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Timestamp: 2019-12-06 22:54:23+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art.5', 'art.1', 'art.1', 'art.28', 'art.11']

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Lavoro dipendente agricolo: Datori di lavoro
L’imprenditore agricolo è colui che esercita una delle seguenti attività:.
Coltivazione del fondo l'attività diretta alla cura e sviluppo di un ciclo biologico o di un fase necessaria al ciclo stesso.
Silvicoltura l’attività che trae dal bosco un regolare prodotto di legname attraverso tagli periodici che hanno la funzione sia di ricavare detto prodotto sia di mantenere la produttività naturale della coltivazione. La silvicoltura comprende pertanto le operazioni di sistemazione del terreno, piantagione e cura delle piante, raccolta di prodotti forestali, taglio e disgrossamento degli alberi onde facilitare il trasporto. Se invece il legname sistematicamente viene lavorato per ricavarne tavole o trasformato secondo procedimenti industriali si parla di attività industriale perché il prodotto che si realizza non è più puramente forestale.
Allevamento del bestiame per bestiame si intendono gli animali da carne, da latte, da lana e da lavoro tradizionalmente allevati. Ma oggi l’allevamento è sempre più condotto indipendentemente da attività di coltivazione del fondo e la legislazione speciale parla di allevamento di animali, ritenendosi ormai acquisite – come attività agrarie – quelle degli allevamenti quali avicoltura, cunicoltura, apicoltura, bachicoltura, acquacoltura in acque dolci e salmastre o marine ecc..
Attività connesse si intendono le attività dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione dei prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall’allevamento di animali. Vengono comprese anche le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l’utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell’azienda, normalmente impiegate dall’imprenditore nell’attività agricola esercitata, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero di ricezione e ospitalità come definite dalla legge.
Sono altresì da comprendere fra le attività agricole
la coltivazione dei funghi (L. n.126 del 5.12.1985);
la floricoltura;
la lavorazione del tabacco solo se prodotta direttamente;
la molitura delle olive di produzione prevalentemente propria ;
l’agriturismo se le attività di ricezione ed ospitalità sono complementari e connesse a quella agricola che deve rimanere principale;
la trasformazione, manipolazione e/o commercializzazione di prodotti agricoli e zootecnici di produzione propria svolte da imprese individuali o societarie, sempre che tali attività rientrino nell’esercizio normale dell’agricoltura;
la trasformazione, la manipolazione (ossia quelle lavorazioni che incidono sul prodotto agricolo o zootecnico senza trasformarlo in un nuovo prodotto) e/o commercializzazione dei prodotti eseguita in via normale da società cooperative che lavorano prodotti prevalentemente propri o conferiti da propri soci agricoltori (L. 240/84);
la creazione, sistemazione e manutenzione di aree verdi pubbliche e private svolte da imprenditori iscritti alla C.C.I.A.A. nel settore agricolo;
l’allevamento, selezione de addestramento di razze canine svolto con almeno 5 fattrici.
I datori di lavoro sono generalmente, nel settore agricolo, Coltivatori diretti o Imprenditori agricoli professionali.
Inoltre, è possibile che la manodopera agricola venga assunta da datori di lavoro non imprenditori poiché solo occasionalmente impegnati in attività agricola (azienda in economia), oppure da Enti Locali (es: attività di forestazione). Infine è possibile che il datore di lavoro sia una società cooperativa di produzione e lavoro (es: cooperative che svolgano lavorazioni di prodotti agricoli prodotti dai propri soci agricoltori).
Con il D.lgs 276/03 attuativo della" Riforma Biagi", viene applicato il lavoro interinale anche al settore agricolo precedentemente disciplinato dalla Legge 196/97 come settore terziario.
Pertanto si potrà ricorrere alle Agenzie di Somministrazione che avvieranno i lavoratori ,previa presentazione della Denuncia Aziendale, seguendo la normativa in atto valida per le generalità delle Aziende che svolgono attività agricola.
La D.A. dovrà essere trasmessa in via telematica una sola volta, in occasione del primo contratto, e presentando, successivamente, l'autorizzazione rilasciata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, entro 30 giorni dalla stipula del contratto presso la Sede Inps ove è costituita la sede legale dell'Agenzia.
Per quanto attiene la dichiarazione trimestrale (Mod. DMAG), considerato che il somministratore AGENZIA è assoggettato al regime contributivo del somministrato AZIENDA AGRICOLA, i modelli delle dichiarazioni saranno singoli per ogni azienda somministrata. (Circ. 23/2005)
LA DENUNCIA AZIENDALE
I datori di lavoro agricolo sono tenuti, ai sensi dell’ art. 5 del D.L.vo n. 375/93 e successive modificazioni, a presentare all’Inps, ai fini dell’accertamento dei contributi previdenziali dovuti per gli operai agricoli occupati e della gestione delle anagrafe delle aziende agricole, la denuncia aziendale con la quale si comunica l’esatta situazione aziendale rilevabile alla data di presentazione della denuncia medesima.
Con l’entrata in vigore della Legge n.81 dell’ 11/03/2006,recante interventi urgenti per il settore agricolo, sono state introdotte importanti innovazioni nei principali adempimenti a cui sono tenute le aziende agricole.
Tra questi l’obbligatorietà della presentazione, esclusivamente per via telematica, della”denuncia aziendale” prevista dall’ex art.5 del D.L.vo n.375/93 a partire dal 1° Luglio 2006.
A partire dal 01 Aprile 2010 tale adempimento verrà effettuato utilizzando il canale ComUnica e non più' attraverso i servizi online del sito Inps.
Entro 30 giorni dall’inizio dell’attività i datori di lavoro sono tenuti a compilare la denuncia.
Sempre entro 30 giorni si deve comunicare qualsiasi variazione che influisca sul fabbisogno lavorativo aziendale.
La denuncia si compone di 17 quadri ove si richiedono tutte le notizie atte ad identificare l’azienda e quantificare il fabbisogno lavorativo, al fine di inquadrare con esattezza la natura giuridica e tipologia dell’azienda, anche in funzione di poter usufruire di particolari agevolazioni (es. esoneri per calamità).
Importante novità consiste nell’introduzione del CIDA (Codice Identificativo Denuncia Aziendale) un codice che identifica in modo univoco l’azienda. Questo verrà attribuito direttamente dalla procedura al momento della trasmissione e dovrà essere utilizzato per l’invio del modello DMAG - UNICO.
Il CIDA dovrà,inoltre, essere utilizzato nelle comunicazioni di assunzione on line (UNIFICATO LAV).
In via provvisoria ,in mancanza di questo,potrà essere indicato il progressivo emissione costituito da 13 caratteri. (Circ.88/2006).
INVIO TELEMATICO - COMUNICA
In precedenza, la Denuncia aziendale doveva essere inviata unicamente per via telematica, utilizzando il sito Inps ( Circ.100/2006).
Con l'entrata in vigore della ComUnica, dal 01/04/2010 tale canale diventa unico e obbligatorio per la comunicazione della nascita di un'impresa agricola che contemporaneamente assume personale dipendente.
Nel caso in cui l'apertura di una posizione assicurativa avvenga in un momento successivo alla nascita dell'impresa,oppure per variazioni sulla sede operativa, cessazione e riattivazione , gli utenti possono utilizzare il canale telematico di ComUnica oppure in alternativa i servizi online del sito Inps.
Tale adempimento, può essere espletato sia direttamente dal datore di lavoro che dai soggetti intermediari abilitati di cui all’art.1 della Legge n.12 del 11/01/1979.(Circ.32/2004).
Ultimamente tale possibilità è stata estesa anche ai Periti Agrari e Agrotecnici, laureati e non, iscritti ai rispettivi Albi.(Circ.45/2008).
Prima dell’entrata in vigore di un registro unico (D.L.112/2008) erano previsti due tipologie di registri :
SEMPLIFICATO - aziende che non superavano le 270 gg. annue lavorative considerato il totale degli addetti impiegati.
MATRICOLA E PAGA - aziende che superavano le 270 gg. annue lavorative ed era costituito dalla sez. matricola e paghe e sez. presenze.
Dal 18/8/2008 con l’entrata in vigore del LIBRO UNICO i suddetti registri sono stati abrogati unificando e semplificando la registrazione dei lavoratori assunti.
Il D.M. 9/7/2008 di attuazione del Libro Unico individua l’INAIL, come unico Ente preposto alla vidimazione, anche nel caso di datori di lavoro agricoli che effettuavano la vidimazione dei registri obbligatori presso l’Inps.
Pertanto a partire dal 01 gennaio 2009 anche per il settore agricolo è operativo l'utilizzo del Libro Unico del Lavoro.
Rispetto alla precedente normative, la L.296/06 (finanziaria 07) ha introdotto alcune sostanziali modifiche riguardo ai modi e termini delle comunicazioni obbligatorie che i datori di lavoro sono tenuti ad effettuare all’atto dell’assunzione,trasformazione e cessazione del rapporto di lavoro.
La norma viene estesa anche al settore agricolo che era, invece, precedentemente regolamentato da altre disposizioni (L.608/96) soprattutto con riferimento alla ” comunicazione di assunzione”.
COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA ON LINE (Msg.1727 del 22/01/08)
Dal 01/03/08 ( dal 01/12/08 per la Prov. Aut. di Bolzano) la comunicazione di assunzione, cessazione,trasformazione e proroga devono essere presentata, dai datori di lavoro, ESCLUSIVAMENTE IN VIA TELEMATICA , utilizzando la procedura "UNIFICATO LAV" al Servizio Competente nel cui ambito territoriale è ubicata la sede di lavoro.
Il SERVIZIO COMPETENTE è individuato nei Centri per l’impiego e gli altri organismi autorizzati o Accreditati, in conformità a norme Regionali e delle Province Autonome. La prevista modulistica e le modalità informatiche di trasferimento dei dati per via telematica sono stati definiti con l’emanazione del succitato Decreto e sono reperibili nel sito www.lavoro.gov.it
N.B. Nel caso in cui il rapporto di lavoro viene effettuato su fondi situati in più Comuni il datore di lavoro potrà, a sua discrezione, individuare la sede del Servizio competente.
Assunzioni - Giorno precedente l'instaurazione del rapporto di lavoro
Modifica - Entro 5 giorni successivi la comunicazione
Cessazione - Entro 5 giorni successivi la cessazione del rapporto d lavoro
La comunicazione ha pluriefficacia nell'assolvimento degli obblighi di comunicazione nei confronti degli Enti preposti (Inps,Inail ecc)
Trimestralmente il datore di lavoro deve presentare all’Inps territorialmente competente il modello "DM AG-UNICO" (circ. 153/2002) al fine di dichiarare le giornate impiegate e la retribuzione corrisposta.
Con l’applicazione delle disposizioni previste dalla Legge 81 dell’11 marzo 2006 ,anche per questo adempimento è obbligatoria dal 1°LUGLIO 2006 la trasmissione telematica .(Circ.115/2006).
la prima, utilizzata per indicare i dati aziendali completi e fornire le altre informazioni necessarie per il calcolo contributivo (alla presentazione del DMAG segue infatti il calcolo del dovuto e l'invio del modello F24 per il pagamento)
la seconda, predisposta per l’indicazione dei dati occupazionali e retributivi dei lavoratori al fine di implementare le posizioni assicurative individuali e per l’erogazione delle prestazioni.
I termini per la presentazione dei DMAG TELEMATICI a partire dal 4° trimestre 2006 sono:
IV° trimestre 31 gennaio anno successivo
Anche per questo adempimento l’invio telematico può essere effettuato , dopo il rilascio del PIN o l’abilitazione alla sezione agricoltura, oltre che direttamente dal datore di lavoro anche dai soggetti intermediari abilitati di cui all’art.1 della Legge n.12 del 11/01/1979. (Circ.32/2004)
Il calcolo della contribuzione va effettuato sulla base della retribuzione giornaliera corrisposta al lavoratore in relazione alla qualifica e alle mansioni svolte determinate dal Contratto Collettivo Provinciale.
Fino al 31/12/2005 se la retribuzione giornaliera, prevista da detto contratto, era al di sotto del salario medio convenzionale si applicava quest'ultimo che era determinato, in misura diversa, a seconda delle zone del territorio agricolo nazionale, con Decreto del Ministero e della Previdenza Sociale. (art.28 DPR 27/04/68 n.338)
Dal 01/01/2006 la retribuzione non può essere inferiore all'importo delle retribuzioni stabilite da Leggi, regolamenti, contratti collettivi, o individuali se più favorevoli.
Agevolazioni contributive sono,inoltre, riconosciute ai datori di lavoro che applicano i contratti nazionali o territoriali di categoria, anche nel caso in cui la retribuzione contrattuale risulti inferiore al minimale. (Legge 608/1996)
Per il triennio 2006/2008 la Legge 81/2006 aveva previsto delle riduzioni contributive,successivamente prorogate a tutto il 2009 dalla Legge 33/2009, così divise:
riduzione del 75% dei contributi a carico del datore di lavoro, nei territori montani particolarmente svantaggiati;
riduzione del 68% della contribuzione a carico del datore di lavoro nelle aziende agricole delle aree svantaggiate, comprese quelle di cui al regolamento CEE 1260/99, nonché i Comuni delle regioni Abruzzo, Molise e Basilicata. (Circ.54/2006/Circ.66/2009).
Ulteriore proroga, sino al 31/07/2010, è stata stabilita dalla Legge finanziaria 2010 , per usufruire di tali agevolazioni.
Dal 1 agosto ritorneranno a trovare applicazione le riduzioni contributive in precedenza attuate dalla Legge 537/1993 (art.11 comma 27).
Pertanto i contributi 2010 sono dovuti nelle seguenti misure (Circ.25/2010):
DAL 1 GENNAIO AL 31 LUGLIO 2010
MISURE AGEVOLAZIONE D.L.
Nord svantaggiati (ex fiscalizz. nord) = 100%
Montani 75% 25%
DAL 1 AGOSTO AL 31 DICEMBRE 2010
Montani 70% 30%
Svantaggiati 40% 60%
I contributi calcolati verranno riscossi con invio da parte dell’Inps di modelli F24 con le seguenti scadenze:
I° trimestre 16 settembre
II° trimestre 16 dicembre
III° trimestre 16 marzo
IV° trimestre 16 giugno
ALIQUOTE CONTRIBUTIVE LAVORATORI DIPENDENTI
2002 - circ. 47
2003 - circ. 26
2004 - circ. 53
2005 - circ. 47
2006 - circ. 65
2007 - circ. 52
2008 - circ. 46
2009 - circ. 66
2010 - circ. 25
ALIQUOTE CONTRIBUTIVE PICCOLI COLONI E COMP. FAM.RI
2007 - circ. 72
2008 - circ. 57
2009 - circ. 85
2010 - circ. 68
Dal 1.1.1984 per l'accredito di un anno di contribuzione (52 settimane) il requisito minimo è fissato in 270 giornate annue di contribuzione effettiva, volontaria e figurativa.
COMPENSAZIONE DEBITI CON AIUTI COMUNITARI
(Msg.n.30081 del 13/12/2007)
La Legge n.46 del 06/04/2007 ha previsto la compensazione tra gli aiuti comunitari ed i contributi previdenziali dovuti dall’imprese agricole beneficiarie.
A partire dal 1° TRIMESTRE 2006 i contributi delle Aziende agricole con dipendenti (anche se CD/IAP) e PCCF, risultanti a debito anche se iscritti a ruolo, possono essere compensati con gli aiuti comunitari.
Pertanto, in sede di liquidazione dell’aiuto comunitario, l’AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura ) provvede a compensare i debiti trasmessi in via telematica dall’Inps.
Successivamente il contribuente riceve apposita comunicazione dell’avvenuta compensazione da entrambi gli Istituti.
Nel caso in cui il debito compensato risultasse già pagato, il contribuente può contattare il numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico, oppure inviare apposita segnalazione alla Sede Inps competente, al fine di ottenere il rimborso del maggior versato.
Nel campo previdenziale sono assoggettate le aziende che omettono il versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate sulle retribuzioni corrisposte agli operai a tempo determinato ed indeterminato.(Legge 638/1983 -Legge 296/2006).
In precedenza l'illecito si verificava solo quando il reato di omesso versamento era condizionato all'esistenza di una denuncia omessa , incompleta, reticente o infedele (Circ.103/07).
La normativa attuale è stata estesa al settore agricolo per i contributi versati successivamente al 31/12/06 (III° trim.2006).
L'inadempienza è punibile con la reclusione fino a tre anni e con una multa di 1.032,00 euro (L. 638/1983).
Tuttavia è prevista la non punibilità del reato, qualora si provveda a regolarizzare il debito entro tre mesi dalla di ricevimento della lettera di diffida (D. Lgs 211/94).
Alla scadenza di pagamento di ogni trimestre, verranno inviate ,alle aziende inadempienti,delle comunicazioni di pagamento analogamente a quanto avviene per gli avvisi bonari.
L'azienda entro novanta giorni, dalla notifica della diffida, può regolarizzare l'indebito a mezzo F24 oppure, per i debiti già iscritti a ruolo, direttamente agli sportelli esattoriali oppure a mezzo F35.
Ricevuta dell'avvenuto versamento dovrà essere presentata alla sede Inps competente che provvederà ad informare l'Autorità Giudiziaria.(Msg.6199 del 17/03/09)