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Timestamp: 2018-02-24 00:51:03+00:00
Document Index: 88319507

Matched Legal Cases: ['art. 90', 'art. 90', 'art. 99', 'art. 101', 'art. 26', 'art. 90', 'art. 91', 'art. 92', 'art. 99', 'art. 101', 'art. 2', 'art. 71', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 2']

Responsabilità e obblighi degli amministratori di stabili. Lavori Privati Documentazione e DURC - PDF
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Vittorio Edoardo Pepe
1 Responsabilità e obblighi degli amministratori di stabili Lavori Privati Documentazione e DURC 1
2 Decreto Lgs. 81/08 Art. 3 Campo di applicazione Punto 1 - Il presente decreto legislativo si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio Punto 4 - Il presente decreto legislativo si applica a tutti i lavoratori e lavoratrici, subordinati e autonomi, nonché ai soggetti ad essi equiparati, fermo restando quanto previsto dai commi successivi del presente articolo. 2
3 Decreto Lgs. 81/08 Art. 2 - Definizioni «lavoratore»: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un attività lavorativa nell ambito dell organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari
4 Decreto Lgs. 81/08 Art. 2 Definizioni «datore di lavoro»: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l assetto dell organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell organizzazione stessa o dell unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. 4
5 Decreto Lgs. 81/08 Art. 2 Definizioni «azienda»: il complesso della struttura organizzata dal datore di lavoro pubblico o privato; «unità produttiva»: stabilimento o struttura finalizzati alla produzione di beni o all erogazione di servizi, dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale; 5
6 Decreto Lgs. 81/08 Dalle definizioni sopraindicate emerge, quindi, chiaramente che perché si configuri una azienda o una unità produttiva occorre che nell ambito di una struttura o di una organizzazione di un datore di lavoro vi siano dei lavoratori che svolgano una attività lavorativa. 6
7 Decreto Lgs. 81/08 Passando ora al condominio è chiaro che questo sarà equiparato ad un azienda nel caso in cui adibisca del personale a svolgere attività lavorativa nel proprio ambito (ad esempio portiere, giardiniere, personale addetto alla pulizia o alla manutenzione, ecc.). 7
8 Decreto Lgs. 81/08 Articolo 89 Definizioni «committente» : il soggetto per conto del quale l'intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione. (omissis) 8
9 Decreto Lgs. 81/08 Art Obblighi del datore di lavoro non delegabili 1. Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività: a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente adozione dei documenti previsti dall articolo 28 b) la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi 9
10 Decreto Lgs. 81/08 Art. 18, 1 - Obblighi del datore di lavoro e del dirigente a) nominare il medico competente per l effettuazione della sorveglianza sanitaria nei casi previsti dal presente decreto legislativo. b) designare preventivamente i lavoratori incaricati dell attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio,..., di primo soccorso e, comunque, di gestione dell emergenza; 10
11 Decreto Lgs. 81/08 c) fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale, sentito il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il medico competente, ove presente; d) inviare i lavoratori alla visita medica entro le scadenze previste dal programma di sorveglianza sanitaria... e) adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui agli articoli 36 e 37; 11
12 Decreto Lgs. 81/08 f) elaborare il documento di cui all articolo 26, comma 3 (DUVRI), g) aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e sicurezza del lavoro, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della protezione 12
13 Nel Condominio Nel condominio pertanto si configurano casi diversi a seconda o meno della presenza di lavoratori, in particolare potremmo avere tre ipotesi fondamentali: 13
14 Tipologia di Lavori Lavori privati non soggetti a permesso di costruire in un condominio non considerato unità produttiva (assenza di lavoratori). Lavori privati non soggetti a permesso di costruire in un condominio considerato unità produttiva (presenza di lavoratori dipendenti). Lavori privati soggetti a permesso di costruire 14
15 Lavori privati Ipotesi 1 Ipotesi n. 1: lavori privati non soggetti a permesso di costruire (eseguiti cioè solo con D.I.A. Denuncia Inizio Attività o SCIA Segnalazione Certificata Inizio Attività ) in condominio non considerato azienda/unità produttiva (in cui non c è la presenza di lavoratori dipendenti del condominio stesso). 15
16 Lavori privati Ipotesi 1 La Denuncia di inizio lavori e la Segnalazione certificata di inizio delle attività sono accomunate dal fatto che devono essere presentate entrambe presso l Ufficio Tecnico comunale. DIA: Denuncia Inizio Attività SCIA: Segnalazione Certificata Inizio Attività 16
17 Lavori privati Ipotesi 1 La più evidente delle differenze tra DIA e SCIA sta nel fatto che la prima ha bisogno di 30 giorni per essere accettata, durante i quali i tecnici esaminatori possono chiedere altri documenti o fermare sul nascere il progetto; Con il secondo caso invece le operazioni possono essere avviate da subito, tenendo però presente che il Comune avrà 60 giorni di tempo per pretendere la modifica o la cessazione dell operato 17
18 Lavori privati Ipotesi 1 Quando la SCIA non sostituisce la DIA Le differenze tra DIA e SCIA non si limitano alle tempistiche: DIA: l opera è soggetta a vincoli dovuti a motivi paesaggistici e culturali; si ha un cambiamento della volumetria o della sagoma della struttura. Si può invece ricorrere alla SCIA in presenza di lavori: di restauro, messa in sicurezza dell edificio e recupero della capacità strutturale; che prevedano l accorpamento o la divisione di unità abitative; per la costruzione di parcheggi; per l inserimento di nuove finestre. 18
19 Lavori privati Ipotesi 1 L Amministratore è il committente dei lavori e, anche nel caso di affidamento dei lavori ad un'unica impresa ovvero lavoratore autonomo, deve sempre verificare l'idoneità tecnicoprofessionale (v. art. 90, c. 9, del D.Lgs. 81/08) dell impresa affidataria, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori da affidare, 19
20 Lavori privati Ipotesi 1 mediante: certificato di iscrizione alla C.C.I.A. documento unico di regolarità contributiva (DURC) autocertificazione in ordine al possesso degli altri requisiti previsti dall all. XVII autocertificazione relativa al contratto collettivo applicato ai lavoratori dipendenti. 20
21 Lavori privati Ipotesi 1 Inoltre, nel caso di lavori edili o di ingegneria civile (di cui all allegato X) di importo inferiore a e se in cantiere operano, anche non contemporaneamente, più imprese, l Amministratore deve: 21
22 Lavori privati Ipotesi 1 A. nominare il Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione (CSE), che avrà, tra gli altri, il compito di redigere il PSC (Piano Sicurezza e Coordinamento) e di predisporre il Fascicolo (v. art. 90, c. 11); 22
23 Lavori privati Ipotesi 1 B. trasmettere prima dell inizio dei lavori, alla SCPSAL (struttura complessa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) dell ASS (azienda servizi sanitari) e alla DPL (direzione provinciale del lavoro) la notifica preliminare elaborata conformemente all' all. XII, nonché gli eventuali aggiornamenti [1] (v. art. 99, c. 1); 23
24 Lavori privati Ipotesi 1 C. trasmettere il PSC (piano di sicurezza e coordinamento) a tutte le imprese invitate a presentare offerte per l'esecuzione dei lavori (v. art. 101, c. 1) ovvero all impresa affidataria. 24
25 DURC Il Documento Unico di Regolarità Contributiva è un certificato unico che attesta la regolarità di un impresa nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi nonché in tutti gli altri obblighi previsti dalla normativa vigente nei confronti di INPS, INAIL e Casse Edili, verificati sulla base della rispettiva normativa di riferimento. 25
26 Lavori privati - Ipotesi 2 Ipotesi n. 2 Lavori privati non soggetti a permesso di costruire (eseguiti cioè solo con D.I.A. o senza) in condominio considerato azienda/unità produttiva (in cui cioè ci sono lavoratori dipendenti del condominio): 26
27 Lavori privati - Ipotesi 2 In questo caso l amministratore condominiale assume la veste, oltre che di committente, anche di datore di lavoro e vanno quindi rispettate le disposizioni di cui al D. Lgs. n. 81/08 ed in particolare quelle contenute nell art. 26: cooperazione, coordinamento, informazione ed elaborazione del documento unico di valutazione dei rischi interferenziali (DUVRI) sia fra i lavoratori del committente (portiere, giardiniere o altri) e quelli delle ditte appaltatrici sia dei lavoratori delle ditte appaltatrici fra di loro. 27
28 Lavori privati - Ipotesi 2 Nel caso quindi dei lavori di cui all ipotesi n. 2, vanno rispettati tutti gli obblighi di cui all ipotesi n. 1 con l obbligo aggiuntivo, in capo all Amministratore datore di lavoro committente, di redazione del DUVRI qualora i lavori appaltati non siano lavori edili o di ingegneria civile e non rientrino quindi nell elenco di cui all all. X (ad es. lavori di pulizia scale, lavori di manutenzione dell impianto elettrico o altri lavori impiantistici che non rientrino nell ambito di un cantiere edile, ecc.). 28
29 Ipotesi n. 3: Lavori privati - Ipotesi 3 lavori privati soggetti a permesso di costruire. L Amministratore, anche nel caso di affidamento dei lavori ad un'unica impresa ovvero lavoratore autonomo, deve sempre verificare l'idoneità tecnico-professionale (v. art. 90, c. 9, del D.Lgs. 81/08) dell impresa affidataria, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori da affidare, mediante: 29
30 Lavori privati - Ipotesi 3 Certificato di iscrizione alla C.C.I.A. DURC Documentazione attestante il possesso degli altri requisiti previsti dall all. XVII (non è più sufficiente l autocertificazione) 30
31 Lavori privati - Ipotesi 3 Dichiarazione delle imprese esecutrici dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all INPS, all INAIL e alle casse edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti (non è più sufficiente l autocertificazione relativa al contratto collettivo applicato ai lavoratori dipendenti). 31
32 Lavori privati - Ipotesi 3 Il committente ha poi l obbligo di trasmettere all amministrazione competente, prima dell inizio dei lavori: le documentazioni attestanti la verifica dell idoneità tecnicoprofessionale di cui sopra; il nominativo delle imprese esecutrici dei lavori. 32
33 Lavori privati - Ipotesi 3 Inoltre, nel caso di lavori edili o di ingegneria civile (di cui all allegato X) e se in cantiere operano, anche non contemporaneamente, più imprese, l Amministratore deve: A. nominare, contestualmente all affidamento dell incarico di progettazione, il CSP, che avrà il compito di redigere il PSC e di predisporre il fascicolo, v. art. 91, c. 1 del D.Lgs. 81/08; B. nominare, prima dell affidamento dei lavori, il CSE, i cui obblighi sono dettagliati all art. 92). 33
34 Lavori privati - Ipotesi 3 C. trasmettere prima dell inizio dei lavori, alla SCPSAL dell ASS e alla Direzione Provinciale del Lavoro, la notifica preliminare elaborata conformemente all' all. XII, nonché gli eventuali aggiornamenti (v. art. 99, c. 1); D. trasmettere il PSC a tutte le imprese invitate a presentare offerte per l'esecuzione dei lavori (v. art. 101, c. 1) ovvero all impresa affidataria. 34
35 Lavori privati - Ipotesi 3 Nel caso in cui il condominio sia da considerare luogo di lavoro/azienda, qualora i lavori appaltati non siano lavori edili o di ingegneria civile (di cui all all. X, ad es. lavori di pulizia scale, lavori di manutenzione dell impianto elettrico o altri lavori impiantistici che non rientrino nell ambito di un cantiere edile, ecc.), l Amministratore/datore di lavoro commitente ha l obbligo di redazione del DUVRI che prenda in considerazione i rischi interferenziali sia fra i lavoratori del committente e quelli delle ditte appaltatrici sia dei lavoratori delle ditte appaltatrici fra di loro. 35
36 Osservazioni Finali Il condominio è equiparabile a un azienda/unità produttiva (ex art. 2 del D.Lgs. 81/08) nel caso in cui il condominio stesso adibisca del personale a svolgere attività lavorativa nel proprio ambito (ad esempio portiere, giardiniere, ecc.) e solo allora, assumendo l amministratore condominiale la veste di datore di lavoro, vanno rispettate tutte le disposizioni di cui al D. Lgs. n. 81/08, in particolare: 36
37 Osservazioni Finali La valutazione di tutti i rischi presenti sul luogo di lavoro La nomina del RSPP La nomina, se necessaria, del Medico Competente (MC) Fornitura dei dispositivi di protezione individuali ai dipendenti Formazione e informazione dei dipendenti La verifica periodica di particolari impianti (es. impianto di terra condominiale). 37
38 Osservazioni Con riferimento ai controlli e alle verifiche da eseguirsi sugli impianti, si desidera richiamare l attenzione sulla differenza tra verifiche periodiche e manutenzione : 38
39 Osservazioni le verifiche periodiche e la manutenzione sono obbligatorie, per determinati impianti (in particolare per l impianto di terra), con periodicità prevista dalla normativa vigente, nei luoghi di lavoro e tale obbligo ricade sul datore di lavoro (ex art. 71, c. 4 e 8 del D.Lgs. 81/08 e art. 4, c. 1, del D.P.R. 462/01); 39
40 Osservazioni la manutenzione è obbligatoria per tutti gli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla loro destinazione d uso, con la periodicità prevista dalle norme CEI. Tale obbligo ricade sul proprietario dell impianto (ex art. 8, c. 2, del D.M 37/08). 40
41 Osservazioni Per la definizione di ordinaria manutenzione si faccia riferimento all art. 2, c. 1, lettera d), del D.M. 37/08: interventi finalizzati a contenere il degrado normale d'uso, nonché a far fronte ad eventi accidentali che comportano la necessità di primi interventi, che comunque non modificano la struttura dell'impianto su cui si interviene o la sua destinazione d'uso secondo le prescrizioni previste dalla normativa tecnica vigente e dal libretto di uso e manutenzione del costruttore. 41
42 Osservazioni Spesso nei condomini si rileva la presenza di materiali contenenti amianto, frequentemente in matrice compatta (Eternit) ma talvolta anche in matrice friabile, soprattutto nella centrali termiche (peraltro accessibili solo a personale tecnico specializzato e correttamente formato e informato sul problema), ma anche nei locali di utilizzo comune come cantine, garages, chiostrine e cavedi. Si vuole pertanto rammentare l obbligo di censire e segnalare tali materiali (L. 257/1992 e D.P.R. 08/08/1994) e l obbligo, dopo averne rilevato la presenza, di attivazione di un programma di controllo e manutenzione dei manufatti contenenti amianto (D.M. 06/09/1994, v. allegati). 42
43 Osservazioni Sembra inoltre opportuno richiamare l Amministratore, nell ottica della cooperazione e del coordinamento nell attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi, al dovere di informare le ditte che vengono ad effettuare interventi manutentivi nel condominio, qualora esistano specifici pericoli, soprattutto se legati alla presenza di materiali contenenti amianto nei locali, sulle strutture o sugli impianti interessati dai lavori. 43