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Timestamp: 2019-01-20 16:07:24+00:00
Document Index: 28359271

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 8', 'art. 15', 'art. 1337', 'art. 4', 'art. 51']

pp. XI+386, € 30,00
88-141071-9X
Giuffré editore, Milano, 2003
Libertà religiosa, momento genetico e momento di svolgimento del rapporto di lavoro subordinato: il quadro costituzionale - Libertà di avere le proprie convinzioni in materia religiosa e rapporto di lavoro subordinato - Libertà di seguire (o non seguire) precetti religiosi e rapporto di lavoro subordinato - La libertà religiosa del lavoratore subordinato nelle organizzazioni di tendenza - La libertà religiosa dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni: la regola (il principio di irrilevanza delle credenze di religione) e le sue eccezioni (gli insegnanti di religione cattolica nella scuola pubblica e i docenti dell'Università Cattolica del Sacro Cuore).
CAPITOLO I LIBERTA' RELIGIOSA, MOMENTO GENETICO E MOMENTO DI SVOLGIMENTO DEL RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO: IL QUADRO COSTITUZIONALE
1. Il lavoro nell'economia post-fordista tra produzione ed integrazione sociale 13
2. Lavoro subordinato e diritti sociali nella Costituzione italiana 23
3. I diritti di liberta' nel rapporto di lavoro subordinato: prime considerazioni critiche 28
4. Il diritto di liberta' religiosa nel momento genetico del rapporto di lavoro subordinato: la Drittwirkung der Grundrechte come categoria di ricostruzione della problematica 32
5. Drittwirkung der Grundrechte, principi costituzionali e regole costituzionali nella giurisprudenza italiana 37
6. L'art. 41, 2° comma Cost. e gli artt. 1418 e 1419 c.c. nell'ottica della Drittwirkung der Grundrechte 43
7. Ammissibilita' e limiti di una Drittwirkung del diritto di liberta' religiosa nel momento genetico del rapporto di lavoro subordinato 51
8. La liberta' religiosa del prestatore nel momento di svolgimento del rapporto di lavoro subordinato: principi costituzionali 60
9. Obbligo di tutela della personalita' morale del lavoratore e fattore religioso: il problema dell'alimentazione nelle mense aziendali 72
10. Liberta', uguaglianza e parita' trattamento dei lavoratori "senza distinzione di religione" tra principi costituzionali, legislazione ordinaria e normativa dell'Unione Europea 75
10.1. Uguaglianza e parita' di trattamento dei lavoratori "senza distinzione di religione" nella normativa italiana: prime considerazioni 77
10.2. Uguaglianza e parita' di trattamento dei lavoratori "senza distinzione di religione" negli strumenti internazionali (dalla Convenzione OIL del 25 giugno 1958, n. 111 al Trattato di Nizza): prime considerazioni 85
10.3. L'apparato sanzionatorio volto a tutelare il prestatore discriminato: prime considerazioni (alla luce degli artt. 21 e 30 della Carta di Nizza) 92
11. Prime conclusioni 93
CAPITOLO II LIBERTA' DI AVERE LE PROPRIE CONVINZIONI IN MATERIA RELIGIOSA E RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
1. Convinzioni in materia religiosa e poteri datoriali 97
2. Discrezionalita' del datore di lavoro e convinzioni in materia religiosa dell'aspirante lavoratore: considerazioni introduttive 108
3. Il principio della generale irrilevanza delle convinzioni in materia religiosa dell'aspirante: le guarentigie previste dallo Statuto dei lavoratori e dalla normativa post-statutaria 113
3.1. Il divieto di indagini sulle opinioni religiose ex
art. 8 legge n. 300/1970 113
3.2. Irrilevanza delle opinioni religiose dell'aspirante e art. 15 dello Statuto dei lavoratori 123
3.3. Irrilevanza delle opinioni religiose dell'aspirante e art. 1337 c.c. 125
3.4. Irrilevanza delle opinioni religiose dell'aspirante e legge 13 ottobre 1975, n. 654 126
3.5. La tutela della riservatezza delle opinioni religiose dell'aspirante nella legge n. 675 del 31 dicembre 1996 e nel d.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 127
3.6. Il divieto di discriminazione religiosa nell'accesso al lavoro nel d.lgs. n. 286 del 25 luglio 1998 132
4. Minoranze religiose, azioni positive ed accesso al lavoro 143
5. Il principio della generale irrilevanza delle convinzioni in materia religiosa del lavoratore: le guarentigie
previste dallo Statuto dei lavoratori e dalla normativa post-statutaria: A) Opinioni religiose, divieto di indagini e tutela della riservatezza 153
5.1. ... B) Il divieto di trattamenti differenziati 156 5.2. ... C) Il divieto di licenziamento determinato
dalla fede religiosa 165
6. Il divieto di discriminazione religiosa nel d.lgs. n. 216 del 9 luglio 2003 169
CAPITOLO III LIBERTA' DI SEGUIRE (O NON SEGUIRE) PRECETTI RELIGIOSI E RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
1. Precetti religiosi, contratto di lavoro, poteri
datoriali: una prima "mappatura" del campo di indagine 177
2. L'obiezione di coscienza professionale 182
2.1. Obiezione di coscienza alla prestazione tipica specificamente e dettagliatamente determinata nel contratto di lavoro 185
2.2. Obiezione di coscienza a prestazioni non specificamente e dettagliatamente determinate nel contratto di lavoro ma imposte dal datore: ammissibilita' e limiti 189
2.2.1. Il fondamento costituzionale del diritto di obiezione professionale 191
2.2.2. I limiti al diritto di obiezione professionale: A) limiti derivanti dallo status dell'obiettore 195
2.2.3. ... B) limiti derivanti dal principio di uguaglianza 196
2.2.4. ... C) limiti derivanti dalla necessita' di
tutelare altri beni parimente garantiti dalla Costituzione 197
2.2.4.1. Il bilanciamento tra liberta' del prestatore di agire secondo coscienza e liberta' del datore di organizzare la propria attivita' produttiva 198
2.2.4.2. Il bilanciamento tra diritto del lavoratore di agire secondo coscienza e diritti costituzionalmente garantiti dei terzi estranei al rapporto di lavoro 206
3. Il divieto di seguire precetti religiosi per motivi di igiene e sicurezza 218
4. I precetti religiosi capaci di incidere sulla regolarita'del rapporto e sull'esatto adempimento della prestazione 219
5. La rilevanza dei comportamenti extralavorativi del prestatore in contrasto con un precetto religioso: prime considerazioni e rinvio 223
CAPITOLO IV LA LIBERTA' RELIGIOSA DEL LAVORATORE SUBORDINATO NELLE ORGANIZZAZIONI DI TENDENZA
1. Le (pretese) peculiarita' del rapporto di lavoro alle dipendenze di organizzazioni di tendenza nel dibattito
dottrinale e nella giurisprudenza. Mansioni di tendenza, mansioni di diffusione della tendenza e mansioni di propaganda 227
1.1. La teoria dell'obbligazione di comunanza di fede 231
1.2. La teoria del divieto di concorrenza 234
1.3. La teoria dell'inesistenza di qualunque regime giuridico speciale 236
1.4. La teoria espressa della Suprema Corte nella sent.
n. 5832 del 16 giugno 1994: la definizione del concetto di "mansioni dirette a diffondere la tendenza del datore di lavoro" e le sue conseguenze giuridiche 237
2. Le indagini sulle vicende extralavorative personali e familiari del prestatore (o dell'aspirante) che svolga(o sia destinato a svolgere) "mansioni di propaganda" 248
3. Il licenziamento nei confronti degli addetti ad attivita'di propaganda che manifestino - attraverso comportamenti esteriormente apprezzabili - il loro dissenso nei confronti dell'ideologia dell'organizzazione 251
4. Natura e funzioni delle "mansioni di propaganda" 260
5. Organizzazioni di tendenza ed (interpretazione sistematica dell') art. 4 della legge 11 maggio 1990 n. 108 270
6. La propaganda religiosa e l'obiezione di coscienza del lavoratore alle dipendenze di enti di tendenza 281
7. La liberta' religiosa del lavoratore alle dipendenze di enti di tendenza nella direttiva 2000/78/CE 286
8. Il recepimento della direttiva 2000/78/CE nell'ordinamento italiano: la liberta' religiosa dei lavoratori alle dipendenze di enti di tendenza nel
d.lgs. 9 luglio 2003, n. 216 296
9. Per una (ri)lettura della problematica relativa alla tutela della liberta' religiosa del lavoratore nelle organizzazioni di tendenza alla luce della dottrina
della legislatio libertatis 302
10. Enti di tendenza, legislatio libertatis e liberta' religiosa del "religioso" lavoratore 305
CAPITOLO V LA LIBERTA' RELIGIOSA DEI DIPENDENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI: LA REGOLA (IL PRINCIPIO DI IRRILEVANZA DELLE CREDENZE DI RELIGIONE)E LE SUE ECCEZIONI (GLI INSEGNANTI DI RELIGIONE CATTOLICA NELLA SCUOLA PUBBLICA E I DOCENTI DELL'UNIVERSITA' CATTOLICA DEL SACRO CUORE)
1. Il principio di irrilevanza delle credenze di religione nel rapporto di lavoro svolto alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni 312
1.1. Irrilevanza delle credenze di religione nel rapporto di lavoro svolto alle dipendenze delle
pubbliche amministrazioni e principio supremo di laicita' dello Stato 313
1.2. Irrilevanza delle credenze di religione nel rapporto di lavoro svolto alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, laicita' dello Stato e principio di imparzialita' della P.A. 316
1.3. Irrilevanza delle credenze di religione nel rapporto di lavoro svolto alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, laicita' dello Stato e principio di buon andamento della P.A. 320
1.4. Irrilevanza delle credenze di religione nel rapporto di lavoro svolto alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, laicita' dello Stato e principio concorsuale 322
1.5. Irrilevanza delle credenze di religione nel rapporto di lavoro svolto alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, laicita' dello Stato ed art. 51 Cost. 324
1.5.1. Principio di irrilevanza delle credenze di religione nei rapporti di lavoro svolti alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, fissazione del diario delle prove concorsuali e rispetto delle festivita' religiose 327
1.6. Due applicazioni specifiche del principio di irrilevanza delle credenze di religione nei rapporti di lavoro svolti alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni: A) (ancora sul)l'obiezione di coscienza di dipendenti e funzionari pubblici e l'organizzazione degli uffici 329
1.6.1. ... B) il trattamento dei dati personali dei pubblici dipendenti idonei a disvelare le
loro opinioni religiose 331
1.7. Le eccezioni al principio di irrilevanza delle credenze di religione nel rapporto di lavoro svolto alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni: prime considerazioni 332
2. La liberta' religiosa degli insegnanti di religione cattolica prima della legge n. 186/2003 334
3. Status e liberta' religiosa degli (aspiranti) insegnanti di religione cattolica dopo la legge n. 186 del 18 luglio 2003: l'accesso ai ruoli 342
4. Status e liberta' religiosa degli insegnanti di religione cattolica dopo la legge n. 186 del 18 luglio 2003: la cessazione del rapporto 354
5. La non applicabilita' all'insegnante di religione delle generali guarentigie poste a presidio della liberta' religiosa del prestatore e i principi supremi dell'ordinamento costituzionale 359
6. La liberta' religiosa dei docenti dell'Universita'Cattolica del Sacro Cuore: prime considerazioni 363
7. Il contrasto tra liberta' religiosa e didattica del docente e liberta' scolastica dell'Ateneo del Sacro Cuore: legittimita' (e limiti) del bilanciamento operato
dall'Accordo del 18 febbraio 1984 367
8. Come (e perche') si crea un'eccezione, ovvero la scelta (politica e non necessitata) di sottrarre gli insegnanti di religione cattolica e i docenti dell'Ateneo del Sacro Cuore dal divieto di licenziamento ratione peccati 379
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