Source: https://viaggiaretutelato.it/diritti-dei-viaggiatori/
Timestamp: 2019-11-19 07:56:07+00:00
Document Index: 40474141

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 19', 'art. 22', 'art. 31', 'art. 943', 'art. 945']

Diritti dei Viaggiatori | Viaggiare Tutelato | Tuteliamo i tuoi diritti
Diritti dei <em><strong>Viaggiatori</strong></em>
Conoscere i tuoi Diritti è importante
Diritti dei passeggeri del <br /><strong><em>Volo Aereo</em></strong>
Diritti dei passeggeri di <br /><strong><em>Navi e Crociere</em></strong>
Diritti dei viaggiatori per <br /><strong><em>Vacanza Rovinata</em></strong>
Diritti dei passeggeri del Volo Aereo
(Convenzione per l’unificazione di alcune norme relative al trasporto aereo internazionale) disciplina, tra l’altro, le conseguenze dei danni derivanti dal trasporto aereo.
Danni ai bagagli (art. 17)
Il vettore aereo è responsabile del danno derivante dalla distruzione, perdita o deterioramento dei bagagli consegnati, per il fatto stesso che l’evento che ha causato la distruzione, la perdita o il deterioramento si è prodotto a bordo dell’aeromobile oppure nel corso di qualsiasi periodo durante il quale il vettore aveva in custodia i bagagli consegnati. Tuttavia la responsabilità del vettore è esclusa se e nella misura in cui il danno derivi esclusivamente dalla natura dei bagagli o da difetto o vizio intrinseco.
Ritardo (art. 19)
Il vettore è responsabile del danno derivante da ritardo nel trasporto aereo di passeggeri e bagagli Tuttavia il vettore non è responsabile per i danni da ritardo se dimostri che egli stesso e i propri dipendenti e preposti hanno adottato tutte le misure che potevano essere ragionevolmente richieste per evitare il danno oppure che era loro impossibile adottarle.
Limiti di responsabilità per ritardo, per il bagaglio e per le merci (art. 22)
Nel trasporto di persone, in caso di danno da ritardo la responsabilità del vettore è limitata alla somma di 4694 diritti speciali di prelievo (DSP) per passeggero (i diritti speciali di prelievo sono una valuta di conto convenzionale equivalenti a circa 1 euro per ogni unità).
Nel trasporto di bagagli, la responsabilità del vettore in caso di distruzione, perdita, deterioramento o ritardo è limitata alla somma di 1131 DSP per passeggero.
Termini per la presentazione dei reclami (art. 31)
Il ricevimento senza riserve del bagaglio consegnato o della merce da parte della persona avente diritto alla consegna, costituisce, salvo prova contraria, presunzione che gli stessi sono stati consegnati in buono stato e conformemente al titolo di trasporto.
In caso di danno, la persona avente diritto alla consegna deve, appena constatato il danno, presentare reclamo in forma scritta al vettore immediatamente e comunque entro 7 giorni dalla data del ricevimento del bagaglio consegnato.
In caso di ritardo, il reclamo deve essere inoltrato entro 21 giorni dalla data in cui il bagaglio è stato messo a sua disposizione.
In mancanza di reclamo nei predetti termini, si estinguono le azioni nei confronti del vettore. Consulta la Convenzione di Montreal
Con la riforma del 2005, il Codice della Navigazione ha subito significative modifiche riguardanti gli aeroporti e le gestioni aeroportuali, il regime amministrativo dei mezzi, le funzioni di polizia, i servizi aerei ed aeroportuali, le responsabilità dei soggetti operanti nel settore.
Per ciò che riguarda specificamente il trasporto di persone e bagagli il Codice si limita ad operare un rinvio alla normativa internazionale (Convenzione di Montreal) e comunitaria (Regolamento CE n° 261/2004 ).
Alcune fattispecie tipiche del trasporto aereo di persone trovano, tuttavia, in questa sede una specifica previsione, come ad esempio in tema di:
Obblighi d’informazione (art. 943)
Qualora il trasporto sia effettuato da un vettore aereo diverso da quello indicato sul biglietto, il passeggero deve essere adeguatamente informato della circostanza prima dell’emissione del biglietto. In caso di prenotazione, l’informazione deve essere data al momento della conferma della prenotazione. In caso di mancata informazione, il passeggero può chiedere la risoluzione del contratto, il rimborso del biglietto e il risarcimento dei danni.
Impedimento del passeggero (art. 945)
Diritti dei passeggeri di Navi e Crociere
Regolamento (CE) n° 1177/2010
Diritti dei viaggiatori per Vacanza Rovinata
Rimborso prezzo e/o Risarcimento economico
In caso di difetto di conformità di uno più servizi turistici compresi nel viaggio organizzato, il viaggiatore ha diritto ad un’adeguata riduzione del prezzo commisurata al periodo durante il quale si è protratto il disservizio (salvo che il difetto di conformità sia imputabile al viaggiatore o ad un terzo estraneo alla fornitura dei servizi oppure sia dovuto a circostanze inevitabili e straordinarie).
Nel caso di inadempimento relativo ai servizi che compongono il pacchetto turistico di non scarsa importanza, il viaggiatore può richiedere al tour operator e/o all’agenzia di viaggio (secondo le loro rispettive responsabilità) oltre ed indipendentemente dalla risoluzione del contratto, un risarcimento economico correlato al tempo della vacanza inutilmente trascorso ed all’irripetibilità dell’occasione perduta.
Il diritto alla riduzione del prezzo e/o al risarcimento del danno (da vacanza rovinata) si prescrive in 2 anni a decorrere dalla data del rientro del viaggiatore nel luogo di partenza.
Il diritto al risarcimento dei danni alla persona si prescrive in 3 anni a decorrere dalla data del rientro del viaggiatore nel luogo di partenza.
Il tour operator deve prestare adeguata e tempestiva assistenza al viaggiatore che si trovi in difficoltà in conseguenza di un disservizio, fornendo opportune informazioni, mezzi e supporto per consentirgli l’accesso a prestazioni sanitarie o a servizi turistici alternativi.
In caso di risoluzione del contratto e di impossibilità di provvedere al rientro del viaggiatore, il tour operator deve sostenere i costi dell’alloggio (di categoria equivalente a quanto previsto dal contratto) per un periodo non superiore a tre notti per viaggiatore (salvo previsioni di maggior favore previste dalla normativa comunitaria).
Prima della conclusione del contratto di pacchetto turistico, il tour operator e/o l’agenzia di viaggio devono fornire al viaggiatore un modulo contenente informazioni relative:
alla destinazione o destinazioni del viaggio, itinerario, periodi e date di soggiorno, numero di notti;
ai mezzi, caratteristiche e categorie di trasporto, luoghi, date ed orari di partenza e ritorno;
all’ubicazione, caratteristiche e categoria turistica dell’alloggio, indicazione degli eventuali pasti/bevande forniti;
alle visite, escursioni o altri servizi inclusi nel pacchetto turistico;
alla denominazione commerciale, indirizzi e recapiti telefonici del tour operator e dell’agenzia di viaggio;
al prezzo totale del pacchetto turistico incluso tasse, diritti, imposi e altri costi aggiuntivi ivi comprese spese amministrative e di gestione delle pratiche ecc., nonché le relative modalità di pagamento
alle modalità di ottenimento dei visti ed alle indicazione circa le formalità sanitarie del paese di destinazione;
Alla facoltà di recesso dal contratto ed alle eventuali relative spese, alle informazioni sulla sottoscrizione (facoltativa o obbligatoria) di un’assicurazione con relative coperture dei rischi.
I contratti di pacchetto turistico e le connesse informazioni sono formulati con un linguaggio semplice e chiaro.
É fatto divieto di fornire informazioni ingannevoli sulle caratteristiche e sulle modalità del servizio offerto, sul prezzo e sugli altri elementi del contratto indipendentemente dal media utilizzato per veicolare dette informazioni.
Il Codice del turismo contiene, tra l’altro, la disciplina a tutela del turista e del viaggiatore nei rapporti con il tour operator e/o con l’Agenzia di viaggio nei cui confronti prevede una serie di diritti volti in particolare a garantire una corretta informativa pre contrattuale, un’adeguata assistenza, un congruo ristoro del pregiudizio economico ed un giusto risarcimento del danno.
Direttiva n° 2015/2302
La Direttiva 2015/2032 (recepita in Italia con efficacia a partire dal 01 luglio 2018) mira a conseguire un livello elevato e più uniforme possibile di protezione del consumatore in materia di contratti tra viaggiatore e professionisti relativi a pacchetti turistici e servizi turistici collegati.
Tra le numerose novità recate dalla normativa comunitaria, v’è l’ampliamento della nozione di pacchetto turistico che ora si estende anche ai contratti conclusi on-line, ai pacchetti “su misura” (personalizzati autonomamente dal turista/viaggiatore ed acquistati da un’unica impresa sia online che offline) ed ai cosiddetti pacchetti dinamici (combinati entro 24 ore dalla conclusione di un primo contratto, anche con procedure collegate di prenotazione on-line).
Di sicuro rilievo, inoltre, sono le disposizioni che estendono i termini di prescrizione che salgono a tre anni per il danno alla persona e a due anni per le altre categorie di danno