Source: https://issuu.com/evsrl/docs/113
Timestamp: 2017-08-23 02:37:38+00:00
Document Index: 7976133

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art.10', 'art. 52', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 12', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 42', 'art. 17', 'art. 35', 'art. 34', 'art. 64', 'art. 60', 'art. 1', 'art. 43', 'art. 1', 'art. 62', 'art. 64', 'art. 42', 'art. 64', 'art. 2']

Professione Veterinaria, Anno 2004, Nr 11 by E.V. Soc. Cons. a r.l. - issuu
Brevi RIORDINO DEL DLGS 119
Il 31 marzo si chiuderanno le consultazioni avviate in Lombardia sul riordino normativo del farmaco veterinario. Ottimista Alberto Palma dei Servizi Veterinari regionali: “il punto di incontro è davvero a portata di mano e lo snellimento concreto”.
Fissati entro il 30 aprile e il 29 ottobre i termini per la presentazione delle domande di ammissione alle sessioni di esame per l’abilitazione alla professione veterinaria. La prima sessione il 25 maggio, la seconda il 23 novembre.
COADIUTORI AL MINISTERO
I veterinari coadiutori hanno richiesto un incontro al Ministero della Salute per discutere alcune modifiche al nuovo contratto che verrà stipulato successivamente alla pubblicazione della nuova graduatoria.
EFSA, NUOVO SITO WEB
L’Agenzia Europea per Sicurezza Alimentare (EFSA) sta preparando un nuovo sito web. Dalle pagine on line, ancora in via di definizione, si potranno conoscere i pareri scientifici adottati dai vari gruppi di lavoro (panels).
TAR: ISS VERIFICHI I RISCHI OGM
Una sentenza del Tar del Lazio (n. 2028/2004) ha imposto all’Istituto Superiore di Sanità di verificare l’esistenza di un rischio di effetti potenzialmente pericolosi per la salute umana, connessi a nuovi prodotti alimentari contenenti proteine transgeniche. La sentenza si lega al ricorso della Monsanto contro il Dpcm del 4/8/2000 riguardante la sospensione cautelativa della commercializzazione e dell’utilizzazione di Mais BT11 e Mais MON 810.
CANI VIETATI IN GERMANIA
La Corte Costituzionale tedesca ha confermato il divieto d’importazione in Germania di quattro razze di cani: pitbull-terrier, american staffordshireterrier, staffordshire-bullterrier e bullterrier. I giudici hanno al tempo stesso sottolineato come sia scientificamente controverso determinare la pericolosità di un cane basandosi esclusivamente sulla sua razza. Anche se, hanno osservato, la pratica insegna che certe razze di cani mordono più di altre.
Anno 1, numero 11, dal 22 al 28 marzo 2004 Spedizione in abbonamento postale - 45% Art. 2 comma 20/b-Legge 662/96 - Milano Concessionaria esclusiva per la pubblicità E.V. srl - Cremona
Iniziativa ANMVI NOVARTIS
Una campagna per la prevenzione Con “i mesi della prevenzione” i proprietari saranno sensibilizzati a rivolgersi al medico veterinario
CAMPAGNA PER LE CARNI AVICOLE
La Regione Emilia Romagna parteciperà con uno stanziamento di 200 mila euro insieme alle Regioni Veneto e Lombardia- che erogheranno un eguale contributo - alla campagna di comunicazione attraverso stampa e televisione concordata dalle tre Regioni con il Ministero delle Politiche Agricole e forestali per incentivare il consumo di carni avicole italiane.
Carlo Scotti alla conferenza stampa ANMVI NOVARTIS
ECM: UNO SCANDALO Quando il Ministero della Salute emanò la circolare (05/03/2002) che coinvolgeva i professionisti privati della sanità nel sistema ECM, l’ANMVI e l’ANDI valutarono l’ipotesi di un ricorso al TAR. I nostri legali ritennero impraticabile l’azione legale e la stessa ANDI tornò sui suoi passi. Il significato del ricorso veniva meno in ragione del fatto che nella normativa mancavano, e mancano tutt’ora, sanzioni a carico degli inadempienti. Riferiva infatti il nostro avvocato: “Qualora l’emanazione di atti applicativi di detta circolare faccia sorgere in capo ad un singolo e/o ad un gruppo di veterinari l’interesse a ricorrere, potrà venire impugnata congiuntamente Eolo Pa rodi all’atto applicativo anche la circolare”. (@nmvi Oggi, 27 giugno 2002). In sostanza, oggi, un professionista privato può tranquillamente ignorare la circolare ministeriale sull’ECM, perché qualunque sanzione futura non potrà essere retroattiva. Anche volendo attenerci all’interpretazione più restrittiva, e cioè che l’obbligo dei crediti formativi vale solo per i dipendenti pubblici e per i veterinari liberi professionisti convenzionati con il SSN, risulta molto difficile tracciare una precisa demarcazione fra chi è dentro e chi è fuori dal sistema. Infatti, il veterinario che lavora esclusivamente nel suo ambulatorio per animali da compagnia assume certamente un ruolo con valenze di sanità pubblica quando applica un microchip in convenzione con la ASL, quando esegue una vaccinazione obbligatoria, quando segnala casi di zoonosi o semplicemente quando invia una segnalazione di reazione avversa alla ASL. Non avendo mai ottenuto un esplicito pronunciamento da parte del Ministero della Salute circa l’esclusione dei liberi professionisti, ma avendo al contrario ricevuto indicazioni di segno contrario, l’ANMVI ha chiesto al Ministro Sirchia e alla Commissione ECM di valutare un sistema di educazione continua specificamente pensato per la medicina veterinaria e gestito dalla FNOVI. Questa richiesta non è mai stata presa in considerazione. E nemmeno quella per il recupero totale dei costi sostenuti per l’ECM, per il riconoscimento dell’aggiornamento a distanza, dell’aggiornamento autogestito, dell’aggiornamento all’estero, dell’autocertificazione dei crediti, ecc. ecc... Tutti i nostri tentativi e le nostre rimostranze si scontrano con logiche burocratiche con le quali si pretende di giustificare ritardi di 7/8 mesi nell’accreditamento di eventi già svolti, atG . Penocchio tribuzioni di crediti diversi per eventi sempre uguali, certificazioni e contro-certificazioni di ogni tipo, un sistema informatizzato di gestione e di comunicazione on line spesso bloccato o, nella migliore delle ipotesi, rallentato all’esasperazione a causa della pressione di migliaia e migliaia di utenti (provider o sanitari) in cerca di collegamento. Non siamo gli unici in questa situazione. Altre associazioni professionali mediche, come noi, stanno contestando un sistema che tradisce sempre di più pesanti interessi e malcelate convenienze. Insomma, l’ECM sta collassando. Abbiamo quindi apprezzato le parole dell’On. Eolo Parodi, responsabile nazionale Sanità di Forza Italia, attuale presidente della ENPAM “La formazione permanente è un altro capitolo da riscrivere totalmente in considerazione delle insoddisfacenti modalità operative e dei risultati dell’ ECM che talora sfiorano lo scandalo”. Ma soprattutto ci è piaciuta la dichiarazione di Gaetano Penocchio, commissario ECM per la Veterinaria e Vicepresidente della FNOVI, che dopo l’ultima deludente seduta della Commissione ECM, ha scritto: “l’ECM in veterinaria è e resta paralizzato. Ciò in conseguenza di una struttura inidonea a gestire un sistema così complesso. Pochissimi referee sono stati in grado di procurare alla Categoria danni incalcolabili ed il sistema non è stato in grado di gestirli, controllarli e/o escluderli”. Penocchio ha quindi demandato “al Comitato Centrale della FNOVI il compito di definire le azioni conseguenti alla presa d’atto di questa nuova situazione.” Tutta la categoria si aspetta ora che il Comitato Centrale della FNOVI prenda una posizione forte e coraggiosa a difesa della dignità del mondo veterinario, dissociandosi da un sistema che non ha nulla a che fare con l’aggiornamento scientifico e professionale ma si presenta soltanto come un odioso metodo di controllo, burocratico e borbonico. ■
Pet Therapy & C
l Ministro Sirchia sembra piacere molto la pet therapy. Strano, ma è così. Prima emana un’ordinanza che fa diventare tutti i cani “pericolosi” e poi si mostra entusiasta all’idea di portare gli animali negli ospedali pediatrici e negli ospizi per anziani. In Italia si parla molto di pet therapy, ma è raro vederla applicata secondo progetti seri e validi e spesso quel che si legge sui giornali o si vede in televisione non ha nulla a che fare con la vera pet therapy. Non basta, infatti, portare un animale a scuola o in un carcere e lasciare un gatto in un ospizio per poter dire di aver veramente avviato un progetto terapeutico. La SCIVAC se ne occupava già 15 anni fa, invitando relatori da paesi dove la pet therapy è studiata e applicata da tempo. Da allora non ci pare che ci sia stato il salto di qualità che si sperava. Nella pet therapy il veterina-
rio è fortemente coinvolto per gli aspetti sanitari, per la scelta dell’animale, per il suo addestramento, per il controllo dei suoi comportamenti. Non occuparsi di questo ambito professionale significa non solo rinunciare ad una competenza, ma delegare ad altre figure professionali i propri spazi di lavoro. I veterinari hanno anche il compito e la responsabilità di far rispettare l’animale all’interno di un rapporto equilibrato con l’uomo, evitando sfruttamenti e aberrazioni. Stiamo già assistendo in alcuni paesi alla tendenza per cui gli animali sostituiscono la mancanza di figli, l’assenza dei genitori o il rimpianto per un compagno perduto. Se si cerca un animale da compagnia da sostituire al “giocattolo” con 1400 euro si può comprare in Giappone un cagnolino robot che non sporca ed abbaia quando vogliamo. ■
laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2004
Campagna ANMVI NOVARTIS
“I mesi della prevenzione” Informazioni e messaggi di sensibilizzazione al pubblico dei proprietari per incoraggiare le visite di prevenzione. La campagna ANMVI NOVARTIS promuove il ruolo del medico veterinario nel benessere dell’animale in famiglia resce il numero degli animali da compagnia, ma non quello delle cure medico-veterinarie. Il 15% dei proprietari non porta il proprio animale dal Medico Veterinario, nemmeno per visite di controllo, e meno del 30% delle spese rivolte agli animali da compagnia sono dedicate alla sua salute. La risposta a queste cifre è una campagna di sensibilizzazione promossa da ANMVI e Novartis Animal Health presentata il 18 marzo nel corso di una conferenza stampa a Milano dal Vice Presidente ANMVI Carlo Scotti e da Francesco Barbieri, amministratore delegato di Novartis. La campagna si chiamerà “I mesi della prevenzione” e si articolerà in varie iniziative di sensibilizzazione dei proprietari, con l’obiettivo di promuovere visite di prevenzione presso le cliniche e gli ambulatori veterinari.
Una campagna radiofonica L’iniziativa prevede il coinvolgimento dei mass media in spazi dedicati alla salute degli animali, con interventi radiofonici da parte di medici veterinari. Il partner prescelto è Radio Montecarlo, network che totalizza un ascolto giornaliero medio di 2 milioni e mezzo di radio-ascoltatori. Durante i mesi di aprile e di maggio, per nove settimane verranno realizzate decine di interviste a medici veterinari che affronteranno i vari aspetti della prevenzione e del benessere dell’animale da compagnia. Le interviste saranno collocate all’interno del programma PRONTO FIDO, con sei appuntamenti giornalieri, dal lunedì al sabato, costituiti da tre passaggi radiofonici al mattino e tre al pomeriggio. Negli ambulatori e sul territorio La campagna “I mesi della prevenzione” utilizzerà anche altri
PROPRIETARI IN ITALIA: 8,5 milioni POPOLAZIONE ANIMALE IN ITALIA (Fonte: Irisme/Zoomark/Il Salvagente) • cani: 6,9 milioni • gatti:7,4 milioni • uccelli: 13 milioni • pesci: 29 milioni • roditori/mammiferi: 1,8 milioni
Francesco Barbieri, amministratore delegato di Novartis.
canali di sensibilizzazione. Sono infatti previste iniziative negli ambulatori come la dispensazione di libretti e porta-libretti sanitari per le vaccinazioni, prevenzione e controllo dei parassiti. ANMVI e Novartis hanno anche in programma alcune attività locali per promuovere “I mesi della prevenzione” insieme alle organizzazioni territoriali dell’ANMVI. Proteggere il pet e il suo proprietario Secondo i dati di una recente indagine presentata da Novartis nel corso della conferenza stampa, sono i bambini a stringere con il proprio animale un rapporto affettivamente intimo e rilevante: l’80% dei bambini bacia il proprio animale, il 28% gioca con loro sul proprio letto, il 38% condivide snack e patatine. È in quest’ottica di tutela della salute e del benessere dell’animale in famiglia che Novartis ha aderito alla partnership con ANMVI. Afferma Francesco Barbieri: “Crediamo che proteggere in modo efficace il proprio amico a quattro zampe significhi salvaguardare allo stesso tempo la salute della propria famiglia, pensando soprattutto ai nostri figli e al rappor-
SPESA ANNUALE DEI PROPRIETARI PER I PROPRI ANIMALI (Fonte: Centro Studi Zoomark) • spese per alimenti: 1.128 mln di euro • spese per prodotti non food: 442 mln di euro • spese veterinarie: 227 mln. di euro • vendita animali vivi: 155 mln di euro • pensioni e assicurazioni: 98 mlni di euro
to che instaurano con il loro cane o gatto”. Il medico veterinario è un consulente prezioso nella decisione di avviare un rapporto con un animale da compagnia. Fra i fattori che possono concorrere alla decisione di non prevedere la presenza di un animale in famiglia o di separarsi dal proprio, il timore di contrarre zoonosi ha ancora un peso rilevante. A questo riguardo, il medico veterinario non solo può dare risposte scientificamente corrette sulle malattie trasmissibili all’uomo, ma molto più frequentemente di quanto non si creda, può dare ampie rassicurazioni sanitarie. Al servizio dell’animale e del proprietario La professione medico-veterinaria negli ultimi anni ha rivoluzionato il suo rapporto con il proprietario. Frutto di una revisione della deontologia veterinaria e di una coraggiosa innovazione normativa, il pet corner e la dispensazione del farmaco veterinario hanno qualificato la prestazione medico-veterinaria e consentito vantaggi immediati al proprietario e al suo animale. Con una modifica del proprio codice deontologico, approvata dal Ministero della Salute, il medico veterinario può cedere al proprietario prodotti utili a mantenere l’animale in salute e benessere. È un nuovo servizio, in uso da tempo in altri Paesi Europei, che va sotto il nome di pet corner: la visita veterinaria, può essere arricchita e completata con la cessione di un prodotto che, a giudizio del medico veterinario curante, si renda indicato in determinate circostanze. Con il Decreto Ministeriale n. 306 del 2001, invece, il medico veterinario dispensa il farmaco veterinario direttamente al proprietario. I vantaggi sono evidentemente molteplici, tanto per il paziente animale quanto per il proprietario stesso. La cessione, in sede di visita, della prima confezione del medicinale veterinario necessario per l’immediato inizio di una terapia evita di incorrere in possibili difficoltà di reperimento del farmaco indicato, che possono ritardare e quindi compromettere la terapia; inoltre, effettuando il medico veterinario la prima somministrazione in presenza del proprietario, si prevengono casi di utilizzo incauto od errato del medicinale nonché di somministrazione inefficace. ■
Un concreto passo avanti necessario far conoscere il ruolo del medico veterinario, far crescere la cultura della prevenzione e promuovere una corretta impostazione del rapporto uomo-animale. L’iniziativa “I mesi della prevenzione” è un concreto passo avanti per incoraggiare i proprietari a ricorrere alle prestazioni veterinarie. Il pubblico deve sapere che il medico veterinario è un professionista in grado di mettere al servizio della prevenzione tecnologie e competenze, con l’obiettivo di far vivere Carlo Scotti più a lungo e in salute l’animale da compagnia. In questi ultimi decenni la professione medico veterinaria ha innalzato il profilo qualitativo della propria preparazione, aggiornando ed ampliando le proprie competenze scientifiche ed offrendo nuove prestazioni. Siamo passati da un concetto di cura dell’animale malato ad un concetto di prevenzione dell’insorgenza delle principali problematiche e malattie. Grazie a strumenti innovativi come le ecografie possiamo attuare vere e proprie diagnosi precoci che consentono di intervenire a livelli inimmaginabili sino a qualche anno fa. Ad esempio, ci sono medici veterinari specializzati in chirurgia che sanno tranquillamente svolgere interventi di chirurgia toracica riportando alla normalità la vita di cuccioli nati con malformazioni congenite. Non sono oramai delle rarità le specializzazioni in comportamento animale in quanto sempre più proprietari si rivolgono ai medici veterinari per instaurare un rapporto equilibrato e sano con il proprio pet, la sua educazione in casa e all’esterno, il gioco e la gestione delle assenze del proprietario. Le competenze dei medici veterinari ed i progressi della farmacologia hanno consentito un allungamento delle aspettative di vita dei cani di oltre due anni. Se 10 anni fa la vita media di un cane poteva essere di 14 anni oggi parliamo di almeno 16. Carlo Scotti, vice-presidente ANMVI
STIMA DELL’INCIDENZA DELLE DIVERSE VOCI DI SPESA PER IL MANTENIMENTO DI CANI E GATTI IN ITALIA (Fonte: Dossier Irisme - Il Salvagente - “Stivale? No, Arca di Noe! Gli italiani e gli animali domestici: costi, atteggiamenti e abitudini” www.irisme.it/dossierAnimali.htm - 2002 - pagina 1) specie animale
spesa per alimenti
spesa per salute (veterinari e farmaci)
spesa per totale servizi, accessori, ecc.
59,3 % 58,1%
29,3% 21,9%
11,4% 20%
DATI RELATIVI AI MEDICI VETERINARI (Fonte: ANMVI/SCIVAC - proiezioni anagrafiche degli iscritti - 2002) Medici Veterinari in Italia iscritti all’Ordine Professionale: 22.300 Liberi professionisti dediti alla clinica degli animali da compagnia: 14.000 Le strutture veterinarie private in Italia: 6.000 Concentrazione delle cliniche veterinarie nel nord Italia: 50%
VISITE DAL MEDICO VETERINARIO/ANNO (Fonte: Dossier Irisme - Il Salvagente - “Stivale? No, Arca di Noe! Gli italiani e gli animali domestici: costi, atteggiamenti e abitudini” www.irisme.it/dossierAnimali.htm - 2002 - pagina 4) mai: 14, 6% 1-2 volte: 49,6% 3-6 volte: 28,6% + 6 volte: 7,2%
laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2004 ATTUALITÀ
Dal 17 marzo 2004
Anagrafe bovina, in vigore le sanzioni Multe per allevatori e commercianti che violano le norme sulla rintracciabilità dei capi e sull’etichettatura più di due anni dall’entrata in vigore del dm 31 gennaio 2002 sul funzionamento dell’anagrafe bovina, e a quasi quattro anni di distanza dal dpr 437/2000 sulla registrazione dei capi, sono in vigore le sanzioni per gli illeciti in materia di identificazione degli animali e di etichettatura delle carni commessi da allevatori, fornitori, titolari di stabilimenti di macellazione e commercianti. È quanto previsto dal D.lgs n. 58 del 29 gennaio 2004, “Disposizioni sanzionatorie per le violazioni dei Regolamenti (CE) numeri 1760 e 1825 del 2000, relativi all’identificazione e registrazione dei bovini, nonché all’etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a
base di carni bovine”, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 2 marzo scorso. Il decreto n. 58, in vigore dal 17 marzo, prevede una serie di sanzioni pecuniarie per omissioni e contraffazione in materia di apposizione e fornitura di marchi auricolari per bovini, di etichettatura, di
tracciabilità delle carni, di tenuta dei registri aziendali e di comunicazione delle informazioni alle autorità incaricate del controllo. In materia di apposizione dei marchi auricolari previste sanzioni per i capi non identificati regolarmente e per chi, senza autorizzazione sostituisce i marchi auricolari presenti
sugli animali. L’etichettatura di carni bovine e dei prodotti a base di carne bovina dovrà prevedere le indicazioni obbligatorie, previste dagli articoli 13, paragrafi 2 e 5, e 14 del Regolamento (CE) n. 1760/2000. Le informazioni previste dal Regolamento Europeo sono: numero o codice
di riferimento di identificazione, numero di approvazione del macello, numero di approvazione del laboratorio di sezionamento, Stato membro o paese terzo di nascita; Stati membri o paesi terzi in cui ha avuto luogo l’ingrasso; Stato membro o paese terzo in cui ha avuto luogo la macellazione. ■
Le sanzioni Condotta Mancata apposizione dei marchi auricolari sui bovini Asportazione o sostituzione di marchi auricolari senza autorizzazione Fornitura di marchi auricolari non conformi al regolamento Ce 2629/97 Omessa denuncia di furto o smarrimento dei marchi auricolari Mancata trasmissione alla banca dati nazionale dei marchi auricolari forniti Spostamento o introduzione in azienda di un animale senza passaporto Omesso invio del passaporto all’autorità, entro sette giorni dal decesso di un animale Omessa istituzione del registro aziendale/regolamenti Ce 2629/97 e 1760/2000) Omessa compilazione e omesso aggiornamento del registro aziendale
Sanzione Multa da 250 a 1.500 euro per ogni capo non identificato Multa da 1.000 a 6 mila euro per ogni capo Multa da 2 mila a 12 mila euro Multa da 2 mila a 12 mila euro Multa da 1.000 a 6 mila euro Multa da 300 a 1.800 euro per ogni capo Multa da 250 a 1.500 euro per ogni capo Multa da 3 mila a 18 mila euro Multa da 500 a 3 mila euro
Centro prevenzione malattie, la Camera respinge, il Governo rilancia Il Centro era stato annunciato da Sirchia promettendo il coinvolgimento dei veterinari ella seduta del 16 marzo la Camera ha respinto, contestandone la legittimità costituzionale, la conversione in legge del Decreto-legge 21 gennaio 2004, n. 10 “Interventi urgenti per fronteggiare emergenze sanitarie e per finanziare la ricerca nei settori della genetica molecolare e dell’alta innovazione”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 17 del 22 gennaio 2004- (Respinto, Gazzetta Ufficiale n. 64 del 17 marzo 2004). Due giorni dopo, il Consiglio dei Ministri ha reiterato il contenuto di questo DL. Il commento del Mini-
stro Sirchia è stato: “Si è trattato di un mero fatto politico, senza conseguenze, perché abbiamo riproposto i contenuti di quel provvedimento e siamo convinti di portarlo a casa questa volta”. All’articolo 1, il DL respinto istituiva il Centro nazionale per la prevenzione ed il controllo delle malattie, quello stesso Centro che il Ministro Girolamo Sirchia aveva annunciato a gennaio, dicendo che anche i medici veterinari ne avrebbero fatto parte. Intervenuto al Convegno FNOVI di gennaio, subito dopo una riunione di Governo, il Ministro Sirchia aveva in-
fatti dichiarato: “la veterinaria farà attivamente parte di questo sistema”. Durante la discussione in Aula del Decreto, già approvato dal Senato, sono state sollevate “questioni pregiudiziali”: non è stato riconosciuto il requisito d’urgenza per la conversione in legge e si sono ravvisate incompatibilità con il Titolo V della Costituzione. Secondo l’Aula, la normativa prevista dal decreto è “lesiva del sistema delle autonomie e della relativa ripartizione delle competenze come delineata dall’articolo 117 della Costituzione, che, al terzo com-
ma, include la tutela della salute tra le materie di legislazione concorrente, non prevedendo alcuna forma di partecipazione delle Regioni e delle province autonome alla determinazione dei programmi di cui all’articolo 1, comma 1 e all’articolo 2, comma 1, e la semplice consultazione della Conferenza Stato-Regioni nell’individuazione dei progetti di cui all’articolo 3, comma 1”. L’intervento del Senatore Cursi A nulla è valsa la strenua e lunghissima difesa del DL da parte del Sottosegretario alla Salute Ce-
sare Cursi nel corso della seduta del 15 marzo: “Da una lettura attenta e corretta dell’articolo 1 del decreto-legge al nostro esame emerge, infatti, che si tratta di un centro di prevenzione e di controllo delle malattie, con analisi e gestione dei rischi, che coordina le strutture regionali. Si tratta, quindi, di un centro di coordinamento delle strutture regionali e di tutti gli altri istituti che, comunque, operano all’interno di questa problematica attraverso convenzioni con l’Istituto superiore di sanità. Ho già spiegato, ed intendo farlo nuovamente in questa sede, che l’ipotesi avanzata dall’onorevole Battaglia di creare tale centro presso l’Istituto superiore di sanità non sarebbe accolta dalle altre strutture, perché esse non accetterebbero che un braccio operativo del Ministero della salute, sottoposto alla sua vigilanza, possa coordinare le università, gli IRCCS e le altre strutture di assistenza e di ricerca pubbliche e private”. Il progetto del Centro L’articolo 1 (Emergenze di salute pubblica ed istituzione di un Centro nazionale per la prevenzione ed il controllo delle malattie) recitava: “È istituito presso il Ministero della salute il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie con analisi e gestione dei rischi, previamente quelli legati alle malattie infettive e diffusive e al bioterrorismo, che opera in coordinamento con le strutture regionali attraverso convenzioni con l’Istituto superiore di sanità, con le università, con gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e con altre strutture di assistenza e di ricerca pubbliche e private. Il Centro opera con modalità e in base a programmi annuali approvati con decreto del Ministro della salute. Per l’attività e il funzionamento del Centro è autorizzata la spesa di 32.650.000 euro per l’anno 2004, 25.450.000 euro per l’anno 2005 e 31.900.000 euro per l’anno 2006. All’onere derivante dall’attuazione del presente articolo, determinato in 32.650.000 euro per l’anno 2004, in 25.450.000 euro per l’anno 2005 ed in 31.900.000 euro per l’anno 2006, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2004-2006, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2004, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero della salute”. L’Aula aveva sollevato contestazioni anche in merito ai fondi, ricordando come la Commissione Bilancio avesse espresso difficoltà in merito alle coperture finanziarie. ■
laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2004 ANMVI INFORMA
ECM, interrogazione parlamentare al Ministro della Salute La propone l’ANMVI all’On. Mancuso che si è già detto disponibile a formularla onostante una delibera della Commissione ECM, il Ministero della Salute non ha disposto alcun intervento e ha lasciato di fatto in stallo l’ECM della veterinaria. Dopo aver chiesto alla FNOVI di dissociarsi dal sistema, l’ANMVI ha va-
lutato con l’On. Gianni Mancuso (AN) di presentare un’interrogazione parlamentare al Ministro della Salute per chiedergli che cosa intenda fare per l’aggiornamento di migliaia di medici veterinari, oggi obbligati ad un programma di educazione continua inadeguato
e inefficiente, che non ha nemmeno saputo formulare obiettivi formativi attinenti alla cultura medicoveterinaria. Al Ministero della Salute si chiede un sistema di aggiornamento rispettoso di una Categoria professionale che si è già responsabilmente fatta carico del
proprio dovere all’aggiornamento, attraverso l’articolo 24 del Codice Deontologico Veterinario: “Il medico veterinario è tenuto a continuo aggiornamento delle proprie conoscenze in campo tecnico-scientifico, onde fornire sempre prestazioni professionali di elevata qua-
lità. L’aggiornamento professionale va assicurato sia mediante l’iniziativa individuale, sia mediante l’intervento delle pubbliche istituzioni sanitarie, tenute a promuovere la migliore formazione professionale”. ■
Tavolo OGM con il deputato europeo Mario Mauro iunire un gruppo di esperti attorno ad un tavolo di consulenza, per seguire la problematica OGM in Europa. Questa è stata la richiesta che l’On Mario Mauro, Vice Presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, ha rivolto all’ANMVI nel corso della sua recente visita a Cremona. La proposta si è concretizzata nella creazione di un gruppo di lavoro formato dai Colleghi Bartolomeo Griglio, Giancarlo Belluzzi e Gabriele Campiotti. Il gruppo sarà coadiuvato dal Prof. Piero Morandini della Statale di Milano. “In materia di sicurezza alimentareha dichiarato Mauro - l’Unione europea desidera creare un quadro giuridico in grado di fornire regole minime di sicurezza ad un’industria agroalimentare complessa e diversificata che utilizza sempre di più le tecnologie avanzate. In particolar modo, l’Unione si sta interrogando sulla moratoria di fatto applicata nel 1999 dagli Stati membri sulla commercializzazione e sulla produzione di OGM all’interno dell’Unione. Il vostro gruppo - ha concluso Mauro rivolgendosi all’ANMVI - potrà certamente fornire interessanti indicazioni sulla possibilità di dar nuovo impulso alle autorizzazioni di OGM, tenendo conto del principio di precauzione, al fine di non penalizzare l’industria, l’agricoltura e la ricerca europee”. ■
Corso ANMVI 626 al 5 al 6 novembre 2004, l’ANMVI terrà la terza edizione del Corso La Salute e la Sicurezza sul Lavoro, corso ai sensi dell’art.10, comma 2 del Dlgs 626/94. Il corso di svolge in collaborazione con la ASL di Cremona e rilascia il titolo di RSPP - Responsabile Servizi Prevenzione e Protezione. Anche l’edizione di novembre sarà a numero chiuso: 50 i partecipanti ammessi. Per esigenze organizzative i Colleghi interessati al Corso possono segnalare il proprio interesse alla frequenza inviando una mail a info@anmvi.it e richiedere informazioni sulle modalità e sui tempi di iscrizione. ■
ECM bloccato dai referee
Incongruente sarà lei! ’ECM della veterinaria si è infilato in un vicolo cieco. Il Ministero della Salute non ha fatto nulla per impedirlo e ora non prende decisioni di fronte alla paralisi del sistema: quel richiamo ai referee, che la stessa Commissione ECM aveva ritenuto opportuno, non verrà disposto. Restano così sospese decine e decine di eventi formativi giudicati dai referee “incongruenti” e quindi non accreditabili. Il sistema rimane in balia degli umori dei referee e non va più avanti. È in atto una guerra sotterranea? “Se esista o meno una guerra all’interno della Categoria non lo so- ha risposto Gaetano Penocchio, Commissario ECM per la veterinaria- certo alcuni referee, oltre ad incongruenze sugli obbiettivi, stanno segnalando incongruenze inesistenti ed ingiustificabili. Non vedo una guerra dichiarata nella Categoria, ma ne misuro gli effetti. Fra gli eventi bloccati -ha aggiunto Penocchioci sono numerosissimi eventi organizzati dagli Ordini professionali che sono quasi tutti gratuiti”.
Molte “incongruenze”, pur ammettendo correzioni tramite apposita finestra web al sito dell’ECM, sono più che discutibili pretestuose. Altre, quelle “insanabili”, non ammettono soluzioni: la ragione dell’insanabilità sta nell’assenza di obiettivi formativi in cui gli eventi possano rispecchiarsi. Come a dire: la clinica veterinaria non è materia d’aggiornamento scientifico. Per capire di quali assurdità stiamo parlando basta dare una rapida scorsa ad alcune delle incongruenze (v. box) rilevate dai referee nei confronti di eventi presentati all’accreditamento. Si potrebbe continuare a lungo in questo elenco di presunte “incongruenze”, ma riteniamo che gli esempi prodotti possano bastare a dimostrare l’assurdità del sistema. Chiosa Penocchio: “Il problema “incongruenze” tocca tutto e tutti e non dimentica nessuno. Ma la colpa non è tutta dei referee: se il sistema ECM avesse potuto progredire e passare all’accreditamento dei provider, racconteremmo un’altra storia”. ■
“I valutatori hanno segnalato la seguente incongruenza...” (si tenga presente che i referee interagiscono via internet con i provider in maniera anonima) “In sei ore di attività pratica appare impossibile esecuzioni dirette per 47 discenti” “Non appare dal programma essere un corso pratico” “Non è autorizzato dal ministero della Salute l’utilizzo di animali ai fini didattici non può essere per legge un corso pratico!!!!!!!!!!!! (i dodici punti esclamativi sono del valutatore)* “Il titolo dell’evento formativo non permette di identificare se trattasi di medicina umana, medicina veterinaria od altri target” “In relazione all’evento n. x con il titolo xx, i valutatori hanno segnalato la seguente incongruenza: - il costo del corso - il numero dei partecipanti “Motivazioni su obiettivi formativi non congrui” “Numero di partecipanti troppo elevato anche in multisala” “L’argomento non rientra tra gli obiettivi formativi del SSN” “Curricula dei docenti non adeguati all’evento” Contestazioni lecite? Secondo Penocchio “I molti o pochi discenti potranno far variare il numero dei crediti, ma non possono essere ostativi al riconoscimento del corso in ECM” e il costo è un elemento del mercato e sarà valutato dal discente insieme alla qualità dell’evento proposto. Sul fatto che a volte dal titolo non si evinca se trattasi di evento destinato all’uomo o agli animali, ritengo che questi dubbi non ci dovrebbero essere in eventi organizzati da un provider veterinario, destinati a veterinari e che siano ancor più incomprensibili se sollevati da un valutatore veterinario”. In alcuni casi l’incongruenza è dovuta al fatto che il provider non ha nel corso dell’ultimo triennio organizzato un certo numero di eventi. “È assurdo - dice Penocchio - in questo modo una nuova articolazione culturale o formativa resterebbe esclusa per sempre dal sistema.” *Nel programma dell’evento non si faceva menzione d’uso di animali vivi.
CON UNA SOLA SOMMINISTRAZIONE DRAXXIN CURA LE MALATTIE RESPIRATORIE BATTERICHE DEI BOVINI, PREVENENDO IL CONTAGIO NEI BOVINI A RISCHIO. CURA E PREVENZIONE DA OGGI HANNO UN'UNICA RISPOSTA: DRAXXIN, UNA NUOVA CLASSE DI MACROLIDI CAPACE DI COPRIRE L'INTERO DECORSO DELLA MALATTIA, ASSICURANDO LA PIÙ LUNGA AZIONE TERAPEUTICA MAI CONOSCIUTA IN VETERINARIA. CON DRAXXIN I BOVINI SONO FINALMENTE LIBERI DI RESPIRARE.
laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2004 ANMVI REGIONE
Titolo V della Costituzione e legislazione concorrente
I ricorsi delle Regioni in una banca dati on line n attesa che il Ministro per gli Affari Costituzionali, Enrico La Loggia porti in Consiglio dei ministri un decreto legislativo che metta fine alla concorrente legislazione fra Stato e Regioni, è interessante dare uno sguardo al contenzioso fra Stato e Regioni. Si ricorda che fra le materie contese ci sono anche le professioni. Per La Loggia, infatti, la riforma costituzionale avviata dalla precedente legislatura “ha erroneamente attribuito alle regioni il potere legislativo concorrente in materia di professioni”. La regione Emilia Romagna ha attivato un progetto che illustra i numerosi conflitti costituzionali fra Stato e Regioni. Il progetto banca dati “Corte CostituzionaleTitolo V” nasce dall’esigenza di for-
nire al mondo delle Autonomie Locali dell’Emilia-Romagna ma, più in generale, a tutti coloro che operano all’interno della Pubblica Amministrazione o che esercitano professioni legali un sito con cui potersi orientare nella complessa attuazione della legge costituzionale n. 3 del 2001 recante “Modifiche al titolo V parte seconda della Costituzione”. La riforma costituzionale ha aperto scenari di grande ed incisiva portata per il governo regionale e locale che hanno mutato la stessa dimensione istituzionale delle Regioni, in particolare sotto il profilo dei rapporti tra il sistema legislativo statale e quello regionale riducendo le competenze e la centralità del legislatore statale. Il principale obiettivo della banca
dati è, dunque, quello di garantire, attraverso il puntuale monitoraggio del contenzioso e della relativa giurisprudenza costituzionale, un aggiornamento tecnico-giuridico preciso e tempestivo sui profili di legittimità maggiormente incisivi nei rapporti Stato, Regioni, Enti Locali e ciò anche al fine di orientare l´attività legislativa delle Regioni in un delicato momento di transizione istituzionale. Per quanto riguarda la Regione Emilia Romagna, nella banca dati si fa riferimento sia ai ricorsi pubblicati nella Gazzetta Ufficiale sia a quelli notificati e in attesa di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, mentre per le altre regioni si fa riferimento ai soli ricorsi pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. Alcuni dei principali
link riguardano: Banca Dati, Indice generale della banca dati, Schede riassuntive delle sentenze della Corte Costituzionale, Consiglio di Stato e TAR, La Costituzione e i Provvedimenti attuativi. Il progetto è consultabile al sito www.regione.emilia-romagna.it/autonomie. ■
Professioni, decida lo Stato l Ministro per gli Affari Re-
I gionali, Enrico La Loggia sta lavorando a un decreto legislativo che dovrà restituire le professioni allo Stato. A soli due anni dalla riforma del Titolo V della Costituzione Italiana, troppe amministrazioni regionali hanno interpretato la legislazione concorrente fra Stato e regioni a proprio favore e hanno legiferato sulle professioni intellettuali come se si trattasse di materia di loro esclusiva competenza. Il decreto che il Ministro La Loggia si appresta a varare, entro il 5 giugno 2004, dovrebbe ristabilire le competenze concorrenti e restituire le professioni intellettuali alla potestà dello Stato. Ma il decreto tarda ad arrivare e secondo gli ingegneri e gli avvocati, che si sono appellati alla Presidenza del Consiglio e alle varie forze politiche, non sarà sufficiente: è meglio lavorare a monte e correggere la Costituzione. Secondo Roberto Orlandi, Vice Presidente del CUP, “l’attuale competenza concorrente alle Regioni è un errore che peraltro condanna le regioni a un ruolo del tutto residuale che non ha senso mantenere”.
GAZZETTA UFFICIALE Serie Generale n. 61 del 13-3-2004 AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI CCNL integrativo del CCNL area della dirigenza ruoli sanitario, professionale, tecnico ed amministrativo del SSN stipulato l’8 giugno 2000. (Sottoscritto il 10 febbraio 2004). Contratto collettivo di lavoro integrativo del CCNL dell’8 giugno 2000 dell’area della dirigenza medico - veterinaria. (Sottoscritto il 10 febbraio 2004) VARIAZIONI AL PRONTUARIO FARMACI VETERINARI Ministero Della Salute Sospensione dell’Autorizzazione alla Produzione dei Medicinali Veterinari Rilasciata alla Ditta Fatro spa in Ozzano Emilia (Produzione di Solidi per Uso Orale) Serie Generale n. 62 del 15-3-2004 VARIAZIONI AL PRONTUARIO FARMACI VETERINARI Ministero Della Salute Provvedimenti di Autorizzazione e Modifica di Autorizzazioni all’Immissione in Commercio di Specialità Medicinali per Uso Veterinario
GAZZETTA UFFICIALE DELL’UNIONE EUROPEA L 79, 17 marzo 2004 Regolamento (CE) n. 490/2004 della Commissione, del 16 marzo 2004, relativo all’autorizzazione provvisoria di un nuovo impiego di un additivo già autorizzato nell’alimentazione degli animali
Un tavolo per il veterinario aziendale
egnali d’apertura dalla Regione Lombardia sul veterinario aziendale. L’ANMVI ha inviato il 19 marzo una nota al dottor Mario
Astuti, responsabile dei Servizi Veterinari della Regione Lombardia, per confermare piena disponibilità a collaborare all’avvio di un tavolo per il veterinario aziendale (Attuazione della direttiva 97/12/CE che modifica e aggiorna la direttiva 64/432/CEE relativa ai problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intra-comunitari di animali delle specie bovina e suina). Del tavolo si è parlato l’altro ieri nel corso di un incontro in Regione, alla presenza del Collega Giancarlo Belluzzi, del Direttivo ANMVI. “Sta a cuore anche ad ANMVI ragionare e collaborare sugli ampi temi veterinari” scrive il Presidente ANMVI Paolo Bossi, apprezzando la previsione di istituire un tavolo regionale sul veterinario aziendale che veda la partecipazione di tutti i soggetti interessati. “Da parte di ANMVI - scrive Bossi - la totale disponibilità a valutare con gli altri soggetti interessati la tematica, affrontando con spirito collaborante e fattivo tutti i nodi dello spinoso argomento.
Più difficile lo smaltimento dei cadaveri animali per i veterinari di Modena Con le recenti modifiche alla normativa non è più possibile il conferimento notturno e domenicale l presidente di ANMVI EMILIA ROMAGNA, Marco Gariboldi, e il Presidente dell’Associazione Veterinari Modenesi, Roberto Pagani, hanno incontrato gli assessori alla Sanità e all’Ambiente del Comune di Modena. L’incontro, risalente al 3 marzo, era stato richiesto dal Collega Gariboldi per portare a conoscenza degli amministratori i problemi che si sono venuti a creare per lo smaltimento degli animali morti, a seguito di recenti modifiche normative. “Con le nuove disposizioni non è più possibile il conferimento notturno né domenicale dei cadaveri, cosa che - dichiara Gariboldi - crea e creerà in modo maggiore nel periodo estivo evidenti problemi per la gestione degli animali morti presso le strutture veterinarie o presso le abitazioni dei proprietari.” Spiega il Presidente di ANMVI EMILIA ROMAGNA che prima delle modifiche normative “era in essere un accordo tra il Comune di Modena e l’Ordine dei Medici Veterinari che permetteva di conferire gli animali morti presso la discarica a tutti gli orari del giorno e della notte, compresi i giorni festivi, con l’onere a totale carico del Comune di Modena per gli animali di residenti nel comune. Attualmente, invece, esistono limiti di tempo per il conferimento degli animali morti, in quanto le operazioni fiscali e burocratiche (documento di trasporto) e della presa in carico dei rifiuti devono
essere effettuate da operatori autorizzati, i quali sono presenti ad orari prestabiliti”. Problemi sorgono anche in relazione agli aspetti igienico-sanitari: “poiché vengono ritirati animali senza contenitori per involucri esterni- aggiunge Gariboldi- ab-
biamo sottolineato lo scarso aspetto igienico dell’operazione di conferimento, chiedendo che detta operazione venga eseguita dal personale della discarica o che si possa lasciare in involucri idonei l’animale all’atto del conferimento”. Gli As-
sessori ed i rappresentanti di MATA S.p.A., anch’essi presenti all’incontro, hanno evidenziato ampia disponibilità ed interessamento per la risoluzione del problema o quanto meno per il miglioramento del servizio. Il Comune di Modena, inoltre,
ABRUZZO Sulle recenti modiche alla L.R. sul randagismo, gli Ordini all’azione l 13 marzo si sono riuniti in
I assemblea plenaria i Medici Veterinari iscritti agli Ordini Provinciali di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo. All’ordine del giorno le recenti modifiche ed integrazioni alla L.R. 86/1999 che consentono sterilizzazioni a 20 euro su animali di proprietà da parte delle ASL. Il Vice Presidente di ANMVI Abruzzo, Maurizio Manera, ha reso noto che “al termine dell’assemblea è stato approvato all’unanimità un documento unitario che verrà inviato nei prossimi giorni all’attenzione delle Autorità Regionali per sollecitare un incontro urgente al fine di concordare le modalità per una revisione od abrogazione della L.R. 8/2004”. Nella lettera alla Regione, gli Ordini abruzzesi lamentano “la mancata consultazione dell’intera categoria veterinaria ai lavori preparatori della suddetta Legge, nonostante il provvedimento coinvolga in maniera determinante sia la veterinaria pubblica sia quella libero-professionale”.
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inizierà nei prossimi mesi i lavori per la costruzione di un inceneritore per spoglie animali e di un cimitero per le ceneri degli animali da compagnia morti e poi cremati, in una zona attigua al canile comunale. ■
La libera professione è compatibile con lo svolgimento di un’attività commerciale? Mi è capitato spesso di imbattermi in strutture che offrono servizi di natura medica e commerciale insieme: ad esempio clinica veterinaria e toelettatura, oppure ambulatorio con annesso negozio e pensione per animali, ecc. Possono i veterinari o la loro strutture essere proprietari di queste diverse attività? (A.V.) Le Associazioni Professionali di veterinari possono avere ad oggetto solo ed esclusivamente l’esercizio di attività medico veterinaria. L’attività di toelettatura degli animali non può, dunque, esercitarsi in capo all’Associazione Professionale. Per essere ancora più precisa, l’attività di toelettatura e/o la gestione di una pensione per cani non può essere indicata nello Statuto di una Associazione Professionale tra le attività dei medici veterinari. I veterinari possono, però, essere soci di società in accomandita semplice, s.a.s., sia società in nome collettivo, s.n.c., sia società a responsabilità limitata, s.r.l. sia società di capitali, s.p.a., aventi ad oggetto non certo l’esercizio dell’attività libero professionale, ma l’approntamento di mezzi e servizi per espletare l’attività di toelettatura, pensione per animali ecc. ecc. È, dunque, possibile, che i veterinari A), B), C) esercitino attività libero professionale in regime individuale e/o associato, in ambulatorio medico veterinario ubicato vicino e/o all’interno di locali in cui una società (s.n.c., s.r.l. ecc.) di cui i medesimi veterinari A), B),C) siano soci, gestisca attività di toelettatura e/o di pensione di animali, assumendo terzi per l’espletamento di tale attività. Ritenuta la legittimità della costituzione di tale società, occorre,
però, valutare di volta in volta se, nel caso concreto, si possa verificare la violazione dell’art. 52 II° comma del codice deontologico per i medici veterinari. A mò di esempio, se a fronte di una dermatite di un cane e/o di un gatto il veterinario che è anche socio della società che gestisce la toelettatura di animali, consigli ripetuti lavaggi e/o tosature che poi si rivelino inutili ai fini terapeutici, si potrebbe parlare di violazione della suddetta norma deontologica. Ritengo tuttavia, per la delicatezza dell’argomento e l’opportunità che la categoria si attenga ad univoche interpretazioni, rimandare il lettore ad un imminente pronunciamento ufficiale della FNOVI che ha già espresso in più occasioni un’interpretazione restrittiva delle norme generali del Codice Deontologico ritenendo incompatibile la coesistenza negli stessi ambienti di attività professionale ed altre attività. ■
Distanze fra ambulatori, deontologia e intuitus personae Una grossa clinica veterinaria sta per aprire a poche decine di metri dal mio studio veterinario e nello stesso condominio. Due strutture veterinarie così affiancate non determinano una situazione quantomeno imbarazzante e ridicola per la clientela e per l’intera categoria dei veterinari? Come può intervenire l’Ordine? È vero che deve rivolgersi alla FNOVI? (V.T.) Devo premettere che non esiste nessuna norma di diritto civile e/o urbanistica che regoli le distanze tra gli ambulatori veterinari. La ragione è che la professione ve-
terinaria rientra tra le attività di lavoro intellettuale e non è annoverata tra le attività di natura commerciale cosicché, a differenza di queste ultime, non gode della tutela delle distanze tra i locali (ambulatori) in cui viene esercitata. Ciò che distingue il lavoro intellettuale e la sua disciplina dalle attività commerciali e/o artigianali è che il rapporto di lavoro intellettuale è regolato dall’intuitus personae. Certo che comprendo il problema perché è vero che una struttura con le caratteristiche di una clinica veterinaria ubicata nelle strette vicinanze dell’ambulatorio ben può creare problemi in quanto oggi viviamo, nel così detto mondo dell’immagine e, quindi, una parte della clientela potrebbe sentirsi attratta dalla dicitura “clinica veterinaria” ritenendola un luogo in cui possa essere erogata una assistenza zooiatrica più completa. Ciò, però, è vero anche se la clinica fosse a mt. 200 o 100 di distanza. A questo punto, giustamente, il dott. T. si chiederà il significato dell’art. 15 II° comma codice deontologico che così dispone: “La scelta del luogo in cui aprire una delle strutture sanitarie consentite per l’esercizio professionale è libera; peraltro, dovendo aprirla nelle immediate vicinanze di quella di un collega, va preventivamente chiesto ed ottenuto il consenso dell’Ordine” e quale sia l’ambito di intervento dell’Ordine al riguardo. Tale norma non assume il valore di un vero e proprio limite/divieto all’apertura di due ambulatori veterinari, affacciati, per esempio, su una medesima strada, piazza o addirittura cortile. La sua ratio è quella di evitare che attraverso, per esempio, l’apertura di un ambulatorio in un locale attiguo ad altro ambulatorio veterinario, sia effettivamente possibile sviare la clientela da un
veterinario all’altro. Il controllo che l’Ordine deve, dunque, effettuare non si può concretizzare solo nella misurazione della distanza ma deve tradursi in una tutela che prevede una valutazione discrezionale degli interessi in gioco che non sono la tutela dei redditi degli iscritti ma la garanzia del libero esercizio, per tutti gli iscritti, della professione veterinaria. Nel caso de quo, dunque, non può essere censurato per omissione di atti di ufficio l’Ordine che, per quanto ho capito, ha risposto alla segnalazione del dott. T. inviandogli il parere della FNOVI a cui, legittimamente il Presidente di un Ordine può riferirsi. Il dott. T. potrà, invece, sollecitare l’Ordine medesimo affinché promuova un procedimento disciplinare qualora i veterinari titolari della clinica veterinaria de qua non avessero chiesto preventivamente il consenso previsto, ex art. 15 II° comma c.d.
Impianto radiografico per diagnostica veterinaria Contro i rischi derivanti dall’impiego di radiazioni ionizzanti è obbligatorio stipulare un’assicurazione con l’INAIL? Ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 5 della L. 20.02.1958 N° 93 così come dall’art. 1 della L. 30.1.1968 N° 47 e dall’art. 12 della L. 10.5.1982 N° 251 il possessore di apparecchi radiologici funzionanti e di sostanze radioattive in uso è obbligato a stipulare l’assicurazione obbligatoria con l’INAIL contro i rischi provocati dalle radiazioni. La questione è già stata esaminata dalla Corte Costituzionale che con sentenza N° 100/91 ha dichiarato la costituzionalità di detto obbligo. I giudici costituzionali hanno infatti ritenuto: “non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 5 della legge 20 febbraio 1958, n. 93 (Assicurazione obbligatoria dei medici contro le malattie e le lesioni causate dall’azione dei raggi X e delle sostanze radioattive) nel testo sostituito dall’art. 1 della legge 10 maggio 1982, n. 251, sollevata, in riferimento agli artt. 24, 38 e 53 della Costituzione, dal Tribunale di Genova con l’ordinanza indicata in epigrafe”. (Avv. M.T.S.) ■
“Trovatelli di proprietà” e diritto all’onorario Ho effettuato una prestazione chirurgica su un cane ritrovato in stato di abbandono da un
mio cliente. Dopo alcuni giorni si è fatto vivo il proprietario del cane (non tatuato) impegnandosi al pagamento dell’intervento e delle cure. Il finale è che il cane è ancora presso il mio cliente e io non sono stata pagata da nessuno. (R.C.) Non posso che affermare, senza ombra di dubbio, che cliente della veterinaria è il soggetto che le ha chiesto di effettuare la prestazione medico veterinaria nell’interesse del cane. Obbligato, pertanto, al pagamento dell’onorario della veterinaria curante è colui/colei che, a prescindere dal rapporto di detenzione/possesso temporaneo/proprietà dell’animale, ha richiesto l’assistenza zooiatrica a favore dell’animale. Per il veterinario, ai fini del pagamento della sua prestazione, è, infatti, irrilevante se l’animale sia o non sia di proprietà del soggetto che gli si rivolge per richiedergli una prestazione medico veterinaria. Nel caso de quo se, il proprietario del cane ha prestato il suo assenso all’intervento chirurgico dichiarando tale sua volontà direttamente alla dottoressa R., allora, e solo per questo motivo, quest’ultima potrà ritenere anche il proprietario tenuto a pagarle l’onorario in solido con il detentore del cane. (Avv. M.T.S.) ■
Maldicenze del negoziante contro il veterinario Come posso tutelarmi nei confronti di un negoziante di articoli per animali che parla male di me ai suoi clienti? (R.C.) In merito alla richiesta della dottoressa R. posso solo consigliarle di accertarsi per bene di quanto segue: a) quali siano state le parole e/o le espressioni precise che la/il maldicente hanno profferto contro di lei, b) la disponibilità di colei/colui che le ha riferito delle maldicenze di recarsi con la dottoressa presso i Carabinieri e/o la polizia e/o un avvocato per sporgere denuncia contro la/il maldicente. Verificati questi fatti la dottoressa potrà rivolgersi ad un avvocato al fine di valutare l’opportunità di inviare al maldicente una lettera di diffida in cui possa comparire il nome e il cognome di chi ha riferito alla dottoressa le maldicenze. La possibilità di tutela è condizionata dalla esatta conoscenza delle parole usate dal terzo contro la dottoressa. Non tutte le espressioni che possono ritenersi “maldicenti” integrano la fattispecie del reato di ingiuria e/o diffamazione. (Avv. M.T.S.) ■
laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2004 RUBRICA FISCALE
Rivalutazione del costo fiscale dei terreni ’articolo 6 bis del D.L. 355 del 24 dicembre 2003 convertito dalla Legge n. 47 del 27 febbraio 2004 ha prorogato al 30 settembre 2004 il termine per aderire alla rivalutazione del valore di acquisto di terreni agricoli ed edificabili posseduti alla data del 1° luglio 2003. Si ricorda che l’agevolazione in questione era stata disciplinata dall’articolo 7 della Legge 28.12.2001 n. 448 e riproposta dall’articolo 2, comma 2, del D.L. 282/2002 convertito dalla Legge 21.2.2003 n. 27. Il presente articolo si propone di esaminare gli aspetti salienti della normativa ed i vantaggi che possono derivarne.
Soggetti ammessi L’agevolazione interessa solamente i soggetti che, a seguito della vendita di terreni edificabili, per un valore superiore al prezzo di acquisto, conseguirebbero plusvalenze immobiliari su terreni di cui all’articolo 81, comma 1, lettera a) e b) del TUIR (D.P.R. 917/1986). Si tratta quindi dei seguenti soggetti: • persone fisiche • società semplici • enti non commerciali • soggetti non residenti che possiedono terreni al di fuori dell’ambito di un’attività imprenditoriale eventualmente esercitata. Terreni rivalutabili L’agevolazione può riguardare tutti i terreni indipendentemente dalla loro destinazione urbanistica e quindi: • terreni con destinazione edificatoria • terreni lottizzati dal contribuente • terreni a destinazione agricola • terreni destinati ad opere pubbliche che, se espropriati, potrebbero determinare plusvalenze. Adempimenti da porre in essere Per poter beneficiare delle agevolazioni previste dalla citata normativa il contribuente che ne ha interesse deve far predisporre una pe-
Consulenza fiscale L’ANMVI presta servizio di consulenza fiscale gratuita a tutti i soci delle Associazioni Federate ANMVI. Il servizio è telefonico e risponde al numero 011/56.29.952, tutti i lunedì dalle ore 9.00 alle ore 10.30. La consulenza è prestata dal Dottor Giovanni Stassi, commercialista di Torino.
rizia giurata di stima del terreno alla data del 1° luglio 2003. I soggetti che possono redigere la predetta perizia di stima devono appartenere ad una delle seguenti categorie professionali: soggetti iscritti all’Albo degli ingegneri, degli architetti, dei geometri, dei dottori agronomi, degli agrotecnici, dei periti agrari e dei periti industriali con specializzazione edile. La perizia deve essere redatta e giurata entro il 30 settembre 2004. Entro la stessa data del 30 settembre 2004 il contribuente dovrà versare un’imposta sostitutiva pari al 4% del valore del terreno che risulta dalla perizia giurata di stima. Il versamento può essere effettuato in unica soluzione oppure in tre rate annuali di pari importo (30 settembre 2004-30 settembre 200530 settembre 2006). Sulla seconda e sulla terza rata andranno aggiunti gli interessi calcolati al tasso annuo del 3%. Il versamento andrà effettuato con modello F24, sezione erario, codice tributo 8052, indicando quale periodo di riferimento l’anno d’imposta cui si riferisce il versamento. Il contribuente avrà anche l’onere di conservare, per un’eventuale trasmissione all’Amministrazione Finanziaria, sia la perizia giurata sia le ricevute di versamento dell’imposta sostitutiva. Benefici derivanti dall’agevolazione Si ricorda che ai sensi dell’articolo
82, comma 1, del TUIR la plusvalenza derivante dalla cessione a titolo oneroso di terreni edificabili è costituita dalla differenza tra: • corrispettivi percepiti nel periodo d’imposta e derivanti dalla cessione del terreno e • il prezzo di acquisto aumentato di ogni altro costo inerente al bene medesimo (ad esempio la parcella notarile riferita all’atto di acquisto) Aderendo all’agevolazione in oggetto i termini di riferimento per la determinazione della plusvalenza saranno costituiti da: • corrispettivi percepiti nel periodo d’imposta e derivanti dalla cessione del terreno e • valore del terreno alla data del 1° luglio 2003 risultante dalla perizia giurata a cui andrà aggiunto il costo sostenuto dal contribuente per la predisposizione della perizia stessa. La convenienza dell’operazione andrà attentamente valutata confrontando il costo fiscale (4% del valore del terreno periziato) ed economico (compenso corrisposto al professionista per la redazione della perizia) con i vantaggi costituiti dalla minore Irpef dovuta dal contribuente al momento della cessione. Un esempio chiarirà meglio quanto sopra espresso. • Costo di acquisto del terreno:
Euro 10.000,00 • Valore di perizia del terreno al 1° luglio 2004: Euro 120.000,00 • Prezzo di vendita del terreno: Euro 150.000,00 • Costo fiscale dell’agevolazione (4% di 120.000): Euro 4.800,00 • Costo per la redazione della perizia: Euro 1.000,00 • Aliquota media Irpef: 29% Ipotesi 1: Vendita del terreno senza adesione all’agevolazione - Plusvalenza (150.000-10.000) pari ad Euro 140.000,00 - Irpef (29% di 140.000) pari ad Euro 40.600,00 Il costo totale per il contribuente sarà quindi pari ad Euro 40.600,00 Ipotesi 2: Vendita del terreno con adesione all’agevolazione - Plusvalenza (150.000-120.0001.000) pari ad Euro 29.000,00 - Irpef (29% di 29.000) pari ad Euro 8.140,00 Costo totale per il contribuente: • Imposta sostitutiva Euro 4.800,00 • Costo perizia Euro 1.000,00 • Irpef Euro 8.140,00 e quindi complessivamente il costo totale sarà pari ad Euro 13.940,00. Confrontando le due ipotesi, nel caso di adesione all’agevolazione il contribuente avrebbe un risparmio di Euro 26.660,00 (40.600-13.940). ■
Schede carburante A seguito accertamento fiscale presso un ambulatorio veterinario, l’Ufficio IVA ha contestato la mancata apposizione della firma del benzinaio sulle schede carburante. Ricade sul veterinario la responsabilità della mancata apposizione della firma? La Legge prevede espressamente la firma del benzinaio sulla carta carburanti e quindi il veterinario ha certamente l’obbligo di controllare che la firma sia regolarmente apposta. Il rilievo è corretto. In mancanza della firma il costo non è deducibile. I costi di carburante non debitamente documentati saranno ripresi a tassazione. Giovanni Stassi
Comodato d’uso Per un’automobile utilizzata dal medico veterinario a scopo professionale, ma intestata ad un familiare è necessario registrare il comodato d’uso? Il contratto di comodato deve essere regolarmente predisposto e sottoscritto dalle parti ma non c’è l’obbligo della registrazione. Giovanni Stassi
laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2004 OSSERVATORIO FARMACO
Acquisto di medicinali stupefacenti o psicotropi li art. 42 e 43 del D.P.R. 309/90 autorizzano i singoli medici veterinari e le strutture veterinarie ad approvvigionarsi, mediante autoricettazione, dei medicinali compresi nelle Tabelle I, II, III e IV, a detenerli ed a trasportarne la quantità necessaria per uso professionale urgente. Il medico veterinario che si approvvigiona dei medicinali compresi nelle Tabelle I, II, III e IV deve annotare, su un apposito registro per stupefacenti, il carico e lo scarico degli stessi. Pertanto, anche i medicinali compresi nella Tabella IV (ad esempio il fenobarbitale), che possono essere prescritti al proprietario dell’animale con una ricetta semplice non ripetibile, se acquistati, detenuti ed utilizzati negli animali in cura direttamente dal medico veterinario devono essere registrati come carico e scarico sul registro stupefacenti.
Approvvigionamento L’approvvigionamento dei medicinali ad uso veterinario e quelli ad uso umano non ospedalieri compresi nelle Tabelle I, II, III e IV deve essere effettuato in farmacia o anche dal grossista veterinario autorizzato, limitatamente però a quelli ad uso veterinario. Poiché le disposizioni per il commercio dei medicinali ad azione stupefacente o psicotropa richiedono un’apposita autorizzazione ministeriale oltre al rispetto delle procedure di carico, scarico e stoccaggio richieste, l’approvvigionamento dei medicinali stupefacenti registrati per uso veterinario attraverso gli abituali grossisti autorizzati alla vendita ai titolari di scorte di medicinali veterinari ai sensi degli articoli 34 e 35 può non essere possibile, per cui occorre prima accertarsi che dispongano della prevista autorizzazione ministeriale. L’approvvigionamento invece dei medicinali ad uso umano per uso ospedaliero com-
presi nelle Tabelle I, II, III e IV può essere effettuato in farmacia, dal grossista di farmaci ad uso umano o dalla azienda farmaceutica produttrice (art. 17 del DM 306 del 16-5-2001). Autoprescrizione L’autoprescrizione è effettuata utilizzando la ricetta ordinaria del medico veterinario, redatta in tre copie e firmate in calce, di cui una resta al veterinario con il timbro di spedizione della farmacia e deve essere conservata per due anni (nel registro stupefacenti stesso od in altro luogo), una resta al farmacista per sua documentazione ed una viene da questi inviata all’ufficio stupefacenti dell’ASL. Non sarebbe invece indicata a questo proposito la ricetta veterinaria non ripetibile in triplice copia per l’approvvigionamento delle scorte proprie e delle scorte dell’impianto ai sensi del decreto del Ministro della sanità del 28-9-93 sulla ricetta veterinaria, anche se, opportunamente compilata con i dati richiesti, potrebbe essere comunque accettata dagli uffici farmaceutici delle ASL. L’autoprescrizione di medicinali stupefacenti compresi nell’allegato III-bis, da somministrare per la terapia del dolore severo di origine neoplastica o degenerativa, può essere effettuata anche utilizzando il ricettario speciale unificato in duplice copia istituito con i DM 24 maggio 2001 e 4 aprile 2003; per tali medicinali somministrati per la terapia del dolore severo è richiesta una registrazione semplificata, annotandone l’impiego su un semplice registro non sottoposto a vidimazione sanitaria. L’autoprescrizione di medicinali compresi nella Tabelle V e VI viene effettuata con le stesse modalità richieste per l’approvvigionamento degli altri medicinali per le scorte proprie (art. 35 D.L.vo 119/92 modificato dal D.L.vo 47/97) e per le
scorte dell’impianto (art. 34 D.L.vo 119/92 modificato dal D.L.vo 47/97), utilizzando la ricetta veterinaria non ripetibile in triplice copia ai sensi del decreto del Ministro della sanità del 28-9-93 sulla ricetta veterinaria, barrando l’apposita casella (scorte proprie/scorte dell’impianto), anche per l’approvvigionamento di medicinali ad uso umano per uso improprio consentito. Registrazioni Le registrazioni di carico e scarico per medicinali stupefacenti o psicotropi inclusi nelle Tabelle I, II, III e IV, come richiesto dall’art. 64 del D.P.R. 309/90, vengono assolte utilizzando un registro adatto allo scopo, come il modello Buffetti 3317 o modello similare per carico e scarico medicinali: - riportare sul registro i dati del medico veterinario, individuando il direttore sanitario od il responsabile dei medicinali stupefacenti nel caso di strutture con più medici veterinari; - se il registro non ha già le pagine numerate in modo progressivo, occorre numerarle; una volta numerate non ne possono essere strappate; in caso di errori di trascrizione, occorre barrare la parte errata, siglando e datando la correzione effettuata; - se non già prestampato, riportare nella prima pagina la seguente dicitura: vidimato il …………... da: ……………..; e nell’ultima pagina: questo registro è composto da n. … pagine, numerate progressivamente dal n. …. al n. ……; - far vidimare il registro per stupefacenti, in ciascuna sua pagina, dall’autorità sanitaria locale (Sindaco o altro ente o funzionario da lui delegato); - ogni anno, dalla data della prima vidimazione, occorre sottoporre il registro al controllo e ad una nuova vidimazione da parte della stes-
sa autorità sanitaria locale (poiché non è assodato come questa procedura debba essere assolta, è opportuno richiedere all’ufficio farmaceutico della propria ASL la procedura da loro abitualmente richiesta); - intestare una pagina ad una sola preparazione medicinale, specificandone il nome commerciale e la forma farmaceutica (fiale da due ml, flacone da dieci ml, ecc.). Facciamo l’esempio di dover inserire nella pagina 1 una preparazione a base di ketamina e nella pagina 2 una preparazione a base di butorfanolo: finita la pagina 1 scaricando le varie somministrazioni effettuate di ketamina, si passa alla pagina 3, dedicandola di nuovo alla stessa preparazione e riportando, nel carico, la giacenza dalla pagina 1; se poi nel frattempo si finisce la pagina 2 con il butorfanolo, s’inizia la pagina 4 ancora con la stessa preparazione a base di butorfanolo, registrandone la giacenza dalla pagina 2 e così via; - registrare il carico delle preparazioni medicinali acquistate, indicando la farmacia dove sono state acquistate e la quantità presa in carico (in fiale, flaconi o in ml se la somministrazione al paziente per i flaconi multidose viene effettuata utilizzandone solo delle frazioni); - registrare lo scarico per quantità in fiale o in millilitri, ogni qualvolta il medicinale viene utilizzato, e riportando la giacenza rimanente, sempre in fiale o in millilitri; - nello scarico devono essere riportati: la data, nome, cognome ed indirizzo del proprietario dell’animale, la specie dell’animale e la diagnosi o sintomatologia ed in ogni caso il motivo dell’impiego (ad es.: trauma toracico, frattura della pelvi, intervento chirurgico, medicazione, esame radiologico, ecc.); - deve essere osservato un ordine progressivo numerico unico di ogni operazione effettuata di carico e scarico per ogni preparazione medicinale, riportandolo nella prima colonna; in caso di pagine successive intestate alla stessa preparazione medicinale, si prosegue con la numerazione raggiunta nella pagina precedente, mentre per altre preparazioni medicinali si utilizza una nuova numerazione, sempre in ordine progressivo; - le registrazioni, sia di carico e di scarico, devono essere effettuate entro le 24 ore; - il registro di carico e scarico stupefacenti per medici veterinari deve essere conservato per due anni dalla data dell’ultima registrazione effettuata al pari della copia della ricetta utilizzata per l’autoprescrizione (art. 60, comma 2-ter del D.P.R. 309/90 modificato dall’art. 1 della legge n. 12 dell’8 febbraio 2001 e art. 43, comma 5 del D.P.R. 309/90 modificato dall’art. 1 della legge n. 12 dell’8 febbraio 2001);
- i medicinali contenenti sostanze ad azione stupefacente e psicotropa devono essere conservati e custoditi in un armadio chiuso a chiave presso la struttura veterinaria o presso il domicilio del medico veterinario in caso di professionisti che operano a domicilio degli animali; in caso di trasporto per interventi professionali a domicilio dell’animale devono essere tenuti chiusi nella borsa del medico veterinario (in tal caso non è richiesto che il medico veterinario porti con sé il registro, sul quale però deve provvedere a registrare lo scarico entro le 24 ore dalla somministrazione, ma è opportuno che, per cautela in caso di un eventuale controllo da parte delle forze dell’ordine, porti con sé copia della ricetta di autoprescrizione relativa al medicinale stupefacente trasportato). - alcune ASL, sulla base di un’interpretazione della normativa (attribuzione dell’art. 62 del D.P.R. 309/90), richiedono che le strutture sanitarie (ambulatori, case di cura, cliniche, ospedali) al pari delle farmacie effettuino una chiusura di fine anno dei registri, riportando, per ogni preparazione medicinale, la quantità totale acquistata, quella utilizzata e quella rimanente; in tal caso non sarebbe richiesta la vidimazione annuale; tale procedura non si applica comunque ai singoli medici chirurghi e medici veterinari; in altre ASL, invece, sia alle strutture sanitarie che ai singoli medici viene correttamente applicato il disposto dell’art. 64 del D.P.R. 309/90 che prevede una vidimazione annuale e non la chiusura di fine anno, così come viene indicato anche dalle circolari ministeriali. È opportuno comunque informarsi sulla procedura consigliata dall’Ufficio Farmaceutico della propria ASL. ■
Dati della ricetta di autoprescrizione a ricetta di autoprescrizione
L per tutti i medicinali compresi
nelle Tabelle I, II, III e IV deve contenere i seguenti dati: - nome, cognome, indirizzo e numero di telefono del medico veterinario: - numero progressivo di richiesta/anno; - qualifica professionale: medico veterinario, nel caso di veterinari con struttura propria uninominale o che operano sul territorio; direttore sanitario o responsabile medicinali stupefacenti nel caso di strutture veterinarie plurinominali; - denominazione ed indirizzo della farmacia a cui è rivolta la prescrizione; - denominazione della preparazione medicinale e relativo confezionamento; - quantità di confezioni (non è richiesto che il numero venga scritto in tutte lettere); - data e firma per esteso ed in calce
Stupefacenti, a chi chiedo il permesso? Dovendo chiedere il “permesso” per la detenzione di farmaci stupefacenti, alla ASL mi hanno detto di rivolgermi direttamente al mio comune di residenza. Come si scrive questa richiesta? Non è necessaria nessuna richiesta di autorizzazione a detenere scorte di stupefacenti; la legge (DPR 309/90, art. 42 e 43) lo consente già. Quello che bisogna chiedere è la vidimazione del registro stupefacenti (modello Buffetti 3317 o similare), che compete al Sindaco (art. 64 DPR 309/90) o chi da lui delegato (ASL, Servizio farmaceutico). Per l’acquisto dei medicinali stupefacenti e per la corretta registrazione sul registro puoi vedere tutti i dettagli sul Prontuario SCIVAC. (A.V.)
Scorte di farmaco ad uso umano e ricette Posso detenere scorte di farmaco umano? Devo conservare le ricette presentate al farmacista? Le scorte di farmaco ad uso umano per uso improprio consentito possono essere detenute dai veterinari e dalle strutture veterinarie che hanno l’autorizzazione alle scorte dell’impianto. Si deve acquistare questi farmaci con ricetta non ripetibile in triplice copia per scorta e conservarne una copia come documentazione di carico. (A.V.)
Campioni gratuiti di medicinali veterinari Come devono essere gestiti i campioni gratuiti di medicinali per piccoli animali rilasciati ai medici veterinari? Possono essere ceduti ai clienti dai veterinari? I campioni di medicinali per i quali è richiesta la ricetta veterinaria possono essere ceduti dalle aziende esclusivamente ai medici veterinari, con bolla di consegna che il veterinario conserva nella sua documentazione di carico. La consegna al proprietario non richiede alcuna formalità, salvo l’opportunità di accompagnare la cessione con una ricetta in cui indicare la posologia. In caso di animali da reddito, invece, vanno
Ketamina, come smaltisco il flacone scaduto? o smaltimento dei medicinali
L stupefacenti compete all’Ufficio Farmaceutico dell’ASL. Accertata la scadenza, occorre identificare subito il flacone come scaduto, scrivendo “scaduto” ben visibile sulla confezione o ponendolo in una scatola riservata ai medicinali stupefacenti scaduti; si contatta poi l’Ufficio farmaceutico della ASL informandoli della propria necessità di dover smaltire una o più confezioni scadute di medicinali stupefacenti. L’Ufficio ne prenderà nota e programmerà il ritiro in occasione d’altri ritiri presso Ospedali o Farmacie, in quanto l’operazione deve essere effettuata con la presenza delle forze dell’Ordine. Nell’occasione del ritiro l’Ufficio Farmaceutico rilascerà una ricevuta, con specificati il nome del farmaco e la quantità smaltita, che dovrà essere allegata al registro stupefacenti; la relativa informazione andrà annotata nella colonna dello scarico del registro stesso. A.V.
rispettate le registrazioni previste dal D.Lgs. 336/99, con l’annotazione nel registro dei trattamenti dell’allevamento e con lo scarico dalle scorte del veterinario. (A.V.)
Spazi in bianco nei registri degli stupefacenti Nella registrazione del carico e scarico dei vari farmaci stupefacenti, non possono essere lasciate né righe né pagine bianche. Riempita una pagina si passa alla
prima libera, riportando il numero di pagina da cui proviene la registrazione. (A.V.)
Registri e chiusura di fine anno Come si esegue la chiusura di fine anno? La ASL mi ha detto di tracciare una semplice linea al passaggio dell’anno e ricominciare la numerazione con il numero uno. Non è corretto. La numerazione deve essere progressiva e la
chiusura di fine anno, con un bilancio del carico, scarico e giacenza è richiesta solo alle farmacie e non ai medici veterinari, i quali devono invece provvedere alla vidimazione annuale del registro (non anno solare, ma dalla data di prima vidimazione del registro). I farmacisti, infatti, non devono provvedere alla vidimazione annuale in quanto a loro è richiesto il bilancio di fine anno solare. Né è possibile per medici e veterinari adottare la prassi dei farmacisti, in quanto il DPR 309/90 indi-
ca esattamente per ciascuna categoria i propri adempimenti. Se qualcuno dell’ufficio stupefacenti della ASL ha consigliato di comportarsi come i farmacisti, ha sbagliato: ad un eventuale controllo non sarebbe una giustificazione accettabile. Come regola generale, quando si chiede un parere ad un funzionario pubblico su qualcosa che poi può avere delle implicazioni nei nostri confronti, occorre sempre chiederlo per iscritto: saranno allora molto più attenti e precisi! (A.V.)
laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2004 L’OPINIONE
Relazioni pericolose... econdo una recente indagine della Quadra Research, riportata da Andkronos salute e ripresa da ANMVIOGGI, i possessori di cani e gatti li trattano come fossero figli, umanizzandoli fino al punto da renderli confusi, stressati o aggressivi e con il rischio di compromettere l’igiene domestica e imbattersi in pul-
ci e zecche. Questa stretta convivenza è caratteristica delle famiglie numerose e degli italiani più istruiti (il 19% è laureato e più della metà ha la licenza di scuola superiore). Divani e letti sono spesso occupati sia dal padrone che dal cane e dal gatto e, per quanto riguarda quest’ultimo, permettetemi un’osservazione personale che scaturisce dal-
l’esperienza e non da inchieste supportate con dati scientifici. Spesso il gatto passeggia tranquillamente sul tavolo di cucina, con rassegnazione o blande minacce da parte del proprietario. Secondo un’ancora più recente indagine di cui ha riferito la Novartis il 18 marzo, l’80% dei bambini sbaciucchia il proprio pet, mentre il
di Oscar Grazioli Medico Veterinario, Reggio Emilia 38% condivide con lui snack e patatine davanti alla televisione. Di fronte a queste “liaisons dangeureuses” si dovrebbe pensare che esista una particolare attenzione da parte dei proprietari verso la salute e l’igiene dei propri pets e che le visite dal veterinario siano frequenti e periodiche. Nulla di tutto ciò. Il 15% dei proprietari non porta affatto dal
veterinario il cane o il gatto e solo il 30% delle spese dedicate agli animali da compagnia sono a favore della loro salute. Se pensiamo al cliente che entra in ambulatorio con gatto e bambino e a quante volte ci stressa con le vaccinazioni “perché sa in casa ci sono i bambini” la contraddizione appare molto stridente. Si pensi anche al tormentone della toxoplasmosi e delle donne incinte e la contraddizione appare ancora più palese. Viene da pensare che non abbiamo informato a sufficienza i proprietari dei rischi che i bambini, e loro stessi, corrono con eccessive promiscuità nei confronti di animali non sottoposti a visite periodiche. Oppure viene da pensare che effettivamente i rischi siano così minimali, e le zoonosi così rare, che nessuno si lamenti più di tanto e, alla fine, risparmiare sulle parcelle “esose” del veterinario sia più che opportuno. La realtà, a mio avviso, è che spesso si ha il terrore di sollevare problemi sanitari che possano indurre la gente a disfarsi degli animali di casa, sport che in Italia è assai popolare, specie d’estate. Da un canto i media ci assillano con la fettina alla BSE, con le micotossine nei pistacchi, con il caffè che un giorno è un veleno e il giorno dopo un toccasana, dall’altro il ministro Sirchia ci schiaffa sul pacchetto di sigarette l’immagine della morte e dell’agonia, ci dimezza le porzioni di spaghetti nelle mense e ci assilla con il tasso di colesterolo. E noi che facciamo? Medico, esami, integratori vitaminici, antiossidanti, afrodisiaci. Ormai è una frenesia e una rincorsa all’armamentario del salutismo e del biologicamente prodotto (con un bel business che gira intorno). E noi veterinari? Niente terrorismo che la gente si spaventa e molla gli animali. Proviamo a cambiare. Un po’ di sano terr… chiedo venia, informazione sulle pulci, i vermi, le malattie trasmesse dalle zecche, la leptospirosi e mettiamoci anche il tormentone della toxo, perché no, e volete vedere che magari, invece di mollarle ’ste benedette creature che dormono sui letti, ce le portano in ambulatorio? ■
Finanziamento cure veterinarie a convenzione stipulata fra ANMVI e CITIFIN per il finanziamento delle cure veterinarie sta riscuotendo interesse e consensi. La possibilità di concedere un finanziamento al proprietario-cliente può essere decisiva per affrontare la spesa di una prestazione veterinaria tanto onerosa quanto necessaria per l’animale. Con la convenzione ANMVI-CITIFIN il medico veterinario iscritto ad una associazione federata ANMVI riceve l’importo totale del finanziamento e permette al proprietario la rateizzazione della spesa sino a 24 mesi. È disponibile al sito www.citifin.it l’elenco delle Filiali Citifin attive su questo servizio. Dal queste pagine web è possibile ricavare i riferimenti della filiale più prossima al medico veterinario eventualmente interessato. Per quanto concerne l’area della Lombardia informazioni sul servizio di finanziamento delle cure veterinarie possono essere richieste ai numeri telefonici 02.6319.3145 02.6319.3184. Il fax per eventuali comunicazioni è 02.6319.3187.
laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2004 LA RASSEGNA DI VET-JOURNAL
Glaucoma associato alla razza nel cane L’alta prevalenza in alcune razze pure suggerisce un’origine genetica strazione di fenobarbital (PB) (SND/PB). I dati relativi a questi soggetti sono stati confrontati con quelli relativi a cani con SND in assenza di esposizione a PB (SND/no PB; n = 9) e a cani con epatotossicità da PB in assenza di lesioni cutanee (PB/epatotossino studio ha valutato la prevalenza del glaucoma associato alla razza nella popolazione canina considerando intervalli di 5-10 anni dal 1964 al 2002. La prevalenza del glaucoma primario associato alla razza è aumentata gradualmente nel corso dei 38 anni di raccolta dei dati: 0,29% (1964-1973); 0,46% (19741983); 0,76% (1984-1993); 0,89% (1994-2002). Le razze che compaiono più consistentemente tra le 10 con maggiore prevalenza di glaucoma includono Cocker Spaniel americano, Basset Hound, Wire Fox Terrier e Boston Terrier. Durante l’ultimo periodo di osservazione (1994-2002), 22 diverse razze mostravano una prevalenza dell’1% o più di glaucoma. La prevalenza più alta della malattia in base alla razza nel periodo 19942002 includeva: Cocker Spaniel americano (5,52%); Basset Hound (5,44%); Chow Chow (4,70%); Shar-Pei (4,40%); Boston Terrier (2,88%); Wire Fox Terrier (2,28%); Norwegian ElkHound (1,98%); Siberian Husky (1,88%); Cairn Terrier (1,82%) e Miniature Poodle (1,68%). Una predominanza delle femmine si osservava nel Cocker Spaniel americano, Basset Hound, Cairn Terrier, Chow Chow, Cocker Spaniel inglese, Samoiedo e probabilmente Siberian Husky, mentre una predominanza dei maschi si osservava nell’Australian Cattle dog e nel San Bernardo. L’età influenzava il momento della prima comparsa della malattia nei cani di razza pura. Nella maggioranza delle razze il glaucoma insorgeva nei cani di età compresa tra 4 e 10 anni. Il glaucoma associato ai soggetti di razza pura è frequente tra i cani del Nord America. La prevalenza della malattia associata alla razza pura è simile a quella osservata nell’uomo, e in alcune razze è superiore a quella umana. In molte razze canine l’alta prevalenza della malattia suggerisce una base genetica. Maria Grazia Monzeglio DVM PhD
Dermatite necrolitica da fenobarbital nel cane Sono state valutate retrospettivamente le cartelle cliniche di 11 cani con diagnosi istologica di dermatite necrolitica superficiale (SND) e un’anamnesi di sommini-
cità). I cani nel gruppo SND/PB costituivano il 44% di tutti i casi istologicamente confermati di SND presso la Ohio State University - Veterinary Teaching Hospital, tra il 1995 e il 2002. L’età media di questi soggetti era pari a 10 anni e la durata media della tera-
pia con PB era pari a 6 anni. Gli aspetti clinici, clinicopatologici, ecografici e patologici dei cani SND/PB e SND/No PB erano simili. Nel grupo SND/PB non si osservavano cirrosi e insufficienza epatica conclamata associate a PB. Diversi meccanismi patoge-
netici possono indurre la SND nel cane. La somministrazione cronica di PB in questa specie dovrebbe essere oggetto di ulteriori studi in relazione al possibile rischio di sviluppo di SND. Maria Grazia Monzeglio DVM PhD
La malattia polmonare del puledro Importanza dell’emogasanalisi arteriosa l fine di identificare i fattori di rischio per lo sviluppo di alterazioni toraciche radiografiche e gli indicatori prognostici di sopravvivenza nei puledri con evidenza radiografica di malattia polmonare, sono state riviste le cartelle cliniche
di 163 puledri neonati a cui era stata effettuata una radiografia toracica entro 48 ore dall’ammissione in clinica. L’unico fattore di rischio per l’evidenza radiografica di malattia respiratoria identificato mediante analisi multivariata era il mancato trasferimento dell’immu-
nità passiva (concentrazione di IgG ≤ 400 mg/dl). In un gruppo per il quale era disponibie l’emogasanalisi arteriosa, i puledri ipossiemici (PaO2 ≤ 60 mm Hg) avevano probabilità 4,9 volte maggiori di presentare alterazioni radiografiche. Sulla base dell’a-
nalisi statistica multivariata, i soggetti con creatinina sierica > 1,7 mg/dl e dispnea al momento della presentazione e con anamnesi di distocia avevano una probabilità significativamente maggiore di morire. Nei pazienti in cui era stata effettuata l’emogasanalisi arte-
riosa, un anion gap ≥ 20 mEq/dl era fortemente associato alla non sopravvivenza. Tali variabili ematologiche e biochimiche sono facilmente rilevabili durante l’analisi iniziale del puledro malato. La presenza di un elevato anion gap era il dato con maggiore impatto clinico e può essere considerato un utile indicatore prognostico nei puledri con evidenza radiografica di malattia respiratoria. Al contrario, la maggioranza delle variabili cliniche, come la valutazione di tachipnea, rumori respiratori anomali, febbre, debolezza e reflusso di latte dalle narici non era correlata all’esito. Maria Grazia Monzeglio
Osteoartropatia temporoioidea in 33 cavalli Uno studio retrospettivo ha valutato le caratteristiche cliniche e diagnostiche associate all’osteoartropatia temporoioidea in 33 cavalli. Dei 33 animali, 29 presentavano deficit del nervo facciale (nervo cranico VII) e 23 deficit del nervo vestibolococleare (nervo cranico VIII). L’endoscopia delle tasche gutturali si rivelava più affidabile della radiologia per la diagnosi di questa condizione. Nei cavalli con segni clinici unilaterali, la malattia era in realtà bilaterale nel 22,6% dei casi. La risonanza magnetica e la tomografia assiale identificavano le lesioni in tutti i cavalli in cui sono state effettuate. Dei 30 cavalli con follow-up disponibile, 20 (67%) erano vivi. Otto soggetti sono stati soppressi e uno è morto per problemi associati all’osteoartropatia. Diciannove dei 20 soggetti vivi (95%) venivano considerati adatti all’attività atletica dal proprietario o dall’allenatore. Dodici cavalli sopravvissuti (60%) presentavano deficit residui del nervo facciale e 11 (55%) del nervo vestibolococleare. La prognosi per il ritorno all’attività atletica è buona nei cavalli con osteoartropatia temporoioidea, tuttavia esiste il rischio di morte improvvisa. La maggior parte dei soggetti conserva una disfunzione residua dei nervi craniali e il tempo necessario per il massimo recupero può essere superiore a un anno. Maria Grazia Monzeglio
laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2004 DALLE ASSOCIAZIONI
Delegazioni Regionali SCIVAC: 34 incontri nel 2004
CRISI DELLA BOVINICOLTURA: PROSPETTIVE E PROBLEMATICHE DELLA CONVERSIONE DI AZIENDE BOVINE IN BUFALINE
La SIVAR organizza per il giorno 26 marzo 2004, con la collaborazione della Facoltà di medicina Veterinaria dell’Università Federico II di Napoli, dell’Istituto Zooprofilattico Lazio e Toscana, dell’Istituto Sperimentale per la zootecnica e dell’Associazione Nazionale Allevatori Specie Bufalina, un convegno sulla crisi della bovinicoltura. Per informazioni: Dott. Roberto Lomolino Cell. 335.64.98.092; e-mail: roberto.lomolino@tin.it
Giussani sarà in Toscana per parlare dello sviluppo comportamentale del cucciolo e del gattino; il dr Giorgio Romanelli, nelle Marche, farà il punto sugli argomenti di chirurgia nelle via respiratorie ed in Valle D’Aosta il dr. Vezzoni ri-
proporrà la giornata sulle Zoppie del cane. Gli incontri regionali sono liberi e gratuiti per i soci in regola con la quota d’iscrizione per il 2004. Per tutti gli eventi è richiesto l’accreditamento ECM. ■
A partire da gennaio 2004 ai soci non vengono più inviate le lettere d’invito inerenti le Giornate delle Delegazioni Regionali SCIVAC. Si potrà prendere visione delle date, argomenti, sedi e programmi sulle seguenti pubblicazioni: Eventi Veterinari, La Professione Veterinaria, Il Progresso Veterinario e sul sito SCIVAC www.scivac.it o sul sito EV srl www.evsrl.it/eventi/1.php. È possibile inoltre avere ulteriori informazioni contattando la Segreteria SCIVAC - Tel. 0372/40.35.06 - Email delregionali@scivac.it
e Delegazioni Regionali SCIVAC hanno ripreso a pieno ritmo la loro attività. Sono cinque gli incontri che si sono svolti ad oggi nelle varie zone d’Italia, ma nel corso dell’anno, grazie al lavoro dei Consigli Regionali SCIVAC, si terranno altri 29 incontri, gratuiti per i soci SCIVAC. Sono due gli incontri regionali che si sono svolti domenica 7 marzo. “LE ZOPPIE NEL CANE Dalla diagnosi clinica e da quella radiografica alle indicazioni terapeutiche ed alla prognosi” è il titolo della giornata organizzata dalla Delegazione SCIVAC Campania. Durante la giornata è stato affrontato in modo organico e pratico il problema delle zoppie nel cane “il dr. Vezzoni - afferma Vincenzo D’Andrea, Segretario della Delegazione Regionale SCIVAC Campania, ha tenuto ai propri posti fino all’ultimissimo istante più di 140 colleghi, coinvolgendo tutti con precise e pratiche illustrazioni di approccio diagnostico e terapeutico alle molteplici patologie che convergono nel sintomo zoppia”. Ospite della Delegazione SCIVAC Emilia Romagna, la Dr.ssa Fabia Scarampella che a Parma presso il Grand Hotel de La Ville, ha tenuto un incontro dal titolo “Il prurito e le sue cause”. “Lo scopo di questo seminario - afferma la Scarampella - è di fornire ai partecipanti le basi teorico-pratiche per un corretto approccio del paziente con prurito. Nel corso della giornata ho illustrato gli esami collaterali e l’iter diagnostico necessario per formulare una diagnosi corretta nel cane e nel gatto. Sono stati discussi in particolare gli errori che più comunemente vengono commessi nell’ esecuzione e nell’interpretazione dei test e presentati casi interattivi che ricreano situazioni frequenti nella pratica clinica quotidiana”. I prossimi appuntamenti sono previsti per domenica 21 marzo in Abruzzo, Veneto e Sicilia. Mentre domenica 4 aprile: la dr.ssa Sabrina
Onaosi no, Enpav sì? Sono rimasta orfana, con due fratelli all’età di 14 anni, mio padre è morto che aveva 44 anni e sicuramente, essendo deceduto in due mesi, ha avuto molto poco tempo per occuparsi dell’avvenire dei tre figli. Negli anni ’70 le famiglie erano spesso monoreddito e mia madre si è trovata a percepire di pensione ENPAV, la meravigliosa somma di
30000 (leggasi trentamila lire al mese), quota successivamente ridotta al compimento della maggiore età di ciascun figlio. La pensione di reversibilità dell’Università di Bologna, non è stata erogata il mese successivo al decesso, le pratiche sono state un po’ lunghe. La sussistenza offerta a me e ai miei fratelli dall’ONAOSI, ci ha permesso di studiare. Noi abbiamo potuto usufruire, oltre che del sostegno economico di questo meraviglioso ente, anche della possibilità di recarci
in vacanza in estate. Questa non vuole essere una storia da libro Cuore, ma una testimonianza di che cosa è effettivamente l’ONAOSI; suggerisco, alla luce della mia diretta esperienza, a tutti i colleghi privati che ritengono “coercitiva” questa contribuzione di collegarsi al sito www.onaosi.it, per vedere di che cosa si tratta effettivamente e a che cosa servono questi soldi. Se proprio dobbiamo parlare di tasse coercitive, ritengo molto più vergognoso che noi dipendenti pubblici
veterinari, a differenza di quanto avviene per i colleghi medici, non possiamo accedere ad una contribuzione ridotta dell’ENPAV; giusto per fare un esempio un medico dipendente paga 581,17 euro all’anno di contribuzione ridotta invece dei 1.081,87 dei medici non dipendenti pubblici; al contrario, grazie a non si sa che cosa, noi paghiamo 1633.00 all’anno punto e basta; questa sì che mi sembra una bella coercizione. Mentre ritengo che l’ENPAV per me non abbia fatto as-
Il problema di qualunque utente di Internet non consiste nella propria lista di contatti ma negli “estranei”. Bill Gates
solutamente nulla e poco farà nel futuro, posso affermare senza dubbio che l’ONAOSI ha fatto moltissimo per me e per tanti altri che hanno potuto beneficiare del sostegno di questo ente; ente che scampò nel 1991, ad un tentativo di soppressione come ente ritenuto “inutile” ad opera del DPR 616/1977. Io non faccio opposizione pubblica e non mi straccio le vesti, ma rompo il silenzio…… Lucia Martini, Bologna
Fare “musina” Gentile Direttore, se c’è una cosa che proprio non riesco a “digerire” è il dover pagare i 144 € per l’iscrizione obbligatoria all’ONAOSI, fondazione privata che da un anno all’altro si trova a dover gestire decine di milioni di euro, da investire in non si sa che cosa. E ancora più grave, a mio giudizio, è il totale immobilismo delle nostre associazioni di categoria, dei nostri sindacati; qualche articoletto sulle riviste (lette solo da noi!!), spiegando che questa tassa è caduta dal cielo in una nottata di discussione sulla Finanziaria, la pubblicazione di qualche lettera di protesta a cui puntualmente nessuno risponde e nient’altro. Tutto fermo. Ma è cosa impensabile fare un ricorso al TAR, cosa che ormai fanno cani e porci, rivolgersi al Gabibbo o al Marrazzo di turno, o anche semplicemente organizzare una banale raccolta di firme? Permettetemi una domanda da prendere come una provocazione: e se l’anno prossimo il Ministro Sirchia ci obbligherà ad iscriverci alla SCIVAC imponendoci di pagare 130 €? Se così fosse almeno avvisateci prima, così uno può fare “musina”!! Emiliano Garonzi, Verona Rispetto le posizioni di entrambi, ma non mi sento di condividere la vostra chiave di lettura del problema. La contrapposizione fra pubblici e privati non ci porta molto avanti e non credo che sia questo il punto. Non parlerei nemmeno di immobilismo, visto che l’ANMVI ha incaricato due anni fa un legale per verificare la sostenibilità giuridica del nuovo contributo ONAOSI. Il nostro legale non ha potuto pronunciarsi prima che fosse emanato dalla Fondazione il regolamento applicativo del contributo. Quando è stato emanato glielo abbiamo prontamente trasmesso. Tutto questo senza pensare di mettere in discussione l’opera meritoria della Fondazione. Carlo Scotti
Piacere, Ibaflin® Gel, l’antibiotico dedicato al gatto rendete un gatto con una infezione batterica, e sarete davanti a due problemi: trovare un trattamento antibiotico che debelli l’infezione, e trovare il modo di somministrarlo al gatto. Due requisiti-chiave: efficacia ed appetibilità. Solitamente soddisfabili, scegliendo accuratamente nell’ambito dell’armamentario terapeutico a disposizione del Veterinario, ma spesso difficili da combinare, soprattutto quando si parla di gatto. Da oggi, Intervet propone una soluzione: IBAFLIN ® Gel, l’antibiotico dedicato al gatto. IBAFLIN® Gel è efficacia ed appetibilità in un solo prodotto. Il principio attivo di IBAFLIN ® Gel è ibafloxacin, antibiotico fluorochinolonico ad ampio spettro d’azione ed elevata efficacia. La formulazione, la presentazione e la modalità di impiego sono pensate per il gatto: IBAFLIN® Gel è confezionato in una comoda siringa dosatrice, dotata di un anello sullo stantuffo che consente di regolare l’esatto quantitativo da somministrare. Il quantitativo di Gel da somministrare è ridotto, solo 0,5 ml/kg di peso corporeo per volta. Si somministra una volta al giorno, direttamente in bocca o mescolato al cibo. Lo spettro d’azione è quello normalmente osservato per i fluorochinolonici, con attività nei confronti di Gram + (stafilococchi, in particolare), e di Gram - (principalmente E. coli, Pasteurella, Proteus, Klebsiella). Dopo somministrazione orale della dose indicata, i livelli plasmatici di picco sono particolarmente elevati, come dimostrato dall’alto rapporto tra la Cmax e la MIC per i principali patogeni. Questo parametro riveste una particolare importanza nel caso di un fluorochinolonico che, essendo un antibiotico dotato di attività concentrazione-dipendente, necessita di raggiungere livelli plasmatici particolarmente elevati al fine di svolgere efficacemente la sua azione battericida e garantire un minor sviluppo di resistenze. A conferma di ciò, l’efficacia clinica nelle patologie di origine batterica dei principali apparati del gatto si è rivelata particolarmente elevata, come testimoniato dai dati presentati al re-
cente Congresso FECAVA in Portogallo. Da segnalare che ibafloxacin, grazie all’alta lipofilicità ed allo scarso grado di ionizzazione, presenta una diffusione elevata in tutti i tessuti; e che la sua duplice escrezione, in parte epatica ed in parte renale, consente
un’attività antibatterica elevata e prolungata nei fluidi biologici (bile, urine), dovuta sia al principio attivo che ai suoi principali metaboliti, che agiscono in maniera sinergica con il “parent compound”. Ibafloxacin, principio attivo di IBAFLIN ® Gel, è ottimamente
tollerato, come d’altronde si era già dimostrato con il “fratello maggiore” già presente sul mercato, IBAFLIN ® Compresse, indicato per la terapia antibiotica nel cane. IBAFLIN ® Gel è disponibile in due confezioni, rispettivamente da 1 siringa e da 5 siringhe. ■
PER L'INVIO DEI COMUNICATI STAMPA: Tel. 0372/40.35.41 E-mail: professione veterinaria@anmvi.it
laPROFESSIONE VETERINARIA 11/2004 CALENDARIO ATTIVITÀ
1-3 apr.
DEL. REG. SCIVAC FRIULI VENEZIA GIULIA
L’OMEOPATIA DI RISONANZA IN OMEOPATIA VETERINARIA - Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403502 - email socspec@scivac.it CORSO DI CARDIOLOGIA 1a PARTE - Cremona - Crediti ECM: 19 Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403508 - email info@scivac.it IPERTENSIONE ARTERIOSA - Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403502 - email socspec@scivac.it DIAGNOSTICA PER IMMAGINI ED ENDOSCOPIA IN GASTROENTEROLOGIA - Cremona - Richiesto accr. ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403502 - email socspec@scivac.it LO SVILUPPO COMPORTAMENTALE DEL CUCCIOLO E DEL GATTINO E LA PREVENZIONE - Hotel Lorena, Via Trieste 3 Grosseto (Tel 0564/25501) - Rel.: dr.ssa Sabina Giussani - Richiesto accr. ECM - Per info: Monica Borghisani - Segr. SCIVAC - Tel 0372/403506 - email: delregionali@scivac.it ARGOMENTI DI CHIURGIA DELLE VIE RESPIRATORIE -Hotel Federico II Via Ancona, 100 Jesi -AN- (t. 0731/211079)- Relatore: dr. Giorgio Romanelli - Richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403506 - email: delregionali@scivac.it
LE ZOPPIE NEL CANE - Centro Polifunzionale di Pollein - AO - “Grand Place”- Relatore: dr. Aldo Vezzoni Richiesto accr. ECM - Per info: Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403506 - email: delregionali@scivac.it CORSO DI MEDICINA E CHIRURGIA DEL CONIGLIO - Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403508 - email info@scivac.it CONGRESSO NAZIONALE SULLA LEISHMANIOSI - Napoli - Relatori: Francia, G. Bretagna, Italia, Spagna, Stati Uniti Crediti ECM: 8 - Per info: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403508 - email info@scivac.it Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403502 - email socspec@scivac.it ITER DIAGNOSTICO E TERAPEUTICO NEL PAZIENTE CON ADDOME ACUTO - Hotel Internazionale - Via Ramazzotti, 2 Cervignano del Friuli - UD - Relatore: dr. Luca Formaggini - 4 crediti ECM - Per info: Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403506 - email: delregionali@scivac.it IL CONTROLLO VETERINARIO NELLA PRODUZIONE DI FORMAGGI FRESCHI E STAGIONATI - Perugia, Centro Studi SCIVAC/AVULP, Via Morettini n.19 - Richiesto accr. ECM - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel 0372/40.35.41 - email segreteria@aivemp.it PRINCIPI FONDAMENTALI E ASPETTI SANITARI E MANAGERIALI DI ALIMENTAZIONE DELL’ALLEVAMENTO DEL SUINO (max 20 iscritti) - Cremona, Centro Studi P.zzo Trecchi. Rel.: dr. E. Marco - Crediti ECM: 14- Info: Segr. SIVAR, Paola Orioli - tel. 0372/40.35.39, info@sivarnet.it, www.sivarnet.it Preparazione al controllo della displasia dell’anca e del gomito nel cane. Cremona, Centro Studi - Palazzo Trecchi. Relatore: Dr. Aldo Vezzoni - Richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Catia Arisi - Segreteria FSA - Tel: 0372/403511 - e.mail: info@fsa-vet.it DAL SEGNO CLINICO ALLA DIAGNOSI ECOGRAFICA - Hotel Garim, Lungo Mare Cristoforo Colombo 132 Termoli - Relatore: dr. Sergio Fanfoni - Richiesto accr. ECM - Per info: Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403506 - email: delregionali@scivac.it
NUMERO COPERTINA:
UNA CAMPAGNA PER LA PREVENZIONE ATTUALITÀ • ANAGRAFE BOVINA, IN VIGORE LE SANZIONI • CENTRO MALATTIE: LA CAMERA RESPINGE, IL GOVERNO RILANCIA ANMVI INFORMA • ECM, INTERROGAZIONE PARLAMENTARE • INCONGRUENTE SARÀ LEI! ANMVI REGIONE • I RICORSI DELLE REGIONI IN UN BANCA DATI ON LINE OSSERVATORIO FARMACO • ACQUISTO MEDICINALI STUPEFACENTI O PSICOTROPI, di Aldo Vezzoni RUBRICA LEGALE • LIBERA PROFESSIONE E ATTIVITÀ COMMERCIALE, di M.T. Semeraro RUBRICA FISCALE • RIVALUTAZIONE DEL COSTO FISCALE DEI TERRENI, di G. Stassi L’OPINIONE • RELAZIONI PERICOLOSE, di Oscar Grazioli LE RUBRICHE • LEGGI IN GAZZETTA • LA RASSEGNA DI VET JOURNAL • DALLE ASSOCIAZIONI • DALLE AZIENDE
LA SICUREZZA SUL LAVORO NEI SERVIZI VETERINARI PUBBLICI: VALUTAZIONE DEL RISCHIO E MISURE DI PREVENZIONE - Cremona, Palazzo Trecchi - Richiesto accr. ECM - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel 0372/403541 - email segreteria@aivemp.it
IL RUOLO ED IMPORTANZA DELL’ACQUA NELL’ALLEVAMENTO DEL SUINO - Sede: Reggio Emilia, “Suinitalia” (Meeting della Suinicoltura) Via dei Filangieri 15. Relatori: dr. M.A.Beghian, F.Persico, G.Savoini, A.Zaghini. Crediti ECM: 3 - Info: Segreteria SIVAR, Paola Orioli - Tel. 0372-40.35.39, info@sivarnet.it, www.sivarnet.it
MEDICINA E CHIRURGIA DEL FURETTO - Cremona Palazzo Cittanova - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Sara Cazzaniga- Segreteria SIVAE - Tel 0372/460440 - email: info@sivae.it ARGOMENTI (IN SIMULTANEA SU 9 SALE) CON TUTTE LE SOCIETÀ SPECIALISTICHE: ALIMENTAZIONE E NUTRIZIONE ANIMALE, ANESTESIA E RIANIMAZIONE, ANIMALI ESOTICI, CARDIOLOGIA, CHIRURGIA, CITOLOGIA, DERMATOLOGIA, DIAGNOSTICA PER IMMAGINI, MEDICINA FELINA, MEDICINA INTERNA, MEDICINA NON CONVENZIONALE, MEDICINA SPORTIVA DEL CANE, MEDICINA D’URGENZA, NEUROLOGIA, OFTALMOLOGIA, ODONTOSTOMATOLOGIA, ONCOLOGIA, PRATICE MANAGEMENT, ORTOPEDIA, RIPRODUZIONE, SCIENZE COMPORTAMENTALI APPLICATE - Rimini - Palacongressi della Riviera di Rimini - Richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403508 - email info@scivac.it
CORSO AVANZATO SUL TRAPIANTO DELLA CORNEA - Rimini Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403502 - email socspec@scivac.it CORSO DI MEDICINA COMPORTAMENTALE DEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA - Perugia - Centro Studi SCIVAC/AVULP CREDITI ECM: 26 - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403508 - email info@scivac.it ESPERIENZE DI ZOOANTROPOLOGIA DIDATTICA - Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403502 - email socspec@scivac.it CORSO DI CITOLOGIA MIDOLLARE- Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403508 - email info@scivac.it CORSO AVANZATO DI ZOOANTROPOLOGIA APPLICATA ALLA DIDATTICA - Perugia - Centro Studi SCIVAC/AVULP Richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403508 - email info@scivac.it
Direttore Carlo Scotti Direttore Responsabile Antonio Manfredi Coordinamento Editoriale Angelo Franceschini, Sabina Pizzamiglio info@anmvi.it Comitato di Redazione Pierpaolo Bertaglia, Paolo Bossi, Marco Eleuteri, Giuliano Lazzarini, Pier Mario Piga, Sabina Pizzamiglio, Aldo Vezzoni Rubriche Fabrizio Pancini, Oscar Grazioli, Maria Teresa Semeraro, Giovanni Stassi
6° CONGRESSO INTERNAZIONALE MERIAL
Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403502 - email socspec@scivac.it CORSO DI FISSAZIONE ESTERNA - Cremona - Richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Paola Gambarotti Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403508 - email info@scivac.it ARTROPATIE D’INTERESSE INTERNISTICO NEL CANE E NEL GATTO - Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403502 - email socspec@scivac.it
Segreteria di Redazione Lara Zava professioneveterinaria@anmvi.it Grafica Francesca Manfredi Editore SCIVAC - Via Trecchi, 20 26100 Cremona Iscrizione registro stampa del Tribunale di Vigevano, n. 1425/03 del 30/12/2003 Concessionaria esclusiva per la pubblicità EV srl, Cremona marketing@evsrl.it Stampa Press Point, Abbiategrasso - MI fulvio@presspoint2000.it Prezzo di copertina: € 3,00 Prezzo Abbonamento annuo: € 62,00 per l’Italia; € 92,00 per l’estero Servizio abbonamenti: 0372-403507 Spedizione in abbonamento postale 45%, art. 2 comma 20/B legge 662/96 Filiale di Milano a cura di Centro Produzione Mailings Scarl - Cusago (MI) Chiuso in stampa il 19 marzo 2004
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Professione Veterinaria, Anno 2004, Nr 11