Source: http://silos.infrastrutturestrategiche.it/admin/scheda.aspx?id=3
Timestamp: 2018-02-21 14:59:26+00:00
Document Index: 95432656

Matched Legal Cases: ['art. 81', 'sentenza ', 'art. 167', 'art.19', 'art. 33', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 166', 'art. 167', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 3']

C11J05000030001
Il progetto riguarda la realizzazione della parte italiana, compresa tra il confine di Stato e Chiusa di San Michele, della sezione internazionale del nuovo collegamento ferroviario ad AV/AC tra Torino e Lione, destinato ad un traffico di tipo misto (viaggiatori e merci). La “Parte Comune", da Chiusa di San Michele (Italia) a San Jean de Maurienne (Francia), ha uno sviluppo complessivo di circa 84 km (di cui 49 in Francia e 35 in Italia) e, in base al progetto definitivo presentato da LTF a gennaio 2013, è costituita da: tunnel di base di 57 km (due gallerie indipendenti a singolo binario con rami di comunicazione ogni 333 metri) che trasformerà l'attuale tratta di valico in una linea di pianura; sezione transfrontaliera che sul lato italiano si estende per 18,1 km, di cui 12,5 nel tunnel di base e la parte in superficie nella Piana di Susa per 2,6 km; la connessione alla linea storica a Bussoleno per 3 km, di cui 2,1 Km in galleria; galleria geognostica e di servizio de La Maddalena a Chiomonte di 7,5 km. Per quanto riguarda la parte italiana, con l’attuale progetto il tracciato del 2005 è stato radicalmente cambiato: si è passati dalla sponda sinistra della Dora a quella destra con un percorso quasi tutto in galleria profonda. La nuova soluzione progettuale prevede lo sbocco del tunnel di base nel comune di Susa, nella zona dell’attuale autoporto dove sorge la nuova Stazione Internazionale per il turismo delle Valli Olimpiche. Dopo Susa, dove sono ubicati anche gli impianti di sicurezza, controllo e manutenzione, il tracciato prosegue in profondità sotto l’Orsiera fino a Chiusa di San Michele, dove la linea, pur restando sempre interrata, per 750 m è prevista a cielo libero per ragioni di sicurezza. Il nuovo progetto prevede inoltre lo spostamento dell’imbocco del cunicolo esplorativo nel massiccio d’Ambin da Venaus a Chiomonte in località La Maddalena. La linea ferroviaria Torino – Lione è inclusa nel corridoio essenziale di interesse nazionale ed europeo "Mediterraneo" della rete transeuropea di trasporto TEN-T.
Seduta del 01/12/2016
Il Parlamento e il Consiglio Europeo emanano la decisione n.1692/96/CE concernente gli orientamenti per lo sviluppo di una rete di trasporto transeuropea (TEN-T).
Viene firmato un Accordo tra Italia e Francia per la realizzazione di una nuova linea ferroviaria Torino-Lione, successivamente ratificato dal Parlamento francese e da quello italiano. In applicazione di tale accordo, i gestori delle infrastrutture italiana (RFI) e francese (RFF) creano una “Società per Azioni semplificata”, la Lyon Turin Ferroviaire (LTF), per la realizzazione degli studi e dei lavori preliminari della parte comune franco-italiana della sezione internazionale che comportano: la definizione del tracciato, delle procedure di valutazione ambientale, lo scavo delle discenderie e dei tunnel di ricognizione, i lavori connessi e gli studi necessari alla stesura del progetto (“avantprojet”). Al termine di tale fase, la Società dovrà proporre la consistenza definitiva delle opere, la localizzazione, lo stanziamento finanziario di previsione e le modalità di realizzazione.
Il progetto è inserito nel PIS della legge obiettivo nel “Sistema Valichi” con un costo di 1.807,6 Meuro.
Il progetto preliminare viene consegnato ai competenti organi italiani.
L’opera è inserita nell’Intesa Generale Quadro tra il Governo e la Regione Piemonte che esprime parere favorevole con prescrizioni.
In base all’accordo con il governo francese, il MIT autorizza la realizzazione del cunicolo esplorativo di Venaus (opera preparatoria).
Il Ministero dell’Ambiente esprime parere favorevole con prescrizioni e raccomandazioni.
Il MIT trasmette al CIPE la relazione istruttoria sul “Nuovo collegamento ferroviario transalpino Torino-Lione”, proponendo l’approvazione del progetto preliminare con prescrizioni e raccomandazioni.
Il CIPE, con delibera n. 113, prende atto che il soggetto aggiudicatore è individuato in LTF S.A.S e approva il progetto preliminare,dichiarandone la compatibilità ambientale.
RFI indica quale data di ultimazione lavori il mese di settembre 2016 e prevede di affidare i lavori al Contraente Generale.
A seguito di alcune manifestazioni di dissenso da parte delle collettività locali, si svolge un primo incontro tra esponenti del Governo e i rappresentanti degli enti locali per trovare una mediazione che consenta di sbloccare i lavori (sondaggi e rilevamenti necessari per gli approfondimenti del progetto). Conseguentemente, il Governo ferma i lavori di scavo del cunicolo di Venaus in attesa della VIA sul progetto del cunicolo e sull’intera opera e istituisce l’Osservatorio tecnico sulla Torino-Lione, con il compito di svolgere, con le parti interessate, tutti gli approfondimenti necessari per risolvere le controversie con le collettività locali.
Per assicurare la più ampia partecipazione alle comunità locali, nella riunione del 29 giugno tenutasi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con la Regione Piemonte e gli enti locali interessati, viene deciso di stralciare il procedimento dalla "Legge Obiettivo" e di ricondurlo alla procedura ordinaria prevista dall'art. 81 del D.P.R. 616/1977 relativo alle opere di interesse statale. Tale procedura prevede che la CdS, che risponde direttamente al MIT, si esprima su progetti definitivi relativi ad opere di interesse statale. L'approvazione dei progetti, nei casi in cui la decisione sia adottata dalla CdS all'unanimità, sostituisce gli atti di intesa, i pareri, le concessioni, anche edilizie, le autorizzazioni, le approvazioni, i nulla osta, previsti da leggi statali e regionali. Alla CdS partecipano tutti i soggetti coinvolti nel progetto: gli enti locali, LTF, RFI, i ministeri e gli altri soggetti pubblici e privati. La CdS ha il compito di esaminare le osservazioni che sorgono sul progetto da parte di tutti i soggetti coinvolti, con emissione finale di un documento a carattere decisionale. Vengono, inoltre, create altre due strutture di concertazione: un tavolo tecnico e un tavolo istituzionale.
Viene avviata la CdS preparatoria con richiesta di invio/avvio dei Progetti LTF e RFI ed il 28 agosto viene depositato il progetto definitivo di LTF ed il progetto preliminare di RFI.
LTF avvia la gara d’appalto per la realizzazione del SIA, con un bando a livello europeo. L’appalto viene aggiudicato a fine novembre ad un raggruppamento di imprese che ha come mandataria la società Golder.
Viene consegnato il dossier finale del SIA.
La Commissione europea prevede di finanziare un insieme di interventi per i progetti prioritari nazionali inseriti nella rete TEN-T e, tra essi, la “Lione-Torino”. Il bando europeo mette a disposizione circa 6,4-6,8 Meuro. Viene presentata una richiesta congiunta italo-francese di finanziamento europeo. Nell’ambito della predisposizione del dossier europeo viene ridefinito il costo della parte comune italo-francese del collegamento: costo degli studi circa 842 Meuro e dei lavori circa 9.033 Meuro.
La Commissione europea assegna, per il periodo 2007-2013, un contributo di 671,8 Meuro per gli studi ed una prima parte dei lavori relativi alla parte comune del progetto.
Il Governo dà mandato all’Osservatorio di completare, entro il 30 giugno, l’approfondimento del nodo di Torino, anche per consentire una corretta individuazione degli scenari ferroviari e trasportistici che interessano la Valle dove si intende individuare dei tracciati alternativi della nuova linea.
Mario Virano viene confermato nell'incarico di Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle attività relative alla realizzazione dell'alta velocità nell'asse ferroviario Torino-Lione.
Il Governo, d’intesa con la Regione Piemonte e con il Sindaco e la Provincia di Torino, avvia le procedure per la progettazione preliminare unitaria della nuova linea Torino-Lione, dal confine francese a Settimo Torinese, con il concorso degli enti locali e secondo una tempistica coerente con gli impegni presi nei confronti dell’UE. Inoltre riconosce la necessità di una "governance unitaria" dell'intera progettazione che, basandosi sull'esperienza dell'Osservatorio Valle Susa, dovrà coordinare e monitorare tutte le fasi della progettazione preliminare e l’unitarietà di finanziamento, coordinando le risorse attivabili in un piano organico e tenendo conto del"Piano Strategico" promosso dalla Provincia di Torino. I Governi italo/francese presentano all’UE un programma per l’ottenimento dei finanziamenti per le Reti TEN.
Vengono ultimati i lavori della discenderia di La Praz.
L’opera è compresa nel 1° Atto aggiuntivo all’Intesa Generale Quadro tra Governo e Regione Piemonte, sottoscritto il 23 gennaio.
Le comunità locali sono coinvolte nella preparazione del progetto preliminare modificato in Piemonte-Val di Susa.
L'Osservatorio approva all'unanimità gli indirizzi operativi per la progettazione preliminare della nuova linea Torino-Lione con orientamenti per il futuro.
Nell’ambito del vertice italo-francese del 24 febbraio, il MIT sottoscrive con il Governo francese alcuni accordi che riguardano la nuova linea ferroviaria AV-AC Torino-Lione.
Per gli interventi sul Frejus la gara sarà effettuata entro sei settimane.
L'Osservatorio concorda le “Specifiche Progettuali” che entrano a far parte dei documenti di gara di LTF e di affidamento di RFI.
Il CIPE, nella delibera n. 10, riferisce che l’opera è stata esclusa dal prospetto recante costo e copertura delle infrastrutture già esaminate dal CIPE in quanto il Consiglio di Stato, con sentenza n. 5582/2007, ha dichiarato improcedibile, per cessata materia del contendere, l’impugnativa proposta da comunità locali poiché il relativo progetto è stato ricondotto alle procedure ordinarie.
Il 25 maggio viene assegnata la gara d’appalto di LTF - Lyon Turin Ferroviaire – per elaborare lo studio del nuovo progetto preliminare necessario per la definizione del nuovo tracciato sul versante italiano. L’appalto prevede tre contratti, per “opere civili, geologia, ambiente, coordinamento generale”, “esercizio e manutenzione” e “sicurezza”. I contratti vengono assegnati a:
-opere civili, geologia, ambiente, coordinazione generale: Raggruppamento Bonnard et Gardel, Arcadis, Lombardi, Amberg, Tecnimont, SEA Consulting, Studio Quaranta;
-esercizio e manutenzione, impianti: Raggruppamento Italferr, Systra, Inexia;
-sicurezza: Raggruppamento Bonnard et Gardel, Amberg, Lombardi, Arcadis, Tecnimont.
Nel rispetto delle scadenze previste nel programma presentato dai Governi italo/francese all’UE, ai fini dell’ottenimento dei finanziamenti per le Reti TEN, LTF è in attesa di ricevere le seguenti autorizzazioni:
1) avvio della vera e propria fase di progettazione preliminare, a seguito della definizione del corridoio prescelto nell’ambito della concertazione in corso in sede di Osservatorio;
2) avvio del programma di sondaggi già validati in sede di Osservatorio;
3) inizio dell’iter autorizzatorio, ai sensi dell’art. 167 e 168 del D.Lgs 163/2006, del cunicolo esplorativo de La Maddalena, per cui è stato predisposto un Progetto definitivo e che dovrà essere istruito in sede di Osservatorio.
L'Osservatorio approva all'unanimità gli indirizzi operativi per la progettazione preliminare della nuova linea Torino-Lione con orientamenti per il futuro tracciato dal confine di Stato alla connessione con la linea AV-AC Torino-Lione.
LTF, dopo aver presentato il progetto definitivo e il SIA del cunicolo esplorativo de La Maddalena, pubblica l’avviso di avvio del procedimento finalizzato alla dichiarazione di pubblica utilità.
Il progetto preliminare ha, il 9 luglio, il viatico dalla Commissione Intergovernativa di Parigi e quindi si attiva la procedura di approvazione presso il Ministero dell'Ambiente e la Regione, ma il deposito formale per l'iter approvativo avviene in agosto.
Nell’Allegato Infrastrutture alla DFP 2011-2013 l’opera "Frejus ferroviario" è riportata nelle tabelle: “1: Programma delle Infrastrutture Strategiche – Aggiornamento 2010”; “2: Programma Infrastrutture Strategiche - Opere da avviare entro il 2013 ”; “5: Stato attuativo dei progetti approvati dal CIPE 2002-2010”. In particolare, nelle stesse tabelle, sono riportati gli interventi :“Corridoio 5 collegamento internazionale Torino- Lione: tratta Bruzzola/confine di Stato” (RFI) e il ”Tunnel ferroviario del Frejus (parte italiana)”( LTF).
Il 27 ottobre la Commissione Europea pubblica la revisione intermedia per il finanziamento di 92 grandi progetti infrastrutturali per le reti Transeuropee. Il Nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione” è nella lista dei 10 progetti che hanno ricevuto un'ulteriore proroga condizionata fino al 2015, ma hanno subito una riduzione del finanziamento UE (da 671,80 Meuro a 662,62, con una perdita di 9,18 Meuro).
Il CIPE, con delibera n. 86, approva con prescrizioni il progetto definitivo del Cunicolo esplorativo de La Maddalena, nell’ambito del “Nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione”.
Nel CdP RFI 2007-2011, aggiornamento 2009, sottoscritto il 23 dicembre 2010, sono compresi gli interventi: "ALPETUNNEL GEIE - Nuova linea Torino-Lione" tra le opere in corso, tabella A04-Sviluppo infrastrutturale rete alta capacità, con un “Costo a Vita Intera” di 43 Meuro interamente contabilizzati al 2009; "Nuova linea Torino - Lione (studi ed indagini opzionali e quota finanziata comprensiva anche delle risorse TEN-T 2007-13 la cui operatività è subordinata al reperimento della corrispondente quota nazionale)" tra le opere in corso, tabella A04-Sviluppo infrastrutturale rete alta capacità, con un “Costo a Vita Intera” di 916 Meuro di cui 264 contabilizzati al 2009 e 471 Meuro di risorse aggiuntive 2009; "Nuova linea Torino - Lione (Completamento)" tra le opere programmatiche, A04-Sviluppo infrastrutturale rete alta capacità, con un “Costo a Vita Intera” di 8.950 Meuro da reperire.
Il Commissario Straordinario del Governo per l'asse ferroviario Torino-Lione, con lettera d'informazione a tutti i cittadini del territorio interessato dalla futura infrastruttura, comunica lo stato di avanzamento dell'intero progetto. In particolare presenta il nuovo tracciato della parte comune, tratta italiana, come definito nel progetto preliminare in corso di valutazione. Il progetto definitivo è atteso nel 2012 e i lavori dell’intera Parte Comune, da Chiusa di S. Michele a S. Jean de Maurienne, per circa 84 km (di cui 49 in Francia e 35 in Italia) saranno appaltati da un unico promotore pubblico binazionale con modalità e procedure unificate nei due Paesi.
Nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2011 l’opera "Frejus ferroviario" è riportata nelle tabelle: “1: Programma delle Infrastrutture Strategiche - Aggiornamento aprile 2011” ; “2: Programma Infrastrutture Strategiche - Opere da avviare entro il 2013 ” ;“5: Stato attuativo dei progetti approvati dal CIPE 2002-2011 (marzo)”.
La regione Piemonte approva la L.R. 21 aprile 2011, n. 4 con la quale, attraverso lo strumento della concertazione ed un apposito comitato di pilotaggio, interviene a favore dei territori interessati dalla realizzazione delle grandi infrastrutture strategiche di cui alla legge obiettivo con la finalità di limitarne gli impatti e di armonizzare le opere di mitigazione e compensazione del progetto con quelle di accompagnamento. La Giunta regionale individua i progetti cui applicare le procedure previste dalla legge regionale. In sede di prima attuazione le disposizioni si applicano agli interventi relativi alla galleria geognostica La Maddalena e al nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione. Con delibera di Giunta regionale, si esprime valutazione positiva ai fini dell’intesa sul progetto, condizionata al recepimento di prescrizioni e raccomandazioni.
A Maggio il Ministero per i beni e le attività culturali esprime parere favorevole con prescrizioni.
Con parere 29 luglio 2011, la Commissione tecnica VIA-VAS del Ministero dell'ambiente esprime parere favorevole con prescrizioni alla compatibilità ambientale del progetto preliminare.
La Commissione intergovernativa (CIG), nella riunione tenutasi il 6 luglio, approva il principio della realizzazione in due fasi.
Il CIPE, con delibera n. 57 del 3 agosto, approva il nuovo progetto preliminare del Nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione, tratta confine di stato/Chiusa San Michele. L’importo complessivo dell’intervento, pari a complessivi 4.563,5 Meuro al netto di IVA, costituisce il “limite di spesa” e comprende: 4.285,5 Meuro quale costo della tratta in territorio italiano della parte comune italo-francese; 236,5 Meuro come costo stimato delle prescrizioni proposte dal MIT, compresa la realizzazione per fasi; 41,5 Meuro per opere compensative.
Nell’aggiornamento di settembre dell'Allegato Infrastrutture al DEF 2011 l'opera"Frejus ferroviario" è riportata nelle stesse tabelle di aprile.
La legge 12 novembre 2011, n.183 (Legge di stabilità 2012) all'art.19, dichiara il sito La Maddalena "sito di interesse strategico nazionale".
Dalla rilevazione dell’AVCP sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 31 dicembre 2011, risulta completata la progettazione preliminare.
Sul sito di LTF SAS si riferisce che in data 20 dicembre 2011 è stato confermato a CMC, capofila di un raggruppamento di imprese, il contratto per la realizzazione dello scavo del cunicolo esplorativo della Maddalena a Chiomonte, in prossimità di Susa. Si tratta di un atto integrativo al contratto firmato da LTF con la CMC nel 2005 per la realizzazione della variante tecnica "La Maddalena" rispetto al progetto del cunicolo esplorativo denominato Venaus.
Il CIPE, con delibera n. 6 del 20 gennaio, ridefinisce il quadro finanziario complessivo del Fondo per lo sviluppo e la coesione per il periodo 2012-2015. L'opera è inserita nella tabella "1 - Quadro delle riduzioni di spesa sul Fondo Infrastrutture", con una riduzione di 12 Meuro pari all'intero importo assegnato con delibera CIPE 86/2010, e nella tabella "4 - Assegnazioni a interventi indifferibili e provvisti di titoli giuridici perfezionati (art. 33, comma 3, legge n. 183/2011)", con una assegnazione di importo pari alla riduzione. In data 9 gennaio 2012 ha avuto inizio la progettazione definitiva che verrà completata in 12 mesi.
Il 30 gennaio i governi italiano e francese firmano a Roma un nuovo accordo intergovernativo per la realizzazione della nuova linea Torino-Lione. Si tratta di un protocollo addizionale al trattato di Torino del 2001 che sarà sottoposto ai parlamenti dei due Paesi per la ratifica. Il nuovo accordo specifica il tracciato del progetto, in particolare sul versante italiano, e approva le modifiche apportate. Definisce inoltre il fasaggio che porterà alla realizzazione, in una prima fase, della sezione transfrontaliera, includendo un "tunnel di base" di 57 km tra Susa, in Italia, e Saint-Jean-de-Maurienne, in Francia. L'accordo identifica anche le modalità di governance del progetto e, in particolare, del futuro promotore pubblico che succederà a LTF. Questo nuovo promotore, sotto la responsabilità degli stati, avrà il compito di realizzare la sezione transfrontaliera. Per quanto riguarda la ripartizione dei costi della sezione transfrontaliera,valutato in circa 8,5 miliardi di euro, l'Italia e la Francia forniranno il 60 % dei finanziamenti e l'UE il restante 40%.
Il CIPE, con delibera n. 23 del 23 marzo, assegna 10 Meuro per le opere e misure compensative dell’impatto territoriale e sociale dell’opera e approva l'ambito del progetto definitivo a seguito dell’Accordo tra i governi italiano e francese per la realizzazione della «Nuova linea ferroviaria Torino – Lione». Per quanto concerne l’Accordo tra i governi, il CIPE prende atto: che tale Accordo prevede la realizzazione per fasi funzionali della parte comune italo-francese del nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione e individua la prima fase funzionale nella sezione transfrontaliera compresa tra Saint-Jean-de-Maurienne in Francia e Susa in Italia; che in base al richiamato Accordo, la predetta «sezione transfrontaliera» si interconnette con la linea storica a Susa, mentre la citata delibera n. 57/2011 prevede l’interconnessione a Chiusa San Michele; che la ripartizione del costo della suddetta sezione transfrontaliera, stimato sulla base del progetto definitivo in corso di elaborazione e validato-certificato da un soggetto esterno indipendente, al netto del contributo europeo e della parte finanziata dai pedaggi versati dalle imprese ferroviarie, è previsto per il 57,9 % a carico dell’Italia e per il 42,1% a carico della Francia; che a detto criterio di ripartizione fanno eccezione i costi per le acquisizioni fondiarie, le interferenze e le misure di accompagnamento che sono a carico di ogni Stato in funzione del territorio sul quale le stesse si trovano; che l’Accordo conferma la ripartizione paritaria tra i due Stati del finanziamento delle prestazioni relative agli studi, alle ricognizioni e ai lavori preliminari realizzati per l’elaborazione del progetto, stabilendo inoltre eccezionalmente la presa in carico totale da parte dell’Italia, che beneficerà della globalità del relativo finanziamento europeo, dei sovra costi derivanti dal cambiamento dei tracciato in Italia del nuovo progetto rispetto a quello originario denominato «sinistra Dora»; che le successive fasi funzionali, che saranno regolate con successivi accordi tra i due Stati, consisteranno nella realizzazione in Francia di una sezione di 33 km circa attraverso il massiccio di Belledonne e comprendente i tunnel di Belledonne e di Glandon e nella realizzazione in Italia di un tunnel di circa 19 km tra Susa e Chiusa San Michele.
Il documento dell'Osservatorio "Risposte alle osservazioni della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone”, del 18 aprile, riprende quanto deciso dal CIPE, nelle sedute del 3 agosto 2011 e 23 marzo 2012, in merito alla possibilità di realizzare per fasi funzionali successive la "parte comune" della Torino-Lione. In particolare, nel documento si riferisce che il CIPE nella seduta del 23 marzo 2012 ha ribadito che "in aderenza alle risultanze dello studio di fattibilità redatto in conformità alle richieste della CIG, la società LTF dovrà preliminarmente sviluppare, ai fini della relativa realizzazione, la prima fase della progettazione definitiva dal Confine di Stato a Susa/Bussoleno (raccordo con la linea storica)".
L'opera è riportata nell'Allegato Infrastrutture-Rapporto intermedio di aprile 2012: allegato 2, opere indifferibili; allegato 4, interventi approvati nella seduta del CIPE del 23 marzo 2012; allegato 5, quadro riepilogativo degli interventi del PIS.
Nel CdP RFI 2007-2011, aggiornamento 2010/2011, sottoscritto tra il MIT e RFI SpA il 21 maggio 2012, sono riportati gli interventi: "ALPETUNNEL GEIE - Nuova linea Torino-Lione" tra gli interventi ultimati trasferiti in Tabella E con l'aggiornameneto 2010/2011 del CdP, con un “Costo a Vita Intera” di 43 Meuro;"Nuova linea Torino - Lione (studi ed indagini opzionali e quota finanziata comprensiva anche delle risorse TEN-T 2007-13 la cui operatività è subordinata al reperimento della corrispondente quota nazionale)" tra le opere in corso (tabella A03/A04 - Sviluppo infrastrutturale), con un “Costo a Vita Intera” di 916 Meuro di cui 264 contabilizzati al 2010; "Nuova linea Torino - Lione (Completamento)" tra le opere programmatiche, A04-Sviluppo infrastrutturale rete alta capacità, con un “Costo a Vita Intera” di 8.950 Meuro da reperire.
In data 18 giugno 2012, l’ Osservatorio, nel corso di una riunione con la Regione Piemonte, la Provincia e il Comune di Torino, individua e condivide i criteri per una strategia comune di valle che trovi nella realizzazione della nuova linea ferroviaria il volano per l’avvio di processi di sviluppo sostenibile e integrato. Tali criteri sono denominati «smart valley», «energia », «interventi sul patrimonio edilizio esistente» e «miglioramento dell’assetto ambientale e idrogeologico».
L'opera è riportata nel 10° Allegato Infrastrutture al DEF 2012 (aggiornamento di settembre 2012): Tabella 0, Programma Infrastrutture Strategiche; documento uno "due diligence" . Inoltre, il "Cunicolo esplorativo de La Maddalena in variante" è riportato nella Tabella 1, Opere in realizzazione e/o completate del PIS, e il "Traforo ferroviario del Frejus (parte italiana e lato Italia)" nella Tabella 2, Opere in fase di progettazione del PIS.
Dalla rilevazione dell’AVCP sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 30 settembre 2012, per i lavori di realizzazione del cunicolo esplorativo della Maddalena risulta che, a seguito della firma dell'atto aggiuntivo del dicembre 2011, in data 16 aprile 2012, viene firmato il verbale di ripresa lavori a valle dell'immissione in possesso dei terreni privati in comune di Chiomonte notificato ai proprietari in data 11 aprile 2012. L'avanzamento dei lavori è pari a 10,2 Meuro su un importo di aggiudicazione d 84,34 Meuro. Risulta inoltre avviata, il 9 gennaio 2012, la progettazione definitiva dell'intera opera e la prima fase dovrà riguardare la tratta dal Confine di Stato a Susa/Bussoleno.
L'art. 1, comma 208, della legge n. 228 del 2012 (legge di stabilità 2013) autorizza la spesa di 60 Meuro per il 2013, 100 Meuro per il 2014, 680 Meuro per il 2015 e 150 Meuro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2029 per il finanziamento di studi, progetti, lavori preliminari e definitivi connessi alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione. Tali risorse sono state successivamente oggetto di riduzioni (definanziamenti e accantonamenti) per un ammontare di 919 Meuro di cui: 639 Meuro ai sensi dell’art. 18 comma 13 del decreto-legge del 21 giugno 2013 n. 69; 150 Meuro ai sensi dell'art. 1 comma 68 della Legge di Stabilità 2014; 124 Meuro a seguito di ulteriori provvedimenti legislativi; 6 Meuro di accantonamenti sul capitolo MIT 7532).
Le risorse del Fondo Infrastrutture Ferroviarie e Stradali, di cui all'articolo 32, comma 1, del decreto-legge n. 98/2011, assegnate alla "Nuova linea ferroviaria Torino – Lione" per le opere e misure compensative atte a favorire l’inserimento territoriale, con delibera CIPE 23/2012, pari a 10 Meuro, sono state confermate con delibere CIPE 97/2012, 126/2012, 137/2012, 7/2013 e 8/2013.
In data 31 gennaio 2013 viene presentato, presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del MIT, il Progetto definitivo della sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, approvato da LTF.
La Regione Piemonte, con delibera di Giunta 11 marzo 2013, n. 10-5501, prende atto che l’Osservatorio per il collegamento ferroviario Torino-Lione ha ritenuto di superare la logica delle compensazioni come fonte di finanziamento per opere di carattere locale e non connesse tra loro, identificando criteri per una strategia comune di valle che trovi nella realizzazione della nuova linea ferroviaria il volano per l’avvio di processi di sviluppo sostenibile e integrato, e descrive il processo per la selezione delle opere compensative di cui alla delibera 57/2011, condotto in coordinamento con l’Osservatorio per il collegamento ferroviario Torino-Lione e la Provincia di Torino, sentito il Comune di Torino. Il progetto organico per i territori interessati dalle opere della nuova linea ferroviaria, elaborato in base ai criteri individuati è stato denominato «Smart Susa Valley».
L'opera è riportata nell’XI Allegato Infrastrutture al DEF 2013: Tabella 1 - Le opere in realizzazione del Programma Infrastrutture Strategiche nel perimetro del deliberato CIPE il patrimonio infrastrutturale consolidato – Cunicolo esplorativo de La Maddalena in variante; Tabella 2 - Le opere in progettazione del deliberato CIPE – Tunnel ferroviario del Frejus (parte italiana e lato italia).
Il CIPE, con delibera n. 29 del 31 maggio, rimodula il finanziamento di 10 Meuro assegnato con delibera 23/2012, anticipando al 2014 l’assegnazione di 8 Meuro precedentemente prevista per il 2016. Tale anticipazione ha comportato il posticipo al 2016 di parte dei finanziamenti stanziati per la S.S. 172 “dei Trulli”. Il Comitato, tra l’altro, ribadisce che il limite di spesa dell’intervento denominato «Nuovo collegamento internazionale Torino-Lione — sezione internazionale — parte comune italo-francese, tratta in territorio italiano» rimane fissato in 4.563,5 Meuro.
L’art. 7-quater del D.L. 43/2013 reca una esclusione dai vincoli del patto di stabilità interno dei pagamenti relativi all'attuazione degli interventi di riqualificazione del territorio finalizzati all'esecuzione del progetto relativo al collegamento internazionale Torino- Lione, approvato dal CIPE con delibera n. 57 del 3 agosto 2011, o che in tal senso saranno individuati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dai rappresentanti degli enti locali interessati all'opera. La deroga è concessa nel limite di 10 Meuro annui per il triennio 2013-2015 ed è riferita ai pagamenti effettuati dagli enti interessati finanziati con risorse comunali, regionali e stata.
Il comma 13 dell’articolo 18 provvede alla copertura finanziaria del Fondo “sblocca cantieri”, tra l’altro, quanto a euro 96 milioni per l’anno 2014, a euro 258 milioni per l’anno 2015, a 143 milioni per l’anno 2016 e a euro 142 milioni per l’anno 2017 mediante corrispondente riduzione delle risorse stanziate per la realizzazione della nuova linea AV/AC Torino Lione, dall’articolo 1, comma 208, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013).
In data 15 luglio, la Regione Piemonte consegna al ministro allo Sviluppo economico, a margine dell’inaugurazione dei lavori della nuova interconnessione elettrica Piemonte-Savoia, svoltasi a Piossasco, il progetto Smart Susa Valley, che intende indirizzare le compensazioni legate alla TAV per delineare una strategia comune di valle in ottica di connettività, efficienza energetica, eco-sostenibilità, sicurezza e attrattività territoriale. Il progetto è articolato in cinque assi di intervento (Mobility, Energy, Environment, Building ed Economy) ed intende porre le condizioni per concepire, anche grazie alle ricadute della nuova linea Torino-Lione, un regime speciale in grado di premiare la Valsusa attraverso la valorizzazione di luoghi, saperi e competenze, politiche di agevolazione tariffaria e processi di semplificazione amministrativa. Vengono approfonditi sette temi fondamentali, tra i quali emergono: l’utilizzo razionale del potenziale energetico di valle anche connesso alle filiere produttive locali; l’efficienza energetica dei sistemi insediativi e in particolare degli edifici pubblici; la promozione delle fonti rinnovabili finalizzate all'autoconsumo; azioni finalizzate alla riduzione dei costi energetici per le imprese al fine di favorire la ripresa di competitività evitando la tendenza attuale alla delocalizzazione all’estero o addirittura la chiusura degli stabilimenti italiani.
L'opera è riportata nell’XI Allegato Infrastrutture al DEF 2013 (aggiornamento di settembre 2013), Tabelle: 0 - Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) Avanzamento complessivo; 1A - Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) - Perimetro interventi deliberati dal CIPE (2002-2013 settembre) Opere in fase di realizzazione; 1B - Perimetro interventi deliberati dal CIPE (2002-2013 settembre) Opere in istruttoria.
Il CIPE, con delibera n. 91 del 17 dicembre 2013, modifica il soggetto aggiudicatore e aggiorna, in 13.741.019 euro, il costo complessivo delle opere e misure compensative «di priorità 1» di cui alla delibera n. 29/2013. Il limite di spesa dell’intervento denominato “Nuovo collegamento internazionale Torino-Lione – sezione internazionale – parte comune italo-francese – tratta in territorio italiano” rimane fissato in 4.563,5 Meuro. In sede di presentazione del progetto definitivo della prima fase funzionale, dal confine di Stato a Susa/Bussoleno (raccordo con la linea storica) della Nuova linea ferroviaria Torino-Lione, il MIT indicherà le voci del quadro economico ridotte, al fine di assorbire il maggior costo delle opere compensative.
La legge n. 147 del 2013 (legge di stabilità 2014), assegna, tra l’altro, all’opera “nuova linea ferroviaria Torino Lione” 540 Meuro, quale rifinanziamento del capitolo di bilancio MIT 7532 in aumento delle risorse assegnate dalla Legge di stabilità 2013 all’art. 1 comma 208.
La legge n. 71 del 2014, ratifica l'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica francese, per la realizzazione e l'esercizio della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, del 30 gennaio 2012. L’Accordo prevede che l’intervento sarà oggetto di uno specifico Contratto di Programma a cura del futuro Promotore Pubblico.
Nel CdP RFI 2012-2016, sottoscritto tra il MIT e RFI Spa l’8 agosto 2014, l’opera “Nuova linea Torino-Lione (interventi prioritari – quota Italia)” è riportata nella Tabella C – partecipazioni societarie (investimenti realizzati tramite società di scopo), con un costo di 7.789 Meuro, una copertura finanziaria complessiva di 3.275 Meuro (390 Meuro risorse MEF, 2.561 Meuro risorse MIT, 12 Meuro risorse MISE e 312 Meuro risorse UE) e un fabbisogno di 4.514 Meuro.
L’art. 1, comma 10, del decreto-legge 1° settembre 2014, n. 133, stabilisce che il CdP RFI 2012-2016, parte investimenti, sottoscritto in data 8 agosto 2014 tra la società Rete ferroviaria italiana (RFI) Spa e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, deve essere approvato con decreto del MIT di concerto con il MEF.
L'opera è riportata nel XII Allegato Infrastrutture al DEF 2014 (aggiornamento di settembre 2014): Tabella delle revoche e delle riassegnazioni di legge Obiettivo; Tabella 0 Stato dell’arte e degli avanzamenti del Programma Infrastrutture Strategiche, articolata in 4 interventi; Tabella 0.1 Il consolidato: le opere in realizzazione (opere di compensazione fase 1 e 2 e cunicolo esplorativo de La Maddalena in variante); Tabella 0.1 Il programmatico: le opere in progettazione (Tunnel ferroviario del Frejus, parte italiana e lato Italia).
Il 5 dicembre 2014 il MIT e RFI SpA sottoscrivono un Accordo per l’aggiornamento del CdP 2012-2016 parte investimenti sottoscritto in data 8 agosto 2014, relativamente al costo, quota Italia, della nuova linea ferroviaria Torino-Lione. Nello specifico tale accordo aggiorna la stima del costo, quota Italia, riportato nella Tabella C “Partecipazioni Societarie” (7.789 Meuro), in 5.676 Meuro articolata in: 854 Meuro per studi e indagini geognostiche; 4.822 Mero per la realizzazione dell’opera principale (quota Italia) al netto dell’adeguamento monetario da valutare tra Italia e Francia.
Il CdA di Ferrovie dello Stato SpA, in data 10 dicembre 2014, approva il progetto di scissione parziale di LTF, attuato mediante assegnazione a FS SpA della partecipazione al capitale sociale della Lyon Turin Ferroviarie SaS e delle disponibilità liquide e passività a questa correlate.
Nella Tabella E (Set. 11 - cap. 7532) della legge n. 190 del 2014 (legge di stabilità 2015), per la realizzazione della Torino-Lione, sono indicate risorse a valere sull’art. 1, comma 208, della legge n. 228/2012, pari a euro 2.458.273.000 per il periodo 2015-2029.
Il CIPE, con delibera n. 19 del 20 febbraio 2015, considerato che, pur se la tratta in territorio italiano della Sezione transfrontaliera oggetto della deliberazione costituisce uno stralcio non funzionale della Sezione transfrontaliera della Nuova linea ferroviaria Torino-Lione, l’approvazione del progetto definitivo costituisce atto propedeutico ai fini della certificazione del costo del progetto definitivo dell’intera Sezione transfrontaliera, ai sensi dell'art. 18 dell'Accordo del 30 gennaio 2012, nonché ai fini della richiesta di contributo da parte della Unione europea (UE), senza consentire l’avvio dei lavori, che resta subordinato all’approvazione di un protocollo addizionale all'Accordo del 29 gennaio 2001 e che dovrà tenere conto della partecipazione definitiva dell'UE al progetto, approva, con prescrizioni, il progetto definitivo della "Nuova linea ferroviaria Torino-Lione - Sezione internazionale - Parte comune italo francese - Sezione transfrontaliera: tratta in territorio italiano". In particolare, ai sensi dell'art. 166 del D.lgs.163/2006 approva il progetto definitivo delle parti: galleria di base dal confine di Stato fino all'imbocco di Susa; opere connesse alla Area di sicurezza Clarea situate in territorio italiano, comprensive della porzione in territorio italiano della galleria di ventilazione della Val Clarea e rivestimento, finiture e attrezzaggio necessari a trasformare in una vera e propria discenderia il cunicolo esplorativo de La Maddalena. Sono invece approvate ai sensi dell'art. 167, comma 5, del D.lgs. le parti seguenti: tratta nella piana di Susa, incluso il ponte sulla Dora Riparia (facente parte del nodo di Susa); il tunnel e linea di interconnessione con le Linee storiche Torino/Modane e Susa/Bussoleno, compresi i due ponti di attraversamento del fiume Dora Riparia a Bussoleno; l’area tecnica e di sicurezza di Susa e relativa viabilità connessa (facente parte del nodo di Susa); la Stazione internazionale di Susa (facente parte del nodo di Susa); Cavidotto 132kY lungo la S.P. 210 e in destra idrografica del fiume Cenischia; le modifiche alle centrali di ventilazione e ai piazzali esterni di Clarea e Maddalena; le modifiche alla viabilità di collegamento tra l’Autostrada A32 e la viabilità ordinaria per le sedi SITAF e della Polizia stradale; l’utilizzo dei siti di deposito di Torcazza Piemonte e Caprie; la risoluzione delle interferenze con l'Autoporto di SITAF; lo svincolo di Chiomonte in fase di cantiere. L'importo di euro 2.633.591.000, al netto di IVA, costituisce il limite di spesa del progetto approvato e comprende le opere e misure compensative dell'impatto territoriale e sociale strettamente correlate alla funzionalità dell'opera. La copertura finanziaria del progetto approvato a carico dell'Italia, pari a 1.597 Meuro nell’ipotesi A, di ripartizione del costo senza contributo UE, e a 958 Meuro nell’ipotesi B, di ripartizione del costo con un contributo UE del 40% (1.053,444 Meuro), è imputata a valere sulle risorse di cui all'art. 1, comma 208, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013) e successivi rifinanziamenti, come indicate nella Tabella E della legge n. 190 del 2014 (legge di stabilità 2015), alla voce “risorse residue di cui all'art. 1, comma 208, della legge n. 228/2012” pari a euro 2.564.758.613. Il CIPE, tra l’altro, dispone che il MIT prima dell'inizio dei lavori dovrà verificare l’esito positivo delle attività esplorative nel “Cunicolo esplorativo de La Maddalena”, essendo un’opera propedeutica alla realizzazione della Galleria di base, e in caso di esito non positivo, dovrà darne comunicazione al CIPE stesso. Dovrà inoltre trasmettere al CIPE l'elenco delle opere e misure compensative dell’impatto territoriale e sociale connesse al progetto definitivo approvato, articolate tra opere "di priorità 1" e opere " di priorità 2", e il loro costo dovrà essere coerente con l’importo di euro 32.129.919 e far parte dell’importo relativo alla voce “esecuzione dei lavori" del quadro economico del progetto definitivo.
In data 23 febbraio 2015, viene istituito il nuovo Promotore Pubblico TELT SAS (Tunnel Euralpin Lyon Turin sas) responsabile della realizzazione e della gestione della Sezione Transfrontaliera della nuova linea ferroviaria. La società bi-nazionale è partecipata al 50% da Italia e Francia attraverso Ferrovie dello Stato Italiane e il Ministero dell’economia francese.
In data 24 febbraio 2015, nell’ambito del vertice Italia-Francia a Parigi viene firmato il protocollo addizionale all'Accordo Italia-Francia del 2012 in modo da consentire l'avvio delle fasi più rilevanti per la realizzazione dell'opera.
In data 26 febbraio 2015, nel quadro degli indirizzi del CEF (Connecting Europe Facility), TELT, Tunnel Euralpin Lyon Turin, consegna all’Unione europea il dossier di Italia e Francia con la richiesta di finanziamento, per un importo di circa 1,2 miliardi come contributo a oltre 3 miliardi di lavori previsti entro il 2020, per la realizzazione della sezione transfrontaliera della futura linea, merci e passeggeri, Torino-Lione.
In data 16 marzo 2015 si svolge il primo Consiglio di Amministrazione di TELT.
Con decreto del Presidente della Repubblica del 23 aprile 2015 il Dott. Paolo Foietta è nominato Commissario straordinario del governo per la realizzazione dell’asse ferroviario Torino-Lione fino al 31 dicembre 2016.
In data 10 luglio 2015 è approvato da parte dell’Unione europea il cofinanziamento pari al 41,8% del costo del progetto definitivo della tratta transfrontaliera.
Il comma 678 dell'articolo 1 della legge n. 208 del 2015 (legge di stabilità 2016), nelle more della stipulazione del contratto di programma tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la società Ferrovie dello Stato italiane Spa, prevede che le risorse già destinate alla realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione sono direttamente trasferite alla società Ferrovie dello Stato italiane Spa. Nella Tabella E (Set. 11 - cap. 7532) per la realizzazione della Torino-Lione, sono indicate risorse a valere sull’art. 1, comma 208, della legge n. 228/2012, pari a euro 2.215.560.000 per il periodo 2016-2029.
L’8 marzo 2016, a Venezia, il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica francese sottoscrivono il Protocollo Addizionale all’Accordo del 24 febbraio 2015, per l’avvio dei lavori definitivi della sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria Torino-Lione.
Dalla rilevazione dell’ANAC sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 31 marzo 2016, risultano in corso i lavori di realizzazione del cunicolo esplorativo della Maddalena, con un avanzamento del 73%, e la loro ultimazione è prevista a luglio 2017.
L’opera “Nuovo collegamento ferroviario Transalpino Torino-Lione” non è riportata nella “Tabella C – partecipazioni societarie (investimenti realizzati tramite società di scopo) del CdP RFI 2012-2016, aggiornamento 2015, sottoscritto il 29 aprile 2016, a seguito del trasferimento a Ferrovie dello Stato SpA delle risorse assegnate all’opera.
In data 7 giugno 2016 è sottoscritto dalla Commissione Intergovernativa il Regolamento Antimafia, come previsto dagli Accordi del 24 febbraio 2015 e dell’8 marzo 2016.
Il CIPE, con delibera n. 36 del 10 agosto 2016, approva la rimodulazione del "Fondo infrastrutture stradali e ferroviarie e relativo a opere di interesse strategico nonchè per gli interventi di cui all'articolo 6 della legge 29 novembre 1984, n. 798". L'opera "Opere e misure compensative dell’impatto territoriale e sociale correlate alla realizzazione di progetti pilota nei territori interessati dal nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione (Allegato delibera n. 8/2013)" è riportata nell'allegato "Imputazioni e riduzioni di spesa" con un'assegnazione totale, pari a 10.000.000,00 euro.
Il CIPE, nella seduta del 1° dicembre 2016, approva la rimodulazione degli interventi e la modifica del soggetto aggiudicatore delle opere e misure compensative dell'impatto territoriale e sociale del nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione.
Dalla rilevazione dell’ANAC sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 31 dicembre 2016, risultano in corso i lavori di realizzazione del cunicolo esplorativo della Maddalena, con un avanzamento dell’80,40%. Riguardo all’intera opera, il RUP riferisce che è in corso la ratifica in Parlamento dell’Accordo del 24 febbraio 2015 e del Protocollo Addizionale dell’8 marzo 2016.
La legge 5 gennaio 2017, n. 1, dispone la ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica francese, per l’avvio dei lavori definitivi della sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, del 24 febbraio 2015, e del Protocollo Addizionale dell’8 marzo 2016 con annesso Regolamento dei contratti adottato il 7 giugno 2016. L’art. 3 comma 1 prevede la realizzazione dell'opera, per successivi lotti costruttivi non funzionali, con le modalità previste dall’articolo 2, commi 232, lettere b) e c), e 233, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, in relazione alle risorse autorizzate dalla legislazione vigente. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge il CIPE delibera in ordine all’avvio dei lotti finanziati con le risorse allo scopo finalizzate a legislazione vigente di cui all’articolo 1, comma 208, della legge 24 dicembre 2012, n. 228.
Previsione di costo al 30 aprile 2004 2.278,000 Fonte: Delibera CIPE 113/2003
Previsione di costo al 30 aprile 2005 2.278,000 Fonte: Delibera CIPE 113/2003
Costo al 6 aprile 2006 2.278,000 Fonte: Delibera CIPE 130/2006
Previsione di costo al 30 aprile 2007 4.686,000 Fonte: Rapporto MI, Infrastrutture Prioritarie
Costo al 30 giugno 2008 5.365,000 Fonte: DPEF 2009-2013
Previsione di costo al 30 aprile 2009 5.365,000 Fonte: DPEF 2009-2013
Previsione di costo al 30 aprile 2010 5.365,000 Fonte: DPEF 2009-2013
Costo ad aprile 2011 6.521,000 Fonte: DEF 2011
Previsione di costo al 30 aprile 2011 6.900,000 Fonte: Delibera CIPE 86/2010
Costo al 30 giugno 2011 6.521,000 Fonte: DEF 2011 (aggiornamento settembre 2011)
Previsione di costo al 31 dicembre 2011 4.563,500 Fonte: Importo al netto dell'IVA - Delibera CIPE 57/2011
Costo a giugno 2012 4.415,000 Fonte: DEF 2012 (aggiornamento settembre 2012)
Previsione di costo al 30 settembre 2012 4.563,500 Fonte: Importo al netto dell'IVA - Delibera CIPE 57/2011
Costo a dicembre 2012 4.415,000 Fonte: DEF 2012 (delibera CIPE 136/2012)
Costo a settembre 2013 4.455,000 Fonte: DEF 2013 (aggiornamento settembre 2013)
Previsione di costo al 31 ottobre 2013 4.563,500 Fonte: Delibera CIPE 29/2013
Costo ad agosto 2014 4.455,000 Fonte: Delibera CIPE 26/2014
Costo a settembre 2014 4.455,000 Fonte: DEF 2014 (aggiornamento settembre 2014)
Previsione di costo al 31 dicembre 2014 4.563,500 Fonte: Delibera CIPE 91/2013
Previsione di costo al 31 marzo 2016 4.563,500 Fonte: Delibera CIPE 91/2013
Previsione di costo al 31 dicembre 2016 4.563,500 Fonte: Delibera CIPE 91/2013
Risorse disponibili ad aprile 2011 1.265,000 - Fonte: DEF 2011
Risorse disponibili al 30 giugno 2011 1.265,000 - Fonte: DEF 2011 (aggiornamento settembre 2011)
Risorse disponibili a giugno 2012 1.059,000 - Fonte: DEF 2012 (aggiornamento settembre 2012)
Risorse disponibili a dicembre 2012 1.059,000 - Fonte: DEF 2012 (delibera CIPE 136/2012)
Risorse disponibili a settembre 2013 1.069,000 - Fonte: DEF 2013 (aggiornamento settembre 2013)
Risorse disponibili ad agosto 2014 1.069,000 - Fonte: Delibera CIPE 26/2014
Risorse disponibili a settembre 2014 1.069,000 - Fonte: DEF 2014 (aggiornamento settembre 2014)
2.790,332
FSC - Opere indifferibili (b) 12,000 - Fonte: Delibera CIPE 6/2012
Fondo infrastrutture ferroviarie e stradali (a) 10,000 - Fonte: Delibera CIPE 91/2013
Provincia di Torino 0,101 - Fonte: Delibera CIPE 91/2013
POR FAS 2007-2013 3,600 - Fonte: Delibera CIPE 91/2013
Comune di Susa	 0,040 - Fonte: Delibera CIPE 91/2013
Fondi a carico della Francia 26,750 - Fonte: Delibera CIPE 86/2010
Fondi pubblici Italia-Francia-UE 2.633,591 - Fonte: Delibera CIPE 19/2015
Risorse UE 65,500 - Fonte: Delibera CIPE 86/2010
RFI Spa	 38,750 - Fonte: Delibera CIPE 86/2010
1.773,168
La progettazione della parte di tunnel di base in territorio italiano è un affidamento unico. Con delibera CIPE 57/2011 pubblicata il 22 novembre 2011 è stato approvato il progetto preliminare della tratta confine di stato / Chiusa San Michele che costituisce un progetto unico rispetto alla successiva suddivisione in schede. In data 9 gennaio 2012 è stato avviato dallo stesso raggruppamento il progetto definitivo della durata di 12 mesi. In data 30 gennaio 2012 a Roma i due governi hanno firmato il nuovo Accordo binazionale che definisce la Sezione transfrontaliera e la sua realizzazione in una prima fase funzionale. Con riferimento alla prescrizione n° 1 della citata delibera n° 57/2011 ed alla successiva delibera CIPE della seduta del 23 marzo 2012 (in corso di pubblicazione) il CIPE ha ribadito che “in aderenza alle risultanze dello studio di fattibilità redatto in conformità alle richieste della CIG, la società LTF dovrà preliminarmente sviluppare, ai fini della relativa realizzazione, la prima fase della progettazione definitiva dal Confine di Stato a Susa/Bussoleno. Tale scelta è stata oggetto di presentazione ed integrazione nel documento dell'Osservatorio il 18 aprile 2012. Il soggetto titotale, in seguito all'entrata in vigore dell'Accordo tra Italia e Francia 2012, ha cambiato denominazione in TELT SAS (Tunnel Euralpin Lyon Turin). L’8 marzo 2016 a Venezia il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica francese hanno sottoscritto il Protocollo addizionale all’Accordo del 24 febbraio 2015, per l’avvio dei lavori definitivi della sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, avente ad oggetto tra l’altro la validazione del costo certificato del progetto (pari a 8.609,7 milioni di euro) e la definizione dei criteri di attualizzazione monetaria e di evoluzione dei costi dei fattori di produzione dei lavori (sulla base di un tasso annuo di riferimento dell’1,5%, considerato applicabile fino al completamento dei lavori definitivi), in attuazione dell’art. 18 dell’accordo del 2012, richiamato nell’art. 3 dell’accordo del 2015. Il costo certificato del progetto, inclusivo delle alee e degli imprevisti, è stato definito a valuta gennaio 2012 e nel protocollo sono altresì definiti i criteri di presa in conto dell’attualizzazione monetaria per tutti gli anni fino alla fine dei lavori In data 7 giugno 2016 è stato sottoscritto dalla Commissione Intergovernativa il Regolamento Antimafia, come previsto dagli Accordi del 24 febbraio 2015 e dell’8 marzo 2016. E in corso la ratifica in Parlamento del complesso formato dall’Accordo del 2015 e dal Protocollo Addizionale del 2016. L’art. 3 comma 1 della suddetta Legge prevede la realizzazione dell'opera per successivi lotti costruttivi non funzionali “con le modalità previste dall’articolo 2, commi 232, lettere b) e c), e 233, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, in relazione alle risorse autorizzate dalla legislazione vigente. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge il CIPE delibera in ordine all’avvio dei lotti finanziati con le risorse allo scopo finalizzate a legislazione vigente di cui all’articolo 1, comma 208, della legge 24 dicembre 2012, n. 228.”
Progettazione preliminare Esterno 4.563.500.000,00 5.543.353,00 ATI Bonnard & Gardel/Italferr 29/05/2009 25/05/2011
CdP RFI 2001–2005 del 2 maggio 2001
Delibera di Giunta Regione Piemonte n. 67-10050 del 21 luglio 2003
Delibera CIPE 113/2003 del 5 dicembre 2003
Delibera CIPE 86/2010 del 18 novembre 2010
Legge Regionale n. 4 del 21 aprile 2011
Delibera di Giunta Regione Piemonte n.18-1954 del 29 aprile 2011
Delibera CIPE 57/2011 del 3 agosto 2011
Delibera CIPE 22/2012 del 23 marzo 2012
Delibera CIPE 23/2012 del 23 marzo 2012
Documento dell'Osservatorio “Risposte alle osservazioni della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone” del 18 aprile 2012
Delibera CIPE 29/2013 del 31 maggio 2013
Delibera CIPE 91/2013 del 17 dicembre 2013
Decreto-legge n. 133, del 1° settembre 2014
Accordo MIT e RFI SpA del 5 dicembre 2014
Delibera CIPE 19/2015 del 20 febbraio 2015
DPR del 23 aprile 2015
Delibera CIPE 36/2016 del 10 agosto 2016
http://www.governo.it/Presidenza/osservatorio_torino_lione/index.html
Tratta confine di Stato-Susa Bussoleno
Progettazione definitiva Esterno 2.633.591.000,00 29.000.000,00 21.000.000,00 ATI Bonnard & Gardel/Italferr 09/01/2012 13/11/2013
Previsione al 30/04/2011 2023
Previsione al 31/12/2011 2023
Previsione al 30/06/2012 2023
Previsione al 30/09/2012 2023
Previsione al 31/03/2016 2027
Previsione al 31/12/2016 2027
Tratta Susa Bussoleno-Chiusa San Michele
Cunicolo esplorativo della Maddalena
Il CIPE ha approvato con Delibera n. 86/2010 il Progetto Definitivo
Progettazione definitiva Esterno 143.000.000,00 690.000,00 Italferr 07/01/2009 17/05/2010
Z6AO1793E7
Cooperativa Muratori e Cementisti - CMC di Ravenna Srl, mandataria del raggruppamento CMC di Ravenna, STRABAG AG, COGEIS SpA, BENTINI SpA, GEOTECNA SpA
00084280395
84.342.414,21
importo riferito al contratto lavori principale e contratti accessori
Opere di compensazione fase 1
Opere di compensazione fase 2