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Timestamp: 2019-05-27 13:04:22+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 46', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 1']

05 2005 | EdscuolaEdscuola
Nascono otto licei e il nuovo sistema dell’istruzione e della formazione professionale
Il Ministro Letizia Moratti: “Percorsi formativi innovativi che daranno ai nostri giovani l’opportunità di realizzarsi come persone e di inserirsi con successo nella società e nel lavoro.Più inglese, seconda lingua, più musica, informatica e sport”
(Roma, 27 maggio 2005) Disco verde per l’ultimo passaggio della Riforma della Scuola. Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato stamani in via preliminare, su proposta del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Letizia Moratti, l’ultimo decreto attuativo della legge 53/03, riguardante il varo del II ciclo.
In coerenza con gli obiettivi fissati dall’Unione Europea per il 2010, il decreto interviene a modificare gli attuali ordinamenti del secondo ciclo della scuola secondaria, prevedendo otto tipologie liceali, e modifica gli attuali assetti della formazione professionale regionale, configurando il sistema dell’istruzione e formazione professionale di rilevanza nazionale ed europea.
A ottant’anni dalla Riforma Gentile è stato ridisegnato il secondo ciclo di istruzione e formazione, articolato in percorsi liceali e percorsi di istruzione e formazione professionale. In tal modo sarà garantito ad ogni studente, a conclusione del percorso formativo prescelto, il conseguimento di un diploma liceale oppure di un diploma o almeno di una qualifica spendibile nel mercato del lavoro nazionale ed europeo.
“Questo provvedimento”, ha detto il Ministro Moratti, “insieme con l’innalzamento dell’obbligo scolastico da 9 a 12 anni e con il nuovo strumento dell’alternanza scuola-lavoro, rappresenta un importantissimo investimento sull’istruzione e la formazione dei giovani fino a 18 anni, che potranno effettuare scelte qualificate e diversificate a seconda delle proprie vocazioni, attitudini, interessi e aspirazioni. Al termine dei percorsi, tutti gli studenti conseguiranno conoscenze, abilità, capacità e competenze decisive per realizzarsi come persone e per divenire cittadini attivi in grado di inserirsi con successo nella società e nel mondo del lavoro e delle professioni Tutti i percorsi, seppure con diverse modalità, consentono la prosecuzione degli studi a livello superiore, accademico, di istruzione tecnica superiore e di alta formazione artistica e musicale”.
“Vorrei sottolineare altri importanti aspetti”, ha proseguito il Ministro. “L’impianto del secondo ciclo è unitario in quanto assicura strumenti culturali comuni – linguistici, storico-economico-sociali, scientifici, tecnologici – che rendono sempre reversibili le scelte fra i diversi percorsi in modo assistito da parte delle istituzioni scolastiche e formative. Tra le principali innovazioni curriculari, ricordo che abbiamo intensificato l’insegnamento della lingua inglese e introdotto una seconda lingua comunitaria obbligatoria. Più spazio anche all’informatica e alla musica, mentre per le scienze motorie e sportive abbiamo previsto, accanto alle due ore obbligatorie, eventuali ore aggiuntive su richiesta degli studenti e delle famiglie, prevedendo anche la possibilità di attribuire crediti formativi agli studenti che svolgano attività sportive anche al di fuori del contesto scolastico”.
Definizione (comma 1 art. 2): i percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita ed elevata dei temi legati alla persona ed alla società nella realtà contemporanea, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai suoi fenomeni ed ai problemi che la investono, ed acquisisca la padronanza di conoscenze, competenze, abilità e capacità, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, e le competenze adeguate all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro. Durata di 5 anni, articolati in 2 + 2 + 1, prevalentemente propedeutici alla prosecuzione degli studi a livello terziario; conclusione con l’esame di Stato. Il titolo di studio conclusivo, oltre ad essere condizione di accesso all’istruzione post-secondaria, ha valore legale a tutti gli altri effetti e competenze previsti dall’ordinamento vigente.
Ammissione al 5° anno che dà accesso all’istruzione e formazione tecnica superiore.
Specificazione dell’asse culturale proprio di ciascun liceo (artistico, classico, economico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico, tecnologico, delle scienze umane) nell’ambito dei principi generali che caratterizzano il percorso liceale.
Organizzazione educativa e didattica: modalità di personalizzazione dei percorsi, funzioni di tutorato, determinazione dei livelli di flessibilità rimessi all’autonomia, alla scelta degli studenti e delle famiglie ed al raccordo con il territorio.
Valutazione e scrutini: frequenza obbligatoria, da parte dello studente, di ¾ dell’orario annuale ai fini della validità dell’anno; valutazione del comportamento; criteri di ammissione al periodo didattico successivo.
Meccanico e meccatronico, Elettrico ed elettronico, Informatico e comunicazione, Chimico e materiali, Produzioni biologiche e biotecnologie alimentari, Costruzioni, ambiente e territorio, Logistica e trasporti, Tecnologie tessili e dell’abbigliamento
Il provvedimento introduce la novità del “campus”, per realizzare in un’unica sede percorsi liceali (in particolare quelli ad indirizzo) e percorsi di istruzione e formazione professionale. Con questa soluzione organizzativa si intensifica il raccordo tra mondo dell’istruzione, dell’istruzione e formazione professionale e il mondo produttivo di ciascun territorio. Anche in questo modo (oltre che con l’alternanza scuola-lavoro) gli studenti avranno più opportunità di acquisire competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro e di essere protagonisti dello sviluppo sociale ed economico.
In ingresso all’università mediamente si registra che molti studenti non raggiungono neppure il livello soglia B1 ritenuto di base dal Consiglio d’Europa.
Nel liceo linguistico è comunque previsto che il livello in uscita sia “B2/avvio C1”.
Nel 5° anno di tutti i licei, inoltre, l’insegnamento di una disciplina non linguistica è veicolato in lingua inglese (CLIL – Content language integrated learning).
Nel liceo linguistico è comunque previsto che il livello in uscita sia “B2+”
Per l’insegnamento delle scienze motorie e sportive sono previste 2 ore obbligatorie settimanali. A queste potranno inoltre sommarsi eventuali ore aggiuntive (su richiesta delle famiglie o degli studenti), ricavate nell’ambito del monte ore obbligatorio rimesso alla scelta delle famiglie e degli studenti. Peraltro, lo stesso schema legislativo pone in ulteriore risalto il valore formativo dell’attività sportiva, prevedendo la possibilità di attribuire crediti formativi agli studenti che svolgano, anche al di fuori del contesto scolastico attività sportive.
I livelli di apprendimento attesi sono articolati in modo unitario, in modo da consentire il conseguimento del “patentino informatico” (ECDL) al termine del primo biennio dei licei. Le modalità di apprendimento delle tecnologie informatiche sono previste nelle quote orarie della matematica.
Per valorizzare le vocazioni e le eccellenze, sono previsti percorsi fortemente caratterizzati in chiave musicale già a partire dalla scuola secondaria di 1° grado, assicurando l’insegnamento dello strumento musicale (ex scuole medie ad indirizzo musicale). I percorsi del liceo musicale e coreutico, in via sperimentale, possono essere avviati in convenzione con i Conservatori e le Accademie. In tutti i percorsi liceali è garantita l’offerta di insegnamenti musicali, anche attraverso l’attivazione di laboratori musicali organizzati insieme ai Conservatori.
Il decreto stabilisce i livelli essenziali di prestazione garantiti dallo Stato e assicurati delle Regioni nell’accreditamento delle istituzioni formative e nella organizzazione dell’offerta formativa, in linea con le indicazioni dell’Unione europea. Essi riguardano:
l’offerta formativa in relazione al soddisfacimento della richiesta di frequenza degli studenti e delle loro famiglie
l’orario minimo annuale e l’articolazione dei percorsi formativi (990 ore annue, di cui tre quarti a frequenza obbligatoria e percorsi sia triennali che quadriennali)
gli standard minimi dei percorsi formativi; riguardano le competenze linguistiche (italiano, inglese e una seconda lingua comunitaria), competenze scientifiche, tecnologiche, storico-sociali ed economiche, religione cattolica e scienze motorie. In prima applicazione si fa riferimento alle competenze condivise con le Regioni in base all’Accordo in Conferenza Stato-Regioni del 15 gennaio 2004
le modalità di prosecuzione degli studi e della formazione a livello terziario. Sono assicurati raccordi con l’anno integrativo per sostenere l’esame di Stato per accedere all’università e al sistema di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (Ifts)
i requisiti dei docenti : abilitati all’insegnamento ovvero esperti con 5 anni di esperienza nel settore professionale di riferimento.
le strutture formative ed i relativi servizi : sono previsti i requisiti relativi alle capacità gestionali, all’adeguatezza delle strutture didattiche e logistiche, anche per la realizzazione di stage e tirocini. In prima applicazione si fa riferimento al Decreto del Ministro del Lavoro n. 166/01
i passaggi tra i sistemi : sono assicurati i passaggi tra i percorsi dell’Istruzione e Formazione Professionale e tra questi ed i licei. In prima applicazione si fa riferimento agli strumenti condivisi con le Regioni e le Autonomie locali nell’accordo 28 ottobre 2004.
la valutazione di sistema: l’INVALSI valuta il raggiungimento degli obiettivi indicati dal Profilo educativo culturale e professionale atteso.
Il processo di attuazione avverrà nel rispetto delle norme vigenti in materia di programmazione regionale dell’offerta formativa.
Il passaggio al nuovo ordinamento : attivazione contestuale della prima classe dei nuovi percorsi liceali e dei percorsi di istruzione e formazione professionale a decorrere dall’anno scolastico e dall’anno formativo 2006-07, ricomprendendo – fino alla completa attuazione – i percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale realizzati sulla base dell’accordo-quadro in sede di conferenza unificata 19 giugno 2003.
Gli organici del personale docente sono confermati fino al 2010-11, per garantire il passaggio ai nuovi ordinamenti e l’introduzione delle nuove attività didattiche previste dall’offerta formativa.
Per l’attuazione del provvedimento sul II ciclo, sono stanziati 44 milioni di euro per il 2006 e 43 milioni a partire a decorrere dal 2007. Tali finanziamenti sono così ripartiti: per l’anno 2006: 30 milioni circa alle istituzioni scolastiche per attrezzature e laboratori; 6 milioni circa per le spese relative al personale; 8 milioni circa per il mancato introito delle tasse scolastiche. A decorrere dal 2007: circa 16 milioni alle istituzioni scolastiche; circa 19 milioni per le spese di personale e 8 milioni circa per il mancato introito delle tasse scolastiche.
in Riforme – Riforma Cicli
Conferenza nazionale di Servizio – Handicap
Graduatorie relative alla selezione per assistenti di lingua all’estero
Trattamento economico di missione all’interno del territorio nazionale. Utili indicazioni ed istruzioni per gli impiegati inviati in missione
Seminario pedagogico italo-francese – Anno 2005
Bando di Concorso: “La conoscenza della diversità elimina la paura della differenza” (prot. n. 19706/DIP del 30.08.2004). Anno scolastico 2004/2005
Programma Leonardo da Vinci – Anno 2005 – Esiti valutazione proposte proc. A relativi ai progetti di mobilità
Decreto Ministero Economia e Finanze 24 maggio 2005 (in GU 28 maggio 2005, n. 123)
Aggiornamento degli importi fissi dell’imposta di bollo e delle tasse sulle concessioni governative, ai sensi dell’articolo 1, comma 300, della legge 30 dicembre 2004, n. 311
Inquadramento e ricostruzione di carriera del personale appartenente alla qualifica di guardarobiere – applicazione art. 46 c. 3 del C.C.N.L. 24 luglio 2003
Formazione personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola di cui all’Intesa del 20 luglio 2004
Gestione Separata di cui all’art. 2, comma 26 della legge 8/8/1995, n. 335. Lavoratori socialmente utili con contratto di collaborazione coordinata e continuativa
III Scuola Estiva di Scienza Interattiva – Calitri (AV) 22-26 agosto 2005
Pubblicazione del libro: “Astronomia in rete: materiali per la didattica”
L’art. 6, comma 1, dell’Ordinanza Ministeriale 23 marzo 2005, n. 40, stabilisce che gli aspiranti ad un incarico di presidenza debbano presentare apposita domanda, in carta semplice, nel periodo dal 23 aprile al 22 maggio direttamente all’Ufficio scolastico regionale – Centro servizi amministrativi della provincia in cui hanno la sede di titolarità al momento della presentazione della domanda.
Legge 363/2003 – Progetto “CASCO” per La promozione tra i giovani della cultura della sicurezza sulle piste da sci”- I edizione Concorso rivolto agli studenti delle Scuole di ogni ordine e grado
Indagine sull’utilizzo, produzione e distribuzione del software opensource
Direttiva n. 51 del 18 maggio 2005, concernente la definizione degli obiettivi formativi assunti come prioritari in materia di formazione e aggiornamento dei dirigenti scolastici – anno scolastico 2005-2006
Determinazione del numero dei posti a livello nazionale per l’ammissione alla Scuola di specializzazione per la formazione degli insegnanti di scuola secondaria – Anno accademico 2005-2006
Concorso Nazionale “Il Corto”
Aggiornamento del pacchetto Sissi – DMA ed Emens
Progetto “Culture europee e Tecnologie digitali” – Formazione
Seminario Nazionale sull’Integrazione Scolastica
Progetto R.I.So.R.S.E. – nuovo affidamento di ricerca agli IRRE sul tema del Port-folio delle competenze dello studente
Bando di Concorso: “Il linguaggio del cibo: storia dell’alimentazione in Italia dalle origini ai nostri giorni” – Anno Scolastico 2004/05
Come previsto dalla Circolare Ministeriale 22 aprile 2005, n. 46, “è opportuno che le adozioni dei testi scolastici vengano deliberate, rispettivamente, nella seconda decade del mese di maggio per la scuola secondaria superiore e nella terza decade del medesimo mese di maggio per la scuola primaria e per la scuola secondaria di primo grado.”
10 – 15 maggio Esami di Stato 2005
Il 10 maggio il MIUR rende noti i nomi dei presidenti delle Commissioni d’esame.
L’art. 6 dell’Ordinanza Ministeriale 21 febbraio 2005, n. 32, stabilisce che, come ogni anno, “i consigli di classe dell’ultimo anno di corso elaborano, entro il 15 maggio, per la commissione d’esame, un apposito documento relativo all’azione educativa e didattica realizzata nell’ultimo anno di corso.”
Personale amministrativo, tecnico ed ausiliario – organico di diritto – a.s. 2005/2006 –
09 – 13 maggio Forum PA
Dal 9 al 13 maggio la Fiera di Roma ospita la 16ª edizione del FORUM P.A. L’evento rappresenta una delle più importanti vetrine per la Pubblica Amministrazione ed un valido punto di incontro tra amministrazioni cittadine e imprese.
Tema conduttore dell’edizione 2005 è quello di favorire un miglior rapporto tra cittadini, imprese e amministrazioni pubbliche, promuovendo una P.A. effettivamente orientata ai risultati.
Nel corso della manifestazione sono illustrati progetti e servizi innovativi che testimoniano l’efficienza e l’efficacia dell’azione pubblica.
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio e il CIFRE è presente all’esposizione per offrire un’occasione di incontro e di confronto sul sistema educativo e formativo italiano, con particolare attenzione all’alternanza scuola-lavoro, e agli aspetti innovativi della riforma per il secondo ciclo e per l’Università.
Su questo tema, il 12 maggio dalle ore 10,00 alle ore 12,30 nell’Auditorium della Fiera, si svolgerà il convegno di approfondimento “Scuola, Università e Ricerca – lavori in corso” con la partecipazione dei vertici amministrativi del MIUR.
Sempre il 12 maggio dalle ore 15,00 alle ore 17,30 il CIFRE presenterà il seminario “La ricerca educativa e la riforma” , con relazioni sulle migliori esperienze realizzate dagli IRRE a supporto delle innovazioni in corso.
09 maggio Festa dell’Europa
Il 9 maggio 1950, Robert Schuman presentava la proposta di creare un’Europa organizzata, indispensabile al mantenimento di relazioni pacifiche fra gli Stati che la componevano.
Questa giornata (Giornata dell’Europa) del 9 maggio è diventata un simbolo europeo che, insieme alla moneta unica (l’euro), alla bandiera e all’inno, identifica l’entità politica dell’Unione Europea. La festa dell’Europa è l’occasione di dar vita a festività e di organizzare attività che avvicinano l’Europa ai suoi cittadini ed i popoli dell’Unione fra loro.
Di seguito l’intervento del Presidente della Repubblica in occasione dell’incontro con gli organizzatori e gli studenti vincitori del concorso per la realizzazione dei migliori siti sull’Europa, in occasione della “Festa dell’Europa”:
INCONTRO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CARLO AZEGLIO CIAMPI CON GLI ORGANIZZATORI E GLI STUDENTI VINCITORI DEL CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DEI MIGLIORI SITI SULL’EUROPA IN OCCASIONE DELLA “FESTA DELL’EUROPA”.
sono lieto di accogliervi al Quirinale in occasione della Festa dell’Europa.
Sessant’anni orsono, il 9 maggio 1945, aveva termine sul fronte europeo il conflitto più sanguinoso della storia. Esattamente 5 anni dopo, il 9 maggio 1950, la Dichiarazione Schuman proponeva di creare un’Europa di pace, cominciando col mettere in comune le produzioni del carbone e dell’acciaio.
Il principio di condivisione della sovranità – applicato per la prima volta nella CECA – ha trasformato l’Europa in un unico spazio di civiltà, libero dai rancori e dai nazionalismi del passato. L’intera costruzione europea poggia su quel principio. Dobbiamo alla visione dei Padri Fondatori gli straordinari progressi dell’Europa negli ultimi 50 anni: una pace duratura, un mercato unico, uno spazio senza frontiere interne, l’euro.
I 75 milioni di giovani come voi, tra i 15 e i 25 anni, che vivono nell’Unione Europea devono essere i più convinti sostenitori dell’unità europea.
Comprendo che abbiate incertezze, dubbi; avete il dovere di approfondirli, di chiarirli. Non siete soli. L’Unione Europea ci protegge e ci tutela: più di quanto non possa ormai fare un singolo Stato. Essa e’ stata innanzitutto un fattore di progresso economico e sociale; ha arrecato ingenti benefici a tutti i suoi membri, all’Italia. Nel 1957, quando vennero firmati i Trattati di Roma, noi italiani eravamo il più povero dei Paesi Fondatori. Nell’arco di una sola generazione, un Paese prevalentemente agricolo si è trasformato in una grande potenza industriale.
Il Mercato Unico ha modificato la realtà economica del nostro Paese. Ha rimosso le barriere alla libera circolazione delle merci, dei servizi e dei capitali; ha stimolato la modernizzazione dell’economia; ha incoraggiato la concorrenza; ha creato più investimenti, occupazione, crescita, esportazioni.
La sua costruzione va ancora completata. Viviamo, anche in questo campo, in una fase creativa: lo confermano i progressi, faticosi ma necessari, verso un mercato finanziario unico; i progressi nelle liberalizzazioni interne che riducono i monopoli e migliorano i servizi nell’interesse della collettività; l’attuazione di politiche di coesione efficaci per ridurre le disparità esistenti tra le varie regioni europee.
L’euro ha costituito una svolta nel risanamento finanziario dell’Italia. Oggi l’euro è la seconda valuta internazionale; ha la stessa dignità del dollaro americano; e’ solida. Prima dell’introduzione dell’Euro, i tassi d’interesse in Italia erano più elevati di circa 5 punti percentuali rispetto alla media europea: oggi quel differenziale è scomparso. Ne traggono beneficio le pubbliche Amministrazioni, le imprese, i cittadini. Senza il rigore imposto dal Trattato di Maastricht, il disavanzo dello Stato avrebbe continuato a salire e far crescere il debito nazionale più dell’aumento del reddito; la vostra generazione si sarebbe trovata ad affrontare un carico di debito pubblico sempre più pesante, insostenibile.
L’Unione Europea è uno straordinario spazio comune. Dipende da voi conoscerlo, utilizzarlo, valorizzarlo: e anche difenderlo. I giovani della mia generazione si affrontavano in trincee contrapposte. L’ho detto pochi giorni fa nella Marktplatz di Aquisgrana ai cittadini europei. Lo ripeto a voi, in questa giornata dedicata all’Europa: non vogliamo in terra d’Europa nuovi cimiteri di guerra. Voi, giovani di oggi, siete liberi di viaggiare, studiare, esercitare la vostra professione in tutta Europa; godete di protezione sociale e assistenza medica in qualunque Stato membro. Il programma Erasmus, condiviso da centinaia di migliaia di vostri coetanei in tutto il continente, unifica sensibilità, usi, tradizioni diverse in una comune coscienza europea, alimenta l’impegno per la ricerca.
Ho conferito con piacere le insegne di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana al Colonnello Roberto Vittori, l’astronauta italiano dell’Agenzia Spaziale Europea da poco rientrato da una missione internazionale nello spazio al comando della navicella Soyuz. E’ un esempio.
I benefici dell’unificazione sono troppo spesso dati per scontati; essi, invece, sono stati conquistati faticosamente. Il segreto di questi risultati straordinari: lo slancio ideale; la convinzione che gli interessi nazionali potessero essere difesi solo in un solido contesto europeo. Entrambi devono animarci anche oggi. Sempre più numerosi sono i problemi che vanno affrontati con genuino spirito unitario: l’immigrazione, il terrorismo, l’ambiente, la concorrenza. Un esempio fra i tanti: nessuno Stato potrebbe oggi, isolatamente, sostenere un negoziato commerciale a tutto campo con realtà come la Cina o l’India.
L’impegno per la pace, per la difesa dei diritti umani, per la lotta alla povertà, è molto sentito dalla gioventù. Anche da questo punto di vista, l’esistenza dell’Unione Europea, basata sulla supremazia del diritto, corrisponde alle vostre attese.
La Costituzione europea firmata il 29 ottobre scorso a Roma dai 25 Stati membri dell’Unione – presto 27 – e’ una straordinaria innovazione nell’esistenza dell’Unione Europea. Su di essa si costruisce l’Europa del futuro. Essa migliora il funzionamento delle sue istituzioni; rafforza la democraticità dell’Unione; ne tutela il patrimonio sociale; ne rende più autorevole il ruolo nel mondo. Il Ministro degli esteri europeo potrà essere portatore e interprete, ovunque, anche in regioni tormentate da conflitti, dei valori fondanti dell’Europa: la democrazia e il rispetto della dignità dell’uomo, la tolleranza e la tutela delle minoranze.
Abbiamo firmato solennemente la Costituzione europea. Dobbiamo ora darle pienezza di attuazione. Solo se sarà accolta con fiducia, se sarà sentita come propria – soprattutto da voi giovani – essa potrà essere fondamento della nostra comune convivenza, diventare la base di un’autentica cittadinanza europea. La scuola è uno dei luoghi principali in cui far crescere questa cittadinanza: l’impegno degli insegnanti e di tutti voi deve essere costante; la vostra presenza oggi è una bella testimonianza di questo impegno.
La sfida oggi in Europa non e’ di dimostrare chi è più bravo dell’altro, ma di far avanzare tutti insieme l’unita’ dell’Europa, perché essa sola consente ai singoli Paesi di dare il meglio di se stessi. Questo e’ il messaggio che le giovani generazioni devono fare proprio: con la loro sensibilità, ma con lo stesso spirito e con le stesse convinzioni che animarono i primi artefici dell’Europa.
Cerimonia al Quirinale per l’Anno Europeo della Cittadinanza attraverso l’educazione (Nota 19.4.05, Prot. 811/Dip./Segr.)
Il Ministro Moratti: “L’Europa si apra sempre più al dialogo con i Paesi del Mediterraneo”
(Roma, 9 maggio 2005) “L’Europa si apra sempre di più al dialogo con le altre culture, a cominciare da quelle dei Paesi del Mediterraneo”. E’ l’auspicio espresso dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Letizia Moratti, che questa mattina è intervenuta alla “Festa dell’Europa” in occasione dell'”Anno Europeo della Cittadinanza attraverso l’educazione”, tenutasi al Quirinale alla presenza del Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi e del vice-Presidente della Commissione europea, Franco Frattini.
“Nel proprio cammino di crescita”, ha affermato il Ministro Moratti, “l’Unione deve rafforzare le proprie iniziative di dialogo, confronto e cooperazione con i Paesi del Mediterraneo, così come indicato dalla dichiarazione di Barcellona del 1995, sviluppando le risorse umane e promuovendo la comprensione tra le culture e il riavvicinamento dei popoli nella regione euro-mediterranea”.
“Le nostre azioni vanno in questa direzione”, ha proseguito il Ministro, ricordando le attività intraprese per la costruzione di uno Spazio Euromediterraneo di Alta formazione e Ricerca e i numerosi incontri in questa direzione con i ministri ed i responsabili delle istituzioni formative di tali Paesi, “per questo mi auguro che i prossimi progetti e incontri sui temi della cittadinanza prevedano scambi anche con i ragazzi e le ragazze dell’area mediterranea”.
Letizia Moratti ha inoltre sottolineato l’alta valenza delle iniziative per la diffusione di una coscienza europea, in particolare tra i giovani: “Dobbiamo lavorare affinché la Costituzione europea, sottoscritta a Roma nell’ottobre dello scorso anno”, ha osservato, “diventi patrimonio concreto delle nostre coscienze, consolidando la nostra identità e i valori comuni e condivisi su cui si fonda l’Unione, nella prospettiva di un futuro di prosperità e di pace. Valori come la dignità della persona, la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà, la giustizia, la cittadinanza, stanno oltretutto alla base del progetto formativo che stiamo attuando in Italia e degli interventi nei settori della scuola, dell’università e della ricerca, per fare del “sistema della conoscenza” il pilastro sul quale si basa il futuro dell’Europa”.
Il MIUR ha promosso, a tal fine, alcune attività che rientrano nel Piano Nazionale per la Cittadinanza: un primo progetto, realizzato in collaborazione con il Ministero delle Politiche Comunitarie, sulla “Formazione dei docenti per la cittadinanza europea”, si propone di implementare il processo di formazione su tutte le scuole nell’arco di un triennio; la seconda iniziativa riguarda il progetto nazionale di “educazione alla cittadinanza e alla solidarietà: cultura dei diritti umani”, che coinvolge attualmente 3800 scuole di ogni ordine e grado, rappresentative di tutte le regioni, e prevede in totale la formazione di 400 insegnanti formatori sui temi dei diritti umani e della solidarietà; infine il “Campus degli Studenti d’Europa”, la cui seconda edizione si è tenuta a Orvieto nell’ottobre 2004, in concomitanza della firma del trattato per la Costituzione Europea, e ha visto la partecipazione di 100 studenti italiani, 5 per ogni Regione, accompagnati da 20 docenti, e di 48 studenti e 24 docenti stranieri (2 studenti e 1 docente per ognuno dei 24 Paesi della nuova Unione Europea”).
“Ai giovani europei di oggi e di domani, ai 75 milioni di ragazzi e di ragazze che rappresentano la più importante risorsa strategica per il nostro futuro”, ha concluso il Ministro Moratti, “siamo chiamati ad offrire un sistema “etico” e al tempo stesso “professionalizzante”. Un sistema di istruzione e formazione, cioè, che sia capace di diffondere il senso della convivenza civile, formando coscienze che custodiscano il valore della vita, del rispetto reciproco, della responsabilità personale, della legalità, della democrazia e della pace; e che al tempo stesso sappia dare loro opportunità di una piena cittadinanza fatta di partecipazione, occupazione e reddito adeguato”.
Cos’è la giornata dell’Europa?
Programmazione delle attività INVALSI per l’anno scolastico 2005/2006
Bando di Concorso: “Sete mai più” – Protocollo d’Intesa MIUR-VIS – Anno Scolastico 2004/05
06 – 24 maggio Mobilità 2005-2006
Personale amministrativo, tecnico ed ausiliario – organico di diritto – consistenza dotazioni a.s. 2005/2006 – Trasmissione schema di decreto interministeriale
Progetto R.I.So.R.S.E. anno 2005: chiamate a raccolta tutte le ‘risorse’ in funzione del secondo Rapporto Nazionale
05 – 09 maggio Fiera Internazionale del Libro
Si svolge dal 5 al 9 maggio 2005 presso i padiglioni espositivi del Lingotto Fiere di Torino l’annuale edizione della Fiera Internazionale del Libro.
Torino Lingotto Fiere 5 – 9 maggio 2005
Anche quest’anno, la più grande manifestazione editoriale italiana si rivolge in particolare al mondo della scuola.
La presenza del MIUR alla Fiera internazionale del Libro di Torino costituisce ormai un appuntamento tradizionale e ha visto nel corso degli anni un sempre maggiore impegno sia dell’Amministrazione Centrale sia dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte. Anche quest’anno la presenza del MIUR sarà contrassegnata, oltre che dall’allestimento di uno spazio espositivo, dall’organizzazione di numerosi convegni e workshop dedicati tanto a coloro che operano all’interno del sistema educativo quanto ai cittadini che a esso sono interessati.
– la didattica disciplinare, con particolare riferimento alle discipline oggetto di indagini internazionali, come Lingua1, Matematica e Scienze
– il rapporto tra scuola e lavoro che, come è noto, costituisce uno dei principali ambiti di intervento della Riforma per quanto attiene al secondo ciclo di istruzione e formazione.
Lo stand MIUR proporrà anche un’area giochi nella quale saranno accolti i bambini delle scuole primarie che visiteranno la Fiera e un’area seminari che ospiterà workshop relativi ai libri in mostra e a iniziative culturali del mondo della scuola a livello nazionale e piemontese.
– Il servizio di istruzione in ospedale e domiciliare: una guida 5 maggio 15.00-17.00 Sala azzurra
– Giornata dell’Europa 9 maggio 15.00-16.00 Sala rossa
– Festival del primo romanzo 9 maggio 16.00-17.30 Sala rossa
Cinque spazi per letture e laboratori collocati all’interno Spazio ragazzi e la contigua Arena giovani ospitano un programma ricco di appuntamenti.
Incontri con gli autori, laboratori di lettura e d’arte, approfondimenti sull’editoria per ragazzi, appuntamenti sul cinema.
Tra i tanti ospiti: Antonella Abbatiello, Roberta Angaramo, Teresa Buongiorno, Cristina Brambilla, Chiara Carminati, Ennio Cavalli, Massimo Carlotto, Nicoletta Codignola, Andrè Dahan, Lia Levi, Lorenzo Mattotti, Emanuela Nava, Giulia Orecchia, Roberto Piumini, Jutta Richter, Mireille D’Allancé.
La grande libreria dello spazio ragazzi (da 0 a 14 anni) mette inoltre a disposizione del pubblico 30.000 volumi; quest’anno alla divisione dei titoli per fasce d’età si affiancano alcune isole a tema, i cui argomenti riprendono i temi della Fiera, Il sogno e Lingua madre. In omaggio ai tanti scrittori provenienti da Paesi extraeuropei, lo spazio ragazzi metterà a disposizione dei lettori libri in lingua originale, dai più comuni francese e inglese all’albanese, russo, rumeno, cinese, arabo e urdu. Una delle isole è, poi, dedicata ai libri di divulgazione scientifica, in occasione dell’Anno mondiale della Fisica.
E’ il Sogno, inteso come tensione progettuale, sfida, utopia realizzabile, il tema della manifestazione che prevede inoltre due iniziative speciali: Lingua Madre, che porterà a Torino scrittori da tutto il mondo, e Ti leggerò i Giochi, in omaggio alle Olimpiadi Invernali.
I protagonisti della cultura contemporanea racconteranno alla Fiera i loro sogni, realizzati e no, e le sfide che si stanno dando. Nell’elenco degli invitati registi (Ermanno Olmi, Gabriele Salvatores, Paolo Virzì, Davide Ferrario, Marco Tullio Giordana, Ferzan Ozpetek), biologi (Edoardo Boncinelli e Alberto Piazza), matematici (Piergiorgio Odifreddi, Alberto Conte, Gabriele Lolli), fisici (Tullio Regge e Giorgio Parisi), architetti e scrittori-velisti come lo svedese Bjorn Larsson.
Ed ancora la centralità del sogno nell’antico Egitto, in compagnia di una grande egittologa come Edda Bresciani.
Sono attesi alla Fiera del Libro il siriano Adonis, considerato il maggior poeta di lingua araba; il grande saggista rumeno Norman Manea (in dialogo con Claudio Magris), il linguista francese d’origini algerine Claude Hagège, che terrà una lezione sulle lingue del Mediterraneo; australiano Les Murray; Tahar Ben Jelloun; lo svedese Torgny Lindggren, i caraibici Patrick Chamoiseau, Madison Smartt Bell, Raphael Confiant, Patrick Maximin, Dionne Brand; gli indiani Nadeem Aslam, Anita Rau Badami e Vikas Swarup, il tunisino Samir Marzouki, l’arabo-americano Abdellah Hammoudi, la guineana (trapiantata a Roma) Aminata Fofana, il libanese Selim Nessib, il cubano Daniel Chavarria, il messicano Carlos Montemayor, la turca Yadé Kara, l’afgana Saira Shah, il somalo Nuruddin Farah, il sudafricano Achmat Dangor; l’indiano Homi Bhabha e il sudafricano Zakes Mda, tra i più autorevoli studiosi del post-colonialismo. Ci saranno, poi, anche grandi poeti dialettali italiani, come Franco Loi, Luciano Cecchinel, Achille Serrao, che usano il dialetto in senso sperimentale; con loro è atteso anche Tonino Guerra. Giorgio Pressburger terrà una “lectio magistralis” sulle letterature di frontiera, mentre Massimo Cacciari concluderà il programma degli incontro con una lezione sulla traduzione. L’evento finale è affidato a Francesco Guccini, musicista-scrittore con una spiccata passione per l’ibridazione linguistica, i gerghi e i dialetti.
Nell’approssimarsi dei Giochi Olimpici Invernali del 2006, la Fiera Internazionale del Libro di Torino vara, per l’edizione 2005, Ti leggerò i Giochi, un progetto speciale che propone convegni, reading, momenti di spettacolo e di creazione artistica variamente ispirati al tema della “competizione”. Ogni giorno si terranno reading di racconti brevi sullo sport appositamente composti da affermati scrittori quali Sandro Veronesi, Michele Serra, Mauro Covacich, Domenico Starnone.
Il “pentathlon delle Muse”, comprenderà momenti di spettacolo in cui a confrontarsi non saranno le discipline sportive tout court, ma una significativa rappresentanza delle più nobili espressioni artistiche. I ginnasti Yuri Chechi, Igor Cassina e Laura Zacchilli, il jazzista Enrico Pieranunzi e il solista classico Gianluca Cascioli, “Testimoni d’eccezione” per la danza Daniel Ezralow, e Franco Branciaroli, grande attore dei nostri tempi.
Completa l’iniziativa, un palinsesto di convegni ispirati al tema della competizione con Candido Cannavò e Massimo Mauro.
Modalità e contenuti della prova di ammissione alle scuole di specializzazione per l’insegnamento secondario, per l’anno accademico 2005/2006
Accordo S.I.A.E. per l’effettuazione delle fotocopie nelle biblioteche scolastiche aperte al pubblico – Proroga –
Inquadramento del personale a seguito delle procedure di riqualificazione, avente quale termine iniziale la data dell’11\2\04
Il MIUR trasmette con Nota 31 marzo 2005, Prot. n. 444 D.G. per il personale della scuola Uff. III , il DDG 31 marzo 2005 (modificato dal Decreto Direttoriale 4 aprile 2005) per l’integrazione e l’aggiornamento delle graduatorie permanenti del personale docente ed educativo della scuola per gli anni scolastici 2005/2006 e 2006/2007.
Gli interessati devono produrre domanda all’Ufficio scolastico regionale – Centro servizi amministrativi entro il 2 maggio 2005 (trenta giorni dalla pubblicazione del Decreto sulla GU, 4^ serie speciale, “Concorsi ed esami” del 1° aprile 2005).
Si evidenzia la novità della disposizione di cui all’art. 1, c. 2, che recepisce il contenuto dell’art. 1 bis della legge 143/04 prevedendo l’obbligo della presentazione della domanda da parte dell’aspirante già inserito in graduatoria, pena la cancellazione dalla graduatoria stessa.
Emanato il decreto sull’aggiornamento delle graduatorie permanenti del personale docente ed educativo della scuola
(Roma, 31 marzo 2005) Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha emanato il Decreto direttoriale 31 marzo 2005, per l’integrazione e l’aggiornamento delle graduatorie permanenti del personale docente ed educativo della scuola per gli anni scolastici 2005/2006 e 2006/2007.
Le domande di partecipazione alla procedura, redatte in carta semplice secondo i modelli allegati al bando, dovranno essere presentate all’Ufficio scolastico regionale, Centro Servizi Amministrativi, entro il termine perentorio di 30 giorni dalla data di pubblicazione dell’apposito avviso che sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, 4^ serie speciale, “Concorsi ed esami” del 1° aprile 2005.
16: personale all’estero
Con la Nota 22 marzo 2005, Prot. n. 1785/A3º, il MIUR stabilisce che, “nell’ambito delle attività complementari e integrative previste dal D.P.R.567/96 e successive modifiche e integrazioni, le istituzioni scolastiche, sulla base della loro autonomia, hanno facoltà di indire, in una data compresa entro la prima decade di maggio, la Giornata dell’arte e della creatività studentesca, finalizzata a stimolare gli studenti a esprimere la loro ricchezza espressiva e artistica e a far sì che la scuola riconosca e valorizzi questo potenziale patrimonio.”
7a 26, 31 Armonizzazione della normativa sul diritto allo studio
7a 10, 11 Schema di direttiva concernente interventi per l’arricchimento dell’offerta formativa per il 2005
7a 4, 12, 19, 26 Interrogazioni a risposta immediata
7a 10, 11, 24, 25, 26, 31 Nuove norme in materia di difficoltà specifiche di apprendimento
7a 3, 4, 5, 24, 25, 26, 31 Ripristino delle disposizioni riguardanti il tempo pieno
7a 3, 4, 5 Schema di riparto di una quota dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca per l’anno 2005, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi
7a 3, 4, 5, 10, 11, 24, 25, 26 Schema di direttiva per l’anno 2005 concernente gli interventi prioritari, i criteri generali per la ripartizione delle somme, le indicazioni sul monitoraggio, il supporto e la valutazione degli interventi previsti dalla legge n. 440 del 1997, recante l’istituzione del fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi
27 Il Consiglio dei Ministri si è riunito alle ore 10,20 a Palazzo Chigi.
(…) Il Consiglio ha poi discusso su una relazione del Sottosegretario Letta e dei Ministri Baccini e Stanca sulla trattativa per il rinnovo dei contratti per il pubblico impiego.
Sono stati approvati i seguenti provvedimenti: (…)
– uno schema di decreto legislativo che prevede le norme generali ed i livelli essenziali delle prestazioni sul secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione (licei e istruzione-formazione professionale), con l’obiettivo di migliorare la qualità degli apprendimenti e corrispondere all’esigenza di un ottimale inserimento dei giovani nella realtà sociale caratterizzata da integrazione e competizione internazionale; come previsto dalla delega legislativa, sul provvedimento verrà acquisito il parere della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari. (…)
20 Il Consiglio dei Ministri si è riunito alle ore 12,55 a Palazzo Chigi.
In apertura dei lavori il Presidente del Consiglio ha annunciato che è sua intenzione proporre al Capo dello Stato (sulla base delle deleghe di funzioni conferite dai rispettivi Ministri) l’attribuzione del titolo di Viceministro ai seguenti Sottosegretari di Stato: on. Adolfo Urso (Attività produttive); arch.Francesco Nucara (Ambiente e tutela del territorio); on. Ugo Martinat e on. Mario Tassone (Infrastrutture e trasporti); on.Guido Possa e avv.Giovanni Ricevuto (Istruzione, università e ricerca).
Il Consiglio ha condiviso ed ha approvato le deleghe di funzioni proposte dai Ministri. (…)
Il Consiglio ha quindi deliberato:
su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca: (…)
– nomina del prof. Elio BAVA a Presidente dell’Istituto nazionale di ricerca metrologica (INRIM).
13 Il Consiglio dei Ministri si è riunito alle ore 12,30 a Palazzo Chigi.
A seguito della diffusione degli ultimi dati ISTAT sull’andamento dell’economia, il Consiglio ha deciso di conferire mandato al Presidente del Consiglio di convocare le parti sociali più rappresentative per definire un’azione opportuna al fine di affrontare l’attuale situazione di difficoltà. (…)
La seduta ha avuto termine alle ore 16.50.
6 Il Consiglio dei Ministri si è riunito alle ore 9,30 a Palazzo Chigi.
(…) Il Vicepresidente Fini ha illustrato il Documento programmatico triennale relativo alla politica dell’immigrazione e degli stranieri nel territorio dello Stato, predisposto, a norma dell’articolo 3, comma 1, del testo unico sull’immigrazione, d’intesa con i Ministri interessati e con l’apporto delle Regioni, delle Autonomie locali, del CNEL, del mondo sindacale e dell’associazionismo operante nel settore. Il Documento riepiloga le principali azioni programmate: piena operatività dello Sportello unico per l’immigrazione; programmazione dei flussi che tenga conto del mercato del lavoro italiano ed europeo, dell’offerta di lavoro proveniente dai Paesi di nuovo ingresso nell’Unione europea, nonché di quella dei Paesi extra UE che hanno stipulato accordi specifici con l’Italia; promozione di attività di indagine sulle prospettive di fabbisogno lavorativo e dell’imprenditoria immigrata (con formazione ed orientamento professionale); implementazione di accordi bilaterali già sottoscritti e promozione di nuovi accordi con Paesi interessati; prevenzione dell’immigrazione clandestina; conclusione del processo di regolarizzazione. Il Documento, che fa altresì il punto sulla presenza straniera in Italia, sancisce ed esplicita il ruolo centrale che l’Italia intende svolgere nello sviluppo delle politiche europee sull’immigrazione, in particolare nell’Organo comune degli esperti di frontiera, negli istituendi centri di coordinamento e nella futura Agenzia europea per le frontiere. Viene posto l’accento, altresì, su iniziative volte a migliorare la comprensione fra diverse fedi religiose; riconoscendo la centralità della lingua italiana, si promuove l’alfabetizzazione e la formazione anche sui diritti umani, mettendo in rilievo il ruolo dei mediatori culturali nelle istituzioni, nelle scuole, negli uffici pubblici e nelle carceri. Il Documento ha ricevuto il parere favorevole delle Commissioni parlamentari.
Sono stati poi esaminati ed approvati i seguenti provvedimenti:
– un regolamento che disciplina gli ordinamenti didattici delle istituzioni di alta formazione artistica e coreutica (Accademie di belle arti, Accademia nazionale di danza, Accademia nazionale di arte drammatica, Istituti superiori per le industrie artistiche, Conservatori di musica ed Istituti musicali pareggiati); sul provvedimento hanno espresso parere favorevole il Consiglio di Stato e le Commissioni parlamentari;
(…) La seduta ha avuto termine alle ore 13.30.