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Timestamp: 2019-06-19 01:54:48+00:00
Document Index: 48449607

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 17', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 22', 'art. 21', 'art. 22']

841.110
﻿ : R di applicazione della Lc sul lavoro - 22 gennaio 1970
di applicazione della legge cantonale sul lavoro
(del 22 gennaio 1970)
vista la legge cantonale sul lavoro dell’11 novembre 1968;
Art. 1[1]1L’Ufficio dell’ispettorato del lavoro è incaricato di applicare la legge cantonale sul lavoro.
2Rimangono riservate le competenze espressamente attribuite dalla legge di cui al cpv. 1 al Dipartimento o al Consiglio di Stato e le competenze espressamente attribuite ad altre autorità dalle legislazioni speciali.
3L’Ufficio dell’ispettorato del lavoro è in particolare competente per:
a)la classificazione delle aziende,
b)la concessione di deroghe agli orari di apertura dei negozi in occasione di esposizioni, inaugurazioni di nuove attività o giubilei,
c)le decisioni di multa in materia di apertura e chiusura dei negozi fino a fr. 5000.--.
Art. 2Il Dipartimento tiene l’elenco delle aziende industriali e non industriali, soggette alla legge federale e a quella cantonale.
a) nelle farmacie di turno
Art. 3Il Dipartimento, uditi i Comuni interessati, fissa i turni di notte e nei giorni festivi nelle farmacie.
b) nelle stazioni di vendita di carburanti
Art. 4I turni di servizio notturno delle stazioni di vendita di carburanti, lubrificanti e affini, devono essere preventivamente autorizzati dal Dipartimento.
Art. 5a[3]1Per i permessi rilasciati dall’autorità di cui all’art. 1 del presente regolamento, sono percepite le tasse seguenti:
a)permesso di lavoro notturno o domenicale (art. 17 e 19 della Legge federale sul lavoro): fr. 100.-- per una notte o una domenica e massimo cinque lavoratori occupati;
supplementi: fr. 20.-- per ogni gruppo o frazione di gruppo di cinque lavoratori e fr. 10.-- per ogni notte o domenica aggiunta, fino ad un massimo di fr. 250.--;[4]
b)permesso di lavoro domenicale combinato con un’autorizzazione di deroga agli orari d’apertura dei negozi:
supplemento: fr.100.--, per un massimo di fr. 300.--;
c)autorizzazione di deroga agli orari d’apertura dei negozi senza necessità di permesso per l’occupazione di personale:
fr. 100.-- più un supplemento di fr. 20.-- per ogni giorno supplementare, per un massimo di fr. 200.--;
d)approvazione piani di costruzione, sistemazione o trasformazione (art. 7 della Legge federale sul lavoro):
fr. 100.-- per progetti con al massimo dieci lavoratori occupati in attività senza pericoli particolari (tabella dei pericoli particolari definiti nella direttiva CFSL N. 6508);
supplementi: fr. 50.-- per ogni gruppo o frazione di gruppo di dieci lavoratori e fr. 50.-- per ogni pericolo particolare rilevato, fino ad un massimo di fr.1000.--;
e)permessi d’esercizio (inizio attività):
metà della tassa percepita per l’approvazione dei piani. Minimo fr.100.--;
f)permessi per caldaie a vapore:
fr. 75.-- più fr. 25.-- per ogni oggetto supplementare, fino ad un massimo di fr. 200.--;
g)modifiche non sostanziali di decisioni per permessi o autorizzazioni di cui alle lettere a), b) e c):
30% della tassa emessa per la loro emissione, ritenuta in ogni caso una tassa minima di fr. 25.--.
h)autorizzazione di occupazione regolare di giovani di età inferiore ai 15 anni prosciolti dall’obbligo scolastico (art. 9 dell’Ordinanza 5 concernente la legge sul lavoro): fr. 50.--.[5]
2I controlli aziendali sono soggetti al pagamento di una tassa di cancelleria nella misura in cui comportano l’emanazione di misure o ordini supplementari: fr. 100.-- per un tempo d’ispezione fino ad un quarto di giornata, una sola misura o ordine e massimo 10 lavoratori occupati in azienda; supplementi: fr. 50.-- per ogni misura o ordine supplementare, fr. 50.-- per ogni ulteriore quarto di giornata d’ispezione e fr. 20.-- per ogni gruppo o frazione di gruppo di dieci lavoratori, per un massimo di fr. 500.--.
3Per i corsi di formazione proposti dall’Ufficio dell’ispettorato del lavoro è percepita una tassa di cancelleria proporzionata alla durata, pari a fr. 50.-- la mezza giornata e per partecipante. Per corsi di postformazione, tariffa oraria/lezione di fr. 140.-- e spese amministrative e di logistica a carico dell’organizzatore.
Art. 6...[6]
Zone turistiche e di confine
Deroghe agli orari di apertura:
a) delimitazione
Art. 7[7]Sono considerate zone turistiche, secondo l’art. 22 della legge cantonale, tutti i Comuni del Cantone.
b) prolungamento di orario
Art. 8Nel periodo turistico, compreso tra il Sabato Santo e la seconda domenica di ottobre, in deroga a quanto stabilito dagli articoli 20 e 21 della legge cantonale, sono ammessi i seguenti prolungamenti di orario:[8]
a)negozi di tabacchi ed edicole di giornali:
apertura ammessa fino alle ore 22.00 tanto nei giorni feriali quanto nelle domeniche e nei giorni festivi ufficiali;
b)pasticcerie:
apertura ammessa fino alle ore 18.30 del sabato;
c)negozi di fiori:
d)negozi specializzati di articoli fotografici:
apertura ammessa fino alle ore 20.00, tanto nei giorni feriali quanto nelle domeniche e nei giorni festivi ufficiali.
e)negozi di articoli turistici e di ricordi:
apertura ammessa fino alle ore 20.00 tanto nei giorni feriali quanto nelle domeniche e nei giorni festivi ufficiali;
f)altri generi di negozi (previsti dall’art. 21 cpv. 1 lett. a, b e c della legge cantonale):
apertura ammessa fino alle ore 18.30 del sabato;[9]
g)panettiere:
apertura ammessa la domenica e nei giorni festivi ufficiali fino alle ore 12.00.[10]
Art. 9[11]Sono considerate zone di confine, secondo l’art. 22 della legge cantonale, i comuni di Arogno, Balerna, Besazio, Breggia, Brissago, Brusino Arsizio, Castel San Pietro, Centovalli, Chiasso, Coldrerio, Gambarogno, Ligornetto, Lugano, Mendrisio, Meride, Monteggio, Morbio Inferiore, Novazzano, Ponte Tresa, Riva San Vitale, Stabio e Vacallo.
Art. 10[12]Nelle zone di confine, in deroga a quanto stabilito dagli articoli 20 e 21 della legge cantonale, sono ammessi i seguenti prolungamenti d’orari:
a)negozi di tabacchi, edicole di giornali e stazioni di vendita di carburanti, lubrificati e affini:
apertura ammessa fino alle ore 22.00 nei primi 5 giorni della settimana e fino alle ore 23.00 al sabato, alla domenica, nelle vigilie dei giorni festivi ufficiali e nei giorni festivi ufficiali;
apertura ammessa fino alle ore 19.00 nei giorni feriali;
d)negozi del ramo alimentare e farmacie (salvo quelle di turno) e negozi di altro genere (escluse le botteghe di parrucchieri e pettinatrici ed i negozi indicati alla lettera f):
apertura fino alle ore 19.00 nei giorni feriali;
e)negozi che vendono esclusivamente o prevalentemente articoli tipici d’esportazione:
apertura ammessa fino alle ore 22.00 nei primi 5 giorni della settimana fino alle ore 23.00 al sabato, la domenica nella vigilia dei giorni festivi ufficiali;
f)negozi di abbigliamento, maglieria, calzature, pelletteria, biancheria e lingeria, accessori, profumeria e cosmetici, orologeria e bigiotteria, cristalleria, casalinghi, articoli ricordo, articoli fotografici e ottici, apparecchi radio, televisione, audio e video, dischi e videocassette, articoli sportivi, giocattoli, libri e cartoleria:
-apertura ammessa fino alle ore 19.00 nei giorni feriali;
-apertura ammessa nelle domeniche e nei giorni festivi ufficiali dalle ore 09.00 alle ore 19.00, in base ad autorizzazione rilasciata dal Dipartimento delle finanze e dell’economia su esplicita richiesta. In questo caso l’autorizzazione viene concessa la prima volta per un periodo di 6 mesi; potrà in seguito essere rinnovata di anno in anno, se l’attrattività economica dell’apertura domenicale verrà debitamente comprovata.[13]
Commissione cantonale del lavoro
Art. 11-17...[14]
Art. 18Sono abrogati:
a)il decreto esecutivo in applicazione della legge sul lavoro dell’11 maggio 1953, del 21 dicembre 1953;
b)il regolamento sull’organizzazione della Commissione cantonale del lavoro, del 30 luglio 1969.
Art. 19Il presente regolamento entra in vigore[15] con la pubblicazione nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi.
Pubblicato nel BU 1970, 27.
[1] Art. modificato dal R 31.5.2011; in vigore dal 3.6.2011 - BU 2011, 340; precedenti modifiche: BU 1994, 198 e 657; BU 1999, 307; BU 2004, 261 e 443, BU 2008, 562.
[2] Art. abrogato dal R 16.6.1999; in vigore dal 18.6.1999 - BU 1999, 150; precedente modifica: BU 1982, 266.
[3] Art. modificato dal R 30.1.2008; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2008, 99; precedenti modifiche: BU 1982, 266; BU 1994, 198; BU 2004, 443.
[4] Lett. modificata dal R 12.12.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2012, 587.
[5] Lett. introdotta dal R 22.10.2013; in vigore dal 25.10.2013 - BU 2013, 434.
[6] Art. abrogato dal DE 7.2.1984; in vigore dal 10.2.1984 - BU 1984, 57.
[7] Art. modificato dal R 14.6.1994; in vigore dal 1.7.1994 - BU 1994, 198.
[8] Frase modificata dal R 14.6.1994; in vigore dal 1.7.1994 - BU 1994, 198.
[9] Lett. modificata dal R 14.7.1993; in vigore dal 16.7.1993 - BU 1993, 313.
[10] Lett. introdotta dal R 9.7.1996; in vigore dal 12.7.1996 - BU 1996, 211. Essa ha carattere transitorio e avrà effetto al più tardi fino all’entrata in vigore della nuova legge.
[11] Art. modificato dal R 22.6.2010; in vigore dal 25.6.2010 - BU 2010, 222; precedenti modifiche: BU 1994, 198 e 217; BU 1996, 85, 87 e 459; BU 1997, 467; BU 1998, 417; BU 1999, 349; BU 2000, 376; BU 2001, 389; BU 2002, 395; BU 2003, 419; BU 2004, 163, 443.
[12] Art. modificato dal R 14.6.1994; in vigore dal 1.7.1994 - BU 1994, 198.
[13] Lett. modificata dal R 3.4.1996; in vigore dal 5.4.1996 - BU 1996, 85; successive modifiche: BU 1996, 459; BU 1997, 467; BU 1998, 417; BU 1999, 349; BU 2000, 376; BU 2001, 389; BU 2002, 395; BU 2003, 419; BU 2004, 443.
[14] Art. abrogati dal R 31.5.2011; in vigore dal 3.6.2011 - BU 2011, 340; precedenti modifiche: BU 1997, 113; BU 2008, 236.
[15] Entrata in vigore: 3 febbraio 1970 - BU 1970, 27.