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Timestamp: 2018-04-24 08:35:28+00:00
Document Index: 154446726

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 14', 'art. 17']

LR del 22 Marzo 2000, n. 17
Norme per l'attuazione e lo sviluppo della cooperazione sociale (BU del 1 Aprile 2000, n. 7)
2. A tal fine: - detta norme e disciplina la Sezione Cooperazione sociale dell'Albo Regionale delle cooperative sociali e loro consorzi, di cui all'art. 18 comn1a 4, lettera h) della legge regionale n. 6/1995; - determina le modalità di raccordo con l'attività dei servizi socio-sanitari, nonché le attività di formazione professionale e di sviluppo dell'occupazione; - fissa i criteri a cui debbono uniformarsi le convenzioni tra le cooperative sociali e loro consorzi ed Enti pubblici;
c) sottosezione C), nella quale sono iscritti i consorzi di cui all'art. 8 della legge 8 novembre 1991, n. 381 .
2. Le Cooperative che chiedono l'iscrizione nella sottosezione B). devono produrre certificazione circa la presenza al loro interno di lavoratori svantaggiati, nella misura prevista dall'art. 4, comma 2, della legge 8 novembre 1991 n. 381.
4. Per le Cooperative che intendono espletare il servizio di assistenza domiciliare di cui alla legge 2 maggio 1990, n. 21, ad oggetto: "Interventi a favore delle persone anziane" rimane fermo l'obbligo di disporre delle figure professionali di cui all'art. 8, comma 4, di detta legge.
5. L'Albo regionale delle Cooperative sociali viene pubblicato, annualmente, sul Bollettino Ufficiale della Regione ed è inviato alle Prefetture ed alle Direzioni Provinciali del Lavoro competenti per il
b) qualora il numero dei lavoratori svantaggiati scenda al di sotto della misura del 30% delle unità in fase lavorativa della cooperativa o il numero dei soci volontari previsti al comn1a 2 dell'art. 2 della legge n. 381/1991 superi la misura del 50%, si provvede a cancellazione qualora la compagine sociale non venga riequilibrata entro un anno dalla data in cui sia riscontrata l'irregolarità.
RACCORDO CON L'ATTIVITA' DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI.
2. Il Coordinamento tra i Servizi dell'amministrazione regionale, "Lavoro e Cooperazione" da un lato e "Sicurezza sociale" dall'altro, può avvenire tramite apposita Conferenza di servizi da istituirsi
presso il Servizio "Lavoro e Cooperazione".
a) la realizzazione di uno stretto raccordo tra le strutture formative e le cooperative sociali riguardo alla formazione di base ed all'aggiornamento degli operatori, anche attraverso l'individuazione,
la definizione ed il sostegno di nuovi profili professionali nell'ambito delle attività di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati;
1. Per il perseguimento delle finalità indicate all'art. 5 della legge n. 381/1991, gli Enti pubblici prevedono la destinazione di una quota degli stanziamenti, per forniture di beni e servizi. per le
convenzioni di cui al comma 1 dell'art. 5.
3. Al fine di poter valutare che l'attività convenzionanda sia effettivamente finalizzata alla creazione di opportunità di lavoro per le persone svantaggiate, i criteri per determinarne il numero sono
stabiliti sia in relazione all'entità e alla natura della fornitura, sia al grado di produttività e fabbisogno formativo e di supporto. Per ogni persona svantaggiata è adottato uno specifico progetto.
4. Oltre a quanto stabilito ai commi precedenti, per la scelta fra più offerte provenienti da cooperative sociali, fatti salvi i principi generali di economicità, efficienza ed efficacia dell'azione
amministrativa, gli Enti pubblici appaltanti valutano secondo i seguenti criteri di priorità:
COMMISSIONE REGIONALEDELLA COOPERAZIONE
c) tre esperti in materia di cooperazione sociale, designati dalle Organizzazioni regionali della Cooperazione, proporzionalmente alla rappresentatività settoriale, nominati secondo quanto previsto
all'art. 2, della legge regionale n. 6/1995.
1. La Commissione di cui all'art. 2 della legge regionale n. 6/1995, come integrata all'art. 16 della presente legge, esprime, altresì, parere sullo schema di convenzione tipo di cui agli artt. 8, 9, 10,
11, 12 e 13 - e sui criteri relativi alla concessione dei contributi di cui all'art. 14, che sarà oggetto di regolamentazione da parte della Giunta regionale - della presente legge.
1. L'assessorato alla Cooperazione, di concerto con il Servizio "Sicurezza sociale", predispone una relazione annuale sullo stato di attuazione della legge, da presentare alla Giunta regionale e alla
individua le possibili attività ed azioni da porre in essere per la promozione e lo sviluppo delle cooperative sociali e per il soddisfacimento dei bisogni formativi e di aggiornamento dei soci.
1. Sono abrogati il Registro regionale di cui all'art. 17 della legge regionale n. 21 del 2 maggio 1990 ed il preesistente Albo regionale delle cooperative sociali già istituito con deliberazione della Giunta
regionale n. 370 del 10 marzo 1993.
1. La presente legge sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Molise