Source: http://www.confsal-unsa.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=28&Itemid=26
Timestamp: 2018-11-21 12:08:37+00:00
Document Index: 36141360

Matched Legal Cases: ['art. 55', 'art. 16', 'art18', 'sentenza ', 'art. 35', 'art. 55', 'art 35']

Home Formazione Sindacale
Contratti pubblici, reddito netto e bonus fiscale
Lunedì 26 Marzo 2018 14:32
Fonti autorevoli in questi ultimi giorni stanno provando a dimostrare, con tabelle e grafici più o meno colorati, i supposti effetti anomali della ripartizione delle risorse economiche nei rinnovi contrattuali 2016-2018 nei vari Comparti della pubblica amministrazione.
In particolare viene puntato il dito sul trattamento economico denominato “elemento perequativo” destinato, in diverse entità, solo ad alcune categorie di personale.
Senza costringere nessuno a perdersi nei meandri della determinazione delle retribuzioni medie di Comparto o, ancora meglio, di Settore nell’ambito dello stesso Comparto, come può essere il caso del Comparto Funzioni Centrali dove coesistono sette differenziate retribuzioni medie, è utile puntualizzare che nel Comparto Funzioni Centrali, differentemente da quanto affermato da alcuni, la retribuzione media più bassa si riscontra nel Settore Ministeri, ragione per la quale in questo Settore si è stati indotti ad attribuire l’intero incremento agli stipendi tabellari, fra l’altro in valori omogenei agli altri Settori, senza poter riversare alcuna risorsa alla contrattazione integrativa.
Ricordiamo che per prassi e, soprattutto, per forza di legge l’incremento medio del rinnovo contrattuale, frutto di una percentuale applicata ad una retribuzione media di Comparto e/o di Settore, è (o dovrebbe essere) destinato in parte agli stipendi tabellari e in parte alla contrattazione integrativa; un modello che si tramanda dal primo CCNL sottoscritto nel 1995 e che ha sostanzialmente trovato riscontro anche nel CCNL 2016-2018.
È altrettanto utile rammentare che la discussione sul perché e sul come tutelare i redditi più bassi nasce dalle distorsioni conseguenti al modello utilizzato per il riconoscimento del “bonus fiscale di 80 euro”; una distorsione acuita, in particolare nel mondo del lavoro pubblico, dai mancati rinnovi contrattuali protrattisi fino ad oggi dal lontano 2009.
Sin dall’avvio dei primi incontri all’Aran si è posto il problema della correlazione fra incremento del reddito da rinnovo contrattuale e contestuale riduzione/perdita degli 80 euro del credito fiscale alla cui soluzione le parti in causa ritenevano dovesse dare soluzione il Governo (datore di lavoro!) con una modifca della specifica normativa fiscale o destinando maggiori stanziamenti ai rinnovi contrattuali.
[...] testo completo in allegato
contratto reddito e bonus.pdf 168 Kb
Mercoledì 21 Febbraio 2018 12:12
DENTRO IL NUOVO CONTRATTO, Approfondimento n. 3 -
21.02.2017 – Dopo aver affrontato le novità relative alle nuove relazioni sindacali e alle diverse tipologie di assenze,
La Segreteria Generale della Federazione Confsal-UNSA rende disponibile il terzo approfondimento del nuovo CCNL delle Funzioni Centrali,
relativo ai trattamenti economici dei lavoratori.
Dentro il Contratto- Approfondimento n_3_Trattamento Economico.pdf 1607 Kb
Lunedì 19 Febbraio 2018 15:54
Nuovo CCNL Funzioni Centrali,
“infondati i comunicati di FLP e USB“
FLP e USB forse pensano che un tema così delicato e sentito quale quello della salute potrebbe funzionare nella psicologia dei lavoratori per prendere qualche voto in più alle RSU.
Cerchiamo ora di ricostruire l’evoluzione della normativa, facendo un po’ di chiarezza.
Nel 2011 fu introdotto dal legislatore il comma 5-ter dell’art. 55-septies del DLgs 165/2001 (art. 16, comma 9, legge n. 111 del 2011) che ordinava: “Nel caso in cui l'assenza per malattia abbia luogo per l'espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici l’assenza è giustificata mediante la presentazione di attestazione rilasciata dal medico o dalla struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione.”
Quindi il dipendente per la prestazione per le visite specialistiche poteva continuare a utilizzare sia i permessi brevi, sia permessi retribuiti, sia permessi per malattia (ad es. artt. 20, 21 e 18 del CCNL Ministeri), nei casi ci fossero i presupposti.
Con la legge n. 125 del 30 ottobre del 2013, venne nuovamente modificato come segue il comma 5-ter: ”Nel caso in cui l'assenza per malattia abbia luogo per l'espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici il permesso e' giustificato mediante la presentazione di attestazione, anche in ordine all'orario, rilasciata dal medico o dalla struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione o trasmessa da questi ultimi mediante posta elettronica”.
Nel 2014 il Dipartimento della Funzione Pubblica, con la circolare n. 2 emanata il 17 febbraio, interpretando la legge n.125 del 2013, impartii disposizioni a tutte le pubbliche amministrazioni fornendo i seguenti chiarimenti “a seguito dell'entrata in vigore della novella, (legge n.125 del 2013) per l'effettuazione di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici il dipendente deve fruire dei permessi per documentati motivi personali, (ovvero le 18 ore previste dall’art18 del CCNL 2002/ 2005) secondo la disciplina dei CCNL, o di istituti contrattuali similari o alternativi (come i permessi brevi o la banca delle ore)”
Il TAR del Lazio, con sentenza n. 5714/2015, ha annullato la circolare n.2/2014 della Funzione Pubblica, dichiarandola illegittima, “in quanto la materia oggetto della novella trova il suo naturale elemento di attuazione nella disciplina contrattuale da rivisitare e non in atti generali che impongono modifiche unilaterali in riferimento a CCNL già sottoscritti “.
Quindi era obbligatorio per legge regolamentare contrattualmente tale istituto per evitare ulteriori interventi restrittivi da parte del legislatore.
Il nuovo art. 35 del CCNL Comparto Funzioni Centrali, in aggiunta alle 18 ore previste dal precedente CCNL, ne introduce ulteriori 18 “ per l’espletamento di visite e terapie”, che utilizzate a ore non sono assoggettate alla decurtazione del trattamento economico accessorio prevista per le assenze per malattia.
Infatti il comma 15 del nuovo CCNL recita “Resta ferma la possibilità per il dipendente, per le finalità di cui al comma 1, di fruire in alternativa ai permessi di cui al presente articolo, anche dei permessi orari a recupero, dei permessi per motivi familiari e personali, dei riposi connessi alla banca delle ore, dei riposi compensativi per le prestazioni di lavoro straordinario, secondo la disciplina prevista per il trattamento economico e giuridico di tali istituti dal presente CCNL.”
Per ulteriore chiarezza ricordiamo che è sempre possibile utilizzare “l'assenza per malattia per l'espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici”, come disposto dal comma 5-ter dell’art. 55-septies del DLgs 165/2001, nei casi previsti dall’art 35 del CCNL:
- comma 11, nel caso di concomitanza tra l'espletamento di visite specialistiche, l'effettuazione di terapie od esami diagnostici e la situazione di incapacità lavorativa temporanea del dipendente conseguente ad una patologia in atto
- comma 12 nei casi in cui l’incapacità lavorativa è determinata dalle caratteristiche di esecuzione e di impegno organico delle visite specialistiche, degli accertamenti, esami diagnostici e/o delle terapie
- comma 14, nel caso di dipendenti che, a causa delle patologie sofferte, debbano sottoporsi periodicamente, per lunghi periodi, a terapie comportanti incapacità al lavoro.
In sintesi il nuovo CCNL prevede più tutele rispetto al precedente CCNL e armonizza le modifiche legislative intervenute durante i 9 anni di blocco contrattuale.
Le argomentazioni dei sindacati non firmatari (al momento) del CCNL Funzioni Centrali sono invece solo populismo e allarmismo creato ad arte per alimentare malcontento e racimolare qualche voto alle prossime RSU !
Roma, 18 febbraio 2018.
FACCIAMO CHIAREZZA sulle visite specialistiche.pdf 101 Kb
Lunedì 19 Febbraio 2018 12:40
La Segreteria Generale rende disponibile, quale strumento utile all'attività sindacale dei responsabili della Confsal-UNSA in favore dei colleghi, il testo del CCNL Funzioni Centrali 2016-2018 coordinato con tutte le norme vigenti di riferimento, comprese le norme del D. Lgs 165/01.
CCNL Funzioni centrali_16-18 Coordinato -UNSA.PDF 3952 Kb
DENTRO IL NUOVO CONTRATTO: Approfondimento n. 2 - Le Assenze
Lunedì 05 Febbraio 2018 10:33
DENTRO IL NUOVO CONTRATTO, Approfondimento n. 2 -
5.02.2017 – Dopo aver affrontato le novità relative alle nuove relazioni sindacali, prosegue il percorso di approfondimento dei contenuti del nuovo Contratto delle Funzioni Centrali.
Il Terzo approfondimento sarà relativo ai trattamenti economici.
IL NUOVO CONTRATTO - LE ASSENZE - approfondimento n. 2.pdf 366 Kb
interventi tecnici 2 - riunione quadri sindacali UNSA - SALFI , Riccione 14 - 16 ottobre 2016
interventi tecnici alla riunione dei quadri sindacali UNSA - SALFI