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Timestamp: 2020-02-25 05:13:54+00:00
Document Index: 100845097

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'sentenza ', 'art. 15', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 2195']

Le procedure tecniche di registrazione 3.3 - Giurdanella.it
Diritto Amministrativo Elettronico − 11 Novembre 2000 di Redazione
Le procedure tecniche di registrazione 3.3
Possibile cedere anche a titolo oneroso il diritto d'uso dei domini
Procedure Tecniche di Registrazione (versione 3.3)
(Questa versione 3.3 delle Procedure Tecniche di Registrazione approvate dal Comitato Esecutivo il 4 agosto 2000 è in vigore dal 15 agosto 2000).
Questo documento descrive le procedure per l’assegnazione, la modifica, la sospensione e la revoca di un nome a dominio da parte della Registration Authority Italiana (RA).
Il provider/maintainer è colui che ha stipulato un contratto con la RA per la registrazione per conto proprio o per conto di terzi di nomi a dominio nel ccTLD “it”.
La lettera di assunzione di responsabilità (lettera di AR) è la lettera con la quale il richiedente del nome a dominio si assume la piena responsabilità civile e penale dell’uso del dominio stesso. Nella lettera di AR, oltre a quanto previsto all’articolo 13.1 delle Regole di Naming, ed all’identificativo del Maintainer, devono essere dichiarati, secondo lo schema predisposto dalla RA:
* per le società:
* per le ditte individuali:
* per i liberi professionisti:
* per gli Enti pubblici:
la titolarità del richiedente a rappresentare l’Ente;
gli estremi del provvedimento con cui l’Ente è stato costituito, ove possibile;
nel caso di enti pubblici Italiani, se l’Ente Pubblico rientra o meno tra quelli sottoposti al controllo di AIPA;
* per le associazioni:
* per le persone fisiche:
identificativo unico (per l’Italia Codice Fiscale) e paese dell’Unione Europea che lo ha emesso.
É compito del provider/maintainer ottenere, tramite il database server del Ripe (indirizzo: auto-dbm@ripe.net), gli identificativi (NIC-HDL) di tutte le persone i cui nominativi entrano nel modulo di registrazione. Si considerano validi anche i NIC-HDL ottenuti presso: Arin, Internic, Apnic.
* i nameserver specificati nel modulo devono essere almeno 2 e devono corrispondere esattamente a quelli configurati per il nome a dominio;
* gli indirizzi IP dei nameserver specificati nel modulo devono corrispondere a quelli reali ad essi associati;
* il primo nameserver specificato nel modulo deve essere uguale a quello indicato nel record SOA del nome a dominio;
* al nome a dominio non deve essere associato un CNAME;
* il nome del nameserver specificato nel record SOA non deve essere un CNAME;
* i nomi dei nameserver autoritativi per il nome a dominio non devono essere un CNAME;
* deve esistere almeno un record MX o un record A per il nome a dominio;
* al record MX, eventualmente presente, non deve essere associato un CNAME;
* i nameserver, quando sottoposti ad interrogazione, non devono fornire le seguenti risposte:
* not responding
* non-existent domain
* Host not found
* Query failed
* se nel modulo compare dns2.nic.it (e quindi viene richiesto un servizio di nameserver secondario), l’indirizzo IP specificato per questo nameserver nel modulo deve essere esatto. Inoltre, in tal caso, deve anche risultare che:
* il “refresh period” non sia minore di 86400
* il “retry interval” non sia minore di 1800
* l'”expire time” non sia minore di 604800
* i nameserver indicati nel modulo devono essere tutti autoritativi per il nome a dominio (ad eccezione di dns2.nic.it che viene configurato automaticamente a registrazione avvenuta).
==== La procedura di registrazione prevede le seguenti fasi:
La procedura di registrazione si considera attivata dal momento in cui la RA riceve la lettera di AR, anche via fax, debitamente compilata e firmata. L’ordine di precedenza con cui vengono evase le richieste di registrazione si basa sull’ordine temporale di arrivo delle lettere di AR.
Ferma restando la priorità stabilita dall’arrivo della lettera di AR, la RA conserverà e riterrà valido un modulo ricevuto fino ad un massimo di 10 giorni prima della corrispondente lettera di AR, ma non lo processerà fino a che la corrispondente lettera di AR non venga accettata.
Entro 10 giorni lavorativi dall’attivazione della procedura di registrazione, il provider/maintainer deve completare presso la RA la documentazione relativa alla registrazione. In caso contrario, la procedura di registrazione fallisce, la richiesta viene annullata (ed il provider/maintainer che ha sottomesso la richiesta di registrazione del nome a domini viene informato del fallimento della procedura di registrazione).
* il nome a dominio richiesto è un duplicato nella sintassi IPS, oppure
* il nome a dominio richiesto è un duplicato nella sintassi ISO/IEC 10021 ed il valore del campo ADMD è diverso da “0”, oppure
* il nome a dominio richiesto è un duplicato nella sintassi ITU X.500
* la persona indicata sul modulo come “admin-c” coincida con il firmatario della lettera di AR
* il provider/maintainer specificato sulla lettera di AR sia quello da cui perviene il modulo elettronico.
La correttezza sintattica del modulo viene verificata dalla RA (eventualmente anche tramite una procedura automatica), che comunica via e-mail al mittente se il modulo è corretto, oppure se sono stati commessi errori di compilazione. Il provider/maintainer deve accertarsi di ricevere tale comunicazione. In caso di errori, dovrà correggerli e procedere ad un nuovo invio del modulo fino ad ottenere comunicazione del successo dell’operazione.
Una volta superato il controllo sintattico, la RA controlla che per ciascuna persona referenziata sul modulo di registrazione esista una entry “person” per la sua identificazione. Tale entry deve essere presente in una delle seguenti forme:
* nel modulo di registrazione, se si tratta di una nuova persona o se si tratta di un aggiornamento dei dati relativi ad una entry esistente;
* nel database della RA, se la registrazione della entry relativa alla persona era già stata fatta in precedenza.
La RA controlla inoltre che sia stato inserito l’indirizzo di posta elettronica (obbligatorio) relativo al postmaster del nome a dominio.
La corretta configurazione dei nameserver, secondo le specifiche 1.4 viene verificata dalla RA (eventualmente anche tramite una procedura automatica), che comunica al mittente la correttezza della configurazione oppure gli eventuali errori commessi nella configurazione dei nameserver autoritativi per il nome a dominio richiesto. Il provider/maintainer deve accertarsi di ricevere tale comunicazione. In caso di errori, dovrà correggerli e procedere ad un nuovo invio del modulo fino ad ottenere comunicazione del successo dell’operazione.
* le deleghe autoritative per il nuovo nome a dominio siano correttamente inserite negli opportuni nameserver oppure nelle tabelle operative necessarie al corretto utilizzo dello stesso
* siano attivate tutte le altre registrazioni tecniche necessarie per il funzionamento dei servizi relativi al nuovo nome a dominio.
In particolare l’indirizzo di posta elettronica indicato nel campo “postmaster:” del modulo di registrazione viene iscritto nella lista di distribuzione
contenente tutti i postmaster dei nomi a dominio sotto il ccTLD “it”.
A questo punto la RA provvede all’inserimento del nuovo nome a dominio nel RNA e invia al provider/maintainer una conferma della avvenuta registrazione.
* a) Se è già attiva una procedura di registrazione per il nome a dominio richiesto,
* b) Se le verifiche formali e tecniche sui documenti di registrazione danno esito negativo e il provider/maintainer non fornisce entro 10 giorni le correzioni richieste,
* c) Se l’invio della documentazione non viene completato entro 10 giorni dalla ricezione della lettera di AR.
l’assegnatario ha fatto richiesta di cambiare il proprio nome a dominio o rinuncia al nome a dominio che ha in uso;
Nel primo caso la richiesta di revoca è presentata dall’assegnatario del nome a dominio, nel secondo caso è inoltrata dal provider/maintainer, nel terzo caso la RA procede d’ufficio.
3.1 Rinuncia o cambio di un nome a dominio da parte dell’assegnatario
L’assegnatario di un nome a dominio può rinunciarvi inviando alla RA richiesta scritta in tal senso. La richiesta deve essere corredata da documentazione idonea a provare la legittimazione di chi sottoscrive la richiesta.
Al termine dell’eventuale periodo di mantenimento del nome a dominio ai sensi dell’art. 11.1 delle regole di naming, o immediatamente nel caso di mancanza di tale richiesta, la RA rimuove dai nameserver o DSA le deleghe autoritative per il nome a dominio, cancella tutte le altre registrazioni tecniche necessarie per il funzionamento dei relativi servizi e cancella il nome dal RNA, comunicando al suo provider/maintainer l’avvenuta cancellazione della registrazione.
La RA sostituisce nella registrazione del nome a dominio contenuta nel RNA il valore contenuto del campo “mnt-by:” con NO-PROVIDER-MNT ed invia all’assegnatario una raccomandata a.r. in cui comunica il passaggio del nome a dominio nello stato di NO-PROVIDER-MNT.
Trascorsi 3 mesi senza che la RA abbia ricevuto da parte del soggetto assegnatario ulteriori comunicazioni in merito a tale registrazione, essa rimuove dai nameserver o DSA le deleghe autoritative per il nome a dominio, cancella tutte le altre registrazioni tecniche necessarie per il funzionamento dei relativi servizi e cancella il nome dal RNA, comunicando al provider/maintainer l’avvenuta cancellazione della registrazione.
Nel caso di revoca d’ufficio o a seguito di sentenza o decisione arbitrale della assegnazione di un nome a dominio, la RA rimuove dai nameserver o DSA le deleghe autoritative per il nome a dominio, cancella tutte le altre registrazioni tecniche necessarie per il funzionamento dei relativi servizi e cancella il nome dal RNA.
Inoltre la RA comunica all’assegnatario del nome rimosso ed al suo provider/maintainer l’avvenuta rimozione d’ufficio del nome a dominio, specificando le motivazioni della revoca ed allegando tutta la documentazione relativa.
ordine di sospensione da parte dell’autorità giudiziaria o del collegio arbitrale di cui all’art. 15.5 delle regole di naming;
richiesta di sospensione da parte dell’assegnatario ai sensi dell’art. 12.2 delle regole di naming.
Nel primo caso la richiesta di sospensione deve essere notificata da chi ha interesse alla RA nelle forme di legge oppure comunicatale dal collegio arbitrale. Nel secondo caso la richiesta di sospensione è presentata tramite comunicazione scritta dall’assegnatario del nome a dominio.
In entrambi i casi la RA rimuove dai nameserver o DSA le deleghe autoritative per il nome a dominio e cancella tutte le altre registrazioni tecniche necessarie per il funzionamento dei relativi servizi. Inoltre la RA aggiunge alla registrazione presente nel RNA il campo “SOSPESO/SUSPENDED”.
Per riattivare il nome a dominio sospeso la RA provvede al reinserimento nei nameserver o DSA delle deleghe autoritative per il nome a dominio, ed al reinserimento di tutte le altre registrazioni tecniche necessarie per il funzionamento dei relativi servizi. La RA deve anche effettuare le verifiche tecniche di corretta configurazione dei nameserver o del DSA, come previste nel caso di attivazione di un nuovo nome a dominio. Inoltre la RA rimuove dalla registrazione presente nel RNA il campo “SOSPESO/SUSPENDED”.
Al termine della procedura la RA comunica all’assegnatario del nome a dominio ed al suo provider/maintainer la riattivazione del nome a dominio.
Nei casi in cui la modifica non comporti un mutamento di provider/maintainer, si applicano le procedure descritte negli articoli 2.1, 2.2.2, 2.2.3, 2.2.4, 2.3 e 2.4. Una nuova lettera di AR è necessaria solo nel caso in cui si intenda variare l’admin-c del dominio.
L’assegnatario del nome a dominio invia per iscritto alla RA la dichiarazione di cambio del proprio provider/maintainer. Tale dichiarazione deve essere firmata da colui che è indicato come admin-c nel modulo di registrazione o da una persona aventi i poteri di legale rappresentante del soggetto che ha in uso il nome a dominio e deve contenere l’indicazione del provider/maintainer precedente e futuro.
La RA modifica nel modulo del nome a dominio interessato (contenuto nel RNA) il valore del campo “mnt-by:” ad esso associato, inserendo il valore CHANGING-MNT, che identifica i nomi a dominio per i quali è in corso la procedura di cambio di provider/maintainer.
La RA invia quindi via posta elettronica ad entrambi i provider/maintainer coinvolti nell’operazione l’avviso di inizio della procedura di cambio provider/maintainer. La RA invita anche il nuovo provider/maintainer ad inviare tramite posta elettronica il modulo nuovo di registrazione per il nome a dominio interessato, aggiornandone i dati contenuti.
Se tutte le verifiche vengono superate, la RA provvede affinché le deleghe autoritative per il nome a dominio modificato siano correttamente inserite nei nameserver o DSA e modificate tutte le tabelle operative necessarie al corretto utilizzo dello stesso e le altre registrazioni tecniche necessarie per il funzionamento dei servizi relativi al nome a dominio.
La RA invia una comunicazione per posta elettronica ad entrambi i provider/maintainer interessati dell’avvenuto cambio di delega. La RA provvede inoltre a chiedere al precedente provider/maintainer la rimozione delle deleghe dai precedenti nameserver autoritativi. É compito di questi provvedere a rimuovere le deleghe dai nameserver autoritativi del dominio, gestite direttamente o indirettamente e a darne conferma alla RA. In assenza di tale rimozione al provider/maintainer viene inibita la registrazione di ulteriori nomi a dominio.
Se eventuali problemi tecnici non vengono risolti dal nuovo provider/mantainer dell’assegnatario del nome a dominio entro 10 giorni lavorativi dalla comunicazione degli stessi da parte della RA, la richiesta di modifica è annullata e il richiedente riceve comunicazione del fallimento della procedura di cambio provider. Il dominio viene quindi riassegnato al precedente provider/maintainer.
6. Cambio dell’assegnatario del nome a dominio
Nelle ipotesi di trasferimento di nome a dominio per accordo fra le parti, il cessionario è tenuto a far pervenire contestualmente alla RA una dichiarazione scritta congiunta da parte del cedente e del cessionario relativa al trasferimento del nome a dominio ed una nuova lettera di AR.
Quando la RA riceve dal maintainer del cessionario il modulo tecnico la RA procede all’assegnazione del dominio come previsto dall’art. 9 delle regole di naming.
In caso di irregolarità nella lettera di AR o nel modulo la RA avverte il provider/maintainer del cessionario e sospende l’assegnazione sino all’avvenuta regolarizzazione.
Il nuovo assegnatario di un nome a dominio a seguito dell’espletamento della procedura di riassegnazione é tenuto a far pervenire alla RA una lettera di AR per il nome a dominio assegnatogli ed il relativo modulo tecnico da parte del proprio maintainer. La RA, dopo aver ricevuto la lettera di AR ed il modulo tecnico, procede all’assegnazione del dominio secondo quanto previsto dall’articolo 9 delle regole di naming.
6.3 Successioni “mortis causa” a titolo universale o particolare.
Nel caso di successione “mortis causa” a titolo universale, l’avente causa é tenuto a far pervenire alla RA i propri dati identificativi, certificato di morte del precedente assegnatario e dichiarazione che l’avente causa é suo erede universale.
Nel caso di successione “mortis causa” a titolo particolare, l’avente causa é tenuto a far pervenire alla RA i propri dati identificativi, certificato di morte del precedente assegnatario e copia della disposizione testamentaria mediante il quale é succeduto al defunto nella titolarità del nome a dominio.
Il successore “mortis causa” é inoltre tenuto a far pervenire alla RA da parte del proprio maintainer nuovo modulo di registrazione contenente i propri dati. Ricevuta la documentazione di cui sopra, la RA procede alla modifica dell’intestazione del nome a dominio secondo quanto previsto dall’articolo 9 delle regole di naming.
6.4 Trasferimento d’azienda o di ramo d’azienda
Nel caso di trasferimento d’azienda o di ramo d’azienda, la Ra procede alla modifica dell’intestatario del nome dominio allorché riceve dichiarazione congiunta del cedente e del cessionario dell’avvenuto trasferimento, con l’indicazione dei dati identificativi del cessionario e, se trattasi di società o imprenditori di cui all’art. 2195 c.c., degli estremi dell’atto e della sua registrazione.
Il cessionario é inoltre tenuto a far pervenire alla RA da parte del proprio maintainer nuovo modulo di registrazione contenente i propri dati. Ricevuta la documentazione di cui sopra, la RA procede alla modifica dell’intestazione del nome a dominio secondo quanto previsto dall’articolo 9 delle regole di naming.
* originale della lettera di assunzione di responsabilità, nel caso in cui essa sia stata inviata in copia o via fax;
* per le società private, visura camerale e/o certificato di iscrizione alla Camera di Commercio in corso di validità ove previsto dalla legge, e copia del documento di attribuzione della partita IVA;
* per le ditte individuali, copia del documento di attribuzione della partita IVA;
* per i liberi professionisti, copia del documento di attribuzione della partita IVA ove previsto dalla legge, e certificato di iscrizione all’albo, se esistente;
* per gli Enti pubblici, documento attestante la titolarità del richiedente a rappresentare l’Ente, anche mediante auto- certificazione, copia del provvedimento amministrativo con cui è stato istituito l’Ente, se possibile, e copia del documento di attribuzione della partita IVA o del codice fiscale;
* per le associazioni, l’atto costitutivo e/o lo statuto;
* per le persone fisiche, la copia del documento d’identità e la copia del documento con l’identificativo unico (per l’Italia il Codice Fiscale).
Questa versione 3.3 delle Procedure Tecniche di Registrazione approvate dal Comitato Esecutivo il 4 agosto 2000 è in vigore dal 15 agosto 2000 ed è pubblicata nel sito della Naming Authority Italiana, all’indirizzo
http://www.nic.it/NA/procedure-v33.html