Source: http://www.giuseppecusato.it/tag/cusato/
Timestamp: 2018-05-26 04:05:32+00:00
Document Index: 81503118

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 20', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 55', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 7', 'art. 93', 'e contrario', 'art. 42', 'sentenza ', 'art. 6']

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19 maggio 2015 Nessun commento
Servizi legali Comune Gerace.
La Giunta Comunale di Gerace, presieduta dal Sindaco Varacalli, persevera nell’incapacità di esercitare le funzioni d’indirizzo e di controllo politico amministrativo ed usurpa i poteri di gestione sostituendosi alla Dirigenza degli Uffici amministrativi, con grave sperpero di denaro pubblico.
L’interrogazione a risposta scritta, presentata da me e dal Consigliere Angelo Gratteri, contesta al Sindaco Varacalli le deliberazioni di Giunta adottate dall’anno 2011 ad oggi, in violazione dell’articolo 107 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n.267, per il conferimento di singoli incarichi legali, sottraendo tale atto di gestione al Responsabile del Settore Amministrativo.
La Giunta, inoltre, nel decidere la costituzione in giudizio dell’Ente, ha deliberato l’affidamento diretto di incarichi legali a professionisti esterni, sebbene il Comune fosse convenzionato con due Avvocati, di comprovata esperienza e competenza professionale, che garantiscono l’efficacia e l’efficienza dei “SERVIZI LEGALI” comunali, appositamente istituiti dall’anno 2013.
Peraltro, l’affidamento diretto è avvenuto, ed avviene tuttora, nel mancato rispetto dei principi generali del buon andamento dell’azione amministrativa e senza ricorrere, come era d’obbligo, all’Albo professionale degli Avvocati (schort list).
La violazione alle leggi, da parte del Sindaco e degli Assessori, assume particolare gravità per la individuazione – irresponsabile ed illegittima – del nominativo del difensore cui affidare il singolo incarico legale.
Quanto allo spreco di denaro pubblico, è sufficiente rammentare come la somma di € 25,000,00, da liquidare quale compenso professionale per due recenti incarichi legali, avrebbe garantito l’operatività dei “SERVIZI LEGALI DEL COMUNE” da parte di un difensore per ben CINQUE anni, con tutti i vantaggi anche economici facilmente intuibili.
Per interessanti e maggiori ragguagli, rimando alla lettura dell’interrogazione.
Consiglio Comunale della Città di Gerace
Il Capogruppo Il Capogruppo
I sottoscritti Consiglieri Comunali Giuseppe Cusato e Angelo Gratteri, rispettivamente rappresentanti dei gruppi consiliari “Il bene in comune” e “Gerace prima di tutto”,
La Giunta Comunale, con Deliberazione nr. 49 del 22 luglio 2013, avente oggetto “INDIRIZZI AL RESPONSABILE SETTORE AMMINISTRATIVO PER COSTITUZIONE UFFICIO LEGALE COMUNALE” tra l’altro, ha deciso:ß
che “ il patrocinio legale e la rappresentanza legale nelle controversie di cui il Comune è parte venga affidato a n. 2 professionisti esterni, esercenti l’attività di patrocinio ed assistenza legale dinnanzi a tutte le autorità giudiziarie, di comprovata professionalità ed esperienza, mediante stipula di apposita convenzione”;
di “dare indirizzi al Responsabile del Settore Amministrativo in merito affinché proceda alla scelta dei legali tramite procedura comparativa selettiva ad evidenza pubblica”;
che “ la durata del rapporto con il legale dovrà essere di anni due”;
che “ il compenso annuo onnicomprensivo, per ogni professionista, dovrà essere pari ad € 6.000,00″;
di “ dare mandato al Responsabile del Settore Amministrativo di predisporre tutti gli atti necessari e consequenziali al presente atto”, per la costituzione dell’Ufficio Legale Comunale;
con Determina nr. 311 del 17 ottobre 2013 del Responsabile dell’Unità Operativa – Settore Amministrazione e Servizi Generali:
è stato approvato “ l’avviso pubblico…, la domanda di adesione…, il disciplinare d’incarico… “ per il conferimento di nr. 2 incarichi legali aventi per oggetto “la rappresentanza e difesa in giudizio in tutte le liti attive e passive, del Comune di Gerace, nelle materie civili, penali, amministrative, tributarie, ecc., da proporsi a cura del Comune o proposte da terzi contro l’Ente, nelle sedi giurisdizionali competenti di fronte agli organi giurisdizionali di primo e secondo grado (Giudice di pace, Tribunale, Corte di Appello, Tribunale Amministrativo Regionale, Commissioni tributarie ecc.)…”;
è stato dato atto “ che la copertura finanziaria relativa al suddetto avviso sarà assunta come di seguito specificato: € 6.000,00 mediante impegno a valere sul capitolo 124 art. 1 denominato “Spese per liti, arbitraggi, transazioni, pareri legali” del redigendo bilancio di esercizio 2013; € 18.000,00 mediante prenotazione di apposito impegno di spesa nel bilancio pluriennale 2014-2015 in proporzione alla durata dell’incarico”;
con Determina nr. 327 del 25 novembre 2013 del Responsabile dell’Unità Operativa – Settore Amministrazione e Servizi Generali, è stata nominata “la Commissione per la valutazione delle domande pervenute in merito al bando per il conferimento di nr. 2 incarichi legali per il patrocinio e la rappresentanza legale nelle controversie giudiziali dell’Ente”;
con Determina nr. 333 del 28 novembre 2013 del Responsabile dell’Unità Operativa – Settore Amministrazione e Servizi Generali:
è stato preso atto “del verbale della Commissione di valutazione n. 01 del 27/11/2013”;
è stato preso atto “del verbale della Commissione di valutazione n. 02 del 28/11/2013”;
è stata approvata “la graduatoria e la conseguente aggiudicazione del servizio per il conferimento di n.2 incarichi legali per il patrocinio e la rappresentanza legale nelle controversie giudiziali dell’Ente a nr. 2 avvocati;
con Determina nr. 335 del 28 novembre 2013 del Responsabile dell’Unità Operativa – Settore Amministrazione e Servizi Generali:
è stato approvato “lo schema di disciplinare d’ incarico relativo al conferimento di nr. 2 incarichi legali per il servizio di patrocinio e rappresentanza legale e processuale del Comune di Gerace”;
stato dato atto “che successivamente si provvederà alla stipula del suddetto disciplinare con i professionisti…”;
la decisione di istituire l’UFFICIO LEGALE COMUNALE, adottata con deliberazione di Giunta nr. 49/2013, trae origine:
dall’assenza di un’avvocatura interna all’Ente:
dalla necessità di organizzare la rappresentanza, il patrocinio e l’assistenza in giudizio dell’Ente, affidando l’incarico dei SERVIZI LEGALI, in rapporto convenzionato, a due professionisti esterni;
dall’esigenza di evitare il sistematico ricorso ad affidamenti di singoli incarichi legali;
dall’asserito aumento del numero di azioni e/o resistenze in giudizio registrato negli ultimi anni;
dal dichiarato conseguente aumento della spesa;
dal bisogno di migliorare l’efficacia e l’efficienza della spesa pubblica tramite il suo contenimento;
la finalità principale è quella di aderire all’obbligo di affidare gli incarichi legali in applicazione del Decreto Legislativo 12 Aprile 2006, n. 163, art. 20 allegato II B, categoria 21, SERVIZI LEGALI cpv79112000-2 “Servizi di rappresentanza legale”. (servizi esclusi dall’applicazione integrale della disciplina del codice, ma pur sempre assoggettati alle sole norme del codice dei contratti pubblici richiamate dal predetto articolo 20, nonché ai principi di diritto comunitario di trasparenza, efficacia, parità di trattamento, imparzialità, economicità, proporzionalità di cui all’art. 27, comma 1, D. Lgs. 163/2006, che impone una procedura aperta selettiva);
meno burocrazia e risparmio di risorse umane, con la redazione di un minor numero di atti amministrativi per conseguire l’affidamento legale;
risparmio di spesa annua impegnata per le questioni legali in rapporto al numero di vertenze, ponendo un freno alle esorbitanti spese per conferimento di singoli incarichi a professionisti esterni all’Ente;
c) individuazione e disponibilità di soggetti in possesso di specifiche competenze, secondo le esigenze dell’Ente, con garanzia di elevato livello di professionalità;
d) rispetto dei principi generali d’imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, concorrenza e pubblicità azione amministrativa, sanciti dal succitato art. 27, comma 1, D. Lgs. 163/2006;
la procedura aperta, ai sensi dell’art. 55 del d.lgs. 163/2006 col criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per l’affidamento dei “SERVIZI LEGALI”, è stata conclusa con la selezione, l’aggiudicazione ed il conferimento a nr. 2 avvocati (Determinazione nr. 333 del 28/11/2013);
è stata stipulata, in data 6 dicembre 2013, la convenzione tra L’Ente ed uno solo dei due professionisti che si sono aggiudicati la selezione per il conferimento di nr. 2 incarichi legali;
il rapporto contrattuale “avrà durata di due anni con decorrenza 6 dicembre 2013 e fino al 6 dicembre 2015”;
il corrispettivo “per la prestazione professionale è stato stabilito omnicomprensivamente in € 4.912,80 annuali, comprensivi di Cpa, IVA e qualsiasi ulteriore voce accessoria”, con derivante risparmio economico annuo di € 1.087,20;
è stato affidato l’incarico ad un solo avvocato, per costituire “l’Ufficio Legale Comunale”, pur in presenza di un secondo professionista deliberatamente prescelto e nonostante l’assunzione della relativa copertura finanziaria per gli anni 2013, 2014 e 2015;
la complessiva attività di assistenza e consulenza legale a favore del Comune e la gestione di tutto il servizio di attività legale dell’amministrazione, comprensivo, come specificato nello schema di convenzione al Punto 3 – comma 3 -, di attività di esame, studio, istruttoria, consultazioni e redazione di pareri, in forma orale e scritta, e dell’obbligo di effettuare istanze, diffide, relazioni, memorie, esposti, transazioni …, senza ulteriori aggravi di spese per il Comune, non potevano essere compiutamente soddisfatte dalle prestazioni di un solo professionista convenzionato;
la convenzione tra l’Ente ed il secondo professionista, per il conferimento dei “SERVIZI LEGALI”, è stata sottoscritta a distanza di oltre un anno dall’aggiudicazione del servizio, sebbene le esigenze di carattere legale del Comune ne sollecitassero l’urgente impiego;
la Giunta comunale ha deliberato, in più circostanze, l’affidamento diretto per il conferimento di singoli incarichi di patrocinio legale, – anche successivamente all’avvenuta istituzione dei “ SERVIZI LEGALI COMUNALI” convenzionati già dal 6 dicembre 2013, con un professionista esterno, e successivamente integrati dal 9 gennaio 2015, con l’altro professionista prescelto;
la Giunta comunale ha reiterato il ricorso all’affidamento diretto per il conferimento di singoli incarichi legali, vanificando l’esistenza e quindi l’economicità, l’efficacia e l’efficienza dell’ Ufficio Legale Comunale;
le adozioni di simili deliberazioni della Giunta comunale non garantiscono il principio del buon andamento dell’Amministrazione di cui all’articolo 97 della Costituzione; sono assolutamente carenti di ragioni giustificatrici e di rigorosa motivazione; risultano in contrasto con la spending review e con i principi generali dell’azione amministrativa in materia di economicità, efficacia, imparzialità, trasparenza, rotazione e proporzionalità, necessari per valutare la congruità della scelta compiuta rispetto al bisogno di difesa da soddisfare; (Cfr Cds Sez. V Sent. 2730 del 13/04/2012. Cfr. la deliberazione n. 10/2010 della Corte dei conti, sez. Regionale del controllo per l’Emilia Romagna, che ha ribadito che l’assegnazione diretta deve rappresentare l’eccezione circoscrivendo la legittimazione per gli affidamenti diretti a pochissimi casi, quali la particolare urgenza e per prestazioni professionali che non permettano forme di comparazione per la natura dell’incarico, l’oggetto o qualificazioni dell’incaricato. Cfr. T.A.R. Campania, sez. II, 21 maggio 2008, n. 4855; Corte Conti, sez. contr. Lombardia, delib. 2 aprile 2009, n.73, e sez. contr. Emilia Romagna, delib. n. 110/08, che escludono chiaramente la possibilità di affidamenti fiduciari, ritenendo necessaria per l’affidamento di contratti d’opera professionale una preventiva valutazione comparativa tra i candidati);
tutte le deliberazioni di Giunta dispongono anche il nominativo del difensore cui affidare l’incarico legale, sebbene l’aggiudicazione di tale incarico è un atto di gestione, sottratto ai poteri dell’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo ed affidato, invece, al responsabile dell’ufficio per esplicito disposto dell’articolo 107 del D. Lgs. 267/2000;
alla Giunta comunale è limitata, ai sensi dell’art. 20, lettera o) del vigente Statuto, la sola attribuzione di autorizzare il Sindaco “ a stare in giudizio…”, senza conferire ulteriori poteri;
né il Sindaco né la Giunta possono provvedere alla nomina del difensore “trattandosi, niente di più e niente di meno, di un vero e proprio contratto di prestazione intellettuale, ricadente come tale nelle attività gestionali di competenza dei dirigenti dell’Amministrazione.” ( Consiglio di Stato, Sezione V, Sentenza n. 730 del 14.02.2012);
la Giunta comunale ha deciso, con deliberazione nr. 75 del 29 settembre 2014, l’opposizione al Decreto Ingiuntivo nr. 268/2012 emesso dal Tribunale di Locri e disposto, ancora una volta in modo ingiustificato ed illegittimo, l‘affidamento diretto ed il nominativo del difensore cui conferire l’incarico legale;
con Determina nr. 260 del 2 ottobre 2014 del Responsabile dell’Unità Operativa Settore Amministrazione e Servizi Generali:
a) è stato approvato il disciplinare di incarico secondo le disposizioni di cui alla Deliberazione di G.C. nr. 75/2014;
b) è stata impegnata la somma di € 3.061,24 al Cap. 124.001, quale compenso pattuito da corrispondere al difensore scelto dalla Giunta comunale con la suddetta deliberazione;
c) che il valore della controversia è di € 7.065,00;
la Giunta comunale ha deciso, con deliberazione nr. 15 del 18 febbraio 2015, l’opposizione al Decreto Ingiuntivo nr. 22/2015 emesso dal Tribunale di Locri e disposto, ancora una volta in modo ingiustificato ed illegittimo, l’affidamento diretto ed il nominativo del difensore cui conferire l’incarico legale;
con Determina nr. 41 del 23 febbraio 2015 del Responsabile dell’Unità Operativa Settore Amministrazione e Servizi Generali:
è stato approvato il disciplinare di incarico secondo le disposizioni di cui alla Deliberazione di G.C. nr. 15/2015;
è stata impegnata la somma di € 11.373,84 al Cap. 127/0, quale compenso pattuito da corrispondere al difensore scelto dalla Giunta comunale con la suddetta deliberazione;
che il valore della causa è di € 68.193,60;
con Determina 64 del 16 marzo 2015 del Responsabile dell’Unità Operativa Settore Amministrazione e Servizi Generali:
è stata liquidata al difensore, previa esibizione di regolare fattura, la somma di € 5.686,88 ( 50% del totale lordo) a titolo di acconto per diritti e onorari per opposizione al Decreto Ingiuntivo promosso dalla Banca Popolare dell’Emilia Romagna;
è stata imputata la somma di € 5.686,88 al Cap. 127/0, giusta determinazione di impegno di spesa nr. 41/2015;
la Giunta comunale ha affidato illegittimamente singoli incarichi legali a professionisti esterni all’Ente, individuati secondo il famigerato carattere “intuitu personae” o meglio ancora “intuitu clientis”, senza rispettare i principi generali dell’azione amministrativa che prevedono l’istituzione di un apposito Albo aperto per tipologia di contenzioso, nel rispetto delle vigenti norme di legge e in conformità dei principi di buon andamento, imparzialità e trasparenza, ed in applicazione dei criteri di rotazione e pari opportunità;
l’affidamento diretto degli incarichi legali esterni, da parte della Giunta, è avvenuto e avviene tuttora, quasi in via ordinaria e svincolato dalle leggi, malgrado l’operatività sin dal mese di dicembre 2013 dei “SERVIZI LEGALI DELL’ENTE” e senza consultare gli stessi “Servizi Legali”;
il calcolo della liquidazione giudiziale dei compensi professionali, per gli incarichi conferiti con le delibere di Giunta comunale nn. 75/2014 e 15/2015, risulta determinato nella misura minima tariffaria dei nuovi parametri ministeriali, disciplinati dal D.M. 55/2014, senza alcun tipo di contrattazione finalizzata a conseguire una percentuale di riduzione sul compenso, a vantaggio del bilancio comunale, che risente dell’attuale grave crisi finanziaria e richiede un rigido contenimento della spesa pubblica;
INTERROGANO IL SIGNOR SINDACO, per conoscere:
Quante deliberazioni (indicandone gli estremi) ha assunto la Giunta, dall’anno 2011 ad oggi, per autorizzare il Sindaco “ a stare in giudizio” ai sensi dell’art. 20, comma o), del vigente Statuto comunale;
Quante deliberazioni (indicandone gli estremi) ha assunto la Giunta, dall’anno 2011 ad oggi, nella scelta del difensore per l’affidamento diretto di singoli incarichi legali a professionisti esterni all’Amministrazione;
Le singole somme impegnate e/o liquidate quali compensi professionali per gli incarichi di cui al precedente punto 2) ed i valori delle relative controversie, indicando gli estremi delle determinazioni;
Eventuali somme liquidate dall’anno 2011 ad oggi, a titolo di compensi professionali, distinte per incarichi legali e di consulenza conferiti nella precedente consiliatura, indicando gli estremi delle determinazioni;
Eventuali somme da liquidare, a titolo di compensi professionali, distinte per incarichi legali e di consulenza conferiti nella precedente consiliatura;
I criteri le modalità di determinazione, anticipazione e liquidazione dei compensi professionali per i suddetti incarichi legali;
Perché la Giunta, – organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo -, ha deliberato oltre alla costituzione in giudizio anche l’affidamento diretto degli incarichi legali individuando, ogni volta, i nominativi dei professionisti esterni e non ha demandato tale atto di gestione al Responsabile dell’Unità Operativa Settore Amministrazione e Servizi Generali?
Perché la Giunta ha disposto l’affidamento diretto degli incarichi legali a professionisti esterni e non si è avvalsa dei “SERVIZI LEGALI DEL COMUNE”, appositamente istituiti e, comunque, in grado di assicurare la difesa in giudizio?
Perché la Giunta non ha consultato gli Avvocati dei “SERVIZI LEGALI DEL COMUNE” sulla loro eventuale oggettiva impossibilità di rappresentare l’Ente per la natura della materia, la delicatezza della controversia o l’eventuale concomitanza di altri indifferibili e/o urgenti incarichi difensivi o altri carichi di lavoro ?
Perché la Giunta, nel disporre l’affidamento diretto degli incarichi legali a professionisti esterni, non ha fatto ricorso alla istituzione – qualora non esistente – di un apposito Albo Comunale (SHORT LIST) degli Avvocati per l’affidamento di incarichi legali, del quale avvalersi nel rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza, economicità ed efficienza cui deve ispirarsi l’azione amministrativa;
Perché la Giunta non ha ritenuto opportuno chiedere, sugli atti di affidamento diretto in questione, la valutazione dell’organo di revisione economico-finanziaria ai sensi dell’articolo 239 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, nr. 267?
Perché i “SERVIZI LEGALI DEL COMUNE” non sono stati affidati, da subito, ad entrambi gli Avvocati aggiudicatari dell’Avviso Pubblico, ma ad uno solo di essi nonostante l’assunzione della relativa copertura finanziaria per gli anni 2013, 2014 e 2015 e, nel frattempo, la Giunta ha reiterato l’affidamento diretto di incarichi legali esterni con inevitabile conseguente dispendio di danaro per il bilancio comunale ?
Perché la Giunta, nell’adottare la delibera nr. 15 del 18 febbraio 2015, ha ignorato la comprovata professionalità ed esperienza di ben due Avvocati in seno all’UFFICIO LEGALE COMUNALE e la grave situazione di crisi finanziaria ed ha affidato un incarico legale esterno, il cui compenso pattuito (€ 11.373,84) costituisce un innegabile maggiore onere della spesa corrente, rappresenta un affronto ai sacrifici ed alle sofferenze del cittadini geracesi e avrebbe garantito l’operatività di un difensore nei SERVIZI LEGALI comunali per un ulteriore biennio?
Se la Giunta intende o no approvare un Regolamento che disciplini le modalità e i criteri per il conferimento di incarichi di patrocinio legale ad avvocati esterni all’Ente attraverso l’istituzione di un apposito Albo professionale.
Gerace, 19 maggio 2015
Categorie:Interrogazioni, Varie	Tag: Comune Gerace, Cusato, Gratteri, incarichi legali, Sindaco Gerace, Varacalli
31 dicembre 2012 Nessun commento
LOCRI –
Si tirano le somme in casa Lokron e il presidente Vincenzo Cusato, al suo primo anno da dirigente nella squadra locrese, dopo la fusione con l’Epizephiry c5, racconta, attraverso numeri e dati, questo avvincente 2012 che in casa locrese ha portato molte novità.
Categorie:Società, Varie	Tag: C5, Cusato, Lokron
Gerace: Consiglio Comunale approva Protocollo Legalità
CONSIGLIO COMUNALE DEL GIORNO 16 Novembre 2012
Il Consiglio Comunale approva all’unanimità il “Protocollo di legalità per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli interventi di cui alla Convenzione 3 Maggio 2012 Pon Sicurezza”
sottoponete – giustamente – all’approvazione del Consiglio Comunale il “Protocollo di legalità per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli interventi di cui alla Convenzione 3 Maggio 2012” , previsto dall’art. 7, comma 1, della Convenzione stessa, e che sarà sottoscritto , il giorno 19 novembre 2012, tra la Prefettura U.T.G di Reggio Calabria, la Stazione Unica Appaltante ed i Comuni aderenti, tra cui quello di Gerace.
Desidero, innanzitutto, ricordare il mio voto favorevole, unito al Vostro, espresso nella seduta consiliare del 4 luglio 2012, per la ratifica della Convenzione relativa all’istituzione della Stazione Unica Appaltante, dovuta ad una tempistica in grado di garantire il raggiungimento degli obiettivi di spesa fissati nell’ambito delle misure di accelerazione della spesa e dai regolamenti comunitari (art. 93 Reg.to 1083/2006.
Categorie:Politica	Tag: Cusato, Gerace, Pon Sicurezza, Protocollo Legalità, Varacalli
2 novembre 2012 Nessun commento
Gruppo consiliare “Gerace Prima di Tutto”
Gruppo consiliare “ Rinnovamento Democratico”
Gruppo consiliare “Il Bene in Comune”
La farsa del bilancio di previsione 2012 è stata rappresentata nella sala consiliare del Palazzo di Città a Gerace. Il protagonista della farsa, il Sindaco – Ragioniere Varacalli, ha intimato ai suoi prodi di alzare la mano per approvare un bilancio in pieno disequilibrio, illegittimo, viziato. I prodi hanno obbedito sprezzanti del pericolo, o forse solo ignari delle conseguenze che potranno derivare da questo insano gesto, per dire sì ad un bilancio che la città di Gerace non meritava. Non è bastato, infatti, il parere contrario espresso dal Revisore dei Conti ad evitare la catastrofe.
A nulla sono serviti gli accorati appelli dei consiglieri di opposizione per tentare di raddrizzare la barra di una nave che sta per fracassarsi sugli scogli sotto la conduzione di un Sindaco – Timoniere sordo, cieco, incosciente.
E’ un bilancio di previsione, quello approvato sera di martedì trenta u.s. a Gerace che non corrisponde ai principi di unità, annualità, universalità ed integrità, veridicità, pareggio finanziario, nonché di attendibilità, quindi totalmente illegittimo ed in forte disequilibrio. Addirittura l’attuale maggioranza consiliare – Sindaco ed Assessore al Bilancio in testa – ha ritenuto superfluo persino di relazionare nel Civico consesso sul documento presentato (fatte salve alcune insulse quanto inutili dichiarazioni del Sindaco – Ragioniere).
Ci si chiede legittimamente se i Consiglieri di maggioranza siano o meno stati in grado di rendersi conto della gravità delle conseguenze che il loro gesto ha prodotto sul piano delle responsabilità politiche, personali e patrimoniali.
Analogamente ci si domanda fino a che punto gli stessi campioni abbiano effettivamente compreso l’entità del danno arrecato all’intera comunità geracese, a sua volta del tutto in buona fede ed inconsapevole del fatto di avere rimesso la guida della Città e la propria fiducia in capo ad amministratori improvvisati e pertanto assolutamente inadatti a gestire la Cosa pubblica.
Non si può dire altrimenti. Poiché il bilancio ben poteva essere discusso, rivisto, corretto, posto in perfetta aderenza alla normativa vigente. Sta di fatto che, al contrario, gli inetti al potere hanno inteso approvare uno strumento finanziario erroneamente ritenendo di potere superare le negative valutazioni e le censure del Revisore dei conti (che ha invano tentato di mettere sull’avviso l’Amministrazione) sulla scorta di semplici quanto inconcludenti controdeduzioni al detto parere.
La mancata applicazione della norma sul Fondo Svalutazioni Crediti, il mancato riconoscimento di un debito risalente all’epoca della costruzione dell’ospedale – fantasma, i dati errati relativi ai trasferimenti erariali da parte dello Stato, le mancate modifiche al piano annuale e pluriennale delle opere pubbliche rendono il bilancio di previsione appena approvato dai seguaci del sindaco Varacalli, vera e propria carta straccia.
Ecco perché i gruppi consiliari di opposizione rappresentati nel Consiglio Comunale di Gerace chiederanno un tempestivo intervento sia da parte della Corte dei Conti che da parte del Prefetto di Reggio Calabria, affinchè vengano verificate le dovute responsabilità di questo tentato disastro finanziario e si eviti di trascinare l’intera comunità geracese in un pauroso baratro creato da una classe di improvvisati quanto improvvidi amministratori della cosa pubblica.
Consiglieri Comunali Angelo Gratteri – Giuseppe Pezzimenti – Giuseppe Cusato
Categorie:Politica, Varie	Tag: Bilancio Previsione 2012, Cusato, Gerace, Gratteri, Pezzimenti, Varacalli
Gerace: Il Tocco Vara lo S…BILANCIO DI PREVISIONE 2012
31 ottobre 2012 Nessun commento
CONSIGLIO COMUNALE DEL GIORNO 30 ottobre 2012
Zeppole e convegni noiosi a svantaggio delle famiglie e del sociale
Intervento del consigliere comunale Giuseppe Cusato – odg “Bilancio di Previsione 2012…”
siamo quasi al termine dell’esercizio finanziario 2012. Epoca di bilanci di fine anno, ma anche di programmazione e di progettualità futura.
E invece nulla di tutto ciò.
Certo non avete voluto rinunciare alle quattro proroghe per i bilanci locali.
Anzi avete preferito impantanarvi e vivacchiare alla giornata, mantenendo l’esercizio provvisorio per dodicesimi degli importi annuali, con riferimento all’ultimo bilancio approvato, paralizzando fortemente l’assetto economico-finanziario e lo sviluppo sociale della Città e pregiudicando qualunque seria attività di programmazione.
Oggi, ci ritroviamo trascinati all’ultimo giorno utile fissato per deliberare il Bilancio di Previsione 2012, col rischio concreto di tenere compagnia a qualche Ente prossimo allo scioglimento, nonostante sussistessero tutte le condizioni, al pari della stragrande maggioranza dei Comuni, per approvare il bilancio in questione già nel primo semestre di quest’anno.
Cio’ denota la vostra improvvisazione e la scarsa capacità di adottare regole e programmazione nell’interesse della nostra comunità.
Abbiamo preso atto ed apprezzato in questi mesi l’impegno, la dedizione, i sacrifici di tutto il settore finanziario per il disagio e le difficoltà operative generate dalla colpevole assenza di una funzione di supporto, d’indirizzo e di controllo da parte dell’organo esecutivo di questo Consiglio.
Lo stato d’isolamento nel quale è stato ricacciato il settore finanziario ha distrutto il fiducioso tentativo di formulare un documento economico-finanziario conforme ai vigenti principi contabili.
L’assunzione (probabilmente persuasa) di responsabilità altrui a carico del settore finanziario di esprimere la regolarità tecnica-contabile del bilancio, in netta contrapposizione al parere non favorevole del Revisore dei conti, purtroppo non servirà a nulla, anzi produrrà inevitabili conseguenze negative e l’adozione di provvedimenti correttivi e sanzionatori da parte della Corte dei Conti.
Provvedimenti che, badate, con il voto di approvazione che Vi apprestate a dare, Vi coinvolgeranno nelle responsabilità di certi atti definiti fondamentali dal secondo comma dell’art. 42 del TUEL e da cui sono ipotizzabili danni nei confronti dell’ente pubblico ed una conseguente responsabilità patrimoniale.
Non crediamo esistano precedenti analoghi. E non riuscite a spiegare a questo Consiglio ed all’intera Città di Gerace le ragioni del vostro immobilismo, della manifestata volontà di non prendere in debita considerazione le osservazioni e di attuare tempestivamente i suggerimenti formulati dal Revisore dei Conti.
Eppure l’Organo di Revisione è stato estremamente chiaro nell’indicare gli interventi da apportare al documento economico-finanziario.
Innanzitutto avreste dovuto predisporre un nuovo schema di bilancio, in sostituzione di quello approvato con delibera di giunta n.78 del 02 agosto 2012, adottando tutti gli accorgimenti evidenziati in data 13 settembre 2012 dal Revisore dei Conti.
E, invece, siete rimasti a guardare.
A guardare alla quotidianità del presente, producendo passi indietro e volgendo lo sguardo al passato, senza mirare al futuro.
Datelo a Cesare: il debito è suo.
Tra i numerosi rilievi mossi, che hanno determinato il motivato PARERE NON FAVOREVOLE del Revisore alla proposta di bilancio di previsione 2012 e sui documenti allegati, poiché, allo stato, non risultano garantiti gli equilibri finanziari dell’esercizio 2012, assumono particolare rilevanza:
1) il mancato riconoscimento del debito fuori bilancio di € 129.928,81 oltre interessi e spese, derivante da decreto ingiuntivo n.121/2010 del Tribunale di Locri e sentenza n. 393/2011 del Tribunale di Locri notificata in formula esecutiva in data 22-2-2012; nel merito andrebbe raccontata la telenovela senza fine del mancato perfezionamento dell’atto transattivo CEAM;
Fondo Svalutazione Crediti: Campa Cavallo ….
2) la mancata obbligatoria costituzione, in sede di redazione del bilancio di previsione 2012, del c.d. “fondo svalutazione crediti” in ottemperanza all’art. 6, comma 17, D.L. 6 luglio 2012, n. 95, convertito in Legge n. 135 del 7 agosto 2012 (Spending Review). L’avanzo di amministrazione vincolato del consuntivo 2011 di € 38.729.,37 non trova invece collocazione nel bilancio di previsione 2012 e risulta pure d’importo inferiore a quello previsto legislativamente;
Lavori Pubblici: Quale Copertura Finanziaria ?
3) la non conformità dei mezzi di copertura finanziaria e delle spese per investimenti indicati in bilancio all’elenco annuale degli interventi ed al programma triennale dei lavori pubblici.
Nonostante l’invito del Revisore dei Conti, non avete voluto convocare il Consiglio Comunaleche ha il ruolo di verifica e controllo sull’andamento della gestione,nel corso dell’esercizio.
Tantomeno avete dato ascolto all’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale che, con nota destinata agli EE.LL., ha consigliato di dare comunque atto del mantenimento degli equilibri di bilancio, benché provvisorio, effettuando una verifica sia sulla gestione di competenza che su quella dei residui.
Né vi curate dello squilibrio tecnico per un importo pari a € 51.896.06 sulle reali attribuzioni delle Entrate Correnti, Entrate Tributarie, Categoria n. 2 Tasse Fondo sperimentale di riequilibrio. ( 1.145.768.26 anziché 1.196.664,32)
Inoltre, per l’esercizio obbligatorio delle funzioni fondamentali in forma associataattendete il 31/12/2012 o preferite che, con atto d’imperio, la Città di Gerace sia accorpata ad Unione dei Comuni inferiori a 1.000 abitanti ?
Una siffatta proposta di bilancio di previsione 2012, che è non conforme e non risponde ai principi contabili di equilibrio, veridicità ed attendibilità, che registra il motivato PARERE NON FAVOREVOLE dell’Organo di Revisione, impone di ricorrere al riparo attraverso il D.L. 10 ottobre 2012, n.174 e l’immediato invio degli atti alla Sezione della Corte dei Conti di Catanzaro ed al Signor Prefetto di Reggio Calabria per l’assunzione dei provvedimenti di rispettiva competenza.
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Gerace: Aliquote IMU bloccate a livello nazionale.