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Timestamp: 2018-10-16 22:52:10+00:00
Document Index: 43297141

Matched Legal Cases: ['e contrario', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2740', 'art.1705', 'art. 147', 'art.147', 'art. 1705', 'art.320', 'art. 324']

Diritto civile e commerciale, Dispensa 1 - Docsity
Sintesi Diritto Civile E Commerciale
bebo713 18 febbraio 2010
Diritto civile e commerciale, Dispensa 1, Sintesi di Diritto Civile E Commerciale. Università degli Studi di Genova
Diritto Civile E Commerciale,Giurisprudenza
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DIRITTO CIVILE E COMMERCIALE, Il diritto privato, Le fonti del diritto privato, applicazioni, soggetti, I beni e la proprietà , Il possesso, I modi di acquisto della proprietà , Diritti reali su cosa altrui, La comunione...
Il diritto privato Creano diritto: Stato, UE, Regioni; potere legislativo ≠ giudiziario, carattere coercitivo. Osservanza delle regole imposte con eliminazione delle conseguenze, sanzioni. La legittimazione è il consenso, non l'autorità Norma giuridica: unità elementare del sistema del diritto. La norma è proposizione precettiva, formulata in termini generali ed astratti, precostituita al conflitto  uniformità e certezza del diritto. Diritto generale: norme che si rivolgono a chiunque / Diritto speciale: delimitano i soggetti cui si rivolgono Stato deve avere territorio, popolo, potere sovrano Diritto privato e Diritto pubblico Diritto oggettivo e diritti soggettivi: Diritto oggettivo: norma generale ed astratta che regola i rapporti fra gli uomini / Diritto soggettivo: interesse specifico protetto dal diritto oggettivo. Diritti assoluti: riconosciuti ad un soggetto nei confronti di tutti; Diritti relativi: riconosciuti ad un soggetto nei confronti di persone determinate o determinabili; Diritti potestativi: poteri riconosciuti dal diritto privato; Onere: comportamento che il soggetto è libero di osservare o non osservare, ma che deve osservare se vuole realizzare un dato risultato; Potestà: poteri propri del soggetto, anche se a lui spettanti nell'interesse altrui Fatti giuridici e atti giuridici: F.G: fatto, accadimento al quale l'ordinamento ricollega un qualsiasi effetto giuridico; A.G: Dichiarazioni di volontà (costituire, modificare o estinguere rapporti giuridici che si ricollegano alla volontarietà del comportamento umano + la volontà degli effetti, es. il contratto); Dichiarazioni di scienza (provare l'esistenza di fatti giuridici di per sé costitutivi o modificativi o estintivi di rapporti economici) Gli atti giuridici si distinguono per essere fatti solo giuridici, essi hanno valore solo nel mondo del diritto ed esclusivamente per gli effetti giuridici che producono
Le fonti del diritto privato
Fonti del diritto: leggi, regolamenti, usi Principio di uguaglianza non solo formale ma anche sostanziale Nei codici si dovevano ritrovare norme generali e durature nel tempo Dalla separazione tra c.c. e codice di commercio al c.c. unificato Il diritto privato nella Costituzione: la Cost. è legge fondamentale del diritto privato L'uniformità internazionale del diritto privato
L'applicazione del diritto privato Entrata in vigore, abrogazione delle leggi, irretroattività
Diritto internazionale privato (il giudice applica il diritto di altri stati); legge nazionale per rapporti tra persone, legge del luogo in materia di possesso. Non si applica il diritto straniero quando è in contrasto con l'ordine pubblico internazionale L'interpretazione della legge: selezione della norma e attribuzione del significato Interpretazione letterale/teleologica; estensiva/restrittiva; applicazione analogica (per casi simili); applicazione diretta; applicazione dei principi generali dell'ordinamento. NO al precedente giudiziario vincolante. Interpretazione giudiziale/dottrinale (dei giuristi) La protezione giurisdizionale del diritto soggettivo: attore/convenuto  parti; processo o procedimento: insieme degli atti; causa: controversia tra attore e convenuto, è l'oggetto del processo; sentenza: decisione del giudice; azione: pretesa dell'attore; eccezione: difesa del convenuto; domanda riconvenzionale: contrattacco del convenuto Giurisdizione civile/amministrativa Diritti soggettivi riconosciuti e protetti direttamente  giustizia ordinaria Interessi legittimi protetti indirettamente in quanto di interesse pubblico  giustizia amministrativa
Condizione giuridica della persona capacità giuridica: attitudine dell'uomo ad essere titolare di diritti e di doveri (alla nascita) domicilio: sede dei propri affari e interessi residenza: dimora abituale assenza: dopo 2 anni, trasferisce il possesso dei beni (tutto torna come prima alla ricomparsa) morte presunta: dopo 10 anni, produce gli stessi effetti della morte naturale Capacità di agire: attitudine del soggetto a compiere atti giuridici (ai 18 anni); il minore acquista diritti e assume doveri per mezzo dei suoi rappresentanti legali Emancipazione Interdizione giudiziale (su istanza di terzi) Interdizione legale (in seguito a condanne penali superiori a 5 anni) Inabilitazione: la sua capacità di agire è ridotta, come per il minore emancipato, alla sola ordinaria amministrazione Persone fisiche e persone giuridiche. La persona giuridica ha capacità giuridica e capacità di agire. Il diritto regola rapporti fra gli uomini come singoli o come appartenenti a organizzazioni. La società è persona distinta dai soci. Diritti della personalità. Diritti soggettivi/diritti dell'uomo (inviolabili) Diritti della personalità sono assoluti, indisponibili e imprescrittibili. Diritto all'onore non ha specifica protezione Diritto al nome per identificare se stessi e per utilizzo esclusivo Diritto all'immagine Nuovi diritti della personalità:
Diritto alla identità personale Diritto alla riservatezza Banche dati: limiti alla raccolta di informazioni, limiti all'utilizzo di informazioni
Beni: cose che possono formare oggetto di diritti - in quantità limitata, hanno attitudine a soddisfare bisogni umani, sono cose suscettibili a valutazione economica Diritto di proprietà  di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, la proprietà si acquista solo nei modi previsti dalla legge. Diritto di GODERE e DISPORRE in MODO PIENO ed ESCLUSIVO, entro i LIMITI e con l'osservanza degli OBBLIGHI stabiliti dall'ordinamento giuridico. Disposizione materiale (godimento) e giuridica (facoltà di disporre) delle cose, in modo pieno, escludendo chiunque altro nei limiti e con gli obblighi di rispettare l'interesse della collettività Limiti al godimento:
- destinazione dei suoli - facoltà di edificare  concessione edilizia
Obblighi del proprietario: - accesso al fondo al vicino che abbia la necessità - coltivazione di terre destinate all'agricoltura - oneri di urbanizzazione
Beni in patrimonio: di proprietà di qualcuno / beni di nessuno Beni immobili / beni mobili Beni mobili registrati Universalità di beni mobili Pertinenze Cose composte Cose fungibili (sostituibili) e infungibili (presentano caratteri distintivi) Cose consumabili e non consumabili Beni pubblici: Beni demaniali (cose fuori commercio) Patrimonio indisponibile dello Stato (cose fuori commercio) Patrimonio disponibile dello Stato (lo Stato si comporta da privato) Acquisti di diritto comune Espropriazione/requisizione (temporanea) per pubblica utilità Principio di legalità dell'indennizzo  lo Stato è tenuto a rispettare la proprietà dei privati Proprietà privata: diritto, potere di un soggetto su una cosa riconosciuto e garantito nell'interesse proprio del suo titolare (allo Stato o altri enti pubblici il potere di assicurare la destinazione sociale della ricchezza)
Proprietà e possesso sono due concetti diversi, la prima è una situazione di diritto, la seconda di fatto. Possesso pieno  proprietà Possesso minore  diritto di usufrutto, superficie, ecc. Anche la detenzione è un concetto che si distingue dal possesso, in questo caso non c'è intenzione di possedere. Anche la tolleranza esclude il possesso, l'interversione del possesso (passaggio dalla condizione di detentore a quella di possessore) può avvenire solo nei due casi espressamente previsti:
- in modo originario (detenzione  possesso) - a titolo derivativo (trasmissione del possesso)
il possesso può essere in buona o in mala fede, si presume in buona fede fino a prova contraria (se in buona fede gode di protezione maggiore) Diritti del possessore nella restituzione al proprietario:
- i frutti, se il possessore è di buona fede, rimangono all'ex possessore, se in mala fede invece deve riconsegnarli
- rimborso delle spese per riparazioni e miglioramenti - diritto di ritenzione fino a che non ha ricevuto le indennità dovutegli
Azioni possessorie: - Reintegrazione - Azione di manutenzione Le azioni possessorie vengono utilizzate anche dai proprietari perché più veloci e non necessitano dell'onere della prova. Le azioni di reintegrazione spettano anche al detentore. Azioni di nunciazione: Denuncia di nuova opera Denuncia di danno temuto
A titolo originario: - Occupazione: si acquista la proprietà delle cose di nessuno (mobili o
immobili) che possono essere cose abbandonate e gli animali che formano oggetto di caccia e di pesca
- Invenzione: cose smarrite rimaste per un anno nell'ufficio oggetti smarriti, colui che le ha consegnate ne acquista la proprietà
- Accessione: l'acquisto della proprietà di una cosa principale comporta la proprietà delle cose qualificabili come accessorie
- Unione: quando cose mobili appartenenti a diverso proprietario sono unite
- Commistione: quando cose mobili appartenenti a diverso proprietario sono mescolate
- Specificazione: acquisto della proprietà della materia altrui da parte di chi la adopera per formare una nuova cosa
- Usucapione: quando il possessore non proprietario acquista il diritto di proprietà [dopo 20 anni consecutivi di possesso per i beni immobili, 10 anni se si tratta di possesso di buona fede e 10 anni (3 anni se in buona fede) nel caso di beni mobili]
A titolo derivativo: - Contratti - Successioni a causa di morte
Diritto reale: diritto di proprietà Diritti reali su cosa altrui: altri è il proprietario della cosa, si riduce il contenuto del diritto di proprietà, i diritti reali su cosa altrui sono contenuti entro precisi limiti di legge. A difesa dei diritti reali su cosa altrui c'è l'azione confessoria: mira ad ottenere il riconoscimento del proprio diritto sulla cosa altrui contro chiunque ne contesti l'esercizio
- Diritto di SUPERFICIE: diritto di edificare o mantenere sul suolo altrui una propria costruzione; può essere perpetuo oppure a tempo determinato
- USUFRUTTO: facoltà di godere delle cose nel rispetto della destinazione economica data dal proprietario; facoltà di fare propri i frutti. Il proprietario resta nudo proprietario; spese e imposte vengono ripartite: spese straordinarie e imposte sulla proprietà a carico del proprietario / sperse ordinarie e imposte sul reddito a carico dell'usufruttuario. La piena proprietà si riacquista alla scadenza
- USO: come usufrutto ma è limitata la facoltà di godimento della cosa al solo usuario
- ABITAZIONE: diritto di abitare una casa, limitatamente ai bisogni del titolare del diritto e della famiglia
- ENFITEUSI: diritto a lungo termine generalmente su fondi rustici; l'enfiteuta ha la stessa facoltà di godimento del proprietario con due obblighi specifici: migliorare il terreno e corrispondere al nudo proprietario un canone periodico. L'enfiteuta ha diritto all'affrancazione (acquistare la proprietà del fondo pagando al concedente una somma pari al canone annuo per 15) il concedente può chiedere la devoluzione del fondo se l'enfiteuta non adempie ai due obblighi previsti
- SERVITU' PREDIALI: limitazione delle facoltà di godimento di un immobile (fondo servente) alla quale corrisponde un diritto del proprietario di un altro immobile (fondo dominante). Servitù positive (lasciar fare) o negative (obbligo di non fare). Servitù continue (non è necessario il fatto
dell'uomo) e discontinue (è necessario il comportamento attivo). Servitù apparenti e non apparenti. Servitù coattive  acquedotto coattivo, passaggio coattivo, elettrodotto coattivo. Il proprietario del fondo servente non è tenuto a compiere alcun atto per rendere possibile l'esercizio della servitù da parte del titolare.
La medesima cosa forma oggetto del diritto di proprietà/diritto reale di più persone, diritti aventi uguale contenuto 1. Comunione volontaria: dipende dalla volontà dei partecipanti 2. Comunione incidentale: non dipende dalla volontà dei partecipanti 3. Comunione forzosa: non ci si può sottrarre Scomposizione ideale della cosa in più quote L'uso della cosa avviene di solito separatamente, l'amministrazione è collettiva (si delibera a maggioranza di quote). Per gli atti di straordinaria amministrazione occorre una maggioranza assoluta rafforzata (2/3). Ciascun partecipante può disporre della sua quota, non dell'intera cosa comune (occorre per questo il consenso unanime). La divisione si attua, se possibile, in natura, spartendo la cosa. Il condominio negli edifici: Singoli appartamenti  proprietà solitaria Terreno  proprietà comune Il concetto di comunione va distinto da quello di multiproprietà
Diritto reale: diritti sulle cose, assoluti, spettano ad un soggetto nei confronti di tutti, e fruiscono di difesa assoluta; sono inoltre suscettibili di possesso quindi possono essere acquistati anche a titolo originario Diritto di obbligazione: dirrit a una prestazione personale, relativi, spettano ad un soggetto nei confronti di uno o più soggetti determinati, e fruiscono di difesa relativa, solo nei confronti dell'obbligato; si acquistano solo a titolo derivativo. Protagonisti del rapporto obbligatorio sono almeno due soggetti e un oggetto avente carattere patrimoniale (avente valore economico)
- Presatzione di dare o consegnare (può essere un'obbligazione di genere o di specie)
- Prestazione di fare (può essere un'obbligazione di genere o di specie) - Prestazione di non fare
In caso di pluralità di soggetti: - Solidarietà attiva/passiva - Parziarietà attiva/passiva
Obbligazioni alternative: quando l'obbligazione ha ad oggetto prestazioni fra loro in alternativa Sono fonti delle obbligazioni contratti, fatti illeciti e altre fonti in via residuale
Adempimento: esatta esecuzione, da parte del debitore, della prestazione che forma oggetto dell'obbligazione  estinzione dell'obbligazione. L'esattezza comprende modalità, tempo, luogo, persona che esegue, persona destinataria, identità della prestazione. Debiti di valuta: hanno per oggetto la consegna di una quantità di denaro Debiti di valore: una somma di denaro è dovuta non come bene a sé, ma come valore di un altro bene Inadempimento: debitore inadempiente se non esegue la prestazione dovuta o se non la esegue esattamente  risarcimento del danno. Il debitore è ammesso a provare la sopravvenuta impossibilità della prestazione: a. impossibilità oggettiva (non soggettiva) b. impossibilità sopravvenuta per causa non a lui imputabile Le conseguenze sono diverse per i diversi tipi di obbligazioni: alcune non sono mai impossibili, come consegnare una data quantità di denaro. Estinzione dell'obbligazione:
- per impossibilità sopravvenuta della prestazione - per novazione: estinzione di una obbligazione, per volontà delle parti,
mediante la costituzione di una nuova obbligazione, diversa da quella originaria
- per remissione: rinuncia volontaria del creditore al proprio diritto - per confusione: quando debitore e creditore vengono a riunirsi nella stessa
persona - per compensazione: quando due persone sono obbligate l'una nei confronti
dell'altra, in forza di distinti rapporti obbligatori per i quali la prima sia debitrice della seconda e la seconda sia debitrice della prima
Modo di acquisto della proprietà Fonte di obbligazioni Contratto: accordo tra due o più parti per costituire, regolare o estinguere fra loro un rapporto giuridico patrimoniale. L'accordo tra le parti costituisce, regola o estingue i rapporti patrimoniali  libertà e autonomia contrattuale Clausola: determinazione delle parti, inserita in un contratto scritto
Libertà di concludere contratti atipici, non corrispondenti ai tipi contrattuali previsti dal c.c. E' altresì necessario distinguere il concetto di contratto da quello di atto unilaterale Il negozio giuridico: manifestazione o dichiarazione di volontà diretta a produrre effetti giuridici che il diritto realizza in quanto voluti. Negozi giuridici:
- unilaterali/bilaterali/plurilaterali - patrimoniali/non patrimoniali
(Genere sovraordinato, del quale contratto e atto unilaterale sono visti come semplici sottospecie) Requisiti del contratto: accordo tra le parti, causa, oggetto e forma
- Accordo: incontro delle manifestazioni di volontà di ciascuna delle parti, può essere concluso in modo espresso o anche tacito
Sono da considerare concetti diversi l'invito a proporre e la proposta contrattuale (quest'ultima vincolante). Proposta ferma o irrevocabile: il proponente non può revocare o modificare la proposta Opzione: una parte del contratto si vincola verso l'altra, l'opzione è un contratto, può essere ceduta, ecc. Contratto in serie: è, in tutto, predeterminato da una delle parti, l'altra non può trattare Contratto isolato: è frutto di trattative intercorse fra le parti contraenti Devono essere specificamente approvate per iscritto le clausole vessatorie: condizioni che stabiliscono, a favore di colui che le ha predisposte, limitazione agli altri
- Causa: funzione economico-sociale dell'atto di volontà Contratto di accertamento, per eliminare l'incertezza relativa a situazioni giuridiche fra essi intercorrenti (ha effetto retroattivo)
- Oggetto: diritto, reale o di credito, che il contratto trasferisce da una parte all'altra, oppure prestazione che una parte si obbliga ad eseguire a favore dell'altra. L'oggetto deve essere possibile (materialmente), lecito, determinato o determinabile.
- Forma Successiva alla conclusione del contratto: trascrizione nei pubblici registri, necessaria per dare pubblicità all'atto (opponibilità a terzi, ecc.) Contratto preliminare: le parti si obbligano, l'una nei confronti dell'altra, a concludere un futuro contratto, del quale predeterminano il contenuto essenziale, la proprietà rimane all'alienante; nel contratto definitivo da riprodurre la proprietà passa al compratore già alla conclusione del primo atto. Minuta del contratto: le parti concordano su alcuni estremi del contratto, non su tutti Programma di contratto: le parti si impegnano a instaurare fra loro trattative per la formazione di un contratto del quale non hanno concordato i punti essenziali, fissano tempi e modi delle trattative
Nullità del contratto: per contrarietà a norme imperative per mancanza dei requisiti del contratto (mancanza dell'accordo tra le parti, della causa, dell'oggetto o della forma) per illiceità della causa, dell'oggetto o dei motivi Annullabilità del contratto: per incapacità legale o naturale per vizi del consenso (errore motivo, errore ostativo, dolo, violenza morale) Diverse conseguenze della nullità e dell'annullabilità Nullità: imprescrittibile Annullabilità: prescrizione a 5 anni in favore di chi è legittimato a chiederla La nullità opera retroattivamente ed elimina ogni effetto del contratto, l'annullamento non opera contro i terzi di buona fede Non si può convalidare un contratto nullo (può essere convertito in altro tipo di contratto), uno annullabile SI Nullità parziale (riguardante solo alcune clausole) Contratto plurilaterale
Inefficacia iniziale (termine iniziale/condizione sospensiva) Inefficacia sopraggiunta (termine finale/condizione risolutiva) Termine  limitazione temporale dell'efficacia Condizione  avvenimento futuro ed incerto al quale subordinare l'efficacia Valida la condizione sospensiva potestativa (dipende dal futuro comportamento volontario di una delle parti) Condizione illecita  contratto nullo Condizione impossibile  sospensiva (contratto nullo), risolutiva (si considera
non apposta) Simulazione: causa di radicale e definitiva inefficacia del contratto Simulazione assoluta  le parti non vogliono gli effetti Simulazione relativa  le parti simulano un contratto diverso da quello reale Simulazione: inefficacia relativa, è inefficace tra le parti, è efficace verso terzi di buona fede Interposizione fittizia di persona: è contraente un soggetto diverso dal contraente reale Contratto fiduciario: la causa del contratto eccede lo scopo che le parti perseguono; efficacia obbligatoria, non reale, è nullo quando ha lo scopo di eludere la legge
Contratto indiretto: un determinato contratto è utilizzato per realizzare una funzione diversa da quella che corrisponde alla causa Clausole vessatorie: inefficaci (sempre, se non sottoscritte); inefficacia relativa, solo a vantaggio del consumatore, e parziale, colpisce solo la singola clausola
Rappresentanza: un soggetto, rappresentante, partecipa alla conclusione del contratto con una propria dichiarazione di volontà, un altro soggetto, rappresentato, subisce gli effetti giuridici della dichiarazione di volontà del rappresentante, acquistando i diritti e assumendo le obbligazioni che dal contratto derivano Fonti della rappresentanza: conferimento da parte dell'interessato (autonomia) oppure derivata dalla legge (eteronomia) Effetti: il contratto concluso dal rappresentante produce direttamente effetti sul rappresentato. Il rappresentante contratta in nome, oltre che per conto altrui: spendita del nome. La rappresentanza è conferita attraverso la procura, atto unilaterale. Il rischio di imbattersi in un falso rappresentante (falsus procurator) è addossato al terzo contraente. Non è necessaria la capacità di agire del contraente, basta quella del rappresentato Ambasceria: tutti gli elementi del contratto da concludere sono stati predeterminati dal rappresentato, il rappresentante si limita a dichiarare una volontà in tutto e per tutto altrui Mandato: contratto con il quale un soggetto, mandatario, si obbliga nei confronti di un altro, mandante, a compiere uno o più atti giuridici per conto di questo. Il mandatario è obbligato, dietro compenso, ad agire per conto del mandante. Mandato senza rappresentanza: il mandatario agisce per conto del mandante ma in nome proprio
- contratti a esecuzione istantanea: l'adempimento si esaurisce nel compimento di un solo fatto
- contratti a esecuzione differita: l'adempimento si esaurisce in una pluralità di fatti
- contratti a esecuzione continuata o periodica: obbligano le parti ad una prestazione continuativa o periodicamente ripetuta nel tempo (es. la somministrazione)
Il contratto ha forza di legge (atto di autonomia privata), per scioglierlo occorre il mutuo dissenso: un nuovo accordo tra le parti uguale e contrario al primo. Le parti possono avere facoltà di recesso unilaterale, atto unilaterale non avente effetto retroattivo. A volte è concesso il recesso puro e semplice, mero atto di autonomia del singolo, è riconosciuto il recesso per giusta causa. Il contratto perpetuo tende a essere trasformato in contratto a tempo indeterminato con facoltà di recesso delle parti.
Effetti obbligatori: quando si fa riferimento alle obbligazioni che dal contratto derivano Effetti reali: quando si fa riferimento agli effetti prodotti direttamente dal contratto, al momento stesso della formazione dell'accordo fra le parti Principio consensualistico: nei contratti che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa determinata, la costituzione o il trasferimento di un diritto reale ovvero il trasferimento di un altro diritto, la proprietà o il diritto si trasmettono e si acquistano per effetto del consenso delle parti legittimamente manifestato. Si diventa proprietari al momento dell'accordo che perfeziona il contratto  contratti consensuali. Contratti reali: si perfezionano con la consegna dell'oggetto del contratto (es. deposito, comodato, mutuo, contratto costitutivo di pegno, ecc.)
Un contratto può essere sciolto per mutuo dissenso ma anche per cause ammesse dalla legge; la risoluzione è una vicenda del rapporto contrattuale (il contratto è valido) che si scioglie con effetto retroattivo tra le parti Cause di risoluzione:
- Risoluzione per inadempimento (si deve trattare di un inadempimento di non scarsa importanza)
- Risoluzione per impossibilità sopravvenuta della prestazione - Risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta della prestazione
La risoluzione può essere poi giudiziale: - si può agire per l'adempimento - si può agire per la risoluzione
La risoluzione può anche essere stragiudiziale: - diffida ad adempiere (da parte della parte adempiente) - per clausola risolutiva espressa sul contratto - termine essenziale (previsto dal contratto come limite)
Eccezione di inadempimento: l'inadempiente non si deve adempiere Impossibilità sopravvenuta: rende priva di giustificazione la prestazione  risoluzione del contratto. La causa non deve essere imputabile al debitore Eccessiva onerosità sopravvenuta: riguarda i contratti che si protraggono nel tempo, deve esistere un forte squilibrio tra il valore economico delle due prestazioni che abbia reso il contratto sensibilmente iniquo per una delle parti. Deve esserci un evento straordinario e imprevisto, non sono tali le oscillazioni dei prezzi di mercato e tutto ciò che rientra nell'alea normale del contratto. L'eccessiva onerosità sopravvenuta non si applica ai contratti aleatori. Rescissione: scioglimento/risoluzione per due cause specifiche
- Stato di pericolo - Stato di bisogno
La buona fede contrattuale: correttezza e lealtà 1. Nello svolgimento delle trattative e nella formazione del contratto: dovere di
informazione, ecc.  responsabilità precontrattuale 2. Nell'esecuzione del contratto: conservare integre le ragioni dell'altra parte, divieto
di rifiutare la prestazione avvalendosi dell'eccezione di inadempimento se il rifiuto non è in buona fede. Dovere delle parti di realizzare l'interesse contrattuale dell'altra o di non recarle danno  abuso del diritto
3. Nell'interpretazione del contratto: - criteri di interpretazione soggettiva si basano sulla ricerca della comune
intenzione delle parti (il nome dato al contratto non è vincolante) - criteri di interpretazione soggettiva si rifanno al concetto di buona fede
contrattuale o ad altri oggettivi elementi non riconducibili all'intenzione delle parti
Le clausole ambigue sono da interpretare nel senso più conveniente alla natura e all'oggetto del contratto Conservazione del contratto: la clausola si interpreta nel senso in cui è valida, non nel senso in cui sarebbe invalida/inefficace Clausole che pongono condizioni generali si interpretano sfavorevolmente a chi le ha poste
Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto  responsabilità extracontrattuale Fatto illecito: deve esserci fatto, danno ingiusto, rapporto di causalità fatto/danno e dolo o colpa Fatto: comportamento umano commissivo oppure omissivo Danno ingiusto: lesione di un interesse altrui, meritevole di protezione Lesione di un diritto alla personalità Lesione di un diritto reale Lesione del diritto al mantenimento o agli alimenti Lesione di un diritto relativo (diritti di credito in particolare), quando il terzo
rende temporaneamente impossibile la prestazione del debitore o sia concorso nell'inadempimento del debitore
Lesione della libertà contrattuale Lesione di una situazione di fatto che appaia degna di protezione Non c'è danno ingiusto nel caso di legittima difesa e stato di necessità Rapporto di causalità: l'evento dannoso deve essere conseguenza immediata e diretta, secondo regolarità statistica. Si distinguono le cause vere e proprie dalle semplici occasioni Dolo/colpa:
- Dolo - intenzione di provocare l'evento dannoso
- Colpa: mancanza di diligenza, prudenza, perizia; l'evento dannoso non è voluto ma è provocato
L'onere di provare il dolo e la colpa è sul danneggiato Responsabilità indiretta: ipotesi nelle quali è responsabile del danno un soggetto diverso da quello che ha commesso il fatto a. responsabilità dei padroni e dei committenti b. responsabilità dei sorveglianti di incapaci c. responsabilità dei genitori, dei tutori, dei precettori d. responsabilità del proprietario di veicolo Responsabilità oggettiva: si risponde del danno anche se lo si è commesso senza dolo e senza colpa, è sufficiente il rapporto di causalità fatto/danno a. esercizio di attività pericolose b. animali e cose in custodia c. rovina di edificio d. circolazione di veicoli
Altri atti o fatti fonte di obbligazione
Dichiarazioni di volontà Fatti che producono obbligazioni (indipendentemente dalla volontà dell'obbligato) Atti che producono obbligazioni (promesse unilaterali) Gestione di affari (altrui) Pagamento di indebito: esecuzione di una prestazione non dovuta  diritto di ripetere ciò che si è indebitamente pagato. Non c'è diritto di ripetere ciò che si è pagato nel caso di obbligazioni naturali (scommesse, ecc.) e prestazioni contrarie al buon costume Arricchimento senza causa: tra due soggetti si verifica, senza alcuna giustificazione, uno spostamento patrimoniale tale per cui uno subisca danno e l'altro, correlativamente, si arricchisce. Chi si arricchisce deve indennizzare l'altro nei limiti del proprio arricchimento
Pegno: garanzia specifica su un bene mobile perché il creditore abbia la certezza di potersi soddisfare su un dato bene a. diritto di seguito: procedere a esecuzione forzata sul bene anche verso terzi b. diritto di prelazione: soddisfarsi sul prezzo ricavato dalla vendita forzata con
preferenza rispetto agli altri eventuali creditori E' nullo il patto commissorio (eluso con la vendita a scopo di garanzia) Ipoteca: ha per oggetto beni immobili oppure beni mobili iscritti in pubblici registri a. ipoteca volontaria b. ipoteca giudiziale basata su sentenza di condanna
c. ipoteca legale nei casi previsti dalla legge L'ipoteca si costituisce solo con la trascrizione nei registri, pubblicità costitutiva, anche l'estinzione è obbligatoria. Sono possibili anche più ipoteche su un medesimo bene per una durata massima di 20 anni Garanzie personali: Fideiussione: una persona garantisce, con il proprio patrimonio, l'adempimento di una obbligazione altrui obbligandosi personalmente con il creditore. Tutto questo genera responsabilità solidale. La volontà deve essere espressa, il creditore può fare affidamento sul patrimonio di due persone, la fideiussione comporta però un'obbligazione solo accessoria Concorso dei creditori e cause di prelazione: Creditori chirografari, non hanno cause di prelazione, e privilegiati. Il privilegio può essere generale o speciale (secondo l'ordine dei privilegi). Sono cause di prelazione il pegno, l'ipoteca e i privilegi Mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale: Azione revocatoria: se il debitore compie atti di disposizione del proprio patrimonio il creditore può chiedere al giudice che l'atto di disposizione a lui pregiudizievole sia dichiarato inefficace nei suoi confronti Azione surrogatoria: ciascun creditore può surrogarsi al debitore per assicurare che siano soddisfatte le sue ragioni ed esercitare i diritti e le azioni che al debitore spettano verso i terzi, esclusi quelli strettamente personali Decadenza del debitore insolvente dal beneficio del termine: è concesso al creditore di esigere immediatamente la prestazione e concorrere sul patrimonio del debitore insieme a tutti gli altri creditori Diritto di ritenzione: il creditore che detenga una cosa del debitore può rifiutarsi di restituirla fino a quando il suo credito non sia stato soddisfatto Pegno gordiano: il creditore pignoratizio, dopo essere stato pagato del credito garantito di pegno, può esercitare il diritto di ritenzione sulla cosa già ricevuta in pegno a protezione di un nuovo credito che abbia verso il medesimo debitore Sequestro conservativo: se il creditore ha motivo di temere che, prima di ottenere una sentenza che accerti il suo diritto, il debitore disperda il suo patrimonio alienando o consumando i propri beni, può domandare il sequestro di tutti o di alcuni di quei beni
Sconto: cessione del credito Delegazione di debito: il debitore assegna al proprio creditore un nuovo debitore, il quale si obbliga verso il creditore Delegazione di pagamento: il delegato non è invitato a farsi debitore del delegatario, costituendo un nuovo rapporto obbligatorio fra lui e il delegatario, ma è
semplicemente invitato a pagare il debito del delegante, ossia a estinguere il rapporto obbligatorio esistente tra delegante e delegatario Espromissione: un espromittente si obbliga spontaneamente nei confronti dell'espromissario ad adempiere il debito di un terzo, espromesso Accollo: l'accollante si obbliga verso l'accollato ad assumere il debito di questo verso un terzo, accollatario Cessione del contratto: il cedente sostituisce a sé un terzo, cessionario, nei rapporti derivanti da un contratto a prestazioni corrispettive (è necessario il consenso del contraente ceduto) Pagamento con surrogazione: surrogazione per volontà del creditore surrogazione per volontà del debitore surrogazione legale
Concetto e funzione del titolo di credito Circolazione della ricchezza mobiliare, il diritto menzionato è incorporato al documento. Si applicano le norme sulla circolazione di beni mobili, è quindi possibile anche l'acquisto a titolo originario tramite possesso di buona fede (non soggetto a rivendicazione)
- Il conseguimento del possesso ne produce l'acquisto della proprietà - L'acquisto della proprietà comporta la titolarità del diritto
Il debitore non potrà opporre eccezioni al possessore fondate su rapporti personali con precedenti possessori. Il debitore può opporre al possessore del titolo:
- Le eccezioni a questo personali - Le eccezioni reali: di forma, eccezioni che escludono la provenienza del titolo
dalla propria persona o da valida provenienza, quelle che riguardano la mancanza delle condizioni per l'esercizio del diritto
Il debitore può opporre le eccezioni personali se il possessore ha agito intenzionalmente a suo danno Circolazione dei titoli di credito Titolarità del diritto e legittimazione all'esercizio del diritto non coincidono Forme di legittimazione diverse per i diversi titoli di credito, al portatore, all'ordine o nominativi
- Spetta al debitore provare che il possessore del titolo non è titolare del diritto - Il debitore deve rifiutare la prestazione al possessore di mala fede - Il debitore deve usare un minimo di diligenza nella verifica della buona fede
del possessore - Il debitore è liberato anche se adempie nei confronti del possessore non titolare
Legittimazione attiva, del possessore, ad esigere la prestazione Legittimazione passiva, del debitore, a conseguire la liberazione
Titoli al portatore, all'ordine, nominativi Titoli al portatore: si trasmettono con la consegna pura e semplice, la legittimazione all'esercizio del diritto è data dalla sola presentazione del titolo al debitore. Clausola "al portatore" menzionata sul titolo, sono al portatore titoli emessi in serie, titoli del debito pubblico, azioni e obbligazioni di società, ecc Titoli all'ordine: la circolazione è documentata sul titolo, il possessore si legittima all'esercizio del diritto menzionato in base a una serie ininterrotta di girate. Sono titoli all'ordine assegno, cambiale e titoli connessi a operazioni di diritto individuale Girata: ordine formulato sul titolo rivolto dal trasmittente al debitore di eseguire la prestazione nelle mani del nuovo prenditore Girata in pieno (formula consueta) Girata in bianco (al portatore) Girata per incasso/per procura Girata in pegno/in garanzia Il giratario deve risultare anche girante della girata successiva. La girata non può essere parziale né sottoposta a condizione Titoli nominativi: il possesso deve essere qualificato dalla menzione del nome del possessore sul titolo. Sono nominativi titoli in serie, titoli del debito pubblico, azioni e obbligazioni di società Circolazione/legittimazione in 3 modi:
1. Annotazione da parte dell'emittente del nome dell'acquirente sul titolo e sul registro
2. Rilascio dell'emittente di un nuovo titolo intestato all'acquirente con annotazione del rilascio sul registro
3. Trasferimento mediante girata autenticata da un notaio o da un agente di cambio (anche in questo caso è necessaria l'iscrizione nel registro dell'emittente)
Procedura di ammortamento per titoli all'ordine e nominativi Libertà di emissione di titoli di credito, anche atipici (non per quelli al portatore, che altrimenti assumono la condizione di promessa di pagamento) Documenti di legittimazione e titoli impropri Documenti di legittimazione: non sono destinati alla circolazione, identificano l'avente diritto alla prestazione (marche, contromarche, biglietti, scontrini, ecc.)
- Libretto di risparmio, al portatore (titoli di credito) o nominativo pagabile al portatore (documenti di legittimazione); è rilasciato dalla banca a fronte di un deposito bancario. E' ammissibile il pegno sul libretto al portatore.
- Carta di credito: documento di legittimazione che presuppone un rapporto di provvista fra banca emittente e titolare della carta, una convenzione fra la banca emittente e il fornitore di beni o servizi. Si tratta di una delegazione di pagamento
Titoli impropri: destinati alla circolazione, consentono il trasferimento del credito senza l'osservanza delle norme sulla cessione.
Es. polizza di assicurazione, all'ordine o al portatore; i titoli impropri valgono anche come documenti di legittimazione Titoli astratti e titoli causali Inammissibilità, in linea generale, di negozi giuridici astratti, formano eccezione i titoli di credito, sono ammessi i titoli astratti. Titoli astratti: astrazione della causa, per effetto della circolazione del titolo; sono titoli astratti la cambiale e l'assegno, il documento non reca menzione della causa di emissione. All'astrattezza è connessa la letteralità del titolo, senza riferimento a elementi o circostanze non risultanti dal titolo. L'emissione di titoli astratti dà vita a un diritto di credito, cartolare, ulteriore rispetto a quello sorto dal rapporto causale. Finché può essere esercitato il diritto cartolare, resta sospeso l'esercizio del diritto sottostante; il soddisfacimento del diritto cartolare estingue, automaticamente, il diritto sottostante Titoli causali: fanno menzione del rapporto causale di emissione, sono titoli del debito pubblico e obbligazioni di società. Il titolo incorpora lo stesso diritto causale, il debitore può opporre la mancanza del rapporto sottostante all'emissione del titolo anche verso successivi possessori. Manca la letteralità. Titoli rappresentativi di merci:
- Titoli di deposito (fede di deposito e nota di pegno) - Titoli di trasporto (polizza di carico o duplicato della lettera di vettura)
I titoli cambiari Cambiale e assegno sono titoli cambiari, all'ordine, astratti. La cambiale è pagabile a vista oppure a scadenza (l'assegno sempre a vista) ed è utilizzata come strumento di credito Cambiale all'ordine/al portatore, esente da bollo, non vale come titolo esecutivo, il pagamento non può essere parziale, non è richiesto il protesto La cambiale tratta e il pagherò cambiario La cambiale tratta è una delegazione di pagamento: una persona dà a un'altra l'ordine di pagare una somma a un terzo. Il pagherò è una promessa di pagamento: una persona promette di pagare una somma ad un'altra. Requisiti formali senza i quali il titolo non vale come cambiale sono denominazione, ordine/promessa di pagare, nome di trattatario e prenditore, data e luogo di emissione, luogo del pagamento, sottoscrizione del traente/mittente, scadenza della cambiale (facoltativa). I requisiti formali devono essere presenti quando il portatore ne chiede il pagamento, possono mancare all'emissione  cambiale in bianco La cambiale può essere pagabile a vista, a certo tempo vista, a certo tempo data oppure a giorno fisso E' diverso parlare di cambiale in bianco e di cambiale incompleta, mancante dei requisiti essenziali, quindi nulla Nella cambiale tratta 2 rapporti distinti:
- Rapporto di provvista in forza del quale il primo è creditore del secondo
- Rapporto di valuta, fra traente e prenditore in cui il primo è debitore del secondo
Il debitore non è obbligato a pagare il terzo, occorre l'accettazione della tratta Girata: norme dei titoli all'ordine, ogni girante diventa obbligato di regresso verso tutti i successivi giratari. Ogni obbligazione è giuridicamente distinta, la riunione nella stessa persona di debitore e creditore non estingue l'obbligazione per confusione Avallo: firma di garanzia, l'avallante risponde allo stesso modo dell'avallato, è valido anche se è nulla l'obbligazione dell'avallato (si distingue in questo dalla fideiussione). Il vizio di forma dell'avallante è causa di nullità, non quello dell'avallato. Il portatore del titolo deve rivolgersi innanzi tutto all'obbligato principale. Il pagamento libera il debitore se fatto a chi si dimostri titolare del diritto. Alla scadenza è possibile il rinnovo del titolo tramite novazione avente la stessa forza del vecchio. Il pagamento può essere effettuato da un terzo, come nel caso del debito. Il protesto è la constatazione solenne che l'obbligato non ha pagato o il trattatario non ha accettato la cambiale, non è necessario per agire esecutivamente verso l'obbligato principale, per gli obbligati di regresso sì. Deve essere levato entro i termini prescritti Azioni in giudizio (azioni cambiarie)
- Procedimento di cognizione, diretto ad accertare l'esistenza del debito cambiario
- Procedimento ingiuntivo, per ottenere un decreto di ingiunzione - Procedimento esecutivo, consente di agire immediatamente sul patrimonio del
debitore Azione causale, fondata sul rapporto sottostante all'emissione o alla girata del titolo (necessario il protesto) Azione di arricchimento, per indennizzare il portatore del titolo nei limiti in cui il traente o l'accettante o il girante si siano arricchiti ingiustamente a suo danno Cambiale finanziaria: titolo di massa emesso da società, enti o imprese con scadenza tra 3 e 12 mesi. E' un mezzo di raccolta del risparmio, un mutuo a breve termine Assegno bancario L’assegno bancario ha la struttura formale della cambiale tratta, ma funzione economica diversa: non è uno strumento di credito, è strumento di pagamento a servizio di chi ha fondi disponibili presso una banca. È un titolo di credito all’ordine o al portatore, contenente l’ordine rivolto ad un banchiere (trattario) di pagare a vista una somma determinata e comporta la responsabilità cambiaria dell’emittente (traente) e di tutti i successivi firmatari verso il possessore legittimato. Elementi principali sono: l'ordine di pagamento alla banca e l'obbligazione del traente nel caso che la banca rifiuti di pagare. Il diritto del traente di ordinare il pagamento presuppone che lo stesso abbia somme presso il trattario secondo un rapporto di provvista, di cui possa disporre a mezzo di assegno, in conformità di una convenzione. La banca in ogni caso non si obbliga in alcun modo ad eseguire il pagamento. Quando, malgrado l’inesistenza di fondi disponibili presso la banca, è stato emesso un assegno, questo è detto “assegno a vuoto”. L’obbligazione del traente
è originaria, nel senso che sorge al momento della creazione del titolo, ma ha carattere sussidiario, in quanto il portatore ha l’onere di chiedere prima il pagamento alla banca trattaria. La normativa applicabile all’ assegno bancario coincide in larga parte con la disciplina della cambiale tratta. Requisiti di forma essenziali per la validità dell’assegno: la denominazione di “assegno bancario”, l'ordine incondizionato di pagare una somma, l'indicazione del trattario, l'indicazione del luogo di pagamento, data e luogo di emissione; parte della dottrina e della giurisprudenza ritiene nullo l’assegno rilasciato con la data in bianco; l’assegno post datato è immediatamente esigibile anche se importa conseguenze fiscali. Requisiti sostanziali: capacità di agire, poteri di rappresentanza, riferibilità delle dichiarazioni ad una ben definita persona fisica o giuridica ed effettiva provenienza del titolo dal sottoscrittore. Il trasferimento dell’assegno avviene come nel caso dei titoli di credito, all'ordine o al portatore, l’assegno, comunque, può anche circolare con le forme del diritto comune. L’acquisto dell’assegno “a non domino” è efficace, purché l’acquirente sia in buona fede ed appaia portatore legittimo in base alle norme di circolazione del titolo. Il portatore deve presentare l’assegno al trattario per richiedere il pagamento entro 8 giorni, se comune di emissione e comune di pagamento coincidono, o entro 15 giorni, se si tratta di comuni diversi. Alla scadenza di tali termini il traente può revocare l’ordine. L’assegno non può essere accettato. Se il pagamento è rifiutato, il portatore deve dare avviso al proprio girante, al traente e agli eventuali avallanti entro 4 giorni dal protesto. Ogni girante deve a sua volta avvisare il precedente girante. Se il trattario si rifiuta di pagare, il portatore ha diritto di ottenere il pagamento da tutti i firmatari dell’assegno, senza dover osservare l’ordine in cui si obbligarono. Clausola “non all’ordine”: l’assegno può essere ceduto solo con le forme della cessione ordinaria; se la clausola è apposta da un girante, non impedisce ulteriori girate ma esclude la responsabilità di regresso del girante che ha apposto la clausola verso coloro a cui l’assegno sia girato. Clausola “non trasferibile”: l’assegno non solo non è girabile, ma neanche cedibile e può essere riscosso solo dal prenditore indicato dall’emittente (clausola obbligatoria per gli assegni bancari e circolari di importo superiore a venti milioni). Assegno sbarrato: il banchiere trattario può pagare l’assegno solo ad un suo cliente o ad altro banchiere. Assegno turistico: sul titolo deve esistere una doppia firma conforme del prenditore. L'assegno circolare Promessa incondizionata della banca di pagare a vista una somma determinata. Può essere emesso solo da una banca autorizzata, limitato a somme disponibili da parte di chi ne ha fatto richiesta. La banca è obbligata al pagamento nelle mani del possessore (presentazione entro 30 gg.) Valgono i principi dell'assegno bancario I titoli del debito pubblico Titoli di credito emessi dallo Stato in serie, emessi alla pari, sopra la pari o sotto la pari. Titoli consolidati: contratto di rendita perpetua; titoli redimibili: contratto di mutuo Titoli emessi per sopperire a generiche esigenze di cassa dello Stato: BOT, CCT
Titoli emessi per finanziari specifici programmi di investimento: BPT, BNT I titoli di Stato sono iscritti nel Gran libro del debito pubblico, però ci sono titoli iscritti nel Gran libro (buoni ordinari del tesoro, ecc., capaci di ipoteca) e titoli non iscritti. I titoli non iscritti tendono alla dematerializzazione, gli investitori ricevono un attestato di versamento eseguito
L'imprenditore - l'imputazione dell'attività di impresa
Dal punto di vista economico l'imprenditore è qualificato dal fatto di essere sottoposto al rischio. Tale criterio risulta inapplicabile in ambito giuridico poiché la finalità con cui il giurista si chiede chi sia imprenditore è proprio quella di stabilire chi debba rispondere delle obbligazioni ai sensi dello art. 2740. Ai fini dunque, eventualmente, del fallimento. Taluno ha allora cercato di individuare l'imprenditore nel capo dell'impresa, colui che di fatto ha il possesso dell'organizzazione, che dirige e fa propri gli utili. Tanto più che: Art.2086 L'imprenditore è il capo dell'impresa e da lui dipendono i suoi collaboratori Tuttavia i giuristi vedono nell'imprenditore colui nel nome del quale l'impresa è esercitata. Si verifica talvolta infatti una mancata coincidenza fra colui che effettivamente dirige e fa propri gli utili e tale soggetto. I caso: imprenditore occulto o impresa esercitata da prestanome. Si parla di imprenditore occulto perché i terzi che vengono a contatto con l'impresa ignorano che colui che effettivamente dirige l'impresa non è chi appare (il prestanome). Le motivazioni che spingono a tale finzione possono essere varie: - incompatibilità con altra professione di pubblico dipendente - divieto di concorrenza - ancora e spesso quella di esercitare l'impresa a rischio dei creditori intestando un nullatenente che nulla ha da temere dal fallimento. 1.Dall'analisi del rapporto fra imprenditore occulto e prestanome risulta che trattasi di mandato senza rappresentanza in cui il prestanome agisce per conto ma non nel nome dell'imprenditore occulto. Agisce in proprio nome e quindi le obbligazioni e i diritti si formano esclusivamente in capo di lui stesso ex art.1705 dove chiaramente si dice che i terzi non hanno alcun rapporto col mandante. Fallisce solo il prestanome e ciò fa comprendere come la condizione necessaria e sufficiente per la qualifica di imprenditore sia quella di essere la persona in nome della quale è esercitata l'impresa. 2. Ancora si è osservato che se fallisse l'imprenditore occulto (la cui qualità era conosciuta solo dal prestanome) i creditori di quest'ultimo che avevano calcolato il loro debitore estraneo al rischio di un impresa verrebbero ingiustamente danneggiati.
D'altra parte invece i creditori dell'azienda avevano fatto affidamento sul prestanome soltanto e solo su di esso è giusto possano farsi valere. II caso: socio occulto e società occultaA tal proposito va subito detto che ci si trova innanzi ad una incongruenza: l'imprenditore occulto non fallisce mentre falliscono i soci occulti di impresa collettiva palese e i soci di società occulta. Comma II dello art. 147 legge fallimentare: se dopo la dichiarazione del fallimento della società risulta la esistenza di altri soci illimitatamente responsabili il tribunale, su domanda del curatore o dei creditori o dei soci già dichiarati falliti o d'ufficio, dichiara il fallimento dei medesimi La norma, esplicitamente formulata per le società palesi è, senza contrasti, estesa anche alle società occulte: non fallisce solo l'imprenditore individuale in nome del quale è esercitata l'impresa ma anche i suoi soci occulti. Ciò che il Galgano e la prevalente dottrina e giurisprudenza non accettano è l'estensione analogica dello art.147 anche al sopra visto imprenditore occulto. Nulla vale in questo caso contro la chiara previsione dello art. 1705 che tiene indenne il mandante dai rapporti mandatario creditori. Da tali problemi è stato comunque sensibilizzato il legislatore che nel '60, esclusivamente riguardo però al lavoro subordinato, ha previsto che i prestatori di lavoro sono considerati a tutti gli effetti alle dipendenze dell'imprenditore che effettivamente ha utilizzato le loro prestazioni. III caso: gli imprenditori incapaci di agireE' evidente che l'esercizio di un imprese richiede l'esercizio dell'autonomia privata e della capacità di disporre dei propri diritti attraverso manifestazioni di volontà, ossia la capacità di agire. Allora nei casi in cui tale capacità manchi (minori e interdetti) o sia diminuita (emancipati e inabilitati) bisognerebbe concludere che costoro non possano esercitare l'impresa. a) Vediamo innanzitutto il caso dei minori di età In tal caso l'art.320 c.c. dispone che : - i genitori rappresentano i figli minori in tutti gli atti e ne amministrano i beni - la continuazione dell'esercizio di una impresa da parte dei genitori è subordinata alla autorizzazione da parte del tribunale. Con ciò si esclude così che essi possano iniziare con i beni del figlio una impresa ex novo ma solo continuarla nel caso che questi l'abbia ricevuta per donazione od successione mortis causa. Inoltre essi, ex art. 324 c.c. hanno l'usufrutto legale sui beni del figlio e quindi, facendo propri i frutti, si appropriano dei profitti dell'attività di impresa. E' evidente trattasi di un caso di dissociazione fra titolarità dell'impresa ed esercizio della medesima (direzione e percezione degli utili).
femi.calicaru1
michele sante
ottima dispensa
ottimo compendio!!!
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