Source: https://lawbrary.ch/en/browser/ORF/211_432_1__1/?plang=it
Timestamp: 2020-07-03 17:28:49+00:00
Document Index: 59263702

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 29', 'art. 41', 'art. 144', 'art. 956', 'art. 130', 'art. 971', 'art. 943', 'art. 59', 'art. 970', 'art. 969', 'art. 62', 'art. 808', 'art. 961', 'art. 647', 'art. 660', 'art. 841', 'art. 5', 'art. 266', 'art. 46', 'art. 262', 'art. 960', 'art. 86', 'art. 3', 'art. 149', 'art. 696', 'art. 656', 'art. 216', 'art. 84', 'art. 656', 'art. 732', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 779', 'art. 837', 'art. 779', 'art. 712', 'art. 961', 'art. 960', 'art. 216', 'art. 712', 'art. 247', 'art. 650', 'art. 39', 'art. 681', 'art. 814', 'art. 740', 'art. 850', 'art. 649', 'art. 47', 'art. 84', 'art. 656', 'art. 34', 'art. 22', 'art. 964', 'art. 958', 'art. 118', 'art. 655', 'art. 682', 'art. 650', 'art. 670', 'art. 850', 'art. 875', 'art. 846', 'art. 852', 'art. 33', 'art. 798', 'art. 798', 'art. 110', 'art. 813', 'art. 815', 'art. 820', 'art. 837', 'art. 779', 'art. 779', 'art. 875', 'art. 740', 'art. 779', 'art. 814', 'art. 959', 'art. 696', 'art. 105', 'art. 975', 'art. 117', 'art. 818', 'art. 852', 'art. 18', 'art. 655', 'art. 152', 'art. 110', 'art. 113', 'art. 144', 'art. 861', 'art. 144', 'art. 825', 'art. 144']

Lawbrary | ORF - Ordinanza sul registro fondiario
Oggetto e definizioni(1 - 3)
Autorità, lingua ufficiale e notificazione di decisioni(4 - 7)
Tenuta, contenuto ed effetti giuridici del registro fondiario(8 - 15)
Intavolazione, identificazione, presentazione e descrizione di fondi(16 - 23)
Trascrizione e chiusura di un foglio del libro mastro(24 - 25)
Pubblicità del registro fondiario(26 - 34)
Sicurezza dei dati e obbligo di conservazione(35 - 37)
Comunicazione con l'ufficio del registro fondiario
Definizione(38 - 38)
Comunicazione elettronica(39 - 45)
Disposizioni generali(46 - 51)
Notificazione di ipoteche legali dirette(52 - 52)
Notificazione di menzioni(53 - 61)
Attestazioni del titolo giuridico
Disposizioni generali(62 - 63)
Proprietà(64 - 69)
Servitù, oneri fondiari e diritti analoghi(70 - 71)
Diritti di pegno(72 - 76)
Annotazioni e menzioni(77 - 80)
Procedura di iscrizione(81 - 88)
Iscrizione nel libro mastro
Principi e procedure(89 - 93)
Proprietà(94 - 97)
Servitù e oneri fondiari(98 - 100)
Diritti di pegno(101 - 122)
Annotazioni, menzioni e osservazioni(123 - 130)
Modifica e cancellazione(131 - 139)
Rettifiche(140 - 143)
Rilascio, modifica e annullamento di titoli di pegno
Rilascio del titolo di pegno(144 - 149)
Modifica e annullamento dei titoli di pegno(150 - 152)
Divisione e riunione di fondi
Divisione di fondi(153 - 157)
Riunione di fondi(158 - 158)
Disposizioni finali(159 - 165)
l'or­ga­niz­za­zio­ne del­la te­nu­ta del re­gi­stro fon­dia­rio;
la strut­tu­ra, il con­te­nu­to e gli ef­fet­ti giu­ri­di­ci del re­gi­stro fon­dia­rio;
la co­mu­ni­ca­zio­ne elet­tro­ni­ca con l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio;
la pro­ce­du­ra d'iscri­zio­ne, mo­di­fi­ca e can­cel­la­zio­ne di di­rit­ti rea­li im­mo­bi­lia­ri, non­ché di an­no­ta­zio­ni e men­zio­ni;
il ri­la­scio di in­for­ma­zio­ni e la con­sul­ta­zio­ne del re­gi­stro fon­dia­rio.
Nel­la pre­sen­te or­di­nan­za si in­ten­de per:
im­mo­bi­le: qua­lun­que su­per­fi­cie di ter­re­no che ab­bia con­fi­ni suf­fi­cien­te­men­te de­ter­mi­na­ti;
re­gi­stro fon­dia­rio: re­gi­stro pub­bli­co re­la­ti­vo ai di­rit­ti rea­li im­mo­bi­lia­ri non­ché al­le an­no­ta­zio­ni e men­zio­ni, com­po­sto da li­bro ma­stro, li­bro gior­na­le, pia­no per il re­gi­stro fon­dia­rio e do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi;
li­bro ma­stro: in­sie­me di tut­ti i da­ti re­la­ti­vi ai di­rit­ti rea­li giu­ri­di­ca­men­te ef­fi­ca­ci e a quel­li can­cel­la­ti, al­le an­no­ta­zio­ni e al­le men­zio­ni ine­ren­ti i fon­di iscrit­ti nel re­gi­stro fon­dia­rio;
fo­glio del li­bro ma­stro: rac­col­ta di tut­ti i da­ti con­cer­nen­ti i di­rit­ti rea­li giu­ri­di­ca­men­te ef­fi­ca­ci e quel­li can­cel­la­ti, le an­no­ta­zio­ni e le men­zio­ni re­la­ti­ve a un de­ter­mi­na­to fon­do del li­bro ma­stro;
li­bro gior­na­le: pro­to­col­lo cro­no­lo­gi­co con­cer­nen­te il trat­ta­men­to del­le ope­ra­zio­ni, se­gna­ta­men­te le no­ti­fi­ca­zio­ni per l'iscri­zio­ne, la mo­di­fi­ca e la can­cel­la­zio­ne nel re­gi­stro fon­dia­rio, non­ché l'in­ta­vo­la­zio­ne di un fon­do nel re­gi­stro fon­dia­rio, la can­cel­la­zio­ne dal re­gi­stro fon­dia­rio, la mo­di­fi­ca dei con­fi­ni di un fon­do e l'iscri­zio­ne di cre­di­to­ri in ca­so di di­rit­ti di pe­gno;
pia­no per il re­gi­stro fon­dia­rio: estrat­to al­le­sti­to sul­la ba­se dei da­ti del­la mi­su­ra­zio­ne uf­fi­cia­le con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 7 dell'or­di­nan­za del 18 no­vem­bre 19921 con­cer­nen­te la mi­su­ra­zio­ne uf­fi­cia­le (OMU);
do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi: ter­mi­ne col­let­ti­vo per do­cu­men­ti qua­li la no­ti­fi­ca­zio­ne per l'iscri­zio­ne nel re­gi­stro fon­dia­rio, l'at­te­sta­zio­ne del ti­to­lo giu­ri­di­co non­ché i do­cu­men­ti al­le­ga­ti, in par­ti­co­la­re le pro­cu­re, le di­chia­ra­zio­ni at­te­stan­ti il con­sen­so e le au­to­riz­za­zio­ni.
1 RS211.432.2
1Qua­lo­ra la pre­sen­te or­di­nan­za non di­spon­ga al­tri­men­ti, le se­guen­ti for­me car­ta­cee ed elet­tro­ni­che so­no con­si­de­ra­te equi­va­len­ti:
for­ma scrit­ta:
do­cu­men­to car­ta­ceo prov­vi­sto di fir­ma au­to­gra­fa,
do­cu­men­to elet­tro­ni­co prov­vi­sto di fir­ma elet­tro­ni­ca qua­li­fi­ca­ta ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 14 ca­po­ver­so 2bis del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1 (CO);
at­to pub­bli­co:
do­cu­men­to car­ta­ceo re­dat­to se­con­do il di­rit­to can­to­na­le,
do­cu­men­to elet­tro­ni­co re­dat­to se­con­do l'or­di­nan­za del 8 di­cem­bre 20173 sul­la rea­liz­za­zio­ne di at­ti pub­bli­ci e au­ten­ti­ca­zio­ni in for­ma elet­tro­ni­ca (OA­PuE);
au­ten­ti­ca­zio­ne:
au­ten­ti­ca­zio­ne su car­ta al­le­sti­ta in ba­se al di­rit­to can­to­na­le,
au­ten­ti­ca­zio­ne elet­tro­ni­ca al­le­sti­ta sul­la ba­se del­la OA­PuE;
no­ti­fi­ca­zio­ne:
con­se­gna di un do­cu­men­to car­ta­ceo,
tra­smis­sio­ne di un do­cu­men­to elet­tro­ni­co me­dian­te un'ap­po­si­ta piat­ta­for­ma se­con­do le di­spo­si­zio­ni dell'ar­ti­co­lo 40.
2L'uso dei do­cu­men­ti elet­tro­ni­ci pre­sup­po­ne che il Can­to­ne ab­bia au­to­riz­za­to l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio in­te­res­sa­to a svol­ge­re pra­ti­che per via elet­tro­ni­ca (art. 39).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 3 dell'all. all'O dell'8 dic. 2017 sul­la rea­liz­za­zio­ne di at­ti pub­bli­ci e au­ten­ti­ca­zio­ni in for­ma elet­tro­ni­ca, in vi­go­re dal 1° feb. 2018 (RU 2018 89).
3 RS211.435.1
L'or­ga­niz­za­zio­ne de­gli uf­fi­ci del re­gi­stro fon­dia­rio e la te­nu­ta di que­st'ul­ti­mo spet­ta ai Can­to­ni. Es­si ga­ran­ti­sco­no una te­nu­ta tec­ni­ca­men­te qua­li­fi­ca­ta del re­gi­stro fon­dia­rio.
1I Can­to­ni de­ci­do­no la lin­gua uf­fi­cia­le o le lin­gue uf­fi­cia­li in cui è te­nu­to il li­bro ma­stro in un de­ter­mi­na­to cir­con­da­rio del re­gi­stro fon­dia­rio.
2Le no­ti­fi­ca­zio­ni so­no pre­sen­ta­te in una lin­gua uf­fi­cia­le del cir­con­da­rio del re­gi­stro fon­dia­rio in cui de­ve es­se­re ef­fet­tua­ta l'iscri­zio­ne. I Can­to­ni pos­so­no pre­ve­de­re la pre­sen­ta­zio­ne del­le no­ti­fi­ca­zio­ni an­che in un'al­tra lin­gua uf­fi­cia­le del Can­to­ne.
3Le co­mu­ni­ca­zio­ni e le de­ci­sio­ni dell'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio so­no giu­ri­di­ca­men­te ef­fi­ca­ci se re­dat­te in una del­le lin­gue uf­fi­cia­li del suo cir­con­da­rio.
4Le at­te­sta­zio­ni di ti­to­li giu­ri­di­ci e gli al­le­ga­ti so­no pre­sen­ta­ti, se pos­si­bi­le, in una lin­gua uf­fi­cia­le del cir­con­da­rio del re­gi­stro fon­dia­rio. Se pre­sen­ta­ti in un'al­tra lin­gua, l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio può ri­chie­de­re una tra­du­zio­ne. Può de­si­gna­re un tra­dut­to­re.
1L'Uf­fi­cio fe­de­ra­le per il di­rit­to del re­gi­stro fon­dia­rio e del di­rit­to fon­dia­rio (UFRF), pres­so l'Uf­fi­cio fe­de­ra­le di giu­sti­zia, eser­ci­ta l'al­ta vi­gi­lan­za sul­la te­nu­ta del re­gi­stro fon­dia­rio nei Can­to­ni e sul­le or­ga­niz­za­zio­ni re­spon­sa­bi­li ester­ne all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le da es­so de­si­gna­te.
2Ela­bo­ra il ca­ta­lo­go dei da­ti per il re­gi­stro fon­dia­rio e pre­pa­ra l'al­le­sti­men­to di mo­del­li di da­ti e di in­ter­fac­ce uni­for­mi per la te­nu­ta del re­gi­stro fon­dia­rio.
3Può in par­ti­co­la­re:
ema­na­re istru­zio­ni cir­ca l'ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te or­di­nan­za e del­le di­spo­si­zio­ni ese­cu­ti­ve del Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le di giu­sti­zia e po­li­zia (DFGP) e del Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le del­la di­fe­sa, del­la pro­te­zio­ne del­la po­po­la­zio­ne e del­lo sport (DDPS);
pro­ce­de­re a ispe­zio­ni de­gli uf­fi­ci del re­gi­stro fon­dia­rio;
con­trol­la­re pro­get­ti e stra­te­gie dei Can­to­ni per la te­nu­ta del re­gi­stro fon­dia­rio, ve­ri­fi­ca­re l'ido­nei­tà e la con­for­mi­tà dei si­ste­mi al di­rit­to fe­de­ra­le;
ema­na­re istru­zio­ni sul­la con­nes­sio­ne con geo­ser­vi­zi ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 13 ca­po­ver­so 2 LGI;
ema­na­re istru­zio­ni sul­la sal­va­guar­dia a lun­go ter­mi­ne, il de­po­si­to e la con­ser­va­zio­ne di da­ti del re­gi­stro fon­dia­rio;
for­ni­re mo­del­li per con­ven­zio­ni sull'ac­ces­so am­plia­to (art. 29);
for­ni­re mo­del­li per la te­nu­ta del re­gi­stro fon­dia­rio car­ta­ceo;
ren­de­re ac­ces­si­bi­li al pub­bli­co mo­del­li per la tra­smis­sio­ne elet­tro­ni­ca di ri­chie­ste (art. 41 cpv. 2);
for­ni­re mo­del­li per i ti­to­li di pe­gno (art. 144 cpv. 2);
im­pu­gna­re de­ci­sio­ni e de­ci­sio­ni su ri­cor­so in ma­te­ria di re­gi­stro fon­dia­rio di­nan­zi al­le au­to­ri­tà can­to­na­li di ri­cor­so (art. 956a CC) e al Tri­bu­na­le fe­de­ra­le.
Tut­te le au­to­ri­tà can­to­na­li no­ti­fi­ca­no all'UFRF im­me­dia­ta­men­te e gra­tui­ta­men­te le pro­prie de­ci­sio­ni ri­guar­dan­ti i ri­cor­si in ma­te­ria di re­gi­stro fon­dia­rio.
1Il li­bro ma­stro e il li­bro gior­na­le so­no te­nu­ti per lo stes­so cir­con­da­rio del re­gi­stro fon­dia­rio.
2Nel re­gi­stro fon­dia­rio te­nu­to su sup­por­ti in­for­ma­ti­ci (re­gi­stro fon­dia­rio in­for­ma­tiz­za­to) i da­ti con­cer­nen­ti il li­bro ma­stro e il li­bro gior­na­le so­no ela­bo­ra­ti nel­lo stes­so si­ste­ma e col­le­ga­ti tra lo­ro. È pos­si­bi­le ri­sa­li­re ai da­ti me­dian­te la de­si­gna­zio­ne del fon­do o al­tri cri­te­ri di ri­cer­ca, qua­li il no­me del­la per­so­na e, se del ca­so, l'in­di­riz­zo del fon­do op­pu­re to­po­ni­mi.
3L'Uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio ha ac­ces­so ai da­ti del­la mi­su­ra­zio­ne uf­fi­cia­le.
4Nel re­gi­stro fon­dia­rio te­nu­to su car­ta (re­gi­stro fon­dia­rio car­ta­ceo), il li­bro ma­stro è te­nu­to se­pa­ra­ta­men­te dal li­bro gior­na­le, fa ca­po ai fon­di ed è al­le­sti­to in un li­bro op­pu­re su fo­gli sin­go­li. Per rin­trac­cia­re per­so­ne e di­rit­ti so­no te­nu­ti un re­gi­stro dei pro­prie­ta­ri e un re­gi­stro dei cre­di­to­ri.
5I Can­to­ni pos­so­no te­ne­re ul­te­rio­ri re­gi­stri au­si­lia­ri.
1I da­ti del fo­glio del li­bro ma­stro, as­sie­me al­le ri­spet­ti­ve os­ser­va­zio­ni giu­ri­di­ca­men­te ri­le­van­ti (art. 130), de­vo­no es­se­re sud­di­vi­si nel­le se­guen­ti ru­bri­che:
pro­prie­tà;
ser­vi­tù;
one­ri fon­dia­ri;
di­rit­ti di pe­gno im­mo­bi­lia­re;
an­no­ta­zio­ni;
men­zio­ni.
2Le ser­vi­tù e gli one­ri fon­dia­ri pos­so­no fi­gu­ra­re nel­la stes­sa ru­bri­ca; gli one­ri fon­dia­ri van­no con­tras­se­gna­ti co­me ta­li.
1I da­ti del li­bro gior­na­le de­vo­no po­ter es­se­re rap­pre­sen­ta­ti in or­di­ne cro­no­lo­gi­co per l'in­te­ro cir­con­da­rio del re­gi­stro fon­dia­rio.
2La te­nu­ta del gior­na­le può es­se­re col­le­ga­ta a un con­trol­lo del­le pra­ti­che.
Il re­gi­stro dei pro­prie­ta­ri del re­gi­stro fon­dia­rio car­ta­ceo con­tie­ne i no­mi dei pro­prie­ta­ri in or­di­ne al­fa­be­ti­co e la de­si­gna­zio­ne dei fon­di di lo­ro pro­prie­tà.
1Su ri­chie­sta dell'aven­te di­rit­to, nel re­gi­stro dei cre­di­to­ri del re­gi­stro fon­dia­rio car­ta­ceo so­no iscrit­ti:
il cre­di­to­re ga­ran­ti­to da ipo­te­ca o da car­tel­la ipo­te­ca­ria do­cu­men­ta­le;
il cre­di­to­re ti­to­la­re di un pe­gno mo­bi­lia­re in ca­so di mes­sa a pe­gno di un'ipo­te­ca o di una car­tel­la ipo­te­ca­ria do­cu­men­ta­le.
2In­ve­ce che nel re­gi­stro dei cre­di­to­ri, ta­li cre­di­to­ri pos­so­no es­se­re iscrit­ti sul fo­glio del li­bro ma­stro al­la ru­bri­ca «Di­rit­ti di pe­gno».
1L'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio può te­ne­re elen­chi re­la­ti­vi agli in­di­riz­zi de­gli aven­ti di­rit­to e al­tri re­gi­stri au­si­lia­ri qua­li elen­chi stra­da­li e re­gi­stri di edi­fi­ci.
2Può estrar­re i da­ti per que­sti re­gi­stri da al­tri si­ste­mi di in­for­ma­zio­ne.
Tut­ti i da­ti del re­gi­stro fon­dia­rio in­for­ma­tiz­za­to, com­pre­si i da­ti del li­bro gior­na­le re­la­ti­vi a pro­ce­du­re di trat­ta­men­to in cor­so, so­no im­me­dia­ta­men­te ri­chia­ma­bi­li. I Can­to­ni prov­ve­do­no af­fin­ché ta­li da­ti pos­sa­no es­se­re con­sul­ta­ti du­ran­te gli ora­ri di aper­tu­ra pres­so gli uf­fi­ci del re­gi­stro fon­dia­rio.
I Can­to­ni as­si­cu­ra­no che l'UFRF sia in­for­ma­to in me­ri­to a mo­di­fi­che ri­le­van­ti del si­ste­ma uti­liz­za­to per il re­gi­stro fon­dia­rio in­for­ma­tiz­za­to pri­ma del­la lo­ro in­tro­du­zio­ne, in par­ti­co­la­re se ri­guar­dan­ti la con­ce­zio­ne o lo svi­lup­po del si­ste­ma.
1I fon­di so­no in­ta­vo­la­ti nel re­gi­stro fon­dia­rio del cir­con­da­rio in cui si tro­va­no.
2I con­fi­ni del cir­con­da­rio del re­gi­stro fon­dia­rio se­guo­no il trac­cia­to dei con­fi­ni dei fon­di.
3Le in­ta­vo­la­zio­ni prin­ci­pa­li e se­con­da­rie di fon­di si­tua­ti in più cir­con­da­ri del re­gi­stro fon­dia­rio, ese­gui­te pri­ma dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te or­di­nan­za, so­no man­te­nu­te.
Un fon­do è in­ta­vo­la­to nel re­gi­stro fon­dia­rio me­dian­te:
ri­lie­vo nel pia­no per il re­gi­stro fon­dia­rio, se la rap­pre­sen­ta­zio­ne è pos­si­bi­le;
aper­tu­ra di un fo­glio nel li­bro ma­stro; e
de­scri­zio­ne del fon­do.
1Ogni fon­do in­ta­vo­la­to nel re­gi­stro fon­dia­rio è de­si­gna­to in mo­do ta­le da po­ter es­se­re iden­ti­fi­ca­to in mo­do ine­qui­vo­ca­bi­le in tut­ta la Sviz­ze­ra.
2La de­si­gna­zio­ne con­tie­ne:
il Co­mu­ne e un nu­me­ro di fon­do; se per il re­gi­stro fon­dia­rio il Co­mu­ne è sud­di­vi­so in più uni­tà, van­no in­di­ca­te an­che que­ste;
un nu­me­ro di iden­ti­fi­ca­zio­ne fe­de­ra­le dei fon­di (E-GRID), per lo scam­bio di da­ti tra si­ste­mi in­for­ma­ti­ci.
3La de­si­gna­zio­ne del fon­do nel pia­no per il re­gi­stro fon­dia­rio cor­ri­spon­de al­la de­si­gna­zio­ne nel li­bro ma­stro.
4La de­si­gna­zio­ne con­te­nu­ta in un fo­glio del li­bro ma­stro che vie­ne chiu­so non è uti­liz­za­ta per un al­tro fon­do.
1L'E-GRID non for­ni­sce in­for­ma­zio­ni che per­met­ta­no di iden­ti­fi­ca­re il fon­do a cui è at­tri­bui­to.
2Il DDPS met­te a di­spo­si­zio­ne dei Can­to­ni il me­to­do per al­le­sti­re e at­tri­bui­re l'E-GRID.
3I Can­to­ni at­tri­bui­sco­no l'E-GRID a cia­scun fon­do.
4Il DFGP e il DDPS de­fi­ni­sco­no di co­mu­ne ac­cor­do i det­ta­gli.
1La de­scri­zio­ne del fon­do con­tie­ne da­ti qua­li:
l'ubi­ca­zio­ne (stra­da, lo­ca­li­tà, to­po­ni­mo) del fon­do;
la su­per­fi­cie e la co­per­tu­ra del suo­lo de­gli im­mo­bi­li;
even­tual­men­te l'esten­sio­ne del­la su­per­fi­cie dei di­rit­ti per sé stan­ti e per­ma­nen­ti;
gli edi­fi­ci e i lo­ro nu­me­ri;
il nu­me­ro di lo­ca­li e la po­si­zio­ne del­le uni­tà di pia­no;
il va­lo­re fi­sca­le e as­si­cu­ra­ti­vo.
2I da­ti re­la­ti­vi al­la de­scri­zio­ne del fon­do non han­no nes­su­no de­gli ef­fet­ti del re­gi­stro fon­dia­rio (art. 971-974 CC).
3L'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio può estrar­re ta­li in­for­ma­zio­ni da al­tri si­ste­mi.
4Le men­zio­ni e le os­ser­va­zio­ni nel­la de­scri­zio­ne del fon­do, re­gi­stra­te pri­ma dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te or­di­nan­za, re­sta­no va­li­de.
Gli im­mo­bi­li e i di­rit­ti per sé stan­ti e per­ma­nen­ti li­mi­ta­ti per su­per­fi­cie che de­vo­no es­se­re in­ta­vo­la­ti nel re­gi­stro fon­dia­rio so­no rac­col­ti, ge­sti­ti e rap­pre­sen­ta­ti con­for­me­men­te al­le nor­me per la mi­su­ra­zio­ne uf­fi­cia­le.
1I se­guen­ti di­rit­ti so­no in­ta­vo­la­ti co­me fon­di nel re­gi­stro fon­dia­rio su ri­chie­sta scrit­ta dell'aven­te di­rit­to:
di­rit­ti per sé stan­ti e per­ma­nen­ti re­la­ti­vi a fon­di:
ser­vi­tù co­me di­rit­ti di su­per­fi­cie e di­rit­ti di sor­gen­te co­sti­tui­ti per trent'an­ni al­me­no o per un tem­po in­de­ter­mi­na­to e tra­sfe­ri­bi­li (art. 943 cpv. 1 n. 2 CC),
di­rit­ti d'ac­qua so­pra ac­que pub­bli­che con­ces­si per trent'an­ni al­me­no (art. 59 del­la L del 22 dic. 19161 sul­le for­ze idri­che);
mi­nie­re.
2L'in­ta­vo­la­zio­ne av­vie­ne me­dian­te aper­tu­ra di un fo­glio nel li­bro ma­stro e de­scri­zio­ne del fon­do, con l'in­di­ca­zio­ne del­la de­si­gna­zio­ne del fon­do ser­vien­te ed even­tual­men­te la du­ra­ta di ta­le di­rit­to.
3Per le con­ces­sio­ni di di­rit­ti d'ac­qua, sul fo­glio del li­bro ma­stro so­no in­di­ca­te le par­ti di cor­so d'ac­qua in que­stio­ne ed even­tual­men­te il re­gi­stro dei di­rit­ti esi­sten­ti sui cor­si d'ac­qua pre­vi­sto dall'ar­ti­co­lo 31 del­la leg­ge 22 di­cem­bre 1916 sul­le for­ze idri­che.
1 RS721.80
1Una quo­ta di com­pro­prie­tà è in­ta­vo­la­ta nel re­gi­stro fon­dia­rio co­me fon­do, se:
è gra­va­ta da un pe­gno im­mo­bi­lia­re; o
è una pro­prie­tà per pia­ni.
2Una quo­ta di com­pro­prie­tà può es­se­re in­ta­vo­la­ta co­me fon­do nel re­gi­stro fon­dia­rio qua­lo­ra sia op­por­tu­no per mo­ti­vi di chia­rez­za e pre­ci­sio­ne.
3L'in­ta­vo­la­zio­ne del­le quo­te di com­pro­prie­tà av­vie­ne:
iscri­ven­do nel­la ru­bri­ca «Pro­prie­tà» del fo­glio del li­bro ma­stro re­la­ti­vo al fon­do di ba­se, al po­sto dei pro­prie­ta­ri, le de­si­gna­zio­ni dei fon­di del­le quo­te di com­pro­prie­tà; e
apren­do per ogni quo­ta di com­pro­prie­tà un fo­glio nel li­bro ma­stro.
4L'in­ta­vo­la­zio­ne del­le pro­prie­tà per pia­ni av­vie­ne:
iscri­ven­do i da­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 97 nel fo­glio del li­bro ma­stro re­la­ti­vo al fon­do di ba­se; e
apren­do per ogni uni­tà di pia­no un fo­glio del li­bro ma­stro con la de­scri­zio­ne dell'uni­tà.
5Il fo­glio del li­bro ma­stro del­la quo­ta da in­ta­vo­la­re con­tie­ne i se­guen­ti da­ti:
la de­si­gna­zio­ne del fon­do di ba­se;
in ca­so di com­pro­prie­tà: la quo­ta del fon­do di ba­se;
in ca­so di pro­prie­tà per pia­ni: la de­si­gna­zio­ne del­la pro­prie­tà co­me pro­prie­tà per pia­ni e la quo­ta di va­lo­re.
Se le iscri­zio­ni nel re­gi­stro fon­dia­rio car­ta­ceo oc­cu­pa­no tut­to il po­sto di­spo­ni­bi­le in una ru­bri­ca del fo­glio del li­bro ma­stro o se il fo­glio ri­sul­ta or­mai po­co chia­ro, l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio tra­scri­ve le iscri­zio­ni non can­cel­la­te su un nuo­vo fo­glio del li­bro ma­stro sot­to la stes­sa de­si­gna­zio­ne del fon­do op­pu­re al­le­sti­sce un fo­glio ag­giun­ti­vo.
1Si chiu­de un fo­glio del li­bro ma­stro tra­sfe­ren­do, do­po la can­cel­la­zio­ne di tut­te le iscri­zio­ni, la de­si­gna­zio­ne del fon­do con in­di­ca­zio­ne di da­ta e do­cu­men­to giu­sti­fi­ca­ti­vo nel­la ca­te­go­ria dei da­ti (sto­ri­ci) di­ve­nu­ti giu­ri­di­ca­men­te inef­fi­ca­ci.
2Nel re­gi­stro fon­dia­rio car­ta­ceo il fo­glio del li­bro ma­stro è inol­tre can­cel­la­to sbar­ran­do­lo in dia­go­na­le.
1An­che sen­za far va­le­re un in­te­res­se, ognu­no ha di­rit­to di ot­te­ne­re in­for­ma­zio­ni o un estrat­to dei se­guen­ti da­ti giu­ri­di­ca­men­te ef­fi­ca­ci iscrit­ti nel li­bro ma­stro:
la de­si­gna­zio­ne e la de­scri­zio­ne del fon­do, il no­me e l'iden­ti­tà del pro­prie­ta­rio, la for­ma di pro­prie­tà e la da­ta d'ac­qui­sto (art. 970 cpv. 2 CC);
le ser­vi­tù e gli one­ri fon­dia­ri;
le men­zio­ni, ec­ce­zion fat­ta per:
i bloc­chi del re­gi­stro fon­dia­rio di cui agli ar­ti­co­li 55 ca­po­ver­so 1 e 56,
le re­stri­zio­ni del di­rit­to di alie­na­zio­ne de­sti­na­te a ga­ran­ti­re lo sco­po di pre­vi­den­za di cui all'ar­ti­co­lo 30e ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 25 giu­gno 19821 sul­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le per la vec­chia­ia, i su­per­sti­ti e l'in­va­li­di­tà (LPP),
le re­stri­zio­ni del­la pro­prie­tà mi­ran­ti a con­ser­va­re la de­sti­na­zio­ne pre­vi­ste dal­le nor­me fe­de­ra­li e can­to­na­li che pro­muo­vo­no la co­stru­zio­ne di abi­ta­zio­ni e le abi­ta­zio­ni in pro­prie­tà,
le re­stri­zio­ni del­la pro­prie­tà aven­ti ca­rat­te­re di di­rit­to di pe­gno e ba­sa­te sul di­rit­to can­to­na­le.
2Le in­for­ma­zio­ni e gli estrat­ti pos­so­no es­se­re ri­la­scia­ti sol­tan­to in re­la­zio­ne con un fon­do de­ter­mi­na­to.
1I Can­to­ni pos­so­no con­sen­ti­re l'ac­ces­so pub­bli­co via In­ter­net ai da­ti del li­bro ma­stro di cui all'ar­ti­co­lo 26 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a con­sul­ta­bi­li sen­za far va­le­re un in­te­res­se.
2Es­si ga­ran­ti­sco­no che i da­ti pos­sa­no es­se­re ri­chia­ma­ti sol­tan­to in re­la­zio­ne con un fon­do de­ter­mi­na­to e che i si­ste­mi d'in­for­ma­zio­ne sia­no pro­tet­ti dal­le in­ter­ro­ga­zio­ni in se­rie.
3L'UFRF o un'or­ga­niz­za­zio­ne re­spon­sa­bi­le ester­na all'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le da es­so de­si­gna­ta può al­le­sti­re un in­di­ce sviz­ze­ro dei fon­di che con­sen­ta, me­dian­te re­ti di da­ti pub­bli­che, l'ac­ces­so ai da­ti con­sul­ta­bi­li an­che sen­za far va­le­re un in­te­res­se.
4I Can­to­ni met­to­no a di­spo­si­zio­ne i da­ti per il tra­mi­te dell'in­ter­fac­cia di cui all'ar­ti­co­lo 949a ca­po­ver­so 3 CC.
1Sul­la ba­se di ac­cor­di par­ti­co­la­ri, le se­guen­ti per­so­ne pos­so­no ac­ce­de­re ai da­ti del li­bro ma­stro, del li­bro gior­na­le e dei re­gi­stri au­si­lia­ri, sen­za che nel sin­go­lo ca­so deb­ba­no far va­le­re un in­te­res­se:
i pub­bli­ci uf­fi­cia­li, gli in­ge­gne­ri geo­me­tri iscrit­ti nel re­gi­stro dei geo­me­tri, le au­to­ri­tà fi­sca­li e al­tre au­to­ri­tà, ai da­ti ne­ces­sa­ri per l'adem­pi­men­to dei lo­ro com­pi­ti le­ga­li;
le ban­che, la Po­sta Sviz­ze­ra, le cas­se pen­sio­ni, le as­si­cu­ra­zio­ni e le isti­tu­zio­ni ri­co­no­sciu­te dal­la Con­fe­de­ra­zio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 76 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a del­la leg­ge fe­de­ra­le del 4 ot­to­bre 19911 sul di­rit­to fon­dia­rio ru­ra­le (LD­FR), ai da­ti ne­ces­sa­ri per l'adem­pi­men­to dei lo­ro com­pi­ti in ma­te­ria di ipo­te­che;
gli av­vo­ca­ti iscrit­ti in un re­gi­stro can­to­na­le de­gli av­vo­ca­ti, ai da­ti ne­ces­sa­ri all'eser­ci­zio del­la lo­ro at­ti­vi­tà pro­fes­sio­na­le;
de­ter­mi­na­te per­so­ne ai da­ti:
dei fon­di lo­ro ap­par­te­nen­ti, o
dei fon­di sui qua­li han­no di­rit­ti, se ta­li da­ti so­no ne­ces­sa­ri all'eser­ci­zio del­la lo­ro at­ti­vi­tà o dei lo­ro di­rit­ti.
2Ai pub­bli­ci uf­fi­cia­li può es­se­re con­sen­ti­to an­che l'ac­ces­so ai do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi.
1 RS211.412.11
I Can­to­ni o le or­ga­niz­za­zio­ni re­spon­sa­bi­li con­clu­do­no con gli uten­ti con­ven­zio­ni con­for­mi al mo­del­lo dell'UFRF. Ta­li con­ven­zio­ni di­sci­pli­na­no al­me­no:
le mo­da­li­tà di ac­ces­so;
il con­trol­lo de­gli ac­ces­si;
l'uti­liz­zo dei da­ti ot­te­nu­ti;
la pro­te­zio­ne da ac­ces­si non au­to­riz­za­ti ai da­ti;
le re­stri­zio­ni po­ste al­la co­mu­ni­ca­zio­ne dei da­ti a ter­zi;
le con­se­guen­ze in ca­so di trat­ta­men­to abu­si­vo dei da­ti.
1L'ac­ces­so am­plia­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 28 è con­sen­ti­to agli aven­ti di­rit­to me­dian­te una pro­ce­du­ra elet­tro­ni­ca di ri­chia­mo dei da­ti.
2Gli ac­ces­si so­no pro­to­col­la­ti au­to­ma­ti­ca­men­te dal si­ste­ma. I pro­to­col­li ven­go­no con­ser­va­ti per due an­ni.
3Se i da­ti ven­go­no trat­ta­ti in mo­do abu­si­vo, il Can­to­ne o l'or­ga­niz­za­zio­ne re­spon­sa­bi­le re­vo­ca im­me­dia­ta­men­te l'au­to­riz­za­zio­ne d'ac­ces­so. È ri­te­nu­to abu­si­vo, in par­ti­co­la­re, l'uti­liz­zo dei da­ti a fi­ni dell'ac­qui­si­zio­ne di clien­ti.
1Un estrat­to del li­bro ma­stro ri­por­ta i da­ti giu­ri­di­ca­men­te ef­fi­ca­ci in es­so con­te­nu­ti re­la­ti­vi a un de­ter­mi­na­to fon­do.
2L'estrat­to può li­mi­tar­si a de­ter­mi­na­ti da­ti o all'in­di­ca­zio­ne che una de­ter­mi­na­ta iscri­zio­ne non fi­gu­ra nel li­bro ma­stro. In tal ca­so si par­la di estrat­to par­zia­le.
3L'estrat­to è sud­di­vi­so in mo­do chia­ro nel­le ru­bri­che del fo­glio del li­bro ma­stro. Può an­che ri­fe­rir­si a de­ter­mi­na­ti da­ti can­cel­la­ti; que­sti de­vo­no es­se­re chia­ra­men­te de­si­gna­ti co­me ta­li.
4L'estrat­to con­tie­ne inol­tre:
la de­si­gna­zio­ne del fon­do;
l'in­di­ca­zio­ne del mo­men­to dell'al­le­sti­men­to dell'estrat­to e, se del ca­so, del mo­men­to a cui si ri­fe­ri­sco­no i da­ti in es­so con­te­nu­ti;
in ca­so di quo­te di com­pro­prie­tà per le qua­li sia­no sta­ti aper­ti fo­gli ap­po­si­ti, non­ché in ca­so di uni­tà di pia­no: i da­ti del fo­glio del li­bro ma­stro per il fon­do di ba­se;
in ca­so di di­rit­ti per sé stan­ti e per­ma­nen­ti in­ta­vo­la­ti co­me fon­di: i da­ti ri­guar­dan­ti i di­rit­ti e gli one­ri di gra­do pre­va­len­te iscrit­ti sul fo­glio del fon­do gra­va­to;
un ri­fe­ri­men­to al­le no­ti­fi­ca­zio­ni fi­gu­ran­ti nel li­bro gior­na­le, ma non an­co­ra iscrit­te nel li­bro ma­stro;
un'ap­po­si­ta in­di­ca­zio­ne se si trat­ta di un'isti­tu­zio­ne se­con­do il di­rit­to can­to­na­le.
5Pos­so­no es­se­re al­le­sti­ti estrat­ti an­che dal li­bro gior­na­le, dai re­gi­stri au­si­lia­ri e dai do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi.
Art. 32 Allestimento di estratti ufficiali
1Gli estrat­ti car­ta­cei del re­gi­stro fon­dia­rio in­for­ma­tiz­za­to so­no stam­pe dei da­ti pre­sen­ti nel si­ste­ma e so­no au­ten­ti­ca­ti dal­la per­so­na com­pe­ten­te dell'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio me­dian­te l'ap­po­si­zio­ne di da­ta e fir­ma.
2Gli estrat­ti car­ta­cei dal re­gi­stro fon­dia­rio car­ta­ceo so­no al­le­sti­ti sot­to for­ma di co­pie o tra­scri­zio­ni e so­no au­ten­ti­ca­ti dal­la per­so­na com­pe­ten­te dell'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio me­dian­te l'ap­po­si­zio­ne di da­ta e fir­ma. Se la si­tua­zio­ne non ri­chie­de al­tri­men­ti, gli estrat­ti al­le­sti­ti co­me co­pie di un fo­glio del li­bro ma­stro pos­so­no ri­por­ta­re an­che da­ti can­cel­la­ti.
3L'al­le­sti­men­to di estrat­ti uf­fi­cia­li elet­tro­ni­ci del re­gi­stro fon­dia­rio in­for­ma­tiz­za­to è ret­to dall'OA­PuE2.
4I Can­to­ni pos­so­no of­fri­re estrat­ti uf­fi­cia­li elet­tro­ni­ci del re­gi­stro fon­dia­rio car­ta­ceo. L'al­le­sti­men­to è ret­to dall'OA­PuE.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 3 dell'all. all'O dell'8 dic. 2017 sul­la rea­liz­za­zio­ne di at­ti pub­bli­ci e au­ten­ti­ca­zio­ni in for­ma elet­tro­ni­ca, in vi­go­re dal 1° feb. 2018 (RU 2018 89).
L'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio può ri­la­scia­re a sco­po in­for­ma­ti­vo stam­pe non au­ten­ti­ca­te dal re­gi­stro fon­dia­rio in­for­ma­tiz­za­to e co­pie non au­ten­ti­ca­te del re­gi­stro fon­dia­rio car­ta­ceo e dei re­gi­stri au­si­lia­ri.
I Can­to­ni pos­so­no ren­de­re ac­ces­si­bi­li al pub­bli­co in for­ma elet­tro­ni­ca i da­ti de­sti­na­ti al­la pub­bli­ca­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 970a ca­po­ver­so 1 CC.
1I da­ti del re­gi­stro fon­dia­rio in­for­ma­tiz­za­to, com­pre­si i do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi elet­tro­ni­ci, so­no sal­va­ti e pro­tet­ti in mo­do da pre­ser­var­li e da ga­ran­tir­ne inal­te­ra­ta la qua­li­tà. La sal­va­guar­dia va ga­ran­ti­ta in ba­se a un si­ste­ma can­to­na­le ri­spon­den­te al­le nor­me ri­co­no­sciu­te e al­lo sta­to del­la tec­ni­ca.
2I da­ti sal­va­ti nel li­bro ma­stro in­for­ma­tiz­za­to so­no pe­rio­di­ca­men­te sal­va­guar­da­ti in for­ma di­gi­ta­le e a lun­go ter­mi­ne dal­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
3I Can­to­ni met­to­no a di­spo­si­zio­ne i da­ti per la sal­va­guar­dia a lun­go ter­mi­ne per il tra­mi­te dell'in­ter­fac­cia se­con­do l'ar­ti­co­lo 949a ca­po­ver­so 3 CC.
1Il li­bro ma­stro e i re­gi­stri au­si­lia­ri del re­gi­stro fon­dia­rio car­ta­ceo, com­pre­si i fo­gli del li­bro ma­stro se­pa­ra­ti, so­no con­ser­va­ti or­di­na­ta­men­te, a tem­po in­de­ter­mi­na­to e in mo­do si­cu­ro.
2Non ven­go­no con­se­gna­ti a ter­zi né il li­bro ma­stro né i sin­go­li fo­gli del li­bro ma­stro.
1I do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi car­ta­cei so­no nu­me­ra­ti in mo­do pro­gres­si­vo o se­con­do il nu­me­ro d'or­di­ne del li­bro gior­na­le.
2I do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi de­ter­mi­nan­ti per l'iscri­zio­ne nel li­bro ma­stro so­no con­ser­va­ti or­di­na­ta­men­te, a tem­po in­de­ter­mi­na­to e in mo­do si­cu­ro.
3I do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi ven­go­no con­se­gna­ti uni­ca­men­te a tri­bu­na­li e sol­tan­to con­tro ri­ce­vu­ta. Una tra­scri­zio­ne o una co­pia au­ten­ti­ca­ta dall'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio ri­ma­ne ne­gli at­ti del re­gi­stro fon­dia­rio. Al ter­mi­ne del pro­ce­di­men­to giu­di­zia­rio i do­cu­men­ti so­no re­sti­tui­ti all'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio.
4I do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi pos­so­no es­se­re con­ser­va­ti in un luo­go si­cu­ro al di fuo­ri dell'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio se pos­so­no es­se­re re­si di­spo­ni­bi­li in bre­ve tem­po o se, in me­ri­to a una de­ter­mi­na­ta pra­ti­ca, so­no sta­ti in­te­ra­men­te di­gi­ta­liz­za­ti, sal­va­ti e pro­tet­ti in mo­do ta­le da im­pe­dir­ne la mo­di­fi­ca suc­ces­si­va. I da­ti di­gi­ta­liz­za­ti non han­no gli ef­fet­ti giu­ri­di­ci del re­gi­stro fon­dia­rio in­for­ma­tiz­za­to.
5I Can­to­ni di­sci­pli­na­no l'ar­chi­via­zio­ne dei re­stan­ti at­ti re­la­ti­vi al re­gi­stro fon­dia­rio.
La co­mu­ni­ca­zio­ne con l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio com­pren­de:
le ri­chie­ste de­sti­na­te all'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio, in par­ti­co­la­re:
la no­ti­fi­ca­zio­ne,
la do­man­da di ri­la­scio di un at­te­sta­to,
la do­man­da di ri­la­scio di un estrat­to del re­gi­stro fon­dia­rio;
le no­ti­fi­che dell'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio al­le par­ti coin­vol­te, in par­ti­co­la­re:
l'at­te­sta­zio­ne dell'iscri­zio­ne nel li­bro gior­na­le,
l'at­te­sta­zio­ne dell'iscri­zio­ne nel li­bro ma­stro,
la de­fi­ni­zio­ne del ter­mi­ne per av­via­re la pro­ce­du­ra d'au­to­riz­za­zio­ne,
la de­fi­ni­zio­ne di un ter­mi­ne sup­ple­ti­vo per l'in­te­gra­zio­ne del­la no­ti­fi­ca­zio­ne,
la de­ci­sio­ne di ri­get­to,
l'estrat­to del re­gi­stro fon­dia­rio,
l'av­vi­so agli in­te­res­sa­ti del­le ope­ra­zio­ni ef­fet­tua­te nel re­gi­stro fon­dia­rio a lo­ro in­sa­pu­ta (art. 969 CC).
1I Can­to­ni pos­so­no au­to­riz­za­re la co­mu­ni­ca­zio­ne elet­tro­ni­ca per i pro­pri uf­fi­ci del re­gi­stro fon­dia­rio.
2Se non pre­vi­sto al­tri­men­ti dal di­rit­to del re­gi­stro fon­dia­rio, la co­mu­ni­ca­zio­ne elet­tro­ni­ca è di­sci­pli­na­ta per ana­lo­gia dall'or­di­nan­za del 18 giu­gno 20101 sul­la co­mu­ni­ca­zio­ne per via elet­tro­ni­ca nell'am­bi­to di pro­ce­di­men­ti ci­vi­li e pe­na­li non­ché di pro­ce­du­re di ese­cu­zio­ne e fal­li­men­to.
1 RS272.1
1Le ri­chie­ste in for­ma elet­tro­ni­ca pos­so­no es­se­re fat­te per­ve­ni­re agli uf­fi­ci del re­gi­stro fon­dia­rio me­dian­te le piat­ta­for­me di tra­smis­sio­ne di cui agli ar­ti­co­li 2 e 4 dell'or­di­nan­za del 18 giu­gno 20101 sul­la co­mu­ni­ca­zio­ne per via elet­tro­ni­ca nell'am­bi­to di pro­ce­di­men­ti ci­vi­li e pe­na­li non­ché di pro­ce­du­re di ese­cu­zio­ne e fal­li­men­to op­pu­re me­dian­te le pa­gi­ne In­ter­net del­la Con­fe­de­ra­zio­ne o dei Can­to­ni, se que­ste ul­ti­me:
ga­ran­ti­sco­no la ri­ser­va­tez­za (crip­tag­gio) dei da­ti; e
ri­la­scia­no una ri­ce­vu­ta mu­ni­ta di si­gil­lo elet­tro­ni­co re­go­la­men­ta­to e di una mar­ca tem­po­ra­le elet­tro­ni­ca ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 2 let­te­ra d e i del­la leg­ge del 18 mar­zo 20163 sul­la fir­ma elet­tro­ni­ca (FiE­le).
2Il DFGP può di­sci­pli­na­re lo svol­gi­men­to e l'au­to­ma­zio­ne del­la co­mu­ni­ca­zio­ne elet­tro­ni­ca, se­gna­ta­men­te in ri­fe­ri­men­to a mo­du­li, for­ma­to e strut­tu­ra dei da­ti, pro­ces­si ope­ra­ti­vi e pro­ce­du­re di tra­smis­sio­ne al­ter­na­ti­ve.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 3 dell'all. all'O del 23 nov. 2016 sul­la fir­ma elet­tro­ni­ca, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4667).
1Il DFGP sta­bi­li­sce i for­ma­ti di da­ti am­mes­si per la co­mu­ni­ca­zio­ne elet­tro­ni­ca.
2L'UFRF ren­de ac­ces­si­bi­li al pub­bli­co i mo­del­li da uti­liz­za­re per la tra­smis­sio­ne elet­tro­ni­ca di ri­chie­ste.
I Can­to­ni sta­bi­li­sco­no se, nel ca­so le ri­chie­ste sia­no sta­te fat­te per­ve­ni­re per via elet­tro­ni­ca, tut­ti i do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi ne­ces­sa­ri per il di­sbri­go dell'ope­ra­zio­ne va­da­no con­se­gna­ti all'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio esclu­si­va­men­te in for­ma elet­tro­ni­ca o se è au­to­riz­za­ta la con­se­gna an­che di do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi car­ta­cei.
Le ri­chie­ste ri­sul­ta­no con­se­gna­te all'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio nel mo­men­to in­di­ca­to sul­la ri­ce­vu­ta del­la piat­ta­for­ma di tra­smis­sio­ne co­me mo­men­to del­la ri­ce­zio­ne.
1Le no­ti­fi­che dell'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio de­vo­no es­se­re prov­vi­ste di una fir­ma elet­tro­ni­ca qua­li­fi­ca­ta con mar­ca tem­po­ra­le elet­tro­ni­ca qua­li­fi­ca­ta ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 2 let­te­re e e j FiE­le1.2
1bisSe il do­cu­men­to da no­ti­fi­ca­re è un at­to pub­bli­co o un'au­ten­ti­ca­zio­ne in for­ma elet­tro­ni­ca se­con­do l'OA­PuE3, si ap­pli­ca­no le cor­ri­spon­den­ti di­spo­si­zio­ni.4
2I cer­ti­fi­ca­ti de­vo­no con­te­ne­re i se­guen­ti at­tri­bu­ti:5
il co­gno­me, il no­me e la de­si­gna­zio­ne uf­fi­cia­le del­la fun­zio­ne del ti­to­la­re del cer­ti­fi­ca­to;
la de­si­gna­zio­ne dell'or­ga­niz­za­zio­ne e il no­me del Can­to­ne.
3Un pre­sta­to­re di ser­vi­zi di cer­ti­fi­ca­zio­ne ri­co­no­sciu­to può emet­te­re un cer­ti­fi­ca­to qua­li­fi­ca­to sol­tan­to se il Can­to­ne con­fer­ma la de­no­mi­na­zio­ne uf­fi­cia­le del­la fun­zio­ne del ti­to­la­re del cer­ti­fi­ca­to e la de­si­gna­zio­ne dell'or­ga­niz­za­zio­ne.
4Le no­ti­fi­che dell'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio so­no in­via­te al­la ca­sel­la di po­sta elet­tro­ni­ca del­la par­te coin­vol­ta, al­le­sti­ta su una piat­ta­for­ma di tra­smis­sio­ne do­po l'iden­ti­fi­ca­zio­ne per­so­na­le del ti­to­la­re del­la ca­sel­la di po­sta elet­tro­ni­ca.
5Le no­ti­fi­che pos­so­no es­se­re tra­smes­se per via elet­tro­ni­ca se la par­te coin­vol­ta è re­gi­stra­ta su una piat­ta­for­ma di tra­smis­sio­ne e se ha co­mu­ni­ca­to all'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio il pro­prio con­sen­so al ri­guar­do.
4 In­tro­dot­to dal n. II 3 dell'all. all'O dell'8 dic. 2017 sul­la rea­liz­za­zio­ne di at­ti pub­bli­ci e au­ten­ti­ca­zio­ni in for­ma elet­tro­ni­ca, in vi­go­re dal 1° feb. 2018 (RU 2018 89).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 3 dell'all. all'O del 23 nov. 2016 sul­la fir­ma elet­tro­ni­ca, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4667).
Le no­ti­fi­che dell'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio so­no con­si­de­ra­te tra­smes­se nel mo­men­to in­di­ca­to sul­la ri­ce­vu­ta del­la piat­ta­for­ma di tra­smis­sio­ne co­me mo­men­to in cui l'in­vio è sca­ri­ca­to dal­la par­te coin­vol­ta o in ogni ca­so al più tar­di il set­ti­mo gior­no dall'ar­ri­vo del­la no­ti­fi­ca nel­la ca­sel­la di po­sta elet­tro­ni­ca.
1L'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio può ese­gui­re iscri­zio­ni nel re­gi­stro fon­dia­rio sol­tan­to su no­ti­fi­ca­zio­ne.
2So­no fat­ti sal­vi i ca­si in cui il Co­di­ce ci­vi­le e la pre­sen­te or­di­nan­za pre­ve­da­no la pro­ce­du­ra d'uf­fi­cio.
1La no­ti­fi­ca­zio­ne non de­ve es­se­re su­bor­di­na­ta a ri­ser­va o con­di­zio­ne al­cu­na. Non può es­se­re ri­ti­ra­ta sen­za il con­sen­so dei be­ne­fi­cia­ri.
2La no­ti­fi­ca­zio­ne in­di­ca se­pa­ra­ta­men­te ogni iscri­zio­ne da ese­gui­re.
3Se so­no inol­tra­te con­tem­po­ra­nea­men­te più no­ti­fi­ca­zio­ni in­ter­di­pen­den­ti, de­ve es­ser­ne in­di­ca­to l'or­di­ne di trat­ta­zio­ne.
4La no­ti­fi­ca­zio­ne può chie­de­re che l'iscri­zio­ne non de­ve es­se­re ese­gui­ta sen­za un'al­tra de­ter­mi­na­ta iscri­zio­ne.
1Le no­ti­fi­ca­zio­ni so­no fat­te per scrit­to.
2In ca­si ur­gen­ti, le au­to­ri­tà e i tri­bu­na­li pos­so­no no­ti­fi­ca­re le se­guen­ti iscri­zio­ni in mo­do in­for­ma­le:
l'an­no­ta­zio­ne di una re­stri­zio­ne del­la fa­col­tà di di­spor­re se­con­do l'ar­ti­co­lo 960 ca­po­ver­so 1 nu­me­ri 1 e 2 CC;
l'an­no­ta­zio­ne di un'iscri­zio­ne prov­vi­so­ria se­con­do l'ar­ti­co­lo 961 ca­po­ver­so 1 nu­me­ro 1 CC;
la men­zio­ne di una re­stri­zio­ne del­la fa­col­tà di di­spor­re in vir­tù del di­rit­to ma­tri­mo­nia­le se­con­do l'ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 1;
le men­zio­ni del­la leg­ge sull'ese­cu­zio­ne e sul fal­li­men­to ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 3;
la men­zio­ne di un bloc­co del re­gi­stro fon­dia­rio se­con­do l'ar­ti­co­lo 56.
3Le no­ti­fi­ca­zio­ni in­for­ma­li so­no re­gi­stra­te nel li­bro gior­na­le con la da­ta e l'ora­rio del­la tra­smis­sio­ne.
4A una no­ti­fi­ca­zio­ne in­for­ma­le de­ve far se­gui­to sen­za in­du­gio la no­ti­fi­ca­zio­ne scrit­ta. Se que­sta non ar­ri­va en­tro gli usua­li tem­pi di con­se­gna del­la po­sta, l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio re­spin­ge la no­ti­fi­ca­zio­ne.
1Qua­lo­ra la no­ti­fi­ca­zio­ne sia fat­ta per con­to di una so­cie­tà, di una per­so­na giu­ri­di­ca, di una cor­po­ra­zio­ne di di­rit­to pub­bli­co op­pu­re da un rap­pre­sen­tan­te del­la per­so­na le­git­ti­ma­ta, va pre­sen­ta­ta una pro­va dei po­te­ri di rap­pre­sen­tan­za o un at­te­sta­to del rap­por­to di rap­pre­sen­tan­za del­le per­so­ne ope­ran­ti.
2Nei ca­si in cui l'at­te­sta­zio­ne del ti­to­lo giu­ri­di­co (art. 62-80) deb­ba es­se­re al­le­sti­ta co­me at­to pub­bli­co, il di­rit­to can­to­na­le può au­to­riz­za­re i pub­bli­ci uf­fi­cia­li a ese­gui­re le re­la­ti­ve ri­chie­ste.
1Chiun­que, me­dian­te un'at­te­sta­zio­ne dell'au­to­ri­tà com­pe­ten­te, si iden­ti­fi­chi co­me ese­cu­to­re te­sta­men­ta­rio è au­to­riz­za­to, sen­za la par­te­ci­pa­zio­ne de­gli ere­di, a no­ti­fi­ca­re quan­to se­gue:
l'alie­na­zio­ne o l'ag­gra­vio di un fon­do o di un di­rit­to rea­le fa­cen­te par­te dell'ere­di­tà;
le iscri­zio­ni per l'al­le­sti­men­to di un le­ga­to con­te­nen­te un fon­do o un di­rit­to rea­le fa­cen­te par­te dell'ere­di­tà;
le iscri­zio­ni de­ri­van­ti da una con­ven­zio­ne di di­vi­sio­ne ere­di­ta­ria, se que­sta sod­di­sfa i re­qui­si­ti di cui all'ar­ti­co­lo 64 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b.
2Se più per­so­ne so­no sta­te in­ca­ri­ca­te dell'ese­cu­zio­ne te­sta­men­ta­ria, una di es­se può agi­re au­to­no­ma­men­te sol­tan­to se di­mo­stra di aver­ne di­rit­to.
1I do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi de­vo­no con­te­ne­re i se­guen­ti da­ti sul di­spo­nen­te e sull'ac­qui­ren­te:
per le per­so­ne fi­si­che: il co­gno­me, i no­mi, la da­ta di na­sci­ta, il ses­so, il do­mi­ci­lio, l'at­ti­nen­za o la cit­ta­di­nan­za; ai do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi va al­le­ga­ta una co­pia del pas­sa­por­to o del­la car­ta di iden­ti­tà; una vol­ta ri­le­va­ti i da­ti per­so­na­li, la co­pia vie­ne di­strut­ta;
per le per­so­ne giu­ri­di­che e le so­cie­tà in no­me col­let­ti­vo e in ac­co­man­di­ta: la ra­gio­ne so­cia­le o il no­me, la se­de, la for­ma giu­ri­di­ca ove que­sta non ri­sul­ti dal­la ra­gio­ne so­cia­le o dal no­me, il nu­me­ro d'iden­ti­fi­ca­zio­ne dell'im­pre­sa (IDI);
per le al­tre so­cie­tà e co­mu­nio­ni i cui mem­bri so­no vin­co­la­ti tra lo­ro per leg­ge o con­trat­to e so­no pro­prie­ta­ri in co­mu­ne: i da­ti men­zio­na­ti al­le let­te­re a o b per cia­scun mem­bro.
2I do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi de­vo­no inol­tre con­te­ne­re le in­di­ca­zio­ni che per­met­to­no di va­lu­ta­re se per de­ci­sio­ni in me­ri­to a un fon­do sia ne­ces­sa­ria l'au­to­riz­za­zio­ne di un'au­to­ri­tà o il con­sen­so di un ter­zo (p. es. il co­niu­ge).
3In ca­so d'ac­qui­sto di una pro­prie­tà col­let­ti­va, oc­cor­re in­di­ca­re i da­ti ne­ces­sa­ri al­la de­scri­zio­ne dei rap­por­ti col­let­ti­vi di pro­prie­tà con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 96.
1Le ipo­te­che le­ga­li di­ret­te se­con­do il Co­di­ce ci­vi­le (art. 808 cpv. 4, 810 cpv. 3, 819 cpv. 2 CC) so­no iscrit­te su no­ti­fi­ca­zio­ne del cre­di­to­re ipo­te­ca­rio, se la som­ma ga­ran­ti­ta da pe­gno:
è ri­co­no­sciu­ta dal pro­prie­ta­rio; o
è con­sta­ta­ta dal giu­di­ce.
2Il ter­mi­ne di iscri­zio­ne è ga­ran­ti­to me­dian­te l'an­no­ta­zio­ne di un'iscri­zio­ne prov­vi­so­ria a si­cu­rez­za di as­ser­ti di­rit­ti rea­li (art. 961 cpv. 1 n. 1 CC).
1È au­to­riz­za­to a no­ti­fi­ca­re la men­zio­ne del­la re­stri­zio­ne del­la pro­prie­tà:
il pro­prie­ta­rio;
il ti­to­la­re di un di­rit­to rea­le in­te­res­sa­to dal­la men­zio­ne.
2Le re­stri­zio­ni del­la pro­prie­tà di di­rit­to pub­bli­co e gli al­tri ob­bli­ghi di di­rit­to pub­bli­co a ca­ri­co di un fon­do o di un di­rit­to le­ga­to a un fon­do, so­no men­zio­na­ti su no­ti­fi­ca­zio­ne:
del­le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti per la lo­ro co­sti­tu­zio­ne se­con­do il di­rit­to can­to­na­le;
del pro­prie­ta­rio;
del ti­to­la­re del di­rit­to rea­le in­te­res­sa­to.
1In ca­so di com­pro­prie­tà ogni com­pro­prie­ta­rio può no­ti­fi­ca­re la men­zio­ne di un re­go­la­men­to per l'uso e l'am­mi­ni­stra­zio­ne, di un re­go­la­men­to o del­le de­li­be­re am­mi­ni­stra­ti­ve (art. 647 cpv. 1 CC); nel ca­so di una pro­prie­tà per pia­ni la no­ti­fi­ca­zio­ne può es­se­re fat­ta an­che dall'am­mi­ni­stra­to­re.
2L'au­to­ri­tà de­si­gna­ta dal di­rit­to can­to­na­le può no­ti­fi­ca­re la men­zio­ne dell'ap­par­te­nen­za di un fon­do a un ter­ri­to­rio con spo­sta­men­ti di ter­re­no per­ma­nen­ti (art. 660a cpv. 3 CC).
3Ar­ti­gia­ni e im­pren­di­to­ri pos­so­no no­ti­fi­ca­re la men­zio­ne del­la da­ta di ini­zio dei la­vo­ri sul fon­do in­te­res­sa­to (art. 841 cpv. 3 CC).
4Le per­so­ne con fa­col­tà di rap­pre­sen­tan­za e le au­to­ri­tà pos­so­no no­ti­fi­ca­re la men­zio­ne di una rap­pre­sen­tan­za se­con­do l'ar­ti­co­lo 962a CC.
5I di­scen­den­ti di un lo­ca­to­re di un'azien­da agri­co­la pos­so­no no­ti­fi­ca­re la men­zio­ne di un di­rit­to pre­fe­ren­zia­le di af­fit­to (art. 5 del­la LF del 4 ott. 19851 sull'af­fit­to agri­co­lo).
1 RS221.213.2
1L'au­to­ri­tà giu­di­zia­ria com­pe­ten­te op­pu­re, sul­la ba­se di una sua di­spo­si­zio­ne ese­cu­ti­va, il co­niu­ge o il part­ner re­gi­stra­to pos­so­no no­ti­fi­ca­re la men­zio­ne del­la re­stri­zio­ne del­la fa­col­tà di di­spor­re su un fon­do co­me pre­vi­sto dall'ar­ti­co­lo 178 ca­po­ver­so 3 CC o dall'ar­ti­co­lo 22 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge del 18 giu­gno 20041 sull'unio­ne do­me­sti­ca re­gi­stra­ta.
2Gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za pos­so­no no­ti­fi­ca­re la men­zio­ne di una re­stri­zio­ne del di­rit­to di alie­na­zio­ne de­sti­na­ta a ga­ran­ti­re lo sco­po di pre­vi­den­za se­con­do l'ar­ti­co­lo 30e ca­po­ver­so 2 LPP2 sol­tan­to con il con­sen­so del pro­prie­ta­rio.
3Il giu­di­ce del fal­li­men­to o del con­cor­da­to e l'uf­fi­cio d'ese­cu­zio­ne e fal­li­men­ti com­pe­ten­te pos­so­no no­ti­fi­ca­re l'iscri­zio­ne del­le men­zio­ni pre­vi­ste da­gli ar­ti­co­li 176 ca­po­ver­so 2, 296, 319 e 345 del­la leg­ge fe­de­ra­le dell'11 apri­le 18893 sul­la ese­cu­zio­ne e sul fal­li­men­to e dall'ar­ti­co­lo 23a del re­go­la­men­to del Tri­bu­na­le fe­de­ra­le del 23 apri­le 19204 con­cer­nen­te la rea­liz­za­zio­ne for­za­ta di fon­di.
1 RS211.231
3 RS281.1
4 RS281.42
Il pro­prie­ta­rio o l'au­to­ri­tà com­pe­ten­te può no­ti­fi­ca­re la men­zio­ne di un bloc­co del re­gi­stro fon­dia­rio se è sta­ta pro­nun­cia­ta una de­ci­sio­ne ese­cu­ti­va ri­guar­dan­te:
un se­que­stro nell'am­bi­to del­la pro­ce­du­ra pe­na­le (art. 266 cpv. 3 Co­di­ce di pro­ce­du­ra pe­na­le1) e del­la pro­ce­du­ra pe­na­le am­mi­ni­stra­ti­va (art. 46 del­la LF del 22 mar. 19742 sul di­rit­to pe­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo);
un prov­ve­di­men­to cau­te­la­re in un pro­ces­so ci­vi­le (art. 262 lett. c Co­di­ce di pro­ce­du­ra ci­vi­le3), fat­ti sal­vi i ca­si per cui il Co­di­ce ci­vi­le pre­ve­de un'an­no­ta­zio­ne (art. 960 e 961 CC);
prov­ve­di­men­ti cau­te­la­ri or­di­na­ti dall'au­to­ri­tà com­pe­ten­te in ap­pli­ca­zio­ne del­la leg­ge fe­de­ra­le del 16 di­cem­bre 19834 sull'ac­qui­sto di fon­di da par­te di per­so­ne all'este­ro;
prov­ve­di­men­ti cau­te­la­ri or­di­na­ti dall'au­to­ri­tà com­pe­ten­te in ap­pli­ca­zio­ne del di­rit­to can­to­na­le, se la pro­ce­du­ra è ret­ta dal di­rit­to can­to­na­le.
1 RS312.0
2 RS313.0
4 RS211.412.41
L'au­to­ri­tà com­pe­ten­te se­con­do l'ar­ti­co­lo 80 LD­FR1 no­ti­fi­ca la men­zio­ne dell'as­sog­get­ta­men­to o dell'esen­zio­ne dall'as­sog­get­ta­men­to di un fon­do al di­rit­to fon­dia­rio ru­ra­le (art. 86 LD­FR, art. 3 dell'O del 4 ott. 19932 sul di­rit­to fon­dia­rio ru­ra­le).
2 RS211.412.110
La men­zio­ne di un rap­por­to di tru­st (art. 149d del­la LF del 18 dic. 19871 sul di­rit­to in­ter­na­zio­na­le pri­va­to) è iscrit­ta sul­la ba­se di:
una no­ti­fi­ca­zio­ne del fon­da­to­re iscrit­to nel re­gi­stro fon­dia­rio le­ga­ta all'ap­por­to del fon­do nel tru­st;
una no­ti­fi­ca­zio­ne di tru­stee iscrit­ti nel re­gi­stro fon­dia­rio;
una sen­ten­za di un tri­bu­na­le sviz­ze­ro.
L'av­ve­nu­to pa­ga­men­to di un'in­den­ni­tà per l'espro­pria­zio­ne di di­rit­ti di vi­ci­na­to è men­zio­na­to su no­ti­fi­ca­zio­ne:
del­la com­mis­sio­ne di sti­ma;
dell'espro­prian­te con il con­sen­so del pro­prie­ta­rio del fon­do nel ca­so di in­den­ni­tà con­ve­nu­te per con­trat­to.
1Se i con­fi­ni na­zio­na­li de­vo­no es­se­re mo­di­fi­ca­ti, il ser­vi­zio can­to­na­le di vi­gi­lan­za sul­le mi­su­ra­zio­ni giu­sta l'ar­ti­co­lo 42 ca­po­ver­so 1 OMU1 no­ti­fi­ca per la men­zio­ne la mo­di­fi­ca all'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio del cir­con­da­rio in­te­res­sa­to.
2L'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio iscri­ve la men­zio­ne nei fo­gli del li­bro ma­stro dei fon­di in­te­res­sa­ti.
3Ese­gui­ta la mo­di­fi­ca dei con­fi­ni na­zio­na­li e ag­gior­na­to il re­gi­stro fon­dia­rio, l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio can­cel­la d'uf­fi­cio la men­zio­ne.
Il di­rit­to can­to­na­le può pre­ve­de­re che per i di­rit­ti le­ga­li di pas­so di ca­rat­te­re per­ma­nen­te (art. 696 cpv. 2 CC) la men­zio­ne sia ap­po­sta d'uf­fi­cio; es­so de­si­gna in tal ca­so le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti e la pro­ce­du­ra da se­gui­re.
1I do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi per le at­te­sta­zio­ni del ti­to­lo giu­ri­di­co van­no pre­sen­ta­ti in ori­gi­na­le o, se un'au­to­ri­tà o un pub­bli­co uf­fi­cia­le è te­nu­to ad ar­chi­via­re l'ori­gi­na­le, co­me du­pli­ca­to o co­pia au­ten­ti­ca­ta.
2Se un pro­ce­di­men­to è av­via­to d'uf­fi­cio, la pa­ro­la chia­ve e i mo­ti­vi dell'iscri­zio­ne so­no con­te­nu­ti in un do­cu­men­to giu­sti­fi­ca­ti­vo.
3I Can­to­ni pos­so­no ema­na­re pre­scri­zio­ni sui re­qui­si­ti for­ma­li dei do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi.
Gli at­ti pub­bli­ci e le au­ten­ti­ca­zio­ni al­le­sti­ti all'este­ro so­no ri­co­no­sciu­ti se:
so­no cor­re­da­ti di una di­chia­ra­zio­ne del­la com­pe­ten­te au­to­ri­tà del luo­go di al­le­sti­men­to dal­la qua­le ri­sul­ti che so­no sta­ti al­le­sti­ti dal pub­bli­co uf­fi­cia­le com­pe­ten­te (po­stil­la); e
vie­ne al­le­ga­ta un'au­ten­ti­ca­zio­ne del Go­ver­no este­ro e del­le com­pe­ten­ti rap­pre­sen­tan­ze di­plo­ma­ti­che o con­so­la­ri sviz­ze­re, sal­vo che un trat­ta­to non di­spon­ga di­ver­sa­men­te.
1Se l'iscri­zio­ne nel re­gi­stro fon­dia­rio è co­sti­tu­ti­va ai fi­ni dell'ac­qui­sto del­la pro­prie­tà (art. 656 cpv. 1 CC), l'at­te­sta­zio­ne del ti­to­lo giu­ri­di­co da pro­dur­re per il tra­sfe­ri­men­to del­la pro­prie­tà è for­ni­ta me­dian­te i se­guen­ti do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi:
in ca­so di con­trat­to di di­rit­to pri­va­to: un at­to pub­bli­co o un con­trat­to nel­la for­ma pre­vi­sta dal di­rit­to fe­de­ra­le;
in ca­so di di­vi­sio­ne d'ere­di­tà: una di­chia­ra­zio­ne scrit­ta at­te­stan­te l'una­ni­me con­sen­so dei coe­re­di op­pu­re un con­trat­to di di­vi­sio­ne in for­ma scrit­ta;
in ca­so di le­ga­to: una co­pia au­ten­ti­ca­ta del­la di­spo­si­zio­ne a cau­sa di mor­te e una di­chia­ra­zio­ne at­te­stan­te l'ac­cet­ta­zio­ne da par­te del le­ga­ta­rio;
in ca­so d'eser­ci­zio di un di­rit­to di pre­la­zio­ne: il con­trat­to d'ac­qui­sto e la di­chia­ra­zio­ne con cui il ti­to­la­re del di­rit­to di pre­la­zio­ne eser­ci­ta il pro­prio di­rit­to; in ca­so di di­rit­to di pre­la­zio­ne con­trat­tua­le che non sia già sta­to an­no­ta­to, an­che il pat­to di pre­la­zio­ne (art. 216 cpv. 2 e 3 CO1);
in ca­so di eser­ci­zio di un di­rit­to di ac­qui­sto e di ri­cu­pe­ra: la di­chia­ra­zio­ne con cui l'aven­te di­rit­to eser­ci­ta il pro­prio di­rit­to; in ca­so di di­rit­to di ac­qui­sto e di ri­cu­pe­ra con­trat­tua­le che non sia già sta­to an­no­ta­to, an­che il con­trat­to di ac­qui­sto e di ri­cu­pe­ra;
in ca­so di trat­ta­to in­ter­na­zio­na­le o di con­trat­to di di­rit­to am­mi­ni­stra­ti­vo tra en­ti di di­rit­to pub­bli­co con per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca sul tra­sfe­ri­men­to di fon­di del pa­tri­mo­nio am­mi­ni­stra­ti­vo: una co­pia au­ten­ti­ca­ta del trat­ta­to o del con­trat­to;
in ca­so di de­ci­sio­ne di un'au­to­ri­tà am­mi­ni­stra­ti­va: la de­ci­sio­ne pas­sa­ta in giu­di­ca­to;
in ca­so di sen­ten­za che im­po­ne un ob­bli­go: la sen­ten­za con un at­te­sta­to del pas­sag­gio in giu­di­ca­to;
in ca­so di ag­giu­di­ca­zio­ne in oc­ca­sio­ne di una ven­di­ta vo­lon­ta­ria ai pub­bli­ci in­can­ti: l'at­te­sta­to pre­vi­sto dal di­rit­to can­to­na­le o, se que­sto non è pre­vi­sto, il ver­ba­le d'in­can­to fir­ma­to dall'au­to­ri­tà pro­ce­den­te e la pro­va del­la sua au­to­riz­za­zio­ne.
2È fat­ta sal­va la pro­va del di­rit­to di di­spor­re (art. 84).
1Se la pro­prie­tà è sta­ta ac­qui­sta­ta pri­ma dell'iscri­zio­ne nel re­gi­stro fon­dia­rio (art. 656 cpv. 2 CC), l'at­te­sta­zio­ne del ti­to­lo giu­ri­di­co per l'ac­qui­sto del­la pro­prie­tà è for­ni­ta me­dian­te i se­guen­ti do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi:
in ca­so di suc­ces­sio­ne: il cer­ti­fi­ca­to at­te­stan­te che gli ere­di le­ga­li e gli ere­di isti­tui­ti so­no i so­li ere­di del de­fun­to;
in ca­so di espro­pria­zio­ne: il do­cu­men­to pre­vi­sto dal­la le­gi­sla­zio­ne ap­pli­ca­ta nel­la fat­ti­spe­cie;
in ca­so di rag­grup­pa­men­to di ter­re­ni o ri­com­po­si­zio­ne par­ti­cel­la­re in un pro­ce­di­men­to di di­rit­to pub­bli­co: il do­cu­men­to pre­vi­sto dal­la le­gi­sla­zio­ne ap­pli­ca­ta nel­la fat­ti­spe­cie;
in ca­so di ese­cu­zio­ne for­za­ta: il cer­ti­fi­ca­to dell'uf­fi­cio d'ese­cu­zio­ne o dell'am­mi­ni­stra­zio­ne del fal­li­men­to at­te­stan­te l'ag­giu­di­ca­zio­ne;
in ca­so di sen­ten­za co­sti­tu­ti­va: la sen­ten­za con un at­te­sta­to del pas­sag­gio in giu­di­ca­to.
2Ne­gli al­tri ca­si l'at­te­sta­zio­ne del ti­to­lo giu­ri­di­co per l'ac­qui­sto pre­ce­den­te l'iscri­zio­ne nel re­gi­stro fon­dia­rio è for­ni­ta me­dian­te:
i do­cu­men­ti nel­la for­ma pre­scrit­ta dal­la leg­ge;
la de­ci­sio­ne am­mi­ni­stra­ti­va pas­sa­ta in giu­di­ca­to; o
la de­ci­sio­ne giu­di­zia­ria pas­sa­ta in giu­di­ca­to.
1Se la pro­prie­tà è sta­ta ac­qui­si­ta in vir­tù del­la leg­ge sul­la fu­sio­ne, l'at­te­sta­zio­ne del ti­to­lo giu­ri­di­co per il tra­pas­so di pro­prie­tà è for­ni­ta me­dian­te i se­guen­ti do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi:
in ca­so di fu­sio­ne, se il sog­get­to giu­ri­di­co as­sun­to­re è iscrit­to nel re­gi­stro di com­mer­cio: un estrat­to au­ten­ti­ca­to del re­gi­stro di com­mer­cio del sog­get­to giu­ri­di­co as­sun­to­re;
in ca­so di fu­sio­ne di as­so­cia­zio­ni o fon­da­zio­ni, se il sog­get­to giu­ri­di­co tra­sfe­ren­te o quel­lo as­sun­to­re non è iscrit­to nel re­gi­stro di com­mer­cio: un at­to pub­bli­co at­te­stan­te il tra­pas­so di pro­prie­tà dei fon­di al sog­get­to giu­ri­di­co as­sun­to­re e un estrat­to au­ten­ti­ca­to del re­gi­stro di com­mer­cio del sog­get­to giu­ri­di­co iscrit­to;
in ca­so di di­vi­sio­ne: un estrat­to au­ten­ti­ca­to del re­gi­stro di com­mer­cio del sog­get­to giu­ri­di­co che as­su­me i fon­di e un estrat­to au­ten­ti­ca­to dell'in­ven­ta­rio con­te­nu­to nel con­trat­to di scis­sio­ne o nel pro­get­to di scis­sio­ne e ri­guar­dan­te l'at­tri­bu­zio­ne dei fon­di;
in ca­so di se­pa­ra­zio­ne: un estrat­to au­ten­ti­ca­to del re­gi­stro di com­mer­cio del sog­get­to giu­ri­di­co che as­su­me i fon­di e un at­to pub­bli­co at­te­stan­te il tra­pas­so di pro­prie­tà dei fon­di al sog­get­to giu­ri­di­co as­sun­to­re;
in ca­so di tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio: un estrat­to au­ten­ti­ca­to del re­gi­stro di com­mer­cio del sog­get­to giu­ri­di­co che tra­sfe­ri­sce i fon­di e un estrat­to au­ten­ti­ca­to del­la par­te del con­trat­to di tra­sfe­ri­men­to ste­sa in for­ma au­ten­ti­ca e at­ti­nen­te ai fon­di tra­sfe­ri­ti.
2In ca­so di tra­sfor­ma­zio­ni, l'at­te­sta­zio­ne del ti­to­lo giu­ri­di­co con­si­ste in un estrat­to au­ten­ti­ca­to del re­gi­stro di com­mer­cio del sog­get­to giu­ri­di­co tra­sfor­ma­to.
3In ca­so di fu­sio­ne di isti­tu­ti di di­rit­to pub­bli­co con sog­get­ti giu­ri­di­ci di di­rit­to pri­va­to, di tra­sfor­ma­zio­ne di ta­li isti­tu­ti in sog­get­ti giu­ri­di­ci di di­rit­to pri­va­to o di tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio con la par­te­ci­pa­zio­ne di un isti­tu­to di di­rit­to pub­bli­co, l'at­te­sta­zio­ne del ti­to­lo giu­ri­di­co da pro­dur­re con­si­ste in un estrat­to au­ten­ti­ca­to del re­gi­stro di com­mer­cio del sog­get­to giu­ri­di­co as­sun­to­re o tra­sfor­ma­to e in un estrat­to au­ten­ti­ca­to dell'in­ven­ta­rio con­te­nen­te i fon­di.
1Se il tra­pas­so del­la pro­prie­tà è in re­la­zio­ne a un tru­st, l'at­te­sta­zio­ne del ti­to­lo giu­ri­di­co è for­ni­ta me­dian­te i se­guen­ti do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi:
un con­trat­to con­clu­so per at­to pub­bli­co:
in ca­so di tra­sfe­ri­men­to di un fon­do dal fon­da­to­re al tru­stee in oc­ca­sio­ne del­la co­sti­tu­zio­ne del tru­st me­dian­te at­to tra vi­vi,
in ca­so di ul­te­rio­re tra­sfe­ri­men­to di un fon­do da­gli aven­ti di­rit­to tem­po­ra­nei (am­mi­ni­stra­to­re dell'ere­di­tà, ese­cu­to­re te­sta­men­ta­rio) o da­gli ere­di del fon­da­to­re a un tru­stee,
in ca­so di tra­sfe­ri­men­to tra due tru­stee di un fon­do di pro­prie­tà esclu­si­va ap­par­te­nen­te a un tru­st,
in ca­so di ul­te­rio­re tra­sfe­ri­men­to di un fon­do da­gli aven­ti di­rit­to tem­po­ra­nei o da­gli ere­di del tru­stee de­ce­du­to al tru­stee su­ben­tran­te,
in ca­so di tra­sfe­ri­men­to di un fon­do fa­cen­te par­te di un tru­st dal tru­stee al be­ne­fi­cia­rio;
il cer­ti­fi­ca­to ere­di­ta­rio o una di­chia­ra­zio­ne del­le au­to­ri­tà suc­ces­so­rie com­pe­ten­ti:
in ca­so di co­sti­tu­zio­ne di un tru­st me­dian­te di­spo­si­zio­ne a cau­sa di mor­te e tra­sfe­ri­men­to di­ret­to di un fon­do dal fon­da­to­re al tru­stee,
in ca­so di tra­sfe­ri­men­to di­ret­to di fon­di ap­par­te­nen­ti a un tru­st dal tru­stee de­ce­du­to al tru­stee su­ben­tran­te,
in ca­so di ac­qui­sto da par­te de­gli aven­ti di­rit­to tem­po­ra­nei op­pu­re de­gli ere­di del fon­da­to­re o dei tru­stee, te­nu­ti all'ul­te­rio­re tra­sfe­ri­men­to;
in ca­so di ac­qui­sto di un fon­do da par­te de­gli ere­di del fon­da­to­re me­dian­te le­ga­to: una co­pia au­ten­ti­ca­ta del­la di­spo­si­zio­ne a cau­sa di mor­te e una di­chia­ra­zio­ne scrit­ta del tru­stee at­te­stan­te l'ac­cet­ta­zio­ne;
in ca­so di tra­pas­so del­la pro­prie­tà a se­gui­to del­la mo­di­fi­ca del­la com­po­si­zio­ne di un tru­st con più tru­stee: un at­to scrit­to fir­ma­to da tut­ti i tru­stee che at­te­sta l'esclu­sio­ne di vec­chi tru­stee o l'in­clu­sio­ne di nuo­vi tru­stee.
2All'ac­qui­sto di un fon­do di un ter­zo non fa­cen­te par­te del tru­st o all'ac­qui­sto di un fon­do ap­par­te­nen­te a un tru­st da par­te di una ta­le per­so­na si ap­pli­ca­no gli ar­ti­co­li 64 e 65.
3L'at­te­sta­zio­ne dell'ap­par­te­nen­za di un fon­do a un tru­st è for­ni­ta me­dian­te una men­zio­ne, l'at­to di tru­st, il con­trat­to di tra­sfe­ri­men­to o la de­ci­sio­ne di un'au­to­ri­tà giu­di­zia­ria. Se ta­le at­te­sta­zio­ne man­ca, l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio non ve­ri­fi­ca d'uf­fi­cio l'ap­par­te­nen­za di un fon­do a un tru­st.
1L'at­to co­sti­tu­ti­vo de­ve in­di­ca­re con chia­rez­za e pre­ci­sio­ne la po­si­zio­ne, la de­li­mi­ta­zio­ne e la com­po­si­zio­ne del­le uni­tà di pia­no.
2Nel ca­so man­chi­no que­ste in­di­ca­zio­ni, l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio as­se­gna un ter­mi­ne per la pro­du­zio­ne di un pia­no di ri­par­ti­zio­ne fir­ma­to da tut­ti i pro­prie­ta­ri e, se oc­cor­re, una con­fer­ma uf­fi­cia­le se­con­do le pre­scri­zio­ni can­to­na­li che i lo­ca­li og­get­to del di­rit­to esclu­si­vo so­no ap­par­ta­men­ti o uni­tà di lo­ca­li per il com­mer­cio o al­tro sco­po, co­sti­tuen­ti uni­tà a sé stan­ti e aven­ti un pro­prio ac­ces­so.
3Per l'iscri­zio­ne del­la pro­prie­tà per pia­ni se­con­do il vec­chio di­rit­to è fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 20bis del ti­to­lo fi­na­le del Co­di­ce ci­vi­le.
1L'iscri­zio­ne di una pro­prie­tà per pia­ni pri­ma del­la co­stru­zio­ne dell'edi­fi­cio può es­se­re ri­chie­sta sol­tan­to se la no­ti­fi­ca­zio­ne è pre­sen­ta­ta cor­re­da­ta del pia­no di ri­par­ti­zio­ne.
2L'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio iscri­ve nel fo­glio del li­bro ma­stro re­la­ti­vo al fon­do di ba­se e nei fo­gli dei pia­ni la men­zio­ne «co­sti­tu­zio­ne del­la PPP pri­ma del­la co­stru­zio­ne dell'edi­fi­cio».
3En­tro tre me­si dal ter­mi­ne del­la co­stru­zio­ne, i pro­prie­ta­ri del­la pro­prie­tà per pia­ni e l'am­mi­ni­stra­to­re de­vo­no no­ti­fi­ca­re al re­gi­stro fon­dia­rio il com­pi­men­to dell'edi­fi­cio, pre­sen­tan­do, se del ca­so, il pia­no di ri­par­ti­zio­ne ret­ti­fi­ca­to al ter­mi­ne del­la co­stru­zio­ne. Su ri­chie­sta dell'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio ta­le pia­no va cor­re­da­to del­la con­fer­ma uf­fi­cia­le di cui all'ar­ti­co­lo 68 ca­po­ver­so 2.
4Se que­sta con­fer­ma non è for­ni­ta o se è ac­cer­ta­to che i lo­ca­li og­get­to del di­rit­to esclu­si­vo non so­no ap­par­ta­men­ti o uni­tà di lo­ca­li per il com­mer­cio o al­tro sco­po co­sti­tuen­ti uni­tà a sé stan­ti e aven­ti un pro­prio ac­ces­so, do­po de­cor­ren­za in­frut­tuo­sa del ter­mi­ne e in man­can­za di una sen­ten­za giu­di­zia­ria, la pro­prie­tà per pia­ni è con­ver­ti­ta in com­pro­prie­tà or­di­na­ria in ap­pli­ca­zio­ne ana­lo­gi­ca de­gli ar­ti­co­li 976a e 976b CC.
1Ai do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi ne­ces­sa­ri per l'iscri­zio­ne di ser­vi­tù e one­ri fon­dia­ri si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 64 e 65, in­di­pen­den­te­men­te dal fat­to che la leg­ge ri­chie­da per la co­sti­tu­zio­ne di ta­li ser­vi­tù e one­ri fon­dia­ri un at­to pub­bli­co o la for­ma scrit­ta.
2Se il di­rit­to di iscri­zio­ne nel re­gi­stro si ba­sa di­ret­ta­men­te sul­la leg­ge e ri­sul­ta dall'at­te­sta­zio­ne del ti­to­lo giu­ri­di­co, è suf­fi­cien­te la for­ma scrit­ta.
3Se l'at­te­sta­zio­ne del ti­to­lo giu­ri­di­co va cor­re­da­ta da un estrat­to del pia­no per il re­gi­stro fon­dia­rio (art. 732 cpv. 2 CC), le par­ti de­vo­no rap­pre­sen­ta­re gra­fi­ca­men­te in mo­do ine­qui­vo­ca­bi­le nell'estrat­to del pia­no il luo­go d'eser­ci­zio del­la ser­vi­tù o dell'one­re fon­dia­rio.
4La co­sti­tu­zio­ne di un usu­frut­to per tra­sfe­ri­men­to di pa­tri­mo­nio è ret­ta dall'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra e.
Per l'iscri­zio­ne di di­rit­ti su di­rit­ti d'ac­qua (art. 22 cpv. 1 lett. a n. 2) e mi­nie­re (art. 22 cpv. 1 lett. b), ol­tre al­le at­te­sta­zio­ni del ti­to­lo giu­ri­di­co in­di­ca­te ne­gli ar­ti­co­li 62-64 è ne­ces­sa­rio pro­va­re che so­no sta­te adem­pi­te le con­di­zio­ni spe­cia­li pre­vi­ste dal di­rit­to fe­de­ra­le e can­to­na­le, in par­ti­co­la­re va pre­sen­ta­ta all'oc­cor­ren­za l'au­to­riz­za­zio­ne scrit­ta dell'au­to­ri­tà con­ce­den­te.
All'at­te­sta­zio­ne del ti­to­lo giu­ri­di­co re­la­ti­vo all'iscri­zio­ne di un di­rit­to di pe­gno si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 64 e 65.
1Le at­te­sta­zio­ni del ti­to­lo giu­ri­di­co per le se­guen­ti tra­sfor­ma­zio­ni di di­rit­ti di pe­gno de­vo­no es­se­re do­cu­men­ta­te da un at­to pub­bli­co:
tra­sfor­ma­zio­ne di una car­tel­la ipo­te­ca­ria do­cu­men­ta­le in car­tel­la ipo­te­ca­ria re­gi­stra­le e vi­ce­ver­sa;
tra­sfor­ma­zio­ne di una car­tel­la ipo­te­ca­ria al por­ta­to­re in car­tel­la ipo­te­ca­ria no­mi­na­ti­va e vi­ce­ver­sa;
tra­sfor­ma­zio­ne di un'ipo­te­ca in una car­tel­la ipo­te­ca­ria e vi­ce­ver­sa.
2Il ca­po­ver­so 1 si ap­pli­ca an­che al­le car­tel­le ipo­te­ca­rie in­te­sta­te al pro­prie­ta­rio.
Una car­tel­la ipo­te­ca­ria al por­ta­to­re o no­mi­na­ti­va co­sti­tui­ta pri­ma del 1° gen­na­io 2012 è tra­sfor­ma­ta in una car­tel­la ipo­te­ca­ria re­gi­stra­le su no­ti­fi­ca­zio­ne del pro­prie­ta­rio del fon­do o del cre­di­to­re pi­gno­ra­ti­zio e in ba­se a un con­trat­to scrit­to tra il pro­prie­ta­rio del fon­do e gli aven­ti di­rit­to sul­la car­tel­la ipo­te­ca­ria.
1L'at­te­sta­zio­ne del ti­to­lo giu­ri­di­co per l'iscri­zio­ne di un di­rit­to di pe­gno per mi­glio­ra­men­ti del suo­lo ese­gui­ti con il con­cor­so o sot­to la vi­gi­lan­za di au­to­ri­tà pub­bli­che con­si­ste in un cer­ti­fi­ca­to del­la com­pe­ten­te au­to­ri­tà che ac­cer­ti l'im­por­to del­le spe­se spet­tan­ti al fon­do.
2Se il mi­glio­ra­men­to del suo­lo è ese­gui­to sen­za sus­si­di sta­ta­li, oc­cor­re il con­sen­so una­ni­me di tut­ti i ti­to­la­ri di di­rit­ti rea­li sul fon­do o una di­spo­si­zio­ne del giu­di­ce.
1L'at­te­sta­zio­ne del ti­to­lo giu­ri­di­co per l'iscri­zio­ne di un'ipo­te­ca le­ga­le con­si­ste ne­gli at­ti co­sti­tu­ti­vi dei cre­di­ti a ga­ran­zia dei qua­li l'ipo­te­ca de­ve es­se­re iscrit­ta.
2Nei ca­si se­guen­ti l'at­te­sta­zio­ne del ti­to­lo giu­ri­di­co con­si­ste in una pro­va scrit­ta da cui si evin­ce che il pro­prie­ta­rio ri­co­no­sce la som­ma ga­ran­ti­ta da pe­gno o ne au­to­riz­za l'iscri­zio­ne op­pu­re che ta­le som­ma è con­sta­ta­ta dal giu­di­ce:
in ca­so di in­den­ni­tà in luo­go del di­rit­to di su­per­fi­cie can­cel­la­to (art. 779d cpv. 2 e 3 CC);
in ca­so di ipo­te­ca de­gli ar­ti­gia­ni e im­pren­di­to­ri (art. 837 cpv. 1 n. 3 CC);
in ca­so di ipo­te­ca a ga­ran­zia del ca­no­ne del di­rit­to di su­per­fi­cie (art. 779i e 779k CC);
in ca­so di ipo­te­ca al fi­ne di ga­ran­ti­re il di­rit­to del­la co­mu­nio­ne ai con­tri­bu­ti dei pro­prie­ta­ri di pro­prie­tà per pia­ni (art. 712i CC).
3Il ter­mi­ne pre­vi­sto da­gli ar­ti­co­li 779d ca­po­ver­so 3 e 839 ca­po­ver­so 2 CC è ga­ran­ti­to me­dian­te l'an­no­ta­zio­ne di un'iscri­zio­ne prov­vi­so­ria a si­cu­rez­za di as­ser­ti di­rit­ti rea­li (art. 961 cpv. 1 n. 1 CC).
1L'at­te­sta­zio­ne del ti­to­lo giu­ri­di­co per un'an­no­ta­zio­ne de­ve ri­por­ta­re le con­di­zio­ni per l'eser­ci­zio del di­rit­to an­no­ta­to ed even­tua­li li­mi­ta­zio­ni del­la sua du­ra­ta.
2È fat­ta sal­va l'an­no­ta­zio­ne di una re­stri­zio­ne del­la fa­col­tà di di­spor­re su no­ti­fi­ca­zio­ne del­le au­to­ri­tà pre­po­ste al­le pro­ce­du­re ese­cu­ti­ve.
3L'at­te­sta­zio­ne del ti­to­lo giu­ri­di­co per le an­no­ta­zio­ni iscrit­te in vir­tù di un or­di­ne di un'au­to­ri­tà (art. 960 cpv. 1 n. 1, 961 cpv. 1 CC) con­si­ste nel­la de­ci­sio­ne prov­vi­so­ria ese­cu­ti­va.
1L'at­te­sta­zio­ne del ti­to­lo giu­ri­di­co per l'an­no­ta­zio­ne di di­rit­ti per­so­na­li con­ve­nu­ti con­trat­tual­men­te ri­chie­de un at­to pub­bli­co in ca­so di:
di­rit­ti di ac­qui­sto e di ri­cu­pe­ra;
di­rit­ti di pre­la­zio­ne con prez­zo fis­sa­to an­ti­ci­pa­ta­men­te (art. 216 cpv. 2 CO1, art. 712c cpv. 1 CC);
di­rit­ti di ri­ver­sio­ne in ca­so di do­na­zio­ni (art. 247 CO);
scio­gli­men­to del­la com­pro­prie­tà (art. 650 cpv. 2 CC);
sop­pres­sio­ne o mo­di­fi­ca del di­rit­to all'at­tri­bu­zio­ne nel di­rit­to fon­dia­rio ru­ra­le (art. 39 LD­FR2);
esclu­sio­ne o mo­di­fi­ca di di­rit­ti di pre­la­zio­ne le­ga­li re­la­ti­vi a fon­di (art. 681b CC);
di­rit­ti di su­ben­tra­re di cre­di­to­ri pi­gno­ra­ti­zi (art. 814 cpv. 3 CC);
an­no­ta­zio­ni con­nes­se a ser­vi­tù (art. 740a, 779a cpv. 2 CC).
2Per l'an­no­ta­zio­ne di di­spo­si­zio­ni sta­tu­ta­rie di una so­cie­tà coo­pe­ra­ti­va se­con­do le qua­li con l'alie­na­zio­ne del fon­do la qua­li­tà di so­cio pas­sa all'ac­qui­ren­te (art. 850 cpv. 3 CO) è suf­fi­cien­te una co­pia au­ten­ti­ca­ta del­lo sta­tu­to.
3In tut­ti gli al­tri ca­si di an­no­ta­zio­ne di di­rit­ti per­so­na­li è suf­fi­cien­te un'at­te­sta­zio­ne del ti­to­lo giu­ri­di­co in for­ma scrit­ta.
2 RS211.412.11
L'at­te­sta­zio­ne del ti­to­lo giu­ri­di­co per l'an­no­ta­zio­ne del­le re­stri­zio­ni del­la fa­col­tà di di­spor­re è for­ni­ta me­dian­te i se­guen­ti do­cu­men­ti:
in ca­so di di­rit­ti li­ti­gio­si o di pre­te­se ese­cu­ti­ve, di pi­gno­ra­men­to, di rea­liz­za­zio­ne del pe­gno e di se­que­stri: la de­ci­sio­ne ese­cu­ti­va dell'au­to­ri­tà com­pe­ten­te;
in ca­so di so­sti­tu­zio­ne fi­de­com­mis­sa­ria (ere­di­tà o le­ga­to): la co­pia au­ten­ti­ca­ta del­la di­spo­si­zio­ne a cau­sa di mor­te.
1Se non è pre­scrit­to l'at­to pub­bli­co, i do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi per le men­zio­ni de­vo­no es­se­re pre­sen­ta­ti in for­ma scrit­ta.
2I re­go­la­men­ti e le mi­su­re am­mi­ni­stra­ti­ve di co­mu­nio­ni di com­pro­prie­ta­ri (art. 649a cpv. 2 CC) de­vo­no es­se­re fir­ma­ti da tut­ti i com­pro­prie­ta­ri.
3I re­go­la­men­ti di co­mu­nio­ni di com­pro­prie­ta­ri di pro­prie­tà per pia­ni de­vo­no es­se­re fir­ma­ti da tut­ti i com­pro­prie­ta­ri. Va­le co­me do­cu­men­to giu­sti­fi­ca­ti­vo per la lo­ro men­zio­ne an­che il ver­ba­le ac­cer­tan­te che so­no sta­ti ap­pro­va­ti per ri­so­lu­zio­ne del­la co­mu­nio­ne dei com­pro­prie­ta­ri.
4L'at­te­sta­zio­ne del ti­to­lo giu­ri­di­co per le men­zio­ni iscrit­te in vir­tù di un or­di­ne di un'au­to­ri­tà con­si­ste nel­la de­ci­sio­ne ese­cu­ti­va.
1Nel li­bro gior­na­le so­no iscrit­te:
le no­ti­fi­ca­zio­ni: non ap­pe­na ri­ce­vu­te;
le pro­ce­du­re av­via­te d'uf­fi­cio: im­me­dia­ta­men­te do­po la lo­ro aper­tu­ra.
2Ogni iscri­zio­ne nel li­bro gior­na­le con­tie­ne:
un nu­me­ro d'or­di­ne pro­gres­si­vo la cui se­rie ri­co­min­cia a ogni an­no ci­vi­le;
la da­ta e l'ora esat­ta del­la no­ti­fi­ca­zio­ne o dell'av­vio del­la pro­ce­du­ra;
il co­gno­me o la ra­gio­ne so­cia­le e l'in­di­riz­zo o la se­de del ri­chie­den­te;
il con­te­nu­to, me­dian­te pa­ro­le chia­ve, del­le iscri­zio­ni da fa­re nel li­bro ma­stro e la de­si­gna­zio­ne dei fon­di in­te­res­sa­ti o un ri­man­do al­la no­ti­fi­ca­zio­ne. Se tut­ti i da­ti re­la­ti­vi a una no­ti­fi­ca­zio­ne (art. 47) fi­gu­ra­no già in un con­trol­lo del­le pra­ti­che, è suf­fi­cien­te in­se­ri­re nel li­bro gior­na­le un ri­man­do a que­st'ul­ti­mo.
3L'iscri­zio­ne nel li­bro gior­na­le è at­te­sta­ta su ri­chie­sta.
Se un'iscri­zio­ne nel li­bro gior­na­le è pen­den­te, nel re­gi­stro fon­dia­rio car­ta­ceo ciò è in­di­ca­to sul fo­glio del li­bro ma­stro.
1L'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio ve­ri­fi­ca sul­la ba­se dei do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi pre­sen­ta­ti con la no­ti­fi­ca­zio­ne se i pre­sup­po­sti le­ga­li per l'iscri­zio­ne nel li­bro ma­stro so­no sod­di­sfat­ti.
2L'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio ve­ri­fi­ca:
la for­ma e il con­te­nu­to del­la no­ti­fi­ca­zio­ne;
l'iden­ti­tà del ri­chie­den­te;
la fa­col­tà di di­spor­re del ri­chie­den­te (art. 84);
in ca­so di no­ti­fi­ca­zio­ne da par­te di un rap­pre­sen­tan­te: il po­te­re di rap­pre­sen­tan­za;
la fa­col­tà di agi­re, se se­con­do i do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi pre­sen­ta­ti o se­con­do il re­gi­stro fon­dia­rio ta­le fa­col­tà è li­mi­ta­ta;
l'ido­nei­tà dell'iscri­zio­ne ri­chie­sta;
le at­te­sta­zio­ni del ti­to­lo giu­ri­di­co, in par­ti­co­la­re la lo­ro for­ma;
la com­ple­tez­za dei do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi per la no­ti­fi­ca­zio­ne;
le au­to­riz­za­zio­ni e i con­sen­si ne­ces­sa­ri.
1Se la no­ti­fi­ca­zio­ne è pre­sen­ta­ta dal pro­prie­ta­rio iscrit­to, l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio ve­ri­fi­ca se il ri­chie­den­te e la per­so­na iscrit­ta coin­ci­do­no.
2Se la no­ti­fi­ca­zio­ne è pre­sen­ta­ta da una per­so­na che ha ac­qui­si­to un di­rit­to già pri­ma dell'iscri­zio­ne (art. 656 cpv. 2, 665 cpv. 2 e 3, 836, 963 cpv. 2 CC, art. 34 cpv. 3 LD­FR1, art. 22 cpv. 1, 52 e 73 cpv. 2 LFus), l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio ve­ri­fi­ca se il ri­chie­den­te e l'aven­te di­rit­to coin­ci­do­no.
3Se la no­ti­fi­ca­zio­ne è pre­sen­ta­ta dall'aven­te di­rit­to in ba­se all'iscri­zio­ne (art. 964 cpv. 1 CC), l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio ve­ri­fi­ca se il ri­chie­den­te e l'aven­te di­rit­to coin­ci­do­no.
Se la no­ti­fi­ca­zio­ne è pre­sen­ta­ta da un'au­to­ri­tà o da una per­so­na con com­pi­ti pub­bli­ci (uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio, pub­bli­co uf­fi­cia­le, au­to­ri­tà giu­di­zia­ria, del­le ese­cu­zio­ni o dei fal­li­men­ti), l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio ne ve­ri­fi­ca la com­pe­ten­za per la no­ti­fi­ca­zio­ne.
1Se l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio non può ac­cer­ta­re da sé l'au­ten­ti­ci­tà di una fir­ma, ne ri­chie­de l'au­ten­ti­ca­zio­ne.
2Se è già con­te­nu­ta in un at­to pub­bli­co, l'au­ten­ti­ca­zio­ne del­la fir­ma del ri­chie­den­te non è ne­ces­sa­ria.
3L'au­ten­ti­ca­zio­ne elet­tro­ni­ca di una fir­ma elet­tro­ni­ca è ret­ta dall'OA­PuE1, in par­ti­co­la­re dall'ar­ti­co­lo 16 OA­PuE.2
1 RS211.435.1
1Se i pre­sup­po­sti per l'iscri­zio­ne nel li­bro ma­stro non so­no sod­di­sfat­ti, l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio re­spin­ge la ri­chie­sta.
2L'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio ren­de no­to al ri­chie­den­te un bre­ve ter­mi­ne en­tro il qua­le pre­sen­ta­re i do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi man­can­ti. Se tra­scor­so ta­le ter­mi­ne la ri­chie­sta non è sta­ta com­ple­ta­ta, il re­gi­stro fon­dia­rio la re­spin­ge.
3I mo­ti­vi del ri­get­to so­no co­mu­ni­ca­ti per scrit­to al ri­chie­den­te e a tut­te le al­tre per-so­ne toc­ca­te dal­la de­ci­sio­ne, con l'in­di­ca­zio­ne dei ri­me­di giu­ri­di­ci. Nel li­bro gior­na­le è fat­ta men­zio­ne del­la de­ci­sio­ne di ri­get­to.
4Se la de­ci­sio­ne di ri­get­to è im­pu­gna­ta, l'uf­fi­cio del re­gi­stro ne fa men­zio­ne nel li­bro gior­na­le. I Can­to­ni pos­so­no pre­ve­de­re una men­zio­ne nel li­bro ma­stro.
Art. 88 S ospensione della procedura di iscrizione
1Se un at­to nor­ma­ti­vo fe­de­ra­le pre­ve­de che l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio non pos­sa iscri­ve­re una no­ti­fi­ca­zio­ne nel li­bro ma­stro fin­tan­to che un'al­tra au­to­ri­tà non ab­bia de­ci­so se il ne­go­zio in og­get­to ri­chie­da un'au­to­riz­za­zio­ne, l'uf­fi­cio del re­gi­stro iscri­ve la no­ti­fi­ca­zio­ne nel li­bro gior­na­le e ren­de no­to al ri­chie­den­te il ter­mi­ne pre­vi­sto dall'at­to nor­ma­ti­vo ap­pli­ca­bi­le per av­via­re la pro­ce­du­ra di ac­cer­ta­men­to o di au­to­riz­za­zio­ne.
2Se la pro­ce­du­ra di ac­cer­ta­men­to o di au­to­riz­za­zio­ne è av­via­ta en­tro il ter­mi­ne pre­scrit­to, l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio ne fa men­zio­ne nel li­bro gior­na­le. I Can­to­ni pos­so­no pre­ve­de­re una men­zio­ne nel li­bro ma­stro.
3Se la pro­ce­du­ra di ac­cer­ta­men­to o di au­to­riz­za­zio­ne non è av­via­ta tem­pe­sti­va­men­te o se l'au­to­riz­za­zio­ne è ne­ga­ta, l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio re­spin­ge la no­ti­fi­ca­zio­ne.
4Le men­zio­ni nel li­bro ma­stro so­no can­cel­la­te d'uf­fi­cio se la no­ti­fi­ca­zio­ne è ese­gui­ta nel li­bro ma­stro o se la re­la­ti­va ri­chie­sta è sta­ta re­spin­ta con de­ci­sio­ne pas­sa­ta in giu­di­ca­to.
1L'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio iscri­ve nel li­bro ma­stro so­lo quan­to ri­chie­sto nel­la no­ti­fi­ca­zio­ne.
2Le iscri­zio­ni so­no ese­gui­te nel­la ru­bri­ca cor­ri­spon­den­te del li­bro ma­stro.
3L'iscri­zio­ne nel li­bro ma­stro ri­por­ta la da­ta dell'iscri­zio­ne nel li­bro gior­na­le.
4In tut­te le ru­bri­che è pos­si­bi­le fa­re os­ser­va­zio­ni sul­le iscri­zio­ni; es­se di­ven­ta­no par­te dell'iscri­zio­ne.
1Per la de­si­gna­zio­ne dei pro­prie­ta­ri o del­le per­so­ne ti­to­la­ri di al­tri di­rit­ti sul fon­do (art. 958-961 CC) oc­cor­re in­di­ca­re:
per le per­so­ne fi­si­che: il co­gno­me, i no­mi, la da­ta di na­sci­ta, il ses­so, l'at­ti­nen­za o la cit­ta­di­nan­za;
per le per­so­ne giu­ri­di­che e le so­cie­tà in no­me col­let­ti­vo e in ac­co­man­di­ta: la ra­gio­ne so­cia­le o il no­me, la se­de, la for­ma giu­ri­di­ca, se que­sta non ri­sul­ta dal­la ra­gio­ne so­cia­le o dal no­me, e l'IDI;
per le so­cie­tà sem­pli­ci e le co­mu­nio­ni i cui mem­bri so­no vin­co­la­ti tra lo­ro per leg­ge o per con­trat­to e so­no pro­prie­ta­ri in co­mu­ne: i da­ti men­zio­na­ti al­le let­te­re a e b per cia­scun mem­bro.
2Ul­te­rio­ri da­ti per­so­na­li so­no in­di­ca­ti so­lo se ne­ces­sa­ri per l'iden­ti­fi­ca­zio­ne.
1La pro­ce­du­ra di trat­ta­men­to dei da­ti del li­bro ma­stro ini­zia con l'iscri­zio­ne nel li­bro gior­na­le.
2I da­ti del li­bro ma­stro che de­vo­no es­se­re iscrit­ti, mo­di­fi­ca­ti o can­cel­la­ti sul­la ba­se di un'iscri­zio­ne fat­ta nel li­bro gior­na­le, pos­so­no es­se­re mo­di­fi­ca­ti a pia­ce­re nel cor­so del­la pro­ce­du­ra di trat­ta­men­to sen­za che da­ti del li­bro ma­stro giu­ri­di­ca­men­te va­li­di ne ri­sul­ti­no pre­giu­di­ca­ti.
3L'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio con­clu­de la pro­ce­du­ra di trat­ta­men­to spe­ci­fi­can­do con un'in­di­ca­zio­ne spe­cia­le che:
l'in­ta­vo­la­zio­ne, la mo­di­fi­ca o la can­cel­la­zio­ne dei da­ti del li­bro ma­stro è giu­ri­di­ca­men­te ef­fi­ca­ce;
la no­ti­fi­ca­zio­ne è de­fi­ni­ti­va­men­te re­spin­ta;
la no­ti­fi­ca­zio­ne è sta­ta ri­ti­ra­ta; o
un'iscri­zio­ne fat­ta inav­ver­ti­ta­men­te nel li­bro gior­na­le non è va­li­da.
1Le iscri­zio­ni nel li­bro ma­stro so­no fat­te nell'or­di­ne ri­sul­tan­te dal li­bro gior­na­le.
2Se più iscri­zio­ni no­ti­fi­ca­te lo stes­so gior­no de­vo­no es­se­re fat­te sul me­de­si­mo fo­glio del li­bro ma­stro e ri­ce­ve­re, se­con­do le ri­chie­ste del­le par­ti o se­con­do l'or­di­ne in cui so­no iscrit­te nel li­bro gior­na­le, un gra­do di­ver­so, ciò è in­di­ca­to nel li­bro ma­stro in mo­do ap­pro­pria­to, per esem­pio con l'in­di­ca­zio­ne a ogni iscri­zio­ne dell'ora­rio del­la no­ti­fi­ca­zio­ne o del rap­por­to di prio­ri­tà.
3Se il gra­do di un'iscri­zio­ne non è de­fi­ni­to in ba­se al­la re­la­ti­va da­ta, il fo­glio del li­bro ma­stro de­ve far­ne espli­ci­ta­men­te sta­to.
4So­no fat­te sal­ve le pre­scri­zio­ni par­ti­co­la­ri sui rap­por­ti di prio­ri­tà del­le ipo­te­che le­ga­li (art. 118 cpv. 2 lett. c).
L'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio at­te­sta l'iscri­zio­ne su­gli at­ti de­sti­na­ti al­le par­ti, su lo­ro ri­chie­sta; può an­che ri­la­scia­re a que­sto sco­po un estrat­to com­ple­to o par­zia­le del li­bro ma­stro in me­ri­to al nuo­vo sta­to.
1L'iscri­zio­ne del­la pro­prie­tà ri­por­ta:
la de­si­gna­zio­ne del pro­prie­ta­rio;
la da­ta dell'iscri­zio­ne nel li­bro gior­na­le;
il ti­to­lo dell'ac­qui­sto;
il ri­man­do al do­cu­men­to giu­sti­fi­ca­ti­vo;
la de­si­gna­zio­ne dei com­pro­prie­ta­ri con una ci­fra o una let­te­ra, nel ca­so non sia sta­to aper­to al­cun fo­glio spe­cia­le per le quo­te di com­pro­prie­tà.
2Per la de­si­gna­zio­ne di una co­mu­nio­ne ere­di­ta­ria nel re­gi­stro fon­dia­rio car­ta­ceo so­no suf­fi­cien­ti i da­ti del di­spo­nen­te con l'in­di­ca­zio­ne che i pro­prie­ta­ri in­di­ca­ti so­no gli ere­di.
1Se la pro­prie­tà di un fon­do («fon­do di­pen­den­te») de­ve spet­ta­re al pro­prie­ta­rio at­tua­le di un al­tro fon­do («fon­do prin­ci­pa­le») (art. 655a cpv. 1 CC), in­ve­ce del no­me del pro­prie­ta­rio si iscri­ve, nel­la ru­bri­ca «Pro­prie­tà» del fo­glio del fon­do di­pen­den­te, la de­si­gna­zio­ne del fon­do prin­ci­pa­le.
2Se il fon­do di­pen­den­te è una quo­ta di com­pro­prie­tà, la con­nes­sio­ne dei fon­di de­ve es­se­re ap­pro­va­ta da tut­ti i com­pro­prie­ta­ri. In tal mo­do ri­nun­cia­no al pro­prio di­rit­to di pre­la­zio­ne (art. 682 CC) e al di­rit­to di chie­de­re lo scio­gli­men­to del­la com­pro­prie­tà (art. 650 CC) sul­le quo­te con­nes­se. Ta­le ac­cor­do ri­chie­de l'at­to pub­bli­co.
3I fon­di pos­so­no es­se­re con­nes­si sol­tan­to se per il fon­do di­pen­den­te non so­no iscrit­ti di­rit­ti di pe­gno im­mo­bi­lia­re o one­ri fon­dia­ri o se, al mo­men­to del­la con­nes­sio­ne, que­sti so­no tra­sfe­ri­ti sul fon­do prin­ci­pa­le e can­cel­la­ti dal fon­do di­pen­den­te.
4Se il fon­do di­pen­den­te è una quo­ta di com­pro­prie­tà, an­che il fon­do tra­sfor­ma­to in com­pro­prie­tà de­ve ri­ma­ne­re li­be­ro da pe­gni im­mo­bi­lia­ri o one­ri fon­dia­ri per l'in­te­ra du­ra­ta del­la con­nes­sio­ne.
5La con­nes­sio­ne è iscrit­ta sul fo­glio del fon­do prin­ci­pa­le nel­la de­scri­zio­ne del fon­do o nel­la ru­bri­ca «Men­zio­ni».
1In ca­so di com­pro­prie­tà, al no­me di ogni com­pro­prie­ta­rio è ag­giun­ta l'in­di­ca­zio­ne del­la ri­spet­ti­va quo­ta («½», «⅓» ecc.).
2I Can­to­ni pos­so­no pre­ve­de­re che i di­rit­ti di com­pro­prie­tà so­pra co­stru­zio­ni re­ci­pro­ca­men­te scon­fi­nan­ti o eret­te su fon­di al­trui (art. 670 CC) pos­sa­no es­se­re iscrit­te co­me ser­vi­tù.
3In ca­so di pro­prie­tà co­mu­ne, ol­tre ai da­ti di cui all'ar­ti­co­lo 90 ca­po­ver­so 1 let­te­ra c, va ag­giun­ta l'in­di­ca­zio­ne del rap­por­to giu­ri­di­co da cui de­ri­va la co­mu­nio­ne o la so­cie­tà.
1La pro­prie­tà per pia­ni è iscrit­ta nel fo­glio del li­bro ma­stro del fon­do di ba­se nel­la ru­bri­ca «Pro­prie­tà».
2L'iscri­zio­ne ri­por­ta:
il nu­me­ro del fo­glio d'ogni uni­tà di pia­no;
la quo­ta («quo­ta di va­lo­re») di cia­scu­na uni­tà di pia­no, in­di­ca­ta in fra­zio­ni aven­ti un co­mu­ne de­no­mi­na­to­re;
la de­si­gna­zio­ne del­la pro­prie­tà co­me pro­prie­tà per pia­ni con l'ab­bre­via­zio­ne «PPP»;
l'in­di­ca­zio­ne dell'at­to co­sti­tu­ti­vo;
il ri­fe­ri­men­to ai do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi.
1Una ser­vi­tù è iscrit­ta nel­la ru­bri­ca «Ser­vi­tù» del fo­glio del li­bro ma­stro del fon­do ser­vien­te. Una ser­vi­tù pre­dia­le è inol­tre iscrit­ta nel­la stes­sa ru­bri­ca del fo­glio del li­bro ma­stro del fon­do do­mi­nan­te.
2L'iscri­zio­ne nel fo­glio del li­bro ma­stro ri­por­ta:
la de­si­gna­zio­ne con un nu­me­ro o una let­te­ra;
la de­si­gna­zio­ne co­me one­re o di­rit­to;
la de­si­gna­zio­ne del con­te­nu­to del­la ser­vi­tù con una pa­ro­la chia­ve;
se del ca­so le se­guen­ti in­di­ca­zio­ni:
la de­si­gna­zio­ne co­me ser­vi­tù coat­ti­va,
che si trat­ta di un di­rit­to per sé stan­te e per­ma­nen­te,
l'ob­bli­go ac­ces­so­rio, di cui è sta­ta ri­chie­sta l'iscri­zio­ne;
la de­si­gna­zio­ne del fon­do do­mi­nan­te o dell'aven­te di­rit­to nel fo­glio del li­bro ma­stro del fon­do ser­vien­te;
la de­si­gna­zio­ne del fon­do ser­vien­te nel fo­glio del li­bro ma­stro del fon­do do­mi­nan­te; in ca­so di plu­ra­li­tà di fon­di ser­vien­ti nel re­gi­stro fon­dia­rio car­ta­ceo si può ri­nun­cia­re al­la lo­ro de­si­gna­zio­ne e rin­via­re al do­cu­men­to giu­sti­fi­ca­ti­vo;
il ri­man­do al do­cu­men­to giu­sti­fi­ca­ti­vo.
3Le pa­ro­le chia­ve per le ser­vi­tù e per gli ob­bli­ghi ac­ces­so­ri so­no sta­bi­li­te dall'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio.
1Se un fon­do, a fa­vo­re o a ca­ri­co del qua­le de­ve es­se­re co­sti­tui­ta una ser­vi­tù pre­dia­le, fi­gu­ra su un fo­glio col­let­ti­vo, al mo­men­to dell'iscri­zio­ne del­la ser­vi­tù su que­sto fo­glio van­no sem­pre in­di­ca­te la de­si­gna­zio­ne del fon­do ser­vien­te e quel­la del fon­do do­mi­nan­te.
2Se il fon­do ser­vien­te e il fon­do do­mi­nan­te fi­gu­ra­no sul­lo stes­so fo­glio col­let­ti­vo, è suf­fi­cien­te una so­la iscri­zio­ne, con l'in­di­ca­zio­ne del­le de­si­gna­zio­ni del fon­do ser­vien­te e del fon­do do­mi­nan­te.
1Un one­re fon­dia­rio è iscrit­to nel­la ru­bri­ca «One­ri fon­dia­ri» del fo­glio del li­bro ma­stro del fon­do ser­vien­te. Un one­re fon­dia­rio co­sti­tui­to a fa­vo­re del pro­prie­ta­rio at­tua­le di un fon­do è inol­tre iscrit­to nel­la stes­sa ru­bri­ca del fo­glio del li­bro ma­stro del fon­do do­mi­nan­te.
la de­si­gna­zio­ne con una pa­ro­la chia­ve;
il va­lo­re to­ta­le con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 783 ca­po­ver­so 2 CC.
3La pa­ro­la chia­ve per l'one­re fon­dia­rio è sta­bi­li­ta dall'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio.
4Se l'one­re fon­dia­rio è con­nes­so a una ser­vi­tù pre­dia­le non ri­scat­ta­bi­le, nel­la ru­bri­ca «One­ri fon­dia­ri» può, su ri­chie­sta, es­se­re in­se­ri­to un ri­man­do al­la ser­vi­tù sot­to for­ma di os­ser­va­zio­ne.
1I di­rit­ti di pe­gno im­mo­bi­lia­re so­no iscrit­ti nel­la ru­bri­ca «Di­rit­to di pe­gno im­mo­bi­lia­re» del fo­glio del li­bro ma­stro.
il ti­po di di­rit­to di pe­gno im­mo­bi­lia­re;
in ca­so di car­tel­la ipo­te­ca­ria: la de­si­gna­zio­ne co­me car­tel­la ipo­te­ca­ria re­gi­stra­le o car­tel­la ipo­te­ca­ria do­cu­men­ta­le;
la de­si­gna­zio­ne del cre­di­to­re se­con­do l'ar­ti­co­lo 90 ca­po­ver­so 1 o la de­si­gna­zio­ne «Por­ta­to­re»;
la som­ma ga­ran­ti­ta dal pe­gno e, se del ca­so, il tas­so mas­si­mo dell'in­te­res­se ga­ran­ti­to dal pe­gno con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 818 ca­po­ver­so 2 CC;
per i di­rit­ti di pe­gno ne­go­zia­li: il po­sto del pe­gno;
3Nell'iscri­zio­ne può es­se­re in­se­ri­to un ri­man­do a un'an­no­ta­zio­ne cir­ca il di­rit­to di su­ben­tra­re in un po­sto an­te­rio­re.
1Nel re­gi­stro fon­dia­rio car­ta­ceo le os­ser­va­zio­ni re­la­ti­ve all'iscri­zio­ne di un di­rit­to di pe­gno im­mo­bi­lia­re de­vo­no es­se­re iscrit­te sot­to la ci­fra o la let­te­ra che con­trad­di­stin­gue ta­le di­rit­to e pos­si­bil­men­te rag­grup­pa­te.
2Al­la fi­ne di ogni iscri­zio­ne va la­scia­ta una ri­ga vuo­ta per i ri­man­di al­le os­ser­va­zio­ni re­la­ti­ve al di­rit­to di pe­gno im­mo­bi­lia­re.
3L'iscri­zio­ne ri­man­da all'os­ser­va­zio­ne a cui si ri­fe­ri­sce.
1Per quan­to ri­guar­da una car­tel­la ipo­te­ca­ria do­cu­men­ta­le o un'ipo­te­ca, l'aven­te di­rit­to può chie­de­re l'iscri­zio­ne, sen­za che que­sta ab­bia gli ef­fet­ti del re­gi­stro fon­dia­rio, nel­la ru­bri­ca «Di­rit­to di pe­gno im­mo­bi­lia­re» del fo­glio del li­bro ma­stro:
il tra­sfe­ri­men­to del di­rit­to di cre­di­to­re;
il di­rit­to di pe­gno mo­bi­lia­re e di pe­gno ma­nua­le;
un usu­frut­to.
2Lo sta­tu­to giu­ri­di­co de­ve es­se­re re­so cre­di­bi­le all'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio.
3L'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio in­di­riz­za tut­ti gli av­vi­si all'aven­te di­rit­to, se que­st'ul­ti­mo non ha no­mi­na­to un pro­cu­ra­to­re ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 105 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a.
4In un estrat­to va in­di­ca­to che la de­si­gna­zio­ne dell'aven­te di­rit­to iscrit­to non ha gli ef­fet­ti del re­gi­stro fon­dia­rio.
1Un nuo­vo cre­di­to­re del­la car­tel­la ipo­te­ca­ria re­gi­stra­le è iscrit­to nel li­bro ma­stro su no­ti­fi­ca­zio­ne del cre­di­to­re pre­ce­den­te.
2Chi non può iden­ti­fi­car­si co­me cre­di­to­re in vir­tù dell'iscri­zio­ne nel li­bro ma­stro, de­ve pro­va­re me­dian­te ti­to­lo d'ac­qui­sto che la po­si­zio­ne cre­di­to­ria era sta­ta ac­qui­si­ta pri­ma dell'iscri­zio­ne nel re­gi­stro fon­dia­rio.
3Il cre­di­to­re ti­to­la­re di un pe­gno mo­bi­lia­re su una car­tel­la ipo­te­ca­ria re­gi­stra­le è iscrit­to nel li­bro ma­stro su no­ti­fi­ca­zio­ne del cre­di­to­re iscrit­to nel li­bro ma­stro. Nel­la ru­bri­ca «Di­rit­to di pe­gno im­mo­bi­lia­re» è iscrit­to con la de­si­gna­zio­ne di cre­di­to­re ti­to­la­re del pe­gno mo­bi­lia­re sul­la car­tel­la ipo­te­ca­ria.
4Un usu­frut­to re­la­ti­vo a una car­tel­la ipo­te­ca­ria re­gi­stra­le è iscrit­to nel­la ru­bri­ca «Di­rit­to di pe­gno im­mo­bi­lia­re».
5Il pi­gno­ra­men­to del­la car­tel­la ipo­te­ca­ria re­gi­stra­le e le al­tre re­stri­zio­ni del­la fa­col­tà di di­spor­re in vir­tù del di­rit­to dell'ese­cu­zio­ne for­za­ta so­no iscrit­te co­me os­ser­va­zio­ni re­la­ti­ve al di­rit­to di pe­gno.
1Nel­la ru­bri­ca «Di­rit­to di pe­gno im­mo­bi­lia­re» so­no iscrit­te co­me os­ser­va­zio­ni:
la de­si­gna­zio­ne del pro­cu­ra­to­re in ca­so di car­tel­la ipo­te­ca­ria (art. 850 CC): su ri­chie­sta del man­dan­te;
la de­si­gna­zio­ne di un rap­pre­sen­tan­te in ca­so di ob­bli­ga­zio­ni di un pre­sti­to (art. 875 n. 1 CC).
2L'in­di­ca­zio­ne suc­ces­si­va di un rap­pre­sen­tan­te o la can­cel­la­zio­ne dell'os­ser­va­zio­ne è pos­si­bi­le sol­tan­to con il con­sen­so di tut­te le par­ti in­te­res­sa­te o per sen­ten­za del giu­di­ce.
1Se le par­ti han­no con­clu­so o mo­di­fi­ca­no con­ven­zio­ni ac­ces­so­rie di na­tu­ra ob­bli­ga­to­ria con­cer­nen­ti in­te­res­si, am­mor­ta­men­to del de­bi­to e con­di­zio­ni di di­sdet­ta de­ro­gan­ti al­le di­spo­si­zio­ni le­ga­li (art. 846 cpv. 2 CC) o al­tre clau­so­le ac­ces­so­rie re­la­ti­ve al cre­di­to, nel­le os­ser­va­zio­ni re­la­ti­ve ai di­rit­ti di pe­gno è pos­si­bi­le in­se­ri­re un ri­man­do al ri­guar­do.
2Su ri­chie­sta del de­bi­to­re e con il con­sen­so del cre­di­to­re pi­gno­ra­ti­zio, nel­le os­ser­va­zio­ni so­no iscrit­ti gli am­mor­ta­men­ti sen­za ri­du­zio­ne del­la som­ma del de­bi­to o del­la som­ma ga­ran­ti­ta da pe­gno (art. 852 CC).
1Una car­tel­la ipo­te­ca­ria è tra­sfor­ma­ta con la mo­di­fi­ca nel fo­glio del li­bro ma­stro dei se­guen­ti da­ti:
la de­si­gna­zio­ne del nuo­vo ti­po di di­rit­to di pe­gno;
in ca­so di tra­sfor­ma­zio­ne di una car­tel­la ipo­te­ca­ria do­cu­men­ta­le in una car­tel­la ipo­te­ca­ria re­gi­stra­le: la de­si­gna­zio­ne del cre­di­to­re;
in ca­so di tra­sfor­ma­zio­ne di una car­tel­la ipo­te­ca­ria re­gi­stra­le in una car­tel­la ipo­te­ca­ria do­cu­men­ta­le: la de­si­gna­zio­ne del cre­di­to­re o la de­si­gna­zio­ne «Por­ta­to­re»;
in ca­so di tra­sfor­ma­zio­ne di una car­tel­la ipo­te­ca­ria al por­ta­to­re in una no­mi­na­le e vi­ce­ver­sa: la de­si­gna­zio­ne del cre­di­to­re o la de­si­gna­zio­ne «Por­ta­to­re»; sul ti­to­lo di pe­gno è ap­po­sta la re­la­ti­va an­no­ta­zio­ne.
2Il ca­po­ver­so 1 si ap­pli­ca per ana­lo­gia an­che al­la tra­sfor­ma­zio­ne di un'ipo­te­ca in una car­tel­la ipo­te­ca­ria e vi­ce­ver­sa.
1La tra­sfor­ma­zio­ne sem­pli­fi­ca­ta di una car­tel­la ipo­te­ca­ria do­cu­men­ta­le in una car­tel­la ipo­te­ca­ria re­gi­stra­le (art. 33b tit. fin. CC) è ese­gui­ta mo­di­fi­can­do l'iscri­zio­ne del di­rit­to di pe­gno nel fo­glio del li­bro ma­stro con le se­guen­ti in­di­ca­zio­ni:
la de­si­gna­zio­ne co­me car­tel­la ipo­te­ca­ria re­gi­stra­le;
la de­si­gna­zio­ne del cre­di­to­re.
2L'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio pro­ce­de al­la tra­sfor­ma­zio­ne sol­tan­to se gli è con­se­gna­to il ti­to­lo di pe­gno per l'an­nul­la­men­to o una di­chia­ra­zio­ne di an­nul­la­men­to giu­di­zia­le.
3In un'os­ser­va­zio­ne è in­di­ca­ta la da­ta del­la tra­sfor­ma­zio­ne e un ri­man­do ai do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi del­la no­ti­fi­ca­zio­ne.
1I di­rit­ti di pe­gno im­mo­bi­lia­re so­no iscrit­ti su un fo­glio col­let­ti­vo sol­tan­to se tut­ti i fon­di ivi con­te­nu­ti de­vo­no es­ser­ne gra­va­ti.
2Se un di­rit­to di pe­gno im­mo­bi­lia­re è no­ti­fi­ca­to per l'iscri­zio­ne sol­tan­to per sin­go­li fon­di in­ta­vo­la­ti sul fo­glio col­let­ti­vo, l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio tra­sfe­ri­sce d'uf­fi­cio i fon­di da gra­va­re o gli al­tri fon­di su un nuo­vo fo­glio del li­bro ma­stro.
1Se un pe­gno im­mo­bi­lia­re per il me­de­si­mo cre­di­to è co­sti­tui­to su più fon­di non riu­ni­ti in un fo­glio col­let­ti­vo e fa­cen­ti par­te del­lo stes­so cir­con­da­rio del re­gi­stro fon­dia­rio (pe­gno col­let­ti­vo; art. 798 cpv. 1 CC), al mo­men­to dell'iscri­zio­ne del di­rit­to di pe­gno sui di­ver­si fo­gli del li­bro ma­stro si de­ve in­di­ca­re so­pra cia­scun fo­glio, co­me som­ma ga­ran­ti­ta da pe­gno, l'im­por­to to­ta­le del cre­di­to, e nel­le os­ser­va­zio­ni, il ri­man­do ai fon­di gra­va­ti dal­lo stes­so pe­gno (per es. «Ad A: nu­me­ro … co­sti­tui­to in pe­gno per il me­de­si­mo cre­di­to»).
2Se il pe­gno col­let­ti­vo per il me­de­si­mo cre­di­to è co­sti­tui­to su più fon­di si­tua­ti in di­ver­si cir­con­da­ri, la no­ti­fi­ca­zio­ne e l'iscri­zio­ne han­no luo­go dap­pri­ma per i fon­di si­tua­ti nel cir­con­da­rio in cui si tro­va la mag­gior su­per­fi­cie dei fon­di da co­sti­tui­re in pe­gno.
3Il pro­prie­ta­rio o l'ac­qui­ren­te no­ti­fi­ca l'iscri­zio­ne del pe­gno ne­gli al­tri cir­con­da­ri sul­la ba­se del­la con­fer­ma di iscri­zio­ne nel pri­mo cir­con­da­rio. Pro­ce­den­do all'iscri­zio­ne, ogni uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio in­di­ca i nu­me­ri di tut­ti i fon­di gra­va­ti che giac­cio­no nel pro­prio e ne­gli al­tri cir­con­da­ri e, al­lo stes­so sco­po, co­mu­ni­ca tut­te le co­sti­tu­zio­ni in pe­gno con in­di­ca­zio­ne dei nu­me­ri agli uf­fi­ci del re­gi­stro fon­dia­rio de­gli al­tri cir­con­da­ri.
4Se i fon­di da gra­va­re giac­cio­no in un uni­co Can­to­ne, i Can­to­ni pos­so­no ob­bli­ga­re l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio al qua­le è pre­sen­ta­ta la pri­ma no­ti­fi­ca­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 2, a far iscri­ve­re d'uf­fi­cio i pe­gni ne­gli al­tri cir­con­da­ri.
Se nei ca­si pre­vi­sti dall'ar­ti­co­lo 110 ca­po­ver­so 1 o 2, più fon­di si­tua­ti in un cir­con­da­rio del re­gi­stro fon­dia­rio ap­par­ten­go­no a di­ver­si pro­prie­ta­ri, la no­ti­fi­ca­zio­ne per l'iscri­zio­ne de­ve es­se­re fat­ta si­mul­ta­nea­men­te per tut­ti i fon­di.
L'ar­ti­co­lo 110 si ap­pli­ca per ana­lo­gia se, con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 798 ca­po­ver­so 1 CC, al­tri fon­di de­vo­no es­se­re gra­va­ti suc­ces­si­va­men­te da un pe­gno che gra­va già un fon­do.
1Se più fon­di in­ta­vo­la­ti su di­ver­si fo­gli del li­bro ma­stro so­no co­sti­tui­ti in pe­gno per il me­de­si­mo cre­di­to, sen­za che oc­cor­ra crea­re un pe­gno col­let­ti­vo, ogni fon­do è gra­va­to del­la quo­ta in­di­ca­ta dal­le par­ti nel­la no­ti­fi­ca­zio­ne (art. 798 cpv. 2 CC).
2Se le par­ti non han­no in­di­ca­to ta­le ri­par­ti­zio­ne, l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio può re­spin­ge­re la no­ti­fi­ca­zio­ne op­pu­re, nei ca­si in cui nel re­gi­stro fon­dia­rio sia in­di­ca­to un va­lo­re di sti­ma dei fon­di, ope­ra­re la ri­par­ti­zio­ne se­con­do ta­le va­lo­re di sti­ma, dan­do­ne co­mu­ni­ca­zio­ne al­le par­ti, e pro­ce­de­re all'iscri­zio­ne dei pe­gni cor­ri­spon­den­ti.
3Gli im­por­ti del­le quo­te par­zia­li so­no ar­ro­ton­da­ti al fran­co in­te­ro.
1Se i di­rit­ti del cre­di­to­re di un cre­di­to par­zia­le so­no tra­sfe­ri­ti per leg­ge a un nuo­vo cre­di­to­re (art. 110 CO1), su ri­chie­sta dei cre­di­to­ri in­te­res­sa­ti e ade­gua­ta­men­te ri­dot­to del pe­gno pre­ce­den­te, è iscrit­to un pe­gno par­zia­le per ta­le im­por­to e con lo stes­so po­sto del pe­gno.
2Se il pe­gno par­zia­le è di ran­go po­ste­rio­re ri­spet­to al pe­gno at­tua­le, il po­sto del pe­gno è di­vi­so.
1Se un fon­do co­sti­tui­to in pe­gno col­let­ti­va­men­te con al­tri fon­di è alie­na­to sen­za che l'ac­qui­ren­te si ob­bli­ghi so­li­dal­men­te per il de­bi­to ga­ran­ti­to dal fon­do, si ap­pli­ca l'ar­ti­co­lo 113. L'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio pro­ce­de tut­ta­via al­la ri­par­ti­zio­ne dell'one­re se­con­do l'ar­ti­co­lo 113 ca­po­ver­so 2, se le par­ti non han­no co­mu­ni­ca­to gli im­por­ti par­zia­li.
2L'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio in­for­ma sen­za in­du­gio le par­ti del­la ri­par­ti­zio­ne.
Se so­no iscrit­ti di­rit­ti di pe­gno im­mo­bi­lia­re op­pu­re one­ri fon­dia­ri nei fo­gli del li­bro ma­stro di quo­te di com­pro­prie­tà o di uni­tà di pia­no, una men­zio­ne al ri­guar­do è in­se­ri­ta d'uf­fi­cio nel fo­glio del fon­do di ba­se.
All'iscri­zio­ne del­la ri­ser­va­ta pre­ce­den­za (art. 813 cpv. 2 CC) e del po­sto va­can­te (art. 815 CC) si ap­pli­ca l'ar­ti­co­lo 101. In­ve­ce del­la de­si­gna­zio­ne del cre­di­to­re si in­di­ca tut­ta­via «ri­ser­va­ta pre­ce­den­za» o «po­sto va­can­te»; nel­la ru­bri­ca «Na­tu­ra del pe­gno im­mo­bi­lia­re» non si pro­ce­de ad al­cu­na iscri­zio­ne.
1Le ipo­te­che le­ga­li so­no iscrit­te nel­la ru­bri­ca «Di­rit­to di pe­gno im­mo­bi­lia­re».
i da­ti pre­scrit­ti dall'ar­ti­co­lo 101 ca­po­ver­so 2 let­te­re a, d, e, g ed h;
un'in­di­ca­zio­ne del ti­po di cre­di­to ga­ran­ti­to, per esem­pio cre­di­ti di ar­ti­gia­ni e im­pren­di­to­ri, ca­no­ne del di­rit­to di su­per­fi­cie, in­den­ni­tà di ri­ver­sio­ne, im­po­ste fon­dia­rie, con­tri­bu­ti a fa­vo­re del­le stra­de;
nel­le os­ser­va­zio­ni, se del ca­so, un ri­man­do al rap­por­to di prio­ri­tà ri­spet­to ai re­stan­ti di­rit­ti di pe­gno, se di­ver­gen­te dal­la da­ta dell'iscri­zio­ne.
3Per i di­rit­ti di pe­gno le­ga­li i Can­to­ni pos­so­no pre­ve­de­re la stes­sa rap­pre­sen­ta­zio­ne dei di­rit­ti di pe­gno con­trat­tua­li.
4L'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio in­for­ma sen­za in­du­gio dell'iscri­zio­ne di un di­rit­to di pe­gno le­ga­le con prio­ri­tà tut­te le per­so­ne a cui un di­rit­to rea­le li­mi­ta­to iscrit­to nel­lo stes­so fo­glio del li­bro ma­stro con­fe­ri­sce di­rit­ti.
1L'iscri­zio­ne di di­rit­ti di pe­gno im­mo­bi­lia­re per mi­glio­ra­men­ti del suo­lo (art. 820 CC) è ret­ta dall'ar­ti­co­lo 101; in­ve­ce del po­sto del pe­gno è tut­ta­via in­se­ri­ta l'ab­bre­via­zio­ne «M.S.».
2Se è iscrit­to un di­rit­to di pe­gno per un mi­glio­ra­men­to del suo­lo ese­gui­to sen­za sov­ven­zio­ni sta­ta­li, è inol­tre in­se­ri­ta l'os­ser­va­zio­ne «an­nua­li­tà di am­mor­ta­men­to del … %».
L'iscri­zio­ne dei se­guen­ti di­rit­ti di pe­gno con­tie­ne, ol­tre ai da­ti pre­vi­sti dall'ar­ti­co­lo 101, le se­guen­ti os­ser­va­zio­ni:
in ca­so di ipo­te­ca de­gli ar­ti­gia­ni e im­pren­di­to­ri (art. 837 cpv. 1 n. 3 CC): «ipo­te­ca per co­stru­zio­ni»;
in ca­so di ipo­te­ca le­ga­le a ga­ran­zia del ca­no­ne del di­rit­to di su­per­fi­cie (art. 779i e 779k CC): «ca­no­ne del di­rit­to di su­per­fi­cie»;
in ca­so di ipo­te­ca le­ga­le a ga­ran­zia dell'in­den­ni­tà di ri­ver­sio­ne (art. 779d cpv. 2 e 3 CC):
«in­den­ni­tà di ri­ver­sio­ne»,
l'ab­bre­via­zio­ne «IR», in luo­go del po­sto del pe­gno, e l'os­ser­va­zio­ne che l'ipo­te­ca pren­de il gra­do del di­rit­to di su­per­fi­cie can­cel­la­to.
Se le ob­bli­ga­zio­ni di un pre­sti­to so­no ga­ran­ti­te da un'ipo­te­ca o da una car­tel­la ipo­te­ca­ria (art. 875 n. 1 CC), nel­la ru­bri­ca «Di­rit­to di pe­gno im­mo­bi­lia­re» l'iscri­zio­ne con­tie­ne i da­ti pre­scrit­ti dall'ar­ti­co­lo 101; tut­ta­via so­no iscrit­ti:
co­me cre­di­to­ri «le per­so­ne a cui le ob­bli­ga­zio­ni con­fe­ri­sco­no dei di­rit­ti»;
l'im­por­to, il nu­me­ro e il ti­po di ob­bli­ga­zio­ni (no­mi­na­ti­ve o al por­ta­to­re);
la de­si­gna­zio­ne del rap­pre­sen­tan­te, nel­le os­ser­va­zio­ni.
1Le mo­di­fi­che del gra­do di di­rit­ti di pe­gno im­mo­bi­lia­re ri­spet­to a ser­vi­tù, one­ri fon­dia­ri o an­no­ta­zio­ni non­ché le mo­di­fi­che del gra­do all'in­ter­no di ser­vi­tù, one­ri fon­dia­ri e an­no­ta­zio­ni ri­chie­do­no il con­sen­so scrit­to del­le per­so­ne che ne ri­sul­ta­no svan­tag­gia­te.
2Le mo­di­fi­che so­no iscrit­te nel li­bro ma­stro co­me os­ser­va­zio­ne nel­la ri­spet­ti­va ru­bri­ca.
1Al­le an­no­ta­zio­ni si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni sull'iscri­zio­ne di di­rit­ti rea­li.
2L'an­no­ta­zio­ne con­tie­ne inol­tre:
il con­te­nu­to es­sen­zia­le del di­rit­to an­no­ta­to;
la de­si­gna­zio­ne dell'aven­te di­rit­to o del fon­do do­mi­nan­te;
3Con­tie­ne un ri­man­do al di­rit­to su cui si fon­da:
in ca­so di ser­vi­tù con par­te­ci­pa­zio­ne a in­stal­la­zio­ni co­mu­ni (art. 740a cpv. 2 CC);
in ca­so di di­rit­to di su­per­fi­cie (art. 779a cpv. 2 CC);
in ca­so di di­rit­to di su­ben­tra­re in un po­sto an­te­rio­re (art. 814 cpv. 3 CC).
4Se fa ri­fe­ri­men­to a una ser­vi­tù in­ta­vo­la­ta co­me fon­do, l'an­no­ta­zio­ne è iscrit­ta an­che nel fo­glio del li­bro ma­stro di que­sto di­rit­to.
5Se de­ve es­se­re an­no­ta­to un di­rit­to per­so­na­le (art. 959 CC) di cui è ti­to­la­re il pro­prie­ta­rio at­tua­le di un fon­do, l'an­no­ta­zio­ne è iscrit­ta an­che nell'omo­ni­ma ru­bri­ca del fo­glio del li­bro ma­stro del fon­do do­mi­nan­te.
1Per l'an­no­ta­zio­ne di iscri­zio­ni prov­vi­so­rie, oc­cor­re il con­sen­so scrit­to del pro­prie-ta­rio e de­gli al­tri in­te­res­sa­ti op­pu­re un or­di­ne del giu­di­ce.
2Le iscri­zio­ni prov­vi­so­rie so­no de­si­gna­te co­me ta­li e con­ten­go­no:
pa­ro­le chia­ve cir­ca il con­te­nu­to es­sen­zia­le del di­rit­to an­no­ta­to;
la de­si­gna­zio­ne dell'aven­te di­rit­to;
la da­ta del­la no­ti­fi­ca­zio­ne;
1Le men­zio­ni so­no iscrit­te nel fo­glio del li­bro ma­stro con una pa­ro­la chia­ve, la da­ta e il ri­man­do al do­cu­men­to giu­sti­fi­ca­ti­vo.
2Se la men­zio­ne fa ri­fe­ri­men­to a un di­rit­to rea­le li­mi­ta­to, l'iscri­zio­ne di ta­le di­rit­to fa ri­fe­ri­men­to al­la men­zio­ne.
1Se un fon­do è di­vi­so a se­gui­to di una mu­ta­zio­ne di pro­get­to con de­mar­ca­zio­ne dif­fe­ri­ta, ciò va in­di­ca­to nei do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi del­la no­ti­fi­ca­zio­ne.
2L'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio in­di­ca nei fo­gli del li­bro ma­stro del fon­do in­te­res­sa­to la men­zio­ne «Mu­ta­zio­ne di pro­get­to».
3Al ter­mi­ne del­la de­mar­ca­zio­ne il geo­me­tra com­pe­ten­te co­mu­ni­ca all'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio:
che la men­zio­ne può es­se­re can­cel­la­ta; o
che se­gui­rà una mu­ta­zio­ne e che la men­zio­ne può es­se­re can­cel­la­ta so­lo al ter­mi­ne del­la mu­ta­zio­ne.
La men­zio­ne di un di­rit­to di pas­so di ca­rat­te­re per­ma­nen­te (art. 696 CC) san­ci­to per leg­ge è iscrit­ta sen­za giu­sti­fi­ca­zio­ne spe­cia­le con una pa­ro­la chia­ve se­con­do il di­rit­to can­to­na­le nel fo­glio del li­bro ma­stro del fon­do ser­vien­te.
La men­zio­ne di un rap­por­to di tru­st ri­por­ta che il fon­do è par­te di un tru­st e la de­si­gna­zio­ne bre­ve del tru­st.
1La re­stri­zio­ne di di­rit­to pub­bli­co del­la pro­prie­tà con ef­fet­to a lun­go ter­mi­ne, che sia sta­ta or­di­na­ta per un uni­co fon­do dal ti­to­la­re di un in­ca­ri­co pub­bli­co sul­la ba­se del di­rit­to can­to­na­le con una de­ci­sio­ne am­mi­ni­stra­ti­va o con un con­trat­to di di­rit­to am­mi­ni­stra­ti­vo, è men­zio­na­ta nel re­gi­stro fon­dia­rio, se in­te­res­sa i se­guen­ti am­bi­ti giu­ri­di­ci:
pro­te­zio­ne del­la na­tu­ra, del pa­tri­mo­nio cul­tu­ra­le e dell'am­bien­te, con l'ec­ce­zio­ne dei si­ti con­ta­mi­na­ti o in­qui­na­ti;
di­rit­ti d'ac­qua e si­ste­ma­zio­ne dei cor­si d'ac­qua;
co­stru­zio­ne del­le stra­de e po­li­zia stra­da­le;
pro­mo­vi­men­to del­la co­stru­zio­ne di abi­ta­zio­ni;
pro­mo­vi­men­to dell'agri­col­tu­ra e del­la sel­vi­col­tu­ra;
mi­su­ra­zio­ne uf­fi­cia­le;
le­gi­sla­zio­ne edi­li­zia;
le­gi­sla­zio­ne sull'espro­pria­zio­ne.
2Per le re­stri­zio­ni di di­rit­to pub­bli­co del­la pro­prie­tà che de­vo­no es­se­re men­zio­na­te nel re­gi­stro fon­dia­rio e che nel con­tem­po so­no og­get­to del Ca­ta­sto del­le re­stri­zio­ni di di­rit­to pub­bli­co del­la pro­prie­tà, la men­zio­ne nel re­gi­stro con­si­ste in un ri­man­do al Ca­ta­sto.
3I Can­to­ni pos­so­no pre­ve­de­re men­zio­ni da al­tri am­bi­ti giu­ri­di­ci.
4I Can­to­ni de­fi­ni­sco­no un elen­co dei ca­si di spe­cie da men­zio­na­re pre­vi­sti dal di­rit­to can­to­na­le e lo co­mu­ni­ca­no all'UFRF.
1Le os­ser­va­zio­ni so­no iscrit­te co­me ri­man­di a cir­co­stan­ze par­ti­co­la­ri giu­ri­di­ca­men­te ri­le­van­ti per le iscri­zio­ni in tut­te le ru­bri­che, per esem­pio:
le mo­di­fi­che dei rap­por­ti di prio­ri­tà;
i fon­di gra­va­ti co­me pe­gno col­let­ti­vo;
la no­mi­na di un pro­cu­ra­to­re (art. 105);
le con­ven­zio­ni ac­ces­so­rie e gli am­mor­ta­men­ti re­la­ti­vi a una car­tel­la ipo­te­ca­ria;
la re­stri­zio­ne del­la fa­col­tà di di­spor­re re­la­ti­va a una car­tel­la ipo­te­ca­ria re­gi­stra­le.
2Le os­ser­va­zio­ni de­ri­van­ti dal­la mi­su­ra­zio­ne uf­fi­cia­le pos­so­no es­se­re iscrit­te an­che nel­la de­scri­zio­ne del fon­do.
1Le di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve al­le no­ti­fi­ca­zio­ni per l'iscri­zio­ne si ap­pli­ca­no an­che al­le no­ti­fi­ca­zio­ni di mo­di­fi­ca o can­cel­la­zio­ne di un'iscri­zio­ne.
2È inol­tre ne­ces­sa­ria l'au­to­riz­za­zio­ne scrit­ta de­gli aven­ti di­rit­to, del giu­di­ce o di un'al­tra au­to­ri­tà com­pe­ten­te.
3So­no fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni spe­cia­li ri­guar­dan­ti le con­di­zio­ni al­le qua­li si può ef­fet­tua­re la mo­di­fi­ca e la can­cel­la­zio­ne del­le iscri­zio­ni che so­no sta­te fat­te sen­za cau­sa le­git­ti­ma o che han­no per­du­to ogni va­lo­re giu­ri­di­co (art. 975-976b CC).
1Si can­cel­la­no le iscri­zio­ni tra­sfe­ren­do i per­ti­nen­ti da­ti del li­bro ma­stro dal­la ca­te­go­ria dei da­ti giu­ri­di­ca­men­te ef­fi­ca­ci al­la ca­te­go­ria dei da­ti di­ve­nu­ti giu­ri­di­ca­men­te inef­fi­ca­ci (sto­ri­ci).
2Si mo­di­fi­ca­no le iscri­zio­ni in­se­ren­do i nuo­vi da­ti nel­la ca­te­go­ria dei da­ti giu­ri­di­ca­men­te ef­fi­ca­ci del li­bro ma­stro e tra­sfe­ren­do i da­ti mo­di­fi­ca­ti nel­la ca­te­go­ria dei da­ti di­ve­nu­ti giu­ri­di­ca­men­te inef­fi­ca­ci (sto­ri­ci).
3I da­ti di­ve­nu­ti giu­ri­di­ca­men­te inef­fi­ca­ci (sto­ri­ci) de­vo­no es­se­re con­tras­se­gna­ti co­me ta­li con l'in­di­ca­zio­ne del­la da­ta e del do­cu­men­to giu­sti­fi­ca­ti­vo del­la can­cel­la­zio­ne o del­la mo­di­fi­ca.
1Si can­cel­la un'iscri­zio­ne nel re­gi­stro fon­dia­rio car­ta­ceo ra­dian­do­la com­ple­ta­men­te nel li­bro ma­stro e ag­giun­gen­do l'os­ser­va­zio­ne «can­cel­la­ta».
2Si can­cel­la un'iscri­zio­ne nel re­gi­stro fon­dia­rio car­ta­ceo ra­dian­do nel li­bro ma­stro tut­ta l'iscri­zio­ne o la so­la par­te da mo­di­fi­ca­re e iscri­ven­do il nuo­vo te­sto.
3Si de­vo­no in­di­ca­re la da­ta e il do­cu­men­to giu­sti­fi­ca­ti­vo del­la can­cel­la­zio­ne o del­la mo­di­fi­ca.
1Se un di­rit­to an­te­rio­re è estin­to sen­za es­se­re im­me­dia­ta­men­te so­sti­tui­to con un al­tro per la som­ma to­ta­le ori­gi­na­le e sen­za che i cre­di­to­ri po­ste­rio­ri su­ben­tri­no nel po­sto di­ve­nu­to li­be­ro, ol­tre al­la men­zio­ne di can­cel­la­zio­ne è iscrit­to un po­sto va­can­te (art. 117) a cui so­no as­se­gna­ti la da­ta e il po­sto dell'iscri­zio­ne can­cel­la­ta.
2L'iscri­zio­ne di una car­tel­la ipo­te­ca­ria do­cu­men­ta­le o di una ren­di­ta fon­dia­ria può es­se­re can­cel­la­ta nel li­bro ma­stro sol­tan­to do­po l'an­nul­la­men­to del ti­to­lo di pe­gno o il suo an­nul­la­men­to giu­di­zia­le.
1Per le car­tel­le ipo­te­ca­rie do­cu­men­ta­li e le ren­di­te fon­dia­rie, i da­ti ap­par­te­nen­ti al con­te­nu­to ne­ces­sa­rio del ti­to­lo di pe­gno so­no mo­di­fi­ca­ti nel li­bro ma­stro so­lo se la mo­di­fi­ca è con­tem­po­ra­nea­men­te ap­por­ta­ta al ti­to­lo di pe­gno.
2In ca­so di per­di­ta del ti­to­lo, la mo­di­fi­ca può es­se­re ef­fet­tua­ta sol­tan­to do­po che il ti­to­lo è sta­to an­nul­la­to dal giu­di­ce ed è sta­to ri­la­scia­to un ti­to­lo so­sti­tu­ti­vo (du­pli­ca­to).
1Le men­zio­ni di di­rit­to pri­va­to so­no can­cel­la­te su ri­chie­sta di tut­te le per­so­ne i cui di­rit­ti so­no in­te­res­sa­ti dal rap­por­to giu­ri­di­co men­zio­na­to, op­pu­re su ri­chie­sta del giu­di­ce o di un'al­tra au­to­ri­tà com­pe­ten­te.
2Le men­zio­ni di di­rit­to pub­bli­co so­no can­cel­la­te su ri­chie­sta o con il con­sen­so dell'au­to­ri­tà com­pe­ten­te.
1La can­cel­la­zio­ne di una men­zio­ne di un rap­por­to di tru­st ri­chie­de la pro­va:
del con­sen­so di una per­so­na au­to­riz­za­ta al­la can­cel­la­zio­ne dal fon­da­to­re;
del con­sen­so dei be­ne­fi­cia­ri;
del con­sen­so dell'au­to­ri­tà este­ra di vi­gi­lan­za sul tru­st; o
di un or­di­ne di un tri­bu­na­le sviz­ze­ro.
2L'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio può ri­chie­de­re un at­to no­ta­ri­le di ac­cer­ta­men­to di un pub­bli­co uf­fi­cia­le sviz­ze­ro, nel qua­le si cer­ti­fi­chi che la pro­va è sta­ta pro­dot­ta.
1L'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio può pro­ce­de­re d'uf­fi­cio al­la can­cel­la­zio­ne pre­vi­sta dall'ar­ti­co­lo 962 ca­po­ver­so 2 CC in oc­ca­sio­ne di una nuo­va iscri­zio­ne nel fo­glio del li­bro ma­stro in­te­res­sa­to o di una re­vi­sio­ne ge­ne­ra­le del­le iscri­zio­ni.
2Se, in se­gui­to a ri­chie­sta di un aven­te di­rit­to o d'uf­fi­cio, l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio giun­ge tem­po­ra­nea­men­te al­la con­clu­sio­ne che una men­zio­ne di di­rit­to pub­bli­co iscrit­ta se­con­do l'ar­ti­co­lo 962 ca­po­ver­so 2 CC ha per­so la pro­pria ra­gion d'es­se­re giu­ri­di­ca, ri­chie­de all'au­to­ri­tà com­pe­ten­te di espri­mer­si per iscrit­to sul­la can­cel­la­zio­ne.
3Se l'au­to­ri­tà or­di­na la can­cel­la­zio­ne e la de­ci­sio­ne è ese­cu­ti­va, l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio can­cel­la la men­zio­ne e ne in­for­ma gli in­te­res­sa­ti.
4Se l'au­to­ri­tà non dà se­gui­to al­la ri­chie­sta nean­che su in­giun­zio­ne, l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio pro­ce­de al­la can­cel­la­zio­ne, se ap­pa­re giu­sti­fi­ca­ta. Ne in­for­ma gli in­te­res­sa­ti.
5L'au­to­ri­tà com­pe­ten­te ne può ri­chie­de­re la re­iscri­zio­ne.
1Le os­ser­va­zio­ni so­no can­cel­la­te d'uf­fi­cio se è can­cel­la­ta la ri­spet­ti­va iscri­zio­ne o se ri­sul­ta­no pri­ve di og­get­to in se­gui­to a una nuo­va os­ser­va­zio­ne.
2Con­tem­po­ra­nea­men­te all'os­ser­va­zio­ne è can­cel­la­to o mo­di­fi­ca­to il ri­man­do al­la stes­sa nell'iscri­zio­ne.
1Le ret­ti­fi­che so­no mo­di­fi­che di da­ti ine­sat­ti giu­ri­di­ca­men­te ef­fi­ca­ci.
2L'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio è te­nu­to a ret­ti­fi­ca­re per quan­to pos­si­bi­le gli er­ro­ri ri­le­va­ti.
Gli er­ro­ri or­to­gra­fi­ci che non in­ci­do­no sul con­te­nu­to ma­te­ria­le di un di­rit­to o sull'iden­ti­fi­ca­zio­ne di una per­so­na so­no cor­ret­ti d'uf­fi­cio in qual­sia­si mo­men­to dall'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio.
1Se l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio non può cor­reg­ge­re im­me­dia­ta­men­te da sé iscri­zio­ni o can­cel­la­zio­ni er­ra­te, le con­tras­se­gna con una men­zio­ne. Que­sta è can­cel­la­ta d'uf­fi­cio do­po la ret­ti­fi­ca.
2L'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio ri­chie­de agli in­te­res­sa­ti l'au­to­riz­za­zio­ne al­la ret­ti­fi­ca.
3Se uno de­gli in­te­res­sa­ti non con­ce­de l'au­to­riz­za­zio­ne, l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio chie­de al giu­di­ce com­pe­ten­te di or­di­na­re la ret­ti­fi­ca.
4L'iscri­zio­ne ret­ti­fi­ca­ta ri­man­da all'iscri­zio­ne nel li­bro gior­na­le.
1Nel re­gi­stro fon­dia­rio car­ta­ceo può es­se­re ese­gui­ta qual­sia­si ret­ti­fi­ca fin­tan­to che nes­sun in­te­res­sa­to o ter­zo ab­bia pre­so co­no­scen­za dell'iscri­zio­ne o del­la can­cel­la­zio­ne er­ra­ta.
2È vie­ta­ta qual­sia­si ret­ti­fi­ca me­dian­te ra­schia­tu­re, cor­re­zio­ni, no­te mar­gi­na­li e in­ter­po­la­zio­ni.
3Per il ri­ma­nen­te si ap­pli­ca­no gli ar­ti­co­li 141 e 142.
1Se de­ve es­se­re co­sti­tui­ta una car­tel­la ipo­te­ca­ria do­cu­men­ta­le, l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio ri­la­scia il ti­to­lo di pe­gno im­me­dia­ta­men­te do­po l'iscri­zio­ne del di­rit­to di pe­gno nel li­bro ma­stro.
2Il ti­to­lo di pe­gno è al­le­sti­to se­con­do il mo­del­lo dell'UFRF. Es­so de­ve con­te­ne­re al­me­no le in­di­ca­zio­ni se­guen­ti:
la de­si­gna­zio­ne co­me car­tel­la ipo­te­ca­ria e la de­si­gna­zio­ne del cre­di­to­re o l'in­di­ca­zio­ne che il ti­to­lo è al por­ta­to­re;
la da­ta dell'iscri­zio­ne del di­rit­to di pe­gno e l'in­di­ca­zio­ne del do­cu­men­to giu­sti­fi­ca­ti­vo;
il nu­me­ro del ti­to­lo di pe­gno;
la som­ma ga­ran­ti­ta da pe­gno, le clau­so­le sull'in­te­res­se, sul­la di­sdet­ta e sull'am­mor­ta­men­to e, se del ca­so, il tas­so d'in­te­res­se mas­si­mo ga­ran­ti­to dal pe­gno (art. 818 cpv. 2 CC), non­ché le os­ser­va­zio­ni sul­le mo­di­fi­che av­ve­nu­te nel rap­por­to giu­ri­di­co (art. 852 CC);
la de­si­gna­zio­ne del fon­do co­sti­tui­to in pe­gno, con la sua iden­ti­fi­ca­zio­ne (art. 18 e 94 cpv. 1 lett. e) e, sal­vo che un estrat­to del li­bro ma­stro sia al­le­ga­to al ti­to­lo, la sua na­tu­ra giu­ri­di­ca (art. 655 CC);
se del ca­so, l'in­di­ca­zio­ne che il fon­do è in­ta­vo­la­to in un'isti­tu­zio­ne can­to­na­le del re­gi­stro fon­dia­rio;
il po­sto del pe­gno;
i di­rit­ti che già sus­si­sto­no sul fon­do e gli one­ri di gra­do pre­va­len­te o di gra­do ugua­le (ser­vi­tù, one­ri fon­dia­ri, di­rit­ti di pe­gno, com­pre­si i po­sti va­can­ti e le ri­ser­va­te pre­ce­den­ze, an­no­ta­zio­ni);
gli one­ri di ran­go pre­va­len­te sull'in­te­ro fon­do, nel ca­so in cui sia­no gra­va­te quo­te di com­pro­prie­tà o di pro­prie­tà per pia­ni;
se del ca­so, il no­me del pro­cu­ra­to­re giu­sta l'ar­ti­co­lo 850 CC o del rap­pre­sen­tan­te per i cre­di­to­ri giu­sta l'ar­ti­co­lo 875 nu­me­ro 1 CC;
la fir­ma del­la per­so­na che ri­la­scia il ti­to­lo.
3Se è co­sti­tui­to un pe­gno col­let­ti­vo, es­so de­ve es­se­re de­si­gna­to co­me ta­le sul ti­to­lo. Per ogni fon­do co­sti­tui­to in pe­gno, è inol­tre in­di­ca­to quan­to pre­vi­sto dal ca­po­ver­so 2 let­te­re e-i.
4Le in­di­ca­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 2 let­te­re h e i pos­so­no es­se­re so­sti­tui­te nel ti­to­lo da un estrat­to del li­bro ma­stro. Il ti­to­lo può an­che con­te­ne­re in­di­ca­zio­ni re­la­ti­ve al pe­gno co­sti­tui­to a fa­vo­re di un ter­zo, al tra­sfe­ri­men­to, al­la con­ser­va­zio­ne, all'an­nul­la­men­to del ti­to­lo e ad al­tre ope­ra­zio­ni ana­lo­ghe.
5Se il ti­to­lo, com­pre­so un estrat­to del li­bro ma­stro, si com­po­ne di più pa­gi­ne e que­ste non for­ma­no un'uni­tà ma­te­ria­le, il nu­me­ro del ti­to­lo è in­di­ca­to su ogni pa­gi­na scrit­ta; le pa­gi­ne so­no col­le­ga­te tra lo­ro per mez­zo di re­ci­pro­ci ri­man­di al nu­me­ro di pa­gi­ne.
6Se ri­sul­ta trop­po di­spen­dio­so ri­por­ta­re sul ti­to­lo le in­di­ca­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 2 let­te­re h e i o un estrat­to in con­for­mi­tà del ca­po­ver­so 4 op­pu­re se il ti­to­lo ne ri­sul­ta po­co chia­ro o trop­po vo­lu­mi­no­so, le in­di­ca­zio­ni pos­so­no li­mi­tar­si ai di­rit­ti di pe­gno di ran­go pre­va­len­te e ugua­le (com­pre­si i po­sti va­can­ti e le ri­ser­va­te pre­ce­den­ze), agli one­ri fon­dia­ri, ai di­rit­ti per sé stan­ti e per­ma­nen­ti, agli usu­frut­ti e ai di­rit­ti di abi­ta­zio­ne. In tal ca­so oc­cor­re in­di­ca­re sul ti­to­lo che even­tua­li al­tri one­ri pre­va­len­ti ri­sul­ta­no dal li­bro ma­stro.
7Se è ri­la­scia­to per so­sti­tui­re un ti­to­lo an­nul­la­to o di­chia­ra­to nul­lo (art. 152), il nuo­vo ti­to­lo di pe­gno in­di­ca che so­sti­tui­sce quel­lo pre­ce­den­te.
1Ove più fon­di sia­no co­sti­tui­ti in pe­gno per l'im­por­to di una stes­sa car­tel­la ipo­te­ca­ria, si ri­la­scia un so­lo ti­to­lo, a pat­to che:
i fon­di gra­va­ti sia­no riu­ni­ti in un fo­glio col­let­ti­vo; o
si trat­ti di un di­rit­to di pe­gno col­let­ti­vo (art. 110).
2Ne­gli al­tri ca­si (art. 113) si può ri­la­scia­re:
un ti­to­lo spe­cia­le per ogni par­te di im­por­to gra­van­te un fon­do; o
un uni­co ti­to­lo per i di­ver­si fon­di, in­di­can­do la par­te per la qua­le cia­scu­no di es­si è gra­va­to, a con­di­zio­ne che il ti­to­lo re­sti leg­gi­bi­le.
Se suc­ces­si­va­men­te al­la co­sti­tu­zio­ne di una car­tel­la ipo­te­ca­ria de­vo­no es­se­re gra­va­ti con lo stes­so pe­gno al­tri fon­di del­lo stes­so cir­con­da­rio del re­gi­stro fon­dia­rio, al ri­la­scio del ti­to­lo di pe­gno si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni dell'ar­ti­co­lo 145.
1Se una car­tel­la ipo­te­ca­ria de­ve es­se­re co­sti­tui­ta co­me pe­gno col­let­ti­vo so­pra più fon­di si­tua­ti in di­ver­si cir­con­da­ri, ven­go­no iscrit­ti sul ti­to­lo di pe­gno tut­ti i fon­di ser­vien­ti.
2Il ti­to­lo di pe­gno de­ve es­se­re fir­ma­to dal­la per­so­na com­pe­ten­te (art. 144 cpv. 2 lett. k) per ogni cir­con­da­rio in­te­res­sa­to.
3I Can­to­ni pos­so­no pre­ve­de­re un di­sci­pli­na­men­to dif­fe­ren­te per più fon­di si­tua­ti nel­lo stes­so Can­to­ne.
1Il ti­to­lo di pe­gno non può es­se­re con­se­gna­to al cre­di­to­re o a un rap­pre­sen­tan­te sen­za il con­sen­so scrit­to del de­bi­to­re e del pro­prie­ta­rio del fon­do ser­vien­te (art. 861 cpv. 3 CC).
2Il con­sen­so può es­se­re in­se­ri­to nel­la no­ti­fi­ca­zio­ne per l'iscri­zio­ne del di­rit­to di pe­gno nel re­gi­stro fon­dia­rio.
Le di­spo­si­zio­ni sul con­te­nu­to del ti­to­lo di pe­gno (art. 144) si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia al ri­la­scio di un estrat­to del re­gi­stro fon­dia­rio re­la­ti­vo a un'ipo­te­ca o a una car­tel­la ipo­te­ca­ria re­gi­stra­le (art. 825 cpv. 2 CC).
Le mo­di­fi­che di cui agli ar­ti­co­li 105 e 106 so­no ri­por­ta­te con­tem­po­ra­nea­men­te nel ti­to­lo di pe­gno e con­fer­ma­te con la fir­ma del­la per­so­na com­pe­ten­te (art. 144 cpv. 2 lett. k).
Nel ti­to­lo di pe­gno so­no ri­por­ta­te d'uf­fi­cio tut­te le mo­di­fi­che ri­sul­tan­ti dal­le iscri­zio­ni e dal­le can­cel­la­zio­ni ese­gui­te in al­tre ru­bri­che del fo­glio del li­bro ma­stro che ab­bia­no ef­fet­to sul di­rit­to di pe­gno, per esem­pio svin­co­li del pe­gno, can­cel­la­zio­ni di ser­vi­tù, one­ri fon­dia­ri e an­no­ta­zio­ni.
1L'an­nul­la­men­to dei ti­to­li di pe­gno si fa in­di­can­do­vi la can­cel­la­zio­ne e ta­glian­do o per­fo­ran­do i ti­to­li stes­si o sbar­ran­do­li in dia­go­na­le. L'in­di­ca­zio­ne del­la can­cel­la­zio­ne è da­ta­ta e fir­ma­ta dal­la per­so­na com­pe­ten­te dell'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio.
2Se un ti­to­lo di pe­gno è lo­go­ro, il­leg­gi­bi­le o po­co chia­ro o se il ri­la­scio di un nuo­vo ti­to­lo è pre­fe­ri­bi­le al­la mo­di­fi­ca del ti­to­lo esi­sten­te, l'uf­fi­cio del re­gi­stro fon­dia­rio lo an­nul­la e ne ri­la­scia uno nuo­vo, men­zio­nan­do­vi che vie­ne ri­la­scia­to in so­sti­tu­zio­ne del pre­ce­den­te. Se il nuo­vo ti­to­lo è un ti­to­lo no­mi­na­ti­vo, oc­cor­re in­di­ca­re co­me cre­di­to­re la per­so­na cui il ti­to­lo è sta­to tra­sfe­ri­to per ul­ti­mo.
3Su ri­chie­sta dell'aven­te di­rit­to, il ti­to­lo di pe­gno an­nul­la­to gli è con­se­gna­to con il nuo­vo ti­to­lo. Il di­rit­to can­to­na­le può pre­ve­de­re un al­tro di­sci­pli­na­men­to.
4Se il di­rit­to di pe­gno im­mo­bi­lia­re è can­cel­la­to nel re­gi­stro fon­dia­rio, il ti­to­lo an­nul­la­to è con­se­gna­to al pro­prie­ta­rio che ne fa ri­chie­sta.