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Timestamp: 2017-09-19 22:31:12+00:00
Document Index: 14043359

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 23', 'art. 59', 'art. 17', 'art 22', 'art. 2949']

CIRCOLO CITTADINO - JESI ENTE MORALE
D. P. n. 959 del 25 Ottobre 1950
Il Circolo Cittadino è la continuazione del Circolo di Lettura e Conversazione sorto oltre un secolo fa e del Circolo dei Commercianti, fusi nel dopo guerra, per volere delle nuove forze democratiche.
Eretto in Ente Morale nel 1950 per interessamento dello allora presidente cav. Mariano Agostinelli.
L’attuale Sede è stata inaugurata nel 1956, e riesce tuttora a soddisfare le esigenze dei numerosi soci per i quali sono state costruite attrezzature sportive di un certo rilievo.
Un’opera che dà lustro, non soltanto alla città, ma a coloro che ne vollero la imponente realizzazione, conferendo a Jesi un arricchimento sociale e culturale.
Art. 1 - E’ costituito in Jesi il «CIRCOLO CITTADINO» a carattere apolitico avente per iscopo di raccogliere nel suo seno quanti vogliono frequentare i locali sociali a scopo ricreativo, educativo e per quanto altro possa riuscire utile e decoroso alla Società ed alla Città stessa.
Art. 2 - Il Circolo rimane aperto tutto l’anno: spetta al Consiglio Direttivo stabilire l’ora quotidiana di apertura e di chiusura. Art. 3 - I trattenimenti, feste da ballo, passeggi, conferenze, sono stabiliti dal Consiglio direttivo.
Art. 4 - Di regola i trattenimenti sono riservati ai Soci e agli ammessi: solo per ragioni eccezionali il Consiglio Direttivo può deliberare volta per volta di invitare persone estranee.
Sezione I - Quantità di Soci
Art. 6 -I Soci sono effettivi.
Art. 7 -I forestieri dimoranti temporaneamente in Jesi possono essere ammessi per 15 giorni consecutivi a frequentare le sale ed a partecipare ai trattenimenti del Circolo, purché provvisti di una tessera personale l’invito rilasciata a richiesta di un Socio effettivo, munita della firma di questo e controfirmata dal Presidente e dal Segretario e da chi faccia le loro veci.
Sezione Il - Dell’Ammissione dei Soci
Art. 8 - Per essere ammessi Soci del Circolo bisogna avere raggiunto l’età di 21 anni. Chi aspira ad essere Socio deve fare domanda scritta e firmata dal Presidente con l’indicazione della categoria alla quale appartiene. Tale domanda deve essere presentata da due Soci proponenti, i quali assumono completa responsabilità sulle informazioni di indole morale e civile che dovranno fruire al Consiglio Direttivo per l’ammissione del Candidato.
Art. 9 - L’ammissione dei Soci è competenza di una commissione com- posta dai membri del Consiglio Direttivo e da altri diciotto Soci nominati dall’Assemblea Generale ogni tre anni.
Sezione III - Dei doveri e dei diritti dei Soci
Art. 10 - I soci debbono obbligarsi per un anno e la loro associazione procede di anno in anno.
Art. 11 - I soci pagheranno una tassa di ammissione di L. 500 e una quota mensile.
Art. 12 - Il Socio rende partecipe di tutti i divertimenti del Circolo le persone appartenenti alla propria famiglia.
Art. 13 - Tutti i soci sono tenuti a risarcire alla Società i danni che per loro fatto le derivassero.
Art. 14 - Ogni Socio ha il dovere di uniformarsi al presente Statuto e Regolamento, alla deliberazione dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, nonché alle disposizioni date dai componenti il Consiglio nei limiti delle loro attribuzioni.
Art. 15 - Restano esposti nelle sale d’ingresso del Circolo gli elenchi dei Soci.
Sezione IV - Della fine dell’Associazione
Art. 16 - La qualità di Socio cessa alla scadenza del termine (di cui aIl’ art. 10) purché il Socio, due mesi prima della scadenza del termine, abbia dichiarato con lettera raccomandata al Presidente di volersi dimettere. In mancanza di tale denunzia, data nei modi sopradetti, il rap- porto societario si intende rinnovato per un altro anno.
Art. 17 - Cessa il rapporto societario indipendentemente dalla rinunzia:
1 - per morosità del pagamento di due rate mensili;
2 - per condanna di reato infamante passata in giudicato;
3 - per avvenuta dichiarazione di fallimento doloso da parte del Tribunale;
4 - per grandi infrazioni ai regolamenti a giudizio del Consi- glio Direttivo;
In tali casi l’esclusione sarà deliberata dall’Assemblea. Contro la esclusione da Socio è data facoltà di ricorrere, a norma dell’Art. 24, 3°comma CC.
Art. 18. lì Socio per la sua condotta ineducata e perturbatrice reca molestia ai colleghi, si rende passibile di provvedimenti disciplinari che saranno presi dal Consiglio Direttivo a seconda dei casi.
Art. 19 - lì Socio, uscito per rinunzia, desiderando di tornare a far parte della Società, va soggetto alle stesse forme prescritte per i nuovi aspiranti.
Art. 20 - Nella ordinaria adunanza generale di dicembre si rende noto alla Società quali Soci hanno cessato di appartenere e quali sono stati aggregati.
DELLE ADUNANZE GENERALI
Art. 21 - Le adunanze generali sono ordinarie e straordinarie.
Art. 22 - Le adunanze ordinarie hanno luogo nei mesi di dicembre e di gennaio; in dicembre per l’approvazione del bilancio preventivo e per la nomina di tre Sindaci revisori del bilancio consuntivo; in gennaio per il resoconto morale ed economico della gestione precedente e per l’approvazione del consuntivo in base alla relazione dei revisori e per deliberare sui trattenimenti ordinari. In ambedue le adunanze, quando ne sia il caso, si eleggono le cariche sociali.
Art. 23 - Le adunanze straordinarie si convocano o per iniziativa del Consiglio o per istanza sottoscritta da almeno 1/5 dei Soci effettivi; l’assemblea non avrà luogo se i firmatari non saranno presenti alla totalità. Essi dovranno specificare l’oggetto della loro domanda per la quale il Consiglio indirà l’Assemblea entro 15 giorni.
Art. 24 - I Soci sono invitati, con avviso scritto consegnato a domicilio almeno tre giorni innanzi a quello fissato per l’adunanza; nell’avviso saranno specificati gli oggetti posti all’ordine del giorno e, quando ne sia il caso, saranno richiamati gli articoli dello Statuto riguardanti la legalità della adunanza e le modalità delle votazioni.
Art. 25 - L’Adunanza è legale in prima convocazione quando interven- gono almeno la metà dei Soci oltre i membri presenti al Consiglio; in seconda convocazione, che potrà tenersi anche un’ora dopo la prima, l’Assemblea è valida con qualunque numero di interventi, salvo le disposizioni speciali degli Articoli successivi. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei votanti.
Art. 26 - Nel caso di Adunanza Straordinaria a termine dell’art. 23 per poter deliberare, occorrerà sempre la presenza di almeno la metà dei soci effettivi qualunque sia il numero dei firmatari.
Art. 27 - Quando si tratti di modificazioni allo Statuto, l’Assemblea non potrà deliberare se non con la presenza di 3/4 dei Soci effettivi. Le modificazioni saranno approvate se interverrà il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Il Presidente assistito dal Segretario, si assicura del numero legale per mezzo dell’appello dei presenti e dichiara aperta la seduta.
Art. 28. Il Presidente nomina tre scrutatori per il controllo delle vota- zioni, e dove occorra, un Segretario, fa dar lettura del verbale della precedente seduta e dopo che sia stato approvato, apre la discussione sugli oggetti posti all’Ordine del giorno.
Art. 29 - Nessun altro oggetto, oltre quelli indicati nell’avviso di convo- cazione, potrà essere messo in discussione.
Art. 30 - Ogni socio ha la facoltà di presentare e svolgere un ordine del giorno relativo all’oggetto in discussione e di farlo porre ai voti se sia appoggiato da almeno quattro Soci presenti.
Art. 31 - Qualora più Ordini del giorno siano stati presentati in iscritto ed appoggiati, l’Ordine della votazione è stabilito dal Presidente avendo cura che l’Ordine del giorno più lato abbia la preferenza.
Art. 32 - Le votazioni si fanno per alzata e seduta, per appello nominale ed a scrutinio segreto. Si fa appello nominale quando sia chiesto da un Socio appoggiato da un terzo dei presenti, o quando due degli scrutatori dichiarino dubbio l’esito della votazione per alzata e seduta.
Art. 33 - Nelle deliberazioni aventi per oggetto resoconti finanziari, si asterranno dal voto quelli che presero parte alla gestione. Nelle deliberazioni di approvazione del Bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli Amministratori non hanno voto.
Art. 34 - La discussione si chiude dal Presidente, in caso di opposizione la chiusura si delibera per alzata e seduta.
DELL’AMMINISTRAZIONE E RAPPRESENTANZA DELLA SOCIETA’
Sezione I — Del Consiglio Direttivo
Art. 35 - La Società è rappresentata ed amministrata da un Consiglio Direttivo composto dal Presidente e Vice-Presidente e sei Consiglieri; tutti Soci effettivi con diritto di voto, di uno con funzioni di Segretario.
Art. 36 - Tutti i componenti il Consiglio durano in carriera un anno, e sono rieleggibili.
Art. 37 - Il Consiglio Direttivo ed il Presidente vengono eletti dai Soci con le norme che seguono:
Art. 38- Sono lettori ed eleggibili tutti i Soci effettivi.
Art. 39 . L’Assemblea che dovrà eleggere il Consiglio Direttivo sarà presieduta da un Socio nominato per acclamazione.
Art. 40 - Nella stessa seduta in cui viene eletto il Consiglio Direttivo verranno eletti anche i Sindaci revisori in numero di tre.
Art. 41 - Il voto di ogni Socio è controllato dagli scrutatori. Art. 42 - lì verbale dell’Assemblea generale che consacrerà le operazioni di cui sopra sarà firmato anche dagli scrutatori.
Art. 43 - Le stesse norme valgono ove occorressero altre elezioni par- ziali o generali nel corso dell’anno.
Art. 44 - Il Consiglio Direttivo provvede all’amministrazione della Società, cura l’esecuzione dello Statuto, del Regolamento, delle deliberazione dell’Assemblea;provvede al benessere ed al buon andamento della Società per tutti gli scopi enumerati nell’Art. 1, propone la qualità e il numero dei trattenimenti e l’epoca in cui dovranno aver luogo; nomina un segretario, l’Esattore e gli inservienti della Società fissandone l’emolumento, li sospende o li licenzia in caso di mancanza; sceglie i giornali e i periodici, determina le tariffe per le tasse dei giuochi permessi nella società, convoca le Assemblee generali; redige il bilancio consuntivo ed il preventivo; richiama i soci nello adempimento dei loro doveri; delibera sulle loro proposte e reclami; adempie a quanto altro gli viene attribuito nel presente Statuto.
Art. 45 -Nessuna spesa potrà essere ordinata dal Consiglio Direttivo che non sia inscritta nel bilancio approvato, a meno che non si tratti di urgente necessità e di utilità manifesta; anche in questo caso però dovrà essere edotta per l’approvazione, la prima Assemblea Generale.
Art. 46 -Il Consiglio Direttivo è depositano di tutti gli oggetti di proprietà sociale e ne ha la responsabilità. Appena entrato nello esercizio delle sue funzioni, ne deve redigere un esatto inventario e valutazione in apposito registro. Alla fine dell’anno o durante di esso, verranno sul registro fatte le annotazioni del caso per avvenute variazioni negli oggetti inventariati.
Art. 47 -E’ vietato al Consiglio Direttivo di alienare i capitali sociali.
Art. 48 -Il Consiglio Direttivo si aduna dietro invito del Presidente ordinariamente una volta al mese, straordinariamente ogni qualvolta il Presidente lo creda opportuno o tre membri ne facciano richiesta; delibera a maggioranza assoluta, sulle que- stioni personali a scrutinio segreto.
Art. 49 -Le adunanze del Consiglio Direttivo sono valide purché vi inter- venga la maggioranza dei membri in carica.
Sezione Il — Del Presidente
Art. 50 - Il Presidente, eletto ai sensi dell’Art. 37, è il capo della Società ne ha la rappresentanza e ne fa gli onori; esegue e fa eseguire la delibera dell’Assemblea e del Consiglio; riceve e firma la corrispondenza; firma insieme con il Segretario i mandati di pagamento; presiede le adunanze generali, quelle del Consiglio, cura che i funzionari della Società adempiano al loro ufficio ha l’alta sorveglianza sui dipendenti ed inservienti e può so-spenderli in caso di urgenza, salvo a renderne conto al Con- siglio; nei casi di urgenza provvede a quanto è di competenza dei singoli Consiglieri, dandone poi rapporto ai medesimi; provvede a tutto ciò che può riuscire di utilità e di decoro alla Società.
Art. 51 - In caso di assenza del Presidente le sue mansioni saranno temporaneamente assolte dal Vice-Presidente.
Sezione III — Del Segretario
Art. 52 - Il Segretario assiste alle sedute dell’Assemblea e del Consiglio, redige e controfirma i verbali delle adunanze e li custodisce. Ha sotto la sua responsabilità verso il Consiglio (che a sua volta è responsabile verso la Società) l’Archivio sociale e gli atti e i registri che gli sono affidati; minuta la corrispondenza; tiene in protocollo ed un ruolo dei Soci sempre al corrente, spedisce gli inviti per tutte le Adunanze, feste, trattenimenti, ecc.
Sezione IV — Del Cassiere
Art. 53 - Il Cassiere riscuote dall’esattore le quote mensili e di ammis- sione pagate dai Soci, i proventi delle tasse di giuoco e riscuote tutte le somme che perverranno alla Società da chicchessia per qualsivoglia titolo, in base agli ordini di incasso staccati dal Presidente, eseguisce umilmente tutti i pagamenti che gli verranno ordinati per i mandati sottoscritti dal Presidente e dal Segretario o da chi per essi debitamente delegati.
Art. 54 -Il Cassiere dovrà tenere il registro di cassa nel quale annoterà cronologicamente tutte le spese e tutte le riscossioni ed a parte registrerà tali incassi e pagamenti in modo che risultino sotto ogni capitolo del preventivo cui gli incassi e i pagamenti si riferiscono.
Art. 55 -Il Cassiere compila e presenta alla discussione del Consiglio del mese di gennaio il consuntivo dell’anno trascorso e nel mese di dicembre il preventivo dell’anno venturo.
Art. 56 -Tutti i libri e registri del Cassiere troveranno riferimento e riscontro nei registri del consutivo. I detti libri e registri dovranno sempre mostrarsi a qualunque dei componenti il Consiglio ne faccia richiesta.
Art. 57 -Esso è costituito da immobili e mobili. Negli impegni verso terzi la Società risponde con il proprio patrimonio. Per quanto concerne la eventuale responsabilità dei singoli Soci e degli Amministratori si fa riferimento agli Art. 18 e 22 CC.
DELLO SCIOGLIMENTO DELLA SOCIETA’
In caso di scioglimento del Circolo anche per ragioni indipendenti dalla volontà dei Soci, la consistenza patrimoniale verrà devoluta ad opere di beneficenza.
Art. 58 -Lo scioglimento del Circolo potrà essere deliberato dall’Assemblea generale (sia in prima che in seconda convocazione) con la presenza di almeno i 4/5 degli associati e con il voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati stessi. In tali casi la stessa Assemblea nominerà immediatamente una Commissione con l’incarico di procedere alla liquidazione dell’asse sociale. La consistenza patrimoniale verrà devoluta ad opere di beneficenza.
Art. 59 - Per tutto ciò che riguarda l’esplicazione e l’attuazione del pre- sente Statuto e per ciò che riflette le norme della vita interna e giornaliera della Società, in quanto non è previsto e stabilito dallo Statuto stesso, il Consiglio Direttivo ha compilato ed approvato un regolamento interno che lo chiarisce e lo integra, al quale i Soci dovranno pure completamente uniformarsi.
Art. 60 - E’ abrogato qualunque precedente Statuto e Regolamento. Art. 60 bis Per quanto non è esplicitamente contemplato nel presente Statuto, si applicheranno le norme del Codice Civile. Art. 6 – Il presente Statuto avrà vigore dal giorno della sua approvazione.
Io dottor Luigi Olmi fu Antonio, notaro in Jesi, iscritto presso il Collegio del Distretto Notarile di Ancona, che lo Statuto sopra trascritto è letteralmente conforme a quello originale allegato al verbale per la costituzione in Ente giuridico del Circolo Cittadino da me ricevuto il 7 Gennaio 1950 registrato a Jesi addì 12 detto mese al N. 567, con le Modifiche che, in conformità ai suggerimenti della Autorità governativa, sono state apportate con successivo verbale in atti miei dell’ 11 Maggio 1950, registrato a Jesi la stesso giorno al n. 899. In fede di che si rilascia la suestesa copia di Statuto a richiesta del Presidente del Circolo Cittadino Sig. Maria no Agostinelli.
Dal mio studio notarile in Jesi, addì 19 Maggio 1950 F/to: Luigi Olmi Notaro
PRETURA DI .JESI - Visto per la legalizzazione della firma del Notaio in Jesi I)ott. Luigi Olmi - Jesi, lì 19/5/1950
IL PRETORE AGGIUNTO (Avv. Goffredo Troyli) F.to: G. Trovli n. 2663 Reg. Leg. dir. legalizz. L. 8 - Il Cancelliere - F.to: illeggibile.
VISTO: d’ordine del Presidente della Repubblica IL MINISTRO: F.to: Scelba
Per copia conforme - IL CAPO DIVISIONE F.to: illeggibile
CIRCOLO CITTADINO - JESI
(a norma delI’art. 59 dello Statuto)
Art. 1 - Nel rispetto dello Statuto, il presente regolamento ha lo scopo di chiarire ed integrare le norme statutarie; per quanto non esplicitamente contemplato resta fermo il diritto di applicare le norme del Codice Civile.
Art. 2 - Nel rispetto della vigente legge possono presentare domanda di ammissione coloro che abbiano compiuto la maggiore età.
Art. 3 - I soci presentatori devono dichiarare di conoscere personal mente l’aspirante socio e di garantire per lui.
Art. 4 - Coloro che hanno presentato domanda di ammissione a socio,
in attesa della risposta possono frequentare la sede sociale soltanto se autorizzati dal Consiglio Direttivo e per esso dal presidente o da chi ne fa le veci.
Art. 5 - La tassa di ammissione, fissata dallo Statuto nell’anno 1950 a L. 500, viene integrata da una tassa per spese di Segreteria pari a due quote mensili.
Commissione per l’ammissione
Art. 6 - Non esiste incompatibilità fra le cariche sociali e l’appartenenza alla Commissione per l’ammissione dei nuovi soci.
Art. 7 - La Commissione delibera a scrutinio segreto. Risultano ammessi quegli aspiranti che abbiano ottenuto la maggioranza assoluta dei voti dei presentì. Se a determinare il risultato sono le astensioni, la domanda è rinviata.
Art 8 I membri della Commissione che siano assenti ingiustificati a tre riunioni consecutive saranno invitati a dimettersi.
Art. 9 - In considerazione della delicatezza degli argomenti trattati, i membri della Commissione sono tenuti a mantenere un assoluto riserbo sulle discussioni e sulle informazioni riferite in Commissione Chi non si atterrà a questo riserbo sarà invitato a dimettersi
Dimissione dei soci
Art 10 - In caso di dimissioni il socio è tenuto a pagare le quote dello anno in corso Eccezionalmente il Consiglio Direttivo può accet- tare le dimissioni con decorrenza immediata, e in tal caso il pagamento delle quote è limitato al mese in corso.
Giovani di età inferiore aI 180 anno
Art 11 - I giovani che non hanno compiuto la maggiore età familiari o non soci, possono essere ammessi ad usufruire degli impianti sportivi, previo il rilascio dì un tesserino o autorizzazione) da parte del Consiglio Direttivo, e con il pagamento di una quota, annuale o mensile, stabilita dal Consiglio Direttivo
Art 12 - E’ lasciata facoltà al Consiglio Direttivo, e per esso al Presi- dente, di ammettere eventuali ospiti che ne facciano richiesta, alla frequenza temporanea e saltuaria della sede sociale.
Art. 13 - lì comportamento dei soci nella frequenza dei locali del Circolo e nelle attività promosse dallo stesso, deve essere conforme alle norme statutarie e regolamentari, ineccepibile sotto il profilo morale, educativo e di rispetto dei consoci.
Art. 14 - Ogni socio deve farsi parte diligente per il buon funzionamento del Circolo, collaborando, se richiesto, con gli organi dell’Ente.
Art. 15 - Per feste, gite, trattenimenti, il socio iscritto potrà godere da parte del Circolo eventuali facilitazioni. purché regolarmente deliberati dal Consiglio Direttivo.
Art. 16 - Il socio, in caso di violazione delle norme della Statuto e del Regolamento potrà essere temporaneamente sospeso dalla fre- quenza del Circolo da parte del Consiglio Direttivo, e per esso dal Presidente, che ne informerà lo stesso Consiglio Direttivo con opportuna sollecitudine.
Art. 17 - In caso di danneggiamento colposo fatto da un socio a persone o cose del sodalizio, il socio stesso sarà tenuto al risarcimento del danno; se il danneggiamento è volontario, il socio sarà sottoposto a provvedimenti disciplinari.
Art. 18 - Nei casi, previsti dall’art. 17 dello Statuto, di cessazione del rapporto societario per colpa del socio, in attesa della esclu- sione, che sarà deliberata dall’Assemblea, il Consiglio Direttivo può deliberare una sospensione provvisoria fino alla data della Assemblea stessa.
Personale del Circolo
Art. 19 - Il personale del Circolo riceve ordini esclusivamente dal Presi- dente o dal Consigliere a ciò delegato. I soci pertanto devono astenersi dall’impartire disposizioni che possono soltanto deter- minare situazioni spiacevoli Ogni eventuale rilievo nei confronti del personale dovrà essere fatto al Consiglio Direttivo tramite uno dei suoi membri, per gli eventuali provvedimenti.
Art. 20 - Eventuali reclami e proposte potranno essere presentati per iscritto al Consiglio Direttivo.
Art 21. Durante le adunanze generali sono sospese tutte le altre attività del Circolo
Art 22. Quando nell’Assemblea si prevedono elezioni, l’avviso deve pervenire ai soci con almeno 10 giorni di anticipo. Nell’avviso il Consiglio indicherà anche la durata delle votazioni e l’orario di apertura e di chiusura delle urne Comunque al termine dell’Assemblea stessa il seggio resta aperto per il voto dei soci presenti
Art 23 - Le votazioni, se previsto dall’avviso di convocazione, potranno proseguire anche nel giorno, o nei giorni, successivi, con l’orario stabilito dall’avviso stesso, al fine di permettere la massima partecipazione dei soci. In tal caso il Presidente dell’Assemblea dovrà provvedere a che l’urna sia adeguatamente sigillata e custodita in luogo che offra garanzia.
Art 24 - Le elezioni delle cariche sociali si effettuano a scrutinio segreto
Art 25- A chiarimento dell’art 22 e 40 dello Statuto si stabilisce che i sindaci revisori vengano nominati insieme alle altre cariche sociali. Il Collegio sindacale nominerà il suo Presidente e alla prima riunione Io comunicherà al Consiglio Direttivo. Il Collegio dei Sindaci Revisori esercita una attività di riscontro su tutti gli atti amministrativi contabili, nel pieno rispetto delle norme vigenti e secondo i principi di sana e oculata amministrazione. Sì riunisce ogni tre mesi per le verifiche alla Cassa e alle scritture dell’Ente e ne verbalizza i risultati, segnalando al Presidente del Circolo eventuali manchevolezze per i provvedimenti di sua competenza.
Art. 26 - Soltanto in caso di dimissioni o di impedimento definitivo del Presidente, si provvederà a nuove elezioni.
Art. 27 - Ogni Socio può delegare un consocio a rappresentarlo. Il socio può essere portatore di più deleghe. La falsità della delega o delle deleghe comporta l'espulsione dal Sodalizio.
Art. 28 - Le candidature per le elezioni dovranno essere presentate con almeno tre giorni di anticipo, entro le ore 24. Ogni lista dovrà avere la firma di almeno dieci presentatori. Ogni lista dovrà avere un numero di candidati non superiore al numero degli eleggibili e potrà proporre uno scrutatore.
Art. 29 - Durante l’Assemblea ogni socio potrà prendere la parola una sola volta su ogni argomento, previa prenotazione, lì Presidente può limitare la durata degli interventi.
Art. 30 - Tutti i soci possono assistere all’apertura dell’urna e alle ope- razioni di scrutinio. Terminato lo scrutinio il Presidente provvede a che i risultati siano comunicati agli eletti.
Art. 31 - Si intendono eletti i soci che abbiano ottenuto il maggior numero di voti, e a parità di voti, è eletto il socio più anziano di iscrizione.
Art. 32 - Nella sua prima riunione il Consiglio Direttivo eletto nomina a scrutinio segreto il Vice-presidente, il segretario e il cassiere.
Art. 33 - Il Consiglio Direttivo dovrà considerare patrimonio sociale ina- lienabile tutto quel mobilio e quegli oggetti ritenuti di particolare valore artistico o per lunga tradizione appartenenti al Circolo.
Art. 34 -I bilanci preventivo e consuntivo si baseranno sui dati contabili della gestione annuale, come per gli Enti morali. Approvato dal Consiglio Direttivo, a norma dell’articolo 59 dello Statuto, nella seduta del 17 Aprile 1980
(Delibera dell’Assemblea Ordinaria deiSoci del 30/12/1982
Art.18 bis – Prescritta l’azione che diede origine alla cessazione del rapporto societario, a norma dell’art. 2949 del Codice Civile, il Socio escluso per morosità può presentare nuova domanda di ammissione dopo cinque anni dalla sua esclusione.