Source: http://resegoneonline.it/articoli/finanziamenti-pmi-nuovo-modello-e-nuovi-parametri-20200627/
Timestamp: 2020-08-08 00:15:28+00:00
Document Index: 153023057

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 47', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 24', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 18', 'art. 11', 'art. 47', 'art. 13', 'art. 2']

Resegone Online - notizie da Lecco e provincia » Finanziamenti PMI: nuovo modello e nuovi parametri
Le nuove condizioni sui finanziamenti
Sui finanziamenti fino a 30.000 euro, la garanzia statale è del 100 per cento, con durata fino a 10 anni, mentre per le rinegoziazioni di debito vi è la necessità di erogazione di credito aggiuntivo, almeno pari al 25 per cento. Queste le novità dell’art. 13 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, cd. decreto “Liquidità”, convertito dalla legge 5 giugno 2020, n. 40. Mediocredito Centrale e Invitalia hanno pubblicato sul sito dei Fondi di garanzia la circolare 8 giugno 2020, n. 12, con cui vengono adottati i provvedimenti necessari all’applicazione delle modifiche. Anche la Commissione Ue ha dato l’autorizzazione a tali modifiche, lo rende noto il Mediocredito Centrale, spiegando che le misure si applicano alle richieste di ammissione all’intervento del Fondo presentate a partire dal 19 giugno 2020.
L’art. 13 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, cd. decreto “Liquidità”, è stato riscritto, in sede di conversione in legge, garantendo condizioni migliori in materia sia di importo massimo, che di durata del finanziamento richiesto.
Una PMI che, dopo la pandemia, cerca di risollevarsi finanziariamente, e si rivolge agli istituti di credito per richiedere un finanziamento, può contare sul rilascio di una garanzia pubblica “straordinaria COVID” al 100 per cento, attraverso il Fondo centrale per le PMI.
Infatti, il Fondo PMI:
istituito dall’art. 2, comma 100, della legge 23 dicembre 1996, n. 662,
gestito dal Mediocredito Centrale S.p.A. (istituto bancario a partecipazione pubblica),
ha come scopo quello di promuovere programmi di investimento delle PMI operanti in diversi settori produttivi, offrendo una garanzia pubblica, a fronte di finanziamenti concessi dalla banca, aumentando la possibilità dell’impresa di ottenere il credito.
Se, prima della conversione, il decreto “Liquidità” prevedeva che il finanziamento dovesse avere:
un preammortamento minimo di 24 mesi,
una durata massima di 72 mesi e
un importo massimo, comunque non superiore a 25.000 euro, pari al 25 per cento dei ricavi del soggetto beneficiario risultanti dall’ultimo bilancio o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla domanda di garanzia, con possibilità di utilizzare altra idonea documentazione (anche con autocertificazione) esclusivamente se i beneficiari fossero costituiti dopo il 1° gennaio 2019,
la nuova versione del decreto prevede che il finanziamento debba avere:
un importo massimo, comunque non superiore a 30.000 euro, pari, alternativamente, al doppio della spesa salariale annua del 2019 o dell’ultimo anno disponibile o al 25 per cento del fatturato 2019, risultanti dall’ultimo bilancio depositato o dichiarazione fiscale presentata (anche con autocertificazione), per tutti i beneficiari, non solo per quelli costituiti dopo il 1° gennaio 2019.
Le novità previste per il Fondo di garanzia dalla legge di conversione del decreto Liquidità (Legge n. 40/2020) non sono operative immediatamente, ma dalle domande presentate dal 19 giugno 2020.
La circolare ABI del 17 giugno 2020 ha precisato in proposito che:
- per i finanziamenti che sono già ammessi all’intervento del Fondo, ma non ancora erogati dalla banca, a seguito dell’adeguamento alle nuove condizioni (allungamento fino a 10 anni e/o aumento fino a 30.000 euro), deve essere solo confermata al Gestore del Fondo una richiesta la garanzia già concessa, tramite una comunicazione;
- per i finanziamenti che sono già ammessi all’intervento del Fondo e già erogati dalla banca:
a) qualora l’adeguamento alle nuove condizioni sia effettuato tramite l’erogazione al soggetto beneficiario finale di un nuovo finanziamento con contestuale estinzione del precedente minor finanziamento garantito o attraverso la sottoscrizione/stipula di un addendum al contratto del finanziamento garantito, nel caso del solo allungamento del prestito fino a 10 anni, deve essere inviata al Gestore del Fondo una richiesta di conferma della garanzia già concessa, senza necessità di chiedere una nuova garanzia;
b) qualora l’adeguamento alle nuove condizioni sia effettuato tramite l’erogazione al beneficiario finale di un importo aggiuntivo (cioè fino a 30.000 euro) attraverso la stipula di un contratto di finanziamento distinto dal precedente e la predisposizione di un piano d’ammortamento separato, deve essere inviata al Gestore del Fondo una nuova richiesta di ammissione alla garanzia riferita ad un nuovo contratto di finanziamento, utilizzando l’apposito modulo di autodichiarazione.
Il periodo minimo di preammortamento di 24 mesi è incompatibile con ogni possibilità di utilizzo immediato del finanziamento garantito al 100 per cento per la chiusura di altre esposizioni già esistenti. L’ABI, nei chiarimenti forniti con la circolare 24 aprile 2020, non esclude però la possibilità per la banca di erogare il finanziamento subordinandolo al suo parziale utilizzo a rientro di altre esposizioni già in essere del beneficiario, fermo restando che, in questo caso, la banca non potrà richiedere le garanzie statali del 100 per cento, ma solo dell’80 per cento.
I beneficiari della garanzia devono essere:
connumero di dipendenti non superiore a 499 (art. 13, comma 1 , lett. b, del D.L. n. 23/2020).
Il numero degli occupati non può che corrispondere al numero di ULA (unità lavorative anno), cioè il numero medio mensile di dipendenti occupati a tempo pieno durante un anno, sommati a quelli a tempo parziale ed agli stagionali, conteggiati come frazioni di ULA.
Anche le associazioni professionali e le STP, gli agenti e subagenti di assicurazione e i broker possono presentare la richiesta; non solo i lavoratori autonomi individuali.
Altra novità che riguarda i beneficiari è che la garanzia statale al 100 per cento può essere rilasciata anche a beneficiari finali che presentano:
esposizioni classificate prima del 31 gennaio 2020 come:
- inadempienze probabili,
- esposizioni scadute
- e/osconfinanti deteriorate,
secondo la circolare n. 272 del 2008 di Banca d’Italia, se:
alla data di richiesta del finanziamento,
tali esposizioni non sono più classificabili come credito deteriorato, ex art. 47-bis del Reg. CE 26 giugno 2013, n. 575/2013.
Gli importi di dette operazioni finanziarie non devono superare, in alternativa:
il doppio del costo del personale annuo per il 2019 (o quello previsto per i primi due anni di attività, se l’impresa è costituita dal 2019);
il 25 per cento del fatturato del 2019, o il fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 e 12 mesi, rispettivamente, per PMI così come definite dall’art. 2 dell’Allegato alla Raccomandazione della Commissione europea 6 maggio 2003, n. 2003/361/CE, e per le cd. “Mid Cap”, o imprese diverse dalle PMI con meno di 500 occupati.
Le PMI che avevano già richiesto i finanziamenti con le garanzie e alle condizioni precedenti l’entrata in vigore della legge di conversione, possono chiedere, con riguardo:
- all’importo finanziato e
- alla durata,
l’adeguamento del finanziamento alle nuove condizioni.
Operazioni di rinegoziazione del debito
Per operazioni di rinegoziazione del debito, accompagnate dall’erogazione di nuova liquidità, per un ammontare almeno del 10 per cento del debito oggetto di ristrutturazione, è ammessa la garanzia del Fondo ex legge n. 662/1996, in misura variabile a seconda che si tratti di:
garanzia diretta, nella misura dell’80 per cento;
controgaranzia dell’importo del finanziamento garantito dai Confidi o da altro fondo di garanzia (esclusivamente per garanzie rilasciate da questi ultimi nella misura massima dell’80 per cento), nella misura del 90 per cento.
Per le operazioni di “rinegoziazione del debito” non comprese, come accennato, tra quelle per le quali il rilascio delle garanzie può estendersi a beneficiari con le predette esposizioni, le novità consistono invece nel fatto che, per fruire della garanzia pubblica nella misura dell’80 per cento, rilasciata dal Fondo PMI, non basta più l’erogazione di credito aggiuntivo in misura pari al 10 per cento, ma al 25 per cento, fermo restando che tale maggiore percentuale varrà solo per i finanziamenti deliberati in data successiva all’entrata in vigore della legge di conversione del D.L. n. 23/2020 (fino ad allora, continua a valere la regola del 10 per cento di credito aggiuntivo).
Al fine di recepire le modifiche introdotte, sono stati effettuati interventi sull’Allegato 4-bis, da consegnare alla presentazione delle richieste di garanzia.
Analizziamo i nuovi modelli, pubblicati dal Fondo di garanzia, per accedere alla garanzia sui finanziamenti bancari.
L’Allegato 4-bis è disponibile sul sito del Fondo di garanzia, nella sezione Modulistica.
E’ questo il modello che i soggetti richiedenti dovranno acquisire dal soggetto beneficiario finale per la presentazione delle richieste di:
garanzia diretta e
riassicurazione/controgaranzia,
ai sensi della lett. m) del comma 1 dell’art. 13 del decreto “Liquidità”, D.L. n. 23/2020 , così come convertito dalla legge 5 giugno 2020, n. 40.
Il predetto allegato dovrà essere compilato e sottoscritto dal soggetto beneficiario finale (PMI; persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni; studio professionale/associazione professionale/società tra professionisti; enti del terzo settore) e dallo stesso inviato al soggetto richiedente la garanzia del Fondo (banca, intermediario finanziario, Confidi), anche mediante indirizzo di posta elettronica non certificata, accompagnato da copia di un documento di riconoscimento in corso di validità del sottoscrittore stesso.
Qualora il soggetto richiedente abbia già acquisito la versione precedente dell’Allegato 4-bis, potrà procedere nel seguente modo:
- se le informazioni contenute nel predetto Allegato 4-bis consentono al soggetto beneficiario finale di ricevere il finanziamento richiesto, potrà procedere alla presentazione della richiesta di garanzia;
- se le informazioni contenute nel predetto Allegato 4-bis non consentono al soggetto beneficiario finale di ricevere il finanziamento richiesto, dovrà ricevere da quest’ultimo l’integrazione della richiesta di agevolazione, l’Annex “Integrazione Allegato 4-bis”, disponibile nella sezione Modulistica.
2. che il soggetto beneficiario finale, sulla base dei dati riportati nella scheda 2, rispetta i parametri dimensionali previsti dalla Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE del 06/05/2003 pubblicata sulla G.U.U.E. n. L124 del 20/05/2003, nonché dal decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18.4.2005 (consultabile sul sito www.fondidigaranzia.it); (Attenzione: La presente dichiarazione è valida solo per le “Imprese”)
3. che il soggetto beneficiario finale, alla data di sottoscrizione della presente richiesta di agevolazione, non è in difficoltà (ai sensi dell'art. 2, paragrafo 18, del Reg. CE 651/2014) ovvero, in caso contrario, non fosse già in difficoltà alla data del 31 dicembre 2019;
4. che il soggetto beneficiario finale non è destinatario di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni amministrative di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n.231, articolo 9, comma 2, lettera d);
5. che il soggetto beneficiario finale non è incorso in una delle fattispecie di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione ad una procedura di appalto o concessione ai sensi dell’articolo 80, commi 1, 2 e 3 del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50, nei limiti e termini previsti dai commi 10 e 11 del medesimo articolo 80;
6. di accettare la normativa e le vigenti Disposizioni Operative che disciplinano l’intervento del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, riguardo all’impossibilità di opporre al Gestore le eccezioni derivanti dal rapporto originario con il soggetto richiedente, per la natura pubblica della Garanzia del Fondo ex L. 662/96, ai sensi dell'art. 24, comma 33, della legge n. 449/97 e dell'art. 9, comma 5, del d.lgs. n. 123/98;
7. di accettare le Disposizioni Operative - Parte VI, paragrafo B.2.6 e paragrafo B.4.7, e la normativa che disciplina la surrogazione legale del Fondo di Garanzia ex L. 662/96 - artt. 2, comma 4, e 3, comma 3, del D.M. 20 giugno 2005, pubblicato in G.U.R.I. n. 152 del 2.7.2005; in particolare, dichiara di accettare che, a seguito della liquidazione della perdita al soggetto finanziatore, il Fondo acquisisce il diritto di rivalersi sullo stesso soggetto beneficiario finale per le somme pagate, e proporzionalmente all’ammontare di queste ultime, il Fondo si surroga in tutti i diritti spettanti al soggetto finanziatore;
8. di impegnarsi a trasmettere al Gestore del Fondo ovvero al soggetto richiedente tutta la documentazione necessaria per effettuare i controlli orientati all’accertamento della veridicità dei dati contenuti nel modulo di richiesta e dell’effettiva destinazione dell’agevolazione del Fondo e di essere a conoscenza che il soggetto richiedente, per le medesime finalità, potrà inviare al Gestore documentazione riguardante i dati andamentali dell’impresa provenienti dalla Centrale Rischi di Banca d’Italia o da altra società privata di gestione di sistemi di informazione creditizia;
9. di impegnarsi a consentire, in ogni momento e senza limitazioni, l’effettuazione di controlli, accertamenti documentali ed ispezioni in loco presso le sedi dei medesimi stessi, da parte del Gestore del Fondo;
10. di essere a conoscenza e di accettare che, nei casi di revoca totale o parziale dell’agevolazione previsti dalla normativa di riferimento e dalle vigenti Disposizioni Operative, sarà tenuto al versamento al Fondo di un importo pari all’aiuto ottenuto e delle eventuali e ulteriori sanzioni previste dall’art. 9 del D.lgs. 31 marzo 1998 n.123; > leggasi: SANZIONE AMMINISTRATIVA PECUNIARIA PARI A DUE FINO A QUATTRO VOLTE L'IMPORTO DELL'INTERVENTO INDEBITAMENTE FRUITO.
11. di prendere atto che il Gestore del Fondo inoltrerà la corrispondenza relativa ai supplementi di istruttoria per l’ammissione alla garanzia al soggetto richiedente (Banca o altro intermediario finanziario, in caso di Garanzia Diretta; Confidi o altro fondo di garanzia, in caso di Controgaranzia);
12. ATTENZIONE ALLA PRIVACY! di prendere atto che, in caso di concessione dell’intervento, il nome dell’impresa, i relativi dati fiscali, e l’importo della garanzia concessa saranno resi pubblici sul sito www.fondidigaranzia.it ai sensi dell’art. 18 del D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni nella legge 7 agosto 2012, n. 134, nonché ai sensi dell’art. 11 del DLgs 27 ottobre 2009, n. 150 e successive modificazioni;
13. che l’operazione finanziaria sopra indicata è richiesta/concessa in relazione alla seguente attività economica esercitata: ……………………… (inserire codice di classificazione ATECO 2007)
14. che l’operazione finanziaria sopra indicata è stata richiesta/concessa per le seguenti finalità:
15. che l’attività d’impresa del soggetto beneficiario finale è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19
16. che nell’esercizio contabile, riferito all’anno …..., ha registrato:
fatturato (*) (**) (***) pari ad euro ………………. (dato sempre obbligatorio)
spesa salariale annua (****) (compresi gli oneri sociali e il costo del personale che lavora nel sito dell'impresa ma che figura formalmente nel libro paga dei subcontraenti) è pari ad euro ………………. (dato da compilare soltanto se l’importo del finanziamento richiesto risulta essere superiore al 25% dei ricavi di cui al punto a)
come risultanti da:
ovvero, qualora i precedenti non fossero ancora disponibili
□ autocertificazione ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445
□ altra idonea documentazione (specificare quale) …………………………….
(*) Il fatturato è inteso nella sua accezione civilistica e, pertanto, si fa riferimento ai “Ricavi delle vendite e delle prestazioni” di cui all’articolo 2425, lettera A), punto 1) del codice civile;
(**) Nei casi di cessione o affitto di azienda con prosecuzione della medesima attività si considera altresì l’ammontare dei ricavi risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi o dall’ultimo bilancio depositato dal cedente o dal locatore.
(***) Nei casi di richieste in favore degli enti del Terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, esercenti attività di impresa o commerciale, anche in via non esclusiva o prevalente o finalizzata all'autofinanziamento, per fatturato si intende il totale dei ricavi, rendite, proventi o entrate, comunque denominati.
(****) Nel caso di imprese costituite a partire dal 1° gennaio 2019, si intendono i costi salariali annui previsti per i primi due anni di attività
17. che la garanzia del Fondo viene richiesta ai sensi e nel rispetto delle condizioni previste dagli “Aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali (punto 3.1)” delle Misure Temporanee in materia di Aiuti di Stato (Comunicazione della Commissione Europea del 19 marzo 2020 e successive modifiche e integrazioni);
18. di aver già beneficiato dei sottoelencati aiuti “Aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali (punto 3.1)” delle Misure Temporanee in materia di Aiuti di Stato (Comunicazione della Commissione Europea del 19 marzo 2020 e successive modifiche e integrazioni):
19. che il seguente indirizzo e-mail …………………………… può essere utilizzato dal Gestore del Fondo di garanzia per la trasmissione di comunicazioni procedimentali anche in sostituzione dell’invio a mezzo di raccomandata postale e/o fax. Inoltre, si impegna a comunicare al Gestore del Fondo, per il tramite del soggetto richiedente, eventuali variazioni del suddetto indirizzo.
DATA: FIRMA E TIMBRO
Se un’impresa, alla data di chiusura dei conti (periodo di riferimento), constata di avere superato, nell’uno o nell’altro senso e su base annua, le soglie degli occupati o del totale di bilancio/fatturato, essa perde o acquisisce la qualifica di media, piccola o micro-impresa solo se questo superamento avviene per due esercizi consecutivi.
D.L. 8 aprile 2020, n. 23, art. 13;
Legge 23 dicembre 1996, n. 662, art. 2, comma 100, lett. a);
Mediocredito Centrale e Invitalia, circolare 8 giugno 2020, n. 12.