Source: https://iusletter.com/archivio/conversione-decreto-liquidita-fondo-pmi/
Timestamp: 2020-07-13 00:47:05+00:00
Document Index: 98971280

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13']

Conversione Decreto Liquidità e Fondo PMI
Si sintetizzano di seguito le modifiche apportate in sede di conversione in Legge del c.d. Decreto Liquidità in materia di finanziamenti interessati dall’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI.
Si precisa che l’effettiva entrata in vigore di alcune modifiche apportate all’art. 13 (quali ad esempio l’allungamento della durata del finanziamento e l’aumento dell’importo garantito) è necessaria l’autorizzazione della Commissione europea e la disponibilità di chiarimenti operativi e adeguamenti della modulistica e delle procedure informatiche da parte del Fondo di garanzia per le PMI.
Con riferimento agli aspetti di carattere generale si segnala:
l’estensione dell’ambito di intervento delle garanzie anche alle imprese con un numero di dipendenti inferiori a 499 che abbiano il 25% o più del capitale o dei diritti di voto detenuti direttamente o indirettamente da un ente pubblico oppure congiuntamente da più enti pubblici, nonché alle associazioni professionali e alle società tra professionisti;
l’introduzione della possibilità per finanziamenti superiori a 25.000 euro di avvalersi di un preammortamento fino a 24 mesi;
la possibilità (art. 13 lett. g) che la garanzia venga concessa, con esclusione delle operazioni di rinegoziazione, anche in favore di beneficiari finali che presentano esposizioni che, prima del 31 gennaio 2020, sono state classificate come inadempienze probabili o come esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate e che sono state oggetto di misure di concessione. In tale caso, il beneficio della garanzia è ammesso anche prima che sia trascorso un anno dalla data in cui sono state accordate le misure di concessione o, se posteriore, dalla data in cui le suddette esposizioni sono state classificate come esposizioni deteriorate se, alla data di entrata in vigore del decreto, le citate esposizioni non sono più classificabili come esposizioni deteriorate, non presentano importi in arretrato successivi all’applicazione delle misure di concessione e il soggetto finanziatore, sulla base dell’analisi della situazione finanziaria del debitore, possa ragionevolmente presumere il rimborso integrale dell’esposizione alla scadenza;
Quanto ai singoli ambiti di intervento del Fondo, si segnala quanto segue.
Con riferimento alle garanzie fino al 90% (art. 13, lett. c), i ricavi delle vendite e delle prestazioni delle imprese caratterizzate da cicli produttivi ultrannuali devono essere sommati alle variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti per l’anno 2019.
In merito alle garanzie su operazioni di rinegoziazione (art. 13, lett. e), le liquidità aggiuntiva dei finanziamenti che verranno deliberati dopo l’entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge deve ammontare al 25% (e non più al 10%).
In merito alle garanzie rilasciate con una copertura in garanzia diretta all’80% e in riassicurazione al 90% (art. 13, ultimo periodo della lettera d), esse possono essere rilasciate anche a fronte di finanziamenti con durata superiore a 10 anni. Su tali finanziamenti la garanzia del Fondo può essere cumulata con un’ulteriore garanzia concessa da confidi o da altri soggetti abilitati al rilascio di garanzie, a valere su risorse proprie, fino alla copertura del 100 per cento del finanziamento.
Gli interventi in favore degli investimenti nel settore turistico-alberghiero (art. 13, lettera i) sono stati estesi anche al settore termale.
Con particolare riferimento alle garanzie di cui alla lettera m):
è stata allungata la durata dei finanziamenti da 6 a 10 anni;
è stata sostituita l’attuale modalità di calcolo dell’ammontare del finanziamento. L’importo non potrà essere superiore alternativamente a (i) il doppio della spesa salariale annua del beneficiario per il 2019 o per l’ultimo anno disponibile; (ii) il 25% del fatturato totale del beneficiario nel 2019, come risultante da ultimo bilancio o da dichiarazione fiscale presentati alla data di presentazione della domanda ovvero da autocertificazione;
viene sostituita e semplificata la formula per determinare l’attuale tasso massimo applicabile prevedendo il Rendistato con durata analoga al finanziamento, maggiorato dello 0,20%;
In relazione a quanto sopra, viene data possibilità ai soggetti beneficiari di chiedere un adeguamento dei finanziamenti già concessi alle nuove condizioni di durata e di importo (lettera m-bis)).
E’ stata, inoltre, prevista una riserva di 100 milioni di euro delle attuali risorse disponibili del Fondo in favore delle imprese del c.d “terzo settore” che intendono accedere alle garanzie di cui alla lettera m).
Con riferimento alla lettera n) è stato, anche in questo caso, sostituita l’attuale modalità di calcolo dell’ammontare del finanziamento, introducendo l’alternativa tra: (i) il doppio della spesa salariale annua del beneficiario per il 2019 o per l’ultimo anno disponibile e (i) il 25% del fatturato totale del beneficiario nel 2019.
Viene, infine, riconosciuta alle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, anche tramite propri organismi consortili, la possibilità di costituire appositi fondi per concedere contributi alle PMI per il pagamento delle commissioni di garanzia su operazioni finanziarie ammesse alla riassicurazione del Fondo, al fine di contenere i costi delle garanzie concesse dai confidi.