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Timestamp: 2017-11-25 11:24:14+00:00
Document Index: 145242281

Matched Legal Cases: ['Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 46', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 42', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 31', 'art. 36']

Novità fiscali del 3 giugno 2009: studi di settore: in arrivo 100mila lettere a contribuenti “anomali”; IRAP non dovuta per i liberi professionisti e membri dei collegi; intermediazioni su beni mobili con nuove regole territoriali dal prossimo anno; liquidazione società: obblighi dichiarativi per IRES e IRAP; disponibile il software cessione di quote societarie; unicoweb e unicowebMini
in DIARIO FISCALE 2009, Modello Redditi - Unico, Studi di settore, Unico 2009
1) Accertamento induttivo: Il contribuente può provare le sue ragioni anche in sede processuale
2) La cessione di terreni destinati a centro sportivo é esente IVA
3) IRAP non dovuta per i liberi professionisti e membri dei collegi
4) Intermediazioni su beni mobili con nuove regole territoriali dal prossimo anno
5) Liquidazione società: Obblighi dichiarativi per IRES e IRAP
6) Disponibile il software cessione di quote societarie
7) In Cassazione il ricorso va notificato dall’ufficiale giudiziario
8) Unicoweb e UnicowebMini
9) Studi di settore: in arrivo 100mila lettere a contribuenti “anomali”
La Corte di Cassazione si è pronunciata in merito all’ipotesi della mancata presentazione presso l’Amministrazione finanziaria e sulla possibilità di potere comunque provare il minore reddito in sede processuale.
A tal fine, la Suprema Corte ha stabilito, in tema di accertamento delle imposte, che il contribuente, che non si é presentato innanzi agli Uffici dell’Agenzia delle Entrate per documentare il reddito inferiore, non deve necessariamente versare le maggiori imposte a seguito dell’avviso di accertamento presuntivo.
Il dichiarante, infatti, può farsi annullare tale accertamento in sede processuale, provando il minore reddito.
Difatti, anche se la mancata partecipazione del contribuente, debitamente invitato, all’attività amministrativa istruttoria in contraddittorio con l’ufficio tributario legittima l’adozione dell’avviso di accertamento presuntivo; ciò tuttavia non impedisce allo stesso contribuente di fornire, in sede processuale, la prova che non ha dato in sede procedimentale amministrativa (Cass. Sez. 5, sentenza n. 2816 del 07.02.2008).
Viceversa, la Commissione Tributaria Regionale di Torino, con sentenza del 20/11-21/12/2006, aveva rigettato l’appello proposto dal contribuente ritenendo che non fosse possibile contestare l’accertamento fondato sui parametri di cui all’art. 3 comma 184 L. 549/95, dopo che la contribuente non si era presentata all’appuntamento fissato dall’Ufficio per comprovare il minore reddito.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 12630 del 28.05.2009)
Alla cessione di terreni destinati a verde o a strutture sportive, sia pure dotati di un limitato indice di edificabilità rispondente a finalità accessorie, si applica l’imposta di registro in misura proporzionale.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 10713 del 11.05.2009)
L’assenza di autonoma organizzazione determina l’esclusione da IRAP.
La Corte di Cassazione con la sentenza 12653 del 28 maggio 2009 ha ancora una volta precisato che chi svolge le attività di libero professionista avvalendosi di una struttura esterna, come può essere la società a cui rilascia la consulenza, non deve pagare tale imposta regionale.
È il caso di un ragioniere, consulente e membro di alcuni collegi sindacali, che aveva chiesto il rimborso dell’Irap perché non aveva un’autonoma organizzazione, ma si appoggiava alle strutture societarie delle aziende che seguiva.
Pertanto, come è stato evidenziato in Dottrina, a questo punto, anche i ragionieri membri e consulenti dei collegi sindacali sono fuori dall’applicazione di tale tributo locale.
(Corte di Cassazione, sentenza 12653 del 28.05.2009)
Le nuove disposizioni introdotte dalla direttiva 2008/8/CE modifica il precedente assetto con decorrenza dal 01.01.2010.
Secondo il nuovo art. 46 della direttiva 2006/112/CE soltanto per le prestazioni di intermediazione “rese a persone che non sono soggetti passivi” l’assoggettamento ad Iva è previsto nel “luogo in cui viene effettuata l’operazione principale”.
Per le prestazioni rese a soggetti passivi di imposta, invece, non è prevista, alcuna deroga si applicherà, quindi, la regola principale e l’operazione sarà assoggettata a Iva nello stato ove è stabilito il committente.
La modifica interessa, in particolare, le intermediazioni su beni mobili rese a soggetti passivi di imposta residenti in Paesi extra-Ue, servizi che, a partire dal 2010 saranno in ogni caso considerati fuori campo Iva nel paese del prestatore.
La società di comodo può utilizzare ai fini dichiarativi Ires e Irap il modello Unico 2008, utilizzando il quadro IQ all’interno del modello Unico 2008, compilando un solo frontespizio e barrando nella sezione “TIPO DI DICHIARAZIONE” le due caselle aventi la dicitura “Redditi” e “Irap”.
Infatti, l’art. 1, comma 52, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008) ha stabilito che, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, la dichiarazione annuale Irap deve essere presentata direttamente alla regione o provincia autonoma di domicilio fiscale del soggetto passivo, rinviando per quel che riguarda i nuovi termini e le modalità di presentazione della dichiarazione Irap ad un decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze.
Il D.M., del 11.09.2008, prevede all’art. 1, comma 4, che, fino all’emanazione del provvedimento di approvazione del modello di dichiarazione dell’imposta regionale sulle attività produttive, “ …continuano ad applicarsi le norme vigenti relative alla presentazione del modello di dichiarazione UNICO”.
Il modello di dichiarazione può essere considerato disponibile soltanto quando sia stato diffuso nel mercato anche il prodotto software che ne consente l’invio telematico, e non semplicemente all’atto dell’emanazione del provvedimento di approvazione.
Alla luce di ciò, per gli esercizi infrannuali chiusi prima del 31 dicembre 2008 si continuano ad applicare le disposizioni di cui al D.P.R. 322/1998, ed in particolare l’art. 1, comma 1, secondo cui: “(…) le dichiarazioni sono redatte, a pena di nullità, su modelli conformi a quelli approvati entro il 31 gennaio (…) da utilizzare per le dichiarazioni dei redditi e del valore della produzione relative all’anno precedente ovvero, in caso di periodo di imposta non coincidente con l’anno solare, relativamente ai soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, per le dichiarazioni relative al periodo di imposta in corso alla data del 31 dicembre dell’anno precedente a quello di approvazione”.
Come vanno assolti gli obblighi dichiarativi ai fini Ires ed Irap
In particolare, è stato chiesto come si devono assolvere gli obblighi dichiarativi ai fini Ires ed Irap per l’ipotesi di una società di capitali con esercizio infrannuale (1° febbraio-31 gennaio) che viene messa in liquidazione il 30 giugno 2008.
Il periodo ante liquidazione per il quale occorre presentare la dichiarazione dei redditi è il seguente: 1° febbraio 2008-30 giugno 2008.
Riguardo all’Ires, è stato precisato quanto segue:
Il comma 7-ter, lettera b), dell’art. 42 del D.L. 30.12.2008, n. 207, inserito in sede di conversione dalla legge 27.02.2009, n. 14, ha modificato l’art. 2, comma 2, del D.P.R. n. 322/1998, portando il termine per la presentazione della dichiarazione da parte dei soggetti all’imposta sul reddito delle persone giuridiche dall’ultimo giorno del settimo mese all’ultimo giorno del nono mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta.
Per cui il differimento del termine si considera operante soltanto dal 1° marzo 2009, data di entrata in vigore della legge n. 19/2009 (art. 1, comma 3).
Nel caso di specie, poiché la società di capitali ha chiuso periodo d’imposta ante liquidazione il 30 giugno 2008, il liquidatore avrebbe dovuto presentare la dichiarazione entro il 31 gennaio 2009 (ultimo giorno del settimo mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta), non essendo ancora entrata in vigore a tale data la disposizione che ha previsto lo spostamento del termine all’ultimo giorno del nono mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta.
Inoltre, si applica l’art. 1 del citato D.P.R. n. 322/1998, ai sensi del quale le dichiarazioni ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap sono redatte su “modelli conformi a quelli approvati entro il 31 gennaio (…) e da utilizzare per le dichiarazioni dei redditi e del valore della produzione relative all’anno precedente ovvero, in caso di periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, relativamente ai soggetti di cui all’art. 2, comma 2 [soggetti Ires, n.d.a.], per le dichiarazioni relative al periodo di imposta in corso alla data del 31 dicembre dell’anno precedente a quello di approvazione”.
Poiché l’ultimo periodo d’imposta “in corso alla data del 31 dicembre” è il periodo 1° febbraio 2007-31 gennaio 2008, ne deriva che il reddito del periodo ante liquidazione andava dichiarato utilizzando il modello “Unico SC 2008 – periodo d’imposta 2007”, approvato entro il 31 gennaio 2008.
Mentre per quanto concerne l’Irap, questi di seguito sono stati relativi chiarimenti:
L’art. 1, comma 52, della legge 24.12.2007, n. 244 (legge finanziaria per il 2008), dispone che “(…) a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, la dichiarazione annuale dell’imposta regionale sulle attività produttive non deve essere più presentata in forma unificata e deve essere presentata direttamente alla regione o alla provincia autonoma di domicilio fiscale del soggetto passivo.
Con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro il 31 marzo 2008, sono stabiliti i nuovi termini e le modalità di presentazione della dichiarazione Irap e sono dettate le opportune disposizioni di coordinamento.”
Ne discende che, in linea di principio, le nuove regole di presentazione della dichiarazione Irap avrebbero dovuto applicarsi a decorrere dal periodo d’imposta 1° febbraio-30 giugno 2008, in quanto “successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007”.
Nel caso di specie, tuttavia, è stato osservato che il liquidatore era comunque tenuto a presentare la dichiarazione Irap, sempre entro il 31 gennaio 2009, utilizzando il modello approvato entro il 31 gennaio 2008, vale a dire il modello “Irap SC 2008 – periodo d’imposta 2007”.
Tale modello – composto dell’unico quadro IQ e privo di frontespizio – presuppone in ogni caso la presentazione delle dichiarazioni Irap e Ires in forma unificata.
In tal senso le istruzioni alla compilazione del predetto modello, in cui si precisa che “I soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi in forma unificata devono presentare i quadri IQ all’interno di tale dichiarazione.
I soggetti che, invece, non sono tenuti alla dichiarazione in forma unificata devono comunque presentare la dichiarazione IRAP congiuntamente alla presentazione della dichiarazione dei redditi.
In ogni caso, nel frontespizio del Mod. “UNICO 2008 – SC”, va barrata la casella IRAP collocata nella sezione “Tipo di dichiarazione”.
Pertanto, nel caso di specie, la dichiarazione Irap andava redatta sul quadro IQ e presentata congiuntamente alla dichiarazione Ires utilizzando il modello “Unico SC 2008 – periodo d’imposta 2007”, barrando, nella sezione “Tipo di dichiarazione”, sia la casella “Redditi” che la casella “Irap”.
(Diretta MAP del 28.05.2009 “UnicoMAP”, risposte a quesiti selezionati dall’Agenzia delle Entrate)
A partire dal 1 giugno 2009, sono entrate in vigore le disposizioni previste dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 1 aprile 2009, concernente la definizione delle modalità e dei termini per l´effettuazione per via telematica degli adempimenti di cui all’art. 16, comma 10-bis, del D.L. 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
Avverte una nota pubblicata il 01.06.2009 su www.agenziaentrate.it che nella sezione software del sito web del servizio telematico ENTRATEL è disponibile il prodotto software cessione di quote societarie utilizzabile dagli intermediari individuati dall’art. 31, comma 2-quater, della legge 24 novembre 2000, n. 340, per richiedere la registrazione telematica degli atti di trasferimento delle partecipazioni di cui all’art. 36, comma 1-bis, del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e per effettuare il pagamento delle relative imposte.
(Agenzia delle Entrate, nota del 01.06.2009)
“Il giudizio davanti alla Cassazione deve essere necessariamente introdotto attraverso un ricorso notificato dall’ufficiale giudiziario.
Il mancato rispetto di tale regola determina l’inammissibilità del gravame, a nulla rilevando l’intervenuta costituzione in giudizio della controparte.
Così si è espresso il Supremo collegio, con l’ordinanza 11620 del 19 maggio 2009, con la quale è stata affermata l’inesistenza del ricorso per cassazione soltanto consegnato al front office dell’ufficio tributario”.
(Agenzia delle Entrate, notiziario del 01.06.2009)
La dichiarazione ondine, non lascia, infatti raddoppia.
Unico mini è arrivato su internet e si affianca a Unicoweb, il prodotto per la compilazione del modello Unico PF ordinario, che compie un anno.
Anche i contribuenti con i redditi più comuni, che da quest’anno possono utilizzare il modello supersemplificato “Unico mini”, possono così compilare e trasmettere la dichiarazione dei redditi comodamente da casa, seduti al proprio pc.
Infatti, come Unicoweb, anche UnicowebMini viaggia online: in altre parole, per usarlo basta avere un computer e un collegamento a internet e non c’è bisogno di scaricare alcun software.
Compilare e trasmettere all’Agenzia la dichiarazione dei redditi modello Unico è
Occorre però prima avere un codice pin, che può essere richiesto tramite il sito internet dell’Agenzia – www.agenziaentrate.gov.it – compilando un apposito modello.
Il sistema fornisce subito le prime 4 cifre del codice pin, mentre le successive 6 saranno recapitate direttamente a casa del contribuente entro 15 giorni, insieme alla password per il primo accesso.
In alternativa, il pin può essere richiesto presentandosi, con un documento di riconoscimento, presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia.
E non è tutto: anche il call center delle Entrate – che risponde al numero 848.800.444 – è a disposizione dei contribuenti che vogliono “accreditarsi” per poter utilizzare i servizi online dell’Agenzia.
Una volta ottenuto il pin, basta collegarsi alle pagine dedicate ai servizi telematici – http://telematici.agenziaentrate.gov.it – accessibili anche dal sito internet dell’Agenzia (box “Servizi telematici” in home page), e inserire le proprie credenziali: codice fiscale e password.
Il codice pin servirà in un secondo momento, e cioè – se si desidera accedere al servizio di compilazione e trasmissione via web del modello Unico – non appena selezionata la voce “Unico web” nel menù “Strumenti”.
A questo punto un brevissimo test aiuterà il contribuente a capire quale modello è il più adatto a lui: se Unico tradizionale o Unico mini. Infatti non tutti possono usare il modello ridotto: la versione “mignon” è dedicata ai contribuenti residenti in Italia che hanno percepito uno o più tipi di redditi tra: redditi di terreni e di fabbricati, di lavoro dipendente o assimilati, di pensione, derivanti da attività commerciali e di lavoro autonomo non esercitate abitualmente e che intendono fruire delle detrazioni e deduzioni per gli oneri sostenuti e delle detrazioni per carichi di famiglia e lavoro.
Gli altri, invece, saranno dirottati su Unicoweb, ma non se si tratta di contribuenti soggetti agli studi di settore, con redditi da partecipazione o che devono presentare il modello Iva: questi ultimi, infatti, non potranno fare a meno di optare per Uniconline e dovranno, di conseguenza, scaricare sul pc il relativo software.
Passo 2: Unicoweb e UnicowebMini
Una volta entrati nella procedura, il sistema guida il contribuente alla compilazione della dichiarazione.
Optando per la “precompilata”, l’applicazione mette inoltre a disposizione una serie di informazioni presenti nella dichiarazione Unico o 730 presentata nel 2008 e offre la possibilità di visualizzare i versamenti fatti nel 2008 tramite F24.
Non bisogna essere necessariamente dei navigatori provetti: il sistema, infatti accompagna l’utente alla compilazione di quadri e righi, mostra all’occorrenza le istruzioni, segnala con icone e messaggi di errore eventuali incongruenze o dati inesatti.
Ma il vantaggio più grande è non dovere fare i calcoli: è il programma, infatti, che liquida l’imposta.
Passo 3: trasmissione
Dopo aver compilato e confermato tutti i quadri, è possibile stampare la dichiarazione, per rileggerla e controllarla sulla carta, o inviarla direttamente cliccando su “Invia dichiarazione”.
La ricevuta sarà immediatamente disponibile alla voce “Ricerca ricevute” (secondo menù a sinistra: “Ricevute”), mentre, cliccando su “F24 web” sarà possibile pagare contestualmente le relative imposte tramite l’applicazione “F24 da Unico web 2009 PF”.
Il termine ultimo per l’invio di Unico da parte delle persone fisiche è fissato al 30 settembre 2009.
(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 01.06.2009)
Sono in arrivo 105mila lettere a contribuenti soggetti agli studi di settore le cui comunicazioni relative al triennio 2005-2007 presentano rilevanti anomalie.
In tal modo, l’Agenzia delle Entrate, ripete l’esperienza degli anni scorsi, quando furono inviate complessivamente circa 200mila lettere (in particolare, 113mila nel 2007 relative al triennio 2003-2005 e 81mila nel 2008 relative al triennio 2004-2006).
Lo scopo è quello di dissuadere i contribuenti dal porre in essere comportamenti fiscali non corretti attraverso una azione preventiva.
Nella lettera viene, infatti, precisato che, qualora le anomalie evidenziate saranno riscontrate anche nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2008, la posizione del contribuente verrà inserita in apposite liste selettive utilizzate per i controlli fiscali.
Le lettere riguardano contribuenti che presentano anomalie dovute alla omessa o non corretta indicazione di dati determinanti per l’applicazione degli studi stessi.
Le anomalie segnalate riguardano incoerenze relative alla gestione del magazzino, incoerenze tra rimanenze finali ed esistenze iniziali e quelle relative ai beni strumentali.
La comunicazione inviata al contribuente resta comunque un invito a valutare attentamente la situazione evidenziata, in vista della presentazione del prossimo modello di dichiarazione relativo al periodo d’imposta 2008, allo scopo di scoraggiare la reiterazione di eventuali comportamenti non corretti.
Anche quest’anno l’Agenzia, per agevolare lo scambio di informazioni con i contribuenti soggetti agli studi, renderà disponibile un software, scaricabile gratuitamente dal sito Internet www.agenziaentrate.it.
Il prodotto informatico sarà disponibile entro il mese di luglio e consentirà ai contribuenti di segnalare eventuali imprecisioni riscontrate nella comunicazione e di indicare le motivazioni che hanno determinato l’anomalia.
Infine, le ulteriori comunicazioni saranno inviate ai contribuenti tramite gli intermediari incaricati di trasmettere la dichiarazione relativa allo scorso anno.