Source: http://www.agetoscana.it/index.php/35-consulenza/faq/377-il-consiglio-di-circolo-e-istituto?tmpl=component&print=1&page=
Timestamp: 2019-06-19 20:09:46+00:00
Document Index: 62761453

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 32', 'art. 43', 'art. 16', 'art. 20', 'art. 5']

FAQ: Il Consiglio di Circolo e Istituto
Qui di seguito sono riportate le principali domande che i genitori si rivolgono a proposito del Consiglio di Istituto, come si elegge, come funziona.
Vi proponiamo anche alcuni testi di approfondimento che ci sono stati gentilmente messi a disposizione: il resoconto di un approfondimento su genitori e partecipazione, con normativa commentata; una ricerca su campo, con la risposta a tanti perché sul (non) funzionamento del Consiglio d'Istituto; il racconto di un'appassionante esperienza dal vivo.
Scuola e Famiglia: Gli Organi collegiali della scuola del Fo.R.A.G.S. Toscana
Il Consiglio d'Istituto: come (non) funziona di Sara Ruffo
IL CONSIGLIO DI CIRCOLO/ISTITUTO
a - Partecipare al Consiglio di Circolo/Istituto
b - Chi può fare parte del Consiglio di Istituto?
c - Rispetto dei termini di comunicazione alle famiglie
d - Votare per più liste
e - Docente eletto come genitore
f - Riserva per le insegnanti di un singolo plesso
g - Maestra in campagna elettorale
h - Consiglio d’istituto negli istituti comprensivi
i - Responsabilità dei consiglieri
l - Corsi di formazione per rappresentanti d'Istituto
Vai su Ruolo e competenze del Consiglio d'Istituto
Possono i genitori senza alcuna carica scolastica assistere a un Consiglio di Circolo? Se un consigliere non partecipa a tre convocazioni perde il diritto a mantenere la sua carica? Queste informazioni dove le posso trovare?
Le sedute del Consiglio sono aperte (a meno che non si stia trattando un argomento che comporti valutazioni di merito su persone, ma ciò accade assai raramente). Chi assiste deve però ricordare di non interrompere e non intervenire, perché non ha diritto di parola, a meno che non gli sia stato concesso dal Consiglio stesso.
Di norma il consigliere eletto, che per tre sedute consecutive risulta assente senza adeguate motivazioni, decade. è bene perciò ricordarsi di avvisare in caso di impossibilità a partecipare e, a scanso di equivoci, essere presente ad almeno un consiglio su tre. A parte il fatto che se un membro non partecipa è meglio che lasci il posto ad altri, di fatto raramente i Consigli attivano la procedura di decadenza. Può trovare queste ed altre norme agli articoli 35 e 38 del Testo unico sulla scuola (Decreto Legislativo n. 297/1994).
Avrei bisogno di sapere se possono fare parte del Consiglio d'istituto e della Giunta, genitori che sono impiegati presso l'ufficio scuola del Comune in cui è ubicato l'istituto comprensivo.
Non ci sono particolari limitazioni a che un dipendente comunale faccia parte di Giunta e Consiglio d'Istituto, purché abbia figli che frequentano la vostra scuola.
Addirittura può farne parte come rappresentante della componente ‘Genitori’ un insegnante (o un ATA) che sia stato eletto sia in qualità di insegnante/ATA che di genitore e abbia poi optato per la nomina quale genitore. Lo stesso discorso vale per il Dirigente scolastico di un’altra scuola che abbia figli che frequentano l’istituto.
Ciao a tutti, volevo indicazioni di dove posso trovare la normativa che indica il tempo di comunicazione alle famiglie del rinnovo del C.d.I. e l'invito a presentare le candidature. Perché qui da noi alcune delle scuole hanno fatto pervenire comunicazioni circa 25 giorni prima dalla data, altre invece asseriscono che anche il 26 ottobre sono ancora in tempo. Voi cosa ne pensate? Esiste una normativa chiara rispetto ai tempi di comunicazione alle famiglie?
Secondo l'O.M. 215/91 art. 27, la commissione elettorale deve depositare presso la segreteria della scuola gli elenchi degli aventi diritto al voto almeno 25 giorni prima delle votazioni, mettendo un avviso all'Albo; poi si passa direttamente alla presentazione delle liste, che va dal 20° al 15° giorno antecedente (art. 32).
Avvisare i genitori in ritardo da parte delle scuole significa privarli in parte del diritto di verificare la propria presenza negli elenchi degli elettori e di prepararsi alla procedura elettorale (reperimento candidati e firmatari, preparazione lista), ma può consentire ancora la presentazione delle liste. Tutta la parte di promozione ricade poi su candidati e presentatori.
Si potrebbe forse impugnare il tutto se qualcuno di questi passaggi non fosse stato rispettato, resta però il fatto che le elezioni vanno svolte annualmente nelle date stabilite dall'Ufficio scolastico regionale e impugnarle vi priverebbe di rappresentanti per un anno intero.
Avremmo necessità di un chiarimento relativamente alle elezioni dei rappresentanti dei genitori all'interno del Consiglio di circolo. Nel nostro caso si sono presentate 3 liste, ciascuna delle quali con 6 candidati (la nostra scuola ha diritto a 8 rappresentanti dei genitori e quindi ogni elettore può esprimere due preferenze).
Il genitore che va a votare, può esprimere due preferenze anche per due candidati appartenenti a liste diverse? Noi pensiamo di no, visto che la normativa fa espresso riferimento al sistema proporzionale che basa la sua priorità proprio sul voto di lista, ma oggettivamente non trovo molti altri riferimenti sui documenti normativi in circolazione.
L'art. 43 dell'O.M. 215/91, tuttora vigente e unico punto di riferimento per le elezioni scolastiche, evidenzia che il voto di lista è prioritario. In estrema analisi, se un elettore votasse per due liste, la scheda dovrebbe essere annullata in quanto non è possibile determinare la sua volontà.
5. Se l'elettore abbia espresso preferenze per candidati di lista diversa da quella prescelta, vale il voto di lista e non le preferenze.
6. Se, invece, l'elettore abbia espresso nel relativo spazio preferenze per candidati di una lista senza contrassegnare anche la lista, il voto espresso vale per i candidati prescelti e per la lista alla quale essi appartengono.
8. Le schede elettorali che mancano del voto di preferenza sono valide solo per l'attribuzione del posto spettante alla lista.
9. Il Presidente del seggio deve cercare di interpretare la volontà dell'elettore, sentiti i membri del seggio, in modo da procedere all'annullamento delle schede soltanto in casi estremi e quando sia veramente impossibile determinare la volontà dell'elettore (es: voto contestuale per più liste, espressione contestuale di preferenze per candidati di liste diverse) o quando la scheda sia contrassegnata in modo tale da rendere riconoscibile l'elettore stesso”.
Chiedo di sapere se, nel Consiglio d'istituto di una scuola, un membro eletto per la componente dei genitori possa anche essere un insegnante della stessa scuola. Quindi vorrei sapere se il requisito essenziale per poter rappresentare i genitori sia venuto meno, avendo creato di fatto uno sbilanciamento del Consiglio stesso a favore della componente degli insegnanti.
L'unica incompatibilità prevista dalla normativa (O.M. 215/91, art. 16) è quella di un membro eletto per due componenti diverse all’interno dello stesso Consiglio d’istituto (es.: insegnante+genitore), e che è perciò tenuto a optare per una delle due. C’è invece incompatibilità per i docenti eletti come genitori all’interno del consiglio di classe/interclasse/intersezione.
Se il signore non rappresenta effettivamente i genitori la responsabilità è da attribuire ai genitori che lo hanno eletto e che non si sono candidati a loro volta.
Quest'anno si rinnova il Consiglio dell'Istituto comprensivo, che è formato dalle scuole infanzia, elementari e medie del capoluogo, dall'infanzia, elementari e medie di due frazioni. Purtroppo la docente della nostra frazione che si candiderà potrà prendere pochissimi voti perché le docenti di questa scuola sono in minoranza, mentre quelle del capoluogo non hanno problemi perché possono contare su un numero di voti maggiore. È possibile chiedere di poter avere per ogni scuola un rappresentante nei docenti candidati?
No, purtroppo è prevista una riserva di posti, uno o due, solo per gli insegnanti della scuola dell’infanzia (art. 20, c.3) indipendentemente da dove prestano servizio. La docente però, se valida, può essere votata anche da altri docenti, non necessariamente solo da quelli in servizio nella vostra frazione. Anche i genitori possono farle propaganda elettorale. Il concetto dovrebbe essere quello del Presidente Pertini: "Sono stato eletto da una parte ma intendo essere Presidente di tutti gli italiani", anche se purtroppo nei fatti spesso ciò non accade.
Le consiglierei di leggere l’ordinanza ministeriale n. 215/91 sulle elezioni degli OOCC.
Gradirei avere chiarezza riguardo alla nomina di Presidente di Circolo: nella scuola frequentata da mio figlio la maestra ha fatto una spietata campagna, anche via e-mail, per raggiungere più genitori possibili e raccogliere voti per il genitore di un suo alunno. Questa maestra fa anche parte del Consiglio di Circolo. Volevo sapere se tutto ciò è legale e possibile.
Quello che lei riferisce è sia legale che possibile. Resta da capire se sia stato anche opportuno; questo è legato alle modalità usate, al contesto di riferimento, alle qualità personali dell'interessato e all'impegno che metterà nel nuovo incarico.
Ho dato un’occhiata al Testo Unico che regolamenta le funzioni e le competenze degli Organi Collegiali della scuola ma non ho trovato indicazioni/normative riguardo le modalità per l’elezione del Consiglio di Istituto degli Istituti Comprensivi.
Gentile Signora, la norma di riferimento è l'art. 5 del Testo Unico sulla scuola 16 aprile 1994, n. 297, che appunto dice che “nelle predette scuole aggregate si costituisce altresì un solo consiglio di istituto, alle elezioni del quale partecipano le componenti di tutte le scuole interessate, con liste comuni di candidati”.
Non ci sono perciò riserve in relazione all'ordine di scuola frequentata dal figlio. Questo anche perché il comprensivo è una scuola fondata sull'idea di continuità (sia pure apparente: di fatto i vari ordini di scuola non colloquiano più di quanto non lo facciano scuole separate ma vicine), per cui i genitori eletti continuano a sedere in Consiglio anche con il passare dei propri figli da un ordine di scuola all'altro.
Ho trovato su Internet che i consiglieri d’istituto hanno responsabilità giuridico-amministrativa, sapreste dirmi qualcosa di più in merito a ciò? Pensavo che non avessimo responsabilità, a meno che non agissimo per dolo. Probabilmente alcuni genitori faranno ricorso contro una delibera del Consiglio di circolo che avevamo votato all'unanimità, in questo caso che succederà? So che vogliono invalidarla.
Nell’ipotesi che vi intentassero una causa civile e perdeste, dovreste dividere spese e costi di risarcimento nei confronti del ricorrente. Tuttavia nella scuola è difficile che si facciano danni economici e comunque che la gente abbia soldi e tempo da perdere in cause.
Invece, in caso di ricorsi in opposizione (cioè presentati direttamente alla scuola), al massimo si dà quello che chiedono.
Sarei interessato a frequentare uno dei vostri corsi, ma quello di Fivizzano che al momento sarebbe il più vicino, è tuttavia per me piuttosto scomodo; è per questo motivo che vi chiedo se per il prossimo futuro saranno messi in programma incontri anche in altre città.
Di volta in volta pubblicizziamo i corsi che abbiamo programmato, ciò non toglie che lei non possa organizzarne uno presso la scuola superiore di suo figlio o, meglio, in una scuola elementare o media. Se riesce a individuare una scuola (o un'altra sede) con un piccolo auditorium e possibilità di parcheggio, e ad avere una disponibilità di massima da parte del Dirigente scolastico (che di solito già conosce il nostro operato), poi ci possiamo sentire per fissare la data; vicino a una stazione ferroviaria sarebbe perfetto.
Ovviamente, visto il numero limitato di genitori coinvolti in ciascuna scuola, è nostra abitudine coinvolgere tutti i genitori interessati del territorio, in modo anche da contribuire al formarsi di una rete. A pubblicizzare l'evento e a richiedere l'autorizzazione ci pensiamo noi come A.Ge.
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