Source: https://news.ilcaso.it/news_6486/22-07-19/Domanda_di_concordato_preventivo_come_causa_di_esclusione_dal_consorzio_e_applicazione_della_disciplina_dei_contratti_pendenti
Timestamp: 2020-02-27 07:03:39+00:00
Document Index: 135673770

Matched Legal Cases: ['art. 161', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 169', 'art. 72', 'art. 12']

Pubblicato il 22/07/19 00:00 [Doc.6486]
Il consorziato che abbia presentato una istanza di procedura concorsuale e che sia stato escluso di diritto in forza di una clausola statutaria non deve essere convocato all'assemblea che prenda atto di tale esclusione e prenda i provvedimenti conseguenti.
Le norme di cui agli artt. 72 e 169-bis legge fall. hanno un ambito di applicazione sovrapponibile e disciplinano la sorte dei contratti a prestazioni corrispettive in cui le prestazioni siano rimaste ineseguite o non siano state compiutamente eseguite da entrambe le parti; ne consegue che dette disposizioni non trovano applicazione ai contratti con comunione di scopo, come il consorzio, e che deve ritenersi legittima la clausola statutaria che preveda l'esclusione del consorziato in caso di presentazione di istanza di procedura concorsuale.
a)	si dava atto che l'attrice, a seguito della presentazione avanti al Tribunale di Vicenza di un'istanza ex art. 161, comma 6, l. fall., doveva ritenersi esclusa dal Consorzio a far data dal 27.12.2017, e ciò ai sensi dell'art. 12.4 dello Statuto del Consorzio, il quale prevede che la presentazione di tale domanda sia causa di perdita automatica della qualità di consorziato;
b)	si dava atto che la partecipazione al fondo consortile di O. era integralmente assorbita dalla consorziata C. s.p.a.;
c)	venivano modificati gli artt. 1 e 5.1 dello Statuto, così da prendere atto del venir meno della partecipazione dell'attrice;
d)	venivano nominati due nuovi componenti del Consiglio Direttivo, in sostituzione dei consiglieri A. e D. Z., designati da O..
1)	la sua omessa convocazione all'assemblea;
2)	l'errata interpretazione dell'art. 12.2 dello Statuto, in quanto l'istanza da lei depositata aveva natura esclusivamente prenotativa e non determinava il consolidarsi della procedura;
3)	l'illegittimità dell'art. 12.2 dello Statuto, il quale, nel ricollegare alla presentazione di una domanda di concordato preventivo l'automatica esclusione dal consorzio, finisce con il prevedere il venir meno di tale contratto, in violazione di quanto disposto dall'art. 169-bis l. fall. e con il principio generale di prosecuzione dei contratti in corso nel concordato desumibile anche dall'art. 72, comma 6, l. fall..
L'art. 12.2 dello statuto prevede che la qualità di consorziato si perda "automaticamente e senza necessità di apposita delibera da parte del Consiglio Direttivo qualora  il consorziato abbia fatto istanza di ammissione o sia sottoposto ad una qualsiasi delle procedure concorsuali, inclusa la procedura di concordato con continuità, e/o sia sottoposto a gestione commissariale o sia dichiarato fallito, o per il quale comunque si siano verificati i presupposti che comportino la sottoposizione a qualsivoglia procedura concorsuale", con la precisazione che "l'esclusione dal Consorzio avverrà automaticamente con effetto dal giorno in cui è stato dichiarato il fallimento ovvero una qualsiasi delle procedure concorsuali di cui sopra".
Le spese di lite vanno poste a carico dell'attrice, in quanto soccombente, e si liquidano come in dispositivo, facendo applicazione dei parametri previsti dal D.M. n. 55/2014 per le controversie di valore compreso tra  26.000,01 ed  52.000,00.
definitivamente pronunciando nella causa n. 1684/2018 R.G. promossa da O. contro CONSORZIO O. (c.f. ), ogni altra diversa domanda ed eccezione respinta:
1)	rigetta la domanda di parte attrice;
2)	condanna parte attrice a rifondere a parte convenuta le spese di lite, che si liquidano in  5.000,00 per compensi, nulla per anticipazioni, oltre spese generali nella misura del 15% e accessori come per legge.