Source: https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/7430180
Timestamp: 2019-06-19 03:31:43+00:00
Document Index: 84023260

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 149', 'art. 8', 'art. 168', 'art. 149', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8']

Provvedimento del 19 ottobre 2017 [7430180] - Garante Privacy
Provvedimento del 19 ottobre 2017 [7430180]
Sanzioni diciplinari
Provvedimento del 10 novembre 2010 [1776249]
Provvedimento del 20 dicembre 2012 [2275436]
[doc. web n. 7430180]
n. 426 del 19 ottobre 2017
VISTO il ricorso presentato al Garante in data 7 luglio 2017 da XX, rappresentata e difesa dall´avv. Marcella Telesca, nei confronti di Ferservizi S.p.A. con il quale la ricorrente, dipendente della società resistente, ritenendo inidoneo il riscontro ottenuto a seguito delle istanze avanzate ai sensi degli artt. 7 e 8 del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito "Codice"), ha reiterato alcune di esse, chiedendo in particolare:
di ottenere la comunicazione in forma intelligibile dei dati personali contenuti all´interno della "documentazione completa (e-mail, dichiarazioni testimoniali, scritti, denunce, rapporti, relazioni, ecc.)" relativa ad una contestazione disciplinare del 27 giugno 2014, nonché all´istruttoria interna eseguita dal datore di lavoro nel successivo procedimento;
CONSIDERATO che la ricorrente ha, segnatamente, rilevato:
che la resistente ha riscontrato negativamente detta richiesta eccependo la sussistenza, nel caso di specie, dei presupposti per invocare il legittimo differimento di cui all´art. 8, comma 2, lett. e), del Codice, tenuto conto del pregiudizio che deriverebbe al proprio diritto di difesa in relazione al giudizio attualmente pendente fra le parti a seguito dell´avvenuta impugnazione della sanzione disciplinare da parte dell´interessata;
che tale pregiudizio, in realtà, sarebbe insussistente tenuto conto del fatto che "la stessa emanazione del provvedimento/sanzione disciplinare (…) e la costituzione in giudizio" della società avrebbe determinato la consumazione della predetta eccezione anche in considerazione delle "oramai intervenute cesure processuali relative al rito del lavoro";
VISTI gli ulteriori atti d´ufficio e, in particolare, la nota del 18 luglio 2017 con la quale questa Autorità, ai sensi dell´art. 149, comma 1, del Codice, ha invitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste dell´interessata;
VISTE le note del 31 luglio e del 4 agosto 2017 con le quali Ferservizi S.p.A., rappresentata e difesa dall´avv. Nicola Corbo, nel richiamare quanto dedotto nel riscontro già fornito anteriormente all´interpello preventivo, ha rappresentato che:
con riguardo alla richiesta di accesso ai dati personali contenuti nella documentazione posta a fondamento della contestazione disciplinare, "esistono solo due e-mail", peraltro già in possesso dell´interessata, il cui testo è interamente riprodotto nella lettera trasmessa a quest´ultima;
la documentazione relativa all´istruttoria interna propedeutica all´emissione del provvedimento disciplinare deve considerarsi sottratta all´accesso sia in quanto la relativa ostensione potrebbe pregiudicare l´esercizio del diritto di difesa della società nel giudizio di impugnazione promosso dall´interessata, sia in ragione di esigenze di tutela della riservatezza di eventuali terzi auditi nel corso del relativo procedimento;
la richiesta di cancellazione e blocco dei dati trattati in violazione di legge, non contenendo alcuna indicazione in ordine alle ragioni che sarebbero alla base dell´asserita illiceità del trattamento, risulterebbe generica e pertanto non suscettibile di riscontro;
le ulteriori informazioni generali sul trattamento sono già state fornite a seguito di riscontro comunicato all´interessata in data 5 aprile 2017 in adempimento di un precedente provvedimento del Garante - datato 2 marzo 2017 ed adottato a seguito di altro ricorso proposto dalla odierna ricorrente – rispetto al quale non sarebbero intervenute successive modifiche suscettibili di comunicazione;
VISTA la nota del 4 agosto 2017 con la quale la ricorrente ha:
ribadito la richiesta di accesso ai dati indicati nell´atto di ricorso, contestando altresì la sussistenza, nel caso in esame, di ragioni di pregiudizio al diritto di difesa tali da legittimare il differimento di cui all´art. 8, comma 2, lett. e), del Codice;
preso atto di quanto dichiarato da Ferservizi S.p.A. in ordine all´assenza di modifiche relativamente alle informazioni comunicate in esito alla precedente decisione dell´Autorità;
rilevato, con riguardo alla eccezione di genericità sollevata da controparte, che la richiesta di cancellazione e blocco dei dati trattati in violazione di legge "è strettamente dipendente dalla verifica di quanto abbia ad emergere dalla conoscenza della documentazione oggetto di richiesta di accesso";
CONSIDERATO che, pur avendo l´interpello preventivo un oggetto più ampio - in relazione al quale vi è stato peraltro un confronto fra le parti nel corso del procedimento - il presente ricorso è stato proposto solo con riguardo all´istanza di accesso ai dati contenuti nella documentazione relativa alla contestazione ed al successivo procedimento disciplinare;
CONSIDERATO che la resistente, relativamente ai dati contenuti nella documentazione posta a fondamento della contestazione disciplinare, ha affermato (con attestazione della cui veridicità l´autore risponde ai sensi dell´art. 168 del Codice "Falsità nelle dichiarazioni e notificazioni al Garante") che la stessa risulta limitata alle due e-mail già note alla ricorrente ed il cui testo è peraltro riprodotto all´interno della lettera trasmessa alla medesima;
RITENUTO, pertanto, di dover dichiarare non luogo a provvedere sul ricorso, ai sensi dell´art. 149, comma 2, del Codice, in ordine a tale richiesta, avendo il titolare del trattamento fornito un riscontro sufficiente, sia pure solo nel corso del procedimento;
RILEVATO, con riferimento alla richiesta di accesso agli ulteriori dati personali relativi al procedimento disciplinare, che devono ritenersi invece sussistenti i presupposti richiesti per invocare il legittimo differimento di cui all´art. 8, comma 2, lett. e), del Codice in virtù del pregiudizio che potrebbe derivare alla resistente dal disvelamento delle relative informazioni, tenuto conto dell´attuale pendenza fra le parti di un giudizio di impugnazione della sanzione inflitta all´interessata;
RITENUTO, pertanto, di dover dichiarare il ricorso infondato con riguardo a quest´ultima richiesta ritenendo allo stato sussistenti i presupposti del legittimo differimento di cui all´art. 8, comma 2, lett. e), del Codice;
VISTE le decisioni dell´Autorità del 15 gennaio e del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettaria delle spese e dei diritti per i ricorsi e ritenuto congruo, nel caso di specie, quantificare detto importo nella misura di euro 500,00, da addebitarsi per euro 150,00 a carico di Ferservizi S.p.A. in considerazione degli adempimenti connessi alla presentazione del ricorso, compensando la restante parte per giusti motivi e, in particolare, in ragione della parziale infondatezza del ricorso;
a) dichiara non luogo a provvedere sul ricorso con riguardo alla richiesta di comunicazione dei dati contenuti nella documentazione posta a base della contestazione disciplinare;
b) dichiara il ricorso infondato, con riguardo alla richiesta di comunicazione dei dati personali dell´interessata contenuti nella documentazione relativa all´istruttoria interna effettuata dalla società nell´ambito del procedimento disciplinare, ritenendo allo stato sussistenti i presupposti per il legittimo differimento di cui all´art. 8, comma 2, lett. e), del Codice invocato dalla resistente;