Source: https://garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/1508323
Timestamp: 2020-08-07 23:53:47+00:00
Document Index: 166880168

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 17', 'art. 23', 'art. 29', 'art. 22', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 13', 'art. 9', 'art. 22']

Voce: Soggetti pubblici > Settori di attività > Lavoro e previdenza > Sanità > Profili generali
Dati sensibili - Flusso informativo sui dimessi dagli istituti di ricovero pubblici e privati - 4 ottobre 1999 [40413]
Dati sensibili - Schema di decreto ministeriale per il regolamento di istituzione della rete nazionale delle malattie rare - 27 ottobre 1999 [41167]
Dati sensibili - Schema di regolamento per la tenuta del registro dei casi di mesotelioma asbesto-correlati - 27 ottobre 1999 [39744]
SOGGETTI PUBBLICI > Settori di attività > Lavoro e previdenza > Sanità > Profili generali
I soggetti pubblici, a differenza dei privati e degli enti pubblici economici, non devono richiedere il consenso degli interessati e l´autorizzazione del Garante per poter trattare i dati sensibili, ma devono verificare che tali trattamenti siano conformi a puntuali disposizioni di legge che specifichino i tipi dei dati che possono trattati, le operazioni eseguibili e le rilevanti finalità di interesse pubblico perseguite (fattispecie anteriore all´entrata in vigore del d.lg. n. 135/1999).
Ai sensi dell´art. 23, comma 4 della legge n. 675/1996, "la diffusione dei dati idonei a rivelare lo stato di salute è vietata". Pertanto, la divulgazione di dati personali ad organi di stampa, in ordine allo stato di salute di una persona, in assenza di un consenso dell´interessato o dei suoi legittimi rappresentanti, è illegittima a prescindere dalla loro esattezza.
Il trattamento dei dati sensibili costituiti dalle informazioni contenute nelle schede di dimissione ospedaliera - disciplinate dal d.m. del 26/7/93 - e dai relativi sistemi di codifica deve ritenersi compreso tra le attività di rilevante interesse pubblico rientranti nei compiti del Servizio sanitario nazionale individuate dall´art. 17, comma 1, lett. b) del d.lg. n. 135/1999 e, in particolare, nelle attività concernenti "la programmazione, la gestione, il controllo e la valutazione dell´assistenza sanitaria".
Garante 4 ottobre 1999, in Bollettino n. 10, pag. 7 [doc. web n. 40413]
La diffusione e la pubblicazione delle informazioni rilevate attraverso le schede di dimissione ospedaliera può essere effettuata esclusivamente in forma anonima (art. 23, comma 4 della legge n. 675/1996).
L´indicazione, all´interno di una memoria difensiva depositata da una compagnia d´assicurazione in un procedimento ex art. 29 della legge n. 675/1996, della patologia sofferta dall´interessato, si risolve in una mera comunicazione di dati effettuata nei confronti del Garante e del ricorrente; tale trattamento, secondo quanto previsto dall´art. 22, comma 4, della legge e dall´autorizzazione generale rilasciata dal Garante, costituendo espressione del diritto di difesa, non è soggetto a consenso dell´interessato.
Il d.lg. n. 135/1999 ha stabilito che i dati anagrafici devono essere conservati separatamente da quelli sanitari che, invece, se contenuti in elenchi, registri o banche dati devono essere trattati con "tecniche di cifratura o codici identificativi che consentano di identificare gli interessati solo in caso di necessità" (art. 3, commi 4 e 5).
Garante 27 ottobre 1999, in Bollettino n. 10, pag. 12 [doc. web n. 41167]
Garante 27 ottobre 1999, in Bollettino n. 10, pag. 15 [doc. web n. 39744]
Il trattamento dei dati sensibili costituiti dalle informazioni finalizzate all´esenzione dalla partecipazione al costo delle malattie rare deve ritenersi compreso tra le attività di rilevante interesse pubblico rientranti nei compiti del Servizio sanitario nazionale individuate dall´art. 17, comma 1, lett. b) e h) del d.lg. n. 135/1999 e, in particolare, nelle attività concernenti "la programmazione, la gestione, il controllo e la valutazione dell´assistenza sanitaria" e "l´instaurazione, la gestione, la pianificazione ed il controllo dei rapporti tra l´amministrazione ed i soggetti accreditati o convenzionati del Servizio sanitario nazionale".
Il trattamento dei dati sensibili costituiti dalle informazioni relative alla istituzione presso l´I.s.p.e.l.s. del registro nazionale dei casi di mesotelioma-asbesto correlati deve ritenersi compreso tra le attività di rilevante interesse pubblico rientranti nei compiti del Servizio sanitario nazionale individuate dall´art. 17 , comma 1, lett. e) ed f) del d.lg. n. 135/1999 e, in particolare, nelle attività concernenti "il monitoraggio epidemiologico, ivi compresi la sorveglianza della emergenza o riemergenza delle malattie, e degli eventi avversi nelle vaccinazioni, i registri di patologia e la gestione della profilassi internazionale", nonché tra quelle concernenti "l´applicazione della normativa in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e di sicurezza e salute della popolazione".
Poiché a seguito dell´entrata in vigore del d.lg. n. 135/1999 sono lecite (art. 4) le sole operazioni di trattamento dei dati sensibili - inclusa la comunicazione - da parte di soggetti pubblici strettamente necessarie al perseguimento delle finalità per le quali il trattamento è consentito, non può più ritenersi ammissibile comunicare taluni dati ad associazioni ed enti che tutelano le diverse categorie di invalidi in base ai compiti previsti dal proprio assetto istituzionale o statutario, salvo che tale comunicazione non sia ritenuta indispensabile per il raggiungimento della rilevante finalità pubblica perseguita dalle competenti amministrazioni.
Ai sensi dell´art. 23, comma 2, della legge n. 675/1996, spetta al titolare del trattamento la nomina del medico tramite il quale comunicare i dati relativi allo stato di salute all´interessato che glieli abbia richiesti attraverso l´istanza di cui all´art. 13 della legge, qualora l´interessato stesso dichiari di non volervi provvedere.
Costituisce illegittimo trattamento dei dati personali, anche di natura sensibile, la comunicazione, da parte del datore di lavoro, indistintamente ai singoli medici che hanno rilasciato alcuni certificati giustificativi di varie assenze per malattia di una dipendente, nonché all´Ordine provinciale dei medici e ad una A.S.L., di dati della dipendente e della di lei figlia minore, attinenti alle ragioni delle singole assenze - non tutte per malattia - e alla consecutività dei relativi periodi di mancata prestazione lavorativa. Con tale comportamento vengono violati i principi di pertinenza e non eccedenza fissati dall´art. 9 della legge n. 675/1996, nonché le tutele specificamente apprestate a garanzia del trattamento dei dati sensibili - nella specie, attinenti allo stato di salute - dall´art. 22 della legge.
L´azienda ospedaliera è tenuta a comunicare all´interessato, che ne faccia richiesta, i dati personali riferiti agli interventi diagnostici, clinici e chirurgici cui è stato sottoposto.