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Timestamp: 2017-06-26 18:51:15+00:00
Document Index: 51329999

Matched Legal Cases: ['art. 186', 'art. 186', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 23', 'art. 186']

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il “Conto Termico”: incentivi fino al 40%
MUD 2013: pubblicati in Gazzetta Ufficiale i nuovi modelli. Quinto conto energia: le novità tra polemiche e ricorsi. Pubblicato il nuovo regolamento sulle Terre e rocce da scavo. Sarà abrogato l’art. 186 del D.Lgs n. 152/06. " />
MUD 2013: pubblicati in Gazzetta Ufficiale i nuovi modelli. Quinto conto energia: le novità tra polemiche e ricorsi. Pubblicato il nuovo regolamento sulle Terre e rocce da scavo. Sarà abrogato l’art. 186 del D.Lgs n. 152/06. "/>
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Scritto da: Daniela Di Paola
Scritto il: gennaio 04, 2013
In: Nazionale, Normativa, Notizie
di Daniela Di Paola. E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 2013 il DM 28/12/2012 (cd. Conto Termico), che disciplina l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Gli interventi previsti in decreto saranno finanziati sino al raggiungimento di una spesa annua di 900 milioni di euro (duecento per la P.A. e settecento per i privati), decorsi sessanta giorni dal raggiungimento della quale non saranno accettate ulteriori richieste di accesso agli incentivi: sono tuttavia previste misure di aggiornamento periodico delle misure di incentivazione.
I soggetti ammessi agli incentivi sono:
a) le amministrazioni pubbliche;
b) i soggetti privati, intesi come persone fisiche, condomini e soggetti titolari di reddito di impresa o di reddito agrario.
Sono incentivabili, nella misura massima del 40% della spesa, i seguenti interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti, dotati di impianti di climatizzazione:
a) isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato(pareti perimetrali, tetti, pavimenti): il valore massimo dell’incentivo è pari ad € 250.000
b) sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato (finestre): il valore massimo dell’incentivo è pari ad € 45.000 per le zone climatiche A, B e C, e € 60.000 per le zone climatiche D, E ed F
c) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti generatori di calore a condensazione: il valore massimo dell’incentivo è pari a € 26.000
d) installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da Est-Sud-Est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili: il valore massimo dell’incentivoè pari a € 23.000, di cui 3.000 per i meccanismi automatici di regolazione di tali sistemi.
Sono inoltre incentivabili, alle condizioni e secondo le modalità di cui all’allegato II, i seguenti interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza:
Per le sole aziende agricole puo’ essere incentivata, oltre alla sostituzione, l’installazione di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomassa
Gli interventi realizzati ai fini dell’assolvimento degli obblighi di cui all’art. 11 del decreto legislativo n. 28/2011 (il quale prevede che i progetti di edifici di nuova costruzione o di ristrutturazione rilevante degli edifici esistenti debbano assicurare la copertura dei consumi di calore, elettricità e per il raffrescamento, tramite l’uso di fonti rinnovabili, per una percentuale variabile tra il 20 e il 50%, in ragione della data di presentazione del progetto, pena il diniego del rilascio del titolo edilizio) accedono agli incentivi limitatamente alla quota eccedente quella necessaria per il rispetto dei medesimi obblighi.
L’incentivo è corrisposto in rate annuali costanti, per una durata compresa tra due e cinque anni, secondo la tipologia di intervento, tranne che per gli incentivi il cui ammontare totale non sia superiore ad euro 600,00: in tal caso il GSE corrisponde l’importo in un’unica annualità.
a) per gli interventi impiantistici concernenti la produzione di acqua calda, anche se destinata, con la tecnologia solar cooling, alla climatizzazione estiva:
smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente, parziale o totale, fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione, a regola d’arte, di impianti di climatizzazione invernale o di produzione di acqua calda sanitaria preesistenti nonche’ i sistemi di contabilizzazione individuale. Negli interventi ammissibili sono compresi, oltre a quelli relativi al generatore di calore, anche gli eventuali interventi sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento dell’acqua, sui dispositivi di controllo e regolazione, sui sistemi di estrazione ed alimentazione dei combustibili nonche’ sui sistemi di emissione. Sono inoltre comprese tutte le opere e i sistemi di captazione per impianti che utilizzino lo scambio termico con il sottosuolo;
f) prestazioni professionali connesse alla realizzazione degli interventi di cui alle lettere da a) a e) e per la redazione di diagnosi energetiche e di attestati di certificazione energetica relativi agli edifici oggetto degli interventi.
PROCEDURA DI ACCESSO AGLI INCENTIVI Ai fini dell’accesso agli incentivi, il soggetto responsabile presenta domanda al GSE attraverso la scheda-domanda, resa disponibile dallo stesso GSE tramite il proprio sito web (www.gse.it)
La domanda va presentata entro sessanta giorni dalla data di effettuazione dell’intervento o di ultimazione dei lavori, ovvero entro i sessanta giorni successivi alla data in cui la scheda-domanda e’ resa disponibile sul portare del GSE.
Le amministrazioni pubbliche, possono avvalersi del finanziamento tramite terzi, di un contratto di rendimento energetico o di un servizio energia, anche tramite l’intervento di una ESCO: possono pertanto presentare la domanda al GSE, attraverso una scheda domanda a preventivo, gia’ all’atto della definizione del contratto di rendimento energetico con la ESCO o della convenzione con «Consip S.p.a.» o con la centrale di acquisti regionale per l’affidamento del servizio energia, integrato con la riqualificazione energetica dei sistemi interessati. In tal caso, alla domanda e’ allegata, oltre a quanto previsto dal comma 6, con riferimento all’intervento da eseguire, copia del contratto firmato da entrambe le parti ed immediatamente esecutivo. Tale domanda e’ firmata dal soggetto responsabile e deve contenere l’impegno ad eseguire i lavori nei termini temporali previsti dal contratto. A tal fine, dovranno essere presentate, a cura del soggetto responsabile, le dichiarazioni sostitutiva dell’atto di notorietà che attestino, rispettivamente, l’avvio e la conclusione dei lavori di realizzazione dell’intervento previsto.
Gli interventi che prevedano una potenza termica nominale complessiva, con riferimento al singolo edificio, unita’ immobiliare, fabbricato rurale o serra, maggiore di 500 kW ed inferiore o uguale a 1000 kW, accedono ai meccanismi di incentivazione, previa iscrizione in appositi registri.
Attraverso la scheda-domanda, il soggetto responsabile deve fornire informazioni sui documenti indicati dall’art. 11, c. 6 (le schede tecniche dei componenti o delle apparecchiature installate, come fornite dal produttore, dalle quali risulti l’osservanza dei requisiti prescritti; l’asseverazione di un tecnico abilitato; le fatture attestanti le spese e le relative ricevute di bonifici bancari o postali effettuati per il pagamento; eventuale delega firmata dal soggetto responsabile; la dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta’, di non incorrere nel divieto di cumulo con altri incentivi ; nonché, ove previsti: l’attestato di certificazione energetica; la diagnosi energetica; l’ottenimento del titolo autorizzativo; la dichiarazione di conformita’ dell’impianto; il certificato del corretto smaltimento degli impianti oggetto di sostituzione e smaltimento; il certificato rilasciato dal produttore attestante il rispetto dei livelli emissivi in atmosfera, ai fini dell’applicazione del fattore premiante, distinto per tipologia installata.)
Tale documentazione dovrà essere conservata per tutta la durata dell’incentivo e per i cinque anni successivi all’erogazione dell’ultimo importo, al fine di consentire i controlli amministrativi e tecnici da parte del GSE ovvero delle altre autorità competenti
L’incentivo puo’ essere assegnato esclusivamente agli interventi che non accedono ad altri incentivi statali, fatti salvi i fondi di garanzia, i fondi di rotazione e i contributi in conto interesse.
COTROLLI E SANZIONI
Il GSE cura l’effettuazione dei controlli sugli interventi incentivati per il tramite sia di verifiche documentali sia di controlli in situ (ispezioni). Le attivita’ di controllo possono essere effettuate attraverso il supporto di ENEA, di soggetti concessionari di pubblico servizio e di altri organi specializzati, attraverso un metodo a campione per un totale non inferiore all’1 per cento delle richieste approvate.
Le eventuali violazioni riscontrate, se rilevanti ai fini dell’erogazione degli incentivi, comportano il rigetto dell’istanza ovvero la decadenza degli incentivi, il recupero delle somme gia’ erogate, nonché l’applicazione delle misure di cui all’art. 23, comma 3, del decreto legislativo n. 28/2011 (inibizione dall’erogazione di incentivi pubblici per la produzione di energia da fonti rinnovabili, per dieci anni). Il GSE provvede inoltre a segnalare le istruttorie alle autorita’ competenti, ivi inclusa l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, ai fini dell’irrogazione di eventuali ulteriori sanzioni.
Al fine di garantire un efficace controllo del divieto di cumulo , il GSE trasmette inoltre i nominativi dei beneficiari e i dati relativi all’intervento incentivato all’ENEA e all’Agenzia delle entrate.
Scritto da: Daniela Di Paola il 4 gennaio 2013.
MUD 2013: pubblicati in Gazzetta Ufficiale i nuovi modelli. Quinto conto energia: le novità tra polemiche e ricorsi. Pubblicato il nuovo regolamento sulle Terre e rocce da scavo. Sarà abrogato l’art. 186 del D.Lgs n. 152/06. E’ ufficiale, i pesticidi causano il morbo di Parkinson. Tweet