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Timestamp: 2019-04-20 09:00:35+00:00
Document Index: 43784292

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art.6', 'art.1', 'art.5', 'art. 5']

DIREZIONE DIDATTICA STATALE N.SAURO. Prot. n. 4071/A39 Catania lì, 30 ottobre PDF
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1 DIREZIONE DIDATTICA STATALE N.SAURO Cod. MPI CTEE01900C - Partita I.V.A Via Damiano Chiesa CATANIA Tel. 095/ Fax 095/ Sito Web: Prot. n. 4071/A39 Catania lì, 30 ottobre 2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI E P.C. AL CONSIGLIO D ISTITUTO AI GENITORI AGLI ALUNNI AL PERSONALE ATA ATTI ALBO OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015. IL DIRIGENTE SCOLASTICO - VISTA la legge n. 107 del (d ora in poi: Legge), recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; - PRESO ATTO che l art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: 1) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa (d ora in poi: Piano); 2) il piano deve essere elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico; 1
2 3) il piano è approvato dal consiglio d istituto; 4) esso viene sottoposto alla verifica dell USR per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; 5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; - TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori; EMANA al Collegio dei Docenti del CD Nazario Sauro di Catania per l elaborazione del Piano Triennale dell Offerta Formativa ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge , n. 107, il seguente Atto d indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione Premessa Il Piano Triennale dell Offerta Formativa (P.T.O.F.) è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale del Circolo Didattico Nazario Sauro di Catania e, a tale fine, ne esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa. Ai sensi del c. 14, art. 1, L. 107/2015, il P.T.O.F., deve essere coerente con gli obiettivi generali ed educativi della Scuola dell infanzia e della Scuola primaria, determinati a livello nazionale a norma dell'articolo 8 del D.P.R. n. 275/1999, e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa. Il P.T.O.F. del C.D. Nazario Sauro di Catania comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, valorizza le professionalità in un clima educativo cordiale e fortemente inclusivo generato dall attenzione alla persona integralmente intesa di alunne e alunni. Il clima sereno all interno del Circolo ha determinato un largo numero di consensi testimoniato dal numero elevato di iscritti e dalla diffusa e radicata autorevolezza che la scuola gode nel contesto della nostra città di Catania. Per mantenere tale elemento caratterizzante, il C.D. Nazario Sauro dovrà continuare ad impegnarsi, nel rispetto dell unicità della persona e nella constatazione che i punti di partenza degli alunni sono diversi, nel fornire a tutti e a ciascuno adeguate e differenziate opportunità formative. Il primo indirizzo, dunque, che la scrivente intende proporre al Collegio consiste nell esortazione a favorire, attraverso un appassionato impegno educativo e di collaborazione tra docenti, un continuo dialogo con gli alunni e le loro famiglie. Tale dialogo è condizione necessaria per il raggiungimento di un insegnamento/apprendimento personalizzato che porrà particolare attenzione agli alunni diversamente abili, DSA e BES, mediante la realizzazione di percorsi formativi capaci di incontrare i bisogni fondamentali e le inclinazioni personali delle studentesse e degli studenti di questa Istituzione Scolastica. Ciò premesso, il Collegio terrà conto nella predisposizione del Piano dell Offerta Formativa per il triennio 2016/17, 2017/18 e 2018/19 dei seguenti indirizzi specifici: 2
3 I. Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica n.80 dovranno costituire parte integrante del Piano; II. Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto, si terrà conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI relative allo scorso anno ed in particolare dei seguenti aspetti: Riduzione della varianza tra le classi e dentro le classi in italiano e matematica e avvicinare i risultati ai valori regionali; Riduzione della disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati e avvicinare i risultati ai valori regionali. III. IV. Le proposte ed i pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori di cui tener conto nella formulazione del Piano sono i seguenti: educazione alla cittadinanza e alla legalità; educazione alla salute; educazione ambientale; educazione alla sicurezza stradale; educazione alla sicurezza; corsi di lingua inglese L2 per il conseguimento di certificazione. Il Piano dovrà fare particolare riferimento ai seguenti commi dell art.1 della Legge: commi 1-4 (finalità della legge e compiti delle scuole) garantire il diritto allo studio; garantire pari opportunità di successo formativo e potenziamento dei saperi e delle competenze; garantire l inclusione contrastando le disuguaglianze; prevenire l abbandono e la dispersione scolastica; garantire la partecipazione alle decisioni degli Organi Collegiali orientata alla massima flessibilità, diversificazione, efficienza ed efficacia del servizio; integrare e migliorare l utilizzo delle risorse e delle strutture; garantire l introduzione di tecnologie innovative; garantire il coordinamento con il territorio; garantire forme di flessibilità dell autonomia didattica e organizzativa (DPR 275/99). commi 5-7 e 14 fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali, fabbisogno dell organico dell autonomia, potenziamento dell offerta e obiettivi formativi prioritari: si terrà conto in particolare delle seguenti priorità: 1. rimodulare il curriculo verticale introducendo anche nella scuola dell infanzia la lingua inglese per poi proseguire nel percorso scolastico fino all eventuale conseguimento della certificazione; 3
4 2. progettare una didattica per competenze per classi parallele volta al raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze alla fine del primo ciclo previsti dalle Indicazioni Nazionali 2012; 3. utilizzare criteri comuni di valutazione mediante prove strutturate per le discipline linguistiche e matematiche; 4. promuovere l utilizzo di tecnologie multimediali per l adozione di metodologie didattiche innovative; 5. promuovere una didattica inclusiva e individualizzata favorendo l inclusione di studenti stranieri, con disabilità, BES e DSA; 6. individuare percorsi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito; 7. individuare percorsi per la prevenzione alla dispersione scolastica, alla discriminazione; 8. valorizzazione della scuola aperta al territorio; 9. potenziare il campo Linguistico Comma 7 lettera a): valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all italiano nonché alla lingua inglese; Comma 7, lettera p): valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni; 10.potenziare il campo Scientifico Comma 7, lettera b): potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche; Comma 7, lettera p): valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni; 11.potenziare il campo Laboratoriale Comma 7, lettera h): sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all utilizzo critico e consapevole dei social network dei media nonché alla produzione; Comma 7 lettera i): potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio; 12.potenziare il campo Artistico e Musicale Comma 7 lettera c): potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell'arte e nella storia dell'arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori; Comma 7 lettera e): sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali; 13.potenziare il campo motorio Comma 7 lettera g) potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano, con particolare riferimento all alimentazione, all educazione fisica e allo sport e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica. per ciò che concerne attrezzature e infrastrutture materiali per gli ambienti di apprendimento occorrerà tenere presente le seguenti priorità: 1. ristrutturare i locali che ospitano i laboratori; 2. rinnovare in modo graduale e costante le attrezzature, i materiali esistenti e gli arredi per: laboratori di informatica; laboratori di scienze; laboratori di musica; laboratori di arte e immagine; 4
5 palestra 3. verificare e riqualificare l esigua attrezzatura disponibile anche per le attività motorie e sportive nell unica palestra presente in un solo plesso; 4. organizzare una didattica flessibile al fine di migliorare la relazione tra docenti e studenti e tra gli studenti; 5. utilizzare un metodo cooperativo che includa gli alunni con Bisogni Educativi Speciali, superando la didattica trasmissiva in favore di uno sviluppo delle competenze del saper fare. per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno per il triennio di riferimento è così definito: SCUOLA DELL INFANZIA - n. 16 docenti di posto comune; - n. 1 docente di religione; - n. 2 docenti di sostegno. SCUOLA PRIMARIA - n. 43 docenti di posto comune; - n. 2 docenti di inglese; - n. 3 docenti di religione; - n. 16 docenti di sostegno. per ciò che concerne i posti per il potenziamento dell offerta formativa il fabbisogno sarà definito in relazione ai progetti ed alle attività contenuti nel Piano, entro un limite massimo di 8 unità: nell ambito delle scelte di organizzazione, dovrà essere prevista la figura del coordinatore di plesso; per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è così definito: PERSONALE ATA - n. 1 DSGA; - n. 6 assistenti amministrativi; - n. 12 collaboratori scolastici. commi 10 e 12 (iniziative di formazione rivolte agli studenti per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario e definizione delle risorse occorrenti): 1. saranno previste iniziative di formazione rivolte agli alunni, al personale docente e ATA per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso e antincendio nei limiti degli stanziamenti previsti dal Programma annuale del corrente esercizio finanziario; 2. saranno previsti percorsi formativi per il personale docente finalizzati al miglioramento delle professionalità; 5
6 3. saranno previsti percorsi formativi per il personale ATA volti ad accrescere le competenze digitali e le competenze nel campo amministrativo-contabile. commi (educazione alle pari opportunità, prevenzione della violenza di genere): saranno promossi e attuati progetti che assicurino principi di pari opportunità e di prevenzione alla discriminazione (decreto-legge 93/13 art.5 c.2, convertito con modificazioni dalla L.119/13, nei limiti di spesa di cui all art. 5-bis, c.1, primo periodo, del predetto decreto-legge 93/13). comma 20 (Insegnamento Lingua Inglese nella scuola Primaria): verranno utilizzati, nell ambito delle risorse di organico disponibili, docenti abilitati all insegnamento della lingua inglese, della musica e dell educazione motoria per la scuola primaria in possesso di competenze certificate. commi 29 e 32 (insegnamenti opzionali, percorsi formativi ed iniziative d orientamento, valorizzazione del merito scolastico e dei talenti, individuazione di docenti coordinatori, individuazione di modalità di orientamento idonee al superamento delle difficoltà degli alunni stranieri): 1. saranno attivati percorsi di continuità tra la scuola dell infanzia e la scuola primaria, tra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado nonché continuità educativa orizzontale; 2. saranno valorizzati il merito scolastico e i talenti favoriti dalla partecipazione degli studenti a gare e concorsi. commi (piano nazionale scuola digitale, didattica laboratoriale): 1. sarà favorito lo sviluppo delle competenze digitali dell intera comunità scolastica, anche in collaborazione con Università, Associazioni, organismi del terzo settore ecc., per il potenziamento degli strumenti didattici, laboratoriali ed amministrativi; 2. saranno favoriti percorsi per incrementare le competenze digitali utili alla progressiva dematerializzazione dei processi, degli atti amministrativo-contabili per favorire la governance, la trasparenza, la condivisione di dati e lo scambio di informazioni nell ottica dell efficacia organizzativa del servizio. comma 124 (formazione in servizio docenti): le aree incluse nel piano di formazione per il personale docente riguarderanno: 1. curriculo, competenze e valutazione; 2. disabilità, bisogni educativi speciali e disturbi specifici dell apprendimento; 3. tecnologie didattiche e informatiche. V. i criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, già definiti nei precedenti anni scolastici dal consiglio d istituto e recepiti nei POF scorsi, che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai precedenti punti 1 e 2 potranno essere inseriti nel Piano; in particolare si ritiene di dovere inserire i seguenti punti: 1. potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali, attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche 6
7 con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal M.I.U.R. il 18 dicembre 2014; 2. pluralità di opzioni di tempo scuola per gli alunni della Scuola dell infanzia e primaria; 3. corsi di recupero e/o potenziamento linguistico/matematico; 4. progetti di accoglienza; 5. valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale. VI. VII. VIII. I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell organico del potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l area disciplinare coinvolta. Si terrà conto del fatto che l organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l intera quota disponibile. Nell ipotesi che verranno assegnati n. 8 docenti dell organico del potenziamento si indicano le seguenti proposte in ordine di priorità, all interno delle aree di intervento: 1. potenziamento linguistico: n. 2 docenti dell area linguistica italiano e n. 1 docente dell area linguistica inglese; 2. potenziamento Scientifico: n. 2 docenti dell area matematico-logica e scientifica; 3. Potenziamento Laboratoriale: n. 1 docente dell area delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio; 4. potenziamento Artistico e Musicale: n. 1 docente dell area per le competenze nella pratica e nelle culture musicali, nell arte e nella storia dell arte ecc. 5. potenziamento motorio: n. 1 docente dell area per il potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano, con particolare riferimento all alimentazione, ecc. Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza/assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza. Il Piano dovrà pertanto includere: l'offerta formativa; il curricolo verticale caratterizzante; le attività progettuali; i regolamenti e quanto previsto dalla Legge n.107/2015 al comma 7 dalla lettera a alla lettera s, le attività formative obbligatorie per il personale docente ed ATA (Legge n.107/15 comma 12) nonché le iniziative di formazione per gli studenti, compresa la conoscenza delle procedure di primo soccorso (Legge n. 107/15 comma 16); la definizione delle risorse occorrenti, l attuazione dei principi pari opportunità e della lotta alle discriminazioni; 7
8 i percorsi formativi e le iniziative diretti all'orientamento ed alla valorizzazione del merito scolastico e dei talenti (Legge n. 107/15 comma 29); le azioni per difficoltà e problematiche relative all integrazione degli alunni stranieri e con italiano come L2; le azioni specifiche per alunni adottati; le azioni per sviluppare e migliorare le competenze digitali di alunni e personale; la descrizione dei rapporti con il territorio; Il Piano dovrà inoltre includere ed esplicitare: gli indirizzi del Dirigente scolastico e le priorità del RAV; il fabbisogno di posti comuni, di sostegno, e per il potenziamento dell'offerta formativa, (comma2); il fabbisogno di ATA (comma3); il fabbisogno di strutture, infrastrutture, attrezzature materiali; il piano di miglioramento (riferito al RAV); la rendicontazione sociale e la pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti. IX. Il Piano dovrà essere predisposto a cura della Funzione Strumentale a ciò designata, eventualmente affiancata dal gruppo di lavoro portato al Collegio dei Docenti e, successivamente, all esame del Consiglio di Circolo. L Atto di Indirizzo fa riferimento ai commi della legge 107 che espressamente si riferiscono al Piano dell'offerta Formativa Triennale e che indicano anche il quadro e le priorità ineludibili. Il PTOF dovrà essere predisposto entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente al triennio di riferimento. Il predetto piano dovrà contenere anche la programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario, nonché la definizione delle risorse occorrenti in base alla quantificazione disposta per le istituzioni scolastiche. Il piano potrà essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre. Poiché il presente Atto d Indirizzo, introdotto da una normativa recente, si colloca in un momento di grandi cambiamenti normativi, si avvisa sin d ora che potrà essere oggetto di revisione, modifica o integrazione. Consapevole dell impegno che i nuovi adempimenti comportano per il Collegio Docenti e della responsabilità con cui il personale docente assolve normalmente ai propri doveri, il Dirigente scolastico ringrazia per la competente e fattiva collaborazione ed auspica che si possa lavorare insieme per il miglioramento della nostra scuola. Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Francesca Condorelli 8
Piano Offerta Formativa Triennale 2016-2019: ATTO D INDIRIZZO
Piano Offerta Formativa Triennale 2016-2019: ATTO D INDIRIZZO POFT 2016-2019 1 IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTA la legge n. 107 del 13.07.2015 (d ora in poi: Legge), recante la Riforma del sistema nazionale
Prot. n. 1889/G1 Verona, 12 ottobre 2015
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE AGRIGENTO - FONTANELLE Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di I grado Via Alessio Di Giovanni n 37 92100 AGRIGENTO - Fontanelle tel. 0922/605108 fax. 0922/610471 e-mail