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Timestamp: 2017-11-23 01:33:04+00:00
Document Index: 99949772

Matched Legal Cases: ['art. 462', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 122', 'art. 2', 'art.2', 'art. 19', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 14', 'art.12', 'art. 44', 'art. 14', 'art. 597', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 24']

Unicobas Scuola - Archivio: Ordinanza ministeriale n. 9 del 28 gennaio 2004
Ordinanza ministeriale n. 9 del 28 gennaio 2004 prot. n. 196
Mobilità del personale docente, educativo ed Ata - Anno scolastico 2004/2005 IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
Vista la legge 15/5/1997, n.1 27 e successive modificazioni;
Visto il D.L.vo 30/3/2001, n.1 65 e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445;.
Visto il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente la mobilità del personale docente, educativo ed Ata per l'a.s. 2004/2005 sottoscritto in data 27 gennaio 2004;
Ritenuto di dover, ai sensi dell'art. 462 del D.L.vo n. 297/1994, dettare per l'anno scolastico 2004/2005 specifiche disposizioni ed istruzioni in materia di mobilità del personale docente, educativo ed Ata con particolare riguardo alla fissazione dei termini di presentazione delle domande, all'indicazione degli atti e dei documenti che gli aspiranti debbono produrre a corredo delle domande stesse e alla determinazione degli adempimenti facenti carico agli Uffici ed alle istituzioni scolastiche;
Sentite le organizzazioni sindacali del comparto Scuola che hanno sottoscritto il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo sulla mobilità del personale della scuola per l'a.s.2004/2005; ORDINA TITOLO I
1. La presente ordinanza disciplina la mobilità del personale docente, educativo ed Ata per l'anno scolastico 2004/2005; le norme in essa contenute determinano le modalità di applicazione delle disposizioni del Contratto Collettivo Nazionale integrativo concernente la mobilità del personale della scuola citato in premessa.
1. Il termine ultimo per la presentazione delle domande di movimento per il personale docente, educativo ed Ata è fissato al 28 febbraio 2004.
2. I termini per le successive operazioni e per la pubblicazione dei movimenti, definiti secondo i criteri previsti dall'art. 14 del C.C.N.I. siglato in data 27 gennaio 2004, sono i seguenti:
1 - termine ultimo comunicazione al Ced delle domande di mobilità e dei posti disponibili 8 aprile
2 - pubblicazione dei movimenti 5 maggio
1 - termine ultimo comunicazione al Ced delle domande di mobilità e dei posti disponibili 18 marzo
2 - pubblicazione dei movimenti 15 aprile
1 - termine ultimo comunicazione al Ced delle domande di mobilità e dei posti disponibili 13 maggio
2 - pubblicazione dei movimenti 15 giugno
1 - termine ultimo comunicazione al Ced delle domande di mobilità e dei posti disponibili 29 aprile
2 - pubblicazione dei movimenti 25 maggio
1 - termine ultimo comunicazione all'Ufficio delle domande di mobilità dei posti disponibili 13 maggio
2 - pubblicazione dei movimenti 3 giugno
1 - termine ultimo comunicazione al Ced delle domande di mobilità e dei posti disponibili 18 maggio
2 - pubblicazione dei trasferimenti 8 giugno
3. Il personale, il cui rientro e restituzione al ruolo di provenienza viene disciplinato dall'art. 5 del C.C.N.I. sulla mobilità, deve presentare domanda all'Ufficio scolastico regionale - Centro servizi amministrativi della provincia scelta per il rientro, entro il 18 febbraio 2004 ai fini dell'assegnazione di sede di titolarità prima delle operazioni di mobilità. Nell'impossibilità di ottenere le sedi richieste, per mancanza di disponibilità, gli interessati possono presentare domanda di mobilità al predetto Ufficio, il quale l'acquisisce al Sistema informativo per l'assegnazione della sede definitiva nel corso delle operazioni di movimento.
– scuole materne: modelli A1, A3 (allegati G/1 e G/2)
– scuole elementari: modelli B1, B4 (allegati H/1 e H/2)
– istituti istruzione secondaria di I grado: modelli C1, C2, C3 (allegati I/1, I/2, I/8)
– istituti istruzione secondaria di II grado: modelli D1, D2, D3 (allegati J/1, J/2,J/12)
10. Il personale educativo deve redigere le domande, sia di trasferimento che di passaggio, in conformità agli allegati A) e B) .
12. Le istituzioni scolastiche devono inviare, tempestivamente, le domande di mobilità presentate dal personale ai Centri servizi amministrativi della provincia di titolarità del medesimo personale.
2. Le domande vanno corredate con le dichiarazioni, in carta semplice, dei servizi prestati redatte in conformità ai modelli D ed E riportati negli allegati alla presente ordinanza, ovvero con il certificato di servizio.
5. Relativamente alla lettera c) del punto II - Esigenze di famiglia - lo stato di figlio maggiorenne che, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, si trovi nell'assoluta o permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro, deve essere documentato con certificazione o copia autenticata della stessa rilasciata dalla Asl o dalle preesistenti commissioni sanitarie provinciali. Relativamente alla lettera d) del punto II - Esigenze di famiglia - il ricovero permanente del figlio, del coniuge o del genitore deve essere documentato con certificato rilasciato dall'istituto di cura. Il bisogno, da parte dei medesimi, di cure continuative tali da comportare di necessità la residenza nella sede dell'istituto di cura, deve essere, invece, documentato con certificato rilasciato da ente pubblico ospedaliero o dall'Azienda sanitaria locale o dall'ufficiale sanitario o da un medico militare. L'interessato deve, altresì, comprovare con dichiarazione personale, redatta a norma delle disposizioni contenute nel D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, che il figlio, il coniuge, il genitore può essere assistito soltanto nel Comune richiesto per trasferimento, in quanto nella sede di titolarità non esiste un istituto di cura presso il quale il medesimo può essere assistito. Per i figli tossicodipendenti l'attuazione di un programma terapeutico e socio-riabilitativo deve essere documentato con certificazione rilasciata dalla struttura pubblica o privata in cui avviene la riabilitazione stessa (artt. 114, 118 e 122 D.P.R. 9/10/1990, n. 309). L'interessato deve comprovare, sempre con dichiarazione personale, che il figlio tossicodipendente può essere assistito soltanto nel Comune richiesto per trasferimento, in quanto nella sede di titolarità non esiste una struttura pubblica o privata presso la quale il medesimo può essere sottoposto a programma terapeutico e socio-riabilitativo, ovvero perché in tale Comune - residenza abituale - il figlio tossicodipendente viene sottoposto a programma terapeutico con l'assistenza di un medico di fiducia come previsto dall'art. 122, comma 3, citato D.P.R. n. 309/1990. In mancanza di detta dichiarazione, la documentazione esibita non viene presa in considerazione.
6. A norma delle disposizioni contenute nel D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, l'interessato può attestare con dichiarazioni personali l'esistenza di figli minorenni (precisando in tal caso la data di nascita), lo stato di celibe, nubile, coniugato, vedovo o divorziato, il rapporto di parentela con le persone con cui chiede di ricongiungersi , la residenza delle medesime (2), le promozioni per merito distinto, l'inclusione nella graduatoria di merito in pubblico concorso per esami (3), i diplomi di specializzazione, i diplomi universitari, i corsi di perfezionamento, i diplomi di laurea, il dottorato di ricerca. Ai fini dell'attribuzione del punteggio previsto dalla lettera e) della tabella, nella relativa certificazione deve essere indicata la durata, almeno annuale, del corso con il superamento della prova finale.
12. Le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi, nei casi previsti dal D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, sono puniti a norma delle disposizioni vigenti in materia.
(2) La residenza del familiare deve essere attestata con certificato nel quale deve essere indicata la decorrenza dell'iscrizione anagrafica o con dichiarazione personale redatta ai sensi delle disposizioni contenute nel D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445, nella quale l'interessato deve dichiarare che la decorrenza dell'iscrizione anagrafica è anteriore di almeno tre mesi alla data di pubblicazione all'albo dell'ufficio territorialmente competente dell'O.M. concernente la mobilità.
(4) Le procedure di controllo sono effettuate secondo quanto previsto negli artt.71 e 72 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.
2. E' consentita la revoca delle domande di movimento presentate. La richiesta di revoca deve essere inviata o presentata al competente Centro servizi amministrativi della provincia di titolarità dell'interessato ed è presa in considerazione soltanto se pervenuta non oltre il decimo giorno prima del termine ultimo, previsto per ciascuna categoria di personale nell'art. 2 della presente O.M., per la comunicazione al Ced dei posti disponibili (1).
6. Il procedimento di accettazione o diniego della richiesta di rinuncia o di revoca deve, a norma dell'art.2 della legge 241/90, essere concluso con un provvedimento espresso.
(1) Fa fede il timbro a data dell'Ufficio postale accettante ovvero il timbro a calendario dell'Ufficio ricevente.
1. I dati personali dei soggetti interessati alla mobilità devono essere utilizzati solo per fini di carattere istituzionale e per l'espletamento delle procedure legate alla stessa mobilità; i dati in questione possono essere comunicati o diffusi ai soggetti pubblici alle condizioni di cui ai commi 2 e 3 dell'art. 19 del D. L.vo 30 giugno 2003, n. 196 - Codice in materia di protezione dei dati personali.
Per quanto attiene al trattamento dei dati sensibili personali, si fa riferimento ai principi generali richiamati dal citato decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, che ha sostituito il decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 135 recante disposizioni integrative della legge 31/12/1996, n. 675, in materia di trattamento di dati sensibili da parte di soggetti pubblici.
1. I docenti di ruolo delle scuole materne statali, di scuola elementare, di scuola di secondaria di primo grado, titolari di sede o di posto di dotazione organica provinciale, possono chiedere il trasferimento ad altre sedi della provincia di titolarità o a sedi di una sola altra provincia (diversa da quella di titolarità) o congiuntamente per entrambe. Qualora intendano avvalersi di quest'ultima possibilità, devono presentare congiuntamente le due domande, da redigersi secondo le modalità stabilite dalla presente ordinanza; non si tiene conto della domanda relativa alla provincia di titolarità qualora risulti accolta la domanda di trasferimento ad altra provincia.
3. Gli insegnanti di ruolo che siano per qualsiasi motivo in attesa della sede di titolarità possono partecipare ai movimenti secondo le modalità contenute nel Contratto Collettivo Nazionale Integrativo del 27 gennaio 2004.
4. I docenti delle scuole ed istituti di istruzione secondaria che intendono chiedere contemporaneamente trasferimento e passaggio di cattedra, devono precisare, nell'apposita sezione del modulo-domanda di passaggio di cattedra, a quale movimento (trasferimento o passaggio) intendono dare precedenza e, in caso di più domande di passaggio, con quale ordine intendono che esse siano trattate. In mancanza di indicazioni chiare viene data precedenza al trasferimento e, nel caso di più domande di passaggio di cattedra, si segue l'ordine di elencazione delle classi di concorso del D.M. n. 39/1998. La richiesta di passaggio di cattedra per taluna classe di concorso con precedenza rispetto al trasferimento e per altra classe di concorso in subordine alla domanda di trasferimento non è presa in considerazione. In tal caso, le domande sono trattate secondo le suddette modalità .
4. Le indicazioni di tipo sintetico di cui alle lettere c), d) ed e) comportano, pertanto, che l'assegnazione può essere disposta indifferentemente per uno qualsiasi degli istituti, scuole o circoli (o plessi nei casi previsti) compresi, rispettivamente, nel distretto, nel Comune o nella provincia. L'assegnazione avviene secondo l'ordine risultante dagli elenchi ufficiali delle scuole. Peraltro, qualora una domanda sia soddisfatta mediante una preferenza sintetica, al docente viene assegnata la prima scuola o circolo con posto disponibile, secondo l'ordine risultante dall'elenco ufficiale, salvo che esistano altre scuole con posti disponibili nell'ambito della suddetta preferenza sintetica e la scuola che sarebbe stata assegnata secondo tale criterio sia stata richiesta da altro aspirante con punteggio inferiore mediante una indicazione di tipo più specifico. In tale ipotesi, poiché con la preferenza sintetica si richiedono indifferentemente tutte le scuole in essa comprese, la prima scuola con posto disponibile è assegnata al docente che l'ha richiesta con indicazione più specifica ed al docente che ha espresso la preferenza sintetica viene assegnata la successiva scuola con posto disponibile.
10. Per l'attribuzione di posti di scuola elementare e media per l'istruzione e la formazione dell'età adulta, l'interessato deve farne esplicita richiesta indicando nella sezione del modulo domanda riguardante le preferenze puntuali, i relativi codici riportati negli elenchi ufficiali delle scuole.
(1) La preferenza relativa ai posti di sostegno, ai posti di tipo speciale, ai posti dell'organico funzionale di circolo - ivi compresi i posti per l'insegnamento della lingua straniera - va pertanto espressa facendo riferimento al circolo mediante
la trascrizione del codice e della dizione in chiaro del plesso ove ha sede la direzione del circolo stesso. I docenti di scuola materna similarmente devono fare riferimento al codice e alla dizione in chiaro della sede di organico.
1. Il dirigente scolastico, dopo l'accertamento dell'esatta corrispondenza fra la documentazione allegata alla domanda e quella elencata, procede all'acquisizione della domanda, utilizzando le apposite procedure del sistema informativo secondo specifiche istruzioni operative (1); la segreteria scolastica deve tempestivamente consegnare all'interessato la scheda contenente i dati inseriti, per consentire una pronta verifica degli stessi. Effettuate tali operazioni, il dirigente scolastico deve inviare al Centro servizi amministrativi competente le domande originali di trasferimento e di passaggio corredate della documentazione, entro 3 giorni dalla data ultima fissata alle scuole per la trasmissione al sistema informativo delle domande stesse.
3. Il Centro servizi amministrativi, a mano a mano che riceve le domande, procede alla valutazione delle stesse ed all'assegnazione dei punti sulla base delle apposite tabelle allegate al Contratto sulla mobilità, nonché al riconoscimento di eventuali diritti di precedenza, comunicando alla scuola di servizio dell'insegnante, per l'immediata notifica, il punteggio assegnato e gli eventuali diritti riconosciuti. L'insegnante ha facoltà di far pervenire al Centro servizi amministrativi, entro 5 giorni dalla ricezione, motivato reclamo, secondo le indicazioni contenute nell'art. 12 del C.C.N.I. del 27 gennaio 2004. In tale sede ed entro il termine suddetto il docente può anche richiedere, in modo esplicito, le opportune rettifiche a preferenze già espresse nel modulo domanda in modo errato o in caso di discordanza tra codice meccanografico e dizione in chiaro, indicando l'esatta preferenza da apporre nella domanda. In tal caso il competente ufficio procede alla correzione nel senso indicato dal richiedente fermo restando che, in caso di mancata richiesta, o richiesta tardiva, viene applicata la normativa di cui all'art. 9, 5° comma, delle presenti disposizioni. L'Ufficio competente, esaminati i reclami, apporta le eventuali rettifiche.
(1) Le istituzioni scolastiche non devono procedere all'acquisizione al Sistema informativo delle domande relative al personale titolare in altra provincia. Tale acquisizione viene effettuata dai Centri servizi amministrativi di titolarità del
personale cui la domanda va inviata. CAPO II
Art. 11 - Posti dell'organico funzionale nella scuola materna
1. I posti dell'organico funzionale di scuola materna (ivi compresi quelli di tipo speciale e di sostegno) sono richiedibili mediante l'indicazione del codice e della dizione in chiaro della sede di organico. L'organico funzionale assegnato agli istituti comprensivi è richiedibile mediante l'indicazione della scuola alla quale è amministrativamente assegnato l'organico funzionale medesimo (1) ovvero mediante l'indicazione di una preferenza sintetica che comprenda tale scuola.
2. Ai fini dei trasferimenti e dei passaggi sono prese in considerazione le preferenze relative a singole scuole con posti di ruolo speciale che non siano sede di organico funzionale, o scuole ospedaliere così come previsto dall'art. 14 del Contratto sulla mobilità.
Art. 12 - Posti dell'organico funzionale di circolo nella scuola elementare
1. L'insegnante che chiede il trasferimento per posti vacanti nelle scuole elementari di stato, annesse ai convitti nazionali, deve indicare nella domanda la relativa preferenza puntuale. Nel caso in cui il docente esprima preferenze zonali nel cui ambito territoriale sono compresi i plessi annessi al convitto, tali preferenze vengono esaminate con riferimento ai soli plessi o circoli non annessi a convitto.
1. Il passaggio di ruolo può essere richiesto per un solo ordine scuola (materna, elementare, scuola secondaria di I grado, scuola secondaria di II grado) e per una sola provincia; il passaggio di ruolo per la scuola secondaria di II grado può essere richiesto anche per più province. Nell'ambito del singolo ruolo, il passaggio può essere richiesto per più classi di concorso appartenenti allo stesso ordine e grado di scuola. Nel caso di presentazione di domande di trasferimento, di passaggio di cattedra e di passaggio di ruolo, il conseguimento del passaggio di ruolo rende inefficace la domanda di trasferimento e/o di passaggio di cattedra o il trasferimento o passaggio di cattedra eventualmente già disposto. Ogni singola domanda di passaggio di ruolo è formulata indicando esplicitamente, per ciascuna classe di concorso, l'ordine di preferenza di una domanda rispetto alle altre.
Art. 16 - Disposizioni transitorie per i passaggi di cattedra alle classi di concorso di cui alla C.M. n. 215 del 23/6/1995 e C.M. n. 70 del 28/2/1998 (1) (2)
1. Relativamente alle classi di concorso contemplate nella circolare n. 215/1995 e circolare n. 70/1998, prima dell'inizio delle operazioni di trasferimento in ambito provinciale, i Centri servizi amministrativi devono procedere all'effettuazione dei passaggi sulla base delle singole graduatorie d'istituto per i posti risultanti in organico di diritto del medesimo istituto. Tali posti ovviamente vengono detratti dalle disponibilità ai fini della mobilità. Non sono parimenti disponibili i posti che si rendono vacanti durante le operazioni di trasferimento in istituti nei quali non risulti esaurita la relativa graduatoria d'istituto. L'applicazione della C.M. n. 70/1998 é riferita unicamente agli istituti statali d'arte di Torre del Greco - Alghero - Valenza Po.
87/A - Trattamento testi, calcolo, contabilità elettronica ed applicazioni gestionali con insegnamento slovena;
1. Le domande di trasferimento e passaggio, redatte in conformità degli appositi modelli riportati negli allegati alla presente ordinanza e corredate della relativa documentazione, sono trasmesse, con plico a parte, dopo l'accertamento della esatta corrispondenza fra la documentazione allegata e quella dichiarata, entro 3 giorni dalla scadenza del termine stabilito per la loro presentazione, dai dirigenti scolastici ai Centri servizi amministrativi, salvo quanto successivamente previsto per il personale educativo in assegnazione provvisoria o in servizio presso Uffici. In tal caso le domande devono essere trasmesse al Centro servizi amministrativi competente della provincia di titolarità dell'aspirante al trasferimento. Le domande di trasferimento del personale educativo in soprannumero e le relative graduatorie sono trasmesse dai dirigenti scolastici ai Centri servizi amministrativi, entro gli stessi termini, con plico a parte.
4. Il Centro servizi amministrativi competente, via via che riceve le domande, procede nella assegnazione dei punti sulla base delle citate tabelle ed al riconoscimento di eventuali diritti di precedenza, comunicando all'istituto di servizio del personale educativo, per l'immediata notifica, il punteggio assegnato e gli eventuali diritti riconosciuti. Il personale educativo ha facoltà di far pervenire al Centro servizi amministrativi, entro 5 giorni dalla ricezione, motivato reclamo, secondo le indicazioni contenute nell'art.12 del C.C.N.I. del 27 gennaio 2004. In tale sede ed entro il termine suddetto il personale educativo può anche richiedere, in modo esplicito, le opportune rettifiche a preferenze già espresse nel modulo domanda in modo errato indicando l'esatta preferenza da apporre nella domanda. In tal caso l'Ufficio procederà alla correzione nel senso indicato dal richiedente.
1. Le disposizioni relative alla mobilità, contenute nel presente titolo si applicano al personale Ata, appartenente al ruolo provinciale, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato alla data di presentazione della domanda, ai sensi delle vigenti disposizioni, anche se il provvedimento formale sia ancora in corso.
2. Il personale proveniente dagli Enti Locali assunto a tempo parziale in attuazione dell'art. 44 del C.C.N.I. del 27 gennaio 2004 può partecipare alle operazioni di trasferimento. Tenuto conto che i trasferimenti vengono disposti sempre su posti a tempo pieno, il suddetto personale una volta trasferito, può chiedere di convertire il suo rapporto di lavoro da tempo-parziale a tempo-pieno.
4. I trasferimenti degli assistenti tecnici vengono disposti sulla base della tabella di corrispondenza aree-laboratori-titoli. Il possesso dei titoli di accesso delle prescritte patenti ove richiesto, deve essere documentato esclusivamente in presenza di domanda di trasferimento per aree diverse da quella cui appartiene il laboratorio di titolarità dell'aspirante al trasferimento stesso. Il personale in possesso dei titoli corrispondenti ai seguenti codici: RRC5 - RRG7 - RRG8 - RRG9 - RR84, per accedere ad uno dei laboratori compresi nell'area: "imbarcazioni scuola - impianti elettrici - conduzione caldaie a vapore" (codice AR05), deve altresì essere in possesso del titolo di "conduttore di caldaie a vapore rilasciato dall'ispettorato del lavoro" (codice RRGA). Ai laboratori "conduzione e manutenzione impianti termici"(codice H07) e "termotecnica e macchine a fluido" (codice I60) appartenenti all'area meccanica (codice AR01) possono accedere gli assistenti tecnici in possesso del patentino per la conduzione di caldaie a vapore e di almeno uno dei titoli indicati nelle tabelle di corrispondenza aree-titoli-laboratori annesse alla presente ordinanza. Al laboratorio "conduzione e manutenzione di autoveicoli" (codice I32),appartenente all'area "meccanica" (codice AR01), possono accedere assistenti tecnici in possesso della prescritta patente di guida "D", accompagnata da relativo certificato di abilitazione professionale e di almeno uno dei titoli indicati nelle tabelle di corrispondenza aree-titoli-laboratori annesse alla presente ordinanza. Sono considerati, inoltre, validi gli attestati di qualifica specifica rilasciati ai sensi dell'art. 14 della legge n. 845/1978. A tal fine l'Ufficio territorialmente competente valuta se sia stato correttamente attribuito il codice in relazione alla specificità dell'attestato, sentita la commissione di cui all'art. 597 del D.L.vo n. 297/1994. Sono considerati validi anche gli attestati rilasciati a seguito di partecipazione ai corsi di riconversione professionale relativi all'area professionale per la quale si richiede il trasferimento.
1. La domanda di passaggio ad altro profilo della stessa area é presentata entro gli stessi termini previsti dal precedente art. 2 e secondo le stesse modalità utilizzando l'apposito modulo di cui all'allegato C1. In particolare, nel caso di richiesta di trasferimento interprovinciale e di passaggio di profilo per provincia diversa da quella di titolarità, l'individuazione della seconda provincia deve coincidere.
3. Il personale Ata può richiedere, qualora risulti in possesso dei titoli richiesti, il passaggio a più profili della stessa qualifica. A tal fine l'interessato deve produrre tante domande quanti sono i profili richiesti fino ad un massimo di tre. Nell'apposita sezione del modulo domanda deve essere indicato l'ordine di priorità che s'intende dare per ciascun profilo richiesto. In mancanza d'indicazione di tale ordine di priorità le domande vengono trattate secondo l'ordine previsto dalla tabella dei profili riportata nella sezione C delle istruzioni per la compilazione delle domande.
Art 22 - Posti richiedibili
1. Gli istituti comprensivi comprendenti sezioni di scuola materna e/o scuola elementare e classi di scuola media e quelli istituiti a seguito dei piani di dimensionamento attuati negli anni precedenti sono considerati, nei codici sintetici eventualmente espressi nei moduli domanda, a tutti gli effetti sia come "elementari" sia come "medie".
2. Nella fase di assegnazione di sede, a fronte di una preferenza sintetica espressa nella domanda di trasferimento e di passaggio e di una espressione di gradimento per le scuole "elementari" ovvero "medie", vengono attribuite, per ogni ordine di scuola, secondo l'ordine risultante dagli elenchi ufficiali:
– prima tutti i circoli didattici ovvero scuole medie che non sono istituti comprensivi;
Art. 24 - Indicazioni delle preferenze- Modalità
3. Le preferenze, sia a livello di singola scuola come a livello di comune, distretto, provincia o centro territoriale devono essere indicate trascrivendo l'esatta denominazione riportata negli elenchi ufficiali, adeguatamente pubblicizzati e comunque disponibili presso ciascun Ufficio territorialmente competente, presso la segreteria di ogni istituzione scolastica, nella rete intranet, nonché sul sito internet del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, comprensive del codice meccanografico e sono prese in esame nell'ordine espresso dall'aspirante. Nel caso in cui vi sia discordanza tra la dizione in chiaro ed il codice, prevale il codice. Nel caso, invece, sia stato omesso il codice o indicato un codice non significativo la preferenza medesima viene considerata come non espressa, salvo reclamo.
4. Per le indicazioni del tipo sintetico - Comune, distretto, provincia - è sufficiente riportare la denominazione, comprensiva del codice, contenuta in uno qualsiasi dei Bollettini Ufficiali escluso quello delle scuole materne.
(2) Sono intercomunali i distretti che comprendono più di un Comune CAPO II
1. Il dirigente scolastico, dopo l'accertamento della esatta corrispondenza fra la documentazione allegata alla domanda e quella elencata, procede all'acquisizione della domanda, utilizzando le apposite procedure del sistema informativo secondo le specifiche istruzione operative (1). La segreteria scolastica deve tempestivamente consegnare all'interessato la scheda contenente i dati inseriti. Effettuate tali operazioni il dirigente scolastico deve inviare al Centro servizi amministrativi competente, le domande di trasferimento e di passaggio corredate della documentazione entro 3 giorni dalla data ultima della trasmissione al sistema informativo delle domande stesse.
2. Il Centro servizi amministrativi, a mano a mano che riceve le domande, procede alla valutazione delle stesse ed all'assegnazione dei punti sulla base delle apposite tabelle allegate al Contratto sulla mobilità, nonché al riconoscimento di eventuali diritti di precedenza, comunicando alla scuola di servizio, per l'immediata notifica, il punteggio assegnato e gli eventuali diritti riconosciuti. Il personale ha facoltà di far pervenire al Centro servizi amministrativi, entro 5 giorni dalla ricezione, motivato reclamo, secondo le indicazioni contenute nell'art. 12 del C.C.N.I. del 27 gennaio 2004. In tale sede ed entro il termine suddetto il personale può anche richiedere, in modo esplicito, le opportune rettifiche a preferenze già espresse nel modulo domanda in modo errato o in caso di discordanza tra codice meccanografico e dizione in chiaro, indicando l'esatta preferenza da apporre nella domanda. In tal caso il competente Ufficio procede alla correzione nel senso indicato dal richiedente fermo restando che, in caso di mancata richiesta, o richiesta tardiva, viene applicata la normativa di cui all'art. 24, 3° comma, delle presenti disposizioni. L'Ufficio competente, esaminati i reclami, apporta le eventuali rettifiche.