Source: http://www.nadiaspallitta.it/mozione-agevolazione-nei-trasporti-urbani-ed-extraurbani-per-i-diversamente-abili/
Timestamp: 2019-10-23 21:52:56+00:00
Document Index: 112095548

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 17', 'art.5', 'art. 21', 'art. 27', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 12']

Nadia Spallitta sindaco di Palermo – MOZIONE : Agevolazione nei trasporti urbani ed extraurbani per i diversamente abili.
MOZIONE : Agevolazione nei trasporti urbani ed extraurbani per i diversamente abili.
Mar 27, 2009Ufficio StampaMozioni0
Con il mio gruppo Un’Altra Storia abbiamo presentato una mozione rivolta alla tutela dei diversamente abili al fine di provvedere all’abbattimento, in tutto il territorio, delle barriere architettoniche e di attuare la vigente normativa in materia di accesso e di fruibilità del trasporto pubblico.
Prot. N. 51 Palermo, 25/03/2009
Oggetto: Agevolazione nei trasporti urbani ed extraurbani per i diversamente abili.
> La Legge Quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate, n° 104 del 1992, all’art. 26, in materia di trasporti, indica le seguenti linee di azione:
* Le Regioni disciplinano le modalità con le quali i comuni dispongono gli interventi per consentire alle persone handicappate la possibilità di muoversi liberamente sul territorio, usufruendo, alle stesse condizioni degli altri cittadini, dei servizi di trasporto collettivo appositamente adattati o di servizi alternativi;
* I Comuni assicurano, nell’ambito delle proprie ordinarie risorse di bilancio, modalità di trasporto individuali per le persone handicappate non in grado di servirsi dei mezzi pubblici;
* Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le Regioni elaborano, nell’ambito dei piani regionali di trasporto e dei piani di adeguamento delle infrastrutture urbane, piani di mobilità delle persone handicappate da attuare anche mediante la conclusione di accordi di programma ai sensi dell’articolo 27 della legge 8 giugno 1990, n. 142. I suddetti piani prevedono servizi alternativi per le zone non coperte dai servizi di trasporto collettivo. Fino alla completa attuazione dei piani, le Regioni e gli Enti Locali assicurano i servizi già istituiti. I piani di mobilità delle persone handicappate predisposti dalle regioni sono coordinati con i piani di trasporto predisposti dai comuni;
* Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dei Trasporti provvede alla omologazione di almeno un prototipo di autobus urbano ed extraurbano, di taxi, di vagone ferroviario, conformemente alle finalità della presente legge.
> L’entrata in vigore della Legge 8 novembre 2000 n. 328 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” ha rappresentato uno strumento normativo di riferimento molto significativo nella riforma dei servizi sociali. Ai Comuni singoli e associati, nel pieno rispetto di autonomia organizzativa e regolamentare, sono state demandate le fasi attuative, di controllo e di promozione delle varie forme di gestione dei servizi al fine di assicurare, in un sistema integrato di interventi e servizi, alle persone e alle famiglie con situazioni di bisogno più acuto e in condizioni di maggiore fragilità o disabilità pari opportunità, diritti di cittadinanza, assicurando l’accesso ai servizi rivolti a tutti, oltre che rivolgere eventualmente misure e servizi specificamente dedicati.
> In particolare, l’articolo 14 della Legge 328/2000 prevede che i Comuni, per realizzare la piena integrazione delle persone disabili di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nell’ambito della vita familiare e sociale, nonché nei percorsi dell’istruzione scolastica o professionale e del lavoro, predispongano il «progetto di vita individuale per le persone disabili», consentendo una personalizzazione dei trattamenti e dei servizi necessari al cittadino e, altresì, un’eventuale maggiore efficacia.
> L’art. 19, sempre della legge 328/2000, relativamente ai Piani di Zona, recita in alcuni punti:
* I Comuni associati, negli ambiti territoriali di cui all’articolo 8, comma 3, lettera a), a tutela dei diritti della popolazione, d’intesa con le aziende unità sanitarie locali, provvedono, nell’ambito delle risorse disponibili, ai sensi dell’articolo 4, per gli interventi sociali e socio-sanitari, secondo le indicazioni del piano regionale di cui all’articolo 18, comma 6, a definire il piano di zona, che individua:
b) le modalità organizzative dei servizi, le risorse finanziarie, strutturali e professionali, i requisiti di qualità in relazione alle disposizioni regionali adottate ai sensi dell’articolo 8, comma 3, lettera h).
> Gli scopi della Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità sono:
> La Convenzione Onu tutela in maniera chiara e forte la libertà e il diritto alla mobilità personale dei cittadini con disabilità con la maggiore indipendenza possibile, stabilendo:
a. Facilitare la mobilità personale delle persone con disabilità nei modi e nei tempi da loro scelti ed a costi sostenibili;
b. Agevolare l’accesso da parte delle persone con disabilità ad ausilii per una mobilità di qualità, a strumenti, a tecnologie di supporto, a forme di assistenza da parte di persone o d’animali addestrati e di mediatori specializzati, rendendoli disponibili a costi sostenibili;
c. Fornire alle persone con disabilità e al personale specializzato che lavora con esse una formazione sulle tecniche di mobilità;
d. Incoraggiare gli enti che producono ausilii alla mobilità, strumenti e accessori e tecnologie di supporto a prendere in considerazione tutti gli aspetti della mobilità delle persone con disabilità.
> Il Piano di Zona – Riequlibrio al 31.12.2009 del Distretto Socio Sanitario 42 (DSS 42) formato dai Comuni di Palermo , che ne è il capofila, e dai comuni di Altofonte, Belmonte Mezzagno, Lampedusa e Linosa, Monreale, Piana degli Albanesi, Santa Cristina Gela, Ustica e Villabate, rappresenta lo strumento attraverso il quale i comuni appartenenti ad ogni distretto con il concorso di tutti i soggetti attivi nella programmazione (A.U.S.L., Associazioni di Volontariato, Coop. Sociali, II.PP.A.B, Sindacati ecc.) disegnano il sistema integrato di interventi e servizi sociali con particolare riferimento agli obiettivi strategici, agli strumenti organizzativi alle risorse da attivare.
> Il Regolamento del Comune di Palermo “Agevolazione Trasporti”, approvato con Delibera n. 74 del 15/03/1995, all’art. 1 recita:
* “L’Amministrazione Comunale, e per essa il competente Assessorato Attività Socio-Sanitarie, consapevole della necessità di contrastare fenomeni di emarginazione e di solitudine, al fine di favorire processi di partecipazione alla vita sociale e nel quadro di una programmazione di interventi coordinati e integrati, provvede ad agevolazioni nei trasporti in favore di anziani ed handicappati”.
> Il Comune di Palermo ha istituito il Servizio trasporto a richiesta telefonica, gestito dal Settore Attività Sociali Ufficio H. Il servizio è finalizzato al trasporto per disabili con difficoltà di deambulazione (solo se accompagnati). Le richieste degli interessati devono pervenire all’Ufficio H con almeno 48 ore di preavviso rispetto al giorno di fruizione del servizio, per prenotare il quale è sufficiente una telefonata, ed è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 13.
> Il vigente Regolamento Taxi del Comune di Palermo, prevede:
* art. 17, punto 1: Il servizio è esercitato con autovetture aventi caratteristiche rispondenti alle esigenze del servizio, ferma restando la facoltà dell’Amministrazione comunale di stabilire, attraverso una delibera Consiliare, diverse prescrizioni, rispetto a quelle riportate nel comma successivo, ai sensi della lettera a) del primo comma dell’art.5 della Legge 15 gennaio 1992, n°21;
* art. 21, punto 3: Il Consiglio comunale può fissare agevolazioni tariffarie garantendo, mediante apposite misure compensative, la remuneratività del servizio;
* art. 27: 1. “Durante tutte le fasi del trasporto il tassista ha l’obbligo di assicurare la necessaria assistenza ai soggetti disabili. Tale obbligo non opera nei casi in cui si rende necessaria la presenza di un accompagnatore. 2. Il trasporto delle carrozzine, dei cani-guida e degli altri supporti necessari alla mobilità dei disabili è effettuata gratuitamente.
> Il Senato, in data 28/01/2009, e la Camera dei Deputati, in data 24/02/2009, hanno ratificato la Convenzione dell’ Onu sui diritti delle persone con disabilità e approvato l’Osservatorio nazionale sulla condizione dei disabili.
> Nel quotidiano, e come viene segnalato da molte persone diversamente abili e da diverse Associazioni non sembra che ci sia concreta e diffusa applicazione del dettato dell’art. 14 della legge 328/2000 e, quindi, della stesura di progetti individuali di persone con disabilità.
> Oltre a quanto previsto dal D.P.R. 384/78 (accessibilità a bus, metropolitana, riserva di posti, ecc.), altri provvedimenti sono intervenuti per agevolare la mobilità dei disabili con i mezzi pubblici come la legge 104/92 e ss.mm.ii. che impone a Regioni e Comuni di assicurare la mobilità delle persone disabili e di supplire con mezzi adeguati alla carenza o assenza del trasporto pubblico laddove e’ mancante.
> Con l’adozione del D.P.R. 24 luglio 1996 n. 503, le cui norme sono volte ad eliminare gli impedimenti comunemente definiti “barriere architettoniche”, vengono appunto definiti “barriere architettoniche” tutti gli ostacoli ed impedimenti di natura fisica che limitano o negano la possibilità di movimento a chi è affetto da difficoltà di deambulazione, sia all’interno che all’esterno di ogni costruzione.
> Dopo parecchi anni l’Amministrazione Comunale ha pubblicato in data 20/03/2009 i bandi per il contributo “spese taxi” e “agevolazioni per il trasporto urbano in favore di soggetti disabili.
> Il Piano di Zona del DSS 42 Riequlibrio al 31.12.2009 ha ricevuto il visto di congruità della Regione Siciliana con parere n. 3 del 20.01.09., ma per l’anno 2009, per quanto riguarda l’Area Disabilità, non è stato previsto alcun impegno per il contributo “spese taxi” a favore di persone con disabilità.
> Il vigente Regolamento Agevolazione Trasporti recita:
* art. 7: “Vista la L.R. del 18/4/1981 n° 68 e la L.R. del 28/3/1986 n° 16, in attesa che venga recepita la "Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate" n° 104/92 e vengano disposti i piani regionali in essa indicati, l’Amministrazione Comunale adotta il presente regolamento al fine di consentire alle persone handicappate la possibilità di muoversi liberamente sul territorio usufruendo dei mezzi pubblici ordinari, di quelli appositamente adattati o dalle agevolazioni previste nel successivo art. 10”.
* art. 8: “La Ripartizione Attività Sociali provvede al rilascio gratuito delle tessere di circolazione sugli automezzi ordinari e su quelli appositamente adattati per il trasporto urbano ed extraurbano di soggetti portatori di handicap residenti nel Comune di Palermo, con una percentuale di invalidità in quella prevista dalla legge 508/88 e successive modificazioni. La validità della tessera è estesa all’accompagnatore qualora l’invalido abbia diritto all’accompagnamento. La tessera di circolazione ha validità annuale con scadenza al 31 Dicembre di ogni anno ed abilità alla libera circolazione sull’intera rete coperta dall’Azienda di trasporto pubblico”.
* art. 12: “Ad integrazione della carta di libera circolazione l’Amministrazione Comunale provvede ad erogare buoni benzina o buoni taxi. I suddetti buoni sono nominativi, non cedibili e sono concessi al richiedente o a chi legalmente lo rappresenta con scadenza mensile. Possono beneficiare dei buoni taxi anche i residenti nel territorio cittadino affetti da gravi patologie croniche, che dopo la terapia non possono utilizzare il mezzo pubblico (es. chemioterapia, dialisi ecc.); la valutazione spetta alla U.S.L. di competenza. Le suddette agevolazioni, verranno quantificate con apposito atto deliberativo. I beneficiari dovranno rendicontare mensilmente con certificazioni fiscali le spese sostenute, nei limiti di quanto stabilito dall’apposito atto deliberativo.
> Molte persone con ridotte capacità fisiche e motorie, anche temporanee, dovuti a motivi contingenti, spesso si ritrovano ad essere emarginati o esclusi dalla vita sociale perché limitati da barriere urbane nei movimenti quali la viabilità pedonale impraticabile a causa di mancanza di attraversamenti pedonali, semafori con segnalazioni acustiche, marciapiedi piene di buche o troppo alti, automobili e moto parcheggiati abusivamente su marciapiedi o su attraversamenti pedonali, ecc..
> Bisogna promuovere, proteggere e assicurare il pieno ed eguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro inerente dignità.
> È necessario tutelare in maniera chiara e forte e più autonoma possibile la libertà e il diritto alla mobilità dei cittadini con disabilità e con gravi e persistenti difficoltà motorie, garantendo e facilitando loro l’accesso a mezzi pubblici di trasporto, l’espletamento delle normali funzioni di vita, finalizzato all’integrazione sociale su una base di eguaglianza con gli altri.
> Bisogna facilitare la mobilità personale delle persone con disabilità nei modi e nei tempi da loro scelti agevolando loro, una mobilità di qualità, l’accesso ad ausilii, a strumenti, a tecnologie di supporto, a forme di assistenza da parte di persone o d’animali addestrati e di mediatori specializzati.
ad adottare tutti i provvedimenti utili e necessari per:
> Verificare e monitorare, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, relativamente all’effettiva omologazione ed accessibilità e fruibilità di autobus urbani, metropolitana, taxi, garanzia della riserva posti sui mezzi pubblici, al fine di assicurare la mobilità delle persone diversamente abili e di supplire con mezzi adeguati alla carenza del trasporto pubblico.
> Garantire l’effettivo abbattimento di tutte le barriere architettoniche, in ottemperanza della normativa vigente in materia, nel senso più auspicabile, in tutta la Città, ma con immediatezza soprattutto in prossimità dei parcheggi dei taxi, delle banchine di fermata degli autobus e della metropolitana, nonché di tutti i siti pubblici più rilevanti, al fine di consentire la possibilità e la libertà di movimento a chi è affetto da difficoltà di deambulazione attraverso:
* parcheggi riservati ai taxi e ai mezzi di trasporto disabili autorizzati;
* accessibilità ai marciapiedi con regolari rampe, e percorribili senza difficoltà da parte dei disabili fisici e sensoriali;
* apposizione di attraversamenti pedonali e relativa segnaletica;
* ascensori o montascale in presenza di rampe di scale;
* indicazioni tattili e sonore per i non vedenti.
> Attuare sull’intera rete coperta dall’azienda di trasporto pubblico l’abbattimento delle barriere architettoniche al fine di consentire ai soggetti con ridotta capacità motoria l’accessibilità al mezzo di trasporto, in tutta sicurezza e con facilità, attraverso l’adeguamento delle banchine di fermata degli autobus, molto spesso piene di ostacoli quali pali, aiuole, cassonetti, cestini, buche, gradini, dislivelli, ecc..
> Potenziare i mezzi pubblici di trasporto sull’itera rete coperta dall’Azienda di Trasporto pubblico appositamente adattati per la salita/discesa di persone con disabilità e ridotta capacità motoria.
> Regolamentare ed emanare provvedimenti finalizzati alla realizzazione dei servizi e dei progetti da attivare avvalendosi sui fondi della legge 328/2000.
> Vigilare che venga garantito quanto stabilito dall’art. 1 del Regolamento Agevolazione Trasporti, approvato con Delibera n. 74 del 15/03/1995, che recita: “l’Amministrazione Comunale e per essa il competente Settore Attività Sociali, consapevole della necessità di contrastare fenomeni di emarginazione e di solitudine, al fine di favorire processi di partecipazione alla vita sociale e nel quadro di una programmazione di interventi coordinati e integrati, provvede ad agevolazioni nei trasporti in favore di anziani ed handicappati”.
> Dare mandato ai Settori competenti, in ottemperanza di quanto previsto dalla normativa internazionale, comunitaria e nazionale a tutela e garanzia dei diritti delle persone con disabilità, di impegnare annualmente la disponibilità finanziaria nel pertinente capitolo di spesa in modo da poter soddisfare tutte le istanze, senza esclusione alcuna, degli aventi diritto, tenuto conto dei criteri previsti nel citato Regolamento.
> Dare mandato ai Settori/Uffici competenti affinché, in deroga di quanto previsto dal vigente “Regolamento Agevolazione Trasporti”, e dal vigente “Regolamento taxi”, effettuino la revisione e la rettifica di alcuni articoli, tenuto conto delle attuali e vigenti normative per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone diversamente abili ed in particolare in materia di trasporti, e tenuto conto anche delle presenti richieste, affinché:
* Vengano erogati in maniera continuativa e senza interruzioni le agevolazioni per il trasporto in favore di soggetti disabili consistente nel rilascio gratuito di tessere di circolazione sugli automezzi ordinari e su quelli appositamente adattati per il trasporto urbano ed extraurbano;
* Vengano erogati in maniera continuativa e senza interruzioni pacchetti di ticket bimestrali spendibili per l’utilizzo dei taxi, da destinare a persone con disabilità non inferiore al 67 per cento residenti nel Comune di Palermo, nonché ai diversamente abili apolidi, profughi, richiedenti asilo politico e rifugiati, presenti sul territorio comunale aventi titolo all’assistenza secondo le leggi dello Stato, e stranieri muniti di regolare permesso di soggiorno. Tale servizio dovrà essere destinato a tutte le persone diversamente abili con gravi e persistenti difficoltà motorie, persone con cecità totale, persone con disabilità psichiche e sensoriali, ed in generale, tutte le persone in condizioni di temporanea inabilità, in condizioni di parziale o totale non autosufficienza, tutte le persone che a causa di gravi patologie sono costretti a sottoporsi a terapie presso strutture ospedaliere che per la gravità dell’handicap – la cui valutazione verrà affidata al Servizio Sociale della AUSL competente -, non possono accedere autonomamente ai mezzi privati o pubblici di trasporto;
* I pacchetti di ticket bimestrali spendibili per l’utilizzo dei taxi dovranno essere:
– a tariffa gratuita
– a tariffa agevolata
L’accesso alla tariffa gratuita dovrà essere consentito in relazione al “minimo vitale” delle persone diversamente abili, calcolato secondo la pensione integrata al minimo INPS e periodicamente rivalutata secondo gli indici ISTAT.
L’accesso alla tariffa agevolata dovrà essere consentito a tutte le persone diversamente abili, che superano il “minimo vitale”. In ogni caso, la quantità dei ticket, la tariffa agevolata e criteri di accessibilità alla stessa verranno fissati con apposito atto deliberativo di Giunta Comunale;
* L’erogazione bimestrale dei successivi pacchetti di ticket, dovrà essere subordinata all’effettivo utilizzo dei ticket che gli stessi beneficiari dovranno rendicontare mensilmente attraverso la finalità dell’utilizzo del taxi e le apposite ricevute fiscali delle spese sostenute, nei limiti di quanto previsto dall’apposito atto deliberativo;
* La determinazione del compenso del trasporto taxi venga calcolato con tassametro omologato sulla base delle tariffe stabilite;
* Il compenso del trasporto con il taxi, previa rendicontazione da parte del beneficiario, venga erogato dal competente Comune di Palermo.
> Preveda la possibilità di disciplinare la gestione del servizio taxi mediante apposita convenzione con i singoli tassisti e/o con associazioni e cooperative di categoria, convenzionati con il Comune di Palermo, caricando le spese di gestione dell’autoveicolo quali: assicurazione, bollo, carburante, manutenzione e riparazione, polizza assicurativa per danni a terzi (RCA) a spese del gestore del servizio.
> Dare mandato al Settore competente di snellire le procedure e rendere i servizi di taxi accessibili a tutti i soggetti diversamente abili.
> Garantire lo svolgimento del servizio con veicoli appositamente attrezzati per il trasporto di soggetti portatori di handicap e per il trasporto di disabili in carrozzina nonché di loro eventuali accompagnatori. In questo caso i veicoli devono esporre in corrispondenza della relativa porta di accesso, il simbolo di accessibilità previsto dall’art. 12 del D.P.R. 24 luglio 1996 n.503.I conducenti devono prestare il servizio assicurando la necessaria assistenza per la salita e la discesa delle persone dai veicoli.
> Prevedere che, nel caso di trasporto di soggetti con handicap grave, i veicoli, appositamente attrezzati, dovranno inoltre essere dotati di pedana elettrosollevabile o di rampe di accesso manuali, dei relativi dispositivi di sicurezza e di movimentazione manuale di emergenza e di ancoraggi di tipo omologato, per sedie a rotelle manuali, elettroniche e passeggini secondo la normativa vigente di omologazione a taxi.
> Assicurare che lo svolgimento del servizio avvenga per 24 ore al giorno, compresi i giorni festivi e prefestivi, senza alcuna interruzione.
> Facilitare la richiesta del servizio attraverso chiamata presso il numero telefonico intestato al gestore del servizio o tramite presentazione diretta al posteggio dove abitualmente sosta l’autoveicolo in attesa di servizio.
> Prevedere l’utilizzo del servizio taxi a supporto dei servizi di trasporto erogati in proprio dal Comune di Palermo per le varie necessità quando i mezzi ad essi dedicati sono fermi per manutenzione e/o guasti.
> Prevedere la possibilità di utilizzare il servizio taxi, previa programmazione con il Settore competente, a supporto della mobilità veicolare nell’ambito dell’attuazione del Piano di Zona del DSS 42 Riequlibrio al 31.12.2009 Area di Intervento Disabilità Azione n. 26°, che prevede l’attivazione di otto centri socio-educativi finalizzati al miglioramento della qualità della vita della persona disabile sul piano fisico, funzionale e sociale e dell’intero nucleo familiare. Il servizio taxi potrebbe, pertanto, essere o a supporto o utilizzato dalle persone diversamente abili per raggiungere gli otto centri socio-educativi dislocati in diverse zone della città, e che saranno aperti per circa 48 settimane l’anno, dal lunedì al venerdì.
Previous PostMozione di Un’Altra Storia: taxi gratis per tutti i disabili Next PostSPALLITTA: parchi giochi per bambini nelle periferie