Source: http://docplayer.it/1108343-La-giunta-della-regione-emilia-romagna.html
Timestamp: 2017-09-23 08:07:27+00:00
Document Index: 152825862

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 27', 'art. 42', 'art. 46', 'art. 42', 'art. 5', 'art. 42', 'art. 30', 'art. 36', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 19', 'art. 2']

Floriana Bassi
1 LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Vista la deliberazione della G.R. n. 450 del "Adempimenti conseguenti alle delibere 1057/2006 e 1663/2006. Modifiche agli indirizzi approvati con delibera n. 447/2003 e successive modifiche"; Vista la L.R. 16 luglio 2004, n. 16: "Disciplina delle strutture ricettive dirette all'ospitalità"; Richiamati in particolare: il comma 2 dell'art. 3 della stessa legge, che stabilisce: "La Giunta regionale, sentiti gli enti locali, le associazioni imprenditoriali del settore turismo e le associazioni dei consumatori, più rappresentative a livello regionale, con appositi atti riguardanti le strutture ricettive alberghiere, all'aria aperta ed etralberghiere e le tipologie ricettive di cui all'art. 4, comma 9 lettere a) b) c) e d), specifica, sentita la competente Commissione consiliare, le caratteristiche, i requisiti minimi e le modalità di esercizio che devono possedere le strutture ricettive ai fini della loro apertura, autorizzazione e classificazione. In tali atti sono, inoltre, definiti i criteri per poter utilizzare le specificazioni aggiuntive alle tipologie ricettive e la loro definizione e gli standard, ivi compresi requisiti tecnici, parametri, superfici e cubature, capacità ricettiva."; gli articoli 5 e 28 della L.R. 16/04 che disciplinano le strutture ricettive alberghiere indicate al comma 6 dell'art. 4 della stessa legge; l'articolo 42 della L.R. 16/04: "Disposizioni transitorie generali"; il comma 1 dell'articolo 46 della L.R. 16/04: "La legge regionale 30 novembre 1981, n. 42 è abrogata a far data dalla pubblicazione dell'atto di Giunta regionale di cui all'art. 3, comma 2 riguardante la gestione delle strutture ricettive alberghiere";
2 Dato atto che in data 22 maggio 2007 si è svolta una riunione per l'analisi della bozza dell'atto di giunta contenente i criteri di cui all'art. 3, comma 2, della L.R. 16/04 per le strutture ricettive alberghiere di cui all'art. 4, comma 6, alla quale sono state invitate, così come previsto dalla legge, enti locali, associazioni imprenditoriali e associazioni di consumatori, nonché i componenti della Commissione Turismo, cultura, scuola, formazione lavoro e sport dell'assemblea legislativa; Dato atto inoltre che in data 20 giugno 2007 la Commissione Turismo, cultura, scuola, formazione lavoro e sport dell'assemblea legislativa ha espresso parere favorevole sull'atto di Giunta regionale di cui all'art. 3, comma 2 che regolamenta le caratteristiche e i requisiti delle strutture ricettive alberghiere, art. 5 della L.R. 16/04; Dato atto infine del parere favorevole in merito alla regolarità amministrativa del presente atto, reso dal Direttore Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo dott. Morena Diazzi ai sensi della deliberazione G.R. 450 del e successive modificazioni; Su proposta dell'assessore regionale competente in materia di turismo; A voti unanimi e palesi D e l i b e r a 1. di individuare ai sensi del comma 9 dell'art. 5 L.r. 16/04 quali ulteriori specificazioni tipologiche le seguenti: "albergo diffuso" e "albergo termale"; tale ultima struttura potrà essere completata con la ulteriore specificazione di "centro benessere" o "beauty farm"; 2. di inserire, nell'ambito della classificazione a stelle prevista dall'art. 27 della L.R. 16/04, la classificazione tre stelle superior e quattro stelle superior solamente per gli alberghi; 3. di approvare il testo dell'allegato A, quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione: "Requisiti e standard strutturali per l'esercizio delle strutture ricettive alberghiere e delle relative specificazioni tipologiche aggiuntive", che regolamenta l'apertura, la gestione e la classificazione delle aziende ricettive alberghiere sotto forma di alberghi, denominabili anche "hotel", e di residenze turistico-alberghiere, denominabili anche "residence", l'utilizzo delle specificazioni tipologiche aggiuntive di "motel", "meublé", "garnì",
3 "albergo centro benessere", "albergo con beauty farm", "albergo termale con beauty farm" o "albergo termale con centro benessere", "villaggio albergo", "albergo centro congressi", nonché la definizione dei requisiti per la qualificazione degli alberghi a 5 stelle "lusso"; 4. di demandare a successivi atti del dirigente competente l'approvazione dei modelli, ad uso dei Comuni, per le nuove dichiarazioni dei requisiti posseduti per le strutture ricettive alberghiere già in attività unitamente alla richiesta del mantenimento del livello di classifica precedentemente posseduto ai sensi dell'art. 42, comma 1, L.R. 16/04, nonché dei modelli di dichiarazione sostitutiva di atto notorio per la classificazione di nuovi esercizi ricettivi alberghieri; 5. di demandare ad un successivo atto del dirigente competente l'approvazione dei modelli dei marchi identificativi delle strutture ricettive da adottare da parte delle strutture ricettive alberghiere, e delle relative specificazioni tipologiche aggiuntive, sono fatti comunque salvi i modelli di marchi già in uso e adottati con propria deliberazione n del 30 dicembre 1983; 6. di pubblicare integralmente il presente atto, così come previsto dall'art. 46, comma 1, L.R. 16/04, sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna, specificando che a far data dalla pubblicazione stessa è abrogata la legge regionale n. 42/81 e che sempre da tale data decorre il termine di 6 mesi per effettuare una nuova dichiarazione dei requisiti posseduti, da parte dei titolari delle strutture in attività, così come previsto dall'art. 42, comma 1, L.R. 16/04. Allegato A "Requisiti e standard strutturali per l'esercizio delle strutture ricettive alberghiere e delle relative specificazioni tipologiche aggiuntive" Oggetto Il presente atto definisce, ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale 16/04, l'attività di gestione e la classificazione delle strutture ricettive alberghiere sotto forma di alberghi denominabili anche "hotel" e di residenze turistico-alberghiere denominabili anche "residence", di seguito denominate R.T.A., e le
4 condizioni e le modalità per l'utilizzo delle specificazioni tipologiche aggiuntive. Data l'unitarietà della struttura alberghiera, anche ai fini del calcolo degli oneri di urbanizzazione, non è consentito il frazionamento e/o la vendita frazionata di parti dell'edificio alberghiero. Gli alberghi sono classificati con l'attribuzione di un numero di stelle crescente a seconda dei requisiti posseduti e dei servizi forniti, come segue: una stella due stelle tre stelle tre stelle superior (di seguito denominate 3s) quattro stelle quattro stelle superior (di seguito denominate 4s) cinque stelle cinque stelle lusso Le R.T.A. sono classificate con l'attribuzione di un numero di stelle crescente a seconda dei requisiti posseduti e dei servizi forniti, come segue: due stelle tre stelle quattro stelle Numero minimo di alloggi Per alberghi ed R.T.A. il numero minimo di alloggi è di sette unità. Definizioni Alloggi Sono considerati alloggi le camere, le suite, le junior suite, le unità bicamera e le unità abitative con uso cucina. Suite La suite è una sistemazione abitativa composta da almeno 3 vani: una camera, un bagno privato ed un soggiorno, con almeno due posti letto. Junior suite
5 Le junior suite sono camere con bagno privato composte da un locale unico in cui una parte è allestita a soggiorno, con almeno due posti letto. Unità bicamera Si tratta di un alloggio composto da due camere generalmente con bagno in comune, le capacità ricettiva delle stanze corrisponde a quella prevista per le normali stanze singole o doppie la presenza di un eventuale disimpegno non potrà essere conteggiata. Unità abitativa con uso cucina S tratta di un alloggio con zona giorno, uso cucina, zona notte, in locale unico o in locali separati, e bagno. Superfici, cubature minime e capacità ricettiva Alle strutture ricettive alberghiere si applicano in materia di superfici e cubature minime i seguenti parametri. Superfici (tutte le dimensioni date sono al netto dei bagni): Camere a. Strutture nuove La superficie minima delle camere è fissata in: 8 mq per le camere ad un posto letto (incrementate a 9 mq per le strutture a quattro stelle superior e cinque stelle), 14 mq per le camere a due posti letto. a. Strutture già esistenti alla data di pubblicazione del presente atto E' consentito il mantenimento delle superfici esistenti purché non inferiori a: 6 mq per le camere singole; 10,5 mq per le camere doppie per alberghi ad stelle; 6,5 mq per le stanze singole; 11,50 mq per le camere doppie per alberghi 3s e 4 stelle; 9 mq per le camere ad un posto letto, 14 mq per le camere a due posti letto per le strutture 4s e 5 stelle;
6 Le superfici delle stanze possono essere ridotte nelle misure di cui alla lettera b) in caso di esercizi alberghieri in attività che prevedano l'installazione di bagni privati in camere che ne sono sprovviste. Junior suite Dimensione minima per due posti letto( 1,2,3 stelle): 18 mq; 4-5 stelle: 20 mq; Suite (ivi compresi eventuali disimpegni) Dimensione minima per due posti letto(1,2,3,3s stelle): 23 mq.; 4s-5 stelle: 28 mq.; Unità abitative con uso cucina Dimensioni valide per alberghi ed R.T.A. Per strutture già esistenti Ad un posto letto - (1,2,3,3s stelle) 16 mq., (4,4s,5 stelle) 20 mq. A due posti letto - (1,2,3,3s stelle) 20 mq., (4,4s,5 stelle) 24 mq. A tre posti. letto - (1,2,3,3s stelle) 22 mq., (4,4s,5 stelle) 28 mq. A quattro posti letto -(1,2,3,3s stelle)24 mq., (4,4s,5 stelle) 34 mq. Per strutture nuove A due posti letto - ( 1,2,3,3s stelle) 22 mq., (4,4s,5 stelle) 26 mq. A tre posti letto - ( 1,2,3,3s stelle) 26 mq., (4,4s,5 stelle) 30 mq. A quattro posti letto -( 1,2,3,3s stelle) 30 mq., (4,4s,5 stelle) 36 mq. In caso di nuove unità abitative con uso cucina composte da più locali, fatti salvi i parametri di capacità ricettiva sopraindicati che determinano in ogni caso il parametro per il calcolo della capacità ricettiva, le camere da letto non potranno avere una dimensione inferiore a 8 mq. per un posto letto autorizzato e 12 mq. per due posti letto autorizzati.
7 Dimensione dei servizi igienici e requisiti I bagni di nuova costruzione a servizio degli alloggi devono essere dotati di: lavabo, vaso, bidet e vasca o doccia, possono essere divisi anche in più locali, in ogni caso vaso e bidet devo essere nello stesso locale. La dimensione dei bagni deve essere di almeno 3 mq. per le strutture ricettive fino a 3 stelle superior e di 4 mq per le strutture a 4, 4s o 5 stelle. In caso di servizi igienici già esistenti alla data di pubblicazione del presente atto l'adeguamento è obbligatorio solo in concomitanza con gli interventi edilizi che li concernono, quando si tratta di ristrutturazione radicale. Le superfici dei bagni possono essere ridotte purché non inferiori a 2,5 mq. per le strutture fino a tre stelle superior, 3 mq. per le strutture a 4 stelle, 3,5 mq. per le strutture a 4 stelle superior e 5 stelle, in caso di esercizi alberghieri in attività che prevedano l'installazione di bagni privati in camere che ne sono sprovviste, ovvero in caso di ristrutturazione radicale di alberghi esistenti in centri storici o alberghi esistenti in edifici di valore storico artistico-archittettonico che per problematiche di tipo tecnico-architettonico non possono rispettare i parametri per le nuove strutture, previo parere favorevole delle autorità competenti. Ulteriori posti letto autorizzati Per poter autorizzare ulteriori posti letto negli alloggi devono essere garantiti almeno 6 mq. aggiuntivi per posto letto per le strutture fino a 3 stelle superior, 8 mq. per le strutture a 4-4s- 5 stelle, 10 mq. per strutture a 5 stelle lusso. Letto aggiunto Negli alloggi è possibile l'utilizzo di un letto per minori di 12 anni al di fuori dei parametri di capacità ricettiva stabiliti. I letti aggiunti vanno rimossi al momento della partenza dell'ospite o, nel caso di letti a scomparsa, ripiegati nell'apposito contenitore o richiusi in caso di poltrone/divani letto. Altezza dei locali L'altezza minima dei locali ad uso comune e di camere, suite, junior suite, e unità abitative con uso cucina è pari a 2,70 m. per le camere da letto e i locali di soggiorno, di 2,40 m. per i bagni, le cucine e gli altri vani accessori. Nelle località classificate montane, tenuto conto delle condizioni climatiche e della tipologia edilizia locale, può essere
8 consentita dai regolamenti igienico-sanitari ed edilizi comunali una riduzione a 2,55 m. per le camere da letto e i vani soggiorno riducibile a 2,40 m. per i bagni, le cucine e gli altri vani accessori per le strutture esistenti. Le altezze minime previste nei capoversi precedenti possono essere derogate entro i limiti già esistenti e documentati per i locali di abitazione di edifici situati in ambito di comunità montane sottoposti ad interventi di recupero edilizio e di miglioramento delle caratteristiche igienico-sanitarie quando l'edificio presenti caratteristiche tipologiche specifiche del luogo meritevoli di conservazione ed a condizione che la richiesta di deroga sia accompagnata da un progetto di ristrutturazione con soluzioni alternative atte a garantire, comunque, in relazione al numero degli occupanti, idonee condizioni igienico-sanitarie dell'alloggio, ottenibili prevedendo una maggiore superficie dell'alloggio e dei vani abitabili ovvero la possibilità di una adeguata ventilazione naturale favorita dalla dimensione e tipologia delle finestre, dai riscontri d'aria trasversali e dall'impiego di mezzi di ventilazione naturale ausiliaria. Nel caso di ambienti con altezze non uniformi sono consentibili valori inferiori ai minimi, purché non al di sotto di 2,00 m. a condizione che l'altezza media non risulti inferiore ai parametri di cui ai capoversi precedenti. Volume Il volume minimo delle camere, suite, junior suite, e unità abitative con uso cucina è determinato dal prodotto delle superfici minime per le altezze minime definite dal presente atto. Dipendenze E' possibile attivare dipendenze delle strutture ricettive alberghiere, ubicate nelle immediate vicinanze della casa-madre di norma non superiore a 100 metri e composte da almeno 4 alloggi. La classificazione delle dipendenze è effettuata sulla base dei servizi e delle dotazioni effettivamente presenti nella dipendenza mentre per i servizi di carattere generale si fa riferimento ai servizi forniti dalla casa madre. La classificazione della dipendenza non può essere superiore a quella della casa madre né inferiore di oltre un livello a quella della casa madre. Le strutture aggiuntive ubicate nella stessa area cortilizia che non hanno le caratteristiche per essere autorizzate quali
9 dipendenze concorrono a formare il livello complessivo dei servizi per la definizione della classificazione dell'intera struttura. Gli alloggi di ogni dipendenza devono essere ubicati in uno stesso edificio e, se la struttura ricettiva è ubicata in una parte dell'immobile, deve avere un accesso riservato. Angolo Thè - caffè Si intende per angolo thè - caffè, la dotazione di un bollitore elettrico su un apposito supporto all'interno della stanza. La dotazione deve essere completata da bustine per thè e/o caffè per la preparazione delle bevande e dalla fornitura di zucchero di brioches o biscotti preconfezionati per ogni ospite, nonché la fornitura di tazza, piattino, cucchiaio e coltello per ogni ospite. Accessibilità Per le strutture di nuova realizzazione, per tutti i livelli di classifica, è obbligatorio un idoneo accesso a livello stradale o facilitato, la presenza di un ascensore a norma handicap qualora gli alloggi attrezzati per i portatori di handicap non siano al pianterreno. Il numero degli alloggi e dei bagni attrezzati deve essere conforme ai limiti stabiliti dalla legge 9 gennaio 1989, n. 13 e al D.M. 14 giugno 1989, n Per tutti i livelli di classifica, inoltre, è previsto il trasporto dei bagagli in camera. Deroghe I Comuni, in casi particolari, possono consentire la deroga dell'applicazione del D.M. 14 giugno 1989, n. 236, e in particolare dell'art. 5, punto 5.3, in caso di autorizzazione di alberghi diffusi ove per motivi di salvaguardia di strutture di valore storico testimoniale l'adeguamento non risulti tecnicamente possibile. Il Comune per poter consentire la deroga la deve formalizzare in forma scritta e con adeguata motivazione. Specificazioni tipologiche Meublé o Garnì
10 Gli alberghi che non forniscono servizi di ristorazione interna ma, di solito, solo di prima colazione possono assumere la denominazione di meublé o garnì. Motel Nei Motel i servizi di autorimessa o rimessaggio i posti macchina e/o imbarcazione, bo o parcheggi dovranno essere in numero pari al numero delle camere maggiorate del 10%. Villaggio albergo Per assumere la specificazione di villaggio albergo le strutture ricettive devono possedere le seguenti dotazioni: piscina, piscina bimbi (o, in alternativa, spiaggia riservata), vasca o vasche idromassaggio con posti pari al 5% della capacità ricettiva o frazione con almeno 4 posti, area gioco bimbi con almeno 4 tipi di giochi disponibili. Albergo diffuso Sono alberghi diffusi le strutture ricettive alberghiere a gestione unitaria ubicate in centri storici (zone omogenee di tipo A) di Comuni fino a abitanti, non composte da un unico edificio, ma facenti capo ad un organizzazione unitaria, costituite da almeno un locale di ricevimento, in cui sia presente una sala comune con servizio di bar e/o ristorazione, e sette unità abitative. La ricettività, in camere o in unità abitative dotate di uso cucina, è fornita in alloggi ubicati in edifici separati, con medesima identità interna ed esterna, ubicati in area pedonale o prevalentemente pedonale, a distanza media non superiore a 300 metri circa. Le superfici dei bagni possono essere ridotte, rispetto alle dimensioni indicate nel paragrafo "Dimensione dei servizi igienici e requisiti", purché non inferiori a 2,5 mq. per le strutture fino a tre stelle superior, 3 mq. per le strutture a 4 stelle, 3,5 mq. per le strutture a 4 stelle superior e 5 stelle, in edifici di valore storico artistico-archittettonico che per problematiche di tipo tecnico-architettonico non possono rispettare i parametri per le nuove strutture, previo parere favorevole delle autorità competenti. Albergo termale Possono utilizzare tale specificazione tipologica aggiuntiva gli alberghi che forniscono in modo stabile servizi termali, sede di attività termale autorizzata ai sensi della L.R. 32/88 e successive modifiche e integrazioni e della propria deliberazione n. 218 del 14 febbraio Residenza d'epoca
11 Possono acquisire la designazione di residenza d'epoca le strutture ricettive alberghiere che siano realizzate in edifici assoggettati ai vincoli previsti dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42: " Codice dei beni culturali e del paesaggio ai sensi della Legge 6 luglio 2002, n. 137" che siano arredate prevalentemente con mobili dell'epoca a cui si riferiscono, fatti salvi impianti, dotazioni tecnologiche e servizi. Specificazioni tipologiche utilizzabili da alberghi con classifica almeno a tre stelle Le specificazioni tipologiche aggiuntive di centro benessere, beauty farm, e centro congressi sono utilizzabili solo da strutture con un livello di classificazione minimo di tre stelle. Beauty farm, Centro benessere e Centro congressi Possono utilizzare tali specificazioni tipologiche aggiuntive le strutture che forniscono i servizi indicati nelle successive tabelle c, d, e. Centro congressi - aspetti generali La realizzazione all'interno di una struttura ricettiva di un Centro congressi deve sottostare alle seguenti indicazioni di carattere generale. La struttura deve essere conforme alle normative vigenti in materia di prevenzione incendi, uscite di sicurezza, sicurezza dell'ambiente di lavoro e adeguamento alla normativa sull'handicap. I locali utilizzati devono essere indipendenti dai luoghi riservati ad altre attività ed offrire un ambiente idoneo al congresso. All'interno della struttura stessa deve essere posizionata una adeguata segnaletica interna. Deve inoltre essere fornita documentazione chiara e completa sulla struttura sulle dotazioni di arredo e tecnologiche in particolare mediante piante in scala con l'indicazione degli elementi architettonici che possono condizionare l'utilizzo delle sale. La potenza elettrica dev'essere adeguata al funzionamento dell'illuminazione, delle proiezioni e dell'amplificazione. La struttura deve essere fornita di un numero adeguato di bagni, parcheggi, guardaroba, magazzino.
12 Autorizzazione per Beauty farm e aspetti sanitari L'autorizzazione all'interno di una struttura ricettiva di una beauty farm richiede il rispetto dei seguenti requisiti: per l eventuale espletamento di attività sanitarie (quale ad es. medicina estetica) è necessaria specifica autorizzazione all esercizio da parte del Comune nel rispetto della normativa vigente. Sono comunque escluse attività di riguardanti chirurgia estetica. Per le attività di competenza dell estetista occorre il rispetto di quanto previsto dalla normativa di cui alla legge 1/90 e alla L.R. 4 agosto 1992, n. 32 e successive modifiche nonché dai regolamenti comunali edilizi e di igiene; ove non vi sia apertura al pubblico non è prevista una autonoma autorizzazione. Nel caso sia presente una sala con attrezzature da palestra, riservata ai soli alloggiati non è prevista una autonoma autorizzazione amministrativa. La dimensione minima della sala non può essere inferiore a 20 mq. per le prime tre macchine (che prevedano l'utilizzo di una sola persona per macchina) aumentata di 4 mq. per ogni ulteriore attrezzatura che preveda l'utilizzo di una sola persona. Le attività di natura non medica relative al benessere e alla bellezza della persona potranno essere espletate esclusivamente da personale con specifica qualifica professionale riconosciuta e normata a livello statale o regionale, ove prevista, nei limiti delle relative mansioni. Deroga per alberghi con attività riservata agli ospiti Qualora non vi sia apertura al pubblico è possibile escludere la presenza per quanto riguarda i soli servizi estetici effettuati da personale non medico, di spogliatoi maschili e femminili in quanto allo scopo può essere utilizzata la camera assegnata al cliente, così come indicato in tabella. Autorizzazione per Centro benessere e aspetti sanitari L apertura all'interno di una struttura ricettiva di un Centro benessere non comporta autonoma autorizzazione amministrativa, purché non sia prevista apertura al pubblico. Qualora le attività espletate comportino la presenza di estetisti o di altri operatori, gli stessi possono operare solo se in possesso delle specifiche qualifiche professionali e nei limiti delle relative mansioni. Per le attività di competenza dell estetista occorre il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa di cui alla legge 1/90 e alla L.R. 4 agosto 1992, n. 32 e successive modifiche nonché dai regolamenti comunali edilizi e di igiene.
13 Nel caso sia presente una sala con attrezzature da palestra, riservata ai soli alloggiati non è prevista una autonoma autorizzazione amministrativa. La dimensione minima della sala non può essere inferiore a 20 mq. per le prime tre macchine (che prevedano l'utilizzo di una sola persona per macchina) aumentata di 4 mq. per ogni ulteriore attrezzatura che preveda l'utilizzo da parte di una sola persona. I locali utilizzati per l esercizio delle attività di cui trattasi devono essere in possesso dei parametri stabiliti dai regolamenti edilizi e di igiene per le singole attività espletate. Qualora non vi sia apertura al pubblico è possibile l'esclusione di tutti i requisiti non necessari in quanto i fruitori del servizio sono ospiti interni di una struttura ricettiva. In particolare, così come indicato in tabella, la presenza di spogliatoi maschili e femminili è opzionale poiché può essere utilizzata la propria camera. Deroghe per alberghi ecologici e/o con certificazione di qualità ambientale In caso di certificazione di qualità ambientale riconosciuta a livello europeo o internazionale, o dalla Regione Emilia-Romagna tramite appositi accordi come ad esempio il VISIT, i parametri previsti per livello di classifica sono derogabili in conformità alla norma tecnica di qualità applicata. Nei casi succitati è obbligatoria l'esposizione in modo ben visibile del marchio di qualità ambientale e in sede di commercializzazione l'esplicita indicazione della natura di albergo ecologico. In caso di certificazione non presente la frequenza del cambio della biancheria da letto, bagno, cucina, pranzo può essere ridotta per scelta del cliente, con un limite minimo di un cambio alla settimana. Deroghe alla destinazione d'uso dei locali Le strutture abitative destinate all'utilizzo come dipendenze e gli alloggi utilizzati per lo svolgimento dell'attività ricettiva in caso di albergo diffuso potranno mantenere la stessa destinazione d'uso previo esplicito assenso del Comune alle seguenti condizioni: per l'utilizzo di tali edifici non siano necessari interventi strutturali; sia stipulato un contratto di locazione non inferiore a cinque anni;
14 sia presentato al Comune un atto unilaterale d'obbligo, anche sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, di impegno all'utilizzo concordato per un periodo di cinque anni; sia depositata una cauzione, o fornita forma similare di garanzia, concordata con il Comune in merito alle modalità e agli importi, anche sulla base di indicazioni fornite dalla Regione Emilia-Romagna, a copertura del mancato mantenimento dell'impegno sottoscritto. Definizioni di qualità Lo stato esterno della struttura, ivi compresi infissi e serramenti, è considerato: Ottimo Quando il suo aspetto corrisponde ad una struttura di nuova costruzione o di recente ristrutturazione. Buono Quando il suo aspetto esterno appare senza macchie, scrostature o parti di pittura sensibilmente diversi o abrasioni evidenti. Decoroso Quando l'aspetto esterno o l'imbiancatura esterna, pur presentando alcune imperfezioni, queste non siano presenti su oltre un terzo della dimensione esterna dei muri. Lo stato interno della struttura e delle pareti è considerato: Ottimo Nel caso in cui l'aspetto interno di locali privati e comuni sia in stato perfetto come se fosse appena stata realizzata. Buono Nel caso in cui l'imbiancatura, lo stato delle pareti risulti buono senza macchie o ingiallimenti, senza parti scrostate o tracce di muffa. Decoroso Nel caso in cui lo stato delle pareti risulti decoroso, senza macchie, ingiallimenti o parte scrostate se non di dimensioni e di evidenza limitata e in ogni caso senza muffe.
15 Lo stato dei pavimenti è considerato: Ottimo Quando appare come nuovo. Buono In caso di piastrellatura non devono esservi mattonelle mancanti o rotte, se non con crepe minime e in ogni caso su un numero minimo di piastrelle. In caso di moquette, la stessa non può risultare macchiata, scollata e in particolare poco pulita. In caso di parquet non devono mancare listelli e non devono essere presenti fessure o sollevamenti se non minimi. Decoroso In caso di piastrellatura non devono esservi mattonelle mancanti o rotte, se non con crepe non evidenti e non riguardanti un elevato numero. In caso di moquette, la stessa non può risultare macchiata scollata e in particolare poco pulita. In caso di parquet non devono mancare listelli e non devono essere presenti fessure o sollevamenti evidenti. Lo stato dei servizi igienici è considerato: Ottimo Quando si presenta come appena costruito o ristrutturato e con mobili appena acquistati. Buono Quando si presenta come struttura di recente realizzazione o ristrutturazione e, in ogni caso, con sanitari integri, rubinetteria in buono stato senza macchie o con macchie limitate, piastrelle in buono stato e senza piastrelle mancanti, mobili senza rotture e senza abrasioni di rilievo. Decoroso Quando si presenta senza piastrelle mancanti o con rotture non evidenti, con sanitari integri, rubinetteria decorosa e funzionante, mobili senza rotture e senza abrasioni di rilievo. Lo stato degli arredi è considerato:
16 Ottimo Mobili e arredi in perfetto stato esclusi gli arredi d'epoca. Tessuti integri non scoloriti, mobilio in perfetto stato dello stesso stile per ogni locale o con caratteristiche simili, da interni dentro la struttura, anche da esterni fuori. Lampade funzionanti. Materassi di non oltre 7 anni. Buono Mobili e arredi in buono stato. Tessuti integri non scoloriti, mobilio in buono stato di stile simile per ogni ambiente, da interni dentro la struttura, anche da esterni fuori. Lampade funzionanti. Materassi di non oltre 10 anni. Decoroso Mobili con tessuti integri, non scoloriti, mobilio senza rotture o con abrasioni significative con caratteristiche similari per ogni ambiente, da interni dentro la struttura, anche da esterni fuori. Lampade funzionanti. Materassi di non oltre 12 anni. Lo stato della biancheria da letto è considerato: Ottimo Quando si presenta come nuovo. Buono Quando non presenta strappi o con eventuali rattoppi minimi. Decoroso Lo stato delle lenzuola deve essere decoroso senza strappi o con eventuali rattoppi limitati. Lo stato della biancheria da bagno è considerato: Ottimo Quando la biancheria appare come nuova. Buono Quando non presenta sdruciture o strappi. Biancheria da tavola:
17 La biancheria da tavola per i livelli di classifica 4-5 stelle deve apparire come nuova; per gli altri livelli di classifica deve risultare senza sdruciture o strappi. In caso di macchie evidenti su tovagliolo o tovaglia coprimacchia, il cambio di tale biancheria deve essere effettuato entro il pasto successivo a prescindere dal numero di cambi previsti per il livello di classifica. Monitoraggio, controlli e sanzioni sullo stato di qualità Lo stato dei locali, dei mobili, dei materiali utilizzati deve essere mantenuto al medesimo livello esistente in sede di richiesta della classificazione o dichiarazione dello stato delle strutture ai sensi dell'art. 42 comma 1 della L.R. 16/04. E' il titolare dell'autorizzazione che è tenuto a monitorare e ad accertare tali condizioni e ad effettuare la manutenzione dei locali stessi o la sostituzione del materiale di consumo. Lo stesso è dunque tenuto, ai sensi dell'art. 30, commi 2 e 3, della L.R. 16/04, a dichiarare la mancanza di alcuni requisiti o il mancato mantenimento degli stessi anche se ciò comporta l'eventuale abbassamento del livello di classificazione o richiedere un termine per l'adeguamento ai requisiti minimi per poter mantenere il livello di classifica o l'autorizzazione. Ove tali obblighi non siano ottemperati la sanzione applicabile è indicata al comma 4 dell'art. 36 della L.R. 16/04. Personale addetto Per personale addetto in via esclusiva si intende la persona o le persone addette esclusivamente ad un determinato servizio. Per addetto si intende la persona addetta prevalentemente ma non esclusivamente ad un determinato servizio. Nel caso di servizio assicurato senza specifiche, il servizio si intende garantito mediante una o più persone impiegate contemporaneamente in più servizi. Subingresso - estensione dell'applicazione dell'art. 16, comma 2, L.R. 16/04 Il subentro nella gestione di una struttura ricettiva alberghiera già esistente ed autorizzata, senza alcuna effettuazione di
18 modifiche né alla struttura né ai servizi erogati, segue le modalità di cui all'art. 16, comma 2, della L.R. 16/04. La modalità di autorizzazione sotto forma di denuncia (ora dichiarazione) di inizio attività indicata allo stesso articolo è da intendersi riferita alla disciplina di cui all'art. 19 della L. 241/90 in forma statica, limitatamente alla sola ipotesi di subentro, come vigente alla data di entrata in vigore della L.R. 16/04, conseguentemente, in tale ipotesi, l'attività può essere esercitata senza soluzione di continuità immediatamente dopo la dichiarazione di inizio attività. Somministrazione L'autorizzazione all'esercizio dell'attività ricettiva alberghiera abilita ad effettuare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande alle persone alloggiate, ai loro ospiti e a coloro che sono ospitati nella struttura ricettiva in occasione di manifestazioni e convegni organizzati, fatto salvo l'ottenimento della relativa autorizzazione sanitaria, nel rispetto di quanto stabilito all'art. 2 della L. 30 aprile 1963 n La somministrazione di alimenti e bevande al pubblico è soggetta ad apposita autorizzazione rilasciata ai sensi della legge regionale 14/2003 e delle direttive applicative di cui alla delibera della Giunta regionale n del 10/11/2004. Normativa applicabile in modo residuale Per quanto non previsto in modo specifico dal presente atto si applicano le normative vigenti in materia urbanistica, sanitaria, di prevenzione incendi e di sicurezza. Segni distintivi I segni distintivi relativi alle strutture ricettive alberghiere e alle loro specificazioni tipologiche, conformi al modello approvato dalla Regione con successiva determinazione del dirigente competente, corrispondente alla categoria ottenuta, ove previsto, devono essere esposti all'esterno della struttura. Le diciture definite dalla L.R. 16/04 e dal presente atto e i segni distintivi approvati con successivo atto del dirigente competente sono utilizzabili esclusivamente in conformità alle
19 specifiche tipologie ricettive oggetto della dichiarazione di inizio attività. Sono fatti comunque salvi i modelli già in uso e adottati con deliberazione di Giunta regionale n del 30 dicembre Tabella A - CLASSIFICAZIONE ALBERGHI E DIPENDENZE DI ALBERGHI Tabella A -Parte prima: Requisiti e dotazioni REQUISITI E DOTAZIONI DELLA STRUTTURA Livelli di classifica Note * ** *** ***S **** ****S ***** Spazi comuni Elenco Hall (escluse le dipendenze fino a 2 stelle) Sala o area soggiorno e svago (escluse le dipendenze fino a 2 stelle) Sala bar o area barrequisito non richiesto per le dipendenze fino a tre stelle. Sala colazione/ristorante - (requisito non richiesto per le dipendenze.) Dimensione complessiva Sale o aree ad uso comune che può coincidere con la sala ristorante o colazione Di dimensioni non inferiori a 18 mq Sale o aree ad uso comune di superficie non inferiore a 4 mq per ognuna delle prime 10 stanze, mq 1 per le successive fino alla 20ma e 0,50 per le stanze oltre la 20ma)di dimensione minima di 28 mq Sale o aree ad uso comune (esclusa la sala ristorante) dimensione come per 2 stelle maggiorata del 10% Sale o aree ad uso comune (esclusa la sala
20 ristorante) dimensione come per 2 stelle maggiorata del 30% Sale o aree ad uso comune (esclusa la sala ristorante) dimensione come per 2 stelle maggiorata del 40% Dotazioni di ristorazione per strutture ove non è presente il bar Casa madre: distributore automatico di acqua, bibite, caffè, thè, cioccolata in sala-area comune ove non presente area o sala bar. Tale requisito può essere sostituito dall'angolo thècaffè nelle camere. Dipendenze fino a tre stelle: Distributore automatico di acqua, bibite, caffè, thè cioccolata in sale comune. Tale requisito può essere sostituito dall'angolo thècaffè nelle camere Dotazioni comuni Televisore ad uso comune in sala comune - quando non presente in tutte le camere Telefono ad uso comune Postazione internet Fa Servizi igienici comuni Servizio igienico a servizio dei locali comuni e di somministrazione almeno uno Servizi igienici a servizio dei locali comuni e di somministrazione almeno uno per sesso Numero di locali da bagno comuni da garantire per le stanze senza bagno privato con un minimo di almeno un bagno completo ogni piano Solo per strutture già autorizzate. 1 ogni 8 posti letto 1 ogni 6 posti letto 1 ogni 4 posti letto Dotazioni dell'esercizio Riscaldamento Impianto di riscaldamento in caso di apertura da 1-10 al 30-4 obbligatorio in camere e sale comuni. Aria condizionata
ALLEGATO 1 LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA REGIONALE IN MATERIA DI CLASSIFICAZIONE ALBERGHIERA NORMATIVA DI RIFERIMENTO L.r. 16 luglio 2007, n. 15 Testo unico delle leggi regionali in materia
Consiglio regionale della Calabria Seconda Commissione
Consiglio regionale della Calabria Seconda Commissione Proposta di Legge n. 35/10^ di iniziativa del consigliere regionale Fausto Orsomarso recante: Modifica ed integrazione della legge regionale 7 marzo
SPORTELLO UNICO ATTIVITA' PRODUTTIVE - COMUNE DI RIMINI
SPORTELLO UNICO ATTIVITA' PRODUTTIVE - COMUNE DI RIMINI C.F. / P. IVA 00304260409 - Fax 0541 / 704365 e-mail: sportello.unico@comune.rimini.it P.E.C.: sportello.unico@pec.comune.rimini.it - sito internet: