Source: http://www.studiolegalezuco.it/acque-inquinamento-irico-nozione-acque-meteoriche-dilavamento-cassazione-penale-6260-2019/
Timestamp: 2019-03-21 15:48:32+00:00
Document Index: 63152607

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 124', 'art. 74', 'art. 2', 'art. 74', 'art. 124', 'art. 137', 'art. 74']

nozione di acque meteoriche da dilavamento secondo il d. lgs. n. 152/2006
11 marzo 2019 5 marzo 2019 Avv. Alessandro ZucoGiurisprudenza
Cass. Pen., Sez. III, sent. n. 6260 dell’8 febbraio 2019 (ud del 5 ottobre 2018)
Pres. Ramacci, Est. Zunica
ACQUE. Inquinamento idrico. Nozione di acque meteoriche di dilavamento. Contaminazioni con altre sostanze o materiali inquinanti. Esclusione della competenza regionale. Nozione di acque reflue industriali e di acque piovane. Artt. 74 comma 1 lett. h), 113, 124 comma 1 e 137 comma 1 d. lgs. n. 152/2006.
1. Con ordinanza del 27 febbraio 2018, il Tribunale di Bologna, in funzione di Giudice dell’esecuzione, rigettava l’istanza con cui Stefano Galletti aveva chiesto la revoca per abolitio criminis della sentenza del 27 novembre 2012, irrevocabile il 24 maggio 2017, con la quale il Tribunale di Bologna lo aveva condannato alla pena di 1.000 euro di ammenda, in ordine al reato di cui agli art. 124 comma 1 e 137 comma 1 del d. lgs. n. 152 del 2006, per avere, quale socio accomandatario e direttore tecnico della società “Sa.si.si “, effettuato scarichi di acque reflue industriali in assenza della prescritta autorizzazione.
È stato infatti precisato con la predetta pronuncia, alla quale si ritiene di dover dare continuità, che il predetto art. 74 del d. Lgs. n. 152 del 2006, prima della modifica apportata dall’art. 2 comma 1 n. 4 del d.lgs. 16 gennaio 2008, definiva alla lettera h) le acque reflue industriali come “qualsiasi tipo di acque reflue provenienti da edifici o installazioni in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, differenti qualitativamente dalle acque reflue domestiche e da quelle meteoriche di dilavamento, intendendosi per tali anche quelle venute in contatto con sostanze o materiali, anche inquinanti, non connessi con le attività esercitate nello stabilimento”; la norma escludeva dunque dalla nozione di acque reflue industriali quelle meteoriche di dilavamento, che tuttavia non definiva espressamente, precisando solo che dovevano intendersi come tali anche quelle contaminate da sostanze o materiali “non connessi” con quelli impiegati nello stabilimento. Pertanto si riteneva (Sez. 3, n. 33839 del 05/07/2007), prima della modifica, che, qualora le acque meteoriche fossero contaminate da sostanze impiegate nello stabilimento, non dovessero più essere considerate come acque meteoriche di dilavamento, dovendo essere qualificate come reflui industriali.
La formulazione attuale dell’art. 74, lett. h) del d. Lgs. n. 152 del 2006 ha invece escluso ogni riferimento qualitativo alla tipologia delle acque e ha eliminato il precedente inciso “intendendosi per tali” (cioè per acque meteoriche di dilavamento) “anche quelle venute in contatto con sostanze… non connesse con le attività esercitate nello stabilimento”: l’eliminazione dell’inciso è stato invero ritenuto frutto di una precisa scelta del legislatore, indicando proprio l’intenzione di escludere qualunque assimilazione di acque contaminate con quelle meteoriche di dilavamento: l’eliminazione dell’inciso, in definitiva, non ha affatto ampliato il concetto di “acque meteoriche di dilavamento”, ma, al contrario, lo ha ristretto in un’ottica di maggior rigore, nel senso di operare una secca distinzione tra la predetta categoria di acque e quelle reflue industriali o quelle reflue domestiche. Oggi, pertanto, le acque meteoriche, comunque venute in contatto con sostanze o materiali, anche inquinanti, non possono essere più incluse nella categoria di acque meteoriche di dilavamento, per espressa volontà di legge.
Scarica in pdf il testo della sentenza: cass. pen., sez. 3, sent. n. 6260-2019
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