Source: http://docplayer.it/2829158-Comune-di-mese-provincia-di-sondrio.html
Timestamp: 2016-10-27 22:47:33+00:00
Document Index: 177845431

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 54', 'art. 58', 'art 42', 'art.49', 'art. 58', 'art. 22', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 31', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 22', 'art. 7', 'art. 49', 'art. 134', 'art. 58']

⭐COMUNE DI MESE Provincia di Sondrio
1 COPIA COMUNE DI MESE Provincia di Sondrio N di prot. n 17 registro delibere DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Oggetto: Approvazione Regolamento per l'utilizzo di impianti di video sorveglianza del territorio. L anno Duemiladodici addì Ventisette del mese di Settembre alle ore nella sede comunale previa notifica degli inviti personali, avvenuta nei modi e nei termini di legge si è riunito il Consiglio Comunale in sessione straordinaria ed in seduta pubblica di prima convocazione. Al momento dell inizio della discussione dell argomento di cui all oggetto, risultano presenti i seguenti consiglieri: Consigliere Presente Consigliere Codazzi Luigi Sindaco Si Scaramella Mario Si De Stefani Severino No Ruzzalini Dino Si Balatti Duilio Marcello Si Tortorella Paola Si Pilatti Patrizia Si Levi Giuseppe Si Giovannettoni Maurizio Si Gadola Severino Si Tresoldi Claudio Si Cipriani Ornella Si Abram Alessia Si Totale presenti/assenti 12 / 1 Assessori esterni presenti senza diritto di voto: Nessuno Presente Partecipa alla seduta il segretario comunale Dott. Caprio Saverio. Il sig. Codazzi Luigi nella sua qualità di Sindaco assunta la presidenza e constatata la legalità dell adunanza, dichiara aperta la seduta e pone in discussione la pratica segnata al punto 5 dell ordine del giorno2 IL CONSIGLIO COMUNALE Udito il Sindaco il quale esponendo sul punto all ordine del giorno ricorda che sarà realizzato un impianto con posizionamento di telecamere in vari punti del paese ( depuratore, scuole, piazza, suore, cimitero, zona magazzini comunali). Saranno installate telecamere di ultima generazioni ad infrarossi. Il regolamento proposto ricalca quello adottato in Comuni della zona (Chiavenna, Madesimo, Gordona) e sarà inviato al garante della privacy. E una tutela in più per il territorio, un deterrente per furti ed atti vandalici. Udito il consigliere Tresoldi Claudio il quale ritiene il Regolamento rispettoso del codice della privacy e chiede se è stato verificato se questo strumento ha comportato problemi pratici nei Comuni dove è già stato adottato ; Udito il Sindaco il quale afferma che non ci sono stati problemi particolari per l applicazione del regolamento; Udito il consigliere Gadola Severino il quale esprime qualche dubbio sull utilità di questo strumento, forse solo come deterrente; Udito il consigliere Scaramella Mario il quale ritiene sia un buon progetto. Chiede solo che la popolazione sia adeguatamente informata, soprattutto sulle finalità dell operazione, e cioè come azione deterrente per furti e vandalismi e non come intrusione nella vita privata, Premesso che nell'ambito degli interventi volti ad aumentare le risorse strumentali per affrontare le varie problematiche in ordine alla tutela del territorio e della sicurezza delle persone nell'ambito urbano, compresa la circolazione stradale, il Comune di Mese intende dotarsi di un impianto di video sorveglianza; Richiamati il Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali" e il provvedimento generale sulla video sorveglianza del Garante della Privacy del 29 aprile 2004, successivamente sostituito con il provvedimento in materia di videosorveglianza dello scorso 8 aprile 2010, indicanti gli adempimenti inerenti l'installazione di telecamere e sistemi di video sorveglianza a tutela della sicurezza urbana; Considerato che nel corso di questo ultimo quinquennio sono state attribuite nuove e specifiche competenze ai sindaci e ai Comuni in materia di incolumità pubblica e sicurezza urbana, mentre disposizioni di carattere finanziario hanno incentivato l'utilizzo della videosorveglianza quale forma di difesa passiva, controllo e deterrenza di fenomeni criminosi e vandalici; Preso atto della necessità di adottare un Regolamento finalizzato alla gestione ed all'utilizzo degli impianti di video sorveglianza in ottemperanza a quanto disposto dalle sopra citate disposizioni normative; Visto lo schema di Regolamento per l'utilizzo di impianti di videosorveglianza predisposto dagli uffici comunali; Visti: l'art. 42 del D. Lgs. n. 267/2000, e l'art. 54 del medesimo D.Lgs. n. 267/2000, come modificato ed integrato dal D.L. n. 92/2008, convertito con modificazioni dalla L. n. 125/2008; la L.R. n. 4/2003 recante disposizioni in materia di "Riordino e riforma della disciplina regionale in materia di polizia locale e sicurezza urbana";3 il Decreto del Ministero dell'interno dell agosto 2008; Visto il Codice in materia di protezione dei dati personali approvato con D.Lgs. n. 196/2003 e ricordato che il principio di necessità comporta un obbligo di attenta configurazione di sistemi informativi e di programmi informatici per ridurre al minimo l'utilizzazione di dati personali, in modo da non utilizzare dati relativi a persone identificabili quando le finalità del trattamento possono essere realizzate impiegando solo dati anonimi (es. monitoraggio del traffico); il principio di proporzionalità sancito dal Codice impone nella scelta della modalità di ripresa e dislocazione ( es. telecamere fìsse o brandeggiabili, dotate di zoom) e nelle fasi del trattamento, un trattamento di dati pertinenti e non eccedenti rispetto alle finalità perseguite; il presupposto di liceità è fondato sull'utilizzo di sistemi di videosorveglianza per lo svolgimento di funzioni istituzionali; Visto lo Statuto Comunale ed in particolare l art. 58; Visto il D.L.gs n 267/2000 e s.m.i. ed in particolare l art 42 comma 2 lettera a) che dispone la competenza del Consiglio comunale in materia di approvazione di regolamenti;; Visto il parere favorevole di regolarità tecnica espresso ai sensi dell'art.49, comma 1, del D. Lgs. n 267/2000 dal responsabile dell area vigilanza comunale; Con voti 12 favorevoli nessuno contrario o astenuti espressi per alzata di mano dai n 12 Consiglieri presenti e votanti: DELIBERA 1)Di approvare il Regolamento per l'utilizzo di impianti di video sorveglianza del territorio, nel testo, composto di n. 14 articoli, unito alla presente deliberazione come parte integrante. 2)Di trasmettere copia del regolamento al Garante per la protezione dei dati personali. 3)Di demandare al Responsabile dell'area vigilanza, l'onere di adottare gli atti necessari per effettuare l'informativa minima prevista dal Garante per la protezione dei dati personali secondo il modello approvato dal Garante, nonché mediante affissione in bacheche e sul sito web dell'ente. 4) Di dare atto che il presente Regolamento sarà pubblicato per altri quindici giorni, dopo l esecutività della deliberazione, ai sensi dell art. 58 comma 3 dello Statuto comunale;4 Allegato alla deliberazione di C.C. n 17 del COMUNE DI MESE Provincia di Sondrio REGOLAMENTO PER L'UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO COMUNALE Approvato con deliberazione consiliare n.17 in data5 Indice generale Art. 1 Oggetto del regolamento Art. 2 Finalità dell'impianto Art. 3 Caratteristiche tecniche dell'impianto e dislocazione Art. 4 Responsabile della gestione e del trattamento dei dati Art. 5 Nomina degli incaricati alla gestione dell'impianto di videosorveglianza Art. 6 Accesso al sistema Art. 7 Misure di sicurezza e limiti di utilizzo Art. 8 Conservazione delle immagini e custodia dei supporti magnetici od ottici Art. 9 Uso delle telecamere Art. 10 Accertamenti di illeciti e indagini di autorità' giudiziarie o di polizia Art. 11 Accesso ai dati Art. 12 Informativa Art. 13 Entrata in vigore Art. 14 Modifiche regolamentari6 ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento disciplina il trattamento dei dati personali per mezzo di impianti di videosorveglianza del Comune di Mese, determinandone le condizioni necessarie per la tenuta in esercizio, ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali" e successive modificazioni e integrazioni in osservanza delle disposizioni contenute nei codici di deontologia promossi dal Garante e, tra gli altri provvedimenti della stessa autorità, in particolare del "decalogo " del 29 novembre 2000 e s.m.i. e del provvedimento generale sulla videosorveglianza dell'8 aprile ART. 2 - FINALITÀ' DELL'IMPIANTO 1. L'attività di videosorveglianza, essendo relativa allo svolgimento di funzioni istituzionali, non ha ad oggetto il trattamento di dati sensibili, non potendosi tuttavia escludere che le registrazioni effettuate siano idonee a far risalire a informazioni di cui all'art. 22 del D.Lgs. 196/2003 e s.m.i.. La stessa non prevede una raccolta delle immagini collegata e/o incrociata e/o confrontata con altri particolari dati personali oppure con codici identificativi di carte elettroniche o con dispositivi che rendono identificabile la voce e non prevede digitalizzazione o indicizzazione delle immagini tale da rendere possibile una ricerca automatizzata o nominativa. 2. Le finalità istituzionali del progetto di videosorveglianza cittadino sono conformi a quanto previsto dal D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, dal D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616, dalla Legge 7 marzo 1986 n. 65, dalla L.R. 14 aprile 2003 n. 4, nonché dallo Statuto e dai Regolamenti Comunali e secondo i limiti sanciti dal D.L. 196/2003 e loro s.m.i. 3. In particolare, l'uso di impianti di videosorveglianza è strumento per l'attuazione di un sistema integrato di politiche per la sicurezza urbana e l'ordine pubblico. In particolare gli impianti assolvono alle seguenti finalità: Attivazione di misure di prevenzione e sicurezza sul territorio, rilevando situazioni di pericolo per la sicurezza pubblica, consentendo l'intervento degli operatori; Tutela del patrimonio comunale, ivi compresi gli istituti scolastici; Controllo di determinate aree, in particolare a fini preventivi di danneggiamenti, atti di vandalismo, condotte illecite ed episodi di microcriminalità, consentendo la ricostruzione di atti vandalici o azioni di teppismo nei luoghi pubblici di principale frequentazione; Controllo e monitoraggio del traffico; Verifica del rispetto dei Regolamenti Comunali in aree particolarmente critiche.7 Controllo di aree abusivamente impiegate come discariche di materiali e di sostanze pericolose. 4. La disponibilità di immagini e dati da parte della polizia Locale costituisce inoltre uno strumento di prevenzione nell'ambito del territorio comunale. Art. 3 - CARATTERISTICHE TECNICHE DELL'IMPIANTO E DISLOCAZIONE 1. Il sistema (video intercettazione ambientale) si compone di una serie di videocamere collegate ad una unità fìssa di registrazione, non interconnessa con altri sistemi, archivi o banche dati, né accessibili da altre periferiche, nonché di alcune videocamere fisse collegate alla sala di controllo ubicata presso la Sede Municipale. 2. L'accesso alle postazioni fìsse di controllo è consentito solamente al Responsabile della gestione e del trattamento e agli incaricati addetti ai servizi, di cui ai successivi articoli 4 e 5. Eventuali accessi di soggetti diversi da quelli innanzi indicati devono essere autorizzati, per iscritto, dal Responsabile; si tratterà unicamente delle persone incaricate di servizi rientranti nei compiti istituzionali dell'ente di appartenenza e per scopi connessi alle finalità di cui al presente Regolamento, nonché degli addetti alla manutenzione degli impianti ed alla pulizia dei locali. 3. Relativamente a questi ultimi, il Responsabile della gestione e del trattamento impartisce idonee istruzioni atte ad evitare assunzioni o rilevamento di dati da parte loro. Qualora per effettuare interventi di manutenzione si renda indispensabile accedere alle immagini, ciò potrà avvenire solo in presenza dei soggetti dotati di credenziali di autenticazione abilitanti alla visione delle immagini. 4. Gli incaricati dei servizi di cui al presente Regolamento vigilano sul puntuale rispetto delle istruzioni e sulla corretta assunzione di dati pertinenti e non eccedenti rispetto allo scopo per cui è stato autorizzato l'accesso. ART. 4 - RESPONSABILE DELLA GESTIONE E DEL TRATTAMENTO DEI DATI 1. La responsabilità della gestione e del trattamento dei dati rilevati con apparecchi di videosorveglianza è affidata al responsabile dell area vigilanza e all' Agente di Polizia Locale del Comune che vigilano sull'utilizzo del sistema e sul trattamento delle immagini e dei dati in conformità agli scopi perseguiti dal Comune ed alle altré disposizioni normative che disciplinano la materia, ed in particolare, alle disposizioni impartite dall'autorità Garante. Inoltre- custodisce le chiavi dell'armadio per la conservazione delle registrazioni, nonché le parole chiave per l'utilizzo del sistema stesso. 2. Ai fini dell'esercizio dei diritti di cui all'art. 7 del D.Lgs. 196/03 e s.m.i. il cittadino potrà rivolgersi al Responsabile della gestione e del trattamento dei dati, presso l'ufficio della Polizia Locale, secondo le modalità e la procedura prevista dall'art. 9 e seguenti del D.Lgs. 196/03 e8 s.m.i. 3. Nell'Ufficio dell'agente di Polizia Locale è tenuto il registro degli accessi, su cui saranno annotate, a cura del Responsabile della gestione e del trattamento dei dati o di uno degli incaricati, l'identità della persona, gli orari di entrata e di uscita, e quant'altro necessario all'identificazione del soggetto, dello scopo dell'accesso, dei dati eventualmente assunti e la sottoscrizione dell'incaricato che ha effettuato la vigilanza di cui al comma precedente. ART. 5 - NOMINA DEGLI INCARICATI ALLA GESTIONE DELL'IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA 1. Il Responsabile dell'area Tecnica, il Responsabile dell'area Tributi ed il responsabile dell area amministrativa, dipendenti comunali, sono i soggetti autorizzati a compiere operazioni di trattamento dei dati rilevati dal sistema di videosorveglianza, in quanto per capacità ed affidabilità forniscono idonea garanzia del pieno rispetto delle vigenti disposizioni in materia di trattamento dei dati e di sicurezza dei dati. 2. In ogni caso, prima dell'utilizzo degli impianti, essi saranno istruiti al corretto uso dei sistemi, sulle disposizioni della normativa di riferimento e sul presente regolamento. 3. I soggetti di cui al presente articolo sono autorizzati ad accedere ai locali dove è situata la postazione di controllo, ad utilizzare l'impianto di videosorveglianza e a visionare le immagini. 4. Il Responsabile della gestione e del trattamento dei dati (Agente di Polizia Locale) è autorizzato ad effettuare ulteriori operazioni (registrazione, copia, cancellazione, modificazione zoom, spostamento angolo visuale). ART. 6 - ACCESSO AL SISTEMA 1. L'accesso al sistema è esclusivamente consentito al responsabile e agli incaricati indicati negli articoli 4 e Ciascuno di essi è dotato di un numero identificativo personale e di una chiave di accesso o password personale, di cui è responsabile per la custodia, la conservazione e l'assoluta riservatezza. 3. Il responsabile e gli incaricati, previa comunicazione scritta al Sindaco o al Segretario comunale, potranno autonomamente variare la propria password. ART. 7 - MISURE DI SICUREZZA E LIMITI DI UTILIZZO 1. I dati personali oggetto del trattamento sono custoditi e controllati nel rispetto di quanto disposto dall'art. 31 del D.Lgs 196/03 e s.m.i.. 2. Il trattamento dei dati personali attraverso il sistema di videosorveglianza deve avvenire conformemente ai principi di liceità, di necessità, di proporzionalità, di cui al Provvedimento del9 Garante dei dati personali dell'8 Aprile Il sistema informativo ed il relativo programma informatico non dovranno utilizzare già in origine dati relativi a persone identificabili, quando non sia strettamente necessario al perseguimento delle finalità di cui all'art. 2 del presente regolamento. Le immagini dovranno essere conservate per un periodo di tempo non superiore a quello strettamente necessario al soddisfacimento delle finalità istituzionali dell'impianto, per le quali esse sono state raccolte o successivamente trattate e, comunque, per un periodo di tempo non superiore a ventiquattro ore, pari ad un giorno,, successive alla rilevazione. Il termine di conservazione potrà inoltre essere prolungato in caso di chiusura, per festività o altri motivi, degli uffici comunali preposti alla gestione dell'impianto di videosorveglianza oppure per aderire a specifica richiesta investigativa dell'autorità Giudiziaria o di Polizia Giudiziaria. 4. Quando l'attività di videosorveglianza è finalizzata alla tutela della sicurezza urbana, il termine massimo di durata della conservazione dei dati è di sette giorni successivi alla rilevazione delle informazioni e delle immagini. 5. La richiesta di allungamento dei tempi di conservazione per un periodo superiore alla settimana deve essere sottoposta alla verifica preliminare del Garante. 6. Un eventuale allungamento dei tempi di conservazione deve essere valutato come eccezionale e comunque in relazione alla necessità derivante da un evento già accaduto o realmente incombente, oppure alla necessità di custodire o consegnare una copia specificatamente richiesta dall'autorità Giudiziaria o di Polizia Giudiziaria in relazione ad un'attività investigativa in corso. 7. Il software dovrà essere configuralo in modo da cancellare automaticamente i dati registrati, una volta trascorsi i termini di cui sopra. Le aree in cui dovranno essere installate le telecamere sono identificate mediante delibera di Giunta comunale, che ne motiverà la scelta per fini legittimamente perseguibili, evitando aree o attività che non sono soggette a concreti pericoli o per le quali non ricorra un'effettiva esigenza di deterrenza. Gli scopi perseguiti devono essere determinati, espliciti e legittimi. Le immagini raccolte dalle telecamere oggetto di trattamento saranno trattate, raccolte, registrate e conservate secondo le modalità di cui all'art. 11 del D.L.vo 196/03 e s.m.i. e non potranno assolutamente essere utilizzate per finalità diverse da quelle stabilite all'articolo 2 del presente regolamento. 8. I dati devono essere protetti da idonee e preventive misure di sicurezza, riducendo al minimo i rischi di distruzione, perdita, anche accidentale, di accesso non autorizzato, trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta. ART. 8 - CONSERVAZIONE DELLE IMMAGINI E CUSTODIA DEI SUPPORTI MAGNETICI OD OTTICI 1. I supporti magnetici od ottici, numerati e registrati, con sistema alfanumerico, dal responsabile o dagli incaricati, sono conservati in idonea cassetta di sicurezza munita di serratura e le chiavi10 saranno in possesso del Responsabile della gestione e del trattamento dei dati. l 2. Sarà tenuto a cura dei soggetti predetti idoneo registro in cui dovranno essere annotati: a) la data della registrazione e quella di cancellazione dell'immagine; b) la firma degli incaricati che hanno effettuato operazioni previste dal presente regolamento. 3. Le registrazioni sono messe a disposizione dell'autorità Giudiziaria o di altre pubbliche Autorità solo in presenza di provvedimenti da queste emanati. 4. La cancellazione delle immagini dai supporti dovrà avvenire con gli strumenti tecnologicamente più rapidi e sicuri da parte degli incaricati e dovrà essere annotata nel registro con la data e la firma dell'incaricato che ha effettuato la cancellazione. ART. 9 - USO DELLE TELECAMERE 1. Il sistema di videosorveglianza prevede una ripresa statica dei luoghi e non rileva percorsi o caratteristiche fisionomiche (tipo riconoscimento facciale). 2. E' previsto l'uso della mobilità della telecamera solo nei seguenti casi: a) per il controllo e la registrazione di atti illeciti perpetrati all'internò del campo iniziale di registrazione della telecamera e che rischierebbero di sfuggire al controllo per lo spostamento dei soggetti interessati; b) in caso di comunicazione, anche verbale e telefonica, di situazioni di illecito o di pericolo segnalate agli Uffici di Polizia Locale da verificarsi immediatamente; e) nel supporto logistico ad operazioni di polizia condotte con personale sul luogo. 3. Le inquadrature dovranno essere tali da cogliere un'immagine panoramica delle persone e dei luoghi, evitando riprese inutilmente particolareggiate tali da essere eccessivamente intrusive della riservatezza delle persone, garantendo comunque la possibilità di identificazione per esigenze inerenti la sicurezza pubblica o l'accertamento, la prevenzione e repressione di illeciti, quando il pericolo è concreto e specifico di lesione di un bene o violazione di una norma regolamentare o legislativa. Particolare attenzione dovrà essere portata alla ripresa di luoghi privati o di accessi a edifìci. 4. E' vietato utilizzare le immagini che anche accidentalmente dovessero essere assunte, per finalità di controllo, anche indiretto, dell'attività professionale dei dipendenti, secondo il disposto dell'art. 4 della Legge 20 maggio 1970 n. 300 (Statuto dei Lavoratori). 5. In ogni caso dovrà essere rispettato il principio di proporzionalità, evitando la rilevazione di dati in aree o attività che non sono soggette a concreti pericoli, o per le quali non ricorre un'effettiva esigenza di deterrenza; l'impianto dovrà essere attivato solo quando le altre11 misure di prevenzione, quali ad esempio i controlli da parte degli addetti, i sistemi di allarme, le misure di protezione degli ingressi, siano state ponderatamente valutate insufficienti o inattuabili. 6. Il criterio di proporzionalità deve essere rispettato in ogni fase o modalità del trattamento. 7. E' comunque vietato divulgare o diffondere immagini, dati e notizie di cui si è venuti a conoscenza nell'utilizzo degli impianti, nonché procedere a qualsiasi ingrandimento delle immagini al di fuori dei casi previsti dal presente regolamento. ART ACCERTAMENTI DI ILLECITI E INDAGINI DI AUTORITÀ' GIUDIZIARIE ODI POLIZIA 1. Ove dovessero essere rilevate immagini di fatti identificativi di ipotesi di reato o di eventi rilevanti ai fini della sicurezza pubblica o della tutela ambientale, l'incaricato della videosorveglianza provvedere a darne immediata comunicazione agli organi competenti. 2. In tali casi, in deroga alla puntuale prescrizione delle modalità di ripresa di cui al precedente articolo 8, l'incaricato procederà agli ingrandimenti della ripresa delle immagini strettamente necessari e non eccedenti allo specifico scopo perseguito ed alla registrazione delle stesse su supporti magnetici. 3. Alle informazioni raccolte ai sensi del presente articolo possono accedere solo gli organi di Polizia e l'autorità Giudiziaria. ART ACCESSO AI DATI 1. Tra i dati raccolti tramite il sistema di videosorveglianza vi possono essere dati da considerarsi sensibili ai sensi del D.Lgs 196/03 in quanto possono contenere informazioni definite nell'articolo 4 della citata legge, e dovranno quindi essere trattati secondo quanto previsto dall'art. 20 comma 2 e nei limiti stabiliti dall'art. 22 comma 3 e comma 9 e loro s.m.i.. L'accesso ai dati potrà avvenire solamente da parte dell'autorità Giudiziaria e di Agenti ed Ufficiali di Polizia Giudiziaria. 2. Il diritto di accesso ai dati è garantito all'interessato ai sensi dell'art. 7 e seg. del D.Lgs 196/03 e s.m.i.. 3. I dati raccolti non potranno in alcun modo essere spediti alla residenza o domicilio delle persone sanzionate. ART INFORMATIVA 1. La presenza di un impianto di videosorveglianza deve essere resa pubblica attraverso i mezzi che si riterranno più idonei, ed in particolare attraverso:12 a) l'affissione del presente regolamento all'albo pretorio dell'ente per giorni 30 (trenta). b) cartelli posizionati nelle postazioni di videosorveglianza, conformi a quanto stabilito dal Garante e chiaramente visibili. In presenza di più telecamere andranno posizionati più cartelli, in relazione alla vastità dell'area e alle modalità di ripresa. I cartelli potranno essere posizionati in luoghi ripresi o nelle immediate vicinanze e non necessariamente a contatto con la telecamera. 2. L'uso dei dati personali non necessita di consenso da parte degli interessati in quanto viene effettuato per lo svolgimento di funzioni istituzionali che sono assoggettate dalla legge sulla privacy ad un regime di tipo particolare. 3. L'informativa può non essere resa quando i dati personali sono trattati per il perseguimento di finalità di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, prevenzione, accertamento o repressione di reati, previa prudente valutazione relativa alla funzione di deterrenza dell'informativa relativa all'esistenza di un impianto di videosorveglianza. ART ENTRATA IN VIGORE 1. Il presente Regolamento entra in vigore decorsi 30 (trenta) giorni di Pubblicazione all'albo Pretorio dell'ente; verrà trasmesso all'autorità Garante per la protezione dei dati personali. 2. Qualora si introduca un sistema di rilevazione degli accessi dei veicoli alle zone a traffico limitato e nelle vie individuate dalla Giunta comunale dove vige il divieto di fermata, si dovrà rispettare quanto dettato dal D.P.R , n. 250 ( specifica autorizzazione amministrativa e limitazione della raccolta dei dati sugli accessi rilevando le immagini solo in caso di infrazione). ART MODIFICHE REGOLAMENTARI 1. Qualora sopravvengano norme di rango superiore innovative rispetto al disposto del presente Regolamento, le presenti disposizioni regolamentari dovranno essere applicate conformemente alle norme sopravvenute. 2.Solo in caso di contrasto inconciliabile si provvederà a modificare il presente Regolamento.13 Comune di Mese Provincia di Sondrio Allegato alla deliberazione di C.C. n 17 in data OGGETTO: Approvazione Regolamento per l'utilizzo di impianti di video sorveglianza del territorio.. Ai sensi dell'art. 49 comma 1 del D. Lgs n 267/2000, in ordine alla regolarità tecnica, si esprime parere. FAVOREVOLE. Mese, lì Il responsabile dell area vigilanza F.to Codazzi Luigi14 Il presente verbale viene così sottoscritto. IL PRESIDENTE F.to Codazzi Luigi IL CONSIGLIERE ANZIANO F.to Balatti Duilio Marcello IL SEGRETARIO COMUNALE F.to Caprio Saverio Si attesta che copia della deliberazione viene pubblicata all albo Pretorio di questo Comune per 15 gg. consecutivi a partire dal 02/10/2012 Mese, lì 02/10/2012 IL SEGRETARIO COMUNALE (Caprio Saverio) Copia conforme all originale, in carta libera, ad uso amministrativo. Mese, lì 02/10/2012 IL SEGRETARIO COMUNALE (Caprio Saverio) CERTIFICATO DI ESECUTIVITA Si certifica che la presente deliberazione è stata pubblicata per 15 giorni consecutivi senza riportare dopo il decimo giorno della pubblicazione denunce di vizi di legittimità o competenza, per cui la stessa E DIVENUTA ESECUTIVA in data ai sensi del 3 comma dell art. 134 del decreto legislativo n 267. IL SEGRETARIO COMUNALE (Caprio Saverio) La deliberazione è stata ripubblica all albo comunale per 15 gg ai sensi dell art. 58 comma 3 dello Statuto comunale15 Documenti analoghi
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