Source: http://docplayer.it/1760989-Linee-guida-per-la-razionalizzazione-della-infrastruttura-digitale-della-pubblica-amministrazione.html
Timestamp: 2017-01-22 04:18:02+00:00
Document Index: 36928498

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 24', 'art. 24', 'arte 2']

⭐Linee Guida per la razionalizzazione della infrastruttura digitale della Pubblica Amministrazione
Download "Linee Guida per la razionalizzazione della infrastruttura digitale della Pubblica Amministrazione"
1 Linee Guida per la razionalizzazione della infrastruttura digitale della Pubblica Amministrazione2 Linee Guida per la razionalizzazione dei CED delle PA SOMMARIO LINEE GUIDA PER LA RAZIONALIZZAZIONE DELLA INFRASTRUTTURA DIGITALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE... 1 GLOSSARIO PREMESSA L ESIGENZA DELLA RAZIONALIZZAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE IT LA SITUAZIONE DELLA P.A. ITALIANA IL RUOLO DEI CED NELLA FUNZIONE ICT VERSO IL CONSOLIDAMENTO DEI CED RIFERIMENTI NORMATIVI E PERCORSO DI ATTUAZIONE PER LA RAZIONALIZZAZIONE NELLA PA LA RAZIONALIZZAZIONE DELLA COMPONENTE ICT NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ASPETTI PECULIARI DELLA PA NELLA RAZIONALIZZAZIONE DELLA COMPONENTE ICT CLASSIFICAZIONE DEI CED Classificazione dei CED secondo la TIA SINTESI DELLA RILEVAZIONE AGID/FUB SULLE INFRASTRUTTURE ICT DELLA P.A Dimensione dei CED della PA L infrastruttura nei CED della PA L infrastruttura nei CED della PA PRINCIPALI MODALITÀ DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE ICT E DIRETTRICI DI INTERVENTO CONSOLIDAMENTO DEGLI SPAZI CONSOLIDAMENTO E VIRTUALIZZAZIONE DEGLI APPARATI HARDWARE CONSOLIDAMENTO DELLE SOLUZIONI DI CONTINUITÀ OPERATIVA CONSOLIDAMENTO DEI SERVIZI DI ASSISTENZA E GESTIONE ASPETTI DI CONNETTIVITÀ ASPETTI DI SICUREZZA INFORMATICA INDICATORI PER I CED DELLA PA Indicatori infrastrutturali Indicatori ICT Indicatori di obiettivo INDICAZIONI PER IL PIANO TRIENNALE DI RAZIONALIZZAZIONE DEI CED DELLA PA ASPETTI AMMINISTRATIVI E CRONOPROGRAMMA MODELLI DI INTERVENTO MONITORAGGIO DELLA MISURA CONSIDERAZIONI FINALI CRONOPROGRAMMA INDICAZIONI PER GLI ASPETTI ECONOMICI Pag. 2 di 393 Glossario ICT (Information Communication Technology) Insieme dei metodi e tecnologie legate alla trasmissione, ricezione ed elaborazione di informazioni. In generale, è anche utilizzata per descrivere l area di attività tecnologiche e industriali relative alla comunicazione e elaborazione di informazioni. CED (Centro Elaborazione Dati) Anche indicati con il termine inglese Data Center, per CED si intende una struttura fisica, normalmente un edificio compartimentato, unitamente a tutti gli impianti elettrici, di condizionamento, di attestazioni di rete, di cablaggi, ecc. e a sistemi di sicurezza fisica e logica, che in tale edificio sono presenti, progettato e allestito per ospitare e gestire un numero elevato di apparecchiature e infrastrutture informatiche e i dati ivi contenuti, allo scopo di garantirne la sicurezza fisica e gestionale. CLOUD, CLOUD COMPUTING Insieme di tecnologie che permettono a un provider di fornire come servizio a un cliente, l elaborazione, l archiviazione e la memorizzazione dei dati, memorizzare dati. Ciò viene solitamente realizzato utilizzando una connessione di rete e risorse hardware/software distribuite e virtualizzate. E-Government Sistema di gestione digitalizzata della pubblica Amministrazione, con lo scopo di ottimizzare e migliorare i processi interni degli enti, e di offrire servizi più rapidi e innovativi agli utenti. SPC (Sistema Pubblico di Connettività) Insieme di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche che ha lo scopo di federare le infrastrutture ICT delle pubbliche Amministrazioni al fine di realizzare servizi integrati mediante regole e servizi condivisi. Tale integrazione permette di risparmiare sui costi e sui tempi, e di realizzare i servizi finali centrati sull utente, evitando richieste continue di dati da parte delle Amministrazioni, oltre che duplicazioni di informazioni e controlli. Virtualizzazione (Virtualizzazione di un sistema di elaborazione) La virtualizzazione è un metodo di esecuzione delle applicazioni in cui esse sono installate su una rappresentazione (da qui il termine virtuale) di un computer reale, ottenuta via software e chiamata "macchina virtuale". Le "macchine virtuali" a loro volta, girano (vengono eseguite) al di sopra di uno strato software (di solito chiamato "hypervisor") che simula la disponibilità dell'infrastruttura hardware per tutte le macchine virtuali. Pag. 3 di 394 1 Premessa 1.1 L esigenza della razionalizzazione delle infrastrutture IT Un piano di razionalizzazione delle infrastrutture IT della Pubblica Amministrazione (PA) implica una visione di lungo periodo, importanti investimenti e un coordinamento che tenga conto delle varie realtà presenti sul territorio; sebbene si tratti di un percorso articolato e non del tutto agevole, i benefici che ne derivano garantiscono un ritorno non solo economico. Semplificare e razionalizzare l architettura delle infrastrutture IT permette, infatti, di: 1. creare ambienti più sicuri e affidabili; 2. tenere sotto controllo con maggiore facilità i costi dell IT (minori asset da gestire); 3. contenere i costi di manutenzione e gestione, inclusi quelli relativi alla componente energetica; 4. agevolare l adozione di soluzioni SOA (Service Oriented Architecture); 5. dimensionare in modo più rapido e flessibile le risorse software e hardware per far fronte ad esigenze non prevedibili o non continuative; 6. prendere decisioni più consapevoli e pro futuro nella scelta di apparati IT e di software; 7. standardizzare l hardware, le applicazioni software e le modalità stesse di gestione dell ICT; 8. facilitare la cooperazione applicativa tra Amministrazioni. La necessità di razionalizzare i CED della PA non deve quindi essere messa in discussione, ma deve essere considerata come un opportunità da cogliere e da cui non essere esclusi. Le Amministrazioni che potranno contare su CED più innovativi, rispondenti alle caratteristiche riportate nelle presenti Linee Guida, potranno offrire una qualità del servizio decisamente superiore. Un livello di qualità che tutta la PA deve pretendere per la conservazione e gestione dei propri dati, soprattutto in considerazione della straordinaria portata innovativa del cloud computing che ha completamente scardinato le modalità di approccio alle architetture IT. Le presenti Linee Guida indicano i possibili approcci alla razionalizzazione delle infrastrutture IT, ovvero l insieme di interventi attuati sulla tecnologia, sulla logistica e sulla organizzazione di un sistema informativo, al fine di diminuirne i costi di esercizio, semplificarne la gestione operativa, aumentarne l efficienza, la flessibilità e la sicurezza. Il disegno architetturale delle applicazioni e le limitazioni di alcuni sistemi operativi obbligano ancora molti server a risiedere su diverse istanze di sistema operativo e quindi spesso su macchine diverse. Per tali ragioni il processo di razionalizzazione è complesso e implica un ridisegno Pag. 4 di 395 applicativo e architetturale del sistema informativo e un nuovo disegno organizzativo delle funzioni IT di supporto. Il termine sistema informativo ha qui una valenza estesa, volendo rappresentare sia ciò che di solito è collocato in un CED o Data Center 1, sia la tecnologia che è distribuita nell organizzazione per supportare le esigenze di elaborazione dati degli utenti (ad es. i PC client). La razionalizzazione nel settore dell IT viene oggi comunemente associata e identificata con il fenomeno della riduzione del numero e, talvolta, delle dimensioni dei CED, attuabile anche attraverso interventi di virtualizzazione degli apparati. La razionalizzazione si muove quindi sulle due direttrici del consolidamento degli spazi e del consolidamento/virtualizzazione degli apparati IT, da attuare spesso in modo combinato. I CED hanno dei costi di gestione elevati, sia a causa della loro complessità intrinseca, sia a causa della loro tipica distribuzione in più sedi (che non favorisce economie di scala e ottimizzazione dei servizi di gestione). Inoltre, richiedono l attrezzaggio e la manutenzione di locali idonei - con conseguenti spese per l allestimento - la cui incidenza è destinata ad aumentare (si pensi, per esempio ai costi dell alimentazione elettrica). Infine, a causa del paradigma un servente per una funzione, i CED hanno visto il proliferare non solo dei server che ospitano, ma anche dei software di base e dei middleware con cui i server funzionano, con conseguenti costi aggiuntivi di esercizio dei Data Center. 1.2 La situazione della P.A. italiana L attuazione in Italia della Comunicazione della Commissione Europea, "Un'agenda digitale europea" [COM(2010) 245], impone innovazione, efficienza, qualità, trasparenza ai servizi della PA, come definito anche nel Codice dell Amministrazione Digitale in materia di e-government, dove si indica l obbligo di una riduzione della spesa generale. Secondo il 1^ Osservatorio Assinform sull ICT nelle PA, nel periodo la spesa ICT della PA è passata da 6288 M a 5578 M, subendo una riduzione di circa 700 M, con un trend medio annuo del -2%. Nel dettaglio, la PAC (Pubblica Amministrazione Centrale) ha ridotto la spesa ICT del 3,5%, contro lo 0,9% delle Regioni e il 2.3% degli Enti Locali. Andamento in controtendenza invece per il comparto Sanità, che ha registrato un aumento della spesa del 2.4%, localizzato soprattutto nelle regioni del Nord (68%), ma registrando comunque una spesa pro-capite inferiore alla media europea. La spesa pro-capite, tuttavia, può essere un dato fuorviante se il sistema di riferimento non è ottimizzato. In Italia, infatti, la necessità di spending review abbinata a una gestione poco lungimirante della dotazione IT della PA, ha fatto sì che le spese per la gestione dei sistemi correnti già in esercizio nella PA stiano progressivamente erodendo lo spazio per gli investimenti: il 30% circa della 1 Nel presente documento i termini CED e Data Center saranno usati come sinonimi Pag. 5 di 396 spesa totale IT delle PA è dedicato alla gestione dei CED distribuiti sul territorio, con oltre server installati e con un elevatissimo numero di software personalizzati da gestire e manutenere, stimato in un ordine di grandezza superiore a quello dei server. Le esigenze di ammodernamento e riduzione dei costi nel campo dell ICT possono però coincidere, nel medio periodo, adottando un approccio di sistema capace di ridisegnare completamente il panorama IT nazionale, intervenendo sulle principali cause di inefficienza: la frammentazione delle risorse ICT; una spesa per l ICT non coordinata; la mancanza di interoperabilità, integrazione e cooperazione tra i sistemi informativi delle Amministrazioni pubbliche; la lentezza nelle procedure che consentono di recepire l innovazione tecnologica e di coniugarla con l innovazione organizzativa. Il processo di razionalizzazione alla base delle presenti linee guida fa leva su: la condivisione delle infrastrutture fisiche (edifici, locali attrezzati, sistemi di controllo accessi e video sorveglianza, etc ); le infrastrutture tecnologiche, innovando e razionalizzando la spesa per la loro gestione mediante il consolidamento e la virtualizzazione dei Data Center oggi esistenti; le reti TLC, con l adesione ai contratti SPC e la valorizzazione delle infrastrutture di nuova generazione realizzate a valere sul Piano Strategico Banda Ultra Larga del Ministero dello Sviluppo Economico, con il quale sono promosse opportune condivisioni; i servizi di conduzione e gestione dell ICT, ricercando economie di scala nell acquisto di tali servizi, anche in riferimento ai contratti SPC. 1.3 Il ruolo dei CED nella funzione ICT Le organizzazioni caratterizzate dall esigenza di disporre, a sostegno delle proprie attività, di un supporto informatico di dimensioni rilevanti, hanno tipicamente definito dei luoghi fisici in cui ospitare le apparecchiature informatiche utilizzate, in modo da facilitare la loro gestione, ottimizzare le infrastrutture e gli impianti necessari al corretto funzionamento degli apparati (e.g., climatizzazione, alimentazione, antincendio, apparati d interconnessione) e presidiare con maggiore facilità la sicurezza degli apparati informatici e dei loro contenuti (dati e software). Tali luoghi hanno storicamente assunto il nome di CED. In associazione a tali luoghi fisici, vengono spesso create strutture organizzative che inquadrano il personale addetto alla gestione del CED, per cui spesso si usa Pag. 6 di 397 il termine Data Center ad indicare non solo il luogo fisico ma anche la struttura organizzativa d esercizio di un Data Center. I compiti di un CED riguardano tipicamente le aree del Data Processing (Job Control e scheduling, gestione nastri e device di tipo DASD Direct Access Storage Device), l help desk su questioni riguardanti il funzionamento degli apparati, la gestione del software di sistema, dell hardware, il capacity planning delle risorse, la gestione degli apparati di telecomunicazione e delle reti, etc A tali funzioni vanno poi aggiunte tutte quelle non dirette alla gestione di asset informatici, ma necessarie per il corretto funzionamento di una struttura organizzativa che può arrivare a centinaia di addetti (e.g. logistica, amministrazione, gestione risorse umane). I costi dei CED possono influire notevolmente sulla funzione ICT in una organizzazione, fino al 30-40% della spesa per l ICT. Le categorie di costo tipiche di un CED sono illustrate nella figura che segue. Figura 1 Distribuzione dei costi in un CED 1 Per tutte queste motivazioni, l organizzazione dei CED rappresenta un elemento importante della strategia di una Amministrazione nei riguardi della funzione ICT. 1.4 Verso il consolidamento dei CED Storicamente, la costituzione dei CED da parte delle organizzazioni è stata guidata dall esigenza di supportare i singoli uffici, tipicamente attraverso una unità organizzativa tecnologica locale specificatamente addetta ad essi. 1 (Fonte: Gartner, How IT Leaders Can Improve the Data Center's Economic Value Amid Global Pressures, 20/05/2013) Pag. 7 di 398 Questo approccio ha generato una frammentazione delle sale server con situazioni limite, ma frequenti, nelle quali le organizzazioni hanno al loro interno più CED, eventualmente specializzati per ufficio servito. Tali centri generano delle diseconomie di scala così come delle inefficienze operative, dovute allo scollamento della catena operativa del supporto ICT rispetto alle esigenze complessive dell organizzazione e alla replica di asset e servizi di assistenza e supporto nei vari centri. Non va poi sottovalutato che la frammentazione dei CED anche all interno di una stessa organizzazione provoca molto spesso una pari frammentazione dei contratti stipulati con i fornitori, riducendo la capacità negoziale dell organizzazione e le possibilità di razionalizzazione della spesa. Appare quindi evidente come anche nelle PA si debba perseguire un evoluzione verso il consolidamento dei propri CED, sia dal punto di vista fisico (con l aggregazione in pochi Data Center di dimensioni opportune), sia dal punto di vista logico (gestione dei CED assegnata ad una singola unità organizzativa). Il consolidamento non riguarda solamente le infrastrutture ICT, ma anche e soprattutto le applicazioni software, tramite un percorso graduale ma ben delineato nel tempo. Il consolidamento delle infrastrutture è tuttavia il prerequisito per quello delle applicazioni. Le motivazioni che spingono un organizzazione ad affrontare interventi di consolidamento delle proprie infrastrutture informatiche possono essere molteplici, ad esempio: proliferazione degli apparati tecnologici, singolarmente (o in piccole isole) dedicati a servire specifiche applicazioni (affollamento dei CED), eccessiva distribuzione sul territorio di apparati con le stesse funzioni (proliferazione di piccoli Data Center con ridondanza delle funzioni), proliferazione di basi di dati e di apparati storage dedicati a servire specifiche applicazioni o specifici utenti (proliferazione di apparati critici con ridondanza di funzioni), proliferazione di soluzioni tecnologiche che devono convivere nelle medesime installazioni (proliferazione delle tecnologie), proliferazione nella stessa organizzazione di applicazioni con esigenze diversificate e dinamicamente variabili (proliferazione delle esigenze di elaborazione). In tutti questi esempi, la qualità del servizio reso agli utenti viene penalizzata e il costo di gestione dell ICT è maggiore di quanto sarebbe necessario. In definitiva, l obiettivo principale del consolidamento è quello di migliorare l efficienza operativa oltre che a ridurre i costi per l ICT. A causa della progressiva riduzione dei budget per la funzione ICT nelle organizzazioni, proprio il contenimento dei costi diventa un elemento di primaria importanza. E logico ipotizzare che il ritorno di investimento nel caso di consolidamento sia tanto più vantaggioso quanto più il nuovo sistema consolidato sia in grado di: compattare l hardware (riducendo gli spazi occupati), abbassare i consumi energetici e semplificare la complessità di gestione del CED, con il vantaggio indiretto di aumentare l affidabilità della nuova installazione. La spinta al consolidamento è favorita dall evoluzione delle tecnologie che, rispetto a pochi anni fa, permettono ora di affrontare questi progetti con elevate possibilità di successo, nella prospettiva di un successivo impiego del cloud per i Pag. 8 di 399 servizi delle Amministrazioni interessate Tra le evoluzioni tecnologiche abilitanti il consolidamento in ambiente distribuito, vanno considerate: la disponibilità di connessioni TLC larga banda in grado di connettere i centri consolidati con le sedi remote in cui le applicazioni vengono utilizzate, con alte prestazioni e ad un costo contenuto; le architetture degli applicativi sempre più orientate all esercizio in ambienti distribuiti (e.g., applicazioni sviluppate in tecnologie web), capaci di operare su rete geografica; la disponibilità di server di elevata capacità che permettono di concentrare in uno spazio ridotto risorse computazionali elevate; l orizzonte organizzativo, economico e tecnologico costituito dal cloud. L esperienza di questi anni ha mostrato come, sebbene le economie di scala abbiano un effetto innegabile nel determinare i vantaggi di un consolidamento di più CED in uno solo di ampie dimensioni, si debba comunque fare attenzione quando le dimensioni portino il centro servizi in una fascia oltre mq. Infatti, in tale situazione, le economie di scala diventano non rilevanti economicamente. 1.5 Riferimenti normativi e percorso di attuazione per la razionalizzazione nella PA L articolo 33-septies del decreto legge 18 ottobre 2012 n. 179 convertito nella Legge n.221/2012, come modificato dall art. 16 del decreto legge 21 giugno 2013 n. 69, prevede, al comma 1, che L Agenzia per l Italia Digitale (AGID), con l obiettivo di razionalizzare le risorse e favorire il consolidamento delle infrastrutture digitali delle Pubbliche Amministrazioni, avvalendosi dei principali soggetti pubblici titolari di banche dati, effettua il censimento dei Centri per l elaborazione delle informazioni (CED) della Pubblica Amministrazione, ovvero dei siti che ospitano un impianto informatico atto alla erogazione di servizi interni alle Amministrazioni pubbliche e servizi erogati esternamente dalle Amministrazioni pubbliche che al minimo comprende apparati di calcolo, apparati di rete per la connessione e apparati di memorizzazione di massa. Sono esclusi da questa attività i CED soggetti alla gestione di dati classificati secondo la normativa in materia di tutela amministrativa delle informazioni coperte da segreto di Stato e di quelle classificate nazionali secondo le direttive dell'autorità nazionale per la sicurezza (ANS) che esercita le sue funzioni tramite l'ufficio centrale per la segretezza (UCSe) del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS). All Agenzia per l Italia digitale è chiesto, dunque, di elaborare le linee guida, basate sulle principali metriche di efficienza internazionalmente riconosciute, finalizzate alla definizione di un Piano triennale di razionalizzazione dei CED delle Amministrazioni pubbliche che dovrà portare alla diffusione di standard comuni di interoperabilità, a crescenti livelli di efficienza, di sicurezza e di rapidità nell erogazione dei servizi ai cittadini e alle imprese. Pag. 9 di 3910 Lo stesso articolo prevede -al comma 4 - che Entro il 30 settembre 2013 l Agenzia per l Italia Digitale trasmetta al Presidente del Consiglio dei Ministri, dopo adeguata consultazione pubblica, i risultati del censimento effettuato e le linee guida per la razionalizzazione dell infrastruttura digitale della pubblica amministrazione. Entro i successivi novanta giorni, il Governo, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, d intesa con la Conferenza unificata di cui all articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281, adotterà dunque il Piano triennale di razionalizzazione dei CED delle pubbliche amministrazioni, aggiornato annualmente. Nell ambito del Piano triennale sono individuati i livelli minimi di requisiti di sicurezza, di capacità elaborativa e di risparmio energetico dei CED, nonché le modalità di consolidamento e razionalizzazione, ricorrendo ove necessario all utilizzo dei CED di imprese pubbliche e private nel rispetto della legislazione vigente in materia di contratti pubblici. In sintesi, nel richiamato dispositivo di legge sono quindi previsti: - l effettuazione del censimento dei CED della Pubblica Amministrazione; - la predisposizione delle presenti linee guida che evidenzino i livelli minimi dei CED; - la consultazione pubblica delle presenti linee guida; - la presentazione al Presidente del Consiglio del Piano triennale di razionalizzazione e riorganizzazione dei CED, anche ricorrendo all utilizzo di quelli già presenti nelle imprese pubbliche e private, se disponibili. L attuazione delle attività di cui al citato art. 33-septies del D.L. 179/12 sono effettuate da AGID con il supporto scientifico e operativo della Fondazione Ugo Bordoni (FUB), stante il ruolo di rilevanza strategica ricoperto dalla Fondazione nel campo della informatizzazione e nella infrastrutturazione della P.A. - anche attraverso lo sviluppo di strumenti tecnici di valutazione in materia di analisi della qualità degli accessi ad Internet, funzionali alla definizione della presenza fisica, della distribuzione e del consumo dei Data Center -, e alla luce dei consolidati rapporti con le Pubbliche Amministrazioni Centrali e Locali maturati in progetti di interesse nazionale, sviluppati di concerto con MISE ed AGCOM. Al fine di definire specifiche modalità, criteri, tempi e condizioni del supporto scientifico e operativo per l attuazione delle attività di cui al citato art. 33- septies del D.L. 179/12, l AGID e la Fondazione Ugo Bordoni hanno stipulato, ai sensi dell art. 2 comma 2 della Convenzione quadro del 14 maggio 2013, l Accordo esecutivo del 30 maggio Le modalità di intervento dell iniziativa prevedono di combinare più linee d azione, tra le quali: Pag. 10 di 3911 la messa a fattor comune di risorse tra soggetti diversi, ovvero l utilizzo e la condivisione delle stesse infrastrutture da più Amministrazioni; l introduzione di soluzioni innovative per aumentare l efficacia degli investimenti e la flessibilità e scalabilità delle risorse IT disponibili; il coordinamento tra interventi tecnologici e organizzativi; la messa a fattor comune dei servizi di gestione. Operativamente, il percorso per la razionalizzazione dei CED è suddiviso nelle seguenti fasi: a) Il censimento delle installazioni IT esistenti nella Pubblica Amministrazione, intese come sale server o CED. I dati raccolti sui CED delle pubbliche amministrazioni attraverso il censimento riguardano principalmente l infrastruttura, la tecnologia informatica installata, le misure di sicurezza adottate, le connessioni telematiche; b) La consultazione pubblica aperta a tutte le aziende di settore mediante un dettagliato questionario sulle infrastrutture (IaaS) e sulle piattaforme (PaaS e SaaS) più efficienti e pro futuro; c) La consultazione pubblica sui risultati del censimento effettuato e le linee guida per la razionalizzazione dell, comprensive dei modelli di intervento, partendo dall analisi della situazione rilevata con il censimento. d) Il consolidamento delle linee guida per la razionalizzazione delle infrastruttura digitale della PA e trasmissione delle stesse al Presidente Del Consiglio dei Ministri. e) L emissione del DPCM per l adozione del Piano triennale di razionalizzazione dei CED delle pubbliche amministrazioni. Nel Capitolo 4, le modalità e il percorso di attuazione sono rappresentate in maniera più dettagliata. Pag. 11 di 3912 2 La razionalizzazione della componente ICT nella Pubblica Amministrazione 2.1 Aspetti peculiari della PA nella razionalizzazione della componente ICT Rispetto al contesto industriale, la Pubblica Amministrazione si configura come un settore con specificità che richiedono un approccio peculiare. Per questo motivo, in aggiunta alle considerazioni fin qui esposte, i seguenti elementi dovranno necessariamente essere considerati sia in fase di programmazione, sia in fase di realizzazione di un intervento di razionalizzazione dei CED della PA: a) ogni Amministrazione è composta da funzioni interne che spesso hanno un alto grado di autonomia, mentre nei gruppi industriali normalmente è possibile identificare un livello di escalation ove ottenere le decisioni necessarie; b) spesso anche le funzioni ICT sono frammentate nelle Amministrazioni, e non dipendono funzionalmente e gerarchicamente da una unica responsabilità (tipico è il caso di strutture ICT dislocate sul territorio che dipendono da centri di costo e responsabilità locali anziché centrali); c) il coordinamento tra le strutture ICT appartenenti a diverse Amministrazioni, ma anche alla stessa Amministrazione, è ancora limitato. Questo ha effetti sia a livello centrale (in cui si potrebbe ipotizzare soluzioni di CED condivisi) sia in maggior misura a livello d uffici decentrati sul territorio (provinciale / regionale); d) ogni Amministrazione ha sistemi e processi che le sono peculiari e si sono sedimentati e stratificati nel tempo, in una sorta di ecosistema autoreferenziale (presenza di sistemi legacy custom), mentre nell industria i consolidamenti avvengono spesso per confronto tra aziende che svolgono attività similari; e) l azione delle Pubbliche Amministrazioni è fortemente vincolata da una molteplicità di provvedimenti legislativi e regolamentari (normative comunitarie e nazionali sugli appalti nel settore pubblico, provvedimenti adottati, tra gli altri, dal Ministero dell Economia e delle Finanze, dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e la semplificazione, da AGID, da AVCP, ecc.), è sottoposta al controllo della Corte dei Conti, non ha un diretto controllo sulle disponibilità di bilancio, ecc, mentre nell industria vi è ampia discrezionalità sulle strategie e gli investimenti da effettuare; f) spesso i CED nascono come conseguenza di disposizioni legislative, e ciò comporta una forte rigidità al cambiamento. 2.2 Classificazione dei CED Come detto in precedenza, per Data Center o CED si intende una struttura fisica, normalmente un edificio compartimentato, unitamente a tutti gli impianti Pag. 12 di 3913 elettrici, di condizionamento, di attestazioni di rete, di cablaggi, ecc e a sistemi di sicurezza fisica e logica, che in tale edificio sono presenti, progettato e allestito per ospitare e gestire un numero elevato di apparecchiature e infrastrutture informatiche e i dati ivi contenuti, allo scopo di garantirne la sicurezza fisica e gestionale. Procedere a una comparazione dei Data Center non è mai semplice, e a tal fine può risultare utile una classificazione degli stessi secondo alcune metriche. In queste Linee Guida si è scelto di fare riferimento alle classificazioni dei CED secondo quanto specificato dalla TIA-942 e i suoi successivi aggiornamenti. La TIA (Telecommunication Industry Association) è un associazione accreditata dall ANSI (American National Standards Institute) per sviluppare volontariamente standard basati sul consenso delle industrie per una grande varietà di prodotti ICT ed attualmente incorpora più di 400 membri. La necessità di un riferimento come la TIA-942 è stata dettata dal fatto che spesso si assiste a infrastrutture dove è praticamente impossibile assicurare la realizzazione di un ambiente centralizzato, idoneo e performante, con il risultato di avere strutture mal dimensionate con gravi mancanze sotto il profilo della sicurezza e dell affidabilità e inefficienze nella erogazione dei servizi. Nella TIA-942 (nel prosieguo, si intende per TIA 942 lo standard inclusivo degli aggiornamenti 2010) sono presenti indicazioni sulla definizione degli spazi e il design dei CED, sulla realizzazione dei cablaggi, sulle condizioni ambientali, nonché viene proposta una classificazione dei CED secondo dei livelli (TIER). Nel prossimo paragrafo verrà data una sintetica descrizione delle caratteristiche di ciascun TIER utilizzate per la classificazione. Per ulteriori dettagli e approfondimenti sui contenuti della TIA-942, si rimanda al sito Classificazione dei CED secondo la TIA-942 La TIA-942, attualmente, propone una classificazione, in 4 livelli, dei CED in funzione di specifiche necessità di utilizzo e disponibilità. TIER I (basic 99,671%) o Suscettibilità a interruzioni a causa di attività pianificate e non pianificate; o Mancanza di ridondanze e con singolo sistema di alimentazione e di raffreddamento; o Presenza o meno di UPS, generatori e pavimento flottante; o Fermo del data center: 28,8 ore/anno; o Totale spegnimento durante le manutenzioni preventive. TIER II (redundant component 99,741%) o Meno suscettibilità a interruzioni a causa di attività pianificate e non pianificate; Pag. 13 di 3914 o Componenti ridondati e con singolo sistema di alimentazione e di raffreddamento; o Presenza di UPS, generatori e pavimento flottante; o Fermo del data center: 22 ore/anno o Totale spegnimento durante le manutenzioni su alimentazione e altre parti dell infrastruttura TIER III (concurrently maintenable 99,982%) o Possibilità di effettuare manutenzioni pianificate senza interruzione, ma suscettibilità a interruzioni a causa di attività non pianificate; o Componenti ridondati e collegamenti multipli per alimentazione e raffreddamento; o Presenza di UPS, generatori e pavimento flottante; o Fermo del data center: 1,6 ore/anno o Non necessario lo spegnimento totale durante le manutenzioni, prevista deviazione su altri collegamenti per alimentazione ed infrastruttura TIER IV (fault tolerant 99,995%) o Possibilità di effettuare manutenzioni pianificate e non senza impatti negativi sulla gestione della propria funzionalità; o Componenti ridondati e collegamenti multipli contemporaneamente attivi per alimentazione e raffreddamento; o Disponibilità di UPS, generatori e pavimento flottante; o Fermo del data center: 0,4 ore/anno o Non necessario lo spegnimento totale durante le manutenzioni, prevista deviazione su altri collegamenti per alimentazione ed infrastruttura Oltre a quanto riportato, la TIA-942 tratta aspetti relativi a: Spazi e design del data center; Infrastruttura di cablaggio; Antincendio Livelli di umidità Temperature operative Architetture di collegamento La TIA-942 raccomanda inoltre la corretta circolazione dell aria, con particolare attenzione a una adeguata concentrazione degli apparati, e suggerisce la predisposizione dei cabinet in modo da assicurare la creazione di corridoi caldi e freddi, facilitando l espulsione dell aria calda dal retro delle apparecchiature. Raccomanda infine la predisposizione di griglie perforate da pavimento in prossimità del fronte dei rack (solo nel corridoio freddo), al fine di ottenere un Pag. 14 di 3915 raffreddamento ottimale delle apparecchiature e un conseguente risparmio energetico. 2.3 Sintesi della rilevazione AGID/FUB sulle infrastrutture ICT della P.A. La rilevazione condotta da AGID/FUB ha riguardato tutte la Pubblica Amministrazione Centrale, le Regioni, le Province e i Comuni con una popolazione superiore ai abitanti. Inoltre, sono state coinvolte nella rilevazione anche le Unioni dei Comuni, le Aziende Ospedaliere/Aziende Sanitare Locali (segnalate dalle Regioni) e altre Amministrazioni segnalate da Regioni e Comuni. In totale sono stati rilevati 986 CED, così ripartiti: Figura 2 Numero dei CED censiti per tipologia di amministrazione La distribuzione geografica è riportata in Figura 3. Nella categoria Altre in Figura 2, sono comprese quelle PA che non rientrano nelle altre categorie, per un totale di 3 CED. In generale, l operazione di assessment ha evidenziato e confermato come le PAC e le Regioni siano dotate di CED migliori non solo in termini infrastrutturali partendo dall ampiezza dei locali sino ai sistemi di raffreddamento, dai pavimenti flottanti agli impianti antincendio - ma anche in relazione alle soluzioni ICT adottate. Quest ultime sono, infatti, mediamente più innovative, sostenibili e pro futuro nelle PAC e nelle Regioni, sebbene - essendo molto rari i Pag. 15 di 3916 CED di recente costruzione quasi tutti fanno affidamento a soluzioni datate e quindi da ottimizzare. Figura 3 Distribuzione Geografica dei CED censiti Dimensione dei CED della PA Dai risultati del censimento effettuato, è stato evidenziato come le PAC e le Regioni siano dotate di infrastrutture di dimensioni maggiori rispetto a quelle dei Comuni. In particolare, si può notare (Tabella 1) come poco meno della metà dei CED della PAC abbia una dimensione superiore a 100 mq, con 3 CED sopra i 1000 mq. Il restante 55% ha una dimensione inferiore a 100 mq, dove la maggior parte dei CED ha una superficie inferiore a 50 mq. Leggermente più grandi risultano essere i CED delle Regioni, dove il 55% dei CED ha una superficie superiore a 100 mq, con 2 CED oltre i 1000 mq. Inoltre, circa il 30% ha una dimensione inferiore a 50 mq. Per le Province e i Comuni, la rilevazione mostra invece una situazione in cui circa il 90% dei CED ha una superficie inferiore a 50 mq, mentre per le Unioni dei Comuni tale percentuale sale a 97%. Per le ASL e altri Enti sanitari regionali, il 67% dei CED rilevati risulta avere una dimensione inferiore ai 50 mq e solo l 7% supera i 100 mq. Pag. 16 di 3917 Tabella 1. Dimensioni dei CED della PA < 50 mq mq mq > 1000 mq PAC Regioni Province Comuni Unioni dei Comuni ASL Altre Per quanto riguarda l occupazione dei CED, la situazione è riportata nella tabella seguente: Tabella 2. Occupazione dei CED della PA Mq Mq Mq Totali Occupati Liberi PAC Regioni Province Comuni Unioni dei Comuni ASL Altre A livello generale, sembra quindi esserci spazio nei CED per il consolidamento degli apparati IT. Tuttavia, da un analisi più attenta, basata sull occupazione regionale (cioè di tutte le entità appartenenti al territorio di una certa regione) e sui mq liberi nei CED delle Regioni, risulta che nella maggior parte di esse lo spazio fisico è insufficiente per ospitare nei CED delle diverse Regioni l installato nei CED territoriali. Emerge chiara quindi l impossibilità di un semplice spostamento fisico degli apparati IT dai CED territoriali verso i CED delle Regioni, con il ricorso, laddove necessario, a tecniche di consolidamento e virtualizzazione che sembrano quindi essere le uniche strade percorribili L infrastruttura nei CED della PA La rilevazione ha evidenziato che mediamente il 57% dei CED è stato costituito prima del 2000, mentre solo il 7% ha una anzianità inferiore ai 3 anni. Ciò Pag. 17 di 3918 comporta non solo una obsolescenza nelle componenti infrastrutturali, ma anche una disomogeneità all interno dei CED, dove negli anni diverse soluzioni IT, anche molto diverse tra loro, sono state adottate. Tutto ciò si riflette anche in una gestione non omogenea, con conseguenti costi di gestione elevati. Nel seguente grafico è riportato il dettaglio sulla anzianità dei CED delle PA. 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Anzianità CED della PA PAC Regioni Province Comuni Unioni dei Comuni ASL Altre Anzianità Media < >2010 Figura 4. Anzianità CED della PA Per quanto riguarda l utilizzo dei CED, esso risulta essere in gran parte esclusivo della singola Amministrazione. In particolare, per quanto riguarda la PAC, il 94% dei CED è utilizzato solo da una singola Amministrazione, e il rimante 6% è condiviso tra più Amministrazioni. Anche per le PAL l utilizzo dei CED avviene quasi esclusivamente da una singola Amministrazione (Fig.5). Pag. 18 di 3919 Figura 5. Utllizzo dei CED A livello infrastrutturale, la rilevazione ha evidenziato una diffusa carenza infrastrutturale dei CED, con una situazione generale migliore per la PAC rispetto alla PAL (Fig. 6). Da notare, come meno del 40% dei CED della PAC non sia dotato di un sistema antincendio, mentre la maggior parte è dotata di controsoffitto. Quasi tutti risultano invece dotati di pavimento flottante, sistema di raffreddamento e gruppi di continuità. Per le PAL, la gran parte dei CED risulta sprovvista di controsoffitto e pavimento flottante, mentre circa l 80% ha un sistema antincendio. Anche per le PAL, la quasi totalità dei CED ha un sistema di raffreddamento e sistemi per la continuità elettrica. Le diffuse carenze infrastrutturali riguardanti il pavimento flottante e controsoffitto costituiscono una criticità importante in quanto tali requisiti sono ormai imprescindibili per i moderni CED, dove tutte le parti legate ai sistemi di Pag. 19 di 3920 raffreddamento, all alimentazione e al cablaggio sono nascoste appunto sotto i pavimenti flottanti e sopra il controsoffitto Figura 6. Infrastruttura dei CED Ancora più critica è la situazione riguardante la sicurezza fisica dei CED della PA (Fig. 7): circa il 50% dei CED della PAC non risulta in possesso del certificato di agibilità, mentre l 85% ha implementato un sistema di controllo degli accessi ai locali ospitanti le infrastrutture IT. Situazione peggiore per le PAL, dove solo 1/3 dei CED ha il certificato di agibilità, e il 50% ha un controllo degli accessi. Pag. 20 di 39 Vedere altro
Linee Guida per la razionalizzazione della infrastruttura digitale della Pubblica Amministrazione SOMMARIO LINEE GUIDA PER LA RAZIONALIZZAZIONE DELLA INFRASTRUTTURA DIGITALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE... Dettagli Linee Guida alla Razionalizzazione delle Infrastrutture ICT delle PP. AA. Position Paper
Linee Guida alla Razionalizzazione delle Infrastrutture ICT delle PP. AA. Position Paper SOMMARIO INTRODUZIONE E SCOPO DEL DOCUMENTO... 3 STRATEGIA... 6 Valorizzazione dei Data Center esistenti... 6 Valorizzazione Dettagli L iniziativa Cloud DT
L iniziativa Cloud DT Francesco Castanò Dipartimento del Tesoro Ufficio per il Coordinamento Informatico Dipartimentale (UCID) Roma, Luglio 2011 Il Cloud Computing Alcune definizioni Il Cloud Computing Dettagli Una Nuvola Pubblica Certificata Alessandro Osnaghi, Fondazione Astrid Convegno Camera di Commercio di Torino, 13 febbraio 2012
La ISA nasce nel 1994 Si pone sul mercato come network indipendente di servizi di consulenza ICT alle organizzazioni nell'ottica di migliorare la qualità e il valore dei servizi IT attraverso l'impiego Dettagli Estratto dell'agenda dell'innovazione e del Trade Padova 2011. Speciale: I casi. Introduzione dell'area tematica IL CASO ARREDO3
Il Cloud Computing: uno strumento per migliorare il business Luca Zanetta Uniontrasporti I venti dell'innovazione - Imprese a banda larga Varese, 9 luglio 2014 1 / 22 Sommario Cos è il cloud computing Dettagli Ripensare l Infrastruttura Tecnologica. Gianluca Mazzini Direttore Generale LepidaSpA 28 Maggio 2014 - Forum PA
Ripensare l Infrastruttura Tecnologica Gianluca Mazzini Direttore Generale LepidaSpA 28 Maggio 2014 - Forum PA Contesto dal 2008 Regione ER ha identificato nel Piano Telematico la necessità di un sistema Dettagli MCloud.Gov l infrastruttura SaaS per la Pubblica Amministrazione locale
MCloud.Gov l infrastruttura SaaS per la Pubblica Amministrazione locale 1. Livello infrastrutturale Il Cloud, inteso come un ampio insieme di risorse e servizi fruibili da Internet che possono essere dinamicamente Dettagli Il ROI del consolidamento dei Server
Il ROI del consolidamento dei Server Sul lungo periodo, un attività di consolidamento dei server è in grado di far scendere i costi IT in modo significativo. Con meno server, le aziende saranno in grado Dettagli IT ARCHITECTURE: COME PREPARARSI AL CLOUD
Virtualization Strutturare per semplificare la gestione Communication Technology Ottimizzare e consolidare Le organizzazioni tipicamente si sviluppano in maniera non strutturata e ciò può comportare la Dettagli Estratto dell'agenda dell'innovazione e del Trade Bari 2011. Speciale: I casi. Introduzione dell'area tematica IL CASO BOOKINGSHOW
Estratto dell'agenda dell'innovazione e del Trade Bari 2011 Speciale: I casi Introduzione dell'area tematica IL CASO BOOKINGSHOW Innovare e competere con le ICT: casi di successo - PARTE II Cap.9 Far evolvere Dettagli CLOUD COMPUTING. Che cos è il Cloud
CLOUD COMPUTING Che cos è il Cloud Durante la rivoluzione industriale, le imprese che si affacciavano per la prima volta alla produzione dovevano costruirsi in casa l energia che, generata da grandi macchine Dettagli un rapporto di collaborazione con gli utenti
LA CARTA DEI SERVIZI INFORMATICI un rapporto di collaborazione con gli utenti La prima edizione della Carta dei Servizi Informatici vuole affermare l impegno di Informatica Trentina e del Servizio Sistemi Dettagli Allegato. Servizio Hosting Virtual DataCenter di Regione Lombardia. per l ENTE UCL Asta del Serio
Allegato Servizio Hosting Virtual DataCenter di Regione Lombardia per l ENTE UCL Asta del Serio Contesto Il percorso condotto da Regione Lombardia (RL) per la razionalizzazione dei CED degli ENTI si inserisce Dettagli Breve Descrizione delle Domande del Questionario
GLOSSARIO: Breve Descrizione delle Domande del Questionario Datacenter: è un insieme di strutture, apparati e tecnologie che hanno il compito di tenere on-line server per l erogazione di servizi informatici. Dettagli Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia Svizzera 2007-2013 PROGETTO STRATEGIO PTA
Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia Svizzera 2007-2013 PROGETTO STRATEGIO PTA PIATTAFORMA TECNOLOGICA ALPINA: UNO STRUMENTO TRANSFRONTALIERO PER LA CONDIVISIONE DI INFRASTRUTTURE Dettagli Introduzione al Cloud Computing
soluzioni e servizi per fare grande una media impresa Soluzioni di Cloud Computing per imprese con i piedi per terra. FASTCLOUD È un dato di fatto che le soluzioni IT tradizionali richiedono investimenti Dettagli LE 10 TECNOLOGIE STRATEGICHE PER IL 2008
http://www.sinedi.com ARTICOLO 18 DICEMBRE 2007 LE 10 TECNOLOGIE STRATEGICHE PER IL 2008 Come ogni anno, Gartner, la società americana di ricerche e d informazione sulle tecnologie, ha identificato dieci Dettagli L approccio industriale Cloud per la PA e le imprese
L approccio industriale Cloud per la PA e le imprese Giornata di Studio egovernment e Cloud computing: alte prestazioni con maggiore efficienza Roma, 5 Ottobre 2010 CNEL Andrea Costa TELECOM ITALIA INCONTRA Dettagli Zerouno IBM IT Maintenance
Si.El.Co. Srl opera nel settore informatico dal 1977. L Azienda È una azienda specializzata nella vendita e assistenza di hardware, software e servizi informatici composta da un organico di circa settanta Dettagli ASSEGNA LE SEGUENTI COMPETENZE ISTITUZIONALI AGLI UFFICI DELLA DIREZIONE GENERALE OSSERVATORIO SERVIZI INFORMATICI E DELLE TELECOMUNICAZIONI:
IL PRESIDENTE VISTO il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modifiche ed integrazioni, in particolare l art. 8, comma 2, ai sensi del quale l Autorità stabilisce le norme sulla propria Dettagli P r o v i n c i a d i B e l l u n o l o c. Ca p o l u o g o, n. 1 0 5 3 2 0 3 7 S o s p i r o l o P. I. 0 0 1 6 4 1 1 0 2 5 6
Comune di Sospirolo P r o v i n c i a d i B e l l u n o l o c. Ca p o l u o g o, n. 1 0 5 3 2 0 3 7 S o s p i r o l o P. I. 0 0 1 6 4 1 1 0 2 5 6 PIANO DI INFORMATIZZAZIONE delle procedure per la presentazione Dettagli Manuale Servizi di Virtualizzazione e Porta di Accesso Virtualizzata
Manuale Servizi di Virtualizzazione e Porta di Accesso Virtualizzata COD. PROD. D.6.3 1 Indice Considerazioni sulla virtualizzazione... 3 Vantaggi della virtualizzazione:... 3 Piattaforma di virtualizzazione... Dettagli Docente di Impianti di Elaborazione presso il Politecnico di Milano e ricercatore di Politecnico Innovazione
I sistemi gestionali e le Piccole Medie Imprese A cura di Fabrizio Amarilli Docente di Impianti di Elaborazione presso il Politecnico di Milano e ricercatore di Politecnico Innovazione Articoli Sono noti Dettagli ICT Information &Communication Technology
ICT Information &Communication Technology www.tilak.it Profile Tilak Srl, azienda specializzata in soluzioni in ambito Communication Technology opera nell ambito dei servizi di consulenza, formazione e Dettagli Sistemi informativi a supporto della gestione associata dei Comuni
CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DELLE FUNZIONI DI ORGANIZZAZIONE GENERALE DELL AMMINISTRAZIONE, GESTIONE FINANZIARIA E CONTABILE E CONTROLLO TRA I COMUNI DI ARQUA POL., FRASSINELLE POL., COSTA DI Dettagli ALLEGATO 1 Dichiarazione di intenti per la realizzazione ed utilizzo di datacenter in Emilia-Romagna
ALLEGATO 1 Dichiarazione di intenti per la realizzazione ed utilizzo di datacenter in Emilia-Romagna La Regione Emilia-Romagna, nella persona dell Assessore alla Programmazione territoriale, urbanistica, Dettagli Il Cloud Computing nel mondo dei servizi: prospettive per Banche e PA
Forum Banche e PA 2012 Roma, 23 24 Febbraio 2012 Il Cloud Computing nel mondo dei servizi: prospettive per Banche e PA Monica Pellegrino Research Analyst, ABI Lab Roma, 23 Febbraio 2012-1- Agenda L evoluzione Dettagli L azione organizzativa come leva per raggiungere gli obiettivi della digitalizzazione della PA. Bologna, 01 luglio 2014
L azione organizzativa come leva per raggiungere gli obiettivi della digitalizzazione della PA Il Percorso intrapreso dalla Regione Emilia-Romagna Grazia Cesari Evento organizzato in collaborazione con Dettagli Con DGR n. 447 del 14/10/2011 è stato approvato il nuovo Piano Strategico Triennale, atto che definisce gli obiettivi delle attività previste in
PROGRAMMA STRATEGICO TRIENNALE 2011-2013 Per La Realizzazione Del Sistema Informativo Regionale Con DGR n. 447 del 14/10/2011 è stato approvato il nuovo Piano Strategico Triennale, atto che definisce gli Dettagli progettiamo e realizziamo architetture informatiche Company Profile
Abstract Nei nuovi scenari aperti dal Cloud Computing, Reply si pone come provider di servizi e tecnologie, nonché come abilitatore di soluzioni e servizi di integrazione, volti a supportare le aziende Dettagli Il Gruppo Arvedi sceglie tecnologie Microsoft per la virtualizzazione dei sistemi server
Caso di successo Microsoft Virtualizzazione Gruppo Arvedi Il Gruppo Arvedi sceglie tecnologie Microsoft per la virtualizzazione dei sistemi server Informazioni generali Settore Education Il Cliente Le Dettagli CLOUD COMPUTING REFERENCE ARCHITECTURE: LE INDICAZIONI DEL NATIONAL INSTITUTE OF STANDARDS AND TECHNOLOGY. Prima parte: Panoramica sugli attori
ANALISI 11 marzo 2012 CLOUD COMPUTING REFERENCE ARCHITECTURE: LE INDICAZIONI DEL NATIONAL INSTITUTE OF STANDARDS AND TECHNOLOGY Nella newsletter N 4 abbiamo già parlato di Cloud Computing, introducendone Dettagli Knowledge Box Spring 2011. Il nuovo CAD Per valorizzare il patrimonio informativo e conoscitivo delle PA
Knowledge Box Spring 2011 Il nuovo CAD Per valorizzare il patrimonio informativo e conoscitivo delle PA Maria Pia Giovannini DigitPA Responsabile Ufficio Sistemi per l efficienza della gestione delle risorse Dettagli L'UFFICIO DI PRESIDENZA
DELIBERAZIONE DELL UFFICIO DI PRESIDENZA DEL CONSIGLIO REGIONALE N. 71 DELL 8 OTTOBRE 2014 Protocollo d intesa tra Consiglio regionale e Comune di Venezia in materia di servizi informatici e telematici. Dettagli Verso la Virtualizzazione della Continuità Operativa. Enrico Ivaldi Direttore Data Center Business Unit
Verso la Virtualizzazione della Continuità Operativa Enrico Ivaldi Direttore Data Center Business Unit Hotel Palace Catanzaro Lido, 26-27 novembre 2013 NextiraOne: System Integrator Europeo 930m fatturato Dettagli Via F. Bulgherini 1 25020 FLERO (BS) Tel. 030/2563480 Fax. 030/2563470 Via Verdi, 70-20038 SEREGNO (MI) Tel. 0362/237874 P.IVA 03248470175 Cap. Soc.
AS/400 STAMPANTI SERVER WINDOWS WORKSTATIONS MATERIALI DI CONSUMO SERVER LINUX CORSI DI FORMAZIONE CHI SIAMO Solution Line è una società di consulenza composta da professionisti di pluriennale esperienza, Dettagli MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI LIMES Linea informatica di Migrazione, Emergenza e Sicurezza. Presentazione al G-Award 2012
MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI LIMES Linea informatica di Migrazione, Emergenza e Sicurezza Presentazione al G-Award 2012 Responsabile del progetto: Francesco Lazzaro Capo dell Ufficio DGAI IV Sviluppo Dettagli Il Community Cloud per il Sistema Pubblico Trentino. Roma, 27 marzo 2014
Il Community Cloud per il Sistema Pubblico Trentino Roma, 27 marzo 2014 Informatica Trentina: società di sistema Società a capitale interamente pubblico per la diffusione di servizi ICT al comparto pubblico Dettagli Come Funziona. Virtualizzare con VMware
Virtualize IT Il Server? Virtualizzalo!! Se ti stai domandando: ma cosa stanno dicendo? ancora non sai che la virtualizzazione è una tecnologia software, oggi ormai consolidata, che sta progressivamente Dettagli Programma ELISA - Proposta progettuale
Macro descrizione del progetto Il progetto intende fornire alle amministrazioni locali gli strumenti per un ottimale governo dell erogazione dei servizi sui diversi canali e per la definizione di concrete Dettagli Il Cloud per aziende e pubbliche amministrazioni
Il Cloud per aziende e pubbliche amministrazioni Raffaello Balocco School of Management Politecnico di Milano 26 Giugno 2012 Il mercato del cloud mondiale: una crescita inarrestabile According to IDC Public Dettagli VIRTUALIZE IT. www.digibyte.it - digibyte@digibyte.it
IL CSI PIEMONTE PER LA CONTINUITÀ DEI VOSTRI SERVIZI LA CONTINUITÀ OPERATIVA È UN DOVERE La Pubblica Amministrazione è tenuta ad assicurare la continuità dei propri servizi per garantire il corretto svolgimento Dettagli TECHNOLOGY SOLUTIONS
TECHNOLOGY SOLUTIONS DA PIÙ DI 25 ANNI OL3 GARANTISCE AFFIDABILITÀ E INNOVAZIONE AI CLIENTI CHE HANNO SCELTO DI AFFIDARSI AD UN PARTNER TECNOLOGICO PER LA GESTIONE E LA CRESCITA DEL COMPARTO ICT DELLA Dettagli L evoluzione dei data center verso il cloud
DICEMBRE 2012 Nonostante la virtualizzazione abbia dato il via a una fase di investimenti nell ottica del consolidamento e della razionalizzazione dei data center, oggi molte imprese si trovano a metà Dettagli COMUNE DI CASTELCUCCO
COMUNE DI CASTELCUCCO Piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione delle istanze, dichiarazioni e segnalazioni ai sensi art. 24, comma 3 bis D.L. n. 90/2014 e s.m.i. SOMMARIO 1 CONTESTO Dettagli Business continuity per la PA, G. Pontevolpe
Business continuity per la PA Ing. Gianfranco Pontevolpe Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione Programma Generalità sul disaster recovery Disaster recovery e sicurezza Aspetti Dettagli CBA-SD uno strumento per la valutazione economica dei benefici del Cloud Computing
CBA-SD uno strumento per la valutazione economica dei benefici del Cloud Computing Indice 1 Il Cloud Benefit Accelerator - Strecof Dynamics - CBA-SD 3 2 Aspetti matematici, economici e statistici del CBA-SD Dettagli La server farm e i data center del CSI Piemonte. Stefano Lista Responsabile Area Server Farm e Reti
La server farm e i data center del CSI Piemonte Stefano Lista Responsabile Area Server Farm e Reti La strategia ICT in Piemonte Infrastrutture su tutto il territorio per ridurre il digital divide Basi Dettagli Deliberazione della Giunta Comunale ORIGINALE. COMUNE DI VARANO DE MELEGARI Medaglia di Bronzo al V.M. PROVINCIA DI PARMA
Deliberazione della Giunta Comunale ORIGINALE Delibera N. 49 in data 2.08.2013 OGGETTO: DICHIARAZIONE DI INTENTI PER LA REALIZZAZIONE ED UTILIZZO DI DATACENTER IN EMILIA-ROMAGNA. ADESIONE. L anno D U E Dettagli Cloud Survey 2012: lo stato del cloud computing in Italia
Cloud Survey 2012: lo stato del cloud computing in Italia INTRODUZIONE EXECUTIVE SUMMARY Il cloud computing nelle strategie aziendali Cresce il numero di aziende che scelgono infrastrutture cloud Perché Dettagli DigitPA egovernment e Cloud computing
DigitPA egovernment e Cloud computing Esigenze ed esperienze dal punto di vista della domanda RELATORE: Francesco GERBINO 5 ottobre 2010 Agenda Presentazione della Società Le infrastrutture elaborative Dettagli PIANO TRIENNALE PER L ICT 2009-2011 GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLE BOZZE DI PIANO DA PARTE DELLE AMMINISTRAZIONI
Centro nazionale per l informatica nella pubblica amministrazione Area Amministrazioni centrali PIANO TRIENNALE PER L ICT 2009-2011 GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLE BOZZE DI PIANO DA PARTE DELLE AMMINISTRAZIONI Dettagli L Informatica al Vostro Servizio
L Informatica al Vostro Servizio Faticoni S.p.A. è Certificata UNI ENI ISO 9001:2008 N. CERT-02228-97-AQ-MILSINCERT per Progettazione, Realizzazione, Manutenzione di soluzioni Hardware e Software Soluzioni Dettagli La strategia IBM a supporto delle politiche della Pubblica Amministrazione Locale (PAL) in Italia
Quale Roadmap per il Cloud Computing? Stefano Mainetti Fondazione Politecnico di Milano stefano.mainetti@fondazione.polimi.it La definizione classica del Cloud Computing 4 modelli di deployment Cloud private Dettagli DATA CENTER. L innovazione passa di qui. E attraversa l Italia.
DATA CENTER L innovazione passa di qui. E attraversa l Italia. 1 2 InfoCamere gestisce il patrimonio informativo delle Camere di Commercio italiane attraverso un unico Data Center situato a Padova, collegando Dettagli Estratto dell'agenda dell'innovazione Smau Milano 2011. Speciale: I casi. Introduzione dell'area tematica. Il caso INCA CGIL
Estratto dell'agenda dell'innovazione Smau Milano 2011 Speciale: I casi Introduzione dell'area tematica Il caso INCA CGIL Innovare e competere con le ICT - PARTE I Cap.1 L innovazione nella gestione dei Dettagli I servizi ICT a supporto della Continuità Operativa. Marco Filippi Programma di Continuità Operativa - CSI Piemonte
I servizi ICT a supporto della Continuità Operativa Marco Filippi Programma di Continuità Operativa - CSI Piemonte La strategia ICT in Piemonte Infrastrutture su tutto il territorio per ridurre il digital Dettagli NEL BUSINESS, ACCANTO A VOI
Data Center Telecom Italia Certificazioni: ISO 27001 e ISO 9001 I Data Center Telecom Italia sono infrastrutture tecnologiche all avanguardia dotate di dispositivi di sicurezza, impianti, risorse professionali Dettagli Scenario competivivo e previsioni di sviluppo del mercato italiano dei servizi di datacenter
Scenario competivivo e previsioni di sviluppo del mercato italiano dei servizi di datacenter Elena Vaciago Senior Associate Consultant IDC Italia ICT4Green Conference Nhow Hotel, Milano 17 Febbraio 2009 Dettagli Cloud Computing: la prospettiva della Banca d Italia
Cloud Computing: la prospettiva della Banca d Italia Roma, 5 ottobre 2010 ing. Giovanni Peruggini Banca d Italia - Area Risorse Informatiche e Rilevazioni Statistiche La Banca d Italia Banca Centrale della Dettagli w w w. n e w s o f t s r l. i t Soluzione Proposta
w w w. n e w s o f t s r l. i t Soluzione Proposta Sommario 1. PREMESSA...3 2. NSPAY...4 2.1 FUNZIONI NSPAY... 5 2.1.1 Gestione degli addebiti... 5 2.1.2 Inibizione di un uso fraudolento... 5 2.1.3 Gestione Dettagli PICCOLE E MEDIE IMPRESE, UNA SOLUZIONE AD HOC. Soluzioni per le PMI
PICCOLE E MEDIE IMPRESE, UNA SOLUZIONE AD HOC Soluzioni per le PMI Windows Server 2012 e System Center 2012 Informazioni sul copyright 2012 Microsoft Corporation. Tutti i diritti sono riservati. Il presente Dettagli COMUNE DI TERNO D ISOLA
COMUNE DI TERNO D ISOLA Provincia di BERGAMO Piano triennale di informatizzazione delle procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni (Art 24 comma 3bis D.L. 90/2014) INDICE 1) Dettagli C Cloud computing Cloud storage. Prof. Maurizio Naldi
C Cloud computing Cloud storage Prof. Maurizio Naldi Cos è il Cloud Computing? Con cloud computing si indica un insieme di tecnologie che permettono, tipicamente sotto forma di un servizio, di memorizzare/ Dettagli ACI Informatica. Roma,18 maggio 2012 MODELLI PER UNA CRESCITA - 29 OTTOBRE 07
ACI Informatica Roma,18 maggio 2012 MODELLI PER UNA CRESCITA - 29 OTTOBRE 07 1 L Automobile Club d Italia ACI Informatica (ACI.it) supporto di ACI verso PA Centrale ACI Delegazioni Cittadini PA Locale Dettagli ICT (Information and Communication Technology): ELEMENTI DI TECNOLOGIA
ICT (Information and Communication Technology): ELEMENTI DI TECNOLOGIA Obiettivo Richiamare quello che non si può non sapere Fare alcune precisazioni terminologiche IL COMPUTER La struttura, i componenti Dettagli IBM i5/os: un sistema progettato per essere sicuro e flessibile
IBM i5/os garantisce la continua operatività della vostra azienda IBM i5/os: un sistema progettato per essere sicuro e flessibile Caratteristiche principali Introduzione del software HASM (High Availability Dettagli Government Cloud Computing
Government Cloud Computing FORUM PA 19.05.2010 Aldo Liso DigitPA Osservatorio del mercato Resp. sez. hardware e sistemi operativi Government Cloud Computing L evoluzione delle architetture elaborative Dettagli D3.1 Documento di analisi della visualizzazione 3D in ambiente Cloud e relative problematiche
D3.1 Documento di analisi della visualizzazione 3D in ambiente Cloud e relative problematiche Il Cloud Computing La visualizzazione nella Cloud Problematiche Virtualizzazione della GPU Front end Virtualization Dettagli COMUNE DI PADERNO DEL GRAPPA Provincia di Treviso
COMUNE DI PADERNO DEL GRAPPA Provincia di Treviso Piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione delle istanze, dichiarazioni, segnalazioni ai sensi dell articolo 24, comma 3 bis del D.L. Dettagli SICUREZZA INFORMATICA PER L UNIONE DI COMUNI LOMBARDA ASTA DEL SERIO
SICUREZZA INFORMATICA PER L UNIONE DI COMUNI LOMBARDA ASTA DEL SERIO Comuni di Ardesio, Oltressenda Alta, Piario e Villa d Ogna UNIONE DI COMUNI LOMBARDA ASTA DEL SERIO, P.ZZA M.GRAPPA, ARDESIO (BG) Tel. Dettagli RELAZIONE TECNICA. Articolo 1
RELAZIONE TECNICA Articolo 1 L articolo 1 modifica le definizioni contenute nel Codice dell amministrazione digitale, introducendone alcune nuove in linea con le evoluzioni tecnologiche e con i più recenti Dettagli La virtualizzazione del Datacenter: il percorso verso il Cloud Computing del Senato
La virtualizzazione del Datacenter: il percorso verso il Cloud Computing del Senato Mauro Fioroni Resp. Servizio Informatica Gianpaolo Araco Resp.Ufficio Sistemi ICT in Senato Nel 1976 il primo CED, nel Dettagli Cloud Computing Stato dell arte, Opportunità e rischi
La ISA nasce nel 1994 Si pone sul mercato come network indipendente di servizi di consulenza ICT alle organizzazioni nell'ottica di migliorare la qualità e il valore dei servizi IT attraverso l'impiego Dettagli U.O. Sistema Informativo e Automazione. Misure finalizzate al contenimento della spesa (Art. 2 commi 594-599 della L. 244/2007 Legge Finanziaria 2008)
COMUNE DI RAVENNA U.O. Sistema Informativo e Automazione Lett. a. Misure finalizzate al contenimento della spesa (Art. 2 commi 594-599 della L. 244/2007 Legge Finanziaria 2008) La Legge Finanziaria 2008 Dettagli BILANCIO DI PREVISIONE 2015/2017
COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO (Provincia di Livorno) www.comune.rosignano.livorno.it BILANCIO DI PREVISIONE 2015/2017 ALLEGATO N. 15: Piano triennale 2015/2017 per la razionalizzazione dell utilizzo delle Dettagli Cloud Road Map Easycloud.it
Cloud Road Map Pag. 1 è un Cloud Service Broker(CSB) fondata nel 2012 da Alessandro Greco. Ha sede presso il Parco Scientifico Tecnologico ComoNExT, situato in Via Cavour 2, a Lomazzo (Como). La missione Dettagli Il TAL nel programma dell Agenzia per l Italia Digitale
Il TAL nel programma dell Agenzia per l Italia Digitale ing. Mauro Draoli C O N F E R E N Z A TA L 2 0 1 4 Europa 2020 e Agenda Digitale Strategia Europa 2020 per superare l'impatto della crisi finanziaria Dettagli A passo sicuro nel mondo IT
A passo sicuro nel mondo IT A passo sicuro nel mondo IT Le scelte effettuate, le esperienze acquisite e la capacità di applicarle nella realizzazione dei progetti hanno fatto sì che, nel corso degli anni, Dettagli SOMMARIO 1 CONTESTO ATTUALE E SERVIZI ATTIVI... 2 OBIETTIVI DEL COMUNE...
COMUNE DI FONTE Piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione delle istanze, dichiarazioni e segnalazioni ai sensi art. 24, comma 3 bis D.L. n. 90/2014 e s.m.i. SOMMARIO 1 CONTESTO ATTUALE Dettagli I Costi Occulti della Migrazione dei Dati
I Costi Occulti della Migrazione dei Dati Brett Callow Copyright Acronis, Inc., 2000 2008 Quando si sostituiscono o consolidano i sistemi e si incontrano esigenze in continua crescita rispetto alle capacità, Dettagli il software disponibile in CLOUD COMPUTING... un salto nel futuro, con i fatti.
il software disponibile in CLOUD COMPUTING... un salto nel futuro, con i fatti. DESCRIZIONE DEL SERVIZIO SHERPAWEB IN CLOUD COMPUTING Esakon per occuparsi al meglio di ICT (Information Communications Technology, Dettagli Perchè il cloud fa risparmiare
1 Perchè il cloud fa risparmiare Tecnologia e servizi per superare la crisi 2 L Europa Nella strategia Europa 2020 dedicata alla competitività, l UE sottolinea l importanza di una crescita definita intelligente Dettagli Consolidamento Server
Consolidamento Server Consolidare i server significa ridurre il numero di computer della sala macchine lasciando invariati i servizi offerti grazie alla tecnologia di virtualizzazione, che è lo strumento Dettagli M@eClo ud. Una esperienza di g cloud al Ministero Affari Esteri. Venerdì 18 maggio 2012 «Seconda giornata nazionale sul g cloud»
M@eClo ud Una esperienza di g cloud al Ministero Affari Esteri ForumPA 2012 Venerdì 18 maggio 2012 «Seconda giornata nazionale sul g cloud» premessa Nel quadro delle iniziative volte al rinnovamento dei Dettagli Seminario tecnico - Commissione ICT L affidabilità delle strutture ICT critiche
Seminario tecnico - Commissione ICT L affidabilità delle strutture ICT critiche Parte 2 - Architetture ICT e soluzioni organizzative per BC e DR, standard, normativa banche e PA Lead Auditor ISO 22301 Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back