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Timestamp: 2019-04-25 13:50:01+00:00
Document Index: 163902594

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Sentenza di non luogo a procedere per difetto di imputabilita' del minore
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Sentenza di non luogo a procedere per difetto di imputabilita’ del minore
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 5 marzo 2019, n. 9738.
Sentenza 5 marzo 2019, n. 9738
La sentenza di non luogo a procedere Decreto del Presidente della Repubblica n. 448 del 1988, ex articolo 26 per difetto di imputabilita’ del minore postula il necessario accertamento di responsabilita’ dell’imputato e delle ragioni del mancato proscioglimento nel merito: interpretazione, questa, che garantisce la compatibilita’ della norma con la previsione di cui all’articolo 224 c.p., che consente l’applicazione di misure di sicurezza al minore non imputabile ritenuto pericoloso
(OMISSIS) (ESERC. P. PODESTA’ FIGLIO MINORE (OMISSIS)) nato a (OMISSIS);
(OMISSIS) (GENITORE (OMISSIS)) nato a (OMISSIS);
(OMISSIS) (GENITORE DI (OMISSIS)), nato a (OMISSIS);
(OMISSIS) (MADRE DI (OMISSIS)) nato a (OMISSIS);
avverso la sentenza del 04/04/2016 del TRIB. MINORENNI di ROMA;
Letta la requisitoria scritta del Sostituto Procuratore generale della Repubblica presso questa Corte di cassazione Dott.ssa LORI Perla ha concluso per l’annullamento con rinvio della sentenza impugnata.
Con sentenza deliberata il 04/04/2016, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Roma ha dichiarato non luogo a procedere nei confronti di (OMISSIS) e di (OMISSIS) – imputati dei reati di percosse e di getto pericoloso di cose – per essere gli stessi non imputabili all’epoca dei fatti.
Avverso l’indicata sentenza hanno proposto ricorso per cassazione gli imputati, con un unico atto e attraverso il difensore avv. (OMISSIS), denunciando – nei termini di seguito enunciati nei limiti di cui all’articolo 173 disp. att. c.p.p., comma 1, – inosservanza di legge e vizio di motivazione, essendo stata erroneamente interpretato il Decreto del Presidente della Repubblica n. 448 del 1988, articolo 26, cosi’ privando gli imputati delle garanzie difensive, e vizi di motivazione in ordine al mancato proscioglimento per insussistenza del fatto o per non averlo commesso.
Con requisitoria scritta del 19/04/2018, il Sostituto Procuratore generale della Repubblica presso questa Corte di cassazione Dott.ssa Lori Perla ha concluso per l’annullamento con rinvio della sentenza impugnata.
Superando l’isolato indirizzo espresso da Sez. 5, n. 49863 del 25/11/2009, Rv. 245815, del tutto consolidato e’ l’orientamento della giurisprudenza di legittimita’ secondo cui la sentenza di non luogo a procedere Decreto del Presidente della Repubblica n. 448 del 1988, ex articolo 26 per difetto di imputabilita’ del minore postula il necessario accertamento di responsabilita’ dell’imputato e delle ragioni del mancato proscioglimento nel merito: interpretazione, questa, che garantisce la compatibilita’ della norma con la previsione di cui all’articolo 224 c.p., che consente l’applicazione di misure di sicurezza al minore non imputabile ritenuto pericoloso (Sez. 3, n. 49603 del 20/09/2016, Rv. 268613; conf., ex plurimis, Sez. 5, n. 18052 del 17/01/2012, Rv. 253758; Sez. 5, n. 24696 del 23/04/2014, Rv. 260572).
Pertanto, la sentenza impugnata deve essere annullata con rinvio per nuovo esame al Tribunale per i minorenni di Roma. La minore eta’ degli imputati impone, in caso di diffusione della presente sentenza, l’omissione delle generalita’ e degli altri dati identificativi.
Annulla la sentenza impugnata con rinvio per nuovo esame al G.I.P. presso il Tribunale per i minorenni di Roma. Oscuramento dati.