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Timestamp: 2013-05-24 17:27:12+00:00
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Matched Legal Cases: ['arte 2', 'arte 2', 'arte 2', 'art. 2', 'art. 35', 'art. 188', 'art. 11', 'art. 381', 'art. 354', 'art. 11', 'art. 188', 'art. 157', 'art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Disabili: La sosta nelle strisce blu non va pagata‏ – Parte 2 » Blog Disabili - OltreleBarriere.net
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Pubblicato il: 3 novembre 2008 | Categorie: Trasporti | Autore: Simona
La sosta nelle striscie blu di un auto con contrassegno invalidi non va pagata… lo dice una nota del 6 febbraio 2006 prot.107 del ministero dei trasporti che alego qui sotto. se vi fanno la multa portatela da un avvocato, come ho fatto io, è penserà lui a far valere i vostri diritti.
QUESTA E LA NOTA:
Ministero dei Trasporti – Nota 6 febbraio 2006, Prot n. 107 *
Oggetto: Richiesta chiarimenti sulla gratuità dei posteggi delimitati da segnaletica blu a pagamento quando sono occupati da veicoli al servizio delle persone invalide detentrici di speciale contrassegno
Si corrisponde alla richiesta indicata in oggetto per svolgere alcune considerazioni sull’argomento al fine di arrivare ad un definitivo chiarimento, alla luce di quanto disposto dalla normativa vigente.
Innanzitutto si ricorda che l’articolo 5 del Codice della strada attribuisce esclusivamente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il potere di impartire ai prefetti ed agli Enti proprietari delle strade, direttive per l’applicazione delle norme concernenti la regolamentazione della circolazione sulle strade di cui all’art. 2 del CdS, e che l’art. 35 attribuisce allo stesso la competenza ad impartire le direttive per l’organizzazione della circolazione e della segnaletica, sentito il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio, per gli aspetti di competenza.
Ciò premesso, si rappresenta che il legislatore ha posto particolare attenzione alla problematica afferente la sfera della disabilità, attraverso numerose norme che tendono a facilitare la mobilità di questa categoria di persone, nella convinzione che una utenza debole vada comunque garantita.
In particolare l’art. 188 del codice (Circolazione e sosta dei vicoli al servizio di persone invalide) e il D.P.R. 24 luglio 1996. n. 503 (art. 11 e 12) prevedono che le persone con disabilità possano usufruire di importanti agevolazioni per facilitare la loro mobilità, a condizione che espongano il contrassegno previsto dall’art. 381 del Regolamento. Si vedano anche gli articoli 7 comma 1, lett. d) e comma 4, ultimo periodo; 158, comma 2, lett. g) del CdS; art. 354, comma 4, del Regolamento.
In proposito si ricorda che l’esposizione di tale contrassegno, valido su tutto il territorio nazionale, autorizza la circolazione e la sosta dei vicoli a servizio delle persone con disabilità, in deroga ad alcune prescrizioni di legge, mettendole, al contempo, al riparo da improprie contestazioni o verbalizzazioni di infrazioni.
Per quanto riguarda l’oggetto del quesito, dalla lettura degli articoli citati, si evince la chiara volontà del legislatore di voler facilitare la mobilità dei disabili anche con misure che attengono specificamente il settore della sosta, ivi compresa l’esenzione da pagamento di tariffe orarie per il parcheggio. Tale convinzione è supportata dalla lettura congiunta del comma 5 dell’art. 11 del D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503, che prevede: “nell’ambito dei parcheggi o delle attrezzature per la sosta, muniti di dispositivi di controllo della durata della sosta ovvero con custodia dei veicoli, devono essere riservati gratuitamente ai detentori del contrassegno almeno un posto ogni 50 o frazione di 50 posti disponibili.”, e dell’art. 188, comma 3: “i veicoli al servizio di persone invalide autorizzate a norma del comma 2 (ovvero munite di contrassegno) non sono tenute all’obbligo del rispetto dei limiti di tempo se lasciati in sosta nelle aree di parcheggio a tempo determinato.”. Non vi è dubbio, a parere di questo Ufficio, che non si possa chiedere il pagamento di una tariffa oraria a chi, trovando occupato lo stallo a lui appositamente riservato, ne occupi un altro, peraltro non adeguatamente attrezzato a soddisfare in pieno le sue esigenze, potendosi imputare tale disagio anche ad una mancata previsione, da parte dell’Ente proprietario, di un maggior numero di stalli riservati.
Per quanto riguarda la risposta del Ministero dell’Interno, citata in ambedue le note di riscontro, ad un quesito posto dalla Prefettura di Bergamo, si fa notare che trattasi di problematica di tutt’altro genere, riguardando specificamente l’applicazione dell’art. 157, comma 6, del CdS. Infatti se è pur vero che ai sensi del detto comma viene disposto, in via generale che “nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione”, va da sé che, ove il soggetto non sia tenuto all’obbligo del rispetto dei limiti di tempo, la segnalazione dell’orario in cui la sosta ha avuto inizio risulta priva di motivazione.
Peraltro lo stesso Ministero suggerisce la possibilità di escludere la illeicità di comportamento, in presenza di particolari situazioni manifestate dalle persone on disabilità, ai sensi dell’art. 4 della legge 689/81, ove sia invocato lo stato di necessità.
(Dott. Ing. Sergio Dandolini)
LEGGETE ANCHE L’ARTICOLO
4 novembre 2008 ore 12:32 Cri70 scrive: ringrazio per le precisazioni, ma quando mi è capitato di essere a Rapallo, ho incontrato una residente del posto che ha perso la causa in quanto la sentenza del lazio a cui fa riferimento il cartello citato (n. 6044/06) ha dato ragione all’azienda che gestisce i parcheggi a pagamento a Rapallo. Io ho tentato più volte di recuperare questa sentenza del tar del Lazio ma non ci sono riuscita, qualcuno mi può aiutare?
Grazie, Cri70
19 febbraio 2009 ore 16:58 francesca scrive: Il comune di amalfi, ovvero il comando dei vigili urbani di amalfi, è convinto del contrario, per loro regna il codice della strada e mi costringono al ricorso presso il prefetto di Salerno. La legge è uguale per tutti e su tutto il territorio nazionale? Sembrerebbe di no.
Scoraggiata saluti
roma 19/02/09
9 marzo 2009 ore 17:17 Giovanni scrive: Ho trovato questa, se qualcuno potrà fare qualcosa, bene, in caso contrario piano piano si pagherà, perchè i parcheggi che sono un grande affare andranno sicuramente sempre più in mano ai privati.
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Nel 2006 la Direzione generale per la motorizzazione (Dipartimento per i trasporti terrestri) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato una nota (6 febbraio 2006, Prot n. 107) in cui ha affrontato, la questione della gratuità dei posteggi delimitati da segnaletica blu a pagamento quando sono occupati da veicoli al servizio delle persone invalide detentrici di speciale contrassegno.
Nella Nota citata il Ministero dichiarava che “Non vi è dubbio, a parere di questo Ufficio, che non si possa chiedere il pagamento di una tariffa oraria a chi, trovando occupato lo stallo a lui appositamente riservato, ne occupi un altro, peraltro non adeguatamente attrezzato a soddisfare in pieno le sue esigenze, potendosi imputare tale disagio anche ad una mancata previsione, da parte dell’Ente proprietario, di un maggior numero di stalli riservati”.
Pertanto, secondo il Ministero, il parcheggio in posteggi, normalmente a pagamento, delimitati da segnaletica blu deve essere gratuita.
L’annullamento della Nota Ministeriale
In molte città le Amministrazioni Comunali, con specifici accordi, hanno attribuito a Società terze (spesso municipalizzate), la gestione delle aree di parcheggio e la riscossione del pagamento per i parcheggi delimitati da linea blu (oltre a tutta la gestione del sistema dei parcometri e dei cosiddetti “gratta e parcheggia”).
Una di queste aziende, ritenendo illegittima la Nota del Ministero, ha presentato ricorso presso il TAR del Lazio chiedendone l’annullamento.
Con Sentenza n. 6044 del 25 maggio 2006, il TAR del Lazio (Sezione III ter) ha annullato la Nota del Ministero.
Dopo quella Sentenza, ai Cittadini non rimangono strumenti normativi per invocare la gratuità incondizionata dei parcheggi regolamentati e a pagamento.
Possono richiedere la gratuità della sosta, sempre se dispongono del “contrassegno invalidi”, solo nelle aree custodite, ma, se i posti riservati sono occupati da altri titolari di contrassegno, il pagamento è dovuto.
La Sentenza del TAR del Lazio, paradossalmente, interessa marginalmente i Comuni che vogliano favorire la sosta delle persone con disabilità nel territorio di competenza, prevedendo la gratuità dei parcheggi – normalmente a pagamento – lungo le carreggiate o nelle aree di sosta incustodite gestite dal proprio personale o dalla polizia municipale.
I problemi si pongono nel momento in cui la gestione di parcheggi – tutti, non solo quelli in struttura e custoditi – è stata affidata in convenzione ad aziende terze che possono pretendere, in forza della sentenza del TAR, un’esatta previsione dei posti da riservare gratuitamente.
In questo caso è la convenzione per la concessione che stabilisce le regole. Di fatto devono essere rispettate le indicazioni dell’articolo 11 del DPR 503/1996 nella parte in cui prevede che almeno un parcheggio ogni 50 (o frazione) sia riservato e gratuito. La convenzione può imporre un numero maggiore, ma non un numero minore, perché costituirebbe una violazione di legge.
16 marzo 2009 ore 19:45 sergio scrive: sono stato multato con il cartellino giallo per l’invalido. aspetto la notifica per contestare la multa. ma spese e perditempo. non si puo piu cosi.
13 aprile 2009 ore 18:25 carlo scrive: Come al solito in Italia ogni amministrazione comunale fa quel che vuole.
Addirittura a Chiavari le multe nelle soste strisce blu fanno i controllori e la stessa va al comune. Conflitto di interessi. A Rapallo i parcheggi per invalidi non sono adeguati come numero rispetto ai 50. Inoltre il regolamento della sosta e quindi le varie applicazioni e che ogni anno il consiglio dei ministri dovrebbe varare apposite leggi e quindi i comuni
si dovrebbero adeguare ma questo non succede. Per quanto riguarda gli invalidi le associazioni dovrebbero mostrare un po più di coraggio
per far sentire la voce di chi e meno fortunato.
17 aprile 2009 ore 22:16 luisa scrive: Non è vero che il tar lazio con la sentenza 6044 del 2006 ha annullato la nota del Ministero delle infrastruture n.106 del 6.2.2006 ,che stabilisce la gratuità della sosta degli invalidi nelle strisce blu. Infatti tale sentenza ha annullato la nota 21 ottobre 2005 n. 2679 e pertanto la nota n.106 del 6.2.2006 è vigente e pienamente operante.
6 maggio 2009 ore 07:30 Rik scrive: Purtroppo secondo me la nota del Ministero ligure a fatto solo che confusione, non serve essere dei baroni della giurisprudenza per capire che una “nota” del dott. Dandolini non può avere valore superiore di un decreto legislativo (il codice della strada). Io ho preposto ricorso a Gorizia e sono stato cassato perchè per l’appunto la nota è un parere “personale” e non costituisce fonte di diritto.
12 luglio 2009 ore 20:09 antonio scrive: Il comune di amalfi, .dopo avermi multato nelle strisce blu con regolare permesso per invalidi, i vigili urbani di amalfi, e mi costringono al ricorso presso il prefetto di Salerno con arroganza e disprezzo, e male educazione, senza curarsi dei disagi, spese, e perditempo. mi trovavo in questo comune dove ero stato invitato per una manifestazione di una gara di nuoto a mare anche per disabili .mi sono recato al comando dei carabinieri dove ho esposto denuncia del’accaduto…………… La legge è uguale per tutti e su tutto il territorio nazionale? Sembrerebbe di no.amalfi è un paese a sè…………..aspetto esito denuncia.
Scoraggiato saluti
20 agosto 2009 ore 18:04 Enrico scrive: Ho avuto la multa ad Amalfi anch’io 2 giorni fà, il mio veicolo era parcheggiato nelle strisce blù dove si pagava ad ore e il contrassegno era bene esposto…cosa mi consigliate di fare??? E’ una vergogna che la legge non sia uguale a livello nazionale. Grazie in anticipo a tutti.
3 gennaio 2010 ore 22:39 Luiz scrive: Ho preso la multa a Sesto San Giovanni,eppure l’ausiliario alla sosta mi ha visto che ho estratto la carrozzina a rotelle e ho posizionato mia madre,per poi portarla dal dottore, invalida al 100% con accompagnamento.Al ritorno ho trovato la sorpresa:Multa di 38 euro per mancanza di scontrino del parcheggio,il bello che tra le annotazioni ha evidenziato”INVALIDO CON AUTORIZZAZIONE N…”
L’ho pagata ,ma mi sembra un accanimento disumano verso i VERI invalidi ! Forse il problema è stato che l’invalido non sono io ma mia madre.Eppure l’autorizzazione serve a chi l’accompagna e non a lei che è non autosufficiente !
“Spero che all’ausiliario alla sosta che si è divertito a giocare con le disgrazie degli altri,venga colpito di un’invalidità superiore ,per capire cosa ha fatto di male ad una persona invalida in carrozzella!!” Scusate lo sfogo,ma ci voleva!!!
14 giugno 2011 ore 13:26 Gianni scrive: Salve a tutti.
Purtroppo da un po’ di anni ho mia madre affetta da SLA e le cronache degli ultimi tempi (vedi fondazione Borgonovo) hanno messo tutti al corrente dei disturbi provocati da questa malattia, il tagliando invalidi gli e stato regolarmente rilasciato però sotto casa mia e presente un divieto di sosta permanente con rimozione carro attrezzi 24/24 (sul quale ci si potrebbe aprire un capitolo a parte) ho inoltrato comunque richiesta al comune ma come ci si poteva aspettare e stata rigettata. Che voi sappiate, esiste una sentenza che dia RAGIONE al disabile?
6 settembre 2011 ore 15:10 GIUSEPPE DI STANIO scrive: …norma superata….adesso paga anche l’auto al servizio del disabile che venga parcheggiata entro le aree a pagamento (righe blu) …Così sancito dalla Suprema Corte…
24 marzo 2013 ore 22:07 catherine scrive: Io sono invalida al 100% non sono automunita e nè patentata; il mio compagno è automunito, ho il diritto di avere il cartellino per parcheggi invalidi?
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