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Timestamp: 2019-10-17 17:55:06+00:00
Document Index: 167380731

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 11']

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Online i materiali del seminario finale del percorso "Adozione e scuola. Favorire l’accoglienza scolastica di bambini e ragazzi adottati"
Report dei profili zonali
Online i report 2018 dei profili zonali nell'area delle politiche minorili a supporto della programmazione terrritoriale
Online la nuova sezione del sito Minoritoscana.it dedicata ai minori stranieri non accompagnati
L'affidamento familiare in Toscana
Opuscolo sull'affidamento familiare in Toscana realizzato dalla Regione e dal Centro regionale
La recente crisi migratoria ha imposto, a livello internazionale, una riflessione più attenta riguardo alla situazione dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) che arrivano, in particolare, sui territori dell'Unione europea. Negli Stati membri il numero di domande di protezione internazionale presentato dai MSNA continua ad essere molto elevato. In questo quadro, numerosi sono stati gli interventi dell'Unione europea finalizzati ad una gestione più efficiente del fenomeno. Tra i più significativi e recenti si ricordano il Piano d'azione sui minori stranieri non accompagnati e la Comunicazione della Commissione Europea riguardante la protezione dei minori migranti. Si segnalano, inoltre, a livello internazionale, il Piano d'azione europeo sulla protezione dei rifugiati e dei minori migranti del Consiglio d'Europa e tra gli interventi delle Nazioni Unite più recenti, il Report riguardante i progressi sulla questione dei minori migranti non accompagnati.
In Italia, la legislazione in materia di MSNA ha ora raggiunto una organicità tale da rafforzare le tutele riguardanti i minori stranieri non accompagnati. Questo lo si deve alla promulgazione della Legge 2 aprile 2017, n. 47 che interessa l'intero percorso dei minori, dal loro arrivo sul territorio italiano fino ai provvedimenti riguardanti l'inclusione nella società o l'eventuale rientro nei paesi di provenienza. Il fulcro della legge è il superiore interesse del fanciullo, che deve sempre rappresentare la base di tutti i provvedimenti in materia.
In Toscana i MSNA in carico ai servizi territoriali sono in aumento: 565 al 31/12/2016 rispetto ai 319 del 2014. Ciò ha portato ad un necessario potenziamento degli interventi riguardo all'accoglienza, l'inserimento scolastico, i percorsi di integrazione, educazione e inclusione. Il quadro dell'accoglienza residenziale in Toscana è ampio; tra le disposizioni più significative si segnalano quelle concernenti gli standards sia strutturali che organizzativi. Nel 2014 è stato avviato un nuovo tipo di percorso sperimentale, attraverso gli "Appartamenti per l'autonomia" dedicati anche ai minori stranieri non accompagnati.
D.G.R. 10 settembre 2018, n. 1000
Approvazione scheda anamnestica di presa in carico (sindromica) finalizzata a rafforzare il sistema di accoglienza della popolazione migrante. [Allegato]
D.G.R. 10 settembre 2018, n. 997
Presa d’atto della conclusione dei percorsi sperimentali, ai sensi dell’articolo 14, comma 5, della l.r. 41/2005, relativi alle strutture residenziali e semiresidenziali, di cui al capo III della citata l.r. 41/2005, comprese quelle di ambito delle comunità di tipo familiare. [Allegati: A, B, C, D]
D.G.R. 26 marzo 2018, n. 316
Presa d’atto del regolamento approvato con decreto del Presidente della Giunta regionale del 9 gennaio 2018 n. 2/R in merito alla nuova tipologia di struttura sociale denominata “Appartamenti per l’autonomia per adolescenti e giovani”.
La Giunta prende atto di quanto stabilito dal “Regolamento di attuazione dell’articolo 62 della Legge regionale 24 febbraio 2005, n. 41 (Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale)”, approvato con decreto del Presidente della Giunta regionale 9 gennaio 2018, n. 2, relativamente alla disciplina – allegato B – della nuova tipologia di struttura a carattere residenziale denominata “Appartamenti per l’autonomia per adolescenti e giovani” e dà atto che tale nuova tipologia di struttura costituisce riferimento normativo per gli appartamenti per l’autonomia oggetto dei percorsi sperimentali in corso sull’area dei minori e dei neomaggiorenni, sia italiani che stranieri.
D.P.G.R. 9 gennaio 2018, n. 2/R
Regolamento di attuazione dell’articolo 62 della legge regionale 24 febbraio 2005, n. 41 (Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale).
Il presente Regolamento, in attuazione dell’articolo 62 della Legge regionale 24 febbraio 2005, n. 41 (Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale), disciplina: i requisiti per le strutture soggette ad autorizzazione e a comunicazione di avvio attività; i livelli di formazione scolastica e professionale degli operatori del sistema integrato sociale; i criteri per la composizione e il funzionamento della commissione multidisciplinare; la composizione e la procedura per la nomina della Commissione regionale per le politiche sociali. In particolare si veda nell’allegato B la nuova tipologia di struttura a carattere residenziale denominata “Appartamenti per l’autonomia per adolescenti e giovani”.
D.G.R. 19 dicembre 2017, n. 1471
Misure di rafforzamento e qualificazione della rete di servizi rivolti a richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati. Integrazione attività.
Con la presente Delibera si intende rafforzare le misure di sostegno alla qualificazione e allo sviluppo della rete di servizi rivolti ai richiedenti asilo, ai titolari di protezione internazionale e ai minori stranieri non accompagnati attraverso l’integrazione delle attività realizzate a valere sulle macro direttrici di intervento per l’attuazione del modello di accoglienza diffusa.
D.G.R. 27 novembre 2017, n. 1304
Approvazione “Libro Bianco sulle politiche di accoglienza dei richiedenti asilo politico e titolari di protezione internazionale o umanitaria” e Piano di indirizzo integrato per le politiche sull’immigrazione - Interventi attuativi di cui alla LR 29/2009. [Allegati: A, B]
Con la presente Delibera viene approvato il Libro Bianco sulle politiche di accoglienza dei richiedenti asilo politico e titolari di protezione internazionale o umanitaria, finalizzato a sostenere lo sviluppo delle politiche di integrazione sul territorio regionale, coerentemente con il quadro normativo richiamato nel testo, secondo i principi del modello di accoglienza diffusa e coesione sociale positivamente sperimentati sul territorio toscano. Vengono inoltre approvati gli interventi attuativi per l’annualità di programmazione 2017-2018 di cui alla Legge regionale 29/09.
D.G.R. 27 novembre 2017, n. 1303
Carta Europea di San Gimignano per i diritti dei minori stranieri non accompagnati. Adesione. [Allegato]
Con questa Delibera si stabilisce l’adesione alla “Carta Europea di San Gimignano per i diritti dei minori stranieri non accompagnati” promossa dall’Associazione di Volontariato e Cooperazione Internazionale Carretera Central in partenerariato con il Comune di San Gimignano e con la rete di soggetti privati e del privato sociale all’uopo costituita. Si dà inoltre mandato al Settore competente in materia di politiche di immigrazione e di tutela dei minori della Direzione generale “Diritti di cittadinanza e coesione sociale” di mettere in campo tutte le iniziative necessarie a sostanziare tale adesione.
D.G.R. 25 luglio 2016, n. 757
Approvazione schema di Protocollo per l’individuazione di ulteriori modalità di accoglienza in favore di cittadini extracomunitari richiedenti la protezione internazionale. [Allegato]
La Giunta, ravvisata la necessità di trovare nuove soluzioni per aumentare la capacità ricettiva del territorio regionale e ritenuto opportuno proseguire nel modello di accoglienza diffusa già sperimentato sul territorio regionale, approva il Protocollo stipulato tra Prefettura-UTG di Firenze e la Regione Toscana volto alla realizzazione di un rapporto di reciproca collaborazione per l’individuazione e la messa a disposizione di posti in accoglienza presso le abitazioni di cittadini toscani che segnalino alla Regione la propria volontaria disponibilità.
D.G.R. 10 luglio 2017, n. 751
Sperimentazione Appartamenti per l'Autonomia per l'accoglienza di ragazzi e neo maggiorenni presentati dagli Enti Locali in risposta all'Avviso di cui alla DGR 316/2017: presa d'atto degli esiti della valutazione effettuata dalla Commissione regionale. [Allegato]
D.G.R. 2 maggio 2017, n. 460
Determinazioni integrative alle Deliberazioni GR nr. 316/2013 e nr. 1372/2016 in tema di esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria. [Allegato]
D.G.R. 2 maggio 2017, n. 438
Sperimentazione nuovo sistema informativo sulle strutture di accoglienza per richiedenti la protezione internazionale denominato §Anagrafica delle Strutture di Accoglienza per Stranieri (§ASAS§). Approvazione.
D.G.R. 27 marzo 2017, n. 316
Progetti sperimentali per l'accoglienza in appartamenti ad alta autonomia di minori e neo maggiorenni: proroga dei progetti previsti dalle deliberazioni di Giunta regionale n. 795/2016 e n. 879/2016 e approvazione dell'Avviso per manifestazioni di interesse ai fini della valutazione di nuove progettualità. [Allegato]
La delibera, preso atto delle risultanze e delle valutazioni positive relative alla sperimentazione degli Appartamenti per l’autonomia, proroga i progetti avviati con le deliberazioni 795 del 1 agosto 2016 e 879 del 6 settembre 2016.
D.C.R. 15 marzo 2017, n. 47
Programma regionale di sviluppo 2016 - 2020. Approvazione.
Il Programma, che indica le strategie economiche, sociali, culturali, territoriali e ambientali della regione per la legislatura, considera strategico promuovere il consolidamento di un Sistema Unico di Accoglienza e Integrazione (SUAI) attraverso l’organizzazione di una governance regionale in grado di rispondere alla domanda di accoglienza, protezione, reinserimento e integrazione per i cittadini stranieri di Paesi Terzi, tra cui i minori stranieri non accompagnati.
D.G.R. 5 dicembre 2016, n. 1251
L.R. 29/2009 - Piano di indirizzo integrato per le politiche sull'immigrazione - Interventi attuativi. [Allegato]
D.G.R. 19 settembre 2016, n. 921
Approvazione bando rivolto a enti pubblici e finalizzato al sostegno agli investimenti nel settore sociale. [Allegato]
La Giunta, ritenuto di attribuire priorità, nella valutazione dei progetti, agli investimenti connessi ai progetti sperimentali innovativi in materia di percorsi assistenziali per minori promossi sul territorio regionale, con particolare riferimento, tra l’altro, all’iniziativa di cui alla deliberazione n. 400/2015, dà attuazione a quanto previsto dal Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale (approvato con D.C.R. 5 novembre 2014, n. 91) in ordine al sostegno agli investimenti nel settore sociale mediante la promozione di apposita procedura ad evidenza pubblica, assicurando la copertura finanziaria delle spese connesse agli interventi.
D.G.R. 6 settembre 2016, n. 879
Progetti per la sperimentazione di appartamenti per l'autonomia rivolti all'accoglienza di minori e neo maggiorenni, ai sensi della deliberazione di Giunta regionale n. 84 del 16 febbraio 2016. Presa d'atto esiti valutazione Commissione regionale per progetti presentati dalla Società della Salute Fiorentina Nord Ovest. Integrazione deliberazione GR 795 del 1 agosto 2016. [Allegato]
D.G.R. 1 agosto 2016, n. 795
Progetti per la sperimentazione di appartamenti per l'autonomia rivolti all'accoglienza di minori - anche minori stranieri non accompagnati - e neo maggiorenni, ai sensi della deliberazione di Giunta regionale n. 84 del 16 febbraio 2016: presa d'atto esiti valutazione Commissione regionale. [Allegato]
Consiglio regionale, Risoluzione 21 giugno 2016, n. 48
Collegata alla comunicazione della Giunta regionale n. 9 (Il sistema integrato di accoglienza ed integrazione ed il modello di governance)
Il Consiglio impegna la Giunta regionale a proseguire il percorso di accoglienza intrapreso, nell’ottica di consolidare il modello dell’accoglienza diffusa e di superare la condizione di emergenza legata alla prima accoglienza.
Consiglio regionale, Risoluzione 21 giugno 2016, n. 49
Il Consiglio impegna la Giunta regionale a strutturare un sistema di monitoraggio continuo della gestione dei centri di accoglienza, che tenga conto, tra l’altro, delle condizioni igienico-sanitarie delle strutture, del numero degli ospiti in rapporto agli spazi, del trattamento dei migranti e del trattamento lavorativo e di formazione degli operatori impiegati.
D.G.R. 16 febbraio 2016, n. 84
Delibere di Giunta regionale n. 594/2014 e n. 400/2015; estensione della sperimentazione sull'area minori. Approvazione dell’Avviso a presentare manifestazioni di interesse per l’attivazione e/o il proseguimento di progetti sperimentali dedicati ad appartamenti per l'accoglienza in autonomia di minori e/o di neo maggiorenni. [Allegato]
La delibera estende la sperimentazione sull’area minori avviata la deliberazione di Giunta regionale 400 del 7 aprile 2015, prevedendo in particolare sia la possibilità di un proseguimento dei progetti in essere, sia la possibilità di presentarne di nuovi, richiamando gli elementi qualificanti della sperimentazione in corsi, quali:
- l'opportunità di integrare ed ampliare il quadro dell'accoglienza residenziale toscana dedicata ai minori e/o ai neomaggiorenni con una tipologia di struttura specificatamente orientata a realizzare condizioni favorevoli allo sviluppo graduale delle capacità necessarie a far fronte agli impegni scolastici, lavorativi, di gestione del proprio ambiente di vita e relazionali;
- nella possibilità di consolidare esperienze di accoglienza in strutture caratterizzate, proprio per i bisogni specifici dell'utenza, da contesti organizzativi ed assistenziali a bassa intensità, con un impatto sulla sostenibilità economica minore rispetto alle tipologie di comunità improntate alla più forte azione di tutela e protezione;
- nell'azione propedeutica alla strutturazione sul territorio toscano del sistema di accoglienza integrata, anche nell'ottica dei percorsi proposti dal Sistema nazionale di Protezione dei Richiedenti Asilo e Rifugiati – SPRAR – per la sostanziale corrispondenza tra le finalità ed i requisiti della sperimentazione di cui si tratta con i contenuti e le indicazioni emanate dal Ministero dell'Interno per la presentazione delle domande a valere sul Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell'asilo per l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.
Circolare 15 gennaio 2016, n. 1731
Linee guida regionali per l’applicazione della normativa sull’assistenza sanitaria dei cittadini non italiani presenti in Toscana di cui alla DGRT n.1139/2014. Ulteriori precisazioni.
D.G.R. 30 novembre 2015, n. 1162
D.G.R. n. 678/2015 realizzazione di attività di volontariato per i migranti ospiti nelle strutture di accoglienza presenti nel territorio regionale. Integrazione risorse.
D.G.R. 28 luglio 2015, n. 781
Approvazione Accordo di Collaborazione per la "Per la promozione e la realizzazione di attività di volontariato a fini di utilità sociale da parte di profughi extracomunitari per l'accesso al Fondo di cui al DL 90/2014 e al progetto attuativo "Diamoci una mano".
Decreto dirigenziale 27 luglio 2015, n. 3466
Individuazione delle modalità tecniche di raccolta dei dati necessari per il calcolo degli indicatori contenuti nell’Allegato C della delibera GR 400/2015 per i progetti sperimentali relativi all’Area Minori - tipologia sperimentale “Appartamenti per l’autonomia”. [Allegato]
Decreto dirigenziale 17 aprile 2015, n. 1628
Decreto Giunta Regionale Toscana n. 1139 del 9 settembre 2014 “Recepimento Accordo Stato Regioni 20 dicembre 2012 “Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l’assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle regioni e province autonome”: approvazione nuove Linee guida regionali per l’applicazione della normativa sull’assistenza sanitaria dei cittadini non italiani presenti in Toscana”: approvazione allegati. [Allegato]
D.G.R. 7 aprile 2015, n. 511
Fondo regionale di Solidarietà Interistituzionale annualità 2014- Approvazione criteri di riparto e prenotazione risorse.
D.G.R. 7 aprile 2015, n. 400
Delibera di Giunta regionale 594 del 21/7/2014. Approvazione proposte progettuali relative all'Area Minori - tipologia sperimentale "Appartamenti per l'autonomia". [Allegati: A, B , C]
La Giunta prende atto della valutazione assunta dalla Commissione regionale incaricata delle proposte progettuali di sperimentazione pervenute e relative all’“Area Minori – tipologia sperimentale Appartamenti per l’autonomia”, presentate ai sensi D.G.R. 21 luglio 2014, n. 594 e fissa in un anno la durata delle sperimentazioni inerenti le proposte approvate.
L.R. 24 marzo 2015, n. 33
Nuove disposizioni relative alle strutture per minori. Modifiche alla l.r. 41/2005.
Con la modifica apportata alla legge regionale 24 febbraio 2005, n. 41, si consente alla Giunta regionale, in caso di flussi straordinari e di eccezionale intensità di minori stranieri non accompagnati, di disporre in via temporanea (ed esclusivamente per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati) l’aumento fino al 25% della capacità ricettiva massima delle strutture ad essi dedicate, sulla base di intese tra i livelli di governo nazionale, regionale e locale ovvero di atti di protezione civile.
D.G.R. 26 gennaio 2015, n. 54
Disposizioni temporanee per l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, in coerenza con l'Intesa tra Governo, Regioni ed Enti locali sul Piano nazionale per fronteggiare il flusso straordinario di cittadini extracomunitari, adulti, famiglie e minori stranieri non accompagnati.
La Giunta, al fine di fronteggiare la situazione di notevole afflusso sulle coste italiane di minori stranieri non accompagnati, in coerenza con la Intesa della Conferenza Unificata Stato-Regioni del 10 luglio 2014, n. 77/CU nonché con la circolare del Ministero dell’Interno, Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione n. 8855/2014, consente temporaneamente alle strutture che ospitano minori di accogliere un numero maggiore di minori stranieri non accompagnati fino al 25% del numero massimo così come individuato nella normativa vigente.
D.G.R. 9 dicembre 2014, n. 1139
Recepimento Accordo Stato Regioni 20 dicembre 2012 “Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l’assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle regioni e province autonome”: approvazione nuove Linee guida regionali per l’applicazione della normativa sull’assistenza sanitaria dei cittadini non italiani presenti in Toscana. [Allegati: 1, 2]
D.C.R. 26 novembre 2014, n. 187
Commissione regionale per la sperimentazione di strutture di accoglienza. Ridefinizione della composizione.
D.C.R. 5 novembre 2014, n. 91
Piano sanitario e sociale integrato regionale 2012 - 2015.
Il Piano prevede la sperimentazione di tipologie di strutture residenziali e semi residenziali (come previsto dall’art. 14, comma 5 l.r. 41/2005) non contemplate dalla normativa regionale demandando le funzioni di verifica e monitoraggio dei progetti presentati alla Regione ad una commissione appositamente costituita. Il Piano è stato prorogato ai sensi dell’art. 4 della L.R. 80/2017, fino all’entrata in vigore del nuovo Piano Sanitario e Sociale Regionale Integrato.
D.G.R. 28 luglio 2014, n. 649
Approvazione dello schema del “Protocollo di Intesa tra la Regione Toscana e la Prefettura di Firenze per la realizzazione di interventi di accoglienza atti a far fronte al flusso straordinario di cittadini extracomunitari”. [Allegato]
D.G.R. 21 luglio 2014, n. 594
Avviso pubblico a presentare manifestazioni di interesse per l'attivazione di progetti sperimentali innovativi in materia di percorsi assistenziali per anziani, disabili e minori. [Allegato]
Rilevata l’assenza, nel sistema toscano delle comunità dedicate ai minori, di una tipologia di struttura residenziale nella quale, in osservanza delle norme internazionali, nazionali e regionali, sia possibile coniugare le istanze di protezione e tutela con un percorso verso l’autonomia, che consenta ai minori, e ai minori stranieri non accompagnati, di sviluppare in modo graduale le capacità di far fronte agli impegni scolastici, lavorativi, di gestione del proprio ambiente di vita e della dimensione relazionale, sia tra pari, che con i vari soggetti di riferimento (gli educatori, i servizi, la scuola.…), la delibera in oggetto approva l’avviso pubblico a presentare manifestazioni di interesse all’attivazione di progetti sperimentali dedicati agli Appartamenti per l’autonomia, descritti, nell’allegato ad essa quali strutture “con funzione di accoglienza di ragazzi vicino alla maggiore età o neo-maggiorenni, impossibilitati a vivere nel proprio nucleo familiare o privi di riferimenti familiari o parentali sul territorio italiano, per i quali si è concluso il percorso di prima accoglienza e di più forte tutela e protezione; i progetti di intervento attivati dai servizi pubblici che hanno in carico questi ragazzi sono di conseguenza caratterizzati da forme di supporto educativo orientate a realizzare le condizioni per l'acquisizione di parziale o totale autonomia nella gestione degli spazi di vita e nella costruzione della rete relazionale”.
D.G.R. 29 aprile 2013, n. 316
Prosecuzione delle condizioni di esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria di cui alle Deliberazioni GR n. 1164/2011 e n.1253/2012. Ulteriori determinazioni in materia di compartecipazione alla spesa sanitaria in favore dei minori accolti nelle comunità e dei minori stranieri non accompagnati.
La Giunta delibera l’esenzione dalla partecipazione alla spesa per le prestazioni di specialistica ambulatoriale, nonché di assistenza farmaceutica di cui possono necessitare i minori stranieri non accompagnati destinatari degli interventi sociali e socio-educativi di tutela attivati dai Comuni.
D.C.R. 22 febbraio 2012, n. 20
Legge regionale 9 giugno 2009, n. 29 (Norme per l'accoglienza, l'integrazione partecipe e la tutela dei cittadini stranieri nella Regione Toscana). Approvazione piano di indirizzo integrato per le politiche sull'immigrazione 2012-2015. [Allegato]
In attuazione della Legge regionale 9 giugno 2009, n. 29 viene approvato il Piano di indirizzo integrato quale nuovo strumento di programmazione regionale di carattere pluriennale, che “delinea i riferimenti necessari ad una applicazione organica e completa della nuova Legge sull’immigrazione e ha una duplice funzione di raccordo e di coordinamento verticale con le politiche dei diversi livelli di governo locale e orizzontale con le politiche settoriali quali lavoro, istruzione, sanità ecc.”
D.G.R. 7 febbraio 2011, n. 56
Piano Integrato Sociale Regionale 2007-2010: punto 3.3.1 "Sperimentazione di tipologie di strutture residenziali e semi residenziali (art. 14 comma 5 della L.R. 41/05)". Istituzione commissione regionale.
L.R. 9 giugno 2009, n. 29
Norme per l'accoglienza, l'integrazione partecipe e la tutela dei cittadini stranieri nella Regione Toscana.
La Legge fornisce una cornice di riferimento per lo sviluppo di politiche territoriali in tema di accoglienza solidale delle cittadine e dei cittadini stranieri e, ai sensi della modifica introdotta dalla Legge regionale 31 marzo 2017, n. 15, dispone la proroga del Piano di indirizzo integrato per le politiche sull’immigrazione, attuativo del Programma regionale di sviluppo (PRS) 2011-2015, fino all’approvazione del Piano sanitario sociale integrato regionale (PSSIR) attuativo del PRS 2016-2020, che definisce indirizzi ed obiettivi con riferimento, tra l’altro, agli interventi per i minori non accompagnati.
L.R. 24 febbraio 2005, n. 41
Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale.
La legge disciplina il sistema integrato di interventi e servizi sociali, volto a promuovere e garantire i diritti di cittadinanza sociale, la qualità della vita, l’autonomia individuale, le pari opportunità, la non discriminazione, la coesione sociale, l’eliminazione e la riduzione delle condizioni di disagio e di esclusione. Tra le disposizioni qui rilevanti si richiamano quelle relative alle politiche rivolte ai minori e alla realizzazione e funzionamento delle strutture residenziali e semi-residenziali.
DL 4 ottobre 2018, n. 113, coordinato con la legge di conversione 1 dicembre 2018, n. 132
Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell’interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (testo coordinato).
Il Decreto-legge 113/2018, così come convertito dalla Legge n.132/2018, ha dettato nuove regole in materia di immigrazione, protezione internazionale e pubblica sicurezza. Vediamo alcuni dei punti chiave del testo per quanto riguarda le disposizioni relative all’immigrazione. Diventano eccezionali le ipotesi di protezione umanitaria e vengono dunque sostituiti i permessi di soggiorno concessi per motivi umanitari con cinque tipi differenti di permessi di soggiorno: per protezione speciale; per calamità, a persone provenienti da un Paese che si trova in una situazione di contingente ed eccezionale calamità; per cure mediche, ai bisognosi con uno stato di salute gravemente compromesso; per atti di particolare valore civile; per casi speciali (nelle altre ipotesi in cui fino ad oggi era rilasciato un permesso per motivi umanitari). Per quanto riguarda il Sistema per l’accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati (il cosiddetto Sprar), il sistema di accoglienza ordinario gestito dai Comuni, sarà ora ridimensionato e limitato solo a chi è già titolare di protezione internazionale o ai minori stranieri non accompagnati, mentre gli altri richiedenti asilo saranno accolti dai Centri straordinari (Cas) e dai Cara.
D.Lgs. 22 dicembre 2017, n. 220
Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142, di attuazione della direttiva 2013/33/UE recante norme relative all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale nonché della direttiva 2013/32/UE recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale.
Con il presente Decreto legislativo vengono emanate un insieme di disposizioni che vanno ad integrare e correggere alcuni atti normativi precedenti. Per quanto riguarda i minori si veda l’articolo 2 recante disposizioni in materia di accoglienza e di minori non accompagnati.
Ministero dell’Interno, 26 settembre 2017
Piano nazionale d’integrazione dei titolari di protezione internazionale.
Con il presente Piano vengono individuate le linee d’intervento per realizzare l’effettiva integrazione dei titolari di protezione internazionale, con particolare riguardo all’inserimento socio-lavorativo, anche attraverso la promozione di specifici programmi di incontro tra domanda e offerta di lavoro, all’accesso all’assistenza sanitaria e sociale, all’alloggio, alla formazione linguistica e all’istruzione nonché al contrasto delle discriminazioni. In particolare il paragrafo 2.2 del documento è dedicato ai minori stranieri non accompagnati.
Ministero dell’Interno, Circolare 28 agosto 2017
Legge 7 aprile 2017, n. 47 recante “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati”, in vigore dal 6 maggio 2017.
Con la presente circolare, il ministero fornisce informazioni sulla Legge 7 aprile 2017, n. 47
Ministero dell’Interno, Decreto ministeriale 30 giugno 2017, n. 8876
Il decreto approva le graduatorie dei progetti ammessi all’assegnazione del finanziamento a valere sul Fondo (FNPSA) per l’accoglienza di richiedenti e beneficiari di protezione internazionale e per i titolari del permesso umanitario rientranti, rispettivamente, nelle categorie ordinari, persone con necessità di assistenza sanitaria, sociale e domiciliare, specialistica e prolungata o con disagio mentale e/o psicologico, minori stranieri non accompagnati per il triennio 1 luglio 2017 – 30 giugno 2020.
Ministero dell’Interno, Decreto ministeriale 29 maggio 2017
Il decreto approva le graduatorie dei progetti ammessi all’assegnazione del finanziamento a valere sul Fondo (FNPSA) per l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati rientranti, rispettivamente, nelle categorie ordinari, persone con necessità di assistenza sanitaria, sociale e domiciliare, specialistica e/o prolungata o con disagio mentale e/o psicologico, minori stranieri non accompagnati per il triennio 1 luglio 2017 – 30 giugno 2020.
(vedi il commento alla legge 47/2017)
DPR 15 marzo 2017, n. 57
Il nuovo Regolamento di organizzazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in vigore dal 20 maggio 2017, stabilisce all’articolo 10 le competenze della Direzione Generale, tra cui rientrano, fra l’altro, la programmazione dei flussi, la gestione delle risorse finanziarie per le politiche migratorie, il coordinamento delle attività relative alle politiche di tutela dei minori stranieri e il controllo sulle modalità di soggiorno dei minori stranieri non accompagnati presenti nel territorio dello Stato italiano e dei minori stranieri accolti temporaneamente.
Ministero dell’Interno, Decreto ministeriale 19 gennaio 2017
Il decreto approva le graduatorie dei progetti ammessi all’assegnazione del finanziamento a valere sul Fondo (FNPSA) per l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati, rientranti, rispettivamente, nelle categorie ordinari, disagio mentale/assistenza sanitaria specialistica, minori non accompagnati per il triennio 1 gennaio 2017 – 31 dicembre 2019.
Ministero dell’Interno, Decreto ministeriale 1 settembre 2016
Istituzione di centri governativi di prima accoglienza dedicati ai minori stranieri non accompagnati.
Il presente decreto fissa, per le strutture governative di prima accoglienza di cui all'art. 19 comma 1 del decreto legislativo n. 142/2015, le modalità di accoglienza, gli standard strutturali, in coerenza con la normativa regionale, e i servizi da erogare, in modo da assicurare un'accoglienza adeguata alla minore età, nel rispetto dei diritti fondamentali del minore.
Ministero dell’Interno, Decreto ministeriale 10 agosto 2016
Modalità di accesso da parte degli enti locali ai finanziamenti del Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell'asilo per la predisposizione dei servizi di accoglienza per i richiedenti e i beneficiari di protezione internazionale e per i titolari del permesso umanitario, nonché approvazione delle linee guida per il funzionamento del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR).
Le linee guida in allegato al decreto, che ne costituiscono parte integrante e sostanziale, recano le modalità di redazione e trasmissione delle proposte progettuali, i criteri per la formazione delle graduatorie di approvazione dei progetti ammessi ai finanziamenti del Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell’asilo, per l’ammissione alla prosecuzione dei progetti in scadenza, per la determinazione del sostegno finanziario, nonché l’individuazione dei servizi da assicurare e la previsione di eventuali sanzioni per la violazione delle prescrizioni sui servizi di accoglienza.
Misure straordinarie per l'accoglienza di minori stranieri non accompagnati con le quali si prevede l'attivazione di strutture di accoglienza temporanee esclusivamente dedicate ai medesimi in caso di arrivi consistenti e ravvicinati; tali strutture ricettive temporanee saranno attivate dai Prefetti qualora i comuni, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, non riescano a garantire l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. Esse avranno una capienza massima di 50 posti e assicureranno i servizi garantiti per le strutture di prima accoglienza.
Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Accordo 5 maggio 2016, n. 16/64/CR9/C8-C15
Accordo sui requisiti minimi per la seconda accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, nel percorso verso l'autonomia.
Con il presente accordo vengono definite dalla Conferenza le strutture di accoglienza di secondo livello. Esse sono un servizio residenziale, che pur garantendo un'accoglienza di tipo famigliare è caratterizzato da un intervento educativo, dove sono presenti operatori qualificati che guidano il minore in un percorso di crescita dell'identità personale e sociale favorendone la progressiva responsabilizzazione e autonomia. Allo scopo di creare omogeneità sui territori, l'accordo contiene linee di indirizzo e requisiti minimi sulle modalità di inserimento dei minori stranieri non accompagnati in tali strutture, nonché sulla loro capacità ricettiva, requisiti strutturali, organizzazione e servizi offerti.
Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Accordo 5 maggio 2016, n. 16/63/CR9/C8-C15
Accordo sul sistema di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.
Nel presente accordo si fa riferimento a quanto approvato dal decreto legislativo n. 142/2015, con il quale sono state recepite le direttive accoglienza e procedure, che ha delineato per i minori stranieri non accompagnati, un percorso di accoglienza strutturato che permetta la presa in carico istituzionale del minore dal momento dello sbarco o del primo rintraccio sino al raggiungimento dell'autonomia. Il sistema si struttura nella prima e nella seconda accoglienza.
D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 142
Il decreto all’art. 19 si occupa nello specifico dei MSNA. Essi sono accolti in strutture governative di prima accoglienza per il tempo strettamente necessario, comunque non più di 60 giorni, per l’espletamento delle operazioni di identificazione e l’eventuale accertamento dell’età. Le strutture sono attivate dal Ministero dell’Interno in accordo con l’Ente locale e gestite dal Ministero stesso anche in convenzione con l’Ente Locale. La seconda accoglienza dei minori non accompagnati è disposta nelle strutture SPRAR, ed in assenza di posti disponibili l’accoglienza è operata dall’Ente Locale. In ogni caso deve essere attivata, in maniera tempestiva, ogni procedura volta all’individuazione dei familiari del minore.
La legge di stabilità 2015, all’art. 1 comma 181, al fine di una migliore gestione e allocazione della spesa, trasferisce le risorse del fondo per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati di cui al decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, per le medesime finalità, in un apposito Fondo per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati nello stato di previsione del Ministero dell’interno.
Ministro dell’Interno, Decreto ministeriale 29 luglio 2014
Il decreto istituisce una struttura di missione per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati presso il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione diretta a fornire il supporto tecnico ed organizzativo allo stesso Dipartimento.
Ministero dell’Interno, Circolare 25 luglio 2014, n. 8855
Circolare relativa a quanto stabilito nell’Intesa n.77/CU del 10 luglio 2014. Si ritiene utile in particolare, definire la procedura finalizzata all’ immediata accoglienza a livello territoriale.
Conferenza Unificata Stato-Regioni, Intesa 10 luglio 2014, n. 77/CU
Intesa tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali sul piano nazionale per fronteggiare il flusso straordinario di cittadini extracomunitari, adulti, famiglie e minori stranieri non accompagnati.
Si stabilisce l’esigenza di ricondurre ad una governance di sistema la presa in carico dei minori stranieri non accompagnati attraverso l’attivazione di strutture governative di primissima accoglienza ad alta specializzazione, che accolgano i minori stranieri non accompagnati nella fase del primo rintraccio, con funzione di identificazione, di eventuale accertamento dell’età e dello status, anche al fine di accelerare l’eventuale ricongiungimento con parenti presenti anche in altri Paesi dell’UE; sia mediante la pianificazione della accoglienza di secondo livello di tutti (richiedenti asilo e non) i minori stranieri accompagnati nell’ambito dello Sprar, adeguatamente potenziato e finanziato.
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione, Decreto direttoriale 19 settembre 2013
Linee Guida “Minori stranieri non accompagnati: le competenze della Direzione Generale dell'Immigrazione e delle Politiche di Integrazione”.
Il decreto delinea le procedure di competenza della Direzione Generale richiamando quelle del previgente Comitato per i minori stranieri - di cui ha assunto le funzioni - tenendo conto delle modifiche normative intervenute. Tra le competenze si ricordano, tra l’altro, il censimento dei dati dei minori stranieri non accompagnati presenti in Italia, le indagini familiari volte all’individuazione dei familiari dei minori presenti sul territorio non accompagnati anche nei loro Paese di origine o Paesi terzi, l’assunzione del provvedimento di rimpatrio assistito del minore.
Le competenze prima spettanti al Comitato sono richiamate e attualizzate, in base all’esperienza maturata nell’ambito del DPCM, dal Decreto direttoriale 19 settembre 2013, Linee Guida “Minori stranieri non accompagnati: le competenze della Direzione Generale dell'Immigrazione e delle Politiche di Integrazione”.
DL 6 luglio 2012, n. 95 coordinato con la legge di conversione 7 agosto 2012, n. 135
Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini ((nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario.)) (testo coordinato).
Il decreto istituisce il Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
La L. 189/2002, la “Legge Bossi-Fini”, interviene sulla disciplina generale dell’immigrazione attraverso una revisione del testo unico del 1998, e integra le disposizioni sul diritto di asilo contenute nella legge Martelli. La L. 189/2002 ha introdotto la previsione del trattenimento in appositi centri del richiedente asilo. Il trattenimento è disposto dal questore, per il tempo strettamente necessario alla definizione delle autorizzazioni alla permanenza nel territorio dello Stato.
Nei casi di trattenimento non viene rilasciato il permesso di soggiorno temporaneo. Competenti alla valutazione delle domande dei richiedenti asilo sono le Commissioni territoriali per il riconoscimento dello status di rifugiato operanti presso le prefetture-uffici territoriali del Governo. Esse sono state introdotte dalla L. 189/2002 “per ridurre i tempi di esame delle istanze di asilo sostituendo ad un unico organi centrale competente una articolazione di organi a livello provinciale. Il procedimento relativo all’esame delle domande di asilo, disciplinato in precedenza principalmente dal regolamento di attuazione delle legge Martelli, il più volte citato D.P.R. 136/1990, è stato riformulato ad opera della L. 189/2002. L’innovazione principale consiste nella distinzione tra una procedura ordinaria, destinata alla generalità dei casi, e una procedura semplificata da attivare per l’esame delle domande di asilo presentate dagli stranieri fermati in condizioni irregolari, per esempio per aver eluso i controlli di frontiera, e da coloro che sono già destinatari di un provvedimento di espulsione o di respingimento. Si tratta delle stesse categorie per i quali è disposto il trattenimento obbligatorio nei centri di identificazione (per gli irregolari) o nei centri temporanei di permanenza (per coloro che devono essere espulsi o respinti).
Presidenza del Consiglio dei Ministri, Decreto 9 dicembre 1999, n. 535
Regolamento concernente i compiti del Comitato per i minori stranieri, a norma dell'articolo 33, commi 2 e 2-bis, del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286.
Il presente regolamento – ai sensi dell'articolo 33 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, approvato con decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, come modificato dall'articolo 5 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 113, e senza ulteriori oneri a carico del bilancio dello Stato – disciplina i compiti del Comitato per i minori stranieri e le materie indicate al predetto articolo 33, comma 2, lettere a) e b).
Il testo dà attuazione al decreto legislativo 286/98, il Testo unico sull’immigrazione. Il regolamento ha subito nel corso degli anni numerose modifiche.
D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286
Il testo unico sull’immigrazione è la fonte primaria di riferimento del sistema di immigrazione italiano. Ha introdotto diverse novità nel contesto della legislazione nazionale in tema di immigrazione, come, ad esempio l’introduzione del sistema delle quote d’ingresso, mitigato dal c.d. sistema dello sponsor, che permette al lavoratore straniero di entrare nel mercato del lavoro italiano tramite una chiamata diretta del datore di lavoro. Il T.U. ha previsto inoltre la possibilità del ricongiungimento familiare per gli stranieri regolarmente residenti in Italia e in generale ha esteso agli stranieri una serie di diritti che prima non erano contemplati dal sistema normativo italiano.
DL 30 dicembre 1989, n. 416 coordinato con la legge di conversione 28 febbraio 1990, n. 39
Norme urgenti in materia di asilo politico, di ingresso e soggiorno dei cittadini extracomunitari e di regolarizzazione dei cittadini extracomunitari ed apolidi già presenti nel territorio dello Stato (testo coordinato).
Il decreto-legge n. 416 del 1989, la cosiddetta “legge Martelli”, convertito con la legge di conversione 28 febbraio 1990, n. 39, rileva in particolare perché disciplina le modalità per il riconoscimento dello status di rifugiato (ma non anche del diritto di asilo).
Conferenza Stato Regioni, Accordo 10 maggio 2018, n. 108/CSR
Accordo, ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, sulle Linee guida “I controlli alla frontiera – la frontiera dei controlli. Controlli sanitari all’arrivo e percorsi di tutela per i migranti ospiti nei centri di accoglienza”.
La Conferenza Stato Regioni conviene sulle Linee Guida elaborate dall’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (INMP), in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) al fine di fornire ai decisori, agli enti gestori dei centri di accoglienza e agli operatori sociosanitari raccomandazioni per la pratica dei controlli sanitari su migranti e profughi all’arrivo in Italia e durante le fasi di accoglienza.
Ministero della Salute, Decreto 3 aprile 2017
Linee guida per la programmazione degli interventi di assistenza e riabilitazione nonché per il trattamento dei disturbi psichici dei titolari dello status di rifugiato e dello status di protezione sussidiaria che hanno subito torture, stupri o altre forme gravi di violenza psicologica, fisica o sessuale.
Conferenza Stato-Regioni, Parere del 30 marzo 2017, n. 43/CSR
Parere sullo schema di decreto del Ministro della salute per l’adozione di “Linee guida per la programmazione degli interventi di assistenza e riabilitazione nonché per il trattamento dei disturbi psichici dei titolari dello status di rifugiato e dello status di protezione sussidiaria che hanno subito torture, stupri o altre forme gravi di violenza psicologica, fisica o sessuale” predisposte in attuazione dell’articolo 1, comma 1, lettera s, del D.Lgs. n. 18/2014 che modifica l’articolo 27 comma 1bis del D.lgs n. 251/2007.
Presidenza del Consiglio dei ministri, DPCM 12 gennaio 2017
Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502.
Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Protocollo del 3 marzo 2016, n. 16/30/CR09/C7-C15
Protocollo per l’identificazione e per l’accertamento olistico multidisciplinare dell’età dei minori non accompagnati.
Tutori volontari MSNA
Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Linee guida per la selezione, la formazione e l’iscrizione negli elenchi dei tutori volontari ex art. 11 della l. 7 aprile 2017, n. 47
Comitato per i diritti del fanciullo, Osservazioni conclusive CRC/C/ITA/CO/5-6 dell’1 febbraio 2019
Concluding observations on the combined fifth and sixth periodic reports of Italy.
Le ultime osservazioni conclusive del Comitato si soffermano in modo particolare sui minori richiedenti asilo e sui minori rifugiati. Il Comitato, in proposito, se da una parte afferma di accogliere con favore la legge 47/2017 sui minori stranieri non accompagnati, dall’altra deplora profondamente il ritardo nell’adozione dei decreti attuativi per la sua effettiva applicazione e formula una lunga serie di raccomandazioni all’Italia richiamando il Commento generale n. 6 del 2005 relativo al trattamento dei minori non accompagnati. Il Comitato raccomanda all’Italia di: a) approvare misure di salvaguardia specifiche affinché non siano applicate ai minori le misure previste dalla legge n. 132/2018; b) facilitare l’accesso al sistema di asilo per i minori bisognosi di protezione internazionale; c) stabilire adeguati meccanismi di accoglienza e protezione di minori non accompagnati e separati, secondo un approccio basato sui bisogni, assicurando che i sistemi di accoglienza rispondano alle mutevoli tendenze degli arrivi, soprattutto via mare; d) elaborare un protocollo uniforme sui metodi di determinazione dell’età secondo un approccio multidisciplinare, da utilizzarsi solo in caso di seri dubbi sull’età dichiarata dall’interessato e tenendo in considerazione le prove documentarie o di altro tipo disponibili, e garantire l’accesso a meccanismi di ricorso efficaci; e) fare in modo che aumenti il numero di tutori volontari e assicurare la nomina tempestiva di un tutore competente e disponibile, libero da qualsiasi potenziale conflitto di interessi; f) trattare i casi processuali che coinvolgono minori non accompagnati e separati in modo positivo, umano e rapido al fine di individuare soluzioni durature; g) dare priorità al trasferimento immediato dei minori richiedenti asilo e delle loro famiglie fuori dai centri regionali e adottare soluzioni permanenti e sostenibili per il reinsediamento, al fine di garantire loro un soggiorno legale e un accesso ragionevole all’impiego e ad altre opportunità; h) migliorare l’attuale sistema di raccolta e gestione dati dei minori non accompagnati o separati, armonizzando le banche dati attualmente esistenti e assicurando che tutte le informazioni pertinenti relative a ciascun minore siano in esse incluse.
Assemblea generale, Risoluzione A/RES/73/155 del 10 gennaio 2019
L’Assemblea esprime profonda preoccupazione per il crescente numero di minori migranti, in particolare non accompagnati o separati dai loro genitori o tutori, che possono essere particolarmente vulnerabili lungo il loro viaggio ed esprime l’impegno volto a proteggere i loro diritti, a garantire che ricevano un’adeguata protezione e assistenza e a provvedere alla loro salute, educazione e sviluppo psicosociale, assicurando che il superiore interesse del minore sia la considerazione primaria nelle politiche di integrazione, ritorno e ricongiungimento familiare.
Assemblea generale, Risoluzione A/RES/72/179 del 29 gennaio 2018
Protection of migrants.
La Risoluzione tratta il tema della protezione generale dei migranti. L’Assemblea generale invita gli Stati a promuovere e proteggere efficacemente i diritti umani e le libertà fondamentali di tutti i migranti, indipendentemente dal loro status migratorio, in particolare quelli di donne e bambini. La migrazione internazionale deve essere affrontata attraverso la cooperazione e il dialogo, mantenendo un approccio equilibrato, riconoscendo i ruoli e le responsabilità dei Paesi di origine, di transito e di destinazione nella promozione e nella protezione dei diritti umani di tutti i migranti, sempre evitando modalità che potrebbero aggravare la loro vulnerabilità.
Assemblea generale, Risoluzione A/RES/72/245 del 24 dicembre 2017
L’Assemblea esprime l’impegno volto a proteggere i diritti dei minori migranti, in particolare dei minori stranieri non accompagnati in ragione della loro vulnerabilità, ad assicurare che ricevano un’adeguata protezione e assistenza e a provvedere alla loro salute, educazione e sviluppo psicosociale, assicurando che il superiore interesse del minore sia la considerazione primaria nelle politiche di integrazione, ritorno e ricongiungimento familiare. L’Assemblea richiama l’attenzione degli Stati sulla necessità che ai minori non accompagnati, indipendentemente dallo status migratorio, sia rapidamente assegnato un tutore legale e sia fornita loro una protezione efficace dalla discriminazione e dalla violenza. Gli Stati devono inoltre assicurare a tali minori l’accesso a procedure eque negli ambiti legali e amministrativi che li riguardano, anche per la determinazione della loro età e stato giuridico.
Comitato per la protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie, Comitato sui diritti del fanciullo, Commento generale congiunto CMW/C/GC/4-CRC/C/GC/23 del 16 novembre 2017
Joint general comment No. 4 (2017) of the Committee on the Protection of the Rights of All Migrant Workers and Members of Their Families and No. 23 (2017) of the Committee on the Rights of the Child on State obligations regarding the human rights of children in the context of international migration in countries of origin, transit, destination and return.
Il presente Commento generale congiunto è stato adottato contemporaneamente come Commento n. 3 (2017) del Comitato per la protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie e come Commento n. 22 (2017) del Comitato sui diritti del fanciullo. Esso tratta dei principi generali relativi al rispetto e alla tutela dei diritti umani dei minori coinvolti nei processi di migrazioni internazionale negli Stati di origine, di transito e di arrivo.
Comitato per la protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie, Comitato sui diritti del fanciullo, Commento generale congiunto CMW/C/GC/3 CRC/C/GC/22 del 16 novembre 2017
Joint general comment No. 3 (2017) of the Committee on the Protection of the Rights of All Migrant Workers and Members of Their Families and No. 22 (2017) of the Committee on the Rights of the Child on the general principles regarding the human rights of children in the context of international migration.
L’obiettivo del presente Commento generale adottato congiuntamente dal Comitato per la protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie e dal Comitato sui diritti del fanciullo è di fornire autorevolezza agli orientamenti relativi all’adozione di misure legislative, politiche e di altro tipo, volte ad assicurare il pieno rispetto degli obblighi previsti dalle Convenzioni per la tutela dei diritti dei minori nel contesto della migrazione internazionale.
Consiglio per i diritti umani, Risoluzione A/HRC/RES/36/5 del 4 ottobre 2017
Resolution adopted by the Human Rights Council on 28 September 2017, Unaccompanied migrant children and adolescents and human rights.
La presente Risoluzione del Consiglio per i diritti umani (HRC) tratta il tema dei bambini e adolescenti migranti non accompagnati e dei diritti umani. L’HRC esprime la sua preoccupazione per il crescente numero di migranti, in particolare minori non accompagnati o separati dai loro genitori, che si trovano in situazioni di vulnerabilità quando tentano di attraversare i confini internazionali lungo le rotte migratorie. Gli Stati devono rispettare i diritti umani dei migranti indipendentemente dal loro status migratorio, in conformità con gli obblighi derivanti dal diritto internazionale. Una attenzione particolare deve necessariamente essere rivolta ai bambini e agli adolescenti, i quali, essendo soggetti più vulnerabili, sono maggiormente esposti a crimini e abusi di vario tipo come la tratta, il lavoro, il rapimento, l’abuso sessuale e lo sfruttamento. Il Consiglio riafferma con forza che i principi generali della Convenzione sui diritti del fanciullo, compresi il superiore interesse del minore, la non discriminazione, la partecipazione, la sopravvivenza e lo sviluppo, devono essere la base di tutte le azioni riguardanti i minori e dovrebbero sempre rappresentare il cardine della legislazione, delle politiche e delle pratiche relative ai minori.
Assemblea Generale, Report A/HRC/36/21 del 2 agosto 2017
Panel discussion on unaccompanied migrant children and adolescents and human rights, Report of the United Nations High Commissioner for Human Rights.
L’Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni unite presenta, in questo report, la situazione di bambini e adolescenti migranti non accompagnati. L’ obiettivo che si era dato lo Human rights council era di identificare sfide e migliori pratiche da parte dei paesi di origine, di transito e di destinazione e di potenziare, inoltre, gli sforzi congiunti a tutti i livelli per proteggere i diritti umani dei bambini e degli adolescenti migranti non accompagnati.
Assemblea Generale, Report A/HRC/36/51 del 24 luglio 2017
Global issue of unaccompanied migrant children and human rights - Final report of the Human Rights Council Advisory Committee.
Nella presente relazione, il Comitato consultivo mira a fornire un'analisi completa della situazione dei bambini e degli adolescenti migranti non accompagnati da una prospettiva dei diritti umani, allo scopo di aiutare gli Stati al conseguimento degli impegni assunti a norma della Convenzione sui diritti dell'infanzia e altri trattati relativi ai diritti umani. Identifica le aree del mondo e i casi in cui si pone questo problema, le ragioni per loro e i modi in cui i diritti umani sono minacciati e violati, riconoscendo le migliori pratiche e formulando raccomandazioni per la tutela dei diritti umani dei bambini e degli adolescenti migranti non accompagnati.
Comitato per i diritti umani, International Covenant on Civil and Political Rights, Osservazioni conclusive (2017) CCPR/C/ITA/CO/6 dell’1 maggio 2017
Concluding observations on the sixth periodic report of Italy.
Le presenti osservazioni conclusive fanno riferimento al sesto rapporto dell’Italia sullo stato di attuazione della Convenzione sui diritti del fanciullo. Il Comitato afferma di accogliere con favore la presentazione della sesta relazione periodica dell'Italia, sebbene essa sia giunta con sei anni di ritardo, e le informazioni presentate in essa. Esprime apprezzamento per l'opportunità di rinnovare il suo dialogo costruttivo con la delegazione di alto livello dell’autorità statale italiana, riguardo le misure adottate durante il periodo di riferimento per attuare le disposizioni del Patto. Vengono evidenziati i provvedimenti positivi adottati negli ultimi anni e sono poi affrontate le principali questioni di preoccupazione, esprimendo le conseguenti raccomandazioni allo Stato italiano.
Consiglio Economico e Sociale, Comitato sui diritti economici sociali e culturali, Statement E/C.12/2017/1 del 13 marzo 2017
Duties of States towards refugees and migrants under the International Covenant on Economic, Social and Cultural Rights.
Nella presente dichiarazione si affrontano le questioni connesse al dovere degli Stati nei confronti dei rifugiati e degli immigrati ai sensi del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali.
Assemblea generale, Risoluzione A/RES/71/177 del 30 gennaio 2017
Con questa Risoluzione, l’Assemblea si sofferma in modo particolare sui minori migranti ed esprime seria preoccupazione per la situazione di vulnerabilità e rischio cui sono esposti nei Paesi di transito e di destinazione se non accompagnati o separati dalle loro famiglie. L’Assemblea rileva fra l’altro che vi sono numerosi casi di minori non accompagnati che scompaiono ogni anno: incoraggia pertanto gli Stati a indagare a sufficienza su tutti i casi di scomparsa di minori non accompagnati e ad adottare tutte le misure necessarie per aumentare la loro protezione, anche rafforzando, tra l’altro, le capacità nazionali di identificazione, di registrazione e documentazione dei nuovi arrivi.
Comitato per i diritti del fanciullo, Commento generale CRC/C/GC/20 del 6 dicembre 2016
General comment no. 20 (2016) on the implementation of the rights of the child during adolescence.
Il Comitato sottolinea che i minori rifugiati e richiedenti asilo non dovrebbero essere sottoposti a procedure di allontanamento accelerato e comunque non dovrebbero essere allontanati prima di aver determinato il loro superiore interesse e aver valutato l’eventuale bisogno di protezione internazionale. Gli Stati dovrebbero rispettare e garantire i diritti di ogni minore, indipendentemente dallo status, e introdurre una legislazione in materia di migrazione sensibile all’età e al genere applicabile sia agli adolescenti non accompagnati che ai rifugiati, ai richiedenti asilo e ai migranti, che sia sostenuta dal principio del superiore interesse del minore e che dia priorità alla valutazione delle esigenze di protezione rispetto alla determinazione dello status di immigrato, vietando la detenzione.
Assemblea Generale, Report A/HRC/33/53 del 16 agosto 2016
Global issue of unaccompanied migrant children and adolescents and human rights: progress report of the Human Rights Council Advisory Committee.
La presente relazione è stata redatta ai sensi della risoluzione 29/12 del Consiglio dei diritti dell'uomo, in cui il Consiglio ha invitato il comitato consultivo a sviluppare uno studio basato sulla ricerca sul tema globale dei bambini e degli adolescenti migranti non accompagnati e dei diritti umani e di presentarlo al Consiglio alla sua trentatreesima sessione per esame
Assemblea generale, Risoluzione A/HRC/RES/29/12 del 2 luglio 2015
Resolution adopted by the Human Rights Council on 2 July 2015, Unaccompanied migrant children and adolescents and human rights.
La risoluzione affronta il complesso fenomeno dei bambini e degli adolescenti migranti non accompagnati. In particolare gli Stati sono incoraggiati a favorire il ricongiungimento familiare e a continuare a prendere in considerazione il principio del superiore interesse del fanciullo come priorità e a promuovere, proteggere e rispettare i diritti umani dei minori, tenendo conto delle loro esigenze nel processo di ritorno ai loro paesi d'origine.
Assemblea generale, Risoluzione A/RES/69/187 dell’11 febbraio 2015
Resolution adopted by the General Assembly on 18 December 2014, Migrant children and adolescents.
Assemblea generale, Risoluzione A/RES/64/142 del 24 febbraio 2010
Resolution adopted by the General Assembly, Guidelines for the Alternative Care of Children.
Comitato sui diritti del fanciullo, Commento generale n. 6 (2005) dell’1 settembre 2005
Treatment of unaccompanied and separated children outside their country of origin.
Assemblea Parlamentare, Risoluzione 2176 (2017) del 28 giugno 2017
Integration of refugees in times of critical pressure: learning from recent experience and examples of best practice.
L’Assemblea parlamentare afferma che gli Stati membri devono assicurare che i minori non accompagnati ricevano l'assistenza giuridica e sociale necessaria per presentare le domande di asilo e garantire che le domande di asilo di minori che hanno vissuto nel paese ospitante per un lungo periodo di tempo siano finalizzate prima dell'età di maggioranza; devono inoltre fornire ai giovani migranti non accompagnati il sostegno alla loro integrazione attraverso la partecipazione sociale e l'accesso all'istruzione, garantendo nel contempo il sostegno nella loro transizione oltre i 18 anni; devono proteggere e aiutare gruppi particolarmente vulnerabili, come le donne, le ragazze e i minori non accompagnati, anche assicurando a quest'ultimo una tutela individuale e un follow-up all'età adulta.
Assemblea Parlamentare, Risoluzione 2174 (2017) del 28 giugno 2017
Human rights implications of the European response to transit migration across the Mediterranean.
L’Assemblea invita gli Stati membri a rispettare i diritti e la dignità di tutti i rifugiati ei richiedenti asilo, in particolare dei gruppi vulnerabili come i bambini e le donne, i membri delle minoranze religiose e dei minori non accompagnati.
Assemblea Parlamentare, Risoluzione 2173 (2017) del 28 giugno 2017
A comprehensive humanitarian and political response to the migration and refugee crisis and the continuing flows into Europe.
Comitato dei Ministri, Piano d’azione CM(2017)54-final del 19 maggio 2017
Council of Europe Action Plan on Protecting Refugee and Migrant Children in Europe.
Il presente Piano d'azione definisce azioni concrete a favore dei rifugiati e dei bambini migranti, secondo i loro diritti e adattati alle loro situazioni specifiche. L'obiettivo di queste azioni è quello di contribuire al raggiungimento degli obiettivi figuranti sotto ogni pilastro. Il periodo di riferimento è 2017-2019. Queste azioni si concentrano su settori in cui il Consiglio d'Europa ha un chiaro valore aggiunto. Si riconosce a questo proposito l'importante lavoro già svolto o in corso in altre organizzazioni, come l'UNHCR, l'UNICEF, il programma alimentare mondiale, l'OMS, l'IOM e l'UE. Inoltre il COE prende atto dell'esito del vertice umanitario mondiale svoltosi a Istanbul il 23 e 24 maggio 2016 e ritiene che a seguito della dichiarazione di New York per i rifugiati e i migranti del 19 settembre 2016 e il processo che porta all'adozione nel 2018 di due accordi globali (uno sui rifugiati e uno per una migrazione sicura, ordinata e regolare) offrono una grande opportunità per migliorare la gestione collettiva dei problemi legati alle migrazioni in tutto il mondo.
Rappresentante Speciale del Segretario Generale per le migrazioni e i rifugiati, Report SG/Inf(2017)8 del 2 marzo 2017
Report of the fact-finding mission to Italy by Ambassador Tomáš Boček, Special Representative of the Secretary General on migration and refugees,16-21 October 2016.
Assemblea Parlamentare, Risoluzione 2136 (2016) del 13 ottobre 2016
Harmonising the protection of unaccompanied minors in Europe.
L'Assemblea invita gli Stati membri a lavorare a livello nazionale e regionale e, grazie alla cooperazione internazionale, a migliorare la protezione dei minori immigrati non accompagnati e per impedire la loro scomparsa, in particolare nel contesto della cooperazione internazionale, anche con i paesi d'origine e nel contesto delle politiche e delle azioni nazionali e regionali. In conclusione Assemblea invita l'Unione europea a continuare a tener conto della necessità di una protezione speciale per i minori migranti non accompagnati durante la revisione del regolamento Dublino III, in particolare introducendo una disposizione sulle domande di asilo per i minori non accompagnati nel paese in cui si trovano, evitare di trasferire inutili trasferimenti ai loro viaggi già traumatizzanti.
Assemblea Parlamentare, Raccomandazione 1969 (2011) del 15 aprile 2011
Unaccompanied children in Europe: issues of arrival, stay and return.
Comitato dei Ministri, Raccomandazione CM/Rec (2007)9 del 12 luglio 2007
Recommendation CM/Rec(2007)9 of the Committee of Ministers to member states on life projects for unaccompanied migrant minors.
Commissione europea, Comunicazione COM(2017)558 final del 27 settembre 2017
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sull'attuazione dell'agenda europea sulla migrazione.
Nella presente Comunicazione la Commissione fa il punto sullo stato di attuazione dell’agenda europea sulle migrazioni. Essa aveva proposto misure immediate per affrontare la crisi del 2015, incluse le azioni volte a garantire che le norme comunitarie vigenti siano applicate correttamente e in modo completo. L'agenda ha inoltre definito un approccio globale che affronta tutti gli aspetti della migrazione basati sulle quattro aree rappresentate dalla migrazione irregolare, la gestione della frontiera, la politica dell'asilo e la migrazione legale, come chiave per la realizzazione di un sistema efficace e sostenibile della politica dell'UE in materia di migrazione e ha definito una serie di azioni chiave per ciascuna di queste aree. Nella comunicazione vengono ripercorse le principali azioni intraprese negli ultimi due anni. La valutazione tiene conto dei contributi ricevuti da molte parti interessate e dalle istituzioni dell'UE, in risposta alla consultazione avviata dalla Commissione sul riesame dei progressi compiuti finora nell'attuazione dell'Agenda europea per la migrazione.
Commissione europea, Relazione COM/2017/0465 final del 6 settembre 2017
Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo e al Consiglio, Quindicesima relazione sulla ricollocazione e il reinsediamento.
La quindicesima relazione sulla delocalizzazione e il reinsediamento delinea le azioni urgenti che devono ancora essere intraprese per spostare il più presto possibile tutti coloro che sono idonei dall'Italia e dalla Grecia, nonché per raggiungere gli obiettivi di reinsediamento. In Italia, dove la pressione migratoria rimane alta, ci sono ancora numerosi migranti idonei al trasferimento. Finora, gli arrivi degli Eritrei, che rappresentano la principale nazionalità ammissibile al trasferimento, sono stati piuttosto moderati nel 2017. Più di 5.600 eritrei sono arrivati in Italia dall'inizio del 2017, oltre ai 20.700 arrivati nel 2016 e quasi 2.000 siriani che sono arrivati sulle rive italiane. Poiché il ritmo attuale del trasferimento è ancora insufficiente per effettuare il trasferimento di tutti coloro che sono idonei, è fondamentale che gli Stati membri rispettino i loro impegni e gli obblighi giuridici e aumentino notevolmente i loro sforzi di trasferimento dall'Italia. Ciò contribuirebbe ad alleviare la pressione sui sistemi di asilo e ricezione italiani.
Commissione europea, Relazione COM/2017/0405 final del 26 luglio 2017
Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo e al Consiglio, Quattordicesima relazione sulla ricollocazione e il reinsediamento.
Parlamento europeo, Risoluzione P8_TA-PROV(2017)0230 del 18 maggio 2017
Risoluzione del Parlamento europeo del 18 maggio 2017 su come far funzionare la procedura di ricollocazione.
Commissione europea, Comunicazione COM(2017)211 final del 12 aprile 2017
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, La protezione dei minori migranti.
La presente Comunicazione si basa sulle pertinenti iniziative dell'UE prese per affrontare i problemi della migrazione, inclusi le specifiche garanzie aggiuntive proposte nel contesto della riforma della legislazione dell'UE in materia di asilo, il piano d'azione sull'integrazione e la raccomandazione della Commissione relativa ai rimpatri1 che accompagna il Piano d'azione rinnovato in materia di rimpatri. Lo scopo è pertanto quello di indicare una serie di azioni coordinate ed efficaci per rimediare alle carenze in materia di protezione e alle necessità pressanti che i minori devono affrontare una volta raggiunta l'Europa, e che riguardano aspetti che vanno dall'identificazione, l'accoglienza, l'attuazione delle garanzie procedurali alla creazione di soluzioni durature. Vi è inoltre un margine per intensificare le azioni trasversali in tutte le fasi della migrazione, come l'uso migliore e più mirato del sostegno finanziario dell'UE, una raccolta più efficace di dati sui minori migranti, e l'organizzazione di formazioni per tutti gli operatori che lavorano con loro. Queste azioni saranno attuate in sinergia con quelle adottate dall'Unione europea per la protezione dei minori ovunque nel mondo, anche nei paesi di origine e di transito. Tutti questi elementi dovrebbero essere portati avanti come parte dell'approccio globale dell'UE alla gestione della migrazione, e per garantire un'effettiva protezione dei minori migranti, con l'accento sul rafforzamento della cooperazione transfrontaliera. Il principio dell'interesse superiore dei minori deve costituire un criterio fondamentale in tutte le azioni o le decisioni che li riguardano.
Parlamento europeo, Risoluzione PP8_TA(2017)0124 del 5 aprile 2017
Risoluzione del Parlamento europeo del 5 aprile 2017 su come far fronte ai movimenti di rifugiati e migranti: ruolo dell'azione esterna dell'UE.
Parlamento europeo, Risoluzione P8_TA(2016)0404
Risoluzione del Parlamento europeo del 25 ottobre 2016 sui diritti umani e la migrazione nei paesi terzi.
Commissione europea, Comunicazione COM(2016)85 final del 10 febbraio 2016
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sullo stato di attuazione delle azioni prioritarie intraprese nel quadro dell'agenda europea sulla migrazione.
Commissione europea, Comunicazione COM(2015)240 final del 13 maggio 2015
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, Agenda europea sulla migrazione.
Parlamento europeo, Risoluzione P7_TA(2013)0387 del 12 settembre 2013
Risoluzione del Parlamento europeo del 12 settembre 2013 sulla situazione dei minori non accompagnati nell'UE.
La presente Risoluzione affronta il complesso fenomeno della situazione dei minori non accompagnati che giungono su territori degli Stati membri. Il Parlamento rammenta che un minore non accompagnato è innanzitutto un bambino potenzialmente a rischio e che la protezione dei bambini, e non le politiche dell’immigrazione, deve essere il principio guida degli Stati membri e dell'Unione europea a tal riguardo, rispettando il principio di base dell'interesse superiore del bambino. Si pone inoltre l’accento sulle ragazze e le donne, che sono particolarmente vulnerabili alle violazioni dei loro diritti nel corso del processo migratorio e, in particolare le ragazze non accompagnate, sono particolarmente a rischio come principale oggetto dello sfruttamento sessuale, degli abusi e della violenza. Il Parlamento ricorda che nell'UE i minori non accompagnati sono spesso trattati dalle autorità come delinquenti che hanno violato le leggi sull'immigrazione, anziché come individui con diritti in funzione dell'età e delle circostanze particolari. Alla Commissione è rivolto l’invito a elaborare linee strategiche vincolanti ad uso di tutti gli Stati membri, che dovrebbero trarre insegnamento dalle migliori pratiche, assumere la forma di norme minime comuni e dettagliare ogni fase del processo, dal momento dell'arrivo del minore sul territorio europeo, per assicurargli un’adeguata protezione, e fino al raggiungimento di una soluzione duratura; gli Stati membri sono invece invitati ad adottare strategie nazionali per i minori non accompagnati, sulla base di tali orientamenti strategici, e di designare un punto di contatto nazionale, incaricato di coordinare l'applicazione di misure e azioni; la Commissione dovrà monitorare la situazione e le azioni intraprese negli Stati membri, in collaborazione con il gruppo di esperti, e presentare una relazione annuale al Parlamento e al Consiglio.
Parlamento europeo e Consiglio, Regolamento (UE) N. 604/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide (rifusione).
Parlamento europeo e Consiglio, Direttiva 2013/33/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 recante norme relative all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale (rifusione).
Commissione europea, Relazione COM/2012/0554 final del 28 settembre 2012
Relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, Relazione intermedia relativa all'attuazione del Piano d'azione sui minori non accompagnati.
Commissione europea, Comunicazione COM(2010)213 del 6 maggio 2010
Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo e al Consiglio, Piano d'azione sui minori non accompagnati (2010-2014).
Con questa Comunicazione viene presentato il Piano d’azione sui minori non accompagnati per il periodo 2010-2014. La Commissione spiega come a seguito delle consultazioni con gli Stati membri e con le organizzazioni della società civile, e sulla base di ricerche specifiche, soprattutto delle relazioni della rete europea sulle migrazioni e dell'Agenzia dei diritti fondamentali, siano stati individuati vari problemi e relative soluzioni. Il piano d'azione segnala anzitutto l'insufficienza dei dati, e propone conseguentemente tre linee d'azione principali: prevenzione, programmi di protezione regionale, accoglienza e identificazione di soluzioni durature. Si ricorda chiaramente come in tutte le azioni siano stati integrati la protezione del minore e il principio del suo interesse superiore.
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