Source: https://www.croceitaliapianura.it/statuto-della-pubblica-assistenza/
Timestamp: 2020-07-09 21:00:14+00:00
Document Index: 99670792

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art.12', 'art. 37', 'art. 2382', 'art.6', 'art. 5', 'art. 31']

STATUTO DELLA PUBBLICA ASSISTENZA – Croce Italia Comuni di Pianura
STATUTO DELLA PUBBLICA ASSISTENZA
HomeSTATUTO DELLA PUBBLICA ASSISTENZA
TITOLO 1 – Profili Generali
Art. 1 – Denominazione, sede ed Emblema
E’ costituita l’Associazione denominata “Pubblica Assistenza Croce Italia Comuni di Pianura organizzazione di volontariato” (o anche in forma breve, P.A. Croce Italia Comuni di Pianura ODV”) con sede in Galliera, in questo statuto successivamente indicata anche come “Associazione”.
L’emblema dell’Associazione è costituito da un drappo color arancio con al centro uno stemma recante al suo interno una croce arancio con tricolore su fondo bianco, sormontata da un simbolo a scudo con all’interno la croce di Esculapio sormontata dalla scritta intercomunale e da una corona color oro.
L’Associazione intende proseguire, senza scopo di lucro, una o più attività di interesse generale tra quelle previste nell’art. 4 del presente statuto, avvalendosi in modo prevalente delle prestazioni dei volontari associati.
L’Associazione è laica ed apartitica, fonda la propria struttura associativa sui principi della democrazia, sulla elettività e la gratuità delle cariche associative, sulla gratuità delle prestazioni fornite agli aderenti e sulla attività di volontariato, così da intendersi quella prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro neanche indiretto, ed esclusivamente per fini di solidarietà sociale.
L’Associazione informa il proprio impegno a scopo di rinnovamento civile, sociale e culturale nel proseguimento e nell’affermazione dei valori della solidarietà sociale per la realizzazione di una società più giusta e solidale anche attraverso il riconoscimento dei diritti della persona e la loro tutela e lo sviluppo della cultura della solidarietà e la tutela dei diritti dei cittadini.
Organizzare forme di partecipazione e di intervento nel settore sociale, sanitario, ambientale, della protezione civile ed in quello della disabilità; assumere iniziative dirette alla sperimentazione sociale, cioè a forme innovative di risoluzione di questioni civili, sociali e culturali;
Collaborare con enti pubblici e privati e con altre associazioni di volontariato ed enti del terzo settore per il proseguimento dei fini e degli obbiettivi previsti dal presente statuto.
Servizi di trasporto sanitario e di emergenza urgenza;
Servizi di trasporto socio sanitario assistito;‎
Interventi e servizi sociali ai sensi art. 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000 n.328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992 n. 104, e alla legge 22 giugno 2016 n. 112, e successive modificazioni;
organizzazione e gestione di servizi sociali ed assistenziali, anche domiciliari, per il sostegno di persone anziane, con disabilità e, comunque, in condizioni anche temporanee di difficoltà;
Organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative, incluse attività, anche editoriali, di produzione e diffusione della cultura della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale;
iniziative di formazione e informazione sanitaria, educazione, nonché attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
iniziative per la prevenzione delle malattie e dei fattori di rischio e per la protezione della salute negli ambienti di vita e di lavoro nei suoi vari aspetti sanitari e sociali anche in collaborazione con organizzazioni private e pubbliche amministrazioni;
Protezione civile ai sensi delle leggi vigenti
Per l’attività di interesse generale prestata l’Associazione può ricevere soltanto il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, a meno che tale attività sia svolta quale attività secondaria e strumentale nei limiti previsti dalla legge e per le attività diverse esercitabili dagli enti del terzo settore.
Il Consiglio Direttivo documenta il carattere secondario e strumentale delle suddette attività nella relazione di Bilancio.
L’attività volontaria non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere rimborsate dall’Associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro i limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall’Associazione medesima. Sono in ogni caso vietati rimborsi spese tipo forfettario.
Possono essere soci dell’Associazione tutte le persone senza distinzioni di sesso, di nazionalità, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, che condividono le finalità dell’Associazione che si impegnano a rispettarne lo statuto e/o il regolamento.
Il Consiglio Direttivo esamina entro sessanta giorni le domande presentate e dispone in merito all’accoglimento o meno delle stesse, dandone comunicazione all’interessato; in caso di accoglimento, verrà invitato a frequentare un corso di inserimento, dopo il superamento dello stesso e di un periodo di prova, viene deliberata la trascrizione nel libro dei soci;
in caso di rigetto della domanda l’interessato può entro sessanta giorni dalla comunicazione della deliberazione del Consiglio Direttivo, proporre ricorso all’assemblea dei soci, che delibera, se non appositamente convocata, in occasione della successiva convocazione.
Sono soci ordinari coloro che aderiscono all’associazione e che sottoscrivono la quota associativa, che si impegnano a prestare la propria opera in modo personale, spontaneo e gratuito senza fini di lucro, neanche indiretto, per fini di solidarietà nell’espletamento dei compiti loro demandati dall’Associazione; i minori di età dai 16 ai 18 anni possono essere ammessi quali volontari dell’associazione con l’assenso scritto dei due genitori o di chi ne esercita la responsabilità genitoriale.
Il Consiglio Direttivo, con apposita delibera, può nominare “Cittadini Onorari” e/o “Cittadini simpatizzanti”, le persone che abbiano acquisito particolari benemerenze nell’assistenza e nei confronti dell’Associazione, che abbiano contribuito finanziariamente e moralmente al raggiungimento degli scopi associativi, che si adoperano per il buon funzionamento dell’Associazione, garantendo un sostegno fisico e morale in occasioni particolari.
I nomi saranno trascritti in un apposito albo presente in Associazione
I soci iscritti all’Associazione da meno di tre mesi ed i volontari di minore età, non hanno diritto di votare in assemblea, di chiederne la convocazione, di eleggere e di essere eletti.
Fatto salvo il diritto di recesso, è tuttavia espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa, cosi come la possibilità di trasferire la quota associativa a qualunque titolo.
Eleggere i componenti degli organi associativi e concorrere all’elezione quali componenti di quest’ultimi
Partecipazione attiva alla vita associativa;
Impegnarsi al raggiungimento degli scopi dell’Associazione;
perde la qualità di socio per morosità il socio che entro il termine fissato dal consiglio direttivo, non ha versato la quota associativa.
perde la qualità di socio per decadenza il socio che venga a trovarsi nelle condizioni di cui al precedente art. 9.
perde la qualità di socio per esclusione il socio che, avendo gravemente violato una o più disposizioni del presente Statuto, renda incompatibile il mantenimento del rapporto associativo.
perde la qualità di socio per recesso il socio che abbia dato comunicazione di voler recedere dal rapporto associativo.
Il socio sottoposto ai provvedimenti di cui alle lettere b) e c), deve essere preventivamente informato ed invitato ad esporre le proprie ragioni difensive come descritto nel regolamenti associativi.
Contro i provvedimenti di cui alle lettere b) e c), adottati dal Consiglio Direttivo, il socio può ricorrere al Presidente entro un mese dalla comunicazione scritta effettuata a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento o PEC.
I provvedimenti di cui lettere b) e c) sono esecutivi dal momento della comunicazione di cui al punto precedente. Quello di cui alla lettera a) dal giorno della scadenza del termine fissato per il pagamento. Il recesso è efficace dal momento in cui l’Associazione riceve le relativa comunicazione.
Art. 11 – Scritture contabili e bilancio
L’Associazione si dota di un congruo sistema di rilevazione dei movimenti contabili per adempiere gli obblighi fiscali e per redigere le scritture contabili necessarie anche ai fini della rendicontazione del bilancio.
Il bilancio di esercizio è composto da stato patrimoniale, rendiconto gestionale e relazione di missione. Nella relazione di missione oltre ad illustrare le poste di bilancio, l’andamento economico e finanziario e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie, l’Associazione documenta il carattere secondario e strumentale delle attività diverse da quelle di interesse generale svolte ai sensi dell’art. 4, comma 3, dello statuto.
Qualora le entrate dell’Associazione risultino essere inferiori a € 220.000,00 (o alla diversa soglia eventualmente risultante dalle modificazioni alla normativa attualmente in vigore per gli enti del terzo settore) è facoltà dell’Associazione rappresentare il bilancio in forma semplificata con il solo rendiconto per cassa. In tal caso l’Associazione documenta il carattere secondario e strumentale delle attività diverse di cui all’art. 4 dello Statuto con un’annotazione in calce al rendiconto per cassa.
Il bilancio viene depositato presso il registro unico nazionale del terzo settore con i tempi e le modalità previste dalla normativa vigente.
Da contributi da privati;
Da contributi dello Stato, enti pubblici o privati finalizzati al sostegno di specifiche attività e progetti;
Da liberalità, oblazioni, donazioni, eredità e lasciti testamentari;
Da rendite patrimoniali finanziarie;
Da somministrazione occasionale di alimenti e bevande;
Da proventi derivanti da attività diverse di cui all’art. 4 comma 3.
Il patrimonio dell’Associazione, comprensivo delle entrate di cui all’art.12, è utilizzato esclusivamente per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini del perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Art. 14 – Bilancio sociale
Qualora le entrate dell’Associazione risultino essere inferiori a un milione di euro, o alla diversa soglia eventualmente risultante dalle modificazioni alla normativa attualmente in vigore per gli enti del terzo settore, la redazione del Bilancio sociale è facoltativa.
La Direzione Esecutiva, ove istituita;
Le Sezioni, ove istituite.
Non possono far parte degli organi sociali coloro che abbiano rapporti di lavoro di qualsiasi natura , ovvero rapporti a contenuto patrimoniale con l’Associazione.
Le deliberazioni validamente assunte dall’assemblea obbligano tutti i soci, anche assenti o dissenzienti.
L’assemblea dei soci è convocata dal Presidente a mezzo avviso scritto, anche per il tramite di ausili telematici, unitamente ad avviso da affiggere nella sede sociale e pubblicato sul sito dell’Associazione.
L’assemblea deve essere convocata nel territorio del comune in cui l’Associazione ha sede legale.
L’assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta l’anno, entro la fine del mese di aprile, per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, e per gli altri adempimenti di propria competenza.
Può essere comunque convocata, anche a scopo consuntivo, ai fini di periodiche verifiche sull’attuazione dei programmi e in occasione d’importanti iniziative che interessino lo sviluppo associativo e del volontariato.
Si riunisce altresì ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno e ne sia fatta richiesta da almeno un decimo dei soci aventi diritto al voto.
L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci aventi diritto al voto e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
L’assemblea straordinaria dei soci quando delibera sulle modifiche allo statuto o sulla variazione di sede in altro Comune è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza della maggioranza dei soci aventi diritto al voto, in seconda convocazione con la presenza di almeno un terzo degli aventi diritto al voto.
L’assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, in seconda convocazione non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima.
In apertura dei propri lavori, l’assemblea elegge un Presidente e un segretario, nomina due scrutatori per le votazioni palesi e, ove occorra, almeno tre scrutatori per le votazioni per scheda.
Delle riunioni dell’assemblea il segretario redige il verbale, da trascrivere in apposito libro.
Art. 21 – Validazioni delle deliberazioni
L’assemblea ordinaria adotta le proprie deliberazioni con voto palese. Delibera con il voto segreto per l’elezione alle cariche sociali o quando la deliberazione riguarda singole persone.
Per le elezioni alle cariche sociali, in caso di parità dei consensi, è eletto il candidato che ha più anni di anzianità all’interno dell’Associazione.
Le deliberazioni dell’assemblea straordinaria relative allo scioglimento dell’Associazione e alla devoluzione del patrimonio sono approvate con il voto favorevole dei tre quarti dei soci con diritto al voto.
Art. 22 – Intervento e rappresentanza
Le riunioni dell’assemblea sono di regola pubbliche, il Presidente dell’assemblea decide che non venga ammesso il pubblico quando lo richiedano gli argomenti posti all’ordine del giorno. Le riunioni non sono comunque pubbliche quando si deliberi su fatti di natura personale.
Definisce le linee programmatiche dell’Associazione;
Approva il regolamento di funzionamento dell’assemblea;
Determina preventivamente il numero dei componenti del consiglio direttivo;
Nomina e revoca i componenti della Commissione Elettorale;
Nomina e revoca il soggetto incaricato della revisione legale dei conti, nei casi in cui la relativa nomina sia obbligatoria per legge o per autonoma decisione dell’Assemblea;
Delibera sui ricorsi avverso le decisioni del Consiglio Direttivo di rigetto delle istanze di ammissione di nuovi associati;
Delibera sull’istituzione di sezioni dell’Associazione;
Sullo scioglimento, la trasformazione, il cambio indirizzo, la fusione o la scissione dell’Associazione;
Sulla devoluzione del patrimonio in attuazione dell’art. 37.
Il Consiglio Direttivo è l’organo di amministrazione.
E’ composto, in un numero dispari da un minimo di cinque a un massimo di tredici componenti, nei limiti deliberati preventivamente dall’Assemblea, compreso il Presidente. Tutti i componenti del Consiglio Direttivo devono essere soci dell’Associazione.
Il consiglio dura in carica quattro anni e i suoi membri sono rieleggibili.
L’assunzione della carica di consigliere è subordinata al possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità, indipendenza previsti dall’art. 2382 del codice civile.
Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione dopo l’elezione, elegge tra i suoi componenti il Presidente, il vicepresidente che sostituisce il presidente nelle sue funzioni in caso di assenza o d’impedimento.
Il consiglio direttivo si riunisce quando il presidente lo ritiene opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti. Il consiglio direttivo si riunisce almeno una volta ogni tre mesi.
Le riunioni del consiglio direttivo sono convocate dal presidente con avviso da inviare per iscritto, anche a mezzo di ausili telematici, a tutti i componenti, almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione, salva la possibilità di convocazione con preavviso inferiore in presenza di particolari motivi di urgenza.
L’avviso di convocazione, che deve contenere gli argomenti dell’ordine del giorno, l’ora, la data e il luogo della riunione, deve essere, entro il medesimo termine di cui comma precedente, esposto nei locali della sede sociale.
Dalle riunioni del consiglio direttivo viene redatto un verbale a cura del segretario, da trascrivere in apposito libro.
Le riunioni del consiglio direttivo sono valide alla presenza della metà più uno dei componenti.
Il consiglio direttivo approva le proprie deliberazioni con voto palese. Adotta il metodo del voto segreto quando si tratti di elezioni di cariche sociali o quando deliberazione riguarda singole persone.
Gli amministratori si astengono dal deliberare in caso di conflitto d’interesse.
Dà attuazione delle delibere dell’Assemblea;
Approva i regolamenti non riservati alla competenza dell’Assemblea;
Delibera la stipula di contratti, convenzioni, accordi nel perseguimento degli obiettivi associativi;
Delibera l’adesione ad organizzazioni di volontariato ad altri enti del terzo settore in attuazione dei fini e degli obiettivi del presente Statuto;
Delibera sulle domande di ammissione di nuovi soci secondo quanto previsto dall’art.6 del presente statuto;
Adotta i provvedimenti sulla perdita della qualità di socio;
Accetta eventuali lasciti, legati e donazioni;
Adotta tutti i provvedimenti necessari alla gestione dell’Associazione;
Delibera e regolamenta le mansioni della Commissione Elettorale;
Nomina il Direttore Sanitario.
Art. 27. – Direzione Esecutiva
Il consiglio direttivo, può costituire, tra i suoi componenti, una direzione esecutiva composta da Presidente e Vicepresidente, tesoriere e da uno o più altri consiglieri, ai quali delega le attività necessarie per attuare le deliberazioni del consiglio medesimo. Le modalità di funzionamento della direzione esecutiva sono stabilite dal consiglio direttivo con apposita deliberazione.
Qualora non disponga di tale graduatoria o questa sia esaurita, procederà a cooptazione salvo ratifica da parte dell’assemblea alla sua prima riunione. La mancata ratifica non incide tuttavia sulla legittimità delle deliberazioni assunte con il voto del consigliere nominato per cooptazione.
In caso di vacanza della metà più uno dei componenti originariamente eletti dall’assemblea, il Consiglio Direttivo decade.
La decadenza del consiglio direttivo comporta anche quella del Presidente, dell’organo di controllo e della direzione esecutiva, se istituita.
Nel caso di decadenza degli organi associativi, il presidente dell’Associazione provvede immediatamente alla convocazione dell’assemblea per le rielezioni degli organi medesimi.
L’organo di controllo, istituito per libera decisione dall’Assemblea o nei casi imposti dalla legge, ha forma collegiale o monocratica. Se ha forma collegiale è composto da tre membri effettivi e due supplenti, resta in carica tre anni ed i suoi componenti, che possono essere eletti anche fra i non soci, sono rieleggibili. Almeno un membro effettivo ed un supplente devono essere scelti tra i revisori legali iscritti nell’apposito registro.
Nella prima riunione dopo la nomina da parte dell’assemblea, l’organo di controllo elegge il presidente tra i propri componenti e stabilisce le modalità del suo funzionamento. Delle riunioni è redatto verbale da trascrivere in apposito libro.
L’organo di controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, avuto particolare riguardo alle disposizioni di cui agli art. 5 (attività d’interesse generale), 6 (attività diverse), 7 (raccolta fondi) e 8 (destinazione del patrimonio ed assenza dello scopo di lucro), del codice del terzo settore.
I componenti dell’organo di controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.
Art. 32 – Revisore legale dei conti
Ove ne ricorra l’obbligo ai sensi dell’art. 31 del codice del terzo settore, e successive modificazioni ed integrazioni, o per autonoma determinazione l’assemblea nomina un revisore legale dei conti, ovvero una società di revisione.
La revisione legale dei conti può essere attribuita, da parte dell’assemblea, all’organo di controllo; in tal caso l’organo di controllo è costituito interamente da revisori legali iscritti nell’apposito registro.
Art. 33 – Libri sociali obbligatori
Il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell’organo di controllo e di eventuali organi associativi.
Gli associati hanno diritto di esaminare i libri sociali previa istanza scritta da presentare nelle forme e con le modalità e limiti previste nell’apposito regolamento che deve assicurare tempi certi e rapidi di risposta.
Art. 35 – Scioglimento dell’Associazione
L’Associazione è costituita a tempo indeterminato. In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, previo gli adempimenti di legge, sarà devoluto a favore di altre associazioni di volontariato del territorio operanti nel settore e che perseguono gli stessi scopi.
Art. 36 – Rinvio