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Timestamp: 2020-07-03 13:28:38+00:00
Document Index: 72045044

Matched Legal Cases: ['art. 62', 'art. 33', 'art. 29', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 2094', 'art. 5', 'art. 4']

Tessili - Pulitintolavanderie, Industria: CCNL, 24 luglio 1983
Parti: Associazione italiana lavanderie, puliture a secco, tintorie - Confindustria e Filta-Cisl, Filtea-Cgil, Uilta-Uil
Art. 2 - Inscindibilità delle disposizioni del Contratto e condizioni di miglior favore
Art. 10 - Contrazione temporanea orario di lavoro
Art. 13 - Rappresentanze sindacali aziendali
Art. 22 - Fondo di solidarietà
Art. 24 - Lavoro delle donne e dei minori
Art. 27 - Trattamento minori
Art. 31 - Lavoro straordinario, notturno, festivo e relative percentuali
Art. 32 - Regime di orario part-time
Art. 34 - Minimi contrattuali
Art. 35 - Aumenti retributivi - Contrattazione aziendale
Art. 43 - Trattamento per invenzioni
Art. 44 - Cambiamento e cumulo di mansioni
Art. 46 - Trattenuta per risarcimento danni
Art. 47 - Permessi e assenze
Art. 53 - Assenza per malattia e infortunio non sul lavoro
Art. 56 - Facilitazioni particolari per la frequenza ai corsi e per gli esami dei lavoratori studenti
Art. 57 - Ambiente di lavoro Art. 58 - Disciplina del lavoro
Art. 59 - Conservazione del materiale
Art. 62 - Procedura per l’applicazione dei provvedimenti disciplinari
Art. 63 - Norme per il licenziamento
Art. 64 - Licenziamento per riduzione di personale
Art. 66 - Restituzione dei documenti di lavoro
Art. 69 - Apprendistato
Art. 70 - Sospensione e interruzione del lavoro
Art. 71 - Lavoro discontinuo
Art. 73 - Giorni festivi - Riposo settimanale
Art. 76 - Trattamento economico di malattia e di infortunio non sul lavoro
Art. 77 - Trattamento in caso di gravidanza e puerperio
Art. 78 - Risoluzione del rapporto di lavoro e preavviso
Art. 79 - Sospensioni o riduzioni di lavoro
Art. 80 - Giorni festivi - Riposo settimanale
Art. 83 - Trattamento economico di malattia e di infortunio non sul lavoro
Art. 84 - Trattamento in caso di gravidanza e puerperio
Art. 85 - Preavviso in caso di risoluzione del rapporto di lavoro
Art. 86 - Trattamento laureati e diplomati
Art. 87 - Lavoratori con funzioni direttive
Art. 88 - Sospensioni e riduzioni di lavoro
Art. 92 - Indennità per maneggio denaro
Art. 93 - Trattamento economico di malattia e di infortunio non sul lavoro
Art. 94 - Trattamento in caso di gravidanza e puerperio
Art. 95 - Preavviso
Allegato 2 - Apprendistato
Allegato 3 - Protocollo sulla fiscalizzazione degli oneri sociali
Allegato 5 - Nuove assunzioni
Allegato 6 - Mensilizzazione operai - Criteri operativi
Allegato 7 - Regolamento del lavoro a domicilio
2 - Libretto personale di controllo
3 - Responsabilità del lavoratore a domicilio
4 - Retribuzioni
5 - Maggiorazione della retribuzione
5bis - Sistema di informazioni
6 - Lavoro notturno e festivo
7 - Pagamento della retribuzione
8 - Fornitura materiale
9 - Norme generali
Allegato 8 - Inquadramento unico dei lavoratori - Validità fino al 31 dicembre 1983
Allegato 9 - Registro dati ambientali per unità con caratteristiche omogenee
Allegato 10 - Registro dati biostatistici per unità con caratteristiche omogenee
Addì 24 luglio 1983, a Milano tra l’Associazione italiana lavanderie, puliture a secco, tintorie, con l’assistenza della Confederazione generale dell’industria italiana, nella persona del dott. Franco Martone, e la Federazione italiana dei lavoratori tessili e dell’abbigliamento (Filta), con l’assistenza della Confederazione italiana sindacato lavoratori (Cisl), la Federazione italiana lavoratori tessili e abbigliamento (Filtea), con l’assistenza della Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil), l’Unione italiana lavoratori tessili e abbigliamento (Uilta), è stato stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro, che disciplina i rapporti di lavoro tra le aziende ed i lavoratori da esse dipendenti nell’industria della lavanderia, pulitura a secco, tintoria di abiti, smacchiatoria e stireria in genere.
Il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro si applica alle maestranze dipendenti da lavanderie, puliture a secco, tintorie di abiti, smacchiatorie e stirerie in genere.
A tale scopo, entro quindici giorni dall’esito negativo del predetto tentativo di componimento, la parte interessata richiederà - tramite la propria Organizzazione territoriale - l’apertura del procedimento in parola; entro cinque giorni dalla ricezione della richiesta, l’Organizzazione rappresentante la controparte comunicherà l’assenso di quest’ultima. Le due Organizzazioni costituiranno - entro i dieci giorni successivi a detta risposta - un Collegio sino ad un massimo di cinque membri, composto rispettivamente da uno o due membri designati dalla Organizzazione territoriale dei lavoratori interessata, da uno o due membri designati dall’Organizzazione dei datori di lavoro, da un membro presidente scelto di comune accordo anche su lista precostituita.
Le controversie collettive per l’interpretazione e l’applicazione delle norme del presente Contratto saranno esaminate, a richiesta di una delle due parti, con l’intervento delle Organizzazioni sindacali territoriali e/o nazionali dei datori di lavoro e dei lavoratori per la loro definizione. La procedura dovrà essere completata entro 15 giorni dalla data del deferimento.
Durante lo svolgimento delle procedure di cui sopra non si darà corso ad azioni sindacali. Per le controversie relative ai provvedimenti disciplinari si fa riferimento alle disposizioni di cui all’art. 62 nonché alle norme di legge vigenti in materia.
Al fine di migliorare le relazioni sindacali in azienda e ridurre le conflittualità, la Direzione aziendale e le RSA assumono l’impegno, anche in relazione a quanto previsto dall’Accordo interconfederale 22 gennaio 1983, di favorire l’esperimento di tentativi idonei per una possibile soluzione conciliativa delle controversie.
1) A livello nazionale, annualmente o su richiesta di una delle parti stipulanti il presente Contratto, le Organizzazioni nazionali di categoria degli imprenditori e dei lavoratori si incontreranno al fine di effettuare un esame congiunto del quadro economico e produttivo del settore, con particolare riferimento all’occupazione, tenendo presente gli sviluppi tecnologici e l’evolversi della organizzazione del lavoro.
Sempre a richiesta di una delle parti potrà essere altresì esaminata la situazione relativa al numero degli addetti, distinti per qualifica e sesso, nonché i supporti, specie per le piccole e medie imprese, quali ad esempio i progetti di consorziazione, e inoltre la dinamica delle retribuzioni di fatto del settore.
2) A livello regionale, annualmente, o su richiesta di una delle parti, l’Associazione nazionale, unitamente alle Associazioni territoriali imprenditoriali interessate, fornirà alle Organizzazioni sindacali di categoria competenti per territorio, nel corso di un apposito incontro, le seguenti informazioni globali riguardanti:
- nuovi insediamenti industriali e loro localizzazione;
- evoluzioni tecnologiche;
- stato di applicazione della legge 9 dicembre 1977, n. 903 (parità uomo-donna) e della legge 1 luglio 1977, n. 285 (occupazione giovanile);
- struttura del settore nel territorio e dell’occupazione suddivisa per qualifica e sesso;
- situazioni di crisi aziendale di particolare rilevanza sociale.
a) sui livelli occupazionali e sulla mobilità della manodopera con lo scopo di formulare indirizzi occupazionali privilegiando, secondo le esigenze locali, l’occupazione giovanile o l’occupazione femminile e le esuberanze indotte da crisi aziendali o territoriali;
b) sulle condizioni ambientali ed ecologiche.
Le parti forniranno all’Ente regionale tutte le indicazioni necessarie per le attività di competenza dell’Ente stesso a favore del settore, con particolare riguardo alla gestione della formazione professionale alla difesa dell’occupazione, alla concessione di agevolazione alle imprese.
3) A livello territoriale, da definirsi in sede nazionale individuando consensualmente aree geografiche (provinciali o comprensoriali), tenendo conto del grado di concentrazione di aziende del settore, di norma annualmente, su richiesta di una delle parti, le Associazioni imprenditoriali territorialmente competenti e/o in alternativa l’Associazione imprenditoriale nazionale stipulante forniranno alle Organizzazioni sindacali di pari livello elementi conoscitivi globali relativi ai temi elencati al precedente punto 2), salvo quanto di competenza dell’Ente regionale.
4) A livello aziendale di norma annualmente, tramite le Associazioni imprenditoriali territorialmente competenti e/o in alternativa l’Associazione imprenditoriale nazionale stipulante, le aziende con più stabilimenti e le unità produttive in ambedue i casi occupanti più di 70 dipendenti porteranno a preventiva conoscenza delle strutture sindacali aziendali e delle Organizzazioni sindacali di categoria territorialmente competenti gli elementi riguardanti:
- prospettive produttive, specie con riferimento alla situazione e alla struttura occupazionale (sesso, qualifica professionale);
- modificazioni alla organizzazione del lavoro e tecnologiche ed eventuali operazioni di scorporo e di concentrazione.
Su tali problemi, a richiesta di una delle parti, seguirà un incontro allo scopo di effettuare un esame congiunto che consenta alle strutture sindacali aziendali e/o alle Organizzazioni sindacali territoriali di categoria di esprimere la loro autonoma valutazione in ordine:
- all’occupazione (azienda, stabilimento);
- allo stato di applicazione della legge 9 dicembre 1977, n. 903 (parità uomo-donna) e della legge 1 luglio 1977, n. 285 (occupazione giovanile).
Ulteriori verifiche potranno essere effettuate, a richiesta di una delle parti, quando si determinano condizioni tali che le rendano necessarie.
Le parti si danno atto che la determinazione del limite numerico di settanta dipendenti è stata stabilita in relazione alle particolari caratteristiche del settore.
L’ammissione al lavoro delle donne e dei minori deve avvenire in conformità alle leggi vigenti in materia.
Le parti dichiarano la loro volontà di favorire ove possibile, e compatibilmente con le esigenze di efficienza e produttività, l’introduzione di nuove modalità di organizzazione della produzione e del lavoro tendenti o individualmente o come gruppo a ridurre la parcellizzazione, a favorire una intercambiabilità nelle prestazioni, a ricomporre le operazioni, ad ampliare le mansioni ed arricchirne il contenuto professionale. Tali nuove modalità di organizzazione del lavoro non implicano il riconoscimento automatico di livello.
Per gli operai addetti al lavoro a squadre si applicheranno le norme previste all’art. 33 - Parte generale.
L’orario settimanale di lavoro di cui al primo comma dell’art. 29 potrà essere realizzato, in relazione alle esigenze produttive e/o organizzative aziendali, con diversi regimi su un arco di più settimane e potrà riguardare l’intera azienda, singoli reparti o uffici.
È considerato lavoro straordinario ai soli fini contrattuali, la prestazione eccedente l’orario giornaliero e settimanale contrattuale, ad eccezione di quella connessa ai regimi di flessibilità dell’orario di lavoro di cui all’art. 30.
Da dette regolamentazioni sono escluse le prestazioni per manutenzioni, nonché' adempimenti amministrativi e/o di legge concentrati in determinati periodi dell’anno; sono fatti comunque salvi i comprovati motivi individuali di impedimento.
Le parti, preso atto che l’andamento delle attività di aziende del settore può manifestarsi, nell’arco dell’anno, con curve di maggiore o minore intensità produttiva, convengono che in sede aziendale, previo esame congiunto, vengano individuate soluzioni idonee a sopperire a tali esigenze produttive, dopo aver fatto ricorso a quanto previsto dall’art. 30 del presente Contratto.
Al fine di soddisfare le esigenze aziendali determinate da stati di necessità (ad esempio: consegne urgenti, esigenze improvvise di enti o servizi pubblici - ospedali, forze armate ecc. - termine di lavorazioni in corso, allestimento dei campionari, recupero dei ritardi di produzione per cause tecniche), a fronte di disponibilità volontarie alle prestazioni di lavoro straordinarie inadeguate, si seguirà la seguente procedura: la direzione aziendale ne darà notizia in tempo utile alle RSA. Le parti, nell’ambito della volontarietà individuale, procederanno all’esame della situazione per rimuovere le difficoltà esistenti, assicurando la disponibilità delle prestazioni straordinarie necessarie.
Dichiarazioni a verbale comuni agli artt. 29, 30, 31
Il lavoro prestato dai lavoratori che si avvicendano ad una stessa macchina o nelle medesime mansioni entro le 24 ore, anche se a turni non di uguale durata, è considerato lavoro a squadre.
Il lavoro a squadre verrà effettuato normalmente in cinque giorni, in relazione alle norme di cui al secondo comma dell’art. 29. Altre distribuzioni di orario per singoli reparti o per stabilimento, nell’ambito della settimana o anche di cicli di più settimane, saranno concordate tra le Direzioni aziendali e le rappresentanze sindacali dei lavoratori. La distribuzione dell’orario di lavoro viene comunicata ai lavoratori in apposita tabella da affiggersi all’entrata dello stabilimento.
In attuazione a quanto disposto dall’art. 29 - Parte generale, l’orario ordinario contrattuale sarà ragguagliato a:
Qualora nella mezz’ora di riposo effettuata fuori dell’ambiente di lavoro e le macchine siano rimaste funzionanti, le controversie sugli eventuali effetti che dovessero derivare ai lavoratori, saranno esaminate prima in sede aziendale e poi, occorrendo, in sede territoriale.
In caso di infortunio sul lavoro e di malattia professionale al lavoratore saranno conservati il posto e l’anzianità, a tutti gli effetti contrattuali, fino alla guarigione clinica, documentata dall’apposito certificato definitivo rilasciato dall’istituto assicuratore. In tale caso, ove per postumi invalidanti il lavoratore non sia in grado di assolvere il precedente lavoro, l’azienda dovrà cercare di adibirlo a mansioni più adatte alla di lui capacità lavorativa.
- promuovono la ricerca e l’attuazione, a norma dell’art. 9 della legge n. 300/1970, di tutte le misure idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica del lavoratore;
- dati inerenti le denunce d’esercizio e le denunce di infortunio di cui rispettivamente agli artt. 16 e 33 del TU 30 luglio 1965, n. 1124;
Per quanto si riferisce alla assunzione e al divieto di adibire a lavoro straordinario gli apprendisti, valgono le norme di legge; per l’orario di lavoro e per le ferie valgono le norme di legge salvo le condizioni contrattuali di miglior favore; per quanto altro non previsto dal presente articolo valgono le norme contrattuali della Parte operai.
Per quanto riguarda il trattamento in caso di gravidanza e puerperio, si fa riferimento alla legge 30 dicembre 1971, n. 1204 sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri e eventuali successive disposizioni legislative.
Durante il periodo di assenza obbligatoria dal lavoro di cui al comma precedente le lavoratrici hanno diritto alla retribuzione intera, fatta deduzione di quanto percepiscono allo stesso titolo per atti di previdenza, ai quali l’azienda è tenuta per disposizioni di legge.
Qualora la lavoratrice non possa essere spostata ad altre mansioni, vale il disposto dell’art. 5, lettera c) della legge 30 dicembre 1971, n. 1204, sulla tutela delle lavoratrici madri.
Per quanto riguarda il trattamento in caso di gravidanza e puerperio, si fa riferimento alla legge 30 dicembre 1971 n. 1204 sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri ed eventuali successive disposizioni legislative.
La durata massima dell’apprendistato è fissata in 24 mesi per le mansioni operaie di 4° e 5° livello e in 18 mesi per le mansioni operaie di 3° livello.
Tenuto conto del momento contingente attuale e riconosciuta, per le particolari condizioni delle industrie oggetto del presente Contratto, l’opportunità di consentire in linea eccezionale l’addestramento a mansioni richiedenti l’apprendistato di personale di nuova assunzione non addestrato e di età superiore a 20 anni, è ammesso un periodo di addestramento nelle mansioni stesse per una durata prestabilita in relazione alla natura delle prestazioni richieste e non superiore a 12 mesi, con la retribuzione contrattuale del personale di manovalanza.
La subordinazione, agli effetti del presente regolamento e a miglioramento di quanto stabilito dall’art. 2094 Codice civile, ricorre quando il lavoratore a domicilio è tenuto a osservare le direttive dell’imprenditore circa le modalità di esecuzione, le caratteristiche e i requisiti del lavoro da eseguire, e il suo lavoro consista nella esecuzione parziale, nel completamento dell’attività dell’imprenditore committente.
Le parti stipulanti dichiarano la loro disponibilità a darsi reciproca comunicazione della composizione delle Commissioni di cui all’art. 5 della legge 18 dicembre 1973, n. 877 oltre che al paragrafo e) dell’art. 4 del presente regolamento e ad adoperarsi congiuntamente per rimuovere le eventuali cause che impediscano la costituzione delle citate Commissioni.