Source: http://docplayer.it/2496588-Circolare-n-20-ai-coordinatori-delle-consulenze-professionali.html
Timestamp: 2018-02-25 10:55:58+00:00
Document Index: 81542358

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 54', 'art. 37', 'art. 29', 'art. 2', 'art.3', 'art. 65', 'art.3', 'art.3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 1']

Circolare n. 20 Ai Coordinatori delle Consulenze Professionali - PDF
Download "Circolare n. 20 Ai Coordinatori delle Consulenze Professionali"
1 Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica Direzione Centrale Previdenza Ufficio I Normativo Roma, 18/09/2009 Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali Alle Organizzazioni Sindacali Nazionali dei Pensionati Agli Enti di Patronato Alla Corte dei Conti Segretariato Generale Via Baiamonti n ROMA Al Ministero Difesa Direzione generale della Previdenza Militare, della leva e del collocamento al lavoro dei volontari congedati Ufficio U.D.G. Viale dell esercito, ROMA All Aeronautica Militare Comando Logistico Servizio di Commissariato Reparto amministrazione II Ufficio Via di Centocelle ROMA Ai CAF Ai Dirigenti Generali Centrali e Regionali Ai Direttori Regionali Agli uffici autonomi di Trento e Bolzano Circolare n. 20 Ai Coordinatori delle Consulenze Professionali e mail:
2 Oggetto: Subentro nella gestione delle attività pensionistiche del personale dell Aeronautica Militare. Trasmissione dati giuridici ed economici mediante modello PA04 anche ai fini dell indennità di buonuscita. 1. Premessa L art. 2, comma 1, della legge 8 agosto 1995, n. 335 ha istituito presso l Inpdap, a decorrere dal 1 gennaio 1996, la gestione dei trattamenti pensionistici ai dipendenti delle Amministrazioni statali. Nell'intesa tra il Ministero Difesa e I Inpdap, si è convenuto che, a partire dal 1 gennaio 2010, l'istituto assuma le competenze in tema di liquidazione dei trattamenti pensionistici (ivi compresi l indennità una tantum, la costituzione della posizione assicurativa all Inps per il personale militare inclusi i volontari in ferma) decorrenti dalla predetta data esclusivamente nei confronti del personale militare dell Aeronautica che viene collocato direttamente nella posizione di riserva o congedo assoluto (ossia personale che viene collocato a riposo a domanda, per infermità o perdita del grado) mentre resta di competenza dell amministrazione di appartenenza la liquidazione dei trattamenti pensionistici del personale che transita in posizione di ausiliaria. Rientra tra le competenze dell Inpdap la definizione delle altre richieste di prestazioni utili ai fini pensionistici (domande di riscatto, prosecuzione volontaria, ricongiunzione, computo, sistemazione contributiva, ecc.) per le istanze presentate dalla medesima data del 1 gennaio Restano a carico dell Amministrazione Difesa, oltre alla gestione dei trattamenti pensionistici del personale che transita nella posizione giuridica di ausiliaria, le competenze relative sia alla determinazione di tutti i provvedimenti pensionistici riferiti al personale collocato in riserva anteriormente al 1 gennaio 2010 sia alla definizione dei provvedimenti di riscatto, prosecuzione volontaria, ricongiunzione, computo e sistemazione contributiva per le istanze presentate anteriormente alla predetta data. Con la presente si intendono impartire le prime istruzioni operative inerenti le attività di liquidazione e pagamento delle prestazioni pensionistiche, nonché gli altri istituti giuridici connessi. Per una consultazione più agevole, ai fini della presente circolare per - Testo unico si intende il DPR 29 dicembre 1973, n. 1092: - Quota A si fa rifermento alla quota che concorre alla determinazione della pensione di cui all articolo 13, lettera a) del DLgs 30 dicembre 1992, n. 503; - Quota B si intende la quota che concorre alla determinazione della pensione di cui all articolo 13, lettera b) del DLgs 30 dicembre 1992, n. 503; 2
3 2. Acquisizione dei dati utili ai fini delle prestazioni In via preliminare, si rappresenta che per tutti gli iscritti all Inpdap ogni procedimento relativo ad una prestazione pensionistica è avviato a domanda. Per la liquidazione delle pensioni del personale collocato in riserva a decorrere dal 1 gennaio 2010, nonché per il riconoscimento di istituti giuridici connessi a prestazioni pensionistiche relative a domande presentate successivamente a tale data, tutte le informazioni necessarie devono essere inviate, dall amministrazione datrice di lavoro, alla Sede Inpdap territorialmente competente in base alla provincia in cui è ubicata la sede di servizio presso cui l interessato presta o ha prestato l ultimo servizio. Al riguardo, si fa presente che la gestione delle attività istruttorie relative ai trattamenti di pensione normale ordinaria del personale dell Aeronautica conseguente alle cessazioni dal servizio a domanda, per riforma, decesso(con esclusione quindi - di quello appartenente alla categoria dell ausiliaria) è di competenza del Comando Logistico Servizio Commissariato Reparto amministrazione II Ufficio Via di Centocelle 301 ROMA. In attesa di poter disporre di tutti gli elementi presenti nella Banca Dati Unificata dell Inpdap, il Comando Logistico dell Aeronautica, competente a fornire tutti gli elementi giuridici ed economici utili alla determinazione del relativo provvedimento, utilizza, per la predisposizione dei dati, il software messo a disposizione dall Istituto, secondo le istruzioni impartite nelle Circolari Inpdap 17/12/2003, n. 34, 10/02/2004, n. 10 e 27/05/2004, n. 33. La trasmissione dei dati da parte del suddetto Comando avviene in via informatica esclusivamente tramite al seguente indirizzo di posta elettronica: Il medesimo Comando deve, inoltre, inviare alla Sede Inpdap competente il modello cartaceo (certificazione pensionistica), debitamente sottoscritto dal responsabile del servizio, di riproduzione dei dati informatici trasmessi all indirizzo sopra indicato nonché la copia della domanda della prestazione richiesta e ogni altra eventuale documentazione e/o dichiarazione sottoscritta dal dipendente, ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 relativa a situazioni di fatto o di diritto che diano luogo a eventuali maggiorazioni, benefici o obblighi per il dipendente stesso. La trasmissione di tale documentazione può avvenire anche mediante posta elettronica alla casella funzionale della direzione provinciale di riferimento mediante invio di documenti oggetto di scansione informatica in formato PDF. La trasmissione dei dati cartacei ed informatici dovrà avvenire almeno tre mesi prima dalla cessazione dal servizio, al fine di garantire la continuità dei pagamenti tra stipendio e pensione, con eccezione dei casi per i quali non è possibile l inoltro entro il termine suddetto (ad es. cessazioni per infermità, destituzione, decessi in attività di servizio). 3
4 In merito alla pensione di privilegio, il Ministero della Difesa, Direzione Generale della Previdenza Militare, della Leva e del Collocamento al Lavoro dei Volontari Congedati (PREVIMIL) individua, per ogni singola Forza Armata (Arma dei Carabinieri, Esercito, Marina e Aeronautica), gli enti competenti alla gestione della fase istruttoria e disciplina le relative attività. Per il personale dell Aeronautica si fa riserva di ulteriori comunicazioni in merito agli enti competenti a gestire la fase istruttoria della pensione di privilegio. 3. Trattamento pensionistico Il personale militare dell Aeronautica è destinatario di specifici istituti giuridici che disciplinano il complesso e variegato trattamento economico di quiescenza. Ai fini pensionistici, i militari sono destinatari delle normative dirette alla generalità dei dipendenti civili dello Stato ma nei loro confronti trovano applicazione anche norme speciali. Si rende opportuno precisare che nei confronti del personale in esame, non trovano applicazione le disposizioni di cui alla legge del 23 agosto 2004, n. 243 né quelle di cui alla successiva legge 24 dicembre 2007, n. 247; di conseguenza il trattamento previdenziale continua ad essere disciplinato dalla normativa previgente. In particolare, il trattamento pensionistico di anzianità di detto personale continua ad essere disciplinato dal D.lgs. n. 165/1997, per quanto riguarda i requisiti per il diritto, e dalla legge n. 335/1995, come modificata dalla legge n. 449/1997, per l accesso al trattamento pensionistico (c.d. finestre). Restano, altresì, confermati gli specifici requisiti previsti per il diritto al pensionamento di vecchiaia nonché la decorrenza immediata degli stessi. Si rappresenta che la gestione dei trattamenti pensionistici privilegiati seguirà le medesime disposizioni applicative dettate nella nota operativa n. 27 del 25 luglio 2007 in merito al personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile nonché al Corpo Nazionale dei vigili del fuoco La trasmissione degli elementi utili alla determinazione dei trattamenti privilegio avverrà a cura degli enti che verranno resi noti con successiva comunicazione. 3.1 Requisiti per il diritto alla pensione di vecchiaia Il personale dell Aeronautica è distinto nelle seguenti posizioni giuridiche di stato: Ufficiali (Legge 113/54), Sottufficiali (legge 599/54), Truppa (D.Lvo nr. 196) e Volontari in SPE (servizio permanente effettivo) o in ferma o rafferma (D.Lvo nr. 196). Nelle differenti posizioni di stato vigono diversi gradi gerarchici. Il decreto legislativo 30 aprile 1997, n.165 di armonizzazione al regime previdenziale generale dei trattamenti pensionistici del personale militare, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili 4
5 del fuoco, nonché del personale non contrattualizzato del pubblico impiego, all articolo 2, comma 1, ha elevato, a partire dal 1 gennaio 1998, i limiti di età per la cessazione dal servizio, fissandoli al 60 anno di età, qualora inferiori, a partire dal 1 gennaio I limiti di età degli Ufficiali dell Aeronautica, a partire dal 1 gennaio 2008 in poi, sono individuati nella tabella riassuntiva sotto riportata. LIMITE DI ETA PER LA CESSAZIONE DAL SERVIZIO PERMANENTE DEGLI UFFICIALI DELL AERONAUTICA GRADI LIMITI DI ETA Generale Squadra Aerea Ruolo Naviganti 63 Generale Squadra Ruolo Armi 65 Generale Ispettore Capo Corpo Genio 65 Generale Ispettore Capo Corpo Comm. 65 Generale Ispettore Capo Corpo San. 65 Generale Divisione Aerea Ruolo Navigante 61 Generale Divisione Ruolo Armi 65 Generale Ispettore Genio 63 Generale Ispettore Corpo Commissariato 65 Generale Ispettore Corpo Sanitario 65 Generale Brigadiere Aerea Ruolo Naviganti 60 Generale Brigadiere Ruolo Armi 63 Brigadiere Generale Genio 61 Brigadiere Generale Corpo Commissariato 63 Brigadiere Generale Corpo Sanitario 63 Colonnello Ruolo Naviganti Normale 60 Colonnello Ruolo Naviganti Speciale 61 Colonnello Ruolo Armi Normale 61 Colonnello Ruolo Armi Speciale 61 Colonnello Genio Ruolo Normale 60 Colonnello Genio Ruolo Speciale 61 Colonnello Commissariato Ruolo Normale 61 Colonnello Commissariato Ruolo Speciale 61 Colonnello Sanitario Ruolo Normale 61 Colonnello Sanitario Ruolo Speciale 61 5
6 Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, che acquisisce il grado di Generale o Ammiraglio, rimane in servizio fino al compimento del mandato biennale. Per tutto il restante personale, il limite di età è di 60 anni con l eccezione del personale appartenente al ruolo unico specialisti (AARUS) per i quali sono previsti i seguenti limiti di età: 63 anni Maggiore; 61 anni Capitano e Tenente. I limiti di età del personale Sottufficiale, per effetto degli artt. 2 e 7 del D.lgs. n 165/97, sono pari a 60 anni di età a partire dal 1/1/2008. Per quanto riguarda i requisiti contributivi minimi per il diritto alla pensione di vecchiaia, si applicano le disposizioni di cui all articolo 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (20 anni di anzianità contributiva, ovvero 15 anni in presenza di contribuzione alla data del 31 dicembre 1992) e successive modificazioni ed integrazioni. Si ritiene opportuno precisare che nei confronti del personale in esame, non trovano applicazione le disposizioni inerenti il trattenimento in servizio di cui all articolo 16, comma 1, primo periodo, del D.lgs. n. 503/92 e s.m.i. Per le pensioni liquidate con il sistema di calcolo contributivo, sono confermati i requisiti previsti dall articolo 1, comma 20, della legge n.335/ Requisiti per il diritto alla pensione di anzianità Il diritto alla pensione di anzianità, in un sistema di calcolo retributivo e misto, si consegue alla maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi prescritti dall articolo 59, comma 6, della legge n.449/1997. In particolare, considerato che l Istituto subentra nella liquidazione dei trattamenti per le pensioni decorrenti dal 1 gennaio 2010, i requisiti prescritti sono 57 anni di età con un anzianità contributiva pari a 35 anni oppure, a prescindere dall età anagrafica, con 40 anni di anzianità contributiva. Inoltre, in attuazione dell articolo 6, comma 2, del D.lgs. n.165/1997, per il personale di cui trattasi, il diritto alla pensione di anzianità si consegue, altresì, al raggiungimento della massima anzianità contributiva prevista, in corrispondenza di un età anagrafica pari a 53 anni. Il computo dell aliquota di pensione spettante al personale militare è disciplinato dall art. 54 del Testo unico secondo cui la pensione spettante al militare che abbia maturato almeno 15 anni e non più di 20 anni di servizio utile è pari al 44 per cento della base pensionabile, aumentata per gli 6
7 ufficiali di 1,80 per cento per ogni anno di servizio utile oltre il ventesimo; per i Sottufficiali la percentuale di aumento, invece, era del 2,25 per cento fino al 31 dicembre Per effetto dell innalzamento dei limiti di età a 60 anni (articolo 2, comma 1 Dlgs n. 165/1997) e della riduzione dell aliquota annua di rendimento prevista dall articolo 17, comma 1, della legge n.724/1994 in combinato disposto con l articolo 2, comma 19 della legge n. 335/1995 e fatto salvo quanto previsto dall articolo 59, comma 1, della legge n.449/1997, gli anni utili necessari per conseguire la massima anzianità contributiva e ottenere, di conseguenza, l applicazione dell aliquota massima di pensione (80 per cento della base pensionabile), sono rideterminati in funzione dell anzianità posseduta al 31 dicembre 1997 sommando l aliquota del 1,8% per ogni anno successivo a tale data Decorrenza delle pensioni di anzianità Per il personale che accede al pensionamento secondo le disposizioni di cui all articolo 6, comma 1, del D.lgs. n. 165/1997, ossia in base ai requisiti anagrafici e/o contributivi previsti per la generalità dei dipendenti, i termini di accesso al pensionamento sono quelli già definiti dalla legge n. 335/1995 e dalla legge n. 449 del Al riguardo si rende necessario specificare che rientrano tra i pensionamenti di anzianità anche quelli conseguiti con un anzianità contributiva pari a 40 anni. Nell ipotesi in cui tale requisito sia stato maturato entro il 31 dicembre 2008, la decorrenza del relativo trattamento è immediata qualora già raggiunto nell anno 2007 il requisito contributivo previsto e, quindi, superata la prevista data di accesso; per contro, il raggiungimento di 40 anni di servizio nel corso dell anno 2009 comporta l applicazione delle decorrenze stabilite dalla legge n. 449/1997. dalla legge n. 335/1995, come modificata 3.3 Requisiti per il diritto alla pensione derivante da infermità Il personale delle Forze Armate dispensato dal servizio per infermità dipendenti o non da causa di servizio ha diritto al trattamento pensionistico qualora abbia raggiunto una anzianità di almeno quindici anni di servizio utile, di cui dodici di servizio effettivo (articolo 52,comma 1, del Testo unico). Si rende opportuno precisare che in base all articolo 40, comma 1, del Testo unico, il servizio utile è costituito dal servizio effettivo con l aggiunta degli aumenti derivanti da maggiorazione dei servizi o di periodi computabili in base alle disposizioni vigenti. 7
8 Ai sensi delle vigenti disposizioni di stato giuridico, dalla data di cessazione dal servizio permanente, e per un periodo di tre mesi, sono corrisposti gli interi assegni spettanti al pari grado in servizio effettivo; tali assegni non sono cumulabili con quelli di quiescenza (art. 37, legge n. 113/1954 per il personale Ufficiali; art. 29 della legge n. 599/1954 per i sottufficiali). In tale ipotesi la decorrenza giuridica del trattamento pensionistico coinciderà con la data di collocamento in riserva o congedo assoluto mentre la decorrenza economica dello stessa corrisponderà al giorno successivo alla scadenza dei tre mesi di corresponsione degli assegni spettanti. Si sottolinea che, in virtù di quanto previsto dall articolo 36 della legge 113/54 e dall articolo 29 della legge n. 599/54, l ufficiale o il sottufficiale che nel quinquennio sia stato giudicato non idoneo al servizio e venga collocato in aspettativa, superato il periodo massimo di aspettativa (due anni in un quinquennio) cessa dal servizio permanente ed è collocato nella riserva o in congedo assoluto. Di conseguenza, qualora sussistano i requisiti per una pensione di infermità (almeno 15 anni di contribuzione), la Sede Inpdap competente, ricevuta la prescritta documentazione pensionistica, è tenuta a liquidare il relativo trattamento sulla base del verbale che ha riconosciuto l inidoneità, senza richiedere alcun ulteriore accertamento sanitario. Per completezza di esposizione si precisa che anche nei confronti del personale in esame trovano applicazione le disposizioni di cui all art. 2, comma 12, della legge 8 agosto 1995, n Pertanto, nella ipotesi in cui la cessazione dal servizio sia imputabile ad infermità non dipendente da causa di servizio, per le quale gli interessati si trovino nell assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa, la pensione è calcolata in misura pari a quella che sarebbe spettata all atto del compimento dei limiti di età previsti per il collocamento a riposo ovvero al raggiungimento del 60 anno di età nei casi in cui l interessato sia destinatario di un sistema di calcolo contributivo o misto. Ai fini del riconoscimento del diritto della suddetta pensione di inabilità è richiesto il possesso di un anzianità contributiva minima di cinque anni, di cui almeno tre nel quinquennio precedente la decorrenza della pensione d inabilità. 3.4 Maggiorazione dei servizi L articolo 5, comma 1, del D.lgs. n.165/1997 stabilisce, con effetto dal 1 gennaio 1998, che gli aumenti dei periodi di servizio computabili ai fini pensionistici comunque previsti dalle vigenti disposizioni in relazione allo svolgimento di particolari attività lavorative non possono eccedere complessivamente i cinque anni. Gli aumenti dei periodi di servizio eccedenti i cinque anni maturati entro il 31 dicembre 1997 sono riconosciuti validi ai fini pensionistici ma non sono ulteriormente aumentabili. 8
9 Si riportano, a mero titolo esemplificativo, le disposizioni normative che prevedono aumenti dei periodi di servizio, utili ai fini del trattamento pensionistico, applicabili al personale in esame: - articoli 19, 20 e 21 del Testo unico concernenti, rispettivamente, il servizio di n1avigazione e servizio su costa, il servizio di volo e quello di confine; - articolo 17 legge n. 187/76 per servizio di impiego operativo (maggiorazione di 1/5: fino al 10/5/76 per il servizio presso enti addestrativi la maggiorazione è ridotta a 1/10); - articolo 23 del Testo unico come recepito dall articolo 8 della legge n. 838/73: servizio estero prestato presso residenze disagiate e particolarmente disagiate Per il personale il cui trattamento pensionistico è liquidato con il sistema retributivo, gli aumenti dì servizio di cui sopra sono validi sia ai fini della maturazione del diritto che della misura della pensione. Nei confronti dei destinatari di un sistema di calcolo misto, tale maggiorazione dei servizi è utile ai fini del diritto mentre ai fini della misura queste incidono esclusivamente sulle anzianità contributive maturate entro il 31 dicembre Qualora il trattamento pensionistico sia liquidato esclusivamente col sistema contributivo, gli aumenti del periodo di servizio, nel limite massimo di cinque anni complessivi, sono validi ai fini della maturazione anticipata dei 40 anni di anzianità contributiva necessari per l accesso alla pensione di vecchiaia. In tale caso si applica il coefficiente di trasformazione corrispondente al 57 anno di età indicato nella tabella A) allegata alla legge n.335/1995 e s.m.i. qualora l interessato abbia, all atto del collocamento a riposo, un età inferiore. Si precisa che gli aumenti dei periodi di servizio nei limiti dei cinque anni massimi stabiliti, sono computabili (riscattabili), a titolo in parte oneroso, anche per periodi di servizio comunque prestato Valorizzazione diploma di laurea Si fa presente, inoltre, che nei confronti del personale Ufficiale si applica l'articolo 32 del Testo unico il quale prevede che nei casi in cui per le nomina in servizio permanente effettivo sia stato richiesto il possesso del diploma di laurea si computano tanti anni antecedenti alla data del conseguimento di detto titolo di studio quanti sono quelli corrispondenti alla durata legale dei relativi corsi (valutazione ex se del corso di laurea). 3.6 Disposizioni particolari In virtù di quanto disposto dall articolo 8, ultimo comma, del Testo unico, il periodo trascorso dal 9
10 militare durante la sospensione dall impiego è computato in ragione della metà ai fini del diritto e della misura del trattamento pensionistico; non viene, per contro, valutato il tempo trascorso durante la detenzione per condanna penale. 4 Valutazione ai fini pensionistici degli elementi retributivi La liquidazione dei trattamenti di quiescenza del personale in esame deve essere determinata in base all'ordinamento pensionistico previsto per gli iscritti alla CTPS. Concorre alla formazione della base pensionabile relativa alla quota A di pensione la retribuzione contributiva annua alla data di cessazione dal servizio con riferimento ai soli emolumenti tassativamente previsti da norme di legge. In particolare: - Stipendio basato sul sistema dei parametri. In questa voce confluiscono, dal 1 gennaio 2005, i valori stipendiali correlati ai livelli retributivi, l indennità integrativa speciale, gli scatti di qualifica ed aggiuntivi, nonché altri emolumenti già valutati nella quota A di pensione. Questo sistema non si applica al personale dirigente e al personale direttivo con trattamento stipendiale equiparato a quello dirigenziale; infatti, il personale appartenente a tali qualifiche continua ad essere disciplinato dal DPR 30 giugno 1972, n. 748 e la progressione economica stipendiale si sviluppa in classi biennali e successivi aumenti periodici determinati sull ultima classe. - Quote mensili di cui all articolo 161 della legge 11 luglio 1980, n.312, spettanti al solo personale appartenente alle qualifiche dirigenziali e al personale direttivo con trattamento stipendiale equiparato a quello dirigenziale; - assegno pensionabile per gli Ufficiali e assegno aggiuntivo pensionabile per i sottufficiali; eventuale assegno personale riassorbibile, previsto dall art.3, comma 6 del Dlgs n. 193/2003 (compete in caso di accesso a qualifiche superiori di ruoli diversi a cui corrisponde un parametro inferiore a quello in godimento ed è pari alla differenza tra lo stipendio relativo al parametro di provenienza e quello spettante nel nuovo parametro); - retribuzione individuale di anzianità; - eventuali scatti attribuiti ai sensi dell articolo 3, della legge n. 539/1950; - assegno funzionale/assegno parziale omogeneizzazione; - indennità operativa di base di cui alla legge 78/83 comprensiva delle maggiorazione di cui all articolo 18 della medesima legge; - assegno di valorizzazione, viene ripartito per tredici mensilità a decorrere dal1 gennaio 2003 ai tenenti colonnelli e maggiori delle Forze Armate. Tale emolumento, introdotto con decreto 23 10
11 dicembre 2003 della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della funzione pubblica è volto a realizzare una valorizzazione graduale dei trattamenti economici di tale personale delle Forze Armate, in attesa di una completa armonizzazione con i trattamenti economici della dirigenza pubblica. - S.I.P. (speciale indennità pensionabile), ai sensi dell art. 65 comma 4 del D.lgs. n. 490/97 (Ufficiali Generali ed Ammiragli nominati Capi di Stato Maggiore della Difesa, dell Esercito, della Marina e dell Aereonautica ovvero Segretario Generale/Direttore Nazionale degli Armamenti del Ministero della Difesa). Le disposizioni di cui all articolo 16 della legge 29 aprile 1976, n.177 e successive modificazioni ed integrazioni (maggiorazione del 18% della base pensionabile) trovano applicazione sullo stipendio, sulle quote mensili, sull assegno personale (art.3, comma 6 del d.lgs 193/03), sulla RIA, e sugli eventuali scatti di cui alla legge n. 539/1950, con esclusione, pertanto, dell assegno funzionale e dell assegno di valorizzazione. Si rappresenta che il personale dell Aeronautica beneficia dell indennità operativa di base ai sensi della legge 78/83 comprensiva delle maggiorazioni ivi previste. La medesima legge 78/83 prevede, inoltre, l attribuzione di specifiche indennità per i periodi trascorsi in impiego operativo per reparti di campagna (art.3), imbarco (art. 4) aeronavigazione (art. 5), volo (art. 6) e controllo spazio aereo (art. 7). Per la valutazione in sede pensionistica dell indennità di aeronavigazione e di volo si rinvia a quanto specificato nel paragrafo 8). L articolo 18 della citata legge 78/1983, disciplinante gli effetti pensionistici delle diverse indennità operative, stabilisce che per i periodi di impiego operativo per reparti di campagna, di imbarco e di controllo della spazio aereo venga valorizzato in pensione un importo calcolato prendendo a riferimento l indennità di impiego operativo di base maggiorata, per ogni anno di servizio effettivo di impiego nelle suddette condizioni prestato con percezione delle relative indennità e per un periodo massimo di 20 anni, secondo le percentuali indicate nella tabella VI allegata alla medesima legge. In sede di pensione, quindi, al personale dell Aeronautica, oltre all importo corrispondente all operativa di base, compete una percentuale di maggiorazione di detta indennità operativa per ogni anno di servizio prestato nelle condizioni di servizio di cui agli articoli 3, 4 e 7 della legge 78/83. L indennità operativa di base comprensiva della suddetta maggiorazione, da considerarsi come retribuzione fissa e continuativa non soggetta alla maggiorazione del 18%, concorrerà alla determinazione della quota A e per la quota B in relazione agli importi percepiti nel periodo di 11
12 riferimento. Qualora l interessato venga restituito al servizio ordinario, non ha più titolo al godimento delle suddette particolari indennità ma, ferma restando l attribuzione dell indennità operativa con le modalità e gli importi stabiliti dalla legge n. 78/83 e s.m.i., ad una indennità c.d. di trascinamento, in virtù dell art. 13, dell ultimo comma del D.P.R. 254/1999 di estensione delle disposizioni di cui all articolo 5, comma 2, del DPR n.394 /1995, così come modificato dall articolo 4, comma 3, del DPR n. 360/1996. L indennità di trascinamento, quale retribuzione fissa e continuativa, incide esclusivamente ai fini della determinazione della quota B di pensione in relazione agli importi percepiti nel periodo di riferimento. La medesima indennità di trascinamento spetta anche a coloro che abbiano optato ai sensi del DPR n. 255/1999. Si fa presente, inoltre, che il conglobamento nello stipendio dell indennità integrativa speciale non modifica, per esplicita disposizione legislativa (art. 3, comma 2, del Dlgs n.193/2003), le modalità per determinare la base di calcolo del trattamento pensionistico, anche con riferimento all articolo 2, comma 10, della legge n.335/1995. Conseguentemente, nel contesto della base pensionabile, a decorrere dal 1 gennaio 2005, non si applica la maggiorazione del l8% di cui al già citato articolo 16 della legge n.177/1976, relativamente all indennità integrativa speciale conglobata nell importo dello stipendio parametrato, considerando il valore relativo alla qualifica rivestita. Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 gennaio 2001 è stato attribuita, a decorrere dal 1 gennaio 2000, un indennità perequativa ai Colonnelli ed ai Generali di Brigata Aerea delle Forze Armate nonché ai gradi ed alle qualifiche corrispondenti dei Corpi di polizia ad ordinamento militare e civile. Tale indennità è ripartita per tredici mensilità ed è valutabile, in virtù di quanto disposto dal citato decreto, nella quota A di pensione. Ai Generali di Divisione Aerea e ai Generali di Squadra Aerea e gradi corrispondenti delle Forze Armate, è attribuita l indennità di posizione di cui all articolo 1 della legge n. 334/1997, suscettibile di maggiorazione (30%, 25%, 15%) a seconda del grado e dell incarico rivestito. Tali elementi rientrano nella quota A di pensione. Si fa presente che, in virtù dell art. 1 della legge 30 dic. 2002, n. 295, e successive modificazioni, è consentita l attribuzione del trattamento economico (esteso, quindi, alle indennità operative previste dalla legge 78/83 e successive modifiche, nonché all indennità pensionabile mensile per il 12
13 personale in servizio presso gli Stabilimenti militari di pena) del Colonnello e del Generale di Brigata e gradi corrispondenti delle altre FFAA, agli Ufficiali dell Aeronautica che hanno maturato, rispettivamente, il requisito dei 15 e 25 anni di servizio militare nomina ad ufficiale. prestato senza demerito dalla Gli effetti giuridici ed economici della presente disposizione decorrono dal 1 gennaio 2002, a mente del 3 comma dello stesso articolo 1 della legge n. 295/2002. L articolo 1 della suddetta legge, mediante il comma 1 - lettera c) e il comma 2, ha riformulato, inoltre, l articolo 5 - comma 3 bis, della legge n. 231/90, il quale, nella nuova stesura, stabilisce che Fino a quando non ricorrano le condizioni per l attribuzione dei trattamenti previsti dal comma 3, agli ufficiali che abbiano prestato servizio senza demerito per 13 anni e 23 anni dal conseguimento della nomina ad ufficiale o della qualifica di aspirante è attribuito, a decorrere dal 1 aprile 2001, lo stipendio spettante rispettivamente al Colonnello e al Brigadiere Generale e gradi equiparati. 5. Maggiorazione base pensionabile In virtù dell articolo 4 del D.lgs. n.165/1997 a tutto il personale sono attribuiti sei aumenti periodici in aggiunta alla base pensionabile, così come definita ai sensi dell articolo 13 del Dlgs n.503/1992, calcolati all atto della cessazione dal servizio per qualsiasi causa determinata. Questi aumenti periodici della base pensionabile incidono in maniera differente sull ammontare del trattamento di quiescenza e sulle modalità di versamento del relativo contributo, a seconda del sistema di calcolo pensionistico applicabile all interessato. 5.1 Liquidazione con le regole del sistema retributivo A decorrere dal 1 gennaio 2005 i sei scatti, ciascuno del 2,50 per cento, vengono calcolati sullo stipendio c.d. parametrato, sull importo relativo alla retribuzione individuale di anzianità, sull eventuale assegno personale e sugli eventuali scatti attribuiti ai sensi dell articolo 3 della legge n. 539/1950 Per il personale dirigente e per quello direttivo con trattamento stipendiale dirigenziale i sei scatti si calcolano sull ultimo stipendio, con esclusione dell importo relativo alle quote mensili di cui all articolo 161 della legge n. 312/80. 13