Source: http://paolocaramanica.blogspot.com/2009/05/
Timestamp: 2019-10-18 05:55:56+00:00
Document Index: 93225678

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 7', 'sentenza ', 'sentenza ']

paolocaramanica.net: maggio 2009
Webmasters in Italy, una nuova sfida.
Ho il piacere di informarvi che, proprio pochi minuti fa, ho pubblicato il primo post nel blog che ho aperto (e iniziato a configurare) qualche giorno fa: Webmasters in Italy.
Si tratta di un blog in lingua inglese nel quale tratterò più o meno gli stessi agromenti affrontati qua, riguardo ad Internet e Web. Già da tempo stavo pensando di tradurre i miei articoli, per raggiungere anche un pubblico internazionale, ma, visto che molti degli argomenti (soprattutto nei post degli ultimi mesi) riguardano le problematiche legali e fiscali di un sito web e fanno riferimento esclusivamente a leggi italiane, ho sempre pensato che non potessero essere di alcun interesse al di fuori dell'Italia.
Proprio qualche giorno fa ho in parte cambiato idea: la traduzione degli articoli, così come sono, può non avere senso, tuttavia, una riesposizione di alcuni argomenti, con un taglio diverso, può essere utile anche per un pubblico internazionale. Qualcuno che si sta per trasferire in Italia, o vuole portare qui da noi il suo business, o, più semplicemente, vuole conoscere meglio la cultura, gli usi e i costumi (e, perché no, anche le leggi) del nostro paese, può trovare degli utili spunti in queste informazioni.
Anche se per me sarà impegnativo gestire un secondo blog, per di più in una lingua che non è la mia lingua madre, ho scelto di buttarmi in questa nuova avventura un po' per curiosità, un po' perché mi piacciono le sfide e un po' perché può essere un'occasione per rispolverare il mio inglese (cosa che non fa male).
Staremo a vedere come evolverà.
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Programmi di affiliazione e fisco: lo Statuto del Contribuente
In questo post voglio sottoporvi una riflessione, che sto facendo in questi giorni, sull'applicazione dello Statuto del Contribuente alla complessa questione dell'inquadramento fiscale di Adsense.
La legge n. 212 del 27 Luglio 2000, comunemente nota come Statuto del Contribuente, stabilisce un insieme di diritti per quest'ultimo: chiarezza e trasparenza delle disposizioni tributarie, informazione del contribuente, conoscenza degli atti, interpello, solo per citarne alcuni.
Tra le altre cose, nell'art. 10, rubricato "Tutela dell'affidamento e della buona fede. Errori del contribuente", al comma 3, viene sancito che non possono essere irrogate sanzioni quando una violazione sia dovuta ad obiettive condizioni di incertezza in una norma tributaria. Riporto il testo integrale dell'articolo (il grassetto l'ho aggiunto io):
1. I rapporti tra contribuente e amministrazione finanziaria sono improntati al principio della collaborazione e della buona fede. 2.Non sono irrogate sanzioni ne' richiesti interessi moratori al contribuente, qualora egli si sia conformato a indicazioni contenute in atti dell'amministrazione finanziaria, ancorche' successivamente modificate dall'amministrazione medesima, o qualora il suo comportamento risulti posto in essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell'amministrazione stessa. 3. Le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione della norma tributaria o quando si traduce in una mera violazione formale senza alcun debito di imposta. Le violazioni di disposizioni di rilievo esclusivamente tributario non possono essere causa di nullita' del contratto.
In merito all'inquadramento fiscale di Adsense (e, in generale, di tutti i programmi di affiliazione), l'amministrazione finanziaria non si è ancora pronunciata ufficialmente. Inoltre, ogni volta che si affronta la questione sui forum, emergono pareri contrastanti (anche da parte degli stessi commercialisti), che portano spesso ad accese diatribe, se non a dei veri e propri flame (basta fare un giro in rete per rendersene conto).
Ciò che mi chiedo (e vi chiedo) è se in una situazione simile, si possa parlare di obiettive condizioni di incertezza.
Ultima chicca su Ewrite
Vi ricordate di quando, avendo deciso di provare Ewrite, scrissi per loro una guida e la sottoposi? Ve ne parlai in questo post. A distanza di circa venti giorni, scrissi un secondo post in cui descrivevo le condizioni di utilizzo del servizio, in merito agli aspetti legati al diritto d'autore, e vi informavo che la mia guida era ancora in attesa di moderazione...
Ebbene, dopo oltre due mesi, stamattina è arrivato, tramite una mail, il verdetto: guida respinta, anzi... cancellata!!!
Non ho idea delle motivazioni, visto che la mail è di tipo preconfezionato e si limita ad elencare quelle che sono le motivazioni più comuni per cui una guida, di solito, viene scartata, senza precisare quella riguardante il mio caso.
Il fatto singolare è che la guida è stata completamente rimossa dal mio profilo!
Vi consiglio, quindi, prima di inviare una guida ad Ewrite, di salvarne una copia nel vostro computer, altrimenti, nel caso in cui non venisse approvata, la perdereste per sempre!
E' appena il caso di notare che l'autore perde i diritti sulla sua guida (solo quelli di sfruttamento economico, come abbiamo visto in questo post) soltanto al momento della eventuale pubblicazione, quindi, se un vostro testo viene scartato, conservate tutti i diritti su di esso.
Adsense e fisco, riassumendo...
Dal momento che ho scritto diversi post sull'argomento, spalmati da gennaio a maggio, e inoltre sono intervenute variazioni contrattuali, credo sia il caso di fare il punto della situazione: in questo post presenterò un sommario degli argomenti trattati ed inserirò i link agli articoli in cui ho affrontato i singoli aspetti.
Nel primo post, dopo aver illustrato brevemente che cos'è Adsense e cme funziona, ho introdotto la questione dell'inquadramento fiscale, in particolare la domanda se occorra o no la Partita IVA.
Senza alcuna pretesa di certezza (come ho detto più volte, non sono un commercialista), nel secondo post ho spiegato perché, secondo me, la Partita IVA no serve.
Nel terzo post ho chiarito alcune questioni sulla ritenuta d'acconto: in sintesi, poiché la controparte contrattuale è, a seconda dei casi, Google Inc., con sede negli USA, o Google Ireland Limited, con sede in Irlanda (al momento in cui scrivo si sta attraversando una fase di transizione e coesistono entrambe le forme), essa (Google) non può versare per noi la ritenuta d'acconto al fisco italiano, in quanto fuori del territorio nazionale. Generalizzando agli altri programmi di affiliazione:
se la controparte contrattuale ha sede legale in Italia, al momento del pagamento deve trattenere il 20% dell'importo che verserà al fisco;
se, invece, ha sede all'estero, ci deve versare l'intero importo.
In un post successivo mi occupo delle forme di affiliazione diverse dal Pay Per Click (PPC), in particolare del Pay Per Lead (PPL) e del Pay Per Sale (PPS).
Anche nel caso in cui ad iscriversi al programma Adsense sia un possessore di Partita IVA, poiché Google non è un soggetto italiano, sorge il problema se le prestazioni siano imponibili oppure fuori campo IVA. Ho cercato di affrontare il complesso discorso sulla territorialità dell'imposta IVA:
in questo post, per i contratti stipulati con Google Inc.;
in questo post e in quest'altro, per quelli stipulati con Google Ireland Limited.
Corte di Giustizia UE - il testo integrale della sentenza
Dal momento che ho avuto, in privato, qualche richiesta in merito al reperimento del testo integrale della sentenza citata nell'ultimo post, colgo l'occasione per spiegare brevemente come si accede ai documenti pubblici della Corte di Giustizia Europea.
Innanzitutto bisogna recarsi all'indirizzo http://curia.europa.eu/it/index.htm, il sito ufficiale della Corte, dopodiché selezionare, nel menu al centro della pagina, Giurisprudenza: si apre un sotto-menu con diverse opzioni. Se non disponiamo degli estremi esatti del documento che stiamo cercando, possiamo scegliere Modulo di ricerca: ci viene mostrata una pagina nella quale possiamo impostare i parametri di ricerca.
A titolo di esempio, supponiamo di voler cercare la nostra sentenza senza conoscerne il numero, ma sapendo solamente che la data è compresa tra il 10 e il 25 febbraio 2009 e che l'argomento affrontato sono le prestazioni pubblicitarie: inseriamo l'intervallo di date nell'apposito spazio nel campo Data, inseriamo le parole "prestazioni pubblicitarie" nel campo Parole di testo e clicchiamo su Avvia la ricerca. Ci viene mostrata la pagina dei risultati, nella quale troviamo il link al testo della nostra sentenza. Non ci resta che cliccare sul link per visualizzarne il testo integrale.
Pur senza scendere nei dettagli, mi limito a farvi osservare che, nella pagina del modulo, oltre all'intervallo di date e alle parole chiave, è possibile agire su molti altri elementi (corte, tipo di documento, ecc...) allo scopo di affinare la ricerca.
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Google Adsense e territorialità dell'IVA
In questo post voglio riprendere il discorso, lasciato in sospeso, sul nuovo contratto del programma Adsense di Google, in cui la controparte non è più Google Inc., ma Google Ireland Limited. Abbiamo visto, in questo post, che questa variazione avrebbe reso le prestazioni di servizio dei publisher nei confronti di Google fuori campo IVA (art. 7 della legge 633/1972). Tuttavia, come pure ho accennato, una sentenza della Corte di Giustizia Europea (del 19 febbraio scorso), in risposta ad un quesito posto dalla Corte di Cassazione italiana, ha stabilito (cito testualmente):
"Occorre precisare che, per paese nel quale hanno luogo l'effettiva utilizzazione e l'effettivo impiego (...) si intende, in materia di prestazioni pubblicitarie, il paese dal quale vengono diffusi i messaggi pubblicitari.
Infatti, indipendentemente dalla circostanza che i destinatari di tali prestazioni possano essere distribuiti in tutto il mondo, è certo che i media italiani sono diffusi soprattutto in Italia."
A questo punto la domanda è la seguente: da quale Stato partono i messaggi pubblicitari pubblicati tramite Adsense? Per rispondere, è necessario prendere in considerazione il funzionamento tecnico del sistema.
Ciò che permette ad un sito di visualizzare gli annunci è un frammento di codice Javascript, fornito da Google, che il webmaster deve copiare e incollare nelle proprie pagine, senza apportarvi modifiche. Se consideriamo tale codice come il generatore di messaggi pubblicitari, lo stato di partenza è quello in cui è localizzato il server che ospita il sito: in tal caso, basterebbe spostare il sito su un server all'estero (purché entro la Comunità Europea) per rendere le operazioni fuori campo IVA.
In realtà le cose non sono così semplici: infatti, il codice javascript non genera i messaggi pubblicitari autonomamente, ma costituisce solo un anello di collegamento tra il sito e i server di Google, che "decidono" quale messaggio deve essere pubblicato e da chi. Se si considera come origine del messaggio il server di Google che lo genera, allora il discorso si complica: Google, infatti, dispone di server sparsi in tutto il mondo e non è possibile sapere da quale di essi parte il messaggio che viene visualizzato su un certo sito (non è nemmeno detto che uno stesso sito riceva messaggi sempre dallo stesso server). In tal caso, la domanda da cui siamo partiti è destinata a restare senza risposta.
Un'ultima interpretazione che si può dare alla sentenza è di considerare il luogo di origine del messaggio pubblicitario in Irlanda, dove ha sede Google Ireland Limited (la controparte contrattuale): questa interpretazione non prende in considerazione il luogo da cui parte fisicamente il messaggio, bensì il luogo dove si trova (cioè dove ha sede legale) chi ha intenzione di farlo partire (nel nostro caso Google).
Personalmente, ritengo quest'ultima interpretazione la più ragionevole, in quanto, ogni tentativo di determinare da dove parta fisicamente il messaggio si scontra con enormi difficoltà tecniche, come abbiamo accennato sopra.
La questione, per il momento, rimane aperta.
Osservazioni e suggerimenti sono sempre graditi.
XNA Game Studio - Seminario a Roma
Voglio informarvi che mercoledì prossimo (13 maggio) ci sarà a Roma (presso la facoltà di Ingegneria dell'Università La Sapienza) un seminario introduttivo su XNA Game Studio.
Si tratta di un ambiente di sviluppo integrato, che fornisce una piattaforma per la creazione di videogiochi, sia per PC equipaggiati con sistema operativo Windows, che per XBox360. Potete trovare maggiori informazioni sul pacchetto sul sito di MDSN a questa pagina.
Il seminario sarà tenuto da Giuseppe Maggiore, Microsoft Student Partner presso l'Università Ca' Foscari di Venezia.
ore 8:30 - 11:00
Sapienza Università di Roma - Facoltà di Ingegneria
via Eudossiana 18 (S. Pietro in Vincoli)
Per chi non conosce il posto, riporto la mappa (da Google Maps):
Visitando questa pagina potete avere maggiori informazioni, nonché effettuare la registrazione all'evento (facoltativa).
P.S. Dal momento che io sarò presente, chi ha intenzione di venire, se vuole, me lo faccia sapere, così possiamo conoscerci di persona, oltre che sul blog :-)
State forse pensando che si tratti di un fotoritocco?
No, mi dispiace deludervi, ma è assolutamente autentica. Se non ci credete, potete venire a Valmontone (Rm) e verificare di persona. Qua di seguito vi riporto l'indicazione precisa con Google Maps:
E se non potete venire a Valmontone...
Mentre preparavo il link di Google Maps, mi sono accorto che nella zona è arrivato pure Google Street View. Qua sotto potete vedere l'inquadratura... non dovete fare altro che zoommare. Se me ne fossi accorto prima, avrei potuto pure evitare di andare sul posto a scattare la foto...
Guida alla creazione di un sito web
Come annunciato da tempo,ho ripreso a lavorare alla guida alla creazione di un sito web. Chi ha avuto modo di visitare il mio sito fino a qualche mese fa, prima della ristrutturazione, probabilmente ne ha già visto la versione precedente. Poiché la vecchia versione della guida, peraltro ancora incompleta, presentava diversi limiti, anziché rimetterla on line così com'era, ho pensato di svolgere un lavoro di approfondimento e di miglioria, capitolo per capitolo. Metterò online, quindi, un capitolo alla volta, dopo averne integrato il contenuto e, se necessario, aver apportato correzioni e modifiche.
In questi giorni sto provvedendo a rimettere on line la parte iniziale della guida, che riguarda la creazione di pagine web tramite il linguaggio HTML: questa parte è stata quasi completamente riscritta. Innanzitutto ho deciso di aumentare il numero di argomenti trattati, tanto che, da uno, sono passato a ben tre capitoli; poi ho introdotto significative modifiche anche nel contenuto, allo scopo, principalmente, di illustrare tecniche conformi ai più moderni standard di progettazione delle pagine web.
Potete trovare il primo capitolo nella sezione di informatica del mio sito. Nei prossimi giorni conto di mettere on line anche il secondo e terzo capitolo.
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