Source: https://www.fondazioneuspidalet.info/statuto/
Timestamp: 2020-08-03 20:11:47+00:00
Document Index: 26760144

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 1', 'art.7', 'art. 106', 'art. 106']

Statuto - Fondazione Uspidalet
E’ costituita una Fondazione denominata “FONDAZIONE USPIDALET ONLUS” con sede in Alessandria, via Venezia 16.
In caso di iscrizione presso il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore di cui al Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117 la denominazione ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs. 117/2017 conterrà l’indicazione “Ente Filantropico” risultando per cui “FONDAZIONE USPIDALET ENTE FILANTROPICO”, qualora la Fondazione non fosse iscritta nell’istituendo Registro quale Ente Filantropico ma quale generico Ente del Terzo Settore, la denominazione, ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 117/2017, conterrà l’indicazione “Ente del Terzo Settore” oppure l’acronimo “ETS”.
In caso di iscrizione presso il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, la Fondazione dovrà usare, nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione “Ente del Terzo Settore”, ovvero il relativo acronimo “ETS”.
In particolare svolge attività di interesse generale individuata al comma 1 lettera a) dell’art. 5 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117 nello specifico facendo riferimento all’art. 1 della Legge 8 novembre 2000 n. 328.
La Fondazione sviluppa le proprie attività collaborando e coordinandosi con l’Azienda Ospedaliera “Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo” di Alessandria, azienda di rilievo nazionale riconosciuta con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 aprile 1993, di cui è parte con livello di eccellenza il Presidio “Cesare Arrigo”, e con le associazioni di volontariato al fine di favorire il benessere dei pazienti/utenti, anche attraverso il miglioramento della qualità e quantità dei servizi alla persona offerti ai medesimi, nonché di offrire il supporto agli operatori impegnati nell’erogazione dei servizi sanitari.
Le attività comunque indirizzate nell’ambito dell’Azienda Ospedaliera “Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo”, svolte in relazione alla tutela delle persone svantaggiate oggetto del proprio scopo istituzionale, sono le seguenti:
a) favorire l’assistenza e la prestazione di servizi sanitari a favore dei soggetti svantaggiati e dei pazienti ricoverati;
b) contribuire al finanziamento della ricerca scientifica al fine di ampliare l’offerta delle prestazioni sanitarie a beneficio delle persone svantaggiate e dei pazienti ricoverati;
e) favorire la ricerca traslazionale, il passaggio della stessa all’applicazione pratica e operativa in ambito nazionale ed internazionale;
m) porre in essere raccolte pubbliche di fondi, al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale, nelle forme, nelle condizioni e nei limiti di cui all’art.7 del Codice del Terzo settore e dei successivi decreti attuativi dello stesso, ad esclusione di qualsivoglia attività riconducibile a quanto disposto dall’art. 106 del Decreto Legislativo 1 settembre 1993 n. 385 “Testo Unico in materia bancaria e creditizia”, e svolgere la connessa attività di marketing, con l’organizzazione in proprio di iniziative orientate a tal fine nonché la commercializzazione di materiale specifico (gadgets, biglietti, auguri, ecc.), intendendosi comunque espressamente escluso l’esercizio di qualsivoglia attività riconducibile a quanto disposto dall’art. 106 del Decreto Legislativo 1 settembre 1993 n. 385 “Testo Unico in materia bancaria e creditizia”; potrà inoltre al fine di favorire il finanziamento ed il sostegno delle attività istituzionali emettere specifici «titoli di solidarietà». I titoli saranno obbligazioni ed altri titoli di debito, non subordinati, non convertibili e non scambiabili, e non conferiranno il diritto di sottoscrivere o acquisire altri tipi di strumenti finanziari e non saranno collegati ad uno strumento derivato, nonché certificati di deposito consistenti in titoli individuali non negoziabili nel mercato monetario. Il tutto secondo il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e relative disposizioni attuative ed il decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385. 4. Per l’applicazione pratica si farà riferimento ai vincoli dell’articolo 77 del Codice del Terzo settore;
o) svolgere ogni altra attività strumentale e/o direttamente connessa, con le attività di cui all’articolo 3 del presente statuto idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali. E non potrà svolgere attività diverse da quelle connesse o strumentali.
E’ vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, sostenitori, lavoratori e collaboratori, Consiglieri ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
La Fondazione provvederà al proprio funzionamento e al perseguimento dei propri scopi sia con gli introiti di cui sopra ovvero, qualora gli stessi non fossero sufficienti, attraverso l’eventuale apporto concordato dell’Azienda Ospedaliera “Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo” di Alessandria che potrà mettere a disposizione a titolo gratuito attrezzature e personale dell’ospedale ovvero eventuali contributi all’uopo necessari.
Si considerano, in ogni caso, distribuzione indiretta di utili o di avanzi di gestione le cessioni di beni e le prestazioni di servizi a soci, sostenitori o partecipanti, ai Fondatori, ai componenti gli organi amministrativi e di controllo, a coloro che a qualsiasi titolo operino per l’organizzazione o ne facciano parte, ai soggetti che effettuano erogazioni liberali a favore dell’organizzazione, ai loro parenti entro il terzo grado ed ai loro affini entro il secondo grado, nonché alle società da questi direttamente o indirettamente controllate o collegate, effettuate a condizioni più favorevoli in ragione della loro qualità.
Tutti i Fondatori e i Sostenitori hanno diritto di partecipare all’assemblea e a ciascuno di loro spetta un voto. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti, tranne quelle relative alla modifica dello statuto e all’esclusione dei Fondatori che devono essere prese con il voto favorevole dei due terzi dell’assemblea e quelle di cui all’articolo 24 del presente Statuto che devono essere adottate con il voto favorevole dei tre quarti degli aventi diritto di voto.
Il Consiglio di Amministrazione è composto da nove a dodici membri nominati dall’Assemblea come segue:
un membro, su designazione del Comitato degli “Amici” della Fondazione, se istituito;
Il primo Consiglio di Amministrazione è nominato nell’atto costitutivo della Fondazione.
g) nominare ove opportuno i componenti del Comitato degli “Amici” della Fondazione;
r) assumere e licenziare il personale dipendente determinandone l’inquadramento giuridico e il trattamento economico.
Art. 17 – Convocazione e quorum
Il Consiglio è convocato dal presidente di propria iniziativa o di un terzo dei consiglieri almeno 10 (dieci) giorni prima di quello fissato per la riunione con lettera raccomandata, ovvero, con qualsiasi altro mezzo idoneo allo scopo (ad esempio fax, posta elettronica), almeno tre giorni prima dell’adunanza e, in caso di urgenza con telegramma da spedirsi almeno un giorno prima, nei quali vengono fissati la data, il luogo e l’ora della riunione. L’avviso deve contenere l’ordine del giorno della seduta. Per la validità delle sedute è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti. Ciascun componente ha diritto di voto e le delibere sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente della Fondazione. Le riunioni sono presiedute dal Presidente o in caso di impedimento dal suo vice o ancora dal consigliere più anziano di carica ovvero, in caso di ulteriore parità, dal consigliere più anziano di età. Delle riunioni è redatto a cura del segretario apposito verbale, firmato da chi presiede il Consiglio e dal segretario medesimo.
Il Collegio Sindacale è composto da tre membri effettivi, fra cui il Presidente, e due supplenti, scelti tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili e nominati dall’Assemblea.
I primi Sindaci ed il Presidente sono nominati nell’atto costitutivo della Fondazione.
Il Collegio Sindacale in particolare vigila sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Fondazione e sul suo concreto funzionamento; esercita, altresì, il controllo contabile nel caso in cui non sia nominato un soggetto incaricato della revisione legale dei conti.
La convocazione potrà essere effettuata secondo le modalità di cui all’articolo 17.
Art. 21 – Comitato degli “Amici” della Fondazione
Il Comitato degli “Amici” della Fondazione può essere istituito per la divulgazione della conoscenza della Fondazione e delle iniziative dalla stessa assunte per il raggiungimento dei propri scopi.
Il Comitato degli “Amici” della Fondazione è nominato dal Consiglio di Amministrazione, è composto da un massimo di quindici componenti secondo quanto stabilito dal Consiglio di Amministrazione in sede di nomina e dura in carica un anno. I suoi componenti sono sempre rieleggibili.
Il Comitato degli “Amici” della Fondazione nomina tra i suoi componenti il Presidente.
Art. 24 – Scioglimento fusione della Fondazione