Source: http://www.ispesl.it/laborbase/Source/ITjus11.htm
Timestamp: 2013-12-11 14:38:38+00:00
Document Index: 176749887

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 44', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 146', 'art. 44', 'art. 20', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 20', 'art. 33', 'art. 27', 'art. 27']

Cass. pen., sez. I, 14 febbraio 2000, n. 1037 La prescrizione emessa dall'organo di vigilanza in tema di contravvenzioni relative alla sicurezza e all'igiene del lavoro, a norma dell'art. 20 d.lg. n. 578 del 1994, non è atto sindacabile dal giudice amministrativo, in quanto atto di polizia giudiziaria, funzionale all'estinzione del reato e con effetti sospensivi del procedimento penale, e perciò sottratto alla cognizione del giudice amministrativo.
Diritto e Giustizia, 2000, f. 11, 79
Cons. Stato (Sez. V), 27 settembre 1999, n. 1175
L'art. 44, d.P.R. 8 maggio 1987 n. 266, recante disposizioni per gli accertamenti in materia di sicurezza, igiene e salubrita' del lavoro presso le amministrazioni statali, assoggetta si' pure il Ministero della difesa e i suoi enti agli obblighi di prevenzione e sicurezza dell'igiene e del lavoro, ma non determina, trattandosi di un atto-fonte a normazione secondaria, alcuna modificazione della competenza esclusiva, anche in soggetta materia, dell'organizzazione sanitaria militare, fissata dall'art. 6 lett. V), l. 23 dicembre 1978 n. 833.
L'attribuzione, in generale, alle Unita' sanitarie locali - Usl della competenza in materia di sicurezza del lavoro e prevenzione dei relativi infortuni e di malattie professionali, contenuta nell'art. 14 lett. f), l. 23 dicembre 1978 n. 833, e' limitata all'ambito funzionale del S.s.n. e non concerne pure gli ambienti di lavoro nelle strutture militari, dal cui controllo l'organizzazione sanitaria militare e' investita in via esclusiva dal precedente art. 6 lett. V), l. n. 833 del 1978, ossia in virtu' di un atto-fonte pariordinato a quello sulla competenza dell'Usl.
Usl n. 10/A Firenze c. Min. difesa e altro
Foro amm. 1999,1761
L 23 dicembre 1978 n. 833 art. 6
L 23 dicembre 1978 n. 833 art. 146
DPR 8 maggio 1987 n. 266 art. 44
Cons. Stato (Sez. I), 2 dicembre 1998, n. 2334
La l. 23 dicembre 1978 n. 833 attribuisce alle Usl due strumenti fondamentali di prevenzione in tema di igiene e sicurezza del lavoro: a) l'esercizio dei compiti già attribuiti agli ispettorati del lavoro in materia di prevenzione, igiene e controllo sullo stato di salute dei lavoratori; b) la predisposizione di propri servizi di igiene ambientale e di medicina del lavoro, anche mediante presidii all'interno delle unità produttive, per la tutela della salute dei lavoratori e la salvaguardia dell'ambiente. Infatti, la salute dei lavoratori va tutelata non solo attraverso le tradizionali attività degli ispettorati, ma anche nell'ambito della difesa dell'ambiente di lavoro e di vita; pertanto, l'attività delle Usl sotto questo profilo, non è di tipo esclusivamente esterno, potendosi svolgere anche all'interno delle stesse unità produttive mediante presidii propri, ai sensi della l. 23 dicembre 1978 n. 833.
Le molteplici attività di prevenzione assegnate in tema di igiene e sicurezza del lavoro alle Usl sono dirette all'accertamento ed al controllo di tutti i fattori di pericolosità, nocività e deterioramento degli ambienti di lavoro, nonchè alla verifica dell'incidenza sul territorio degli insediamenti industriali e delle attività produttive. Infatti, in tema di prevenzione degli ambienti di vita e di lavoro la nozione di "ambiente", tracciata dagli art. 20 e seguenti l. 23 dicembre 1978 n. 833, va interpretata in senso estensivo.
Ragiusan, 1999, f. 186-7, 143
Cons. Stato (Sez. VI), 19 luglio 1994, n. 1228
Le deliberazioni mediante le quali l'ispettorato del lavoro prescrive discrezionalmente l'adozione di sistemi di sicurezza non specificamente riconducibili ad una norma preesistente, sulla base di una situazione di fatto autonomamente apprezzata nell'esercizio del potere di vigilanza in materia di tutela dell'igiene e della salubrita' dei luoghi di lavoro, possono ritenersi, contrariamente alle intimazioni ad adempiere obblighi gia' esistenti alla stregua di precedenti puntuali disposizioni, atti immediatamente lesivi e quindi impugnabili con ricorso amministrativo o giurisdizionale. (Nella specie, trattasi di deliberazioni che puntualizzano le generiche prescrizioni in materia di rinnovamento dell'aria nei locali di lavoro e di sottoposizione dei lavoratori a visite mediche, di cui agli art. 9, 20 e 30 d.P.R. n. 303 del 1956).
Min. lav. c. Soc. Autostrade
Giur. it. 1995,III,1, 24
DPR 19 marzo 1956 n. 303 art. 9
DPR 19 marzo 1956 n. 303 art. 20
DPR 19 marzo 1956 n. 303 art. 33
Cons. Stato (Sez.VI), 3 agosto 1989 n. 979
Non sono impugnabili dinanzi al giudice amministrativo gli atti di vigilanza degli ispettori del lavoro nella materia della sicurezza degli ambienti e delle condizioni di lavoro, i quali contengono mere prescrizioni e diffide in applicazione di disposizioni legislative insuscettibili di attuazione discrezionale, nell'"an" e nel "quomodo", da parte degli organi di vigilanza, e dirette altresi' ad informare l'autorita' giudiziaria penale dell'accertamento delle infrazioni alle disposizioni predette.
Ministero lavoro e previdenza sociale c. Societa' Alfa Romeo,
Foro amm. 1989, 2110 (s.m.).
Cons. Stato 1989, I,962.
Cons. Stato (Sez.II), 5 dicembre 1985 n. 1726
L'art. 27 comma 1 lett. c) d.P.R. 24 luglio 1977 n. 616, con cui e' stato operato il trasferimento alle regioni dell'esercizio delle funzioni amministrative attinenti alla prevenzione delle malattie professionali ed alla salvaguardia della salute, dell'igiene e della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro, non ha modificato le competenze degli ispettorati del lavoro previste dal d.P.R. 13 febbraio 1964 n. 185 in materia di tutela dei lavoratori dai pericoli di radiazioni ionizzanti, ai quali possono trovarsi esposti i lavoratori stessi nei luoghi di lavoro.
Cons. Stato 1986, I,412.
DPR 13 febbraio 1964 n. 185
DPR 24 luglio 1977 n. 616 art. 27