Source: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=14&id=00018161&part=doc_dc-ressomm_rs&parse=no&aj=no
Timestamp: 2013-05-22 09:14:50+00:00
Document Index: 100051078

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Il Senato approva il processo verbale della seduta pomeridiana dell'8 maggio.
PRESIDENTE. Avverte che dalle ore 16,36 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico. Seguito della discussione del disegno di legge: (1121) Disposizioni in materia ambientale (Approvato dalla Camera dei deputati) (Collegato alla manovra finanziaria) (Votazione finale qualificata ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) PRESIDENTE. Ricorda che nel corso della seduta antimeridiana sono proseguite le votazioni degli emendamenti al testo proposto dalla Commissione. Dà lettura del parere della Commissione bilancio sugli emendamenti 13.0.500, 13.0.501, 13.0.103 e 26.0.100 (v. Resoconto stenografico) e passa alla votazione dell'emendamento 3.0.5.
TOFANI (AN). Chiede alla Presidenza di consentire ai senatori impegnati nei lavori delle Commissioni di raggiungere l'Aula.
PRESIDENTE. Le Commissioni sono state tutte sconvocate e l'orario di inizio della seduta era noto a tutti.
RIPAMONTI (Verdi-U). Chiede la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Dispone la verifica ed avverte che il Senato non è in numero legale. Ribadita la necessità di preservare il prestigio del Senato assicurandone il regolare funzionamento, si appella in particolare alla maggioranza affinché onori gli impegni assunti con l'elettorato garantendo la presenza del numero legale in Aula. Preannuncia poi che nel prossimo Consiglio di Presidenza verrà esaminata l'ipotesi di sanzioni per coloro che si rendessero protagonisti di irregolarità nelle operazioni di voto. (Applausi dai Gruppi FI, AN, UDC:CCD-CDU-DE e LP e dei senatori Gruosso e Carella). Sospende la seduta per venti minuti.
La seduta, sospesa alle ore 16,43, è ripresa alle ore 17,07. Presidenza del vice presidente CALDEROLI
Con votazione preceduta dalla verifica del numero legale, chiesta dal senatore RIPAMONTI (Verdi-U), il Senato respinge l'emendamento 3.0.5. Sono inoltre respinti gli emendamenti 3.0.6 e 3.0.7.
GIOVANELLI (DS-U). L'emendamento 3.0.9 tende ad incrementare il fondo per l'acquisto di veicoli a minimo impatto ambientale, finalità per la quale il disegno di legge in esame stanzia risorse assolutamente esigue. La proposta contribuisce ad attenuare l'inquinamento delle città, su cui la Commissione ambiente del Senato ha espresso una valutazione molto preoccupata, e potrà rappresentare un'utile indicazione per il rinnovamento del parco autovetture.
Il Senato respinge gli emendamenti 3.0.8 e 3.0.9, sostanzialmente identici tra loro, e approva l'emendamento 3.0.16. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore RIPAMONTI (Verdi-U), il Senato respinge gli emendamenti 3.0.10, 3.0.11 e 3.0.12, tra loro identici.
PRESIDENTE. Gli emendamenti 3.0.100/1 e 3.0.100 sono stati ritirati.
MICHELINI (Aut). Ritira l'emendamento 3.0.101.
Il Senato respinge l'emendamento 3.0.102.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 4 e degli emendamenti ad esso riferiti, ricordando che, a seguito del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, gli emendamenti 4.0.100 e 4.0.101 sono inammissibili, così come i relativi subemendamenti, ad eccezione del 4.0.100/1 e 4.0.101/3 che risultano decaduti. Dichiara altresì inammissibile l'emendamento 4.100 ai sensi dell'articolo 126-bis, comma 2-quinquies, del Regolamento.
GIOVANELLI (DS-U). Con l'emendamento 4.1 si intende sopprimere l'articolo, nonostante contenga alcuni elementi apprezzabili circa la valutazione della certificazione ambientale e la qualificazione ecologica dei prodotti, in quanto la prevista istituzione degli Osservatori ambientali crea una nuova burocrazia, probabilmente più ossequiente alle indicazioni ministeriali, mentre sarebbe stato più utile rafforzare l'autorevolezza e l'autonomia dell'Agenzia. Illustra inoltre gli emendamenti 4.3 e 4.6.
MALENTACCHI (Misto-RC). L'emendamento 4.10 prevede che le funzioni degli Osservatori ambientali siano esclusivamente di supporto alla Commissione per le valutazioni di impatto ambientale.
VALLONE (Mar-DL-U). L'articolo non prevede un coordinamento tra l'Osservatorio nazionale e gli Osservatori periferici, comportando quindi il rischio di una paralisi nelle procedure di valutazione di impatto ambientale, eventualità che l'emendamento 4.5 si propone di evitare. (Applausi dal Gruppo Mar-DL-U).
MANFREDI, relatore. Esprime parere contrario sugli emendamenti presentati.
TORTOLI, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio. Il parere del Governo è conforme a quello del relatore.
RIPAMONTI (Verdi-U). Aggiunge la firma all'emendamento 4.1.
Con distinte votazioni, il Senato respinge gli emendamenti 4.1 e 4.3. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore RIPAMONTI (Verdi-U), il Senato respinge l'emendamento 4.4. Sono inoltre respinti gli emendamenti 4.5 e gli identici 4.6, 4.7, 4.8, 4.9 e 4.10.
GIOVANELLI (DS-U). Annuncia il voto contrario sull'articolo 4, rammaricandosi per la mancata approvazione dell'emendamento 4.6, che quanto meno prevedeva il coordinamento delle funzioni degli Osservatori, che sono degli organismi inutili, con quelle della Commissione per le valutazioni di impatto ambientale.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 5 e degli emendamenti ad esso riferiti, ricordando che, a seguito del parere contrario della 5a Commissione ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, gli emendamenti 5.112 e 5.114 sono inammissibili. GIOVANELLI (DS-U). L'emendamento 5.100 propone la soppressione dell'articolo 5 in quanto il Governo deve intervenire sull'ambiente con azioni precise e non con programmi di comunicazione.
DETTORI (Mar-DL-U). Seppure condivisibile negli obiettivi, il contenuto dell'articolo 5 risulta generico e pertanto l'emendamento 5.101 propone una formulazione diretta a finalizzare gli interventi di comunicazione ambientale all'applicazione del protocollo di Kyoto. PRESIDENTE. I rimanenti emendamenti si intendono illustrati. MANFREDI, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti.
TORTOLI, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio. Anche il Governo è contrario.
Con distinte votazioni, il Senato respinge gli emendamenti dal 5.100 a 5.104.
GIOVANELLI (DS-U). Dichiara il voto a favore dell'emendamento 5.108 che intende sopprimere le disposizioni relative all'istituzione di un comitato di esperti per la comunicazione le cui funzioni risultano decisamente generiche oltre che inutili.
TURRONI (Verdi-U). Il comitato di esperti per la comunicazione ambientale che si intende istituire si configura come inutile duplicato in quanto le funzioni relative all'informazione e alla comunicazione spettano già alla struttura ministeriale. Invita pertanto votare a favore dell'emendamento 5.105 che ne chiede la soppressione.
Il Senato respinge gli identici emendamenti 5.105, 5.106, 5.107 e 5.108.
MARANO (FI). Invita a votare a favore dell'emendamento 5.109, su cui in Commissione erano stati sollevati dubbi di costituzionalità rivelatisi infondati. La modifica proposta infatti, che affida alla struttura ministeriale i provvedimenti relativi all'istituzione e all'organizzazione del comitato, è in linea con la normativa vigente che affida alla dirigenza gli atti a carattere amministrativo, riservando al Ministro il potere di indirizzo politico, e risponde ai principi costituzionali di buon andamento dell'amministrazione e imparzialità dei pubblici uffici. (Applausi del senatore Asciutti).
Il Senato respinge l'emendamento 5.109, nonché gli identici 5.110 e 5.111.
IOVENE (DS-U). Dichiara il voto a favore dell'emendamento 5.113 che dispone interventi in ordine alla rottamazione delle cosidette "carrette del mare".
Il Senato respinge gli emendamenti 5.113 e 5.115 ed approva l'articolo 5.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 6 e degli emendamenti ad esso riferiti, ricordando che, a seguito del parere espresso dalla 5a Commissione permanente ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, l'emendamento 6.0.6 è inammissibile.
DETTORI (Mar-DL-U). L'emendamento 6.0.6 intende valorizzare i progetti di miglioramento dell'ambiente e a favore dei bambini.
PRESIDENTE. I rimanenti emendamenti si intendono illustrati. MANFREDI, relatore. Esprime parere contrario sugli identici emendamenti 6.100 e 6.101.
Il Senato respinge gli identici 6.100 e 6.101
GIOVANELLI (DS-U). Dichiara il voto a favore dell'articolo 6 che realizza un importante semplificazione in materia di inquinamento acustico relativamente ai pubblici esercizi. E' quindi approvato l'articolo 6. PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 7 e degli emendamenti ad esso riferiti, che si intendono illustrati.
MANFREDI, relatore. Esprime parere contrario.
Il Senato respinge gli emendamenti 7.3, 7.4 e 7.6. E' quindi approvato l'articolo 7.
PRESIDENTE. Gli emendamenti riferiti all'articolo 8 sono inammissibili in quanto l'8.1 è privo di portata normativa e sull'8.0.2 la 5a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Il Senato approva l'articolo 8.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 9 e degli emendamenti ad esso riferiti, che si intendono illustrati.
MANFREDI, relatore. E' contrario su tutti.
Sono quindi respinti gli emendamenti 9.100, 9.101, 9.102 e 9.103 mentre è approvato l'articolo 9.
PRESIDENTE. Ricorda che gli emendamenti 10.100, 10.102 e 10.103 sono inammissibili a seguito del parere contrario espresso dalla 5a Commissione permanente ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.
Il Senato approva l'articolo 10.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 11 e degli emendamenti ad esso riferiti, che si intendono illustrati.
MANFREDI, relatore. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti 11.100, 11.101, 11.102 e 11.103. TORTOLI, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio. Anche il Governo è favorevole.
Il Senato approva gli emendamenti 11.100, 11.101, 11.102 e 11.103, tra loro identici, nonché l'articolo 11, nel testo emendato.
D'ONOFRIO (UDC:CCD-CDU-DE). Chiede l'accantonamento dell'articolo 12. (Commenti del senatore Ripamonti).
PRESIDENTE. Dispone l'accantonamento dell'articolo 12. Passa all'esame dell'articolo 13 e degli emendamenti e dell'ordine del giorno ad esso riferiti, ricordando che l'emendamento 13.0.502 è inammissibile a seguito del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. MONCADA (UDC:CCD-CDU-DE). L'emendamento 13.0.100 propone la cessazione o la riduzione dell'impiego di sostanze lesive in quanto è in corso di emanazione da parte dell'Unione europea una normativa in tale direzione.
PRESIDENTE. I rimanenti emendamenti si intendono illustrati. MANFREDI, relatore. Esprime parere favorevole sull'emendamento 13.0.100 e sul 13.0.500 nonché all'accoglimento dell'ordine del giorno G13.100.
TORTOLI, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio. Il parere del Governo sugli emendamenti è conforme a quello del relatore. Accoglie inoltre l'ordine del giorno G13.100.
E' quindi respinto l'emendamento 13.100.
GIOVANELLI (DS-U). Condivide il contenuto dell'ordine del giorno volto a dare priorità agli interventi di bonifica dei siti ad alta concentrazione di amianto.
PRESIDENTE. In quanto accolto dal Governo l'ordine del giorno G13.100 non verrà posto in votazione.
Il Senato approva l'articolo 13. E' altresì approvato l'emendamento 13.0.100. Sono quindi respinti gli emendamenti 13.0.101, 13.0.102 e 13.0.103 (testo 2). E' successivamente approvato il 13.0.500 (testo 2), con conseguente assorbimento del 13.0.501 (testo 2).
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 14 e degli emendamenti aggiuntivi ad esso riferiti, che si intendono illustrati.
DENTAMARO (Mar-DL-U). Sottoscrive l'emendamento 14.0.103. MANFREDI, relatore. Il parere è favorevole in caso di trasformazione di tutti gli emendamenti aggiuntivi in ordini del giorno, altrimenti è contrario. TORTOLI, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio. Concorda con il relatore e dichiara fin d'ora di accogliere gli eventuali ordini del giorno.
Il Senato approva l'articolo 14. PRESIDENTE. Avverte che gli emendamenti aggiuntivi sono stati tutti ritirati poiché i presentatori li hanno trasformati, rispettivamente, il 14.0.100 nell'ordine del giorno G14.101, il 14.0.101 e il 14.0.102 nell'ordine del giorno G14.102, il 14.0.103 nell'ordine del giorno G14.100, il 14.0.104 nell'ordine del giorno G14.103 e il 14.0.105 nell'ordine del giorno G14.104 (v. Allegato A); gli ordini del giorno, già accolti dal rappresentante del Governo, non verranno posti in votazione. Passa all'esame dell'articolo 15 e degli emendamenti e dell'ordine del giorno ad esso riferiti, ricordando che gli emendamenti 15.147 e 15.148 sono inammissibiliai sensi dell'articolo 126-bis, comma 2-quinquies, del Regolamento. GIOVANELLI (DS-U). L'articolo 15, di cui propone la soppressione, non è condivisibile non per considerazioni di natura pregiudiziale, bensì per l'eccessiva semplificazione e per talune ambiguità in esso contenuti. E' auspicabile comunque l'accoglimento degli emendamenti volti a prevedere una valutazione di impatto ambientale comparata tra il piano di bonifica dei siti inquinati e quello per la loro messa in sicurezza, considerato che taluni di essi rappresentano una minaccia molto grave per l'equilibrio ecologico; inoltre, è opportuno che la bonifica dei siti contaminati, specialmente da amianto, sia effettuata da soggetti altamente specializzati e non dalle stesse imprese che hanno causato l'inquinamento. MALENTACCHI (Misto-RC). La soppressione dell'articolo 15 tende ad evitare che, con l'obiettivo apparente della bonifica dei siti inquinati, si continuino a privilegiare in via esclusiva gli stessi interessi di natura privatistica, estromettendo altresì gli enti locali, nonostante le loro specifiche competenze in materia ambientale.
VALLONE (Mar-DL-U). E' opportuno migliorare l'attuazione dei provvedimenti di bonifica delle aree inquinate, ma le procedure speciali introdotte dalla Camera dei deputati con l'articolo 15 suscitano qualche perplessità soprattutto per l'individuazione di un unico soggetto per le fasi del risanamento, del recupero e della valorizzazione dell'area.
BERGAMO (UDC:CCD-CDU-DE). Il suo Gruppo condivide complessivamente il cosiddetto collegato ambientale, ma al fine di evitare potenziali conflitti tra i soggetti coinvolti nelle procedure sono stati proposti alcuni miglioramenti al testo.
MANFREDI, relatore. E' contrario a tutti gli emendamenti, ad eccezione di quelli a sua firma e del 15.111, di cui propone una riformulazione (v. Allegato A). Esprime inoltre parere favorevole all'ordine del giorno G15.100. TORTOLI, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio. Concorda con il parere del relatore ed accoglie l'ordine del giorno G15.100. Il Senato, con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore RIPAMONTI (Verdi-U), respinge gli emendamenti 15.100, 15.101 e 15.102, tra loro identici. Sono altresì respinti, con successive votazioni, gli emendamenti 15.103, 15.104, 15.105, 15.109 e 15.110, nonché il 15.106, il 15.107 e il 15.108, tra loro identici. E' quindi approvato l'emendamento 15.111 (testo 2). Con distinte votazioni, sono poi respinti gli emendamenti da 15.112 a 15.119.
TURRONI (Verdi-U). Invita l'Assemblea ad approvare il 15.120, tendente a garantire il rispetto delle competenze e l'autonomia degli enti locali, secondo un'indicazione ribadita in taluni emendamenti presentati da senatori della stessa maggioranza. Il Senato respinge l'emendamento 15.120.
GIOVANELLI (DS-U). In considerazione dell'ampia liberalizzazione delle procedure previste per i piani di intervento sui siti inquinati, auspica l'accoglimento del 15.121, che prevede la valutazione di impatto ambientale comparata tra il piano di messa in sicurezza di emergenza e quelli di bonifica definitiva. Con successive votazioni, il Senato respinge gli emendamenti da 15.121 a 15.141. E' quindi approvato il 15.300. PIZZINATO (DS-U). L'emendamento 15.500, secondo un'indicazione della legge n. 257 del 1992 ribadita in recenti sentenze della Corte costituzionale e del TAR del Lazio, garantisce la validità ai fini previdenziali della certificazione già rilasciata o da rilasciare ai lavoratori esposti all'amianto.
PRESIDENTE. Concorda con le osservazioni del senatore Pizzinato. Il Senato approva l'emendamento 15.500 e respinge il 15.142 e il 15.143.
GIOVANELLI (DS-U). Chiede la verifica del numero legale prima della votazione del 15.144, tendente ad ampliare ulteriormente la tutela per l'inquinamento da amianto.
Con votazione preceduta dalla verifica del numero legale, il Senato respinge l'emendamento 15.144. Sono altresì respinti il 15.145 e il 15.146.
PRESIDENTE. Essendo stato accolto dal rappresentante del Governo, l'ordine del giorno G15.100 non verrà posto in votazione. Il Senato approva l'articolo 15, nel testo emendato. E' quindi respinto il 15.0.100.
GIOVANELLI (DS-U). Per la sostituzione dei parchi veicoli a propulsione tradizionale lo stesso presidente della Regione Lombardia ha auspicato l'ampio coinvolgimento degli enti locali, pertanto si augura che l'emendamento 15.0.2 sia approvato.
TURRONI (Verdi-U). Si associa alle osservazioni del senatore Giovanelli.
Il Senato respinge l'emendamento 15.0.2.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 16 e degli emendamenti ad esso riferiti, che si intendono illustrati, ricordando che l'emendamento 16.103 è inammissibile ai sensi dell'articolo 126-bis, comma 2-quinquies, del Regolamento.
MANFREDI, relatore. E contrario al 16.100 ed è favorevole ai restanti emendamenti.
TORTOLI, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio. Esprime parere conforme a quello del relatore.
Con successive votazioni, il Senato respinge l'emendamento 16.100 ed approva gli emendamenti 16.101, 16.102, nonché gli identici 16.104 e 16.105. Sono altresì approvati gli articoli 16, nel testo emendato, 17 e 18.
PRESIDENTE. Passa all'esame degli emendamenti volti ad inserire articoli aggiuntivi dopo l'articolo 18, che si intendono illustrati.
MANFREDI, relatore. E' contrario al 18.0.100 e al 18.0.101 ed è favorevole al 18.0.102 (testo 2). Il Senato respinge gli emendamenti 18.0.100 e 18.0.101 ed approva il 18.0.102 (testo 2). Presidenza del vice presidente FISICHELLA
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 19 e degli emendamenti e dell'ordine del giorno ad esso riferiti.
MULAS (AN). Gli emendamenti 19.102a e 19.106 riguardano l'abrogazione della classificazione dei combustibili da rifiuti tra quelli definiti speciali, mentre il 19.110 e il 19.113 tendono a scongiurare eccessivi oneri burocratici e finanziari a carico dei consorzi nazionali incaricati della gestione dei rifiuti. (Applausi dal Gruppo AN). PONZO (FI). Ritira il 19.0.102.
BATTAGLIA Giovanni (DS-U). Ritira l'emendamento 19.0.100/1 e presenta l'ordine del giorno G19.200. (v. Allegato A). PRESIDENTE. I restanti emendamenti si intendono illustrati.
BATTAGLIA Antonio (AN). Sottoscrive l'ordine del giorno G19.200.
MANFREDI, relatore. E' favorevole agli identici emendamenti 19.106, 19.107, 19.108 e 19.109, al 19.111 e al 19.112, anch'essi tra loro identici, agli identici 19.100, 19.113 e 19.114, agli emendamenti 19.115 e 19.110, identici tra loro, e agli ordini del giorno G19.100 e G19.200. E' contrario agli altri emendamenti. TORTOLI, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio. Concorda con il parere del relatore e accoglie dunque gli ordini del giorno G19.100 e G19.200.
Il Senato respinge gli emendamenti da 19.101 a 19.117. TURRONI (Verdi-U). E'contrario alle modifiche al decreto legislativo n. 22 del 1997 proposte con l'emendamento 19.106 e con i successivi ad esso identici in quanto, pur incidendo su una materia complessa, disciplinata peraltro in ritardo rispetto ai partners europei, tale decreto tende a contrastare gli interessi della criminalità organizzata. Peraltro, alla Camera dei deputati è in corso d'esame un disegno di legge di delega al Governo per l'emanazione di un Testo unico sulla materia. Il Senato approva gli identici emendamenti 19.106, 19.107, 19.108 e 19.109, nonché il 19.111 e il 19.112, anch'essi tra loro identici.
PRESIDENTE. Gli emendamenti 19.100, 19.113 e 19.114 sono preclusi dalla precedente votazione.
Il Senato approva gli emendamenti 19.115 e 19.110, tra loro identici, l'ordine del giorno G19.100, nonché l'articolo 19, nel testo emendato.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno G19.200, accolto dal Governo, non verrà posto ai voti.
GIOVANELLI (DS-U). Ritira l'emendamento 19.0.100.
Il Senato respinge l'emendamento 19.0.101. PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 20 e dell'emendamento interamente sostitutivo ad esso riferito, che si intende illustrato. TORTOLI, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio. Esprime parere favorevole.
GIOVANELLI (DS-U). Dichiara l'astensione del suo Gruppo, in quanto nell'emendamento 20.500 (testo 2) non viene indicato al Governo alcun criterio direttivo per l'esercizio della potestà regolamentare in materia di rifiuti sanitari.
Il Senato approva l'emendamento 20.500 (testo 2), interamente sostitutivo dell'articolo.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 21 e degli emendamenti ad esso riferiti, che si intendono illustrati.
TORTOLI, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio. Concorda con il relatore.
Il Senato respinge gli emendamenti ed approva l'articolo 21.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 22 e degli emendamenti ad esso riferiti, che si intendono illustrati. MANFREDI, relatore. Ritira l'emendamento 22.102 ed esprime parere contrario sul 22.100 e favorevole sul 22.101.
TORTOLI, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio. Concorda con il relatore. TURRONI (Verdi-U). Esprime soddisfazione per il ritiro dell'emendamento che autorizzava le trivellazioni in Alto Adriatico.
Il Senato respinge l'emendamento 22.100 ed approva il 22.101 e l'articolo 22 nel testo emendato.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 23 e degli emendamenti ad esso riferiti, che s'intendono illustrati.
MANFREDI, relatore. Ricorda la nuova formulazione dell'emendamento 23.101 (testo 2) (v. Allegato A) ed esprime parere contrario sui restanti emendamenti.
TORTOLI, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio. Concorda con il relatore ed esprime parere favorevole sull'emendamento 23.101 (testo 2).
Il Senato approva l'emendamento 23.101 (testo 2) e, dopo aver respinto tutti gli altri emendamenti, anche l'articolo 23 nel testo emendato. Risulta quindi approvato l'articolo 24.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 25 e degli emendamenti ad esso riferiti, che s'intendono illustrati.
MANFREDI, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti, tranne il 25.103.
TORTOLI, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio. Concorda con il relatore. Il Senato approva l'emendamento 25.103 e, dopo aver respinto tutti gli altri emendamenti, anche l'articolo 25 nel testo emendato. ROTONDO (DS-U). Chiede che la Commissione bilancio fornisca chiarimenti sul parere contrario relativo all'emendamento 25.0.100.
PRESIDENTE. In attesa dell'arrivo del Presidente della Commissione bilancio, dispone l'accantonamento dell'emendamento 25.0.100. Passa all'esame dell'articolo 26 e degli emendamenti ad esso riferiti.
GRILLO (FI). Trasforma l'emendamento 26.101 nell'ordine del giorno G26.100. (v. Allegato A). PRESIDENTE. I restanti emendamenti si intendono illustrati.
MANFREDI, relatore. Esprime parere contrario sull'emendamento 26.100 e parere favorevole sull'ordine del giorno.
TORTOLI, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio. Concorda con il relatore sul 26.100, esprime parere favorevole sull'emendamento 26.0.100 ed accoglie l'ordine del giorno G26.100.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno pertanto non verrà posto ai voti. Il Senato respinge l'emendamento 26.100.
TURRONI (Verdi-U). Dichiara il voto contrario sull'articolo 26, nella considerazione che persino la legge Nicolazzi del 1985 prevedeva che la sanatoria di un'opera abusiva costruita in area sottoposta a vincolo dovesse avere il parere favorevole dell'amministrazione preposta alla tutela del vincolo stesso. (Applausi dal Gruppo Aut).
Il Senato approva l'articolo 26, l'emendamento 26.0.100 e l'articolo 27. PRESIDENTE. Passa nuovamente all'esame dell'emendamento interamente sostitutivo dell'articolo 12, di cui è stata presentata una diversa formulazione (v. Allegato A), e dell'aggiuntivo 25.0.100, sui quali l'Assemblea attende un pronunciamento dalla Commissione bilancio.
AZZOLLINI (FI). Chiede una breve sospensione per consentire l'espressione dei pareri richiesti.
La seduta, sospesa alle ore 19,05, è ripresa alle ore 19,25.
PRESIDENTE. La Commissione bilancio ha chiesto che la sospensione dei lavori venga prolungata. Sospende pertanto la seduta per altri venti minuti.
La seduta, sospesa alle ore 19,26, è ripresa alle ore 19,46. PRESIDENTE. Riprende i lavori dando la parola al Presidente della Commissione bilancio.
AZZOLLINI (FI). Conferma il parere contrario ex articolo 81 della Costituzione sull'emendamento 25.0.100, in quanto non risulta congrua la quantificazione dell'onere. La Commissione non ha potuto invece esaminare il nuovo emendamento sostitutivo dell'articolo 12 a causa dell'assenza del rappresentante del Governo; auspica che la Commissione possa rendere il proprio parere per l'inizio della seduta antimeridiana di domani.
PRESIDENTE. Dichiara pertanto inammissibile l'emendamento 25.0.100 e, apprezzate le circostanze, rinvia il seguito della discussione alla seduta antimeridiana di domani, augurandosi che vi siano le condizioni per proseguire l'esame del provvedimento.
Sui lavori del Senato PRESIDENTE. Comunica che l'ordine del giorno delle sedute di domani sarà integrato con l'esame del disegno di legge n. 1268-B, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati, recante disposizioni urgenti per ottemperare ad obblighi comunitari in materia di autotrasporto.
Per la risposta scritta ad un'interrogazione COZZOLINO (AN). Sollecita la risposta all'interrogazione n. 4-01166, del 21 dicembre 2001, relativa alla situazione giudiziaria e occupazionale della società Copmes Sud Srl.
PRESIDENTE. La Presidenza trasmetterà tale sollecitazione al Governo. Dà quindi annunzio delle interpellanze e delle interrogazioni pervenute alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l'ordine del giorno delle sedute del 15 maggio.
La seduta termina alle ore 19,50.