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Timestamp: 2013-05-22 13:22:30+00:00
Document Index: 67561687

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 5', 'in fine', 'in fine', 'sentenza ', 'in fine', 'in fine']

Oggetto: Funzione pubblica � Legge di semplificazione 2005
� Legge 28.11.2005, n.246, su G.U. n. 280
dell�1.12.2005.
Come � noto, la legge di semplificazione
introdotta dalla riforma Bassanini
(legge n. 59/1997) fissa anno per anno i principali interventi semplificatori
della pubblica amministrazione, individuando in particolare i procedimenti da delegificare nonch� le materie da razionalizzare attraverso
l�adozione di testi unici.
L�art. 14 della
legge in oggetto contiene una novit� assoluta prevedendo un meccanismo di
abrogazione automatica entro 4 anni di tutte le leggi dello Stato italiano
anteriori all�1 gennaio 1970 ritenute non pi� necessarie.
Ovviamente un�operazione cos� radicale di sfoltimento
normativo dovr� avvenire secondo tempistiche e procedure ben determinate. In
particolare il Governo nei prossimi due anni dovr� fare una ricognizione delle
normative esistenti; negli ulteriori due anni dovr� selezionare tra le leggi
anteriori all�1 gennaio 1970 quelle ritenute indispensabili; trascorso anche quest�ultimo periodo l�abrogazione scatter� comunque e
riguarder� qualsiasi disposizione legislativa tranne quelle espressamente elencate
(tra cui le norme previste dai codici, quelle riguardanti l�ordinamento degli
organi costituzionali, quelle tributarie e previdenziali, ecc.)
Tra le altre disposizioni previste dal provvedimento in
esame si segnala la delega per il riassetto in chiave semplificatoria
degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese (art. 5).
dr. Piero M. Luzzati
riferimenti confronta circ.re conf.le
n.49/97
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G.U. n. 280 del 1.12.2005
(Fonte Guritel)
LEGGE 28 novembre 2005, n.
246 Semplificazione e riassetto normativo per l'anno 2005.La� Camera� dei� deputati� ed� il Senato della Repubblica hanno approvato;������������������ IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA����������������������������� Promulga������������������������ la seguente legge:&nbsp;
������������������������������ Capo I ��������������������
RIASSETTO DELLA NORMATIVA PRIMARIA ������������������������������ Art. 1.��� (Modifiche all'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59)1.� All'articolo� 20� della� legge 15 marzo 1997, n. 59, e successivemodificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:a) al comma 3, dopo la lettera a), e' inserita la seguente:&quot;a-bis)�� coordinamento� �formale�� e� sostanziale� del� testo� delledisposizioni�� vigenti,�� apportando�� le� modifiche� necessarie� pergarantire la coerenza giuridica, logica e sistematica della normativae per adeguare, aggiornare e semplificare il linguaggio normativo&quot;;b) dopo il comma 3, e' inserito il seguente:&quot;3-bis.� Il� Governo,� nelle� materie� di� competenza esclusiva delloStato,� completa� il� processo� di� codificazione di ciascuna materiaemanando,� anche contestualmente al decreto legislativo di riassetto,una raccolta organica delle norme regolamentari regolanti la medesimamateria,� se� del� caso� adeguandole alla nuova disciplina di livelloprimario� e� semplificandole� secondo� i criteri di cui ai successivicommi&quot;;c) al comma 4, la lettera f) e' sostituita dalle seguenti:&quot;f)� aggiornamento� delle� procedure,� prevedendo� la� piu'� estesa eottimale� utilizzazione� delle� tecnologie� dell'informazione e dellacomunicazione,� anche� nei� rapporti� con� i� destinatari dell'azioneamministrativa;f-bis)�� generale�� possibilita'�� di�� utilizzare,� da� parte� delleamministrazioni� e� dei� soggetti� a� queste equiparati, strumenti didiritto� privato,� salvo� che nelle materie o nelle fattispecie nellequali�� l'interesse�� pubblico�� non� puo'� essere� perseguito� senzal'esercizio di poteri autoritativi;f-ter)� conformazione ai principi di sussidiarieta', differenziazionee adeguatezza, nella ripartizione delle attribuzioni e competenze trai� diversi� soggetti istituzionali, nella istituzione di sedi stabilidi� concertazione� e� nei� rapporti tra i soggetti istituzionali ed isoggetti� interessati,� secondo i criteri dell'autonomia, della lealecollaborazione,���� della���� responsabilita'��� e��� della��� tuteladell'affidamento;f-quater)� riconduzione� delle� intese,� degli� accordi� e degli attiequiparabili�� comunque�� denominati,� nonche'� delle� conferenze� diservizi,� previste dalle normative vigenti, aventi il carattere dellaripetitivita', ad uno o piu' schemi base o modelli di riferimento neiquali, ai sensi degli articoli da 14 a 14-quater della legge 7 agosto1990,�� n.� 241,� e� successive� modificazioni,� siano� stabilite� leresponsabilita',� le� modalita'� di attuazione e le conseguenze deglieventuali inadempimenti;f-quinquies)�� avvalimento�� di�� uffici�� e�� strutture� tecniche� eamministrative pubbliche da parte di altre pubbliche amministrazioni,sulla� base di accordi conclusi ai sensi dell'articolo 15 della legge7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni&quot;;d) dopo il comma 8, e' inserito il seguente:&quot;8-bis.�� Il�� Governo�� verifica� la� coerenza� degli� obiettivi� disemplificazione� e� di� qualita' della regolazione con la definizionedella posizione italiana da sostenere in sede di Unione europea nellafase�� di� predisposizione� della� normativa� comunitaria,� ai� sensidell'articolo� 3� del� decreto� legislativo� 30� luglio 1999, n. 303.Assicura la partecipazione italiana ai programmi di semplificazione edi miglioramento della qualita' della regolazione interna e a livelloeuropeo&quot;.������������������������������ Art. 2.������� (Ulteriore modifica alla legge 15 marzo 1997, n. 59)1.� Dopo� l'articolo� 20-bis� della� legge� 15� marzo 1997, n. 59, e'inserito il seguente:&quot;Art.� 20-ter.� - 1. Il Governo, le regioni e le province autonome diTrento�� e�� di�� Bolzano,� in� attuazione� del� principio� di� lealecollaborazione,� concludono,� in� sede di Conferenza permanente per irapporti� tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento edi Bolzano o di Conferenza unificata, anche sulla base delle miglioripratiche e delle iniziative sperimentali statali, regionali e locali,accordi� ai� sensi� dell'articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto1997,� n. 281, o intese ai sensi dell'articolo 8 della legge 5 giugno2003,� n.� 131,� per� il� perseguimento� delle� comuni� finalita'� dimiglioramento� della� qualita'� normativa� nell'ambito dei rispettiviordinamenti, al fine, tra l'altro, di:a)�� favorire�� il�� coordinamento� dell'esercizio� delle� rispettivecompetenze normative e svolgere attivita' di interesse comune in temadi semplificazione, riassetto normativo e qualita' della regolazione;b)� definire� principi,� criteri,� metodi e strumenti omogenei per ilperseguimento� della� qualita' della regolazione statale e regionale,in� armonia� con i principi generali stabiliti dalla presente legge edalle� leggi� annuali� di� semplificazione e riassetto normativo, conspecifico� riguardo� ai� processi� di semplificazione, di riassetto ecodificazione, di analisi e verifica dell'impatto della regolazione edi consultazione;c)� concordare, in particolare, forme e modalita' omogenee di analisie� verifica� dell'impatto della regolazione e di consultazione con leorganizzazioni� imprenditoriali� per� l'emanazione� dei provvedimentinormativi statali e regionali;d)� valutare,� con� l'ausilio� istruttorio anche dei gruppi di lavorogia'�� esistenti�� tra�� regioni,�� la� configurabilita'� di� modelliprocedimentali� omogenei� sul� territorio� nazionale� per determinateattivita'��� private��� e��� valorizzare��� le��� attivita'�� diretteall'armonizzazione delle normative regionali&quot;.������������������������������ Art. 3.������� (Riassetto normativo in materia di benefici a favore������ delle vittime del dovere, del servizio, del terrorismo,�������� della criminalita' organizzata e di ordigni bellici������������������������� in tempo di pace)1.� Il� Governo� e' delegato ad adottare, entro un anno dalla data dientrata�� in�� vigore� della� presente� legge,� uno� o� piu'� decretilegislativi per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia dibenefici� a� favore� delle� vittime� del� dovere,� del� servizio, delterrorismo,� della� criminalita'� organizzata e di ordigni bellici intempo di pace, secondo i principi, i criteri direttivi e le proceduredi cui all'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successivemodificazioni,� nonche'� nel rispetto dei seguenti principi e criteridirettivi:a)�� riassetto,�� coordinamento�� e� razionalizzazione� di� tutte� ledisposizioni��� legislative�� in�� materia,�� prevedendo�� anche�� ladelegificazione� e la semplificazione dei procedimenti amministrativie del linguaggio normativo;b) definizione, per ciascuna tipologia di vittime, in relazione anchealla diversa matrice degli eventi lesivi, dei benefici applicabili;c)� regolamentazione� omogenea dei procedimenti del medesimo tipo chesi� svolgono� presso� diverse amministrazioni o presso diversi ufficidella� medesima� amministrazione,� anche� prevedendo,� ove possibile,l'accorpamento degli uffici competenti;d)� riduzione� e� semplificazione� degli� adempimenti� a carico degliinteressati richiesti ai fini del riconoscimento dei benefici.������������������������������ Art. 4.���� (Riassetto normativo in materia di gestione amministrativa��������� e contabile degli uffici all'estero del Ministero����������������������� degli affari esteri)1.� Il� Governo� e' delegato ad adottare, entro un anno dalla data dientrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo per ilriassetto�� delle�� disposizioni�� vigenti� in� materia� di� gestioneamministrativa� e� contabile� degli� uffici� all'estero del Ministerodegli� affari� esteri,� secondo� i principi, i criteri direttivi e leprocedure� di cui all'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, esuccessive� modificazioni, nonche' nel rispetto dei seguenti principie criteri direttivi:a)�� coerenza�� giuridica,� logica� e� sistematica� della� normativa,adeguamento,� nonche'� aggiornamento e semplificazione del linguaggionormativo;b)� delegificazione� e� semplificazione degli aspetti organizzativi eprocedimentali dell'attivita' di gestione;c)�� semplificazione�� della�� gestione�� di� bilancio� degli� ufficiall'estero,� anche rideterminandone la struttura mediante l'eventualeaccorpamento degli attuali capitoli di bilancio, compresi nell'ambitodi ciascuna unita' previsionale di base;d)� perseguimento� della� fluidita' dei flussi finanziari per e dallesedi estere e tempestivita' dell'accreditamento dei relativi fondi;e)� semplificazione delle procedure di acquisizione di beni e servizial� fine� di� rendere� maggiormente� flessibile la gestione contabileall'estero;f)�� previsione�� dell'adeguamento�� delle� procedure� dell'attivita'contrattuale� degli� uffici� all'estero� agli ordinamenti giuridici ealle consuetudini locali, al fine di renderle a questi compatibili;g)� snellimento� delle� procedure� necessarie� per� le� attivita'� diassistenza ai connazionali e di promozione culturale e commerciale;h)� semplificazione,� anche� mediante� la progressiva introduzione disistemi� informatizzati, della gestione delle comunicazioni contabilicon gli uffici all'estero.2. Con regolamento ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23agosto� 1988,� n. 400, e successive modificazioni, sono emanate normedi� attuazione� ed esecuzione del decreto legislativo di cui al comma1.������������������������������ Art. 5.���� (Delega al Governo per la semplificazione degli adempimenti�� amministrativi delle imprese e il rafforzamento dello sportello���������������� unico per le attivita' produttive)1. Il Governo e' delegato ad adottare, entro diciotto mesi dalla datadi� entrata� in� vigore� della� presente� legge,� uno� o piu' decretilegislativi�� per� il� riassetto� delle� disposizioni� di� competenzalegislativa� esclusiva� statale,� di� cui� all'articolo� 117, secondocomma,�� della�� Costituzione,� vigenti� in� materia� di� adempimentiamministrativi�� delle� imprese,� a� esclusione� di� quelli� fiscali,previdenziali,� ambientali� e� di� quelli� gravanti� sulle� stesse inqualita' di datori di lavoro, secondo i principi, i criteri direttivie� le� procedure di cui all'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n.59,� e� successive� modificazioni,� nonche' nel rispetto dei seguentiprincipi e criteri direttivi:a)� previa consultazione delle organizzazioni di rappresentanza dellecategorie economiche, produttive e professionali interessate:1) semplificazione, razionalizzazione e snellimento degli adempimentirelativi� alle� fasi� di svolgimento, trasformazione, trasferimento ecessazione� dell'attivita'� d'impresa,� ivi� incluse� le attivita' dicertificazione,� e� agli� aspetti� inerenti� l'iscrizione al registrodelle� imprese,� anche� prevedendo� il coordinamento con le attivita'degli sportelli unici;2)� previsione� di� forme� di autoregolazione, ove non vi contrastinointeressi� pubblici primari, al fine di favorire la concorrenza tra isoggetti� economici� e l'accrescimento delle capacita' produttive delsistema nazionale;3)� delegificazione� della disciplina dei procedimenti amministrativiconnessi allo svolgimento dell'attivita' d'impresa, secondo i criteridi cui all'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successivemodificazioni;4)� sostituzione, ove possibile, delle norme prescrittive con sistemidi incentivi e disincentivi;b)� riduzione� degli� atti� sottoposti ad obbligo di conservazione daparte� delle� imprese� e� riduzione� dei tempi di conservazione deglistessi ai fini degli accertamenti amministrativi.2.� Il� Governo� e� le� regioni, in attuazione del principio di lealecollaborazione,� promuovono� intese� o� concludono� accordi, ai sensidell'articolo� 8,� comma� 6,� della� legge� 5� giugno 2003, n. 131, edell'articolo� 4, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, leregioni e le province autonome di Trento e di Bolzano o di Conferenzaunificata� di� cui all'articolo 8 del medesimo decreto legislativo n.281 del 1997, al fine di:a)�� favorire�� il�� coordinamento� dell'esercizio� delle� competenzenormative in materia di adempimenti amministrativi delle imprese e diprocedimenti� di� autorizzazione,� di� licenza o di assenso, comunquedenominati, per l'esercizio dell'attivita' di impresa;b)� favorire� l'armonizzazione� della� regolamentazione relativa allasemplificazione���� degli��� adempimenti��� connessi��� all'eserciziodell'attivita' d'impresa;c)� favorire� il� conseguimento� di livelli minimi di semplificazionedegli� adempimenti connessi allo svolgimento dell'attivita' d'impresasu�� tutto� il� territorio� nazionale,� previa� individuazione� dellemigliori�� pratiche�� e�� verifica� dei� risultati� delle� iniziativesperimentali adottate dalle regioni e dagli enti locali;d)� individuare� particolari� forme� di� semplificazione, omogenee sututto� il� territorio� nazionale,� degli� adempimenti� connessi� allosvolgimento� dell'attivita'� delle� piccole� e� medie imprese e delleimprese artigiane;e)�� adottare�� le�� misure� idonee� a� garantire� la� completezza� el'aggiornamento� costante� delle� informazioni contenute nel Registroinformatico� degli� adempimenti amministrativi per le imprese, di cuiall'articolo� 16� della� legge� 29� luglio� 2003,� n.� 229, nonche' acoordinarne i contenuti con i processi di semplificazione e riassettodella regolazione statale, regionale e locale;f)� assicurare la rimozione degli ostacoli, ove esistenti, alla pienaoperativita'� degli� sportelli unici di cui agli articoli 23 e 24 deldecreto� legislativo 31 marzo 1998, n. 112, nonche' l'estensione e losviluppo dell'operativita' degli stessi, favorendo:1)� l'adozione� di� modelli� organizzativi differenziati in relazionealla dimensione territoriale e demografica di interesse, nel rispettodell'autonomia� dei soggetti coinvolti, al fine di garantire adeguatilivelli� di funzionalita', nonche' il coordinamento e la cooperazionetra i diversi livelli di governo;2)� l'affidamento� di� ulteriori� ambiti procedimentali alla gestionedegli�� sportelli�� unici,�� sia� a� fini� di� semplificazione� degliadempimenti� amministrativi relativi alle fasi di avvio, svolgimento,trasformazione,� trasferimento e cessazione dell'attivita' d'impresa,sia a fini di promozione territoriale;3)� l'implementazione� di� modelli� innovativi� per la formazione delpersonale addetto agli sportelli unici;4) l'adozione di efficaci strumenti di informatizzazione dei processie di diffusione della conoscenza del contesto territoriale.3.� Gli� accordi� di� cui al comma 2 possono prevedere, senza nuovi omaggiori� oneri� per� la� finanza pubblica, meccanismi di premialita'regionale,� cofinanziabili,� limitatamente alle aree sottoutilizzate,con� il Fondo di cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n.289.4.� Le� regioni� adeguano, sulla base delle intese e degli accordi dicui� al� comma� 2,� la propria legislazione concernente la disciplinadegli� adempimenti amministrativi delle imprese alle finalita' e agliobiettivi� stabiliti �dai� commi da 1 a 3 e in coerenza con i decretilegislativi di cui al comma 1.5. Dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo nondevono� derivare� nuovi� o� maggiori� oneri� a� carico� della finanzapubblica.������������������������ ������Art. 6.������� (Riassetto normativo in materia di pari opportunita)1.� Il� Governo� e' delegato ad adottare, entro un anno dalla data dientrata�� in�� vigore� della� presente� legge,� uno� o� piu'� decretilegislativi per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia dipari� opportunita',� secondo� i� principi,� i� criteri direttivi e leprocedure� di cui all'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, esuccessive� modificazioni, nonche' nel rispetto dei seguenti principie criteri direttivi:a)� individuazione� di� strumenti� di prevenzione e rimozione di ogniforma� di� discriminazione,� in� particolare per cause direttamente oindirettamente� fondate� sul� sesso,� la razza o l'origine etnica, lareligione�� o� le� convinzioni� personali,� gli� handicap,� l'eta'� el'orientamento� sessuale,� anche� al fine di realizzare uno strumentocoordinato per il raggiungimento degli obiettivi di pari opportunita'previsti� in� sede di Unione europea e nel rispetto dell'articolo 117della Costituzione;b)� adeguamento� e� semplificazione� del� linguaggio� normativo ancheattraverso la rimozione di sovrapposizioni e duplicazioni.������������������������������ Art. 7.���������� (Riassetto normativo in materia di ordinamento�������������� del notariato e degli archivi notarili)1.� Il� Governo� e' delegato ad adottare, entro un anno dalla data dientrata�� in�� vigore� della� presente� legge,� uno� o� piu'� decretilegislativi� per� il� riassetto e la codificazione delle disposizionivigenti� in� materia� di� ordinamento� del� notariato e degli archivinotarili,� secondo� i principi, i criteri direttivi e le procedure dicui� all'articolo� 20� della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successivemodificazioni,� nonche'� nel rispetto dei seguenti principi e criteridirettivi:a)� semplificazione� mediante riordino, aggiornamento, accorpamento osoppressione� di� adempimenti� e� formalita'� previsti dalla legge 16febbraio 1913, n. 89, dal regio decreto 10 settembre 1914, n. 1326, edalla� legislazione� speciale,� non� piu' ritenuti utili, anche sullabase di intervenute modifiche nella legislazione generale e in quelladi settore, in particolare in materia di:1)� redazione� di� atti� pubblici e di scritture private autenticate,anche� in� lingua� straniera� o� con� l'intervento� di soggetti prividell'udito, muti o sordomuti;2)� nullita'� per� vizi di forma e sostituzione delle nullita', salvoche� sussistano esigenze di tutela di interessi primari, con sanzionidisciplinari� a� carico� del� notaio,� graduate� secondo� la gravita'dell'infrazione;3)� tirocinio� professionale, concorsi, iscrizione al ruolo anche delnotaio� trasferito,� con abolizione della cauzione e sua sostituzionecon� l'assicurazione� e� il fondo di garanzia di cui alla lettera e),numero 5);4)� determinazione� e� regolamentazione� delle sedi e assistenza allestesse, permessi di assenza e nomina di delegati e coadiutori;5) custodia degli atti e rilascio di copie, estratti e certificati;b)� aggiornamento� e� coordinamento� normativo� degli ordinamenti delconsiglio� nazionale� del� notariato,� dei� distretti� notarili,� deiconsigli distrettuali e degli archivi notarili;c)� ricorso� generalizzato ai sistemi ed alle procedure informatiche,assicurando� in� ogni caso la certezza, sicurezza e correttezza dellosvolgimento� della� funzione notarile, e attribuzione al notaio dellafacolta'�� di�� provvedere,�� mediante�� propria�� certificazione,� arettificare�� inequivocabili�� errori�� di�� trascrizione�� di�� datipreesistenti� alla� redazione� dell'atto,� fatti� salvi i diritti deiterzi;d)� previsione� che� i controlli sugli atti notarili, compresi quellistabiliti� dal� codice� civile, da effettuare in sede di deposito perl'esecuzione� di qualsiasi forma di pubblicita' civile e commerciale,abbiano per oggetto solo la regolarita' formale degli atti;e) revisione dell'ordinamento disciplinare, mediante:1)� istituzione,� a� spese� dei consigli notarili distrettuali, di unorgano�� di�� disciplina� collegiale� di� primo� grado,� regionale �ointerregionale,� costituito da notai e da un magistrato designato dalpresidente� della� corte� d'appello ove ha sede l'organo e previsionedella� competenza della stessa corte d'appello in sede di reclamo nelmerito,� ove� previsto� e� comunque nei casi di infrazioni punite consanzioni incidenti sull'esercizio della funzione notarile;2)� aggiornamento,� coordinamento� e� riordino� delle� sanzioni,� conaumento di quelle pecuniarie all'attuale valore della moneta;3)� previsione� della� sospensione� della� prescrizione� in� caso� diprocedimento penale e revisione dell'istituto della recidiva;4)� attribuzione� del� potere� di� iniziativa� al� procuratore� dellaRepubblica�� della�� sede�� del� notaio,� al� consiglio� notarile� e,relativamente alle infrazioni rilevate, al conservatore dell'archivionotarile;5)� previsione� dell'obbligo� di� assicurazione per i danni cagionatinell'esercizio� professionale� mediante stipula di polizza nazionale,individuale� o� collettiva,� e� costituzione di un fondo nazionale digaranzia� per� il� risarcimento� dei� danni� di� origine� penale� nonrisarcibili� con polizza, con conferimento al consiglio nazionale delnotariato� di� tutte� le necessarie e opportune facolta' anche per ilrecupero delle spese a carico dei notai.2.� Con� uno� o piu' regolamenti, ai sensi dell'articolo 17, comma 1,della� legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, sonoemanate,� senza� nuovi� o� maggiori� oneri� a� carico� della� finanzapubblica,� norme� di attuazione ed esecuzione dei decreti legislatividi cui al comma 1.
������������������������������ Capo II �������������������� ALTRI
INTERVENTI NORMATIVI ������������������������������ Art. 8.�������������� (Disposizioni in materia di trasporti)1.� All'articolo� 119 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,il comma 5 e' sostituito dal seguente:&quot;5.� Avverso� il� giudizio� delle� commissioni� di� cui al comma 4 e'ammesso� ricorso entro trenta giorni al Ministro delle infrastrutturee� dei trasporti. Questi decide avvalendosi di accertamenti demandatiagli� organi� sanitari� periferici� della� Societa'� rete ferroviariaitaliana Spa&quot;.������������������������������ Art. 9.�������������� (Disposizioni in materia di ordinamento������������� dell'amministrazione degli affari esteri)1.� Al decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18,sono apportate le seguenti modificazioni:a) all'articolo 26, secondo comma, la lettera c) e' abrogata;b)� all'articolo� 35,� primo� comma,� dopo le parole: &quot;possono essereistituite&quot; sono inserite le seguenti: &quot;nei casi particolari richiestidalle relazioni internazionali con alcuni Paesi, nonche'&quot;;c)� all'articolo 51, primo comma, sono aggiunte, in fine, le seguentiparole:� &quot;,� nonche'� di� consulenti� dotati� delle� professionalita'necessarie� per� l'espletamento di prove d'esame per la selezione delpersonale&quot;;d) all'articolo 74:1)� al� primo� comma,� sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: &quot;,amministrato� dal� capo� della� delegazione.� La� resa� del� conto vaeffettuata� al� termine� dei� lavori� e comunque trimestralmente se ilavori si protraggono oltre tre mesi&quot;;2)� al� secondo� comma,� dopo� le� parole:� &quot;e di funzionamento&quot; sonoinserite� le� seguenti:� &quot;,� ivi� comprese� le spese di acquisizione,locazione� ed esercizio di beni materiali e strumentali, di automezzie di locali&quot; e, alla fine del comma, e' aggiunto il seguente periodo:&quot;Il�� fondo�� e'� amministrato� dal� capo� della� delegazione� ed� e'rendicontato� nei� termini� previsti� dalla� normativa sulla resa delconto da parte dei funzionari delegati&quot;;3) il terzo comma e' abrogato;e)� all'articolo� 83,� terzo comma, dopo le parole: &quot;comprese quelle&quot;sono inserite le seguenti: &quot;di locazione finanziaria,&quot;;f) l'articolo 95 e' abrogato;g) �all'articolo� 177,� secondo� comma,� dopo� le� parole:� &quot;Ministroconsigliere&quot; sono inserite le seguenti: &quot;con funzioni vicarie&quot;.2.� In� relazione� alla disposizione di cui all'articolo 177, secondocomma, del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n.18,� come� modificato dal comma 1, lettera g), del presente articolo,sono� fatti� salvi,� fino� alla� data� di� scadenza,� i� contratti dilocazione vigenti alla data di entrata in vigore della presente leggeconclusi� in� favore� di funzionari diplomatici che occupano posti diMinistro consigliere senza rivestire funzioni vicarie.3.� All'articolo� 3, comma 2, della legge 31 ottobre 2003, n. 332, leparole:� &quot;ai� sensi� degli� articoli 2 e 3 del decreto legislativo 30gennaio� 1999,� n.� 36&quot;� sono� sostituite� dalle� seguenti: &quot;ai sensidell'articolo 3 del decreto legislativo 3 settembre 2003, n. 257&quot;.4. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano oneri acarico del bilancio dello Stato.����������������������������� Art. 10. (Disposizioni in materie di competenza del Ministero dell'interno)1.� Al testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regiodecreto�� 18�� giugno� 1931,� n.� 773,� sono� apportate� le� seguentimodificazioni:a) all'articolo 128:1)� al� primo� comma,� dopo� la parola: &quot;operazioni&quot; sono inserite leseguenti: &quot;su cose antiche o usate&quot;;2)� al� secondo� e al quarto comma, dopo la parola: &quot;operazioni&quot; sonoinserite le seguenti: &quot;di cui al primo comma&quot;;b) all'articolo 138, il secondo comma e' sostituito dal seguente:&quot;La� nomina� delle� guardie particolari giurate deve essere approvatadal� prefetto.� Con� l'approvazione,� che� ha� validita' biennale, ilprefetto� rilascia� altresi',� se� ne� sussistono� i� presupposti, lalicenza� per� il porto d'armi, a tassa ridotta, con validita' di paridurata&quot;.����������������������������� Art. 11.������������ (Semplificazione di procedimenti in materie������������� di competenza del Ministero dell'interno)1.� Ai� sensi� dell'articolo� 20� della legge 15 marzo 1997, n. 59, esuccessive�� modificazioni,�� con�� regolamenti�� emanati�� ai� sensidell'articolo� 17,� comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sonodisciplinati�� i�� procedimenti�� previsti� dalle� lettere� seguenti,intervenendo sulle norme, anche di legge, ivi indicate:a)� procedimento� per� la� compilazione� del� rapporto� informativo el'attribuzione� del� giudizio complessivo al personale della pubblicasicurezza:� articolo� 53� del� testo� unico� di� cui� al� decreto delPresidente� della� Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3; articoli da 62 a67� del� decreto� del� Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n.335,�� e�� successive� modificazioni;� articolo� 2� del� decreto� delPresidente� della� Repubblica� 24� aprile� 1982, n. 337, e successivemodificazioni;� articoli� 2� e� 20� del� decreto del Presidente dellaRepubblica 24 aprile 1982, n. 338, e successive modificazioni;b)�� procedimento� per� l'accertamento� della� capacita'� tecnica� difochino:� articolo� 27 del decreto del Presidente della Repubblica 19marzo� 1956,� n.� 302,� e articolo 89 del regolamento di cui al regiodecreto 6 maggio 1940, n. 635.����������������������������� Art. 12.������������ (Disposizioni in materia di atti notarili)1.� Alla� legge� 16� febbraio 1913, n. 89, sono apportate le seguentimodificazioni:a)� all'articolo� 28,� primo� comma,� dopo la parola: &quot;ricevere&quot; sonoinserite le seguenti: &quot;o autenticare&quot;;b) l'articolo 47 e' sostituito dal seguente:&quot;Art. 47. - 1. L'atto notarile non puo' essere ricevuto dal notaio senon in presenza delle parti e, nei casi previsti dall'articolo 48, didue testimoni.2.� Il� notaio� indaga� la� volonta'� delle� parti e sotto la propriadirezione�� e�� responsabilita'�� cura�� la�� compilazione� integraledell'atto&quot;;c) l'articolo 48 e' sostituito dal seguente:&quot;Art.� 48.� -� 1.� Oltre� che� in� altri� casi previsti per legge, e'necessaria� la� presenza� di due testimoni per gli atti di donazione,per� le� convenzioni� matrimoniali� e� le loro modificazioni e per ledichiarazioni� di� scelta� del regime di separazione dei beni nonche'qualora� anche� una sola delle parti non sappia o non possa leggere escrivere� ovvero� una� parte� o il notaio ne richieda la presenza. Ilnotaio� deve� fare� espressa menzione della presenza dei testimoni inprincipio dell'atto&quot;;d)� all'articolo� 51,� secondo� comma,� numero� 3�,� le parole: &quot;e lacondizione&quot; sono soppresse;e)� all'articolo 72, terzo comma, dopo le parole: &quot;delle parti&quot;, sonoinserite� le� seguenti:� &quot;e� salvo� per quelle soggette a pubblicita'immobiliare o commerciale,&quot;;f) l'articolo 77 e' abrogato.2.� L'indice� alfabetico� dei� nomi� e cognomi delle parti previsto acorredo� dei repertori degli atti notarili non trova applicazione peril repertorio speciale dei protesti cambiari.3.� L'articolo 1 della legge 2 aprile 1943, n. 226, e' sostituito dalseguente:&quot;Art.�� 1.�� -� 1.� Nell'autenticazione� delle� sottoscrizioni� dellescritture private e' necessaria la presenza dei testimoni, qualora loritenga il notaio o una parte ne richieda la presenza. In tal caso ilnotaio deve farne espressa menzione nell'autenticazione&quot;.4.� All'articolo� 30 del testo unico delle disposizioni legislative eregolamentari� in� materia edilizia, di cui al decreto del Presidentedella� Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, dopo il comma 4, e' inseritoil seguente:&quot;4-bis. Gli atti di cui al comma 2, ai quali non siano stati allegaticertificati� di� destinazione� urbanistica,� o� che non contengano ladichiarazione� di� cui� al� comma� 3,� possono� essere� confermati� ointegrati� anche� da� una� sola� delle parti o dai suoi aventi causa,mediante� atto� pubblico� o� autenticato,� al� quale� sia allegato uncertificato� contenente� le� prescrizioni urbanistiche riguardanti learee� interessate� al� giorno� in� cui� e'� stato stipulato l'atto daconfermare o contenente la dichiarazione omessa&quot;.5.� Possono essere confermati, ai sensi delle disposizioni introdottedal� comma� 4,� anche gli atti redatti prima della data di entrata invigore� della� presente� legge,� purche'� la� nullita'� non sia stataaccertata con sentenza divenuta definitiva prima di tale data.6.� Per� gli� atti� formati� all'estero,� le disposizioni di cui agliarticoli� 30� e� 46� del testo unico di cui al decreto del Presidentedella� Repubblica� 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni,si� applicano all'atto del deposito presso il notaio e le conseguentimenzioni possono essere inserite nel relativo verbale.7.� Dopo l'articolo 5 della legge 25 maggio 1981, n. 307, e' inseritoil seguente:&quot;Art.� 5-bis.� - 1. L'obbligo di iscrizione puo' essere assolto anchemediante� trasmissione� in� via� telematica, direttamente al registrogenerale� dei� testamenti,� dei� dati� previsti dall'articolo 5 e dalrelativo� regolamento� di esecuzione di cui al decreto del Presidentedella� Repubblica� 18 dicembre 1984, n. 956; in tal caso l'imposta dibollo,� dovuta� per� ogni� richiesta di iscrizione, e' corrisposta inmodo virtuale.2.� Con� regolamento del Ministro della giustizia, di concerto con ilMinistro� dell'economia� e� delle� finanze,� sono� adottate� norme diattuazione� del� presente� articolo� che� assicurino l'invarianza delgettito erariale&quot;.8.� E' abrogato l'articolo 91 del regolamento di cui al regio decreto10 settembre 1914, n. 1326.9.� All'articolo� 41-sexies� della� legge� 17 agosto 1942, n. 1150, esuccessive modificazioni, e' aggiunto, in fine, il seguente comma:&quot;Gli spazi per parcheggi realizzati in forza del primo comma non sonogravati� da� vincoli� pertinenziali� di� sorta ne' da diritti d'uso afavore�� dei�� proprietari�� di�� altre� unita'� immobiliari� e� sonotrasferibili autonomamente da esse&quot;.����������������������������� Art. 13.��������� (Modifiche al decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35,��� ���������������convertito, con modificazioni,���������������� dalla legge 14 maggio 2005, n. 80)1. All'articolo 3 del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito,con� modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, sono apportatele seguenti modificazioni:a)� nel� comma 4, le parole: &quot;beni mobili registrati&quot; sono sostituitedalle�� seguenti:�� &quot;veicoli�� registrati�� nel�� pubblico�� registroautomobilistico� (PRA)&quot;� e dopo le parole: &quot;effettuata gratuitamente&quot;sono inserite le seguenti: &quot;in forma amministrativa&quot;;b)� nel� comma� 5,� le� parole:� &quot;di� natura� non regolamentare&quot; sonosoppresse.����������������������������� Art. 14.��������������� (Semplificazione della legislazione)1. L'analisi dell'impatto della regolamentazione (AIR) consiste nellavalutazione�� preventiva� degli� effetti� di� ipotesi� di� interventonormativo� ricadenti� sulle attivita' dei cittadini e delle imprese esull'organizzazione��� e��� sul��� funzionamento��� delle�� pubblicheamministrazioni, mediante comparazione di opzioni alternative.2.� L'AIR costituisce un supporto alle decisioni dell'organo politicodi��� vertice�� dell'amministrazione�� in�� ordine�� all'opportunita'dell'intervento normativo.3.� L'elaborazione� degli� schemi� di� atti� normativi del Governo e'sottoposta� all'AIR,� salvo i casi di esclusione previsti dai decretidi cui al comma 5 e i casi di esenzione di cui al comma 8.4.� La� verifica� dell'impatto� della regolamentazione (VIR) consistenella�� valutazione,�� anche�� periodica,� del� raggiungimento� dellefinalita'� e� nella� stima dei costi e degli effetti prodotti da attinormativi�� sulle�� attivita'�� dei�� cittadini� e� delle� imprese� esull'organizzazione��� e��� sul��� funzionamento��� delle�� pubblicheamministrazioni. La VIR e' applicata dopo il primo biennio dalla datadi�� entrata�� in�� vigore�� della�� legge� oggetto� di� valutazione.Successivamente�� essa�� e'�� effettuata� periodicamente� a� scadenzebiennali.5. Con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, adottati aisensi� dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,sono� definiti� entro� centottanta� giorni� dalla� data di entrata invigore della presente legge:a) i criteri generali e le procedure dell'AIR, compresa la fase dellaconsultazione;b)� le� tipologie� sostanziali,� i� casi e le modalita' di esclusionedell'AIR;c)� i� criteri� generali e le procedure, nonche' l'individuazione deicasi di effettuazione della VIR;d) i criteri ed i contenuti generali della relazione al Parlamento dicui al comma 10.6.� I metodi di analisi e i modelli di AIR, nonche' i metodi relativialla� VIR,� sono� adottati con direttive del Presidente del Consigliodei ministri e sono sottoposti a revisione, con cadenza non superioreal triennio.7.� L'amministrazione� competente a presentare l'iniziativa normativaprovvede� all'AIR e comunica al Dipartimento per gli affari giuridicie� legislativi� (DAGL)� della Presidenza del Consiglio dei ministri irisultati dell'AIR.8. Il DAGL assicura il coordinamento delle amministrazioni in materiadi� AIR e di VIR. Il DAGL, su motivata richiesta dell'amministrazioneinteressata, puo' consentire l'eventuale esenzione dall'AIR.9.�� Le�� amministrazioni,�� nell'ambito�� della�� propria� autonomiaorganizzativa�� e�� senza� oneri� aggiuntivi,� individuano� l'ufficioresponsabile��� del��� coordinamento��� delle��� attivita'�� connesseall'effettuazione� dell'AIR e della VIR di rispettiva competenza. Nelcaso� non sia possibile impiegare risorse interne o di altri soggettipubblici,� le� amministrazioni� possono� avvalersi� di� esperti� o disocieta'� di� ricerca� specializzate,� nel� rispetto� della normativavigente e, comunque, nei limiti delle disponibilita' finanziarie.10.� Entro il 31 marzo di ogni anno, le amministrazioni comunicano alDAGL i dati e gli elementi informativi necessari per la presentazioneal� Parlamento,� entro� il� 30� aprile,� della� relazione annuale delPresidente� del� Consiglio� dei� ministri sullo stato di applicazionedell'AIR.11.� E'� abrogato l'articolo 5, comma 1, della legge 8 marzo 1999, n.50.12. Al fine di procedere all'attivita' di riordino normativo previstadalla� legislazione� vigente,� il� Governo, avvalendosi dei risultatidell'attivita'� di cui all'articolo 107 della legge 23 dicembre 2000,n. 388, entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore dellapresente�� legge,�� individua� le� disposizioni� legislative� statalivigenti,� evidenziando� le� incongruenze� e� le� antinomie� normativerelative� ai� diversi� settori legislativi, e trasmette al Parlamentouna relazione finale.13.� Le� somme� non� utilizzate� relative� all'anno� 2005� del� fondodestinato�� al�� finanziamento�� di� iniziative� volte� a� promuoverel'informatizzazione� e la classificazione della normativa vigente, dicui� all'articolo� 107� della legge 23 dicembre 2000, n. 388, possonoessere� versate� all'entrata� del� bilancio� dello� Stato, per esseresuccessivamente� riassegnate� alle� pertinenti unita' previsionali dibase dello stato di previsione del Ministero della giustizia, al finedi finanziare i progetti approvati dal Comitato guida, costituito condecreto� del� Presidente� del Consiglio dei ministri 24 gennaio 2003,pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 35 del 12 febbraio 2003.14.� Entro� ventiquattro� mesi� dalla� scadenza del termine di cui alcomma 12, il Governo e' delegato ad adottare, con le modalita' di cuiall'articolo� 20� della� legge� 15� marzo� 1997,� n. 59, e successivemodificazioni,� decreti� legislativi� che individuano le disposizionilegislative� statali,� pubblicate� anteriormente� al 1� gennaio 1970,anche� se� modificate� con� provvedimenti� successivi, delle quali siritiene�� indispensabile�� la� permanenza� in� vigore,� nel� rispettodell'articolo� 1,� comma� 2,� della� legge� 5� giugno 2003, n. 131, esecondo i seguenti principi e criteri direttivi:a)� esclusione� delle� disposizioni� oggetto� di abrogazione tacita oimplicita;b)� esclusione� delle disposizioni che abbiano esaurito o siano privedi effettivo contenuto normativo o siano comunque obsolete;c)��� identificazione�� delle�� disposizioni�� la�� cui�� abrogazionecomporterebbe lesione dei diritti costituzionali dei cittadini;d)�� identificazione�� delle�� disposizioni�� indispensabili� per� laregolamentazione� di ciascun settore, anche utilizzando a tal fine leprocedure di analisi e verifica dell'impatto della regolazione;e)� organizzazione� delle� disposizioni� da� mantenere� in vigore persettori� omogenei� o� per materie, secondo il contenuto precettivo diciascuna di esse;f)� garanzia� della� coerenza� giuridica,� logica e sistematica dellanormativa;g)��� identificazione�� delle�� disposizioni�� la�� cui�� abrogazionecomporterebbe effetti anche indiretti sulla finanza pubblica.15. I decreti legislativi di cui al comma 14 provvedono altresi' allasemplificazione� o� al riassetto della materia che ne e' oggetto, nelrispetto� dei� principi� e� criteri� direttivi di cui all'articolo 20della� legge� 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, ancheal fine di armonizzare le disposizioni mantenute in vigore con quellepubblicate successivamente alla data del 1� gennaio 1970.16.� Decorso� il� termine� di� cui al comma 14, tutte le disposizionilegislative� statali� pubblicate� anteriormente� al� 1� gennaio 1970,anche se modificate con provvedimenti successivi, sono abrogate.17. Rimangono in vigore:a)� le� disposizioni� contenute nel codice civile, nel codice penale,nel� codice� di procedura civile, nel codice di procedura penale, nelcodice� della� navigazione, comprese le disposizioni preliminari e diattuazione,� e� in ogni altro testo normativo che rechi nell'epigrafel'indicazione codice ovvero testo unico;b)� le� disposizioni� che� disciplinano� l'ordinamento� degli� organicostituzionali�� e� degli� organi� aventi� rilevanza� costituzionale,nonche' le disposizioni relative all'ordinamento delle magistrature edell'avvocatura dello Stato e al riparto della giurisdizione;c)� le� disposizioni� contenute� nei� decreti ricognitivi, emanati aisensi �dell'articolo� 1,� comma 4, della legge 5 giugno 2003, n. 131,aventi� per� oggetto i principi fondamentali della legislazione delloStato� nelle� materie� previste dall'articolo 117, terzo comma, dellaCostituzione;d)� le disposizioni che costituiscono adempimento di obblighi impostidalla normativa comunitaria e le leggi di autorizzazione a ratificaretrattati internazionali;e)� le� disposizioni tributarie e di bilancio e quelle concernenti lereti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco;f) le disposizioni in materia previdenziale e assistenziale;g)� le� disposizioni indicate nei decreti legislativi di cui al comma14.18.� Entro� due� anni� dalla� data� di� entrata in vigore dei decretilegislativi� di cui al comma 14, nel rispetto degli stessi principi ecriteri� direttivi� e previo parere della Commissione di cui al comma19,� possono� essere� emanate,� con� uno� o piu' decreti legislativi,disposizioni integrative o correttive.19.� E'� istituita� una� Commissione� parlamentare� composta da ventisenatori� e� venti� deputati, nominati rispettivamente dal Presidentedel� Senato� della� Repubblica� e� dal� Presidente� della� Camera deideputati� nel� rispetto� della� proporzione� esistente� tra� i gruppiparlamentari,� su� designazione �dei� gruppi medesimi. La Commissioneelegge� tra� i� propri componenti un presidente, due vicepresidenti edue� segretari� che� insieme� con� il presidente formano l'Ufficio dipresidenza.� La Commissione si riunisce per la sua prima seduta entroventi� giorni� dalla� nomina� dei� suoi� componenti,� per� l'elezionedell'Ufficio di presidenza.20.� Alle� spese necessarie per il funzionamento della Commissione siprovvede,� in� parti uguali, a carico dei bilanci interni di ciascunadelle due Camere.21. La Commissione:a)� esprime� il parere sugli schemi dei decreti legislativi di cui alcomma 14;b)� verifica� periodicamente� lo stato di attuazione del procedimentoper� l'abrogazione� generalizzata� di� norme� di cui al comma 16 e neriferisce ogni sei mesi alle Camere;c)� esercita i compiti di cui all'articolo 5, comma 4, della legge 15marzo 1997, n. 59.22. Per l'acquisizione del parere, gli schemi dei decreti legislatividi� cui al comma 14 sono trasmessi alla Commissione, che si pronunciaentro� trenta �giorni.� Il Governo, ove ritenga di non accogliere, intutto� o� in� parte,� le� eventuali� condizioni poste, ritrasmette iltesto,� con le proprie osservazioni e con le eventuali modificazioni,alla� Commissione per il parere definitivo, da rendere nel termine ditrenta� giorni.� Qualora� il� termine� previsto� per� il parere dellaCommissione� scada� nei� trenta� giorni che precedono la scadenza deltermine� previsto� dal comma 14, quest'ultimo e' prorogato di novantagiorni.23.� La� Commissione puo' chiedere una sola volta ai Presidenti delleCamere una proroga di venti giorni per l'adozione del parere, qualoracio'� si� renda necessario per la complessita' della materia o per ilnumero� di� schemi� trasmessi� nello� stesso� periodo all'esame dellaCommissione. Trascorso il termine, eventualmente prorogato, il pareresi intende espresso favorevolmente. Nel computo dei termini non vieneconsiderato il periodo di sospensione estiva dei lavori parlamentari.24. La Commissione esercita i compiti di cui al comma 21, lettera c),a� decorrere� dall'inizio� della� legislatura successiva alla data dientrata� in vigore della presente legge. Dallo stesso termine cessanogli� effetti� dell'articolo� 5,� commi 1, 2 e 3, della legge 15 marzo1997, n. 59.����������� ������������������Art. 15.������� (Rapporto annuale sulla qualita' dei servizi offerti������������������ dalla pubblica amministrazione)1.� La� Presidenza� del� Consiglio� dei ministri - Dipartimento dellafunzione� pubblica� predispone annualmente un rapporto sulla qualita'dei�� servizi�� offerti�� dalla�� pubblica� amministrazione� e� sullaproduttivita'� degli� uffici e del personale, verificando la coerenzadei� risultati� raggiunti� con le disposizioni vigenti in materia. Aifini� del� presente� comma la Presidenza del Consiglio dei ministri -Dipartimento�� della�� funzione�� pubblica� si� avvale� dell'Istitutonazionale di statistica.����������������������������� Art. 16.���������� (Disposizioni per il potenziamento dei servizi������� alle imprese da parte delle pubbliche amministrazioni������ mediante razionalizzazione delle procedure di mobilita)1.� Al� fine� di� rafforzare� i� servizi� alle imprese da parte dellepubbliche� amministrazioni,� con� particolare� riguardo ai servizi diinformazione� e di semplificazione, nel rispetto del contenimento deicosti, all'articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:a)� al� comma 1, le parole: &quot;passaggio diretto&quot; sono sostituite dalleseguenti: &quot;cessione del contratto di lavoro&quot;;b)� al� comma� 2, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: &quot;In ognicaso� sono� nulli� gli� accordi, gli atti o le clausole dei contratticollettivi� volti� ad eludere l'applicazione del principio del previoesperimento�� di�� mobilita'�� rispetto�� al� reclutamento� di� nuovopersonale&quot;;c) dopo il comma 2-quater, e' aggiunto il seguente:&quot;2-quinquies. Salvo diversa previsione, a seguito dell'iscrizione nelruolo� dell'amministrazione di destinazione, al dipendente trasferitoper� mobilita'� si applica esclusivamente il trattamento giuridico edeconomico,�� compreso�� quello� accessorio,� previsto� nei� contratticollettivi vigenti nel comparto della stessa amministrazione&quot;.2. Con decreto del Ministro per la funzione pubblica, di concerto conil� Ministro dell'economia e delle finanze, sentite le confederazionirappresentative,� sono definite le modalita' attuative degli articoli34� e� 34-bis� del� decreto� legislativo� 30� marzo� 2001,� n. 165, esuccessive modificazioni, relativamente al personale dipendente dalleamministrazioni� dello� Stato,� dagli� enti� pubblici� non� economicinazionali, ivi comprese le agenzie, e dalle universita'.3.� Per� il� personale alle dipendenze dell'ente CONI alla data del 7luglio� 2002,� in� fase� di� prima� attuazione� dell'articolo� 8� deldecreto-legge� 8� luglio 2002, n. 138, convertito, con modificazioni,dalla� legge� 8� agosto� 2002,� n.� 178, e, comunque, non oltre il 31dicembre� 2006,� si� applica l'articolo 30 del decreto legislativo 30marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni.4.� Il comma 48 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311,si� interpreta� nel� senso� che� i� segretari� comunali e provincialiappartenenti� alle fasce professionali A e B possono essere collocatiin�� posizioni�� professionali�� equivalenti� alla� ex� IX� qualificafunzionale� del comparto Ministeri, previa espressa manifestazione divolonta'� in� tale� senso,� con� spettanza� del trattamento economicocorrispondente.
Capo III ������������������
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI ����������������������������� Art. 17.���������� (Decreti legislativi integrativi e correttivi)1.� Entro� un� anno� dalla� data� di� entrata� in� vigore dei decretilegislativi� di� cui� agli� articoli� 3,� 4,� 5� e 7, il Governo puo'adottare,� nel� rispetto� degli� oggetti� e� dei� principi� e criteridirettivi� fissati dalla presente legge e secondo la procedura di cuiall'articolo� 20,� comma� 5, �della� legge� 15� marzo� 1997, n. 59, esuccessive� modificazioni, uno o piu' decreti legislativi integrativie correttivi.����������������������������� Art. 18.����������� (Modifica alla legge 29 luglio 2003, n. 229)1. Nella legge 29 luglio 2003, n. 229, dopo l'articolo 20 e' inseritoil seguente:&quot;Art.� 20-bis� - (Decreti legislativi correttivi e integrativi). - 1.Entro un anno dalla data di entrata in vigore dei decreti legislatividi� cui� agli� articoli� 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 11, il Governo puo'adottare,� nel� rispetto� degli� oggetti� e� dei� principi� e criteridirettivi� fissati� dalla� presente� legge� e� secondo i principi e icriteri� direttivi� e la procedura di cui all'articolo 20 della legge15� marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, uno o piu' decretilegislativi recanti disposizioni integrative e correttive&quot;.����������������������������� Art. 19.��������������������� (Invarianza finanziaria)1. Dall'esercizio di ciascuna delle deleghe di cui ai capi I e II nondevono derivare maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.2.� Dall'attuazione� delle� disposizioni di cui al capo II non devonoderivare maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.����������������������������� Art. 20.��������������������������� (Abrogazioni)1.� A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge,l'articolo 7 della legge 11 agosto 2003, n. 218, e' abrogato.2.� A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge,la legge 29 gennaio 1992, n. 112, e' abrogata.3.� A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge,l'articolo 3 del regio decreto 26 ottobre 1933, n. 1454, e' abrogato.��� La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inseritanella� Raccolta� ufficiale� degli� atti� normativi� della� Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farlaosservare come legge dello Stato.Data a Roma, addi' 28 novembre 2005������������������������������ CIAMPI����������������������������� Berlusconi,� Presidente� del� Consiglio����������������������������� dei Ministri����������������������������� Baccini,�� Ministro�� per� la� funzione����������������������������� pubblica
����������������������������� Visto, il
Guardasigilli: Castelli