Source: https://www.lavoripubblici.it/news/2010/06/LAVORI-PUBBLICI/6768/Codice-appalti-Il-testo-definitivo-del-nuovo-Regolamento-al-Consiglio-dei-Ministri-di-oggi
Timestamp: 2020-01-29 12:07:11+00:00
Document Index: 113831012

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 251', 'art. 252', 'art.270', 'art. 271', 'art.338', 'art. 339', 'art.342', 'art. 343', 'art.356', 'art. 357', 'art.359']

Codice appalti: Il testo definitivo del nuovo Regolamento al Consiglio dei Ministri di oggi
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Il CdM ha approvato il Regolamento - Aggiornamento
Uno dei punti all'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri di oggi alle ore 12 è:
"DECRETO PRESIDENZIALE: Regolamento di esecuzione del DLG n. 163 del 2006, recante Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture".
Il decreto presidenziale contenente il Regolamento di attuazione del Codice dei contratti, dopo l'approvazione preliminare del Consiglio dei Ministri del 17/12/2009 ed il successivo parere favorevole con osservazioni del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza del 24 febbraio 2010 e recante il numero 313/2010, dovrebbe essere definitivamente approvato nella seduta del Consiglio dei Ministri di stamattina per essere poi trasmesso al Capo dello Stato per la firma e la successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dopo, ovviamente, il visto della Corte dei Conti.
L'ultima versione del Regolamento predisposta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha subito alcune modifiche per adeguarlo al parere del Consiglio di Stato e a sopraggiunte norme che hanno apportato alcune modifiche al testo del Codice dei contratti e che dal provvedimento è stato stralciato l'allegato A1 che aveva provocato l'impasse degli ultimi mesi e che avrebbe finito per premiare le imprese di lavori specialistici a scapito di quelle generali.
Alleghiamo, alla presente notizia, il testo integrale del nuovo regolamento nella versione trasmessa il 14 scorso al Ragioniere Generale dello Stato identica a quella che dovrebbe essere approvata oggi in Consiglio dei Ministri.
I file scaricabili sono i seguenti:
Indice (da pag. 14 a pag. 25)
Parte I - Disposizioni comuni - da art. 1 ad art. 8 (da pag. 1 a pag. 13)
Parte II - Contratti pubblici relativi a lavori nei settori ordinari - da art. 9 ad art. 251 (da pag. 26 a pag. 173)
Parte III - Contratti pubblici relativi a servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria nei settori ordinari - da art. 252 ad art.270 (da pag. 174 a pag. 187)
Parte IV - Contratti pubblici relativi a forniture e altri servizi nei settori ordinari - da art. 271 ad art.338 (da pag. 188 a pag. 218)
Parte V - Contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture nei settori speciali - da art. 339 ad art.342 (da pag. 219 a pag. 221)
Parte VI - Contratti eseguite all’estero - da art. 343 ad art.356 (da pag. 222 a pag. 228)
Parte VII - Disposizioni transitorie e abrogazioni - da art. 357 ad art.359 (da pag. 229 a pag. 234)<</li>
Allegati (da pag. 235 a pag- 278)
Le principali novità del nuovo testo possono essere così riassunte:
giungono al via le norme sulla validazione dei progetti, affidabile con gara anche a soggetti esterni, ma con regime di favore per le stazioni appaltanti;
sarà possibile inserire una soglia per i ribassi nelle gare di progettazione con una nuova formulazione per limitare le offerte anomale;
vengono ridotti del 50% i requisiti per accedere alle gare di progettazione;
con lo stralcio dell'allegato A1, viene rinviata la disciplina delle opere superspecialistiche;
negli appalti integrati sarà sempre obbligatoria, come nelle concessioni, la qualificazione SOA per progettazione e costruzione;
le norme relative alle sanzioni per le SOA e per le imprese che dichiarano il falso entreranno in vigore dopo 15 giorni dalla pubblicazione del testo sulla Gazzetta ufficiale e non dopo sei mesi.
Ricordiamo che il Regolamento doveva essere adottato, così come previsto dall'articolo 253, comma 2 del Codice dei contratti entro un anno dall'entrata in vigore del codice stesso (1/7/2006) e, quindi, avrebbe dovuto essere adottato entro l'1/7/2007. Ad oggi l'emanazione è in ritardo di ben 36 mesi pari ad oltre 1.000 giorni.
Vale la pena ricordare, per ultimo, che il nuovo Regolamento entrerà in vigore dopo centottanta giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, e ciò ai sensi dell'articolo 253, comma 2, del codice, ad esclusione delle disposizioni relative alle sanzioni alle imprese e alle SOA, che, in conformità alle specifiche disposizioni inserite nel medesimo articolo 253, comma 2, dal terzo decreto legislativo correttivo, è previsto che entrino in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione del regolamento.
Il Governo è in forte ritardo nell'emanazione del Nuovo Regolamento di attuazione del Codice dei contratti che sostituirà il DPR 554/1999.
Ritieni che la mancata pubblicazione, che in verità doveva avvenire entro un anno dalla data di entrata in vigore del Codice, comporti problemi nella integrale utilizzazione del Codice dei contratti?
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