Source: https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-terzo/titolo-viii/capo-ii/sezione-iii/art1162.html
Timestamp: 2020-08-04 08:47:06+00:00
Document Index: 93961336

Matched Legal Cases: ['art. 1162', 'art. 1153', 'art. 1162', 'art. 1161', 'art. 1156', 'art. 1161']

Art. 1162 codice civile - Usucapione di beni mobili iscritti in pubblici registri - Brocardi.it
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Articolo 1162 Codice civile
Dispositivo dell'art. 1162 Codice civile
Colui che acquista in buona fede da chi non è proprietario un bene mobile iscritto in pubblici registri [1156, 2683; c. nav. 146, 753], in forza di un titolo che sia idoneo a trasferire la proprietà e che sia stato debitamente trascritto, ne compie in suo favore l'usucapione col decorso di tre anni dalla data della trascrizione(1).
Se non concorrono le condizioni previste dal comma precedente, l'usucapione si compie col decorso di dieci anni(2).
(1) Il comma 1 si riferisce all'usucapione speciale di beni mobili iscritti in pubblici registri.
(2) Il comma 2 riguarda l'usucapione ordinaria di beni mobili iscritti in pubblici registri.
Ai beni mobili registrati non è applicabile l'art. 1153.
La presenza di un titolo astrattamente idoneo a trasferire la proprietà del bene non implica il trasferimento immediato della proprietà di beni mobili registrati, se questi vengano da una persona non proprietaria, come si verifica, invece, secondo il principio del possesso vale titolo; l'effetto di acquistare la proprietà sul bene può, in questa ipotesi, derivare soltanto dall'usucapione speciale di cui al comma 1 o da quella ordinaria di cui al comma 2, in conformità alla lettera della presente disposizione.
Spiegazione dell'art. 1162 Codice civile
L'usucapione dei beni mobili registrati.
L'usucapione abbreviata dei beni mobili iscritti in pubblici registri si modella sull'usucapione abbreviata degli immobili: è richiesta anche qui la presenza di tutti quegli elementi che porterebbero all'acquisto derivativo laddove non mancasse nel dante causa la legittimazione a trasferire il diritto. Però il prescrivente deve aver acquistato dal non dominus in buona fede ed in forza di un titolo astrattamente idoneo a trasferire la proprietà e debitamente trascritto.
II termine è logicamente più breve di quello necessario per l'usucapione degli immobili e pure più breve di quello prescritto per l'acquisto senza titolo dei beni mobili non registrati e dei titoli al portatore.
Il capoverso dell'articolo precisa che quanto è stabilito per la proprietà vale anche per l'acquisto dei diritti reali di godimento.
Manca invece una espressa disposizione riguardo all'usucapione ordinaria ventennale, ma alla specie trova applicazione la norma dettata nell' art. 1161 del c.c..
L'usucapione dei beni di fatto non iscritti nei registri
Si presenta anche qui il problema, cui si è accennato commentando l’ art. 1156 del c.c., della disciplina di quei beni mobili che appartengono ad una categoria soggetta a registrazione, ma non siano stati iscritti nei pubblici registri.
La soluzione non può naturalmente essere diversa da quella indicata con riferimento a tale norma: ai beni che la stessa legge sottrae al sistema della registrazione si applicherà l' art. 1161 del c.c., per quelli invece che avrebbero dovuto essere registrati, ma non lo siano stati, si presentano i dubbi già espressi sopra.