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Timestamp: 2020-01-28 21:23:35+00:00
Document Index: 119429911

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 45', 'arti 4', 'arte 9', 'art. 51', 'art. 11', 'art. 51', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 30', 'art. 48', 'art. 19', 'art. 45', 'art. 12', 'art. 151', 'art. 13', 'art. 51', 'art. 11', 'art. 57', 'art. 51', 'art. 23', 'art. 12', 'art. 12']

Art. 2 Delimitazione con l’OSAS
Art. 6 Deroghe per trasporti per conto proprio su strade pub...
Art. 16 Obbligo d’informare
Sezione 2: Comunicazioni obbligatorie delle autorità e colla...
Art. 17 Comunicazioni di infrazioni e collaborazione con l’U...
Art. 18 Comunicazioni a scopi statistici
Art. 19 Infrazioni alle disposizioni sulla spedizione della ...
Art. 20 Infrazioni alle disposizioni sulla manipolazione del...
Art. 21 Infrazioni alle disposizioni sul trasporto della mer...
Art. 22 Infrazioni commesse dal vettore e dal detentore del ...
Disposizioni che si applicano soltanto ai trasporti nazional...
2.1 Elenco dei tratti stradali sui quali il trasporto di mer...
Lista delle merci pericolose sottoposte a disposizioni parti...
visti gli articoli 30 capoverso 51, 103 e 106 della legge federale del 19 dicembre 19582 sulla circolazione stradale; visto l’articolo 48a capoverso 1 della legge del 21 marzo 19973 sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione,4
Per quanto riguarda la designazione, i compiti, la formazione e l’esame degli addetti alla sicurezza, le imprese che trasportano, imballano, riempiono, spediscono, caricano o scaricano merci pericolose sottostanno inoltre alle disposizioni contenute nell’ordinanza del 15 giugno 20011 sugli addetti alla sicurezza (OSAS).
ONC per l’ordinanza del 13 novembre 19621 sulle norme della circolazione stradale;
per l’ordinanza del 5 settembre 19792 sulla segnaletica stradale;
per l’ordinanza del 20 novembre 19593 sull’assicurazione dei veicoli;
per l’ordinanza del 19 giugno 19954 concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali;
per l’Accordo europeo del 30 settembre 19575 concernente il trasporto internazionale di merci pericolose su strada e per i suoi allegati;
1 Per il trasporto di merci pericolose su strada le disposizioni dell’ADR1 sono applicabili anche al traffico nazionale. Gli allegati A e B dell’ADR sono parte integrante della presente ordinanza.
2 L’Ufficio federale delle strade (USTRA) tiene un elenco degli altri accordi internazionali ai quali la Svizzera ha aderito nel quadro dell’ADR.2
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 19 ago. 2009, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2009 4243).
1 L’appendice 1 disciplina le eccezioni e deroghe all’ADR1, come pure le altre prescrizioni applicabili soltanto ai trasporti nazionali.
2 L’USTRA2 può consentire, in casi particolari, ulteriori eccezioni alle singole disposizioni, sempreché il loro scopo sia mantenuto.
3 Esso può convenire con le autorità competenti di altre Parti contraenti l’ADR deroghe temporanee secondo la sezione 1.5.1 dell’ADR.3
2 Nuova espr. giusta il n. I dell’O del 19 ago. 2009, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2009 4243). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
3 Introdotto dal n. I dell’O del 31 ott. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6535).
D’intesa con l’USTRA, l’autorità cantonale può autorizzare i trasporti entro un breve raggio senza che siano applicate tutte le disposizioni della presente ordinanza – specie quelle riguardanti l’imballaggio, l’etichettatura, i divieti di carico in comune, il modo di trasportare la merce e i veicoli utilizzati – sempreché lo scopo della relativa disposizione sia mantenuto.
3 Se le merci sono state trasportate nel rispetto delle norme legali conformemente a un disciplinamento internazionale sul trasporto di merci pericolose, il destinatario o, all’occorrenza, il vettore assume gli stessi obblighi che incombono allo speditore se prende egli stesso in consegna la merce o ne continua il trasporto. Non è tuttavia tenuto a sostituire gli imballaggi non regolamentari se sono in buono stato.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 31 ott. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6535).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 29 giu. 2005, in vigore dal 1° lug. 2005 (RU 2005 2719).
3 I conducenti, ai quali è stata affidata una merce che ritengono pericolosa, possono esigere dallo speditore o dal vettore un’attestazione scritta in cui è precisato che tale merce non è pericolosa.
1 Abrogato dal n. I dell’O del 29 nov. 2013, con effetto dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4711).
3 Sia gli speditori sia coloro che effettuano l’operazione di riempimento sono responsabili dell’osservanza delle prescrizioni all’atto del riempimento delle cisterne.
1 Talune merci pericolose possono essere trasportate soltanto a condizioni particolari. L’elenco di tali merci e le condizioni particolari figurano nell’appendice 3 della presente ordinanza.
2 I veicoli che trasportano merci pericolose non possono circolare sui tratti di strada indicati con gli appositi segnali (2.10.1, 2.11; art. 19 cpv. 1 OSStr1) o possono farlo solo con talune limitazioni. Tali tratti stradali con le relative limitazioni figurano nell’appendice 2 della presente ordinanza.2
dall’USTRA quando di tratta di strade nazionali;
dall’autorità cantonale, d’intesa con l’USTRA, quando si tratta di altre strade sul territorio cantonale.3
3 Nelle gallerie munite del segnale «Galleria» (4.07; art. 45 cpv. 3 OSStr) i veicoli soggetti all’obbligo del contrassegno, che trasportano merci pericolose, devono circolare esclusivamente sulla corsia di destra.
3 Introdotto dal n. I dell’O del 19 ago. 2009, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2009 4243).
Tutti i veicoli a motore e gli autotreni necessitano, per il trasporto di merci pericolose non esenti da autorizzazione, della speciale copertura assicurativa prescritta nell’articolo 12 capoverso 1 OAV1.
Le persone che rientrano nel campo d’applicazione della presente ordinanza devono fornire alle autorità d’esecuzione tutte le informazioni necessarie all’applicazione della presente ordinanza e ai controlli; inoltre devono consentire a dette autorità l’accesso all’azienda per i necessari sopralluoghi.
Sezione 2: Comunicazioni obbligatorie delle autorità e collaborazione con l’UE
Art. 171Comunicazioni di infrazioni e collaborazione con l’UE
Le comunicazioni e la collaborazione con l’UE sono rette dall’ordinanza del 28 marzo 20072 sul controllo della circolazione stradale.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 28 mar. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 2189).
I rapporti sono retti dall’ordinanza del 28 marzo 20072 sul controllo della circolazione stradale.
affida al trasporto o trasporta una merce pericolosa che l’ordinanza non permette di trasportare;
1 Nuova espr. giusta il n. I dell’O del 28 mar. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 2189). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.
carica, scarica, imballa o manipola merci pericolose, senza aver osservato gli obblighi necessari. La stessa pena è applicabile al responsabile di queste operazioni che non si sia accertato dell’adempimento di tali obblighi;
preposto al carico e allo scarico di un veicolo, omette di adottare le misure di sicurezza adeguate quando lo spargimento di una sostanza può causare danni all’ambiente.
trasporta o fa trasportare merci pericolose con un veicolo o con una cisterna non rispondenti alle esigenze particolari concernenti la costruzione e l’equipaggiamento, o utilizza mezzi di trasporto non controllati secondo le norme;
alla guida di un veicolo sul quale si trovano merci pericolose, viola le norme della circolazione prescritte nella presente ordinanza, contravviene al divieto di consumare bevande alcoliche, di fumare o di prendere passeggeri a bordo o disattende le prescrizioni relative all’obbligo di prendere conoscenza e di recare con sé tutti i documenti necessari nonché le altre prescrizioni relative all’equipaggio e alla sorveglianza dei veicoli;
disattende le prescrizioni relative al contrassegno e all’identificazione dei veicoli che trasportano o hanno trasportato merce pericolosa.
1 Abrogato dal n. I dell’O del 28 mar. 2007, con effetto dal 1° gen. 2008 (RU 2007 2189).
1 Le autorità cantonali assicurano l’applicazione delle disposizioni della presente ordinanza.
2 Il controllo delle merci pericolose sulla strada e nelle aziende è retto dall’ordinanza del 28 marzo 20071 sul controllo della circolazione stradale.2
3 All’Ispettorato federale della sicurezza nucleare compete l’approvazione dei modelli di colli nonché delle spedizioni di materiali radioattivi secondo le disposizioni relative alle merci pericolose.3
3bis L’Ufficio federale dei trasporti è l’autorità competente ai sensi dell’ADR per l’immissione in commercio, la valutazione della conformità, la rivalutazione della conformità, i controlli periodici, i controlli intermedi e i controlli eccezionali, nonché per la sorveglianza sul mercato dei mezzi di contenimento secondo l’ordinanza del 31 ottobre 20124 sui mezzi di contenimento per merci pericolose.5
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 28 mar. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 2189).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 31 ott. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6537).
5 Introdotto dal n. I dell’O del 31 ott. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6537).
I Cantoni trasmettono all’USTRA le comunicazioni su eventi riguardanti merci pericolose.
1 Le appendici della presente ordinanza possono essere emanate e modificate dal Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (Dipartimento).
2 Il Dipartimento può emanare istruzioni per l’applicazione della presente ordinanza.
1 L’ordinanza del 17 aprile 19851 concernente il trasporto di merci pericolose su strada è abrogata.
Iscrizioni nelle licenze di circolazione di veicoli cisterna secondo l’articolo 151 dell’ordinanza del 17 aprile 19852 concernente il trasporto di merci pericolose su strada sostituiscono il certificato d’ammissione richiesto in virtù dell’ADR fino al successivo cambio di detentore o al successivo esame del veicolo.
Cap. 1.1: Campo d’applicazione e applicabilità
L’esenzione secondo la sottosezione 1.1.3.1 a) ADR vale soltanto fino alle quantità massime ammesse per unità di trasporto in base alla tabella A alla fine della presente appendice.
Nella tabella A, per «quantità massima ammessa per unità di trasporto» s’intende:
Gli imballaggi elencati nella sottosezione 1.1.3.1 c) ADR, inclusi i contenitori intermedi per il trasporto alla rinfusa (IBC) e i grandi imballaggi di capacità superiore a 450 litri, devono essere conformi alle disposizioni concernenti l’imballaggio, il controllo, l’approvazione e la marcatura di cui alle parti 4 e 6 ADR.
l’assicurazione responsabilità civile aumentata,
Le imprese che effettuano revisioni di impianti di stoccaggio con liquidi pericolosi per l’ambiente acquatico possono trasportare le cisterne vuote, non ripulite, usate come contenitori durante gli interventi alle cisterne stazionarie, in deroga alle prescrizioni della presente ordinanza come segue:
Le cisterne non sono soggette né alle prescrizioni sull’uso di cui ai capitoli 4.3 e 4.4 ADR né alle disposizioni concernenti la costruzione, l’equipaggiamento, l’approvazione del prototipo, il controllo e la marcatura di cui ai capitoli 6.8 e 6.9 ADR. I veicoli non sottostanno alle prescrizioni relative alla costruzione e all’approvazione dei veicoli della parte 9 ADR.
I due lati e ogni estremità delle cisterne devono essere muniti di placche secondo il capitolo 5.3 ADR. Se le placche così apposte non sono visibili all’esterno del veicolo portante, occorre apporne altre anche su entrambe le fiancate e sulla parte posteriore del veicolo. Se il veicolo portante è un rimorchio, quest’ultimo deve essere munito di placca anche sulla parte anteriore.
Sulla parte anteriore e posteriore del veicolo portante deve essere apposto un pannello di segnalazione arancione senza numero d’identificazione del pericolo secondo il punto 5.3.2.1.1 ADR.
In deroga alle disposizioni dell’ADR relative all’imballaggio, all’imballaggio in comune, all’etichettatura, alla marcatura e alla classificazione, i rifiuti domestici contenenti merci pericolose identificabili possono essere trasportati dai centri di raccolta agli impianti di smaltimento alle seguenti condizioni:
un esperto autorizzato dalle autorità competenti deve esaminare e classificare questi rifiuti secondo le caratteristiche di pericolosità, tenendo conto delle misure in caso di incidente o evento imprevisto. Se non è possibile classificare con certezza una materia, l’esperto attribuisce una classe provvisoria, una designazione ufficiale di trasporto e un numero ONU sulla base delle informazioni in possesso dello speditore. A tale scopo applica i criteri di classificazione di cui al capitolo 2.2 ADR e i principi secondo i punti 2.1.3.5.2–2.1.3.5.5 ADR. La classificazione deve tenere in considerazione il pericolo preponderante; è ammesso il ricorso a una rubrica n.a.s. adatta;
l’esperto deve imballare i rifiuti in appositi recipienti di raccolta. La marcatura e l’etichettatura dei singoli imballaggi non sono necessarie qualora i recipienti di raccolta siano già etichettati e marcati;
l’esperto impartisce le istruzioni del caso al conducente;
In deroga alle disposizioni dell’ADR relative all’imballaggio, all’imballaggio in comune, all’etichettatura, alla marcatura e alla classificazione, i rifiuti domestici contenenti merci pericolose che non possono essere classificate dall’esperto secondo il numero 1.1.3.11.1 lettera a, possono essere trasportati dai centri di raccolta agli impianti di smaltimento, alle seguenti condizioni:
il nome e l’indirizzo dello o degli speditori;
il nome e l’indirizzo del o dei destinatari;
Per le esenzioni secondo la sottosezione 1.1.3.6 ADR e il numero 1.1.3.6 della presente appendice è determinante la quantità riportata nel documento di trasporto anche per la riconsegna di fuochi pirotecnici. Il documento di trasporto deve contenere l’indicazione «Riconsegna di fuochi pirotecnici secondo 1.1.3.12 appendice 1 SDR».
i fuochi pirotecnici possono essere trasportati in deroga alle prescrizioni dell’ADR secondo la classificazione «N° ONU 0335»; in deroga alle disposizioni di cui al punto 5.4.1.2.1 a) ADR, per tutte le materie e gli oggetti si può riportare come massa netta totale il valore del documento di trasporto della consegna o la massa lorda dei colli.
I container-cisterna che erano ammessi al trasporto di determinate materie secondo le disposizioni previste al marginale 212 127 (5) dell’appendice B.1b della SDR in vigore fino al 31 dicembre 1987 nella versione del 1° maggio 1985 possono ancora essere utilizzati per il trasporto di queste materie come contenitori intermedi per il trasporto alla rinfusa (IBC) se soddisfano le seguenti disposizioni ADR: sezione 6.5.3 e sottosezioni 6.5.4.4, 6.5.4.5 e 6.5.5.1, ad eccezione di 6.5.5.1.5 e 6.5.5.1.6.
I container-cisterna di cantiere con capacità massima del serbatoio di 3000 litri che sono stati approvati secondo le disposizioni valide fino al 31 dicembre 2018 possono continuare a essere utilizzati. Sottostanno ai controlli e alle ispezioni di cui al numero 6.14.1.1.2 nonché alle prescrizioni relative all’uso di cui al numero 4.8 della presente appendice.
In galleria, per i container-cisterna di cantiere valgono le stesse limitazioni applicate alle unità di trasporto soggette all’obbligo di segnalazione.
Per i titolari di permessi di brillamento o d’uso che riportano le sigle FWB o HA (art. 51 e 52 dell’ordinanza del 27 novembre 20005 sugli esplosivi, OEspl) le prescrizioni del capitolo 1.10 ADR non si applicano alle materie e agli oggetti esplosivi menzionati al primo lemma del punto 1.1.3.6.2 ADR.
L’esenzione si applica solo ai macchinari e dispositivi che sottostanno alla legge federale del 12 giugno 20096 sulla sicurezza dei prodotti.
4.1.1 Disposizioni generali relative all’imballaggio di merci pericolose, in imballaggi, compresi gli IBC e i grandi imballaggi
Nel caso di trasporti a cui fa riferimento la sottosezione 7.5.2.2, nota a piè di pagina a dell’ADR, le materie esplosive ammesse a fini di brillamento secondo l’OEspl, che si trovano in imballaggi cominciati, devono essere trasportate in recipienti chiusi secondo l’allegato 11.2 OEspl. I recipienti devono essere omologati in base al capitolo 6.1 ADR e autorizzati per il trasporto di questi esplosivi. Le prescrizioni del punto 2.2.1.1.6 nota 3 ADR, devono essere rispettate.
4.1.4 Lista delle istruzioni d’imballaggio
4.1.4.1 Istruzioni concernenti l’uso degli imballaggi (esclusi i contenitori intermedi per il trasporto alla rinfusa (IBC) e i grandi imballaggi)
Istruzione d’imballaggio P 200 (9)
(9) I recipienti per i gas dei codici di classificazione 1A e 1O utilizzati dai sommozzatori devono essere sottoposti ogni due anni e mezzo a un’ispezione visiva e ogni cinque anni a un esame periodico completo.
Nel caso di trasporti effettuati all’interno del Cantone Ticino, la stesura del documento di trasporto si può limitare alla lingua italiana.
Cap. 6.14 Prescrizioni relative alla costruzione, agli equipaggiamenti, all’approvazione del prototipo e ai controlli dei container-cisterna di cantiere
Le disposizioni dei numeri 6.14.1.2–6.14.1.4 completano o modificano il capitolo 6.8 ADR e si applicano a container–cisterna di cantiere con capacità superiore a 3000 litri. Per il resto, devono essere rispettate tutte le altre disposizioni del capitolo 6.8 ADR, ad eccezione dei punti 6.8.2.1.3, 6.8.2.1.4, 6.8.2.1.15–6.8.2.1.22, 6.8.2.1.23 concernenti i controlli non distruttivi, 6.8.2.4.3 e 6.8.2.5.2.
La lunghezza del cordone di saldatura del collare deve essere almeno pari alla lunghezza totale di quest’ultimo; è ammessa la saldatura su un solo lato o in posizione sfalsata.
La marcatura dei container-cisterna di cantiere si basa sul capitolo 5.3 dell’ADR.
Qualora per vincoli locali o caratteristiche morfologiche del territorio il trasporto di carburante diesel, gasolio o gasolio da riscaldamento, soggetti alle disposizioni speciali 640L o 640M in base alla sezione 3.2.1 tabella A ADR, non sia consentito con veicoli delle categorie N e O previste dalle norme UE, è ammesso dietro apposita autorizzazione dell’autorità cantonale se effettuato in cisterne su carri con motore (art. 11 cpv. 2 lett. g OETV7) conformi a quanto previsto dal numero 9.1.2 della presente appendice.
gli unici mezzi di innesco consentiti sono quelli del gruppo di compatibilità B autorizzati dall’Ufficio federale di polizia, Ufficio centrale per gli esplosivi e la pirotecnica, purché non superino la quantità totale di 50 pezzi per unità di trasporto;
non è necessaria una copia dell’approvazione del compartimento separato o del sistema speciale di contenimento di protezione ai sensi del punto 5.4.1.2.1 d) e della sottosezione 8.1.2.2 c) ADR.
I documenti di cui alla sottosezione 1.10.1.4 ADR, che ogni membro dell’equipaggio deve recare con sé, devono essere certificati ufficiali.
Cap. 8.2: Prescrizioni relative alla formazione dell’equipaggio del veicolo
Senza certificato di formazione ADR è consentito condurre veicoli soggetti all’obbligo del contrassegno soltanto in caso di:
corse con veicoli cisterna effettuati da esperti della circolazione durante l’esame dei medesimi.
Ai conducenti di veicoli che trasportano le materie radioattive N° ONU 2912–2919, 2977, 2978 e 3321–3333 si applica la sezione 8.2.1 dell’ADR.
I conducenti di veicoli che trasportano esclusivamente materie della classe 7, e questo unicamente all’interno della Svizzera, possono essere esonerati dalla partecipazione al corso di formazione di base. Essi devono seguire un corso di radioprotezione e un corso di specializzazione per il trasporto di materie radioattive e superarne gli esami. Ciascuno di questi due corsi deve comprendere almeno 8 unità di insegnamento. La partecipazione al corso e il superamento dell’esame sono attestati mediante l’apposizione sul certificato di formazione SDR8 della dicitura «Trasporto di materie radioattive secondo 8.2.1.7.2 appendice 1 SDR, valido unicamente per il trasporto in Svizzera». Il certificato è rinnovato per un periodo di cinque anni se, nei dodici mesi precedenti la sua scadenza, il candidato ripete la formazione e supera l’esame.
8.2.1.8 Formazione dei conducenti titolari di abilitazione al brillamento o all’utilizzazione
I titolari di permessi di brillamento o d’uso che riportano le sigle FWB o HA (art. 51 e 52 OEspl) sono autorizzati a trasportare senza certificato di formazione ADR merci pericolose della classe 1. Quest’autorizzazione è tuttavia limitata agli esplosivi e agli oggetti pirotecnici indicati nei permessi rilasciati.
La sosta volontaria e il parcheggio su strada pubblica di un veicolo che trasporta merci soggette alla presente ordinanza sono vietati, salvo per esigenze legate al trasporto stesso, quali il carico, lo scarico, il controllo del veicolo e del carico, l’approvvigionamento del conducente o la presenza di cattive condizioni atmosferiche. Nel limite del possibile, le soste volontarie e i parcheggi prolungati devono essere effettuati in luoghi non accessibili a terzi non autorizzati.
Quando, di notte o in caso di scarsa visibilità, un veicolo rimane fermo sulla carreggiata per il mancato funzionamento delle luci, devono essere collocati i segnali d’avvertimento di cui alla sezione 8.1.5 ADR davanti e dietro il veicolo a una distanza di 10 m. Inoltre, secondo l’articolo 23 capoverso 2 ONC9, il segnale di veicolo fermo deve essere posto ad almeno 50 m di distanza.
Se la natura delle merci pericolose trasportate dal veicolo in sosta o in parcheggio comporta un particolare pericolo per gli altri utenti della strada, in particolare in caso di spargimento sulla carreggiata di materie pericolose per i pedoni, gli animali o i veicoli, e se l’equipaggio del veicolo non può rimediare rapidamente a questo pericolo, vanno avvertite immediatamente le autorità competenti più vicine. Inoltre, l’equipaggio del veicolo prenderà le misure prescritte nelle istruzioni alla sezione 5.4.3 ADR.
Cap. 9.1: Campo di applicazione, definizioni e disposizioni per l’approvazione dei veicoli
I carri a motore adibiti al trasporto di merci pericolose in cisterne di cui al numero 7.4.1 della presente appendice devono soddisfare le prescrizioni dei capitoli 9.1, 9.2 e 9.7 ADR, ad eccezione della sezione 9.2.5 e della sottosezione 9.7.5.2. La conformità a tali disposizioni è attestata dal certificato di approvazione di cui alla sottosezione 9.1.3.5 ADR, nel quale dovranno figurare al numero 7 la designazione del veicolo AT e al numero 11 la dicitura «Autorizzazione come veicolo AT secondo il numero 7.4.1 appendice 1 SDR» nonché la zona d’impiego ammessa.
Classe 4.3: materie appartenenti al gruppo d’imballaggio I
Classe 7: N° ONU 2912–2919, 2977, 2978, 3321–3333
Classe 1: materie 1.1C–1.5D e oggetti 1.1B e 1.2B
Classe 4.1: N° ONU 3221–3224 e 3231–3240, 3533, 3534 e materie
appartenenti al gruppo d’imballaggio I
Classe 4.2: materie appartenenti al gruppo d’imballaggio II
Classe 4.3: materie appartenenti al gruppo d’imballaggio II o III
Classe 5.1: materie appartenenti al gruppo d’imballaggio II
Classe 5.2: N° ONU 3101–3104, 3111–3120
Materie e oggetti appartenenti al gruppo d’imballaggio I e non compresi nella categoria «Quantità massima ammessa 0 o 1» come pure le materie e gli oggetti delle classi e dei gruppi seguenti:
Classe 1: oggetti 1.1C–1.1J, 1.2C–1.2J, 1.3C–1.3J, 1.4B–1.4S, 1.6N
Classe 4.1: N° ONU 3225–3230, 3531 e 3532
Classe 5.1: materie appartenenti al gruppo d’imballaggio I
Classe 5.2: N° ONU 3105–3110
Materie e oggetti appartenenti al gruppo d’imballaggio II e non compresi nella categoria «Quantità massima ammessa 0, 1 o 5» come pure le materie e gli oggetti delle classi e dei gruppi seguenti:
Classe 5.1: materie appartenenti al gruppo d’imballaggio III
Classe 6.1: materie appartenenti al gruppo d’imballaggio III
Materie e oggetti appartenenti al gruppo d’imballaggio III e non compresi nella categoria «Quantità massima ammessa 0, 1, 5 o 100» come pure le materie e gli oggetti delle classi e dei gruppi seguenti:
Classe 7: N° ONU 2908–2911
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DATEC del 26 set. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3819).
2 La struttura riflette quella dell’ADR (RS 0.741.621).
4 Norma tecnica del Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (EMPA) del 31 ottobre 1989 per cisterne operanti sotto vuoto, scaricabile all’indirizzo HYPERLINK "https://www.astra.admin.ch/astra/it/home/servizi/veicoli/merci-pericolose/diritto-nazionale.html" .
8 Cfr. istruzioni dell’USTRA relative al materiale usato per il certificato di formazione SDR.
Thusis–Ticino
Bellinzona–Brissago
Vedeggio–Cassarate
Martigny–Aosta
Frick–Oeschgen, «Oeschgerstrasse» (lunghezza ca. 600 m);
Strada cantonale 420, tratto compreso fra Mülligen (lunghezza 400 m) e Birmenstorf (lunghezza 500 m)4;
Belp, Gürbebrücke–biforcazione Auhaus/Giessenhof (lunghezza 1,3 km);
Strada cantonale 1315, Gimmiz–Aarberg (lunghezza 3 km) compreso l’incrocio in direzione di Kappelen (lunghezza ca. 1 km);
Neuenegg, Süri–Matzenried (lunghezza 1,5 km);
Seedorf, strada comunale Räbhalen–biforcazione Holteren/Ruchwil (lunghezza 300 m);
Basel e Riehen, «Riehenstrasse»–«Äussere Baselstrasse», tratto fra «Fasanenstrasse/Allmendstrasse» e «Rauracherstrasse» (lunghezza ca. 1 km);
Riehen, «Äussere Baselstrasse», tratto compreso fra «Rauracherstrasse» e «Bäumlihofstrasse» (lunghezza ca. 200 m)5;
Riehen, «Rauracherstrasse», tratto compreso fra «Äussere Baselstrasse» e «Bäumlihofstrasse» (lunghezza ca. 200 m)6;
Strada cantonale 75, Chemin de la Greube fino alle ghiaiere di «Bois de Bay» (lunghezza 1,3 km)7+8;
Strada cantonale 80, Route de Veyrier–frazione di Vessy (lunghezza 1,1 km) 9+10;
Pont de la Fontenette11;
Pont de Vessy12;
Pont du Val d’Arve13;
Route du Bout du Monde (lunghezza 600 m)14+15;
Route du Bout du Monde, tratto compreso fra il ponte e la frazione di Vessy (lunghezza 800 m)16;
Tratto che costeggia la riva sinistra del Rodano, dal «Barrage de Verbois» in direzione del «Moulin-de-Vert» (lunghezza 1,5 km)17;
Strada che costeggia la riva destra del Rodano, dalla «Route de Verbois» alla fabbrica di Verbois e alle ghiaiere di Russin (lunghezza 1 km)18+19;
Tratto dalla «Route de Peney» alla cosiddetta «Maison Carrée» (lunghezza 1,2 km)20+21;
Strada cantonale 414, St-Martin–segheria Debrot (lunghezza 1 km);
Strada cantonale 2233, dal sud di Boveresse fino al nord di Môtiers, Place de la gare (lunghezza 950 m)22;
Grenchen, Grenchen–Romont, «Romontstrasse» (lunghezza 400 m);
Strada cantonale 26, Le Brassus–incrocio di Grand-Fuey (lunghezza 11 km)23;
Strada cantonale 289, Orny–Bavois, da Entreroches (lunghezza 2,2 km).
3 Il rimando è stato adeguato in applicazione dell’art. 12 cpv. 2 della L del 18 giu. 2004 sulle pubblicazioni ufficiali (RS 170.512), con effetto dal 1° gen. 2019.
7 Servizio a domicilio autorizzato.
8 Il trasporto di liquidi di cui al n. 2.2 della presente appendice è vietato solo se effettuato con veicoli cisterna.
9 Servizio a domicilio autorizzato.
13 Il trasporto di liquidi di cui al n. 2.2 della presente appendice è vietato solo se effettuato con veicoli cisterna.
14 Servizio a domicilio autorizzato.
17 Il trasporto di liquidi di cui al n. 2.2 della presente appendice è vietato solo se effettuato con veicoli cisterna.
18 Servizio a domicilio autorizzato.
19 Il trasporto di liquidi di cui al n. 2.2 della presente appendice è vietato solo se effettuato con veicoli cisterna.
20 Servizio a domicilio autorizzato.
21 Il trasporto di liquidi di cui al n. 2.2 della presente appendice è vietato solo se effettuato con veicoli cisterna.
23 Servizio a domicilio autorizzato.
– ammesso con capacità < 1000 l, a condizione che il dispositivo di aerazione sia a collo di cigno secondo 6.12.4.4 ADR
In caso di trasporto con MEMU: è necessaria l’autorizzazione dell’USTRA secondo 7.5.5.2.3 ADR
1 Il testo della presente appendice non è stato pubblicato nella RU (RU 2002 4224, 2008 5087). Nuovo testo giusta il n. I cpv. 2 dell’O del DATEC del 26 set. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3455).
1 Il rimando è stato adeguato in applicazione dell’art. 12 cpv. 2 della L del 18 giu. 2004 sulle pubblicazioni ufficiali (RS 170.512), con effetto dal 1° lug. 2016.2 RS 741.013 RS 172.0104 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 31 ott. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6535).
Ein behördlich anerkannter Sachverständiger muss die Abfälle nach ihren gefährlichen Eigenschaften sowie im Hinblick auf Massnahmen bei Zwischenfällen und Unfällen beurteilen und klassifizieren. Ist die genaue Klassifizierung eines Stoffes unsicher, so ordnet der Sachverständige auf der Grundlage der Kenntnis des Absenders über den Stoff eine vorläufige Klasse, eine offizielle Benennung für die Beförderung und eine UN-Nummer zu. Er wendet dabei die Klassifizierungskriterien von Kapitel 2.2 ADR sowie die Grundsätze der Absätze 2.1.3.5.2–2.1.3.5.5 ADR an. Die Klassifizierung muss die überwiegende Gefahr berücksichtigen; die Verwendung von geeigneten n.a.g.-Eintragungen ist zulässig.
Die Vorschriften der Ziffern 6.14.1.2–6.14.1.4 ergänzen oder ändern Kapitel 6.8 ADR für Baustellentanks mit einem Fassungsraum von über 3000 Liter. Im Übrigen müssen alle Vorschriften von Kapitel 6.8 ADR eingehalten werden, mit Ausnahme der Absätze 6.8.2.1.3, 6.8.2.1.4, 6.8.2.1.15–6.8.2.1.22, 6.8.2.1.23 betreffend zerstörungsfreie Prüfungen, 6.8.2.4.3 und 6.8.2.5.2.
Für Fahrzeugführer, die radioaktive Stoffe mit den UN-Nummern 2912–2919, 2977, 2978 und 3321–3333 befördern, gilt Abschnitt 8.2.1 ADR.
Klasse 7: UN 2912–2919, 2977, 2978, 3321–3333
sowie ungereinigte leere Verpackungen, die Stoffe dieser Beförderungskategorie enthalten haben, ausgenommen Verpackungen, die der UN—Nummer 2908 zugeordnet sind.
Klasse 1: Stoffe der Unterklassen 1.1C–1.5D und Gegenstände der Unterklassen 1.1B und 1.2B
Klasse 4.1: UN 3221–3224 und 3231–3240, 3533, 3534 und Stoffe, die der Verpackungsgruppe I zugeordnet sind
Klasse 5.2: UN 3101–3104, 3111–3120
Klasse 1: Gegenstände der Unterklassen 1.1C–1.1J, 1.2C–1.2J, 1.3C–1.3J, 1.4B–1.4S, 1.6N
Klasse 4.1: UN 3225–3230, 3531 und 3532
Klasse 5.2: UN 3105–3110
Klasse 7: UN 2908–2911
Thusis–Tessin
Frick–Oeschgen, «Oeschgerstrasse» (Länge rd. 600 m);
Kantonsstrasse 420, Strecke zwischen Mülligen (Länge 400 m) und Birmenstorf (Länge 500 m)4;
Belp, Gürbebrücke–Verzweigung Auhaus/Giessenhof (Länge 1,3 km);
Kantonsstrasse 1315, Gimmiz–Aarberg (Länge 3 km) inkl. Verzweigung Richtung Kappelen (Länge rd. 1 km);
Neuenegg, Süri–Matzenried (Länge 1,5 km);
Seedorf, Gemeindestrasse Räbhalen–Verzweigung Holteren/Ruchwil (Länge 300 m);
Basel und Riehen, «Riehenstrasse»–«Äussere Baselstrasse», Strecke zwischen «Fasanenstrasse/Allmendstrasse» und «Rauracherstrasse» (Länge rd. 1 km);
Riehen, «Äussere Baselstrasse», Strecke zwischen «Rauracherstrasse» und «Bäumlihofstrasse» (Länge rd. 200 m)5;
Riehen, «Rauracherstrasse», Strecke zwischen «Äussere Baselstrasse» und «Bäumlihofstrasse» (Länge rd. 200 m) 6;
Kantonsstrasse 75, Chemin de la Greube bis zum Kieswerk «Bois de Bay» (Länge 1,3 km) 7+8;
Kantonsstrasse 80, Route de Veyrier bis zum Weiler Vessy (Länge 1,1 km) 9+10;
Pont du Val d`Arve13;
Route du Bout du Monde (Länge 600 m) 14+15;
Route du Bout du Monde, Strecke zwischen Brücke und Weiler Vessy (Länge 800 m) 16;
Uferweg links der Rhone vom «Barrage de Verbois» Richtung «Moulin-de-Vert» (Länge 1,5 km) 17;
Uferweg rechts der Rhone von der «Route de Verbois» zum Werk von Verbois und zum Kieswerk von Russin (Länge 1 km) 18+19;
Weg von der «Route de Peney» zur sog. «Maison Carrée» (Länge 1,2 km) 20+21;
Kantonsstrasse 414, St-Martin–Sägewerk Debrot (Länge 1 km);
Kantonsstrasse 2233, Strasse südlich von Boveresse bis nördlich von Môtiers, Bahnhofplatz (Länge 950 m) 22;
Grenchen, Grenchen–Romont, «Romontstrasse» (Länge 400 m);
Verbindungsstrasse Valens–Vasön (Länge 2,3 km);
Kantonsstrasse 26, Le Brassus–Kreuzung Grand-Fuey (Länge 11 km)23;
Kantonsstrasse 289, Orny–Bavois, par Entreroches (Länge 2,2 km).
Gefährliche Güter der Klassen 1–9, welche die Kriterien von Absatz 2.2.9.1.10 ADR erfüllen.
3 Der Verweis wurde in Anwendung von Art. 12 Abs. 2 des Publikationsgesetzes vom 18. Juni 2004 (SR 170.512) auf den 1. Jan. 2019 angepasst.
7 Zubringerdienst gestattet.
8 Beförderung von Flüssigkeiten, die unter Ziffer 2.2 dieses Anhangs fallen, nur mit Tankfahrzeugen verboten.
9 Zubringerdienst gestattet.
13 Beförderung von Flüssigkeiten, die unter Ziffer 2.2 dieses Anhangs fallen, nur mit Tankfahrzeugen verboten.
14 Zubringerdienst gestattet.
17 Beförderung von Flüssigkeiten, die unter Ziffer 2.2 dieses Anhangs fallen, nur mit Tankfahrzeugen verboten.
18 Zubringerdienst gestattet.
19 Beförderung von Flüssigkeiten, die unter Ziffer 2.2 dieses Anhangs fallen, nur mit Tankfahrzeugen verboten.
20 Zubringerdienst gestattet.
21 Beförderung von Flüssigkeiten, die unter Ziffer 2.2 dieses Anhangs fallen, nur mit Tankfahrzeugen verboten.
23 Zubringerdienst gestattet.
– mit Fassungsraum <� 1000 l: zulässig, sofern ein Belüftungssystem aus Schwanenhals nach Unterabschnitt 6.12.4.4 ADR besteht.
vu les art. 30, al. 51, 103 et 106, de la loi fédérale du 19 décembre 1958 sur la circulation routière2, vu l’art. 48a, al. 1, de la loi du 21 mars 1997 sur l’organisation du gouvernement et de l’administration3,4
1 La présente ordonnance règle les transports de matières et d’objets dangereux (marchandises dangereuses) effectués par des véhicules automobiles et leurs remorques ou par d’autres moyens de transport sur les routes ouvertes à ces mêmes véhicules automobiles.
Art. 2 Délimitation par rapport à l’OCS
Les entreprises qui effectuent des opérations de transport, d’emballage, de remplissage, d’expédition, de chargement ou de déchargement de marchandises dangereuses sont en outre soumises aux dispositions relatives à la désignation, aux tâches, à la formation et à l’examen des conseillers à la sécurité qui figurent dans l’ordonnance du 15 juin 2001 sur les conseillers à la sécurité (OCS)1.
OCR pour l’ordonnance du 13 novembre 1962 sur les règles de la circulation routière1;
OSR pour l’ordonnance du 5 septembre 1979 sur la signalisation routière2;
OETV pour l’ordonnance du 19 juin 1995 concernant les exigences techniques requises pour les véhicules routiers4;
ADR pour l’Accord européen du 30 septembre 1957 relatif au transport international des marchandises dangereuses par route5 ainsi que ses annexes.
1 Les dispositions de l’ADR1 sont applicables également au transport des marchandises dangereuses par route dans le trafic national. Les annexes A et B de l’ADR font partie intégrante de la présente ordonnance.
2 L’Office fédéral des routes (OFROU) tient une liste des autres accords internationaux auxquels la Suisse a adhéré dans le cadre de l’ADR.2
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 19 août 2009, en vigueur depuis le 1er janv. 2010 (RO 2009 4243).
1 Les exceptions et les dérogations à l’ADR1 et d’autres prescriptions, qui ne s’appliquent qu’aux transports nationaux, sont réglées à l’appendice 1.
2 Dans des cas particuliers, l’OFROU2 peut autoriser d’autres dérogations à certaines dispositions si le but de ces dernières est sauvegardé.
3 Il peut convenir de dérogations temporaires selon la section 1.5.1 ADR avec d’autres autorités compétentes d’autres Parties contractantes à l’ADR.3
2 Nouvelle expression selon le ch. I de l’O du 19 août 2009, en vigueur depuis le 1er janv. 2010 (RO 2009 4243). Il a été tenu compte de cette mod. dans tout le texte.
3 Introduit par le ch. I de l’O du 31 oct. 2012, en vigueur depuis le 1er janv. 2013 (RO 2012 6535).
Art. 6 Dérogations applicables au trafic d’entreprise sur les routes publiques
Si le but de la disposition concernée est sauvegardé, l’autorité cantonale peut, après entente avec l’OFROU, délivrer des autorisations pour les transports effectués dans un faible rayon, sans que soient appliquées toutes les dispositions de la présente ordonnance, en particulier celles sur l’emballage, l’étiquetage, les interdictions de chargement en commun, la manière de transporter les marchandises et les véhicules à utiliser.
1 Celui qui expédie une marchandise dangereuse est tenu de s’assurer que le transport sera effectué dans les conditions requises par la présente ordonnance.
2 L’expéditeur est tenu de s’assurer que les emballages livrés par le destinataire ou le transporteur sont conformes aux prescriptions. S’il n’est pas en mesure de le faire, il n’a le droit de les utiliser que s’ils sont en bon état et si le destinataire ou le transporteur assume la responsabilité pour ces emballages.
3 Lorsque les marchandises ont été transportées conformément à une réglementation internationale relative au transport des marchandises dangereuses, le destinataire – ou à défaut le transporteur – assume les mêmes responsabilités que l’expéditeur s’il se charge lui-même d’aller chercher ou de transmettre la marchandise. Il n’est toutefois pas tenu de remplacer les emballages non conformes s’ils sont en bon état.
2 La Confédération forme elle-même les conducteurs qu’elle emploie.2
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 31 oct. 2012, en vigueur depuis le 1er janv. 2013 (RO 2012 6535).
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 29 juin 2005, en vigueur depuis le 1er juil. 2005 (RO 2005 2719).
3 Tout conducteur auquel on remet une marchandise qui lui paraît dangereuse, peut, en vue de son transport, exiger de l’expéditeur ou du transporteur une attestation confirmant qu’elle n’est pas dangereuse.
1 Abrogé par le ch. I de l’O du 29 nov. 2013, avec effet au 1er janv. 2014 (RO 2013 4711).
Les prescriptions relatives au chargement et au déchargement des marchandises dangereuses et au nettoyage des véhicules s’appliquent même si ces opérations sont effectuées hors de la voie publique.
2 Lorsqu’un combustible liquide, un carburant liquide ou d’autres liquides pouvant polluer les eaux doivent être pompés d’un véhicule à un autre, cette opération ne doit pas avoir lieu sur des emplacements d’où ces liquides pourraient atteindre facilement une nappe d’eau superficielle ou souterraine ou s’écouler directement dans une canalisation. Lorsque l’on doit remplir ou vider régulièrement des quantités relativement importantes, il y a lieu d’observer en outre les prescriptions sur la protection des eaux.
1 Le transport de certaines marchandises dangereuses n’est autorisé que moyennant le respect de conditions particulières. La liste de ces marchandises ainsi que les conditions particulières figurent à l’appendice 3 de la présente ordonnance.
2 Sur certains tronçons signalés en conséquence (2.10.1, 2.11; art. 19, al. 1, OSR1), les véhicules transportant des marchandises dangereuses n’ont pas le droit de circuler ou peuvent circuler avec des restrictions. Ces tronçons et les restrictions imposées figurent à l’appendice 2 de la présente ordonnance.2
2bis Des dérogations peuvent être accordées pour les tronçons visés à l’al. 2:
par l’OFROU s’agissant de routes nationales;
par l’autorité cantonale, avec l’accord de l’OFROU, s’agissant d’autres routes du territoire cantonal.3
3 Dans les tunnels munis du signal «Tunnel» (4.07; art. 45, al. 3, OSR), les véhicules obligatoirement munis d’un panneau de signalisation qui transportent des marchandises dangereuses ne doivent circuler que sur la voie de droite.
3 Introduit par le ch. I de l’O du 19 août 2009, en vigueur depuis le 1er janv. 2010 (RO 2009 4243).
La garantie d’assurance augmentée prescrite par l’art. 12, al. 1, OAV1 est exigée pour tous les véhicules automobiles et trains routiers transportant des marchandises dangereuses non exemptées.
La garantie d’assurance augmentée doit être inscrite dans le permis de circulation.
Les personnes auxquelles s’applique la présente ordonnance sont tenues de fournir aux autorités d’exécution tous les renseignements nécessaires à son application ainsi qu’aux contrôles et de leur permettre de pénétrer dans l’entreprise pour y procéder aux enquêtes nécessaires.
Section 2 Obligations d’annoncer incombant aux autorités et collaboration avec l’UE
Art. 171Avis d’infractions et collaboration avec l’UE
Les communications et la collaboration avec l’UE sont régies par l’ordonnance du 28 mars 2007 sur le contrôle de la circulation routière2.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 28 mars 2007, en vigueur depuis le 1er janv. 2008 (RO 2007 2189).
Les rapports sont régis par l’ordonnance du 28 mars 2007 sur le contrôle de la circulation routière2.
Art. 19 Infractions aux dispositions sur l’expédition de la marchandise
Sera puni de l’amende1:
celui qui aura fait transporter une marchandise dangereuse sans s’assurer que ce transport sera effectué dans les conditions requises par la présente ordonnance;
celui qui n’aura pas assumé ou qui aura assumé de manière insuffisante les obligations requises en matière de sécurité et de documentation ainsi que les autres obligations;
celui qui aura fait transporter une marchandise dangereuse sans renseigner le transporteur ou le conducteur sur l’état et le conditionnement de la marchandise.
1 Nouvelle expression selon le ch. I de l’O du 28 mars 2007, en vigueur depuis le 1er janv. 2008 (RO 2007 2189). Il a été tenu compte de cette mod. dans tout le texte.
Sera puni de l’amende:
celui qui aura chargé ou déchargé une marchandise dangereuse en négligeant de prendre les mesures de protection appropriées lorsqu’une matière libérée crée un danger pour l’environnement.
celui qui aura transporté ou fait transporter des marchandises dangereuses au moyen de véhicules ou de citernes ne répondant pas aux exigences particulières de construction et d’équipement, ou qui aura utilisé des moyens de transport qui n’auront pas été expertisés conformément aux prescriptions;
celui qui n’aura pas assumé ou qui aura assumé de manière insuffisante les obligations requises en matière de sécurité, de renseignement et de documentation ainsi que les autres obligations;
celui qui aura conduit un véhicule chargé de marchandises dangereuses en contrevenant aux règles particulières de la circulation prescrites par la présente ordonnance, à l’interdiction de consommer de l’alcool, de fumer, de prendre des passagers ou à l’obligation de disposer et d’avoir connaissance de tous les documents requis ainsi qu’aux autres prescriptions concernant l’équipage et la surveillance des véhicules;
celui qui n’aura pas respecté les prescriptions sur la signalisation et l’identification des véhicules transportant ou ayant transporté des marchandises dangereuses.
celui qui, en sa qualité de transporteur ou de détenteur d’un véhicule, aura laissé ou fait transporter des marchandises dangereuses par un conducteur ne disposant pas de la formation spéciale exigée. Ce dernier est passible de la même peine;
celui qui n’aura pas exécuté les contrôles obligatoires.
1 Abrogé par le ch. I de l’O du 28 mars 2007, avec effet au 1er janv. 2008 (RO 2007 2189).
Lorsqu’un comportement répréhensible au sens de la présente ordonnance constitue simultanément un acte punissable sanctionné plus sévèrement selon une loi fédérale, l’auteur de l’infraction sera jugé en vertu de la disposition la plus sévère.
1 Les autorités cantonales veillent à l’application des dispositions de la présente ordonnance.
2 Le contrôle des marchandises dangereuses, sur la route et dans les entreprises, est régi par l’ordonnance du 28 mars 2007 sur le contrôle de la circulation routière1.2
3 L’Inspection fédérale de la sécurité nucléaire est compétente pour agréer les modèles de colis et pour fournir les autorisations selon le droit sur les marchandises dangereuses en vue de l’expédition de matières radioactives.3
3bis L’Office fédéral des transports est l’autorité compétente au sens de l’ADR pour la mise sur le marché, l’évaluation de la conformité, la réévaluation de la conformité, les contrôles périodiques, les contrôles intermédiaires, les contrôles exceptionnels et la surveillance du marché des contenants de marchandises dangereuses au sens de l’ordonnance du 31 octobre 2012 sur les contenants de marchandises dangereuses4.5
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 28 mars 2007, en vigueur depuis le 1er janv. 2008 (RO 2007 2189).
3 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 31 oct. 2012, en vigueur depuis le 1er janv. 2013 (RO 2012 6537).
5 Introduit par le ch. I de l’O du 31 oct. 2012, en vigueur depuis le 1er janv. 2013 (RO 2012 6537).
Les cantons transmettent à l’OFROU les notifications relatives aux incidents impliquant des marchandises dangereuses.
1 Les appendices de la présente ordonnance peuvent être édictés ou modifiés par le Département fédéral de l’environnement, des transports, de l’énergie et de la communication (département).
2 Le département peut édicter des instructions pour l’application de la présente ordonnance.
1 L’ordonnance du 17 avril 1985 relative au transport des marchandises dangereuses par route1 est abrogée.
Les inscriptions figurant dans les permis de circulation des véhicules citernes (art. 151 de l’ordonnance du 17 avril 1985 relative au transport des marchandises dangereuses par route2) remplacent, jusqu’au prochain changement de détenteur ou contrôle du véhicule, le certificat d’agrément exigé selon l’ADR.
Dispositions s’appliquant seulement aux transports nationaux
Domaine d’application2
Chap. 1.1: Champ d’application et applicabilité
1.1.3.1 Exemptions liées à la nature de l’opération de transport
Le ch. 1.1.3.1 a) ADR s’applique uniquement aux quantités maximales totales par unité de transport fixées au tableau A figurant à la fin du présent appendice.
la quantité de matières et d’objets de quantité maximale totale 1 multipliée par 300,
la quantité de matières et d’objets de quantité maximale totale 5 multipliée par 60,
la quantité de matières et d’objets de quantité maximale totale 100 multipliée par 3, et
la quantité de matières et d’objets de quantité maximale totale 300.
Les emballages énumérés au ch. 1.1.3.1 c) ADR, y compris les grands récipients pour vrac (GRV) et les grands emballages, dont la contenance est supérieure à 450 litres, doivent être conformes aux dispositions des parties 4 et 6 ADR pour ce qui est de l’emballage, des épreuves, de l’homologation et du marquage.
Les prescriptions suivantes ne s’appliquent pas aux transports concernés par les exemptions visées au ch. 1.1.3.6 ADR:
l’assurance responsabilité civile augmentée,
les dispositions du présent appendice relatives à l’arrêt et au stationnement (ch. 8.4.3); les restrictions de circulation (art. 13) doivent toutefois être appliquées.
1.1.3.6.6 Exemptions applicables aux réservoirs vides non nettoyés lors de la maintenance d’installations d’entreposage
Les entreprises de révision d’installations d’entreposage de liquides pouvant polluer les eaux peuvent transporter les réservoirs vides non nettoyés qu’elles utilisent pour le dépotage lors des opérations de révision des citernes stationnaires, en dérogeant aux prescriptions de la présente ordonnance dans la mesure suivante:
Les réservoirs ne sont pas soumis aux prescriptions relatives à l’utilisation selon les chap. 4.3 et 4.4 ADR, relatives à la construction, aux équipements, à l’agrément de type, aux épreuves et au marquage selon les chap. 6.8 et 6.9 ADR. Le véhicule n’est pas soumis aux prescriptions relatives à la construction et à l’agrément selon la partie 9 ADR.
Les plaques-étiquettes prescrites au chap. 5.3 ADR doivent être apposées des deux côtés et à chaque extrémité des réservoirs. Si ce marquage n’est pas visible de l’extérieur du véhicule porteur, il faut également l’apposer sur les deux côtés et à l’arrière du véhicule. Si le véhicule porteur du réservoir est une remorque, il faut aussi apposer une plaque-étiquette à l’avant de celle-ci.
Conformément au ch. 5.3.2.1.1 ADR, un panneau orange sans numéro doit se trouver à l’avant et à l’arrière du véhicule porteur de tels réservoirs.
Si aucun réservoir n’est transporté sur le véhicule tracteur ou sur la remorque, le marquage du véhicule en question n’est pas obligatoire.
Transport d’autres marchandises dangereuses
Il est permis de transporter en sus, dans des colis autorisés, marqués et étiquetés, des marchandises dangereuses jusqu’à la quantité maximale admissible du tableau 1.1.3.6.3 ADR, et, en outre, des marchandises dangereuses selon le règlement d’exemption 1.1.3.1, let. c, ADR.
Le conducteur du véhicule n’est pas soumis à la formation prescrite au ch. 8.2.1 ADR.
En dérogation aux prescriptions de l’ADR relatives à l’emballage, à l’emballage en commun, à l’étiquetage, au marquage et à la classification, les déchets ménagers contenant des marchandises dangereuses identifiables peuvent être transportés des centres de ramassage aux entreprises d’élimination dans les conditions suivantes:
un expert agréé par l’autorité compétente doit les évaluer et classifier en fonction de leurs propriétés dangereuses et en vue des mesures à prendre en cas d’incident ou d’accident. Lorsque la classification exacte d’une matière est peu sûre, l’expert procède, en fonction de la connaissance que l’expéditeur a de la matière, à l’attribution provisoire d’une classe, d’une dénomination officielle ou d’un numéro ONU. A cet effet, il applique les critères de classification du chap. 2.2 et les principes des ch. 2.1.3.5.2 à 2.1.3.5.5 ADR.
La classification tiendra compte du danger principal; l’utilisation de rubriques n.s.a. appropriées est permise;
l’expert doit emballer les déchets ménagers dans des récipients collecteurs appropriés. Le marquage et l’étiquetage des récipients individuels ne sont pas nécessaires s’ils se font sur les récipients collecteurs;
l’expert doit instruire le conducteur du véhicule en conséquence;
le document de transport doit porter l’inscription «Transport selon l’appendice 1, ch. 1.1.3.11.1, SDR». L’indication du nom technique selon le ch. 3.1.2.8 ADR n’est pas nécessaire et les informations selon le ch. 5.4.1.1.1, let. e, ADR peuvent se limiter à la masse brute et au nombre de récipients collecteurs.
En dérogation aux prescriptions de l’ADR relatives à l’emballage, à l’emballage en commun, à l’étiquetage, au marquage et à la classification, les déchets ménagers ne pouvant pas être classés par l’expert conformément au ch. 1.1.3.11.1, let. a, peuvent être transportés des centres de ramassage aux entreprises d’élimination dans les conditions suivantes:
les déchets peuvent être transportés à raison de 50 kg ou l maximum par unité de transport dans des colis qui remplissent les exigences des épreuves du groupe d’emballage II;
la quantité par unité de transport peut être portée à 300 kg ou l si ces colis sont emballés en tant qu’emballage intérieur dans un emballage extérieur qui remplit les exigences des épreuves du groupe d’emballage II;
les colis doivent porter des étiquettes de danger conformes aux modèles 3, 6.1, 8 et 9, ainsi que l’inscription «Marchandise dangereuse non identifiée» durable et bien visible;
il faut disposer d’un document d’accompagnement contenant au moins les renseignements suivants:
le nom et l’adresse de l’expéditeur ou des expéditeurs;
le nom et l’adresse du ou des destinataires;
1.1.3.12 Exemptions pour le retour d’artifices de divertissement
Pour les exemptions au sens du ch. 1.1.3.6 ADR et du ch. 1.1.3.6 du présent appendice, la quantité déterminante est celle indiquée dans le document de transport, y compris en cas de retour d’artifices de divertissement. Le document de transport doit contenir la mention «Retour d’artifices de divertissement» au sens de l’appendice 1, ch. 1.1.3.12, SDR».
L’une des deux règles suivantes s’applique au retour des artifices de divertissement des numéros ONU 0335, 0336 et 0337 des commerces de détail à leurs fournisseurs:
en dérogation au ch. 5.4.1.2.1, let. a, ADR, il est possible d’indiquer comme masse explosive nette la valeur indiquée dans le document de transport de la livraison initiale ou la masse brute des colis;
en dérogation aux prescriptions de l’ADR, les artifices de divertissement peuvent être transportés comme numéro «ONU 0335»; en dérogation au ch. 5.4.1.2.1, let. a, ADR, il est possible d’indiquer comme masse explosive nette la valeur indiquée dans le document de transport de la livraison initiale pour l’ensemble des matières et objets ou la masse brute des colis.
Les matières et objets peuvent être transportés jusqu’au 30 juin 2019 selon les prescriptions en vigueur jusqu’au 31 décembre 2018.
La mesure transitoire visée au ch. 1.6.1.44 ADR n’est pas applicable.
Les citernes à déchets opérant sous vide au sens du ch. 1.2.1 ADR prévues pour le transport de déchets dangereux, construites avant le 1er janvier 1999 et qui correspondaient aux directives EMPA en vigueur jusqu’au 31 décembre 1998, mais qui ne sont pas conformes aux prescriptions du chap. 6.10 ADR applicables à partir du 1er janvier 1999, peuvent encore être utilisées après cette date. Elles seront assujetties aux prescriptions techniques des directives EMPA4, à l’exception des prescriptions concernant les intervalles entre les contrôles périodiques. Elles seront soumises aux fréquences de contrôles périodiques prescrites au ch. 6.10.4 ADR.
Les conteneurs-citernes agréés conformément aux dispositions du ch. marginal 212 127 (5) de l’appendice B.1b SDR dans la teneur du 1er mai 1985, valables jusqu’au 31 décembre 1987 pour le transport de matières déterminées, peuvent encore être utilisés comme grands récipients pour vrac (GRV) s’ils satisfont aux exigences suivantes de l’ADR: ch. 6.5.3, 6.5.4.4, 6.5.4.5 et 6.5.5.1, à l’exception des ch. 6.5.5.1.5 et 6.5.5.1.6.
En dérogation aux remarques d) et g) du tableau du ch. 9.2.1 ADR, il n’existe pas d’obligation d’équiper après coup d’un système ABS et d’un dispositif de frein d’endurance les véhicules visés au ch. 9.2.3.1 ADR, si tant est qu’ils aient été immatriculés pour la première fois avant le 1er janvier 1994.
Les conteneurs-citernes de chantier construits avant le 1er janvier 2013 et équipés d’une collerette de protection avec un jeu de moins de 25 mm au-dessus de la plus haute des parties à protéger peuvent continuer à être utilisés.
Les agréments de type pour les conteneurs-citernes de chantier d’une capacité maximale de 3000 litres qui ont été délivrés avant le 1er juillet 2019 conformément aux dispositions en vigueur jusqu’au 31 décembre 2018 ne sont pas retirés, en dérogation au ch. 6.8.2.3.3 ADR.
Les conteneurs-citernes d’une capacité maximale de 3000 litres ayant fait l’objet d’un agrément de type conformément aux dispositions en vigueur jusqu’au 31 décembre 2018, peuvent continuer d’être utilisés. Ils sont soumis aux contrôles et inspections visés au ch. 6.14.1.1.2 ainsi qu’aux prescriptions d’utilisation prévues au ch. 4.8 du présent appendice.
Le transport de 1150 litres, au maximum, de carburant diesel (no ONU 1202) dans des conteneurs-citernes de chantier d’une capacité du réservoir maximale de 1210 litres bénéficie des exemptions selon le ch. 1.1.3.6.2 ADR, comme les colis. La signalisation des conteneurs-citernes de chantier se fonde sur le chap. 5.3 ADR. Les véhicules transporteurs avec lesquels les conteneurs-citernes de chantier sont transportés ne doivent pas porter de signalisation.
Pour les titulaires d’une autorisation valable d’emploi avec mention FWB ou HA ou d’une autorisation valable de minage (art. 51 et 52 de l’ordonnance du 27 novembre 2000 sur les explosifs [OExpl]5), les dispositions du chap. 1.10 ADR ne sont pas applicables aux matières et objets explosibles mentionnés au premier tiret du ch. 1.1.3.6.2.
L’exemption concerne uniquement les machines et le matériel soumis à la loi fédérale du 12 juin 2009 sur la sécurité des produits6.
4.1.1 Dispositions générales relatives à l’emballage des marchandises dangereuses dans des emballages, y compris des GRV et des grands emballages
4.1.1.22 Transport d’emballages entamés
Pour les chargements désignés au ch. 7.5.2.2, remarque a, ADR, les matières explosibles admises pour leurs propriétés explosives selon l’OExpl et se trouvant dans des emballages entamés, doivent être transportées dans des récipients fermés conformément aux dispositions de l’annexe 11.2 de l’ordonnance précitée. Les récipients doivent être homologués selon les prescriptions du chap. 6.1 ADR et autorisés au transport de ces explosifs. Les prescriptions du ch. 2.2.1.1.6, remarque 3, ADR, doivent être respectées.
4.1.4 Liste des instructions d’emballage
4.1.4.1 Instructions d’emballage concernant l’utilisation des emballages (sauf les grands récipients pour vrac [GRV] et les grands emballages)
Instruction d’emballage P 200 (9)
Le volume utile marqué d’au plus 95 % de la contenance ne doit pas être dépassé, même si le taux de remplissage admis selon le ch. 4.3.2.2 ADR n’est pas atteint.
Partie 5: Procédures d’expédition
Pour les transports à l’intérieur du canton du Tessin, le document de transport peut être rédigé uniquement en italien.
Partie 6: Prescriptions relatives à la construction des emballages, des grands récipients pour vrac (GRV), des grands emballages et des citernes et aux épreuves qu’ils doivent subir
Chap. 6.14: Prescriptions relatives à la construction, aux équipements, à l’agrément de type, aux contrôles et épreuves des conteneurs-citernes de chantier
Ils sont constitués d’une citerne intérieure et d’un bac de rétention fermé (citerne extérieure).
6.14.1.1.2 Champ d’application
Les prescriptions des ch. 6.14.1.2–6.14.1.4 complètent ou modifient le chap. 6.8 ADR pour les conteneurs-citernes de chantier d’une capacité supérieure à 3000 litres. En outre, toutes les prescriptions du chap. 6.8 ADR à l’exception des ch. 6.8.2.1.3, 6.8.2.1.4, 6.8.2.1.15 à 6.8.2.1.22, 6.8.2.1.23 concernant les contrôles non destructifs, 6.8.2.4.3 et 6.8.2.5.2 doivent être respectées.
6.14.1.2.1 Epaisseur minimale des parois, calcul de l’épaisseur des parois
Les citernes intérieures doivent être constituées d’une paroi d’acier d’au moins 5 mm d’épaisseur. Sont également admises les épaisseurs de parois équivalentes selon la formule énoncée au ch. 6.8.2.1.18 ADR, étant entendu que l’épaisseur de la paroi dans le cas des aciers inoxydables austénitiques ne doit jamais être inférieure à 4 mm.
Les citernes extérieures doivent répondre au moins aux mêmes exigences en matière d’épaisseur minimale de paroi que les citernes intérieures.
Les conteneurs-citernes de chantier doivent être équipés d’une collerette de protection ou d’un dispositif de protection équivalent, avec une épaisseur d’acier d’au moins 5 mm pour la collerette et un jeu d’au moins 25 mm au-dessus de la plus haute des parties à protéger.
La longueur du cordon de soudure de la collerette de protection doit au moins correspondre à sa longueur totale, étant entendu qu’un soudage unilatéral ou décalé est admis.
Les conteneurs-citernes de chantier doivent être construits de façon à pouvoir résister en tout temps à une pression d’épreuve de 0,5 bar.
En outre, les exigences de la législation sur la protection des eaux liées à la construction et à l’équipement d’installations d’entreposage doivent être respectées.
Le ch. 5.12.3 de la norme EN 12972 (ch. 6.8.2.6.2 ADR) n’est pas applicable.
Le contrôle de la pression des citernes intérieures se fait à une pression d’épreuve hydraulique de 0,5 bar.
Moyennant une autorisation de l’autorité cantonale, il est permis de transporter du carburant diesel, du gazole ou de l’huile de chauffe légère relevant de la disposition spéciale 640L ou 640M conformément au ch. 3.2.1, tableau A, ADR, dans des citernes de chariots à moteur (art. 11, al. 2, let. g, OETV7) au sens du ch. 9.1.2 du présent appendice, pour autant que les conditions locales ou les caractéristiques du terrain ne permettent pas d’effectuer le transport avec des véhicules des catégories N et O conformément au droit de l’UE.
Les titulaires d’un permis de minage (art. 57 et 58 OExpl) sont autorisés à charger dans le même véhicule des colis contenant des objets du groupe de compatibilité B (détonateurs) et des colis contenant des matériaux et des objets du groupe de compatibilité D (matières explosibles et objets contenant des matières explosibles) aux conditions suivantes:
Le transport s’effectue exclusivement selon le ch. 1.1.3.6 ADR: exemptions liées aux quantités transportées par unité de transport.
Il n’est possible d’utiliser comme détonateurs que les articles du groupe de compatibilité B autorisés par l’Office fédéral de la police, Office central pour les explosifs et la pyrotechnique, à raison d’une quantité totale ne dépassant pas 50 articles par unité de transport.
Les détonateurs doivent se trouver sur le sol du véhicule. Les matières explosibles et les objets contenant des matières explosibles doivent se trouver dans le coffre s’il s’agit d’une voiture de tourisme ou sur la surface de chargement s’il s’agit d’une voiture de livraison.
Une copie de l’agrément relatif au compartiment de protection ou système spécial de contenant de protection selon les ch. 5.4.1.2.1, let. d, et 8.1.2.2, let. c, ADR, n’est pas nécessaire.
Si un échange gazeux entre le compartiment du chargement et la cabine du conducteur n’est pas exclu, les colis doivent être chargés dans des véhicules ou conteneurs ouverts ou ventilés.
les emballages vides non nettoyés appartenant à la catégorie de transport 4, à l’exception du no ONU 3509;
les bouteilles à gaz remplies ou vides pour les appareils respiratoires des services d’urgence et pour les appareils de plongée (Cl. 2, no ONU 1002, code de classification 1A et no ONU 3156, code de classification 1O).
Le document d’identification que chaque membre de l’équipage est tenu d’avoir sur lui selon le ch. 1.10.1.4 ADR doit être un document officiel.
Chap. 8.2: Prescriptions relatives à la formation de l’équipage du véhicule
8.2.1 Champ d’application et prescriptions générales relatives à la formation des conducteurs
Les courses avec des véhicules qui doivent être signalés ne sont autorisées sans certificat de formation ADR que s’il s’agit:
de courses d’essai liées à une réparation ou à une panne;
Les prescriptions du ch. 8.2.1 ADR s’appliquent aux conducteurs de véhicules transportant des matières radioactives des numéros ONU 2912 à 2919, 2977, 2978 et 3321 à 3333.
Les conducteurs de véhicules transportant exclusivement des matières de la classe 7, et cela uniquement à l’intérieur de la Suisse, peuvent être dispensés de participer au cours de formation de base. Ils doivent suivre un cours de radioprotection et un cours de spécialisation pour le transport de matières radioactives et réussir l’examen. Le cours de radioprotection et le cours de spécialisation doivent comprendre chacun au moins 8 séances d’enseignement. La participation au cours et la réussite de l’examen sont attestées dans le certificat de formation SDR8 par la mention «Transport de matières radioactives selon le ch. 8.2.1.7.2, appendice 1, SDR, valable uniquement pour le transport en Suisse». Le certificat est renouvelé pour cinq ans si le candidat participe à un cours de recyclage et réussit l’examen dans les douze mois précédant la date d’échéance dudit certificat.
8.2.1.8 Formation des conducteurs titulaires d’un permis de minage ou d’emploi
Les titulaires d’une autorisation valable d’emploi avec mention FWB ou HA ou d’une autorisation valable de minage (art. 51 et 52 OExpl) sont autorisés à transporter, sans certificat de formation ADR, des marchandises dangereuses de la classe 1. Cette autorisation est cependant limitée aux explosifs et engins pyrotechniques pour lesquels les permis ont été délivrés.
8.4.3.1 Arrêt et stationnement – généralités
L’arrêt volontaire et le parcage sur la voie publique d’un véhicule transportant des marchandises soumises à la présente ordonnance sont interdits lorsqu’ils ne sont pas rendus nécessaires par les besoins inhérents au transport lui-même, à savoir le chargement ou le déchargement, le contrôle des véhicules ou du chargement, le repas du conducteur, ou les mauvaises conditions atmosphériques. Dans la mesure du possible, les arrêts volontaires et les parcages prolongés seront effectués sur des emplacements auxquels des tiers non autorisés n’ont pas accès.
Lorsque, de nuit ou par mauvaise visibilité, les feux d’un véhicule immobilisé sur la chaussée ne fonctionnent pas, les deux signaux d’avertissement autoporteurs, prescrits au ch. 8.1.5 ADR, seront placés chacun à 10 m de l’avant et de l’arrière du véhicule, en sus du triangle de panne posé à 50 m au moins, conformément à l’art. 23, al. 2, OCR9.
8.4.3.3 Arrêt et stationnement d’un véhicule présentant un danger particulier
Si les marchandises dangereuses chargées sur le véhicule à l’arrêt ou en stationnement présentent un danger particulier pour les usagers de la route, notamment en cas d’épandage sur la chaussée de matières dangereuses pour les piétons, les animaux ou les véhicules, et si l’équipage du véhicule ne peut remédier rapidement à ce danger, il faut alerter immédiatement les autorités compétentes les plus proches. L’équipage prendra en outre les mesures prescrites dans les consignes visées au ch. 5.4.3 ADR.
Partie 9: Prescriptions relatives à la construction et à l’agrément des véhicules
Chap. 9.1: Champ d’application, définitions et prescriptions relatives à l’agrément des véhicules
Les chariots à moteur destinés au transport de marchandises dangereuses dans des citernes conformément au ch. 7.4.1 du présent appendice doivent être conformes aux prescriptions des chap. 9.1, 9.2 et 9.7 ADR, à l’exception de celles des ch. 9.2.5 et 9.7.5.2 ADR. Le certificat d’agrément selon le ch. 9.1.3.5 ADR attestera de la conformité auxdites prescriptions; à cet égard, la désignation du véhicule (AT) sera indiquée au ch. 7 du certificat d’agrément, tandis que la mention «Autorisation en tant que véhicule AT conformément au ch. 7.4.1, appendice 1, SDR» et le secteur de circulation autorisé seront inscrits au ch. 11.
Classe 4.2: matières appartenant au groupe d’emballage I
Classe 4.3: matières appartenant au groupe d’emballage I
Classe 7: No ONU 2912–2919, 2977, 2978, 3321–3333
ainsi que les emballages vides non nettoyés ayant contenu des matières figurant dans cette catégorie de transport, à l’exception de ceux classés sous le No ONU 2908.
Classe 1: matières des divisions 1.1C–1.5D et objets des divisions 1.1B et 1.2B
Classe 4.1: Nos ONU 3221–3224 et 3231–3240, 3533, 3534 et matières appartenant au groupe d’emballage I
Classe 4.2: matières appartenant au groupe d’emballage II
Classe 4.3: matières appartenant au groupe d’emballage II ou III
Classe 5.1: matières appartenant au groupe d’emballage I
Classe 5.2: Nos ONU 3101–3104, 3111–3120
Matières et objets appartenant au groupe d’emballage I et ne figurant pas dans les quantités maximales autorisées 0 ou 1 ainsi que les matières et objets appartenant aux classes ou groupes suivants:
Classe 1: Objets des divisions 1.1C–1.1J, 1.2C–1.2J, 1.3C–1.3J, 1.4B–1.4S, 1.6N
Classe 4.1: Nos ONU 3225–3230, 3531 et 3532
Classe 5.1: matières appartenant au groupe d’emballage II
Classe 5.2: Nos ONU 3105–3110
Matières et objets appartenant au groupe d’emballage II et ne figurant pas dans les quantités maximales autorisées 0, 1 ou 5 ainsi que les matières et objets appartenant aux classes ou groupes suivants:
Classe 5.1: matières appartenant au groupe d’emballage III
Classe 6.1: matières appartenant au groupe d’emballage III
Matières et objets appartenant au groupe d’emballage III et ne figurant pas dans les quantités maximales autorisées 0, 1, 5 ou 100 ainsi que les matières et objets appartenant aux classes ou groupes suivants:
Classe 7: Nos ONU 2908–2911
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du DETEC du 26 sept. 2018, en vigueur depuis le 1er janv. 2019 (RO 2018 3819).
2 La numérotation utilisée renvoie à celle de l’ADR (RS 0.741.621).
3 Lorsque la colonne «Numéro ADR» est remplie, la disposition de la SDR se réfère à la disposition correspondante de l’ADR.
4 Les directives techniques du 31 octobre 1989 du Laboratoire fédéral d’essais des matériaux et de recherche (EMPA) relatives aux citernes à pompe aspirante et foulante peuvent être consultées à l’adresse suivante: https://www.ofrou.admin.ch > Public professionnel > Véhicules et marchandises dangereuses > Marchandises dangereuses > Droit national.
8 Cf. instructions de l’OFROU concernant les caractéristiques du certificat de formation SDR.
2 Tronçons de routes à proximité d’eaux protégées
Route cantonale 4204, tronçon compris entre Mülligen (longueur 400 m) et Birmenstorf (longueur 500 m);
Belp, Gürbebrücke–bifurcation Auhaus/Giessenhof (longueur 1,3 km);
Route cantonale 1315, Gimmiz–Aarberg (longueur 3 km), y compris l’embranchement en direction de Kappelen (longueur env. 1 km);
Neuenegg, Süri–Matzenried (longueur 1,5 km);
Seedorf, route communale Räbhalen–bifurcation Holteren/Ruchwil (longueur 300 m);
Muttenz, «Rheinfelderstrasse», tronçon compris entre l’embranchement «Auhafen» et le raccordement à Hagnau (longueur 2,4 km);
Bâle et Riehen, «Riehenstrasse»–«Äussere Baselstrasse», tronçon compris entre la «Fasanenstrasse/Allmendstrasse» et la «Rauracherstrasse» (longueur env. 1 km);
Riehen, «Äussere Baselstrasse», tronçon compris entre la «Rau-racherstrasse» et la «Bäumlihofstrasse» (longueur env. 200 m)5;
Riehen, «Rauracherstrasse», tronçon compris entre la «Äussere Baselstrasse» et la «Bäumlihofstrasse» (longueur env. 200 m) 6;
Route cantonale 75, chemin de la Greube conduisant aux gravières du Bois de Bay7+8 (longeur 1,3 km);
Route cantonale 80, route de Veyrier–hameau de Vessy9+10 (longueur 1,1 km);
Route du Bout du Monde14+15 (longueur 600 m);
Route du Bout du Monde16 tronçon compris entre le pont et le hameau de Vessy (longueur 800 m);
Chemin longeant la rive gauche du Rhône, allant du barrage de Verbois en direction du Moulin-de-Vert17 (longueur 1,5 km);
Chemin longeant la rive droite du Rhône, allant de la route de Verbois à l’usine de Verbois et aux gravières de Russin18+19 (longueur 1 km);
Chemin allant de la route de Peney au lieu-dit Maison Carrée20+21 (longueur 1,2 km);
Route cantonale 414, Saint-Martin–scierie Debrot (longueur 1 km);
Route cantonale 2233, du sud de Boveresse au nord de Môtiers, Place de la Gare (longueur env. 950 m)22;
Granges, Granges–Romont, «Route de Romont» (longueur: 400 m)
Route de jonction Valens–Vasön (longueur: 2,3 km);
Route cantonale 26, Le Brassus–carrefour de Grand-Fuey (longueur 11 km) 23;
Route cantonale 289, Orny–Bavois, par Entreroches (longueur 2,2 km).
3 Le renvoi a été adapté au 1er janv. 2019 en application de l’art. 12 al. 2 de la L du 18 juin 2004 sur les publications officielles (RS 170.512).
7 Riverains autorisés.
8 Sur ces tronçons de routes, le transport de liquides prévus au ch. 2.2 du présent appendice est interdit uniquement s’il est effectué au moyen de véhicules-citernes.
9 Riverains autorisés.
10 Sur ces tronçons de routes, le transport de liquides prévus au ch. 2.2 du présent appendice est interdit uniquement s’il est effectué au moyen de véhicules-citernes.
11 Sur ces tronçons de routes, le transport de liquides prévus au ch. 2.2 du présent appendice est interdit uniquement s’il est effectué au moyen de véhicules-citernes.
12 Sur ces tronçons de routes, le transport de liquides prévus au ch. 2.2 du présent appendice est interdit uniquement s’il est effectué au moyen de véhicules-citernes.
13 Sur ces tronçons de routes, le transport de liquides prévus au ch. 2.2 du présent appendice est interdit uniquement s’il est effectué au moyen de véhicules-citernes.
14 Riverains autorisés.
15 Sur ces tronçons de routes, le transport de liquides prévus au ch. 2.2 du présent appendice est interdit uniquement s’il est effectué au moyen de véhicules-citernes.
16 Sur ces tronçons de routes, le transport de liquides prévus au ch. 2.2 du présent appendice est interdit uniquement s’il est effectué au moyen de véhicules-citernes.
17 Sur ces tronçons de routes, le transport de liquides prévus au ch. 2.2 du présent appendice est interdit uniquement s’il est effectué au moyen de véhicules-citernes.
18 Riverains autorisés.
19 Sur ces tronçons de routes, le transport de liquides prévus au ch. 2.2 du présent appendice est interdit uniquement s’il est effectué au moyen de véhicules-citernes.
20 Riverains autorisés.
21 Sur ces tronçons de routes, le transport de liquides prévus au ch. 2.2 du présent appendice est interdit uniquement s’il est effectué au moyen de véhicules-citernes.
23 Riverains autorisés.
Liste des marchandises dangereuses dont le transport n’est autorisé qu’à certaines conditions
Il y a lieu d’observer les dispositions plus restrictives des appendices 1 et 2.
Groupe d’em-ballage
NITRATE D’AMMONIUM, EN EMULSION, SUSPENSION ou GEL, servant à la fabrication des explosifs de mine, liquide ou solide
En cas de transport sur des unités mobiles de fabrication d’explosifs («Mobile Explosives Manufacturing Units», MEMU) conformément au chap. 6.12 ADR dans des citernes en acier:
– autorisé avec capacité < 1000 l, pour autant que les dispositifs d’aération soient des cols de cygne, conformément au ch. 6.12.4.4 ADR
En cas de transport sur des MEMU: autorisation de l’OFROU conformément au ch. 7.5.5.2.3 ADR
1 Cette app. n’était pas publiée au RO (RO 2002 4224, 2008 5087). Nouvelle teneur selon le ch. I al. 2 de l’O du DETEC du 26 sept. 2016, en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 3455).
1 Le renvoi a été adapté au 1er juil. 2016 en application de l’art. 12 al. 2 de la L du 18 juin 2004 sur les publications officielles (RS 170.512).2 RS 741.013 RS 172.0104 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 31 oct. 2012, en vigueur depuis le 1er janv. 2013 (RO 2012 6535).