Source: https://www.edizioniesi.it/pubblicazioni/libri/diritto_storia_filosofia_e_teoria_del_diritto_-_1/diritto_civile__-_1_-_07/la-condizione-del-concepito-nellordinamento-giuridico.html
Timestamp: 2018-06-25 08:24:42+00:00
Document Index: 119264580

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 462', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 6']

SKU: 7417006170
Caramico Annarita - Urciuoli Maria Antonietta
9788849532708
Il lavoro si propone di definire la condizione giuridica del concepito alla luce dei valori e dei principi fondamentali dell’ordinamento i quali suggeriscono una vera e propria rivoluzione copernicana rispetto alla logica prettamente patrimoniale propria del codice civile. In particolare, una puntuale ed attenta lettura di non poche disposizioni contenute nella Carta Costituzionale come anche nella Convenzione Europea dei Diritti Umani nonché nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE sospinge, nei primi due saggi in cui si snoda il lavoro, non soltanto a rimarcare la rilevanza giuridica e la soggettività del concepito ma anche a porre l’accento sulla necessità di una decisa rivisitazione della normativa codicistica in materia. Essenziale, ai fini della esatta comprensione delle problematiche in esame, risulta poi la puntuale definizione, nel terzo saggio, della nozione di embrione nel sistema italo-comunitario delle fonti, con particolare riferimento alle recenti sentenze della Corte di Giustizia Europea. Di notevole interesse, infine, il tema concernente la legittimità e i limiti degli interventi sull’embrione che consente di porre l’accento sulla priorità degli interessi di quest’ultimo rispetto alla ricerca scientifica così da sottolineare la rilevanza sin dal concepimento di non pochi interessi esistenziali.
Caramico Annarita, laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, ha superato il «Corso di aggiornamento e perfezionamento professionale in Diritto dell’Unione Europea applicato». Ha pubblicazioni nell’ambito scientifico sulla rilevanza del concepito all’interno dell’ordinamento nazionale e europeo, con analisi giurisprudenziale, sulla rivista giuridica del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Ateneo dell’Università di Salerno. Ha partecipato Quale relatrice alla Conferenza Internazionale di Santander nel 2015 sulla riproduzione assistita.
Urciuoli Maria Antonietta è ordinario presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche del - l’Università degli Studi di Salerno. Oltre a lavori minori, ha scritto monografie sulla tutela del singolo nei partiti politici, sugli atti a contenuto non patrimoniale, su immagine e autonomia negoziale e sui rapporti familiari.
La rilevanza giuridica del concepito nel sistema italo-comunitario delle fonti
1. Il concepito nella Costituzione. Artt. 2 e 3 cost.: la dignità come attuazione della qualità di persona, «presupposto essenziale di qualunque diritto costituzionalmente garantito». Il nascituro e il diritto alla vita, alla integrità psico-fisica, alla identità genetica. Riferibilità al concepito di tutti i diritti inviolabili compatibili con la sua peculiare natura
2. L’embrione ed i suoi genitori: artt. 30 e 31 cost. La problematica relazione madre-concepito nella giurisprudenza della Corte costituzionale. Il diritto alla bigenitorialità
3. La rilevanza giuridica del nascituro nelle fonti sovranazionali. Artt. 2, 3, 8 e 14 Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti e delle libertà fondamentali. La Convenzione di Oviedo. La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
4. Rilettura delle disposizioni codicistiche sul nascituro alla luce della normativa costituzionale e comunitaria. Chiarezza unicamente apparente dell’art. 1, comma 2, cod. civ. Capacità giuridica-soggettivitàpersonalità: assoluta non coincidenza di siffatte nozioni. Capacità e concepito: cenni ai diversi orientamenti delineatisi in dottrina
5. La soggettività giuridica come valore, in quanto tale, dotata di una vis espansiva che trascende la capacità e preesiste alla stessa nascita. Impossibilità di assumere la nozione tradizionale di capacità a misura della personalità umana della quale ogni essere umano è aspetto ed emanazione. Il concepito ed il valore della dignità umana
6. Analisi degli sviluppi normativi successivi alle disposizioni codicistiche. In particolare: art. 1 l. 22 maggio 1978, n. 194. Ratio e limiti della normativa. Necessità di un equo bilanciamento tra interessi contrapposti nella giurisprudenza della Corte costituzionale
7. La l. 19 febbraio 2004, n. 40. Artt. 13 e 14 ed interventi del Giudice delle leggi
8. Dalla logica del soggetto alla assiologia della persona. La nozione di embrione umano nel sistema italo-comunitario delle fonti
Soggettività e concepito
1. Il concepito come persona: il progresso scientifico e il ruolo del giurista. Dal soggetto alla persona. Il concepito: le origini della vita e una non facile categorizzazione. Il concepito nella Costituzione e nella normativa sovranazionale
2. Il concepito e la capacità: articolo 1 c.c. (capacità giuridica). La capacità di succedere ex art. 462 c.c. La donazione a favore dei nascituri. Il contratto a favore del concepito: contratto ad effetti protettivi? Un confronto tra Costituzione e codice
3. Il concepito e il suo status: da una legge laica a una legge morale. La legge 22 maggio 1978, n. 194. La legge 19 febbraio 2004, n. 40. Un difficile coordinamento tra le due normative
4. Rilievi conclusivi: una capacità per il concepito?
La figura del concepito nel sistema europeo delle fonti: basi normative e «creazione giurisprudenziale»
1. Il nascituro come persona nella Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo e nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo
2. La Dichiarazione dei diritti del fanciullo del 1959 e ulteriori fonti sovranazionali
3. Le tecniche di fecondazione artificiale e le risoluzioni dell’aprile 1989 del Parlamento europeo
4. La Convenzione di Oviedo del 1997 e la Dichiarazione universale sul genoma umano del 1998
5. La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea: priorità assiologica del super-valore della dignità umana
6. La nozione di embrione umano in due fondamentali decisioni della Corte europea di Giustizia
Diagnosi e sperimentazioni sull’embrione umano: legittimità e limiti
1. Evoluzione del progresso scientifico in campo medico: potenzialità e rischi. Legittimità e limiti nel sistema italo-comunitario delle fonti
2. La Carta costituzionale: lettura sistematica ed assiologica degli art. 9 e 33. Il valore dei valori: la dignità umana. Il concepito come persona, titolare di tutte le situazioni esistenziali compatibili con la sua particolare natura. Problematicità del rapporto nascituro-genitori
3. La tutela dell’embrione umano a livello sovranazionale. La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Applicabilità al concepito degli artt. 1, 2 e 3
4. La l. 19 febbraio 2004, n. 40 in materia di procreazione assistita. La ricerca clinica e sperimentale: art. 13 l. n. 40 del 2004. Divieto di clonazione
5. La crioconservazione e la diagnosi preimpianto: eccessiva rigidità della normativa nella sua formulazione originaria. Necessario coordinamento con l’art. 6 l. 22 maggio 1978, n. 194
6. Gli interventi in materia della giurisprudenza di merito ed, in particolare, della Corte costituzionale. Le sentenze dell’8 maggio 2009, n. 151 e dell’11 novembre 2015, n. 229
7. Il destino degli embrioni crioconservati. L’intervento della Corte di giustizia europea del 2014