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Timestamp: 2019-08-19 07:34:43+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 51', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 51', 'art. 51', 'in fine']

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1 Novembre 2012 Michele Iapicca Civile, News
Il decreto legge denominato Crescita 2.0, numero 179 del 18/10/12, all’art. 16 1, introduce importanti novità in tema di comunicazioni di cancelleria telematiche.
Il decreto sancisce il principio della esclusività delle comunicazioni telematiche tramite PEC, abrogando le precedenti disposizioni di cui all’art. 51 del D.L. 112/2008.
In particolare, stabilisce (al comma 4°) che “Nei procedimenti civili le comunicazioni e le notificazioni a cura della cancelleria sono effettuate esclusivamente per via telematica all’indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi o comunque accessibili alle pubbliche amministrazioni, secondo la normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici.”
Il decreto è chiarissimo: da oggi in poi le comunicazioni e le notificazioni di cancelleria si faranno solo a mezzo PEC, agli indirizzi a disposizione della P.A. prelevabili dai seguenti registri:
1) il REGINDE (per chi usa Polisweb con il PDA della Giuffré, è accessibile cliccando sulla voce REGINDE del menu in basso a sinistra – basta inserire il codice fiscale o il cognome e nome del professionista, per accedere a tutti i suoi indirizzi pubblici, compreso quello di posta elettronica certificata);
2) registro delle imprese (www.registroimprese.it oppure gratuitamente su www.infoimprese.it);
3) registro degli ordini professionali (se accessibili – NB. in ogni caso le PEC fornite agli ordini confluiscono in REGINDE);
4) l’Indice delle Pubbliche amministrazioni ovvero l’IPA (www.indicepa.gov.it) che è un vero e proprio ‘elenco postale’ della PA;
5) elenchi CEC-PAC di cittadini (ancora non istituiti).
L’art. 16 stabilisce, inoltre, che (comma 6): “Le notificazioni e comunicazioni ai soggetti per i quali la legge prevede l’obbligo di munirsi di un indirizzo di posta elettronica certificata, che non hanno provveduto ad istituire o comunicare il predetto indirizzo, sono eseguite esclusivamente mediante deposito in cancelleria.”
La norma si riferisce soprattutto agli ‘ausiliari’ CTU non dotati di PEC.
Per quanto concerne l’efficacia delle disposizioni di cui all’art. 16, il comma 9 stabilisce 4 date diverse per 4 ipotesi differenti:
1) Decorrenza dalla data di entrata in vigore del decreto.
Vale per le comunicazioni e le notifiche ai difensori relative ai procedimenti civili pendenti dinanzi a Tribunali e Corti d’Appello già individuati dai DM previsti dall’art. 51 comma II del DL 112-2008;
2) Decorrenza dal 60° giorno successivo alla data di entrata in vigore della eventuale legge di conversione.
Si applica alle comunicazioni ed alle notifiche per i procedimenti civili pendenti in Tribunali e Corti d’Appello che alla data di entrata in vigore del DL non sono individuati dai decreti ministeriali previsti dall’art. 51 comma II del DL 112-2008;
3) Decorrenza dal 300° giorno successivo alla data di entrata in vigore della eventuale legge di conversione.
Vale per le comunicazioni e le notifiche dirette a destinatari diversi dai difensori nei procedimenti civili pendenti dinanzi a Tribunali e CdApp;
4) Decorrenza dal 15° giorno successivo a quello della pubblicazione dei decreti previsti dal successivo comma 10.
Si applica per le notificazioni nel processo penale a persona diversa dall’imputato e per gli uffici giudiziari diversi da Tribunali e Corti d’Appello.
Il comma 10 rinvia ai successivi decreti del MinGiust per accertare la funzionalità dei servizi di comunicazione delle categorie di uffici (di cui al n. 4), e cioè:
Biglietti di cancelleria, comunicazioni
e notificazioni per via telematica
1. All’articolo 136, primo comma, del codice di procedura civile,
le parole: «in carta non bollata» sono soppresse.
2. All’articolo 149-bis, secondo comma, del codice di procedura
civile, dopo le parole: «pubblici elenchi» sono inserite le seguenti:
«o comunque accessibili alle pubbliche amministrazioni».
3. All’articolo 45 delle disposizioni per l’attuazione del codice
di procedura civile e disposizioni transitorie sono apportate le
a) al primo comma sono premesse le seguenti parole: «Quando viene
redatto su supporto cartaceo»;
b) al secondo comma le parole «Esse contengono» sono sostituite
dalle seguenti: «Il biglietto contiene»;
c) al secondo comma le parole «ed il nome delle parti» sono
sostituite dalle seguenti: «il nome delle parti ed il testo integrale
del provvedimento comunicato»;
d) dopo il terzo comma e’ aggiunto il seguente: «Quando viene
trasmesso a mezzo posta elettronica certificata il biglietto di
cancelleria e’ costituito dal messaggio di posta elettronica
certificata, formato ed inviato nel rispetto della normativa, anche
regolamentare, concernente la trasmissione e la ricezione dei
documenti informatici.».
4. Nei procedimenti civili le comunicazioni e le notificazioni a
cura della cancelleria sono effettuate esclusivamente per via
telematica all’indirizzo di posta elettronica certificata risultante
da pubblici elenchi o comunque accessibili alle pubbliche
amministrazioni, secondo la normativa, anche regolamentare,
documenti informatici. Allo stesso modo si procede per le
notificazioni a persona diversa dall’imputato a norma degli articoli
148, comma 2-bis, 149, 150 e 151, comma 2, del codice di procedura
penale. La relazione di notificazione e’ redatta in forma automatica
dai sistemi informatici in dotazione alla cancelleria.
5. La notificazione o comunicazione che contiene dati sensibili e’
effettuata solo per estratto con contestuale messa a disposizione,
sul sito internet individuato dall’amministrazione, dell’atto
integrale cui il destinatario accede mediante gli strumenti di cui
all’articolo 64 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
6. Le notificazioni e comunicazioni ai soggetti per i quali la
legge prevede l’obbligo di munirsi di un indirizzo di posta
elettronica certificata, che non hanno provveduto ad istituire o
comunicare il predetto indirizzo, sono eseguite esclusivamente
mediante deposito in cancelleria. Le stesse modalita’ si adottano
nelle ipotesi di mancata consegna del messaggio di posta elettronica
certificata per cause imputabili al destinatario.
7. Nei procedimenti civili nei quali sta in giudizio personalmente
la parte il cui indirizzo di posta elettronica certificata non
risulta da pubblici elenchi, la stessa puo’ indicare l’indirizzo di
posta elettronica certificata al quale vuole ricevere le
comunicazioni e notificazioni relative al procedimento. In tale caso
le comunicazioni e notificazioni a cura della cancelleria, si
effettuano ai sensi del comma 4 e si applicano i commi 6 e 8. Tutte
le comunicazioni e le notificazioni alle pubbliche amministrazioni
che stanno in giudizio avvalendosi direttamente di propri dipendenti
sono effettuate esclusivamente agli indirizzi di posta elettronica
comunicati a norma del comma 12.
8. Quando non e’ possibile procedere ai sensi del comma 4 per causa
non imputabile al destinatario, nei procedimenti civili si applicano
l’articolo 136, terzo comma, e gli articoli 137 e seguenti del codice
di procedura civile e, nei procedimenti penali, si applicano gli
a) a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, per le comunicazioni e le notificazioni a cura della
cancelleria di cui sono destinatari i difensori, nei procedimenti
civili pendenti dinanzi ai tribunali e alle corti d’appello che, alla
predetta data sono gia’ stati individuati dai decreti ministeriali
previsti dall’articolo 51, comma 2, del decreto-legge 25 giugno 2008,
n. 112 convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
b) a decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla data di
le comunicazioni e le notificazioni di cui alla lettera a), per i
procedimenti civili pendenti dinanzi ai tribunali ed alle corti di
appello che alla data di entrata in vigore del presente decreto non
sono stati individuati dai decreti ministeriali previsti
dall’articolo 51, comma 2, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112
c) a decorrere dal trecentesimo giorno successivo alla data di
le comunicazioni e le notificazioni di cui ai commi 4 e 7, dirette a
destinatari diversi dai difensori nei procedimenti civili pendenti
dinanzi ai tribunali ed alle corti di appello;
d) a decorrere dal quindicesimo giorno successivo a quello della
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dei
decreti di cui al comma 10 per le notificazioni a persona diversa
dall’imputato a norma degli articoli 148, comma 2-bis, 149, 150 e
151, comma 2, del codice di procedura penale, e per gli uffici
giudiziari diversi dai tribunali e dalle corti d’appello.
10. Con uno o piu’ decreti aventi natura non regolamentare, sentiti
l’Avvocatura generale dello Stato, il Consiglio nazionale forense e i
consigli dell’ordine degli avvocati interessati, il Ministro della
giustizia, previa verifica, accerta la funzionalita’ dei servizi di
a) gli uffici giudiziari diversi dai tribunali e dalle corti di
appello nei quali trovano applicazione le disposizioni del presente
b) gli uffici giudiziari in cui le stesse disposizioni operano per
le notificazioni a persona diversa dall’imputato a norma degli
articoli 148, comma 2-bis, 149, 150 e 151, comma 2, del codice di
11. I commi da 1 a 4 dell’articolo 51 del decreto-legge 25 giugno
2008, n. 133, sono abrogati.
12. Al fine di favorire le comunicazioni e notificazioni per via
telematica alle pubbliche amministrazioni, le amministrazioni
marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, comunicano al
Ministero della giustizia, con le regole tecniche adottate ai sensi
dell’articolo 4, comma 1, del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 febbraio 2010, n. 24,
entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge
di conversione del presente decreto l’indirizzo di posta elettronica
certificata conforme a quanto previsto dal decreto del Presidente
della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, e successive modificazioni,
a cui ricevere le comunicazioni e notificazioni. L’elenco formato dal
Ministero della giustizia e’ consultabile solo dagli uffici
giudiziari e dagli uffici notificazioni, esecuzioni e protesti.
13. In caso di mancata comunicazione entro il termine di cui al
comma 12, si applicano i commi 6 e 8.
14. All’articolo 40 del testo unico delle disposizioni legislative
e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, dopo il comma
1-bis e’ aggiunto, in fine, il seguente: «1-ter. L’importo del
diritto di copia, aumentato di dieci volte, e’ dovuto per gli atti
comunicati o notificati in cancelleria nei casi in cui la
comunicazione o la notificazione al destinatario non si e’ resa
possibile per causa a lui imputabile.».
15. Per l’adeguamento dei sistemi informativi hardware e software
presso gli uffici giudiziari nonche’ per la manutenzione dei relativi
servizi e per gli oneri connessi alla formazione del personale
amministrativo e’ autorizzata la spesa di euro 1.320.000,00 per
16. Al relativo onere si provvede con quota parte delle maggiori
entrate derivanti dall’applicazione delle disposizioni di cui
all’articolo 28, comma 2, della legge 12 novembre 2011, n. 183, che
sono conseguentemente iscritte nello stato di previsione dell’entrata
ed in quello del Ministero della giustizia.
17. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. ↩