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Timestamp: 2018-10-22 22:06:19+00:00
Document Index: 14321022

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 26', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 26', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 2', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 2', 'art. 26', 'art. 2', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37']

PIANO D IN-FORMAZIONE SCOLASTICA - PDF
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1 gestione - prevenzione - sicurezza PIANO D IN-FORMAZIONE SCOLASTICA IN OSSERVANZA DELL ART 37 D.LGS 81/2008 IN APPLICAZIONE DELL ACCORDO STATO-REGIONI DEL 21/12/2011 DIRIGENTE SCOLASTICO : dott.ssa Maria Giuseppina Vincitorio RESPONSABILE DEL PROGETTO FORMATIVO: prof. Paolo Giacometti Revisione di 44
2 INDICE 0.INTRODUZIONE.. pag 3 1.PIANO D INFORMAZIONE..... pag 4 2.PIANO DI FORMAZIONE..... pag 4 2.a Formazione, aggiornamento personale docente pag 4 2.b Formazione, aggiornamento personale amministrativo pag 7 2.c Formazione, aggiornamento personale tecnico. pag 9 2.d Formazione, aggiornamento personale ausiliario. pag 11 2.e Formazione, aggiornamento studenti pag ESIGENZE FORMATIVE PARTICOLARI pag ASPETTI METODOLOGICI E FORMALI. pag MONITORAGGIO ED AZIONI PER IL MIGLIORAMENTO.. pag SCHEMA RIASSUNTIVO FORMAZIONE pag ALLEGATI 7.1 docenti pag personale ATA... pag studenti... pag NORMATIVA pag 32 Revisione di 44
3 0) Introduzione Note introduttive Con il termine Piano d In-formazione (PI) si intende l insieme organizzato, strutturato e programmato degli interventi, delle azioni e degli strumenti impiegati per informare, formare, addestrare e aggiornare il personale scolastico e gli studenti sui concetti generali di rischio, prevenzione ed organizzazione della sicurezza, sui rischi generali e specifici individuati all interno dell istituto, nonché nelle mansioni e nelle attività che vi si svolgono con regolarità (in stretto rapporto con quanto riportato nel DVR), sulle misure tecniche, organizzative e procedurali adottate per contrastarli, sull organigramma della sicurezza previsto all interno dell istituto, sulle modalità di attuazione del Piano d Emergenza e dei suoi sottopiani da parte degli studenti e di tutto il personale e sui compiti specifici affidati a singole persone o a gruppi di persone. Il PI comprende, inoltre, le indicazioni generali e le modalità specifiche per effettuare l informazione alle persone estranee all istituto (genitori, corsisti, fornitori) e alle ditte che dovessero effettuare lavori al suo interno, nonché i necessari richiami agli obblighi formativi del personale che ricopre mansioni o ruoli particolari all interno dell organizzazione della sicurezza. Il presente PI è stato preparato a seguito della pubblicazione dell accordo Stato-Regioni sulla formazione ex art. 37 del D.Lgs. 81/08 (26/1/2012). Elenco delle sezioni del PI Di seguito si riporta la struttura del PI. 1) Piano d informazione Informazione per il personale ex. art. 36 del D.Lgs. 81/08 Informazione per gli studenti ex. art. 36 del D.Lgs. 81/08 Informazione per i genitori, i corsisti esterni e i fornitori abituali Informazione per le ditte che svolgono lavori in appalto ex art. 26 del D.Lgs. 81/08 2) Piano di formazione Formazione e aggiornamento del personale ex art. 37 del D.Lgs. 81/08 Formazione e addestramento degli studenti ex art. 37 del D.Lgs. 81/08 Formazione degli studenti che devono frequentare stage ex art. 26 del D.Lgs. 81/08 3) Esigenze formative particolari Formazione e aggiornamento degli R-ASPP ex D.Lgs. 195/03 Formazione e aggiornamento delle figure di preposto e di dirigente ex art. 37 del D.Lgs. 81/08 e accordo Stato-Regioni del 26/1/2012 Formazione e aggiornamento del RLS ex art. 37 del D.Lgs. 81/08 Formazione e aggiornamento degli incaricati di PS ex D.M. 388/03 Formazione e aggiornamento degli addetti alla LA ex D.M. 10/3/98 4) Aspetti metodologici e formali 5) Monitoraggi e azioni per il miglioramento 6) Schema riassuntivo 7) Elenco allegati 8) Normativa vigente Revisione di 44
4 1) Piano d informazione Con il termine informazione, si intendono il complesso di attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi nell ambiente lavoro. Una corretta informazione deve : essere precisa, chiara e collegata al rischio/problema essere riferita al soggetto destinatario essere efficace in termini comunicativi (raggiungere lo scopo) comprendere modalità di verifica dell effettivo passaggio dell informazione L informazione è indirizzata a tutti i soggetti presenti nell ambito scolastico e viene esplicitata attraverso opportuna cartellonistica e opportuni messaggi, che, in caso di emergenza possono sfruttare il mezzo audio interfonico presente in tutti gli spazi della scuola. A tale scopo RSPP, Dirigente Scolastico, ma anche personale docente e non docente sono tenuti periodicamente a controllare quanto già esistente. Nel caso in cui vengano assegnati lavori a ditte esterne la direzione fornirà a tutte le ditte esterne le indicazioni e informazioni ritenute principali al fine di ridurre i rischi. La ditta che gestisce il bar e la ditta che opera le pulizie nel pomeriggio non sono considerate collaborazioni episodiche, ad esse verrà consegnato il piano delle emergenze e periodicamente il RSPP contatterà i responsabili per cogliere eventuali problematiche e segnalazioni degne di considerazione e nota. 2) Piano di formazione In questo paragrafo si prendono in considerazione le problematiche della formazione, dell aggiornamento e dell addestramento sui temi della sicurezza rivolti a: personale che opera abitualmente all interno dell istituto (insegnanti e personale ATA) studenti (equiparati a lavoratori ai sensi dell art. 2 del D.Lgs. 81/08), anche in relazione alle attività di stage presso aziende esterne fatte da alcuni di loro I contenuti, i tempi e i modi della formazione, dell aggiornamento e, laddove necessario, dell addestramento sono coerenti con quanto previsto dall accordo Stato-Regioni sulla formazione ex art. 37 del D.Lgs. 81/08 (in vigore dal 26/1/2012). a) Formazione e aggiornamento del personale docente. Per il personale docente di nuova nomina presso l istituto, che non possa dimostrare di aver già seguito un percorso di formazione sui temi della sicurezza presso un altra scuola o comunque a cura del precedente datore di lavoro e che operi all interno dell istituto per almeno un intero anno scolastico, si prevedono due tipologie di interventi formativi, il primo detto formazione generale, per un totale di 4 ore, il secondo detto formazione specifica, per un totale di 8 ore. Ai sensi del D.Lgs. 81/08, art. 37, gli interventi formativi sono obbligatori, sia per l istituto (obbligo in capo al DS) sia per i lavoratori (docenti). Inoltre, hanno anche l obiettivo di promuovere le attività didattiche sulla sicurezza, rivolte agli studenti di tutte le classi dell istituto. La tabella che segue riassume gli obiettivi, i contenuti, la metodologia impiegata, le modalità organizzative, gli strumenti utilizzati, i criteri di valutazione e i docenti-formatori degli interventi previsti. Revisione di 44
5 Obiettivi generali Contenuti e tempi Metodologia Organizzazione Strumenti Valutazione Docentiformatori Formazione generale Formazione specifica conoscere il significato dei principali termini legati alla salute conoscere e saper far fronte ai e sicurezza rischi propri della professione conoscere l organizzazione della docente (con particolare sicurezza della propria scuola riferimento a quelli presenti conoscere i diritti e i doveri dei nell istituto) lavoratori rispetto ai temi della familiarizzare con le possibili e salute e sicurezza più interessanti proposte di conoscere le competenze dei ricaduta didattica nei confronti principali Organi di vigilanza degli studenti pubblici a) Organizzazione della prevenzione nella scuola, diritti e a) Laringopatie ed uso della voce (2 doveri dei lavoratori e Organi di ore) vigilanza, controllo e assistenza b) Rischi elettrico, biologico e da (2 ore) campi elettromagnetici (2 ore) b) Concetti di rischio, danno, c) Rischi da stress lavoro-correlato prevenzione, protezione e (2 ore) presentazione del pacchetto d) Proposte didattiche sui temi della formativo generale per gli salute e sicurezza (2 ore) studenti equiparati a lavoratori (2 ore) Studio individuale su materiali forniti in anticipo (autoapprendimento) Lezione frontale/interattiva (incontri in presenza) Studi di caso o/e esercitazioni (lavoro di gruppo e discussione in plenaria) Gruppi massimo di 35 persone per gli incontri in presenza Date ravvicinate per gli incontri Orario antimeridiano o pomeridiano (a seconda del periodo dell anno in cui si collocano gli incontri) Materiali per l autoapprendimento Presentazioni.ppt (copia cartacea) Eventuali materiali cartacei prodotti dal relatore Verifiche finali (una per ogni incontro) Questionario di gradimento (unico, al termine del secondo incontro) Componente SPP Verifiche finali (almeno relativamente ai primi due incontri) Questionario di gradimento (unico, al termine dell ultimo incontro) Componente SPP Esperti esterni (psicologo del lavoro, medico del lavoro, medico foniatra o logopedista, ecc.) Revisione di 44
6 Per il personale docente non di nuova nomina presso l istituto ovvero che possa dimostrare di aver già seguito un percorso di formazione sui temi della sicurezza presso un altra scuola o comunque a cura del precedente datore di lavoro (esibizione di attestato di frequenza o di dichiarazione di avvenuta formazione, rilasciata dal precedente dirigente scolastico o datore di lavoro) e comunque che permanga all interno dell istituto per almeno un intero anno scolastico, è previsto solo un programma di incontri d aggiornamento, per un totale di almeno 6 ore ogni 5 anni di presenza continuativa all intero dell istituto. La tabella che segue riassume gli elementi essenziali che permettono la progettazione e la programmazione degli incontri d aggiornamento. Contenuti di massima Metodologia Organizzazione Strumenti Valutazione Docentiformatori approfondimenti giuridico-normativi aggiornamenti tecnici sui rischi ai quali sono esposti gli insegnanti aggiornamenti su organizzazione e gestione della sicurezza in istituto nuove fonti di rischio e relative misure di prevenzione adottate dall istituto Studio individuale su materiali forniti in anticipo (autoapprendimento) Lezione frontale/interattiva (incontri in presenza) Studi di caso o/e esercitazioni (lavoro di gruppo e discussione in plenaria) Gruppi massimo di 35 persone per gli incontri in presenza Distribuzione degli incontri su più anni scolastici (per una media di 1 2 ore all anno) Durata di un incontro: massimo 2 ore Orario antimeridiano o pomeridiano (a seconda del periodo dell anno in cui si collocano gli incontri) Materiali per l autoapprendimento Presentazioni.ppt (copia cartacea) Eventuali materiali cartacei prodotti dal relatore No verifica finale, previsto solo il questionario di gradimento Componente SPP o esperto esterno (in relazione all argomento trattato) Revisione di 44
7 b) Formazione, aggiornamento ed eventuale addestramento del personale amministrativo. Per il personale amministrativo di nuova nomina presso l istituto, che non possa dimostrare di aver già seguito un percorso di formazione sui temi della sicurezza presso un altra scuola o comunque a cura del precedente datore di lavoro e che operi all interno dell istituto per almeno un intero anno scolastico, si prevedono due tipologie di interventi formativi, il primo detto formazione generale, per un totale di 4 ore, il secondo detto formazione specifica, per un totale di 4 ore. Ai sensi del D.Lgs. 81/08, art. 37, gli interventi formativi sono obbligatori, sia per l istituto (obbligo in capo al DS) sia per i lavoratori (amministrativi). La tabella che segue riassume gli obiettivi, i contenuti, la metodologia impiegata, le modalità organizzative, gli strumenti utilizzati, i criteri di valutazione e i docenti-formatori degli interventi previsti. Obiettivi generali Contenuti e tempi Metodologia Organizzazione Strumenti Valutazione Docentiformatori Formazione generale Formazione specifica conoscere il significato dei principali termini legati alla salute e sicurezza conoscere l organizzazione della conoscere e saper far fronte ai rischi sicurezza della propria scuola propri della mansione di conoscere i diritti e i doveri dei amministrativo (con particolare lavoratori rispetto ai temi della riferimento a quelli presenti salute e sicurezza nell istituto) conoscere le competenze dei principali Organi di vigilanza pubblici a) Concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione (2 ore) a) Rischi elettrico, biologico, da b) Organizzazione della campi elettromagnetici e da prevenzione nella scuola, diritti e utilizzo di VDT (2 ore) doveri dei lavoratori e Organi di b) Rischi da stress lavoro-correlato vigilanza, controllo e assistenza (2 ore) (2 ore) Studio individuale su materiali forniti in anticipo (autoapprendimento) Lezione frontale/interattiva (incontri in presenza) Studi di caso o/e esercitazioni (lavoro di gruppo e discussione in plenaria) Gruppi massimo di 35 persone per gli incontri in presenza Date ravvicinate per gli incontri Orario antimeridiano o pomeridiano (scelta concordata con il DSGA) Materiali per l autoapprendimento Presentazioni.ppt (copia cartacea) Eventuali materiali cartacei prodotti dal relatore Verifiche finali (una per ogni incontro) Questionario di gradimento (unico, al termine del secondo incontro) Componente SPP Esperti esterni (psicologo del lavoro, medico del lavoro, ecc.) Revisione di 44
8 Per il personale amministrativo non di nuova nomina presso l istituto ovvero che possa dimostrare di aver già seguito un percorso di formazione sui temi della sicurezza presso un altra scuola o comunque a cura del precedente datore di lavoro (esibizione di attestato di frequenza o di dichiarazione di avvenuta formazione, rilasciata dal precedente dirigente scolastico o datore di lavoro) e comunque che permanga all interno dell istituto per almeno un intero anno scolastico, è previsto solo un programma di incontri d aggiornamento, per un totale di almeno 6 ore ogni 5 anni di presenza continuativa all intero dell istituto. La tabella che segue riassume gli elementi essenziali che permettono la progettazione e la programmazione degli incontri d aggiornamento. Contenuti di massima Metodologia Organizzazione Strumenti Valutazione Docentiformatori approfondimenti giuridico-normativi aggiornamenti tecnici sui rischi ai quali è esposto il personale amministrativo aggiornamenti su organizzazione e gestione della sicurezza in istituto nuove fonti di rischio e relative misure di prevenzione adottate dall istituto Studio individuale su materiali forniti in anticipo (autoapprendimento) Lezione frontale/interattiva (incontri in presenza) Studi di caso o/e esercitazioni (lavoro di gruppo e discussione in plenaria) Gruppi massimo di 35 persone per gli incontri in presenza Distribuzione degli incontri su più anni scolastici (per una media di 1 2 ore all anno) Durata di un incontro: massimo 2 ore Orario antimeridiano o pomeridiano (scelta concordata con il DSGA) Materiali per l autoapprendimento Presentazioni.ppt (copia cartacea) Eventuali materiali cartacei prodotti dal relatore No verifica finale, previsto solo il questionario di gradimento Componente SPP o esperto esterno (in relazione all argomento trattato) Revisione di 44
9 c) Formazione, aggiornamento ed eventuale addestramento del personale tecnico. Per il personale tecnico di nuova nomina presso l istituto, che non possa dimostrare di aver già seguito un percorso di formazione sui temi della sicurezza presso un altra scuola o comunque a cura del precedente datore di lavoro e che operi all interno dell istituto per almeno un intero anno scolastico, si prevedono due tipologie di interventi formativi, il primo detto formazione generale, per un totale di 4 ore, il secondo detto formazione specifica, per un totale di 8 ore. Ai sensi del D.Lgs. 81/08, art. 37, gli interventi formativi sono obbligatori, sia per l istituto (obbligo in capo al DS) sia per i lavoratori (tecnici). La tabella che segue riassume gli obiettivi, i contenuti, la metodologia impiegata, le modalità organizzative, gli strumenti utilizzati, i criteri di valutazione e i docenti-formatori degli interventi previsti. Obiettivi generali Contenuti e tempi Metodologia Organizzazione Formazione generale Formazione specifica conoscere e saper far fronte ai rischi propri della mansione di tecnico (con particolare riferimento a quelli presenti conoscere il significato dei nell istituto) principali termini legati alla salute acquisire modalità operative per e sicurezza la gestione delle attività e dei conoscere l organizzazione della comportamenti degli studenti in sicurezza della propria scuola laboratorio, nonché dei rapporti conoscere i diritti e i doveri dei con il DS e con l SPP lavoratori rispetto ai temi della definire (o aggiornare) le salute e sicurezza procedure di lavoro e le misure di conoscere le competenze dei prevenzione e protezione relative principali Organi di vigilanza alle attività e alle operazioni pubblici svolte dal personale e dagli studenti all interno del laboratorio di riferimento, sulla base della valutazione dei rischi a) Rischi elettrico, chimico e da a) Concetti di rischio, danno, campi elettromagnetici (2 ore) prevenzione, protezione (2 ore) b) Rischi da utilizzo di VDT, da uso b) Organizzazione della di attrezzature, da MMC e da prevenzione nella scuola, diritti e stress lavoro-correlato (2 ore) doveri dei lavoratori e Organi di c) Rischi propri dei laboratori di vigilanza, controllo e assistenza riferimento e relative misure di (2 ore) prevenzione e protezione (per un totale di 4 ore) Studio individuale su materiali forniti in anticipo (autoapprendimento) Lezione frontale/interattiva (incontri in presenza) Studi di caso o/e esercitazioni (lavoro di gruppo e discussione in plenaria) Gruppi massimo di 35 persone per gli incontri in presenza Date ravvicinate per gli incontri Orario antimeridiano o pomeridiano (scelta concordata con il DSGA) Revisione di 44
10 Strumenti Valutazione Le ultime 4 ore di formazione coincidono con quelle della formazione particolare dei preposti (vedi paragrafo 3) Materiali per l autoapprendimento Presentazioni.ppt (copia cartacea) Eventuali materiali cartacei prodotti dal relatore Verifiche finali (una per ogni Verifiche finali (relative ai primi incontro) due incontri) Questionario di gradimento (unico, Questionario di gradimento (unico, al termine del secondo incontro) al termine dell ultimo incontro) Componente SPP Esperti esterni (psicologo del lavoro, medico del lavoro, ecc.) Per il personale tecnico non di nuova nomina presso l istituto ovvero che possa dimostrare di aver già seguito un percorso di formazione sui temi della sicurezza presso un altra scuola o comunque a cura del precedente datore di lavoro (esibizione di attestato di frequenza o di dichiarazione di avvenuta formazione, rilasciata dal precedente dirigente scolastico o datore di lavoro) e comunque che permanga all interno dell istituto per almeno un intero anno scolastico, è previsto solo un programma di incontri d aggiornamento, per un totale di almeno 6 ore ogni 5 anni di presenza continuativa all intero dell istituto. La tabella che segue riassume gli elementi essenziali che permettono la progettazione e la programmazione degli incontri d aggiornamento. Contenuti di massima Metodologia Organizzazione Strumenti Docentiformatori Valutazione Docentiformatori approfondimenti giuridico-normativi aggiornamenti tecnici sui rischi ai quali è esposto il personale tecnico aggiornamenti su organizzazione e gestione della sicurezza in istituto nuove fonti di rischio e relative misure di prevenzione adottate dall istituto Studio individuale su materiali forniti in anticipo (autoapprendimento) Lezione frontale/interattiva (incontri in presenza) Studi di caso o/e esercitazioni (lavoro di gruppo e discussione in plenaria) Gruppi massimo di 35 persone per gli incontri in presenza Distribuzione degli incontri su più anni scolastici (per una media di 1 2 ore all anno) Durata di un incontro: massimo 2 ore Orario antimeridiano o pomeridiano (scelta concordata con il DSGA) Gli incontri d aggiornamento coincidono con quelli previsti per i preposti (vedi paragrafo 3) Materiali per l autoapprendimento Presentazioni.ppt (copia cartacea) Eventuali materiali cartacei prodotti dal relatore No verifica finale, previsto solo il questionario di gradimento Componente SPP o esperto esterno (in relazione all argomento trattato) Revisione di 44
11 d) Formazione, aggiornamento ed eventuale addestramento del personale ausiliario. Per il personale ausiliario di nuova nomina presso l istituto, che non possa dimostrare di aver già seguito un percorso di formazione sui temi della sicurezza presso un altra scuola o comunque a cura del precedente datore di lavoro e che operi all interno dell istituto per almeno un intero anno scolastico, si prevedono due tipologie di interventi formativi, il primo detto formazione generale, per un totale di 4 ore, il secondo detto formazione specifica, per un totale di 8 ore. Ai sensi del D.Lgs. 81/08, art. 37, gli interventi formativi sono obbligatori, sia per l istituto (obbligo in capo al DS) sia per i lavoratori (ausiliari). La tabella che segue riassume gli obiettivi, i contenuti, la metodologia impiegata, le modalità organizzative, gli strumenti utilizzati, i criteri di valutazione e i docenti-formatori degli interventi previsti. Obiettivi generali Contenuti e tempi Metodologia Organizzazione Strumenti Valutazione Docentiformatori Formazione generale Formazione specifica conoscere il significato dei principali termini legati alla salute e sicurezza conoscere l organizzazione della conoscere e saper far fronte ai rischi sicurezza della propria scuola propri della mansione di conoscere i diritti e i doveri dei collaboratore scolastico (con lavoratori rispetto ai temi della particolare riferimento a quelli salute e sicurezza presenti nell istituto) conoscere le competenze dei principali Organi di vigilanza pubblici a) Concetti di rischio, danno, a) Rischi chimico e biologico (2 prevenzione, protezione (2 ore) ore) b) Organizzazione della b) Rischi da uso di attrezzature e da prevenzione nella scuola, diritti e lavoro in quota (2 ore) doveri dei lavoratori e Organi di c) Rischi elettrico e da MMC (2 ore) vigilanza, controllo e assistenza d) Rischio da stress lavoro-correlato (2 ore) (2 ore) Studio individuale su materiali forniti in anticipo (autoapprendimento) Lezione frontale/interattiva (incontri in presenza) Studi di caso o/e esercitazioni (lavoro di gruppo e discussione in plenaria) Gruppi massimo di 35 persone per gli incontri in presenza Date ravvicinate per gli incontri Orario antimeridiano o pomeridiano (scelta concordata con il DSGA) Materiali per l autoapprendimento Presentazioni.ppt (copia cartacea) Eventuali materiali cartacei prodotti dal relatore Verifiche finali (una per ogni incontro) Questionario di gradimento (unico, al termine del secondo incontro) Revisione di 44 Verifiche finali (relative ai primi tre incontri) Questionario di gradimento (unico, al termine dell ultimo incontro) Componente SPP Esperti esterni (psicologo del lavoro, medico del lavoro, ecc.)
12 Per il personale ausiliario non di nuova nomina presso l istituto ovvero che possa dimostrare di aver già seguito un percorso di formazione sui temi della sicurezza presso un altra scuola o comunque a cura del precedente datore di lavoro (esibizione di attestato di frequenza o di dichiarazione di avvenuta formazione, rilasciata dal precedente dirigente scolastico o datore di lavoro) e comunque che permanga all interno dell istituto per almeno un intero anno scolastico, è previsto solo un programma di incontri d aggiornamento, per un totale di almeno 6 ore ogni 5 anni di presenza continuativa all intero dell istituto. La tabella che segue riassume gli elementi essenziali che permettono la progettazione e la programmazione degli incontri d aggiornamento. Contenuti di massima Metodologia Organizzazione Strumenti Valutazione Docentiformatori approfondimenti giuridico-normativi aggiornamenti tecnici sui rischi ai quali è esposto il personale ausiliario aggiornamenti su organizzazione e gestione della sicurezza in istituto nuove fonti di rischio e relative misure di prevenzione adottate dall istituto Studio individuale su materiali forniti in anticipo (autoapprendimento) Lezione frontale/interattiva (incontri in presenza) Studi di caso o/e esercitazioni (lavoro di gruppo e discussione in plenaria) Gruppi massimo di 35 persone per gli incontri in presenza Distribuzione degli incontri su più anni scolastici (per una media di 1 2 ore all anno) Durata di un incontro: massimo 2 ore Orario antimeridiano o pomeridiano (scelta concordata con il DSGA) Materiali per l autoapprendimento Presentazioni.ppt (copia cartacea) Eventuali materiali cartacei prodotti dal relatore No verifica finale, previsto solo il questionario di gradimento Componente SPP o esperto esterno (in relazione all argomento trattato) Revisione di 44
13 e) Formazione, addestramento ed eventuale aggiornamento degli studenti equiparati a lavoratori. Per gli studenti equiparati a lavoratori (gli studenti sono equiparati a lavoratori nelle situazioni di laboratorio o aula attrezzata in cui i loro insegnanti sono individuati come preposti, si prevedono due tipologie di interventi formativi, il primo detto formazione generale, per un totale di 4 ore (da realizzarsi entro la fine del primo anno), il secondo detto formazione specifica, per un totale di almeno 8 ore nell arco del quinquennio di permanenza degli studenti in istituto (cioè spalmate nel tempo in relazione alla frequenza dei vari laboratori). Ai sensi del D.Lgs. 81/08, art. 37, gli interventi formativi sono obbligatori, sia per l istituto (obbligo in capo al DS) sia per gli studenti (equiparati a lavoratori). La tabella che segue riassume gli obiettivi, i contenuti, la metodologia impiegata, le modalità organizzative, gli strumenti utilizzati, i criteri di valutazione e i docenti-formatori degli interventi previsti. Obiettivi generali Contenuti e tempi Metodologia Organizzazione Strumenti Formazione generale conoscere il significato dei principali termini legati alla salute e sicurezza conoscere l organizzazione della sicurezza della propria scuola conoscere i diritti e i doveri degli studenti rispetto ai temi della salute e sicurezza conoscere le competenze dei principali organi di vigilanza pubblici a) Concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione (2 ore) b) Organizzazione della sicurezza nella scuola, diritti e doveri degli studenti e Organi di vigilanza, controllo e assistenza (2 ore) Lezioni interattive, discussioni, uscite dall aula, audiovisivi Gruppi classe Date ravvicinate per gli incontri Orario curricolare Verbalizzazione nel Registro di classe pc con videoproiettore e casse acustiche audiovisivi da proiettare Revisione di 44 Formazione specifica fornire precise istruzioni sulla realizzazione in sicurezza delle attività di laboratorio, sui comportamenti da tenere e sulle procedure di lavoro da seguire presentare e condividere il regolamento di laboratorio acquisire consapevolezza delle sanzioni previste in caso di non rispetto delle regole del laboratorio, delle procedure di lavoro e delle norme tecniche relative alla sicurezza A scelta del docente-formatore (o del Dipartimento disciplinare), condivisi dal SPP e dal RLS A scelta del docente-formatore (o del Dipartimento disciplinare), condivisa dal SPP e dal RLS A scelta del docente-formatore (o del Dipartimento disciplinare), condivisa dal SPP e dal RLS Verbalizzazione nel Registro di classe e nel registro personale del docente-formatore A scelta del docente-formatore (o del Dipartimento disciplinare), condivisi dal SPP e dal RLS
14 Valutazione Docentiformatori lavagna Verifiche finali (una per ogni incontro) Insegnanti della classe (già formati e addestrati al compito) Osservazione dei comportamenti Esito delle esercitazioni, che comprendono al loro interno anche elementi di sicurezza Insegnanti (teorico e/o tecnicopratico) della classe, che operano nel laboratorio di riferimento (già formati e addestrati al compito) Per gli studenti equiparati a lavoratori non è previsto un programma d aggiornamento, se non in relazione alle eventuali modifiche tecniche, organizzative o procedurali introdotte nei laboratori da questi frequentati. In questo caso gli insegnanti teorici e tecnico-pratici interessati si faranno carico di effettuare autonomamente l aggiornamento dei propri studenti, seguendo la stessa logica adottata per gli interventi di formazione e verbalizzandone contenuti, tempi e modi nel Registro personale. Tenuto conto della definizione di addestramento data dalla normativa vigente (Complesso delle attività dirette a far apprendere ai lavoratori l uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro, D.Lgs. 81/08, art. 2), possono ricorrere esercitazioni, attività o situazioni, anche contingenti, in cui gli studenti devono ricevere un adeguato addestramento dai propri insegnanti di laboratorio (teorico e/o tecnico-pratico) prima di effettuare operazioni pericolose. La normativa vigente assimila gli studenti che partecipano a stage organizzati dall istituto presso aziende o enti esterni, a lavoratori subordinati che prestano la propria opera presso terzi. L istituto deve perciò garantire a questi studenti uno specifico intervento formativo, coordinato con un analogo intervento informativo, obbligatorio per l azienda ospitante nei confronti del singolo stagista. Anno per anno e sulla base dell elenco degli studenti che devono effettuare lo stage (classi d appartenenza e tipologia dell azienda in cui avviene lo stage), il SPP progetterà e realizzerà un intervento formativo specifico nei loro confronti, a partire dalla formazione già erogata agli studenti coinvolti (generale e specifica). In occasione di questo intervento si coinvolgeranno non solo gli studenti, ma anche il personale scolastico interessato agli stage (tutor scolastici). Il SPP richiede inoltre ai tutor scolastici di operare il dovuto collegamento con le aziende ospitanti, affinché queste garantiscano l assolvimento degli obblighi di legge nei confronti degli studenti ospitati, fornendo loro le necessarie informazioni di cui all art. 26 del D.Lgs. 81/08 e, laddove richiesti, i dispositivi di protezione individuale. Revisione di 44
15 3) Esigenze formative particolari In questo paragrafo vengono fornite le indicazioni per la formazione e l eventuale aggiornamento delle figure che, in seno all organizzazione della sicurezza in istituto, svolgono ruoli specifici; queste sono: le figure individuate come preposti le figure individuate come dirigenti il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza gli incaricati di Primo Soccorso gli addetti alla Lotta Antincendio b) Figure individuate come preposti. In base alla definizione di preposto data dall art. 2, comma 1e del D.Lgs. 81/08 e a quanto riportato nel manuale Gestione del sistema sicurezza e cultura della prevenzione nella scuola (la cui seconda edizione è stata pubblicata nella primavera del 2012) e nel documento prodotto dal Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole SiRVeSS ad interpretazione dell accordo Stato-Regioni sulla formazione (18/7/2012), in questo istituto il Dirigente Scolastico, in qualità di datore di lavoro, ha individuato come preposti le figure riportate nella tabella che segue: Figure di preposto Docenti teorici ed insegnanti tecnico-pratici che insegnano una materia che prevede l uso del laboratorio o di un aula attrezzata ai fini dell apprendimento di competenze tecnico-pratiche concorrenti alla valutazione complessiva e finale degli studenti Gruppo di lavoratori soggetti all azione dei preposti Studenti delle proprie classi, quando operano nel laboratorio o nell aula attrezzata Per le suddette figure, il D.Lgs. 81/08 (art. 37 comma 7) e l accordo Stato-Regioni sulla formazione del 26/1/2012 prevedono, oltre alla formazione generale e specifica come lavoratori, un ulteriore formazione particolare di 8 ore, salvo il caso dei responsabili di laboratorio, che, individuati come dirigenti, sono esonerati dalla formazione sia per i lavoratori che per i preposti e sono destinatari di una formazione particolare di 16 ore. Per il personale docente individuato come preposto, di nuova nomina presso l istituto, che non possa dimostrare di aver già seguito un percorso di formazione per preposti presso un altra scuola e che operi all interno dell istituto per almeno un intero anno scolastico, la tabella che segue riassume gli obiettivi, i contenuti, la metodologia impiegata, le modalità organizzative, gli strumenti utilizzati, i criteri di valutazione e i docenti-formatori degli interventi previsti. Revisione di 44
16 Obiettivi generali Contenuti e tempi Metodologia Organizzazione Strumenti Valutazione Docentiformatori Formazione particolare Fornire modalità operative per la gestione delle attività e dei comportamenti degli studenti in laboratorio, nonché dei rapporti con il Dirigente Scolastico e con il Servizio di Prevenzione e Protezione; definire (o aggiornare) il regolamento di laboratorio, il modulo di formazione specifica degli studenti, le procedure di lavoro e le misure di prevenzione e protezione relative alle attività e alle operazioni svolte dal personale e dagli studenti all interno del laboratorio di riferimento, sulla base della valutazione dei rischi a) Principali soggetti del sistema di prevenzione scolastico: compiti, obblighi, responsabilità ; relazioni tra i vari soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione; definizione e individuazione dei fattori di rischio; incidenti e infortuni mancati; tecniche di comunicazione e sensibilizzazione degli studenti equiparati a lavoratori (per un totale di 4 ore) b) Valutazione dei rischi del laboratorio di pertinenza; misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione; modalità di esercizio della funzione di controllo dell'osservanza da parte degli studenti delle disposizioni di legge e scolastiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e di uso dei mezzi di protezione collettivi e individuali messi a loro disposizione (per un totale di 4 ore) Studio individuale su materiali forniti in anticipo (autoapprendimento) Lezione frontale/interattiva (incontri in presenza) Studi di caso o/e esercitazioni (lavoro di gruppo e discussione in plenaria) Gruppi massimo di 35 persone per gli incontri in presenza Date ravvicinate per gli incontri Incontri di 2 ore ciascuno Orario antimeridiano o pomeridiano (a seconda del periodo dell anno in cui si collocano gli incontri) Le ultime 4 ore di formazione coincidono con quelle per la formazione specifica del personale tecnico (vedi paragrafo 2) Materiali per l autoapprendimento Presentazioni.ppt (copia cartacea) Eventuali materiali cartacei prodotti dal relatore Verifiche finali (almeno per i primi due incontri) Questionario di gradimento (unico, al termine dell ultimo incontro) Produzione di documenti da parte dei gruppi di lavoro Componente SPP Per il personale docente individuato come preposto, non di nuova nomina presso l istituto ovvero che possa dimostrare di aver già seguito un percorso di formazione per preposti presso un altra scuola (esibizione di attestato di frequenza o di dichiarazione di avvenuta formazione, rilasciata dal precedente dirigente scolastico) e comunque che permanga all interno dell istituto per almeno un Revisione di 44
17 intero anno scolastico, è previsto solo un programma di incontri d aggiornamento, per un totale di almeno 6 ore ogni 5 anni di presenza continuativa all intero dell istituto. La tabella che segue riassume gli elementi essenziali che permettono la progettazione e la programmazione degli incontri d aggiornamento. Contenuti di massima Metodologia Organizzazione Strumenti Valutazione Docentiformatori approfondimenti giuridico-normativi aggiornamenti tecnici sui rischi ai quali sono esposti gli studenti durante le attività di laboratorio aggiornamenti su organizzazione e gestione della sicurezza all interno del laboratorio di riferimento nuove fonti di rischio e relative misure di prevenzione adottate dall istituto Studio individuale su materiali forniti in anticipo (autoapprendimento) Lezione frontale/interattiva (incontri in presenza) Studi di caso o/e esercitazioni (lavoro di gruppo e discussione in plenaria) Gruppi massimo di 35 persone per gli incontri in presenza Distribuzione degli incontri su più anni scolastici (per una media di 1 2 ore all anno) Durata di un incontro: massimo 2 ore Orario antimeridiano o pomeridiano (a seconda del periodo dell anno in cui si collocano gli incontri) Gli incontri d aggiornamento coincidono con quelli previsti per il personale tecnico (vedi paragrafo 2) e per i responsabili di laboratorio, nella loro veste di dirigenti (vedi punto 3c) Materiali per l autoapprendimento Presentazioni.ppt (copia cartacea) Eventuali materiali cartacei prodotti dal relatore No verifica finale, previsto solo il questionario di gradimento Componente SPP 4) Aspetti metodologici e formali Gli interventi di informazione di cui al precedente punto n. 1, effettuati nei confronti del personale scolastico e degli studenti, vengono realizzati in presenza, utilizzando materiali sia in formato elettronico sia in formato cartaceo. Solo rispetto alle altre figure previste dal punto n. 1 (genitori, corsisti esterni, fornitori e ditte esterne) si utilizza la consegna a mano o la pubblicazione in appositi spazi di materiali cartacei, senza specifici incontri in presenza. Gli interventi di formazione di cui al precedente punto n. 2, effettuati nei confronti del personale scolastico e degli studenti, vengono realizzati sia in presenza sia in forma di autoapprendimento (solo per il personale), utilizzando materiali sia in formato elettronico sia in formato cartaceo e impiegando il più possibile le metodologie didattiche tipiche della formazione sui temi della sicurezza sul lavoro, che, soprattutto nel caso di adulti, fanno riferimento ai seguenti principi metodologici ampiamente condivisi: definizione di bisogni ed obiettivi avvio dall esperienza e confronto personale tra pari Revisione di 44
18 coerenza con il contesto comprensione delle motivazioni tecniche delle norme motivazione al cambiamento Per gli interventi formativi si utilizzano docenti di comprovata competenza ed esperienza nel campo della formazione sulla sicurezza. Ai soggetti interni che presentano tali requisiti e che fanno già parte del SPP, si aggiungono, specie per gli interventi riservati al personale docente, esperti di enti esterni, in particolare dello SPISAL e dell INAIL, utilizzando per quanto possibile le risorse della Rete di scuole per la sicurezza della provincia di Treviso. In ottemperanza a quanto previsto dall art. 37, comma 14, del D.Lgs. 81/08 e non appena saranno resi disponibili adeguati modelli, la partecipazione ad interventi di formazione del personale scolastico e, in prospettiva, degli studenti sarà registrata sul libretto formativo del cittadino di cui al D.Lgs. 276/03. 5) Monitoraggi e azioni per il miglioramento All interno del PI si prevede la raccolta di informazioni per gestire la fase del riesame per il miglioramento, con particolare riferimento al Piano di formazione di cui al precedente punto n. 2. Questa avviene in modo strutturato (questionari sulle conoscenze e di gradimento) per quel che attiene i contenuti, le metodologie e l organizzazione degli interventi di formazione, ma anche attraverso l osservazione diretta (prevalentemente da parte del SPP) dei comportamenti agiti dai soggetti destinatari degli stessi interventi. Per ora non sono state ancora individuate forme più perfezionate e precise di monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi comportamentali della formazione. Alcuni indicatori qualitativi, da considerare ai fini del miglioramento del PI, sono i seguenti: numerosità dei soggetti raggiunti dagli interventi in-formativi tempo complessivo dedicato agli interventi in presenza numero ed esiti dei questionari di gradimento numero ed esiti dei questionari sulle conoscenze acquisite numerosità delle iniziative didattiche sulla sicurezza coerenti con i messaggi passati negli interventi formativi del personale docente frequenza di episodi eclatanti, in contrasto con i messaggi trasmessi con l in-formazione Il PI viene classificato con una numerazione progressiva (x.x) che tiene conto della sua evoluzione nel tempo; piccoli aggiustamenti non essenziali comportano l incremento solo della seconda cifra (.x), mentre modifiche sostanziali dell impianto generale del Piano (che necessitano dell approvazione del Dirigente Scolastico, previa consultazione del RLS) comportano l incremento della prima cifra (x.). Revisione di 44
19 6) Schema riassuntivo (formazione) destinatari tipologia durata contenuti metodologia tempi Insegnanti Formazione Aula Entro giugno generale e-learning 2013 Personale amministrativo Personale tecnico Personale ausiliario Studenti Personale preposto Formazione specifica Formazione generale Formazione specifica Formazione generale Formazione specifica Formazione generale Formazione specifica Formazione generale Formazione specifica Formazione generale Formazione particolare 4 ore D.Lgs. 81/08, art. 37, comma 1a Accordo Stato-Regioni, punto 4 8 ore D.Lgs. 81/08, art. 37, comma 1b Accordo Stato-Regioni, punto 4 Ricadute didattico-educative 4 ore D.Lgs. 81/08, art. 37, comma 1a Accordo Stato-Regioni, punto 4 4 ore D.Lgs. 81/08, art. 37, comma 1b Accordo Stato-Regioni, punto 4 4 ore D.Lgs. 81/08, art. 37, comma 1a Accordo Stato-Regioni, punto 4 8 ore D.Lgs. 81/08, art. 37, comma 1b Accordo Stato-Regioni, punto 4 4 ore D.Lgs. 81/08, art. 37, comma 1a Accordo Stato-Regioni, punto 4 8 ore D.Lgs. 81/08, art. 37, comma 1b Accordo Stato-Regioni, punto 4 4 ore D.Lgs. 81/08, art. 37, comma 1a Accordo Stato-Regioni, punto 4 8 ore D.Lgs. 81/08, art. 37, comma 1b Accordo Stato-Regioni, punto 4 4 ore D.Lgs. 81/08, art. 37, comma 7 Accordo Stato-Regioni, punto 5 (argomenti 1-5) 4 ore D.Lgs. 81/08, art. 37, comma 7 Accordo Stato-Regioni, punto 5 (argomenti 6-8) aula Entro settembre 2013 Aula Entro aula Entro giugno 2013 Aula Entro aula Entro giugno 2013 Aula Entro aula aula aula aula aula Entro giugno 2013 Entro settembre 2013 Entro ottobre 2013 Entro settembre 2013 Entro settembre 2013 Revisione di 44
20 Schema riassuntivo (aggiornamento) destinatari tipologia durata contenuti metodologia Insegnanti aggiornamento 6 ore in 5 anni Argomenti specifici Aula Accordo Stato-Regioni, punto 9 ATA (tutti) aggiornamento 6 ore in 5 anni Argomenti specifici Accordo Stato-Regioni, punto 9 Preposti aggiornamento 6 ore in 5 anni Argomenti specifici Accordo Stato-Regioni, punto 9 Schema riassuntivo (interventi già svolti alla data del 31 dicembre 2012) destinatari tipologia durata contenuti metodologia tempi Insegnanti Formazione 1 ore D.Lgs. 81/08, art. 37, comma Aula Ottobre a generale Accordo Stato-Regioni, punto 4 Il piano di emergenza della scuola. Studenti Formazione generale L accordo stato regione sulla sicurezza 1 ore D.Lgs. 81/08, art. 37, comma 1a Accordo Stato-Regioni, punto 4 Uso dei laboratori e delle palestre Aula Aula Aula Settembre/ottobre 2012 Revisione di 44
21 7) Allegati 7.1) Insegnanti LICEO SCIENTIFICO STATALE "LEONARDO DA VINCI" Scheda di sintesi del pacchetto formazione generale Titolo Obiettivi generali Tempistica e caratteristiche generali Unità didattiche n. 1 n. 2 Materiali di riferimento Materiali di approfondim. Verifiche finali Formazione generale degli insegnanti di scuole del II ciclo d istruzione conoscere il significato dei principali termini legati alla salute e sicurezza conoscere l organizzazione della sicurezza della propria scuola conoscere i diritti e i doveri dei lavoratori rispetto ai temi della salute e sicurezza conoscere le competenze dei principali Organi di vigilanza pubblici Periodo di Consolidamen. Verifiche Attività di Stimolo iniziale Trattazione attuazione prerequisiti formative approfondim. Non definito no no 4 ore no no Questionari Recupero e Durata Verifiche finali gradimento consolidamento complessiva si si no 4 ore Argomenti sviluppati (contenuti minimi) Organizzazione della prevenzione nella scuola, diritti e doveri dei lavoratori e Organi di vigilanza, controllo e assistenza Concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione e presentazione del pacchetto formativo generale per gli studenti equiparati a lavoratori M1 Punti b, c, d (diapositive Power-Point) M2 Punto a (diapositive Power-Point) M3 Guida alla conduzione dell ud 2 fase 1(documento Word) Materiali di riferimento Scelte metodolog. Tempistica (ore) M1, V1 LF, LI 2 M2, M3, V2, Q1 A1 Definizione delle parole-chiave della sicurezza (documento Word) A2 Sentenza Corte di Cassazione n. 1769/2012 (documento Word) A3 Sulla sicurezza degli allievi durante i viaggi d istruzione (documento Word) V1 Verifica sulla prima unità didattica (documento Word) V2 Verifica di conoscenza delle parole-chiave (documento Word) Q1 Questionario di gradimento dell intervento (documento Word) LI, D 2 Revisione di 44
22 Scheda di sintesi del pacchetto formazione specifica docenti Obiettivi Prerequisiti dei discenti Competenze dei docenti-formatori Coinvolgimento di altre figure Valutazione Strumenti e strutture Tempi per lo svolgimento Approfondimenti Acquisire informazioni e conoscenze utili allo svolgimento in sicurezza delle proprie attività (obiettivo per i discenti) Acquisire informazioni e materiali per la realizzazione di attività didattiche sui temi della salute e sicurezza (obiettivo per i discenti) Fornire consapevolezza della necessità di assumere comportamenti corretti per salvaguardare la propria ed altrui salute e sicurezza (obiettivo del RPF) Formazione generale dei lavoratori Il docente-formatore può essere il Responsabile o un Addetto SPP dell istituto; in alternativa possono essere anche RLS (purché formati e appartenenti al personale docente) o docenti di discipline giuridiche o tecnico-professionali in servizio presso istituti secondari di II grado, che trattano i temi della sicurezza all interno della propria disciplina Per la trattazione di argomenti particolari, specie se di tipo tecnico-scientifico, è possibile ricercare il coinvolgimento di figure professionali esterne (MC, esperto SPISAL, ecc.), pur garantendo il ruolo centrale del SPP nello sviluppo dell intervento formativo La valutazione del primo obiettivo (unica al termine delle 8 ore) può essere realizzata mediante una breve prova scritta (test a risposta chiusa sulle principali nozioni fornite durante l intervento); va sottolineato il fatto che la verifica d apprendimento non è previsa obbligatoriamente dall accordo Stato-Regioni, ma che si ritiene comunque corretto proporla, anche perché costituisce essa stessa un ulteriore occasione di rinforzo sul significato dei più importanti concetti discussi. La valutazione del terzo obiettivo può essere effettuata solo a distanza di tempo ed in modo indiretto (osservazione dei comportamenti agiti, analisi delle dinamiche degli eventuali infortuni, scelte operate liberamente, ecc.) Non si ritiene necessario valutare il raggiungimento del secondo obiettivo Per la conduzione dell intervento, normalmente è sufficiente un pc con videoproiettore A scelta del RPF (sono applicabili diverse opzioni: 4 incontri di 2 ore, 2 incontri di 3 ore e uno di 2 ore; meglio evitare la scelta di fare 2 incontri di 4 ore ciascuno, decisamente impegnativa) A1 Presentazione Modello Sicurezza in Cattedra (diapositive Power-Point) A2 Il Modello Sicurezza in Cattedra (documento Word) A3 Modello Sicurezza in Cattedra (presentazione attività didattiche) (documento Word) A4 Presentazione Percorsi di Sicurezza (diapositive Power-Point) A5 Presentazione Progetto Salute & Sicurezza (diapositive Power-Point) A6 Rischio biologico nella scuola Revisione di 44
23 Materiali di riferimento Verbalizzazione M1 Introduzione alla formazione specifica dei lavoratori DVR dell istituto Diapositive tratte dal corso ex D.Lgs. 195/03 per la formazione degli R-ASPP Manuale Gestione del sistema della sicurezza e cultura della prevenzione nella scuola La realizzazione dell intervento va documentata (verbale di ogni incontro, con allegato il foglio-firma delle presenze); in alternativa l istituto può predisporre uno specifico Registro della formazione, tenuto sotto la responsabilità del Dirigente Scolastico, in cui annotare tutti gli interventi realizzati nel corso dell anno scolastico all interno dell istituto Scheda di sintesi del pacchetto formazione specifica docenti preposti Obiettivi Prerequisiti dei discenti Competenze dei docenti-formatori Coinvolgimento di altre figure Valutazione Strumenti e strutture Tempi per lo svolgimento Approfondimenti Definibili dal RPF, di concerto con i responsabili di laboratorio, in relazione alle necessità dei singoli laboratori o aggregati di laboratori simili Formazione generale e specifica dei lavoratori; formazione particolare dei preposti e dei dirigenti (quest ultima solo per i responsabili di laboratorio) Il docente-formatore può essere il Responsabile o un Addetto SPP dell istituto All intervento partecipa il personale tecnico che opera nello stesso laboratorio di riferimento, che in questo modo effettua un aggiornamento rispetto alla propria formazione specifica come lavoratore; il coinvolgimento dei tecnici di laboratorio può essere anche occasione per porre in evidenza il concetto di educazione informale Non prevista Serve uno spazio fisico che consenta di suddividere in gruppi di lavoro i discenti, in relazione al loro laboratorio di riferimento Come indicato dal Piano di formazione dell istituto o dal Piano delle attività predisposto annualmente dal Dirigente Scolastico Non previsti Materiali di riferimento Verbalizzazione Non previsti La realizzazione dell intervento d aggiornamento va documentata (verbale dell incontro, con allegato foglio-firma); in alternativa l istituto può predisporre uno specifico Registro della formazione, tenuto sotto la responsabilità del Dirigente Scolastico, in cui annotare tutti gli interventi realizzati nel corso dell anno scolastico all interno dell istituto (formazione dei lavoratori, dei preposti, degli studenti equiparati, momenti d aggiornamento, ecc.) Revisione di 44