Source: http://docplayer.it/357955-Legge-20-giugno-1909-n-364-1-che-stabilisce-e-fissa-norme-per-l-inalienabilita-delle-antichita-e-delle-belle-arti-g-u-28-giugno-1909-n.html
Timestamp: 2017-07-26 18:48:28+00:00
Document Index: 18137744

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 408', 'art. 414', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 414', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 34', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 23', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 31', 'art. 3', 'art. 77', 'art. 4', 'art. 569', 'art.9', 'art. 46', 'art. 100', 'art. 151', 'art. 21', 'art. 14', 'art. 3']

Legge 20 giugno 1909, n CHE STABILISCE E FISSA NORME PER L'INALIENABILITÀ DELLE ANTICHITÀ E DELLE BELLE ARTI. (G.U. 28 giugno 1909, n. - PDF
Legge 20 giugno 1909, n CHE STABILISCE E FISSA NORME PER L'INALIENABILITÀ DELLE ANTICHITÀ E DELLE BELLE ARTI. (G.U. 28 giugno 1909, n.
Download "Legge 20 giugno 1909, n. 364 1 CHE STABILISCE E FISSA NORME PER L'INALIENABILITÀ DELLE ANTICHITÀ E DELLE BELLE ARTI. (G.U. 28 giugno 1909, n."
Benvenuto Meli
1 Legge 20 giugno 1909, n CHE STABILISCE E FISSA NORME PER L'INALIENABILITÀ DELLE ANTICHITÀ E DELLE BELLE ARTI (G.U. 28 giugno 1909, n. 150) TESTO COORDINATO 2 Modifiche e integrazioni ai sensi dei seguenti provvedimenti: L. 23 giugno 1912, n. 688 (G.U. 8 luglio 1912, n. 160) R.D.L. 24 novembre 1927, n (G.U. 7 gennaio 1928, n. 5), convertito nella L. 31 maggio 1928, n (G.U. 18 giugno 1928, n. 141) 1 Le successive modifiche e integrazioni alla L. 364/1909 sono indicate in carattere corsivo. 2 Testo coordinato. Vedi, di seguito, i provvedimenti legislativi di modifica con i relativi titoli. - L. 688/1912: Portante modificazioni alla legge 20 giugno 1909, n. 364, per le antichità e le belle arti ; - RDL 2461/1927 conv. nella L 1240/1928 (Conversione in legge del R. decreto 24 novembre 1927, n. 2461, che apporta modificazioni alla legge 20 giugno 1909, n. 364, per le antichità e le belle arti). In relazione ai contenuti della L. 364/1909, v. in seguito i seguenti provvedimenti legislativi con relative s.m.i.: - L. 1089/1939 (Tutela delle cose d interesse artistico e storico); - D.lgs. 490/1999 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, a norma dell'art. 1 della legge 8 ottobre 1997, n. 352); - D.lgs. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell articolo 10 della legge 6 luglio 2002). V. anche il il RD 363/1913 (Che approva il regolamento per l'esecuzione delle leggi 20 giugno 1909, n. 364, e 23 giugno 1912, n. 688, relative alle antichità e belle arti).2 INDICE Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art3 Art. 1 3 Sono soggette alle disposizioni della presente legge le cose immobili e mobili che abbiano interesse storico, archeologico, paletnologico, paleontologico o artistico. Ne sono esclusi gli edifici e gli oggetti d'arte di autori viventi o la cui esecuzione non risalga ad oltre cinquant'anni. Tra le cose mobili sono pure compresi i codici, gli antichi manoscritti, gli incunabuli, le stampe e incisioni rare e di pregio e le cose d'interesse numismatico. Art. 2 4 Le cose indicate nell art. 1 sono inalienabili quando appartengono allo Stato. Sono pure inalienabili le cose mobili quando appartengono a provincie, a comuni, a istituti pubblici civili ed ecclesiastici ed altri corpi morali legalmente riconosciuti. Ma il Ministro per la pubblica istruzione può autorizzare l alienazione di tali cose a favore dello stato o di un altro degli enti su menzionati, purché non ne derivi danno alla loro conservazione e non ne sia menomato il pubblico godimento. Le cose immobili previste dall art. 408 del Codice civile e quelle considerate tali ai sensi dell art. 414 dello stesso Codice, le quali appartengono agli enti sopra menzionati, possono essere alienate anche a favore di privati, previa autorizzazione del Ministro, su parere conforme del Consiglio superiore per le antichità e le belle arti. In entrambe le ipotesi previste dai due precedenti capoversi il Governo ha facoltà di esercitare il diritto di prelazione a norma dell art. 6. Art. 3 I sindaci, i presidenti delle deputazioni provinciali, i fabbriceri, i parroci, i rettori di chiese, ed in generale tutti gli amministratori di enti morali presenteranno al Ministero della pubblica istruzione, secondo le norme che saranno sancite nel regolamento, l'elenco descrittivo delle cose di cui all'art. 1, di spettanza dell'ente morale da loro amministrato. Art. 4 Il Ministero della pubblica istruzione, sentito il parere della Giunta del Consiglio superiore per le antichità e le belle arti, ha facoltà di provvedere, ove occorra, all'integrità e alla sicurezza delle cose previste nell'art. 2, facendole trasportare e custodire temporaneamente in pubblici istituti. In caso di urgenza il Ministero potrà procedere ai provvedimenti conservativi di cui sopra anche senza parere della Giunta suddetta, ma gl'interessati potranno richiamarsi al Consiglio superiore. 3 Art. 1. Modificato dal RDL 2461/1927, convertito in L. 1240/1928, art. 1, con sostituzione del comma I. --- V. anche il qui riportata disposizione ex L. 688/1912, art. 1: Le disposizioni della legge 20 giugno 1909, n. 364, sono applicabili anche alle ville, ai parchi ed ai giardini che abbiano interesse storico o artistico. 4 Art. 2. Sostituito per intero dal RDL 2461/1927, convertito in L. 1240/1928, art. 2. 34 Sentito il parere della Giunta del Consiglio superiore il Ministero ha anche la facoltà di far restaurare, ove occorra, le predette cose e di adottare tutte le provvidenze idonee ad impedirne il deterioramento. Le spese saranno a carico dell'ente proprietario, se ed in quanto l'ente medesimo sia in grado di sostenerle. Contro il giudizio sulla necessità della spesa e la possibilità dell'ente a sostenerla è dato ricorso alla V Sezione del Consiglio di Stato. Art. 5 Colui che come proprietario o per semplice titolo di possesso detenga una delle cose di cui all'art. 1, della quale l'autorità gli abbia notificato, nelle forme che saranno stabilite dal regolamento, l'importante interesse, non può trasmetterne la proprietà o dimetterne il possesso senza farne denuncia al Ministero della pubblica istruzione. Art. 6 Il Governo avrà il diritto di acquistare la cosa al medesimo prezzo stabilito nel contratto di alienazione. Questo diritto dovrà essere esercitato entro due mesi dalla data della denuncia; il termine potrà essere prorogato fino a quattro mesi quando per la simultanea offerta di più cose il Governo non abbia in pronto le somme necessarie agli acquisti. Durante questo tempo il contratto rimane sottoposto alla condizione risolutiva dell'esercizio del diritto di prelazione e l'alienante non potrà effettuare la tradizione della cosa. Art. 7 Le cose di che all'art. 5, siano mobili o immobili, qualora deteriorino o presentino pericolo di deterioramento e il proprietario non provveda ai necessari restauri in un termine assegnatogli dal Ministero dell'istruzione pubblica, potranno essere espropriate. Il diritto di tale espropriazione spetterà oltre che allo Stato, alle provincie ed ai comuni, anche agli enti che abbiano personalità giuridica e si propongano la conservazione di tutte le cose in Italia, ai fini della cultura e del godimento pubblico. Art. 8 È vietata l'esportazione dal Regno delle cose che abbiano interesse storico, archeologico o artistico tale che la loro esportazione costituisca un danno grave per la storia, l'archeologia o l'arte ancorché per tali cose non sia stata fatta la diffida di cui all'art. 5. Il proprietario o possessore delle cose di che all'art. 1/a, il quale intende esportarle, dovrà farne denunzia all'ufficio di esportazione, il quale giudicherà, in numero di tre funzionari a ciò preposti, sotto la loro personale responsabilità, se sono della natura di quelle di cui è vietata l'esportazione come sopra. Nel caso di dubbio da parte dell'ufficio o di contestazione da parte di chi chiede la esportazione intorno alla natura delle cose presentate all'esame dell'ufficio, la risoluzione del dubbio o della contestazione sarà deferita al Consiglio superiore. Art. 9 Entro il termine di due mesi che può essere prorogato a quattro per la ragione di cui all'art. 6, il Governo potrà acquistare la cosa denunciata per l'esportazione. L'acquisto seguirà al prezzo dichiarato dall'esportatore, e la cosa, durante il termine anzidetto, sarà custodita a cura del Governo. 45 Se però si riscontrino nella cosa le qualità per cui a norma del precedente articolo, è vietata l'esportazione e il Governo intenda addivenirne all'acquisto, avrà facoltà, quando l'offerta non venga accettata e ove l'esportatore vi consenta, di provocare il giudizio di una commissione peritale, la quale determinerà il prezzo ponendo a base della stima il valore della cosa all'interno del Regno. Quando il prezzo determinato dalla commissione peritale non sia accettato dalle parti, ovvero quando l'esportatore non acconsenta di addivenire al giudizio dei periti o comunque il Governo non acquisti la cosa, essa verrà restituita al proprietario col vincolo di non esportarla e di mantenerla secondo le norme stabilite dalla presente legge e dal relativo regolamento. La commissione peritale di cui sopra sarà nominata per metà dall'esportatore e per metà dal Ministero dell'istruzione. Quando si abbia parità di voti deciderà un arbitro scelto di comune accordo, e dove tale accordo manchi, l'arbitro sarà nominato dal primo Presidente della Corte d'appello. Art. 10 Indipendentemente da quanto è stabilito nelle leggi doganali, l'esportazione di qualunque cosa di cui all'art. 1/a, è soggetta ad una tassa progressiva applicabile sul valore della cosa, secondo la tabella annessa alla presente legge. Il valore è stabilito in base alla dichiarazione dell'esportatore riscontrata con la stima degli uffici di esportazione. In caso di dissenso il prezzo è determinato da una commissione nominata come è detto sopra. La stima sarà fatta coi criteri di che all'articolo precedente; ma il giudizio dei periti sarà definitivo e non soggetto a richiamo, così da parte dell'esportatore come del Governo. Art. 11 La tassa di esportazione non è applicabile alle cose importate da paesi stranieri, qualora ciò risulti da certificato autentico, secondo le norme da prescriversi dal regolamento purché la riesportazione non avvenga oltre il termine di cinque anni, e salvi i diritti acquisiti avanti alla promulgazione della presente legge. Questo termine sarà prorogato di cinque in cinque anni, alla sua scadenza, su richiesta degli interessati. Art. 12 Le cose previste nell'art. 2 non potranno essere demolite, rimosse, modificate, né restaurate senza l'autorizzazione del Ministero della pubblica istruzione. Contro il rifiuto dell'autorizzazione è dato ricorso all'autorità giudiziaria. Art. 13 La stessa disposizione è applicabile alle cose di cui all'art. 5, immobili per natura o reputate tali per destinazione a norma dell'art. 414 del Codice civile, quando sono di proprietà privata. Contro il rifiuto del Ministero è dato ricorso all'autorità giudiziaria. 56 Art Nei luoghi nei quali si trovano monumenti o cose immobili soggette alle disposizioni della presente legge, nei casi di nuove costruzioni, ricostruzioni ed attuazione di piani regolatori, possono essere prescritte dall autorità governativa le distanze, le misure e le altre norme necessarie, affinché le nuove opere non danneggino la prospettiva e la luce richiesta dai monumenti stessi. Art. 15 Il Governo può eseguire scavi per intenti archeologici in qualunque punto del territorio dello Stato, quando con decreti del Ministero della pubblica istruzione ne sia dichiarata la convenienza. Il proprietario del fondo, ove si eseguiscono gli scavi, avrà diritto a compenso per il lucro mancato e per il danno che gli fosse derivato. Ove il detto compenso non possa fissarsi amichevolmente, esso sarà determinato con le norme stabilite dagli articoli 65 e seguenti della legge 25 giugno 1865, n. 2359, in quanto siano applicabili. Le cose scoperte appartengono allo Stato. Di esse sarà rilasciata al proprietario del fondo una quarta parte, oppure il prezzo equivalente, a scelta del Ministero della pubblica istruzione. Il valore delle cose verrà stabilito come all'art. 9; ma il giudizio dei periti sarà definitivo, salvo il richiamo al Consiglio superiore. Invece del compenso di cui al secondo comma, il Governo potrà rilasciare al proprietario del fondo, che ne faccia richiesta, una maggior quota delle cose scoperte, o anche la loro totalità, quando esse non siano giudicate necessarie per le collezioni dello Stato. Art. 16 Ove il Governo lo creda opportuno, potrà espropriare i terreni in cui dovranno eseguirsi gli scavi. La stessa facoltà gli compete quando occorra provvedere così alla conservazione di ruderi e di monumenti, venuti in luce casualmente o in seguito a scavi, come alla delimitazione della zona di rispetto e alla costruzione di strade di accesso. La dichiarazione di pubblica utilità di tale espropriazione, previo parere del Consiglio superiore per le antichità e belle arti, è fatta con decreto reale su proposta del Ministro della pubblica istruzione, nel modo indicato all'art. 12 della legge 25 giugno 1865, n. 2359, e il prezzo dello stabile da espropriarsi sarà determinato con le norme del Capo IV (Titolo I), di detta legge. Nella stima del fondo non sarà però tenuto conto del presunto valore delle cose di interesse archeologico, che si ritenga potervisi rinvenire. Art. 17 Potrà il Ministero della pubblica istruzione concedere a enti ed a privati licenza di eseguire ricerche archeologiche, purché essi si sottopongano alla vigilanza degli ufficiali dell'amministrazione e osservino tutte le norme che da questa saranno imposte nell'interesse della scienza. 5 Art. 14. Sostituito, per intero, dalla L 688/1912, art V. detta L. 688/1912, anche al qui riportato art. 2: Alle violazioni dell art. 14 della legge 20 giugno 1909, n. 364, sono applicabili le pene di cui all art. 34 della legge medesima.. 67 Delle cose scoperte sarà rilasciata agli enti o ai privati la metà oppure il prezzo equivalente alla metà, a scelta del Ministero della pubblica istruzione. Il valore delle cose sarà stimato come all'art. 15. La licenza sarà immediatamente ritirata ove non si osservino le prescrizioni di cui nella prima parte di questo articolo. Il Governo potrà pure revocare la licenza, quando voglia sostituirsi ai detti enti o ai privati nella iniziativa o nella prosecuzione dello scavo. In tale caso però dovrà concedersi ad essi il rimborso delle spese per gli scavi già eseguiti, senza pregiudizio della eventuale partecipazione loro, nella misura sopraindicata, alle cose che fossero già state scoperte al momento della revoca della licenza. Potrà il Ministro, sul conforme parere del Consiglio superiore delle antichità e belle arti, consentire che tutte le cose scavate rimangano in proprietà di provincie o di comuni che siano proprietari di un museo. Art. 18 Tanto il fortuito scopritore di oggetti di scavo o di resti monumentali, quanto il detentore di essi debbono farne immediata denuncia all'autorità competente e provvedere alla loro conservazione temporanea lasciandoli intatti fino a quando non siano visitati dalla predetta autorità. Trattandosi di oggetti di cui non si possa altrimenti provvedere alla custodia potrà lo scopritore rimuoverli per meglio guarentirne la sicurezza e la conservazione fino alla visita di cui sopra. Il Ministero della pubblica istruzione li farà visitare entro trenta giorni dalla denuncia. Delle cose scoperte fortuitamente sarà rilasciata la metà o il prezzo equivalente, a scelta del Ministero della pubblica istruzione, al proprietario del fondo, fermi stando i diritti riconosciuti al ritrovatore dal Codice civile verso il detto proprietario. Art. 19 Le stesse facoltà spetteranno al Governo allorché si tratti di cose scoperte in seguito a scavi di cui fosse stata concessa licenza a istituti o cittadini stranieri o che da loro fossero state fortuitamente scoperte; e qualora il Governo ritenga di poter rilasciare a detti istituti o cittadini stranieri parte delle cose scoperte a norma dei due precedenti articoli, esse non potranno venire esportate dal territorio dello Stato, ma dovranno essere mantenute in condizioni da giovare alla pubblica cultura in Italia, qualora siano di quelle di che al primo comma dell'art. 8. Art. 20 Per le licenze di scavo concedute anteriormente alla promulgazione della presente legge e per le ricerche archeologiche comunque intraprese a tale epoca dallo Stato, da enti o da privati varranno le norme della legge 12 giugno 1902, n Art. 21 La riproduzione delle cose di cui all'art. 1/a, che siano di proprietà dello Stato, quando sia di volta in volta permessa, andrà soggetta alle norme e alle condizioni da stabilirsi nel regolamento. 78 Art. 22 L'introito della tassa d'ingresso alle gallerie ed ai musei del Regno è destinato interamente a beneficio dei singoli istituti da cui proviene. Gli istituti, il cui introito superi ventimila lire, non avranno più alcun assegno a titolo di dotazione, e il fondo relativo si devolverà ad esclusivo vantaggio degli istituti che hanno proventi minori. Le somme rimaste disponibili alla chiusura dell'esercizio finanziario sul capitolo Musei, gallerie, scavi di antichità e monumenti - spese da sostenersi con la tassa d'entrata saranno conservate fra i residui anche se non impegnate; e sul fondo complessivo delle assegnazioni di competenza e dei residui potranno imputarsi tanto le spese di competenza propria dell'esercizio, quanto le spese residue, senza distinzione dell'esercizio cui le spese stesse si riferiscono, purché pertinenti ai fini della presente legge e di quella del 27 maggio Art. 23 Alla denominazione del capitolo inscritto nel bilancio del Ministero della pubblica istruzione, agli effetti dell'art. 3 della legge 27 giugno 1903, n. 242, con lo stanziamento di L. 30,000 è sostituita la seguente: Somme da versarsi al conto corrente istituito presso la cassa depositi e prestiti per l'acquisto eventuale di cose d'arte e d'antichità. In aumento a tale capitolo verranno altresì portate, mediante decreto del Ministro del tesoro, le somme corrispondenti ai proventi ottenuti dalla vendita di pubblicazioni ufficiali, fotografie ed altre riproduzioni di cose di antichità e d'arte, dall'applicazione delle tasse, delle pene pecuniarie e delle indennità stabilite dalla presente legge. Art. 24 Presso la Cassa depositi e prestiti è aperto un conto corrente fruttifero intestato al Ministero della pubblica istruzione, al quale dovranno affluire: a) la somma di L. 1,000,000, già versata in conto corrente fruttifero presso la Cassa depositi e prestiti in virtù dell'art. 3 della legge 14 luglio 1907, n. 500; b) gli interessi della rendita consolidata di lire 4,000,000 regolarmente versati alla Cassa stessa, a norma della legge summentovata. Detti interessi verranno riscossi alle scadenze semestrali a cura della Cassa dei depositi e prestiti; c) le somme stanziate da stanziarsi in bilancio come all'art. 23; d) gli interessi da liquidarsi annualmente sul credito del conto corrente; e) le somme che da enti morali o da privati vengono destinate ad accrescere il fondo di che al comma c. Art. 25 Il Ministero della pubblica istruzione ha facoltà di disporre degli interessi di cui al comma b) dell'articolo precedente e degli interessi delle somme di cui al comma e), al fine di contrarre mutui e costituire rendite vitalizie destinate agli acquisti di cui alla legge 14 luglio 1907, n Gli interessi su detti mutui e l'ammontare delle rendite vitalizie non potrà mai superare complessivamente le somme disponibili secondo il comma precedente. 89 Art. 26 Con regolamento si determinano le norme con le quali, sentito il Consiglio superiore delle antichità e belle arti, si può procedere a detti acquisti con mutui o costituzione di rendite vitalizie. Art. 27 Il Ministero della pubblica istruzione potrà valersi del credito risultante dal conto corrente istituito presso la Cassa dei depositi e prestiti per gli eventuali acquisti di cui alla presente legge e a quella del 14 luglio 1907, n. 500, prelevando da esso, mediante appositi decreti, le somme all'uopo occorrenti. Però dalla somma di L. 1,000,000 versata al conto corrente suddetto, potrà il Ministero della pubblica istruzione prelevare non oltre L. 700,000 nell'esercizio finanziario e L. 300,000 nel , con facoltà di valersi negli esercizi successivi delle somme non prelevate precedentemente. Art. 28 Le somme prelevate dal conte corrente, a norma del precedente articolo, verranno versate in tesoreria con imputazione ad uno speciale capitolo del bilancio dell'entrata con la denominazione: Somme prelevate dal conto corrente con la Cassa dei depositi e prestiti costituito dalle assegnazioni destinate all'acquisto di cose d'arte e di antichità, e inscritte, mediante decreto del Ministro del tesoro, ad apposito capitolo del bilancio della pubblica istruzione con la denominazione: Acquisto di cose d'arte e di antichità. A carico del detto capitolo verrà altresì imputato pel residuo debito il pagamento dell'annua somma di L. 100,000, di cui all'art. 2, comma terzo, delle legge 9 giugno 1901, n. 203, concernente l'acquisto del museo Boncompagni-Ludovisi. Art. 29 Le alienazioni, fatte contro i divieti contenuti nella presente legge, sono nulle di pieno diritto. Art. 30 Gli amministratori e gli impiegati degli enti morali, che abbiano trasgredito alle disposizioni dell'art. 2 sono puniti con multa da 200 a 10,000 lire. Art. 31 L'omissione della denuncia, di cui all'art. 5 o la violazione delle disposizioni, di cui al secondo comma dell'art. 6, sono punite con multa da 500 a 10,000 lire. Art. 32 Senza pregiudizio di quanto si dispone per i casi di cui al successivo articolo, se per effetto della violazione degli articoli 2, 5 e 6 la cosa non si può più rintracciare o è stata e- sportata dal Regno, il trasgressore dovrà pagare un'indennità equivalente al valore della cosa. L'indennità, nel caso di violazione dell'art. 2, potrà essere devoluta all'ente danneggiato. 910 Art. 33 Sarà considerato contrabbando e come tale punito a norma degli articoli 97 a 107, 109 e 110 del testo unico della legge doganale, approvato con R. decreto 26 gennaio 1896, n. 20, l'esportazione consumata o tentata delle cose di cui nella presente legge: a) quando la cosa non sia presentata alla dogana; b) quando la cosa sia presentata, ma con falsa dichiarazione o nascosta, o frammista ad oggetti di altro genere, in modo da far presumere il proposito di sottrarla alla licenza di esportazione e al pagamento della tassa relativa. La cosa sarà inoltre confiscata a favore dello Stato, o, qualora concorra il caso di violazione dell'art. 2 della presente legge, dell'ente direttamente danneggiato. Ove non sia più possibile d'impossessarsene, saranno applicabili le disposizioni di cui all'articolo precedente. La ripartizione delle multe sarà fatta nel modo che verrà stabilito dal regolamento per l'esecuzione della presente legge. Art. 34 Alle violazioni degli articoli 12 e 13 è applicabile la multa indicata nell'art. 31. Se il danno è in tutto o in parte irreparabile il trasgressore dovrà pagare un'indennità e- quivalente al valore della cosa perduta od alla diminuzione del suo valore. Art. 35 Le violazioni degli articoli 17 e 18 sono punite con la multa da 1000 a 2000 lire e in caso di danni in tutto o in parte irreparabili si applicherà la disposizione del capoverso dell'articolo precedente. Le cose rinvenute sono confiscate. Art. 36 L'amministratore dell'ente morale che, entro il termine di tre mesi, prorogabile a nove, dall'invito direttogli dal Ministero della pubblica istruzione, non presenterà l'elenco delle cose di che all'art. 3 o presenterà una denuncia dolosamente inesatta, sarà punito nel primo caso con la multa da 200 a 10,000 lire e nel secondo con la multa da 1000 a 10,000 lire. Art. 37 Alle pene di cui agli articoli 30 e 31 soggiace altresì il compratore quando sia a conoscenza dei divieti quivi menzionati. Se il fatto è imputabile a più persone, queste sono tenute in solido al pagamento dell'indennità. Qualora per lo stesso fatto si incorra anche in sanzioni penali stabilite da altre leggi, si applicano le disposizioni di cui all'art. 77 del codice penale. 1011 Art. 38 Quando nella presente legge si fa richiamo al Consiglio superiore si intende designata quella Sezione che è competente a conoscere per ragioni di materia. Art. 39 Con regolamento da approvarsi con decreto reale, sentito il parere del Consiglio di Stato, saranno determinate le norme per l'esecuzione della presente legge. Fino a quando detto regolamento non avrà vigore varranno, agli effetti degli articoli 5, 6, 7 e 13 della presente legge, le notificazioni di pregio fatte a norma della legge 12 giugno 1902, n. 185, e del relativo regolamento. Art. 40 Sono abrogate le leggi 12 giugno 1902, n. 185, 27 giugno 1903, n. 242, e , n. 396, e tutte le altre disposizioni in materia, salvo quanto è stabilito con l'art. 4 della legge 28 giugno 1871, n. 286, con gli articoli 2 e 3 della legge 14 luglio 1907, n. 500, e nelle leggi 8 luglio 1883, n. 1461, e 7 febbraio 1892, n. 31. Art. 41 Le tasse di esportazione sono applicate secondo la seguente tabella: - sulle prime L il 5 per cento - sulle seconde L il 7 per cento - sulle terze L il 9 per cento - sulle quarte L l'11 per cento e così di seguito fino a raggiungere con l'intera tassa il 20 per cento del valore della cosa esportata. Art. 42 È data facoltà al Governo del Re di coordinare in testo unico questa legge e le altre sulla medesima materia. 11 Documenti analoghi
Legge 20 giugno 1909, n. 364 CHE STABILISCE E FISSA NORME PER L'INALIENABILITÀ DELLE ANTICHITÀ E DELLE BELLE ARTI. (G.U. 28 giugno 1909, n.
Legge 20 giugno 1909, n. 364 CHE STABILISCE E FISSA NORME PER L'INALIENABILITÀ DELLE ANTICHITÀ E DELLE BELLE ARTI (G.U. 28 giugno 1909, n. 150) TESTO STORICO INDICE Art. 1...3 Art. 2...3 Art. 3...3 Art. Dettagli Legge 1 Giugno 1939, N.1089 Tutela delle cose d'interesse Artistico o Storico
Legge 1 Giugno 1939, N.1089 Tutela delle cose d'interesse Artistico o Storico pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 184 dell 8 agosto 1939 Capo I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1. Sono soggette alla presente Dettagli TUTELA DELLE COSE D'INTERESSE ARTISTICO O STORICO
LEGGE 1 giugno 1939, N 1089 TUTELA DELLE COSE D'INTERESSE ARTISTICO O STORICO pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 184-8 agosto 1939 LEGGE 1 giugno 1939, N 1089 Capo I Disposizioni generali Articolo Dettagli LEGGE 1 GIUGNO 1939, N. 1089 TUTELA DELLE COSE D'INTERESSE ARTISTICO O STORICO CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI
LEGGE 1 GIUGNO 1939, N. 1089 TUTELA DELLE COSE D'INTERESSE ARTISTICO O STORICO CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1. - 1. Sono soggette alla presente legge le cose, immobili e mobili, che presentano interesse Dettagli Decreto Legge del 18 gennaio 1993, n. 9 (1)
Decreto Legge del 18 gennaio 1993, n. 9 (1) Disposizioni urgenti in materia sanitaria e socio-assistenziale. (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 19 gennaio 1993, n. 14 e convertito in legge, con modificazioni, Dettagli LEGGE 8 LUGLIO 1950, 640 (GU 199 31/08/1950) DISCIPLINA DELLE BOMBOLE PER METANO. (PUBBLICATA NELLA GAZZETTA UFFICIALE N.
LEGGE 8 LUGLIO 1950, n. 640 (GU n. 199 del 31/08/1950) DISCIPLINA DELLE BOMBOLE PER METANO. (PUBBLICATA NELLA GAZZETTA UFFICIALE N.199 DEL 31 AGOSTO 1950) Preambolo LA CAMERA DEI DEPUTATI ED IL SENATO Dettagli Premessa 1. Descrizione dell oggetto di studio 2. Proposta 2. Conclusioni 2. Appendice con leggi 2
INDICE: Premessa 1 Descrizione dell oggetto di studio 2 Oggetto 2 Proposta 2 Conclusioni 2 Appendice con leggi 2 0 PREMESSA A seguito della decisione del 20 aprile 1773 del Consiglio dei Dieci, gli Inquisitori Dettagli STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO CCCLV. Legge sulla tutela dei beni culturali. N. CCCLV Legge sulla tutela dei beni culturali.
STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO CCCLV Legge sulla tutela dei beni culturali N. CCCLV Legge sulla tutela dei beni culturali 25 luglio 2001 LA PONTIFICIA COMMISSIONE PER LO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO Dettagli I BENI CULTURALI E AMBIENTALI
WANDA CORTESE Ricercatore confermato di Diritto Amministrativo presso la Facoltà di Giurisprudenza e Professore incaricato di Legislazione dei Beni Culturali, presso la Facoltà di Scienze Politiche della Dettagli Legge Regionale n. 56 del 10 giugno 1983
10 giugno 1983, n. 56 - Testo vigente Legge regionale 10 giugno 1983, n. 56 - Testo vigente Misure urgenti per la tutela dei beni culturali. (B.U. 7 luglio 1983, n. 17). Legge Regionale n. 56 del 10 giugno Dettagli Capo IV Degli scavi e delle scoperte fortuite (24)
Capo IV Degli scavi e delle scoperte fortuite (24) Sezione I - Dell'azione dello Stato in generale Art. 83. - Il sovraintendente per i musei e gli scavi avrà la responsabilità del buon andamento di ogni Dettagli Le fasi iniziali del processo esecutivo
Capitolo 4 Le fasi iniziali del processo esecutivo Caso 4.1 Come si procede alla stima dei beni pignorati? A norma dell art. 569, comma 1, c.p.c. il giudice nomina l esperto per procedere alla stima del Dettagli Disciplina delle società finanziarie, delle società fiduciarie e dei titoli mobiliari. Noi Capitani Reggenti. la Serenissima Repubblica di San Marino
LEGGE 25 febbraio 1986 n. 24 (pubblicata il 7 marzo 1986) Disciplina delle società finanziarie, delle società fiduciarie e dei titoli mobiliari. Noi Capitani Reggenti la Serenissima Repubblica di San Marino Dettagli CAPO II. Delle associazioni e delle fondazioni. Le associazioni e le fondazioni devono essere costituite con atto pubblico (1350, 2643).
Estratto Codice Civile Art. 12 Persone giuridiche private Le associazioni, le fondazioni e le altre istituzioni di carattere privato acquistano la personalità giuridica mediante il riconoscimento concesso Dettagli A. TITOLO REGIONE SICILIA L.R. 20 dicembre 1975, n. 79 Nuove norme per l incentivazione dell attività edilizia delle cooperative nella Regione
A. TITOLO REGIONE SICILIA L.R. 20 dicembre 1975, n. 79 Nuove norme per l incentivazione dell attività edilizia delle cooperative nella Regione Modificata con L.R. 1 agosto 1977, n. 79 Modifiche alla legge Dettagli Legge 03-05-1985, n. 204 Disciplina dell'attività di agente e rappresentante di commercio.
Legge 03-05-1985, n. 204 Disciplina dell'attività di agente e rappresentante di commercio. Preambolo IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 Agli effetti della presente legge, Dettagli Legge n. 44 1 marzo 1975 (in Gazz. Uff., 13 marzo, n. 71). Titolo I
Legge n. 44 1 marzo 1975 (in Gazz. Uff., 13 marzo, n. 71). Misure intese alla protezione del patrimonio archeologico, artistico e storico nazionale. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica Dettagli Decreto del Presidente della Repubblica del 25 gennaio 1962, n. 71 (1).
Decreto del Presidente della Repubblica del 25 gennaio 1962, n. 71 (1). Nuove agevolazioni per la riscossione dei titoli di spesa dello Stato (2) (3). (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 10 marzo 1962, n. Dettagli SCHEDA INFORMATIVA Testo legge 2892/1885 Per risanamento della città di Napoli
Legge 15.01.1885 n. 2892 CAMPANIA Legge 15 gennaio 1885, n. 2892 (in Gazz. Uff., 19 gennaio, n. 14) pel risanamento della città di Napoli. UMBERTO I Per grazia di Dio e per volontà della Nazione RE D'ITALIA Dettagli QUESITO TRATTAMENTO FISCALE DELLE DONAZIONI
QUESITO TRATTAMENTO FISCALE DELLE DONAZIONI ATTENZIONE: la risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all' epoca della richiesta. Pertanto si consiglia di verificare se da detta Dettagli Articolo 1 del DL 167/1990 così sostituito dalla L. 97/2013, art.9
Modifiche apportate al DL 28 giugno 1990,n.167 (Rilevazione a fini fiscali di taluni trasferimenti da e per l'estero di denaro, titoli e valori) dalla Legge 6 agosto 2013, n.97, Art.9 (Legge europea 2013). Dettagli Musei gratis per gli insegnanti
Nota MIUR 09.04.2014, prot. n. 3434 Musei gratis per gli insegnanti Legge 8 novembre 2013, n. 128, di conversione del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, recante "Misure urgenti in materia di istruzione, Dettagli Il Codice Civile Italiano
Il Codice Civile Italiano LIBRO PRIMO DELLE PERSONE E DELLA FAMIGLIA Art. 14 Atto costitutivo CAPO II Delle associazioni e delle fondazioni Le associazioni e le fondazioni devono essere costituite con Dettagli Legge n. 512 2 agosto 1982 (in Gazz. Uff., 7 agosto, n. 216).
Legge n. 512 2 agosto 1982 (in Gazz. Uff., 7 agosto, n. 216). Regime fiscale dei beni di rilevante interesse culturale. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; Il Presidente Dettagli Legge 24 ottobre 1942, n. 1415. Impianto ed esercizio di ascensori e di montacarichi in servizio privato.
Legge 24 ottobre 1942, n. 1415. Impianto ed esercizio di ascensori e di montacarichi in servizio privato. Pubblicata nella Gazzetta Uff. 16 dicembre 1942, numero 297. Vedi, anche, l'art. 46, L. 24 aprile Dettagli Comune di Verrayes Comune de Verrayes. Regione Autonoma Valle d Aosta REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE SANZIONI TRIBUTARIE.
Comune di Verrayes Comune de Verrayes Regione Autonoma Valle d Aosta REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE SANZIONI TRIBUTARIE. Approvato con deliberazione di Consiglio n. 62 del 22/12/1998 INDICE Dettagli Art. 1 Oggetto e affidamento del servizio di tesoreria
Allegato B REGOLAMENTO SERVIZIO TESORERIA Art. 1 Oggetto e affidamento del servizio di tesoreria 1. Il servizio di tesoreria consiste nel complesso delle operazioni riflettenti la gestione finanziaria Dettagli Art. 3 Carta di localizzazione dei probabili rischi da valanga
Banca Dati delle Leggi Regionali nel testo coordinato LEGGE REGIONALE 20/05/1988, N. 034 Norme per la prevenzione dei rischi da valanga. da Art. 1 ad Art. 22 Art. 1 Finalita' della legge 1. La presente Dettagli DISPOSIZIONI DEL CODICE CIVILE (Libro I, Titolo II, Capo II)
DISPOSIZIONI DEL CODICE CIVILE (Libro I, Titolo II, Capo II) CODICE CIVILE Artt. 14-42 CAPO II Delle associazioni e delle fondazioni Art. 14. Atto costitutivo Art. 15.Revoca dell atto costitutivo della Dettagli PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI D IPARTIMENTO PER GLI AFFARI REGIONALI, LE AUTONOMIE E LO SPORT
Ritenuto che risulta dimostrato l interesse pubblico concreto ed attuale alla revoca del provvedimento in esame; Decreta: Art. 1. Il decreto dirigenziale n. 3/CC/2013 regione Calabria del 30 gennaio 2013 Dettagli Legge 26 ottobre 1971, n. 1099. Articolo 1. Articolo 2. L 26/10/1971 Num. 1099. (in Gazz. Uff., 23 dicembre, n. 324). -
L 26/10/1971 Num. 1099 Legge 26 ottobre 1971, n. 1099 (in Gazz. Uff., 23 dicembre, n. 324). - Tutela sanitaria delle attività sportive (1). (1) A partire dal 1º gennaio 1999 ogni sanzione pecuniaria penale Dettagli Legge 6 febbraio 1985, n.15, Disciplina delle spese da effettuarsi all'estero dal Ministero degli affari esteri.
Legge 6 febbraio 1985, n.15, Disciplina delle spese da effettuarsi all'estero dal Ministero degli affari esteri. TITOLO I Finanziamento delle spese da effettuarsi all'estero Capo I - Procedure per il finanziamento Dettagli Gazzetta Ufficiale N. 32 dell'8 Febbraio 2007
Gazzetta Ufficiale N. 32 dell'8 Febbraio 2007 MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 27 dicembre 2006, n.313 Regolamento di attuazione dell'articolo 13-bis del decreto-legge 14 marzo 2005, n. Dettagli Regio decreto 25 agosto 1940, n. 1411 (in Gazz. Uff., 21 ottobre 1940, n. 247)
Regio decreto 25 agosto 1940, n. 1411 (in Gazz. Uff., 21 ottobre 1940, n. 247) TESTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE IN MATERIA DI BREVETTI PER MODELLI INDUSTRIALI (1). (1) La durata della protezione giuridica Dettagli CIRCOLARE N. 24/E. Roma, 31 luglio 2014
CIRCOLARE N. 24/E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 luglio 2014 OGGETTO: Articolo 1 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 Credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura Dettagli TITOLO I. Art. 1. Art. 2.
D.Leg. 5 marzo 1948, n. 121. Provvedimenti a favore di varie regioni dell'italia meridionale e delle Isole. (G.U.R.I. 15-03-1948, n. 63). TITOLO I Opere varie di competenza del Ministero dei lavori pubblici Dettagli D.Lgs. 30-4-1992 n. 285
Nuovo codice della strada. Pubblicato nella Gazz. Uff. 18 maggio 1992, n. 114, S.O. 23. Pubblicità sulle strade e sui veicoli. D.Lgs. 30-4-1992 n. 285 (giurisprudenza di legittimità) 1. Lungo le strade Dettagli Costituzione legale delle società di mutuo soccorso (1).
Legge 15 aprile 1886, n. 3818 (in Gazzetta Ufficiale 29 aprile, n. 100) Costituzione legale delle società di mutuo soccorso (1). (1) Vedi artt. 2511 e ss. c.c. Preambolo (Omissis). Articolo 1 Possono conseguire Dettagli L. 30-12-1960 n. 1676 Norme per la costruzione di abitazioni per i lavoratori agricoli. Pubblicata nella Gazz. Uff. 16 gennaio 1961, n. 13.
Epigrafe 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. L. 30-12-1960 n. 1676 Norme per la costruzione di abitazioni per i lavoratori agricoli. Pubblicata nella Gazz. Uff. 16 gennaio 1961, n. 13. L. Dettagli ARTICOLO 100, DPR 917/1986
ARTICOLO 100, DPR 917/1986 Titolo del provvedimento: Testo unico delle imposte sui redditi. art. 100 Titolo: Oneri di utilità sociale. Testo: in vigore dal 15/05/2005 modificato da: DL del 14/03/2005 n. Dettagli testo in vigore dal: 1-8-2004 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga
LEGGE 20 luglio 2004, n.189 Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonche' di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate. (GU n. 178 Dettagli Preambolo LA CAMERA DEI DEPUTATI ED IL SENATO DELLA REPUBBLICA HANNO APPROVATO; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:
LEGGE 24 DICEMBRE 1957, n. 1295 (GU n. 009 del 13/01/1958) COSTITUZIONE DI UN ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO CON SEDE IN ROMA. (PUBBLICATA NELLA GAZZETTA UFFICIALE N.9 DEL 13 GENNAIO 1958) URN: urn:nir:stato:legge:1957-12-24;1295 Dettagli UNE DELLA SPEZIA SERVIZI FINANZIARI
. UNE DELLA SPEZIA SERVIZI FINANZIARI CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO PER L INDIVIDUAZIONE DI UN ISTITUTO DI CREDITO AI FINI DELLA CONTRAZIONE DI UN MUTUO DELL IMPORTO MASSIMO DI EURO 3.550.000,00= PER IL Dettagli PROVINCIA DI MILANO. Regolamento speciale per la coltivazione del riso nella provincia di Milano.
PROVINCIA DI MILANO Regolamento speciale per la coltivazione del riso nella provincia di Milano. Art. 1 La coltivazione del riso nella provincia di Milano è disciplinata, oltre che dal testo unico delle Dettagli www.monumentinazionali.it PARTE UFFICIALE
PARTE UFFICIALE Il numero 1402 (Serie 2ᵃ) della raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno contiene la seguente legge: VITTORIO EMANUELE II PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA DELLA NAZIONE RE Dettagli Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8
Legge 4 agosto 1965, n. 1103 (Gazz. Uff. n. 247-1 ottobre 1965) Regolamentazione giuridica dell'esercizio dell'arte ausiliaria sanitaria di tecnico di radiologia medica La Camera dei deputati ed il Senato Dettagli La violazione del marchio
+39.06.97602592 La violazione del marchio Le Sanzioni previste in tema di marchi d impresa Le sanzioni comminate a seguito delle violazioni previste in tema di marchi sono disciplinate dal codice civile, Dettagli Comune di LOREGGIA. VISTO si attesta ex art. 151 comma 4 T.U.EE.LL. D.Lgs. 267/2000 la copertura finanziaria della spesa
Comune di LOREGGIA ORIGINALE Rif. determina Reg. generale OGGETTO n.46 del 29/12/2010 309 ASSUNZIONE MUTUO CON LA BANCA PADOVANA PER L'OPERAZIONE DI RINEGOZIAZIONE DELLA POSIZIONE DEBITORIA PER L'ACQUISTO Dettagli Legge 6 febbraio 1985, n. 15
Legge 6 febbraio 1985, n. 15 (in Gazz. Uff., 14 febbraio, n. 39). Disciplina delle spese da effettuarsi all'estero dal Ministero degli affari esteri (1) (2) (3). (1) In base all'art. 21, d.p.r. 20 aprile Dettagli R.D. 773 del 18/06/1931 - Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza -
R.D. 773 del 18/06/1931 - Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza - Art. 110. 1. In tutte le sale da biliardo o da gioco e negli altri esercizi, compresi i circoli privati, autorizzati alla pratica Dettagli Legge 3 gennaio 1960, n. 5 Riduzione del limite di età pensionabile per i lavoratori delle miniere, cave e torbiere.
Legge 3 gennaio 1960, n. 5 Riduzione del limite di età pensionabile per i lavoratori delle miniere, cave e torbiere. Pubblicata nella Gazz. Uff. 2 febbraio 1960, n. 27. Articolo 1 Gli addetti alle miniere, Dettagli (2) Per il regolamento di esecuzione della presente legge vedi il D.P.R. 31 gennaio 1958, n. 136.
Page 1 of 8 Leggi d'italia L. 24-12-1954 n. 1228 Ordinamento delle anagrafi della popolazione residente. Pubblicata nella Gazz. Uff. 12 gennaio 1955, n. 8. L. 24 dicembre 1954, n. 1228 (1). Ordinamento Dettagli (Testo coordinato con le modifiche di cui alle LL.RR. 26 agosto 1992, n. 18, 16 gennaio 1995, n. 2 e 2 maggio 2001, n. 7)
LEGGE REGIONALE 12 aprile 1990, n. 21 Norme in materia di edilizia di culto e disciplina urbanistica dei servizi religiosi. (BUR n. 31 del 14 aprile 1990) (Testo coordinato con le modifiche di cui alle Dettagli Art. 1. Art. 2. Art. 3.
L. 20-3-1865 n. 2248. Legge sul contenzioso amministrativo (All. E) (2) (3). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 27 aprile 1865. (2) Vedi, anche, la L. 6 dicembre 1971, n. 1034. (3) Con riferimento al presente Dettagli ATTO ACCESSIVO ALLA CONCESSIONE DI CUI ALLA DETERMINAZIONE N. DEL. L anno duemiladodici e questo dì del mese di TRA
ATTO ACCESSIVO ALLA CONCESSIONE DI CUI ALLA DETERMINAZIONE N. DEL L anno duemiladodici e questo dì del mese di in Firenze per il presente atto TRA - il Comune di Firenze, codice fiscale n. 01307110484, Dettagli AZIENDA SPECIALE PARCO DI PORTO CONTE
AZIENDA SPECIALE PARCO DI PORTO CONTE Statuto Adottato con Delibera del Consiglio Comunale di Alghero N 21 del 5.5.2000, resa esecutiva dal Provvedimento del CO.RE.CO. N 1769/021 del 21.6.2000, e approvato Dettagli STATUTO Art. 1 - E' costituita per volontà di Banche Popolari Unite Società Cooperativa per Azioni (ora Unione di Banche Italiane), in seguito
STATUTO Art. 1 - E' costituita per volontà di Banche Popolari Unite Società Cooperativa per Azioni (ora Unione di Banche Italiane), in seguito indicata come "socio fondatore" la "Fondazione Unione di Banche Dettagli TITOLO Finanziamento delle spese da effettuarsi all'estero Capo I - Procedure per il finanziamento
Leggi d'italia L. 6-2-1985 n. 15 Disciplina delle spese da effettuarsi all'estero dal Ministero degli affari esteri. Pubblicata nella Gazz. Uff. 14 febbraio 1985, n. 39. Epigrafe TITOLO I Finanziamento Dettagli CONVEGNO. La funzione del notaio nella circolazione dei beni culturali
CONVEGNO La funzione del notaio nella circolazione dei beni culturali Ferrara, 20 21 aprile 2012012 a, 20 21 aprile 2012 Beni culturali e normativa urbanistica Giovanni Rizzi Notaio in Vicenza 2 Disciplina Dettagli Epigrafe. Premessa. 1. Sanzioni in materia di imposta di registro. 2. Sanzioni in materia di imposta sulle successioni e donazioni.
D.Lgs. 18-12-1997 n. 473 Revisione delle sanzioni amministrative in materia di tributi sugli affari, sulla produzione e sui consumi, nonché di altri tributi indiretti, a norma dell'articolo 3, comma 133, Dettagli IL MINISTRO DELLE FINANZE. di concerto con IL MINISTRO DELL'INTERNO
D.M. 24 novembre 1978 (1). Modalità per assicurare l'effettiva uscita dal territorio dello Stato delle armi destinate all'esportazione nonché per disciplinare l'esportazione temporanea, da parte di persone Dettagli REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO
COMUNE DI CISTERNA DI LATINA Medaglia d argento al Valor Civile REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del 11.05.2009 a cura di : Dott. Bruno Lorello Dettagli STATUTO DELLA FONDAZIONE. Articolo 1 Denominazione e Sede
STATUTO DELLA FONDAZIONE Articolo 1 Denominazione e Sede La Fondazione di interesse collettivo denominata Fondazione San Bortolo O.N.L.U.S. è costituita ai sensi dell art. 14 e seguenti del Codice Civile Dettagli SOMMARIO. Art. 1 Variazioni alle previsioni di entrata e di spesa del bilancio di previsione 2008
SOMMARIO Art. 1 Variazioni alle previsioni di entrata e di spesa del bilancio di previsione 2008 Art. 2 Autorizzazioni di spesa per l anno 2008 Art. 3 Variazioni alle previsioni del bilancio pluriennale Dettagli Approvato definitivamente dal Parlamento l 8 luglio 2004
Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate Approvato definitivamente dal Parlamento l Dettagli R.D. 8 ottobre 1931, n. 1604. Approvazione del testo unico delle leggi sulla pesca TITOLO 1. Norme per l'esercizio della pesca.
R.D. 8 ottobre 1931, n. 1604. Approvazione del testo unico delle leggi sulla pesca (modificato con: L.16 marzo 1933 n. 260; R.D.L. 11 aprile 1938 n. 1183; L. 12 luglio 1938 n. 1487; L. 20 marzo 1940 n. Dettagli Legge 18 marzo 1968, n. 337 Disposizioni sui circhi equestri e sullo spettacolo viaggiante
Legge 18 marzo 1968, n. 337 Disposizioni sui circhi equestri e sullo spettacolo viaggiante TITOLO I Art. 1. Lo Stato riconosce la funzione sociale dei circhi equestri e dello spettacolo viaggiante. Pertanto Dettagli Legge - 24/12/1954, n. 1228 - Gazzetta Uff. 12/01/1955, n.8 TESTO VIGENTE
Legge - 24/12/1954, n. 1228 - Gazzetta Uff. 12/01/1955, n.8 TESTO VIGENTE Legge 24 dicembre 1954, n. 1228 (in Gazz. Uff., 12 gennaio, n. 8). - Ordinamento delle anagrafi della popolazione residente (1) Dettagli DECRETO LEGGE 8 APRILE 2013, n. 35
DECRETO LEGGE 8 APRILE 2013, n. 35 (pubblicato sulla G.U. n. 82 dell 8 aprile 2013) DISPOSIZIONI URGENTI PER IL PAGAMENTO DEI DEBITI SCADUTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PER IL RIEQUILIBRIO FINANZIARIO Dettagli Servizio di documentazione tributaria
Titolo del provvedimento: Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 18 dicembre 1997, numeri 471, 472, 473, in materia di sanzioni amministrative tributarie. (N.D.R.: Le disposizioni Dettagli Gazzetta Ufficiale n. 62 del 15-03-2001 LEGGE 6 marzo 2001, n.52 Riconoscimento del Registro nazionale italiano dei donatori di midollo osseo.
Gazzetta Ufficiale n. 62 del 15-03-2001 LEGGE 6 marzo 2001, n.52 Riconoscimento del Registro nazionale italiano dei donatori di midollo osseo. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno Dettagli Articolo 126 bis TITOLO IV - Guida dei veicoli e conduzione degli animali Patente a punti
Articolo 16 bis TITOLO IV - Guida dei veicoli e conduzione degli animali Patente a punti 1. All'atto del rilascio della patente viene attribuito un punteggio di venti punti. Tale punteggio, annotato nell'anagrafe Dettagli Ordinanza sul trasferimento internazionale dei beni culturali
Ordinanza sul trasferimento internazionale dei beni culturali (Ordinanza sul trasferimento dei beni culturali, OTBC) del 13 aprile 2005 (Stato 3 maggio 2005) Il Consiglio federale svizzero, visto l articolo Dettagli Disciplina delle professioni sanitarie ausiliarie infermieristiche e di igiene sociale, nonché dell'arte ausiliaria di puericultrice.
L. 19 luglio 1940, n. 1098 (1). Disciplina delle professioni sanitarie ausiliarie infermieristiche e di igiene sociale, nonché dell'arte ausiliaria di puericultrice. (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 14 Dettagli CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO DIVERSO. La Sig.ra FAVERIO dott.ssa ALICE, che interviene al presente atto in qualità
CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO DIVERSO La Sig.ra FAVERIO dott.ssa ALICE, che interviene al presente atto in qualità di Responsabile dell Area amministrativa finanziaria del COMUNE DI FINO MORNASCO, C.F./P.IVA Dettagli 2002 - Aggiornamento CE0601ur11 VOCE E 6.1 LRG/XI,1. TURISMO ED INDUSTRIA ALBERGHIERA L.R. 27 giugno 1988,n. 36
LEGGE REGIONALE 27 giugno 1988,n. 36 «Incentivi per l ammodernamento,potenziamento e qualificazione delle strutture ed infrastrutture turistiche in Lombardia». (B.U. 29 giugno 1988, n. 26, 2º suppl. ord.) Dettagli REGIO DECRETO LEGGE. R.D.L. 2 novembre 1933, n. 1741 1 (Gazz. Uff., 30 dicembre, n. 301). (Decreto convertito in l. 8 febbraio 1934, n.
REGIO DECRETO LEGGE R.D.L. 2 novembre 1933, n. 1741 1 (Gazz. Uff., 30 dicembre, n. 301). (Decreto convertito in l. 8 febbraio 1934, n. 367 ) Disciplina dell importazione, della lavorazione, del deposito Dettagli COMUNE DI CALATAFIMI SEGESTA. ( Prov. di Trapani ) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL
COMUNE DI CALATAFIMI SEGESTA ( Prov. di Trapani ) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI NOTIFICAZIONE DEGLI ATTI Approvato con deliberazione della Giunta comunale n. 212 del 30/07/2009 Dettagli LEGGE REGIONALE N. 33 DEL 24-04-1980 REGIONE PUGLIA
Legge 1980033 Pagina 1 di 9 LEGGE REGIONALE N. 33 DEL 24-04-1980 REGIONE PUGLIA Dettagli COMUNE DI BARBARANO VICENTINO
COMUNE DI BARBARANO VICENTINO PROVINCIA DI VICENZA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE FUNZIONI DELL ECONOMO, DEGLI AGENTI CONTABILI INTERNI E DEI CONSEGNATARI DEI BENI Approvato con delibera di Consiglio Dettagli LEGGE REGIONALE N. 50 DEL 13-04-1995 REGIONE MARCHE. Norme di attuazione per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale.
LEGGE REGIONALE N. 50 DEL 13-04-1995 REGIONE MARCHE Norme di attuazione per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE N. 29 del 27 aprile Dettagli Messa in sicurezza coperture edifici extra Campus Universitario CAPITOLATO GENERALE DI APPALTO PARTE GENERALE
AREA EDILIZIA - INFRASTRUTTURE PARCO AREA DELLE SCIENZE 31/A 43124 Parma Italia Tel 0521.905500 Fax 0521.347020 e-mail: settec@unipr.it Messa in sicurezza coperture edifici extra Campus Universitario CAPITOLATO Dettagli www.sanzioniamministrative.it
SanzioniAmministrative. it Normativa Legge 15 dicembre 1990, n. 386 "Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari" (Come Aggiornata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507) Art. 1. Emissione Dettagli FONDO UNICO DI GIUSTIZIA E CONNESSI ADEMPIMENTI IN AMBITO PENALE
FONDO UNICO DI GIUSTIZIA E CONNESSI ADEMPIMENTI IN AMBITO PENALE 1. PREMESSA Come noto, con il Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112 (poi convertito, con modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133 Dettagli 3. È istituito presso il Ministero di grazia e giustizia, Ufficio centrale degli archivi notarili, il registro generale dei testamenti.
L. 25 maggio 1981, n. 307 (1). Ratifica ed esecuzione della convenzione relativa alla istituzione di un sistema di registrazione dei testamenti, firmata a Basilea il 16 maggio 1972 (2). 1. Il Presidente Dettagli STATUTO Statuto di Associazione Circolo Ricreativo Territoriale Cilento affiliato FITeL
STATUTO Statuto di Associazione Circolo Ricreativo Territoriale Cilento affiliato FITeL Art. 1 È costituita un associazione ricreativo-culturale denominata: Circolo Ricreativo Territoriale Cilento (Vallo Dettagli LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEI MUSEI STORICI DELL INAF
DIPARTIMENTO STRUTTURE SERVIZIO MUSEI LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEI MUSEI STORICI DELL INAF Ai sensi del D.L. 138/2003 Riordino dell'istituto Nazionale di Astrofisica (art. 3, comma 1, lettera i) e del Dettagli Legge Regionale 30 dicembre 2010 n.34
CONSIGLIO REGIONALE DELLA BASILICATA Legge Regionale 30 dicembre 2010 n.34 Bilancio di Previsione per l Esercizio Finanziario 2011 e Bilancio Pluriennale per il Triennio 2011 2013. * * * * * * * * * * Dettagli Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari
Legge 15 dicembre 1990, n. 386, come modificata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507. Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari Art. 1. Emissione di assegno senza autorizzazione Dettagli Relazioni all Assemblea del 30 aprile 2013. Nomina Collegio Sindacale
Relazioni all Assemblea del 30 aprile 2013 Nomina Collegio Sindacale Collegio Sindacale nomina dei componenti effettivi e supplenti; nomina del Presidente; determinazione dei compensi dei componenti. Signori Dettagli Comune di Aosta REGOLAMENTO DI ECONOMATO. Adottato con deliberazione del Consiglio comunale n. 83 del 15.12.2009 INDICE. CAPO I Servizio di economato
Comune di Aosta REGOLAMENTO DI ECONOMATO Adottato con deliberazione del Consiglio comunale n. 83 del 15.12.2009 INDICE CAPO I Servizio di economato Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. Dettagli R e g o l a m e n t o
C O M U N E D I F L O R I D I A (Provincia di Siracusa) R e g o l a m e n t o d i e c o n o m a t o Art. 1 curato dal servizio finanziario comunale Disciplina del servizio di economato Il comune si avvale Dettagli CREDITO LEGGE REGIONALE 9 FEBBRAIO 1991, N. 3
LEGGE REGIONALE 9 FEBBRAIO 1991, N. 3 Costituzione di un fondo a favore del Credito fondiario Trentino-Alto Adige - Sezione opere pubbliche - o di altro istituto di credito speciale destinato all'erogazione Dettagli COMUNE DI SERRAVALLE PISTOIESE Provincia di Pistoia REGOLAMENTO DELL ARCHIVIO DEL COMUNE DI SERRAVALLE PISTOIESE
COMUNE DI SERRAVALLE PISTOIESE Provincia di Pistoia REGOLAMENTO DELL ARCHIVIO DEL COMUNE DI SERRAVALLE PISTOIESE approvato con Deliberazione C. C. n 56 del 29-10-2013 Articolo 1. Impianto del Regolamento Dettagli La Cassa nazionale di assistenza per gli impiegati agricoli e forestali, giuridicamente
Art. 1 La Cassa nazionale di assistenza per gli impiegati agricoli e forestali, giuridicamente riconosciuta con regio decreto 14 luglio 1937, n. 1485, che ne ha pure approvato lo Statuto, assume la denominazione Dettagli DIREZIONE PATRIMONIO IMMOBILIARE Via Pietrapiana n. 53 FIRENZE AVVISO PUBBLICO
DIREZIONE PATRIMONIO IMMOBILIARE Via Pietrapiana n. 53 FIRENZE AVVISO PUBBLICO per la concessione di spazi dei locali destinati alla somministrazione di alimenti e bevande posti all interno del Nuovo Palazzo Dettagli ART. 1 ART. 2 ART. 3
ART. 1 1. È approvata la dell'imposta di bollo, di cui al decreto del Presidente Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, e successive modificazioni, allegata al presente decreto. Essa sostituisce quella vigente Dettagli REGOLAMENTO PER LA TUTELA IGIENICO-SANITARIA DEL SERVIZIO PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI 2 ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO 2 ART.
REGOLAMENTO PER LA TUTELA IGIENICO-SANITARIA DEL SERVIZIO PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI 2 ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO 2 ART. 2 - TUTELA SANITARIA DEL PERSONALE ADDETTO AL SERVIZIO 2 ART. 3 - DISINFEZIONE Dettagli Parlamento Disciplina dell adozione e dell affidamento dei minori Data: 4 maggio 1983 legge 184
Parlamento Disciplina dell adozione e dell affidamento dei minori Data: 4 maggio 1983 legge 184 Preambolo...1 Articolo 1...1 Articolo 6...1 Articolo 7...2 Articolo 8...2 Articolo 9...2 Articolo 11...2 Dettagli Niente agevolazioni a società sportive dilettantistiche non riconosciute dal CONI ( Articolo di Vincenzo D'Andò 11.06.2004 )
Niente agevolazioni a società sportive dilettantistiche non riconosciute dal CONI ( Articolo di Vincenzo D'Andò 11.06.2004 ) NOVITA FISCALI PER LE ASSOCIZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE Niente agevolazioni Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back