Source: http://docplayer.it/11483904-Perequazione-dei-trattamenti-pensionistici-ex-d-l-n-65-2015-aggiornamenti-in-materia-di-naspi.html
Timestamp: 2018-11-14 12:19:40+00:00
Document Index: 165249639

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 59', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 31']

Perequazione dei trattamenti pensionistici, ex D.L. n. 65/2015 Aggiornamenti in materia di NASpI - PDF
Download "Perequazione dei trattamenti pensionistici, ex D.L. n. 65/2015 Aggiornamenti in materia di NASpI"
1 Videoconferenza EPASA 8 settembre 2015 Perequazione dei trattamenti pensionistici, ex D.L. n. 65/2015 Aggiornamenti in materia di NASpI Relatori: Antonio Licchetta Carla Innocenzi Chiara Pierannunzi Consulenza in Chat: Carla Innocenzi Chiara Pierannunzi Assistenza Tecnica in Videoconferenza: Luca Cianfrini Roma, 8 settembre 2015
2 Rivalutazione dei trattamenti pensionistici, ex sentenza C. Cost. n. 70/2015. Aggiornamenti La perequazione in oggetto è riconosciuta ai trattamenti a carico dell A.G.O. e delle relative gestioni per i lavoratori autonomi, nonché dei fondi sostitutivi, esclusivi ed esonerativi della medesima e dei fondi integrativi ed aggiuntivi di cui all art. 59, comma 3, Legge n. 449/1997. Le disposizioni sono applicabili ad ogni singolo beneficiario e le somme che ne derivano sono determinate in funzione dell importo complessivo di tutti i trattamenti pensionistici in godimento. EPASA Direzione Nazionale - Area normativa Roma, 8 settembre
3 Rivalutazione dei trattamenti pensionistici, ex sentenza C. Cost. n. 70/2015. Aggiornamenti La Direzione Nazionale INPS ha predisposto un applicazione dedicata off line che, per tutte le linee delle gestioni private, pubbliche e spettacolo e sport, in attesa di adeguare tutte le procedure di calcolo centrale alle complesse operazioni di ricostituzione richieste dalla norma in esame, ha permesso di: a) effettuare le rivalutazioni; b) quantificare gli arretrati per gli anni 2012 e 2013; c) quantificare gli arretrati da attribuire per gli anni 2014 e 2015 sulla base del risultato del punto c; d) quantificare l importo spettante per gli anni 2012, 2013, 2014 fino ad agosto 2015 compreso. Il cumulo perequativo è calcolato sulla base dei trattamenti facenti capo allo stesso soggetto e memorizzati nel Casellario Centrale Pensioni. L importo del conguaglio è stato consegnato alle gestioni proprietarie per la relativa trattazione (inserimento nel database, tassazione, creazione della cedola di agosto 2015). EPASA Direzione Nazionale - Area normativa Roma, 8 settembre
4 Rivalutazione dei trattamenti pensionistici, ex sentenza C. Cost. n. 70/2015. Aggiornamenti Con comunicazione 4 agosto 2015, l INPS ha chiarito alle Direzioni Nazionali dei Patronati che per circa pensionati si sono originati degli scarti perché non gestibili con la procedura off line di emergenza approntata dall Istituto previdenziale. In tali ipotesi, e laddove possibile, l INPS ha deciso comunque di attribuire un arretrato ancorché parziale in attesa del passaggio definitivo del calcolo centrale, recuperando parte degli scarti. Si tratta, in particolare, dei soggetti titolari di più pensioni di cui una ha avuto un cambiamento di importo nel 2012 (ne consegue una modifica del valore cumulato delle pensioni). Nel caso di specie è stata attribuita la sola perequazione 2013 con conseguenze anche sugli importi spettanti nel 2014 e nel 2015 sulla/e pensione/i non interessate dal cambio di importo e nulla sulla pensione modificata. Pertanto, il rimborso erogato ad agosto deve essere considerato un acconto. La differenza verrà erogata su tutte le pensioni non appena disponibili le procedure di calcolo centrale. EPASA Direzione Nazionale - Area normativa Roma, 8 settembre
5 Rivalutazione dei trattamenti pensionistici, ex sentenza C. Cost. n. 70/2015. Aggiornamenti La rivalutazione non è stata calcolata per gli enti diversi da INPS. Il Casellario ha comunicato agli enti i dati utili alla rivalutazione degli ultimi quattro anni. Gli enti opereranno autonomamente per il calcolo e l erogazione delle differenze sui propri trattamenti. Agli enti l INPS fornisce i dati necessari per il calcolo degli importi a titolo di perequazione. EPASA Direzione Nazionale - Area normativa Roma, 8 settembre
6 Rivalutazione dei trattamenti pensionistici, ex sentenza C. Cost. n. 70/2015. Foglio di calcolo EPASA Direzione Nazionale - Area normativa Roma, 8 settembre
7 Rivalutazione dei trattamenti pensionistici, ex sentenza C. Cost. n. 70/2015. Foglio di calcolo ANNO DECORRENZA PENSIONE: il programma prevede che l anno di decorrenza della pensione debba essere compreso entro il ANNO DI INIZIO PEREQUAZIONE: deve essere compreso tra il 2012 ed il L anno di decorrenza della pensione non può essere uguale a quello di inizio perequazione. IMPORTO IN PAGAMENTO A DICEMBRE DELL ANNO PRECEDENTE: consente il calcolo della perequazione a far data dall ultimo importo perequato che è stato liquidato. EREDI: In caso di decesso del dante causa e quindi per pensioni di riversibilità e ratei, occorre inserire il mese e l anno interessati. INDICE PEREQUAZIONE PRESUNTO: tabella da utilizzare per simulare l importo presunto che potrà essere posto in pagamento da gennaio 2016 (o dal 2017) o per variare il coefficiente relativo all anno Si sconsiglia l utilizzo di tale tabella perché non è ancora disponibile il coefficiente di perequazione 2016 e 2017 e di conseguenza il dato calcolato non sarebbe corretto. EPASA Direzione Nazionale - Area normativa Roma, 8 settembre
8 Rivalutazione dei trattamenti pensionistici, ex sentenza C. Cost. n. 70/2015. Foglio di calcolo Lo schema riporta gli importi da liquidare come da Sentenza Corte Cost. n. 70/2015 e come da D.L. n. 65/2015 per i bienni interessati (2012/2013 e 2014/2015). In rosso sono riportati gli importi da liquidare a decorrere da agosto 2015 e l importo presunto di pensione da liquidare a gennaio Gli importi definitivi da prendere a riferimento sono quelli dell ultima tabella «determinazione importo perequazione D.L. n. 65/2015 e arretrati» EPASA Direzione Nazionale - Area normativa Roma, 8 settembre
9 Rivalutazione dei trattamenti pensionistici, ex sentenza C. Cost. n. 70/2015. Foglio di calcolo Esempio di calcolo - 1 EPASA Direzione Nazionale - Area normativa Roma, 8 settembre
10 Rivalutazione dei trattamenti pensionistici, ex sentenza C. Cost. n. 70/2015. Foglio di calcolo Esempio di calcolo - 2 EPASA Direzione Nazionale - Area normativa Roma, 8 settembre
11 Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego NASpI Circolare INPS n. 142 del 29/7/2015 EPASA Direzione Nazionale - Area normativa Roma, 8 settembre 2015
12 La Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego Dal 1 maggio 2015, in relazione ai nuovi eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere da tale data è istituita, presso la Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, la Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego (NASpI) con la funzione di fornire ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione un'indennità mensile di disoccupazione. Dal 1 maggio 2015 la NASpI sostituisce L ASpI La Mini ASpI EPASA Direzione Nazionale - Area normativa Roma, 8 settembre
13 La Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego (NASpI) La NASpI è riconosciuta ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che presentano congiuntamente i seguenti requisiti: siano in stato di disoccupazione ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni*; possano far valere almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l inizio del periodo di disoccupazione; possano far valere almeno 30 giornate di lavoro effettivo, nei 12 mesi che precedono l inizio della disoccupazione. *Per «stato di disoccupazione» si intende la condizione del soggetto privo di lavoro, che sia immediatamente disponibile allo svolgimento e alla ricerca di una attività lavorativa secondo modalità definite con i servizi competenti. EPASA Direzione Nazionale - Area normativa Roma, 8 settembre
14 La Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego (NASpI) Periodi neutri Con riferimento al quadriennio per la ricerca del requisito contributivo richiesto è necessario individuare i periodi neutri, cioè periodi non utili ai fini del calcolo del requisito delle 13 settimane, utili però ad ampliare il quadriennio entro cui ricercare il requisito stesso. A questo proposito l INPS chiarisce che devono intendersi periodi neutri: I periodi di aspettativa sindacale ex art. 31 della legge n.300/70; I periodi di CIG in deroga con sospensione dell attività a zero ore; i periodi di lavoro all estero, in stati con i quali l Italia non abbia stipulato accordi o convenzioni bilaterali in materia di assicurazione contro la disoccupazione; i periodi di malattia con integrazione della retribuzione da parte del datore di lavoro I periodi di inoccupazione o disoccupazione non danno luogo a neutralizzazione e non determinano, di per sé, interruzione della ricostruzione del quadriennio di osservazione. EPASA Direzione Nazionale - Area normativa Roma, 8 settembre
15 La Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego (NASpI) Periodi neutri Sono dunque considerati periodi neutri i periodi relativi a: autorizzazione alla Cassa Integrazione Guadagni a zero ore; autorizzazione alla CIG in deroga con sospensione dell attività a zero ore; astensione obbligatoria e facoltativa per gravidanza non indennizzata; assenza per infortunio sul lavoro non indennizzata; assenza per malattia certifica ma non indennizzata; assenza per malattia certificata e indennizzata dal datore di lavoro; lavoro all estero in paese non convenzionati; assenza per permesso e congedo fruiti dal coniuge convivente, dal genitore, dal figlio convivente, dai fratelli o sorelle conviventi di soggetto con handicap in situazione di gravità. Allo stesso modo, il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo verrà ricercato nei 12 mesi precedenti gli eventi sopra richiamati, anche qui considerati neutri.* * Comunicato stampa del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del EPASA Direzione Nazionale - Area normativa Roma, 8 settembre
16 La Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego (NASpI) Requisito delle 30 giornate per i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari Per i lavoratori domestici è stabilito che per la copertura di una settimana lavorativa sono necessarie 24 ore di lavoro Al fine della ricerca del requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti la cessazione del rapporto di lavoro è necessario che abbiano prestato attività lavorativa per almeno 5 settimane. Pertanto, per la costituzione del predetto requisito occorre la presenza, nei dodici mesi precedenti la cessazione del rapporto di lavoro, di 120 ore distribuite in 24 ore per cinque settimane. EPASA Direzione Nazionale - Area normativa Roma 8 settembre
17 La Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego (NASpI) Servizio civile e indennità di disoccupazione NASpI Per l attività svolta nell ambito dei progetti di servizio civile, i redditi percepiti dai volontari non hanno copertura contributiva e vengono qualificati, ai fini fiscali, come redditi da collaborazione coordinata e continuativa Pertanto la prestazione di disoccupazione è cumulabile con il compenso da servizio civile volontario subendo una riduzione dell 80% del compenso previsto. Per il servizio civile non è prevista alcuna comunicazione obbligatoria con l UN ILAV, pertanto la comunicazione dell inizio attività è a carico dell interessato unitamente alla comunicazione dell importo del compenso annuo EPASA Direzione Nazionale - Area normativa Roma, 8 settembre
18 La Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego (NASpI) Lavoro occasionale accessorio (Voucher) e indennità di disoccupazione NASpI L indennità NASpI è interamente cumulabile con i compensi derivanti dallo svolgimento di lavoro accessorio nel limite complessivo di euro per anno civile. Per i compensi che superano detto limite, fino a euro per anno civile, la prestazione NASpI sarà ridotta dell 80% del compenso rapportato al periodo intercorrente tra la data di inizio dell attività e la data in cui termina il periodo di godimento dell indennità. EPASA Direzione Nazionale - Area normativa Roma, 8 settembre
19 La Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego (NASpI) Lavoro intermittente e indennità di disoccupazione NASpI Nel caso di lavoro intermittente è necessario esaminare le due diverse tipologie: Tipologia 1 Lavoro intermittente con obbligo di risposta alla chiamata del datore di lavoro e diritto all indennità di disponibilità. Nel ipotesi di rioccupazione del percettore NASpI con contratto di lavoro intermittente, trovano applicazione tutte le disposizioni in materia di rioccupazione del beneficiario di indennità di disoccupazione in merito alla sospensione, riduzione o decadenza della prestazione. Quindi, ad esempio, è ammesso il cumulo tra NASpI e retribuzione derivante da lavoro intermittente (comprensiva dell indennità di disponibilità) purché il reddito da lavoro dipendente sia inferiore al limite utile alla conservazione dello stato di disoccupato (euro 8.000). EPASA Direzione Nazionale - Area normativa Roma, 8 settembre
20 La Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego (NASpI) Lavoro intermittente e indennità di disoccupazione NASpI Tipologia 2 Lavoro intermittente senza obbligo di risposta alla chiamata e senza diritto all indennità di disponibilità Nel caso di rioccupazione del beneficiario di indennità di disoccupazione con rapporto di lavoro intermittente senza obbligo di risposta alla chiamata, la prestazione resta sospesa per le sole giornate di effettiva prestazione lavorativa e può essere riconosciuta limitatamente ai periodi interni a contratto non interessati da prestazione lavorativa tra una chiamata e l altra. Nell ipotesi in cui un lavoratore non percettore di NASpI sia titolare di un contratto di lavoro intermittente a tempo determinato o indeterminato, senza obbligo di risposta alla chiamata, per i periodi interni al contratto non interessati da prestazione lavorativa tra una chiamata e l altra non è possibile accedere all indennità di disoccupazione. EPASA Direzione Nazionale - Area normativa Roma, 8 settembre
21 La Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego (NASpI) Fruizione dell indennità di disoccupazione al raggiungimento dei requisiti di accesso alla pensione Art. 2, co. 40, lett. c), Legge n. 92/2012: Si decade dalla fruizione delle indennità di disoccupazione nei seguenti casi: a) perdita dello stato di disoccupazione; b) inizio di un'attività in forma autonoma senza che il lavoratore effettui la comunicazione di cui al comma 17; c) raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato; d) acquisizione del diritto all'assegno ordinario di invalidità, sempre che il lavoratore non opti per l'indennità erogata dall'aspi. EPASA Direzione Nazionale - Area normativa Roma, 8 settembre
22 La Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego (NASpI) Fruizione dell indennità di disoccupazione al raggiungimento dei requisiti di accesso alla pensione L INPS, con concorde pare del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, chiarisce che: nei casi in cui l esercizio di una facoltà di legge (es. opzione per il regime sperimentale donna, totalizzazione, ricongiunzione o totalizzazione di periodi contributivi esteri ) comporti il perfezionamento del diritto a pensione ad un momento antecedente all esercizio della facoltà, ma consenta di ottenere la pensione solo con decorrenza successiva all esercizio delle predette facoltà, è possibile fruire dell indennità di disoccupazione ASpI e mini-aspi e Naspi fino alla prima decorrenza utile successiva all esercizio delle predette facoltà. EPASA Direzione Nazionale - Area normativa Roma, 8 settembre
23 FINE EPASA Direzione Nazionale - Area normativa Roma, 8 settembre 2015