Source: https://analisiaziendali.eu/news/ecobonus-ed-ecotassa-per-gli-acquisti-di-veicoli-nuovi.htm
Timestamp: 2019-08-25 01:50:53+00:00
Document Index: 54529125

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 76', 'art. 1', 'art. 1']

Ecobonus ed ecotassa per gli acquisti di veicoli nuovi
I co. 1031 - 1047 e 1057 - 1064 dell’art. 1 della L. 30.12.2018 n. 145 (legge di bilancio 2019) con-ten¬gono disposizioni che introducono:
• disincentivi, sotto forma di una ulteriore imposta, per l’acquisto di autovetture nuove con alte emissioni di biossido di carbonio (anidride carbonica o CO2), c.d. “ecotassa”;
• incentivi per l’acquisto di autovetture e moto nuove a basse emissioni, c.d. “ecobonus”;
• una detrazione d’imposta per le spese sostenute per l’acquisto e l’installazione delle colonnine di ricarica dei veicoli elettrici.
• a coloro che acquistano, anche in locazione finanziaria, e immatricolano in Italia, un veicolo di categoria M1 nuovo di fabbrica, con emissioni di biossido di carbonio fino a 70 g/km;
• per gli acquisti e immatricolazioni dall’1.3.2019 al 31.12.2021;
• qualora il prezzo del veicolo risultante dal listino ufficiale della casa automobilistica produttrice sia inferiore a 50.000,00 euro IVA esclusa.
• le autovetture aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente (si tratta dei veicoli della suddetta categoria M1);
• i veicoli con emissioni di biossido di carbonio (anidride carbonica o CO2) fino a 70 g/km e prezzi di listino inferiore a 50.000,00 euro IVA esclusa (61.000,00 euro con IVA del 22% compresa).
• varia a seconda che, contestualmente all’acquisto, si provveda o meno alla rottamazione di un veicolo della medesima categoria;
• è parametrata al numero dei grammi di biossido di carbonio (anidride carbonica o CO2) emessi per chilometro, che non possono comunque superare il limite di 70 g/km.
Nel caso in cui, contestualmente all’acquisto del nuovo veicolo M1 avente i re¬quisiti di cui si è detto, si consegni contestualmente per la rottamazione un vei¬colo della mede¬sima categoria omologato alle classi Euro 1, 2, 3 o 4, il con¬tri¬bu¬to, parametrato al nume¬ro dei grammi di biossido di carbonio emes¬si per chilo¬metro, sarà pari a 2.500,00 o 6.000,00 euro, come indicato nella seguente ta¬bella.
Emissioni di CO2 g/km dei veicoli M1 Misura del contributo con rottamazione
0 - 20 6.000,00 euro
21 - 70 2.500,00 euro
Emissioni di CO2 g/km dei veicoli M1 Misura del contributo senza rottamazione
0 - 20 4.000,00 euro
21 - 70 1.500,00 euro
2.3 CONDIZIONI PER BENEFICIARE DEL CONTRIBUTO IN CASO DI ROT¬TAMAZIONE
• il veicolo consegnato per la rottamazione deve essere intestato:
– da almeno 12 mesi, allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo o ad uno dei fa-miliari conviventi alla data di acquisto del medesimo vei¬colo;
– in caso di locazione finanziaria del veicolo nuovo, da almeno 12 mesi, al soggetto utilizza-tore del veicolo nuovo o a uno dei familiari di cui sopra;
• nell’atto di acquisto deve essere:
– espressamente dichiarato che il veicolo consegnato è destinato alla rot¬tama¬zione;
– indicata la misura dello sconto praticato e del contributo statale pre¬visto dal co. 1031 dell’art. 1 della L. 145/2018;
• entro 15 giorni dalla data di consegna del veicolo nuovo, il venditore ha l’obbligo, pe¬na il non riconoscimento del contributo, di avviare il veico¬lo usato alla de¬mo¬lizione e di provvedere diret¬ta¬mente alla ri¬chie¬sta di cancellazione per demo¬lizione allo sportello telematico del¬l’auto-mo¬bilista, di cui al DPR 358/2000.
• è corrisposto all’acquirente dal venditore mediante com¬pensazione con il prezzo di acquisto (verrà applicato uno sconto sul prezzo);
• non è cumulabile con altri incentivi di carattere nazionale.
2.5 CREDITO D’IMPOSTA SPETTANTE ALLE IMPRESE COSTRUTTRICI O IMPORTA¬TRICI
I venditori dei veicoli nuovi saranno rimborsati dell’importo dei contributi dalle imprese costruttrici o im¬portatrici degli stessi; queste ultime, invece, potranno recuperare detti importi come credito d’im¬posta che potrà essere utilizzato in compensazione me¬dian¬te il modello F24, senza che si applichino:
• il limite annuale di utilizzazione dei crediti d’imposta da quadro RU, pari a 250.000,00 euro (art. 1 co. 53 della L. 244/2007);
• il limite generale annuale di compensazione nel modello F24, pari a 700.000,00 euro (art. 34 della L. 388/2000).
A tal fine, il modello F24 dovrà essere presentato esclusivamente tramite i servizi tele¬matici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
Al riguardo, con la ris. 28.2.2019 n. 32, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che il costruttore del veicolo (impresa costruttrice) è colui che detiene l’omologazione del veicolo e rilascia all’ac¬qui¬ren-te, per ciascun veicolo costruito conformemente al tipo omologato, la dichiarazione di conformità, assumendosene la piena responsabilità (art. 76 del DLgs. 285/92, codice della strada).
Le imprese costruttrici o importatrici devono conservare copia della fat¬tura di vendita e dell’atto di acquisto fino al 31 dicembre del quinto anno suc¬cessivo a quello in cui è stata emessa la fattura di vendita (che deve esse¬re ad esse trasmessa dal venditore).
• la copia del libretto e della carta di circolazione e del foglio complementare o del certificato di proprietà del veicolo usato o, in caso di loro mancanza, la copia dell’estratto cronologico;
• l’originale del certificato di proprietà relativo alla cancellazione per demolizione.
Ai sensi dell’art. 1 co. 1040 della L. 145/2018, le disposizioni attuative inerenti il contributo spettante per l’acquisto dei nuovi veicoli saranno definite da un apposito DM che doveva essere emanato entro il 2.3.2019 (60 giorni dalla data di entrata in vi¬go¬re della legge di bilancio 2019), ma che, ad oggi, non è ancora stato approvato.
Sono assoggettati all’imposta i veicoli destinati al trasporto di persone di categoria M1 con un numero di grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro eccedenti la so¬glia di 160 g/km.
• riguarda, quindi, le autovetture aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente (categoria M1);
• è dovuta anche da parte di coloro che immatricolano in Italia un veicolo di ca¬tegoria M1 già immatricolato in un altro Stato estero;
• non si applica ai veicoli per uso speciale di cui all’allegato II, parte A, punto 5, della direttiva comunitaria 2007/46/CE (es. camper, veicoli blindati, ambulanze, veicoli con accesso per sedia a rotelle, ecc.).
L’imposta dovuta è parametrata a quanto inquina il veicolo e nello spe¬ci¬fico al numero di grammi di biossido di carbonio (anidride carbonica o CO2) emessi per chilometro ec¬cedenti la soglia di 160 g/km.
L’ammontare dell’imposta è differenziato, da 1.100,00 a 2.500,00 euro, in base a quat¬tro fasce di emissioni, indicate nella seguente tabella.
Emissioni di CO2 g/km dei veicoli M1 Misura dell’imposta
161 - 175 1.100,00 euro
176 - 200 1.600,00 euro
201 - 250 2.000,00 euro
• dall’acquirente o da chi richiede l’immatricolazione in nome e per conto dell’acquirente, entro il giorno di immatricolazione del veicolo stesso (ris. Agenzia delle Entrate 28.2.2019 n. 32);
• mediante il modello “F24 Versamenti con elementi identificativi” (F24 ELIDE), utilizzando il codice tributo “3500” (istituito dalla ris. Agenzia delle Entrate 26.2.2019 n. 31).
• nella sezione “CONTRIBUENTE”, nei campi “codice fiscale” e “dati anagrafici”, il codice fiscale e i dati anagrafici del soggetto che effettua il versamento;
– nel campo “codice”, il suddetto codice tributo “3500”;
• acquistano in Italia, anche in locazione finanziaria, un veicolo elettrico o ibrido nuo¬vo di fabbrica, di potenza inferiore o uguale a 11 kW, delle categorie L1 e L3;
• consegnano per la rottamazione un veicolo delle medesime categorie di cui siano proprietari o utilizzatori, in caso di locazione finanziaria, da al¬meno 12 mesi.
• è pari al 30% del prezzo di acquisto fino ad un massimo di 3.000,00 euro, nel caso in cui il veicolo consegnato per la rottamazione sia della categoria Euro 0, 1 o 2;
• è corrisposto dal venditore mediante compensazione con il prezzo di acquisto;
• non è cumulabile con altri incentivi di carattere nazionale (ris. Agenzia delle Entrate 28.2.2019 n. 32).
Entro 15 giorni dalla data di consegna del veicolo nuovo, pena il non ri¬co¬noscimento del contributo, il venditore deve:
• consegnare il veicolo usato ad un demolitore;
• provvedere direttamente alla richiesta di cancellazione per demolizione allo spor¬tello telematico dell’automobilista, di cui al DPR 358/2000.
I veicoli usati consegnati non possono essere rimessi in circolazione e de¬vo¬no essere avviati o alle case costruttrici o ai centri appositamente auto¬riz¬zati, anche convenzionati con le stesse, al fine della messa in sicurezza, della de¬mo¬lizione, del recupero di mate¬riali e della rottamazione.
4.4 CREDITO D’IMPOSTA SPETTANTE ALLE IMPRESE COSTRUTTRICI O IMPORTA¬TRICI
• delle ritenute IRPEF operate in qualità di sostituto d’imposta sui redditi da lavoro dipendente,
• dell’IRPEF,
• dell’IRES,
• dell’IVA,
dovute, anche in acconto, per l’esercizio in cui viene richiesto al PRA l’originale del certificato di proprietà e per i suc¬cessivi.
Sebbene la norma non lo preveda espressamente, sembrerebbe logico rite¬ne¬re che la compensazione debba avvenire con il modello F24 per compen¬sare i soli versamenti rientranti nelle suddette categorie.
Fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata emes¬¬sa la fattura di vendita, le imprese costruttrici o importatrici devono con¬¬¬ser¬va¬re la seguente documenta¬zione (che deve essere ad esse trasmessa dal venditore):
• copia del libretto e della carta di circolazione e del foglio comple¬men¬tare o del cer¬tificato di proprietà del veicolo usato o, in caso di loro man¬can¬za, copia dell’estratto cronologico;
• originale del certificato di proprietà relativo alla cancellazione per de¬mo¬lizione, ri¬la¬sciato dallo sportello telematico dell’automobilista.
Le disposizioni attuative del contributo spettante per l’acquisto e la rot¬ta¬ma¬zione delle moto saranno definite da un ap¬po¬sito DM che doveva essere emanato entro il 2.3.2019 (60 giorni dalla data di entrata in vi¬go¬re della legge di bilancio 2019), ma che, ad oggi, non è stato approvato.
• le spese documentate sostenute dall’1.3.2019 al 31.12.2021;
• relative all’acquisto e alla posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica (c.d. “wall box”), ivi inclusi i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino ad un massimo di 7 kW.
• sostengono le spese per gli interventi agevolabili, se le spese sono rimaste a loro carico;
• possiedono o detengono l’immobile o l’area in base ad un titolo idoneo.
• spetta nella misura del 50% delle spese sostenute;
• è calcolata su un ammontare complessivo di spesa non superiore a 3.000,00 euro;
• deve essere ripartita tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo;
• spetta fino a concorrenza dell’imposta lorda.
Ai sensi dell’art. 1 co. 1040 della L. 145/2018, le disposizioni attuative della nuova detrazione saranno definite da un apposito DM che doveva essere emanato entro il 2.3.2019 (60 giorni dalla data di entrata in vi¬go¬re della legge di bilancio 2019), ma che, ad oggi, non è ancora stato approvato.