Source: https://liltparma.org/statuto-associazione-provinciale-lilt-parma-a-p-s/
Timestamp: 2020-08-06 16:42:46+00:00
Document Index: 71210774

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art. 5', 'art. 1', 'art.5', 'art.28', 'art.13', 'art. 2', 'art.2', 'art.2399', 'art.30', 'art.2397', 'art. 30', 'art.14', 'art.45']

Statuto Associazione Provinciale LILT Parma A.p.s | Associazione Provinciale LILT Parma A.P.S.
1. E’ costituita l’Associazione provinciale di Parma denominata “ASSOCIAZIONE PROVINCIALE L.I.L.T. PARMA A.P.S.” di seguito chiamata Associazione provinciale, quale articolazione territoriale della LILT nazionale.
2. Ogni Associazione provinciale all’atto della modifica del proprio statuto dovrà indicare la natura giuridica prescelta (es. ODV, APS ecc).
L’Associazione provinciale, dalla data dell’iscrizione nel Registro Unico del Terzo settore, farà seguire alla denominazione anche l’acronimo “ETS”, quindi la nuova denominazione, con effetto dalla data di iscrizione dell’associazione sarà “ASSOCIAZIONE PROVINCIALE L.I.L.T. PARMA A.P.S. – E.T.S.”.
1.L’Associazione provinciale ha sede in Parma via Gramsci n. 14.
2. Il Consiglio direttivo provinciale potrà, con propria deliberazione, modificare l’indirizzo della sede all’interno del medesimo Comune e potrà istituire e sopprimere delegazioni fiduciarie, uffici e/o strutture tecniche amministrative, nell’ambito territoriale provinciale, previo parere della Sede Centrale della LILT.
1.L ‘associazione, opera a livello provinciale come entità rappo1tata alla LIL T, ferma restando la propria natura di organismo costituito su base associativa autonoma e disciplinata dalla normativa di diritto privato ed in armonia con quanto in materia disposto dal Codice per il Terzo settore. Ha durata illimitata, fatta salva l’adozione dei provvedimenti straordinari disciplinati dallo Statuto nazionale relativamente al
riconoscimento concesso all’ Associazione di qualificarsi quale associazione dell’Ente da parte del Consiglio direttivo nazionale della LILT, per gli aspetti che rapportano l’Associazione alla struttura centrale.
1.L’ Associazione, che assume come compito primario la promozione della prevenzione oncologica, sociosanitaria
e riabilitativa non ha finalità di lucro e persegue, in particolare, gli scopi previsti dall’articolo 2 dello Statuto nazionale della LILT, con le modalità ivi descritte.
3.Nell’ambito del territorio provinciale essa promuove ed attua le attività e le iniziative di cui all’art.2 dello Statuto nazionale della LILT.
4.Tali attività, peraltro, sono riconducibili nell’esercizio dì interesse generale dettate dall’art. 5 del Codice del terzo settore che vengono svolte dall’Associazione per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, prevalentemente secondo la propria natura associativa di cui all’art. 1.
Attività ricomprese nell’art.5 comma 1 lett a), b), c),d) g), h) e i).
5 L’Associazione, per il raggiungimento degli scopi statutari persegue la raccolta del supporto pubblico e privato.
3.La classificazione delle suddette categorie di soci avviene secondo quanto previsto dall’ait. 3 dello Statuto nazionale della LILT.
4.L’ Associazione provinciale, previa adozione di apposito regolamento deliberato dal Consiglio direttivo provinciale e notificato alla Sede Centrale può conferire attestati di onore e funzioni onorarie ai soci che si siano contraddistinti per meritoria attività a sostegno della LILT, sentito il parere della Sede centrale.
5.L’ Associazione provinciale è tenuta, in base al rappo1to associativo, a comunicare entro e non oltre il 31 gennaio di ogni anno il numero dei soci alla Sede centrale.
6.I soci dell’Associazione provinciale della LILT, sempre in relazione al rapporto associativo in essere, ricevono una tessera conforme al modello approvato dal Consiglio direttivo nazionale con l’indicazione anche dell’Associazione provinciale di appartenenza.
7.L’aspirante socio acquisisce lo stato di socio dell’Associazione previa domanda di iscrizione al Consiglio direttivo provinciale, con le modalità previste al riguardo dalle vigenti disposizioni normative del Terzo settore.
Nell’istanza in parola l’aspirante socio deve anche dichiarare di conoscere e di accettare, senza riserva alcuna, il presente statuto, come pure i disciplinari eventualmente posti in essere dall’Associazione e di attenersi alle deliberazioni legittimamente adottate dagli organi sociali. Il CDP entro trenta giorni dalla data dell’istanza, la esamina senza alcun pregiudizio o intento discriminatorio e, accettata la richiesta di entrare a far parte dell’Associazione, annota l’iscrizione nel libro dei soci, comunicando l’avvenuta ammissione al richiedente.
b. mancato pagamento della quota sociale annuale, determinata dal Consiglio direttivo provinciale, entro il 31 dicembre di ciascun anno, salvo un diverso termine fissato dalla Sede centrale della LILT;
c. indegnità e/o atti contrari all’interesse del!’ Associazione.
d. previa delibera del Consiglio direttivo provinciale, approvata a maggioranza assoluta dei componenti e con voto segreto per: indegnità; atti contrari all’interesse dell’ente.
1.Sono organi dell’Associazione provinciale:
l’Organo di revisione o controllo contabile di cui agli artt.30 e 31 del Codice per il Terzo settore.
nomina e revoca i componenti del CDP e dell’organo di revisione contabile;
delibera le modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto dell’Associazione provinciale, previa comunicazione alla Sede centrale della LILT e nel rispetto di quanto normato dal Codice per il terzo settore;
delibera e approva, annualmente, il bilancio di previsione e di esercizio proposto dal CDP, accompagnato dalla relazione dell’Organo di Controllo,
delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azioni di responsabilità nei loro confronti, secondo quanto stabilito dall’art.28 del Codice per il Terzo Settore;
delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto.
2.E’ convocata dal Presidente provinciale tramite invito affisso nei locali della Associazione provinciale, pubblicazione sul sito web o sul notiziario del!’ Associazione oppure su uno o più organi di stampa a diffusione provinciale ovvero comunicato con qualsiasi altro mezzo ritenuto idoneo (pec, e-mail, sms, ecc. ), almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione, salvo il maggior termine previsto in caso di elezione degli organi sociali.
4.L’ Assemblea deve essere convocata dal Presidente provinciale quando ne abbiano fatto richiesta scritta e motivata l’Organo di revisione o controllo contabile oppure da almeno il 5% dei soci o nella misura percentuale dei soci ritenuta congrua per assicurare la tutela delle minoranze.
5.Qualora il Presidente provinciale non provveda alla convocazione entro quindici ( 15) giorni, vi provvede l’organo di revisione o controllo contabile stesso quando questo ne abbia fatto richiesta.
1.Hanno diritto ad intervenire all’Assemblea i soci in regola con il pagamento della quota associativa ed iscritti da almeno tre mesi.
2 Il socio può farsi rappresentare in assemblea da un altro socio, che non sia componente del Consiglio direttivo provinciale o dell’Organo di Controllo, conferendo ad esso apposita delega scritta corredata da fotocopia di un documento di identità in corso di validità del delegante.
1 .L’Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente del CDP e in caso di sua assenza o di suo impedimento dal vice Presidente, e in caso di assenza o di impedimento anche di quest’ultimo, dal Consigliere più anziano
2.II Presidente dell’Assemblea nomina un segretario e qualora lo ritenga necessario anche due scrutatori.
4.Delle riunioni dell’Assemblea viene redatto, a cura del segretario apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario, tenuto in consegna dal segretario medesimo.
1 .In prima convocazione l’Assemblea dei soci è regolarmente costituita con la presenza di almeno la metà più uno degli associati.
2.Nelle assemblee convocate per l’elezione degli organi sociali o per le modifiche da apportare all’atto costitutivo o allo statuto, la seconda convocazione si intende automaticamente fissata per la stessa ora del giorno successivo ed è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti.
3 .L’Assemblea delibera a maggioranza dei votanti.
1.I componenti del CDP e dell’Organo di Controllo sono eletti dall’Assemblea dei soci.
2.Un regolamento esecutivo, deliberato dal CDP, sulla base di uno schema tipo, formalizzato dalla Sede Centrale della LILT, da adottarsi almeno quindici (15) giorni prima della scadenza degli organi sezionali, stabilisce procedure e modalità delle operazioni elettorali prevedendo altresì, l’incompatibilità per i coniugi, i parenti o gli affini entro il secondo grado, di ricoprire contestualmente le cariche sociali di cui al presente regolamento.
5.L’ Associazione provinciale nella costituzione dei propri organi sociali favorisce l’attuazione del principio di pari opportunità tra uomini e donne.
1. L’Associazione provinciale è amministrata dal CDP – il cui Presidente è il rappresentante legale -, composto da cinque a undici componenti, rispettandone la componente di genere secondo quanto disposto dalla normativa vigente. Il CDP uscente motiva e determina, nell’occasione dell’adozione del Regolamento esecutivo di cui all’art.13 comma 2, il numero dei membri del consesso.
2. Possono essere eletti componenti del CDP i soci iscritti da almeno 3 (tre mesi) dalla data delle elezioni.
3. I componenti del CDP durano in carica cinque anni e sono rieleggibili per 2 mandati.
4. Possono partecipare alle sedute del CDP, con voto consultivo, i soci che abbiano esercitato, senza demerito, il mandato di Presidente della Sezione per almeno due mandati.
Partecipano altresì alle riunioni consiliari, sempre con voto consultivo, il direttore sanitario degli ambulatori , ove questo esista, dell’Associazione, nonché un rappresentante eletto delle delegazioni comunali.
5.Le delegazioni comunali, espressione diretta di capillare vitalità dell’Associazione provinciale nell’ambito del proprio territorio, vengono costituite a richiesta dei singoli cittadini e previo motivato parere del CDP.
I .Il CDP è convocato in seduta ordinaria almeno due volte l’anno e, in seduta straordinaria, ogni volta che il Presidente provinciale o la maggioranza del Consiglio lo ritenga opportuno e qualora richiesto da norme speciali o da leggi nazionali e regionali, per deliberare su specifici argomenti.
1.Il CDP è convocato dal Presidente e, in caso di sua assenza o di suo impedimento, dal vice Presidente mediante avviso scritto, contenente gli argomenti su cui pronunciarsi, consegnato a mano o inviato per posta, o posta elettronica o qualsiasi altro mezzo idoneo che ne garantisca l’avvenuta ricevuta (es. sms, whatsapp, ecc.) a tutti i componenti del Consiglio stesso almeno sette giorni prima del giorno fissato per l’adunanza.
Se la maggioranza dei componenti eletti del COP cessa dalla carica, si dovrà procedere al rinnovo dell’intero organo, dando relativa comunicazione alla Sede Centrale della LIL T.
a. attua le finalità istituzionali adeguandosi agli atti d’indirizzo del CON della LILT, riguardo le finalità di cui all’art. 2 dello Statuto nazionale e provvede alla raccolta dei fondi e all’iscrizione dei soci;
b. assume iniziative in raccordo con le indicazioni espresse dal CON nell’ambito della propria competenza territoriale in conformità degli scopi previsti dall’ art.2 dello statuto nazionale;
c. approva annualmente il bilancio di previsione e di esercizio, previo parere del l’Organo di Controllo;
d. adotta il Regolamento Elettorale redatto dalla Sede Centrale della LILT;
e. elegge il Presidente Provinciale e il Vice Presidente, a maggioranza di voti e a scrutinio segreto;
f. il Consiglio Direttivo Provinciale, su proposta del Presidente, può delegare a uno o più membri, determinati poteri per singole operazioni, nei limiti individuati con propria deliberazione;
g. Il Presidente e gli altri componenti del Consiglio Direttivo Provinciale, entro trenta giorni dalla notizia della loro elezione, possono richiederne l’iscrizione nel Registro unico nazionale del Terzo settore, così come dettato dall’ait.26 comma 6 del citato Codice del Terzo settore;
h. Il Consiglio Direttivo Provinciale può avvalersi, a titolo gratuito, della figura del Segretario
dell’Associazione provinciale, quale organo tecnico dell’Ente preposto alla gestione dell’attività amministrativa, ivi compresa la funzione di segretario del CDP, per l’esecuzione degli atti deliberativi secondo le disposizioni impartite dallo stesso organo e dal presidente;
i. Al Segretario dell’Associazione compete, inoltre, la tenuta e conservazione degli atti, la funzione di segreteria in seno alle commissioni o gruppi di lavoro eventualmente posti in essere dal CDP.
3.Il Presidente provinciale invia alla Sede Centrale, in costanza del rapporto associativo e perché ne abbia doverosa conoscenza, il bilancio d’esercizio approvato dal CDP e dall’Organo di Controllo entro il 28 febbraio dell’anno successivo e il bilancio preventivo con allegato il programma delle attività entro il 30 settembre dell’anno precedente per la relativa valutazione rispetto alle indicazioni del CDN, alla coerenza rispetto ai programmi nazionali ed ai fini istituzionali della LILT, con conseguente presa d’atto. Eventuali difformità riscontrate in sede di valutazione dovranno essere sanate, pena la revoca del riconoscimento LILT, entro il termine stabilito nella formale contestazione.
4. In caso di necessità o urgenza, il solo Presidente ha facoltà di prendere decisioni di competenza del Consiglio Direttivo Provinciale, salvo ratifica da parte dello stesso Consiglio Direttivo Provinciale alla prima riunione da convocarsi entro i successivi trenta giorni, pena la decadenza del provvedimento assunto. Tale facoltà non è esercitabile per deliberazioni riguardanti il bilancio d’esercizio, il bilancio preventivo, la sottoscrizione di atti d’obbligo o spese superiori a euro 5.000 (cinquemilaeuro/00).
1.L’Associazione è dotata dell’Organo di controllo, al quale si applica l’art.2399 del Codice civile. L’Organo viene scelto, così come stabilito dall’art.30 comma 5 del richiamato codice del Terzo settore, tra le categorie di soggetti di cui all’art.2397 del Codice civile.
All’Organo, in seno al quale almeno un componente sia un revisore legale iscritto nell’apposito registro, si affida anche l’esercizio del controllo contabile dell’Associazione, svolgendo compiti e funzioni di cui al richiamato art. 30 del Codice per il Terzo settore.
2.L’Organo dura in carica per lo stesso periodo del CDP.
1. Presso ogni Regione si procede alla costituzione di un Coordinamento Regionale delle Associazioni Provinciali, al fine di promuovere iniziative di comune interesse regionale – in coerenza con i compiti e gli scopi istituzionali della LILT – e di assicurare lo svolgimento di una attività di collegamento con la Sede centrale riguardante lo stato di attuazione locale di tali azioni, degli atti di indirizzo emanati dal C.D.N. e dei programmi nazionali. I Presidenti delle Associazioni Provinciali individuano tra gli iscritti alle medesime Associazioni, entro 60 (sessanta) giorni dalla loro elezione, una terna di candidati a Coordinatore Regionale
3.Il Coordinatore resta in carica tre anni e può essere riconfermato una sola volta. 4. Con atto di indirizzo adottato dal C.D.N. sono disciplinate le modalità di organizzazione e funzionamento dei Coordinamenti Regionali
1.L’ Associazione provinciale provvede agli scopi statutari:
a. con le rendite del proprio patrimonio mobiliare e immobiliare da utilizzare per lo svolgimento degli scopi istitutivi e finalizzato al perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale;
b. con le quote associative versate dai soci;
c. con i proventi delle proprie attività nonché di quelli provenienti dalla Sede Centrale LILT per contributi e partecipazioni a campagne nazionali;
d. con oblazioni di enti pubblici e privati, donazioni, lasciti testamentari, nonché rimborsi derivanti da contributi di organismi locali e convenzioni territoriali e con eventuali contributi dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali.
2.Per ogni esercizio finanziario devono essere compilati il bilancio d’esercizio con annesso lo stato patrimoniale, il conto economico e la nota integrativa e il bilancio preventivo con il programma di attività che dovranno essere comunicati preventivamente all’Organo di revisione contabile e di controllo. L’Associazione è tenuta, al ricorrere delle condizioni, a depositare presso il Registro unico nazionale per il Terzo settore e pubblicare presso il proprio sito internet il bilancio sociale nei termini previsti dall’art.14 del Codice per il Terzo settore
l .L’Associazione ha patrimonio proprio, distinto da quello della LILT nazionale, ed opera in completa autonomia contabile, amministrativa e gestionale, rispondendo con il proprio patrimonio di tutte le obbligazioni inerenti i rapporti da essa instaurati. E’ inibita all’Associazione la distribuzione anche in modo indiretto di avanzi di gestione o utili, fondi e riserve comunque denominate ai propri associati, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento del vincolo associativo.
2.Versa alla Sede centrale il contributo annuale relativo al numero dei soci iscritti, come determinato dal CDN. 3.Atteso che il CDN della LILT indica eventuali criteri di contribuzione alle attività ed alle iniziative delle singole Associazioni provinciali, l’Associazione provinciale partecipa in rapporto ai propri mezzi a programmi di rilevanza nazionale e regionale, secondo modalità e criteri riassunti dalla Sede centrale
1. Lo scioglimento dell’Associazione per qualunque causa è deliberato dall’Assemblea straordinaria, con il voto favorevole di almeno trequa1ii degli associati. Nella medesima seduta l’Assemblea nomina uno o più liquidatori muniti dei necessari poteri.
2. L’attivo residuale patrimoniale dell’Associazione, esaurita la liquidazione, e secondo quanto disposto dall’Assemblea, sarà devoluto ad altra Associazione LILT che sia ente del terzo settore, previa indicazione del CDN e parere positivo dell’Ufficio di cui all’art.45 del Codice del Terzo Settore e salva altra e diversa destinazione imposta dalla legge.
1.Tutte le attività dell’Associazione provinciale devono avvenire nel segno della massima trasparenza.
2.L’Associazione provinciale è tenuta presso la sede amministrativa a tenere aggiornato l’Albo nel quale affiggere, gli avvisi della vita associativa.
3.L’ Associazione provinciale, pubblica il bilancio sociale sul proprio sito internet e sul Registro unico per il Terzo settore.
1.Gli associati hanno il diritto di esaminare i libri sociali dell’Associazione provinciale.
2.La richiesta è esaminata dal Presidente dell’Associazione provinciale. Qualora non vi sia dubbio alcuno sulla identità del socio, la legittimazione del socio richiedente e sulla sussistenza dell’interesse personale e concreto all’accesso essa è accolta senza ulteriori formalità.
3.Nel caso non fosse possibile l’accesso immediato, viene stabilito un altro giorno e comunque entro 30 giorni dalla richiesta formalizzata.
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