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Timestamp: 2020-08-04 06:10:06+00:00
Document Index: 29882854

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 75', 'art. 4', 'art. 65', 'art. 10', 'art. 411', 'art. 412', 'art. 1']

Servizi - Vigilanza privata: CCNL, 29 dicembre 1979
Data firma: 29 dicembre 1979
Validità: 01. 04.1979 - 31.03.1982
Capo II Risoluzione del rapporto di lavoro in periodo di prova
Capo I Assenze
Capo II Congedo matrimoniale
Titolo XI Chiamata e richiamo alle armi e servizio civile
Titolo XII Missione - Trasferta
Capo IV Terzi elementi retributivi (congelamento)
Capo IX Maggiorazioni per lavoro: festivo-straordinario
Art. 51 Titolo XIX Mensilità supplementari (13a e 14a)
Titolo XX Indennità di cassa; Divisa ed equipaggiamento Rinnovi: decreto Guardia giurata e porto d’armi; Tiro a segno
Capo I Indennità di cassa
Capo III Rinnovi decreto GG; Porto d’armi e tassa tiro a segno
Capo IV Indennità di anzianità
Capo IX Versamento dei contributi associativi sindacali
Titolo XXVIII Diritti di informazione
Titolo XXIX Norme speciali per produttori ed esattori
Allegato A - Tabella - Salario unico nazionale (Paga base tabellare conglobata) (mensile - giornaliero - orario - ex artt. 10 - 43 - 50)
Allegato C - Accordo nazionale per le giornate non più festive di cui alla legge 5-3-1977, n. 54
Allegato D - Accordo nazionale per l’anticipazione delle indennità malattia
Allegato E - Convenzione per l’anticipazione dell’indennità Inam (CCNL 2-7-1976 per dipendenti da Istituti di vigilanza privata)
Allegato G - Legge 15-7-1966, n. 604 Norme sui licenziamenti individuali
Allegato H - Legge 20-5-1970, n. 300 Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento
Il giorno 29 dicembre 1979, in Roma, presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, tra l’Associazione nazionale fra gli Istituti di vigilanza privata (Anivp) da una parte, e dall’altra la Federazione italiana lavoratori commercio, albergo, mensa e servizi (Filcams-Cgil) assistita dalla Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil), la Federazione italiana sindacati addetti servizi commerciali affini e del turismo (Fisascat-Cisl), l’Unione italiana lavoratori turismo commercio e servizi (Uiltucs-Uil) e con l’intervento dell’Unione italiana del lavoro (Uil) rappresentata dal Segretario confederale Luigi Della Croce, visti il CCNL 2-7-1976 e l’Accordo del 29-4-1979, si è stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti dagli Istituti di vigilanza privata, composta da XXXI titoli e 81 articoli, letti, approvati e sottoscritti dai rappresentanti delle Organizzazioni stipulanti.
All’atto dell’assunzione, il datore di lavoro ha facoltà di sottoporre il candidato a visita medica - di norma presso gli enti previsti dall’art. 5 della legge 20-5-1970, n. 300 (all. H) - per accertarne l’idoneità psico-fisica al lavoro.
L’orario giornaliero contrattuale di lavoro è fissato nei seguenti limiti:
1) per il personale del ruolo tecnico-operativo che effettui servizi di zona stradale, servizi diurni di piantonamento esterno "antirapina" alle banche e uffici postali, servizi di scorta valori, servizi aeroportuali, servizi alle banchine portuali e, dal 1-1-1980, servizi alle ambasciate: 7 ore;
2) per il personale del ruolo tecnico-operativo che effettui servizi fissi:
- ore 8 sino al 31-12-1979;
- ore 7,30 dal 1-1-1980;
- ore 7 dal 1-1-1981;
3) per il personale del ruolo amministrativo: 8 ore.
a) per il personale di cui ai punti 1) e 3): 40 ore;
b) per il personale di cui al punto 2):
- 44 ore fino al 31-12-1979;
- 42 ore dal 1-1-1980;
- 40 ore dal 1-1-1981.
Per il personale del ruolo tecnico-operativo, fermo restando l’orario giornaliero di cui al primo comma, la settimana lavorativa si attua mediante la concessione di un giorno di riposo ogni cinque giorni di lavoro nonché dei seguenti giorni di permesso di conguaglio per ogni anno di servizio prestato (sistema del 5 + 1):
a) per il personale di cui al punto 1: 7 giorni;
b) per il personale di cui al punto 2:
- 17 giorni per l’anno 1979;
- 12 giorni per l’anno 1980;
- 7 giorni dal 1-1-1981 in poi.
I permessi di conguaglio sono commisurati ad anno intero di servizio e nei casi di inizio o di risoluzione del rapporto di lavoro nel corso dell’anno saranno determinati in proporzione ai mesi interi di servizio prestato.
Il godimento dei permessi di conguaglio dei giorni di riposo derivanti dal sistema 5 + 1, di cui al presente articolo, non comporta alcuna variazione della retribuzione. I permessi di conguaglio saranno concessi contemperando le esigenze aziendali con le richieste dei lavoratori.
Il sistema 5 + 1, con i relativi permessi di conguaglio, non si applica nei casi di orario di lavoro già pari o inferiori, alla data del 31-3-1976, alle 45 ore settimanali, per gli addetti ai servizi fissi, e alle 40 ore settimanali per gli addetti ai servizi stradali ed equiparati di cui al primo comma, punto 1, del presente articolo.
Il sistema del 5 + 1, con i relativi permessi di conguaglio, decadrà se l’orario di lavoro settimanale sarà ridotto con provvedimenti legislativi o di altra natura al di sotto dei limiti massimi previsti dal presente contratto. In tal caso le parti si incontreranno per gli eventuali opportuni adattamenti.
Le prestazioni straordinarie vanno contenute in maniera equilibrata in relazione alle particolari caratteristiche del settore, alla natura e alle modalità di svolgimento del servizio nonché ai turni e nastri orari di cui al secondo comma lettera a) del successivo art. 75.
Per il personale del ruolo amministrativo il riposo coinciderà di regola con la domenica salvo le deroghe consentite dalla legge.
Anche in relazione all’insostituibilità del personale, il dipendente può essere chiamato per esigenze di servizio a prestare la propria opera nei giorni di riposo settimanale. In tal caso egli avrà diritto, oltre al recupero del giorno di riposo, ad un compenso pari al 25 per cento (venticinque per cento) della quota giornaliera della normale retribuzione.
Il lavoratore soggetto all’assicurazione deve dare immediata notizia di qualsiasi infortunio, anche di lieve entità, al proprio datore di lavoro; quando l’assicurato abbia trascurato di ottemperare all’obbligo predetto e l’azienda, non essendo venuto altrimenti a conoscenza dell’infortunio non abbia potuto inoltrare all’Inail la prescritta denuncia, il datore di lavoro resta esonerato da ogni e qualsiasi responsabilità derivante dal ritardo.
Il datore di lavoro ha l’obbligo di stipulare, a favore del personale appartenente al ruolo tecnico-operativo, un’assicurazione cumulativa contro gli eventi di morte o di inabilità permanente assoluta causati da infortuni sul lavoro […]
- arrechi danno alle cose ricevute, in dotazione od uso, con dimostrata responsabilità;
Per tutta la durata della procedura di conciliazione delle controversie le parti non possono prendere iniziative sindacali o legali. Le decisioni della Commissione paritetica nazionale dovranno risultare da apposito verbale e saranno vincolanti per le parti, a qualsiasi livello.
Per le controversie di lavoro individuali, singole o plurime, è prescritto il tentativo di conciliazione in sede sindacale secondo le norme e le modalità previste dall’Accordo nazionale 20-5-1977 che fa parte integrante del presente contratto (all. F).
Le riunioni potranno essere tenute fuori dell’orario di lavoro nonché, entro il limite di 13 ore annue, regolarmente retribuite, durante l’orario di lavoro compatibilmente con le esigenze di servizio.
Il licenziamento di tale delegato per motivi inerenti all’esercizio delle sue funzioni è nullo ai sensi dell’art. 4 della legge 15-7-1966, n. 604 (all. G).
Per quanto non previsto espressamente dal presente contratto in materia di esercizio dell’attività sindacale e di tutela dei dirigenti sindacali, si rinvia alla legge 20-5-1970, n. 300 (all. H).
I dirigenti dei consigli dei delegati di cui al presente articolo usufruiranno congiuntamente e globalmente dei permessi retribuiti nelle misure e con le modalità previste dal precedente art. 65 per le Rappresentanze sindacali aziendali.
a) turni giornalieri di lavoro, e nastri orari; rotazione del personale tra i vari tipi di servizio in collegamento con la realizzazione della parità di orario di lavoro settimanale e giornaliero del personale del ruolo tecnico-operativo, fermi restando il sistema 5 + 1 e ogni altra norma contenuta nel precedente art. 10;
e) rimborsi spese per divisa, equipaggiamenti e altri mezzi e strumenti di proprietà del lavoratore, ove ne siano prescritti l’adozione e l’uso da parte del datore di lavoro e sempre che non siano forniti dallo stesso al dipendente;
h) indennità speciali di cui ai successivi artt. 76 e 77.
Per la determinazione delle misure delle indennità speciali di cui al presente articolo, nelle articolazioni e con le gradualità anche economiche che saranno concordate a livello locale, si farà riferimento ad un tetto massimo che viene fissato in lire 2.200 giornaliere per l’indennità speciale per lavoro notturno dovuta ai lavoratori che prestano servizio di zona stradale e che sarà proporzionato sia alla maggiore gravosità del lavoro notturno rispetto a quello diurno e dei servizi di zona stradale rispetto ai servizi fissi sia alla riduzione di orari previsti per i predetti servizi fissi.
Le parti, nel rispetto della piena autonomia imprenditoriale e ferme restando le rispettive distinte responsabilità degli imprenditori e delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori convengono quanto segue:
1) l’Anivp fornirà annualmente, di norma entro il primo semestre, alle OO.SS. nazionali firmatarie del presente contratto, e su richiesta delle stesse, informazioni globali riferite al settore e riguardanti in particolare:
2) l’Anivp fornità annualmente, di norma entro il primo semestre, alle strutture sindacali territoriali regionali e provinciali facenti capo alle OO.SS. nazionali firmatarie del presente contratto, e su richiesta delle stesse, informazioni riguardanti i punti di cui al precedente numero 1) del presente articolo ed eventuali processi di trasformazione in atto localmente, per i riflessi sulla occupazione.
Le parti stipulanti si impegnano ad esaminare congiuntamente i problemi della vigilanza nell’ambito della natura privatistica degli Istituti che la esercitano e del ruolo ausiliario delle Forze dell’ordine da essi svolto secondo le norme del Testo unico delle leggi di PS
In particolare le parti si impegnano a proseguire il confronto, per le rispettive competenze, con il Ministero dell’interno e con il Ministero del lavoro e della previdenza sociale sulle questioni riguardanti:
- il controllo sul rilascio delle licenze per il loro contenimento nell’ottica di un equilibrato sviluppo del settore;
- gli organici, per evitarne l’eventuale blocco e superarlo ove esistente, anche ai fini occupazionali e dell’efficienza tecnica-operativa degli Istituti;
- il collocamento del personale, tenendo conto della posizione giuridica della guardia giurata, della fiduciarietà delle mansioni svolte e delle particolari caratteristiche dell’attività di vigilanza privata;
- le libertà sindacali, tenendo conto della natura privatistica del rapporto di lavoro, dei riflessi sociali dell’attività del settore e delle norme del Testo unico delle leggi di PS
Addì, 20-5-1977, in Roma, tra l’Anivp - Associazione nazionale fra gli Istituti di vigilanza privata e la Filcams-Cgil, la Fisascat-Cisl, la Uiltucs-Uil, si conviene quanto segue:
Per tutte le controversie individuali, singole, plurime, relative all’applicazione del contratto nazionale di lavoro e di altri contratti o accordi comunque riguardanti rapporti di lavoro negli Istituti di vigilanza compresi nella sfera di applicazione dei predetti contratti o accordi è prescritto il tentativo di conciliazione in sede sindacale da esperirsi territorialmente con l’assistenza:
- per il lavoratore dell’Organizzazione sindacale locale di una delle associazioni sindacali locali aderenti ad una delle associazioni nazionali firmatarie del presente accordo, a cui il lavoratore stesso sia iscritto o abbia conferito mandato.
I verbali di conciliazione redatti in cinque copie, dovranno essere sottoscritti dalle parti interessate e dai rappresentanti delle rispettive associazioni e saranno depositati a cura di una delle parti presso l’Ufficio del lavoro competente per territorio, per gli effetti di cui alla legge 11-8-1973, n. 533.
Nel caso in cui il tentativo di conciliazione abbia esito positivo, resta inteso che l’accordo intervenuto non è impugnabile, giusta quanto previsto dal combinato disposto degli artt. 411, terzo comma, Codice di procedura civile e 2113, quarto comma, Codice civile, come risultano sostituiti dagli artt. 1 e 6 della legge 11-8-1973, n. 533.
In ogni caso, trovano applicazione le norme di cui all’art. 411, ultimo comma e all’art. 412 del Codice di procedura civile così come risultano sostituiti dell’art. 1 della legge 11-8-1973, n. 533.