Source: https://forum.commercialistatelematico.com/altri-argomenti/10515-triangolazioni-si-o-no.html
Timestamp: 2020-06-05 06:26:29+00:00
Document Index: 11051666

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 58', 'art. 58', 'art. 41', 'art. 58', 'art. 41', 'sentenza ', 'sentenza ']

Triangolazioni Si O No?
Discussione: Triangolazioni Si O No?
31-07-08, 03:20 PM #1
ITA1 invia merce direttamente a UK su ordine di ITA2 senza passare mai da ITA2.
ITA1 deve fatturare a ITA2 e ITA2 a UK. Posto che sicuramente ITA2 fattura a UK in art. 41, i dubbi riguardano la prima cessione.
Nel DDT di ITA1 la merce è indirizzata a UK e nella fattura di ITA1 a ITA2 il cessionario è ITA2 ma la consegna (casella "luogo di consegna se diverso") della merce è UK.
ITA1 compila il CMR come "Mittente" indicando come "Destinatario" della merce UK. Sempre sul CMR il luogo della "presa in carico" è la sede di ITA1 e il luogo di "consegna" è la sede di UK. Per accordi fra ITA2 e ITA1 la fattura di trasporto viene intestata e pagata da ITA2.
Come deve fatturare ITA1? Con Iva o N.I. art. 58?
E' realizzata una triangolazione? O bisogna controllare chi ha curato il trasporto (es. chi ha contattato il trasportatore, ecc.).
Il CMR è sufficiente ad assicurare che il trasporto è avvenuto a cura di ITA1?
Il fatto che la fattura sia pagata da ITA2 implica che quest'ultimo si sia inserito nella triangolazione compromettendone la validità come risulta da numerose sentenze della Cassazione?
Come avrete capito tutto ruota intorno al significato di "a cura o a nome del cedente".
E se il trasporto fosse pagato da UK? Cambierebbe qualcosa?
01-08-08, 07:42 PM #2
Circolare del 23/02/1994 n. 13
Operatore (IT2) acquista beni da fornitore italiano (IT1) dandogli
l'incarico di trasportare o spedire i beni direttamente al proprio
cliente (EL), soggetto passivo d'imposta con sede in Grecia.
Il rapporto che si instaura tra i due soggetti IVA e' non imponibile ai
sensi dell'art. 58, comma 1 del decreto-legge, mentre il rapporto che IT2
instaura con il cessionario greco e' non imponibile a norma dell'art. 41,
La non imponibilita' all'IVA nel primo rapporto trova applicazione solo
se i beni non vengono consegnati nel territorio dello Stato ma spediti o
trasportati direttamente nell'altro Stato membro, per incarico del
cessionario (IT2) a cura o a nome del fornitore (IT1).
La prova che consente di superare la presunzione di consegna nello
Stato puo' essere rappresentata dalla documentazione relativa al
trasporto ovvero da qualsiasi altro documento dal quale risulti che
l'incarico del trasporto o della spedizione e' stato conferito al
cedente dal proprio cessionario.
IT1: effettua un'operazione interna, per la quale emette fattura non
imponibile, ai sensi dell'art. 58, comma 1.
Emette fattura non imponibile ai sensi dell'art. 41, comma 1 e
compila l'elenco riepilogativo delle cessioni intracomunitarie, agli
effetti fiscali e statistici, con riferimento al periodo di
registrazione della fattura.
04-08-08, 08:30 AM #3
Grazie mille per la risposta però ero già a conoscenza di questa circolare. Il dubbio resta perchè non capisco cosa si intendente EFFETTIVAMENTE per "a cura o a nome del cedente"!
Mi spiego meglio. Io ho un CMR tra ITA1 e il trasportatore con destinazione estero. Ho un ddt compilato da ITA1 in cui il cessionario è ITA2 e la consegna è EU e una fattura di ITA1 uguale (cessionario ITA2 e consegna EU).
Per accordi presi, il trasporto viene fatturato direttamente a ITA2 (e poi riaddebitato ad EU) e inaltri casi direttamente ad EU. Il asporto mai direttamente ad ITA1.
E' una triangolazione? Oppure c'è un qualche intervento di ITA2 che le fa perdere questo connotato? Te lo chiedo perchè in alcune sentenze ho trovato scritto che ITA2 non deve mai organizzare il trasporto (ma cosa si intende per organizzare? telefonare a EU e dirgli che se vuole può andare a ritirare da ITA1???)
04-08-08, 02:58 PM #4
NON EST TRIANGOLAZIONE E NON PUO' ESSERLO !
Le Triangolazione, Trasformazione in Loco ecc.. e
QUADRANGOLAZIONI (Triangolazione a catena) richiedono situazioni ed adempimenti diversi.
PAESE CEE SU PAESE CEE non est mai una Triangolazione.
IT Acquista in DE con ordine di consegna a cliente finale in DE. Non è una Triangolazione e richiede procedura diversa.
Il seguente commento della circolare chiarisce la domanda:
Il documento del trasporto riporta semplicemente i dati che corrispondono alla situazione creatasi ovvero, il mittente è chi spedisce (scriva per conto ecc..)
Destinazione il paesi di destinazione CEE ecc....
E' sufficente seguire il commento specificato. Infatti il commento non parla di trasporto risp. chi commanda o paga ma semplicemente del fatto che la merce deve uscire in via DIRETTA verso un paese CEE.
Quindi rimane valido Art 58 tra IT2 + IT1 e Art 41 tra UK e l'azienda italiana che fattura in UK !
NON Deve confondere l'esempio con indicazione IT2 + IT1 ecc..... cio' che conta è l'indicazione precisa circa le condizioni per l'esenzione IVA in IT.
Il decreto parla chiaro. Se la merce viene consegnata in IT dal produttore al cessionario che fattura in UK - ART 58 NON EST PIU' valido e quindi scatta l'IVA !
E perchè esiste questo vincolo ? Semplicemente per evitare ulteriori frodi di cui tutta la CEE è già piena.
Penso che una sentenza non parli soltanto del Trasporto ma specifica la circostanza, altrimenti che sentenza sarebbe ?
Penso inoltre che una tale sentenza, spiegata la situazione a cui si rifersice, intende con "organizza il trasporto" EFFETTUARE IL TRASPORTO DAL SITO PROPRIO o comunque senza intervento del fornitore !!!
Altrimenti a che cosa può servire il decreto menzionato ?
QUINDI per l'esenzione IVA ART 58 la merce deve partire semplicemente dal luogo di provenienza del Fornitore IT verso un paese CEE ed i documenti di viaggio devono provare tale fatto.
INFORMAZIONE IN GENERALE:
E' chiaro che qualche volta l'Operatore verso la CEE non vuole far apparire il fornitore originale in IT. Comunque qui andiamo un pò troppo in avanti e non può essere discusso interamente al Forum. In un caso del genere prendere contatto direttamente con il trasportatore (possibilmente uno internazionale e non nazionale) che Vi spiega.
I documenti d'esempio che avete in mano devono corrispondere a quanto esposto; infatti la citazione circa la CMR ed il DDT non mi convince come esposto. Avviso: controlli inanzitutto se la merce è stata consegnata con questo DDT dal Fornitore all'Operatore soggetto verso paese Cee UK. Il resto si chiarisce da solo.
Vista la spiegazione, A CURA O A NOME DEL FORNITORE rafforza quanto detto. Infatti prima IT2 deve dare l'incarico per fare ........
A parte tutto, il trasporto fa comunque parte del valore del bene !
Spero che possa esserVi di aiuto,
Ultimo Messaggio: 09-02-12, 05:53 PM
dichiarazione iva-triangolazioni comunitarie
Ultimo Messaggio: 28-02-11, 10:42 AM
Ultimo Messaggio: 26-05-09, 05:15 PM
Ultimo Messaggio: 02-10-08, 01:04 PM