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Timestamp: 2018-12-14 00:52:44+00:00
Document Index: 125640425

Matched Legal Cases: ['art. 46', 'art. 114', 'art. 78', 'art. 123', 'art. 78', 'art. 78', 'art. 114', 'art. 114', 'art. 123', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Novità fiscali del 20 gennaio 2011: andrebbe prorogata la scadenza del Cud 2011 di almeno un mese; modalità di concessione degli aiuti di Stato alle imprese; elenco clienti e fornitori dal 2011: Commercialisti perplessi; consultazione Consob su bozza di comunicazione su remunerazione amministratori delle società quotate; evasione di imposte: non vi é concorso tra frode fiscale e truffa a danno dello Stato; il fallito è penalmente sanzionabile se non presenta la dichiarazione dei redditi ante-fallimento; il datore impone buste paga “truccate”: è estorsione anche se i dipendenti vanno dai sindacati; modelli IVA 2011 più snelli | Commercialista Telematico
Novità fiscali del 20 gennaio 2011: andrebbe prorogata la scadenza del Cud 2011 di almeno un mese; modalità di concessione degli aiuti di Stato alle imprese; elenco clienti e fornitori dal 2011: Commercialisti perplessi; consultazione Consob su bozza di comunicazione su remunerazione amministratori delle società quotate; evasione di imposte: non vi é concorso tra frode fiscale e truffa a danno dello Stato; il fallito è penalmente sanzionabile se non presenta la dichiarazione dei redditi ante-fallimento; il datore impone buste paga “truccate”: è estorsione anche se i dipendenti vanno dai sindacati; modelli IVA 2011 più snelli
1) Polizza Sanitaria ASDEP
2) Va prorogata la scadenza del Cud 2011 di almeno un mese
3) Modalità di concessione degli aiuti di Stato alle imprese
4) Elenco clienti e fornitori dal 2011: Commercialisti perplessi
5) Nasce la rete mondiale notarile
6) Consultazione Consob su bozza di comunicazione su remunerazione amministratori delle società quotate
7) Evasione di imposte: Non vi é concorso tra frode fiscale e truffa a danno dello Stato
8) Il fallito è penalmente sanzionabile se non presenta la dichiarazione dei redditi ante-fallimento
9) Il datore impone buste paga “truccate”: è estorsione anche se i dipendenti vanno dai sindacati
10) Modelli Iva 2011 più snelli
L’ASDEP (Associazione Nazionale per l’Assistenza Sanitaria dei Dipendenti degli Enti Pubblici, costituita tra INPS, INAIL, INPDAP ed ACI in attuazione dell’art. 46 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto degli Enti pubblici non economici) ha individuato, mediante gara d’appalto pubblica, il nuovo soggetto cui affidare, con onere gravante esclusivamente sulle rispettive Amministrazioni di appartenenza, il nuovo Programma Assistenziale per i dipendenti degli Enti Aderenti.
– Premorienza
– Copertura del Rischio di Non Autosufficienza
– Rimborso Spese Mediche ed Ospedaliere
Per l’accesso alle prestazioni della sezione Rimborso Spese Mediche ed Ospedaliere è stato attivato dal 3 gennaio 2011 il numero verde 800 822 460 – per chiamate dall’estero 051 63 89 046.
Per tutte le prestazioni dell’Area Ricovero, è necessario, ove non si voglia ricorrere a strutture del SSN, utilizzare medici e strutture sanitarie – dislocate su tutto il territorio nazionale ed anche all’estero – convenzionate per ASDEP dalla Compagnia di assicurazione Unisalute.
E’ stata, inoltre, prevista la possibilità di ricorrere ad altre strutture private qualora nella provincia di residenza del dipendente non siano previste strutture convenzionate.
(Inps, nota del 18 gennaio 2011)
Sono arrivati in ritardo i modelli definitivi e le istruzioni del Cud 2011, infatti, sono stati approvati solo in prossimità della scadenza: I Redditi del 2010 sono da certificare entro il 28 febbraio 2011.
Per tale motivo, il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro ha chisto la proroga di un mese.
In particolare, avverte la nota dei Consulenti del Lavoro del 19 gennaio 2011:
La scadenza del 28 febbraio 2011 per la presentazione del Cud/2011 va prorogata di almeno di un mese.
Tale richiesta del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, scaturisce, quindi, dal fatto che le istruzioni definitive sono state approvate in prossimità della scadenza di consegna della certificazione ai lavoratori.
Denota, inoltre, la citata nota che i professionisti e le imprese hanno la necessità di studiare le novità che riguardano il modello ed attendere che le società di software adeguino i programmi.
Poco più di 40 giorni sono, infatti, pochi per gestire al meglio questo importante adempimento dei sostituti di imposta.
Al fine di potere svolgere al meglio questo compito è necessario dunque prorogare il termine di consegna ai lavoratori di almeno un mese.
La certificazione unica va consegnata in duplice copia al contribuente (dipendente, pensionato, percettore di redditi assimilati a quelli del lavoro dipendente) entro il 28 febbraio o entro 12 giorni dalla richiesta del dipendente in caso di cessazione del rapporto di lavoro.
E’ facoltà del sostituto d’imposta trasmettere al contribuente la certificazione in formato elettronico.
Tra le novità del CUD: detassazione 2008 e 2009, attestazione esplicita del datore, compensi erogati in forma di bonus e stock option in eccedenza, ripresa della tassazione per L’Aquila, salario accessorio comparto sicurezza con riduzione Irpef.
(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 19 gennaio 2011)
E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 13 del 18 gennaio 2011 il D.P.C.M. del 23 dicembre 2010 con le modalità di applicazione della direttiva rivolta alle pubbliche amministrazioni che intendono concedere aiuti di Stato alle imprese nel rispetto della comunicazione della Commissione europea, del 1 dicembre 2010.
Lo ha evidenziato il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, con una nota del 19 gennaio 2011.
Per l’invio telematico delle fatture per spese oltre i 3600 euro, manifestate forti perplessità dai Commercialisti.
Siciliotti (Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili) ha scritto al Corriere della Sera per esprimere “riserve sulla nuova norma, come cittadini e come liberi professionisti”.
“L’obbligo di comunicazione al fisco di tutti gli acquisti di beni e di servizi effettuati da privati cittadini per importi superiori a 3.600 IVA inclusa (oltre che di tutte le operazioni tra imprese di importo superiore a 3.000 euro) è, nel panorama internazionale, una cosa più unica che rara. Evitiamo di dire che si tratti di una norma tutto sommato normale”.
In una lettera pubblicata ieri dal Corriere della Sera, il presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti, Claudio Siciliotti, si è inserito nel dibattito aperto sul quotidiano da un editoriale del 10 gennaio, nel quale Angelo Panebianco definiva la nuova norma, che obbliga un privato cittadino ad identificarsi con il tesserino di codice fiscale per poter procedere all’acquisto in un negozio, sostanzialmente poco liberale.
“Se siamo in una situazione di emergenza estrema – scrive Siciliotti – in termini di debito pubblico prima ancora che di evasione fiscale (perché il primo, pur essendo da sempre elevato, continua a crescere; mentre la seconda, pur essendo tuttora elevata, lo è certo meno di quanto non accadeva venti o trenta anni fa), siamo tutti disposti ad accettare soluzioni eccezionali, ma evitiamo almeno di fingere che si tratti di una norma tutto sommato “normale”, perché non lo è affatto: si parla tanto di lesione della privacy con le intercettazioni telefoniche e poi si introducono disposizioni simili”.
Nella lettera pubblicata dal quotidiano, Siciliotti risponde anche al presidente di Assosoftware, Bonfiglio Mariotti, il quale, sempre in riferimento al fondo di Panebianco, aveva sostenuto che l’invio telematico dei dati delle fatture, grazie al lavoro delle software houses, non è un complicazione per PMI e microimprese. “Per quanto riguarda invece gli adempimenti telematici collegati all’attuazione della norma – scrive Siciliotti – è indubitabile che le case di software pensano alla predisposizione di appositi moduli che si collegano a quelli contabili, dopodiché li vendono (non li regalano) ai Commercialisti italiani, i quali si fanno carico dell’invio telematico dei sempre più numerosi file all’Agenzia delle entrate, senza che lo Stato preveda alcun tipo di compenso per questa attività telematica che non riguarda tanto la consulenza al cliente, ma lo svolgimento di un ruolo di front office a favore dell’Agenzia delle entrate”.
“Come cittadini e liberi professionisti – conclude Siciliotti – ci sia quindi consentito di esprimere due volte la nostra fortissima perplessità: per la norma in se stessa e per il tentativo di affermare pure che non comporti particolari adempimenti e costi, perché li comporta eccome, seppure per alcuni quei costi sono invece graditi ricavi”.
(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, nota del 19 gennaio 2011)
È nata ed è operativa <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />la Rete Mondiale Notarile (RMN) dell’UINL, l’Unione Internazionale del Notariato (www.uinl.org), i cui obiettivi principali consistono nel facilitare lo scambio e la collaborazione fra notai di diversi Paesi, attraverso una proficua circolazione di informazioni professionali a livello mondiale.
La Rete Mondiale Notarile assolve finalità analoghe a quelle della Rete Notarile Europea (www.enn-rne.eu) che copre 21 Paesi UE, e realizza la connessione tecnica e contenutistica degli 81 Notariati membri dell’UINL del mondo, nell’intento di livellare verso l’alto gli organismi dei notariati nei Paesi in via di sviluppo e, al contempo, di dar la possibilità alla professione notarile di raggiungere anche quei Paesi sui quali vi sono meno informazioni.
Ogni notaio, infatti, potrà inviare il proprio quesito al referente nazionale (per l’Italia dott. Emanuele Calò) che risponderà direttamente o dopo aver consultato il referente straniero.
“La Rete Mondiale Notarile non ha uguali in altri settori del mondo del lavoro e delle professioni”- ha dichiarato Giancarlo Laurini, Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato. “Si tratta di un grande investimento dell’UINL, perseguito da tempo e con particolare rigore sotto le presidenze italiane, nel segno della modernizzazione e della affermazione di una visione mondiale della
professione notarile”.
(Consiglio Nazionale del Notariato, comunicato stampa del 19 gennaio 2011)
6) Consultazione Consob su bozza di comunicazione su remunerazione amministratori delle società quotate, piani di sostituzione degli amministratori esecutivi e autovalutazione degli organi amministrativi
La Consob, in data 18 gennaio 2011, ha posto in consultazione una bozza di comunicazione (accompagnata dall’executive summary) su:
Remunerazione amministratori delle società quotate, piani di sostituzione degli amministratori esecutivi e autovalutazione degli organi amministrativi.
La consultazione si chiuderà il 7 febbraio 2011.
In particolare, riguardo alla disciplina sulle remunerazioni, in attesa che la materia venga definita dal decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri il 22 dicembre 2010, la Consob ha posto in consultazione la bozza di comunicazione con cui richiede agli emittenti di fornire informazioni, ex art. 114, comma 5 Tuf, in tema di indennità in caso di scioglimento anticipato del rapporto e raccomanda di fornire informazioni dettagliate sui compensi corrisposti, così come richiesto dall’art. 78 Regolamento Emittenti e allegato 3C.
La richiesta scaturisce:
– Dall’analisi condotta dalla Consob a seguito della quale, alla luce della previsione contenuta all’art. 123-bis, comma 1, lett. i) Tuf che prevede di inserire informazioni dettagliate sugli accordi tra società e amministratori che stabiliscono indennità in caso di dimissioni o licenziamento per giusta causa, ha rilevato che le relazioni sul governo societario non riportano informazioni dettagliate;
– dall’analisi condotta sull’informativa nelle note al bilancio richiesta dall’art. 78 Regolamento Emittenti e allegato 3C a seguito della quale ha rilevato che l’informativa in questione è in taluni casi fornita in modo aggregato e non dettagliato.
Con la comunicazione in consultazione la Consob richiede agli emittenti di comunicare, in occasione della prossime assemblee 2011 e nell’ambito della relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari relative all’esercizio 2010, informazioni dettagliate sulle indennità di fine rapporto (tra cui esistenza e contenuto degli accordi, ammontare delle indennità), nonché di specificare, nelle note al bilancio, il contenuto delle informazioni attualmente trasmesse, sulla base dell’art. 78 RE, in tema di compensi dei manager.
Con riguardo ai piani di sostituzione degli amministratori, la Consob chiede, in assenza di previsioni normative e ai sensi dell’art. 114, comma 5 Tuf, alle società appartenenti all’indice FTSE MIB, di fornire talune informazioni (tra cui eventuale esistenza di processi strutturati per la successione degli amministratori, organi coinvolti nella predisposizione dei piani) in occasione della prossime assemblee 2011 e nell’ambito della relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari relative all’esercizio 2010.
Nell’ambito del documento di consultazione, infine, la Commissione richiede, nell’esercizio del potere di cui all’art. 114, comma 5 Tuf, di chiarire nella relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari se sia stata effettuata dal consiglio di amministrazione un’autovalutazione sulla propria composizione e funzionamento (c.d. board evaluation).
Il Codice di Autodisciplina già raccomanda alle società che vi aderiscono di effettuare, almeno una volta all’anno, una valutazione sulla dimensione, sulla composizione e sul funzionamento del consiglio stesso e dei suoi comitati e di riportarne nella relazione sul governo societario le modalità di applicazione.
Inoltre, l’art. 123-bis, comma 2, lett. d) Tuf richiede di dare informazioni sulla composizione e sul funzionamento degli organi di amministrazione e controllo e dei loro comitati.
Nonostante il quadro autoregolamentare e normativo, la Consob, nella bozza di comunicazione in consultazione, intende richiedere che siano specificate le modalità attraverso le quali il consiglio ha realizzato l’autovalutazione, i soggetti incaricati di istruire il processo di autovalutazione e i profili oggetto di analisi oltre che i relativi risultati.
Qualora, invece, il consiglio abbia deciso di non svolgere l’autovalutazione, la Consob richiede di indicarne le motivazioni.
Anche con riguardo all’autovalutazione, la richiesta è rivolta alle società incluse nel FTSE MIB e dovrebbe essere fornita nelle relazioni sul governo societario e sugli assetti proprietari relative all’esercizio 2010.
(Assonime, nota del 19 gennaio 2011)
Nell’ipotesi di dichiarazione fraudolenta ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, per l’assenza di finalità, vantaggio o danno extratributario, non sussiste il concorso con il delitto di truffa aggravata a danno dello Stato.
Pertanto, niente concorso tra frode fiscale e truffa a danno dello Stato per chi ha voluto solo evadere le imposte. E’ ininfluente il rapporto di specialità tra le norme se vi è, invece, un profitto ulteriore come l’incasso di aiuti pubblici.
(Corte di Cassazione sentenza n. 1235 del 19 gennaio 2011)
Il fallito ha l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi per i periodi antecedenti la sentenza che dichiara il fallimento.
Evade, quindi, il fisco il fallito che non presenta la dichiarazione dei redditi ante-fallimento, commettendo, pertanto, reato penale.
Si applicano, perciò, le sanzioni penali per gli inadempienti. Mentre il Curatore è competente sui periodi successivi alla sentenza.
(Corte di Cassazione sentenza n. 1549 del 19 gennaio 2011)
Commette il reato di estorsione il datore di lavoro che corrisponde retribuzioni non adeguate alle prestazioni dei dipendenti sotto la Minaccia di licenziamento.
Sussiste nella fattispecie la coercizione della volontà altrui. Non conta l’effettiva intimidazione: Bastano la minaccia di licenziamento e la mancata rispondenza tra orario e retribuzione.
(Corte di Cassazione sentenza n. 1284 del 19 gennaio 2011)
L’Iva 2011 e il modello base, il 74-bis e quello con il prospetto delle liquidazioni periodiche, riservato all’ente o società controllante del gruppo Iva.
Sono le nuove dichiarazioni sull’imposta sul valore aggiunto da utilizzare quest’anno, che si presentano in una veste più leggera e facile da compilare. Finisce in soffitta, ad esempio, il modello VR, utilizzato fino all’anno scorso per chiedere il rimborso del credito Iva annuale che emergeva in dichiarazione, ed è stato soppresso.
Dal 1° febbraio 2011, infatti, i contribuenti Iva potranno chiedere il rimborso direttamente quando compilano la dichiarazione annuale, che contiene il nuovo modello VR, senza dovere presentare alcun modello cartaceo all’agente della riscossione. Stesso discorso vale anche per gli enti o società controllanti di un gruppo Iva, che richiederanno il rimborso del credito di gruppo sempre tramite la dichiarazione annuale.
I modelli si adeguano, inoltre, alle nuove regole sulla tassazione delle prestazioni di servizi introdotte dalle ultime norme (D.Lgs. n. 18/2010).