Source: https://dait.interno.gov.it/territorio-e-autonomie-locali/giurisprudenza/corte-costituzionale-sentenza-22-maggio-2009-n-160
Timestamp: 2019-12-14 23:56:01+00:00
Document Index: 107712233

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 27', 'art. 30', 'art. 49', 'art. 27', 'art. 38', 'art. 117']

CORTE COSTITUZIONALE sentenza 22 maggio 2009 n 160 | Giurisprudenza | Dipartimento per gli affari interni e territoriali
Tutela della concorrenza - Materia trasversale - Competenze statali e competenze regionali – Al fine di evitare che siano vanificate le competenze delle Regioni», è consentito che norme regionali riconducibili a tali competenze possano produrre «effetti proconcorrenziali», purché tali effetti «siano indiretti e marginali e non si pongano in contrasto con gli obiettivi posti dalle norme statali che tutelano e promuovono la concorrenza».
Regione Campania – L’art. 27, c. 1, lettera l), LR. n. 1/2008 il quale, nel modificare l'art. 30, comma 5, della precedente legge n. 3 del 2007, consente il ricorso all'istituto dell'avvalimento soltanto in relazione agli appalti di importo uguale o superiore alla soglia comunitaria è in contrasto a quanto previsto dagli art. 49 e 121 del d.lgs. n. 163 del 2006, i quali legittimano invece il ricorso a tale istituto anche in relazione ai contratti aventi per oggetto lavori, servizi e forniture di importo inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria, con conseguente violazione della competenza statale in materia di ordinamento civile.
Regione Campania – E’ illegittimo l’art. 27, c. 1, lettera p), LR. n. 1/2008 che, nel modificare l'art. 38, comma 5, lettera b), della legge regionale n. 3 del 2007, ha previsto la possibilità di ricorrere alla procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando nell'anno successivo alla stipulazione del contratto iniziale nel caso di nuovi servizi consistenti nella ripetizione dei servizi analoghi già affidati all'operatore economico aggiudicatario. Regione Campania - Art. 27, c. 1, lettera t), LR. n. 1/2008 – Esclusione automatica delle offerte anomale -Illegittimità costituzionale – Nel procedimento di verifica in contraddittorio delle offerte anomale «assume preminenza la finalità di informare il procedimento stesso alle regole della concorrenza nella fase di scelta del contraente», con conseguente competenza legislativa esclusiva statale ex art. 117, secondo comma, lettera e), Cost.- Sia la disciplina del procedimento di verifica delle offerte anomale, sia il sistema di qualificazione delle imprese partecipanti alle procedure di gara rientrano nella competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela della concorrenza . Spetta, dunque, esclusivamente allo Stato, sempre nei limiti del rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, individuare i “requisiti per la qualificazione” rilevanti nell'ambito della procedura di valutazione tecnica dell'anomalia delle offerte, al fine di garantire una disciplina unitaria a livello nazionale e di assicurare, tra l'altro, parità di trattamento agli operatori economici del settore.