Source: https://www.forzaitalia-emiliaromagna.org/home/mozione-per-rinnovo-contratti-vigili-del-fuoco-forze-dellordine-e-forza-armate-14092016
Timestamp: 2018-01-17 22:04:07+00:00
Document Index: 169329496

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 39', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

MOZIONE per Rinnovo contratti Vigili del Fuoco, Forze dell'Ordine e Forza Armate - 14/09/2016 - Forza Italia Emilia-Romagna
MOZIONE per Rinnovo contratti Vigili del Fuoco, Forze dell'Ordine e Forza Armate - 14/09/2016
Ho aderito e sottoscritto la mozione del collega On Elio Vito.
Oltre a segnalare il grave illecito del mancato rinnovo del contratto, abbiamo il dovere di difendere chi ci difende specialmente in un momento delicato per la sicurezza nazionale come questo in cui ci troviamo.
dal 2010 gli stipendi dei pubblici dipendenti non fruiscono dell'adeguamento rispetto all'aumento del costo della vita calcolato in base agli indici ISTAT;
con sentenza n. 178 del 2015, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale sopravvenuta - a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza medesima nella Gazzetta Ufficiale (29 luglio 2015), e nei termini indicati in motivazione, del regime di sospensione della contrattazione collettiva, (disciplina successivamente prorogata dall'art. 1, comma 453, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge di stabilità 2014) e dall'art. 1, comma 254, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge di stabilità 2015) );
la Corte, ravvisando nelle suddette misure una violazione dell’autonomia negoziale, ha fatto notare che la previsione di misure che inibiscono la contrattazione economica tende a rendere strutturale il regime del "blocco", situazione che si pone di per sé in contrasto con il principio di libertà sindacale sancito dall’art. 39, primo comma, della Costituzione. Infatti, l’entrata in vigore delle disposizioni della legge di stabilità per il 2015 tende a rendere strutturali le misure introdotte per effetto della legge di stabilità per il 2014 e il reiterato protrarsi della sospensione delle procedure di contrattazione economica altera la dinamica negoziale in un settore che al contratto collettivo assegna un ruolo centrale;
una prolungata sospensione delle procedure negoziali e dell’ordinaria retribuzione risulta essere in contrasto con i princípi di eguaglianza, di tutela del lavoro, di proporzionalità della retribuzione al lavoro svolto;
le misure adottate hanno, altresì, introdotto disparità di trattamento arbitrarie anche tra le varie categorie di dipendenti pubblici;
come si evince dalla sentenza, il quadro normativo su cui si é fondata la declaratoria di illegittimità della Corte, riguarda disposizioni succedutesi nel tempo e finalizzate a perseguire un dichiarato obiettivo di contenimento della spesa;
ad oggi, nessun contratto di lavoro è stato rinnovato, né risultano avviate trattative al riguardo, ciò determinando una situazione di evidente illegittimità nei confronti dei comparti dei Vigili del Fuoco, delle Forze dell'ordine e delle Forze Armate, costretti a lavorare in condizioni di estremo disagio;
la Corte nella sentenza ha chiesto:
§ la rimozione dei “limiti che si frappongono allo svolgimento delle procedure negoziali riguardanti la parte economica, sarà compito del legislatore dare nuovo impulso all’ordinaria dialettica contrattuale, scegliendo i modi e le forme che meglio ne rispecchino la natura, disgiunta da ogni vincolo di risultato”;
§ la riapertura della contrattazione nel pubblico impiego (che interesserebbe oltre 3 milioni di lavoratori), confermando che “Il carattere essenzialmente dinamico e procedurale della contrattazione collettiva non può che essere ridefinito dal legislatore, nel rispetto dei vincoli di spesa, lasciando impregiudicati, per il periodo già trascorso, gli effetti economici derivanti dalla disciplina esaminata.”;
l'illegittimo mancato rinnovo dei contratti, obbligo direttamente scaturente dalla sentenza della Corte Costituzionale, ha determinato ulteriori danni ai lavoratori del pubblico impiego;
la necessità di potenziare le politiche attive di sicurezza nazionale volte alla prevenzione di eventuali azioni terroristiche, anche attraverso forme di cooperazione bilaterali e multilaterali, nonché le calamità naturali che hanno interessato l'Italia dal 2009, continuano a richiedere un forte impegno non solamente in termini economici ma di risorse umane impiegate a difesa del territorio e di obiettivi sensibili e per il sostegno e l'aiuto alle popolazioni locali,
anche la recente emergenza, che con un gravissimo terremoto ha coinvolto i territori dell'Italia centrale, ha evidenziato la generosità, l'abnegazione, l'altruismo e l'efficienza delle forze armate, delle forze dell'ordine e del corpo dei vigili del fuoco; anche in questa occasione i meritati elogi pubblici sono stati unanimi e insistiti, salvo poi, non far seguire agli elogi profusi a piene mani e giustamente da tutti fatti concreti, come un trattamento economico e contrattuale rispettoso dei diritti di queste lavoratrici e di questi lavoratori,
ad applicare tempestivamente la determinazione della sentenza della Corte costituzionale al fine di avviare le trattative per il rinnovo dei contratti dei comparti dei Vigili del fuoco, delle Forze dell'Ordine e delle Forze Armate e a prevedere le relative risorse finanziarie all'interno della legge di bilancio di prossima emanazione.