Source: http://win.gildavenezia.it/docs/Archivio/2013/apr2013/non_perdersi.htm
Timestamp: 2019-03-22 21:01:00+00:00
Document Index: 18977562

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3']

Tfa speciale, istruzioni per non perdersi
Francesco Magni il Sussidiario 3.4.2013
Il primo di essi, rettificativo e integrativo del D.M. n. 249/2010, oltre a prevedere nuovi criteri di programmazione del numero dei posti dei docenti abilitati necessari per il funzionamento del sistema formativo nazionale, ha affiancato al Tfa ordinario percorsi abilitanti riservati (il cosiddetto Tfa speciale), come misura transitoria limitata.
Il secondo decreto riguarda proprio l'istituzione e l'attivazione dei Tfa speciali; mentre il terzo, non ancora pubblicato, concerne l'aggiornamento delle graduatorie di IIa fascia di istituto (adempimento, tra l'altro, previsto dalla normativa vigente ogni tre anni, con prossima scadenza nella primavera 2014).
Tre provvedimenti distinti, quindi, che costituiscono però un unico pacchetto normativo. Già questa tripartizione "formale"� ci segnala una certa complessità d'intervento: può perciò essere utile provare a mettere un po' di ordine - per quanto possibile e senza alcuna pretesa di esaustività - sulle norme che regoleranno l'attivazione e lo svolgimento dei cosiddetti Tfa speciali, tralasciando gli ulteriori elementi contenuti nei DM.
Chi può accedere ai Tfa speciali? - Ai sensi dell'art. 15 comma 1-ter del D.M. 249/2010 così come modificato, ai percorsi formativi abilitanti speciali possono partecipare «docenti non di ruolo, ivi compresi gli insegnanti tecnico pratici, che, sprovvisti di abilitazione ovvero di idoneità alla classe di concorso per la quale chiedono di partecipare e in possesso dei requisiti previsti al comma 1, abbiano maturato, a decorrere dall'anno scolastico 1999-00, fino all'a.s. 2011-2012 incluso, almeno tre anni di servizio in scuole statali, paritarie ovvero nei centri di formazione professionale» (in quest'ultimo caso il servizio prestato nei Cfp è valutato solo se prestato per garantire l'assolvimento dell'obbligo di istruzione a decorrere dall'a.s. 2008-2009). Ai fini del calcolo è valido anche il servizio prestato nel sostegno. Inoltre «Ai fini del raggiungimento dei requisiti previsti dal presente comma, è valutabile il servizio effettuato per un periodo di almeno 180 giorni ovvero quello valutabile come anno di servizio interoÂ» (il suddetto requisito si raggiunge anche cumulando i servizi prestati, nello stesso anno e per la stessa classe di concorso o posto, nelle scuole statali, paritarie e Cfp).
Quando si svolgeranno i Tfa speciali? − Ai sensi dell’art. 15 comma 1-bis del D.M. 249/2010 i percorsi riservati verranno attivati dalle università «fino all’anno accademico 2014-2015, così come confermato anche dall’art. 4 comma 1 del secondo decreto, dove si specifica che «I corsi si svolgono negli anni accademici 2013-2014 e 2014-2015. (…). In linea di massima le lezioni si terranno nelle ore pomeridiane e nell’intera giornata di sabato, fatta salva diversa articolazione fissata dagli atenei, in relazione a specifiche esigenze dei corsisti ed all’organizzazione di fasi intensive, da concentrare nei periodi di sospensione delle attività didattiche delle istituzioni scolastiche».
Come si svolgono i Tfa speciali? (cfr. Allegato A) − Lo svolgimento dei percorsi riservati è disciplinato dalla tabella 11-bis allegata al “secondo” decreto, dove si prevede un totale di 41 Cfu (crediti formativi universitari) (si considerano assolti i 19 Cfu relativi al tirocinio previsti dalla tabella 11 riguardante il Tfa ordinario) e sono indirizzati a: a) verifica e consolidamento della conoscenza delle discipline oggetto di insegnamento; b) all’acquisizione delle competenze digitali; c) all’acquisizione delle competenze didattiche atte a favorire l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità.
I 41 Cfu sono inoltre così suddivisi: 15 Cfu − Didattica generale e didattica speciale; 18 Cfu − Didattica delle discipline oggetto di insegnamento delle classi di concorso; 3 Cfu − Laboratori di tecnologie didattiche; 5 Cfu − Elaborato finale.
Da sottolineare che, come previsto all’art. 4 comma 4, «la frequenza dei corsi è obbligatoria. Le assenze sono accettate nelle percentuale del 10% di ciascun insegnamento». Per ogni gruppo di insegnamento sono previste una o più prove: per accedere all’esame finale i corsisti devono riportare una valutazione di almeno 18/30 in ciascuno degli insegnamenti previsti.
Come si consegue l’abilitazione tramite i Tfa speciali? − Il percorso si conclude con un esame finale, avente valore abilitante per la relativa classe di concorso, che consiste nella redazione, nell’illustrazione e nella discussione di un elaborato originale, di cui è relatore un docente del percorso. Nel corso dell’esame il candidato dimostra altresì la piena padronanza delle discipline oggetto d’insegnamento. Per conseguire l’abilitazione è necessario un punteggio di almeno 60/100.
Il punteggio di abilitazione, espresso in centesimi, è dato dalla somma dei seguenti punteggi (art. 4 allegato A):
a) risultato ottenuto nella prova iniziale, di cui all’art. 3 del decreto, per un massimo di 35 punti;
b) media ponderata degli esami riferiti ai singoli insegnamenti rapportata in cinquantesimi per una massimo di 50 punti;
c) valutazione dell’esame finale, massimo 15 punti.
Infine l’allegato A si conclude con la precisazione che «Il percorso speciale abilitante non è ripetibile. Il mancato superamento delle prove o un risultato inferiore a 60 centesimi nell’esame finale preclude la possibilità di conseguire l’abilitazione attraverso procedure riservate, ferma restando la possibilità di conseguire l’abilitazione attraverso i percorsi [ordinari] di tirocinio formativo attivo».