Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-penale/art-105-codice-penale-professionalita-nel-reato
Timestamp: 2018-04-23 11:49:44+00:00
Document Index: 36472952

Matched Legal Cases: ['art. 298', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 157', 'art. 99', 'art. 99', 'art. 102', 'art. 105', 'e contrario', 'art. 105']

Codice penale Art. 105 codice penale: Professionalità nel reato
Chi, trovandosi nelle condizioni richieste per la dichiarazione di abitualità (1), riporta condanna per un altro reato, è dichiarato delinquente o contravventore professionale, qualora, avuto riguardo alla natura dei reati, alla condotta e al genere di vita del colpevole e alle altre circostanze indicate nel capoverso dell’articolo 133, debba ritenersi che egli viva abitualmente, anche in parte soltanto, dei proventi del reato (2).
(1) Ai fini della dichiarazione di professionalità nel reato non è necessario che il reo sia stato dichiarato delinquente abituale, ma è sufficiente che ricorrano i presupposti dell’abitualità.
(2) Cfr. art. 298, d.P.R. 23-1-1973, n. 43.
Ai fini della dichiarazione di professionalità nel reato è necessario dimostrare che il reo tragga fonte esclusiva ed autonoma di guadagno dalla reiterazione delle sue azioni criminose.
È rilevante e non manifestamente infondata la q.l.c. dell'art. 6 commi 1 e 4 l. n. 251 del 2005 per violazione degli art. 3, 13, 24, 25 comma 2, 27 e 79 cost., e dell'art. 10 comma 3 della stessa legge per violazione dell'art. 3 cost. Le norme suddette, come è noto, nel modificare gli art. 157 e 161 c.c., hanno sancito una quasi generale riduzione dei termini di prescrizione: ed invero, il decorso del tempo corrispondente al massimo della pena edittale stabilita dalla legge, e comunque di un tempo non inferiore a sei anni, è sufficiente ad estinguere il reato; peraltro, il corso della prescrizione può essere interrotto da taluni atti, comportando un aumento frazionario di un quarto del tempo necessario a prescrivere in caso di soggetti incensurati, della metà in caso di imputati cui sia applicabile (o contestata) la recidiva infraquinquennale o specifica (art. 99 comma 2 c.p.), di due terzi in caso di imputati cui sia applicabile la recidiva plurima (art. 99 comma 4 c.p.), del doppio nel caso di imputati dichiarati delinquenti abituali. (art. 102 e 103 c.p.) o professionali (art. 105 c.p.). Tale sistema normativo appare contrario ai fondamentali principi dettati dalla Costituzione in materia penale ed all'assetto proprio di uno Stato sociale di diritto.
Tribunale Salerno 13 febbraio 2006 n. 76
La mancata formulazione di conclusioni da parte del p.m. nel dibattimento di primo grado in ordine alla dichiarazione di professionalità nel reato significa che il requirente non abbia ritenuto che sussistessero le condizioni di merito per l'applicazione dell'art. 105 c.p. e non integra alcuna violazione degli artt. 76 e 150 c.p.p.
Cassazione penale sez. II 23 maggio 1985