Source: http://www.editrice-edis.it/index/rivista/agenzia-delle-entrate-provvedimento-1-giugno-2018-agenzia-delle-entrate-approvazione-del-modello-per-la-richiesta-di-accesso-alla-procedura-di-regolarizzazione-delle-attivit-depositate-e-delle-somme-detenute-all-estero-ai-sensi-dell-articolo-5-septies-del-decreto-legge-16-ottobre-2017-n-148-convertito-con-modificazioni-dalla-legge-4-dicembre-2017-n-172-e-modalit-attuative/ZWRpc19ibHQ=/NDE5NjE=.html
Timestamp: 2020-05-27 06:43:08+00:00
Document Index: 147839966

Matched Legal Cases: ['art. 58', 'art. 57', 'art. 62', 'art. 66', 'art. 67', 'art. 68', 'art. 71', 'art. 73']

Approvazione del modello per la richiesta di accesso alla procedura di regolarizzazione delle attività depositate e delle somme detenute all'estero ai sensi dell'articolo 5-septies del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172 e modalità attuative.
1.1. E' approvato, unitamente alle relative istruzioni, il modello per la richiesta di accesso alla procedura di regolarizzazione delle attività depositate e delle somme detenute all'estero ai sensi dell'articolo 5-septies del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172 (2).
1.2. Il modello di cui al punto 1.1. denominato "Richiesta di accesso alla procedura di regolarizzazione delle attività depositate e delle somme detenute all'estero" è composto dal frontespizio, contenente l'informativa sul trattamento dei dati personali di cui all'articolo 13 del Regolamento UE n. 2016/679, dalla Sezione dei dati identificativi del soggetto richiedente, dai quadri per l'indicazione dei dati rilevanti per la determinazione delle attività e delle somme detenute all'estero e degli importi dovuti ai fini della regolarizzazione.
2.1. Il modello può essere utilizzato dalle persone fisiche fiscalmente residenti in Italia in precedenza residenti all'estero e iscritte all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE) o che abbiano prestato la propria attività lavorativa in via continuativa all'estero in zona di frontiera o in Paesi limitrofi, che intendono avvalersi della procedura per regolarizzare le violazioni degli obblighi di dichiarazione di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167, nonché degli obblighi dichiarativi ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta sul valore delle attività finanziarie all'estero (IVAFE), relative alle attività depositate ed alle somme detenute sui conti correnti e sui libretti di risparmio all'estero alla data del 6 dicembre 2017 (data di entrata in vigore della legge n. 172 del 2017), se derivanti da redditi di cui all'articolo 6, comma 1, lettere c) e d), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, o dalla vendita di immobili detenuti nello Stato estero di prestazione della propria attività lavorativa in via continuativa.
2.2. Tramite la procedura possono essere regolarizzate le attività estere di natura finanziaria, detenute in violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale nello Stato estero ove veniva prestata l'attività lavorativa in via continuativa, per le quali sussistono gli obblighi di compilazione del quadro RW dei modelli dichiarativi delle persone fisiche. Restano esclusi dall'ambito applicativo della procedura di regolarizzazione gli investimenti patrimoniali detenuti all'estero.
2.3. L'istanza di accesso alla procedura può essere presentata anche dagli eredi dei contribuenti in possesso dei requisiti soggettivi di cui al precedente punto 2.1.
2.4. L'accesso alla procedura di regolarizzazione è precluso qualora il contribuente abbia ricevuto la notifica di avvisi di accertamento o atti di contestazione, relativi alle attività e alle annualità oggetto di regolarizzazione.
2.5. L'accesso alla procedura prevista dall'articolo 5-septies del decreto-legge n. 148 del 2017 non è consentito per regolarizzare attività e somme che sono state oggetto della collaborazione volontaria di cui alla legge 15 dicembre 2014, n. 186, e al decreto-legge 30 settembre 2015, n. 153, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 2015, n. 187, i cui termini sono stati riaperti dal decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni dalla legge 1 dicembre 2016, n. 225.
4.2. La trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello è effettuata utilizzando il prodotto informatico denominato "Richiesta di accesso alla procedura di regolarizzazione delle attività depositate e delle somme detenute all'estero".
5.1. Il modello contenente la richiesta di accesso può essere presentato all'Agenzia delle entrate fino al 31 luglio 2018.
5.3. E' consentita l'integrazione dell'istanza entro il 31 luglio 2018 per rettificare quella originaria, ferma restando l'efficacia della stessa, barrando la casella "Istanza integrativa" presente nel modello. In caso di richiesta originaria trasmessa dopo il 26 luglio 2018, l'invio dell'istanza integrativa può avvenire nei 5 giorni successivi.
- mancato riconoscimento del codice di autenticazione o del codice di riscontro, di cui al citato allegato tecnico del decreto 31 luglio 1998 e successive modificazioni, e mancato riconoscimento dei soggetti indicati al punto 4.1.;
6.5. Nella ricevuta di cui al punto 6.1. viene riportato l'indirizzo di posta elettronica certificata delle Direzioni regionali e delle Direzioni provinciali per le province autonome di Trento e Bolzano a cui, tenuto conto delle previsioni di cui al punto 7.3., dovrà essere inviata la documentazione di accompagnamento di cui al successivo punto 7.
7.1. La richiesta di accesso, presentata secondo le modalità di cui al punto 4., è corredata da una relazione di accompagnamento, da trasmettere con le modalità descritte nell'allegato 3, idonea a rappresentare analiticamente:
- l'ammontare delle attività depositate e delle somme detenute oggetto di regolarizzazione e i dati rilevanti per la loro determinazione;
- la determinazione dei redditi prodotti all'estero di cui all'articolo 6, comma 1, lettere c) e d), del decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, da cui le attività depositate o le somme detenute derivano;
- il corrispettivo della vendita dei beni immobili detenuti nello Stato estero di prestazione della propria attività lavorativa in via continuativa, nel caso in cui le attività depositate o le somme detenute da regolarizzare derivano dalla vendita di tali beni immobili;
- il valore delle attività e della giacenza al 31 dicembre 2016 ovvero, nel caso in cui il suddetto valore a tale data sia pari a zero o negativo, al 31 dicembre dell'anno immediatamente precedente al 2016 con valore superiore a zero;
- l'individuazione degli eventuali maggiori imponibili, rilevanti ai fini delle imposte sui redditi e/o dell'IVAFE, in relazione ai quali sono state commesse violazioni dichiarative da regolarizzare con la procedura di emersione.
7.2. La documentazione è trasmessa esclusivamente mediante posta elettronica certificata alla casella indicata nella ricevuta di cui al punto 6.1., secondo le modalità di cui al citato allegato 3.
7.3. Le caselle di posta elettronica certificata possono essere altresì individuate nell'elenco riportato nell'allegato 3 sulla base del domicilio fiscale del contribuente, stabilito ai sensi dell'art. 58 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, in relazione all'anno d'imposta più recente indicato nella richiesta di accesso alla procedura di regolarizzazione.
7.4. La trasmissione della documentazione deve avvenire entro il 31 luglio 2018. Nella sola ipotesi d'istanza presentata dopo il 26 luglio 2018, la presentazione della documentazione può avvenire nei 5 giorni successivi, per effetto dei tempi tecnici per il rilascio della ricevuta di cui al punto 6.1.
7.5. Sono approvate le specifiche tecniche per la protocollazione (allegato 4), tramite il file segnatura.xml, della documentazione di supporto alla richiesta di accesso alla procedura di regolarizzazione. Il file denominato segnatura.xml, generato automaticamente nel momento in cui è completato l'invio dell'istanza, deve essere allegato al messaggio di posta elettronica per la trasmissione della documentazione di corredo con le modalità previste nell'allegato 3.
8.1. Ai sensi dell'articolo 5-septies, comma 3, del decreto-legge n. 148 del 2017, i contribuenti che si avvalgono della procedura provvedono al versamento del 3%, a titolo di imposte, sanzioni e interessi, del valore delle attività e della giacenza al 31 dicembre 2016 delle somme oggetto di regolarizzazione. Qualora a tale data il valore o la giacenza siano pari o inferiori a zero, ai fini della determinazione degli importi dovuti si prende a riferimento il 31 dicembre dell'anno immediatamente precedente al 2016 con valore e giacenza superiori a zero.
8.2. Il pagamento di quanto dovuto deve essere effettuato entro il 30 settembre 2018, senza avvalersi della compensazione prevista dall'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Il versamento può essere ripartito in 3 rate mensili di pari importo; in tal caso, il pagamento della 1ª rata deve essere effettuato comunque entro il 30 settembre 2018 e le successive rate dovranno essere maggiorate di un importo a titolo di interessi, calcolato al saggio legale attualmente in vigore e pari allo 0,3% annuo (decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 13 dicembre 2017).
8.3. I contribuenti effettuano il pagamento utilizzando il modello di versamento F24 Elide, nel quale deve essere indicato il codice tributo che sarà istituito con successiva risoluzione dell'Agenzia delle entrate.
9. Gestione delle richieste di accesso e verifica del perfezionamento della procedura di regolarizzazione
9.1. La competenza alla gestione delle richieste di accesso alla procedura di regolarizzazione ed alla verifica del perfezionamento della stessa è attribuita alle strutture dell'Agenzia delle entrate competenti, ai sensi dell'articolo 31 del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973, in relazione all'anno di imposta più recente indicato nell'istanza.
9.2. Le strutture dell'Agenzia indicate nel precedente punto 9.1., sulla base dei dati presenti nel richiesta di accesso presentata dal contribuente e degli elementi ricavabili della documentazione di supporto, verificano la sussistenza dei requisiti soggettivi degli istanti e la congruenza tra gli importi versati dal contribuente e quelli effettivamente dovuti. A seguito degli esiti positivi di tale riscontro, l'Agenzia comunicherà al contribuente l'avvenuto perfezionamento della procedura.
9.3. In caso di mancato perfezionamento della procedura di regolarizzazione, le Strutture dell'Agenzia indicate al punto 9.1. provvederanno a segnalare la posizione alle Direzioni provinciali competenti, ai sensi dell'articolo 31 del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973, in relazione alle annualità di imposta non regolarizzate per le quali andrà effettuata l'ordinaria attività di controllo, entro i termini di decadenza previsti dall'articolo 5-septies del decreto-legge n. 148 del 2017.
Il presente provvedimento è emanato in attuazione dell'articolo 5-septies del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, che ha introdotto la procedura di regolarizzazione delle attività depositate e delle somme detenute all'estero.
Attraverso tale istituto è consentita l'emersione delle attività depositate e delle somme detenute su conti correnti e libretti di risparmio all'estero, in violazione degli obblighi di dichiarazione di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167, da parte di contribuenti rientrati in Italia dopo aver svolto attività di lavoro autonomo o dipendente in via continuativa all'estero, in quanto iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE) o frontalieri.
Rientrano nella procedura di regolarizzazione anche le attività e le somme, depositate e detenute in violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale, derivanti dalla vendita di beni immobili detenuti nello Stato estero di prestazione dell'attività lavorativa da parte dei soggetti di cui sopra.
La procedura prevede che la regolarizzazione avvenga con il versamento del 3%, a titolo di imposte, sanzioni ed interessi, del valore delle attività e della giacenza al 31 dicembre 2016. Qualora a tale data il valore o la giacenza siano pari o inferiori a zero, ai fini della determinazione degli importi dovuti si prende a riferimento il 31 dicembre dell'anno immediatamente precedente al 2016 con valore e giacenza superiori a zero. Il pagamento dell'importo dovuto, in un'unica soluzione o ripartito in 3 rate mensili di pari importo, consente di regolarizzare le violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale e degli obblighi dichiarativi ai fini delle imposte sui redditi e dell'IVAFE.
Al fine di consentire un'efficiente lavorazione delle richieste di accesso alla procedura di regolarizzazione, la gestione delle istanze e la verifica del perfezionamento della procedura è attribuita alle strutture dell'Agenzia delle entrate competenti, ai sensi dell'articolo 31 del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973, in relazione all'anno di imposta più recente indicato nell'istanza.
Il provvedimento approva il modello per la richiesta di accesso alla procedura di regolarizzazione prevista dall'articolo 5-septies del decreto-legge n. 148 del 2017, le relative istruzioni e specifiche tecniche, nonché le modalità di presentazione della richiesta e della relativa documentazione, in un'ottica di semplificazione degli adempimenti e nel contesto di un rinnovato rapporto di fiducia nei confronti dei contribuenti.
1) modello per la richiesta di accesso alla procedura di regolarizzazione;
2) istruzioni per la compilazione del modello per la richiesta di accesso alla procedura di regolarizzazione;
3) modalità di invio della documentazione di accompagnamento tramite posta elettronica certificata ed elenco degli indirizzi PEC degli uffici competenti alla ricezione;
4) specifiche tecniche per l'invio della documentazione di supporto alla richiesta di accesso alla procedura di regolarizzazione.
Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 [art. 57; art. 62; art. 66; art. 67, comma 1, art. 68, comma 1; art. 71, comma 3, lett. a); art. 73, comma 4];
decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, e successive modificazioni: Disciplina in tema di monitoraggio fiscale;
decreto-legge 30 settembre 2015, n. 153, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 2015, n. 187: Misure urgenti per la finanza pubblica;
decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172: Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili.