Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4241:commercio-turismo-ccnl-10-aprile-1979&catid=80:1979&Itemid=61
Timestamp: 2020-02-25 00:11:01+00:00
Document Index: 155604769

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 83', 'art. 70', 'art. 83', 'art. 20', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 86', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 121', 'art. 13', 'art. 121', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 188', 'art. 190', 'art. 188', 'art. 190', 'art. 197', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 197']

Commercio - Turismo: CCNL, 10 aprile 1979
Data firma: 10 aprile 1979
Validità: 01.07.1978 - 30.06.1981
Parti: Faiat, Fipe, Fiavet, Faita, Asap e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil
Settori: Commercio, Turismo
Titolo II Piani di sviluppo, investimenti, politica strutturale turistica e del lavoro
• Addestramento professionale
Titolo III Classifica esercizi alberghieri
Titolo IV Classificazione del personale e paga base nazionale
Art. 8 - Pubblici esercizi
Titolo V Passaggi di qualifica
Titolo VI Assunzione del personale
Titolo VII Periodo di prova
Titolo VIII Donne e minori
Titolo IX Apprendistato
Titolo X Orario di lavoro
Titolo XI Riposo settimanale
Titolo XII Ferie
Titolo XIII Festività
Titolo XIV Servizio di leva e richiamo alle armi
Titolo XV Congedi
Titolo XVII Gravidanza e puerperio
Titolo XVIII Malattia e infortunio
Capo II Infortuni
Titolo XIX Trattamento economico e sistemi di retribuzione
Capo II Stipendio o salario
Capo III Paga base aziende alberghiere minori
Capo IV Paga base minori
Capo V Indennità di contingenza
Capo VI Assorbimenti
Capo VII Elemento distinto dalla retribuzione
Capo VIII Una tantum
Capo IX Provvigioni - Indennità cassa
Capo X Corresponsione della retribuzione
Capo XI Percentuale di servizio
Capo XII Scatti di anzianità
Titolo XX Premio di anzianità
Titolo XXI Anzianità convenzionale
Titolo XXVII Pulizia dei locali
Art. 119 Titolo XXVIII Disciplina
Capo V Indennità di anzianità
Titolo XXX Locali notturni
Titolo XXXI Ristoranti e buffets di stazione
Titolo XXXII Liquidazione trattamenti normativi ai percentualisti
Titolo XXXIII Contratti a termine e aziende di stagione
Titolo XXXIV Commissioni interne
Titolo XXXV Delegato aziendale
Titolo XXXVI Diritti sindacali
Titolo XXXVII Diritto allo studio
Titolo XXXVIII Conciliazione delle vertenze di lavoro
Aziende alberghiere - Imprese di viaggi e turismo - Campeggi
Pubblici esercizi - Stabilimenti balneari - Alberghi diurni
Titolo XXXIX Contrattazione integrativa aziendale
Titolo XL Accordi settoriali
Titolo XLI Contrattazione integrativa provinciale
Titolo XLII Contratti e accordi integrativi regionali
Titolo XLIII Refezione
Titolo XLIV Decorrenza e durata
Allegato A - Classificazione del personale dipendente da alberghi diurni ai sensi e per gli effetti dell’art. 6
Allegato B - Classificazione e paga-base nazionale dei dipendenti non apprendisti degli alberghi diurni per il periodo 1-7-1978 - 31-12-1980
Allegato C - Accordo nazionale per i cambi di gestione nel settore della ristorazione collettiva (mense aziendali) 9-4-1979
Allegato D - Classificazione del personale e paga-base nazionale dei dipendenti di età superiore ai 18 anni dei campeggi per il periodo 1o aprile - 31-12-1980
Allegato E - Dichiarazione delle Organizzazioni sindacali
Allegato F/1 - Revisione degli accordi e delle convenzioni per la somministrazione del vitto e dell’alloggio
Allegato F/2 - Applicazione della convenzione per la somministrazione del vitto nel settore P.E.
Allegato 1 - Accordo per l'indennità di contingenza a valere per le aziende dei settori degli alberghi, dei campeggi, dei pubblici esercizi, degli stabilimenti balneari e degli alberghi diurni
Allegato 2 - Valore del singolo punto dell’indennità di contingenza per dipendenti da imprese di viaggi e turismo
Allegato 3 - Norma transitoria dell'art. 7, lettera A - Classificazione del personale e paga-base nazionale dei dipendenti di età superiore ai 18 anni degli alberghi e dei pubblici esercizi per il periodo 1-7-1978 - 31-12-1980 (dal CCNL 14-7-1976, art. 5)
Allegato 4 - Norma transitoria all'art. 7, lettera A - Classificazione del personale e paga-base nazionale dei dipendenti di età superiore a 18 anni degli stabilimenti balneari per il periodo 1-7-1978 - 31-12-1980 (dal CCNL 9-2-1978, art. 3)
Allegato 5 - Norma transitoria - Classificazione del personale e paga-base nazionale dei dipendenti di età superiore a 18 anni delle imprese di viaggi e turismo per il periodo 1-7-1978 - 31-12-1980 (dal CCNL 1-7-1974 e Accordo 14-7-1977)
Allegato 6 - Norma transitoria all'art. 83 - Paga-base nazionale dei dipendenti non apprendisti di età inferiore a 18 anni degli alberghi, dei campeggi, dei pubblici esercizi e degli stabilimenti balneari per il periodo 1-7-1978 - 31-12-1980 (dal CCNL 14-7-1976, art. 70)
Allegato 7 - Norma transitoria all'art. 83 - Paga-base nazionale dei dipendenti non apprendisti di età inferiore a 18 anni delle imprese di viaggi e turismo per il periodo 1-7-1978 - 31-12-1980
Allegato 8 - Norma transitoria al Titolo IX - Paga-base nazionale degli apprendisti degli alberghi, dei campeggi, dei pubblici esercizi, degli alberghi diurni e delle imprese di viaggi e turismo per il periodo 1-7-1978 - 31-12-1980 (dal CCNL 14-7-1976, art. 20, dal CCNL 1-7-1974 e Accordo 14-7-1977)
Allegato 9 - Artt. 6, 134 -norma transitoria, 138 - Classificazione del personale del CCNL 16-3-1972 per i dipendenti da alberghi e campeggi ai fini dei trattamenti contrattuali differenziati per impiegati ed operai
Allegato 10 - Artt. 6, 134 - norma transitoria, 138 - Classificazione del personale del CCNL 19-10-1973, nota all’art. 3, per i dipendenti dai pubblici esercizi ai fini dei trattamenti contrattuali differenziati per impiegati ed operai
Allegato 11 - Artt. 6, 134 - norma transitoria, 138 - Classificazione del personale del CCNL 26-6-1974, nota all’art. 3, per i dipendenti da stabilimenti balneari ai fini dei trattamenti contrattuali differenziati per impiegati ed operai
Allegato 12 - Artt. 6, 134 - norma transitoria, 138 - Classificazione del personale del CCNL 1-7-1971 per i dipendenti da imprese viaggi e turismo ai fini
Allegato 13 - Art. 134 - norma transitoria - Termini di preavviso per i dipendenti da alberghi, campeggi, pubblici esercizi, stabilimenti balneari ed alberghi diurni per il periodo 1-7-1978 - 31-12-1980
L’anno 1979 addì 10 del mese di aprile, presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale.
tra la Federazione delle associazioni italiane alberghi e turismo (Faiat), la Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe), la Federazione italiana delle associazioni degli uffici viaggi e turismo (Fiavet), la Federazione delle associazioni italiane dei complessi turistico-ricettivi dell’aria aperta (Faita), con la partecipazione della Confederazione generale italiana del commercio e del turismo (Cgict), la Associazione sindacale per le aziende petrolchimiche e collegate a partecipazione statale (Asap) da una parte e dall’altra la Federazione italiana lavoratori commercio albergo mensa e servizi (Filcams-Cgil), la Federazione italiana sindacati addetti servizi commerciali affini e del turismo (Fisascat-Cisl), la Unione italiana lavoratori turismo commercio e servizi (Uiltucs-Uil), visti il CCNL 14-6-1976 per i dipendenti da alberghi e pubblici esercizi, il CCNL 1-7-1974 per i dipendenti da imprese di viaggi e turismo e relativo Accordo di rinnovo del 14-7-1977, il CCNL 9-2-1978 per i dipendenti da stabilimenti balneari, il CCNL 12-5-1933 per i dipendenti da alberghi diurni, e gli Accordi di massima del 27-7-1978, del 29-7-1978 e del 27-3-1979, si è stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti da aziende alberghiere, pubblici esercizi, stabilimenti balneari, alberghi diurni, imprese di viaggi e turismo, campeggi, di cui all’art. 1, composto da 44 titoli, 223 articoli e 7 allegati letti, approvati e sottoscritti dai rappresentanti di tutte le Organizzazioni stipulanti.
b) taverne, locali notturni, caffè e mescite annesse agli alberghi e pensioni con licenze separate e con personale adibito prevalentemente ad essi, in quanto formino parte integrante del complesso dell’azienda alberghiera e purché vi sia gestione diretta dell’albergatore;
c) ostelli, residences, villaggi turistici.
2) Aziende pubblici esercizi
a) ristoranti, sia di tipo tradizionale che self-service, trattorie, tavole calde, osterie con cucina, pizzerie, rosticcerie, friggitorie e similari;
b) caffè, bar, snack-bar, bottiglierie, birrerie, fiaschetterie, latterie ed ogni altro esercizio similare ove si somministrino bevande contemplate nell’art. 86 della legge di PS;
- negozi di pasticcerie e confetteria, reparti di pasticceria e confetteria annessi a pubblici esercizi;
c) locali notturni, sali da ballo e similari;
- sale da biliardo;
d) laboratori di pasticceria e confetteria;
3) Stabilimenti balneari
- stabilimenti balneari marini, fluviali, lacuali e piscinali.
4) Alberghi diurni
5) Imprese di viaggi e turismo
- imprese di viaggi e turismo, intendendosi per tali, indipendentemente dalla definizione compresa nella ragione sociale o indicata nella licenza di esercizio e dalla denominazione delle eventuali dipendenze (Agenzie, Uffici, Sedi, Filiali, Succursali ecc.) le imprese che svolgono in tutto o in parte le attività di cui agli artt. 2 e 3 del RDL 23-11-1936, n. 2523.
6) Campeggi
- campeggi e villaggi turistici non aventi caratteristiche alberghiere.
Le norme dell’Accordo 27-3-1979 con il quale è stata convenuta l’applicazione del presente contratto al settore campeggi, hanno trovato inserimento generale e specifico nei rispettivi istituti ed articoli del presente testo a stampa.
Laddove nel testo contrattuale originale od a stampa è stato usato il termine "Alberghi" ci si è intesi riferire alle "Aziende alberghiere" di cui al punto 1) dell’art. 1.
Laddove nel testo contrattuale originale od a stampa è stato usato il termine "Pubblici esercizi" ci si è intesi riferire alle "Aziende pubblici esercizi" di cui al punto 2) dell’art. 1.
Laddove nel testo contrattuale originale od a stampa è stato usato il termine "Agenzie di viaggio" ci si è intesi riferire alle "Imprese di viaggi e turismo" di cui al punto 5) dell’art. 1.
Laddove si riscontri la sussistenza di servizi organizzati in comune da più unità aziendali aventi o meno un unico titolare od un’unica ragione sociale, il personale ivi adibito è regolamentato da tutte le norme del presente contratto.
Le parti, ferma restando l’autonomia dell’attività imprenditoriale e le prerogative proprie dell’imprenditore e quelle delle Organizzazioni sindacali, tenuto conto delle caratteristiche in cui si articola l’attività turistica in generale, convengono sulla necessità di promuovere una politica turistica da attuarsi con lo strumento della programmazione e di una correlativa legge-quadro.
- annualmente, in uno specifico incontro le Associazioni imprenditoriali nazionali firmatarie comunicheranno alle Organizzazioni sindacali dati conoscitivi concernenti le prospettive del settore;
- periodicamente in successivi incontri, le parti si incontreranno per verificare l’attuazione del programma di politica turistica.
In tali incontri le parti potranno adottare, nei confronti dei competenti organi istituzionali, iniziative tendenti a valorizzare una politica attiva del lavoro, che tenendo conto delle esigenze specifiche del mercato e delle particolari caratteristiche strutturali del settore, possano condurre alla realizzazione delle necessarie riforme della normativa relativa al collocamento ed alla elevazione professionale dei lavoratori al fine di conseguire una maggiore efficienza e funzionalità del servizio ed a sostegno dell’occupazione e della sua continuità, con riferimento alla migliore utilizzazione degli impianti attraverso il prolungamento della stagione derivante dalla soluzione dei problemi che ne condizionano l’attuazione.
Di norma, annualmente, in apposito incontro a livello regionale, richiesto dalle OOSS, le Organizzazioni imprenditoriali forniranno dati conoscitivi relativi ai piani di sviluppo e riorganizzazione, articolati per settori omogenei.
In tale contesto, le parti effettueranno un esame congiunto dei prevedibili effetti che le prospettive turistiche potranno avere sull’andamento globale dell’occupazione.
Le parti convengono di incontrarsi anche con le Regioni per verificare gli obiettivi di sviluppo del settore con gli obiettivi programmatici regionali con particolare riferimento ai problemi dell’utilizzazione degli impianti, dell’occupazione, del prolungamento della stagione con la previsione dei relativi periodi di occupazione, della formazione e riqualificazione professionale.
Negli incontri di cui sopra le parti valuteranno altresì i problemi derivanti dall’applicazione delle norme del Contratto nazionale di lavoro in tema di orari di lavoro e loro distribuzione, anche in rapporto alla possibilità di modificare le norme che disciplinano gli orari di apertura e chiusura delle attività.
Le parti convengono di esaminare anche i problemi che si pongono al livello di area turistica omogenea in rapporto alla possibilità di attuare gli obiettivi programmatici di sviluppo e riorganizzazione del settore, del prolungamento della stagione e dell’occupazione.
Di norma annualmente, su richiesta delle parti, le imprese turistiche di particolare importanza nell’ambito del settore distribuite in più esercizi dislocati in più zone del territorio nazionale o regionale ed aventi rilevante influenza nel settore turistico in cui operano in quanto strategicamente collegate alle esigenze di sviluppo dell’economia nazionale e regionale, forniranno, in un apposito incontro, alle Organizzazioni sindacali territorialmente competenti, nazionali o regionali, informazioni sulle prospettive del gruppo stesso e su eventuali programmi che comportino nuovi insediamenti.
Le Organizzazioni sindacali firmatarie si incontreranno per approfondire i problemi dell’addestramento professionale anche in relazione alle prospettive dell’occupazione giovanile nel settore turistico, considerate le esigenze particolari anche della società in ordine al mercato del lavoro e si impegnano a partecipare attivamente alla formulazione dei programmi rivolti alla preparazione professionale dei lavoratori del settore turistico in collaborazione con i Ministeri, le Regioni e con gli Enti competenti.
Aziende alberghiere - Per la classifica degli esercizi alberghieri, ai fini dell’applicazione del presente contratto, si fa riferimento a quella determinata ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.
Pertanto, allo stato, tutti gli esercizi alberghieri vengono suddivisi nelle seguenti categorie:
Alberghi : lusso, prima categoria, seconda categoria, terza categoria, quarta categoria.
Pensioni : prima categoria, seconda categoria, terza categoria.
Locande : categoria unica.
Nel caso di diversa classificazione ufficiale degli esercizi alberghieri, le parti si incontreranno per adeguare la disciplina contrattuale alla nuova struttura.
Il lavoro delle donne e dei minori è tutelato dalle vigenti disposizioni (legge 26-4-1934 n. 653 e successive modificazioni, ivi compresa la legge n. 977 del 17-10-1967 nonché la legge n. 903 del 9-12-1977).
Nei casi in cui l’apprendistato è ammesso dalla legge, possono essere assunti come apprendisti giovani di età non inferiore ai 15 anni e non superiore ai 20, salvo quanto disposto dalla legge (DPR 4-1-1971, n. 36) sull’età minima per l’ammissione al lavoro nelle attività non industriali e per i lavori leggeri.
Restano ferme le limitazioni ed i divieti della legge sul lavoro per le donne, gli adolescenti ed i fanciulli.
- del certificato medico attestante che le condizioni fisiche dell’apprendista ne consentano la sua occupazione nel lavoro per il quale deve essere assunto;
Aziende alberghiere; Campeggi
Pubblici esercizi; Alberghi diurni
L’apprendistato per la qualifica di cuoco capo partita avrà la durata massima di tre anni indipendentemente dall’età d’inizio dell’apprendistato stesso.
Aziende alberghiere; Pubblici esercizi; Alberghi diurni; Campeggi
Ai sensi dell’art. 2 della legge 19-1-1955 n. 25, l’apprendistato è consentito ogni qualvolta i giovani debbano acquisire la capacità tecnica per diventare lavoratori qualificati, quali ad esempio:
- per gli alberghi ed i campeggi: segretario (corrispondente), portiere, chef de rang, barman, 2a governante, operaio specializzato, centralinista; addetto all’amministrazione del personale, al controllo amministrativo, al ricevimento cassa, alla segreteria, al controllo merci e movimento personale, con mansioni d’ordine, cassiere, giardiniere, caffettiere, dispensiere, cantiniere, operaio qualificato ecc.;
- per i pubblici esercizi: contabile d’ordine, cassiere, magazziniere comune, marchiere, tablottista, cuoco capo partita, cameriere, gelatiere, gastronomo, barista, banconiere tavola calda e fredda, operaio qualificato, terzo pasticciere ecc.;
- per gli alberghi diurni: parrucchiere, visagista, barbiere, manicure, pedicure ecc.
L’apprendistato non è ammesso per i giovani in possesso di diploma di qualifica rilasciato dagli istituti professionali di Stato istituiti con decreti presidenziali in applicazione dell’art. 9 del RDL 21-9-1938, n. 2038, convertito nella legge 2-6-1939, n. 739, e dagli istituti legalmente riconosciuti (parificati) ai sensi della legge 18-1-1942, n. 86, limitatamente alle mansioni corrispondenti al diploma.
È tuttavia consentita l’assunzione di un apprendista anche nelle imprese che abbiano soltanto uno o due lavoratori alle proprie dipendenze, nonché in quelle nelle quali il lavoro è svolto in via continuativa dall’imprenditore e dai suoi familiari senza l’ausilio di personale subordinato.
Agli apprendisti si applicano i limiti di orario settimanali stabiliti dal presente contratto per il personale qualificato, fermi restando i limiti di orario giornalieri previsti dalla legge in otto ore per gli apprendisti di età superiore a 15 anni ed in sette ore per gli apprendisti di età compresa fra i 14 e i 15 anni.
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 10, secondo e terzo comma della legge 19-1-1955, n. 25, viene stabilito in 96 ore annue, ripartite in 3 ore settimanali, il numero delle ore destinate all’insegnamento complementare, che sono computabili agli effetti retributivi e dei limiti di orario giornaliero e settimanale precisati nei commi precedenti.
b) di non sottoporre l’apprendista a lavorazioni retribuite a cottimo né in genere a quelle ad incentivo;
c) di non adibire l’apprendista a lavori di manovalanza o di produzione in serie e di non sottoporlo comunque a lavori superiori alle sue forze fisiche e che non siano attinenti alla lavorazione od al mestiere per il quale è stato assunto;
Agli effetti di quanto richiamato alla precedente lettera c), non sono considerati lavori di manovalanza quelli attinenti alle attività nelle quali l’addestramento si effettua in aiuto ad un lavoratore qualificato sotto la cui guida l’apprendista è addestrato, quelli di riordino del posto di lavoro, e quelli relativi a mansioni normalmente affidate a fattorino, sempre che lo svolgimento di tale attività non sia prevalente e, in ogni caso rilevante, in rapporto ai compiti affidati all’apprendista.
a) seguire le istruzioni del datore di lavoro e della persona da questi incaricata della sua formazione professionale e seguire col massimo impegno gli insegnamenti che gli vengono impartiti;
Aziende alberghiere - Per il periodo di esercitazione, nell’intervallo dei corsi scolastici, gli allievi delle scuole alberghiere, accolti nelle aziende alberghiere, non fanno parte del personale e non sono quindi sottoposti a nessuna delle norme del presente contratto, purché non prestino servizio effettivo in sostituzione dei dipendenti normali.
Aziende alberghiere; Pubblici esercizi
La durata normale del lavoro settimanale effettivo è fissata in 40 ore.
La durata normale del lavoro per il seguente personale addetto a lavoro discontinuo o di semplice attesa o custodia:
1) custodi
2) guardiani diurni e notturni
3) portieri
4) telefonisti
5) uscieri ed inservienti
6) addetti ai transferts
8) ogni altro personale addetto a lavoro discontinuo o di semplice attesa e custodia di cui alla tabella approvata con RD 6-12-1923, n. 2657 e successive modificazioni o aggiunte, è fissata con decorrenza 1-7-1974 nella misura di 45 ore settimanali.
Il personale telefonista ed addetto ai transferts non sarà considerato discontinuo qualora svolga mansioni promiscue.
La durata normale del lavoro settimanale effettivo è fissata come segue:
Dall'1.7.1978 Dall'1.7.1979 Dall'1.7.1980
Personale impiegatizio 42 ore 41 ore 40 ore
Personale non impiegatizio 46 ore 45 ore 44 ore
- negli orari di lavoro giornaliero non è compresa l’interruzione meridiana da trascorrersi nell’azienda, la cui durata non potrà essere inferiore a due ore;
- gli orari di lavoro superiori ai limiti fissati dal CCNL 26-6-1974 in atto localmente al 1-5-1977 in forza di accordi territoriali, verranno gradualmente allineati ai limiti sopra indicati entro il 30-6-1981;
- le gradualità di detto allineamento verranno stabilite a mezzo di specifici accordi locali.
Nei casi in cui l’orario di lavoro normale settimanale in atto aziendalmente risulti superiore a 40 ore, il limite contrattuale suddetto verrà raggiunto con la gradualità che segue:
- riduzione di 2 ore settimanali a partire dal 1-1-1979
- riduzione di 2 ore settimanali a partire dal 1-10-1979
- riduzione delle eventuali ore residue sino al raggiungimento delle 40 ore settimanali a partire dal 1-7-1980.
La durata normale del lavoro settimanale effettivo per le seguenti qualifiche:
- sorveglianti di ingresso
44 ore sino al 31-10-1981
42 ore dal 1-11-1981
40 ore dal 1-11-1982.
I limiti settimanali del normale orario di lavoro di cui al presente articolo sono fissati ai soli fini contrattuali.
Le suddette limitazioni dell’orario di lavoro non si applicano agli impiegati di cui all’art. 1 del RD 15-3-1923 n. 692 in relazione all’art. 3 del RD 10-9-1923, n. 1955 e cioè ai capi agenzia, ai direttori tecnici od amministrativi, ai capi ufficio ed ai capi reparto, fatte salve le condizioni di miglior favore.
Imprese di viaggi e di turismo
In relazione a particolari esigenze dei lavoratori e delle aziende, le parti potranno, esclusivamente previa intesa in sede aziendale, articolare l’orario di lavoro in periodi plurisettimanali con la conseguente concessione di congedi prefissati di conguaglio.
Di norma i congedi di conguaglio non sono cumulabili in numero superiore a due e dovranno comunque essere goduti entro un mese dalla data a cui si riferiscono.
In ogni caso l’orario di lavoro non potrà superare le 8 ore giornaliere e resta fermo il diritto al normale godimento del riposo settimanale di legge.
La concessione di congedi di conguaglio non comporta recuperi mentre la retribuzione dovrà rimanere immutata.
Per articolazioni dell’orario di lavoro in periodi plurisettimanali si intende quel sistema di distribuzione dell’orario di lavoro che comporta per una o più settimane prestazioni lavorative di durata superiore a quelle prescritte dai precedenti artt. 32, 33 e per altre, a compensazione, prestazioni di durata inferiore.
La norma di cui al secondo comma del presente articolo può essere derogata previa intesa in sede aziendale.
L’orario di lavoro dei minori di età inferiore a 15 anni (fanciulli), che abbiano adempiuto agli obblighi scolastici, non potrà superare le 7 ore giornaliere e le 35 settimanali.
Hanno diritto ad una interruzione dell’orario giornaliero di lavoro di almeno un’ora le donne di qualsiasi età.
L’interruzione dell’orario giornaliero di lavoro per il consumo dei pasti negli alberghi, nei pubblici esercizi e nei campeggi, nonché l’interruzione meridiana di riposo negli stabilimenti balneari non sono cumulabili con le interruzioni previste per le donne ed i minori dal presente articolo: l’interruzione di maggior durata assorbe quella di minor durata.
L’ora e la durata delle interruzioni suddette dovranno essere esposte nella tabella dei turni, di cui all’art. 12.
Aziende alberghiere; Pubblici esercizi; Campeggi
È demandato ai contratti integrativi provinciali od agli accordi aziendali di stabilire la durata del tempo per la consumazione dei pasti tra un minimo di mezz’ora ed un massimo di un’ora al giorno.
Il lavoro straordinario ha carattere di eccezionalità e non può essere richiesto senza giustificato motivo; si intende per tale, ai soli fini contrattuali, quello eccedente il normale orario contrattuale effettuato ai sensi degli artt. 32, 33 e 34 a seconda che vengano adottati o meno riposi di conguaglio.
Non è considerato lavoro straordinario quello effettuato di notte nel normale orario di lavoro da parte del personale adibito a servizi notturni.
Le parti stipulanti si impegnano a favorire l’applicazione della normativa del presente titolo nello spirito informatore della stessa.
Ai sensi della legge, tutto il personale godrà di un riposo settimanale di 24 ore di riposo normale giornaliero.
Si richiamano in maniera particolare le norme riguardanti: le attività stagionali e quelle per le quali il funzionamento domenicale corrisponde ad esigenze tecniche od a ragioni di pubblica utilità, la vigilanza delle imprese, la compilazione dell’inventario e del bilancio annuale.
Le ore di lavoro prestate nei giorni di riposo settimanale di cui alla legge 22-2-1934, n. 370 dovranno essere retribuite con la sola maggiorazione del 40 per cento sulla retribuzione ragguagliata ad ore, ferma restando il diritto per il lavoratore al riposo compensativo.
Detti periodi di riposo hanno la durata di un’ora ciascuno e comportano il diritto della lavoratrice madre ad uscire dall’azienda; sono di mezz’ora ciascuno e non comportano il diritto ad uscire dall’azienda quando la lavoratrice voglia usufruire della camera di allattamento o dell’asilo nido, ove istituiti dal datore di lavoro nelle dipendenze dei locali di lavoro.
I riposi di cui al presente articolo sono indipendenti dalle normali interruzioni previste di cui agli artt. 36 e 38 del presente contratto e da quelle previste dagli artt. 18 e 19 della legge 26-4-1934, n. 653 sulla tutela del lavoro della donna.
Al momento della ripresa del lavoro il lavoratore deve esibire al datore di lavoro un documento rilasciato dall’Istituto da cui risulti la data di guarigione che importi il riacquisto della capacità lavorativa.
Il datore di lavoro è tenuto ad assicurare presso l’Inail il personale soggetto all’obbligo assicurativo contro gli infortuni sul lavoro secondo le disposizioni di legge contenute nel Testo unico approvato con DPR 30-6-1965, n. 1124.
Pubblici esercizi; Stabilimenti balneari; Alberghi diurni
Per il restante personale non soggetto per legge all’obbligo assicurativo il datore di lavoro deve adempiere ad altre forme di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro che prevedono indennità nelle modalità e con un minimo di massimale seguenti:
- invalidità temporanea: nella misura, nei limiti e con le norme stabilite per il caso di malattia dagli artt. 66 e 67 considerandosi l’infermità derivante da infortunio, compresa nella previdenza stabilita dall’assicurazione dei dipendenti all’Istituto malattia;
- invalidità permanente: 15 milioni;
- morte: 10 milioni.
Aziende alberghiere; Imprese di viaggi e turismo; Campeggi
Il personale impiegatizio, non soggetto all’assicurazione obbligatoria per legge, beneficia della stessa tutela con facoltà del datore di lavoro di assumere in proprio il rischio conseguente o provvedere attraverso una forma di assicurazione.
Le relative indennità per detto personale impiegatizio vengono stabilite con un massimale di almeno:
a) 15 milioni in caso di invalidità permanente;
b) 10 milioni in caso di morte.
I lavoratori affetti da tubercolosi, che siano ricoverati in istituti sanitari o case di cura a carico dell’assicurazione obbligatoria tbc o dello Stato, delle Regioni, delle Province o dei Comuni, od a proprie spese, hanno diritto alla conservazione del posto fino a 18 mesi dalla data di sospensione del lavoro a causa della malattia tubercolare; nel caso di dimissioni dal sanatorio, per dichiarata guarigione, prima della scadenza di 14 mesi dalla data di sospensione predetta, il diritto alla conservazione del posto sussiste fino a 4 mesi successivi alla dimissione stessa.
Ai sensi dell’art. 9 della legge 14-12-1970, n. 1088 le imprese aventi un numero di dipendenti superiori a 15 unità hanno l’obbligo di conservare il posto ai lavoratori affetti da tbc fino a sei mesi dopo la data di dimissione dal luogo di cura per avvenuta guarigione o stabilizzazione.
Il diritto alla conservazione del posto cessa comunque ove sia dichiarata l’inidoneità fisica permanente al posto occupato prima della malattia; in caso di contestazione in merito all’inidoneità stessa decide in via definitiva il direttore del Consorzio provinciale antitubercolare assistito, a richiesta, da sanitari indicati dalle parti interessate, ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 10 della legge 28-2-1953, n. 86.
Per quanto non previsto dal presente contratto in materia di malattia ed infortunio valgono le norme di legge e i regolamenti vigenti.
Aziende alberghiere; Pubblici esercizi; Stabilimenti balneari; Alberghi diurni; Campeggi
Il personale assunto per temporanea sostituzione avrà lo stesso trattamento del personale assente per la durata della surroga.
Le parti interessate convengono di incontrarsi entro il 30-6-1979 allo scopo di approfondire i problemi connessi all’impiego del personale extra e di surroga esaminando la possibilità di introdurre particolari meccanismi contrattuali e/o di legge atti a consolidare l’occupazione e rispondenti alle peculiari esigenze produttive del settore, avendo altresì riguardo ai problemi del collocamento e delle contribuzioni assicurative e previdenziali.
Il datore di lavoro dovrà provvedere alla fornitura di idonei indumenti per quei lavoratori le cui mansioni comportino l’uso prolungato di sostanze imbrattanti, liquide o corrosive, quali gli addetti alle pulizie di sala, bar, cucina, office e relative dotazioni, magazzino e quali gli addetti alla lavanderia.
Saranno a carico del datore di lavoro tutti gli arnesi di servizio.
Per gli esercizi minori tale pulizia dovrà essere effettuata dal personale di banco e tavoleggianti, esclusa la pulizia dei pavimenti e gabinetti, quando fra i dipendenti vi sia personale di fatica.
Titolo XXVIII Disciplina
4) sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per un periodo non superiore ai giorni 5.
d) per disattenzione o negligenza procuri guasti non gravi a cose od impianti comunque esistenti nelle aziende;
e) contravvenga al divieto di fumare laddove questo esista e sia indicato con apposito cartello o fumi nei locali riservati alla clientela;
f) in altro modo trasgredisca l’osservanza del presente contratto o commetta atti che portino pregiudizi alla disciplina, alla morale, all’igiene, ed alla sicurezza dell’azienda.
Il rimprovero verbale ed il rimprovero scritto sono applicati per le mancanze di minor rilievo; la multa e la sospensione per quelle di maggior rilievo. Maggiore o minore rilievo non è dato dall’ordine di elencazione delle mancanze.
a) recidiva reiterata nelle mancanze di cui alle lettere a) e b) dell’art. 121;
d) abbandono del posto di lavoro che implichi pregiudizio all’incolumità delle persone ed alla sicurezza degli impianti (centrali termiche ed impianti di condizionamento aria);
i) rifiuto di eseguire i compiti ricadenti nell’ambito delle mansioni afferenti alla qualifica d’inquadramento, ferma restando la norma dell’art. 13 della legge 300/1970, dopo l’applicazione delle sanzioni di cui ai nn. 1, 2, 3, 4 dell’art. 121;
Non avrà diritto ad alcun preavviso o corrispondente indennità quel datore di lavoro che si fosse reso colpevole di ingiurie od atti lesivi per l’onore e per la dignità del personale; e se per tali fatti il personale ritenesse opportuno risolvere il rapporto, avrà diritto alle indennità stabilite dagli artt. 135 e 137 salvo ogni maggior diritto per il risarcimento di danni morali e materiali.
Sono considerati locali notturni tutti quegli esercizi nei quali vi siano trattenimenti di varietà e danze, il cui orario di chiusura si protrae sino alle prime ore del mattino senza limitazione.
Per quanto non fosse previsto nei precedenti articoli al personale dipendente si applicano le norme di questo contratto, fatte salve le condizioni di miglior favore già fissate dagli Accordi integrativi provinciali.
Qualora il concessionario sia obbligato a far eseguire lavoro straordinario per improvvisi ordini dell’Amministrazione ferroviaria o per improvviso cambiamento di orario dei turni, fermo restando il limite massimo annuo di 260 ore di lavoro straordinario, il personale sarà tenuto ad eseguirlo senza alcuna limitazione di orario, eccettuato il caso che l’Ispettorato del lavoro riscontri non sussistere gli estremi di cui all’art. 6 del Regolamento 10-9-1923, n. 1955.
Restano congelate le misure delle percentuali dei carrellisti stabilite dagli Accordi integrativi provinciali in vigore.
Fermo restando che di norma le assunzioni del personale debbono avvenire a tempo indeterminato, è tuttavia consentita l’assunzione del personale con prefissione di termini in tutti i casi e nelle condizioni espressamente previsti dalle leggi vigenti sulla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato.
Aziende alberghiere; Campeggi - Si considerano aziende di stagione quelle previste dall’art. 1 del presente contratto, che abbiano comunque un periodo di chiusura durante l’anno.
I rapporti di lavoro possono essere costituiti a termine fisso per la stagione od a tempo indeterminato.
La distribuzione dell’orario settimanale di lavoro è fissato in 6 giornate.
Valgono le norme in materia stabilite dai precedenti Contratti collettivi di categoria.
Nelle unità aziendali ove siano occupati più di 15 dipendenti, i lavoratori hanno diritto di riunirsi fuori dell’orario di lavoro in assemblee indette alle Organizzazioni sindacali, singolarmente o congiuntamente, presso l’unità aziendale in cui prestano la loro opera, in locale messo a disposizione dal datore di lavoro, con ordine del giorno su materie di interesse sindacale e del lavoro, secondo l’ordine di precedenza delle convocazioni.
I lavoratori hanno anche diritto a partecipare alle assemblee durante l’orario di lavoro fino a 10 ore nell’anno normalmente retribuite.
Le ulteriori modalità per lo svolgimento delle assemblee sono concordate in sede aziendale tenendo conto dell’esigenza di garantire in ogni caso la regolare funzionalità alle aziende, in considerazione delle loro finalità ricettive e di pubblica utilità. Va altresì assicurata la sicurezza delle persone, la salvaguardia degli impianti e delle attrezzature ed il servizio di vendita al pubblico.
Per quanto non previsto espressamente dal presente contratto in materia di esercizio dell’attività sindacale e di tutela dei dirigenti sindacali si rinvia alla legge 20-5-1970, n. 300.
Le vertenze che dovessero sorgere in ordine all’interpretazione ed all’applicazione degli eventuali Accordi integrativi provinciali e/o aziendali dovranno essere esaminate da una apposita Commissione paritetica composta da un rappresentante di ciascuna organizzazione locale dei lavoratori aderente o facente capo alle Organizzazioni nazionali stipulanti e da tanti rappresentanti dell’associazione locale imprenditoriale aderente alla Faiat od alla Fipe od alla Fiavet od alla Faita quanti sono i rappresentanti delle predette organizzazioni dei lavoratori.
La commissione dovrà pronunciarsi entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta, sottoscrivendo apposito verbale in tante copie quante sono le associazioni locali facenti parte della commissione, sia in caso di composizione della vertenza, sia in caso di mancato accordo.
Le associazioni locali dei lavoratori e dei datori di lavoro dovranno designare i propri rappresentanti effettivi e supplenti in seno alla commissione locale per le vertenze individuali di cui all’art. 188 ed alla Commissione territoriale per le vertenze collettive di cui all’art. 190 entro il 30-4-1979.
La mancata designazione dei rappresentanti da parte di qualcuna delle associazioni locali dei lavoratori non costituirà ostacolo alla costituzione della commissione locale per le vertenze collettive limitando i suoi effetti negativi alla istituzione della commissione vertenze individuali di cui all’art. 188.
Le commissioni di cui agli artt. 188 e 190 avranno sede presso l’associazione locale degli alberghi o dei pubblici esercizi o delle imprese di viaggi e turismo o dei campeggi.
Qualora il tentativo di conciliazione previsto nell’art. 190 abbia esito negativo, è prescritto un secondo tentativo presso la Commissione nazionale per le vertenze di lavoro con l’intervento delle organizzazioni che hanno espletato il primo esperimento.
La commissione si articola in tre sottocommissioni, una per gli alberghi ed una per i pubblici esercizi, una per le imprese di viaggio e turismo, ed una per i campeggi, per la soluzione di questioni concernenti esclusivamente i rispettivi settori.
Le vertenze di carattere generale concernenti l’applicazione e l’interpretazione del presente Contratto nazionale di lavoro e di altri Contratti ed Accordi nazionali riguardanti i rapporti di lavoro nelle aziende comprese nella sfera di applicazione del presente Contratto nazionale di lavoro, dovranno essere demandate, prima di qualsiasi azione, all’esame della Commissione nazionale vertenze collettive di lavoro di cui all’articolo precedente, per il tentativo di amichevole componimento. L’Organizzazione nazionale che ha promosso od intende promuovere vertenze di cui al precedente capoverso, dovrà investirne la Commissione nazionale vertenze di lavoro con lettera raccomandata, fornendo ogni possibile dettaglio in ordine all’oggetto della vertenza.
Le vertenze collettive concernenti l’applicazione, l’interpretazione, il rinnovo e la prima stipula degli eventuali Accordi integrativi territoriali, per le quali debba essere compiuto a richiesta delle organizzazioni locali interessate dei datori di lavoro e dei lavoratori, il secondo tentativo di conciliazione, dovranno essere esaminate dalla Commissione nazionale vertenze collettive di lavoro di cui all’art. 197 unitamente ai rappresentanti delle predette associazioni locali.
I mezzi necessari al funzionamento della Commissione nazionale e delle Commissioni provinciali ed allo svolgimento delle procedure inerenti saranno assicurate dalle Organizzazioni sindacali stipulanti ciascuna per la parte di propria competenza.
In ogni provincia la Commissione paritetica locale per le vertenze individuali e collettive di lavoro fungerà anche da Comitato paritetico locale "Covelco - alberghi" mentre la Commissione nazionale vertenze di lavoro assumerà le funzioni del Comitato nazionale Covelco del settore alberghiero.
Le norme di cui agli artt. da 200 a 208 compresi sono estese alle imprese di viaggi e turismo ed ai campeggi.
I mezzi necessari al funzionamento della Commissione nazionale ed allo svolgimento delle procedure inerenti saranno assicurati dalle Organizzazioni nazionali stipulanti per la parte di propria competenza.
5) articolazione dei turni di riposo settimanali nelle aziende che non attuano la chiusura settimanale obbligatoria a turno ai sensi di legge;
6) eventuale istituzione del lavoro a turno intendendosi per tale il lavoro prestato in uno dei tre o più turni giornalieri avvicendati nell’arco delle 24 ore.
La contrattazione avverrà tra l’azienda e le strutture sindacali aziendali dei lavoratori con l’intervento delle rappresentanze locali delle Organizzazioni nazionali stipulanti il presente contratto. Per la contrattazione dei trattamenti integrativi salariali comunque denominati, di cui al precedente n. 3, per i dipendenti da aziende per la ristorazione collettiva (mense aziendali e simili) valgono le norme di cui all’art. 9 dell’Accordo nazionale 9-4-1979 per i cambi di gestione delle stesse aziende per la ristorazione collettiva.
Sino al 30-6-1979 la contrattazione aziendale è ammessa negli alberghi che superino i 30 dipendenti.
1) qualifiche esistenti in azienda non equiparabili a quelle comprese nella classificazione del personale prevista dal presente contratto;
3) ambiente di lavoro.
Nelle imprese che - escluso dal computo il personale assunto a termine - abbiano complessivamente 15 dipendenti, anche se dislocati in più agenzie od uffici, potranno essere concordate particolari norme riguardanti:
2) tutela della salute e dell’integrità fisica dei lavoratori nell’ambito delle norme dell’art. 9 della legge 20-5-1970, n. 300;
Pubblici esercizi - Le Organizzazioni nazionali firmatarie potranno procedere alla stipula di Accordi settoriali integrativi per quelle aziende che, diffuse in più regioni o nell’intero territorio nazionale, pur rientrando nella sfera di applicazione del presente contratto presentano una particolare struttura anche organizzativa per adempiere con indirizzo unitario a particolari funzioni nel settore della ricettività e dell’ospitalità in genere.
- integrazione delle qualifiche del personale (art. 7);
- interruzione dell’orario giornaliero di lavoro (artt. 32 e 36);
In caso di mancato accordo, le associazioni locali demanderanno la definizione degli Accordi integrativi alla Commissione paritetica nazionale di cui all’art. 197.
Tutti gli esercizi della Repubblica che vendono caffè o bevande calde hanno l’obbligo di somministrare al personale che presta servizio durante la mattinata almeno una refezione di caffè, latte e pane ed una consumazione analoga nel pomeriggio.