Source: http://www.studioalboraliguerra.it/2016/06/
Timestamp: 2019-05-23 07:35:19+00:00
Document Index: 154446164

Matched Legal Cases: ['art. 67', 'art. 36', 'art. 26', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 32', 'art. 1']

June 2016 - Studio Giovanni Alborali Guerra
Tassazione al 12,50 per cento sui rimborsi dei titoli obbligazionari argentini
Con Circolare 28 giugno 2016, n. 30, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al trattamento fiscale applicabile al rimborso dei titoli obbligazionari emessi dalla Repubblica Argentina.
In particolare, è stato precisato che, nel caso di somme percepite al di fuori dell’esercizio di arti, professioni o imprese, sulla plusvalenza, determinata dalla differenza tra la somma rimborsata e il costo o valore di acquisto del titolo aumentato di ogni onere inerente alla relativa produzione (art. 67, comma 1, lett. c-ter), TUIR), si applica l’imposta sostitutiva del 12,50%.
Canone RAI in bolletta. A luglio in bolletta 7 rate di 10
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 129 di sabato 4 giugno il decreto del ministero dello Sviluppo economico n. 94 del 13 maggio 2016 grazie al quale si completa definitivamente l’iter normativo del nuovo canone Rai, iniziato con la legge di Stabilità 2016.
Come previsto dal provvedimento, il primo addebito nella bolletta elettrica scatterà con le fatture successive al 1° luglio e riguarderà tutte le rate scadute dell’anno in corso, ossia sette. Dal prossimo anno, invece, il pagamento sarà diluito in dieci rate mensili da 10 euro l’una, da gennaio a ottobre (per un totale di 100 euro).
Nel caso in cui venga addebitato in canone a famiglie che hanno presentato la dichiarazione di non detenzione o di sussistenza di altra utenza elettrica, è possibile presentare una richiesta di rimborso: le modalità per presentare questa istanza saranno contenute in un provvedimento delle Entrate che verrà emanato entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto del ministero (quindi, entro il 3 agosto).
Caparra incassata per la compravendita non perfezionata soggetta a IRPEF
Con Sentenza 31 maggio 2016, n. 11307, la Corte di Cassazione ha stabilito che la caparra stabilita nel preliminare di compravendita incassata dal promissario venditore è imponibile in quanto la prestazione principale, rimasta ineseguita, avrebbe costituito reddito ai sensi dell’articolo 67, comma 1, TUIR.
In particolare, i giudici hanno evidenziato la natura risarcitoria della caparra incassata dal promissario venditore per inadempimento della parte promissaria acquirente e di conseguenza hanno stabilito l’assoggettamento della somma ad IRPEF come plusvalenza imponibile.
Controllo formale Mod. 730/2014: Provvedimento
Con Provvedimento 1° giugno 2016, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità per le richieste di documenti e di chiarimenti per il controllo formale di cui all’art. 36, D.P.R. n. 600/1973, delle dichiarazioni relative al periodo d’imposta 2013 (Mod. 730/2014) trasmesse per il tramite dell’assistenza fiscale dei CAF dipendenti e dei professionisti abilitati.
In particolare, in attuazione dell’art. 26, comma 3-bis, D.M. 31 maggio 1999, n. 164, così come modificato dall’art. 1, comma 617, Legge n. 147/2013:
le richieste di documenti e di chiarimenti sono inviate telematicamente, almeno 60 giorni prima della comunicazione al contribuente, al responsabile dell’assistenza fiscale o al professionista che ha rilasciato il visto di conformità;
il responsabile dell’assistenza fiscale o il professionista di cui al punto precedente:
è obbligato alla conservazione delle dichiarazioni e della relativa documentazione a base del visto di conformità;
dovrà provvedere alla trasmissione telematica, entro 30 giorni, della documentazione e dei chiarimenti richiesti, all’Agenzia delle Entrate utilizzando il canale CIVIS.
Il Ministero del Lavoro, con la Nota n. 11885 del 14 giugno 2016, fornisce chiarimenti sul regime sanzionatorio in caso di disconoscimento della prestazione lavorativa effettuata in trasferta.
In particolare il Ministero precisa che la non conforme registrazione della voce “trasferta” può integrare la condotta di infedele registrazione tutte le volte in cui, a seguito di accertamento ispettivo, venga rilevata “una difformità tra la realtà “fattuale” e quanto registrato sul LUL e sempre che “l’erronea” scritturazione del suddetto dato abbia determinato una differente quantificazione dell’imponibile contributivo”.
Ad esempio, la suddetta difformità si verifica qualora la trasferta non sia stata effettuata o la relativa indennità occulti emolumenti dovuti ad altro titolo.
Proroga Mod. 730/2016: D.P.C.M. in Gazzetta
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 13 giugno 2016, n. 136, il D.P.C.M. 24 maggio 2016 contenente la proroga del termine per l’invio dei modelli 730/2016.
In particolare, lo slittamento del termine dal 7 al 22 luglio 2016 riguarderà:
i CAF e gli intermediari che alla data del 7 luglio abbiano già trasmesso almeno l’80% delle dichiarazioni prese in carico;
i contribuenti, di cui all’art. 1, comma 1, D.Lgs. n. 175/2014, che intendono trasmettere autonomamente la dichiarazione 730 tramite l’applicazione web disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.
Versamenti risultanti da UNICO 2016, DPCM di proroga in via di pubblicazione
Con Comunicato stampa 14 giugno 2016 il MEF ha reso noto che è stato firmato il D.P.C.M. di proroga (in attesa di pubblicazione in G.U.) per i versamenti delle imposte risultanti dal Mod. UNICO, dalla dichiarazione IRAP e dalla dichiarazione unificata annuale.
In particolare, il differimento della scadenza dal 16 giugno al 6 luglio riguarda i contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore.
È possibile effettuare i versamenti delle imposte con maggiorazione dello 0,40% dal 7 luglio al 22 agosto 2016.
•	i CAF e gli intermediari che alla data del 7 luglio abbiano già trasmesso almeno l’80% delle dichiarazioni prese in carico;
•	i contribuenti, di cui all’art. 1, comma 1, D.Lgs. n. 175/2014, che intendono trasmettere autonomamente la dichiarazione 730 tramite l’applicazione web disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.
IVA agevolata in tutta Italia sugli ormeggi nei marina resort: Decreto
In data 9 giugno 2016, la Conferenza Stato-Regioni ha approvato il Decreto attuativo dei “marina resort”, con il quale è prevista, in presenza di determinati requisiti, l’applicazione dell’IVA agevolata al 10%, in luogo dell’ordinaria al 22%, agli ormeggi a breve (inferiore all’annualità) in tutte le Regioni d’Italia.
In particolare, tale agevolazione, introdotta dall’art. 32, D.L. n. 133/2014, è stata resa strutturale dal comma 365, art. 1, Legge di Stabilità 2016, il quale prevede infatti che i c.d. “marina resort” siano definitivamente equiparati alle strutture ricettive all’aria aperta e, conseguentemente, sulle prestazioni eseguite si applichi l’aliquota IVA ridotta al 10%.