Source: http://www.g-benvenuto.it/contratti-pubblici-e-pa/giurisprudenza
Timestamp: 2018-07-17 17:11:44+00:00
Document Index: 141964913

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'sentenza ', 'art.36', 'art. 36', 'art. 97', 'art. 91', 'art. 60', 'art. 60', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 80', 'sentenza ']

GIURISPRUDENZA contratti pubblici
GARE - PRINCIPIO DI ROTAZIONE
vedi legislazionetecnica.it n.GP16037
1. Appalti e contratti pubblici - Gare - Contratti sotto soglia comunitaria - Principio di rotazione - Invito a precedente aggiudicatario - Ha carattere eccezionale e derogatorio - Conseguenze - Pretesa discriminazione precedente operatore aggiudicatario - Insussistenza.
2. Appalti e contratti pubblici - Gare - Contratti sotto soglia comunitaria - Principio di rotazione - Restrizione operatori da invitare in base alla territorialità - Condizioni.
- Il principio di rotazione ha la finalità di evitare rendite di posizione
GARE - OFFERTE ANOMALE
Sentenza Consiglio di Stato 10/10/2017, N. 4680
vedi legislazionetecnica.it GP15899
Procedimento di verifica - Assenza di formalismi - Non carattere sanzionatorio - Effettività del contraddittorio - Necessità - Conseguenze - Violazione dei termini - Irrilevanza
ONEROSITA' DEI CONTRATTI - LEGITTIMO IL BANDO DI GARA PER SERVIZIO TECNICO SENZA COMPENSO SE CONTRAENTE TRAE UTILITA' ECONOMICA INDIRETTA (precedente al correttivo 2017)
Consiglio di Stato 03/10/2017 n. 4614 legislazionetecnica.it n.GP15864
La Sentenza ha interpretato il quadro normativo in materia di appalti e contratti pubblici ritenendo, nella sostanza, che un contratto pubblico possa essere stipulato senza nessun esborso finanziario a carico dell’amministrazione aggiudicatrice (quindi tecnicamente “a titolo gratuito” nell’accezione più letterale del termine), ove possa rinvenirsi in altri aspetti una utilità per il contraente derivante da altri aspetti seppur latamente suscettibili di una valutazione economica (nella fattispecie un presunto e aleatorio “ritorno di immagine”)
Il Consiglio di Stato si è concentrato nel verificare se un contratto di prestazione di servizi professionali che preveda il solo (seppure ampio) rimborso delle spese contrasti o meno con il paradigma normativo dell’appalto pubblico di servizi, posto che l’art. 3 del D. Leg.vo 18/04/2016, n. 50 (lettera ii) definisce gli “appalti pubblici” come “contratti a titolo oneroso, stipulati per iscritto tra una o più stazioni appaltanti e uno o più operatori economici, aventi per oggetto l'esecuzione di lavori, la fornitura di prodotti e la prestazione di servizi”, derivando queste connotazioni di onerosità dal diritto europeo. Occorreva dunque chiarire la portata ed il significato dell’espressione “a titolo oneroso”.
La garanzia di serietà e affidabilità, intrinseca alla ragione economica a contrarre, infatti, non necessariamente trova fondamento in un corrispettivo finanziario della prestazione contrattuale, che resti comunque a carico della amministrazione appaltante, ma può secondo il Consiglio di Stato avere analoga ragione anche in un altro genere di utilità, pur sempre economicamente apprezzabile, che nasca o si immagini vada ad essere generata dal contratto
Per giungere a tali conclusioni il Consiglio di Stato si è basato su tre ordini di motivazioni.
1) L’abilitazione a partecipare alle gare pubbliche in capo a soggetti che non perseguono scopo di lucro.
2) La giurisprudenza della Corte di Giustizia UE
3) I contratti di sponsorizzazione
Conclude il Consiglio di Stato ricordando peraltro come resta ferma in tutti i casi la necessità di garantire la par condicio dei potenziali contraenti, che va assicurata dalla metodologia di scelta tra le offerte, in quanto anche se il contratto è “gratuito” in senso finanziario (ma non economico), esso non può che muoversi in toto nel rispetto del D. Leg.vo 50/2016. Tale gratuità finanziaria, anche se non economica, si riflette sulla procedura di selezione, che deve essere improntata al criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che - seppure di suo si baserebbe sul miglior rapporto tra qualità e prezzo - in questi casi dovrà essere declinata con unico riguardo al merito tecnico ed alle altre componenti dell’offerta diverse dall’elemento prezzo
Tratto da l'articolo legislazionetecnica.it AR1431 : È pur vero che l’onerosità di un contratto si può in astratto basare non su un esborso di denaro ma su un altro genere di utilità, ma è altrettanto vero che tale utilità debba essere suscettibile di una precisa misurazione economica. La sentenza in commento non pare esente da critiche.
GARE - RISARCIMENTO DANNI MANCATA AGGIUDICAZIONE - MANCATO GUADAGNO, PERDITA CHANCE, DANNO CURRICULARE - RIVALUTAZIONE MONETARIA - ONERE PROVA , CRITERI QUANTIFICAZIONE
Sentenza Consiglio di Stato 31/08/2017, n. 4136 (legislazionetecnica.it GP15835)
(vedi legislazionetecnica.it n.NW4152)
APPALTATORE RESPONSABILE ANCHE IN CASO DI ISTRUZIONI ERRATE SE NON PROVA DI AVER MANIFESTATO IL PROPRIO DISSENSO
Ordinanza della Corte di Cassazione 21/09/2017, n. 21959
L'appaltatore, dovendo assolvere al proprio dovere di osservare i criteri generali della tecnica relativi al particolare lavoro affidatogli, è obbligato a controllare, nei limiti delle sue cognizioni, la bontà del progetto o delle istruzioni impartite dal committente.
L’appaltatore ha il conseguente dovere di rendere edotto il committente di eventuali obiettive situazioni o carenze del progetto, rilevate o rilevabili con la normale diligenza, ostative all’utilizzazione dell’opera ai fini pattuiti ed è esentato da responsabilità solo se il committente, pur reso edotto delle carenze e degli errori, gli richieda di dare egualmente esecuzione al progetto o gli ribadisca le indicazioni, in tale ipotesi risultando l'appaltatore stesso ridotto a mero "nudus minister”.
In mancanza di tale prova però, l'appaltatore è tenuto, a titolo di responsabilità contrattuale derivante dalla sua obbligazione di risultato, all'intera garanzia per le imperfezioni o i vizi dell'opera, senza poter invocare il concorso di colpa del progettista o del committente, né l'efficacia esimente di eventuali errori nelle istruzioni impartite dal direttore dei lavori.
Ne consegue che la responsabilità dell’appaltatore, con il conseguente obbligo risarcitorio, non viene meno in caso di vizi imputabili ad errori di progettazione o direzione dei lavori se l'appaltatore, accortosi del vizio, non lo abbia denunziato tempestivamente al committente manifestando formalmente il proprio dissenso, ovvero non abbia rilevato i vizi pur potendo e dovendo riconoscerli in relazione alla perizia ed alle capacità tecniche da lui esigibili nel caso concreto
ILLEGITTIMO AFFIDAMENTO IN VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI ROTAZIONE PER MANCANZA DI GIUSTIFICAZIONE SPECIFICA DELL' INVITO A AFFIDATARIO USCENTE
Sent. C. Stato 31/08/2017, n. 4125 (riferimento comma 1 art.36 dlgs 50/2016 - determinazione ANAC 1097 del 26/10/16 linee guida n.4 di attuazione del codice contratti) - vedi sito legislazionetecnica.it n.NW4142-
1. Appalti e contratti pubblici - Affidamenti sotto soglia - Principio di rotazione art. 36 comma 1 dlgs 50/16 (l'affidamento e l'esecuzione di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di cui all'articolo 35 avvengono nel rispetto dei principi di cui agli articoli 30, comma 1, 34 e 42, nonché del rispetto del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti e in modo da assicurare l'effettiva possibilità di partecipazione delle microimprese, piccole e medie imprese)
Ratio : l'invito all’affidatario uscente riveste carattere eccezionale e deve essere adeguatamente motivato .
Il principio di rotazione -che per espressa previsione normativa deve orientare le stazioni appaltanti nella fase di consultazione degli operatori economici da invitare a presentare le offerte- trova fondamento nell’esigenza di evitare il consolidamento di rendite di posizione in capo al gestore uscente (il cui vantaggio deriva soprattutto dalle informazioni acquisite durante il pregresso affidamento), soprattutto nei mercati in cui il numero di agenti economici attivi non è elevato.
Pertanto, al fine di scoraggiare pratiche di affidamenti senza gara ripetuti nel tempo che ostacolino l’ingresso delle piccole e medie imprese, e di favorire la distribuzione temporale delle opportunità di aggiudicazione tra tutti gli operatori potenzialmente idonei, il principio di rotazione comporta in linea generale che l’invito all’affidatario uscente riveste carattere eccezionale e deve essere adeguatamente motivato, avuto riguardo, in alternativa:
- all’oggetto e alle caratteristiche del mercato di riferimento
Si faccia riferimento anche alle LG4 ANAC (punto 2.2.i) in relazione al principio di rotazione, individuato al fine di "non consolidarsi di rapporti solo con alcune imprese, favorendo la distribuzione delle opportunità degli operatori economici di essere affidatari di un contratto pubblico "
2. Appalti e contratti pubblici - Affidamenti sotto soglia - Contratti di concessione - Principio di rotazione - Si applica
ILLEGITTIMA AGGIUDICAZIONE - IMPOSSIBILITA' ESECUZIONE IN FORMA SPECIFICA COMPORTA RISARCIMENTO
Consiglio di Stato n.2 del 12/05/2017
ILLEGITTIMA AGGIUDICAZIONE - COMPETENZA GIUDICE AMMINISTRATIVO SOLO VS P.A.
ILLEGITTIMA AGGIUDICAZIONE - ONERE PROVA MANCATO UTILE AL RICORRENTE
ILLEGITTIMA AGGIUDICAZIONE - MANCATO UTILE ONERE DIMOSTRAZIONE IN CAPO AL RICORRENTE
CONFLITTO DI INTERESSI - PERSONALE, DIRIGENTI, AMMINISTRATORI, CHIUNQUE ABBIA INFLUENZA
Cons. Stato, Sez. V, sent. del 11/07/2017 n. 3415
L’espressione “personale” di cui alla norma in questione va riferita non solo ai dipendenti in senso stretto (ossia, i lavoratori subordinati) dei soggetti giuridici ivi richiamati, ma anche a quanti, in base ad un valido titolo giuridico (legislativo o contrattuale), siano in grado di validamente impegnare, nei confronti dei terzi, i propri danti causa o comunque rivestano, di fatto o di diritto, un ruolo tale da poterne obiettivamente influenzare l’attività esterna.
TAR Piemonte, Sez. I, ordinanza del 27/3/2017 n. 139
Appare fondata la censura con la quale la ricorrente lamenta che l’anomalia della sua offerta è stata illegittimamente tratta dalla sola constatazione che la paga oraria assicurata dalla stessa ai suoi dipendenti, come determinata dal consulente del RUP, sarebbe inferiore a quella evincibile dalle tabelle ministeriali di riferimento: invero tale scostamento non implica necessariamente il fatto che la ricorrente non garantisce ai propri dipendenti i livelli salariali minimi previsti dalla contrattazione collettiva, potendo giustificarsi sia con un monte ore lavoro annuo differente rispetto a quello considerato nelle tabelle ministeriali, sia con un diverso carico degli oneri sociali.
ORIENTAMENTO GIURISPRUDENZIALE E CONSIDERAZIONI
Prima dell’entrata in vigore del D. Leg.vo 2016 la giurisprudenza è coerente che i valori previsti dalle apposite tabelle ministeriali siano “indici di adeguatezza” dell’offerta (conforme: C. Stato, sez. III, 13/10/2015, n. 4699; C. Stato, sez. III, 08/09/2015, n. 4210) ma non sono rigidi né perentori
La norma è ora diversamente formulata, in maniera apparentemente più “rigida”, poiché l’art. 97, comma 5, del D. Leg.vo 50/2016 recita infatti che “la stazione appaltante […] esclude l’offerta se […] ha accertato […] che l'offerta è anormalmente bassa in quanto […] il costo del personale è inferiore ai minimi salariali retributivi indicati nelle apposite tabelle di cui all’articolo 23, comma 16
GARE PROCEDURA RISTRETTA - PREQUALIFICAZIONE
TAR Lombardia Brescia sez. II, sent. del 8/3/2017 n. 337
L’ art. 91 del d. lgs. 50/2016 ammette che, nelle procedure ristrette, “quando lo richieda la difficoltà o la complessità dell’opera”, i candidati da invitare possano essere selezionati prevedendo dei criteri, i quali debbono essere fissati dalla stazione appaltante tenendo conto che essi debbono essere “oggettivi e non discriminatori” e comunque rispettosi del principio di proporzionalità.
La norma sembra lasciar sottintendere, dunque, che alla stazione appaltante è data la possibilità di operare una sorta di preselezione che consenta di invitare alla procedura ristretta solo gli operatori maggiormente qualificati, tra quelli comunque in possesso dei requisiti per la partecipazione, individuando tra questi ultimi almeno cinque che, chi più e chi meno, posseggano anche gli ulteriori requisiti selettivi e redigendo una graduatoria che, laddove le manifestazioni di interesse alla partecipazione alla gara fossero in numero superiore a quello massimo fissato dalla stessa stazione appaltante, consenta di individuare quelli con la maggiore specializzazione e qualificazione per l’esecuzione della specifica opera
GARE - REQUISITI TECNICI RICHIESTI DAL BANDO
Consiglio di Stato, Sez. V, sent. del 30/6/2017 n. 3194
In una procedura di affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani, non è illegittima la clausola escludente del bando, che imponeva la prova di aver svolto servizio di raccolta “porta a porta” con determinate caratteristiche quale requisito tecnico necessario per partecipare alla gara per il servizio di raccolta “porta a porta” in quanto conforme ai canoni di adeguatezza e proporzionalità, tenuto conto dell’oggetto concreto dell’appalto e delle sue specifiche peculiarità (Cons. St., Sez. V, 16 gennaio 2012, n. 140, proprio con riguardo al servizio “porta a porta").
GARE - VALUTAZIONE OFFERTA TECNICA
Consiglio di Stato, Sez. V, sent. del 11/7/2017 n. 3400
In base a principi più che consolidati, le valutazioni delle offerte tecniche da parte delle commissioni di gara sono espressione di discrezionalità tecnica e come tali sono sottratte al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salvo che non siano manifestamente illogiche, irrazionali, irragionevoli, arbitrarie ovvero fondate su di un altrettanto palese e manifesto travisamento dei fatti ovvero ancora salvo che non vengano in rilievo specifiche censure circa la plausibilità dei criteri valutativi o la loro applicazione, non essendo sufficiente che la determinazione assunta sia, sul piano del metodo e del procedimento seguito, meramente opinabile, in quanto il giudice amministrativo non può sostituire - in attuazione del principio costituzionale di separazione dei poteri - proprie valutazioni a quelle effettuate dall'autorità pubblica, quando si tratti di regole (tecniche) attinenti alle modalità di valutazione delle offerte (in tal senso – ex multis -: Cons. Stato, V, 28 ottobre 2015, n. 4942; id., IV, 21 settembre 2015, n. 4409; id., V, 26 maggio 2015, n. 2615).
GARE - RIDUZIONE TERMINE RICEZIONE OFFERTE
TAR Campania, Napoli, Sez. VIII, sent. del 10/7/2017 n. 3701
Non è fondata la doglianza imperniata sulla violazione dell’art. 60, comma 1, d.lgs. n. 50 del 2016 – a proposito di un termine di ricezione delle offerte stabilito al di sotto della soglia minima di trentacinque giorni –, giacché l’ente appaltante, all’atto dell’indizione della gara, aveva disposto di “… fissare in quindici giorni il termine di ricezione delle offerte … ai sensi del 3° comma dell’art. 60 del D.Lgs. 50/2016, attesa la necessità e l’urgenza di affidare l’esecuzione del servizio entro il 01/05/2017 …”
PROGETTAZIONE - PERIZIA GEOLOGIA OBBLIGATORIA NEL PROGETTO ESECUTIVO
Sent. C. Stato 21/04/2016, n. 1595
La disciplina contenuta nell’articolo 35 del D.P.R. 207/2010 esprime il principio secondo cui la relazione del geologo deve necessariamente essere posta a corredo del progetto esecutivo. Ciò in considerazione del fatto che il progetto esecutivo - secondo quanto previsto dalla norma - deve contenere almeno le medesime relazioni specialistiche contenute nel progetto definitivo, che illustrino puntualmente le eventuali indagini integrative, le soluzioni adottate e le modifiche rispetto al progetto definitivo.
A ciò si aggiunga che, in base al disposto dell’articolo 26, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 207/2010 il progetto definitivo deve necessariamente comprendere anche la relazione geologica, e ciò anche a prescindere dall’espresso richiamo che di tale obbligo sia stato fatto nell’ambito della lex specialis di gara.
La centralità del ruolo di geologo è, del resto, confermata anche dalle Linee Guida ANAC in materia di affidamento dei servizi di Ingegneria ed Architettura (Determ. 973/2016), nelle quali si afferma che le Amministrazioni devono inserire nei bandi di gara la necessità della presenza del geologo nei gruppi di progettazione, potendo, in alternativa, indire una gara ad hoc per la relazione geologica.
SUPER APPALTO - SUDDIVISIONE IN LOTTI
Consiglio di Stato n3110 del 26/6/2017
È illegittimo un super appalto, senza alcuna previsione di suddivisione in lotti, in quanto lesivo della concorrenza.
La giurisprudenza da tempo assume che sussiste l'onere d’immediata impugnazione del bando di gara pubblica per contestare clausole di loro impeditive dell'ammissione dell'interessato alla gara, o anche solo impositive, ai fini della partecipazione, di oneri manifestamente incomprensibili o del tutto sproporzionati per eccesso rispetto ai contenuti della procedura concorsuale, ovvero che rendano ingiustificatamente più difficoltosa per i concorrenti la partecipazione alla gara
(Nel caso in esame il Collegio ha annullato una gara d’appalto della Consip - società per azioni del Ministero dell'Economia e delle Finanze con servizio esclusivo per la Pubblica Amministrazione - cui potevano partecipare solo concorrenti che avevano un fatturato non inferiore a 20 milioni di euro. I giudici di Palazzo Spada hanno rilevato l'assoluta abnormità della mancata suddivisione in lotti della gara. Infatti, immotivatamente e irragionevolmente, era stata accorpata in un’unica gara (c.d. lotto unico di ben 23 milioni di euro) una tipologia di servizi dalle consistenti dimensioni economiche, che dovevano indurre al frazionamento in più lotti per non restringere irrazionalmente la partecipazione alla gara degli operatori del settore, in danno dei principi di concorrenza, favor partecipationis, ragionevolezza e proporzionalità).
GARE - RAGGRUPPAMENTI TEMPORANEI
Consiglio di Stato, Sez. III, sent. 3 luglio 2017, n 3246
Il raggruppamento temporaneo di imprese “sovrabbondante” non è vietato dal nostro ordinamento
GARE - COMPOSIZIONE COMMISSIONE
T.A.R. Puglia, Lecce, Sez. II, sent. 29/06/2017, n. 1074
I commissari di una commissione giudicatrice non devono aver svolto né possono svolgere alcun’altra funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui affidamento si tratta
ANNULLAMENTO AUTOTUTELA AFFIDAMENTO - RISARCIMENTO DEL DANNO
Sentenza Cassazione del 29/05/2017 n.13454
1. l'Ente che annulla, in autotutela, l'aggiudicazione di un appalto per mancanza di risorse economiche, deve poi risarcire il danno subito dall'impresa aggiudicataria che, facendo affidamento sull'esito della gara e su richiesta della amministrazione stessa, ne abbia iniziato l'esecuzione, prima dunque della stipula del contratto.
COMPETENZE E RESPONSABILITA' - AL RUP COMPETENZE GENERALI, PARTICOLARI E RESIDUALI
Sentenza TAR Lazio 27/04/2017, n. 4951 (rif. legislazionetecnica.it n. NW4123)
Oltre a quanto espressamente attribuito dalle norme, al RUP competono anche una serie di altri adempimenti, che ancorché non specificamente di sua competenza, diventano tali per il fatto di non essere ad altri attribuiti.
RESPONSABILITA' AMMINISTRAZIONE - TEMPESTIVA CONSEGNA LAVORI
sentenza Cassazione Civil n. 22112 del 29/10/2015 (rif. legislazionetecnica.it n. AR1239)
Prendendo spunto dalla una sentenza con la quale la prima sezione della Corte di Cassazione Civile ha fatto luce sul potere discrezionale della pubblica amministrazione in tema di appalti pubblici e tracciato i confini delle possibili scelte che residuano in capo al privato, questo articolo ricostruisce la disciplina in tema di conseguenze della mancata tempestiva consegna dei lavori da parte dell’amministrazione, sia nel regime di cui al Codice dei contratti pubblici di cui al D. Leg.vo 50/2016 - da leggere in combinato disposto con le linee guida emanate dall’ANAC sul direttore dei lavori - che nel pregresso regime del D.P.R. 207/2010, le cui norme in materia sono state abrogate proprio dal D. Leg.vo 50/2016.
Con la con la sentenza n. 22112 del 29/10/2015, partendo dall’analisi di un contratto di appalto avente ad oggetto l’esecuzione di lavori edili, il Supremo Collegio ha escluso che alla fattispecie possano applicarsi le norme del Codice civile ed ha chiarito come l’unica fonte sia la disciplina speciale dettata dai D.P.R. nn. 1063/1962, 554/1999 e 207/2010.
GARE - REGOLARITA’ FISCALE
TAR Calabria Catanzaro sent. 20/07/2017 n. 1173
Ai sensi dell’art. 80, comma 4, D.Lgs. n. 50/2016, un operatore economico è escluso dalla partecipazione a una procedura d’appalto se ha commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti.
Costituiscono gravi violazioni quelle che comportano un omesso pagamento di imposte e tasse superiore all’importo di cui all’articolo 48-bis, commi 1 e 2-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
Costituiscono violazioni definitivamente accertate quelle contenute in sentenze o atti amministrativi non più soggetti ad impugnazione. La disposizione non si applica quando l’operatore economico ha ottemperato ai suoi obblighi pagando o impegnandosi in modo vincolante a pagare le imposte o i contributi previdenziali dovuti, compresi eventuali interessi o multe, purché il pagamento o l’impegno siano stati formalizzati prima della scadenza del termine per la presentazione delle domande.
GARE - RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE
TAR Puglia, Lecce, Sez. III, sent. 1/8/2017 n. 1351
Le modifiche sostanziali alle regole di gara, in quanto comportano una estensione dei possibili concorrenti, richiedono la riapertura dei termini per la presentazione delle offerte, non essendo sufficiente una mera proroga del termine originario al fine di evitare discriminazioni partecipative e distorsioni della concorrenza, in violazione del principio fondamentale di tutte le procedure concorsuali consistente nella tutela della par condicio
RESPONSABILITA' EX ARTICOLO 1669 CODICE CIVILE - ESTENSIONE A PROGETTISTA E DIRETTORE DEI LAVORI
il punto della giurisprudenza al 2017 (rif. legislazionetecnica.it n.AR1324)
estensione al progettista ed al direttore dei lavori, quale sia la specifica posizione del direttore dei lavori e quale la diligenza particolare che si richiede a tali soggetti nel compimento delle proprie attività professionali, ed infine quali siano i termini di prescrizione e decadenza delle azioni di garanzia nei confronti del progettista e del direttore dei lavori
RICONSEGNA OPERA PUBBLICA - RESPONSABILITA' CUSTODIA
sentenza della Corte Suprema di Cassazione 18/09/2015, n. 18317 ( rif. legislazionetecnica.it AR1239)
la mancata consegna dell’opera alla stazione appaltante non esonera quest’ultima dalla responsabilità per la custodia del cantiere qualora, pur a conoscenza della situazione di abbandono in cui versa il cantiere stesso a causa del protrarsi del fermo dei lavori, abbia omesso di adottare misure idonee a prevenire il verificarsi di eventi lesivi.
GARE - TAGLIO DELLE ALI
T.A.R. Bologna, Sentenza 05/12/2016, n. 983, (rif legislazionetecnica.it n. 4061)
l’accantonamento delle “ali” costituisce una mera operazione matematica, distinta dall’effettiva esclusione di concorrenti che superano la soglia di anomalia.
Nelle fasi successive di natura matematica devono pertanto essere considerate anche le offerte rientranti nelle “ali”, per ricomprendere un maggior numero di offerte ed anche per favorire un maggior risparmio dell’Amministrazione.
GARE - OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU' VANTAGGIOSA , RIPARAMETRAZIONE
Consiglio di Stato, sez. III, sent. n. 3580 del 20/7/2017
Secondo il principio di certezza della regole procedurali, con tendenziale limitazione del fenomeno della cd eterointegrazione alle sole espresse previsioni di legge, non può essere applicata la riparametrazione del totale del punteggi complessivamente riportato per l’offerta tecnica, così da assicurare il rispetto dell’equilibrio tra i diversi elementi di ponderazione previsto dalla stazione appaltante, se non vi è un'espressa e chiara indicazione nel bando dalla quale possa desumersi la volontà dell’amministrazione di applicare detta riparametrazione.
QUALIFICAZIONE - CESSIONE RAMO AZIENDA
Consiglio di Stato, Ad. Plenaria, sent. n. 3 del 3/7/2017
Non automaticamente in caso di trasferimento del ramo d’azienda sono trasferiti anche i requisiti di qualificazione. E' infatti possibile che la cessione di parti dell’azienda, ancorché qualificate come ramo aziendale, si riferisca a porzioni prive di autonomia funzionale nel contesto dell’impresa e comunque non significative, e che quindi la cessione non sia tale da generare la perdita in capo al cedente (e il correlato acquisto in capo al cessionario) dei requisiti di qualificazione.
GARE - REQUISITI
TAR Campania, Napoli, Sez. II, 3/8/2017 n. 4037
L'iscrizione all'Albo nazionale gestori ambientali è requisito che deve essere posseduto già alla scadenza del termine di presentazione delle offerte, non già al mero momento di assumere il servizio
Consiglio di Stato sez. V 24/7/2017 n. 3646
Quando si apre la fase di verifica delle offerte anormalmente basse, sta al R.U.P., e non alla commissione, la valutazione in ordine alle offerte sospette di anomalia