Source: https://www.slideshare.net/centroriccagioia1/lez-5-ok-etichettatura-60709-primo
Timestamp: 2018-01-23 08:49:42+00:00
Document Index: 113456552

Matched Legal Cases: ['art. 118', 'art. 51', 'art. 56', 'art. 118', 'art. 118', 'art. 118', 'art.118', 'art. 118', 'art. 118', 'art. 4']

Etichette per il vino - Rossi - Lez 5 etichettatura 607:09 - primo
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1. Etichettatura CAPO IV - ETICHETTATURA E PRESENTAZIONE Articolo 49 - Norma comune a tutte le indicazioni figuranti in etichetta Salvo diversa disposizione del presente regolamento, l’etichettatura dei prodotti di cui ai punti 1-11, 13, 15 e 16 dell’all. XI ter, del reg. n. 1234/07 (di seguito: “i prodotti”), può essere completata da indicazioni diverse da quelle previste all’articolo 118 quinvicies e da quelle disciplinate dall’articolo 118 sexvicies, paragrafo 1 e dall’articolo 118 septvicies, paragrafo 1, di tale regolamento, purché soddisfino i requisiti dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2000/13/CE. Articolo 2. della direttiva 2000/13/CE. 1. L’etichettatura e le relative modalità di realizzazione non devono: a) essere tali da indurre in errore l’acquirente, specialmente: i) per quanto riguarda le caratteristiche del prodotto alimentare e in particolare la natura, l’identità, le qualità, la composizione, la quantità, la conservazione, l’origine o la provenienza, il modo di fabbricazione o di ottenimento, ii) attribuendo al prodotto alimentare effetti o proprietà che non possiede, iii) suggerendogli che il prodotto alimentare possiede caratteristiche particolari, quando tutti i prodotti alimentari analoghi possiedono caratteristiche identiche
2. Etichettatura SEZIONE 1 - Indicazioni obbligatorie Articolo 50 - Presentazione delle indicazioni obbligatorie 1. Le indicazioni obbligatorie di cui all’art. 118 sexvicies del reg. n. 1234/07 e quelle elencate all’articolo 59 del medesimo regolamento figurano sul recipiente nello stesso campo visivo in modo da poter essere lette simultaneamente senza dover girare il recipiente. Tuttavia, le indicazioni obbligatorie del numero di lotto e quelle di cui all’art. 51 (solfiti) e all’art. 56, paragrafo 4 (importatore), del presente regolamento possono figurare fuori del campo visivo in cui compaiono le altre indicazioni obbligatorie. 2. Le indicazioni obbligatorie di cui al paragrafo 1 e quelle applicabili in virtù degli atti citati all’art. 118 sexvicies del reg. n. 1234/07 sono presentate in caratteri indelebili e chiaramente distinguibili dall’insieme delle altre indicazioni scritte e dei disegni. Articolo 51 - Applicazione di determinate regole orizzontali 1. Se uno o più degli ingredienti elencati nell’allegato III bis della direttiva 2000/13 sono presenti in uno dei prodotti di cui all’all. XI ter, del reg. n. 1234/07 detti ingredienti devono figurare sull’etichetta, preceduti dalla parola “contiene”. Per i solfiti si possono usare i seguenti termini: “solfiti”,”sulfiti” o “anidride solforosa”. 2. L’obbligo di etichettatura di cui al paragrafo 1 può comprendere l’uso del pittogramma figurante nell’allegato X del presente regolamento.
3. Etichettatura Articolo 52 - Commercializzazione ed esportazione 1. I prodotti con un’etichettatura o una presentazione non conformi alle pertinenti disposizioni stabilite dal presente regolamento non possono essere commercializzati nella Comunità né esportati. 2. In deroga ai capi V e VI del reg. n. 479/2008, per i prodotti destinati all’esportazione gli Stati membri possono autorizzare che nell’etichettatura di determinati vini destinati all’esportazione figurino indicazioni non conformi alle norme di etichettatura previste dalla normativa comunitaria ove tali indicazioni siano previste dalla normativa del paese terzo interessato. Tali indicazioni possono figurare in lingue diverse dalle lingue ufficiali della Comunità. Articolo 53 - Divieto di utilizzare capsule o involucri a base di piombo Il dispositivo di chiusura dei prodotti di cui all’articolo 49 non può essere rivestito con una capsula o una lamina contenenti piombo.
4. Etichettatura Articolo 54 - Titolo alcolometrico effettivo 1. Il titolo alcolometrico volumico effettivo di cui all’articolo 59, paragrafo 1, lettera c), dell’art. 118 sexvicies del reg. n. 1234/07 è indicato per unità o mezze unità di percentuale del volume. Il valore del titolo alcolometrico effettivo è seguito dal simbolo”% vol” e può essere preceduto dai termini “titolo alcolometrico effettivo” o “alcole effettivo” o dall’abbreviazione “alc”.Fatte salve le tolleranze previste dal metodo di analisi di riferimento utilizzato, il titolo alcolometrico indicato non può essere nè superiore nè inferiore di più di 0,5 % vol al titolo determinato dall’analisi. Tuttavia, per i vini a denominazione di origine protetta o a indicazione geografica protetta immagazzinati in bottiglie per oltre tre anni, i vini spumanti, i vini spumanti di qualità, i vini spumanti gassificati, i vini frizzanti, i vini frizzanti gassificati, i vini liquorosi e i vini di uve stramature, fatte salve le tolleranze previste dal metodo di analisi di riferimento utilizzato, il titolo alcolometrico indicato non può essere nè superiore nè inferiore di oltre 0,8% vol al titolo determinato dall’analisi. 2. Il titolo alcolometrico volumico effettivo è indicato sull’etichettatura in caratteri dell’altezza minima di 5 millimetri se il volume nominale è superiore a 100 centilitri, di 3 millimetri se è pari o inferiore a 100 centilitri e superiore a 20 centilitri e di 2 millimetri se è pari o inferiore a 20 centilitri.
5. Etichettatura Articolo 55 - Indicazione della provenienza 1. L’indicazione della provenienza, di cui all’art. 118 sexvicies, paragrafo 1, lettera d), del reg. n. 1234/07 è realizzata come segue: a) per i vini di cui all’all. XI ter, punti 1, 2, 3, 7-9, 15 e 16 del reg. n. 1234/07, senza denominazione di origine protetta o indicazione geografica protetta, con: i) i termini “vino di (….)” oppure “prodotto in (….)”, oppur e”prodotto di (….”, o con termini equivalenti completati dal nome dello Stato membro o del paese terzo nel cui territorio le uve sono state vendemmiate e vinificate; per i vini transfrontalieri prodotti con determinate varietà di uve da vino ai sensi dell’art.118 septvicies, paragrafo 2, lettera c), del reg. n. 1234/07, può figurare solo il nome di uno o più Stati membri o del paese terzo o di paesi terzi; ii) i termini “vino della Comunità europea” o termini equivalenti, oppure “miscela di vini di diversi paesi della Comunità europea” nel caso di una miscela di vini originari di diversi Stati membri, oppure per i vini ottenuti da una miscela di vini originari di più paesi terzi, i termini “miscela di vini di diversi paesi non appartenenti alla Comunità europea” o “miscela di vini di …. completati dai nomi dei paesi terzi di cui trattasi; iii) i termini “vino della Comunità europea” o termini equivalenti, oppure “vino ottenuto in (….) da uve vendemmiate in …., completato dal nome degli Stati membri in causa, per i vini vinificati in uno Stato membro a partire da uve vendemmiate in un altro Stato membro, oppure per i vini vinificati in un paese terzo con uve vendemmiate in un altro paese terzo, il termini “vino ottenuto in (….) da uve vendemmiate in (….)”, con il nome dei paesi terzi di cui trattasi;
6. Etichettatura b) per i vini di cui all’all. XI ter, punti 4, 5 e 6, del reg. n. 1234/07, senza denominazione di origine protetta o indicazione geografica protetta, con: i) i termini “vino di (….)” oppure “prodotto in (….)”, oppure” prodotto di (….)”, oppure “sekt di (….)”, o con termini equivalenti completati dal nome dello Stato membro o del paese terzo nel cui territorio le uve sono state vendemmiate e vinificate; ii) i termini “prodotto in (….)”, o termini equivalenti, completata dal nome dello Stato membro in cui avviene la seconda fermentazione; c) per i vini a denominazione di origine protetta o a indicazione geografica protetta, i termini “vino di (….)” oppure “prodotto in (….)”, oppure “prodotto di (….)”, o con termini equivalenti, completata dal nome dello Stato membro o del paese terzo nel cui territorio le uve sono state vendemmiate e vinificate; per le denominazioni di origine protette o le indicazioni geografiche protette transfrontaliere è indicato solo il nome di uno o più Stati o paesi terzi. Il presente paragrafo fa salvi gli articoli 56 e 67.
7. Etichettatura 2. L’indicazione della provenienza, di cui all’art. 118 sexvicies, paragrafo 1, lettera d), del reg. n. 1234/07 sulle etichette del mosto, del mosto in fermentazione, del mosto concentrato o del vino nuovo ancora in fermentazione è realizzata come segue: a) “mosto di (….)” oppure “mosto prodotto in (….)” o termini equivalenti, completati dal nome dello Stato membro o di un territorio che fa parte dello Stato membro in cui il prodotto è ottenuto; b) “miscela di prodotti ottenuti in due o più paesi della Comunità europea” se si tratta di un taglio di prodotti elaborati in due o più Stati membri; c) “mosto ottenuto a (….) da uve raccolte in (….)” per il mosto di uve che non è stato elaborato nello Stato membro in cui sono state vendemmiate le uve. 3. Nel caso del Regno Unito, il nome dello Stato membro può essere sostituito dal nome di un territorio che fa parte del Regno Unito.
8. Etichettatura Art. 56 - Indicazione imbottigliatore, produttore, importatore e venditore 1. Ai fini dell’applicazione dell’art. 118 sexvicies paragrafo 1, lettere e) e f), del reg. n. 1234/07 e del presente articolo si intende per: a) “imbottigliatore”, la persona fisica o giuridica, o l’associazione di tali persone, che effettua o fa effettuare l’imbottigliamento per proprio conto; b) “imbottigliamento”, il riempimento, con il prodotto interessato, di recipienti aventi una capienza uguale o inferiore a 60 litri, ai fini della vendita; c) “produttore”, la persona fisica o giuridica, o un’associazione di tali persone, che effettua o fa effettuare per proprio conto l’elaborazione delle uve, del mosto di uve e del vino in vino spumante, vino spumante gassificato, vino spumante di qualità o vino spumante di qualità del tipo aromatico; d) “importatore”, la persona fisica o giuridica, o un’associazione di tali persone, stabilita nella Comunità che si assume la responsabilità dell’immissione in libera pratica di merci non comunitarie ai sensi dell’art. 4, par. 8 reg.2913/92 e) “venditore”, la persona fisica o giuridica, o un’associazione di tali persone, che non rientra nella definizione di produttore, che acquista e poi mette in circolazione vini spumanti, vini spumanti gassificati, vini spumanti di qualità o vini spumanti di qualità del tipo aromatico; f) “indirizzo”, il nome del comune e dello Stato membro in cui è situata la sede sociale dell’imbottigliatore, del produttore, del venditore o dell’importatore.
9. Etichettatura 2. Il nome e l’indirizzo dell’imbottigliatore sono completati: a) dai termini “imbottigliatore” oppure “imbottigliato da (….)”, oppure b) da termini le cui condizioni di impiego sono definite dallo Stato membro se l’imbottigliamento di vini a denominazione di origine protetta o a indicazione geografica protetta avviene: i) nell’azienda del produttore, oppure ii) nei locali di un’associazione di produttori, oppure iii) in un’impresa situata nella zona geografica delimitata oppure nelle immediate vicinanze della zona geografica delimitata. In caso di imbottigliamento per conto terzi, l’indicazione dell’imbottigliatore è completata dai termini “imbottigliato per conto di (….)” o, nel caso in cui è indicato anche il nome e l’indirizzo della persona che ha effettuato l’imbottigliamento per conto terzi, dai termini “imbottigliato da (….) per conto di (….)”. Se l’imbottigliamento è realizzato in luogo diverso dalla sede dell’imbottigliatore, le indicazioni di cui al presente paragrafo sono accompagnate da un riferimento al luogo specifico in cui è effettuato l’imbottigliamento e, se è effettuato in un altro Stato membro, dal nome di tale Stato membro. Per i recipienti diversi dalle bottiglie, i termini “confezionatore” e ”confezionato da” sostituiscono rispettivamente i termini “imbottigliatore” e “imbottigliato da”, salvo se la lingua usata non permette di operare tale distinzione.
10. Etichettatura 3. Il nome e l’indirizzo del produttore o del venditore è completato dai termini produttore” o “prodotto da” e “venditore” o ”venduto da” o da termini equivalenti. Gli Stati membri possono rendere obbligatoria l’indicazione del produttore. Il nome e l’indirizzo del produttore o del venditore sono completati dai termini «produttore» o «prodotto da» e «venditore» o «venduto da» o da termini equivalenti Gli Stati membri possono decidere: a) di rendere obbligatoria l’indicazione del produttore; b) di permettere la sostituzione dei termini «produttore» o «prodotto da» con i termini di cui all’allegato X bis del presente regolamento. 4. Il nome e l’indirizzo dell’importatore sono preceduti dai termini importatore o importato da (….)”. 5. Le indicazioni di cui ai paragrafi 2, 3 e 4 possono essere raggruppate se riguardano la stessa persona fisica o giuridica. Una di tali indicazioni può essere sostituita da un codice stabilito dallo Stato membro in cui è situata la sede dell’imbottigliatore, del produttore, dell’importatore del venditore. Il codice è completato da un riferimento allo Stato membro. Sull’etichetta del vino figura anche l’indicazione del nome e dell’indirizzo di una persona fisica o giuridica intervenuta nel circuito commerciale del prodotto, diversa dall’imbottigliatore, dal produttore, dall’importatore o dal venditore indicati in codice. 6. Se il nome o l’indirizzo dell’imbottigliatore, del produttore, dell’importatore o del venditore contiene o è costituito da una denominazione di origine protetta o un’indicazione geografica protetta, tale nome o indirizzo è indicato sull’etichetta: a) in caratteri le cui dimensioni non superano la metà dei caratteri utilizzati per la denominazione di origine protetta o l’indicazione geografica protetta oppure per la designazione della categoria dei prodotti vitivinicoli di cui trattasi, oppure b) per mezzo di un codice a norma del paragrafo 5, secondo comma. Gli Stati possono decidere quale opzione si applica ai prodotti elaborati sul loro territorio.
11. Etichettatura Articolo 57 Indicazione dell’azienda 1. I termini elencati nell’allegato XIII con riferimento all’azienda, diversi dall’indicazione del nome dell’imbottigliatore, del produttore o del venditore, sono riservati ai vini a denominazione di origine protetta o a indicazione geografica protetta a condizione che: a) il vino sia ottenuto esclusivamente da uve vendemmiate in vigneti coltivati da tale azienda; b) la vinificazione sia interamente effettuata nell’azienda; c) gli Stati membri disciplinino l’uso dei loro termini rispettivi elencati nell’allegato XIII. I paesi terzi adottano le norme applicabili all’uso dei loro termini rispettivi elencati nell’allegato XIII, inclusi quelli stabiliti dalle organizzazioni professionali rappresentative. 2. Solo se l’azienda lo autorizza il suo nome può essere usato anche da altri operatori che partecipano alla commercializzazione del prodotto. Italia abbazia, abtei, ansitz, burg, castello, kloster, rocca, schlofl, stift, torre, villa