Source: http://www.guardieinformate.net/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=7943&start=20
Timestamp: 2020-01-26 23:44:01+00:00
Document Index: 105650666

Matched Legal Cases: ['art. 242', 'art.31', 'art.22', 'art 357', 'art. 364', 'art. 361', 'art 630', 'art 134']

In controtendenza rispetto a quanti (non alludo necessariamente ai frequentatori di questo forum) tentano di aggiudicarsi ruoli/qualifiche da verificare mi assegno – senza retorica – la carica di ignorante in materia di GpG, ovvero non possiedo informazioni sufficienti su argomenti che non sono attinenti con la mia professione o solleticano i miei interessi.
Infatti, poiché ritengo di possedere informazioni sufficienti su argomenti che sono prettamente attinenti con la mia professione e sollecitano i miei interessi, mi sono sentito di entrare nel merito della discussione, chiamato in causa per una analisi che non io ho messo in essere, attribuita al dibattito; proprio per evitare che tanti tentino di aggiudicarsi ruoli/qualifiche che non spettano, anche a certi frequentatori di questo forum, sicuramente ingenuamente, ma uno sbaglio che altrove potrebbe costare caro. Ogni occasione diviene buona per imparare: anche quando il tema è l’antitaccheggio.
Per quanto mi è dato sapere le GpG sono pubblici ufficiali esclusivamente nell’esercizio delle loro funzioni e non sono affatto riconosciuti come agenti di polizia giudiziaria (al momento) - ed anche se fosse – nulla cambia rispetto agli argomenti esposti nel mio precedente intervento.
Riconfermo il quotare degli argomenti esposti nei tuoi interventi tutti. Ma ritengo doveroso - evidenziando che il sito è principalmente formato da Gpg addetti alla Vigilanza privata – fare distinguo nei ruoli e nella posizione giuridica tra le gpg addette alla vigilanza ittica ed eco-zoofila e le gpg addette alla Vigilanza privata.
Nel mio precedente post non mi sono limitato a sottolineare il caso fornendo una mia semplice opinione; ma ho fornito dati legali cui fare preciso riferimento. Però, dalla risposta, mi pare non siano stati abbastanza convincenti.
Forse dell’altro potrà essere maggiormente persuasivo:
«MINISTERO DELL’INTERNO
Servizio Polizia Amm va e Sociale
Div.. 1 Sez. II
Prot: n. 10.7024/10089.D.(1)
Roma, 23 novembre 1982
B – GUARDIE PARTICOLARI GIURATE
1)	Status giuridico
Si chiarisce, a tal fine, che esse non assumano la qualifica di “pubblici ufficiali”, salvo nei casi, eccezionali, in cui tale veste viene generalmente riconosciuta come in occasione dell’arresto facoltativo in flagranza (art. 242 c.p.) o dall’assistenza prestata a richiesta della forza pubblica (artt. 139 T.U.L.P.S., 352 c.p. e 223 c.p.p.).»
Questo per quanto riguardano le gpg addette alla Vigilanza privata. Invece per quanto riguardano le guardie ittiche ed eco-zoofile (anche volontarie):
Tratto dal Sito della Polizia di Stato – F.A.Q.
«Domanda n. 2113: E' legittimo che ad un cittadino vengano chiesti i documenti da una guardia ittica volontaria?
E' legittimo che ad un cittadino venga chiesto di esibire i documenti da parte di una guardia ittica volontaria, ma solo qualora tale richiesta riguardi una situazione attinente l'ambito della sorveglianza sulla pesca. Infatti, allo stato della vigente normativa, nello specifico settore, alle guardie volontarie ittiche è riconosciuta, ai sensi dell'art.31 del R.D. 8 ottobre 1931, n.1604, (pesca nelle acque interne) e dell'art.22 della legge 14 luglio 1965, n.963 (pesca in mare) la qualifica di agenti di polizia giudiziaria.»
Documenti legali relativi o che confermano ulteriormente quanto fino ad ora ho esposto ne esistono parecchi, Sentenze della Corte Suprema di Cassazione incluse.
Data invio: 23/10/2009 9:31
Non si comprende ancora cosa si voglia dimostrare di diverso rispetto quanto esposto dallo scrivente nel primo intervento sull’attività dell’antitaccheggio, oppure sono ottuso…
Certamente è utile conoscere i casi di specie in cui la norma costituisce ECCEZIONE ma la SOSTANZA non cambia, ovvero le GpG non si possono qualificare come agenti di polizia giudiziaria – salvo le eccezioni contemplate dalla legge. Forse stava a cuore quest’ultimo inciso…
Si vuole solo ostinatamente rimarcare lo status giuridico delle GpG e non si da alcun contributo utile al dibattito in corso. Nell’ambito dell’antitaccheggio è del tutto fuorviante, inutile e irrilevante disquisire tra i poteri attribuiti degli operatori addetti alla vigilanza ittica ed eco-zoofila e le GpG addette alla vigilanza privata, anche perché ritengo improbabile all’interno di un supermercato di imbattermi in una guardia ittica che esercita le sue funzioni! Però se si vuol continuare con questo comizio infruttuoso - ai fini dell’argomento trattato - si faccia pure. I miei convincimenti – che sono coerenti e uniformi alla legge in vigore – possono mutare laddove si dimostri il contrario.
Ammetto che le GpG redigono verbali che fanno piena prova fino a prova contraria e non fino alla querela di falso (come erroneamente dichiarato dallo scrivente) come avviene per gli agenti di polizia giudiziaria. Ulteriore specifica della legge che distingue nettamente le due categorie di pubblici ufficiali. Il resto rimane invariato.
Mi si perdoni l’insistenza ma nel titolo leggo: "INFORMAZIONI SUL SERVIZIO ANTITACCHEGGIO" e - forse - PIKKOLA77 voleva delucidazioni nel merito. Se lo stesso soggetto volesse "arruolarsi" in un istituto di vigilanza sarebbe a lei (e non solo) utile frequentare un corso di formazione nel quale si disquisisca di norme e attribuzione di poteri delle GpG in Italia, fanalino di coda dell’Europa.
Quando si tornerà a dibattere di antitaccheggio e/o di eventuali distinzioni di ruolo tra istituti di investigazione e istituti di vigilanza in detto ambito sarò lieto di dare il mio contributo.
Data invio: 23/10/2009 10:56
Modificato da Trinakria su 23/10/2009 11:13:38
Trinakria, con la medesima ragione che hai voluto con tanto stupore,
specificare la stranezza di certe dichiarazioni a tuo dire "inattendibili di un collega del forum un GpG (P.U.), che invece dovrebbe essere abituato a redarre atti pubblici che fanno piena prova fino alla querela di falso",
ho voluto altrettanto chiarire a fin di bene, anzi smentire, quanto hai scritto prettamente e unicamente a riguardo di quanto qui sopra virgolettato,
proponendo dell’altro oltre che la mia sola opinione,
legittimando la diversa posizione giuridica degli incaricati alla vigilanza privata e
aggiungendo il perché della imprecisione che regna sovrana nella nostra categoria.
Non mi sono pronunciato altrimenti, perché come ho spiegato mi trovo in accordo con i tuoi interventi.
Ho voluto solo chiarire una importantissima regola tirata in ballo nella discussione da te, che riguarda la maggior parte dei lettori di questo forum. Semplicemente inevitabile.
Data invio: 23/10/2009 17:03
le gpg non sono pubblici ufficiali ma alcuni con incarichi aeroportuoli ecc ecc sono incaricati di pubblico servizio e non hanno obligo di riferire reati ma lo possono fare
Data invio: 9/9/2010 17:44
L'obbligo giuridico di denunciare un reato vige per i pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio (art 357-358 cp.) nell'esercizio delle loro funzioni o per i reati di cui vengono a conoscenza in ragione dell'esercizio che essi svolgono.
In caso di violazione oltre all'applicazione della fattispecie incriminatrice prevista per i cittadini sarà applicata anche una pena accessoria.
Inoltre, l'obbligo di denuncia vige anche nei confronti del cittadino in tre ipotesi:
- chi, ai sensi dell'art. 364 del codice penale "... avendo avuto notizia di un delitto contro la personalità dello Stato, per il quale la legge stabilisce l'ergastolo, non ne fa immediatamente denuncia all'Autorità indicata nell'art. 361, è punito . . .
- chi venga a conoscenza di fatti e circostanze riguardanti il sequestro di persona, anche solo tentato, ai sensi dell'art 630 del Codice Penale e del Decreto Legge n° del 15 gennaio 1991
- chi venga a conoscenza di detenzione di armi o di esplosivi da parte di persone che non possiedono l'autorizzazione della questura del luogo in cui le armi sono tenute.
Data invio: 11/9/2010 15:38
cladiver81 Profilo
29/7/2010 21:31
ciao ragazzi,grazie per questi commenti,ho scoperto che quelllo che faccio a sto punto è illegalee addirittura rischio di incasinarmi per 6 euro al ora in nero.....io faccio portierato in una nota catena in piemonte,zona alba cuneo.....ogni tanto vengo impiegato anche per cosidetti ammanchi inventariali ( antitaccheggio) senza possederne i requisiti
Data invio: 15/9/2010 22:41
angelotkd Profilo
25/6/2010 11:06
salvew a tutti, volevo sapere se esisteva una normativa o un regolamento per quanto riguarda il servizio di antitaccheggio
Data invio: 14/11/2010 12:28
Naed_ts Profilo
23/11/2010 0:28
Buongiorno a tutti, sono un utente iscritto da poco ma credo di essere stato lanciato pure io nel pentolone dei servizi di guardiania e portierato. Tuttavia posso confermare che ciò che è successo a pikkola è successo pure a me. Carichi pendenti e altri documenti ritirati dal tribunale e poi la segnalazione in prefettura della mia presenza nel megastore dove tutt'ora lavoro. In genere io mentre lavoro cerco sempre di essere cortese con tutti, più volte senza saperlo ho fermato carabinieri,poliziotti e guardia di finanza... nessuno si è mai lamentato suscitando in me una forma di conferma del mio lavoro. Mi spiego, i dubbi venuti a pikkola sono venuti anche a me però credo che la mia azienda mi abbia messo decisamente in regola... tesserino con foto esibito e dietro data di nascita,codice fiscale,partita iva dell'azienda, riferimento all'art 134 [mi sembra], posizione dell'inps e altri dati dell'azienda. Ora io mi chiedo sperando di essere in tema con l'argomento della discussione:
1 essendo il mio contratto a chiamata è davvero possibile fare 9 ore di seguito dalle 12 alle 21 senza una pausa?
2 possibile che per 162 ore abbia guadagnato solo 870 euro quando sul contratto firmato vi è scritto che dentro vi sono anche retribuiti ferie,permessi e tredicesima?
3 fino a che punto può arrivare un addetto antitaccheggio? dove posso trovare informazioni sull'operato corretto da seguire?
4 un corso con un "formatore" di azienda della durata di una settimana a più o meno 6 ore al giorno può bastare per legalizzare la cosa? o ancora meglio quel corso ha un valore? devono farlo?
per il resto colgo l'occasione per ringraziare chi con tanta pazienza risponderà alle mie domande, dò per scontato che le risposte saranno costruttive e con scopo collaborativo e non una gara tra gpg e portierato... mi reputo un ragazzo abbastanza umile da credere che ognuno abbia il suo ruolo e conoscendo diverse guardie giurate credo che nessuno dei due ruoli sia messo in realtà cosi bene se lo si valuta sotto punti di vista come orari-retribuzioni.
chiedo scusa ai moderatori e all'admin del sito nel caso abbia sbagliato topic o abbia involontariamente leso la dignità di qualcuno ... se così è stato non era assolutamente mia intenzione.
Data invio: 23/11/2010 1:16
Si buono con le persone che incontrerai salendo, perchè saranno le stesse che incontrerai scendendo
tony72 Profilo
19/4/2010 13:31
quello che posso dire io visto che svolgo per la maggior parte dei turni servizio di antitaccheggio in gran parte di ipermercati,non so se avete fatto caso alla busta paga ma la voce antitaccheggio non esiste,mentre tutte le altre voci del tipo " piantone,vettore,autista etc" ci sono.Quindi si può dedurre che è un'attività illegale,le forze dell'ordine lo sanno ma è un tacito accordo con gli istituti di vigilanza.Sfido chiunque a dire il contrario,aspetto con ansia.
Data invio: 23/11/2010 11:04
Saraceno Profilo
Benvenuti in questo Girone Dantesco !!!!
Ragazzi in campana quando fermate qualcuno
siate veramente sicuri, nel dubbio lasciate stare,un consiglio.
Data invio: 23/11/2010 11:54
La vita non significa . . . aspettare che i temporali passino . . . Ã¨ imparare come danzare sotto la pioggia.