Source: http://www.valutazioneazienda.it/1/art_186_bis_l_f_concordato_con_continuita_aziendale_11184604.html
Timestamp: 2017-06-26 00:13:14+00:00
Document Index: 59191506

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 33', 'art. 13', 'art. 186', 'art. 186', 'art. 186', 'art. 186', 'art. 186']

Art. 186-bis l.f. - Concordato con continuità aziendale | Valutazione Azienda in 24 ore
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Articolo 186-bis della legge fallimentare corredato di massime della giurisprudenza di legittimità e di merito Art. 186-bis (Concordato con continuità aziendale) [*]
Successivamente al deposito del ricorso, la partecipazione a procedure di affidamento di contratti pubblici deve essere autorizzata dal tribunale, acquisito il parere del commissario giudiziale, se nominato; in mancanza di tale nomina, provvede il tribunale. [**]
[*] Articolo aggiunto dall'art. 33, comma 1, lett. h), D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 7 agosto 2012, n. 134; per l'applicazione di tale disposizione, vedi l'art. 33, comma 3 del medesimo D.L. 83/2012.
[**] Comma inserito dall’ art. 13, comma 11-bis, D.L. 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla L. 21 febbraio 2014, n. 9..
App. Firenze 31 agosto 2015 - Pres. Mascagni - Est. Di Falco - M. Real Estate S.r.l. (avv.ti Petraglia, Viola) c. Fall. M. Real Estate S.r.l. (avv. Lunghini)
La proposta di concordato preventivo che preveda la continuazione dell’attività d’impresa, assimilabile ad un esercizio provvisorio e con assunzione del relativo rischio, in funzione della successiva liquidazione integrale dell’attivo, è riconducibile alla previsione dell’art. 186 bis l.fall. quale concordato con continuità aziendale e, di conseguenza, deve essere corredata della relazione attestante che la prosecuzione dell’attività prevista dal piano è funzionale al migliore soddisfacimento dei creditori.
Trib. Siracusa 23 dicembre 2015, decr. - Pres. Alì - Est. Innaria - Bosello S.r.l. (avv. De Benedictis) c. Massa dei creditori
In tema di concordato preventivo con continuità aziendale, la previsione della dismissione di alcuni beni immobili considerati non più strategici per l’esercizio dell’attività ed il fatto che dalla loro liquidazione si preveda di ricavare un apporto prevalente rispetto a quello riveniente dalla prosecuzione in continuità dell’attività d’impresa non muta la natura del concordato, correttamente qualificato ai sensi dell’art. 186 bis l.fall.
Trib. Ravenna 29 ottobre 2015 (data della decisione), decr. - Pres. Gilotta - Est. Farolfi - A. soc. coop. p.a.
È astrattamente ammissibile la domanda di concordato preventivo il cui piano preveda una ipotesi di scissione societaria parziale da attuarsi successivamente alla omologazione, tale per cui la scissa proseguirà l’attività caratteristica, mentre la beneficiaria avrà l’esclusivo scopo di liquidare una parte dei beni destinati al soddisfacimento dei creditori concorsuali; in tal caso, però, il tribunale dovrà verificare se, in concreto, il piano e l’attestazione dimostrino quella funzionalità alla migliore soddisfazione dei creditori, così come previsto dall’art. 186 bis l.fall.
La disciplina sulla continuità d’azienda prevista dall’art. 186 bis l.fall. trova applicazione non solo in caso di esercizio diretto da parte del debitore, ma anche in caso di affitto dell’azienda a terzi.
Trib. Monza 26 luglio 2016, decr. (data della decisione) - Pres. ed Est. Nardecchia - Gruppo Industriale Busnelli S.p.a.
1. Al fine di stabilire se ad un concordato preventivo a natura “mista”, ossia che preveda sia la continuità aziendale che la liquidazione di beni non funzionali all’esercizio dell’impresa, sia applicabile la disciplina della continuità di cui all’art. 186 bis l.fall. o quella del concordato liquidatorio, occorre fare riferimento al criterio della c.d. “prevalenza”, valutando se il ricavato dei beni non funzionali rappresenti o meno la quota principale dell’attivo concordatario destinato alla soddisfazione dei creditori, rispetto a quello derivante dall’affitto e poi dalla vendita dell’azienda.