Source: https://www.studiopietrostefani.it/author/paolo-pietrostefani/
Timestamp: 2020-07-11 16:44:59+00:00
Document Index: 98783761

Matched Legal Cases: ['artt 25', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 2', 'art. 32']

Paolo Pietrostefani, Autore presso Studio Pietrostefani
Posts by Paolo Pietrostefani
Paolo Pietrostefani
Il decreto rappresenta soltanto una prima risposta alla crisi “Coronavirus” sul piano economico, con utilizzo di tutto il limite di indebitamento netto autorizzato dal Parlamento.
A questo decreto ne seguirà un altro, nel mese di aprile.
(articoli 58 e 59)
(articolo 58, comma 2)
Tutti gli altri versamenti nei confronti delle Pubbliche amministrazioni, compresi i contributi previdenziali e assistenziali, scaduti il16 marzo, sono prorogati al 20 marzo.
(articolo 58, comma 1)
Sono sospesi i versamenti scadenti dal 08.03.2020 al 31.03.2020 per i contribuenti che hanno maturato, nel periodo d’imposta precedente, ricavi e compensi di importo non superiore a 2 milioni di euro. Più precisamente, sono oggetto di sospensione non soltanto i versamenti dell’Iva, delle addizionali Irpef e delle ritenute alla fonte, ma anche i contributi previdenziali e assistenziali, nonché i premi dell’assicurazione obbligatoria.
I versamenti sospesi dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 31.05.2020.
È comunque riconosciuta la possibilità di versare gli importi in 5 rate mensili, sempre a decorrere dal mese di maggio 2020.
La sospensione dei versamenti delle ritenute e degli adempimenti in materia di contributi
previdenziali e assistenziali, riservata dal D.L. 9/2020 alle sole imprese del settore turistico,
è estesa ad una serie di soggetti tra i quali rientrano, ad esempio, associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche; soggetti che gestiscono ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse; soggetti che gestiscono attività di ristorazione, gelateria, pasticcerie, bar e pub.
(articolo 65)
Rinvio dell’effettuazione delle ritenute d’acconto
(articolo 58, comma 6)
I compensi percepiti fino al 31.03.2020 dai soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro non sono soggetti a ritenuta d’acconto (artt 25 e 25 bis D.P.R. 600/1973), a fronte della presentazione di apposita dichiarazione da parte del percettore.
(articolo 64)
È riconosciuto, a favore degli esercenti attività d’impresa, arte o professione, un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino ad un massimo di 20.000 euro. Il credito d’imposta è riconosciuto fino all’esaurimento dell’importo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020.
Anche le imprese possono beneficiare della deduzione dal reddito d’impresa (articolo 27 L. 133/1999).
(articoli 26-29 e 37)
È riconosciuta un’indennità una tantum, per il mese di marzo, pari a 600 euro, ai liberi
professionisti titolari di partita Iva, ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla Gestione separata non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, agli operai agricoli a tempo determinato, a lavoratori dello spettacolo, ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago e ai lavoratori stagionali del settore turismo.
(articolo 80)
(articolo 53)
(articolo 55)
La data di restituzione dei prestiti non rateali con scadenza anteriore al 30 settembre 2020 dovrà essere rinviata fino a quest’ultima data. Le linee di credito accordate “sino a revoca” e i finanziamenti accordati a fronte di anticipi su crediti non possono essere revocati fino al 30 settembre.
(articolo 103)
Nelle Spa, Srl, Sapa e società cooperative è possibile prevedere che i soci intervengano in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, anche in deroga alle disposizioni statutarie.
Non è inoltre necessario che il presidente, il segretario o il notaio si trovino nello stesso luogo.
Scarica le informazioni in formato pdf
Finanza Agevolata, Fiscale, Senza categoria
Esclusione già dal 2020 se nel 2019 il contribuente ha superato anche il nuovo limite stabilito a 30.000€ di reddito da lavoro dipendente o assimilati di importo lordo (era stata eliminata dalla legge di bilancio 19).
Compensi non superiori ai 65.000€ annuali già nel 2019 + spese per il personale e lavoro accessorio non superiori a 20.000€ (era 5k)
Tali modifiche però Non “impongono alcun adempimento immediato” ma “impongono esclusivamente una verifica dell’eventuale superamento di dette soglie”.
_ l’eventuale fuoriuscita dal regime forfettario comporterà x il contribuente l’adozione del regime ordinario_
Gli imprenditori individuali che applicano ai fini fiscali il regime forfettario possono beneficiare di una riduzione del 35% della contribuzione ordinaria per la gestione artigiani e commercianti INPS.
non per i professionisti iscritti alla gestione separata INPS o alle casse professionali private.
È Opzionale e va fatta domanda da inviare all’ Inps entro il 28/02/2020 (modello all’interno del cassetto previdenziale sul sito dell’Inps*).
Per chi avesse già aderito all’agevolazione nel 2019, si applica automaticamente nell’anno in corso, sempre che permangano i requisiti.
Per le attività di nuova costituzione, va presentata richiesta espressa (*)
definire i ruoli, le responsabilità, i principi di comportamento e di controllo che la Società intende osservare, con riferimento alle diverse attività relative all’area di rischio “Rilevazione squilibri economici, patrimoniali e finanziari precursori di una eventuale crisi aziendale”
prevenire, nell’esecuzione delle medesime attività, la commissione di illeciti rilevanti per l’attribuzione alla Società della responsabilità amministrativa
In particolare, il presente documento, in conformità a quanto stabilito dal Nuovo codice della Crisi d’impresa, intende prevenire il verificarsi della commissione, anche a titolo di concorso con altre funzioni aziendali, delle seguenti fattispecie di reato:
_reati societari:
illegale ripartizione di utili e riserve
_ricettazione e riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, nonché autoriciclaggio
Il presente Protocollo si applica a tutti i Destinatari del Modello, ovvero ai dipendenti e dirigenti della Società, ai componenti degli organi sociali e ai Soggetti Terzi, inclusi coloro i quali, pur non essendo funzionalmente legati alla Società ma agendo sotto la direzione o la vigilanza dei responsabili aziendali, sono coinvolti a qualsiasi titolo nelle attività relative all’area di rischio in oggetto.
Si precisa che ogni qual volta il presente Protocollo richiama il Codice Etico e, in generale, tutto il corpo procedurale applicato in Società, si fa riferimento alla versione più recente, vigente in un certo momento temporale.
Il presente Protocollo integra quanto già disciplinato nell’ambito di:
Procedura per pianificazione e redazione del budget;
Procedura per la gestione della contabilità, predisposizione del Bilancio e operazioni sul patrimonio;
Procedura per la disciplina delle attività di controllo di gestione;
Istruzioni operative per la disciplina del ciclo attivo;
Istruzioni operative per la disciplina del ciclo passivo;
La Società adeguerà il proprio comportamento a quanto esposto nel presente Protocollo. Il mancato rispetto di quanto disposto nel presente Protocollo da parte dei Destinatari è passibile di sanzioni disciplinari nei termini previsti dal Modello adottato dalla Società.
Ruoli coinvolti nell’area di rischio
Le attività rientranti nell’area di rischio “Rilevazione squilibri economici, patrimoniali e finanziari precursori di una eventuale crisi aziendale” prevedono il coinvolgimento, secondo le rispettive competenze, dei seguenti soggetti:
Funzione Controllo di Gestione;
Responsabili di funzione.
Parametri di controllo relativi all’area di rischio
I parametri di controllo che rientrano nell’area di rischio “Rilevazione squilibri economici, patrimoniali e finanziari precursori di una eventuale crisi aziendale”, ai fini dell’applicazione del presente Protocollo, sono i seguenti:
DSCR (Debt Service Coverage ratio) previsionale a 6 mesi
Cash flow su Attivo patrimoniale
Debiti previdenziali e tributari su Attivo patrimoniale
Principi di controllo
Il sistema di controllo a presidio delle attività in oggetto si basa su alcuni elementi qualificanti a garanzia dell’oggettività e trasparenza delle scelte effettuate.
per rilevazione squilibri economici, patrimoniali e finanziari precursori di una eventuale crisi aziendale
condotte con il coinvolgimento di diversi attori, in accordo con il principio di separazione dei compiti fra le funzioni coinvolte nelle attività autorizzative, esecutive e di controllo.
nelle diverse attività relative all’area di rischio “Rilevazione squilibri economici, patrimoniali e finanziari precursori di una eventuale crisi aziendale”.
Reporting all’Organismo di Vigilanza
Tutti i soggetti coinvolti nelle diverse attività relative all’area di rischio provvedono a formalizzare, mantenere aggiornata ed a tenere a disposizione dell’Organismo di Vigilanza tutta la documentazione relativa alle attività rientranti nell’area di rischio in oggetto.
Riproduzione Vietata – Studio Pietrostefani dottori commercialisti.
POR FESR ABRUZZO investimenti
La Regione Abruzzo ha recentemente approvato (Bollettino ufficiale della Regione Abruzzo anno XLX n. 1 ordinario del 08/01/2020) le linee d’indirizzo di una azione del POR FESR Abruzzo 2014-20120 Azione 3.1.1: “Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale”
Il prossimo passaggio sarà l’emanazione del relativo avviso pubblico per consentire a tutte le imprese interessate di partecipare.
Le linee d’indirizzo hanno stabilito i seguenti punti più importanti:
1)Quali imprese potranno fare domanda:
Le imprese iscritte regolarmente alla Camera di commercio territorialmente competente (Regione Abruzzo) che presenteranno un progetto di spesa che sia minimo di 70.000,00 euro (settantamila euro).
Potranno accedere le imprese che, rispondendo ai due requisiti di cui sopra, appartengano ai seguenti settori di attività relativi ai codici Ateco 2007:
· Settore attività “C” Attività manifatturiere
· Settore attività “F” costruzioni
· Settore attività “G” Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli
· Settore attività “I” Attività dei servizi di alloggio e ristorazione (sono escluse da questa categoria Alberghi e strutture simili, alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni, aree di campeggio e aree attrezzature per camper e roulotte)
· Settore di attività “J” servizi di informazione e comunicazione (come edizione di software, produzione di software, consulenza informatica, elaborazione dati, hosting, portali web);
· Settore “R” attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;
· Settore “S” altre attività di servizi (come le riparazioni di computer e di beni per uso personale e per la casa e servizi dei centri per il benessere fisico);
2)Progetti ammissibili:
Innovazione di prodotto e/o di processo mediante cambiamenti di tecniche, attrezzature e/o software tendenti a diminuire il costo unitario di produzione e/o ad aumentare la capacità produttiva dell’impresa.
3)Costi ammissibili:
· Macchinari, impianti, attrezzature varie
· Opere murarie e impiantistiche strettamente necessarie per installazione e collegamento dei macchinari acquisiti e dei nuovi impianti produttivi; (Max 20% dell’intero investimento)
· Programmi informatici, brevetti, licenze, know how e conoscenze tecniche non brevettate;
· Servizi di consulenza gestionale, assistenza tecnologica, trasferimento tecnologico; (max 5% dell’intero investimento e comunque non superiore a 5.000 euro)
· Perizia giurata (Max 3% dell’intero investimento e comunque non superiore alle 3.000,00 euro)
· Fideiussione bancaria o polizza assicurativa in caso di richiesta di anticipo del contributo a fondo perduto)
4)Aiuto per le imprese:
30%-35%-40%-45%-50% A FONDO PERDUTO rispetto al totale dell’investimento.
Il contributo a fondo perduto non potrà essere comunque superiore ai 200.000,00 euro.
Sarà previsto un punteggio maggiore per quelle imprese che richiederanno una percentuale più bassa di contributo a fondo perduto
5)Come saranno valutati i progetti:
Verranno premiati con punteggi maggiori i progetti di quelle imprese che:
· Determineranno un incremento occupazionale a tempo pieno ed indeterminato;
· Se incremento occupazionale riguarderà l’occupazione femminile e quella giovanile (under 30 anni);
· Introducono nuovi prodotti;
· Migliorano il processo produttivo;
· Determinano una riduzione dell’impatto ambientale dei processi;
· Aumento la sicurezza nei luoghi di lavoro;
· Determinano una riduzione dei consumi delle risorse (sia idriche che delle materie prime in genere)
Barbara Becchi
Finanza Agevolata, Fiscale
NOVITA’ FINANZIARIA 2020
Articolo di Mariangela Trivisani
Di seguito un breve riassunto sulle maggiori novità che derivano dalla Legge di Bilancio 2020:
È confermato che per il 2019 l’IMU è deducibile, relativamente agli immobili strumentali, nella misura del 50% a favore di imprese e lavoratori autonomi.
PROROGA “SPORT BONUS”
È prorogato al 2020 il credito d’imposta, c.d. “sport bonus”, a favore dei soggetti che effettuano erogazioni liberali per interventi di manutenzione / restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture, ancorché destinati ai soggetti concessionari.
In luogo della proroga del maxi / iper-ammortamento è previsto il riconoscimento di un credito d’imposta alle imprese che dall’1.1.2020 fino al 31.12.2020 o fino al 30.6.2021 (a condizione che entro il 31.12.2020 sia accettato il relativo ordine e pagati acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione) effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture ubicate in Italia.
Per la fruizione dell’agevolazione è richiesta un’apposita comunicazione al MISE, al quale è
demandata l’individuazione delle modalità e dei termini di invio della stessa.
CREDITO R&S / INNOVAZIONE TECNOLOGICA / ATTIVITÀ INNOVATIVE
È stato introdotto dal 1.01.2020 uno specifico credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative.
PS: Il credito d’imposta ricerca e sviluppo di cui all’art. 3, DL n. 145/2013 che doveva trovare applicazione anche per il 2020, è invece ora limitato alle spese sostenute dal 2015 al 2019.
Il credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano nazionale “Impresa 4.0” è riconosciuto anche per le spese sostenute nel 2020.
Rispetto alla disciplina vigente nel 2019, sono apportate le seguenti modifiche:
il credito riconosciuto in misura diversa in base alla dimensione dell’impresa è aumentato per tutte le imprese al 60% (fermi restando i limiti massimi annuali) nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione siano lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati, ai sensi del DM 17.10.2017;
oltre alle imprese in difficoltà di cui all’art. 2, n. 18), Regolamento UE n. 651/2014, sono escluse dal credito d’imposta in esame anche le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9, comma 2, D.Lgs. n. 231/2001;
l’effettiva fruizione del credito d’imposta è subordinata alla condizione che l’impresa risulti in regola con la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e con gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori;
nel caso in cui le attività di formazione siano erogate da soggetti esterni all’impresa, si
considerano ammissibili anche le attività commissionate ad Istituti tecnici superiori;
il credito d’imposta è utilizzabile dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese, esclusivamente in compensazione con il mod. F24;
le imprese che si avvalgono del credito d’imposta sono tenute ad inviare una specifica
comunicazione al MISE, nei termini / modalità individuate con apposito decreto ministeriale;
per il riconoscimento del credito d’imposta non risulta più necessario stipulare e depositare i contratti collettivi aziendali / territoriali presso l’Ispettorato del lavoro;
il credito d’imposta non può essere ceduto / trasferito “neanche all’interno del consolidato fiscale”.
RIPRISTINO ACE
È confermata la soppressione già dal 2019 della tassazione agevolata degli utili reinvestiti (aliquota IRES 15%) e viene già dal 2019 ripristinata l’agevolazione ACE disciplinata dalla finanziaria 2017.
Il rendimento nozionale del nuovo capitale proprio è determinato applicando la percentuale dell’1,3%.
In sede di approvazione è stata ridefinita la disciplina relativa agli autoveicoli / motocicli / ciclomotori assegnati in uso promiscuo ai dipendenti.
Ora, il fringe benefit tassabile è regolato da due discipline distinte. In particolare, per i veicoli concessi in uso promiscuo:
con contratti stipulati fino al 30.6.2020 è confermata la tassazione nella misura del 30% dell’ammontare corrispondente alla percorrenza convenzionale di 15.000 km calcolato sulla base del costo chilometrico ACI, al netto dell’eventuale trattenuta al dipendente (è applicabile l’art. 51, comma 4, TUIR nella versione in vigore fino al 31.12.2019);
con contratti stipulati dall’1.7.2020 la percentuale applicabile all’importo corrispondente alla percorrenza convenzionale di 15.000 km risulta variabile in relazione alla classe di inquinamento del veicolo (di nuova immatricolazione).
Con la modifica della lett. c) del comma 2 dell’art. 51, TUIR è confermato che non concorrono alla formazione del reddito le prestazioni sostitutive delle somministrazioni di vitto fino all’importo complessivo giornaliero di € 4 (buoni pasto cartacei) aumentato a € 8 se rese in forma elettronica (buoni pasto elettronici).
le somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro o in mense organizzate direttamente dal
datore di lavoro / gestite da terzi;
le indennità sostitutive fino all’importo complessivo giornaliero di 5,29 delle somministrazioni di vitto corrisposte agli addetti ai cantieri edili, ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo e ad unità produttive ubicate in zone prive di strutture / servizi di ristorazione.
In sede di approvazione è riproposta l’estromissione dell’immobile da parte dell’imprenditore individuale. L’agevolazione è riconosciuta agli immobili strumentali per natura ex art. 43, comma 2, TUIR, posseduti al 31.10.2019, riguarda le estromissioni attuate dall’1.1 al 31.5.2020 e richiede il versamento dell’imposta sostitutiva dell’8% in due fasi: nella misura del 60% entro il 30.11.2020; il rimanente 40% entro il 30.6.2021.
È confermata l’introduzione di una serie di modifiche al regime forfetario.
In particolare, le modifiche riguardano le condizioni di accesso e di mantenimento del regime, con la conseguenza che molti soggetti forfetari nel 2019 dovranno “ritornare” dal 2020 al regime ordinario.
Reintroduzione del limite relativo alle spese per lavoro a 20.000,00 euro.
– collaboratori familiari,
– soci di società di persone e di srl,
– soggetti che operano prevalentemente nei confronti di committenti ex datori di lavoro nel biennio precedente.
– soggetti che possiedono redditi da lavoro dipendente / assimilati eccedenti € 30.000.
È confermato che la limitazione non opera per i soggetti che hanno cessato il rapporto di lavoro; tuttavia si rammenta che il soggetto che cessa il rapporto di lavoro non può adottare il regime forfetario qualora operi prevalentemente nei confronti dell’ex datore di lavoro.
È incentivato l’utilizzo della fattura elettronica prevedendo la riduzione di un anno del termine di decadenza dell’attività di accertamento ex art. 43, DPR n. 600/73.
È confermata, per effetto della modifica dell’art. 2, comma 2, DL n. 282/2002, la possibilità di
rideterminare il costo d’acquisto di terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi e di partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà / usufrutto alla data dell’1.1.2020, non in regime d’impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché di enti non commerciali.
È fissato al 30.6.2020 il termine entro il quale provvedere alla redazione ed all’asseverazione della perizia di stima e al versamento dell’imposta sostitutiva fissata ora all’11%.
In caso di cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati / costruiti da non più di 5 anni e di terreni edificabili, l’imposta sostitutiva da applicare in luogo della tassazione ordinaria è aumentata dal 20% al 26%.
È prorogata la rivalutazione dei beni d’impresa (ad esclusione dei c.d. “immobili merce”) e delle partecipazioni riservata alle società di capitali ed enti commerciali che non adottano i Principi contabili internazionali.
10% per i beni non ammortizzabili.
In sede di approvazione è previsto che le imposte sostitutive dovute per il riconoscimento della
rivalutazione e per l’eventuale affrancamento della riserva vanno versate:
per importi fino a € 3.000.000 in un massimo di 3 rate di pari importo di cui la prima con scadenza entro il termine previsto per il saldo IRES, le altre con scadenza entro il termine previsto per il saldo IRES relativo ai periodi d’imposta successivi;
per importi superiori a € 3.000.000 in un massimo di 6 rate di pari importo, di cui la prima con scadenza entro il termine previsto per il saldo IRES, la seconda entro il termine per previsto per il versamento della seconda / unica rata dell’acconto IRES relativo al periodo d’imposta successivo, le altre con scadenza, rispettivamente, entro il termine previsto per il saldo IRES e il termine previsto per il versamento della seconda / unica rata dell’acconto IRES per i periodi d’imposta successivi.
IVIE / IVAFE
In sede di approvazione è prevista, a decorrere dal 2020, l’estensione dell’IVIE e dell’IVAFE agli enti non commerciali e alle società semplici / equiparate che detengono, anche indirettamente, immobili e attività finanziarie all’estero.
Inoltre, in caso di esonero dalla compilazione del quadro RW, ossia quando le attività finanziarie e patrimoniali sono affidate in gestione / amministrazione ad intermediari residenti, gli intermediari devono applicare e versare l’imposta dovuta dal contribuente previa apposita provvista.
Nel caso in cui il contribuente non fornisca la provvista, gli intermediari devono darne comunicazione all’amministrazione finanziaria.
Merita sottolineare, infine, che non è stata riconfermata per il 2020 l’applicazione della cedolare secca del 21% ai contratti relativi a unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe) di superficie fino a 600 mq, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente.
In sede di approvazione è istituito uno specifico fondo al fine di favorire gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi da parte delle imprese agricole che determinano il reddito agrario ex art. 32, TUIR o per i soggetti che effettuano investimenti in beni immateriali strumentali di cui alla Tabella B, Finanziaria 2017 connessi ad investimenti “Industria 4.0”.
Le modalità attuative della nuova disposizione sono demandate al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF).
PROROGA SABATINI TER
È stata prorogata l’agevolazione c.d. “Sabatini – ter”, consistente nell’erogazione, a favore delle micro, piccole e medie imprese, di un contributo a parziale copertura degli interessi relativi ai finanziamenti accesi per l’acquisto di beni strumentali nuovi da parte delle PMI.
È altresì prevista la destinazione di una parte delle risorse a favore delle già menzionate imprese che acquistano, anche in leasing, macchinari, impianti e attrezzature nuovi ad uso produttivo, a basso impatto ambientale. In tal caso il contributo è rapportato agli interessi calcolati, convenzionalmente ad un tasso annuo pari al 3,575%
È confermata la proroga del credito d’imposta per le imprese che acquistano beni strumentali nuovi
destinati a strutture produttive delle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo).
Per informazioni più dettagliate o per sapere come e se poter accedere ai vari bonus / crediti d’imposta
LEGGE DI BILANCIO 2020 – SCONTRINO ELETTRONICO OBBLIGATORIO PER TUTTI DAL 1 GENNAIO 2020
L’articolo 2, comma 1, D.Lgs. 127/2015 prevede che i soggetti che effettuano le attività di commercio al minuto e assimilate, ovvero i soggetti che certificano le operazioni ai fini Iva a mezzo di scontrino e/o ricevuta fiscale, memorizzino elettronicamente e trasmettano telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri.
Dal 1° gennaio 2020 questo obbligo viene generalizzato per tutti i soggetti Iva, a prescindere dalla misura del volume d’affari conseguito nell’anno precedente.
DECRETO CRESCITA. NOVITA’:
Con il comma 1 dell’articolo 12-quinquies, D.L. 34/2019 convertito nella L. 58/2019 (c.d. Decreto Crescita) vengono introdotte importanti modifiche all’articolo 2, D.Lgs. 127/2015 in tema di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi.
In particolare, viene sostituito il comma 6-ter (la precedente versione prevedeva che per le operazioni effettuate in determinate zone, con scarsa o assente connettività Internet, permettesse di continuare a fare ricorso a scontrini e ricevute fiscali) che ora prevede quanto segue:
• i dati relativi ai corrispettivi giornalieri sono trasmessi telematicamente all’Agenzia delle entrate entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione;
• restano fermi gli obblighi di memorizzazione giornaliera dei dati relativi ai corrispettivi, nonché i termini di effettuazione delle liquidazioni periodiche dell’Iva.
• le sanzioni previste dal comma 6 (violazioni in tema di scontrino e ricevuta fiscale) non si applicano in caso di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’iva, durante i primi 6 mesi di vigenza dell’obbligo, e quindi:
o per il periodo 1° luglio – 31 dicembre 2019 per coloro che hanno conseguito nel 2018 un volume di affari superiore a 400.000 euro
o per il periodo 1° gennaio – 30 giugno 2020 per tutti gli altri soggetti,
MODALITA’ TRASMISSIONE:
Con il provvedimento n. 236086 del 4 luglio 2019, vengono fissate le modalità di trasmissione dei corrispettivi nel citato periodo transitorio.
In particolare, L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione 3 servizi online per procedere alla trasmissione dei corrispettivi:
• upload di un file contenente i dati dei corrispettivi complessivi di una singola giornata, distinti per aliquota Iva o con indicazione del regime di “ventilazione”, ovvero di un file compresso contenente i file dei dati dei corrispettivi delle singole giornate;
• servizio web di compilazione dei dati dei corrispettivi complessivi giornalieri distinti per aliquota Iva o con indicazione del regime di “ventilazione”;
• sistema di cooperazione applicativa, su rete internet, con servizio esposto tramite modello “web service” fruibile attraverso protocollo HTTPS (su canale cifrato TLS in versione 1.2 esclusiva) ovvero un sistema di trasmissione dati tra terminali remoti basato su protocollo SFTP (sicuro).
La trasmissione dei corrispettivi effettuata in una delle suddette modalità potrà avvenire, alternativamente:
o direttamente a cura del contribuente;
o attraverso un intermediario abilitato alla trasmissione delle dichiarazioni fiscali.
Tutti i soggetti Iva in questione, potranno comunque dotarsi (già dal 1° gennaio 2020) di un registratore telematico.
I vantaggi della sua adozione sono i seguenti:
o non è più necessario tenere il registro dei corrispettivi:
o non è più richiesta la conservazione delle copie dei documenti commerciali rilasciati ai clienti;
o non sussiste più l’obbligo di conservazione del libretto di servizio;
o la revisione periodica dell’apparecchio passa da annuale a biennale;
o viene riconosciuto un credito d’imposta per l’acquisto del registratore telematico per l’adattamento dei tradizionali registratori di cassa.
Lo Studio Pietrostefani resta a vostra disposizione per qualunque informazione ulteriore.
FORFETTARI & IMPRESE AGRICOLE
Dal 2021, anche le imprese agricole ed i piccoli imprenditori in regime forfettario potranno usufruire del credito d’Imposta per nuovi investimenti in beni strumentali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale (Industria 4.0 ) .
Il credito sarà subordinato al “rispetto della normativa sulla sicurezza sul lavoro e del versamento dei contributi previdenziali dei dipendenti”.
Credito d’Imposta sarà così definito:
40% fino a 2.5 milioni per investimenti
15% fino a 700mila per Beni Immateriali (es: software )
6% fino a 2 milioni per Beni Strumentali Normali (no interconnessi)
Per Regime Forfettario: con Imposta Sostitutiva del 5/15% o con Contributi previdenziali di Inps e Inail.
Per Impresa Agricola : con contributi previdenziali e assistenziali sui lavoratori dipendenti o propri per le ditte individuali o, se a regime speciale, con la parte eccedente le percentuali di compensazione.
Attenzione : si potrà utilizzare concretamente dal mese successivo alla trasmissione della dichiarazione dei redditi che, con un credito superiore a 5000, sarà soggetta al visto di conformità .