Source: http://www.studiobaratello.it/articoli/2011/07/
Timestamp: 2018-12-19 11:50:33+00:00
Document Index: 107738200

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 9', 'sentenza\n', 'art. 12', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 9', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

2011 luglio | Studio Baratello
INPS: l’obbligo contributivo alla gestione separata
martedì, luglio 26th, 2011 | Lavoro | Nessun commento
La circolare INPS n. 99 del 22 luglio 2011 torna a parlare di gestione separata. In base all’art. 18, c. 12, del Dl 98/2011 (legge n. 111/2011), che introduce una norma di interpretazione autentica dell’art. 2, c. 26, della legge n. 335/1995 l’Istituto conferma che rientrano nell’ambito della gestione separata: tutti i soggetti che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo, il cui esercizio non sia subordinato all’iscrizione ad appositi albi professionali; tutti coloro che, pur svolgendo attività iscrivibili ad appositi albi professionali, non siano tenuti al versamento del contributo soggettivo presso le Casse di appartenenza, ovvero abbiano esercitato eventuali facoltà di non versamento/iscrizione, in base alle previsioni dei rispettivi Statuti o regolamenti.
Tags: Gestione separata, INPS, Tipologia di contribuenti
LAVORO: cambiano modalità per i ricorsi e le ispezioni
lunedì, luglio 25th, 2011 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento
Il decreto sviluppo (legge 106/2011) cambia il calendario dei ricorsi e delle ispezioni. Esclusi i casi straordinari di controlli per salute, giustizia ed emergenza, le ispezioni amministrative potranno essere eseguite al massimo con cadenza semestrale. Se la verifica è svolta presso imprese in contabilità semplificata o lavoratori autonomi, l’accesso nella sede della azienda non può durare per più di 15 giorni. Viene stabilita l’estensione delle disposizioni dello Statuto del contribuente alle ipotesi di attività ispettiva effettuata dall’Inps. In materia di sanzioni, vengono ridotte a seguito di diffida, per mezzo della quale si ha la possibilità di estinguere gli illeciti pagando una somma agevolata pari all’importo minimo previsto o un quarto della sanzione in misura fissa. I termini per i ricorsi sono sospesi in caso di illeciti oggetto di diffida e quindi sanabili. In particolare, la decorrenza del termine per la proposizione del ricorso al Comitato regionale per i rapporti di lavoro, scatta dopo 30 giorni dal verbale e variano a seconda si tratti di illeciti diffidabili o non diffidabili. Nel primo caso il termine iniziale per la proposizione del ricorso decorrerà dopo 45 giorni (in totale, quindi 75 giorni dalla notifica del verbale); nel secondo il termine di 30 giorni decorrerà dalla ricezione della notifica stessa. Nelle ipotesi, infine, in cui nel verbale unico siano contestati sia illeciti diffidabili che non diffidabili, viene stabilito un unico termine iniziale dal quale è possibile promuovere il ricorso stesso, che sarà proponibile decorso il 45° giorno dalla emissione del verbale. L’istanza di ricorso deve essere presentata all’Inps esclusivamente per via telematica.
Tags: INPS, ispezioni, Lavoro, Sanzioni, Statuto del contribunete
CASSAZIONE: rischia la sospensione il notaio che non verifica la composizione di un immobile
lunedì, luglio 25th, 2011 | Lavoro | Nessun commento
Secondo la Cassazione (sentenza n. 28439/2011) il notaio che non verifica l’esatta composizione dell’immobile oggetto di compravendita rischia la sospensione dall’attività. E non è possibile ricorrere alla buona fede nel caso di un atto di compravendita che fornisca una falsa descrizione del bene in vendita o faccia passare come datate eventuali opere abusive.
Tags: Cassazione, Notaio, Planimetrie catastali e confomità immobiliare
venerdì, luglio 22nd, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento
Tags: Deducibilità, Perdite fiscali, Società di Capitali
AGENTI E RAPPRESENTANTI: la richiesta del F.I.R.R.
venerdì, luglio 22nd, 2011 | Lavoro | Nessun commento
Con un comunicato del 12 luglio 2011 l’Enasarco rende noto che a partire da quella data le richieste di liquidazione del F.I.R.R. devono essere fatte online, non è più possibile utilizzare i moduli cartacei. I moduli cartacei potranno ancora essere utilizzati solo per la liquidazione del F.I.R.R. alle società di agenzia cessate e cancellate dal Registro delle Imprese e per quella agli eredi di agenti deceduti.
Tags: Adempimenti online, Liquidazione FIRR
LAVORO: l’assegno integrativo di mobilità
giovedì, luglio 21st, 2011 | Lavoro | Nessun commento
Al lavoratore che accetti l’offerta di un lavoro comportante l’inquadramento in un livello retributivo inferiore a quello corrispondente alle mansioni di provenienza, spetta, per un massimo di 12 mesi, un assegno integrativo mensile di importo pari alla differenza tra i corrispondenti livelli retributivi previsti dai CCNL (art. 9 c. 5 legge 223/91). Lo ricorda la circolare n. 95 del 15 luglio 2011 dell’INPS. A partire dal 18 luglio 2011 si potranno presentare le domande per la fruizione dell’assegno. I canali dedicati sono: WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto; contact center integrato, telefonando al numero 803164; patronati/intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.
Tags: Contact center, INPS, Lavoro, Livello retributivo di provenienza, Servizi
INTERESSI MORATORI: aumenta il tasso per il secondo semestre 2011
giovedì, luglio 21st, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento
E’ stato detemrinato il nuovo tasso, valido dall’1/07/2011 al 31/12/2011. Per tale periodo:
- il tasso degli interessi di mora è fissato all’8,25%;
- per ritardati pagamenti sui prodotti alimentari deteriorabili gli interessi sono fissati al 10,25%.
Tags: Interessi di mora
CASSAZIONE: i compensi derivanti dall’attività di sindaco o amministratore non sono soggetti a IRAP
Tags: Autonoma organizzazione, Compensi, Corte di cassazione, IRAP, sentenza
MANOVRA ECONOMICA: le misure a carico degli Studi di Settore
La conversione in legge del Dl 98/2011 (manovra economica) interessa anche gli studi di settore. Sono inasprite le sanzioni quando si omette il modello, e si ridefinisce la possibilità di effettuare un accertamento induttivo. Quest’ultimo caso interessa i contribuenti che omettono o indichino erroneamente i dati degli studi di settore, o che indichino cause di esclusione o di inapplicabilità non sussistenti. La nuova norma dispone che l’accertamento è possibile quando il reddito accertato, a seguito della corretta applicazione degli studi, risulta pari o superiore al 10% del reddito d’impresa o di lavoro autonomo dichiarato. Viene abrogata la norma sull’obbligo di giustificare, da parte dell’ufficio, le ragioni che inducono lo stesso a disattendere i risultati degli studi di settore in quanto inadeguati a stimare correttamente i ricavi o i compensi del contribuente. La novità venne introdotta dalla Finanziaria 2007 a tutela dei contribuenti congrui, anche per effetto di adeguamento. La previsione non permetteva l’accertamento analitico-induttivo, basato su presunzioni semplici, quando l’ammontare dei ricavi/compensi non dichiarati risulta inferiore al 40% di quelli riportati in Unico, con il limite di 50mila euro. Con la manovra si abroga il punto che prevedeva, sempre riferendosi ai contribuenti congrui, che se l’ufficio effettuava l’accertamento analitico-induttivo perché superate le soglie indicate, doveva motivare le ragioni che lo inducevano a disattendere i risultati degli studi, in quanto inadeguati a stimare i ricavi o i compensi del contribuente.
Tags: Accertamento induttivo, Cause di esclusione, Cause di inapplicabilità, Sanzioni, Studi di settore
CONTRATTI DI LOCAZIONE: da lunedì possibile la presentazione della denuncia IRIS
Tags: Agenzia delle Entrate, contratti di locazione, Registrazione
lunedì, luglio 18th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento
Tags: Anagrafe tributaria, Corte di cassazione, Onlus
STUDI DI SETTORE: necessario il contraddittorio per contrastare la rettifica degli studi
Per il contrasto alle rettifiche derivanti dall’applicazione degli studi di settore è sempre necessario ricorrere al contraddittorio; anzi … è proprio il basamento della procedura di accertamento. E’ quanto si evince dalla lettura della circolare 19/2010 dell’Agenzia delle entrate, che ha ripreso l’orientamento espresso dalle sezioni Unite della Cassazione con le sentenze numeri 26635, 26636, 26637 e 26638 del 18 dicembre 2009. “La procedura di accertamento tributario fondata sull’applicazione degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è ex lege determinata in relazione ai soli standard in sé considerati, ma nasce procedimentalmente in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente, essendo necessario che lo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli studi di settore testimoni una grave incongruenza”. Il contraddittorio rappresenta il punto di incontro tra le parti, dove, grazie agli opportuni chiarimenti e giustificazioni, il contribuente può “adeguare” i risultati reddituali emergenti dall’elaborazione statistica degli studi di settore alla concreta realtà economica dell’attività svolta.
Tags: Accertamento, Agenzia delle Entrate, Contraddittorio, Sentenze Cassazione, Studi di settore
LAVORO: la retribuzione virtuale in edilizia
venerdì, luglio 15th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento
Con il messaggio n. 14377 del 11/07/2011, l’Inps afferma che nel caso di mancato adeguamento dei contributi dovuti rispetto alla retribuzione virtuale l’ispettore deve applicare le sanzioni previste per l’ipotesi di evasione, in virtù del fatto che detto comportamento, salvo il caso di mero errore di calcolo, può trovare ragione nella intenzionalità di versare i contributi o premi in maniera inferiore a quella dovuta, atteso che la retribuzione spettante al lavoratore non è correlabile al predetto adeguamento.
Tags: Adempimenti, Edilizia, INPS, Lavoro
LOCAZIONI: la registrazione del contratto d’affitto online
L’Agenzia delle entrate ha approvato il provvedimento che dà vita a Iris, software semplificato per i contratti di locazione degli immobili a uso abitativo. Si tratta di un programma che permette in pochi minuti di effettuare la richiesta di registrazione del contratto e il pagamento delle imposte di registro e di bollo. Il modello semplificato Iris va usato quando il locatore non sceglie la cedolare secca e, quindi, è necessario il pagamento delle imposte di registro e di bollo. In alternativa, i contribuenti possono sempre avvalersi dell’intervento degli intermediari (professionisti, Caf eccetera) come avviene per le dichiarazioni dei redditi.
Tags: Agenzia delle Entrate, Cedolare secca, contratti di locazione, Dichiarazioni dei redditi, Imposte
PREVIDENZA: la doppia iscrizione dei soci di Srl
venerdì, luglio 15th, 2011 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento
In tema di iscrizione Inps dei soci di Srl da sempre è in atto una querelle su come sia corretto operare. In linea generale, per chi svolge contemporaneamente l’attività di socio lavoratore e di amministratore in una Srl esercente attività commerciale vanno tenute presenti la prevalenza della attività e la possibile coesistenza di più forme pensionistiche sullo stesso soggetto. L’art. 12 del Dl 78/2010 ha reso obbligatoria (ex-tunc) la doppia iscrizione ogni qual volta l’attività di amministratore non prevale su quella operativa. Oggi, in merito, si registrano interessanti pronunce della giurisprudenza. La sentenza n. 2581 del 6 giugno 2011 della sezione lavoro del tribunale di Milano vede il caso di un socio di Srl commerciale, iscritto per alcuni anni come socio lavoratore che, successivamente, aveva richiesto la cancellazione, sostenendo di svolgere prevalentemente attività di amministratore remunerata a compenso e quindi soggetta ai contributi per la gestione separata. Secondo l’Inps la fattispecie (intrattenere rapporti con i clienti, fornitori e banche, coordinare le maestranze) concretizzerebbe lo svolgimento di attività operative, e non solo decisionali, con conseguenza di prevalenza e, dunque, obbligo di iscrizione (anche) alla gestione commercianti. Secondo il tribunale, invece, l’Inps non ha provato adeguatamente le proprie affermazioni, a differenza del contribuente che ha dimostrato l’esistenza di una struttura in grado di ben operare in modo autonomo, non comportando, pertanto, nessun obbligo di iscrizione alla gestione commercianti.
Tags: Commerciale, Gestione separata, INPS, Previdenza
ACCERTAMENTO: la rivalutazione dei terreni
L’affrancamento dei terreni è una decisione revocabile, così recita la sentenza 71/66/2011 della Ctr Lombardia sezione di Brescia. L’operazione di rivalutazione dei valori di acquisto dei terreni prevista dall’art. 7 della Finanziaria 2002, è completamente facoltativa. Il caso in esame, che ha portato al dettato della sentenza, ha preso spunto dalla scelta fatta da un contribuente di rideterminare il valore di acquisto di terreni di proprietà in prospettiva che potessero divenire edificabili. Dopo avere versato la prima rata dell’imposta sostitutiva (4% del valore di perizia giurata) e compilata la sezione X del quadro RM del modello Unico, aveva omesso il pagamento delle residue rate, manifestando espressamente la propria volontà di revocare la scelta iniziale mediante presentazione nel corso dell’anno successivo di un’istanza di rimborso della prima rata già versata.
Tags: Accertamento, Finanziaria 2002, Imposta sostitutiva, Rivalutazione terreni
TERRITORIO: le case rurali dovranno essere iscritte in catasto
Secondo l’art. 7 del Dl 70/2011, le case rurali in base ai requisiti previsti dall’art. 9 del Dl 557/1993 dovranno essere iscritte nelle categorie catastali individuate dalla Cassazione, ovvero A/6 e D/10, entro il 30 settembre prossimo. L’adempimento si risolve con la presentazione di una comunicazione all’Agenzia del territorio corredata da un’autocertificazione nella quale il richiedente attesti che il fabbricato rurale rispetti da almeno cinque anni e ininterrottamente i requisiti di cui al Dl 557/93. L’Agenzia, di suo, dovrà entro il 20 novembre convalidare le autocertificazioni presentate e attribuire la categoria A6 o D10. In caso la domanda dovesse essere rifiutata (la tempistica prevede un lasso di tempo fino al 20 novembre 2012), il contribuente dovrà versare le imposte dovute nonché gli interessi e le sanzioni raddoppiate.
Tags: Accatastamento, Agenzia del territorio, Cassazione, Imposte, Interessi, Sanzioni
ACCERTAMENTO: omissioni sui costi Black-List sanabili con la dichiarazione integrativa
Secondo la Commissione Tributaria del Veneto (sentenza n.38/11), l’omissione sui costi Black-List è sanabile anche a verifica conclusa e con la presentazione di una dichiarazione integrativa. A differenza del ravvedimento operoso, ai fini della validità della dichiarazione integrativa, non è richiesta la condizione che non siano iniziati accessi, ispezioni e verifiche, ed è sempre ammessa la deduzione dei costi sostenuti per acquisti effettuati presso aziende di Paesi a fiscalità privilegiata, anche se l’interesse economico venga dimostrato in secondo grado di giudizio.
Tags: Accertamento, Dichiarazione integrativa, Ravvedimento operoso
Tags: Agenzia delle Entrate, IVA, Sanzioni
RUOLI: illegittime le cartelle notificate e le iscrizioni a ruolo alle società estinte
lunedì, luglio 11th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento
Importante sentenza della Ctr Lombardia (79/8/11) sull’emissione di ruoli e cartelle esattoriali a carico di soggetti estinti. Sono illegittimi. Lo stesso vale per gli atti notificati all’ultimo legale rappresentante della società estinta, perché nei suoi confronti non si apre alcuna successione particolare. Detta violazione, non è soggetta alla decadenza e alla prescrizione, è rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del giudizio. A sostegno della tesi espressa, i giudici tributari hanno richiamato l’ultimo orientamento espresso dalle Sezioni unite della Cassazione nella la sentenza n. 4062/2010, dove avevano precisato la portata innovativa del secondo comma dell’articolo 2495, modificato a seguito della riforma del diritto societario: “deve ritenersi estinta la società di capitale cancellata dal registro delle imprese”. Tale principio sarebbe applicabile anche alle società di persone, che possono essere cancellate dal registro delle imprese anche in presenza di debiti sociali non adempiuti, ignoti, o residui per insufficienza dell’attivo. La cancellazione sarà richiesta dagli amministratori, o dai liquidatori a seconda del caso. A carico di entrambi continua a perdurare la responsabilità prevista dal secondo comma dell’articolo 2312.
Tags: Cartelle esattoriali, Società estinte