Source: http://www.sistriforum.com/t13053-piano-di-emergenza-interno-degli-impianti-di-stoccaggio-e-lavorazione-rifiuti
Timestamp: 2019-10-16 15:11:37+00:00
Document Index: 48644679

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 43', 'art. 5', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 26']

Piano di emergenza interno degli impianti di stoccaggio e lavorazione rifiuti
vaghestelledellorsa il Mar Dic 04, 2018 11:22 am
Avete già letto il Decreto Sicurezza tanto voluto da Salvini ?
Ed avete fatto caso che in sede di conversione è comparso l'art. 26-bis tanto voluto (forse) dal Ministro Costa se non altro per farci dimenticare l'imbarazzante circolare del 15.03.18 ?
art. 26-bis ha scritto:
1. I gestori di impianti di stoccaggio e di lavorazione dei rifiuti, esistenti o di nuova costruzione, hanno l’obbligo di predisporre un piano di emergenza interna allo scopo di:
a) controllare e circoscrivere gli incidenti in modo da minimizzarne gli effetti e limitarne i danni per la salute umana, per l’ambiente e per i beni;
b) mettere in atto le misure necessarie per proteggere la salute umana e l’ambiente dalle conseguenze di incidenti rilevanti;
c) informare adeguatamente i lavoratori e i servizi di emergenza e le autorità locali competenti;
d) provvedere al ripristino e al disinquinamento dell’ambiente dopo un incidente rilevante.
2. Il piano di emergenza interna è riesaminato, sperimentato e, se necessario, aggiornato dal gestore, previa consultazione del personale che lavora nell’impianto, ivi compreso il personale di imprese subappaltatrici a lungo termine, ad intervalli appropriati, e, comunque, non superiori a tre anni. La revisione tiene conto dei cambiamenti avvenuti nell’impianto e nei servizi di emergenza, dei progressi tecnici e delle nuove conoscenze in merito alle misure da adottare in caso di incidente rilevante.
3. Per gli impianti esistenti, il piano di emergenza interna di cui al comma 1 è predisposto entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
4. Il gestore trasmette al prefetto competente per territorio tutte le informazioni utili per l’elaborazione del piano di emergenza esterna, di cui al comma 5.
E qui arriva la domanda: secondo voi ce lo sorbiamo TUTTI noi gestori d'impianto o solo quelli a rischio di incidente rilevante ?? [vedi comma 1, lettera b) e comma 2]
E' ovvio che la domanda è solo una pia speranza
Legge 1 dicembre 2018, n. 132, legge di conversione, con modifiche, del c.d. Decreto Sicurezza
sarabai il Mar Dic 04, 2018 5:16 pm
PER IMPIANTI GESTIONE RIFIUTI ESISTENTI - PIANO DI EMERGENZA
«Art. 26 -bis (Piano di emergenza interno per gli impianti di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti) . —
1. I gestori di impianti di stoccaggio e di lavorazione dei rifiuti, esistenti o di nuova costruzione, hanno l’obbligo di
predisporre un piano di emergenza interna allo scopo di:
a) controllare e circoscrivere gli incidenti in modo da minimizzarne gli effetti e limitarne i danni per la salute
umana, per l’ambiente e per i beni;
b) mettere in atto le misure necessarie per proteggere la salute umana e l’ambiente dalle conseguenze di
incidenti rilevanti;
2. Il piano di emergenza interna è riesaminato, sperimentato e, se necessario, aggiornato dal gestore, previa
consultazione del personale che lavora nell’impianto, ivi compreso il personale di imprese subappaltatrici a lungo
termine, ad intervalli appropriati, e, comunque, non superiori a tre anni. La revisione tiene conto dei cambiamenti
avvenuti nell’impianto e nei servizi di emergenza, dei progressi tecnici e delle nuove conoscenze in merito alle
misure da adottare in caso di incidente rilevante.
4. Il gestore trasmette al prefetto competente per territorio tutte le informazioni utili per l’elaborazione del
piano di emergenza esterna, di cui al comma 5.
5. Per gli impianti di cui ai commi precedenti, al fine di limitare gli effetti dannosi derivanti da incidenti rilevanti,
il prefetto, d’intesa con le regioni e con gli enti locali interessati, predispone il piano di emergenza esterna
all’impianto e ne coordina l’attuazione.
6. Il piano di cui al comma 5 è predisposto allo scopo di:
b) mettere in atto le misure necessarie per proteggere la salute umana e l’ambiente dalle conseguenze di incidenti rilevanti, in particolare mediante la cooperazione rafforzata con l’organizzazione di protezione civile
negli interventi di soccorso;
c) informare adeguatamente la popolazione, i servizi di emergenza e le autorità locali competenti;
d) provvedere sulla base delle disposizioni vigenti al ripristino e al disinquinamento dell’ambiente dopo un
incidente rilevante.
7. Il prefetto redige il piano di emergenza esterna entro dodici mesi dal ricevimento delle informazioni necessarie
da parte del gestore, ai sensi del comma 4.
Re: Piano di emergenza interno degli impianti di stoccaggio e lavorazione rifiuti
sarabai il Mar Dic 04, 2018 5:22 pm
Mi permetto di chiedere se avete delle specifiche per la redazione di tale piano, mancano solo 89 giorni alla scadenza con le feste di mezzo.
- Quale livello di dettaglio dovremmo utilizzare
- Rientrano tutti gli impianti oppure quelli sopra una certa soglia
- quali informazioni vanno trasmesse al prefetto
tfrab il Mar Dic 04, 2018 5:30 pm
sarabai ha scritto: Mi permetto di chiedere se avete delle specifiche per la redazione di tale piano, mancano solo 89 giorni alla presentazione con le feste di mezzo.
mi ci sto arrovellando da ieri, peraltro la dicitura "conseguenze di incidenti rilevanti" richiama palesemente la Seveso
E se uno in Seveso non rientra, ovvero la maggioranza degli impianti?
sarabai il Mar Dic 04, 2018 5:37 pm
Gli Enti competenti a gennaio probabilmente daranno delle indicazioni, io sto cercando di capire quali sanzioni si applicano.
vaghestelledellorsa il Mar Dic 04, 2018 5:47 pm
tfrab ha scritto: ... peraltro la dicitura "conseguenze di incidenti rilevanti" richiama palesemente la Seveso
Ubi lex voluit dixit, ubi noluit tacuit, ma è anche una mia speranza
vaghestelledellorsa il Mar Dic 04, 2018 5:52 pm
sarabai ha scritto: ... io sto cercando di capire quali sanzioni si applicano.
è Legge dello Stato, appiccicata lì senza integrare o modificare Decreti pregressi, ma in questo D.L., come convertito in Legge, per l'inosservanza dell'art. 26-bis non sono previste sanzioni
Che sia stato scritto in fretta & furia per spegnere qualche rogo di capannoni stipati ?
sarabai il Mar Dic 04, 2018 5:57 pm
Mi spiace, godiamoci le feste.
vaghestelledellorsa il Mar Dic 04, 2018 6:06 pm
sarabai ha scritto: Mi permetto di chiedere se avete delle specifiche per la redazione di tale piano,...
Se hai più di 10 dipendenti un Piano di emergenza ce l'hai già ex art. 43 Dlgs. 81/08 e art. 5 DM 10.03.98
sarabai ha scritto: - Quale livello di dettaglio dovremmo utilizzare ...
per es: All. VIII, pt.i 8.1+8.2 del DM 10.03.98 o All. 4 della Seveso III
sarabai ha scritto: - Rientrano tutti gli impianti oppure quelli sopra una certa soglia ...
l'art. 26-bis che nasce e muore nel D.L. non specifica soglie e quindi ancora una volta Ubi lex voluit ...
sarabai ha scritto: - quali informazioni vanno trasmesse al prefetto
visto che il Piano esterno lo deve fare il povero Prefetto a noi rimane solo di stendere (ed event. mandargli) il nostro, quello interno, (magari integrato coi "recettori" più prossimi al ns impianto ... tipo valutazione del rumore ok?) ma facci caso che se per quello "interno" hai 90 gg di tempo per "le informazioni utili" da inviare al Prefetto il comma 4 non impone scadenze
Ultima modifica di vaghestelledellorsa il Mar Dic 04, 2018 6:23 pm, modificato 1 volta
homer il Mar Dic 04, 2018 6:23 pm
... è stato scritto solo per la ricerca del consenso, per confermare quanto più volte dichiarato dal ministro (minuscolo)
solo fuffa elettorale, ma altri oneri inutili per gli operatori onesti
vaghestelledellorsa il Mar Dic 04, 2018 6:35 pm
mi sono preso il tempo l'art. 26-bis è un copia incolla BrrrrRUTALE dell'art. 20 commi 2 e 3 e 4 e quasi tutto l'art. 21 (ma pari pari nehm ?) del DLgs. 105/15 - Seveso III
ecco spiegato l'arcano dell'orfanello "incidente rilevante" vergogna vergogna vergogna
Da domani non ci saranno più roghi. Segùro!
tfrab il Mar Dic 04, 2018 6:43 pm
Signore che imbarazzo, ma non ce l'hanno qualcuno che sappia di cosa si parla al ministero? Pure con quelle linee guida si era sfondata la barriera del ridicolo
vaghestelledellorsa il Mar Dic 04, 2018 6:54 pm
tfrab ha scritto: Signore che imbarazzo, ma non ce l'hanno qualcuno che sappia di cosa si parla al ministero? Pure con quelle linee guida si era sfondata la barriera del ridicolo
intendi queste ? quelle elaborate per la Seveso III ad aprile 2018, dopo 3 anni di ponzate, cene e gettoni-presenza ? www.minambiente.it/sites/default/files/indirizzi_sperimentazionepee_apr2018.pdf
Mi vien voglia di mandarle al Prefetto visto che -se tanto mi da tanto - la Conferenza Unificata della Sottocommissione del Tavolo tecnico d'intesa col Presidente del Consiglio ed il Ministero dell'interno copia-incolleranno queste stesse LG.
Fra 3 anni, però ... sempre meglio dei 6 anni che ci hanno messo a pubblicare le LG della Seveso I _ DLgs. 334/99 www.protezionecivile.gov.it/resources/cms/documents/D.p.c.m._25_02_2005.pdf
veggogna ! veggogna ! veggogna !
Francosic il Mar Dic 04, 2018 7:07 pm
Sono anni che non partecipo al forum. Mi scuso quindi se dico una ... banalità.
Qualcuno mi sa dire cosa si intende per "impianto di stoccaggio e manipolazione rifiuti"?
Francosic
vaghestelledellorsa il Mar Dic 04, 2018 7:54 pm
Francosic ha scritto: ... Qualcuno mi sa dire cosa si intende per "impianto di stoccaggio e manipolazione rifiuti"?
niét manipolazione ! bensì lavorazione, ok ?
quindi impianti autorizzati R13 o D15 (stoccaggio) e R12, Rxx, D14, D13, Dxx (lavorazione rectius trattamento) ERGO l'art. 26-bis vale per tutti gli impianti rifiuti
tfrab il Mer Dic 05, 2018 9:50 am
ah, lo voglio vedere il piano di emergenze per "incidenti rilevanti" di rottamai e trattamento inerti...
vaghestelledellorsa il Mer Dic 05, 2018 10:10 am
tfrab ha scritto: ah, lo voglio vedere il piano di emergenze per "incidenti rilevanti" di rottamai e trattamento inerti...
dura lex, sed lex (traduzione: dura l'è, ma l'è): noi sudditi non possiamo capire cosa c'è nella mente di Giove, daiiii
sarabai il Mer Dic 05, 2018 10:58 am
Alla fine una norma indica che va redatto un piano di emergenza e trasmesso alla Prefettura.
Ad oggi non si ha la certezza:
- del livello di approfondimento del documento in base all'azienda (variabili dimensione aziendale, tipologia dei rifiuti trattati, autorizzazione semplificata, ordinaria o AIA, ...)
- delle sanzioni in caso di mancata redazione parziale o totale
- Ente che verifica la corretta redazione e implementazione
- informazioni da trasmettere alla prefettura (una sintesi del piano o scibile dell'azienda).
A febbraio potremmo sentire le Prefetture competenti e chiedere loro quali informazioni possono essergli utili alla redazione del loro documento, nel frattempo si resta in attesa di ulteriori notizie; quasi tutte le aziende di rifiuti, forse, ad eccezione delle piccole imprese hanno un piano di emergenza (livello di dettaglio in funzione dei rifiuti trattati e delle quantità).
tfrab il Mer Dic 05, 2018 11:58 am
sarabai ha scritto: Alla fine una norma indica che va redatto un piano di emergenza e trasmesso alla Prefettura.
eh, ma il problema sono proprio le piccole: rottami, inerti e simili. imporre lo stesso obbligo indiscriminatamente è insensato. capisco l'esigenza "politica" di dare l'impressione di fare qualcosa, ma non si può pensare di risolvere una crisi epocale nella gestione rifiuti con questi mezzucci. alla fine l'unica cosa che "salverà" il settore è la recessione, che temo sia imminente, e diminuirà la pressione sugli impianti, ahimè
isamonfroni il Mer Dic 05, 2018 3:16 pm
Proprio questo!
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Francosic il Mer Dic 05, 2018 4:45 pm
Anche per il documento di valutazione dei rischi, o per il PEI previsto dal DM 10/3/98, non esistono criteri particolari per la redazione.
Ho visto DVR di centinaia di pagine (pagate assai care!) frutto di copia-incolla anche sbagliati.
E' responsabilità del gestore, prescindendo dal decreto Salvini, predisporre un PEI funzionale e comprensibile da chiunque.
vaghestelledellorsa il Mer Dic 05, 2018 5:23 pm
Francosic ha scritto: Anche per il documento di valutazione dei rischi, o per il PEI previsto dal DM 10/3/98, non esistono criteri particolari per la redazione.
non sono d'accordo: se parliamo di contenuti vedi All. VIII, pt.i 8.1+8.2 del DM 10.03.98.
Per altri suggerimenti li ho già indicati una decina di msg sopra ... con particolare riferimento all'All. 4 della seveso III
Uno è lieto di poter servire F.to: L'uomo bicentenario
sarabai il Gio Dic 06, 2018 9:15 am
La Legge 1 dicembre 2018, n. 132 parla in più di incidenti rilevanti pertanto se ci si riferisce a un semplice impianto che tratta ferro e o materiale inerte da demolizione (impianti che sono dotati di pavimentazione in cemento, raccolta e trattamento delle acque tramite dissabbiatore disoliatore, rilevatore di radioattività, caratterizzazione dei rifiuti in entrata in alcuni casi) quali impatti rilevanti potrà avere se ipotizziamo una semplice messa in riserva (R13).
Il Ministero e le prefetture dovranno chiarire quale norme utilizzare per la redazione del Piano di emergenza, ricordandosi che probabilmente il tutto e nato in quanto diversi impianti hanno preso fuoco.
Potremmo chiedere al legislatore (Salvini e di Maio) quale è lo spirito della norma, indicando nel DECRETO SEMPLIFICAZIONI i chiarimenti necessari per dissipare i dubbi emersi tra i tecnici e le aziende del settore.
Francosic il Gio Dic 06, 2018 10:57 am
Mi riferivo alle piccole aziende; meglio: alle aziende con meno di 10 dipendenti (e certamente non RIR), che non sarebbero tenute a redigere il PEI secondo l'allegato 8 del DM 10.3.98.
Voglio dire che non è poi così difficile redigere un PEI; in certi casi potrebbe bastare una pagina.
Se invece ci riferiamo ad aziende più grosse, o più pericolose, allora suggerirei di tenere presente anche quanto indicato dal paragrafo S.5.6.5 (e successivi) del DM 3 agosto 2015.
CJM il Ven Gen 25, 2019 7:05 pm
E' uscito questo
http://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/rifiuti/circolare_21_01_2019_stoccaggi.pdf
http://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/rifiuti/circolare_21012019_stoccaggi_allegato.pdf
magari lo sapete già
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