Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-8092-del-21-03-2019
Timestamp: 2019-04-26 12:17:30+00:00
Document Index: 182021695

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 88', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 88', 'art. 2967']

Sentenza Cassazione Civile n. 8092 del 21/03/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8092 del 21/03/2019
Cassazione civile sez. VI, 21/03/2019, (ud. 19/12/2018, dep. 21/03/2019), n.8092
sul ricorso 1685-2018 proposto da:
AUTOSERVIZI SICILIA SNC;
avverso la sentenza n. 4175/1/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della SICILIA, depositata il 23/10/2017;
partecipata del 19/12/2018 dal Consigliere Dott. ANTONIO FRANCESCO
La Autoservizi Sicilia s.n.c. impugnava l’avviso di accertamento con il quale, in relazione all’anno di imposta 2008, l’Agenzia delle entrate, all’esito di processo verbale di costatazione, contestava – per quanto ancora rileva in questa sede insussistenze attive non contabilizzate per Euro 77.164,47. Il rilievo scaturiva dal controllo del conto patrimoniale attivo “clienti terzi Italia” con saldo di Euro 83.844,03 e del conto patrimoniale passivo “fornitori terzi Italia” con saldo di Euro 161.008,50, per i quali la parte non era stata in grado di esibire documentazione giustificativa sulla natura, qualità e consistenza delle relative prestazioni effettuate e ricevute. Conseguentemente, l’Ufficio, ai sensi dell’art. 88, comma 1, t.u.i.r., riprendeva a tassazione l’importo di Euro 77.164,47, quale saldo debitorio al netto dei crediti, ritenuto non sussistente. Trattandosi di società di persone, l’Ufficio provvedeva alla notifica di autonomi avvisi di accertamento nei confronti dei due soci (al 50%) I.F. e I.V., al fine del recupero, pro quota, del maggiore reddito di partecipazione.
La CTP di Palermo accoglieva parzialmente i ricorsi proposti dalla società e dai soci.
La CTR della Sicilia, con la sentenza indicata in epigrafe, in accoglimento dell’appello proposto dalla società contribuente, annullava in toto l’atto impositivo impugnato.
Propone ricorso per cassazione l’Agenzia delle entrate con un unico mezzo deducendo, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, la violazione e/o falsa applicazione dell’art. 88 t.u.i.r. e dell’art. 2967 c.c.
Preliminarmente, rileva la Corte che non risulta prodotta in atti prova della rituale notifica del ricorso per cassazione alla società contribuente.
Il ricorso, infatti, risulta inviato a mezzo del servizio postale ma non vi è in atti l’avviso di ricevimento comprovante il perfezionamento della procedura di notificazione.