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Timestamp: 2017-01-21 21:40:53+00:00
Document Index: 98869723

Matched Legal Cases: ['art. 88', 'art. 2343', 'art. 88', 'art. 2343', 'art. 88', 'art. 2343', 'art. 88', 'art. 2', 'art. 45', 'art. 88', 'art. 88', 'art. 2343', 'art. 9', 'art.\n88', 'art. 88']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 60 del 12.03.2003
Istanza di interpello - COMUNITA' XX
Conferimenti effettuati da società esenti da Irpeg ai sensi dell'art. 88, comma
1, Testo unico delle imposte sui redditi
alla competente Direzione Provinciale in data 12/11/2002 e successivamente
trasmessa alla scrivente, la comunità in oggetto indicata ha chiesto
chiarimenti in merito ad un'operazione di conferimento di ramo aziendale da
parte di un ente gestore di demani collettivi a favore di una neo costituita
Fattispecie descritta nell'istanza
La "Comunità XX" è destinata alla
gestione del demanio collettivo della "Comunità ZZ", così come
previsto nello Statuto sociale.
Nell'ambito del perseguimento del suo scopo
istituzionale di valorizzazione del patrimonio boschivo, l'Ente istante svolge
anche delle attività commerciali, e più precisamente, l'attività agricola di
coltivazione del bosco e l'attività di gestione della segheria, consistente,
quest'ultima, nella trasformazione, lavorazione e vendita del legno.
L'Ente suddetto ha intenzione di trasferire,
nell'ambito di un piano di riassetto della propria attività, il ramo aziendale
esercente l'attività di segagione legnami in una società di capitali neo
costituita, il cui capitale sarebbe integralmente sottoscritto dall'Ente
A tal fine, la "Comunità XX" ha provveduto a
richiedere al Presidente del Tribunale di ... la nomina di un perito ai sensi
dell'art. 2343 del Codice Civile. In qualità di ente gestore di demani collettivi
la "Comunità XX" ritiene di essere disciplinata giuridicamente
dall'art. 88 del TUIR, comma 1,
secondo cui gli enti gestori di demani collettivi non sono soggetti all'imposta.
La società istante chiede di conoscere il corretto
trattamento fiscale da seguire nel caso in cui la società conferitaria iscriva
in contabilità i beni ricevuti a seguito del conferimento ai maggiori valori di
perizia ex art. 2343 del Codice Civile.
A parere dell'istante, rientrando l'ente
nell'ambito applicativo dell'art. 88,
comma 1, del TUIR, le eventuali plusvalenze sorte in sede di conferimento non
scontano alcun tipo di tassazione.
Pertanto, la "Comunità XX" iscriverà i
plusvalori conseguenti a detta operazione di conferimento nelle proprie
scritture contabili, senza assoggettarli a Irpeg. La società di capitali conferitaria, a sua volta,
iscriverà in contabilità i maggiori valori derivanti dalla relazione giurata
ex art. 2343 del C.C. attribuendo loro anche riconoscimento fiscale.
La soluzione prospettata nell'istanza è
condivisibile qualora l'Ente istante sia effettivamente in possesso dei
requisiti soggettivi ed oggettivi, non verificabili in questa sede, propri degli
"enti gestori di demani collettivi", in presenza dei quali è esclusa
la soggettività passiva Irpeg ai sensi dell'art. 88 del TUIR.
Peraltro, la categoria degli enti gestori di demani
collettivi, cui la "Comunità XX" sostiene di appartenere, non viene
inclusa all'art. 2 del Testo Unico
degli Enti locali del 18/08/2000 n. 267 tra i soggetti che ai fini del medesimo
testo devono considerarsi come "enti locali".
La Comunità istante è quindi esclusa di fatto
dall'ambito applicativo delle norme speciali disciplinanti in via agevolata le
operazioni straordinarie di trasformazione-scissione-conferimento degli enti
locali o delle proprie aziende speciali a favore di società per azioni.
Analogamente si esclude che nel caso di specie possa
trovare applicazione la norma speciale di cui all'art. 45 della legge n. 448 del
23/12/1998 che disciplina, secondo il principio della neutralità fiscale, le
"operazioni connesse alla trasformazione in società per azioni di enti
pubblici...".
Ne consegue che l'operazione di conferimento di ramo
aziendale perfezionata dalla Comunità XX è riconducibile esclusivamente ai
principi normativi generali dettati dall'ordinamento tributario, così come
enunciati nel Testo Unico delle imposte sui redditi.
L'art. 88,
comma 1, del TUIR prevede l'esclusione dalla soggettività passiva Irpeg a
favore di alcune tipologie di soggetti, tassativamente specificate, tra cui è
compresa, a decorrere dall'01/01/1998, quella degli enti gestori di demani
collettivi L'esenzione dall'Irpeg riguarda pertanto tutti i
redditi prodotti, anche quelli derivanti dalle attività commerciali ed agricole
che tali Enti svolgono nell'ambito dei loro scopi istituzionali di
valorizzazione del demanio collettivo.
Ciò comporta che, in caso di conferimento da parte di
uno di tali Enti di un ramo aziendale a favore di una società di capitali neo
costituita, le plusvalenze formatesi in capo all'ente conferente non saranno
assoggettabili a Irpeg, ai sensi del citato art. 88, c. 1, del TUIR.
Per contro, la società conferitaria potrà iscrivere
nelle proprie scritture contabili, i beni ricevuti, in base ai maggiori valori
risultanti dalla relazione giurata ex art. 2343 del C.C., i quali otterranno
anche pieno riconoscimento fiscale.
La mancata emersione di una plusvalenza tassabile in
capo al soggetto conferente con conseguente riconoscimento di maggiori valori
fiscali in capo alla conferitaria costituisce una deroga al principio di
simmetria impositiva che assiste le operazioni di conferimento effettuate ai
sensi dell'art. 9 del TUIR.
In virtù di tale principio, il conferimento si
configura come un'operazione avente natura "onerosa" per consentire
alla conferitaria di iscrivere i beni ricevuti anche a valori superiori a quelli
di iscrizione presso la conferente.
Nella fattispecie rappresentata, invece, la
conferitaria conserva il diritto di iscrivere i beni, ricevuti a seguito del
conferimento, al valore di perizia, fiscalmente riconosciuto, ancorché in capo
alla conferente non si sia realizzata una plusvalenza tassabile.
Il conseguente salto d'imposta che ne deriva, in questo
caso, è implicitamente legittimato dalla disposizione normativa di cui all'art.
88, c.1, del TUIR che prevede, per
l'Ente gestore di demani collettivi, in ogni caso, e pertanto anche in relazione
ai conferimenti, l'esenzione soggettiva dalla imposizione ai fini Irpeg. Resta impregiudicata la questione concernente
l'attribuzione della qualifica di "ente gestore di demani collettivi"
rilevante ai fini dell'art. 88 del
TUIR, di cui vorrà occuparsi la competente Direzione Provinciale di ...
- Battipaglia, 1 ora e 50 minuti fa	Ravvedimento operoso versamenti (vers. 2017)