Source: http://provpn.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/economia-imprese/turismo/FOGLIA203/
Timestamp: 2020-04-07 01:15:10+00:00
Document Index: 32165651

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 29', 'art. 22', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 32', 'art. 29', 'art. 31']

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Strutture ricettive all'aria aperta
Campeggi, villaggi turistici, villaggi sopraelevati, dry marina e marina resort.
Le strutture ricettive all'aria aperta sono esercizi aperti al pubblico attrezzati per la sosta e il soggiorno, ovvero per il solo soggiorno di turisti, posti in aree recintate con accesso unico controllabile dal personale di sorveglianza (LR 21/2016, art. 29).
Attrezzati per la sosta e il soggiorno di turisti provvisti di mezzi autonomi di pernottamento, ovvero per l'alloggiamento di turisti in mezzi stabili o mobili messi a disposizione della gestione, per una capacità ricettiva non superiore al 30 per cento di quella complessiva.
Qualora sia superata tale percentuale, la struttura ricettiva viene considerata villaggio turistico (LR 21/2016, art. 29, c. 3).
I requisiti minimi per la classificazione sono indicati nell' allegato D della LR 21/2016.
Contributi ai proprietari e conduttori di campeggi in area montana di proprietà pubblica e privata >
Dotati di allestimenti di piccole dimensioni, per turisti sprovvisti, di norma, di mezzi autonomi di pernottamento, ovvero sono costituiti esclusivamente da unità abitative prive di piazzole (LR 21/2016, art. 22, c. 9) siano esse fisse, singole raggruppate o singole diffuse, quali appartamenti, villette, bungalows, cottage, chalet (LR 21/2016, art. 29, c. 4).
I requisiti minimi per la classificazione sono indicati nell' allegato E della LR 21/2016.
Villaggi sopraelevati
Sono costituiti da almeno sette unità abitative di limitate dimensioni, ovvero da un numero inferiore di unità abitative nel caso costituiscano dipendenze della struttura principale, sopraelevate dal suolo e integrate in modo armonioso e non invasivo nel contesto vegetale presente, dislocate in più punti all'interno di un'unica area perimetrata.
Le unità abitative - che devono essere costituite prevalentemente in legno o in materiali ecocompatibili - sono costituite da uno o più locali, di cui almeno uno allestito a camera da letto, oltre a eventuali servizi autonomi di cucina e bagno privato.
Qualora le unità non siano dotate di servizi autonomi, i servizi centralizzati sono garantiti da una struttura ricettiva principale, ovvero mediante apposita convenzione con altre strutture ricettive alberghiere o pubblici esercizi.
I villaggi sopraelevati devono rispettare le discipline nelle materie urbanistico-edilizie, sicurezza e impianti, beni culturali, paesaggio e tutela ambientale, accatastamento e intavolazione (LR 21/2016, art. 29, c. 5).
Organizzati per la sosta e il pernottamento di turisti all'interno delle imbarcazioni, posizionate a secco in piazzale appositamente attrezzato (LR 21/2016, art. 29, c. 6) .
I requisiti minimi per la classificazione sono indicati nell' allegato F della LR 21/2016.
Strutture organizzate per la sosta e il pernottamento di turisti all'interno delle imbarcazioni ormeggiate nello specchio acqueo appositamente attrezzato.
Tali strutture possono, altresì, essere dotate anche di piazzole appositamente attrezzate con i requisiti dei dry marina.
In relazione al posizionamento delle imbarcazioni, devono possedere i requisiti minimi qualitativi previsti dalle norme vigenti (DL 133/2014, art. 32).
Possono fornire servizi ricettivi per un periodo di soggiorno non superiore a 12 mesi consecutivi (LR 21/2016, art. 29, cc. 7-8).
I requisiti minimi per la classificazione sono indicati nell' allegato F e nell' allegato G della LR 21/2016.
Costituiti da strutture poggiate sul terreno o comunque completamente rimovibili, sono organizzati per un periodo di tempo non superiore a venti giorni non prorogabili, da enti e associazioni senza scopo di lucro e con finalità ricreative, culturali, religiose o sociali, nell'osservanza delle norme esistenti a tutela dell'ambiente e di quelle riguardanti la pubblica sicurezza (LR 21/2016, art. 31).
Come avviare una struttura ricettiva all’aria aperta
L'apertura di esercizio di struttura ricettiva all'aria aperta è subordinata alla presentazione della Segnalazione Certificata Inizio Attività (SCIA) allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune territorialmente competente. L'avvio dell'attività può essere iniziata dalla data della presentazione della SCIA.