Source: http://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-2481-bis-codice-civile-aumento-di-capitale-mediante-nuovi-conferimenti
Timestamp: 2016-10-22 03:33:51+00:00
Document Index: 36840225

Matched Legal Cases: ['art. 2482', 'art. 2441', 'art. 2479', 'art. 2463', 'art. 2464', 'art. 2481', 'art. 2481']

Art. 2481-bis codice civile: Aumento di capitale mediante nuovi conferimenti
RICHIEDI CONSULENZA SU QUESTO ARGOMENTO	In caso di decisione di aumento del capitale sociale mediante nuovi conferimenti spetta ai soci il diritto di sottoscriverlo in proporzione delle partecipazioni da essi possedute. L’atto costitutivo può prevedere, salvo per il caso di cui all’articolo 2482-ter, che l’aumento di capitale possa essere attuato anche mediante offerta di quote di nuova emissione a terzi; in tal caso spetta ai soci che non hanno consentito alla decisione il diritto di recesso a norma dell’articolo 2473(1).
La decisione di aumento di capitale prevede l’eventuale soprapprezzo e le modalità ed i termini entro i quali può essere esercitato il diritto di sottoscrizione (2). Tali termini non possono essere inferiori a trenta giorni dal momento in cui viene comunicato (3) ai soci che l’aumento di capitale puo’ essere sottoscritto. La decisione può anche consentire, disciplinandone le modalità, che la parte dell’aumento di capitale non sottoscritta da uno o più soci sia sottoscritta dagli altri soci o da terzi (4).
Se l’aumento di capitale non è integralmente sottoscritto nel termine stabilito dalla decisione, il capitale è aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte soltanto se la deliberazione medesima lo abbia espressamente consentito (5).
Salvo quanto previsto dal secondo periodo del quarto comma e dal sesto comma dell’articolo 2464, i sottoscrittori dell’aumento di capitale devono, all’atto della sottoscrizione, versare alla società almeno il venticinque per cento della parte di capitale sottoscritta e, se previsto, l’intero soprapprezzo. Per i conferimenti di beni in natura o di crediti si applica quanto disposto dal quinto comma dell’articolo 2464 (6).
Se l’aumento di capitale è sottoscritto dall’unico socio, il conferimento in danaro deve essere integralmente versato all’atto della sottoscrizione (7).
Nei trenta giorni dall’avvenuta sottoscrizione gli amministratori devono depositare per l’iscrizione nel registro delle imprese un’attestazione che l’aumento di capitale è stato eseguito (8).
CommentoAumento del capitale (sociale): [v. 2481]; Conferimenti: [v. 2464]; (Quote di) partecipazione: [v. 2468]; Atto costitutivo: [v. 2295]; Diritto di recesso: [v. 2285]; Soprapprezzo: [v. 2431]; Capitale (sociale): [v. 2250]; Conferimenti di beni in natura: [v. 2328]; Conferimenti di crediti: [v. 2342]; Amministratori: [v. 2621]; Registro delle imprese: [v. 2188].
Diritto di sottoscrizione (diritto di opzione): diritto, spettante ai soci in proporzione delle partecipazioni, di acquistare le quote di nuova emissione, a preferenza di altri soggetti.
(1) La preferenza dei soci è giustificata dall’esigenza di evitare un’alterazione della compagine sociale esistente e di offrire ai vecchi soci la possibilità di ulteriori investimenti per i loro capitali. Tuttavia la preferenza non è disposta in assoluto in quanto l’atto costitutivo può escludere il diritto di opzione e disporre per l’offerta a terzi delle quote di nuova emissione, salvo il caso di aumento del capitale contestuale alla riduzione di cui all’art. 2482ter, per vietare manovre volte ad estromettere alcuni soci. Nella s.r.l. non sono previste particolari cause di esclusione del diritto di opzione; nella s.p.a. l’esclusione è soggetta alla ricorrenza di un interesse dalla società ed alle condizioni di cui all’art. 2441 [v. 2482quater]. L’esclusione dell’opzione è controbilanciata dalla possibilità di recesso per i soci dissenzienti.
(2) Ai fini dell’aumento del capitale, i sottoscrittori dei conferimenti possono essere: i soci (diritto di opzione); i terzi, mediante offerta di quote di nuova emissione, qualora l’atto costitutivo lo preveda; altri soci o i terzi, per la parte dell’aumento di capitale non sottoscritta da uno o più soci.
La sottoscrizione della quota del nuovo capitale da parte del socio costituisce manifestazione della sua volontà negoziale e da essa deriva l’obbligo di versamento, indipendentemente dall’avere il socio concorso o meno con il proprio voto alla deliberazione di aumento.
(3) La comunicazione può essere effettuata con qualsiasi modalità; nelle s.p.a. l’offerta di opzione deve essere depositata presso l’ufficio del registro delle imprese [v. 2441, c. 2]
(4) La procedura da seguire per l’aumento di capitale è quella prevista per le modifiche dell’atto costitutivo: la decisione dei soci deve essere adottata con il metodo assembleare, ai sensi dell’art. 2479bis non essendo consentita la possibilità di ricorso al metodo non collegiale (consultazione scritta o consenso scritto).
(5) Il comma 3 riporta il principio di inscindibilità dell’aumento del capitale, per il quale l’aumento deve essere integrale, salvo diversa decisione dei soci.
(6) La disciplina dei versamenti richiama in parte quella prevista per la costituzione della s.r.l. [v. 2464] alla quale si rinvia. In caso di s.r.l. con capitale inferiore a 10.000, se per effetto dell’aumento l’importo del capitale rimane al di sotto dei 10.000 euro, si ritiene che i conferimenti dovrebbero farsi esclusivamente in denaro e dovrebbero essere interamente versati, stante il disposto dell’art. 2463 c. 4.
(7) Analogamente dispone l’art. 2464, c. 4, riguardo alla costituzione di s.r.l. con atto unilaterale.
(8) La deliberazione di aumento produce effetti solo dopo l’iscrizione nel registro delle imprese.
La lettera dell'art. 2481 bis comma 4 c.c. evidenzia il necessario concorso ontologico di due elementi, la sottoscrizione e il versamento al fine di garantire la serietà della sottoscrizione dell'aumento deliberato, nei riguardi dei soci come della società.
La perdita della qualità di socio preclude l'esperibilità dell'azione sociale di responsabilità e la proposizione dell'istanza di revoca in via cautelare dell'amministratore. La norma di cui al comma 4 dell'art. 2481 bis c.c., testo introdotto dal d.lg. n. 6 del 2003, impone il contestuale versamento almeno del 25% della parte di capitale sottoscritta all'atto stesso della sottoscrizione, a pena dell'inefficacia di quest'ultima, come si ricava dall'uso del verbo "devono".
Tribunale Torino 10 maggio 2010
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