Source: http://www2.agcom.it/provv/d_289_01_CONS.htm
Timestamp: 2013-12-13 20:14:08+00:00
Document Index: 22151831

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 32', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 17', 'in fine', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 3']

Delibera n. 289/01/CONS
del. 127/00/CONS del. 405/02/CONS Emittenti e programmi televisivi autorizzati alla diffusione via satellite Delibera n. 289/01/CONS
Modifica e integrazione della delibera n. 127/00/CONS: disposizioni concernenti il rilascio di autorizzazioni via cavo ai sensi della legge n. 66/2001
Pubblicata su questo Sito in data 03/08/2001 Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 16 agosto 2001, n.189
Testo del regolamento approvato con la delibera n. 127/00/CONS coordinato con la delibera di modifica e integrazione n. 289/01/ CONS
Capo II - Autorizzazione
Art. 4 - Emittenti estere
Art. 5 - Validità e rinnovo
Art. 7 - Revoca e decadenza delle autorizzazioni
Capo III - Norme applicabili ai titolari di autorizzazione per la diffusione via satellite o per la distribuzione via cavo di programmi televisivi
Art. 8 - Reti e impianti di diffusione
Art. 9 - Trasmissioni simultanee
Art. 10 - Registro dei programmi e conservazione delle registrazioni
Art. 11 - Responsabilità e rettifica
Art. 12 - Pubblicità, sponsorizzazioni, televendite
Art. 13 - Quote di emissione e produzione
Art. 14 - Promozione opere audiovisive
Art. 15 - Tutela dei minori
Allegato 1 - Domanda di autorizzazione per l'offerta di servizi televisivi via satellite
Allegato 2 - Scheda relativa al sistema di trasmissione impiegato
Allegato 3 - Domanda di autorizzazione per l'offerta di servizi televisivi via cavo L�AUTORITÀ
NELLA riunione del Consiglio del 4 luglio 2001, in particolare nella sua prosecuzione del 5 luglio;
VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante istituzione dell�Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo ed, in particolare, l�articolo 3, comma 11;
VISTO l'art. 2 bis, comma 10, del decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, recante "Disposizioni urgenti per il differimento di termini in materia di trasmissioni radiotelevisive analogiche e digitali, nonché per il risanamento di impianti radiotelevisivi, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66;
VISTA la delibera dell�Autorità per le garanzie delle comunicazioni n. 127/00/CONS recante approvazione del regolamento concernente la diffusione via satellite di programmi televisivi;
UDITA la relazione del Commissario Dott. Antonio Pilati, relatore ai sensi dell'art. 32 del regolamento concernente l'organizzazione ed il funzionamento dell'Autorità;
1. L�articolo unico, al comma 1, della delibera n. 127/00/CONS è così modificato:
"1. L�Autorità adotta, ai sensi degli articoli 1, comma 6, lett. c), punto 5, e 3, comma 10, della legge 31 luglio 1997, n. 249, il seguente regolamento concernente la diffusione via satellite e la distribuzione via cavo di programmi televisivi".
2. All'art. 1, dell'allegato A alla delibera n. 127/00/CONS, dopo la definizione di "Autorità" aggiungere le seguenti parole: "Ministero", il "Ministero delle comunicazioni".
3. All'articolo 1, dell'allegato A alla delibera n. 127/00/CONS, alla definizione di "emittente nazionale" dopo le parole "via satellite" aggiungere le parole "o via cavo".
4. All'articolo 1, dell'allegato A alla delibera n. 127/00/CONS, alla definizione di "emittente estera" dopo le parole "via satellite" aggiungere le parole "o via cavo".
5. All'articolo 1, dell'allegato A alla delibera n. 127/00/CONS, dopo la definizione di "up-link" aggiungere le seguenti parole: "rete televisiva via cavo" una infrastruttura che non utilizza le radiofrequenze per la diffusione o la distribuzione di segnali radiotelevisivi al pubblico".
6. All�art. 2, comma 2, lett. a), dell'allegato A alla delibera n. 127/00/CONS, dopo le parole "via satellite" aggiungere le seguenti parole: "o distribuiscano via cavo".
7. All'art. 3, comma 1, dell'allegato A alla delibera n. 127/00/CONS, aggiungere le seguenti parole: "La distribuzione via cavo di programmi televisivi, ivi inclusi quelli ad accesso condizionato, da parte dei soggetti di cui all�art. 2, comma 2, lett. a), è soggetta ad autorizzazione rilasciata dal Ministero, sulla base delle norme del presente regolamento."
8. All'art. 3, comma 4, dell'allegato A alla delibera n. 127/00/CONS, dopo le parole "Allegato 1" aggiungere le seguenti parole: "in caso di diffusione via satellite, e di cui all'Allegato 3, in caso di distribuzione via cavo".
9. All'art. 3, comma 5, dell'allegato A alla delibera n. 127/00/CONS, dopo le parole "Allegati 1" sostituire le parole "e 2" con le seguenti: ", 2 e 3".
10. All'art. 3, comma 6, dell'allegato A alla delibera n. 127/00/CONS, sostituire la parola "l'Autorità" con le parole "l'autorità competente".
11. All'art. 6, comma 1, dell'allegato A alla delibera n. 127/00/CONS, sostituire la parola "l'Autorità" con le parole "l'autorità competente".
12. All'art. 7, comma 1, dell'allegato A alla delibera n. 127/00/CONS, sostituire la parola "l'Autorità" con le parole "l'autorità competente".
13. All'art. 8, comma 1, dell'allegato A alla delibera n. 127/00/CONS, dopo le parole "via satellite" aggiungere le seguenti parole: "o per la distribuzione" e sopprimere le parole "di up-link" e "dall'Autorità".
14. All'art. 8, comma 2, dell'allegato A alla delibera n. 127/00/CONS, dopo le parole "per la diffusione" aggiungere le seguenti parole: "o per la distribuzione via cavo".
15. All'art. 9, comma 1, dell'allegato A alla delibera n. 127/00/CONS, sostituire la parola "Autorità" con le parole "autorità competente" e aggiungere dopo le parole "via satellite" le seguenti parole: "o di distribuzione via cavo".
16. L'art. 16 dell'allegato A alla delibera n. 127/00/CONS è così sostituito: "Salvo quanto previsto dall'art. 7, le autorità competenti, in caso di violazione di ordini e diffide impartite in relazione alle norme del presente regolamento, adottano le sanzioni di competenza."
17. All'art. 17, comma 2, dell'allegato A alla delibera n. 127/00/CONS, aggiungere in fine le seguenti parole: "o alla distribuzione via cavo".
18. Dopo l'allegato 2 dell'allegato A alla delibera n. 127/00/CONS aggiungere il seguente: "ALLEGATO 3
DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE PER L�OFFERTA DI SERVIZI TELEVISIVI VIA CAVO
La società/impresa individuale����....������������������
con sede in �������....���....������������.����.�...
tel������.�������....����������������...�....�..
fax������������....�����������.������.��...�.
codice fiscale���..���.�....�����������..�������.�.�
partita IVA����.�.��.�....����������...���.�����.��
iscritta alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura o ad altro organismo equivalente nei Paesi parti dell�accordo SEE, se esistente, di �������.��������������������������..�.�
cognome����������������.�������.������.��
nome������.�.�.��������...��������..�������
luogo di nascita��������...�������������.���..�.�..
residenza o domicilio�������������������...�����..�
codice fiscale������...�.����������������....����.
|_| il rilascio dell�autorizzazione per l�offerta di servizi televisivi via cavo
|_| il rinnovo dell�autorizzazione per l�offerta di servizi televisivi via cavo
La denominazione del programma è:�������������������..
La tipologia della programmazione (descrizione sintetica) è:������..���
��������������������������������.......�..
Il richiedente dichiara di accettare le condizioni previste dal Regolamento concernente la diffusione via satellite e la distribuzione via cavo di servizi televisivi emanato dall�Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e le condizioni vigenti in materia di standard televisivi e di accesso condizionato.
1. La presente delibera è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana unitamente al testo del regolamento approvato con la delibera n. 127/00/CONS, coordinato con la presente delibera, di cui costituisce l'allegato A. Entra in vigore il giorno della sua pubblicazione. 2. La presente delibera è pubblicata nel Bollettino ufficiale dell�Autorità ed è disponibile nel sito web dell�Autorità: www.agcom.it.
Napoli, 5 luglio 2001
Allegato A alla delibera n. 289/01/CONS
Testo del regolamento approvato con la delibera n. 127/00/CONS coordinato con la delibera di modifica e integrazione n. 289/01/CONS (*)
(*) Le modifiche apportate dalla delibera n. 289/01/CONS sono stampate con caratteri corsivi
Regolamento concernente la diffusione via satellite e la distribuzione via cavo di programmi televisivi
"Autorità", l�Autorità per le garanzie nelle comunicazioni istituita dall�art. 1, comma 1 della legge 31 luglio 1997, n. 249;
"Ministero", il Ministero delle comunicazioni; "Legge", la legge 31 luglio 1997, n. 249;
"emittente nazionale", un soggetto, avente la propria sede legale in Italia, che ha la responsabilità editoriale nella composizione dei palinsesti dei programmi televisivi destinati al pubblico e che li trasmette o li fa trasmettere da terzi via satellite o via cavo, in forma codificata e non codificata;
"emittente estera", un soggetto, avente la propria sede legale all�estero, che ha la responsabilità editoriale nella composizione dei palinsesti dei programmi televisivi destinati al pubblico e che li trasmette o li fa trasmettere da terzi via satellite o via cavo, in forma codificata e non codificata;
"programmi ricevibili in Stati parti", i programmi televisivi, ivi compresi i programmi ad accesso condizionato e le trasmissioni interattive, trasmessi o ritrasmessi da una emittente nazionale, ovvero da una emittente estera, che possano essere ricevuti sul territorio di uno degli Stati parti della Convenzione di Strasburgo sulla televisione transfrontaliera del 5 maggio 1989;
"programmi non ricevibili in Stati parti", i programmi televisivi, ivi compresi i programmi ad accesso condizionato e le trasmissioni interattive, trasmessi o ritrasmessi da una emittente nazionale, ovvero da una emittente estera, che non possano essere ricevuti da alcuno degli Stati parti della Convenzione di Strasburgo sulla televisione transfrontaliera del 5 maggio 1989;
"accesso condizionato", sistema tecnico in base al quale la ricezione in forma intelligibile di programmi televisivi sia subordinata all�attivazione da parte dell�utente di un meccanismo di decodifica del segnale d�ingresso;
"up-link", segmento ascendente del collegamento terra-satellite;
"rete televisiva via cavo" una infrastruttura che non utilizza le radiofrequenze per la distribuzione di segnali radiotelevisivi al pubblico.
1. Il presente regolamento è applicabile alle emittenti televisive nazionali o estere rispetto alle quali l�Italia abbia giurisdizione ai sensi della legge 5 ottobre 1991 n. 327.
emittenti nazionali che diffondano via satellite o distribuiscano via cavo programmi ricevibili in Stati parti;
emittenti estere che dispongano di apparecchiatura di up-link sita sul territorio italiano e che diffondano programmi ricevibili in Stati parti;
emittenti nazionali che dispongano di apparecchiatura di up-link sita sul territorio italiano e che diffondano programmi non ricevibili in Stati parti.
3. L�Autorità, tenuto conto dello sviluppo tecnologico e dei mercati, può, con proprio provvedimento, stabilire l�applicabilità del presente regolamento ad ulteriori categorie di soggetti.
5. Il presente regolamento non si applica altresì ai soggetti che offrono alle emittenti televisive servizi di trattamento, ricezione e trasmissione, non finalizzati all�alterazione della natura e del contenuto dei programmi, anche fra punti terminali di una rete pubblica di telecomunicazioni.
1. La diffusione via satellite di programmi televisivi, ivi inclusi quelli ad accesso condizionato, da parte dei soggetti di cui all�art. 2, comma 2, è soggetta ad autorizzazione rilasciata dall�Autorità, sulla base delle norme del presente regolamento. La distribuzione via cavo di programmi televisivi, ivi inclusi quelli ad accesso condizionato, da parte dei soggetti di cui all�art. 2, comma 2, lett. a), è soggetta ad autorizzazione rilasciata dal Ministero, sulla base delle norme del presente regolamento.
2. L�autorizzazione di cui al comma 1 può essere rilasciata a società di capitali che abbiano la propria sede legale in Italia, ovvero in uno Stato dello Spazio Economico Europeo. Il rilascio di autorizzazione a società di capitali che non abbiano la propria sede in Italia, ovvero in uno Stato dello Spazio Economico Europeo, è consentito a condizione che lo Stato ove il soggetto richiedente ha la propria sede legale pratichi un trattamento di reciprocità nei confronti di soggetti italiani. Sono salve in ogni caso le disposizioni contenute negli accordi internazionali.
4. L�autorità competente provvede entro 60 giorni dalla presentazione della domanda di autorizzazione, che deve contenere la dichiarazione di espressa accettazione delle condizioni previste dal presente regolamento. La domanda di autorizzazione, da compilarsi secondo lo schema di cui all�Allegato 1, in caso di diffusione via satellite, e di cui all'Allegato 3, in caso di distribuzione via cavo, deve essere corredata dalla seguente documentazione:
certificato del casellario giudiziale degli amministratori o legali rappresentanti del soggetto richiedente;
certificato del registro delle imprese relativo al soggetto richiedente;
estratto del libro soci del soggetto richiedente, corredato di dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante, attestante la inesistenza di patti fiduciari aventi ad oggetto, in tutto o in parte, il capitale sociale del soggetto richiedente, ovvero � in caso di esistenza di detti patti fiduciari � corredato di dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante, da cui risulti l�identità dei beneficiari effettivi dei diritti di socio;
ricevute dei versamenti di cui all�art. 6 del presente regolamento;
scheda, di cui all�Allegato 2, relativa al sistema di trasmissione impiegato.
5. E� fatto obbligo ai soggetti titolari di autorizzazione ai sensi del presente regolamento di comunicare all�autorità competente ogni eventuale cambiamento delle informazioni indicate negli Allegati 1, 2 e 3, nonché nei documenti di cui al comma 4. Detta comunicazione deve essere effettuata entro 60 giorni dal verificarsi dell�evento che ha dato luogo all�obbligo di informativa.
6. Il termine di 60 giorni per l�assunzione del provvedimento di cui al comma 4 può essere prorogato di una sola volta per ulteriori 30 giorni qualora l�autorità competente richieda chiarimenti o integrazioni che rendano necessario un supplemento di istruttoria. La proroga è deliberata con il medesimo provvedimento con cui l�autorità competente delibera di procedere al supplemento di istruttoria. Entro il termine di cui al comma 4, eventualmente prorogato come sopra, l�autorità competente decide sulla domanda di autorizzazione con provvedimento motivato.
1. Le emittenti estere legittimamente stabilite in uno Stato appartenente all�Unione Europea o in uno Stato parte della Convenzione di Strasburgo sulla televisione transfrontaliera non sono tenute a richiedere l�autorizzazione ai sensi del presente regolamento.
1. Le autorizzazioni di cui all�art. 3 sono rilasciate per un periodo di sei anni e possono essere rinnovate.
2. La domanda di rinnovo della autorizzazione deve essere presentata almeno 90 giorni prima della data di scadenza della autorizzazione medesima, con le stesse forme previste dall�art. 3 per la domanda di rilascio della autorizzazione. I documenti indicati all�art. 3, comma 4, possono essere sostituiti da una dichiarazione del legale rappresentante del soggetto richiedente che confermi le informazioni già fornite in sede di rilascio della prima autorizzazione.
1. L�emittente richiedente l�autorizzazione ai sensi dell�art. 3 deve effettuare un versamento di Lit. 10.000.000 a favore dell�autorità competente a titolo di rimborso delle spese dell�istruttoria per la decisione sulla domanda di autorizzazione.
2. Il contributo di cui al comma 1 ed eventuali contributi connessi alla copertura dei costi amministrativi sono adeguati alla fine di ogni anno solare sulla base della variazione dell�indice del costo della vita nei dodici mesi precedenti. L�Autorità, con proprio provvedimento, può stabilire una diversa misura dell�adeguamento del contributo.
1. L�autorità competente dispone, con proprio provvedimento motivato, la revoca delle autorizzazioni di cui all�art. 3 nei seguenti casi:
grave o reiterata violazione delle disposizioni di cui al capo III del presente regolamento;
trasferimento, in qualsiasi forma effettuato, del controllo sull�impresa titolare dell�autorizzazione a soggetto privo dei requisiti oggettivi e soggettivi di cui all�art. 3. 2. Le autorizzazioni di cui all�art. 3 decadono automaticamente:
a seguito della dichiarazione di fallimento del soggetto titolare dell�autorizzazione, salvo che sia autorizzata la continuazione temporanea dell�impresa;
a seguito della sottoposizione del soggetto titolare dell�autorizzazione ad altra procedura concorsuale, ivi inclusa la procedura di cui alla legge 3 aprile 1979, n. 95;
qualora venga meno uno dei requisiti oggettivi o soggettivi previsti per il rilascio dell�autorizzazione;
per scadenza del termine di cui all�art. 5, in assenza di domanda di rinnovo.
Norme applicabili ai titolari di autorizzazione per la diffusione via satellite di programmi televisivi
1. I soggetti titolari di autorizzazione devono servirsi, per la diffusione o per la distribuzione dei propri programmi, di apparecchiature per le quali sia stata rilasciata apposita autorizzazione ai sensi della normativa vigente.
2. Qualora il soggetto titolare di autorizzazione per la diffusione via satellite o per la distribuzione via cavo sia fornitore di reti o di servizi di telecomunicazioni, si applicano i principi di separazione contabile di cui all�articolo 4, comma 4, della Legge e all�articolo 9 del d.P.R. 19 settembre 1997, n. 318.
1. Ai titolari di concessioni su frequenze terrestri è consentita, previa notifica dell�autorità competente, inclusiva anche dei dati di cui all�Allegato 2 del presente regolamento, la ritrasmissione simultanea integrale, fatto salvo il rispetto dei diritti di trasmissione acquisiti, su reti di diffusione via satellite o di distribuzione via cavo.
1. I soggetti di cui all�art. 2, comma 2, sono tenuti alla compilazione mensile del Registro dei programmi nel formato, anche elettronico, che verrà loro trasmesso dall�Autorità.
2. I soggetti di cui al comma 1 del presente articolo devono inoltre conservare la registrazione integrale dei programmi televisivi diffusi per i tre mesi successivi alla data di diffusione dei programmi stessi. La registrazione deve consentire di individuare, per ciascun programma o porzione di programma, le informazioni relative alla data ed all�ora di diffusione dei programmi registrati.
1. I legali rappresentanti dei soggetti titolari di autorizzazione rilasciata ai sensi dell�art. 3 sono responsabili della natura e del contenuto dei programmi diffusi e rispondono dei danni cagionati a terzi secondo le norme di diritto civile. In relazione al contenuto dei notiziari sono altresì responsabili i direttori degli stessi.
2. I soggetti di cui all�art. 2, comma 2, lett. a) sono tenuti all�osservanza dei medesimi obblighi, in tema di rettifica, previsti per i soggetti titolari di concessione per la diffusione di programmi televisivi su frequenze terrestri.
3. I soggetti di cui all�art. 2, comma 2, lett. b) sono tenuti ad adeguarsi ai principi di cui all�art. 8 della legge 5 ottobre 1991, n. 327. L�Autorità può, con proprio provvedimento, determinare le garanzie minime richieste a detti soggetti.
1. I soggetti di cui all�art. 2, comma 2, lett. a) e b) sono tenuti al rispetto delle disposizioni in materia di messaggi pubblicitari e di sponsorizzazioni di cui ai capitoli III e IV della legge 5 ottobre 1991, n. 327.
2. I soggetti di cui all�art. 2, comma 2, lett. a) e b), qualora non siano esclusivamente dedicati alla trasmissione di televendite, sono tenuti al rispetto delle disposizioni in materia di televendite applicabili ai titolari di concessione per la diffusione di programmi televisivi su frequenze terrestri.
1. I soggetti di cui all�art. 2, comma 2, lett. a) e b) sono tenuti al rispetto delle norme in materia di quote di emissione e produzione previste dalla normativa vigente per le emittenti televisive nazionali, fatta eccezione per le norme dichiarate applicabili ai soli concessionari per la diffusione di programmi televisivi su frequenze terrestri.
1. Ai sensi dell�art. 2, comma 9 della legge 30 aprile 1998, n. 122, i soggetti di cui all�art. 2, comma 2, lett. a) e b) riservano un minimo di 20 minuti settimanali alla promozione e alla pubblicità di opere audiovisive italiane e dell�Unione Europea.
1. I soggetti di cui all�art. 2, comma 2, che non diffondono programmi ad accesso condizionato sono tenuti, in tema di tutela dei minori, al rispetto delle medesime norme applicabili ai concessionari per la diffusione di programmi televisivi su frequenze terrestri.
2. I soggetti di cui all�art. 2, comma 2, non possono diffondere programmi televisivi che possano nuocere allo sviluppo psichico o morale dei minori, salvo che detti programmi siano ad accesso condizionato e siano trasmessi nella fascia oraria fra le 23:00 e le 7:00.
Salvo quanto previsto dall'art. 7, le autorità competenti, in caso di violazione di ordini e diffide impartite in relazione alle norme del presente regolamento, adottano le sanzioni di competenza.
1. I soggetti legittimamente esercenti, alla data di entrata in vigore della Legge, più reti televisive ad accesso condizionato in ambito nazionale, che hanno trasferito via satellite o via cavo le trasmissioni irradiate dalle reti eccedenti i limiti consentiti, sono autorizzati alla prosecuzione dell�attività di diffusione esclusivamente via satellite sino al rilascio dell�autorizzazione prevista dall�art. 3, da richiedere entro 60 giorni dalla entrata in vigore del presente regolamento e sino alla scadenza del termine per l�adozione del relativo provvedimento da parte dell�Autorità.
2. Il comma 1 è applicabile anche ai soggetti che, alla data di entrata in vigore del presente regolamento, risultano autorizzati, in via sperimentale, alla diffusione televisiva via satellite originata dall�Italia o alla distribuzione via cavo.
DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE PER L�OFFERTA DI SERVIZI TELEVISIVI VIA SATELLITE
con sede in �������....���....������������.�����...
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|_| il rilascio dell�autorizzazione per l�offerta di servizi televisivi via satellite
|_| il rinnovo dell�autorizzazione per l�offerta di servizi televisivi via satellite
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Il richiedente dichiara di accettare le condizioni previste dal Regolamento concernente la diffusione via satellite di servizi televisivi emanato dall�Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e le condizioni vigenti in materia di standard televisivi e di accesso condizionato.
(Download degli allegati 1, 2 e 3 in formato Word compresso: d12700cons_all.zip) ALLEGATO 2
Denominazione del satellite:������.����..���.�����...��...
Posizione orbitale: ��.�����.�����.����..���.������.
Frequenza di up-link:���� ����.����..���.����������
Frequenza di down-link: �������.����..���.�����.����.
|_| digitale Larghezza di banda utilizzata: �������.����..���.�������.
Se il programma è ad accesso condizionato, sistema di accesso condizionato impiegato: �������������..�������������������.....��
Si allega la cartina riportante l�impronta del satellite e la potenza del segnale al suolo.
(Download degli allegati 1, 2 e 3 in formato Word compresso: d12700cons_all.zip) ALLEGATO 3
La società/impresa individuale����....�����������������.
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iscritta alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura o ad altro organismo equivalente nei Paesi parti dell�accordo SEE, se esistente, di �������.����������������������������
La denominazione del programma è:�����������������.��..
La tipologia della programmazione (descrizione sintetica) è:������...���
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