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Timestamp: 2019-05-21 08:31:19+00:00
Document Index: 171612467

Matched Legal Cases: ['art. 92', 'art. 92', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1335', 'sentenza ']

SOSPENSIONE lavori art. 92, comma 1 lett. e) ed f) - studioFonzar
SOSPENSIONE lavori art. 92, comma 1 lett. e) ed f)
Messaggio da marcanto » lun mar 04, 2019 3:21 pm
Un saluto per il mio primo post, in questo forum.
vango al punto
In merito a tale tematica il TU della sicurezza stabilisce:
Comma 1, let. e) ((segnala al committente o)) al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta alle imprese e ai lavoratori autonomi interessati, le inosservanze alle disposizioni degli articoli 94, 95 ((96 e 97, comma 1,)) e alle prescrizioni del piano di cui all'articolo 100 ((,ove previsto,)), e propone la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere, o la risoluzione del contratto………
Comma 1, let. f) sospende, in caso di pericolo grave e imminente, direttamente riscontrato, le singole lavorazioni fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate.
un CSE in che modo può, e deve, formalizzare tale provvedimento, in modo tale da cautelarci in presenza di tali situazioni ……
La lettera e) sembra più chiara ove indica “previa contestazione scritta” comunque tutta da dimostrare, di contro non è per nulla chiara la lettera f).
ma soprattutto, il tutto, in contraddittorio con l’impresa esecutrice destinataria dei provvedimenti di sospensione.
Ossia in che modo il CSE dimostra di aver vigilato ed attuato la sospensione dei lavori, attuandone le prerogative che gli competono, in presenza di una impresa palesemente “sorda” in questi termini.
Messaggio da marcanto » gio mar 07, 2019 12:21 pm
Nessun parere o risposta ??
Non penso che i quesiti siano troppo complessi.
Non penso neppure di aver postato nella sezione sbagliata, siamo su questioni che interessano il cantiere.
Quindi la sezione è corretta.
Messaggio da Ugo Fonzar » ven mar 08, 2019 12:59 pm
marcanto forse non ci sono tanti "cantieristi" che girano
ti prometto che anche se non sono cantierista prendo alla lettera il tuo post e ti do un parere
Messaggio da ironFL » ven mar 08, 2019 1:39 pm
eccoci qua...scusa marcanto il ritardo...i cantieri è veramente specialistico come tema e qua, come dice Ugo, non ne passano tanti di cantieristi..
ti risponderò con un bassissimo grado di certezza, perchè dire come DEVE fare il CSE in questo caso non c'è scritto sulla norma...
ti rispondo quindi in base ad alcuni casi che mi son successi (pochi per fortuna) ed anche alle varie sentenze che ho trovato.
Secondo me il processo logico delle comunicazioni dovrebbe essere
CSE > committente o responsabile dei lavori (proponendo sospensione lavori e allontamento imprese esecutrici ecc) - comunicazione via pec
se il committente o il RL non si attivano (o comunque quanto fatto non sortisce effetto concreto) il CSE procede con comunicazione delle inadempienze dei soggetti di prima all'ASL e INL...
le volte che mi è capitato si è sempre proceduto in questo senso.
Le sentenze si orientano anche in questo senso..
Te ne riporto una:
sentenza di cass. pen., sez. III, n. 1722 del 21 gennaio 2005,
con la quale viene condannato un coordinatoreper l’esecuzione per non aver comunicato all’organo di vigilanza le inadempienze del committente.
non so se ti aiutato...parliamone
Messaggio da marcanto » ven mar 08, 2019 5:28 pm
premesso che questa sezione del forum è intitolata Sicurezza nei cantieri, quindi ci si aspetterebbe una frequentazione di chi il cantiere lo vive o lo ha vissuto
Per quanto concerne quest’aspetto, che indichi:
< se il committente o il RL non si attivano (o comunque quanto fatto non sortisce effetto concreto) il CSE procede con comunicazione delle inadempienze dei soggetti di prima all'ASL e INL...>
come già indicavo in precedenza la lettera e) è molto chiara in particolare nel suo capoverso finale:
“Nel caso in cui il committente o il responsabile dei lavori non adotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione, senza fornire idonea motivazione, il coordinatore per l'esecuzione dà comunicazione dell'inadempienza alla azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti;”
Capoverso che conferma pienamente la sentenza che indichi
ironFL ha scritto: sentenza di cass. pen., sez. III, n. 1722 del 21 gennaio 2005,
Ti faccio anche notare che la sentenza è del 2005, ossia antecedente al 81/2008, il che significa che tale sentenza ha sicuramente inspirato le linee di comportamento evidenziate nel capoverso indicato.
Ma come già anticipavo la lettera è) è chiara in merito ai comportamenti e azioni da porre in essere, il problema si pone nei casi della lettera f) del 92 ove la norma non chiarisce.
La PEC, si può essere sicuramente una soluzione.
Ma se il committente non ha PEC ?
Se l’impresa esecutrice destinataria delle sospensioni dei lavori non ha la PEC ?
Il CSE avrebbe le mani legate, deve solo sperare che i due soggetti prima indicati gli firmino la comunicazione della sospensione, per presa visione e conoscenza.
Deve appunto sperare !!!!!
Messaggio da ironFL » ven mar 08, 2019 9:01 pm
...qui ci si da una mano...chiedo umilmente perdono per non essere l'esperto che ti aspettavi...
detto questo la sentenza che ho citato non ha ispirato granchè in quanto si basava su principi della 494/96 ripresi parimenti nel titolo IV dell'81/2008.
Ti correggo su imprese esecutrici e lav autonomi in quanto sono obbligati per norma dal 2012 a possedere la PEC.
Al committente puoi mandare una raccomandata con ricevuta di ritorno che se anche non ritirata ha valore legale (ex art. 1335 c.c.)
Ritengo le mani del CSE non siano così legate...o almeno non molto strette
Messaggio da Ugo Fonzar » sab mar 09, 2019 2:10 am
quello che in teoria ti aspetti
non è detto che avvenga nella realtà
qui le cose sono aggratis
con tanti volontari che "dicono la loro"
se non passa nessuno ... pazienza
... normale sia così ...
grazie ironFL
Messaggio da marcanto » sab mar 09, 2019 6:47 pm
Messaggio da andrea.ciresa » lun mar 11, 2019 5:41 pm
devo essere sincero, dal mio lato (gestore di immobili con operatori in affitto), in caso di inadempienza/comportamenti non idonei evidenti avevamo la possibilità di inibire fisicamente all'impresa l'ingresso in cantiere: es. negozio in un Centro Commerciale. Quindi abbastanza facile.
Ti confermo che anche per noi la segnalazione veniva strutturata via mail PEC, a tutte le figure "chiave" in campo. E prima dell'inizio delle attività si dettavano le regole del gioco, con riunione preliminare, e si ottenevano i riferimenti di tutte le figure "chiave".
Da notare che il PSC, tra contatti e riferimenti dovrebbe darti una mano.
che dici? torna?
Messaggio da marcanto » mar mar 12, 2019 3:37 pm
andrea.ciresa ha scritto: Da notare che il PSC, tra contatti e riferimenti dovrebbe darti una mano.
Si torna ......torna!!
Sappiamo perfettamente che si è obbligati dalla norma ad avere le PEC, sarebbe tutto più semplice se tutti ottemperassero a tale norma.
Ma purtroppo con è sempre cosi !!!
Messaggio da alessandrom » mer mar 13, 2019 6:41 pm
La sospensione per rischio grave e immediato deve essere immediata (su questo non ci sono dubbi).
Dal cellulare (oggi è molto più comodo di una volta) mandi una mail a tutte le figure di cantiere con la sospensione (impresa, committente, dtc, ecc.).
Una volta che arrivi in ufficio mandi una PEC (puoi mandarla dal cellulare) o ti fai restituire il verbale (mail) controfirmato.
Nella comunicazione (a impresa e committente) dichiari chiaramente che le lavorazioni non possono riprendere senza il consenso scritto del CSE (definisci chiaramente data e ora di nuovo sopralluogo per verifica). Non c'è scritto che il CSE deve vigilare (giorno e notte, senza soluzione di continuità) che i furbi non continuino a lavorare (anche se devo aver letto una sentenza in tal senso.. ).
Nel verbale demandi al committente la vigilanza su chi entra a casa sua.
Se non ti ascoltano io vedo solo 3 alternative:
- ti adegui, accetti il rischio che se ne freghino;
- richiedi intervento ULSS;
- ti sollevi dall'incarico.
Le PEC sono inserire in visura camerale; se l'impresa è iscritta ce l'ha, se non è inscritta non lavora.
Per finire, alcuni miei clienti (che pagano) hanno più pazienza di te.
Messaggio da marcanto » gio mar 14, 2019 4:36 pm
Un ringraziamento a tutti gli intervenuti.
PS: non ho ben compreso l'esclamazione:
"alcuni miei clienti (che pagano) hanno più pazienza di te."
ma fa lo stesso .........