Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2010&numero=334
Timestamp: 2020-02-25 17:58:21+00:00
Document Index: 186239216

Matched Legal Cases: ['art. 117', 'art. 6', 'art. 29', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 117', 'art. 25', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 28', 'art. 48', 'art. 49']

Sentenza 334/2010 (ECLI:IT:COST:2010:334)
Udienza Pubblica del 03/11/2010; Decisione del 15/11/2010
Norme impugnate: Artt. 6, c. 4°, 25, c. 1° e 2°, 28, c. 1° e 29, c. 1°, 2° e 3°, della legge della Regione Abruzzo 04/12/2009, n. 30.
Massime: 35115 35116 35117
Atti decisi: ric. 24/2010
Massima n. 35115 Massima successiva
Lavoro e occupazione - Istruzione - Norme della Regione Abruzzo - Disciplina regionale dell'apprendistato - Struttura e contenuti della formazione formale interna all'azienda - Ricorso del Governo - Lamentata interferenza in materia riservata alla contrattazione collettiva, con conseguente violazione della competenza esclusiva statale in materia di "ordinamento civile" - Esclusione - Non fondatezza della questione.
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 6, comma 4, e 29, commi 1, 2 e 3, della legge della Regione Abruzzo 4 dicembre 2009, n. 30 - nella parte in cui disciplinano la "formazione formale interna" all'azienda - promossa in riferimento all'art. 117, secondo comma, lett. l), Cost.. Le disposizioni impugnate non invadono, infatti, le competenze legislative esclusive dello Stato poiché da un lato, sia l'art. 6, comma 4, lettere da a) a d), sia l'art. 29, commi 1 e 2, della detta legge regionale, si limitano a formulare indicazioni generali relative alla capacità formativa dell'azienda, che riprendono, a grandi linee, criteri e requisiti già previsti dalla legislazione statale (v. artt. 48, comma 4, e 49, comma 5, del d.lgs. n. 276 del 2003); dall'altro, gli artt. 6, comma 4, lettera e), e 29, comma 3, sono espressione del potere di controllo delle Regioni in materia, perché definiscono i criteri e le modalità di verifica della formazione aziendale, non la capacità formativa dell'impresa.
- In tema, v., citata, sentenza n. 176/2010.
legge della Regione Abruzzo 04/12/2009 n. 30 art. 6 co. 4
legge della Regione Abruzzo 04/12/2009 n. 30 art. 29 co. 1
legge della Regione Abruzzo 04/12/2009 n. 30 art. 29 co. 2
legge della Regione Abruzzo 04/12/2009 n. 30 art. 29 co. 3
Massima n. 35116 Massima successiva Massima precedente
Lavoro e occupazione - Istruzione - Norme della Regione Abruzzo - Disciplina regionale dell'apprendistato - Attività di formazione formale esterna all'impresa, correlata all'apprendistato per l'espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione - Riserva ai giovani ed agli adolescenti che abbiano compiuto i quindici anni di età e che non siano in possesso di una qualifica professionale - Contrasto con la disciplina statale sull'obbligo di istruzione, che rientra tra le "norme generali sull'istruzione", la quale fissa l'età per l'accesso all'apprendistato al compimento del sedicesimo anno di età - Illegittimità costituzionale.
E' costituzionalmente illegittimo, in relazione all'art. 117, secondo comma, lettera n), della Costituzione, l'art. 25, comma 1, della legge della Regione Abruzzo 4 dicembre 2009, n. 30. La norma impugnata, nel prevedere che l'apprendistato qualificante, mediante «formazione formale esterna» all'azienda, possa essere svolto da chi abbia compiuto il quindicesimo anno di età e non sia in possesso di una qualifica professionale, lede il principio posto dall'art. 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il quale, nell'estendere a dieci anni l'obbligo di istruzione, da assolvere nel percorso liceale o in quello di istruzione e formazione professionale, ha portato da quindici a sedici anni l'età per l'accesso al lavoro. Da ciò deriva che si può accedere all'apprendistato qualificante soltanto dopo il compimento del sedicesimo anno di età e, cioè, dopo aver assolto l'obbligo di istruzione. La disposizione impugnata, dunque, fissando in quindici anni l'età minima per accedere all'apprendistato, è in contrasto con la richiamata disciplina statale sull'obbligo di istruzione, che rientra tra le norme generali sull'istruzione.
- In tema, v., citata, sentenza n. 309 del 2010.
legge della Regione Abruzzo 04/12/2009 n. 30 art. 25 co. 1
Massima n. 35117 Massima precedente
Lavoro e occupazione - Istruzione - Norme della Regione Abruzzo - Disciplina regionale dell'apprendistato - Attribuzione alla Giunta regionale della competenza a disciplinare unilateralmente, anziché codeterminare, la formazione formale esterna all'impresa, indicando anche la durata dell'attività formativa, nonché i profili formativi dell'apprendistato professionalizzante - Violazione del principio di leale collaborazione - Illegittimità costituzionale - Assorbimento degli ulteriori profili di censura.
Sono costituzionalmente illegittimi, per violazione del principio di leale collaborazione, gli artt. 25, comma 2, e 28, comma 1, della legge della Regione Abruzzo n. 30 del 2009, nella parte in cui prevedono che la Giunta regionale possa disciplinare in via autonoma i profili formativi dell'apprendistato. Le disposizioni impugnate contrastano con gli artt. 48, comma 4, e 49, comma 5, del d.lgs. n. 276 del 2003, che richiedono l'intesa tra la Regione, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, nonché le associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Le altre censure restano assorbite.
legge della Regione Abruzzo 04/12/2009 n. 30 art. 25 co. 2
legge della Regione Abruzzo 04/12/2009 n. 30 art. 28 co. 1
decreto legislativo 10/09/2003 n. false art. 48 co. 4
decreto legislativo 10/09/2003 n. false art. 49 co. 5