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Timestamp: 2018-11-17 12:25:32+00:00
Document Index: 55894782

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 38', 'art. 40', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 27', 'art. 44', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 35', 'art. 36', 'art. 24', 'art. 36', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 156', 'art. 70', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 91', 'art. 166', 'art. 166', 'art. 168', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 164', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 34', 'art. 20', 'art. 85', 'art. 11', 'art. 88', 'art. 23', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 67', 'art. 101', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 66', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 92', 'art. 93', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 83', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 92', 'art. 92', 'art. 85', 'art. 13', 'art. 83', 'art. 109', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 102', 'art. 109', 'art. 1', 'art. 109', 'art. 1', 'art. 86', 'art. 87', 'art. 88', 'art. 86', 'art. 5', 'art. 86', 'art. 1', 'art. 88', 'art. 85']

I. ISTRUZIONI GENERALI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO UNICO DELLE SOCIETÀ DI PERSONE ED EQUIPARATE 2 DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 7 - PDF
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1 genzia ntrate UNICO Società di persone 2014 Dichiarazione delle società di persone ed equiparati - Periodo d imposta 2013 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE I. ISTRUZIONI GENERALI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO UNICO DELLE SOCIETÀ DI PERSONE ED EQUIPARATE 2 II. ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 7 1 Soggetti obbligati alla presentazione del Modello UNICO - Società di persone ed equiparate 7 2 Compilazione del frontespizio 8 DETERMINAZIONE DEL REDDITO 3 Le novità della disciplina del reddito d impresa e di lavoro autonomo 14 4 Istruzioni comuni ai quadri RE-RF-RG 16 5 Quadro RF - Reddito d impresa in regime di contabilità ordinaria 18 6 Quadro RG - Reddito d impresa in regime di contabilità semplificata 32 7 Quadro RE - Redditi di lavoro autonomo derivanti dall esercizio di arti e professioni 41 8 Quadro RA - Redditi dei terreni 46 9 Quadro RB - Redditi dei fabbricati Quadro RH - Redditi di partecipazione in società di persone ed equiparate Quadro RL - Altri redditi Quadro RD - Reddito di allevamento di animali e reddito derivante da produzione di vegetali e da altre attività agricole Quadro RJ - Determinazione della base imponibile per alcune imprese marittime 67 DETERMINAZIONE DELLE IMPOSTE 14 Quadro RT - Plusvalenze di natura finanziaria Quadro RM - Redditi soggetti a tassazione separata, ad imposizione sostitutiva e proventi di fonte estera Quadro RQ - Imposte sostitutive e addizionali 86 PROSPETTI VARI 17 Quadro RV - Riconciliazione dati di bilancio e fiscali - operazioni straordinarie Quadro RP - Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di riqualificazione energetica degli edifici e per l acquisto di mobili e grandi elettrodomestici Quadro RN - Redditi della società o associazione da imputare ai soci o associati Quadro RO - Elenco nominativo degli amministratori e dei rappresentanti e dati relativi ai singoli soci o associati e ritenute riattribuite Quadro RS - Prospetti comuni ai quadri RD, RE, RF, RG, RH, RJ e prospetti vari Quadro RU - Crediti d imposta Quadro RW - Investimenti all estero e/o attività estere di natura finanziaria - monitoraggio Quadro AC - Comunicazione dell amministratore di condominio Quadro FC - Redditi dei soggetti residenti in Stati o territori con regime fiscale privilegiato Quadro TR - Trasferimento della residenza all estero 165 VERSAMENTI 27 Quadro RX - Compensazioni - Rimborsi Criteri generali: versamenti compensazione - rateazione 169 III. SERVIZIO TELEMATICO DI PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI 171 APPENDICE 180
2 I. ISTRUZIONI GENERALI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO UNICO DELLE SOCIETÀ DI PERSONE ED EQUIPARATE Premessa Per una chiara identificazione del modello da utilizzare sono state evidenziate nei quadri che compongono i singoli modelli le lettere iniziali che individuano la tipologia dei contribuenti che devono utilizzare il modello di dichiarazione e in particolare: SP caratterizzano il Mod. UNI- CO riservato alle società di persone ed equiparate; ENC quello riservato agli enti non commerciali ed equiparati; SC quello riservato alle società di capitali, enti commerciali ed equiparati; PF quello riservato alle persone fisiche. 1. COS È IL MODELLO UNICO 2014 E COM È COMPOSTO Il Modello UNICO 2014 è un modello unificato delle dichiarazioni tramite il quale è possibile presentare la dichiarazione dei redditi e dell IVA. Si ricorda che, sulla base delle disposizioni previste dal d.p.r. 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, sono tenuti alla presentazione della dichiarazione in forma unificata i contribuenti che hanno un periodo di imposta coincidente con l anno solare e che sono tenuti alla presentazione sia della dichiarazione dei redditi che della dichiarazione IVA. Ai sensi del comma 1 dell art. 3 del d.p.r. n. 322 del 1998, possono presentare la dichiarazione IVA in via autonoma i soggetti che intendono utilizzare in compensazione ovvero chiedere a rimborso il credito d imposta risultante dalla dichiarazione annuale. E, inoltre, consentita la presentazione della dichiarazione IVA in via autonoma entro il mese di febbraio al fine di beneficiare dell esonero dalla presentazione della comunicazione annuale dati IVA, anche nel caso in cui dalla dichiarazione stessa emerga un saldo a debito (Circolare dell Agenzia delle entrate n. 1/E del 25 gennaio 2011). Il modello UNICO 2014 Società di persone ed equiparate si compone di due modelli, così diversificati, a seconda del loro utilizzo: Modello per la dichiarazione dei redditi, i cui quadri sono prevalentemente contrassegnati dalla lettera R; Modello per la dichiarazione annuale IVA, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera V. Costituiscono, inoltre, parte integrante del modello UNICO 2014 Società di persone ed equiparate i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore, dei parametri e degli indicatori di normalità economica. I modelli per la dichiarazione dei redditi e dell IVA, utilizzabili per la presentazione della dichiarazione unificata, sono identici a quelli previsti per la presentazione delle stesse dichiarazioni in forma autonoma. Il contribuente deve utilizzare i soli modelli necessari, compilando esclusivamente i quadri occorrenti per la presentazione della dichiarazione, avendo cura di non compilare o inserire più frontespizi, in quanto i dati identificativi e quelli riepilogativi sono presenti nel frontespizio del modello UNICO Nelle istruzioni contenute nella presente dichiarazione dei redditi e in quella dell IVA sono indicati i contribuenti obbligati alla presentazione di ciascuna di queste dichiarazioni. Tutti i modelli e le relative istruzioni per la compilazione non sono più stampati né distribuiti a cura dell Agenzia delle Entrate ma sono resi disponibili gratuitamente in formato elettronico e possono essere prelevati dal sito Internet dell Agenzia delle Entrate ( o da altro sito purché nel rispetto delle caratteristiche tecniche stabilite nel provvedimento di approvazione del modello. Nel predetto sito Internet dell Agenzia delle Entrate i modelli e le relative istruzioni sono disponibili inoltre in uno speciale formato elettronico riservato ai soggetti che utilizzano sistemi tipografici al fine della loro riproduzione. 2
3 2. COME SI UTILIZZA IL MODELLO UNICO Il presente modello contiene i quadri da utilizzare per compilare la dichiarazione dei redditi. Questo modello deve essere utilizzato per dichiarare i redditi relativi al periodo d imposta 2013, sia nel caso in cui la dichiarazione venga presentata in forma unificata sia quando non ricorra tale obbligo. Ai fini dell utilizzazione dei modelli per la compilazione della dichiarazione si tenga presente che l obbligo di presentazione della dichiarazione unificata è previsto per i contribuenti con periodo d imposta coincidente con l anno solare. È considerato periodo di imposta coincidente con l anno solare anche quello avente durata inferiore a 365 giorni, purché chiuso al 31 dicembre (ad esempio: società costituita in data 1 luglio 2013 ed il cui primo esercizio abbia termine il 31 dicembre 2013). Sono invece considerati periodi di imposta non coincidenti con l anno solare quelli infrannuali, chiusi cioè in data anteriore al 31 dicembre (ad esempio: il periodo 1 gennaio 30 settembre 2013, nel caso di trasformazione da società di persone in società di capitali intervenuta in data 30 settembre 2013). I contribuenti che hanno un periodo di imposta non coincidente con l anno solare non possono presentare la dichiarazione in forma unificata. Per i periodi di imposta che si sono chiusi anteriormente al 31 dicembre 2013 la dichiarazione dei redditi va presentata in forma non unificata, utilizzando il modello UNICO 2014 approvato nel corso del Si segnala che la dichiarazione va presentata utilizzando il modello UNICO 2013 qualora, alla scadenza del termine di presentazione, non sia ancora disponibile il modello approvato nel corso del Si segnala, inoltre, che: la dichiarazione IVA va presentata utilizzando il modello IVA 2014, approvato con provvedimento del 15 gennaio 2014, relativamente all anno d imposta 2013; la dichiarazione dei sostituti di imposta e degli intermediari va presentata utilizzando il modello 770/2014 ORDINARIO, approvato con provvedimento del 15 gennaio 2014 relativamente all anno d imposta I soggetti con esercizio sociale non coincidente con l anno solare devono attrarre il risultato dell esercizio nel periodo d imposta (anno solare) in cui tale esercizio si chiude (ad esempio: esercizio sociale da dichiarare nel modello UNICO SP/2014 relativo al periodo d imposta da presentare entro il ). Si evidenzia che in tal caso, stante la coincidenza tra periodo d imposta e anno solare, il modello IVA può essere presentato in forma unificata (cfr. la risoluzione dell Agenzia delle Entrate n. 92/E del 20 settembre 2011). I curatori fallimentari sono tenuti alla presentazione in forma non unificata delle dichiarazioni relative al soggetto fallito, nei termini previsti per ciascuna di esse. 3. COME SI COMPILA Gli importi devono essere indicati in unità di euro, arrotondando l importo per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi di euro o per difetto se inferiore a detto limite. A tal fine, negli spazi relativi agli importi sono stati prestampati i due zeri finali dopo la virgola. Qualora il contribuente provveda alla presentazione telematica direttamente, dovrà conservare la dichiarazione trasmessa avendo cura di stamparla su modello cartaceo debitamente sottoscritto e conforme a quello approvato. In caso di presentazione della dichiarazione per il tramite di un intermediario abilitato, a tale soggetto va presentata la dichiarazione originale sottoscritta dal contribuente; lo stesso contribuente conserverà poi l originale della dichiarazione che gli verrà restituito dall intermediario dopo la presentazione per via telematica nella quale l intermediario stesso avrà compilato e sottoscritto il riquadro relativo all assunzione dell impegno alla presentazione per via telematica (cfr. par. 4.2). 4. MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE 4.1 Come si presenta In base alle disposizioni contenute nel d.p.r. 22 luglio 1998, n. 322 e successive modificazioni e a quelle contenute nell art. 1, comma 218, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le società o as- 3
4 sociazioni di cui all art. 6, del d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600, presentano all Agenzia delle Entrate le dichiarazioni in materia di imposta sui redditi esclusivamente per via telematica entro il 30 settembre dell anno successivo a quello di chiusura del periodo d imposta secondo le modalità stabilite dal medesimo decreto n. 322/1998 e successive modificazioni. Pertanto, le dichiarazioni presentate tramite la banca o un ufficio postale da parte dei contribuenti obbligati alla presentazione per via telematica sono da ritenersi non redatte in conformità al modello approvato e, conseguentemente, si rende applicabile la sanzione da 258 a euro ai sensi dell art. 8, comma 1, del d.lgs. n. 471 del 1997 (circolare n. 54/E del 19 giugno 2002). 4.2 Dichiarazione presentata tramite il servizio telematico La dichiarazione, da presentare per via telematica all Agenzia delle Entrate può essere trasmessa: a) direttamente; b) tramite intermediari abilitati. I servizi telematici dell Agenzia delle Entrate, Entratel e Fisconline, sono accessibili via Internet all indirizzo Rimane ferma la possibilità di accedere a Entratel attraverso rete privata virtuale, per gli utenti che ne fanno ancora uso. A) PRESENTAZIONE TELEMATICA DIRETTA I soggetti che predispongono la propria dichiarazione possono scegliere di trasmetterla direttamente, senza avvalersi di un intermediario abilitato; la dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell Agenzia delle Entrate. La prova della presentazione della dichiarazione è data dalla comunicazione rilasciata dall Agenzia delle Entrate che ne attesta l avvenuto ricevimento. I soggetti che scelgono di trasmettere direttamente la dichiarazione devono obbligatoriamente avvalersi: del servizio telematico Entratel, qualora sussista l obbligo di presentare la dichiarazione dei sostituti d imposta (Mod. 770 Semplificato o Ordinario), in relazione ad un numero di soggetti superiore a venti; del servizio telematico Fisconline, qualora sussista l obbligo di presentare la dichiarazione dei sostituti d imposta in relazione ad un numero di soggetti non superiore a venti ovvero, pur avendo l obbligo di presentare telematicamente le altre dichiarazioni previste dal d.p.r. 22 luglio 1998, n. 322 e successive modificazioni, non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei sostituti d imposta. ATTENZIONE Secondo quanto previsto dal Provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate 10 giugno 2009, i soggetti diversi dalle persone fisiche effettuano la trasmissione telematica della presente dichiarazione tramite i propri gestori incaricati, i cui nominativi vengono comunicati: a) per via telematica, tramite il proprio rappresentante legale, abilitato ai servizi telematici dell Agenzia delle Entrate; b) con modalità cartacea, presentando la relativa richiesta di inserimento, redatta sull apposita modulistica, all ufficio dell Agenzia delle Entrate che ha rilasciato l abilitazione, se l utente è già abilitato, ovvero presso qualsiasi ufficio della regione in cui l ente ha il proprio domicilio fiscale, se l utente non è ancora abilitato; la richiesta può essere presentata sia dal rappresentante legale che dal rappresentante negoziale. I gestori incaricati designati con le modalità sopra descritte possono, in via eventuale, nominare altri operatori incaricati di utilizzare i servizi telematici dell Agenzia delle Entrate in nome e per conto del soggetto diverso dalla persona fisica. I gestori incaricati effettuano tale comunicazione esclusivamente per via telematica e per questo devono possedere valida abilitazione al canale Entratel o Fisconline. Per le informazioni di dettaglio, si rinvia alla circolare n. 30/E del 25 giugno 2009 e al relativo allegato tecnico, consultabile sul sito internet dell Agenzia delle Entrate B) PRESENTAZIONE TELEMATICA TRAMITE INTERMEDIARI ABILITATI (SOGGETTI INCARICATI E SOCIETÀ DEL GRUPPO) Soggetti incaricati (art. 3, comma 3, del d.p.r. n. 322 del 1998) Gli intermediari individuati ai sensi dell art. 3, comma 3, del d.p.r. n. 322 del 1998, ed elencati nella PARTE III del presente modello, SERVIZIO TELEMATICO DI PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI, sono obbligati a trasmettere all Agenzia delle Entrate per via telematica, avvalendosi del servizio telematico Entratel, sia le dichiarazioni da loro predisposte per conto del dichiarante sia le dichiarazioni predisposte dal contribuente per le quali hanno assunto l impegno della presentazione per via telematica. 4
5 L accettazione delle dichiarazioni predisposte dal contribuente è facoltativa e l intermediario del servizio telematico può richiedere un corrispettivo per l attività prestata. Dichiarazione trasmessa da società appartenenti a gruppi (art. 3, comma 2-bis, del d.p.r. n. 322 del 1998) Nell ambito del gruppo la trasmissione telematica delle dichiarazioni dei soggetti appartenenti al gruppo stesso, nel quale almeno una società o ente sia obbligato alla presentazione delle dichiarazioni per via telematica, può essere effettuata da uno o più soggetti dello stesso gruppo esclusivamente attraverso il servizio telematico Entratel. Si considerano appartenenti al gruppo l ente (anche non commerciale) o la società (anche di persone) controllante e le società controllate. Si considerano controllate le società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata le cui azioni o quote sono possedute dall ente o società controllante o tramite altra società controllata da questo per una percentuale superiore al 50 per cento del capitale fin dall inizio del periodo d imposta precedente. Tale disposizione si applica, in ogni caso alle società e agli enti tenuti alla redazione del bilancio consolidato ai sensi del d.lgs. 9 aprile 1991, n. 127 e del D.lgs. 27 gennaio 1992, n. 87 e alle imprese soggette all imposta sul reddito delle società (IRES) indicate nell elenco di cui al comma 2, lett. a), dell art. 38 del predetto decreto n. 127 del 1991 e nell elenco di cui al comma 2, lett. a), dell art. 40 del predetto decreto n. 87 del La società del gruppo può effettuare la presentazione per via telematica delle dichiarazioni delle altre società che appartengono al medesimo gruppo per le quali assume l impegno alla presentazione della dichiarazione. Possono altresì avvalersi delle stesse modalità di presentazione telematica le società appartenenti al medesimo gruppo che operano come rappresentanti fiscali di società estere, ancorché queste ultime non appartengano al medesimo gruppo. È possibile presentare, contemporaneamente o in momenti diversi, alcune dichiarazioni direttamente ed altre tramite le società del gruppo o un intermediario. Le società e gli enti che assolvono all obbligo di presentazione per via telematica rivolgendosi ad un intermediario abilitato o ad una società del gruppo non sono tenuti a richiedere l abilitazione alla trasmissione telematica. Per incaricare un altra società del gruppo della presentazione telematica della propria dichiarazione, la società deve consegnare la sua dichiarazione, debitamente sottoscritta, alla società incaricata; quest ultima società dovrà osservare tutti gli adempimenti previsti per la presentazione telematica da parte degli intermediari abilitati e descritti nel paragrafo seguente. Le società accedono ai servizi telematici sempre tramite i gestori incaricati e/o gli operatori incaricati ad operare in nome e per conto delle medesime con le modalità sopra illustrate. Documentazione che l intermediario (incaricato della trasmissione o società del gruppo) deve rilasciare al dichiarante e prova della presentazione della dichiarazione Secondo quanto previsto dal d.p.r. n. 322 del 1998 l intermediario abilitato, compresa la società del gruppo incaricata alla trasmissione telematica, deve: rilasciare al dichiarante, contestualmente alla ricezione della dichiarazione o dell assunzione dell incarico per la sua predisposizione, l impegno a presentare per via telematica all Agenzia delle Entrate i dati in essa contenuti, precisando se la dichiarazione gli è stata consegnata già compilata o verrà predisposta dall intermediario; detto impegno dovrà essere datato e sottoscritto dall intermediario medesimo o dalla società del gruppo, seppure rilasciato in forma libera. La data di tale impegno, unitamente alla personale sottoscrizione ed all indicazione del proprio codice fiscale, dovrà essere successivamente riportata nello specifico riquadro Impegno alla presentazione telematica posto nel frontespizio della dichiarazione; rilasciare altresì al dichiarante, entro 30 giorni dal termine previsto per la presentazione della dichiarazione per via telematica, l originale della dichiarazione i cui dati sono stati trasmessi per via telematica, redatta su modello conforme a quello approvato dall Agenzia delle Entrate, debitamente sottoscritta dal contribuente, unitamente a copia della comunicazione dell Agenzia delle Entrate che ne attesta l avvenuto ricevimento. Detta comunicazione è prova per il dichiarante di avvenuta presentazione della dichiarazione e dovrà essere conservata dal medesimo, unitamente all originale della dichiarazione ed alla restante documentazione per il periodo previsto dall art. 43 del d.p.r. n. 600 del 1973 in cui possono essere effettuati i controlli da parte dell Amministrazione Finanziaria; conservare copia delle dichiarazioni trasmesse, anche avvalendosi di supporti informatici, per lo stesso periodo previsto dall art. 43 del d.p.r. n. 600 del 1973, ai fini dell eventuale esibizione all Amministrazione Finanziaria in sede di controllo. Il contribuente dovrà pertanto verificare il puntuale rispetto dei suddetti adempimenti da parte dell intermediario, segnalando eventuali inadempienze al competente Ufficio dell Agenzia delle Entrate, e rivolgersi eventualmente ad altro intermediario per la trasmissione telematica della dichiarazione per non incorrere nella violazione di omissione della dichiarazione. 5
6 ATTENZIONE Per la conservazione dei documenti informatici rilevanti ai fini delle disposizioni tributarie occorre osservare le modalità previste dal decreto ministeriale 23 gennaio 2004 e le procedure contemplate nella delibera CNIPA n. 11 del 19 febbraio 2004 (si rimanda ai chiarimenti forniti con la circolare n. 36/2006 dell Agenzia delle Entrate). Più precisamente, è necessario che detti documenti siano memorizzati su supporto informatico, di cui sia garantita la leggibilità nel tempo purché sia assicurato l ordine cronologico e non vi sia soluzione di continuità per ciascun periodo d imposta; inoltre, devono essere consentite le funzioni di ricerca e di estrazione delle informazioni dagli archivi informatici in relazione al cognome, al nome, alla denominazione, al codice fiscale, alla partita IVA, alla data o associazioni logiche di questi ultimi. Tale procedura di conservazione termina con la sottoscrizione elettronica e l apposizione della marca temporale. Comunicazione di avvenuta presentazione della dichiarazione La comunicazione dell Agenzia delle Entrate attestante l avvenuta presentazione della dichiarazione inviata per via telematica, è trasmessa all utente che ha effettuato l invio. Tale comunicazione, consultabile attraverso il servizio telematico utilizzato per la trasmissione della dichiarazione (Entratel o Fisconline) resta disponibile per trenta giorni dalla sua emissione. Trascorso tale periodo la comunicazione può essere richiesta (sia dal contribuente che dall intermediario) a qualunque Ufficio dell Agenzia delle Entrate senza limiti di tempo. In relazione poi alla verifica della tempestività delle dichiarazioni presentate per via telematica, si considerano tempestive le dichiarazioni trasmesse entro i termini previsti dal d.p.r. 22 luglio 1998, n. 322 e successive modificazioni, ma scartate dal servizio telematico, purché ritrasmesse entro i cinque giorni lavorativi successivi alla data di emissione della comunicazione dell Agenzia delle Entrate che attesta il motivo dello scarto. Per maggiori informazioni in ordine alle comunicazioni di avvenuta presentazione delle dichiarazioni, può essere utile consultare la PARTE III del presente modello, SERVIZIO TELEMA- TICO DI PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI. Responsabilità dell intermediario abilitato In caso di tardiva od omessa trasmissione delle dichiarazioni è prevista a carico degli intermediari una sanzione amministrativa da euro 516 a euro (art. 7-bis del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241). È prevista altresì la revoca dell abilitazione quando nello svolgimento dell attività di trasmissione delle dichiarazioni vengono commesse gravi o ripetute irregolarità, ovvero in presenza di provvedimenti di sospensione irrogati dall ordine di appartenenza del professionista o in caso di revoca dell autorizzazione all esercizio dell attività da parte dei centri di assistenza fiscale. Modalità di abilitazione Le modalità per ottenere l abilitazione al servizio telematico Entratel o al servizio telematico Fisconline, sono descritte nella parte III del presente modello, SERVIZIO TELEMATICO DI PRE- SENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI. 4.3 Quando si presenta 4.4 Dichiarazione annuale IVA In base al d.p.r. n. 322 del 1998, la dichiarazione dei redditi, compresa quella unificata, va presentata per via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato alla trasmissione (società del gruppo o soggetto incaricato di cui all art. 3, commi 2-bis e 3, del d.p.r. n. 322 del 1998), entro il 30 settembre dell anno successivo a quello di chiusura del periodo d imposta. I termini di presentazione, invece, delle altre dichiarazioni da presentare autonomamente, nei casi in cui non è consentito includerle nella dichiarazione unificata, sono indicati nelle istruzioni relative alle specifiche dichiarazioni disponibili sul sito Internet La dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è trasmessa mediante procedure telematiche e precisamente nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell Agenzia delle Entrate (circolare n. 6/E del 25 gennaio 2002). Ai sensi degli artt. 2 e 8 del d.p.r. n. 322 del 1998 e successive modificazioni, le dichiarazioni presentate entro novanta giorni dalla scadenza dei suddetti termini sono valide, salva l applicazione delle sanzioni previste dalla legge. Quelle presentate, invece, con ritardo superiore a novanta giorni si considerano omesse, ma costituiscono titolo per la riscossione dell imposta che ne risulti dovuta. Le istruzioni per la compilazione della dichiarazione annuale IVA 2014 (approvate con provvedimento del direttore dell Agenzia delle Entrate 15 gennaio 2014) sono comuni sia ai contribuenti obbligati alla presentazione della dichiarazione IVA all interno del modello UNICO 2014, sia ai soggetti tenuti a presentare detta dichiarazione in via autonoma (per l elenco di questi ultimi soggetti si veda il paragrafo 1.1 delle istruzioni per la compilazione del modello di dichiarazione IVA 2014). 6
7 Si evidenzia che per la presentazione della dichiarazione annuale IVA è possibile utilizzare il modello IVA BASE/2014. Per l individuazione dei contribuenti che possono utilizzare il modello IVA BASE/2014 consultare le relative istruzioni per la compilazione. In particolare, per i contribuenti tenuti a comprendere la dichiarazione IVA nel modello UNI- CO, si precisa quanto segue: i quadri della dichiarazione IVA da utilizzare per la compilazione della dichiarazione unificata sono uguali a quelli previsti per la dichiarazione IVA da presentare in via autonoma, ad eccezione del frontespizio. Infatti, nel caso di compilazione della dichiarazione unificata Modello UNICO 2014 deve essere utilizzato il frontespizio di quest ultimo modello. Inoltre i dati richiesti nel quadro VX (determinazione dell IVA da versare o del credito d imposta) devono essere invece indicati nel quadro RX del modello unificato; non vanno inoltre tenute in considerazione le istruzioni particolari riguardanti gli enti e le società partecipanti alla liquidazione dell IVA di gruppo (comprese quelle riguardanti il quadro VK), in quanto tali contribuenti non possono comprendere la dichiarazione IVA nella dichiarazione unificata modello UNICO 2014 ma sono obbligati a presentarla in via autonoma. II. ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 1 - SOGGETTI OBBLIGATI ALLA PRESENTAZIONE DEL MODELLO UNICO SOCIETÀ DI PERSONE ED EQUIPARATE Sono obbligati alla presentazione del Mod. UNICO SP - Società di persone ed equiparate - le società e le associazioni, residenti nel territorio dello Stato, di seguito elencate: società semplici; società in nome collettivo e in accomandita semplice; società di armamento (equiparate alle società in nome collettivo o alle società in accomandita semplice, a seconda che siano state costituite all unanimità o a maggioranza); società di fatto o irregolari (equiparate alle società in nome collettivo o alle società semplici a seconda che esercitino o meno attività commerciale); associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l esercizio in forma associata di arti e professioni; aziende coniugali se l attività è esercitata in società fra i coniugi (coniugi cointestatari della licenza ovvero coniugi entrambi imprenditori); gruppi europei di interesse economico GEIE (vedere in Appendice la voce GEIE ). ATTENZIONE Si considerano residenti le società e le associazioni che per la maggior parte del periodo d imposta hanno la sede legale o la sede dell amministrazione o l oggetto principale dell attività nel territorio dello Stato. L oggetto principale è determinato in base all atto costitutivo, se esistente in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata e, in mancanza, in base all attività effettivamente esercitata. Si ricorda che il comma 5-bis dell art. 73 del TUIR, stabilisce che, salvo prova contraria, si considera esistente nel territorio dello Stato la sede dell amministrazione di società ed enti, che detengono partecipazioni di controllo, ai sensi dell articolo 2359, primo comma, del codice civile, nei soggetti di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell art. 73 del TUIR, se, in alternativa: a) sono controllati, anche indirettamente, ai sensi dell articolo 2359, primo comma, del codice civile, da soggetti residenti nel territorio dello Stato; b) sono amministrati da un consiglio di amministrazione, o altro organo equivalente di gestione, composto in prevalenza di consiglieri residenti nel territorio dello Stato. Non devono presentare il Mod. UNICO SP - Società di persone ed equiparate: le aziende coniugali non gestite in forma societaria (i coniugi, in questo caso, devono presentare il Mod. UNICO Persone fisiche, utilizzando i quadri di specifico interesse); le società di persone ed equiparate non residenti nel territorio dello Stato (in questo caso va compilato il Mod. UNICO Società di capitali, enti commerciali ed equiparati o il Mod. UNI- CO Enti non commerciali ed equiparati); i condomini; questi devono invece presentare la dichiarazione Mod. 770 SEMPLIFICATO quali sostituti d imposta per le ritenute effettuate. Il Mod. UNICO 2014 SP - Società di persone ed equiparate deve essere utilizzato per di- 7
8 chiarare i redditi prodotti nell anno 2013, al fine di determinare la quota di reddito (o perdita) imputabile a ciascun socio o associato agli effetti delle imposte personali (IRPEF o IRES dovute dai singoli soci). La dichiarazione dei redditi deve essere presentata utilizzando modelli conformi a quelli approvati con provvedimento del Direttore della Agenzia delle Entrate ed è composta dal frontespizio e dai quadri aggiuntivi. I quadri aggiuntivi vanno utilizzati per dichiarare le diverse tipologie di reddito prodotto nell anno 2013 dalla società o associazione. I proventi conseguiti in sostituzione di redditi, le indennità conseguite a titolo di risarcimento di danni consistenti nella perdita di redditi, gli interessi moratori e gli interessi per dilazione di pagamento costituiscono redditi della stessa categoria di quelli sostituiti o perduti ovvero di quelli da cui derivano i crediti su cui tali interessi sono maturati. In queste ipotesi devono essere utilizzati gli stessi quadri nei quali sarebbero stati dichiarati i redditi sostituiti o quelli ai quali si riferiscono. Se nel periodo d imposta cui si riferisce la dichiarazione la società dichiarante è stata interessata da una operazione di fusione, quale società incorporante o risultante dalla fusione stessa, o da una operazione di scissione, quale società beneficiaria, va compilato il quadro RV, sezione II. I soggetti che sono stati interessati da una operazione di fusione e/o di scissione devono inoltre compilare la sezione I del quadro RV concernente il prospetto di riconciliazione tra i dati di bilancio e fiscali. 2.1 Generalità 2.2 Tipo di dichiarazione 2 - COMPILAZIONE DEL FRONTESPIZIO Il frontespizio del modello UNICO SP va utilizzato per la presentazione: della dichiarazione in forma unificata; della dichiarazione dei redditi da parte dei soggetti non tenuti alla dichiarazione in forma unificata. Il frontespizio del modello UNICO SP si compone di due facciate: la prima facciata contiene l informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del d.lgs. n. 196 del 2003; la seconda facciata richiede l indicazione del tipo di dichiarazione; dei dati riguardanti la società o associazione; degli altri dati; dei dati riguardanti il rappresentante che sottoscrive la dichiarazione; della sottoscrizione della dichiarazione; l impegno dell intermediario alla presentazione telematica; del visto di conformità rilasciato dai centri di assistenza fiscale per le imprese e dai professionisti, secondo le disposizioni del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241 e del visto di certificazione tributaria. La società deve barrare le caselle relative ai quadri ed ai modelli compilati. La casella Redditi deve essere barrata se viene presentata la dichiarazione dei redditi. Il contribuente che presenti la dichiarazione dell IVA deve barrare la corrispondente casella, mentre quella relativa al quadro RW deve essere barrata nel caso in cui nel 2013 sono stati effettuati e detenuti investimenti o attività finanziarie all estero. La casella Quadro VO deve essere barrata esclusivamente dal soggetto esonerato dall obbligo di presentazione della dichiarazione annuale IVA per l anno 2013, il quale, al fine di comunicare opzioni o revoche esercitate con riferimento al periodo d imposta 2013 sulla base del comportamento concludente previsto dal d.p.r. 10 novembre 1997, n. 442, deve allegare alla propria dichiarazione il quadro VO contenuto nella dichiarazione IVA/2014 relativa all anno Di conseguenza le caselle IVA e Quadro VO sono alternative. La casella relativa al quadro AC deve essere barrata dalla società o associazione obbligata ad effettuare la comunicazione annuale all Anagrafe Tributaria dell importo complessivo dei beni e servizi acquistati dal condominio nell anno solare e dei dati identificativi dei relativi fornitori, nonché dei dati catastali in caso di interventi di recupero del patrimonio edilizio. I soggetti nei confronti dei quali si applicano gli studi di settore, i parametri e/o gli indicatori di normalità economica devono: barrare la casella corrispondente; compilare ed allegare gli appositi modelli. Correzione e integrazione della dichiarazione Dichiarazione correttiva nei termini Nell ipotesi in cui il contribuente intenda, prima della scadenza del termine di presentazione, rettificare o integrare una dichiarazione già presentata, deve compilare una nuova dichiarazione, completa di tutte le sue parti, barrando la casella Correttiva nei termini. 8
9 Integrazione della dichiarazione Scaduti i termini di presentazione della dichiarazione, il contribuente può rettificare o integrare la stessa presentando, secondo le stesse modalità previste per la dichiarazione originaria, una nuova dichiarazione completa di tutte le sue parti, su modello conforme a quello approvato per il periodo d imposta cui si riferisce la dichiarazione. Presupposto per poter presentare la dichiarazione integrativa è che sia stata validamente presentata la dichiarazione originaria. Per quanto riguarda quest ultima, si ricorda che sono considerate valide anche le dichiarazioni presentate entro novanta giorni dal termine di scadenza, fatta salva l applicazione delle sanzioni. Dichiarazione integrativa a favore Tale casella va barrata nei seguenti casi: presentazione di una dichiarazione integrativa, ai sensi dell art. 2, comma 8-bis, del d.p.r. n. 322 del 1998, entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d imposta successivo, per correggere errori od omissioni, che abbiano determinato l indicazione di un maggior reddito o, comunque, di un maggior debito d imposta o di un minor credito. In tal caso, l eventuale credito risultante da tale dichiarazione può essere utilizzato in compensazione ai sensi del d.lgs. n. 241 del 1997, ovvero richiesto a rimborso; presentazione di una dichiarazione integrativa, ai sensi dell art. 2, commi 8 e 8-bis, del d.p.r. n. 322 del 1998, per la correzione di errori od omissioni non rilevanti per la determinazione della base imponibile, dell imposta, né per il versamento del tributo e che non siano di ostacolo all esercizio dell attività di controllo. Per ulteriori chiarimenti sulle modalità di recupero di una mancata deduzione tramite dichiarazione integrativa a favore, si veda la circolare n. 31 del 24 settembre Dichiarazione integrativa Tale casella va barrata in caso di presentazione di una dichiarazione integrativa: nelle ipotesi di ravvedimento previste dall art. 13 del d.lgs. n. 472 del 1997 entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all anno successivo. Tale dichiarazione può essere presentata sempre che non siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche e consente l applicazione delle sanzioni in misura ridotta, oltre ovviamente agli interessi; nell ipotesi prevista dall art. 2, comma 8, del d.p.r. n. 322 del 1998, entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, per correggere errori od omissioni che abbiano determinato l indicazione di minor reddito o, comunque, di un minor debito d imposta o di un maggior credito e fatta salva l applicazione delle sanzioni. Nel caso di presentazione della dichiarazione integrativa è necessario evidenziare nella stessa quali quadri o allegati della dichiarazione originaria sono oggetto di aggiornamento e quali non sono stati invece modificati. Pertanto, nelle caselle relative ai quadri compilati presenti nel riquadro Firma della dichiarazione e nelle caselle presenti nel riquadro Tipo di dichiarazione del frontespizio della dichiarazione integrativa, in sostituzione della barratura, dovrà essere indicato uno dei seguenti codici: 1 quadro o allegato compilato sia nella dichiarazione integrativa che nella dichiarazione originaria senza modifiche; 2 quadro o allegato compilato nella dichiarazione integrativa, ma assente o compilato diversamente nella dichiarazione originaria; 3 quadro o allegato presente nella dichiarazione originaria ma assente nella dichiarazione integrativa. Dichiarazione integrativa (art. 2, co. 8-ter, DPR. n. 322/98) Tale casella va barrata unicamente in caso di presentazione di una dichiarazione integrativa nell ipotesi prevista dall art. 2, comma 8-ter, del dpr n. 322 del 1998, allo scopo di modificare la originaria richiesta di rimborso dell eccedenza d imposta esclusivamente per la scelta della compensazione, sempreché il rimborso stesso non sia stato già erogato anche in parte. Tale dichiarazione va presentata entro 120 giorni dalla scadenza del termine ordinario di presentazione, secondo le disposizioni di cui all art. 3 del citato dpr n. 322 del 1998, utilizzando modelli conformi a quelli approvati per il periodo d imposta cui si riferisce la dichiarazione. In caso di presentazione di dichiarazione integrativa che, oltre alla modifica consentita dal comma 8-ter, contenga anche la correzione di errori od omissioni non va barrata la presente casella ma deve essere barrata la casella Dichiarazione integrativa a favore ovvero Dichiarazione integrativa a seconda della tipologia di correzioni effettuate. 9
10 La casella Eventi eccezionali deve essere compilata dai soggetti che, essendone legittimati, hanno fruito per il periodo d imposta delle agevolazioni fiscali previste da particolari disposizioni normative emanate a seguito di calamità naturali o di altri eventi eccezionali. I soggetti interessati devono indicare nell apposita casella il relativo codice desunto dalla Tabella degli eventi eccezionali (vedere in Appendice la voce Eventi eccezionali ). Nella particolare ipotesi in cui un contribuente abbia usufruito di agevolazioni disposte da più provvedimenti di legge dovrà indicare il codice relativo all evento che ha previsto il maggior differimento del termine di presentazione della dichiarazione o dei versamenti. 2.3 Dati relativi alla società o associazione Ragione sociale Va indicata la ragione sociale risultante dall atto costitutivo. La ragione sociale deve essere riportata senza abbreviazioni ad eccezione della natura giuridica che deve essere indicata in forma contratta. Codice fiscale In caso di fusione, scissione totale o trasformazione, vanno indicati, rispettivamente, i dati relativi alla società fusa o incorporata, scissa o trasformata per la quale si presenta la dichiarazione in relazione al periodo d imposta intercorrente tra la data d inizio del periodo e la data dell operazione straordinaria. ATTENZIONE È necessario che il codice fiscale indicato sia quello rilasciato dall Amministrazione finanziaria al fine di una corretta presentazione della dichiarazione. Numero di partita IVA Deve essere indicato il numero di partita IVA del soggetto dichiarante. Sede legale Vanno indicati: il Comune (senza alcuna abbreviazione), la sigla della provincia (per Roma: RM), il codice catastale del comune, la frazione, la via, il numero civico, il codice di avviamento postale ed il numero telefonico. Se la sede legale è variata rispetto alla dichiarazione del precedente anno, devono essere indicati, nelle apposite caselle, il mese e l anno di variazione. Domicilio fiscale Questo dato deve essere indicato soltanto dalle società il cui domicilio fiscale è diverso dalla sede legale. Se il domicilio fiscale è variato rispetto alla dichiarazione del precedente anno, devono essere indicati, nelle apposite caselle, il mese e l anno di variazione. Le variazioni del domicilio fiscale hanno effetto dal 60 giorno successivo a quello in cui si sono verificate. Data di efficacia giuridica fusione/scissione Deve essere indicata, nell ultima dichiarazione della società fusa o scissa, relativa alla frazione di esercizio compresa tra l inizio del periodo d imposta e la data in cui ha effetto l operazione straordinaria, la data di efficacia giuridica della fusione o della scissione totale, qualora diversa dalla data di decorrenza degli effetti fiscali dell operazione straordinaria. Codici statistici Stato: il relativo codice deve essere desunto dalla tabella A. Natura giuridica: il relativo codice deve essere desunto dalla tabella B. Situazione: il relativo codice deve essere desunto dalla tabella C. TABELLA A CODICE STATO DELLA SOCIETÀ O ASSOCIAZIONE ALL ATTO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE 1 Soggetto in normale attività 2 Soggetto in liquidazione per cessazione di attività 3 Soggetto in fallimento o in liquidazione coatta amministrativa 4 Soggetto estinto La seguente tabella è comprensiva di tutti i codici relativi alla diversa modulistica dichiarativa ed utilizzabili solo in funzione della specificità di ogni singolo modello. 10
11 TABELLA B CODICE TABELLA GENERALE DI CLASSIFICAZIONE NATURA GIURIDICA Soggetti residenti 1 Società in accomandita per azioni 2 Società a responsabilità limitata 3 Società per azioni 4 Società cooperative e loro consorzi iscritti nei registri prefettizi e nello schedario della cooperazione 5 Altre società cooperative 6 Mutue assicuratrici 7 Consorzi con personalità giuridica 8 Associazioni riconosciute 9 Fondazioni 10 Altri enti ed istituti con personalità giuridica 11 Consorzi senza personalità giuridica 12 Associazioni non riconosciute e comitati 13 Altre organizzazioni di persone o di beni senza personalità giuridica ( escluse le comunioni) 14 Enti pubblici economici 15 Enti pubblici non economici 16 Casse mutue e fondi di previdenza, assistenza, pensioni o simili con o senza personalità giuridica 17 Opere pie e società di mutuo soccorso 18 Enti ospedalieri 19 Enti ed istituti di previdenza e di assistenza sociale 20 Aziende autonome di cura, soggiorno e turismo 21 Aziende regionali, provinciali, comunali e loro consorzi 22 Società, organizzazioni ed enti costituiti all estero non altrimenti classificabili con sede dell amministrazione od oggetto principale in Italia 23 Società semplici ed equiparate ai sensi dell art. 5, comma 3, lett. b), del TUIR 24 Società in nome collettivo ed equiparate ai sensi dell art. 5, comma 3, lett. b), del TUIR 25 Società in accomandita semplice 26 Società di armamento 27 Associazione fra artisti e professionisti 28 Aziende coniugali 29 GEIE (Gruppi europei di interesse economico) 50 Società per azioni, aziende speciali e consorzi di cui agli artt. 31, 113, 114, 115 e 116 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo Unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali) 51 Condomìni 52 Depositi I.V.A. 53 Società sportive dilettantistiche costituite in società di capitali senza fine di lucro 54 Trust 55 Amministrazioni pubbliche 56 Fondazioni bancarie 57 Società europea 58 Società cooperativa europea 59 Rete di imprese Soggetti non residenti 30 Società semplici, irregolari e di fatto 31 Società in nome collettivo 32 Società in accomandita semplice 33 Società di armamento 34 Associazioni fra professionisti 35 Società in accomandita per azioni 36 Società a responsabilità limitata 37 Società per azioni 38 Consorzi 39 Altri enti ed istituti 40 Associazioni riconosciute, non riconosciute e di fatto 41 Fondazioni 42 Opere pie e società di mutuo soccorso 43 Altre organizzazioni di persone e di beni 44 Trust 45 GEIE (Gruppi europei di interesse economico) TABELLA C CODICE SITUAZIONE DELLA SOCIETÀ O ASSOCIAZIONE RELATIVAMENTE AL PERIODO DI IMPOSTA CUI SI RIFERISCE LA DICHIARAZIONE 1 Periodo d imposta che inizia dalla data di messa in liquidazione per cessazione di attività, per fallimento o per liquidazione coatta amministrativa 2 Periodi d imposta successivi a quello di dichiarazione di fallimento o di messa in liquidazione 3 Periodo d imposta in cui ha avuto termine la liquidazione per cessazione di attività, per fallimento o per liquidazione coatta amministrativa 4 Periodo d imposta in cui si è verificata l estinzione del soggetto per fusione o incorporazione 5 Periodo d imposta in cui è avvenuta la trasformazione da società soggetta ad IRES in società non soggetta ad IRES o viceversa 6 Periodo normale d imposta e periodo compreso tra l inizio del periodo d imposta e la data di messa in liquidazione 7 Periodo d imposta in cui si è verificata l estinzione del soggetto per scissione totale 11
12 2.4 Altri Dati Istruzioni per la compilazione Fusione Scissione Deve essere indicato il codice fiscale della società risultante dalla fusione o beneficiaria della scissione. Numeri telefonici e indirizzo di posta elettronica L indicazione del numero di telefono, del fax e dell indirizzo di posta elettronica è facoltativa. Indicando il numero di telefono, fax e l indirizzo di posta elettronica, si potranno ricevere gratuitamente dall Agenzia delle Entrate informazioni ed aggiornamenti su scadenze, novità, adempimenti e servizi offerti. Soggetti grandi contribuenti La presente casella deve essere barrata dall impresa con volume d affari o ricavi non inferiore a 100 milioni di euro come previsto dal provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate del 6 aprile 2009 (comma 10 art. 27 decreto-legge 29 novembre 2008 n. 185, convertito, con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2). Canone Rai La presente casella deve essere compilata dai contribuenti che detengono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione di trasmissioni radio (indicando il codice 1) o radio televisive (indicando il codice 2) in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o che li impiegano a scopo di lucro diretto o indiretto. Va indicato il codice 3 qualora il contribuente non detenga alcun apparecchio di cui sopra. 2.5 Dati relativi al rappresentante firmatario della dichiarazione Nel presente riquadro devono essere indicati i dati anagrafici, il codice fiscale e il codice carica rivestita all atto della presentazione della dichiarazione del rappresentante stesso. A tali fini, nell apposito spazio si dovrà indicare il codice desumibile dalla tabella generale dei codici di carica. La seguente tabella è comprensiva di tutti i codici relativi alla diversa modulistica dichiarativa ed utilizzabili solo in funzione della specificità di ogni singolo modello. Pertanto, il soggetto che compila la dichiarazione avrà cura di individuare il codice ad esso riferibile in relazione alla carica rivestita. TABELLA GENERALE DEI CODICI DI CARICA 1 Rappresentante legale, negoziale o di fatto, socio amministratore 2 Rappresentante di minore, inabilitato o interdetto, Curatore dell eredità giacente, amministratore di eredità devoluta sotto condizione sospensiva o in favore di nascituro non ancora concepito e amministratore di sostegno 3 Curatore fallimentare 4 Commissario liquidatore (liquidazione coatta amministrativa ovvero amministrazione straordinaria) 5 Commissario giudiziale (amministrazione controllata) ovvero custode giudiziario (custodia giudiziaria), ovvero amministratore giudiziario in qualità di rappresentante dei beni sequestrati 6 Rappresentante fiscale di soggetto non residente 7 Erede 8 Liquidatore (liquidazione volontaria) 9 Soggetto tenuto a presentare la dichiarazione ai fini IVA per conto del soggetto estinto a seguito di operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali soggettive (cessionario d azienda, società beneficiaria, incorporante, conferitaria, ecc.); ovvero, ai fini delle imposte sui redditi e/o dell IRAP, rappresentante della società beneficiaria (scissione) o della società risultante dalla fusione o incorporazione 10 Rappresentante fiscale di soggetto non residente con le limitazioni di cui all art. 44, comma 3, del D.L. n. 331/ Soggetto esercente l attività tutoria del minore o interdetto in relazione alla funzione istituzionale rivestita 12 Liquidatore (liquidazione volontaria di ditta individuale - periodo ante messa in liquidazione) 13 Amministratore di condominio 14 Soggetto che sottoscrive la dichiarazione per conto di una pubblica amministrazione 15 Commissario liquidatore di una pubblica amministrazione Lo spazio riservato alla data di decorrenza della carica va compilato solo se il rappresentante è diverso da quello indicato nella dichiarazione relativa al precedente periodo di imposta. Nello spazio riservato all indicazione della residenza i campi devono essere compilati esclusivamente da coloro che risiedono all estero. In caso di più rappresentanti, nel frontespizio vanno comunque indicati i dati di un solo soggetto; i dati relativi agli altri rappresentanti vanno indicati nel quadro RO, sezione I. 12
13 2.6 Firma della dichiarazione Questo riquadro, riservato alla firma, contiene l indicazione: 1. dei quadri che sono stati compilati; 2. dei moduli di cui è composta la dichiarazione IVA. Le caselle relative ai quadri compilati sono poste in fondo al quadro VL; 3. dell esercizio dell opzione di cui all art. 2-bis del decreto-legge 30 settembre 2005, n L art. 2-bis del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, disciplina le modalità attuative dell art. 6, comma 5, dello Statuto del contribuente (legge 27 luglio 2000, n. 212) in base al quale l amministrazione finanziaria invita il contribuente a fornire i necessari chiarimenti qualora dal controllo delle dichiarazioni, effettuato ai sensi degli artt. 36-bis del d.p.r. n. 600 del 1973 e 54-bis del d.p.r. n. 633 del 1972, emerga un imposta da versare o un minor rimborso. I chiarimenti possono essere richiesti mediante il servizio postale o con mezzi telematici. Il contribuente può richiedere che l invito a fornire chiarimenti sia inviato all intermediario incaricato della trasmissione telematica della propria dichiarazione (avviso telematico). Se il contribuente non effettua la scelta per l avviso telematico, la richiesta di chiarimenti sarà inviata al suo domicilio fiscale con raccomandata (comunicazione di irregolarità). La sanzione sulle somme dovute a seguito del controllo delle dichiarazioni pari al 30 per cento delle imposte non versate o versate in ritardo, è ridotta ad un terzo (10 per cento) qualora il contribuente versi le somme dovute entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di irregolarità. Il citato termine di 30 giorni, in caso di scelta per l invio dell avviso telematico, decorre dal sessantesimo giorno successivo a quello di trasmissione telematica dell avviso all intermediario. La scelta di far recapitare l avviso all intermediario di fiducia consente inoltre la verifica da parte di un professionista qualificato degli esiti del controllo effettuato sulla dichiarazione. Il contribuente esercita tale facoltà, barrando la casella Invio avviso telematico all intermediario inserita nel riquadro FIRMA DELLA DICHIARAZIONE. L intermediario, a sua volta, accetta di ricevere l avviso telematico, barrando la casella Ricezione avviso telematico inserita nel riquadro IMPEGNO ALLA PRESENTAZIONE TELEMATICA. 4. della richiesta del contribuente che la comunicazione delle anomalie riscontrate automaticamente nei dati dichiarati ai fini dell applicazione degli studi di settore sia inviata all intermediario incaricato della trasmissione telematica della propria dichiarazione. Il contribuente effettua tale scelta barrando la casella Invio comunicazione telematica anomalie dati studi di settore all intermediario inserita nel riquadro FIRMA DELLA DICHIARAZIONE. L intermediario, a sua volta, accetta di ricevere la predetta comunicazione telematica, barrando la casella Ricezione comunicazione telematica anomalie dati studi di settore inserita nel riquadro IMPEGNO ALLA PRESENTAZIONE TELEMATICA. Eventuali comunicazioni di anomalie da studi di settore saranno comunque visualizzabili nel Cassetto fiscale, l apposita sezione dell area riservata dei servizi telematici dell Agenzia delle entrate, nella quale ciascun utente abilitato a Entratel o a Fisconline può consultare le proprie informazioni fiscali. Il contribuente ha la possibilità di evidenziare particolari condizioni che riguardano la dichiarazione, indicando un apposito codice nella casella Situazioni particolari. Tale esigenza può emergere con riferimento a fattispecie che si sono definite successivamente alla pubblicazione del presente modello di dichiarazione, ad esempio a seguito di chiarimenti forniti dall Agenzia delle Entrate in relazione a quesiti posti dai contribuenti e riferiti a specifiche problematiche. Pertanto, questa casella può essere compilata solo se l Agenzia delle Entrate comunica (ad esempio con circolare, risoluzione o comunicato stampa) uno specifico codice da utilizzare per indicare la situazione particolare. La dichiarazione deve essere sottoscritta, a pena di nullità, dal rappresentante legale della società o associazione dichiarante e, in mancanza, da chi ne ha l amministrazione anche di fatto o da un rappresentante negoziale. La nullità della dichiarazione è sanata se il soggetto tenuto a sottoscriverla vi provvede entro 30 giorni dal ricevimento dell invito da parte del competente Ufficio dell Agenzia delle Entrate. 2.7 Impegno alla presentazione telematica Il riquadro deve essere compilato e sottoscritto dall intermediario che presenta la dichiarazione in via telematica. L intermediario deve: riportare il proprio codice fiscale; riportare, se si tratta di CAF, il proprio numero di iscrizione all albo; 13
14 riportare la data (giorno, mese e anno) di assunzione dell impegno a presentare la dichiarazione; barrare la casella Ricezione avviso telematico, qualora accetti la scelta del contribuente di fargli pervenire l avviso relativo agli esiti del controllo effettuato sulla dichiarazione; barrare la casella Ricezione comunicazione telematica anomalie dati studi di settore qualora accetti la scelta del contribuente di fargli pervenire l avviso relativo agli esiti del riscontro automatizzato effettuato sulla coerenza dei dati dichiarati nel modello studi di settore; apporre la firma. Nell apposita casella deve essere indicato il codice 1, se la dichiarazione è stata predisposta dal contribuente, oppure il codice 2, se la dichiarazione è stata predisposta da chi effettua l invio. 2.8 Visto di conformità 2.9 Certificazione tributaria Questo riquadro deve essere compilato per apporre il visto di conformità ed è riservata al responsabile del CAF o al professionista che lo rilascia. Negli spazi appositi vanno riportati il codice fiscale del responsabile del CAF e quello relativo allo stesso CAF, ovvero va riportato il codice fiscale del professionista. Il responsabile dell assistenza fiscale del CAF o il professionista deve inoltre apporre la propria firma che attesta il rilascio del visto di conformità ai sensi dell art. 35 del d.lgs. n. 241 del L art. 36 del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241, prevede la certificazione tributaria nei confronti dei contribuenti titolari di redditi d impresa in regime di contabilità ordinaria, anche per opzione. Con decreto ministeriale sono definiti gli adempimenti e i controlli che il soggetto incaricato della certificazione tributaria deve effettuare prima del rilascio del visto. Questo riquadro deve essere compilato per attestare il rilascio della certificazione tributaria ed è riservato al professionista incaricato. Negli spazi appositi deve: riportare il proprio codice fiscale; indicare il codice fiscale del contribuente che ha predisposto la dichiarazione e tenuto le scritture contabili ovvero la partita IVA della società di servizi o del CAF-imprese di cui all art. 24, comma 2, del D.M. 31 maggio 1999, n. 164, nel caso in cui le attività di predisposizione della dichiarazione e di tenuta delle scritture contabili siano state effettuate dai predetti soggetti sotto il diretto controllo e responsabilità del professionista che rilascia la certificazione tributaria; apporre la firma che attesta il rilascio della certificazione come previsto dall art. 36 del d.lgs. n. 241/ LE NOVITÀ DELLA DISCIPLINA DEL REDDITO D IMPRESA E DI LAVORO AUTONOMO 3.1 Generalità 3.2 Legge 12 novembre 2011, n. 183 I provvedimenti legislativi intervenuti nel 2012 e nel 2013 che hanno interessato la disciplina del reddito d impresa e di lavoro autonomo e che possono riguardare la presente dichiarazione sono i seguenti: Legge 12 novembre 2011, n. 183, recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2012); Decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (c.d. decreto liberalizzazioni ), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27; Decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221; Legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013); Decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98; Decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 99; Legge 27 dicembre 2013, n. 147, recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2014). L art. 18 ha previsto misure di compensazione fiscale per il finanziamento di infrastrutture di interesse strategico nazionale. In particolare, al fine di favorire la realizzazione di nuove infrastrutture, incluse in piani o programmi di amministrazioni pubbliche previsti a legislazione vigente, da realizzare con contratti di partenariato pubblico privato di cui all art. 3, comma 15-14
15 ter, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, riducendo ovvero azzerando il contributo pubblico a fondo perduto, in modo da assicurare la sostenibilità economica dell operazione di partenariato pubblico privato tenuto conto delle condizioni di mercato, può essere previsto, tra l altro, per le società di progetto costituite ai sensi dell art. 156 del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, nonché, a seconda delle diverse tipologie di contratto, per il soggetto interessato, ivi inclusi i soggetti concessionari, che le imposte sui redditi generate durante il periodo di concessione possano essere compensate totalmente o parzialmente con il predetto contributo a fondo perduto. 3.3 Decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (c.d. decreto liberalizzazioni ), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n Decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n Legge 24 dicembre 2012, n. 228 L art. 70 ha stabilito che le risorse del fondo istituito dall art. 10, comma 1-bis, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, possono essere utilizzate per la concessione delle agevolazioni di cui all art. 1, comma 341, lettere da a) a d), della legge n. 296 del 2006, in favore delle piccole e micro imprese, già costituite o che si costituiranno entro il 31 dicembre 2014, situate nella Zona Franca Urbana di L Aquila. Con il decreto interministeriale del 26 giugno 2012, emanato dal Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, sono state determinate le condizioni, i limiti e le modalità di applicazione delle agevolazioni concedibili. L art. 91 ha aggiunto all art. 166 del TUIR i commi 2-quater e 2-quinquies, prevedendo la possibilità di richiedere la sospensione della c.d. exit tax di cui al comma 1 del predetto art. 166 per i soggetti che trasferiscono la residenza, ai fini delle imposte sui redditi, in Stati appartenenti all Unione europea ovvero in Stati aderenti all Accordo sullo Spazio economico europeo inclusi nella lista di cui al decreto previsto dall art. 168-bis, comma 1, con i quali l Italia abbia stipulato un accordo sulla reciproca assistenza in materia di riscossione dei crediti tributari. Con decreto del Ministro dell economia e delle finanze del 2 agosto 2013 sono state adottate le disposizioni di attuazione della norma, al fine di individuare, tra l altro, le fattispecie che determinano la decadenza della sospensione, i criteri di determinazione dell imposta dovuta e le modalità di versamento. L art. 29 ha previsto gli incentivi all investimento in start-up innovative per gli anni 2013, 2014, 2015 e 2016 (annualità, quest ultima, inserita dalla legge di conversione del decreto legge 28 giugno 2013, n. 76). Con decreto del Ministro dell economia e delle finanze del 30 gennaio 2014, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico sono individuate le modalità di attuazione delle agevolazioni previste dall art. 29. L art. 1, comma 412, ha prorogato al 31 dicembre 2013 il termine previsto dall art. 1, comma 1, del decreto-legge 20 ottobre 2008, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2008, n. 199, riguardante l esecuzione dei provvedimenti di rilascio per finita locazione degli immobili adibiti ad uso abitativo. L art. 1, comma 501, ha modificato l art. 164, comma 1, lettera b), del TUIR, come modificato, da ultimo, dall art. 4, comma 72, della legge 28 giugno 2012, n. 92, riducendo dal 27,5 per cento al 20 per cento la percentuale di deducibilità dal reddito di impresa e di lavoro autonomo delle spese e degli altri componenti negativi relativi alle autovetture, agli autocaravan, ai ciclomotori e ai motocicli impiegati nell esercizio di imprese, arti e professioni. L art. 1, comma 512, ha previsto che, ai soli fini della determinazione delle imposte sui redditi, per i periodi d imposta 2013, 2014 e 2015, il reddito dominicale e quello agrario sono rivalutati del 15 per cento, mentre per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, la rivalutazione è pari al 5 per cento. L incremento si applica sull importo risultante dalla rivalutazione operata ai sensi dell art. 3, comma 50, della legge 23 dicembre 1996, n Decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 L art. 4, comma 7-bis, ha modificato l art. 34 della legge 12 novembre 2011, n. 183, stabilendo che la deduzione forfetaria prevista in favore degli esercenti impianti di distribuzione di carburante è determinata applicando le percentuali già fissate dalla norma al volume d affari di cui all art. 20, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e non più all ammontare lordo dei ricavi di cui all art. 85, comma 1,lettera a), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n
16 L art. 11-bis ha previsto che le somme percepite dalle emittenti televisive locali a titolo risarcitorio a seguito del rilascio volontario delle frequenze di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 gennaio 2012, vanno qualificate come contributi in conto capitale di cui all art. 88, comma 3, lettera b), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, e come tali vanno tassati nell esercizio in cui sono stati incassati o in quote costanti nell esercizio in cui sono stati incassati e nei successivi esercizi non oltre il quarto. L art. 23 ha modificato l art. 49-bis del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171 (codice della nautica da diporto). Nel comma 1 del suddetto art. 49-bis è stabilito che le società che non hanno come oggetto sociale il noleggio o la locazione possano effettuare, in forma occasionale, attività di noleggio dell unità da diporto e che, per queste società, il noleggio non costituisce uso commerciale dell unità. Il successivo comma 5 dell art. 49-bis ha previsto che i proventi derivanti dall attività di noleggio di durata complessiva non superiore a quarantadue giorni, sono assoggettati, a richiesta del percipiente, a un imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali, nella misura del 20 per cento, con esclusione della detraibilità o deducibilità dei costi e delle spese sostenute relative all attività di noleggio. Con provvedimento del direttore dell Agenzia delle entrate del 13 dicembre 2013 sono stabilite modalità semplificate di documentazione e di dichiarazione dei predetti proventi, le modalità di versamento dell imposta sostitutiva, nonché ogni altra disposizione utile ai fini dell attuazione del presente comma. La mancata comunicazione all Agenzia delle entrate prevista dal comma 3, primo periodo, preclude la possibilità di fruire del regime tributario sostitutivo di cui al presente comma, ovvero comporta la decadenza dal medesimo regime. 3.7 Decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n Legge 27 dicembre 2013, n. 147 L art. 11, comma 7, ha abrogato l art. 12-bis del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, che prevede per le imprese con sede o unità locali ubicate nei territori di cui all articolo 1, comma 1, del medesimo decreto-legge n. 74 del 2012, e per le imprese con sede o unità locali ubicate al di fuori dell area delimitata che abbiano subito danni, verificati con perizia giurata, per effetto degli eventi sismici del maggio 2012, la non concorrenza alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sul reddito delle plusvalenze e delle sopravvenienze derivanti da indennizzi o risarcimenti per danni connessi ai suddetti eventi sismici. L art. 11, comma 8, ha sostituito l art. 6-novies del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, prevedendo, nel comma 1, che per i soggetti che hanno sede o unità locali nel territorio dei comuni di cui all art. 1 del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74 e di cui all art. 67-septies del decretolegge 22 giugno 2012, n. 83, che abbiano subito danni, verificati con perizia giurata, per effetto degli eventi sismici del maggio 2012, i contributi, gli indennizzi e i risarcimenti connessi agli eventi sismici, di qualsiasi natura e indipendentemente dalle modalità di fruizione e contabilizzazione, non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sul reddito. La suddetta agevolazione è concessa nei limiti e alle condizioni previste dalle decisioni della Commissione europea C(2012) 9853 final e C(2012) 9471 final del 19 dicembre Viene modificato il comma 5 dell art. 101 del TUIR. Le perdite su crediti sono deducibili se risultano da elementi certi e precisi e in ogni caso se il debitore è assoggettato a procedure concorsuali. Gli elementi certi e precisi sussistono inoltre in caso di cancellazione dei crediti dal bilancio operata in applicazione dei principi contabili (art. 1, comma 160, lett. b) della legge). Viene modificato il comma 1 dell art. 14 del decreto legislativo 4 marzo 2011, n. 23. La disposizione prevede che l imposta municipale propria (IMU) relativa agli immobili strumentali è deducibile ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall esercizio di arti e professioni nella misura del 30 per cento per il periodo d imposta in corso al 31 dicembre 2013 e del 20 per cento a decorrere dal periodo d imposta in corso al 31 dicembre 2014 (art. 1, commi 715 e 716, della legge). 4-ISTRUZIONI COMUNI AI QUADRI RE-RF-RG 4.1 Generalità Cause di esclusione dall applicazione degli studi di settore o inutilizzabilità in fase di accertamento delle risultanze degli studi di settore I soggetti nei confronti dei quali operano cause di esclusione dall applicazione in fase accertativa degli studi di settore devono compilare l apposita casella posta nel primo rigo dei quadri RE, RF, RG, indicando i seguenti codici: 16
17 1 inizio dell attività nel corso del periodo d imposta; 2 cessazione dell attività nel corso del periodo d imposta (deve, comunque, essere compilato il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore); 3 ammontare di ricavi dichiarati di cui all articolo 85, comma 1, esclusi quelli di cui alla lettera c), d) ed e) o compensi di cui all articolo 54, comma 1, del TUIR, superiore a e fino a 7,5 milioni di euro (deve, comunque, essere compilato il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore); 4 ammontare di ricavi dichiarati di cui all articolo 85, comma 1, esclusi quelli di cui alla lettera c), d) ed e) o compensi di cui all articolo 54, comma 1, del TUIR, superiore a 7,5 milioni di euro; Ai fini del riscontro delle condizioni per l esclusione dall applicazione degli studi di settore individuate ai punti 3 e 4, si evidenza che i decreti di approvazione degli studi di settore possono prevedere che ai ricavi o ai compensi debbano essere sommati o sottratti ulteriori componenti di reddito. Per maggiori chiarimenti si rinvia ai decreti di approvazione degli studi di settore; 5 periodo di non normale svolgimento dell attività, in quanto l impresa è in liquidazione ordinaria (deve, comunque, essere compilato il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore); 6 periodo di non normale svolgimento dell attività, in quanto l impresa è in liquidazione coatta amministrativa o fallimentare; 7 altre situazioni di non normale svolgimento dell attività (deve, comunque, essere compilato il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore); 8 determinazione del reddito con criteri forfetari (deve, comunque, essere compilato il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore ad esclusione del quadro relativo agli elementi contabili); 9 incaricati alle vendite a domicilio; 10 classificazione in una categoria reddituale diversa da quella prevista dal quadro degli elementi contabili contenuto nel modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione dello studio di settore approvato per l attività esercitata; 11 modifica nel corso del periodo d imposta dell attività esercitata, nel caso in cui quella cessata e quella iniziata siano soggette a due differenti studi di settore (deve, comunque, essere compilato il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore); 12 inutilizzabilità, in fase di accertamento, delle risultanze degli studi di settore per il periodo di imposta cui si riferisce la presente dichiarazione nei casi previsti dagli articoli 2 e 5 del DM 11 febbraio 2008 e successive modificazioni (deve, comunque, essere compilato il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore). Cause di inapplicabilità degli studi di settore I soggetti nei confronti dei quali operano cause di inapplicabilità degli studi di settore devono barrare l apposita casella posta nel primo rigo dei quadri RF o RG. Cause di esclusione dall applicazione dei parametri I soggetti nei confronti dei quali operano cause di esclusione dall applicazione dei parametri di cui al D.P.C.M. 29 gennaio 1996, come modificato dal D.P.C.M. 27 marzo 1997, devono compilare l apposita casella posta nel primo rigo dei quadri RE, RF, RG, indicando i seguenti codici: 1 inizio dell attività nel corso del periodo d imposta; 2 cessazione dell attività nel corso del periodo d imposta; 3 ammontare di ricavi dichiarati di cui all articolo 85, comma 1, esclusi quelli di cui alla lettera c), d) ed e) o compensi di cui all articolo 54, comma 1, del TUIR, superiore a euro; 4 periodo di non normale svolgimento dell attività; 5 periodo di imposta di durata superiore o inferiore a dodici mesi, indipendentemente dalla circostanza che tale arco temporale sia o meno a cavallo di due esercizi; 6 determinazione del reddito con criteri forfetari ; 7 incaricati alle vendite a domicilio; 8 classificazione in una categoria reddituale diversa da quella prevista per lo specifico codice attività ai fini dell applicazione dei parametri; 9 modifica nel corso del periodo d imposta dell attività esercitata, quando quella cessata e quella iniziata siano individuate da due differenti codici attività. 17
18 5.1 Generalità Istruzioni per la compilazione 5 - QUADRO RF - REDDITO D IMPRESA IN REGIME DI CONTABILITÀ ORDINARIA Il presente quadro deve essere compilato dalle società di persone obbligate alla tenuta della contabilità ordinaria e da quelli che, pur potendosi avvalere della contabilità semplificata e determinare il reddito ai sensi dell art. 66 del TUIR, hanno optato per il regime ordinario. Il quadro RF deve essere altresì utilizzato dai Gruppi Europei di Interesse Economico (GEIE), indipendentemente dall attività svolta. I soggetti che esercitano attività artigiana, iscritti nell apposito albo, devono barrare la casella Artigiani. Le società che esercitano anche attività di agriturismo ai sensi della legge 20 febbraio 2006, n. 96, determinando il reddito secondo i criteri previsti dall art. 5, comma 1, della legge n. 413 del 1991, devono barrare la casella Attività di agriturismo. Le società agricole di cui all art. 2 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, che hanno optato per il regime di cui all art. 1, comma 1093, della legge n. 296 del 2006, devono barrare la casella Società agricola comma Le società di persone costituite da imprenditori agricoli che esercitano esclusivamente le attività dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione di prodotti agricoli ceduti dai soci e che hanno optato per il regime di cui all art. 1, comma 1094, della legge n. 296 del 2006, devono barrare la casella Impresa agricola comma Nel rigo RF1, colonna 1, deve essere indicato il codice attività svolta in via prevalente desunto dalla tabella di classificazione delle attività economiche, ATECO Si precisa che la tabella ATECO 2007 è consultabile sul sito Internet dell Agenzia delle Entrate nella sezione Strumenti, unitamente al volume d ausilio contenente le note esplicative e le tabelle di raccordo tra i codici ATECOFIN 2004 e ATECO In caso di esercizio di più attività, il codice attività da indicare va riferito all attività prevalente sotto il profilo dell entità dei ricavi conseguiti. Le colonne 2 e 4 vanno compilate dai soggetti per i quali operano cause di esclusione in fase accertativa rispettivamente dagli studi di settore o dai parametri. La colonna 3 va compilata dai soggetti per i quali operano cause di inapplicabilità dagli studi di settore. La colonna 5 va barrata dai soggetti che non sono tenuti alla compilazione del modello studi di settore e sono dispensati dalla presentazione del modello Indicatori di Normalità Economica. Per ulteriori chiarimenti concernenti la verifica dei soggetti esclusi dalla compilazione del modello Indicatori di Normalità Economica si rinvia alle istruzioni dei relativi modelli. Si ricorda che i soggetti nei confronti dei quali si applicano i parametri o gli studi di settore o tenuti alla compilazione del modello Indicatori di Normalità Economica devono invece: barrare l apposita casella contenuta nella seconda facciata del Frontespizio nel rigo Tipo di dichiarazione ; compilare ed allegare gli appositi modelli. Per la compilazione del predetto rigo si rinvia alle istruzioni riportate al paragrafo 4.1 Generalità delle Istruzioni comuni ai quadri RE-RF-RG. Nel rigo RF2 va indicato l ammontare dei componenti positivi rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore annotati nelle scritture contabili (per la determinazione si rimanda al decreto ministeriale di approvazione dello specifico studio di settore). Adozione dei Principi contabili internazionali In sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS), ai sensi dell art. 13, commi 2, 3 e 4 del d.lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, le società che cambiano il criterio di valutazione dei beni fungibili (criterio LIFO), di cui all art. 92, commi 2 e 3, del TUIR e delle opere, forniture e servizi di durata ultrannuale (criterio del costo), di cui all art. 93, dell abrogato comma 5, del TUIR, passando a quelli previsti dai citati principi contabili, possono continuare ad adottare ai fini fiscali i precedenti criteri di valutazione attraverso l esercizio di apposite opzioni. Ai sensi del comma 60, art. 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008), il decreto del Ministro dell economia e delle finanze del 1 aprile 2009, n. 48, ha stabilito le disposizioni di attuazione e di coordinamento delle norme contenute nei commi 58 e 59, del predetto art. 1. In particolare, i criteri di neutralità previsti dall art. 13 del decreto legislativo n. 38 del 2005 rilevano anche in sede di prima applicazione degli IAS/IFRS effettuata successivamente al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2007 assumendo, per le fattispecie per le quali non 18
19 trovano applicazione i commi da 2 a 6 del predetto art. 13, le disposizioni dell art. 83 del TUIR nella formulazione vigente sino al periodo di imposta in corso al 31 dicembre Tali disposizioni si applicano anche in caso di cambiamento degli IAS/IFRS già adottati, rispetto ai valori e alle qualificazioni che avevano in precedenza assunto rilevanza fiscale. Si ricorda che per i soggetti che redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali a partire da un esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, le modifiche introdotte dall art. 1, commi 58, 59, 60 e 62, della legge n. 244 del 2007, esplicano efficacia, con riguardo ai componenti reddituali e patrimoniali rilevati in bilancio a decorrere dall esercizio di prima applicazione di tali principi contabili. Tuttavia, ai sensi dell art. 1 del decreto del Ministro dell economia e delle finanze del 30 luglio 2009, continuano ad essere assoggettati alla disciplina fiscale previgente gli effetti reddituali e patrimoniali sul bilancio di tale esercizio e di quelli successivi delle operazioni pregresse che risultino diversamente qualificate, classificate, valutate e imputate temporalmente ai fini fiscali rispetto alle qualificazioni, classificazioni, valutazioni e imputazioni temporali risultanti dal bilancio dell esercizio precedente a quello di prima applicazione dei principi contabili internazionali. Si ricorda che con il decreto del Ministro dell economia e delle finanze dell 8 giugno 2011 sono state definite le disposizioni di coordinamento tra i principi contabili internazionali, adottati con regolamento UE entrato in vigore nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2009 e il 31 dicembre 2010, e le regole di determinazione del reddito d impresa, previste dall art. 4, comma 7-quater, del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 38. Nel rigo RF3 la casella 1 va barrata dai soggetti che nella redazione del bilancio d esercizio adottano i principi contabili internazionali. La casella 2 va barrata dai soggetti che si avvalgono della facoltà di continuare ad adottare ai soli fini fiscali i criteri di valutazione delle rimanenze di cui all art. 92, commi 2 e 3 del TUIR; si ricorda che tale opzione è esercitabile dai soggetti che hanno adottato i suddetti criteri per i tre periodi di imposta precedenti a quello di prima applicazione dei principi contabili internazionali o dal minore periodo che intercorre dalla costituzione. La casella 3 va barrata dai soggetti che si avvalgono della facoltà di continuare a valutare, ai soli fini fiscali, le opere, forniture e servizi di durata ultrannuale in corso di esecuzione nell esercizio di prima applicazione dei principi contabili internazionali, in base al criterio del costo. Si precisa che le opzioni di cui alle predette caselle 2 e 3 non sono revocabili. Ai sensi dell art. 92-bis la valutazione delle rimanenze finali dei beni indicati all art. 85, comma 1, lettere a) e b) è effettuata secondo il metodo della media ponderata o del FIFO, anche se non adottati in bilancio, dalle imprese il cui volume di ricavi supera le soglie previste per l applicazione degli studi di settore, esercenti le attività di: a) ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi; b) raffinazione petrolio, produzione o commercializzazione di benzine, petroli, gasoli per usi vari, oli lubrificanti e residuati, di gas di petrolio liquefatto e di gas naturale. Tale disposizione si applica anche ai soggetti che redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS e anche a quelli che abbiano esercitato, relativamente alla valutazione dei beni fungibili, l opzione di cui all art. 13, comma 4, del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 38. Qualora siano state esercitate le opzioni per i valori civili e fiscali delle rimanenze occorre fare riferimento ai dati di cui al quadro RV, Sezione I; se il valore civile della variazione delle rimanenze è maggiore di quello fiscale, la differenza deve essere indicata tra le variazioni in diminuzione nel rigo RF54; in caso contrario, la differenza va indicata tra le variazioni in aumento nel rigo RF Determinazione del reddito Il reddito d impresa è determinato apportando all utile o alla perdita risultante dal conto economico, da indicare rispettivamente nel rigo RF4 o RF5, le variazioni in aumento e in diminuzione conseguenti all applicazione delle disposizioni contenute nel TUIR o in altre leggi. La perdita non deve essere preceduta dal segno meno. L art. 83 del TUIR prevede che, per i soggetti che adottano i principi contabili internazionali per la redazione del bilancio valgono, anche in deroga alle disposizioni degli articoli della sezione I, capo II, del TUIR, i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili. Componenti positivi extracontabili L art. 109, comma 4, lettera b), secondo periodo, del TUIR nella versione precedente alle modifiche apportate dall art. 1, comma 33, lett. q), della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008), prevedeva che in caso di imputazione al conto economico di rettifiche di valore e accantonamenti per importi inferiori ai limiti massimi previsti dalla disciplina del reddito di impresa, fosse possibile operare maggiori deduzioni, a condizione che la parte di tali componenti negativi, non imputata a conto economico, fosse indicata in un apposito prospetto della dichiarazione dei redditi, dal quale risultassero anche le conseguenti divergenze tra valori civili e fiscali dei beni e dei fondi. 19
20 Con effetto dal periodo d imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, il predetto art. 1, comma 33, della legge finanziaria 2008 ha previsto la soppressione della facoltà, per il contribuente, di dedurre nell apposito prospetto gli ammortamenti dei beni materiali e immateriali, le altre rettifiche di valore, gli accantonamenti, le spese relative a studi e ricerche e sviluppo e le differenze tra i canoni di locazione finanziaria di cui all art. 102, comma 7, e la somma degli ammortamenti dei beni acquisiti in locazione finanziaria e degli interessi passivi che derivano dai relativi contratti imputati a conto economico. In via transitoria è fatta salva l applicazione delle disposizioni dell art. 109, comma 4, lettera b), terzo, quarto e quinto periodo, nel testo previgente, per il recupero delle eccedenze risultanti alla fine del periodo d imposta in corso al 31 dicembre A tal fine nel presente riquadro sono rilevati gli eventuali riassorbimenti (c.d. decrementi ) delle eccedenze complessivamente indicate nel modello Unico 2013, quadro EC. Si precisa che è causa di riassorbimento, in tutto o in parte, dell eccedenza pregressa l affrancamento della stessa mediante applicazione dell imposta sostitutiva ai sensi dell art. 1, comma 48, della legge n. 244 del In tal caso l importo affrancato nella precedente dichiarazione dei redditi non va esposto tra i decrementi nel presente quadro. Nel rigo RF6 vanno indicati gli importi degli ammortamenti, delle (maggiori) plusvalenze o delle (minori) minusvalenze e delle sopravvenienze che concorrono a formare il reddito ai sensi dell art. 109, comma 4, lett. b), quarto periodo, del TUIR, nel testo previgente rispetto alle modifiche introdotte dall art. 1, comma 3, lettera q), n. 1, della legge finanziaria In particolare, in colonna 4, va indicato l importo complessivo di tali componenti (c.d. decremento dell eccedenza pregressa) e la parte di tale importo riferibile, rispettivamente, ai beni materiali e immateriali ammortizzabili in colonna 1, agli altri beni in colonna 2 e agli accantonamenti in colonna 3. Variazioni in aumento Con riferimento alla colonna 1 del rigo RF7, si fa presente che, ai sensi dell art. 86, comma 4, del TUIR, le plusvalenze concorrono a formare il reddito per l intero ammontare nel periodo d imposta in cui sono realizzate, ovvero, se i beni sono stati posseduti per un periodo non inferiore a tre anni (o per i beni che costituiscono immobilizzazioni finanziarie diverse da quelle di cui all art. 87 del TUIR, se sono iscritti come tali negli ultimi tre bilanci), a scelta del contribuente, in quote costanti nel periodo d imposta stesso e nei successivi, ma non oltre il quarto. Il medesimo trattamento si applica, ai sensi dell art. 88, comma 2, del TUIR, alle sopravvenienze attive costituite dalle indennità di cui alla lettera b) del comma 1 dell art. 86 del TUIR, conseguite per un ammontare superiore a quello che ha concorso a formare il reddito in precedenti esercizi, che devono essere indicate nel rigo RF7, colonna 2, comprensive dell importo indicato in colonna 1. La scelta per la rateazione e per il numero di quote costanti va effettuata nella dichiarazione relativa al periodo d imposta in cui le plusvalenze sono state realizzate o le sopravvenienze attive sono state conseguite, compilando il prospetto delle Plusvalenze e delle sopravvenienze attive contenuto nel quadro RS. In particolare, nella colonna 1 del rigo RS7 va indicato l importo complessivo delle plusvalenze e nella colonna 2 l importo complessivo delle sopravvenienze; nel successivo rigo RS8 va indicato l importo corrispondente alla quota costante prescelta rispettivamente per le plusvalenze, in colonna 1, e per le sopravvenienze in colonna 2. In tal caso, occorre apportare una variazione in diminuzione, da indicare nel rigo RF34, colonna 1 e/o 2, per l intero ammontare delle plusvalenze patrimoniali e delle sopravvenienze attive da rateizzare, indicate nel rigo RS7 (colonne 1 e 2) del predetto prospetto e una variazione in aumento, da indicare nel rigo RF7, colonna 2, per l ammontare della quota costante evidenziata nel rigo RS8 del prospetto stesso. Ad esempio, in caso di scelta del periodo massimo di rateazione, l importo da indicare corrisponde ad un quinto dell ammontare delle plusvalenze e sopravvenienze fiscali, indicate nel suddetto rigo RF34. Nello stesso rigo RF7 va indicata anche la somma delle quote costanti, imputabili al reddito dell esercizio, delle plusvalenze realizzate e delle sopravvenienze attive conseguite oggetto di rateazione in precedenti periodi d imposta. Ai sensi dell art. 5, comma 2, del D.M. 27 settembre 2007, n. 213, le plusvalenze di cui all art. 86, comma 1, del TUIR, relative ai beni strumentali alla produzione del reddito delle società agricole che abbiano optato per il regime di cui all art. 1, comma 1093, della legge n. 296 del 2006, acquisiti in periodi d imposta precedenti a quello di esercizio dell opzione, concorrono alla formazione del reddito dell esercizio. In tal caso, le stesse si determinano come differenza tra il corrispettivo conseguito, al netto degli oneri di diretta imputazione, ed il costo non ammortizzato dell ultimo esercizio antecedente a quello di esercizio dell opzione. Con riferimento al rigo RF8, ai sensi dell art. 88, comma 3, lett. b), del TUIR, i proventi in denaro o in natura conseguiti a titolo di contributo o di liberalità, esclusi i contributi di cui alle lettere g) ed h) del comma 1 dell art. 85 del TUIR e quelli per l acquisto di beni ammortizzabili 20