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Timestamp: 2020-01-28 05:14:12+00:00
Document Index: 56085060

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 115', 'art. 360', 'art. 360', 'art. 360']

Sentenza Cassazione Civile n. 16291 del 30/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 16291 del 30/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 30/06/2017, (ud. 04/04/2017, dep.30/06/2017), n. 16291
sul ricorso 4262-2016 proposto da:
C.B., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA LUCREZIO CARO
avverso la sentenza n. 1654/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
Con sentenza n. 1654/26/15, depositata il 3 novembre 2015, notificata il 10 dicembre 2015, la CTR del Veneto ha accolto gli appelli riuniti proposti nei confronti del sig. C.B. dal Comune di Schiavon, per la riforma delle sentenze di primo grado della CTP di Vicenza, che avevano parzialmente accolto i ricorsi proposti dal contribuente avverso avvisi di accertamento per ICI relativi agli anni d’imposta 2007 e 2008, determinando in 70,71 al mq il valore dei terreni oggetto di accertamento, ricadenti secondo le previsioni del PRG comunale in zona D2 (Commercio, terziario e mista).
Con il terzo motivo, infine, il ricorrente denuncia violazione o falsa applicazione dell’art. 115 c.p.c. in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, nella parte in cui la decisione impugnata ha ritenuto di giustificare il ritenuto aumento di valore degli immobili rispetto a quello attribuito nel 2003 in sede di accertamento con adesione, sulla base di non meglio precisati “dati ISTAT”, mai allegati dal Comune e giammai comunque in grado d’integrare la nozione di fatto notorio.
Nel caso di specie parte ricorrente lamenta sostanzialmente in proposito che: a) il giudice tributario d’appello ha mal valutato la circostanza della dismissione dell’allevamento di animali in prossimità del fondo del ricorrente, contestata dal ricorrente anche mediante visura comprovante la persistenza, con riferimento alle annualità d’imposta in oggetto, dell’esercizio di detta attività; b) ha omesso il dovuto rilievo agli elementi addotti per giustificare la stima del terreno in misura largamente inferiore a quella determinata dal Comune, nonchè ha errato nel ritenere irrilevante la mancanza di opere di urbanizzazione; c) ha del tutto omesso l’esame di altre due circostanze di fatto, quali l’interclusione del fondo rispetto alla strada principale e l’esistenza di servitù di passaggio sul lato nord del mappale 384 che, ove debitamente prese in considerazione, avrebbero determinato un esito diverso del giudizio.
Orbene, in relazione al primo e secondo profilo, deve rilevarsi l’inammissibilità del motivo, volto a censurare non l’omesso esame di fatti, che in realtà sono stati presi in considerazione dall’impugnata pronuncia, ma il cattivo esercizio del potere di apprezzamento dei fatti medesimi da parte del giudice di merito, ciò che esula dal paradigma dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, (cfr. la già citata Cass. n. 11892/16). Riguardo al terzo profilo se ne deve comunque rilevare l’infondatezza, poichè, se è vero che i fatti sopra indicati effettivamente sono stati trascurati dalla decisione della CTR, essi non possono essere qualificati controversi, avendone le parti in contraddittorio tra loro acclarato l’esistenza nell’ambito del procedimento di accertamento con adesione relativo alla determinazione del valore del terreno con riferimento all’anno 2003, nè essendo stato dedotto che la situazione dello stato dei luoghi si sia in proposito modificata negli anni a venire sino a quelli oggetto di accertamento nel presente giudizio.
Il secondo motivo (cfr. la già citata Cass. n. 8053/14), formulato in relazione al testo previgente dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, non più applicabile, catione temporis, al presente giudizio, è inammissibile.