Source: http://forum.enti.it/viewtopic.php?t=105897&postdays=0&postorder=asc&start=630
Timestamp: 2016-09-24 22:32:54+00:00
Document Index: 40108759

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 48', 'art. 2', 'art. 110', 'art. 3', 'art. 33', 'art. 3', 'art. 38', 'art. 19']

L. 12 novembre 2011, n. 183 - art. 15. - Pagina 43 - Forum Enti.it
Messaggioda Ospite » 16/04/2012, 14:11 ..... Certo pensandoci bene con le residenze in tempo reale la "certezza" del dato andrà un pò a farsi friggere e quindi è più sicuro dire "ti comunico" che "ti certifico" .... cmq è' un altro dei misteri che si aggiungono ai tanti che affliggono l'Italia da qualche mese. .... Scusate lo sfogo ... ma sono un pò stanchina.[/quote]
condivido!!!!! Top
Messaggioda pieretto » 16/04/2012, 14:29 pensa a quanti soggetti potranno vantare certificati di residenza simultanei fatti da più comuni prima che il comune di provenienza cancelli: io posso andare in 10 comuni, mi iscriveranno subito e mi faccio per ognuno un bel certificato, e poi uno lo porto al caf, uno al commercialista, uno al notaio, uno all'avvocato, uno al dottore, uno all'internet point, uno all'assicurazione, ... ecc. Ovviamente scelgo anche i comuni dove fra poco si voterà così partecipo più attivamente alla vita democratica dello stato eleggendo molti sindaci...... E scelgo anche i comuni che sono molto generosi con chi è poco abbiente perchè autocertifico che non ho soldi ..... E già che ci sono mi faccio anche 10 carte d'identità, dovrò guadagnarci qualcosa dalla vendita ........ Alla faccia della certezza del dirittto, sarà un caos (kaos) totale, anarchia assoluta.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 16/04/2012, 16:46 Le Pro Loco sono associazioni, private.
Messaggioda Nenna » 17/04/2012, 10:04 Sì, le pro loco sono private, ma l'attestazione del numero di abitanti è un certificato ex lettera f) art. 1 DPR 445/2000?
Messaggioda diego » 17/04/2012, 10:13 be'... è desunto da pubblici registri quali l'AP10 e l'AP11, oltre che dal p2... (art. 1 legge 1228/1954 art. 48 dpr 223/1989)... ed è un fatto....
direi.. ma ormai... non ho certezza di nulla! Diego Mosè Moro
Messaggioda Nenna » 17/04/2012, 12:00 Allora in questo caso ci conviene dire ai richiedenti, pro loco comprese, di scaricarsi tutti i dati dal sito dell'Istat onde evitare rotture di scatole, diciture assurde, bolli vari...
Messaggioda diego » 17/04/2012, 12:02 è che, sai, intanto è più facile chiederlo a te... e poi... vuoi mettere un timbro e una firma!??!? Diego Mosè Moro
Ospite	Forse l'argomento è già stato posto...
Messaggioda Ospite » 20/04/2012, 19:22 ... ma non sono riuscito a trovare nelle pag. precedenti chiarimenti sui seguenti punti, almeno non in questi termini.
1) Nella gestione del rapporto di lavoro dei propri dipendenti l'ente pubblico - al quale, ricordiamo, non è applicabile la l. 241/90 poichè non si parla di azione amministrativa e dove il dirigente agisce con i poteri del privato datore di lavoro - è tenuto all'assoluto rispetto della l. 183/2011: acquisizione d'ufficio del dato ovvero, in alternativa, autocertificazione?
2) E' plausibile che possa figurare tra i soggetti di cui all'art. 2 dpr 445/2000 come "privati che consentono" alla sua applicazione? : Art. 2 (L) Oggetto
1. Le norme del presente testo unico disciplinano ... la produzione di atti e documenti agli organi della pubblica amministrazione nonché ai gestori di pubblici servizi nei rapporti tra loro e in quelli con l’utenza, e ai privati che vi consentono.
Infine, un suggerimento per i gestori del forum: è possibile pensare ad un thread riassuntivo "stick" sulla prima pagina, vista la rilevanza dell'argomento?
Messaggioda Ospite » 20/04/2012, 22:15 Sugli estratti degli atti di nascita richiesti dalla Procura della Repubblica nell'esercizio di funzioni giurisdizionali, si riporta l'apposita dicitura oppure si indica rilasciato ai fini dell'acquisizione d'ufficio?
Messaggioda diego » 21/04/2012, 08:52 seppure al rapporto di lavoro del dipendente pubblico si applichino nle norme sul rapporto privato, avrei, personalmente, difficoltà a ritenere che la PA si trasformi in privato...
per la procura: con dicitura (tra l'altro, nell'esercizio di funzioni giurisdizionali, non siamo in presenza di una PA).
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 21/04/2012, 12:42 Si tratta dei "certificati" di cui all'art. 110 Diosp att. CPP ?
Ipotesi nella quale si ha l'acquisizione d'ufficio, da parte dell'organo gidiziario (non organod i P.A., nel senso di non pertinente al c.d. potere esecutivo).
CLAREL	CERTIFICATO DI RESIDENZA
Messaggioda CLAREL » 23/04/2012, 12:56 La SERVICE LINES d Bergamo, agenzia di recupero crediti, richiede al mio Comune un certificato di residenza esente dal bollo in base all'art. 3 tab .B DPR 642/72, in quanto "certificazione necessaria per promuovere l'esercizio dell'azione penale". A me sembra un caso di esenzione non pertinente. Cosa ne pensate? Vi prego di aiutarmi.
service line	Cita
Messaggioda service line » 23/04/2012, 14:14 Già risolto il problema service line da un pò di tempo con questa nota.
Prot. n.	lì SERVICE LINES
OGGETTO: Richiesta dati di residenza: sig. . Ai sensi del 1° comma, art. 33 del D.P.R. 223/1989, l’Ufficiale d’Anagrafe rilascia a chiunque ne faccia richiesta i certificati concernenti la residenza e lo stato di famiglia e non notizie anagrafiche. Per il rilascio dei suddetti certificati è dovuta la corresponsione di diritti pari a € 0,52 (+ Marca da bollo da € 14,62) per certificati in carta legale e € 0,26 per certificati in esenzione (Tab. All. B, D.P.R. 642/1972), oltre alla busta affrancata per la risposta se il documento non viene ritirato personalmente. Inoltre, Nel Vs caso, si ritiene di non poter effettuare il rilascio del certificato in base all’esenzione richiesta ex art. 3 Tab. B all D.P.R. n. 642/1972, in quanto, la natura della Vs attività di “recupero crediti” colloca senz’altro il documento in regime di non esenzione e quindi di assoggettabilità all’imposta di bollo come anche specificato dal parere dell’Agenzia delle Entrate - direzione Regionale del Piemonte in data 23/06/2010. già allegata con precedente nota del 15/02/2011 e, secondo le nuove disposizioni di cui alla legge 183/2011. Pertanto, per il rilascio dei suddetti certificati è dovuta: 1) Marca da bollo da € 14,62; 2) la corresponsione di diritti pari a € 0,52; 3) busta affrancata per la risposta. Si rileva, infine, la necessità di osservanza scrupolosa anche del dettato dell’art. 38, comma 3 del D.P.R. 445/2000 sulla forma della presentazione delle istanze e sulla identificazione del richiedente.
Pertanto, la richiesta di codesta società, in base ai soli elementi forniti, non può trovare legittimo accoglimento se non integrata come sopra indicato.
Messaggioda diego » 24/04/2012, 11:18 Letta la circolare congiunta MI e M semplificazione n. 3/2012?
Messaggioda Nenna » 24/04/2012, 11:24 diego ha scritto:Letta la circolare congiunta MI e M semplificazione n. 3/2012?
Io sì, ma la mia testa ha poca RAM e l'ho tolta per far spazio all'art. 19 del codice della privacy Top
Staff	Contattaci	Oggi è 25/09/2016, 00:32