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Timestamp: 2019-05-19 20:30:00+00:00
Document Index: 34783611

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 26', 'art. 15', 'art. 14', 'art. 9', '§ 1', 'art. 21', 'art. 13', '§ 2']

Etichette, nuove norme: ecco come veicolare la qualità degli alimenti - L'Abruzzo è servito | Quotidiano di ricette e notizie d'AbruzzoL'Abruzzo è servito | Quotidiano di ricette e notizie d'Abruzzo	Etichette, nuove norme: ecco come veicolare la qualità degli alimenti - L'Abruzzo è servito | Quotidiano di ricette e notizie d'Abruzzo
Pubblicato il 14 dicembre 2014 da Monica Di Fabio in Notizie
Nuove regole e nuova vita per l’etichettatura dei prodotti alimentari, svolta che diverrà anche una nuova era fra un anno esatto, con l’entrata in vigore delle norme sull’etichettatura nutrizionale. E’ partita l’osservanza del Regolamento n. 1169/2011/EU, destinato a sostituire le direttive comunitarie in materia, salvo le disposizioni già adottate facoltativamente a livello nazionale.
Gli alimenti immessi sul mercato od etichettati prima di tale data, anche se in difformità rispetto ai criteri ed ai requisiti di cui al nuovo Regolamento, potranno essere commercializzati sino ad esaurimento delle scorte disponibili così come previsto agli artt. 54 e 55 del Regolamento 1169/11, precisa il Cescot Confesercenti di Sulmona, con una nota istruttiva a firma del presidente Angelo Pellegrino.
Cosa cambia: la nuova normativa europea fornisce maggiori dettagli ed informazioni ai consumatori. Ma sul Regolamento sono in corso al Mise, con la partecipazione delle associazioni di categoria, incontri per definire gli aspetti attuativi e tecnico-operativi e presto il FIESA provvederà a redigere un Vademecum della nuova disciplina in materia etichettatura da distribuire a chi deve farla rispettare, produttori e commercianti.
La nuova disciplina prevede per gli alimenti preconfezionati delle indicazioni minime obbligatorie (art. 9 Reg. 1169/11):
d) la quantità di taluni ingredienti o categorie di ingredienti (QUID);
Altre eventuali indicazioni obbligatorie per determinate tipologie di prodotti alimentari definiti in altre disposizioni normative.
Per gli alimenti venduti sfusi, l’apposizione di un cartello con le seguenti indicazioni:
• l’elenco degli ingredienti, preceduto dalla parola “ingredienti” e recante la lista degli stessi in ordine decrescente di peso;
Allergeni (come specificato sopra);
• le modalità di conservazione e di utilizzazione, qualora sia necessaria l’adozione di particolari accorgimenti in funzione della natura del prodotto;
Il nuovo Regolamento, insieme alla riconferma di tutta una serie di obblighi da recare in etichettatura, apporta novità relative alla presentazione ed al marketing del prodotto alimentare. Si segnalano:
• Dichiarazione nutrizionale – Riforma della dichiarazione nutrizionale, che sarà obbligatoria per gran parte dei prodotti preconfezionati a partire dal 13.12.2016;
• Origine – Informazioni aggiuntive obbligatorie sul paese d’origine o sul luogo di provenienza dei prodotti (art. 26 “Paese d’origine e luogo di provenienza”);
• Lingua – Il nuovo regolamento indica anche i requisiti linguistici delle etichette di prodotti alimentari. L’etichetta deve in primo luogo informare il consumatore finale e pertanto essere redatta in una lingua a lui comprensibile. Spetterà ai singoli Stati membri decidere quali e quante lingue ufficiali utilizzare sulle etichette (art. 15 “Requisiti linguistici”)
• Vendita a distanza e tramite internet – L’obbligo di etichettatura si applica anche ai canali di vendita quali internet (art. 14 “Vendita a distanza”) Restano comunque in vigore le disposizioni sui contratti a distanza tra consumatore e imprenditore.
Il regolamento interviene anche sull’aspetto grafico dell’etichetta del prodotto alimentare:
• Allergeni – Qualsiasi ingrediente o coadiuvante che provochi allergie deve figurare nell’elenco degli ingredienti con un riferimento chiaro alla denominazione della sostanza definita come allergene. Inoltre l’allergene deve essere evidenziato attraverso un tipo di carattere chiaramente distinto dagli altri, per esempio per dimensioni, stile o colore di sfondo (Vedi art. 9 § 1 c) “Elenco delle indicazioni obbligatorie”; art. 21 “Etichettatura di alcune sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze”;
- allegato II “Sostanze e prodotti che provocano allergie”);
• Leggibilità – Nel caso di imballaggi la cui superficie maggiore misura
> 80 cm², l’altezza minima (altezza “x”) delle LETTERE MINUSCOLE è di 1,2 mm; < 79,9 cm², l’altezza minima delle LETTERE MINUSCOLE è di 0,9 mm; (Vedi art. 13 § 2 “Presentazione delle indicazioni obbligatorie”;
- allegato IV “Definizione di altezza della x”). Restano comunque in vigore le disposizioni sulla grandezza minima dei caratteri per alimenti soggetti al precondizionamento in massa o in volume. Applicando la grandezza di 6 mm per l’indicazione delle CIFRE del peso o del volume, quali “1 kg” o “1 l”, si rispetta sempre la normativa.
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