Source: https://www.exeo.it/Articoli/9482/d-i-a-s-c-i-a-provvedimenti-repressivi.aspx
Timestamp: 2020-08-05 10:39:59+00:00
Document Index: 176007528

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 22', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art.21', 'art. 19', 'art. 23', 'art. 27']

Dia/scia, provvedimenti repressivi
TITOLO EDILIZIO --> TIPOLOGIA DI TITOLI --> DIA/SCIA --> PROVVEDIMENTI REPRESSIVI
Nel caso di omissione della SCIA il pagamento della sanzione pecuniaria ha il solo effetto di estinguere la relativa obbligazione nei confronti dell’amministrazione erogante la contravvenzione. Questo non ha alcun rilievo sulla sostanza delle irregolarità riscontrate e poste a fondamento della sanzione medesima, proprio perché questa punisce il comportamento non conforme all’ordinamento del soggetto inciso. Per le irregolarità, l’interessato, a prescindere quindi dal pagamento della sanzione pecuniaria, deve comunque compiere quegli adempimenti specifici, necessari per incanalare l’attività svolta nel solco della normativa applicabile.
... _OMISSIS_ ...amente formali, come il mero erroneo uso di un modulo per le attività edilizie ordinarie quindi gratuite, e non invece di quello previsto per le opere in sanatoria e quindi con il pagamento di una sanzione, non giustificano il provvedimento di inibizione definitiva dell’attività di cui ad una SCIA.
L’inutile spirare del termine accordato dalla legge per l'inibizione dei lavori o dell'intervento edilizio preannunciati con una DIA non priva l’amministrazione del potere di controllo urbanistico - edilizio e dell'eventuale potere sanzionatorio in ordine ad interventi realizzati in violazione della pertinente normativa.
In caso di presentazione di dichiarazione di inizio di attività, l’inutile decorso del termine previsto per ... _OMISSIS_ ...ell'esercizio del potere inibitorio all’effettuazione delle opere non preclude che l’attività del privato possa esser sanzionata anche successivamente laddove risulti difforme alla normativa vigente.
Lo spirare del termine perentorio stabilito dall’art. 23 D.P.R. 380/2001, sebbene consolidi il titolo del privato, non priva l’amministrazione della possibilità di esercitare successivamente il potere di controllo urbanistico - edilizio e l'eventuale potere sanzionatorio in ordine ad interventi realizzati in violazione della pertinente normativa ma solo al ricorrere delle condizioni cui la legge subordina il potere di annullamento d'ufficio dei provvedimenti amministrativi e, quindi, tenendo conto, oltre che degli eventuali profili di illeg... _OMISSIS_ ...vori assentiti per effetto della DIA ormai perfezionatasi, il legittimo affidamento ingeneratosi in capo al privato per effetto del decorso del tempo e la sua valutazione comparativa, avente di natura discrezione, con l’interesse pubblico sotteso al provvedimento repressivo.
L’inutile spirare del termine accordato dal D.P.R. 380/2001 per l'inibizione dei lavori o dell'intervento edilizio preannunciati con una DIA non priva l’amministrazione del potere di controllo urbanistico - edilizio e dell'eventuale potere sanzionatorio in ordine ad interventi realizzati in violazione della pertinente normativa.
Per i lavori iniziati prima del decorso del termine di trenta giorni di cui agli art. 22, comma 3, e 23, comma 1, d.P.R. n. 380 de... _OMISSIS_ ...ssenza di autorizzazione paesaggistica, l’applicazione delle sanzioni, ripristinatorie e pecuniarie, costituisce atto dovuto e vincolato.
E' illegittimo il provvedimento di annullamento adottato, senza le garanzie del contraddittorio dovute in caso di autotutela, oltre il termine di trenta giorni fissato dall’art. 19 della legge n. 241 del 1990, decorrente dalla presentazione della DIA o della SCIA.
Devono ritenersi illegittimi i provvedimenti repressivo-inibitori adottati dall'amministrazione oltre il termine perentorio di sessanta giorni dalla presentazione della denuncia di inizio attività (trenta dalla presentazione e trenta dalla data in cui le opere possono essere realizzate) e senza le garanzie e i presupposti previsti dall'or... _OMISSIS_ ...'esercizio del potere di annullamento d'ufficio: invero la denuncia, una volta perfezionatasi, costituisce un titolo abilitativo valido ed efficace (sotto tale profilo equiparabile, seppur esclusivamente "quoad effectum", al rilascio del provvedimento espresso), che può essere rimosso, per espressa previsione legislativa, solo attraverso l'esercizio del potere di autotutela decisoria nel rispetto delle prescrizioni recate dall'art. 19, comma 4, l. n. 241/1990.
E' illegittima l'ordinanza di demolizione emanata senza il previo annullamento della DIA depositata dall'interessato.
La rimozione degli effetti della D.I.A. è possibile solo se sussistono i presupposti indicati dal quarto comma dell’art. 19 della legge n° 241 del 1990 ... _OMISSIS_ ...l pericolo di un danno per il patrimonio artistico e culturale, per l’ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale e previo motivato accertamento dell’impossibilità di tutelare comunque tali interessi mediante conformazione dell’attività dei privati alla normativa vigente.
Non sussiste attualmente un pericolo di danno per l’ambiente e per la salute se le opere realizzate, benché non precedute da verifica di assoggettabilità a VIA, sono state comunque valutate dal punto di vista del potenziale pericolo ambientale, escludendolo, con la conseguenza che non potrebbe essere giustificato un provvedimento di rimozione degli effetti della D.I.A. ai sensi del quarto comma dell’art. 19 della legge n° 241 del ... _OMISSIS_ ...RLF| In seguito alle modifiche apportate all'art. 19 della l. 241/1990 dal d.l. 133/2014, in un malinteso favor acceleratore e di conservazione, anche i cosiddetti super interessi, che prima resistevano alla mancata adozione dell’atto inibitorio nei termini di legge, sono assoggettati alla valutazione congiunta propria dell’adozione di atto di secondo grado ex art.21 quinquies e nonies.
Per le attività produttive e di prestazione di servizi soggette alla disciplina della S.C.I.A., le norme di cui al D.P.R. n. 160/2010, secondo cui la segnalazione deve essere presentata al S.UA.P. competente per territorio, e nei casi in cui la certificazione risulti non conforme all’opera o a quanto disposto dalle vigneti norme, la struttura assume i provved... _OMISSIS_ ...i, ivi compresa la riduzione in pristino a spese dell’interessato, vanno coordinate con la disposizione generale contenuta nell’art. 19 della legge n. 241/90, in base alla quale l’amministrazione competente, in caso di accertata carenza dei presupposti e dei requisiti necessari, adotta un provvedimento motivato di divieto di prosecuzione dell’attività di rimozione dei suoi effetti dannosi, salvo che l’interessato non provveda a conformare l’attività alla normativa vigente.
Anche dopo la scadenza del termine fissato dall’art. 23, comma 6, del T.U. Edilizia, l’amministrazione conserva il potere di verificare se le opere possono essere realizzate sulla base della d.i.a., può esercitare i poteri di vigilanza e sanzio... _OMISSIS_ ... dall’ordinamento e, più in generale, mantiene il potere di controllo sulle attività edilizie per il quale l’art. 27 D.P.R. 380/2001 non prevede alcun termine di decadenza, sia quando le opere realizzate non corrispondono a quelle oggetto della denuncia, sia quando le stesse non sono realizzabili con una semplice d.i.a., ma richiedono l'avvenuto rilascio del permesso di costruire o di una sua variante.
Il potere dell’Amministrazione di sanzionare gli interventi eseguiti mediante d.i.a. ed in contrasto con la normativa urbanistico – edilizia è un potere che, oltre ad essere dovero...
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