Source: https://issuu.com/cpl_concordia/docs/relazione_apc?e=1482788/62668943
Timestamp: 2019-01-16 15:28:06+00:00
Document Index: 151084961

Matched Legal Cases: ['art.6', 'art.5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 28', 'art. 67', 'art. 12', 'sentenza ', 'art. 67', 'art. 67', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 2437']

Relazione apc by CPL CONCORDIA - Issuu
CPL CONCORDIA SOC. COOP. Via A. Grandi, 39 41033 - Concordia sulla Secchia (MO)
dei possessori di Azioni di Partecipazione Cooperativa (A.P.C.) emesse da CPL Concordia Soc. Coop.
18/06/2018 (1a convocazione) 19/06/2018 (2a convocazione)
Relazione per i Possessori di Azioni di Partecipazione Cooperativa (A.P.C.)
quale supporto allâ&#x20AC;&#x2122;Assemblea Speciale dei possessori di A.P.C., chiamata ad esprimere un parere motivato sullo stato di attuazione del Programma pluriennale degli investimenti.
Cenni normativi sui compiti dell’Assemblea Come prevede la normativa (Legge 59/92, art.6 comma 2), all’Assemblea Speciale dei possessori delle A.P.C. viene richiesto di esprimere annualmente un “parere motivato” sullo stato di attuazione del “Programma pluriennale degli investimenti” che è stato finanziato, tra le altre fonti, con il ricavato delle A.P.C. da noi sottoscritte/acquistate in occasione delle cinque emissioni effettuate da “CPL Concordia Soc. Coop.” (di seguito, “CPL” o “Cooperativa”) rispettivamente nell’aprile 1999, nel dicembre 2004, nell’ottobre del 2008, nel dicembre del 2013 e nel dicembre 2015 (per quest’ultima emissione il piano programma pluriennale è stato modificato con assemblea del 25/06/2016). Peraltro, la Legge 59/92 (art.5, comma 3) prevede che anche l’Assemblea ordinaria dei soci di CPL sia tenuta ad approvare lo stato di attuazione del suddetto Programma, dopo aver “recepito” il parere motivato dell’Assemblea Speciale dei possessori di A.P.C., alla quale viene pertanto conferito un ruolo di “controllo”. PREMESSE L’esercizio 2017 è stato caratterizzato da importanti risultati ed eventi per CPL Concordia Soc. Coop., di questi una parte è stata già trattata durante la presentazione della precedente relazione nell’assemblea speciale degli azionisti di partecipazione cooperativa del 6 giugno 2017. Ciò detto ricordiamo che: 
In data 9/01/2017 il Tribunale di Modena ha emesso la sentenza di assoluzione con riferimento al procedimento penale n. 9454/14 RGNR che aveva interessato nel 2015 gli impianti solari realizzati dalla cooperativa in provincia di Bari, con il coinvolgimento di persone fisiche e di società afferenti al Gruppo CPL Concordia; per effetto di tale sentenza di assoluzione è stato disposto il dissequestro dei beni e delle somme di denaro per oltre euro 13 milioni.
In data 28/02/2017 il dott. Franco Carlo Papa, professionista iscritto nel registro dei revisori contabili e avente i requisiti previsti dall'art. 28 lett. a) e b) della L.F., in conformità all'articolo 67, terzo comma, lettera d) della L.F., ha rilasciato la relazione di attestazione relativa al piano industriale e finanziario, sui dati aziendali riportati in una situazione patrimoniale di riferimento alla data del 30/09/2016, con riferimento alle società CPL Concordia Soc. Coop., Progas Metano S.r.l, Vignola Energia S.r.l. e Grecanica Gas S.r.l (società firmatarie dall’Accordo di ristrutturazione e risanamento con il ceto bancario).
In data 16/03/2017 è stato sottoscritto, dalle società del Gruppo CPL interessate, l’Accordo di Risanamento ex. art. 67 L.F. (AdR o accordo) che ha permesso di consolidare e rimodulare la scadenza di complessivi euro 164 milioni di debito verso il Ceto Bancario fino al 2023 a condizioni di tasso fisse ottenendo al contempo: nuove linee bancarie per il rilascio di garanzie/fideiussioni per complessivi euro 30,00 milioni (linee indispensabili per la partecipazione alle gare pubbliche e per la gestione operativa); una linea autoliquidante di euro 6,00 milioni concessa da CCFS/Finpro; ed una linea di Factoring attivo di complessivi euro 14,28 milioni concessa da Banca IFIS.
In aggiunta a quanto già riportato nel corso del secondo semestre si sono verificate una serie di operazioni di cessione di partecipazioni relative a diverse società del Gruppo CPL Concordia e di seguito elencate: in data 27 luglio 2017 la cessione della partecipazione in Meter Italia Spa alla società francese “Sagemcom Energy & Telecom Sas” (per un corrispettivo di circa euro 13,9 milioni), in data 8 novembre 2017 la cessione delle società del Gruppo Ichnusa (che ha generato flussi per ci complessivi euro 23,12 milioni circa ed il cui closing è avvenuto in data 28 febbraio 2018) ed in data 30 novembre 2017 la cessione delle società Progas Metano Srl e Grecanica Gas Srl e di 4 SPV costituite successivamente a fine 2017 (per che ha generato flussi per complessivi euro 4,65 milioni circa ed il cui closing è avvenuto in data 31 maggio 2018), queste due ultime operazioni hanno avuto come acquirente la società italiana “Italgas Spa”; buona parte dei flussi in entrata, derivanti delle suddette cessioni, è stato incassato nel corso del primo semestre 2018, il versamento della parte residua è soggetta a condizioni e/o conguagli a seguito delle chiusure contabili del 2017. Le cessioni di Meter Italia e del Gruppo Ichnusa erano previste e richieste dall’AdR mentre per quelle relative a Grecanica Gas, Porgas Metano e le 4 SPV hanno comportato una richiesta di waiver dell’Accordo accettata dal ceto bancario prima delle data del closing. Per effetto di tali dismissioni la Cooperativa ha ottenuto importanti risorse finanziarie, che potranno in parte essere destinate al rimborso anticipato di una quota del debito bancario oggetto dell’AdR, in tal modo sarà possibile accelerare il processo di riequilibrio finanziario della Cooperativa. Il 19 dicembre 2017, il Nucleo della Polizia tributaria di Modena ha notificato a CPL Concordia Soc. Coop. un processo verbale di constatazione (di seguito anche “PVC”), a conclusione della verifica Pagina 2
fiscale iniziata il 10/05/2016 e che ha interessato le annualità 2010-2015. Gli ammontari stimati di imposte oggetto di verifica, per tutte le annualità, raggiungono una somma di circa euro 15,8 milioni. CPL ha quindi predisposto e consegnato all’Agenzia delle Entrate, entro il termine dei 60 giorni dalla notifica del processo verbale di constatazione, le Osservazioni al PVC, ai sensi dell’art. 12, comma 7, della L. 212/2000 (Statuto del Contribuente). Ad oggi, l’Amministrazione finanziaria non ha proceduto all’emissione di alcun avviso di accertamento, comunque si ritiene che la documentazione prodotta dalla Cooperativa, sia in sede di verifica che in occasione della presentazione delle osservazioni al PVC, consentirà di provare la correttezza del comportamento tenuto dalla stessa, e pertanto presumibile che gli ammontari dei rilievi contenuti nel PVC subiranno una considerevole riduzione. Si ritiene quindi opportuno analizzare e considerare i dati e le informazioni di questa relazione tenuto conto anche del percorso e degli importanti risultati conseguiti nel corso del 2017 ed in questi primi mesi del 2018.
NUOVA EMISSIONE DI APC DEL 19/12/2015 DI EURO 25.000.000 E SUCCESSIVO AGGIORNAMENTO DEL 25/06/2016. Si rammenta che in data 19/12/2015 l’assemblea dei Soci della Cooperativa ha approvato un nuovo piano pluriennale degli investimenti relativo al periodo 2016-2020 ed, in parte straordinaria, una nuova emissione di APC per un controvalore di complessivi Euro =25.000.000=. Sempre per tale emissione nella successiva assemblea dei Soci di CPL Concordia del 25/06/2016 è stato presentato e approvato un nuovo piano di investimenti a valere per il periodo 2016-2023 con modifica del regolamento APC ad esso collegato. Il periodo di sottoscrizione ha iniziato a decorrere dal 01/09/2016 e si è concluso il 30/06/2017. La sottoscrizione di tale nuova emissione era condizionata alla firma dell’Accordo di Risanamento con il Ceto Bancario, condizione soddisfatta nel mese di aprile 2017. Alla data del 30/06/2017 risultavano sottoscritte nuove APC per complessivi euro 10,39 milioni, il cui versamento è stato effettuato con entrate di cassa per euro 8,66 milioni e per il residuo con conversione di precedenti emissioni di APC detenute dai sottoscrittori e/o conversione di crediti finanziari già esistenti verso la Cooperativa. Tutto ciò premesso nell’attuale relazione si presenterà un analisi degli scostamenti degli investimenti e dei dati economico/patrimoniali per l’esercizio 2017. DATI BILANCIO 2017 Si riporta, all’attenzione degli azionisti, una sintesi dei principali dati di CPL desunti dal progetto del bilancio d’esercizio al 31/12/2017, approvato dal Consiglio di Amministrazione di CPL in data 05/06/2018 e che sarà sottoposta all’Assemblea dei Soci il prossimo 30/06/2018:
DATI DI BILANCIO(€*000)
307,06%
1186,65%
Valore della Produzione Ebitda Ebit Risultato ante-imposte Risultato netto
DFN/Patrimonio Netto
Confrontando i dati del bilancio 2017 (riclassificato) riportati nella prima tabella, rispetto al 2016, si segnalano: Pagina 3
dal lato economico le variazioni relative al: Valore della Produzione pari ad euro 220,40 milioni (0,96% rispetto al dato del 2016), all’EBITDA pari ad euro 17,37 milioni (-0,76%), all’EBIT pari euro 1,42 milioni (+307,06%). Il risultato ante-imposte è pari ad euro 4,23 milioni ed il risultato netto pari ad euro 3,75 milioni (+355,23%). Gli scostamenti risultano in alcuni casi particolarmente marcati per la presenza di valori negativi nel precedente esercizio (in particolare per il “risultato ante imposte). dal lato patrimoniale si registrano riduzioni dei “Debiti Finanziari Netti” (-0,29%) del “Totale Immobilizzazioni” (-6,01%) e un importante aumento del “Patrimonio Netto” (+10,45%).
A seguire il dettaglio dei principali elementi della proposta di bilancio 2017 (riclassificato); dal punto di vista economico: 1. Il “Valore della Produzione” è pari ad euro 220,94 milioni di poco più basso rispetto al dato del 2016 (-0,96%.) Nel dettaglio le principali voci che compongono il “Valore della Produzione” sono così valorizzate: “Ricavi di Vendita”, pari ad euro 208 milioni; “Variazione dei Lavori in Corso” verso le Amministrazioni Pubbliche e le società del Gruppo, pari ad euro 0,52 milioni; ”Lavori in economia” euro 8,27 milioni (relativamente a lavori su impianti destinati alla gestione calore di proprietà di terzi, da impianti per la distribuzione del gas, dell’acqua) infine “Altri Ricavi” per euro 4,14 milioni. 2. L’Ebitda (che rappresenta la redditività prodotta dalla gestione caratteristica al lordo degli ammortamenti) è pari ad euro +17,37 milioni, leggermente inferiore rispetto al dato 2016 (0,75%); il dato dell’Ebitda Margin (calcolato sul Valore della Produzione) è di 7,88 punti, migliorativo rispetto al 2016 (7,86%). Le voci dei “Costi per acquisti” (euro 77,27 milioni), “Variazione rimanenze materie prime” (euro 0,22 milioni) e “Oneri diversi di gestione” (euro 4,04 milioni) risultano tutte in calo rispetto al 2016, mentre hanno rilevato incrementi i “Costi vari per servizi” (euro 62,26 milioni) e le “Spese per godimento beni di terzi” (euro 9,14 milioni). Il “Costo del Lavoro” incide per euro 51,87 milioni, di fatto invariato rispetto al precedente esercizio. 3. L’Ebit evidenzia un valore positivo pari ad euro +5,78 milioni (in netta crescita rispetto alla precedente rilevazione del 2016 di euro +1,42 milioni); l’incidenza totale degli “ammortamenti accantonamenti” (euro 11,58 milioni) ha registrato una riduzione rispetto ai dati del 2016 (riduzione pari ad euro 3,07 milioni). Da segnalare la voce “accantonamenti e svalutazioni” che registra un valore positivo di euro 0,93 milioni contro il dato di euro -2,53 milioni del 2016. Analizzando la composizione di tale voce riclassificata, che comprende gli “altri accantonamenti” (euro +3,87 milioni) e “svalutazione crediti” (euro +3,18 milioni), è da segnalare come la riduzione sia attribuibile, oltre all’utilizzo dei Fondi Rischi (euro -4,69 milioni), all’imputazione nelle partite della gestione straordinaria dello stralcio dei crediti collegati alla cessione di Ichnusa Gas (euro -1,76 milioni), dei costi per le vertenze aperte con l’acquirente di Meter Italia (euro -0,87 milioni) ed ai costi per i rischi collegati al fotovoltaico (euro -0,70 milioni). 4. Il Risultato ante-imposte è positivo per euro 4,23 milioni, in particolare: il saldo della “Gestione Finanziaria” (comprendente dalla riclassifica i valori dei “Proventi da partecipazioni “Proventi Finanziari” e gli “Interessi e altri Oneri Finanziari”) registra un saldo positivo pari ad euro 1,48 milioni; il totale delle “Rettifiche di Attività Finanziarie” si attesta per l’esercizio 2017 in riduzione per euro -6,44 milioni (ridotto, rispetto al valore 2016). 5. Al netto delle imposte (-0,48 milioni) il Risultato d’esercizio per 2017 registra un utile di euro 3.748.403. Dal punto di vista patrimoniale, rispetto al dato del 2017, il Patrimonio Netto della Cooperativa, pari ad euro 124,25 milioni, registra un incremento di circa 11,76 milioni (10,45%), imputabile prevalentemente all’incremento del Capitale Sociale per effetto delle sottoscrizione di nuove APC, dedotti i recessi da socio/azionista imputati nell’esercizio, ed all’utile conseguito. Per quanto riguarda i debiti finanziari netti il dato del 2017 registra una contenuta riduzione rispetto al 2016 (-0,29%), anche se il risultato finale non manifesta variazioni significative se confrontato con il precedente esercizio l’analisi della composizione delle principali voci della PFN ci permette di rilevare una serie di importanti informazioni. La gestione dei flussi di tesoreria, unitamente ad un impiego parziale della linea autoliquidante concessa da CCFS/FINPRO, hanno permesso di rilevare, a fine Pagina 4
2017, disponibilità liquide quantificabili per circa euro 15,26 milioni (minori di circa euro 7,46 milioni rispetto ai valori del 2016); sul tema delle disponibilità liquide si rammenta che nella rilevazione del 2016 erano incluse anche le somme vincolate al Fondo Unico Giustizia, per oltre 13 milioni di euro, poi sbloccate a seguito della sentenza di assoluzione del 9/01/2017 che il Tribunale di Modena ha emesso. Dal lato dell’indebitamento lordo verso banche e altri finanziatori, rispetto all’esercizio precedente, la posizione risulta complessivamente ridotta di euro 7,86 milioni (più in dettaglio euro 153,89 milioni circa contro gli euro 161,74 milioni del 2016); come previsto dall’Accordo di Risanamento, sottoscritto ed in vigore, a seguito dello sblocco delle somme del FUG, nel corso del 2017 la Cooperativa ha predisposto un primo rimborso anticipato a favore del Ceto Bancario per complessivi euro 11,26 milioni, al contempo è stata parzialmente utilizzata la linea autoliquidante concessa da CCFS/FINPRO per una somma di circa euro 1,12 milioni, in totale quindi il debito bancario (presente nell’AdR) si è ridotto di oltre 10 milioni di euro. Si fa infine presente che nel conteggio dell’indebitamento lordo del 2017 sono incluse anche le uscite di cassa in corso di esecuzione a fine esercizio (pagamenti contabilizzati ma non ancora eseguiti) nonché la quota di interessi maturata sul debito bancario e posticipata nel pagamento (come da disposizioni dell’AdR per gli interessi PIK – payment in kind). In presenza di valori pressoché identici all’esercizio 2016 l’indice relativo all’Indebitamento netto rapportato all’Ebitda risulta sostanzialmente invariato (7,99 rispetto al 7,95 del 2016) mentre quello riferito al Patrimonio Netto (1,12) registra una variazione positiva. Per completezza si fa comunque presente che i risultati economici (EBITDA e risultato d’esercizio) e patrimoniali (per le voci del PN e della PFN) del 2017, qui esposti, sono migliorativi rispetto alle previsioni inserite nel Piano Industriale asseverato facente parte dell’Accordo di Risanamento sottoscritto con il Ceto Bancario. Tenuto conto dei risultati ottenuti, dal progetto di bilancio presentato, analizzando il dati economici del 2017 e verificata la capienza dell’utile, il CdA di CPL Concordia Soc. Coop. ha proposto l’assegnazione di un dividendo lordo per le APC pari al 4,00% del loro valore nominale. Dal lato delle domande di recesso presentate dai detentori di APC, dal 2014 al 2017, si fa presente che: 
Per i recessi 2014 e 2015 le liquidazioni, in base ad accordi e/o transazioni perfezionate, sono state tutte completate.
I recessi presentati nell’esercizio 2016, pari a circa euro 0,64 milioni complessivi, sono stati trascritti nella voce “soci quote da rimborsare”; le liquidazioni di tali recessi, in base ad accordi e/o transazioni perfezionate, sono iniziate da febbraio 2018 e ad oggi sono quasi completamente concluse.
Nel corso del 2017 sono state presentate domande di recesso per circa euro 0,26 milioni, i tempi di liquidazione stabiliti da regolamento non sono ancora decorsi.
Nell’esercizio 2017 sono stati altresì completati dalla Cooperativa acquisti di APC per complessivi euro 0,22 milioni di valore nominale, che ad oggi risultano ancora detenute come “azioni proprie” con l’inserimento di un’apposita riserva negativa nel patrimonio netto. Rilevando i dati storici dei rendimenti netti dal 1999 al 2017 l’ammontare di questi ultimi ha quasi raggiunto il 95% del capitale inizialmente investito per le APC della prima emissione, raggiunto circa il 70% per la seconda emissione e circa il 41% per la terza emissione. La quarta emissione di APC, attualmente completamente detenuta come “azioni proprie”, non ha ricevuto dividendi.
Anno Remunerazione APC lorda RITENUTA
Remunerazione APC netta (ritenuta del 12,50% a partire da dividendi 2011 ritenuta al 20,00%). Attuale ritenuta del 26%.
Remunerazione APC lorda RITENUTA Remunerazione APC netta (ritenuta del 12,50% a partire da dividendi 2011 ritenuta al 20,00%). Attuale ritenuta del 26%.
Si precisa infine che il dividendo medio, a partire dalla prima emissione del 1999 fino al 2017 è pari al 5,82% (corrispondente al 4,98% al netto della ritenute fiscali applicate nel corso degli anni; dal 1° luglio 2014 le rendite finanziarie sono tassate al 26% in applicazione al D.L. 66/2014 convertito dalla legge 23 giugno 2014, n.89). VERIFICA DEL CONSUNTIVO DEL PROGRAMMA PLURIENNALE DEGLI INVESTIMENTI 01/01/2016 – 31/12/2023 Esercizio 2017 CPL nel corso dell’esercizio 2017 ha registrato uscite complessive, date dalla somma degli investimenti e disinvestimenti, per euro 3,06 milioni circa (comprensivo degli investimenti effettuati nella “pubblica illuminazione”). Il dato consuntivo presenta una riduzione di euro 9,72 milioni rispetto a quanto previsto nel programma pluriennale degli investimenti. Si riporta il dettaglio di tali movimentazioni: 1. Immobilizzazioni Immateriali. Gli investimenti netti in immobilizzazioni immateriali ammontano nell’esercizio 2017 ad euro 7,82 milioni, importo inferiore rispetto al piano che prevedeva investimenti per euro 12,75 milioni. Gli investimenti effettuati sono così riepilogati: -
la voce “Programmi Applicativi” (rientrante tra le “altre Immobilizzazioni Immateriali”), presenta investimenti netti per euro 0,87 milioni, relativi a costi sostenuti per lo sviluppo di diversi software;
la voce “Opere su beni di Terzi”(che comprende gli investimenti nelle “Immobilizzazioni immateriali in corso” e nelle “altre Immobilizzazioni Immateriali”) presenta investimenti netti per circa euro 6,85 milioni, relativi a: costi sostenuti per studi di fattibilità, manutenzioni straordinarie sugli immobili sociali in affitto, costi per la creazione di sistemi gestionali necessari per l’erogazione di servizi in outsourcing principalmente a società di Public Utilities, costi per le certificazioni richieste per l’omologazione di filtri e scambiatori di pressione gas, per la marcatura CE dei moduli di cogenerazione e gli investimenti sostenuti rispettare le disposizioni previste dalla Delibera 155/08 dell’AEEG in merito ai nuovi misuratori elettronici. Infine sono ricompresi in tale voce anche gli investimenti, allo scopo di migliorarne l’efficienza, in impianti di gestione calore e pubblica illuminazione che al termine del contratto rimarranno di proprietà dei committenti;
la voce “Altre” (comprendente “spese di ricerca”, “licenza d’uso” e “oneri pluriennali diversi” ) registra investimenti netti per euro 0,09 milioni relativi a: costi per il progetto per i sistemi avanzati di odorizzazione del gas metano; costi per il progetto relativo ad un apparato di telecontrollo in grado di collegarsi ai moderni contatori elettronici per il monitoraggio dei consumi gas, acqua ed elettricità (EFOR 3); costi per lo sviluppo di un sistema di supervisione per la gestione combinata via radio di tutti i vettori energetici (apparati delibera 393 multiservizi); costi per il progetto finalizzato a fornire i contatori del gas di classe G4 di una rete di trasmissione dati wireless (sviluppo infrastruttura di trasmissione dati via radio 169 dei contatori); costi sostenuti per l’ottenimento di licenze d’uso aggiuntive del sistema operativo NAVISION DYNAMICS.
Da segnalare che i minori investimenti, rispetto a quanto inserito nel piano per il 2017, sono collegati prevalentemente a commesse ed opere su beni di terzi che possono subire slittamenti temporali nella loro esecuzione, ne è previsto comunque il recupero nel corrente esercizio 2018. 2. Immobilizzazioni Materiali.
Per le immobilizzazioni materiali, nell’esercizio 2017, si registrano investimenti netti per euro +0,210 milioni circa, importo maggiore rispetto a quanto previsto nel piano (euro 0,024 milioni). I principali investimenti sono stati effettuati: in attrezzatture industriali per circa euro 0,45 milioni (comprensivo di euro 0,19 milioni derivanti da investimenti effettuati in immobilizzazioni immateriali poi riclassificati, nel corso del 2017, in materiali) ed in altre immobilizzazioni per euro 0,9 milioni; mentre si sono registrate riduzioni negli investimenti sui beni immobili (-0,3 milioni) e negli impianti per reti gas in concessione (0,83 milioni). 3. Immobilizzazioni Finanziarie. Per l’esercizio 2017, relativamente alle immobilizzazioni finanziarie, si registrano disinvestimenti complessivi per Euro -4,97 milioni rispetto alla previsione di assenza di operazioni su tale voce presente nel piano. Il dato consuntivo può essere così dettagliato: -
decremento, al netto di riclassifiche, alienazioni e svalutazioni, delle partecipazioni societarie per complessivi euro -5,67 milioni. Di seguito il riepilogo delle principali operazioni che hanno registrato una variazione a valere su partecipazioni in imprese controllate e collegate: Immobiliare della Concordia (-0,57 milioni), Energia della Concordia (+0,13 milioni), Erre.Gas (-0,03 milioni), CPL Hellas (-0,02 milioni), Vignola Energie (-0,10 milioni), P.E.A. (-1,36 milioni), Polargas (-0,04 milioni), European Gas Network (-0,04 milioni) ed Ichnusa Gas (-1,40 milioni). Sono inoltre riclassificate fra le “Attività Finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni”, per l’intero valore, le partecipazioni di Progas Metano (-0,32 milioni) e Grecanica Gas (-1,39 milioni) destinate alla vendita e Meter Italia (-0,72 milioni) ceduta nel mese di luglio 2017. La variazione delle partecipazioni in “altre imprese” è pari a +0,17 milioni.
incremento dei crediti finanziari verso società del gruppo per circa euro 0,70 milioni; importo dato dalla somma algebrica delle variazioni intervenute nei crediti verso controllate (+5,53 milioni di euro), nei crediti verso collegate (-7,72 milioni di euro) e dall’incremento dei crediti verso altri per euro 2,98 milioni (quest’ultimo valore riferito prevalentemente ai depositi cauzionali per affitti degli immobili delle sedi, per le forniture relative ad utenze, o collegati alla vendita di partecipazioni).
Le variazioni in diminuzione più rilevanti sono tutte riferite alle operazioni di cessione delle partecipazioni di Progas Metano, Grecanica Gas, Meter Italia ed Ichnusa Gas.
Importi in €'000 Immobilizzazioni Immateriali Immobilizzazioni Materiali Immobilizzazioni Finanziarie
Consuntivo 2017 (*)
Totale 12.778 3.059 -9.719 (*) I dati consuntivi comprendono gli investimenti nella pubblica illuminazione COPERTURA FINANZIARIA DEGLI INVESTIMENTI Quale fonte di copertura per gli investimenti effettuati la Società ha utilizzato parte delle risorse generate dal flusso di cassa della gestione caratteristica pari ad euro 12,13 milioni in aggiunta a quanto pervenuto dai versamenti per le sottoscrizioni dell’emissione APC del 2016, che al 30/06/2017, erano pari ad euro 8,66 milioni. Avendo la società sottoscritto con il Ceto Bancario, tra il mese di marzo e aprile 2017, l’accordo di Risanamento ex art. 67 L.F. per la ristrutturazione del debito, non è stato possibile fare ricorso a nuova finanza/linee di credito a medio termine da poter destinare agli investimenti. CONCLUSIONI Analizzando gli scostamenti registrati sulle singole macro voci che compongo le categorie degli investimenti (allegato 2) possiamo rilevare che: Pagina 7
1. per le immobilizzazioni immateriali si sono effettuati minori investimenti nel 2017 (rispetto al programma pluriennale) per euro -4,93 milioni; la differenza principale è imputabile alla alle variazioni per le “opere su beni di terzi” (-4.85 milioni), dipese essenzialmente dagli spostamenti temporali degli investimenti iniziati, di fatto, a partire dal 2° semestre 2017. 2. per le immobilizzazioni materiali è presente un incremento nel 2017 di complessivi euro 0,21 milioni. In particolare per le voci “attrezzature industriali” e “altri investimenti”. Benché contenuto l’acquisizione di attrezzatture e beni strumentali rappresenta un segnale di sviluppo ed incremento dell’operatività aziendale. 3. per le partecipazioni nel 2017 lo scostamento rispetto alla previsione è di -4,97 milioni, riconducibile alle cessioni delle partecipazioni di Meter Italia, Ichnusa Gas, Progas Metano e Grecanica Gas. Le dismissioni elencate erano in parte previste dall’Accordo di Risanamento oppure sono state autorizzate dai Creditori Finanziari. Gli effetti finanziari derivanti da tali operazioni favoriranno il raggiungimento degli obbiettivi di investimento e crescita industriale della Cooperativa nonché permetteranno una accelerazione nel processo di rimborso del debito bancario oggetto dell’Accordo di Risanamento. In totale gli investimenti netti effettuati nell’esercizio 2017 è risultato essere più contenuto rispetto a quanto previsto nel programma iniziale questo sia per effetto del posticipo degli investimenti di alcune commesse pluriennali acquisite, di cui si prevede il recupero già nel corrente esercizio, sia per l’effetto generato dai disinvestimenti nelle immobilizzazioni finanziarie che, nonostante non fossero previste dal piano pluriennale, forniranno risorse di cassa molto utili per incrementare lo sviluppo del core business della Cooperativa. A tal proposito si fa presente che, come per l’esercizio 2016 (dove sussisteva il periodo di moratoria/stand still) non si sono potute utilizzare fonti derivanti da finanziamenti bancari a medio termine, condizione conseguente all’Accordo di Risanamento ex. art. 67 L.F. sottoscritto, ne consegue che la copertura finanziaria è stata interamente sostenuta dai flussi di cassa derivanti della gestione caratteristica e dai versamenti delle sottoscrizioni di nuove APC. Tale provvista sarà comunque impiegata, nel corso del periodo del programma pluriennale, per lo sviluppo e l’incremento del monte lavori della cooperativa. Le entrate derivanti dalla dismissioni in parte saranno destinate al sostegno dell’attività di impresa ed in parte, nel rispetto di quanto regolato nell’Accordo di Risanamento, a rimborso anticipato del debito bancario. Questo favorirà anche il processo di riequilibrio finanziario che CPL Concordia ha già intrapreso a partire dall’esercizio 2017. Si prospetta, quindi, per l’Assemblea dei possessori di A.P.C. la necessità di scegliere tra le tre seguenti alternative: 
parere negativo, motivato da scelte di CPL troppo discordanti da quanto originariamente preventivato;
parere positivo “con riserva”, che prende atto degli scostamenti riscontrati rispetto al programma originario, li giustifica per buona parte con l’attuale percorso industriale intrapreso dalla Cooperativa, ma rileva anche che l’entità degli scostamenti è tale da richiedere ulteriori spiegazioni da parte del Management o, addirittura, uno scioglimento della riserva nel momento in cui i risultati conseguiti confermeranno la bontà delle scelte aziendali;
parere positivo “senza riserva” che, pur prendendo atto degli scostamenti intervenuti rispetto al programma, trova adeguate giustificazioni negli eventi di natura interna ed esterna che comunque confermano la correttezza scelte aziendali e valuta con fiducia l’attuale Management di CPL.
Si invita pertanto l’Assemblea ad esprimersi sulle tre opzioni sopra indicate. RECESSO DELL’AZIONISTA PER LA CONCLUSIONE DEL PROGRAMMA PLURIENNALE DEGLI INVESTIMENTI – RICHIESTE DI RIACQUISTO PRESENTATE Si ricorda ai presenti che: -
in data 31/12/2003, si è concluso il periodo di validità del Piano Pluriennale degli investimenti sotteso all’emissione delle Azioni di Partecipazione Cooperativa avvenuta nell’aprile del 1998, caratterizzato dal codice ISIN IT0001295960;
in data 31/12/2008, si è concluso il periodo di validità del Piano Pluriennale degli investimenti sotteso all’emissione delle Azioni di Partecipazione Cooperativa avvenuta nel dicembre del 2004, caratterizzato dal codice ISIN IT0003794788;
in data 31/12/2013 si è concluso il periodo di validità del Piano Pluriennale degli investimenti sotteso all’emissione delle Azioni di Partecipazione Cooperativa avvenuta nell’ottobre del 2008, caratterizzato dal codice ISIN IT0004431083;
entro il 30/09/2015 sono state presentate domande di acquisto per la totalità delle Azioni di partecipazione Cooperativa in circolazione identificate dal codice ISIN IT0004986706 (nr. 240 azioni per un controvalore nominale di euro 120.000). Con l’assemblea del 19/12/2015 è stata deliberata una nuova emissione di APC per il quinquennio 2016-2020 ed al contempo, nella parte Straordinaria, è stata dichiarata la conclusione anticipata, al 31/12/2015, del periodo di investimenti dell’emissione precedente (emissione di dicembre 2013 ed indentificata con il codice ISIN IT0004986706). ***
In data 3/03/2017 l’assemblea generale dei soci di CPL Concordia, parte straordinaria, ha modificato l’art. 3 dei regolamenti di emissione delle APC relative agli anni 1998, 2004, 2008 e 2013 formalizzando l’estensione del periodo di validità per la presentazione della domanda di recesso, per le azioni ancora in circolazione, oltre all’anno della scadenza del relativo piano degli investimenti ad esse collegato. Di seguito si riporta la parte di testo del Regolamento delle Azioni di Partecipazione Cooperativa, così modificato, nel quale vengono precisate le procedure alle quali gli Azionisti devono attenersi nel caso in cui intendano esercitare il diritto di recesso e di rimborso del capitale sottoscritto e versato: Estratto regolamento emissione APC identificate da codice ISIN: IT0001295960 Art. 3) Recesso dell’azionista Alla scadenza del programma pluriennale approvato dall’Assemblea dei Soci del 31/07/1998, gli Azionisti di Partecipazione Cooperativa, in assenza di quotazione ufficiale del titolo sui mercati regolamentati, hanno la facoltà, in base agli artt. 16 e 28 dello Statuto Sociale e 2526 c.c., di presentare la domanda di “recesso da socio”. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata, con lettera raccomandata alla Società, tre mesi prima della scadenza del “Programma Pluriennale degli Investimenti”, prevista per il 31/12/2003, ed annotata sul libro soci a cura degli amministratori. Il rimborso, in base all’art. 19 dello Statuto Sociale e 2529 c.c., deve avvenire entro sei mesi dall’approvazione del bilancio relativo all’esercizio in cui è stata presentata la domanda di recesso. Terminato il Programma Pluriennale degli investimenti, gli Azionisti di Partecipazione Cooperativa, che non abbiano ancora presentato la domanda di recesso nel termine previsto dal precedente comma, potranno comunicarla mediante lettera raccomandata alla Società entro il 30 settembre di ogni anno successivo alla scadenza del Programma Pluriennale. Il rimborso potrà avvenire entro centoottanta giorni dall’approvazione del bilancio relativo all’esercizio in cui è stata presentata la domanda di recesso secondo le modalità che verranno deliberate di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione della società. Estratto regolamento emissione APC identificate da codice ISIN: IT0003794788
Art 3) Recesso dell’azionista Alla scadenza del programma pluriennale approvato dall’Assemblea dei Soci del 04/12/2004, gli Azionisti di Partecipazione Cooperativa, in assenza di quotazione ufficiale del titolo sui mercati regolamentati, hanno la facoltà, in base agli artt. 16 e 28 dello Statuto Sociale e 2526 c.c., di presentare la domanda di “recesso da socio”. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata, con lettera raccomandata alla Società, tre mesi prima della scadenza del “Programma Pluriennale degli Investimenti”, prevista per il 31/12/2008, ed annotata sul libro soci a cura degli amministratori. Il rimborso, in base all’art. 19 dello Statuto Sociale e 2529 c.c., deve avvenire entro sei mesi dall’approvazione del bilancio relativo all’esercizio in cui è stata presentata la domanda di recesso. Terminato il Programma Pluriennale degli investimenti, gli Azionisti di Partecipazione Cooperativa, che non abbiano ancora presentato la domanda di recesso nel termine previsto dal precedente comma, potranno comunicarla mediante lettera raccomandata alla Società entro il 30 settembre di ogni anno Pagina 9
successivo alla scadenza del Programma Pluriennale. Il rimborso potrà avvenire entro centoottanta giorni dall’approvazione del bilancio relativo all’esercizio in cui è stata presentata la domanda di recesso secondo le modalità che verranno deliberate di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione della società. Estratto regolamento emissione APC identificate da codice ISIN: IT0004431083
Art 3) Recesso dell’azionista Alla scadenza del programma pluriennale approvato dall’Assemblea dei Soci del 10/10/2008, gli Azionisti di Partecipazione Cooperativa, in assenza di quotazione ufficiale del titolo sui mercati regolamentati, hanno la facoltà, in base agli artt. 16 e 33 dello Statuto Sociale e 2526 c.c. (terzo comma), di presentare la domanda di “recesso da socio”. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata, con lettera raccomandata alla Società, tre mesi prima della scadenza del “Programma Pluriennale degli Investimenti”, prevista per il 31/12/2013, ed annotata sul libro soci a cura degli amministratori. Il rimborso, in base all’art. 19 dello Statuto Sociale e 2529 c.c., deve avvenire entro 180 giorni dall’approvazione del bilancio relativo all’esercizio in cui è stata presentata la domanda di recesso. Terminato il Programma Pluriennale degli investimenti, gli Azionisti di Partecipazione Cooperativa, che non abbiano ancora presentato la domanda di recesso nel termine previsto dal precedente comma, potranno comunicarla mediante lettera raccomandata alla Società entro il 30 settembre di ogni anno successivo alla scadenza del Programma Pluriennale. Il rimborso potrà avvenire entro centoottanta giorni dall’approvazione del bilancio relativo all’esercizio in cui è stata presentata la domanda di recesso secondo le modalità che verranno deliberate di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione della società. Estratto regolamento emissione APC identificate da codice ISIN IT0004986706 Art 3) Recesso dell’azionista Alla scadenza del programma pluriennale approvato dall’Assemblea dei Soci del 23/12/2013, gli Azionisti di Partecipazione Cooperativa, in assenza di quotazione ufficiale del titolo sui mercati regolamentati, hanno la facoltà, in base agli artt. 16 e 33 dello Statuto Sociale e 2526 c.c. (terzo comma), di presentare la domanda di “recesso da socio”. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata, con lettera raccomandata alla Società, tre mesi prima della scadenza del “Programma Pluriennale degli Investimenti”, prevista per il 31/12/2018 (*), ed annotata sul libro soci a cura degli amministratori. Il rimborso, in base all’art. 19 dello Statuto Sociale e nel rispetto delle norme di legge, deve avvenire entro 180 giorni dall’approvazione del bilancio relativo all’esercizio in cui è stata presentata la domanda di recesso. I titoli presentati al rimborso dovranno essere muniti di tutte le cedole aventi scadenza posteriore al giorno in cui le azioni saranno divenute rimborsabili. Il socio detentore di Azioni di Partecipazione Cooperativa può, altresì, recedere al verificarsi di uno dei casi previsti dall’art. 2437 c.c.. (*) Piano concluso anticipatamente in data 31/12/2015 come riportato da Assemblea dei Soci del 19/12/2015. Terminato il Programma Pluriennale degli investimenti, gli Azionisti di Partecipazione Cooperativa, che non abbiano ancora presentato la domanda di recesso nel termine previsto dal precedente comma, potranno comunicarla mediante lettera raccomandata alla Società entro il 30 settembre di ogni anno successivo alla scadenza del Programma Pluriennale. Il rimborso potrà avvenire entro centoottanta giorni dall’approvazione del bilancio relativo all’esercizio in cui è stata presentata la domanda di recesso secondo le modalità che verranno deliberate di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione della società.
Allegato 1 Programma investimenti di CPL Concordia per il periodo pluriennale 2016 - 2023 (Valori espressi in migliaia di euro) Descrizione:
-2.500 (*)
TOTALE IMMOBILIZZ. FINANZIARIE
Altre fonti finanziarie
- Altre TOTALE IMMOBILIZZ. IMMAT. B) IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
C) IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
TOTALE INVESTIMENTI (al netto delle dismissioni) USCITE PER INVESTIMENTI FONTI
CPL Concordia Soc. Coop.: Piano pluriennale degli investimenti 2016-2023 (analisi scostamenti esercizi 2016 e 2017) (valori espressi in migliaia di euro)
Descrizione: A) IMMOBILIZZI IMMATERIALI - Programmi applicativi - Opere su beni di terzi - Altre TOTALE IMMOBILIZZ. IMMAT.
Consuntivo Delta 2016
585 8.908 788 10.281
978 7.428 420 8.825
393 -1.480 -368 -1.456
600 11.704 450 12.754
874 6.852 95 7.822
274 -4.852 -355 -4.932
0 0 0 269 269
-38 12 229 470 673
-38 12 229 201 404
-304 -831 448 898 210
-304 -831 448 874 186
-3.229 -3.229
-4.973 -4.973
FORME DI FINANZIAMENTO Cash Flow Operativo Altre fonti finanziarie (debito) Versamenti di Capitale Sociale (A.P.C.) Variazione debiti per investimenti
8.900 4.000 25.000 29.850
24.486 0 0 18.217
15.586 -4.000 -25.000 -11.633
8.000 0 0 -4.778
12.133 0 8.658 17.733
4.133 0 8.658 22.511
B) IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI - Immobili - Impianti in concessione
- Attrezzature industriali e comm.li - Altre TOTALE IMMOBILIZZ. MATERIALI C) IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE - Diverse TOTALE IMMOBILIZZ. FINANZIARIE TOTALE INVESTIMENTI
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