Source: https://www.exeo.it/free/demanio-marittimo-regione-sicilia
Timestamp: 2018-10-19 16:15:41+00:00
Document Index: 20292830

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 20', 'art. 39', 'art. 8', 'art. 32', 'art. 6']

Regione Sicilia e Autorità portuale porto di Messina
Normativa della Regione Sicilia: l'istituzione dell'Autorità portuale nel porto di Messina
L'Ente autonomo portuale di Messina non ha perso alcun potere sul punto franco, previsto dalla legge 191/1951, con l'istituzione dell'Autorità portuale.
titolo: IL CODICE DELLE OPERE IDRAULICHE E DELLE RISORSE IDRICHE
pagine: 2196 in formato A4, equivalenti a 3733 pagine in formato libro
Sintesi: L'istituzione dell'Autorità portuale nel porto di Messina, a norma dell'art. 6 legge 86/1994, non ha fatto venir meno i poteri dell'Ente autonomo portuale di Messina sul punto franco previsto dalla legge 191/1951.
Estratto: «2. La controversia investe due ordinanze di sgombero (la n. 3 e la n. 4 del 29 gennaio 1999) emesse dall'Autorità portuale di Messina ai danni dell'Ente autonomo portuale di Messina, concernenti rispettivamente un'area della estensione di mq. 28.900, destinata a stazione di degassifica, ed altra area della estensione di mq. 29.987, destinata a bacino di carenaggio.Si tratta di aree del demanio marittimo che l'Autorità portuale di Messina afferma essere abusivamente occupate dall'Ente in assenza di titolo (l'Ente sarebbe titolare soltanto di atti di sottomissione nei riguardi della Capitaneria di Porto del tempo, cui non ha fatto seguito alcuna concessione), per di più utilizzate per attività industriali da terzi cui l'Ente avrebbe del tutto illegittimamente concesso le aree demaniali.L'Ente, peraltro, titolare della gestione del punto franco del Porto di Messina ed anzi a tale fine appositamente istituito, afferma, invece, che le aree in questione, ancorché esterne (ma prospicienti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...franco non sarebbero state né concesse illegittimamente a terzi, né abusivamente occupate (in quanto oggetto dell'atto d'obbligo) e che, nelle more della decisione sulla concessione, mai intervenuta, gli atti di sottomissione a suo tempo sottoscritti e la relativa autorizzazione alla occupazione temporanea non avrebbero perso efficacia.Il Giudice di primo grado ha disatteso del tutto le difese dell'Ente, muovendo dal presupposto che, con il passaggio di consegne all'Autorità portuale delle aree di titolarità relative al Porto di Messina, ogni autorità dell'Ente portuale, anche per ciò che riguarda il punto franco, sarebbe venuta meno e che all'Autorità portuale spetterebbero, invece il complesso di poteri inerenti alla gestione delle aree demaniali, ivi compresi quelli relativi al punto franco.3. L'addebito di erroneità mosso dall'appellante alla sentenza impugnata, deve essere condiviso, essendo più che evidente, dalla lettura della motivazione della sentenza gravata, che la decisione di reiezione consegue al mancato approfondimento, da parte del giudice di primo grado di una vicenda tutt'altro che semplice e lineare, in quanto vede coinvolti interessi pubblici di composita titolarità, complicata, allo stato ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dalla non ancora del tutto definita questione delle attribuzioni della Regione Siciliana in tema di demanio marittimo.(omissis)4.1. Estranee alla controversie sono le recenti vicende dell'Ente portuale, così come le annose polemiche sulla sua utilità.Allo stato, sulla base degli atti, esso risulta ancora esistente come soggetto dotato di "personalità giuridica pubblica"… "posto sotto la vigilanza della Regione" costituito con decreto del Presidente della Regione 10 novembre 1953, n. 270/A per l'attuazione della legge nazionale 15 marzo 1951 n. 191, che ha istituito un punto franco nel Porto di Messina comprendente "le aree della zona falcata della superficie di circa metri quadrati 144.000 delimitata verso mare dal ciglio delle banchine del porto e verso terra da una linea che ha per origine l'angolo nord-est della darsena di levante a metri 20 dal muro di cinta della zona di pertinenza della marina militare denominata «Difesa militare marittima», segue una curva di raggio di metri 100 e dello sviluppo di metri 178,35, indi un rettifilo lungo metri 143,20 parallelo e distante metri 72 dal primo tratto, verso ovest, del muro di cinta del deposito della C.I.P., poscia una curva di raggio di metri 321,27 e sviluppo metri 156,3... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... rettifilo lungo metri 136 e poi, piegando ad angolo retto verso ovest per una lunghezza di metri 20 e successivamente ad angolo retto verso sud, segue un rettifilo lungo metri 423. Dall'estremo sud di detto rettifilo la linea segue il ciglio interno della progettata strada larga metri 10 che dalla litoranea porta alla testata Norimberga, fiancheggiando l'area della calata sud-ovest dello sporgente Norimberga destinata alla costruzione dei silos di carbone delle ferrovie dello Stato" (art. 1 della legge citata).L'area ha, dunque, un perimetro accuratamente delineato nei suoi confini, e di ciò vi è conferma negli atti istruttori acquisiti in giudizio.L'amministrazione e la gestione del punto franco sono state affidate, per legge (art. 8) "ad apposito Ente, il quale è tenuto: a) a mantenere in buono stato la cinta doganale e ad eseguire tutte le opere che fossero richieste dall'Amministrazione finanziaria per il sicuro esercizio della vigilanza; b) a fornire gratuitamente i locali necessari per gli uffici doganali e ferroviari per il personale di vigilanza ed a provvedere alla ordinaria manutenzione di essi". L'art. 10 della legge statale citata prevedeva che "L'impianto di stabilimenti industriali nelle aree comprese nella delimitazione di cui all'art. 1 &egr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...inata a preventiva autorizzazione del Ministro per le finanze".L'articolo è stato dichiarato incostituzionale dall'Alta Corte della Regione Siciliana (al tempo in funzione, nelle more delle istituzione della Corte Costituzionale), con decisione 11 luglio 1951/31 ottobre 1951 n. 48, su ricorso del Presidente della Regione, per violazione della competenza esclusiva della Regione Siciliana nella materia industriale, derivante dall'art. 14, lett. a), e), p), s), nonché dall'art. 20 dello statuto della Regione siciliana, fatta salva, nella materia strettamente doganale, la riserva di competenza statale di cui all'art. 39 del medesimo statuto.L'Ente di cui al riportato art. 8 della legge statale è, appunto, quello istituito con il decreto del Presidente della Regione siciliana del 1953, attuale appellante nel presente giudizio e destinatario delle ordinanze di sgombero impugnate.La legittima costituzione dell'Ente con provvedimento del Presidente della Regione Siciliana non risulta essere stata mai messa in discussione.Essa si inquadra nell'ambito delle attribuzioni della Regione siciliana, come è noto dotata, sin dalla sua istituzione, di specialissima autonomia in quanto tutelata, sin dal suo nascere, da copertura costituzionale.Si inquadra altresì... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...disconosciuta pertinenza al demanio regionale dell'area in questione, sulla base dell'art. 32 dello statuto e del D.P.R. n. 684/1977, indipendentemente dalla ancora non attuata redazione dei relativi elenchi.4.2.. Erronea è, dunque l'affermazione, contenuta in sentenza, secondo cui, con l'istituzione dell'Autorità portuale, nel porto di Messina, dell'art. 6 della legge 28 gennaio 1994 n. 84, sarebbero venuti meno i poteri dell'ente (e dell'Amministrazione regionale) sull'area costituente il "punto franco", sopra delineata.(omissis)nel caso di specie, si deve presumere - in assenza di elementi certi dai quali possa essere desunta una differente volontà - che l'attribuzione territoriale non abbia inteso violare i confini del punto franco delimitati per legge e che, dunque, la circoscrizione territoriale dell'Autorità portuale debba essere intesa nel senso di non voler varcare i confini delineati dalla legge n. 191 del 1951 e che non includa aree le quali, prima della istituzione di detta Autorità, abbiano ricevuto differente destinazione, o siano state sottoposte a differenti competenze di amministrazione e gestione.A tale convincimento si è indotti dalla ulteriore considerazione che, ogni qualvolta si è inteso estendere le attribuz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...utorità portuale in parola, ciò è avvenuto con apposito atto (così è avvenuto per l'attribuzione del tratto di costa che va dalla radice del Molo Marullo del Porto di Milazzo alla foce del torrente Muto, con decreto del Ministro dei trasporti 21 dicembre 1999 e, a sud della città di Messina, con l'attribuzione del Porto di Tremestieri, delimitato dalle aree comprese tra il torrente Larderia (limite nord) e la fiumara Guidara (limite sud), con decreto del Ministero dei trasporti 23 ottobre 2006.»
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