Source: https://www.optimumconsulenze.com/news/sovraindebitamento-guida-alla-legge-salva-suicidi/
Timestamp: 2020-08-15 20:03:21+00:00
Document Index: 73729993

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 11', 'art 10', 'art. 13']

Sovraindebitamento: guida alla legge salva suicidi - Optimum
Cos’è il sovraindebitamento previsto dalla legge salva suicidi, come ricorrervi e come funziona. Le novità della riforma del fallimento 2020
Si è appena detto che per poter accedere alla procedura introdotta dalla legge numero 3/2012 è necessario che vi sia una crisi da sovraindebitamento.
Ciò vuol dire che il debitore si deve trovare in una condizione di squilibrio perdurante tra debiti e patrimonio liquidabile, che lo pone in una situazione di difficoltà o impossibilità di pagare i propri debiti (art. 6).
Ammissibilità e proposta di accordo
In base a quanto previsto dall’art. 7 della legge 3/2012, il debitore, con l’aiuto di un OCC deve redigere una proposta di accordo per la ristrutturazione dei debiti, al fine di soddisfare i creditori.
La legge, se da un lato riconosce al debitore una certa libertà sul contenuto, i tempi e le modalità della proposta, dall’altra fissa dei limiti precisi, per tutelare i creditori titolari di crediti particolari o muniti di cause legittime di prelazione.
Il decreto n. 202/2014 ha ridisegnato la figura degli OCC, disponendo che possono costituire Organismi di Composizione della Crisi (OCC) gli enti pubblici in possesso dei requisiti di indipendenza e imparzialità:
aiutano il debitore nell’elaborazione ed esecuzione del piano;
fungono da liquidatori giudiziali nell’accordo e nel piano del consumatore;
sono di ausilio al Giudice nella relazione, nell’esame della proposta e nel rilascio dell’attestazione di fattibilità;
provvedono all’adempimento delle formalità pubblicitarie;
Per il compimento della loro attività essi possono avere accesso, se autorizzati dal giudice, all’anagrafe tributaria, alle centrali rischi, ai sistemi di informazione creditizia e alle banche dati pubbliche come il Pra ed Equitalia.
Il consumatore, può proporre, in alternativa alla proposta di accordo di cui all’art. 7, il piano del consumatore, che non richiede l’approvazione dei creditori, ma una mera valutazione di fattibilità da parte del giudice, supportata da una relazione dell’OCC, che deve contenere quanto previsto dall’art. 9, co. 3 bis.
L’art. 12 ter dispone che dalla data dell’omologazione del piano i creditori anteriori ad esso non possono intraprendere o continuare azioni cautelari o esecutive, né acquisire diritti di prelazione sul patrimonio del consumatore.
L’art. 9, al comma 2 contiene l’elenco dei documenti che devono essere allegati alla proposta di accordo e al piano del consumatore. Entro tre giorni dal deposito della proposta l’OCC competente deve trasmetterlo all’agente di riscossione e agli uffici fiscali. Su richiesta il giudice può concedere 15 giorni, al massimo, per integrare la proposta o presentare altri documenti. Ai sensi dell’art. 11 sono ammesse modifiche alla proposta o al piano fino alla data prevista per il consenso o il dissenso dei debitori.
Ai sensi dell’art 10 della legge 3/2012, depositata la proposta o il piano il giudice deve valutarne l’ammissibilità, ai sensi degli artt. 7, 8 e 9 e con decreto fissare un’udienza che deve tenersi entro i successivi 60 giorni. Il decreto deve essere comunicato ai creditori almeno 30 giorni prima del termine previsto affinché possano esprimere il loro consenso o dissenso. Il decreto deve altresì stabilire le forme di pubblicità della proposta o del piano, la sua eventuale trascrizione in situazioni particolari e disporre il divieto per i creditori di iniziare o proseguire azioni esecutive, richiedere sequestri e acquisire diritti di prelazione.
Nel momento in cui il giudice viene a conoscenza dai creditori che il debitore ha compiuto atti al fine di frodarli, all’udienza revoca il decreto di ammissione alla procedura, dispone la cancellazione della trascrizione e fa cessare ogni forma di pubblicità.
Almeno 10 giorni prima dell’udienza i creditori devono esprimere il consenso o il dissenso all’accordo. La proposta è approvata se il consenso (silenzio assenso) è espresso dai creditori che rappresentano almeno il 60% dei crediti. I creditori privilegiati o garantiti da pegno o ipoteca possono esprimere il loro consenso solo in presenza di determinate condizioni, il coniuge, i parenti e gli affini fino al quarto grado e i cessionari dei crediti da meno di un anno prima della proposta non possono pronunciarsi sulla proposta.
Una volta risolte le contestazioni il Giudice provvede ad omologare l’accordo e dispone in merito alla sua pubblicità, anche se l’accordo non è ritenuto conveniente da particolari creditori ma a suo giudizio il creditore dissenziente sarà soddisfatto dall’accordo nella stessa misura in cui lo sarebbe in caso di liquidazione del patrimonio (cram down).
L’adempimento dell’accordo è eseguito sotto la vigilanza dell’OCC che ne verifica la correttezza. Il giudice ha la possibilità di nominare un liquidatore, se previsto dal piano o se vi sono beni pignorati e quando autorizza lo svincolo delle somme, dispone la cancellazione delle iscrizioni e trascrizioni pregiudizievoli. Il co. 4 art. 13 contiene la regola e l’eccezione della preducibilità dei crediti sorti nel corso dei procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento.
Riforma fallimento 2020: le novità sul sovraindebitamento
Il decreto legislativo n.14/2019, di riforma del codice fallimentare, si occupa anche di sovraindebitamento, al quale dedica gli articoli 65 e 66.
Tra le novità, si segnala la possibilità, per i membri della stessa famiglia, di presentare un unico progetto di risoluzione della crisi da sovraindebitamento, quando sono conviventi o quando il sovraindebitamento ha un’origine comune. Tuttavia, le masse attive e passive rimangono distinte.
Se, invece, sono presentate più richieste, il giudice competente (che è quello adito per primo) adotta i provvedimenti necessari per assicurarne il coordinamento.
L’entrata in vigore della riforma è prevista per il 14 agosto 2020.
Agosto 24, 2012 /da Optimum
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