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Timestamp: 2020-08-15 11:41:13+00:00
Document Index: 19716182

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 4']

Protocollo d’intesa relativo ai rapporti di collaborazione tra l’Ispettorato Nazionale del Lavoro e la Guardia di Finanza, 27 dicembre 2017
PROTOCOLLO D’INTESA RELATIVO AI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE TRA L’ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO E LA GUARDIA DI FINANZA
l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (di seguito denominato anche INL o, congiuntamente al Comando Generale della Guardia di Finanza, “LE PARTI"), con sede in Roma, in via Fornovo 8, legalmente rappresentato dal Capo dell’Ispettorato, dott. Paolo Pennesi,
il Comando Generale della Guardia di Finanza (di seguito denominato “GUARDIA DI FINANZA’’ o, congiuntamente all’INL, “LE PARTI"), con sede in Roma, Viale XXI Aprile, 51, legalmente rappresentato dal Gen. C.A. Giorgio Toschi,
- art. 2, comma 2, in particolare la lettera a), che conferisce ed esplicita l’attribuzione della funzione di esercizio e coordinamento su tutto il territorio nazionale della “.. vigilanza in materia di lavoro, contribuzione e assicurazione obbligatoria nonché legislazione sociale, ivi compresa la vigilanza in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nei limiti delle competenze già attribuite al personale ispettivo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e gli accertamenti in materia di riconoscimento del diritto a prestazioni per infortuni sul lavoro e
malattie professionali, della esposizione al rischio delle malattie professionali, delle caratteristiche dei vari cicli produttivi ai fini dell’applicazione della tariffa dei premi’;
- l’art. 11, comma 6, che prevede, al fine di uniformare l’attività di vigilanza ed evitare la sovrapposizione di interventi ispettivi, l’obbligo di ogni altro Organo di vigilanza che svolge accertamenti in materia di lavoro e legislazione sociale - tra cui rientra, per espressa previsione della Relazione illustrativa al provvedimento in esame, anche la Guardia di Finanza - a raccordarsi con le sedi centrale e territoriali dell’Ispettorato;
Visto il D.Lgs. 19 marzo 2001, n. 68, recante “Adeguamento dei compiti del Corpo della Guardia di Finanza, a norma dell’art. 4 della Legge 31 marzo 2000, n. 78 ed in particolare l’art. 3 in tema di collaborazione con gli organi istituzionali che ne facciano richiesta;
di regolare, coordinare e sviluppare la collaborazione in parola nei sotto indicati termini, con la definizione del seguente Protocollo d’intesa:
“Protocollo”: il presente atto convenzionale;
3. L’attività di verifica o controllo della Guardia di Finanza è realizzata nell’ambito della programmazione nazionale e locale, anche attraverso “azioni a progetto” elaborate e proposte dal Nucleo Speciale Entrate per la validazione del Comando Generale - III Reparto Operazioni.
b. previa valutazione, a proporre al Comando Generale - III Reparto Operazioni la realizzazione di specifiche “azioni a progetto”.
8. Tra l’Ispettorato Nazionale del Lavoro e il Nucleo Speciale si svolgono incontri periodici per la verifica delle modalità operative attinenti alla collaborazione istituita e disciplinata dal presente Protocollo. Ai citati incontri possono partecipare anche rappresentanti dell’Ufficio Tutela Entrate del III Reparto Operazioni del Comando Generale, nei casi di tematiche di interesse strategico.
1. Gli Ispettorati Territoriali del Lavoro e i Comandi Provinciali della Guardia di Finanza, nel rispetto delle competenze di ciascuna Amministrazione, si impegnano a coordinare, a livello locale, le proprie azioni di contrasto ai fenomeni di lavoro irregolare e di sfruttamento della manodopera (quali, ad esempio, l’intermediazione illecita, l’occupazione illegale di minori e di lavoratori extra-comunitari, anche clandestini), di frode in danno degli Enti previdenziali e assistenziali nonché di ogni altra violazione alla disciplina in materia di lavoro e legislazione sociale, nell’ambito delle finalità previste dall’art. 2 del presente Protocollo.
2. In attuazione del precedente comma, il Capo dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza terranno incontri con cadenza quadrimestrale per lo scambio di dati e di informazioni, anche con la finalità di un coordinamento - ove possibile, fatte salve le peculiari attribuzioni e responsabilità di ciascuna Istituzione - dell’attività di vigilanza volto ad evitare la sovrapposizione di interventi ispettivi, nonché per la programmazione di eventuali interventi contestuali che dovranno, in ogni caso, essere posti in essere mediante modalità di verbalizzazione separata.
Le Parti possono organizzare, d’intesa, incontri e corsi formativi a favore del personale interessato alle attività utili per le finalità del presente Protocollo, ovvero far partecipare il proprio personale ad analoga attività formativa indetta d’iniziativa dalle stesse Parti, ciascuna sostenendo i relativi costi, salvo diverso accordo.
I rapporti con gli organi d’informazione, riguardanti attività o cooperazioni derivanti dal presente protocollo, saranno curati di comune accordo e a livello centrale, in modo da assicurare la piena valorizzazione strategica delle scelte operate.
L’avvio operativo delle attività previste dal Protocollo avrà luogo entro 60 giorni dalla sottoscrizione del medesimo.
Nell’ambito delle riunioni di cui all’art. 4, gli Ispettorati Territoriali del Lavoro e i Comandi Provinciali della Guardia di Finanza, oltre a quanto specificamente disciplinato nel presente Protocollo d’intesa, per l’espletamento dei compiti istituzionali ad essi assegnati, potranno prevedere ulteriori forme e modalità per un reciproco scambio di dati e informazioni contenuti nelle rispettive banche dati, senza possibilità di accesso diretto alle stesse.
Responsabili per la Guardia di Finanza, del coordinamento e della tenuta dei rapporti di cui al presente Protocollo d’intesa sono:
Responsabili per l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, del coordinamento e della tenuta dei rapporti di cui al presente Protocollo d’intesa sono, quanto agli aspetti programmatici, di valutazione generale ed operativi:
Lo svolgimento delle attività disciplinate dal presente protocollo è assicurato con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.
per l’Ispettorato Nazionale del Lavoro
(Gen. C.A. Giorgio Toschi)