Source: https://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari%202016/circ026_file/circ026.htm
Timestamp: 2018-07-16 04:42:00+00:00
Document Index: 63374366

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 34', 'art. 2']

Circolare n.26/2016
Previdenza - Contribuzione per collaborazioni e partite IVA – Da quest’anno la contribuzione INPS per i parasubordinati (collaboratori e figure assimilate) non iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie passa al 31,72% (in precedenza 30,72%) mentre per quelli già provvisti di altra tutela pensionistica passa al 24% (in precedenza 23,50%); resta ferma la ripartizione dell’onere contributivo in capo al committente e al lavoratore rispettivamente nella misura di 2/3 e 1/3. Per quanto riguarda invece i lavoratori autonomi titolari di partite IVA non iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie l’aliquota contributiva resta al 27,72% mentre per quelli già provvisti di altra tutela pensionistica passa al 24% (in precedenza 23,50%) – Circolare INPS n. 13 del 29.1.2016.
Lavoro – Lavoratori extracomunitari - Quota di ingresso 2016 – Il Governo ha fissato in 17.850 unità la quota di ingresso di lavoratori extracomunitari per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo. Le aziende interessate all’assunzione dei suddetti lavoratori dovranno presentare in via telematica dal 9 febbraio p.v. apposita domanda al Ministero dell’Interno tramite il sito www.interno.gov.it; le domande saranno valutate in base all’ordine cronologico di presentazione - D.P.C.M. 14.12.2015, su G.U. n. 26 del 2.2.2016 - Circ. Min. Interno e Min. Lavoro n. 339 del 29.1.2016.
Per riferimenti confronta circ.ri conf.li nn. 22/2016, 43/2015 e 1/2015
Istituto Nazioanle Previdenza Sociale
Circolare n. 13 del 29/01/2016
Gestione separata - art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995,
n. 335 -. Aliquote contributive reddito per l’anno 2016; aliquote di computo.
Al fine di individuare le tipologie dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati dal 1° luglio 2015, nell’ambito del flusso Uniemens è stato individuato un nuovo codice “Tipo Rapporto” con le seguenti caratteristiche:
“All'articolo 1, comma 79, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, al primo periodo, le parole: «e in misura pari al 26 per cento a decorrere dall'anno 2010» sono sostituite dalle seguenti: «, in misura pari al 26 per cento per gli anni 2010 e 2011, in misura pari al 27 per cento per l'anno 2012 e per l'anno 2013, al 28 per cento per l'anno 2014, al 30 per cento per l'anno 2015, al 31 per cento per l'anno 2016, al 32 per cento per l'anno 2017 e al 33 per cento a decorrere dall'anno 2018»”
G.U. n.26 del 2.2.2016
Programmazione transitoria dei flussi d'ingresso dei lavoratori non
comunitari nel territorio dello Stato, per l'anno 2016.
lavoratori non comunitari per l'anno 2016, sono ammessi in Italia,
per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo,
i cittadini non comunitari entro una quota massima di 17.850 unita'.
2. Nella quota complessiva indicata al comma 1, sono comprese le
quote da riservare alla conversione in permessi di soggiorno per
lavoro subordinato e per lavoro autonomo di permessi di soggiorno
rilasciati ad altro titolo.
1. Nell'ambito della quota indicata all'art. 1, sono ammessi in
Italia 1.000 cittadini stranieri non comunitari residenti all'estero,
che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione nei
Paesi d'origine ai sensi dell'art. 23 del decreto legislativo 25
2. E' consentito inoltre l'ingresso in Italia per motivi di lavoro
autonomo, nell'ambito della quota di cui all'art. 1, di 2.400
cittadini non comunitari residenti all'estero, appartenenti alle
interesse per l'economia italiana, che preveda l'impiego di risorse
proprie non inferiori a 500.000 euro e provenienti da fonti lecite,
b) liberi professionisti che intendono esercitare professioni
livello nazionale da associazioni iscritte in elenchi tenuti da
c) titolari di cariche societarie di amministrazione e di controllo
espressamente previsti dal decreto interministeriale 11 maggio 2011,
n. 850;
requisiti espressamente previsti dal decreto interministeriale 11
innovative» ai sensi della legge 17 dicembre 2012 n. 221, in presenza
dei requisiti previsti dalla stessa legge e che sono titolari di un
rapporto di lavoro di natura autonoma con l'impresa.
3. Nell'ambito della quota prevista all'art. 1, e' consentito
l'ingresso in Italia nell'anno 2016, per motivi di lavoro subordinato
non stagionale e di lavoro autonomo, di 100 lavoratori di origine
italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in
linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay,
4. Nei limiti della quota complessiva indicata all'art. 1, e'
consentito l'ingresso in Italia di 100 lavoratori cittadini dei Paesi
non comunitari che hanno partecipato all'Esposizione Universale di
1. Nell'ambito della quota di cui all'art. 1, e' autorizzata la
b) 6.500 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione
c) 1.300 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo
rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro
2. Nell'ambito della quota di cui all'art. 1, e' inoltre
autorizzata la conversione in permessi di soggiorno per lavoro
autonomo di:
a) 1.500 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione
b) 350 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo,
1. Sono inoltre ammessi in Italia, in via di programmazione
transitoria dei flussi d'ingresso dei lavoratori non comunitari per
l'anno 2016, per motivi di lavoro subordinato stagionale, i cittadini
non comunitari residenti all'estero entro una quota di 13.000 unita',
da ripartire tra le regioni e le province autonome a cura del
2. La quota di cui al comma 1 del presente articolo riguarda i
lavoratori subordinati stagionali non comunitari cittadini di
Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea),
Costa d'Avorio, Egitto, Etiopia, Ex Repubblica Jugoslava di
Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo,
Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan,
Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Ucraina, Tunisia.
3. Nell'ambito della quota indicata al comma 1 del presente
articolo, e' riservata una quota di 1.500 unita' per i lavoratori non
comunitari, cittadini dei Paesi indicati al comma 2, che abbiano
per almeno due anni consecutivi e per i quali il datore di lavoro
presenti richiesta di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato
I termini per la presentazione delle domande ai sensi del presente
a) per le categorie dei lavoratori non comunitari per lavoro non
stagionale ed autonomo, compresi nella quota complessiva indicata al
precedente art. 1, comma 1, dalle ore 9,00 del settimo giorno
successivo alla data di pubblicazione del presente decreto nella
b) per i lavoratori non comunitari stagionali, compresi nella quota
complessiva indicata al precedente art. 4, comma 1, dalle ore 9,00
del quindicesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del
1. Le quote per lavoro subordinato, stagionale e non stagionale,
previste dal presente decreto, saranno ripartite dal Ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali alle Direzioni territoriali del
lavoro, alle Regioni e alle Province autonome.
2. Trascorsi novanta giorni dalla data di pubblicazione del
qualora vengano rilevate quote significative non utilizzate tra
quelle comprese nelle quote complessive rispettivamente indicate agli
articoli 1 e 4 del presente decreto, tali quote, ferma restando
ciascuna quota complessiva massima prevista, possono essere
diversamente ripartite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche
Sociali sulla base delle effettive necessita' riscontrate sul mercato
3. Resta fermo quanto previsto dall'art. 34, comma 7, del decreto
del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 con
riferimento alla redistribuzione della quota di lavoratori non
comunitari formati all'estero prevista al precedente art. 2, comma 1.
Le disposizioni attuative relative all'applicazione del presente
decreto saranno definite, in un'ottica di semplificazione, con
apposita circolare congiunta del Ministero dell'Interno e del
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sentito il Ministero
Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza
Registrato alla Corte dei conti il 12 gennaio 2016
reg.ne prev. n. 60