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Timestamp: 2020-07-05 10:53:17+00:00
Document Index: 176230843

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 32', 'art. 360', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 18', 'art. 2049', 'art. 2049']

Le società controllate, la nomina o la revoca degli amministratori e il riparto di giurisdizione.
Giurisprudenza - Corte di Cassazione 18/01/2020
Rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario le controversie sulla nomina o sulla revoca di amministratori delle società controllate.
Le circolari dell’Inps.
Giurisprudenza - Corte di Cassazione 17/01/2020
Le circolari dell’Inps non hanno rilievo prescrittivo.
Una modificazione di giurisprudenza sull’impugnazione del licenziamento del dirigente.
Giurisprudenza - Corte di Cassazione 16/01/2020
L’art. 6 della legge n. 604 del 1966, come modificato dall’art. 32 della legge n. 183 del 2010, non si applica al licenziamento del dirigente qualora si discuta della sua cosiddetta “ingiustificatezza”.
I licenziamenti collettivi, l’atto di apertura della procedura e la specificazione delle ragioni della programmata riduzione di personale.
L’atto di apertura di una procedura di mobilità deve indicare perché la programmata riduzione di personale deve riguardare solo talune professionalità.
I certificati delle pubbliche amministrazioni.
Giurisprudenza - Corte di Cassazione 15/01/2020
Gli atti e i certificati provenienti dalla pubblica amministrazione o da enti pubblici sono assistiti da una presunzione relativa di corrispondenza al vero delle attestazioni ed enunciazioni di fatto ivi contenute e possono essere posti a fondamento del ..
La cosiddetta interposizione di manodopera e l’uso delle macchine del committente.
In tema di interposizione nelle prestazioni di lavoro, l'utilizzazione da parte dell'appaltatore di capitali, macchine e attrezzature fornite dall'appaltante dà luogo a una presunzione legale assoluta di sussistenza della fattispecie vietata solo ..
Ancora sul fondo di garanzia, sugli appalti e sul committente.
Giurisprudenza - Corte di Cassazione 14/01/2020
Il rapporto di lavoro pubblico e l’inquadramento difforme dalle indicazioni dei contratti collettivi.
In tema di rapporto di lavoro pubblico, il datore di lavoro non può attribuire inquadramenti difformi da quelli previsti dai contratti collettivi e l’eventuale atto in deroga è nullo.
Il lavoro pubblico, il contratto individuale e il trattamento economico aggiuntivo.
Giurisprudenza - Corte di Cassazione 11/01/2020
In tema di lavoro pubblico, è nullo il contratto individuale che preveda un trattamento economico aggiuntivo rispetto a quello risultante dal contratto collettivo.
L’interpretazione di un accordo regionale sul rapporto dei medici convenzionati.
Giurisprudenza - Corte di Cassazione 09/01/2020
Un accordo regionale in tema di rapporto di lavoro dei medici convenzionati non è sottoposto alla cognizione diretta della Suprema Corte e il motivo non può essere proposto ai sensi dell’art. 360, primo comma, n. 3, cod. proc. civ..
Il procedimento di repressione della condotta antisindacale, la discriminazione per ragioni sindacali e la ripartizione dell’onere della prova.
Qualora, nell’ambito di un procedimento di repressione della condotta antisindacale, si deduca il carattere discriminatorio per ragioni sindacali di trasferimenti disposti in misura significativa nei confronti di aderenti a una associazione ..
I permessi sindacali dell’art. 24 St. lav. e i controlli del datore di lavoro.
Giurisprudenza - Corte di Cassazione 07/01/2020
L’art. 24 St. lav. non esclude il potere del datore di lavoro di verificare se i permessi del dirigente sindacale siano utilizzati per le finalità previste per legge e, a tale fine, si può ricorrere a investigatori privati.
Il giudizio sull’inquadramento in caso di mansioni promiscue.
Quando la disciplina collettiva, in caso di svolgimento da parte del lavoratore di mansioni di diverse categorie, prevede l'attribuzione della categoria corrispondente alla mansione superiore, sempre che abbia carattere di prevalenza o almeno di ..
La cosiddetta consumazione del potere disciplinare.
Giurisprudenza - Corte di Cassazione 03/01/2020
L'irrogazione al lavoratore di una sanzione conservativa comporta la consumazione definitiva del potere disciplinare del datore di lavoro, così che è illegittimo il licenziamento intimato per gli stessi fatti.
Il licenziamento del dirigente, la giusta causa e la cosiddetta “giustificatezza”.
Il rapporto di lavoro del dirigente non è assoggettato alle norme limitative dei licenziamenti individuali degli artt. 1 e 3 della legge n. 604 del 1966. Inoltre, la nozione di "giustificatezza" del licenziamento del dirigente, posta dalla ..
Un nuovo principio sulla reperibilità del dipendente pubblico.
Giurisprudenza - Corte di Cassazione 02/01/2020
Il servizio di pronta disponibilità prestato dal dirigente medico in giorno festivo obbliga l’azienda sanitaria alla concessione del riposo compensativo, a prescindere dalla domanda del dipendente, se, in relazione al vincolo derivante, da un ..
L’alterazione dei risultati di una analisi sul gradimento dei clienti e la giusta causa di licenziamento.
Costituisce giusta causa di licenziamento l’interferire in modo doloso con i risultati di una analisi aziendale volta ad accertare il gradimento dei clienti ed è irrilevante il fatto che il comportamento possa essere ascritto a una ..
Ancora una volta sulla sostituzione di un dirigente medico del Servizio sanitario nazionale.
Giurisprudenza - Corte di Cassazione 31/12/2019
La sostituzione nell’incarico di dirigente medico del Servizio sanitario nazionale, ai sensi dell’art. 18 del contratto collettivo nazionale di lavoro dei dirigenti medici e veterinari dell’8 giugno 2000, non comporta svolgimento di ..
La responsabilità dell’art. 2049 cod. civ. e il contratto di somministrazione di lavoro.
Giurisprudenza - Corte di Cassazione 28/12/2019
In caso di contratto di somministrazione di lavoro, solo l’impresa utilizzatrice, non quella di somministrazione risponde del comportamento del lavoratore ai sensi dell’art. 2049 cod. civ..
La condanna penale, l’affidamento in prova ai servizi sociali e il rapporto di lavoro.
Giurisprudenza - Corte di Cassazione 24/12/2019
L’affidamento in prova al servizio sociale non estingue la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici e non incide sulle sue conseguenze sul rapporto di lavoro.