Source: https://www.csvvenezia.it/2011/02/modello-eas-riapertura-dei-termini/
Timestamp: 2019-08-24 10:01:56+00:00
Document Index: 182094656

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 148', 'art. 1']

Decreto milleproroghe - modello EAS
IL DECRETO MILLEPROROGHE HA RIAPERTO I TERMINI PER LA COMPILAZIONE E L’INVIO DEL MODELLO EAS
Il Governo, con il Decreto Milleproroghe, ha riaperto i termini per la compilazione e l’invio, da parte degli enti non profit, del modello Eas, il questionario messo a punto dall’Agenzia delle Entrate al fine di raccogliere dagli Enti associativi dati, eventuali variazioni e notizie ai fini fiscali e per il mantenimento del regime agevolato.
E’ stato fissata al 31 marzo 2011 la nuova scadenza per l’invio del modello per comunicare i dati rilevanti ai fini fiscali per tutte le associazioni che non hanno provveduto all’adempimento entro il 31 dicembre 2009.
La riapertura del termine riguarderà, quindi, tutti gli enti associativi, sia quelli già costituiti al 2 novembre 2009, sia quelli nati in data successiva, che non avevano effettuato la comunicazione entro il 31 dicembre 2009 o entro 60 giorni dalla costituzione. Anzi, la riapertura per l’invio rimetterà in gioco tutte le associazioni costituite fino al 30 gennaio 2011 (ovvero sino a 60 giorni prima del 31 marzo 2011).
Con Circolare n. 45/E dell’Agenzia delle Entrate del 29 ottobre 2009 avente per oggetto “Art. 30 del Decreto-legge 29 novembre 2008 n. 185 convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 – Modello enti associativi (modello EAS) – ulteriori chiarimenti”, sono state fornite ulteriori precisazioni in materia di invio del “Modello EAS”.
COS’E’ IL MODELLO EAS
Il Modello EAS è una procedura di dichiarazione operativa ai fini fiscali di quanto è stato introdotto dai commi 1, 2, 3 e 3-bis dell’articolo 30 del DL 185/08 convertito con modificazioni in L. 2/09. Gli enti associativi devono comunicare i dati fiscalmente rilevanti all’Agenzia delle Entrate per poter continuare a usufruire dei benefici fiscali previsti dalla legge, ossia la non imponibilità dei corrispettivi, delle quote e dei contributi di cui all’articolo 148 del Tuir (DPR 917/86) e all’articolo 4 del Dpr 633/1972 (legge iva).
Enti privati non commerciali di tipo associativo, di cui all’articolo 148, comma 1, del DPR n. 917/1986 (TUIR), anche se limitati alla riscossione di quote associative e contributi;
CHI E’ ESONERATO DALL’ADEMPIMENTO
Sono esonerati dall’obbligo:
Organizzazioni di volontariato regolarmente iscritte ai registri del volontariato di cui alla L. n.266/1991, che svolgono solo attività istituzionali oppure che, svolgendo attività commerciali e produttive, realizzano solo quelle marginali individuate dal Decreto Ministro delle Finanze del 25 maggio 1995.
Le associazioni pro loco che hanno optato per il regime previsto dalla legge 398/91.
Le associazioni sportive dilettantistiche in possesso dell’iscrizione al Registro telematico delle Associazioni Sportive rilasciato dal Coni e non svolgenti attività commerciale né de commercializzate.
Le associazioni Onlus, cioè quelle che hanno ottenuto la qualifica di Onlus attraverso l’iter di cui al DM 266/03 e la presentazione dell’istanza alla Direzione Regionale delle Entrate.
Le associazioni non governative (ONG) riconosciute idonee ex L. 49/87.
Sono esentate dall’adempimento per mancanza del requisito soggettivo:
a) Le fondazioni e gli enti che non hanno natura associativa
b) Gli enti di diritto pubblico
c) Enti destinatari di una specifica disciplina fiscale (ad es. fondi pensione)
d) Enti associativi commerciali
Enti che devono compilare solo alcune parti del modello
E’ stato chiarito, dalla circolare 45/09, che alcune tipologie di associazioni sono obbligate a compilare parzialmente il modello EAS in quanto, essendo già iscritte a determinati registri elenchi o albi, è possibile per l’amministrazione pubblica ottenere parte delle informazioni richieste dal modello.
Di seguito le Associazioni interessate alla compilazione parziale:
– Associazione di promozione sociale iscritte ai registri di cui all’art. 7 della Legge 383/00
– Associazioni di volontario iscritte ai registri di cui all’art. 6 L. 266/91 che svolgono attività diverse dalle “attività commerciali e produttive marginali”, ossia non rientranti nell’elenco del Decreto Ministro delle finanze del 25 maggio 1995. A ben vedere, ci si riferirebbe a quelle attività per le quali le Organizzazioni di volontariato abbiano provveduto a rendersi titolari di P.IVA. con gli obblighi contabili, impositivi e dichiarativi che ne derivano.
– Associazioni e società sportive dilettantistiche (diverse da quelle esonerate) iscritte al registro del Coni.
– Associazioni che abbiano ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica e quindi sono iscritte nel registro delle persone giuridiche tenuto dalle prefetture, dalle regioni o dalle province autonome ai sensi del D.P.R. 361/2000.
– I movimenti e i partiti politici tenuti alla presentazione del rendiconto di esercizio per la partecipazione al piano di riparto dei rimborsi per le spese elettorali ai sensi della L. 2 gennaio 1997 n. 2 o che hanno comunque presentato proprie liste nelle ultime elezioni del Parlamento nazionale o del Parlamento europeo.
– Le Associazioni religiose riconosciute dal Ministero dell’interno come enti che svolgono in via preminente attività di religione e di culto, nonché le associazioni riconosciute dalle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese.
– Le Associazioni sindacali e di categoria rappresentate nel CNEL nonché le associazioni per le quali la funzione di tutela e rappresentanza degli interessi della categoria risulti da disposizioni normative o dalla partecipazione presso amministrazioni e organismi pubblici di livello nazionale o regionale).
– Associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione della ricerca scientifica individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, destinatarie delle disposizioni recate dall’art. 14 del DL 14 marzo 2005 n. 35 convertito con modificazioni dalla L. 14 maggio 2005, n. 80 e dell’art. 1 comma 353 della L. 23 dicembre 2005 n. 266.
– Le Associazioni onlus parziali, per le attività non rientranti nell’ambito Onlus, se svolgenti attività di cui all’art. 148 TUIR e 4 DPR 633/72.
Gli enti qui sopra elencati possono compilare parzialmente il modello EAS: il primo riquadro contenente i dati identificativi dell’ente e del legale rappresentante e, relativamente al secondo riquadro, fornendo i dati e le notizie richieste ai righi 4), 5), 6), 25) e 26). Le associazioni e società sportive dilettantistiche compilano, altresì, il rigo 20) del medesimo modello, mentre le associazioni che hanno ottenuto il riconosciuto della personalità giuridica barrano la casella “sì” del rigo 3).
L’Agenzia delle Entrate provvederà ad acquisire gli ulteriori dati desumibili dai registri nei quali dette associazioni sono iscritte. Relativamente ai dati non desunti dai predetti registri, l’Agenzia delle Entrate potrà inoltrare specifiche richieste alle singole associazioni o alle strutture centrali di appartenenza cui le associazioni interessate abbiano conferito apposito mandato.
In relazione alle organizzazioni di volontariato, le attività commerciali e produttive marginali consentite sono individuate dal decreto ministeriale 25 maggio 1995:
cessione di beni prodotti dagli assistiti e dai volontari sempre che la vendita dei prodotti sia curata direttamente dall’organizzazione senza alcun intermediario;
attività di prestazione di servizi rese in conformità alle finalità istituzionali, non riconducibili nell’ambito applicativo dell’articolo 111 comma 3 del Tuir, (ora 148, c 3) verso pagamento di corrispettivi specifici che non eccedano del 50% i costi di diretta imputazione.
Si tratta in ogni caso di attività tese alla realizzazione degli obiettivi della OdV senza utilizzo degli strumenti tipici della concorrenza sul mercato (art. 1, comma 2 D.M. 25 maggio 1995).
Il modello EAS deve essere presentato esclusivamente in via telematica con due alternative:
– direttamente da parte dell’ente associativo, se ha accesso ai servizi telematici dell’Agenzia delle entrate;
– avvalendosi di un intermediario abilitato dall’Agenzia delle Entrate (es. professionisti del settore tributario, Caf, ecc.)
Il modello EAS può essere scaricato dal sito internet www.agenziaentrate.gov.it.
LE ASSOCIAZIONI DI NUOVA COSTITUZIONE
Per gli enti associativi che si sono costituiti dopo il 29 novembre 2008, il termine per presentare il modello è di 60 giorni dalla costituzione.
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