Source: https://www.lastradaweb.it/article.php3?id_article=3941
Timestamp: 2019-08-20 21:10:24+00:00
Document Index: 63378294

Matched Legal Cases: ['art. 204', 'sentenza ', 'art.22', 'art. 196', 'sentenza ', 'art. 204']

Il Comune può impugnare l'archiviazione degli atti disposta del Prefetto?
In materia di sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, il trasgressore, se non effettua il pagamento in misura ridotta, può impugnare il verbale di contestazione dell’infrazione con ricorso al Giudice di Pace, entro 30 giorni, o, in alternativa, con ricorso al Prefetto, entro 60 giorni.
Il ricorso al Prefetto deve essere redatto in carta libera e deve essere presentato, a mano o con raccomandata con ricevuta di ritorno, all’ufficio o al comando dell’organo che ha accertato l’infrazione oppure direttamente all’ufficio del Prefetto del luogo in cui e’ stata accertata la violazione. In entrambi i casi devono essere allegati i documenti ritenuti idonei a dimostrare la fondatezza del ricorso e può essere chiesta l’audizione personale.
Se il ricorso è presentato direttamente al Prefetto, quest’ultimo deve trasmetterlo entro 30 giorni all’ufficio o comando cui appartiene l’organo che ha redatto il verbale oggetto di contestazione, che nei successivi 60 giorni deve rinviare gli atti al Prefetto, con le deduzioni tecniche utili a rigettare o confermare le risultanze del ricorso. Se il ricorso è presentato o inviato direttamente all’ufficio cui appartiene l’organo accertatore, quest’ultimo, entro 60 giorni, deve trasmettere gli atti al Prefetto, con le deduzioni tecniche.
Se respinge il ricorso, il Prefetto, esaminati i documenti, sentiti gli interessati che ne abbiano fatto richiesta, adotta, entro 120 giorni (dalla data di ricezione degli atti da parte dell’ufficio che ha redatto il verbale) ordinanza motivata con cui ingiunge il pagamento di una somma non inferiore al doppio della sanzione minima prevista per la violazione; se, invece, accoglie il ricorso, il Prefetto, sempre entro 120 giorni, emette provvedimento di archiviazione degli atti. Inoltre, il ricorso si intende accolto decorsi 120 giorni senza che il Prefetto abbia adottato alcun provvedimento, così come decorsi 210 giorni dal ricevimento del ricorso da parte del Prefetto, se ha ricevuto in ricorso direttamente, o 180 giorni se il ricorso gli è stato trasmesso tramite l’ufficio o comando che ha accertato l’infrazione.
Laddove sia emesso provvedimento di archiviazione dal Prefetto ai sensi dell’art. 204 primo comma del codice della strada, il presunto trasgressore può considerare chiusa la vicenda oppure l’ordinanza di archiviazione può essere impugnata?
In proposito, la Corte di Cassazione, con sentenza n.3038/2005, ha affermato che deve essere esclusa l’impugnabilità, da parte del Comune, con ricorso in opposizione, in base all’art.22 legge 689/1981, contro il provvedimento di archiviazione degli atti emesso dal prefetto in accoglimento del ricorso proposto dal presunto trasgressore - o dagli altri soggetti indicati dal codice della strada all’art. 196 -, essenzialmente perchè l’ordinanza di archiviazione adottata dal prefetto non rientra tra gli atti per i quali è prevista tale opposizione.
Inoltre, non si ritiene neppure ammissibile la richiesta di annullamento dell’ordinanza di archiviazione al giudice amministrativo, poiché, come precisato nella sentenza n.4563/2009 dal T.A.R. Lombardia, la competenza esclusiva del giudice ordinario ad esaminare le controversie in materia di contravvenzioni al Codice della Strada e in ordine ai relativi provvedimenti prefettizi esclude la possibilità di ravvisare un concorrente potere di intervento della giurisdizione amministrativa. Ciò anche con riguardo al provvedimento di archiviazione emesso dal Prefetto ai sensi dell’art. 204 primo comma del codice della strada. Peraltro, come si sottolinea nella sentenza, il richiesto annullamento dell’ordinanza di archiviazione non potrebbe realizzare l’effetto di far rivivere il verbale di accertamento dell’infrazione, ma al contrario determinerebbe l’estinzione del potere sanzionatorio per decorso del termine perentorio previsto dalla legge per l’emissione dell’ordinanza ingiunzione, stante il termine perentorio entro cui il Prefetto deve adottare una decisione, altrimenti il ricorso contro il verbale di contestazione dell’infrazione si intende accolto.