Source: http://www.manifesto500.altervista.org/
Timestamp: 2013-12-04 20:43:36+00:00
Document Index: 17188231

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Manifesto dei 500 Manifesto dei 500
Per l’assoluzione dei condannati per la tragedia del Darwin, per una politica di sicurezza nelle scuole
appello-sentenza-darwin.pdf
Pubblichiamo l’appello uscito dall’affollata assemblea tenutasi a Torino lunedì scorso in merito alla sentenza del Darwin.
Sulla base di un primo testo proposto dal nostro gruppo organizzativo, la discussione ha permesso di decidere gli assi fondamentali sui quali é stato poi steso questo testo finale.
Nel ribadire ancora una volta la solidarietà verso le famiglie delle vittime, sottolineiamo la preoccupazione che ha attraversato tutto il dibattito per il significato di questa sentenza e per le condizioni nelle quali vengono messe e lasciate le scuole.
Come la tragedia di Rivoli é stata la punta di un iceberg dei problemi di sicurezza delle scuole, così questa sentenza rappresenta il vertice di un sistema di scarico di responsabilità e di ricerca di capri espiatori che non può più andare avanti.
Per questo noi lanciamo questo appello e inizieremo una campagna per portarlo avanti concretamente, con delegazioni, incontri, discussioni.
Lo ripetiamo: non si tratta di un problema di Torino o della Regione Piemonte. E’ uno dei problemi più importanti della scuola italiana e tutti coloro che hanno a cuore la difesa della scuola pubblica sono chiamati a prendere posizione e a mobilitarsi, prima che sia troppo tardi.
Per questo rilanciamo l’invito uscito dall’assemblea: scaricate l’appello, firmatelo, inviateci le adesioni.
Pubblicato in Le iniziative in corso |
Liceo Darwin, una sentenza inaccettabile. Assemblea generale l’11 novembre
assemblea-sentenza-darwin.pdf
Con una sentenza incredibile il Tribunale di Torino ha condannato a più di due anni e mezzo un insegnante e altri due RSPP per il crollo del controsoffitto che nel 2008 aveva provocato la morte di uno studente e la paralisi di un secondo presso il Liceo Darwin di Rivoli (TO).
Dopo aver cercato di approfondire le notizie diffuse dai giornali nei giorni scorsi, come “Manifesto dei 500″ abbiamo considerato che la questione è troppo grave per non richiedere una discussione pubblica, subito, e l’assunzione di iniziative concrete che potranno emergere dal dibattito per contrastare da un lato la sentenza (che ora andrà in Cassazione: la partita non é dunque chiusa), dall’altro il significato e le conseguenze gravissime che essa può avere.
Abbiamo perciò convocato un’assemblea generale di insegnanti, personale ATA, dirigenti, genitori, per lunedì prossimo, 11 novembre, ore 20.45, c/o Teatro Baretti, via Baretti 4, a Torino.
Qui allegato trovate il volantino che riprende a grandi linee gli interrogativi inquietanti che questa sentenza solleva e che saranno al centro della discussione lunedì prossimo.
Anche se evidentemente l’assemblea riguarderà principalmente le scuole di Torino e provincia, è chiaro che quanto successo tocca tutte le scuole del Paese. Gli scenari che si aprono con la condanna di un capro espiatorio per coprire i lavori non fatti, gli appalti al ribasso, l’assenza di controlli seri da parte dello Stato, la carenza di fondi etc… sono a dir poco preoccupanti, così come la “proposta” subito emersa di vendere o dare in gestione le scuole ai privati.
Di questo discuteremo lunedì prossimo: invitiamo tutti a far circolare più largamente possibile il volantino allegato e a venire all’assemblea. Ciò che uscirà da questa riunione deve avere un eco nazionale per un problema nazionale.
Sabato prossimo, 26 ottobre, tutti all’Università di Bologna…
depliant-bologna-26-ottobre.pdf
Sabato prossimo, 26 ottobre, si terrà a Bologna, nell’ambito della Festa Internazionale della Storia, una nuova puntata del “Seminario Itinerante” sulle nuove Indicazioni Nazionali, interamente dedicata al tema dell’insegnamento della storia.
Il titolo della Tavola Rotonda che introdurrà il dibattito - “Chi ha paura della storia?” - é identico a quello del 2007, quando venne lanciato il “Manifesto per la riconquista dei Programmi Nazionali e la difesa delal libertà d”insegnamento”.
Sono passati sei anni e non si può certo dire che oggi siamo in presenza di un’inversione di tendenza rispetto alle “riforme” distruttive varate. Ma non si può nemmeno dire che le nostre iniziative, insieme a quelle di molti altri, non abbiano prodotto nulla. Al contrario, non c’é battaglia, non c’é mobiitazione promossa dal “Manifesto dei 500″ o alla quale abbiamo partecipato (come questa sui Programmi, della quale siamo una parte, insieme ad altri) che non abbia prodotto qualche risultato, a volte di più, a volte di meno. Ma, sempre, le mobilitazioni sono servite.
Anche in questo caso, e cioé sui Programmi e in particolare sulla storia e la geografia, i risultati, pur limitati, ci sono. Spesso però sono ben nascosti dagli “esperti”, dalle riviste, dai corsi di formazione e dai documenti ufficiali.
Senza negare le grosse difficoltà nelle quali ci troviamo nelle scuole, noi vi proponiamo però di venire a Bologna non per sentire “verità” più o meno ben confezionate, ma per confrontarci su questi spazi che si aprono, su quelli che restano chiusi, su che cosa fare per andare avanti nella nostra battaglia partendo dai primi, senza sottovalutare i secondi. E certamente, tra i punti di appoggio, c’é il poter essere ancora una volta all’Università di Bologna, grazie al lavoro del prof. Dondarini che fin dal 2007 ha condiviso con noi questa battaglia.
Vi aspettiamo sabato, ore 9.30, Aula Magna del Dipartimento di Scienze dell’Educazione, via Filippo Re, 6.
Scaricate il dépliant, diffondetelo nelle scuole!
Dépliant Bologna 26 ottobre - n. 2 di Lettere dalla Scuola
Pubblichiamo il dépliant di invito alla Tavola rotonda “Chi ha paura della storia?” che si terrà all’Università di Bologna, nel quadro della Festa Internazionale della Storia, il 26 ottobre prossimo, alle 9.30.
Il sottotitolo di questa Tavola riassume tutta la posta in gioco dell’appuntamento: “Le ultime Indicazioni Nazionali, tra vecchie chiusure e finestre che si aprono”. Se c’è infatti un campo nel quale qualche finestra, pur tra tanti problemi, si è aperta è proprio quello dell’insegnamento della storia e della geografia e ciò è avvenuto anche grazie al contributo che il nostro lavoro ha portato, in particolare dal 2007. Si tratta ora di andare avanti nelle possibilità che si aprono e di impedire che le finestre si chiudano. In questo senso, la tappa del 26 ottobre sarà certamente molto importante, tanto più perché si svolgerà nell’Università da dove siamo partiti nel 2007.
Vi invitiamo dunque a venire a Bologna e nel frattempo vi segnaliamo che oggi è uscito il 2° numero di “Lettere dalla Scuola”, il giornale di corrispondenza tra insegnanti e genitori da noi promosso in difesa della scuola pubblica.
Questo numero, a partire dall’editoriale, comincia a delineare il collegamento che esiste tra la politica dei tagli e nuove pedagogie. In particolare troverete:
- due articoli di analisi su cosa si nasconde dietro alle norme sui BES;
- un contributo sulle prove INVALSI, in particolare dal punto di vista del disorientamento che generano nei bambini;
- il resoconto delle prime cinque tappe del “Seminario Itinerante” di aprile-maggio, in particolare con gli interventi del prof. Dondarini e del prof. Bailone;
- il contenuto del “Decreto sulla scuola” del governo Letta e il punto su contratto e FIS;
- i risultati (parziali, ma importanti) ottenuti in Piemonte nella battaglia contro il “dimensionamento”;
- tre articoli sulle mobilitazioni per la difesa della scuola pubblica in Portogallo (contro l’aumento di orario e la mobilità degli insegnanti. Lotta vittoriosa…), Grecia (contro la soppressione di migliaia di posti e il trasferimento forzato) e Inghilterra (contro i quiz tipo INVALSI), lotte delle quali quasi nessuno parla in Italia…
Abbonatevi a Lettere dalla Scuola!
Venite all’Università di Bologna il 26 ottobre!
Quanti soldi per spiegarci le Indicazioni Nazionali?
dichiarazione-circolare-indicazioni-nazionali.pdf
Nei prossimi giorni partirà in tutta Italia la seconda fase della formazione sulle nuove Indicazioni Nazionali, dopo la prima che si era svolta l’anno scorso.
Per questa formazione il MIUR ha stanziato la cifra di un milione e 600 mila euro, cosa che solleva diversi interrogativi, specie se pensiamo alle vere urgenze delle scuole.
Nella dichiarazione che trovate allegata, ponendo apertamente questo problema e ribadendo il nostro giudizio sulle Indicazioni, formuliamo però anche una proposta a tutte le scuole in vista di questa formazione.
Nei prossimi giorni, intanto, pubblicheremo il dépiant di invito alla prossima puntata del nostro Seminario Itinerante sulle Indicazioni, che farà tappa a Bologna, ospite della Festa della Storia organizzata dall’Università, il 26 ottobre, al mattino.
Vi invitiamo fin d’ora ad essere presenti: sarà l’occasione non solo per dibattere liberamente i problemi delle Indicazioni, ma specialmente per rilanciare la nostra battaglia, che certamente non si può dire vinta, ma che ha aperto qualche spiraglio interessante nel quale vogliamo inserirci.
Allerta: nuovo attacco sulla cattedra a 24 h? Lettera Aperta ai sindacati
lettera-sindacati-no-24-ore.pdf
Pubblichiamo la Lettera Aperta a tutti i sindacati che il gruppo organizzativo ha approvato ieri, 5 settembre, di fronte al pericolo trapelato da alcuni giornali che il governo stia preparando un nuovo attacco all’orario di insegnamento dei docenti, provando a riproporre l’odiosa misura dell’aumento a 24 ore di tutte le cattedre (compresa quella della scuola primaria, con conseguenze disastrose su questo settore).
Siamo di fronte ad un nuovo micidiale attacco?
Certamente siamo di fronte ad un pericolo immediato al quale é necessario rispondere subito e noi lo facciamo con questa lettera, che chiede ai sindacati di prendere posizione pubblicamente come un anno fa, e preparandoci alla mobilitazione per l’unità, se sarà necessario.
Vi invitiamo a scaricare, stampare e diffondere nelle scuole questa lettera aperta e a mantenere alta l’attenzione su questo pericolo immediato (sembra che già il prossimo consiglio dei ministri abbia all’odg la questione).
Riapre la scuola, ripartono le iniziative per la sua difesa
innanzitutto buon anno che si apre a tutti, speriamo sia un anno con pochi attacchi alla scuola pubblica, ma anche con lotte incisive per riconquistare le cose perse.
Il 5 settembre si riunirà a Torino il gruppo organizzativo per fare il punto della situazione e rilanciare le iniziative.
- Il primo punto in discussione sarà il “dimensionamento”. Sulla base della Lettera Aperta ai sindaci e agli eletti nelle istituzioni che abbiamo pubblicato a luglio, abbiamo organizzato durante l’estate diverse delegazioni, in particolare nella provincia di Torino (Nichelino, Grugliasco, Venaria…). Abbiamo trovato ampia condivisione delle nostre posizioni, specialmente a Nichelino e Grugliasco, dove per il momento non si proporranno nuovi “dimensionamenti” e verranno mantenuti i Circoli Didattici e la Scuole Medie esistenti.
Ciò è positivo e si aggiunge al fatto che a Torino i dimensionamenti, grazie alla mobilitazione, sono stati molto contenuti e decine e decine di Circoli e Scuole Medie sono stati salvati. E’ su questa strada che riprenderemo le delegazioni e che rilanceremo le iniziative nel prossimo periodo, contro ogni nuovo dimensionamento, per la salvaguardia dei Circoli e delle Scuole Medie esistenti e per riaprire veramente la discussione sui danni portati dai tanti dimensionamenti affrettati e senza logica portati avanti in questi anni. - In secondo luogo discuteremo la prosecuzione del Seminario Itinerante sulle “nuove” Indicazioni Nazionali. Dopo il successo delle prime cinque tappe (tre a Torino, una a Vigone (TO) e una ad Acqui Terme) é già in programma un nuovo appuntamento, all’Università di Bologna, il 26 ottobre, nell’ambito della Festa della Storia organizzata dalla stessa università.
A breve pubblicheremo il volantino e il dépliant di presentazione, ma vi invitiamo fin d’ora ad essere presenti. Si tratta infatti di percorrere fino in fondo le strade – pur non facili – che si sono aperte con queste nuove Indicazioni, che continuano a contenere problemi molto grandi, ma presentano anche spiragli di apertura alle nostre posizioni.
- Infine, per l’inizio delle lezioni uscirà il secondo numero della nuova serie di “Lettere dalla Scuola”, che conterrà diversi contributi sui temi emersi dalle prime tappe del Seminario Itinerante.
Nell’impegnarci a tenervi aggiornati sulle diverse iniziative, vi invitiamo a sostenere anche nell’anno che si apre il “Manifesto dei 500”, diffondendo nelle scuole i nostri documenti e partecipando ai nostri incontri.
Il gruppo organizzativo del “Manifesto dei 500″
Dopo il Seminario Itinerante: Lettera Aperta al nuovo Ministro
lettera-al-ministro-carrozza.pdf
Dopo il successo del Seminario Itinerante sulle nuove Indicazioni Nazionali, il Comitato Nazionale del “Manifesto per la riconquista dei Programmi Nazionali e la difesa della libertà d’insegnamento” ha deciso di inviare al nuovo ministro la Lettera Aperta che pubblichiamo, da un lato per presentare il nostro lavoro, dall’altro per cercare di percorrere fino in fondo le strade che si sono aperte - seppur difficili - con le nostre iniziative.
Come scriviamo nella lettera, per noi permangono problemi di fondo e un giudizio sostanzialmente negativo su queste Indicazioni, ma consideriamo anche in modo positivo il fatto che su alcuni punti le nostre posizioni siano state tenute in conto (specie in geografia e parzialmente in storia) e abbiano portato ad alcuni cambiamenti rispetto alle Indicazioni precedenti e specialmente che un dialogo reale con il MIUR si sia aperto.
Per un’articolazione più precisa degli spazi che si aprono in storia e geografia rimandiamo alla nostra pagina del 1° ottobre 2012, mentre per gli approfondimenti generali sulle Indicazioni pubblicheremo a settembre il secondo numero di Lettere dalla Scuola.
No a nuovi dimensionamenti, difendiamo i Circoli e le Scuole Medie ancora esistenti
appello-dimensionamento0713.pdf
In questi anni la lotta contro i dimensionamenti che hanno portato alla creazione di istituti enormi e ingestibili, contro ogni logica didattica e di qualità della scuola, è proseguita, anche se in modo ineguale in tutto il Paese.
Là dove la lotta é stata più forte, come per esempio a Torino, si sono raggiunti risultati importanti, grazie all’azione congiunta di molte associazioni e sindacati e alle prese di posizione di diversi esponenti politici.
Come si può rintracciare dalla cronologia di questo sito, il “Manifesto dei 500″ é stato tra i più attivi protagonisti di questa mobilitazione con lettere aperte, appelli, delegazioni, mozioni proposte e fatte votare nelle scuole e nelle istanze istituzionali (consigli di circoscrizione, comunali, giunte…).
In questa battaglia abbiamo introdotto una questione di fondo: la difesa dei Circoli Didattici e delle Scuole Medie ancora esistenti non solo per ragioni tecniche, ma per la loro validità pedagogica, storica, per le loro potenzialità.
La discussione si è effettivamente aperta ed ha contribuito a difendersi da questo attacco.
Con settembre 2013 il tema tornerà di attualità perché i dimensionamenti sono tutt’altro che finiti. Per questo, il gruppo organizzativo del “Manifesto dei 500″ ha deciso di rilanciare fin da subito, durante l’estate, le iniziative, con l’appello che pubblichiamo e che promuove una nuova serie di delegazioni a sindaci, assessori, eletti nelle istituzioni.
Seminario Itinerante: lunedi’ 27, tappa a Vigone
Lunedì scorso si è svolta, come previsto, la terza tappa di Torino del Seminario Itinerante sulle Nuove Indicazioni Nazionali, quarta complessiva contando quella di Acqui Terme del 2 maggio.
Eravamo alla scuola Sclopis e ancora una volta è stato un successo, sia per la partecipazione (40 presenti), sia per i livello del dibattito che è ruotato intorno al tema: “Di quale persona si parla nelle nuove Indicazioni?”. Si sono affrontati i temi dell’abbassamento culturale, del paternalismo-seduzione delle Indicazioni, dei danni che le “nuove” pedagogie delle competenze, della personalizzazione, della valutazione etc… portano sui nostri ragazzi.
Il prossimo numero di “Lettere dalla Scuola” che uscirà prima dell’estate riprenderà le discussioni che sono state al centro del dibattito.
Intanto, lunedì prossimo ci sarà la tappa di Vigone (TO) il cui titolo, forse, riassume veramente la realtà complessiva alla quale è confrontato un bambino oggi: “Io, speriamo che me la cavo”.
“La scuola riformata: il bambino al centro o il bambino centrifugato?”: è a partire da questa domanda che cercheremo ancora una volta di andare a fondo e darci altri strumenti per resistere.
Vi aspettiamo e vi ricordiamo che questa volta l’incontro sarà alle ore 21.
Lunedì 27 maggio, scuola elementare di Vigone, via Torino 20, ore 21
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