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Timestamp: 2016-12-08 20:17:06+00:00
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Risoluzione Agenzia Entrate n. 52 del 25.02.2009
Consulenza giuridica - Dichiarazione di successione - Bene immobile
acquistato per usucapione ricompreso nell'asse ereditario in assenza della
sentenza dichiarativa di accertamento
Con l'istanza di consulenza specificata in oggetto, concernente la
presentazione della dichiarazione di successione e l'indicazione, in essa,
di beni acquisiti per usucapione, in assenza di una sentenza dichiarativa è stato esposto il seguente
Viene chiesto di conoscere se possa ritenersi corretto che in
dichiarazione di successione venga indicato, come facente parte dell'asse ereditario del de-cuius, un immobile allo stesso pervenuto per usucapione,
pur in assenza della sentenza di accertamento della stessa.
In mancanza di una sentenza di usucapione, non si ritiene corretto
enunciare in dichiarazione di successione il diritto di proprietà in capo
al de-cuius per avvenuta usucapione, al fine di farne valere i diritti
successori. Ciò in quanto la sentenza dichiarativa dell'avvenuta usucapione costituisce atto necessario ai fini
dell'opponibilità ai terzi del diritto
di proprietà acquisito per effetto dell'usucapione stessa.
L'usucapione costituisce un modo di acquisto della
proprietà a titolo originario e si perfeziona con il decorso di un periodo di tempo
predeterminato dalla legge, durante il quale il bene da usucapire deve
essere posseduto ininterrottamente.
L'acquisto del diritto per usucapione avviene per legge, nel momento
in cui matura il termine previsto dalle norme del codice civile (articoli
1158 e seguenti). Rappresenta oramai un orientamento pacifico in
giurisprudenza il principio in base al quale l'accertamento per via
giudiziale dell'intervenuta usucapione da luogo ad una sentenza accertativa, avente natura dichiarativa e non costitutiva (v. Cassazione
del 19 marzo 2008, n. 12609 e Cassazione del 5 febbraio 2007, n. 2485).
A tal fine la trascrizione, in base all'articolo 2651 del codice
civile, della sentenza da cui risulta acquistato per usucapione la proprietà dei beni immobili e gli altri diritti reali di godimento sui beni
medesimi ha natura di pubblicità-notizia, in quanto assolve allo scopo di garantire completezza ai pubblici registri.
Ciò posto, si ritiene che alla fattispecie in esame, riguardante la
legittimità dell'indicazione in dichiarazione di successione di un immobile
acquistato per usucapione, pur in assenza della sentenza accertativa di tale
acquisto, si applichi l'articolo 9, comma 1, del Testo Unico delle
disposizioni concernenti l'imposta sulle successioni e donazioni, approvato
con D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 (di seguito TUS), per il quale "L'attivo ereditario
è costituito da tutti i beni e diritti che formano oggetto della
successione, ad esclusione di quelli non soggetti all'imposta a norma degli
articoli 2, 3, 12 e 13". Ne consegue, che qualora nell'asse ereditario sia
presente un bene immobile acquisito per usucapione dal de-cuius e manchi una
sentenza accertativa di tale diritto, gli eredi o i legatari sono tenuti a
inserire nella dichiarazione di successione i dati identificativi di detto
bene, specificando che l'acquisto è avvenuto per usucapione.
Gli uffici locali competenti, che ricevano una dichiarazione di
successione nella quale siano stati inseriti i dati identificativi di
immobili, che l'erede o il legatario assume essere stati usucapiti dal de-cuius, devono procedere a liquidare l'imposta limitandosi all'esame della
dichiarazione, come previsto dall'articolo 33, comma 1, del TUS, senza che
sia necessario effettuare ulteriori accertamenti circa la titolarità dei beni indicati come facenti parte del patrimonio ereditario.
Gli uffici, inoltre, ai sensi dell'articolo 5, comma 1, del Testo
Unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e catastale, approvato con DLGS 31 ottobre 1990, n. 347 (di seguito TUIC), devono
redigere il certificato di successione in conformità alle risultanze della dichiarazione di successione, inserendovi anche gli immobili che gli eredi
hanno dichiarato essere stati usucapiti dal de-cuius, e richiedere la
trascrizione del predetto certificato.
Si ricorda che la trascrizione del certificato, in base a quanto
stabilito dal comma 2 del predetto articolo 5 del TUIC, "... è prevista
limitatamente agli effetti fiscali stabiliti dal presente testo unico e non
costituisce trascrizione degli acquisti a causa di morte degli immobili e
dei diritti reali immobiliari compresi nella successione".
Seppure ad altri fini, la Suprema Corte ha precisato che "L'opinione
secondo la quale la trascrizione della denuncia di successione sarebbe di
per sé sufficiente ai fini dell'opponibilità a terzi del legato ex lege, è priva di giuridico
fondamento....perché una tale trascrizione non
rientra tra quelle espressamente previste dalla legge sostanziale,
all'articolo 2643 c.c. e ss., considerato peraltro che la denuncia di
successione è atto avente rilevanza esclusivamente fiscale..." (v. Corte di Cassazione Sez. V del 2 agosto 2007, n. 31435).
Quest'ultima pronuncia appare coerente con il principio affermato in
altra occasione dalla stessa Corte di Cassazione (sentenza del 12 giugno
1987, n. 5135) secondo cui "...la circostanza che gli eredi del terzo
abbiano trascritto a proprio favore la denuncia di successione (...) ed
ottenuto le volture catastali a proprio nome, non costituendo tali
operazioni (trascrizioni, voltura) fatti idonei a determinare il
trasferimento della proprietà" non rappresenta titolo idoneo per il
trasferimento del diritto di proprietà sul bene oggetto della dichiarazione
Il medesimo principio, peraltro, è stato ribadito
dall'Amministrazione Finanziaria con circolare del 11 luglio 1991, n. 37 -
parte 2, nella quale viene espressamente evidenziato che la trascrizione
della dichiarazione di successione non costituisce titolo pubblicitario
degli acquisti a causa di morte né elemento di continuità delle trascrizioni.