Source: https://www.ilccnl.it/ccnl_Dirigenti_-_Aziende_Autotrasporto.html
Timestamp: 2020-02-28 23:54:05+00:00
Document Index: 47662502

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 34', 'art. 29', 'art. 412', 'art. 429', 'art. 38', 'art. 41', 'art. 26', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 27', 'art. 25', 'art. 27', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 27', 'art. 22', 'art. 29', 'art. 25', 'art. 2122', 'art. 19', 'art. 39', 'art. 35', 'art. 29', 'art. 25', 'art. 26', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 30', 'art. 4']

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2. Dal novembre 1991 è soppressa l'indennità di contingenza prevista dall'art. 5 del CCNL 18 aprile 1988. Il relativo importo, nell'ammontare complessivo in atto alla data del 1o novembre 1991 (lire 1.030.513 mensili equivalenti a euro 532,22), non suscettibile quindi di ulteriori variazioni, confluisce, a decorrere dal 1o gennaio 1992, nel minimo contrattuale mensile di cui al successivo art. 6.
1. A decorrere dal 1o luglio 2004, il minimo contrattuale mensile è fissato in euro 2.214,00 (duemiladuecentoquattordici/00) lordi per i dirigenti assunti o nominati dal 1o settembre 1997 ed in euro 2.780,00 (duemilasettecentoottanta/00) per i dirigenti assunti o nominati precedentemente a tale data.
2. Fermi restando i minimi di cui al comma 1 del presente articolo e le previsioni di cui ai successivi articoli 7, 8 e 9, se applicabili, la retribuzione mensile di fatto del dirigente, comunque composta, non può in ogni caso essere inferiore a euro 2.320,00 dal 1o gennaio 2007, a euro 2.450,00 dal 1o gennaio 2008, a euro 2.700,00 dal 1o gennaio 2010, a euro 3.000,00 dal 1o gennaio 2011 ed a euro 3.500,00 dal 1o gennaio 2013.
Per la determinazione dell'importo dovuto a tale titolo ai dirigenti in servizio al 30 aprile 1996 valgono le disposizioni previste dall'art. 6 del CCNL 4 marzo 1996 che qui di seguito si riportano integralmente:
"Con decorrenza dal 1o gennaio 1990 viene corrisposto un elemento di maggiorazione pari a lire 300.000 lorde mensili.
Dal 1o gennaio 1991 l'elemento di maggiorazione è elevato a lire 500.000 lorde mensili.
Con decorrenza dal 1o gennaio 1996 l'elemento di maggiorazione è elevato a lire 600.000 lorde mensili, equivalenti a euro 309,87.
Le somme eventualmente erogate dall'azienda in data successiva al 1o gennaio 1988 in eccedenza rispetto alla retribuzione di cui all'accordo economico 21 maggio 1990, potranno essere ridotte di un importo pari a quello che nell'accordo stesso veniva evidenziato quale elemento di maggiorazione, fermo restando che il beneficio a favore del dirigente -conseguentemente all'introduzione di questa nuova voce - non potrà essere inferiore a lire 200.000 mensili lorde.".
1. L'istituto degli scatti di anzianità è abrogato a decorrere dal 1o gennaio 2000.
Ai dirigenti in servizio al 23 dicembre 1999, data di stipula dell'accordo abrogativo, a partire dal 1o gennaio 2000, quanto già maturato a tale titolo sarà ulteriormente incrementato di un importo di lire 340.000 mensili, equivalenti ad euro 175,60 (pari a due scatti di anzianità), da corrispondersi dal momento di quella che sarebbe stata l'eventuale maturazione dell'abrogato scatto di anzianità nel corso del biennio 1o gennaio 2000-31 dicembre 2001. Tale importo, non assorbibile da alcuna voce retributiva, viene ridotto a lire 170.000, equivalenti ad euro 87,80, per i dirigenti che nel prossimo biennio avrebbero maturato il 10o scatto di anzianità.
Per la determinazione degli importi maturati prima del 1o gennaio 2000 a titolo di scatti di anzianità valgono le disposizioni previste dall'art. 7 del CCNL 4 marzo 1996 che qui di seguito si riportano integralmente:
"A partire dal 1o gennaio 1985 i dirigenti, per l'anzianità maturata con tale qualifica presso la stessa azienda successivamente al 1o gennaio 1969 (per quella eventualmente maturata fino a tale data vale quanto detto nella dichiarazione a verbale in calce al CCNL 20 gennaio 1982), hanno diritto, indipendentemente da qualsiasi aumento per altro titolo, ad una maggiorazione della retribuzione mensile nella misura fissa di L. 128.000 per ogni biennio con un massimo di 10 bienni.
Tali maggiorazioni, che decorrono dal 1o giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità, non sono assorbibili in nessun caso, né possono assorbire alcuna altra voce retributiva".
Dichiarazione a verbale in calce al CCNL 20 gennaio 1982
Le parti con interpretazione esplicita e senza riserve dello svolgimento contrattuale, si danno reciprocamente atto che il meccanismo della progressione economica per scatti, decorrente dal 1o gennaio 1969, in base all'art. 6 del contratto 30 aprile 1976, dopo la soppressione dell'analogo istituto sanzionata in sede nazionale con il CCNL del 18 aprile 1947, ha avuto un apposito corrispettivo nei miglioramenti economici intervenuti nelle retribuzioni, anche in virtù della norma dell'art. 5 del CCNL 26 gennaio 1955, soppressa con il CCNL del 29 novembre 1968.
3. La quattordicesima mensilità è riferita all'anno che precede la data di pagamento e quindi, precisamente, al periodo dal 1o luglio dell'anno precedente al 30 giugno dell'anno in corso.
Le parti convengono che la contribuzione agli Enti e Fondi contrattuali di cui agli artt. 26 e 27 del CCNL (Previdenza integrativa individuale e Assistenza sanitaria integrativa), non è sospesa nel caso di periodi di aspettativa non retribuita inferiori a 30 giorni di calendario consevutivi.
6. Qualora il dirigente abbia compiuto il 55o anno di età, se uomo, e il 50o se donna, il trasferimento potrà avvenire solo previo consenso dell'interessato.
3. Ai sensi dell'art. 34 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, alla lavoratrice madre e al lavoratore padre, fino al terzo anno di vita del bambino, per i periodi di congedo parentale è dovuta - a carico dell'INPS - un'indennità pari al 30 % della retribuzione suddetta, per un periodo massimo complessivo tra i genitori di sei mesi.
1. A decorrere dal 1o gennaio 1996, a favore dei dirigenti compresi nella sfera di applicazione del presente contratto, le parti concordano di aderire alle attività del Centro di formazione management del terziario, allo scopo di offrire alle aziende ed ai dirigenti opportunità di formazione ed aggiornamento particolarmente mirate alle problematiche peculiari del settore e alla loro evoluzione in riferimento alla nuova realtà dell'Europa unita.
7. La copertura degli oneri derivanti dall'attuazione di quanto fissato dal presente articolo viene finanziata, a decorrere dal 1o gennaio 1996, mediante contributi pari a euro 129,12 annui a carico dell'azienda e a euro 129,12 annui a carico del dirigente, trattenute dall'azienda sulla retribuzione.
2. Il Fondo "Mario Negri" rappresenta la forma pensionistica complementare applicabile ai dirigenti delle aziende di autotrasporto e spedizioni merci nonché delle aziende di servizi logistici e di trasporto combinato del settore terziario, distribuzione e servizi o, comunque, dipendenti da aziende che rientrano nel campo di applicazione del presente contratto. L'iscrizione al Fondo è dovuta per tutti i dirigenti cui si applichi il presente CCNL e, comunque, i dirigenti di aziende comprese nella sfera di applicazione del presente contratto, per tutta la durata del rapporto di lavoro con detta qualifica.
4. A decorrere dal 1o gennaio 2003 il contributo dovuto per ogni dirigente iscritto a tale Fondo è composto da un contributo ordinario ed un contributo integrativo.
6. Il contributo integrativo, comprensivo della quota di cui all'accordo specifico a titolo di contributo sindacale, a carico del datore di lavoro è pari all'1,48% della retribuzione convenzionale annua di cui al comma 8 e confluisce nel conto generale. Ferma restando la retribuzione convenzionale, il contributo integrativo è pari all'1,50% a decorrere dal 1o gennaio 2004, all'1,52% a decorrere dal 1o gennaio 2005, all'1,54% a decorrere dal 1o gennaio 2006, all'1,74% a decorrere dal 1o gennaio 2007 ed all'1,76% a decorrere dal 1o gennaio 2008, all'1,78% a decorrere dal 1o gennaio 2009, all'1,80% a decorrere dal 1o gennaio 2010, all'1,84% a decorrere dal 1o gennaio 2011, all'1,87% a decorrere dal 1o gennaio 2012, all'1,91% a decorrere dal 1o gennaio 2013 ed all'1,95% a decorrere dal 1o gennaio 2014.
- vista la disciplina regolamentare del Fondo Mario Negri che per quanto riguarda il conto individuale di previdenza, per i periodi anteriori al 2003 e dal 1o gennaio 1988, disponeva che questo fosse costituito esclusivamente dalla quota parte di contributo a carico del dirigente iscritto, oltre agli interessi annui accreditati;
3. A decorrere dal 1o ottobre 1997 verrà versato un contributo del 10% a carico del datore di lavoro riferito ad una retribuzione convenzionale annua di euro 38.734,27, elevata a euro 48.030,49, a decorrere dal 1o luglio 2000, ed un contributo del 10% a carico del dirigente, riferito ad una retribuzione convenzionale annua di euro 4.648,11.
b) 1,10% a carico dell'azienda e a favore della gestione dirigenti pensionati, dovuto per ciascun dirigente alle dipendenze della stessa. A decorrere dal 1o ottobre 2011, il contributo di cui alla presente lettera è fissato nella misura del 2,41% in ragione d'anno, elevato al 2,46% a decorrere dal 1o gennaio 2014;
6. A decorrere dal 1o gennaio 2002 la contribuzione annua a carico dei dirigenti pensionati è fissata in euro 877,98. A decorrere dal 1o ottobre 2011, la contribuzione annua a carico dei dirigenti pensionati è fissata in euro 1.985,13, elevata a 2.008,10 euro a decorrere dal 1o gennaio 2014. Tale importo è soggetto a rivalutazione tenendo conto anche delle esigenze di equilibrio tecnico del Fondo.
2. Ai sensi del precedente comma 1, possono essere considerati DPN i dirigenti assunti o nominati entro il compimento del 40o anno di età e i quadri che, avendo maturato un'anzianità nella qualifica pari o superiore a 3 anni anche in aziende diverse, vengano nominati dirigenti, entro il compimento del 48o anno di età.
4. I nuovi requisiti fissati con il presente articolo si applicheranno alle assunzioni decorrenti dal 1o dicembre 2012 in avanti. I Fondi potranno accettare le richieste di nomina/assunzione di DPN riferite al periodo 1o gennaio-30 novembre 2012, sulla base dei requisiti previsti dal precedente CCNL
2. Nelle ipotesi di cui al comma precedente, a decorrere dal 1o dicembre 2012, le aziende possono optare per l'applicazione del trattamento agevolativo previsto per il DPN, di cui all'art. 29 del CCNL, anche non in presenza dei requisiti di età ivi previsti e per un periodo corrispondente al 50% della durata del contratto, fino ad un massimo di un anno.
1. A decorrere dal 1o luglio 2004, fatti salvi gli accordi territoriali già in atto, possono essere istituite Commissioni paritetiche territoriali di conciliazione delle controversie individuali di lavoro di cui all'art. 412-ter del codice di procedura civile, come modificato dalla legge 24 novembre 2010, n. 183.
14. Ove non si raggiunga la conciliazione, il Collegio, tenendo conto dell'eventuale assenza immotivata di una delle parti, nonché, in caso di licenziamento, anche dell'eventuale carenza di motivazione, emetterà il proprio lodo entro sessanta giorni dalla data della prima riunione, dandone tempestiva comunicazione alle parti interessate, salva la facoltà del presidente di disporre una proroga fino ad un massimo di ulteriori trenta giorni, in relazione a necessità inerenti lo svolgimento della procedura. Nella pronuncia del lodo si applica l'art. 429, 3o comma, del codice di procedura civile.
15. Durante i mesi di agosto e dicembre sono sospesi i termini di cui al presente articolo, nonché quello di cui al 4o comma dell'art. 38 ed al 3o comma dell'art. 41.
4. È in facoltà della parte che riceve la disdetta di troncare il rapporto, sia all'inizio sia durante il preavviso, senza che da ciò gli derivi alcun obbligo di indennizzo per il periodo di preavviso non compiuto.
3. Per i periodi di anzianità anteriori al 31 maggio 1982 valgono le disposizioni previste dall'art. 26 del CCNL 20 gennaio 1982 che qui di seguito si riportano integralmente:
Le parti si danno reciprocamente atto che la soppressione dell'indennità sostitutiva di mensa intervenuta con la stipulazione del CCNL 30 aprile 1976 ha avuto apposito corrispettivo nei miglioramenti economici previsti dall'accordo 15 marzo 1976. Resta invece fermo il diritto del dirigente ad usufruire delle eventuali mense aziendali o convenzionate alle stesse condizioni previste per il personale impiegatizio dell'azienda.
1. Il presente contratto decorre dal 1o gennaio 2012, fatte salve eventuali diverse decorrenze previste da singole norme, ed ha scadenza il 31 dicembre 2014.
- dal 1o gennaio 2000 lire 200.000 lorde mensili, equivalenti ad euro 103,29;
- dal 1o luglio 2000 lire 300.000 lorde mensili, equivalenti ad euro 154,94.
- 2,5% della retribuzione lorda mensile al mese di dicembre 2000, per la determinazione dell'aumento retributivo con decorrenza dal 1o gennaio 2001;
- 2,5% della retribuzione lorda mensile al mese di dicembre 2001, per la determinazione dell'aumento retributivo con decorrenza dal 1o gennaio 2002;
- 2,5% della retribuzione lorda mensile al mese di dicembre 2002, per la determinazione dell'aumento retributivo con decorrenza dal 1o gennaio 2003;
- 2,5% della retribuzione lorda mensile al mese di dicembre 2003, per la determinazione dell'aumento retributivo con decorrenza dal 1o gennaio 2004;
- 2% della retribuzione lorda mensile al mese di dicembre 2004, per la determinazione dell'aumento retributivo con decorrenza dal 1o gennaio 2005;
- 2% della retribuzione lorda mensile al mese di dicembre 2005, per la determinazione dell'aumento retributivo con decorrenza dal 1o gennaio 2006;
- 2% della retribuzione lorda mensile al mese di dicembre 2006, per la determinazione dell'aumento retributivo con decorrenza dal 1o gennaio 2007;
- 2% della retribuzione lorda mensile al mese di dicembre 2007, per la determinazione dell'aumento retributivo con decorrenza dal 1o gennaio 2008;
- 1,5% della retribuzione lorda mensile al mese di dicembre 2009, per la determinazione dell'aumento retributivo con decorrenza dal 1o gennaio 2010;
- 2,2% della retribuzione lorda mensile al mese di dicembre 2010, per la determinazione dell'aumento retributivo con decorrenza dal 1o gennaio 2011.
Analogamente, al fine di garantire la sostenibilità del piano di riordino del FASDAC come previsto nell'Allegato 1 dell'accordo 2 novembre 2011, le Parti concordano di attivare, limitatamente all'anno 2014, l'adeguamento pari al 2% del contributo di solidarietà a carico di imprese e pensionati, di cui al primo alinea del suddetto allegato, riservandosi la valutazione sulle annualità successive entro la scadenza del vigente CCNL (31 dicembre 2014).
Pertanto, a decorrere dal 1o gennaio 2014, l'aliquota di cui all'art. 27, comma 1, lettera b) del vigente CCNL, come modificato ad ultimo dall'art. 1 dell'accordo del 2 novembre 2011, è fissata nella misura del 2,46%, mentre la contribuzione a carico dei dirigenti pensionati è fissata in euro 2.008,10 annui.
si è stipulato il seguente accordo di rinnovo del CCNL 6 aprile 2005, come modificato dagli accordi del 19 febbraio 2007, 31 luglio 2007, 31 marzo 2009, 31 marzo 2010 e 2 novembre 2011 per i dirigenti delle aziende di autotrasporto e spedizione merci nonché delle aziende di servizi logistici e di trasporto combinato.
La retribuzione minima mensile di fatto del dirigente, omnicomprensiva, non può essere in ogni caso inferiore a euro 3.500,00 a decorrere dal 1o gennaio 2013.
1. In relazione al periodo di vacanza contrattuale 1o gennaio 2012-30 novembre 2012, ai dirigenti in forza alla data di stipula del presente accordo verrà corrisposto, con la retribuzione del mese di dicembre 2012, un importo "una tantum" di euro 1.000,00 lordi.
2. Ai dirigenti assunti o nominati nel periodo 1o gennaio 2012-30 novembre 2012, in forza alla data di stipula del presente accordo, l'importo di cui sopra sarà erogato "pro-quota" in rapporto ai mesi di anzianità di servizio maturata durante il periodo medesimo.
3. In relazione al periodo 1o dicembre 2012-31 dicembre 2013, ai dirigenti in forza alla data di stipula del presente accordo, verrà corrisposto, con la retribuzione del mese di dicembre 2013, un ulteriore importo "una tantum" di euro 1.400,00 lordi.
Le parti, anche in considerazione della particolare situazione di crisi in cui verte il settore, si impegnano ad incontrarsi nella seconda metà del 2013 per riprendere le trattative sull'aumento delle retribuzioni dei dirigenti rientranti nella sfera di applicazione del presente contratto a decorrere dal 1o gennaio 2014.
1. L'art. 28 del CCNL 6 aprile 2005 è sostituito dal seguente:
2. Dopo l'art. 28 del CCNL del 6 aprile 2005 è inserito il seguente:
2. Nelle ipotesi di cui al comma precedente, le aziende possono optare per l'applicazione del trattamento agevolativo previsto per il DPN, di cui all'art. 28 del CCNL, anche non in presenza dei requisiti di età ivi previsti e per un periodo corrispondente al 50% della durata del contratto, fino ad un massimo di un anno.".
3. I nuovi requisiti fissati con il presente articolo si applicheranno alle assunzioni decorrenti dal 1o dicembre 2012 in avanti. I Fondi potranno accettare le richieste di nomina/assunzione di DPN riferite al periodo 1o gennaio-30 novembre 2012, sulla base dei requisiti previsti dal precedente CCNL".
A decorrere dall'anno 2013, dall'elencazione contenuta all'art. 14 del CCNL 6 aprile 2005 viene soppressa la festività della Santa Pasqua. Pertanto, non sarà più dovuto, per questo evento, il pagamento di una giornata aggiuntiva rispetto alla normale retribuzione.
dato l'assetto mutualistico dei Fondi Mario Negri e Mario Besusso e con riferimento all'impegno contenuto all'art. 3, comma 2, dell'accordo del 31 marzo 2010, nonché in analogia con quanto già definito dal CCNL per i dirigenti del terziario, si è stipulato il seguente accordo che avrà validità fino all'avvenuto rinnovo del CCNL 6 aprile 2005 e successive modificazioni per i dirigenti delle aziende di autotrasporto e spedizione merci nonché delle aziende di servizi logistici e di trasporto combinato.
Il 1o ed il 6o comma dell'art. 27 del CCNL 6 aprile 2005 sono modificati come segue:
b) 1,10% a carico dell'azienda e a favore della gestione dirigenti pensionati, dovuto per ciascun dirigente alle dipendenze della stessa. A decorrere dal 1o ottobre 2011, il contributo di cui alla presente lettera è fissato nella misura del 2,41% in ragione d'anno;
"6. A decorrere dal 1o gennaio 2002 la contribuzione annua a carico dei dirigenti pensionati è fissata in euro 877,98. A decorrere dal 1o ottobre 2011, la contribuzione annua a carico dei dirigenti pensionati è fissata in euro 1.985,13. Tale importo è soggetto a rivalutazione tenendo conto anche delle esigenze di equilibrio tecnico del Fondo.".
In ottemperanza a quanto previsto dal Piano di riallineamento del Fondo per la sua trasformazione in regime a capitalizzazione, a decorrere dal 1o gennaio 2011 la contribuzione dovuta al Fondo Mario Negri è modificata come segue:
"il contributo integrativo, comprensivo della quota di cui all'accordo specifico a titolo di contributo sindacale, a carico del datore di lavoro, già pari per il 2010 all'1,80% della retribuzione convenzionale annua di cui al comma 6 dell'art. 25 del CCNL 6 aprile 2005, è pari all'1,84% a decorrere dal 1o gennaio 2011, all'1,87% a decorrere dal 1o gennaio 2012 ed all'1,91% a decorrere dal 1o gennaio 2013.".
Le parti convengono che, in occasione del confronto per il rinnovo del CCNL 6 aprile 2005 come modificato, da ultimo, dall'accordo 31 marzo 2010, si terrà conto degli oneri derivanti dal presente accordo.
- a partire dal 1o gennaio 2013, adeguamento pari al 2 (due)% annuo del contributo di solidarietà di cui all'art. 27, lett. b), CCNL per i dirigenti di aziende di autotrasporto e spedizione merci nonché delle aziende di servizi logistici e di trasporto combinato e analogo adeguamento di una quota pari ad euro 1.107,15 a carico dei pensionati diretti, da verificare dalle parti stipulanti in occasione di ogni rinnovo del presente CCNL;
si è stipulato il seguente accordo di rinnovo del CCNL 6 aprile 2005, come modificato dagli accordi del 19 febbraio 2007, 31 luglio 2007 e 31 marzo 2009 per i dirigenti delle aziende di autotrasporto e spedizione merci nonché delle aziende di servizi logistici e di trasporto combinato.
La retribuzione minima mensile di fatto del dirigente, omnicomprensiva, non può essere in ogni caso inferiore a euro 2.700 a decorrere dal 1o gennaio 2010 ed a euro 3.000 a decorrere dal 1o gennaio 2011.
- 1,5% della retribuzione lorda mensile relativa al mese di dicembre 2009, per la determinazione dell'aumento retributivo con decorrenza dal 1o gennaio 2010;
- 2,2% della retribuzione lorda mensile relativa al mese di dicembre 2010, per la determinazione dell'aumento retributivo con decorrenza dal 1o gennaio 2011.
2. Ai dirigenti assunti o nominati nel periodo 1o gennaio 2010-31 dicembre 2010 verrà corrisposto unicamente l'incremento previsto con decorrenza 1o gennaio 2011.
3. Gli aumenti mensili di cui ai commi precedenti saranno assorbiti, fino a concorrenza, da incrementi economici erogati dalle aziende a partire dal 1o gennaio 2010 e sino alla data di stipula del presente accordo, con esclusione di eventuali importi erogati "una tantum" a titolo di liberalità.
le parti, in attesa del rinnovo del CCNL 6 aprile 2005, come modificato dagli accordi del 19 febbraio 2007 e 31 luglio 2007 per i dirigenti delle aziende di autotrasporto e spedizione merci nonché delle aziende di servizi logistici e di trasporto combinato, scaduto in data 31 dicembre 2008, stante la necessità di approfondire le tematiche introdotte con l'accordo quadro di riforma degli assetti contrattuali del 22 gennaio scorso tra il Governo e le parti sociali e di valutare le opportunità connesse all'aumento della produttività e al riconoscimento del merito, stipulano il presente accordo.
a) fermo restando il contributo ordinario a carico del dirigente, il contributo a carico del datore di lavoro, già pari per il 2008 all'11,15% della retribuzione convenzionale annua di cui al comma 6 dell'art. 25 del CCNL 6 aprile 2005, è fissato all'11,35% a decorrere dal 1o gennaio 2009 ed all'11,65% a decorrere dal 1o gennaio 2010;
b) il contributo integrativo, comprensivo della quota di cui all'accordo specifico a titolo di contributo sindacale, a carico del datore di lavoro, già pari per il 2008 all'1,76% della retribuzione convenzionale annua di cui al comma 6 dell'art. 25 del CCNL 6 aprile 2005, è pari all'1,78% a decorrere dal 1o gennaio 2009 ed all'1,80% a decorrere dal 1o gennaio 2010;
1. Il presente accordo decorre dal 1o gennaio 2009 ed ha scadenza il 31 dicembre 2010.
si è stipulato il seguente accordo di rinnovo del CCNL 6 aprile 2005, come modificato dall'accordo del 19 febbraio 2007, per i dirigenti delle aziende di autotrasporto e spedizione merci nonché delle aziende di servizi logistici e di trasporto combinato.
- 2,0% della retribuzione lorda mensile relativa al mese di dicembre 2006, per la determinazione dell'aumento retributivo con decorrenza dal 1o gennaio 2007;
- 2,0% della retribuzione lorda mensile relativa al mese di dicembre 2007, per la determinazione dell'aumento retributivo con decorrenza dal 1o gennaio 2008.
2. Ai dirigenti assunti o nominati nel periodo 1o gennaio 2007-31 dicembre 2007 verrà corrisposto unicamente l'incremento previsto con decorrenza 1o gennaio 2008.
3. Gli aumenti mensili di cui ai commi precedenti saranno assorbiti, fino a concorrenza, da incrementi economici erogati dalle aziende a partire dal 1o gennaio 2007 e sino alla data di stipula del presente accordo, con esclusione di eventuali importi erogati "una tantum" a titolo di liberalità.
I commi 3, 4 e 5 dell'art. 25 del CCNL 6 aprile 2005, sono modificati come segue:
"3. Il contributo ordinario è dato dalla somma del contributo a carico del datore di lavoro e del contributo a carico del dirigente pari rispettivamente al 10,14% e 1% della retribuzione convenzionale annua di cui al comma 6. Il contributo a carico del datore di lavoro è fissato al 10,60% a decorrere dal 1o gennaio 2007 ed all'11,15% a decorrere dal 1o gennaio 2008.
4. Il contributo integrativo, comprensivo della quota di cui all'accordo specifico a titolo di contributo sindacale, a carico del datore di lavoro è pari all'1,48% della retribuzione convenzionale annua di cui al comma 6 e confluisce nel conto generale. Ferma restando la retribuzione convenzionale, il contributo integrativo è pari all'1,50% a decorrere dal 1o gennaio 2004, all'1,52% a decorrere dal 1o gennaio 2005, all'1,54% a decorrere dal 1o gennaio 2006, all'1,74% a decorrere dal 1o gennaio 2007 ed all'1,76% a decorrere dal 1o gennaio 2008.
1. A decorrere dal 1o gennaio 2007, il comma 1 dell'art. 27 del Testo unico 6 aprile 2005 è modificato come segue:
"1. A favore dei dirigenti compresi nella sfera di applicazione del presente contratto è previsto un Fondo di assistenza sanitaria (Fondo "Mario Besusso") integrativo del Servizio Sanitario Nazionale, finanziato mediante un contributo che, a decorrere dal 1o gennaio 2007, è fissato nelle seguenti misure, riferite ad una retribuzione convenzionale annua di euro 45.940,00:
2. A decorrere dal 1o gennaio 2007, il comma 4 dell'articolo 26 viene modificato come segue:
All'art. 22 del CCNL 6 aprile 2005 viene aggiunto il seguente comma 5-bis:
Il comma 17 dell'art. 29 del CCNL 6 aprile 2005 è modificato come segue:
All'articolo 19 del CCNL 6 aprile 2005, viene inserito il seguente comma 3-bis:
Il comma 6 dell'articolo 17 del CCNL 6 aprile 2005 è modificato come segue:
"6. Qualora il dirigente abbia compiuto il 55o anno di età, se uomo, o il 50o anno di età, se donna, il trasferimento potrà avvenire solo previo consenso dell'interessato. Analogamente, l'azienda non può unilateralmente disporre il trasferimento del dirigente in un Paese estero situato in una delle aree geografiche dichiarate, al momento del trasferimento, "zone a rischio" o anche, per il dirigente con familiari a carico, "zone di cautela" dall'Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri.".
in previsione del rinnovo del CCNL 6 aprile 2005 per i dirigenti di aziende di autotrasporto e spedizione merci di servizi logistici e di trasporto combinato, scaduto il 31 dicembre 2006, si è stipulato il presente accordo che avrà validità fino all'avvenuto rinnovo del CCNL 6 aprile 2005.
A seguito dell'emanazione delle norme contenute nella finanziaria 2007, relative al conferimento del t.f.r. a fondi di previdenza complementare a decorrere dal 1o gennaio 2007, l'art. 25 del T.U. 6 aprile 2005 è integrato nella seguente maniera:
"1-bis. Il Fondo "Mario Negri" rappresenta la forma pensionistica complementare applicabile ai dirigenti delle aziende di autotrasporto e spedizioni merci nonché delle aziende di servizi logistici e di trasporto combinato del settore terziario, distribuzione e servizi o, comunque, dipendenti da aziende che rientrano nel campo di applicazione del presente contratto. L'iscrizione al Fondo è dovuta per tutti i dirigenti cui si applichi il presente CCNL e, comunque, i dirigenti di aziende comprese nella sfera di applicazione del presente contratto, per tutta la durata del rapporto di lavoro con detta qualifica.
L'anno 2016, il giorno 10 del mese di novembre in Roma
La retribuzione mensile di fatto del dirigente, comunque composta, di cui all'articolo 6, comma 2, del CCNL 18 dicembre 2013, a decorrere dal 1o gennaio 2017 viene fissata in euro 3.800,00 mensili lordi.
1. In relazione al periodo 1o gennaio 2015 – 31 dicembre 2015, ai dirigenti in forza alla data di stipula del presente accordo verrà corrisposto, con la retribuzione del mese di marzo 2017, un importo "una tantum" di euro 1.700,00 lordi.
2. Ai dirigenti assunti o nominati nel periodo 1o gennaio 2015 – 31 dicembre 2015, in forza alla data di stipula del presente accordo, l'importo di cui sopra sarà erogato pro quota in rapporto ai mesi di anzianità di servizio maturata durante il periodo medesimo.
3. In relazione al periodo 1o gennaio 2016 - 31 dicembre 2016, ai dirigenti in forza alla data di stipula del presente accordo, verrà corrisposto, con la retribuzione del mese di marzo 2018, un ulteriore importo "una tantum" di euro 1.800,00 lordi.
4. Gli importi "una tantum" di cui al presente articolo non sono assorbibili da alcuna voce retributiva e non sono utili agli effetti del computo del trattamento di fine rapporto né di alcun istituto contrattuale, ad eccezione dell'eventuale preavviso o dell'indennità sostitutiva.
A decorrere dall'anno 2017, la retribuzione di una giornata aggiuntiva con riferimento alla Festività del 4 novembre (Anniversario della Vittoria), spostata alla domenica successiva ai sensi della legge 54/1977, non sarà più dovuta.
I commi 5 e 11 dell'articolo 17 del CCNL 18 dicembre 2013 sono sostituiti dai seguenti:
"5. Il dirigente che proceda alla risoluzione del rapporto entro 60 giorni dalla comunicazione di cuial comma 2 motivando il proprio recesso con la mancata accettazione del trasferimento, ha diritto, oltre al trattamento pari all'indennità sostitutiva del preavviso spettante in caso di licenziamento e al trattamento di fine rapporto, ad una indennità supplementare pari ad 1/3 del corrispettivo del preavviso individuale maturato."
"11. L'azienda corrisponderà inoltre – per una durata da convenirsi e comunque non inferiore a 18 mesi – l'eventuale differenza di canone esistente all'atto dell'insediamento in alloggio dello stesso tipo di quello occupato nella sede di provenienza, tenuto conto delle condizioni medie di mercato. Nel caso in cui il dirigente, nella precedente sede di lavoro, fosse stato residente in un'abitazione di proprietà personale o familiare, sarà dovuto, per una durata da convenirsi e comunque non inferiore a 18 mesi, un importo corrispondente al 50% del canone di locazione, salvo condizioni di miglior favore."
A decorrere dal 1o gennaio 2017, l'articolo 19 del CCNL 18 dicembre 2013 viene sostituito dal seguente:
1. In caso di malattia o di infortunio non dovuto a cause di servizio, l'azienda conserverà, al dirigente non in prova, il posto per un periodo di 8 mesi in un anno solare 1 o di 14 mesi ove si verifichino le condizioni di cui all'articolo 19bis, durante i quali gli corrisponderà l'intera retribuzione.
a) in aggiunta al normale trattamento di liquidazione, in caso d'invalidità permanente totale o parziale causata da infortunio, una somma pari a 6 annualità della retribuzione di fatto proporzionale al grado di invalidità determinato in base alla tabella annessa al T.U. approvato con D.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124 ed eventuali successive modifiche;
7. Verificandosi il caso di invalidità o di morte del dirigente, derivante da infortunio come sopra, il relativo risarcimento spetta esclusivamente all'assicurato o ai terzi designati dallo stesso oppure, in mancanza, agli aventi diritto ai sensi dell'art. 2122 del codice civile e non è suscettibile di compensazione con quanto spetta al dirigente a titolo di TFR e di preavviso".
Dopo l'articolo 19 viene inserito il seguente articolo 19 bis:
Nei confronti dei dirigenti ammalati la conservazione del posto, fissata nel periodo massimo di 8 mesi dall'art. 19 del presente contratto, sarà prolungata in caso di patologia grave e continuativa che comporti terapie salvavita, periodicamente documentata da specialisti del Servizio Sanitario Nazionale, a richiesta del dirigente, per un ulteriore periodo non superiore a complessivi 6 mesi e alla condizione che siano esibiti dal dirigente i predetti certificati medici.
Durante il periodo di cui al comma precedente al dirigente verrà corrisposta l'intera retribuzione ed in caso di risoluzione del rapporto alla scadenza del termine allo stesso sarà dovuta , oltre al trattamento di fine rapporto, anche l'indennità sostitutiva del preavviso di cui al successivo art. 39.
I dirigenti che intendano beneficiare del periodo di cui al precedente comma dovranno presentare richiesta a mezzo raccomandata A.R. prima della scadenza dell'ottavo mese di assenza per malattia e firmare espressa accettazione della suddetta condizione.
Le previsioni di cui agli artt. 19 e 19 bis entrano in vigore dal 1o gennaio 2017. Per i dirigenti che alla data di sottoscrizione del presente accordo abbiano in corso un evento di malattia e che abbiano già superato gli 8 mesi di periodo di comporto, continuerà ad applicarsi la normativa precedentemente in vigore, fatta salva la possibilità del prolungamento del periodo di comporto prevista dall'articolo 19 bis, per un totale complessivo di 14 mesi".
L'articolo 22 del CCNL 18 dicembre 2013 viene sostituito dal seguente:
5. I dirigenti di prima nomina hanno diritto a un numero di ore di congedo retribuito (corrispondenti ad un minimo di 6 giorni nell'arco di un triennio) per l'attuazione di specifici programmi formativi concordando con le aziende le aree di intervento e di approfondimento necessarie per mantenere e perfezionare le loro conoscenze tecniche e normative, a garanzia del corretto esercizio dell'attività professionale.
6. La copertura degli oneri derivanti dall'attuazione di quanto fissato dal presente articolo viene finanziata, a decorrere dal 1o gennaio 1996, mediante contributi pari a euro 129,12 annui a carico dell'azienda e a euro 129,12 annui a carico del dirigente, trattenute dall'azienda sulla retribuzione.
8. Il CFMT definirà convenzioni con le principali società di outplacement presenti sul mercato, per favorirne la conoscenza ad imprese e dirigenti, anche al fine dell'utilizzo del voucher di cui al successivo art. 35.
1. Il contributo ordinario di cui al comma 5 dell'articolo 25 del CCNL 18 dicembre 2013 è pari all'11,88% a decorrere dal 1o gennaio 2016, al 12,11% a decorrere dal 1o gennaio 2017 e al 12,35% a decorrere dal 1o gennaio 2018.
2. Il contributo integrativo di cui al comma 6 dell'articolo 25 del CCNL 18 dicembre 2013 è pari all'1,99% a decorrere dal 1 gennaio 2015, al 2,03% a decorrere dal 1 gennaio 2016, al 2,07% a decorrere dal 1 gennaio 2017 e al 2,11% a decorrere dal 1 gennaio 2018.
3. Il contributo ordinario a carico del datore di lavoro per i dirigenti definiti all'articolo 29, commi da 1 a 3, come modificato dall'articolo 10 del presente accordo, a decorrere dall'anno 2016 è pari al 3,97%, a decorrere dall'anno 2017 è pari al 4,05%, a decorrere dall'anno 2018 è pari al 4,13%.
Il comma 4 dell'articolo 26 del CCNL 18 dicembre 2013 viene modificato come segue:
"4. Ai Dirigenti di prima nomina (DPN) di cui al successivo art. 29, commi da 1 a 3, saranno assicurate le medesime garanzie sul rischio riservate alla generalità dei dirigenti in base alla Convenzione Antonio Pastore. A tale fine è dovuto dalle aziende un contributo annuo sufficiente a coprire il premio relativo alle garanzie assicurative previste nella citata convenzione, come da tabella allegata alla convenzione medesima. La suddetta contribuzione dovrà essere versata all'Associazione Antonio Pastore per la predisposizione delle relative convenzioni assicurative."
1. A decorrere dal 1o gennaio 2016 il contributo di cui alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 27 del CCNL 18 dicembre 2013 è fissato nella misura del 2,51% in ragione d'anno, elevato al 2,56% in ragione d'anno a decorrere dal 1o gennaio 2018.
2. Ai sensi del precedente comma 1, possono essere considerati DPN i dirigenti assunti o nominati entro il compimento del 40o anno di età e i quadri che, avendo maturato un'anzianità nella qualifica pari o superiore a 3 anni anche in aziende diverse, vengano nominati dirigenti, entro il compimento del 48o anno di età. La contribuzione di cui al precedente comma, può essere applicata ai dirigenti assunti o nominati, a far data dalla sottoscrizione del presente accordo, entro il compimento del 48o anno di età, nonché per i dirigenti disoccupati di età non inferiore a 55 anni compiuti.
5. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 22 e 27 del CCNL 18 dicembre 2013, per la previdenza complementare di cui all'art. 25, il contributo ordinario a carico del datore di lavoro è pari a euro 300,00 annui. Non è previsto il contributo integrativo a carico del datore di lavoro, né alcun contributo a carico del dirigente che, tuttavia, ha la facoltà di conferire il TFR al Fondo Mario Negri.
6. Per i medesimi dirigenti l'iscrizione all'Associazione Antonio Pastore avviene con sospensione degli obblighi contributivi di cui all'art. 26 del CCNL del 18 dicembre 2013, per il periodo di effettiva permanenza nel requisito retributivo previsto al comma 4.
L'articolo 30 del CCNL 18 dicembre 2013 è soppresso 2.
1. I contratti per figure di dirigente temporaneo o temporary manager, operanti anche all'interno di reti di imprese, possono essere instaurati anche nell'ambito delle previsioni di legge in materia di contratti di lavoro a tempo determinato per i dirigenti.
2. Nelle ipotesi di cui al comma precedente, le aziende possono optare per l'applicazione del trattamento agevolativo previsto per il DPN, di cui all'art. 29, commi da 1 a 3, del CCNL, anche non in presenza dei requisiti di età ivi previsti e per un periodo corrispondente al 50% della durata del contratto, fino ad un massimo di un anno purché il contratto abbia una durata minima di un anno. Il predetto trattamento agevolativo previsto dall'art. 29, comma 1, del presente CCNL non potrà in ogni caso avere una durata superiore a due anni".
Le parti si impegnano a salvaguardare eventuali assunzioni, già formalmente concordate alla data di sottoscrizione del presente accordo di rinnovo, con la contribuzione prevista all'art. 30 del CCNL del 18 dicembre 2013.
Il comma 10 dell'articolo 32 del CCNL 18 dicembre 2013 è modificato come segue:
"10. La Commissione di conciliazione di cui al presente articolo costituisce altresì sede di convalida delle dimissioni e delle risoluzioni consensuali, in adempimento della previsione di cui all'art. 4, comma 17, Legge 92/2012 alle previsioni di legge".
Con effetto per i licenziamenti comminati a decorrere dal 1o gennaio 2017, i commi 17 e 18 dell'articolo 33 del CCNL 18 dicembre 2013 sono sostituiti dai seguenti:
"17. Sulla base delle proprie valutazioni circa gli elementi che caratterizzano il caso in esame, con particolare riferimento all'anzianità di servizio ed all'età del dirigente, il Collegio stabilirà l'indennità supplementare nella seguente misura graduabile tra:
- 4 mensilità per coloro che hanno un età anagrafica superiore a 61 anni compiuti ed inferiore all'età prevista dalla vigente normativa per il pensionamento di vecchiaia.
- 6 mensilità per coloro che hanno un età anagrafica superiore a 61 anni compiuti ed inferiore all'età prevista dalla vigente normativa per il pensionamento di vecchiaia.
"18bis. L'indennità supplementare di cui ai commi 16, 17 e 18 del presente articolo ha natura risarcitoria, non è assoggettabile a contribuzione di alcun tipo e dovrà essere computata sull'ultima retribuzione lorda (ivi compresa la retribuzione in natura fiscalmente imponibile), sull'eventuale quota variabile (come media degli ultimi tre anni o del minor tempo di servizio prestato) e sui corrispondenti ratei delle mensilità supplementari e gli effetti sul trattamento di fine rapporto, con l'esclusione delle ferie e dei permessi per ex festività".
L'articolo 35 del CCNL 18 dicembre 2013 è sostituito dal seguente:
2. L'azienda si farà carico fino al 50% dell'importo da versare alla società di outplacement deducendo la relativa differenza dalle competenze di fine rapporto del dirigente liquiderà alla società specializzata in attività di ricollocazione, individuata d'intesa con il dirigente interessato, un voucher per l'acquisto di servizi di outplacement di importo pari ad euro 5.000,00 netti, non monetizzabile, da utilizzare entro 12 mesi dall'interruzione del rapporto di lavoro. Sono fatte salve condizioni di miglior favore concordate individualmente".
Con effetto per i licenziamenti comminati a decorrere dal 1o gennaio 2017, l'articolo 39 del CCNL 18 dicembre 2013 è modificato come segue:
5. L'indennità sostitutiva di cui al punto precedente è soggetta al versamento - distinto per mese - di tutti i contributi previdenziali e assistenziali di legge, contrattuali o aziendali per l'intero periodo da essa ricoperto.
6. Il periodo di preavviso - o indennità sostitutiva - avrà decorrenza dal primo del mese successivo alla data della comunicazione di risoluzione del rapporto e pertanto l'azienda è tenuta a retribuire per intero anche il mese in cui è stata ricevuta la suddetta comunicazione.
8. Ove il dirigente rinunci di sua spontanea volontà ad usufruire, in tutto o in parte, del periodo di preavviso da effettuare in servizio, perde il diritto all'indennità sostitutiva per la quota di preavviso non prestato e nessun indennizzo è da lui dovuto all'azienda."
Dati Tabellari - Dirigenti - Aziende Autotrasporto