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Timestamp: 2019-10-23 17:39:16+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 21', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4']

Novità fiscali del 21 dicembre 2009: fisco: avviso bonario come avviso di accertamento; grandi contribuenti con volume affari ridotto dal 2010; Entrate – SIAE: rinnovato l’accordo antievasione; modalità di riversamento all’Erario dell’acconto dell’Iva del mese di dicembre 2009; gestione separata Inps: dal 01.01.2010 decorre l'ennesimo aumento dell’aliquota contributiva; credito Iva: l’omessa presentazione del modello VR non comporta la perdita del rimborso; edilizia e reverse charge Iva: il contratto di subappalto può essere stipulato anche a voce | Commercialista Telematico
1) Fisco: Avviso bonario come avviso di accertamento
2) Grandi contribuenti con volume affari ridotto dal 2010
3) Entrate – SIAE: Rinnovato l’accordo antievasione
4) Modalità di riversamento all’Erario dell’acconto dell’Iva del mese di dicembre 2009
5) Gestione separata Inps: Dal 01.01.2010 decorre l’ennesimo aumento dell’aliquota contributiva
6) Credito Iva: L’omessa presentazione del modello VR non comporta la perdita del rimborso
7) Edilizia e reverse charge Iva: Il contratto di subappalto può essere stipulato anche a voce (verbalmente)
8) Altre di fisco
E’ Valido l’avviso bonario inteso come avviso di accertamento da parte del Fisco.
Validità confermata anche se è privo dei requisiti di forma caratteristici della cartella esattoriale.
<?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25699 del 09.12.2009, ha sancito la validità dell’avviso bonario quale avviso di accertamento da parte del Fisco pur in assenza dei requisiti di forma previsti per la cartella esattoriale.
La Suprema Corte ha affermato che “tutti gli atti con cui l’amministrazione comunica al contribuente una pretesa tributaria ormai definita sono qualificabili come avvisi di accertamento o di liquidazione”.
Quindi il semplice avviso bonario che si sostanzia nella informale richiesta di pagamento di quanto dovuto all’Amministrazione finanziaria – anche se privo di tutti i requisiti di forma di cui si caratterizza la cartella esattoriale (privo dell’indicazione formale della dicitura “avviso di liquidazione” o simile, nonché, l’indicazione del termine per impugnare, del giudice competente ecc…) ha la stessa validità della formale cartella di pagamento contenente la rituale intimazione di pagamento.
Tutoraggio fiscale anche su imprese con volume d’affari a 200 milioni di euro.
E’ stato rivisto il profilo dei grandi contribuenti: dal nuovo anno alle imprese basta un volume d’affari da 200 milioni di euro per essere considerate dal fisco come dei grandi contribuenti.
Infatti, il provvedimento, del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 18.12.2009, ha diminuito il limite che definisce le imprese di più rilevante dimensione e si considerano tali anche quelle con volume d’affari (o ricavi) non inferiore a 200 milioni di euro.
Il nuovo parametro “ridotto” allarga, quindi, l’attività di tutoraggio dell’Agenzia delle Entrate, finora riservata soltanto alle imprese con volume d’affari pari o sopra i 300 milioni di euro.
Sono circa 1.600 le nuove “grandi imprese” destinatarie delle analisi di rischio sempre più su misura condotte dagli agenti del Fisco.
Il citato provvedimento del 18.12.2009 si inquadra nel progressivo allargamento dell’attività di tutoraggio, che secondo quanto previsto dal Decreto anticrisi (D.L. n. 185/2008), si dovrà estendere entro il 2011 ai contribuenti con volume d’affari non inferiore ai 100 milioni di euro.
Un’esigenza di controllo sempre più mirato e selettivo, volto anche ad assicurare un elevato grado di correttezza dei comportamenti fiscali di questa particolare e significativa platea di contribuenti.
E’ stata rinnovata la convenzione antievasione tra l’Agenzia delle Entrate e la Società Italiana Autori Editori: In agenda previsti almeno 20mila accessi l’anno.
Fisco e SIAE ancora insieme nella lotta all’evasione.
Con una nuova convenzione, l’Agenzia delle Entrate e la Società Italiana degli Autori ed Editori rilanciano l’impegno comune sul fronte dell’accertamento e del contrasto alle violazioni tributarie nel settore dello spettacolo e dell’intrattenimento.
Una sinergia che vedrà Entrate e SIAE insieme sul campo delle verifiche in materia di Iva e imposta sugli intrattenimenti, oltre che sul versante dei controlli relativi al credito d’imposta riconosciuto agli esercenti di sale cinematografiche.
Lo ha reso noto il comunicato stampa congiunto del 18.12.2009, emesso dall’Agenzia delle Entrate e dalla Società Italiana Autori Editori.
Con il nuovo accordo, la SIAE si impegna a svolgere almeno 20mila accessi l’anno, dei quali non meno del 15% volti a verifiche documentali su libri, registri e scritture, e a curare l’attivazione e il funzionamento dei sistemi di biglietteria automatizzata e dei misuratori fiscali.
La nuova convenzione prevede, in particolare, che la SIAE collabori con gli uffici centrali, regionali e provinciali dell’Agenzia delle Entrate per reperire gli elementi utili ad accertare l’Iva dovuta dai soggetti che svolgono attività di spettacolo (come, ad esempio, spettacoli cinematografici, teatrali, sportivi, mostre, ecc.) e di intrattenimento, relativamente a tutti i proventi conseguiti. Inoltre, la SIAE lavorerà insieme alle Entrate per acquisire tutti i dati necessari all’accertamento dell’imposta sugli intrattenimenti e alla verifica dei presupposti che danno diritto agli esercenti di sale cinematografiche di beneficiare del credito d’imposta a loro dedicato.
La SIAE curerà inoltre le attività tecnico-amministrative, oltre che di informazione e assistenza, relative al funzionamento dei sistemi di biglietteria automatizzata e dei misuratori fiscali.
Le attività svolte dalla Società saranno poi periodicamente documentate alle Entrate.
Novità della convenzione Entrate – SIAE
Tra le novità della convenzione, la valorizzazione della programmazione quale leva fondamentale per il raggiungimento di obiettivi sempre più sfidanti.
In particolare, le Entrate avranno il compito di definire l’agenda delle attività di cooperazione e di formulare gli indirizzi annuali generali, individuando gli obiettivi strategici e qualitativi rispetto ai compiti affidati alla SIAE.
Non solo: l’Agenzia potrà anche stabilire criteri selettivi ad hoc con riferimento alle categorie da controllare, anche tramite liste dedicate, in modo da aumentare la percentuale di controlli documentali più utili ai fini dell’accertamento.
Remunerazione della SIAE
Sulla base della nuova convenzione, la SIAE riceverà dall’Agenzia una remunerazione correlata al volume degli incassi lordi accertati nonché un compenso per i soli verbali di constatazione di violazioni.
E’ prevista inoltre una quota incentivante che sarà corrisposta esclusivamente al superamento degli obiettivi assegnati.
Sono invece a carico della SIAE gli oneri relativi alla formazione del personale, curata dalle Entrate, per il rilascio delle tessere ispettive erariali, nonché per l’attivazione di corsi specialistici al fine di favorire la collaborazione e promuovere le attività di controllo congiunto Entrate – SIAE.
Contrasto evasione con l’ausilio della SIAE
Il nuovo accordo tende a rilanciare l’azione dell’Agenzia ai fini dell’incremento dell’attività di contrasto all’evasione nel campo dello spettacolo e dell’intrattenimento, valorizzando le sinergie derivanti dalla collaborazione altamente specializzata nel settore offerta dalla SIAE, la quale attraverso la sua rete capillare, è in grado di accedere presso ogni luogo di spettacolo e di verificare con assoluta tempestività le eventuali violazioni tributarie.
Il rinnovo della Convenzione testimonia che la SIAE ha raggiunto un grado di autorevolezza e di sicura attendibilità.
Questo nuovo impegno si affianca alla sua proiezione verso la tutela dell’uso legale delle opere dell’ingegno su Internet e sugli altri procedimenti introdotti dalle nuove tecnologie.
Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 16.12.2009, ha disposto, come previsto dall’art. 6 della Legge n. 405/1990, i tempi e le modalità per il riversamento all’Erario dell’acconto Iva che i contribuenti dovranno versare entro il prossimo 28 dicembre (ciò poiché il 27 cadrà di domenica).
Infatti, come è noto il versamento dell’Iva va effettuato mediante delega alle banche convenzionate, agli uffici postali o agli agenti della riscossione.
Il riversamento delle somme corrisposte dai contribuenti deve poi avvenire, come disposto dall’art. 6, comma 5-bis della Legge n. 405/1990, non oltre il successivo 31 dicembre.
In particolare, il suddetto provvedimento, tra le altre cose, stabilisce che le somme versate alle banche, agli uffici postali ed agli agenti della riscossione, a titolo di acconto dell’Iva nei giorni 24 e 28 dicembre 2009 devono essere riversate in Banca d’Italia – Sezione di Tesoreria Provinciale dello Stato di Roma – Succursale, sulla contabilità speciale n. 1777 denominata “Agenzia delle entrate – fondi della riscossione”, entro le ore 14,50 del 31 dicembre 2009.
Per i lavoratori parasubordinati e anche per i professionisti senza cassa, a partire dal 1° gennaio 2010 scatterà l’ulteriore aumento dell’aliquota contributiva della gestione separata Inps.
In particolare, dal 25,72% del 2009 si passerà al 26,72% nel 2010, mentre per gli altri soggetti è previsto che l’aliquota rimanga invariata al 17%.
Come è risaputo, per la contribuzione della gestione separata Inps, l’aumento graduale è iniziato nel 2007.
Il credito IVA chiesto a rimborso nella dichiarazione ritualmente e tempestivamente depositata salva il credito dalla decadenza del diritto al rimborso anche nell’ipotesi in cui il contribuente abbia omesso la compilazione del modello VR, che consente la liquidazione del credito, ed abbia successivamente presentato apposita istanza di rimborso oltre il termine biennale di cui all’art. 21 comma 2, D.Lgs 31.12.1992 n. 546.
(Comm. Trib. Prov. Reggio Emilia, sezione II, sentenza n. 181 del 10.11.2009)
Ai fini dell’applicabilità del regime del “reverse charge” alle prestazioni di servizi rese nel settore edile devono sussistere sia l’esistenza di un rapporto di subappalto sia l’appartenenza di entrambi i soggetti del rapporto al comparto edilizia.
Il contratto di subappalto può essere validamente stipulato in forma verbale, pertanto, la prova della sua esistenza può essere fornita con ogni mezzo non sussistendo necessità di dimostrare l’esistenza del contratto mediante l’esibizione dello stesso.
(Comm. Trib. Prov. Reggio Emilia, sezione II, sentenza n. 182 del 10.11.2009)
– Norma di comportamento ADC in materia di riporto delle perdite fiscali in presenza di un’operazione di fusione
Per la vitalità economica delle società partecipanti alla fusione contano i ricavi caratteristici.
L’Associazione Italiana Dottori Commercialisti, ha reso noto la norma di comportamento 176 concernente il periodo temporale da considerare per verificare la vitalità economica delle società partecipanti a una fusione.
La vitalità economica delle società partecipanti ad una fusione deve essere verificata tenendo conto dei ricavi e proventi dell’attività caratteristica nonché delle spese per prestazioni di lavoro subordinato e relativi contributi, così come risultano dal conto economico (della società le cui perdite sono riportabili) relativo all’esercizio precedente a quello in cui la fusione è stata deliberata.
– File con dati extracontabili nel computer prova l’evasione
Mai tenere conservare dati contabili non “ufficializzati” in file memorizzati nei PC aziendali.
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 48148 del 17.12.2009, ha, infatti, stabilito che sono sufficienti i file contenenti i dati extracontabili conservati nel computer aziendale per provare il superamento delle soglie penali previste dall’art. 4 del D.Lgs. n. 74 del 2000 oltre le quali si può essere processati per evasione fiscale.
– Approvata l’applicazione degli IAS/IFRS n. 2
È stata approvata in via definitiva dall’OIC l’applicazione degli IAS/IFRS n. 2 riguardante l’impairment test dell’avviamento delle società che redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali: le nuove indicazioni sono applicabili alle imprese mercantili, industriali e di servizi.
– Cud 2010: Bozze al 18.12.2009
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito (www.agenziaentrate.it) sia le bozze del modello Cud 2010 sia le bozze delle relative istruzioni aggiornate al 18.12.2009.
La certificazione unica dei redditi dovrà essere consegnata entro il 28 febbraio 2010.
– Aggiornati i diritti di segreteria delle Camere di Commercio per il 2010
Sono stati approvati gli importi dei diritti di segreteria da versare alle Camere di Commercio per l’anno 2010.
Il decreto entra in vigore il 1 gennaio 2010.
(Ministero dello Sviluppo Economico. Decreto Interministeriale del 02.12.2009, pubblicato in G.U. n. 293 del 17.12.2009)
Novità fiscali del 14 dicembre 2009: avvisi e cartelle di pagamento con informativa sulla privacy; modelli Intrastat dal 1' gennaio 2010 solo in via telematica anche con utilizzo di Entratel?; omessi versamenti fiscali: a giorni pronti i dati per scovare i contribuenti a rischio; scudo fiscale: per i lavoratori dipendenti all'estero la regolarizzazione potrebbe prolungarsi fino al 30 aprile 2010; IVA sui servizi bancari in outsourcing: chiarimenti dalle Entrate