Source: http://www.previdenza-professionisti.it/idarticolo=810
Timestamp: 2018-11-14 20:53:14+00:00
Document Index: 26021712

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 76', 'art. 87', 'art. 1', 'art. 30', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 1']

Home Ricerca Giuridica Carta di soggiorno: il testo del D.Lgs. n. 3/2007
Carta di soggiorno: il testo del D.Lgs. n. 3/2007
Il D.Lgs. n. 3 del 8 gennaio 2007 introduce, in sostituzione della vecchia carta di soggiorno, il nuovo permesso di soggiorno Ce per cittadini extracomunitari soggiornanti di lungo periodo. Come la vecchia carta di soggiorno, il succitato permesso viene previsto in favore di cittadini stabilmente soggiornanti in uno dei Paesi dell'Unione Europea. Il D.Lgs. n. 3/2007 introduce alcune novità in merito ai requisiti per il conseguimento del nuovo permesso di soggiorno di lunga durata rispetto ai requisiti previsti per il conseguimento della vecchia carta di soggiorno (ad es. è richiesta una presenza nel territorio dello Stato di cinque anzichè di sei anni). Sono, altresì, previste delle novità in merito ai diritti che si conseguono per effetto del rilascio del permesso di soggiorno di lunga durata rispetto a quelli conseguenti al rilascio della vecchia carta di soggiorno.
Per una scheda delle novità del D.Lgs. n. 3 del 8 gennaio 2007 clicca qui
Decreto Legislativo n. 3, dell’ 8 gennaio 2007 (ex carta di soggiorno)
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2007
Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro degli affari esteri, il Ministro della giustizia, il Ministro dell’economia e delle finanze ed il Ministro della solidarieta’ sociale;
Art. 1 (carta di soggiorno)
c) dopo l’articolo 9 e’ inserito il seguente:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10, commi 2 e 3 del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
. L’art. 76 della Costituzione stabilisce che l’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.
. L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro, al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti.
La direttiva 2003/109/CE e’ pubblicata nella G.U.C.E. n. L 16 del 23 gennaio 2004.
. Si riporta il testo dell’art. 1, commi 1 e 3 della legge 18 aprile 2005, n. 62, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27 aprile 2005, n. 96, supplemento ordinario:
3. Gli schemi dei decreti legislativi recanti attuazione delle direttive comprese nell’elenco di cui all’allegato B, nonche’, qualora sia previsto il ricorso a sanzioni penali, quelli relativi all’attuazione delle direttive elencate nell’allegato A, sono trasmessi, dopo l’acquisizione degli altri pareri previsti dalla legge, alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica perche’ su di essi sia espresso il parere dei competenti organi parlamentari. Decorsi quaranta giorni dalla data di trasmissione, i decreti sono emanati anche in mancanza del parere. Qualora il termine per l’espressione del parere parlamentare di cui al presente comma, ovvero i diversi termini previsti dai commi 4 e 8, scadano nei trenta giorni che precedono la scadenza dei termini previsti ai commi 1 o 5 o successivamente, questi ultimi sono prorogati di novanta giorni.».
. Il decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 18 agosto 1998, n. 19, supplemento ordinario.
Art. 2. (carta di soggiorno)
2. Agli stranieri gia’ titolari di carta di soggiorno si applicano le norme del presente decreto.
Il testo vigente dell’art. 30, comma 4, del citato decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, come modificato dal presente decreto, cosi’ recita:
«Art. 30 (Permesso di soggiorno per motivi familiari). 1.-3. (Omissis).
4. Allo straniero che effettua il ricongiungimento con il cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea e’ rilasciata una carta di soggiorno. 5.-6. (Omissis).
Art. 3. (carta di soggiorno)
2. Il Ministero dell’interno, il Ministero del lavoro e della previdenza sociale e il Ministero della solidarieta’ sociale provvedono al monitoraggio degli oneri, informando tempestivamente il Ministro dell’economia e delle finanze, ai fini della sollecita adozione dei provvedimenti correttivi di cui all’articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni. Gli eventuali decreti adottati, ai sensi dell’articolo 7, secondo comma , n. 2), della citata legge n. 468 del 1978, prima o nelle more dell’entrata in vigore dei provvedimenti o delle misure di cui al presente comma, sono tempestivamente trasmessi alle Camere, corredati da apposite relazioni illustrative.
Si riporta il testo dell’art. 5, della legge 16 aprile 1987, n. 183, recante: «Coordinamento delle politiche riguardanti l’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee ed adeguamento dell’ordinamento interno agli atti normativi comunitari.».
«Art. 5 (Fondo di rotazione). - 1. E’ istituito, nell’ambito del Ministero del tesoro - Ragioneria generale dello Stato, un fondo di rotazione con amministrazione autonoma e gestione fuori bilancio, ai sensi dell’art. 9 della legge 25 novembre 1971, n. 1041.
2. Il fondo di rotazione di cui al comma 1 si avvale di un apposito conto corrente infruttifero, aperto presso la tesoreria centrale dello Stato denominato «Ministero del tesoro - fondo di rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie», nel quale sono versate:
a) le disponibilita’ residue del fondo di cui alla legge 3 ottobre 1977, n. 863, che viene soppresso a decorrere dalla data di inizio della operativita’ del fondo di cui al comma 1;
b) le somme erogate dalle istituzioni delle Comunita’ europee per contributi e sovvenzioni a favore dell’Italia; c) le somme da individuare annualmente in sede di legge finanziaria, sulla base delle indicazioni del comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera c), nell’ambito delle autorizzazioni di spesa recate da disposizioni di legge aventi le stesse finalita’ di quelle previste dalle norme comunitarie da attuare;
d) le somme annualmente determinate con la legge di approvazione del bilancio dello Stato, sulla base dei dati di cui all’art. 7.
3. Restano salvi i rapporti finanziari direttamente intrattenuti con le Comunita’ europee dalle amministrazioni e dagli organismi di cui all’art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 1971, n. 321, ed alla legge 26 novembre 1975, n. 748.».
- Si riporta il testo degli articoli 11-ter, comma 7 e 7 della legge 5 agosto 1978, n. 468, recante: «Riforma di alcune norme di contabilita’ generale dello Stato in materia di bilancio».
«Art. 7. Qualora nel corso dell’attuazione di leggi si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni di spesa o di entrata indicate dalle medesime leggi al fine della copertura finanziaria, il Ministro competente ne da’ notizia tempestivamente al Ministro dell’economia e delle finanze, il quale, anche ove manchi la predetta segnalazione, riferisce al Parlamento con propria relazione e assume le conseguenti iniziative legislative. La relazione individua le cause che hanno determinato gli scostamenti, anche ai fini della revisione dei dati e dei metodi utilizzati per la quantificazione degli oneri autorizzati dalle predette leggi. Il Ministro dell’economia e delle finanze puo’ altresi’ promuovere la procedura di cui al presente comma allorche’ riscontri che l’attuazione di leggi rechi pregiudizio al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica indicati dal Documento di programmazione economico-finanziaria e da eventuali aggiornamenti, come approvati dalle relative risoluzioni parlamentari. La stessa procedura e’ applicata in caso di sentenze definitive di organi giurisdizionali e della Corte costituzionale recanti interpretazioni della normativa vigente suscettibili di determinare maggiori oneri.».
«Art. 7 (Fondo di riserva per le spese obbligatorie e di ordine). - Nello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro e’ istituito, nella parte corrente, un «Fondo di riserva per le spese obbligatorie e d’ordine» le cui dotazioni sono annualmente determinate, con apposito articolo, dalla legge di approvazione del bilancio.
Allo stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro e’ allegato l’elenco dei capitoli di cui al precedente numero 2), da approvarsi, con apposito articolo, dalla legge di approvazione del bilancio.».
Art. 4. (carta di soggiorno)
L’art. 17, comma 1, della citata legge 23 agosto 1988, n. 400 cosi’ recita:
e) ».
- Il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, reca: «Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell’art. 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.».