Source: https://it.scribd.com/document/66370568/RELAZIONE-2011-08-03-2011
Timestamp: 2019-12-11 05:15:35+00:00
Document Index: 16234468

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 43', 'sentenza ']

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Tribunale Amministrativo Regionale per lAbruzzo Sezione staccata di Pescara
APERTURA ANNO GIUDIZIARIO 2011
Relazione del presidente Umberto Zuballi
sullo stato della giustizia amministrativa presso la sezione staccata di Pescara del TAR per lAbruzzo
Pescara, 12 marzo 2011
1. Saluti e ringraziamenti.
Come duso, allinizio di questa cerimonia, porgo un particolare benvenuto alle signore e signorine qui presenti; un saluto e un ringraziamento cordiale va poi rivolto alle autorit religiose, civili e militari che hanno voluto onorare questoccasione, e che non menziono, anche per evitare rischi di omissioni. Intendo subito ricordare, con sentita commozione, il presidente Antonio Catoni, troppo presto scomparso e che ha lasciato un vuoto incolmabile sia al TAR dellAquila sia al TAR di Pescara. Un grande uomo e un grande magistrato, con eccezionali doti di equilibrio e un profondo senso dello Stato e delle istituzioni. Uno speciale saluto al Presidente del TAR Abruzzo LAquila, Cesare Mastrocola, con il quale nellanno appena trascorso continuata unormai collaudata e fruttuosa collaborazione. Saluto poi i colleghi e amici Michele Eliantonio, Dino Nazzaro e Luigi Ranalli, di cui voi ben conoscete la capacit, professionalit, seriet e dedizione, e che hanno contribuito in maniera decisiva ai traguardi raggiunti da questo piccolo tribunale. Anche nellanno appena trascorso tutti i dipendenti del TAR si sono
prodigati nel loro lavoro in maniera encomiabile, in condizioni obiettivamente difficili anche a causa dellentrata in vigore del nuovo codice del processo amministrativo, consentendo di raggiungere i lusinghieri risultati che emergono da questa relazione. Ringrazio e saluto poi con cordialit la signora Paola Lancianese, che ha dovuto di recente tornare al Comune di provenienza. Un sincero benvenuto e augurio ai due nuovi arrivati al TAR, Germano Paciocco e Marco Maroscia. Un doveroso e cordiale pensiero di saluto e ringraziamento va poi rivolto allavvocatura, sia a quella pubblica, dello Stato e degli enti pubblici, sia a quella del libero foro, la cui concreta collaborazione si dimostrata attenta e costante. Anche durante lanno appena trascorso ho potuto constatare che il foro locale si dimostra sempre altamente professionale, rispettoso dei ruoli, sensibile e disposto a contribuire fattivamente ad affrontare le esigenze e i problemi della giustizia amministrativa, non ultimi quelli derivanti dallapplicazione non sempre agevole del nuovo codice. Saluto infine con sincera stima e cordialit i magistrati delle altre giurisdizioni qui presenti, cui ci accomuna il ruolo al servizio della legge e della Costituzione, oltre che lesigenza di diffondere sempre pi quella
cultura della legalit di cui nel nostro Paese si sente troppo spesso la mancanza. Saluto poi i rappresentanti della stampa e della televisione, che hanno seguito con attenzione la nostra attivit nellanno scorso. Per finire, saluto il rappresentante del Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa. Accingendomi ora a illustrare questa breve relazione sullattivit svolta dal TAR di Pescara nel 2010, devo innanzi tutto rilevare che i risultati ottenuti vanno considerati buoni, sia dal punto di vista quantitativo sia da quello qualitativo. ***** 2. Il TAR Pescara: problemi e prospettive. La relazione annuale come sempre un momento di bilancio del passato e di programmazione per il futuro. Scrivevo nella relazione dello scorso anno che le dimensioni relativamente modeste del TAR Pescara costituiscono un indubbio vantaggio, per la vicinanza al territorio di riferimento e per la possibilit di ridurre in modo apprezzabile larretrato, ma altres uno svantaggio per la fragilit della struttura, per cui lassenza anche di uno solo dei magistrati o dei dipendenti comporta immediate e serie ripercussioni sulla funzionalit del
Tribunale. Lo scorso anno per vari motivi mancato lapporto di ben due dipendenti, mentre i nuovi recenti arrivi di personale comporteranno indubbiamente un inevitabile periodo di adattamento. I magistrati previsti nella dotazione organica della Sezione sono quattro, mentre operiamo attualmente con tre, destinati tra breve a ridursi a due, in quanto tra pochi mesi verr collocato a riposo il valido collega Luigi Ranalli, il che ridurr al minimo possibile la dotazione dei magistrati del TAR di Pescara. Ci nonostante, larretrato del TAR Pescara non solo in netta diminuzione, ma risulta ormai di dimensioni accettabili. La tempestivit del Tribunale, soprattutto per le questioni di pi rilevante impatto, un dato acquisito, laddove lampio ricorso agli strumenti di legge acceleratori, quali le sentenze rese in forma semplificata, costituisce un ulteriore elemento positivo. Come sapete, anche nel corso del 2010 stato possibile accogliere quasi tutte le istanze di prelievo. Infine, la sempre pi ridotta presenza di ricorsi ultraquinquennali e la tempestivit nel deposito delle decisioni costituiscono, nel quadro spesso difficile della giustizia amministrativa italiana, un punto di forza di cui
siamo fieri, ma che ovviamente non ci fa sentire pienamente appagati; lobiettivo ridurre i tempi della giustizia a pochi mesi, quelli necessari e indispensabili per un approfondito esame delle cause, anche alla luce delle indicazioni del codice. A tale proposito, lentrata in vigore del codice del processo amministrativo ha comportato nel 2010 e comporter ancor pi nellanno in corso qualche difficolt operativa, anche se alla lunga i vantaggi saranno apprezzabili. Ci rendiamo conto che il notevole lavoro svolto comporta anche rischi di errori, che in alcuni casi si sono verificati anche nel 2010, soprattutto per la sfasatura tra alcune sentenze rese in questioni simili, e di cui mi prendo tutta la responsabilit e che ovviamente cercheremo di evitare in futuro. ***** 3. Lattivit giurisdizionale nel 2010. Nel corso del 2010 si sono svolte 20 udienze pubbliche e 22 camere di consiglio.
A) Ricorsi depositati.
Ricorsi depositati 1200 1000 800 600 400 200 0
775 675 679 520 527 641 636 616 597 867
Come emerge dal grafico, il numero totale dei ricorsi depositati risulta pari a 597, in leggero calo rispetto allanno precedente, in linea con quanto accade presso quasi tutti gli altri TAR. Come continuo noiosamente a ricordare anno dopo anno, il costo dei ricorsi costituisce un anomalo e ingiusto fattore di freno alla proposizione di gravami, anche da parte di cittadini che ne avrebbero diritto e volont. Va ribadito che in un Paese civile la forbice tra chi pu permettersi lalea e il costo di un ricorso e chi usufruisce del patrocinio a carico dello Stato dovrebbe potenzialmente chiudersi; nel campo del diritto amministrativo invece, negli ultimi anni, il divario indubbiamente cresciuto. Ne consegue che, nel valutare il numero globale di ricorsi proposti nellanno appena trascorso, non va mai dimenticato chi rimane, suo malgrado, privato del servizio giustizia per meri fattori economici.
Anche se talvolta la proposizione di un ricorso amministrativo costituisce uno strumento anomalo per perseguire finalit diverse da quelle previste dallordinamento, inserendosi in complesse trattative in campo economico o politico, tuttavia, a mio avviso, il numero di ricorsi depositati con finalit improprie risulta in ulteriore calo anche rispetto agli anni passati e comunque ben minore rispetto al numero dei ricorsi che non vengono proposti per ragioni di costo. ***** B) I ricorsi suddivisi per materia. Risulta particolarmente significativo lesame dei ricorsi suddivisi per materia.
200 180 160 140 120 100 80 60 38 40 20 0 10 14 10 56 43 38 40 21 64 33 21 13 175 167 153
La parte del leone riguarda come sempre ledilizia e lurbanistica, anche se si constata un leggero calo dei ricorsi proposti in tale materia. Dal grafico sopra riportato si nota anche un calo dei ricorsi in materia di appalti, scesi da 43 a 38. La crisi economica non ancora superata, le restrizioni ai bilanci degli enti locali e la stagnazione dello sviluppo in Abruzzo spiegano in parte la scarsit di ricorsi in materia di appalti. Sono aumentate notevolmente le cause relative al pubblico impiego (da 40 a 64), che come noto compete al giudice amministrativo solo nella fase dei concorsi ovvero per alcune specifiche categorie, come militari, magistrati e professori universitari. Alcune criticit in settori delicati, come forze dellordine e universit, spiegano lincremento dei ricorsi. Risultano notevolmente incrementati i ricorsi dei cittadini extracomunitari, giunti a 55 nel 2010 a fronte di 33 nel 2009; lentrata in vigore della normativa sullemersione e alcune divergenze interpretative spiegano tale dato. Per quanto riguarda il diritto allaccesso le cause sono state 10 nel 2010 a fronte di 14 nel 2009. Per quanto concerne i restanti settori, tra cui agricoltura, servizi pubblici e caccia e pesca, le variazioni riscontrate sono riferite a piccoli numeri e
quindi scarsamente significative. Naturalmente non agevole trovare le spiegazioni di alcune oscillazioni, soprattutto al ribasso, che possono essere dovute a ragioni casuali, ma altres alla migliore conoscenza di alcuni indirizzi giurisprudenziali di questo TAR. Non va dimenticato che la giustizia interviene solo sulle patologie, e quindi il calo di ricorsi pu essere dovuto al fatto che si sani, che la prevenzione ha funzionato oppure che si troppo malati per permettersi la parcella di un medico specialista. ***** C) Ricorsi con domanda incidentale di sospensione.
Ricorsi complessivamente depositati
Ricorsi con istanza di sospensione
867 775 675 578 494 527 468 385 383 679 520 527 424 418 430 380 641 636 616 597
Percentuale tra ricorsi con istanza di sospensione e ricorsi depositati
Nel 2010 le cause con contestuale istanza cautelare sono state 380, in diminuzione rispetto allanno precedente. In ogni caso la percentuale di ricorsi con istanza cautelare, contestuale o separata, resta notevole e interessa, infatti, la maggioranza dei ricorsi depositati. Il calo, abbastanza significativo, dovuto almeno in parte alla tempestivit delle pronunce sul merito e allaccoglimento generalizzato di quasi tutte le istanze di prelievo. Unaltra tabella importante riguarda lesito delle istanze cautelari.
Richieste sospensiva
Decisioni su ricorsi con istanza cautelare nel 2010
86 Accolte Respinte Semplificate Altro 100
Sentenze semplificate nel 2010
36 9 Accolte Respinte Difetto di giurisdizione Altro
Nel corso del 2010 le istanze cautelari respinte sono ammontate a 100, quelle accolte a 86 mentre quelle decise con sentenze brevi sono state 84. Va sottolineato che il numero delle istanze cautelari accolte e rigettate
sommato a quelle decise in forma semplificata risulta inferiore a quelle proposte, perch molte vengono rinunciate, spesso in vista della fissazione del merito a breve, altre vengono abbinate al merito e altre infine formano oggetto di ordinanze istruttorie. ***** D) La tutela cautelare presidenziale.
Cautelari presidenziali 70 60 50 40 30 20 10 0 64 54 47 35 28 17 7 17 19 10 7 37 58 48 58 51 43 35 27 30 24 31 33 26 28 Accolte 62 62 Respinte 64 54 54
Le richieste di un decreto presidenziale urgente, anticipato rispetto allesame della sospensiva, sono risultate nel 2010 pari a n. 54, in calo rispetto allanno precedente, e comunque sempre in numero molto inferiore rispetto alle istanze cautelari. Il codice, come sapete, ha allungato i tempi per la fissazione delle istanze cautelari collegiali, per cui prevedibile nellanno in corso un aumento delle richieste di misure cautelari presidenziali.
Nel corso del 2010 il numero delle istanze cautelari presidenziali respinte ancora una volta ha superato quello delle accolte. In sostanza, listituto rimane nellambito eccezionale suo proprio. ***** E) I decreti ingiuntivi.
Il 2010, conformemente alle aspettative, segna la scomparsa quasi totale dei decreti ingiuntivi, ridotti a una sola unit. ***** 4. I ricorsi definiti nel 2010, le decisioni e la pendenza.
8000 7000 6000 5000 4000 3000 2000 1000 0 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 5589 4984 6325 6363 6013 6157 6053
5628 5066 4755 4331 3825 3436 3131 2744 2013 1192
Nel 2010 il numero di ricorsi pendenti si abbassato a 1192 da 2013, 821 in meno, la diminuzione pi alta nella storia del TAR di Pescara.
Se pensiamo che appena nel 2007 i ricorsi pendenti erano pi di tremila, il progresso compiuto appare evidente. ***** 5. Sentenze del 2010 suddivise per esito. Le tabelle qui sotto riportano il numero di ricorsi accolti, rigettati e con esito ancora diverso (per lo pi perenzioni e improcedibilit) nel 2010. Il numero di ricorsi definiti nel 2010 risulta pari a 1340, laddove le sentenze sono state 1303 (inclusi i decreti decisori); la sfasatura tra i due dati dovuta al fatto che spesso con una sola sentenza si decidono pi ricorsi collegati. Va poi sottolineato il numero dei ricorsi accolti e rigettati, decisi cio con sentenza di merito, pari in totale a 502, il che dimostra il notevole impegno profuso dai magistrati in forza al TAR. In sostanza, il numero di ricorsi definiti ammonta a pi del doppio di quelli introitati, anche se la riduzione dellarretrato non potr continuare con lo stesso ritmo, per varie ragioni, innanzi tutto per il calo della dotazione di magistrati e altres perch la gran parte del lavoro stata gi fatta.
Accoglimento 1400 1200 1000 800 600 400 200 0
Totale Sentenze
***** 6. Rapporto tra ricorsi definiti e ricorsi depositati. Di rilievo poi il rapporto tra i ricorsi definiti, quelli depositati e le sentenze, ancora una volta in aumento.
1315 1195 1211
Rapporto percentuale tra ricorsi definiti e ricorsi depositati nell'anno
250 200 150 100 50 0 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010
182 153 133 160
Il ritmo di smaltimento dellarretrato ha subito come si vede unaccelerazione, anche se ovviamente non sar possibile mantenere lo stesso livello nel 2011. ***** 7. Ricorsi definiti nello stesso anno di proposizione. Un altro dato che dimostra la tempestivit delloperato del TAR quello relativo al numero dei ricorsi decisi nello stesso anno in cui sono stati proposti. Come si vede dai dati riportati, i ricorsi depositati nellanno 2010 e definiti nel corso del medesimo anno sono aumentati rispetto agli anni precedenti. In altri termini, il numero dei ricorsi decisi in tempi brevi in aumento, sia pure in presenza di un numero globale di ricorsi in leggero calo. Il dato non misura esattamente la tempestivit del lavoro del TAR, in quanto ovviamente nei primi mesi del 2010 sono stati decisi numerosi
ricorsi del 2009, cos come altri ricorsi proposti nel secondo semestre del 2010 verranno decisi nel corso dei primi mesi del 2011.
Ricorsi dello stesso anno definiti
Ricorsi depositati nello stesso anno
867 775 675 679 520 527 641 636 616 597
***** 8. Le questioni sulla giurisdizione. Nel 2010 a Pescara, come del resto in tutti i TAR, si riscontrato un numero rilevante di decisioni definite con una declaratoria di difetto di giurisdizione, come emerge dalla tabella che segue. Si tratta di una grave carenza della giustizia, in quanto il dato implica che spesso troppo spesso il cittadino non sa a che giudice rivolgersi. Le difficolt di individuare il giudice competente dovrebbero costituire un evento raro, un caso limite, e invece le zone grigie in cui si controverte
sulla giurisdizione, soprattutto tra giustizia ordinaria e amministrativa, si espandono. Nonostante la normativa secondo cui si conservano, nel processo da proseguire e riassumere tempestivamente davanti al giudice munito di giurisdizione, gli effetti sostanziali e processuali prodotti dalla domanda proposta dinanzi al giudice privo di giurisdizione, rimane pur sempre eccessivamente gravoso e anche defatigante lonere per il privato che deve riassumere il processo.
22 11 2001 2002 2003 10 2004
22 10 2007 2008
E ancora presto per verificare limpatto del nuovo codice sulle questioni della giurisdizione e della competenza, che, come sapete, divenuta anchessa inderogabile e rilevabile dufficio. ***** 9. Labbattimento dellarretrato e la giacenza effettiva.
Il dato pi evidente tra quelli riportati labbattimento significativo dellarretrato, lavoro che ha richiesto una serie concatenata di attivit sia da parte del personale amministrativo sia da parte dei magistrati. Innanzi tutto, si proceduto a una completa ricognizione dellesistente, sia in senso fisico, collocando in ordine i fascicoli, sia in senso analitico, suddividendo i ricorsi stessi per materia e individuandone per ciascuno la specifica storia processuale, inclusi i collegamenti e le connessioni, evidenziata in appositi tabulati. Tramite alcuni progetti mirati si proceduto a smaltire i ricorsi perenti, improcedibili e simili. Nel corso del 2010 si sono effettuate 4 chiamate di ruoli aggiunti, che hanno consentito di dichiarare la carenza dinteresse ovvero di cancellare dal ruolo pi della met dei ricorsi chiamati, mentre i rimanenti sono stati direttamente fissati per la discussione nel merito, entro i sei mesi successivi. Il 18 novembre 2010 stato chiamato lultimo ruolo aggiunto relativo al 2007, per cui oggi le cause pendenti per le quali sussiste un reale interesse alla decisione riguardano per la quasi totalit i ricorsi dal 2008 in poi. Si chiesta e ottenuta la collaborazione del foro, anche in numerosi incontri informali, accogliendo pressoch la totalit delle istanze di
prelievo, ma ottenendo in cambio la rinuncia ovvero la dichiarazione di carenza dinteresse su numerosi ricorsi datati. Si sono raggruppati i ricorsi per materie (ad esempio, quelli riguardanti i cittadini extracomunitari, le licenze di porto darmi, gli ordini di demolizione seguiti da domanda di condono, lassegnazione di alloggi di edilizia popolare), il che ha consentito di trattare congiuntamente cause simili per tematiche e contenuti. Anche prima dellentrata in vigore del Codice, si utilizzato di frequente lo strumento delle sentenze rese in forma semplificata ovvero la tempestiva fissazione nel merito a fronte della rinuncia allistanza cautelare (prassi questa ormai codificata). Infine, i magistrati tutti hanno accettato uninterpretazione non fiscale dei criteri stabiliti dal Consiglio di Presidenza sui carichi di lavoro, pure sostanzialmente rispettati. Va poi rilevato che, sulla base dellart 1 dellallegato 3 al Codice, i ricorsi ultraquinquennali per i quali non sia stato dichiarato linteresse entro 180 giorni dalla data dellentrata in vigore del codice verranno dichiarati perenti con decreto presidenziale, salvo ripescaggio entro ulteriori 180 giorni dalla comunicazione del decreto. Il numero di tali ricorsi, per la gran parte destinati alla perenzione,
ammonta attualmente a 169. Conviene ora fare il punto della situazione, con lavvertenza che i dati riportati sono approssimati per eccesso, e sono riferiti a fine febbraio 2011. I ricorsi fino al 2003 ancora pendenti sono 26, riguardanti situazioni particolari (sospensione di giudizi, interruzioni e altro). I ricorsi giacenti del 2004, pari a 107, del 2005 pari a 70, del 2006 pari a 58 e del 2007 pari a 83 sono quasi tutti in attesa che maturi la perenzione quinquennale o biennale. I ricorsi pendenti del 2008, pari a 151, sono stati tutti gi fissati per la discussione nel 2011, mentre quelli pendenti del 2009 sono 155 e infine quelli del 2010 ammontano a 148. In sostanza, dei 1192 ricorsi pendenti al 31 dicembre 2010 (dato ufficiale risultante dal sistema, e comunque eccedente quello reale), togliendo quelli gi decisi nei primi mesi del 2011, quelli gi fissati nei prossimi mesi, e quelli cancellati dal ruolo in attesa che maturi la perenzione, annuale, biennale o quinquennale, quelli realmente in attesa di decisione nel merito ammontano in una valutazione prudenziale per eccesso - a circa 500, per la gran parte risalenti agli anni 2009 e 2010. Pur tenendo conto che i ruoli del 2011 sono in parte gi coperti dalle
fissazioni gi programmate e considerata la sopravvenienza, tuttavia larretrato del TAR Pescara si pu considerare ormai fisiologico e non pi patologico, a fronte di circa 600 ricorsi introitati ogni anno. Ovviamente, man mano che ci si avvicina allanno in corso, le probabilit che i ricorsi abbiano perso d'interesse diminuisce, per cui nel 2011 saranno pochi i ricorsi dei quali sar possibile dichiarare limprocedibilit. La fissazione di ruoli aggiunti, al solo fine di verificare la permanenza dellinteresse, ha dato buona prova e si dimostrata utile nel passato, ma non verr pi utilizzata nel 2011, perch non avrebbe senso quando il ricorso recente. Anche nel 2011 verranno raggruppati i ricorsi attinenti alla stessa materia, nei limiti della possibilit e della convenienza. Assieme al TAR dellAquila cercheremo infine di avviare lattuazione del processo telematico, per cui chiediamo fin dora la collaborazione del foro. ***** 10. Sentenze e ordinanze appellate. Anche questanno affido alla riflessione di voi tutti un ultimo dato concernente il numero delle ordinanze e delle sentenze appellate al Consiglio di Stato.
Totale sentenze 1400 1200 1000 800 600 400 200 0 120 Appellate
Anche se i dati precisi sono di difficile reperimento, le sentenze e le ordinanze del TAR vengono riformate in appello in una percentuale inferiore al 50 %. Ci significa che, anche in una valutazione prudenziale, nella gran parte dei ricorsi proposti, in una percentuale oscillante tra il 90 % e il 95 %, il TAR Pescara definisce e chiude la controversia. Va peraltro aggiunto che, anche per lappello, vale la remora del costo dei ricorsi cui sopra ho accennato.
***** 11. Il codice del processo amministrativo. Come gi evidenziato, il 2011 stato caratterizzato da una novit importante, di quelle che si verificano ogni cinquanta anni o poco pi: lentrata in vigore del nuovo codice del processo amministrativo. Lo scopo come sempre quello di consentire ai cittadini di ottenere una giustizia veloce e giusta, che in fondo lunica ragione per cui ci troviamo qui. Non questa la sede per approfondire le tematiche del codice; basti ricordare che in esso non si trovano grandi sconvolgimenti, se non quelli gi previsti dalla direttiva ricorsi, mentre si effettuata unopera di razionalizzazione, chiarimento, unificazione, recepimento della
giurisprudenza, avvicinamento al processo civile e adeguamento ai principi europei. Tra i principi guida rilevano la concentrazione ed effettivit della tutela, la ragionevole durata del processo, la garanzia del contraddittorio e la parit delle parti. Viene peraltro definitivamente codificata una tendenza in atto da vari anni, quella del doppio canale di esame dei ricorsi nella fase di merito.
Un primo canale veloce e privilegiato per determinate tipologie di ricorsi, a sua volta suddivisibile in due filoni distinti. Il primo legato a specifiche materie, particolarmente rilevanti (gare di appalto e simili, elezioni) che gode di una procedura speciale e accelerata. Laltro filone riguarda controversie di relativamente agevole definizione, derivanti da istanze cautelari accolte, da cause semplici risolvibili con sentenze in forma semplificata, riguardanti questioni di diritto gi esaminate ovvero che richiedono lesame di una sola questione di diritto e simili. Nellaltro canale, molto pi lento, confluiscono i ricorsi nelle materie residuali, privi di istanza cautelare, relativamente complessi, senza istanza di prelievo accolta, che rischiano di scivolare nel mare magnum dei ricorsi ultraquinquennali, destinati dallo stesso codice a un binario morto ovvero a sistemi speciali di smaltimento dellarretrato (ancora da definire). Dal punto di vista dei magistrati, il codice avr un impatto a medio termine, imponendo unistruttoria pi completa, un esame cautelare approfondito, lacquisizione di prove con ogni mezzo, lindividuazione prima possibile dellesatta tipologia dei ricorsi (se non altro per selezionare quelli suscettibili di definizione accelerata), unaccurata valutazione delle spese di giudizio anche in fase cautelare e una disamina del comportamento delle parti.
Sar pertanto necessario un esame funditus di tutti i ricorsi gi al momento del loro deposito, che non potr essere affidato alla segreteria ma sar compito del presidente o di un magistrato delegato. Va infine rilevato come il codice di per s costituisce un passo avanti, non solo simbolico ma reale, perch razionalizza la materia, fortifica il ruolo del giudice amministrativo nel sistema e soprattutto tutela maggiormente lutente. ***** 12. Alcune sentenze significative. Questo TAR si caratterizza non solo per i dati quantitativi ma altres qualitativi. Senza alcuna pretesa di esaustivit, segnalo alcune sentenze, cui rimando per chi volesse approfondire le varie problematiche. In materia di riconoscimento dellequo indennizzo segnalo la sentenza n. 295/10 (ric. 460/09). La sentenza n.1213/10 (ric 210/10) ha approfondito il tema dei compiti professionali dei geometri. La sentenza n. 1138/10 (ric. 21/10) ha affrontato la problematica della cancellazione di unassociazione dallalbo speciale. La pronuncia n. 674/10 (ric. 149/10) si occupata del diritto di accesso
ai documenti comunali da parte di un consigliere comunale. La sentenza n. 120/10 (ric. 117/05) si occupata di risarcimento dei danni derivanti da unoccupazione abusiva. Alcune sentenza si sono in vario modo occupate di questioni urbanistiche: la n. 164/10 (ric. 391/06) di opere abusive edificate su aree pubbliche, la n.1163/10 (ric. 293/10) del silenzio rifiuto dellamministrazione in relazione allobbligo per lamministrazione a provvedere alla disciplina urbanistica dellarea, la n. 261/10 (ric 602/08) del rigetto di unosservazione e in genere della discrezionalit in materia urbanistica. La sentenza n. 56/10 (ric 242/09) riguarda la revoca del presidente di un Consiglio comunale. Unimportante sentenza, la n. 98/10 (ric. 336/09) ha affrontato le tematiche relative alle infiltrazioni mafiose. La questione della disciplina delle cave ha formato oggetto della sentenza n. 55/10 (ric. 196/09). Altra pronuncia la n. 1155/10 (ric. 594/09 ) riguarda la documentazione richiesta per una gara pubblica. Varie sentenze, tra cui cito solo la n. 1207/10 (ric. 461/10) si sono occupate degli impianti di telefonia mobile.
Con numerose pronunce il TAR ha cercato di affrontare e risolvere i notevoli problemi derivati dallannullamento da parte della Corte costituzionale dellart. 43 del DPR. n. 327/2001, avvenuto con sentenza n.293 del 2010, soprattutto nelle ipotesi in cui non risulta possibile la restituzione del bene. ***** 13. Il 2010 in Abruzzo: inizio della ricostruzione per sanit e sisma. Il TAR di Pescara ovviamente opera con le modalit e con lo stile che si addice a un organo giurisdizionale, cio con discrezione e nella quiete, parlando solo con le sentenze, ma certo senza arroccarsi in un eremo, per cui risente in vario modo di quello che gli accade intorno. Dopo il 2008, un anno che ha sconvolto lAbruzzo, per le ben note vicende giudiziarie che hanno interessato i vertici della Regione e del Comune di Pescara, e dopo il 2009, tragicamente segnato dal sisma di aprile, il 2010 ha visto linizio di una lenta e difficoltosa ricostruzione delle zone terremotate. Un diverso e forse non meno problematico risanamento iniziato altres nel settore della sanit abruzzese. Tuttavia, per onest intellettuale, bisogna registrare anche un aumento di sfiducia della popolazione nelle istituzioni in genere, non solo in quelle
locali, per ragioni che sono sotto gli occhi di tutti. ***** 14. La crisi economica globale: unuscita lenta. Lo scorso anno stato caratterizzato purtroppo dal permanere della crisi economica mondiale, anche se si notano timidi e discontinui segnali di ripresa; alla crisi economica si purtroppo aggiunta - almeno nel nostro Paese - una crisi di fiducia, direi di speranza, di cui risentono soprattutto i giovani. Devo necessariamente ripetere quanto scrissi lo scorso anno: da queste difficolt si uscir solo con un soprassalto di moralit individuale e civica, con la riscoperta delle buone care antiche virt, che si intrecciano tra di loro e si completano a vicenda: laboriosit, risparmio, oculatezza nelle spese, seriet e rispetto per gli altri, onest, dignit, solidariet, senso dello Stato e della comunit. Guarda caso si tratta proprio dei valori emersi dopo il sisma e che innervano questa terra dAbruzzo, anche se negli ultimi anni qualcuno li aveva quasi dimenticati o aveva addirittura creduto di poterne fare a meno. Sono convinto, ogni anno che passa sempre pi convinto, che, se gli abruzzesi vorranno e sapranno valorizzare queste qualit che posseggono in alto grado, allora proprio da queste montagne e da questo mare spirer
il vento della fiducia verso lItalia tutta e anche oltre, in un risorgimento non solo economico ma anche culturale. ***** 15. I 150 anni dellUnit dItalia. Anche in questaula di giustizia va ricordato questimportante anniversario, per vari motivi forse un po melanconico; consentitemi peraltro unannotazione personale. Come forse sapete, io sono italiano non solo per nascita ma per una precisa scelta dei miei genitori, che per attaccamento alla Patria hanno dolorosamente abbandonato tutti i loro beni, la casa e la terra dove erano nati e vivevano e dove erano sepolti i loro avi, quella bella regione affacciata sullAdriatico che Italia chiude e i suoi termini bagna. In questa occasione quindi, con un sentimento profondo e radicato, mi sento e dichiaro italiano, in un momento in cui questa nostra Patria vive grandi travagli, tra cui una dissennata volont di disgregarla e distruggerla che non proviene dallesterno, ma nasce al suo interno. Sono convinto che lItalia si salver e rinascer nonostante tutto e nonostante tutti, per la sua storia e cultura millenaria e soprattutto grazie alla forza e alla convinzione di milioni di cittadini che lavorano e vivono in onest e silenzio.
***** 16. Conclusione. I risultati ottenuti dal TAR Pescara nellanno appena trascorso, dimostrati dai numeri di questa relazione ma anche da meno palesi aspetti qualitativi, non ci appagano certo. Lambizione, se le circostanze lo consentiranno, quella di migliorare se non la quantit, la qualit del nostro lavoro, per continuare a essere uno dei punti fermi istituzionali per la zona in cui ci troviamo a operare e soprattutto per la gente dAbruzzo. Non voglio sembrare retorico, perch lenfasi non appartiene n alla cultura della gente abruzzese n a quella degli italiani pi autentici, ma lasciatemi ribadire che il Tribunale amministrativo di Pescara, che ho lonore di presiedere, cercher anche per il futuro, utilizzando al meglio le novit normative contenute nel nuovo codice, con laiuto di tutti, di operare con determinazione e modestia, in silenzio, consapevole del ruolo che la legge gli affida, pronto a sopportare con dignit eventuali incomprensioni da qualsiasi parte provengano, ma rimanendo sempre saldo nei principi della Costituzione, al solo servizio della legge e dei cittadini. Grazie a tutti. In nome del popolo italiano, dichiaro aperto lanno giudiziario 2011 del Tribunale amministrativo di Pescara.
Umberto Zuballi
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