Source: http://www3.comune.gorizia.it/it/gect-go-0
Timestamp: 2019-04-21 18:05:06+00:00
Document Index: 114823102

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 47', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 47', 'art. 32', 'art. 6', 'art. 7']

GECT GO | Comune di Gorizia
“Territorio dei comuni: Comune di Gorizia (I), Mestna občina Nova Gorica (Slo)
e Občina Šempeter-Vrtojba (Slo)”
Nel 2010 i Comuni limitrofi di Gorizia in Italia e Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba in Slovenia hanno dato ufficialmente il via alla procedura finalizzata ad ottenere l’autorizzazione all’istituzione del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT) denominato “Territorio dei comuni: Comune di Gorizia (I), Mestna občina Nova Gorica (SLO) e Občina Šempeter-Vrtojba (SLO)”.
Quest’importante e relativamente nuovo strumento europeo trova le sue basi nella normativa comunitaria e nazionale: il Regolamento (CE) n. 1082/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006 relativo a un Gruppo europeo di Cooperazione Territoriale (GECT), la Legge della Repubblica Italiana del 7 luglio 2009 n. 88 recante disposizioni per l’attuazione del suddetto Regolamento CE e il Regolamento della Repubblica di Slovenia relativo alla costituzione di un Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (Gazzetta ufficiale della Repubblica di Slovenia n. 31/2008 del 28/3/2008).
Il GECT è uno strumento pensato per superare le difficoltà incontrate nel realizzare e gestire azioni di cooperazione territoriale in ambiti di legislazioni e procedure differenti, e per facilitare l'esercizio di compiti comuni, non solo di natura economica. Il contesto procedurale e partecipativo di costituzione del GECT vede impegnati anche gli Stati membri (è prevista una procedura di controllo e di coinvolgimento procedurale), ma è riconducibile - più che a un'intesa di tipo internazionale - a un procedimento di attuazione ed esecuzione di un atto comunitario.
Il GECT si struttura giuridicamente su una convenzione fondativa fra i soggetti partecipanti e su uno statuto con le regole organizzative e funzionali, è dotato di personalità giuridica, ed è finalizzato all'attuazione di programmi e progetti o azioni specifiche di cooperazione territoriale.
Con il GECT i comuni e gli altri enti partecipanti si possono organizzare in una forma giuridica che assicura all'organismo transfrontaliero un'esistenza autonoma rispetto agli Stati membri; e la titolarità della personalità giuridica consente d'agire direttamente sia nei confronti dei suoi componenti sia da parte dell’organismo verso le Istituzioni comunitarie e terzi. Pertanto il GECT - pur con le limitazioni imposte dal regolamento comunitario - si pone come strumento utile per procedere sul percorso di sviluppo della cooperazione territoriale transfrontaliera tra enti locali. Tale strumento giuridico-istituzionale peraltro non si pone in alcun modo in conflitto con gli altri strumenti di cooperazione, quali p.es. i programmi Interreg già in atto.
I Comuni di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba hanno valutato che questo strumento europeo di cooperazione territoriale sia la forma più adatta per dare ulteriore sviluppo alla loro reciproca collaborazione, iniziata nel lontano anno 1964 quando si tenne il primo incontro tra le amministrazioni di Gorizia e Nova Gorica, collaborazione che man mano coinvolse anche altri comuni e istituzioni lungo il confine tra i due stati, sfociando nel 1998 nel c.d. Patto transfrontaliero, rinominato nel Protocollo di Collaborazione in seguito al riconoscimento da parte dei Governi italiano e sloveno. L’armonizzazione degli sforzi tesi allo sviluppo dei tre comuni, costituenti il GECT, è stata difficoltosa sia per le differenze dei sistemi giuridico-amministrativi sia per le differenti visioni politiche. Nel marzo del 1999 il Protocollo venne esteso anche al neo-costituitosi comune di Šempeter-Vrtojba. Con il tempo, nell’ambito dell’operatività del Protocollo, è soprattutto tra le tre città confinarie di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba che la collaborazione transfrontaliera si è concentrata sulla realtà e sulle problematiche di questo importante territorio urbanizzato tra due Stati (35.996 abitanti sul versante italiano, 37.754 su versante sloveno; per un totale di 73.750 abitanti per un territorio di 365,11 km2). E’ così che nel 2002 i Sindaci dei comuni di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba istituirono le “Tre Giunte”, ovvero venne creato un canale di collaborazione più diretto tra le tre amministrazioni, basato su incontri periodici nel corso dell’anno per affrontare e decidere congiuntamente sulle più rilevanti questioni di interesse comune. Tale collaborazione si è altresì intensificata durante gli ultimi anni con la revisione, nel 2008, dell’Accordo originario per il funzionamento delle “Tre Giunte”, formalizzato dai tre Enti nel 2005, al fine di razionalizzarne l’operatività.
Un ruolo importante per lo sviluppo di questa fattiva collaborazione è stato certamente l’allargamento ad est dell’UE, con l’ingresso della Slovenia nell’Unione Europea prima (2004) e con l’allargamento dell’Area di Schengen (2007) poi, con la conseguente soppressione dei controlli sui confini interni e la libera circolazione. Per i territori di confine si sono aperte così nuove possibilità di sviluppo, ma nel contempo sono emerse anche nuove esigenze e richieste. Il nuovo strumento europeo, il GECT, viene ritenuto un opportuno, logico e urgente mezzo di continuità; assolutamente idoneo per il territorio, che si trova pressoché allo stesso grado di sviluppo. Sociologicamente e geograficamente si tratta di un’unica città che vede raddoppiata tutta una serie di funzioni: infrastrutturali, economiche e sociali.
Gli obiettivi del GECT
Dall’analisi di questa lunga esperienza e conoscenza reciproca e delle nuove condizioni socio-politiche sono emerse le problematiche comuni più importanti e da esse gli obiettivi principali e specifici del GECT, che dovrà essere fattivo strumento per superare gli ostacoli alla realizzazione e gestione di azioni di cooperazione territoriale in un contesto di legislazioni e procedure nazionali differenziate, che concentra in specifico le proprie azioni sul coordinamento strategico delle politiche dell’area metropolitana relative alle seguenti competenze a livello comunale:
1. gestione, realizzazione e ammodernamento delle infrastrutture, sistemi e servizi di trasporto, mobilità e logistica;
2. coordinamento delle politiche di trasporto urbano anche attraverso la gestione comune/coordinata di servizi di trasporto;
3. gestione dei nodi logistici intermodali dell’area metropolitana;
4. sfruttamento e gestione delle risorse energetiche locali ed ambientali;
5. elaborazione di un piano energetico metropolitano;
6. elaborazione di piani di intervento congiunto anche in altri settori che mirino al rafforzamento della coesione economica e sociale.
Area urbana di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba
I componenti e fondatori del GECT sono pertanto:
1. Comune di Gorizia, Repubblica Italiana;
2. Mestna občina Nova Gorica (Comune città di Nova Gorica), Repubblica di Slovenia;
3. Občina Šempeter-Vrtojba (Comune di Šempeter-Vrtojba), Repubblica di Slovenia.
La convenzione e lo statuto del GECT – atti sui quali il GECT si fonda - previsti dagli articoli 8 e 9 del Regolamento (CE) n. 1082/2006, sono stati approvati all’unanimità dai Consigli comunali dei suoi componenti: dal Comune città di Nova Gorica con deliberazione del Consiglio comunale dd. 21 gennaio 2010; dal Comune di Gorizia con deliberazione del Consiglio comunale n. 1/2010 dd. 21 gennaio 2010; dal Comune di Šempeter-Vrtojba con deliberazione del Consiglio comunale dd. 18 febbraio 2010. I documenti sono stati sottoscritti dai tre sindaci in data 19 febbraio 2010 al Conference centre di Gorizia.
foto: firma sottoscrizione della convenzione istitutiva del GECT dd. 19/2/2010 -da sinistra a destra: Dragan Valencic (sindaco del Comune di Šempeter-Vrtojba, Ettore Romoli (sindaco del Comune di Gorizia), Mirko Brulc (sindaco del Comune città di Nova Gorica). © Fotografie Studio Pierluigi Bumbaca (SIAE 2010);
Il Comune di Gorizia ha chiesto ufficialmente in data 1° marzo 2010 - ai sensi dell’art. 4, c. 2, del Regolamento (CE) n. 1082/2006 relativo alla costituzione di un GECT ed ai sensi dell’art. 47 della Legge 7 luglio 2009 n. 88 recante disposizioni per l’attuazione del Regolamento (CE) n. 1082/2006 - alla Presidenza del Consiglio dei Ministri l’approvazione a partecipare alla costituzione del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale denominato “Territorio dei comuni: Comune di Gorizia (I), Mestna občina Nova Gorica (SLO) e Občina Šempeter-Vrtojba (SLO)” / “Območje občin: Comune di Gorizia (I), Mestna občina Nova Gorica (SLO) in Občina Šempeter-Vrtojba (SLO)”.
I Comuni componenti il GECT appartenenti alla Repubblica di Slovenia hanno anch’essi proceduto nei primi giorni del mese di marzo 2010 alla notifica dell’intenzione di partecipare al GECT inviando alle proprie autorità ministeriali competenti la documentazione richiesta – il Governo della Repubblica di Slovenia, di concerto con il Servizio del Governo della RS per le autonomie locali, ai sensi dell’art. 9, c. 1, del Regolamento della Repubblica di Slovenia relativo alla costituzione di un Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (Gazzetta ufficiale della Repubblica di Slovenia n. 31/2008 del 28/3/2008, pag. 2920). Gli stessi Enti sloveni hanno altresì, già nel 2010, proceduto alle nomine dei propri rappresentanti nell’Assemblea del GECT.
Con decreto n. 54206-112010-5 dd. 24.6.2010 il Segretariato Generale del Governo della Repubblica di Slovenia ha approvato la collaborazione del Comune città di Nova Gorica al GECT e, con decreto n. 54206-212010/5 dd. 24.6.2010, la collaborazione del Comune di Šempeter- Vrtojba.
Con comunicazione dd. 12/05/2011 il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ha informato che il Comune di Gorizia è autorizzato a partecipare al gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT) denominato “Territorio dei comuni: Comune di Gorizia (I), Mestna občina Nova Gorica (SLO) e Občina Šempeter-Vrtojba (SLO)” / “Območje občin: Comune di Gorizia (I), Mestna občina Nova Gorica (SLO) in Občina Šempeter-Vrtojba (SLO)” come individuato nella Convenzione, nello Statuto e nell’Allegato unico di carattere interpretativo.
In data 15 settembre 2011 il GECT “Territorio dei comuni: Comune di Gorizia (I), Mestna občina Nova Gorica (SLO) e Občina Šempeter-Vrtojba (SLO)” / “Območje občin: Comune di Gorizia (I), Mestna občina Nova Gorica (SLO) in Občina Šempeter-Vrtojba (SLO)” è stato iscritto nell’apposito registro istituito presso la Presidenza Consigli dei Ministri – Dipartimento per gli affari generali, numero di registro 3), acquisendo in tal modo la personalità giuridica, come previsto dall’art. 5, c. 1, del Regolamento (CE) n. 1082/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006.
Ai sensi dell’art. 5, c. 1, del Regolamento (CE) n. 1082/2006 in data 23 settembre 2011 è stata comunicata ufficialmente al Comitato delle Regioni (Comitee of the Regions - COR) di Bruxelles l’avvenuta registrazione del GECT. Il Comitato ha quindi provveduto alla pubblicazione ufficiale della documentazione istitutiva nonché dell’atto di registrazione nella specifica sezione del proprio sito dedicata ai GECT.
In data 8 ottobre 2011 nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea – Serie S (n. rif. 2011/S 194-314963) è stato pubblicato l’avviso ufficiale di avvenuta istituzione del GECT, come previsto ai sensi dell’art. 5 c. 2 del Regolamento CE n. 1082/2006.
Ai sensi dell’art. 5, c. 1, del Regolamento (CE) n. 1082/2006 in data 10 ottobre 2011 il Comune città di Nova Gorica ha provveduto a comunicare al Governo della Repubblica di Slovenia l’avvenuta registrazione del GECT. Analoga comunicazione è stata effettuata dal Comune di Šempeter-Vrtojba in data 17 ottobre 2011.
Dal 24 ottobre 2011 per la durata di un mese, sono stati pubblicati all’Albo pretorio on-line del Comune di Gorizia i documenti istitutivi del GECT, ai sensi dell’art. 47 della L. 7 luglio 2009, n. 88 e con le modalità di cui all’art. 32 della L. 18 giugno 2009, n. 69. Di tale pubblicazione viene dato avviso anche nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale dd. 5/11/2011 n. 258 (pg. 59, n. avviso 11A14073).
Con questi provvedimenti si è adempiuto a quanto previsto dalla citata normativa europea e nazionale relativamente all’istituzione del GECT si sono intraprese le azioni necessarie per rendere il GECT in grado di operare al più presto, ricordato che gli organi di amministrazione del GECT, ai sensi dell’art. 6 dello statuto, sono l’Assemblea, il Presidente e il Direttore e che in particolare l’Assemblea, così come definita nei suoi contenuti e compiti dal successivo art. 7 – Composizione, funzionamento e compiti dell’Assemblea - dello statuto, è l’organo sovrano del GECT.
I Comuni fondatori sono certi che i Governi italiano e sloveno sapranno valorizzare la volontà che ha ispirato Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba nel momento in cui, intuendo la significativa valenza dello strumento del GECT, è stata imboccata la via della costituzione di questo innovativo soggetto pubblico, protagonista della scena comunitaria attuale e futura, capace di portare direttamente a Bruxelles la voce delle popolazioni e dei territori, tanto provati anche in un non lontano passato da guerre e conflitti. Il procedimento di costituzione del GECT è frutto del grande impegno delle tre comunità locali sulla scena europea che, da europeisti convinti, perseguono l’Europa dei popoli e delle istituzioni e auspicano che quest’esempio possa costituire ispirazione ed esempio per tante altre comunità in un’opera instancabile di costruzione convinta della comune casa europea.
La strategia del GECTGO nel nuovo periodo di programmazione 2014-2020
Nella programmazione comunitaria 2014-2020, l'Unione europea ha conferito un forte ruolo ai GECT, unico strumento istituito per unire i confini attualmente esisteti all'interno dell'Europa. Infatti i GECT di vedono affidare compiti ben precisi per lo sviluppo della coesione territoriale dai nuovi regolamenti, approvati nel corso dell'anno 2015.
Il GECT è infatti presente – esplicitamente o meno – in tre dei nuovi strumenti di sviluppo territoriale riportati nei regolamenti comunitari quali gli Investimenti Territoriali Integrati (ITI), lo Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo ed il Piano d’azione Congiunto. Ognuno di questi, seppure diverso nella struttura e negli scopi, si presta ad essere gestito in maniera ottimale dai GECT proprio in virtù del carattere transfrontaliero.
In particolare lo strumento degli Investimenti Territoriali Integrati - ITI, ora approvato, rappresenta lo strumento principale per lo sviluppo territoriale in particolare nelle aree urbane. E’ stato ribadito con forza dalla Commissione Europea come l’esempio tipico di ITI è quello delle “twinned cities”, le città con estensione transfrontaliera. È in questi contesti che lo strumento ITI può offrire le migliori performances grazie alla struttura elastica, indifferentemente “top-down” o “bottom-up”, che permette di combinare fondi diversi allocati a Stati diversi ma funzionalmente collegati da un Piano Strategico congiunto.
La definizione di tale Piano è un passaggio da non sottovalutare: presuppone una chiara identificazione delle esigenze del territorio e una visione del suo futuro. Tutti i GECT costituiti in Europa stanno lavorando in prospettiva ITI ed hanno predisposto un proprio Piano Strategico, documento imprescindibile per poi discutere tecnicamente le modalità di attuazione.
Il GECT GO è stato pronto a cogliere la sfida grazie all’importante e paziente lavoro di analisi del territorio che ha svolto negli ultimi anni. E’ un lavoro eseguito con un processo dal basso verso l’alto, che ha visto i Comitati in veste di principali luoghi di proposta, ascolto e di riflessione sulle esigenze del territorio. Il GECT GO si è aperto alla realtà territoriale delle tre città ed ha cercato di delineare un percorso che ne accogliesse le istanze e le peculiarità. I Comitati, nel discutere le proprie progettualità, hanno lavorato in termini programmatori ponendo al centro gli obiettivi della Strategia 2020 per delineare un percorso strategico in linea con le priorità dell’Unione Europea.
Le sessioni dei sei comitati permanenti del GECT GO, svolte in numero maggiore di 30 tra il 2012 ed il 2013, hanno portato alla stesura del “Documento di Sintesi degli obiettivi, azioni e proposte progettuali per la programmazione comunitaria e la stesura del piano strategico”, approvato dall'Assemblea del GECT GO in data 11 novembre 2013 e presentato ufficialmente ai massimi vertici della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Repubblica di Slovenia nel corso dell'evento organizzato presso il Trgovski Dom il 6 dicembre 2013, nonché presentato al Consiglio comunale di Gorizia durante la seduta del 25 novembre 2013. Tale documento contiene le tre azioni pilota che insistono su tre concetti chiave di rilancio dell’area del GECT GO in chiave transfrontaliera: Condivisione di servizi (Azione pilota sanità), Promozione del patrimonio turistico e delle risorse naturali transfrontaliere (Azione pilota Isonzo–Soča), Rilancio economico dell’ex area confinaria SDAG Sant’Andrea - MMP Vrtojba.
Grazie alla decisione della Task Force del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Slovenia finanziato da risorse comunitarie 2014-2020, il GECT GO disporrà di una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro per la realizzazione di due delle tre suddette azioni pilota il progetto “Costruzione di un network di servizi sanitari transfrontalieri” e il progetto “Parco naturale transfrontaliero Isonzo-Soča”, mentre l’asse dedicato ai trasporti transfrontalieri non è stato finanziato poiché lo stesso Programma Italia Slovenia non ha inserito l’obiettivo tematico “Trasporti” all’interno della propria programmazione territoriale 2014-2020. Per la realizzazione dei progetti il GECT GO svolgerà il ruolo di organismo Organismo Intermedio (OI), responsabile della gestione e dell’attuazione degli Investimenti Territoriali Integrati (ITI). Il ruolo e le funzioni dell’OI GECT GO / EZTS GO sono descritti nella Sezione 4 del Programma di Cooperazione.
Azione pilota 1. Parco naturale transfrontaliero Isonzo-Soča (€5.000.000,00)
L’obiettivo generale del progetto, in linea con la strategia generale del PIC INTERREG V A Italia – Slovenia 2014 2020 e la strategia integrata del GECT GO è la valorizzazione dell’area transfrontaliera Isonzo - Soča sulla base del principio della crescita sostenibile.
Il risultato atteso è fondere, attraverso il turismo responsabile, la salvaguardia dell'ambiente e la crescita verde. Da un lato infatti vi è la necessità di preservare l'integrità delle risorse naturali dell’area, la cui sopravvivenza è costantemente minacciata dalle attività economiche dall’altra di promuoverne l'uso sostenibile per accrescere lo sviluppo economico, le opportunità di lavoro e il benessere dei residenti.
L’obiettivo generale può essere declinato in tre ulteriori obiettivi specifici:
- miglioramento dell’accessibilità e attrattività dell’area attraverso una serie di interventi infrastrutturali nuovi o di riadattamento di opere preesistenti per un potenziamento della mobilità ciclo-pedonale;
- incremento della conoscenza generale dell’area del territorio GECT attraverso una serie di azioni di marketing, di promozione e di informazione generale volte ad intercettare flussi turistici anche al di fuori del bacino attuale dei tre comuni;
- valorizzazione delle esperienze del precedente periodo di programmazione, incentivando lo scambio di buone prassi in materia e le sinergie con interventi complementari finanziariamente sostenuti da altre politiche/strumenti.
E’ evidente come il raggiungimento di tali obiettivi sia agevolato dall’approccio transfrontaliero; il territorio è sostanzialmente condiviso e qualsiasi iniziativa intrapresa in un ambito nazionale si riverbera inesorabilmente nel secondo, il coinvolgimento contestuale di tutti e tre i comuni garantisce la corretta consultazione degli stakeholder appropriati e le economie di scala che una gestione congiunta dell’infrastrutturazione può potenzialmente garantire sono tangibili.
Il progetto presenta i seguenti obiettivi operativi e avrà una durata quinquennale (2015-2020):
•	Realizzazione dell’infrastruttura transfrontaliera di collegamento della pista ciclabile e pedonale dal Parco dell'Isonzo al ponte di Piuma alla diga della centrale idroelettrica di Salcano con gli attraversamenti del fiume al Parco sportivo di Salcano e alla diga della centrale idroelettrica;
•	Costruzione di tratti mancanti dell'arteria transfrontaliera di collegamento tra il parco sportivo di Šempeter e la zona del parco sportivo a Salcano con la costruzione di infrastrutture di base del Parco sportivo di Vrtojba;
•	Valorizzazione della zona transfrontaliera in riva all'Isonzo mediante attività di promozione volte a diffondere alla popolazione residente e ai turisti le informazioni puntuali sui tre programmi di sistemazione dell’area, ulteriori contenuti condivisi e la preparazione di una strategia comune di marketing al fine di rendere il parco un'unica destinazione turistica.
Azione pilota 2. Costituzione di un network di servizi sanitari transfrontalieri (€5.000.000,00)
Il progetto intende contribuire all’obiettivo specifico 4.1 del Programma di cooperazione transfrontaliera, che mira a rafforzare la capacità di cooperazione istituzionale attraverso la mobilitazione delle autorità pubbliche e degli operatori principali dell'area affinché siano pianificate soluzioni congiunte a bisogni comuni.
Nello specifico infatti la proposta promuove il potenziamento dell'offerta e il miglioramento della qualità di una serie di servizi sociosanitari per la popolazione residente nell'area del GECT GO e nelle aree transfrontaliere di competenza degli enti pubblici coinvolti.
1. Aumento del patrimonio informativo mediante acquisizione di dati / attività di analisi / mappatura
2. Applicazione della direttiva ue 36/2005 per la libera circolazione dei pazienti nell’area di competenza degli enti sanitari del GECT GO, attraverso l’avvio di sperimentazioni in tre ambiti di intervento: salute mentale territoriale, gravidanza fisiologica, intervento precoce sui bambini autistici
3. Costituzione di equipe multidisciplinari transfrontaliere per la presa in carico di pazienti nel settore della salute mentale,della gravidanza fisiologica e dell’intervento precoce sui bambini autistici, attraverso attività di formazione e lo sviluppo di modelli innovativi sostenibili e replicabili in altre aree del programma;
4. Costituzione di una governance unitaria per l’elaborazione di una Carta transfrontariera dei Servizi sanitari, in grado di migliorare la conoscenza delle attività e delle modalità di accesso; attivazione di un sistema di prenotazione dei servizi transfrontalieri attraverso strumenti informatici;
5. Miglioramento della conoscenza dell’offerta sanitaria transfrontaliera da parte della popolazione GECT mediante attività di animazione, informazione e diffusione dei risultati Il progetto pilota “Costruzione di un Network di servizi sanitari transfrontalieri” coinvolgerà pertanto tutti gli enti sanitari ricompresi all’interno del GECT GO sia da parte slovena che da parte italiana. Le azioni previste nell’ambito dei tre settori prioritari (salute mentale, gravidanza fisiologica e integrazione sociosanitaria) saranno costruite in modo da garantire impatti transfrontalieri concreti dando accesso alla popolazione ad alcuni servizi pilota negli ospedali e negli ambulatori delle tre città. Oltre alla popolazione, stakeholder primario delle azioni pilota, anche il personale sanitario collaborerà in modo fattivo in gruppi misti italo-sloveni con attività di ricerca, formazione e sperimentazione congiunta. Durante il progetto specifici corsi di lingua e attività di interpretariato contribuiranno a ridurre le barriere linguistiche esistenti per non pregiudicare l’accesso ai servizi sanitari e la collaborazione tra il personale medico-sanitario.
La diversa organizzazione delle strutture sanitarie in Slovenia e in Italia e la vastità dell’area di competenza nelle aziende sanitarie/ospedali coinvolti permetterà di estendere gli impatti transfrontalieri in un’area più ampia del Gect GO che comprende la valle dell’Isonzo e del Vipacco sul lato sloveno, il basso e l’alto Isontino e la Bassa friulana sul lato italiano.
La sperimentazione dei servizi nell’ambito di ciascuna linea dovrà individuare un piano per l’inserimento degli stessi servizi nella programmazione sanitaria dei territori di entrambi i lati del confine al fine di garantirne la sostenibilità futura.
Azione pilota 3 - Nodo ferroviario di Gorizia - Nova Gorica - Šempeter-Vrtojba (non ancora finanziato)
L’obiettivo dell’idea progetto è di rivitalizzare il “NODO FERROVIARIO DI GORIZIA - NOVA GORICA - ŠEMPETER-VRTOJBA per favorire in un contesto coerente e coordinato, sistemi di trasporto sostenibili nel campo del trasporto delle merci al fine di un rilancio economico dell’area e per le strutture intermodali ferroviarie dello scalo Sdag-Vrtojba, attraverso la realizzazione di:
•	due raccordi ferroviari, dette “lunette”, destinati a completare il collegamento tra la rete ferroviaria italiana e quella slovena (in territorio italiano: lunetta in uscita dalla linea Gorizia-Nova Gorica con direzione Monfalcone - linea n. 14 RFI; in territorio sloveno: lunetta in uscita dalla linea Gorizia-Nova Gorica con direzione Sežana - linea n. 70 SŽ);
•	un armamento a semplice binario parallelo alla linea Trieste-Monfalcone fino all’innesto col nuovo raccordo, circa 800 metri, per la sosta dei convogli merci, tipologia “Ro-La” inclusa;
•	degli impianti di trazione elettrica nei tratti di raccordo tra la linea Gorizia - Trieste e l’autoporto fino al Confine di Stato;
•	un collegamento diretto (armamento ferroviario e inerenti apparecchi) tra lo scalo intermodale in area autoporto SDAG e le linee slovene che si sviluppano dalla vicina Stazione di Vrtojba. Trattasi di circa 700 metri di binario con un ponte in ferro (di circa 35 metri) a scavalcare la viabilità locale del Comune di Šempeter-Vrtojba;
•	un prolungamento di circa 150 metri per armamento ferroviario a raso di n. 2 binari di sosta e scarico tradotte in area SDAG;
•	uno studio di fattibilità per uno scalo merci sul versante sloveno con innesto prima del ponte in ferro in analogia a quello esistente nell’autoporto SDAG e vari apparati di sicurezza da installare sulle strutture ferroviarie dello scalo intermodale, collegate ed integrate agli analoghi impianti adottati dalle ferrovie italiane e slovene.
Per maggiori informazioni e approfondimenti si invita a visitare il sito ufficiale del GECT GO: www.euro-go.eu