Source: http://www.sentenze-cassazione.com/elezione-di-domicilio-avvocato-fuori-sede/
Timestamp: 2019-06-17 23:48:33+00:00
Document Index: 116942571

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 82', 'art. 82', 'sentenza ', 'art. 82', 'art. 25', 'art. 2', 'art. 82', 'art. 125']

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La Cassazione, con la sentenza che si riporta, ha trattato il caso dell’elezione di domicilio dell’avvocato che agisce fuori dal proprio distretto stabilendo che quest’ultimo deve eleggere domicilio nel Comune del Giudice adito e non nel suo circondario.
Si legge in sentenza “L’art. 82, infatti, impone agli avvocati che esercitano il proprio ufficio fuori della circoscrizione di appartenenza (in tema cfr Cass. n. 7658 del 2013) di effettuare l’elezione di domicilio nello specifico luogo in cui ha sede il giudice adito; contiene, dunque, un duplice e non coincidente riferimento topografico, di cui il primo integrato dalla circoscrizione del tribunale ed il secondo dalla sede dell’autorità giudiziaria presso la quale il giudizio è pendente. Il secondo riferimento topografico, che si differenzia dal primo pure letteralmente, coincide con la sede – e quindi con il comune dove è ubicata la sede – dell’autorità giudiziaria presso la quale il giudizio è in corso (cfr Cass. SU n. 10143 del 2012), come rettamente inteso nell’impugnata sentenza“.
La Corte già altre volte ha trattato questo argomento anche perchè con l’introduzione della PEC si è stravolto il contenuto dell’art. 82 R.D. n. 37 del 1934 al punto che le Sezioni Unite, con la sentenza n. 10143/2012 hanno affermato che “L’art. 82 r.d. n. 37 del 1934 -che prevede che gli avvocati, i quali esercitano il proprio ufficio in un giudizio che si svolge fuori della circoscrizione del tribunale al quale sono assegnati, devono all’atto della costituzione nel giudizio stesso, eleggere domicilio nel luogo dove ha sede l’autorità giudiziaria presso la quale il giudizio è in corso, e che in mancanza della elezione di domicilio, questo si intende eletto presso la cancelleria della stessa autorità giudiziaria- trova applicazione in ogni caso di esercizio dell’attività forense fuori dalla circoscrizione cui l’avvocato è assegnato per essere iscritto al relativo ordine professionale del circondario e quindi anche nel caso in cui il giudizio sia in corso innanzi alla corte d’appello e l’avvocato risulti essere iscritto ad un ordine professionale di un tribunale diverso da quello nella cui circoscrizione ricade la sede della corte d’appello, ancorché appartenente allo stesso distretto della medesima corte d’appello. Tuttavia, dopo l’entrata in vigore delle modifiche degli artt. 366 e 125 c.p.c., apportate rispettivamente dall’art. 25, comma 1, lett. a) quest’ultimo modificativo a sua volta dell’art. 2, comma 35-ter, lett. a), d.l. 13 agosto 2011, n. 138, conv. in l. 14 settembre 2011, n. 148, e nel mutato contesto normativo che prevede ora in generale l’obbligo del per il difensore di indicare, negli atti di parte, l’indirizzo di posta elettronica certificata comunicato al proprio ordine, si ha che dalla mancata osservanza dell’onere di elezione di domicilio di cui all’art. 82 per gli avvocati che esercitano il proprio ufficio in un giudizio che si svolge fuori della circoscrizione del tribunale al quale sono assegnati consegue la domiciliazione ex lege presso la cancelleria dell’autorità giudiziaria innanzi alla quale il giudizio è in corso il giudizio solo se il difensore, non adempiendo all’obbligo prescritto dall’art. 125 c.p.c., non abbia indicato l’indirizzo di posta elettronica certificata comunicato al proprio ordine“.
Articolo 82 R.D. n. 37/1934
I procuratori, i quali esercitano il proprio ufficio in un giudizio che si svolge fuori della circoscrizione del Tribunale al quale sono assegnati, devono, all’atto della costituzione nel giudizio stesso, eleggere domicilio nel luogo dove ha sede l’autorità giudiziaria presso la quale il giudizio è in corso. In mancanza della elezione di domicilio, questo si intende eletto presso la cancelleria della stessa autorità giudiziaria.
giudice adito