Source: http://studiomarino.com/studiomarino_attiimpugnabilicommissionetributaria.htm
Timestamp: 2017-08-17 17:20:25+00:00
Document Index: 37443681

Matched Legal Cases: ['art.19', 'art.19', 'sentenza ', 'art.19', 'art.36', 'art.7']

la non tassatività dell'art.19 Dlgs 546/92 elenco non tassativo
La non tassatività dell'elenco dell'art.19
Attenzione : Si può, ricorrere al giudice tributario avverso tutti gli atti adottati dall’ente impositore o dal concessionario che, con l’esplicitazione delle concrete ragioni (fattuali e giuridiche) che la sorreggono, portino comunque a conoscenza del contribuente una ben individuata pretesa tributaria, da ciò discende che l'elenco non è tassativo, Cass. 23/07/2009, n. 17202 . La giurisdizione delle Commissioni presuppone la natura tributaria della controversia , Corte Costituzionale. Con sentenza 313/85 del 03/12/85, ha affermato che l'espressione avviso di accertamento non è da intendersi in senso letterale, bensì come riferibile a qualsiasi atto, conclusivo di un procedimento o di un sub-procedimento di accertamento, che abbia efficacia nei confronti del soggetto passivo del tributo.
Rientrano inoltre tra gli atti impugnabili l'ingiunzione di pagamento che rappresenta una delle procedure utilizzabili dagli enti locali per riscuotere i tributi di loro competenza (si pensi, alla riscossione coattiva dell'Ici per i comuni che non optano per la procedura basata sul ruolo)
L'elenco dell'art.19 non è tassativo, ma gli avvisi bonari dell'agenzia delle Entrate non sono impugnabili, perchè contengono una pretesa non definitiva, Massima delle Sezioni Unite: Ai fini dell'accesso alla giurisdizione tributaria debbono essere qualificati come avvisi di accertamento o di liquidazione di un tributo tutti quegli atti con cui l'Amministrazione comunica al contribuente una pretesa tributaria ormai definita, compiuta e non condizionata, ancorché tale comunicazione si concluda non con una formale intimazione al pagamento sorretta dalla prospettazione in termini brevi dell'attività esecutiva, bensì con un invito “bonario” a versare quanto dovuto. Non sono invece immediatamente impugnabili le comunicazioni che contengano (come, ad esempio, quelle previste dal comma 3 dell'art.36 bis del D.P.R. n. 600/1973 e dal comma 3 dell'54 Bis del D.P.R. n. 633/1972) un “invito” a fornire “eventuali dati o elementi non considerati o valutati erroneamente nella liquidazione dei tributi”, le quali manifestano una volontà impositiva ancora in itinere e non formalizzata in un atto definitivo cancellabile solo in via di autotutela o attraverso l'intervento del giudice. Rientra nella competenza del giudice tributario (così come delineata dall'art.7 del D.Lgs. n. 546/1992) valutare l'illegittimità degli atti amministrativi generali (nel caso di specie relativi alla Tarsu) al limitato fine di decidere la controversia relativa ad uno specifico rapporto tributario, e senza poter procedere all'annullamento dell'atto generale. Cassazione a SSUU Sent. n. 16293 depositata il 24 luglio 2007
Sulle Iscrizioni Ipotecarie e i fermi amministrativi competenza solo per i imposte e tasse.