Source: https://www.ateneoweb.com/notizie-lavoro/gestione-separata-le-aliquote-di-contribuzione-per-il-2017-istruzioni-dall-inps.html
Timestamp: 2018-06-24 16:43:07+00:00
Document Index: 11608957

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 46']

Gestione separata - Le aliquote di contribuzione per il 2017 - Istruzioni dall'INPS
L'INPS, con la circolare n. 21 del 31 gennaio 2017, comunica le aliquote, il valore minimale e il valore massimale del reddito erogato per il calcolo dei contributi dovuti da tutti i soggetti iscritti alla Gestione Separata di cui all'art. 2, comma 26, della Legge n. 335/1995.
Nella circolare, l'INPS specifica anche le modalità di ripartizione dell'onere contributivo e i minimali e massimali di riferimento.
A. Per quanto riguarda le aliquote contributive e di computo, l'INPS distingue le seguenti tre tipologie:
per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, iscritti alla gestione separata INPS e che non risultano iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria ne' pensionati, l'aliquota contributiva, di cui all'articolo 1, comma 79, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, e successive modificazioni, è stabilita in misura pari al 25 per cento;
per i collaboratori e figure assimilate, iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata di cui all'art. 2, comma 26, della legge n. 335/95, l'art. 2, comma 57, della legge 28 giugno 2012, n. 92 ha, invece, disposto che l'aliquota contributiva e di computo è elevata per l'anno 2017 al 32 per cento;
per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l'art. 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014) al comma 491 ha modificato quanto già' disposto in base al combinato dell'art. 2, comma 57 della legge 28 giugno 2012, n. 92 e dell'art. 46 bis, comma 1, lett. g), del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134; conseguentemente, per le citate categorie, l'aliquota per il 2017, è confermata al 24 per cento.
Rimane altresì confermata allo 0,72% l'aliquota contributiva aggiuntiva relativa alla tutela maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia ed al congedo parentale.
A. Per quanto riguarda le aliquote contributive e di computo:
A1. Liberi professionisti
- Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie: 25,72% (25,00 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva)
- Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria: 24%
A2. Collaboratori e figure assimilate
- Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie: 32,72% (32,00 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva)
- Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria: 24%.
B. Per quanto riguarda la ripartizione dell'onere contributivo:
B1. Aziende committenti
La ripartizione dell'onere contributivo tra collaboratore e committente è stabilita nella misura rispettivamente di un terzo (1/3) e due terzi (2/3).
L'obbligo del versamento dei contributi è in capo all'azienda committente, che deve eseguire il pagamento entro il 16 del mese successivo a quello di effettiva corresponsione del compenso, tramite il modello F24 telematico per i datori privati e modello F24 EP per le Amministrazioni Pubbliche.
B2. Liberi professionisti
L'onere contributivo è a carico degli stessi ed il versamento deve essere eseguito, tramite modello F24 telematico, alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi (saldo 2016, primo e secondo acconto 2017).
C. Per l'anno 2017 il massimale di reddito è pari a euro 100.324,00, mentre il minimale è pari a euro 15.548,00.
Per scaricare il testo della circolare INPS n. 21/2017 clicca qui.
contribuzione 2017