Source: https://www.formazionedocenti.it/38146-2/
Timestamp: 2019-05-21 03:48:42+00:00
Document Index: 19790771

Matched Legal Cases: ['art 8', 'art. 8', 'art 1', 'art. 3', 'art.1', 'art 13']

Assegnazioni provvisorie, chiarimenti Miur su anomalie e autocertificazioni – Formazione Docenti
Da TecnicaDellaScuola.it – 14/09/2016
Il Miur fornisce chiarimenti sulle modalità, le precedenze e i requisiti sulla mobilità 2016. Anche per le assegnazioni provvisorie che verranno assegnate nei prossimi giorni.
Attraverso una serie di FAQ, da Viale Trastevere si chiariscono anche delle situazioni o delle anomalie che possono venirsi a verificare a seguito della pubblicazione delle sedi concesse dagli Usr.
In particolare, per quanto riguarda l’assegnazione provvisoria, “sarà cura del docente che dovesse ricevere più di un’assegnazione comunicare tempestivamente all’Ufficio l’eventuale rinuncia”. Inoltre, va “comunque garantita l’assegnazione provvisoria disposta sulla provincia per la quale si possiede il requisito”.
Dal Miur si ribadisce che “chi assiste il genitore o il coniuge” in analogia con quanto previsto per l’assistenza ai figli “non è necessaria l’autocertificazione qualora il dichiarante risulti convivente con il genitore o il coniuge assistito”.
Ricordiamo che le assegnazioni provvisorie quest’anno, a causa del ritardo sulla tradizionale tabella di marcia della mobilità, essendo l’ultima procedura da attuare, si realizzeranno ad anno scolastico iniziato. Negli ambiti territoriali dove sono state presentate molte domande, i tempi saranno ancora più lunghi. I docenti, intanto, continueranno a prestare servizio nella scuola dove sono titolari o sono stati collocati attraverso l’ambito territoriale.
TUTTE LE FAQ DEL MIUR SULLA MOBILITA’ 2016/17:
D. Nelle domande di assegnazione provvisoria è richiesta l’autocertificazione di esclusività per chi assiste il genitore o il coniuge anche se il richiedente è convivente con l’assistito?
R. Risposta No, in analogia con quanto previsto per l’assistenza ai figli (art 8 comma 1 lettera g) non è necessaria l’autocertificazione qualora il dichiarante risulti convivente con il genitore o il coniuge assistito (art. 8 comma 1 lettera h).
D. Sono un docente immesso in ruolo nelle fasi B e C del piano straordinario di assunzioni dalle graduatorie del concorso 2012. Ho ottenuto la sede di titolarità in una regione diversa da quella nella quale ho superato il concorso e ho chiesto l’assegnazione provvisoria in tutte le province della regione nella quale ho superato il concorso, chiedo: nelle domande inviate direttamente agli uffici provinciali quante preferenze di sede posso esprimere? Come verranno trattate poi le domande dagli uffici, secondo quale ordine?
D. Sono un docente immesso in ruolo nella fase C del piano straordinario di assunzioni dalle graduatorie del concorso 2012. Avendo ottenuto la sede di titolarità nella regione di immissione in ruolo e non in quella nella quale ho superato il concorso e avendo i requisiti, posso chiedere l’assegnazione provvisoria in tutte le province della regione nella quale ho superato il concorso?
D. Sono un docente interessato all’utilizzo nei licei musicali, come e quando devo fare domanda?
D. Ho fatto domanda di mobilità interprovinciale per i posti di educatore: anche per questa categoria di personale si applicano le norme straordinarie previste dal comma 108 dell’art 1 della legge 107/15?
R. No, la mobilità interprovinciale su tutti i posti vacanti e disponibili è prevista solo per il personale docente, per il personale educativo la mobilità interprovinciale, fermo restando quanto previsto dal CCNI, avviene come di consueto sul 50% dei posti disponibili mentre la quota restante è destinata alle immissioni in ruolo.
D. Ho fatto domanda di mobilità professionale per i posti di educatore: qual è il contingente dei posti vacanti e disponibile riservato a queste operazione nell’organico provinciale del personale educativo?
R. La mobilità professionale per il personale educativo avviene come di consueto sul 25% dei posti disponibili.
R. Sì, ai sensi dell’art. 3 comma 13 dell’O.N. 241/16 è ancora possibile chiedere il trasferimento sui posti di sostegno se si consegue la specializzazione. Tale richiesta deve pervenire agli Uffici scolastici provinciali ai quali è stata inviata la domanda di mobilità o ai quali va inviata la domanda di mobilità entro il 19 giugno per i docenti dell’infanzia e della primaria e entro il 5 luglio per i docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado. Quanti hanno già fatto domanda possono semplicemente comunicare con autodichiarazione il conseguimento del titolo indicando la data e l’Ente che ha rilasciato il titolo esprimendo la volontà di trasferirsi anche sui posti di sostegno e indicando il relativo ordine di precedenza rispetto ai posti comuni. Quanti non hanno fatto domanda potranno inviare entro i medesimi termini la domanda di trasferimento cartacea relativa alla propria fase di trasferimento all’Ufficio territoriale competente, utilizzando il modulo disponibile nello spazio mobilità 16/17 del sito Miur, sezione Modulistica, fasi B, C, D e allegando la medesima autodichiarazione.
D. Per i docenti di Religione Cattolica qual è il corretto punteggio relativo alla continuità nella scuola di attuale titolarità oltre il quinquennio?
R. In ottemperanza alle note 5 e 5 bis (vedi art.1, comma 7 dell’OM 244/2016), la valutazione della continuità per la compilazione della graduatoria regionale dei docenti di religione deve essere così calcolata: “per il servizio di ruolo prestato senza soluzione di continuità nella scuola di attuale titolarità (5) in aggiunta a quello previsto dalle lettere a),a1),b) e b2) entro il quinquennio punti 2 oltre il quinquennio (lett. c) punti 3 per ogni anno”.
D. Per la prima fase dei movimenti è ancora obbligatorio, per chi intende avvalersi delle precedenze previste dall’art 13 del CCNI punto V per l’assistenza ai figli e ai familiari, indicare come prima destinazione il comune dove si presta assistenza?
D. Sono un educatore in possesso dei titoli previsti dal CCNI per la mobilità professionale interprovinciale, come posso presentare la mia domanda?
D. Se nella domanda di trasferimento della Fase C non indico tutti i 100 ambiti e tutte le rimanenti province in che ordine verranno considerate le mie preferenze?
R. Sì, altrimenti la domanda non può essere inviata, tuttavia, dato che tale evenienza risulta discordante rispetto alle previsioni del CCNI, è possibile poi segnalare con apposita comunicazione da allegare alla domanda o da inviare in formato cartaceo all’ufficio territoriale incaricato della valutazione della domanda la propria indisponibilità a trasferirsi sulle sedi del CPIA situate in altra provincia.