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Timestamp: 2020-01-19 11:16:31+00:00
Document Index: 44824619

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 208', 'art. 7', 'art. 34', 'art. 8']

SISMA - NUOVE MISURE PER L’ACCELERAZIONE E IL COMPLETAMENTO DELLA RICOSTRUZIONE.
E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 250 del 24.10.2019 il D.L. n. 123 del 24.10.2019, contenente: “Disposizioni urgenti per l’accelerazione ed il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici”.
D seguito si segnalano le principali novità introdotte dal Decreto, in vigore dal 25 ottobre 2019.
Proroga dello stato di emergenza (art.1).
Lo stato di emergenza è prorogato fino al 31 dicembre 2020.
Alienazione dell’immobile danneggiato o distrutto possibile anche per Comuni fuori cratere, se si dimostra il nesso di causalità tra sisma e danno (art. 2, comma 1).
Il Decreto, oltre che abrogare l’obbligo di trascrivere la concessione del contributo nei registri immobiliari, consente l’alienazione dell’immobile distrutto o danneggiato dalla data degli eventi sismici e fino alla data del completamento degli interventi di riparazione, ovvero entro due anni dal completamento di detti interventi anche per immobili ubicati in altri Comuni delle Regioni interessate dal sisma non ricompresi negli allegati 1, 2 e 2 bis, purchè venga dimostrato il nesso di causalità diretto tra i danni e gli eventi sismici
Ricostruzione pubblica: diventa prioritaria la ricostruzione di Scuole (art. 2, comma 2).
Tra gli interventi sul patrimonio pubblico viene data priorità a quelli concernenti la ricostruzione di edifici scolastici. Detti edifici, se ubicati nei centri storici, devono essere ripristinati o ricostruiti nel medesimo sito, salvo che per ragioni oggettive la ricostruzione in situ non sia possibile.
Ricostruzione privata: Semplificazione dell’iter procedurale per la concessione e l’erogazione dei contributi (art. 3).
Nei casi in cui gli interventi (di riparazione, ripristino e ricostruzione) rientrino nel limite del costo ammissibile, gli U.s.r. (Uffici Speciali Ricostruzione) adottano il provvedimento di concessione del contributo con un iter accelerato. La concessione avviene infatti sulla base del progetto e della documentazione allegata alla domanda di contributo presentata dal professionista, che ne certifica la completezza e la regolarità amministrativa e tecnica, compresa la conformità urbanistica ed edilizia.
L’U.s.r. adotta il provvedimento di concessione previa verifica della legittimazione del soggetto richiedente e sulla base dell’importo del contributo concedibile determinato dallo stesso professionista, nei limiti del costo ammissibile.
Gli U.S.R. concederanno il contributo con il seguente ordine di priorità:
unità strutturali in cui sono ricomprese unità immobiliari destinate ad abitazione principale i cui richiedenti ivi residenti al momento del sisma stiano beneficiando della provvidenza dell’autonoma sistemazione;
unità strutturali in cui sono ricomprese unità immobiliari destinate ad abitazione principale i cui richiedenti ivi residenti al momento del sisma non stiano beneficiando della provvidenza dell’autonoma sistemazione;
le restanti fattispecie, non ricadenti nei punti precedenti.
Gli U.s.r. verificheranno con cadenza mensile il 20% delle domande di contributo presentate.
Se il controllo dell’USR avviene prima del prima dell’adozione del provvedimento di erogazione del contributo c’è una sospensione dei termini per il rilascio del contributo medesimo.
Nei casi, invece, che il controllo avvenga dopo il provvedimento di concessione del contributo, qualora l’USR dovesse riscontrare anomalie, si applica l’art. 12, comma 5, del DL 189/2016, che prevede l’annullamento o la revoca, anche parziale, del decreto di concessione dei contributi e la restituzione delle eventuali somme indebitamente percepite.
Gestione macerie (art. 4)
Entro il 31 dicembre 2019 devono essere individuati i siti di stoccaggio temporaneo attraverso l’aggiornamento dei Piani regionali per la gestione delle macerie e dei rifiuti derivanti dalla ricostruzione post-sisma.
Per le attività di trattamento delle macerie con l’ausilio di impianti mobili nei siti di stoccaggio temporaneo è prevista inoltre la riduzione da 60 a 15 giorni del termine entro il quale il soggetto interessato deve effettuare la comunicazione preventiva della campagna di attività alla Regione (art. 208 c. 15 secondo periodo DLgs. 152/2006).
Estensione ai Comuni del cratere della misura agevolativa “Resto al Sud” (Art.5).
Al fine di promuovere la costituzione di nuove imprese, il Decreto prevede l’estensione ai Comuni del cratere della misura a favore di giovani imprenditori denominata “Resto al sud”, prevista dall’articolo 1, comma 1, del D.L. 20 giugno 2017 n. 91.
Le principali caratteristiche dell’agevolazione “Resto al Sud” sono le seguenti:
Beneficiari: giovani tra 18 e 45 anni (per tutta la durata del finanziamento i beneficiari non possono essere titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto). Possono presentare richiesta di finanziamento le società, anche cooperative, le ditte individuali e le persone fisiche.
Iniziative ammissibili: Sono finanziate le attività imprenditoriali relative alla produzione di beni e servizi. Sono ammissibili le spese per ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, per l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature, per programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività.
Contributi Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in:
Ciascun richiedente potrà ricevere un finanziamento fino ad un massimo di 50.000 euro. Nel caso in cui l'istanza sia presentata da più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le società cooperative, l'importo massimo del finanziamento erogabile è pari a 50.000 euro per ciascun socio, che presenti i requisiti previsti dalla norma, fino ad un ammontare massimo complessivo di 200 mila euro. I contributi sono concessi in regime de-minimis.
Anticipo del 50% del compenso ai progettisti (art. 7)
Viene di fatto sdoganato il pagamento dell’anticipazione del 50% del compenso a tecnici e professionisti incaricati delle prestazioni tecniche relative agli interventi di edilizia privata di ricostruzione.
Il decreto interviene infatti sull’art. 34, comma 7 bis del D.L. 189/2016, negando la possibilità di chiedere alcuna garanzia a copertura dell’anticipazione del 50% del compenso relativo alle attività professionali poste in essere dagli studi tecnici o dal singolo professionista e del 50% del compenso relativo alla redazione geologica e alle indagini specialistiche resesi necessarie per la presentazione del progetto di riparazione con rafforzamento locale o ripristino con miglioramento sismico o demolizione e ricostruzione.
Restituzione delle ritenute fiscali, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria sospesi nel limite del 40% dell’importo dovuto (art. 8).
Come noto il Decreto Clima ha prorogato al 15 gennaio 2020 il termine per la ripresa della riscossione dei tributi e contributisospesi in favore dei lavoratori dipendenti che hanno fruito della busta paga pesante e dei soggetti diversi dai titolari di reddito di impresa, di lavoro autonomo, nonché degli esercenti attività agricole. La restituzione potrà avvenire in un’unica soluzione o con una rateizzazione fino a 120 rate.
Il Decreto Sisma, con il comma 2 dell’Art. 8 “Proroga di termini”, interviene nuovamente sul tema prevedendo che dovrà essere restituito solo il 40% degli importi di ritenute/contributi/premi sospesi.
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