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Timestamp: 2017-11-23 11:23:47+00:00
Document Index: 132128203

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 25', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 59', 'art. 22', 'art. 8', 'art. 4']

Le novità 2007 in tema di lavoro: contributi, agevolazioni e altro...
Le novità 2007 in tema di lavoro: contributi, agevolazioni e altro…
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L’apprendistato è interessato da importanti cambiamenti; dal corrente anno sparisce per i datori di lavoro l’ormai storico contributo fisso settimanale. Dal 1º gennaio 2007 il contributo a carico del datore di lavoro corrisponde al 10% della retribuzione imponibile dell’apprendista. Tale aliquota conterrà anche la quota di contribuzione riferita all’indennità economica di malattia che viene anche estesa ai lavoratori assunti con contratto di apprendistato. L’aliquota a carico degli apprendisti aumenta al 5,84%. Una piccola riduzione è concessa alle aziende che occupano fino a 9 dipendenti. Per il primo biennio del rapporto di lavoro è previsto che le predette versino:
Ø 8,5% per i periodi contributivi maturati nel primo anno di contratto di apprendistato;
Ø 7% per quelli maturati nel secondo anno di contratto.
Dal terzo anno in poi la contribuzione si uniformerà al 10% previsto per le aziende che non beneficiano della riduzione.
Nulla si dice, invece, per la contribuzione INAIL. Le misure e le modalità di assolvimento devono ancora essere chiarite.
La gestione separata, ex art. 2, comma 26, legge n. 335/1995, vede l’aumento significativo delle aliquote. Dal 1º gennaio 2007, l’aliquota contributiva pensionistica
per gli iscritti alla gestione separata privi di altra tutela previdenziale obbligatoria è stabilita in misura pari al 23%. Con la stessa decorrenza, anche la relativa aliquota
per il computo delle prestazioni pensionistiche si attesterà nella medesima misura. Gli iscritti coperti da altra tutela previdenziale obbligatoria osserveranno, invece, l’aliquota del 16%.
Una modifica dell’ultim’ora ha introdotto una condizione connessa al suddetto aumento contributivo: per evitare che il maggior onere potesse essere “spostato” sulle retribuzioni dei collaboratori, viene stabilito che l’incremento del carico contributivo non deve comportare una riduzione del compenso netto percepito dal lavoratore superiore ad un terzo dell’aumento dell’aliquota.
A tal fine, dovrà farsi riferimento:
Ø per i rapporti in essere, al compenso netto mensile già riconosciuto al collaboratore antecedentemente al 1° gennaio 2007;
Ø in caso diverso, al corrispettivo netto mensile riconosciuto al collaboratore sulla base dell’ultimo contratto stipulato con il medesimo committente.
I collaboratori vedono, inoltre, estese anche a loro alcune tutele previdenziali. Viene prevista, a carico dell’INPS, un’indennità giornaliera di malattia rispettando le seguenti limitazioni:
Ø non si applica per gli eventi morbosi di durata inferiore a quattro giorni;
Ø è concessa entro il limite massimo di venti giorni nell’arco dell’anno solare.
La misura della nuova prestazione è pari al 50% dell’importo corrisposto a titolo di indennità per degenza ospedaliera previsto dalla normativa vigente per tale categoria di lavoratori. Il limite massimo indennizzabile, in caso di degenza ospedaliera, è di 180 giorni nell’arco dell’anno solare. Per quanto attiene alle certificazioni dello stato di malattia ed alle fasce orarie di reperibilità e di controllo, si rimanda alla disciplina di carattere generale.
Viene anche regolamentata l’indennità di maternità.
Per gli eventi di parto verificatisi dal 1º gennaio 2007 e, nelle ipotesi di adozione o affidamento, e per gli ingressi in famiglia, è prevista la corresponsione di un trattamento economico pari al 30% del reddito preso a riferimento per il pagamento dell’indennità di maternità.
Entrambe le nuove prestazioni previdenziali saranno corrisposte direttamente dall’INPS ai soggetti interessati.
Contribuzione Ago: dal 1º gennaio 2007 aumenta di 0,30% l’aliquota contributiva dovuta dal lavoratore per il finanziamento dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima.
Conseguentemente l’aliquota complessivamente a carico dei lavoratori osserverà le seguenti misure:
Ø 9,19% per la generalità delle aziende;
Ø 9,49% per le aziende destinatarie di CIGS.
Le cooperative sociali, quelle operanti nell’area di servizi socio assistenziali, sanitari e socio educativi, nonché le altre cooperative, operanti in settori e ambiti territoriali per i quali sono stati adottati decreti ministeriali, sono interessate dalle modifiche introdotte in materia di versamento dei contributi previdenziali; è stato previsto l’aumento della retribuzione giornaliera imponibile nelle seguenti misure percentuali:
Ø 2007 30%;
Ø 2008 60%;
Ø 2009 100%.
La percentuale di aumento dovrà essere applicata sulla differenza esistente tra la retribuzione imponibile prevista dal decreto e il minimo contrattuale giornaliero ex lege n. 389/1989. Gli organismi cooperativi possono, altresì, versare la contribuzione sulle retribuzioni effettivamente corrisposte, a condizione che queste non siano di importo inferiore rispetto alle nuove misure introdotte dalla finanziaria.
In assenza di decreti ministeriali, le cooperative devono versare le contribuzioni sulle retribuzioni effettive, nel rispetto delle norme di cui alla citata legge n. 389/1989.
E’ utile ricordare che, in base alla previsione di cui al DLGS 6.11.2001, n. 423, finalizzato alla equiparazione della contribuzione previdenziale e assistenziale dei soci lavoratori di cooperative disciplinate dal DPR n. 602/ 1970 a quella dei lavoratori dipendenti, si è conclusa il 31.12.2006 la fase di graduale superamento dello speciale regime stabilito dal citato DPR. Dal 1° gennaio anche per i lavoratori soci di dette cooperative, troveranno applicazione gli ordinari criteri vigenti per il calcolo della retribuzione imponibile sia previdenziale che assistenziale.
Le assunzioni agevolate seguiranno la sorte dei contratti di apprendistato. Il medesimo comma della legge finanziaria che ridetermina nella misura del 10% la quota di contribuzione a carico del datore di lavoro per gli apprendisti, stabilisce in aggiunta che “le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche con riferimento agli obblighi contributivi previsti dalla legislazione vigente in misura pari a quella degli apprendisti”.
Per cui da gennaio 2007 dovranno versare il 10% di contribuzione a loro carico le aziende che hanno in essere o che avvieranno rapporti di lavoro con:
Ø lavoratori in mobilità assunti a tempo determinato, indeterminato e con rapporto a termine trasformato (art. 25, comma 9 e art. 8, c. 2 legge n. 223/1991);
Ø lavoratori in mobilità ex lege n. 52/1998 e successive modificazioni ed integrazioni, assunti a tempo determinato, indeterminato e con rapporto a termine trasformato;
Ø lavoratori in CIGS da almeno 3 mesi provenienti da aziende in CIGS da almeno 6 mesi, assunti a tempo pieno ed indeterminato (art. 4, comma 3, legge n. 236/1993);
Ø lavoratori con contratto di inserimento reinserimento, per i quali l’attuale normativa prevede la possibilità di versare il solo contributo settimanale (art. 59, DLGS n. 276/2003 e successive modificazioni ed integrazioni);
Ø giovani in possesso di diploma o di attestato di qualifica (art. 22, legge n. 56/1987);
Ø lavoratori in CFL residuati dopo l’entrata in vigore dalla legge Biagi e quelli stipulati dalla P.A., nei casi in cui è ammesso il versamento del solo contributo settimanale.
Restano escluse dall’aumento contributivo, i contratti agevolati per i quali la norma di riferimento concede ai datori di lavoro l’esenzione totale della contribuzione previdenziale. Quindi:
Ø cassaintegrati o disoccupati da 24 mesi, assunti a tempo indeterminato da imprese artigiane ovunque ubicate e da imprese operanti nelle zone del mezzogiorno (art. 8, comma 9, legge n. 407/1990);
Ø diversamente abili per i quali la legge prevede la fiscalizzazione totale, per un periodo massimo di 8 anni, dei contributi previdenziali ed assistenziali (legge n. 68/1999);
Ø svantaggiati assunti o associati da cooperative sociali (art. 4, legge n. 381/1991; legge n. 193/2000).
La novità più importante della Finanziaria 2007 resta comunque l’avvio della previdenza complementare. E’ anticipato al 1° gennaio 2007 l’entrata in vigore della riforma, di cui al DLGS n. 252/2005, in base al quale le aziende con oltre 49 addetti saranno obbligate a destinare all’INPS un contributo pari alla quota di TFR maturata a decorrere dalla predetta data e non destinata alle forme pensionistiche complementari. Detto contributo dovrà essere versato mensilmente dai datori di lavoro ad un fondo gestito dall’INPS per conto dello Stato e istituito presso la Tesoreria. Sarà un apposito decreto interministeriale a fissare i criteri e le modalità attuative di questa disposizione.