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Timestamp: 2018-05-24 01:28:19+00:00
Document Index: 165578092

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 21', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 8']

STATUTO DEL CENTRO DI FIRENZE PER LA MODA ITALIANA - PDF
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1 STATUTO DEL CENTRO DI FIRENZE PER LA MODA ITALIANA ART. 1 DENOMINAZIONE SEDE 1. Il Centro di Firenze per la Moda Italiana, in forma abbreviata CENTRO MODA, costituito il 6 novembre 1954, è una Associazione senza fini di lucro regolata dal presente Statuto. 2. La sede legale è in Firenze, via Faenza n. 109/ La durata dell Associazione è fissata fino al 31 dicembre 2050; tale termine potrà essere prorogato prima della scadenza con delibera dell Assemblea da adottarsi con le maggioranze di cui all art. 21, comma 2, Cod.Civ. 1. Possono assumere la qualità di soci: ART. 2 SOCI a) enti pubblici; società a prevalente partecipazione pubblica, che operino nel settore del tessile-abbigliamento; b) associazioni imprenditoriali rappresentative del settore tessileabbigliamento e del sistema moda italiano; altri enti privati ivi comprese le società - le cui finalità siano affini o complementari a quelle perseguite dall Associazione. 2. Le decisioni relative all ammissione dei nuovi soci sono di competenza dell Assemblea. 3. L Assemblea determina ogni tre anni l ammontare delle quote associative. I soci assenti o dissenzienti potranno recedere dall Associazione a mezzo di lettera raccomandata A.R. che dovrà pervenire presso la sede legale entro 60 (sessanta) giorni dalla data della suddetta deliberazione. 4. L Assemblea può nominare soci onorari quei soggetti, anche persone fisiche, che abbiano acquisito particolari meriti nel settore oggetto della finalità del CENTRO MODA. I soci onorari partecipano alle riunioni dell Assemblea ma non hanno diritto di voto e non concorrono alla formazione del quorum costitutivo. ART. 3 SCOPI 1. Il CENTRO MODA ha lo scopo di realizzare ogni iniziativa atta alla promozione
2 e valorizzazione, anche in senso commerciale, della moda italiana in tutti i suoi aspetti, promuovendo mostre e presentazioni in Italia e all estero, opportune attività editoriali, di studio e di ricerca, ed in genere ogni attività direttamente o indirettamente connessa con i predetti scopi. 2. Per il conseguimento degli scopi sociali il CENTRO MODA potrà partecipare alla costituzione o assumere partecipazioni, anche di minoranza, in enti privati, ivi comprese le società di capitali, tra le quali anche quelle partecipate da enti pubblici. 3. Inoltre, il CENTRO MODA sempre al fine di realizzare gli scopi sociali potrà ricevere finanziamenti dagli enti ai quali partecipa in qualità di socio. ART. 4 PATRIMONIO E RISORSE Il patrimonio del CENTRO MODA è costituito dai beni mobili e immobili che pervengono all Associazione, dai contributi e dalle quote annuali dei soci, nonché da erogazioni, lasciti, conferimenti o sovvenzioni versate da enti pubblici o privati e da eventuali altri proventi. Gli organi del CENTRO MODA sono: - l Assemblea; - il Consiglio di amministrazione; - il Presidente; - il Collegio Sindacale. ART. 5 ORGANI ART. 6 DURATA IN CARICA DEGLI ORGANI 1. Il Presidente e i componenti del Consiglio di amministrazione restano in carica tre esercizi e possono essere rieletti una sola volta. 2. Se nel corso del mandato vengono a mancare uno o più componenti del Consiglio di amministrazione, gli altri provvedono alla loro sostituzione. I membri così nominati restano in carica fino alla successiva Assemblea, che provvede alla ratifica o alla nomina di altri al loro posto. 3. Se viene meno la maggioranza dei componenti del Consiglio di amministrazione, quelli rimasti in carica devono convocare l Assemblea perché provveda alla sostituzione dei mancanti. 4. I componenti del Consiglio di amministrazione nominati o ratificati come sopra
3 dalla Assemblea scadono insieme con quelli in carica all atto della loro nomina. 5. I componenti del Collegio Sindacale restano in carica per tre esercizi. ART. 7 ASSEMBLEA Composizione 1. L Assemblea è composta dai soci, i quali vi partecipano direttamente ovvero a mezzo di un loro rappresentante. La rappresentanza deve essere conferita per iscritto per singole assemblee. La stessa persona non può rappresentare, in Assemblea, più di due soci. 2. Hanno diritto di intervenire all Assemblea i soci in regola con il versamento delle quote fino all anno precedente a quello in cui si tiene l Assemblea. 3. I soci che per due anni consecutivi non provvedano al versamento delle quote associative di loro pertinenza, alla fine del secondo anno e previa diffida da comunicare a mezzo di lettera raccomandata A. R. sono dichiarati decaduti dalla qualità di soci con delibera dell Assemblea. Restano salvi in tal caso i diritti dell Associazione nei confronti dei soci inadempienti. 1. L Assemblea: ART. 8 ASSEMBLEA Poteri e funzionamento - fissa gli obiettivi dell associazione e, in relazione a questi, formula gli indirizzi generali per il loro raggiungimento; - approva entro il 31 dicembre di ogni anno il bilancio preventivo e la relazione programmatica del Consiglio di amministrazione per l anno successivo; - approva entro il 31 maggio di ogni anno il bilancio consuntivo e la relativa relazione del Consiglio di amministrazione; - su proposta del Consiglio di amministrazione, delibera sull ammissione di nuovi soci e sull eventuale nomina dei soci onorari; - elegge il Consiglio di amministrazione, determinando il numero dei suoi componenti, ed il suo Presidente, il Collegio Sindacale ed il suo Presidente; ha la facoltà di eleggere un Vice Presidente da scegliere tra i componenti del Consiglio di amministrazione; - con le maggioranze di cui all art. 21, comma 2 Cod. Civ., e in conformità con quanto previsto dal presente Statuto, approva uno o più regolamenti
4 relativi ad ulteriori modalità di organizzazione e di funzionamento dell associazione; - determina i compensi da attribuire al Presidente, al Vice Presidente se nominato, ai membri del Consiglio di amministrazione, ai componenti il Collegio Sindacale; - esamina le proposte di bilancio ed i bilanci delle società controllate e partecipate dal CENTRO MODA, esprimendo il proprio parere, vincolante per i rappresentanti dell Ente nelle Assemblee delle società stesse. - può deliberare, su proposta del Consiglio di amministrazione, la costituzione di società e/o l acquisizione di partecipazioni; - delibera la messa in liquidazione dell Associazione e la nomina di uno o più liquidatori, con la maggioranza di cui all art. 21, comma 3, del Cod.Civ.; - determina l ammontare delle quote associative, come stabilito dall art. 2, comma 3, del presente Statuto; - delibera le modifiche dello Statuto, con la maggioranza di cui all art. 21, comma 2, del Cod.Civ. - esercita le altre funzioni stabilite dalla legge e dal presente Statuto. 2. L Assemblea è convocata dal Presidente con lettera raccomandata spedita ai soci almeno otto giorni prima dell adunanza. 3. Nel rispetto del termine di preavviso di che sopra, il Presidente ove lo ritenga opportuno può provvedere alla convocazione della Assemblea anche a mezzo di telegramma, di telefax o anche con altri mezzi che consentano di certificare il ricevimento della comunicazione da parte del destinatario. 4. Il Presidente convoca l Assemblea, con l indicazione delle materie da trattare, ogni qualvolta lo ritenga necessario e, comunque, almeno due volte all anno; inoltre, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti con l indicazione degli argomenti da porre all ordine del giorno. 5. Per la validità delle sedute è necessaria, in prima convocazione, la presenza della metà più uno degli associati; in seconda convocazione, che dovrà avvenire non prima del giorno successivo alla precedente, la presenza di almeno un terzo degli associati. 6. Le deliberazioni dell Assemblea sono prese a maggioranza dei presenti. 7. Ogni socio ha diritto ad un voto.
5 ART. 9 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 1. Il Consiglio di amministrazione è composto, oltre che dal Presidente, da un numero di componenti che potrà variare da cinque a undici secondo quanto verrà deliberato dall Assemblea. 2. Il Consiglio di amministrazione ha tutti i poteri per l amministrazione ordinaria e straordinaria della Associazione, nessuno eccettuato o escluso, salvo quelli che siano per legge o per Statuto di competenza dell Assemblea. Nell esercizio di detti poteri il Consiglio di Amministrazione esamina i programmi delle società partecipate esprimendo sui medesimi il proprio orientamento; inoltre, impartisce istruzioni vincolanti al Presidente (o a chi da questi designato) ai fini della nomina degli organi amministrativi e di controllo di dette società. 3. Il Consiglio di amministrazione è validamente costituito con la presenza della metà più uno dei suoi membri in carica e delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente. 4. Il Consiglio di amministrazione è convocato, anche con telegramma, con telefax, avviso recapitato a mano o con altri mezzi che consentano di certificare il ricevimento della comunicazione da parte del destinatario, con un preavviso di almeno cinque giorni non festivi, riducibili a tre nei casi di urgenza, quando il Presidente lo ritenga necessario o lo richiedano almeno tre componenti. L avviso, da comunicare anche ai membri del Collegio Sindacale, deve contenere l elenco degli argomenti all ordine del giorno. 5. Con il consenso dei presenti, alle riunioni del Consiglio di amministrazione possono essere invitati, senza diritto di voto, il past president del CENTRO MODA, il legale rappresentante degli Enti cui l Associazione partecipa, esperti in relazione agli argomenti da trattare ed altre persone la cui presenza si renda opportuna in relazione agli argomenti all ordine del giorno. ART. 10 PRESIDENTE 1. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. 2. Il Presidente convoca e presiede l Assemblea e il Consiglio di amministrazione; cura i rapporti tra i soci e tra gli organi sociali, coordinandone l attività; vigila sull attuazione degli indirizzi e dei programmi approvati dall Assemblea e dal
6 Consiglio di amministrazione. 3. In caso di particolare urgenza, il Presidente può assumere tutti gli idonei provvedimenti, dandone comunicazione, ai fini della ratifica, alla prima riunione successiva del Consiglio di amministrazione. 4. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, che dovranno essere constatati dalla Consiglio di amministrazione, le relative funzioni saranno assunte dal Vice Presidente, se nominato, ovvero, in difetto, dal componente dello stesso Consiglio di amministrazione più anziano di età. L assenza o l impedimento non potranno protrarsi per un periodo superiore a sei mesi; decorso tale termine, il Consiglio di amministrazione potrà dichiarare il Presidente decaduto dalla carica e, pertanto, si dovrà procedere ad una nuova elezione. ART. 11 COLLEGIO SINDACALE 1. Il Collegio Sindacale, nominato dall Assemblea, è composto dal Presidente, da due membri effettivi e due supplenti, scelti fra gli iscritti nel Registro dei Revisori Contabili. 2. Al Collegio Sindacale competono le attribuzioni di cui agli artt e segg. del Cod. Civ. in quanto applicabili. 3. I Sindaci assistono alle sedute dell Assemblea e del Consiglio di amministrazione. ART. 12 ESERCIZIO SOCIALE E BILANCI 1. L esercizio sociale ha inizio il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. 2. Trenta giorni prima del termine fissato per la presentazione all Assemblea, il Consiglio di amministrazione predispone i bilanci preventivo e consuntivo con le relative relazioni. 3. Il bilancio consuntivo e la relativa relazione sono consegnati al Collegio Sindacale almeno trenta giorni prima di quello fissato per l assemblea che deve discuterlo. Il Collegio Sindacale redige una relazione allo scopo di riferire all Assemblea sui risultati dell esercizio sociale e sulla tenuta della contabilità, nonché di fare osservazioni o proposte in ordine al bilancio e alla sua approvazione.
7 4. Nei quindici giorni precedenti a quello fissato per l Assemblea, i bilanci e le relazioni del Consiglio di amministrazione e del Collegio Sindacale devono essere depositati presso la sede sociale a disposizione degli associati, che hanno diritto di chiederne copia. 5. Il CENTRO MODA non potrà assumere impegni di spesa eccedenti le entrate annuali globalmente preventivate, fatta eccezione per interventi di natura pluriennale, per i quali dovranno comunque essere individuate le relative modalità di finanziamento. 6. E fatto espresso divieto di distribuire agli associati eventuali avanzi di gestione. ART. 13 RESPONSABILITA DEGLI AMMINISTRATORI Gli amministratori del CENTRO MODA sono responsabili nei confronti dell associazione stessa secondo le norme di cui all art. 18 e seguenti del Cod. Civ. ART. 14 RECESSO 1. Fermo il caso di cui all art. 2, comma 3, del presente Statuto, gli associati possono recedere dal CENTRO MODA con comunicazione a mezzo lettera raccomandata A.R. da inviarsi almeno sei mesi prima della scadenza dell esercizio e con effetto da tale data. 2. Il socio che recede è comunque tenuto al pagamento della quota dell anno in corso e non può vantare alcun diritto sul patrimonio sociale. ART. 15 SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE In caso di scioglimento del CENTRO MODA, da deliberarsi dall Assemblea con la maggioranza di cui all art. 8, comma 1, le eventuali attività residue saranno devolute, previa nomina di un liquidatore, ai sensi degli artt. 31 e 32 Cod. Civ., preferibilmente a favore di iniziative promozionali nel campo della moda, o ad altri Enti o Istituzioni aventi scopi analoghi a quelli dell Associazione stessa. ART. 16 CLAUSOLA ARBITRALE 1. Eventuali controversie che dovessero insorgere tra i soci, o tra questi e la società, in ordine alla interpretazione o esecuzione del presente Statuto, nonché a rapporti comunque connessi allo svolgimento del rapporto
8 associativo, saranno rimesse alla cognizione esclusiva di un Collegio Arbitrale. 2. Lo svolgimento del relativo giudizio sarà disciplinato dal regolamento arbitrale approvato dalla Camera di Commercio di Firenze. 3. Detto regolamento sarà applicabile anche in relazione alle modalità di nomina del Collegio Arbitrale. ART. 17 DISPOSIZIONI FINALI Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto, il CENTRO MODA fa riferimento a quanto disposto dal Codice Civile e dalla normativa regionale applicabile in materia di associazioni riconosciute.