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Timestamp: 2017-08-21 01:23:02+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 66', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 61', 'art. 3', 'art. 1']

NOTE METODOLOGICO-STATISTICHE - PDF
NOTE METODOLOGICO-STATISTICHE
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1 NOTE METODOLOGICO-STATISTICHE Cassa integrazione guadagni e retribuzioni... 2 Imprese... 2 Il sistema informativo SMAIL della Camera di Commercio di Ferrara... 3 Infortuni sul lavoro... 4 La costruzione del data warehouse avviamenti-cessazioni L'indagine «Occupazione e disoccupazione» condotta dal Comune di Ferrara... 8 Indagine Istat sulle forze di lavoro Sistema Informativo Excelsior Scuola media superiore Università
2 Cassa integrazione guadagni e retribuzioni La cassa integrazione guadagni prevede, attualmente, tre tipi d'intervento: ordinari, straordinari e, da alcuni anni, in deroga. Gli interventi ordinari sono quelli concessi in favore delle aziende in temporanea difficoltà, mentre gli interventi straordinari sono quelli richiesti dalle aziende che, versando in situazione di crisi, effettuano ristrutturazioni per acquistare competitività sui mercati ed anche in salvaguardia dei livelli occupazionali in seno alle aziende stesse. Gli ammortizzatori sociali e, in particolar modo, la cassa integrazione guadagni ordinaria, pur soffrendo come indicatori statistici delle discontinuità e dei ritardi dei processi decisionali, offrono un «segnale» comunque utile per l'analista. Una diminuzione decisa, ad esempio, del ricorso agli ammortizzatori sociali può in generale essere interpretato come un sintomo positivo di ripresa, anche se in passato non sono mancate fasi di crescita accompagnate da un «generoso» ricorso alla cassa integrazione guadagni ordinaria. La cassa integrazione guadagni in deroga è un intervento di integrazione salariale a sostegno di imprese o lavoratori non destinatari della normativa sulla cassa integrazione guadagni. Spetta a tutti i lavoratori subordinati, compresi apprendisti, lavoratori con contratto di somministrazione e lavoranti a domicilio, dipendenti da aziende che operino in determinati settori produttivi o specifiche aree regionali, individuate in specifici accordi governativi. La fonte statistica dei dati relativa alla cassa integrazione guadagni è l'inps di Ferrara: i dati di base sono stati desunti dai modelli SCGRS01 e si riferiscono agli anni 2005/10. Nell Appendice statistica sono inclusi anche i dati, sempre di fonte Inps, sulla struttura retributiva trimestrale degli anni 2007/10, suddivisi per macro settore e profili professionali, nonché per contratti part-time e full-time e le tipologie di voucher venduti per regione/provincia e settore di attività nel biennio 2009/10. Imprese Si è ricostruita per il periodo 2000/10 la serie storica relativa ai dati della demografia delle imprese in provincia di Ferrara, desunta dal Registro imprese (archivio Infocamere-Stockview). Riportiamo di seguito alcune definizioni utili per la corretta interpretazione dei dati: - impresa registrata - ai fini di Movimprese si definisce registrata una impresa presente in archivio (e non cessata), indipendentemente dallo stato di attività (attiva, inattiva, sospesa, in liquidazione, fallita); - impresa attiva - impresa iscritta al Registro delle imprese che esercita l'attività e non risulta avere procedure concorsuali in atto; - iscrizioni (variabile di flusso) - il numero di iscrizioni nell'arco dell'anno si riferisce al conteggio di tutte le operazioni di iscrizione effettuate nel periodo considerato; - cessazioni (variabile flusso) - il numero di cessazioni (imprese cessate) nell'arco dell'anno si riferisce a tutte le posizioni che nel periodo considerato hanno cessato l'attività, tenendo presente che da un punto di vista logico si considera cessata una impresa anche se risulta presente una sola delle seguenti segnalazioni: 1) causale di cessazione; 2) data denuncia di cessazione; 3) data cessazione («data effetto») 1 ; - indice di natalità = iscrizioni nell'anno di riferimento / stock delle imprese registrate al 31 dicembre dell'anno precedente x100; - indice di mortalità = cessazioni nell'anno di riferimento / stock delle imprese registrate al 31 dicembre dell'anno precedente x100; - saldo = indice di natalità - indice di mortalità. 1 Pertanto il conteggio delle cessazioni in un determinato periodo può non coincidere con la data effettiva di cessazione: una impresa può rientrare fra le cessate dell'anno anche se presenta una data cessazione che non appartiene al periodo in esame. 2
3 Il sistema informativo SMAIL 2 della Camera di Commercio di Ferrara Il campo di osservazione di SMAIL è rappresentato dalle imprese iscritte al Registro imprese della Camera di Commercio di Ferrara al 30 giugno e a1 31 dicembre dell'anno di riferimento; ne rimane pertanto escluso tutto il settore pubblico, le istituzioni private non iscritte alla Camera di Commercio (generalmente operanti nei settori della sanità, dell'assistenza e dell'istruzione privata), nonché le attività libero professionali che non sono costituite in forma di impresa 3. Le unità di rilevazione di SMAIL sono l'impresa e le sue unità locali, purché effettivamente attive; sono dunque escluse posizioni che risultano iscritte nei registri camerali ma che non svolgono una reale attività economica, o che l'abbiano svolta solo in passato. La definizione di impresa attiva si riferisce a qualunque impresa (o altro soggetto iscritto) operante nel territorio provinciale con almeno un addetto: essa ricomprende pertanto, per fare un esempio, i dati di una banca con sede a Bologna e sportelli in provincia di Ferrara (limitatamente agli addetti impiegati a livello locale). Inoltre, i dati relativi agli addetti di imprese plurilocalizzate si riferiscono solo a quelli operanti nella provincia di Ferrara. Dal computo delle imprese attive sono poi escluse sia tutte le cariche non strettamente imprenditoriali (in particolare i sindaci ed i revisori dei conti), sia tutte le società costituite a scopi puramente formali, senza una effettiva significatività economica: per esempio, le società immobiliari che si limitano a gestire un immobile di proprietà, oppure le imprese finanziarie costituite solo per detenere quote di partecipazione in un'altra società. È opportuno quindi, sulla base di tali definizioni, sottolineare le differenze tra le rilevazioni di SMAIL ed altre fonti di indagine: nel Censimento Istat sono rilevati i dati relativi alle unità locali presenti sul territorio provinciale (analogamente a SMAIL), mentre sul versante delle imprese si considerano solo quelle aventi sede legale in provincia. Analogamente, nelle elaborazioni derivate dal Registro imprese si prendono in esame le "sedi di impresa", considerando la localizzazione della loro sede legale. Va infine precisato che, in SMAIL, i dati relativi agli addetti comprendono gli imprenditori e il personale dipendente, mentre sono esclusi e sono considerati separatamente - i lavoratori con contratto di somministrazione. Negli ultimi anni, SMAIL si è esteso ad altre tematiche, realizzando nuovi moduli informativi relativi ai collaboratori coordinati e continuativi e a progetto e al fenomeno del pendolarismo (approfondimento svolto nel corso del 2010). Nel corso del 2011 è stato poi realizzato un primo approfondimento di carattere settoriale, dedicato al settore del turismo. Nell ambito di questo specifico modulo sono state utilizzate alcune informazioni aggiuntive reperibili negli archivi INPS, quali le forme contrattuali (contratti a tempo indeterminato o determinato, part-time, full-time; le giornate lavorate nel mese). 2 Sistema Monitoraggio Annuale Imprese e Lavoro 3 Sono inoltre escluse alcune imprese non iscritte alla Camera di Commercio di Ferrara, ma che operano in provincia: - Imprese iscritte in altre Camere di Commercio che hanno dipendenti che lavorano in provincia di Ferrara non all interno di unità operative costituite dall'impresa madre, ma presso altre imprese o in cantieri temporanei (es. imprese di dimensioni rilevanti che operano nel settore della pulizia, della ristorazione collettiva e nelle costruzioni); - La Banca d'italia. Per maggiori approfondimenti rimandiamo alle "Avvertenze e note metodologiche" riportate nella sezione SMAIL del sito della Camera di Commercio di Ferrara, 3
4 Infortuni sul lavoro Le norme legislative sull'assicurazione obbligatoria degli infortuni sul lavoro e le malattie professionali prevedono che debbano essere denunciati all'inail gli infortuni sul lavoro da cui siano colpiti i lavoratori (dipendenti ed autonomi) e che siano stati prognosticati non guaribili entro tre giorni, indipendentemente da ogni valutazione circa la ricorrenza degli estremi di legge per l'indennizzabilità. La denuncia, corredata da certificato medico, viene fatta utilizzando i moduli predisposti dall'inail nei quali sono riportate informazioni significative ai fini dell'analisi del fenomeno infortunistico per fini previdenziali. Per ciascun infortunio di cui viene a conoscenza l'inail viene aperta una pratica che, dal punto di vista amministrativo, può chiudersi con l'erogazione all'infortunato o ai suoi eredi di una prestazione (indennizzo) ovvero senza alcun esborso da parte dell'inail (caso non indennizzato). Ovviamente la prestazione varia a seconda delle conseguenze dell'infortunio. In particolare le principali prestazioni previste dall'art. 66 del Testo Unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124) e dalle recenti disposizioni stabilite dall'art. 13 del d.lgs. 38/2000, sono: a) un'indennità giornaliera per tutta la durata della «inabilità temporanea» assoluta (a partire dal quarto giorno successivo a quello dell'infortunio); b) una rendita nel caso in cui sia accertato che l'infortunio abbia avuto come conseguenza una «inabilità permanente» di grado superiore al 10% per gli infortuni avvenuti prima del 25 luglio 2000; c) un indennizzo in capitale o in rendita nel caso in cui sia accertato che l'infortunio abbia avuto come conseguenza una «menomazione permanente» di grado superiore al 5% per gli infortuni avvenuti a partire dal 25 luglio 2000 (data di entrata in vigore della disciplina del «Danno biologico» di cui all'art. 13 del d.lgs. 38/2000); d) una rendita ai superstiti aventi diritto nel caso in cui la conseguenza sia stata la «morte» dell'infortunato. Per la menomazione permanente di grado compreso tra 6% e 15% è prevista l'erogazione di un capitale per l'indennizzo del «danno biologico». Per la menomazione permanente di grado pari o superiore al 16% è prevista l'erogazione di una rendita per l'indennizzo del danno biologico e del danno patrimoniale presunto per legge. Nelle tavole della sezione statistica, tra i casi mortali indennizzati sono compresi anche quelli per i quali, non essendoci superstiti aventi diritto, non viene corrisposta alcuna rendita. In tutte le tavole il numero degli infortuni avvenuti e indennizzati è ripartito per tipologia di conseguenza-indennizzo (temporanei, permanenti e per decesso). Le statistiche nelle tavole non includono i pochi infortuni relativi ai dipendenti in conto Stato. 4
5 La costruzione del data warehouse avviamenti-cessazioni La realizzazione del data warehouse dei movimenti di flusso in entrata ed in uscita presenti nell archivio dei Centri per l Impiego della Provincia di Ferrara avviene, da ormai sei anni, attraverso l utilizzo del sistema informativo Siler (Sistema Informativo Regione Emilia-Romagna). Le procedure di controllo delle informazioni, ormai standardizzate e affinate, e la successiva fase di costruzione del data warehouse, si sono basate sulla verifica della coerenza formale e logica di ogni singolo movimento e sulle caratteristiche proprie dei lavoratori e delle aziende/datori di lavoro. Nello specifico, sono state verificare le informazioni anagrafiche dei lavoratori genere, data e luogo di nascita, cittadinanza - l età del lavoratore al momento dell avviamento/cessazione, la data di avviamento, l esistenza di una data di licenziamento (nel caso fosse presente solo il motivo della cessazione), la durata del rapporto di lavoro, la tipologia della comunicazione di avviamento, il rapporto di lavoro, il motivo di licenziamento (nell eventualità in cui fosse presente solo la data di licenziamento), la qualifica, il C.c.n.l., il settore di attività dell azienda, la presenza di registrazioni doppie identificate da uno stesso codice fiscale, partita Iva, data di avviamento/cessazione e codice di comunicazione). L architettura del Siler suddivide i movimenti in quattro tipologie: AVV (Avviamento), CES (Cessazione), PRO (Proroga) e TRA (Trasformazione); questa distinzione rende sicuramente più agevole la successiva fase di analisi nella quale sono considerati, in primo luogo, i flussi in entrata (assunzioni) ed uscita (licenziamenti) nel mercato del lavoro. Come avvenuto l anno passato nella realizzazione del Rapporto OML , la metodologia di elaborazione dei dati è cambiata rispetto alle edizioni precedenti, in quanto sono considerati solo gli Avviamenti e le Cessazioni, riservandosi in futuro di procedere ad uno studio mirato sia delle Proroghe, sia delle diverse tipologie di Trasformazione. Operativamente le informazioni necessarie alla creazione del data warehouse sono presenti negli archivi: AN_LAVORATORE AN_LAV_STORIA_INF PR_STUDIO AM_MOVIMENTO AN_AZIENDA AN_UNITA_AZIENDA. I primi tre contenitori racchiudono le informazioni relative al lavoratore, il quarto l insieme delle comunicazioni aziendali, gli ultimi due le caratteristiche dell azienda e delle singole unità locali. Sono inoltre state utilizzate, sia per finalità interpretative che operative, alcune tabelle di decodifica: DE_COMUNE DE_PROVINCIA DE_CPI DE_TITOLO DE_TIPO_CONTRATTO DE_CONTRATTO_COLLETTIVO DE_ORARIO DE_MV_CESSAZIONE DE_ATTIVITA DE_MANSIONE. 4 La stessa procedura è stata utilizzata nell estrazione delle informazioni relative al primo semestre Vedere nota metodologica Rapporto OML
6 Il filtro temporale per individuare i movimenti in entrata ed in uscita attivati e conclusi nel corso dell anno è posto sulla variabile DATINIZIOMOV, mentre per le cessazioni relative ai movimenti che hanno origine in un anno precedente a quello in esame, la variabile indicativa è DATFINEMOVEFFETTIVA (sono entrambe variabili presenti nell archivio AM_MOVIMENTO). Un altro filtro è stato posto sullo stato dell atto (comunicazione) che deve essere protocollato (PR): non sono considerati, quindi, le comunicazioni annullate o rettificate, mentre per quanto riguarda l ambito territoriale sono considerate solo le aziende con unità locali situate in provincia di Ferrara (codprovincia = 38 ). Si è quindi provveduto, successivamente, ad integrare il data warehouse, aggiungendo l informazione, ove presente, relativa al più elevato titolo di studio acquisito dal lavoratore. Il passaggio successivo è stato quello di distinguere tra i movimenti in entrata ed in uscita. Nel primo caso sono stati considerati solo gli Avviamenti per i quali la DATINIZIOMOV è compresa tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 6. Più complesso è stato, invece, identificare i movimenti in uscita, dato che il sistema non genera automaticamente un movimento di Cessazione nel caso in cui un rapporto di lavoro sia a tempo determinato, limitandosi a rendere effettiva la data prevista al momento dell instaurazione del rapporto di lavoro (DATFINEMOVEFFETTIVA). Occorre quindi recuperare tale informazione associandola successivamente ai movimenti conclusi (Cessazioni) per i quali la DATINIZIOMOV è compresa tra il 1 gennaio e il 31 dicembre. E utile ricordare, anche in queste circostanza, che la Legge Finanziaria 2007 (L. 296/2006 art. 1 comma dal 1180 al 1185) ha esteso, dal 1 gennaio 2007, anche ai soggetti pubblici economici e alla Pubblica amministrazione l obbligo di comunicazione ai Centri per l Impiego dei movimenti ad essi imputabili. La legge ha previsto, inoltre, l obbligo di comunicazione anche per alcune tipologie di lavoro, nello specifico: i contratti di lavoro a progetto, definiti nelle loro caratteristiche essenziali (autonomia, coordinamento e compenso legato al risultato), dall art. 61, comma 1, del D. L.vo n. 276/2003; i contratti di agenzia e rappresentanza commerciale, se caratterizzati da prestazione coordinata e continuativa prevalentemente personale; le collaborazioni coordinate e continuative presso le Pubbliche Amministrazioni; gli associati in partecipazione con apporto lavorativo; i tirocini di formazione e di orientamento e ogni altro tipo di esperienza lavorativa ad essi assimilata (ad esclusione dei tirocini promossi da soggetti ed istituzioni formative a favore dei propri studenti ed allievi frequentanti, per realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro); le collaborazioni occasionali nelle quali, pur essendo carente la continuità, sussiste il coordinamento con il committente (le c.d. mini co.co.co, fino a 30 giorni nell anno solare o a euro di compenso); le prestazioni sportive previste dall art. 3 della legge n. 89/1981 se svolte in forma di collaborazione coordinata e continuativa e quelle rese a società sportive dilettantistiche affiliate a federazioni facenti capo al CONI; le prestazioni rientranti nel settore dello spettacolo, ai sensi dell art. 1 della legge n. 8/1979, per le quali vige l obbligo di assicurazione ENPALS. Le comunicazioni trasmesse dalla Pubblica Amministrazione, così come le collaborazioni coordinate e continuative, il lavoro a progetto e l associazione in partecipazione 7, sono quindi parte integrante, ormai da alcuni anni, dell universo analizzato. Tale opportunità ha inoltre reso possibile un confronto omogeneo e coerente tra i flussi di entrata e di uscita, nel corso del biennio 2009/10, relativi sia alla Pubblica Amministrazione, sia al lavoro autonomo. Occorre brevemente illustrare, infine, la metodologia utilizzata per correggere le informazione sul tipo di contratto. 6 Ibidem nota 1. 7 Queste tre differenti tipologie contrattuali sono state considerate unitariamente come rapporti di lavoro autonomo. 6
7 L introduzione nel Siler 8, avvenuta nel 2008, della variabile [Codtipocontratto] ha permesso di individuare immediatamente la tipologia contrattuale per ogni singolo movimento. Tale innovazione non ha però evitato, in alcuni casi, sempre minori con il passare del tempo e limitati esclusivamente alle Cessazioni. un conflitto informativo con la variabile Codmonotempo, che indica se il rapporto di lavoro è a tempo determinato [D] o indeterminato [I]. Questa informazione, come tutte le altre presenti nel sistema, sono acquisite dall operatore al momento della validazione del movimento 9. Al fine di correggere questa incoerenza si è provveduto a ricodificare il Codtipocontratto presente nel movimento in base al rispettivo Codmonotempo. Il data warehouse così ottenuto, oltre ad essere esente da illogicità interne (derivanti dal mancato rispetto della coerenza logico temporale degli eventi), da duplicazioni e/o da errate chiusure di movimenti (dovute a difformità presenti nel SARe e/o da imprecisioni operative), è stato quindi trasformato in un data set processabile attraverso appositi strumenti statistici, essendo costituito esclusivamente da variabili che a loro volta contengono informazioni lineari e funzionali all analisi del mercato del lavoro provinciale. 8 Fino al settembre 2008 era presente nel sistema informativo una relazione predefinita tra due variabili, [Codtipoass] e [Codcontratto], che rendeva necessaria l adozione di un apposita procedura per rendere corrette le informazione sul contratto. 9 Il Decreto Ministeriale del 30 ottobre 2007 ha previsto che, a partire dal 1 marzo 2008, tutte le comunicazioni obbligatorie siano trasmesse on line, sia da parte dei datori di lavoro pubblici, sia da quelli privati. 7
8 L'indagine «Occupazione e disoccupazione» condotta dal Comune di Ferrara L'andamento del mercato del lavoro è un fenomeno di grande interesse nelle valutazioni della situazione socio-economica di un territorio. L'indagine Istat sulle forze di lavoro, condotta a cadenza trimestrale a partire dal 1959 e a carattere continuativo a partire dal 2004, costituisce la principale fonte statistica sul mercato del lavoro italiano. Poiché la numerosità campionaria determinata dall'istat per tale indagine, consentiva inizialmente di ottenere informazioni sul lavoro solo a livello regionale, la Regione Emilia Romagna ha finanziato fino al 1990 un allargamento del campione Istat, al fine di ottenere stime attendibili disaggregate a livello provinciale; secondo questo disegno campionario, nel Comune di Ferrara venivano intervistate complessivamente 772 famiglie per ogni rilevazione. Considerato che non vi era comunque un ritorno informativo sulla situazione occupazionale a livello comunale, né da parte dell'istat, né da parte della Regione Emilia Romagna, il Comune di Ferrara, valutando che tale numerosità campionaria produceva stime attendibili a livello locale per i principali aggregati (errore massimo di stima del 2,5% al 95% di probabilità), fin dal 1985 ha provveduto ad elaborare autonomamente le informazioni contenute nei questionari compilati relativamente alle famiglie intervistate sul proprio territorio, in occasione delle indagini trimestrali sulle forze di lavoro. Dall'anno 1991 la Regione Emilia Romagna non ha più finanziato l'allargamento del campione Istat; per questo motivo la numerosità campionaria, scesa a sole 152 unità nel campione Istat, non consentiva più al Comune di Ferrara di eseguire elaborazioni autonome attendibili a livello locale. Considerata però l'importanza di mantenere la disponibilità di informazioni sul mercato del lavoro a livello comunale - che era assicurata dalla precedente dimensione del campione (772 interviste) - l'amministrazione Comunale ha provveduto, dal 1991 fino ad oggi, a finanziare una rilevazione parallela all'indagine sulle forze di lavoro dell'istat, denominata "Occupazione e disoccupazione". Il Comune di Ferrara disponeva fino al 2003 delle 152 interviste effettuate trimestralmente per conto dell'istat, dato che la rilevazione veniva effettuata da rilevatori incaricati dal Comune: per questo motivo, al fine di raggiungere la numerosità campionaria prefissata come obiettivo (772 interviste), le famiglie rilevate trimestralmente con onere a carico dell'amministrazione comunale ammontavano fino a quella data a 620. Dal 2004 l'indagine Istat sulle forze di lavoro è diventata continuativa e viene gestita direttamente dall'istat tramite una propria rete di rilevazione: ciò ha però comportato l'impossibilità per il Comune di Ferrara di fruire di tali informazioni, rendendo necessario per quest'ultimo finanziare la totalità del campione e, precisamente, 772 interviste. Come per l'indagine Istat, l'universo di riferimento della rilevazione comunale "Occupazione e disoccupazione", è costituito da tutti i componenti delle famiglie residenti (con l'esclusione dei membri permanenti delle convivenze) e l'unità di rilevazione è la famiglia "di fatto". Entrambe le indagini fino al 2003, sono state condotte trimestralmente nei mesi di gennaio, aprile, luglio ed ottobre; dal 2004 l'indagine Istat sulle forze di lavoro è diventata continuativa, mentre la rilevazione "Occupazione e disoccupazione" effettuata autonomamente dal Comune di Ferrara ha conservato fino al 2005 la stessa periodicità trimestrale e la stessa numerosità campionaria. L'estrazione del campione delle famiglie da intervistare nel Comune, è sempre stata effettuata con la metodologia adottata dall'istat e precisamente con cadenza annuale in coincidenza con l'indagine di aprile; il numero delle famiglie estratte era tale da garantire la formazione del campione per l'intero ciclo di interviste annuali, ed era comprensivo di un elenco di famiglie "di riserva" per le eventuali sostituzioni. Tale estrazione avveniva in modo casuale dall'anagrafe: stabilita la numerosità campionaria e determinato il passo di estrazione, dall'anagrafe ordinata per ripartizione territoriale (come primo livello gerarchico di ordinamento) e per ordine alfabetico di via (al secondo livello), si procedeva all'estrazione di due distinti elenchi: quello delle famiglie "di base" e quello delle famiglie "sostitutive". Il campione rispettava uno schema di rotazione caratterizzato da una struttura longitudinale del tipo 2-2-2: ogni famiglia veniva intervistata per due indagini successive, usciva 8
9 temporaneamente dal campione per due rilevazioni ed infine rientrava nel campione per le ultime due indagini, prima di abbandonarlo definitivamente. Nel questionario dell'indagine comunale "Occupazione e disoccupazione" sono presenti i quesiti fondamentali del modello Istat "Forze di lavoro": ciò consente di stimare i principali aggregati secondo le medesime definizioni adottate dall'istat (operando la tripartizione della popolazione in occupati, persone in cerca di occupazione e non forze di lavoro, analizzando lo stock degli occupati per settore di attività economica, per genere e classi di età, ecc.). Tale questionario, come quello Istat, è stato oggetto di varie modifiche nel corso degli anni in concomitanza con le trasformazioni metodologiche imposte al paradigma di riferimento Istat dalle nuove esigenze conoscitive e dalla necessità di rendere maggiormente comparabili le statistiche internazionali sul mercato del lavoro. Rammentiamo gli aggiornamenti più significativi: - nel 1986 è stata adottata una definizione più restrittiva per le persone in cerca di occupazione, escludendo da tale aggregato chi dichiara di non aver ancora iniziato la ricerca di lavoro; - nell'ottobre 1992 vengono introdotte una serie di modifiche rilevanti: nuove definizioni per la popolazione in età lavorativa (con l'esclusione da questo aggregato dei quattordicenni) e per le persone in cerca di lavoro (con l'eliminazione dall'aggregato di coloro che non hanno effettuato concrete azioni di lavoro nei 30 giorni che precedono l'intervista); - nel gennaio 2003 l'istat inizia la sperimentazione della nuova rilevazione continua sulle forze di lavoro, che viene condotta in parallelo, fino a gennaio 2004, alla tradizionale indagine trimestrale. - nel 2004 la nuova indagine continua sostituisce definitivamente quella trimestrale e vengono introdotte nuove condizioni relativamente alla classificazione delle persone in possesso di lavoro ma assenti dal lavoro e precisamente: se l'intervistato è un lavoratore dipendente che non ha effettuato ore di lavoro nella settimana di riferimento, è considerato "occupato" solo se dichiara di riprendere il lavoro dopo l'assenza, che la durata dell'astensione dal lavoro non supera i 3 mesi o, qualora tale durata superasse i 3 mesi, che la sua retribuzione in tale periodo è almeno pari al 50% di quella antecedente il periodo di assenza; per il lavoratore autonomo è sufficiente che l'attività venga mantenuta. Le modifiche antecedenti il 2003 non hanno comportato - a parte quello della confrontabilità dei dati - particolari problemi relativamente all'adeguamento dell'indagine comunale "Occupazione e disoccupazione" alle nuove definizioni, mentre un discorso a parte va fatto con l'introduzione della nuova indagine continua, che rappresenta il più radicale rinnovamento nella storia della rilevazione campionaria sulle forze di lavoro. A tale rivoluzione metodologica, il Comune di Ferrara ha cercato quanto più possibile di uniformarsi; nel 2004 sono state inizialmente avviate 2 indagini parallele: la prima a carattere trimestrale con la vecchia metodologia e il vecchio questionario, la seconda a carattere mensile con un questionario modificato secondo le nuove definizioni e criteri classificativi della nuova indagine Istat e con interviste effettuate con metodo Cati. Quest'ultima indagine non ha fornito risultati soddisfacenti, a causa dell'elevata percentuale di sostituzioni a cui i rilevatori erano costretti a ricorrere; dopo 6 mesi di sperimentazione tale indagine è stata abbandonata e l'indagine 2004 è stata portata a termine utilizzando solo la collaudata metodologia della rilevazione trimestrale. Valutata la sperimentazione effettuata nell'anno precedente, per l'edizione 2005 dell'indagine "Occupazione e disoccupazione" comunale è stata adottata la seguente metodologia: - rilevazione a cadenza trimestrale, come negli anni precedenti; - campionamento a rotazione, come negli anni precedenti, con la stessa numerosità; - questionario modificato secondo le nuove definizioni e i nuovi criteri di classificazione della nuova indagine continua ISTAT; 9
10 - interviste effettuate a domicilio con modello cartaceo al primo contatto con la famiglia e successive interviste telefoniche. I dati campionari vengono riportati all'universo utilizzando coefficienti di ponderazione per genere e per le seguenti classi di età: 0-14, 15-29, 30-64, 65 e oltre (in tutto 8 celle di classificazione). Questi coefficienti vengono calcolati rapportando la popolazione residente (depurata dai membri permanenti delle convivenze), misurata nello stesso mese della rilevazione, alla numerosità campionaria relativa ad ognuna delle 8 specifiche celle di classificazione, in modo da consentire il calcolo di aggregati coerenti con la consistenza complessiva della popolazione per genere e nelle classi di età sopra considerate. L'indagine così strutturata è conforme a quella continua ISTAT per quanto riguarda il questionario utilizzato e le definizioni adottate, mentre si discosta per la periodicità e la tecnica di intervista, nonché per la metodologia di elaborazione delle stime che, in campo nazionale, prevede criteri e metodi di ponderazione più complessi e maggiormente condizionati dalla minore disponibilità di dati demografici aggiornati e dettagliati. Dall'anno 2006, per contenere maggiormente i costi di rilevazione, ulteriori modifiche sono state apportate all'indagine "Occupazione e disoccupazione": invece delle quattro rilevazioni effettuate negli anni precedenti, con campionamento a rotazione, ne vengono realizzate due con distinti campioni casuali. Le famiglie sono intervistate telefonicamente ove vi sia la disponibilità della famiglia stessa (circa il 40%), oppure a domicilio in caso contrario. Per ogni indagine vengono intervistate 800 famiglie. Il questionario e la metodologia di stima restano invariati rispetto all'anno Indagine Istat sulle forze di lavoro La principale fonte di informazione sul mercato del lavoro, uniformata a livello europeo e comparabile, in termini di definizioni e classificazioni, non solo a livello nazionale ma anche a livello internazionale, è la Rilevazione Continua delle Forze di Lavoro (RCFL) realizzata dall Istat. Questa rilevazione, fra le principali condotte dall Istituto Nazionale di Statistica (Istat) viene condotta a cadenza mensile (da cui il nome continua ); le cadenze di rilascio dei dati sono: - a livello nazionale: mensile (per le principali grandezze), trimestrale e annuale; - a livello regionale: trimestrale e annuale; - a livello provinciale: annuale. Il dettaglio delle informazioni è progressivamente decrescente passando dal livello nazionale a quello provinciale. Trattandosi di un indagine campionaria i risultati presentano un errore statistico sistematico, tanto maggiore quanto minore è il sotto-universo di popolazione cui si riferiscono. Tale errore, tra un periodo e l altro può essere anche superiore (in negativo o in positivo) alla variazione che ciascuna grandezza può presentare; la lettura e l interpretazione dei dati, devono quindi essere svolte molto prudenzialmente, soprattutto quanto più si scende nel dettaglio. Il periodo cui si fa riferimento inizia con l anno 2004, quando, anche su indicazioni Eurostat a valere per tutti i paesi dell Unione Europea, è stata avviata una nuova serie della rilevazione; rispetto alla precedente (con cui non è più confrontabile) la nuova serie ha rivisto il riporto all universo (sulla base dei risultati censuari del 2001) e l indagine, come si è detto, è passata da trimestrale a mensile, con una rotazione e distribuzione delle famiglie da intervistare lungo le quattro settimane di ciascun mese 10. L indagine viene effettuata sulle famiglie residenti sul territorio, rilevandone la posizione di tutti i componenti rispetto al mercato del lavoro; essa quindi stima, ad esempio, gli occupati residenti di un dato territorio, indipendentemente dalla località in cui lavorano, che può essere un altra provincia o un altra regione. Il concetto di occupato è quindi diverso da quello di addetto presente nelle unità locali di un dato territorio, potendo anche risiedere 10 I dati relativi al 2010 sono stati resi pubblici il 22 aprile
11 al di fuori dello stesso. Della stessa indagine sono stati oggetto di elaborazione i micro-dati, vale a dire i dati elementari dei singoli questionari, per analizzare, in un successivo capitolo, alcune caratteristiche strutturali delle forze di lavoro provinciali. Per una corretta lettura dei i della Rilevazione delle Forze di Lavoro dell Istat occorre ricordare che: sono intervistati gli individui residenti sul territorio, su un campione di famiglie estratte con casualità statistica dalle anagrafi comunali; la rilevazione chiede direttamente all intervistato la propria situazione; il concetto di persona in cerca di impiego è determinata a posteriori incrociando diverse informazioni; gli occupati comprendono le persone di 15 anni e più che nella settimana di riferimento: - hanno svolto almeno un ora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un corrispettivo monetario o in natura; - hanno svolto almeno un ora di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare nella quale collaborano abitualmente; - sono assenti dal lavoro (ad esempio, per ferie o malattia). I dipendenti assenti dal lavoro sono considerati occupati se l assenza non supera tre mesi, oppure se durante l assenza continuano a percepire almeno il 50% della retribuzione. Gli indipendenti assenti dal lavoro, ad eccezione dei coadiuvanti familiari, sono considerati occupati se, durante il periodo di assenza, mantengono l attività. I coadiuvanti familiari sono considerati occupati se l assenza non supera tre mesi; le persone in cerca di occupazione comprendono quelle tra 15 e 74 anni che non sono occupati e che: - hanno effettuato almeno un azione attiva di ricerca di lavoro nei trenta giorni che precedono l intervista e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un attività autonoma) entro le due settimane successive all intervista; - oppure inizieranno un lavoro entro tre mesi dalla data dell intervista e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un attività autonoma) entro le due settimane successive all intervista, qualora fosse possibile anticipare l inizio del lavoro; le forze di lavoro sono la somma degli occupati e delle persone in cerca di occupazione; gli inattivi comprendono le persone che non fanno parte delle forze di lavoro, ovvero quelle non classificate come occupate od in cerca di occupazione; il tasso di attività è il rapporto tra le persone appartenenti alle forze di lavoro e la corrispondente popolazione di riferimento; il tasso di occupazione è il rapporto tra gli occupati e la corrispondente popolazione di riferimento; tassi di attività e tassi di occupazione nel complesso fanno riferimento alla classe d età anni; il tasso di disoccupazione è il rapporto tra le persone in cerca di occupazione e le corrispondenti forze di lavoro. 11 A motivo dell innalzamento dell età dell obbligo scolastico (legge 296/2006), intervenuto a partire dagli ultimi mesi del 2007, dal primo trimestre 2008 i dati sugli individui con 15 anni di età non contengono né occupati né disoccupati. Nei tassi di occupazione si continua a fare riferimento alla popolazione in età lavorativa di anni a causa del regolamento europeo e degli obiettivi per il 2010 fissati a Lisbona nell ambito della Strategia europea per l occupazione. Il numero di quindicenni occupati o in cerca di occupazione è tradizionalmente del tutto trascurabile. Il cambiamento normativo non comporta quindi alcuna interruzione delle serie storiche degli indicatori sulla popolazione anni. 11
12 Sistema Informativo Excelsior Il Sistema Informativo Excelsior, promosso e realizzato da Unioncamere in accordo con il Ministero del Lavoro e l'unione Europea, si colloca stabilmente a partire dal 1997 tra le maggiori fonti informative disponibili in Italia sui temi del mercato del lavoro e della formazione ed è inserito tra le indagini con obbligo di risposta previste dal Programma Statistico Nazionale. I dati raccolti su un campione di circa 100mila imprese italiane con dipendenti, aggiornati con cadenza annuale, mettono a disposizione degli utenti una serie di informazioni sulla domanda di lavoro delle imprese in Italia e sulle principali caratteristiche (età, livello di istruzione, esperienza, difficoltà di reperimento, necessità di ulteriore formazione ecc.) delle figure professionali richieste. Attraverso il Sistema Informativo Excelsior è possibile quantificare in modo puntuale il fabbisogno occupazionale e di professionalità per il breve e medio periodo distinto per ogni provincia italiana e disaggregato per classe dimensionale e per attività economica di impresa. L'ampiezza e la ricchezza dei dati raccolti direttamente presso le imprese costituisce in tal modo, un utile patrimonio informativo utile per coloro che devono orientare e facilitare l'incontro diretto tra l'offerta di lavoro e la domanda da parte delle imprese; per i decisori istituzionali in materia di politiche della formazione scolastica e professionale; nonché per gli operatori della formazione a tutti i livelli. Il campo di osservazione relativo alla dodicesima rilevazione di Excelsior è rimasto immutato rispetto alle precedenti edizioni dell'indagine ed é rappresentato dall'universo delle imprese private iscritte al Registro delle Imprese delle Camere di Commercio che alla data del avevano almeno un dipendente, con l'esclusione: - delle unità operative della pubblica amministrazione; - delle aziende pubbliche del settore sanitario (aziende ospedaliere, ASL, ecc.); - delle unità scolastiche dell'obbligo e delle medie superiori pubbliche; - delle unità universitarie pubbliche; - delle organizzazioni associative. Da tale insieme sono state escluse le imprese nel frattempo cessate e nel contempo sono state inserite le imprese nate dopo il , con particolare attenzione a quelle di grande dimensione o potenzialmente tali, suscettibili cioè di esprimere quote rilevanti di nuova occupazione. Per le imprese con almeno 100 dipendenti è stato, inoltre, aggiornato l'universo di riferimento con le informazioni più recenti ricavate da diverse fonti informative (bilanci depositati presso le Camere di commercio, articoli tratti dalla stampa, siti internet, ecc.). Pur non essendo tenute all'iscrizione nel Registro Imprese, sono state considerate ai fini dell'indagine anche le attività professionali per le quali esiste l'obbligo di iscrizione in Albi tenuti da Ordini o Collegi professionali. In genere si tratta di "studi professionali", considerati nell'universo di riferimento se viene rilevata la presenza di almeno un dipendente. Nel campo di osservazione del Progetto Excelsior rientrano, peraltro solo con significatività statistica a livello nazionale e regionale (pubblicate in uno specifico volume) anche le attività agricolo - zootecniche, che occupino almeno un dipendente. Analogamente alle scorse edizioni, le unità di rilevazione e analisi considerate sono l'impresa e l'unità locale provinciale; quest'ultima, in realtà una variabile convenzionale, è definita come l'insieme delle unità locali della stessa impresa operanti in una provincia. I relativi addetti corrispondono alla somma degli addetti operanti nella provincia. Per identificare le imprese che si potevano considerare attive e quelle che, avendo almeno un addetto dipendente, erano comprese nel campo di osservazione, nonché per completare ed eventualmente correggere le informazioni sulle variabili di stratificazione, si é proceduto al confronto puntuale tra le posizioni del Registro e quelle di altre fonti amministrative (INPS, 12
13 INAIL e Anagrafe Tributaria) i cui dati confluiscono nel REA, Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative, di fonte al Registro delle Imprese, e tenuto presso ciascuna Camera di Commercio. Le previsioni riferite alle entrate riguardano le assunzioni previste di lavoratori dipendenti compresi i contratti a termine ed i lavoratori stagionali, ma sono esclusi gli interinali, i collaboratori a progetto e gli stage, che le imprese intervistate hanno previsto in entrata nel corso del Le uscite corrispondono al numero di lavoratori dipendenti compresi i contratti a termine ed esclusi i lavoratori stagionali, gli interinali, i collaboratori a progetto e gli stage che le imprese intervistate hanno previsto lasceranno il proprio posto di lavoro all'interno dell'azienda nel corso del Tali previsioni sono state formulate dalle imprese nel periodo compreso fra febbraio e giugno I saldi occupazionali sono determinati dalla differenza algebrica tra le entrate e le uscite di personale dipendente previste per il Il Sistema informativo Excelsior non tiene conto, invece, dei flussi occupazionali relativi alle imprese che inizieranno o cesseranno la propria attività nel 2011, né dei passaggi di livello di inquadramento del personale già precedentemente occupato in azienda. I dati qui presentati si basano sull'ultima indagine che, nel territorio ferrarese, deriva da 798 interviste a imprese, suddivise tra 357 nell industria e nelle costruzioni e 441 nei servizi. Scuola media superiore In allegato sono presentate le statistiche relative agli iscritti e ai diplomati della scuola media superiore in provincia di Ferrara, suddivisi per indirizzo di studio, basati sui dati del Ministero della Pubblica Istruzione, fino all anno scolastico 2007/08, e sull Anagrafe Regionale Studenti dall anno scolastico 2008/09 che sono state successivamente elaborate dal Servizio Pubblica Istruzione della Provincia di Ferrara. Università Le statistiche presenti nell allegato statistico, relative agli immatricolati, iscritti complessivi e ai laureati dell'università degli Studi di Ferrara, suddivisi per facoltà, luogo di origine, cittadinanza, titolo di studio, sono basate su dati la cui fonte è l'università degli Studi di Ferrara. In due contributi del Rapporto, segnatamente il 2.8 e il 2.9, sono stati inoltre utilizzatati dati di fonte MIUR. 13