Source: https://sabapca.beniculturali.it/it/147/patrimonio-archeologico
Timestamp: 2020-01-24 02:09:20+00:00
Document Index: 62266024

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'artt 20', 'art. 88', 'art. 90', 'art. 51', 'art. 25', 'art. 348']

Patrimonio archeologico - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna
Le attività di competenza dell’ area del patrimonio archeologico sono tutte quelle inerenti alla materia dei beni archeologici assegnate alla Soprintendenza dal Codice e dalle altre leggi nazionali o regionali che regolano la materia. In particolare, l’Area funzionale adempie alle seguenti attività :
in ottemperanza all’art. 3 del D. Lgs. 42 del 2004 e ss.mm.ii., attività conoscitiva per individuare i beni costituenti il patrimonio archeologico per finalità di protezione, conservazione e pubblica fruizione; elaborazione in forma scientifica e divulgativa, dei risultati di tale attività;
interventi di emergenza sul patrimonio archeologico a rischio;
tutela del patrimonio archeologico in termini amministrativi, procedurali, programmatici e tecnici, con la predisposizione - a cura dei singoli responsabili dei procedimenti - di tutti gli adempimenti previsti dalle parti seconda e quarta del Codice, inerenti a pareri, anche di natura endoprocedimentale, e autorizzazioni, nonché a provvedimenti di tutela, cautelari e sanzionatori;
programmazione, progettazione ed esecuzione di ricerche archeologiche e di interventi di restauro, conservazione, e consolidamento di beni archeologici mobili ed immobili, pubblicazione degli interventi eseguiti;
coordinamento degli interventi di scavo e restauro di beni archeologici pubblici e privati finanziati da altri enti o da privati; per quanto di competenza: progettazione, direzione scientifica, alta sorveglianza, studio e pubblicazione dei dati;
coordinamento della ricerca archeologica in tutte le sue forme, compresi gli studi, le analisi archeometriche, la documentazione grafica e digitale dei beni, e le relative pubblicazioni;
limitatamente al patrimonio archeologico, misure di protezione di cui agli artt 20-28 e 43-50 e 52 del D. Lgs. 42/2004 e ss. mm. ii e le attività di conservazione di cui alla Sezione II- Misure di conservazione (artt. 29-40 D. Lgs. 42/2004 ss. mm.ii.);
istruttorie in materia di acquisizione coattiva, circolazione in ambito nazionale e internazionale, esportazioni, prelazioni, collaborazione con gli organi competenti per il rientro di beni illecitamente esportati o circolanti sul territorio nazionale; predisposizione del parere di competenza in merito a mostre o esposizioni di beni archeologici (artt. 53-87 del Codice);
autorizzazione delle ricognizioni territoriali e delle ricerche archeologiche che non prevedano movimento terra;
istruttoria delle istanze di concessioni di scavo da inviare alla D.G. e relativa alta sorveglianza;
predisposizione dei provvedimenti di espropriazione, occupazione temporanea, dichiarazione di pubblica utilità di immobili privati per l’esecuzione di scavi archeologici, anche a vantaggio di terzi (art. 88, c. 1 e 89 c. 1);
determinazione dei premi di rinvenimento e adempimenti connessi ai rinvenimenti fortuiti di cui all’art. 90-93 del Codice;
implementazione del patrimonio dei beni archeologici dello Stato attraverso i processi di inventariazione e catalogazione dei reperti individuati nelle attività di tutela;
fruizione e diritti di uso del patrimonio archeologico, anche in applicazione dei regolamenti inerenti all’uso strumentale e precario, anche a carattere concessorio;
tutela dei beni archeologici concessi o conferiti in uso o in consegna ad altri enti pubblici ovvero a soggetti privati;
organizzazione e raccolta della documentazione scientifica e amministrativa relativa ai beni archeologici e ai relativi provvedimenti al fine di consentirne la consultazione sia al personale tecnico per le istruttorie delle pratiche di tutela e al pubblico, nel rispetto delle prelazioni di studio e delle autorizzazioni allo studio;
predisposizione dei disciplinari inerenti alla gestione dei magazzini, alla movimentazione dei reperti ed all'accesso per motivi di studio; autorizzazioni per gli esterni, gli enti universitari e gli istituti di ricerca e stipula di convenzioni di collaborazione;
autorizzazioni relative all’utilizzo delle aree archeologiche di proprietà pubblica e privata, ovvero l’apertura al pubblico, permanente o occasionale, prescrizione delle opportune misure di tutela (art. 51, R. D. 363/1913); istruttorie di competenza, da trasmettere alla DG Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, delle pratiche di deposito, mostre e apertura musei presso enti terzi;
attività inerenti all’archeologia preventiva ex art. 25 del D. Lgs. 50/2016, definizione di accordi, con le stazioni appaltanti, di procedure semplificate e predisposizione degli accordi – da sottoporre al Soprintendente - previsti dalle circolare ministeriali in materia;
definizione con soggetti privati di accordi – da sottoporre al Soprintendente - di procedimenti di archeologia preventiva in analogia con quelli previsti per i lavori pubblici, come previsto dalle circolari ministeriali in materia;
predisposizione di provvedimenti a competenza multipla, d’intesa con le Aree Funzionali “Patrimonio Architettonico”, “Paesaggio”, “Patrimonio Storico Artistico”, “Patrimonio demoetnoantropologico”;
istruttorie e proposte di provvedimenti in materia di verifica e dichiarazione dei beni archeologici di cui agli artt. 10-14 del D. Lgs. 42/2004 e ss.mm.ii., da inoltrare alla Commissione per i Beni Culturali istituita presso il Segretariato Regionale ed adempimenti consequenziali;
attività di vigilanza e ispezione (artt. 18-19 del Codice) nel territorio di competenza per la tutela dei beni archeologici, compatibilmente con le coperture assicurative e le disponibilità di risorse economiche dedicate;
collaborazione con le amministrazioni pubbliche e gli enti locali muniti di potestà regolamentari per favorire l’adozione di misure di salvaguardia del patrimonio archeologico, con particolare riferimento agli atti relativi al governo del territorio e alla pianificazione urbanistica;
supporto tecnico ed istruttorio al Soprintendente per la partecipazione ai procedimenti di aggiornamento, revisione ed integrazione del PPR;
riscontro agli esposti ed alle istanze di parte, con le necessarie verifiche d’Ufficio ed eventualmente con richiesta di informazioni e/o segnalazione alle amministrazioni comunali competenti, all’autorità giudiziaria, agli organismi di controllo in materia di illeciti sui beni culturali, agli ordini ed ai collegi professionali, disponendo sopralluoghi ed esercitando, ove previsto dalla norma, i poteri di cui agli artt. 18 e 19 del D.Lgs. 42/2004;
collaborazione con il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri e con gli organi di polizia giudiziaria per le attività di tutela e di repressione delle violazioni in materia di patrimonio architettonico, ivi inclusa l’eventualità che i funzionari tecnici ricoprano il ruolo di Ausiliario di Polizia Giudiziaria (APG ex art. 348 comma 4 del C.P.P.);
d’intesa e in collaborazione con il responsabile dell’Ufficio Affari Legali, predisposizione delle relazioni da trasmettere all’Avvocatura dello Stato avverso l’impugnazione degli atti di competenza dell'area funzionale;
supporto all’Ufficio Relazioni con il Pubblico per il riscontro alle richieste di accesso agli atti e per il reperimento dei relativi documenti e provvedimenti in materia di beni archeologici;
organizzazione dei dati inerenti all’attività procedimentale in materia di beni archeologici da inoltrare, per il tramite dell’Ufficio Monitoraggio, alla Direzione Generale e al Segretariato Regionale;
supporto tecnico-scientifico ad enti pubblici per attività inerenti alla tutela ed alla valorizzazione del patrimonio archeologico;
collaborazione con l’area funzionale “Educazione e Ricerca” per le attività di promozione, servizi educativi, divulgazione e valorizzazione che riguardino i beni archeologici, (Giornate Europee del Patrimonio, Monumenti Aperti, ecc.);
gestione, d’intesa con l’Area funzionale Organizzazione e funzionamento, dei beni demaniali di interesse archeologico comunque assegnati alla Soprintendenza.
gianfranca.salis@beniculturali.it
tel. 070/60518221
marina.spada@beniculturali.it
maria.patria@beniculturali.it
pagina creata il 07/05/2018 11:21:49, ultima modifica 24/10/2019 16:33:43