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Timestamp: 2014-08-30 14:25:34+00:00
Document Index: 181101191

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 700', 'art. 1']

In EvidenzaLa Cassazione Condanna Equitalia POLISAVV. ANGELO PISANI DOMANI NOTIFICHIAMO MAXI CAUSA/CLASS ACTION CONTRO EQUITALIA PER REVOCA DI UN MILIONE DI IPOTECHE E RISARCIMENTO DANNI AD UN MILIONE DI CONTRIBUENTI.Accolta la difesa e le eccezioni dell’Avv. Angelo Pisani. Per la suprema Corte è NULLA ... Iscrizione Newsletter Per tenerti sempre aggiornato sulle ultime novità che riguardano il mondo dei Consumatori, NOI CONSUMATORI ha istituito un servizio gratuito di newsletter. Email:
sab, 30 ago 2014 - 17.34.54 - Utenti online: 39
Autorità garante delle comunicazioni, controversie tra utenti e società erogatrici del servizioData: mercoled� 20 febbraio 2008 - 2:54:29 PM
Corte Costituzionale , sentenza 30.11.2007 n� 403 <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /> Corte Costituzionale
Sentenza 30 novembre 2007, n. 403
nel giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 11, della legge 31 luglio 1997, n. 249 (Istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo), promosso con ordinanza del 22 settembre 2006 dal Tribunale di Pisa nel procedimento civile vertente tra M. M. ed altro e Telecom Italia s.p.a., iscritta al n. 404 del registro ordinanze 2007 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 22, prima serie speciale, dell’anno 2007.
Ritenuto in fatto 1. – Il Tribunale di Pisa, sezione distaccata di Pontedera, con ordinanza del 22 settembre 2006, ha sollevato, in riferimento all’art. 24, primo comma, della Costituzione, questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 11, della legge 31 luglio 1997, n. 249 (Istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo) «nella parte in cui esso esclude anche la possibilità di proporre ricorso in sede giurisdizionale di natura cautelare, fino a che non sia stato esperito il tentativo obbligatorio di conciliazione ivi previsto».
Espone, inoltre, che nel giudizio si è costituita la Telecom Italia s.p.a. la quale ha eccepito, oltre all’assenza dei presupposti specifici di cui all’art. 700 cod. proc. civ., l’«improponibilità e/o improcedibilità» dell’azione ai sensi dell’art. 1, comma 11, della legge n. 249 del 1997, in ragione del mancato espletamento del tentativo obbligatorio di conciliazione. Nelle more del medesimo giudizio – premette altresì il giudice a quo – le parti hanno dato atto che è cessata la materia del contendere in quanto la linea telefonica è stata allacciata, ma hanno, tuttavia, rispettivamente, chiesto la condanna dell’altra parte alle spese di lite, in base al principio della cosiddetta soccombenza virtuale.