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Timestamp: 2020-08-13 02:21:24+00:00
Document Index: 54345

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 8']

La fine del monopolio SIAE per decreto d'urgenza e' costituzionale
Siae 21.07.2020 Pdf Appunta Letti Post successivo
Nei limiti in cui l'urgenza sia effettiva. Qui documentata da affermazioni in sedi europee.
6.1.− L’inammissibilità potrebbe ess
6.2.− Nel merito le questioni sarebbero in ogni c
6.2.2.− Le questioni sarebbero altresì inf
La giurisprudenza costituzionale, d’altronde, con
Infine, la difesa della SIAE asserisce l’inammiss
6.1.1.− La direttiva Barnier ha dettato norme con
6.1.3.− Il mantenimento del monopolio ha suscitat
In conseguenza di ciò, l’attività
6.2.− Alla luce di tale ricostruzione dei fatti p
Nondimeno, l’urgente necessità del provved
La ratio dell’intervento legislativo, in altri te
^ SENTENZA N. 149
^ Ritenuto in fatto
^ 6.1.− L’inammissibilità potrebbe essere dichiarata per diversi profili.
^ 6.2.− Nel merito le questioni sarebbero in ogni caso infondate.
^ 6.2.2.− Le questioni sarebbero altresì infondate in virtù dell’intervenuta conversione del decreto-legge.
^ La giurisprudenza costituzionale, d’altronde, confermerebbe l’assenza dei presupposti di necessità e urgenza, che non potrebbero derivare da esigenze auto-procurate (si richiama la sentenza n. 220 del 2013). Infatti, è vero che l’attuazione delle norme euro-unitarie è stata ritenuta legittimante l’intervento con decreto-legge, ad esempio, in materia bancaria; ciò, tuttavia, non semplicemente in base alla mera esigenza di provvedere all’attuazione, bensì anche in virtù del ricorrere di condizioni di vera necessità e urgenza (è richiamata la sentenza n. 99 del 2018, che riprende la sentenza n. 287 del 2016).
7.3.– ^ Infine, la difesa della SIAE asserisce l’inammissibilità degli argomenti addotti dalla Federazione autori, che prospetta anche la violazione del principio di ragionevolezza, in quanto tale vizio non è stato rilevato dal giudice a quo, risultando dunque estraneo al thema decidendum.
^ Considerato in diritto
^ 6.1.1.− La direttiva Barnier ha dettato norme concernenti la struttura organizzativa degli OGC e i rapporti tra gli autori e tali organismi, con l’obiettivo di armonizzare le regole sull’attività delle organizzazioni e delle società di gestione collettiva. Principio fondamentale è il riconoscimento agli autori della libertà di scegliere il soggetto a cui assegnare, in concreto, le varie tipologie di diritti previsti dalla legge (art. 5). A tal fine (art. 3), pertanto, oltre agli OGC possono costituirsi le EGI, ossia enti di carattere commerciale, sebbene non sia previsto che gli Stati debbano permettere l’adozione anche del modello apertamente commerciale di gestione.
^ 6.1.3.− Il mantenimento del monopolio ha suscitato perplessità, emerse nel corso dell’interlocuzione con le istituzioni europee relativa alla procedura d’infrazione aperta per il mancato recepimento della direttiva Barnier, dato che il d.lgs. n. 35 del 2017 non era ancora entrato in vigore alla scadenza del termine fissato dalla stessa direttiva (10 aprile 2016).
6.1.4.− Il censurato art. 19, comma l, del d.l. n. 148 del 2017, come convertito, è dunque intervenuto in tale contesto, modificando gli artt. 15-bis e 180 della legge n. 633 del 1941.^ In conseguenza di ciò, l’attività d’intermediazione dei diritti d’autore è stata consentita anche agli altri OGC, i quali, come finalità unica o principale, gestiscano diritti d’autore o diritti connessi ai diritti d’autore per conto di più di un titolare di tali diritti, a vantaggio collettivo di questi e che, alternativamente, siano detenuti o controllati dai propri membri ovvero non perseguano fini di lucro. Per gli OGC stabiliti in Italia, in ogni caso, l’esercizio dell’attività d’intermediazione è subordinato alla verifica, da parte dell’AGCOM, del rispetto dei requisiti previsti dall’art. 8 del d.lgs. n. 35 del 2017, la cui assenza ben potrebbe determinare l’esclusione dall’elenco degli OGC.
^ 6.2.− Alla luce di tale ricostruzione dei fatti può affermarsi come l’intervento del legislatore non possa dirsi manifestamente privo dei presupposti di necessità e urgenza.
^ Nondimeno, l’urgente necessità del provvedere può riguardare anche una pluralità di norme accomunate non solo dalla natura unitaria delle fattispecie disciplinate, ma anche dall’intento di fronteggiare una situazione straordinaria complessa e variegata, che richiede interventi oggettivamente eterogenei, in quanto afferenti a materie diverse, ma indirizzati tutti all’unico scopo di approntare urgentemente rimedi a tale situazione. Si tratta, nella specie, di quei «provvedimenti governativi ab origine a contenuto plurimo», che possono in tal senso risultare omogenei rispetto allo scopo (così le sentenze n. 137 del 2018, n. 170 e n. 16 del 2017 e n. 32 del 2014). seppure non siano per tale ragione esenti da possibili censure in riferimento al requisito dell’omogeneità.
6.3.2.− Ciò precisato, la «Premessa» del d.l. n. 148 del 2017 fa riferimento alla «straordinaria necessità ed urgenza di prevedere misure per esigenze indifferibili, in materia di partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali, di personale delle Forze di polizia e militare, di imprese, ambiente, cultura e sanità». Si tratta, pertanto, di un ampio quadro di misure, che accompagnano la manovra di bilancio per il 2018, incentrate principalmente su interventi fiscali, ma estese anche ad altre linee d’intervento, come per i provvedimenti strutturali in materia di imprese, di trasporti e di cultura. ^ La ratio dell’intervento legislativo, in altri termini, è riconducibile a due distinte finalità, di ampia portata: da un lato, le misure di natura finanziaria e contabile; dall’altro, quelle per esigenze indifferibili con riferimento a sei ambiti materiali: 1) partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali; 2) personale delle forze di polizia e militari; 3) imprese; 4) ambiente; 5) cultura; 6) sanità.
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