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Timestamp: 2020-04-06 21:47:23+00:00
Document Index: 176782735

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 36', 'art. 360', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 8', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 3333 del 08/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3333 del 08/02/2017
Cassazione civile, sez. trib., 08/02/2017, (ud. 17/11/2016, dep.08/02/2017), n. 3333
sul ricorso 13741-2010 proposto da:
TRS TRASPORTI RAPIDI SICILIA SRL IN LIQUIDAZIONE VOLONTARIA;
avverso la sentenza n. 33/2009 della COMM. TRIB. REG. di PALERMO,
depositata il 02/04/2009;
17/11/2016 dal Consigliere Dott. SABATO RAFFAELE;
udito per il ricorrente l’Avvocato COLELLI che ha chiesto
Con avviso di mora l’agenzia delle entrate ha contestato alla TRS Trasporti Rapidi Sicilia s.r.l. in liquidazione di aver omesso versamenti di IRPEG e ILOR in base al controllo D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 36 bis, della dichiarazione dei redditi relativa all’anno di imposta 1989.
Su ricorso della contribuente, che ha dichiarato di essersi avvalsa di condono, la commissione tributaria provinciale di Palermo ha accolto il ricorso, con appello dell’agenzia dichiarato inammissibile per tardività dalla commissione tributaria regionale della Sicilia in Palermo, che ha ritenuto quale data della notifica, ai fini del rispetto del termine annuale di decadenza dall’impugnazione, quella del decimo giorno successivo al deposito presso l’ufficio postale del plico non consegnato alla destinataria.
Avverso questa decisione l’agenzia propone ricorso per cassazione affidato a un motivo, rispetto al quale la contribuente non svolge difese.
2. – E’ fondato l’unico motivo del ricorso con cui l’agenzia lamenta, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, la violazione e falsa applicazione della L. n. 890 del 1992, art. 8, da parte della sentenza impugnata che ha dichiarato inammissibile per tardività l’appello, ritenendo la notifica dello stesso avvenuta – per mezzo del servizio postale – non già, ai fini del rispetto del termine di decadenza annuale dall’impugnazione, alla data della spedizione del plico bensì al decimo giorno successivo dal deposito nell’ufficio postale, stante la mancata consegna alla società destinataria. In argomento, va infatti data continuità all’orientamento di questa corte (v. ad es. n. 5967 del 18/03/2005) secondo cui – a seguito delle pronunzie n. 477 del 2002 e n. 28 del 2004 della Corte Costituzionale che hanno inciso sulla L. n. 890 del 1982, art. 8, cit., successivamente anche emendato legislativamente,,la notificazione a mezzo posta deve ritenersi tempestiva per il notificante al solo compimento delle formalità direttamente impostegli dalla legge, pur restando fermo in ogni caso per il destinatario il principio che la produzione degli effetti che alla notificazione stessa sono ricollegati è condizionata al perfezionamento del procedimento notificatorio nei suoi confronti. Ne deriva che, trattandosi di verificare il rispetto del termine di impugnazione, va correttamente fatto riferimento, nel caso di specie, alla data di consegna del plico all’ufficio postale.
3. – La sentenza impugnata va dunque cassata, con rinvio alla commissione regionale in altra composizione, che si atterrà al principio indicato e regolerà le spese anche del giudizio di cassazione.
La corte accoglie il ricorso, cassa l’impugnata sentenza e rinvia alla commissione tributaria regionale della Sicilia in Palermo, in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.