Source: https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-civile/libro-terzo/titolo-vi/capo-i/art625.html
Timestamp: 2019-11-22 22:46:48+00:00
Document Index: 90268672

Matched Legal Cases: ['art. 625', 'art. 615', 'art. 617', 'art. 111', 'art. 42', 'art. 625', 'art. 625', 'sentenza ', 'sentenza ']

Art. 625 codice di procedura civile - Procedimento - Brocardi.it
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Articolo 625 Codice di procedura civile
Dispositivo dell'art. 625 Codice di procedura civile
Sull'istanza (1) per la sospensione del processo di cui all'articolo precedente (2), il giudice della esecuzione provvede con ordinanza, sentite le parti.
Nei casi urgenti, il giudice può disporre la sospensione con decreto, nel quale fissa l'udienza di comparizione delle parti. All'udienza provvede con ordinanza (3).
(1) L'istanza deve essere presentata al giudice dell'esecuzione competente e può alternativamente rivestire la forma del ricorso oppure essere presentata verbalmente all'udienza. Per giudice competente si intende il giudice di fronte al quale è stata presentata l'opposizione all'esecuzione già iniziata (615 2) oppure l'opposizione di terzo (619 2).
(2) In dottrina e in giurisprudenza si riconosce unanimemente che il procedimento di cui alla norma in esame trovi applicazione anche nell'ipotesi di cui all'art. 615 relativa all'opposizione al precetto.
(3) Unico rimedio per contrastare l'ordinanza con cui il giudice G.E. concede o nega la sospensione dell'esecuzione è l'opposizione agli atti esecutivi (art. 617 del c.p.c.). Infatti non essendo un provvedimento di natura decisoria si escludono sia il ricorso per Cassazione (art. 111 Cost.) sia il regolamento di competenza (art. 42 del c.p.c.).
Il giudice dell'esecuzione, in seguito ad istanza, fissa con decreto, un'udienza nella quale, realizzatosi il contraddittorio fra le parti, emette il provvedimento di accoglimento o rigetto della sospensione, avente la forma dell'ordinanza. Qualora si delinei una situazione di emergenza, il giudice dell'esecuzione decide la sospensione con decreto, fissando comunque una udienza nella quale si realizza il contraddittorio fra le parti e, successivamente, con ordinanza viene confermata, revocata o modificata la precedente dichiarazione di sospensione.
Massime relative all'art. 625 Codice di procedura civile
Cass. civ. n. 2042/2010
In tema di sospensione dell'esecuzione forzata, il decreto emesso in via di urgenza, ai sensi dell'art. 625, secondo comma, c.p.c., esaurisce la sua funzione con l'emanazione della successiva ordinanza pronunciata nel contraddittorio delle parti, i cui effetti è volto ad assicurare; conseguentemente, quando la suddetta ordinanza è emanata, viene meno l'interesse all'impugnazione del decreto suddetto.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 2042 del 29 gennaio 2010)
Cass. civ. n. 6665/1997
Il decreto con il quale il giudice dell'esecuzione accordi la sospensione della stessa nei casi urgenti ha la esclusiva funzione di assicurare gli effetti del provvedimento che sarà adottato, nel contraddittorio delle parti, con successiva ordinanza, per effetto della quale il decreto suddetto (contro il quale non sia stata già proposta opposizione) cessa di essere opponibile, per aver esaurito i suoi effetti, essendo la eventuale sospensione del processo da ricollegarsi al provvedimento ordinatorio temporalmente susseguente. Ne consegue che la nullità del predetto decreto non rappresenta il riflesso d'una situazione invalidante propria del processo come tale (e, quindi, idonea ad inficiare ogni atto successivo, sino alla sua definitiva rimozione), integrando, al contrario, gli estremi di una fattispecie di invalidità ad esso limitata, con la conseguenza che, non proposta specifica opposizione avverso tale decreto, la relativa nullità non può ritenersi comunicata all'ordinanza contro cui, proprio per quel motivo, l'opposizione sia stata erroneamente proposta.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 6665 del 19 luglio 1997)