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Timestamp: 2017-06-28 20:58:07+00:00
Document Index: 16377979

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 20', 'art. 19']

44MA0002167161374945	COMPETENZA E GIURISDIZIONE CIV.Giurisdizionedel giudice ordinario e del giudice amministrativoDIRITTI POLITICI E CIVILISTRANIERICass. civ. Sez. Unite, 9 settembre 2009, n. 19393 La controversia riguardante la domanda di rilascio di un permesso di soggiorno per motivi umanitari è devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario, in quanto la situazione giuridica soggettiva dello straniero ha natura di diritto soggettivo, da annoverare tra i diritti umani fondamentali che godono della protezione costituzionale apprestata dall'art. 2 Cost. e dell'art. 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Tale situazione giuridica non può essere conseguentemente degradata ad interesse legittimo per effetto di valutazioni discrezionali affidate al potere amministrativo, cui può essere affidato solo l'accertamento dei presupposti di fatto che legittimano la protezione umanitaria, nell'esercizio di una mera discrezionalità tecnica, essendo il bilanciamento degli interessi e delle situazioni costituzionalmente tutelate riservato esclusivamente al legislatore.
Cass. civ. Sez. Unite, 09-09-2009, n. 19393
Fam. Pers. Succ., 2009, 11, 926
46SE0000782587575063	COMPETENZA E GIURISDIZIONE CIVILE - CONCESSIONI E AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE - DIRITTI POLITICI E CIVILI - SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERICass. civ. Sez. Unite, Ord., 09-09-2009, n. 19393
Svolgimento del processoIl cittadino (OMISSIS) O.P., giunto il (OMISSIS) a (OMISSIS), dove è stato trattenuto nel locale CPT, ha richiesto il riconoscimento dello status di rifugiato assumendo che tutta la sua famiglia, di religione cristiana, era stata sterminata dai ribelli di religione musulmana, che nel suo paese si era scatenata la guerra civile tra le opposte fazioni dei LURD (Liberiani uniti per la riconciliazione e la democrazia) e dei MODEL (Movimento per la democrazia in Liberia) e che, pertanto, era stato costretto a fuggire.
Motivi della decisione1. La questione sollevata dal ricorrente attiene all'individuazione del giudice al quale spetta la giurisdizione sulla domanda diretta ad ottenere l'accertamento del diritto alla protezione umanitaria di cui al D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 5, comma 6 e art. 19 e all'art. 2, lett. f), artt. 4 e 5 della direttiva 2004/83/CE del consiglio europeo in data 29 aprile 2004, essendo incontroversa la giurisdizione del tribunale adito in ordine al riconoscimento dello status di rifugiato e alla domanda subordinata di riconoscimento del diritto di asilo, ai sensi dell'art. 10 Cost., comma 3 (Cass. n. 4764/1997, 907/1999, 5055/2002, 8423 e 11441/2004).
Infatti, tale orientamento non appare univocamente seguito (v. infatti Cass. n. 16417/2007, che ha ritenuto del tutto autonomo l'accertamento della sussistenza del fatto persecutorio) e ha formato oggetto di persuasivi rilievi da parte della dottrina la quale ha evidenziato che l'art. 20 riguarda situazioni collettive ed autorizza deroghe alla ordinaria disciplina dell'immigrazione in favore della generalità di soggetti nei cui confronti si siano verificati gli eventi indicati nella disposizione, mentre l'art. 19 ha ad oggetto situazioni meramente individuali.
P.Q.M.La corte dichiara la giurisdizione del tribunale di Roma e compensa le spese.
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