Source: http://centroservizi.lineacomune.it/portal/page/portal/MULTIPORTALE/BARBERINOM/TAB_5LETUEGUIDE?_piref_.tema=308&_piref_.sottotema=2110&_piref_.macrostruttura=urp%20e%20servizi%20demografici&_piref_.servizio=matrimonio&_piref_.idservizio=%2Fkbm_root%2Fcommondir_comune_di_barberino_di_mugello%2Fthematicgroup_organizzazione_tematica%2Fthematicdir_identita%2Fsubthematicgroup_stato_civile%2Fservdir_matrimonio%2Fservfiledir_1-Scheda_Servizio%2Fservfile_scelta_regime_patrimoniale.html
Timestamp: 2017-01-20 22:09:52+00:00
Document Index: 112595149

Matched Legal Cases: ['art. 177', 'art. 179', 'art. 215', 'art. 167', 'sentenza ', 'sentenza ']

(data ultima modifica: 06/09/07)
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I coniugi possono però scegliere un regime della separazione dei beni sia al momento della richiesta delle pubblicazioni, sia dopo la celebrazione del matrimonio.
Il regime patrimoniale determina la regolamentazione giuridica degli acquisti effettuati dai coniugi durante il rapporto matrimoniale.
Comunione legale (regolata dall'art. 177 del Codice Civile)
È il regime patrimoniale dei beni, introdotto dalla riforma del diritto di famiglia del 1975 e comporta che i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente dopo la celebrazione del matrimonio, entrino a far parte di un unico patrimonio comune ai due coniugi, i quali, indipendentemente dall'apporto reale di ognuno, ne sono proprietari al 50%. Sono esclusi dalla comunione i beni acquistati precedentemente al matrimonio ed i beni personali elencati nell'art. 179 del Codice Civile.
Separazione dei beni (regolata dall'art. 215 del Codice Civile)
Fondo patrimoniale (regolato dall'art. 167 del Codice Civile)
Il fondo patrimoniale consiste nella costituzione di un fondo dove vengono destinati beni immobili, mobili iscritti in pubblici registri (es. auto, ecc.) e titoli di credito, per fronteggiare i bisogni della famiglia. La proprietà dei beni costituenti il fondo spetta ad entrambi i coniugi, a meno che venga diversamente stabilito nell'atto costitutivo.
I coniugi possono scegliere il regime della separazione dei beni in una delle seguenti fasi:
al momento della celebrazione del matrimonio, rendendo apposita dichiarazione al celebrante (Ufficiale di Stato Civile, Parroco o altro Ministro di Culto);
prima del matrimonio, con un'apposita convenzione stipulata davanti a un notaio che dovrà essere consegnata all'Ufficiale di Stato Civile al momento della celebrazione e della trascrizione del matrimonio;
dopo il matrimonio, nel qual caso la competenza per qualsiasi cambiamento del regime patrimoniale è del notaio, il quale a sua volta dovrà darne comunicazione all'Ufficio di Stato Civile competente per l'annotazione a margine dell'atto di matrimonio.
La legge italiana subordina l'opponibilità ai terzi della scelta del regime di separazione dei beni e di eventuali convenzioni matrimoniali modificative del regime patrimoniale legale (costituzione fondo patrimoniale, comunione convenzionale) ad apposita annotazione da riportare sull'atto di matrimonio. Allo stesso modo gli eventi che determinano lo scioglimento della comunione legale vengono annotati sull'atto di matrimonio, sulla base di apposita comunicazione inviata dal Tribunale (es. sentenza di separazione personale, sentenza di divorzio).
Gli effetti rispetto a terzi si producono soltanto dalla data dell'annotazione sull'atto di matrimonio.
Pertanto quando sia necessario dimostrare il regime patrimoniale dei coniugi, si deve richiedere un estratto dell'atto di matrimonio, che riporta le annotazioni suddette, con gli estremi degli atti che producono le variazioni al regime della comunione legale dei beni.
- Codice Civile art. dal 50 al 230 come modificati dalla Legge 151 del 19/5/1975 "Riforma del Diritto di Famiglia".
- D.P.R. 3/11/2000, n.396 "Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello Stato Civile".