Source: https://renatodisa.com/2015/01/22/corte-di-cassazione-sezioni-unite-sentenza-16-gennaio-2015-n-641-a-seguito-dellintroduzione-ad-opera-dellart-35-comma-26-quinquies-lettera-e-bis-della-legge-n-223-del-2006-nellelenc/
Timestamp: 2018-02-20 15:20:37+00:00
Document Index: 67141540

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 35', 'art. 19', 'art. 77', 'sentenza ', 'art. 35', 'art. 19', 'art. 77', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2901', 'art. 2740', 'art. 35', 'art. 77']

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 16 gennaio 2015, n. 641. A seguito dell'introduzione, ad opera dell'art. 35, comma 26 quinquies, lettera e-bis), della legge n. 223 del 2006, nell'elenco degli atti impugnabili innanzi al giudice tributario di cui all'art. 19, comma 1, del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, l'iscrizione di ipoteca sugli immobili di cui all'art. 77 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, "le controversie aventi ad oggetto il provvedimento di iscrizione di ipoteca sugli immobili, cui l'Amministrazione finanziaria può ricorrere in sede di riscossione delle imposte sul reddito, ai sensi del d.P.R. n. 602 del 1973, appartengono alla giurisdizione del giudice tributario, qualora i crediti garantiti dall'ipoteca abbiano natura tributaria" - Avvocato Renato D'Isa
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sentenza 16 gennaio 2015, n. 641
La Commissione tributaria regionale, con la sentenza impugnata, rilevato che gli obiettivi del fondo patrimoniale non consistono nel soddisfare i bisogni della famiglia, ma a vincolare alcuni beni al soddisfacimento anche solo eventuale di tali bisogni, sottraendoli alla garanzia generica di tutti i creditori, osservava che “il rimedio dato ai creditori dall’art. 2901 cod. civ. a tutela della loro garanzia patrimoniale generica
(art. 2740 c.c.) contro gli atti di disposizione posti in essere dal debitore a detrimento delle loro ragioni è l’azione revocatoria… che attribuisce al creditore il potere di ottenere la dichiarazione giudiziale di inefficacia dell’atto di disposizione lesivo delle proprie ragioni”. Tale azione era “evidentemente di competenza del giudice ordinario…”, sicché era necessario “dichiarare la incompetenza del giudice tributario a favore del giudice ordinario, il quale dovrà accertare l’esistenza di un pregiudizio arrecato dall’atto di disposizione alla garanzia patrimoniale di tale credito, che l’appellato contesta sostenendo che vi erano altri beni (stipendi) aggredibili”.
Con il primo motivo, denunciando violazione “delle norme di cui all’art. 35, comma 26 quinquies, del d.l. n. 223 del 2006”, il ricorrente assume che il credito per il quale era stata eseguita l’iscrizione ipotecaria – “secondo il disposto dell’art. 77 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602”, come si leggeva nell’atto impugnato – ha natura tributaria, e quindi il relativo ricorso dovrebbe essere proposto davanti al giudice tributario.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2015-01-22T14:02:29+00:00	22 gennaio 2015|Cassazione civile 2015, Corte di Cassazione, Diritto Tributario, Sentenze - Ordinanze, Sezioni Unite|0 Commenti