Source: https://www.informazionefiscale.it/sanzioni-esterometro-tardivo-errato-incompleto
Timestamp: 2020-04-01 20:44:26+00:00
Document Index: 5690206

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 6', 'art. 47', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 46']

Sanzioni esterometro 2019 omesso, tardivo o errato
Esterometro 2019 omesso, tardivo o con errori: ecco gli importi delle sanzioni previste e l'analisi della normativa di riferimento.
Quali sono le sanzioni applicabili al tardivo, omesso o incompleto invio telematico dell’esterometro 2019?
Nelle ultime settimane probabilmente non viene data sufficiente attenzione al nuovo adempimento mensile, il cd. Esterometro 2019, che impone la trasmissione dei dati relativi alle operazioni attive e passive transfrontaliere.
Si vogliono di seguito evidenziare le novità e le criticità del nuovo adempimento, partendo da un focus sulle sanzioni attualmente previste per l’omissione o errata presentazione dell’esterometro 2019.
Esterometro 2019: sanzioni in caso di omesso, tardivo o errato invio telematico
Le sanzioni previste in caso di errato, tardivo oppure omesso invio telematico dell’esterometro 2019 sono indicate dall’articolo 11, comma 2-quarter del decreto legislativo numero 471/1997:
“Per l’omissione o l’errata trasmissione dei dati delle operazioni transfrontaliere di cui all’articolo 1, comma 3-bis, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, si applica la sanzione amministrativa di euro 2 per ciascuna fattura, comunque entro il limite massimo di euro 1.000 per ciascun trimestre. La sanzione e’ ridotta alla meta’, entro il limite massimo di euro 500, se la trasmissione e’ effettuata entro i quindici giorni successivi alla scadenza stabilita ai sensi del periodo precedente, ovvero se, nel medesimo termine, e’ effettuata la trasmissione corretta dei dati. Non si applica l’articolo 12 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472”
in caso di esterometro inviato con errori oppure in ritardo le sanzioni previste sono pari a 2 euro per singola fattura oggetto di invio, con un tetto massimo di 1.000,00 euro per ciascun trimestre;
nel caso in cui l’esterometro non inviato oppure inviato con errori sia inviato nuovamente entro i 15 giorni successivi alla scadenza originaria, allora si applicheranno le sanzioni con importi pari alla metà di quelli indicati al punto precedente;
alla fattispecie in oggetto non si applica il principio del cumulo giuridico.
Sanzioni esterometro: codice tributo 8911 da utilizzare nel modello F24
Nel caso in cui ci si accorga di aver commesso delle infrazioni in materia di esterometro 2019, le relative sanzioni dovranno essere versate mediante modello F24, compilando la sezione Erario ed utilizzando il codice tributo 8911 ovvero quello previsto per le “sanzioni pecuniarie per altre violazioni tributarie relative alle imposte sui redditi, alle imposte sostitutive, all’Irap e all’IVA”:
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o quelle per le quali sia stato emesso un documento che sia transitato nel SdI.
Sanzioni esterometro 2019, autofattura, reverse charge e integrazione contabile: la digitalizzazione normativa necessita di una riscrittura delle norme
Nonostante l’Agenzia delle Entrate nelle Faq sulla Fattura Elettronica affermi che per l’integrazione contabile nazionale il contribuente possa emettere un documento che per consuetudine viene chiamato “autofattura” poiché contiene i dati tipici di una fattura e, in particolare, l’identificativo IVA dell’operatore che effettua l’integrazione sia nel campo del cedente/prestatore che in quello del cessionario/committente – può essere inviato al Sistema di Interscambio e, qualora l’operatore usufruisca del servizio gratuito di conservazione elettronica offerto dall’Agenzia delle entrate, il documento verrà portato automaticamente in conservazione, tale procedura, seppur indicata da alcuni autori come estensibile alle operazioni in oggetto, viene esclusa.
Si tratta di un’evidente stortura del sistema su cui non si può sottacere: il documento impropriamente chiamato autofattura, è formato in palese violazione degli articolo 17 comma 2 del dpr 633/1972 e 46 comma 1 del decreto legge numero 331/1993.
L’Agenzia delle Entrate e purtroppo la maggior parte degli operatori ed interpreti, confonde l’autofattura ex art. 17, l’integrazione contabile da artt. 17 e 46 cit. e l’autofattura da art. 6 D.LGS. 471/1997 e 46 co. 5 DL 331/1993: l’SdI, oggi, è in grado solo di ricevere e contrassegnare correttamente (cod. TD20) le ultime due ipotesi; tutto il resto sono adattamenti che dimostrano come la digitalizzazione normativa necessiti di una riscrittura delle norme.
Acquisti di beni intracomunitari: l’art. 47 co. 1 DL 331/1993 prevede che la fattura di acquisto di beni intraue debba essere integrata (art. 46 co. 1) e annotata distintamente, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di ricezione della fattura, e con riferimento al mese precedente, nel registro di cui all’articolo 23 (registro fatture emesse).
Qualora il contribuente non ricevesse la fattura entro il secondo mese successivo quello di effettuazione dell’operazione (quindi consegna/spedizione dei beni), l’art. 46 co. 5 impone che lo stesso provveda ad emettere autofattura entro il 15 del terzo mese. Tale autofattura deve essere registrata entro il termine di emissione e con riferimento al mese precedente.
Vediamo di chiarire con un esempio: il 30 gennaio il cessionario nazionale riceve della merce, ma non la fattura. Se entro il 31 marzo non giunge la fattura dovrà tra l’1 aprile e il 15 provvedere ad emettere autofattura ai sensi dell’art. 46 co. 5. Se il cessionario ricevesse la fattura il 30 marzo dovrà registrare l’integrazione entro il 15 aprile, liquidando la stessa nel mese di marzo. Se la fattura arrivasse il 22 aprile il contribuente avrà già emesso l’autofattura ex art. 46 co 5 in quanto il termine era spirato il 31 marzo. Tale termine è perentorio e non ordinario, ed è specularmente contenuto in ambito nazionale nell’articolo 6 comma 8 del Decreto Legislativo 471/1997, quindi il ricevimento successivo della fattura non sana il comportamento del contribuente che nel mese di aprile non abbia emesso autofattura.
Sanzioni esterometro 2019 ed acquisti di servizi internazionali Intra UE
Sanzioni esterometro 2019 ed acquisti di servizi internazionali extra UE
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Sanzioni esterometro 2019 omesso, tardivo o errato
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