Source: http://www.berluscastop.it/pcampoli/000521-denuncia.html
Timestamp: 2018-01-20 09:27:11+00:00
Document Index: 57660051

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Russi 21-05-2000
II' integrazione della denuncia del 05-08-99 presentata alla Procura di Milano.
Il sottoscritto Pietro Campoli, nato a Russi il 10-08-1952), ad integrazione della denuncia presentata personalmente a codesta Procura in data 05-08-99 e alla integrazione presentata tramite i CC della stazione di Russi il 29-01-2000 dichiara quanto segue :
a seguito della sentenza di Appello emessa il 09-05-2000 dal Tribunale di Milano per il processo alle tangenti alla GdF il quotidiano il Giornale del 10-05-2000 ha diffuso in vari articoli notizie false e menzognere a proposito della situazione giudiziaria del cittadino Silvio Berlusconi e del tipo di sentenze emesse in secondo grado di giudizio dal Tribunale di Milano.
Per comodita' di consultazione ho fatto il seguente specchietto che contiene le sentenze emesse a carico di Silvio Berlusconi fino a questo momento. I dati contenuti li ho desunti da fonti giornalistiche eccezion fatta per la prima sentenza di cui possiedo copia conforme all'originale depositata alla cancelleria della Corte di Appello di Venezia. Sono ordinati per data di emissione della sentenza di I' grado.
Queste sono le sentenze di cui sono a conoscenza tramite l'informazione.
Falsa testimonianza : reato commesso il 27/09/1988.
I' grado 22-07-89 : non doversi procedere perche' il fatto non costituisce reato.
II' grado 01-10-90 : non doversi procedere per il reato di falsa testimonianza per amnistia. In giudicato il 13-02-1991.
Vicenda Medusa : reato : falso in bilancio.
I' grado 03-12-97 : condanna a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio. Condanna condonata per amnistia del 1990.
II' grado 09-02-2000 : Assoluzione per il falso in bilancio.
Tangenti GdF : reato corruzione
I' grado 07-07-98 : condanna a 2 anni e 9 mesi per corruzione.
II' grado 09-05-2000 : assoluzione per tangenti vicenda Tele+ : prescrizione per Mediolanum, Videotime, Mondadori.
All Iberian : reato finanziamento illecito ai partiti.
I' grado 13-07-98 : condanna a 2 anni e 4 mesi per finanziamento illecito ai partiti.
II' grado 26-10-99 : prescrizione per finanziamento illecito ai partiti.
Macherio : reati frode fiscale e falso in bilancio.
I' grado 11-03-99 : assoluzione per frode fiscale e prescrizione per falso in bilancio.
II' grado 28-10-99 : assoluzione per frode fiscale - non doversi procedere per amnistia per il falso in bilancio.
Elenco ora le menzogne e le falsita' diffuse dal quotidiano il Giornale del 10-05-2000 e le accuse che riguardano il lavoro di magistrati della Repubblica.
Prima menzogna :
Prima pagina titolo : Tangenti alla Guardia di Finanza : il Cavaliere riconosciuto innocente dai giudici d'Appello.
Seconda menzogna :
pag. 3 articolo di Paolo Guzzanti :
"Nel caso di Silvio Berlusconi siamo alla quarta assoluzione consecutiva in appello, dopo quattro lunghi calvari in cui nulla e' stato risparmiato per aizzare le mute e mettere in pessima luce il bersaglio."
Terza menzogna :
Prima pagina : Titolo : Il Pool condannato con 6 anni di ritardo.
Accuse infamanti per il lavoro dei magistrati inquirenti e giudicanti.
Prima pagina e quinta pagina del Giornale del 10-05-2000
Articolo di Paolo Guzzanti e frase riferita a Silvio Berlusconi :
<<Ma voglio dire una cosa: queste accuse ingiuste per le quali sono stato adesso assolto, anche se in tre casi e' stata usata la formula della prescrizione per non creare troppi problemi ai procuratori, non hanno soltanto cambiato la mia vita e quella dei miei cari, che sono l'aspetto privato della vicenda. No, hanno cambiato la vita del Paese, hanno cambiato la nostra storia>>.
Inoltre <<Ho parlato a lungo con Umberto Bossi, che e' una persona schietta e onesta. E lui mi ha spiegato in maniera molto personale, molto umana, l'effetto che quelle accuse contro di me, lanciate poi in modo cosi' teatrale, cosi' plateale, cosi' scandaloso, davanti alla platea di tutto il mondo che aveva gli occhi puntati al summit di Napoli contro la criminalita', hanno avuto su di lui. In breve, lui si fece convincere da D'Alema a fare il famoso ribaltone che provoco' la caduta del mio governo e che modifico' la storia d'ltalia, proprio grazie a quelle accuse che oggi sono riconosciute inconsistenti o false. Capisce che cosa significa? Che senza quei procedimenti, oggi finiti nel cestino, non ci sarebbe stato quel che invece c'e' stato. Cio' dimostra che siam stati costretti all'opposizione con l'uso di mezzi impropri, cio' dimostra che il mandato degli elettori e' stato tradito anche grazie a queste costruzioni giudiziarie. Ecco perche' oggi io non riesco a essere contento. Non ho alcun motivo per brindare. Non provo alcuna soddisfazione. Quel che e' accaduto a me, in realta', e' accaduto agli elettori italiani, al sovrano della democrazia che e' il popolo degli elettori. Noi oggi non celebriamo una vittoria: celebriamo il riconoscimento tardivo di un vulnus, di una ferita aperta>>.
<<Cio' che conta e' che questa sentenza mostri in qual modo il pool di Milano, con i suoi atti giudiziari, abbia fatto politica, come sia intervenuto sul corso della nostra democrazia e con quali effetti. Questo, mi pare, e' sotto gli occhi di tutti>>.
Menzogne e accuse infamanti simili quelle sopramenzionate che vengono diffuse alla pubblica opinione da anni oramai hanno portato il Paese ad un punto tale che e' sconfortante constatare e verificare.
Nel Paese oramai, grazie a menzogne e accuse infamanti ed infondate simili a queste sopracitate, diffuse in particolare dalle reti Fininvest senza mai una replica adeguata da chi dovrebbe farlo, ha portato ad una situazione inaccettabile che e' ben descritta sul Corriere della Sera dal giornalista Giuseppe D'Avanzo nel commento intitolato :
"Una partita finita pari dopo anni di battaglie: tra magistrati e politica il dialogo puo' ripartire."
Da molto tempo mi chiedo perche' da parte degli "avversari" del Berlusconi non viene una replica a tali menzogne e accuse infamanti.
Cercando di trovare una risposta plausibile ho trovato molti motivi sia vicini sia remoti.
Nei documenti consegnati il 05-08-1999 ed il 29-01-2000 ne ho citato alcuni.
Qui di seguito ne elenco alcuni tra i tanti che potrei citare.
1- Censura di una frase pronunziata da Massimo D'Alema al congresso di Torino.
Nella integrazione del 29-01-2000 ho menzionato velocemente l'articolo di Gian Antonio Stella apparso sul Corriere della Sera del 16-01-2000 in cui si da' la notizia della frase pronunziata da Massimo D'Alema al congresso DS e censurata nel resoconto ufficiale diffuso anche su Internet.
Tale censura impedisce alla pubblica opinione,grazie alla sudditanza di tutti gli altri giornalisti e di tutte le altre testate giornalistiche che non hanno dato la notizia di questa censura, possedere elementi validi di giudizio.
2- Berlusconi e la affiliazione alla loggia P2.
Il giorno 07-03-2000 molti articoli di giornale hanno parlato di una intervista rilasciata dal Berlusconi alla emittente televisiva Telelombardia il 06-03-2000.
Berlusconi e' stato costretto a tornare sulla iscrizione alla loggia P2. Sorvolo sulle considerazioni fatte dal Berlusconi a proposito della natura di tale loggia massonica - gli articoli sono presenti negli allegati.
Quello che mi interessa evidenziare sono anche qui le menzogne :
Corriere della Sera del 07-08-2000 pag. 8
<<la vicenda P2 fu piu' che altro uno scoop giornalistico>> ... ..<<la magistratura non ha mai accertato mie responsabilita' di alcun tipo>>.
Messaggero del 07-03-2000
Dopo aver affermato che la magistratura <<non ha accertato mie responsabilita'>> il Cavaliere dice che ricevette <<quella tessera dove si diceva che ero "apprendista muratore" e io, primo costruttore di citta' in Italia, non potei fare a meno di farmi una grande risata. Dopo di che la tessera fu immediatamente rispedita al mittente>>.
Repubblica del 07-03-2000 pag. 6
"Io non ho mai fatto parte della P2. E comunque, stando alle sentenze dei tribunali della Repubblica, essere piduista non e' un titolo di demerito"
Stampa del 08-03-2000
L'ironia dell'esponente della Quercia irrita Enrico La Loggia, che parte come un <<panzer>> per difendere il capo: <<Berlusconi - dichiara - non ha mai avuto nulla a che fare con la P2. Mussi lo sa bene, anche se continua a insultarlo. "Rimosso", dal potere, sara' proprio Mussi, quando gli italiani potranno finalmente andare a votare>>.
Repubblica del 08-03-2000
Il giorno dopo la dichiarazione a Telelombardia - "Non sono mai stato piduista, mi mandarono la tessera e io la rispedii subito al mittente: comunque i tribunali hanno stabilito che gli iscritti alla P2 non commisero alcun reato, e quindi essere stato piduista non e' titolo di demerito"
La Loggia: "Berlusconi non ha mai avuto nulla a che fare con la P2. Mussi lo sa bene e rimosso, dal potere, sara' proprio lui".
Il giorno 08-03-2000 l'informazione e' tornata su questo argomento.
Negli allegati riporto gli articoli dai quali ho tratto le frasi riportate.
Sorvolo sulle menzogne e sulle valutazioni delle vicende che ha visto coinvolta in passato la P2 espresse dai sodali del Berlusconi, mi interessa evidenziare quelle che il Corriere della Sera definisce "dure reazioni".
Corriere della Sera del 08-03-2000
... Massimo D'Alema non ride per niente, e affonda: <<Berlusconi per un certo periodo ha considerato l'iscrizione alla P2 come un titolo di merito, successivamente di demerito. Ora torna sui passi della sua gioventu'>>. Poi condanna: <<Essere stato piduista vuol dire aver partecipato a un'organizzazione, a una setta segreta che tramava contro lo Stato, e questo e' stato sancito dal Parlamento. Opinione che io condivido>>.
... capogruppo dei deputati Fabio Mussi: <<Berlusconi ha riabilitato anche la P2: un grande ritorno del rimosso, direbbe uno psichiatra di vaglia>>. Non piu' tenero il presidente dei senatori della Quercia, Gavino Angius, che ricorda come la P2 sia stata <<una centrale di trame oscure e inquietanti che hanno segnato la vita democratica dell' Italia>>. Per questo Angius si chiede <<perche' proprio ora il capo di Forza Italia abbia difeso, o dovuto difendere, la sua iscrizione ad essa. Al mio paese - ironizza -, quando accade qualcosa del genere, si usa dire "Sei venuto o ti hanno mandato"?>>.
Stampa del 08-02-2000
....Il primo a picchiar duro e' Massimo D'Alema. All'inizio usa l'ironia, dileggiando l'ondivaghezza del leader di Fi: <<Berlusconi - dice il premier - per un certo periodo ha considerato l'iscrizione alla P2 come un titolo di merito, successivamente di demerito. Ora torna sui passi della sua gioventu'>>. Poi il presidente del Consiglio cambia arma e tenta l'affondo: <<Essere stato piduista - afferma - vuol dire aver partecipato a una setta segreta che tramava contro lo Stato>>.....
...replica, implacabile, Fabio Mussi. <<Fini e' convinto che Berlusconi scherzasse, e si sbaglia>>, sottolinea il capogruppo diessino a Montecitorio, e aggiunge: <<Il Cavaliere ha riabilitato la P2: e' un grande ritorno del rimosso, direbbe uno psichiatra di vaglia>>.
....Gavino Angius pronuncia le parole piu' pesanti all'indirizzo del Cavaliere: <<C'e' da vergognarsi - sottolinea il capogruppo diessino al Senato - a tentare di riabilitare la P2. Mi chiedo perche' il capo di Fi abbia difeso, o dovuto difendere, la sua partecipazione ad essa. Al mio paese quando accade qualcosa si usa dire: "sei venuto o ti hanno mandato"?>>.
Messaggero del 08-03-2000
Ma essere stato piduista - osserva D'Alema - vuol dire aver partecipato a una setta segreta che tramava contro lo Stato, e questo e' stato sancito dal Parlamento. Io condivido questa opinione che si e' formata dopo l'inchiesta della commissione Anselmi>>.
Attaccano il Cavaliere anche il capogruppo dei Ds alla Camera, Fabio Mussi: <<Questa riabilitazione della P2 e', direbbe uno psicanalista, il grande ritorno del rimosso>>, e il suo omologo di palazzo Madama, Gavino Angius: <<La P2 e' stata una centrale di trame oscure e inquietanti. E' impudente e vergognoso che, dopo le conclusioni della commissione d'inchiesta, si cerchi di riabilitarne l'esistenza e la partecipazione ad essa>>.
Il senatore diessino si chiede poi <<perche' proprio ora il capo di FI abbia difeso, o dovuto difendere, la sua iscrizione. Al mio paese, quando accade qualcosa del genere si usa dire: "Sei venuto o ti hanno mandato?">>.
Mussi utilizza un passo della deposizione di Berlusconi davanti alla corte di Assise di Roma nel ' 93: "Io resistetti molto a dare la mia adesione e poi lo feci". (E' la parte finale della spiegazione fornita dal Cavaliere su quella tessera P2 "ricevuta e poi rispedita al mittente". Berlusconi ne ha parlato piu' volte: "Il mio amico Roberto Gervaso insistette tanto che alla fine, stremato, cedetti e mi iscrissi. Ma non ho mai partecipato ne' avuto alcun ruolo nella P2"). Mussi commenta sarcastico: "Si capisce che oggi il Cavaliere dica che non e' demerito essere piduista. Uno psichiatra lo definirebbe come 'il grande ritorno del rimosso'".
Toni molto duri anche da parte di Gavino Angius, capogruppo dei senatori Ds: "C'e' da vergognarsi ed e' impudente che, dopo le univoche conclusioni della ommissione d'inchiesta sulla P2 ci sia chi cerca di riabilitarne l'esistenza e la partecipazione ad essa", sostiene Angius, ricordando la definizione che della P2 diede l'allora presidente della Repubblica Sandro Pertini: "Un'associazione a delinquere".
N. 11 dell'Espresso datato 16-03-2000. Il Bestiario
Anche in questo articolo di Pansa, come in tutte le reazioni riportate dalla stampa fatte da esponenti dei DS e del Presidente del Consiglio, la sentenza per falsa testimonianza e' ignorata.
Per completezza di documentazione cito la lettera del dott. Caponnetto pubblicata a pag. 14 di Repubblica del 08-03-2000 nella rubrica della Palombelli.
Tale lettera ricalca molto il Controluce firmato dal dott. Caponnetto e pubblicato dal quotidiano in data 21-04-98; tale Controluce non e' stato mai ripreso da nessun giornalista e giustamente il dott. Caponnetto amaramente si chiede nella lettera pubblicata il 08-03-2000 :
"E' mai possibile che di tutto cio' ci si sia dimenticati? E che se ne debba ricordare ora un vecchio ottantenne?"
Ha veramente ragione il dott. Caponnetto! Dov'e' l'Italia democratica e libera che permette oramai, senza reazione alcuna, a personaggi riconosciuti bugiardi come Berlusconi con sentenza in giudicato, ed Andreotti con sentenza di I' grado, di aggredire e delegittimare in un caso e nell'altro di fare sarcastica ironia e schernire magistrati che rischiano la vita per difendere la legalita' e scoprire la Verita'?
Forse la quasi totalita' della classe dirigente la verita' non la vuol far conoscere ad un Paese che sta velocemente precipitando verso un triste destino.
A riguardo cito l'articolo pubblicato dal Corriere della Sera il 20-05-2000 a firma di RUDI DORNBUSCH, Massachusetts Institute of Technology.
I problemi che il Paese deve affrontare e risolvere per gli errori causati in passato, richiedono verita' (quasi sempre negata) sul passato al fine di ottenere il necessario ed indispensabile consenso da parte della gente che dovra' fare rinunce e sacrifici per sanare l'enorme debito pubblico.
Bugiardi come Berlusconi, politici malati di sudditanza nei riguardi del piu' ricco d'Italia non possiedono l'autorevolezza morale per chiedere al Paese cio' che serve per evitare la catastrofe; se a breve non nascera' una nuova classe politica cio' che si comincia ad intravvedere sempre piu' frequentemente in piu' parti del Paese e che e' ad esempio descritto nell'articolo del Corriere della Sera del 20-05-2000 pag. 18 a proposito del comune di Cernusco, portera' il Paese alla situazione che ora vive la vicina Serbia.