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Timestamp: 2018-11-17 17:28:42+00:00
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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 371 del 9 gennaio 2013. In tema di notificazione dell'atto di integrazione del contraddittorio - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 371 del 9 gennaio 2013. In tema di notificazione dell’atto di integrazione del contraddittorio
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1. La notifica di un atto processuale, almeno quando essa debba compiersi entro un determinato termine, si intende perfezionata, per il notificante, al momento dell’affidamento dell’atto all’ufficiale giudiziario che funge da tramite necessario nel relativo procedimento vincolato, senza quindi che possa influire negativamente per la parte il mancato perfezionamento della medesima notifica, ove non a lei imputabile.
2. Peraltro, proprio in relazione alla notificazione dell’atto di integrazione del contraddittorio in cause inscindibili, ai sensi dell’art. 331 cod. proc. civ., si è affermato che il termine assegnato per l’integrazione del contraddittorio ha natura perentoria e non può, quindi, essere prorogato o rinnovato, e la sua inosservanza deve essere rilevata d’ufficio, salvo che la parte onerata alleghi – come nella specie – l’impossibilità di osservare il primo termine per causa ad essa non imputabile e chieda nuovo termine per provvedere alla notifica.
ORDINANZA 9 gennaio 2013, n. 371
1.2. – il giudice di appello non poteva disporre ulteriore rinnovazione della citazione a mente dell’art. 350 cpv. c.p.c., con le conseguenze di cui all’art. 331 cpv. c.p.c., essendo già stata ordinata l’integrazione del contradditorio nei confronti del litisconsorte necessario S..P. .
2. Avverso la suddetta sentenza ha proposto ricorso per cassazione il ricorrenti sopra indicato con tre motivi. L’intimata non ha svolto attività difensiva. È applicabile ratione temporis la L. n. 69 del 2009.
2.1. Con il primo motivo del ricorso si deduce la violazione degli artt. 139 c.p.c. e 7 l. n. 890/1982, per non avere il giudice di merito ritenuto che la notifica operata dal portalettere si perfezionerebbe con l’individuazione della persona tenuta per legge a ricevere, l’indicazione della sua qualità e la contestuale sottoscrizione dell’avviso di ricevimento e dell’apposito registro, senza obbligo alcuno della compilazione della relata di notifica, attestante le ricerche effettuate e l’elenco delle persone preferenzialmente abilitate, essendo necessaria la redazione della stessa solo nell’ipotesi di notifica effettuata dall’Ufficiale giudiziario senza l’ausilio del servizio postale.
2.3. Col terzo motivo, il ricorrente deduce l’illogicità della motivazione relativa alla condanna alle spese, in assenza di comportanti negligenti del medesimo.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2013-01-14T12:04:13+00:0011 gennaio 2013|Cassazione civile 2013, Diritto Civile e Procedura Civile, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti