Source: http://www.iisavogadrovc.gov.it/menu-principale/patto-di-corresponsabilita-educativa?mini=2019-12
Timestamp: 2020-07-11 23:09:52+00:00
Document Index: 30542521

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 2', 'art. 2048', 'art. 147', 'art. 2048', 'art. 2048']

Patto di corresponsabilità educativa | I.I.S."A.Avogadro" VC
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Il Patto educativo di corresponsabilità, è finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. La scuola, oltre ad essere luogo deputato alla formazione culturale degli studenti attraverso l’insegnamento delle discipline, assume il ruolo fondamentale di affiancare i genitori nella crescita dei figli sotto gli aspetti personale, relazionale e civile. Per costruire una forte alleanza educativa tra famiglia e scuola durante tutto il percorso di sviluppo dello studente, è necessaria una condivisione responsabile di valori quali fiducia, rispetto, solidarietà, collaborazione.
Quadro normativo di riferimento DM 7/6/95
D.P.R. 24/06/1998, n. 249
DPR 275/99 con particolare riguardo agli artt. 1-8-9
D.M. 234/00 artt. 2-3
D. Lgs. 59/04
DM n.16 del 05/02/07
CM n.30 del 15/03/07
DPR. n. 235 del 21/11/07
Nota 31 luglio 2008 del ministro Gelmini al DPR. n. 235 del 21/11/07
Il Patto educativo di corresponsabilità costituisce la dichiarazione esplicita e partecipata dell'operato della scuola, in modo particolare per quanto riguarda il ruolo del dirigente scolastico, delle famiglie, dei docenti e degli alunni, nella quotidiana azione didattica. Lo scopo è, quindi, quello di codificare il reciproco impegno che tutte le componenti scolastiche assumono a fronte delle finalità e degli obiettivi che si debbono perseguire e realizzare in un percorso formativo.
Il Patto di corresponsabilità si inserisce all’interno di una linea di interventi di carattere normativo e amministrativo attraverso i quali si sono voluti richiamare ruoli e responsabilità di ciascuna componente della comunità scolastica: docenti, dirigenti scolastici, studenti e, da ultimo, genitori. Al fine di consentire all’istituzione scolastica di realizzare con successo le finalità educative e formative cui è istituzionalmente preposta, ciascun soggetto è tenuto ad adempiere correttamente ai doveri che l’ordinamento gli attribuisce. In questa ottica, pertanto:
gli studenti sono tenuti ad osservare i doveri sanciti dallo Statuto degli studenti e delle studentesse, in particolare quelli contemplati negli articoli 3 e 4 del D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 come modificato ed integrato dal recente D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235;
il personale docente quelli attinenti alla deontologia professionale enucleati dalla legge e dai Contratti collettivi nazionali di lavoro;
i genitori quelli attinenti l’art. 30 della Costituzione, che attribuisce loro, in primis, l’obbligo dell’educazione dei figli
L’inosservanza di tali doveri comporterà:
per gli studenti, l’applicazione delle sanzioni disciplinari come previsto dal Regolamento d’Istituto;
per il personale scolastico, l’esercizio rigoroso, tempestivo ed efficace del potere disciplinare anche alla luce di quanto previsto dalla più recente normativa ( in particolare, la circolare n. 72 del 19 dicembre 2006 del M.P.I. - Procedimenti e sanzioni disciplinari nel comparto scuola. Linee di indirizzo generali - e l’art. 2 comma 1 del D.L. 7 settembre 2007 n.147, convertito, con modificazioni, nella Legge 25 ottobre 2007 n.176);
per i genitori, con particolare riferimento alla responsabilità civile, soprattutto in presenza di gravi episodi di violenza, di bullismo o di vandalismo, per eventuali danni causati dai figli a persone o cose durante il periodo di svolgimento delle attività didattiche, in sede di giudizio civile, l’assunzione della responsabili dell’accaduto, anche a prescindere dalla sottoscrizione del Patto di corresponsabilità, ove venga dimostrato che non abbiano impartito ai figli un’educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti. Tale responsabilità, riconducibile ad una colpa in educando, potrà concorrere con le gravi responsabilità che possono configurarsi anche a carico del personale scolastico, per colpa in vigilando, ove sia stato omesso il necessario e fondamentale dovere di sorveglianza nei confronti degli studenti. Infatti i doveri di educazione dei figli e le connesse responsabilità, non vengono meno per il solo fatto che il minore sia affidato alla vigilanza di altri (art. 2048 c.c., in relazione all’art. 147 c.c.). La responsabilità del genitore (art. 2048, primo comma, c.c.) e quella del “precettore” (art. 2048, secondo comma c.c.) per il fatto commesso da un minore affidato alla vigilanza di questo ultimo, non sono infatti tra loro alternative, giacchè l’affidamento del minore alla custodia di terzi, se solleva il genitore dalla presunzione di “culpa in vigilando”, non lo solleva da quella di “culpa in educando”, rimanendo comunque i genitori tenuti a dimostrare, per liberarsi da responsabilità per il fatto compiuto dal minore pur quando si trovi sotto la vigilanza di terzi, di avere impartito al minore stesso un’educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti (Cass. Sez III, 21.9.2000, n. 12501; 26.11.1998, n. 11984). Il patto di corresponsabilità, pertanto, potrà richiamare le responsabilità educative che incombono sui genitori, in modo particolare nei casi in cui i propri figli si rendano responsabili di danni a persone o cose derivanti da comportamenti violenti o disdicevoli che mettano in pericolo l’incolumità altrui o che ledano la dignità ed il rispetto della persona umana.
rendere fruibile il Piano dell’Offerta Formativa e curarne la redazione e pubblicazione in tutte le sue parti;
garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un costante rap porto con le famiglie, anche attraverso strumenti tecnologicamente avanzati, nel rispetto della privacy;
aprirsi alle esigenze e prospettive sopranazionali ed internazionali sia per quanto attiene ai processi di integrazione politica e di cittadinanza europea sia per quanto riguarda i valori della pace e della convivenza tra i popoli;
aprirsi all’esigenza di relazione col territorio, quale interlocutore primario e privilegiato dell’offerta complessiva dell’Istituto, sia sul piano educativo sia su quello didattico;
costruire una scuola che offra agli allievi strumenti per sviluppare lo spirito critico, imparando a decodificare la realtà in tutti i suoi aspetti, promuovendo così la loro autonomia nelle scelte di vita, di studio e di lavoro.
L’INSEGNANTE si impegna a:
contribuire allo sviluppo integrale della persona umana negli ambiti cognitivo, relazionale, affettivo e motorio con il concorso dello studio di tutte le discipline previste dagli indirizzi;
concorrere allo sviluppo culturale, educativo e professionale degli allievi come acquisizione delle nozioni culturali, pedagogiche e scientifiche fondamentali per poter proseguire gli studi con una gamma di possibilità più ampia possibile; acquisizione delle metodologie di base ed operative delle varie discipline; acquisizione delle competenze linguistiche ed espressive necessarie per una efficace comunicazione;
concorrere alla certificazione delle competenze nell’ambito dell’obbligo d’istruzione (biennio) ;
lavorare per innalzare il tasso di successo scolastico e valorizzare le qualità di ognuno;
ampliare le capacità espressive e comunicative attraverso l’uso delle nuove tecnologie;
sostenere importanti scelte di vita, orientando allo studio e al lavoro;
assumere un ruolo nel continuum istruzione–educazione, maggiormente connotato in senso educativo in un’opera di appoggio e collaborazione con le famiglie;
educare alla cittadinanza ed alle forme di convivenza civile e responsabile nella società;
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