Source: http://www.movimento5stellefrascati.it/m5s/?start=27
Timestamp: 2018-05-24 05:40:09+00:00
Document Index: 26568147

Matched Legal Cases: ['art. 353', 'art.3', 'art.56', 'art.57', 'art 38', 'art 2359', 'art.97']

PT 3: Lavori pubblici senza gara d'appalto a Frascati
Dopo aver esaminato le leggi che regolano l'argomento ed aver esaminato alcuni affidamenti della Capitale, adesso parliamo della Provincia e prendiamo ad esempio tre bandi, uno di Olevano Romano e due di Frascati (in futuro avremo molti aggiornamenti su tutta la zona, la nostra organizzazione sta ricostruendo vicende analoghe ovunque).
Siamo nel 2011 (utilizziamo questa gara molto vecchia per far capire come questo sistema vada avanti da anni nell'indifferenza generale), viene istituita una gara “per l'aggiudicazione dell'appalto degli urgentissimi LAVORI DI COMPLETAMENTO della rete fognaria del centro storico”.
Sono circa 175.000 euro e vengono invitate alla procedura negoziata 11 aziende:
DUROMART SRL
MALU' LAVORI SRL
ANTHEA HIDRAGAS SRL
EDIL FLAVIO SRL
GAWATECH SRL
NICOLO' LAVORI SRL
EFFE GROUP SRL
EFFEPI COSTRUZIONI SRL
TREVIO SRL
Entro l'ora prevista, le aziende che presentano l'offerta sono 6, per cui la commissione stabilisce che “ad avvenuto controllo della documentazione, a garanzia dei principi eletti a salvaguardia del corretto, imparziale e trasparente dispiegarsi della procedura di gara, dichiara ammesse le seguenti offerte:
Se lo aggiudica la Marotta con un ribasso dell'8,45%.
Ad assegnazione ormai effettuata, da anni, siamo curiosi anche noi di vedere se sono stati rispettati “i principi eletti a salvaguardia del CORRETTO, IMPARZIALE E TRASPARENTE dispiegarsi della procedura di gara”...
Vediamo il blocco di aziende invitate: la Trevio e la Duromart, che abbiamo già incontrato negli appalti romani, sono le società con cui la Nicia srl dichiara di essere consorziata (si veda il secondo post, l'analisi del secondo bando); ad ulteriore riprova di ciò, queste due aziende (Trevio e Duromart) partecipano nell'agosto di quest'anno ad una A.T.I. (Associazione Temporanea d'Impresa) insieme alla “immancabile” Carlotta Appalti, aggiudicandosi lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria presso l'azienda Ospedaliera san Giovanni Addolorata.
La Malù Lavori, invece, è una società partecipata al 100% da Luigi Martella, in passato proprietario, tra l'altro, di una società chiamata Nicolò Appalti srl.
L'attuale Nicolò Lavori s.r.l. risulta invece di tale Andrea Manzo ed è partecipata al 15% dalla Lunica srl, amministrata dallo stesso Manzo, di cui il 45% è controllato dalla Malù Lavori di Luigi Martella.
Potremmo ulteriormente immaginare dei rapporti di “amicizia” anche con la Anthea Idragas, almeno guardando il profilo professionale del Geometra Proietti Andrea, che con tre assunzioni dirette e consecutive tra gli anni 2009 e 2013 è passato dalla Martor 99 (altra azienda di Martella), alla Malù e infine alla Anthea.
Inoltre Alessio Ferrari, proprietario della Trevio, e Luigi Martella, proprietario della Malù, sono contestualmente soci in un' ulteriore società, la Siculiana Costruzioni srl.
Ricapitoliamo: ad un primo e “superficiale” esame sono almeno 4 (se non 5 o forse più) le società collegate invitate contestualmente a questa gara che in qualche modo risulta quindi FALSATA ma, come nelle precedenti occasioni, NESSUNO SI E' ACCORTO DI NIENTE.
Arriviamo finalmente a Frascati, dove in questo caso possiamo dire : “tutto inizia e tutto finisce”.
Partiamo anche in questo caso un po' da lontano: siamo alla fine del 2011 e si avvia una procedura negoziata per “l'aggiudicazione dei lavori di realizzazione di Piazza delle Cisternole”; è la classica cattedrale nel deserto di cui non si capisce l'utilità, ma ancor di più non si capisce il rapporto tra costi e benefici; immaginatevi poi se è possibile riscontrare i parametri di urgenza...
Noi persone normali che impieghiamo anni per pagare una macchina a rate e che facciamo i mutui trentennali per acquistare la nostra casa non riusciamo ad immaginare con quale facilità i nostri governanti spendono 300.000 euro di soldi nostri per il nulla condito dagli sprechi.
198.000 euro di lavori e 102.000 euro tra “rilievi”, “imprevisti”, “progettazione difinitiva”, “progettazione esecutiva”, "coordinamento della sicurezza in fase di progettazione”, “direzione lavori”, “coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione”, “INCENTIVI!!!” e naturalmente l'Iva.
Responsabili del procedimento, negli anni, risultano l'arch. Monachesi, l'arch. Claudio Rosi, un geometra comunale e per ultimo l'arch. Marco Di Stefano.
Ci preme precisare a questo proposito, come già fatto tramite interrogazione in Consiglio Comunale e più volte negli uffici preposti, che il Dott. Di Stefano NON PUO' esercitare la funzione di RUP e preghiamo pertanto l'assessore o qualunque altra autorità competente di prendere gli opportuni provvedimenti, possibilmente entro il millennio.
Veniamo alle cose “divertenti”: i progetti furono consegnati il 04/07/2012 e il tempo utile per l'esecuzione dei lavori fu stabilito in 150 giorni. Pertanto, il termine utile per la consegna dell'opera scadeva il 01/12/2012.
La penale in caso di ritardo venne stabilita nella misura dell'1 x 1000 per ogni giorni di ritardo.
Quando è stato consegnato il lavoro? Il 23/03/2015
Quanto è stato pagato di penale? Niente.
I nostri dirigenti hanno stabilito che, per effetto delle sospensioni e delle proroghe, il termine ultimo era posticipato di circa due anni e mezzo. Nel frattempo, qualcuno si intascava qualche decina di migliaia di euro tra progettazioni super valutate, coordinamento, sicurezza, ma soprattutto INCENTIVI!!! Ma cosa vuoi che sia, Frascati è una città ricca...
Tornando al nostro argomento principale, è chiaro a tutti che per fare questo lavoro non c'era NESSUNA URGENZA, altrimenti i nostri strapagati dirigenti dovrebbero spiegarci perché hanno dato una proroga di due anni e mezzo senza pretendere neanche un euro di penale. O l'una o l'altra.
Però, nonostante questo, in spregio di tutte le leggi in materia, fu avviata una procedura negoziata e furono invitate 5 aziende:
MARZIA SRL
DO.VE SRL
Sarà che il progetto non è piaciuto, sarà che forse 300.000 euro erano pochi, sarà che forse siamo stati sfortunati, fatto sta che di 5 aziende solo 2 presentarono l'offerta e di queste una venne esclusa in quanto non aveva presentato la garanzia provvisoria e venne praticamente fatto un affidamento diretto all'EDIL STRADE SRL con un ribasso ridicolo del 10,10%.
Non è ancora dato sapere come l'assessore ai lavori pubblici dell'epoca, Arch. Romualdo Paoletti, abbia festeggiato questa mirabolante impresa (forse a Grottaferrata in compagnia di amici?).
Nei successivi bandi i ribassi saranno del 27%, del 30%, del 27,4% e del 31,9%, nella media.
Un paio di anni dopo si assegna un bando, di nuovo per una somma vicina ai 300.000 euro, e l'amministrazione cerca anche di dare una certa enfasi a questa gara. Parliamo infatti dell'aggiudicazione dei lavori per: "La strada, un luogo d'incontro e di svago. Messa in sicurezza dell'utenza debole. Riqualificazione di Piazza Marconi”.
È il 25 Febbraio 2014, proprio mentre il PD di Frascati indicava in Alessandro Spalletta il suo candidato Sindaco, il Servizio opere e lavori pubblici invitava a partecipare alla procedura 5 aziende:
MANUTENZIONI STRADALI SRL
LA.E.STRA SRL
NICOLO LAVORI SRL
CENTRO ASFALTI SRL
CARLOTTA APPALTI SRL
Nessuna di queste aziende era MAI stata invitata alle procedura precedenti e nessuna delle aziende invitate negli anni precedenti viene invitata questa volta, una cosa particolarmente strana e immotivata, che a noi sembra il segnale di un netto cambio di rotta.
Come abbiamo già notato in tanti bandi analizzati, la LA.E.STRA SRL, non presenta l'offerta.
Secondo gli accertamenti effettuati attraverso il CERVED, questa società NON avrebbe i requisiti per essere invitatata dalla pubblica amministrazione. Chi ha fatto questa scelta?
Le altre 4 società faranno un'offerta e si aggiudicherà i lavori la MANUTENZIONI STRADALI SRL, con un ribasso dell'8,90 % ( il più basso della storia nelle procedure negoziate a Frascati).
Nessuno ha notato che la suddetta società ha un affitto/comodato con la EDIL STRADE SRL?
Sempre e solo casualità?
Le altre società sono:
la NICOLO' LAVORI che, già analizzata in assegnazioni precedenti, è una società con amministratore unico ANDREA MANZO, controllata al 15% dalla LUNICA SRL e il cui amministratore è lo stesso MANZO.
La CARLOTTA APPALTI SRL, che è un'azienda con socio unico GIUSEPPINA MANZO che è anche amministratrice unica.
NESSUNO SI E' ACCORTO CHE GLI AMMINISTRATORI DI QUESTE DUE AZIENDE HANNO LO STESSO COGNOME???
Come abbiamo già detto precedentemente, queste due società rientrano nel novero di quelle sotto il controllo dell'imprenditore LUIGI MARTELLA, agli arresti per essere stato colto in fragranza di reato mentre consegnava una somma di denaro ad un dipendente pubblico in compagnia del suo socio ALESSIO FERRARI.
È nostro dovere ricordare che ambedue gli imprenditori hanno finanziato la campagna elettorale del Sindaco Alessandro Spalletta attraverso 6 società, per un totale di oltre 26.000 euro.
È anche nostro dovere ricordare che, durante una conferenza stampa, nelle scorse settimane, abbiamo più volte domandato al Sindaco, in nome di quella trasparenza da egli sempre sbandierata e per fugare qualunque dubbio, a quale titolo egli fosse collegato con queste aziende e con i loro soci.
Era interesse della cittadinanza sapere se corrispondevano al vero le voci secondo cui egli fosse anche il commercialista di suddette aziende e se fosse a conoscenza del fatto che, stranamente, proprio quando lui diventava il candidato Sindaco del partito Democratico (e quindi uno dei favoriti per la vittoria elettorale) alcuni imprenditori suoi amici (clienti???), nonostante non fosse mai successo prima, partecipavano al più corposo affidamento del comune di Frascati degli ultimi anni e che riuscivano ad ottenerlo, nonostante la crisi e il bisogno di lavorare di tante aziende, con il ribasso più inconsistente della nostra storia.
Sembra che una parte del sub-appalto è stato poi svolto da un imprenditore molto vicino al Sindaco, tale CARLO CALICCHIO: una ulteriore coincidenza?
Ma soprattutto, ci sarebbe piaciuto sapere, se ALESSANDRO SPALLETTA è al corrente delle norme che regolano la partecipazione alle procedure negoziate per cui la presenza nello stesso bando di aziende collegate tra di loro, in maniera più o meno occulta, potrebbe essere causa di TURBATIVA D'ASTA, un reato del codice penale (art. 353) che prevede pene detentive da sei mesi a 5 anni, oltre alle pene pecuniarie accessorie.
Perchè le cose sono due: o il nostro Sindaco è totalmente ignaro di quello che gli succede intorno, è vittima inconsapevole e sfortunata degli accadimenti e solo per puro caso 8 aziende su 12 che hanno finanziato la sua campagna elettorale sono coinvolte in vicende criminali e truccano abitualmente gli appalti della pubblica amministrazione di cui egli dovrebbe essere il massimo garante, o egli era a conoscenza di tutto e quindi pienamente consapevole.
Nel primo caso sarebbe confermata la sua completa inadeguatezza; nel secondo caso, gravissimo, evidentemente se ne occuperà la magistratura a cui noi abbiamo consegnato tutti i documenti e tutte le informazioni di cui siamo in possesso.
Ma, qualunque sia la strada che prenderà questa vicenda, chiediamo ora e chiederemo successivamente in Consiglio Comunale, LE IMMEDIATE DIMISSIONI del Sindaco Alessandro Spalletta.
Frascati non può essere denigrata e mortificata in questo modo.
PT 2: Lavori pubblici senza gara d'appalto a Roma
Con questo secondo post riprendiamo la disamina sugli affidamenti dei lavori pubblici da parte delle amministrazioni comunali, entrando nel merito di alcune singole assegnazioni.
Per fare questo abbiamo scaricato da internet alcuni verbali di procedura negoziata e cercato quelle che, secondo noi, sono le incongruenze su cui bisognerebbe andare a fondo.
Ricordiamo che nel primo post, visionabile sulla nostra pagina, cerchiamo di spiegare, nel modo più chiaro possibile, le leggi che regolano le suddette procedure.
Oggi parliamo di Roma, VI municipio delle Torri, e partiamo in ordine cronologico da una procedura del 2012.
Oggetto: lavori di adeguamento alle normative di sicurezza della sala cinema sita in Via F. Conti 95 finalizzato anche alla realizzazione di un mercato etnico.
Importo lavori: 165.404,14 euro di cui 11.417,09 per oneri della sicurezza non soggetti al ribasso.
Ricordiamoci cosa dice il legislatore “E' fondamentale ricordare che il ricorso alla procedura negoziata ha carattere eccezionale ed è consentito esclusivamente nei casi in cui sussistano specifichi e determinati presupposti, predeterminati ex lege e sempreché siano fatti salvi i canoni generali di ragionevolezza e di perseguimento dell’interesse pubblico (per esempio ragioni di natura tecnica o artistica oppure “la somma urgenza” per eventuali bonifiche o messa in sicurezza di siti contaminati o, nel migliore dei casi, quando in caso di procedure aperta non sia stata presentata nessuna offerta).”
Cosa c'è di URGENTE nei lavori di adeguamento di un cinema e nella realizzazione di un mercato etnico?
Andiamo a vedere le imprese invitate:
NICIA SOCIETA' CONSORTILE S.R.L.
DUROMART S.R.L.
FRATTINI GROUP S.R.L.
LUNICA SOCIETA' CONSORTILE S.R.L.
Di queste 5 invitate solo due hanno risposto, la Ger e la Frattini ma una sola parteciperà alla gara (la Frattini), visto che con una nota scritta la Ger ha rappresentato l'impossibilità di partecipare.
Per la cronaca il ribasso sarà 5,101%, ESTREMAMENTE contenuto.
- Prima domanda: è logico immaginare che di 5 aziende invitate una sola arriva a presentare un offerta?
- Seconda domanda: è logico continuare ad invitare delle aziende che regolarmente rinunciano a presentare offerte, creando, consapevolmente o meno, scarsa concorrenza?
- Terza domanda: qualcuno ha verificato gli eventuali “intrecci” tra le società invitate?
Per quanto riguarda le prime due domande aspetteremo (inutilmente) una risposta dagli uffici interessati, ma alla terza in qualche modo proviamo a rispondere noi:
La Nicia Società Consortile srl (amministratore unico Alessio Ferrari, arrestato ad Ottobre di quest'anno mentre, secondo l'accusa, consegnava soldi in contanti ad un dipendente del comune di Roma in un tentativo di corruzione) è partecipata al 48% dalla Duromart srl, il cui amministrqatore unico è Ferrari Alfredo (parente???), per cui le due aziende sono PALESEMENTE collegate e non potevano partecipare contemporaneamente ad una gara pubblica, ma “purtroppo” non se ne è accorto nessuno.
Una terza società, Lunica srl, risulta proprietaria del 10% della ex Carlotta Appalti (ora socio unico Giuseppina Manzo) e del 15% della Nicolò Lavori (amministratore unico Andrea Manzo), tutte società che secondo molteplici articoli di stampa sono riconducibili a Luigi Martella, arrestato nella stessa operazione di polizia in cui è stato arrestato Ferrari, ma a differenza di quest'ultimo, è stato successivamente tradotto dai domiciliari direttamente in carcere.
A conferma di quanto detto, analiziamo un succesivo bando.
Siamo nel 2013, anche qui parliamo di “lavori di manutenzaione ORDINARIA delle strade e infrastrutture stradali” (di urgenza, tanto per cambiare, non se ne vede l'ombra), il bando è molto corposo (703.851,64 euro) per cui devono essere invitate, secondo legge, almeno 10 aziende.
Gli inviti invece sono 17:
Eteiron srl
Olimpia segnaletica srl
Nicia società consortile srl
Nicolò lavori srl
Malù lavori srl
Monopoli appalti srl
Due M appalti srl
Anthea Hidragas
Sicobe srl
P.L.P srl
Nonostante lo sforzo di invitare 17 aziende presentano l'offerta solo in 3:
Nicia, Nicolò lavori e Monopoli appalti
Vince la Nicia, che, verbali alla mano, dichiara “che non avendo dipendenti propri si avvarrà esclusivamente dei dipendenti delle CONSORSIATE Trevio e Duromart”.
Avete capito bene? Nel bando precedente si sono presentate una contro l'altra, nel bando successivo (presso lo stesso Municipio e davanti allo stesso dirigente, Ing Marco Montino) dichiarano candidamente di essere consorsiate!
E le altre società invitate? Come detto prima la Nicolò e la Carlotta sono probabilmente riconducibili a Luigi Martella che, contestualmente, è anche propietario anche della Malù lavori (come si evince dalla sua visura camerale), ma, da quanto sappiamo, le società in qualche modo controllate, potrebbero essere molte di più.
Di questo, però, se ne sta occupando la magistratura, con cui, speriamo, “tutte le persone informate sui fatti”, vorranno collaborare.
Veniamo al terzo e ultimo caso esaminato, siamo nel 2014, si tratta dell'ennesimo appalto per ”lavori di manutenzione ordinaria delle strade e delle infrastrutture stradali”, per un importo di 239.276,52 euro.
Le aziende invitate sono 12, non le elenchiamo perchè più o meno sono sempre le stesse.
Tanto, per non smentirsi, anche in questo caso, “stranamente”, solo DUE rispondono nei termini previsti: la Carlotta appalti e la Ma.Gi.B.
Vince la Carlotta con un ribasso del 2,50% mentre la Ma.Gi.B aveva offerto 1,80%.
Questa procedura, secondo noi scandalosa, è stata attenzionata anche dalla Commissione Controllo e Garanzia, ma il responsabile dell'UOT municipale, Ing. Franco Maria Rossetti, secondo quanto riportato, rispose così alle domande dei commissari “Ho chiesto di alzare il ribasso e mi hanno presentato l'offerta aumentata di un solo punto. Lo devo accettare, non posso dire di no”.
Noi invece crediamo che si poteva dire di no, anzi, bisognava dire di NO, annullare il bando e rifarne un altro (almeno in questo caso avremmo avuto finalmente un urgenza) anche perchè, per non farci mancare nulla, una della società invitate, la C.D Costruzioni Generali srl, era in fallimento con procedura concorsuale fin dal 2013, ma naturalmente, anche in questo caso, nessuno si è accorto di niente.
Ricapitoliamo: in tutti i bandi analizzati facciamo estrema fatica a rintracciare la necessità di una procedura negoziata, le società invitate non sono assolutamente controllate, il numero di rinunce a presentare un offerta è esagerato, soprattutto in una fase di scarso lavoro e di crisi di mercato, stesso motivo per cui appare sospetta l'inconsistenza dei ribassi.
Come abbiamo già detto, siamo felicissimi che di tutto questo si stia occupando la megistratura, con cui naturalmente tutti noi collaboreremo fornendo le nostre informazioni.
Il suggerimento che ci sentiamo di dare a tutti, è quello di occuparsi in maniera attenta di questi aspetti della pubblica amministrazione, è utile in questo caso ricordare le parole di un eroe dei nostri tempi, Giovanni Falcone: “segui i soldi e troverai la mafia”.
Al prossimo post, parleremo della provincia e soprattutto di Frascati.
PT 1: Lavori pubblici senza gara di appalto. Come, quando e perché.
Pubblichiamo oggi il primo di una breve serie di post in cui parleremo delle “procedure negoziate di aggiudicazione dei contratti pubblici di appalto” e cercheremo di spiegare, per chi non lo sapesse e ha voglia di informarsi, cosa sono e come influiscono in maniera determinante nella vita di un ente pubblico e, conseguentemente, sulla nostra.
Cominciamo, purtroppo, con qualche fastidioso ma necessario tecnicismo.
Speriamo di non annoiarvi: parliamo dell’art.3, comma 40, del D.Lgs. n.163/2006, ai sensi del quale “le procedure negoziate sono le procedure con cui le stazioni appaltanti (per esempio i comuni o i municipi) consultano gli operatori economici da loro scelti e negoziano con uno o più di essi le condizioni dell’appalto”.
Sono previste due tipologie di procedura negoziata, con previa pubblicazione di un bando di gara (art.56) e senza previa pubblicazione di un bando di gara (art.57).
Noi, per tanti motivi che spiegheremo in seguito, ci occuperemo di queste ultime.
Dovete sapere, che la procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara costituisce una deroga al normale principio di concorrenzialità che domina la materia degli appalti pubblici e, pertanto, le ipotesi in cui essa è legislativamente consentita sono tassative e da interpretarsi restrittivamente, con onere a carico della stazione appaltante, di motivare espressamente la sussistenza dei relativi presupposti giustificativi.
È fondamentale ricordare che il ricorso alla procedura negoziata ha carattere eccezionale ed è consentito esclusivamente nei casi in cui sussistano specifichi e determinati presupposti, predeterminati ex lege e sempre che siano fatti salvi i canoni generali di ragionevolezza e di perseguimento dell’interesse pubblico (per esempio, ragioni di natura tecnica o artistica oppure “la somma urgenza” per eventuali bonifiche o messa in sicurezza di siti contaminati o, nel migliore dei casi, quando in caso di procedura aperta non sia stata presentata nessuna offerta).
Il legislatore ha più volte ribadito che le condizioni previste dalla norma in esame, in quanto derogatorie al principio generale di affidamento dei contratti pubblici mediante procedure aperte o ristrette, sono di stretta interpretazione, per cui certamente illegittimo deve ritenersi ogni tentativo di ricondurre le procedure a fattispecie diverse da quelle dalla norma puntualmente previste e disciplinate, sia pure per il tramite di interpretazioni analogiche o estensive delle relative disposizioni.
Del resto la norma prevede espressamente che:
1- ove possibile, la stazione appaltante deve individuare gli operatori economici da consultare sulla base di informazioni riguardanti le caratteristiche di qualificazione economico-finanziaria e tecnico-organizzativa desunte dal mercato, nel rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza, rotazione, selezionandone almeno 5 (sotto i 500.000 euro), se sussistono in tale numero soggetti idonei;
Facciamo notare che, in base all'art 38 del codice degli appalti, sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento i soggetti che si trovano in stato di fallimento o di liquidazione coatta o che si trovino, rispetto ad un altro partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una situazione di controllo di cui all'art 2359 del codice civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di controllo o la relazione comporti che le offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale.
Per ovviare a questo la legge prevede che il concorrente alleghi, alternativamente:
- la dichiarazone di non trovarsi in alcuna situazione di controllo
- la dichiarazione di non essere a conoscenza della partecipazione alla medesima procedura di soggetti che si trovano, rispetto al concorrente, in situazione di controllo
- la dichiarazione di essere a conoscenza della partecipazione alla medesima procedura di soggetti che si trovano, rispetto al concorrente, in posizione di controllo.
In ogni caso è necessario dichiarare di aver effettuato l'offerta autonomamente.
2- gli operatori economici selezionati devono essere contemporaneamente invitati a presentare le offerte oggetto della negoziazione, con lettera contenente gli elementi essenziali della prestazione richiesta;
3- la stazione appaltante deve scegliere l’offerta secondo il criterio del prezzo più basso o dell’offerta economicamente più vantaggiosa, previa verifica del possesso, in capo all’operatore economico offerente, dei requisiti generali e di qualificazione previsti per l’affidamento di contratti di uguale importo mediante procedura aperta, ristretta o negoziata previa pubblicazione di un bando di gara.
Nonostante questo, a Roma, a Frascati e in tutta la Provincia sono state migliaia le assegnazioni di lavori fatte con questa procedura (che si sommano alle centinaia di migliaia di affidamenti diretti sotto i 40.000 euro), tantissimi milioni di euro che ogni anno sborsiamo tramite le nostre tasse ed i nostri contributi. Forse è il caso di cominciare a controllare meglio.
Ci piace ricordare che l'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), in un suo documento, diceva che “solo l'attento esame dei principi ispiratori della legge sugli appalti, consente di individuare preliminarmente le regole generali imprescindibili che devono essere rispettate nel corso dell'affidamento” e ricorda che “il principio di imparzialità è sancito dall'art.97 della Costituzione. Esso esprime in negativo il dovere dell'amministrazione di effettuare favoritismi tra i soggetti coinvolti dall'ambito della propria azione, volta al perseguimento, dei SOLI interessi pubblici”.
Ne discende l'obbligo di svolgere la procedura concorsuale senza consentire ad alcuno dei partecipanti di godere di informazioni privilegiate o di condizioni vantaggiose in sede di presentazione dell'offerta.
A fronte di ciò abbiamo deciso di condurre la nostra piccola “inchiesta” analizzando due elementi fondamentali:
il rispetto dei criteri previsti dalla legge nella costruzione delle procedure negoziate
il rispetto dei criteri previsti dalla legge nella selezione delle ditte invitate
Per farlo abbiamo richiesto decine di atti e scaricato da internet molti documenti pubblici con cui ci siamo dilettati, in queste ultime settimane, a verificare alcune decine di gare di appalto svolte negli ultimi anni nei comuni di Roma e della sua provincia.
Nei prossimi post ne analizzeremo dettagliatamente alcune, continuate a seguirci e avrete, forse, le risposte a tante domande...