Source: https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=345696
Timestamp: 2018-12-17 08:37:19+00:00
Document Index: 74920776

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 156', 'art. 13', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 113', 'art. 20', 'art. 5', 'art 3', 'art. 20']

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Bur n. 49 del 19 maggio 2017
Deliberazione della Giunta Regionale n. 708 del 16 maggio 2017
Superstrada Pedemontana Veneta - Approvazione dello schema di Terzo Atto convenzionale modificativo della Convenzione del 21.10.2009 e dell'Atto Aggiuntivo del 18.12.2013 per l'affidamento in concessione della progettazione definitiva ed esecutiva, nonché della costruzione e della gestione. Deliberazione n. 21/CR del 07/03/2017.
Con il presente provvedimento si provvede ad approvare lo schema di Terzo Atto convenzionale modificativo della Convenzione del 21.10.2009 e dell'Atto Aggiuntivo del 18.12.2013 per l'affidamento in concessione della progettazione definitiva ed esecutiva, nonché della costruzione e della gestione della Superstrada Pedemontana Veneta, dando altresì mandato al Commissario Straordinario di riscontrare ai rilievi proposti dalla Corte dei Conti - Sezione Centrale di Controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato nonché all'ANAC.
La Superstrada Pedemontana Veneta è inserita tra le "Infrastrutture di preminente interesse nazionale per le quali concorre l'interesse regionale" nell'Intesa Generale Quadro sottoscritta in data 24.10.2003 tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Regione del Veneto e nei successivi atti aggiuntivi sottoscritti in data 17.12.2007 e 6.11.2009. Per l'opera lo Stato, con L. 448/1998, aveva stanziato risorse per un contributo in conto costruzione, definito successivamente con decreto ministeriale, pari a euro 257.475.221. L'opera è altresì prevista all'interno della nuova Intesa Generale Quadro sottoscritta tra Governo e Regione in data 16.06.2011.
La Nuova Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta viene confermata tra gli interventi prioritari nella sezione "strade e autostrade" del programma di interventi del Documento di Economia e Finanza 2017 , Allegato Infrastrutture "Connettere l'Italia: fabbisogni e progetti di infrastrutture", deliberato dal Consiglio dei Ministri l'11.04.2017.
Con deliberazione n. 3858 del 31 dicembre 2004 la Giunta regionale ha dichiarato il pubblico interesse della proposta presentata dalla società Pedemontana Veneta SpA.
Il progetto preliminare della "Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta" è stato approvato dal CIPE con delibera n. 96 in data 29.03.2006, ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 del D.Lgs. n. 190/2002, come modificato e integrato dal D.Lgs. n. 189/2005, con le prescrizioni e le raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Con deliberazione n. 1934 del 30.6.2009 la Giunta regionale ha aggiudicato, in ottemperanza alla Sentenza n. 3944 pronunciata dal Consiglio di Stato - Sez. V, la concessione per la progettazione, costruzione e gestione della "Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta" all'A.T.I. costituita dal Consorzio Stabile SIS SCpA - Itinere Infraestructuras S.A.
Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 31.07.2009 è stato dichiarato lo stato di emergenza determinatosi nel settore del traffico e della mobilità nel territorio delle province di Treviso e Vicenza; per effetto della suddetta dichiarazione emergenziale, con Ordinanza del 15.08.2009 n. 3802, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha nominato l'Ing. Silvano Vernizzi Commissario Delegato per l'emergenza determinatasi nel settore del traffico e della mobilità nell'area interessata dalla realizzazione della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta (di seguito per brevità Commissario Delegato), fissandone contestualmente i relativi poteri. Con D.P.C.M. dell'1.12.2014 il regime emergenziale è stato da ultimo prorogato fino al 31.12.2016.
I rapporti tra la Regione Veneto e il Commissario Delegato sono stati quindi regolati mediante apposito Protocollo di intesa, approvato con deliberazione di Giunta regionale n. 2847 del 29.09.2009.
In data 21.10.2009 il Commissario Delegato ha sottoscritto con il Concessionario la Convenzione per l'affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva, nonché della costruzione e della gestione della "Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta".
In data 20.09.2010 il Commissario Delegato con proprio Decreto n. 10, pubblicato sul BUR della Regione Veneto n. 78 del 8.10.2010, ha approvato, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2, comma 2 dell'O.P.C.M. n. 3802 del 15 agosto 2009, il Progetto definitivo della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta: con tale decreto l'intervento in oggetto è stato dichiarato di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza, ai sensi del comma 2, dell'art. 2 dell'Ordinanza n. 3802/2009 e s.m.i., dando atto che il medesimo decreto sostituisce, ad ogni effetto, visti, pareri, autorizzazioni e concessioni di competenza di organi statali, regionali, provinciali e comunali comunque denominati e consente la realizzazione di tutte le opere, prestazioni e attività previste nel progetto approvato, costituendo altresì, ai sensi del medesimo comma variante agli strumenti urbanistici comunali vigenti, a far data dalla pubblicazione sul B.U.R..
Il Progetto definitivo approvato ha presentato una serie di modifiche a seguito delle varie e numerose richieste pervenute dalle amministrazioni locali e tali modifiche hanno comportato un incremento dell'importo complessivo di affidamento pari a euro 302,439 milioni; alle numerose richieste delle Amministrazioni locali si sono sommate variazioni normative intervenute comportando di conseguenza una revisione del piano economico finanziario. Di comune accordo Commissario Delegato e concessionario hanno stabilito di rinviare la revisione del PEF ad un momento successivo, quando cioè fosse completata la progettazione esecutiva in modo tale che il quadro economico dell'intervento fosse il più possibile in linea con gli effettivi costi.
In data 7.10.2010, con missiva assunta al protocollo del Commissario Delegato, l'ATI Consorzio stabile SIS Scpa - Itinere Infraestructuras S.A. comunicava l'avvenuta costituzione della società di progetto denominata "Superstrada Pedemontana Veneta S.r.l." la quale, ai sensi dell'art. 156 del D.Lgs. n. 163/2006 s.m.i. nonché dell'art. 13 della citata Convenzione, subentrava a titolo originario all'A.T.I. SIS Scpa - Itinere Infraestructuras S.A. nella convenzione sottoscritta in data 21.10.2009 e in data 25.02.2011 la costituita società di progetto Superstrada Pedemontana Veneta S.r.l., è subentrata, a tutti gli effetti, all'ATI Consorzio stabile SIS Scpa - Itinere Infraestructuras S.A., a seguito della presa d'atto con nota prot. n. 213 del Commissario Vicario emessa in seguito all'esito dell'informativa antimafia ai sensi e per gli effetti di cui alla L. 31.07.1965, n. 575, alla L. 17.01.1994, n. 47, al D.Lgs 8.08.1994, n. 490, al D.M. 16.12.1997 e al D.P.R. 3.06.1998, n. 252.
In data 21 giugno 2013 è stato emanato il D.L. n. 69 convertito con modificazioni nella L. 9 agosto 2013 n. 98 "Conversione con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 2013,n. 69. Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia" nel quale sono disciplinate le misure "Sblocca cantieri, manutenzione reti e territorio e fondo piccoli Comuni", e con cui si prevede all'art. 18, comma 2 tra gli interventi finanziabili con uno o più decreti interministeriali MITIMEF, anche l'asse Superstradale Pedemontana Veneta, per cui con nota n. 292585 del 9 luglio 2013 la Regione Veneto ha richiesto alla Struttura Tecnica di Missione del MIT, l'assegnazione delle risorse previste nel citato art. 18, comma 2 allegando, tra le altre, una Relazione tecnico-sintetica di revisione del PEF di concessione, dove si prevede il contributo pubblico non soggetto ad IVA.
In data 17.07.2013 è stato emanato il Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze n. 268 con cui è stato attribuito alla Regione Veneto per la realizzazione della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta il contributo pari ad euro 370 milioni così ripartiti: euro 20,5 milioni per il 2014, euro 130 milioni per il 2015 ed euro 219,5 milioni per il 2016. Con il medesimo decreto sono state stabilite, altresì, le modalità di utilizzo delle risorse assegnate, di monitoraggio dell'avanzamento dei lavori e di applicazione di misure di revoca del finanziamento assegnato.
In data 18.11.2013, pertanto, la Società concessionaria ha prodotto il nuovo PEF al Commissario delegato, il quale in data 20.11.2013 con nota prot. n. 2074 lo ha trasmesso con annessa relazione alla Regione Veneto al fine di sottoporlo all'esame del NUVV.
In data 3.12.2013 è stato acquisito il Parere del NUVV sul nuovo PEF con annessa relazione e in data 10 dicembre 2013 la Giunta regionale del Veneto, con deliberazione n. 2260, ha preso atto, condividendone le prescrizioni e le raccomandazioni, del parere espresso dal Nucleo di Valutazione e Verifica Investimenti (NUVV) del 3.12.2013 in merito allo schema di Atto Aggiuntivo e del nuovo Piano economico finanziario e, successivamente, in data 18.12.2013, il Commissario Delegato e il Concessionario hanno sottoscritto l'Atto Aggiuntivo alla Convenzione per l'affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva nonché della costruzione e della gestione della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta per rogito rep. n. 28626 raccolta n. 15987 Notaio Dott. Alberto Gasparotti, con cui la convenzione originaria 21 ottobre 2009 è stata modificata.
In data 23.01.2014 il Concessionario ha presentato una integrazione alla cauzione definitiva tramite appendice n. 52697857 alla polizza per garanzia fideiussoria per la cauzione definitiva n. 052704801 della ALLIANZ s.p.a. che ha rideterminato l'importo garantito in € 81.679.471,64 in conformità a quanto stabilito dall'art. 113, comma 1 del D.Lgs. n. 163/2006 pari al 5% (cinque per cento) dell'importo dei lavori oggetto della concessione comprensivo degli oneri per la sicurezza, come da richiesta del Commissario Delegato prot. n. 2257 del 12.12.2013.
In data 3.09.2015, con verbale redatto da Notaio Colombo Anna di Torino, Rep. n. 53099, n. d'ordine 9868, la società di Progetto "Superstrada Pedemontana Veneta S.r.l." ha cambiato la propria forma societaria in Società per Azioni, assumendo la denominazione "Superstrada Pedemontana Veneta S.p.A.".
Nel corso degli anni 2015 e 2016 sono state rilevate alcune difficoltà nell'ottenimento del finanziamento senior da parte del Concessionario. Infatti il Concessionario ha incaricato la banca internazionale J.P. Morgan Securities plc per l'emissione ed il collocamento del prestito obbligazionario. Le indicazioni derivanti dalla comunicazione di Cassa Depositi e Prestiti e Banca Europea degli Investimenti, a vario titolo interessate al finanziamento dell'opera, alla banca internazionale e al Concessionario del 29.07.2016, hanno evidenziato forti differenze rispetto ai volumi di traffico previsti nel PEF allegato all'Atto Aggiuntivo 2013 e quindi hanno fatto emergere la necessità di apportare adeguamenti all'assetto convenzionale in atto, elaborando una rimodulazione del PEF che tenesse conto sia della diversa strutturazione del finanziamento proposta dal Concessionario, sia di una nuova parametrazione delle voci economiche destinate a conseguire l'equilibrio del PEF, al fine di agevolare la bancabilità dell'opera, rendendolo coerente con le previsioni dei tassi di crescita del traffico nel medio e lungo periodo che si sono andate modificando rispetto a quelle iniziali.
Nel contempo, alla data del 31.12.2016 è cessato, per lo spirare del relativo termine, il regime emergenziale a suo tempo dichiarato con D.P.C.M. 31 luglio 2009 e più volte prorogato, e di conseguenza sono venuti meno i poteri del Commissario Delegato nominato con O.P.C.M. n. 3802 del 15.08.2009 determinando così il rientro nella gestione ordinaria dell'Amministrazione regionale di tutte le competenze inerenti la realizzazione dell'intervento e l'immediata cessazione dell'applicabilità delle speciali deroghe all'ordinamento statale concesse al Commissario Delegato.
Con deliberazione n. 2027 del 6.12.2016 la Giunta regionale ha provveduto ad istituire nell'ambito della Segreteria Generale della Programmazione la Struttura di Progetto "Superstrada Pedemontana Veneta".
Con deliberazione n. 2302 del 30.12.2016 la Giunta regionale ha adottato alcune misure urgenti, atte a garantire il subentro della gestione dell'opera in via ordinaria.
Successivamente con deliberazione n. 32 del 19.01.017 la Giunta regionale, in conseguenza dell'avvenuta cessazione della gestione del Commissario Delegato, ha provveduto ad adottare ulteriori misure gestionali d'urgenza, prevedendo fra l'altro l'istituzione di un Commissario Straordinario per l'Alta Vigilanza sulla Superstrada Pedemontana Veneta, ai sensi e con i poteri di cui all'art. 20 del D.L. 29.11.2008 n. 185, convertito con L. 28.01.2009 n. 2. Ha fatto pertanto seguito il decreto n. 6 del 19.01.2017 con il quale il Presidente della Giunta regionale del Veneto ha nominato Commissario l'avvocato dello Stato Marco Corsini, stabilendo con apposito disciplinare i poteri derogatori alle norme regionali di cui può avvalersi.
Con la citata deliberazione n. 32 del 19.01.2017 la Giunta regionale ha anche costituito un Board dedicato all'analisi e risoluzione dei problemi rilevati nella realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta, di cui fanno parte il Segretario Generale della Programmazione, dott.ssa Ilaria Bramezza, il Commissario Straordinario per l'Alta Vigilanza, avv. Marco Corsini, e altre figure esperte nelle materie giuridiche, economiche, fiscali e tecniche. Dagli studi ed approfondimenti condotti dal Board sono emerse alcune problematiche da affrontare di particolare rilievo, sollevate in precedenza sia dalla Corte dei Conti nella deliberazione 13/2016/G, emessa dalla Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato a seguito dell'adunanza del 6.10.2016, concernente la relazione "Lo stato di realizzazione della superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta (novembre 2016)", con particolare riferimento all'eccessiva esposizione della Regione Veneto da un punto di vista economico-finanziario, sia dall'ANAC.
Veniva pertanto affidata da parte dell'Amministrazione regionale la redazione di un nuovo studio di traffico ad Area Engineering, su dati aggiornati del progetto Carica , sviluppato dalla Regione del Veneto nel corso del 2016 e dei rilievi di traffico operati a cura della ditta Redas su incarico regionale dell'autunno 2016, in quanto non esiste alcuna Autorità a livello nazionale che possa certificare le stime dei flussi di traffico sulle infrastrutture destinate alla mobilità. Nel contempo veniva condotta una laboriosa trattativa con il Concessionario, al fine di rimodulare il Piano Economico Finanziario, affinché l'opera fosse ritenuta finanziabile dal mercato e venisse ridotta, se non addirittura eliminata, l'esposizione finanziaria della Regione Veneto.
Le risultanze dello studio di traffico commissionato dalla Regione del Veneto ad Area Engineering indicano un Traffico Giornaliero Medio (TGM) per l'anno 2020, anno in cui è prevista l'entrata in esercizio dell'opera, pari a circa 27.000 veicoli/giorno con le seguenti tariffe applicate all'utenza, minori rispetto a quelle proposte dal Concessionario in sede di offerta: per i veicoli leggeri 0,1683 euro per km e per i veicoli pesanti 0,3014 euro per km.
In data 13.02.2017 con nota n. 59444 il Concessionario ha fatto pervenire una rimodulazione del PEF che comunque mantiene fermo l'importo complessivo dell'investimento pari a euro 2.258 milioni e la durata della concessione pari a 39 anni, ma che aumenta il contributo in conto costruzione di 300.000.000 di euro.
La Regione del Veneto, considerato il rilevante interesse pubblico ad ultimare l'opera e gli obblighi di convenzione vigente in materia di riequilibrio del PEF in presenza di peggiorate previsioni di traffico, non ha valutato negativamente la proposta, la quale, se inserita in un modificato assetto convenzionale maggiormente garantista per la Regione, è capace di introdurre benefici per il concedente pubblico, come nel prosieguo evidenziati.
In data 14.02.2017 la Giunta regionale, al fine del reperimento delle necessarie risorse finanziarie, ha adottato i seguenti atti di proposta al Consiglio regionale:
- CR n. 8 "Variazione D.E.F.R. 2017-2019 della Regione del Veneto";
- DDL n. 4 Disegno di legge regionale "Prima variazione generale al bilancio di previsione 2017-2019 della Regione Veneto;
e la seguente deliberazione: DGR n. 163 di "Autorizzazione all'avvio della procedura c.d. di "Affidamento" prevista dalla Cassa Depositi e Prestiti s.p.a. per il finanziamento degli investimenti previsti con indebitamento per il triennio 2017-2019".
In data 6.03.2017 è stato acquisito un primo Parere del NUVV in merito allo schema di Terzo Atto Convenzionale e all'allegato nuovo Piano economico finanziario trasmesso dal Concessionario per accettazione in pari data, prot. n.90818.
In data 7.03.2017 la Giunta regionale ha adottato il seguente atto di proposta al Consiglio regionale: CR n. 21 "Superstrada Pedemontana Veneta - Proposta dello schema di Terzo Atto convenzionale modificativo alla Convenzione del 21.10.2009 e all'Atto Aggiuntivo del 18.12.2013 per l'affidamento in concessione della progettazione definitiva ed esecutiva, nonché della costruzione e della gestione".
A seguito delle sopra indicate proposte della Giunta regionale DDL n. 4/2017 e CR n. 8/2017 e delle deliberazioni assunte dal Consiglio regionale, sul BUR n. 35 del 7.04.2017 sono stati pubblicati i seguenti atti:
- legge regionale 6.04.2017, n. 9: "Prima variazione generale al bilancio di previsione 2017-2019 della Regione del Veneto";
- Deliberazione del Consiglio regionale n. 44 del 29.03.2017 "Modifica alla nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2017-2019. Deliberazione del Consiglio Regionale 7.12.2016, N. 168. Articolo 36, comma 3, e Allegato 4/1, punto 6 del Decreto legislativo n. 118/2011.". (Proposta di deliberazione amministrativa n. 41)".
In data 4.04.2017 la Seconda Commissione consiliare ha emesso il parere favorevole n. 181 sulla sopra indicata DGR n. 21/CR del 7.03.2017 ad oggetto "Superstrada Pedemontana Veneta - Proposta dello schema di Terzo Atto convenzionale modificativo alla Convenzione del 21.10.2009 e all'Atto Aggiuntivo del 18.12.2013 per l'affidamento in concessione della progettazione definitiva ed esecutiva, nonché della costruzione e della gestione", esprimendo alcune raccomandazioni.
Per quanto riguarda l'assunzione del mutuo per la copertura della quota di contributo regionale:
- in data 12.04.2017 la Giunta regionale ha approvato la deliberazione n. 26 ad oggetto "Attuazione DGR n. 163 del 14.02.2017. Autorizzazione alla procedura aperta per l'assunzione di un mutuo per l'attuazione dell'opera pubblica Superstrada Pedemontana Veneta ai sensi della L.R. 30.12.2016, n. 32 come modificata dal Consiglio regionale e in fase di pubblicazione";
- in data odierna la Giunta regionale ha approvato la deliberazione ad oggetto "Procedura aperta per l'assunzione di un mutuo, con oneri a carico della Regione, per l'attuazione dell'opera pubblica Superstrada Pedemontana Veneta per il finanziamento di un contributo c/capitale - in conto costruzione ai sensi dell'art. 5 bis della L.R. 32/2016: presa d'atto gara deserta, autorizzazione alla stipula del mutuo con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e approvazione schema di contratto."
Per quanto riguarda la DGR n. 21/CR del 7.03.2017 e il parere n. 181 del 4.04.2017 della Seconda Commissione consiliare, in data 12.04.2017 il NUVV ha approfondito ed esaminato le raccomandazioni e altre questioni correlate. In data 15.05.2017 è stato acquisito il parere del NUVV in merito allo schema definitivo di Terzo Atto Convenzionale e nuovo Piano economico finanziario (allegato A).
Con riferimento a detto definitivo Terzo Atto Convenzionale e nuovo Piano economico finanziario è stata individuata una soluzione che, da un punto di vista economico, finanziario e giuridico, prevede:
- di incrementare di euro 300 milioni il contributo pubblico in conto costruzione, al fine di garantire la bancabilità dell'operazione, rispettando, anche se non dovuto perché previsto solo da norme successive alla firma della convenzione, il limite del 50% del contributo pubblico;
- di eliminare l'originario canone annuale previsto dell'importo complessivo di € 432 milioni + IVA;
- di spostare la titolarità dei ricavi da pedaggio in capo alla Regione Veneto, rivendicando così la potestà di agire sulla leva tariffaria ai sensi della legge regionale 15/2002 che costituiscono propria entrata patrimoniale;
- di corrispondere al Concessionario il solo canone di disponibilità annuale, calcolato principalmente in base alle entrate derivanti dalle nuove stime di traffico aggiornate dello studio di Area Engineering, al fine di determinare la misura del canone proporzionalmente al volume di traffico e quindi all'effettiva disponibilità dell'infrastruttura;
- di definire in maniera più chiara e puntuale la suddivisione dei rischi, con l'assunzione da parte del Concessionario del rischio di costruzione e del rischio di disponibilità, per l'ultimo dei quali è previsto un inasprimento delle sanzioni e delle penali fino a una decurtazione dell'importo del canone di disponibilità fino al 15% del suo valore annuale in caso di mancato rispetto degli standard previsti, come meglio riportato in Allegato E al Terzo Atto Convenzionale;
- di eliminare la garanzia di ricavo minimo garantito, previsto nell'Atto Aggiuntivo 2013, da corrispondere al Concessionario sostituendolo con l'erogazione allo stesso da parte del Concedente del solo canone di disponibilità, che, secondo le indicazioni descritte nel manuale Eurostat (marzo 2016) consente che l'operazione non venga configurata come debito di bilancio;
- di definire una più puntuale disciplina degli istituti della decadenza, della risoluzione e del recesso, tutelando maggiormente il Concedente;
- di rendere più stringente la disciplina dei doveri del Concessionario, con particolare riferimento al tempo dell'adempimento delle sue prestazioni, come ad esempio il termine per il closing finanziario e penali per il mancato rispetto dei tempi di pagamento delle indennità di esproprio agli espropriati;
- per comodità di lettura, per organicità di disciplina e per evitare gli inconvenienti propri della sovrapposizione dei testi che sarebbero derivati da un terzo atto da coordinare con i precedenti atti sottoscritti, di optare per la formulazione di un testo convenzionale che sostituisce integralmente la convenzione originaria del 2009 e l'atto aggiuntivo del 2013, dettando una disciplina completa e coordinata di migliore e più agevole interpretazione.
Ne consegue che, a fronte dell'importo complessivo dell'investimento pari ad euro 2.258.000.000, il contributo pubblico in conto costruzione complessivo ammonta a euro 914.910.000,00 e trova copertura a valere sulle disponibilità finanziarie di cui al Decreto Interministeriale MIT-MEF n. 353/2012 e successivo Decreto MIT n. 41/2013 per euro 244.910.000,00, nonché a valere sulla disponibilità finanziaria di cui al Decreto Interministeriale MIT-MEF n. 268/2013 per euro 370.000.000,00 e sulla disponibilità per euro 300.000.000 che verrà messa a disposizione da parte della Regione del Veneto e di cui ai provvedimenti suindicati.
Quanto sopra, nei limiti consentiti e nell'alveo della contrattualistica esistente, senza che ciò comporti una modifica sostanziale relativamente alle condizioni di concorrenza in presenza delle quali è stata stipulata la convenzione originaria e senza modificare l'allocazione dei rischi tra Concedente e Concessionario, escludendo qualsiasi variazione dell'equilibrio economico in favore di quest'ultimo.
In merito alla rimodulazione, con annessa relazione, predisposti dalla società concessionaria e lo schema del Terzo Atto convenzionale di cui al parere del NUVV in data 6.03.2017, la deliberazione di Giunta n. 21/CR del 7.03.2017 e il parere n. 181 del 4.04.2017 della Seconda Commissione consiliare, va rilevato che il Board ha peraltro condotto ulteriori approfondimenti rispetto alle tematiche rilevate dalla Commissione consiliare, proponendo un affinamento della soluzione presentata dal Concessionario in data 13.02.2017 con nota prot. n. 59444, con il quale affinamento:
- si è mirato a dilazionare il contributo in due anni, anziché in una soluzione unica, con pagamento della prima tranche non prima del termine previsto per la conclusione del contratto di finanziamento del bond da parte del Concessionario, ciò dato atto che nella variazione di bilancio 2017-2019 approvata con la su citata legge regionale n. 9/2017 è prevista, prudenzialmente, una copertura finanziaria integrale già a decorrere dal 2018 dell'ammortamento integrale del mutuo di durata trentennale, a tasso fisso e a rata costante, e che pertanto detta soluzione risulta migliorativa rispetto alle previsioni di bilancio;
- si è intensificato il rischio di disponibilità in capo al Concessionario mediante la fissazione di standard qualitativi nell'erogazione del servizio, assistito da meccanismi sanzionatori più pesanti da un punto di vista economico, a valere sullo stesso canone di disponibilità;
Detta nuova soluzione di rimodulazione perseguita dal Board, con annessa relazione ed il nuovo schema del Terzo Atto Convenzionale sostitutivo della Convenzione del 2009 e dell'Atto Aggiuntivo del 2013 per l'affidamento in concessione della progettazione definitiva ed esecutiva, nonché della costruzione e della gestione, con i relativi allegati, è stata posta all'esame del NUVV che, in data 15 maggio 2017, ha espresso il parere favorevole definitivo (allegato A) alla rimodulazione del Piano economico finanziario e allo schema di Terzo Atto convenzionale meglio sopra specificati, con la prescrizione che il Piano Economico Finanziario allegato al Terzo Atto Convenzionale sia asseverato prima della sottoscrizione.
Dal punto di vista giuridico, come emerge da detto parere favorevole definitivo del NUVV in data 15 maggio 2017, tale Organismo e l'Amministrazione regionale sono stati supportati da vari e autorevoli pareri legali depositati presso l'Avvocatura regionale ed esclusi dal diritto di accesso e da ogni forma di divulgazione in quanto atti riservati e acquisiti per la soluzione di liti potenziali relative al rapporto contrattuale.
Per quanto riguarda i delicati aspetti tecnici, finanziari e fiscali, sono state poste a supporto delle decisioni assunte dall'Amministrazione regionale le seguenti Relazioni:
- di certificazione del metodo utilizzato nello studio dei flussi di traffico assegnata al Prof. Marco Pasetto dell'Università di Padova con DD n. 2 del 3 marzo 2017 del Direttore della Struttura di Progetto Superstrada Pedemontana Veneta, prot. 88881 del 6.03.2017;
- di Area Engeneering, acclarata al protocollo regionale n. 84837 del 2.03.2017 e relazione di integrazione acclarata al protocollo regionale n.178479 dell'8.05.2017;
- della prof.ssa Veronica Vecchi, prot. n. 177133 dell'8.05.2017 e 178841 dell'8.05.2017;
- del dott. Claudio Finanze, prot. n. 90945 del 6.03.2017 e prot. 178608 dell'8.05.2017.
Atteso che, come emerso dal parere del NUVV e da tutti gli studi, pareri e relazioni a supporto delle decisioni:
a. allo stato attuale dei lavori, già realizzati per circa il 27% su tutta la tratta e con l'immissione in possesso di tutte le aree necessarie, costituisce interesse pubblico l'obiettivo di evitare l'interruzione dei lavori, sia sotto il profilo ambientale che sotto quello socio-economico;
b. il costo per la Regione del Veneto della realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta a contratto vigente, nell'ipotesi basata sulle nuove e aggiornate stime dei flussi di traffico nel periodo di concessione, risulterebbe insostenibile e comunque molto più oneroso (circa 12 miliardi di euro) rispetto alla nuova soluzione individuata, come evidenziato anche dai computi forniti dalla prof.ssa Vecchi, basati sulle nuove stime di flussi di traffico, e, qualora si mantenessero tali stime, la Regione registrerebbe un significativo saldo positivo;
c. la rimodulazione definita non costituisce modifica sostanziale in quanto i) il rischio di domanda era già un'assunzione originaria a carico della Regione per effetto del finanziamento garantito del disequilibrio tra stime di ricavi da PEF e ricavi effettivi, ii) al concessionario veniva già corrisposto un canone di disponibilità annuale, iii) il Concessionario è chiamato a rinunciare a circa 12,2 miliardi di euro di ricavi garantiti, iv) il Terzo Atto Convenzionale dispone un inasprimento del rischio di disponibilità in capo al Concessionario;
d. le modifiche apportate non comportano quindi uno snaturamento del rapporto contrattuale, e, al contrario, rafforzano gli elementi caratterizzanti il rischio di disponibilità posto in capo al Concessionario sin dall'inizio, così come rilevato nel parere definitivo del NUVV supportato da autorevoli pareri anche di legali esterni;
e. la stima dei flussi di traffico predisposta dalla società Area Engineering si basa sulle tariffe di pedaggio contrattuali così come definite nella convenzione 2009, aggiornate nell'Atto Aggiuntivo 2013 e pari a 0,217884 euro per km per i veicoli leggeri e pari a 0,357474 euro per km per i veicoli pesanti, scontate rispettivamente del 23% circa per i veicoli leggeri e del 16% circa per i veicoli pesanti, risultando le attuali tariffe da applicare nel primo anno di esercizio pari a 0,1683 euro la tariffa per km per i veicoli leggeri e 0,3014 euro la tariffa per i veicoli pesanti, a carico dell'utenza;
f. in base allo studio reso dalla prof.ssa Vecchi, i contenuti contrattuali del Terzo Atto Convenzionale oggetto della presente deliberazione confermano che l'operazione di partenariato pubblico-privato di cui trattasi è un'operazione non a debito;
g. l'ipotesi di nuovo assetto convenzionale, basato su stime di traffico più cautelative e comunque ad oggi più attendibili, arreca rilevanti benefici economici a favore della parte pubblica in quanto da un lato comporta una consistente riduzione dell'utile del concessionario, e dall'altro lato - oltre alla riduzione dell'esposizione del rischio da traffico del concedente- comporta entrate da pedaggio per più di 12 miliardi di euro.
Secondo quanto sopra esposto, quindi, col presente atto, a fronte del parere conclusivo espresso in data 15.05.2017 dal NUVV (allegato A), si approva uno schema del Terzo Atto Convenzionale (allegato B), comprensivo degli allegati, ampiamente rimodulato, a vantaggio della Regione Concedente, si pensi, per tutte, le migliorie alla dilazione del contributo in due anni, rispetto alla soluzione presentata dal Concessionario in data 13.02.2017 con nota prot. n. 59444 e recepita con atto di Giunta n. 21/CR del 7.03.2017.
Per poter addivenire alla modifica dell'assetto contrattuale della concessione - di cui alla Convenzione originaria sottoscritta nel 2009 e all'Atto Aggiuntivo sottoscritto nel 2013 - detto schema del Terzo Atto Convenzionale deve pertanto essere accettato dal Concessionario in quanto non corrispondente alla sua proposta avendo la Regione, come sopra esposto, ritenuto opportuna l'introduzione di condizioni ulteriormente favorevoli per essa.
Prima di formalizzare tale proposta della Regione al Concessionario ed addivenire alla stipula si ritiene peraltro opportuno venga agevolata la definizione delle interlocuzioni in corso:
I) con l' Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC);
II) con la Corte dei Conti.
I) Per ANAC si fa riferimento ad una procedura iniziata nel 2015 dall'Ufficio Vigilanza Lavori di tale Autorità, attività di vigilanza ordinaria attivata con riferimento allo stato di emergenza di cui al D.P.C.M. 31 luglio 2009 e relativa gestione del Commissario Delegato nominato con O.P.C.M. n. 3802 del 15 agosto 2009.
In merito a tale procedura, ricordato che il 23 novembre 2016 si è tenuta avanti il Consiglio di tale Autorità l'ultima audizione del Commissario Delegato, in data 8 febbraio 2017, a seguito della cessazione del regime commissariale straordinario e il rientro nella gestione ordinaria della Regione, si è svolta la prima audizione dell'Amministrazione regionale i Rappresentanti della quale hanno riferito in merito al processo di revisione della convenzione intrapreso, anticipando i lineamenti essenziali del Terzo Atto Convenzionale. A seguito di tale audizione dell'8 febbraio, e altre interlocuzioni, con nota prot. n. 115140 del 21 marzo 2017 l'Amministrazione regionale ha trasmesso a tale Autorità la bozza di Terzo Atto Convenzionale e una puntuale relazione del Commissario Autorità Vigilante nella quale relazione si connotano i contenuti del Terzo Atto Convenzionale.
In merito ad ANAC va anche ricordato che, non appena avuta la percezione che il Governo non avrebbe prorogato lo stato di emergenza, già agli inizi di dicembre 2016, con nota prot. n. 477194 del 6 dicembre 2016, il Presidente della Giunta regionale aveva a richiedere al Presidente dell'Autorità la massima collaborazione per alcune opere regionali, fra le quali la SPV in merito alla quale, pur rilevandosi il limite dovuto al fatto che l'opera è già in corso, con nota prot. n. 9065 del 20 gennaio 2017 detto Presidente di ANAC dava comunque spazio, nel contesto della vigilanza ordinaria, anche ad una attività collaborativa con la Regione.
In considerazione anche dei contatti avuti successivamente alla trasmissione della documentazione di cui sopra, prima della formalizzazione al Concessionario dello schema di Terzo Atto Convenzionale -che, con vari aspetti migliorativi per l'Amministrazione regionale rispetto a quello trasmesso il 21 marzo 2017, viene approvato col presente atto- si ritiene pertanto opportuno che esso vada trasmesso a tale Autorità al fine di avere eventuali valutazioni.
II) Per la Corte dei Conti si fa riferimento ai seguenti atti della Sezione Centrale di Controllo sulla Gestione delle Amministrazioni dello Stato, competente in quanto il controllo venne avviato nel 2015 sulla gestione del Commissario Delegato,:
- deliberazione di tale Sezione Centrale n. 18/2015/G del 30 dicembre 2015;
- deliberazione di tale Sezione Centrale n. 13/2016/G del 9 novembre 2016;
- richiesta prot. n. 2067 del 10 maggio 2017 nella quale, per quanto di competenza della Regione, si chiede ad essa di riferire entro il 30 giugno 2017.
In merito ai rilievi della Sezione Centrale di Controllo sulla Gestione delle Amministrazioni dello Stato va evidenziato che se, da un canto, detta nota prot. n. 2067 del 10 maggio 2017 ripropone, nelle 13 osservazioni, questioni già poste in merito alla passata gestione commissariale con le deliberazioni di tale Sezione n. 18/2015/G/ e n. 13/2016/G, dall'altro tale nota pone, ai punti 4. a) e 4. b), questioni inerenti il Terzo Atto Convenzionale non ancora definito dall'Amministrazione regionale in quanto oggetto del presente deliberato.
Va anche rilevato che con nota prot. n. 184434 dell' 11 maggio 2017, a firma del Commissario Autorità Vigilante, l'Amministrazione regionale ha giustificato alla Sezione Centrale di Controllo il mancato rispetto del termine per fornire il riscontro di cui alla legge n. 20/1994 assicurando che tale riscontro, definiti gli atti da parte della Giunta, sarebbe comunque stato inviato con largo anticipo rispetto alla nuova scadenza del 30 giugno 2017.
Prima della formalizzazione al Concessionario dello schema di Terzo Atto Convenzionale -che, con vari aspetti migliorativi per l'Amministrazione regionale rispetto a quello trasmesso il 10 aprile 2017, viene approvato col presente atto- si ritiene pertanto opportuno che esso vada trasmesso, in uno col riscontro puntuale della nota 2067/2017, a tale Sezione al fine di avere eventuali valutazioni.
Con riferimento all'operato dell'Amministrazione regionale, in merito alla soluzione proposta va rilevato:
- che sono state disposte analisi approfondite per la valutazione di tutti gli aspetti della situazione rilevata, anche ad opera, oltreché dei dirigenti regionali, di esperti esterni all'Ente, per assumere una decisione più corretta, nella legalità e nella massima tutela del pubblico interesse, sotto ogni profilo;
- che è stata individuata e proposta dai dirigenti regionali e dagli esperti una soluzione, alternativa all'interruzione del rapporto e al probabile contenzioso con conseguente grave ritardo nel completamento dell'opera e pregiudizio anche ai terzi e alla comunità veneta;
- che tale soluzione prevede, sulla base della convenzione vigente, un meccanismo di riequilibrio immediato del PEF e di revisione della disciplina del rapporto concessorio, con modalità atte a consentire il sostegno del mercato finanziario al finanziamento dei lavori residui;
- che il riequilibrio del PEF comporta una significativa riduzione dell'utile previsto per il concessionario ed è stato accettato dopo lungo negoziato dalla SIS.
Ciò rilevato si ritiene,
- da un canto che l'Amministrazione regionale abbia preso atto che la soluzione individuata dai dirigenti interni e dagli esperti esterni è stata ritenuta, oltre che conforme a legge, conveniente per il pubblico interesse sotto tutti i profili meritevoli di considerazione e abbia ritenuto di farla propria per le motivazioni sopra indicate dalla lettera a. alla lettera g.,
- dall'altro, che per il principio di leale collaborazione fra Regione e Stato , nella specie Organismi e Autorità di controllo dello Stato, prima di interloquire col Concessionario il presente atto, e tutta la necessaria documentazione, siano posti all'attenzione, come sopra indicato, dell'Autorità Nazionale Anticorruzione e della Sezione Centrale di Controllo sulla Gestione delle Amministrazioni dello Stato affinché tali soggetti controllori - in considerazione della specificità ed eccezionalità del caso, che paiono ampiamente comprovate, stante che si tratta, oltreché di opera strategica per il Veneto, dell'intervento infrastrutturale più importante attualmente in corso di realizzazione nel territorio nazionale - forniscano all'Amministrazione regionale eventuali valutazioni in ordine allo schema di Terzo Atto Convenzionale consentendo, ove non si ritengano superati i rilievi posti da tali soggetti controllori, modifiche e/o integrazioni prima della stipula dello stesso.
Sulla base di quanto suindicato e valutato ai fini dell'approvazione del Terzo Atto Convenzionale, il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
Visti gli atti citati in premessa;
Vista la L. n. 448/98;
Vista la L. n. 144/99 ;
Vista la L. n. 443/2001;
Vista la L.R. n. 15/2002 e s.m.i.;
Vista la L.R. n. 27/2003 e s.m.i.;
Visti gli atti di Consiglio e di Giunta regionale richiamati in premessa;
Vista la legge Regionale 6.04.2017, n. 9 di approvazione della variazione di bilancio 2017-2019, approvata per la realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta e, in particolare, l'art 3, che prevede l'autorizzazione a contrarre, nel 2017, nuovo indebitamento per finanziare un contributo in conto capitale - in conto costruzione di 300 milioni di euro da erogare a partire dal 2018;
Visto il Decreto Legislativo del 12 aprile 2006, n. 163 "Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture";
Visto il Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e s.m.i.;
Visto il D.L. 69 del 21 giugno 2013 convertito con modificazioni nella legge 9 agosto 2013 n. 98.
Visto il decreto interministeriale MIT-MEF n. 268/2013;
Visto l'allegato parere del NUVV in data 15 maggio 2017 (allegato A);
Vista la nota prot. n. 190049 del 16 maggio 2017, in merito alla sostenibilità finanziaria, a firma del Direttore dell'Area Risorse Strumentali;
Visto l'allegato schema di Terzo Atto Convenzionale (allegato B);
di considerare quanto riportato nelle premesse parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
di prendere atto, condividendone le determinazioni, del parere espresso dal NUVV in data 15.05.2017 (allegato A);
di approvare lo schema di Terzo Atto Convenzionale (allegato B) che sostituirà a tutti gli effetti la Convenzione originaria sottoscritta nel 2009 e l'Atto Aggiuntivo sottoscritto nel 2013 per l'affidamento in concessione della progettazione, costruzione e gestione della Superstrada Pedemontana Veneta;
di dare atto che le tariffe di pedaggio applicate all'utenza sono conseguentemente così determinate per l'anno 2020, pur riservandosi di apportare eventuali successive aggiornamenti con specifici e separati atti:
a) 0,1683 euro per km per i veicoli leggeri;
b) 0,3014 euro per km per i veicoli pesanti;
di trasmettere la proposta di Terzo Atto Convenzionale, allegata sub B), e copia del presente atto, all'Autorità Nazionale Anticorruzione affinché, per il principio di leale collaborazione fra Regione e Autorità di controllo dello Stato, tale Autorità possa fornire all'Amministrazione regionale eventuali valutazioni in ordine allo schema di Terzo Atto Convenzionale consentendo, se del caso, modifiche prima della stipula dello stesso, incaricando il Commissario Autorità Vigilante ex art. 20 del D.L. 185/2008, delegato con decreto del Presidente della Giunta regionale n. 6/2017, alla trasmissione di tali atti nonché di procedere alle opportune e necessarie interlocuzioni con ANAC;
di fornire riscontro alla Sezione Centrale di Controllo sulla Gestione delle Amministrazioni dello Stato della Corte dei Conti in merito alla richiesta prot. n. 2067 del 10 maggio 2017 e di trasmettere a tale Sezione la proposta di Terzo Atto Convenzionale, allegata sub B), e copia del presente atto, incaricando a dette incombenze il Commissario Autorità Vigilante, che curerà anche le opportune interlocuzioni con detta Sezione, affinché, per il principio di leale collaborazione fra Regione e Organismi di controllo dello Stato, la Corte dei Conti possa fornire all'Amministrazione regionale eventuali valutazioni in ordine allo schema di Terzo Atto Convenzionale consentendo, se del caso, modifiche prima della stipula dello stesso;
di differire, quindi, con riferimento ai precedenti punti 2), 3) e 4), e al successivo punto 8), la stipula del Terzo Atto Convenzionale per un congruo termine, comunque utile a tali soggetti controllori ad esprimere le loro eventuali valutazioni;
di dare atto che compete alle competenti strutture regionali dare attuazione al presente atto ed in particolare al Direttore della Struttura di Progetto Superstrada Pedemontana Veneta la sottoscrizione, verificatesi tutte le condizioni, del Terzo Atto Convenzionale con il Concessionario con facoltà di apportare a tale atto modifiche non sostanziali nell'interesse dell'Amministrazione;
di pubblicare la presente deliberazione sul Bollettino ufficiale della Regione informando che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso ai sensi di legge.
708_AllegatoA_345696.pdf
708_AllegatoB_345696.pdf