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Timestamp: 2019-02-21 01:54:41+00:00
Document Index: 39933059

Matched Legal Cases: ['art. 2043', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 1227', 'art. 1227', 'arte\n2', 'art. 2043', 'art. 2052', 'art. 2043', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 2051']

Danni da insidie stradali - Plenteda Raffaele , Maggiulli Oronzo Valentino - Libri - Altalex Editore | ShopWKI
ANALISI E CASISTICA
Autori: Plenteda Raffaele, Maggiulli Oronzo Valentino mostra di più mostra meno
L'opera è stata ideata come vero e proprio strumento di lavoro per avvocati ed operatori che si occupano della materia della responsabilità civile, con particolare attenzione ai c.d. danni da insidia stradale.
L’enorme produzione giurisprudenziale sul tema fa nascere l’esigenza di avere una panoramica complessiva degli andamenti e delle evoluzioni, con riferimento alle principali questioni sostanziali e processuali che quotidianamente si pongono all’interprete.
Il volume risponde ad una simile esigenza ponendosi come il risultato di un lavoro di costante monitoraggio e di coordinamento tra gli orientamenti espressi, proponendo le soluzioni concrete alle più diffuse problematiche applicative.
L’INSIDIA NEL SISTEMA DEL RISARCIMENTO DEL DANNO
di Raffaele Plenteda
1. La figura generale di responsabilità ex art. 2043 c.c.
1.1. Identikit della figura giuridica
1.2. Condotta, dolo e colpa
1.3. Il danno ingiusto
1.4. Il nesso di causalità
2. La responsabilità per cose in custodia ex art. 2051 c.c.
2.1. Natura e fondamento della responsabilità: la responsabilità del custode è oggettiva?
2.2. La cosa - fonte di responsabilità
2.3. Il custode
2.4. Prova liberatoria: cosa deve dimostrare il custode?
di Oronzo Valentino Maggiulli
1. La “custodia” della Pubblica Amministrazione
1.1. La teoria classica dell’insidia e trabocchetto
1.2. … ed il suo superamento
2. Quando è applicabile l’art. 2051 c.c.?
3. La figura del “custode”
4. Come individuare il soggetto passivo dell’obbligazione risarcitoria
4.1. Il custode delle strade extraurbane
4.2. Il custode delle strade comunali
4.3. Il custode delle strade private aperte al pubblico transito
4.4. I consorzi per le strade vicinali
1. La distinzione tra le due ipotesi disciplinate dall’art. 1227 c.c.
1.1. L’orientamento prevalente: causalità materiale vs. causalità giuridica
1.2. La teoria della liceità/illiceità del comportamento del danneggiato
1.3. La teoria dell’autoresponsabilità
2. Riflessi processuali della differenza tra il primo ed il secondo comma dell’art. 1227 c.c.
3. Concorso di colpa e responsabilità oggettiva
3.1. Norme di diritto positivo
3.2. Il concorso di colpa della vittima nel danno da cose in custodia: applicazioni giurisprudenziali
4. La determinazione del risarcimento
5. La custodia della P.A. ed il concorso di colpa del danneggiato
I CASI PIÙ FREQUENTI DI INSIDIA STRADALE
1. La classica buca del manto stradale
2. I danni cagionati dallo “scalino”: dislivello e marciapiede
3. L’avvallamento stradale
4. Il particolare caso del segnale stradale abbattuto o divelto
5. Insidia e segnaletica stradale
6. Segnali stradali erronei o contraddittori: l’insidia semaforica
7. I danni subiti dal proprietario frontista
8. Danni da allagamento
9. Strada ghiacciata
10. Macchie d’olio o carburante
11. Tombino aperto e caduta del pedone
ENTE PROPRIETARIO VS. IMPRESA APPALTATRICE DEI LAVORI STRADALI
1. Dualità di soggetti passivi: l’incertezza dello stato dell’arte
2. Appalto privato: responsabilità del proprietario e dell’impresa
3. Appaltante privato vs. appaltante pubblico
3.1. Le peculiarità dell’appalto affidato da soggetto pubblico
3.2. Verso l’equiparazione di appalto pubblico e privato?
3.3. Appalto di opere stradali: l’interdizione al traffico veicolare
3.4. L’affidamento a terzi dell’attività di manutenzione: la c.d. “zonizzazione”
4. Obbligazione solidale: regresso e rivalsa dell’Ente proprietario
5. Lavori stradali commissionati dai gestori di reti e di servizi
2. La nozione di danno
3. La summa divisio: danni patrimoniali e danni non patrimoniali
3.1. La funzione del risarcimento
4. Le singole poste di danno patrimoniale
4.1. I danni materiali e la loro valutazione
4.2. Il danno da “fermo tecnico”.
4.3. Il danno alla capacità lavorativa
5. Il danno non patrimoniale
5.1. Il danno biologico
5.2. Il danno morale
5.3. Il danno esistenziale
5.4. Le pronunce delle Sezioni Unite dell’11 novembre 2008
5.5. Il danno da perdita del rapporto parentale
5.6. Il danno da perdita della vita ed il danno “catastrofale”
I DANNI CAGIONATI DA ANIMALI RANDAGI
1. Le norme sul randagismo
1.1. Il fenomeno del randagismo
1.2. Il quadro normativo
1.3. Competenze dei Servizi veterinari presso le ASL e dei Comuni
1.4. Competenze delle Regioni
1.5. La normativa regionale
2. Il problema della legittimazione passiva
2.1. Gli orientamenti della giurisprudenza
2.2. La tesi della responsabilità esclusiva delle ASL
2.3. La tesi della responsabilità solidale dei Comuni e delle ASL
3. La disciplina applicabile: art. 2043 o art. 2052 c.c.?
3.1. I randagi come “insidia o trabocchetto”: un’ipotesi di responsabilità oggettiva del Comune
4. I presupposti per il risarcimento del danno
4.1. La prova della natura randagia dell’animale
4.2. La condotta illecita
4.3. Il nesso di causalità
4.4. I danni risarcibili
LA RESPONSABILITÀ DEL GESTORE AUTOSTRADALE
di Valentino Aventaggiato
2. Definizione di autostrada
3. La responsabilità ex art. 2043 c.c.: la teoria dell’insidia o trabocchetto
4. La responsabilità ex art. 2051 c.c.
4.1. La responsabilità del proprietario o gestore autostradale
4.2. Natura oggettiva o colpa presunta?
4.3. Profili processuali della responsabilità ex art. 2051 c.c.
5. La responsabilità contrattuale
6. Responsabilità contrattuale e natura del pedaggio
6.1. La storia del pedaggio autostradale. Cenni
6.2. La questione del pedaggio autostradale
7. La teoria del contatto sociale
8. Lo stato dell’arte: la Cassazione adotta l’impostazione maggiormente favorevole all’utente della strada
DIRITTO RISARCITORIO: ESERCIZIO, PRESCRIZIONE E PROFILI ASSICURATIVI
1. La richiesta di risarcimento danni
2. Prescrizione del diritto al risarcimento
2.1. Gli atti interruttivi della prescrizione
3. L’intervento dell’Impresa assicuratrice
3.1. La definizione del rischio e l’elemento dell’accidentalità
3.2. Obbligo di avviso e di salvataggio, franchigia e scoperto
3.3. Prescrizione e assicurazione
L’AZIONE RISARCITORIA: PROFILI PROCESSUALI E MEDIAZIONE
1. Qual è il giudice competente?
2. Proprietario o appaltatore dei lavori stradali: chi citare in giudizio?
3. Chiamata in causa del terzo: frequently asked questions
3.1. La chiamata in causa dell’appaltatore
3.2. La chiamata in causa dell’impresa di assicurazione
4. Profili di prova della responsabilità
5. La nuova mediazione civile
5.1. La responsabilità da insidia stradale è soggetta a mediazione obbligatoria?
5.2. La procedura di mediazione
5.3. L’esito della procedura
5.4. La mancata partecipazione alla mediazione e la “proposta “contumaciale”
1. Diffida obbligatoria
2. Citazione per lesioni conseguenti a sinistro stradale
3. Atto di citazione innanzi al Tribunale per risarcimento danni ex art. 2051 c.c.
4. Comparsa di costituzione e risposta della Pubblica Amministrazione nel giudizio per risarcimento danni ex art. 2051 c.c.
5. Comparsa di costituzione e risposta con richiesta di chiamata in causa ex art. 2051 c.c
6. Atto di chiamata in causa dell'impresa di assicurazione
9788865040232
00192659