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Timestamp: 2019-07-22 05:32:25+00:00
Document Index: 93817397

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 57', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 15', 'art. 7', 'art. 5', 'art.6', 'art. 19', 'art. 19']

Varie e urgenti disposizioni in materia finanziaria | Fnaarc Roma
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Redazione FNAARC Roma - Roma, 21 Dicembre 2017
4 dicembre 2017: legge n.172.
E’ stato convertito in legge, con modifiche introdotte in sede di conversione in legge, il collegato alla legge di bilancio 2018.
Anche per la categoria degli agenti di commercio si segnalano le seguenti disposizioni:
la possibilità di presentare lo spesometro con periodicità semestrale,
la possibilità di regolarizzare somme e /o attività detenute all’estero.
Disposizioni relative alla trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute (art. 1-ter)
In sede di conversione in legge, è stata prevista la disapplicazione delle sanzioni nei confronti dei soggetti passivi IVA per l’errata trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute per il primo semestre 2017, a condizione che le comunicazioni siano effettuate correttamente entro il 28 febbraio 2018.
Le sanzioni disapplicate dalla norma in esame sono quelle previste all’articolo 11, commi 1 e 2-bis, D.lgs. n. 471/1997, cioè:
la sanzione amministrativa da euro 250 a euro 2.000 per omissione di ogni comunicazione prescritta dalla legge tributaria;
la sanzione amministrativa di euro 2 per ciascuna fattura, comunque entro il limite massimo di euro 1.000 per ciascun trimestre per l’omissione o l’errata trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute.
I contribuenti hanno la facoltà di effettuare la trasmissione dei dati con cadenza semestrale, comunicando:
la partita IVA dei soggetti coinvolti nelle operazioni o, per i soggetti che non agiscono nell’esercizio di imprese arti e professioni, il codice fiscale;
l’aliquota applicata e l’imposta, nonché, la tipologia dell’operazione ai fini IVA nel caso in cui l’imposta non sia indicata in fattura.
Inoltre, il contribuente può trasmettere il documento riepilogativo per le fatture emesse e ricevute di importo inferiore a 300 euro registrate cumulativamente (art. 6, co. 1 e 6, D.P.R. n. 695/1996).
Il documento riepilogativo deve indicare:
la partita IVA del cedente o del prestatore per il documento riepilogativo delle fatture attive,
la partita IVA del cessionario o committente per il documento riepilogativo delle fatture passive,
la data e il numero del documento riepilogativo,
i numeri delle fatture cui si riferisce,
l’ammontare complessivo imponibile delle operazioni e l’ammontare dell’imposta, distinti secondo l’aliquota applicata.
Le amministrazioni pubbliche (ricomprese nell’elenco di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165/2001) sono esonerate dalla comunicazione dei dati delle fatture emesse nei confronti dei consumatori finali.
Sono esonerati dalla comunicazione i produttori agricoli situati nelle zone montane con un volume d’affari al di sotto dei 7.000 euro, costituito per almeno 2/3 dalla cessione dei prodotti agricoli.
Sanzioni e invio mediante SDI
In caso di trasmissione di dati incompleti o inesatti da parte dei soggetti passivi IVA, che hanno optato per l’uso del Sistema di Interscambio, si applica la sanzione pari a euro 2 per ogni fattura, entro il limite di euro 1.000 per ciascun trimestre, anziché la sanzione da euro 250 a euro 2.000.
La sanzione è ridotta alla metà (euro 500), se la trasmissione o l’invio corretto dei dati avviene entro 15 giorni dalla scadenza.
Estensione split payment a tutte le società controllate dalla PA (art. 3)
E’ confermata l’estensione del meccanismo dello split payment a tutte le società controllate dalla PA.
In particolare, vi rientrano gli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, le fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70%, le società controllate direttamente o indirettamente da qualsiasi tipo di amministrazione pubblica e quelle partecipate per una quota non inferiore al 70% da qualsiasi amministrazione pubblica o società assoggettata allo split payment, le società quotate inserite nell’indice FTSE MIB, identificate ai fini IVA.
Spetterà ad un decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze definire le modalità di attuazione delle suddette disposizioni, che si applicheranno alle fatture emesse a partire dal 1° gennaio 2018.
Incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari e in materia di audiovisivo (art. 4)
Si ricorda che il credito d’imposta per imprese e lavoratori autonomi che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie su giornali quotidiani e periodici e su radio e televisioni locali è pari al 75% dell’incremento dell’investimento pubblicitario rispetto al precedente anno, aumentato al 90% nel caso di microimprese, pmi e start- up innovative (art. 57-bis, D.L. n. 50/2017, convertito dalla legge n. 96/2017 e ns. circ. n. 121/2017).
In sede di conversione, è stato previsto, in via transitoria, che una quota dello stanziamento del 2018 è destinata al riconoscimento del credito d’imposta su investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica anche on line effettuati a decorrere dal 24 giugno al 31 dicembre 2017, a condizione che l’investimento effettuato sia superiore almeno dell’1% di quello fatto sui medesimi mezzi di informazione nel periodo 24 giugno 2016 – 31 dicembre 2016.
In sede di conversione in legge, il suddetto credito d’imposta viene esteso anche agli enti non commerciali.
Sterilizzazione incremento aliquote IVA per l’anno 2018 (art. 5)
E’ confermato che l’aliquota IVA del 10% sarà incrementata di 1,14 punti percentuali a decorrere dal 1° gennaio 2018 (anziché di 1,5 punti percentuali) e di ulteriori 0,86 punti percentuali a decorrere dal 1° gennaio 2019 (anziché di 0,5).
Detrazione fiscale per contributi associativi versati alle società di mutuo soccorso (art. 5-quater)
In sede di conversione in legge, è stato stabilito che la soglia massima detraibile ai fini IRPEF del 19% per i contributi associativi versati alle società di mutuo soccorso è 1.300 euro.
Detraibilità degli alimenti a fini medici speciali (art. 5-quinquies)
In sede di conversione in legge, sono state inserite nel novero delle spese sanitarie detraibili dall’IRPEF (art. 15, comma 1,lett. c, TUIR) le spese sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali, inseriti nella sezione A1 del Registro nazionale di cui all’art. 7, D.M. 8 giugno 2001, con esclusione di quelli destinati ai lattanti.
Tale disposizione si applica limitatamente ai periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2017 ed al 31 dicembre 2018.
Disposizioni in materia di collaborazione volontaria per l’emersione di redditi prodotti all’estero (art. 5-septies)
In sede di conversione in legge, è stata introdotta la possibilità di regolarizzare le attività depositate e le somme detenute, alla data del 6 dicembre 2017 (data di entrata in vigore della legge in esame), in violazione degli obblighi di dichiarazione, da soggetti fiscalmente residenti in Italia ovvero dai loro eredi, in precedenza residenti all’estero, iscritti all’AIRE o che hanno prestato la propria attività lavorativa in via continuativa all’estero in zone di frontiera e in Paesi limitrofi, derivanti da redditi prodotti all’estero (art.6, comma 1, lettere c) e d), TUIR).
Sono escluse dalla regolarizzazione le somme e le attività già oggetto di collaborazione volontaria, di cui alla L. n. 186/2014 e al D.L. n. 153/2015 (vedi da ultimo ns. circ. n. 145/2017); comunque non si dà luogo al rimborso delle somme già versate.
E’ consentito regolarizzare anche le somme e le attività derivanti dalla vendita di beni immobili detenuti nello Stato estero di prestazione della propria attività lavorativa in via continuativa.
L’istanza di regolarizzazione può essere trasmessa fino al 31 luglio 2018.
Gli autori delle violazioni possono provvedere spontaneamente al versamento in unica soluzione di quanto dovuto entro il 30 settembre 2018, senza avvalersi della compensazione.
La regolarizzazione dovrà avvenire con il versamento del 3% del valore delle attività e della giacenza al 31 dicembre 2016 a titolo di imposte, sanzioni e interessi.
Il versamento può essere ripartito in tre rate mensili consecutive di pari importo ed in tal caso il pagamento della prima rata deve essere effettuato entro il 30 settembre 2018.
I termini per l’accertamento, i quali scadono a decorrere dal 1° gennaio 2018, sono fissati al 30 giugno 2020, limitatamente alle somme e alle attività oggetto della procedura di regolarizzazione.
Con successivo ed apposito provvedimento dell’Agenzia delle entrate saranno emanate le ulteriori disposizioni attuative.
Proroga adempimenti fiscali/Agenzia delle entrate (art. 19-octies, commi 4 e 5)
In sede di conversione in legge, è consentito all’Agenzia delle entrate di posticipare i termini per l’adempimento degli obblighi comunicativi e dichiarativi, relativi a tributi di competenza dell’Agenzia delle entrate stessa, mediante provvedimento del Direttore, in luogo di una norma di legge o di un decreto ministeriale o governativo), nei seguenti casi:
in presenza di eventi e circostanze che comportino gravi difficoltà per la regolare e tempestiva esecuzione degli adempimenti
Tale proroga deve consentire un termine congruo, non superiore a 60 giorni, per l’effettuazione di detti adempimenti.
Registri IVA elettronici ( art. 19-octies, comma 6)
Sono qualificati come regolari i registri IVA relativi a fatture e acquisti (artt. 23 e 25, D.P.R. n. 633/1972) tenuti in formato elettronico in difetto di trascrizione su supporto cartaceo, nei termini di legge, qualora in sede di accertamento, ispezione o verifica gli stessi risultino aggiornati sui predetti sistemi elettronici e vengano stampati a seguito della richiesta avanzata dagli organi procedenti ed in loro presenza.