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Timestamp: 2017-09-22 22:28:06+00:00
Document Index: 154718255

Matched Legal Cases: ['DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 163', 'art. 164', 'DTF ', 'art. 323', 'DTF ']

1. Per debitore che vive da solo fr. 1'200.–
2. Per debitore monoparentale con obblighi di mantenimento fr. 1'350.–
3. Per coniugi o due altre persone adulte che formano una durevole comunione domestica fr. 1'700.–
4. Mantenimento dei figli
In caso di comunione domestica che comporta una diminuzione dei costi
Se due persone che vivono in comunione domestica senza figli dispongono entrambe di un reddito, andrà applicato l’importo base per coniugi ridotto di regola (ma al massimo) della metà (cfr. DTF 130 III 765 segg.).
1. Canone di locazione, interessi ipotecari
Canone di locazione effettivamente pagato per appartamento o camera, senza le spese di elettricità e/o gas per la luce e la cucina perché già considerate nell’importo base mensile. Se il debitore abita in casa propria, in luogo del canone locatizio vanno computate le spese connesse all’immobile. Esse consistono degli interessi ipotecari (senza ammortamento), dei contributi di diritto pubblico e delle spese di manutenzione, calcolate sulla media mensile.
1.1. Se per propria maggiore comodità il debitore vive in un appartamento o in una camera con un canone locatizio sproporzionato rispetto alla sua situazione personale ed economica, quest’ultimo può essere computato in misura ridotta rispetto a quanto effettivamente pagato; la riduzione può essere operata di regola solo a partire dal primo termine utile di disdetta. Si deve procedere analogamente nel caso in cui il debitore sia proprietario di un alloggio gravato da un importo eccessivo di interessi ipotecari (DTF 129 III 526 ss.).
1.2. In caso di comunione domestica (anche con figli maggiorenni che vivono nell’economia domestica del debitore e che dispongono di un proprio reddito da lavoro), le spese d’abitazione (canone locatizio e riscaldamento) devono essere in linea di principio ripartite proporzionalmente.
2. Riscaldamento e spese accessorie
II costo mensile medio – spese annue ripartite su dodici mesi – per il riscaldamento dell’abitazione e le spese accessorie.
3. Oneri sociali purché non siano già stati dedotti dal salario), come contributi rispettivamente premi a:
– AVS, AI e IPG
– assicurazione disoccupazione
– cassa malati
– cassa pensione e previdenza professionale
I premi per le assicurazioni non obbligatorie non possono essere presi in considerazione (DTF 134 III 323 ff.).
4. Spese indispensabili connesse all’esercizio di una professione o di un mestiere (purché non siano già a carico del datore di lavoro)
a) Esigenze accresciute di vitto
in caso di lavori pesanti, a turni o di notte, come pure per chi deve compiere lunghi tragitti per raggiungere il posto di lavoro: fr. 5.50.– per giornata lavorativa.
b) Spese per pasti fuori casa
per chi dimostra oneri accresciuti per pasti fuori casa: da fr. 9.00 fino a fr. 11.00 per ogni pasto principale.
c) Spese accresciute di abbigliamento e di pulizia
ad esempio per il personale di servizio, per i viaggiatori e i rappresentanti di commercio: fino a fr. 50.00 al mese.
d) Spese di trasferta per raggiungere il posto di lavoro
– mezzi pubblici di trasporto: spese effettive.
– bicicletta: fr. 15.00 al mese per deterioramento.
– scooter/ciclomotore: fr. 30.00 al mese per deterioramento, carburante, ecc.
– motocicletta: fr. 55.00 al mese per deterioramento, carburante, ecc.
– automobile: spese fisse e variabili, escluso l’ammortamento, solo nell’ipotesi che il veicolo sia impignorabile; in caso contrario saranno riconosciute
le sole spese effettive per l’uso dei mezzi pubblici di trasporto.
5. Contributi di mantenimento o d’assistenza dovuti per motivi giuridici
a persone che vivono fuori dell’economia domestica del debitore, sono riconosciuti a condizione che l’escusso provi di averli già versati prima del pignoramento e renda verosimile che li pagherà anche per la durata del pignoramento (DTF 121 III 22). All’Ufficio esecuzione dovranno essere presentati i giustificativi degli importi di cui si chiede il riconoscimento (sentenze, ricevute, ecc.).
6. Spese per l’istruzione dei figli
Spese particolari per l’istruzione dei figli (mezzi pubblici di trasporto; materiale scolastico ecc.). Per i figli maggiorenni agli studi sono riconosciute le spese fino alla conclusione della prima formazione scolastica o professionale, oppure al conseguimento della maturità (liceo) o di un diploma equivalente (scuola professionale).
7. Vendite a rate o locazione/leasing di beni impignorabili
I pagamenti rateali sono da considerare solo se le pattuizioni contrattuali lo esigono e l’escusso ne dimostri il versamento, a condizione che il venditore si sia validamente riservato la proprietà. La stessa disciplina vale per le quote dipendenti da locazione/leasing (DTF 82 III 26 ss.).
Se il debitore, al momento del pignoramento, deve far fronte a spese imminenti d’importo rilevante quali spese mediche, farmaceutiche, di parto, di cura a famigliari, di trasloco ecc., se ne deve equamente tener conto con un corrispondente aumento temporaneo del minimo d’esistenza. Lo stesso vale se queste spese sorgono durante il periodo di validità del pignoramento di salario, ritenuto che in tale ipotesi si procederà di regola ad una modifica del pignoramento di salario solo ad istanza del debitore.
Contributi ex art. 163 CC
Se il coniuge di un debitore dispone di un reddito proprio, il minimo d'esistenza comune di entrambi i coniugi (senza la somma a libera disposizione ex art. 164 CC) va suddiviso tra loro in proporzione al reddito netto di ciascuno. Il minimo d'esistenza del debitore viene così ad essere proporzionalmente ridotto (DTF 114 III 12 ss.).
Contributi ex art. 323 cpv. 2 CC
I contributi dal reddito da lavoro dei figli minorenni, che vivono nell'economia domestica del debitore, vanno dapprima dedotti dal minimo d'esistenza comune (DTF 104 III 77 s.).
Questa deduzione va di regola calcolata nella misura di un terzo del reddito netto dei figli minorenni, ma al massimo sino all’importo stabilito nella presente tabella sub n. I/4.
Il reddito da lavoro dei figli maggiorenni, che vivono nell’economia domestica del debitore, non viene considerato in linea di principio per il calcolo del minimo vitale dell’escusso. Viene per contro calcolata una partecipazione appropriata del figlio maggiorenne alle spese d’abitazione (canone locatizio e riscaldamento).
Prestazioni/Retribuzioni da parte di terzi
Riduzioni di premio, borse di studio, contributi di assistenza ecc., devono essere computati nel reddito dell’escusso.
come vitto, abiti da lavoro, ecc., vanno dedotti dal minimo d'esistenza in proporzione al loro valore:
- per il vitto nella misura del 50% dell'importo base mensile;
- per l'abbigliamento di servizio fr. 30.– al mese.
Rimborso spese di viaggio da parte del datore di lavoro, nella misura in cui il debitore possa risparmiare in modo significativo sulle spese di vitto già considerate nel minimo d’esistenza.
Il Presidente: dott. Francesco Pellegrini
Il segretario: dott. Charles Jaques
Bildungsdirektion des Kantons Zürich, Amt für Jugend und Berufsberatung
Bildungsdirektion des Kantons Zürich, Amt für Jugend und Berufsberatung, Empfehlungen zur Bemessung von Unterhaltsbeiträgen für Kinder
Tabelle_2016.pdf 150.09 KB
Tabelle di Zurigo edizione 1. gennaio 2017
Die Zürcher Kinderkosten-Tabelle enthält statistische Vergleichswerte zur Berechnung des individuellen Unterhaltsbedarfs von Kindern. Die Angaben berücksichtigen jedoch nur die Barkosten, ausgenommen sind die Drittbetreuungskosten und der Betreuungsunterhalt.
Kinderkosten_2017.pdf 43.97 KB
Tabelle di Zurigo edizione 1. gennaio 2015
Tabelle des Amtes für Jugend und Berufsberatung, Bildungsdirektion Kanton Zürich
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Tabelle di Zurigo edizione 1. gennaio 2014
Tabelle_ZH_2014.pdf 156.67 KB
Tabelle di Zurigo edizione 1. gennaio 2013
Tabelle_2013.pdf 57.69 KB
Tabelle di Zurigo edizione 1. gennaio 2012
Tabelle_2012.pdf 25.62 KB
Tabelle di Zurigo edizione 1. gennaio 2011
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Tabelle di Zurigo edizione 1. gennaio 2009
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Tabelle di Zurigo edizione 1. gennaio 2008
tabelle_zurigo_2008.pdf 22.1 KB
Tabelle di Zurigo edizione 1. gennaio 2007
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Tabelle di Zurigo edizione 1. gennaio 2005
tabelle_zurigo_2005.pdf 33.8 KB
Tabelle di Zurigo edizione 1. gennaio 2003
Tabelle_zurigo_2003.pdf 15.88 KB
Tabelle di Zurigo edizione 1. gennaio 2000
Età Vitto Vestiario Alloggio Altri costi Cura ed
educazione Totale
Fr./mese Fr./mese Fr./mese Fr./mese Fr./mese Fr./mese
Amt fur Jugend und Berufsberatung
Tabelle di Zurigo edizione 1. gennaio 1996
17 - 20 *