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Timestamp: 2020-05-27 10:27:56+00:00
Document Index: 3280348

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 16']

Titre III Remise d’actes de procédure et de décisions judici...
Champ d’application le 16 janvier 2013
Kapitel III Zustellung von Verfahrensurkunden und Gerichtsentscheidungen – Erscheinen von Zeugen, Sachverständigen und Beschuldigten
1. Verlangt der ersuchende Staat das persönliche Erscheinen eines Häftlings als Zeuge oder zur Gegenüberstellung, so wird dieser – vorbehaltlich der Bestimmung des Artikels 12, soweit anwendbar – unter der Bedingung seiner Zurückstellung innerhalb der vom ersuchten Staat bestimmten Frist zeitweilig in das Hoheitsgebiet überstellt, in dem die Vernehmung stattfinden soll.
considerato che l’assistenza giudiziaria è in rapporto con l’estradizione che è già stata oggetto di una convenzione del 13 dicembre 19573,
1. Le Parti Contraenti si obbligano ad accordarsi reciprocamente, secondo le disposizioni della presente Convenzione, l’assistenza giudiziaria più ampia possibile in qualsiasi procedura concernente reati, la cui repressione, al momento in cui l’assistenza giudiziaria è domandata, è di competenza delle autorità giudiziarie della Parte richiedente.
2. La presente Convenzione non si applica all’esecuzione delle decisioni di arresto e di condanna nè ai reati militari che non costituiscono reati di diritto comune.
1 Vedi tuttavia l’art. 1 del secondo Prot. add. dell’8 nov. 2001 (RS 0.351.12).
se la Parte richiesta ritiene che l’esecuzione della domanda è di natura tale da nuocere alla sovranità, alla sicurezza, all’ordine pubblico o ad altri interessi essenziali del suo paese.
1 Vedi tuttavia l’art. 2 del secondo Prot. add. dell’8 nov. 2001 (RS 0.351.12).
1. Qualsiasi Parte Contraente potrà, al momento della firma della presente convenzione o del deposito del suo strumento di ratificazione o di adesione, riservarsi, mediante dichiarazione trasmessa al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, la facoltà di sottoporre l’esecuzione delle commissioni rogatorie per perquisizione o sequestro di oggetti a una o più delle seguenti condizioni:
il reato motivante la commissione rogatoria deve essere idoneo nel paese richiesto a dar luogo all’estradizione;
l’esecuzione della commissione rogatoria deve essere compatibile con la legge della Parte richiesta.
1. La Parte richiesta provvederà alla consegna degli atti procedurali e delle decisioni giudiziarie che le saranno trasmesse a questo scopo dalla Parte richiedente. La consegna potrà essere effettuata per semplice trasmissione dell’atto o della decisione al destinatario. Se la Parte richiedente ne fa espressa domanda, la Parte richiesta effettuerà la consegna in una delle forme previste nella sua legislazione per trasmissioni analoghe o in una forma speciale compatibile con la sua legislazione.
2. La prova della consegna avverrà mediante una ricevuta datata e firmata dal destinatario o una dichiarazione della Parte richiesta accertante il fatto, la forma e la data della consegna. L’uno o l’altro di questi documenti sarà immediatamente trasmesso alla Parte richiedente. Su domanda di questa, la Parte richiesta preciserà se la consegna è stata effettuata conformemente alla sua legge. Se la consegna non ha avuto luogo, la Parte richiesta ne comunicherà immediatamente il motivo alla Parte richiedente.
3. Qualsiasi Parte Contraente potrà, al momento della firma della presente Convenzione o del deposito del suo strumento di ratificazione o di adesione, domandare, mediante dichiarazione trasmessa al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, che la citazione a comparire per una persona perseguita trovantesi sul suo territorio sia trasmessa alle sue autorità entro un determinato termine prima della data stabilita per la comparsa. Tale termine sarà precisato nella detta dichiarazione e non potrà superare 50 giorni. Stabilendo la data di comparsa e trasmettendo la citazione, si terrà conto di tale termine.
2. Nel caso previsto al paragrafo 1 del presente articolo, la domanda o la citazione dovrà menzionare l’importo approssimativo delle indennità da versare e delle spese di viaggio e di soggiorno da rimborsare.
3. La Parte richiesta potrà accordare un anticipo di denaro al teste o al perito, se una domanda le è presentata in tal senso. L’anticipo sarà menzionato sulla citazione e rimborsato dalla Parte richiedente.
1. Qualsiasi persona detenuta, di cui la Parte richiedente domanda la comparsa personale in qualità di teste o per un confronto, sarà trasferita temporaneamente sul territorio, ove l’audizione deve aver luogo, a condizione che sia riconsegnata nel termine indicato dalla Parte richiesta e riservate le disposizioni dell’articolo 12 nella misura in cui possano essere applicate.
2. Nel caso previsto al paragrafo precedente e riservate le disposizioni dell’articolo 2, il transito della persona detenuta attraverso il territorio di uno Stato terzo, Parte della presente Convenzione, sarà concesso su domanda corredata di tutti i documenti utili e trasmessa dal Ministero di Giustizia della Parte richiedente al Ministero di Giustizia della Parte richiesta del transito. Qualsiasi Parte Contraente potrà rifiutare di accordare il transito ai suoi cittadini.
1 Vedi tuttavia l’art. 3 del secondo Prot. add. dell’8 nov. 2001 (RS 0.351.12).
2. Nessuna persona, qualsiasi cittadinanza essa abbia, citata davanti alle autorità giudiziarie della Parte richiedente affinché risponda di fatti, per i quali è oggetto di perseguimento, non potrà essere perseguita, nè detenuta nè sottoposta ad alcun’altra limitazione della sua libertà personale per fatti o condanne anteriori alla sua partenza dal territorio della Parte richiesta e non indicati nella citazione.
3. L’immunità prevista nel presente articolo cesserà quando il teste, il perito o la persona perseguita, avendo avuto la possibilità di lasciare il territorio della Parte richiedente durante quindici giorni consecutivi dopo che la sua presenza non era più domandata dalle autorità giudiziarie, sarà nondimeno rimasto su questo territorio o vi sarà ritornato dopo averlo lasciato.
1 Vedi l’O del 29 set. 2006 sul casellario giudiziale (RS 331).
l’autorità, dalla quale la domanda emana;
nella misura del possibile, l’identità e la nazionalità della persona in causa, e
ove occorra, il nome e l’indirizzo del destinatario.
1. Le commissioni rogatorie previste negli articoli 3, 4 e 5 e le domande previste nell’articolo 11 saranno trasmesse dal Ministero di Giustizia della Parte richiedente al Ministero di Giustizia della Parte richiesta e rispedite per la stessa via.
2. Nel caso di urgenza, le dette commissioni rogatorie potranno essere trasmesse direttamente dalle autorità giudiziarie della Parte richiedente alle autorità giudiziarie della Parte richiesta. Esse saranno rispedite corredate degli atti relativi all’esecuzione per la via prevista nel paragrafo 1 del presente articolo.
3. Le domande previste nel paragrafo 1 dell’articolo 13 potranno essere trasmesse direttamente dalle autorità giudiziarie al servizio competente della Parte richiesta e le risposte potranno essere rispedite direttamente da questo servizio. Le domande previste nel paragrafo 2 dell’articolo 13 saranno trasmesse dal Ministero di Giustizia della Parte richiedente al Ministero di Giustizia della Parte richiesta.
4. Le domande d’assistenza giudiziaria, oltre quelle previste nei paragrafi 1 e 3 del presente articolo e segnatamente le domande d’inchiesta preliminare al perseguimento, potranno essere oggetto di trasmissione diretta fra le autorità giudiziarie.
5. Nei casi in cui la trasmissione diretta è ammessa dalla presente Convenzione, essa potrà essere effettuata attraverso l’Organizzazione internazionale di Polizia criminale (Interpol).
6. Qualsiasi Parte Contraente potrà, al momento della firma della presente Convenzione o del deposito del suo strumento di ratificazione o di adesione, far sapere, mediante dichiarazione trasmessa al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, che tutte le domande d’assistenza giudiziaria o talune di esse devono essere trasmesse per una via altra che quella prevista nel presente articolo o domandare che, nel caso previsto al paragrafo 2 del presente articolo, una copia della commissione rogatoria sia trasmessa contemporaneamente al suo Ministero di Giustizia.
7. Il presente articolo non nuocerà alle disposizioni degli accordi o convenzioni bilaterali in vigore fra Parti Contraenti, che prevedano la trasmissione diretta della domanda d’assistenza giudiziaria fra le autorità delle Parti.
1 Vedi tuttavia l’art. 4 del secondo Prot. add. dell’8 nov. 2001 e le dichiarazioni della Svizzera alla fine di detto Prot. (RS 0.351.12).
2. Qualsiasi Parte Contraente potrà, al momento della firma o del deposito del suo strumento di ratificazione o di adesione, riservarsi, mediante dichiarazione trasmessa al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, la facoltà di esigere che le domande e gli atti allegati le siano trasmessi corredati di una traduzione nella propria lingua o di una traduzione in una lingua ufficiale del Consiglio d’Europa o in quella di queste lingue che essa indicherà. Le altre Parti potranno applicare la regola della reciprocità.
1 Vedi tuttavia l’art. 5 del secondo Prot. add. dell’8 nov. 2001 (RS 0.351.12).
1. Qualsiasi denuncia trasmessa da una Parte Contraente in vista di perseguimenti davanti ai tribunali di un’altra Parte farà oggetto di comunicazioni fra i Ministeri di Giustizia. Tuttavia, le Parti Contraenti potranno usare della facoltà prevista nel paragrafo 6 dell’articolo 15.
3. Le disposizioni dell’articolo 16 saranno applicabili alle denunce previste nel paragrafo 1 del presente articolo.
Ciascuna delle Parti Contraenti avvertirà la Parte interessata delle sentenze penali e delle misure posteriori che concernono i cittadini di questa Parte e che sono state iscritte nel casellario giudiziale. I Ministeri di Giustizia trasmetteranno questi avvisi almeno una volta all’anno. Se la persona in causa è considerata come cittadino di due o più Parti Contraenti, gli avvisi saranno trasmessi a ciascuna delle Parti interessate, salvo che questa persona possieda la cittadinanza della Parte sul cui territorio è stata condannata.
2. Qualsiasi Parte Contraente, che avrà espresso una riserva, la ritirerà non appena le circostanze glielo permetteranno. Il ritiro delle riserve avverrà mediante notificazione al Segretario Generale del Consiglio d’Europa.
3. Una Parte Contraente che avesse espresso una riserva su una disposizione della Convenzione potrà pretendere l’applicazione della stessa disposizione da un’altra Parte soltanto nella misura in cui l’ha accettata.
1 Vedi tuttavia l’art. 6 del secondo Prot. add. dell’8 nov. 2001 e le dichiarazioni della Svizzera alla fine di detto prot. (RS 0.351.12).
2. Essa sarà parimente applicabile, per quanto concerne la Francia, all’Algeria1 e ai dipartimenti d’oltremare e, per quanto concerne l’Italia, al territorio della Somalia sotto amministrazione italiana.
3. La Repubblica Federale di Germania potrà estendere l’applicazione della presente Convenzione al Land Berlino mediante una dichiarazione trasmessa al Segretario Generale del Consiglio d’Europa.
4. Per quanto concerne il Regno dei Paesi Bassi, la presente Convenzione sarà applicabile al suo territorio europeo. Il Regno potrà estendere l’applicazione della Convenzione alle Antille olandesi, al Surinam e alla Nuova Guinea olandese mediante una dichiarazione trasmessa al Segretario Generale del Consiglio d’Europa.
5. Mediante accordo diretto fra due o più Parti Contraenti, il campo d’applicazione della presente Convenzione potrà, alle condizioni stipulate in tale accordo, essere esteso a qualsiasi territorio d’una di queste Parti altro che quelli indicati nei paragrafi 1, 2, 3 e 4 del presente articolo e di cui una delle Parti assicura le relazioni internazionali.
1 La presente Conv. non è applicabile all’Algeria, avendo quest’ultima conseguito l’indipendenza (vf. la dichiarazione della Francia, che può essere consultare sul Sito Internet del Consiglio d’Europa: http://conventions.coe.int/treaty/FR/cadreprincipal.htm od ottenuta presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione trattati internazionali, 3003 Berna).
1. Riservate le disposizioni del paragrafo 7 dell’articolo 15 e del paragrafo 3 dell’articolo 16, la presente Convenzione abroga, per quanto concerne i territori cui è applicabile, le disposizioni dei trattati, convenzioni e accordi bilaterali che, fra le due Parti Contraenti, reggono l’assistenza giudiziaria in materia penale.
2. Tuttavia, la presente Convenzione non concernerà gli obblighi derivanti dalle disposizioni di qualsiasi altra convenzione internazionale di natura bilaterale o multilaterale, di cui talune clausole reggono o reggeranno, in un settore determinato, l’assistenza giudiziaria su singoli punti.
3. Le Parti Contraenti potranno concludere fra esse accordi bilaterali o multilaterali relativi all’assistenza giudiziaria in materia penale soltanto per completare le disposizioni della presente Convenzione e per agevolare l’applicazione dei principi contenuti nella medesima.
4. Quando, fra due o più Parti Contraenti, l’assistenza giudiziaria in materia penale si pratica sulla base di una legislazione uniforme o di un ordinamento particolare che prevede l’applicazione reciproca delle misure di assistenza giudiziaria sui loro territori rispettivi, queste Parti avranno la facoltà di regolare i loro rapporti reciproci in tale settore, fondandosi esclusivamente su questi sistemi, nonostante le disposizioni della presente Convenzione. Le Parti Contraenti, che escludono o escluderanno dai loro rapporti reciproci l’applicazione della presente convenzione, conformemente alle disposizioni di questo paragrafo, dovranno, a tale scopo, trasmettere una notificazione al Segretario Generale del Consiglio d’Europa.
1. Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa potrà invitare qualsiasi Stato non membro del Consiglio ad aderire alla presente Convenzione. La risoluzione concernente tale invito dovrà essere approvata all’unanimità dei Membri del Consiglio aventi ratificato la Convenzione.
qualsiasi notificazione ricevuta in applicazione delle disposizioni del paragrafo 1 dell’articolo 5, del paragrafo 3 dell’articolo 7, del paragrafo 6 dell’articolo 15, del paragrafo 2 dell’articolo 16, dell’articolo 24, dei paragrafi 3 e 4 dell’articolo 25 e del paragrafo 4 dell’articolo 26;
qualsiasi riserva espressa in applicazione delle disposizioni del paragrafo 1 dell’articolo 23;
il ritiro di qualsiasi riserva effettuato in applicazione delle disposizioni del paragrafo 2 dell’articolo 23;
qualsiasi notificazione di disdetta ricevuta in applicazione delle disposizioni dell’articolo 29 e la data dalla quale essa esplica effetto.
l’Ufficio federale di giustizia6;
le autorità abilitate dal diritto cantonale o federale a istruire cause penali, a emettere decreti d’accusa e a prendere decisioni in un procedimento connesso a una causa penale. Per le considerevoli differenze di denominazione delle funzioni attribuite alle dette autorità, l’autorità competente confermerà espressamente, ogniqualvolta sia necessario, al momento di trasmettere una domanda di assistenza giudiziaria, che essa è un’autorità giudiziaria nel senso della convenzione.
La Svizzera si riserva il diritto di parimenti rifiutare l’assistenza giudiziaria quando l’atto motivante la domanda è oggetto, in Svizzera, di una procedura penale diretta contro lo stesso prevenuto o una decisione penale vi è stata pronunciata, con la quale questo atto e questa colpa sono stati materialmente giudicati.
La Svizzera si riserva inoltre il diritto di accordare l’assistenza giudiziaria, in virtù della Convenzione, soltanto alla condizione espressa che i risultati delle investigazioni effettuate in Svizzera e le informazioni contenute nei documenti o inserti trasmessi siano usati esclusivamente per istruire e giudicare i reati per i quali l’assistenza è fornita.
Lo Stato richiedente può utilizzare i risultati delle investigazioni effettuate in Svizzera e le informazioni contenute nei documenti o inserti trasmessi in deroga alla condizione contenuta nella lettera b quando l’atto al quale si riferisce la domanda costituisce un’altra fattispecie in merito alla quale l’assistenza giudiziaria sarebbe ammissibile, oppure se la procedura penale straniera è diretta contro altre persone che hanno preso parte all’atto punibile.
Articolo 5 paragrafo 1. Il Consiglio federale svizzero dichiara che la Svizzera subordinerà alla condizione menzionata nell’articolo 5 paragrafo 1 lettera a della convenzione l’esecuzione di ogni commissione rogatoria esigente l’applicazione di una qualsiasi misura coercitiva.
Articolo 7 paragrafo 3. La Svizzera chiede che ogni domanda intesa alla consegna di una citazione per comparsa a un prevenuto trovantesi in Svizzera pervenga all’autorità svizzera, competente secondo l’articolo 15 paragrafo 4, al più tardi 30 giorni prima della data stabilita per la comparsa.
1. L’Ufficio federale di giustizia del Dipartimento federale di giustizia e polizia, a Berna,
per emettere il mandato d’arresto contro le persone detenute, che sono consegnate alle autorità svizzere in virtù dell’articolo 11 paragrafi 1 e 2 della convenzione;
per ricevere o trasmettere tutte le domande di assistenza giudiziaria emananti rispettivamente dall’estero o dalla Svizzera, di cui la convenzione prevede nell’articolo 15 la trasmissione da parte del ministero di giustizia della parte richiedente a quello della parte richiesta;
2. L’Ufficio federale di giustizia, a Berna, per presentare e ricevere le domande intese al rilascio di estratti del casellario giudiziale, secondo l’articolo 15 paragrafo 3 primo periodo.
Articolo 12 paragrafo 3. Il Consiglio federale svizzero dichiara che, secondo l’opinione delle autorità svizzere, la condizione prescritta nell’articolo 12 paragrafo 3 della convenzione per la fine dell’immunità è adempiuta – contrariamente a quella sancita nell’articolo 14 della convenzione europea di estradizione7 – soltanto se il teste, il perito o il prevenuto in libertà non è impedito da alcun ostacolo giuridico o pratico di lasciare liberamente il territorio dello Stato richiedente.
Articolo 13 paragrafo 2. Inteso che ogni persona può farsi rilasciare estratti del suo casellario giudiziale, la Svizzera si riserva il diritto di ottemperare alle domande presentate in virtù dell’articolo 13 paragrafo 2, soltanto se la necessità di ottenere tale estratto per la via ufficiale vi è pertinentemente dimostrata.
Articolo 15 paragrafo 2. La Svizzera auspica peraltro aggiungere una frase introduttiva di natura informativa alla dichiarazione concernente l’articolo 15 paragrafo 2 della Convenzione: «L’elenco delle autorità centrali svizzere competenti per luogo, alle quali trasmettere una domanda di assistenza giudiziaria, può essere consultato sul seguente sito: http://www.elorge.admin.ch».
4 RU 1975 456 2271, 1976 1904, 1977 907, 1982 1309 2261, 1983 1193, 1985 490, 1986 324, 1993 2059, 1995 3141, 1999 1354, 2003 636, 2005 4761, 2010 2259 e 2013 399. Una versione aggiornata del campo d’applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (www.dfae.admin.ch/trattati).
6 La designazione dell’unità amministrativa è stata adattata giusta l’art. 16 cpv. 3 dell’O del 17 nov. 2004 sulle pubblicazioni (RS 170.512.1). Di detta modifica è stato tenuto conto in tutto il presente testo.