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Timestamp: 2018-05-27 18:38:16+00:00
Document Index: 185235530

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 142', 'art. 9', 'art. 1', 'arte 1', 'arte 2', 'art. 4']

DOCUMENTO UNICO PROGRAMMATICO (DUP) ANNI SEZIONE STRATEGICA - PDF
DOCUMENTO UNICO PROGRAMMATICO (DUP) ANNI SEZIONE STRATEGICA
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1 COMUNE DI PASSIRANO Provincia di Brescia DOCUMENTO UNICO PROGRAMMATICO (DUP) ANNI SEZIONE STRATEGICA 1
2 1. Premessa L esigenza di armonizzazione dei bilanci all interno del comparto della Pubblica Amministrazione con la finalità di rendere effettivamente disponibili i dati dei bilanci delle Amministrazioni locali e regionali ha indotto il Governo ad accelerare l approvazione dello schema di decreto legislativo n. 118 del 23 giugno 2011 avente ad oggetto: Disposizioni in materia di armonizzazione contabile e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro enti, a norma degli articoli 1 e 2 della legge delega sul federalismo fiscale (L. 42/2009). La norma ha indicato in percorso da seguire, stabilendo i seguenti principi: Adozione di regole contabili uniformi e di un comune piano dei conti integrato; Adozione di comuni schemi di bilancio articolati in missioni e programmi; Adozione di un bilancio consolidato con le proprie società partecipate; Affiancamento, a fini conoscitivi, al sistema di contabilità finanziaria di un sistema e di schemi di contabilità economico-patrimoniale; Raccordabilità dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio con quelli adottati in ambito europeo; Definizione di una tassonomia per la riclassificazione dei dati contabili; Definizione di un sistema di indicatori di risultato semplici, misurabili e riferiti ai programmi di bilancio. Il decreto 118/2011 è composto di tre titoli. Il primo reca disposizioni in materia di principi contabili generali e applicati per le Regioni, le Province autonome e gli Enti locali, il secondo disciplina i principi per il settore sanitario e il terzo, dedicato alle disposizioni finali e transitorie, ha avviato una fase di sperimentazione. L articolo 9 del decreto legge 102/2013 ha prolungato la fase di sperimentazione fino al 2014 (prolungando il precedente termine di un anno) a fronte della complessità dell operazione di costruzione del nuovo regime contabile. L Amministrazione con delibera di giunta n. 97 del 23 settembre 2013 ha deciso di partecipare all ultimo anno di sperimentazione e adottare la nuova contabilità a partire dal 1 gennaio In considerazione dell impegno richiesto l articolo 9 del D.L. 31 agosto 2013, n. 102 ha significativamente ampliato il sistema premiale rispetto a quello applicato nel 2012 e In particolare, con riferimento all esercizio 2014, per gli enti locali in sperimentazione l articolo 9, commi 7 e 8 del DL 102/2013 prevede: a) una riduzione significativa del saldo obiettivo del patto di stabilità interno b) l incremento dal 40 al 50% del limite alla spesa di personale rispetto alla spesa corrente; c) l incremento dal 50 al 60% del limite di spesa di personale per l assunzione di personale a tempo determinato rispetto alla spesa sostenuta nel Alla data di stesura del presente documento prendiamo atto con soddisfazione della riduzione di oltre il 50% del saldo obiettivo del patto di stabilità interno 2014 (vedi infra). Per il primo anno di sperimentazione il Consiglio comunale prenderà atto del bilancio di previsione redatto secondo gli schemi ante-riforma 118/2011; tuttavia solo gli schemi di bilancio redatto secondo i nuovi principi contabili avranno carattere autorizzatorio. 2
3 2. La programmazione Il Documento Unico di Programmazione degli enti locali, d ora in poi DUP, costituisce la principale innovazione introdotta nel sistema di programmazione degli Enti locali. Esso sostituisce per gli enti in sperimentazione la relazione previsionale e programmatica e diversamente dalla Relazione previsionale e programmatica non è un mero allegato del bilancio, ma costituisce il presupposto indispensabile per l approvazione del bilancio di previsione triennale. Quando sarà terminato il periodo di sperimentazione, entro il 30 giugno di ciascun anno la Giunta presenta al Consiglio il DUP che lo adotta entro il 31 luglio. Con riferimento all esercizio 2014, il termine di presentazione del DUP non è vincolante e pertanto è presentato insieme al bilancio di previsione triennale. L aggettivo UNICO del documento di programmazione ben chiarisce l obiettivo primario di riunire in un solo documento, posto a monte del Bilancio di previsione finanziario, le analisi, gli analisi, gli indirizzi e gli obiettivi che devono guidare la predisposizione del bilancio di previsione triennale, del PEG (Piano economico di gestione) e la loro successiva gestione. Adottare un documento unico presenta il sicuro vantaggio di rendere possibile l integrazione delle scelte di medio e lungo termine con conseguente eliminazione della frammentazione delle scelte programmatiche e di ridurre il rischio di contraddizioni e incoerenze del quadro programmatico. La programmazione si attua nel rispetto dei principi contabili generali contenuti nell allegato 1 del D. Lgs. 23 giugno 2011, n I documenti nei quali si formalizza il processo di programmazione devono essere predisposti in modo tale da consentire ai portatori di interessi (stakeholder) di: a) conoscere, relativamente a missioni e programmi di bilancio, i risultati che l ente si propone di conseguire; b) valutare il grado di effettivo conseguimento dei risultati al momento della rendicontazione. L attendibilità, la congruità e la coerenza, interna ed esterna, dei documenti di programmazione è prova della affidabilità e credibilità dell ente. Nel rispetto del principio di comprensibilità, i documenti della programmazione esplicitano con chiarezza, il collegamento tra: il quadro complessivo dei contenuti della programmazione; i portatori di interesse di riferimento; le risorse finanziarie, umane e strumentali disponibili; le correlate responsabilità di indirizzo, gestione e controllo. I caratteri qualificanti della programmazione propri dell ordinamento finanziario e contabile delle amministrazioni pubbliche sono: la valenza pluriennale del processo; la lettura non solo contabile dei documenti nei quali le decisioni politiche e gestionali trovano concreta attuazione; la coerenza ed interdipendenza dei vari strumenti della programmazione. Il concorso al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, sulla base dei principi fondamentali dell'armonizzazione dei bilanci pubblici e del coordinamento della finanza pubblica e la condivisione delle conseguenti responsabilità, rende necessaria una consapevole attività di programmazione con un orizzonte temporale almeno triennale. 3
4 La necessità di estendere al medio periodo l orizzonte delle decisioni da assumere e delle verifiche da compiere va al di là, quindi, del carattere autorizzatorio del bilancio di previsione e significa, per ciascuna amministrazione, porre attenzione a: a) affidabilità e incisività delle politiche e dei programmi, b) chiarezza degli obiettivi, c) corretto ed efficiente utilizzo delle risorse. Il primo anno di sperimentazione coincide anche con l imminente scadenza del mandato elettorale dell attuale amministrazione e pertanto la programmazione non avrà particolare rilevanza; non vi è dubbio che il DUP significativo sarà quello del prossimo triennio Il DUP si compone di due sezioni: la Sezione Strategica (SeS) e la Sezione Operativa (SeO). La prima ha un orizzonte temporale di riferimento pari a quello del mandato amministrativo, la seconda pari a quello del bilancio di previsione. 3. La Sezione Strategica - analisi delle risorse ENTRATE TRIBUTARIE ADDIZIONALE COMUNALE ALL IRPEF Si conferma l aliquota unica 0,4 per mille con esenzione per redditi fino a ,00. Stanziamento pari ,00 sulla base dell andamento dell importo riscosso negli anni 2012 e IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) La legge di Stabilità 2014 (legge n. 147/2013) prevede una complessiva riforma della fiscalità locale sugli immobili mediante l introduzione dell Imposta Unica Comunale (IUC) mostro giuridico a tre teste (tassa? imposta? tributo?) Essa si basa su due presupposti impositivi (di solito è uno!): possesso di immobili collegato alla loro natura e al loro valore; l erogazione e alla fruizione di servizi comunali. La IUC si compone dell imposta municipale propria (IMU), di una componente riferita ai servizi che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell utilizzatore dell immobile, e nella tassa sui rifiuti (TARI) destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell utilizzatore. 4
5 IMU IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA La Legge di Stabilità 2014 conferma l intenzione del legislatore di abolire l imposta per l abitazione principale; il comma 707 ha modificato i commi 2 e 10 della disciplina IMU (articolo 13 del decreto legge 201/2011) in questo modo: Dl. 201/2011 art. 13 comma 2. L imposta municipale propria ha per presupposto il possesso di immobili ivi comprese l abitazione principale e le pertinenze della stessa;. L imposta municipale propria non si applica al possesso dell abitazione principale e delle pertinenze della stessa ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 per le quali continua ad applicarsi l aliquota ridotta e la detrazione di 200,00 annua. E stata abolita la maggiorazione di 50 per figlio convivente minore di 26 anni in vigore nell anno Pare utile precisare che nel caso in cui i componenti del nucleo familiare dimorano abitualmente e/o abbiano la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l abitazione e per le relative pertinenze in relazione si applicano per un SOLO IMMOBILE. Un importante novità è la facoltà del Comune dell assimilazione all abitazione principale dell abitazione principale concessa in comodato fra genitori/figli, a particolari condizioni, indicate nel regolamento che disciplina l imposta. Si mantiene la stessa struttura impositiva per le altre tipologie di immobili. L ente per gli anni 2014 e successivi si trova a dover fronteggiare un minor gettito, dovuto all abolizione dell imposta sull abitazione principale non più ristorato da trasferimenti erariali come è avvenuto nel 2013, per circa ,00. TARI - TASSA SUI RIFIUTI La disciplina del nuovo tributo sui rifiuti TARI ripropone quasi interamente le disposizioni in vigore per la TARES, applicate nel I punti di contatto con la disciplina del TARES sono decisamente numerosi, in particolare per quanto concerne: SOGGETTO PASSIVO: chiunque produca rifiuti urbani nella misura dei quantitativi e delle tipologie di prodotti misurabile anche in relazione al possesso e alla detenzione a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. BASE IMPONIBILIE: la superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano assoggettabile alla componente sui rifiuti è costituita da quella calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati. TARIFFA: tiene conto dei criteri determinati con il regolamento di cui al D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158; si mantiene la suddivisione in quota fissa e variabile. RIDUZIONI ED ESENZIONI: le possibilità di concedere riduzioni ed esenzioni è compito del Comune da disciplinare con regolamento nel limite massimo del 7% del costo del servizio complessivo; COPERTURA DEI COSTI DEL SERVIZIO: resta il vincolo dell integrale copertura dei costi di investimento e di esercizio compresi quelli relativi agli impianti di discarica. 5
6 VERSAMENTO: scadenze semestrali tramite F24. Si confermano le tariffe applicate nel TASI TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI E prevista dai commi dal 669 al 679 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di Stabilità 2014) e riferita ai servizi indivisibili, in particolare stabilendo condizioni, modalità e obblighi strumentali per la sua applicazione. Annualmente con deliberazione di Consiglio comunale che determina l aliquota del tributo, saranno determinati, in maniera analitica, i servizi indivisibili comunali e per ciascuno di tali servizi saranno indicati i relativi costi alla cui copertura la Tasi è diretta. I servizi indivisibili, tra i quali rientrano il mantenimento della pubblica sicurezza, la tutela del patrimonio comunale, i servizi di manutenzione stradale, del verde pubblico, dell illuminazione pubblica, i servizi di protezione civile, sono quelli dei quali beneficia l intera collettività, ma di cui non si può quantificare il maggiore o minore beneficio tra un cittadino ed un altro. In attesa della pubblicazione del decreto recante disposizioni urgenti in materia di finanza locale licenziato dal Consiglio dei Ministri in data 28 febbraio 2014 si anticipano le principali novità: Aliquota massima 3,3 per mille ( + 0,8): è stata abolita la norma che prevedeva che la somma delle aliquote IMU + TASI non dovesse superare l aliquota massima IMU (10,6 per mille) Aliquota massima per immobili rurali strumentali (D10): 1 per mille. Imputazione di una percentuale della tassa all occupante dell immobile quanto è diverso dal titolare del diritto reale (es. l inquilino): 30 per cento. Per l anno 2014 l amministrazione di Passirano ha deliberato l aliquota al 1,5 per mille per tutte le tipologie di immobili. Per gli anni 2015 e successivi l aliquota di base è pari al 1 per mille. FONDO DI SOLIDARIETA COMUNALE 2014 (articolo 1, commi della Legge di stabilità 2014 n. 147/2013) Le disposizioni in esame ridefiniscono la disciplina di alimentazione-riparto del fondo di solidarietà comunale e dell attuale assetto dei rapporti finanziari tra Stato e Autonomie locali, ai fini dell assegnazione ai comuni del gettito IMU. L entità dello stanziamento del fondo di solidarietà è pari a 6,647 miliari per l anno 2014 e a 6,547 miliardi per gli anni 2015 e successivi, comprensivi di 943 milioni di euro quale quota del gettito dell imposta municipale propria riservata allo Stato, derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D. 6
7 La dotazione del predetto Fondo per ciascuno degli anni 2014 e successivi è assicurata per 4.717,9 milioni di euro da una quota dell imposta municipale propria, di spettanza dei comuni (nel 2013 il contributo fornito dal comune di Passirano è stato pari a ). Con apposito DPCM da emanarsi entro il 30 aprile 2014 (termine massimo) per l anno 2014 saranno stabiliti i criteri di formazione e di riparto del Fondo di solidarietà comunale che terranno conto: degli effetti finanziari derivanti dall attribuzione del gettito dell IMU; della soppressione dell IMU sulle abitazioni principali e dell istituzione della TASI; dell esigenza di evitare che la ripartizione del fondo produca aumenti o diminuzioni troppo elevate rispetto al 2013, introducendo un appropriata clausola di salvaguardia per garantire invarianza di risorse. Per i soli comuni delle Regioni a statuto ordinario una quota del fondo pari al 10% sarà decurtata sulla base di fabbisogni standard (si attende decreto di assegnazione della riduzione). Con decreti del Ministero dell Economia e delle finanze saranno adottate le variazioni compensative in aumento o in diminuzione della dotazione del fondo di solidarietà comunale per tener conto dell effettivo gettito dell imposta municipale propria degli immobili classificati nel gruppo catastale D. E previsto inoltre per l anno 2014 (comma 731) un incremento di 625 milioni di euro del fondo di solidarietà comunale a parziale ristoro del mancato gettito per i comuni dal passaggio IMU a TASI che ammonta a 700 milioni di euro. La stima del Fondo di solidarietà 2014, in attesa dei dati rilasciati dal Ministero e successiva approvazione DPCM ai sensi art. 1 comma 730 Legge 147/2013 che ha modificato art. 1 comma 380 Legge 228/2012 è di ,00 (Cap. 910). ENTRATE EXTRATRIBUTARIE COSAP Con la deliberazione n. 4 del Consiglio comunale del 27 febbraio 2013, è stato approvato il Regolamento per l occupazione di spazi e di aree pubbliche, comprendente l aggiornamento del canone con un aumento contenuto tenuto conto che dal 2004 il canone per alcune tipologie di occupazione non aveva subito aggiornamenti tariffari. Le tariffe sono rimaste invariate rispetto al SANZIONI DEL CODICE DELLA STRADA Con deliberazione di Giunta Comunale n. 23 del 10 marzo 2014 è stata definita la destinazione della quota dei proventi derivanti da sanzioni per violazione al codice della strada con l'importante novità, che diminuisce ancora una volta le risorse in parte corrente destinate ai comuni. Dal 2013 entra in vigore il nuovo obbligo di destinazione delle sanzioni per violazioni al Codice della strada, di cui al comma 12-bis dell'art. 142 del Codice, riguardante gli 7
8 introiti derivanti dall'accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità attraverso l'impiego di apparecchi o sistemi di rilevamento della velocità: i Comuni devono riversare il 50% dei proventi in oggetto all'ente proprietario della strada, Provincia di Brescia, su cui è stato effettuato l'accertamento (SP. 19). A tal fine è stato stanziato il Cap "Trasferimento Provincia sanzioni Codice della Strada per euro 5.000,00, dato inserito sulla base dell andamento dell attività di accertamento del DIVIDENDI COGEME S.p.A La stima dei dividendi ( ) è stata formulata sulla base di indicazioni della società stessa (ufficiose) in attesa dell'approvazione del bilancio PATTO DI STABILITA Il comma 532 della legge di stabilità 2014 dispone l aggiornamento della base di calcolo e dei coefficienti annuali da applicare per la determinazione dei saldi obiettivo per gli anni In particolare una delle novità principali in materia di patto di stabilità interno degli enti locali riguarda l aggiornamento della base da adottare per la determinazione dell obiettivo di ciascun ente calcolato con riferimento della spesa corrente media sostenuta nel periodo e non più nel periodo Ai fini del concorso di ogni ente alla manovra complessiva del comparto, il valore del saldo finanziario obiettivo tra e entrate e spese finali, calcolato in termini di competenza mista, per ciascuno degli anni dal 2014 al 2016 è ottenuto moltiplicando la media degli impegni di spesa corrente per le seguenti percentuali (di cui al comma 2 dell articolo 31 della legge 183/2011): Legge di stabilità COMUNI 15,07 15,07 15,62 15,62 Per l anno 2014 la sospensione della riduzione degli obiettivi in base alla virtuosità è stata disposta dall art. 9, comma 6 lett. a) del D.L. 102/2013 ed è stata sostituita, di fatto, dall adesione alla sperimentazione contabile. La novella normativa accorda agli enti in sperimentazione contabile, fra i quali si colloca l amministrazione comunale di Passirano, un incentivo consistente nella riduzione del saldo obiettivo limitatamente all anno Spese correnti (impegni) Media delle spese correnti Percentuali da applicare alla media delle spese correnti 15,07 15,07 15,62 Saldo obiettivo determinato come % della spesa media Riduzione dei trasferimenti erariali
9 Saldo obiettivo al netto dei trasferimenti Saldo obiettivo Rideterminato Enti in Sperimentazione Saldo obiettivo rideterminato clausola di salvaguardia 115 Saldo obiettivo Triennio Il comma 2-quinquies introduce anche per l anno 2014 una clausola di salvaguardia disponendo che l obiettivo di saldo finanziario dei comuni non realizzi un peggioramento superiore al 15 per cento rispetto all obiettivo di saldo finanziario 2014 calcolato sulla spesa corrente media Una novità importante, prevista dal comma 535, consiste nell esclusione, per il solo anno 2014 del saldo finanziario in termini di competenza mista dell importo complessivo di 850 milioni (di cui 10 destinati ai comuni della provincia di Olbia colpiti dall alluvione l 8 novembre 2013) per pagamenti in conto capitale da sostenere nel primo semestre 2014, da ripartirsi in proporzione all obiettivo Patto attribuito a ciascun ente. Il 13 febbraio il Ministero dell Economia e delle Finanze ha attribuito al nostro Ente spazi finanziari per TASSO di INDEBITAMENTO e DEBITO RESIDUO 1. Impatto degli oneri di ammortamento sulle spese correnti: La clausola di salvaguardia (articolo 204 comma 1 TUEL) prevede che l'ente locale possa assumere nuovi mutui (o accedere ad altre forme di finanziamento) a condizione che l'importo annuale degli interessi, al netto dei contributi in conto interessi, non superi l'8% dal 2012 delle entrate correnti del rendiconto del penultimo anno precedente quello in cui viene acceso il debito (% modificata dall art. 1, comma 735 della legge di stabilità n. 147/2013). Fermo restando che non si intende ricorre a nuovo indebitamento, per verificare il rispetto della clausola di salvaguardia 2014 le entrate da considerare sono quelle registrate nel rendiconto 2012 Entrate correnti (titoli I, II, III) rendiconto 2012= Euro ,00 Con interessi passivi per mutui 2014 di Euro (stanziamento al Cap. 5800) l incidenza sulle entrate correnti è pari 1,54% Conseguentemente, i nostro ente è più che rispettoso dei vincoli imposti dall articolo 204 del TUEL 9
10 2. Analisi del debito del triennio: Anno residuo debito 01/01/ , , ,79 contributo FRISL (dal ) - Regione Lombardia 4.526, , ,72 Quota di capitale Prestiti rimborsati Cassa Depositi e Prestiti , , ,00 Totale fine anno , , ,00 A fine 2015 si conclude la restituzione di 9 mutui. Anticipazioni di Cassa Per l'anno 2014 con deliberazione di Giunta Comunale n. 126 del 23/12/2013 è stato quantificato il limite massimo dell'anticipazione di tesoreria. Nella tabella è data dimostrazione dei limiti, previsti dall articolo 222 TUEL, per l eventuale ricorso all anticipazione di cassa. TUEL art Anticipazioni di tesoreria. 2. Il tesoriere, su richiesta dell'ente corredata dalla deliberazione della Giunta, concede allo stesso anticipazioni di Tesoreria, entro il limite massimo dei tre dodicesimi delle entrate accertate nel penultimo anno precedente, afferenti per i comuni, le province, le città metropolitane e le unioni di comuni ai primi tre titoli di entrata del bilancio e per le comunità montane ai primi due titoli. 2. Gli interessi sulle anticipazioni di tesoreria decorrono dall'effettivo utilizzo delle somme con le modalità previste dalla convenzione di cui all'articolo 210. Entrate correnti (Titolo I II III) da consuntivo ,00 3/12 delle entrate finanziarie correnti accertate nel ,75 (eventuale) anticipazione di cassa utilizzabile nel ,75 10
11 La Sezione Operativa (SeO) La SeO ha carattere generale, contenuto programmatico e costituisce lo strumento a supporto del processo di previsione definito sulla base degli indirizzi generali e degli obiettivi strategici fissati nella SeS del DUP. In particolare, la SeO contiene la programmazione operativa dell ente avendo a riferimento un arco temporale sia annuale che pluriennale. Il contenuto della SeO, predisposto in base alle previsioni ed agli obiettivi fissati nella SeS, costituisce giuda e vincolo ai processi di redazione dei documenti contabili di previsione dell ente. La Sezione operativa del documento unico di programmazione è redatta, per il suo contenuto finanziario, per competenza e cassa, si fonda su valutazioni di natura economico-patrimoniale e copre un arco temporale pari a quello del bilancio di previsione. La SeO supporta il processo di previsione per la predisposizione della manovra di bilancio. La SeO individua, per ogni singola missione, i programmi che l ente intende realizzare per conseguire gli obiettivi strategici definiti nella SeS. Per ogni programma, e per tutto il periodo di riferimento del DUP, sono individuati gli obiettivi operativi annuali da raggiungere. La SeO ha i seguenti scopi: a) definire, con riferimento all ente e al gruppo amministrazione pubblica, gli obiettivi dei programmi all interno delle singole missioni. Con specifico riferimento all ente devono essere indicati anche i fabbisogni di spesa e le relative modalità di finanziamento; b) orientare e guidare le successive deliberazioni del Consiglio e della Giunta; c) costituire il presupposto dell attività di controllo strategico e dei risultati conseguiti dall ente, con particolare riferimento allo stato di attuazione dei programmi nell ambito delle missioni e alla relazione al rendiconto di gestione. La SeO si struttura in due parti fondamentali: Parte 1, nella quale sono descritte le motivazioni delle scelte programmatiche effettuate, sia con riferimento all ente che al gruppo amministrazione pubblica, e definiti, per tutto il periodo di riferimento del DUP, i singoli programmi da realizzare ed i relativi obiettivi annuali; Parte 2, contenente la programmazione dettagliata, relativamente all'arco temporale di riferimento del DUP, delle opere pubbliche, del fabbisogno di personale e delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio. 11
12 COMUNE DI PASSIRANO Provincia di Brescia DOCUMENTO UNICO PROGRAMMATICO (DUP) ANNI SEZIONE OPERATIVA PARTE I 12
13 Indice delle missioni e dei programmi del Comune di Passirano Codice Missione Codice Programma Descrizione Pagina 1 Servizi istituzionali, generali e di gestione Organi istituzionali Segreteria generale Gestione economica, finanziaria, programmazione e provveditorato Gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali Gestione dei beni demaniali e patrimoniali Ufficio tecnico Elezioni e consultazioni popolari - Anagrafe e stato civile Statistica e sistemi informativi Risorse umane Altri servizi generali 26 3 Ordine pubblico e sicurezza Polizia locale e amministrativa 27 4 Istruzione e diritto allo studio Istruzione prescolastica Altri ordini di istruzione Servizi ausiliari all'istruzione Diritto allo studio 32 5 Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali Valorizzazione dei beni di interesse storico Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale 34 6 Politiche giovanili, sport e tempo libero Sport e tempo libero 36 8 Assetto del territorio ed edilizia abitativa Urbanistica e assetto del territorio Edilizia residenziale pubblica e locale e piani di edilizia economico-popolare 41 13
14 Codice Missione Codice Programma Descrizione Pagina 9 Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell`ambiente Tutela, valorizzazione e recupero ambientale Rifiuti Servizio idrico integrato Trasporti e diritto alla mobilità Viabilità e infrastrutture stradali Soccorso civile Sistema di protezione civile Diritti sociali, politiche sociali e famiglia Interventi per l'infanzia e i minori e per asili nido Interventi per la disabilità Interventi per gli anziani Interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale Interventi per le famiglie Interventi per il diritto alla casa Programmazione e governo della rete dei servizi sociosanitari e sociali Servizio necroscopico e cimiteriale Sviluppo economico e competitività Commercio - reti distributive - tutela dei consumatori Fondi e accantonamenti Fondo di riserva Fondo svalutazione crediti Debito pubblico Quota capitale ammortamento mutui e prestiti obbligazionari 69 Si è ritenuto opportuno non indicare nessun obiettivo strategico, per ciascuna missione, vista l imminente scadenza del mandato elettivo. 14
15 MISSIONE 01 SERVIZI ISTITUZIONALI, GENERALI E DI GESTIONE Amministrazione e funzionamento dei servizi generali, dei servizi statistici e informativi, delle attività per lo sviluppo dell'ente in una ottica di governance e partenariato e per la comunicazione istituzionale. Amministrazione, funzionamento e supporto agli organi esecutivi e legislativi. Amministrazione e funzionamento dei servizi di pianificazione economica in generale e delle attività per gli affari e i servizi finanziari e fiscali. Sviluppo e gestione delle politiche per il personale. Interventi che rientrano nell'ambito della politica regionale unitaria di carattere generale e di assistenza tecnica. MISSIONE 01: Servizi istituzionali, generali e di gestione OBIETTIVO STRATEGICO STAKEHOLDER FINALI ALTRE AMMINISTRAZIONI COINVOLTE Cittadini PROGRAMMA 01 ORGANI ISTITUZIONALI Amministrazione, funzionamento e supporto agli organi esecutivi e legislativi dell'ente. Comprende le spese relative a: del sindaco, ecc.; 2) gli organi legislativi e gli organi di governo a tutti i livelli dell'amministrazione: assemblee, consigli, ecc.; Comprende le spese per lo sviluppo dell'ente in un'ottica di governance e partenariato; le spese per la comunicazione istituzionale (in particolare in relazione ai rapporti con gli organi di informazione) e le manifestazioni istituzionali (cerimoniale). OBIETTIVO OPERATIVO politico Contenimento costi della politica Riduzione delle indennità di funzione e riduzione spese di rappresentanza Sindaco Daniela Gerardini Area affari generali Nell ottica di contenimento dei costi, continueranno ad essere limitate le spese per le funzioni istituzionali dell Ente. La comunicazione istituzionale avverrà tramite l uso della tecnologia informatica: proseguirà il progetto Mailing List, mediante l invio telematico, ai cittadini richiedenti il servizio, di notizie e avvisi riguardanti l attività amministrativa e verranno implementate le pagine web del Comune sul social network scelto. Anche le iniziative delle associazioni e delle realtà locali interessate saranno adeguatamente pubblicizzate attraverso il sito internet comunale. Per garantire la massima trasparenza dell attività dell Ente, il sito comunale sarà costantemente aggiornato. 15
16 PROGRAMMA 02 SEGRETERIA GENERALE Amministrazione, funzionamento e supporto, tecnico, operativo e alle attività deliberative degli organi istituzionali e per il coordinamento generale amministrativo. Comprende le spese relative: allo svolgimento delle attività affidate al Segretario Generale e al Direttore Generale (ove esistente) o che non rientrano nella specifica competenza di altri settori; alla raccolta e diffusione di leggi e documentazioni di carattere generale concernenti l'attività dell'ente; alla rielaborazione di studi su materie non demandate ai singoli settori; a tutte le attività del protocollo generale, incluse la registrazione ed archiviazione degli atti degli uffici dell'ente e della corrispondenza in arrivo ed in partenza. OBIETTIVO OPERATIVO politico Riduzione costi amministrativi Utilizzo strumenti informatici in sostituzione del cartaceo Sindaco Daniela Gerardini Area affari generali In linea con le disposizioni del Codice dell Amministrazione Digitale e gli orientamenti normativi e al fine di contenere i costi di carta e spedizione postale, si utilizzerà esclusivamente la PEC (posta elettronica certificata) nei confronti di Enti e organismi a loro volta dotati di tale strumento. Si formeranno fascicoli elettronici delle varie pratiche, che sostituiranno gradualmente quelli cartacei, molto più costosi e ingombranti. Anche la redazione di contratti e atti immobiliari continuerà ad essere effettuata in modalità elettronica, così come sarà telematica la registrazione degli stessi, attraverso la procedura predisposta dall Agenzia delle Entrate. 16
17 PROGRAMMA 03 GESTIONE ECONOMICA, FINANZIARIA, PROGRAMMAZIONE E PROVVEDITORATO Amministrazione e funzionamento dei servizi per la programmazione economica e finanziaria in generale. Comprende le spese per la formulazione, il coordinamento e il monitoraggio dei piani e dei programmi economici e finanziari in generale, per la gestione dei servizi di tesoreria, del bilancio, di revisione contabile e di contabilità ai fini degli adempimenti fiscali obbligatori per le attività svolte dall'ente. Amministrazione e funzionamento delle attività del provveditorato per l'approvvigionamento dei beni mobili e di consumo nonché dei servizi di uso generale necessari al funzionamento dell'ente. Comprende le spese per incremento di attività finanziarie (titolo 3 della spesa) non direttamente attribuibili a specifiche missioni di spesa. Sono incluse altresì le spese per le attività di coordinamento svolte dall'ente per la gestione delle società partecipate, sia in relazione ai criteri di gestione e valutazione delle attività svolte mediante le suddette società, sia in relazione all'analisi dei relativi documenti di bilancio per le attività di programmazione e controllo dell'ente, qualora la spesa per tali società partecipate non sia direttamente attribuibile a specifiche missioni di intervento. Non comprende le spese per gli oneri per la sottoscrizione o l emissione e il pagamento per interessi sui mutui e sulle obbligazioni assunte dall ente. OBIETTIVO OPERATIVO politico Trasparenza e monitoraggio dell attività degli amministratori Redazione della relazione di fine mandato 2014 Assessore Claudio Moneda Servizi Finanziari Con le prossime elezioni amministrative entra nella fase a regime l applicazione delle nuove disposizioni dettate dall art. 4 del Decreto legislativo n. 149/2011. Al fine di garantire il coordinamento della finanza pubblica, il rispetto dell'unità economica e giuridica della Repubblica, il principio di trasparenza delle decisioni di entrata e di spesa, le province e i comuni sono tenuti a redigere una relazione di fine mandato La relazione di fine mandato è stilata dal responsabile del servizio finanziario o dal segretario generale e sottoscritta dall organo di revisione non oltre il novantesimo (sessantesimo in seguito a emendamento.) giorno antecedente la data di scadenza del mandato. In occasione della prossima tornata elettorale il termine è fissato per la fine di febbraio/marzo. Quanto ai contenuti la relazione di fine mandato contiene la descrizione dettagliata delle principali attività normative e amministrative svolte durante il mandato, con specifico riferimento a: Sistema ed esiti dei controlli interni Eventuali rilievi della Corte dei conti Azioni intraprese per il rispetto dei saldi di finanza pubblica programmati e stato del percorso di convergenza verso i fabbisogni standard, affiancato da indicatori quantitativi e qualitativi relativi agli output dei servizi resi, anche utilizzando il confronto (benchmarking) con realtà similari con miglior rapporto qualità-costi; Situazione finanziaria e patrimoniale Quantificazione della misura dell indebitamento comunale. Si ricorda che in caso di mancato adempimento dell obbligo, il sindaco e qualora non abbia predisposto la relazione, al responsabile del Servizio finanziario, del comune è ridotto della metà per tre successive mensilità rispettivamente l importo dell indennità di mandato e degli emolumenti. 17
18 PROGRAMMA 04 GESTIONE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E SERVIZI FISCALI Amministrazione e funzionamento dei servizi fiscali, per l accertamento e la riscossione dei tributi, anche in relazione alle attività di contrasto all evasione e all elusione fiscale, di competenza dell ente. Comprende le spese relative ai rimborsi d imposta. Comprende le spese per i contratti di servizio con le società e gli enti concessionari della riscossione dei tributi, e, in generale per il controllo della gestione per i tributi dati in concessione. Comprende le spese per la gestione del contenzioso in materia tributaria. Comprende le spese per le attività di studio e di ricerca in ordine alla fiscalità dell ente, di elaborazione delle informazioni e di riscontro della capacità contributiva, di progettazione delle procedure e delle risorse informatiche relative ai servizi fiscali e tributari, e della gestione dei relativi archivi informativi. Comprende le spese per le attività catastali. OBIETTIVO OPERATIVO politico Semplificazione degli adempimenti tributari locali Invio degli avvisi di pagamento della nuova imposta IUC 2014 Assessore Claudio Moneda Servizi Finanziari Per quanto riguarda il dettato normativo per l anno 2014 e successivi, si rimanda alla sezione strategica Analisi delle risorse. L ufficio invierà gli avvisi di pagamento per gli adempimenti riguardanti l IMU, la Tassa sui Rifiuti e della Tassa sui servizi alle scadenze previste sia dalla norma che dai regolamenti tributari comunali. L invio avverrà con sufficiente anticipo rispetto alle scadenze, salvo modifiche normative dell ultimo minuto. 18
19 PROGRAMMA 05 GESTIONE DEI BENI DEMANIALI E PATRIMONIALI Amministrazione e funzionamento del servizio di gestione del patrimonio dell'ente. Comprende le spese per la gestione amministrativa dei beni immobili patrimoniali e demaniali, le procedure di alienazione, le valutazioni di convenienza e le procedure tecnico-amministrative, le stime e i computi relativi ad affittanze attive e passive. Comprende le spese per la tenuta degli inventari, la predisposizione e l'aggiornamento di un sistema informativo per la rilevazione delle unità immobiliari e dei principali dati tecnici ed economici relativi all'utilizzazione del patrimonio e del demanio di competenza dell'ente. Non comprende le spese per la razionalizzazione e la valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. OBIETTIVO OPERATIVO politico Mantenimento e miglioramento del patrimonio Manutenzione ordinaria, messa in sicurezza degli edifici e riqualificazione del patrimonio pubblico esistente in capo all ufficio patrimonio Vicesindaco Domenico Bani Ufficio Tecnico Proseguirà l acquisizione o l assoggettamento all uso pubblico dei beni immobili al demanio pubblico e in particolare delle opere di urbanizzazione (strade, marciapiedi, parcheggi, aree verdi ecc.). L ufficio patrimonio coordina una serie di procedimenti di uffici e settori diversi tra loro: - controlli della P.L. sulle strade; - apposizione segnaletica e regolamentazione rapporti tra vicini; - responsabilità e determinazione dell obbligo di risarcimento dei danni; - manutenzioni ordinarie e straordinarie di competenza comunale; - applicazione del COSAP; - definizione del Piano Opere Pubbliche; - redazione dello stato patrimoniale. PATRIMONIO PUBBLICO I beni immobili che fanno capo al patrimonio comunale sono così identificati: - n. 44 appartamenti; - sede municipale; - edifici scolastici, così distinti: - n. 3 scuole primarie - n. 1 scuola secondaria di 1 grado - magazzino comunale - ex-scuola media 19
20 - ex scuola elementare (parte) - teatro civico - strutture sportive: - n. 1 palazzetto, - n. 2 palestre, - n. 1 bocciodromo, - n. 2 campi da calcio a 11 giocatori, - n. 1 campo da calcio a 7giocatori, - n. 1 campo da calcio da 5 giocatori; - caserma carabinieri; - Km. 80 di strade pubbliche; - Km 27 di impianti di illuminazione pubblica; - mq circa di verde pubblico attrezzato; - acquedotto comunale; - rete fognaria. PIANO MANUTENZIONI Il Piano delle manutenzioni per l'anno 2014 è articolato nei seguenti principali settori di intervento sul patrimonio pubblico comunale: - manutenzione del verde e dei luoghi pubblici; - manutenzione degli immobili comunali; (vedi missione 08 - programma 02 edilizia residenziale pubblica e locale e piani di edilizia economico popolare) - manutenzione degli immobili scolastici; (Vedi missione 04 - programma 02 altri ordini di istruzione non universitaria) - manutenzione delle strade di proprietà comunale; (vedi missione 10 - programma 05 viabilità e infrastrutture stradali) - manutenzione degli impianti sportivi comunali; - servizi logistici a tutela del patrimonio comunale; La politica di intervento manutentiva è inserita in un contesto più generale che tende ad armonizzare lo sviluppo complessivo del territorio con l adeguamento delle strutture pubbliche ai nuovi bisogni ed alle norme di legge in tema di sicurezza. L intero programma tiene in considerazione tutti i diversi aspetti della gestione del patrimonio comunale e dei servizi, garantendo: la gestione del servizio energia di tutti gli edifici pubblici compresi quelli dati in concessione, con la sola esclusione degli appartamenti dati in locazione; la manutenzione degli edifici che avviene sia con gli operatori dipendenti del comune che con ditte esterne che vengono individuate di volta in volta a seconda della tipologia dei lavori. Il personale dipendente garantisce anche il supporto logistico alle attività ricreative, culturali, ecc., di volta in volta organizzate dall Amministrazione Comunale oltre al mantenimento del decoro e pulizia di strade e parchi pubblici. Gli interventi vengono effettuati in forma programmata per quanto attiene ad opere previste in sede di programmazione annuale, ovvero a seguito di segnalazioni da parte degli amministratori, degli organi gestori delle strutture pubbliche e/o di singoli cittadini. 20