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Timestamp: 2020-04-06 03:33:59+00:00
Document Index: 108595071

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 17', 'art.2', 'art. 58', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 5', 'art.14', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 35', 'art. 44', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 38', 'art. 16', 'art. 36', 'art. 49', 'art. 10', 'art. 46']

Decreto Ministeriale del 21 maggio 1974*
G.U. 10 luglio 1974 n. 179
IL MINISTRO PER L'INDUSTRIA, IL COMMERCIO E L'ARTIGIANATO
Visto il regio decreto-legge 9/7/1926, n. 1331, che costituisce l'Associazione nazionale per il controllo della combustione (A.N.C.C.), convertito nella legge 16 giugno 1927, n. 1132;
Visto il regio decreto 11 dicembre 1933, n. 2421, che dà facoltà al Ministro per le corporazioni - le cui competenze ai sensi del decreto luogotenenziale 10 agosto 1945, n. 474, sono state ripartite tra il Ministro per il lavoro e la previdenza sociale ed il Ministro per l'industria, il commercio e l'artigianato - di stabilire, agli effetti della prevenzione contro gli infortuni sul lavoro regolata dal regio decreto-legge 9 luglio 1926, n. 1331, norme tecniche in materia di apparecchi a pressione non rientranti nelle ipotesi previste dalle disposizioni in vigore;
Visti i decreti ministeriali 12 settembre 1925, concernente il regolamento per le prove e verifiche dei recipienti destinati al trasporto dei gas compressi, liquefatti o disciolti; 20 agosto 1933 e 22 aprile 1935, concernenti le norme integrative per l'applicazione degli articoli 43 e 44 del precitato regio decreto n. 824; 22 ottobre 1935, riguardante le norme per l'esercizio degli apparecchi destinati a generare ed a contenere gas acetilene sotto pressione; 1° agosto 1935 e 27 ottobre 1969, riguardanti le disposizioni in materia di esonero da tutte o da alcune verifiche e prescrizioni stabilite dal regio decreto12 maggio 1927, n. 824, per gli apparecchi a pressione; 21 novembre 1972, concernente le norme per la costruzione e la riparazione degli apparecchi a pressione;
Sentito il consiglio tecnico dell'Associazione nazionale per il controllo della combustione e la Confederazione dell'industria italiana;
TITOLO I ESERCIZIO
Recipienti fissi contenenti gas compressi, liquefatti o disciolti o vapori diversi dal vapore d'acqua non assimilabili a quelli adibiti a trasporto
I recipienti fissi contenenti in tutto o in parte gas compressi, liquefatti o disciolti o vapori diversi dal vapore d'acqua, escluse le bombole di capacità non superiore a 80 litri, sono soggetti ai sensi degli articoli 43 e 44 del regio decreto12 maggio 1927, n. 824:
a) alle norme di cui al decreto ministeriale 21 novembre 1972 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 1973 riguardante il calcolo, l'impiego dei materiali e della saldatura nella costruzione o riparazione di apparecchi a pressione;
b) alle disposizioni di cui al titolo I del regio decreto 12 maggio 1927, n. 824, articoli da 1 a 9,11,45,49,51,52,53,54,57,70,71,72 e 73 ed al titolo III del medesimo regio decreto;
- il nome o la ragione sociale del costruttore;
- il luogo e l'anno della costruzione;
- la temperatura e la pressione di progetto.
In deroga a quanto stabilito dal punto c) del presente articolo, nei casi in cui le operazioni di applicazione della targa, per comprovati motivi tecnici, possono compromettere la stabilità del recipiente, il costruttore può punzonare tutte le indicazioni di cui ai precedenti commi direttamente su una parte essenziale del recipiente stesso. L' A.N.C.C. per i recipienti di cui al presente articolo, assoggettati con esito positivo alle operazioni di verifiche in sede di costruzione, rilascia un libretto matricolare contenente i dati di targa, l'indicazione dei fluidi di esercizio, le certificazioni e le verbalizzazioni delle operazioni e verifiche eseguite nonchè un disegno del recipiente e le dichiarazioni rilasciate dal costruttore.
La prova idraulica consiste nel sottoporre il recipiente a pressione di liquido.
Tale pressione deve essere mantenuta per tutto il tempo necessario all'esame del recipiente in ogni sua parte.
Per i recipienti riparati le prove idrauliche si eseguono ad una pressione uguale ad una volta ed un quarto la pressione di progetto e comunque non inferiore ad 1 kg/cm². Ove si tratti di recipienti con pressione di progetto maggiore di 10 kg/cm², la prova sarà effettuata ad una pressione che superi di 2,5 kg/cm², quella di progetto ed in ogni caso non inferiore ad una volta ed un ottavo la pressione di progetto.
- recipienti di qualsiasi tipo aventi il prodotto della pressione di progetto in kg/cm² per la capacità in litri non superiore ad 8000 e pressione di progetto non maggiore di 12 kg/cm², purchè siano destinati ad essere installati singolarmente ed a contenere fluidi non corrosivi in relazione al tipo di materiale con il quale sono costruiti i recipienti stessi.
- recipienti di capacità non superiore a 1000 litri e con pressione di progetto non superiore a 25 kg/cm², facenti parte di impianti frigoriferi completamente assiemati in sede di costruzione con il gruppo compressore ed in cui non siano inseriti recipienti di capacità e pressione maggiori di quelle sopraspecificate.
- generatori di acetilene muniti, in aggiunta ai prescritti accessori di sicurezza, di guardia idraulica ed aventi pressione di progetto non superiore a 1,5 kg/cm² e produzione oraria di gas acetilene non superiore a 6 kg.
- recipienti di qualsiasi tipo aventi prodotto della pressione di progetto in kg/cm² per la capacità in litri non superiore a 8000 e pressione di progetto non superiore a 12 kg/cm², destinati a funzionare in collegamento con altri recipienti a pressione per i quali il prodotto della pressione di progetto per la capacità in litri non superi 8000 e la pressione di progetto non superi 12 kg/m2, purché contengano fluidi non corrosivi in relazione al tipo di materiale con il quale sono costruiti;
- recipienti di capacità non superiore a 1000 litri e con pressione di progetto non superiore a 25 kg/cm², facenti parte di impianti frigoriferi assiemati sul luogo di installazione in cui non siano inseriti recipienti di capacità e pressione maggiori di quelle sopraspecificate.
I recipienti della classe b) di cui all'art. 5, oltre che alle disposizioni di cui all'art. 1 del presente decreto, sono soggetti all'obbligo della denuncia di primo o nuovo impianto, che deve pervenire all'A.N.C.C. prima che l'apparecchio sia posto in esercizio ed in tempo utile perché possano essere eseguite le verifiche regolamentari, e devono essere sottoposti in sede di primo nuovo impianto ad una ispezione generale intesa a d accertare che i recipienti stessi siano stati assoggettati alle regolamentari verifiche di costruzione e non abbiano subito danni durante il trasporto ed il montaggio, nonché ad una verifica di esercizio intesa ad accertare la rispondenza degli accessori di sicurezza e di controllo, alle norme vigenti.
In caso di modifica, restauro o cambiamento d'uso, detti recipienti devono essere sottoposti, oltre che alla visita interna e prova idraulica con le modalità di cui all'art. 2, agli adempimenti previsti per i recipienti oggetto di primo o nuovo impianto.
I recipienti della classe c) di cui all'art. 6 sono soggetti oltre che alle disposizioni previste dagli articoli 1e 8 del presente decreto, agli obblighi di cui al cap. III, sezione 2a, del regio decreto 12 maggio 1927, n. 824, e devono subire annualmente una verifica di esercizio e, almeno ogni dieci anni, una verifica completa.
L'A.N.C.C. può ridurre l’intervallo decennale di cui al precedente comma nel caso di recipienti contenenti fluidi corrosivi in relazione al tipo di materiale costituente l'apparecchio considerato.
3) l'impianto sia dotato di dispositivi che realizzino le condizioni di cui al primo comma dell'art. 17 la cui affidabilità sia indicata in una relazione tecnica presentata all'utente;
La verifica completa consiste nella visita interna ed esterna del recipiente da eseguirsi con l'ausilio di idonei mezzi di controllo e di ispezioni.
Qualora il recipiente non risulti comunque ispezionabile, anche dopo lo smontaggio nelle sue parti essenziali, od abbia masse interne o rivestimenti interni od esterni inamovibili o la cui rimozione risulti pregiudizievole, la verifica deve essere integrata con una prova idraulica allo stesso valore di pressione previsto dall'art.2 per gli apparecchi riparati, limitatamente alle camere non ispezionabili.
Recipienti fissi contenenti gas compressi, liquefatti o disciolti o vapori diversi dal vapore d'acqua assimilabili a quelli adibiti per il trasporto
Ai sensi degli articoli 43 e 44 del regio decreto 12 maggio 1927, n. 824, sono considerati recipienti assimilabili a quelli adibiti per il trasporto di gas compressi, liquefatti o disciolti, i recipienti in un sol pezzo, denominati bombole, utilizzati come recipienti fissi.
APPARECCHI A PRESSIONE PER LA PREPARAZIONE RAPIDA DEL CAFFÈ
2) di un tubo di alimentazione e di uno scarico aventi diametro interno non inferiore ad 8 mm;
3) di una spia trasparente atta a rilevare la presenza dell'acqua nel bollitore al livello normale, con caratteristiche costruttive tali da renderne semplice lo smontaggio e la pulizia;
Disposizioni sugli accessori di sicurezza e controllo dei recipienti fissi contenenti gas compressi, liquefatti o disciolti o vapori diversi dal gas
È consentito l'impiego di dispositivi a frattura prestabilita in sostituzione o a monte di valvole di sicurezza, quando sia richiesto da condizioni tecniche particolari ovvero da esigenze di elaborazioni speciali che avvengano all'interno del recipiente.
I dispositivi di sicurezza devono essere dimensionati e devono funzionare in modo che la pressione non superi quella stabilita dalle specificazioni tecniche applicative di cui all'art. 58 del presente decreto.
L'installazione di valvole di intercettazione sull'entrata e sull'uscita dei dispositivi di sicurezza, salvo il caso del divieto di cui all'art. 19, è consentita su motivata richiesta dell'utente in particolare nel caso di fluidi infiammabili, tossici, corrosivi o comunque nocivi.
Le valvole di intercettazione di cui al precedente comma devono essere piombate in posizione di apertura a cura della
Associazione nazionale per il controllo della combustione alla quale vanno segnalate tempestivamente le manovre che abbiano comportato manomissioni del sigillo.
Sono rispondenti ai requisiti di cui all'art. 20 le valvole di sicurezza, ed i dispositivi a frattura la cui sezione risulti complessivamente non inferiore al valore determinato in funzione della portata da scaricare, del coefficiente di efflusso e delle caratteristiche del fluido.
Il coefficiente di efflusso delle valvole di sicurezza e dei dispositivi a frattura prestabilita può essere determinato dalla Associazione nazionale per il controllo della combustione, su richiesta degli interessati, mediante l'effettuazione di prove dirette su campioni.
TITOLO II ESONERI
Il presente titolo disciplina, a norma dell'art. 5 del regio decreto 12 maggio 1927, n. 824, gli esoneri dall'applicazione di prescrizioni in materia di generatori di vapore, recipienti di vapore d'acqua e recipienti per gas compressi, liquefatti o disciolti o vapori diversi dal vapore d'acqua.
ESONERI TOTALI IN SEDE DI COSTRUZIONE
Per le categorie di apparecchi previste dai successivi articoli da 28 a 31 può essere concesso, in sede di costruzione, l'esonero dalla effettuazione di tutte le verifiche stabilite dalla sezione 2° del capo IV del titolo I del regolamento approvato con regio decreto 12/5/1927, n. 824 ( esonero totale ) e dall'osservanza di altre prescrizioni in ciascun articolo specificate.
Per ogni apparecchio esonerato deve essere riportata a cura del costruttore, o sulla targa di cui all'art.14 del regio decreto 12 maggio 1927, n. 824, oppure su una parte dell'apparecchio visibile durante l'esercizio, la dicitura esonerato".
Generatori di vapore di piccola potenzialità
Generatori di vapore ad attraversamento meccanico di limitata potenzialità
Per i generatori di vapore ad attraversamento meccanico per i quali la pressione di progetto non superi 12 kg/cm² ed il prodotto della pressione di progetto in kg/cm² per la capacità totale in litri non superi 3000 e nei quali la separazione del vapore dal livello del liquido non è netta, può essere concesso l'esonero totale di cui all'art. 27 nonché l'esonero dalla osservanza delle seguenti prescrizioni:
Recipienti di vapore autoproduttori
Per i recipienti di vapore autoproduttori, per i quali il prodotto della pressione di progetto in kg/cm² per la capacità in litri non superi 300 e la pressione di progetto non superi 10 kg/cm² , puo essere concesso l'esonero totale di cui all'art. 27.
Recipienti di vapore non autoproduttori
ESONERI PARZIALI IN SEDE DI COSTRUZIONE
Per i materiali da impiegare nella costruzione di particolari tipi di apparecchi non rientranti fra quelli di cui al primo comma può essere concesso, su conforme parere del consiglio tecnico dell'A.N.C.C, l'esonero previsto dal presente articolo qualora:
2) la parte alla cui costruzione i materiali sono destinati sia soggetta in esercizio ad una temperatura compresa tra - 10°C e + 50°C; limiti diversi di temperatura possono essere stabiliti per particolari tipi di materiali.
Recipienti con pressione di progetto non superiore a i kg/cm²
Per i recipienti con pressione di progetto non superiore a 1 kg/cm², salvo le disposizioni di cui al successivo art. 35, può essere concesso l'esonero dalla prescrizione relativa all'effettuazione della prova idraulica al valore minimo di 1,5 kg/cm² sempreché siano sottoposti a prova idraulica ad una pressione non inferiore ad 1,5 volte la pressione di progetto.
Generatori di vapore a sorgente termica diversa dal fuoco
Per i generatori di vapori a sorgente termica diversa dal fuoco può essere concesso l'esonero dall'applicazione delle norme per la verifica della stabilità relative ai genera-tori di vapore purché vengano ottemperate le norme per la verifica della stabilità dei recipienti a pressione.
Recipienti per i quali è pregiudizievole all'esercizio l'effettuazione di prove idrauliche
Per i recipienti di forma o dimensioni tali che il riempimento con acqua possa recare pregiudizio alla stabilità propria e dei sostegni, nonché per i recipienti per i quali anche modeste tracce di umidità possano recare pregiudizio per l'esercizio cui sono destinati, può essere concesso, su conforme parere del consiglio tecnico dell'A.N.C.C., il quale fisserà gli eventuali controlli da eseguire, l'esonero dalle prescrizioni relative all'effettuazione di prove idrauliche sempreché:
Recipienti smaltati
Bombole fisse
Per i recipienti fissi di capacità non superiore ad 80 litri assimilabili a quelli adibiti per il trasporto di gas compressi, liquefatti o disciolti ai sensi dell'art. 44 del regio decreto 12 maggio 1927, n. 824 e dell'art. 12 del presente decreto, può essere concesso l'esonero dalla prescrizione relativa all'applicazione delle norme stabilite dagli articoli da 3 a 39 del regolamento approvato con decreto ministeriale 12 settembre 1925, purché vengano soddisfatti gli adempimenti di cui all'art. 13 del presente decreto.
ESONERI TOTALI IN SEDE DI UTILIZZAZIONE
Per le categorie di apparecchi previste dai successivi articoli 39 e 40 può essere concesso, in sede di utilizzazione, l'esonero dall'effettuazione di tutte le verifiche stabilite dalla sezione 2a del cap.IV del titolo I del regolamento approvato con regio decreto 12/5/1927, n. 824 (esonero totale) e dall'osservanza di altre prescrizioni in ciascun articolo precisate.
Per ogni generatore di vapore con pressione massima di esercizio non superiore a 1 kg/cm², superficie di riscaldamento non superiore a 100 m2 e producibilità di vapore al carico massimo continuo non superiore a 2 t/h può essere concesso l'esonero totale di cui all'art. 38 nonché l'esonero dall'osservanza delle seguenti prescrizioni:
Recipienti di vapore a bassa pressione
ESONERI PARZIALI IN SEDE Dl UTILIZZAZIONE
Per i generatori di vapore, può essere concesso l'esonero dall'applicazione dell'art. 16 del regio decreto 12 maggio 1927,n. 824, fermo restando l'obbligo dell'installazione di almeno due valvole di sicurezza complessivamente idonee a scaricare alla pressione massima di esercizio la quantità di vapore producibile al carico massimo continuo.
Per i recipienti di vapore può essere concesso l'esonero dall'applicazione dell'art. 36 del regio decreto 12 maggio 1927, n. 824, purché vengano rispettate le norme di cui agli articoli 18,19,20,21,22 e 23 del presente decreto.
Generatori di vapore a funzionamento automatico
Generatori di vapore a recupero diretto di condensa
Per i generatori di vapore che utilizzano combustibile liquido o gassoso o polverizzato per i quali il 75% almeno del vapore prodotto rientra allo stato condensato nel generatore stesso per gravità a mezzo di tubazioni prive di valvole di intercettazione, può essere concesso l'esonero dall'osservanza della prescrizione relativa all'applicazione del secondo mezzo di alimentazione.
Generatori di vapore a recupero di condensa
Generatori di vapore ad attraversamento meccanico
Generatori con camera di vapore per impianti ad acqua surriscaldata
Per i generatori di vapore che utilizzano combustibile liquido o gassoso o polverizzato con prelievo di acqua surriscaldata in ciclo chiuso, nei quali non oltre il 25% del vapore producibile al carico massimo continuo viene utilizzato all'esterno, può essere concesso l'esonero dall'osservanza della prescrizione relativa all'applicazione del secondo mezzo di alimentazione.
Generatori di vapore di tipo monoblocco
Per i generatori di vapore di tipo monoblocco, costruiti in modo da poter essere installati o rimossi senza congiunzione o disgiunzione, anche parziali, delle membrature e degli accessori, può essere concesso l'esonero dalle prescrizioni relative all'effettuazione, senza rivestimento isolante, delle visite interne e prove idrauliche di primo o nuovo impianto e periodiche.
Generatori e recipienti di vapore costruiti con materiali metallici diversi dalla ghisa
Per i generatori di vapore aventi capacità totale non superiore a 1000 litri e per i recipienti di vapore aventi capacità non superiore a 5000 litri, costruiti con materiali metallici diversi dalla ghisa, può essere concesso l'esonero dalla prescrizione relativa all'effettuazione della prima visita interna e della prima prova idraulica sul luogo di primo o nuovo impianto.
Generatori di vapore, recipienti di vapore e di gas compressi, liquefatti o disciolti provenienti da Paesi della C.E.E e da altri Paesi esteri
Per i generatori di vapore, i recipienti di vapore ed i recipienti di gas compressi, liquefatti o disciolti provenienti dai Paesi della C.E.E. e da altri Paesi esteri può essere concesso l'esonero dalla prescrizione relativa all'esecuzione, alla presenza di un agente tecnico dell'Associazione nazionale per il controllo della combustione, delle prove e delle verifiche di costruzione a condizione che:
1) i materiali impiegati, le modalità di costruzione e le verifiche di stabilità, nonché le prove e le verifiche di costruzione effettuate ai sensi del successivo punto 2), siano rispondenti alle disposizioni vigenti in Italia;
a) prova a caldo per i generatori di vapore d'acqua ed i recipienti di vapore totalmente esonerabili e per quelli aventi i requisiti fissati nell'art. 49 del presente decreto;
d) prove d'impianto, previste dal titolo I del presente decreto, per tutti gli altri recipienti di gas compressi, liquefatti o disciolti o vapore diversi dal vapore d'acqua, non compresi al punto c).
Apparecchi facenti parte di impianti a ciclo continuo
Per gli apparecchi a vapore e per i recipienti di gas compressi, liquefatti o disciolti facenti parte di impianti a ciclo continuo può essere concesso, su domanda tecnicamente motivata, l'esonero dall' esame annuale dell'efficienza delle valvole di sicurezza a condizione che:
2) la natura del fluido sia tale da non pregiudicare l' efficienza delle valvole di sicurezza, tenuto conto delle caratteristiche dei materiali costituenti le valvole stesse;
4) in sede di verifica di esercizio venga accertato, anche attraverso l' esame delle registrazioni disponibili presso l'impianto,che la funzione dei sistemi di regolazione e controllo sia rimasta invariata rispetto alle indicazioni contenute nella relazione tecnica presentata dall'utente.
- il fluido contenuto non sia corrosivo in relazione al tipo di materiale costituente l'apparecchio considerato;
- venga eseguita annualmente una prova a caldo e ogni dieci anni una verifica completa ai sensi dell'art. 10 del presente decreto.
Ai recipienti a pressione che prima dell'entrata in vigore del presente decreto sono stati già sottoposti dall'A.N.C.C., con esito positivo, alle verifiche e prove sul luogo di installazione stabilite dalle disposizioni a tale data in vigore, o per i quali l'utente ha provveduto ad inoltrare all'A.N.C.C. le denunce dl cui alle lettere a), c), d) ed e) dell'art. 46del regio decreto 12 maggio 1927, n. 824, in deroga alle disposizioni di cui al capo IV del titolo I del presente decreto possono applicarsi quelle vigenti alla detta data.
Per i medesimi recipienti sottoposti, con esito favorevole, alle verifiche di esercizio l' A.N.C.C. rilascia d'ufficio una dichiarazione di esclusione dalle successive verifiche, da inserire nel libretto matricolare dell'apparecchio.
Ai recipienti per i quali, alla data di entrata in vigore del presente decreto, sia stata già presentata all'Associazione nazionale per il controllo della combustione la relativa domanda di esonero di cui all'articolo 6 del regio decreto12 maggio 1927, n. 824, possono applicarsi, per il rilascio dell'esonero richiesto, le disposizioni m vigore alla data della domanda stessa.
L' Associazione nazionale per il controllo della combustione, su conforme parere del consiglio tecnico, emana le specificazioni tecniche applicative del presente decreto.
Il presente decreto entra in vigore il 1° gennaio 1975. A partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogati i decreti ministeriali: 20 agosto 1933; 22 aprile 1935 articoli da 1 a 4 incluso; 1 agosto 1935; 22 ottobre 1935, 27 ottobre 1969.
Come modificato dal D.M. 23 luglio 1977.