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Timestamp: 2016-10-27 05:18:05+00:00
Document Index: 176499854

Matched Legal Cases: ['art. 407', 'art. 6', 'art. 2', 'DTF ', 'art. 2', 'DTF ', 'art. 80', 'DTF ', 'art. 2', 'art. 430', 'DTF ', 'art. 407', 'DTF ', 'art. 191', 'art. 407', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 407']

1A.93/2003 (01.07.2003)
Sentenza del 1� luglio 2003
Il PP, in accoglimento di una domanda complementare del 15 novembre 2002, ha ordinato, il 29 gennaio 2003, tra l'altro la trasmissione di una lettera 8 gennaio 2003 del legale delle societ� interessate e dei documenti relativi alle movimentazioni del conto n. xxx della C.________ per il periodo dal 22 aprile al 28 dicembre 1999, nonch� l'identificazione dei conti e dei beneficiari interessati da tali operazioni. La B.________ e la C.________ sono insorte alla CRP, la quale, con giudizio del 26 marzo 2003, ha respinto il ricorso.
Le due citate societ� presentano un ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale. Chiedono di modificare la decisione impugnata nel senso di non trasmettere la documentazione sequestrata.
1.1 Le ricorrenti, adducendo una violazione del principio della proporzionalit�, sostengono che la trasmissione dei documenti all'Italia sarebbe inammissibile, perch� gli stessi non potrebbero essere utilizzati, ostandovi l'art. 407 comma 2 lett. d e comma 3 CPP italiano. La loro acquisizione sarebbe avvenuta dopo la scadenza del termine biennale per la durata massima delle indagini preliminari fissato dall' invocata norma; la violazione di tale disposizione lederebbe altres� le esigenze di celerit� del procedimento penale ai sensi dell'art. 6 CEDU.
1.2 Secondo l'art. 2 lett. a AIMP, la domanda d'assistenza � irricevibile se vi � motivo di credere che il procedimento estero non corrisponda ai principi procedurali della CEDU o del Patto internazionale del 16 dicembre 1966 sui diritti civili e politici (DTF 125 II 356 consid. 8a pag. 364, 123 II 161 consid. 6a, 153 consid. 5c). La censura d'inosservanza di questa norma a causa dell'asserito superamento di un termine del diritto di procedura penale italiano � inammissibile, poich� l'art. 2 lett. d AIMP, concernente gravi deficienze del procedimento estero, � una norma istituita a tutela dell'accusato nel procedimento penale estero e le ricorrenti non sono toccate dall'asserita violazione dei diritti di difesa dell'inquisito (DTF 115 Ib 68 consid. 6 pag. 87, 125 II 356 consid. 3b/bb). Esse non sarebbero legittimate a far valere la lesione di diritti di terzi o il solo interesse della legge: in tale misura il gravame sarebbe inammissibile per carenza di legittimazione (art. 80h AIMP; DTF 128 II 211 consid. 2.3, 126 II 258 consid. 2d, 125 II 356 consid. 3b/aa pag. 362).
1.3 Il Tribunale federale, applicando l'art. 2 lett. b CEAG riguardo al rifiuto dell'assistenza per motivi d'ordine pubblico, ha stabilito che esso pu� essere opposto per violazione del diritto di procedura penale straniero solo quando sarebbe lesa nel contempo una garanzia minima della CEDU. Ha poi precisato che, secondo l'art. 430 comma 1 CPP italiano, relativo all'attivit� integrativa di indagine del Pubblico Ministero successivamente all'emissione del decreto che dispone il giudizio, indagini nel quadro dell'assistenza giudiziaria sono ammissibili anche dopo l'emissione del decreto stesso (DTF 123 II 153 consid. 5).
1.4 Il Tribunale federale ha pure rilevato che l'art. 407 comma 3 CPP italiano non permette, di massima, di rifiutare l'assistenza (DTF 123 II 153 consid. 5e) e ch'esso si riferisce all'inutilizzabilit� degli "atti d'indagine" e non a quella delle prove illegittimamente acquisite secondo l'art. 191 CPP italiano: l'inutilizzabilit� delle stesse non � inoltre rilevabile d'ufficio, ma su eccezione di parte (cfr. Giovanni Conso/Vittorio Grevi, Commentario breve al nuovo codice di procedura penale, 3a ed., Padova 1997, n. VI ad art. 407).
Al riguardo le ricorrenti si limitano ad addurre che l'Autorit� svizzera dovrebbe nondimeno, in applicazione del principio di proporzionalit�, esaminare l'idoneit� dei mezzi di prova. Ora, l'utilit� e la rilevanza potenziale dei documenti per il procedimento estero non possono manifestamente essere escluse, n� le ricorrenti le contestano (DTF 122 II 367 consid. 2c, 121 II 241 consid. 3a e b).
Spetta inoltre alle persone o societ� interessate dimostrare, in modo chiaro e preciso, perch� i documenti e le informazioni da trasmettere non presenterebbero alcun interesse per il procedimento estero: esse sono quindi tenute, pena la decadenza del loro diritto, a indicare all' Autorit� di esecuzione quali documenti, e per quali motivi, non dovrebbero, secondo loro, essere trasmessi (DTF 126 II 258 consid. 9b e c, 122 II 367 consid. 2d pag. 371 seg.). Ora, le ricorrenti, limitandosi a rilevare, nello scritto dell'8 gennaio 2003, che si tratterrebbe in gran parte, salvo per due casi, di operazioni di giroconto tra loro, non hanno indicato quali singoli documenti, e perch�, sarebbero sicuramente irrilevanti per il procedimento penale estero.
1.5 Del resto la questione di sapere se i documenti possano essere utilizzati nel procedimento aperto in Italia, trattandosi di una questione relativa alla valutazione delle prove, dev'essere risolta dalle Autorit� italiane (DTF 121 II 241 consid. 2b pag. 244). Inoltre, una procedura d'assistenza aperta in Svizzera diventa priva di oggetto solo quando lo Stato richiedente la ritiri espressamente, o quando il processo all' estero si sia nel frattempo concluso con un giudizio definitivo, ci� che non si verifica in concreto (DTF 113 Ib 157 consid. 5a pag. 166).
Le ricorrenti sostengono che l'inchiesta preliminare italiana sarebbe iniziata al pi� tardi il 24 maggio 2000, per cui il termine biennale dell' art. 407 CPP italiano sarebbe scaduto da tempo. La domanda complementare, del 15 novembre 2002, � stata presentata tuttavia dopo la scadenza di tale termine: ora, non v'� motivo di ritenere che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, chiaramente a conoscenza dei termini di durata massima delle indagini preliminari, non solo mantenga la domanda ma la completi, qualora la stessa sia priva di interesse.
La tassa di giustizia di fr. 5'000.-- � posta a carico delle ricorrenti.
Comunicazione al patrocinatore delle ricorrenti, al Ministero pubblico e alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, nonch� all'Ufficio federale di giustizia, Divisione dell'assistenza giudiziaria internazionale (B 124 365).
Losanna, 1� luglio 2003