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Timestamp: 2020-08-06 19:22:58+00:00
Document Index: 112001758

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 31', 'in fine', 'art. 86', 'art. 45', 'art. 61', 'art. 8', 'art. 66', 'art. 8', 'art.8']

Text of Abi Circolare
Circolare ABI - Serie Tecnica n. 21 - 12 giugno 2014
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REQUISITI STANDARD PER LA STAMPA DEGLI ASSEGNI E MISURE ANTIFRODE
Aggiornamento sul progetto avviato in sede ABI per la digitalizzazione degli assegni - Comunicazione delle soluzioni da adottare per limitare la falsificazione di assegni Definizione delle caratteristiche della materialit degli assegni
La presente circolare fornisce indicazioni alle banche in ordine alle misure che sentita la Banca dItalia - sono state definite a livello interbancario per contrastare il fenomeno delle frodi sugli assegni e in merito ai requisiti che dovranno essere rispettati per la stampa della materialit di questi titoli. Quanto indicato nella presente circolare in materia di misure antifrode e di requisiti standard della materialit si applica a tutti gli assegni circolari, bancari e similari (assegni di traenza e vidimati) come di volta in volta specificato. In virt di quanto espressamente previsto dal Regolamento recante norme sui servizi di bancoposta di cui al DPR 14 marzo 2001 n. 144 e dallaccordo tra ABI e Poste Italiane S.p.A. per il servizio di incasso dei titoli bancari e postali, le indicazioni che seguono si applicano anche agli assegni e ai vaglia postali in coerenza con quanto precisato a seguire. Poich le soluzioni adottate sono state individuate avendo riguardo delle evoluzioni in corso in materia di digitalizzazione degli assegni, si coglie peraltro loccasione per fornire uninformativa di carattere generale in merito al nuovo quadro regolamentare e alle attivit in corso in sede ABI.
EVOLUZIONE DEL QUADRO NORMATIVO Lart. 8, comma 7, lettere b), c), d) ed e) del Decreto Legge 13 maggio 2011, n. 70 (convertito con modificazioni dallart. 1, comma 1, della Legge 12 luglio 2011 n. 106) ha introdotto alcune rilevanti modifiche al Regio Decreto n. 1736 del 21 dicembre 1933 (cd. Legge Assegni)1. Segnatamente la novella in parola riconosce piena validit giuridica alle copie informatiche degli assegni cartacei introducendo la possibilit di effettuare in modalit elettronica sia la presentazione al pagamento degli assegni, sia i relativi atti di constatazione del mancato pagamento (protesto e constatazione equivalente). Le modifiche apportate alla Legge Assegni dallart. 8, comma 7, lettera b) del D. L. n. 70/2011 vanno ad incidere su aspetti qualificanti del processo di presentazione al pagamento degli assegni bancari e circolari, prevedendo in particolare che:
lassegno bancario e circolare pu essere presentato al pagamento in forma sia cartacea sia elettronica (combinato disposto del comma 3, aggiunto allart. 31, della Legge Assegni e del periodo aggiunto in fine al comma 1, dellart. 86, della medesima legge);
il portatore pu esercitare il regresso contro i giranti, il traente e gli altri obbligati se lassegno bancario, presentato in tempo utile, non pagato, purch il rifiuto del pagamento sia constatato: i) con atto autentico (protesto); ii) con dichiarazione del trattario scritta sullassegno bancario con lindicazione del luogo e del giorno della presentazione e iii) con dichiarazione della Banca dItalia, quale gestore delle Stanze di Compensazione o delle attivit di compensazione e di regolamento delle operazioni relative agli assegni, attestante che lassegno bancario, presentato in forma elettronica, non stato pagato (numero 3 sostituito allart. 45 della Legge Assegni);
il protesto o la constatazione equivalente possono essere effettuati in forma elettronica sullassegno presentato al pagamento in forma elettronica (comma 3, aggiunto allart. 61, della Legge Assegni).
A tali novit si aggiunge la previsione della lettera c) del medesimo art. 8, comma 7, secondo cui le copie informatiche di assegni cartacei sostituiscono ad ogni effetto di legge gli originali da cui sono
1 Cfr. Circolare ABI - Serie Legale n. 15 del 16 giugno 2011.
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Serie Tecnica n. 21 - 12 giugno 2014
tratte se la loro conformit alloriginale assicurata dalla banca negoziatrice mediante lutilizzo della propria firma digitale e nel rispetto delle disposizioni attuative e delle regole tecniche alluopo previste (comma 2, aggiunto allart. 66, della Legge Assegni). Alle lettere d) ed f) del richiamato art. 8, comma 7, infatti precisato che:
con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro 12 mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione del D.L. 70/2011, il Ministro dell'Economia e delle Finanze, sentita la Banca d'Italia, disciplina le modalit attuative delle disposizioni in argomento;
la Banca d'Italia, entro 12 mesi dall'emanazione del regolamento del MEF disciplina con proprio regolamento le regole tecniche per l'applicazione delle disposizioni del D.L. 70/2011 e del regolamento ministeriale.
Conseguentemente, le modifiche apportate alla Legge Assegni dal citato D.L. n. 70/2011 entrano in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del citato regolamento della Banca dItalia (ex art.8, comma 7, lettera f del citato Decreto). Allo stato si evidenzia che la bozza di regolamento del MEF stata posta in pubblica consultazione in data 19 dicembre 2012. La consultazione si chiusa il 21 gennaio 2013 e si attende la definitiva approvazione da parte del citato Dicastero, a fronte del parere n. 04750/2013 emesso al riguardo dal Consiglio di Stato il 5 dicembre 2013.
IL PROGETTO ABI In attesa che il quadro normativo di riferimento sia completato dalle diposizioni di normativa secondaria, lAssociazione Bancaria Italiana su impulso dei propri Associati ha gi da tempo avviato il progetto per la trasmissione delle immagini digitali degli assegni tra banche (di seguito anche Progetto ABI). Tale progetto mira a definire una nuova procedura interbancaria del SITRAD che consenta il troncamento di tutti gli assegni bancari e circolari allincasso e la trasmissione, dalla banca negoziatrice alla banca trattaria, dei dati contabili dellassegno e della relativa immagine (con conseguente presentazione al pagamento in modalit esclusivamente elettronica). Il nuovo assetto operativo intende mantenere analogamente al circuito dincasso attuale una gestione differenziata degli assegni. Il regolamento della Banca dItalia individuer i casi in cui si potr procedere alla presentazione al pagamento dei titoli alla banca trattaria/emittente attraverso linvio dei soli dati contabili dellassegno e quelli in cui dovr essere trasmessa anche la relativa immagine, in sostituzione dello scambio dei titoli cartacei mediante Stanza di Compensazione, come oggi previsto. Nel nuovo contesto operativo si ipotizza che, non oltre il giorno lavorativo successivo a quello di presentazione al pagamento -, le banche si attivino, alloccorrenza, per trasmettere e verificare anche le immagini di quegli assegni inizialmente presentati al pagamento mediante linvio dei soli dati contabili. Le banche dovranno quindi adeguare processi e procedure per garantire che limmagine dellassegno negoziato sia acquisita, inviata alla controparte e conservata nel rispetto dei requisiti normativi che verranno fissati. Al riguardo, si coglie loccasione per informare che, per consentire lo scambio delle immagini degli assegni nella nuova procedura interbancaria del SITRAD, la SIA ha previsto un adeguamento della Rete che verr svolto a propria cura e dando preventiva informativa e supporto alle banche aderenti. Nessun adeguamento si rende invece necessario a cura della SWIFT sulla propria Rete. Il Progetto ABI, oltre a rispondere allobiettivo di ridefinire lattuale circuito dincasso degli assegni cogliendo le opportunit offerte dalle nuove no
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