Source: http://www.mondomediazione.it/1/ridotti_i_costi_della_procedura_di_mediazione_6256312.html
Timestamp: 2020-02-21 20:49:35+00:00
Document Index: 115533877

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16']

Ridotti i costi della procedura di Mediazione | Mondo Mediazione
Home » News ADR » Ridotti i costi della procedura di Mediazione
Il nuovo regolamento modifica i criteri di determinazione dell'indennità, diminuendo l'importo massimo delle spese di mediazione
Prima di passare al contenuto delle modifiche, si ricorda che, con il DM 180/2010, sono stati fissati l’ammontare minimo e massimo e il criterio di calcolo delle indennità spettanti agli Organismi costituiti da enti pubblici di diritto interno e i criteri per l’approvazione delle tabelle delle indennità proposte dagli organismi costituiti dagli enti privati (art. 2, lett. e) del DM 180/2010).
L’indennità comprende le spese di avvio del procedimento e le spese di mediazione (art. 16, comma 1 del DM 180/2010).
Per le spese di avvio, è dovuto da ciascuna parte un importo di 40 euro, versato:
- dall’istante, al momento del deposito della domanda di mediazione, e
- dalla parte chiamata alla mediazione, al momento della sua adesione al procedimento mediazione (art. 16, comma 2 del DM 180/2010).
Per le spese di mediazione degli organismi costituiti da enti di diritto pubblico, è dovuto, da ciascuna parte, l’importo indicato nella Tabella A allegata al DM 180/2010 secondo gli scaglioni ivi previsti (art. 16, comma 3 del DM 180/2010).
In particolare, per l’importo massimo delle spese di mediazione è previsto, a seguito delle modifiche apportate dal nuovo regolamento (art. 16, comma 4):
- in caso di successo della mediazione, l’aumento in misura non superiore, ora, ad 1/4 (prima 1/5);
- in caso di mediazione obbligatoria, la riduzione di 1/3 per i primi 6 scaglioni e della 1/2 per i restanti (prima era prevista una riduzione generale di 1/3);
- in caso di mancata partecipazione delle controparti, la riduzione a 40 euro per il primo scaglione e a 50 euro per tutti gli altri scaglioni (prima era prevista una riduzione generale di 1/3).
Qualora il valore della lite indicato nella domanda di mediazione risulti indeterminato, indeterminabile, o vi sia una notevole divergenza tra le parti sulla stima, l’Organismo decide il valore di riferimento, sino al limite di 250.000 euro e lo comunica alle parti. Se, comunque, all’esito del procedimento, il valore risulta diverso, l’importo dell’indennità è dovuto secondo il corrispondente scaglione di riferimento (art. 16, comma 8).
Sul valore della lite indeterminato decide l’Organismo
Sempre in materia di indennità, poi, il DM 145/2011 prevede la possibilità, per gli Organismi di mediazione, di inserire nel regolamento di procedura la corresponsione delle indennità per intero prima del rilascio del verbale di accordo. Viene, inoltre, previsto che, nei casi di mediazione obbligatoria, “l’organismo e il mediatore non possono rifiutarsi di svolgere la mediazione” (art. 16, comma 9).
È specificata, poi, la natura derogatoria degli importi minimi delle indennità per ciascun scaglione di riferimento della Tabella A allegata al DM (nuovo comma 14 dell’art. 16).