Source: http://guardiecologiche.altervista.org/id423.htm
Timestamp: 2017-02-20 10:53:16+00:00
Document Index: 159737037

Matched Legal Cases: ['art.24', 'art.12', 'art.498', 'art.31', 'art.22', 'art.57', 'art.31', 'art.22', 'art.6', 'art. 6']

DAL SITO DELLA POLIZIA DI STATO Crea sito
DAL SITO DELLA POLIZIA DI STATO Risposte ai quesiti dei cittadini
USO DELLA PALETTA SEGNALETICA
Sono il presidente di una associazione di volontariato di protezione civile. Nel corso dello svolgimento di alcuni servizi ho notato che alcune associazioni hanno dotato i propri volontari di palette rosso verdi recanti il simbolo della repubblica italiana.
Vorrei sapere se è possibile fregiarsi di tale simbolo o se rappresenta violazione a qualche norma di carattere penale e/o amministrativo.
L'uso della paletta segnaletica di intimazione dell'ALT non è rimesso alla arbitraria iniziativa di soggetti, che seppur animati da un lodevole spirito di collaborazione con le istituzioni, non ne abbiano alcuna potestà, ma è consentito unicamente a personale che, a termini di legge, esercita le funzioni di polizia stradale (art.24 del D.P.R. 16.12.1992, n.495 recante il regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada).
I soggetti deputati all'espletamento dei servizi di polizia stradale sono stabiliti in maniera dettagliata dall'art.12 del Codice della Strada.
L'art.498 del codice penale punisce, al di fuori dei casi previsti dal precedente articolo 497-ter, chiunque abusivamente porta in pubblico la divisa o i segni distintivi di un ufficio o impiego pubblico, o di un corpo politico, amministrativo o giudiziario.
E' legittimo che ad un cittadino vengano chiesti i documenti da una guardia ittica volontaria?
E' legittimo che ad un cittadino venga chiesto di esibire i documenti da parte di una guardia ittica volontaria, ma solo qualora tale richiesta riguardi una situazione attinente l'ambito della sorveglianza sulla pesca. Infatti, allo stato della vigente normativa, nello specifico settore, alle guardie volontarie ittiche è riconosciuta, ai sensi dell'art.31 del R.D. 8 ottobre 1931, n.1604, (pesca nelle acque interne) e dell'art.22 della legge 14 luglio 1965, n.963 (pesca in mare) la qualifica di agenti di polizia giudiziaria.
COMPITI E POTERI DELLE GUARDIE DEI CIRCOLI VENATORI
Vorrei maggiori informazioni sulle funzioni e i compiti delle guardie volontarie dei circoli venatori.
I riferimenti normativi relativi alla disciplina delle guardie volontarie venatorie sono recati dalla legge 11 febbraio 1992, n.157, avente ad oggetto: "norme per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio"; in particolare dagli artt.27 e 28, qui di seguito sintetizzati. Innanzitutto si rileva che la legge, al contrario di quanto prevede per gli agenti dipendenti dagli enti locali diversi dalle regioni, non attribuisce alle guardie venatorie volontarie alcuna qualifica pubblicistica: esse rivestono unicamente la qualità di guardia particolare giurata. La qualifica di guardia volontaria può essere concessa, a norma del TULPS, a cittadini in possesso di un attestato rilasciato dalle regioni previo superamento di un apposito esame. A tutti gli agenti venatori è vietato l'esercizio venatorio nell'ambito del territorio in cui esercitano le funzioni ed in particolare alle guardie volontarie è vietato l'esercizio venatorio nell'esercizio delle loro funzioni. L'attività delle guardie volontarie venatorie delle associazioni agricole, venatorie e ambientaliste non ha carattere autonomo, ma viene coordinata dalle Province. I soggetti preposti alla vigilanza venatoria possono chiedere a qualsiasi persona trovata in possesso di armi o arnesi atti alla caccia, in esercizio o in attitudine di caccia, la esibizione della licenza del porto di fucile per uso di caccia, del tesserino di caccia, del contrassegno della polizza di assicurazione nonché della fauna abbattuta o catturata. Gli organi di vigilanza che non esercitano funzioni di polizia giudiziaria (le guardie volontarie), i quali accertino, anche a seguito di denuncia, violazioni delle disposizioni sull'attività venatoria, redigono verbali, conformi alla legislazione vigente, nei quali devono essere specificate tutte le circostanze del fatto e le eventuali osservazioni del contravventore, e li trasmettono all'ente da cui dipendono ed all'autorità competente ai sensi delle disposizioni vigenti.
Nota (ndr) : si ricorda che le guardie ecologiche volontarie in Piemonte son considerate dipendenti onorari della provincia, pertanto si può trarre la conclusione che durante il servizio espletato pur non esercitando funzioni di polizia giudiziaria svolgano una qualifica pubblicitica a differenza delle guardie volontarie citate nell'articolo di cui sopra.Cio comporta che le G.E.V. investiti di qualifica pubblicistica possono redigere verbali validi sino a querela di falso e cioè di fede privilegiata QUALIFICHE DI POLIZIA GIUDIZIARIA
Le guardie ecologiche, ittiche, venatorie, volontarie facenti parte di associazioni riconosciute posseggono la qualifica di agenti di p.g. e polizia amministrativa e sono pubblici ufficiali?
Solo una disposizione ad hoc in tema di giurisdizione e di norme processuali, come quella, fondamentale, contenuta nell'art.57 c.p.p. può attribuire ad un soggetto, sia pure investito dei poteri di vigilanza e controllo, la qualifica di ufficiale od agente di polizia giudiziaria e le correlative funzioni. In mancanza di una siffatta disposizione legislativa, le guardie volontarie non possono essere considerate agenti di polizia giudiziaria. Allo stato della vigente normativa, solo alle guardie volontarie ittiche (ai sensi dell'art.31 del R.D. 8 ottobre 1931, n.1604, e dell'art.22 della legge 14 luglio 1965, n.963) e zoofile (ai sensi dell'art.6, comma 2 L.n.189/2004) è riconosciuta la qualifica di agenti di polizia giudiziaria.
PARERE SULLA Legge 189/2004 art. 6 comma 2 Vorrei sapere quale tipo di riconoscimento intende la legge per ottenere il decreto di guardia zoofila dal Prefetto.
In un contesto coerente e coordinato con la normativa in materia, si ritiene che le guardie particolari giurate riconosciute dal Prefetto ai sensi della disciplina recata dalla legge n.189/2004, debbano intendersi quelle appartenenti alle associazioni protezionistiche e zoofile definite come tali da leggi statali e/o regionali.