Source: https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/20150580/201601010000/comparison.html
Timestamp: 2020-05-26 07:17:19+00:00
Document Index: 75955815

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 34', 'art. 31', 'art. 33', 'art 51', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 49', 'art. 15', 'art. 27', 'art. 7', 'art. 17', 'art. 15', 'art. 51', 'art. 48', 'art. 31', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 16', 'art. 9', 'art. 62', 'art. 51', 'art. 48', 'art. 49', 'art. 3', 'art. 57', 'art. 31', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 29', 'art. 51', 'art. 34', 'art. 28', 'art. 51', 'art. 31', 'art. 35', 'art. 37', 'art. 48', 'art. 33', 'art. 51', 'art. 28', 'art. 18', 'art. 59', 'art. 48', 'art. 9']

742.120
Verordnung vom 14. Oktober 2015 über die Konzessionierung, Planung und Finanzierung der Bahninfrastruktur (KPFV)
Ordonnance du 14 octobre 2015 sur les concessions, la planification et le financement de l’infrastructure ferroviaire (OCPF)
Ordinanza del 14 ottobre 2015 sulle concessioni, sulla pianificazione e sul finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria (OCPF)
Art. 2 Separazione tra trasporti e infrastruttura: portata d...
Art. 3 Separazione tra trasporti e infrastruttura: conto per...
Art. 4 Eccezione all’obbligo di separare i conti
Art. 5 Delimitazione tra i settori d’investimento mantenimen...
Art. 6 Gestione
Art. 7 Documenti pubblici
Sezione 2: Concessioni
Art. 8 Domande
Art. 9 Consultazione
Art. 11 Registro delle concessioni
Art. 12 Statistiche
Sezione 3: Pianificazione del mantenimento della qualità
Art. 13 Mantenimento della qualità dell’infrastruttura
Art. 14 Esame di offerte di trasporto alternative
Sezione 4: Pianificazione dell’ampliamento
Art. 15 Principi di pianificazione
Art. 16 Svolgimento della pianificazione
Art. 17 Modifica di misure
Art. 18 Rapporto sulla successiva fase di ampliamento pianif...
Sezione 4a: Programma di utilizzazione della rete
Art. 19 Base
Art. 19a Contenuto
Art. 19b Carattere vincolante
Art. 19c Adeguamenti di ampiezza limitata
Art. 19d Pubblicazione
Sezione 5: Principi di finanziamento
Art. 20 Oggetto del finanziamento
Art. 21 Strumenti di finanziamento
Art. 22 Tratte per il collegamento capillare
Art. 23 Cofinanziamento da parte dei Cantoni
Art. 24 Piano di investimento
Art. 25 Forme di finanziamento
Art. 26 Convenzioni sulla collaborazione tra imprese di tras...
Sezione 6: Finanziamento dell’esercizio e del mantenimento d...
Art. 27 Offerta
Art. 28 Contenuto della convenzione sulle prestazioni
Art. 29 Modifica della convenzione sulle prestazioni
Art. 30 Finanziamento di misure anticipate per il mantenimen...
Art. 31 Rendiconto e verifica del raggiungimento degli obiet...
Sezione 7: Finanziamento dell’ampliamento
Art. 32 Gestione
Art. 33 Convenzioni di attuazione
Art. 34 Modifica della convenzione di attuazione
Art. 35 Finanziamento di misure supplementari o alternative ...
Art. 36 Prefinanziamento
Art. 37 Rendiconto e sorveglianza sull’ampliamento
Sezione 8: Investimenti in impianti a fune
Sezione 9: Danni causati dalle forze della natura
Art. 39 Presupposti
Art. 40 Imputazione di altre prestazioni
Art. 41 Procedura
Sezione 10: Ricerca
Art. 43 Abrogazione di un altro atto normativo
Art. 45 Entrata in vigore
Ordinanza sulle concessioni, sulla pianificazione e sul finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria
(OCPF)
del 14 ottobre 2015 (Stato 1° gennaio 2017)
visti gli articoli 1 capoverso 3, 6, 8, 9b, 57 capoverso 3 e 97 della legge federale del 20 dicembre 19571 sulle ferrovie (Lferr),2
la separazione tra trasporti e infrastruttura nonché la delimitazione tra mantenimento della qualità e ampliamento dell’infrastruttura;
il rilascio, la modifica, il rinnovo e il trasferimento nonché la revoca di concessioni per l’infrastruttura;
la pianificazione del mantenimento della qualità dell’infrastruttura;
la pianificazione dell’ampliamento dell’infrastruttura;
il finanziamento dell’esercizio, del mantenimento della qualità e dell’ampliamento dell’infrastruttura;
il finanziamento degli investimenti in impianti a fune;
la concessione di aiuti finanziari per gravi danni causati da calamità naturali;
il finanziamento della ricerca.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 16 nov. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4159).
Art. 2 Separazione tra trasporti e infrastruttura: portata della separazione
1 Nel bilancio del gestore dell’infrastruttura gli impianti dell’infrastruttura e il relativo finanziamento devono essere esposti separatamente dagli altri settori.
2 L’Ufficio federale dei trasporti (UFT) può obbligare il gestore dell’infrastruttura a separare i fondi di investimento per l’infrastruttura dalle altre liquidità.
Art. 3 Separazione tra trasporti e infrastruttura: conto per settori
1 L’UFT può obbligare il gestore dell’infrastruttura a suddividere il settore dell’infrastruttura per tratte e nodi ferroviari.
2 Le rimunerazioni per prestazioni fornite al di fuori del regime di accesso alla rete con personale e impianti dell’infrastruttura sono considerate ricavi. Devono coprire almeno i costi marginali. Sono parimenti considerate ricavi accessori dell’infrastruttura le rimunerazioni per l’utilizzazione di costruzioni, impianti, in particolare terreni, e installazioni ai sensi degli articoli 34 e 35 Lferr.
3 Se le esigenze stabilite ai capoversi 1 e 2 non possono essere soddisfatte diversamente, il gestore dell’infrastruttura deve tenere un conto dei costi di esercizio e un conto delle prestazioni. Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) disciplina i dettagli della tenuta dei conti.
4 L’UFT può esonerare i gestori dell’infrastruttura esteri dall’obbligo di tenere un conto per settori, se i costi non coperti delle tratte interessate possono essere documentati in altro modo.
I gestori dell’infrastruttura che conformemente all’articolo 49 Lferr non ricevono alcuna indennità sono esentati dall’obbligo di esporre nel bilancio l’infrastruttura separatamente dagli altri settori e di tenere un conto per settori.
Art. 5 Delimitazione tra i settori d’investimento mantenimento della qualità e ampliamento
1 Gli investimenti nel mantenimento della qualità servono:
a rinnovare in modo pianificato l’infrastruttura;
a rispettare le prescrizioni e gli standard determinanti;
a garantire la capacità di trasporto, la stabilità dell’orario e l’efficienza della manutenzione esistenti;
ad assorbire l’evoluzione della domanda senza treni-chilometri supplementari nel traffico viaggiatori e nel trasporto di merci1;
ad adeguare l’alimentazione elettrica, i sistemi di informazione e le installazioni per la comunicazione alle esigenze del traffico.
2 Gli investimenti nell’ampliamento servono:
ad aumentare la capacità ai fini della produzione di treni-chilometri supplementari nel traffico viaggiatori e nel trasporto di merci;
a ridurre i tempi di percorrenza.
3 Se le misure previste per il flusso degli utenti in una delle stazioni indicate nell’allegato richiedono investimenti superiori a dieci milioni di franchi, tali misure sono considerate un ampliamento.
1 Nuova espr. giusta il n. I dell’O del 16 nov. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4159). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
1 L’UFT gestisce il finanziamento dell’infrastruttura.
2 Il processo di gestione comprende in particolare:
la pianificazione delle prestazioni da fornire e degli obiettivi da convenire nonché pure le trattative con i gestori dell’infrastruttura o con terzi (società costruttrici) incaricati di attuare le misure;
la verifica periodica della fornitura delle prestazioni e del raggiungimento degli obiettivi da parte dei gestori dell’infrastruttura e delle società costruttrici (monitoraggio);
la disposizione di misure tecniche, finanziarie od organizzative adeguate, qualora il raggiungimento degli obiettivi sia compromesso;
se del caso, l’adeguamento delle prestazioni da fornire o degli obiettivi convenuti oppure la modifica della convenzione sul finanziamento.
3 L’UFT fissa caso per caso i termini per le fasi del processo e li comunica tempestivamente ai gestori dell’infrastruttura, alle società costruttrici e ad altri servizi responsabili della pianificazione (art. 15 cpv. 2).
1 Le convenzioni sulle prestazioni, i rapporti sullo stato della rete come pure i piani di investimento dei gestori dell’infrastruttura e delle società costruttrici sono pubblici.
2 L’UFT rende accessibili questi documenti in forma adeguata.
3 Può pubblicare gli atti e i documenti di cui agli articoli 27 e 31.
1 Le domande di concessione devono essere presentate all’UFT.
2 Le domande per il rilascio o l’estensione della concessione devono comprendere:
un rapporto di base con le seguenti indicazioni:
nome, sede e indirizzo del richiedente,
descrizione del progetto,
motivazione della domanda (scopo, importanza della ferrovia, attuale offerta+, domanda di trasporto prevista, scelta della linea, genere di ferrovia, ubicazione delle stazioni ecc.),
raccordo alle ferrovie esistenti e relativo finanziamento,
scadenzario per la realizzazione del progetto,
organizzazione dell’esercizio e della manutenzione,
coordinamento con altre procedure di autorizzazione,
strategia di sicurezza,
considerazione delle esigenze delle persone con mobilità ridotta;
la seguente documentazione tecnica:
carta topografica in scala 1:25 000 con l’indicazione del tracciato e l’ubicazione delle stazioni e delle fermate,
profilo longitudinale in scala 1:25 000 con l’indicazione delle stazioni e delle fermate e il chilometraggio,
dati sullo scartamento, sul numero di binari, sulla declività, sul raggio minimo, sul genere di trazione e sul sistema di corrente;
indicazioni sui legami fra il progetto e i piani settoriali e le strategie della Confederazione, i piani direttori cantonali, i piani direttori e i piani d’utilizzazione comunali nonché, se del caso, i piani di sviluppo regionali;
un rapporto concernente l’impatto dell’impianto sull’ambiente di cui agli articoli 7–11 dell’ordinanza del 19 ottobre 19881 concernente l’esame dell’impatto sull’ambiente (1° grado);
un calcolo della redditività comprendente:
un piano di investimento,
un piano di finanziamento e la relativa prova,
un conto economico di previsione.
3 In vista del rinnovo, della modifica (eccetto l’estensione) o del trasferimento della concessione, l’UFT decide, caso per caso, quali documenti deve comprendere la domanda.
4 L’UFT comunica al richiedente quante copie della domanda e dei documenti devono essere presentate.
5 Se i documenti allegati alla domanda sono incompleti o lacunosi, l’UFT impartisce un termine per completarli. Se questo termine trascorre inutilizzato, l’UFT non entra nel merito della domanda.
1 RS 814.011
1 L’UFT sente i Cantoni, le imprese di trasporto con una concessione per il trasporto di viaggiatori e i gestori dell’infrastruttura interessati.
2 I Cantoni provvedono a rendere pubbliche in maniera adeguata le domande per il rilascio o la modifica delle concessioni. Informano l’UFT sui pareri di terzi pervenuti.
3 Nel caso di nuove tratte, il termine è di tre mesi. Negli altri casi è di un mese.
La concessione menziona:
il nome, la sede e l’indirizzo del gestore dell’infrastruttura;
il punto iniziale e finale dell’infrastruttura nonché i punti nodali più importanti;
lo scartamento, se del caso il sistema di cremagliera;
il tipo di trazione e, nel caso di trazione elettrica, anche il sistema di corrente;
la durata della concessione;
gli obblighi e le condizioni;
nel caso di nuove tratte, i termini per la presentazione dei piani, all’inizio e alla conclusione dei lavori di costruzione;
la portata dell’obbligo di esercizio e le eventuali restrizioni dei trasporti e degli orari di esercizio.
1 L’UFT tiene un registro elettronico delle concessioni. Il registro è pubblico.
2 Nel registro sono menzionati nome, sede e indirizzo dei gestori dell’infrastruttura, nonché il contenuto delle concessioni.
1 Il gestore dell’infrastruttura deve presentare annualmente all’UFT le statistiche sulla propria attività nel settore oggetto della concessione. L’UFT stabilisce i contenuti delle statistiche in una direttiva.
2 Nel quadro delle statistiche sui trasporti pubblici i dati inerenti alla produzione e alle prestazioni fornite nonché pure i valori finanziari possono essere pubblicati per tratta o per concessione.
3 Il gestore dell’infrastruttura assicura che siano disponibili, per tempo e con una qualità sufficiente, i dati delle imprese ferroviarie relativi alle prestazioni di trasporto (persone-km, tonnellate-km) sulla tratta interessata.
4 I detentori di cui all’articolo 17a capoverso 2 Lferr possono consultare i dati delle imprese ferroviarie che li riguardano.
1 I gestori dell’infrastruttura pianificano il mantenimento della qualità della propria infrastruttura. A tal fine tengono conto dei principi di pianificazione di cui all’articolo 15 capoverso 1 e stabiliscono i contenuti principali della pianificazione d’intesa con l’UFT.
2 L’UFT informa i gestori dell’infrastruttura con almeno due anni di anticipo sulle condizioni quadro per la convenzione sulle prestazioni di cui all’articolo 51 Lferr.
3 I gestori dell’infrastruttura assicurano l’armonizzazione tra i progetti per il mantenimento della qualità e le misure delle fasi di ampliamento di cui all’articolo 48c Lferr.
1 Prima di importanti investimenti nel mantenimento della qualità di tratte destinate prevalentemente al traffico regionale viaggiatori, l’UFT incarica le imprese interessate di esaminare, coinvolgendo i Cantoni e le regioni di pianificazione interessati, se vi sono alternative che presentano un migliore rapporto costo-utilità.
2 Sono determinanti in particolare:
i costi e i ricavi dell’infrastruttura;
i costi e i ricavi dei trasporti;
i criteri di cui all’articolo 31a capoverso 3 della legge del 20 marzo 20091 sul trasporto di viaggiatori (LTV);
il grado di sfruttamento delle linee negli orari di punta;
le ripercussioni sulla qualità del collegamento nel traffico viaggiatori e nel trasporto di merci.
1 RS 745.1
1 L’UFT stabilisce i principi di pianificazione, in particolare i criteri di valutazione delle singole fasi di ampliamento di cui all’articolo 48c Lferr. A tal fine si fonda sugli ampliamenti già decisi e, in base ai modelli nazionali del traffico, effettua un’analisi del fabbisogno per la relativa fase di ampliamento. Considera in particolare le direttive finanziarie e in materia di trasporti, di pianificazione del territorio e di protezione dell’ambiente nonché pure le questioni concernenti il materiale rotabile.
2 Informa i Cantoni, i rappresentanti del settore del trasporto di merci e le imprese ferroviarie sui principi di pianificazione, sul procedimento e sullo scadenzario.
1 I Cantoni elaborano i programmi d’offerta per il traffico regionale viaggiatori nelle regioni di pianificazione di cui all’articolo 48d capoverso 2 Lferr, ne stabiliscono l’ordine di priorità e li armonizzano tra loro. Possono esprimersi in merito ai programmi d’offerta di cui ai capoversi 2 e 3.
2 L’UFT elabora il programma d’offerta per il trasporto di merci. A tal fine coinvolge i rappresentanti del settore del trasporto di merci e tiene conto delle esigenze dei Cantoni interessati.
3 Incarica le imprese di trasporto ferroviario attive nel traffico viaggiatori a lunga distanza oppure terzi di predisporre il programma d’offerta per il traffico a lunga distanza. Gli incaricati devono considerare le esigenze dei Cantoni interessati.
4 L’UFT coordina i programmi d’offerta, li adegua per quanto necessario e incarica le imprese ferroviarie di sviluppare le misure necessarie per l’infrastruttura e il materiale rotabile. Valuta le singole misure, ne stabilisce l’ordine di priorità e le classifica in livelli di urgenza.
5 Sulla base di misure scelte dal primo livello di urgenza, elabora un programma d’offerta per il traffico viaggiatori e il trasporto di merci. Le necessarie misure infrastrutturali rappresentano la relativa fase di ampliamento.1
Misure già decise, ma non ancora attuate, possono essere modificate in una fase di ampliamento successiva, qualora le condizioni quadro siano mutate o un nuovo programma d’offerta consenta una gestione del traffico più vantaggiosa sul piano dell’economia aziendale e macroeconomico.
Art. 18 Rapporto sulla successiva fase di ampliamento pianificata
Il rapporto sulla successiva fase di ampliamento pianificata comprende in particolare:
il programma d’offerta di cui all’articolo 16 capoverso 5, comprese una rappresentazione grafica dell’utilizzazione prevista della rete ferroviaria nelle ore con il maggior numero di tracce sull’arco della giornata e della settimana e le informazioni supplementari determinanti per ogni tratta;
dati sulle condizioni generali di trasporto, in particolare scenari demografici, previsioni del traffico, criteri d’idoneità e di valutazione;
dati sull’evoluzione del traffico a lunga distanza, regionale e del trasporto di merci;
un elenco delle misure di ampliamento dell’infrastruttura con dati su costi e utilità.
Sezione 4a: Programma di utilizzazione della rete3
Art. 191Base
Il programma di utilizzazione della rete di cui all’articolo 9b Lferr si fonda sulle fasi di ampliamento stabilite.
Art. 19a1Contenuto
1 Il programma di utilizzazione della rete stabilisce, per una determinata fase di ampliamento, l’utilizzazione delle tracce prevista per un’ora modello.
2 Può stabilire che diversi tipi di trasporto si alternino nell’utilizzo di tracce prestabilite.
3 Mantiene libere capacità per il traffico non pianificabile a lungo termine.
4 Distingue l’utilizzazione delle tracce da parte dei seguenti tipi di trasporto:
traffico viaggiatori a lunga distanza;
traffico regionale viaggiatori;
altri tipi di trasporto, in particolare il trasporto di autoveicoli accompagnati (carico autoveicoli).
5 Può altresì contenere per determinate tratte istruzioni specifiche importanti per l’utilizzazione di una traccia.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 16 nov. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4159).
Art. 19b1Carattere vincolante
Il programma di utilizzazione della rete è vincolante per i gestori dell’infrastruttura e per le autorità.
Art. 19c1Adeguamenti di ampiezza limitata
L’UFT può apportare adeguamenti di ampiezza limitata al programma di utilizzazione della rete.
Art. 19d1Pubblicazione
L’UFT pubblica il programma di utilizzazione della rete in forma elettronica.
1 Sono oggetto del finanziamento le costruzioni, gli impianti e le installazioni di cui all’articolo 62 capoverso 1 Lferr nonché i veicoli necessari per l’esercizio e il mantenimento della qualità di tale infrastruttura.
2 Possono essere altresì oggetto del finanziamento:
le costruzioni e gli impianti che non sono più necessari per l’esercizio dell’infrastruttura, se il mantenimento della qualità è di interesse pubblico e non può essere finanziato altrimenti;
le costruzioni, gli impianti, le installazioni e i veicoli a utilizzazione mista di gestori dell’infrastruttura, compresi i costi convenuti per il finanziamento con capitale di terzi.
1 Il finanziamento dell’esercizio e del mantenimento della qualità è disciplinato da convenzioni sulle prestazioni di cui all’articolo 51 Lferr.
2 Il finanziamento dell’ampliamento è disciplinato da convenzioni di attuazione di cui all’articolo 48f Lferr. Queste convenzioni sono valide fino alla conclusione dei relativi progetti.
3 I fondi sono prelevati dal Fondo per l’infrastruttura ferroviaria secondo la legge del 21 giugno 20131 sul Fondo per l’infrastruttura ferroviaria. I progetti i cui lavori di costruzione sono già iniziati sono prioritari rispetto ai nuovi progetti.
1 RS 742.140
1 Sono considerate tratte per il collegamento capillare, e come tali escluse dalle prestazioni federali secondo l’articolo 49 Lferr, le tratte:
sulle quali sono effettuati per la maggior parte servizi di trasporto di cui all’articolo 3 o 7 capoverso 7 dell’ordinanza dell’11 novembre 20091 sulle indennità per il traffico regionale;
le cui fermate non distano, per la maggior parte, più di 1,5 km una dall’altra e che non servono al collegamento con altre località.
2 Le tratte per il collegamento capillare sono determinate al rilascio della concessione o, su domanda di un Cantone, prima della stipula della convenzione sulle prestazioni.
1 La chiave per il calcolo delle partecipazioni cantonali al versamento di cui all’articolo 57 capoverso 1 Lferr pondera al 50 per cento sia per la Confederazione sia per i Cantoni i viaggiatori-chilometri e i treni-chilometri ordinati congiuntamente nel traffico regionale viaggiatori.
2 L’UFT calcola ogni anno le partecipazioni per l’anno successivo sulla base dei dati previsionali delle convenzioni sull’offerta di cui all’articolo 31a LTV1 concluse per l’anno precedente. Nel calcolo tiene conto delle offerte di trasporto su tratte e tronchi per la cui infrastruttura vengono erogati contributi dal Fondo per l’infrastruttura ferroviaria. Comunica ai Cantoni il risultato del calcolo per l’anno seguente alla fine di febbraio.
3 Il versamento viene addebitato trimestralmente sul conto corrente di ogni Cantone presso la Banca nazionale svizzera.
1 Il gestore dell’infrastruttura presenta ogni anno all’UFT il piano di investimento aggiornato e concordato con l’impresa di trasporto ferroviario. Tale piano comprende le informazioni per almeno i cinque anni successivi.
2 Il piano di investimento contiene tutti i progetti pianificati per investimenti nel mantenimento della qualità e nell’ampliamento nonché il relativo finanziamento, compreso l’eventuale finanziamento da parte di terzi.
3 I costi dei progetti devono essere esposti per i generi di impianti prestabiliti. L’UFT può ammettere semplificazioni.
1 Alla fine di ogni anno la parte dei fondi di investimento di cui agli articoli 51b e 58a Lferr corrispondente agli ammortamenti effettivi, inclusi gli ammortamenti diretti, viene imputata alle indennità. Il 31 dicembre i fondi restanti sono convertiti in mutui senza interessi condizionalmente rimborsabili.
2 Nei casi previsti dall’articolo 51b capoverso 2 Lferr e dall’articolo 29 della legge del 5 ottobre 19901 sui sussidi, l’UFT esige il rimborso dei mutui.
3 L’UFT decide sulla rinuncia al rimborso dei mutui o alla loro conversione in capitale proprio di cui all’articolo 51b capoverso 3 Lferr. In caso di importi superiori a dieci milioni di franchi l’UFT agisce d’intesa con l’Amministrazione federale delle finanze (AFF).
Art. 26 Convenzioni sulla collaborazione tra imprese di trasporto
1 Nelle convenzioni sulla rimunerazione per l’utilizzazione di costruzioni, impianti e installazioni (art. 34 cpv. 2 e 35 Lferr), in particolare terreni e punti di vendita, le imprese di trasporto prendono in considerazione gli interessi dei committenti delle offerte di trasporto secondo l’articolo 28 LTV1.
2 In particolare convengono rimunerazioni che, oltre all’imputazione dei costi finanziari, prevedono un interesse calcolato. Questo generalmente non supera cinque franchi per metro quadrato e per anno.
Sezione 6: Finanziamento dell’esercizio e del mantenimento della qualità
1 I gestori dell’infrastruttura inoltrano all’UFT un’offerta vincolante e firmata in modo giuridicamente valido, conforme alle direttive finanziarie e funzionali.
2 All’offerta vanno allegati in particolare i seguenti documenti:
una descrizione qualitativa e quantitativa dell’offerta di prestazioni che tenga conto della pianificazione sovraordinata dell’infrastruttura;
la pianificazione a medio termine e il piano di investimento;
i valori di riferimento proposti per gli indicatori ai fini della misurazione delle prestazioni;
se del caso, le motivazioni delle differenze rispetto alle pianificazioni precedenti e all’ultimo conto annuale;
il rapporto annuale sullo stato della rete;
il riepilogo dei costi pianificati;
una dichiarazione che confermi il rispetto delle direttive finanziarie e funzionali.
3 I documenti vanno inoltrati in formato elettronico.
La convenzione sulle prestazioni di cui all’articolo 51 Lferr comprende:
la descrizione di ipotesi di fondo;
gli obiettivi convenuti;
la descrizione delle prestazioni da fornire, in particolare degli investimenti da effettuare e del loro finanziamento;
l’assegnazione delle quote annue delle indennità di esercizio e dei contributi agli investimenti della Confederazione;
gli indicatori e i rispettivi valori di riferimento ai fini della misurazione del raggiungimento degli obiettivi;
le direttive per il rendiconto (art. 31).
1 Se durante il periodo di validità di una convenzione sulle prestazioni si constatano deroghe rilevanti alle ipotesi di fondo che esulano dall’ambito di responsabilità dei gestori dell’infrastruttura, le parti contraenti avviano trattative al fine di adeguare la convenzione stessa.
2 Durante il processo riguardante il preventivo della Confederazione sono possibili, nell’ambito di una convenzione sulle prestazioni, trasferimenti tra indennità di esercizio e contributi agli investimenti. Se in questo processo viene decisa una riduzione del limite di spesa, l’UFT verifica, d’intesa con i gestori dell’infrastruttura, se la convenzione sulle prestazioni può essere adempiuta.
3 Le modifiche della convenzione sulle prestazioni vanno stabilite per scritto.
Art. 30 Finanziamento di misure anticipate per il mantenimento della qualità
I Cantoni o terzi possono convenire con un’impresa ferroviaria di anticipare una misura per il mantenimento della qualità se forniscono un contributo non rimborsabile che copre i costi supplementari di tale anticipo. I principi di cui all’articolo 35 capoverso 2 sono applicabili per analogia.
Art. 31 Rendiconto e verifica del raggiungimento degli obiettivi
1 L’UFT ha il diritto di consultare i documenti e i dati dei gestori dell’infrastruttura concernenti il settore infrastruttura.
2 I gestori dell’infrastruttura presentano periodicamente all’UFT un rapporto riguardante il raggiungimento degli obiettivi, lo stato della rete, il volume di traffico e il grado di sfruttamento dell’infrastruttura nonché lo stato degli investimenti e il coinvolgimento delle imprese di trasporto ferroviario. L’UFT disciplina i dettagli del rendiconto.
3 L’UFT può pubblicare i rapporti.
4 Se le prestazioni ordinate non sono fornite come convenuto o se gli obiettivi o i termini fissati non sono rispettati, l’UFT può disporre le misure del caso o esigere il rimborso di prestazioni finanziarie.
5 Se un progetto comporta rischi notevoli, in particolare geologici, l’UFT può esigere un rendiconto specifico secondo l’articolo 37 capoverso 1.
1 L’UFT pianifica, gestisce e sorveglia il finanziamento dell’ampliamento.
2 Emana direttive sull’attuazione delle singole misure di ampliamento. A tal fine coinvolge le imprese interessate.
3 Informa i Cantoni sullo stato dei lavori di ampliamento.
1 Dopo aver consultato il Dipartimento federale delle finanze (DFF), il DATEC conclude convenzioni di attuazione sull’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria di cui all’articolo 48f Lferr con i gestori dell’infrastruttura o le società costruttrici. Le fasi di progettazione e realizzazione sono di regola disciplinate in convenzioni di attuazione separate.
2 Le convenzioni di attuazione comprendono:
le ipotesi di fondo;
gli obiettivi stabiliti riguardo alla funzionalità, ai costi e alla messa in esercizio;
la descrizione delle prestazioni per la progettazione e la realizzazione;
i termini e i costi stabiliti per la fornitura di prestazioni parziali;
i requisiti tecnici specifici;
l’organizzazione di progetto per l’attuazione e la collaborazione con l’UFT;
i dati sui contributi agli investimenti assegnati dalla Confederazione, eventuali contributi dei Cantoni o di terzi e la considerazione del rincaro attestato.
1 Se durante il periodo di validità di una convenzione di attuazione si constatano deroghe rilevanti alle ipotesi o agli obiettivi stabiliti, le parti contraenti avviano trattative al fine di adeguare la convenzione stessa.
2 L’UFT può convenire con i gestori dell’infrastruttura o con le società costruttrici deroghe minori al procedimento, all’organizzazione o alle disposizioni tecniche stabiliti nella convenzione di attuazione (art. 33 cpv. 2 lett. d–f).
3 Le modifiche della convenzione di attuazione vanno stabilite per scritto.
Art. 35 Finanziamento di misure supplementari o alternative da parte di terzi
1 Se i Cantoni e altri terzi intendono finanziare misure supplementari o alternative, l’UFT esamina se queste misure possono essere integrate nella pianificazione dell’ampliamento o, come misure di ampliamento subordinate (art 51 cpv. 2 Lferr), nella pianificazione del mantenimento della qualità.
2 Se l’attuazione delle misure è possibile, l’UFT ne stabilisce il finanziamento nella convenzione in modo che non generi costi supplementari per la Confederazione né nella fase di costruzione né in quella d’esercizio. A tal fine tiene conto dei seguenti principi:
l’aumento o la riduzione dei costi per l’esercizio e il mantenimento della qualità generati da tali misure sono calcolati per un periodo massimo di 40 anni dalla messa in esercizio;
il calcolo viene effettuato come calcolo economico dinamico;
i contributi di terzi sono forniti a fondo perso.
3 I contributi di terzi sono versati direttamente ai gestori dell’infrastruttura. Se il contributo copre anche spese conseguenti, il gestore dell’infrastruttura ne assicura l’impiego conforme alle disposizioni contrattuali per l’intero periodo stabilito nella convenzione.
4 Gli investimenti evitati grazie a tali misure vengono computati, se assimilabili a queste sul piano funzionale, temporale e spaziale.
5 I capoversi 1–4 si applicano per analogia a misure edili di terzi estranee alla ferrovia ma che interessano l’infrastruttura ferroviaria.
6 L’UFT pubblica periodicamente i valori di riferimento per gli adeguamenti al rincaro e gli interessi di computo in base all’evoluzione congiunturale.
1 Le convenzioni per il prefinanziamento di misure già decise devono rispettare i seguenti principi:
la Confederazione rimborsa i costi prefinanziati. Sui costi prefinanziati non sono dovuti interessi;
il rimborso dei costi prefinanziati avviene alla data inizialmente prevista per l’attuazione della misura;
le misure prefinanziate non devono compromettere altre misure di mantenimento della qualità e di ampliamento.
2 In caso di misure prefinanziate il DATEC conclude convenzioni di attuazione con i gestori dell’infrastruttura o le società costruttrici interessati.
3 Se l’Assemblea federale ha deciso soltanto la progettazione di una misura, il prefinanziamento si limita ai costi di progettazione.
1 Il gestore dell’infrastruttura o la società costruttrice inoltra periodicamente all’UFT un rendiconto sugli ampliamenti. In tale rendiconto informa sulle prestazioni, i costi, le finanze, le scadenze e i rischi. Il DATEC disciplina i dettagli del rendiconto.
2 L’UFT sorveglia la corretta fornitura delle prestazioni nell’ambito delle convenzioni di attuazione.
3 Redige annualmente un rapporto sullo stato dei lavori di ampliamento.
1 In caso di investimenti in impianti a fune beneficiari di indennità della Confederazione e dei Cantoni secondo gli articoli 28–31c LTV1, si possono concludere convenzioni di finanziamento. Esse sono valide fino alla conclusione del progetto.
2 Sono considerati investimenti nell’infrastruttura di impianti a fune ai sensi dell’articolo 18a lettera b della legge del 23 giugno 20062 sugli impianti a fune il 50 per cento degli investimenti complessivi. I contributi agli investimenti sono concessi a fondo perso.
2 RS 743.01
Gli aiuti finanziari di cui all’articolo 59 Lferr possono essere versati se la riparazione dei danni supera le possibilità finanziarie dei gestori dell’infrastruttura, in particolare se essa genererebbe nel conto annuale costi non coperti superiori al 20 per cento dell’indennità annua per l’esercizio o a un milione di franchi.
Nel determinare l’importo dell’aiuto finanziario si tiene conto dei contributi concessi dalla Confederazione in base ad altri atti normativi e delle prestazioni fornite da assicurazioni pubbliche e private.
1 Al più tardi un anno dopo il danno subito, i gestori dell’infrastruttura presentano all’UFT la domanda corredata dei necessari documenti giustificativi.
2 L’UFT stabilisce l’ammontare dell’aiuto finanziario in base alla documentazione inoltrata e la data di versamento in funzione dei crediti disponibili.
3 Vigila affinché i contributi federali siano impiegati secondo le disposizioni ed esamina e approva i conteggi. Può concedere anticipi in caso d’urgenza.
Sezione 10: Ricerca4
1 L’UFT decide in merito a domande di finanziamento di ricerche. A tal fine tiene conto dei benefici per il mantenimento del valore e per l’efficienza e la sicurezza dell’esercizio dell’infrastruttura ferroviaria, nonché della delimitazione rispetto ad altri strumenti di promozione.1
2 I lavori di pianificazione e progettazione di cui agli articoli 48a–48e Lferr non sono considerati lavori di ricerca.
3 Sono applicabili i principi generali di promozione di cui all’articolo 9 della legge federale del 14 dicembre 20122 sulla promozione della ricerca e dell’innovazione.
2 RS 420.1
L’ordinanza del 4 novembre 20091 sulle concessioni e sul finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria è abrogata.
1 [RU 2009 5981, 2013 1649]
1 Le convenzioni di finanziamento esistenti, in virtù delle quali sono concessi fondi dal Fondo per i grandi progetti ferroviari, rimangono in vigore e dal 1° gennaio 2016 sono finanziate dal Fondo per l’infrastruttura ferroviaria.
2 Le convenzioni sulle prestazioni 2013–16 concluse secondo la Lferr restano in vigore. Il contributo della Confederazione e dei Cantoni coinvolti previsto per il 2016 viene erogato dal Fondo per l’infrastruttura ferroviaria.
3 I progetti di ampliamento compresi nelle convenzioni sulle prestazioni 2013–16 e non conclusi entro il 31 dicembre 2016 vengono finanziati nella misura prevista tramite le convenzioni sulle prestazioni fino alla loro conclusione.
4 In caso di costruzioni, impianti, installazioni e veicoli a utilizzazione mista appartenenti a gestori dell’infrastruttura, rimane in vigore il diritto anteriore all’indennizzo delle spese conseguenti del finanziamento con capitale di terzi convenute prima del 1° gennaio 2016.
(art. 5 cpv. 3)
Zürich HB (binari 3–44)
RU 2015 4147
1 RS 742.1012 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 16 nov. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4159).3 Introdotto dal n. I dell’O del 16 nov. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4159).4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 16 nov. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4159).
Verordnung über die Konzessionierung, Planung und Finanzierung der Bahninfrastruktur
(KPFV)
vom 14. Oktober 2015 (Stand am 1. Januar 2017)
gestützt auf die Artikel 1 Absatz 3, 6, 8, 9b, 57 Absatz 3 und 97 des Eisenbahngesetzes vom 20. Dezember 19571 (EBG),2
die Trennung von Verkehr und Infrastruktur sowie die Abgrenzung zwischen Substanzerhalt und Ausbau der Infrastruktur;
die Erteilung, Änderung, Erneuerung und Übertragung sowie den Widerruf von Infrastrukturkonzessionen;
die Planung des Substanzerhalts der Infrastruktur;
die Planung des Ausbaus der Infrastruktur;
die Finanzierung von Betrieb, Substanzerhalt und Ausbau der Infrastruktur;
die Finanzierung der Investitionen in Seilbahnen;
die Gewährung von Finanzhilfen bei grossen Schäden durch Naturereignisse;
die Finanzierung von Forschung.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 16. Nov. 2016, in Kraft seit 1. Jan. 2017 (AS 2016 4159).
Art. 2 Trennung von Verkehr und Infrastruktur: Umfang der Trennung
1 Die Anlagen der Infrastruktur und die dazugehörende Finanzierung sind in der Bilanz der Infrastrukturbetreiberin von den anderen Bereichen getrennt auszuweisen.
2 Das Bundesamt für Verkehr (BAV) kann die Infrastrukturbetreiberin verpflichten, die Investitionsmittel der Infrastruktur von den übrigen flüssigen Mitteln zu trennen.
Art. 3 Trennung von Verkehr und Infrastruktur: Spartenrechnung
1 Das BAV kann die Infrastrukturbetreiberin verpflichten, die Sparte Infrastruktur nach Strecken und Knoten zu gliedern.
2 Entgelte für Leistungen ausserhalb des Netzzugangs, die mit Personal und Anlagen der Infrastruktur erbracht werden, gelten als Nebenerlöse. Sie müssen mindestens die Grenzkosten decken. Ebenfalls als Nebenerlöse der Infrastruktur gelten die Entgelte für die Benützung von Bauten, Anlagen, insbesondere Landflächen, und Einrichtungen im Sinne der Artikel 34 und 35 EBG.
3 Lassen sich die Anforderungen nach den Absätzen 1 und 2 nicht anders darstellen, so muss die Infrastrukturbetreiberin eine Betriebskosten- und Leistungsrechnung führen. Das Eidgenössische Departement für Umwelt, Verkehr, Energie und Kommunikation (UVEK) regelt die Einzelheiten der Rechnungsführung.
4 Das BAV kann ausländische Infrastrukturbetreiberinnen von der Pflicht zur Führung der Spartenrechnung befreien, wenn sich die ungedeckten Kosten der betreffenden Strecken auf andere Weise nachweisen lassen.
Art. 4 Ausnahme von der Pflicht zur Trennung
Infrastrukturbetreiberinnen, die keine Abgeltung des Bundes nach Artikel 49 EBG erhalten, sind von der Pflicht ausgenommen, die Infrastruktur in der Bilanz von den anderen Bereichen getrennt auszuweisen sowie eine Spartenrechnung zu führen.
Art. 5 Abgrenzung zwischen den Investitionsbereichen Substanzerhalt und Ausbau
1 Investitionen in den Substanzerhalt dienen:
der planmässigen Erneuerung der Infrastruktur;
der Einhaltung der massgebenden Vorschriften und Standards;
der Sicherung der bestehenden Leistungsfähigkeit, Fahrplanstabilität und Unterhaltseffizienz;
der Bewältigung der Nachfrageentwicklung ohne zusätzliche Zugskilometer im Personenverkehr und im Gütertransport1;
der Anpassung der Stromversorgung, der Informationssysteme und der Kommunikationseinrichtungen an die Erfordernisse des Verkehrs.
2 Investitionen in den Ausbau dienen:
der Erhöhung der Kapazität für zusätzliche Zugskilometer im Personenverkehr und im Gütertransport;
der Verkürzung der Fahrzeit.
3 Führen Massnahmen für den Personenfluss in einem Bahnhof nach Anhang zu Investitionen von mehr als 10 Millionen Franken, so gelten sie als Ausbau.
1 Ausdruck gemäss Ziff. I der V vom 16. Nov. 2016, in Kraft seit 1. Jan. 2017 (AS 2016 4159). Diese Änd. wurde im ganzen Erlass berücksichtigt.
Art. 6 Steuerung
1 Das BAV steuert die Infrastrukturfinanzierung.
2 Der Steuerungsprozess umfasst insbesondere:
die Planung der zu erbringenden Leistungen und zu vereinbarenden Ziele sowie die Verhandlung mit den Infrastrukturbetreiberinnen oder den mit der Umsetzung der Massnahmen betrauten Dritten (Erstellergesellschaften);
die regelmässige Überprüfung der Leistungserbringung und Zielerreichung der Infrastrukturbetreiberinnen und Erstellergesellschaften (Monitoring);
die Verfügung angemessener technischer, finanzieller oder organisatorischer Massnahmen, wenn die Zielerreichung gefährdet ist;
gegebenenfalls die Anpassung der zu erbringenden Leistungen oder der vereinbarten Zielvorgaben oder die Änderung der Finanzierungsvereinbarung.
3 Das BAV legt im Einzelfall die Fristen für die Phasen des Prozesses fest und teilt sie den Infrastrukturbetreiberinnen, den Erstellergesellschaften und weiteren für die Planung verantwortlichen Stellen (Art. 15 Abs. 2) frühzeitig mit.
Art. 7 Öffentliche Unterlagen
1 Die Leistungsvereinbarungen, die Netzzustandsberichte sowie die Investitionspläne der Infrastrukturbetreiberinnen und Erstellergesellschaften sind öffentlich.
2 Das BAV macht diese Unterlagen in geeigneter Form zugänglich.
3 Es kann die Dokumente und Unterlagen nach den Artikeln 27 und 31 veröffentlichen.
2. Abschnitt: Konzessionierung
Art. 8 Gesuch
1 Konzessionsgesuche sind dem BAV einzureichen.
2 Die Gesuche um Erteilung oder Ausdehnung der Konzession müssen enthalten:
einen Grundlagenbericht mit folgenden Angaben:
Name, Sitz und Adresse der Gesuchstellerin,
Begründung des Gesuchs (Zweck, Bedeutung der Eisenbahn, bestehendes Angebot, erwartete Nachfrage, Linienwahl, Bahnart, Standort der Stationen usw.),
Anschluss an bestehende Eisenbahnen und dessen Finanzierung,
Zeitplan der Projektrealisierung,
Betriebs- und Unterhaltsorganisation,
Koordination mit anderen Bewilligungsverfahren,
Berücksichtigung der Anliegen mobilitätsbehinderter Menschen;
folgende technische Unterlagen:
eine topografische Karte im Massstab 1:25 000 mit Streckenführung und Standort der Stationen,
ein Längenprofil im Massstab 1:25 000 mit Stationen und Kilometrierung,
Angaben über die Spurweite, die Spurzahl, die Steigungsverhältnisse, den Minimalradius, die Traktionsart und das Stromsystem;
Angaben über das Verhältnis des Projekts zu den Sachplänen und Konzepten des Bundes, den kantonalen Richtplänen und den kommunalen Nutzungs- und Richtplänen sowie gegebenenfalls zu den regionalen Entwicklungskonzepten;
einen Bericht über die Auswirkungen der Anlage auf die Umwelt nach den Artikeln 7–11 der Verordnung vom 19. Oktober 19881 über die Umweltverträglichkeitsprüfung (1. Stufe);
eine Wirtschaftlichkeitsrechnung mit:
Investitionsplan,
Finanzierungsplan und Finanzierungsnachweis,
Planerfolgsrechnung.
3 Für Gesuche um Erneuerung, Änderung, mit Ausnahme der Ausdehnung, oder Übertragung der Konzession bestimmt das BAV im Einzelfall, welche Unterlagen das Gesuch enthalten muss.
4 Das BAV teilt der Gesuchstellerin die erforderliche Anzahl Gesuchskopien, einschliesslich der Unterlagen, mit.
5 Werden Gesuche mit unvollständigen oder mangelhaften Unterlagen eingereicht, so setzt das BAV eine Frist für deren Ergänzung. Wird diese Frist nicht genutzt, so tritt das BAV auf das Gesuch nicht ein.
1 SR 814.011
Art. 9 Anhörung
1 Das BAV hört die betroffenen Kantone, Transportunternehmen mit einer Personenbeförderungskonzession und Infrastrukturbetreiberinnen an.
2 Die Kantone machen die Gesuche um Erteilung oder Änderung von Konzessionen in geeigneter Weise öffentlich zugänglich. Sie setzen das BAV über die eingegangenen Stellungnahmen Dritter in Kenntnis.
3 Die Frist beträgt bei neu zu erstellenden Strecken drei Monate. In den übrigen Fällen beträgt sie einen Monat.
Die Konzession enthält:
den Namen, den Sitz und die Adresse der Infrastrukturbetreiberin;
den Anfangs- und den Endpunkt der Infrastruktur sowie die wichtigsten Knotenpunkte;
die Spurweite, gegebenenfalls das Zahnradsystem;
die Traktionsart, bei elektrischer Traktion auch das Stromsystem;
die Konzessionsdauer;
Auflagen und Bedingungen;
bei neu zu erstellenden Strecken die Fristen zur Einreichung der Pläne, zum Baubeginn und zur Vollendung des Baus;
den Umfang der Betriebspflicht und allfällige Einschränkungen des Verkehrs und der Betriebszeiten.
Art. 11 Konzessionsverzeichnis
1 Das BAV führt ein elektronisches Verzeichnis der Konzessionen. Das Verzeichnis ist öffentlich zugänglich.
2 Das Verzeichnis enthält den Namen, den Sitz und die Adresse der Infrastrukturbetreiberinnen sowie den Inhalt der Konzessionen.
Art. 12 Statistik
1 Die Infrastrukturbetreiberin muss dem BAV jährlich statistische Unterlagen über ihre Geschäftstätigkeit im konzessionierten Bereich vorlegen. Das BAV legt die Inhalte der Statistik in einer Richtlinie fest.
2 Produktions- und Leistungsdaten sowie finanzielle Werte können im Rahmen der Statistik über den öffentlichen Verkehr pro Strecke oder Konzession publiziert werden.
3 Die Infrastrukturbetreiberin sorgt dafür, dass die auf die Strecke entfallenden Angaben über Verkehrsleistungen der Eisenbahnverkehrsunternehmen (Personenkilometer, Tonnenkilometer) rechtzeitig und in genügender Qualität zur Verfügung stehen.
4 Halter nach Artikel 17a Absatz 2 EBG können die sie betreffenden Daten der Eisenbahnunternehmen einsehen.
3. Abschnitt: Planung des Substanzerhalts
Art. 13 Substanzerhalt der Infrastruktur
1 Die Infrastrukturbetreiberinnen planen den Substanzerhalt ihrer Infrastruktur. Sie berücksichtigen dabei die Planungsgrundsätze nach Artikel 15 Absatz 1 und stimmen die wichtigsten Planungsinhalte mit dem BAV ab.
2 Das BAV informiert die Infrastrukturbetreiberinnen mindestens zwei Jahre im Voraus über die Rahmenbedingungen für die Leistungsvereinbarungen nach Artikel 51 EBG.
3 Die Infrastrukturbetreiberinnen stellen die Abstimmung zwischen den Projekten des Substanzerhalts und den Massnahmen der Ausbauschritte nach Artikel 48c EBG sicher.
Art. 14 Prüfung alternativer Angebote
1 Vor grösseren Investitionen in den Substanzerhalt von Strecken, die vorwiegend dem regionalen Personenverkehr dienen, beauftragt das BAV die betroffenen Unternehmen, unter Einbezug der betroffenen Kantone und Planungsregionen Alternativen zu prüfen, die ein besseres Kosten-Nutzen-Verhältnis aufweisen.
2 Massgeblich sind insbesondere:
die Kosten und Erlöse der Infrastruktur;
die Kosten und Erlöse des Verkehrs;
die Kriterien nach Artikel 31a Absatz 3 des Personenbeförderungsgesetzes vom 20. März 20091(PBG);
die Auslastung der Linien während den Hauptverkehrszeiten;
die Auswirkungen auf die Qualität der Erschliessung im Personenverkehr und im Gütertransport.
1 SR 745.1
4. Abschnitt: Planung des Ausbaus
Art. 15 Planungsgrundsätze
1 Das BAV legt die Planungsgrundsätze, insbesondere die Bewertungskriterien für die einzelnen Ausbauschritte nach Artikel 48c EBG, fest. Es stützt sich dabei auf die beschlossenen Ausbauten und leitet auf der Grundlage der nationalen Verkehrsmodelle eine Bedarfsanalyse für den jeweiligen Ausbauschritt ab. Es berücksichtigt insbesondere die raumordnungs- und umweltpolitischen, verkehrlichen und finanziellen Vorgaben sowie die Belange des Rollmaterials.
2 Es informiert die Kantone, die Vertreter der Gütertransportbranche und die Eisenbahnunternehmen über die Planungsgrundsätze, die Vorgehensweise und den Terminplan.
Art. 16 Ablauf der Planung
1 Die Kantone erarbeiten und priorisieren in den Planungsregionen nach Artikel 48d Absatz 2 EBG die Angebotskonzepte für den regionalen Personenverkehr und stimmen diese untereinander ab. Sie können sich zu den Angebotskonzepten nach den Absätzen 2 und 3 äussern.
2 Das BAV erarbeitet das Angebotskonzept für den Gütertransport. Es bezieht dabei Vertreter der Gütertransportbranche mit ein und berücksichtigt die Anliegen der betroffenen Kantone.
3 Es beauftragt die Eisenbahnverkehrsunternehmen des Personenfernverkehrs oder Dritte, das Angebotskonzept für den Fernverkehr zu erstellen. Die Beauftragten haben die Anliegen der betroffenen Kantone zu berücksichtigen.
4 Das BAV koordiniert die Angebotskonzepte, passt diese soweit notwendig an und beauftragt die Eisenbahnunternehmen, die dazu erforderlichen Massnahmen für die Infrastruktur und das Rollmaterial zu entwickeln. Es bewertet die einzelnen Massnahmen, priorisiert sie und teilt sie in Dringlichkeitsstufen ein.
5 Es erarbeitet aus ausgewählten Massnahmen der ersten Dringlichkeitsstufe ein Angebotskonzept für den Personenverkehr und den Gütertransport. Die dafür erforderlichen Infrastrukturmassnahmen bilden den jeweiligen Ausbauschritt.1
Art. 17 Änderung von Massnahmen
Bereits beschlossene, aber noch nicht ausgeführte Massnahmen können mit einem späteren Ausbauschritt geändert werden, wenn sich die Rahmenbedingungen geändert haben oder ein neues Angebotskonzept eine betriebswirtschaftlich und volkswirtschaftlich vorteilhaftere Verkehrsabwicklung erlaubt.
Art. 18 Bericht zum nächsten geplanten Ausbauschritt
Der Bericht zum nächsten geplanten Ausbauschritt enthält insbesondere:
das Angebotskonzept nach Artikel 16 Absatz 5, einschliesslich einer grafischen Darstellung der geplanten Nutzung des Eisenbahnnetzes in den Stunden mit der grössten Trassenzahl im Tages- und Wochenverlauf und der massgebenden Zusatzinformationen pro Strecke;
Angaben zu den verkehrlichen Rahmenbedingungen, insbesondere Bevölkerungsszenarien, Verkehrsprognosen, Eignungs- und Bewertungskriterien;
Angaben zur Entwicklung des Fern- und des Regionalverkehrs und des Güter Gütertransports;
eine Liste der Massnahmen für den Ausbau der Infrastruktur mit Angaben zu Kosten und Nutzen.
4a. Abschnitt: Netznutzungskonzept3
Art. 191Grundlage
Das Netznutzungskonzept nach Artikel 9b EBG stützt sich auf die beschlossenen Ausbauschritte.
Art. 19a1Inhalt
1 Das Netznutzungskonzept legt für einen Ausbauschritt die geplante Trassennutzung pro Modellstunde fest.
2 Es kann festlegen, dass ausgewählte Trassen wechselweise durch verschiedene Verkehrsarten genutzt werden können.
3 Es hält Kapazitäten für nicht längerfristig planbaren Verkehr frei.
4 Es unterscheidet die Trassennutzung durch folgende Verkehrsarten:
Personenfernverkehr;
regionaler Personenverkehr;
Gütertransport;
weitere Verkehrsarten, insbesondere den Transport begleiteter Motorfahrzeuge (Autoverlad).
5 Es kann zusätzlich streckenspezifische Angaben enthalten, die für die Nutzung einer Trasse von Bedeutung sind.
1 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 16. Nov. 2016, in Kraft seit 1. Jan. 2017 (AS 2016 4159).
Art. 19b1Verbindlichkeit
Das Netznutzungskonzept ist für die Infrastrukturbetreiberinnen und die Behörden verbindlich.
Art. 19c1Anpassungen von beschränkter Tragweite
Das BAV kann Anpassungen von beschränkter Tragweite am Netznutzungskonzept vornehmen.
Art. 19d1Publikation
Das BAV publiziert das Netznutzungskonzept elektronisch.
5. Abschnitt: Grundsätze der Finanzierung
Art. 20 Gegenstand der Finanzierung
1 Gegenstand der Finanzierung sind die Bauten, Anlagen und Einrichtungen nach Artikel 62 Absatz 1 EBG sowie die Fahrzeuge, die für den Betrieb und Substanzerhalt dieser Infrastruktur notwendig sind.
2 Ebenfalls Gegenstand der Finanzierung können sein:
Bauten und Anlagen, die für den Betrieb der Infrastruktur nicht mehr notwendig sind, wenn ihr Substanzerhalt im öffentlichen Interesse liegt und sie nicht anders finanziert werden können;
gemischt genutzte Bauten, Anlagen, Einrichtungen und Fahrzeuge von Infrastrukturbetreiberinnen, einschliesslich vereinbarter Fremdfinanzierungskosten.
Art. 21 Finanzierungsinstrumente
1 Die Finanzierung des Betriebs und des Substanzerhalts wird durch Leistungsvereinbarungen nach Artikel 51 EBG geregelt.
2 Die Finanzierung des Ausbaus wird durch Umsetzungsvereinbarungen nach Artikel 48f EBG geregelt. Diese sind bis zum Abschluss der jeweiligen Projekte gültig.
3 Die Mittel werden dem Bahninfrastrukturfonds nach dem Bahninfrastrukturfondsgesetz vom 21. Juni 20131 entnommen. Bereits begonnene Projekte haben Vorrang vor neuen Projekten.
1 SR 742.140
Art. 22 Strecken für die Feinerschliessung
1 Als Strecken für die Feinerschliessung, die nach Artikel 49 EBG keine Bundesleistungen erhalten, gelten Strecken:
mit mehrheitlichen Angeboten nach Artikel 3 oder 7 Absatz 7 der Verordnung vom 11. November 20091 über die Abgeltung des regionalen Personenverkehrs;
mit mehrheitlichen Haltestellen, die nicht weiter als 1,5 km voneinander entfernt sind und keine zusätzlichen Ortschaften erschliessen.
2 Ob es sich um eine Strecke für die Feinerschliessung handelt, wird bei der Erteilung der Konzession oder auf Gesuch eines Kantons vor Abschluss der Leistungsvereinbarung geprüft.
1 SR 745.16
Art. 23 Mitfinanzierung durch die Kantone
1 Der Schlüssel zur Berechnung der kantonalen Beteiligungen an der Einlage nach Artikel 57 Absatz 1 EBG gewichtet die gemeinsam von Bund und Kantonen im regionalen Personenverkehr bestellten Personen- und Zugskilometer je zur Hälfte.
2 Das BAV berechnet jährlich die Beteiligungen für das nachfolgende Beitragsjahr anhand der Plandaten der für das Vorjahr abgeschlossenen Angebotsvereinbarungen nach Artikel 31a PBG1. Dabei berücksichtigt es die Angebote auf Strecken und Streckenabschnitten, für die Infrastrukturbeiträge aus dem Bahninfrastrukturfonds ausgerichtet werden. Es teilt den Kantonen das Ergebnis der Berechnung für das nachfolgende Beitragsjahr jeweils Ende Februar mit.
3 Die Einlage wird dem Kanton quartalsweise seinem Kontokorrent bei der Schweizerischen Nationalbank belastet.
Art. 24 Investitionsplan
1 Die Infrastrukturbetreiberin legt dem BAV jährlich den aktualisierten und mit den Eisenbahnverkehrsunternehmen abgestimmten Investitionsplan vor. Dieser enthält die Informationen für mindestens die fünf folgenden Jahre.
2 Der Investitionsplan enthält alle geplanten Projekte für Investitionen in den Substanzerhalt und den Ausbau sowie deren Finanzierung, einschliesslich einer Finanzierung durch Dritte.
3 Die Projektkosten sind für die normierten Anlagegattungen auszuweisen. Das BAV kann Vereinfachungen zulassen.
Art. 25 Formen der Finanzierung
1 Zum Ende jedes Jahres wird der Teil der Investitionsmittel nach den Artikeln 51b und 58a EBG, der den effektiven Abschreibungen einschliesslich Direktabschreibungen entspricht, als Abgeltung verbucht. Die restlichen Mittel werden per 31. Dezember in zinslose, bedingt rückzahlbare Darlehen umgewandelt.
2 In den nach Artikel 51b Absatz 2 EBG und Artikel 29 des Subventionsgesetzes vom 5. Oktober 19901 vorgesehenen Fällen fordert das BAV die Rückzahlung der Darlehen.
3 Das BAV entscheidet über den Verzicht auf die Rückzahlung von Darlehen oder deren Umwandlung in Eigenkapital nach Artikel 51b Absatz 3 EBG. Bei Beträgen über 10 Millionen Franken handelt es im Einvernehmen mit der Eidgenössischen Finanzverwaltung (EFV).
Art. 26 Vereinbarungen über die Zusammenarbeit zwischen Transportunternehmen
1 Die Transportunternehmen berücksichtigen bei Vereinbarungen über die Vergütung für die Benützung von Bauten, Anlagen und Einrichtungen (Art. 34 Abs. 2 und 35 EBG), insbesondere von Landflächen und Verkaufsstellen, die Interessen der Besteller von Verkehrsangeboten nach Artikel 28 PBG1.
2 Sie vereinbaren insbesondere Vergütungen, die neben der Anlastung der pagatorischen Kosten eine kalkulatorische Verzinsung vorsehen. Diese darf in der Regel nicht mehr als fünf Franken pro Quadratmeter und Jahr betragen.
6. Abschnitt: Finanzierung des Betriebs und des Substanzerhalts
Art. 27 Offerte
1 Die Infrastrukturbetreiberinnen unterbreiten dem BAV eine verbindliche und rechtsgültig unterzeichnete Offerte, die den finanziellen und funktionalen Vorgaben entspricht.
2 Der Offerte sind insbesondere folgende Unterlagen beizulegen:
eine qualitative und quantitative Umschreibung des Leistungsangebots unter Berücksichtigung der übergeordneten Infrastrukturplanung;
die Mittelfristplanung und der Investitionsplan;
die vorgeschlagenen Zielwerte für die Indikatoren zur Leistungsmessung;
gegebenenfalls Begründungen für Abweichungen gegenüber bisherigen Planungen und der letzten Jahresrechnung;
der jährliche Netzzustandsbericht;
eine Aufstellung der geplanten Kosten;
eine Bestätigung, dass die finanziellen und funktionalen Vorgaben eingehalten werden.
3 Die Unterlagen sind in elektronischer, maschinenlesbarer Form einzureichen.
Art. 28 Inhalt der Leistungsvereinbarung
Die Leistungsvereinbarung nach Artikel 51 EBG enthält:
die Umschreibung grundlegender Annahmen;
die Zielvorgaben;
die Umschreibung der zu erbringenden Leistungen, insbesondere der zu tätigenden Investitionen und deren Finanzierung;
die Zusicherung der Jahresbetreffnisse der Betriebsabgeltungen und Investitionsbeiträge des Bundes;
die Indikatoren und die entsprechenden Zielwerte zur Messung der Zielerreichung;
die Vorgaben für die Berichterstattung (Art. 31).
Art. 29 Änderung der Leistungsvereinbarung
1 Ergeben sich während der Geltungsdauer einer Leistungsvereinbarung ausserhalb des Verantwortungsbereichs der Infrastrukturbetreiberin wesentliche Abweichungen von den zugrunde gelegten Annahmen, so nehmen die Vertragsparteien Verhandlungen zur Anpassung der Leistungsvereinbarung auf.
2 Im Rahmen des Budgetprozesses des Bundes sind innerhalb einer Leistungsvereinbarung Verschiebungen zwischen Betriebsabgeltungen und Investitionsbeiträgen möglich. Wird in diesem Rahmen eine Kürzung des Zahlungsrahmens beschlossen, so überprüft das BAV in Abstimmung mit den Infrastrukturbetreiberinnen die Leistungsvereinbarungen auf ihre Erfüllbarkeit.
3 Änderungen der Leistungsvereinbarung sind schriftlich festzulegen.
Art. 30 Finanzierung zeitlich vorgezogener Massnahmen des Substanzerhalts
Kantone oder Dritte können mit einem Eisenbahnunternehmen vereinbaren, eine Massnahme des Substanzerhalts zeitlich vorzuziehen, wenn sie einen nicht rückzahlbaren Beitrag leisten, der die Mehrkosten der Vorzeitigkeit deckt. Die Grundsätze nach Artikel 35 Absatz 2 sind sinngemäss anwendbar.
Art. 31 Berichterstattung und Überprüfung der Zielerreichung
1 Das BAV kann die Dokumente und Daten der Infrastrukturbetreiberinnen zur Sparte Infrastruktur einsehen.
2 Die Infrastrukturbetreiberinnen legen dem BAV periodisch einen Bericht über die Erreichung der Ziele, den Netzzustand, die Belastung und Auslastung der Infrastruktur sowie den Stand der Investitionen und des Einbezugs der Eisenbahnverkehrsunternehmen vor. Das BAV regelt die Einzelheiten der Berichterstattung.
3 Das BAV kann die Berichte veröffentlichen.
4 Werden die bestellten Leistungen nicht wie vereinbart erbracht, Zielvorgaben nicht erreicht oder festgelegte Fristen nicht eingehalten, so kann das BAV entsprechende Massnahmen anordnen oder finanzielle Leistungen zurückfordern.
5 Ist ein Projekt mit erheblichen, insbesondere geologischen Risiken verbunden, so kann das BAV eine Berichterstattung nach Artikel 37 Absatz 1 verlangen.
7. Abschnitt: Finanzierung des Ausbaus
Art. 32 Steuerung
1 Das BAV plant, steuert und überwacht die Finanzierung des Ausbaus.
2 Es macht Vorgaben zur Umsetzung der einzelnen Ausbaumassnahmen. Es bezieht dabei die betroffenen Unternehmen mit ein.
3 Es informiert die Kantone über den Stand des Ausbaus.
Art. 33 Umsetzungsvereinbarungen
1 Das UVEK schliesst nach Rücksprache mit dem Eidgenössischen Finanzdepartement (EFD) mit den Infrastrukturbetreiberinnen oder den Erstellergesellschaften Umsetzungsvereinbarungen nach Artikel 48f EBG über den Ausbau der Infrastruktur ab. Die Phasen Projektierung und Realisierung werden in der Regel in separaten Umsetzungsvereinbarungen geregelt.
2 Die Umsetzungsvereinbarungen enthalten:
die grundlegenden Annahmen;
die Zielvorgaben bezüglich der Funktionalität, der Kosten und der Inbetriebnahme;
die Umschreibung der Leistungen für die Projektierung und die Realisierung;
Termin- und Kostenvorgaben für Teilleistungen;
spezifische technische Anforderungen;
die Projektorganisation für die Umsetzung und die Zusammenarbeit mit dem BAV;
die Angaben über die zugesicherten Investitionsbeiträge des Bundes, allfällige Beiträge der Kantone oder Dritter sowie über die Berücksichtigung der ausgewiesenen Teuerung.
Art. 34 Änderung der Umsetzungsvereinbarung
1 Ergeben sich während der Geltungsdauer einer Umsetzungsvereinbarung wesentliche Abweichungen von den zugrunde gelegten Annahmen oder den Zielvorgaben, so nehmen die Vertragsparteien Verhandlungen zur Anpassung der Umsetzungsvereinbarung auf.
2 Geringfügige Abweichungen vom Vorgehen, von der Organisation oder den technischen Regelungen der Umsetzungsvereinbarung (Art. 33 Abs. 2 Bst. d–f) können durch das BAV mit den Infrastrukturbetreiberinnen oder den Erstellergesellschaften vereinbart werden.
3 Änderungen der Umsetzungsvereinbarung sind schriftlich festzulegen.
Art. 35 Finanzierung zusätzlicher oder alternativer Massnahmen durch Dritte
1 Wollen Kantone und weitere Dritte zusätzliche oder alternative Massnahmen finanzieren, so prüft das BAV, ob diese in die Ausbauplanung oder als untergeordnete Ausbaumassnahmen (Art. 51 Abs. 2 EBG) in die Substanzerhaltungsplanung aufgenommen werden können.
2 Ist die Umsetzung der Massnahme möglich, so legt das BAV deren Finanzierung in der Vereinbarung so fest, dass dem Bund weder in der Bau- noch in der Betriebsphase Mehrkosten entstehen. Es berücksichtigt dabei folgende Grundsätze:
Die durch die Massnahme ausgelösten Mehr- oder Minderkosten für Betrieb und Substanzerhalt werden für einen Zeitraum von maximal 40 Jahren ab Inbetriebnahme berechnet.
Die Berechnung erfolgt in Form einer dynamischen Wirtschaftlichkeitsberechnung.
Die Beiträge Dritter erfolgen à fonds perdu.
3 Die Beiträge Dritter werden direkt an die Infrastrukturbetreiberinnen ausbezahlt. Deckt der Beitrag auch Folgekosten, so stellt die Infrastrukturbetreiberin die vertragsgemässe Verwendung über den gesamten Zeitraum sicher.
4 Durch die Massnahme vermiedene Investitionen werden angerechnet, wenn sie in funktionaler, zeitlicher und räumlicher Nähe zu ihr liegen.
5 Die Absätze 1–4 sind auf bahnfremde Baumassnahmen Dritter, welche die Bahninfrastruktur berühren, sinngemäss anwendbar.
6 Das BAV publiziert periodisch die Vorgabewerte für Anpassungen an die Teuerung und den Kalkulationszinssatz aufgrund der konjunkturellen Entwicklung.
Art. 36 Vorfinanzierung
1 Vereinbarungen über die Vorfinanzierung beschlossener Massnahmen müssen folgenden Grundsätzen entsprechen:
Der Bund zahlt die vorfinanzierten Kosten zurück. Auf den vorfinanzierten Kosten ist kein Zins geschuldet.
Die Rückzahlung der vorfinanzierten Kosten erfolgt zu dem Zeitpunkt, für den die Umsetzung der Massnahme ursprünglich geplant war.
Die vorfinanzierten Massnahmen dürfen keine anderen Erhaltungs- und Ausbaumassnahmen beeinträchtigen.
2 Für vorfinanzierte Massnahmen schliesst das UVEK mit den beteiligten Infrastrukturbetreiberinnen oder Erstellergesellschaften Umsetzungsvereinbarungen ab.
3 Hat die Bundesversammlung nur die Projektierung einer Massnahme beschlossen, so beschränkt sich die Vorfinanzierung auf die Projektierungskosten.
Art. 37 Berichterstattung und Überwachung des Ausbaus
1 Die Infrastrukturbetreiberin oder die Erstellergesellschaft erstattet dem BAV periodisch Bericht über die Ausbauten. Sie gibt darin Auskunft zu den Leistungen, Kosten, Finanzen, Terminen und Risiken. Das UVEK regelt die Einzelheiten der Berichterstattung.
2 Das BAV überwacht die korrekte Leistungserbringung im Rahmen der Umsetzungsvereinbarungen.
3 Es erstellt jährlich einen Bericht über den Stand des Ausbaus.
8. Abschnitt: Investitionen in Seilbahnen
1 Für Investitionen in Seilbahnen, die von Bund und Kantonen Abgeltungen nach den Artikeln 28–31c PBG1 erhalten, können Finanzierungsvereinbarungen abgeschlossen werden. Diese sind bis zum Abschluss des Projekts gültig.
2 Als Investitionen in die Infrastruktur der Seilbahnen im Sinne von Artikel 18a Buchstabe b des Seilbahngesetzes vom 23. Juni 20062 gelten 50 Prozent der Gesamtinvestition. Die Investitionsbeiträge werden à fonds perdu gewährt.
2 SR 743.01
9. Abschnitt: Schäden durch Naturereignisse
Art. 39 Voraussetzungen
Finanzhilfen nach Artikel 59 EBG können ausgerichtet werden, wenn die Schadensbehebung die finanziellen Möglichkeiten der Infrastrukturbetreiberinnen übersteigt, insbesondere wenn sie in der Jahresrechnung zu ungedeckten Kosten von mehr als 20 Prozent der jährlichen Betriebsabgeltung oder mehr als 1 Million Franken führen würde.
Art. 40 Anrechnung anderer Leistungen
Die Beiträge, die der Bund aufgrund anderer Erlasse leistet, und die Leistungen öffentlicher und privater Versicherungen werden bei der Bemessung der Finanzhilfe berücksichtigt.
Art. 41 Verfahren
1 Die Infrastrukturbetreiberinnen reichen dem BAV innert Jahresfrist nach Eintritt der Schäden ein Gesuch mit den nötigen Nachweisen ein.
2 Das BAV bestimmt die Höhe der Finanzhilfe aufgrund der eingereichten Unterlagen und den Zeitpunkt der Auszahlung aufgrund der verfügbaren Kredite.
3 Es wacht über die bestimmungsgemässe Verwendung des Bundesbeitrags und prüft und genehmigt die Abrechnungen. Es kann in dringenden Fällen Vorschüsse gewähren.
10. Abschnitt: Forschung4
1 Über Gesuche um Finanzierung von Forschung entscheidet das BAV. Es berücksichtigt dabei den Nutzen für den Werterhalt und den effizienten und sicheren Betrieb der Bahninfrastruktur sowie die Abgrenzung zu anderen Förderinstrumenten.1
2 Die Planungs- und Projektierungsarbeiten nach den Artikeln 48a–48e EBG gelten nicht als Forschung.
3 Die allgemeinen Fördergrundsätze nach Artikel 9 des Bundesgesetzes vom 14. Dezember 20122 über die Förderung der Forschung und der Innovation sind anwendbar.
2 SR 420.1
Art. 43 Aufhebung eines anderen Erlasses
Die Verordnung vom 4. November 20091 über die Konzessionierung und Finanzierung der Eisenbahninfrastruktur wird aufgehoben.
1 [AS 2009 5981, 2013 1649]
1 Bestehende Finanzierungsvereinbarungen, aufgrund deren Mittel aus dem Fonds für Eisenbahngrossprojekte gewährt werden, bleiben in Kraft und werden ab dem 1. Januar 2016 aus dem Bahninfrastrukturfonds finanziert.
2 Die Leistungsvereinbarungen 2013–16 nach EBG bleiben in Kraft. Dabei wird der für 2016 vorgesehene Beitrag des Bundes und der beteiligten Kantone aus dem Bahninfrastrukturfonds gewährt.
3 Ausbauprojekte aus den Leistungsvereinbarungen 2013–16, die am 31. Dezember 2016 nicht fertiggestellt sind, werden im vorgesehenen Ausmass bis zu ihrem Abschluss weiterhin über Leistungsvereinbarungen finanziert.
4 Bei Bauten, Anlagen, Einrichtungen und Fahrzeugen von Infrastrukturbetreiberinnen bleiben die Folgekosten von Fremdfinanzierungen, die vor dem 1. Januar 2016 vereinbart wurden, nach bisherigem Recht abgeltungsberechtigt.
(Art. 5 Abs. 3)
Zürich HB (Gleise 3–44)
AS 2015 4147
1 SR 742.1012 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 16. Nov. 2016, in Kraft seit 1. Jan. 2017 (AS 2016 4159).3 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 16. Nov. 2016, in Kraft seit 1. Jan. 2017 (AS 2016 4159).4 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 16. Nov. 2016, in Kraft seit 1. Jan. 2017 (AS 2016 4159).
Ordonnance sur les concessions, la planification et le financement de l’infrastructure ferroviaire
du 14 octobre 2015 (Etat le 1er janvier 2017)
vu les art. 1, al. 3, 6, 8, 9b, 57, al. 3, et 97 de la loi fédérale du 20 décembre 1957 sur les chemins de fer (LCdF)1,2
la séparation du transport et de l’infrastructure ainsi que la délimitation entre maintien de la qualité des infrastructures et aménagement de l’infrastructure;
l’octroi, la modification, le renouvellement, le transfert et la révocation de concessions d’infrastructure;
la planification du maintien de la qualité des infrastructures;
la planification de l’aménagement de l’infrastructure;
le financement de l’exploitation, du maintien de la qualité et de l’aménagement de l’infrastructure;
le financement des investissements dans les installations de transport à câbles;
l’allocation d’aides financières en cas de dégâts considérables dus aux phénomènes naturels;
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 16 nov. 2016, en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 4159).
Art. 2 Séparation du transport et de l’infrastructure: portée
1 Les installations de l’infrastructure et le financement y relatif sont présentés séparément des autres secteurs dans le bilan des gestionnaires d’infrastructure.
2 L’Office fédéral des transports (OFT) peut obliger les gestionnaires d’infrastructure à séparer les fonds d’investissement destinés à l’infrastructure des autres liquidités.
Art. 3 Séparation du transport et de l’infrastructure: comptes par secteurs
1 L’OFT peut obliger les gestionnaires d’infrastructure à subdiviser leur secteur d’infrastructure en tronçons et en noeuds.
2 Les compensations accordées au titre des prestations autres que l’accès au réseau et qui sont fournies avec le personnel et les installations de l’infrastructure sont considérées comme des produits annexes. Elles doivent au moins couvrir les coûts marginaux. Sont également considérées comme des produits annexes de l’infrastructure les compensations accordées au titre de l’utilisation d’ouvrages, d’installations, en particulier de biens-fonds, et d’aménagements au sens des art. 34 et 35 LCdF.
3 Si les exigences requises aux al. 1 et 2 ne peuvent être satisfaites autrement, les gestionnaires d’infrastructure doivent tenir un compte des coûts d’exploitation et un compte des prestations. Le Département fédéral de l’environnement, des transports, de l’énergie et de la communication (DETEC) règle les modalités de la tenue des comptes.
4 L’OFT peut exempter des gestionnaires d’infrastructure étrangers de l’obligation de tenir des comptes par secteurs si les coûts non couverts des tronçons concernés sont attestés par un autre moyen.
Art. 4 Dérogation à l’obligation de séparer les comptes
Les gestionnaires d’infrastructure non indemnisés en vertu de l’art. 49 LCdF sont exemptés de l’obligation de présenter au bilan l’infrastructure séparément des autres comptes et de tenir des comptes par secteurs.
Art. 5 Délimitation entre maintien de la qualité des infrastructures et aménagement
1 Les investissements dans le maintien de la qualité des infrastructures servent:
au renouvellement ordinaire;
au respect de prescriptions légales et de standards déterminants;
à la conservation de la capacité du réseau, à la stabilité de l’horaire et aux solutions efficientes pour le maintien de la qualité des infrastructures;
à la maîtrise de l’évolution de la demande sans trains-kilomètres supplémentaires en transport de voyageurs ou de marchandises;
à l’adaptation de l’alimentation électrique, des systèmes d’information et des dispositifs de communication aux exigences du trafic.
2 Les investissements dans l’aménagement servent:
à l’augmentation de la capacité en vue de trains-kilomètres supplémentaires en transport de voyageurs ou de marchandises;
à la réduction du temps de parcours.
3 Si les mesures destinées au flux des personnes dans les gares énumérées à l’annexe entraînent des investissements de plus de dix millions de francs, elles sont considérées comme un aménagement.
1 L’OFT gère le financement de l’infrastructure.
2 Le processus de pilotage comprend notamment:
la planification des prestations à fournir et des objectifs à concerter ainsi que la négociation avec les gestionnaires d’infrastructure ou avec les tiers chargés de réaliser les mesures (sociétés de construction);
la vérification régulière des prestations fournies et des objectifs atteints par les gestionnaires d’infrastructure et les sociétés de construction (suivi);
la prise de mesures techniques, financières ou organisationnelles appropriées lorsque les objectifs risquent de ne pas être atteints;
le cas échéant, l’adaptation des prestations à fournir, des objectifs convenus ou la modification de la convention de financement.
3 L’OFT fixe au cas par cas les délais des phases du processus et les communique à l’avance aux gestionnaires d’infrastructure, aux sociétés de construction et aux autres services responsables de la planification (art. 15, al. 2).
Art. 7 Documents publics
1 Les conventions de prestations, les rapports sur l’état du réseau et les plans d’investissement des gestionnaires d’infrastructure et des sociétés de construction sont publics.
2 L’OFT les rend accessibles de manière appropriée.
3 Il peut publier les dossiers et documents visés aux art. 27 et 31.
Section 2 Concessions
Art. 8 Demande
1 Les demandes de concession sont soumises à l’OFT.
2 Les demandes d’octroi ou d’extension de la concession doivent comprendre:
un rapport de synthèse incluant les indications suivantes:
nom, siège et adresse du requérant,
motivation de la demande (objectif, importance du chemin de fer, offre existante, demande escomptée, choix de lignes, type de chemin de fer, emplacement des stations, etc.),
raccordement au réseau ferroviaire existant et financement y relatif,
calendrier de réalisation du projet,
organisation de l’exploitation et de l’entretien,
coordination avec d’autres procédures d’approbation,
concept de sécurité,
prise en compte des besoins des personnes à mobilité réduite;
les documents techniques suivants:
une carte topographique à l’échelle 1:25 000 avec indication du tracé et emplacement des stations,
un profil en long à l’échelle 1:25 000 avec indication des stations et du kilométrage,
des données sur l’écartement des voies et leur nombre, les déclivités, le rayon minimal, le genre de traction et le système de courant;
des indications sur les liens du projet avec les plans sectoriels et les conceptions de la Confédération, les plans directeurs cantonaux ainsi que les plans d’affectation et les plans directeurs communaux, mais aussi, le cas échéant, avec les projets de développement régionaux;
un rapport sur les répercussions de l’installation sur l’environnement au sens des art. 7 à 11 de l’ordonnance du 19 octobre 1988 relative à l’étude de l’impact sur l’environnement1 (1er niveau);
un calcul de rentabilité assorti:
d’un plan d’investissement,
d’un plan de financement et d’une preuve ad hoc,
d’un compte de résultats prévisionnel.
3 Pour les demandes de renouvellement, de modification sans extension, ou de transfert de la concession, l’OFT détermine au cas par cas les documents à présenter à l’appui de la demande.
4 L’OFT indique au requérant combien de copies de la demande, documents compris, il doit remettre.
5 Lorsque les documents joints à la demande sont incomplets ou imprécis, l’OFT fixe un délai pour les compléter. Si ce délai n’est pas utilisé, il n’entre pas en matière sur la demande.
Art. 9 Audition
1 L’OFT procède à l’audition des cantons, des entreprises de transport titulaires d’une concession pour transport de voyageurs et des gestionnaires de l’infrastructure concernés.
2 Les cantons publient de manière appropriée les demandes d’octroi ou de modification des concessions. Ils informent l’OFT des prises de position reçues de tiers.
3 Lorsqu’il s’agit de nouvelles lignes, le délai d’audition est de trois mois. Dans les autres cas, il est d’un mois.
Doivent figurer dans la concession:
le nom, le siège et l’adresse du gestionnaire d’infrastructure;
les points initial et final de l’infrastructure ainsi que les principaux noeuds;
l’écartement de la voie, le cas échéant le système de la crémaillère;
le genre de traction et, en cas de traction électrique, le système de courant;
la durée de la concession;
les charges et conditions;
pour les nouvelles lignes, les délais concernant la présentation des plans ainsi que le début et la fin des travaux;
l’étendue de l’obligation d’assurer l’exploitation et les restrictions éventuelles en matière de transports et d’horaires d’exploitation.
Art. 11 Registre des concessions
1 L’OFT tient un registre électronique des concessions. Celui-ci est public.
2 Le registre indique les noms, les sièges et les adresses des gestionnaires d’infrastructure ainsi que le contenu des concessions.
Art. 12 Statistique
1 Les gestionnaires d’infrastructure communiquent chaque année à l’OFT les statistiques relatives à leur activité dans le secteur concessionnaire. L’OFT définit le contenu des statistiques dans une directive.
2 Les données concernant la production et les prestations ainsi que les valeurs financières peuvent être publiées par tronçon ou par concession, dans le cadre de la statistique sur les transports publics.
3 Les gestionnaires d’infrastructure veillent à mettre à la disposition de l’OFT, à temps et dans une qualité satisfaisante, les données relatives aux prestations de transport fournies par les entreprises de transport ferroviaire (personnes-kilomètres, tonnes-kilomètres) sur le tronçon concerné.
4 Les détenteurs visés à l’art. 17a, al. 2, LCdF peuvent consulter les données les concernant établies par les entreprises ferroviaires.
Section 3 Planification du maintien de la qualité des infrastructures
Art. 13 Maintien de la qualité des infrastructures
1 Les gestionnaires d’infrastructure planifient le maintien de la qualité de leur infrastructure. Pour ce faire, ils tiennent compte des principes de planification visés à l’art. 15, al. 1, et concertent les principaux contenus de cette planification avec l’OFT.
2 L’OFT informe les gestionnaires d’infrastructure au moins deux ans à l’avance des conditions-cadre des conventions de prestations visées à l’art. 51 LCdF.
3 Les gestionnaires d’infrastructure assurent l’harmonisation entre les projets du maintien de la qualité des infrastructures et les mesures des étapes d’aménagement visées à l’art. 48c LCdF.
Art. 14 Examen d’offres de rechange
1 Préalablement à des investissements majeurs dans le maintien de tronçons destinés essentiellement au transport régional de voyageurs, l’OFT charge les entreprises concernées de vérifier, avec le concours des cantons et des régions de planification concernés, si d’autres offres seraient réalisables avec un meilleur rapport coût-utilité.
2 Sont notamment déterminants:
les coûts et les recettes de l’infrastructure;
les coûts et les recettes du transport;
les critères visés à l’art. 31a, al. 3, de la loi du 20 mars 2009 sur le transport de voyageurs (LTV)1;
le taux d’utilisation des lignes aux heures de pointe;
les effets sur la qualité de la desserte en transport de voyageurs et de marchandises.
Section 4 Planification de l’aménagement
Art. 15 Principes de planification
1 L’OFT fixe les principes de planification, notamment les critères d’évaluation de chacune des étapes d’aménagement visées à l’art. 48c LCdF. Ce faisant, il se fonde sur les aménagements décidés et déduit, sur la base des modèles de trafic nationaux, une analyse des besoins pour l’étape d’aménagement concernée. Il tient notamment compte des prescriptions d’aménagement du territoire, de politique environnementale, mobilitaire et financière ainsi que des conditions de fonctionnement du matériel roulant.
2 Il informe les cantons, les représentants de la branche du transport de marchandises et les entreprises ferroviaires des principes de planification, de la manière de procéder et de l’échéancier.
Art. 16 Déroulement de la planification
1 Les cantons élaborent et priorisent les projets d’offre du transport régional de voyageurs dans les régions de planification visées à l’art. 48d, al. 2, LCdF et ils les harmonisent entre eux. Ils peuvent se prononcer sur les planifications visées aux al. 2 et 3.
2 L’OFT élabore le projet d’offre du transport de marchandises. Pour ce faire, il fait appel à des représentants de la branche du transport de marchandises et tient compte des intérêts des cantons concernés.
3 Il charge les entreprises de transport ferroviaire de voyageurs grandes lignes, ou des tiers, de préparer le projet d’offre pour le trafic grandes lignes. Les mandataires doivent tenir compte des intérêts des cantons concernés.
4 L’OFT coordonne les projets d’offre, les adapte si nécessaire et charge les entreprises ferroviaires de développer les mesures requises sur l’infrastructure et sur le matériel roulant. Il évalue chacune des mesures, les priorise et les classe par degrés d’urgence.
5 Il élabore un projet d’offre pour le transport de voyageurs et de marchandises à partir de mesures sélectionnées dans le premier degré d’urgence. Les mesures infrastructurelles nécessaires à cet effet forment une étape d’aménagement.1
Art. 17 Modification de mesures
Les mesures déjà décidées, mais non encore exécutées, sont modifiables lors d’une étape d’aménagement ultérieure si les conditions-cadre ont changé ou si un nouveau projet d’offre propose des solutions d’écoulement du trafic plus avantageuses des points de vue micro- et macroéconomique.
Art. 18 Rapport sur la prochaine étape d’aménagement
Le rapport sur la prochaine étape d’aménagement contient notamment:
le projet d’offre visé à l’art. 16, al. 5, y compris une présentation graphique du plan d’utilisation du réseau ferroviaire aux heures où le nombre de sillons est le plus élevé de la journée et de la semaine, avec un complément d’informations déterminantes par tronçon;
des indications sur les conditions-cadre de la mobilité, notamment les scénarios d’évolution démographique, les prévisions du trafic et les critères de qualification et d’évaluation;
des indications sur l’évolution des trafics grandes lignes, régional et marchandises;
une liste des mesures d’aménagement de l’infrastructure indiquant leurs coûts et leur utilité.
Section 4a Stratégie d’utilisation du réseau3
La stratégie d’utilisation du réseau visée à l’art. 9b LCdF se fonde sur les étapes d’aménagement décidées.
Art. 19a1Contenu
1 La stratégie d’utilisation du réseau définit, pour une étape d’aménagement, l’utilisation des sillons planifiée par heure-type.
2 Elle peut définir une utilisation alternative de certains sillons par divers types de transport.
3 Elle prévoit des réserves de capacités pour le trafic non planifiable à long terme.
4 Elle indique l’utilisation des sillons par les types de transport suivants:
transport de voyageurs sur de longues distances;
transport régional de voyageurs;
autres types de transport, notamment le transport de véhicules routiers accompagnés (chargement des automobiles).
5 Elle peut contenir des indications spécifiques aux différents tronçons et importantes pour l’utilisation d’un sillon.
1 Introduit par le ch. I de l’O du 16 nov. 2016, en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 4159).
Art. 19b1Force obligatoire
La stratégie d’utilisation du réseau a force obligatoire pour les gestionnaires de l’infrastructure et les autorités concernées.
Art. 19c1Adaptations de portée mineure
L’OFT peut apporter des adaptations de portée mineure à la stratégie d’utilisation du réseau.
Art. 19d1Publication
L’OFT publie la stratégie d’utilisation du réseau sous forme électronique.
Section 5 Principes de financement
Art. 20 Objet du financement
1 Le financement a pour objet les constructions, installations et équipements visés à l’art. 62, al. 1, LCdF ainsi que les véhicules nécessaires à l’exploitation et au maintien de cette infrastructure.
2 Peuvent également faire l’objet du financement:
les constructions et installations qui ne sont plus nécessaires à l’exploitation de l’infrastructure, à condition que leur maintien relève de l’intérêt public et qu’elles ne puissent pas être financées autrement;
les constructions, installations, équipements et véhicules à utilisation mixte des gestionnaires d’infrastructure, y compris les coûts de financement externe convenus.
Art. 21 Instruments de financement
1 Le financement de l’exploitation et du maintien de la qualité des infrastructures est régi par des conventions sur les prestations telles que visées à l’art. 51 LCdF.
2 Le financement de l’aménagement est régi par des conventions de mise en oeuvre telles que visées à l’art. 48f LCdF. Ces conventions sont valables jusqu’à l’achèvement des projets.
3 Les ressources sont prélevées sur le fonds d’infrastructure ferroviaire conformément à la loi du 21 juin 2013 sur le fonds d’infrastructure ferroviaire1. Les projets déjà commencés ont priorité sur les nouveaux projets.
Art. 22 Tronçons de desserte capillaire
1 Sont considérés comme tronçons de desserte capillaire exclus des prestations fédérales conformément à l’art. 49 LCdF les tronçons:
qui font majoritairement l’objet d’offres conformément aux art. 3 ou 7, al. 7, de l’ordonnance du 11 novembre 2009 sur l’indemnisation du trafic régional de voyageurs1;
dont la plupart des arrêts ne sont pas plus éloignés les uns des autres de plus de 1,5 km et ne desservent pas d’autres localités.
2 Les tronçons de desserte capillaire sont déterminés lors de l’octroi de la concession ou sur demande d’un canton avant la conclusion de la convention de prestations.
Art. 23 Cofinancement par les cantons
1 La clé de calcul des participations cantonales aux mises de fond visées à l’art. 57, al. 1, LCdF pondère à égalité les voyageurs-kilomètres et les trains-kilomètres commandés conjointement par la Confédération et les cantons en transport régional des voyageurs.
2 L’OFT calcule annuellement les participations pour l’année de contribution suivante en se fondant sur les données planifiées des conventions de prestations conformément à l’art. 31a LTV1 qui ont été signées pour l’année précédente. Ce faisant, il tient compte des offres de prestations sur les tronçons et les sections bénéficiant de contributions d’infrastructure issues du fonds d’infrastructure ferroviaire. Il communique le résultat du calcul pour l’année de contribution suivante aux cantons à la fin février.
3 Une fois par trimestre, la mise de fond est portée au débit du compte courant du canton concerné auprès de la Banque nationale suisse.
Art. 24 Plan d’investissement
1 Les gestionnaires d’infrastructure présentent à l’OFT une fois par an leur plan d’investissement mis à jour et concerté avec les entreprises de transport ferroviaire. Ce plan contient des informations au moins pour les cinq années suivantes.
2 Le plan d’investissement contient tous les projets prévus pour des investissements de maintien de la qualité des infrastructures et d’aménagement ainsi que leur financement, y compris un financement par des tiers.
3 Les coûts du projet doivent être attestés pour chaque groupe d’installations normé. L’OFT peut accorder des allégements.
Art. 25 Formes de financement
1 A la fin de chaque année, la partie des fonds d’investissements visés aux art. 51b et 58a LCdF et qui correspond aux amortissements effectifs, y compris les amortissements directs, est comptabilisée au titre de l’indemnité. Les fonds résiduels sont convertis au 31 décembre en prêts sans intérêt, conditionnellement remboursables.
2 L’OFT exige le remboursement des prêts dans les cas prévus par l’art. 51b, al. 2, LCdF et par l’art. 29 de la loi du 5 octobre 1990 sur les subventions1.
3 L’OFT décide s’il veut renoncer à des remboursements de prêts ou à leur conversion en capital propre dans les conditions visées à l’art. 51b, al. 3, LCdF. Lorsque les montants dépassent dix millions de francs, il agit après accord avec l’Administration fédérale des finances.
Art. 26 Conventions de collaboration entre entreprises de transport
1 Dans les conventions sur les rémunérations versées au titre de l’utilisation d’ouvrages, d’installations – en particulier de biens-fonds et de points de vente –, et d’équipements (art. 34, al. 2, et 35 LCdF), les entreprises de transport prennent en considération les intérêts des commanditaires des prestations de transport visées à l’art. 28 LTV1.
2 Elles conviennent en particulier de compensations qui, en plus de l’imputation des coûts financiers, prévoient un intérêt calculé. Ce dernier ne s’élève généralement pas à plus de cinq francs par mètre carré et par an.
Section 6 Financement de l’exploitation et du maintien de la qualité des infrastructures
Art. 27 Offres
1 Les gestionnaires d’infrastructure soumettent à l’OFT une offre contraignante dûment signée, qui correspond aux prescriptions financières et fonctionnelles.
2 L’offre comprend notamment les documents suivants:
une description qualitative et quantitative de l’offre de prestations prenant en compte les impératifs généraux de la planification de l’infrastructure;
la planification à moyen terme et le plan d’investissement;
les valeurs-cibles proposées des indicateurs de mesure des prestations;
le cas échéant, des justifications pour les écarts par rapport aux planifications antérieures et aux derniers comptes annuels;
le rapport annuel sur l’état du réseau de l’année précédente;
un récapitulatif des coûts planifiés;
une confirmation du respect des prescriptions financières et fonctionnelles.
3 Les documents doivent être remis sous forme électronique, interprétable par ordinateur.
Art. 28 Teneur de la convention sur les prestations
La convention sur les prestations visée à l’art. 51 LCdF contient:
la description des hypothèses fondamentales;
les objectifs prescrits;
la description des prestations à fournir, notamment des investissements à effectuer et de leur financement;
l’allocation des parts annuelles des indemnités d’exploitation et des contributions d’investissement de la Confédération;
les indicateurs et leurs valeurs-cibles servant à mesurer la réalisation des objectifs;
les prescriptions relatives à l’établissement de rapports (art. 31).
Art. 29 Modification de la convention sur les prestations
1 Si, pendant la durée de validité d’une convention sur les prestations, des écarts importants, situés en dehors du domaine de responsabilité du gestionnaire d’infrastructure, sont constatés par rapport aux hypothèses sur lesquelles se base la convention, les parties contractantes entament des négociations afin d’adapter ladite convention.
2 Des reports entre indemnités d’exploitation et contributions d’investissement au sein d’une convention sur les prestations sont possibles dans le cadre du processus budgétaire de la Confédération. Si une réduction du plafond des dépenses est décidée dans ce contexte, l’OFT vérifie en concertation avec les gestionnaires d’infrastructure si les conventions de prestations demeurent exécutables.
3 Toute modification de la convention sur les prestations requiert la forme écrite.
Art. 30 Financement de mesures anticipées du maintien de la qualité des infrastructures
Les cantons ou des tiers peuvent convenir avec une entreprise ferroviaire d’anticiper une mesure du maintien de la qualité des infrastructures s’ils fournissent une contribution non remboursable qui couvre les surcoûts dus à l’anticipation. Les principes visés à l’art. 35, al. 2, sont applicables par analogie.
Art. 31 Établissement de rapports et vérification de la réalisation des objectifs
1 L’OFT a le droit de consulter les documents et les données des gestionnaires d’infrastructure concernant le secteur Infrastructure.
2 Les gestionnaires d’infrastructure remettent périodiquement à l’OFT un rapport sur les objectifs atteints, sur l’état du réseau, sur la sollicitation et le taux d’utilisation de l’infrastructure, ainsi que sur l’avancement des investissements et sur la collaboration des entreprises de transport ferroviaire. L’OFT règle les détails de l’établissement des rapports.
3 L’OFT peut publier les rapports.
4 Si les prestations commandées ne sont pas fournies comme convenu, si les objectifs ne sont pas atteints ou si les délais fixés ne sont pas respectés, l’OFT peut ordonner des mesures correctives ou exiger le remboursement de prestations financières.
5 Si un projet comporte des risques considérables, notamment géologiques, l’OFT peut exiger un rapport spécial conformément à l’art. 37, al. 1.
Section 7 Financement de l’aménagement
Art. 32 Pilotage
1 L’OFT planifie, gère et surveille le financement de l’aménagement.
2 Il prescrit des délais de mise en oeuvre des mesures d’aménagement. Pour ce faire, il implique les entreprises concernées.
3 Il informe les cantons de l’état de l’aménagement.
Art. 33 Conventions de mise en oeuvre
1 Après avoir consulté le Département fédéral des finances, le DETEC conclut, avec les gestionnaires d’infrastructure ou avec les sociétés de construction, des conventions de mise en oeuvre de l’aménagement de l’infrastructure ferroviaire conformément à l’art. 48f LCdF. Les phases de planification et de réalisation sont en principe réglées dans des conventions de mise en oeuvre séparées.
2 Les conventions de mise en oeuvre contiennent:
les hypothèses fondamentales;
les objectifs prescrits en termes de fonctionnalité, de coûts et de mise en exploitation;
la description des prestations de planification et de réalisation;
les délais et les coûts prescrits des éléments de prestations;
des exigences techniques spécifiques;
l’organisation du projet en vue de la mise en oeuvre et de la collaboration avec l’OFT;
les indications sur les contributions d’investissements allouées par la Confédération, sur les éventuelles contributions de tiers et sur la prise en compte du renchérissement attesté.
Art. 34 Modification de la convention de mise en oeuvre
1 Si, pendant la durée de validité d’une convention de mise en oeuvre, des écarts importants sont constatés par rapport aux hypothèses sur lesquelles se base la convention ou par rapport aux objectifs prescrits, les parties contractantes entament des négociations afin de d’adapter la convention.
2 L’OFT peut convenir, avec les gestionnaires d’infrastructure ou avec les sociétés de construction, d’écarts minimes par rapport à la marche à suivre, à l’organisation ou aux réglementations techniques de la convention de mise en oeuvre (art. 33, al. 2, let. d à f).
3 Toute modification de la convention de mise en oeuvre requiert la forme écrite.
Art. 35 Financement de mesures supplémentaires ou de substitution par des tiers
1 Si les cantons ou des tiers veulent financer des mesures supplémentaires ou de substitution, l’OFT examine s’il est possible d’intégrer ces mesures dans le plan d’aménagement ou, à titre de travaux d’aménagement subordonnés (art. 51, al. 2, LCdF), dans la planification du maintien de la qualité des infrastructures.
2 S’il est possible de mettre en oeuvre les mesures, l’OFT en organise le financement de manière qu’il n’en résulte pas de surcoûts pour la Confédération, ni pendant la construction ni dans la phase d’exploitation. Ce faisant, il applique les principes suivants:
les surcoûts ou les économies entraînés par les mesures pour l’exploitation et le maintien de la qualité des infrastructures sont calculés pour une période de 40 ans au plus à partir de la mise en exploitation;
le calcul prend la forme d’un calcul de rentabilité dynamique;
les contributions de tiers sont versées à fonds perdus.
3 Les contributions de tiers sont versées directement au gestionnaire d’infrastructure. Si la contribution couvre également les coûts subséquents, le gestionnaire d’infrastructure garantit une utilisation conforme au contrat sur toute la période.
4 Les investissements évités grâce à la mesure sont comptabilisés s’ils ont un lien fonctionnel, temporel et spatial avec la mesure.
5 Les al. 1 à 4 sont applicables par analogie à des constructions extraferroviaires de tiers qui touchent l’infrastructure ferroviaire.
6 L’OFT publie périodiquement les valeurs prescrites de l’adaptation au renchérissement et du taux d’intérêt calculé d’après l’évolution conjoncturelle.
Art. 36 Financement préalable
1 Les conventions sur le financement préalable de mesures décidées doivent respecter les principes suivants:
la Confédération rembourse les coûts préfinancés; elle n’est redevable d’aucun intérêt sur les coûts préfinancés;
le remboursement des coûts préfinancés a lieu à la date initialement prévue pour la mise en oeuvre de la mesure;
les mesures préfinancées ne doivent pas entraver d’autres mesures de maintien ou d’aménagement.
2 Le DETEC conclut, avec les gestionnaires d’infrastructure impliqués ou avec les sociétés de construction, des conventions de mise en oeuvre des mesures préfinancées.
3 Si l’Assemblée fédérale n’a décidé que la planification d’une mesure, le financement préalable est limité aux coûts de planification.
Art. 37 Rapports et surveillance de l’aménagement
1 Le gestionnaire d’infrastructure ou la société de construction adresse périodiquement à l’OFT un rapport sur les aménagements. Il ou elle y rend compte des prestations, des coûts, des finances, des délais et des risques. Le DETEC règle les détails de l’établissement des rapports.
2 L’OFT surveille les prestations fournies dans le cadre des conventions de mise en oeuvre.
3 Il dresse annuellement un rapport sur l’avancement de l’aménagement.
Section 8 Investissements dans les installations de transport à câbles
1 Les investissements dans les installations de transport à câbles indemnisées par la Confédération et les cantons conformément aux art. 28 à 31c LTV1 peuvent faire l’objet de conventions de financement. Ces conventions sont valables jusqu’à l’achèvement du projet.
2 Sont considérés comme investissements dans l’infrastructure des installations de transport à câbles au sens de l’art. 18a, let. b, de la loi du 23 juin 2006 sur les installations à câbles2 50 % d’un investissement global. Les contributions d’investissement sont versées à fonds perdus.
Section 9 Dégâts dus aux phénomènes naturels
Les aides financières visées à l’art. 59 LCdF peuvent être accordées lorsque la réparation des dommages dépasse les moyens financiers des gestionnaires d’infrastructure, notamment au cas où la réparation entraînerait des coûts non couverts dans les comptes annuels de plus de 20 pour cent des indemnités annuelles d’exploitation ou de plus d’un million de francs.
Art. 40 Imputation d’autres prestations
Les contributions allouées par la Confédération en vertu d’autres actes législatifs et les prestations versées par des assurances publiques et privées sont prises en compte lors de la fixation de l’aide financière.
Art. 41 Procédure
1 Les gestionnaires d’infrastructure soumettent à l’OFT, dans un délai d’un an à compter du sinistre, une demande assortie des pièces justificatives requises.
2 L’OFT définit le montant de l’aide financière sur la base des documents présentés et la date du versement en fonction des crédits disponibles.
3 Il veille à ce que la contribution fédérale soit utilisée conformément aux prescriptions; par ailleurs, il examine et approuve les décomptes. En cas d’urgence, il peut accorder des avances.
Section 10 Recherche4
1 L’OFT statue sur les demandes de financement de la recherche. Ce faisant, il tient compte de leur utilité pour la conservation de la valeur et pour l’efficience et la sécurité de l’infrastructure ferroviaire ainsi que de la délimitation par rapport à d’autres instruments d’encouragement.1
2 Les travaux de planification visés aux art. 48a à 48e LCdF ne sont pas considérés comme des travaux de recherche.
3 Les principes généraux d’encouragement énoncés à l’art. 9 de la loi fédérale du 14 décembre 2012 sur l’encouragement de la recherche et de l’innovation2 sont applicables.
Art. 43 Abrogation d’un autre acte
L’ordonnance du 4 novembre 2009 sur les concessions et le financement de l’infrastructure ferroviaire1 est abrogée.
1 [RO 2009 5981, 2013 1649]
Art. 44 Dispositions transitoires
1 Les conventions de financement en cours d’exécution en vertu desquelles sont allouées des ressources issues du fonds pour les grands projets ferroviaires restent en vigueur et sont financées par le fonds d’infrastructure ferroviaire à partir du 1er janvier 2016.
2 Les conventions sur les prestations 2013–2016 fondées sur la LCdF restent en vigueur. La contribution de la Confédération et des cantons concernés prévue pour 2016 est prélevée sur le fonds d’infrastructure ferroviaire.
3 Les projets d’aménagement mentionnés dans les conventions sur les prestations 2013–2016 et qui ne sont pas encore achevés le 31 décembre 2016 restent financés par les conventions sur les prestations dans l’étendue prévue et jusqu’à l’achèvement des travaux.
4 Pour les constructions, installations, équipements et véhicules de gestionnaires d’infrastructure, les coûts subséquents de financements externes qui ont fait l’objet d’une convention conclue avant le 1er janvier 2016 restent indemnisés selon l’ancien droit.
Art. 45 Entrée en vigueur
Zürich HB (voies 3 à 44)
RO 2015 4147
1 RS 742.1012 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 16 nov. 2016, en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 4159).3 Introduit par le ch. I de l’O du 16 nov. 2016, en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 4159).4 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 16 nov. 2016, en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 4159).