Source: https://www.deannasaccani.it/2017/04/24/circolare-72-circolare-informativa-novembre-2016/
Timestamp: 2019-08-23 10:03:35+00:00
Document Index: 19360885

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 50', 'art. 17', 'art. 43', 'art. 57', 'art. 30', 'art. 35', 'art. 11', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1']

Circolare #72: Circolare informativa novembre 2016 | Deanna Saccani
Circolare #72: Circolare informativa novembre 2016
OGGETTO: CIRCOLARE FISCALE NOVEMBRE 2016
COMUNICAZIONE BENI AI SOCI E FINANZIAMENTI • Entro il 31.10.2016 i soggetti interessati dovranno effettuare la comunicazione dei beni in godimento ai soci e dei finanziamenti con riferimento al periodo d’imposta 2015. L’eventuale assegnazione agevolata, realizzata nel corso del 2016, di uno o più beni di proprietà dell’impresa, concessi in uso del 2015, non inficia i presupposti per l’inoltro della comunicazione in scadenza che ha ad oggetto il periodo d’imposta appena trascorso.
• Si ricorda che, in relazione ai finanziamenti e alle capitalizzazioni effettuati dai soci nel corso del 2015, è necessario utilizzare un modulo distinto per ciascuno dei soggetti interessati.
ARCHIVIAZIONE ELETTRONICA DELLE FATTURE • Entro il 31.12.2016 devono essere archiviate con conservazione sostitutiva digitale le fatture elettroniche emesse nel 2015 sia verso la Pubblica Amministrazione, sia nei rapporti tra imprese. Tali fatture devono essere in formato Xml, in quanto è l’unico formato possibile per la fattura elettronica.
• Nel caso le fatture elettroniche non fossero state numerate con una serie numerica distinta da quelle in formato analogico, tutte le fatture emesse dovranno essere conservate digitalmente, scannerizzando quelle su carta.
E SUCCESSIVA CESSIONE
DEL BENE • L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che non configura abuso di diritto l’assegnazione agevolata di beni ai soci con la successiva cessione degli immobili a soggetti terzi, poiché ciò non è in contrasto con le norme fiscali o con i principi dell’ordinamento tributario.
ASSEGNAZIONE O CESSIONE AGEVOLATA
AI SOCI • Le persone fisiche che abbiano ricevuto in assegnazione o cessione agevolata beni immobili dalla propria società sono chiamate ad effettuare alcuni adempimenti in materia di imposta di registro, ovvero i seguenti:
– comunicazione all’inquilino della modifica del nome del proprietario per i normali rapporti, anche relativi al pagamento del canone;
– comunicazione dell’avvenuta variazione del locatore all’Agenzia delle Entrate, mediante i modelli RLI o 69, da effettuarsi entro 30 giorni dall’avvenuta assegnazione, con verifica dell’eventuale imposta di registro da conguagliare.
AI SOCI • La cessione dell’immobile da parte del socio persona fisica a seguito dell’assegnazione o della cessione agevolata si qualifica come reddito diverso imponibile qualora ciò avvenga entro 5 anni dalla data in cui è avvenuta la stessa assegnazione o cessione agevolata da parte della società.
• Per quanto riguarda, invece, la trasformazione in società semplice, il quinquennio di possesso da parte della società trasformata deve tenere conto anche del periodo in cui il bene era posseduto dalla società prima della trasformazione.
USO PROMISCUO DEGLI
IMMOBILI • Gli imprenditori individuali e i professionisti hanno la possibilità di utilizzare servizi e utenze presso le abitazioni utilizzate promiscuamente per attività lavorativa e personale, potendo detrarre solo parzialmente i relativi costi e l’imposta sul valore aggiunto.
• Con particolare riferimento alle utenze, i professionisti possono dedurre al 50% le spese per i servizi relativi agli immobili utilizzati promiscuamente, a prescindere dai metri quadri effettivamente utilizzati per l’attività. A livello di reddito d’impresa, invece, non risulta presente nel Tuir una disposizione che disciplini il trattamento delle utenze relative agli immobili utilizzati promiscuamente e, per tale motivo, si utilizzano criteri empirici basati sui metri quadri o metri cubi dell’immobile che sono utilizzabili, per esempio, per le spese di energia elettrica e gas, per il riscaldamento a pavimento, oltre che per le spese condominiali e di pulizia.
MANCATO PAGAMENTO E PERDITE SU CREDITI • In caso di mancato pagamento da parte dei propri clienti il contribuente ha la possibilità di recuperare l’Iva mediante l’emissione di una nota di accredito, sempre che siano rimaste infruttuose le procedure esecutive individuali. In seguito all’emissione di tale nota sarà possibile portare in detrazione l’imposta corrispondente alle somme oggetto di inadempimento.
• Ai fini delle imposte sui redditi, la perdita su crediti risulta deducibile solamente se risulta da elementi certi e precisi e, nel caso di infruttuosità delle procedure, sono necessari anche altri elementi per valutare la situazione.
• Dal 1.01.2017 l’assoggettamento a procedure concorsuali sarà sufficiente al recupero dell’Iva e alla deducibilità della perdita.
DEDUCIBILITÀ DELLE RITENUTE SU PROVVIGIONI • La Commissione tributaria provinciale di Milano ha affermato che le ritenute subite dalla società, effettuate sulle provvigioni, sono deducibili con il criterio di cassa.
DEDUCIBILITÀ DALL’IRES DELL’IMPOSTA
SULLA CESSIONE D’AZIENDA • L’Agenzia delle Entrate, in risposta a un’istanza di interpello, ha precisato che risulta deducibile ai fini Ires la maggiore imposta di registro versata dal contribuente in pendenza di giudizio, a seguito della riqualificazione come cessione d’azienda di un’operazione di conferimento e successiva cessione delle quote della conferitaria.
• La maggiore imposta di registro pagata, al contrario, non risulta deducibile ai fini Irap.
CONTINUAZIONE DELL’ATTIVITÀ IN PERDITA DA GIUSTIFICARE • La Commissione tributaria regionale di Milano ha affermato che l’imprenditore in perdita deve fornite spiegazioni in merito alla decisione di proseguire l’attività nonostante i risultati poco positivi o addirittura negativi.
SOMMINISTRAZIONE DI PASTI
AI DIPENDENTI • La Cassazione ha affermato che la somministrazione di pasti ai dipendenti di un ristorante non costituisce un ricavo e non è assoggettabile a Iva, in quanto l’operazione deve essere assimilata alla somministrazione di pasti nelle mense aziendali.
PERMESSI PER ASSISTENZA
A FAMILIARI DISABILI • L’Inps ha fornito chiarimenti in merito ai permessi di cui alla L. n. 104/1992. I lavoratori disabili o che prestano assistenza a familiari affetti da disabilità potranno fruirne anche nel corso del periodo di attesa della visita medica di revisione dello stato invalidante che dà diritto ai suddetti permessi.
• Anche qualora l’autorizzazione Inps sia in scadenza, quindi, i datori di lavoro possono continuare a consentire la fruizione dei permessi fino a conclusione dell’iter sanitario di revisione, il cui esito decreterà la possibilità o meno di continuare a fruirne.
DENUNCIA INFORTUNI DI ALMENO UN GIORNO • È in vigore dal 12.10.2016 il Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro. Pertanto, da tale data decorrono i 6 mesi al termine dei quali sarà obbligatoria la denuncia, ai soli fini statistici, degli infortuni con assenza di almeno un giorno, oltre a quello dell’evento. Il nuovo adempimento, pertanto, sarà operativo dal 12.04.2017.
DI LAVORO INTERMITTENTE • Il Ministero del Lavoro ha fornito chiarimenti in merito al contratto intermittente, riformato dal D. Lgs. 81/2015. In particolare, il documento chiarisce che la contrattazione collettiva può stabilire, non rinvenendo le specifiche esigenze, il divieto di utilizzo di tale forma contrattuale. In tal caso, la violazione del divieto è soggetta alla sanzione della conversione del rapporto in un contratto a tempo pieno e indeterminato.
E AZIONI DI RESPONSABILITÀ VERSO GLI AMMINISTRATORI • Nel concordato preventivo possono essere proposte azioni di responsabilità sia verso gli amministratori, per chiamarli a risarcire la società da essi amministrata, sia verso il collegio sindacale che ometta di vigilare sull’operato degli amministratori o che venga meno ai doveri imposti dalla legge.
• Tale azione di responsabilità non può essere promossa autonomamente dal liquidatore giudiziale nominato dal tribunale in sede di omologazione del concordato, ma è necessaria la delibera assembleare.
DEI VEICOLI • I certificati di proprietà dei veicoli tornano a essere esclusivamente digitali, a seguito della sospensione, da parte del Consiglio di Stato, della decisione precedentemente presa dal Tar in merito al congelamento di una circolare Aci che, appunto, imponeva la digitalizzazione di tali documenti.
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 24.10.2016, n. 249 il D.L. 22.10.2016, n. 193, recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili”, in vigore dal 24.10.2016. Si sintetizzano alcune delle principali disposizioni contenute nel provvedimento.
DI EQUITALIA · A decorrere dal 1.07.2017 le società del Gruppo Equitalia sono sciolte. Le stesse sono cancellate d’ufficio dal Registro delle Imprese ed estinte, senza che sia esperita alcuna procedura di liquidazione.
· Dalla medesima data, l’esercizio delle funzioni relative alla riscossione nazionale, riattribuito all’Agenzia delle Entrate, è svolto dall’«Agenzia delle Entrate-Riscossione», ente pubblico economico sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del Ministro dell’Economia.
DEI RUOLI · Relativamente ai carichi inclusi in ruoli, affidati agli agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2015, i debitori possono estinguere il debito senza corrispondere le sanzioni incluse in tali carichi, gli interessi di mora, ovvero le sanzioni e le somme aggiuntive di cui all’art. 27, c. 1 D. Lgs. 46/1999, provvedendo al pagamento integrale, anche dilazionato, entro il limite massimo di 4 rate, sulle quali sono dovuti gli interessi nella misura del 4,5%:
b) di quelle maturate a favore dell’agente della riscossione a titolo di aggio e di rimborso delle spese per le procedure esecutive, nonché di rimborso delle spese di notifica della cartella di pagamento.
· Ai fini della definizione, il debitore manifesta all’agente della riscossione la sua volontà di avvalersene, rendendo, entro il 22.01.2017, apposita dichiarazione, con le modalità e in conformità alla modulistica che lo stesso agente della riscossione pubblica sul proprio sito Internet nel termine massimo di 15 giorni dalla medesima data del 24.10.2016; in tale dichiarazione il debitore indica altresì il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento, entro il limite massimo di 4, nonché la pendenza di giudizi aventi ad oggetto i carichi cui si riferisce la dichiarazione, e assume l’impegno a rinunciare agli stessi giudizi.
RIAPERTURA DELLA
VOLONTARIA · Dalla data del 24.10.2016 e sino al 31.07.2017 è possibile avvalersi della procedura di collaborazione volontaria a condizione che il soggetto che presenta l’istanza non l’abbia già presentata in precedenza, anche per interposta persona, e ferme restando le cause ostative previste dall’art. 5-quater, c. 2 D.L. 167/1990.
· L’integrazione dell’istanza, i documenti e le informazioni possono essere presentati entro il 30.09.2017.
RESIDENZE ALL’ESTERO · I comuni inviano entro i 6 mesi successivi alla richiesta di iscrizione nell’Aire (anagrafe degli italiani residenti all’estero) i dati dei richiedenti alla predetta agenzia al fine della formazione di liste selettive per i controlli relativi ad attività finanziarie e investimenti patrimoniali esteri non dichiarati; le modalità effettive di comunicazione e i criteri per la creazione delle liste sono disciplinati con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.
· Tali attività sono esercitate anche nei confronti delle persone fisiche che hanno chiesto l’iscrizione nell’Aire a decorrere dal 1.01.2010 e ai fini della formazione delle liste selettive si terrà conto della eventuale mancata presentazione delle istanze di collaborazione volontaria.
· In riferimento alle operazioni rilevanti ai fini dell’Iva effettuate, i soggetti passivi trasmettono telematicamente all’Agenzia delle Entrate, entro l’ultimo giorno del 2° mese successivo ad ogni trimestre, i dati di tutte le fatture emesse nel trimestre di riferimento, e di quelle ricevute e registrate, ivi comprese le bollette doganali, nonché i dati delle relative variazioni.
· Per tali operazioni, gli obblighi di conservazione si intendono soddisfatti per tutte le fatture elettroniche nonché per tutti i documenti informatici trasmessi attraverso il sistema di interscambio, e memorizzati dall’Agenzia delle Entrate. Tempi e modalità di applicazione della presente disposizione sono stabiliti con apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.
· Per l’omessa o errata trasmissione dei dati di ogni fattura si applica la sanzione di € 25, con un massimo di € 25.000. Non si applica il cumulo giuridico (art. 12 D. Lgs. 472/1997).
· Le nuove disposizioni si applicano a decorrere dal 1.01.2017.
DELLE LIQUIDAZIONI PERIODICHE · I soggetti passivi trasmettono, negli stessi termini (trimestrali) e con le medesime modalità previste per la comunicazione delle fatture, una comunicazione dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’Iva. Restano fermi gli ordinari termini di versamento dell’imposta dovuta in base alle liquidazioni periodiche effettuate.
· Con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate sono stabilite le modalità e le informazioni da trasmettere con la comunicazione.
· La comunicazione è presentata anche nell’ipotesi di liquidazione con eccedenza a credito.
· Sono esonerati dalla presentazione della comunicazione i soggetti passivi non obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale Iva o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche, sempre che, nel corso dell’anno, non vengano meno le predette condizioni di esonero.
· In caso di determinazione separata dell’imposta in presenza di più attività, i soggetti passivi presentano una sola comunicazione riepilogativa per ciascun periodo.
· L’omessa, incompleta o infedele comunicazione è punita con una sanzione da € 5.000 a € 50.000.
SOPPRESSIONE DI ADEMPIMENTI · Dal 1.01.2017:
a) la comunicazione dei dati relativi ai contratti stipulati dalle società di leasing, e dagli operatori commerciali che svolgono attività di locazione e di noleggio, è soppressa;
b) limitatamente agli acquisti intracomunitari di beni e alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in un altro Stato membro dell’Unione europea, le comunicazioni Intrastat sono soppresse;
c) la dichiarazione Iva annuale deve essere presentata per l’Iva dovuta per il 2016, nel mese di febbraio, mentre per l’Iva dovuta a decorrere dal 2017, tra il 1.02 e il 30.04;
d) è abrogata la comunicazione delle operazioni Iva con soggetti residenti in Paesi black list, con riferimento alle comunicazioni relative al periodo di imposta in corso al 31.12.2017 e successivi.
AUTOMATICI · A decorrere dal 1.04.2017 (anziché dal 1.01.2017), la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri sono obbligatorie per i soggetti passivi che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi tramite distributori automatici.
· Con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate possono essere stabiliti termini differiti, rispetto al 1.04.2017, di entrata in vigore dell’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi, in relazione alle specifiche variabili tecniche di peculiari distributori automatici.
TELEMATICA DEI
CORRISPETTIVI PER IMPRESE DELLA GRANDE
DISTRIBUZIONE · Per le imprese che operano nel settore della grande distribuzione, l’opzione per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate, distintamente per ciascun punto vendita, dell’ammontare complessivo dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi, già esercitata entro il 31.12.2016, resta valida fino al 31.12.2017.
DEPOSITI IVA · A seguito delle modifiche all’art. 50-bis, c. 4, lett. c) e d) D.L. 331/1993 può essere introdotta nel deposito Iva qualsiasi tipologia di merce (nazionale e comunitaria) a prescindere dagli operatori che intervengono nella transazione. Tutte le cessioni di beni sono effettuate senza il pagamento dell’imposta, introducendo gli stessi in un deposito Iva.
· L’estrazione dei beni da un deposito Iva ai fini della loro utilizzazione o in esecuzione di atti di commercializzazione nello Stato può essere effettuata solo da soggetti passivi d’imposta agli effetti Iva e comporta il pagamento dell’imposta.
· L’imposta è dovuta dal soggetto che procede all’estrazione ed è versata in nome e per conto di tale soggetto dal gestore del deposito, che è solidalmente responsabile dell’imposta stessa. Il versamento è eseguito mediante modello F24, esclusa la compensazione, entro il giorno 16 del mese successivo alla data di estrazione.
· Il soggetto che procede all’estrazione annota nel registro degli acquisti un’autofattura (ex art. 17, c. 2 D.P.R. 633/1972) e i dati della ricevuta del versamento suddetto.
INTEGRATIVA A FAVORE DEL CONTRIBUENTE · Salva l’applicazione delle sanzioni e ferma restando l’applicazione del ravvedimento operoso, le dichiarazioni dei redditi, dell’Irap e dei sostituti d’imposta possono essere integrate per correggere errori od omissioni, compresi quelli che abbiano determinato l’indicazione di un maggiore o di un minore reddito o, comunque, di un maggiore o di un minore debito d’imposta ovvero di un maggiore o di un minore credito, mediante successiva dichiarazione (integrativa) da presentare utilizzando modelli conformi a quelli approvati per il periodo d’imposta cui si riferisce la dichiarazione, non oltre i termini di decadenza dell’accertamento (art. 43 D.P.R. 600/1973).
· L’eventuale credito derivante dal minor debito o dal maggiore credito risultante dalle dichiarazioni integrative può essere utilizzato in compensazione. Nel caso in cui la dichiarazione oggetto di integrazione a favore sia presentata oltre il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo di imposta successivo, il credito risultante dalle dichiarazioni integrative può essere utilizzato in compensazione per eseguire il versamento di debiti maturati a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione integrativa. Nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui è presentata la dichiarazione integrativa è indicato il credito derivante dal minor debito o dal maggiore credito risultante dalla dichiarazione integrativa nonché l’ammontare eventualmente già utilizzato in compensazione.
AI FINI IVA · Salva l’applicazione delle sanzioni e ferma restando l’applicazione del ravvedimento operoso, le dichiarazioni Iva possono essere integrate per correggere errori od omissioni, compresi quelli che abbiano determinato l’indicazione di un maggiore o di un minore imponibile o, comunque, di un maggiore o di un minore debito d’imposta ovvero di una maggiore o di una minore eccedenza detraibile mediante successiva dichiarazione, da presentare utilizzando modelli conformi a quelli approvati per il periodo d’imposta cui si riferisce la dichiarazione, non oltre i termini di decadenza dell’accertamento (art. 57 D.P.R. 633/1972).
· L’eventuale credito derivante dal minore debito o dalla maggiore eccedenza detraibile risultante dalle dichiarazioni integrative presentate entro il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo di imposta successivo può essere portato in detrazione in sede di liquidazione periodica o di dichiarazione annuale, ovvero utilizzato in compensazione, ovvero, sempreché ricorrano per l’anno per cui è presentata la dichiarazione integrativa i relativi requisiti (art. 30 D.P.R. 633/1972), chiesto a rimborso.
Entro il 30.11.2016 i contribuenti sono tenuti al versamento degli acconti Irpef, Ires, Irap, Ivs (per artigiani e commercianti), nonché del contributo Inps per la gestione separata dei lavoratori autonomi. Il pagamento si effettua con modello F24, mediante il quale è possibile avvalersi della compensazione tra posizioni debitorie e creditorie di tributi, contributi e premi facenti capo allo stesso contribuente. Per l’anno 2016, il secondo acconto è fissato nella misura del 100% ai fini Irpef e ai fini Ires.
Per quanto riguarda l’Irap, la misura dell’acconto 2016 segue le regole delle imposte dirette previste per il soggetto obbligato al versamento. Il versamento della 2ª o unica rata non può essere rinviato ai 30 giorni successivi (neppure mediante il versamento della maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo) e non può essere oggetto di rateazione. Le imposte su cui calcolare gli acconti devono essere spesso ricalcolate in applicazione di specifiche norme di legge.
Termini di accertamento dal 2016
La Legge di Stabilità 2016 ha modificato le disposizioni in tema di accertamento dell’IVA e delle imposte sui redditi. In particolare, ha eliminato la possibilità di raddoppiare gli ordinari termini di accertamento in presenza di violazioni per le quali è stata presentata la denuncia penale per uno dei reati tributari contenuti nel D. Lgs. n. 74/2000.
In sostituzione dell’attuale disciplina è disposto un ampliamento dei termini ordinari di rettifica delle dichiarazioni dei redditi e dell’IVA. I poteri di accertamento devono essere così esercitati entro il 31.12 del 5° anno successivo (in luogo dell’attuale 4° anno) ovvero entro il 31.12 del 7° anno successivo in caso di
Cancellazione d’ufficio dal Vies
L’Agenzia delle Entrate prevede un monitoraggio continuo dei soggetti che hanno espresso la volontà di porre in essere operazioni intracomunitarie e che sono stati conseguentemente inseriti nell’archivio dei soggetti autorizzati alle operazioni intracomunitarie (cosiddetto VIES). L’iscrizione nell’archivio costituisce il presupposto essenziale per essere identificati come soggetti passivi Iva ai fini dell’effettuazione di operazioni intracomunitarie.
L’Agenzia, a tale fine, ha comunicato la conclusione di un’attività di pulizia dell’archivio tendente a cancellare circa 60.000 soggetti che non hanno presentato modelli Intra dal 1° trimestre 2015 e che mostrano caratteristiche di inattività.
ALTERNATIVECONTRO LACANCELLAZIONED’UFFICIO
AL VIES Archivio
Vies L’inclusione nell’Archivio VIES costituisce presupposto indispensabile per essere identificati dalle controparti comunitarie come soggetti passivi Iva e, dunque, per qualificare correttamente le cessioni o prestazioni come effettuate o ricevute da contribuente italiano avente lo status di soggetto passivo Iva ai fini degli scambi intracomunitari.
preventiva Tutti i soggetti che intendono effettuare operazioni intracomunitarie devono esprimere tale volontà, preventiva rispetto all’effettuazione delle operazioni.
D’ARCHIVIO Presunzione · Si presume che un soggetto passivo non intenda più effettuare operazioni intracomunitarie qualora non abbia presentato alcun elenco riepilogativo per 4 trimestri consecutivi, successivi alla data di inclusione nella suddetta banca dati.
· A tal fine, l’Agenzia delle Entrate procede all’esclusione della partita Iva dalla banca dati, previo invio di apposita comunicazione al soggetto passivo.
Decorrenza La verifica sui 4 trimestri consecutivi di mancata presentazione degli elenchi Intra opera dal momento di entrata in vigore della disposizione (13.12.2014), essendo ininfluenti i trimestri antecedenti.
comunicazione L’Agenzia delle Entrate sta procedendo alla cancellazione dalla Banca dati VIES dei soggetti iscritti a partire dal 2015 (per soggetti con esercizio “solare”), inviando un’apposita comunicazione per assicurare al contribuente un’adeguata informazione e consentire gli adempimenti conseguenti.
Effetti · L’esclusione avrà effetto a decorrere dal 60° giorno successivo alla data di spedizione della comunicazione da parte dell’Ufficio competente.
· Entro tale termine i soggetti possono presentare la documentazione per dimostrare il possesso dei requisiti per il mantenimento dell’iscrizione nella banca dati.
· L’eventuale esclusione non pregiudica, comunque, la possibilità di chiedere un nuovo inserimento in banca dati, direttamente in via telematica tramite Fisconline o Entratel o attraverso soggetti incaricati.
documentazione · Nel periodo intercorrente tra il ricevimento della comunicazione e la cancellazione, il contribuente interessato a conservare l’iscrizione potrà rivolgersi all’Ufficio competente per le attività di controllo ai fini Iva, al fine di superare la presunzione di cui all’art. 35, c. 7 D.P.R. 633/1972, fornendo:
– la documentazione di tutte le operazioni intracomunitarie effettuate nel predetto periodo dei 4 trimestri di riferimento previsto dalla norma, ovvero
– adeguati elementi circa la operazioni intracomunitarie in corso o da effettuare.
operazioni In alternativa, il contribuente può manifestare l’intenzione di effettuare operazioni intracomunitarie.
Sanzioni L’ufficio applicherà, nel caso in cui ricorrano i relativi presupposti, le sanzioni previste dall’art. 11, c. 4 D. Lgs. 471/1997.
di inclusione I soggetti esclusi, ove si manifesti successivamente l’esigenza di effettuare operazioni intracomunitarie, potranno comunque nuovamente richiedere l’inclusione nella Banca dati VIES.
Prestazioni di pulizia negli edifici
Dal 1.01.2015 è stato esteso il meccanismo dell’inversione contabile, ai fini Iva, a fattispecie diverse dai subappalti edili e, in particolare, alle prestazioni di servizi di pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento degli edifici, rese nei confronti di soggetti Iva. Il D.M. 29.04.2016 ha, inoltre, esteso il rimborso prioritario entro 3 mesi dalla richiesta ai soggetti che effettuano in modo prevalente le predette prestazioni di servizi a decorrere dal II° trimestre 2016 (nuovo codice 8, sezione 3 del mod. Iva TR).
NEGLI EDIFICI • Alle prestazioni di servizi di pulizia relative a edifici si applica il meccanismo dell’inversione contabile.
• L’unica condizione richiesta è che tali prestazioni siano “relative ad edifici” (ad esempio, i servizi di pulizia resi da una impresa nei confronti di società o di uno studio di professionisti).
Per l’individuazione delle prestazioni rientranti nella nozione di servizi di pulizia, si può fare riferimento alla Tabella ATECO 2007.
Esclusioni Sono escluse dall’applicazione del meccanismo dell’inversione contabile le attività di pulizia specializzata di impianti e macchinari industriali, poiché non rientranti nella nozione di edifici.
Esempio n. 1 Fattura emessa per servizio di pulizia di immobili (verso imprese o professionisti)
Ditta Emittente Ditta Cliente
Elettroalfa di Rossi Roberto & C. S.N.C.
Via Principe di Piemonte, n. 15 – 46041 Asola (MN)
C.F. e Partita Iva: 00153450202
Codice identificazione IT 00153450202
Rea C.C.I.A.A. di MN n. 12345
Registro Imprese di Mantova n. 00153450202 Spett. le
Via dei Platani, n. 14
Partita Iva e C.F. 00158460201
Data Documento Numero
31.10.2016 Fattura 164
U.d.m. Descrizione Q.tà Pr. Unitario Cod. Iva Importo
Servizio di pulizia Vs. uffici mese ottobre.
1) Imponibile 22 % 2) Imponibile … % 3) Imponibile … % Totale A (1+2+3)
4) Iva 22 % 5) Iva … % 6) Iva … % Totale B (4+5+6)
7) Non imponibile 8) Esente 9) Senza add. Iva 100,00 Totale C (7+8+9) 100,00
1-2-3) Operazione imponibile
7) Operazione non imponibile ai sensi dell’art. ……………….
8) Operazione esente ai sensi dell’art. ……………..
9) Operazione senza addebito Iva ai sensi dell’art. 17, c. 6 lett. a-ter) D.P.R. 26.10.1972, n. 633
– Integrazione della fattura, a carico del committente –
Integrazione del documento, ai sensi dell’art. 17, c. 6 D.P.R. 26.10.1972, n. 633.
Imponibile 100,00 + Protocollo registro fatture ricevute n. …
IVA 22% 22,00 + Protocollo registro fatture emesse n. …
Totale fattura 122,00 =
Note • L’applicazione dell’IVA è a carico del destinatario della fattura.
• Documento esente da imposta di bollo, essendo riferito a operazioni soggette a IVA.
Nuova comunicazione all’ispettorato del lavoro
Dall’8.10.2016 i committenti imprenditori o professionisti che ricorrono a prestazioni di lavoro accessorio sono tenuti, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione, a comunicare alla sede territoriale competente dell’Ispettorato nazionale del lavoro, mediante sms o posta elettronica, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, indicando, altresì, i dati relativi alla prestazione.
PREVENTIVE Dichiarazione
all’Inps Resta ferma la dichiarazione di inizio attività da parte del committente (imprenditore o non imprenditore) già prevista nei confronti dell’Inps.
all’Ispettorato
del Lavoro · Il committente, dall’8.10.2106, deve, inoltre, inviare una e-mail1 alla competente Direzione del Lavoro, agli indirizzi di posta elettronica creati dal Ministero e riportati nel prosieguo di questa informativa.
· Le e-mail devono essere prive di qualsiasi allegato e riportare:
– i dati del committente (almeno il codice fiscale e la ragione sociale da indicare anche nell’oggetto della e-mail);
– i dati relativi alla prestazione di lavoro accessorio come precedentemente indicati.
Un successivo decreto potrà definire l’utilizzo del sistema di comunicazione tramite Sms, ovvero introdurre ulteriori modalità applicative.
integrazioni · Devono essere comunicate anche eventuali modifiche o integrazioni delle informazioni già trasmesse.
· In tal caso, le comunicazioni devono essere inviate non oltre i 60 minuti prima delle attività cui si riferiscono.
Nota1 Anche se la circolare dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro non contiene specifiche riguardo all’indirizzo e-mail del committente (ordinario o Pec) sembrerebbe consigliabile, ai fini della prova, l’utilizzo della casella Pec.
DEL LAVORO Committenti
o professionisti
· Sono tenuti, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione, a comunicare alla sede territoriale competente dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro:
– il luogo dove avverrà la prestazione;
– il giorno di inizio della prestazione;
– l’ora di inizio e di fine della prestazione. La comunicazione deve riguardare ogni singolo lavoratore che sarà impegnato in prestazioni di lavoro accessorio.
agricoli · La comunicazione deve essere effettuata entro lo stesso termine di 60 minuti prima della prestazione, indicando:
– il luogo della prestazione;
– la durata della prestazione con riferimento a un arco temporale non superiore a 3 giorni.
Committenti non
imprenditori Non sono tenuti a effettuare la comunicazione preventiva all’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
TRASMESSI Al fine di informare i committenti sulle modalità di adempimento del nuovo obbligo di comunicazione all’Ispettorato del lavoro, nonché sull’opportunità di conservare copia delle e-mail trasmesse, così da semplificare le attività di verifica da parte del personale ispettivo, le Direzioni del Lavoro potranno organizzare appositi incontri divulgativi con associazioni datoriali e ordini professionali.
SANZIONI · La violazione dell’obbligo di comunicazione comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da € 400 a € 2.400, in relazione a ciascun lavoratore per il quale è stata omessa la comunicazione, senza, peraltro, la possibilità di avvalersi della procedura di diffida di cui all’art. 13 del D. Lgs. 124/2004.
· L’assenza, oltre che di tale comunicazione, anche della dichiarazione di inizio attività all’Inps, comporta l’applicazione della maxisanzione per lavoro nero.
Videosorveglianza non autorizzata in azienda
Il D. Lgs. n. 151/2015, attuativo del Jobs Act, ha abolito il previgente divieto di utilizzo di impianti audiovisivi volti esclusivamente al controllo a distanza del lavoratore, e ha introdotto la facoltà, per il datore di lavoro, di installare impianti e strumenti con la predetta finalità, purché giustificata da esigenze organizzative o produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale. È comunque necessario, prima dell’installazione, l’accordo sindacale o l’autorizzazione della Direzione territoriale del lavoro o Ministero del Lavoro.
Principali adempimenti mese di novembre 2016
novembre Imposte dirette Mod. 730 – Il contribuente riceve dal Caf o dal professionista abilitato copia della dichiarazione Mod. 730 integrativo e il prospetto di liquidazione Mod. 730-3 integrativo. Entro tale termine il Caf o il professionista abilitato trasmette telematicamente all’Agenzia delle Entrate le dichiarazioni integrative.
novembre IVA Registrazione – Per le fatture emesse nel corso del mese precedente, di importo inferiore a € 300,00, può essere annotato entro oggi, con riferimento a tale mese, in luogo di ciascuna fattura, un documento riepilogativo.
Enti locali Bilanci preventivi – Termine di predisposizione e trasmissione al Ministero dell’Interno delle certificazioni dei bilanci di previsione 2016 (D.M. 22.09.2016).
novembre Imposte dirette Unico 2016 – I contribuenti titolari di partita Iva che hanno scelto di rateizzare le imposte e i contributi dovuti, devono versare entro oggi la relativa rata, con gli interessi.
Contabilità presso terzi – Termine ultimo di cui si possono avvalere i contribuenti mensili, che affidano a terzi la tenuta della contabilità, per il calcolo del debito o credito d’imposta relativi al mese di ottobre 2016, riferendosi alle registrazioni eseguite nel mese di settembre 2016.
Associazioni in regime 398/1991 – Termine di versamento dell’IVA relativa al 3° trimestre 2016, mediante il modello F24.
Artigiani e commercianti – Termine per effettuare il versamento della 3ª rata del contributo fisso minimo per il 2016.
Agricoltura – I lavoratori autonomi del settore agricolo devono effettuare il versamento della 3ª rata dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti per il 2016.
Inail Autoliquidazione – I datori di lavoro che hanno scelto di rateizzare il premio Inail, relativo al saldo 2015 e all’acconto 2016, devono effettuare il versamento della 4ª e ultima rata.
commercialisti Previdenza – Termine di comunicazione alla Cassa di Previdenza dei dati reddituali 2015.
Enpacl Versamento – Termine di versamento della 4ª rata del contributo soggettivo 2016 e della 3ª rata del contributo integrativo 2016.
Principali adempimenti mese di novembre 2016 (segue)
novembre Enasarco Versamento – Termine ultimo per il versamento dei contributi previdenziali relativi al trimestre luglio/settembre 2016.
Conai Denuncia – Termine entro il quale i produttori di imballaggi devono inviare al Conai la denuncia riferita al mese precedente.
novembre IVA Elenchi Intrastat – Termine per la presentazione telematica degli elenchi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari, nonchè delle prestazioni di servizi, relativi al mese precedente.
novembre Imposte dirette
e Irap Dichiarazione dei redditi unificata – Termine di versamento della 2ª rata di acconto delle imposte dovute (Irpef/Ires/Irap/Ivie/Ivafe) relativamente all’anno 2016.
Imposte dirette Mod. 730/2016 – Al dipendente/pensionato sono trattenute, sugli emolumenti, le somme dovute a titolo di 2ª o unica rata di acconto.
Assegnazione/cessione agevolata – Termine di versamento della 1ª rata, pari al 60%, dell’imposta sostitutiva dovuta in relazione alle operazioni di assegnazione/cessione agevolata di beni ai soci, ovvero di trasformazione agevolata in società semplice, effettuate entro il 30.09.2016 (art. 1, cc. 115-120 L. 208/2015).
Estromissione immobile strumentale – Termine di versamento della 1ª rata, pari al 60%, dell’imposta sostitutiva dovuta in relazione all’operazione di estromissione di immobile strumentale dell’imprenditore individuale, effettuata entro il 31.05.2016 (art. 1, cc. 115-121 L. 208/2015).
Cedolare secca Versamento – Termine di versamento della 2ª o unica rata di acconto dell’imposta sostitutiva dovuta per il 2016, per i contribuenti che hanno optato per la cedolare secca.
Contributi artigiani e commercianti – Termine ultimo per effettuare il versamento della 2ª rata della quota di contribuzione 2016 eccedente il contributo minimo.
Contributi Gestione Separata – Versamento del 2° acconto 2016 dei contributi previdenziali per gli esercenti arti e professioni iscritti alla Gestione Separata.
Fasi Contributi assistenziali – Termine ultimo per il versamento dei contributi assistenziali relativi al 4° trimestre 2016.
Revisori legali Pec – Termine entro il quale i revisori legali e le società di revisione legale devono comunicare al Registro l’indirizzo di posta elettronica certificata o l’eventuale aggiornamento (Circ. Mef 29.09.2016, n. 21).
società sportive dilettantistiche Defibrillatore – Entro il 30.11.2016 associazioni e società sportive dilettantistiche devono dotarsi di defibrillatore semiautomatico (D.M. Salute 19.07.2016).