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Timestamp: 2020-08-05 16:23:25+00:00
Document Index: 48499976

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 325', 'art. 1', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 6969 del 17/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 6969 del 17/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 17/03/2017, (ud. 22/02/2017, dep.17/03/2017), n. 6969
sul ricorso 1034/2016 proposto da:
M.G.M., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA PAOLO
EMILIO, 34, presso lo studio dell’avvocato PORRU STUDIO LEGALE,
rappresentato e difeso dall’avvocato VITTORIO MICHELE DELOGU, giusta
BANCA DI SARDEGNA SPA, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA LUIGI
LUCIANI 1, presso lo studio dell’avvocato DANIELE MANCA BITTI,
rappresentate e difese dall’avvocato ANDREA PALMERIO DELITALA giusta
avverso la sentenza n. 359/2015 della CORTE D’APPELLO di CAGLIARI,
Ritenuto preliminarmente che:
– la sentenza impugnata n. 359/2015, depositata in data 1.06.2015, della Corte di Appello di Cagliari è stata notificata in data 23.06.2015 nel domicilio eletto dell’odierno ricorrente, ossia presso il nuovo studio dell’avv. Giorgia Gariazzo, in via Millelire n. 1, come attestato dall’ufficiale giudiziario nella relata di notifica;
– il ricorso in cassazione è stato notificato in data 30.12.2015;
– pertanto, il ricorso per cassazione è stato inoltrato tardivamente, ossia oltre il termine di 60 giorni dalla notifica della sentenza impugnata, come prescritto dall’art. 325 c.p.c.;
– rilevato che nelle memorie la ricorrente assume che la notifica de qua non sarebbe idonea a far decorrere il termine breve, in quanto l’atto sarebbe stato consegnato ad una persona con la quale non vi era alcuna relazione, ma che trattasi di affermazione che contrasta con quanto attestato dall’ufficiale addetto alla notifica, e senza che la parte dimostri, come invece era suo onere la veridicità del proprio assunto (cfr. Cass. n. 24502/2013);
– considerato altresì che la notifica è stata effettuata, come confermato dalla successiva attestazione dell’ufficiale giudiziario, presso il nuovo studio dell’avv. Gariazzo in Cagliari alla via Millelire n. 1, sicchè le obiezioni mosse nelle memorie, non risultano tenere conto di tale dato;
Ritenuto conseguentemente che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile;
Rilevato che le spese debbano seguire il principio di soccombenza;
Considerato che il ricorso è stato proposto successivamente al 30 gennaio 2013 ed è dichiarato inammissibile, e che sussistono le condizioni per dare atto – ai sensi della L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge di stabilità 2013), che ha aggiunto il T.U. di cui al D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater – della sussistenza dell’obbligo di versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per la stessa impugnazione.
Condanna il ricorrente al rimborso delle spese in favore della controricorrente che liquida in complessivi Euro 8.200,00 di cui Euro 200,00 per esborsi, oltre spese generali pari al 15% sui compensi, ed accessori come per legge;
L’ordinanza è stata redatta con la collaborazione dell’assistente di studio, Dott. T.C..