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Timestamp: 2020-08-07 21:45:33+00:00
Document Index: 11925785

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 164', 'art. 164', 'art. 12', 'art. 164', 'art. 19']

NEWSLETTER N° 1/2018 » Ascom Monfalcone
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NEWSLETTER N° 2/2018 »
Recentemente è stata pubblicata sulla G.U. la c.d. “Legge di bilancio 2018”, contenente tra l’altro le seguenti disposizioni di natura fiscale, in sintesi:
proroga al 31.12.2018 delle detrazioni 50% e 65% relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica e del bonus mobili ed elettrodomestici;
introduzione della nuova detrazione “bonus verde”;
proroga della disciplina del maxi / iper ammortamento, con riduzione del maxi ammortamento al 30%;
aumento della soglia di esenzione a € 10.000 per i compensi degli sportivi dilettanti;
estensione dal 2019 della fattura elettronica alle operazioni tra soggetti residenti / stabiliti / identificati in Italia;
introduzione del bonus “formazione”;
introduzione del bonus “librerie”;
nuovo calendario degli adempimenti fiscali;
estensione della tassazione sostitutiva del 26% ai dividendi da partecipazioni qualificate e relativi capital gains;
differimento al 2018 dell’Imposta sul reddito d’impresa (IRI);
soppressione della scheda carburante e deducibilità degli acquisti di carburante soltanto se effettuati tramite carte di credito / debito / prepagate.
STERILIZZAZIONE ALIQUOTE IVA
È confermato che a seguito della modifica della lett. a) del comma 718 dell’art. 1, Finanziaria 2015, l’aumento dell’aliquota IVA ridotta del 10% è “rivisto” prevedendo che la stessa passerà all’11,50% dal 2019 e al 13% dal 2020. Con la modifica della lett. b) del citato comma 718, anche l’aumento dell’aliquota IVA del 22% è rivisto prevedendo che la stessa passerà al 24,2% dal 2019, al 24,9% dal 2020 e al 25% dal 2021. L’intervento legislativo “completa” quanto contenuto nell’ambito del DL n. 148/2017, c.d. “Decreto collegato alla Finanziaria 2018”, e pertanto nel 2018 “non ci saranno aumenti delle aliquote dell’IVA”.
INTERVENTI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA
la proroga della detrazione per la “generalità” degli interventi di riqualificazione energetica
nella misura del 65% per le spese sostenute fino al 31.12.2018 (anziché fino al 31.12.2017). Il differimento del termine al 31.12.2018 riguarda anche le spese sostenute per gli interventi riguardanti l’acquisto e la posa in opera di:
la riduzione al 50% della detrazione per le spese sostenute dall’1.1.2018 per gli interventi di:
Per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione, la detrazione in esame è riconosciuta nella misura del 65%, se l’efficienza risulta almeno pari alla citata classe A di prodotto e l’intervento prevede anche la contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti di cui alle classi V, VI o VIII della Comunicazione della Commissione 2014/C 207/02. La detrazione è altresì riconosciuta nella misura del 65% in caso di:
N.B. dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai soci.
nella misura del 50% (anziché del 36%);
su un importo massimo di € 96.000 (anziché € 48.000).
È confermato che la detrazione spettante con riferimento alle spese sostenute per interventi consistenti nell’adozione di misure antisismiche e nell’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica degli edifici, così come prevista dai commi da 1-bis a 1-sexies del citato art. 16 (Informativa SEAC 13.1.2017, n. 14) è fruibile anche da:
Istituti autonomi per le case popolari (IACP), comunque denominati;
Enti aventi le stesse finalità sociali di detti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti europei in materia di “in house providing” costituiti ed operanti al 31.12.2013. Detti soggetti possono fruire della detrazione se gli interventi agevolati sono effettuati su immobili di proprietà, ovvero gestiti per conto del Comune, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;
cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai soci.
Per poter fruire della detrazione relativamente alle spese sostenute nel 2018 è necessario che i lavori di recupero edilizio siano iniziati a decorrere dall’1.1.2017. Come in passato la detrazione è fruibile in 10 quote annuali e l’ammontare della spesa detraibile (massimo € 10.000) è computata indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di recupero del patrimonio edilizio.
Con l’introduzione del nuovo comma 2-bis all’art. 16, DL n. 63/2013 è previsto che anche in tali casi le informazioni relative agli interventi effettuati vanno trasmesse all’ENEA. È confermata l’introduzione, per il 2018, della nuova detrazione IRPEF, nella misura del 36%, su una spesa massima di € 5.000 per unità immobiliare ad uso abitativo, fruibile dal proprietario / detentore dell’immobile sul quale sono effettuati interventi di:
realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. La nuova detrazione:
spetta anche per le spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi agevolati;
Come noto, l’art. 9, comma 1, DL n. 47/2014 prevede, per il quadriennio 2014 – 2017, l’applicazione della cedolare secca con l’aliquota ridotta del 10% per i contratti a canone concordato, ossia stipulati secondo le disposizioni di cui agli artt. 2, comma 3, e 8, Legge n. 431/98, relativi ad abitazioni ubicate nei Comuni di cui all’art. 1, comma 1, lett. a) e b), DL n. 551/88 e negli altri Comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE. Ora è confermato che detta aliquota ridotta del 10% è applicabile per gli anni dal 2014 al 2019. Si rammenta che tale agevolazione è riconosciuta anche per il contratto a canone concordato relativo ad un immobile ubicato in un Comune per il quale è stato deliberato lo stato di emergenza nei 5 anni precedenti il 28.5.2014 ovvero in un Comune colpito da eventi eccezionali (a prescindere dal requisito dell’alta tensione abitativa) nonché nel caso in cui il contratto sia stipulato per soddisfare le esigenze abitative di studenti universitari.
È confermata la proroga della possibilità, a favore delle imprese / lavoratori autonomi che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi dall’1.1 al 31.12.2018 (30.6.2019 a condizione che entro il 31.12.2018 sia accettato il relativo ordine e pagati acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione), di incrementare il relativo costo del 30% (fino al 2017 pari al 40%). Sono esclusi dall’agevolazione i veicoli a deducibilità limitata di cui ex art. 164, comma 1, lett. b), TUIR, i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti ex lett. b-bis) e quelli esclusivamente strumentali all’attività d’impresa e di uso pubblico di cui alla lett. a). Di fatto, quindi, l’esclusione dal beneficio riguarda l’intera categoria dei veicoli richiamati dal comma 1 del citato art. 164 (fino al 2017 l’esclusione era limitata ai veicoli di cui alle lett. b e b-bis). È confermata l’irrilevanza dell’incremento di costo ai fini dell’applicazione degli studi di settore (maggiori ammortamenti / maggiori valori beni strumentali).
REDDITO DI FIGLI A CARICO DI ETA’ NON SUPERIORE A 24 ANNI
In sede di approvazione a seguito dell’integrazione dell’art. 12, comma 2, TUIR, è innalzato a € 4.000 il limite di reddito per essere considerati fiscalmente a carico per i figli di età non superiore a 24 anni. Il nuovo limite di reddito decorre dall’1.1.2019.
In sede di approvazione è previsto a decorrere dall’1.7.2018 il divieto di corrispondere le retribuzioni in contanti al lavoratore, a prescindere dalla tipologia del rapporto di lavoro instaurato, pena l’applicazione di una sanzione da € 1.000 a € 5.000.
A decorrere dalla predetta data la retribuzione ai lavoratori da parte dei datori di lavoro / committenti va corrisposta tramite banca / ufficio postale utilizzando 1 dei seguenti mezzi:
emissione di assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, ad un suo delegato.
Per impedimento comprovato si intende la circostanza in cui il delegato a ricevere il pagamento è il coniuge / convivente / familiare, in linea retta o collaterale, del lavoratore, a condizione che sia di età non inferiore a 16 anni. Le predette disposizioni non sono applicabili ai rapporti di lavoro:
In sede di approvazione, a seguito dell’abrogazione del DPR n. 444/97, è disposta la soppressione dell’utilizzo della scheda carburante per la documentazione degli acquisti di carburante per autotrazione. Gli acquisti in esame presso gli impianti di distribuzione devono essere documentati da fattura elettronica. Con l’introduzione del nuovo comma 1-bis all’art. 164, TUIR e l’integrazione della lett. d) del comma 1 dell’art. 19-bis1, DPR n. 633/72 è previsto che ai fini della deducibilità del relativo costo / detraibilità dell’IVA a credito gli acquisti di carburante devono essere esclusivamente effettuati tramite carte di credito, di debito o prepagate. Le nuove disposizioni sono applicabili a decorrere dall’1.7.2018. A favore degli esercenti impianti di distribuzione di carburante è riconosciuto un credito d’imposta pari al 50% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate a decorrere dall’1.7.2018, mediante carte di credito. L’agevolazione è applicabile nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al Regolamento UE n. 1407/2013 degli aiuti de minimis. Il credito d’imposta in esame è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite il mod. F24 a decorrere dal periodo d’imposta successivo quello di maturazione.
3 gennaio 2018 @ 19:00
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