Source: https://www.giustizia-amministrativa.it/portale/pages/istituzionale/ucm?id=OLSAYBPBYF4WGOW5WVBCSA2ROA&q=
Timestamp: 2019-02-19 12:55:09+00:00
Document Index: 155062580

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 26', 'art. 26', 'sentenza ', 'art. 26', 'sentenza ', 'art. 26', 'art. 216']

Pubblicato il 16/11/2018N. 16458/2014 REG.RIC.
N. 11124/2018 REG.PROV.COLL.
N. 16458/2014 REG.RIC.
sul ricorso numero di registro generale 16458 del 2014, proposto da:
Athesia Energy S.r.l., Pv Project Cologna S.r.l., Belriccetto S.r.l., Itt Energy S.r.l., Pietra dei Fiori S.r.l., Energia Solare S.r.l., Green Hunter S.p.A, Actasol 5 S.r.l., Actasol 6 S.r.l., Cinque S.r.l., Spf Energy Uno S.r.l., Spr Energy Due S.r.l., Spf Energy Tre S.r.l., Bulicata S.r.l., Energy Line S.r.l., Marche Solare 1 S.r.l., in persona del rispettivo legale rappresentante p.t., tutte rappresentate e difese dagli avvocati Carlo Montella, Valerio Onida, Barbara Randazzo, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Carlo Montella in Roma, piazza della Croce Rossa, 2/C;
Ministero dello Sviluppo Economico, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12;
Gestore Servizi Energetici Gse S.p.A non costituito in giudizio;
- del Decreto del Ministro per lo Sviluppo Economico 16 ottobre 2014 recante “Approvazione delle modalità operative per l’erogazione da parte del Gestore Servizi Energetici S.p.a. delle tariffe incentivanti per l’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici, in attuazione dell’articolo 26, comma 2, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116”;
- del Decreto del Ministro per lo Sviluppo Economico 17 ottobre 2014 recante “Modalità per la rimodulazione delle tariffe incentivanti per l’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici, in attuazione dell’articolo 26, comma 3, lett. b) del decreto legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116”;
- di ogni altro atto presupposto, connesso o conseguenziale;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 28 settembre 2018 il dott. Luca De Gennaro e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Le società ricorrenti sono soggetti titolari e responsabili di uno o più impianti fotovoltaici di potenza superiore a 200 KW, situati in diverse località del territorio nazionale, che hanno stipulato con il Gestore dei Servizi Energetici (d’ora in poi GSE s.p.a. società pubblica, interamente controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze, alla quale sono attribuite numerose funzioni di natura pubblicistica nel settore energetico) convenzioni ventennali (qualificate come contratti di diritto privato dall’art. 24, comma 2 lett. d) D.lgs 28/2011) per il riconoscimento della tariffa incentivante per la produzione di energia elettrica da conversione fotovoltaica; le convenzioni sono state stipulate in applicazione della normativa nazionale adottata in attuazione delle direttive europee per la promozione della produzione energetica da fonte rinnovabile (prima direttiva n. 2001/77/CE ora sostituita dalla dir. 2009/28).
Con il ricorso in epigrafe le società ricorrenti hanno chiesto l’annullamento dei decreti ministeriali del 16 e del 17 ottobre 2014 con cui è stata data attuazione all’art. 26, commi 2 e 3, d.l. n. 91/2014, convertito dalla legge n. 116/2014.
La parte si duole degli effetti pregiudizievoli del richiamato art. 26 e degli inerenti decreti attuativi, deducendo che la disposizione avrebbe inciso negativamente su rapporti già in corso, già definiti dai rispettivi provvedimenti di concessione e dalle relative convenzioni stipulate con il Gestore pubblico, venendo pertanto a ledere in modo consistente l’affidamento degli operatori; la “rimodulazione" degli incentivi, imposta per legge, costituisce infatti una variazione in pejus degli incentivi a suo tempo riconosciuti dall’amministrazione per la produzione di energia fotovoltaica.
Si è costituite il Ministero dello Sviluppo Economico chiedendo il rigetto del ricorso.
Occorre aggiungere che la presente controversia fa parte di un ampio contenzioso, nell’ambito del quale imprese in situazioni analoghe a quella per cui è causa propongono le medesime domande qui trattate. Dunque in alcune cause analoghe a quella odierna, questa Sezione, ravvisando dei possibili profili di incostituzionalità della citata disposizione di legge, ha rimesso la questione alla Corte Costituzionale italiana la quale con sentenza n. 16/2017 ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 26, comma 3, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91 come convertito, con modificazioni, dalla legge 116/2014.
Pubblicata la sentenza della Corte Costituzionale, la difesa della parte ricorrente insiste per la rimessione in via pregiudiziale delle questioni di diritto europeo alla Corte di Giustizia.
All’ udienza del 28 settembre 2018 il ricorso è stato trattenuto per la decisione.
Le domande formulate nel giudizio hanno infatti a oggetto l’annullamento dei decreti attuativi delle disposizioni di legge riportate recanti una revisione degli incentivi e delle relative modalità di corresponsione.
“Se il diritto dell’Unione europea osti all’applicazione di una disposizione nazionale, come quella di cui all’art. 26, commi 2 e 3, del d.l. 91/2014, come convertito dalla legge 116/2014, che riduce ovvero ritarda in modo significativo la corresponsione degli incentivi già concessi per legge e definiti in base ad apposite convenzioni sottoscritte dai produttori di energia elettrica da conversione fotovoltaica con il Gestore dei Servizi Energetici S.p.A., società pubblica a tal funzione preposta;
in particolare se tale disposizione nazionale sia compatibile con i principi generali del diritto dell’Unione europea di legittimo affidamento, di certezza del diritto, di leale collaborazione ed effetto utile; con gli artt. 16, 17 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea; con la direttiva n. 2009/28/CE e con la disciplina dei regimi di sostegno ivi prevista; con l’art. 216, par. 2, TFUE, in particolare in rapporto al Trattato sulla Carta europea dell’energia”.
Luca De Gennaro,	Consigliere, Estensore
Luca De Gennaro Mario Alberto di Nezza