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Timestamp: 2019-09-19 19:42:39+00:00
Document Index: 75371472

Matched Legal Cases: ['art. 1176', 'art. 22', 'art. 2952', 'art. 2952', 'art. 2952', 'art. 2952', 'art. 2952', 'art. 2952']

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Category: Poste Vita
Poste Vita emissione obbligazionaria di 750 milioni
Pieno successo sui mercati per l’emissione obbligazionaria subordinata a tasso fisso e durata di 5 anni per un importo complessivo di 750 milioni di euro lanciata da Poste Vita, la compagnia assicurativa del Gruppo Poste Italiane. Il bond subordinato Tier 2 solvency I structure ha ricevuto una domanda superiore a 3 miliardi di euro, maggiore di 4 volte il target ed ha suscitato il forte interesse degli investitori esteri, che hanno sottoscritto circa il 56% del totale. Nello specifico, il 22% è stato sottoscritto da investitori inglesi e irlandesi, il 16% è stato collocato in Francia e circa l’8% è sta to acquistato da società tedesche. Il 44%
dell’emissione è stato destinato a investitori istituzionali nazionali. L’esito complessivo dell’operazione conferma l’apprezzamento del mercato per la qualità e le prospettive del Gruppo Assicurativo Poste Vita.
L’operazione è stata anticipata da un roadshow che ha toccato le piazze finanziarie di Milano, Londra e Parigi tra il 16 e il 20 maggio. A seguito dei riscontri positivi ricevuti dagli investitori, nella mattina di mercoledì 21 maggio, è stata annunciata una guidance iniziale di spread in area 235 punti base. Considerata la significativa domanda ricevuta, dopo circa 2 ore lo spread finale è stato fissato a 215 punti base, per una cedola pari al 2,875% ed un relativo prezzo di emissione del 99,597%.
L’emissione è stata realizzata con il supporto di Banca IMI, Barclays, Mediobanca, UniCredit Bank (Structuring Advisors, Global Co-ordinators e Joint Bookrunners), Citigroup, J.P. Morgan Securities plc e Société Générale CIB (Joint Bookrunners) e sarà quotata presso la Borsa del Lussemburgo.
Tags: bond, Poste Vita
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Polizze dormienti il punto
Scrivo questo breve post per aggiornarvi sull’argomento delle polizze dormienti.
Alcuni lettori del Blog mi hanno comunicato che Poste Vita risponde in modo negativo in merito questa lettera alla ricezione della comunicazione di Poste Vita vi consiglio di inviarne una copia all’Antitrust e di iniziare azione legale nei confronti di Poste Vita per il recupera del capitale della polizza.
Vi rammento che il provvedimento 21913 dell’Antitrust elencava gli impegni di Poste Vita
a) pubblicazione, in due occasioni successive, del seguente comunicato stampa a pagamento ad ampio risalto (mezza pagina) su media nazionali e locali:
La pubblicazione del comunicato stampa in questione è avvenuta nelle date del 30 luglio e 6 settembre 2010 sulle seguenti testate: Corriere della Sera, Repubblica, Giornale di Sicilia, Gazzetta del Mezzogiorno, Gazzetta dello Sport, Tempo, Unione Sarda e Il Sole 24 Ore;
b) completamento dell’invio delle comunicazioni ad personam con le quali è stata data informativa dell’impatto delle modifiche legislative operate dall’entrata in vigore della legge n. 166/08 sulla prassi in precedenza seguita in relazione al decorso della prescrizione delle polizze assicurative sulla vita, entro l’inizio del mese di agosto 2010, nei confronti degli assicurati del Ramo I che non abbiano ricevuto le comunicazioni trasmesse nell’ambito della campagna informativa sulle polizze dormienti che ha interessato in precedenza a partire dall’aprile 2010, l’intero Ramo III e parte del Ramo I;
c) pagamento ad ogni beneficiario di polizza prescritta nel periodo compreso tra il 28 ottobre 2008 e l’invio, nell’ambito della suddetta campagna informativa, della comunicazione ad personam, purché tale beneficiario, ricevuta la comunicazione, invii alla società una richiesta di liquidazione entro e non oltre la data del 30 settembre 2010;
d) valutazione caso per caso di eventuali richieste che pervengano successivamente al decorso del termine ultimo del 30 settembre 20103, tenendo conto delle specifiche circostanze del caso concreto.
Poste Vita ha evidenziato che, in relazione a quanto previsto nei precedenti punti c) e d), avrebbe dovuto effettuare il pagamento due volte, sia in favore di quei clienti che si sarebbero attivati sia nei confronti del Fondo per l’indennizzo dei risparmiatori vittime di frodi finanziarie.
Quindi a tutti coloro che non hanno ricevuto la comunicazione “ad personam” di cui il punto b del provvedimento Antitrust hanno diritto al rimborso della polizza anche per richieste di rimborso pervenute a Poste Vita dopo il 30 settembre 2010.
Ricordo che deve essere Poste Vita a dimostrare con dati certi e tracciabili di aver effettuato la comunicazione quindi i rifiuti generici di Poste Vita bisogna sottoporli all’attenzione dell’Antitrust inviando loro una copia delle lettera ricevuta.
Altra notizia il bando per il rimborso delle polizze dormienti prescritte prima del 28 ottobre 2008 e versate al Fondo vittime delle frodi finanziarie è alla firma della Corte dei Conti (da novembre?). Dopo il visto della Corte dei Conti dovrebbe essere emanato il bando da parte di Consap e Ministero dello Sviluppo Economico.
Tags: Antitrust, Assicurazioni, Consap, fondo vittime frodi finanziarie, Ministero Sviluppo Economico, polizze dormienti, polizze vita, Poste Vita
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Polizze dormienti qualche spunto per ottenerne il rimborso
Su questo Blog ho scritto molto sulle polizze dormienti. Ora scrivo qualcosa per vedere di trovare qualche cavillo nelle condizioni di contratto e/o nella modulistica di sottoscrizione della polizza per ottenere il rimborso da parte della compagnia assicuratrice.
Per prima cosa bisogna analizzare per bene i documenti che sono stati sottoscritti all’atto della stipula della polizza guardando se sono state apposte tutte le firme da parte del contraente. Verificare se la controparte ha apposto a sua volta tutte le firme in modo leggibile. Basta che manchi una firma o quest’ultime non siano leggibili (nel senso che non siano sigle, ma che identificano con nome e cognome chi ha firmato il documento in modo chiaro).
Controlliamo che l’incaricato della compagnia sia iscritto al Rui (attenzione il Rui esiste da ottobre 2006 reg. 5 Isvap ed entrato in vigore il 28 febbraio 2007 quindi se i contratti sono stati stipulati in data antecedente è inutile fare la verifica).
Se la polizza è una Index Linked o una Unit Linked (ramo III) verificare se è stato compilato il profilo finanziario del contraente e verificare le risposte date. Molte volte queste informazioni vengono compilate in modo errato e/o il contraente non ha un idoneo profilo finanziario per sottoscrivere questa tipologia di prodotti.
La compagnia vi ha comunicato che nel 2008 le norme contrattuali sulla prescrizione erano cambiate in base alla legge 166/2008? Di certo no. Le compagnie devono gestire i contratti con la massima diligenza (art. 1176 c.c.) ed esistono alcune sentenze della Corte di Cassazione che spiegano come un’azienda deve gestire un contratto (le sentenze non riguardano le polizze dormienti). Sentenze Corte di Cassazione 5240/2004, 14605/2002, 18947/2005. Un avvocato riuscirà a rielaborarle per le polizze dormienti.
La vostra polizza è scaduta e la compagnia non vi ha avvisato potete far valere il principio della diligenza di cui sopra.
Per Poste Vita potete richiamare anche il provvedimento Antitrust nr. 21913. Se Poste Vita vi risponde con un diniego iniziate subito l’azione legale.
La compagnia per polizze del ramo III (Index Linked, Unit Linked) vi ha liquidato una somma inferiore al capitale versato alla sottoscrizione del contratto. Invocate che vi sia riconosciuta la circolare 32 dell’Isvap che prevede che alla scadenza o alla premorienza sia almeno corrisposto il capitale versato.
Naturalmente questo che ho scritto le compagnie non lo riconosceranno in modo automatico ma dovete iniziare un’azione legale davanti ad un giudice che riconosca i Vs. diritti. Quindi dovete rivolgervi ad un legale e sia chiaro che il risultato non è garantito dal successo e andate incontro a costi. Dal legale fatevi fare un preventivo in forma scritta che specifica i costi che andrete a sostenere. Ricordate anche che la causa può essere persa e quindi dovete pagare anche le spese legali della controparte.
Questi sono dei semplici spunti che potete contestare alle compagnie di assicurazioni al fine di ottenere il rimborso della Vs. polizza dormiente e non.
Tags: Antitrust, Assicurazioni, Corte di Cassazione, Index Linked, Isvap, legge 166-08, polizze dormienti, polizze vita, Poste Vita, Rui, Unit Linked
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Pubblicato il decreto crescita 2
Ecco l’art. 22 comma 14 del decreto crescita 2 (DL 179 del 18 ottobre 2012, in vigore dal 20 ottobre 2012) che eleva la prescrizione per le polizze vita da 2 a 10 anni (art. 2952 c.c.)
testo in vigore dal: 20-10-2012
Art. 22 Misure a favore della concorrenza e della tutela del consumatore nel mercato assicurativo 1. Al fine di escludere il rinnovo tacito delle polizze assicurative, al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), dopo l’articolo 170, e’ inserito il seguente: «Art. 170-bis (Durata del contratto). – 1. Il contratto di assicurazione obbligatoria della responsabilita’ civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti non puo’ essere stipulato per una durata superiore all’anno e non puo’ essere tacitamente rinnovato, in deroga all’articolo 1899, primo e secondo comma, del codice civile. 2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche agli altri contratti assicurativi eventualmente stipulati in abbinamento a quello di assicurazione obbligatoria della responsabilita’ civile derivante dalla circolazione dei veicoli nel rispetto del disposto dell’articolo 170, comma 3. 3. Le clausole in contrasto con le previsioni di cui al presente articolo sono nulle. La nullita’ opera soltanto a vantaggio dell’assicurato.». 2. Per le clausole di tacito rinnovo eventualmente previste nei contratti stipulati precedentemente alla data di entrata in vigore del presente decreto, le previsioni di cui al comma 3 dell’articolo 170-bis del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), si applicano a fare data dal 1° gennaio 2013. 3. Nelle ipotesi di contratti in corso di validita’ alla data di entrata in vigore del presente decreto con clausola di tacito rinnovo, e’ fatto obbligo alle imprese di assicurazione di comunicare per iscritto ai contraenti la perdita di efficacia delle clausole di tacito rinnovo con congruo anticipo rispetto alla scadenza del termine originariamente pattuito nelle medesime clausole per l’esercizio della facolta’ di disdetta del contratto. 4. Al fine di favorire una scelta contrattuale maggiormente consapevole da parte del consumatore, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentiti l’IVASS, l’Associazione nazionale tra le imprese assicuratrici-ANIA e le principali associazioni rappresentative degli intermediari assicurativi, e’ definito il «contratto base» di assicurazione obbligatoria della responsabilita’ civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, contenente le clausole minime necessarie ai fini dell’adempimento dell’obbligo di legge, e articolato secondo classi di merito e tipologie di assicurato, e sono altresi’ definiti i casi di riduzione del premio e di ampliamento della copertura applicabili allo stesso «contratto base». 5. Ciascuna impresa di assicurazione determina liberamente il prezzo del «contratto base» e delle ulteriori garanzie e clausole di cui al comma 4 e formula, obbligatoriamente, la relativa offerta al consumatore anche tramite il proprio sito internet, eventualmente mediante link ad altre societa’ del medesimo gruppo, ferma restando la liberta’ di offrire separatamente qualunque tipologia di garanzia aggiuntiva o diverso servizio assicurativo. 6. L’offerta di cui al comma 4 deve utilizzare il modello elettronico predisposto dal Ministero dello sviluppo economico, sentita l’IVASS, in modo che ciascun consumatore possa ottenere – ferma restando la separata evidenza delle singole voci di costo – un unico prezzo complessivo annuo secondo le condizioni indicate e le ulteriori clausole di cui al comma 4 selezionate. 7. Le disposizioni di cui ai commi 5 e 6 trovano applicazione decorsi 180 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 8. Al fine di favorire una piu’ efficace gestione dei rapporti contrattuali assicurativi anche in via telematica, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, l’IVASS, sentite l’Associazione nazionale tra le imprese assicuratrici-ANIA e le principali associazioni rappresentative degli intermediari assicurativi, stabilisce con apposito regolamento le modalita’ secondo cui, entro i successivi 60 giorni, nell’ambito dei requisiti organizzativi di cui all’articolo 30 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, le imprese autorizzate all’esercizio dei rami vita e danni prevedono nei propri siti internet apposite aree riservate a ciascun contraente, accedibili mediante sistemi di accesso controllato, tramite le quali sia possibile consultare le coperture in essere, le condizioni contrattuali sottoscritte, lo stato dei pagamenti e le relative scadenze, e, limitatamente alle polizze vita, i valori di riscatto e le valorizzazioni aggiornate, nonche’ effettuare rinnovi e pagamenti. 9. Al fine di favorire il rafforzamento dei requisiti professionali di cui all’articolo 111 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e anche in considerazione della crescente diffusione dei rapporti assicurativi da gestire in via telematica, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, l’IVASS definisce con apposito regolamento, che dovra’ riunificare e armonizzare la disciplina esistente in materia, gli standard organizzativi, tecnologici e professionali riguardanti la formazione e l’aggiornamento degli intermediari assicurativi, con riferimento ai prodotti formativi, ai requisiti dei soggetti formatori e alle caratteristiche tecniche e funzionali delle piattaforme e-learning. 10. Al fine di favorire il superamento dell’attuale segmentazione del mercato assicurativo ed accrescere il grado di liberta’ dei diversi operatori, gli intermediari assicurativi di cui al comma 2, lettere a), b), d), dell’articolo 109 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, nonche’ quelli inseriti nell’elenco annesso al registro degli intermediari medesimi ex articolo 33, comma 2 del regolamento ISVAP n. 5/06, possono adottare forme di collaborazione reciproca nello svolgimento della propria attivita’ anche mediante l’utilizzo dei rispettivi mandati. Detta collaborazione e’ consentita sia tra intermediari iscritti nella medesima sezione del registro o nell’elenco a questo annesso, sia tra di loro reciprocamente, a condizione che al cliente sia fornita, con le modalita’ e forme previste nel Codice delle assicurazioni private e sui regolamenti attuativi, una corretta e completa informativa in relazione al fatto che l’attivita’ di intermediazione viene svolta in collaborazione tra piu’ intermediari, nonche’ l’indicazione dell’esatta identita’, della sezione di appartenenza e del ruolo svolto dai medesimi nell’ambito della forma di collaborazione adottata. L’IVASS vigila sulla corretta applicazione del presente articolo e puo’ adottare disposizioni attuative anche al fine di garantire adeguata informativa ai consumatori. 11. Gli intermediari assicurativi che svolgono attivita’ di intermediazione in collaborazione tra di loro ai sensi del comma 10 rispondono in solido per gli eventuali danni sofferti dal cliente a cagione dello svolgimento di tale attivita’, salve le reciproche rivalse nei loro rapporti interni. 12. A decorrere dal 1° gennaio 2013, le clausole fra mandatario e impresa assicuratrice incompatibili con le previsioni del comma 10 sono nulle per violazione di norma imperativa di legge e si considerano non apposte. L’IVASS vigila ed adotta eventuali direttive per l’applicazione della norma e per garantire adeguata informativa ai consumatori. 13. Anche al fine di incentivare lo sviluppo delle forme di collaborazione di cui ai commi precedenti e di fornire impulso alla concorrenza attraverso l’eliminazione di ostacoli di carattere tecnologico, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, l’IVASS, sentite l’ANIA e le principali associazioni rappresentative degli intermediari assicurativi, dovra’ definire standard tecnici uniformi ai fini di una piattaforma di interfaccia comune per la gestione e conclusione dei contratti assicurativi, anche con riferimento alle attivita’ di preventivazione, monitoraggio e valutazione. 14. Al fine di superare possibili disparita’ di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizza vita, il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile e’ cosi’ sostituito: «Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in dieci anni dal giorno in cui si e’ verificato il fatto su cui il diritto si fonda.». 15. Nell’ambito delle proprie funzioni istituzionali e dotazioni organizzative e finanziarie, l’IVASS, anche mediante internet, garantisce un’adeguata informazione ai consumatori sulle misure introdotte dal presente articolo e assicura altresi’, all’interno della relazione di cui all’articolo 21, comma 2, un’esauriente valutazione del loro impatto economico-finanziario e tecnologico-organizzativo.
Quindi al momento restano escluse le polizze scadute nel periodo 28 ottobre 2008 al 19 ottobre 2010.
Sino al 31/12/2004
Prescrizione 1 anno. Le polizze vita prescritte entro tale data restano nelle disponibilità delle compagnie e se vogliono possono liquidare i beneficiari.
dal 1/1/2005 al 27/10/2007 Prescrizione 1 anno. prima dell'entrata in vigore della 166/2008 le polizze prescritte restano nella disponibilità delle compagnie. Da rilevare che alcune compagnie hanno versato al Fondo anticrack.
dal 28/10/2007 al 19/10/2010 Prescrizione dopo 2 anni.
dal 20/10/2010 Prescrizione dopo 10 anni.
Le date pubblicate sono da intendersi alla data di scadenza della polizza dovuta alla premorienza dell'assicurato o alla sua scadenza naturale
Tags: art. 2952 c.c., Assicurazioni, decreto crescita, DL 179/2012, polizze dormienti, polizze vita
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Come procedere per ottenere la liquidazione di una polizza dormiente
Volevo scrivere questo articolo già una settimana fa, ma visto che la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sta tardando lo scrivo adesso anche se credo che poi necessiterà di qualche correzione.
Faccio una rapida sintesi delle varie situazioni in cui molti di voi si trovano per il fenomeno delle polizze dormienti.
Per i beneficiari delle polizze prescritte prima del 28 ottobre 2008 a breve sarà pubblicato un bando per consentire il rimborso delle polizze che furono versate al Fondo vittime delle frodi finanziare. Questo bando è frutto di una convenzione tra il Ministero dello Sviluppo Economico e la Consap. Ci sarà una finestra nella quale dovranno essere presentate le domande di rimborso. Ricordo che la cifra disponibile è di 7,6 milioni di euro e credo che un 760 polizze potranno essere rimborsate. Ho calcolato questa cifra considerando un valore medio per polizza di 10.000 euro.
Per i beneficiari delle polizze prescritte di Poste Vita si può richiedere il rimborso direttamente alla compagnia a prescindere dalla data di prescrizione facendo riferimento al provvedimento 21913 dell’Antitrust. In caso di diniego consiglio di iniziare subito l’azione legale davanti ad un giudice.
Per i beneficiari delle polizze che sono cessate dopo xx ottobre 2010 (xx è il giorno in cui sarà pubblicato il decreto crescita 2 sulla GU) una volta che sarà pubblicato il decreto crescita 2 che contiene una norma che eleva la prescrizione delle assicurazioni da 2 a 10 anni (art. 2952 c.c.) si potrà richiedere il rimborso alla propria compagnia. Faccio notare che difficilmente le compagnie liquideranno la polizza agli aventi diritto prima della conversione in legge del decreto crescita 2.
Al momento restano fuori i beneficiari delle polizze dormienti prescritte dal 28 ottobre 2008 a xx-1 ottobre 2012. Comunque ad essere sicuri di questo bisogna attendere la pubblicazione della norma per vedere come realmente è formulata, perchè a volte le parole scritte in determinati modi possono avere interpretazioni differenti.
apportata correzione al testo in data 10/12/2012
Tags: Antitrust, art. 2952 c.c., Assicurazioni, Consap, decreto crescita, fondo vittime frodi finanziarie, Gazzetta Ufficiale, Ministero Sviluppo Economico, polizze dormienti, polizze vita, Poste Vita
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Il Salvadanio di Radio 24 ritorna sulle polizze dormienti
Il Salvadanaio rubrica di Radio 24 è ritornata sul problema delle polizze dormienti in data 9 ottobre 2012 (Questo il link della puntata). Nella trasmissione oltre alla conduttrice Deborah Rosciani erano presenti l’Avv. Gagliardi di Mc ed il Dr. Claudio Raimondi, direttore marketing di Poste Vita.
Nella trasmissione si è parlato del provvedimento 21913 dell’Antitrust e della norma contenuta nel decreto crescita 2 che eleva la prescrizione da 2 a 10 anni (art. 2952 c.c.).
Il rappresentante di Movimento Consumatori si è autoelogiato vantando grandi meriti nella risoluzione del problema della polizze dormienti, ma sinceramente il suo nome e quello di Mc sulle polizze dormienti è venuto fuori solo dopo aver scoperto il provvedimento dell’Antitrust, che ricordo è stato pubblicato a gennaio 2011. Da allora ad oggi Mc come mai non ha pubblicizzato quel provvedimento che per i prescritti di Poste Vita è di enorme importanza?
Il Dr. Raimondi è stato molto cauto nel dire come si comporterà Poste Vita nel liquidare le polizze prescritte se in maniera bonaria e se dopo una sentenza.
A mio avviso Poste Vita nel lontano 2010 doveva avvertire i contraenti delle proprie polizze a mezzo lettera raccomandata, solo agendo così Poste Vita ora sarebbe tutelata dalle richieste di liquidazione di cui sarà subissata a seguito del provvedimento 21913 dell’Antitrust. Perché in giudizio sarà Poste Vita a dover dimostrare di aver inviato una comunicazione al contraente della polizza per annunciargli che le condizioni di contratto che prevedevano la prescrizione del contratto a 10 anni non erano più valide a seguito dell’entrata in vigore della legge 166-08. Questo errore procedurale ora a Poste Vita costerà molto caro, non per niente le associazioni consumatori annunciano in massa azioni legali. Quando le cause non erano all’orizzonte le associazioni consumatori dopo l’approvazione del DL 40/2010 dove erano?
Comunque sarebbe auspicabile che Poste Vita liquidasse tutti gli aventi diritto dietro una semplice richiesta perché se questi malcapitati iniziano a segnalare i propri casi all’Antitrust quest’ultimo quasi certamente sanzionerà Poste Vita per non aver ottemperato ad un loro provvedimento.
Sulle cifre in ballo il dr. Raimondi non si è pronunciato. Purtroppo non è il solo a non dare numeri, neanche da Consap e Mef si riescono a conoscere gli importi versati dalle compagnie. Questo è un brutto segno perché di sicuro le cifre in ballo ammontano a centinaia di milioni di euro.
Ricordo che con l’elevazione della prescrizione a 10 anni i versamenti al Fondo vittime delle frodi finanziare devono essere fatte solo per le polizze prescritte dal 28 ottobre 2008 ad ottobre 2010 (il giorno è quello antecedente la pubblicazione del decreto crescita 2 sulla Gazzetta Ufficiale). Questo non vale per gli assicurati di Poste Vita che in virtù del provvedimento dell’Antitrust hanno diritto al rimborso se a suo tempo il contraente della polizza non fu avvisato del cambiamento avvenuto con la legge 166-08. Per gli ex prescritti dopo ottobre 2010 a seguito dell’elevazione della prescrizione le polizze ora non sono più prescritte e possono essere tranquillamente liquidate da parte delle compagnie agli aventi diritto. Ad essere precisi anche Poste Vita è tenuta al versamento ma le somme in base al provvedimento Antitrust dovranno essere versate da Poste Vita e potete immaginare il salasso finanziario che subirà, comunque tranquilli la solidità di Poste Vita non ne risentirà. Sempre per essere preciso le somme prescriite prima del 28 ottobre 2008 sono già versate al Fondo vittime crack finanziari.
Si parla sempre di Poste Vita perchè nelle condizioni contrattuali di quasi tutte le sue polizze aveva elevato la prescrizione a 10 anni. Delle altre compagnie si parla poco perché non avevano tale clausola ma posso assicurarvi i base alle persone che scrivono a questo Blog che sono in numero elevato ed anche numericamente superiori a quelli di Poste Vita.
Sarebbe anche auspicabile che si trovi una soluzione anche per gli assicurati delle altre compagnie che purtroppo hanno avuto la polizza prescritta nel periodo 28 ottobre 2008 ad ottobre 2010. Faccio appello agli On. Froner (Pd), Nannicini (Pd) ed al Dr. Lirosi, responsabile consumatori del Pd, a cercare di trovare una soluzione per quest’ultime persone che al momento risultano escluse. Solo così si può scrivere la parola fine al fenomeno delle polizze dormienti.
Il mio consiglio è di richiedere sempre il rimborso alle compagnie ed in base alle risposte di agire di conseguenza.
Tags: Antitrust, Antonio Lirosi, art. 2952 c.c., Assicurazioni, associazioni consumatori, Claudio Raimondi, Consap, conti dormienti, Debora Rosciani, DL 40-2010, fondo vittime frodi finanziarie, Laura Froner, legge 166-08, Mef, Movimento Consumatori, polizze dormienti, polizze vita, Poste Italiane, Poste Vita, radio24, Rolando Nannicini
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I nuovi termini di prescrizione delle polizze
Con l’emanazione del decreto crescita 2 (non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale) sono cambiati i termini di prescrizione sulle polizze assicurative, di sotto uno specchietto riepilogativo.
Ora per la faccenda delle cosiddette polizze dormienti restano fuori solo i prescritti dal 28 ottobre 2008 a xx-1 ottobre 2012 (xx-1 è uguale al giorno prima della pubblicazione del decreto sulla GU).
Si deve tener presente che per Poste Vita questa esclusione non esiste perché questa compagnia ha stipulato con L’Antitrust (provvedimento 21913 del 15 dicembre 2010) un impegno che la impegnava a rimborsare tutte le polizze fin quando i contraenti delle polizze non avrebbero ricevuto una comunicazione scritta e personale che con l’introduzione della legge 166-08 i termini di prescrizione erano cambiati e quindi non erano valide le condizioni di contratto che stabilivano la prescrizione a 10 anni. Poste Vita deve dimostrare singolarmente che ha inviato questa comunicazione e che quest’ultima sia stata notificata.
Il mio consiglio è di richiedere a Poste Vita il rimborso della polizza a prescindere dalla data di prescrizione citando chiaramente il numero del provvedimento ed inviando una copia della richiesta anche all’Antitrust invitandolo a far rispettare gli impegni presi a suo tempo da Poste Vita.
Per i beneficiari delle ex polizze prescritte dal xx ottobre 2012 in poi consiglio di aspettare qualche giorno in attesa della pubblicazione del decreto in GU per poi chiedere alla compagnia interessata il rimborso della polizza.
Per i beneficiari delle polizze prescritte dal 28 ottobre 2008 a xx-1 ottobre 2012 consiglio di leggere bene le condizioni contrattuali della polizza ed i documenti firmati all’atto della stipula per trovare qualche cavillo per far dichiarare la polizza nulla. Per le polizze index ed unit linked trovare un cavillo è molto semplice.
Ricordo che i beneficiari delle polizze prescritte prima del 28 ottobre 2008 sono ancora in attesa del rimborso ed avendo letto una dichiarazione dell’On. Froner che il regolamento deve essere emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico quest’ultimo dovrebbe prevedere il rimborso da parte delle compagnie che in genere hanno già i documenti degli aventi diritto per un più celere rimborso. Poi sarebbe cura delle compagnie richiederne il rimborso a Consap, la legge istitutiva del Fondo vittime delle crisi finanziarie già prevede una norma che consente il rimborso alle compagnie per prodotti finanziari che per errore sono stati versati al fondo.
apportate alcune correzioni al testo in data 10/12/2012
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