Source: http://www.burocraziaconsolare.com/t613-discussioni-sulla-validita-della-sentenza-straniera-extra-ue
Timestamp: 2017-11-23 03:26:05+00:00
Document Index: 87592963

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 10', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 64', 'art. 64', 'art. 3', 'art. 31', 'art. 67', 'sentenza ', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 64', 'art. 3', 'art. 31', 'art. 4', 'art 10', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 64', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.64', 'art 64', 'art 64', 'sentenza ', 'art. 67', 'art 10', 'art 10', 'art 7', 'sentenza ', 'art. 67', 'sentenza ']

DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE
Titolo: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Sab Nov 01, 2008 1:11 am
la discussione sul'iter da seguire per la trascrizione (annotazione) del divorzio all'estero, se attraverso il Consolato Ambasciata italiana o se direttamente all'UdSc del Comune dove l'estratto di matrimonio é registrato, é stato spostato per chiarezza ed ordine delle problematiche all'indirizzo:
http://www.burocraziaconsolare.com/richiesta-annotazione-trascriz-al-consolato-ambasciata-o-al-comune-f54/richiesta-trascrizione-annotaz-al-consolato-o-al-comune-t181.htm .
Scusandomi per gli inconvenienti creati, vi auguro buon proseguimento.
Ultima modifica di Guido Baccoli il Lun Set 10, 2012 2:07 pm, modificato 1 volta
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Gio Feb 05, 2009 10:05 am
Egragio Dr.Scolaro,vorrei avere da Lei un consiglio riguardo al rifiuto da parte dell'UdSC nell'annotazione della mia sentenza di divorzio avvenuto in S.Domingo e chiaramente rispettando tutto i punti della 218/95.
Andai all'Anagrafe il giorno 8/01/09 e mi dissero che se entro 15gg non mi avrebbero chiamato,in un mese sarebbe stato tutto sistemato.
I 15gg passarono e...nessuna chiamata così per sicurezza,proprio ieri (27gg dopo) mi recai nuovamente lì per verificare che tutto fosse andato bene.
Mi avevano detto che volevano delle delucidazioni sul perchè mi fossi divorziato a S.Domingo,e chiaramente ho chiesto per quale motivo non mi avevano chiamato visto che avevano questi dubbi..insomma alla fine dopo varie domande mi hanno detto che tutto era sistemato e che tra 10gg avrei potuto prendere i documenti per potermi risposare.
Oggi con mio grande stupore ho ricevuto la loro chiamata durante la quale mi veniva rifiutata l'annotazione del divorzio inquanto ne io ne mia moglie risiedevamo in S.Domingo; ovviamente ho spiegato che la legge della R.Dominicana lo consente e che sia io che mia moglie avevamo firmato INSIEME davanti all'autorità consolare dominicana quì a Roma.
Hanno anche insistito sul fatto che il giudice non avrebbe potuto emettere la sentenza inquanto come già detto siamo entrambi italiani.
La prego mi dica a questo punto cosa devo fare.
cordiali saluti. M.Cecchi
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Gio Feb 05, 2009 12:21 pm
Gent.mo sig. Michele, un saluto.
Michele Cecchi ha scritto:
In attesa che rispondano il dott. Baccoli ed il dott. Scolaro, veri esperti in materia, le consiglio di farsi mettere per iscritto i motivi del rifiuto ai sensi dell'art. 7 del DPR 396/2000.
Ciò perchè molti funzionari, quando non conoscono la procedura e non vogliono correre rischi, si trincerano dietro un "non si può fare" senza lasciare traccia delle loro affermazioni. L'articolo da me citato, li costringe, invece, a mettere "nero su bianco" quanto affermato in modo tale che l'utente possa sia ricorrere, che querelare il funzionario, ove riscontrasse omissione e/o abuso in atti d'ufficio.
Ogni volta che io ho chiesto l'applicazione di detto articolo "stranamente" la situazione mi si è sempre risolta!!!
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Gio Feb 05, 2009 12:25 pm
... dimenticavo!!! C'è anche qualche funzionario che non solo dichiara "non si può fare", ma non mette neanche per iscritto nulla, magari con toni non proprio cortesi.
In tal caso ci si reca nella più vicina stazione dei Carabinieri per sporgere querela per omissione in atti d'ufficio (la mancata messa per iscritto dei motivi). Anche in questo caso ho più volte visto i Carabinieri chiamare direttamente la persona e risolvere la questione anche in poche ore.
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Gio Feb 05, 2009 2:02 pm
Gentilissimo Dr.Intonti,
la ringrazio per avermi risposto è stato chiarissimo
Avevo anche dimenticato di parlare di un altro "strano particolare" accaduto nel corso della telefonata,e cioè che la ragazza con la quale ho parlato ha dichiarato che tale decisione era stata presa dal suo "capo"...mi domando allora se lei deve rendere conto ad un capo...come mai e con quale autorità mi avrebbe annotato la sentenza?? ...Vuol dire quindi che non era un UdSC...quindi non avrebbe neanche potuto farmi tutte quelle domande... comunque questo è un "mistero"che chiarirò con questa signorina domani stesso a voce.
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Gio Feb 05, 2009 3:34 pm
Per chiarire meglio la situazione le suggerisco di chiedere ai sensi della 241/90 e succ. mod. ed integr. i seguenti dati, anche a voce e direttamente sul posto:
1. Nome e cognome del funzionario responsabile della pratica;
2. numero di posizione e protocollo della pratica;
3. data di inizio del procedimento amministrativo;
Se non provvedono puó andare dai carabinieri e chiedere di essere accompagnato a causa del rifiuto che é una chiara e lampante omissione di atti di ufficio.
Inoltre l'UDSC non puó negare direttamente la trascrizione, ma prima e a pena di nullitá del provvedimento, deve provvedere a notificare il preavviso di rigetto ex art. 10-bis L. 241/1990, indicando i motivi del rifiuto a trascrivere. Questo le permette di avere 20 gg. a disposizione per rispondere con le sue memorie difensive. Se le memorie dimostrano l'assoluta infondatezza delle motivazioni del rifiuto e l'UdSC non trascrive ugualmente, quest'ultimo si trova in una brutta situazione sia dal punto di vista civile, che penale.
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Gio Feb 05, 2009 4:27 pm
Grazie infinite dr.Baccoli,domani sapremo i risvolti di questa storia...
M.Cecchi
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Sab Feb 07, 2009 2:19 am
Non sembra essere stato indicato se, unitamentealla copia della sentenza (legalizzata dalla cancelleria consolare dell'Ambasciata d'Italia e, distintamente, tradotta in forma ufficiale), siano anche stati, come dovrebbe, presentati i documenti autentici necessari a comprovare la sussistenza delle condizioni perché vi sia il "riconoscimento" della sentenza emessa all'estero, condizioni individuate dall'art. 64 L. 31 maggio 1995, n. 218.
Sembrerebbe, per quanto qui sommariamente indicato, che vi sia almeno l'insussistenza delle condizioni dell'art. 64, lett. a) Legge sopra citata, cioe' l'assenza di giurisdizione secondo i principi dell'art. 3, nonché dell'art. 31 L. 31 maggio 1995, n. 218 (ma le indicazioni fornite sono scarne; nè si può cogliere se vi siano eventuali altri fattori critici).
Nell'eventualità che l'Ufficiale dello Stato Civile ritenga assenti, non provate o non sufficientemente ed idoneamente provate ciascuna (cioe', tutte, ciascuna provata con idonei documenti nella sua sussistenza) delle singole condizioni previste per il "riconoscimento" della sentenza, dovrebbe emettere provvedimento di rifiuto, contro il quale la parte che vi ha interesse puo' rivolgersi alla Corte d'appello (art. 67 L. 31 maggio 1995, n. 218), con la precisazione che questo giudizio non e' un giudizio "contro" il rifiuto ottenuto, bensì un giudizio di accertamento delle condizioni per far luogo al "riconoscimento" della sentenza emessa all'estero.
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Sab Feb 07, 2009 4:41 am
mi scusi Dr. Scolaro, ma sembra che le sia sfuggito la frase iniziale dell'utente
mi veniva rifiutata l'annotazione del divorzio inquanto ne io ne mia moglie risiedevamo in S.Domingo; ovviamente ho spiegato che la legge della R.Dominicana lo consente e che sia io che mia moglie avevamo firmato INSIEME davanti all'autorità consolare dominicana quì a Roma.
Mi sembra chiaro che l'utente abbia specificato che il divorzio é consensuale e che la giurisdizione estera é stata scelta in comune accordo derogando da quella italiana e questo lo permette l'art. 4 della 218/95 cosí come ben specificato sia dalla sentenza di Cassazione n. 22818 del 24-10-2006 del 2006, che da quella ancora piú recente, oltre altre piú vecchie, Cassazione civile , sez. I, 12 gennaio 2007, n. 565 e giá discusso con lei in questo forum e anche tempo fa nel forum di www.comuni.it , dove alla fine lei ne conveniva.
Altra conseguenza delle dichiarazioni dell'utente, ossia che l'UDsC dichiara che non si puó trascrivere il divorzio in quanto entrambe residenti in Italia ed entrambe italiani, non ha nessun fondamento, in quanto una volta derogato consensualmente la giurisdizione, da quel momento ció che vale e si deve rispettare é la legge dello Stato Dominicano, che prevede un divorzio tra cittadini dominicani e/o tra stranieri, non residenti. Se poi
ci siano altri fattori critici
, comunque non sono stati citati dalle obbiezioni dell'UdSC o dall'utente, quindi non li possiamo almeno per il momento, considerare.
l'insussistenza delle condizioni dell'art. 64, lett. a) Legge sopra citata, cioe' l'assenza di giurisdizione secondo i principi dell'art. 3, nonché dell'art. 31 L. 31 maggio 1995
in questo particolare caso l'insussistenza non esiste, non puó essere eccepita se non esiste contestazione che, ai sensi della L. n. 218 del 1995, art. 4, resta, infatti, preclusa ove non proposta dalla parte con il primo suo atto difensivo e qui non ci sono parti opposte, bensi una richiesta congiunta di divorzio consensuale. Anche cambiando idea al momento dell'udienza, l'ultima possibilitá di eccepire la giurisdizione come detta la sentenza, deve avvenire da una delle parti nel suo primo atto difensivo e non mi pare questo il caso in oggetto. Da notare che la Cassazione ammette un'eccezione (cambio d'idea all'ultimo momento, della deroga alla giurisdizione straniera di uno dei due divorziandi) che peró puó essere fatta valere solamente ed sclusivamente nel primo atto difensivo, quindi ne' la parte e meno l'UdSC, puó in seguito eccepire la giurisdizione straniera, giá concertata accettata e richiesta volontariamente dalle parti.
Per cui non puó essere rifiutata la trascrizione per questo motivo, per le suddette ragioni di derogabilitá della giurisdizione, in caso di accordo scritto o tacito e in mancanza di una opposizione di una delle parti (che cambia d'idea) nel suo primo atto difensivo. In ogni caso trovo gravissimo prima una rassicurazione e poi un rifiuto orale. Inoltre Dr scolaro é lei che mi ha insegnato che l'UdSC non puó emettere il provvedimento di diniego, pena nullitá, se prima non comunica per iscritto motivato, l'intenzione di non trascrivere ai sensi dell'art 10,bis della L 241/90
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Lun Feb 09, 2009 5:50 am
Se "quanto" sottoscritto davanti all'autorita' consolare dello Stato estero in Italia abbia avuto contenuto di atto di deroga dalla giurisdizione (deroga ammessa), tale atto deve essere presentato in sede di richiesta di "riconoscimento" della sentenza (sempre ché non risulti esplicitamente dalla sentenza emessa all'estero); infatti, l'autorita' amministrativa, in sede di "riconoscimento" non puo' che attendersi che alla documentazione prodotta ai fini di provare la sussistenza delle condizioni per far luogo al "riconoscimento".
In mancanza di documentazione "apparirebbe" l'insussistenza della condizione di cui all'art. 64, lett. a) L. 31 maggio 1995, n. 218 ...
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Lun Feb 09, 2009 9:52 am
Tutto ció che contiene l'atto sottoscritto davanti all'Autoritá Consolare, il Giudice lo riporta integralmente nella sentenza, o almeno, questo vale per il Tribunale di Santo Domingo, per gli altri non saprei.
In ogni caso, se le due persone firmano una delega di divorzio davanti a un funzionario dell'Ambasciata é implicita la volonta di deroga e non é necessario presentare anche quell'atto, giá che le sentenze di Cassazione parlano di deroga giurisdizionale anche implicita. D'altra parte per questo é ammessa qualsiasi mezzo di prova, includendo un ulteiore dichiarazione giurata o anche un atto sostitutivo notorio di entrambe i divorziandi.
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Ven Feb 27, 2009 8:05 am
purtroppo la situazione è peggiorata ulteriormente inquanto oggi l'UdSC si è risentito del fatto che al momento del divorzio in R.D. avevo in corso la causa per la separazione legale in Italia,dicendomene di tutti i colori ha anche asserito che ora sono guai seri e che bisogna a tutti i costi provvedere all'annullamento del divorzio.
Io ho sempre saputo che separazione e divorzio sono due cose diverse e che quindi non si tratta della stessa causa e in oltre essendomi avvalso di un Tribunale dominicano,il problema non dovrebbe sussistere inquanto in R.D. la separazione non esiste.
In ordine mi sono stati contestati i seguenti punti:
1)sia io che mia moglie siamo cittadini italiani e quindi non potevamo divorziare in R.D.
2)che non ostante io abbia fatto tutto tramite l'Ambasciata dominicana a Roma,nè io nè mia moglie potevamo derogare la giurisdizione a favore di un giudice straniero.
3)che il divorzio per mutuo consenso o consensuale non esiste.
4)che se lui avesse annotato la sentenza,mia moglie per qualche ignoto motivo avrebbe potuto in futuro opporsi e farmi denunciare per bigamia nel caso in cui mi fossi risposato,e quindi lui per proteggere me doveva "studiare il caso".
5)ora addirittura afferma che mi sono messo nei guai etc etc...
Mi aveva detto che avrebbe fatto chiamare dalla Procura della Repubblica l'Ambasciata dominicana per eventuali chiarimenti riguardo il "divorzio al vapor",oggi mi sono recato in Ambasciata e mi hanno detto di non aver ricevuto nessuna chiamata nè dall'UdSC nè dalla Procura...in tutti questi giorni mi rimandava di continuo e oggi vorrei se ancora posso,procedere a chiamare i carabinieri per esporgli i fatti,ma ho sbagliato a dargli tutto questo tempo!Avrei dovuto farlo prima...per favore datemi un consiglio su come procedere.
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Ven Feb 27, 2009 2:05 pm
Effettivamente, i giudizi sulla separazione personale tra i coniugi e sullo scioglimento del matrimonio sono del tutto distinti ed autonomi, per cui non sussiste poprio identita' di oggetto.
Mi limito a considerare che se l'Ufficiale di stato civile ritenga non sussista, o non sia debitamente provata documentalemnte, una (o piu') delle condizioni previste per il riconoscimento della sentenza emessa all'estero, non ha altro da fare che rilasciare rifiuto, scritto e motivato, di fronte al quale è ammesso ricorrere alla Corte d'appello per chiedere a questa l'accertamento delle condizioni per il riconoscimento della sentenza medesima.
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Ven Feb 27, 2009 3:31 pm
mi limito solamente a restare con la bocca aperta.
5)ora addirittura afferma che mi sono messo nei guai etc etc....
Qui invece, é difficile limitarsi come fa il Dr Scolaro (beato lui). Cerco di falo anch'io, ma almeno mi domando come tante affermazioni strampalate, senza ne' capo ne' coda e oserei dire incredibili, escano dalla bocca di un UdSC, che é pagato con i soldi dei contribuenti. Per questo, oltre a consigliarle ancora una volta, di richiedere che metta per iscritto immediatamente queste motivazioni (Amedeo ed io l'avevamo giá consigliato in questo senso), oltre altre azioni giudiziarie, farei una segnalazione ufficiale anche alla Corte dei Conti, che revisi come persone di questo basso livello di preparazione, possano essere pagati con i soldi dell'erario. Che pena!!!!!
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Sab Feb 28, 2009 1:55 am
Ringrazio infinitamente i dottori Scolaro e Baccoli per la pronta risposta,lunedì mattina mi recherò presso l'UdSC per richiedere le motivazioni scritte comportandomi di conseguenza nel caso di un rifiuto o altra scusa del tipo "mi chiami domani o tra mezz'ora..."
ah dimenticavo...questo UdSC è anche docente di diritto internazionale...
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Sab Feb 28, 2009 2:17 am
Docente di dirtto Internazionale? ODDIO..poveri noi...povera Italia...ecco perché poi escono fuori studenti, potenziali futuri funzionari pubblici, a questo livello di @@@@@ (autocensura). Incredibile!!!!
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Sab Feb 28, 2009 7:05 am
Nella denuncia ai Carabinieri chiaramente racconterò anche delle sue segretarie ed in particolare di quella che mi disse:"non si preoccupi,gliela annoto...tra dieci giorni sarà tutto sistemato" (frase che mi fece pensare si trattasse di un UdSC) e che il giorno seguente mi telefonò dicendomi che il suo superiore,aveva rifiutato l'annotazione...certo le mie informazioni ai Carabinieri saranno molto dettagliate e provvederò sicuramente secondo il Suo consiglio,a fare una segnalazione anche alla Corte dei Conti.
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Lun Mar 02, 2009 7:44 am
questa mattina mi sono recato all'anagrafe per chiedere le motivazioni scritte del rifiuto riguardo la sentenza dominicana del mio divorzio.
L'UdSC appena mi ha visto,è venuto verso di me tutto sorridente cercando di rifilarmi l'ennesima scusa:"bene signor Cecchi! Forse abbiamo buone notizie dalla Procura della Repubblica..."ma prima che finisse la frase,ho detto che doveva mettermi su carta le motivazioni del rifiuto a trascrivere.
Beh inutile dire che ha letteralmente cambiato espressione e con tono di "finta tranquillità" ha risposto:"Bene,nessun problema,provvedo immediatamente"...
Quell'"immidiatamente" sarà durato almeno un'ora,poi finalmente da una segretaria mi è stato consegnato un foglio in busta con su scritto quanto segue:
"Questo ufficio non provvede alla trascrizione della sentenza di divorzio estera dei nominati in oggetto in quanto non è stato in grado di appurare l'esistenza dei requisiti per il riconoscimento in Italia della sentenza stessa stabiliti dall'art.64 della legge 218/95.
Si segnala inoltre che risulta essere stato disposto da parte del competente Tribunale di Roma in data successiva al divorzio sentenziato all'estero,un provvedimento di omologazione di separazione consensuale tra i coniugi.
Al fine di definire la pratica in oggetto questo ufficio ha chiesto parere al Ministero dell'Interno circa la trascrivibilità del divorzio."
Mi domando,dove sono le motivazioni scritte?? Dopo più di un mese ancora non è stato in grado di capire se era trascrivibile o meno?? Questo foglio a cosa serve??
Mi scuso per essermi dilungato,aspetto fiducioso un parere.
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Lun Mar 02, 2009 12:43 pm
A mio avviso non é sufficiente richiamare il solo art 64, ma deve specificare quale dei punti (lettere) dell'art 64 non sono stati rispettati. Poi il Ministero degli Interni non credo abbia niente a che vedere, ma lascio al Dr Scolaro la conferma o meno delle mie asserzioni sopra citate.
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Lun Mar 02, 2009 12:50 pm
Buona sera Dr.Baccoli,
in effetti per questo sono rimasto abbastanza perplesso...dopo quella sfilza di motivazioni orali,mi sarei aspettato un bel fascicolo di roba anzichè un foglietto con su scritto praticamente nulla
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Lun Mar 02, 2009 1:56 pm
Comunque, ora puo' richiede alla Corte d'appello l'accertamento dei requisiti per il riconoscimento della sentenza (art. 67 L. 31 maggio 1995, n. 218).
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Lun Mar 02, 2009 2:11 pm
Buona sera dr.Scolaro,
ma il Ministero degli Interni cosa c'entra in tutto questo? Non è l'UdSC l'unico responsabile sulla decisione riguardo l'annotare o meno una sentenza?
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Lun Mar 02, 2009 4:37 pm
Intanto prima di tutto, doveva comunicare l'intenzione di non trascrivere ai sensi dell'art 10 bis (cosa che ho imparato dal Dr. Scolaro nel sito di comuni.it), interropendo i termini (giá peró scaduti; doveva provvedere giá da molto tempo invece di far credere che sarebbe stato trascritto) a lasciandole 10 gg di tempo per replicare alle motivazioni del rifiuto. Quindi oltre che nullo il provvedimento di diniego, ricorrendo al TAR, la mancata possibilitá di replicare ai sensi dell'art 10 bis della 241/90 (quindi del diritto alla difesa garantito dalla Costituzione) , a mio avviso, prendendo per buono tutto il susseguirsi raccontato in forum, é in flagrante omissione di atti di ufficio impedendole di replicare come la legge prevede e che le riporto:
Comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza (Articolo inserito dall'articolo 6 della legge 11 febbraio 2005, n. 15.)
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Lun Mar 02, 2009 4:43 pm
Dimenticavo...., ma lei aveva chiesto come indicatole da Amedeo, di darle le comunicazioni ai sensi dell'art 7 (che richiama l'8 L.241/90)?
Se la risposta é positiva, avrebbe dovuto comunicare, in mancanza si é in omissioni piene di atti di ufficio:
c-bis) la data entro la quale, secondo i termini previsti dall' articolo 2, commi 2 o 3, deve concludersi il procedimento e i rimedi esperibili in caso di inerzia dell'amministrazione (2);
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE Mar Mar 03, 2009 1:08 am
A parte la sommarieta' contenutistica dell'atto di rifiuto (e, oltretutto, appare quanto meno impropria l'indicazione sul fatto di non essere in grado di appurare, dato che avrebbe avuto significato argomentare che non siano state fornite prove documentali sulla sussistenza di ciascuna delle condizioni previste per far luogo al riconoscimento della sentenza, prova il cui onere fa carico alla parte che abbia interesse al riconoscimento), si formulano alcune osservazioni.
1) l'Ufficiale dello stato civile è titolare/responsabile del procedimento e, conseguentemente, deve assumere le decisioni ed i provvedimenti che, caso per caso, ritenga dovuti.
2) sussiste la totale ed assoluta estraneità del Ministero dell'interno (così come di altri Ministeri) ad assolvere ad una quale funzione di carattere, per così dire, consulenziale (o di pareri) in questa materia.
3) il preteso fattore ostativo derivante dall'avvio di un procedimento di separazione personale tra i coniugi, trascura il fatto che il giudizio di separazione personale tra i coniugi ha tutt'altro oggetto di un giudizio che riguardi lo sciolgimento del matrimonio (purtroppo, non mancano casi in cui, specie nelle persone comuni, si percepisca la separazione personale come prodromica e strumentale al successivo ottenimento di una sentenza di scioglimento del matrimonio, il ché proprio non è (tra l'altro, la separazione personale tra i coniugi non è, formalmente, se non una delle cause, e del tutto secondaria, sulla base delle quali possa eventualmente introdursi ricorso per ottenere lo scioglimento del matrimonio, anche se spesso risulti - di fatto - quella più frequentemente utilizzabile)).
4) pare che l'atto di rifiuto non indichi l'autorita' ed i termini cui fare ricorso, aspetto essenziale e sostanziale.
In ogni caso, con riferimento al già citato art. 67 L. 31 maggio 1995, n. 218, in caso di contestazione od opposizione alla sentenza, è previsto che possa richiedersi l'accertamento delle condizioni per il riconoscimento alla Corte d'appello.
Titolo: Re: DISCUSSIONI SULLA VALIDITÀ DELLA SENTENZA STRANIERA EXTRA UE
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