Source: https://comune.trana.to.it/modulistica/categorie/362-forme-speciali-vendita/schede/11421-vendita-corrispondenza-televisione-altri-sistemi
Timestamp: 2020-02-19 19:10:17+00:00
Document Index: 112267569

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 68', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 115', 'art. 18', 'art. 68', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 71', 'art. 30', 'art. 71', 'art. 116', 'art. 5']

Vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione, ivi compreso il commercio on line | Comune di Trana
Le tipologie di pratiche in cui si articola la Vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione, ivi compreso il commercio on line, sono le seguenti:
Imprese che intendono effettuare la vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione, ivi compreso il commercio on line.
Per “Vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione, ivi compreso il commercio on line” si intende la vendita al dettaglio o la selezione di ordini di acquisto attraverso cataloghi, televisione o altri sistemi di comunicazione e la consegna al cliente mediante servizio postale o spedizionieri privati.
L’attività è disciplinata dall’art. 18 del D.lgs. n. 114/98 e dell’art. 68 del D.lgs. 59/2010 e s.m.i., rientrando tale tipologia distributiva nelle forme speciali di vendita di cui all’art. 4, c.1, lett. h) del D.lgs. n. 114/98 e deve avvenire nel rispetto delle disposizioni di tutela del consumatore di cui al D.lgs. 206/2005 (c.d. “Codice del Consumo”) ed al D.lgs. n. 50/1992 in materia di contratti negoziati fuori dei locali commerciali.
È vietato inviare prodotti al consumatore senza sua richiesta, mentre è consentito l’invio di campioni di prodotti/omaggi senza spese o vincoli per il consumatore stesso.
La Vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione può essere esercitata con riferimento ai settori merceologici: alimentare e non alimentare.
La vendita di prodotti del settore alimentare comporta l’obbligatoria presentazione della “Notifica” ai fini della procedura di Registrazione (art. 6, Regolamento n. 852/2004/CE).
Nei casi di vendita attraverso televisione, l’emittente deve accertare prima di mettere in onda, che il titolare dell’attività che effettua la vendita sia in possesso dei requisiti prescritti dal D.lgs. n. 114/98 e dal D.lgs. n. 59/2010 e s.m.i. per l’esercizio della vendita al dettaglio. Inoltre, per consentire l’identificazione del venditore, durante la trasmissione devono essere indicati il nome, denominazione o ragione sociale, la sede del venditore, il numero di iscrizione al registro delle imprese e il numero di partita Iva.
È vietata la vendita all’asta mediante televisione o altri sistemi di comunicazione.
La vendita a mezzo televisione per conto terzi presuppone la licenza ex art. 115 Tulps (R.D. n. 773/31).
La vendita di oggetti preziosi, anche usati, presuppone l’acquisizione dell’apposita licenza del Questore ed è soggetta all’obbligo di tenuta di apposito registro vidimato.
D.lgs. n. 70/2003 “Attuazione della direttiva 2000/31/CE …”;
D.lgs. 206/2005 (c.d. “Codice del Consumo”);
D.lgs. n. 50/1992 (disciplina dei contratti negoziati fuori dei locali commerciali);
il Comune può chiedere agli interessati informazioni/documenti solo in caso di mancata corrispondenza del contenuto della Segnalazione/Comunicazione e relativi allegati, ai moduli pubblicati sul proprio sito istituzionale.
dell’attività di vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione
D.lgs. n. 114/1998, art. 18
D.lgs. n. 59/2010, art. 68, c.1
D.lgs. n. 70/2003, art. 6
b) SCIA per l’avvio dell’attività più SCIA per notifica sanitaria:
nell’attività di vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione
D.lgs. n. 114/98, artt. 18 e 26, c.5
b) Comunicazione per subingresso più SCIA per notifica sanitaria:
Dichiarazione sul possesso dei requisiti da parte dei soci (allegato A del modello) + copia del documento d’identità
Dichiarazione sul possesso dei requisiti da parte del preposto (allegato B del modello) + copia del documento d’identità
Sempre, in presenza di un preposto
Notifica sanitaria (art. 6, Reg. CE n. 852/2004)
Sempre obbligatoria in caso di vendita per corrispondenza di prodotti alimentari
SCIA per vendita di prodotti agricoli e zootecnici, mangimi, prodotti di origine minerale e chimico industriale destinati all’alimentazione animale
In caso di vendita di prodotti agricoli e zootecnici, mangimi, prodotti di origine minerale e chimico industriale destinati all’alimentazione animale
Comunicazione per la vendita di farmaci da banco e medicinali veterinari
In caso di vendita di farmaci da banco e medicinali veterinari
Istanza di autorizzazione da presentare contestualmente alla SCIA o alla SCIA UNICA, nell’ambito della Scia condizionata (a pena di irricevibilità):
Istanza per il rilascio dell’autorizzazione di pubblica sicurezza per la vendita di oggetti preziosi
Obbligatoria nel caso di presentazione di un’istanza contestuale alla SCIA (SCIA condizionata)
Rispetto dei regolamenti di polizia urbana, annonaria e igienico-sanitaria;
Rispetto delle disposizioni igienico-sanitarie di cui al Regolamento n. 852/2004/CE;
coloro che sono sottoposti a una delle misure previste dal Codice delle leggi antimafia (D.lgs. n. 159/2011)[3] ovvero a misure di sicurezza”.
Requisiti specifici: “L’esercizio, in qualsiasi forma e limitatamente all’alimentazione umana, di un’attività di commercio al dettaglio relativa al settore merceologico alimentare …. è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali (art. 71, c.6 e ss., D.lgs. n. 59/2010 e s.m.i.):
avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano o da equivalente autorità competente in uno stato membro dell’Unione europea o dello spazio economico europeo, riconosciuto dall’autorità competente italiana[4];
avere, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività d’impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o avere prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all’amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine (parente del coniuge), entro il terzo grado, dell’imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dall’ iscrizione all’Istituto nazionale per la previdenza sociale;
avere conseguito la qualificazione professionale all’estero o esercitato l’attività in questione in un altro stato membro dell’Unione europea o dello Spazio Economico Europeo (art. 30, D.lgs. n. 206/2007) e aver ottenuto il riconoscimento dall’autorità competente italiana),
è stato iscritto al Registro Esercenti il Commercio (REC) di cui alla Legge 11 giugno 1971, n. 426 (Disciplina per il commercio), per le tabelle rientranti nel settore alimentare e per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande;
oppure, ha superato l’esame di idoneità a seguito della frequenza del corso abilitante per l’iscrizione alla sezione speciale imprese turistiche del REC, anche senza la successiva iscrizione in tale registro;
Qualora, nei controlli, venga accertata la carenza dei requisiti/presupposti previsti dalla normativa vigente il Comune, entro 60 gg. dal ricevimento, invita il privato a conformare l'attività intrapresa e i suoi effetti alla normativa vigente, fissando un termine non inferiore a trenta giorni e prevedendo che decorso inutilmente tale termine, l'attività si intende vietata.
Con lo stesso atto motivato, in caso di attestazioni non veritiere o pericolo per la tutela dell'interesse pubblico in materia di ambiente, paesaggio, beni culturali, salute, sicurezza pubblica o difesa nazionale, l'amministrazione dispone la sospensione dell'attività intrapresa. L'atto motivato interrompe il termine di 60 giorni dal ricevimento della Scia per operare i controlli, che ricomincia a decorrere dalla data in cui il privato comunica l'adozione delle misure richieste. In assenza di ulteriori provvedimenti, decorso lo stesso termine, cessano gli effetti della sospensione eventualmente adottata.
L’attività oggetto di comunicazione può essere iniziata dalla data della sua presentazione (la comunicazione di cessazione deve essere presentata entro 30 giorni dall’evento). In caso di comunicazione irregolare/incompleta, entro ..... giorni dal ricevimento sono comunicate all'interessato le cause di irregolarità/incompletezza e il termine per l'integrazione prevedendosi, in difetto, l’archiviazione della comunicazione per improcedibilità.
In tutti i casi di dichiarazioni false/mendaci è prevista, infine, l’applicazione delle sanzioni di cui agli artt. 71 e ss. del D.P.R. 445/2000 e s.m.i..
[1] Quando l’attività è accessoria ad altra tipologia di vendita, non occorre alcun titolo di legittimazione aggiuntivo;
[3] Con l’adozione del nuovo Codice delle leggi antimafia (D.lgs. n. 159/2011) i riferimenti normativi alla Legge n. 1423/1956 e alla Legge n. 575/1965, presenti nell’art. 71, comma 1, lett. f), del D.lgs. n. 59/2010, sono stati sostituiti con i riferimenti allo stesso Codice delle leggi antimafia (art. 116);
[4] La autorità competenti al riconoscimento sono individuate dall’art. 5 del D.lgs. n. 206/2007;
SCIA per l’esercizio di vendita per corrispondenza, televisione e altri sistemi di comunicazione, compreso il commercio on line