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Timestamp: 2019-07-23 20:45:57+00:00
Document Index: 68773436

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 18', 'art. 16', 'art. 14', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 1']

Ministero dello Sviluppo Economico. Modificazioni al decreto 13 dicembre 2011, di adozione del bando per gli interventi di attivazione di filiere produttive delle biomasse. (GU n. 199 del 27-8-2012)
Ministero dello Sviluppo Economico. Modificazioni al decreto 13 dicembre 2011, di adozione del bando per gli interventi di attivazione di filiere produttive delle biomasse.
Visto il Programma Operativo Interregionale (POI) «Energie rinnovabili e risparmio energetico» 2007 - 2013, approvato dalla Commissione Europea con Decisione del 20 luglio 2007, n. C(2007) 6820, come modificata dalla decisione del 14 aprile 2011, n. C(2011) 2636 definitivo, e in particolare la linea di attivita' 1.1 «interventi di attivazione di filiere produttive che integrino obiettivi energetici e obiettivi di salvaguardia dell'ambiente e sviluppo del territorio», dell'Asse I dello stesso POI diretto alla «Produzione di energia da fonti rinnovabili»;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 13 dicembre 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 294 del 19 dicembre 2011, come modificato dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 15 marzo 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 124 del 29 maggio 2012, recante «Bando adottato ai sensi dell'art. 6, comma 2, lettera c), del decreto 23 luglio 2009 per interventi di attivazione di filiere produttive delle biomasse, secondo la linea di attivita' 1.1 del POI Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013», di seguito «bando»;
Considerata, altresi', la necessita' di procedere alla rettifica di alcuni errori materiali contenuti nell'allegato n. 5 del bando, concernente i criteri di valutazione per la formazione della graduatoria dei programmi d'investimento ammissibili;
Ritenuto, infine, opportuno definire con maggiore puntualita' la copertura degli oneri per l'effettuazione degli accertamenti finali di spesa relativi ai programmi d'investimento realizzati e la disciplina da applicare per la nomina delle apposite commissioni ministeriali;
1. Il comma 9 dell'art. 8 del decreto ministeriale 13 dicembre 2011 citato nelle premesse e' soppresso.
1. All'art. 13, comma 2, del decreto ministeriale 13 dicembre 2011 la lettera b) e' soppressa.
1. L'art. 14 del decreto ministeriale 13 dicembre 2011 e' cosi' modificato:
b) al comma 5, terzo periodo, le parole «all'art. 8, comma 9» sono sostituite dalle parole «al comma 7, lettera e), del presente articolo»;
c) al comma 6, l'ultimo periodo e' sostituito dal seguente: «Gli oneri relativi alla suddetta commissione sono posti a carico delle risorse dell'Asse III "Assistenza tecnica e azioni di accompagnamento" del Programma Operativo Interregionale «Energie rinnovabili e risparmio energetico» 2007 - 2013.»;
d) al comma 7, lettera e), sono soppresse le parole «congiunta» e «e dal presidente del Collegio sindacale»;
e) al comma 7, le lettere f), g) e h) sono soppresse;
f) dopo il comma 7 e' inserito il seguente: «7-bis. Qualora necessario, il Soggetto gestore puo' richiedere al soggetto beneficiario di fornire, anche in forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta', ulteriori dati e informazioni»;
g) al comma 9, alla fine del secondo periodo, prima del punto, sono inserite le parole «e trasmette una relazione illustrativa dell'intero programma d'investimento realizzato e dei risultati conseguiti».
1. L'art. 18 del decreto ministeriale 13 dicembre 2011 e' cosi' modificato:
b) al comma 2, l'alinea e' sostituita dalla seguente: «Fatto salvo quanto previsto all'art. 16, comma 2, sono, inoltre, revocate in tutto o in parte le agevolazioni qualora il soggetto beneficiario:»;
c) al comma 2, la lettera e) e' sostituita dalla seguente «e) salvi gravi e giustificati motivi, non trasmetta l'ultimo SAL entro il termine previsto dall'art. 14, comma 9»;
d) al comma 2, lettera i), le parole «alieni l'azienda in tutto o in parte ovvero» sono soppresse e dopo la parola «diverso» sono inserite le parole «da quello di cui all'art. 6, comma 3,»;
e) al comma 2, lettera n), le parole «non impieghi» sono sostituite dalle parole «non dimostri l'effettivo impiego di»;
f) dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti:
«2-bis. Nell'ipotesi di cui al comma 2, lettera a), la revoca delle agevolazioni e' parziale, in relazione alle spese ammesse alle agevolazioni afferenti ai beni oggetto di altre agevolazioni, qualora la rilevazione del mancato rispetto del divieto in argomento derivi dalla segnalazione del soggetto beneficiario e qualora quest'ultimo intenda mantenere le altre dette agevolazioni; qualora il mancato rispetto sia rilevato nel corso degli accertamenti o dei controlli di cui agli articoli 14 e 16 senza che il soggetto beneficiario ne abbia dato precedente segnalazione, la revoca e' totale.
2-ter. Nell'ipotesi di cui al comma 2, lettera d), la revoca e' disposta in sede di risoluzione del contratto di finanziamento agevolato ed e' commisurata alla quota di finanziamento non restituita.
2-quater. Nell'ipotesi di cui al comma 2, lettera g), la revoca delle agevolazioni e' parziale ed e' commisurata alla spesa ammessa alle agevolazioni afferente, direttamente o indirettamente, ai beni ivi indicati trasferiti, alienati o destinati a usi diversi da quelli previsti e al periodo di mancato utilizzo dei beni medesimi con riferimento al prescritto quinquennio ovvero triennio. Nel caso in cui il trasferimento, l'alienazione o la destinazione ad usi diversi da quelli previsti sia rilevata nel corso degli accertamenti o dei controlli di cui agli articoli 14 e 16 senza che l'impresa beneficiaria ne abbia dato comunicazione, la revoca e' totale qualora il bene costituisca un elemento essenziale del ciclo produttivo ovvero il relativo valore sia almeno pari al 20% dell'investimento complessivo, altrimenti la revoca e' parziale e commisurata all'intera spesa ammessa afferente, direttamente o indirettamente, al bene, indipendentemente dal periodo di mancato utilizzo. Nel caso in cui il trasferimento, l'alienazione o la destinazione ad usi diversi da quelli previsti dei beni agevolati prima del prescritto quinquennio ovvero triennio costituisca una variazione sostanziale del programma stesso, determinando, di conseguenza, il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati, la revoca e' pari all'intera agevolazione concessa a fronte del programma approvato.
2-quinquies. Nell'ipotesi di cui al comma 2, lettera o), il Ministero fissa un termine non superiore a sessanta giorni per consentire al soggetto beneficiario di regolarizzare la propria posizione. Trascorso inutilmente tale termine il Ministero medesimo procede alla revoca totale delle agevolazioni. Nei casi piu' gravi o nel caso di recidiva puo' essere disposta l'esclusione dell'impresa beneficiaria per un tempo fino a cinque anni da qualsiasi ulteriore concessione di agevolazioni.
2-sexies. In tutte le altre ipotesi di cui al comma 2, fatto salvo quanto previsto dall'art. 6, comma 8, la revoca delle agevolazioni e' totale e i relativi contratti di finanziamento sono risolti dal Soggetto gestore.».
1. All'allegato n. 5 del decreto ministeriale 13 dicembre 2011, come modificato dall'art. 1, comma 1, lettera g), del decreto del Ministro dello sviluppo economico 15 marzo 2012, sono apportate le rettifiche indicate nell'allegato al presente decreto di cui costituisce parte integrante.
Elenco delle rettifiche apportate all'allegato n. 5 "Criteri di valutazione" del decreto ministeriale 13 dicembre 2011 e successive modificazioni e integrazioni
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