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Timestamp: 2019-02-17 23:35:48+00:00
Document Index: 163975918

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 13', 'art. 30', 'art. 3', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 36', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 5']

Modello Unico 2008 – redditi 2007: compilazione del quadro RH | Commercialista Telematico
Modello Unico 2008 – redditi 2007: compilazione del quadro RH
Il Quadro RH, del modello Unico 2008 deve essere utilizzato, dai seguenti soggetti (al fine di potere dichiarare le quote di reddito, relative al 2007, derivanti da partecipazioni in società ed associazioni o imprese familiari o coniugali):
– Soci delle società di persone (ed equiparate di cui all’art. 5 del TUIR);
– collaboratori di imprese familiari;
– coniuge che partecipa all’azienda coniugale non gestita in forma societaria;
– persone fisiche, membri di Gruppi Europei di Interesse Economico (GEIE) residenti nel territorio dello Stato o, se non residenti, con stabile organizzazione nel territorio dello Stato;
– soci di società che hanno optato per il regime della trasparenza ai sensi dell’art. 116 del TUIR (come nel caso dei soci di S.r.l. che si trovano in tale regime).
Vanno pure indicati i proventi conseguiti in sostituzione dei redditi prodotti in forma associata e le indennità conseguite, anche in forme assicurative, a titolo di risarcimento dei danni consistenti nella perdita di detti redditi, ove non siano soggetti a tassazione separata.
Il quadro RH, in particolare, si compone delle seguenti sezioni:
Istruzioni generali del quadro RH
I redditi o le perdite vengono imputati ad ogni socio, anche se non sono stati percepiti, in maniera proporzionale alla propria quota di partecipazione agli utili risultante dall’atto costitutivo.
Nel caso in cui l’azienda coniugale non sia gestita in forma societaria, il reddito o la perdita da imputare al coniuge è pari al 50% dell’ammontare risultante dalla dichiarazione del
In particolare, nel quadro RH va compilata la sezione II per dichiarare il reddito (o la perdita) imputato al socio dalle società che abbiano optato per la trasparenza fiscale di cui all’art. 116 del TUIR.
Il reddito deve essere imputato in proporzione alle rispettive quote di partecipazioni agli utili (o alle perdite) e concorre a formare il reddito complessivo dell’anno in corso alla data di chiusura del periodo d’imposta della società partecipata.
Le istruzioni ministeriali al quadro RH precisano che le perdite fiscali della società partecipata vanno imputate ai soci in proporzione alle quote di partecipazione alle perdite dell’esercizio entro il limite delle rispettive quote del patrimonio netto contabile della società partecipata, determinate senza considerare la perdita dell’esercizio e tenendo conto di conferimenti effettuati entro la data di approvazione del relativo bilancio.
Sezione I: Dati della società, associazione, impresa familiare, azienda coniugale o GEIE
La sezione I richiede la compilazione dei righi da RH1 a RH4.
Nel momento in cui il contribuente ha partecipazioni in più di 4 società deve compilare più moduli.
Nei righi della Sezione I devono essere rispettivamente indicati nella:
– colonna 1, il codice fiscale della società o dell’associazione partecipata;
– colonna 2, uno dei seguenti codici:
1 – se si tratta di società di persone ed assimilate esercenti attività d’impresa, azienda coniugale, imprese familiari in contabilità ordinaria o GEIE;
2 – se trattasi di associazioni fra artisti e professionisti;
3 – se si tratta di società di persone ed assimilate esercenti attività d’impresa, azienda coniugale, imprese familiari in contabilità semplificata;
4 – se si tratta di società semplici.
Nel caso in cui la società semplice o l’associazione tra artisti e professionisti attribuisca al socio una quota di reddito (o perdita) che è stata ad essa imputata da una società o associazione di diversa natura (ad esempio a seguito di partecipazione in società in nome collettivo), occorre indicare separatamente le quote in ragione del relativo codice (1, 2, 3, 4);
– colonna 3, la quota di partecipazione al reddito della società partecipata indicata in percentuale;
– colonna 4, la quota del reddito (o perdita, preceduta dal segno meno) della società partecipata imputata al dichiarante;
– colonna 5, la casella va barrata nel caso in cui si dichiarino perdite riportabili senza limiti di tempo;
– colonna 6, la casella va barrata se la società partecipata attribuisce una quota di reddito dei terreni determinato nel quadro RA;
– colonna 7, va barrata se spetta la detrazione di cui all’art. 13, comma 5 del TUIR (1.104 euro, se il reddito complessivo non supera 4.800 euro; mentre si effettua il previsto rapporto, se il reddito complessivo é superiore a 4.800 euro ma non a 55.000 euro);
– colonna 8, la quota di reddito “minimo” derivante dalla partecipazione in società considerate non operative (ai sensi dell’art. 30 della Legge 724/1994), come risulta dal prospetto rilasciato dalle stesse società.
Tale colonna deve essere compilata nel caso in cui la quota di reddito attribuita ai soci, indicata nella colonna 4, sia pari o superiore alla quota di reddito “minimo”.
Tale reddito “minimo” non può essere compensato con perdite d’impresa di esercizi precedenti;
– colonna 9, la quota delle ritenute d’acconto, subite dalla società partecipata, imputata al dichiarante;
– colonna 10, la quota dei crediti d’imposta spettante al dichiarante, esclusi quelli da riportare nel quadro RU;
– colonna 12, la quota degli oneri detraibili imputati al dichiarante.
La casella di colonna 11 va barrata qualora sia stato imputato reddito derivante dall’attività di ricerca imponibile nella misura prevista dall’art. 3 del D.L. 269/2003.
Sezione II: Dati della società partecipata in regime di trasparenza
La sezione II è composta dai righi da RH5 a RH6 (se il dichiarante partecipa a più di due società deve compilare più moduli).
Nei righi di tale Sezione vanno rispettivamente indicati in:
– colonna 1, il codice fiscale della società partecipata trasparente (come ad es. la S.r.l. a ristretta base societaria);
– colonna 3, la quota di partecipazione agli utili indicata in percentuale;
– colonna 8, la quota di reddito “minimo” derivante dalla partecipazione in società considerate non operative, come risulta dal prospetto rilasciato dalle stesse società.
Detto reddito “minimo” non può essere compensato con le perdite d’impresa;
– colonna 9, la quota delle ritenute d’acconto, subite dalla società trasparente, imputata al dichiarante;
– colonna 10, la quota dei crediti d’imposta spettanti al dichiarante, esclusi quelli da riportare nel quadro RU;
– colonna 11, la quota del credito per imposte pagate all’estero relative a redditi prodotti dalla società trasparente nei periodi anteriori all’esercizio dell’opzione;
– colonna 12, la quota degli oneri detraibili imputati al dichiarante;
– colonna 13, la quota di eccedenza dell’IRES (quadro RX, rigo RX1, colonna 4, del Modello UNICO 2007 – SC) derivante dalla precedente dichiarazione presentata dalla società trasparente per la parte imputata al socio;
– colonna 14, la quota degli acconti versati dalla società trasparente per la parte imputata al socio.
– colonna 15, la casella va barrata nel caso in cui il reddito sia stato attribuito da una società trasparente il cui periodo d’imposta sia iniziato dopo il 4/7/2006 (data di entrata in vigore del D.L. 223/2006).
Sezione III: Determinazione del reddito dati comuni alla sezione I ed alla sezione II
La sezione III si compone dei righi da RH7 a RH18.
Nel compilare i righi da RH7 ad RH18, comuni alle sezioni I e II, il dichiarante qualora abbia compilato entrambe le sezioni, deve sommare gli importi esposti nei campi comuni.
Nel rigo RH7, col. 2, va indicato l’importo complessivo delle quote di reddito (importi positivi di colonna 4) derivanti dalla partecipazione in imprese in regime di contabilità ordinaria o semplificata (codice 1 e 3 di colonna 2 dei righi da RH1 a RH4) e la somma delle quote di reddito (importi positivi) indicate nelle colonne 4, dei righi RH5 ed RH6, derivanti dalla partecipazione in società che hanno optato per il regime della trasparenza ai sensi dell’art. 116 del TUIR.
Tra le novità, rispetto allo scorso anno, nel rigo RH7, col. 1, va indicato l’importo complessivo delle quote di reddito “minimo” (delle società non operative: importi di colonna 8) derivanti dalla partecipazione in imprese in regime di contabilità ordinaria o semplificata (codice 1 e 3 di colonna 2 dei righi da RH1 a RH4) e la somma delle quote di reddito “minimo” indicate nelle colonne 8, dei righi RH5 ed RH6, derivanti dalla partecipazione in società che hanno optato per il regime della trasparenza ai sensi dell’art. 116 del TUIR.
Nel rigo RH8, va indicato l’importo complessivo (non preceduto dal segno meno) delle quote di perdite derivanti dalla partecipazione in imprese in regime di contabilità ordinaria o semplificata (codice 1 e 3 di colonna 2 dei righi da RH1 a RH4) e la somma delle quote di perdite indicati nelle colonne 4, dei righi RH5 ed RH6 derivanti dalla partecipazione in società che hanno optato per il regime della trasparenza ai sensi dell’art. 116 del TUIR.
Nel rigo RH9, col. 2, va indicata la differenza, tra l’importo di rigo RH7 col. 2 e l’importo di rigo RH8. Se il risultato è negativo, l’importo va preceduto dal segno “-“. In ogni caso tale differenza non può essere inferiore all’eventuale importo indicato nella col. 1 del rigo RH7.
Ulteriore novità, rispetto allo scorso anno, nel rigo RH9, col. 1, va indicata l’eventuale eccedenza di perdite d’impresa non compensate, derivanti dalla differenza tra l’importo indicato nel rigo RH8 e la differenza tra l’importo di rigo RH7 col. 2 e quello di rigo RH9 col. 2.
Tale perdita può essere computata in diminuzione degli eventuali redditi indicati nei quadri RD o RF o RG. L’eccedenza non utilizzata per compensare altri redditi d’impresa, va riportata nel quadro RS.
Se l’importo di rigo RH9, col. 2 è di segno positivo, nel rigo RH10 va indicato l’importo delle perdite d’impresa del periodo d’imposta oggetto di dichiarazione (determinate nel quadro RF o RG o RD), fino a concorrenza della differenza tra l’importo di rigo RH9, col. 2 e l’importo di rigo RH7 col. 1.
Se il risultato è negativo, indicare zero.
L’eccedenza non utilizzata per compensare altri redditi d’impresa, va riportata nel quadro RS.
Nel rigo RH11 deve essere distintamente indicato:
– in colonna 1, la differenza tra i redditi positivi indicati nei righi RH5 e RH6 nel caso in cui risulti barrata la casella 15 e la somma degli importi indicati nei righi RH8 e RH10; se tale differenza è negativa indicare zero;
– in colonna 2, la differenza fra rigo RH9 e rigo RH10.
Nel rigo RH12, va indicata, fino a concorrenza della differenza tra gli importi di colonna 2 e colonna 1 del rigo RH11, se detta differenza è positiva, l’eventuale eccedenza di perdite d’impresa degli esercizi precedenti non utilizzate per compensare altri redditi d’impresa prodotti nel periodo d’imposta.
Se viene compilata la colonna 1 del rigo RH7, nel rigo RH12 vanno indicate le perdite d’impresa degli esercizi precedenti (non utilizzate per compensare altri redditi d’impresa dell’anno) fino a concorrenza della differenza, se positiva, tra gli importi di colonna 2 e colonna 1 del rigo RH11 e l’importo indicato nella colonna 1 del rigo RH7, poiché per effetto dell’art. 30 della Legge n. 724/1994, le perdite di esercizi precedenti possono essere computate in diminuzione solo per la parte di reddito eccedente quello minimo determinato (per le società non operative) ai sensi del citato art. 30.
L’eventuale eccedenza di perdite di esercizi precedenti, non utilizzate per compensare altri redditi d’impresa, va indicata nelle corrispondenti colonne del prospetto RS.
Nel rigo RH13, va indicata la differenza tra l’importo di rigo RH11, colonna 2, e l’importo del rigo RH12.
Nel rigo RH14, va indicato il reddito (o la perdita, preceduta dal segno meno) derivante dalla partecipazione in associazioni fra artisti e professionisti (codice 2) dei righi da RH1 a RH4.
Se il risultato è negativo la perdita può essere computata in diminuzione dal reddito determinato nel quadro RE.
In quest’ultimo caso non vanno compilati i righi successivi. Se il risultato è positivo nel rigo RH15, colonna 2 va indicata l’eventuale perdita di lavoro autonomo derivante dal quadro RE fino a concorrenza del rigo RH14 aumentata dell’eventuale eccedenza di perdite degli esercizi precedenti di lavoro autonomo, non utilizzata per compensare altri redditi di lavoro autonomo dell’anno, da evidenziare in colonna 1.
L’eccedenza non utilizzata va riportata nel quadro RS, rigo RS10 colonna 1 del prospetto delle “Perdite di lavoro autonomo non compensate nell’anno”, per la parte corrispondente alle perdite riportabili nei cinque esercizi successivi a quello di formazione e nel rigo RS10 colonna 2 del medesimo prospetto per la parte corrispondente alle perdite riportabili senza limiti di tempo.
Nel rigo RH16, va indicata la differenza tra il rigo RH14 e il rigo RH15 col. 2.
Nel rigo RH17, va indicato il reddito derivante dalla partecipazione in società semplici (codice 4) dei righi da RH1 a RH4.
Nel rigo RH18, va indicata la somma dei righi RH13, RH16, RH17, il cui importo va riportato, unitamente agli altri redditi, nel quadro RN.
Sezione IV: Riepilogo
Nel rigo RH20, colonna 2, va riportata la somma delle colonne 10 dei righi da RH1 a RH6. Nella colonna 1 di tale rigo va indicata l’importo del credito d’imposta sui fondi comuni di investimento.
L’ammontare spettante va desunto direttamente dal prospetto rilasciato dalla società partecipata.
Il comma 27, dell’art. 36 del D.L. 223/06, ha modificato l’art. 8 del Tuir prevedendo, anche per i lavoratori autonomi e le imprese minori, come già avveniva per i soggetti in contabilità ordinaria, la possibilità di dedurre le perdite unicamente dai redditi della stessa categoria di quella che le ha generate. Tali disposizioni si rendono applicabili ai redditi ed alle perdite realizzati dal periodo di imposta in corso alla data del 4/7/2006.
Ai sensi del comma 3 dell’art. 8 del Tuir, le perdite derivanti dall’esercizio di attività commerciali e quelle derivanti da partecipazioni in società in nome collettivo e in accomandita semplice, nonché quelle derivanti dall’esercizio di arti e professioni anche esercitate attraverso società semplici e associazioni di cui all’art. 5 del TUIR, possono essere compensate in ciascun periodo d’imposta con i relativi redditi derivanti dalle predette attività e/o partecipazioni (sia in contabilità ordinaria che semplificata) e limitatamente all’importo che trova capienza in essi.
L’eccedenza può essere portata in diminuzione dei relativi redditi derivanti dalle predette attività e/o partecipazioni negli esercizi successivi ma non oltre il quinto.
La compensazione delle perdite d’impresa e di lavoro autonomo con i redditi d’impresa e di lavoro autonomo conseguiti dallo stesso soggetto si effettua, nel quadro RE, RF o RG, e/o RH, e/o RD, in cui è stato conseguito un reddito.
La compensazione con il reddito conseguito nel periodo di imposta va effettuata prima con le perdite conseguite nel medesimo periodo di imposta e, per la parte non compensata, con l’eventuale eccedenza di perdite non compensate nei precedenti periodi d’imposta.
Le perdite d’impresa (comprese le eccedenze dei periodi d’imposta precedenti) non compensate nei quadri RF o RG, e/o RH e/o RD vanno riportate nel relativo “Prospetto delle perdite d’impresa non compensate nell’anno”, contenuto nel quadro RS; le perdite di lavoro autonomo non compensate nei quadri RE e/o RH vanno riportate nel relativo “Prospetto delle perdite di lavoro autonomo non compensate nell’anno”, contenuto nel quadro RS; secondo le relative istruzioni.
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