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Timestamp: 2019-02-18 04:34:18+00:00
Document Index: 127065954

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 12', 'art. 24']

﻿ Marche - LEGGE REGIONALE 25 LUGLIO 2001, n. 17
Modifiche apportate dalla l.r. 6 novembre 2002, n. 21 e dalla l.r. 22 dicembre 2009, n. 31
1. L'abilitazione alla raccolta dei funghi epigei spontanei è documentata dal possesso di un tesserino rilasciato dall'ente competente nel cui territorio ricade il comune di residenza dell'interessato, previa partecipazione al corso di cui all'articolo 7 aggiunto dall'art. 24, l.r. 22 dicembre 2009, n. 31: e subordinatamente al versamento dell’importo per il permesso annuale di cui all’articolo 5.
4. L'ente competente, contestualmente al rilascio del tesserino, consegna un manuale esplicativo delle norme vigenti e delle specie di funghi eliminato dall'art. 24, l.r. 22 dicembre 2009, n. 31: edito dalla Regione Marche.
Aggiunto dall'art. 24, l.r. 22 dicembre 2009, n. 31: 4 bis. L’ente competente provvede a predisporre e ad aggiornare l’elenco dei tesserini rilasciati.
1. L'esercizio della raccolta è subordinato al pagamento dei seguenti importi, la cui ricevuta di versamento a favore della Regione Marche costituisce titolo di permesso valido su tutto il territorio regionale:
a) modificato dall'art. 1, l.r. 6 novembre 2002, n. 21, e dall'art. 24, l.r. 22 dicembre 2009, n. 31: euro 40,00 per permesso biennale ai residenti;
b) modificato dall'art. 1, l.r. 6 novembre 2002, n. 21, e dall'art. 24, l.r. 22 dicembre 2009, n. 31: euro 20,00 per permesso annuale ai residenti;
c) modificato dall'art. 1, l.r. 6 novembre 2002, n. 21, e dall'art. 24, l.r. 22 dicembre 2009, n. 31: euro 30,00 per permesso semestrale ai non residenti;
d) modificato dall'art. 1, l.r. 6 novembre 2002, n. 21, e dall'art. 24, l.r. 22 dicembre 2009, n. 31: euro 60,00 per permesso annuale ai non residenti.
e) eliminato dall'art. 1, l.r. 6 novembre 2002, n. 21, e dall'art. 24, l.r. 22 dicembre 2009, n. 31.
Aggiunto dall'art. 1, l.r. 6 novembre 2002, n. 21, e dall'art. 24, l.r. 22 dicembre 2009, n. 31: 1 bis. Il pagamento degli importi di cui al comma 1 è effettuato a favore dell’ente competente nel cui ambito territoriale ricade il Comune di residenza ovvero si effettua la raccolta. La ricevuta di versamento costituisce titolo di permesso valido su tutto il territorio regionale.
3. eliminato dall'art. 1, l.r. 6 novembre 2002, n. 21, e dall'art. 24, l.r. 22 dicembre 2009, n. 31.
4. Gli importi modificato dall'art. 1, l.r. 6 novembre 2002, n. 21, e dall'art. 24, l.r. 22 dicembre 2009, n. 31: sono aggiornati annualmente con riferimento ai dati ISTAT relativi all’andamento del costo della vita.
5. modificato dall'art. 1, l.r. 6 novembre 2002, n. 21, e dall'art. 24, l.r. 22 dicembre 2009, n. 31: Ferma restando l’osservanza delle disposizioni di cui alla presente legge, gli utenti dei beni di uso civico e di proprietà collettive sono esentati dal versamento degli importi di cui al comma 1 se esercitano la raccolta nell’ambito del territorio degli stessi beni gravati da uso civico.
1. eliminato dall'art. 24, l.r. 22 dicembre 2009, n. 31.
2. Modificato dall'art. 24, l.r. 22 dicembre 2009, n. 31: Le risorse derivanti dai permessi di raccolta di cui all’articolo 5 sono utilizzate per le finalità legate all'attuazione della presente legge; in particolare per promuovere e svolgere, anche attraverso le università, gli Ispettorati micologici delle Aziende sanitarie locali e le associazioni micologiche e naturalistiche di rilevanza nazionale o regionale, i corsi formativi di cui all'articolo 7, nonché corsi didattici, convegni, iniziative culturali e scientifiche riguardanti gli aspetti di conservazione e tutela ambientale collegati alla raccolta dei funghi epigei spontanei, nonché la loro tutela e quella della salute pubblica.
3. Le risorse (eliminato dall'art. 24, l.r. 22 dicembre 2009, n. 31: del fondo) sono altresì utilizzate per sostenere le iniziative dei residenti nei comuni montani, appartenenti alle categorie di cui ai commi 2 e 3 dell'articolo 2 della legge 352/1993, che, in modo associato, intendano esercitare la raccolta dei funghi a fini economici, nonché per organizzare e svolgere corsi di formazione di guardie giurate da adibire alla vigilanza della presente legge.
4. Parte delle risorse (eliminato dall'art. 24, l.r. 22 dicembre 2009, n. 31: del fondo) possono essere inoltre destinate alla realizzazione di iniziative ed interventi finalizzati al miglioramento ed al risanamento boschivo, alla tutela ambientale e alla valorizzazione e promozione delle risorse e dei prodotti del bosco e sottobosco.
3. La costituzione delle aree di cui al comma 1, lettera a), è richiesta dai soggetti di cui all'articolo 2, comma 3, della legge 352/1993. l predetti soggetti debbono predisporre un piano di gestione silvo-colturale, che garantisca il mantenimento delle condizioni di equilibrio ambientale, evidenziando tra l'altro il programma di raccolta e di eventuale commercializzazione dei funghi, con l'indicazione di massima delle categorie e del numero delle persone ammesse alla raccolta, compresi gli eventuali permessi di accesso rilasciati a terzi. Gli enti competenti possono stabilire il pagamento di un corrispettivo integrativo degli importi di cui all'articolo 5.
3. L'autorizzazione all'esercizio, sia pure occasionale, del commercio dei funghi epigei spontanei freschi e conservati è subordinata al superamento di un esame sostenuto davanti ad una commissione presieduta da un funzionario dell'ente competente e composta da due rappresentanti della Regione, di cui uno dell'Assessorato all'agricoltura ed uno dell'Assessorato alla sanità e da esperti micologi i delle Aziende sanitarie locali competenti per territorio e distretto. L'esame è finalizzato a valutare le capacità del candidato di riconoscere e identificare le specie fungine, nonché la conoscenza delle norme di trattamento, conservazione e commercializzazione.
Art. 14 modificato dall'art. 12, l.r. 2 agosto 2006, n. 13, e dall'art. 24, l.r. 22 dicembre 2009, n. 31:
(Modificazioni alla l.r. 34/1987)
1. Il titolo della l.r. 6 ottobre 1987, n. 34 è così modificato: "Norme per la tutela e la valorizzazione dei tartufi".
2. Al comma 1 dell'articolo 1 della l.r. 34/1987 sono soppresse le parole: "e dei funghi".
1. I soggetti autorizzati alla raccolta dei funghi dagli enti competenti ai sensi della l.r. 34/1987 e, anteriormente all’entrata in vigore della presente legge, da altri enti operanti in ambito regionale, consegnano il proprio tesserino all’ente competente entro centoventi giorni dall’entrata in vigore della presente legge per ottenere il rilascio del tesserino di cui all’articolo 4.
1. Gli articoli 2, 3, 4 e 17, comma 4, della L.R. 34/ 1987 sono abrogati.
Data ad Ancona, addì L.R. 25 luglio 2001
ALLEGATO A - Elenco delle più comuni specie velenose (articolo 7)
ALLEGATO B - Elenco delle più comuni specie tossiche (articolo 7)
13) Rusula lueotacta e tutte quelle a sapore acre
15) Tricholoma pardinum
ALLEGATO C - Elenco delle specie di funghi spontanei e coltivati di cui e consentita la commercializzazione allo stato fresco, integrate a norma dell'articolo 4, comma 2, del d.p.r. 14 luglio 1995, n. 376 (articolo 11)
8 bis) Amanita ovoidea
10) Hirneola auricula judae
12) Boletus aestivalis (= Boletusreticulatus)
36) Macrolepiota excoriata
48) Russula cyanaxantha
58) soppresso