Source: https://lamministrativista.it/rubriche/giurisprudenza-commentata?page=4
Timestamp: 2018-07-21 23:24:35+00:00
Document Index: 55107775

Matched Legal Cases: ['art. 53', 'art. 38', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 45', 'art. 2', 'art. 120', 'art. 120', 'art. 8']

Aggiudicazione della progettazione esecutiva ed esecuzione lavori
09 Maggio 2017 | di Anna Laura Ferrario
Negli appalti integrati aventi a oggetto la progettazione e l'esecuzione dei lavori ai sensi dell'art. 53, comma 3, d.lgs. n. 163 del 2006, la dichiarazione riguardante la moralità professionale ai sensi dell'art. 38, comma 1, lett. d), d.lgs. n. 163 del 2006 deve essere resa anche dai progettisti esterni indicati nell'offerta i quali, ancorché non direttamente partecipanti alla gara, realizzano la parte di appalto corrispondente al servizio di progettazione onde ricorre anche in relazione a tali figure la necessità di garanzia dell'affidabilità, serietà e onorabilità del soggetto che viene in rapporto con la pubblica amministrazione.
La riattribuzione di competenze pubbliche non soddisfa l'insieme delle condizioni poste dalla definizione della nozione di appalto pubblico di “servizio”
14 Aprile 2017 | di Guido Befani
L'art. 1, par. 2, lett. a), della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, deve essere interpretato nel senso che non costituisce “appalto pubblico” l'accordo concluso tra due enti territoriali sulla base del quale questi ultimi adottano uno statuto che istituisce un consorzio intercomunale, persona giuridica di diritto pubblico, e trasferisce a tale nuovo ente pubblico talune competenze di cui gli originari enti erano investiti fino ad allora e che sono ormai proprie di tale consorzio intercomunale. Tuttavia, un tale trasferimento di competenze riguardante l'espletamento di compiti pubblici può sussistere soltanto se riguarda sia le responsabilità connesse alla competenza trasferita e sia i poteri che sono il corollario di quest'ultima, in modo che la nuova autorità pubblica competente disponga di un'autonomia decisionale e finanziaria, la verifica della quale spetta nel merito al giudice del rinvio.
Concorrente definitivamente escluso e legittimazione ad impugnare l'aggiudicazione
13 Aprile 2017 | di Enrico Zampetti
L'art. 1, par. 3, della direttiva 89/665 non osta a che ad un offerente escluso dalla gara sia negato l'accesso alle procedure di ricorso per contestare gli atti di gara ivi compreso il provvedimento di aggiudicazione. I principi espressi nella sentenza della Corte di giustizia 4 luglio 2013, Fastweb non sono applicabili al caso in cui il concorrente definitivamente escluso dalla procedura impugni il provvedimento di aggiudicazione in favore dell'altro e unico concorrente in gara.
L'esclusione per grave errore professionale tra i principi di proporzionalità, trasparenza e parità di trattamento
30 Marzo 2017 | di Anton Giulio Pietrosanti
Il diritto dell'Unione europea – e, in particolare, l'art. 45, paragrafo 2, della direttiva 2004/18/CE – non ostano a che una normativa nazionale obblighi un'amministrazione aggiudicatrice a valutare, applicando il principio di proporzionalità, se debba essere effettivamente escluso un offerente in una gara d'appalto pubblico che ha commesso un grave errore nell'esercizio della propria attività professionale. Le disposizioni normative della direttiva 2004/18/CE – e, nel dettaglio, quelle contenute nell'art. 2 e nell'allegato VII A, punto 17 – lette «alla luce del principio della parità di trattamento, nonché dell'obbligo di trasparenza che ne deriva, devono essere interpretate nel senso che ostano a che un'amministrazione aggiudicatrice decida di attribuire un appalto pubblico a un offerente che ha commesso un grave errore professionale, per il fatto che l'esclusione di tale offerente dalla procedura di gara sarebbe stata contraria al principio di proporzionalità, mentre, secondo le condizioni della gara d'appalto in questione, un offerente che avesse commesso un grave errore professionale avrebbe dovuto necessariamente essere escluso, senza tener conto del carattere proporzionato o meno di tale sanzione».
Tra annullamento in autotutela e recesso unilaterale nelle procedure negoziate: l'onere motivo della stazione appaltante
27 Marzo 2017 | di Giacomo Biasutti
Le clausole della disciplina di gara che prevedono la possibilità per la stazione appaltante di recedere ad nutum dalla procedura devono considerarsi illegittime in quanto violative degli artt. 1355 e 1229 c.c.
Sulla natura dell'eccezione di decadenza dal diritto di far valere le riserve
23 Marzo 2017 | di Stefano Santori
Varianti in corso di esecuzione e adeguamento prezzi
Negli appalti di opere pubbliche, l’eccezione di decadenza dell’appaltatore dal diritto di formulare e poi far valere in giudizio le riserve costituisce un’eccezione in senso stretto poiché nella disponibilità esclusiva della stazione appaltante, talché la parte pubblica che voglia proporre una tale eccezione deve allegare e comprovare i relativi fatti costitutivi nel rispetto delle prescrizioni sostanziali e processuali.
Nuovo rito “super-speciale”: interesse a ricorrere dell'aggiudicatario e termine per la proposizione del ricorso incidentale
22 Marzo 2017 | di Valeria Zallocco
Il ricorso per l'annullamento del provvedimento di ammissione alla gara ex art. 120, comma 2-bis c.p.a. non è improcedibile ove, nelle more del giudizio, sia intervenuta l'aggiudicazione definitiva in favore del ricorrente. Il ricorso con cui si contesti la legittima ammissione alla gara del ricorrente principale nel giudizio da celebrarsi con il rito di cui all'art. 120, commi 2-bis e 6-bis c.p.a., deve essere proposto nel termine di trenta giorni decorrenti non già dalla notifica del ricorso principale, bensì dalla conoscenza del provvedimento di ammissione mediante la pubblicazione dello stesso da parte della stazione appaltante.
Sull’accertamento in via incidentale del g.a. circa la regolarità del DURC
17 Marzo 2017 | di Viviana Di Iorio
Rientra nella cognizione del giudice amministrativo, adito per la definizione di una controversia avente ad oggetto l’impugnazione di un provvedimento di esclusione da una procedura di evidenza pubblica, l’accertamento in via incidentale, ai sensi dell’art. 8 c.p.a., circa la regolarità del DURC, quale atto interno della fase procedimentale di verifica dei requisiti di ammissione dichiarati dal concorrente.