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Timestamp: 2020-04-07 09:12:08+00:00
Document Index: 103145334

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 18', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 34', 'art. 34']

L’incontro tra domanda ed offerta trova, com’è ben noto e come giusto che sia, i limiti imposti dalla legge in materia di circolazione delle armi.
Ma, nel pieno rispetto della legge, tali opportunità possono essere valorizzate.
Il trasferimento (o se si preferisce) la cessione di armi tra privati ha caratteristiche del tutto peculiari.
E’ bene avere una ragionevole certezza dell’identità della parte acquirente.
Ove possibile è opportuno (ma non obbligatorio) verificare presso l’ufficio di PS competente la effettiva identità della parte e la regolare denunzia dell’arma.
Richiedere il codice fiscale ed un altro documento di riconoscimento può essere utile ad impedire future contestazioni di imprudenza.
Qui di seguito si riporta, per comodità, uno schema di atto di cessione tra privati:
CESSIONE DI ARMA DA FUOCO
Con il presente atto si conviene che il sig. XXXXXX, nato a XXXXX il XXXX,
residente in XXXXX via XXXXX Codice fiscale
al sig. YYYYYY, nato a YYYYYY, ivi domiciliato in via YYYYYYYY, titolare di porto d’armi uso caccia n. YYYYYY rilasciato in data ZZZZZ dal Commissariato di Polizia KKKK , il revolver in cal. 357 magnum Smith & Wesson n. di matricola xxxxxxxxxx già denunziato presso il commissariato di PS
data e luogo ore
IL CEDENTE XXXXXX IL CESSIONARIO YYYYYY
Come si vede il contratto sopra riportato (tale è dal punto di vista giuridico) non è di difficile compilazione.
Occorre, precisare che nello schema sopra riportato è stato ipotizzato il caso di chi riceve l’arma al domicilio del cedente.
Qualora la cessione avvenisse fuori dal predetto domicilio, il cedente dovrebbe essere in possesso di titolo di Polizia per trasferire l’arma dal luogo dove è custodita a quello di perfezionamento del negozio.
In parole povere: chi riceve deve sempre essere titolare di licenza di Polizia.
Chi cede, non è tenuto ad esserlo ma solo se l’arma, fino al momento della cessione, resta sempre custodita dove risulta denunziata (ex art. 38 T.U.) agli Organi di Polizia.
Alcuni Commissariati (generalmente di zone alta densità criminosa) pretendono che l’atto di cessione avvenga negli uffici della P.S.
Altre volte (in caso di trasferimento a seguito di eredità) si richiede l’assenso di tutti gli eredi.
Entrambe le “imposizioni” sono irrituali e non trovano specifico riscontro normativo.
Non è scritto in alcun testo di legge (neppure di rango secondario) che il trasferimento debba avvenire innanzi al funzionario di Polizia.
Inoltre, trattandosi di bene mobile “puro”, vale il principio che fa leva sull’affidamento del possesso. (Possesso vale titolo).
Né, all’autorità di P.S. dovrebbero molto interessare le beghe tra eredi.
Tuttavia, anche se “appesantiscono” la procedura, tali imposizioni rendono (per entrambe le parti) più sicura la transazione.
Diverso discorso riguarda il TRASFERIMENTO (invio per posta/corriere) delle armi.
Anche in questo caso, non c’è nulla di particolarmente difficile o costoso.
1) SPEDIZIONE (art. 34 T.U.)
In linea di principio non è vietato spedire armi per posta o per corriere. E’ indispensabile, tuttavia, ottenere il N.O. preventivo della Questura.
L’art. 34 del T.U sancisce che all’esercente l’attività commerciale ovvero al privato è vietato spedire armi senza “AVVISO DI TRASPORTO”.
In realtà, il semplice avviso…..non basta. Occorre che ad esso l’autorità dia specifico assenso.
Ogni richiesta di autorizzazione deve essere preceduta dalla specifica indicazione dell’arma, del soggetto che effettuerà la spedizione e del destinatario.
Si riporta qui di seguito uno schema di richiesta di spedizione:
Al sig. Questore di XXXXXXXXXX
(commissariato P.S.
Oggetto: richiesta N.O. alla spedizione di arma per riparazione.
Il sottoscritto XXXX nato a il , ivi domiciliato in via XXXX titolare di licenza di porto di fucile per uso caccia .........rilasciata da codesto Commissariato in data …………..
Il N.O. al trasporto, con vettore avente i requisiti di cui all’art. 18 della L. 110/75, della pistola sportiva in cal. 22 lr ………. n. di matricola ……… detenuta dallo scrivente e denunziata in data ……….presso codesto Ufficio di Polizia.
L’istante al riguardo precisa che l’arma in questione, ancora in garanzia, necessita di riparazioni.
Per tale motivo si rende necessario l’inoltro presso la sede della ditta importatrice ……. con sede in ….. ……….. via ………..
Lo scrivente si affiderà per la spedizione alle POSTE ITALIANE SPA
All’atto del rilascio del N.O. (che di solito ha una validità di trenta giorni) la Questura prescrive che l’arma, specificamente individuata con n. di matr., viaggi scarica ed imballata.
2) VENDITA PER CORRISPONDENZA (art. 17 L. 110/75)
L’esempio sopra riportato riguardava il caso della spedizione di arma per riparazione.
Diverso è il caso della vendita a distanza.
L’art. 17 della L. 18 aprile 1975 n. 110 prescrive a chiare lettere il divieto di compravendita di armi commissionate per corrispondenza.
Tale divieto, tuttavia, non è assoluto.
Su autorizzazione della Prefettura (oggi: Ufficio territoriale di Governo) è possibile acquistare armi a distanza.
La richiesta, come detto, diversamente da quanto previsto in materia di spedizione, va inoltrata, anzicchè alla Questura, al Prefetto della Provincia in cui risiede l’acquirente.
La richiesta di acquisto per corrispondenza (che, lo si ripete: è un’eccezione al divieto generalizzato) va motivata. (ad esempio: particolare rarità del pezzo che non è possibile reperire in loco, assenza di armeria nel luogo di residenza, convenienza economica).
La richiesta deve contenere le indicazioni dell’arma (n. di matricola, tipo, cat. luogo in cui è custodita etccc).
Ecco uno schema di richiesta da inoltrare al Prefetto
Al sig. Prefetto di XXXXXXXXXXXXXXXXX
Oggetto: richiesta N.O. all’acquisto di arma per corrispondenza.
Il sottoscritto XXXX nato a il , ivi domiciliato in via XXXX titolare di licenza di porto di fucile per uso caccia …………rilasciata dal Commissariato di PS in data …………..
Ai sensi dell’art. 17 della L. 110/75, Il N.O. all’acquisto del revolver Colt Pyton in cal. 357 magnum n. di matricola XXXX in atto presso l’armeria WWWW di XXXX
Precisa che l’arma in questione è di difficile reperimento in quanto fuori produzione da diversi anni e non risulta agevole altrimenti acquistarla in zona stante poiché l’unica armeria aperta è dedita alla vendita di armi lunghe.
Ottenuto il N.O. questo va consegnato all’armiere//venditore perché, a sua volta, possa ottenere dalla propria Questura il N.O. al trasporto (art. 34 T.U. citato) dell’arma che dovrà essere consegnata scarica ed imballata come da procedura già illustrata.
La procedura, che indubbiamente richiede del tempo (soprattutto per coloro che risiedono in località lontane dalla sede della Prefettura) ne scoraggia il sistematico ricorso.
Certo è che, la ricorrenza di quelle particolari circostanze (rarità dell’arma, particolare convenienza) può ben giustificare il ricorso a tale procedura che risulta più ostica e “farraginosa” soprattutto per chi ha una certa resistenza a confrontarsi con gli Uffici della P.A.
Diversamente (cosa che nella pratica accade con più frequenza) in caso di acquisto a distanza si ricorre all’intermediazione ed alla spedizione tra armerie (che devono attenersi solo alla procedura di “avviso di trasposto” ex art. 34 T.U. di cui sopra) ma la cui prestazione va, ovviamente, compensata.