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Timestamp: 2017-01-24 03:14:33+00:00
Document Index: 92284943

Matched Legal Cases: ['art. 2357', 'art. 2357', 'art. 91', 'art. 13', 'art. 2445', 'art. 91', 'art. 4']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 32 del 01.03.2005
Istanza di Interpello - utilizzo riserva da rivalutazione monetaria - legge
21 novembre 2000, n. 342 - XX S.p.A.
Con istanza pervenuta alla scrivente in data ............., la
società ha chiesto chiarimenti in ordine alla possibilità di considerare
fiscalmente neutra l'imputazione alla riserva di rivalutazione monetaria di
cui alla legge n. 342 del 2000 della differenza negativa rilevata a seguito
dell'annullamento di azioni proprie acquistate nel ......
In data ....... l'assemblea ordinaria deliberò l'acquisto di
............ di azioni proprie, pari al 10% del capitale sociale, come
consentito dall'art. 2357 del codice civile; il successivo ....... il
Consiglio di amministrazione autorizzò l'esborso di Lire ......., tenendo
conto anche della perizia di stima del patrimonio sociale (............ e ......... di lire) effettuata dalla
società di revisione YY S.p.A.
Ai sensi dell'art. 2357-ter del codice civile, la società costituì,
quindi, una riserva indisponibile (cd riserva azioni proprie) di importo
pari a Lire....... (Euro .......), mediante trasferimento di valori dalla
riserva sovrapprezzo azioni.
Tale operazione era motivata dall'intenzione di mettere a
disposizione degli amministratori un certo numero di azioni della società,
in vista di trattative che potessero portare all'acquisizione di nuovi soci,
esperti del settore economico in cui operava ed opera la società.
Poiché a tutt'oggi non si sono verificate le condizioni per
l'ingresso di nuovi soci, il Consiglio di Amministrazione intende proporre
l'annullamento delle azioni di proprietà e la riduzione del capitale
sociale per un importo pari ad Euro ........., corrispondente al 10%
dell'attuale capitale sociale (pari ad Euro .........).
In particolare, intende prospettare all'assemblea straordinaria dei
soci le seguenti operazioni:
1. annullare gli....... di azioni proprie;
2. ridurre il capitale sociale da Euro .......... ad Euro ......;
3. liberare la riserva indisponibile per azioni proprie (pari ad
Euro ........) e ricostituire l'originaria riserva per
soprapprezzo azioni;
4. coprire la differenza tra il costo di acquisto delle azioni
proprie (Euro ........) ed il valore nominale delle azioni
annullate (Euro ........), pari ad Euro ......., con imputazione
alla riserva per rivalutazione monetaria ai sensi della legge 342 del 2000, che nel bilancio al 31 dicembre 2003 risulta pari ad
Il contribuente ritiene che l'operazione rappresentata sia
fiscalmente neutra e che non potesse essere finalizzata all'utilizzo di
riserve in sospensione d'imposta, quali sono appunto le riserve per
rivalutazione monetaria, emerse nei conti della società in epoca successiva
all'acquisto delle azioni proprie.
Inoltre, a parere dell'istante, la "differenza da annullamento non
concorre alla formazione del reddito d'esercizio, secondo quanto previsto
dal principio contabile n. 20 del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri. Tale principio stabilisce che, quando si
procede all'annullamento, prima si elimina la riserva per azioni proprie, nel senso che tale riserva si ricompone tra quelle disponibili; poi si
attinge a queste ultime per coprire la differenza da annullamento".
In base a corretti principi contabili,
è da ritenere che, nel caso
in cui il valore delle azioni proprie è maggiore del valore nominale delle
azioni annullate, la differenza andrà a ridurre, per un importo
corrispondente, le riserve disponibili (es. riserva straordinaria), dopo
aver azzerato la riserva azioni proprie in portafoglio.
In conclusione, preso atto del tipo di operazione, l'eventuale
differenza, positiva o negativa, non concorre alla determinazione del
reddito d'esercizio, bensì modifica il patrimonio netto dell'impresa.
L'art. 91 del TUIR, approvato con D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917,
come modificato dal d. lgs. 12 dicembre 2003, n. 344, stabilisce, infatti,
che "in caso di riduzione del capitale sociale mediante annullamento di
azioni proprie, acquistate in attuazione della relativa deliberazione o
precedentemente, la differenza positiva o negativa tra il costo delle azioni
annullate e la corrispondente quota del patrimonio netto" non concorre alla
formazione del reddito di esercizio.
Per quanto riguarda la possibilità di utilizzare il saldo attivo di
rivalutazione per coprire la differenza in questione, si ritiene che la
soluzione prospettata dal contribuente non sia corretta e non sia
fiscalmente neutra.
La riserva da rivalutazione, infatti, dal punto di vista fiscale non
è una riserva disponibile, in quanto si tratta di una riserva in
sospensione d'imposta.
L'art. 13 della legge 21 novembre 2000, n. 342, stabilisce che il
saldo attivo risultante dalle rivalutazioni eseguite ai sensi di tale legge
deve essere imputato al capitale o accantonato in un'apposita riserva, con
esclusione di ogni diversa utilizzazione.
La riserva, ove non venga imputata al capitale, può essere ridotta
soltanto con l'osservanza delle disposizioni dei commi secondo e terzo
dell'articolo 2445 del codice civile, cioè mediante deliberazione
dell'assemblea straordinaria. Unica eccezione al predetto principio è rappresentata dall'utilizzo della riserva per la copertura di perdite,
fattispecie, quest'ultima, che non richiede l'osservanza delle formalità
indicate nel secondo e terzo comma dell'art. 2445 cod. civ., anche se non si
potrà procedere alla distribuzione di utili, fino a quando la riserva
stessa non venga interamente reintegrata o ridotta in misura corrispondente
all'importo utilizzato mediante deliberazione della assemblea straordinaria (cfr. circ. 16 novembre 2000, n.
207/E).
Nell'ipotesi in cui il saldo attivo venga attribuito ai soci o ai
partecipanti mediante riduzione della riserva designata con riferimento alla
legge citata ovvero mediante riduzione del capitale sociale o del fondo di
dotazione o del fondo patrimoniale, le somme attribuite ai soci o ai
partecipanti, aumentate della imposta sostitutiva corrispondente
all'ammontare distribuito, concorrono a formare il reddito imponibile della
società o dell'ente e il reddito imponibile dei soci o dei partecipanti. In
tal caso, per presunzione assoluta, si considera che le riduzioni del
capitale deliberate dopo l'imputazione al capitale delle riserve di
rivalutazione, comprese quelle già iscritte in bilancio a norma di
precedenti leggi di rivalutazione monetaria, abbiano anzitutto per oggetto,
fino al corrispondente ammontare, la parte del capitale formata con
Dal punto di vista fiscale, pertanto, ogni utilizzo di tale riserva a
fini diversi da quelli previsti dalla norma, determina il realizzarsi del
presupposto impositivo per la tassazione dello stesso.
La differenza da annullamento, infatti, in ogni caso, non costituisce
una perdita dell'esercizio, come si ricava dallo stesso art. 91 del TUIR
citato, e pertanto non può essere colmata utilizzando la riserva in
Si ritiene, pertanto, che l'operazione sia fiscalmente neutra qualora
si proceda alla copertura della "differenza da annullamento" delle azioni
proprie, dopo aver azzerato la relativa riserva, attingendo a riserve che
siano anche fiscalmente disponibili, tra cui non rientra, per le motivazioni
sopra esposte, la riserva da rivalutazione. In caso contrario, tale utilizzo
determinerà l'assoggettamento a tassazione della stessa.
presentata alla Direzione regionale della ........., viene resa dalla
scrivente, ai sensi dell'art. 4, comma 1, ultimo periodo del DM 26 aprile
- Assisi, 13 ore fa	AteneoWeb s.r.l.