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Timestamp: 2018-03-19 16:56:53+00:00
Document Index: 101975096

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 43', 'art. 6', 'art. 1']

Professione Veterinaria, Anno 2012, Nr 2 by E.V. Soc. Cons. a r.l. - issuu
Professione Veterinaria 2-2012:ok
Anno 9, numero 2 dal 23 al 29 gennaio 2012
FACCIAMO IL PUNTO SULLA RIFORMA
DPA O NON-DPA? TROPPI DUBBI
ANCHILOSI INDOTTA DALL’ALCOL NEI CAVALLI
CHIARIMENTI ALLE ASL SUL SOCCORSO DI ANIMALI
CORRETTA APICECTOMIA NEI GATTI DI COLONIA
SULLO STATUS DELL’EQUIDE OCCORRE UNA SVOLTA
STEFANO Il corpo senza vita di Stefano Toma è stato rinvenuto nei Boschi di Carrega, dove si erano perse le sue tracce. Vicino a lui, ugualmente senza vita, il cane insieme al quale si era allontanato. Cordoglio e sgomento per la scomparsa del giovane Collega.
TESTUDO Dal 1 gennaio 2012, per la marcatura di esemplari vivi del genere Testudo si utilizzerà un radiosegnalatore a microcircuito non modificabile. La foto-marcatura decadrà. L'inserimento del radiosegnalatore entro il primo anno di vita avverrà a cura di un "professionista abilitato". L’hanno stabilito la DG Protezione della natura e del mare e il Corpo Forestale dello Stato.
SIENA Stefano Calbucci; Guido Castellano; Marco Pepe e Marco Reitano. Sono i Colleghi che costituiranno la Commissione Tecnica Comunale del Palio di Siena. Saranno affiancati da Stefano Cinotti, in veste di consulente del “Protocollo 2012 per l'erogazione di incentivi per il mantenimento e l'addestramento del cavalli da Palio”.
DOPING La Senatrice Silvana Amati e il Sen Antonio Tomassini hanno presentato una interrogazione al Ministro delle politiche agricole, Mario Catania. Chiedono iniziative urgenti per l'adozione da parte dell'Enci del disciplinare per il controllo del doping nei cani alle manifestazioni cinotecniche. Il Ministero della Salute, dicono, ha già dato parere positivo.
ANAGRAFE L’Anagrafe delle strutture veterinarie, pubbliche e private, conta già più di mille registrazioni. ANMVI e FNOVI incoraggiano l’implementazione del data base che verrà messo a disposizione dei cittadini via web, smarth phone e navigatori satellitari. www.struttureveterinarie.it
OGM Il Ministero della Salute ha pubblicato il Piano nazionale di controllo ufficiale sulla presenza di organismi geneticamente modificati negli alimenti - triennio 2012-2014. Il documento pianifica in maniera unitaria e armonizzata i controlli sia sul territorio che all'importazione. L'auspicio del Ministero è di una completa applicazione del Piano ed il superamento delle difficoltà riscontrate in passato.
Com’è difficile farsi pagare… A complicare il calcolo del compenso ci pensano le liberalizzazioni. Tariffe addio. Compenso per iscritto? A PAGINA 3
Affluenza record al Seminario “Status dell’equide ed impianto normativo di riferimento per l’uso del farmaco - Normativa di riferimento, criticità e problematiche per i LP ed i servizi veterinari”. L’affollata platea di Palazzo Trecchi, il 13 gennaio scorso, ha testimoniato il vivo interesse dei Colleghi ippiatri ai problemi affrontati. La sala è diventata un laboratorio di idee e di riflessioni, stimolate da relazioni autorevoli, in grado di entrare nel vivo dei problemi. Si è parlato di scelta del farmaco in patologia equina, obblighi burocratici, consumo di carne equina in Italia e nel mondo, sicurezza alimentare, uccisione di animali, anagrafe equina ed incremento di animali non dpa. La puntuale ricognizione della legislazione da parte della rappresentante ministeriale ha fatto da “reagente”, mettendo sul tappeto tutti i problemi della pratica clinica libero-professionale e dell’ispezione ufficiale del veterinario SSN. Dal punto di vista legislativo, si tratta di gestire un animale, il cui mutevole - quando non incerto-status giuridico può attraversare il settore sportivo, da diporto e quello ali-
mentare. Evidenti le differenti implicazioni di tutela, di performance, di benessere e di sicurezza alimentare, ciascuna delle quali pone diverse finalità normative e terapeutiche. Non di rado concentrate sullo stesso esemplare. Non a caso, in sala sono risuonate le parole “ambiguità” e “promiscuità di status”, oltre che di “vacatio legis”. La conferma si è avuta dai risultati del questionario ai medici veterinari ippiatri sullo status del cavallo, presentati dal Presidente della SIVE Giorgio Ricardi (foto). La maggioranza giudica eccessivamente burocratica e incerta la normativa, in particolare sul piano terapeutico. L’incertezza dello status giuridico del cavallo ricade sulla pratica libero-professionale e sull’attività dell’ispezione ufficiale. Il Seminario promosso da SIVE e ANMVI ha evidenziato l’urgenza di una rivisitazione della legislazione, anche sull’eutanasia, e l’avvio di un tavolo per una legge quadro sugli equini. Rinnovato in tal senso, un invito al Ministero della Salute, con una lettera firmata con ANMVI e già trasmessa al Dipartimento e alla Direzione competenti. SEGUE A PAGINA 6
NON LAVORATE TROPPO LA CORTE DI CASSAZIONE CONDANNA LA “FRETTOLOSITÀ” DEI NOTAI CHE RISCHIANO QUINDI SANZIONI DISCIPLINARI se redigono troppi atti in uno spazio di tempo che non permetta di dimostrare di averli letti tutti con calma ed attenzione. È d’altra parte irrilevante l’ottimo supporto organizzativo dello studio. La Corte di Cassazione, con sentenza n. 28023 del 21 dicembre 2011, ha infatti accolto il ricorso del Consiglio Notarile contro il parere della Corte di Appello di Ancona che aveva dichiarato che si dovesse dimostrare che in verità gli atti non erano stati letti. La Cassazione ha al contrario ribaltato l’onere della prova sostenendo che fosse il notaio a dover dimostrare che tutti gli atti erano stati regolarmente letti integralmente garantendo la corretta esecuzione delle diverse procedure previste. La sequenza dei tempi deve essere, infatti, tale da consentire la personale e completa esecuzione di tutte le operazioni da parte del notaio ed il supporto organizzativo dello studio, sia pure efficiente, non può esentare il professionista dai suoi doveri di diligenza ed accuratezza della prestazione, ad altri non delegabili. È evidente che, per quanto ci riguarda, non è così semplice che si possa determinare il tempo necessario per una prestazione professionalmente corretta, anche se il tariffario FNOVI nel rilevare i costi aveva tenuto conto anche di questo aspetto, ma certamente potrebbe essere un elemento a dimostrazione o sostegno di una malpractice già evidenziata da altri elementi. Poter dimostrare che le prestazioni sono state fatte “frettolosamente” potrebbe essere, infatti, un elemento importante quando gli Ordini devono purtroppo intervenire a difesa della professione denunciando la scarsa qualità delle prestazioni effettuate da qualche collega.
Recupero crediti Attualità
VETERINARIA 2| 2012
La fattura puntuale «sollecita» il pagamento Strategie di reciprocità psicologica del pagamento. Farsi pagare è da professionisti L’articolo che segue è tratto da una guida del Sole 24 Ore ed è firmato da Michele D’Agnolo. Il target è uno studio professionale con difficoltà di gestione dei crediti traslabili al nostro settore. Le azioni suggerite di prevenzione delle insolvenze sono egualmente valide. Altrettanto lo sono le criticità nelle azioni di recupero del credito.
oprattutto in una fase delicata come questa, nella quale molti clienti hanno problemi con i pagamenti, la gestione dei crediti diventa un'attività non solo utile ma necessaria. La gestione dei crediti si compone di cinque fasi: 1) la fase di acquisizione e gestione dell'incarico, che è la più importante, in cui si colloca la gestione anticipata del credito e che termina quando il credito diventa scaduto; 2) la fase di esazione corrente nella quale si gestiscono gli scaduti più recenti attraverso uno o più figure dì esattori all'interno dello studio; 3) la fase di pre-contenzioso legale che rappresenta il momento in cui l'anzianità delle partite o l'esposizione supera una certa soglia di allarme in modo che l'attenzione si sposta sul singolo cliente nel suo complesso e non più sulle singole partite; 4) la fase di contenzioso legale, momento in cui l'esame del cliente nel suo complesso porta alla decisione di adire le vie legali per il recupero del credito; 5) eventuale radiazione del credito nel caso in cui tutte le fasi adite non dovessero avere alcun risultato di tipo positivo.
I PROBLEMI STRUTTURALI Se da un lato gli studi hanno l’esigenza di gestire al meglio i crediti, dall’altro si riscontrano carenze in termini di addestramento o addirittura carenze strutturali, nel senso che l’attività di recupero dei crediti e di gestione dei solleciti molto spesso non è affidata a un soggetto specifico e, in ogni caso, tali soggetti non sono sempre adeguatamente “addestrati”. In particolare, l’addetto ai solleciti deve avere capacità di comunicazione sia telefonica che verbale, capacità diplomatica e quindi di gestione delle obiezioni ricorrenti e della confittualità, capacità di persuasione, capacità di dominare lo stress. Deve inoltre essere in grado di gestire i reclami e le obiezioni più ricorrenti.
L’ACQUISIZIONE DEL CLIENTE Una buona gestione dei crediti parte da lontano e cioè dal momento dell’acquisizione del cliente. In particolare una buona gestione del credito deriva dall’esistenza e dalla completezza della lettera di incarico o conferma d’ordine. In altre parole, se la prestazione è chiaramente definita in termini qualitativi, quantitativi e di prezzo, è molto più difficile che poi il cliente eccepisca differenze prestazionali idonee a far venire meno il suo obbligo nei confronti dello studio. È poi molto importante, ai fini del recupero del credito, che la fatturazione sia effettuata cor-
rettamente e tempestivamente rispetto a quanto concordato e rispetto alla conclusione dell’incarico. Più vicina è la fattura alla prestazione dell’incarico più è probabile che si inneschi un meccanismo psicologico di reciprocità tale per cui il cliente si sente in dovere di controbilanciare quanto ricevuto con il pagamento del prezzo.
IL RISCHIO CLIENTE È importante anche, nel momento in cui si accetta l’incarico, la valutazione del rischio cliente sulla base del quale valutare l’eventuale fido da poter fornire. In altre parole, lo studio dovrebbe essere in grado almeno di bloccare l’inizio di nuovi lavori sapendo che il cliente non paga. Meglio sarebbe poter esaminare la situazione economico-finanziaria del cliente prima di acquisire l’incarico per poter evitare di portare a casa clienti inadeguati ab origine. Andranno anche stabiliti, in base al rischio cliente, gli opportuni strumenti di pagamento: secondo alcuni professionisti, infatti, non esistono cattivi clienti, esistono solo cattivi commercialisti.
LA CONTRATTUALISTICA Un ultimo aspetto al quale prestare grande attenzione è la contrattualistica: è quanto mai opportuno cercare di formalizzare l’incarico non solo mediante una conferma verbale ma anche attraverso una contrattualizzazione lievemente più formalizzata o quanto meno cercare di inviare la conferma d’ordine scritta come previsto dall’articolo 21 del Codice deontologico dei dottori commercialisti ed esperti contabili.
ESAZIONE CORRENTE La fase di esazione corrente inizia nel momento in cui la fattura o la proforma scade e il pagamento relativo non avviene. In questo caso si ha una gestione massiva, quindi si dovrà affidare a una persona all’interno dello studio l’elenco dei clienti e stabilire un ciclo di solleciti. Questi solleciti saranno tendenzialmente in primis un ciclo di solleciti verbali ai quali, in caso di insuccesso, farà poi riferimento una serie di solleciti scritti che potranno portare anche alla visita o alla richiesta di un incontro con il cliente per chiarire la situazio ne. Da questo punto di vista è utile avere al meno mensilmente una situazione aggiorna ta dei crediti. Occorrerà quindi avere a disposizione una reportistica delle telefonate perché altrimenti diventa molto difficile passare dalla fase dei solleciti verbali alla fase dei solleciti scritti. Una quota parte dei crediti verrà incassata attraverso questa fase di esazione corrente, mentre altre casistiche potrebbero richiedere l’intervento di figure dotate di competenza gestionale perché il credito potrebbe essere bloccato da un reclamo vero o da un reclamo artefatto, cioè inventato a bella posta per consentire un’ulteriore dilazione del credito. In questi casi naturalmente si dovrà immaginare una verifica di tipo tecnico che accompagni l’aspetto di gestione del credito. Nel valutare il contenzioso si dovrà an che immaginare che la fase contenziosa acuta necessariamente porterà a un venire meno
BUONI RISULTATI CON IL RECUPERO STRAGIUDIZIALE er recuperare il credito nel più breve tempo possibile è essenziale rivolgersi a professionisti. Ad oggi la collaborazione tra ANMVI e AT Advancing Trade ha portato dei buoni risultati dal punto di vista della lavorazione Stragiudiziale, le statistiche parlano di un recuperato maggiore al 40% con tempistiche di lavorazione intorno ai 120 giorni. L’azione stragiudiziale studiata e prevista per il settore dei professionisti e, nello specifico per i medici Veterinari, prevede una procedura completa comprensiva di attività impostate con incisività crescente nei confronti del debitore soprattutto nel corso del tempo. Il costo di attivazione di questa procedura è di 70,00 € a posizione, sono poi previste percentuali di commissione in caso di effettivo incasso del credito recuperato. Il servizio stragiudiziale prevede una procedura completa, comprensiva di attività impostate con incisività crescente nei confronti del debitore e soprattutto con-
centrate nel tempo: • al conferimento del mandato, invio lettera di messa in mora con posta prioritaria; • scaduti i termini della lettera, intervento di un addetto alla gestione telefonica che contatterà il debitore; • qualora questa attività non dovesse sortire effetto positivo, per pratiche di importo superiore ai 350,00 €, ci sarà l’intervento del gestore domiciliare del credito che si recherà direttamente presso il domicilio del debitore al fine di ripianare la posizione; • per le posizioni eventualmente ancora insolute, su autorizzazione del cliente stesso, lo studio legale interno ad AT Advancing Trade invierà una raccomandata A.R. di preavviso deposito atti, avendo cura di far seguire dei contatti telefonici con il debitore, al fine di offrire un’ultima possibilità di chiudere stragiudizialmente la posizione debitoria.
dell’intuitus personae ossia delle condizioni attraverso le quali il rapporto di fiducia con lo studio viene a crearsi. In altre parole, si deve valutare la convenienza a non perdere il cliente.
FASE DI ESAZIONE IN CONTENZIOSO
FASE DI PRE-CONTENZIOSO Qualora non si ottenessero risultati dalla fase di esazione corrente, lo studio deve attivare una fase di pre-contenzioso, nella quale si passa dalla gestione massiva alla gestione puntuale, si scelgono quindi i singoli clienti rispetto ai quali è opportuno predisporre un dossier contenente il contratto, il preventivo, le copie delle fatture, le azioni già svolte per il recupero del credito, eventuali reclami o elementi di insoddisfazione. Questo tipo di preparazione consente a chi deve gestire la pratica di non dover andare a cercare in giro per lo studio tutto ciò che invece manca. La gestione puntuale porta in genere a una negoziazione, che può condurre o a un piano di rientro totale, magari dilazionato, o a una transazione.
Qualora anche la fase di esazione in pre-contenzioso non desse risultati, la direzione dello studio può valutare una fase di esazione in contenzioso. Molte delle attività di recupero crediti e anche delle attività correlate, essendo attività amministrative, possono essere delegate a uno o più collaboratori o dipendenti se opportunamente addestrati e informati sul da farsi. Nel caso in cui lo studio decida di proseguire con l’azione legale vera e propria, occorrerà naturalmente incaricare un legale e fornirgli tutta la documentazione. L’azione legale dovrà essere interrotta al venire meno della sua convenienza, quindi dal capire che il cliente è incapiente ovvero dal pagamento totale o parziale, a titolo transattivo, del prezzo. In alcuni casi ci si può trovare perfino nella circostanza di dover indurre una procedura concorsuale o di dover subire il fatto che altro creditore del nostro stesso cliente ha indotto una procedura concorsuale. Tratto da Il Sole 24 Ore , Venerdì 6 gennaio 2012
4 Attualità Countdown: 13 agosto 2012
VETERINARIA 2 | 2012
Facciamo il punto sulla riforma Fra pochi mesi il riordino delle professioni sarà in vigore. Cinque principi utto è iniziato la scorsa estate, sotto il Governo Berlusconi, con l’abrogazione delle “indebite restrizioni all'accesso e all'esercizio delle professioni”, prevista dalla Manovra d’agosto. E tutto si compirà sotto il Governo Monti il 13 agosto prossimo. Non è divinazione, ma una tabella di marcia scandita da 4 Leggi che si sono succedute nell’arco di pochi mesi, incalzate dall’urgenza di evitare il default e far ripartire la crescita. Data la drammaticità della situazione economico-finanziaria è difficile immaginare che il processo possa interrompersi. Può solo assestarsi, con modifiche e aggiustamenti apportati, a più riprese, ai principi di riforma. L’ultima messa a punto è del 20 gennaio e va sotto il nome di “decreto liberalizzazioni”. Vediamo allora di mettere in chiaro questi principi, tenuto conto che, al 13 agosto 2012 saranno recepiti con DPR negli ordinamenti professionali e che - alla stessa data tutte le norme in contrasto saranno automaticamente cancellate. Alcune disposizioni, potrebbero addirittura essere anticipate. È il caso dell’accordo scritto con il cliente. Non ci riguarderanno, invece, per espressa esclusione in quanto professione sanitaria: la disciplina del tirocinio, la creazione di organi territoriali.
1. ACCESSO L'accesso alla professione è libero e il suo esercizio è fondato e ordinato sull'autonomia e sull'indipendenza di giudizio, intellettuale e tecnica, del professionista. La limitazione, in
forza di una disposizione di legge, del numero di persone che sono titolate ad esercitare una certa professione in tutto il territorio dello Stato o in una certa area geografica, è consentita unicamente laddove essa risponda a ragioni di interesse pubblico, tra cui in particolare quelle connesse alla tutela della salute umana, e non introduca una discriminazione diretta o indiretta basata sulla nazionalità o, in caso di esercizio dell'attività in forma societaria, della sede legale della società professionale.
2. FORMAZIONE È un obbligo del professionista seguire percorsi di formazione continua permanente predisposti sulla base di appositi regolamenti emanati dai consigli nazionali, fermo restando quanto previsto dalla normativa vigente in materia di educazione continua in medicina (ECM). La violazione dell'obbligo di formazione continua determina un illecito disciplinare e come tale è sanzionato sulla base di quanto stabilito dall'ordinamento professionale che dovrà integrare tale previsione.
3. COMPENSO Il compenso spettante al professionista è pattuito per iscritto all’atto del conferimento dell’incarico professionale prendendo come riferimento le tariffe professionali. È ammessa la pattuizione dei compensi anche in deroga alle tariffe. Il professionista è tenuto, nel rispetto del principio di trasparenza, a rendere noto al cliente il livello della complessità dell’incarico, for-
L’ANTITRUST INSISTE SU PUBBLICITÀ E TERZIETÀ 'Antitrust apprezza le intenzioni dell’ex Commissario europeo alla concorrenza, Mario Monti. Però si aspettava qualcosa di più dal “decreto liberalizzazioni” varato da Palazzo Chigi il 20 gennaio. Teniamo in considerazione gli aspetti sui quali batte il chiodo, perché il Garante del Mercato e della Concorrenza (oggi Giovanni Pitruzzella nominato il 18 novembre 2011, dopo la nomina a Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del predecessore Antonio Catricalà) è solito insistere. E ottenere. Nella segnalazione trasmessa il 5 gennaio al Governo e al Parlamento, il Garante insiste su pubblicità e potere disciplinare degli Ordini. Chiede infatti l'abolizione del controllo, da parte degli
Ordini, sulla trasparenza e veridicità dei messaggi pubblicitari veicolati dai professionisti. E chiede “l’esclusione della funzione disciplinare in capo agli Ordini, da attuarsi mediante modifica dell'art. 3, comma 5, lett. f), del D.L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito in legge dalla L. 14 settembre 2011, n. 148, prevedendo espressamente che negli organi indicati nella norma per l'esame delle questioni disciplinari entrino a far parte anche membri non iscritti agli albi e, limitatamente ai consigli locali, iscritti ad albi diversi da quello territoriale di competenza”. Da notare che queste due richieste sono le uniche due non considerate dall’Esecutivo. Almeno fino ad ora.
nendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell’incarico.
possono essere negoziate, in convenzione con i propri iscritti, dai Consigli Nazionali e dagli enti previdenziali dei professionisti.
4. RC PROFESSIONALE
A tutela del cliente, il professionista è tenuto a stipulare idonea assicurazione per i rischi derivanti dall'esercizio dell'attività professionale. Il professionista deve rendere noti al cliente, al momento dell'assunzione dell'incarico, gli estremi della polizza stipulata per la responsabilità professionale e il relativo massimale. Le condizioni generali delle polizze assicurative
La pubblicità informativa, con ogni mezzo, avente ad oggetto l'attività professionale, le specializzazioni ed i titoli professionali posseduti, la struttura dello studio ed i compensi delle prestazioni, è libera. Le informazioni devono essere trasparenti, veritiere, corrette e non devono essere equivoche, ingannevoli, denigratorie. ■
IL PREVENTIVO SCRITTO VINCOLA IL CLIENTE CHE LO FIRMA ella visione “liberalizzatrice” e “concorrenziale” del Governo la pattuizione scritta del compenso accresce il grado di trasparenza, certezza e affidabilità del rapporto contrattuale sotto il profilo economico. Accresce anche la consapevolezza del consumatore che pattuisce il compenso per l'opera intellettuale e consente una migliore scelta nell'ambito del mercato concorrenziale. Il cosiddetto decreto-liberalizzazioni approvato il 20 gennaio non è ancora in Gazzetta Ufficiale mentre andiamo in stampa, ma l’obbligo di stesura del preventivo, si direbbe sparito. A questo punto, il quadro dei principi di riordino si complica perché quello del “compenso scritto” è un aspetto cruciale del rapporto professionista-cliente, un tasto molte volte battuto dal Governo Monti e previsto dalla Legge 14 settembre 2011, n. 148 (G.U. 16/09/2011, n. 216), la legge dei “principi” di riforma. Certamente redigere obbligatoriamente un preventivo per prestazioni di routine e di importo esiguo
N Recupera i tuoi crediti Il mancato pagamento della parcella è un problema ricorrente nella prassi professionale. Per affrontare efficacemente il cliente che non paga Anmvi ed AT Credit Management hanno definito una convenzione per la gestione proattiva del credito.
Contatti Anmvi: www.anmvi.it - 0372/40.35.36 - relazioniesterne@anmvi.it Contatti AT: www.advtrade.com - 348/70.13.161 - ja.pedrazzo@alice.it AT CREDIT MANAGEMENT S.p.A. A.N.M.V.I.
è una complicazione burocratica che fa a pugni con i criteri di semplificazione, a cui pure si ispira l’Esecutivo, e non una previsione di buon senso. Ma nel caso di prestazioni complesse e di onorari rilevanti il preventivo scritto è un vantaggio per il professionista. È anche buona pratica veterinaria. Non aspettiamo che sia il Governo a imporci di "intensificare gli obblighi di informazione a carico del professionista, assecondando una tendenza già ampiamente affermatasi in ambito comunitario e nazionale". Meno asimmetria informativa giova alla comunicazione fra cliente e professionista. Una forma di "consenso informato" sui costi della prestazione, insomma, che ha come rovescio della medaglia quello di vincolare il cliente. Sostenevamo già nel 2004, che qualora il cliente chieda un preventivo di spese e si impegni ad accettarlo sottoscrivendolo, risulta ancora più rafforzato il diritto del veterinario ad ottenere il pagamento della sua prestazione (Avv. Semeraro, PV 30-2004).
Onorari e sconti Riflessioni
Groupon & C Vale la pena svendere la professione?
di ANTONIO MANFREDI egli ultimi tempi si sono diffusi anche in Italia i gruppi di acquisto online incontrando un discreto interesse prima nel settore dei beni di consumo e poi in quello dei servizi, anche professionali e del settore sanitario. Fra i professionisti della salute sono stati gli odontoiatri i primi a proporre svendite online su Groupon o altri gruppi di acquisto, seguiti poi da altri specialisti medici e solo negli ultimi tempi da qualche struttura veterinaria che ha provato a proporre pacchetti di prestazioni di base a prezzi veramente incredibili ben lontani da ogni indicazione del tariffario minimo, ho detto indicazione perché il tariffario minimo non ha al momento più alcun valore obbligatorio di riferimento, ma anche da prezzi che tenendo conto dei costi relativi e della professionalità proposta sarebbero minimamente giustificati e remunerativi. Questi primi tentativi hanno trovato subito l’intervento critico della maggior parte dei veterinari, degli Ordini, della FNOVI e dell’ANMVI che hanno evidenziato vari aspetti, soprattutto deontologici, contrari a queste operazioni di offerta online. Molti Ordini Sanitari hanno richiamato i loro iscritti e la FNOMCEO, Federazione degli Ordini dei Medici, è intervenuta fortemente anche sul Ministero della Salute perché censurasse offerte di acquisto nel settore dei servizi professionali sanitari evidenziandone aspetti deontologici, lo svilimento di queste prestazioni professionali
messe sullo stesso piano di prodotti di largo consumo ed il livello talmente basso delle tariffe proposte da far rientrare queste offerte nella concorrenza sleale lasciando anche forti dubbi o sospetti sulla qualità e la sicurezza delle prestazioni proposte. Questa è ad ora la panoramica e la situazione ma quello che vorrei aggiungere è qualche riflessione non tanto sugli aspetti deontologici del problema ma su quelli prettamente di marketing e commerciali. - Condivido la critica che le prestazioni sanitarie non possano essere messe sullo stesso piano dei prodotti di largo consumo o da supermercato. Si parla tanto di immagine professionale e certamente queste iniziative tendono a svilirla fortemente abbassando in modo significativo il valore che il cliente può, io direi “deve”, attribuire alla prestazione veterinaria. - Condivido la preoccupazione che azioni promozionali di questo tipo possano far nascere false necessità, esigenze immaginarie, bisogni fittizi, consumi impropri, che non possono essere accettati quando si parla di salute umana o animale. In questi settori ogni promozione dovrebbe avere sempre forti contenuti sanitari e sociali e controllata per tutti gli aspetti e le conseguenze che può avere. - Condivido il rischio che, anche di fronte a tutti i buoni propositi, il possibile successo di una proposta possa portare un afflusso di clienti tale da mettere in crisi la struttura stessa e soprattutto il livello qualitativo delle prestazioni. - Condivido che la mancanza di seri controlli sulle strutture aderenti al progetto, limitandosi all’iscrizione all’Ordine, senza alcuna visita reale e senza neppure valutare le qualifiche e la presenza di una adeguata polizza di RC professionale sia veramente inaccettabile per la garanzia qualitativa delle prestazioni proposte. - Credo che la mancanza di un tariffario della struttura, reale e reso pubblico, ed al quale poter fare riferimento nelle proposte di scontistica, possa dare spazio a iniziative scorrette, dichiarazioni false, possibili truffe nei confronti dei potenziali clienti. Questo aspetto credo che sia un reale problema per una comunicazione commerciale corretta. - Credo che ci debba essere un limite al prezzo scontato tenendo conto che da questo devono poi essere tolti ancora tutti i costi da attribuire alla promozione offerta da Groupon. Sappiamo tutti che il tariffario minimo della FNOVI, pur non avendo alcun valore di riferimento obbligatorio, deriva dalla somma dei costi riferiti ad una precisa prestazione nel rispetto delle BPV. Questo significa che sotto questo livello o si lavora in perdita o non si ri-
spettano le BPV. A seconda delle caratteristiche della struttura ci può essere un margine operativo ma non può essere inferiore a certi limiti di percentuale che possono essere giustificati. Offerte più basse non sono accettabili. - Credo che prezzi sotto certi livelli non remunerativi della prestazione offerta non possano essere accettati anche perché rientrerebbero in azioni di concorrenza sleale verso i colleghi e quindi del tutto condannabili anche in una logica di libero mercato. - Credo che vi sia il rischio che a queste offerte possano aderire possibili clienti che non hanno alcuna necessità di queste prestazioni in quanto già effettuate precedentemente presso altre strutture o in quanto inutili per le condizioni di vita dell’animale o del suo stato di salute. Nel settore della medicina umana si sono già avuti casi e sembra che non sempre il medico abbia detto: “No grazie. Si faccia rimborsare da Groupon” - Non credo che queste iniziative possano allargare il mercato. Il 12/13% di proprietari che non portano mai il loro animale dal veterinario non lo fanno per una questione economica ma principalmente per un problema culturale o ambientale. Questa tipologia di proprietari, diffusa soprattutto nelle zone agricole e nel Sud, potrà cambiare atteggiamento non sulla base di uno sconto, sia pure elevato, sulla prestazione ma con una crescita culturale. Per questi proprietari, purtroppo, anche pochi euro spesi per la salute dell’animale sono sprecati. Sono certamente più produttive iniziative di sensibilizzazione come la Stagione della Prevenzione che cercano di portare tutti i proprietari ad una maggiore attenzione verso la salute ed il benessere degli animali. Inoltre i mezzi di informazione utilizzati per la promozione della Stagione della Prevenzione (quotidiani, riviste, radio, televisione, ecc.) sono più adeguati per questa tipologia di proprietari che difficilmente sono abituati all’utilizzo di Internet. Dobbiamo anche ricordare che i proprietari attenti alla salute del loro animale, nelle difficoltà economiche trovano già oggi il veterinario che glielo cura per due euro o semplicemente a credito ben sapendo che sarà inesigibile. Meglio un gesto di attenzione sociale verso la salute degli animali come questo rispetto ad operazioni come Groupon che hanno solo il sapore speculativo di sperare di accaparrarsi clienti nuovi, magari togliendoli alla concorrenza, squalificando la professione. - Non penso che queste iniziative servano alla struttura ad acquisire nuovi clienti. La logica che porta il cliente ad aderire ai gruppi di acquisto è quella del prezzo più basso, non la migliore o buona qualità. Come oggi è capitato da noi perché abbiamo proposto visita e vaccinazione a 5 euro lo stesso cliente sarà pronto ad andare dal concorrente che gli propone una sterilizzazione a 10 euro. Non sono clienti che fanno crescere una struttura ma che capitano solo al momento dei “saldi” o del “tre per due”. - Credo che i vecchi clienti possano risentirsi
di fronte ad azioni di svendita di alcune prestazioni. Se hanno pagato una visita 30 euro e poi trovano la loro stessa struttura veterinaria di riferimento che la pubblicizza a 5 cosa possono pensare? Di essere stati imbrogliati? Di essere stati presi in giro? Che i veterinari sono degli approfittatori? Che guadagnano tanto? Gli sconti proposti sono di tale livello da giustificare ogni pensiero da parte dei vecchi clienti che potrebbero anche cambiare struttura di riferimento. Diversa è la percezione verso i veterinari che aderiscono a progetti come la Stagione della Prevenzione dove la visita gratuita vien vista come gesto sociale e di attenzione verso la salute ed il benessere degli animali nell’ambito di una campagna di sensibilizzazione di tutti i proprietari verso la medicina preventiva. In questo caso l’immagine che ne deriva è fortemente positiva. Posso ancora aggiungere con certezza, visto che è già successo in altri settori sanitari, che il forte afflusso di clientela che può arrivare da una proposta pubblica di sconto su alcune prestazioni oltre a mettere in crisi la struttura, sia per logistica che per aspetti economici (si lavora sottocosto), possa portare anche alla perdita della vecchia clientela che si troverebbe a dover sopportare disguidi, disservizi, ritardi, scarsa attenzione, ecc. dovuti ad un forte aumento di prestazioni che difficilmente si riesce a sopportare mantenendo alto il livello qualitativo. Probabilmente in questa analisi può darsi che mi sia sfuggito qualche aspetto del problema ma mi sembra evidente che per una struttura veterinaria aderire ad iniziative di gruppo di acquisto non porti grossi vantaggi. Non aumenta infatti il fatturato se non in minima parte e non sviluppa in realtà neppure il numero dei clienti. Rischia con la riduzione dei prezzi di diminuire la redditività, rendere sempre più aspra e difficile la concorrenza con un continuo confronto sui prezzi. Fa perdere il riferimento della qualità alla rincorsa del prezzo più basso. Svilisce l’immagine professionale e per quanto riguarda la struttura rischia di far pensare che si ricorra a queste iniziative perché si è ormai “alla frutta”. Di certo non sviluppa il mercato e neppure serve alla crescita del settore. Se devo essere sincero sono certo che cercare di affrontare la crisi che stiamo vivendo con iniziative di svendita come queste non porti alla soluzione dei problemi od alla sopravvivenza di strutture già in grosse difficoltà ma possa al contrario accelerare un processo di liquidazione. Resto convinto, e mi dispiace per Bersani e Catricalà, che per mantenere una garanzia di qualità per i clienti dei servizi sanitari sia logico e corretto avere un tariffario minimo di riferimento per tutte le prestazioni, anche a sostegno della sopravvivenza di molte strutture del settore veterinario che vede crescere ogni giorno il numero degli ambulatori in difficoltà e quello di tanti giovani laureati, e purtroppo anche meno giovani, alla ricerca di una occupazione. ■
6 Dalle Associazioni SIVE
Una terapia d’urgenza per il cavallo? Una nuova legislazione Affollata platea al Seminario sullo status dell’equide. Normativa incerta e burocratica cosorveglianza e movimentazione animale.
l cavallo non DPA “non è un animale da compagnia”. A ribadirlo è stata, Alessandra Perrella (Ufficio IV, DGSA) al Seminario organizzato il 13 gennaio da SIVE e ANMVI sullo status dell’equide e l’impianto normativo in riferimento all’uso del farmaco. Se il cavallo atleta richiede trattamenti farmacologici specificamente indirizzati, il cavallo destinato alla macellazione esige regole e controlli rigorosi. Oggi nessuno dei due ambiti pone il medico veterinario, pubblico e privato, in condizioni di certezza normativa e di serena gestione terapeutica e sanitaria. Il cavallo da carne - è stato detto - in Italia è un sottoprodotto dell’equitazione. Il cavallo che vive in Italia essenzialmente produce sport, spettacolo e ha uno stile di vita del tutto diverso a quello di un animale allevato a scopo alimentare. La carenza di farmaci specie-specifici non potrà essere superata senza l’eliminazione delle ambiguità, ostacolo, insieme ai costi di ricerca e di produzione, allo sviluppo di nuove specialità medicinali veterinarie.
AMBIGUITÀ Se il non dpa non è animale da compagnia (è anche l’Europa a dirlo) non vuol dire che potrà essere trattato pacificamente con i farmaci ammessi per animali (cani e gatti) non produttori di alimenti. Se, al contrario, il cavallo è dpa non si potrà ignorare il dato che il 50% della carne equina della UE è importata e consumata in Italia e il dato del Rapporto Residui 2010 sulla elevata presenza di sostanze - anche cancerogene - più nel cavallo che in altre specie. Se il cavallo è atleta, occorrerà ripensare il concetto di “residuo zero” e aprire una riflessione (in corso anche nella FISE e nella FEI) sulla macellabilità del cavallo sportivo, non solo per ragioni etiche (eutanasia?) ma anche per scindere nettamente gli obiettivi di sicurezza alimentare da quelli ludico-sportivi.
Da sinistra, in prima fila, i relatori Giulio Predieri (Presidente AISA), Massimo Magri (Consigliere SIVE), Eva Rigonat (Dir. Vet Ausl Modena), Avv. Daria Scarciglia, Andrea Brignolo (Vice Presidente ANMVI con delega agli equini) e Josh Slater (PhD BVM&S, UK). Hanno presentato relazioni anche Dido Valvassori (Dir. Vet. Asl 5 Torino), Alessandra Perrella (DGSA, Ministero della Salute) e Stefano Zanichelli (Segretario Fnovi). Ha moderato i lavori il Presidente SIVE Giorgio Ricardi (foto in copertina). ANMVI e SIVE ringraziano i relatori e tutti i convenuti.
Se il cavallo non sarà macellato a fine carriera, la professione veterinaria dovrà confrontarsi con la novità della geriatria ippiatrica, con il “fattore accumulo” e con proprietari pentiti della scelta non dpa se non adeguatamente indirizzati e responsabilizzati in questa scelta, attraverso la consulenza professionale del medico veterinario.
parte delle ASL porterebbe ad una operatività finalmente efficace per il maggior controllo sulla adesione all’anagrafe grazie alla presenza capillare degli operatori dei Servizi veterinari ASL e LP ippiatri già sul territorio e per gestione da parte dello stesso soggetto di anagrafe, sanità, benessere animale, farma-
L’ANAGRAFE Sono emerse inoltre le carenze non trascurabili presenti nel sistema dell’anagrafe equina che non è in grado di assicurare, così come è strutturata ora, quelle indispensabili garanzie di monitoraggio e controllo da parte dei servizi veterinari sulla salute pubblica e sull’epidemio-sorveglianza. A tale proposito è emersa la pressante richiesta di un collegamento sostanziale tra l’anagrafe ed un sistema di epidemiosorveglianza capillare, efficace ed utile. Sono stati esposti gli elementi che dimostrano come una gestione della stessa da
I dati presentati alla platea dal Presidente SIVE Giorgio Ricardi (nella foto di copertina con Dido Valvassori), evidenziano che la complessità della norma non favorisce la sua applicazione. I medici veterinari ippiatri rispondono al questionario lanciato a novembre, dichiarando, in maggioranza, di confrontarsi spesso con dubbi formali, lamentano una burocrazia fine a se stessa, che rallenta l’esercizio professionale e l’intervento di cura, dichiarano “confuso” il quadro legislativo che si presta ad una sanzionabilità aleatoria e giudicano “gravi” le difficoltà di trattamento terapeutico nell’equide dichiarato dpa, tanto da non essere infrequente il ricorso alla variazione di status per ragioni di cura e benessere. Le molteplici convinzioni dell’affollatissima platea di Palazzo Trecchi confermano la posizione espressa della SIVE, nel suo documento del 23 settembre 2011 e riflettono il disagio professionale espresso nel questionario proposto ai medici veterinari nelle settimane precedenti il Seminario: necessità di intervenire sulla legislazione per colmare vuoti, fare chiarezza e semplificare; necessità di un pacchetto normativo specifico sul farmaco veterinario per il cavallo. ■
l Seminario sono stati presentati i risultati del questionario proposto ai medici veterinari ippiatri sullo status del cavallo. L’iniziativa ha valore di consultazione aperta. I risultati non hanno valore statistico. • Quale ritieni sia la tua conoscenza delle leggi che regolamentano l’uso dei farmaci nei cavalli? Buona (38%); Mediocre (54%); Insufficiente (8%) • Hai mai utilizzato farmaci con la formula dell’uso in deroga? Sì (62%); No (38%) • Compili ricette regolarmente, senza dubbi formali (A) o cerchi spesso conferme sulle procedure (B)? (A) 42.6%; (B) 57,4% • Hai mai cambiato lo status di un cavallo da DPA a non DPA per un trattamento fatto o una prescrizione? Sì (28%); No (72%) • Ritieni di poter curare adeguatamente un DPA, senza cambiargli lo stato? No (80,4%); Sì (19,6)% • Come definiresti la burocrazia conseguente ad una prescrizione o somministrazione di farmaci ad un DPA (compilazione registri)? (domanda aperta) Considerazioni prevalenti: farraginosa, troppo complicata e aggirabile, assurda, lunga, ingestibile • Trovi difficoltà pratiche nella gestione farmacologica di cavalli DPA rispetto ai non DPA? Sì, lievi (32,8%); Sì, gravi (62,3%); No (4,9%) • Quali sono i farmaci che non puoi usare sui DPA e la cui impossibilità di utilizzo ritieni possa avere effetti importanti sul benessere degli equidi DPA? (domanda aperta)
Considerazioni riportate: nessuno, una carrettata, tutti, evito di curare cavalli DPA, non tratto cavalli DPA Se un cliente ti chiede consiglio su come destinare i suoi cavalli qual è la tua posizione? Cerco di non rispondere (21,3%); Consiglio DPA (27,8); Consiglio non-DPA (50,8%) La gestione dei non DPA a fine carriera avrà a tuo avviso nei prossimi anni un impatto sulla nostra professione? Grave (45,9%); Insignificante o lieve (16,4%); Moderato (37,7%) Nella tua regione l’anagrafe equina ha raggiunto secondo te un buon livello di operatività? No insufficiente (21,3%); Sì medio (63,9%); Sì ottimo (14,8%) Ritieni che l’attuale impianto normativo che regolamenta lo status del cavallo DPA non-DPA sia valido? No (55,7%); Sì (21,3%); Se “no” quale variazione vorresti apportare? Considerazioni riportate: Tutti animali macellabili con tempi di sospensione certi, troppo facile aggirare il sistema attuale prescrivendo a non-DPA; Distinguere ed impedire convivenza DPA non-DPA: possibilità di passaggio non-DPA a DPA previo opportuno periodo di controllo; Semplificare le norme, eliminare possibilità di interpretazioni soggettive delle stesse; I cavalli sportivi dovrebbero essere solo non-DPA; Tutti i cavalli dovrebbero essere non-DPA; Tutti i cavalli dovrebbero essere DPA, obbligo di registrare i trattamenti - controlli severi ai macelli; DPA solo cavalli allevati per quel fine - controlli severi ai macelli; Possibilità di utilizzare tutti i farmaci sui DPA con tempi di sospensione adeguati.
CONVEGNO NAZIONALE SIVAR AGGIORNAMENTI IN BUIATRIA: UROLITIASI, MALATTIE RESPIRATORIE E TERAPIE Padova, Facoltà Medicina Veterinaria Giovedì 23 Febbraio 2012 OBIETTIVI EVENTO FORMATIVO Tale convegno vuole affrontare alcune tematiche riguardanti il bovino da carne allevato con il sistema intensivo in Italia. In particolare si pone come obiettivo di affrontare il problema della calcolosi bovina, supportato anche da indagini svolte in alcuni allevamenti del Triveneto, ed individuare le cause delle patologie respiratorie negli allevamenti all’ingrasso degli ultimi anni con particolare attenzione alle cause virologiche e batteriologiche. Verranno inoltre approfondite le problematiche inerenti l’interazione ed associazione tra i farmaci più comunemente impiegati nell’ambito dell’allevamento del bovino da carne.
CHAIRMAN LUIGINO TONDELLO Medico Veterinario Libero Professionista, Padova RELATORI VINCENZO CUTERI - Facoltà di Medicina Veterinaria di Camerino CLARA MONTESISSA - Facoltà di Medicina Veterinaria di Padova MASSIMO MORGANTE - Facoltà di Medicina Veterinaria di Padova ELIANA SCHIAVON - IZS delle Venezie, Sezione di Padova PROGRAMMA SCIENTIFICO 13.40 Registrazione partecipanti 13.50 Saluto del moderatore ed inizio lavori 14.00 Urolitiasi nel bovino da carne Massimo Morgante 15.00 Malattie respiratorie del bovino Vincenzo Cuteri 16.00 Pausa caffè 16.30 Patogeni respiratori ricorrenti nella realtà produttiva Eliana Schiavon 17.15 Farmaci e le basi razionali della tera-
pia nell’allevamento bovino Clara Montesissa 18.15 Discussione 18.30 Chiusura lavori
Gli organizzatori dell'evento si impegnano a rispettare il programma pubblicato che rimane suscettibile di variazioni per cause di forza maggiore. È proibito filmare o fotografare le presentazioni dei relatori.
SEGRETERIA SCIENTIFICA ED ORGANIZZATIVA SIVAR - Paola Orioli Via Trecchi, 20 - Cremona Tel. 0372 - 40.35.39 - Fax 0372 - 40.35.54 E-mail: info@sivarnet.it Website: www.sivarnet.it
SEGRETERIA SCIENTIFICA ED ORGANIZZATIVA SIVAR - Paola Orioli Via Trecchi, 20 - Cremona Tel. 0372 - 40.35.39 - Fax 0372 - 40.35.54 E-mail: info@sivarnet.it Website: www.sivarnet.it ISCRIZIONE Iniziativa riservata ai laureati e studenti in Medicina Veterinaria.
12/13 Marzo 2012 - Cremona, Centro Studi E.V. Il sistema dei controlli: competenze, organizzazione e strumenti
L’iscrizione al convegno dà diritto a: • Attestato di frequenza • Pausa caffè
14/15 Maggio 2012 - Cremona, Centro Studi E.V. La difesa delle derrate e la prevenzione delle infestazioni
SEDE DEL CONVEGNO Facoltà di Medicina Veterinaria Agripolis - Viale dell’Università, 16 Legnaro (Padova) Edificio Pentagono, Aula 10 Website: www.veterinaria.unipd.it
PRIMO INCONTRO SIVAE 2012 “AGGIORNAMENTI DI MEDICINA DEGLI ANIMALI ESOTICI” Palazzo Cittanova, Cremona, 3 - 4 Marzo 2012
PROGRAMMA SCIENTIFICO Tutte le relazioni saranno di 25 minuti più 10 di discussione Sabato 3 Marzo 2011 8.30 Registrazione dei partecipanti e verifica presenze 9.25 Saluto ai partecipanti del Presidente, presentazione del/i relatore/i ed inizio dei lavori 9.30 Chlamydia psittaci e genotipi nelle specie ornamentali Dania Bilato 10.05 Metodi innovativi per la diagnosi delle clamidiosi aviarie Dania Bilato 10.40 Pausa
11.15 Gestione delle tartarughe del genere Malaclemys Michele Capasso 11.50 La gestione dei rapaci in ambiente controllato Marco Bedin 12.30 Pausa Pranzo 14.00 Tecniche per l’esecuzione del blocco del plesso brachiale negli uccelli Dario D’Ovidio 14.35 La fluidoterapia nella pratica clinica degli animali esotici Daniele Petrini 15.10 Le patologie respiratorie del coniglio Carlo Paoletti 15.45 Pausa 16.15 Una Diagnosi per due Igor Camponeschi 17.00 Assemblea dei soci Domenica 4 Marzo 2011 9.00 Il canarino come Pet: Medicina e chirurgia Diego Catarossi 9.35 Le patologie nutrizionali nei rettili Stefano Cusaro 10.10 Pausa 11.00 Serpenti: Parassiti o pseudoparassiti? Simone Rota 11.35 Gestione e riproduzione dello Xenopus laevis
Cristiano Papeschi 12.10 Discussione finale 12.30 Consegna degli attestati di partecipazione e termine dell’evento ISCRIZIONE L’incontro è gratuito per tutti i soci SIVAE in regola con l’iscrizione 2012. Non è richiesta la preiscrizione. Gli interessati devono registrarsi direttamente in sede d’incontro presentandosi alle ore 08.30 presso la segreteria. Gli organizzatori dell’evento si impegnano a rispettare il programma pubblicato che rimane suscettibile di variazioni per cause di forza maggiore. È proibito filmare o fotografare le presentazioni dei relatori. L’ISCRIZIONE COMPRENDE: • Atti delle relazioni in formato carteceo • Attestato di frequenza • 1 light lunch INFORMAZIONI Segreteria SIVAE - Elisa Feroldi Tel. 0372 40.35.00 Fax 0372 45.70.91 E-mail: info@sivae.it www.sivae.it www.scivac.it
SEMINARIO REGIONALE SCIVAC MARCHE DALLA VISITA ORTOPEDICA ALLA DIAGNOSI DI ZOPPIA Castelfidardo (An), 26 Febbraio 2012 OBIETTIVI Insegnare quali sono gli obiettivi della visita ortopedica di base e come individuare la sede algica e/o meccanica di zoppia. Dopo aver appreso come individuare clinicamente la sede di zoppia, il passo successivo consiste nell’affrontare l’iter diagnostico adeguato. RX, TAC, artroscopia, altro: cos’è meglio? Tutto ciò viene spiegato attraverso l’esposizione di casi clinici reali con immagini e filmati, in modo interattivo.
PER INFORMAZIONI Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC Tel 0372/40.35.06 - Fax 0372/45.70.91 E-mail: delregionali@scivac.it www.scivac.it Ricordiamo che il Seminario è libero e gratuito per tutti i Soci SCIVAC in regola con la quota associativa del 2012. Al fine di poter meglio organizzare il seminario, desiderando offrire ai partecipanti un light lunch, è prevista la pre iscrizione on line: http://registration.evsrl.it/?id=155 Chi effettua la pre iscrizione on line avrà diritto anche alla copia degli atti delle relazioni Per motivi organizzativi non siamo in grado di garantire il light lunch e gli atti a chi non avrà effettuato la preiscrizione.
EMANGIOSARCOMA Sabato 10 e Domenica 11 Marzo 2012 Cremona, Palazzo Trecchi
NON è previsto il servizio di traduzione RELATORI Walter Bertazzolo, Pavia - Marco Bertoli, Roma - Giuliano Bettini, Bologna - Andrea Casadei Gardini, Forlì - Riccardo Finotello, Liverpool (UK) - Luca Formaggini, Novara Claudio Giacoboni, Brescia - Laura Marconato, Bologna - Emanuela Morello, Torino Lorenzo Ressel, Liverpool (UK) - Carla Rohrer, Zurigo (CH) - Damiano Stefanello, Milano PROGRAMMA SCIENTIFICO Sabato 10 Marzo 2012 8.30 Registrazione dei partecipanti 9.00 Presentazione dell’incontro e AOB 9.30 Emangiosarcoma nel cane: aspetti biologici, comportamento in base a sede e fattori prognostici - C. Giacoboni 10.15 Diagnostica e stadiazione: cosa si dovrebbe e non si dovrebbe fare - D. Stefanello 11.00 Pausa 11.30 Aspetti citologici - L. Ressel 12.00 Aspetti istopatologici e marker diagnostici - G. Bettini 12.30 Trattamento chirurgico - E. Morello 13.30 Pausa pranzo 14.30 Comunicazioni brevi
ISCRIZIONE L’incontro è gratuito per tutti i soci SIONCOV in regola con l’iscrizione 2012. NON è necessaria la pre-iscrizione. Presentarsi in sede congressuale per la registrazione. QUOTE DI PARTECIPAZIONE (COMPRENSIVE DI IVA 21%) Soci SIONCOV 2012: GRATUITO Soci SCIVAC: € 120,00 Non soci: € 240,00 INFORMAZIONI Segreteria Società Specialistiche SCIVAC Tel. 0372 403509 - Fax 0372 457091 E-mail: socspec@scivac.it
SIODOV SOCIETÀ ITALIANA
ODONTOIATRIA E PATOLOGIA ORALE PEDIATRICA PEDODONZIA Sabato 10 Marzo 2012, Cremona, Palazzo Trecchi 13.30 Pausa pranzo 14.30 Denti decidui persistenti: exodonzia dei denti decidui (quando e perché) - M. Radice 15.15 Difetti di posizionamento: mal occlusioni dei denti decidui e permanenti (immaturi), ortodonzia intercettiva e pulpotomia vitale - M. Radice 16.15 Difetti strutturali: trattamento dei difetti dello smalto - A. De Simoi 17.00 Casi clinici a cura dei soci SIODOV 18.00 Chiusura dei lavori RELATORI Katty Casazza, Vercelli - Alessandro De Simoi, Belluno - Margherita Gracis, Milano Mirko Radice, Milano PROGRAMMA SCIENTIFICO Sabato 10 Marzo 2012 9.00 Registrazione dei partecipanti 9.30 Occlusione normale, tipi di morso e classificazione delle malocclusioni, con brevi cenni di embriologia orale - A. De Simoi 10.15 Meccanismi eruttivi dei denti decidui e permanenti - K. Casazza 11.00 Pausa 11.30 Determinazione dell’età nel cane e nel gatto in relazione allo sviluppo dentale - M. Gracis 12.30 Anomalie dentali di origine congenita (difetti di numero, forma e dimensione, difetti strutturali). Cenni sul trattamento - K. Casazza
tessuti molli 15.30 Pausa 16.00 Planning pre-op dell’osteotomia correttiva distale (DFO) di femore e dell’osteotomia prossimale di tibia 16.20 Esecuzione dell’osteotomia correttiva distale di femore e verifica del risultato 16.40 Comunicazioni libere (3) 17.30 Domande e discussione 18.00 Termine dei lavori del primo giorno
PROGRAMMA SCIENTIFICO Sabato 10 Marzo 2012 8.30 Registrazione dei partecipanti 9.00 Introduzione alle giornate. La lussazione della rotula: analisi della letteratura, da dove veniamo e dove stiamo andando 9.30 Anomalie muscolo-scheletriche associate a lussazione mediale della rotula 9.50 Anomalie muscolo-scheletriche associate a lussazione laterale della rotula 10.10 Valutazione clinica del grado di lussazione e selezione del paziente per il trattamento 10.30 Pausa 11.00 L’esame radiografico: quali proiezioni sono indicate e quali possono trarre in inganno 11.20 Valutazione e misurazioni radiografiche del femore e della tibia 11.40 Varo, valgo e torsione di femore e tibia: quando è necessaria la correzione? 12.00 Comunicazioni libere (2) 12.30 Domande e discussione 13.00 Pausa pranzo 14.00 Trattamento “a la carte” della lussazione della rotula, con scelta delle priorità tra varie opzioni 14.20 Approfondimento della troclea femorale: diverse tecniche, pro e contro 14.40 Trasposizione della tuberosità tibiale: quando e come 15.00 Trattamenti aggiuntivi a carico dei
Domenica 11 Marzo 2012 8.30 Esecuzione dell’osteotomia correttiva prossimale di tibia e verifica del risultato 8.50 Osteotomie correttive: sole o associate a tecniche tradizionali? 9.10 Trattamento della lussazione rotulea nel cucciolo nella prima fase di crescita 9.30 Lussazione della rotula e rottura del LCCr: come trattare entrambi i problemi 9.50 La protesi di troclea femorale nelle degenerazioni articolari gravi 10.10 Casi clinici ultra brevi 10.30 Pausa 11.00 Comunicazioni libere (2) 11.30 Analisi delle recidive: perché accadono e planning per il reintervento 12.00 Comunicazioni libere (2) 12.30 Domande e discussione 13.00 Chiusura dei lavori ISCRIZIONE L’incontro è gratuito per tutti i soci SIOVET in regola con l’iscrizione 2012. NON è necessaria la pre-iscrizione. Presentarsi in sede congressuale per la registrazione. QUOTE DI PARTECIPAZIONE (COMPRENSIVE DI IVA 21%) Soci SIOVET 2012: GRATUITO Soci SCIVAC: € 120,00 Non soci: € 240,00 INFORMAZIONI Segreteria Società Specialistiche SCIVAC Tel. 0372 403509 - Fax 0372 457091 E-mail: socspec@scivac.it
SISCA SOCIETÀ ITALIANA
LA VALUTAZIONE DELL’INTERAZIONE, DELLA RELAZIONE E DELLA CONFLITTUALITÀ NELLA TRATTAZIONE DEL DISTURBO COMPETITIVO DI RELAZIONE. CONTRIBUTO TEORICO-PRATICO Domenica 11 Marzo 2012 - Cremona, Palazzo Trecchi 16.30 Esercitazione. Casi clinici (lavoro di gruppo) 18.00 Chiusura dei lavori
ISCRIZIONE L’incontro è gratuito per tutti i soci SIODOV in regola con l’iscrizione 2012. NON è necessaria la pre-iscrizione. Presentarsi in sede congressuale per la registrazione. QUOTE DI PARTECIPAZIONE (COMPRENSIVE DI IVA 21%) Soci SIODOV 2012: GRATUITO Soci SCIVAC: € 90,00 Non soci: € 180,00
TUTTO SULLA LUSSAZIONE DELLA ROTULA Sabato 10 e Domenica 11 Marzo 2012 Cremona, Palazzo Cittanova
15.15 Trattamento medico: stato dell’arte e nuove ambizioni - R. Finotello 16.00 Pausa 16.30 Trattamento radioterapico - C. Rohrer 17.15 Termine dei lavori del primo giorno Domenica 11 Marzo 2012 8.30 L’esame del sangue in corso di emangiosarcoma - W. Bertazzolo 9.00 Journal Club SIONCOV 9.30 Emangiosarcoma nel gatto: un altro tumore? - L. Marconato 10.15 L’emoperitoneo: stato dell’arte - L. Formaggini 11.00 Pausa 11.30 L’emangiosarcoma rotto: come mi comporto? - M. Bertoli 12.15 Cenni di oncologia comparata: l’angiosarcoma - A. Casadei Gardini 13.00 Chiusura dei lavori
ISCRIZIONE L’incontro è gratuito per tutti i soci SISCA in regola con l’iscrizione 2012. NON è necessaria la pre-iscrizione. Presentarsi in sede congressuale per la registrazione. RELATORE Maurizio Martucci, Psicologo, Torino PROGRAMMA SCIENTIFICO Domenica 11 Marzo 2012 9.00 Registrazione dei partecipanti 9.30 Gli stratagemmi relazionali 11.00 Pausa 11.30 Stratagemmi relazionali e origine dei conflitti 13.00 Discussione 13.30 Pausa pranzo 14.30 Esercitazioni: casi clinici 16.00 Pausa
QUOTE DI PARTECIPAZIONE (COMPRENSIVE DI IVA 21%) Soci SISCA 2012: GRATUITO Soci SCIVAC: € 90,00 Non soci: € 180,00 INFORMAZIONI Segreteria Società Specialistiche SCIVAC Tel. 0372 403509 - Fax 0372 457091 E-mail: socspec@scivac.it
Anchilosi indotta Emangiosarcoma dall’alcol nei cavalli multicentrico in un con osteoartrite cavallo In un articolo l’aspetto ecografico delle lesioni epatiche, spleniche e polmonari
Riduzione della zoppia dopo iniezione delle articolazioni intertarsica distale e tarsometatarsica
di MARIA GRAZIA MONZEGLIO no studio clinico prospettico ha valutato la sicurezza ed efficacia dell’anchilosi alcol-indotta delle articolazioni intertarsica distale (DIT) e tarsometatarsica (TMT) nei cavalli affetti da osteoartrite. Si includevano 21 cavalli con zoppia dell’arto posteriore associata alle articolazioni DIT o TMT e 5 cavalli non affetti da zoppia. In 11 cavalli (gruppo 1) si effettuava l’esame della zoppia, l’esame su piattaforma di forza e l’esame radiografico; si ripetevano gli esami della zoppia e su piattaforma di forza dopo analgesia intrarticolare. I cavalli non affetti da zoppia venivano utilizzati per la sola acquisizione dei dati della piattaforma di forza. In seguito alla localizzazione della zoppia alle articolazioni DIT e TMT, si effettuava un’artrografia con mezzo di contrasto. Quando non era evidente o sospetta una comunicazione con l’articolazione tibiotarsica, si iniettava alcol etilico al 70% (3 ml). I cavalli del gruppo 1 venivano sottoposti alle indagini ogni 3 mesi per un anno. Altri 10 cavalli (gruppo 2) venivano sottoposti ad analisi della zoppia ed esame radiografico seguiti da iniezione intrarticolare di alcol; le informazioni di follow-up venivano ottenute del proprietario o attraverso l’esame clinico. In tutti i cavalli trattati era evidente una signifi-
cativa riduzione post-iniezione della zoppia (dopo 3 giorni-3 mesi). Dodici mesi dopo l’iniezione, 10 degli 11 cavalli del gruppo 1 non presentavano zoppia e in un soggetto era presente zoppia di grado 0,5. Il follow-up era disponibile per 9 cavalli dei 10 del gruppo 2; 7 non erano affetti da zoppia e in 2 permaneva una modica zoppia (uno aveva un problema concomitante all’arto trattato e l’altro aveva un collasso di DIT che precludeva l’ingresso dell’ago). L’iniezione intrarticolare di alcol nei cavalli con osteoartrite, concludono gli autori, determinava una rapida riduzione della zoppia e del collasso dello spazio articolare. “Alcohol-facilitated ankylosis of the distal intertarsal and tarsometatarsal joints in horses with osteoarthritis” Carmalt JL, Bell CD, Panizzi L, Wolker RR, Lanovaz JL, Bracamonte JL, Wilson DG. J Am Vet Med Assoc. 2012 Jan 15; 240 (2): 199-204. ■
no studio italiano descrive un caso di emangiosarcoma multicentrico in una cavalla Warmblood di 22 anni visitata per la presenza di febbre ricorrente e dimagrimento. L’esame ecografico del torace mostrava piccole aree multiple di consolidamento polmonare. L’ecografia effettuata nella regione del lobo epatico destro evidenziava una massa rotondeggiante di circa 24 x19 cm2 che si estendeva dalla 9a alla 14a costa di destra e caratterizzata da cavità multiple a contenuto liquido e aree tondeggianti ipo- e iperecogene. Sul lato sinistro si osservavano numerose aree tondeggianti ipercogene a carico della milza. A causa dell’improvvisa comparsa di emoperitoneo e del peggioramento delle condizioni cliniche, la cavalla veniva soppressa per motivi etici. La necroscopia confermava la presenza di lesioni epatiche, spleniche e polmonari e di ulteriori noduli nella parete gastrica. L’aspetto microscopico delle lesioni era riferibile a
emangiosarcoma con metastasi viscerali multiple. La prevalenza decritta dell’emangiosarcoma nel cavallo è bassa (0-0,7%). La presente descrizione fornisce quindi ulteriori informazioni sulla neoplasia, osservano gli autori, e descrive uno dei possibili quadri ecografici dell’emangiosarcoma multicentrico nel cavallo. (M.G.M.) “Multicentric Hemangiosarcoma in the Horse: A Case Report “ Francesco Ferrucci, Alessandro Vischi, Enrica Zucca, Giovanni Stancari, Antonio Boccardo, Marco Rondena, Pietro Riccaboni, Elisabetta Ferro. Journal of Equine Veterinary Science. Volume 32, Issue 2, Pages 65-71, February 2012. ■
DIAGNOSTICA E TERAPIA CHIRURGICA DELLE AFFEZIONI DI ORECCHIO NASO E GOLA DEL CANE E DEL GATTO III EDIZIONE • 6 - 9 FEBBRAIO 2012 Docenti responsabili: Prof. Stefano Romussi e Prof. Carlo Maria Mortellaro N° MASSIMO PARTECIPANTI AMMESSI 15
40 ore di didattica 10 ore di esercitazioni pratiche con 5 ore di pratica clinica diretta Consente l’acquisizione della totalità dei crediti formativi ECM per l’anno 2012 Programma dettagliato: http://users.unimi.it/scienzecliniche/ Il costo di partecipazione è previsto in 1000 euro comprensivo dei coffee & lunch breaks. Le modalità di partecipazione e le modalità di selezione per l’ammissione sono indicate nell’apposito sito del portale UNIMI Gli interessati possono inviare una mail direttamente alla segreteria del corso: stefano.romussi@unimi.it per ulteriori ragguagli
Aspetti clinici della Sicurezza ed efficacia micobatteriosi felina della biopsia epatica Evidenti differenze nella distribuzione geografica delle varie specie batteriche, in uno studio inglese
no studio effettuato in Gran Bretagna ha indagato 339 casi di micobatteriosi in gatti con lesioni cutanee o masse riscontrate in corso di laparotomia esplorativa. I campioni tissutali venivano sottoposti a coltura micobatterica. Lo studio valutava la specie di micobatterio coltivabile coinvolta, la sede geografica di residenza del gatto e il quadro clinico dell’animale. Si coltivava Mycobacterium microti nel 19% dei soggetti, Mycobacterium bovis nel 15%, Mycobacterium avium nel 7%, micobatteri non-M. avium e non-tuberculosis nel 6%, e nessuna crescita nel 53% dei campioni. M. microti, M. bovis e M. avium venivano riscontrati in cluster
quasi mutualmente esclusivi nelle diverse zone della Gran Bretagna. Benché si riscontrassero differenze nella presentazione clinica della distribuzione delle lesioni causate dalle diverse infezioni, tali differenze non erano sufficienti per essere diagnostiche. Spesso i gatti presentavano lesioni cutanee singole o multiple (74%), in alcuni casi ulcerative o essudative, localizzate più frequentemente alla testa (54%). I linfonodi erano generalmente coinvolti (47%), tipicamente quelli sottomandibolari. Segni sistemici o polmonari venivano osservati raramente (10-16%). Quando si sospetta una micobatteriosi in un gatto, l’accurata identificazione della specie coinvolta aiuta a determinare l’approccio appropriato, osservano gli autori. Secondo lo studio inoltre, la conoscenza della sede geografica può essere d’aiuto mentre è meno utile la natura della presentazione clinica. La maggior parte dei casi di micobatteriosi felina in Gran Bretagna aveva natura cutanea. (M.G.M.) “Mycobacterial disease in cats in Great Britain: I. Culture results, geographical distribution and clinical presentation of 339 cases” Gunn-Moore DA, McFarland SE, Brewer JI, Crawshaw TR, Clifton-Hadley RS, Kovalik M, Shaw DJ. J Feline Med Surg. 2011 Dec; 13 (12): 934-44. ■
laparoscopica nel cane
Bassa morbilità e mortalità ma necessari campioni multipli no studio retrospettivo ha valutato la sicurezza e l’efficacia della biopsia epatica laparoscopica nel cane. Si rivedevano le cartelle cliniche di 80 cani di proprietà sottoposti a biopsia epatica laparoscopica nel corso di 5 anni a causa di una sospetta epatopatia. Si ottenevano informazioni su segnalamento, complicazioni intra- e postoperatorie e diagnosi istologica. Le informazioni di follow-up venivano ottenute dalle cartelle cliniche e da contatti telefonici con i proprietari. Venivano dimessi 76 cani su 80 (95%). In 3 soggetti (4%) la laparoscopia doveva essere convertita in una laparotomia ma in nessun caso a causa di emorragie secondarie alla procedura bioptica laparoscopica. Altri 3 cani (4%) necessitavano di una emotrasfusione; tutti e tre i soggetti erano anemici prima della chirurgia. Tutti i campioni bioptici laparoscopici erano considerati di dimensioni sufficienti e contenenti un numero sufficiente di triadi portali per ottenere una diagnosi istologica. Tuttavia, si identificava un disaccordo diagnostico in 4 cani sui 49 (14%) di
cui erano disponibili per la revisione vetrini multipli. I risultati suggeriscono, concludono gli autori, che la biopsia epatica laparoscopica è una procedura sicura nel cane, caratterizzata da bassa morbilità e mortalità, e che tipicamente consente di ottenere campioni sufficienti per l’esame istologico. Tuttavia, a causa della possibilità di disaccordi tra le diagnosi istologiche, dovrebbero essere prelevati campioni multipli. (M.G.M.) “Safety and efficacy of laparoscopic hepatic biopsy in dogs: 80 cases (2004–2009)” Sarah L. Petre, Janet Kovak McClaran, Philip J. Bergman; Sebastien Monette. Journal of the American Veterinary Medical Association. January 15, 2012, Vol. 240, No. 2, Pages 181-185. ■
International Course SMALL ANIMAL MINIMALLY INVASIVE PLATE OSTEOSYNTHESIS (MIPO) COURSE Cremona (Italy), March 15th/17th 2012 Centro Studi SCIVAC CHAIRMEN Bruno Peirone, Med Vet, Dr Ric, Torino (I) Antonio Pozzi, DVM, Dipl ACVS, Florida (USA) LAB DIRECTOR Ullrich Reif, Dr Med Vet, Dipl ACVS, Dipl ECVS, Bobingen (D) FACULTY Alessandro Boero, Med Vet, Dr Ric, Torino Bruno Peirone, Med Vet, Dr Ric, Torino (I) Antonio Pozzi, DVM, Dipl ACVS, Florida (USA) Ullrich Reif, Dr Med Vet, Dipl ACVS, Dipl ECVS, Bobingen (D)
Corso Internazionale MEDICINA FELINA Cremona, 15/17 Marzo 2012 Centro Studi SCIVAC DIRETTORE Stefano Bo, Dr Ric, Torino RELATORI Danielle Gunn-Moore, BSc, BVM&S, Phd, FHEA, MACVSc, MRCVS, RCVS, Specialist in Feline Medicine, Edinburgh (UK) Kerri E. Simpson, BVM&S, Cert VC, FACVSc, PhD, MRCVS, Specialist in Feline Medicine, Edinburgh (UK) ISCRIZIONE Partecipazione a numero chiuso (36)
MEDICINA D’URGENZA 1 Valido anche come 1a parte dell’Itinerario di Medicina d’urgenza Cremona, 28/30 Marzo 2012 Centro Studi SCIVAC ECM: Richiesto accreditamento per 25,8 Crediti DIRETTORE Paolo Gaglio, Med Vet, Roma RELATORI Marco Bertoli, Med Vet, Roma Paolo Gaglio, Med Vet, Roma Fabio Viganò, Med Vet, SCMPA, Milano
LIMITE DI ISCRIZIONE: 1 Febbraio 2012
LIMITE DI ISCRIZIONE: 17 Febbraio 2012
REGISTRATION FEE For ESVOT or SCIVAC Members: € 1.100,00 + IVA 21% For non Members: € 1.350,00 + IVA 21%
QUOTE Soci SCIVAC: € 830,00 + IVA 21% Non soci: € 1.080,00 + IVA 21%
QUOTE Soci SCIVAC: € 600,00 + IVA 21% Non soci: € 850,00 + IVA 21%
(The Registration after the indicated deadline will incur a charge of: € 50,00 + VAT 21%)
MAX NUMBER OF PARTICIPANTS: 36 LANGUAGE: English
14 Info Regioni Lombardia
Piano della Prevenzione Veterinaria 2012-2014
Con una circolare la Regione Lombardia chiarisce competenze su interventi, ricovero sanitario di animali d'affezione e fauna selvatica omeoterma
Definite le politiche della Regione Lombardia e gli obiettivi strategici di sanità pubblica veterinaria fine dicembre nella nuova sede della Giunta lombarda è stato presentato il Piano Regionale della Prevenzione Veterinaria 2012-2014 in materia di prevenzione veterinaria che fissa le linee di indirizzo della Direzione Generale Sanità per l'elaborazione dei Piani Integrati Aziendali. Definendo gli obiettivi strategici della sanità pubblica veterinaria, il Piano rappresenta il documento di riferimento per la codifica e la gestione degli obiettivi di competenza del Dipartimento di Prevenzione Veterinario.
ispondendo a quesiti sui comportamenti da adottare, da parte delle ASL, in merito alle richieste di recupero di animali traumatizzati o bisognosi di cure, Il Direttore Generale Carlo Lucchina (DG Sanità della Regione Lombardia) ha emanato una apposita circolare.
CANI E GATTI VAGANTI Per quanto riguarda gli animali d'affezione, la norma di riferimento è la l.r. n. 33 del 30 dicembre 2009, che definisce le competenze di ASL e Comuni. Secondo tale norma, il Dipartimento di Prevenzione Veterinaria deve assicurare gli interventi di pronto soccorso atti alla stabilizzazione di cani vaganti o gatti che vivono in libertà, ritrovati feriti o gravemente malati e il successivo ricovero sanitario per l'esecuzione degli interventi di profilassi, diagnosi e terapia sugli animali ricoverati, per il tempo previsto dalla legislazione sanitaria ai fini della profilassi antirabbica e della degenza sanitaria (di norma 10 giorni), fatto salvo, poi, rivalersene sul proprietario.
COLONIE FELINE La normativa, ad eccezione delle sterilizzazioni, non definisce una specifica competenza sulla gestione sanitaria delle colonie feline; tale responsabilità, in sostanza, è demandata a «forme di collaborazione» tra ASL, Comuni, Associazioni e privati per la tutela della salute e la salvaguardia delle condizioni di vita dei gatti. Con ciò si intende che gli inter-
venti per la cura dei gatti delle colonie feline, ad eccezione degli interventi di pronto soccorso, non spettano esclusivamente all'ASL.
FAUNA SELVATICA OMEOTERMA Per quanto riguarda la fauna selvatica omeoterma (uccelli e mammiferi), la norma di riferimento è la l.r. 26/93 «Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell'equilibrio ambientale e disciplina dell'attività venatoria», che demanda la competenza del soccorso degli esemplari in difficoltà alle Province. La circolare regionale sottolinea che l'art. 5 della l.r. 26/93 prevede il divieto di cattura di uccelli e di mammiferi selvatici, nonché il prelievo di uova, nidi e piccoli nati, mentre l'art. 43, comma 1, lett. o), prevede la possibilità di prendere o detenere piccoli di uccelli e di mammiferi, esclusivamente per sottrarli a sicura distruzione o morte, con l'obbligo di avvisare la competente amministrazione provinciale entro le 24 ore successive. Le uniche strutture autorizzate al soccorso, alla detenzione temporanea e alla successiva liberazione di fauna selvatica in difficoltà sono i Centri per il Recupero degli Animali Selvatici (CRAS) di cui all'art. 6, comma 5 della l.r. 26/93. Sul territorio regionale sono presenti 8 CRAS, secondo l'elenco allegato alla circolare. La Polizia Provinciale, una volta recuperato un esemplare di fauna selvatica in difficoltà, lo porta al CRAS convenzionato con la propria Provincia. A taluni di tali centri è possibile rivolgersi direttamente previo contatto telefonico. ■
OBIETTIVI GENERALI STRATEGICI Tenuto conto della situazione epidemiologica corrente nella Regione Lombardia, sono stati definiti i seguenti obiettivi generali di prevenzione: 1. Assicurare un livello elevato di salute animale attraverso la riduzione dei rischi biologici e chimici per gli animali e per l'uomo, garantendo in tal modo la sicurezza degli alimenti di origine animale 2. Migliorare la salute degli animali da reddito e la sicurezza alimentare attraverso la riduzione della frequenza delle malattie, aumentando la sostenibilità degli allevamenti a livello economico e sociale 3. Favorire la crescita economica e la competitività delle produzioni regionali 4. Promuovere le buone pratiche di allevamento e il benessere degli animali, e minimizzare l'impatto ambientale al fine di favorire uno sviluppo sostenibile.
DATI ECONOMICO PRODUTTIVI Il Piano evidenzia che il sistema veterinario e agro-alimentare lombardo è il più importante a livello italiano ed uno dei più rilevanti nel contesto europeo. Il valore della produzione realizzata in Lombardia, in valore assoluto, è pari a 6,35 miliardi di euro. Il contributo degli allevamenti al valore complessivo della produzione della branca "agricoltura" nel 2009 risulta pari al 60,8% in Lombardia, a fronte del 39% nelle altre regioni settentrionali e del 33% del totale nazionale. La Lombardia risulta esportare circa il 21,7% della produzione agro-alimentare nazionale per un valore corrente pari a 3.331,1 milioni di Euro.
POPOLAZIONE E SANITÀ ANIMALE Oltre ai dati economici però, occorre avere anche una puntuale conoscenza della popolazione animale, in termini di consistenza e distribuzione territoriale, delle strutture di trasformazione e commercializzazione degli alimenti di origine animale, dei mangimifici e di tutte quelle aziende od imprese che direttamente o indirettamente confluiscono nel settore agroalimentare regionale. Queste conoscenze sono un requisito essenziale per programmare l'attività di monitoraggio e controllo degli allevamenti in funzione del rischio sanitario, per garantire la rintracciabilità degli animali e dei loro prodotti, per garantire l'attività di repressione delle frodi ma anche per gestire i controlli finalizzati all'erogazione dei Premi Comunitari.
PIANIFICARE I CONTROLLI La complessità del sistema agro-alimentare regionale comporta un numero elevatissimo di controlli eseguiti dai Dipartimenti di Prevenzione Veterinaria delle varie ASL lombarde. L'attività di controllo è organizzata in modo tale che vengano attuati interventi efficaci, proporzionati alla rilevanza dei problemi igienico-sanitari e mirati. In particolare sono stabilite le modalità e le frequenze dei controlli per ciascuna attività, nonché i compiti assegnati ai singoli operatori.
LE SCORECARD Lo sviluppo di un programma con obiettivi chiari, definiti e misurabili non può prescindere da una valutazione corretta ed oggettiva dei bisogni, dei problemi e delle domande di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti. In questa prospettiva le scorecard rappresentano lo strumento che la U.O. Veterinaria ha adottato per l'oggettiva valutazione delle priorità. Scopo delle score card è quello di raccogliere le informazioni nel modo più razionale e standardizzato possibile. Tale metodologia è stata applicata in sanità animale, in igiene degli alimenti di origine animale e in igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche. Tale approccio permette di stimare il peso (nel senso più ampio del termine) delle diverse problematiche, di adottare le decisioni gestionali su base oggettiva e di valutare criticamente i risultati degli eventuali programmi di controllo applicati. ■
PET THERAPY, NUOVE AUDIZIONI IN FRIULI o scorso 17 gennaio, la III Commissione consiliare presieduta da Giorgio Venier Romano (UDC), ha svolte delle audizioni di approfondimento in merito alla proposta di legge, d'iniziativa del consigliere Alessandro Colautti (Pdl), per definire le norme in materia di pet therapy. Numerosi i soggetti interessati a questo campo disciplinare che sono intervenuti riconoscendo unanimemente il valore dell'iniziativa, ma anche puntualizzando diversi aspetti del testo, in particolare: sull'opportunità di mantenere ben distinte le terapie dalle attività che vengono rispettivamente svolte con l'ausilio
degli animali; sul controllo e sulla tutela di essi, precisando l'importanza di escludere da questo impiego gli animali selvatici ed esotici, ribadendo a più voci che l'animale è un valore e non uno strumento, e che occorre investire sull'aspetto educativo più che di addestramento, considerando la coppia animale-soggetto umano; sulla formazione di chi opera in questo campo; sulle figure professionali coinvolte; sulla composizione della Commissione tecnica prevista, organismo fondamentale dal quale dipende il funzionamento della norma. Così è stato espresso l'auspico che in essa sia presen-
te la figura del medico veterinario con esperienze in pet therapy, dello psicologo, dell'educatore cinofilo, del mondo animalista e che ci sia il coinvolgimento delle aziende sanitarie, per una garanzia dei criteri di controllo. Dal referente regionale per la pet therapy ai rappresentanti dell'ENPA, dei medici veterinari, del coordinamento regionale delle professioni sanitarie del Friuli Venezia Giulia, dell'Ordine degli psicologi, della facoltà di psicologia dell'università di Trieste; dalla lega antivivisezione a realtà come SIUA (Scuola internazionale uomo-animale), Cinofilando, Centro equestre Il Cavallino
e Azienda Agricola Vasulmus: i contributi costruttivi sono stati molti, affidati anche a documentazioni cartacee consegnate alla Commissione, che - come hanno assicurato sia il presidente Venier Romano che il proponente della proposta Colautti - saranno considerati nella stesura definitiva del testo. Obiettivo del provvedimento è riconoscere ufficialmente la validità e promuovere il valore terapeutico e riabilitativo della pet therapy come coterapia a fianco della medicina tradizionale, finalizzata ad aiutare persone in situazione di disagio a superare limiti e disabilità. (fonte: AgenParl)
Colonie feline Attualità
Dal Ministero indicazioni sulla corretta apicectomia per i gatti
“pratica diffusa da parte di molti Servizi Veterinari” adottare l’apicectomia auricolare per identificare i gatti delle colonie feline. Il Ministero della Salute ha fornito indicazioni per una corretta procedura operativa, in deroga al divieto secondo la Convenzione Europea per la protezione degli animali da compagnia. Le Associazioni di protezione animale segnalano al Ministero della Salute “l’amputazione di una parte considerevole del padiglione auricolare dei gatti randagi, in contrasto con il divieto di mutilazioni, fatti salvi gli interventi terapeutici, stabilito dall’articolo 10 della Convenzione Europea per la protezione degli animali da compagnia, ratificata con Legge 4 novembre 2010, n. 201. La nota ministeriale diffusa dalla Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veternario informa che al fine di risolvere il problema è stata organizzata una tavola rotonda avente per oggetto “Metodo per l’identificazione dei gatti sterilizzati delle colonie feline della Regione Lazio”, nella quale è stata redatta una procedura univoca per l’identificazione dei gatti già sterilizzati mediante l’asportazione di un piccolo lembo del padiglione auricolare”. La nota aggiunge che la procedura individua-
LA CONVENZIONE UE iportiamo di seguito l’articolo 10 “Interventi chirurgici” della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia: 1. Gli interventi chirurgici destinati a modificare l’aspetto di un animale da compagnia, o finalizzati ad altri scopi non curativi debbono essere vietati, in particolare: a) il taglio della coda; b) il taglio delle orecchie; c) la recisione delle corde vocali; d) l’asportazione delle unghie e dei denti. 2. Saranno autorizzate eccezioni a tale divieto solamente: a) se un veterinario considera un intervento non curativo necessario sia per ragioni di medicina veterinaria, sia nell’interesse di un determinato animale; b) per impedire la riproduzione. 3. a) gli interventi nel corso dei quali l’animale proverà o sarà suscettibile di provare forti dolori debbono essere effettuati solamente in anestesia e da un veterinario o sotto il suo controllo; b) gli interventi che non richiedono anestesia possono essere praticati da una persona competente in conformità con la legislazione nazionale.
ta è stata inoltrata alle Autorità competenti delle altre Regioni e delle Provincie Autonome di Trento e Bolzano per le opportune valutazioni per formalizzare un atto di indirizzo a livello nazionale. “Si precisa - continua la comunicazione- che tale procedura è attuata nel rispetto della Legge 4 novembre 2010, n. 201, in quanto l’apicectomia auricolare è consentita quale eccezione al divieto, secondo il comma 2, lettera a) dell’articolo 10 della suddetta legge, per motivi di medicina veterinaria e nell’inte-
resse del singolo animale”.
CORRETTA PROCEDURA OPERATIVA Di seguito la procedura operativa per la corretta identificazione dei gatti randagi sterilizzati nell’ambito dei piani di contenimento delle colonie feline, fornita dal Ministero della Salute. L’apicectomia auricolare deve essere praticata subito dopo l’intervento di sterilizzazione, con il soggetto in anestesia profonda, nel rispetto delle buone prassi veterinarie.
Si esegue quindi il taglio della punta della pinna del padiglione auricolare, non oltre i 7 mm dall’estremità della pinna stessa. Terminato l’intervento, qualora si evidenziasse un eccessivo sanguinamento, la ferita chirurgica deve essere suturata. La Direzione ministeriale conclude che “il mancato rispetto della procedura sopraindicata, che comporti l’amputazione di parti consistenti del padiglione auricolare, può essere ascrivibile al reato di maltrattamento ai sensi dell’articolo 544-ter del Codice Penale”. ■
Il Mese del Cucciolo: kit con assicurazione in 2.800 strutture veterinarie La campagna si è presentata alla stampa. Media sensibilizzati anche sul fisco al Nord è più alta la percentuale di coloro che si recano nelle strutture 1 volta l'anno: 27%.
TRE ASPETTI "Sappiamo quanto la prevenzione sia importante per i nostri cani sin da cuccioli, per aiutarli a vivere in salute e anche in considerazione dello stretto rapporto che hanno con noi: il 41,7% delle famiglie italiane possiede
urerà fino al 15 febbraio l'iniziativa Il Mese del Cucciolo lanciata per la prima volta da Purina in collaborazione con i veterinari di Fnovi (Federazione nazionale Ordini veterinari italiani) e Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari italiani). “È un’altra grande occasione per sostenere i principi di salute e benessere - dichiara il Presidente Anmvi Marco Melosi - e per sostenere le famiglie”. In occasione della visita (a pagamento) presso una delle strutture veterinarie aderenti - circa 2.800 in tutta la Penisola - i proprietari riceveranno un 'Kit cucciolo' contenente materiale educativo, una nuova formula nutrizionale studiata per la protezione delle difese immunitarie e una guida allo svezzamento. Le moderne ricerche sul cibo hanno permesso in questi ultimi trent'anni di eliminare malattie tipiche della crescita come il rachitismo.
ASSICURAZIONE Il kit contiene anche un'assicurazione gratuita di 9 mesi, che copre i casi di incidente o infortunio fino a un massimo di 800 € senza franchigia. “È fondamentale - soprattutto in questa congiuntura - afferma Melosi - sostenere le famiglie che scelgono di far entrare un cucciolo nelle loro case e accompagnarle durante il lungo percorso di convivenza con il cane, non a torto considerato come una scelta di vita. Per questo abbiamo sensibilizzato la stampa anche sui temi fiscali e sul peso dell’IVA nel mantenimento dell’animale da compagnia, ricordando che l’aumento della pressione fiscale colpisce proprio la salute e la nutrizione animale.”
DATI PURINA IPSOS I promotori della campagna puntano anche a sensibilizzare i padroni sull'importanza dei controlli periodici dal veterinario. Da un'indagine socio-sanitaria commissionata da Purina a Ipsos, infatti, è emerso che "la frequenza della visita dal medico veterinario è molto bassa", pari in media a 2-3 volte all'anno. L'Italia si divide in tre zone nette. Il maggior frequentatore di ambulatori veterinari è il Sud del Paese con una media di 4-5 visite all'anno. Segue il Centro con 2-3 visite. Il Nord scende a una sola visita annuale. Più della metà dei clienti che si recano presso una struttura veterinaria, sono soliti ritornarci. Il fattore fedeltà è più forte al Sud, dove è più alta la percentuale (66%) di proprietari che torna nelle stessa struttura. Il Sud vanta altri due primati: la percentuale più alta di coloro che si occupano prevalentemente di cani (40%) e quella di coloro che si recano nelle strutture 4-5 volte l'anno (17%); al Centro è più alta la percentuale di coloro che si recano nelle strutture 2-3 volte l'anno: 79%;
almeno un pet che vive in casa a stretto contatto con adulti, anziani e bambini", sottolinea Carla Bernasconi, vicepresidente Fnovi. "Crediamo che questa iniziativa racchiuda in sé i 3 aspetti fondamentali per la giusta crescita del cane: l'educazione del pet e dei proprietari in merito alle specifiche esigenze dell'animale fin da cucciolo, una corretta nutrizione e cura, il fondamentale ruolo di preven-
zione del veterinario", elenca. L’ingresso in famiglia di un cucciolo è un evento nuovo che richiede una fase di conoscenza reciproca, che richiede particolare attenzione e accorgimenti specifici per stabilire una corretta relazione uomo-pet. Iniziative come questa aggiungono valore al ruolo del medico veterinario, primo referente per la prevenzione e la futura salute del cucciolo. ■
18 Calendario attività Dal 19 febbraio al 31 marzo Per visualizzare i programmi degli eventi di tutte le società clicca su www.evsrl.it/eventi
19 FEB 22 - 24 FEB 23 FEB 25 - 26 FEB 25 - 26 FEB 26 FEB 26 FEB 29 FEB - 3 MAR
INCONTRO SICARV ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC SEMINARIO NAZIONALE SIVAR
INCONTRO SINVET CORSO SCIVAC INCONTRO REGIONALE SCIVAC FRIULI VEN.GIULIA INCONTRO REGIONALE SCIVAC MARCHE
ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC INCONTRO REGIONALE SCIVAC LIGURIA
4 MAR 9 - 10 MAR 10 MAR 10 - 11 MAR 10 - 11 MAR 10 - 11 MAR 11 MAR 12 - 13 MAR 15 - 17 MAR 15 - 17 MAR 16 - 18 MAR 18 MAR 18 MAR 19 - 23 MAR
SEMINARIO SISCA - DALLA NASCITA ALLA GESTIONE DEL CONFLITTO TRA IL CANE E IL PARTNER UMANO, IL DISTURBO COMPETITIVO DI RELAZIONE (EX SOCIOPATIA CANE UOMO), LO STATO DELL’ARTE SULLA GERARCHIA - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Non richiesto accreditamento ECM - Per info: Erika Taravella - Segr. Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it
ODONTOIATRIA E PATOLOGIA ORALE PEDIATRICA - PEDODONZIA - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it
TUTTO SULLA LUSSAZIONE DELLA ROTULA - Palazzo Cittanova, Cremona - Corso Garibaldi 120 - ECM: Non richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it EMANGIOSARCOMA - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Non richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it CORSO INTRODUTTIVO ALLA RADIOLOGIA - Grand Hotel Mediterraneo, Firenze - Lungarno Del Tempio 44 ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it LA VALUTAZIONE DELL’INTERAZIONE, DELLA RELAZIONE E DELLA CONFLITTUALITÀ NELLA TRATTAZIONE DEL DISTURBO COMPETITIVO DI RELAZIONE. CONTRIBUTO TEORICO-PRATICO - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 ECM: Richiesto Accr. - Per info: Erika Taravella - Segr. Soc. Spec. SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it IL SISTEMA DEI CONTROLLI: COMPETENZE, ORGANIZZAZIONE E STRUMENTI - Palazzo Trecchi, Cremona Via Trecchi, 20 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Paola Orioli - Segreteria Organizzativa, Scientifica e Marketing - Tel. +39 0372 403539 - E-mail: info@sivarnet.it SMALL ANIMAL MINIMALLY INVASIVE PLATE OSTEOSYNTHESIS (MIPO) COURSE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it MEDICINA FELINA - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Accreditamento ECM non previsto Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - Email: info@scivac.it SICILIA - CORSO REGIONALE DI CITOLOGIA2 ED - Ragusa - Viale delle Americhe - ECM: Non richiesto - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it GESTIONE DELLE OTITI TRAMITE LA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI AVANZATA: DALLA DIAGNOSI ALLA TERAPIA - Cremona, Palazzo Trecchi - Via Trecchi, 20 - ECM: Non richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it FLUDT E DISTURBI COMPORTAMENTALI, QUALE INTERAZIONE POSSIAMO ASPETTARCI - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Non richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it
INCONTRO SIONCOV CORSO INTRODUTTIVO SCIVAC INCONTRO SISCA CORSO SIVAR INTERNATIONAL COURSE SCIVAC
INTERNATIONAL COURSE SCIVAC CORSO REGIONALE SCIVAC INCONTRO SIDEV INCONTRO SIMEF / SISCA CORSO AIVEMP IN COLLABORAZIONE CON AICQ
28 - 30 MAR 30 MAR - 1 APR 31 MAR
PATOLOGIE VASCOLARI DI INTERESSE NEUROLOGICO NEL CANE E NEL GATTO - Palazzo Cittanova, Cremona - Corso Garibaldi 120 - ECM: Non richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it CORSO AVANZATO INTENSIVO - I BLOCCHI NERVOSI PERIFERICI - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento per 15,9 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it CHIRURGIA DEL RENE E URETERE: SFIDA POSSIBILE? - Hotel Franz - Gradisca D’Isonzo (GO) - Viale Trieste 45 - Ecm: Senza Accredito Ecm - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it DALLA VISITA ORTOPEDICA ALLA DIAGNOSI DI ZOPPIA - ECM: Non richiesto - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it 1° IT. MEDICINA INTERNA: IV PARTE - NEUROLOGIA PER IL MEDICO INTERNISTA - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento per 33,7 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it IL RISCHIO PERIOPERATORIO - Villa Ronco - Genova - Via Nino Ronco 31 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it
SEMINARIO SISCA
NUOVE FRONTIERE NELLA DIAGNOSI E NELLA TERAPIA DELLA PERDITA TRANSITORIA DELLO STATO DI COSCIENZA (T-LOC) NEL CANE - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Non richiesto accreditamento ECM - Per info: Erika Taravella - Segr. Soc. Spec. SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it 4° IT. ORTOPEDIA: I PARTE - VIE DI ACCESSO E TECNICHE DI RIDUZIONE - Centro Studi SCIVAC, Cremona Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento per 24,7 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it AGGIORNAMENTI IN BUIATRIA: UROLITIASI, MALATTIE RESPIRATORIE E TERAPIE - Facoltà di Medicina Veterinaria di Padova - Via Dell’università, 16 - Agripolis - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Paola Orioli - Segreteria Organizzativa, Scientifica e Marketing - Tel. +39 0372 403539 - E-mail: info@sivarnet.it
CORSO PER VALUTATORE DEI SISTEMI DI GESTIONE QUALITÀ DELL’AUTORITÀ COMPETENTE PER LA SICUREZZA ALIMENTARE (ASL, REGIONI) UNI EN ISO 19011/2003, REG. CE N.882/2004, UNI EN ISO 9001/2008 - Centro Studi E.V. - Palazzo Trecchi - Cremona - Via Trecchi, 20 ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: segreteria@aivemp.it
72° CONGRESSO INTERNAZIONALE SCIVAC - APPROCCIO MODERNO AI PIÙ COMUNI PROBLEMI CLINICI - Atahotel Expo Fiera, Pero (MI) - Via Keplero 12 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per info: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it DIAGNOSTICA PER IMMAGINI NEGLI ESOTICI - Facoltà di Medicina Veterinaria di Messina - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372 403500 E-mail: info@sivae.it
1° IT. MEDICINA D’URGENZA: I PARTE - MEDICINA D’URGENZA 1 - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento per 25,8 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it MARCHE - CORSO REGIONALE DI PATOLOGIA CLINICA MARCHE - Senigallia (AN) - Lungomare Dante Alighieri 11 - ECM: Non richiesto - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it AGGIORNAMENTI IN RIPRODUZIONE FELINA: NUOVE TECNICHE E NUOVE TERAPIE - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Non richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it
CORSO SCIVAC INCONTRO SIRVAC / SIMEF
Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27-02-2004 N. 46) art. 1, comma 1 Filiale di Milano a cura di Centro Produzione Mailings Scarl - Cusago (MI) Professione Veterinaria pubblica notizie d'attualità e di rassegna i cui contenuti non rispecchiano necessariamente il pensiero della Testata. Interventi e opinioni attribuibili a Professione Veterinaria e/o all'ANMVI vengono esplicitamente indicati come tali. Cambio di indirizzo: Le modifiche per il recapito postale vanno indirizzate a: info@evsrl.it Chiuso in stampa il 23 gennaio 2012
laminite cronica ernie incisionali coliche addominali sindrome da malassorbimento cronico
100-120 atti respiratori per minuto < 40 atti respiratori per minuto 60 - 70 atti respiratori al minuto 40 - 60 atti respiratori al minuto
esiti di tromboflebite
Risposta corretta: d) Seminario S.I.O.C.E. - Società Italiana di Ortopedia e Chirurgia Equina - Cremona, novembre 2006
2. Qual è la frequenza respiratoria che si registra durante i primi atti respiratori del puledro neonato?
Risposta corretta: c) XIV Congresso Multisala SIVE/FEEVA - Palazzo del Casinò, Lido di Venezia Gennaio 2008
1. Qual è la più frequente complicanza a lungo termine nei cavalli sopravvissuti ad interventi di laparotomia per addome acuto?
Professione Veterinaria, Anno 2012, Nr 2