Source: http://www.tempor.it/2019/02/12/la-somministrazione-fraudolenta-circolare-3-del-2019-inl/
Timestamp: 2019-05-23 18:45:40+00:00
Document Index: 179629803

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 28', 'art. 55', 'art. 18', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 18']

LA SOMMINISTRAZIONE FRAUDOLENTA: CIRCOLARE 3 DEL 2019 INL – Tempor
LA SOMMINISTRAZIONE FRAUDOLENTA: CIRCOLARE 3 DEL 2019 INL
febbraio 12, 2019 tempor
L’INL con la Circolare 3/ 2019 nel dare atto che il 12 agosto 2018. è entrata in vigore la L. n. 96/2018, di conversione del DL 87/2018, commenta e fornisce istruzioni per gli organi della vigilanza sulla reintroduzione, dalla data di promulgazione della citata legge, all’art. 38 bis del D.Lgs. n. 81/2015 del reato di somministrazione fraudolenta che si configura in tutti i casi in cui “la somministrazione di lavoro è posta in essere con la specifica finalità di eludere norme inderogabili di legge o di contratto collettivo applicate al lavoratore”.
L’INL ricorda che la somministrazione fraudolenta era già prevista dall’art. 28 del D.Lgs. n. 276/2003, successivamente abrogato dall’art. 55 del D.Lgs. n. 81/2015. Su tale formulazione il Ministero del lavoro aveva avuto occasione di esprimersi fornendo indicazioni al personale ispettivo, in particolare in relazione alla configurabilità dell’illecito nei casi di utilizzo dello schema negoziale dell’appalto.
L’illecito di che trattasi è punito con la sanzione penale dell’ammenda di 20 euro per ciascun lavoratore coinvolto e per ciascun giorno di somministrazione, fermo restando l’applicazione dell’art. 18 D.Lgs. n. 276/2003 che prevede una sanzione amministrativa per le ipotesi di somministrazione illecita.
A titolo esemplificativo l’INL precisa che si ha una somministrazione fraudolenta nelle ipotesi in cui un datore di lavoro licenzi un proprio dipendente per riutilizzarlo tramite agenzia di somministrazione, violando norme di legge o di contratto collettivo. Qualora la somministrazione fraudolenta si realizzi per il tramite di una agenzia autorizzata, è indubbio che la prova in ordine alla “specifica finalità” prevista dall’art. 38 bis debba essere più rigorosa.
Nelle ipotesi di distacco ed appalto illeciti il personale ispettivo contesterà la violazione e adotterà la prescrizione obbligatoria volta a far cessare la condotta antigiuridica attraverso l’assunzione dei lavoratori alle dirette dipendenze dell’utilizzatore per tutta la durata del contratto.
Dove il personale ispettivo riscontri la finalità fraudolenta, sarà possibile adottare altresì il provvedimento di prescrizione obbligatoria e di diffida accertativa.
Nella fattispecie di distacco transnazionale non genuino trova applicazione la sanzione dell’art. 38 bis del D.Lgs. n. 81/2015 ove questo sia funzionale all’elusione delle disposizioni dell’ordinamento interno e/o del contratto collettivo applicato dal committente italiano.
In tale fattispecie il lavoratore considerato in capo al soggetto che si è avvalso della prestazione, fatti salvi gli effetti sotto il profilo contributivo connessi al disconoscimento dell’A1.
L’INL ricorda che ldottrina e giurisprudenza sono concordi nel ritenere la somministrazione fraudolenta reato permanente, atteso che la condotta risulta caratterizzata da un intento elusivo di norme contrattuali o imperative che trova ragione d’essere in una apprezzabile continuità dell’azione antigiuridica.
La natura permanente di detto illecito comporta che l’offesa al bene giuridico si protrae per tutta la durata della somministrazione fraudolenta, coincidendo la sua consumazione con la cessazione della condotta la quale assume rilevanza sia ai fini della individuazione della norma applicabile, sia ai fini della decorrenza del termine di prescrizione.
L’INL ritiene infine che, per le condotte di somministrazione fraudolenta che abbiano avuto inizio prima del 12 agosto 2018 e che si siano protratte successivamente a tale data, il reato di cui all’art. 38 bis del D.Lgs. n. 81/2015 si possa configurare solo a decorrere dal 12 agosto 2018, con conseguente commisurazione della relativa sanzione per le sole giornate successive a tale data.
Mentre per il periodo precedente al 12 agosto 2018, resta invece ferma l’applicazione in via esclusiva delle sanzioni di cui all’art. 18 del D.Lgs. n. 276/2003.