Source: http://www.icviggiano.altervista.org/pof_200708.htm
Timestamp: 2017-03-28 11:58:44+00:00
Document Index: 7885212

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 21']

pof_200708
Approvato dal collegio dei docenti in data 21 novembre 2007 - Adottato dal consiglio di Istituto in data 26 novembre 2007
Il continuo processo di cambiamento, che nell’ultimo decennio ha coinvolto la scuola italiana, si è tradotto, ultimamente, nell’emanazione delle nuove “Indicazioni per il curricolo”, allegate al D.M. 31-07-2007 e trasmesse alle scuole all’inizio del corrente anno scolastico. Tra gli aspetti più innovativi in esse contenuti assumono particolare rilievo la “non prescrittività” e la rivisitazione di concetti fondamentali come quelli di “persona, cultura e società”. Entrambi questi elementi rafforzano la possibilità di realizzare pienamente l’autonomia scolastica, così come delineata dal DPR 275/99 (Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche,
ai sensi dell'art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59), che aveva già decretato il superamento dei “programmi di studio nazionali” e limitato le prerogative del Ministro alla definizione di finalità generali, obiettivi di apprendimento, standard di funzionamento, affidando, invece, alle singole unità scolastiche il compito di configurare un concreto percorso di studio. Il documento ministeriale, oltre ad offrire alle scuole due anni di tempo per attuare le nuove Indicazioni, per conoscerle, approfondirle, farne oggetto di ricerca e calibrarle sulle effettive esigenze degli alunni, preannuncia una fase di consultazione per avviare in ciascuna istituzione il dibattito intorno agli assi culturali ed educativi che devono connotare il nostro sistema scolastico, alla luce delle esperienze passate, dei bisogni della società e delle esigenze dell’utenza.
Ovviamente, come in tutti gli impianti culturalmente innovativi, possono essere evidenziati aspetti positivi ed aspetti negativi. Tra i punti di qualità, mi piace sottolineare la verticalità del curricolo e l’organizzazione dei contenuti per “campi di esperienza” e per “aree disciplinari”, caratteristiche che consolidano la visione unitaria del percorso formativo degli alunni del primo ciclo dell’istruzione.
Si apre in questo modo una sfida di carattere culturale molto stimolante per le istituzioni scolastiche, che potranno così cimentarsi nell’acquisizione e nella gestione di nuovi processi di insegnamento-apprendimento, non più frutto soltanto di propri metodi ritenuti efficaci, ma anche di un confronto attivo e continuo con la cultura che la scuola porta con sé in ogni innovazione, attraverso le competenze acquisite e le pratiche più diffuse, ricostruendo sempre nuovi scenari.
L’Istituto comprensivo di Viggiano intende cogliere ogni occasione per consolidare la propria azione, già indirizzata da anni verso la continuità e verso l’azione unitaria dei tre ordini di scuola di cui si compone.
La sua proposta educativa e formativa, pertanto, si manterrà coerente con le scelte di fondo operate nel passato, guardando con interesse e spirito critico a tutte le novità, e perseguirà il fine sempre attuale della “formazione dell’uomo e del cittadino”.
Per le ragioni fin qui esposte, il progetto educativo e formativo che l’Istituto vuole mettere in campo:
Parte da un’attenta analisi dei bisogni formativi dei bambini e dei ragazzi e tiene in debito conto le scelte delle famiglie;
Utilizza il dialogo con Enti ed istituzioni come strumento privilegiato per creare un legame profondo con il territorio;
Elabora delle proposte chiare, condivise, realizzabili e verificabili;
Progetta iniziative che possano coinvolgere attivamente gli alunni e gli operatori scolastici;
Opera scelte e seleziona le attività in maniera tale da favorire la personalizzazione dei percorsi di apprendimento, il recupero del disagio, la valorizzazione delle eccellenze e l’integrazione delle diversità;
Promuove l’esercizio della cittadinanza attiva, attraverso esperienze significative, nell’ambito della cooperazione e della solidarietà;
Fissa traguardi educativi che si fondano sul rispetto dei diritti inviolabili di ogni essere umano ed allo stesso tempo individua i doveri da rispettare in quanto membri di un nucleo sociale.
Individua le regole che docenti, alunni e genitori sono tenuti a rispettare per il buon funzionamento dell’istituzione scolastica.
Si tratta di traguardi non certo facili da raggiungere in una società complessa, come quella in cui viviamo, la quale, a causa dei modelli educativi che si sono modificati e non sempre sono controllabili, presenta innumerevoli contraddizioni. Difatti, se da un lato porta i vantaggi della tecnologia, della globalizzazione dei saperi, della ricchezza delle risorse, dall’altro evidenzia nuove povertà materiali e culturali, nonchè una profonda crisi di valori. Di conseguenza, soltanto una scuola sensibile a tutte le problematiche emergenti, che incentri la sua azione sui bisogni di crescita di ciascun alunno, colto nel suo reale contesto di vita, potrà offrirgli strumenti idonei per districarsi dal caos informativo in cui è immerso. Inoltre, dovranno essere le materie di studio a costituire la struttura portante del curricolo, non tanto perché si torna a parlare di contenuti, ma perché gli alfabeti di base possono essere acquisiti grazie ad una rigorosa interpretazione didattica del valore formativo delle discipline.
Per tale ragione, il Piano dell’Offerta Formativa del nostro Istituto ha come obiettivo prioritario quello di offrire ai propri alunni la certezza di impossessarsi pienamente di tutti gli strumenti culturali necessari per affrontare il viaggio nella vita e per imparare ad apprendere in maniera autonoma.
Questa è l’ottica dalla quale vogliamo partire per assolvere al nostro compito di educatori; di queste riflessioni è permeata la nostra “vision”, la nostra idea di scuola che si concretizzerà in tutte quelle piccole azioni quotidiane che, nelle aule e nei laboratori, si trasformeranno in abilità, conoscenze e competenze da utilizzare per costruire il futuro di ogni alunno. IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Maria Letizia Peluso
Deleghe, incarichi e Funzioni strumentali
1. Analisi della situazione socio - ambientale
1.1. Storia e identità dell'istituto
1.2. Composizione dell'Istituto
1.3. Gli spazi e gli strumenti a disposizione
2. Analisi del contesto territoriale
2.1. Il Comune di Viggiano nella sua composizione fisica e sociale
2.2. Le risorse del territorio
2.3. La strategia relazionale
3. Finalità istituzionali
4. Le scelte organizzative
4.1. Organizzazione Tempo Scuola
4.2. I Servizi aggiuntivi
7. Ampliamento dell’offerta formativa
7.1. Progetti comuni ai tre ordini di scuola
7.2. Progetti di classe/sezione e/o di plesso
7.3. Piano delle Visite Guidate e Viaggi di Istruzione
- Allegato 1: FUNZIONI E COMPITI DEI RESPONSABILI
- Allegato 2: FUNZIONI E COMPITI DELLE FUNZIONI STRUMENTALI
- Allegato 3: PIANO DELL’AGGIORNAMENTO
- Allegato 4: SCHEDE DEI PROGETTI
Scuola Primaria e Secondaria I°Grado.
Sospensione delle lezioni per festività
1° novembre (festa di Tutti i Santi)
2 Novembre (commemorazione Defunti)
Dal 24/12/07 al 05/01/08
(vacanze natalizie)
Recupero anticipo avvio anno scolastico 2007/2008
04 e 05 febbraio 2008
20 marzo al 25 marzo 2008 (vacanze pasquali)
(anniversario della Liberazione)
Organigramma. Deleghe, incarichi e Funzioni strumentali.
L’organizzazione interna è stata strutturata, coerentemente con l’impostazione generale del P.O.F. in maniera unitaria.
Ogni funzione o referenza prevede nel proprio piano di azione il raccordo con tutte le altre, al fine di uniformare i processi decisionali ed individuare strategie efficaci per raggiungere gli obiettivi comuni, risolvere i problemi quotidiani, costruire un clima relazionale positivo tra tutte le componenti dell’istituto (per le Funzioni e i compiti, vedi allegati).
Insegnanti collaboratori del Dirigente
Rosa MARSICO
scuola dell'infanzia Viggiano cap.go:
· Cristina CERRATO
· Emanuela LOPONTE
scuola dell'infanzia Rosa Colombo:
· Petronilla PANDOLFI
· Antonietta MASTRONICOLA
scuola primaria Viggiano cap.go:
· Santina SCALDAFERRI
· Maria Teresa Antonia EUFEMIA
scuola primaria San Salvatore:
· Rosa MARSICO
· Emma VOMERO
· Giuseppina MARSICANO
· Vincenzo DI TUCCIO
Insegnanti Funzioni Strumentali
1. Area 1: Gestione del P.O.F.
2. Area 2: Aggiornamento
· Maria Teresa Sassano
3. Area 2: Continuità-orientamento
· Antonietta Di Pierro
4. Area 3: Documentazione
5. Area 4: Multimedialità
6. Area 5: Autovalutazione di istituto: promozione processi di qualità e monitoraggio
Giulio MITIDIERI
(scuola primaria Viggiano)
Responsabile lab. tecnologico-informatico
(scuola secondaria I grado)
Responsabile attrezzature e sussidi
scuola primaria Viggiano: Carolina VITA
scuola primaria San Salvatore: Rosina DI RICO
scuola secondaria I grado: Antonietta DI PIERRO
1.1 Storia e identità dell'istituto.
L'Istituto Comprensivo di Scuola Materna, ­ Elementare e Media nasce nell'anno scolastico 1998/1999 con Decreto n. 431 A/35 del 22/05/1998 del Provveditore agli Studi di Potenza.
Nella sua nuova veste istituzionale esso recupera le diverse storie costruite nel tempo dai tre gradi scolastici e li unifica in una proposta progettuale condivisa.
L'obiettivo prioritariamente perseguito è stato quello di promuovere la continuità mediante iniziative comuni programmate all'inizio dell'anno scolastico con progetti approntati congiuntamente dai docenti dei tre ordini di scuola in diversi ambiti disciplinari.
Lo scambio di esperienze è stato positivo in quanto ha consentito di avere una visione allargata delle problematiche e delle metodologie adottate.
Tale esperienza continuerà ad essere utilizzata ed approfondita in futuro, attraverso iniziative più articolate sia della didattica che dell’aggiornamento professionale.
1.2 Composizione dell'Istituto
Dell'Istituto comprensivo fanno parte due plessi di Scuola dell’infanzia, due plessi di Scuola primaria, un plesso di Scuola secondaria di primo grado, in ciascuno dei quali sono presenti:
Docenti Special.L2
Scuola dell’infanzia Viggiano
Scuola dell’infanzia di “San Salvatore”
Scuola primaria di “San Salvatore”
Scuola secondaria di Primo Grado 76
* Alcuni insegnanti operano in più plessi
L'Istituto Comprensivo è composto da quattro edifici:
Via S. Angelo - VIGGIANO
tel. 0975.61164
SCUOLA PRIMARIA “P.P. Parzanese”
via G. Marconi - VIGGIANO (Pz)
tel. 0975.61162 - fax 0975.311120
tel. 0975.61110
SCUOLA DELL’INFANZIA “Rosa Colombo”
SCUOLA PRIMARIA “San Salvatore“
c.da Case Rosse - VIGGIANO
tel./fax 0975.61818
Gli spazi e gli strumenti a disposizione.
Scuola infanzia Ø
tre postazione informatiche a San Salvatore e quattro a Viggiano Cap
un laboratorio multimediale con nove postazioni in rete, in comune con la scuola primaria San Salvatore
attrezzature e sussidi multimediali.
una lavagna interattiva per Viggiano Cap.
una lavagna interattiva e videoproiettore in comune con la scuola Primaria San Salvatore Ø
Scuola Primaria di Viggiano
una sala multimediale dotata di:
- dieci computer collegati in rete;
- una stampante laser; - un masterizzatore; - due scanner; - una postazione per il collegamento Internet
(le infrastrutture tecnologiche di questo laboratorio sono state acquistate col sostegno del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale .P.O.N. " La Scuola per lo Sviluppo 2000-2006 n. 1999 IT 05n1 PO 013 a titolarità MIUR "Misura/Azione 2.1g 2004-1559)
una seconda sala multimediale ricavata da vecchie attrezzature
un’aula magna,
in cui si svolgono le riunioni del Collegio dei docenti e del Consiglio d'Istituto, dotata di:
- attrezzatura per il collegamento in televideoconferenza;
- televisore 42 pollici;
- lettore DVD e VHS
- biblioteca Ø
un vasto atrio, utilizzata per attività motorie e per riunioni assembleari e di aggiornamento
tre aule utilizzate per la mensa scolastica
un’aula polifunzionale, utilizzata per:
- gruppi di lavoro, - sala insegnanti, - attività psico-motorie (alunni diversamente abili),
- attività di documentazione (attrezzata per la stampa, con un computer Macintosh e un P.C., una stampante Kiocera 7.000 per stampa anche su formato A3, una stampante laser a colori, scanner, taglierina, rilegatrice)
sei postazioni informatiche mobili;
un laboratorio linguistico, con venti postazioni collegate per l’ascolto in rete;
antenna satellitare e decodificatore, Ø
una lavagna interattiva e videoproiettore,
All'interno dell’edificio della scuola primaria sono inoltre allocati gli Uffici di Segreteria e del Dirigente scolastico.
Scuola primaria S. Salvatore
un ampio refettorio;
un’aula per lo svolgimento delle attività psicomotorie;
un laboratorio multimediale, con nove postazioni in rete (in comune con la scuola dell’Infanzia);
attrezzature e sussidi audiovisivi e multimediali;
quattro postazioni multimediali mobili. Ø
antenna satellitare e decodificatore
una lavagna interattiva e videoproiettore, in comune con la scuola dell’Infanzia
una palestra, collocata in un edificio indipendente, sito in prossimità dei plessi scolastici di Scuola Primaria e Secondaria di primo grado e del Liceo Classico,
un laboratorio informatico multimediale, con dieci postazioni in rete, Ø
altre postazioni informatiche fisse e mobili;
aula per le proiezioni, per la televisione, per le rappresentazioni;
bibliomediateca per gli alunni Ø
laboratorio di attività pratiche.
un laboratorio di chimica e fisica attrezzato per gli esperimenti e per le analisi;
una lavagna interattiva e videoproiettore, Ø
2. Analisi del contesto territoriale 2.1 Il
Comune di Viggiano nella sua composizione fisica e sociale.
Immerso in una natura ridente, ricca di sorgenti d’acqua, di una flora e di una fauna incontaminate, domina l’Alta Valle dell’Agri con la sua curiosa sagoma di “cucchiaio capovolto”, dovuta alla presenza di due colline contigue, l’una più alta, chiamata Castello, l’altra più bassa, detta Montecalvario
La struttura urbanistica è molto simile a quella di tanti altri piccoli centri della Basilicata: il “borgo” si dipana in vicoli tortuosi che si inerpicano verso gli esigui resti del castello feudale, traccia ormai poco visibile della sua storia. Il paese è noto anche per le sue tradizioni, in particolare quella religiosa, legata al culto della Madonna Nera, e quella musicale connessa alla costruzione di strumenti musicali e al suono dell’arpa, del flauto, del violino e della zampogna. Dopo l’ultimo censimento, conta 3.187 abitanti. La popolazione attiva è equamente distribuita nel settore agricolo, industriale e nel terziario. Rilevante il tasso di disoccupazione che, anche nel passato, è stato all’origine di un notevole flusso migratorio. Viggiano è oggi il cuore di una vasta area interessata da attività estrattive condotte dall’ENI–AGIP.
L’Istituto comprensivo è costituito da tre ordini di scuola, distribuiti sul territorio comunale in cinque plessi, due dei quali di scuola dell’infanzia, due di scuola primaria ed uno di scuola secondaria di primo grado, diversi per dimensioni e per contesti socio-ambientali. Esso ha come referenti privilegiati, in quanto sicuramente cointeressati, l'Amministrazione Comunale, con i rispettivi organi, apparati amministrativi e servizi; Inoltre, nel territorio comunale ed in quello di riferimento, hanno sede ed operano:
* L’asilo nido
* Il Liceo classico * La Parrocchia
* La Fondazione E.Mattei
* il Comando della Compagnia dei Carabinieri
* il Comando della Stazione Forestale
* l’ufficio del Giudice di Pace
* la sede della Guardia di Finanza
* l’Ufficio Postale * la Bibliomediateca
* L'associazione "Pro-Loco" * L'associazione di Protezione Civile
* Due gruppi teatrali
* Scuole private di danza e di musica
* Vari gruppi giovanili * Un Gruppo Folk
* La Banda Musicale
* la Comunità Montana "Alto Agri"
* il Consorzio di Bonifica
* un centro sperimentale regionale per l'agricoltura.
* il Centro per l’Impiego
* la sede zonale dell’INPS
* l'Agenzia zonale dell'ENEL
* l’Ufficio di zona dell'Ente Autonomo Acquedotto Lucano
* il Centro Olio dell'AGIP
* la sede del distretto ENI “ Val d’Agri “
* vari insediamenti industriali, commerciali e turistici
* un istituto di credito.
Per quanto concerne la fruizione dei servizi socio-sanitari, l'Istituto fa capo all'Azienda Sanitaria Locale n° 1, con sede centrale a Potenza, i cui uffici periferici hanno sede a Villa d’Agri.
Se si considera poi il contesto ambientale in un raggio territoriale più vasto, ma comunque facilmente accessibile, l'Istituto potrà includere come possibili oggetti e mete della sua attività educativa e didattica:
Ø le risorse ambientali, costituite da un pittoresco ambiente montano (parte significativa del costituendo "Parco della Val d'Agri"), dall’invaso del Pertusillo, da una vallata dotata di una buona rete viaria, che agevola le comunicazioni e gli scambi fra le comunità circostanti; Ø il patrimonio archeologico (i vicinissimi scavi di Grumentum);
Ø il patrimonio artistico-architettonico (ad esempio, la Basilica Pontificia di Viggiano , i numerosi portali e ornamenti ancora conservati in tante abitazioni o edifici privati, il castello di Moliterno, la non lontana Certosa di Padula, , le seicentesche chiese di Tramutola e di Montemurro);
Ø le risorse culturali offerte dal mondo della produzione:
· artigianale artistica, qualii“ superstiti”, tuttavia ancora operosi laboratori per la lavorazione del legno, del ferro, dei vimini; · agricola, con le sue aziende tradizionali e moderne;
· artigianale e industriale, con i suoi molteplici centri di trivellazione del sottosuolo ricco di petrolio. 2.3 La
strategia relazionale.
Con il Comune e con l'Unità Sanitaria Locale la scuola già intesse rapporti istituzionali previsti ed imposti dalle normative vigenti. L'attuazione dell'autonomia scolastica comporta non soltanto un'intensificazione di tali rapporti, ma anche un loro ampliamento di sfera, con momenti di programmazione comune delle iniziative e delle attività scolastiche che coinvolgono tali strutture pubbliche.
Inoltre, con il Comune sono state concordate le linee di una politica scolastica che sul piano economico preveda in bilancio lo stanziamento di quelle risorse idonee a soddisfare le necessità della vita e delle attività scolastiche per le quali non siano sufficienti i contributi dello Stato. L’amministrazione comunale ha già approntato un piano per il diritto allo studio che stanzia fondi ordinari e straordinari in misura più che idonea a soddisfare le esigenze di ampliamento dell’offerta formativa ed offre innumerevoli opportunità agli alunni dell’Istituto. il Comune si fa carico, attraverso l’Istituzione di una commissione mensa, dell’implementazione di un “Progetto di educazione alla salute e prevenzione dell’obesità”, Il problema dei rapporti collaborativi da intessere con le famiglie degli alunni non è certo nuovo nemmeno per questa scuola, che anzi da tempo, ne ha fatto un nodo essenziale della sua attività educativa.
Sarà necessario, con assemblee da svolgersi in ogni plesso e negli incontri prefissati con le famiglie, chiarire la domanda di collaborazione avanzata dalla scuola, con più approfondita discussione dei problemi connessi col rapporto scuola-famiglia ed una più puntuale, concordata definizione dei ruoli e dei compiti di ciascuna delle due istituzioni.
Altra favorevole occasione, non soltanto di contatto, ma di spontaneo coinvolgimento delle famiglie nella vita e nelle attività della scuola é costituita dai viaggi di istruzione, dalle rappresentazioni a carattere teatrale, dalle mostre: non soltanto per l'aiuto, pure importante, che molti genitori spontaneamente offrono alla loro progettazione, organizzazione e realizzazione, ma per il clima fortemente collaborativo che tali iniziative instaurano e per gli scambi informativi molto agevolati cui danno luogo, il tutto all'insegna della cordialità e dell'interesse più partecipe. 3. Finalità istituzionali
Tenuto conto di quanto già illustrato in premessa, in continuità con le scelte operate negli anni precedenti, il nostro Istituto, nel rispetto della propria identità e del contesto in cui opera, continua ad impegnarsi nel:
Offrire agli alunni occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base e favorire l’acquisizione degli strumenti di pensiero necessari per “imparare ad apprendere”;
Promuovere la formazione della persona nel rispetto della singolarità e della complessità, valorizzando l’identità culturale di ciascuno;
Favorire l’acquisizione dell’autonomia di pensiero di ogni alunno, pur incoraggiando l’apprendimento collaborativo; Valorizzare tutte le forme di diversità, nel rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione italiana, evitando che le differenze si trasformino in disuguaglianze
Organizzare un ambiente di vita idoneo non soltanto all’acquisizione di conoscenze e di abilità, ma anche alla formazione e allo sviluppo di abiti mentali e comportamentali socialmente utili e accettati;
Formare la persona sul piano cognitivo e culturale in modo che possa acquisire competenze spendibili in ogni situazione;
Porre particolare attenzione ai bisogni formativi degli alunni e quindi alle attività di recupero e di sostegno, nonché alla valorizzazione delle eccellenze.
Tutte le finalità saranno declinate nelle programmazioni di plesso/classe in obiettivi che, attraverso i campi di esperienza nella scuola dell’infanzia e delle discipline negli altri due ordini di scuola, mireranno al raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze. Tali traguardi, che nel documento ministeriale sono posti al termine “dei più significativi snodi del percorso curricolare”, serviranno ai docenti per indirizzare correttamente l’azione educativa verso la crescita culturale e sociale degli alunni. La costruzione del curricolo, inoltre, non sarà soltanto un’opera di assemblaggio di diverse discipline, ma sarà anche l’opportunità per impostare quella visione unitaria del sapere, invocata da studiosi delle problematiche educative come H.Gardner o E.Morin, che nelle “aree disciplinari” troverà il modo per superare la settorializzazione e la frammentazione delle conoscenze.
I traguardi sono stati elaborati e riorganizzati, nelle tabelle che seguono, al fine di evidenziare il percorso di continuità offerto agli alunni del nostro istituto, a partire dalla scuola dell’infanzia, fino alla secondaria di primo grado.
LE GRANDI DOMANDE, IL SENSO MORALE,
IL VIVERE INSIEME.
· Sviluppare il senso dell’identità personale;
· Acquisire consapevolezza e capacità di controllo e di espressione delle proprie esigenze e dei propri sentimenti;
· Avere consapevolezza e rispetto nel confronto delle differenze e delle diversità culturali;
· Ascoltare, dialogare, confrontarsi con adulti e coetanei;
· Comprendere e rispettare l’altro nella diversità di ruoli e contesti;
· Rispettare regole comportamentali anche nell’assunzione delle proprie responsabilità.
· Prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente;
· Scegliere e agire in modo consapevole, elaborando idee e promuovendo azioni finalizzate al miglioramento del proprio contesto di vita;
· Riconoscere e rispettare:
- i diritti inviolabili di ogni essere umano (art. 2 Costituzione Italiana);
- il riconoscimento della pari dignità sociale (art. 3 Costituzione Italiana);
- il dovere di contribuire in modo concreto alla qualità della vita della società (art. 4 Costituzione Italiana);
- la libertà di Religione (art. 8 Costituzione Italiana);
- le varie forme di libertà, soprattutto il diritto alla libertà parola, (art. 13 e art. 21 Costituzione Italiana).
· Raggiungere l’autonomia personale,
· Conoscere ill proprio corpo (differenze sessuali e di sviluppo);
· Coordinare i movimenti, utilizzare attrezzi, rispettare regole nel gioco individuale e/o di gruppo;
· Autocontrollare con consapevolezza la forza del proprio corpo, valutare il rischio;
· Esercitare le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo;
· Conoscere le parti del corpo e sapere rappresentarlo;
· Acquisire consapevolezza di sé ascoltando e osservando il proprio corpo;
· Padroneggiare gli schemi motori e posturali;
· Utilizzare il linguaggio corporeo e motorio per comunicare;
· Conoscere e apprezzare le discipline sportive;
· Conoscere, avere consapevolezza e rispetto di criteri di sicurezza nell’ambiente di vita e in quello scolastico;
· Conoscere e rispettare alcuni principi essenziali che regolano il proprio benessere psico-fisico;
· Comprendere e rispettare le regole, durante le esperienze ludico-sportive.
· Realizzare la propria identità personale mediante le attività di gioco motorio e sportivo;
· Acquisire consapevolezza delle proprie competenze motorie e dei propri limiti;
· Utilizzare gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio corporeo-motorio-sportivo;
· Acquisire competenza per prevenire e promuovere corretti stili di vita;
· Condividere, accettare e rispettare regole nelle attività collettive;
· Assumere responsabilità nei confronti delle proprie azioni;
· Verificare i valori dello sport, autodisciplinandosi rinunciando a forme di violenze anche in contesti diversi.
· Apprezzare spettacoli di vario tipo e varie d’arte;
· Utilizzare diverse forme di rappresentazione, drammatizzazione, tecniche espressive per comunicare, esprimere emozioni e raccontare;
· Esplorare, scegliere e utilizzare, in modo creativo, materiali diversi anche finalizzati ad un preciso progetto, sia individualmente che in gruppo;
· Eseguire con precisione, concentrazione un progetto sino alla sua realizzazione;
· Ricostruire verbalmente le fasi più significative di realizzazione di un progetto;
· Percepire e produrre messaggi musicali mediante l’utilizzo della voce del corpo e di oggetti;
· Esplorare i primi alfabeti musicali, utilizzando simboli informali;
· Fruire di diverse forme artistiche per comunicare ed esprimersi, utilizzando le nuove tecnologie.
· Osservare, descrivere leggere immagini statiche e messaggi in movimento;
· Conoscere il linguaggio visuale;
· Produrre e rielaborare immagini attraverso varie tecniche, materiali e strumenti;
· Conoscere, apprezzare opere d’arte e oggetti artigianali multietnici;
· Conoscere, rispettare e salvaguardare i principali beni artistici presenti nel proprio territorio.
· Leggere e comprendere i significati di immagini statiche e in movimento , di filmati audiovisivi e prodotti multimediali..
· Leggere le opere più significative (arte antica-medievale-moderna-contemporanea), sapendole collocare nei rispettivi contesti (storico-culturale-ambientale);
· Riconoscere il valore culturale di immagini, di opere e di oggetti artigianali prodotti in paesi diversi dal proprio;
· Riconoscere gli elementi principali del patrimonio culturale , artistico e ambientale del proprio territorio, comprendere l’importanza della sua salvaguardia;
· Realizzare elaborati personali utilizzando regole, tecniche e materiali differenti;
· Utilizzare ill linguaggio verbale specifico per descrivere e commentare.
· Esplorare, discriminare ed elaborare eventi sonori dal punto di vista qualitativo spaziale e le loro fonti;
· Gestire le possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali;
· Combinare timbri, ritmi e melodie applicando schemi elementari, utilizzando ed eseguendole con la voce, con il corpo e con gli strumenti compresi quelli informatici e trasformarli in forme rappresentative;
· Eseguire individualmente e/o collettivamente semplici brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture diverse;
· Riconoscere gli elementi linguistici di un semplice brano musicale, apprezzare la valenza estetica e riconoscerne il valore funzionale;
· Comprendere gli aspetti espressivi e strutturali di un brano musicale e loro traduzione, utilizzando la parola, il corpo e il segno grafico;
· Rappresentare altri contesti culturali di cui la musica è espressione, attraverso percorsi interdisciplinari.
· Eseguire e interpretare brani strumentali e vocali, appartenenti a generi e culture differenti;
· Ideare e realizzare individualmente o in gruppo messaggi musicali e multimediali;
· Comprendere eventi, materiali, opere musicali anche in relazione al contesto storico culturale;
· Utilizzare un lessico appropriato e adottare codici rappresentativi diversi per analizzare gli aspetti formali e strutturali negli eventi e nei materiali musicali;
· Valutare esteticamente ciò che si fruisce raccordando la propria esperienza alle tradizioni storiche e alle diversità culturali contemporanee;
· Integrare le proprie esperienze musicali con altre forme artistiche;
· Acquisire un’ identità musicale.
· Padroneggiare la lingua italiana e arricchire il lessico;
· Esprimersi e comunicare attraverso il linguaggio verbale appropriato alle varie situazioni;
· Ascoltare e comprendere testi di vario genere;
· Riflettere, confrontare e sperimentare vari linguaggi (poetico-lingua straniera).
· Partecipare a scambi comunicativi con interlocutori diversi utilizzando registri linguistici adeguati alle diverse situazioni;
· Comprendere testi di tipo diverso e individuare le informazioni essenziali;
· Leggere testi di vario genere utilizzando le diverse tecniche di lettura;
· Produrre e rielaborare testi scritti di diverso tipo;
· Acquisire una terminologia specifica per esporre oralmente, sintetizzare, memorizzare;
· Riconoscere la struttura, le funzioni e gli usi della lingua.
· Interagire in diverse situazioni comunicative, sostenendo le proprie idee e rispettando quelle degli altri;
· Comprendere l’importanza del dialogo come valore civile per apprendere informazioni ed elaborare opinioni;
· Utilizzare la comunicazione orale e scritta;
· Utilizzare testi specifici per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni, concetti ,anche con l’utilizzo dei mezzi informatici;
· Leggere consapevolmente testi letterari di vario tipo;
· Produrre ipertesti utilizzando linguaggi verbali, iconici e sonori;
· Acquisire consapevolezza della lingua come strumento di espressione e rielaborazione di esperienze;
· Utilizzare le conoscenze metalinguistiche per migliorare la comunicazione orale e scritta;
· Utilizzare i registri formali e informali in base alla situazione comunicativa e a gli interlocutori;
· Riconoscere e usare termini alla specificità di un discorso.
· Collocare azioni e/o avvenimenti della vita quotidiana e del passato recente dimostrando consapevolezza della loro collocazione temporale;
· Formulare considerazioni relative al futuro immediato e prossimo;
· Cogliere le trasformazioni naturali.
· Conoscere elementi del passato del suo ambiente di vita;
· Conoscere gli aspetti fondamentali della preistoria, della protostoria e della storia antica;
· Usare la linea del tempo per collocare un fatto - un periodo storico;
· Conoscere le società studiate, individuare le relazioni tra gruppi umani e contesto spaziale;
· Organizzare la conoscenza ,tematizzando e usando semplici categorie (alimentazione-difesa-cultura);
· Produrre semplici testi storici;
· Comprendere testi storici proposti;
· Usare carte geo-storiche e strumenti informatici;
· Raccontare fatti studiati;
· Riconoscere le tracce storiche presenti sul territorio e comprendere l’importanza del patrimonio artistico e culturale.
· Conoscere e informarsi in modo autonomo su fatti e problemi storici;
· Conoscere i momenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di potere medievali alla formazione dello stato unitario, alla formazione della Repubblica;
· Conoscere i processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e contemporanea;
· Conoscere i processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla rivoluzione industriale alla globalizzazione;
· Conoscere gli aspetti essenziali della storia del suo ambiente;
· Conoscere e apprezzare aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità;
· Elaborare un personale metodo di studio;
· Comprendere testi storici, ricavare informazioni storiche da fonti di vario genere e organizzarle in testi;
· Esporre le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e argomentare le proprie riflessioni;
· Usare conoscenze ed abilità per orientarsi nella complessità del presente;
· Comprendere opinioni e culture diverse;
· Capire i problemi fondamentali del mondo contemporaneo.
· Seguire un percorso su indicazioni verbali;
· Collocare nello spazio se stesso-oggetti-persone.
· Orientarsi nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici, punti cardinali e coordinate geografiche;
· Rendersi conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza;
· Individuare, conoscere, descrivere, gli elementi caratterizzanti dei paesaggi con particolare attenzione a quelli italiani;
· Conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici e a antropici dell’Italia;
· Utilizzare il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e per realizzare schizzi cartografici e carte tematiche;
· Ricavare informazioni geografiche da una pluralità di fonti.
· Osservare, leggere, analizzare, sistemi territoriali vicini e lontani;
· Utilizzare concetti geografici per comunicare efficacemente informazioni spaziali sull’ambiente che lo circonda;
· Conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici e a antropici dell’Europa e del Mondo;
· Agire e muoversi facendo ricorso a carte mentali, attingendo in modo significativo dall’esperienza quotidiana e dal bagaglio di conoscenza;
· Sapere confrontarsi con gli altri superando stereotipi e pregiudizi;
· Riconoscere nel paesaggio gli elementi fisici significativi e le emergenze storiche, artistiche architettoniche, come patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare;
· Valutare le decisioni e le azioni dell’uomo sui sistemi territoriali utilizzando diverse scale geografiche.
· Raggruppare-ordinare-confrontare-valutare quantità;
· Utilizzare semplici simboli per registrare;
· Misurare utilizzando semplici strumenti.
· Sviluppare un atteggiamento positivo rispetto alla matematica;
· Comprendere come gli strumenti matematici siano utili per operare nella realtà;
· Muoversi con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e valutare l’opportunità di ricorrere alla calcolatrice a seconda delle situazioni;
· Percepire e rappresentare forme utilizzando strumenti per il disegno geometrico e i più comuni strumenti di misura;
· Utilizzare rappresentazioni di dati adeguate e adoperarle in situazioni significative per ricavare informazioni;
· Riconoscere che gli oggetti possono apparire diversi a seconda dei punti di vista;
· Descrivere e classificare figure in base a caratteristiche geometriche ,utilizzando modelli concreti di vario tipo anche costruiti i progettati con i compagni;
· Affrontare i problemi con strategie diverse rendendosi conto che le soluzioni possono essere molteplici;
· Risolvere semplici problemi mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo sia sui risultati e verbalizzando il procedimento seguito;
· Imparare a costruire ragionamenti e a sostenere le proprie tesi;
· Imparare a riconoscere situazioni d’incertezza dandone una prima quantificazione.
· Rafforzare un atteggiamento positivo rispetto alla matematica;
· Percepire, descrivere e rappresentare forme relativamente complesse, relazioni e strutture che si trovano in natura o create dall’uomo;
· Consolidare le conoscenze teoriche acquisite e argomentare mediante attività laboratoriali , alla discussione tra pari e alla manipolazione di modelli costruiti con i compagni;
· Imparare a costruire ragionamenti e a sostenere le proprie tesi portando esempi e argomentando attraverso concatenazioni di affermazioni;
· Accettare di cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logiche di una argomentazione corretta;
· Valutare le informazioni che ha su una situazione sviluppando senso critico;
· Riconoscere e risolvere problemi di vario genere analizzando la situazione e traducendola in termini matematici, verbalizzando anche in forma scritta il procedimento seguito, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati;
· Confrontare procedimenti diversi producendo formalizzazioni che consentono di passare da un problema specifico a una classe di problemi;
· Usare correttamente i connettivi, i quantificatori nel linguaggio naturale e le espressioni: è possibile, è probabile, è certo, è impossibile.
· Osservare i fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base di criteri o ipotesi con attenzione e sistematicità;
· Provare interesse per gli artefatti tecnologici, esplorarne e scoprirne le loro funzioni e gli usi possibili;
· Esplorare, porre domande, discutere, confrontare ipotesi, verificare.
· Utilizzare capacità operative progettuali e manuali in contesti di esperienza-conoscenza per un approccio scientifico ai problemi;
· Utilizzare l’esperienza come sostegno alle proprie considerazioni e come motivazione alle proprie esigenze di chiarimenti;
· Imparare a identificare autonomamente elementi, eventi e relazioni, senza banalizzare la complessità dei fatti e dei fenomeni;
· Porsi domande e individuare problemi da indagare; formulare ipotesi e previsioni;
· Osservare, registrare,classificare, schematizzare, identificare relazioni spazio/temporali,misurare, utilizzare concetti ,argomentare, dedurrere, prospettare soluzioni e interpretazioni, prevedere alternative, produrre rappresentazioni grafiche e schemi;
· Analizzare e verbalizzare le sue esperienze e conoscenze;
· Curare e rispettare l’ambiente scolastico, sociale e naturale;
· Rispettare il proprio corpo con scelte di comportamenti e abitudini alimentari.
· Padroneggiare tecniche di sperimentazione , di raccolta e di analisi dati;
· Utilizzare in contesti diversi uno stesso strumento matematico o informatico e pii strumenti insieme in uno stesso contesto;
· Esplicitare, affrontare e risolvere situazioni problematiche in ogni situazione;
· Interpretare lo svolgersi di fenomeni ambientali o sperimentalmente controllati;
· Decomporre e ricomporre la complessità di contesto in elementi , relazioni e sottostrutture pertinenti a diversi campi disciplinari;
· Pensare e interagire per relazioni e analogie, formali e/o fattuali;
· Sviluppare schematizzazioni , modellizzazioni, formalizzazioni logiche e matematiche dei fatti e fenomeni;
· Riflettere sul percorso esperienziale e di apprendimento compiuto , sulle competenze in via di acquisizione, sulle strategie, sulle scelte effettuate e su quelle da compiere;
· Avere consapevolezza della propria identità corporea e una visione organica dei processi di cambiamento riferiti a se stessi e a tutti gli esseri viventi;
· Conoscere l’ambiente di vita locale e globale, come sistema dinamico di specie viventi che interagiscono tra di loro, rispettando i vincoli che regolano le strutture del mondo inorganico;
· Comprendere il ruolo della comunità umana nel sistema , il carattere finito delle risorse nonché l’ineguaglianza dell’accesso ad esse;
· Adottare atteggiamenti responsabili verso i modi di vita e l’uso delle risorse;
· Conoscere i principali problemi legati all’uso delle scienze nel campo dello sviluppo tecnologico confrontandosi con curiosità e interesse.
· Formulare e sperimentare prime forme di comunicazione attraverso la scrittura e l’utilizzo della tecnologia.
· Esplorare e interpretare il mondo fatto dall’uomo;
· Individuare le funzioni di un artefatto e di una semplice macchina;
· Usare oggetti e strumenti coerentemente con le loro funzioni;
· Acquisire i fondamentali principi di sicurezza;
· Realizzare oggetti seguendo una definita metodologia progettuale e valutando il tipo di materiale in funzione dell’impiego;
· Esaminare oggetti e processi in relazione all’impatto con l’ambiente;
· Rilevare segni e simboli comunicativi analizzando i prodotti commerciali;
· Rilevare le trasformazioni di utensili e processi produttivi inquadrandoli nelle tappe più significative nella storia dell’umanità;
· Utilizzare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per sviluppare, presentare e potenziare le capacità comunicative.
· Descrivere, classificare utensili e macchine cogliendone le diversità in relazione al funzionamento e al tipo di energia;
· Conoscere le relazioni forma /funzione/materiali attraverso esperienze personali di progettazione e realizzazione;
· Realizzare un semplice progetto per la costruzione di un oggetto
· Eseguire la rappresentazione grafica in scala usando il disegno tecnico;
· Comprendere i problemi legati alla produzione di energia e sviluppare sensibilità per i problemi economici, ecologici e della salute legate alle varie forme e modalità di produzione;
· Utilizzare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per supportare il proprio lavoro , avanzare ipotesi e validarle per autovalutarsi e per presentare i risultati del proprio lavoro;
· Ricercare informazioni selezionarle e sintetizzarle;
· Utilizzare le TIC per sviluppare le proprie idee;
· Essere capace di condividere informazioni e idee.
· Comprendere messaggi verbali e semplici testi scritti;
· Stabilire relazioni tra elementi linguistico-comunicativo e culturali appartenenti alla lingua materna e alla lingua straniera;
· Collaborare attivamente dimostrando interesse e fiducia verso l’altro;
· Individuare differenze culturali veicolate dalla lingua materna e dalla lingua straniera;
· Comprendere frasi ed espressioni di uso frequente e quotidiano;
· Comunicare in modo comprensibile, con espressioni e frasi memorizzate per scambi di semplici informazioni e di routine;
· Descrivere aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente;
· Chiedere informazioni riferite a bisogni immediati.
· Organizzare il proprio apprendimento;
· Utilizzare lessico, strutture e conoscenze apprese per elaborare i propri messaggi;
· Individuare analogie e differenze, coerenze e incoerenze, cause ed effetti;
· Rappresentare collegamenti e relazioni fra fenomeni, eventi e concetti diversi;
· Acquisire e interpretare informazioni valutandone l’attendibilità e l’utilità;
· Individuare e spiegare le differenze culturali veicolate dalla lingua materna e dalle lingue straniere.
· Discorrere con uno o più interlocutori in contesti familiari e su argomenti noti;
· Comunicare per iscritto avvenimenti ed esperienze personali e/o familiari;
· Esporre opinioni ,ragioni e progetti;
· Comprendere messaggi su argomenti familiari e/o riferiti al tempo libero e alla scuola;
· Descrivere esperienze e avvenimenti;
· Comprendere i punti chiave di un discorso;
· Riconoscere i propri errori , correggerli spontaneamente in base alle regole linguistiche e alle convenzioni comunicative che ha interiorizzate.
· Osservare il mondo che viene riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi dono di Dio Creatore.
· Scoprire la persona di Gesù di Nazaret come viene presentata dai Vangeli e come viene celebrata nelle feste cristiane.
· Individuare i luoghi dell’incontro della comunità cristiana e le espressioni del comandamento evangelico del comandamento evangelico dell’amore testimoniato dalla Chiesa
· Leggere e interpretare i principali segni religiosi espressi dai diversi popoli. · Evidenziare la risposta della Bibbia alle domande di senso dell’uomo e confrontarla con quella delle principali religioni.
· Cogliere nella vita e negli insegnamenti di Gesù proposte di scelte responsabili per un personale progetto di vita.
· Riconoscere nei santi e nei martiri, di ieri e di oggi, progetti riusciti di vita cristiana.
· Evidenziare l’apporto che, con la diffusione del Vangelo, la Chiesa ha dato alla società e alla vita di ogni persona.
· Identificare nell’azione della Chiesa l’opera dello Spirito di Dio, che la costruisce una e inviata a tutta l’umanità.
· Individuare significative espressioni d’arte cristiana, per rilevare come la fede è stata interpretata dagli artisti nel corso dei secoli.
· Riconoscere, in alcuni testi biblici la figura di Maria, presente nella vita del Figlio Gesù e in quella della Chiesa
· Riconoscere le dimensioni fondamentali dell’esperienza di fede di alcuni personaggi biblici, mettendo anche a confronto con altre figure religiose.
· Confrontare spiegazioni religiose e scientifiche del mondo e della vita.
· Rintracciare nei documenti della Chiesa gli atteggiamenti che favoriscono l’incontro, il confronto, e la convivenza tra persone di diversa cultura e religione.
· Individuare nelle testimonianze di vita evangelica, anche attuali, scelte di libertà per un proprio progetto di vita.
· Descrivere l’insegnamento cristiano sui rapporti interpersonali, l’affettività e la sessualità.
· Motivare le risposte del cristianesimo ai problemi della società di oggi.
· Confrontare criticamente comportamenti e aspetti della cultura attuale con la proposta cristiana.
· Individuare l’originalità della speranza cristiana rispetto alla proposta di altre visioni religiose.
Le scuole dell’Infanzia di Viggiano cap. e di Viggiano “R. Colombo”funzionano dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 16,30 per un totale di 40 ore settimanali.
Le insegnanti titolari delle sezioni, si alternano in turni di servizio (antimeridiano e pomeridiano), che prevedono anche momenti di contitolarità nell’ottica di una accentuata progettualità comune.
Si segnala, inoltre, la presenza della docente specialista di Religione Cattolica.
(Plessi di Viggiano Cap. lo e di San Salvatore)
L’azione di insegnamento resta articolata in:
· 40 ore settimanali
distribuite in cinque giorni, dal lunedì al venerdì (ore 8.30–16.30);
Ciascuna classe è assegnata a due insegnanti, ciascuno dei quali cura uno specifico ambito disciplinare (area linguistico-artistico-espressivo e matematico-scientifico-tecnologica), operando secondo modalità di collaborazione, integrazione disciplinare, coerenza educativa, nel rispetto dell’unitarietà dell’insegnamento. Nel solo plesso di Viggiano Cap. per tre classi l’azione di insegnamento resta articolata in:
· 27 ore settimanali
distribuite anch’esse in cinque giorni. Le attività didattiche sono svolte prevalentemente in orario antimeridiano (ore 8.30 –13.30) con un solo rientro pomeridiano (ore 14.30 – 16.30).
Ai docenti si affiancano docenti specialisti di Lingua Inglese, di Religione Cattolica e di Sostegno.
L’azione didattica è articolata in due moduli orario :
37 ore settimanali ( 29 ore quota obbligatoria + 4 ore quota facoltativa + 4 ore mensa ) distribuite in cinque giorni, dal lunedì al venerdì ( ore 8.35 – 16.35 ), con due rientri obbligatori e due rientri facoltativi. Questo modulo è frequentato dagli alunni delle classi I ^ B e III^ A
29 ore settimanali ( 29 ore quota obbligatoria + 2 ore mensa, facoltativa) distribuite in cinque giorni: lunedì, mercoledì, venerdì ( ore 8.35 – 13.35), con due rientri obbligatori martedì, giovedì ( ore 8.35 – 16.35 ).
Questo modulo è frequentato dagli alunni delle classi I^ A, II^A e II^B .
I laboratori didattici attivati e obbligatori per gli alunni del primo modulo orario sono i seguenti:
I^ B - III^A
Musica – Canto e pianoforte
Approf.- potenz. Lettere
Marsicano -Schettini
Di Pierro – Abalsamo
II^A - II^B
Approf.- potenz. Matematica
Servizio mensa: E’ funzionante un servizio mensa, gestito dall’Amministrazione Comunale con la collaborazione della scuola, i pasti tengono conto di una tabella dietetica elaborata dal medico dietista della ASL. Il servizio è regolato da specifico Regolamento ed è vigilato dall’apposita Commissione, composta da rappresentanti dei genitori e dei docenti.
Esiste un servizio di trasporto per gli alunni che abitano nelle cascine e nelle zone periferiche, gestito dall’Amministrazione Comunale.
L’impostazione metodologica alla quale si intende far riferimento non può non tener conto della discussione oggi in atto “nella scuola” e “sulla scuola” e deve essere coerente con le scelte di fondo operate dai docenti dell’Istituto comprensivo di Viggiano nel pieno esercizio dell’autonomia decisionale che la normativa vigente affida loro.
Pertanto, dopo un’ approfondita discussione su quale fosse la strada migliore da seguire, si è concordato di orientare la scelta metodologica verso una linea di continuità con quanto sperimentato negli scorsi anni scolastici. È evidente che tale scelta non può essere assoluta e non può prescindere dalle novità introdotte dalle recenti “Indicazioni per la costruzione del curricolo”.
In questa ottica bisognerà istituzionalizzare la riflessione continua, e rafforzare le conoscenze degli operatori scolastici, attraverso l’aggiornamento e l’autoaggiornamento.
Il primo obiettivo da raggiungere sarà quello della continuità formativa, sia istituzionale, che pedagogica, che curricolare, pur nel rispetto delle discontinuità presenti nelle varie fasi di crescita dei bambini, nonchè delle singole specificità istituzionali. Tale intento potrà trovare realizzazione se sarà portata attenzione ai momenti di raccordo fra i tre ordini di scuola.
Sarà necessario mettere in campo tutti i sistemi possibili per non disperdere nella scuola primaria il patrimonio di esperienze maturate nella scuola dell’infanzia, ponendo attenzione ai ritmi, ai tempi, alle esigenze socio affettive di ciascun bambino, ai bisogni ludico-creativi e motori; assumere nella scuola secondaria di primo grado il meglio della tradizione e del costume didattico della scuola primaria, predisponendo un ambiente per esplorare, sperimentare, costruire attivamente le conoscenze. Infine, bisognerà sviluppare negli alunni di quest'ultimo grado le capacità di osservazione e di sperimentazione secondo i canoni della ricerca scientifica, con un'accentuazione progressiva della metodologia disciplinare ed interdisciplinare nell'attività di apprendimento. Alla luce di questi principi, l'Istituto Comprensivo di Viggiano, potrà diventare sempre più "luogo delle opportunità, delle sollecitazioni, luogo in cui ciascun bambino potrà trovare delle risposte al proprio bisogno di crescita, divenendo egli stesso protagonista del suo divenire".
E poiché la scuola offre solo una parte degli strumenti di cui ha bisogno per crescere, bisognerà mettere in connessione le sue esperienze pregresse, gli stimoli e le sollecitazioni che ogni giorno gli giungono dai mass-media, dalla famiglia, dalla società in genere, con quanto la scuola gli offre.
Una metodologia, pertanto, per essere produttiva, non può soltanto guidare, con la dovuta gradualità, all'acquisizione delle pur necessarie competenze, ma deve essere in grado di:
Ø potenziare la capacità dell'alunno ad auto-organizzarsi per superare i problemi che da tante parti o situazioni di vita gli vengono posti (competenze metacognitive); Ø predisporre situazioni - ­problema caratterizzate dal conflitto ( o dissonanza ) cognitivo tra il patrimonio e gli strumenti concettuali, di diversa matrice o estrazione, che già possiede ed altri che ne inficiano la sicurezza;
Ø predisporre situazioni diversificate, anche a valenza multidisciplinare, risolvibili con transfert di conoscenza. Ovviamente un modello didattico così strutturato non potrà non prevedere delle applicazioni mediate rispetto alla cultura locale perché, pur proiettato verso un futuro lontano nel tempo e nello spazio, l'alunno deve, pur sempre e prima, vivere nel suo tempo e nel suo ambiente; esso dovrà, altresì, essere rispettoso delle competenze e delle esigenze dei docenti e degli alunni. Inoltre sarà indispensabile consentire a tutti gli insegnanti di approfondire le conoscenze possedute con corsi di aggiornamento e scambi di esperienze inerenti a tale modello didattico.
L’organizzazione delle attività ed il ricorso alla didattica laboratoriale, intesa come creazione e utilizzazione di tutte quelle situazioni in cui l'alunno interagisce con realtà socio-ambientali che consentono agli allievi di acquisire esperienze nuove, saranno la diretta conseguenza delle scelte metodologiche; in particolare, l'utilizzazione di aule attrezzate come laboratori specifici consentirà a tutti gli alunni di completare il proprio percorso formativo personalizzando concretamente i propri interessi.
Le diverse esigenze presenti potranno trovare possibilità di raccordo e di interconnessione nell’aggregazione delle discipline in “aree”, intorno alle quali sarà possibile costruire un’organizzazione meno rigida dei tempi, degli spazi e delle attività. Ciò porterà alla valorizzazione dei prerequisiti cognitivi e motivazionali degli alunni, ad un maggior rispetto dei tempi e delle modalità di apprendimento di ciascuno ed alla valorizzazione delle competenze didattiche dei docenti.
La "flessibilità organizzativa", dunque diverrà lo strumento concreto attraverso il quale realizzare la "flessibilità didattica".
Nella progettazione di percorsi didattici flessibili devono essere considerati anche i tempi occorrenti alla realizzazione delle attività programmate, che non devono mai subire accelerazioni motivate da criteri o sollecitazioni esterne all'apprendimento. Essi, pertanto, devono essere sempre adeguati alle scelte didattiche, nonché alle esigenze psicologiche ed ai ritmi di apprendimento dei bambini.
Valutare la scuola è un compito arduo come controllare la complessità. Si tratta di mettere in campo azioni che non possono mai essere complete ed esaustive, ma da considerare sempre in trasformazione. Oggi, più che mai, in una fase di profonda trasformazione del sistema scolastico italiano, è difficile immaginare un controllo definito per verificare l’esito dell’attività progettuale, cioè di quel rapporto che corre tra gli obiettivi previsti e i risultati effettivamente raggiunti. Pertanto, si ritiene opportuno esplicitare la consapevolezza che non sempre tutto può essere previsto e programmato e che il rapporto tra i concetti di prevedibile e programmabile può dar luogo a percorsi e ad esiti assolutamente diversi.
Ciò premesso, è nostro intento, durante l’anno scolastico, porre le basi per un’approfondita analisi dei concetti di “autovalutazione di istituto” e di quello di “valutazione degli alunni”, mettendo in atto specifiche iniziative di formazione ed aggiornamento promosse dalle Funzioni strumentali a ciò delegate. Cercheremo così di dare risposte ai seguenti quesiti:
· Che cosa il POF ha realmente modificato nell’organizzazione scolastica?
· Quanto ha indotto riflessione sulle “buone pratiche” della scuola?
· In quale misura ha prodotto ripensamento sugli aspetti educativi?
· Come ha inciso nei processi decisionali?
· Quale coerenza vi è tra il progettato e l’agito?
Riguardo, invece, al raggiungimento degli obiettivi di studio, all’acquisizione delle abilità, delle conoscenze e delle competenze, nonchè all’efficacia dei percorsi didattici, saranno utilizzate verifiche formali ed informali nelle varie classi. Le modalità ed i tempi saranno definiti e formalizzati nelle programmazioni di plesso/classe, in quanto è necessario che siano coerenti al progetto strutturato all’inizio dell’anno scolastico. Esse saranno finalizzate al controllo: · della situazione di partenza,
· dell’acquisizione dei contenuti,
· del consolidamento dei concetti,
· dell’efficacia dello studio.
Progetti comuni ai tre ordini di scuola I progetti sottoelencati, finanziati dall’Amministrazione comunale e destinati a tutti gli alunni dell’istituto, sono stati adeguatamente inseriti nelle progettazioni dei singoli ordini di scuola, tenendo conto della continuità con le attività svolte negli anni precedenti e dei bisogni di ogni singolo gruppo di alunni. Le scelte sono state attentamente valutate dai docenti che hanno considerato anche la fattibilità ed il carico di impegno delle classi.
DESTINATARI REFERENTE
e prevenzione dell’obesità
a cura della Commissione Mensa
Alunni delle classi IV e V della scuola primaria di Viggiano e San Salvatore
Tutti gli alunni della Scuola Secondaria di I°Grado
Di Tuccio Vincenzo
Alunni di 3, 4, 5 anni (Infanzia Viggiano e S.Salvatore)
Alunni delle classi 1^e2^
(Primaria Viggiano e S.Salvatore)
Vita Carolina
(Scuola Primaria Viggiano Cap.)
Di Rico Rosina (Scuola Primaria San Salvatore)
Di Pierro Antonietta (Scuola Secondaria I°Grado)
Non stare nel gregge…bruca un libro! La settimana della lettura
Alunni delle classi 3^, 4^ e 5^
Alunni scuola primaria Viggiano
Un viaggio nel mondo dei libri
Alunni scuola primaria S.Salvatore
Alunni classi 3aA, 3aB, (scuola primaria di Viggiano)
Eufemia A.Maria Teresa
Alunni classi 4aA, 4aB, 5aA
(scuola primaria di Viggiano)
Petruccelli Maria
Alunni della scuola primaria e secondaria di 1° grado
(F.S. Gestione POF)
Scuola Primaria Viggiano
Stili di vita e sviluppo sostenibile
Alunni classi 2aA, 4aA, 4aB
(scuola primaria S.Salvatore)
Alunni della classe 3a
Progetti di classe/sezione e/o di plesso
Scuola dell’Infanzia Viggiano cap.
Alunni delle sezioni
“Io scopro… la festa di Natale”
Cerrato Cristina
“Io scopro… l’arte”
“Io scopro… il teatro”
“Io scopro… Viggiano”
Scuola dell’Infanzia “R.Colombo” San Salvatore-Viggiano
“Per amare la lettura”
Germino Maria
Pandolfi Petronilla
Nel mondo del gusto
Mastronicola Antonietta
Scuola Primaria Viggiano cap. TITOLO
Imparo... ascoltando
Giannasio Giuseppina
Dimare Antonella
classe 2aA
Dalla Preistoria alla storia insieme a Pokonaso
Maria Teresa A. Eufemia
Noi, piccoli attori
Tra realtà, storia e fantasia: il teatro
Rivisitazione della storia locale attraverso attività teatrali
classi 4aA - 4aB - 5aA
Artisti...in pasta!
Laboratorio creativo (pasta di mais)
classi 3aB - 5aA - 5aB
Scuola Primaria Viggiano San Salvatore TITOLO
Adesione all’iniziativa Telethon
Filomeno Rita
Si apre il sipario: tutti in scena!
Santamaria Franca Antonia
Alla scoperta dei tesori del parco
Alunni classi: 3^4^5^
Progetto del G.A.L. AKIRIS organizzato da Lega Ambiente
Progetti Scuola Secondaria I° Grado Viggiano cap. TITOLO
“Sentirsi più protagonisti”
Un alunno dislessico
Dipierro Antonietta
2aA e 2aB Dipierro Antonietta
Alunni in possesso dei requisiti previsti dalla normativa
“La scrittura creativa” (Power Point)
1aA e1aB
Cutro Marianna
Alimentarsi in modo sano e soddisfatto
1aA,1aB, 2aA e 2aB
Gambioli Ultimina
7.3. Piano dei
Viaggi di Istruzione e delle Visite Guidate Il Piano dell'Offerta Formativa, tenendo conto della normativa vigente e delle finalità didattico-educative individuate, propone un piano delle visite guidate e dei viaggi di istruzione programmati.
Lo scopo di tali attività sarà l'arricchimento dei percorsi didattici interdisciplinari, nonché un valido contributo al raggiungimento di finalità di tipo comportamentale, in quanto costituiranno momenti di socializzazione, al di fuori dell'ambiente scolastico e mireranno a promuovere atteggiamenti di condivisione, collaborazione e responsabilità.
Scuola dell’infanzia Viggiano Capoluogo
Viaggi di istruzione LOCALITA’
“Io scopro… il mare”
La città della scienza - Napoli
Visite guidate LOCALITA’
Libreria “Il Papiro”
Centro per anziani “Anteres”
Scuola dell’Infanzia “R.Colombo”-San Salvatore-Viggiano
Mercato Viggiano
Bibliomediateca Viggiano
Scuola Primaria Viggiano Cap.
Viaggi di istruzione LOCALITà
Oasi Naturalistica Policoro
1aA - 2aA - 3aB
Impesi Lucia
Il museo della Sibaritide e la Liquirizia
Sibari - Rossano Calabro
Alunni classe 3aA
Durante Venerdina
4aA - 4aB
5aA - 5aB
Accili Maria
Alla scoperta dei luoghi della cristianità e delle altre religioni Roma Alunni classi
4aA - 4aB - 5aA - 5aB
(con alunni di 4a
e 5a S.Salvatore)
Sassano M.Teresa
Visite guidate LOCALITà
Scavi di Grumentum e museo Grumento
Uscite previste nell’ambito del progetto di educazione ambientale.
2aA - 4aA - 4aB
alcune ore Uscite previste nell’ambito del progetto Lettura:Bibliomediateca Viggiano-Moliterno
Uscite previste nell’ambito del progetto “ Cultura Locale”:
Museo- Rioni-Comune-Viggiano
Alunni classi 3aA - 3aB, 4aA - 4aB - 5aA
alcune ore in diversi giorni
Uscite previste nell’ambito delle attività curricolari : sala cinematografica
Villa d’Agri-Viggiano
Alunni classi 3aA
Uscite previste nell’ambito delle attività curricolari : Museo archeologico
Alunni classi 3aA, 3aB, alcune ore
Scuola primaria S.Salvatore
Alunni classi: 1^2^3^4^5^
Vomero Emma
Alunni classi: 2^3^4^5^
Alla scoperta dei luoghi della cristianità e delle altre religioni Roma
Alunni classi:
Viggiano)
Visita centrale idroelettrica Tramutola
una mattinata Scuola secondaria di primo grado
Marsicano Giuseppina
Centrale idroelettrica Missanello
Vasche di potabilizzazione
Centrale elettrica Tramutola Centro Olio
Gruppo delle classi 2^ una mattinata
Aliano (per il gemellaggio)
Visite alle scuole superiori per l’orientamento
Alunni classe 3^
· Sostituzione del D.S. in caso di assenza
· Organizzare le operazioni connesse al progetto “Consiglio comunale dei ragazzi”
· Coadiuvare il D.S. nella costituzione e gestione di un gruppo di supporto per la prevenzione e la lotta al bullismo
· Partecipare alle riunioni di staff
· Assolvere al compito di segretario del collegio dei docenti e redigere i verbali
· Segnalare tempestivamente le emergenze e i problemi legati alla sicurezza;
· Verificare quotidianamente le assenze e provvedere, ove possibile, alle sostituzioni per assenze inferiori ai cinque giorni, regolamentare i permessi brevi ed i cambi di turno;
· Vigilare sull’osservanza dell’orario di lavoro;
· Coordinare il personale docente, mantenere le relazioni con i genitori ed organizzare le riunioni;
· Vigilare sull’osservanza del divieto di fumo previsto dalla legge 689/1981 e contestare eventuali infrazioni;
· Richiedere e distribuire materiale di cancelleria (facile consumo); richiedere e custodire i sussidi ed i beni inventariati, tenendo aggiornato l’apposito registro;
· Presiedere il consiglio di interclasse in assenza del Dirigente scolastico;
· Svolgere le funzioni di segretario del consiglio di interclasse
· Notificare le circolari al personale docente ed ATA e provvedere al controllo delle firme per presa visione;
· Partecipare ad incontri promossi dall’Amministrazione comunale e da altri Enti ed Associazioni;
· Mantenere rapporti con gli altri collaboratori e con le Funzioni strumentali;
· Controllare i registri delle firme di presenza dei docenti per l’assistenza alla mensa e quello per la prestazione di ore aggiuntive;
· Ritirare presso gli uffici di segreteria documenti e materiale necessario all’organizzazione ed alla didattica e provvedere alla consegna degli stessi;
· Partecipare alle riunioni di staff;
· Ricevere persone esterne (rappresentanti associazioni…);
· Ricevere rappresentanti di case editrici e prendere in consegna i libri da visionare;
· Verificare la funzionalità dell’orario di plesso e provvedere all’affissione ed alla diffusione presso le famiglie.
· Stabilire il calendario per l’utilizzazione del laboratorio;
· Provvedere alla segnalazione di guasti o problemi;
· Fare una ricognizione del patrimonio di attrezzature e software e richiedere eventuali integrazioni. Responsabili delle attrezzature e dei sussidi
· Inventariare e riorganizzare il materiale didattico presente nella scuola;
· Sistemarlo in maniera tale che possa essere facilmente utilizzato;
· Mantenere aggiornato un registro, dal quale si possa evincere a chi vengono consegnati attrezzi e materiale;
· Controllare, al termine dell’anno scolastico, che tutte le attrezzature vengano restituite in buone condizioni;
· Fare la ricognizione dei bisogni e richiedere le attrezzature e il materiale di facile consumo;
· Provvedere alla consegna dello stesso, nelle quantità richieste dai docenti. Responsabili delle biblioteche
· Inventariare e riorganizzare il materiale librario della scuola;
· Sistemarlo in maniera tale che possa essere facilmente utilizzato dagli alunni;
· Mantenere aggiornato il registro dei prestiti;
· Promuovere iniziative che avvicinino gli alunni alla lettura;
· Stabilire un calendario di apertura della biblioteca;
· Richiedere i nuovi libri e catalogarli. Responsabile della privacy
· Compiti assegnati dalla normativa vigente (D. Lgs. 196/2003)
· Compiti assegnati dalla normativa vigente (D. Lgs. 626/1997)
Le Funzioni strumentali individuate e proposte sono in numero di 5 (cinque), così ripartite per aree di coordinamento: AREA
· Rilevazione dei bisogni formativi degli alunni;
· Revisione, aggiornamento e stesura definitiva del P.O.F.;
· Cura dei raccordi con gli Enti locali territoriali e con le Associazioni;
· Coordinamento delle attività previste dal P.O.F. e delle proposte di miglioramento del curricolo, nonchè dei gruppi di supporto necessari all’attuazione del piano stesso;
· Cura dei progetti di Istituto e di ciascun ordine di scuola inseriti nel P.O.F., attraverso incontri periodici con i responsabili/referenti;
· Cura dei progetti promossi da Enti e Istituzioni, progetti PON e progetti di rete;
· Coordinamento dei viaggi di istruzione e dei rapporti con i responsabili di ciascun plesso/classe;
· Organizzazione, diffusione e socializzazione dei materiali prodotti nell’ambito dello svolgimento delle attività, in stretta collaborazione con la F.S. “Documentazione”;
· Monitoraggio intermedio e finale dei progetti; verifica periodica e finale del P.O.F., con riferimento agli obiettivi in esso stabiliti, in collaborazione con la F.S. “Autovalutazione di istituto: promozione processi di qualità e monitoraggio”.
Area 2. Aggiornamento-continuità-orientamento
· Rilevazione ed analisi dei bisogni formativi del personale;
· Costituzione di un gruppo di lavoro rappresentativo delle esigenze del personale e dell’utenza in merito all’aggiornamento ed alla formazione; · Predisposizione del Piano annuale di aggiornamento e formazione in servizio del personale scolastico;
· Predisposizione di un piano di autoaggiornamento per lo studio e l’approfondimento delle “Nuove indicazioni per il curricolo” (vedi allegaton°3.;
· Organizzazione e gestione dei corsi di formazione previsti dalla normativa vigente in ordine alla sicurezza nei luoghi di lavoro;
· Coordinamento e gestione della continuità organizzativa e didattica orizzontale e verticale, anche attraverso l’implementazione di attività/progetti mirati;
· Predisposizione e gestione di iniziative di orientamento per gli alunni dei tre ordini di scuola di cui si compone l’istituto, con particolare attenzione agli anni “ponte”, prevedendo attività che coinvolgano anche i genitori.
Area 3. Documentazione
· Documentazione, sistemazione, diffusione e publicizzazione con ogni mezzo o modalità ritenuta idonea del materiale fatto pervenire a tale scopo dai docenti dell’Istituto o da altra fonte ritenuta meritevole di attenzione;
· Manutenzione ed aggiornamento periodico del sito web, attraverso la pubblicazione di materiali, che documentino esperienze didattiche significative, elaborati da alunni e docenti;
· Gestione della posta elettronica proveniente dai visitatori del sito;
· Cura, attraverso internet, di eventuali collaborazioni con altre scuole,
· Realizzazione di prodotti multimediali e cartacei, anche in collaborazione con la F.S. dell’Area 4. “Multimedialità”; Coordinamento di un gruppo di collaboratori che assicurino il raccordo con le esigenze dei plessi, nonché la competenza nel preparare il materiale da pubblicare;
· Elaborazione di una sintesi del P.O.F. da consegnare alle famiglie all’atto dell’iscrizione, in collaborazione con la F.S. dell’Area 1. “Gestione del P.O.F.”.
Area 4. Multimedialità
· Predisposizione degli ambienti e degli strumenti idonei allo svolgimento delle attività didattiche nell’ambito dell’informatica e della tecnologia;
· Coordinamento di un gruppo di supporto alle attività di cui sopra nei vari plessi;
· Provvedere alla ricognizione del materiale multimediale in possesso dell’istituto, creando un registro/database, al fine di razionalizzarne l’uso;
· Assicurare un supporto tecnico-didattico, laddove richiesto e per quelle specifiche necessità, agli insegnanti impegnati in particolari attività;
· Provvedere all’istallazione ed alla semplice manutenzione dei software;
· Stabilire le modalità e i tempi di utilizzazione delle sale multimediali e delle attrezzature esistenti (in collaborazione con i referenti/responsabili dei plessi);
· Collaborazione con le altre F.S. , in presenza della richiesta di competenze specifiche.
Area 5. Autovalutazione di istituto: promozione processi di qualità e monitoraggio
· Coordinamento ed organizzazione del processo e delle procedure finalizzate all’autoanalisi di istituto per il miglioramento della qualità dei servizi scolastici;
· Monitoraggio costante delle azioni didattiche ed organizzative previste dal P.O.F e predisposizione di adeguati strumenti di rilevazione;
· Cura degli adempimenti ministeriali (questionari, indagini, rilevazione di dati sull’organizzazione e la didattica…);
· Diffusione dei dati rilevati, adeguatamente analizzati, al fine di consentire la discussione a livello collegiale e la predisposizione di misure compensative o di risoluzione dei problemi;
· Coordinamento di un gruppo di studio sulle problematiche della valutazione delle competenze degli alunni, al fine di diffondere una comune cultura della valutazione in tutti gli ordini di scuola di cui si compone l’istituto.
Piano annuale per l’aggiornamento.
In presenza di cambiamenti sostanziali del sistema scolastico, l’aggiornamento assume un ruolo di primo piano, in quanto diviene l’elemento di garanzia per il miglioramento delle azioni formative e per l’adeguamento graduale alle innovazioni in atto. Gli obiettivi da perseguire, che il Collegio dei docenti ha concordato, sono i seguenti:
Responsabilizzare e coinvolgere tutti i docenti che diverranno così partecipi delle progettazioni, delle decisioni e delle valutazioni;
Avviare percorsi di formazione che si alimentino grazie alla continua riflessione sull’agito;
Razionalizzare i processi interni all’organizzazione per garantire la qualità dei processi e dei servizi, sempre partendo dalla rilevazione dei bisogni dell’utenza (studenti, famiglie e territorio, ma anche operatori scolastici);
Coinvolgere, laddove possibile ed opportuno, le famiglie degli alunni per condividere il cambiamento e le scelte della scuola.
Il Collegio dei docenti ha individuato, altresì, le tematiche intorno alle quali sviluppare la discussione e la riflessione, le modalità in cui saranno implementate le attività ed un calendario indicativo per ciascuna fase di realizzazione del piano. Argomenti per l’aggiornamento:
La sicurezza nella scuola.
Le “Nuove indicazioni per il curricolo”.
Animazione della lettura.
La continuità nella valutazione.
Il Decreto legislativo n. 626/1994, integrato dal D.Lgs. n.242/1996, prevede che ogni anno siano organizzati corsi di aggiornamento sul tema della sicurezza per tutto il personale della scuola. Pertanto, in ottemperanza alla normativa vigente, per il corrente anno scolastico, sono previsti due momenti:
1. Corso per il personale neoassunto (più incontri da concordare con la SIGES, agenzia di consulenza dell’Istituto);
2. Corso per il personale già formato negli anni precedenti (un incontro per aggiornare le conoscenze acquisite).
Autoaggiornamento sulle “Indicazioni per il curricolo”, allegate al D.M. 31/07/2007.
La definizione in chiave sperimentale delle nuove Indicazioni per il curricolo offre alle scuole tre grandi opportunità:
· Fare ordine nel proprio bagaglio culturale, pedagogico e didattico;
· Riportare le pratiche dell’aggiornamento su tematiche concrete e sul confronto, riscoprendo il gusto dell’incontro in presenza e della formazione come ricerca riflessiva;
· Riportare le discipline con tutto il loro potenziale formativo al centro del curricolo.
Tali occasioni di studio saranno poste anche come obiettivi prioritari da raggiungere nell’ambito delle attività di autoaggiornamento dell’Istituto comprensivo di Viggiano. Riguardo all’organizzazione, sarà seguito il seguente prospetto:
· Partecipazione dei referenti indicati dai tre ordini di scuola alle iniziative promosse dall’Ufficio Scolastico Regionale.
· I FASE: Un incontro per tutti i docenti, tenuto dal Dirigente scolastico, sui temi: - Analisi dell’impianto generale delle nuove indicazioni per il curricolo. - Il ruolo della scuola nell’elaborazione di un nuovo umanesimo. - L’attuazione dell’autonomia e le nuove indicazioni: verso i curricoli di scuola.
- Il valore formativo delle discipline.
- La valorizzazione della continuità e dell’unitarietà dell’insegnamento.
· II FASE: Lavoro di gruppo, uno per ogni ordine di scuola, coordinati dai referenti.
· III FASE: lavoro dei gruppi formati dai docenti dello stesso ambito disciplinare.
· IV FASE: Un incontro di tutti i docenti per socializzare le conclusioni.
Le ore impegnate saranno presumibilmente dieci, due per ogni incontro.
Funzionale alle attività previste, in maniera del tutto indicativa, potrà essere il seguente calendario:
FASE I: Incontro per tutti i docenti
FASE II: Lavoro di gruppi per ordine di scuola
FASE III: L5avoro di gruppo per ambito disciplinare
FASE IV: Incontro per tutti i docenti
Il corso sarà organizzato con la consulenza di esperti esterni (Cooperativa “Ambrosia” di Latronico).
Si prevedono due incontri, aperti anche ai genitori degli alunni.
Le attività saranno prevalentemente pratiche e volte all’acquisizione di metodi per suscitare interesse alla lettura nei bambini e negli adolescenti.
Il calendario dettagliato sarà fornito successivamente. La continuità nella valutazione La tematica individuata dal Collegio dei docenti, vuole rispondere al bisogno evidenziato dai docenti di una attenta riflessione sulla valutazione degli alunni, al fine di creare continuità nei tre ordini di scuola. Le modalità ed i tempi saranno stabiliti appena la Funzione strumentale che si interessa dell’Aggiornamento sarà in possesso delle notizie necessarie.
PROGETTI DI PLESSO (FONDI P.O.F.) SCUOLA DELL’INFANZIA VIGGIANO Denominazione
“Io scopro…la festa di Natale”
Laboratorio di ascolto e memorizzazione
Maria Cristina Cerrato o Prendere parte attiva all’allestimento e all’attuazione di un progetto comune inerente alla festa di Natale;
o Muoversi in modo guidato da indicazioni verbali e sonore;
o Utilizzare il corpo e la voce per imitare e riprodurre melodie.
“Io scopro…l’arte”
Laboratorio manipolativo/creativo
Maria Cristina Cerrato o Saper progettare, organizzare e portare a termine un lavoro;
o Conoscere ed usare correttamente i vari materiali;
o Riuscire a rielaborare o costruire in modo personale e creativo. NO
“Io scopro…il teatro”
Maria Cristina Cerrato o Saper rispettare il proprio turno nell’esecuzione di testi e canti;
o Riconoscere e comunicare emozioni e stati d’animo. NO
Laboratorio di ricerca e scoperta
Maria Cristina Cerrato o Potenziare l’osservazione diretta e la scoperta del territorio;
o conoscere i luoghi caratteristici del proprio paese
PROGETTI DI PLESSO (FONDI COMUNALI) DELL’INFANZIA VIGGIANO
o Costruire con il gruppo dei pari e con gli educatori un clima relazionale fondato sullo scambio e la reciprocità;
o Lavorare sull’accoglienza e sull’identità, con il supporto della scuola e delle famiglie;
o Educare all’ascolto;
o Incoraggiare la narrazione di sé. SI
Educazione alla salute e prevenzione dell’obesità
PROGETTI DI PLESSO (FONDI P.O.F.) SCUOLA DELL’INFANZIA “ROSA COLOMBO” SAN SALVATORE
Laboratorio manipolativo/creativo e multimediale
Maria Germino o Trasmettere il piacere della lettura
Petronilla Pandolfi o Sensibilizzare i bambini alla solidarietà verso gli altri, a capire i problemi di chi ci sta intorno;
o Riflettere sui possibili modi di aiutare chi ha bisogno. SI
Antonietta Mastronicola o Promuovere, nei bambini, l’acquisizione di conoscenze e l’adozione di comportamenti alimentari sani e … gustosi
PROGETTI DI PLESSO (FONDI COMUNALI)
SCUOLA DELL’INFANZIA “ROSA COLOMBO” SAN SALVATORE
PROGETTI DI PLESSO(FONDI P.O.F.) SCUOLA PRIMARIA VIGGIANO
Imparo… ascoltando
o Esprimere il senso della musica ascoltata attraverso il corpo, il disegno o la parola.
Alunni della classe 1aA
Antonella Dimare
o Esprimere la propria emotività e saperla gestire; o Saper cooperare e partecipare al lavoro di gruppo. NO
o Sviluppare le capacità espressive.
Alunni della classe 2aA
o Riflettere sui processi di apprendimento e sui contenuti appresi(metacognizione)
o Sviluppare le potenzialità espressive e comunicative, attraverso linguaggi verbali e non;
Alunni della classe 3aA
o Acquisire corretta pronuncia e buona respirazione;
o Ricercare un giusto rapporto con lo spazio scenico;
o Acquisire una buona gestualità e una giusta mimica. NO
Alunni della classe 3aB
locale attraverso attività teatrali
o Comprendere un testo teatrale, individuare personaggi, ambienti, sequenze, avvenimenti, relazioni;
o Sperimentare linguaggi espressivi diversi: gestualità, immagine, musica, canto, danza e parola;
o Sviluppare la capacità di ascolto delle proprie emozioni e quella di traduzione nel linguaggio mimico-gestuale;
o Sviluppare conoscenze ed abilità trasversali e interdisciplinari;
o Offrire una più compiuta possibilità d’integrazione ai bambini con difficoltà e diversamente abili;
o Promuovere percorsi formativi più adeguati alle esigenze, ai livelli, ai ritmi ed agli stili di apprendimento dell’alunno;
o Saper progettare, organizzare e portare a termine un lavoro;
o Saper coordinare il proprio intervento con quello degli altri;
o Attivare modalità relazionali positive con i compagni;
o Impegnarsi individualmente per il raggiungimento di un fine comune;
o Coltivare il piacere di esperienze educative e ricreative. SI
Alunni delle classi 4aA – 4aB – 5aA
Artisti…in pasta!
o Sollecitare e potenziare l’attitudine alla creatività
o Utilizzare modi diversi per esprimere creatività;
o Acquisire la manualità fine e la precisione nell’esecuzione dei lavori.
3aB – 5aA – 5aB
PROGETTI DI PLESSO (FONDI COMUNALI) PRIMARIA VIGGIANO Denominazione
Stasera… pago io!
Carmelina asullo Picone
o Conoscere ed usare monete e banconote;
o Gestire una situazione di acquisto.
Alunno diversamente abile classe 5^ A
o Stimolare il gusto per la lettura rispettando i “diritti del lettore” segnalati da Pennac;
o Creare un ambiente che promuova e arricchisca la fantasia e la creatività degli alunni;
o Sviluppare la capacità di ascolto;
o Contribuire allo sviluppo di strategie di lettura intenzionale;
o Offrire al bambino la possibilità di manipolazione, contatto fisico con il libro aiutandolo a diventare un adulto che legge regolarmente;
o Creare uno spazio destinato alla “cultura dell’informazione” in cui si sviluppino le abilità di ricerca e di proficua utilizzazione dei materiali documentari.
Di strada in strada … di suono in suono … di rima in rima
Cultura locale:le strade, le parole i suoni A. Maria Teresa Eufemia
o Collocare nello spazio gli eventi, individuando i possibili nessi tra eventi storici e caratteristiche geografiche di un territorio;
o Esplicitare il nesso tra ambiente, risorse e condizioni di vita dell’uomo;
o Analizzare, classificare ed apprezzare i beni del patrimonio artistico- culturale presenti sul proprio territorio;
o Percepire il valore espressivo – musicale di uno strumento;
o Esprimersi e comunicare mediante tecnologie multimediali;
Viggiano e i suoi rioni:
Percorso di storia locale e ricerca toponomastica sui rioni
o Sviluppare il piacere per la ricerca, la scoperta e la ricognizione dei segni del passato, in quanto patrimonio di una cultura ricca di esperienze utili e formative;
o Far crescere la consapevolezza del passato quale fattore che influenza positivamente il presente e il futuro;
o Approfondire la conoscenza del proprio paese dal punto di vista storico-geografico-artistico;
o Utilizzare la tecnologia per realizzare pubblicazioni multimediali e cartacee.
Alunni delle classi 4aA, 4aB, 5aA
o Acquisire una migliore conoscenza delle istituzioni, dei servizi pubblici e del loro funzionamento;
o Imparare a rispettare le regole.
o Essere considerati cittadini a tutti gli effetti, con poteri decisionali;
o Conoscere il proprio ruolo e quello degli altri,
o Imparare a progettare a verificare. o Saper operare delle scelte e assumere delle responsabilità;
o Valorizzare le potenzialità di ciascuno, creando occasioni di partecipazione e consentendo a tutti di essere protagonisti nelle esperienze. NO
Alunni delle classi 4^ e 5^
o Far emergere e valorizzare l’identità di ciascun alunno;
o Condividere la narrazione in un contesto comune e sereno;
o Educare all’ascolto
o Sperimentare i diversi punti di vista.
Non stare nel gregge … bruca un libro!
o Scoprire il libro come strumento per inseguire storie e universi sconosciuti, come fonte di emozioni;
o Diffondere tra i bambini l’idea della lettura come piacere, come attività libera da poter condividere con altri;
o Diffondere la passione per il libro quale strumento di emancipazione e di gioco
2^A, 4^A e 4^B
o Avvicinare il bambino, attraverso il gioco, alla musica;
o Sviluppare le capacità musicali e motorie attraverso la drammatizzazione e la sonorizzazione di una favola;
o Avviare ad un linguaggio musicale;
Alunni delle classi 1^ e 2^
o Familiarizzare con strumenti musicali:flauti dolci(soprano, contralto e piccolo)
PROGETTI DI PLESSO(FONDI P.O.F.) SCUOLA PRIMARIA SAN SALVATORE
Rita C. Filomeno o Sviluppare negli alunni la capacità di esplorare l’universo della diversità umana e comprendere che ogni uomo ha un valore;
o Attuare, all’interno del gruppo, modalità di aiuto, forme di collaborazione, di responsabilità, di impegno;
o Comprendere il valore della ricerca scientifica come strumento attivo di solidarietà e la necessità di sostenerla.
Laboratorio di teatro Franca Santamaria
o Interagire e sapersi relazionare nei vari gruppi;
o Migliorare la conoscenza delle proprie potenzialità e limiti;
o Sviluppare le potenzialità espressive e creative;
o Utilizzare linguaggi verbali e non. NO
o Diffondere nelle giovani generazioni la consapevolezza delle opportunità di protezione e tutela del sistema naturale;
o Rendere consapevoli le persone di essere inseriti in un sistema complesso di relazioni in cui interagiscono fattori fisici e antropici.
3^, 4^e 5^
PROGETTI DI PLESSO (FONDI COMUNALI) PRIMARIA SAN SALVATORE
Rosina G Di Rico.
o Far scoprire il libro al bambino che non legge o che legge poco;
o Sollecitare l’interesse e la partecipazione attiva verso la lettura;
o Acquisire comportamenti sociali adeguati alla lettura e all’ascolto;
o Maturare la consapevolezza della varietà delle tipologie e acquisire autonomia nella gestione del libro come risorsa.
Educazione alla salute e
o Sperimentare i diversi punti di vista. SI
Non stare nel gregge …
“I rifiuti” o Conoscere i diversi materiali e imparare a separarli;
o Adottare comportamenti per ridurre la quantità di rifiuti; SI
Alunni delle classi 1^e 2^
PROGETTI DI PLESSO (FONDI P.O.F.) SECONDARIA DI PRIMO GRADO Denominazione
o Saper classificare i giornali;
o Conoscere luoghi e lavori di un giornale
o Leggere, comprendere e produrre un testo nella sua varietà di codici;
o Partecipare all’impostazione grafica di una pagina mediante il software. NO
2aA e 2aB
o Consentire agli alunni di crescere e sviluppare una coscienza civica a salvaguardia della propria incolumità e di quella altrui. NO
La scrittura creativa”
Marianna Cutro
o Ampliare le conoscenze della L2 mediante l’apporto mediatico del programma power point;
o Essere in grado di realizzare semplici ipertesti personali nella L2
o Acquisire nuovi termini nella L2. NO
1aA,1aB
Ultimina Gambioli
o Sviluppare una coscienza alimentare che porti a scelte consapevoli;
o Fornire conoscenze necessarie per poter costruire una dieta il più possibile equilibrata;
o Osservare ed analizzare criticamente i comportamenti alimentari di ieri e di oggi
o Guidare gli alunni alla riscoperta dei valori tradizionali e alla comparazione dei propri usi con quelli delle altre realtà culturali. NO
PROGETTI DI PLESSO (FONDI COMUNALI) SECONDARIA DI PRIMO GRADO
o Strutturare e scrivere semplici frasi corrette dal punto di vista ortografico e sintattico;
o Acquisire la competenza di riportare un semplice contenuto letto o ascoltato.
o Valorizzare le potenzialità di ciascuno, creando occasioni di partecipazione e consentendo a tutti di essere protagonisti nelle esperienze.
Antonietta Dipierro
Educazione ambientale Vincenzo Di Tuccio
Creare collegamenti tra il contesto locale ed il globale.
P.O.F. 2006/2007 - a cura dell'ins.FS Eufemia Mara Teresa