Source: http://www.edscuola.it/archivio/famiglie/famsportello_dl/Ferie.html
Timestamp: 2019-02-19 19:40:49+00:00
Document Index: 84992307

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 15', 'art. 41', 'art. 88', 'art. 39', 'art. 41', 'art. 37', 'art. 13', 'art. 14']

È prevista per i docenti la possibilità di ferie nel corso dell’anno?
Nel CCNL Scuola 2006-2009 all'art. 13 comma 9 si legge che le ferie del personale docente sono godute durante i "periodi di sospensione dell'attività didattica" tuttavia è prevista una "fruizione" durante la residua parte dell'anno “per un periodo non superiore a 6 giornate lavorative", fruibilità però condizionata "alla possibilità di sostituire il personale che se ne avvale con altro personale in servizio presso la stessa sede" e comunque senza oneri aggiuntivi compresa la "corresponsione di compensi per le ore eccedenti" (salva la possibilità di permessi retribuiti prevista dall'art. 15 comma 2).
È stata indetta una riunione del Consiglio di Istituto a luglio quando la maggior parte della componente docenti sarà in ferie. Chi è in ferie in quel giorno è tenuto a partecipare alla riunione? Se sì, le ferie sono interrotte? Se non si è tenuti a partecipare alla riunione perché in ferie, non è questo da considerarsi un comportamento lesivo dei propri diritti di partecipazione in seno al CdI? Chi è in ferie come va conteggiato ai fini del numero legale?
Il primo comma dell'art. 41 del D.L.vo 297/94 prevede: "La partecipazione agli organi collegiali previsti dal presente titolo è gratuita". Pertanto essa non dovrebbe rientrare (se così si può dire) tra "gli obblighi di servizio" né tra quelle aggiuntive a carico del fondo di istituto (ex art. 88 CCNL 2006/2009 ). Però l'art. 39 del D.L.vo 297/94 precisa anche che : " Le adunanze degli organi collegiali della scuola di cui al presente titolo si svolgono in orario compatibile con gli impegni di lavoro dei componenti eletti o designati". Ora, una riunione del consiglio di istituto stabilita a luglio inoltrato risulta poco compatibile anche con le scadenze contabili previste dal DI 44/01. Le ferie pregiudicano la presenza di tutte le componenti. La diversità del docente (come anche del personale ATA) - e desta perplessità- riguarda il rapporto di tipo lavorativo che si ha con la scuola, a cui ovviamente la componente genitore è estranea. Il rapporto di lavoro costituisce un requisito di eleggibilità (così come per i genitori l'iscrizione del figlio nell'istituto) ma la partecipazione, a titolo gratuito (come si è detto in virtù dell'art. 41 Dlgs 297/94), dovrebbe costituire un fatto meramente volontaristico. Trattandosi di un'attività partecipativa di natura volontaria e gratuita non v'è alcun reale "obbligo" se non quello relativo al rispetto del mandato assunto. L'art. 37 del D.L.vo 297/94 comma 2 prescrive: "Per la validità dell'adunanza del collegio dei docenti, del consiglio di circolo e di istituto, del consiglio scolastico distrettuale, del consiglio scolastico provinciale e relative sezioni, del Consiglio nazionale della pubblica istruzione e relativi comitati, nonché delle rispettive giunte, è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica". Giacché si è evidentemente in carica anche quando si è in ferie, in malattia o comunque impossibilitati a partecipare l'eventuale assenza (giustificata) influirà sul calcolo del numero legale. Insomma permettere un'adeguata partecipazione è anche un senso di rispetto verso l'organo collegiale, non svuota di contenuto la sua attività e non lo rende mero organismo di semplice ratifica. Se il legislatore non ha ipotizzato una simile eventualità è perché probabilmente avrà immaginato le riunioni del consiglio di istituto come un momento operativo e funzionale all'attività didattica e fintanto che essa perdura.
I giorni di ferie sono 28+4 oppure 32+4?
L'art. 13 del CCNL scuola 2006/2009 prevede al comma 2 che la durata delle ferie è di 32 giorni lavorativi. Il successivo art. 14 (Festività) prevede l'attribuzione di altre 4 giornate di riposo (L 937/77). La questione si è posta nelle scuole secondarie di secondo grado in relazione all’organizzazione dei corsi di recupero. Segnalo a questo proposito due documenti, uno della Flcg dal titolo “Debiti scolastici. Le ferie non si toccano. Lo dice anche il ministero” che ribadisce il concetto che le ferie sono un diritto e non certo una variabile dipendente da esigenze interne, ed anche “Debiti e ferie estive”.