Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/massimari/finanziario/7-5/Prodotti+complessi
Timestamp: 2020-03-28 09:13:17+00:00
Document Index: 90041063

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 1', 'art. 30', 'art. 32', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 19', 'art. 1418', 'art. 19', 'art. 1418', 'art. 30', 'art. 21', 'art. 28']

Prodotti complessi
Intermediazione finanziaria - Strumenti finanziari - Compravendita di opere d'arte garantita da un diritto di "ripensamento" - Natura - Rischio emittente - Operazione ricondotta nel novero dei prodotti finanziari
Nel caso portato all'attenzione di questa Corte, sulla base della fattispecie concreta e avendo riguardo alla finalità complessiva di scambio, non ci troviamo di fronte a una mera transazione commerciale - nella specie della compravendita di opere d'arte garantita da un diritto di "ripensamento", con restituzione del bene nel termine previsto - ma a un'operazione complessa, promossa da promotori finanziari, costituita dalla sottoscrizione di un contratto di compravendita di opere d'arte a un prezzo scontato con una percentuale variabile tra il 5% e il 7% del prezzo indicato in listino con la facoltà per gli acquirenti di risolvere il contratto e di ottenere, una volta scaduto il termine convenuto, la restituzione dell'importo superiore rispetto a quello versato al momento dell'acquisto e pari al prezzo di listino dell'opera d'arte.
Tale operazione complessa, caratterizzata dalla predeterminazione dell'importo promesso, non è esente da rischio - nella specie del "rischio emittente" - così come indicato da questa Corte, in fattispecie del tutto analoga, per il riconoscimento della sussistenza di un prodotto finanziario (Cass. n. 2736/2013 in cui il meccanismo negoziale consisteva nella consegna in affidamento di un diamante del valore ipotetico di 1.000 euro, chiuso in un involucro sigillato, contro il versamento in denaro della stessa somma e l'impegno della società, dopo dodici mesi, di "riprendersi" il diamante, restituendo il capitale di 1.000 euro e corrispondendo l'importo di 80 euro a titolo di custodia, meccanismo attraverso cui si realizzava un investimento del capitale con la prospettiva dell'accrescimento delle disponibilità investite). Si ritiene infatti che «poiché anche il "rischio emittente" è incluso nell'alea assunta dall'investitore mediante l'investimento, ai fini della configurabilità della presenza di un prodotto finanziario, con la correlata applicazione della disciplina in materia di sollecitazione, è sufficiente che sussista l'incertezza in merito non all'entità della prestazione dovuta o al momento in cui questa sarà erogata - bensì alla capacità stessa dell'emittente di restituire il tantundem, con la maggiorazione promessa». (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 12 Marzo 2018, n. 5911. Segue...
Intermediazione finanziaria – Prodotto complesso denominato BTP Online o Index o Tel – Acquisto di BTP con simultanea vendita di opzioni put – Misura della diligenza richiesta all’intermediario – Obbligo di assolvere con particolare attenzione gli obblighi informativi in merito alle caratteristiche e alla rischiosità della componente derivativa – Sussiste – Onere probatorio a carico dell’intermediario – Sussiste
In materia di intermediazione finanziaria, la misura della diligenza richiesta all’intermediario nell’adempimento degli obblighi informativi posti dagli artt. 21 d.lgs. n. 58/1998 e 28-29 reg. Consob n. 11522/98 deve essere modulata in base al caso concreto e, in particolare, alle caratteristiche soggettive del cliente e alla rischiosità dello strumento finanziario trattato.
L’operazione con cui il cliente sottoscrive titoli di Stato e contemporaneamente cede alla banca, dietro corrispettivo di un premio, la facoltà di acquistare un certo quantitativo di titoli ad un prezzo prefissato, è strumento finanziario complesso che presenta una componente derivativa, il cui funzionamento è di difficile comprensione per l’operatore inesperto e la cui stessa denominazione (BTP Online o Index o Tel) è ingannevole poiché ingloba la sigla dei titoli di Stato, facendo così intendere al soggetto non avvezzo che si tratti di titoli garantiti e sicuri quali appunto le obbligazioni dello Stato italiano. In presenza di tale componente derivativa e altamente rischiosa, la banca è tenuta ad assolvere gli obblighi informativi con particolari attenzione, cautela e pregnanza di contenuti, fornendo al cliente inesperto tutte le indicazioni utili ad attuare un investimento voluto e consapevole. Il relativo onere probatorio incombe sull’intermediario ai sensi dell’art. 23 d.lgs. n. 58/1998. (Alessio Pottini) (riproduzione riservata) Tribunale Perugia, 22 Dicembre 2014. Segue...
Intermediazione finanziaria – Contratto di vendita di strumento finanziario complesso denominato BTP Online o Index o Tel – Mancato assolvimento degli obblighi informativi da parte dell’intermediario – Conseguenze – Nullità del contratto – Esclusione – Responsabilità precontrattuale dell’intermediario – Sussiste
In materia di intermediazione finanziaria, il mancato assolvimento da parte dell’intermediario del dovere di fornire all’operatore inesperto informazioni adeguate sulla natura rischiosa e speculativa del prodotto finanziario complesso denominato BTP Online o Index o Tel e di avvertirlo circa la sua inadeguatezza non determina la nullità del contratto con cui tale operazione si attui bensì la responsabilità da inadempimento precontrattuale dell’intermediario, col conseguente obbligo di risarcire il danno patito dal cliente, parametrato alle perdite che egli non avrebbe subito se non avesse concluso l’operazione di cui si tratta. (Alessio Pottini) (riproduzione riservata) Tribunale Perugia, 22 Dicembre 2014. Segue...
Erogazione di mutuo per l'acquisto di strumenti finanziari predeterminati ed emessi dalla banca stessa con costituzione di pegno - Contratto atipico unico ed unitario - Causa concreta consistente nella realizzazione di un lucro finanziario - Servizio di investimento.
L'operazione finanziaria consistente nell'erogazione al cliente, da parte d'una banca, d'un mutuo contestualmente impiegato per acquistare per conto del cliente strumenti finanziari predeterminati ed emessi dalla banca stessa, a loro volta contestualmente costituiti in pegno in favore della banca a garanzia della restituzione del finanziamento, dà vita ad un contratto atipico unico ed unitario, la cui causa concreta risiede nella realizzazione di un lucro finanziario, e che va sussunto tra i "servizi di investimento" di cui al D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, art. 1, comma 5. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. III, 03 Aprile 2014. Segue...
Strumenti finanziari – Prodotto complesso – Acquisto di BTP e contemporanea vendita di opzioni – Oggetto del contratto – Collegamento negoziale – Indeterminatezza dell’oggetto – Nullità – Sussistenza. (22/06/2010)
Qualora un prodotto finanziario (nella specie denominato BTP INDEX) sia concepito mediante acquisto di titoli di stato e contestuale vendita di opzioni put, dalla documentazione sottoscritta dall’investitore deve risultare chiaramente la natura del prodotto nonché il collegamento negoziale tra le due operazioni sopra indicate; in difetto, il contratto potrà essere considerato nullo per indeterminatezza dell’oggetto, non essendo determinate né determinabili le modalità di svolgimento del rapporto contrattuale. (fb) (riproduzione riservata) Appello Lecce, 28 Gennaio 2009, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Negoziazione di BTP on line – Contratto di opzione put – Forma scritta – Nullità.
Tribunale Napoli, 02 Maggio 2007. Segue...
Prodotto finanziario My Way – Unico contratto con operazioni interdipendenti – Facoltà di recesso ex art. 30 TUF – Riferimento all’intero contratto – Necessità.
Il prodotto finanziario My Way, seppur concettualmente scindibile in una pluralità di operazioni diverse, costituisce un contratto collegato, costituito da operazioni funzionalmente interdipendenti, volte ad un risultato economico unitario ottenuto tramite una pluralità coordinata di contratti; la facoltà di recesso deve pertanto riguardare il contratto nel suo complesso e non già una delle singole operazioni previste. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 28 Aprile 2007, n. 0. Segue...
Prodotto complesso – Applicazione di un tasso superiore a quello di mercato – Violazione della best execution rule – Sussistenza.
Costituisce violazione della regola di cui all’art. 32 reg. Consob (cd. best execution) l’applicazione, nell’ambito di un prodotto complesso, di un tasso passivo di finanziamento superiore a quello di mercato per l’acquisto di analoghi prodotti finanziari. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 21 Aprile 2007, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Vendita di opzioni e sottoscrizione di buoni del tesoro – Sottoscrizione di un unico contratto di negoziazione – Necessità.
Deve essere considerata in modo unitario l’operazione con la quale si preveda la concessione di opzioni put (BTP Index, BOT Strike e Bot Equity) a favore della banca e la sottoscrizione di buoni del tesoro con funzione, questi ultimi, di garanzia del debito maturato dal cliente in caso di esito negativo della vendita delle opzioni. Ne consegue che l’intera operazione deve risultare da un contratto scritto la cui mancanza importa nullità delle operazioni e l’obbligo restitutorio delle somme versate dal cliente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Taranto, 27 Febbraio 2007. Segue...
Intermediazione finanziaria – My Way – Contratti conclusi fuori sede – Omessa indicazione della facoltà di recesso – Clausola contenuta nel prospetto di un prodotto sottostante – Nullità.
In ipotesi di prodotti finanziari fromati dalla combinazione di altri prodotti (nella specie My Way), all’omessa indicazione nel testo contrattuale della facoltà di recesso di cui all’art. 30 del d. lgs. n. 58/1998, non può supplire l’indicazione di tale facoltà contenuta nei prospetti informativi dei fondi di investimento sottostanti al prodotto oggetto del contratto tra investitore e intermediario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 26 Febbraio 2007. Segue...
Piano Finanziario “My Way”- Prestito accessorio all’acquisto di strumenti finanziari - Contratto atipico- Sussistenza- Collocamento fuori sede di strumenti finanziari- Diritto di recesso – Sussistenza- Caratteristiche.
Qualora il piano finanziario offerto fuori sede consista in una operazione negoziale complessa, strutturata attraverso la previa erogazione all’aspirante investitore di un finanziamento pecuniario collegato al successivo acquisto- per il tramite dell’Istituto di credito finanziatore, su ordine del soggetto finanziato e con l’utilizzo obbligatorio della provvista oggetto del prestito- di determinate tipologie di strumenti finanziari già indicate nel “contratto-quadro”, il diritto di recesso senza oneri e spese dell’investitore, imposto per le offerte fuori sede di strumenti finanziari dagli artt. 30 e 31 d.lgs. n. 58/98, deve avere ad oggetto non soltanto i singoli acquisti di prodotti finanziari ma il piano finanziario nel suo complesso e, quindi, anche la sua componente di prestito che, essendo vincolato al compimento di successive predeterminate operazioni di investimento mobiliare e trovando, di conseguenza, la propria causa esclusiva nelle operazioni medesime, partecipa delle scelte negoziali di investimento finanziato in strumenti finanziari dalle quali il contraente medesimo ha-entro sette giorni dalla sottoscrizione fuori sede- il diritto di svincolarsi gratuitamente ex art. 30 d.lgs. n. 58/98. Tribunale Pescara, 09 Maggio 2006, n. 0. Segue...
Prodotto finanziario complesso - Piani Finanziari “4 You” e “Visione Europa” – Diritto di recesso - Caratteristiche.
Qualora il prodotto consista in una operazione strutturata che prevede l’erogazione di un finanziamento collegato e vincolato alla conclusione di ulteriori operazioni finanziarie (nella specie fondi comuni azionari e obbligazioni zero coupon) e i singoli contratti che lo formano siano avvinti da un vincolo causale tale da non consentire la configurabilità di un'autonomia funzionale dei loro singoli aspetti, il diritto di recesso dell’investitore, previsto per le offerte fuori sede dagli artt. 30 e 31 d.lgs. n. 58/98, deve avere ad oggetto il prodotto finanziario nel suo complesso e non soltanto le singole operazioni di investimento. Tribunale Lodi, 17 Marzo 2006, n. 0. Segue...
Nuovo processo societario –– Nullità di contratti di intermediazione finanziaria – Procedimento sommario ex art. 19 d.lgs. n. 5/2003 – Ammissibilità.
Intermediazione finanziaria – Acquisto di prodotto strutturato – Presenza di opzione put – Inadeguatezza dell’operazione – Sussistenza.
Contratto di vendita di opzione put – Omessa indicazione del prezzo base e del premio – Nullità – Sussistenza.
Intermediazione finanziaria – Violazione dei doveri informativi – Violazione di norme imperative – Nullità ex art. 1418 c.c. – Sussistenza.
E’ ammissibile il ricorso al procedimento di cui all’art. 19 d.lgs. n. 5/2003 al fine di ottenere il pagamento di una somma di denaro per effetto della nullità di un contratto avente ad oggetto strumenti finanziari.
Deve ritenersi inadeguata ad un investitore con basso profilo di rischio l’operazione di acquisto di un prodotto finanziario strutturato composto da un BTP decennale e da un contratto di vendita di un opzione put dal cliente alla banca.
E’ nullo per indeterminatezza dell’oggetto il contratto di vendita di un’opzione put che non riporti l’indicazione del prezzo base (strike price) e del premio dell’opzione.
La violazione da parte dell’intermediario dei doveri informativi imposti dagli artt. 21 e 28 del d.lgs. n. 58/1998 comporta la nullità ex art. 1418 c.c. delle relative operazioni in considerazione della natura generale degli interessi tutelati. Tribunale Brindisi, 16 Dicembre 2005, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Mancata sottoscrizione del contratto normativo – Mancata indicazione del prezzo base e del premio delle opzioni - Nullità – Sussistenza.
E’ nullo l’acquisto dei prodotti finanziari “BTP Tel” e “BTP Index” effettuato in assenza del contratto normativo di cui all’art. 30 reg. Consob n. 11522/98, non potendo a tale nullità sopperirsi mediante gli ordini scritti di investimento i quali peraltro non indicano né il prezzo base né il premio delle opzioni da cui i prodotti in questione sono composti. Tribunale Taranto, 16 Maggio 2005, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Prodotto complesso – Componente derivata – Difficoltà di valutazione – Obbligo di informazione – Sussistenza.
Lo strumento finanziario composto da un buono del tesoro poliennale (BTP) e da un’opzione put su titoli azionari può essere soggetto a notevoli variazioni di valore in dipendenza della componente derivata. In considerazione del fatto che un simile prodotto comporta per un investitore non particolarmente esperto notevoli difficoltà di valutazione, l’intermediario ha l’obbligo di adottare procedure di vendita volte a selezionare adeguatamente la clientela e ad informare correttamente i potenziali investitori sui rischi che esso comporta, secondo quanto previsto dall’art. 21 d. lgs. n. 58/98 e dall’art. 28 reg. Consob n. 11522/98. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Brindisi, 21 Febbraio 2005, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Clausole contrattuali – Mancanza di chiarezza – Violazione degli obblighi informativi – Sussistenza.
Le clausole contenute nei contratti di intermediazione finanziaria (nel caso specifico aventi ad oggetto obbligazioni strutturate) devono sempre essere redatte in modo chiaro e comprensibile. L’equivocità e la non trasparenza della clausola è infatti essa stessa fonte di squilibrio tra le parti e di iniquità sostanziale nella misura in cui contribuisce ad aggravare l’asimmetria informativa già presente nei contratti di adesione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 30 Maggio 2004, n. 0. Segue...