Source: https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-quinto/titolo-v/capo-vii/sezione-iv/art2479bis.html
Timestamp: 2019-12-09 13:35:57+00:00
Document Index: 40718189

Matched Legal Cases: ['art. 2479', 'art. 2479', 'art. 2479', 'art. 2372', 'art. 2479', 'art. 2479', 'sentenza ']

Art. 2479 bis codice civile - Assemblea dei soci - Brocardi.it
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Dispositivo dell'art. 2479 bis Codice civile
L'atto costitutivo determina i modi di convocazione dell'assemblea dei soci, tali comunque da assicurare la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare. In mancanza la convocazione è effettuata mediante lettera raccomandata spedita ai soci almeno otto giorni prima dell'adunanza nel domicilio risultante dal registro delle imprese [2366] (1).
In ogni caso la deliberazione s'intende adottata quando ad essa partecipa l'intero capitale sociale e tutti gli amministratori e sindaci sono presenti o informati della riunionee nessuno si oppone alla trattazione dell'argomento (2).
(1) Vengono individuate le modalità per convocare l'assemblea dei soci.
(2) E' prevista la cd. assemblea totalitaria quando all'assemblea partecipi la totalità del capitale sociale, tutti gli amministratori ed i sindaci siano presenti o almeno informati della riunione e nessuno si opponga alla trattazione dell'argomento.
Lo strumento della rappresentanza è stato configurato dal legislatore al fine di favorire la partecipazione del socio in assemblea, ove abbia difficoltà ad intervenire direttamente, ma con precisi limiti e modalità per evitare il c.d. rastrellamento delle deleghe da parte di alcuni soci a danno di altri.
Spiegazione dell'art. 2479 bis Codice civile
Il momento assembleare nella s.r.l. è il metodo attraverso il quale vengono adottate le decisioni dei soci. (v. art. 2479).
La norma non indica i soggetti o gli organi ai quali spetti la convocazione, lasciando all'autonomia statutaria il compito di individuare una disciplina a riguardo per raggiungere determinati scopi.
Nel silenzio dell'atto costitutivo si ritiene che la convocazione dell'assemblea sia di competenza degli amministratori.
Lo statuto può attribuire il potere di convocazione dell'assemblea anche ai soci, sia a titolo di diritto particolare in favore di singoli soci, sia quale potere connesso alla posizione di ogni socio.
L'avviso di convocazione deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare, in quanto la sua funzione è quella di informare i soci (Comitato Triveneto dei Notai - massima I.B.3).
La convocazione dell'assemblea può prevedere una o più date ulteriori per lo svolgimento dell'adunanza (ad esempio: seconda e terza convocazione) e potranno essere fissati quorum costitutivi diversi per ogni convocazione (Comitato Triveneto dei Notai - massima I.B.1).
A differenza che nella s.p.a., non sono previsti limiti alla facoltà di farsi rappresentare, per cui non si applica l'art. 2372 e il socio di una s.r.l. può delegare anche un componente dell'organo amministrativo o di controllo, o un dipendente della società o una società da questa controllata (Consiglio Notarile di Milano - massima n. 63).
La delega non può riguardare solo una determinata quota della partecipazione, conservando il delegante il diritto di intervento e di voto per la restante parte della partecipazione, perché nella s.r.l. il diritto di intervento e di voto non ineriscono alla partecipazione ma spettano al socio in proporzione alla partecipazione da ciascuno posseduta. Quindi la partecipazione deve essere considerata in maniera unitaria.
Non è previsto che la rappresentanza debba essere conferita per iscritto, quindi teoricamente la procura può avere anche forma orale, ma la forma scritta si ritiene necessaria per esigenze probatorie e per consentire al presidente dell'assemblea di accertare la legittimazione dei presenti.
La legge non disciplina la partecipazione all'assemblea mediante mezzi di telecomunicazione e la possibilità di esprimere il voto per corrispondenza. La dottrina ritiene ammissibili le assemblee svolte con mezzi di telecomunicazione ed è possibile esprimere il voto per corrispondenza alle stesse condizioni, purché tali metodi siano disciplinati dallo statuto (Consiglio Notarile di Milano - massima n. 14; Comitato Triveneto dei Notai - massima I.B.10).
Un aspetto fondamentale è che non sussiste la distinzione tra assemblea ordinaria e assemblea straordinaria, infatti la norma prevede solo un quorum costitutivo e un quorum deliberativo, che varia per le delibere attinenti alle modificazioni dell'atto costitutivo o dell'oggetto sociale (v. art. 2479 nn. 4) e 5). Lo statuto può prevedere quorum più alti o più bassi e anche l'unanimità statutaria.
L'assemblea si riunisce presso la sede sociale o nel comune in cui è posta la sede della società, salva diversa disposizione dell'atto costitutivo.
La figura del presidente dell'assemblea è indicata, anche per relationem, nello statuto. In mancanza può è indicata dagli intervenuti in assemblea. Al presidente spettano il potere di accertare la regolare costituzione dell'assemblea e ampi poteri ordinatori dei lavori assembleari: dichiarare aperta la seduta; dirigere e moderare la discussione; proclamare i risultati delle votazioni; sospendere i lavori; sciogliere la seduta.
La figura del segretario che assiste il presidente non è prevista dalle norme sulla s.r.l. La materia può essere disciplinata dallo statuto. In mancanza si ritiene che il potere di verbalizzazione spetti al presidente, ad eccezione delle ipotesi in cui il verbale debba essere redatto dal notaio (Comitato Triveneto dei Notai - massima I.B.26).
La norma disciplina all'ultimo comma l'ipotesi dell'assemblea totalitaria. A differenza che nella s.p.a., nella s.r.l. può essere assente la totalità degli organi amministrativo e di controllo, purché informati della riunione.
Massime relative all'art. 2479 bis Codice civile
Cass. civ. n. 10821/2016
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 10821 del 25 maggio 2016)