Source: http://www.tutelafauna.it/Giurisprudenza
Timestamp: 2013-05-25 20:36:37+00:00
Document Index: 95771825

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 30', 'Cass. Sez. ', 'art. 30', 'art. 1', 'sentenza ']

Giurisprudenza PenaleL'uccisione anche di un solo fringillide è violazione penale: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ribadisce che l'uccisione di anche di un solo fringillide costituisce reato di caccia di specie vietata (art. 30, primo comma.lett. h) della legge 157/92) . Non occorre più, per i fringillidi, che siano abbattuti almeno sei esemplari, essendo fringuello e peppola, originariamente cacciabili, poi esclusi dalla fine del 1993 dal novero delle specie ammesse all'attività venatoria. La sentenze 5035/2012 della 3° sez. pen. della Cassazione resta nel solco dell'innovazione giurisprudenziale già delineata con la sentenzza 11111 del 2006 (28/03/12)
PenaleAbbattimento di fauna alpina non autorizzato
L'abbattimento in Zona Alpi senza autorizzazione integra il reato di abbattimento di tipica fauna alpina (art. 30/1° c./G legge 157/92) e non l'illecito amministrativo di caccia in Comprensorio Alpino senza autorizzazione (31/1° c. /lett. D legge 157/92). Cass. Sez. III, Sentenza n. 2380 del 20 gennaio 2012 (Ud. 4 nov. 2011). Pres. Mannino Est. Sarno , Ric. Carbogno. Abbattimento esemplari appartenenti alla "tipica fauna alpina"
PenaleCaccia durante il silenzio venatorio
Per applicare il reato di caccia nelle giornate di silenzio venatorio non ci si deve riferire solo alle violazioni perpetrate nelle date ricadenti nei martedì e venerdì (considerate di "silenzio venatorio" in tutta Italia , nel corso della stagione di caccia); infatti se il calendario venatorio regionale prevede giornate di caccia fisse in alcuni periodi, che automaticamente escludono altre giornate settimanali (caso del giovedì, per il calendario venatorio pugliese del 2009 nel mese di settembre), sono da considerarsi giornate di silenzio venatorio anche quelle individuate in tal modo dalle Regioni. Pertanto chi caccia in detti giorni incorre ugualmente nel reato previsto dall'art. 30, comma primo-lett. F) della legge 157/92
CivileTAR Liguria: sospesa la delibera per la caccia allo storno
Corte CostituzionaleCaccia nelle aree contigue ai Parchi Naturali
AmministrativaConsiglio di Stato: obbligatorietà del parere Ispra per abbattimento volpi
Ai sensi dell'art. 1, l. n. 157 del 1992, la fauna selvatica costituisce patrimonio indisponibile dello Stato da tutelare nell'interesse della comunità nazionale e sopranazionale, onde i piani di abbattimento debbono essere disposti nel rigoroso rispetto delle regole procedurali e sostanziali previste (Consiglio Stato , sez. VI, 13 maggio 2005, n. 2399). Sicchè, deve ritenersi illegittimo il provvedimento relativo all’attività di controllo numerico della popolazione di volpe, che non sia preceduto dal prescritto (Legge quadro nazionale e L.r. Veneto n. 50/1993) parere dell'Istituto nazionale per la fauna selvatica, in ordine alla necessità dell’utilizzo di metodi ecologici. Pres. f.f. Garofoli, Est. Taormina - L.A.V. Onlus (avv.ti Amadori e Stefutti) c. Provincia di Rovigo (avv.ti Bernecoli e Paparella) - (Riforma T.A.R. del VENETO, n. 3511/2006) - CONSIGLIO DI STATO, Sez. VI - 7 giugno 2011, n. 3419
Fauna selvatica - Piani di abbattimento - Rispetto delle regole sostanziali e procedurali - Controllo numerico della volpe - Mancata acquisizione del parere dell’INFS circa l’utilizzo di metodi ecologici - Illegittimità.
PenaleAbbandono del cane da caccia: una sentenza interessante