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Timestamp: 2020-02-23 01:27:49+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 95', 'art. 95', 'art. 25', 'art. 97', 'art. 95', 'art. 16', 'sentenza ', 'art. 80', 'art. 83', 'sentenza ']

APPALTI PUBBLICI – INDICAZIONE DEGLI ONERI DI SICUREZZA C.D. AZIENDALI O INTERNI (ART. 95, CO. 10, DEL D.LGS. N. 50 DEL 2016) | AigaNapoli
APPALTI PUBBLICI – INDICAZIONE DEGLI ONERI DI SICUREZZA C.D. AZIENDALI O INTERNI (ART. 95, CO. 10, DEL D.LGS. N. 50 DEL 2016)
TAR CAMPANIA, NAPOLI, SEZ. III, sentenza 3 maggio 2017, N. 2358
1. Appalti pubblici – Indicazione degli oneri di sicurezza c.d. aziendali o interni (art. 95, co. 10, del d.lgs. n. 50 del 2016) – necessità – legittimità dell’esclusione
2. Mancanza negli atti di gara di espressa comminatoria di esclusione – irrilevanza
3. Soccorso istruttorio – non è invocabile in base alle nuove previsioni di legge
4. Censura avverso l’aggiudicazione – carenza di interesse della ditta legittimamente esclusa
1. Ai sensi dell’art. 95, co. 10, del d.lgs. n. 50 del 2016, l’indicazione nell’offerta economica degli oneri di sicurezza c.d. aziendali o interni si prefigura quale un obbligo ineludibile di legge, cosicché legittimamente è disposta l’esclusione del concorrente la cui offerta ne sia priva.
2. Non rileva che gli atti di gara non contengano un’espressa previsione di esclusione, trattandosi di obbligo discendente dalla norma primaria ed operando quindi il meccanismo dell’eterointegrazione.
3. Non è invocabile il soccorso istruttorio, ammesso dalla giurisprudenza per le gare bandite anteriormente all’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti pubblici e non applicabile in presenza dell’espressa previsione di legge e trattandosi di elemento essenziale dell’offerta.
4. La ditta legittimamente esclusa dalla gara non vanta alcun interesse a contestare l’aggiudicazione in favore di altro concorrente.
G. s.r.l., con sede in .., in persona del legale rappresentante p.t. sig. Nicola Alfano, rappresentata e difesa dall’avvocato .., con domicilio eletto presso lo studio legale .. in Napoli, Via ..;
Comune di .., in persona del legale rappresentante Sindaco p.t., rappresentato e difeso dall’avvocato .., con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Erik .. in Napoli, Via ..;
T. S.r.l., con sede in .. (TO) al viale .., in persona del legale rappresentante p.t. sig. .., rappresentato e difeso dagli avvocati .., con domicilio ex art. 25 c.p.a. in Napoli presso la Segreteria del T.A.R. Campania, Piazza Municipio, 64;
a) del provvedimento di cui alla nota pec del 28.12.2016, con la quale il Comune di .. ha comunicato l’esclusione della ricorrente dalla gara per l’affidamento del servizio di igiene urbana sull’intero territorio comunale per la raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti urbani ed assimilabili, per insussistenza della dichiarazione degli oneri di sicurezza aziendali interni;
b) della nota pec del 28.12.2016, con la quale è stata comunicata l’aggiudicazione provvisoria in favore della Società T. S.r.l.;
c) della nota prot. 000777 del 18.1.2017 di rigetto dell’istanza di riesame del 4.1.2017;
e) in subordine, dell’intera procedura di gara.
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di .. e della T. S.r.l.;
Relatore per l’udienza pubblica del giorno 11 aprile 2017 il dott. Giuseppe Esposito e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
1- Attraverso la Centrale Unica di Committenza .., il Comune di … indiceva la gara per l’affidamento del servizio di igiene urbana sull’intero territorio comunale per la raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti urbani ed assimilabili provenienti dalle utenze domestiche, commerciali, artigianali ed industriali, oltre ai servizi di pulizia caditoie e di diserbo, pulizia e taglio del verde pubblico (CIG 6814126AA7).
1.1- Con ricorso notificato a mezzo p.e.c. il 25/1/2017 (depositato il 6/2/2017), la G. contesta la disposta esclusione, deducendo con due motivi la violazione dell’art. 97 Cost., degli artt. 95, commi 1 e 6, lett. c), e 83, comma 9, del d.lgs. n. 50 del 2016, nonché la violazione degli artt. 10, 16 e 19 del bando, del giusto procedimento e dei richiamati principi comunitari, oltre all’eccesso di potere per difetto di istruttoria, errore sui presupposti di fatto e di diritto, travisamento, illogicità e ingiustizia manifesta.
– l’indicazione dei costi aziendali non era prevista espressamente dal bando né sanzionata con l’esclusione;
– il principio secondo cui in tal caso occorre richiedere spiegazioni all’offerente è in linea con Direttive europee, come chiarito dalla Corte di Giustizia UE, sez. VI, 10/11/2016, nelle cause C-140/16, C-697/16 e C-162/16;
– in conformità a tale principio, l’art. 95, comma 10, cit. non ha previsto l’obbligo di indicare gli oneri di sicurezza aziendali a pena espressa di esclusione;
– è erroneo quindi ritenere che l’offerta della G. sarebbe carente di un elemento essenziale (essendo la stessa onnicomprensiva di ogni onere, in base all’art. 16 della legge di gara), dovendosi far ricorso al soccorso istruttorio, come chiarito dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (sentenza del 27/7/2016 n. 19).
Con ulteriore motivo è censurata l’aggiudicazione provvisoria in favore della T., deducendo che la stessa andava esclusa per il mancato possesso del requisito di cui all’art. 80, quarto comma, lett. c), del d.lgs. n. 50 del 2016 (avendo in altra gara dichiarato di avere in corso procedimenti di risoluzione contrattuale con altre amministrazioni).
Si sono costituiti in giudizio il Comune di .. e l’aggiudicataria T. S.r.l., confutando le censure nelle proprie memorie difensive.
Il Comune di .. ha prodotto memoria conclusionale, riportandosi alla memoria di costituzione.
<<Nell’offerta economica l’operatore deve indicare i propri costi aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro>>.
– la nuova disciplina fissa un obbligo legale inderogabile a carico dei partecipanti alla gara pubblica, cosicché resta ininfluente che gli atti della procedura non dispongano espressamente al riguardo, operando piuttosto il meccanismo dell’eterointegrazione con l’obbligo discendente dalla norma primaria;
– non può ammettersi il soccorso istruttorio (previsto dall’art. 83, nono comma, del d.lgs. n. 50 del 2016 per “la mancanza, l’incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del documento di gara unico europeo di cui all’articolo 85, con esclusione di quelle afferenti all’offerta tecnica ed economica), in quanto gli oneri di sicurezza interni attengono direttamente all’offerta economica e, per la loro finalità di tutela della sicurezza del lavoro, ne costituiscono elemento essenziale (cfr. T.A.R. Campania, sez. I di Salerno, 5/1/2017 n. 34 e T.A.R. Veneto, sez. I, 21/2/2017 n. 182).
Le argomentazioni della ricorrente vanno disattese, fondandosi su un orientamento maturato nel regime previgente, in base alla citata sentenza dell’Adunanza Plenaria n. 19 del 2016 (orientamento di recente ribadito, ma pur tuttavia con esplicito riferimento alle “gare bandite anteriormente all’entrata in vigore del c.d. nuovo Codice dei contratti pubblici”: Cons. Stato, sez. V, 7/3/2017 n. 1073; conf., Cons. Stato, sez. V, 7/11/2016 n. 4646).
Compensa per l’intero tra tutte le parti gli onorari e le spese di giudizio, restando a carico della Società ricorrente il contributo unificato versato.
Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 11 aprile 2017 con l’intervento dei magistrati:
Francesco Gargiulo2017-06-23T03:30:15+02:00