Source: http://users2.unimi.it/dirpubesteuropa/2012/03/testo-aggiornato-della-costituzione-ceca/
Timestamp: 2013-05-19 15:47:17+00:00
Document Index: 48890764

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 10', 'art. 63', 'art. 63', 'art. 62', 'art. 63', 'art. 63', 'art. 25', 'art. 65', 'art. 66', 'art. 10', 'art. 49', 'art. 87', 'art. 63', 'art. 63', 'art. 63', 'art. 62']

Testo aggiornato della Costituzione ceca | DIPEO
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Testo aggiornato della Costituzione ceca
Pubblicato il 29 marzo 2012 da Angela Di Gregorio	REPUBBLICA CECA
LEGGE COSTITUZIONALE n. 1/1993 Costituzione della Repubblica ceca
versione aggiornata con le modifiche e le integrazioni apportate con le leggi costituzionali n. 347/1997, n. 300/2000, n. 448/2001, n. 395/2001, n. 515/2002, n. 319/2009 e n. 71/2012 (in vigore in parte dall’1/10/2012 e in parte dall’8/3/2013)
Noi, cittadini della Repubblica ceca in Boemia, Moravia e Slesia,
nel momento del rinnovamento di uno Stato ceco indipendente,
fedeli a tutte le buone tradizioni dell’antica statualità delle terre della Corona ceca e della statualità cecoslovacca,
chiamati a reggersi sulla base di tutti i principi riconosciuti dello Stato di diritto,
attraverso i propri rappresentanti liberamente eletti adottiamo la seguente Costituzione della Repubblica ceca
(1) La Repubblica ceca è uno Stato di diritto sovrano, unitario e democratico fondato sul rispetto dei diritti e delle libertà dell’uomo e del cittadino.
La Carta dei diritti e delle libertà fondamentali è parte dell’ordinamento costituzionale della Repubblica ceca.
Lo Stato si preoccupa dell’utilizzo accorto delle risorse naturali e della tutela delle ricchezze naturali.
È garantita l’autonomia delle unità dell’autogoverno territoriale.
(3) Non è ammissibile giustificare l’eliminazione o la minaccia dei fondamenti dello Stato democratico tramite l’interpretazione delle norme giuridiche.
Il territorio della Repubblica ceca costituisce un’unità indivisibile, i cui confini di Stato possono essere modificati solo con legge costituzionale.
(1) La legge stabilisce l’acquisto e la perdita della cittadinanza della Repubblica ceca.
(1) I simboli di Stato della Repubblica ceca sono l’emblema di Stato grande e piccolo, i colori di Stato, la bandiera di Stato, la bandiera del Presidente della Repubblica, il sigillo di Stato e l’inno di Stato.
(3) Il mandato del deputato o del senatore inizia con l’elezione.
La legge stabilisce le ulteriori condizioni di esercizio del diritto di voto, l’organizzazione delle elezioni e l’estensione del controllo giurisdizionale.
(1) È incompatibile con la funzione di deputato o di senatore l’esercizio dell’ufficio di Presidente della Repubblica, della funzione di giudice e di altre funzioni stabilite dalla legge.
(2) Dalla data in cui il deputato o il senatore assume l’ufficio di Presidente della Repubblica o dalla data in cui egli assume la funzione di giudice o altre funzioni incompatibili con la funzione di deputato o di senatore, cessa il suo mandato di deputato o di senatore.
(3) Il giuramento del deputato e del senatore è il seguente: “Giuro fedeltà alla Repubblica ceca. Giuro che osserverò la sua Costituzione e le sue leggi. Giuro sul mio onore di adempiere il mio mandato nell’interesse di tutto il popolo e secondo la mia migliore conoscenza e coscienza”.
d) per la perdita dell’eleggibilità,
f) all’insorgere di funzioni incompatibili ai sensi dell’art. 22.
(5) Il deputato o il senatore possono essere arrestati solo se colti in flagranza di reato o immediatamente dopo. L’organo competente ha l’obbligo di informare immediatamente dell’arresto il presidente della camera cui l’arrestato appartiene; se entro 24 ore dall’arresto il presidente della camera non da’ il consenso alla consegna dell’arrestato all’autorità giudiziaria l’organo competente ha l’obbligo di rilasciarlo. Alla prima seduta successiva la camera decide in via definitiva dell’ammissibilità del processo penale.
(1) Per l’accertamento di questioni di pubblico interesse la Camera dei deputati può costituire una commissione d’inchiesta, qualora ne faccia richiesta almeno un quinto dei deputati.
(2) L’attività dei comitati e delle commissioni è disciplinata dalla legge.
(1) In caso di scioglimento della Camera dei deputati spetta al Senato adottare provvedimenti legislativi in questioni che non possono essere differite e che avrebbero altrimenti richiesto l’adozione di una legge.
(3) Solo il Governo può proporre al Senato l’adozione dei provvedimenti legislativi.
(2) La sessione di una camera può essere sospesa con una deliberazione. Il periodo complessivo durante il quale la sessione della camera può essere sospesa non deve superare i 120 giorni l’anno.
b) la Camera dei deputati non prende entro tre mesi una decisione su di un progetto di legge governativo, sull’approvazione del quale il Governo aveva posto la questione di fiducia,
(2) Il Presidente della Repubblica scioglie la Camera dei deputati su proposta della Camera dei deputati fatta con decreto per la cui approvazione abbia espresso il consenso la maggioranza dei tre quinti di tutti i deputati.
(3) La Camera dei deputati non può essere sciolta nei tre mesi precedenti la fine della legislatura[1].
(2) Il membro del Governo ha l’obbligo di presentarsi personalmente alla seduta della Camera dei deputati sulla base di una risoluzione di questa. Ciò vale anche per la seduta di un comitato, di una commissione o di una commissione d’inchiesta, quando tuttavia il membro del Governo può farsi rappresentare da un proprio sostituto o da un altro membro del Governo, a meno che non sia espressamente richiesta la sua partecipazione personale.
(2) Per l’adozione di una decisione della camera è necessario il consenso della maggioranza assoluta dei deputati presenti o dei senatori, se la Costituzione non stabilisce diversamente.
(3) Per l’adozione della deliberazione sulla dichiarazione dello stato di guerra e per l’adozione della deliberazione di consenso all’invio delle forze armate della Repubblica ceca al di fuori del territorio della Repubblica ceca o allo stazionamento delle forze armate di altri Stati sul territorio della Repubblica ceca, come pure per l’adozione della deliberazione sulla partecipazione della Repubblica ceca ai sistemi di difesa di un’organizzazione internazionale di cui la Repubblica ceca è membro, si richiede il consenso della maggioranza assoluta di tutti i deputati e della maggioranza assoluta di tutti i senatori.
(4) Per l’adozione di una legge costituzionale e per il consenso alla ratifica di un trattato internazionale di cui all’art. 10a, comma 1 si richiede il consenso della maggioranza dei tre quinti di tutti i deputati e della maggioranza dei tre quinti dei senatori presenti.
Per l’adozione di una legge elettorale e della legge sui principi di comportamento e sui rapporti delle due camere tra loro o all’esterno e della legge sul regolamento del Senato si richiede l’approvazione della Camera dei deputati e del Senato.
(2) Un progetto di legge può essere presentato da un deputato, da un gruppo di deputati, dal Senato, dal Governo o dall’organo rappresentativo di un’unità superiore dell’autogoverno territoriale.
(1) Il Parlamento decide la proclamazione dello stato di guerra se la Repubblica ceca è aggredita oppure se è necessario rispettare gli obblighi internazionali pattizi di difesa comune contro un’aggressione.
(2) Il Parlamento decide della partecipazione della Repubblica ceca ai sistemi di difesa di un’organizzazione internazionale cui la Repubblica ceca appartiene.
a) all’invio delle forze armate della Repubblica ceca al di fuori del territorio della Repubblica ceca,
b) allo stazionamento delle forze armate di altri Stati sul territorio della Repubblica ceca,
qualora tali decisioni non siano riservate al Governo.
(4) Il Governo decide l’invio delle forze armate della Repubblica ceca al di fuori del territorio della Repubblica ceca e lo stazionamento delle forze armate di altri Stati sul territorio della Repubblica ceca, per un periodo massimo di 60 giorni, se si tratta di
b) partecipare ad operazioni di pace sulla base di una decisione di un’organizzazione internazionale cui la Repubblica ceca aderisce, col consenso dello Stato ricevente,
(6) Il Governo informa immediatamente entrambe le camere del Parlamento delle decisioni prese ai sensi dei commi 4 e 5. Il Parlamento può annullare la decisione del Governo; per l’annullamento della decisione del Governo è sufficiente una deliberazione di dissenso di una delle camere adottata alla maggioranza assoluta di tutti i membri della camera.
(3) Il Governo ha il diritto di chiedere che la Camera dei deputati termini la discussione su un progetto di legge governativo entro tre mesi dalla sua proposta, qualora il Governo abbia collegato ad esso la richiesta di espressione della fiducia. Art. 45
c) con cui sorge la partecipazione della Repubblica ceca ad un’organizzazione internazionale,
(2) Il membro del Governo interpellato risponde all’interpellanza entro trenta giorni dalla data della sua presentazione.
(2) Il Presidente della Repubblica è eletto ad elezioni popolari dirette[2].
(3) Il Presidente della Repubblica non è responsabile per l’esercizio delle sue funzioni.
Art. 56[3]
(1) Le elezioni del Presidente della Repubblica si svolgono a scrutinio segreto sulla base del suffragio universale, eguale e diretto.
(2) È eletto Presidente della Repubblica il candidato che ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti validi degli aventi diritto al voto. Qualora non ci sia un tale candidato, si svolge dopo 14 giorni dallo svolgimento del primo turno di votazioni un secondo turno, al quale accedono i due candidati più votati al primo turno. In caso di parità di voti accedono al secondo turno tutti i candidati che al primo turno di votazioni abbiano ottenuto il numero maggiore di voti validi degli aventi diritto al voto e qualora non vi siano almeno due di tali candidati accedono anche i candidati che hanno ottenuto il secondo maggior numero di voti validi degli aventi diritto al voto.
(3) È eletto Presidente della Repubblica il candidato che ha ottenuto al secondo turno di votazioni il maggior numero di voti validi degli aventi diritto al voto. Se c’è più di uno di tali candidati il Presidente della Repubblica non è eletto ed entro 10 giorni si indicono nuove elezioni del Presidente della Repubblica.
(4) Qualora il candidato che ha avuto accesso al secondo turno di votazioni cessa di essere eleggibile alla carica di Presidente della Repubblica prima del secondo turno oppure rinuncia al suo diritto di candidarsi, accede al secondo turno di votazioni il candidato che al primo turno ha ottenuto il secondo maggior numero di voti validi degli aventi diritto al voto. Il secondo turno di votazioni si svolge anche quando vi partecipa solo un candidato.
(5) Ha il diritto di presentare un candidato ogni cittadino della Repubblica ceca che abbia compiuto 18 anni, qualora la sua proposta sia sostenuta da una petizione sottoscritta da almeno 50.000 cittadini della Repubblica ceca aventi diritto di eleggere il Presidente della Repubblica. Almeno 20 deputati o almeno 20 senatori hanno il diritto di presentare un candidato.
(6) Gode del diritto di voto ogni cittadino della Repubblica ceca che abbia compiuto 18 anni.
(7) Le elezioni del Presidente della Repubblica si svolgono negli ultimi 60 giorni del mandato del Presidente della Repubblica in carica ma non oltre 30 giorni dalla scadenza del mandato del Presidente della Repubblica in carica. Qualora la carica di Presidente della Repubblica sia vacante, le elezioni del Presidente della Repubblica si svolgono entro 90 giorni.
(8) Le elezioni del Presidente della Repubblica sono indette dal Presidente del Senato entro 90 giorni dal loro svolgimento. Qualora si renda vacante la carica di Presidente della Repubblica il presidente del Sento indice le elezioni del Presidente della Repubblica entro 10 giorni dall’evento e non più tardi di 80 giorni dal loro svolgimento.
(9) Qualora la carica di presidente del Sento risulti vacante indice le elezioni del Presidente della Repubblica il presidente della Camera dei deputati.
Art. 58[4]
(1) La legge stabilisce ulteriori condizioni di esercizio del diritto di voto per le elezioni del Presidente della Repubblica, come pure i dettagli della presentazione dei candidati alla carica di Presidente della Repubblica, di indizione e svolgimento delle elezioni del Presidente della Repubblica e di proclamazione dei risultati nonché della verifica giurisdizionale.
(1) Il Presidente della Repubblica presta giuramento nelle mani del presidente del Senato[5] alla seduta congiunta di entrambe le camere.
(2) Il giuramento del Presidente della Repubblica recita: «Giuro fedeltà alla Repubblica ceca. Giuro che rispetterò la sua Costituzione e le sue leggi. Giuro sul mio onore che svolgerò le mie funzioni nell’interesse di tutto il popolo e secondo la mia migliore coscienza e conoscenza».
Il Presidente della Repubblica può presentare le dimissioni nelle mani del presidente del Senato[6].
d) affida al Governo, le cui dimissioni ha accettato o che ha revocato, l’esercizio provvisorio delle funzioni fino alla nomina del nuovo Governo,
g) condona e mitiga le pene comminate dal tribunale, cancella i precedenti penali[7],
l) nomina il presidente e il vice presidente dell’Ufficio Supremo di Controllo,
m) nomina i membri del Consiglio bancario della Banca nazionale ceca.
a) rappresenta lo Stato all’estero,
f) indice le elezioni della Camera dei deputati e del Senato,
l) ordina che un procedimento penale non venga iniziato e se è stato iniziato che non venga proseguito[8],
m) ha il diritto di proclamare l’amnistia[9].
(2) Al Presidente della Repubblica spetta anche l’esercizio di competenze non espressamente indicate nella legge costituzionale, se così stabilisce la legge.
(1) Il Presidente della Repubblica non può durante l’esercizio delle sue funzioni essere arrestato, perseguito penalmente o perseguito per una contravvenzione o altro illecito amministrativo[10].
(2) Il Senato può, col consenso della Camera dei deputati, presentare un’accusa costituzionale contro il Presidente della Repubblica dinanzi alla Corte costituzionale, in caso di tradimento o grave violazione della Costituzione o di altra parte dell’ordinamento costituzionale; per tradimento si intende un comportamento del Presidente della Repubblica diretto contro la sovranità e l’integrità della Repubblica, come pure contro il suo ordinamento democratico. La Corte costituzionale sulla base dell’accusa costituzionale del Senato può decidere che il Presidente della Repubblica debba perdere la sua carica presidenziale e la capacità di occuparla nuovamente[11].
(3) Per l’adozione della proposta di accusa costituzionale da parte del Senato si richiede il consenso della maggioranza dei tre quinti dei senatori presenti. Per l’adozione del consenso della Camera dei deputati alla presentazione dell’accusa costituzionale si richiede il consenso della maggioranza dei tre quinti di tutti i deputati; se la Camera dei deputati non esprime il suo consenso entro tre mesi dalla data in cui il Senato l’ha richiesto si intende che il consenso non sia stato dato[12].
Art. 66[13]
Qualora la carica di Presidente sia vacante e il nuovo Presidente della Repubblica non sia stato ancora eletto o non abbia prestato giuramento, ed anche se il Presidente della Repubblica non possa per gravi motivi esercitare le proprie funzioni e su ciò si pronuncino la Camera dei deputati e il Senato, l’esercizio delle funzioni previste dall’art. 63 comma 1 lettere da a) ad e) e da h) a m) e dall’art. 63 comma 2 spettano al presidente del Governo. Nel periodo in cui il presidente del Governo esercita le funzioni provvisorie di Presidente della Repubblica spetta al presidente della Camera dei deputati l’esercizio delle funzioni del Presidente della Repubblica previste dall’art. 62 lettere da a) ad e) ed m), ed anche dall’art. 63, comma 1 lett. f), qualora si tratti dell’indizione delle elezioni del Senato; se la carica di Presidente della Repubblica risulta vacante nel periodo in cui la Camera dei deputati è sciolta, l’esercizio di tali funzioni spetta al presidente del Senato, al quale pure spetta nel periodo in cui il presidente del Governo esercita le funzioni provvisorie di Presidente della Repubblica, l’esercizio delle funzioni del Presidente della Repubblica di cui all’art. 63, comma 1 lett. f), se si tratta dell’indizione delle elezioni della Camera dei deputati.
(1) Il Governo è l’organo supremo del potere esecutivo.
(2) Il Presidente della Repubblica nomina il presidente del Governo e su proposta di questi nomina i restanti membri del Governo e conferisce ad essi l’amministrazione dei ministeri o di altri uffici.
(3) Il Governo si presenta entro trenta giorni dalla sua nomina dinanzi alla Camera dei deputati per richiedere l’espressione della fiducia.
(5) Nei restanti casi il Presidente della Repubblica nomina e destituisce su proposta del presidente del Governo gli altri membri del Governo e conferisce ad essi l’amministrazione dei ministeri o di altri uffici.
(2) Il giuramento del membro del Governo recita: “Giuro fedeltà alla Repubblica ceca. Giuro che rispetterò la sua Costituzione e le sue leggi e che le attuerò. Giuro sul mio onore che svolgerò il mio incarico coscienziosamente e che non abuserò della mia posizione”.
Il membro del Governo non può svolgere funzioni la cui natura sia contraria all’esercizio delle sue funzioni. La legge stabilisce i dettagli.
Il Governo può chiedere alla Camera dei deputati l’espressione della fiducia.
(2) La Camera dei deputati discute la mozione di sfiducia al Governo se questa sia stata presentata per iscritto da almeno 50 deputati. Per l’approvazione della mozione si richiede il consenso della maggioranza assoluta di tutti i deputati.
Il Presidente della Repubblica revoca il Governo che non si è dimesso benché avesse l’obbligo di farlo.
(2) Per l’adozione di una decisione del Governo si richiede il consenso della maggioranza assoluta di tutti i suoi membri.
(1) Solo con legge si possono istituire Ministeri e altri uffici amministrativi e stabilirne le funzioni.
(3) I Ministeri, gli altri uffici amministrativi e gli organi dell’autogoverno territoriale possono sulla base e nei limiti della legge emanare norme giuridiche qualora siano a ciò autorizzati dalla legge.
(1) Nell’esercizio delle loro funzioni i giudici sono indipendenti. Nessuno può minacciare la loro imparzialità.
(3) La funzione di giudice è incompatibile con le funzioni di Presidente della Repubblica, di membro del Parlamento e con qualunque funzione nell’amministrazione pubblica; la legge stabilisce con quali altre attività l’esercizio della funzione giudiziaria sia incompatibile.
La Corte costituzionale è l’organo giudiziario di tutela della costituzionalità.
(2) Il giuramento del giudice della Corte costituzionale recita: “Giuro sul mio onore e sulla mia coscienza che proteggerò l’inviolabilità dei diritti naturali dell’uomo e dei diritti del cittadino, che mi baserò sulle leggi costituzionali e che deciderò secondo la mia migliore convinzione in maniera indipendente ed imparziale”.
(2) Il giudice della Corte costituzionale può essere fermato solo se colto in flagrante durante la commissione di un reato o immediatamente dopo. L’organo competente ha l’obbligo di informare immediatamente del fermo il presidente del Senato. Se il presidente del Senato non da’ entro 24 dal fermo il consenso alla traduzione del fermato dinanzi al tribunale, l’organo competente ha l’obbligo di rilasciarlo. Alla prima seduta successiva il Senato decide in via definitiva dell’ammissibilità del processo penale.
(3) Il giudice della Corte costituzionale ha il diritto di rifiutarsi di testimoniare su circostanze di cui sia venuto a conoscenza in relazione all’esercizio delle sue funzioni, anche dopo aver cessato di essere giudice della Corte costituzionale.
a) dell’annullamento delle leggi o di loro singole disposizioni, qualora siano in contrasto con l’ordinamento costituzionale,
b) dell’annullamento di altri atti giuridici o di loro singole disposizioni, qualora siano in contrasto con l’ordinamento costituzionale o con la legge,
c) sul ricorso di costituzionalità degli organi dell’autogoverno territoriale contro l’ingerenza illegittima dello Stato,
f) in caso di dubbi sulla perdita dell’eleggibilità e sulle incompatibilità nello svolgimento delle funzioni del deputato o del senatore ai sensi dell’art. 25,
g) sull’accusa costituzionale del Senato contro il Presidente della Repubblica ai sensi dell’art. 65 comma 2,
h) sulla richiesta del Presidente della Repubblica di annullamento della risoluzione congiunta della Camera dei deputati e del Senato di cui all’art. 66,
i) sulle misure necessarie per l’attuazione delle decisioni di un tribunale internazionale vincolanti per la Repubblica ceca, se non possono essere eseguite diversamente,
l) se la decisione di scioglimento di un partito politico o altre decisioni riguardanti l’attività di un partito politico siano conformi con le leggi costituzionali o ordinarie,
m) sui conflitti riguardanti l’estensione delle competenze degli organi statali e degli organi dell’autogoverno territoriale, se la decisione in materia non spetti ai sensi della legge ad un altro organo[14].
(2) La Corte costituzionale decide anche sulla conformità di un trattato internazionale di cui all’art. 10a ed all’art. 49 all’ordinamento costituzionale prima della sua ratifica. Il trattato non può essere ratificato prima della decisione della Corte costituzionale.
a) dell’annullamento degli atti normativi o di loro singole disposizioni qualora siano in contrasto con la legge,
b) sui conflitti riguardanti l’estensione delle competenze degli organi statali e degli organi dell’autogoverno territoriale, qualora la decisione in materia non spetti ai sensi della legge ad un altro organo.
(1) La legge stabilisce chi ed a quali condizioni sia autorizzato a presentare ricorso per l’inizio di un procedimento e le altre regole sul procedimento dinanzi alla Corte costituzionale.
(2) I giudici della Corte costituzionale nel decidere sono vincolati solo all’ordinamento costituzionale ed alla legge di cui al comma 1.
(3) La decisione della Corte costituzionale con cui si sia stabilito ai sensi dell’art. 87 comma 2 il contrasto di un trattato internazionale con l’ordinamento costituzionale, impedisce la ratifica del trattato fino a che il contrasto non venga rimosso.
(2) La legge stabilisce la competenza e l’organizzazione dei tribunali.
(2) La legge può stabilire in quali materie e in quale modo nell’attività decisionale dei tribunali partecipano oltre ai giudici anche altri cittadini.
(1) Nel decidere il giudice è vincolato alla legge ed al trattato internazionale che è parte dell’ordinamento giuridico; egli può decidere della conformità di un altro atto giuridico alla legge o a tale trattato internazionale.
(2) Se il tribunale perviene alla conclusione che la legge che deve essere applicata nella soluzione del caso sia in contrasto con l’ordinamento costituzionale trasmette la questione alla Corte costituzionale.
(1) Il Supremo Ufficio di Controllo è un organo indipendente che esercita il controllo sulla gestione della proprietà statale e sull’esecuzione del bilancio statale.
(3) La legge stabilisce la posizione, le competenze, la struttura organizzativa ed altri dettagli.
La Repubblica ceca si divide in comuni, che sono le unità territoriali di base dell’autogoverno, ed in regioni, che sono le unità territoriali superiori dell’autogoverno.
(1) Le unità dell’autogoverno territoriale sono comunità territoriali di cittadini che hanno diritto all’autonomia. La legge stabilisce quando esse sono circoscrizioni amministrative.
(2) Il comune è sempre parte dell’unità territoriale superiore dell’autogoverno.
(3) Solo la legge costituzionale può creare o eliminare un’unità territoriale superiore dell’autogoverno.
(2) L’unità territoriale superiore dell’autogoverno è amministrata autonomamente da un organo rappresentativo.
(4) Lo Stato può ingerirsi nell’attività delle unità territoriali dell’autogoverno solo se ciò sia necessario per tutelare la legge e solo nei modi stabiliti dalla legge.
(2) La durata del mandato dell’organo rappresentativo è di 4 anni. La legge stabilisce a quali condizioni vengono indette nuove elezioni dell’organo rappresentativo prima della scadenza del suo mandato.
(2) L’organo rappresentativo del comune decide delle questioni dell’autogoverno a meno che esse non vengano con legge trasferite all’organo rappresentativo dell’unità territoriale superiore di autogoverno.
L’esercizio dell’amministrazione statale può essere affidato agli organi dell’autogoverno solo se lo stabilisce la legge.
(2) Fino all’elezione del Senato conformemente alla Costituzione svolge le funzioni di Senato il Senato provvisorio. Il Senato provvisorio è istituito secondo le modalità previste dalla legge costituzionale. Fino all’entrata in vigore di tale legge svolge le funzioni del Senato la Camera dei deputati.
(4) Fino all’adozione delle leggi sul regolamento delle camere ciascuna camera procede sulla base del regolamento del Consiglio nazionale ceco.
Il Governo della Repubblica ceca nominato a seguito delle elezioni del 1992 e che svolge le proprie funzioni alla data dell’entrata in vigore della Costituzione si considera come se fosse stato nominato in base a tale Costituzione.
Fino alla costituzione del Pubblico Ministero ne esercita le funzioni la procura della Repubblica ceca.
I giudici di tutti i tribunali della Repubblica ceca che svolgono le funzioni di giudice alla data dell’entrata in vigore della presente Costituzione si considerano come giudici nominati in base alla Costituzione della Repubblica ceca.
(1) L’ordinamento costituzionale della Repubblica ceca è costituito dalla presente Costituzione, dalla Carta dei diritti e delle libertà fondamentali, dalle leggi costituzionali adottate ai sensi di tale Costituzione, dalle leggi costituzionali dell’Assemblea nazionale della Repubblica cecoslovacca, dell’Assemblea federale della Repubblica socialista cecoslovacca e del Consiglio nazionale ceco che stabiliscono i confini di Stato della Repubblica ceca e dalle leggi costituzionali del Consiglio nazionale ceco adottate dopo il 6 giugno 1992.
legge costituzionale n. 347/1997, entrata in vigore il I gennaio 2000
legge costituzionale n. 300/2000, entrata in vigore il I dicembre 2000
legge costituzionale n. 395/2001, entrata in vigore il I giugno 2002
legge costituzionale n. 448/2001, entrata in vigore il I gennaio 2002
legge costituzionale n. 515/2002, entrata in vigore il I marzo 2003
legge costituzionale n. 319/2009, entrata in vigore l’11 settembre 2009
legge costituzionale n. 71/2012 entrata in vigore il 1/10/2012 e l’8/3/2013
della Presidenza del Consiglio nazionale ceco
n. 2/1993
in quanto parte dell’ordinamento costituzionale della Repubblica ceca,
la Presidenza del Consiglio nazionale ceco promulga la CARTA DEI DIRITTI E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI come parte dell’ordinamento costituzionale della Repubblica ceca
L’Assemblea federale, sulla base delle proposte del Consiglio nazionale ceco e del Consiglio nazionale slovacco,
riconoscendo l’inviolabilità dei diritti naturali dell’uomo, dei diritti del cittadino e la sovranità della legge,
collegandosi ai valori generalmente condivisi dall’umanità ed alle tradizioni di democrazia ed autonomia dei nostri popoli,
basandosi sul diritto del popolo ceco e del popolo slovacco all’autodeterminazione,
ricordando la propria parte di responsabilità nei confronti delle future generazioni per le sorti dell’intera esistenza sulla Terra
(1) Lo Stato si basa sui valori della democrazia e non può vincolarsi né ad un’ideologia esclusiva né ad una confessione religiosa.
(2) Ognuno ha diritto di decidere liberamente circa la propria appartenenza nazionale. È vietato qualunque tipo di influenza su tale decisione e qualunque mezzo di pressione che tenda a far rinunciare all’appartenenza nazionale.
(3) Nell’esercizio dei propri diritti e libertà fondamentali non si può arrecare danno ai diritti di nessuno.
(2) Le limitazioni ai diritti ed alle libertà fondamentali possono essere previste solo dalla legge alle condizioni stabilite dalla Carta dei diritti e delle libertà fondamentali (infra solo “Carta”).
(4) Nell’utilizzo delle disposizioni che limitano i diritti e le libertà fondamentali ne devono essere salvaguardati l’essenza e il significato. Non si può abusare di tali limitazioni per fini diversi da quelli per i quali esse erano state stabilite.
DIRITTI UMANI E LIBERTA’ FONDAMENTALI
(4) Non si verifica una violazione dei diritti ai sensi di tale articolo se qualcuno sia stato privato della vita in relazione ad un’azione che non è punibile in base alla legge.
(1) È garantita l’inviolabilità della persona e della sua vita privata. Solo nei casi stabiliti dalla legge possono essere previste limitazioni.
(2) Nessuno può essere perseguito o privato della libertà se non per i motivi e nei modi stabiliti dalla legge. Nessuno può essere privato della libertà solo per l’incapacità di adempiere i suoi obblighi contrattuali.
(3) L’accusato o il sospettato di un reato penale possono essere fermati solo nei casi previsti dalla legge. La persona fermata deve essere immediatamente informata dei motivi del fermo, ascoltata, ed entro 48 ore rimessa in libertà o tradotta dinanzi al tribunale. Entro 24 ore il giudice deve ascoltare la persona fermata e decidere del suo arresto o del rilascio.
(1) Ognuno ha diritto a che sia preservata la propria dignità umana, l’onore personale, la buona reputazione e a che sia tutelato il proprio nome.
(2) La legge stabilisce quali beni necessari per assicurare le esigenze dell’intera società, lo sviluppo dell’economia nazionale e l’interesse pubblico debbano essere di proprietà esclusiva dello Stato, del comune o di determinate persone giuridiche; la legge può stabilire anche che determinati beni possano essere esclusivamente di proprietà dei cittadini o delle persone giuridiche residenti nella Repubblica federale ceca e slovacca.
(3) Il diritto di proprietà comporta degli obblighi. Non se ne può abusare in danno dei diritti altrui o in contrasto con gli interessi generali protetti dalla legge. Il suo esercizio non deve danneggiare la salute umana, la natura e l’ambiente oltre la misura stabilita dalla legge.
(4) L’espropriazione o la limitazione forzata del diritto di proprietà è possibile per il pubblico interesse, sulla base della legge e dietro indennizzo.
(1) Il domicilio è inviolabile. Non è consentito entrare in esso senza il consenso di chi vi abita.
(3) Altre intromissioni nell’inviolabilità del domicilio possono essere consentite dalla legge solo se ciò sia necessario, in una società democratica, per la protezione della vita o della salute delle persone, per la tutela dei diritti e delle libertà altrui o per scongiurare una grave minaccia alla sicurezza ed all’ordine pubblico. Qualora il domicilio sia utilizzato anche per l’attività imprenditoriale o per lo svolgimento di altre attività economiche, tali intromissioni possono essere consentite dalla legge anche se ciò sia necessario per l’adempimento delle funzioni dell’amministrazione pubblica.
(3) Tali libertà possono essere limitate dalla legge qualora ciò sia inevitabile per la sicurezza dello Stato, il mantenimento dell’ordine pubblico, la tutela della salute o la tutela dei diritti e delle libertà altrui ed anche, su territori circoscritti, per motivi di tutela della natura.
(1) Ognuno ha diritto a manifestare liberamente la propria religione o fede sia da solo che insieme agli altri, privatamente o pubblicamente, tramite gli uffici religiosi, l’insegnamento, le funzioni o l’osservazione dei riti liturgici.
(4) L’esercizio di tali diritti può essere limitato dalla legge qualora si tratti di misure indispensabili, in una società democratica, per la tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico, della salute e della moralità o dei diritti e libertà altrui.
(1) La libertà di espressione e il diritto all’informazione sono garantiti.
(5) Gli organi dello Stato e gli organi dell’autogoverno territoriale hanno l’obbligo di diffondere nel modo adeguato informazioni sulla propria attività. La legge stabilisce le condizioni di attuazione di tale obbligo.
(1) Il diritto di petizione è garantito; nelle questioni di interesse pubblico o di altro interesse sociale ognuno ha diritto, da solo o insieme ad altri, di rivolgersi agli organi statali e agli organi dell’autogoverno territoriale con richieste, proposte e reclami.
(2) Le petizioni non possono intromettersi nell’indipendenza del tribunale.
(2) Tale diritto può essere limitato dalla legge in caso di riunione in luoghi pubblici, qualora si tratti di una misura necessaria, in una società democratica, per la tutela dei diritti e delle libertà altrui, per la tutela dell’ordine pubblico, della salute, della moralità, della proprietà o per la sicurezza dello Stato. Il diritto di riunione tuttavia non può essere condizionato dall’autorizzazione degli organi dell’amministrazione pubblica.
(2) L’esercizio di tali diritti può essere limitato solo nei casi stabiliti dalla legge qualora ciò sia necessario, in una società democratica, per la sicurezza dello Stato, la tutela della sicurezza pubblica e dell’ordine pubblico, per prevenire reati penali o per la tutela dei diritti e delle libertà altrui.
(1) I cittadini hanno il diritto di partecipare all’amministrazione degli affari pubblici direttamente o attraverso la libera elezione di propri rappresentanti.
I cittadini hanno il diritto di opporre resistenza a chiunque elimini l’ordinamento democratico dei diritti umani e delle libertà fondamentali posto dalla Carta, qualora l’attività degli organi costituzionali e l’utilizzo efficace dei rimedi legittimi siano impediti.
L’appartenenza a qualunque minoranza nazionale o etnica non può costituire un danno per nessuno.
a) il diritto all’istruzione nella propria lingua
b) il diritto di utilizzare la propria lingua nei rapporti con l’amministrazione
[1] I commi 2 e 3 sono stati inseriti con la revisione costituzionale dell’11 settembre 2009.
[2] Versione in vigore dall’1/10/2012.
[3] Versione in vigore dall’1/10/2012.
[4] Versione in vigore dall’1/10/2012.
[5] Versione in vigore dall’1/10/2012, prima era il presidente della Camera dei deputati.
[6] Versione in vigore dall’1/10/2012, prima era il presidente della Camera dei deputati.
[7] Versione in vigore dall’1/10/2012, prima era «ordina che un procedimento penale non venga iniziato e se è stato iniziato che non venga proseguito», competenza ora spostata all’art. 63, ossia alle competenze che richiedono la controfirma ministeriale.
[8] Vedi nota precedente.
[9] Con la revisione del 2012 si elimina l’ultima lettera di tale comma che prevedeva «indice il referendum sull’ingresso della Repubblica ceca nell’Unione europea e ne proclama i risultati».
[10] In vigore dall’8/3/2013 ossia dalla data di elezione del prossimo Presidente. La versione precedente del comma 1 era: «Il Presidente della Repubblica non può essere arrestato, perseguito penalmente o perseguito per una contravvenzione o altro illecito amministrativo».
[11] In vigore dall’8/3/2013. Il precedente comma 2 prevedeva: «Il Presidente della Repubblica può essere perseguito per alto tradimento dinanzi alla Corte costituzionale sulla base di un’accusa del Senato. La pena comminabile può essere la perdita dell’ufficio presidenziale e della capacità di occuparlo nuovamente».
[12] In vigore dall’8/3/2013. Il precedente comma 3 recitava: « Il Presidente della Repubblica non può mai essere perseguito penalmente per reati commessi durante l’esercizio delle sue funzioni».
[13] In vigore dall’1/10/2012. La precedente versione era la seguente: «Qualora la carica di Presidente sia vacante e il nuovo Presidente della Repubblica non sia stato ancora eletto o non abbia prestato giuramento, ed anche se il Presidente della Repubblica non possa per gravi motivi esercitare i propri doveri e su ciò si pronuncino la Camera dei deputati e il Senato, l’esercizio delle funzioni previste dall’art. 63 comma 1 lettere a), b), c), d), e), f) h), i), l) e dall’art. 63 comma 2 spettano al presidente del Governo. Spetta al presidente della Camera dei deputati l’esercizio delle funzioni del Presidente della Repubblica previste dall’art. 62 lettere a), b), c), d), e), m), n) nel periodo in cui il presidente del Governo esercita le funzioni provvisorie di Presidente della Repubblica; se la carica di Presidente della Repubblica risulta vacante nel periodo in cui la Camera dei deputati è sciolta, l’esercizio di tali funzioni spetta al presidente del Senato».
[14] Con la revisione del 2012 viene eliminata l’ultima lettera che prevedeva la verifica della conformità del procedimento di svolgimento del referendum sull’ingresso della Repubblica ceca nell’Unione europea alla legge costituzionale sul referendum di ingresso della Repubblica ceca nell’Unione europea ed alla legge emanata per la sua attuazione.
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