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Timestamp: 2018-12-19 17:05:10+00:00
Document Index: 184210773

Matched Legal Cases: ['art. 124', 'art. 124', 'art 5', 'art. 124', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 38', 'art. 124', 'art. 101', 'art. 124', 'art. 25']

U. R. P. Documentazione da allegare alla domanda: progetto redatto secondo il livello di definizione previsto dalla L. - PDF
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1 U. R. P. AREA POLITICHE DELL AMBIENTE SERVIZIO IDRICO UFFICIO ACQUA TEL. 0425/ FAX 0425/ Procedimento: approvazione progetto impianto di depurazione di 2 cat. (potenzialità compresa tra 1000 e A.E. - abitanti equivalenti) acque reflue delle pubbliche fognature, recapitanti in corsi d acqua pubblici/privati o sul suolo Descrizione dell attività relativa al procedimento amministrativo: l ufficio avvia il procedimento amministrativo, valuta la completezza degli elaborati tecnici presentati rispetto al livello di dettaglio previsto (conforme al progetto definitivo in conformità alla L.109/94 Merloni ), ivi compresi nulla osta essenziali da parte di altri enti. Segue esame e parere da parte della Commissione Tecnica Provinciale Ambiente (CTPA), che assume anche le competenze urbanistiche previste dalla L.R. 3/2000. Segue il rilascio di approvazione del progetto e contestuale autorizzazione provvisoria all esercizio Riferimenti normativi: D.lgs. 152/2006, L.R. 33/85 e s.m., Piano di Tutela delle Acque approvato con deliberazione del Consiglio Regionale del Veneto n. 107 in data 05/11/2009 Referente: Giuseppe Boniolo Soggetti che possono partecipare al procedimento: ATO Polesine/ Gestore Unico Servizio Idrico Integrato/ ARPAV/Comune/ VV. FF./Consorzio di Bonifica interessato/ Regione Contenuto della domanda: descrizione delle caratteristiche quali-quantitative dei reflui e/o rifiuti liquidi da trattare, sul dimensionamento dell impianto di depurazione e/o trattamento proposto, i presupposti di legge e le caratteristiche del corpo idrico recettore Documentazione da allegare alla domanda: progetto redatto secondo il livello di definizione previsto dalla L.109/94 Merloni Modulistica disponibile presso l ufficio: Acqua/Urp Tempi per il rilascio del provvedimento: 90 giorni dalla presentazione della domanda (art. 124 D.lgs.152/2006) Costi: una marca da bollo e versamento delle spese istruttorie della pratica determinate dall Ufficio Acqua da versare su c.c.p. n intestato a Provincia di Rovigo Ecologia Ambiente - Servizio Tesoreria
2 AL SIG. PRESIDENTE 2 DELLA PROVINCIA DI ROVIGO Via Ricchieri detto Celio ROVIGO marca da bollo valore vigente DOMANDA DI APPROVAZIONE DEL PROGETTO PER UN IMPIANTO DI TRATTAMENTO ACQUE REFLUE DELLE PUBBLICHE FOGNATURE RECAPITANTE IN ACQUE SUPERFICIALI O SUOLO DI 2 CAT. (Potenzialità compresa fra 1000 e A.E.) ai sensi art. 124 D.lgs. 152/2006, art 5-42 e 49 L.R. 16/04/85 n 33 e s.m., Piano di Tutela delle Acque approvato con deliberazione del Consiglio Regionale del Veneto n. 107 in data 05/11/2009; Il sottoscritto nato a il residente a ( ) in Via nr. in qualità di titolare legale rappresentante Gestore del Servizio Idrico integrato avente sede legale a in via n C.F. P.I. iscritta alla CC I AA di con il n REA codice ISTAT attività sede operativa in comune di n telefono / n fax / avente via n n telefono / n fax / ( 1,1 ) Generalità del legale rappresentante: (qualora sia diverso dal richiedente) nome cognome nato a il residente a ( ) Via nr. codice fiscale partita IVA C H I E D E ai sensi dell art. 124 del D.lgs. n. 152 del 03 aprile 2006, nonché ai sensi della L.R. 33/85 art. 5, e del Piano di Tutela delle Acque approvato con deliberazione del Consiglio Regionale del Veneto n. 107 in data 05/11/2009,per l impianto produttivo ubicato in Via n del Comune di, RILASCIO DELL APPROVAZIONE DEL PROGETTO DI ( *) IL NUOVO impianto di depurazione MODIFICA dell impianto esistente MODIFICHE al processo di formazione degli scarichi di tipo quali-quantitativo ( 1 ) il limite superiore è ridotto a 5000 A.E. nel caso l impianto ricada in area protetta, comma1, lettera 2) art. 7 LR 27/2001 ( 1,1 ) indicare se diverso dal titolare (*) contrassegnare con una crocetta l ipotesi che ricorre
3 A tale scopo, sotto la propria responsabilità, D I C H I A R A ( 2 ) Generalità del TECNICO RESPONSABILE dell impianto di depurazione nome cognome nato a il residente a ( ) Via nr. n tel / Cell / codice fiscale partita IVA dipendente della Società C.F. P.I. iscritta alla CC I AA di con il n REA codice ISTAT attività n telefono / n fax / avente sede operativa in comune di via n n telefono / n fax / INDICAZIONE DELLA NATURA DEI REFLUI CONFERITI ALL IMPIANTO ( 3 ) acque reflue urbane prevalenti > 50% della portata influente acque reflue industriali prevalenti > 50% della portata influente VOLUME ACQUE REFLUE COMPLESSIVAMENTE TRATTATO NELL ANNO SOLARE m 3 - scarichi già autorizzati dal Comune SI NO - data rilascio scadenza - scarichi già autorizzati dalla Provincia /Regione SI NO - data rilascio scadenza - altre annotazioni CORPO RECETTORE DELLO SCARICO: A) corso d acqua significativo denominato( 4 ) (fosso/scolo privato o pubblico) (recettore immediato) con recapito successivo in corpo idrico denominato (scolo consorziale, canale o fiume) B) suolo C) altro VOLUME D ACQUA COMPLESSIVO UTILIZZATO NELL ANNO SOLARE m 3 Fonte di approvvigionamento idrico da: acquedotto comunale pozzi ( 5 ) SI NO ( 2 ) indicare il nominativo del Tecnico Responsabile (art. 38 L.R. 33/85) ( 3 ) per gli impianti pubblici, contrassegnare la tipologia prevalente dei reflui conferiti e trattati dall impianto, ai fini della esatta connotazione del tipo di impianto ( acque reflue urbane o industriali) e dei conseguenti limiti di accettabilità a cui assoggettarlo. (4) ai sensi del comma IX dell art. 124 del D.lgs. 152/2006 va dimostrata la significatività del corso d acqua: in ogni caso la portata
4 idraulica non deve risultare nulla per più di 120gg l anno. ( 5 ) per gli approvvigionamenti idrici autonomi al di fuori del servizio di pubblico acquedotto deve essere installato un misuratore di portata. PUNTO DI ISPEZIONE E CONTROLLO DELLO SCARICO FINALE SI NO collocato all interno dell area dell impianto; conforme al Manuale Unichim n 92 febbraio 1975 predisposizione presa di campionamento con chiusura a lucchetto sensore di flusso a monte del dispositivo di campionamento misuratore di portata idraulica dello scarico energia elettrica per autocampionatore autocampionatore refrigerato fisso secondo Norme ISO 5567 ( 6 ) autocampionatore refrigerato mobile secondo Norme ISO 5567 ( 6 ) sistema di telecontrollo dei dati teleallarme ricovero coperto per autocampionatore ELENCO DOCUMENTI (*) 1. Atto di approvazione dell ente proponente 2. Estratto del p.r.g. con indicazione legenda di zona ( zona f) 3. Dichiarazione esistenza di vincoli 4. Elaborati di sistemazione paesaggistica( opere di mitigazione visiva) 5. Diapositive o lucidi a colori 6. Relazioni di calcolo del processo depurativo 7. Computo metrico estimativo 8. Disciplinare 9. Analisi dei prezzi 10. Quadro economico 11. Planimetria generale dell area con indicazione distanza da fabbricati ( 7 ) 12. Planimetria generale rete e punti di scarico e coordinate Gauss Boaga ( 3 esemplari) 13. Piante, prospetti, sezioni e particolari costruttivi 14. Profilo idraulico dello scarico 15. Indagini geognostiche ( 8 ) 16. Calcoli preliminari delle strutture ( 9 ) 17. Elaborato fotografico con coni visuali ( 10 ) 18. Piano particellare di esproprio (eventuale) 19. Cronoprogramma dei lavori (per impianti pubblici) 20. Nulla osta idraulico ( 11 ) DICHIARA INOLTRE i. di essere a conoscenza del fatto che, a norma dell art. 101 comma 3 e 5 del D.lgs n 152, tutti gli scarichi debbono essere accessibili, per il campionamento, da parte delle autorità competenti per il controllo e che i limiti di accettabilità non potranno essere conseguiti mediante diluizione con acqua prelevata esclusivamente a tale scopo; ii. che inoltre gli scarichi parziali contenenti sostanze indicate ai numeri 1, 2, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 10 della tab. 5 allegato 5 del D.lgs. n 152/2006 non potranno essere diluiti prima del loro trattamento con acque di raffreddamento, di lavaggio o prelevate esclusivamente allo scopo. ALLEGA inoltre: Attestazione versamento spese istruttorie di 42, 00 (quarantadue) ( 12 ) (*) contrassegnare con una crocetta i documenti presenti ( 6 ) indicare modello, tipo e caratteristiche (programmabilità, modalità trasferimento dati, n recipiernti di raccolta, etc.)
5 ( 7 ) vincolo inedificabilità assoluta per una fascia di 100 ml da fabbricati esistenti ai sensi della D.C.I. 04/02/77 ( 8 ) secondo quanto previsto dalla L.02/02/74 n 64, dal D.M. 11/03/88 e dalla Circolare regionale 05/04/2000 n 9 ( 9 ) calcolo preliminare sul predimensionamento delle strutture in c.a. e acciaio (trattandosi in genere di vasche) devono risultare le verifiche fondamentali al galleggiamento e allo schiacciamento ( 10 ) per aree vincolate ( 11 ) rilasciato dall ente concessionario (Genio Civile/ Consorzio di Bonifica ) ovvero, copia della richiesta di nulla osta ; ( 12 ) eseguito sul c.c.p. n intestato alla Provincia di Rovigo Ecologia Ambiente, con indicazione della causale deposito provvisorio spese istruttorie - a titolo di deposito quale condizione per la procedibilità della domanda, ai sensi del punto 11 dell art. 124 del D.Lgs. 152/2006, per gli scarichi non recapitanti in pubblica fognatura. IL SOTTOSCRITTO ATTESTA, sotto la propria personale responsabilità, che le dichiarazioni fornite e tutta la documentazione allegata sono per quanto di sua conoscenza rispondenti a verità. In fede. lì (timbro e firma) NOTE Il livello di progettazione prescelto sarà quello del PROGETTO DEFINITIVO secondo la definizione della L.109/94 (legge Merloni): gli elaborati di progetto dovranno rispondere ai requisiti di cui all art. 25 del Regolamento di Attuazione della legge Merloni D.P.R. 554/99 (il progetto va presentato in 3 esemplari), e deve contenere tra l altro: 1. ATTO DI APPROVAZIONE emesso dall Ente proponente; 2. DESTINAZIONE URBANISTICA conforme al P.R.G. ovvero classificazione dell area in ZONA F impianti tecnologici ; 3. PRESENZA DI VINCOLI (paesaggistici, archeologici, militari, area umida o sensibile) sull area di sedime; 4. PROCEDURE DI ESPROPRIO IN ATTO, nel caso di occupazione di aree adiacenti all impianto; 5. CONFORMITA DEL PROGETTO alle previsioni del P.R.R.A. 6. RELAZIONE TECNICA che dovrà contenere le informazioni seguenti : a) elenco dei prodotti normalmente usati nelle lavorazioni e loro quantità annualmente utilizzate; b) descrizione costruttiva e funzionale dell impianto di pretrattamento o di depurazione, completa dei calcoli di processo ed idraulici, necessari a giustificare il dimensionamento, nonché piante e sezioni, in scala adeguata e schemi di processo; c) caratteristiche quantitative e qualitative delle acque di scarico con allegati eventuali documenti utili alla più completa definizione delle suddette caratteristiche, compresi certificati di analisi chimico fisiche precedentemente eseguite; d) quantità e caratteristiche chimico-fisiche, nonché modalità di smaltimento degli eventuali fanghi di risulta; e) descrizione dei manufatti di scarico con precisazione delle dimensioni, dei materiali, delle modalità costruttive e di posa e dell ubicazione e caratteristiche del pozzetto di ispezione;