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Timestamp: 2017-11-20 09:42:33+00:00
Document Index: 4344606

Matched Legal Cases: ['art 47', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 5']

Sistemi Informativi SpA – Ipotesi di Accordo 24 gennaio 2005
Addì 24 gennaio 2005, in Roma, presso la sede dell’Unione degli Industriali di Roma
la SISTEMI INFORMATIVI S.p.A. assistita dall’Unione degli Industriali di Roma
la FILCAMS CGIL Nazionale e Territoriale, unitamente alle R.S.U./R.S.A. della Soc. SISTEMI INFORMATIVI S.p.A.
·Il mercato Italiano dell’informatica negli ultimi anni ha manifestato una riduzione generalizzata della spesa in tutti i settori del mercato sia pubblico che privato.
·In particolare sia nel dicembre 2003 che nel 2004 tale riduzione è stata ancor più drastica nel settore di mercato delle Banche e Assicurazioni, a causa del completamento delle grandi concentrazioni del settore e del non decollo del “terzo pilastro’ pensionistico assicurativo.
·Il 1 gennaio 2005 la Sistemi Informativi, a seguito di una ristrutturazione interna, ha ceduto il proprio ramo denominato “Direzione Prodotti Pal’ alla Selfin Spa, successivamente ceduta insieme al pacchetto azionario ad un nuovo acquirente.
·Il 1 gennaio 2005 la Sistemi Informativi ha contestualmente fuso per incorporazione la Società Albis Spa secondo quanto previsto dall’art 47 Legge 29 Dicembre 1990, n. 428 e successive modifiche.
·Con tale acquisizione la Sistemi Informativi, opera sull’intero aspetto industry del mercato, con focalizzazione specifica sul settore “finance’.
·La situazione generale del settore informatico impone alle aziende di intervenire con azioni decise al fine di recuperare efficienza e competitività con rapidi interventi di adeguamento delle competenze e delle professionalita’ richieste dal mercato.
·In tale ambito si colloca la fusione di Albis in Sistemi Informativi, che condividono le attuali problematiche in un contesto di profonda instabilità economica, e avrebbero entrambe dovuto farsi carico di pesanti interventi di ristrutturazione, unitamente ad un ampliamento delle strategie di marketing che nessuna delle due sarebbe stata in grado di portare avanti autonomamente.
·La situazione di criticità è evidenziata infatti dagli indicatori economici e finanziari dai quali emergono un andamento a carattere negativo e risultati preliminari negativi dell’ esercizio 2004. Pertanto al fine di mantenere la posizione in un mercato particolarmente criticosono stati attivati consistenti interventi finalizzati al recupero di posizioni di efficacia, efficienza e competitività, necessari altresì al rientro di una situazione finanziaria difficile.
·Sistemi Informativi nel corso degli incontri di verifica relativi all’attuazione del contratto di solidarietà stipulato in sede Ministeriale il 26 gennaio 2004 e possibile proroga, ha ribadito il perpetuarsi di una riduzione generalizzata della spesa informatica in tutti i settori di mercato sia pubblico che privato.
·Tale drastica riduzione si e’ ulteriormente aggravata nel corso del 2004 attraverso una pesante carenza di investimenti da parte dei committenti su nuovi progetti.
·Le attività di ottimizzazione e riduzione dei costi operate, pur avendo portato alla riduzione degli stessi non ha comunque coperto la maggiore riduzione dei ricavi.
In tale contesto l’Azienda ha confermato una eccedenza complessiva massima pari ad un n. di 158 unità, ( n.90 a Roma, n.11 a Torino, n.30 a Milano, n.5 a Padova, n.5 a Bologna, n 4 a Firenze, n.10 a Perugia, n.3 a Verona )
Nel corso del confronto con le OO.SS. e le RSA/RSU sono state esaminate sia le condizioni di mercato, sia la situazione aziendale, sia le azioni che l’Azienda ha pianificato al fine di affrontare tale difficile situazione e migliorare il proprio posizionamento.
Tali azioni possono così essere sintetizzate:
→Attenzione maggiore al mercato bancario e al mercato SMB (Small & Medium Business) aumentando le proprie attivitÓ di ingaggio diretto dei clienti medio piccoli.
→Attenzione su quei progetti di outsourcing di clienti relativi alla predisposizione e conduzione di infrastrutture tecnologiche o alla completa esternalizzazione dei processi di business dei clienti.
→Investire sulle soluzioni pi¨ profittevoli e sui mercati
Sui quali gli analisti prevedono una lenta ripresa
→Proseguire nell’ azione di reskilling e upgrading delle nostre risorse al fine di rendere la nostra offerta adeguata alla richiesta del mercato
→Pianificare le necessitÓ formative in sinergia con IBM per diversificare gli investimenti
→Continuare ad investire su metodologie e standard per il riuso del software
→Proseguire nell’azione di spostamento di personale da attivitÓ indirette ad attivitÓ direttamente correlate alle commesse con conseguente alleggerimento dello staff.
→Creazione della nuova struttura organizzativa aziendale 2005 che vede:
û Sector responsabili dell’ingaggio
– Direzione tecnica responsabile di revenue e profitto
– Nuove strutture cross a supporto (B.O.)
– Maggiore enfasi sui progetti con margini positivi
– Nuovi strumenti a supporto della pianificazione
→Ridurre le spese generali attraverso una ottimizzazione delle sedi, il contenimento delle spese viaggio mediante l’ utilizzo massiccio di supporti audiovisivi tipo teleconferenze e conferenze telefoniche, maggiore attenzione alle spese di connettivitÓ per la trasmissione di dati ed informazioni, riduzione della mobilitÓ geografica privilegiando l’ utilizzo delle risorse localmente presenti ove sussistano i necessari presupposti di competenze, riduzione del costo dei fornitori.
→Incrementare l’ utilizzo delle risorse cross-project ed il riutilizzo di applicativi o parte di essi giÓ disponibili.
→driver di crescita focalizzati su:
ûValorizzazione dei nostri asset applicativi
– Focalizzazione sui servizi centralizzati
– Maggiore selettività nella gestone delle opportunità
–Capitalizzazione degli investimenti fatti in tecnologie emergenti
La premessa fa parte parte integrante del presente accordo.
Al fine di evitare gli esuberi complessivamente dichiarati pari ad un massimo di 158 unità viene confermato l’ utilizzo dello strumento del contratto di solidarietà.
Il numero del personale dichiarato eccedente è complessivamente di n. 158 unità, ( n.90 a Roma, n.11 a Torino, n.30 a Milano, n.5 a Padova, n.5 a Bologna, n 4 a Firenze, n.10 a Perugia, n.3 a Verona )
La Società, ai sensi e per gli effetti delle Leggi dell’art. 1 della Legge 19 dicembre 1984 n. 863 e dell’art. 5 della Legge n. 236/93 e succ. mod. ed int., avanzerà richiesta agli organi competenti, in favore del personale interessato per un periodo ulteriore di 12 mesi, a decorrere dal 2 febbraio 2005, del Contratto di Solidarietà, con intervento del trattamento di integrazione salariale pari al recupero del sessanta per cento della retribuzione persa a seguito della riduzione dell’ orario di lavoro.
Il Contratto di Solidarietà, interesserà complessivamente un numero massimo di n. 397 lavoratori ( n.225 a Roma, n.28 a Torino, n.75 a Milano, n.13 a Padova, n.13 a Bologna, n 10 a Firenze, n.25 a Perugia, n.8 a Verona ) . I nominativi dei lavoratori interesseati, individuati sulla base delle esigenze tecniche, organizzative e produttive indispensabili al mantenimento dell’efficienza aziendale ed al migliore equilibrio dei carichi di lavoro produttivo, sono riportati negli elenchi allegati che faranno parte integrante del contratto di solidarietà
Le parti concordano che, fermo restando il rispetto dei criteri prima indicati, saranno possibili eventuali variazioni dei nominativi, del personale interessato al Contratto di Solidarietà, fermo restando il numero massimo complessivo dei lavoratori interessati. Tali variazioni saranno oggetto di comunicazione preventiva alle RSA/RSU locali e contestualmente agli Enti Pubblici interessati.
La riduzione massima dell’orario contrattuale di lavoro sarà mediamente pari su base settimanale al 40% , con riferimento al livello di orario di lavoro settimanale stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro – Commercio applicato in Azienda fissato in n. 40 ore settimanali e articolato su cinque giornate lavorative da lunedì a venerdì.
Le parti concordano che la permanenza del singolo lavoratore in CDS non potrà superare il tetto massimo di 32 settimane nell’arco di vigenza del contratto di solidarietà comprensivo delle ferie.
La contrazione dell’orario di lavoro sarà realizzata mediante riduzione dell’orario settimanale attraverso giornate intere di sospensione dell’attività. In particolare con tale riduzione si intende di massima la sospensione del lavoro a giornate intere secondo, ad esempio, la seguente cadenza: lunedì e martedì la prima settimana; giovedì e venerdì la settimana successiva.Quanto sopra con riferimento a livello di orario di lavoro settimanale stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro – Commercio applicato in Azienda fissato in n. 40 ore settimanali e articolato su cinque giornate lavorative da lunedì a venerdì.
Non si escludono comunque per particolari esigenze tecniche, operative e produttive differenti articolazioni dell’ orario di lavoro realizzate anche mediante riduzione su base giornaliera e/o settimanale. Tali diverse articolazioni della riduzione dell’orario saranno effettuate previa comunicazione con adeguato anticipo (di norma una settimana) al personale interessato ed alle R.S.U./R.S.A. locali e dovranno rispettare su base settimanale (e/o bisettimanale) o mensile la percentuale di riduzione dichiarata. Sempre su base settimale o mensile saranno effettuati eventuali conguagli.
L’ Azienda, ai sensi dell’art. 5 comma 10 della Legge n. 236/93, stante la specificità dell’attività svolta, avrà la possibilità, in vigenza del presente accordo, in relazione a temporanee esigenze di maggior lavoro (dovute a fattori di mercato, esigenze di ordine organizzativo o altro), di modificare in aumento e nei limiti del normale orario contrattuale l’orario ridotto previa comunicazioni con adeguato anticipo (di norma una settimana) al personale interessato ed alle R.S.U./R.S.A. locali ed ai sensi delle vigenti normative agli Enti Pubblici interessati, indicandone i motivi.
Si conviene inoltre che con il Contratto di Solidarietà si verificheranno interventi di mobilità interna, anche con assegnazioni a mansioni diverse, al fine di ristabilire nelle unita’ interessate un corretto rapporto tra fabbisogni e disponibilità di risorse in un ottica di qualità ed efficienza, previo esame congiunto con la R.S.U. / R.S.A. locale.
In relazione alla contrazione dell’orario di lavoro, fermo restando l’intervento del trattamento d’integrazione salariale previsto dalla legge per il recupero della retribuzione persa a seguito della riduzione dell’orario di lavoro, saranno riproporzionati tutti gli istituti contrattuali, legali, normativi e retribuitivi eccezion fatta per il T.F.R. per cui valgono le disposizioni di cui all’art. 1 Legge n. 297/82 e comma 5 art. 1 Legge n. 863/84.
L’Azienda si impegna ad anticipare, mensilmente, ai lavoratori interessati il trattamento di CIGS spettante.
Condividendo il principio della fruizione delle ferie/permessi retribuiti residui anni precedenti, prima dell’inserimento nel contratto di solidarietà, le parti convengono che il personale inserito nelle liste di solidarietà dovrà azzerare tali residui entro il 31 marzo p.v..
Le parti concordano che al fine di salvaguardare il mantenimento dell’occupazione ed agevolare il ripristino graduale del normale orario di lavoro, durante la vigenza del Contratto di Solidarietà, verrà attuato il blocco del turn over, fatte salve le esigenze tecnico/produttive. Si farà inoltre ricorso a ogni forma di pensionamento per i lavoratori interessati; verrà implementata l’azione commerciale al fine di reperire attività e commesse e verranno potenziati gli interventi formativi prioritariamente a favore del personale in C.d.S. utilizzando anche periodi di applicazione della riduzione di orario di lavoro.
Le Parti, anche in considerazione di quanto sopra, convengono sul ruolo strategico rivestito dalla formazione professionale nell’ambito dell’Azienda, finalizzato alla qualificazione e riqualificazione del personale.
Le linee guida di Formazione&Sviluppo nel 2005 saranno:
·agevolare lo sviluppo delle competenze dei ruoli chiave dell’azienda
·attivare intrerventi formativi finalizzati ad attualizzare gli skill tecnici
·proseguire il programma di certificazione delle competenze implicate
·cercare canali di finanziamento per ampliare il budget assegnato
·risposta a bandi di frmazione finanziata emessi dai fondi interprofessionali (For.Te., …)
·sinergie con IBM per condivisione di interventi formativi
Ne derivano le seguenti azioni:
·manager: prosecuzione del programma di formazione avviato nel 2004 e sviluppo delle competenze di ruolo project manager: prosecuzione del programma di formazione e certificazione delle competenze avviato nel 2003
·una nuova sessione di certificazione UCSC
·piani individuali di formazione e sviluppo
·percorsi di preparazione alla certificazione PMI
·lingua inglese: cbt e corsi mirati
·competenze tecniche (in linea con le attuali indicazioni di business;
·upgrading e reskilling per i 3 profili di: Developer, Designer, System Analist (WebSphere Portal Server)
·certificazioni Microsoft
·.NET : percorso completo MCSD
·DBA : percorso MCDBA
·PL/SQL
·Portal
·BI: B.O. e DWH relativi ad asset specifici
·Linux: SUSE e RED HAT (eventuali certificazioni)
·CRM (Siebel, Genesys, …)
·Metodologie
FORMAZIONE CDS:
·Entro il 31 marzo del corrente anno la Società proporrà un piano specifico di formazione tecnico professionale riferito alla popolazione così detta“idle” con lo scopo di favorire il reimpiego nell’arco dell’anno.
·Focalizzazione atta ad evitare la dinamica di depauperamento degli skill.
·Collaborazione con gli RDM per la prioritaria ammissione degli idle ai percorsi formativi e l’individuazione tempestiva delle persone impegnate in progetti in conclusione a breve-medio periodo;
·Collaborazione con i capi: per la migliore definizione dell’intervento e la gestione dello stesso con i propri collaboratori
·La presenza degli idle richiede inoltre che l’adeguamento degli skill (sia di reskilling che di upgrading) debba essere reso compartibile con l’attivita’ lavorativa e ripartito in piu’ momenti; salvo eccezioni, quindi, non si prevedono interventi massicci di reskilling tradizionale (=interventi d’aula di varie settimane continuative).
·In tale contesto, vi sarà a livello aziendale un incontro con le R.S.U./R.S.A. al fine di esaminare congiuntamente un programma di formazione coerente con il recupero delle professionalità in conformità con le esigenze espresse dal mercato.
·Nel corso di tale incontro, sarà altresì verificata le possibilità di ricorso a forme di finanziamento pubblico della formazione.
·L’Azienda informerà le R.S.U./R.S.A., con cadenza quadrimestrale, circa le attività formative e di riqualificazione effettuate nel semestre precedente e quelle previste per il semestre successivo.
Le Parti concordano, fermo restando quanto definito nei singoli capitoli in termini di incontri tra Azienda e R.S.U./R.S.A., di verificare lo stato di avanzamento del piano, delle azioni previste, delle eventuali diverse entità ed articolazioni della riduzione di orario e degli strumenti per la gestione delle problematiche occupazionali in specifici incontri da tenersi in sede locale di massima trimestralmente o in caso di particolare urgenza/necessita’ su richiesta di una delle parti.
L’Azienda e RSU/RSA esploreranno altresì in occasione di tali incontri le iniziative necessarie a sostegno delle azioni individuate per il rilancio aziendale anche in riferimento alla organizzazione del lavoro.
Saranno inoltre considerati in tali incontri, possibili interventi, valutati congiuntamente utili alla concretizzazione di iniziative praticabili in sede territoriale, sugli Enti competenti.
Le parti si incontreranno altresì sulle tematiche di cui sopra a livello nazionale con cadenza semestrale.
In ogni caso le parti si incontreranno tre mesi prima della scadenza del Contratto di Solidarietà per una verifica complessiva dello situazione aziendale e laddove ne ricorrano le condizioni verrà avanzata richiesta al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di una proroga del presente Contratto di Solidarietà per ulteriori dodici mesi, al fine di evitare il ricorso a strumenti di carattere traumatico.
Con la sottoscrizione del presente verbale di accordo, le parti si danno reciprocamente atto di avere dato corso a quanto previsto dall’art. 1 della Legge n. 863/84 e art. 5 Legge n. 236/93 e succ. mod. e integrazioni nonche’ ad ogni altra disposizione prevista da leggi norme contratti e/o accordi vigenti.
Il presente accordo sarà formalmente riprodotto, in Sede Ministeriale entro il 31 gennaio p.v.
P. Unione degli Industriali Roma
P. D.A. Sistemi Informativi SpA
P. OO. SS. Nazionali
P RSU/RSA
Roma, 24 gennaio 2005
Con riferimento all’accordo di solidarietà del 24 gennaio 2005, la Società Sistemi Informativi, in relazione alle proprie esigenze tecniche, organizzative e produttive si rende disponibile a valutare eventuali adesioni su base volontaria al contratto di solidarietà, ovvero ad una adesione senza i limiti massimi previsti nel su citato accordo.
L’Azienda, confermando che allo stato non sussiste la praticabilità di piani generalizzati di incentivazione all’esodo, si rende comunque disponibile, laddove mutassero le condizioni, ad informare preventivamente le OO.SS.
D. A. Sistemi Informativi
OO.SS. Nazionali
p. l’UNIONE DEGLI INDUSTRIALI DI ROMA
p. la SISTEMI INFORMATIVI S.p.A.
p. la SELFIN S.p.A.
p. le R.S.U./R.S.A.
VERBALI_uir_24-01-2005.pdf