Source: http://www.dirittoappalti.it/archivio.aspx?m=10&a=2017
Timestamp: 2020-08-06 13:03:52+00:00
Document Index: 129175682

Matched Legal Cases: ['art. 48', 'art. 53', 'art. 48', 'art. 53', 'art. 117', 'art. 328', 'art 15', 'art. 105', 'art. 105', 'art. 90', 'art. 89', 'art. 90', 'art. 98', 'art. 98', 'art. 111', 'art. 102', 'art. 108', 'art. 86', 'art. 80', 'art. 40']

Quesiti (2590)
Novità sugli appalti di ottobre 2017
REGOLARITA’ CONTRIBUTIVA - REGOLARIZZAZIONI POSTUME - LEGITTIMA ESCLUSIONE
È legittima l’ esclusione dalla gara per durc irregolare alla data di partecipazione in quanto non sono ammesse le regolarizzazioni postume.
Testo Integrale richiedi il documento N. 65068
La nuova formulazione dell’articolo77, comma 4, dlgs n. 50 del 2016 (in vigore dal 20 maggio 2017), esclude la figura del rup dalla generale incompatibilità prevista nel medesimo comma 4, prevedendo ora al contrario che la nomina del rup a membro delle commissioni di gara è valutata con riferimento alla singola procedura.
Testo Integrale richiedi il documento N. 65149
PROCEDURA NEGOZIATA SENZA BANDO - OPERATORE ECONOMICO DEL SETTORE - LEGITTIMAZIONE AD IMPUGNARE PROVVEDIMENTO DI AFFIDAMENTO A TRATTATIVA PRIVATA
Un operatore economico del settore è legittimato ad impugnare il provvedimento di affidamento a trattativa privata.
Testo Integrale richiedi il documento N. 65074
A seguito della modifica intervenuta con il dlgs 19 aprile 2017, n. 56, la nuova formulazione dell’articolo77, comma 4, dlgs n. 50 del 2016 (in vigore dal 20 maggio 2017), si esclude la figura del rup dalla generale incompatibilità prevista nel medesimo comma 4, prevedendo ora al contrario che la nomina del rup a membro delle commissioni di gara è valutata con riferimento alla singola procedura.
Testo Integrale richiedi il documento N. 65095
AVVALIMENTO SOA - DETERMINATEZZA CONTRATTO AVVALIMENTO
In caso di avvalimento di requisiti di capacità tecnica e professionale è necessaria l’indicazione dei mezzi aziendali messi a disposizione per l’esecuzione dell’appalto a pena di esclusione del concorrente dalla gara.
Testo Integrale richiedi il documento N. 65272
IMPUGNAZIONE IMMEDIATA - ESCLUSA NELL'IPOTESI DI CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE DEL MASSIMO RIBASSO
Deve ritenersi inammissibile l'impugnazione immediata della clausola del bando di gara che prevede, quale criterio di aggiudicazione prescelto, quello del massimo ribasso.
Testo Integrale richiedi il documento N. 65077
UTILE APPARENTEMENTE MODESTO - PUÒ COMPORTARE UN VANTAGGIO IMPORTANTE
Un utile esiguo può essere un elemento favorevole per l'impresa in termini di prestigio, specie se è avvenuta l'aggiudicazione e la buona riuscita di un appalto importante.
Testo Integrale richiedi il documento N. 65065
AVVALIMENTO - PROGETTISTA INDICATO - RIMESSIONE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA
Deve essere rimessa alla corte di giustizia dell'ue la questione se sia compatibile con l'art. 48 direttiva ce 31 marzo 2004, n. 18, una norma come quella di cui all'art. 53, c. 3, d.Lgs. 16 aprile 2006, n. 163, che ammette alla partecipazione un'impresa con un progettista "indicato" il quale ultimo, a sua volta, non essendo concorrente, non può ricorrere all'istituto dell'avvalimento.
Testo Integrale richiedi il documento N. 65066
AVVALIMENTO - PROGETTISTA INDICATO EX ART. 53, D.LGS. N. 163 DEL 2006 - POSSIBILITÀ DI RICORRERE ALL’AVVALIMENTO - RIMESSIONE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA UE
Va rimessa alla corte di giustizia la questione se sia compatibile con l’art. 48 direttiva ce 31 marzo 2004, n. 18 una norma come quella di cui all’art. 53, comma 3, d.Lgs. 16 aprile 2006, n. 163, che ammette alla partecipazione un’impresa con un progettista “indicato” il quale ultimo, a sua volta, non essendo concorrente, non può ricorrere all’istituto dell’avvalimento.
Testo Integrale richiedi il documento N. 65059
OFFERTE ANOMALE - ESCLUSIONE AUTOMATICA - FACOLTA' ECCEZIONALE PREVISTA DAGLI ATTI DI GARA (97.8)
Anche nel nuovo sistema delineato dall’articolo 97, comma 8, del decreto legislativo n. 50 del 2016 la facoltà di contemplare ipotesi di esclusione automatica delle offerte anomale - e a prescindere da qualunque verifica in concreto circa l’effettiva sostenibilità delle offerte stesse - rappresenti una facoltà eccettuale che deve pertanto risultare da inequivoche disposizioni della legge di gara.
Testo Integrale richiedi il documento N. 65062
Quesiti di ottobre 2017
Escussione garanzia - difetto requisiti generali
In una procedura aperta il cui Bando è stato pubblicato il 15.06.2017, a seguito dell’esclusione di alcune ditte per carenza dei requisiti di partecipazione e per mancato riscontro al soccorso istruttorio, è stata disposta anche l’escussione della cauzione provvisoria. Inoltre, in fase di apertura dell’offerta economica, a seguito dell’esclusione decretata per carenza di una dichiarazione sul costo del personale (prevista dal disciplinare a pena di esclusione) è stata, parimenti, disposta l’escussione della cauzione sulla scorta di pronunce giurisprudenziali che ritengono l’escussione come conseguenza automatica della violazione dell’obbligo di diligenza gravante sull’offerente, atteso che gli operatori economici, con la domanda di partecipazione si impegnano alla scrupolosa osservanza delle regole della procedura. Si chiede parere in ordine alla legittimità degli determinazioni assunte dalla commissione. Grazie!
Ricorso al Mepa da parte di una impresa pubblica
Spett.le GAAP, premesso che la Società scrivente è una Società per azioni, a capitale totalmente pubblico, cui possono partecipare esclusivamente gli Enti Pubblici locali presenti nella Provincia di appartenenza e che usufruiscono dei servizi prestati (servizio idrico integrato) e che coerentemente alla vigente normativa, non esiste rapporto di terzietà fra la Società e gli Enti Locali partecipanti alla stessa direttamente, ma di organica strumentalità della stessa nei confronti degli Enti medesimi che svolgono attività di coordinamento e di controllo. La Società medesima procede con gli affidamenti di Lavori, Servizi e Forniture, nel rispetto dei dettami del vigente D.Lgs. 50/2016 e s.m.i. - Appalti nei settori speciali (art. 117 - Acqua) Si richiede cortesemente parere in merito a: - obbligatorietà di fare ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione di cui all'art. 328, comma 1, del DPR N. 207/2010; - possibilità di riconoscimenti degli incentivi per funzioni tecniche. Ringrazio anticipatamente per l'attenzione e porgo cordiali saluti.
Pagamento subappaltatori
Non mi risulta abrogato l'art 15 della legge n. 180 del 2011 che dispone “1. La disposizione prevista dall'articolo 118, comma 3, secondo periodo, del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, si applica anche alle somme dovute agli esecutori in subcontratto di forniture le cui prestazioni sono pagate in base allo stato di avanzamento lavori ovvero stato di avanzamento forniture.” La disposizione prevista dall'articolo 118, comma 3, secondo periodo, del Dlgs. 163/2006 smi, però, se non erro, non la vedo riportata nel nuovo art. 105 del Dlgs. 50/2016. Pertanto mi sorgono queste domande: - l'amministrazione deve o può sospendere i pagamenti del SAL successivo se non sono state date le fatture quietanziate dei subappaltatori? - l'amministrazione deve o può pretendere dall'appaltatore comunicazione dei sub contratti di forniture ed eventualmente sospendere i pagamenti del SAL successivo se non sono state date le fatture quietanziate? - se il fornitore non è una grande impresa l'amministrazione deve pagarlo direttamente, come per il subappaltatore ai sensi dell'art. 105, comma 13 del 50/2016? “La stazione appaltante corrisponde direttamente al subappaltatore, al cottimista, al prestatore di servizi ed al fornitore di beni o lavori, l'importo dovuto per le prestazioni dagli stessi eseguite nei seguenti casi: a) quando il subappaltatore o il cottimista è una microimpresa o piccola impresa;” In effetti letteralmente il punto a) parla di subappaltatore/ cottimista e non di fornitore di beni o lavori. Spero di aver reso con chiarezza il quesito. Saluti
Avvalimento requisiti art. 90 D.p.r. 207/90
Nel caso in cui una ditta non abbia i requisiti per l'esecuzione delle lavorazioni riconducibili alla categoria OS6, per un appalto di importo inferiore ad euro 150.000,si richiede se è possibile procedere all'avvalimento ex art. 89 D.Lgs 50/2016 nei confronti di ausiliaria che, pur non essendo in possesso di corrispondente attestazione SOA OS6, abbia però svolto, nell'ultimo quinquennio, lavorazione analoghe (art. 90 DPR 207/2010)?
Differenza tra servizi di vigilanza e di portierato
Gentile esperto, desideriamo sottoporre un quesito di tipo "tecnico", se pertinente. Dovremmo bandire una gara per il Servizio di vigilanza o portierato - da stabilire in relazione all'importo disponibile da porre a base di gara - per l'immobile di questa Agenzia (ente pubblico non economico che di notte è normalmente chiuso) e, a tal proposito, stiamo predisponendo il capitolato d'appalto. Tenuto conto di quanto stabilito dal DM 269/2010 del Ministero dell'interno, ci chiedevamo se fosse possibile prevedere il servizio di vigilanza notturna NON armata. Dalla lettura dell'allegato D al citato DM sembrerebbe che la vigilanza notturna sia effettuabile esclusivamente per mezzo di una guardia giurata ARMATA. Nel caso non fosse possibile effettuare il servizio di vigilanza notturna non armata attraverso un Istituto di Vigilanza, in alternativa sarebbe possibile ricorrere a un servizio di portierato notturno? Si ringrazia per l'attenzione
Modifica art. 98 - avvisi di postinformazione
Vorremmo avere un Vs. parere circa l’esatta interpretazione dell’art. 98, co. 1, del nuovo codice così come novellato dal correttivo, in merito al momento dal quale deve intendersi adesso decorrere il termine per le pubblicazioni degli avvisi di aggiudicazione della gara stante la sostituzione delle parole “aggiudicazione dell’appalto” con “conclusione del contratto”. Considerato che i formulari europei aggiornati richiedono la data di stipulazione del contratto, è esatto affermare che il termine per le pubblicazioni (Anac, Guce, Guri, quotidiani, Osservatorio) deve adesso considerarsi decorrente dall’avvenuta sottoscrizione del contratto?
Comprova requisiti servizi di ingegneria ed architettura - attività di riferimento
chiedo un parere in merito ad un quesito posto da un concorrente per una gara appalto servizi attinenti all'ingegneria e archiettettura nel disciplinare di gara nel paragrafo in cui vengono richiesti i requisiti di qualificazione dei professionisti, riprendendo l'abrogato d.P.R. 207/2010, in assenza di simili determinazioni nella normativa e linee guida ad oggi vigenti , è stato inserito il seguente periodo: “I servizi valutabili sono quelli iniziati, ultimati e approvati nel decennio antecedente la data di pubblicazione del bando, ovvero la parte di essi ultimata e approvata nello stesso periodo per il caso di servizi iniziati in epoca precedente. Non rileva al riguardo la mancata realizzazione dei lavori ad essa relativi. Ai fini del presente comma, l'approvazione dei servizi di direzione lavori e di collaudo si intende riferita alla data della deliberazione sull'ammissibilità del certificato di collaudo, sulle domande dell'esecutore e sui risultati degli avvisi ai creditori.” Relativamente all' ult. periodo chiedo se i servizi di DL e Collaudo debbano comunque essere valutabili solo se iniziati, ultimati e approvati nel decennio antecedente ovvero la parte di essi ultimata e approvata nello stesso periodo per il caso di servizi iniziati in epoca precedente oppure anche quelli iniziati anche prima del decennio se la deliberazione rientra invece nel decennio di riferimento? Spero di essere stata abbastanza chiara Grazie per il riscontro
Stiamo avviando una procedura di gara per l'appalto di fornitura di un'attrezzatura scientifica di rilevante importanza. Ho la cogente necessità di disciplinare in modo chiaro l'ipotesi infausta di un esito non positivo della verifica di conformità. sul piano strettamente procedimentale non riesco a trovare una previsione normativa ad hoc, fatta salva quanto indicato dall'art. 111 che prevede un decreto del ministero delle infrastrutture ancora ( che io sappia) non emanato. Mi preme comprendere se in modo a dir poco stringato posso prevedere quale clausola risolutiva espressa l'esito negativo della verifica di conformità e stabilire quanto segue. Il collaudo sarà eseguito con le seguenti modalità: a) verifica della presenza di tutte le componenti del sistema e delle caratteristiche prestazionali dichiarate in sede di offerta; b) esecuzione da parte del personale tecnico della ditta aggiudicataria delle analisi necessarie per dimostrare le prestazioni analitiche dichiarate in sede di offerta; La durata di suddette operazioni è fissata in massimo tre giornate lavorative fatto salvo eventuali differimenti disposti dal DEC. Tutte le operazioni di collaudo saranno oggetto di apposito verbale firmato dai soggetti incaricati. A seguito di collaudo positivo dell’apparecchiatura, la strumentazione sarà sottoposta ad un periodo di prova di tre mesi, necessario per verificare la regolarità della fornitura. Qualora l’esito del collaudo sia negativo l’Agenzia invierà una segnalazione scritta attivando le pratiche di ritiro dell’attrezzatura. Il fornitore si impegna a ritirare la stessa senza alcun addebito all’Agenzia entro 10 gg lavorativi dalla comunicazione sopra citata, concordando con il DEC le modalità di ritiro. L’esito negativo del collaudo costituisce causa di risoluzione espressa del contratto di appalto. L'art. 102 del codice rinvia ( a seguito del correttivo) alle previsioni e alle pattuizioni contrattuali. Ma sull'iter procedimentale non trovo precisi agganci normativi. Configurando tale esito quale condizione risolutiva espressa a ben vedere salto a piè pari l'iter di cui all'art. 108 che tuttavia attiene a gravi inadempimenti delle obbligazioni contrattuali. Vi ringrazio per il vostro prezioso supporto e vi prego di rispondermi ( se possibile) in tempi brevi stante l'imminente avvio della procedura di gara. Grazie
Prezzi di riferimento servizio di lavanolo
Gentile Esperto, questo Ente sanitario deve bandire una gara per l'affidamento del servizio di lavanolo di indumenti da lavoro per i dipendenti. L'ANAC, con delibera n. 842 del 27 luglio 2017, ha determinato i prezzi di riferimento per il servizio di lavanolo per enti sanitari nella seguente misura Unità di misura “a capo” Tab. 9 – Prezzi di riferimento "a capo" – Prezzo di riferimento al netto dell'IVA Dipendente (operatore sanitario) camici € 1,18000 casacche € 1,16000 pantaloni € 1,11000 magliette € 0,91008. Poichè dobbiamo determinare l'importo a base di gara e dalla documentazione ANAC non si evince il riferimento temporale per il lavanolo "a capo" (giorno, settimana o semplicemente a consegna del capo lavato), può aiutarci nella corretta interpretazione? Grazie
Comprova requisiti - decertificazione
L'art. 86 del D. lgs. 50/2016 prevede che : Le stazioni appaltanti accettano i seguenti documenti come prova sufficiente della non applicabilità all'operatore economico dei motivi di esclusione di cui all'art. 80: a) per quanto riguarda i commi 1, 2 e 3 di detto articolo, il certificato del casellario giudiziario o in sua mancanza, un documento equivalente rilasciato dalla competente autorità giudiziaria o amministrativa dello Stato membro o del Paese d'origine o di provenienza da cui risulta il soddisfacimento dei requisiti previsti; b) per quanto riguarda il comma 4 di detto articolo, tramite apposita certificazione rilasciata dalla amministrazione fiscale competente e, con riferimento ai contributi previdenziali e assistenziali, tramite il Documento Unico della Regolarità Contributiva acquisito d'ufficio dalle stazioni appaltanti presso gli istituti previdenziali ai sensi della normativa vigente ovvero tramite analoga certificazione rilasciata dalle autorità competenti di altri Stati. Volevamo sapere come questo articolo si concilia con la disposizione (art. 40 dpr 445/2000) che dal 1.1.2012 prevede che taluni certificati non possono essere prodotti agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblico servizio.