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Timestamp: 2017-01-24 11:17:39+00:00
Document Index: 147868961

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 12', 'art. 16', 'art.199', 'art. 30', 'art. 25', 'art. 16', 'art. 25', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 25', 'art. 49', 'art. 16', 'art. 25', 'arte 19', 'art. 12', 'art. 18']

⭐AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA
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1 AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA PER I SERVIZI IDRICI E RIFIUTI CAMB/2014/61 del 12 novembre 2014 CONSIGLIO D AMBITO Oggetto: REGOLAZIONE DEL SERVIZIO DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI PER L ANNO 2014: DETERMINAZIONE DEI FLUSSI VERSO GLI IMPIANTI DI SMALTIMENTO E DEFINIZIONE DEL RELATIVO COSTO AI SENSI DELL ART. 16 DELLA L.R. EMILIA ROMAGNA 23 DICEMBRE 2011 N. 23 E DELL ART. 25, COMMA 4, DEL D.L. 24 GENNAIO 2012 N. 1. L Assessore f.to Mirko Tutino parere di regolarità tecnica Il Direttore f.to Ing. Vito Belladonna2 CAMB/2014/61 CONSIGLIO D AMBITO L'anno 2014 il giorno 12 del mese di novembre alle ore presso la sala riunioni della sede di ATERSIR, V.le Aldo Moro 64 - Bologna, si è riunito il Consiglio d Ambito, convocato con lettera prot. n. AT/2014/7102 del 10 novembre Sono presenti i Sigg.ri: N. ENTE P/A 1 Alberto Bellini Comune di Forlì FC Assessore P 2 Giancarlo Castellani Comune di Fidenza PR Assessore P 3 Stefano Reggianini Comune di Castelfranco E. MO Sindaco P 4 Claudio Casadio Provincia di Ravenna RA Presidente A 5 Paolo Dosi Comune di Piacenza PC Sindaco P 6 Stefano Giannini Comune di Misano A. RN Sindaco A 7 Mirko Tutino Comune di Reggio Emilia RE Assessore P 8 Virginio Merola Comune di Bologna BO Sindaco A 9 Tiziano Tagliani Comune di Ferrara FE Sindaco A Per l assenza del Presidente e la vacanza del posto di VicePresidente, ai sensi dell art. 7 comma 6 dello Statuto dell Agenzia, presiede la seduta l Assessore del Comune di Reggio Emilia Mirko Tutino in quanto componente più giovane di età. L assessore Tutino dichiara aperta la seduta ed invita il Consiglio a deliberare sul seguente ordine del giorno. OGGETTO: REGOLAZIONE DEL SERVIZIO DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI PER L ANNO 2014: DETERMINAZIONE DEI FLUSSI VERSO GLI IMPIANTI DI SMALTIMENTO E DEFINIZIONE DEL RELATIVO COSTO AI SENSI DELL ART. 16 DELLA L.R. EMILIA ROMAGNA 23 DICEMBRE 2011 N. 23 E DELL ART. 25, COMMA 4, DEL D.L. 24 GENNAIO 2012 N. 1. Visti: la direttiva del Consiglio 26 aprile 1999, n. 1999/31/CE, relativa alle discariche di rifiuti ;3 la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 19 novembre 2008, n. 2008/98/CE, relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive ; il d.lgs. 13 gennaio 2003, n. 36, recante Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti ; il d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 recante Norme in materia ambientale ; il d.l. 24 gennaio 2012, n. 1, recante Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività, convertito con modificazione nella l. 24 marzo 2012, n. 27; il d.p.r. 27 aprile 1999, n. 158, Regolamento recante norme per l'elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani ; la circolare 6 agosto 2013 del Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con la quale viene dichiarata la cessazione dell efficacia della circolare 30 giugno 2009 dello stesso Ministro; la l.r. 6 settembre 1999, n. 25 recante Delimitazione degli ambiti territoriali ottimali e disciplina delle forme di cooperazione tra gli Enti Locali per l organizzazione del Servizio idrico integrato e del Servizio di gestione dei rifiuti urbani ; la l.r. 23 dicembre 2011, n. 23 recante Norme di organizzazione territoriale delle funzioni relative ai servizi pubblici locali dell ambiente ; la deliberazione della Giunta della Regione Emilia Romagna 11 giugno 2012, n. 754 recante Approvazione delle linee guida per la rendicontazione del servizio di gestione rifiuti urbani e assimilati in Emilia-Romagna ai sensi dell art. 12, comma1, lettere a), b), c) e g), della legge regionale n. 23 del 2011 ; la deliberazione della Giunta della Regione Emilia Romagna 11 febbraio 2013, n. 135 recante Disposizioni relative alla determinazione del corrispettivo per lo smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati di cui all art. 16, comma 1, della l.r. 23/2011 ed aggiornamento della direttiva Linee guida per la rendicontazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati in Emilia-Romagna di cui alla d.g.r. 754/2012 ; la deliberazione della Giunta della Regione Emilia Romagna 3 febbraio 2014, n. 103 recante Adozione della proposta di Piano regionale di gestione dei rifiuti ai sensi dell'art.199 del d.lgs. n. 152 del 2006 ; la deliberazione della Giunta della Regione Emilia Romagna 24 marzo 2014, n. 380 recante Modificazioni alla dgr 135/ Disposizioni in materia di definizione, e gestione del limite di incremento, del corrispettivo per lo smaltimento dei rifiuti urbani ; premesso che: - la l.r. n. 23/2011 ha istituito l Agenzia territoriale dell Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti, di seguito anche Agenzia, cui partecipano obbligatoriamente tutti gli Enti Locali4 della Regione per l esercizio associato delle funzioni relative al servizio idrico integrato e al servizio di gestione dei rifiuti urbani di cui al d.lgs. n. 152/2006; - l Agenzia esercita le proprie funzioni per l intero territorio regionale e dal 1 gennaio 2012 è subentrata nei rapporti giuridici attivi e passivi delle soppresse forme di cooperazione di cui all art. 30 della l.r. n. 10/2008; richiamati: - l art. 25, comma 4, del d.l. n. 1/2012, ai sensi del quale Per la gestione ed erogazione dei servizi di gestione integrata dei rifiuti urbani sono affidate ai sensi dell'articolo 202 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e nel rispetto della normativa europea e nazionale sull'evidenza pubblica, le seguenti attività: a) la gestione ed erogazione del servizio che può comprendere le attività di gestione e realizzazione degli impianti; b) la raccolta, la raccolta differenziata, la commercializzazione e l'avvio a smaltimento e recupero, nonché, ricorrendo le ipotesi di cui alla lettera a), smaltimento completo di tutti i rifiuti urbani e assimilati prodotti all'interno dell'ato. Nel caso in cui gli impianti siano di titolarità di soggetti diversi dagli enti locali di riferimento, all'affidatario del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani devono essere garantiti l'accesso agli impianti a tariffe regolate e predeterminate e la disponibilità delle potenzialità e capacità necessarie a soddisfare le esigenze di conferimento indicate nel piano d'ambito; - l art. 16, comma 1, della l.r. n. 23/2011, ai sensi del quale In presenza di un soggetto privato proprietario dell'impiantistica relativa alla gestione delle operazioni di smaltimento dei rifiuti urbani di cui all'articolo 183, comma 1, lettera z), del decreto legislativo n. 152 del 2006, compresi gli impianti di trattamento di rifiuti urbani classificati R1 ai sensi dell'allegato C, Parte IV, del decreto legislativo n. 152 del 2006, l'affidamento della gestione del servizio dei rifiuti urbani non ricomprende detta impiantistica che resta inclusa nella regolazione pubblica del servizio. A tal fine l'agenzia individua dette specificità, regola i flussi verso tali impianti, stipula il relativo contratto di servizio e, sulla base dei criteri regionali, definisce il costo dello smaltimento da imputare a tariffa tenendo conto dei costi effettivi e considerando anche gli introiti; richiamate le disposizioni relative alla determinazione del corrispettivo per lo smaltimento dei rifiuti urbani ed assimilati alla base del processo di definizione delle tariffe di accesso agli impianti per gli affidatari del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani per l anno di regolazione 2014 contenute nella deliberazione di Giunta regionale n. 135/2013, così come modificata dalla deliberazione n. 380/2014; richiamati in specie i criteri per la determinazione del corrispettivo per lo smaltimento individuati dalle disposizioni di cui alla deliberazione regionale n. 135/2013 che limita la possibilità di extraprofitti nell ambito del servizio regolato di gestione dei rifiuti solidi urbani, ma che al tempo stesso garantisce il recupero dei costi di gestione e di investimento, lasciando libero il gestore di definire il prezzo di mercato della tariffa di smaltimento relativa ai flussi di rifiuti speciali trattati; richiamate le linee guida per la rendicontazione del servizio di gestione rifiuti urbani e assimilati approvate con deliberazione regionale n. 754/2012, così come integrate e aggiornate dalla deliberazione n. 135/2013 per l acquisizione delle informazioni per il calcolo del corrispettivo per lo smaltimento;5 considerato che i criteri di calcolo individuati nella suindicata deliberazione n. 135/2013 sono da considerarsi integrativi rispetto alla disciplina del metodo normalizzato di cui al d.p.r. n. 158/1999 o del metodo tariffario in vigore, che individua le componenti di costo e definisce i criteri per il calcolo della tariffa di gestione dei rifiuti solidi urbani ed assimilati nel suo complesso, comprensiva degli oneri connessi alla parte impiantistica ed alle attività di gestione riconducibili alle attività di smaltimento, così come precisato nella medesima deliberazione n. 135/2013; considerato che, ai sensi delle deliberazioni regionali n. 135/2013 e n. 380/2014, il corrispettivo per lo smaltimento [ ] è determinato annualmente e che, poiché l incremento annuo massimo del costo di smaltimento per area di gestione [ ] è pari al 10%, in caso di potenziale superamento di tale soglia il recupero dei costi oltre soglia avverrà negli anni successivi garantendo il rispetto del limite di aumento annuale del 10% ed il riconoscimento degli interessi legali [ ]; ritenuto di applicare i suindicati criteri regionali anche per regolare le tariffe di accesso agli impianti che trattano rifiuti urbani ai sensi dell art. 25, comma 4, del d.l. n. 1/2012, in relazione al caso in cui gli impianti siano di titolarità di soggetti diversi dagli enti locali di riferimento, così come previsto nella deliberazione n. 135/2013; richiamate le precedenti deliberazioni di questo Consiglio: ritenuto: - n. 14 del 5 giugno 2013, recante approvazione della ricognizione del sistema impiantistico di smaltimento dei rifiuti urbani ai sensi dell art. 16, comma 2, della l.r. n. 23/2011; - n. 9 del 26 marzo 2014, recante approvazione dei Piani economico-finanziari per l anno 2014 per il servizio di gestione dei rifiuti urbani dei Comuni dei territori provinciali di Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Ravenna e Forlì-Cesena; - n. 21 del 16 aprile 2014, recante approvazione dei Piani economico-finanziari per l anno 2014 per il servizio di gestione dei rifiuti urbani dei Comuni dei territori provinciali di Bologna, Ferrara, Modena e Rimini; - di individuare gli impianti e i poli impiantistici relativi alla gestione delle operazioni di smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati e di regolare i flussi verso tali impianti per l anno 2014, ai fini di cui all art. 16, comma 1, della l.r. n. 23/2011, secondo i contenuti del documento allegato quale parte integrante alla presente deliberazione e recante Regolazione dei flussi dei rifiuti urbani verso gli impianti e definizione del costo di smaltimento da imputare a tariffa per l anno 2014 ; - di definire per ciascun impianto o polo impiantistico il corrispettivo di smaltimento da imputare a tariffa per l anno 2014, ai fini di cui all art. 16, comma 1, della l.r. n. 23/2011 e di cui all art. 25, comma 4, del d.l. n. 1/2012, in applicazione dei criteri stabiliti nelle deliberazioni regionali n. 135/2013 e n. 380/2014 più sopra richiamate, secondo i contenuti del documento allegato quale parte integrante alla presente deliberazione e recante Regolazione dei flussi dei rifiuti urbani verso gli impianti e definizione del costo di smaltimento da imputare a tariffa per l anno 2014 ;6 - di disciplinare il recupero dei costi non coperti dal corrispettivo di smaltimento da imputare a tariffa per l anno 2014 secondo gli importi del c.d. credito da capping del gestore dell impianto o polo impiantistico, così come individuati nel documento allegato quale parte integrante alla presente deliberazione e recante Regolazione dei flussi dei rifiuti urbani verso gli impianti e definizione del costo di smaltimento da imputare a tariffa per l anno 2014 ; visti i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica e alla regolarità contabile, ai sensi dell art. 49, comma 1, del d.lgs. 18 agosto 2000 n. 267 e s.m.i.; a voti unanimi e palesi, DELIBERA 1. di approvare il documento, allegato quale parte integrante alla presente deliberazione, recante Regolazione dei flussi dei rifiuti urbani verso gli impianti e definizione del costo di smaltimento da imputare a tariffa per l anno 2014, ai fini di cui all art. 16, comma 1, della l.r. n. 23/2011 e di cui all art. 25, comma 4, del d.l. n. 1/2012 e in particolare: - per l individuazione degli impianti e poli impiantistici relativi alla gestione delle operazioni di smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati e per la regolazione dei flussi verso tali impianti per l anno 2014; - per la definizione per ciascun impianto o polo impiantistico del corrispettivo di smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati da imputare a tariffa per l anno 2014, in applicazione dei criteri stabiliti nella deliberazione di Giunta della Regione Emilia Romagna n. 135/2013, così come modificata dalla deliberazione n. 380/2014, che si riporta nella tabella seguente: Bacini di gestione del SGR Polo impiantistico di prima destinazione Tariffe al cancello RU 2014 (euro/ton) Aimag MO-TMB-AIMAG 117 Area FE-INC FE-TMB-HERAMB 105,98 Cmv FE-INC 108,17 Cosea BO-TM-COSEA 132 Geovest MO-INC BO-TMB-NGEO Comune di Montese (MO) MO-INC 128, Hera MO-INC, BO-TMB- NGEO, BO-INC, BO- TMB-AKRON, FE-INC, RA-TMB-HERAMB, FC- TM-HERAMB, RN-INC 118 Iren Montagna Comuni di Bardi (PR), Bedonia (PR), Berceto (PR) e Bore (PR) PC-INC 120,25 PR-TM-IREN 154 RE-TM-IREN 111 RE-TM-SABAR 111 PR-TM-OPPI 136,55 Montefeltro RN-INC 128,40 Sabar RE-TM-SABAR 89 San Donnino PR-TM-IREN 154 Soelia FE-TMB-HERAMB 105,177 Da polo impiantistico PR-TM-OPPI A impianto Tariffe sovvalli da RU 2014 (euro/ton) Note wte Parma 76 Secco al wte PR-TM-IREN RE-TM-IREN RE-TM-SABAR BO-TM-COSEA TB-Nuova Geovis TB-Aimag TB-Akron 86 Sottovaglio a stabilizzazione - per l individuazione del c.d. credito da capping del gestore dell impianto o polo impiantistico per l anno 2014 (espresso in valore negativo) ovvero del debito (espresso in valore positivo) secondo gli importi di cui alla tabella sotto riportata: Polo impiantistico Credito da capping 2014 (euro) PC-INC Poli impiantistici Iren Ambiente PR-TM-OPPI 0 RE-TM-SABAR MO-TMB-AIMAG BO-TM-COSEA Poli impiantistici del Gruppo Herambiente TOTALE ATO di trasmettere il presente provvedimento agli uffici di competenza per gli adempimenti connessi e conseguenti.8 REGOLAZIONE DEI FLUSSI DEI RIFIUTI URBANI VERSO GLI IMPIANTI E DEFINIZIONE DEL COSTO DI SMALTIMENTO DA IMPUTARE A TARIFFA PER L ANNO 2014 Il presente documento descrive il procedimento utilizzato per la regolazione, per l anno 2014, dei flussi e delle tariffe di accesso agli impianti per gli affidatari del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani (SGR), ai sensi delle DGR 135/2013 e 380/2014. Si riprendono i concetti fondamentali presenti nelle 2 DGR, al fine di un loro inquadramento in una visione sistemica necessaria prima di qualsiasi sviluppo algoritmico del processo di determinazione delle tariffe. Al 3 capoverso di Oggetto e finalità delle Premesse dell allegato 1 alla DGR 135/2013 è riportato: Il presente documento individua, pertanto, i criteri da seguire in sede di determinazione del corrispettivo per lo smaltimento dei rifiuti urbani ed assimilati alla base del processo di definizione delle tariffe di accesso agli impianti per gli affidatari del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. L obiettivo principale del sistema di regolazione è quindi quello di definire tariffe di accesso unitarie (in euro/ton) a partire dai corrispettivi dello smaltimento CSu (in euro) come determinati dalle formule delle DGR. In generale, infatti, (1) CSu = CO*Kco + CK*Kck Ret*Ket Ree*Kee Rri*Kri Rifr*Kifr dove CO e CK rappresentano l ammontare dei costi operativi (inclusivi della lavorazione dei sovvalli presso impianti di terzi e del disagio ambientale) e d uso del capitale di ciascun impianto, i parametri R rappresentano i ricavi complessivi ed i parametri K sono i coefficienti utilizzati per attribuire i predetti costi e ricavi, inclusivi delle quote di competenza dei rifiuti speciali, allo smaltimento dei rifiuti urbani secondo l approccio mixed-till di cui alla DGR 135/2013. Al penultimo capoverso di Oggetto e finalità delle Premesse dell allegato 1 alla DGR 135/2013 si statuisce che: Il corrispettivo per lo smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati è determinato annualmente. Pertanto ogni anno si procede ad effettuare un nuovo calcolo. La frequenza annuale è di per sé sufficiente a garantire un costante adeguamento del sistema a variazioni di costo o di flussi in corso d anno. Peraltro le tariffe di accesso unitarie (euro/ton) generano corrispettivi proporzionali ai quantitativi di rifiuti effettivamente conferiti e quindi ai relativi costi. Per gli impianti soggetti ad incentivi da fonti rinnovabili (ifr), la DGR 380/2014 introduce un meccanismo di calcolo del relativo Kifr che lascia al gestore dell impianto un margine per la copertura del rischio d impresa derivante da minore copertura dei costi d uso del capitale in caso di quantitativi di rifiuti effettivi inferiori ai pianificati. La sommatoria degli ammortamenti presente al numeratore della formula di calcolo del Kifr ha un indice che termina nell anno 2020, pertanto il Kifr non può assumere il valore 100% neppure nel caso vedi wte di Forli del solo conferimento di rifiuti urbani, in quanto gli ammortamenti non terminano nel Il Kifr è inversamente proporzionale all incertezza dell investimento in relazione all utilizzo dell impianto per smaltire rifiuti urbani. Si supponga infatti per semplicità di avere un inceneritore per soli rifiuti urbani costruito nel 2010 e con fine ammortamento nel Il Kifr di una pianificazione che si ferma al 2020 sarebbe pari a 50%, e diventerebbe pari al 100% solo se l attuale pianificazione arrivasse al E d altra parte 19 se dopo una prima pianificazione al 2020 se ne pianificasse nel 2021 l utilizzo per gli urbani fino al 2030, si avrebbe un Kifr pari al 50% fino al 2020 e pari al 100% dal 2021 al L incertezza (ovvero il rischio per l investimento) viene premiata. E opportuno anche ricordare che l applicabilità della DGR 135/2013 è stata limitata dalla DGR 380/2014 al solo anno All ultimo capoverso di Oggetto e finalità delle Premesse dell allegato 1 alla DGR 135/2013 come sostituito dalla DGR 380/2014 si statuisce che: L incremento annuo massimo del costo di smaltimento per area di gestione in applicazione dei criteri di calcolo del corrispettivo ai sensi della presente direttiva è pari al 10%. In caso di potenziale superamento di tale soglia il recupero dei costi oltre soglia avverrà negli anni successivi garantendo il rispetto del limite di aumento annuale del 10% ed il riconoscimento degli interessi legali. L autorità di regolazione competente potrà autorizzare il superamento del limite del 10% qualora non sia possibile il recupero dei costi oltre soglia in un periodo massimo di 10 anni. Di conseguenza l incremento rispetto all anno precedente della somma dei costi di trattamento e smaltimento inclusi nelle voci dei piani finanziari comunali di ogni bacino di affidamento del SGR non dovrà superare il limite del 10%. Tale limite potrà essere superato solo per garantire il recupero dei costi di smaltimento non coperti in un periodo massimo di 10 anni. Per garantire il recupero dei costi sostenuti dal gestore dell impianto in tale arco temporale è necessario quindi introdurre il concetto di CREDITO DA CAPPING (CDC), dato, per ogni impianto, dal differenziale fra il costo cappato (sommatoria dei prodotti delle tariffe al cancello applicate a ciascun gestore per le relative quantità pianificate in ingresso all impianto) ed il costo pieno (prodotto della tariffa piena al cancello per le quantità di rifiuti urbani pianificate in ingresso all impianto). Il CREDITO DA CAPPING è da calcolare annualmente, il suo importo, maggiorato degli interessi legali, va sommato al CSu dell anno successivo a monte della reiterazione del procedimento. Il 1, il 4 e il 5 capoverso di Area di applicazione del corrispettivo dello smaltimento delle Premesse dell allegato 1 alla DGR 135/2013 recitano: Il corrispettivo di smaltimento è calcolato per ogni singolo impianto secondo i criteri previsti dalla presente direttiva. Successivamente, ai fini della quantificazione del corrispettivo dello smaltimento relativo agli impianti in oggetto da considerare per la definizione del costo del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati, si individua un corrispettivo totale come somma dei corrispettivi dei singoli impianti oggetto di conferimento dei rifiuti nell area di gestione ovvero per bacino di affidamento. <omissis>. Da un lato la scelta di non applicare nei confronti degli utenti del servizio un corrispettivo per singolo impianto è basata su un principio di equità in quanto consente di non creare situazioni di vantaggio o viceversa penalizzanti connesse alla tipologia, alla vetustà, al rendimento o ad altre caratteristiche degli impianti in cui vengono conferiti i loro rifiuti. Dall altro la limitazione dell applicazione di un corrispettivo di smaltimento mediato su un singolo bacino di gestione o affidamento, anziché su più bacini, persegue l obiettivo di evitare il generarsi di situazioni di perdita o di extra ricavo per le diverse gestioni con la conseguente necessità di effettuare compensazioni tra le stesse. I 3 capoversi introducono un importante principio di equità nell attribuzione dei costi dello smaltimento ai singoli Comuni, che dovranno sostenere costi di smaltimento proporzionati alle quantità di rifiuti indifferenziati prodotti, ma indipendenti dagli impianti ai quali detti rifiuti sono conferiti, ovvero costi di smaltimento c.d. perequati o equalizzati. Poiché in generale da un bacino di affidamento è possibile conferire a più impianti e ad un impianto possono essere conferiti rifiuti da più bacini di affidamento del SGR, al fine di non dover introdurre compensazioni di costi fra diversi gestori della raccolta, la perequazione dei costi comunali che consegue al principio di equità può essere effettuata: sulla base di bacini di gestione più piccoli del bacino di affidamento del SGR (ma che ne costituiscono una partizione), oppure a livello di bacino 210 di affidamento, o infine sulla base di bacini di gestione più grandi di un singolo bacino di affidamento ma purché gestiti da uno stesso gestore del SGR. La massimizzazione del principio di equità da una parte e la necessità di salvaguardare le scelte territoriali in materia di standard dei servizi dall altra, fanno propendere per la scelta di una perequazione dei costi dello smaltimento effettuata a livello di singolo bacino di affidamento. Andranno quindi introdotti meccanismi di partizione del corrispettivo totale di un dato bacino di affidamento fra i Comuni (e solo fra quelli) di detto bacino tali da garantire costi dello smaltimento indipendenti dall impianto di conferimento. A regime i costi dello smaltimento rifiuti dei Comuni di un dato bacino di affidamento del SGR dovranno essere proporzionali ai rifiuti indifferenziati prodotti nel Comune, secondo un fattore di proporzionalità che in caso di bacino di raccolta conferenti a più impianti può non coincidere con nessuna delle tariffe di accesso agli impianti stessi. In analogia a quanto detto per i gestori del SGR, occorre anche evitare la necessità di dover effettuare compensazioni fra costi sostenuti da diversi gestori degli impianti di smaltimento. Tali compensazioni si evitano disaccoppiando i prezzi applicati dai gestori della raccolta ai Comuni (come detto, a regime uguale per tutti i Comuni di un dato bacino di affidamento del servizio di raccolta ed indipendente dagli impianti ai quali sono conferiti i rifiuti di quel bacino) alla base della definizione dei CTS, dalle tariffe di accesso agli impianti vere e proprie applicate dai gestori degli impianti ai gestori della raccolta, fermo restando che per garantire l equilibrio finanziario dei gestori della raccolta si dovrà rispettare per ogni bacino di affidamento della raccolta e per ogni anno (l equilibrio finanziario dei gestori degli impianti è invece garantito nell arco di un decennio tramite il meccanismo del credito da capping) il seguente vincolo: m (CTSm ) = n (tbn * qn) con m esteso ai Comuni di un bacino di affidamento del SGR ed n esteso agli impianti di smaltimento ai quali sono conferiti rifiuti da quel medesimo bacino di affidamento. I CTSm sono i CTS riclassificati, ovvero depurati di post-mortem e voci di costo non attinenti lo smaltimento ed incrementati di eventuali ulteriori costi relativi allo smaltimento presenti in altre voci del PEF (per es. costi d uso del capitale inseriti in CK), relativi ai Comuni del bacino di affidamento, mentre tbn e qn sono rispettivamente le tariffe di accesso (di un dato anno) ed i quantitativi di rifiuti pianificati in ingresso all impianto n-esimo provenienti da quello stesso bacino (sempre in quel dato anno). Il rispetto della (4) porta a determinare, come vedremo, delle tariffe tb cappate diverse per diversi bacini di affidamento conferenti ad un medesimo impianto, e diverse rispetto a quella piena T di quello stesso impianto. In caso di gestori che gestiscono il SGR in più bacini di affidamento (Iren ed Hera), è opportuno semplificare l insieme delle tb applicate ad uno stesso gestore ed afferenti ad uno stesso impianto, determinando un unica tariffa mediata (che chiameremo t, anche questa cappata) per ogni gestore del SGR e per ogni impianto, tramite la seguente formula: (3) t = b n (tbn * qn) / b n (qn) dove le doppie sommatorie sono riferite ai sub-bacini conferenti ad uno stesso impianto inclusi in bacini di affidamento del SGR di uno stesso gestore. La formula si riduce a t = tb quando un gestore gestisce il SGR in un solo bacino di affidamento. Il vincolo di incremento dei CTS inferiore al 10% è da applicare per ogni bacino di affidamento, tramite il rispetto della seguente formula: m (CTSa,m ) 1,1 * m (CTSa-1,m ) dove a è l anno di riferimento, nel nostro caso il 2014, ed i CTS sono riclassificati includendovi il post-mortem ai sensi della DGR 1441/2013 e gli eventuali ulteriori costi relativi allo smaltimento presenti in altre voci del PEF (per es. costi d uso del capitale inseriti in CK). 311 L equilibrio finanziario dei gestori degli impianti, da perseguire nell arco di 10 anni, si ottiene come detto con l applicazione del concetto di CREDITO DA CAPPING (CDC), così calcolato per ogni polo impiantistico di smaltimento j: (5) CDCj = g (tg,j * qg,j) Tj * g (qg,j) il cui valore è negativo se le tariffe applicate non coprono per intero il costo di smaltimento e positivo in caso di sovra copertura. Il pedice j indica il polo impiantistico j-esimo, Tj è la tariffa di accesso piena dell impianto j-esimo (inclusiva dell eventuale disagio ambientale), e le 2 sommatorie sono estese a tutti i gestori del SGR g che conferiscono all impianto j-esimo. Le tg e qg sono rispettivamente le tariffe di accesso (di un dato anno) e le quantità di rifiuti pianificate in ingresso all impianto j da parte di un dato gestore del SGR g (sempre in quel dato anno). La somma dei CDC dei poli impiantistici di uno stesso gestore (o gestori coordinati in uno stesso gruppo imprenditoriale) degli impianti determina il CDC complessivo di tale gestore. A regime, per il principio di equità introdotto dal 1, dal 4 e dal 5 capoverso di Area di applicazione del corrispettivo dello smaltimento delle Premesse dell allegato 1 alla DGR 135/2013, si dovrà avere, per ogni Comune: (6) CTSm = pb * qm. da pagare a misura sui quantitativi di rifiuti effettivamente smaltiti, e col prezzo di bacino di raccolta pb (prezzo pagato dai Comuni al proprio gestore della raccolta) dato da (7) pb = n (Tn * qn) / n (qn) dove le sommatorie si riferiscono alle tariffe di smaltimento piene degli impianti ai quali sono conferiti i rifiuti urbani di quel bacino di affidamento del SGR ed ai relativi quantitativi, mentre i CTS della formula (6) rappresentano tutti i costi, comunque inclusi nei pef, afferenti lo smaltimento di rifiuti urbani presso gli impianti operativi (e quindi con esclusione dei costi per la gestione post-mortem delle discariche). In generale, in presenza di più impianti a servizio di uno stesso bacino di affidamento della raccolta, pb può non coincidere con nessuna delle tariffe T pagate dai gestori della raccolta ai gestori degli impianti. Nel rispetto delle formule precedentemente descritte, ogni anno occorrerà ripetere le seguenti 6 macro-attività: 1. individuare i poli impiantistici ed i relativi flussi di rifiuti urbani pianificati in ingresso (incluso quelli derivanti da lavorazione di rifiuti urbani, quindi in uscita da altri poli); occorre anche definire i quantitativi di rifiuti speciali pianificati in ingresso ai poli impiantistici, il cui apporto concorre nella definizione delle tariffe di accesso per i rifiuti urbani; 2. determinare il corrispettivo CSu di ogni polo impiantistico nel rispetto di (1); 3. calcolare la tariffa piena T (inclusiva di eventuale disagio ambientale) di ogni polo impiantistico data dal rapporto fra il CSu, depurato dei ricavi da flussi trasversi di rifiuti speciali derivanti da lavorazione di rifiuti urbani, e i quantitativi di rifiuti urbani pianificati in ingresso al polo; 4. calcolare, inizialmente, la tariffa di accesso tb (inclusiva di eventuale disagio ambientale) di ogni polo impiantistico per ogni bacino di affidamento della raccolta (diversa per ogni bacino di affidamento della raccolta, anche se affidato ad uno stesso gestore, che conferisce ad un dato polo); le tariffe tb sono calcolate nel rispetto di (2) e (4) e sono cappate per effetto della stessa (4). Successivamente occorre determinare ai sensi della (3) la tariffa t applicata da ciascun polo impiantistico a ciascun gestore del 412 SGR (per tutti i rifiuti urbani che tale gestore conferisce al polo indipendentemente dal bacino di affidamento di provenienza); 5. determinare il CDC di ogni polo impiantistico sulla base di (5); tale credito (o debito), maggiorato degli interessi legali, è da sommare al CSu dell anno successivo, e concorre alla determinazione delle tariffe di tale anno; 6. determinare, in ogni bacino di affidamento del servizio di raccolta, i CTS di ogni Comune, che al netto dei costi per post-mortem delle discariche, nel rispetto di (2) e (4) dovranno tendere ai valori perequati (o equalizzati) previsti dalla (6) e dalla (7) generalizzata al periodo transitorio (in tale periodo si applicano le tariffe cappate tb al posto di quelle piene T): (7) pb = n (tbn * qn) / n (qn) Il CTS perequato di ciascun Comune m, al netto di eventuali oneri per la gestione postmortem delle discariche esaurite, si ottiene per sostituzione della (7) in (6): CTSm = qm * n (tbn * qn) / n (qn) con n esteso a tutti i poli impiantistici ai quali sono conferiti rifiuti da parte dei Comuni del bacino di affidamento del SGR al quale appartiene il Comune m. Le 6 macro-attività sono di seguito descritte in dettaglio. 1. INDIVIDUAZIONE DI IMPIANTI E FLUSSI 2014 Impianti e flussi sono determinati tenendo conto di: - pianificazione regionale (PRGR adottato), - attuale sistema impiantistico e relativa potenzialità, - autorizzazioni vigenti, - minimizzazione delle distanze, - attuali gestioni della raccolta. Il sistema impiantistico regionale per lo smaltimento dei rifiuti urbani è riconducibile a 16 poli così codificati: PC-INC, PR-TM-IREN, PR-TM-OPPI, RE-TM-IREN, RE-TM-SABAR, MO-TMB- AIMAG, MO-INC, BO-TMB-NGEO, BO-TM-COSEA, BO-INC, BO-TMB-AKRON, FE-INC, FE-TMB-HERAMB, RA-TMB-HERAMB, FC-TM-HERAMB, RN-INC. 1. In provincia di Piacenza l impianto di termovalorizzazione del gestore Tecnoborgo S.pA. è ubicato nel comune di Piacenza, la quantità di rifiuti autorizzata è di tonnellate e riceve sia rifiuti urbani che speciali (polo PC-INC). 2. In provincia di Parma l impianto di termovalorizzazione del gestore IREN Ambiente S.pA. è ubicato nel comune di Parma, la quantità di rifiuti autorizzata è di tonnellate, riceve sia rifiuti urbani che speciali ed ha a monte un impianto di trattamento meccanico del rifiuto in ingresso autorizzato per tonnellate (polo PR-TM-IREN). 3. In provincia di Parma l impianto pubblico (di proprietà dei Comuni delle Valli Taro e Ceno) di trattamento meccanico ubicato a Borgo Val di Taro è gestito dall azienda Oppimitti Costruzioni S.r.l., la quantità di rifiuti autorizzata è di tonnellate e riceve sia rifiuti urbani che speciali (polo PR-TM-OPPI). 4. In provincia di Reggio Emilia la discarica di IREN Ambiente S.p.A. è ubicata a Carpineti, riceve sia rifiuti urbani che speciali. Nel 2014 è entrato in funzione l impianto di trattamento meccanico a monte della discarica (polo RE-TM-IREN). 5. In provincia di Reggio Emilia la discarica del gestore SABAR S.p.A. è ubicata nel comune di Novellara, riceve sia rifiuti urbani che speciali. Nel 2014 è entrato in funzione l impianto di trattamento meccanico a monte della discarica (polo RE-TM-SABAR). 6. In provincia di Modena la discarica di Aimag S.p.a. è ubicata nel comune di Carpi, riceve sia rifiuti urbani che speciali ed ha a monte un impianto di trattamento meccanico-biologico autorizzato per tonnellate anch esso gestito dalla proprietaria Aimag. E inoltre 513 presente un ulteriore discarica di proprietà Aimag S.p.a. ubicata nel comune di Mirandola, gestita dalla stessa società e che riceve sia rifiuti urbani che speciali (polo MO-TMB- AIMAG). 7. In provincia di Modena l impianto di termovalorizzazione del gestore Herambiente S.p.a. è ubicato nel comune di Modena, la quantità di rifiuti autorizzata è di tonnellate e riceve sia rifiuti urbani che speciali (polo MO-INC). 8. In provincia di Bologna la discarica Nuova Geovis (la società Nuova Geovis S.p.a. dal 1 gennaio 2013 è confluita in Herambiente S.p.a) è ubicata nel comune di S. Agata Bolognese, ed ha a monte un impianto di trattamento meccanico-biologico autorizzato per tonnellate anch esso di proprietà di Herambiente e gestito dalla stessa società (polo BO- TMB-NGEO). 9. In provincia di Bologna la discarica del gestore COSEA Consorzio Servizi Ambientali è ubicata nel comune di Gaggio Montano, riceve sia rifiuti urbani che speciali. Nel 2014 è entrato in funzione l impianto di trattamento meccanico a monte della discarica (polo BO- TM-COSEA). 10. In provincia di Bologna l impianto di termovalorizzazione del gestore FEA S.r.l. è ubicato nel comune di Granarolo dell Emilia, la quantità di rifiuti autorizzata è di tonnellate e riceve sia rifiuti urbani che speciali (polo BO-INC). 11. In provincia di Bologna la discarica del Consorzio Con.Ami è gestita da Herambiente S.p.a. ed è ubicata nel comune di Imola, riceve sia rifiuti urbani che speciali ed è ha a monte un impianto di trattamento meccanico-biologico autorizzato per tonnellate di proprietà di Akron S.p.a. e gestito da Akron stessa (polo BO-TMB-AKRON). 12. In provincia di Ferrara l impianto di termovalorizzazione del gestore Herambiente S.p.a. è ubicato nel comune di Ferrara, la quantità di rifiuti autorizzata è di tonnellate e riceve sia rifiuti urbani che speciali (polo FE-INC). 13. In provincia di Ferrara l impianto di trattamento meccanico-biologico del gestore Herambiente S.p.a. è ubicato nel comune di Ostellato, la quantità di rifiuti autorizzata è di tonnellate e riceve sia rifiuti urbani che speciali (polo FE-TMB-HERAMB). 14. In provincia di Ravenna è presente il polo impiantistico, ubicato nel comune di Ravenna, così composto: impianto di termovalorizzazione CDR del gestore Herambiente S.p.a., la quantità di rifiuti autorizzata è di tonnellate e riceve sia rifiuti urbani che speciali; impianto di discarica che riceve sia rifiuti urbani che speciali. A monte del termovalorizzatore e della discarica è presente un impianto di trattamento meccanicobiologico autorizzato per tonnellate (polo RA-TMB-HERAMB). 15. In provincia di Forlì-Cesena l impianto di termovalorizzazione del gestore Herambiente S.p.a. è ubicato nel comune di Forlì, la quantità di rifiuti autorizzata è di tonnellate, riceve solo rifiuti urbani ed ha a monte un impianto di trattamento meccanico (polo FC-TM- HERAMB). 16. In provincia di Rimini l impianto di termovalorizzazione del gestore Herambiente S.p.a. è ubicato nel comune di Coriano, la quantità di rifiuti autorizzata è di tonnellate e riceve sia rifiuti urbani che speciali (polo RN-INC). Complessivamente i gestori di impianti sono 9: Tecnoborgo, Iren Ambiente (è anche gestore della raccolta), Oppimitti, Sabar, Aimag (è anche gestore della raccolta), FEA, Cosea consorzio, Akron ed Herambiente. Le società Herambiente, FEA ed Akron sono riconducibili al gruppo Hera (le 3 società costituiscono il c.d. Gruppo Herambiente ). Oltre ai poli impiantistici descritti sopra, fanno parte del sistema impiantistico regionale dello smaltimento anche le seguenti stazioni di trasferimento/trasbordo (autorizzate D15) gestite da Herambiente: Bellaria (RN), Cervia (RA), Cesenatico (FC), Sassuolo (MO), Stradelli Guelfi (BO) e Voltana (RA). Tali stazioni, di proprietà di Herambiente, sono funzionali ad un ottimale utilizzo degli impianti del gruppo Herambiente ed alla gestione dei fermi impianto, pertanto i relativi costi 614 sono stati attribuiti ai costi operativi dei poli impiantistici del gruppo Herambiente in proporzione ai rifiuti urbani in ingresso ai poli. Ogni Comune smaltisce i propri rifiuti indifferenziati presso uno dei 16 poli individuati, come riportato nello SCHEMA CARTOGRAFICO DEGLI IMPIANTI DI SMALTIMENTO E DEI FLUSSI DI RIFIUTO INDIFFERENZIATO AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DEL CORRISPETTIVO DI SMALTIMENTO PER L ANNO Nella tabella PRODUZIONE RUR PER COMUNE 2014 si riporta la stima della produzione di rifiuti indifferenziati 2014 di ciascun Comune ed il relativo polo impiantistico di prima destinazione. Ciascun gestore del SGR ovvero delle stazioni di trasferimento/trasbordo destinerà i rifiuti urbani indifferenziati di ciascun Comune al relativo polo impiantistico di prima destinazione come stabilito dalla tabella PRODUZIONE RUR PER COMUNE I rifiuti urbani indifferenziati diretti ad impianti di prima destinazione del gruppo Herambiente possono essere conferiti dai gestori del SGR alle stazioni di trasbordo del gruppo. 715 PRODUZIONE RUR PER COMUNE 2014 Pro-vincia Bacino di Gestione SGR Comune ton indiff 2014 polo impiantistico di prima destinazione PC IREN - PC Agazzano 368 PC-INC PC IREN - PC Alseno PC-INC PC IREN - PC Besenzone 104 PC-INC PC IREN - PC Bettola 996 PC-INC PC IREN - PC Bobbio PC-INC PC IREN - PC Borgonovo Val Tidone PC-INC PC IREN - PC Cadeo PC-INC PC IREN - PC Calendasco 524 PC-INC PC IREN - PC Caminata 123 PC-INC PC IREN - PC Caorso 850 PC-INC PC IREN - PC Carpaneto Piacentino PC-INC PC IREN - PC Castel San Giovanni PC-INC PC IREN - PC Castell'Arquato PC-INC PC IREN - PC Castelvetro Piacentino PC-INC PC IREN - PC Cerignale 89 PC-INC PC IREN - PC Coli 424 PC-INC PC IREN - PC Corte Brugnatella 357 PC-INC PC IREN - PC Cortemaggiore 959 PC-INC PC IREN - PC Farini 672 PC-INC PC IREN - PC Ferriere 823 PC-INC PC IREN - PC Fiorenzuola d'arda PC-INC PC IREN - PC Gazzola 369 PC-INC PC IREN - PC Gossolengo PC-INC PC IREN - PC Gragnano Trebbiense 819 PC-INC PC IREN - PC Gropparello 792 PC-INC PC IREN - PC Lugagnano Val d'arda PC-INC PC IREN - PC Monticelli d'ongina 992 PC-INC PC IREN - PC Morfasso 492 PC-INC PC IREN - PC Nibbiano PC-INC PC IREN - PC Ottone 256 PC-INC PC IREN - PC Pecorara 303 PC-INC PC IREN - PC Piacenza PC-INC PC IREN - PC Pianello Val Tidone PC-INC PC IREN - PC Piozzano 217 PC-INC PC IREN - PC Podenzano PC-INC PC IREN - PC Ponte dell'olio PC-INC PC IREN - PC Pontenure PC-INC PC IREN - PC Rivergaro PC-INC PC IREN - PC Rottofreno PC-INC PC IREN - PC San Giorgio Piacentino 876 PC-INC PC IREN - PC San Pietro in Cerro 136 PC-INC PC IREN - PC Sarmato 540 PC-INC PC IREN - PC Travo 970 PC-INC PC IREN - PC Vernasca 768 PC-INC PC IREN - PC Vigolzone 909 PC-INC PC IREN - PC Villanova sull'arda 346 PC-INC PC IREN - PC Zerba 47 PC-INC 816 PC IREN - PC Ziano Piacentino 927 PC-INC PR IREN - PR Busseto PR-TM-IREN PR IREN - PR Calestano 449 PR-TM-IREN PR IREN - PR Collecchio PR-TM-IREN PR IREN - PR Colorno 975 PR-TM-IREN PR IREN - PR Corniglio 648 PR-TM-IREN PR IREN - PR Felino 838 PR-TM-IREN PR IREN - PR Fontanellato PR-TM-IREN PR IREN - PR Fontevivo 868 PR-TM-IREN PR IREN - PR Langhirano PR-TM-IREN PR IREN - PR Lesignano de' Bagni 820 PR-TM-IREN PR IREN - PR Medesano PR-TM-IREN PR IREN - PR Mezzani 339 PR-TM-IREN PR IREN - PR Monchio delle Corti 278 PR-TM-IREN PR IREN - PR Montechiarugolo PR-TM-IREN PR IREN - PR Neviano degli Arduini PR-TM-IREN PR IREN - PR Noceto PR-TM-IREN PR IREN - PR Palanzano 318 PR-TM-IREN PR IREN - PR Parma PR-TM-IREN PR IREN - PR Polesine Parmense 249 PR-TM-IREN PR IREN - PR Roccabianca 370 PR-TM-IREN PR IREN - PR Sala Baganza 866 PR-TM-IREN PR IREN - PR Salsomaggiore Terme PR-TM-IREN PR IREN - PR San Secondo Parmense 763 PR-TM-IREN PR IREN - PR Sissa 593 PR-TM-IREN PR IREN - PR Soragna 662 PR-TM-IREN PR IREN - PR Sorbolo PR-TM-IREN PR IREN - PR Tizzano Val Parma 652 PR-TM-IREN PR IREN - PR Torrile PR-TM-IREN PR IREN - PR Traversetolo PR-TM-IREN PR IREN - PR Trecasali 479 PR-TM-IREN PR IREN - PR Zibello 268 PR-TM-IREN PR Montagna 2000 Albareto 686 PR-TM-OPPI PR Montagna 2000 Bardi 818 PR-TM-OPPI PR Montagna 2000 Bedonia PR-TM-OPPI PR Montagna 2000 Berceto 611 PR-TM-OPPI PR Montagna 2000 Bore 309 PR-TM-OPPI PR Montagna 2000 Borgo Val di Taro PR-TM-OPPI PR Montagna 2000 Compiano 384 PR-TM-OPPI PR Montagna 2000 Fornovo di Taro PR-TM-OPPI PR Montagna 2000 Pellegrino Parmense 401 PR-TM-OPPI PR Montagna 2000 Solignano 693 PR-TM-OPPI PR Montagna 2000 Terenzo 362 PR-TM-OPPI PR Montagna 2000 Tornolo 446 PR-TM-OPPI PR Montagna 2000 Valmozzola 195 PR-TM-OPPI PR Montagna 2000 Varano de' Melegari 665 PR-TM-OPPI PR Montagna 2000 Varsi 481 PR-TM-OPPI PR San Donnino Fidenza PR-TM-IREN RE IREN - RE Albinea RE-TM-IREN RE IREN - RE Bagnolo in Piano RE-TM-SABAR RE IREN - RE Baiso RE-TM-IREN 917 RE IREN - RE Bibbiano RE-TM-IREN RE IREN - RE Busana 532 RE-TM-IREN RE IREN - RE Cadelbosco di Sopra RE-TM-SABAR RE IREN - RE Campagnola Emilia RE-TM-SABAR RE IREN - RE Campegine RE-TM-SABAR RE IREN - RE Canossa RE-TM-IREN RE IREN - RE Carpineti RE-TM-IREN RE IREN - RE Casalgrande RE-TM-IREN RE IREN - RE Casina RE-TM-IREN RE IREN - RE Castellarano RE-TM-IREN RE IREN - RE Castelnovo di Sotto RE-TM-SABAR RE IREN - RE Castelnovo ne' Monti RE-TM-IREN RE IREN - RE Cavriago RE-TM-SABAR RE IREN - RE Collagna 512 RE-TM-IREN RE IREN - RE Correggio RE-TM-SABAR RE IREN - RE Fabbrico RE-TM-SABAR RE IREN - RE Gattatico RE-TM-SABAR RE IREN - RE Ligonchio 395 RE-TM-IREN RE IREN - RE Montecchio Emilia RE-TM-SABAR RE IREN - RE Quattro Castella RE-TM-IREN RE IREN - RE Ramiseto 655 RE-TM-IREN RE IREN - RE Reggio nell'emilia RE-TM-IREN RE IREN - RE Rio Saliceto RE-TM-SABAR RE IREN - RE Rolo RE-TM-SABAR RE IREN - RE Rubiera RE-TM-SABAR RE IREN - RE San Martino in Rio RE-TM-SABAR RE IREN - RE San Polo d'enza RE-TM-IREN RE IREN - RE Sant'Ilario d'enza RE-TM-SABAR RE IREN - RE Scandiano RE-TM-IREN RE IREN - RE Toano RE-TM-IREN RE IREN - RE Vetto 741 RE-TM-IREN RE IREN - RE Vezzano sul Crostolo RE-TM-IREN RE IREN - RE Viano 716 RE-TM-IREN RE IREN - RE Villa Minozzo RE-TM-IREN RE Sabar - RE Boretto 800 RE-TM-SABAR RE Sabar - RE Brescello 860 RE-TM-SABAR RE Sabar - RE Gualtieri RE-TM-SABAR RE Sabar - RE Guastalla RE-TM-SABAR RE Sabar - RE Luzzara RE-TM-SABAR RE Sabar - RE Novellara RE-TM-SABAR RE Sabar - RE Poviglio 954 RE-TM-SABAR RE Sabar - RE Reggiolo RE-TM-SABAR MO Aimag - MO Camposanto MO-TMB-AIMAG MO Aimag - MO Carpi MO-TMB-AIMAG MO Aimag - MO Cavezzo MO-TMB-AIMAG MO Aimag - MO Concordia sulla Secchia MO-TMB-AIMAG MO Aimag - MO Medolla 900 MO-TMB-AIMAG MO Aimag - MO Mirandola MO-TMB-AIMAG MO Aimag - MO Novi di Modena MO-TMB-AIMAG MO Aimag - MO San Felice sul Panaro MO-TMB-AIMAG MO Aimag - MO San Possidonio 900 MO-TMB-AIMAG 1018 MO Aimag - MO San Prospero MO-TMB-AIMAG MO Aimag - MO Soliera MO-TMB-AIMAG MO Geovest - MO Finale Emilia MO-INC MO Geovest - MO Nonantola MO-INC MO Geovest - MO Ravarino MO-INC MO HERA - MO ex META Bastiglia 805 MO-INC MO HERA - MO ex META Bomporto MO-INC MO HERA - MO ex META Campogalliano MO-INC MO HERA - MO ex META Castelfranco Emilia MO-INC MO HERA - MO ex META Castelnuovo Rangone MO-INC MO HERA - MO ex META Castelvetro di Modena MO-INC MO HERA - MO ex META Fanano MO-INC MO HERA - MO ex META Fiumalbo 459 MO-INC MO HERA - MO ex META Frassinoro 649 MO-INC MO HERA - MO ex META Guiglia 730 MO-INC MO HERA - MO ex META Lama Mocogno MO-INC MO HERA - MO ex META Marano sul Panaro 905 MO-INC MO HERA - MO ex META Modena MO-INC MO HERA - MO ex META Montecreto 392 MO-INC MO HERA - MO ex META Montefiorino 719 MO-INC MO HERA - MO ex META Montese MO-INC MO HERA - MO ex META Palagano 679 MO-INC MO HERA - MO ex META Pavullo nel Frignano MO-INC MO HERA - MO ex META Pievepelago 810 MO-INC MO HERA - MO ex META Polinago 570 MO-INC MO HERA - MO ex META Riolunato 230 MO-INC MO HERA - MO ex META San Cesario sul Panaro MO-INC MO HERA - MO ex META Savignano sul Panaro MO-INC MO HERA - MO ex META Sestola MO-INC MO HERA - MO ex META Spilamberto MO-INC MO HERA - MO ex META Vignola MO-INC MO HERA - MO ex META Zocca MO-INC MO HERA - MO ex SAT Fiorano Modenese MO-INC MO HERA - MO ex SAT Formigine MO-INC MO HERA - MO ex SAT Maranello MO-INC MO HERA - MO ex SAT Prignano sulla Secchia 670 MO-INC MO HERA - MO ex SAT Sassuolo MO-INC MO HERA - MO ex SAT Serramazzoni MO-INC BO Cosea - BO Camugnano 895 BO-TM-COSEA BO Cosea - BO Castel d'aiano 723 BO-TM-COSEA BO Cosea - BO Castel di Casio BO-TM-COSEA BO Cosea - BO Castiglione dei Pepoli BO-TM-COSEA BO Cosea - BO Gaggio Montano BO-TM-COSEA BO Cosea - BO Granaglione 753 BO-TM-COSEA BO Cosea - BO Grizzana Morandi BO-TM-COSEA BO Cosea - BO Lizzano in Belvedere BO-TM-COSEA BO Cosea - BO Loiano BO-TM-COSEA BO Cosea - BO Marzabotto BO-TM-COSEA BO Cosea - BO Monghidoro BO-TM-COSEA BO Cosea - BO Monzuno BO-TM-COSEA BO Cosea - BO Porretta Terme BO-TM-COSEA 1119 BO Cosea - BO San Benedetto Val di Sambro BO-TM-COSEA BO Cosea - BO Savigno 942 BO-TM-COSEA BO Cosea - BO Vergato BO-TM-COSEA BO Geovest - BO Anzola dell'emilia BO-TMB-NGEO BO Geovest - BO Argelato BO-TMB-NGEO BO Geovest - BO Calderara di Reno BO-TMB-NGEO BO Geovest - BO Castel Maggiore BO-TMB-NGEO BO Geovest - BO Crevalcore BO-TMB-NGEO BO Geovest - BO Sala Bolognese BO-TMB-NGEO BO Geovest - BO San Giovanni in Persiceto BO-TMB-NGEO BO Geovest - BO Sant'Agata Bolognese BO-TMB-NGEO BO HERA - BO Baricella 695 BO-INC BO HERA - BO Bazzano 835 BO-INC BO HERA - BO Bentivoglio BO-TMB-NGEO BO HERA - BO Bologna BO-INC BO HERA - BO Borgo Tossignano BO-TMB-AKRON BO HERA - BO Budrio BO-INC BO HERA - BO Casalecchio di Reno BO-INC BO HERA - BO Casalfiumanese BO-TMB-AKRON BO HERA - BO Castel del Rio 438 BO-TMB-AKRON BO HERA - BO Castel Guelfo di Bologna BO-TMB-AKRON BO HERA - BO Castel San Pietro Terme BO-TMB-AKRON BO HERA - BO Castello d'argile 615 BO-TMB-NGEO BO HERA - BO Castello di Serravalle 479 BO-INC BO HERA - BO Castenaso BO-INC BO HERA - BO Crespellano BO-INC BO HERA - BO Dozza BO-TMB-AKRON HERA - BO Firenzuola BO-TMB-AKRON BO HERA - BO Fontanelice 615 BO-TMB-AKRON BO HERA - BO Galliera 527 BO-TMB-NGEO BO HERA - BO Granarolo dell'emilia BO-INC BO HERA - BO Imola BO-TMB-AKRON BO HERA - BO Malalbergo BO-INC HERA - BO Marradi BO-TMB-AKRON BO HERA - BO Medicina BO-TMB-AKRON BO HERA - BO Minerbio BO-INC BO HERA - BO Molinella BO-INC BO HERA - BO Monte San Pietro 710 BO-INC BO HERA - BO Monterenzio BO-INC BO HERA - BO Monteveglio 941 BO-INC BO HERA - BO Mordano BO-TMB-AKRON BO HERA - BO Ozzano dell'emilia BO-INC HERA - BO Palazzuolo sul Senio 475 BO-TMB-AKRON BO HERA - BO Pianoro BO-INC BO HERA - BO Pieve di Cento 801 BO-TMB-NGEO BO HERA - BO San Giorgio di Piano BO-TMB-NGEO BO HERA - BO San Lazzaro di Savena BO-INC BO HERA - BO San Pietro in Casale BO-TMB-NGEO BO HERA - BO Sasso Marconi BO-INC BO HERA - BO Zola Predosa BO-INC FE AREA - FE Berra 582 FE-INC 1220 FE AREA - FE Codigoro FE-TMB-HERAMB FE AREA - FE Comacchio FE-TMB-HERAMB FE AREA - FE Copparo FE-INC FE AREA - FE Formignana 268 FE-INC FE AREA - FE Goro FE-TMB-HERAMB FE AREA - FE Jolanda di Savoia 369 FE-INC FE AREA - FE Lagosanto FE-TMB-HERAMB FE AREA - FE Masi Torello 679 FE-TMB-HERAMB FE AREA - FE Massa Fiscaglia FE-TMB-HERAMB FE AREA - FE Mesola FE-TMB-HERAMB FE AREA - FE Migliarino 479 FE-INC FE AREA - FE Migliaro 246 FE-INC FE AREA - FE Ostellato FE-TMB-HERAMB FE AREA - FE Portomaggiore FE-TMB-HERAMB FE AREA - FE Ro 406 FE-INC FE AREA - FE Tresigallo 525 FE-INC FE AREA - FE Voghiera FE-TMB-HERAMB FE CMV - FE Bondeno FE-INC FE CMV - FE Cento FE-INC FE CMV - FE Mirabello 841 FE-INC FE CMV - FE Poggio Renatico FE-INC FE CMV - FE Sant'Agostino FE-INC FE CMV - FE Vigarano Mainarda FE-INC FE HERA - FE Ferrara FE-INC FE Soelia - FE Argenta FE-TMB-HERAMB RA HERA - RA Alfonsine RA-TMB-HERAMB RA HERA - RA Bagnacavallo RA-TMB-HERAMB RA HERA - RA Bagnara di Romagna 586 RA-TMB-HERAMB RA HERA - RA Brisighella BO-TMB-AKRON RA HERA - RA Casola Valsenio 827 BO-TMB-AKRON RA HERA - RA Castel Bolognese BO-TMB-AKRON RA HERA - RA Cervia RA-TMB-HERAMB RA HERA - RA Conselice RA-TMB-HERAMB RA HERA - RA Cotignola RA-TMB-HERAMB RA HERA - RA Faenza BO-TMB-AKRON RA HERA - RA Fusignano RA-TMB-HERAMB RA HERA - RA Lugo RA-TMB-HERAMB RA HERA - RA Massa Lombarda RA-TMB-HERAMB RA HERA - RA Ravenna RA-TMB-HERAMB RA HERA - RA Riolo Terme BO-TMB-AKRON RA HERA - RA Russi RA-TMB-HERAMB RA HERA - RA Sant'Agata sul Santerno 740 RA-TMB-HERAMB RA HERA - RA Solarolo BO-TMB-AKRON FC HERA - FC Bagno di Romagna FC-TM-HERAMB FC HERA - FC Bertinoro FC-TM-HERAMB FC HERA - FC Borghi 984 FC-TM-HERAMB Castrocaro Terme e Terra del FC-TM-HERAMB FC HERA - FC Sole FC HERA - FC Cesena FC-TM-HERAMB FC HERA - FC Cesenatico FC-TM-HERAMB FC HERA - FC Civitella di Romagna FC-TM-HERAMB 13 Vedere altro
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