Source: http://protezioneanimali.tn.it/index.php/chi-siamo/13-istituzionali/27-statuto
Timestamp: 2019-06-27 00:30:03+00:00
Document Index: 32266834

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 6', 'art. 14']

ESTRATTO DI ALCUNI ARTICOLI DAL VIGENTE STATUTO
E' costituita l'Associazione "PAN - E.P.P.A.A." Onlus
(PROTEZIONE ANIMALI NATURA - ENTE PROVINCIALE PROTEZIONE ANIMALI E AMBIENTE) "
con sede in Rovereto (Tn), Via Balteri n. 2.
Scopi dell'Ente sono:
tutelare e proteggere gli animali di ogni genere e specie nonché il loro habitat;
promuovere normative idonee ad assicurare il conseguimento degli scopi istituzionali;
realizzare e gestire, anche per conto di terzi, strutture atte al temporaneo ricovero di animali bisognosi di custodia e/o cura;
diffondere e promuovere con ogni mezzo l'educazione della popolazione nei confronti delle specie animali e dell'ambiente.
divulgare i principi della zoologia e dell'ecologia con particolare attenzione alla popolazione scolare;
cooperare con le autorità competenti ai fini del raggiungimento degli scopi istituzionali;
vigilare sull'osservanza delle norme nazionali e provinciali emanate ed emanande per la protezione degli animali e dell'ambiente;
collaborare per tutto quanto elencato con ogni altra associazione avente scopi uguali e/o affini;
è fatto divieto all'associazione di svolgere attività diverse da quelle menzionate alla lettera a) dell'art. 10 del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
I Rappresentanti comunali e comprensoriali;
Soci dell'Ente possono essere tutte le persone fisiche e giuridiche di qualsiasi nazionalità, che abbiano i sottoelencati requisiti:
essere di buona condotta morale;
non aver praticato nei tre anni precedenti l'adesione all'associazione attività venatoria e/o piscatoria, né aver procurato volontariamente danni all'ambiente nell'anzidetto periodo né essersi reso responsabile di maltrattamenti agli animali nel periodo de quo. L'inesistenza delle anzidette cause deve essere dichiarata per iscritto a cura del socio richiedente nonché alla data di rinnovo del vincolo associativo.
non contengano nell'oggetto sociale finalità ed attività contrarie agli scopi di cui all'art. 2 del presente Statuto.
Sia il rapporto associativo che le correlative modalità associative sono disciplinate in maniera uniforme al fine di garantire l'effettività del rapporto medesimo. A tal fine, il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti disciplinanti l'attività sociale e per la nomina degli organi dell'Ente è esteso a tutti gli associati o partecipanti maggiori di età che entro i 15 (quindici) giorni precedenti la riunione dell'assemblea abbiano provveduto al versamento della quota di adesione od al suo rinnovo, con le modalità previste dall'art. 13 e nella misura prevista dalla deliberazione del Consiglio Direttivo, assunta a tenore dell'art. 7 dello statuto. Il diritto di voto è precluso nei confronti di coloro cui siano stati adottati i provvedimenti di cui alle lettere e) ed f) dell'art. 14.- Allo scopo di consentire la partecipazione alla vita associativa anche ad associati cui fosse momentaneamente precluso, per i più disparati motivi, di presenziare alle riunioni assembleari, l'esercizio del diritto di voto è reso possibile anche per delega rilasciata con l'osservanza delle modalità previste dall'art. 6.-
La quota associativa, stante la personalità dell'adesione all'associazione, è intrasmissibile sia per atto tra vivi che mortis causa.
Ogni socio ha diritto ad un voto, a prescindere dall'ammontare della quota versata.
I soci sono suddivisi secondo le seguenti categorie:
soci giovanili di età inferiore ad anni 14;
soci vitalizi;
Il diritto di elettorato attivo e passivo è riservato ai Soci di cui alle lettere B), C), D), E) ed F).
I soci ordinari sono tenuti al versamento della quota associativa nella misura normale stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo.
I soci appartenenti allo stesso nucleo familiare hanno diritto alla riduzione di un quinto della quota.
I soci benemeriti non sono tenuti al pagamento della quota e vengono nominati dal Consiglio Direttivo in dipendenza di particolari e significative attività svolte in favore degli animali e dell'ambiente.
I soci fondatori sono inclusi in una delle categorie di cui ai punti A), B), C) e D). La quota associativa ha validità per tutto l'anno solare nel corso del quale viene versata.
CONSIGLIO DIRETTIVO E SUOI POTERI
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero variabile da 5 (cinque) a 9 (nove) membri secondo quanto determinato dall'Assemblea che provvede altresì alla loro nomina; i consiglieri durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo nomina al proprio interno il Presidente ed il Vice Presidente.
In caso di parità di voti, risulteranno eletti coloro che hanno riportato i maggiori suffragi assembleari; in caso di ulteriore parità prevale il socio più anziano per appartenenza continuativa all'ente ed in caso di ulteriore parità la decisione viene rimessa all'Assemblea.
Il Consiglio Direttivo è investito delle seguenti funzioni:
predispone il rendiconto annuale di esercizio con l'adozione di uno schema simile a quello civilistico, idoneo a rappresentare le componenti patrimoniali, economiche e finanziarie di periodo.
nomina al suo interno il tesoriere;
nomina i rappresentanti comunali e comprensoriali;
assume e licenzia il personale;
contrae mutui e provvede all'apertura di conti correnti;
ha, in genere, tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione e può delegare ad associati e/o terzi taluni suoi poteri per l'esercizio di particolari compiti;
ha l'obbligo di redigere e di approvare annualmente il rendiconto annuale di esercizio;
delibera insindacabilmente sull'ammissione di nuovi soci e convalida i rinnovi annuali delle tessere sociali e adotta i provvedimenti di cui ai punti da a) ad f) previsti dall'art. 14;
delibera la nomina di soci benemeriti;
destina i fondi necessari alla gestione delle rappresentanze comunali e comprensoriali;
propone la nomina alle competenti autorità nazionali, regionali, provinciali, comprensoriali, comunali e simili, di propri associati quali guardie giurate volontarie e non, nei limiti ed alle condizioni previste dalle diverse statuizioni legislative ed amministrative al fine di collaborare alla gestione della vigilanza venatoria, ambientalista ed animalista.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o in sua vece dal Vice Presidente o in loro assenza o impedimento dal consigliere più anziano per appartenenza continuativa all'ente a mezzo lettera o a mezzo telefono almeno cinque giorni prima dell'adunanza.
Il Consiglio deve radunarsi almeno una volta al mese e per la validità delle deliberazioni deve essere presente almeno la maggioranza dei suoi componenti.
Lo stesso delibera a maggioranza assoluta.
Le deliberazioni devono risultare da apposito verbale sottoscritto dal Presidente della riunione.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di impedimento o di assenza e ne detiene i relativi poteri.
Il Consiglio, in caso di dimissioni o morte di uno o più consiglieri, provvede alla nomina per cooptazione dei sostituti da individuare tra il primo dei non eletti e così di seguito, oppure, non sussistendo le anzidette condizioni, cooptando altro/i associato/i; nell'ipotesi in cui venga a mancare la maggioranza dei membri del Consiglio, si dovrà provvedere a nuove elezioni.
I membri del Consiglio decadono dall'ufficio, salvo giustificato motivo, in caso di 2 (due) assenze, anche non consecutive, dalle riunioni consiliari.
La nomina dei membri cooptati dovrà essere ratificata in occasione della prima Assemblea.
I Rappresentanti comunali sono nominati con deliberazione del Consiglio Direttivo ed hanno i seguenti incarichi:
curano il tesseramento nel Comune di loro competenza versando il corrispettivo alla sede centrale;
segnalano al Consiglio Direttivo necessità ed esigenze prettamente locali;
gestiscono i fondi loro assegnati e organizzano attività nel loro territorio anche seguendo le indicazioni impartite dal Consiglio direttivo;
rendono conto della loro gestione secondo le modalità ed entro i termini fissati dal Consiglio Direttivo.
RAPPRESENTANTI COMPRENSORIALI
I Rappresentanti comprensoriali sono nominati con deliberazione del Consiglio Direttivo ed hanno i seguenti incarichi:
organizzano ed incentivano secondo le direttive del Consiglio l'attività a livello comprensoriale;
coordinano l'attività dei rappresentanti comunali del comprensorio di loro competenza;
rappresentano il comprensorio nei rapporti con enti pubblici e privati.