Source: https://www.comune.parma.it/servizi/Servizi-per-le-imprese-Edilizia-privata/Autorizzazione-paesaggistica_A10_C50_P335.aspx
Timestamp: 2019-12-14 01:56:20+00:00
Document Index: 89717899

Matched Legal Cases: ['art.146', 'art. 149', 'art.17', 'art.181', 'art.167', 'art.167', 'art.146', 'art.146']

Portale Istituzionale del Comune di Parma - Servizi - / Scheda servizio / Autorizzazione paesaggistica
Ai sensi dell’art.146 del D.Lgs. 42/04, i proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di immobili ed aree di interesse paesaggistico, tutelati dalla legge, a termini dell'articolo 142, o in base alla legge, a termini degli articoli 136, 143, comma 1, lettera d), e 157, non possono distruggerli, né introdurvi modificazioni che rechino pregiudizio ai valori paesaggistici oggetto di protezione. Tali soggetti hanno l'obbligo di presentare alle amministrazioni competenti il progetto degli interventi che intendono intraprendere, corredato della prescritta documentazione, e di astenersi dall'avviare i lavori fino a quando non ne abbiano ottenuta l'autorizzazione.
Ai sensi dell’art. 149 del D.Lgs. 42/04, non sono soggetti ad autorizzazione paesaggistica i seguenti interventi:
a) gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di consolidamento statico e di restauro conservativo che non alterino lo stato dei luoghi e l’aspetto esteriore degli edifici;
b) gli interventi inerenti l’esercizio dell’attività agro-silvo-pastorale che non comportino alterazione permanente dello stato dei luoghi con costruzioni edilizie ed altre opere civili, e sempre che si tratti di attività ed opere che non alterino l’assetto idrogeologico del territorio;
c) il taglio colturale, la forestazione, la riforestazione, le opere di bonifica, antincendio e di conservazione da eseguirsi nei boschi e nelle foreste indicati dall’articolo 142, comma 1, lettera g), purché previsti ed autorizzati in base alla normativa in materia.
L'autorizzazione paesaggistica costituisce atto autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire (PdC) o agli altri titoli legittimanti l'intervento urbanistico-edilizio (CILA, SCIA).
Fuori dai casi di cui all'articolo 167, commi 4 e 5 (che definiscono i casi in cui è possibile il rilascio dell’accertamento di compatibilità paesaggistica), l'autorizzazione non può essere rilasciata in sanatoria successivamente alla realizzazione, anche parziale, degli interventi.
Ai sensi dell'art.17 del DPR 31/2017 nel caso di violazione degli obblighi previsti dal decreto stesso, fermo restando quanto previsto dall'art.181 del codice (DLgs 42/2004), si applica l'art.167 del codice. In tali casi l'autorità preposta alla gestione del vincolo e il soprintendente, nell'esercizio delle funzioni di cui all'art.167 comma 4 del codice, dispongono la rimessione in pristino solo quando non sia in alcun modo possibile dettare prescrizioni che consentano la compatibilità paesaggistica dell'intervento e delle opere.
- secondo il procedimento ordinario normato dall’art.146 del DLgs 42/2004;
- secondo il procedimento semplificato normato dal DPR 31/2017(per interventi di lieve entità).
Referente: GALLIANI IRENE
Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n.42 Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n.137
D.P.C.M. 12 dicembre 2005 Individuazione della documentazione necessaria alla verifica della compatibilità paesaggistica degli interventi proposti, ai sensi dell’art.146, comma 3, del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n°42
Decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2017, n.31 Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dalla autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata