Source: https://legacooptoscana.coop/emergenza-covid-19-le-disposizioni-vigenti/
Timestamp: 2020-04-05 16:16:23+00:00
Document Index: 7824211

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 106', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 17', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art.32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 103']

Emergenza Covid-19: le disposizioni vigenti | Legacoop Toscana
Pubblichiamo il quadro delle disposizioni in questo momento vigenti, in merito all’Emergenza Coronavirus.
#lacooperazionenonsiferma Speciale Coronavirus. con news, normativa nazionale e regionale e circolari della Rete Nazionale Servizi
STAI A CASA – Misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica
Modello editabile aggiornato al 26 marzo 2020
AGGIORNAMENTO 3 APRILE 2020 ore 13,30:
Alla luce della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM 1 aprile che proroga le misure di contenimento fino al 13 aprile compreso, e che ha soppresso in linea generale, a valere da domani, la possibilità di svolgere individualmente l’attività motoria nei pressi della propria abitazione, restando così vigente l’unica possibilità per uscire di casa legata agli stretti motivi di lavoro, necessità o salute (da domani, si dovranno quindi considerare decadute anche tutte le circolari interpretative, nazionali e regionali, inerenti alla casistica dell’attività motoria), e in attesa del Decreto Legge che conterrà nuove misure per dare liquidità immediata alle imprese (sul tavolo del prossimo Consiglio dei Ministri), si riporta qui di seguito il quadro di riferimento aggiornato delle disposizioni in questo momento vigenti in Toscana, in merito all’Emergenza Coronavirus. Il quadro è ovviamente in continuo mutamento.
Delibera Consiglio dei Ministri 31 gennaio 2020, la quale ha dichiarato lo stato di emergenza a livello nazionale fino al 31 luglio 2020 in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
DECRETO-LEGGE 25 marzo 2020, n. 19, “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”, in vigore dal 26 marzo 2020. Il DL ha una funzione di cornice (aggiornata) per i vari provvedimenti (DPCM, Ordinanze MinSalute) che si sono susseguiti e si susseguiranno per la gestione dell’Emergenza Coronavirus, sia sotto il profilo delle misure di contenimento del contagio (che vengono “tipizzate” per legge; non introdotte di nuove rispetto a quelle che già conosciamo), sia della competenza normativa delle Regioni (si chiarisce che potranno emanare ordinanze più restrittive del nazionale, unicamente nelle materie di loro competenza costituzionale e senza incidere sulle attività produttive), sia al fine di depenalizzare le violazioni degli obblighi e divieti per il contenimento del contagio, (verranno sanzionate con una sanzione amministrativa pecuniaria, da 400 a 3.000 euro, e in aggiunta, per gli esercizi di vendita al dettaglio, le attività produttive e professionali ancora aperte, la sanzione amministrativa accessoria della chiusura da 5 a 30 giorni; per le violazioni pregresse, decade ogni accusa di reato e viene applicata la sanzione pecuniaria in misura ridotta alla metà del minimo). Si introduce inoltre lo scudo contro le serrate: per la durata dell’emergenza il Prefetto sentite le parti sociali interessate, può imporre lo svolgimento delle attività non oggetto di sospensione, ove ciò sia assolutamente necessario per la pubblica utilità (vedi, su questo e in generale sulle violazioni delle misure Covid, le istruzioni aggiornate ai Prefetti contenute nella Circolare Ministero Interno del 26 marzo 2020). Trattandosi di un Decreto Legge, potranno comunque sopraggiungere modifiche durante l’iter di conversione in legge.
NEW DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 1 aprile 2020, efficace dal 4 aprile 2020 (in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale), che proroga fino al 13 aprile compreso tutte le misure di contenimento già stabilite (sia in riferimento alla limitazione degli spostamenti delle persone fisiche, sia in riferimento alla sospensione delle attività produttive e commerciali), e aggiunge un’ulteriore sospensione in riferimento alle competizioni sportive e agli allenamenti degli atleti (modificando in tal senso il DPCM del 8 marzo 2020);
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 marzo 2020, efficace dal 23 marzo al 3 aprile 2020 (v. anche i chiarimenti forniti dalla Circolare del Ministero dell’Interno del 23 marzo 2020; NB: il DPCM 22 marzo 2020 fa oggi riferimento alle norme di cornice di cui al DL 25 marzo 2020 n. 19), il quale detta norme in materia di:
SPOSTAMENTO TRA COMUNI DIVERSI: si conferma fino al 3 aprile 2020 il divieto per le persone fisiche di spostamento con qualsiasi mezzo al di fuori del Comune in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze di lavoro, assoluta urgenza e motivi di salute (divieto inizialmente stabilito con Ordinanza-ponte del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell’Interno, che ha avuto efficacia dalle 15.21 alle 24.00 del 22 marzo 2020); non è più previsto quale ulteriore motivo valido per lo spostamento il rientro presso il proprio domicilio/abitazione/residenza (com’era fino al 22 marzo); SPOSTAMENTI ALL’INTERNO DELLO STESSO COMUNE: rimangono in piedi le disposizioni di cui ai DPCM del 8 e 9 marzo (v. più giù), in base alle quali è da evitare ogni spostamento delle persone fisiche salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute, “che rivestano carattere di quotidianità o comunque siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere (rientrano, ad esempio, in tale casistica gli spostamenti per esigenze lavorative in mancanza, nel luogo di lavoro, di una dimora alternativa a quella abituale, o gli spostamenti per l’approvvigionamento di generi alimentari nel caso in cui il punto vendita più vicino e/o accessibile alla propria abitazione sia ubicato nel territorio di altro comune” (precisazione del Ministero dell’Interno); per ulteriori chiarimenti sulla possibilità di spostamento a piedi SEMPRE PER NECESSITÀ O SALUTE, nei pressi dell’abitazione, per anziani/inabili accompagnati dalla persona che ne cura l’assistenza, nonché di un adulto accompagnato dal figlio minore, vedi la Circolare del Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno 31 marzo 2020 (la circolare chiarisce anche altri aspetti legati all’attività motoria e al divieto di assembramento: v. sotto, al paragrafo dedicato al DPCM 8 marzo 2020); Scarica il modello aggiornato al 26 marzo 2020 per autodichiarazione degli spostamenti.
restano in piedi, in quanto compatibili col DPCM 22 marzo 2020, e sono prorogate fino al 3 aprile 2020:
le ultime misure restrittive per l’attività all’aperto, i vincoli per gli spostamenti delle persone fisiche nel weekend, la chiusura dei parchi cittadini, nonché l’apertura in deroga degli esercizi di somministrazione alimenti e bevande nei soli aereoporti, ospedali e autogrill autostradali, di cui all’Ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo 2020 (per maggiori dettagli, v. sotto, nel commento al DPCM 8 marzo);
l’apertura in deroga delle ATTIVITÀ COMMERCIALI AL DETTAGLIO di generi alimentari e di prima necessità di cui all’Allegato 1 del DPCM 11 marzo 2020 (v. anche più giù, nel commento al DPCM 11 marzo), nonché delle altre attività previste dall’art. 1 del DPCM 11 marzo 2020, al di fuori delle attività produttive (per gran parte delle quali infatti è subentrato lo stop ai sensi del DPCM 22 marzo 2020 e del DM Sviluppo Economico 25 marzo 2020, v. sotto, al punto 3); interpretazione confermata dalle FAQ di Unioncamere;
indica le attività che possono continuare ad operare, ed in particolare:
SERVIZI ESSENZIALI (tra cui le Poste; NB: nei mesi di aprile maggio e giugno 2020 il servizio di riscossione delle pensioni presso le Poste si svolgerà in più giornate, per ordine alfabetico, v. Ordinanza Dip. Protezione Civile n. 652 del 19 marzo 2020), tranne i musei e gli altri luoghi di cultura, nonché i servizi di istruzione, che restano chiusi al pubblico ai sensi del DPCM 8 marzo 2020 (restano possibili le modalità da remoto);
SERVIZI DI PUBBLICA UTILITÁ;
ATTIVITÀ PRODUTTIVE CHE RIENTRANO NEI CODICI ATECO di cui all’Allegato 1 del DM Sviluppo Economico 25 marzo 2020 efficace dal 26 marzo 2020 (che va a sostituire l’elenco iniziale contenuto nell’All. 1 del DPCM 22 marzo 2020). Limitatamente all’esercizio di tali attività, considerate essenziali o comunque funzionali all’Emergenza Coronavirus (lettera a, art. 1 DPCM 22 marzo 2020), l’impresa può continuare ad operare, senza previa comunicazione al Prefetto. Tra le attività consentite già dal 22 marzo rientrano, ad esempio, l’intera filiera agroalimentare, quella dei farmaci e dispositivi sanitari, il trasporto e la commercializzazione degli stessi, l’attività di facchinaggio merci, etc.; tra le attività aggiunte all’elenco il 25 marzo, rientrano ad esempio la fabbricazione di imballaggi in vetro per alimenti. Tale elenco può sempre essere modificato con Decreto del MISE sentito il MEF. Per verificare quali sono i codici ATECO dell’attività prevalente, primaria o secondaria della tua impresa, indicati nel Registro delle Imprese: ACCEDI GRATUITAMENTE AL REGISTRO DELLE IMPRESE E RICERCA I TUOI CODICI ATECO (se il risultato non corrisponde alle tue attività effettivamente svolte, ricordati di comunicare al Registro delle Imprese l’aggiornamento dei tuoi codici ATECO; per ricercare/incrociare attività e codici ATECO v. motore di ricerca ISTAT);
previa comunicazione al Prefetto: ATTIVITÀ CONNESSE E FUNZIONALI AD ASSICURARE LA CONTINUITA’ DEI SERVIZI ESSENZIALI, DEI SERVIZI DI PUBBLICA UTILITÀ, nonché DELLE FILIERE DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE di cui all’Allegato 1 del DM Sviluppo Economico 25 marzo 2020 (lettera d, art. 1 DPCM 22 marzo 2020);
ATTIVITÀ DI PRODUZIONE, TRASPORTO, COMMERCIALIZZAZIONE E CONSEGNA DI FARMACI, TECNOLOGIA SANITARIA E DISPOSITIVI MEDICO CHIRURGICI (lettera f, art. 1 DPCM 22 marzo 2020);
ATTIVITÀ DI PRODUZIONE, TRASPORTO, COMMERCIALIZZAZIONE E CONSEGNA DI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI (lettera f, art. 1 DPCM 22 marzo 2020);
OGNI ATTIVITA’ COMUNQUE FUNZIONALE A FRONTEGGIARE L’EMERGENZA CORONAVIRUS (lettera f, art. 1 DPCM 22 marzo 2020);
previa comunicazione al Prefetto: attività industriali con impianti a ciclo produttivo continuo che sarebbe dannoso o pericoloso sospendere (lettera g, art. 1 DPCM 22 marzo 2020);
previa autorizzazione del Prefetto: Attività industria aerospaziale, difesa, e altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale (lettera h, art. 1 DPCM 22 marzo 2020);
tutte le altre attività produttive, industriali e commerciali che non sono indicate nell’Allegato 1 del DM Sviluppo Economico 25 marzo 2020 in quanto attività NON considerate essenziali né funzionali all’Emergenza Coronavirus, possono continuare solo se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile, altrimenti devono essere sospese; la sospensione è effettiva dal 26 marzo 2020 (per le attività inizialmente consentite dal DPCM 22 marzo 2020 ma successivamente sospese dal DM Sviluppo Economico 25 marzo 2020, la sospensione è effettiva dal 29 marzo 2020: dal 26 al 28 marzo possono quindi essere compiute le attività necessarie alla sospensione, compresa la spedizione delle merci in giacenza); per il sostegno al reddito dei lavoratori delle attività edili escluse è stato siglato l’Accordo sindacale del 23 marzo 2020 tra OOSS e Ass. datoriali tra cui ACI;
tutte le attività non sospese devono rispettare, oltre alle precise disposizioni di cui ai precedenti DPCM (per le quali v. sotto), anche i contenuti del Protocollo d’intesa del 14 marzo 2020 siglato tra Governo e Parti Sociali per la sicurezza negli ambienti di lavoro (anche per questo, v. sotto);
NEW l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha chiarito con Nota INL n. 2333 del 30 marzo 2020 che la limitazione delle attività produttive incide anche sui rapporti di lavoro, ed in particolare sulle istanze per il superamento della durata massima dei contratti a tempo determinato e sulle richieste di interdizione anticipata e postpartum, che potranno essere accolte solo in riferimento a datori di lavoro esercenti attività non sospese;
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 11 marzo 2020, efficace dal 12 al 3 aprile 2020 (cessano di produrre effetto dal 12 marzo le disposizioni dei precedenti DPCM incompatibili con queste nuove norme; per la proroga dal 25 marzo al 3 aprile 2020 del termine di efficacia di questo DPCM, v. DPCM 22 marzo 2020; anche il DPCM 11 marzo 2020 fa oggi riferimento alle norme di cornice di cui al DL 25 marzo 2020 n. 19), che prevede (v. anche le FAQ aggiornate del Governo per maggiori chiarimenti), in combinato disposto con l’ORDINANZA DEL MINISTERO DELLA SALUTE del 20 marzo 2020 e con il DPCM 22 marzo 2020, nonché alla luce dei chiarimenti di cui alla Circolare del capo gabinetto Ministero dell’Interno del 27 marzo 2020:
1) ATTIVITÁ COMMERCIALI AL DETTAGLIO. Sospese tutte le attività commerciali al dettaglio, ad eccezione di quanto segue:
consentita l’apertura al pubblico delle attività commerciali al dettaglio di vendita di generi alimentari nonché delle attività di vendita di beni di prima necessità così come individuate dall’Allegato 1 del DPCM 11 marzo 2020, nonché di prodotti agricoli (ex art. 1 co. 1 lett. f, DPCM 22 marzo 2020), garantendo la distanza interpersonale di almeno 1 metro. Ulteriori precisazioni:
– Attività individuate indipendentemente dalla dimensione del negozio (aperti quindi sia esercizi di vicinato che negozi di media e grande distribuzione, ma anche negozi posizionati all’interno di centri commerciali purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività)
– Nei mercati è consentita solo la vendita di generi alimentari, nonché di prodotti agricoli, per il resto sono chiusi
– Non sono previste specifici obblighi/restrizioni di orario (verificare se previsti dai singoli comuni), ivi compresa la facoltà di chiusura totale/al pubblico (NB: con DL 25 marzo 2020 n. 19 è stato tuttavia conferito il potere ai Prefetti, sentite le OOSS e l’associazione datoriale interessata, di imporre l’apertura ove ciò sia assolutamente necessario per la pubblica utilità);
– Con Circolare del Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno del 27 marzo 2020 si è precisato che tutti gli esercizi commerciali non sospesi, ivi comprese le medie e grandi strutture di vendita, possono rimanere aperti tutti i giorni della settimana (affermazione in linea con l’interpretazione immediatamente fornita dallo stesso Ministero dell’Interno con Circolare del 12 marzo 2020, la quale affermava che, in base all’esame di compatibilità dei DPCM del 8 e 9 marzo con il DPCM del 11 marzo 2020, a partire dal 12 marzo 2020 “cessano pertanto di avere efficacia le misure di cui alle lettere… r) dell’art. 1 del DPCM dell’8 marzo 2020”, riguardante la chiusura nei giorni festivi e prefestivi delle medie e grandi strutture di vendita, centri commerciali e mercati);
– Con la medesima Circolare del Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno del 27 marzo 2020 si chiarisce inoltre che gli esercizi commerciali non sospesi, limitano l’accesso, all’interno dei negozi, alle sole referenze di generi alimentari, di prodotti farmaceutici, parafarmaceutici, agricoli, nonché agli altri beni di prima necessità di cui all’All. 1 del DPCM 11 marzo 2020 (la limitazione delle referenze vendibili all’interno dei singoli esercizi era stata per la prima volta sostenuta, anche se in un diverso contesto, dalla Circolare Ministero dell’Interno del 14 marzo 2020, ormai superata);
– In tutti i giorni di apertura resta ovviamente il divieto di assembramenti e l’obbligo della distanza interpersonale di almeno 1 metro, che potranno essere garantiti anche attraverso la modulazione dell’orario di apertura
restano aperte inoltre le farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccai, garantendo la distanza interpersonale di almeno 1 metro. NB: con Determinazione direttoriale Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Prot. 96788/RU del 21 marzo 2020, sono state comunque sospese, anche presso le tabaccherie (le sale scommesse erano già state sospese con DPCM 8 marzo 2020) e presso tutti gli altri esercizi commerciali non sospesi, le scommesse e i giochi tipo slot machines, Lotto e Superenalotto, al fine di evitare assembramenti
per tutte le attività commerciali non sospese continuano a valere, in quanto compatibili, le misure di sicurezza di cui ai DPCM 8 e 9/3/2020 circa l’obbligo di garantire l’accesso in modalità contingentate, con distanza interpersonale di almeno 1 metro, evitando assembramenti di persone, altrimenti obbligo di chiusura; sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.
2) ATTIVITÁ DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE. Chiusura delle attività di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie pasticcerie), ad eccezione di quanto segue:
consentita la ristorazione con consegna a domicilio (anche da parte dei predetti esercizi obbligati alla chiusura al pubblico), garantendo il rispetto delle norme igienico-sanitarie sia nel confezionamento che nel trasporto;
restano comunque aperte le mense ed i catering continuativi su base contrattuale che riescano a garantire la distanza interpersonale di almeno 1 metro, altrimenti obbligo di chiusura;
restano aperti, garantendo la distanza interpersonale di almeno 1 metro, gli esercizi di somministrazione alimenti e bevande localizzati all’interno di aree di servizio, stazioni ferroviarie, aeroporti e ospedali nonché gli autogrill autostradali, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali;
3) SERVIZI ALLA PERSONA. Chiusura di tutte le attività inerenti i servizi alla persona (tra cui parrucchieri, barbieri, estetisti), ad eccezione di quanto segue:
consentite le attività di servizi alla persona individuate dall’Allegato 2 del DPCM (es. servizi di lavanderia e pompe funebri);
non rientrano nei servizi alla persona (v. chiarimenti delle relative associazioni di categoria), le attività di baby sitter, colf e badanti, e quindi continuano ad operare, purché con le misure di salute e sicurezza previste per la fase emergenziale (per approfondimenti, v. Sole 24 ore del 16 marzo 2020 pag. 11).
4) ATTIVITÁ BANCARIE, ASSICURATIVE E AGROALIMENTARI:
restano garantiti i servizi bancari, finanziari, assicurativi, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie; v. tuttavia il Comunicato Stampa ABI del 15 marzo 2020 con l’invito agli italiani ad utilizzare preferibilmente le modalità online o il bancomat (e per gli anziani, a telefonare in filiale);
restano garantite le attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare, comprese le filiere che forniscono beni e servizi collegati alle predette attività;
5) TRASPORTI: assicurati i servizi minimi essenziali di Trasporto Pubblico Locale (anche non di linea, quale taxi, ncc), trasporto ferroviario, aereo, marittimo e servizi automobilistici interregionali. Per il resto, il DPCM 11/3/2020 delega ogni eventuale decisione circa la soppressione/riduzione del servizio, sulla base delle ulteriori effettive esigenze, ai Presidenti delle Regioni e al Ministero delle Infrastrutture per quanto di competenza. In attuazione di quanto sopra:
per TPL Regione Toscana (autobus, treni, taxi e ncc), vedi l’Ordinanza del Presidente Regione Toscana n. 11 del 13 marzo 2020 (v. sotto)
per trasporto ferroviario passeggeri lunga percorrenza v. il DM Infrastrutture n.113 del 13 marzo 2013 (modificato e prorogato al 3 aprile con DM n. 127 del 24 marzo 2020) , il quale inoltre precisa che nessuna limitazione è prevista per il servizio di trasporto merci e di carattere emergenziale
la rimodulazione complessiva aggiornata del servizio di trasporto ferroviario è sempre consultabile sul sito di Trenitalia
sulla razionalizzazione dei servizi automobilistici interregionali non di linea, v.DM Infrastrutture n. 114 del 13 marzo 2020 (prorogato al 3 aprile con DM n. 127 del 24 marzo 2020).
sulla sospensione dei divieti di circolazione nei giorni festivi sulle strade extraurbane per i mezzi adibiti al trasporto cose, v. DM Infrastrutture n. 115 del 13 marzo 2020, prorogato con DM Infrastrutture n. 129 del 26 marzo 2020.
con DM Infrastrutture n. 118 del 16 marzo 2020 (c.d. Decreto Sicilia, così come integrato e modificato dal DM Infrastrutture 122 del 18 marzo 2020) e DM Infrastrutture n. 117 del 14 marzo 2020 (c.d. Decreto Sardegna) decreti tutti prorogati al 3 aprile con DM n. 127 del 24 marzo 2020, le Regioni insulari italiane diventano zona rossa: viene sospeso il trasporto marittimo dei passeggeri; “via mare” continua ad essere assicurato esclusivamente il trasporto merci, possibilmente su unità di carico isolate non accompagnate
6) PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI: anche in deroga ad eventuali precedenti accordi individuali, le pp.aa. dovranno assicurare come norma la modalità di svolgimento del lavoro dei dipendenti in lavoro agile (laddove non praticabile, i dipendenti usufruiranno di congedi/permessi o potranno essere esentati dal servizio); la presenza negli uffici sarà limitata per lo svolgimento delle sole attività indifferibili (da individuare specificamente);
7) ATTIVITÁ PRODUTTIVE E PROFESSIONALI: consentite le attività produttive di cui all’All. 1 del DM Sviluppo Economico 25 marzo 2020 (v. sopra), nonché le attività professionali, con le seguenti raccomandazioni (da integrare con quanto previsto dal Protocollo d’intesa del 14 marzo 2020 tra Governo e Parti Sociali sulla sicurezza negli ambienti di lavoro (v. sotto):
Attuare il massimo utilizzo possibile della modalità di lavoro agile (smart working);
Incentivare ferie, congedi retribuiti per i dipendenti, e gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
sospendere le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione, qualora non attuabili in lavoro agile ai sensi del punto a);
assumere protocolli di sicurezza anti-contagio; garantire distanza interpersonale di 1 metro, o se non fosse possibile, adottare strumenti di protezione individuale;
incentivare le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro; possibilità di utilizzare forme di ammortizzatori sociali, in caso di non impiego dei propri lavoratori in dette operazioni (cioè in caso di affidamento della sanificazione a ditte terze);
per le sole attività produttive: limitare al massimo gli spostamenti all’interno dei siti produttivi e contingentare l’accesso agli spazi comuni;
sempre limitatamente alle attività produttive: sono favorite le intese tra organizzazioni datoriali e sindacali circa l’attuazione di quanto sopra;
Possono continuare, tra le altre attività produttive, anche i lavori in edilizia (vedi tuttavia la Circolare Legacoop Abitanti del 16 marzo 2020 con le indicazioni per le coop abitanti con immobili in costruzione, nei casi di interruzione dei lavori da parte delle imprese di costruzioni appaltatrici).
8) ALTRE ATTIVITÁ: per ulteriori misure restrittive circa la sospensione delle attività, si vedano anche le ordinanze dei singoli Comuni e della Regione Toscana (in part. v. sotto, Ord. n. 12 del 15 marzo 2020 che sospende i centri diurni dal 16 marzo al 3 aprile 2020). Per tutte le altre attività che non siano state sospese, viene raccomandato il massimo utilizzo della modalità di lavoro agile (smart working).
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 marzo 2020, efficace dal 8 marzo al 3 aprile 2020, sostituisce i DPCM precedenti, del 1/3 e del 4/3 (efficaci fino al 7/3/2020) e rimane in piedi così come integrato e modificato dal c.d.Decreto #IoRestoaCasa (DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 9 marzo 2020 efficace dal 10 marzo al 3 aprile 2020, che estende la c.d. “zona arancione” con le misure restrittive, a tutta l’Italia; entrambi i provvedimenti rimangono in piedi per quanto compatibili con il nuovo DPCM 11/3/2020, e fanno oggi riferimento alle norme di cornice di cui al DL 25 marzo 2020 n. 19 (v. sopra). Si aggiungano l’ORDINANZA DEL MINISTERO DELLA SALUTE del 20 marzo 2020 che ha disposto ulteriori misure restrittive dal 21 marzo al 3 aprile 2020 (per la proroga del termine di efficacia di quest’Ordinanza dal 25 marzo al 3 aprile 2020 v. DPCM 22 marzo 2020), nonchè l’ORDINANZA DEL MINISTERO DELLA SALUTE DI CONCERTO CON MINISTERO DELL’INTERNO DEL 22 MARZO 2020 che ha disposto l’immediato divieto di spostamento delle persone fisiche al di fuori del comune in cui si trovano, dalle ore 15.21 del 22 marzo 2020, poi confermato dal DPCM 22 marzo 2020 fino al 3 aprile 2020. Ecco il quadro che emerge dal combinato disposto (v. anche le FAQ aggiornate del Governo per maggiori chiarimenti):
1) sull’intero territorio nazionale è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico (art. 1 comma 2 DPCM 9/3/2020); dal 21 al 3 aprile 2020 è vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici (art. 1 Ord. Ministero della Salute 20 marzo 2020, prorogata al 3 aprile 2020 dal DPCM 22 marzo 2020); NEW la Circolare del Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno 31 marzo 2020 chiarisce che “il divieto di assembramento non può ritenersi violato dalla presenza in spazi all’aperto di persone ospitate nella medesima struttura di accoglienza (ad esempio, case-famiglia). In tali strutture, peraltro, chiunque acceda dall’esterno (operatori, fornitori, familiari, ecc.) sarà comunque tenuto al rispetto del divieto di assembramento, della distanza interpersonale di un metro e dall’utilizzo degli occorrenti presidi sanitari (mascherine e guanti)”. NEW Per le misure relativamente ai centri accoglienza migranti, si veda la Circolare Dip. Immigrazione Ministero dell’Interno 1 aprile 2020.
2) estese all’intero territorio nazionale le misure restrittive di cui all’art. 1 del DPCM 8/3/2020 (così come mod. da art. 1 comma 3 DPCM 9/3/2020):
evitare ogni spostamento delle persone fisiche salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute da attestarsi mediante apposita autocertificazione sotto la propria responsabilità; disposizione attuata con Direttiva attuativa del Ministro dell’Interno ai Prefetti n. 14606 del 8/3/2020 (la quale inoltre specifica che per le persone fisiche sarà possibile rendere l’autocertificazione anche seduta stante su moduli forniti dalle forze di polizia; le autocertificazioni sono acquisite in originale dall’operatore che effettua il controllo, per le successive verifiche; il transito nelle stazioni sarà canalizzato dalla Polfer che verificherà lo stato di salute dei passeggeri mediante “termoscan”; divieto di sbarco per passeggeri di navi da crociera, etc…) con ORDINANZA PROT.CIV. n.646 del 8 marzo 2020 “Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili” si specifica inoltre che tali limitazioni sono relative alle sole persone fisiche e non al transito e trasporto di merci; inoltre, con Circolare del Ministero dell’Interno n. 15350 del 12 marzo 2020, “Polmonite da nuovo corona- virus (COVID-19)” è stato precisato che le restrizioni degli spostamenti si applicano anche all’interno di uno stesso comune, e che gli spostamenti per “situazioni di necessità” devono intendersi per “comprovate esigenze primarie non rinviabili”; successivamente, con DPCM 22 marzo 2020, sono state introdotte diverse misure che riguardano gli spostamenti fuori comune, e precisazioni sugli spostamenti infracomunali (vedi sopra, nel paragrafo dedicato al DPCM 22 marzo 2020); NEW la Circolare del Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno 31 marzo 2020 chiarisce che per quanto riguarda gli spostamenti a piedi, comunque nei pressi della propria abitazione SEMPRE PER MOTIVI DI NECESSITÁ O SALUTE, gli anziani e gli inabili possono essere accompagnati dalla persona che ne cura l’assistenza, mentre i figli minori da uno dei genitori; con Ord. Ministero della Salute 20 marzo 2020 viene disposto inoltre che dal 21 marzo al 3 aprile 2020 (per la proroga del termine di efficacia di quest’Ordinanza dal 25 marzo al 3 aprile 2020 v. DPCM 22 marzo 2020), nei giorni festivi e prefestivi e i giorni immediatamente contigui (quindi per un totale di 4 giorni), è vietato ogni spostamento verso le seconde case o verso qualsiasi altra abitazione che non sia quella principale;
chi ha infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di restare a casa e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il MMG;
divieto assoluto di uscire di casa per chi è in quarantena o positivo al Corona Virus;
questa lettera è stata così modificata dal DPCM 1 aprile 2020: DISPOSIZIONI VALIDE FINO AL 3 APRILE COMPRESO: sospesi eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Consentiti solo quelli di organismi sportivi internazionali. Consentito utilizzo impianti sportivi a porte chiuse e senza presenza di pubblico solo per l’allenamento di atleti di interesse nazionale così come identificati dal CONI; lo sport e le attività motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro; dal 21 al 3 aprile 2020 non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona (Ord. Min. Salute 20 marzo 2020 e DPCM 22 marzo 2020); NEW ciò significherebbe, in base a quanto affermato dalla Circolare del Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno 31 marzo 2020, che è consentito soltanto camminare nei pressi della propria abitazione, da soli, oppure con un genitore nel caso di figli minori; (si tenga conto tuttavia che il Presidente Conte nella conferenza stampa del 1 aprile ha precisato che non è stata affatto autorizzata “l’ora d’aria” per i figli minori, ma che si considera consentito soltanto l’accompagnamento dei bambini ma SEMPRE NELL’AMBITO DEGLI SPOSTAMENTI PER NECESSITÀ ED SALUTE); per una utile parafrasi della sopraindicata Circolare MinInterno 31 marzo, si può leggere la Notizia del 1 aprile sul sito del Ministero della Salute; NEW per l’estensione della possibilità, in Toscana, di uscire da casa IN QUANTO MOTIVO DI NECESSITÀ, concessa alle persone affette da disabilità intellettiva, con l’assistenza di un accompagnatore, purché in possesso di apposita richiesta del medico specialistasu carta intestata dell’ASL, v. la Nota dell’Assessore Saccardi del 30 marzo 2020; DISPOSIZIONI VALIDE A PARTIRE DAL 4 APRILE: sospesi eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati (NEW SENZA ECCEZIONI); sospesi gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo (NEW SENZA ECCEZIONI); NEW soppressa la possibilità di svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione (resta quindi la norma generale per la quale si può uscire di casa soltanto per motivi di lavoro, necessità o salute); dal 4 aprile 2020, si dovranno quindi considerare decadute anche tutte le circolari interpretative, nazionali e regionali, inerenti alla casistica dell’attività motoria (v. sopra);
da parte dei datori di lavoro pubblici e privati favorire la fruizione di congedi ordinari e ferie, ferma restando la possibilità di applicare la modalità di lavoro agile, c.d. smart working (in forma semplificata fino al 31/7/2020); con ORDINANZA PROT.CIV. n.646 del 8 marzo 2020 “Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili” si specifica inoltre che tali misure non prevedono la limitazione dell’attività degli uffici pubblici, ferma restando la possibilità di lavoro agile;
sospese tutte le manifestazioni ed eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche in luoghi chiusi ma aperti al pubblico; sospesa ogni attività in cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati;
dal 5 marzo al 3 aprile 2020 sospesi i servizi educativi per l’infanzia, scuole e atenei, corsi professionali di enti pubblici e privati; al fine di mantenere il distanziamento sociale è esclusa qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa; possibilità di attività formativa a distanza; sospese le riunioni degli organi collegiali in presenza; gli enti gestori dei servizi educativi per l’infanzia non appartenenti a circoli didattici assicurano la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi e contabili;
l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, e da garantire la distanza interpersonale di almeno un metro; sospese le cerimonie pubbliche civili e religiose (in previsione dei riti della Settimana Santa, è stato chiarito con Nota del Dip. Libertà civili del Ministero dell’Interno del 28 marzo 2020 che le celebrazioni liturgiche, ma anche le cerimonie religiose o civili ivi compresi matrimoni, sono consentite purché in assenza di fedeli o di pubblico);
sospesi concorsi pubblici e privati tranne quelli esplicabili con modalità remota o su basi curriculari; consentiti concorsi per personale sanitario e protezione civile in modalità a distanza o con distanza interpersonale di almeno 1 metro;
consentita apertura bar e ristoranti dalle 6.00 alle 18.00 a condizione di poter garantire la distanza interpersonale di 1 metro, altrimenti obbligo di chiusura; sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
tutte le altre attività commerciali NON SOSPESE AI SENSI DEL DPCM 11/3/2020 e in seguito dal DPCM 22/3/2020 in c.d. con il DMISE 25/3/2020 sono consentite a condizione di garantire accesso in modalità contingentate, con distanza interpersonale di almeno 1 metro, evitando assembramenti di persone, altrimenti obbligo di chiusura; sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
sospesi i congedi ordinari del personale sanitario, tecnico e delle unità di crisi a livello regionale;
sono adottate, in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni, modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza Coronavirus, o comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, ed evitando assembramenti; (secondo il Consiglio Notarile di Milano la norma può essere estesa allo svolgimento in ambito societario delle Assemblee, ordinarie e straordinarie, e dei CdA, in video/tele/audio conferenza, anche se non previsto dallo statuto, v. Massima CNM n. 187); per le assemblee, vedi adesso l’art. 106 del DL 18/2020, in fondo a questa Nota);
chiusura nei giorni festivi e prefestivi delle medie e grandi strutture di vendita, centri commerciali e mercati. Nei giorni feriali, apertura consentita solo a condizione di garantire la distanza interpersonale di almeno 1 metro, altrimenti obbligo di chiusura; sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. Farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari aperti con obbligo di garantire la distanza interpersonale di almeno 1 metro; sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
sospesa ogni attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi; centri termali accessibili solo per le prestazioni LEA;
sospesi esami motorizzazione.
3) rimangono in piedi le ulteriori misure di cui all’art. 2 del DPCM 8/3/2020 ove non superate dal DPCM 9/3/2020 e comunque ove compatibili con il successivo DPCM 11/3/2020, quindi:
divieto di permanenza nel pronto soccorso per gli accompagnatori dei pazienti;
limitazioni alle visite nelle RSA e altre strutture per anziani;
supporto del SSN negli istituti penitenziari anche mediante appositi presidi sanitari, per garantire i nuovi ingressi, oltre ad altre misure restrittive per i detenuti;
4) rimangono in piedi, fino al 3 aprile 2020, le misure di informazione e prevenzione di cui all’art. 3 del DPCM 8/3/2020, che non si possano considerare superate da norme successive più restrittive:
limitare gli spostamenti delle persone fisiche (di tutte le età) ai casi strettamente necessari;
le persone anziane e immunodepresse rimangano possibilmente a domicilio al di fuori dai casi di stretta necessità o mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro;
nei luoghi aperti al pubblico delle pubbliche amministrazioni e delle strutture del SSN, apporre dispenser di soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani di addetti/utenti/visitatori;
in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
spetta alle associazioni di categoria, e ai sindaci dei comuni, promuovere la diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie (di cui all’all.1 del DPCM) presso gli esercizi commerciali;
interventi straordinari di sanificazione dei mezzi a cura delle aziende di trasporto pubblico anche a lunga percorrenza;
specifiche indicazioni in materia sanitaria per gli operatori sanitari e per le persone oggetto di possibile contagio
5) Infine, rimangono ovviamente valide le misure igienico-sanitarie di cui all’all.1 del DPCM 8/3/2020. Si aggiungono le indicazioni dell’Istituto Superiore della Sanità per la raccolta e smaltimento rifiuti domestici in caso di positività o quarantena obbligatoria. Per il servizio personalizzato di raccolta rifiuti istituito in Toscana si veda, sotto, l’Ordinanza del Presidente della Regione Toscana n. 13 del 16 marzo 2020.
DECRETO-LEGGE 9 marzo 2020, n. 14, “Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale in relazione all’emergenza COVID-19”, che reca disposizioni urgenti in ambito di organizzazione dell’emergenza sanitaria. Tra queste, è di particolare interesse per le cooperative sociali l’art. 6, che (attraverso la temporanea disapplicazione del divieto di erogazione dei compensi ai volontari di cui all’art. 17 comma 5 della Legge 117/2017, “Codice del Terzo Settore”) introduce la possibilità per gli Enti del Terzo Settore di assumere e retribuire come lavoratori, i propri volontari; la misura è finalizzata a consentire agli ETS di sopperire alle carenze di personale integrando nell’organico i propri volontari, già dotati delle opportune conoscenze tecniche;
ATTENZIONE ALLE FRODI INFORMATICHE SUL CORONA VIRUS: La Polizia postale mette in guardia sul phishing, mail ingannevoli che veicolano virus per i computer. Segnalare i casi sospetti.
PROTOCOLLO DI INTESA 14 marzo 2020 tra Governo e Parti Sociali (tra cui Alleanza delle Cooperative Italiane), “Regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”: finalizzato alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, consentirà alle imprese di tutti i settori, attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali e la riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro (per approfondimenti leggi qui). Il Protocollo contiene anche misure di precauzione per evitare i contagi, in particolare nelle fabbriche. In attuazione del Protocollo, con particolare riferimento alle misure da adottare nei cantieri edili, v. le LINEE GUIDA del Ministero delle Infrastrutture del 19 marzo 2020, contenente indicazioni operative finalizzate ad incrementare l’efficacia delle misure precauzionali anti-Covid nonché per il settore edile in generale, il Protocollo d’Intesa del 24 marzo 2020 tra OOSS e Associazioni datoriali tra cui ACI.. Per il comparto servizi ambientali (raccolta e smaltimento rifiuti urbani e sanitari), si veda il Protocollo d’intesa 19 marzo 2020 tra Associazioni datoriali (tra cui Legacoop Produzione e Servizi) e OOSS. Per il settore logistica e merci vedi il Protocollo d’Intesa del 20 marzo 2020 tra il Ministero delle Infrastrutture e le Associazioni datoriali e sindacali, contenente le Linee Guida in base alle quali ogni settore nell’ambito trasportistico e della logistica, comprese le filiere degli appalti e le attività accessorie del trasporto aereo, ferroviario, marittimo e portuale, autotrasporto merci, trasporto locale è chiamato ad applicare le norme che riguardano i lavoratori e i passeggeri, gli ambienti di lavoro, le stazioni e i terminal, e i mezzi di trasporto.
INAIL Istruzioni operative del 19 marzo 2020, “Emergenza Covid-19. Attuazione dell’art. 15 del DL 17 marzo 2020 n. 18. Validazione straordinaria dei dispositivi di protezione individuale”, emanata in attuazione del Decreto #CuraItalia, che ha attribuito all’Inail, in qualità di soggetto attuatore degli interventi di protezione civile, e fino alla fine dello stato di emergenza, la nuova funzione di validazione straordinaria e in deroga dei dispositivi di protezione individuale (dpi). NB: per quanto riguarda le mascherine chirurgiche da utilizzare come dispositivi medici, in particolare ad uso degli operatori sanitari, invece, la funzione di validazione straordinaria non è svolta dall’Inail bensì dall’Istituto Superiore della Sanità (v. Procedure ISS per la domanda di validazione in deroga). In caso di mancata validazione, vi è obbligo di cessare immediatamente la produzione e la distribuzione.
INPS Circolare n. 41 del 19 marzo 2020, “Articolo 1, comma 6, del decreto-legge 9 marzo 2020, n. 14, relativo alle misure straordinarie per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo a personale sanitario. Cumulabilità dei trattamenti pensionistici c.d. quota 100 i con redditi da lavoro autonomo”, che ha chiarito che, per il personale medico ed infermieristico in pensione, nei confronti del quale sono stati conferiti incarichi di lavoro autonomo per fare fronte all’emergenza COVID-19, non si applica il divieto di cumulo tra la pensione quota 100 e il nuovo reddito da lavoro autonomo-CoronaVirus.
ORDINANZA PROTEZIONE CIVILE n. 655 del 25 marzo 2020, che prevede, oltre all’innalzamento dei giorni di permesso volontariato nella protezione civile per i lavoratori pubblici e privati (art. 3), anche la possibilità per gli enti locali di procedere ad appalti di servizi e forniture in deroga ai tempi e alle modalità di pubblicazione dei bandi di gara, al fine di assicurare la gestione di ogni situazione connessa all’Emergenza Coronavirus (art. 4).
NEW ORDINANZA PROTEZIONE CIVILE n. 658 del 29 marzo 2020, che prevede trasferimenti ai Comuni per 400 milioni euro da destinare ai Buoni Spesa per i più bisognosi, stabilisce la tempistica e i criteri di ripartizione delle risorse (popolazione e reddito pro capite). Con la Nota di indirizzo ANCI n. 30 del 30 marzo 2020 sono state date indicazioni attuative ai Comuni: in particolare è stato indicato che i Comuni possono acquistare o direttamente generi alimentari e di prima necessità, oppure “buoni spesa”, nella forma dei Voucher Sociali o dei buoni pasto sostitutivi del servizio mensa, oppure mediante convenzionamento diretto con gli esercizi commerciali che abbiano dimostrato interesse.
A livello regionale, sono attualmente in piedi i seguenti provvedimenti (ma verificare eventuali provvedimenti più restrittivi dei singoli Comuni):
Ordinanza Presidente della Regione Toscana n. 6 del 2 marzo 2020, “Misure per la prevenzione, e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Revoca ordinanza n. 5/2020”, così come modificata dall’Ordinanza n. 10 del 10 marzo 2020, che in più rispetto alle norma nazionali, aggiunge prescrizioni dettagliate ed aggiuntive in materia sanitaria e sociosanitaria (misure per la profilassi ed il trattamento dei soggetti a rischio, monitoraggio dell’isolamento, criteri per l’esecuzione dei test diagnostici, raccomandazioni agli ospedali e alle strutture sanitarie e sociosanitarie del SSN, raccomandazioni relative al percorso assistenziale dei pazienti con sindrome influenzale, raccomandazioni per l’appropriatezza delle cure e l’uso corretto delle strutture ospedaliere, disposizioni per soggetti non residenti presenti sul territorio toscano), oltre alla sospensione del malum (penalità in caso di disdetta entro 48 ore dalle prestazioni sanitarie) fino alla fine dell’emergenza nazionale.
Ordinanza n. 7 del 4 marzo 2020, “Definizione delle strutture organizzative per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Revoca ordinanza n.4/2020”, che in considerazione delle attuali condizioni di eccezionalità ed urgente necessità di tutela della sanità pubblica, attiva l’Unità di Crisi Regionale, la Task Force Sanitaria, l’Unità sanitaria di emergenza e la Sala Operativa Regionale.
Ordinanza n. 8 del 6 Marzo 2020, “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica”, che detta dettagliate disposizioni inerenti l’organizzazione del SSR, nonché disposizioni inerenti i servizi mensa dell’università anche in appalto, che dovranno continuare ad essere erogati agli studenti borsisti e nei limiti delle capacità operative anche alla generalità degli studenti, potenziando la modalità dei pasti da asporto.
Ordinanza n. 9 del 8 marzo 2020, “Misure straordinarie per il contrasto ed il contenimento sul territorio regionale della diffusione del virus COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica”, che prevede l’obbligo di isolamento fiduciario volontario per chi abbia fatto ingresso in Toscana dopo la data del 22 febbraio, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico (così come identificate e sempre aggiornate dai provvedimenti nazionali): l’isolamento, regolato dalle prescrizioni dell’ordinanza, deve essere comunicato a MMG/ASL, e deve essere mantenuto a partire dalla data dell’ultima esposizione e per tutti i 15 giorni successivi. Per l’interpretazione autentica di questa Ordinanza v. l’Ord. n. 10 del 10/10/2020 (v. sotto).
Ordinanza n. 10 del 10 marzo 2020, “Ulteriori misure straordinarie per il contrasto ed il contenimento sul territorio regionale della diffusione del virus Covid-19”, la quale oltre a modificare l’Ord. n. 6 del 2/3/2020 sul trattamento di coloro che abbiano avuto contatti stretti con casi probabili o confermati di CoronaVirus, chiarisce che l’Ordinanza n. 9 del 8/3/2020 deve essere interpretata in modo conforme ai più recenti provvedimenti nazionali (v. sopra), e pertanto che dalle relative restrizioni sono escluse le persone fisiche i cui spostamenti siano stati motivati da compravate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute, ivi compresi gli addetti al transito e trasporto merci ed a tutta la filiera produttiva da e per le zone indicate; dispone inoltre che tutti gli altri soggetti che siano entrati in Toscana dopo il 22/2/2020 dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, rientrino immediatamente al proprio domicilio/residenza (eccezion fatta solo per chi necessiti di pronto ricovero).
Ordinanza Presidente della Regione Toscana n. 12 del 15 marzo 2020, che sospende dal 16 marzo al 3 aprile l’attività dei centri diurni a valenza sociosanitaria per anziani e disabili, eventualmente sostituiti da attività assistenziali a domicilio o attraverso la predisposizione di piani residenziali temporanei;
Ordinanza Presidente della Regione Toscana n.14 del 17 marzo 2020, “Linee di indirizzo per la gestione del percorso COVID-19 in ambito ospedaliero e peri-ospedaliero. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica”, con la quale la RT adotta le linee guida di indirizzo per il percorso diagnostico-terapeutico in ambito ospedaliero e peri-ospedaliero per i pazienti affetti da COVID-19;
Ordinanza Presidente della Regione Toscana n.15 del 18 marzo 2020, “Ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 – Ordinanza ai sensi dell’art.32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978 n.833 per l’individuazione delle strutture collettive di assistenza”, con la quale la RT dispone circa il convenzionamento da parte delle ASL e delle aziende ospedaliere, con strutture alberghiere ed agriturismi (anche in virtù dell’accordo raggiunto con le rispettive associazioni di categoria; per tariffa e altri dettagli leggi qui), al fine di ospitare soggetti in quarantena o in isolamento fiduciario.
Ordinanza Presidente della Regione Toscana n. 16 del 18 marzo 2020, “Ulteriori misure straordinarie per il contrasto ed il contenimento sul territorio regionale della diffusione del virus COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica – Approvazione piano per la realizzazione di 280 postazioni di cure intensive in toscana”, con la quale la RT approva il Piano per la realizzazione di nuovi locali di cure intensive;
Ordinanza Presidente della Regione Toscana n. 17 del 19 marzo 2020, “Ulteriori misure straordinarie per il contrasto ed il contenimento sul territorio regionale della diffusione del virus COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica – Disposizioni in ordine all’utilizzo delle mascherine TNT 3 veli Toscana 1”, con la quale la RT dà il via libera all’utilizzo anche in ambiente sanitario delle mascherine prodotte dalla RT in collaborazione con alcune aziende locali, ancorché prive del marchio CE e non ancora validate dall’ISS. Di interesse, in linea generale, le istruzioni su come indossare la mascherina (Allegato 3).
Ordinanza Presidente della Regione Toscana n.19 del 25 marzo 2020, in materia di reperimento del personale del SSR per la gestione dell’emergenza epidemiologica;
Ordinanza Presidente della Regione Toscana n. 20 del 29 marzo 2020, contenente indicazioni per l’assistenza dei pazienti Covid a domicilio.
Ordinanza Presidente della Regione Toscana n. 21 del 29 marzo 2020, concernente misure straordinarie per il contrasto ed il contenimento del virus COVID-19 nell’ambito delle Residenze Sanitarie Assistite (RSA) e Residenze Sanitarie Disabili (RSD) e altre strutture socio-sanitarie.
NEW Ordinanza Presidente della Regione Toscana n. 22 del 1 aprile 2020, in materia di servizio dedicato rifiuti per RSA in cui siano presenti cittadini positivi in quarantena (All. 1);
NEW Nota Assessore Stefania Saccardi 30 marzo 2020, in materia di autorizzazione all’uscita fuori casa IN QUANTO MOTIVO DI NECESSITA’ per persone con disabilità intellettiva, con l’assistenza di un accompagnatore, purché muniti di apposita richiesta del medico specialista su carta intestata dell’ASL (nonché dell’autodichiarazione dello spostamento per stato di necessità);
NEW Delibera Giunta Regionale n. 429 del 30 marzo 2020, e relativa nota attuativa del Dirigente del Settore educazione e istruzione Nota n. 126098 del 1 aprile 2020, in materia di riapertura dei termini al 30 aprile 2020 per la modifica delle attività progettuali 0-6 anni, in considerazione dell’interruzione dell’attività in presenza causata dalle misure Covid. La delibera mira a consentire ai Comuni toscani di utilizzare i fondi statali per il Piano nazionale di educazione 0-6 anni, annualità 2019, anche per il sostegno della gestione dei nidi a titolarità comunale (a gestione diretta e indiretta) e privati accreditati collocati nel territorio comunale. Tali fondi erano stati programmati per il solo abbattimento delle rette a carico delle famiglie, ma, in considerazione della chiusura dei servizi e della conseguente interruzione in molti casi delle attività senza pagamento da parte degli utenti, la Regione, in questa fase, consentirà ai Comuni di utilizzare i fondi per sostenere i costi di gestione che i servizi educativi devono affrontare nell’emergenza.
Delibera n. 395 del 25 marzo 2020, “TASSE AUTOMOBILISTICHE. RIMESSIONE IN TERMINI PER IL VERSAMENTO”, con la quale la Giunta regionale ha rinviato al 30 giugno il pagamento del bollo auto.
NEW Delibere Giunta Regionale 30 marzo 2020, legate all’Emergenza: liquidità per le imprese, CIG in deroga, prestiti Garanzia Toscana, semplificazioni appalti, sostegno all’agricoltura, nonché proroga dei termini per i procedimenti amministrativi urbanistici;
SPESA A DOMICILIO: vedi DELIBERA GIUNTA REGIONALE 11 MARZO 2020 per assegnazione alle ASL risorse per organizzare il servizio spesa a domicilio per anziani fragili in collaborazione di con le istituzioni, i soggetti del terzo settore e il volontariato e con il coinvolgimento di Anci toscana; vedi PROTOCOLLO D’INTESA del 16 marzo 2020 tra Regione Toscana, ANCI, e imprese della Grande Distribuzione Organizzata, per la spesa a domicilio per anziani, categorie a rischio, persone sole e in quarantena. Si veda anche l’analogo Protocollo d’Intesa del 20 marzo 2020 siglato a livello nazionale tra Protezione Civile, Anci e Coop. NEW Si veda anche la Delibera Giunta regionale n.437 del 30 marzo 2020 che autorizza per la durata dell’emergenza sanitaria la consegna della spesa a domicilio mediante taxi e noleggio con conducente.
INDICAZIONI OPERATIVE AGGIORNATE AGLI ENTI DEL SERVIZIO CIVILE REGIONALE, relative all’impiego di giovani in servizio civile regionale nelle attività per l’emergenza Corona Virus
LINEE DI INDIRIZZO PER IL SETTORE DELLA LOGISTICA E TRASPORTO MERCI, per le aziende dei consegnatari a domicilio, per le aziende di magazzinaggio per il settore della logistica e trasporto merci. Analoga iniziativa è stata siglata a livello nazionale: v. sopra, il Protocollo d’Intesa del 20 marzo 2020 tra MIT e parti sociali.
Delibera Consiglio dei Ministri 5 marzo 2020 così come successivamente integrata da Delibera Consiglio dei Ministri del 11 marzo 2020 che ha approvato la Relazione al Parlamento per il 2020 ai fini dell’autorizzazione allo scostamento temporaneo degli obiettivi di finanza pubblica in ragione degli eventi eccezionali (+20 mld. euro), e lo stanziamento complessivo di bilancio per 25 mld. euro per l’Emergenza Coronavirus; autorizzazione del Parlamento approvata in data 11 marzo 2020; nel frattempo la Commissione Europea, con Lettera del 6/3/2020, ha confermato che le spese per il contrasto al Corona Virus saranno considerate escluse dal deficit strutturale. Infine, la Commissione Europea con Comunicazione al Consiglio Europeo del 20 marzo 2020 ha deciso di ricorrere per la prima volta, in considerazione dell’emergenza, alle c.d. “escape clause” del Patto di Stabilità, che consentono spesa pubblica senza che questa sia calcolata per la valutazione di deficit e debito pubblico.
A partire dal 18 marzo e per una durata di 90 giorni (quindi fino al 18 giugno 2020), la Consob ha vietato le vendite allo scoperto su tutto il listino di borsa (Delibera Consob n. 21303 del 17 marzo 2020): il divieto, che risponde all’obiettivo di ripristinare l’integrità del mercato, ha ad oggetto ogni forma di operazione speculativa ribassista, anche effettuata tramite derivati o altri strumenti finanziari, e fa seguito a quelli già adottati per le sedute del 13 e 17 marzo (di cui si è dato notizia e link alle delibere nei giorni scorsi). Per lo stesso periodo, la Consob ha deliberato altresì l’adozione di un regime rafforzato di trasparenza sulle partecipazioni detenute dagli investitori nelle società italiane quotate in borsa a più alta capitalizzazione e ad azionariato diffuso (Delibera Consob n. 21304 del 17 marzo 2020): ha disposto l’abbassamento delle soglie al superamento delle quali scatta l’obbligo di comunicare la partecipazione nelle società quotate. Data la concomitanza del periodo emergenziale e del periodo di approvazione dei bilanci 2019, gli enti di vigilanza (Consob alle società quotate, IVASS alle imprese assicurative, BCE alle banche più significative, Banca d’Italia alle banche meno significative) hanno inviato la raccomandazione di adottare estrema prudenza nella distribuzione dei dividendi, sia a livello individuale che di gruppo, e di destinare gli utili al rafforzamento dei mezzi propri, al fine di creare le condizioni migliori per assorbire le perdite che si materializzeranno a causa dell’emergenza sanitaria.
DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020 n. 18, “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” (in GU n. 70 del 17 marzo 2020, in vigore dal 17 marzo 2020), c.d. Decreto #CuraItalia, che reca misure di sostegno al SSN e protezione civile; sostegno al lavoro; misure fiscali e sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese; nonché posticipazione dei termini per l’approvazione del bilancio dell’esercizio 2019 e disposizioni in materia di modalità di partecipazione alle assemblee. Per le FAQ del MEF, in costante aggiornamento, sulle misure del Decreto #CuraItalia, suddivise in sezioni (sanità, lavoro, liquidità a famiglie e imprese, fisco), clicca qui. Il Decreto #CuraItalia, detto anche “Decreto Marzo” in quanto rinvia per altre misure ad un secondo decreto legge già annunciato per il mese prossimo (c.d. “Decreto Aprile”), contiene una vera e propria manovra economica, con impegno di bilancio per 25 mld. euro, e attivazione flussi per altri 350 mld. Trattandosi di un Decreto Legge, potranno comunque sopraggiungere modifiche durante l’iter di conversione in legge. Per approfondimenti, si rinvia ai focus pagina web dedicata all’Emergenza CoronaVirus sul ns. sito Legacoop Toscana. Qui di seguito alcuni dei provvedimenti attuativi delle misure contenute nel DL 18/2020:
Ordinanza Commissario straordinario n. 4 del 23 marzo 2020, “Agevolazioni alle imprese Emergenza COVID-19” in merito agli incentivi alle società, anche cooperative e consorzi, per la riconversione alla produzione di DPI e dispositivi medici (cioè mascherine, camici, ventilatori, etc…). Dal 26 marzo è corsa alla piattaforma Invitalia: l’iter di valutazione è rapido e dura non più di cinque giorni. Le società beneficiarie dovranno realizzare un programma di investimenti, di valore compreso tra 200mila e 2 milioni di euro, che sarà agevolato fino al 75% con un prestito senza interessi (tasso zero);
Circolare Dip. Immigrazione Ministero Interno del 24 marzo 2020 circa la proroga al 15 giugno 2020 dei permessi di soggiorno in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020;
INPS: Circolare n. 45 del 25 marzo 2020 e Messaggio n.1416 del 30 marzo 2020 in materia di congedi speciali e permessi 104; Circolare n. 44 del 24 marzo 2020 in materia di bonus baby sitting; Circolare n. 47 del 28 marzo 2020, contenente istruzioni per l’accesso ai trattamenti di integrazione salariale per sospensione / riduzione dell’attività lavorativa (CIGO, FIS e CIG in deroga) per aziende anche con un solo dipendente, anche senza previo accordo sindacale né esaurimento ferie, per approfondimenti si rinvia allo specifico focus sul questo sito;
NEW ABI: Convenzione 30 marzo 2020 tra ABI e parti sociali, con cui viene concordato che le banche anticiperanno ai lavoratori le somme dei trattamenti di integrazione salariale e saranno poi rimborsate dall’INPS; Circolare ABI del 24 marzo 2020, con le prime istruzioni sulla moratoria straordinaria dei prestiti e delle linee di credito concesse da banche e intermediari finanziari a micro, piccole e medie imprese e sui nuovi interventi del Fondo di garanzia per le Pmi;
DM Economia e Finanze 25 marzo 2020, concernente la sospensione delle rate dei mutui prima casa per i lavoratori che abbiano subito sospensione/riduzione dell’orario di lavoro (NEW SCARICA IL NUOVO MODULO PER LA RICHIESTA AGGIORNATO AL 30 MARZO);
Lavoratori autonomi: Circolare INPS n. 49 del 30 marzo 2020 in materia di bonus autonomi danneggiati dall’emergenza Coronavirus, costituito da un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro (al via dal 1 aprile 2020); DM Lavoro di concerto con MEF 28 marzo 2020, in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale), che estenderà il sostegno agli autonomi e professionisti iscritti alle Casse previdenziali private.
Ispettorato Nazionale del Lavoro: Nota INL n. 2201 del 23 marzo 2020, Nota INL n. 2211 del 24 marzo 2020, Nota INL n. 2333 del 30 marzo 2020;
INAIL: Circolare n. 11 del 27 marzo 2020 in materia di sospensione dei termini relativi ai premi per l’assicurazione obbligatoria, nonché di proroga di validità del DURC;
Nota del Ministero Infrastrutture che chiarisce l’applicabilità della sospensione dei termini prevista dall’art. 103 del Decreto #CuraItalia alle procedure di appalto e concessione già pendenti alla data del 23/02/2020 o iniziati dopo tale data;
NEW Circolare Ministero dell’Interno 26 marzo 2020, inerente la proroga al 31 agosto delle carte di identità (cartacee ed elettroniche) in scadenza, tranne che per la validità ai fini dell’espatrio (che rimane quella indicata sulla carta);
Circolare Ministero del Lavoro n. 1 del 27 marzo 2020, inerente il sistema dei servizi sociali, la quale precisa la continuità dei servizi sociali nella fase dell’emergenza, con indicazioni in relazione ad ambiti di attività particolarmente critici;
Agenzia delle Entrate: v. le varie Circolari e le Risoluzioni di chiarimento sul DL Cura Italia (DL 17 marzo 2020 n. 18), nonché le FAQ dell’AdE-Riscossione;
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