Source: https://www.jamma.it/associazioni/spesometro-2013-per-lanno-2012-da-as-tro-istruzioni-per-luso-41398
Timestamp: 2017-12-14 06:24:27+00:00
Document Index: 23225530

Matched Legal Cases: ['art.21', 'art. 2135', 'art.8', 'art.2', 'art.3', 'art.8', 'art.7', 'art.2', 'art.110']

Spesometro 2013 per l’anno 2012: da AS.TRO istruzioni per l’uso - Jamma - Jamma
Spesometro 2013 per l’anno 2012: da AS.TRO istruzioni per l’uso
8 novembre 2013 - 19:09
(a cura del consulente fiscale AS.TRO, Marco Minoccheri)
L’art.21 del D.L. 78/2010 prevede l’obbligo per tutti i soggetti passivi IVA di comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate le operazioni di importo pari o superiore ad Euro 3.000,00 per le quali sussiste l’obbligo di emissione di fattura e di Euro 3.600,00 per le quali sussiste l’obbligo di corrispettivi, dando così la possibilità all’Amministrazione Finanziaria di ottenere maggiori e più dettagliate informazioni in riferimento alle singole operazioni effettuate.
Sono obbligati alla presentazione della Comunicazione tutti i soggetti esercenti attività di impresa o di lavoro autonomo che effettuano operazioni rilevanti ai fini IVA, compresi i soggetti non residenti identificati in Italia e che effettuano operazioni rilevanti ai fini IVA nel territorio dello Stato.
Sono esclusi quindi i soggetti privati e gli enti che esercitano esclusivamente attività istituzionale; sono altresì esclusi i contribuenti minimi, mentre rientrano tra i soggetti obbligati i contribuenti che aderiscono al regime delle Nuove Iniziative Produttive (Circolare dell’Agenzia delle Entrate 24/2011).
– Esercenti arti/professioni in forma autonoma o associata
– Imprese familiari ed aziende coniugali
– Imprese agricole di cui all’art. 2135 del C.c.
– Società di fatto che esercitano attività commerciale
– Società consortili
– Società di capitali
– Enti pubblici e privati che svolgono esclusivamente o prevalentemente attività commerciale
– Società estere rappresentate in Italia
– Stabili organizzazioni di soggetti non residenti
– Soggetti non residenti che si sono identificati ai fini IVA
– Rappresentanti fiscali di soggetti non residenti
– Esercenti attività di impresa e/o di lavoro autonomo che aderiscono alle Nuove iniziative produttive
– Curatori fallimentari e commissari liquidatori
– Enti associativi, associazioni sportive dilettantistiche che si avvalgono del regime di cui alla Legge 398/91
– Società di capitali non lucrative esercenti attività sportiva dilettantistica che si avvalgono del regime di cui alla legge 398/91
– Imprenditori agricoli in regime di esonero
Devono essere inserite nella Comunicazione tutte le operazioni rilevanti ai fini IVA, emesse o ricevute, imponibili, non imponibili o esenti, comprese le operazioni non imponibili di cui all’art.8 c.1 lett. c) del DPR 633/72 (con utilizzo del plafond).
– Operazioni effettuate da cedenti o prestatori non soggetti passivi IVA
– Operazioni che non costituiscono né cessioni di beni, né prestazioni di servizi, ai sensi dell’art.2 c.3 e dell’art.3 c.4 DRP 633/72 (es. cessioni di denaro o di crediti, prestiti obbligazionari, ecc.)
– Operazioni fuori campo IVA
– Cessioni all’esportazione dirette, comprese le triangolazioni, di cui all’art.8 c.1 DPR 633/72
– Operazioni i cui incassi avvengono con l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici – carte di credito, carte di debito, carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione art.7 c.6 DPR 605/1973 – per le operazioni svolte nei confronti di privati (D.L. 70/2011).
Come specificato nel D.L. 78/2010, dovranno pertanto essere comunicate “… le cessioni di beni e le prestazioni di servizi per le quali i corrispettivi dovuti, secondo le condizioni contrattuali, sono di importo pari o superiore a Euro 3.000,00 al netto dell’IVA. Per le operazioni rilevanti ai fini dell’IVA per le quali non sussiste l’obbligo di emissione della fattura, il predetto limite è elevato ad Euro 3.600,00 al lordo dell’IVA applicata …“.
Dall’anno d’imposta 2011 il termine per la presentazione è quello fissato dal D.L. 78/2010 e cioè il 30 aprile dell’anno successivo.
L’art.2 comma 8 del D.L. 16 del 2 marzo 2012, stabilisce che a decorrere dal 1.1.2012, la Comunicazione deve riguardare tutte le operazioni attive e passive per le quali è previsto l’obbligo di emissione della fattura, fermo restando il limite per le operazioni effettuate con l’emissione di corrispettivi (importo pari o superiore a Euro 3.600,00).
SPESOMETRO PER GESTORI ESERCENTI E CONCESSIONARI
In mancanza di chiarimenti definitivi da parte dell’Agenzia delle Entrate e di risposte alla istanza presentata da ASTRO all’Agenzia delle Entrate per l’esonero dall’adempimento dello spesometro per le operazioni del gioco per esercenti e gestori, in quanto i dati delle operazioni sono già comunicate al Ministero dai concessionari e per cui lo spesometro per tali operazioni è una duplicazione di quanto già comunicato.
Possiamo a nostra interpretazione specificare in materia di spesometro quanto segue:
La raccolta delle giocate è effettuata dai concessionari i quali si avvalgono dell’opera dei terzi incaricati alla raccolta (esercenti e gestori) e quindi i servizi svolti da esercenti e gestori sono rivolti al concessionario e conseguentemente l’importo percepito da esercenti e gestori proviene direttamente o indirettamente dal concessionario.
Sulla base di tale principio il concessionario nel suo spesometro deve indicare le somme riconosciute ad ognuno degli esercenti e dei gestori che hanno intrattenuto un rapporto di collaborazione.
Conseguentemente gli esercenti devono indicare nello spesometro le somme ricevute per i servizi prestati al concessionario anche se ricevute per tramite del gestore che comunque le ha corrisposte in nome e per conto del concessionario
I gestori dovranno comunicare il totale della loro parte di incassi (ricavi) per i servizi prestati al concessionario e trattenuti dalla raccolta del gioco effettuata sugli apparecchi collegati ad ogni singolo concessionario (il Preu, il canone Aams e la quota trattenuta dall’esercente non sono da comunicare, non essendo ricavi).
Questo nel caso si sia provveduto a scassettamento congiunto o a raccolta effettuata dal gestore con emissione da parte dell’esercente della semplice ricevuta del pagamento della sua quota .
Nel caso invece l’esercente per giustificare il pagamento della sua spettanza da parte del gestore abbia emesso fattura è consigliabile che esercente e gestore inseriscano tali fatture nello spesometro come specificato nella circolare di risposta ai quesiti pervenuti da associazioni di categoria dell’11/10/2011 (casi particolari: corrispettivi snai) poiché formalmente richiesto anche se nella sostanza tale comunicazione genera una incongruenza con quanto comunicato dal concessionario per cui andrà fatto un chiarimento in sede di eventuale accertamento:
“Corrispettivi SNAI: sono rilevanti, dunque vanno comunicati:
– i corrispettivi risultanti dagli estratti conto quindicinali Snai al gestore degli apparecchi da intrattenimento (art.110 co.7 TULPS);
– le fatture emesse dal pubblico esercizio nei confronti del gestore degli apparecchi;
– i corrispettivi derivanti da singole giocate al Lotto da parte di soggetti privati;”