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Timestamp: 2017-05-23 12:37:14+00:00
Document Index: 13331538

Matched Legal Cases: ['art.644', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 629', 'art. 1', 'art. 20']

V. Usura ed estorsioni (2 parte Approfondimento Normativo) - Il Giornale del Poker
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V. Usura ed estorsioni (2 parte Approfondimento Normativo)2013-03-19T17:30:48+00:00
Dal punto di vista normativo, il reato di usura, previsto dall’art.644
del Codice Penale#27, è inserito nella categoria dei “delitti contro il
patrimonio mediante frode” e stabilisce la pena della reclusione
da 2 a 10 anni, con una multa da 5.000 a 30.000 euro.
L’introduzione della legge n. 108 del 7 marzo 1996, ha consentito
un significativo progresso nella lotta all’usura e nella tutela delle
vittime. Nello specifico, la legge 108/96 ha riconosciuto il carattere
usurario dell’interesse, inserendo il cosiddetto “tasso soglia” ed ha
introdotto due strumenti innovativi per la tutela delle vittime, il
Fondo di solidarietà, istituito dall’art. 14 e il Fondo di prevenzione,
istituito dall’art. 15.
La legge n. 3 del 27 gennaio 2012, pubblicata in Gazzetta
Ufficiale il 30 gennaio 2012 n. 24 e recante “Disposizioni in
materia di usura e di estorsione, nonché di composizione della
crisi da sovraindebitamento” modifica in parte la legge 108/96.
Tra gli elementi più significativi, si segnalano l’estensione
della possibilità di accesso al Fondo di solidarietà anche agli
imprenditori dichiarati falliti, la concessione del mutuo durante
la fase delle indagini preliminari (previo parere favorevole del
P.M.) e, per chi svolge attività di mediazione senza essere iscritto
all’albo, l’aumento della pena dai sei mesi a 2 anni.
Il reato di estorsione, previsto dall’art. 629 del Codice Penale, è
inserito nella categoria dei “delitti contro il patrimonio mediante
violenza alle cose o alle persone” e stabilisce che “Chiunque,
mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad
omettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto
con altrui danno, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni e
con la multa da euro 1.000 a euro 4.000”.
Mediante la legge 23 Febbraio 1999 n. 44. il legislatore ha
previsto un beneficio a favore delle vittime del racket o, più
in generale, dell’estorsione, attraverso l’elargizione di una
somma di denaro “a titolo di contributo al ristoro del danno
patrimoniale subito” (art. 1 l. 44/99).
La norma prevede inoltre, in favore di coloro i quali abbiano
richiesto l’elargizione quali vittime di richieste estorsive o la
concessione del mutuo quali vittime di usura, la sospensione
dei termini di scadenza, ricadenti entro un anno dalla data
dell’evento lesivo, degli adempimenti amministrativi, del
pagamento dei ratei dei mutui bancari e ipotecari, nonché di
ogni altro atto avente efficacia esecutiva. Tali termini, quindi,
sono prorogati dalle rispettive scadenze per la durata di trecento
giorni, tranne che nel caso degli adempimenti fiscali i cui termini
di scadenza, sempre ricadenti entro un anno dall’evento lesivo,
sono prorogati per tre anni (art. 20 L. 44/99).
Per quanto disposto dalla legge 108/96, e per potere accedere al Fondo
ai fini della concessione dell’elargizione prevista dalla legge 44/99,
è indispensabile che la vittima abbia presentato denuncia.
Dove sporgere denuncia?
Le Prefetture sono uno dei riferimenti essenziali per le vittime del
racket e dell’usura. In ogni Prefettura è oggi presente un referente
per questa materia, pronto a fornire informazioni e a dare un
valido sostegno nella preparazione della domanda per accedere
al Fondo di solidarietà.
Lo sportello S.O.S. giustizia nasce nel gennaio 2011, con l’intento di
offrire ascolto e accompagnamento alle vittime della criminalità
organizzata, più precisamente, alle vittime di usura e di racket, ai
familiari delle vittime delle mafie e ai testimoni di giustizia.
Facente capo alla Fondazione Antiusura Interesse uomo, il servizio
è presente in sei città italiane, Palermo, Reggio Calabria, Latina,
Modena, Torino e Potenza, dove si trova la sede principale.
Gli sportelli basano la loro attività su due principi cardine: la
gratuità dei servizi erogati e la denuncia come requisito essenziale
per ricevere supporto.
Dopo un primo contatto telefonico, in cui l’utente spiega i
motivi per i quali si è rivolto allo sportello, generalmente viene
fissato un colloquio durante il quale l’utente porterà con sé la
documentazione in suo possesso. Nei casi in cui la problematica
dell’utente rientri negli ambiti di competenza dello sportello, si
provvederà a fornire, tenendo conto della specificità del caso,
un sostegno legale e psicologico nel percorso di denuncia e
l’accompagnamento verso le fondazioni antiusura, le associazioni
antiracket, i confidi.
Qualora lo sportello non sia in grado di aiutare in prima
istanza l’utente, si cercherà ugualmente di provvedere ad un
indirizzamento verso strutture e servizi che possano risolvere il
Sostegno economico: le Fondazioni antiusura
Le Fondazioni antiusura, riconosciute e iscritte nell’apposito
elenco tenuto dal Ministero del Tesoro, svolgono, in favore
dei soggetti in difficoltà economiche, un’importante opera di
solidarietà, di assistenza e di prestazione di garanzie presso una
banca per un più facile accesso al credito.
Le Fondazioni antiusura possono anche essere di aiuto nel
promuovere le denunce da parte di chi è vittima degli usurai.
Generalmente costituiti in forma di società cooperativa a
responsabilità limitata o di società consortile tra piccole imprese
appartenenti a uno stesso settore produttivo o a una stessa
area geografica, i Confidi consentono ai piccoli imprenditori
di aumentare la forza contrattuale nei rapporti con il mondo
creditizio. Iscritti in un’apposita sezione dell’elenco generale
tenuto dall’Ufficio italiano cambi, i Confidi hanno l’obiettivo di:
• ampliare la capacità di credito dei piccoli imprenditori
associati attraverso le garanzie rilasciate;
• consentire ai piccoli imprenditori soci di avere credito
a minor costo, grazie alle condizioni più vantaggiose ottenute
attraverso le convenzioni con le banche;
• fornire alle imprese associate consulenze e servizi
finanziari per consentire loro di gestire al meglio le proprie risorse
Con l’entrata in vigore della legge 108/96 sull’usura, ai Confidi
che hanno costituito il fondo speciale è stata riconosciuta una
specifica funzione di sostegno ai soggetti in grave difficoltà
Rapporto usura/gioco d’azzardo – SERT
I giocatori d’azzardo patologico che si trovano in situazioni di
sovra indebitamento o sono già caduti nelle maglie dell’usura
e che si rivolgono ai Sert, vengono indirizzati dagli operatori
alle Fondazioni Antiusura presenti sul territorio. In casi di
sovra indebitamento, spesso si è fatto ricorso ad un istituto
giuridico, il cosiddetto Amministratore di sostegno, entrato per
la prima volta nell’ordinamento italiano con la legge n. 6 del 9
gennaio 2004. Lo scopo è quello di affiancare il soggetto la cui
capacità di agire risulti limitata o del tutto compromessa, in
questo caso specifico, nella gestione responsabile del denaro.
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