Source: http://www.auge.it/automobile-pignorata-ex-art-521-bis-cpc/
Timestamp: 2019-04-23 04:00:08+00:00
Document Index: 53209624

Matched Legal Cases: ['art. 521', 'art.521', 'art. 155', 'art.521', 'art.521', 'art. 492']

Automobile pignorata ex art. 521 bis cpc - A.U.G.E.
Consideriamo cosa prevede la norma: “Oltre che con le forme previste dall’articolo 518[4], il pignoramento di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi può essere eseguito anche mediante notificazione al debitore e successiva trascrizione di un atto nel quale si indicano esattamente, con gli estremi richiesti dalla legge speciale per la loro iscrizione nei pubblici registri, i beni e i diritti che si intendono sottoporre ad esecuzione, e gli si fa l’ingiunzione prevista nell’articolo 492…” (art.521bis c.p.c. 1°comma).
A questo riguardo vale la pena aprire una breve parentesi e ricordare l’articolato apparato, previsto dal citato articolo[7], secondo cui “Su istanza del creditore, il presidente del tribunale del luogo in cui il debitore ha la residenza (…), verificato il diritto della parte istante a procedere ad esecuzione forzata (quindi che sia in possesso di un titolo esecutivo contro il debitore), autorizza la ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare.”. Prosegue il II comma: “…con l’autorizzazione di cui al primo comma il presidente del tribunale o un giudice da lui delegato dispone che l’ufficiale giudiziario acceda mediante collegamento telematico diretto ai dati contenuti nelle banche dati delle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nell’anagrafe tributaria, compreso l’archivio dei rapporti finanziari[8], e in quelle degli enti previdenziali, per l’acquisizione di tutte le informazioni rilevanti per l’individuazione di cose e crediti da sottoporre ad esecuzione, comprese quelle relative ai rapporti intrattenuti dal debitore con istituti di credito e datori di lavoro o committenti[9].” Ad oggi, tuttavia, questo sistema di ricerca, a poco meno di tre anni dall’emanazione della norma che lo prevede, non è di fatto operativo a causa della mancata predisposizione del collegamento diretto e telematico con le banche dati pubbliche in favore degli U.N.E.P. (Uffici Notificazioni Esecuzioni e Protesti, articolazioni operative dei Tribunali in cui operano gli Ufficiali Giudiziari). Non sono tanto le “infrastrutture tecnologiche” a mancare (terminali informatici connessi a Internet), quanto gli specifici provvedimenti amministrativi con cui il Ministero della Giustizia autorizza gli Ufficiali Giudiziari a consultare le Banche dati, gestite da altre pubbliche amministrazioni[10]. In ogni caso l’art. 155-quinquies comma I delle disposizioni di attuazione del c.p.c., prescrive che l’autorizzazione presidenziale possa essere concessa direttamente al creditore, nel caso in cui le “strutture tecnologiche (intese in senso ampio come possibilità tecnico-amministrativa di consultazione), necessarie a consentire l’accesso diretto da parte dell’ufficiale giudiziario alle banche dati gestite dalle pubbliche amministrazioni non siano funzionanti”[11]. D’altra parte, nel chiudere la parentesi, l’accesso diretto alla banca dati pubblica degli “autoveicoli, motoveicoli e rimorchi” (la “visura P.R.A.” che certifica la proprietà del bene), risulta abbastanza agevole e poco costosa, e può essere effettuata partendo sia dalla targa del mezzo per risalire al proprietario, sia viceversa per verificare quante e quali targhe siano intestate al debitore.
Per ritornare al caso in esame, il primo comma dell’art.521bis continua: “Il pignoramento contiene altresì l’intimazione a consegnare entro dieci giorni i beni pignorati, nonché i titoli e i documenti relativi alla proprietà e all’uso dei medesimi, all’istituto vendite giudiziarie autorizzato ad operare nel territorio del circondario nel quale è compreso il luogo in cui il debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede o, in mancanza, a quello più vicino.”[12]
In buona sostanza, entro 10 giorni dal ricevimento dell’atto del pignoramento, il debitore deve recarsi all’IVG competente per territorio e consegnare il proprio automezzo pignorato[13]; successivamente “Al momento della consegna l’istituto vendite giudiziarie assume la custodia del bene pignorato e ne dà immediata comunicazione al creditore pignorante, a mezzo posta elettronica certificata ove possibile” (art.521bis III comma c.p.c.).
La “sanzione” in caso di mancata consegna del mezzo all’IVG più vicino è prevista dal successivo IV comma: “Decorso il termine di cui al primo comma, gli organi di polizia che accertano la circolazione dei beni pignorati o comunque li rinvengono procedono al ritiro della carta di circolazione nonché, ove possibile, dei titoli e dei documenti relativi alla proprietà e all’uso dei beni pignorati e consegnano il bene pignorato all’istituto vendite giudiziarie più vicino al luogo in cui il bene pignorato è stato rinvenuto…”.
Dal punto di vista più strettamente processuale il V comma dispone: “Eseguita l’ultima notificazione, l’ufficiale giudiziario consegna senza ritardo al creditore l’atto di pignoramento perché proceda alla trascrizione nei pubblici registri. Entro trenta giorni dalla comunicazione di cui al terzo comma, il creditore deve depositare nella cancelleria del tribunale competente per l’esecuzione la nota di iscrizione a ruolo, con copie conformi del titolo esecutivo, del precetto, dell’atto di pignoramento e della nota di trascrizione…”. La legge prevede, quindi, un termine di 30 giorni per “iscrivere la causa al ruolo” (atto formale con cui il creditore chiede alla cancelleria del Giudice competente di iniziare l’iter del procedimento esecutivo che potrà sfociare nella vendita), termine decorrente dalla comunicazione da parte dell’IVG dell’avvenuta consegna dell’autoveicolo pignorato[14]. A ben vedere, questa comunicazione non sempre potrà aversi…
Circolare 2019 Ministero dell’Interno sul pignoramento e custodia degli autoveicoli
[1] Cfr. la Legge. 10-11-2014 n. 162 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, recante misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile. Pubblicata nella Gazz. Uff. 10 novembre 2014, n. 261, Serie Ordinaria.
[2] Codice di Procedura Civile, LIBRO TERZO – Del processo di esecuzione, Titolo II – Dell’espropriazione forzata (artt. 483-604), Capo II – Dell’espropriazione mobiliare presso il debitore, Sezione I – Del pignoramento.
[9] “…Terminate le operazioni l’ufficiale giudiziario redige un unico processo verbale nel quale indica tutte le banche dati interrogate e le relative risultanze. L’ufficiale giudiziario procede a pignoramento munito del titolo esecutivo e del precetto, anche acquisendone copia dal fascicolo informatico…” art. 492bis II comma c.p.c.
[14] “...Il pignoramento perde efficacia quando la nota di iscrizione a ruolo e le copie dell’atto di pignoramento, del titolo esecutivo e del precetto sono depositate oltre il termine di cui al quinto comma.” Art.521bis VI comma c.p.c.
← Contratto assicurazione kasko e infortuni per i mezzi utilizzati per servizio 9° Conferenza internazionale a Sochi sull’esecuzione forzata →