Source: http://briguglio.asgi.it/immigrazione-e-asilo/1998/settembre/regolam.-somm.-oss.-2.html
Timestamp: 2018-11-14 22:09:47+00:00
Document Index: 140655290

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 47', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 51', 'art. 47']

(27/9/1998)
SOMMARIO DELLA BOZZA DI REGOLAMENTO DEL 10/9/1998 E PRINCIPALI OSSERVAZIONI
Avvertenza: le modifiche intervenute rispetto alla bozza del 10/8/1998 sono evidenziate in corsivo.
- In caso di espulsione, lo straniero e' informato del diritto di essere assistito dal difensore di fiducia o, in mancanza da quello d'ufficio, e di accedere al gratuito patrocinio, qualora ne sussistano i presupposti.
- I soggetti tenuti alla comunicazione devono chiedere esplicitamente allo straniero se intenda rinunciare ad avvalersi dell'autorita' consolare. La rinuncia per minori di eta' inferiore a quattordici anni e' effettuata da chi esercita la potesta' sul minore.
a) vincoli di parentela, condizioni di inabilita' al lavoro (se richiesta) e convivenza, con autenticazione dell'autorita' consolare italiana attestante la fedelta' della traduzione all'originale rilasciato dall'autorita' locale;
b) disponibilita' di alloggio, con certificazione dei requisiti di cui al Testo unico, o, in sostituzione, con certificato di abitabilita' rilasciato dall'Ufficio tecnico del Comune, o di idoneita' igienico-sanitaria rilasciato dalla ASL;
c) disponibilita' dei mezzi di cui all'articolo 29, comma 3, lettera b), del Testo unico.
- In mancanza (per smarrimento, sottrazione o scadenza) del permesso o della carta di soggiorno, lo straniero deve munirsi di visto di reingresso, rilasciato dalla Rappresentanza diplomatica o consolare italiana con procedura semplificata.
- Comma 3: la lettera b) non deve applicarsi neanche ai soggiorni per ricerca di lavoro.
- I funzionari delle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane che curano l'inoltro del ricorso presentato dall'estero ne rilasciano attestazione all'interessato.
- I programmi di asistenza e integrazione sociale di cui all'art. 18 del Testo unico (sul soggiorno per motivi di protezione sociale) sono finanziati dallo Stato per il settanta per cento e dall'Ente locale per il trenta per cento. Il contributo dello Stato e' disposto dal Ministro per le pari opportunita' previa valutazione della commissione appositamente istituita presso il Dipartimento delle pari opportunita'. La Commissione verifica lo stato di attuazione dei progetti ed esprime un parere sulle richieste di iscrizione nell'apposita sezione del registro delle associazioni di cui all'art. 47, comma 1, lettera c) del presente regolamento.
- Le quote indicate nei decreti sui flussi sono suddivise per ciascun tipo di lavoro: lavoro subordinato a tempo indeterminato, a tempo determinato, stagionale e lavoro autonomo.
- L'iscrizione ha effetto per i dodici mesi successivi alla presentazione della domanda. In caso di nuova iscrizione l'anzianita' decorre comunque dalla data di tale iscrizione.
- Comma 4: il rinnovo (senza soluzione di continuita') dell'iscrizione nelle liste non deve interrompere l'anzianita' di iscrizione. In caso contrario, resta forte l'incentivo per una migrazione irregolare.
- Le richieste di autorizzazione possono essere presentate anche dalle associazioni di categoria, per conto degli associati, o da piu' datori di lavoro, per lo stesso lavoratore straniero, per piu' periodi di lavoro nel corso della stessa stagione. Fermo restando il limite massimo previsto per il soggiorno (sei o nove mesi), ulteriori autorizzazioni al lavoro per lo stesso lavoratore stagionale vanno collegate alla prima e considerate compresa in questa.
- Per le attivita' che richiedono l'accertamento di specifiche idoneita' professionali o tecniche il Ministro (o altro organismo) competente per materia provvede al riconoscimento dei titoli di studio o delle attestazioni di capacita' professionali rilasciati all'estero.
- Lo straniero per il quale valga l'obbligo di iscriversi al Servizio sanitario nazionale e' iscritto, con i familiari a carico, nella ASL del territorio in cui dimora. Per dimora si intende
b) il domicilio che figura sul permesso di soggiorno in corso di validita' o di rinnovo.
- Il lavoratore stagionale o frontaliero e' iscritto, per tutta la durata dell'attivita' lavorativa, nella ASL del Comune nel quale e' stato eletto domicilio.
- Ai fini dell'applicazione dell'articolo 34, comma 1, lettera a), del Testo unico, per "lavoro autonomo" si intende qualsiasi attivita' lavorativa che non rientri nell'ambito del lavoro subodinato. Non si considerano impegnati in attivita' di lavoro autonomo i titolari di permesso di soggiorno per affari.
- La parita' stabilita dal comma 1 dell'articolo 34 del Testo unico comporta che
a) gli stranieri iscritti nelle liste di collocamento sono iscritti gratuitamente al Servizio sanitario nazionale;
b) si applica anche agli stranieri la ficalizzazione dei contributi di assicurazione obbligatoria al Servizio sanitario nazionale, come previsto dal decreto legislativo 446/97;
c) non e' necessario procedere al rinnovo annuale dell'iscrizione al Servizio sanitario nazionale; si procede a cancellazione dell'iscritto in caso di revoca o di rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno, sempre che non penda ricorso al TAR avverso tali provvedimenti, ovvero in caso di vaiazioni dello status della persona che comportino il venir meno del diritto all'iscrizione;
d) lo straniero iscritto al Servizio sanitario nazionale puo' fruire dell'assistenza riabilitativa e protesica.
- L'iscrizione facoltativa al SSN e' consentita allo straniero titolare di permesso di soggiorno di durata superiore a tre mesi. Si applicano le disposizioni del presente articolo relative all'identificazione della dimora ai fini dell'iscrizione.
- Comma 5: chiarire che si applicano le disposizioni di cui ai precedenti commi 1 e 4 del presente articolo (anziche' 1 e 3). Il comma 4 infatti riguarda la specificazione della parita' con il cittadino italiano in fatto di obblighi e diritti dell'iscritto; il comma 3 specifica solo il significato dell'espressione "lavoro autonomo", irrilevante nel caso considerato dal comma 5).
- Le Aziende ospedaliere o le ASL chiedono al Ministero dell'interno il rimborso per le prestazioni ospedaliere urgenti lasciate insolute dallo straniero regolarmente soggiornante non iscritto al Servizio sanitario nazionale.
- Il rimborso degli oneri per le prestazioni erogate sulla base di accordi internazionali ovvero, a beneficio di profughi o sfollati, sulla base di specifiche disposizioni di legge che li pongano a carico delle amministrazioni pubbliche e' chiesto dalle Aziende ospedaliere, tramite le USL, al Ministero della sanita'.
- Agli stranieri irregolari sono assicurate le prestazioni urgenti o comunque essenziali, ancorche' continuative, come previsto dall'art. 35, comma 3, del Testo unico. Per la prescrizione e la registrazione delle prestazioni, per la loro rendicontazione e per la prescrizione, su ricettario regionale, di farmaci erogabili, a parita' di condizioni di partecipazione alla spesa con i cittadini italiani, da parte delle farmacie convenzionate e' utilizzato un codice regionale formato dall sigla STP (straniero temporaneamente pesente), dal codice ISTAT relativo alla struttura che lo rilascia e da un numero progresivo attribuito al momento del rilascio. Il codice e' riconosciuto su tutto il territorio nazionale e identifica l'assistito per tutte le prestazioni di cui all'art. 35, comma 3, del Testo unico.
- Le prestazioni erogate a soggetti privi di risorse sufficienti, incluse le quote di partecipazione alla spesa non versate, sono rmborsate alle Aziende ospedaliere dalle ASL, quando non si tratti di prestazioni urgenti o comunque essenziali a carico del Ministero dell'interno.
- Lo stato di indigenza e' riconosciuto sulla base di autodichiarazione dell'interessato presentata all'ente erogante la prestazione.
- La richiesta di rimborso di prestazioni ospedaliere urgenti o comunque essenziali deve essere presentata al Ministero dell'interno con la sola indicazione del codice regionale STP di identificazione dello straniero, della diagnosi e del tipo di prestazione erogata.
Art. 42 bis - Ingresso e soggiorno per cure mediche.
- Comma 5: disciplinare il rinnovo del permesso di soggiorno per studio conformemente all'odg n. 8 del Senato, prevedendo che il permesso possa essere rinnovato fino a tre anni fuori corso (salvo che non si voglia evitare la posizione di un limite), e anche oltre su indicazione del Consiglio di corso di laurea o per consentire l'affrontamento dell'esame finale; che i requisiti relativi al profitto siano rilassati in caso di impedimenti legati alle condizioni di salute; che siano coperti dal rinnovo i tempi necessari per sostenere, a titolo conseguito, gli esami di abilitazione professionale, di ammissione ai corsi di dottorato o alle scuole di specializzazione. Tenuto conto poi del fatto che l'anno accademico termina nel mese di Aprile, fissare corrispondentemente il termine per calcolare il periodo in cui si devono sostenere gli esami prescritti e prevedere la possibilita' di proroga del permesso per consentire di sostenere gli esami entro tale termine.
- Il riconoscimento dei titoli di accesso all'istruzione superiore, dei periodi di studio e dei titoli accademici ai fini della prosecuzione degli studi di qualunque livello, conseguiti all'estero, e' effettuato, nell'ambito della loro autonomia, dalle universita' e dagi istituti di istruzione universitari, nel rispetto degli accordi e delle convenzioni internazionali.
- Il riconoscimento dei titoli di studio di istruzione superiore per finalita' diverse dallo svolgimento di una professione in Italia e' operato secondo le disposizioni vigenti in materia di riconoscimento ai fini professionali e di accesso ai pubblici impieghi.
- Ove ricorrano le condizioni per l'applicazione di misure compensative, il Ministro competente cui e' presentata la domanda di riconoscimento, sentite le conferenze dei servizi di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 115/92 e all'articolo 14 del decreto legislativo 312/94, puo' disporre, con decreto, che il riconoscimento sia subordinato al superamento di una prova attitudinale. Con il medesimo decreto sono definite le modalita' di svolgimento della prova, i contenuti della formazione aggiuntiva e le sedi dove la stessa deve essere acquisita.
- Le Universita' possono provvedere all'omologazione del diploma di laurea e degli altri titoli di studio universitari del settore sanitario nonche' all'ammissione agli esami di abilitazione per l'esercizio di una professione sanitaria solo nei confronti di quanti rientrino nelle quote per le specifiche professioni sanitarie definite sulla base dell'articolo 3, comma 4, del Testo unico. A tal fine, le Universita' sono tenute ad acquisire preventivamente il parere favorevole del Ministero della sanita' sulla omologabilita' del titolo e sulla ammissibilita' dello straniero agli esami di Stato.
- Comma 7: si tratta di una evidente forzatura interpretativa del disposto del Testo unico, dovendo essere contingentate, sulla base dell'articolo 37, comma 3, del Testo unico le iscrizioni negli albi, non gli accessi all'abilitazione o al riconoscimento dei titoli.
Art. 46 bis - Disposizioni particolari per gli esercenti le professioni sanitarie.
Art. 46 ter - Prestazione professionale occasionale di servizi sanitari.
- Lo straniero in possesso di titolo abilitante all'esercizio di una professione sanitaria conseguito in un paese non appartenente all'Unione europea puo' esercitare prestazioni professionali occasionali, anche in strutture pubbliche o private, senza essere iscritto in albi professionali o elenchi speciali, previa autorizzazione del Ministero della sanita' (concessa anche per periodi tempo predeterminati e ricorrenti in relazione ad esigenze di pubblico interesse assistenziale, didattico e di ricerca).
- L'autorizzazione e' comunicata all'ordine professionale, per l'iscrizione temporanea nell'albo o in apposito registro, senza oneri a carico dell'interessato.
- Possono iscriversi nella sezione di cui all'articolo 47, comma 1, lettera a) del presente regolamento enti e associazioni che possano provare
- Possono iscriversi nella sezione di cui all'articolo 47, comma 1, lettera b) del presente regolamento enti e associazioni che possano provare
b) disponibilita' economiche adeguate alla prestazione di garanzia e all'eventuale rimpatrio dello straniero (per il sostentamento dello straniero si fa riferimento all'importo dell'assegno sociale, ovvero, per un numero di ospiti superiore a cinque, dello stesso importo aumentato del settantacinque per cento per ciascuno di essi; il decreto di cui all'articolo 49, comma 1, del presente regolamento indica il numero massimo di garanzie che possono essere presentate in relazione alla disponibilita' patrimoniale e alloggiativa).
- Possono iscriversi nella sezione di cui all'articolo 47, comma 1, lettera c) del presente regolamento enti e associazioni che possano provare
- Comma 5: "comma 2" deve leggersi "comma 1".
- Comma 7: "comma 2" deve leggersi "articolo 47, comma 1, lettera c)".
- L'iscrizione e' disposta con decreto del Ministro per la solidarieta' sociale, sentita la Commissione di cui all'articolo 24, comma 2, limitatamente all'iscrizione nella sezione di cui articolo 47, comma 1, lettera c). Il diniego e' comunicato entro novanta giorni dalla domanda di iscrizione, trascorsi i quali vale il silenzio-assenso.
- La Consulta acquisisce il parere delle associazioni ai fini della predisposizione del documento programmatico, cura il collegamento dei Consigli territoriali, verifica lo stato di applicazione della legge.
- Con il decreto che istituisce la Consulta sono stabilite, sentito il Presidente del CNEL, le modalita' di raccordo con l'organismo di cui all'articolo 42, comma 11, del Testo unico.
- Le somme stanziate dall'articolo 18 del Testo unicosono messe a disposizione del Ministro per le pari opportunita' per interventi di protezione sociale.
- Le amministrazioni statali presentano al Dipartimento affari sociali, entro sei mesi dalla pubblicazione del decreto di ripartizione del fondo di cui alla lettera b) dell'art. 51 del presente regolamento, i programmi da finanziare nell'ambito di tale fondo.
- Ai fini dell'attuazione dei programmi, le amministrazioni possono avvalersi della partecipazione delle associazioni di stranieri e delle organizzazioni iscritte nel registro di cui all'art. 47, comma 1, lettera a), del presente regolamento.
- Le amministrazioni statali presentano al Ministro della solidarieta' sociale, entro dodici mesi dall'erogazione dei finanziamenti, una relazione sull'attuazione dei programmi.