Source: https://www.agendadigitale.eu/procurement/procurement-regionale-in-friuli-venezia-giulia-la-piattaforma-eappaltifvg/
Timestamp: 2019-07-21 09:52:33+00:00
Document Index: 15360305

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 1', 'art. 43', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 4', 'art. 44', 'art.44', 'art. 37', 'art. 40', 'art. 22']

Procurement regionale in Friuli Venezia Giulia: la piattaforma eAppaltiFvg | Agenda Digitale
Procurement regionale in Friuli Venezia Giulia: la piattaforma eAppaltiFvg
La Regione Friuli Venezia Giulia si è dotata di una propria piattaforma regionale di procurement, eAppaltiFvg, integrata con Simog e Consip. Già 270 le stazioni appaltanti attivate dal sistema, sono state accreditate 3048 utenze. Vediamo come funziona la piattaforma e la normativa di riferimento
In Friuli Venezia Giulia è attiva la piattaforma regionale di procurement: si tratta di eAppaltiFvg . La piattaforma è a disposizione gratis di tutte le stazioni appaltanti, curandone l’avviamento, la formazione, il supporto, nonché l’integrazione della piattaforma con i principali applicativi del Sistema Informativo Integrato Regionale (SIIR), quali contabilità, amministrazione trasparente, protocollo, atti deliberativi essi stessi prodotti/servizi erogati gratuitamente, in server farm, agli enti del territorio. Inoltre, è stata integrata con le piattaforme nazionali, quali Simog e Consip (Mepa) al fine di adempiere agli obblighi di rendicontazione, trasparenza e anticorruzione. Al 19 febbraio 2019 sono state attivate 270 stazioni appaltanti e sono state accreditate 3048 utenze.
Le funzioni della Centrale di committenza regionale
La piattaforma di procurement friulana
Le funzioni di eAppaltiFvg
La razionalizzazione della spesa per l’acquisto di beni e servizi è trattata dal decreto legge 24 aprile 2014, n. 66 (convertito con modificazioni dalla L. 23 giugno 2014, n. 89) recante “Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale”, che all’art. 9, comma 1, istituisce, nell’ambito dell’Anagrafe unica delle stazioni appaltanti operante presso l’Autorità Nazionale Anticorruzione, l’elenco dei soggetti aggregatori di cui fanno parte «…una centrale di committenza per ciascuna regione, qualora costituita ai sensi dell’articolo 1, comma 455, della legge 27 dicembre 2006, n. 296».
La Regione autonoma Friuli Venezia Giulia ha emanato la legge regionale 12 dicembre 2014, n.26, che agli artt. 43 e ss. dà attuazione alle disposizioni statali sulla razionalizzazione della spesa e sugli obblighi di aggregazione degli acquisti, e ha istituito, ai sensi dell’art. 1, comma 455, della L. 296/2006, la Centrale unica di committenza regionale per l’acquisto di beni e la fornitura di servizi, a favore dell’Amministrazione regionale, degli enti regionali e degli enti locali della Regione, nonché delle società in house della Regione, previa stipula di apposita convenzione.
La Centrale unica di committenza regionale si qualifica quale soggetto aggregatore, ai sensi dell’articolo 9, comma 1, del D.L. 66/14, centralizzando altresì le funzioni di stazione appaltante nei casi previsti dalla legislazione statale in materia di centralizzazione della committenza. L’art. 43 della l.r. 26/2014 stabilisce che «L’azione della Centrale unica di committenza regionale è volta ad aggregare e standardizzare le domande di interesse generale, monitorare i consumi di beni e servizi, assicurare la trasparenza del mercato degli appalti pubblici di servizi e forniture, stimolare l’ordinato sviluppo delle capacità concorrenziali, adeguare gli standard di qualità agli effettivi fabbisogni e semplificare i processi di acquisto, perseguendo altresì il miglioramento dell’efficienza delle attività delle pubbliche amministrazioni e il potenziamento delle loro capacità operative, nonché l’economicità di gestione».
Nell’esercizio delle funzioni di Soggetto aggregatore regionale, la Centrale unica di committenza, ai sensi dell’art. 44, comma 4 bis, della l.r. 26/2014, acquisisce beni e servizi ricompresi nell’ambito della programmazione effettuata dal Tavolo tecnico dei soggetti aggregatori o altrimenti individuati dalla Giunta regionale mediante la relativa programmazione anche avvalendosi delle strutture di altro soggetto competente per materia.
In base al combinato disposto dell’art. 44, comma 4 bis, della l.r. 26/2014 e dell’art. 4, comma 4 lett. a), della legge regionale 17 dicembre 2018, n. 27 recante “Assetto istituzionale e organizzativo del Servizio sanitario regionale”, l’Azienda regionale di coordinamento per la salute (ARCS) fornisce supporto alla Centra unica di committenza, in qualità di soggetto aggregatore, per le acquisizioni di beni e servizi destinati al settore sanitario, sulla base di specifico rapporto di avvalimento.Analogamente avviene per le acquisizioni di beni e servizi informatici e di connettività in cui il soggetto aggregatore regionale si avvale della propria società in house Insiel spa, così come previsto dalla delibera di Giunta regionale 12 febbraio 2016, n. 214.
La Regione Friuli Venezia Giulia ha inoltre dato concreta espressione alla propria competenza statutaria in materia di organizzazione amministrativa su modi e termini di realizzazione dei lavori finanziati in ambito regionale mediante la l.r. 31 maggio 2002, n. 14 e ss.mm.ii., recante ”Disciplina organica dei lavori pubblici” e la l.r. 18 luglio 2014, n. 13 e ss.mm.ii., recante “Misure di semplificazione dell’ordinamento regionale in materia urbanistico-edilizia, lavori pubblici, edilizia scolastica e residenziale pubblica, mobilità, telecomunicazioni e interventi contributivi” che hanno introdotto in ambito regionale semplificazioni in materia di lavori pubblici e opere strategiche. In particolare, con l’art. 44 bis della l.r. 14/2002 è stata istituita la Rete delle stazioni appaltanti della Regione, con riferimento alle attività̀ a supporto delle amministrazioni aggiudicatrici.
Nel pieno esercizio della propria autonomia organizzativa e programmatoria in materia, la Regione F.V.G. ha quindi deciso di promuovere, nell’ambito del territorio regionale, «la definizione di stazioni appaltanti adeguate alla realizzazione di lavori pubblici di interesse locale o regionale, con particolare riguardo alla fase di svolgimento delle procedure di scelta del contraente», anche per l’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, «in attuazione dei principi di sussidiarietà̀, differenziazione, adeguatezza e razionalizzazione dell’azione amministrativa e nel rispetto dell’autonomia di ciascuna realtà locale» (art.44 bis, comma 1, l.r. 14/2002).
L’adeguatezza delle Stazioni appaltanti non si declina solo sotto il profilo organizzativo ma anche sotto il profilo delle stesse procedure di affidamento di lavori pubblici in quanto l’efficienza dell’azione amministrativa deve essere perseguita con una migliore organizzazione e soprattutto con scelte procedimentali congrue e adeguate in ragione degli obiettivi posti. La necessità che le procedure di affidamento dei lavori pubblici siano adeguate costituisce, infatti, una concreta e immediata risposta alle istanze degli stessi operatori economici del territorio regionale. La Rete delle stazioni appaltanti costituisce anche attuazione di quanto disposto dall’art. 37, comma 4, lett. b (Aggregazioni e centralizzazione delle committenze), del D.lgs. 50/2016 (codice dei contratti pubblici) a favore degli enti non sufficientemente organizzati per lo svolgimento di procedure di gare complesse di lavori pubblici.
Infine, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 40, comma 2, (Obbligo di uso dei mezzi di comunicazione elettronici nello svolgimento di procedure di aggiudicazione) del D.Lsg. 50/2016, è da considerare che il 18 ottobre 2018 è entrato in vigore l’obbligo per tutte le stazioni appaltanti di utilizzare mezzi di comunicazione elettronica nell’ambito delle procedure di gara, al fine di garantire l’integrità dei dati e la riservatezza delle offerte e delle domande di partecipazione in conformità a quanto disposto dall’art. 22 della direttiva comunitaria 2014/24/EU.
Nel declinare la richiamata normativa, la Regione Friuli Venezia Giulia ha dotato le stazioni appaltanti del suo territorio di un sistema integrato per l’e-procurement, unico per tutto il sistema regionale, capace di rivestire un ruolo strategico nella gestione dematerializzata degli affidamenti pubblici e di raggiungere e servire una pluralità di soggetti diffusi sul territorio. Sentite le esigenze espresse dal committente, l’approfondita attività di analisi ha identificato la necessità di un ripensamento dei modelli organizzativi e di una azione di reingegnerizzazione dei processi, definendo il processo gestionale per la selezione e l’approvvigionamento di beni e servizi online e identificando le caratteristiche peculiari del sistema integrato.
Si è provveduto all’acquisizione, tramite gara, di una piattaforma di e-procurement, denominata eAppaltiFvg, modulare, scalabile, estendibile in funzionalità, integrata con alcuni dei sistemi nazionali, e si è provveduto alla realizzazione delle integrazioni con gli applicativi regionali in uso presso gli enti fruitori del sistema integrato.
La piattaforma è caratterizzata da un sistema modulare che permette di attuare le politiche di razionalizzazione nella materia degli appalti attraverso la dematerializzazione delle procedure di acquisto, in linea con gli indirizzi tracciati dall’Agenda digitale nazionale. Il sistema consente di supervisionare l’intero processo di approvvigionamento, occupandosi anche di supply chain, logistica, rapporti con i fornitori, gestione della domanda, esame delle esigenze. La piattaforma gestisce gli affidamenti secondo un modello a stella multi-ente e multi stazione appaltante, in cui le strutture amministratrici possano svolgere le funzioni centralizzate sulla base di una regia e un coordinamento unico, con eventuali possibilità di delega.
La piattaforma eAppaltiFvg consente
la raccolta e la gestione dei fabbisogni nonché dei dati inseriti dagli operatori e raccolti dalla piattaforma,
la gestione della programmazione,
l’utilizzo di tutte le tecniche e gli strumenti per gli appalti elettronici e aggregati (accordi quadro, sistemi dinamici di acquisizione, aste elettroniche, cataloghi elettronici e albi fornitori, appalti congiunti occasionali),
la gestione telematica di bandi e avvisi nonché dei documenti di gara,
lo scambio di informazioni e comunicazioni in tutte le fasi di gara, compresa la trasmissione di richieste di partecipazione e, in particolare, la presentazione per via elettronica delle offerte,
garantisce, secondo quanto previsto dalla vigente normativa, la sicurezza informatica e segretezza delle offerte nelle fasi di gara, con tracciatura di tutte le attività degli utenti,
assicura la business continuity con la definizione di opportuni livelli di servizio per un uptime prossimo al 100%,
garantisce alla fine del contratto di fornitura la disponibilità di tutti i dati gestiti dalla piattaforma, i) gestisce il magazzino nel settore sanità e gli adempimenti normativi previsti in materia di pubblicità legale, trasparenza ed anticorruzione,
fornisce un servizio di call center a supporto di tutte le tipologie di utenti,
è caratterizzata da semplicità di utilizzo e uniformità dell’interfaccia lato fornitori,
elimina le operazioni di duplicazioni nella immissione di dati.
Nomina DPO, le PA adottano procedure poco trasparenti: i problemi