Source: http://associazionenoe.org/component/content/article/36-informazioni/113-nuovo-statuto
Timestamp: 2019-07-17 05:34:48+00:00
Document Index: 114393578

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art.5', 'art.5', 'art.5', 'art.5', 'art.5', 'art.2', 'art 6', 'art. 82']

( Adeguamento statutario in adempimento alla disciplina prevista dal Nuovo Codice del Terzo Settore)
Approvato con delibera del Consiglio Direttivo in data 7 maggio 2019 e da proporre all'approvazione della Assemblea convocata per il giorno sabato 1 giugno 2019
L'associazione " NOÈ - Associazione di volontariato delle famiglie per le famiglie (ODV) ", costituitasi in data 3 ottobre 1998 , ha sede legale nel Comune di Modena (MO).
L'associazione ai sensi del Codice Civile, della legge nazionale 6 giugno 2016 n. 106 e del D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117, così come modificato dal D.Lgs. 3 agosto 2018 n. 105, è una organizzazione di volontariato, operante senza fini di lucro.
L'Assemblea e il Consiglio Direttivo potranno svolgere le loro riunioni anche in luoghi diversi dalla sede dell'associazione.
Il patrimonio dell'associazione comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate e' utilizzato per lo svolgimento dell' attività statutaria ai fini dell'esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilita' sociale.
E' vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo
Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria se avviene all'interno dello stesso Comune. E' data facoltà al Consiglio Direttivo di cambiare la sede legale, ove ne ravvisi la necessità, previa deliberazione dell'assemblea dei soci. L'Associazione è tenuta a comunicare tempestivamente qualsiasi trasferimento di sede agli enti gestori di pubblici albi e registri nei quali è iscritta.
Art.2) SCOPI e ATTIVITA'
L'associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento continuato di una o più delle seguenti attività di interesse generale ai sensi dell'Art. 5 del D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117, così come modificato dall'art. 3 del D.Lgs. 3 agosto 2018 n. 105, avvalendosi in modo prevalente delle prestazioni dei volontari associati finalizzate a:
- attivita' culturali di interesse sociale con finalita' educativa (lett.d) art.5 );
- organizzazione e gestione di attivita' culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attivita', anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attivita' di interesse generale (lett.i) art.5 );
- organizzazione e gestione di attivita' turistiche di interesse sociale, culturale o religioso (lett k) art.5);
- promozione della cultura della legalita', della pace tra i popoli, della nonviolenza (lett.v) art.5 ) ;
- promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, delle pari opportunita' e delle iniziative di aiuto reciproco (lett.w) art.5 );
In particolare l'Associazione :
- svolge attività ed offre servizi per una rinnovata cultura della vita e della famiglia, fornendo tra l'altro sostegno a persone, coppie e famiglie in situazione di bisogno e di emarginazione;
- opera in conformità ai principi della dottrina cristiana ed alle indicazioni del Magistero della Chiesa Cattolica e svolge attività ed offre servizi perché nella società siano colti, affermati e liberamente condivisi il valore della vita e quello della famiglia, fornendo in tale contesto sostegno a persone, coppie e famiglie in situazione di bisogno e di emarginazione.
- è attenta a cogliere le situazioni di bisogno di vario tipo e specificatamente quelle che riguardano la famiglia, nell'intento di dare ad esse risposte coerenti con i propri principi ispiratori.
l'Associazione,per la realizzazione dei suoi scopi e nell'intento di agire in favore di tutta la collettività, si propone di:
 promuovere una cultura di solidarietà e condivisione con le famiglie ed i genitori in difficoltà per motivi economici, sociali, medici, psicologici, pedagogici, morali e giuridici, realizzando interventi che servono loro per superare le condizioni di disagio che ne derivano , al fine di favorirne il reinserimento nel tessuto sociale;
 promuovere ed organizzare attività culturali, formative ed educative, volte a diffondere e sviluppare le necessarie conoscenze sulle problematiche inerenti la sessualità, l'amore, il matrimonio, la famiglia, mediante dibattiti, seminari, corsi di formazione e aggiornamento;.
 promuovere il coordinamento con le altre associazioni di volontariato che si occupano della famiglia e dei suoi problemi, in particolare con quelle associazioni che si attengono alla dottrina cristiana ed al Magistero della Chiesa Cattolica, per definire interventi comuni;
 compiere ogni altra attività e sostenere ogni altra iniziativa idonea allo scopo di promuovere il diffondersi della cultura della vita e della famiglia..
Ferma restando la sua autonomia, sotto ogni profilo, l'associazione opera in stretto collegamento e coordinamento con la Arcidiocesi di Modena ed il Suo Arcivescovo, cui compete la nomina di un Assistente Ecclesiastico, che può partecipare - con ruolo consultivo - alle riunioni degli Organi direttivi dell'associazione. Essa è aperta alla collaborazione con altre organizzazioni ed enti aventi finalità analoghe o complementari, nonché con i servizi pubblici e privati esistenti nel territorio. Per le sue attività l'associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, gratuite e spontanee dei propri soci. I servizi e le prestazioni da essa forniti sono erogati a chiunque ne faccia richiesta, salvo il rispetto delle norme regolamentari.
L'Associazione potrà esercitare attività diverse da quelle di interesse generale ma ad esse strumentali e secondarie , secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di terzo settore e secondo le modalità individuate dal Consiglio direttivo
Sono soci dell'associazione - oltre a coloro che ne hanno promosso la costituzione - le persone maggiorenni che, volendo contribuire alla realizzazione degli scopi dell'associazione, siano ammesse a farne parte con delibera del Consiglio Direttivo, sulla base di apposita domanda scritta e che all'atto dell'ammissione versino la quota associativa fissata annualmente dall'Assemblea.
L'aspirante socio dovrà indicare sulla domanda il cognome e nome di almeno due soci presentatori, nonché il suo cognome, nome, data e luogo di nascita, residenza e professione ; dovrà inoltre dichiarare di accettare tutte le norme del presente Statuto, e in particolare di condividere gli scopi ed i principi ispiratori dell'associazione - come definiti nell'art.2 - impegnandosi a garantirne l'osservanza ed a sostenere le iniziative e le attività dell'associazione stessa, prestando gratuitamente la propria collaborazione nelle forme e nei modi stabiliti dagli organi direttivi. L'eventuale reiezione della domanda, da parte del Consiglio Direttivo, dovrà essere motivata.
La qualità di socio si perde per morte, recesso, esclusione. Le dimissioni (dichiarazione di recesso) devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo. L'esclusione è deliberata dall'Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, quando il socio:
- abbia ripetutamente violato gli obblighi statutari o non abbia osservato i regolamenti e le deliberazioni degli organi associativi;
- non abbia versato la quota associativa per due anni consecutivi, oppure trascorsi due (2) mesi dal sollecito;
- abbia tenuto comportamenti incompatibili con i principi ed i valori di riferimento dell'Associazione.
In ogni caso, prima che si proceda all'esclusione, al socio devono essere contestati per iscritto gli addebiti che gli vengono mossi, consentendo facoltà di replica.
Il socio receduto od escluso non può ripetere le quote associative versate, nè ha alcun diritto sul patrimonio dell'associazione.
La qualità di socio è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato od autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'associazione, e gli associati non possono essere retribuiti in alcun modo, nemmeno dai beneficiari delle prestazioni. Può essere disposto unicamente un rimborso spese da parte dell'associazione, dietro presentazione di idonea documentazione, nei casi e nei limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.
Sull'esclusione l'associato ha facoltà di fare ricorso contro il provvedimento entro 30 giorni dalla comunicazione dello stesso alla prima assemblea dei soci che sarà convocata. Fino alla data di svolgimento dell'Assemblea il provvedimento si intende sospeso. L'esclusione diventa operante dalla annotazione sul libro soci a seguito della delibera dell'Assemblea che abbia ratificato il provvedimento di esclusione adottato dal Consiglio Direttivo.
Il recesso o l'esclusione del socio vengono annotati da parte del Consiglio direttivo sul libro degli associati. Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate. Le quote associative sono intrasmissibili e non rivalutabili.
L'associazione provvede ad assicurare i soci che prestano attività di volontariato contro gli infortuni, le malattie e la responsabilità civile verso i terzi, connessi allo svolgimento dell'attività stessa.
• partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione;
• godere, se maggiorenne, dell'elettorato attivo e passivo; nel caso di persone giuridiche o Enti il diritto ad accedere alle cariche associative è riconosciuto in capo ai loro legali rappresentanti o mandatari;
• prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell'Associazione, con possibilità di ottenerne copia previa richiesta scritta.
• astenersi da qualsiasi comportamento che si ponga in contrasto con gli scopi e le regole dell'Associazione
• contribuire, nei limiti delle proprie possibilità, al raggiungimento degli scopi statutari secondo gli indirizzi degli organi direttivi.
- il Presidente e il vice-Presidente
- l'Organo di controllo (eventuale).
L'Assemblea è formata da tutti i soci, risultanti dall' apposito libro e vi hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa dell'anno in corso.
Ogni socio può farsi rappresentare in Assemblea da altro associato, con delega scritta; ogni socio non può ricevere più di tre deleghe.
L'Assemblea viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio o rendiconto consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Consiglio direttivo o un decimo degli associati ne ravvisino l'opportunità
L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell' organo direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente ed in assenza di entrambi da altro membro dell'organo direttivo eletto dai presenti.
• nomina e revoca i componenti dell'organo direttivo;
• approva il bilancio o rendiconto relativamente ad ogni esercizio;
• stabilisce l'entità della quota associativa annuale;
• si esprime sull'esclusione dei soci dall'associazione;
• si esprime sulla reiezione di domande di ammissione di nuovi associati;
• delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione nei loro confronti
• approva l'eventuale regolamento dei lavori assembleari
• delibera su tutto quanto viene ad essa demandato a norma di Statuto o proposto dall'Organo Direttivo;
• fissa le linee di indirizzo dell'attività annuale;
• destina eventuali avanzi di gestione alle attività istituzionali.
- sullo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio;
Il Presidente nomina il segretario e verifica il diritto di intervento all'Assemblea da parte degli associati. Delle riunioni di assemblea è redatto verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto, sulla trasformazione, fusione o scissione e sullo scioglimento dell'Associazione.
Per modificare lo statuto occorrono, in proprio o per delega, in prima convocazione il voto favorevole della metà più uno degli associati, in seconda convocazione occorre la presenza di almeno metà degli associati e il voto favorevole dei tre quarti dei presenti.
Qualora nella seconda convocazione non venisse raggiunto il quorum costitutivo, è possibile indire una terza convocazione, a distanza di almeno 15 gg. dalla seconda convocazione, nella quale la deliberazione in merito a modifiche statutarie sarà valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati purché adottata all'unanimità.
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a 5 e non superiore a 9, eletti dall'Assemblea dei soci. I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica per 3 anni e sono rieleggibili. Possono fare parte dell'Organo esclusivamente gli associati.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti il Consiglio Direttivo decada dall'incarico, l'Assemblea degli associati provvede alla sostituzione nella seduta immediatamente successiva; oppure il Consiglio Direttivo può provvedere alla sua sostituzione, nominando il primo tra i non eletti, salvo ratifica da parte dell'Assemblea degli associati immediatamente successiva, che rimane in carica fino allo scadere dell'intero Organo.
Nel caso in cui oltre la metà dei membri dell'Organo decada, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di uno nuovo Consiglio Direttivo:
Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio seno il Presidente e il Vice – Presidente ed un Segretario;il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, e fra l'altro:
a) nomina un Tesoriere;
b) predispone i bilanci con le relative relazioni illustrative, ed i programmi da sottoporre all'approvazione dell'assemblea;
c) cura l'esecuzione delle delibere assembleari;
d) redige i regolamenti interni ed i regolamenti per i servizi, e ne controlla l'osservanza;
e) delibera in merito all'ammissione ed alla decadenza dei soci, nonché sulle proposte di esclusione dei soci stessi da presentare all'Assemblea ;
f) delibera in ordine all'istituzione ed alla risoluzione dei rapporti di lavoro (dipendente o autonomo);
g) delibera tutte le spese eccedenti il limite annualmente fissato dall'Assemblea per il Presidente;
h) provvede alle attività di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all'Assemblea dei soci;
Il Consiglio è convocato di regola ogni tre mesi e quando ritenuto necessario dal Presidente, o quando ne sia fatta richiesta da almeno 2/3 Consiglieri, mediante comunicazione scritta, a mezzo cartaceo o e-mail, contenente l'ordine del giorno, spedita almeno otto giorni prima di quello fissato per la riunione, salvo caso di urgenza.
Per la validità delle riunioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei Consiglieri:le deliberazioni sono assunte col voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano fra i suoi membri. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.
Delle riunioni del Consiglio viene redatto verbale su apposito libro sottoscritto dal Presidente e dal Segretario o da chi ha svolto le funzioni da segretario (nel caso non venga nominato preventivamente) e, sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l'adunanza, vengono conservati agli atti.
Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Il potere di rappresentanza del presidente è generale.
In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente, anch'esso nominato dal Consiglio Direttivo. In caso di accertato definitivo impedimento o di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l'elezione del nuovo Presidente.
Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni dell'Organo di amministrazione e, in casi eccezionali di necessità ed urgenza, ne assume i poteri. In tal caso egli deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
- eredità, donazione e legati;
- contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari;
- proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, volte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
- entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, (per es.: feste, sottoscrizioni anche a premi);
- ogni altra entrata ammessa ai sensi del D.Lgs. 117/2017.
Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall'Associazione, non è mai ripartibile fra gli associati durante la vita dell'associazione né all'atto del suo scioglimento, ai sensi della normativa vigente in materia di terzo settore.
Per le attività di interesse generale prestate, l'associazione può ricevere soltanto il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate
Nell'ambito del rendiconto annuale il consiglio direttivo dell'associazione documenta adeguatamente la natura strumentale e secondaria delle attività ex art 6 dlgs 117_17.
Il patrimonio dell'associazione – comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi ed altre entrate comunque denominate – è utilizzato per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini dell'esclusivo perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
ART. 11 ORGANO DI CONTROLLO (eventuale)
• Esercita inoltre il controllo contabile nel caso in cui non sia nominato un soggetto incaricato della revisione legale dei conti o nel caso in cui un suo componente sia un revisore legale iscritto nell'apposito registro;
• Esercita compiti di monitoraggio dell'osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale;
Lo scioglimento dell'Associazione deve essere deliberato dall'Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell'Associazione, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell'Ufficio Regionale del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, e salva destinazione imposta dalla legge, ad altri Enti del terzo settore, secondo quanto previsto dal D.Lgs 117/2017.
Per quanto qui non espressamente riportato, si fa riferimento al codice civile ed alle altre norme di legge in materia.
Le disposizioni del presente Statuto che presuppongono l'istituzione e l'operatività del RUNTS, ovvero l'adozione di successivi provvedimenti normativi, si applicheranno e produrranno effetti nel momento in cui, rispettivamente il medesimo Registro verrà istituito e sarà operante ai sensi di legge ed i medesimi successivi provvedimenti attuativi saranno emanati ed entreranno in vigore.
Le clausole statutarie incompatibili o in contrasto con la disciplina del Codice del Terzo Settore debbono intendersi cessate nella loro efficacia a decorrere dall'entrata in vigore del RUNTS.
Il presente statuto è esente dall'imposta di bollo e di registro ai sensi dell'art. 82 dlgs 117-17.