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Timestamp: 2016-10-28 14:12:36+00:00
Document Index: 94632621

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 38', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 1']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 457 del 01.12.2008
Interpretazione dell'art. 9 comma 2 della L n. 448 del 2001 - Spese di
ristrutturazione edilizia - Vendita immobile ristrutturato acquistato da
persona fisica da società di ristrutturazioni
dell'art. 9 comma 2 della L n. 448 del 2001,
In data ...2006 l'interpellante e il coniuge hanno acquistato, nella misura
del 50% ciascuno, la proprietà di un'abitazione e di due garage, ubicati
nel Comune di ..., di cui era proprietaria la signora TIZIA.
Quest'ultima aveva a sua volta acquistato le unità immobiliari in
data ...2004 dall'impresa "ALFA srl" ad un prezzo di ... euro, oltre IVA al
I predetti fabbricati fanno parte di un complesso edilizio, denominato
"BETA", composto da 30 unità abitative, annessi garage e posti auto ed in
relazione al quale era stata rilasciata, in data ...2000, concessione
edilizia per la ristrutturazione dell'intero complesso edilizio.
I lavori sono iniziati in data ...2001 e terminati in data ...2004. A questo proposito l'interpellante fa notare come la signora TIZIA avrebbe
avuto diritto ad usufruire, in relazione a tale acquisto, della detrazione fiscale del 36%, parametrata al 25% del prezzo di vendita, e comunque entro
il limite massimo di spesa agevolabile di 48.000,00 euro, secondo quanto previsto dall'art. 9, comma 2, della L.448/2001.
Tuttavia, la precedente proprietaria non si è avvalsa di tale
nelle dichiarazioni dei redditi relativi agli anni 2004 e 2005.
Ciò premesso, l'interpellante chiede se gli sia consentito fruire della
detrazione fiscale del 36%.
L'art. 9 della L. 448/2001 ha esteso la detrazione fiscale del 36% anche
all'ipotesi di acquisto di immobili facenti parte di interi fabbricati
ristrutturati, prevedendo che tale ipotesi la spesa per la ristrutturazione
si assume pari al 25% del prezzo di acquisto, con il limite massimo di
dall'articolo 1 della L. 449/97, il quale, a seguito delle successive
modifiche, prevede, al comma 7, che in caso di vendita dell'unità
immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi di cui al comma 1, le detrazioni previste dai precedenti commi non utilizzate in tutto o in
parte dal venditore spettano per i rimanenti periodi d'imposta
all'acquirente persona fisica dell'unità immobiliare.
Con la C.M. 95/E del 2000
è stato chiarito che il contribuente che non ha
portato la spesa in detrazione nella dichiarazione dei redditi in un dato
anno, può usufruire del beneficio fiscale dalla rata dell'anno successivo
ed eventualmente chiedere il rimborso della rata non goduta ai sensi dell'art. 38 del DPR
In considerazione di ciò, l'istante ritiene di aver diritto di fruire
della detrazione del 36% ex art. 9
della L. 448/2001 e intende:
1) presentare una dichiarazione integrativa per l'anno d'imposta 2006 allo
scopo di far valere la terza rata dell'onere detraibile;
2) indicare la quarta rata nella dichiarazione relativa al 2007 e le altre
sei rate nelle dichiarazioni da presentare negli anni successivi.
La spesa ammessa in detrazione, in ragione di un decimo l'anno,
sarà pari sei decimi di 24.000,00 euro, dal momento che la precedente proprietaria
avrebbe potuto fruire di una detrazione rapportata a 48.000,00 e l'immobile è stato acquistato in
comproprietà con il coniuge.
L'art. 1, comma 1, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 e successive
proroghe e modifiche, prevede una detrazione dall'imposta lorda del 36%
delle spese sostenute ed effettivamente rimaste a carico per la
di edifici residenziali, nonché per la realizzazione di interventi di
manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di
ristrutturazione edilizia, sulle singole unità immobiliari, anche rurali, a
carattere residenziale.
L'articolo 9, comma 2, della L. 448/2001 ha esteso la detrazione fiscale
del 36% all'acquisto di immobili oggetto di interventi di restauro,
risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia riguardanti interi
fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare entro il 31 dicembre 2002 che provvedono alla successiva
alienazione, a condizione che l'atto di acquisto fosse stipulato entro il 30 giugno 2003. Successivamente la legge del 27/12/2002, n. 289, art.
prorogato l'agevolazione, in relazione agli interventi edilizi effettuati
entro il 31 dicembre 2003 a condizione che l'atto di compravendita fosse
stipulato entro il 30 giugno 2004.
In seguito, la legge del 24/12/2003, n. 350, art. 2, ha prorogato detta agevolazione agli interventi edilizi effettuati entro il 31 dicembre 2004, a
condizione che l'atto di compravendita fosse stipulato entro il 30 giugno 2005.
Il D.L. del 24/12/2003, n. 355, art. 23 bis convertito con legge n. 47 del 27 febbraio 2004 ha ulteriormente prorogato il beneficio per gli interventi
effettuati entro il 31 dicembre 2005, a condizione che l'atto di
compravendita fosse stipulato entro il 30 giugno 2006.
Da ultimo, la legge finanziaria per il 2008 (legge 24 dicembre 2007, n.
244) ha reintrodotto detta detrazione d'imposta per gli edifici ristrutturati nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2008 e il 31 dicembre
2010 ed acquistati entro il 30 giugno 2011.
La detrazione si calcola applicando la percentuale del 36% ad un importo
forfetario di spesa pari al 25% del prezzo dell'unità immobiliare,
risultante dall'atto di compravendita, fermo restando il limite massimo di
48.000,00 euro.
Ai fini della fruizione del suddetto beneficio il decreto interministeriale
18 febbraio 1998, n. 41 nel testo risultante dalle modifiche introdotte con
decreto ha previsto per l'acquirente una facilitazione negli adempimenti
fiscali poiché, in tale ipotesi, non è prescritta la comunicazione
preventiva di inizio lavori al Centro operativo di Pescara, né è prevista
la contestuale comunicazione all'Azienda sanitaria locale competente, Non è
altresì richiesto che le spese sostenute vengano pagate tramite bonifico
Dalla documentazione allegata alla presente istanza d'interpello emerge
chiaramente che la precedente proprietaria dell'unità abitativa, pur avendo
acquistato in data 16/11/2004 l'immobile da una società che aveva
ristrutturato l'intero edificio non ha usufruito del beneficio fiscale della detrazione dall'imposta lorda per le prime due quote, relative agli anni
La questione posta dall'interpellante concerne, quindi, la
subentrare, in qualità di acquirente dell'immobile ristrutturato,
nell'agevolazione spettante al cedente anche qualora questi non se ne sia
avvalso.
L'art. 1, comma 7, della legge del 27/12/1997 n.449, disciplina il caso in
cui venga venduto il cespite sul "quale sono stati realizzati interventi di
cui al comma 1" e stabilisce che " le detrazioni previste dai precedenti
commi non utilizzati in tutto o in parte dal venditore spettano per i
rimanenti periodi di imposta di cui al comma 2 all'acquirente persona fisica
dell'unità immobiliare".
La circolare n. 95 del 12/05/2000 chiarisce, al riguardo, che il
contribuente il quale non abbia portato in detrazione, nella dichiarazione
dei redditi di un dato anno, le spese sostenute per la ristrutturazione di
un immobile, può iniziare a detrarre la spesa sostenuta dalla rata dell'anno successivo.
Sulla base delle disposizioni normative e dei chiarimenti di prassi
desumersi, inoltre, che:
a) il contribuente che vende l'immobile ristrutturato, trasferendo
sull'acquirente l'onere economico sostenuto per la ristrutturazione, perde
il beneficio per le restanti quote. Il beneficio si trasferisce
all'acquirente, il quale, per poterne usufruire, deve essere in possesso della documentazione necessaria;
b) la mancata fruizione del beneficio per le prime rate non comporta la
decadenza dell'agevolazione per le rate successive.
Ciò premesso, a parere della scrivente, il diritto a subentrare nel
beneficio fiscale spetta anche nell'ipotesi in cui la detrazione del 36% sia
riconosciuta per l'acquisto di un immobile ristrutturato dall'impresa edile.
Infatti pur in assenza di una espressa previsione normativa in tal senso,
deve tenersi presente che il beneficio connesso all'acquisto di un immobile
da parte dell'impresa che lo ha ristrutturato si innesta sulla matrice
fondamentale rappresentata dalla detrazione per spese di recupero edilizio,
di cui costituisce una specie particolare.
Per tale motivo, la richiamata disposizione di cui all'art. 1, comma 7,
della legge n. 449 del 1997 deve ritenersi applicabile anche all'ipotesi in
discorso. Pertanto, a parere della scrivente, il soggetto interpellante può
usufruire della detrazione in relazione alle rate maturate a partire dal
periodo d'imposta in cui egli ha acquistato l'immobile.
La circostanza che il venditore non abbia usufruito dell'agevolazione non
appare ostativa in quanto può ritenersi che questi versi nella medesima condizione del contribuente che non ha potuto operare la detrazione per
alcune rate, il quale, come chiarito nella circolare 95 del 12/05/2000, può operare la detrazione a partire dalle rate successive.
Nel caso in esame, in relazione alle rate successive, la detrazione
può essere fruita dall'acquirente il quale, come disposto dalla legge 449,
subentra nel beneficio riconosciuto al venditore dell'immobile ristrutturato.
Resta inteso che l'interpellante deve essere in possesso della
documentazione attestante che l'immobile sia stato ristrutturato e venduto
dalla società ALFA srl alla signora TIZIA nel rispetto dei termini previsti
dalla normativa vigente (costituita dalla copia della concessione edilizia, dalla dichiarazione di ultimazione lavori, dall'atto di compravendita da cui
risulti il corrispettivo sul quale deve essere calcolata al detrazione in questione).