Source: http://www.nuovolavoro.it/pub/faq.php
Timestamp: 2018-04-27 04:39:30+00:00
Document Index: 174896387

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 1523', 'art. 43', 'art 42', 'art. 2', 'art. 42', 'art. 42']

Sono gratuiti i servizi del progetto nuovolavoro?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Come si presenta una domanda?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Quali comunicazioni saranno inviate tramite PEC?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - E’ previsto un termine per la presentazione delle domande?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Le domande per il finanziamento e il contributo devono essere contestuali?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Che cosa si intende per contratto relativo al titolo di possesso dell’immobile sede operativa dell’impresa?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Per quali cause la domanda può essere respinta a seguito dell’istruttoria di legittimità?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - I soggetti beneficiari devono essere attivi alla data di presentazione della domanda?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Beneficiari ammissibili - Chi PUO’ presentare domanda?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Chi NON PUO’ presentare domanda?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Che differenza c’è tra “partita IVA” e “impresa individuale”?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - E’ prevista una percentuale di soci e di capitale nelle società di persone e nelle società di capitali?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Sono previsti limiti dimensionali per i soggetti beneficiari?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Quali sono gli ambiti territoriali di intervento?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Quali sono gli ambiti prioritari di intervento?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Qual è l’idonea documentazione che devono allegare i soggetti a rischio di disoccupazione per comprovare il loro status?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Qual è l’idonea documentazione che devono allegare i soggetti che intendono intraprendere un’attività di autoimpiego per dimostrare il loro coinvolgimento lavorativo nell’impresa richiedente?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Può un lavoratore dipendente part-time rientrare nella categoria di soggetti che intendono intraprendere un’attività di autoimpiego?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Quali tipi di agevolazioni sono previsti?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - E’ previsto un importo minimo/massimo per le domande di finanziamento?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - In quanto tempo possono essere restituiti i finanziamenti?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - E’ possibile richiedere solo il contributo a fondo perduto?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Condizioni riferite al contributo a fondo perduto
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Condizioni riferite al finanziamento a tasso agevolato
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Che cosa sono gli aiuti “de minimis”?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Qual è la data di concessione per i finanziamenti?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Qual è la data di concessione per i contributi a fondo perduto?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Quali delle agevolazioni previste dall’art. 42 della L.r. 34/2008 e s.m.i. sono in “de minimis”?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Come faccio a sapere qual è la quota “de minimis” dell’agevolazione?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - A quali adempimenti siamo soggetti in relazione alla normativa “de minimis”?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Quali spese sono comprese tra gli investimenti?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Le spese per minuterie sono ammesse come spese per investimenti?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Gli automezzi come devono essere immatricolati?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A -Gli aiuti concessi sono cumulabili con altri concessi per lo stesso titolo?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A -Posso sostituire le spese per investimenti preventivate in domanda con delle altre?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Come si rendicontano gli investimenti ammessi a finanziamento?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Quali sono le tempistiche per la realizzazione delle spese oggetto di domanda per investimenti?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Che cosa deve assicurare il soggetto beneficiario all’atto della rendicontazione finale?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Che durata deve avere l’eventuale contratto di locazione della sede operativa ?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Quali sono le cause di revoca totale delle agevolazioni?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Quali sono le cause di revoca parziale delle agevolazioni?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Su quali banche ci possiamo appoggiare per accedere alle agevolazioni?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - E’ possibile variare la banca di appoggio?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Come funziona il fondo di garanzia?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Come e quando si può richiedere l’intervento del fondo di garanzia?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Finpiemonte può respingere la richiesta di intervento del fondo di garanzia?
L.R. 34/2008 e s.m.i. - Allegato A - Le FAQ ppubblicate sono aggiornate a settembre 2014
certo, sono gratuiti per tutti coloro che intendono avviare una nuova impresa nel territorio della regione piemonte. In provincia di Novara i servizi sono gestititi da una Associazione temporanea di imprese costituita tra le società di servizi di Confartigianato, CNA, Confesecenti e Confcommercio. Nelle altre provincie ci sono altri soggetti accreditati. L'elenco degli sportelli in provincia di Novara è disponibile sul sito www.nuovolavoro.it; per gli indirizzi degli sportelli nelle altre province è possibile consultare il sito www.regione.piemonte.it
L'area riservata è disponibile per tutti gli utenti accreditati ai quali viene attribuita un nome di login e una password. L'accreditamento è gratuito ma può essere fatto solo in uno degli sportelli nuovolavoro.
Le domande, devono essere inviate dallo sportello provinciale di creazione d’impresa via internet compilando il modulo telematico reperibile sul sito www.finpiemonte.info
Il file di testo della domanda, messo a disposizione dal sistema a conclusione della compilazione, deve essere stampato, sottoscritto dal titolare/legale rappresentante dell’impresa e spedito entro 5 giorni lavorativi (esclusi dal conteggio sabato e domenica) dall’invio telematico, tramite raccomandata A/R a: Finpiemonte S.p.A. Galleria San Federico, 54 – 10121 Torino oppure negli stessi termini, con Posta elettronica certificata (PEC) dell’impresa all’indirizzo: finanziamenti.finpiemonte@legalmail.it, a condizione che sia apposta la firma digitale del richiedente.
Non sono ammesse spedizioni tramite corriere, né consegne a mano.
La domanda non confermata da originale cartaceo (o da PEC con firma digitale) entro i termini suddetti fa decadere il protocollo telematico e comporterà la reiezione d’ufficio della domanda stessa.
Non sono considerate ricevibili le domande cartacee non firmate dal titolare/legale rappresentante e non inviate precedentemente per via telematica.
Dal 1° gennaio 2013 le imprese devono dotarsi di PEC e le Pubbliche Amministrazioni devono utilizzare la PEC per le comunicazioni conseguenti le istanze.
Finpiemonte S.p.A. utilizzerà la PEC per tutte le sue comunicazioni.
Le imprese non possono giustificare la mancanza di risposta con il fatto di non essere abituate a consultare la PEC.
La responsabilità della mancata consultazione della casella PEC ricade sull’impresa destinataria della comunicazione non sul mittente (Finpiemonte) che ha la responsabilità di accertarsi dell’avvenuta consegna del messaggio.
Si, i soggetti beneficiari devono essere attivi dal 01.01.2014 e presentare domanda entro 24 mesi dalla data di costituzione (per le imprese individuali dalla data di iscrizione al registro imprese).
N.B.: Si precisa che in riferimento ai termini per la presentazione delle domande fa fede la data dell’invio telematico e non la data di spedizione del cartaceo.
Le domande per le due tipologie di agevolazione (finanziamento e contributo) possono essere presentate contestualmente o separatamente nel rispetto dei termini di presentazione indicati nella specifica domanda.
Il contributo a fondo perduto e il finanziamento agevolato sono erogati una tantum.
Si intende il contratto di proprietà, di affitto, di comodato d’uso e di servizi predisposti secondo la normativa vigente che autorizzano il soggetto beneficiario a disporre della sede operativa dell’impresa in Piemonte.
Qualora la sede operativa coincida con la residenza dell’imprenditore (eccezione riferita alla sola impresa individuale) deve essere allegato il titolo di possesso dell’immobile in cui risiede.
Le sedi operative coincidenti con la residenza dell’imprenditore saranno verificate tramite appositi controlli in loco da funzionari regionali.
Le cause di inammissibilità sono le seguenti:
a)l’impresa non ha concluso con la validazione del business plan il percorso integrato fornito dalla sportello provinciale per la creazione d’impresa;
b)il documento cartaceo inviato non si identifica con la stampa del modulo di domanda messo a disposizione dal sistema gestionale di Finpiemonte al termine dell’inserimento telematico;
c)manca la sottoscrizione da parte del Titolare di impresa o del legale rappresentante della società;
d)è stata presentata oltre il termine previsto dalla deliberazione che ha stabilito gli indirizzi per la gestione degli interventi (24 mesi dalla data di costituzione, per le imprese individuali dalla data di iscrizione al Registro delle imprese, fatta salva la deroga sino al 31.10.2014);
e)l’inizio attività è antecedente al 01.01.2014;
f)l’importo del finanziamento richiesto è inferiore al minimo previsto dalla deliberazione che ha stabilito gli indirizzi per la gestione degli interventi;
g)nell’atto di cessione di azienda è menzionato il “patto di riservato dominio” previsto dall’art. 1523 del Codice Civile, in quanto il soggetto beneficiario che acquista con il predetto patto non può essere destinatario degli interventi poiché non è proprietario dell’azienda;
h)nel caso in cui l’attività risultante da visura camerale non corrisponda a quella descritta sul business plan validato.
Le domande respinte per le cause indicate in questo punto, fatta eccezione per le lettere d) ed e), possono essere ripresentate in quanto sono cause che possono essere rimosse.
Sì. I soggetti beneficiari devono aver dichiarato l’inizio attività al Registro imprese della Camera di Commercio dal 01.01.2014.
Possono presentare i soggetti beneficiari nel rispetto dei termini indicati alla domanda, nati dai servizi forniti dagli sportelli provinciali per la creazione d’impresa e nella cui composizione sia presente almeno un soggetto appartenente ad almeno una delle categorie sottoelencate:
-soggetti inoccupati e disoccupati in cerca di occupazione;
-soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale;
-soggetti occupati con contratti di lavoro che prevedono prestazioni discontinue, con orario e reddito ridotto;
-soggetti occupati a rischio di disoccupazione;
-soggetti che intendono intraprendere un’attività di autoimpiego.
Per la definizione della qualità dei soggetti sopra indicati vedere la determinazione n. 491 dell’11.07.2014 che troverete sul sito:
http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2014/29/siste/00000081.htm
L’appartenenza dei soggetti alle predette categorie deve sussistere alla data di iscrizione nel Registro imprese per le imprese individuali, all’atto dell’inserimento dei singoli soci nella compagine societaria per le società.
Per le società in accomandita semplice solo i soci accomandatari devono appartenere alle categorie di legge.
I soggetti di categoria devono essere residenti o domiciliati in Piemonte con riferimento alla data di accoglimento al servizio degli sportelli provinciali per la creazione d’impresa a norma di quanto previsto dal Titolo III del Libro I del c.c. (art. 43 e successivi).
La data di accoglimento al servizio degli sportelli provinciali per la creazione d’impresa deve essere successiva al 01.01.2012.
Non sono considerate ammissibili le domande presentate da società cooperative come stabilito dal comma 3, dell’art 42 della l.r. 34/2008 e s.m.i. che si riporta:
“3. Per le società cooperative, ai fini della concessione di contributi, finanziamenti agevolati e di garanzie di accesso al credito, si applicano le specifiche norme previste nella legislazione regionale di settore http://www.regione.piemonte.it/lavoro/imprendi/coopera/lr23_04.htm.”
I professionisti con partita I.V.A. sono quei lavoratori indipendenti che pur in possesso di una partita I.V.A. non sono iscritti nel registro imprese delle Camere di Commercio, non costituendo quindi a fini fiscali un’impresa vera e propria.
Per i titolari di Partita IVA vedere allegato “C” alla D.G.R. n. 25 – 7442 del 15.04.2014.
No, nelle società di persone e nelle società di capitali è sufficiente che un solo socio appartenga alle categorie previste dalla legge.
Nelle società in accomandita semplice è il socio accomandatario che deve appartenere ad una delle categorie previste dalla legge.
No, in quanto le agevolazioni sono soggette al regime de minimis che non prevede limiti dimensionali
Possono presentare domanda i soggetti beneficiari con sede legale, amministrativa ed una sede operativa in Provincia di Novara.
Vengono considerati prioritari gli interventi a sostegno degli investimenti (solo finanziamento a tasso agevolato) di domande presentate da soggetti beneficiari a conduzione o a prevalente partecipazione femminile.
Nel caso di società di persone le donne devono costituire almeno il 60% dei soci e nel caso di società di capitali i due terzi della quote di capitale devono essere detenute da donne e l’organo di amministrazione deve essere composto per almeno i due terzi da donne.
Le domande dei soggetti beneficiari che ricadono nell’ambito prioritario per gli investimenti sono esaminate nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione.
I soggetti a rischio di disoccupazione devono produrre la lettera dell’impresa di provenienza che comunica la cessazione, anche parziale, dell’attività dell’azienda con conseguente ricorso agli ammortizzatori sociali.
I soggetti che intendono intraprendere un’attività di autoimpiego devono produrre apposita documentazione (es. Iscrizione all’INAIL, iscrizione all’INPS, copia del libro unico del lavoro, atto di associazione in partecipazione, cedolino ecc.) che comprovi il coinvolgimento lavorativo dei medesimi.
Per i predetti soggetti non è ammessa l’iscrizione alla Gestione separata INPS.
Si, se il lavoratore dipendente a part-time è in grado di dimostrare che può conciliare l’attività lavorativa con la nuova attività imprenditoriale.
L’allegato “A” alla D.G.R. n. 25 – 7442 del 15.04.2014 prevede la concessione dei seguenti tipi di agevolazione, e cioè:
a) finanziamenti agevolati (erogati parte tramite fondi regionali a tasso zero, parte tramite fondi bancari a tasso agevolato) finalizzati alla:
- realizzazione di investimenti in macchinari, attrezzature, arredi, automezzi (è escluso l’acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di soggetti beneficiari operanti nel settore del trasporto su strada per conto terzi);
- attivazione e adeguamento dei locali e degli impianti tecnici necessari per l’esercizio delle attività.
Tutti gli investimenti devono essere collocati sul territorio regionale.
I finanziamenti in ambito prioritario beneficiano dell’intervento del fondo regionale nella misura del 60%, mentre nel caso dei finanziamenti non prioritari il fondo regionale interviene nella misura del 50%;
b) contributo forfetario “in conto esercizio” per la fase di avvio di attività dell’impresa, pari a Euro 3.000,00 lordi per il titolare e per ciascuno dei soci della neo-impresa, fino a un massimo di tre soci (soci identificati al momento di validazione del Business Plan) appartenenti alle categorie previste dalla legge;
ulteriore contributo forfetario in “conto esercizio” pari a Euro 1.000,00 destinato al titolare e a ciascuno dei soci della neo-impresa, fino ad un massimo di tre soci nel caso in cui, oltre a rispettare le condizioni sopra citate, risultino essere donne o giovani di età non inferiore ai 18 anni e non superiore a 35 anni.
La condizione di giovane deve sussistere al momento dell’ammissione ai servizi degli sportelli provinciali della creazione d’impresa, come attestato dalla validazione del Business Plan.
L’ammissione ai servizi deve essere avvenuta dopo il 01.01.2012.
Sì, le domande di finanziamento non possono essere di importo inferiore a Euro 10.000,00 e superiore a Euro 100.000,00, in ambito prioritario, a Euro 120.000,00, in ambito non prioritario; l’intervento del fondo regionale non può superare l’importo di Euro 60.000,00.
Le spese per investimento per la realizzazione del logo e del sito hanno un ulteriore tetto massimo di spesa di Euro 3.000,00.
Il piano di ammortamento per gli investimenti è di 72 mesi, senza preammortamento.
Il piano di rimborso è regolato in rate trimestrali posticipate, con scadenza ultimo giorno del trimestre solare (marzo, giugno, settembre e dicembre).
Sì, è possibile richiedere solo il contributo nel rispetto dei termini indicati alla domanda
Il contributo a fondo perduto è condizionato al fatto che l’impresa mantenga l’attività nei 16 mesi successivi alla data di concessione della agevolazioni quindi può essere revocato con l’aggiunta di interessi legali.
Il finanziamento a tasso agevolato è condizionato alla dimostrazione di una ragionevole stabilità di bilancio all’atto della rendicontazione finale delle spese per investimenti.
Gli aiuti “de minimis” sono sovvenzioni pubbliche di importanza minore per istituire le quali non è prevista alcuna autorizzazione da parte della Commissione Europea.
Il regolamento (UE) N. 1407 del 18/12/2013 è a regime dal 01/07/2014.
L’importo complessivo degli aiuti “de minimis” concessi ad “un’impresa unica” non può superare i 200.000,00 euro nell’arco di tre esercizi finanziari (l’esercizio finanziario in cui viene concessa l’agevolazione e i due esercizi precedenti); l’importo complessivo degli aiuti “de minimis” concessi ad un’impresa unica nel settore del trasporto su strada non può superare i 100.000,00 euro nell’arco di tre esercizi finanziari (l’esercizio finanziario in cui viene concessa l’agevolazione e i due esercizi finanziari precedenti).
Per impresa unica si intende l’insieme delle imprese fra le quali esiste una delle relazioni previste dall’art. 2, comma 2, del predetto Regolamento “de minimis” (vedi allegati obbligatori da compilare).
La data di concessione per i finanziamenti è quella della comunicazione di Finpiemonte all’impresa successiva all’acquisizione della delibera bancaria.
La data di concessione per i contributi a fondo perduto si individua nel primo giorno del mese successivo alle deliberazioni favorevoli del Comitato tecnico, tale concessione è perfezionata con l’acquisizione della dichiarazione “de minimis” e del documento di antiriciclaggio (data riportata nel data base di Finpiemonte).
Tutte le agevolazioni previste dall’art. 42 della L.r. 34/2008 e s.m.i. sono soggette alla normativa “de minimis”.
Per i contributi è semplice: l’intero importo concesso confluisce nel plafond "de minimis”.
Nel caso dei finanziamenti il calcolo è più complesso, in quanto la quota “de minimis” non è costituita dall’intero importo, ma dal risparmio sugli interessi che il finanziamento agevolato garantisce rispetto ad un finanziamento a condizioni di mercato.
In ogni caso Finpiemonte, nel momento in cui autorizza l’erogazione del finanziamento, invia ad ogni beneficiario una comunicazione in cui è riportato l’importo “de minimis” dell’agevolazione che si appresta a ricevere.
Le Amministrazioni pubbliche che concedono agevolazioni in regime “de minimis” sono tenute a comunicare ai richiedenti la quota “de minimis” dell’aiuto.
Dall’altro lato i richiedenti sono tenuti a dichiarare gli aiuti “de minimis” a cui hanno già avuto accesso nell’esercizio in corso e nei due precedenti e tutte le altre dichiarazioni dovute se l’aiuto è sotto forma di “prestito”.
Tale dichiarazione deve essere resa nel momento in cui si presenta la domanda (infatti costituisce parte integrante e obbligatoria del modulo di domanda) e nel momento della concessione dell’agevolazione, compilando e inviando l’apposito modulo presente sul sito di Finpiemonte.
Se l’impresa richiedente fa parte di “un’impresa unica”, ciascuna impresa ad essa collegata (controllata o controllante) dovrà fornire le informazioni relative al rispetto del massimale, facendo sottoscrivere al proprio legale rappresentante una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Tali dichiarazioni dovranno essere allegate alla domanda da parte dell’impresa richiedente (vedere dichiarazioni sostitutive ed istruzioni per la compilazione sul sito regionale: http://www.regione.piemonte.it/lavoro/imprendi/imprendi/artt_09_42.htm).
Attenzione in merito alla dichiarazione dell’impresa collegata se il soggetto beneficiario opera con contratto di franchising.
-acquisto di macchinari e/o automezzi connessi e strumentali all’attività (è escluso l’acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di soggetti beneficiari che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi);
-opere murarie, impianti elettrici, idraulici, ristrutturazioni in genere, impianti tecnici nonché spese di progettazione;
-acquisto di arredi strumentali;
-acquisto di attrezzature e/o apparecchiature informatiche e relativi programmi applicativi;
-spese per la realizzazione del logo e del sito fino ad un tetto massimo di spesa di Euro 3.000,00.
Sono ritenuti ammissibili i beni usati se le spese per investimenti sono sostenute e regolarmente fatturate nel rispetto della temporalità prevista nelle faq di rendicontazione.
Non sono ritenuti ammissibili i beni acquisiti o da acquisire in leasing, gli investimenti autofatturati e l’avviamento commerciale.
No, i beni di consumo che non rientrano nella voce attrezzature (es. stoviglie, martelli, cacciaviti, bulloni, cavi etc) non sono ammessi come spese per investimenti. Per le imprese operanti nell’attività di ristorazione, fa eccezione l’attrezzatura da cucina che è considerata spesa per investimenti ammissibile.
Gli automezzi devono essere immatricolati come autocarri per il trasporto di cose ad eccezione degli automezzi che sono acquistati come automezzi aziendali.
Gli automezzi devono essere strumentali rispetto all’attività gestita.
Gli aiuti concessi non sono cumulabili con aiuti di Stato concessi per gli stessi costi ammissibili.
Dipende: se viene cambiato solo il fornitore, oppure il modello, oppure ancora se il bene che sostituisce quello preventivato ha funzionalità analoghe tali da non snaturare il progetto complessivo di investimento, è sufficiente che venga dato conto della variazione nella relazione illustrativa che accompagna il rendiconto.
Le modifiche ai programmi di investimento, necessarie per obiettive ragioni, devono essere adeguatamente motivate e comunicate prima della presentazione del rendiconto, comunque non oltre la data di conclusione del progetto, a Finpiemonte S.p.A. che riserva di valutarne l’ammissibilità, previo parere del Comitato tecnico come previsto nel paragrafo 8 dell’Allegato “A” della D.G.R. n. 25 – 7442 del 15.04.2014.
Tutti gli interventi finanziati devono essere rendicontati entro 30 giorni dalla data di conclusione del progetto (24 mesi dalla data di erogazione, salvo proroghe) pena la revoca delle agevolazioni concesse.
Il soggetto beneficiario dovrà trasmettere a Finpiemonte S.p.A.:
Per i beni usati, perizia asseverata che comprovi le spese sostenute, redatta sulla base dello schema reperibile sul sito: www.finpiemonte.it.; la perizia asseverata non è richiesta se il bene usato è inserito in un atto di cessione di azienda.
Per i beni nuovi ,il soggetto beneficiario dovrà produrre:
•il rendiconto redatto sulla base dello schema reperibile sul sito: www.finpiemonte.it,
•una relazione conclusiva e ove la tipologia delle spese lo consenta, una documentazione degli investimenti effettuati.
Le spese per gli investimenti devono essere sostenute e fatturate a decorrere dalla data di costituzione dell’impresa (dalla data di attribuzione della Partita IVA per le imprese individuali) fino a 24 mesi dalla data di erogazione del finanziamento.
Le medesime spese devono essere pagate entro la data di rendicontazione (24 mesi + 30 giorni dalla data di erogazione del finanziamento).
I soggetti beneficiari all’atto della rendicontazione finale devono assicurare una ragionevole stabilità di bilancio, dimostrando di aver utilizzato gli interventi previsti dall’Allegato “A” alla D.G.R. n. 25 – 7442 del 15.04.2014 per stabilizzare o migliorare il loro risultato di esercizio, fatturato e patrimonio rispetto ai dati forniti alla data della domanda.
Per il contributo a fondo perduto: deve avere una durata superiore ai 16 mesi successivi alla data di concessione del contributo a fondo perduto.
Per il finanziamento a tasso agevolato: deve avere una durata superiore al termine massimo per il piano di ammortamento del finanziamento a tasso agevolato (72 mesi).
Le cause di revoca totali delle agevolazioni sono elencate al paragrafo 9 dell’Allegato “A” della D.G.R. n. 25 – 7442 del 15.04.2014 e riguardano sostanzialmente:
a)i soggetti beneficiari non mantengano e/o perdano uno o più requisiti di ammissibilità prima di realizzare la rendicontazione relativa agli investimenti;
b)la realizzazione delle spese per investimenti non sia conforme al progetto ed alle dichiarazioni contenute nella domanda o la modifica richiesta non sia stata ritenuta ammissibile;
c)le spese per investimenti non vengano realizzati e/o non venga prodotta la documentazione che ne attesti l’effettivo realizzo, salvo che l'inadempienza sia riconosciuta non dipendente dalla volontà del beneficiario;
d)il rendiconto finale presenti spese ammissibili inferiori alle soglie minime previste dall’Allegato “A” alla D.G.R. n. 25 – 7442 del 15.04.2014 e non venga rispettata la tempistica di realizzazione e di rendicontazione finale prevista;
e)si riscontri in sede di verifica della documentazione prodotta l'assenza di uno o più requisiti di ammissibilità, ovvero una documentazione incompleta o irregolare per fatti comunque imputabili al richiedente e non sanabili;
f)si riscontrino dichiarazioni false o mendaci rese dal beneficiario nella domanda di finanziamento a tasso agevolato o nella rendicontazione di spesa;
g)azienda ceduta od affittata, in tutto o in parte, ad altra impresa o società, impresa cessata o in liquidazione nei 16 mesi successivi alla data di concessione delle agevolazioni;
h)nei 4 anni successivi alla costituzione dell'impresa gli investimenti non rimangano a disposizione del soggetto beneficiario;
i)il finanziamento a tasso agevolato sia revocato dalla banca a norma delle convenzioni stipulate con Finpiemonte S.p.A.;
j)il soggetto beneficiario non dimostri di aver utilizzato gli interventi del presente allegato per stabilizzare o migliorare il risultato di esercizio, fatturato e patrimonio rispetto ai dati forniti alla data della domanda.
Le cause di revoca parziali delle agevolazioni sono elencate al paragrafo 10 dell’Allegato “A” della D.G.R. n. 25 – 7442 del 15.04.2014 e riguardano sostanzialmente:
a)la rendicontazione finale riguardi spese non ammissibili ai sensi della vigente deliberazione in misura superiore al 5% dell’intero finanziamento concesso (banca + fondo regionale) e per un importo di fondi regionali, indebitamente percepito, superiore a Euro 5.000,00;
b)la rendicontazione finale riporti una spesa complessiva inferiore al 95% dell’intero finanziamento concesso (banca + fondo regionale) e per un importo di fondi regionali, indebitamente percepito, superiore a Euro 5.000,00;
c)i contributi forfetari in conto esercizio previsti dal precedente punto 3.2 saranno revocati, pro quota, nel caso in cui si verifichi, entro i 16 mesi successivi alla data di concessione delle agevolazioni, lo scioglimento del rapporto sociale da parte di soci per i quali è stato percepito il contributo.
Occorre fare una distinzione a seconda dell’agevolazione richiesta:
-le richieste di contributo possono essere appoggiate su qualunque banca presso la quale il soggetto beneficiario abbia un conto corrente aperto;
-le richieste di finanziamento agevolato possono essere appoggiate su una banca, a scelta del soggetto beneficiario, tra quelle convenzionate con Finpiemonte, tenuto conto che è indispensabile il concorso bancario.
L’elenco delle banche è a disposizione sul sito di Finpiemonte.
Si, le eventuali variazioni di banca dovranno essere motivate e valutate dal Comitato tecnico.
L’art. 42, comma 6, della l.r. 34/2008 e s.m.i. prevede la costituzione di un fondo regionale di garanzia per l’accesso al credito a favore delle nuove imprese.
Le modalità di attuazione prevedono che la garanzia intervenga a copertura dell’80% della quota di finanziamento erogata con fondi bancari a favore dell’impresa.
La prestazione della garanzia avverrà a costo zero; il fondo opera come garanzia “sostitutiva”, per cui la banca non potrà richiedere, per il medesimo finanziamento, ulteriori garanzie al soggetto beneficiario.
Il limite massimo di intervento è pari ad Euro 48.000,00.
La richiesta di accesso al fondo di garanzia può essere presentata a Finpiemonte S.p.A. contestualmente all’inoltro della domanda di finanziamento agevolato.
Possono accedere ai benefici del fondo di garanzia le imprese individuali, società di persone e società di capitali con l’esclusione delle società cooperative e delle società a responsabilità limitata semplificata.
No, se il finanziamento a tasso agevolato viene approvato, l’accettazione della richiesta di prestazione della garanzia è automatica.