Source: http://www.liceobenedettitommaseo.it/documenti/regolamento-sul-divieto-di-fumo/
Timestamp: 2017-05-27 13:45:49+00:00
Document Index: 178084605

Matched Legal Cases: ['art. 493', 'art. 93', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 52', 'art.4']

E’ compito dei responsabili preposti:a) vigilare sulla corretta apposizione dei cartelli informativi, da collocarsi in posizione ben visibile i n tutti i luoghi ove vige il divieto;b) vigilare sull’osservanza del divieto, procedere alla contestazione delle infrazioni e verbalizzarle. L’incaricato a svolgere le funzioni ed i compiti di cui sopra non può, se non per giustificato motivo, rifiutar e la designazione (in tal caso la motivazione dovrà essere comunicata per iscritto). Il personale incaricato della funzione di vigilanza sull’applicazione del divieto di fumo deve essere munito di apposita nomi na. Tale disposizione assume anche valore di “lettera di accreditamento” e deve essere esibita in caso di contestazione immediata delle infrazioni al divieto di fumo, qualora il trasgressore sia persona non a conoscenza delle relative funzioni, unitamente a valido documento di riconoscimento e comunque sempre a richiesta del trasgressore stesso. In presenza di eventuali difficoltà nell’applicazione delle norme antifumo, il Dirigente Scolastico può chiedere la collaborazione del Nucleo Antisofisticazione Sanità dei Carabinieri e delle altre Autorità preposte all’osservanza del divieto.
Tutti coloro (studenti, docenti, personale Ata, esperti esterni, genitori, chiunque sia occasionalmente presente in Istituto) che non osservino il divieto di fumo potranno essere sanzionati secondo quanto previsto dalla normativa vigente e dal Regolamento di Istituto. In applicazione della normativa vigente, la violazione del divieto di fumo comporterà il pagamento della somma di € 27,50, che costituisce la somma minima da pagarsi secondo quanto previsto dal comma 2. fino ad un massimo di € 275,00 (o il doppio per le violazioni commesse in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza, ovvero in presenza di lattanti o bambini fino a 12 anni), oltre alle spese di notificazione (qualora il verbale venga spedito a mezzo raccomandata). 3. I responsabili dell’applicazione della normativa (Dirigente Scolastico) che non fanno rispettare le disposizioni di legge e del presente regolamento sono soggette al pagamento della sanzione amministrativa da 220 € a 2200 €. Le violazioni del divieto da parte degli studenti saranno sanzionate secondo la seguente scansione progressiva:a) Alla prima violazione richiamo orale (questo richiamo va comunque verbalizzato sul registro di classe) da parte del Responsabile di sede al quale il docente o il collaboratore scolastico avrà segnalato la violazione;b) Alla seconda violazione richiamo scritto sul registro di classe e comunicato ai genitori da parte del Responsabile di sede ;c) Alla terza violazione sanzione educativa stabilita dal Consiglio di classe (attività socialmente utile da svolgersi al di fuori dell’orario scolastico)d) Alla quarta violazione sanzione pecuniaria, secondo quanto previsto dalla legge
Per il personale scolastico l’infrazione del divieto è sanzionabile anche in base alle norme disciplinari contenute nel C.C.N.L.- comparto scuola con le seguenti modalità:personale docente: censura (art. 493 del DLgs. 297/1994) personale ATA: rimprovero scritto (art. 93 comma b) del CCNL 29/11/2007)
Nei casi di violazione del divieto, i soggetti di cui all’art. 4 procedono alla contestazione immediata previo accertamento d ella violazione e redazione in duplice originale del relativo verbale utilizzando esclusivamente la modulistica dell’amministrazio ne scolastica. (Allegato 2).In mancanza della contestazione personale al trasgressore, gli estremi della violazione debbono essere notificati agli interessati entro il termine di 30 giorni dall’accertamento, mediante raccomandata A/R.Se il trasgressore è minorenne la notifica dovrà essere inviata ai titolari della patria potestà.La compilazione del verbale va preceduta dalla numerazione progressiva e dalla personalizzazione con il timbro della struttura. Ai sensi della normativa vigente, al personale dipendente dell’Ente scolastico è vietata la riscossione diretta della sanzione amministrativa.
Ai sensi della normativa vigente, al personale dipendente dell’istituzione scolastica è vietata la riscossione della sanzione amministrativa.Il pagamento della sanzione amministrativa, da parte del trasgressore, può essere effettuato:
Ai sensi e per gli effetti degli artt. 17 e 18 L.689/81, qualora non sia stato effettuato il pagamento, il funzionario o l’ag ente che ha accertato la violazione deve presentare rapporto, con la prova delle eseguite contestazioni o notificazioni, al Prefetto. Entro il termine di trenta giorni dalla data della contestazione o notificazione della violazione, gli interessati possono fa r pervenire all’autorità competente a ricevere il rapporto a norma del citato art. 17, scritti difensivi e documenti, e/o possono chiedere di essere sentiti dalla medesima Autorità, a norma dell’articolo 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689. La produzi one degli eventuali scritti difensivi non interrompe il decorso dei termini.
F.TO IL DIRIGENTE SCOLASTICORoberto Sintini
Legge 11/11/1975 n. 584 – Legge 28/12/2001 n.448, art. 52, punto 20Circolare Ministero Sanità 5/10/1976 n. 69 Legge 16/01/2003 n.3Direttiva PCM 14/12/1995 DPCM 23/12/2003Circolare Ministero Sanità 28/03/2001 n. 4 Legge finanziaria 2005Circolare Ministero della Salute 17/12/2004 Decreto Legislativo 81/2008Accordo Stato Regioni 16/12/2004 CCNL Scuola 2006-2009Circolare 2/SAN/2005 14/1/ 2005 D.L. n. 81 del 9/04/2008Circolare 3/SAN/2005 25/1/ 2005 D. L. n. 104 del 12/9/2013. Decreto Legge n.104 del 12 settembre 2013 art.4
Regolamento divieto di fumo (185 kB)
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