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Timestamp: 2017-12-13 22:16:28+00:00
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IVA AUTO E MOTO AZIENDALI: ISTANZA DI RIMBORSO ENTRO IL 15.4.2007 ciò a seguito della proroga
A seguito del D.L. n. 258/2006 (1), convertito in Legge n. 278 del <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />10.11.2006, sono ora due le strade percorribili per ottenere i rimborsi dell’IVA non detratta sui veicoli (autovetture e ciclomotori e motocicli) inerenti e afferenti l’attività esercitata, che non formano oggetto della propria attività, ad es. formano oggetto della propria attività le auto per i tassisti, mentre non lo formano le auto di una impresa di abbigliamento (ebbene il rimborso dell’IVA interessa i veicoli che non siano strettamente strumentali per l’attività esercitata, ma che si presentano come strumenti ausiliari, come nel caso di una autovettura o di un ciclomotore, mezzi necessari per la consegna a domicilio della merce venduta.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
Due procedure possibili per ottenere il rimborso IVA
La prima è quella automatica (a forfait) con la presentazione dell’istanza in via telematica entro il 15.4.2007, senza l’obbligo di allegare i documenti e fornire i dati a sostegno del rimborso, mentre la seconda è quella analitica, con il relativo contraddittorio con il Fisco per dimostrare il diritto ad una detrazione maggiore rispetto al citato forfait. Tutto ciò poiché la sentenza della Corte Cee ha condannato l’Italia a rimborsare ai propri contribuenti l’Iva illegittimamente versata. Entro lunedì 15.4.2007 via libera, quindi, alla richiesta telematica per il rimborso Iva dei veicoli aziendali.
Ma il rimborso interessa anche l’IVA sulle spese (carburante) relative a tali veicoli e e l’IVA sui mezzi acquisiti in leasing.
Il D.L., infatti, prevede il rimborso per i beni contenuti nell’art. 19bis1, co. 1, lettere c )e d) del D.P.R. n. 633/1972 (2).
Chi può presentare l’istanza di rimborso?
Tutti i contribuenti con partita Iva (imprese individuali, società, enti, artisti e professionisti).
Per quelli effettuati a partire dal 1.1.2003 fino al 13.9.2006, data di entrata in vigore del D.L..
Si tratta di autovetture, ciclomotori e motocicli, non beni strumentali per l’attività esercitata (ad es. lo è l’auto per il tassista), ma afferenti e inerenti tale attività (ad es. l’auto necessaria per la consegna a domicilio della merce di un dato negozio).
Le spese di carburante rientrano pure tra i beni soggetti a rimborso dell’VA.
Come si presenta l’istanza di rimborso?
Si presenta in via telematica entro il 15.4.2007.
Tuttavia, prima occorre che venga approvata la modulistica e che vengano stabilite le percentuali di detrazione forfettaria, distinte per settori, in base alle quali calcolare l’Iva da richiedere all’Erario.
Dovrà inoltre essere indicata l’eventuale documentazione da conservare.
E se il rimborso non appare soddisfacente?
Chi non riterrà opportuno applicare le percentuali determinate dall’Agenzia delle Entrate potrà seguire una procedura di rimborso secondo le regole del contenzioso tributario, dimostrando la maggiore misura dell’utilizzo aziendale dei mezzi, secondo i criteri che saranno individuati dal fisco.
E per coloro che hanno effettuato gli acquisti prima del 2003?
Sono molti i contribuenti che hanno presentato istanza di rimborso a norma dell’art. 21 del D.lgs. n. 546/92 già prima della sentenza della Corte di giustizia.
Secondo organi di stampa specializzati appaiono possibili le seguenti due soluzioni:
1) estensione delle modalità di rimborso automatico previste dal neo D.L. 258/06 anche ai periodi ante 2003;
2) contenzioso tributario.
Decreto Legge del 15/09/2006 n. 258
Disposizioni urgenti di adeguamento alla sentenza della Corte di
giustizia delle Comunita’ europee in data 14 settembre 2006 nella causa
C-228/05, in materia di detraibilita’ dell’IVA.
(Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 215 del 15/09/2006)
Testo: in vigore dal 15/11/2006
1. Ai fini dell’attuazione della sentenza della Corte di giustizia delle
Comunita’ europee del 14 settembre 2006 nella causa C-228/05, in sede di
prima applicazione i soggetti passivi che fino alla data del 13 settembre
2006 hanno effettuato nell’esercizio dell’impresa, arte o professione
acquisti ed importazioni di beni e servizi indicati nell’articolo 19-bis1, comma 1, lettere c) e d), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, presentano in via telematica entro il 15 aprile 2007 apposita istanza di rimborso, utilizzando uno specifico modello, da approvarsi entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale. Con il medesimo provvedimento sono individuati i dati e i documenti che devono essere indicati o predisposti a fondamento dell’istanza di rimborso. Con il predetto provvedimento possono essere, inoltre, stabilite le differenti percentuali di detrazione dell’imposta per distinti settori di attivita’ in relazione alle quali e’ ammesso il rimborso in misura forfetaria. Resta ferma, per i contribuenti che non aderiscono al suddetto rimborso forfetario, ovvero per coloro che non presentano l’istanza entro il predetto termine del 15 aprile 2007, la
possibilita’ di dimostrare il diritto ad una detrazione in misura superiore presentando apposita istanza ai sensi dell’articolo 21 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, e successive modificazioni, contenente i dati e gli elementi comprovanti la misura, nell’esercizio dell’impresa, arte o professione, dell’effettivo utilizzo in base a criteri di reale inerenza, stabiliti con il provvedimento di cui al presente comma. Al fine di evitare ingiustificati arricchimenti, i dati hanno ad oggetto anche gli altri tributi rilevanti ai fini della complessiva determinazione delle somme effettivamente spettanti.
2-bis. Alla lettera c) del comma 1 dell’articolo 19-bis1 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, le parole: “salvo che per gli agenti o rappresentanti di commercio” sono sostituite dalle
seguenti: “a far data dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
dell’Unione europea della autorizzazione riconosciuta all’Italia dal
Consiglio dell’Unione europea ai sensi della direttiva 77/388/ CEE del
Consiglio, del 17 maggio 1977, a stabilire una misura ridotta della
percentuale di detrazione dell’imposta sul valore aggiunto assolta per gli acquisti di beni e le relative spese di cui alla presente lettera, nei termini ivi previsti, senza prova contraria, salvo che per gli agenti o rappresentanti di commercio”.
Testo: in vigore dal 15/09/2006
art. 19 – bis – 1 DEL DPR N. 633/1972
Esclusione o riduzione della detrazione per alcuni beni e servizi.
…………………………….OMISSIS
c) l’imposta relativa all’acquisto o alla importazione di ciclomotori, di motocicli e di autovetture ed autoveicoli indicati nell’articolo 54, lettere a) e c), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, non compresi nell’allegata tabella B e non adibiti ad uso pubblico, che non formano oggetto dell’attivita’ propria dell’impresa, e dei relativi componenti e ricambi, nonche’ alle prestazioni di servizi di cui al terzo comma dell’articolo 16 ed a quelle di impiego, custodia, manutenzione e riparazione relative ai beni stessi, non e’ ammessa in detrazione salvo che per gli agenti o rappresentanti di commercio;
d) l’imposta relativa all’acquisto o all’importazione di carburanti e lubrificanti destinati ad autovetture e veicoli, aeromobili, navi e imbarcazioni da diporto e’ ammessa in detrazione se e’ ammessa in detrazione l’imposta relativa all’acquisto, all’importazione o all’acquisizione mediante contratti di locazione finanziaria, di noleggio e simili di detti autovetture, veicoli, aeromobili e natanti;
……………………………………..OMISSIS