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Timestamp: 2018-06-24 00:37:10+00:00
Document Index: 158607400

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 32', 'art. 27', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 9']

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI AGRARIA - PDF
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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI AGRARIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN Scienze e Tecnologie Agrarie e degli Alimenti (interclasse L-25 - Scienze e Tecnologie Agrarie e Forestali e L-26 - Scienze e Tecnologie Alimentari) Art. 1 Premesse e finalità 1. Il presente Regolamento disciplina gli aspetti organizzativi e didattici del Corso di laurea interclasse in Scienze e Tecnologie Agrarie e degli Alimenti (interclasse L-25 e L- 26), in conformità alla normativa vigente in materia, allo Statuto dell Università di Modena e Reggio Emilia, al Regolamento Didattico di Ateneo, nonché alle altre norme regolamentari vigenti; in particolare, il Regolamento Didattico di Ateneo è consultabile on line all indirizzo 2. Il Corso di laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e degli Alimenti (interclasse L- 25 e L-26) afferisce alla Facoltà di Agraria. L organo collegiale competente è il Consiglio di Corso di Studio in Scienze e Tecnologie Agrarie e degli Alimenti di seguito indicato con CCDS, che svolge la sua attività secondo quanto previsto dallo Statuto e dalle norme vigenti in materia, per quanto non disciplinato dal presente Regolamento. Le competenze del CCDS, la sua composizione e le sue norme di funzionamento sono determinate dal Consiglio di Facoltà. 3. L ordinamento didattico (RAD) del Corso di laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e degli Alimenti (interclasse L-25 e L-26) è riportato nell Allegato 1 che forma parte integrante del presente Regolamento. Il RAD è corredato con gli obiettivi formativi specifici e il quadro generale delle attività formative, così come è stato approvato dai competenti organi ministeriali e riportato nel Regolamento Didattico di Ateneo, ed è consultabile on line all indirizzo Art. 2 Ammissione e preparazione iniziale 1. Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e degli Alimenti (interclasse L-25 e L-26) devono essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente. 2. Per seguire con profitto il corso di laurea, è utile possedere una soddisfacente familiarità con la matematica e con le discipline chimiche. Oltre a ciò, è altrettanto vantaggiosa una conoscenza di base delle principali leggi della fisica e della biologia. Infine, sono richieste le comuni doti di logica, di capacità espressiva orale e scritta, nonché una discreta cultura generale. L'attitudine allo studio delle Scienze e Tecnologie Agrarie e degli Alimenti è verificata per mezzo di un test di valutazione, al quale sono tenuti a partecipare gli studenti che intendano iscriversi al corso di laurea. Il test, obbligatorio ma che in nessun caso pregiudica l'immatricolazione, si basa su argomenti di cultura scientifica di base trattati nella scuola media superiore. Le modalità e le date di svolgimento dei test di valutazione, nonché delle attività di azzeramento delle eventuali lacune, verranno pubblicate sul sito di Facoltà 1
2 Art. 3 - Organizzazione didattica 1. Il Corso di laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e degli Alimenti (interclasse L- 25 e L-26) si articola in tre anni complessivi, nel corso dei quali lo studente deve acquisire 180 CFU, secondo quanto indicato nell'allegato 2. Questo riporta quanto indicato nella sezione Off.F (Offerta Formativa) della Banca-dati dell offerta formativa ed è parte integrante del presente Regolamento. L'Offerta Formativa, consultabile all indirizzo è relativa all anno accademico di riferimento e viene deliberata annualmente dal Consiglio di Facoltà. 2. Le attività formative proposte dal Corso di laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e degli Alimenti (interclasse L-25 e L-26), l elenco degli insegnamenti e la loro organizzazione in moduli, i relativi obiettivi formativi specifici, i CFU assegnati a ciascuna attività formativa e le eventuali propedeuticità, l elenco dei docenti impegnati nel Corso di studio, sono definiti nell Allegato 3, consultabile all indirizzo Le attività formative attivate, ogni eventuale ulteriore modifica dell Allegato 3 e le altre forme di comunicazione individuate dall articolo 15 del Regolamento di Ateneo sono resi noti annualmente, prima dell inizio dell anno accademico, attraverso il Manifesto degli studi della Facoltà di Agraria, sede amministrativa del Corso. Allo stesso modo, sono resi noti i programmi degli insegnamenti e delle altre attività formative, di cui alla tipologia d) dell articolo 10, comma 5 del D.M. 22 ottobre 2004 n. 270, nonché il calendario delle attività didattiche e degli appelli di esame. 4. Ad 1 CFU corrispondono 25 ore d'impegno complessivo dello studente, di cui 8 di didattica frontale, in conformità a quanto previsto dall art. 13 del Regolamento di Ateneo. Nel caso delle esercitazioni, le ore di attività pratica nell'ambito di ogni CFU corrispondono a L attività didattica degli insegnamenti è organizzata in due semestri, il cui calendario viene reso noto annualmente attraverso il Manifesto degli studi della Facoltà di Agraria, sede amministrativa del corso. Art. 4 Esami e verifiche 1. Per ciascuna attività formativa è previsto un accertamento finale secondo le sessioni di esame stabilite dal Consiglio di Facoltà e pubblicate sul sito di Facoltà Nel caso di un insegnamento integrato o comunque articolato in più moduli, l accertamento del profitto dello studente determina una votazione unica sulla base di una valutazione collegiale, contestuale e complessiva del profitto. Con il superamento dell'accertamento finale lo studente acquisisce i CFU attribuiti all'attività formativa in oggetto. 2. Il numero massimo degli esami o valutazioni finali del profitto necessari per il conseguimento del titolo non può essere superiore a 20. Al fine del computo vanno considerate le seguenti attività formative: a) di base; b) caratterizzanti; c) affini o integrative; d) a scelta (conteggiate complessivamente come un solo esame). 3. Lo studente completa il proprio percorso formativo attraverso l'acquisizione dei crediti relativi alle seguenti altre attività: e) accertamento della conoscenza della lingua straniera; f) prova finale; g) abilità informatiche e telematiche; 2
3 h) attività di tirocinio; i) altre conoscenze utili. 4. L accertamento finale può consistere in una prova orale, scritta o pratica a discrezione del docente responsabile del corso. In ogni caso, le modalità dell'accertamento finale, che possono comprendere anche più di una tra le forme di cui sopra, sono indicate prima dell inizio di ogni anno accademico dal docente responsabile dell'attività formativa. Contemporaneamente viene comunicato il programma dell insegnamento, approvato dal Consiglio di Facoltà. Le modalità con cui si svolge l accertamento devono essere le stesse per tutti gli studenti e rispettare quanto stabilito all inizio dell anno accademico. 5. L accertamento della conoscenza della lingua straniera, che dà origine ad un idoneità, si può ottenere in uno dei seguenti modi: 1) superando l accertamento finale del corso attivato presso la Facoltà di Agraria; 2) attraverso una attestazione o certificato del raggiungimento di un livello di conoscenza della lingua straniera almeno pari a B1 rilasciato dal Centro Linguistico di Ateneo o da strutture riconosciute internazionalmente. 6. Un'apposita Commissione (la Commissione di Tirocinio) assegna i tirocini agli studenti. Questi sono seguiti da un tutor scientifico, che è responsabile della verifica del corretto svolgimento e della valutazione dell'attività. Il tutor, terminato il tirocinio, verifica, cura e valuta la relazione finale dello studente e la presenta al Consiglio di Facoltà che assegna, se giudicata idonea, i CFU corrispondenti. 7. Lo studente che intenda partecipare a programmi di mobilità studentesca deve presentare un Piano di Studio con l indicazione degli Insegnamenti che seguirà presso l Università ospitante. Tale Piano di Studio, qualora al di fuori dal programma ERASMUS, deve essere approvato preventivamente dal Consiglio di Facoltà. L attribuzione dei relativi CFU, dopo la conclusione del periodo di mobilità, è deliberata dal Consiglio di Facoltà dopo la verifica della congruità delle attività svolte all'estero con gli obiettivi formativi del Corso di Laurea. Nel caso in cui sia stato attribuito anche un voto, la registrazione avverrà sulla base della corrispondenza in trentesimi. 8. Ai sensi dell articolo 32, comma 6 del Regolamento Didattico di Ateneo, lo studente che non superi alcun esame o verifica del profitto per cinque anni accademici consecutivi decade dallo status di iscritto. 9. Resta fermo quanto previsto dall art. 32 del Regolamento Didattico di Ateneo per tutte le altre questioni inerenti l argomento e non espressamente citate. Art. 5 Prova finale 1. Per il conseguimento della laurea, lo studente deve produrre un elaborato scritto (della lunghezza massima di 50 pagine), sotto la supervisione di un relatore. Questi può essere il tutor scientifico per l'attività del tirocinio, od altro docente responsabile di insegnamento nell'ambito del Corso di Studio. Lo studente è tenuto a presentare la propria attività nel corso di una delle sedute di laurea fissate dalla Facoltà all inizio di ogni anno accademico. 2. La prova finale può consistere: a) nella presentazione e discussione di una relazione sull'attività effettuata durante il tirocinio svolto - sotto la supervisione di un docente relatore - presso industrie, aziende o enti esterni, sulla base di apposite convenzioni, oppure presso un laboratorio di ricerca dell'università di Modena e Reggio Emilia o di altri enti pubblici o privati di ricerca; 3
4 b) nella presentazione e discussione di un progetto, comprendente di norma una parte sperimentale, sviluppato sotto la supervisione di un docente relatore; c) nella presentazione e discussione di una tesi compilativa, assegnata da un docente relatore, su argomenti connessi con insegnamenti del piano di studio. 3. La Commissione di Laurea è nominata dal Preside ed è composta da 5 membri secondo i criteri indicati dall'art. 27 comma 8 del Regolamento Didattico di Ateneo. Art. 6 Conseguimento della laurea 1. La Laurea si consegue con l acquisizione di 180 CFU secondo quanto indicato nell Allegato 3 al presente Regolamento, nel rispetto del numero massimo di esami o valutazioni finali del profitto di cui all articolo 4, comma 2. Lo studente deve inoltre aver superato con esito positivo la prova finale di cui all'articolo precedente. 2. Il voto finale di laurea è espresso in centodecimi. Il voto minimo per superare la prova è sessantasei/centodecimi. Il voto finale è costituito dalla somma: a. della media ponderata per il numero dei CFU dei voti conseguiti in tutti gli esami, trasformata in centodecimi; b. del punteggio attribuito alle lodi ottenute negli esami di profitto, valutate ciascuna con punti 0,25, fino a un massimo di 1 punto; c. dell incremento di voto, pure espresso in centodecimi, conseguito nella prova finale, fino a un massimo di 7 (sette) punti. Il punteggio attribuito alla prova è costituito dalla somma dei punteggi attribuiti dai singoli commissari. Il docente relatore potrà attribuire fino a un massimo di 3 punti (da 0,0 a 3,0), mentre ciascun commissario potrà attribuire fino a un massimo di 1 punto (da 0,0 a 1,0). 3. E possibile conseguire la laurea anche in un tempo minore della durata normale del Corso di studio (tre anni). E' possibile frequentare le attività formative dell'anno di corso successivo, e sostenere le relative verifiche del profitto, soltanto dopo aver completato le attività dell'anno di corso cui si è iscritti. Art. 7 Obblighi di frequenza 1. La frequenza alle attività didattiche non è di norma obbligatoria. Tuttavia, eventuali obblighi di frequenza sono definiti e comunicati all inizio di ogni anno accademico, ne viene data comunicazione attraverso il Manifesto degli Studi, ed è indicata dai singoli docenti nel programma del corso stilato per l anno accademico di riferimento. 2. È facoltà del docente non ammettere alla frequenza di un laboratorio gli studenti che non abbiano conseguito i CFU relativi alla sicurezza o che non abbiano superato le verifiche finali del profitto eventualmente indicate nell Allegato 3 come propedeutiche al laboratorio stesso o all insegnamento in cui il laboratorio è inserito. 3. Il Corso di laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e degli Alimenti (interclasse L- 25 e L-26) consente di norma l iscrizione in regime di studio a tempo parziale, per tutti gli anni di corso, per gli studenti impossibilitati, a causa di comprovate ragioni personali, economiche o sociali, alla frequenza delle attività didattiche (vedi art. 3, comma 2) per un impegno pari alla metà di quanto previsto per l anno di corso di riferimento, fermi restando gli eventuali obblighi di frequenza. L opzione resta ferma per due anni accademici. 4. Art. 8 Iscrizione agli anni successivi 4
5 1. Per l iscrizione al secondo e terzo anno del Corso di studio, non è richiesta l acquisizione di un numero minimo di CFU. Art. 9 Trasferimenti da altri corsi di studio, da altri atenei e riconoscimento crediti 1. Gli studenti che chiedono il trasferimento da un altro Corso di Studio, di questa o di altra Università, possono richiedere il riconoscimento dei CFU già acquisiti, presentando l apposita domanda entro il termine del 31 dicembre. 2. Il riconoscimento dei CFU acquisiti avviene con deliberazione del Consiglio di Facoltà. Il trasferimento da altri corsi di studio o da altri atenei è consentito senza alcuna verifica delle conoscenze e competenze possedute, presentando l apposita domanda entro il termine del 31 dicembre. L eventuale riconoscimento dei CFU è deliberato dal Consiglio di Facoltà, su proposta della Commissione Didattica, riconoscendo direttamente il 100% dei CFU relativi al medesimo settore scientifico disciplinare, previsto nell Allegato 1. Ulteriori riconoscimenti o mancati riconoscimenti saranno adeguatamente motivati dal Consiglio di Facoltà. 3. In caso di riconoscimento, l attribuzione dell eventuale voto avviene mantenendo il voto già acquisito. Art. 10 Piani di studio 1. Tutti gli studenti sono tenuti a presentare il piano di studio, entro i termini indicati dalla Facoltà, come indicato sul sito della Facoltà: Le attività formative autonomamente scelte dallo studente (ASS), purché coerenti con il progetto formativo ai sensi dell articolo 10, comma 5, lettera a) del D.M. 270/2004 possono essere scelte, a partire dal secondo anno, di norma tra gli insegnamenti attivati nell Ateneo. Esse sono registrate con il voto e il numero di CFU che a loro compete. 2. La presentazione di piani di studio individuali è esclusa per gli studenti iscritti al primo anno. 3. Per gli anni di corso successivi al primo, i piani di studio individuali devono essere compilati e presentati via web all Ateneo entro il termine deliberato, non oltre il 30 giugno di ogni anno, dal Consiglio di Facoltà. Art. 11 Tutorato 1. Il Consiglio di Facoltà organizza l'attività di tutorato attraverso l istituzione di un'apposita Commissione. La Commissione, presieduta dal Tutor del Corso di Laurea, è composta da docenti del corso di laurea e viene costituita anno per anno dal Consiglio di Facoltà. Ad ogni tutor sarà affidato un gruppo di studenti, e ogni studente è seguito da un singolo tutor per tutto il corso di studi. Le attività di tutorato comprendono anche le ore obbligatorie dedicate da ciascun docente al ricevimento degli studenti. L orario di ricevimento viene pubblicato nel sito web di Facoltà. Art. 12 Valutazione dell attività didattica 1. Il Consiglio di Facoltà delega il CCDS ad attuare iniziative per la valutazione e il monitoraggio dell'attività didattica al fine di garantire la mancanza di sovrapposizioni tra i contenuti dei singoli insegnamenti, il regolare svolgimento delle esercitazioni e di 5
6 tutte le attività formative, nonché l'adeguata corrispondenza tra i CFU attribuiti alle diverse attività formative ed il relativo carico di lavoro effettivo. 2. Per tale valutazione il CCDS si avvale delle iniziative di Ateneo, come i questionari, e può attivarne di proprie. 3. Gli studenti, tramite i propri rappresentanti negli organi competenti (Commissione didattica e Consiglio di Facoltà), possono portare le proprie richieste in merito ai problemi legati alla didattica. 4. Il Consiglio di Facoltà delega la Commissione Qualità ad attuare iniziative permanenti di verifica e follow-up sull efficacia complessiva della didattica impartita nel trasferire conoscenze e competenze idonee e sufficienti all inserimento nel mondo del lavoro e al proseguimento degli studi. 5. Il CCDS assicura, per quanto di competenza, le necessarie informazioni al Nucleo di Valutazione di Ateneo per lo svolgimento delle funzioni previste dall'art. 1, comma 2 della legge n. 370/1999. Art. 13 Valutazione del carico didattico 1. Il CCDS attiva, d intesa con la Commissione didattica di Facoltà, iniziative finalizzate alla valutazione della coerenza tra i CFU assegnati alle attività formative e gli specifici obiettivi formativi programmati. L organizzazione didattica è sottoposta ad un processo di riesame periodico, attraverso incontri con la Commissione didattica. Art. 14 Trasparenza 1. Ai fini di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di trasparenza dei corsi di studio, ogni ulteriore informazione riguardante le caratteristiche del corso di laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e degli Alimenti attivato presso la Facoltà di Agraria, nonché i servizi agli studenti e gli altri aspetti di carattere amministrativo è pubblicata e aggiornata sui siti di Facoltà e di Ateneo, agli indirizzi e Art Norme finali e transitorie 1. Le modifiche al presente Regolamento sono approvate con le stesse modalità di cui all art. 9 del Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Con l entrata in vigore di eventuali modifiche al Regolamento di Ateneo o al Regolamento di Facoltà o di altre nuove disposizioni in materia si procederà in ogni caso alla verifica e all'integrazione del presente Regolamento. 3. Il presente Regolamento si applica a tutti gli studenti immatricolati al Corso di studio a partire dall'a.a. 2009/10 ed ha validità almeno per i tre anni successivi all entrata in vigore, e comunque sino all eventuale emanazione di un nuovo regolamento. 6