Source: http://www.finanziamentistartup.eu/portfolio-item/sardegna-bando-per-le-imprese-in-fase-di-avviamento-e-sviluppo/
Timestamp: 2019-03-23 09:05:23+00:00
Document Index: 118593185

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 18', 'art. 22', 'art. 18', 'art. 22', 'art. 18']

Sardegna - bando per le imprese in fase di avviamento e sviluppo - Finanziamenti Startup
Sardegna – bando per le imprese in fase di avviamento e sviluppo
Direttive di attuazione della Programmazione Unitaria 2014-2020 – Strategia 2 "Creare opportunità di lavoro favorendo la competitività delle imprese" – Programma di intervento: 3 – Competitività delle imprese – Direttive di attuazione "Aiuti alle imprese in fase di avviamento e sviluppo" – Tipologia intervento T1 e T2.
L’intervento è finalizzato a sostenere nuova imprenditorialità, in tutto il territorio regionale, attraverso la creazione o lo sviluppo di micro e piccole imprese.
Oggetto dell’intervento sono i Piani per la creazione di impresa o sviluppo aziendale.
Ciascun piano deve essere organico e funzionale e idoneo a conseguire gli obiettivi produttivi ed economici prefissati.
In ambito agricolo l’intervento integra gli aiuti previsti dalle corrispondenti misure del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Autonoma della Sardegna, senza esserne sostitutive.
Beneficiano degli aiuti le Micro e Piccole imprese (MPI), anche costituende, così come definite dall’Allegato I al Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione europea del 17 giugno 2014 e dall’Allegato I al Regolamento (UE) n. 702/2014 della Commissione europea, in possesso dei requisiti previsti rispettivamente dall’art. 22, comma 22 e dall’art. 18, commi 23 e 34.
Sono ammessi tutti i settori, fermo restando le limitazione previste:
dal Regolamento n. 651/2014, art. 22 comma 15
dal Regolamento n. 702/2014, art. 18, comma 16, a condizione che siano previsti dal Programma di Sviluppo Rurale della Regione Autonoma della Sardegna e siano finanziati con risorse aggiuntive.
L’impresa operante in uno dei settori esclusi dal Regolamento n. 651/2014 che opera o opererà anche in settori o attività ammessi, può beneficiare degli aiuti a condizione che sia garantita, tramite mezzi adeguati, la separazione delle attività o la distinzione dei costi in modo tale che le attività esercitate nei settori esclusi non beneficino degli aiuti concessi ai sensi delle presenti direttive.
Piano di impresa o di sviluppo aziendale
Il piano organico e funzionale descrive la situazione dell’impresa o azienda agricola, le tappe essenziali e gli obiettivi specifici per lo sviluppo delle attività che garantiscono il conseguimento della redditività e dell’equilibrio finanziario.
Il piano di sviluppo è costituito da una pluralità di azioni che comprendono le spese di investimento e di avvio, le spese di formazione e di consulenza.
Il valore del piano oggetto di aiuto è determinato dalla somma del valore delle singole azioni che lo compongono e può comprendere una quota di capitale circolante. Il capitale circolante è determinato considerando la situazione macroeconomica contingente, il settore di attività e la caratteristica struttura del debito, gli investimenti nonché le caratteristiche dei mercati su cui si intende operare.
Industria; Turismo; Commercio; Costruzioni; Audiovisivo; Servizi; ICT; Trasporti; Energia; Agricoltura; Cultura; Sociale – No Profit – Altro; Farmaceutico; Alimentare
Contributo; Finanziamento; Garanzia
Il valore del piano oggetto di aiuto è compreso tra 15.000 e 800.000 euro.
Gli aiuti all’avviamento o allo sviluppo, sotto forma di regime, sono erogati nella forma di prestito agevolato, garanzia, sovvenzioni, riduzione dei tassi di interesse o dei premi di garanzia come previsto dal comma 3 dell’articolo 22 dal Regolamento n. 651/20149 o con una loro combinazione, come previsto dal comma 4 dello stesso articolo o dal comma 7 dell’articolo 18 del Regolamento n. 702/2014.
L’ammontare dell’aiuto calcolato sul valore del piano al netto del capitale di esercizio e non può superare i massimali previsti dall’art. 22 del Regolamento n. 651/2014 o dall’art. 18 del Regolamento n. 702/2014.
Nei Bandi è indicata la forma dell’aiuto utilizzata e la percentuale massima di sovvenzione in funzione del valore del piano.
In presenza di un finanziamento bancario o di altro intermediario finanziario privato la quota di aiuto in forma di sovvenzione può essere differenziata in aumento.
La domanda scritta di accesso deve essere presentata dal proponente entro i termini fissati e secondo le modalità previste dalle procedure attuative, pena la non esaminabilità della domanda.
Le domande presentate da imprese costituende possono chiedere l’attivazione di un servizio di accompagnamento per lapredisposizionedel piano di sviluppo aziendale.
Gli aiuti sono concessi a seguito di una procedura valutativa con procedimento a sportello, anche con chiamate scaglionate, secondo quanto stabilito dall’articolo 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 e successive modificazioni e integrazioni.
La struttura competente potrà utilizzare la procedura a graduatoria, nel caso valuti un potenziale elevato numero di domande.
La durata del procedimento è definita dalle procedure attuative nel rispetto delle regole generali.
Le procedure attuative sono pubblicate sul Bollettino Ufficiale e sul sito istituzionale della Regione Autonoma della Sardegna.
Ai sensi dell’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, le imprese beneficiarie hanno diritto agli aiuti esclusivamente nei limiti delle disponibilità finanziarie.
La procedura potrà avvantaggiarsi dell’utilizzo di una piattaforma informatica unica.
Agricoltura, Alimentare, Audiovisivo, Commercio, Costruzioni, Cultura, Energia, Farmaceutico, ICT, Industria, micro impresa, piccola impresa, Servizi, Sociale - No Profit - Altro, Start-up, Sviluppo, Trasporti, Turismo