Source: http://docplayer.it/17914932-Repubblica-italiana-provincia-di-pordenone-settore-ecologia-tutela-del-suolo-e-rifiuti.html
Timestamp: 2018-05-25 03:58:27+00:00
Document Index: 37094770

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 107', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 147', 'art. 3', 'art. 101', 'art. 98']

1 REPUBBLICA ITALIANA Provincia di Pordenone SETTORE ECOLOGIA TUTELA DEL SUOLO E RIFIUTI Proposta nr. 146 del 17/06/ Determinazione nr del 19/06/2015 OGGETTO: DPR n. 59/2013 Autorizzazione Unica Ambientale BSG CALDAIE A GAS SPA Sede impianto: Via Pravolton, n. 1/b Pordenone (PN) Codice pratica: n 127/2015 PREMESSA I L D I R I G E N T E 1. Fatto La Società BSG CALDAIE A GAS SPA, con sede legale in Via Leopoldo Blasi, 1 in comune di Verona (VR) ed operativa in Via Pravolton, 1/b in comune di Pordenone (PN), nella persona del Gestore pro tempore dell impianto, ha presentato domanda di Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) corredata dalla documentazione tecnica. L istanza comprende i seguenti titoli abilitativi: o autorizzazione agli scarichi non in fognatura di acque industriali e/o meteoriche che dilavano inquinanti, anche commiste a reflui assimilati ai domestici, di competenza provinciale; o comunicazione o nulla osta di cui all articolo 8, commi 4 o comma 6, della legge 26 ottobre 1995, n. 447, di competenza comunale. In merito si precisa che: - l istanza è pervenuta allo Sportello del comune di Pordenone in data 28/01/2015 acquisita al protocollo provinciale n 2014/6620; - tutta la documentazione relativa alla pratica è presente nel fascicolo informatico 2015/9.2/13; - sono stati assolti i diritti di bollo; - è stata verificata la correttezza formale ai sensi dell art. 4, comma 1 del D.P.R. 59/2013; Il Settore Ecologia quale Autorità competente ha: - richiesto osservazioni, con nota prot. 2015/9183, agli Enti tenuti ad esprimersi, come soggetti competenti in materia ambientale definiti dal DPR 59/2013, per i titoli abilitativi richiamati e indicati all'art. 3 del DPR 59/2013; - comunicato, con nota prot n.2015/12229, l avvio del procedimento chiedendo integrazioni.
2 Il Suap di Pordenone ha inoltrato le integrazioni il 21/04/2015 e registrate al prot. n 2015/25865 Il Comune di Pordenone ha formulato il proprio parere sull impatto acustico con nota acquisita al prot. n. 2015/ Enti coinvolti Ai fini del rilascio dell'aua, tutta la documentazione prodotta dall impresa e trasmessa dallo SUAP è stata esaminata, come previsto dall art. 3 del DPR 59/2013, da: - Provincia di PN (autorità competente); - ARPA FVG Dipartimento Provinciale di Pordenone; - Comune di Pordenone Ufficio Ambiente. La documentazione presentata è stata ritenuta adeguata per l espressione del parere. 3. Istruttoria DESCRIZIONE ATTIVITA La Società BSG CALDAIE A GAS SPA, presso l impianto di Via Pravolton, n. 1/b Pordenone, svolge attività di produzione e assemblaggio caldaie a gas. In particolare il ciclo produttivo prevede le seguenti fasi: 1. accettazione del materiale, con scarico dei mezzi e controllo quantitativo e qualitativo dei materiali; 2. trasporto dei materiali nelle aree di magazzino e sui posti di lavoro; 3. montaggio dei prodotti; 4. collaudo funzionale dei prodotti; 5. vestizione del prodotto finito; 6. imballo del prodotto; 7. trasporto dei prodotti finiti nelle aree di magazzino o direttamente nell'area spedizione; 8. spedizione. Per il ciclo di collaudo funzionale viene utilizzata acqua per raffreddamento del circuito di scambio termico dei banchi di prova. L acqua non viene trattata e non viene inquinata con alcuna sostanza chimica Con la domanda di AUA l impresa chiede in particolare: 1. rinnovo dell autorizzazione allo scarico non in fognatura di reflui industriali anche commisti acque reflue assimilate alle domestiche e meteoriche che non dilavano inquinanti di cui alla determinazione dirigenziale n del 31/08/2011 rilasciata dalla Provincia di Pordenone; 2. la presa d atto della comunicazione di cui all'articolo 8, comma 4, della legge 26 ottobre 1995, n Normativa - D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59 Regolamento recante la disciplina dell'autorizzazione unica ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, a norma dell'articolo 23 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35 ; - Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i. "Norme in materia ambientale";
3 - Legge 7 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme sul procedimento amministrativo"; - Legge Regionale 20 marzo 2000, n. 7 e s.m.i.. Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ; - L.R. n. 2/2000, L.R. 7/2001, L.R. 13/2002, L.R. 16/2002 e L.R. 16/2008; - Delibera del Comitato interministeriale del 04 febbraio 1977; - Legge 26 ottobre 1995, n. 447; Legge Regionale 18 giugno 2007, n. 16; D.G.R. 17 dicembre 2009; D.P.R. 227/2011; - Art. 147-bis del TUEL 267/2000 come modificato con D.L. 174 del , convertito in Legge n. 213/2012, in ordine alla regolarità tecnica. 5. Motivazione La decisione al rilascio dell AUA si basa: - sull istruttoria tecnica eseguita dal personale del Servizio tutela e uso risorse idriche integrate della Provincia di Pordenone che si è conclusa con parere favorevole al rinnovo dell autorizzazione allo scarico di cui alla determinazione dirigenziale n del 31/08/2011; - sulla presa d atto rilasciata dal Comune di Pordenone con nota prot. n. 2015/11488 del 18/02/2015 acquisita al prot. prov. n. 2015/10010 relativamente alla comunicazione e contestuale dichiarazione di rispetto dei limiti di emissione di rumore. 6. Responsabilità procedimentale Si richiama l art. 107 del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, relativo alle Funzioni e responsabilità della dirigenza, le norme dello Statuto provinciale ed il Regolamento di Organizzazione dell Ente, nonché l Ordinanza Presidenziale relativa al conferimento degli incarichi Dirigenziali, che attribuisce al Dott. Sergio Cristante la Dirigenza del Settore Ecologia. Responsabile dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) di Maniago Dott.ssa Silvia Cigana. Tutto ciò premesso DETERMINA 1. Decisione Di adottare, fatti salvi ed impregiudicati i diritti di terzi, l'autorizzazione Unica Ambientale (AUA) ai sensi del D.P.R.59/2013 a favore dell impresa BSG CALDAIE A GAS SPA, con sede legale in Via Leopoldo Blasi, 1 in comune di Verona (VR) ed operativa in Via Pravolton, 1/b in comune di Pordenone (PN)che sostituisce i seguenti titoli abilitativi: o autorizzazione agli scarichi non in fognatura di acque reflue industriali anche commiste ad acque reflue assimilate alle domestiche e meteoriche che non dilavano inquinanti, di competenza provinciale, I limiti e le prescrizioni sono riportati nell Allegato A, che fa parte integrante e sostanziale della presente determinazione; o presa d atto comunicazione e dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi
4 dell articolo 8, comma 4, della legge 26 ottobre 1995, n. 447 rispetto dei limiti di emissione rumore - di competenza comunale. L AUA sostituisce le autorizzazioni di cui ai titoli sopra richiamati eventualmente possedute dall impresa. 2. Durata La validità della presente Autorizzazione Unica Ambientale, ai sensi dell'art. 3, comma 6, del D.P.R. 59/2013 è pari ad anni quindici (15) a partire dalla data di rilascio del provvedimento da parte del SUAP competente. Sei mesi prima della scadenza dovrà essere richiesto, tramite il SUAP competente, il rinnovo del presente provvedimento, secondo quanto previsto dall'art. 5, comma 1, del D.P.R. 59/ Avvertenze 1. Sono fatte salve, ferme restando al riguardo le responsabilità dell impresa come sopra autorizzata le autorizzazioni e prescrizioni di competenza di altri enti e/o organismi, nonché le altre disposizioni legislative e regolamentari comunque applicabili in riferimento all attività dell impianto, con particolare riferimento alle competenze comunali in materia di lavorazioni insalubri, alla disciplina della sicurezza sui luoghi di lavoro, alle disposizioni in materia edilizio-urbanistica e di prevenzione incendi ed infortuni. 2. L'autorità competente potrà procedere all'aggiornamento delle condizioni autorizzative qualora emerga che l'inquinamento provocato dall'attività dell'impianto è tale da renderlo necessario. Tale eventuale aggiornamento non modificherà la durata dell'autorizzazione. 3. L Autorità competente si riserva di rinnovare o rivedere le prescrizioni contenute nell autorizzazione, prima della sua naturale scadenza quando: o le prescrizioni stabilite nella stessa impediscano o pregiudichino il conseguimento degli obiettivi di qualità ambientale stabiliti dagli strumenti di pianificazione e programmazione di settore; o nuove disposizioni legislative comunitarie, statali o regionali lo esigono; o vengano riscontrate situazioni eccezionali e di urgente necessità per la tutela o della salute pubblica e dell'ambiente; ovvero per altri motivi, esigenze, o ulteriori valutazioni tecniche ed amministrative, o altre verifiche. 4. In caso di modifica dell attività o dell impianto, si applicano le disposizioni di cui all art. 6 del D.P.R. 59/ Qualora intervengano variazioni relative alla denominazione dell impresa o modifiche dell assetto societario, esse dovranno essere comunicate, sempre tramite lo SUAP, alla Provincia-Autorità competente. L eventuale subentro nella gestione dell impianto da parte di terzi deve essere preventivamente autorizzato. 6. La cessazione dell attività deve essere tempestivamente comunicata all Autorità competente. 7. L Autorità competente è autorizzata ad effettuare tutti i controlli che ritenga necessari per accertare il rispetto delle eventuali prescrizioni autorizzative. 8. La mancata osservanza delle prescrizioni può determinare la diffida, sospensione o revoca in relazione a ciascun titolo abilitativi sostituito, ed in relazione alla specifica normativa di settore, oltre all applicazione di eventuali sanzioni previste dalla normativa vigente. 9. Per quanto non espressamente previsto o prescritto nel presente provvedimento si
5 richiamano le disposizioni normative vigenti in materia. 10. Il presente provvedimento viene trasmesso allo Sportello Unico competente ai sensi e per gli effetti di cui al D.P.R. n. 59/13. Il presente provvedimento è assunto nel rispetto dell art. 147-bis del TUEL 267/2000 come modificato con D.L. 174 del , convertito in Legge n. 213/2012, in ordine alla regolarità tecnica. 4. A chi ricorrere Ai sensi dell art. 3 della Legge 241/90, il soggetto destinatario del provvedimento può presentare ricorso nei modi di legge alternativamente al T.A.R. o al Capo dello Stato rispettivamente entro 60 ed entro 120 giorni dalla trasmissione della presente autorizzazione.
6 ALLEGATO A autorizzazione allo scarico di acque reflue industriali non in fognatura. Soggetto competente: Servizio tutela e uso risorse idriche integrate della Provincia di Pordenone Documentazione allegati all istanza di AUA: - Allegato_1_Acque.pdf; - Acqua_1_5.pdf Relazione tecnica processo produttivo; - Acqua_1_6.pdf Relazione illustrativa; - Acqua_1_8.pdf; - Estratto mappa catastale; - Acqua_1_9.pdf; - Estratto CTR; - Acqua_1_10.pdf; - Planimetria rete scarichi datata ; allegati alle integrazioni del 21/04/2015: - nota del 17/04/2015; Descrizione scarico le acque che generano lo scarico derivano da: a) collaudo funzionale delle caldaie, sia dal reparto produttivo sia dal laboratorio di ricerca e sviluppo; l acqua non viene trattata e non viene inquinata con alcuna sostanza chimica; b) condensa dei camini della C.T.; c) controlavaggio per la rigenerazione delle resine a scambio ionico; d) troppo pieno del sistema di fitotraspirazione che tratta le acque reflue assimilate alle domestiche dopo che le stesse hanno subito un trattamento primario; e) dilavamento meteorico di tetti e piazzali in cui non avvengono attività produttive che possano portare allo scarico elementi residuali; nella planimetria degli scarichi di data con la lettera P è indicato il pozzetto di prelievo le acque vengono inviate allo scarico su Roggia del Musile attraverso un collettore interrato esistente in quanto la rete fognaria più vicina al n.s. insediamento si trova in via Tintoreto ad una distanza in linea d aria di 450 m. ; Prescrizioni a) deve essere rispettata la disciplina attualmente vigente per recapito in acque superficiali di scarichi di acque reflue industriali in base al D.Lgs. 152/06 art. 101, in particolare la tabella 3 dell allegato 5 alla Parte Terza b) il punto di misurazione dello scarico è fissato in corrispondenza dello scarico generale, nel pozzetto di ispezione indicato in planimetria degli scarichi con la lettera P ; c) lo scarico deve essere reso accessibile per il campionamento da parte dell autorità competente per il controllo, con le modalità attualmente previste dal D.Lgs. 152/06 (paragrafo 1.2 dell allegato 5 alla Parte Terza); d) vengano effettuati i seguenti autocontrolli, con frequenza almeno annuale dalla data di esecutività dell AUA, sui reflui allo scarico generale, in coincidenza della rigenerazione delle resine, su: ph, temperatura, cloruri, COD e BOD 5 ; e) i rapporti di prova di cui sopra devono essere sottoscritti da professionista abilitato e messi a disposizione dell Autorità di controllo presso la Società; f) il rispetto dei valori limite di emissione non può essere conseguito mediante diluizione con acque prelevate esclusivamente allo scopo; g) le apparecchiature ed i dispositivi per i trattamenti delle acque reflue industriali devono essere mantenuti in buono stato di efficienza e manutenzione, garantendo fra l altro la periodica asportazione dei fanghi ed oli che dovranno essere gestiti nel rispetto della normativa in materia; h) i dispositivi per il trattamento delle acque reflue domestiche devono essere spurgati con la periodicità prevista dalla DCIA nel rispetto della normativa in materia e devono essere tenuti in buono stato di efficienza e manutenzione
7 Osservazioni a) prendere, anche mediante informazione e formazione al personale dipendente, misure operative per la protezione e prevenzione dei rischi inerenti sversamenti accidentali di sostanze inquinanti o situazioni di emergenza dovute ad eventi eccezionali o altre immissioni di reflui diversi da quelli per i quali l autorizzazione è stata rilasciata e dotarsi del materiale a tal fine necessario; b) proporre delle misure atte a ridurre i consumi e ad incrementare il riciclo ed il riutilizzo dell acqua come previsto dall art. 98 del DLgs 152/06; Pordenone, lì 19/06/2015 IL DIRIGENTE Sergio Cristante Sottoscritto digitalmente ai sensi del D.Lgs 82/2005 e successive modifiche ed integrazioni
8 Elenco firmatari ATTO SOTTOSCRITTO DIGITALMENTE AI SENSI DEL D.P.R. 445/2000 E DEL D.LGS. 82/2005 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI Questo documento è stato firmato da: NOME: SERGIO CRISTANTE CODICE FISCALE: CRSSRG54L21B940M DATA FIRMA: 19/06/ :52:34 IMPRONTA: 4F913455D844032A C439C207EA4B07F170479C07BECF2B9B3486C1164 A4B07F170479C07BECF2B9B3486C AE378F44A539896CFE1D AE378F44A539896CFE1D FFD6DA9C5C02C6D2B0FBC187E7B 22292FFD6DA9C5C02C6D2B0FBC187E7BD A077297A09D369D0199C248 Atto n del 19/06/2015