Source: https://renatodisa.com/2014/03/11/corte-di-cassazione-sezione-i-sentenza-28-febbraio-2014-n-9770-si-ha-la-responsabilita-a-titolo-di-concorso-anomalo-di-cui-allart-116-c-p-qualora-sussista-la-volonta-di-partecipare-con-altri/
Timestamp: 2018-09-19 16:56:31+00:00
Document Index: 169976372

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 116', 'art. 110', 'sentenza ', 'art. 116', 'art. 110', 'sentenza ', 'art. 116', 'art. 110']

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 28 febbraio 2014, n. 9770. Si ha la responsabilità a titolo di concorso anomalo di cui all'art. 116 c.p., qualora sussista la volontà di partecipare con altri alla realizzazione di un determinato evento criminoso ed allorché l'evento diverso e più grave, pur costituendo il logico sviluppo del reato meno grave da lui voluto, secondo l'ordinario svolgersi e concatenarsi dei fatti umani, non sia stato da lui effettivamente previsto, al punto che, in ordine ad esso, non sia stato accettato il relativo rischio, posto che l'accettazione di tale ultimo rischio avrebbe comportato il concorso pieno, di cui all'art. 110 c.p. - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 28 febbraio 2014, n. 9770. Si ha la responsabilità a titolo di concorso anomalo di cui all’art. 116 c.p., qualora sussista la volontà di partecipare con altri alla realizzazione di un determinato evento criminoso ed allorché l’evento diverso e più grave, pur costituendo il logico sviluppo del reato meno grave da lui voluto, secondo l’ordinario svolgersi e concatenarsi dei fatti umani, non sia stato da lui effettivamente previsto, al punto che, in ordine ad esso, non sia stato accettato il relativo rischio, posto che l’accettazione di tale ultimo rischio avrebbe comportato il concorso pieno, di cui all’art. 110 c.p.
Home/Cassazione penale 2014, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze/Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 28 febbraio 2014, n. 9770. Si ha la responsabilità a titolo di concorso anomalo di cui all’art. 116 c.p., qualora sussista la volontà di partecipare con altri alla realizzazione di un determinato evento criminoso ed allorché l’evento diverso e più grave, pur costituendo il logico sviluppo del reato meno grave da lui voluto, secondo l’ordinario svolgersi e concatenarsi dei fatti umani, non sia stato da lui effettivamente previsto, al punto che, in ordine ad esso, non sia stato accettato il relativo rischio, posto che l’accettazione di tale ultimo rischio avrebbe comportato il concorso pieno, di cui all’art. 110 c.p.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2014-03-11T18:11:12+00:0011 marzo 2014|Cassazione penale 2014, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti