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Timestamp: 2019-03-26 12:53:18+00:00
Document Index: 169636876

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 145', 'art. 145', 'art. 145', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 2']

DM 07-08-2003 - Normativa Nazionale
D.M. 07/08/2003
DECRETO MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI 7 AGOSTO 2003
(GU n. 286 del 10-12-2003)
Il Capo del Dipartimento per il Coordinamento dello Sviluppo del Territorio, per le Politiche del Personale e gli Affari Generali
- Visto l'art. 54 del Decreto legislativo n. 112 del 31 marzo 1998, sul conferimento delle funzioni e dei compiti amministrativi dello Stato alle regioni e agli Enti locali in attuazione del Capo I della Legge n. 59 del 15 marzo 1997, che, tra le funzioni mantenute allo Stato, individua la «promozione di programmi innovativi in ambito urbano che implichino un intervento coordinato da parte di diverse amministrazioni dello Stato, di intesa con la conferenza unificata»;
-Visto il regolamento (CE) n. 1260/99 del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui fondi strutturali;
- Visto il regolamento della Commissione europea per il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR) n. 1261/1999 del 21 giugno 1999;
- Vista la comunicazione agli Stati membri della Commissione europea n. 2000/C141/04 del 28 aprile 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Comunità europea, serie C 141/8 del 19 maggio 2000, recante gli orientamenti relativi all'iniziativa comunitaria concernente la rivitalizzazione economica e sociale delle città e delle zone adiacenti in crisi, per promuovere uno sviluppo urbano sostenibile, URBAN II;
-Visto il Decreto del Ministro dei lavori pubblici n. 11339/487 del 23 novembre 1998, di assegnazione delle competenze in materia di programmi comunitari alla Direzione generale del coordinamento territoriale;
- Visto il Decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica del 15 maggio 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 5 giugno 2000, concernente l'attribuzione delle quote di cofinanziamento nazionale a carico della Legge n. 183/1987 per gli interventi di politica comunitaria;
-Vista la deliberazione assunta dal CIPE in data 22 giugno 2000, n. 67, con la quale sono stati stabiliti, tra l'altro, i criteri di finanziamento della quota nazionale pubblica del programma URBAN II per il periodo 2000/2006; D.M.I.T. 7-08-2003 - Promozione sviluppo urbano sostenibile. URBAN - Italia
-Visto il Quadro comunitario di sostegno per le regioni italiane dell'obiettivo 1 per il periodo 2000-2006, approvato dalla Commissione europea con decisione n. 2050 del 1° agosto 2000;
- Visto il Decreto del 19 luglio 2000 del Ministro dei lavori pubblici pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 214 del 13 settembre 2000 con il quale sono stati avviati i programmi URBAN II;
- Visto in particolare l'art. 2 del sopra indicato Decreto ministeriale del 19 luglio 2000 che destina i finanziamenti di cui all'art. 1 del medesimo Decreto ministeriale all'attivazione sul territorio nazionale di un numero complessivo di otto programmi, di cui quattro nelle regioni interessate dal Quadro comunitario di sostegno per le regioni italiane dell'obiettivo 1 per il periodo 20002006 e quattro nelle restanti regioni;
-Vista la nota del Ministero dei lavori pubblici n. 1283/2000/SP del 2 agosto 2000, inviata alla Commissione europea, con la quale viene avanzata richiesta di ampliamento del numero di programmi da finanziare;
- Vista la nota della Commissione europea, prot. D (00)7504 del 25 settembre 2000, che amplia il numero dei programmi da finanziare da otto a dieci;
-Vista la nota n. 1354 del 19 settembre 2000 d'intesa tra il Ministero dei lavori pubblici - Direzione generale del coordinamento territoriale e il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica - Dipartimento delle politiche di sviluppo e coesione, con la quale sono stati definiti i criteri di valutazione dei programmi, come previsto all'art. 13, punto 5 del Decreto del Ministro dei lavori pubblici del 19 luglio 2000;
-Visto l'art. 145, comma 86, della Legge n. 388/2000, recante disposizione per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, che a titolo di concorso per l'attuazione dei progetti collocati nella graduatoriadei programmi di iniziativa comunitaria URBAN II, di cui al Decreto del Ministro dei lavori pubblici del 19 luglio 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 214 del 13 settembre 2000, concede a ciascuno dei primi venti progetti non ammessi al finanziamento comunitario, con procedure e modalità da definire con successivo Decreto dei Ministri dei lavori pubblici e del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, un contributo fino a lire 10 miliardi (5,16 Meuro), per una spesa complessiva massima di lire 100 miliardi (51,65 Meuro) annue, per ciascuno degli anni 2001 e 2002;
- Visto il Decreto del Ministro dei lavori pubblici n. 415 dell'11 aprile 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 164 del 17 luglio 2001, con il quale è stata approvata la graduatoria relativa al programmi di iniziativa comunitaria URBAN II;
- Visto il Decreto del Presidente della Repubblica n. 177 del 26 marzo 2001, recante «Regolamento di organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti»;
-Visto il Decreto interministeriale del 27 maggio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 213 dell'11 settembre 2002, con il quale sono state definite le procedure e le modalità attuative del programma;
- Considerato che le risorse previste per gli anni 2001 e 2002 dall'autorizzazione di spesa di cui all'art. 145, comma 86, della Legge n. 388/2000 sono state iscritte sul capitolo 7493 (ex 8620) dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze «Fondo di rotazione per le politiche comunitarie ».
-Viste le procedure finanziarie e operative per l'attuazione dei programmi URBAN Italia elaborate nella riunione tecnica tra il Ministero dell'economia e delle finanze e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti tenutasi il 22 novembre 2002;
- Vista l'istruttoria effettuata dalla commissione nominata con Decreto dipartimentale n. 30 del 13 gennaio 2003 dei programmi stralcio presentati dalle amministrazioni comunali;
1. Sono approvati i programmi stralcio presentati dalle amministrazioni comunali, ai sensi del Decreto interministeriale del 27 maggio 2002.
2. Il costo totale di ciascun programma stralcio e in particolare l'importo a carico dello Stato richiesto dalle amministrazioni comunali a valere sulle disponibilità di cui all'art. 145, comma 86 della Legge n. 388/2000, è riportato nell'allegata tabella che fa parte integrante del presente Decreto.
Art. 2. Procedure finanziarie
1. I Comuni promotori attuano i programmi secondo quanto previsto nel Decreto interministeriale del 27 maggio 2002 e secondo le procedure finanziarie operative, definite d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze, nella riunione tecnica del 22 novembre 2002, di seguito riportate
a) 1'impegno complessivo delle risorse, pari a 103.291.379,81 euro è effettuato con impegno unico dal Ministero dell'economia e delle finanze. L'importo complessivo è ripartito, come indicato nell'allegata tabella, tra i venti comuni beneficiari, ed il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti D.M.I.T. 7-08-2003 - Promozione sviluppo urbano sostenibile. URBAN - Italia
b) l'erogazione delle risorse in favore di ciascun Comune viene effettuata dal Ministero dell'economia e delle finanze, su richiesta del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Direzione generale per le trasformazioni territoriali con le seguenti modalità: una prima anticipazione pari al 50 % della quota assegnata, a seguito della sottoscrizione dell'accordo di cui al successivo art. 6; le erogazioni successive, sino alla concorrenza dell'ulteriore 50%, a titolo di rimborso delle spese effettivamente sostenute dai beneficiari, sulla base della certificazione e domanda di pagamento, da presentarsi a cura delle amministrazioni comunali al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Direzione generale per le trasformazioni territoriali, entro il mese di dicembre di ciascun anno a decorrere dal 2003 fino al 2006 incluso c) le amministrazioni comunali sono tenute a spendere il totale delle risorse messe a disposizione a valere sulla Legge n. 388/2000, nonchè tutte le quote di cofinanziamento locali, previste dall'art. 2 del Decreto interministeriale 27 maggio 2002 entro il 31 dicembre 2006.
2. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Direzione generale per le trasformazioni territoriali cura il monitoraggio dell'attuazione dei programmi e segue l'andamento della relativa spesa. Sulla base dei dati di monitoraggio, entro il 31 dicembre 2005, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Direzione generale per le trasformazioni territoriali ha la facoltà di procedere alla riprogrammazione della parte delle risorse finanziarie non spese a quella data, attinenti ai programmi che presentano un livello di spesa inferiore al 75% dei contributi assegnati ex art. 2 del Decreto interministeriale 27 maggio 2002.
Art. 3. Assistenza tecnica - Valutazione - Comunicazione
1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Direzione generale per le trasformazioni territoriali utilizza le risorse di cui all'allegata tabella per le seguenti attività di coordinamento
a) attivazione dell'assistenza tecnica centrale di supporto alle amministrazioni comunali nell'attuazione dei programmi, e di supporto alle attività dell'amministrazione centrale
b) promozione delle attività di valutazione e di ricerca al fine di valutare l'efficacia dell'azione integrata sul territorio attuata dai comuni attraverso i programmi URBAN Italia
c) promozione di azioni di comunicazione a livello nazionale finalizzate a migliorare la conoscenza dei programmi e ad incrementare la pubblicità e la divulgazione degli stessi;
2. Le amministrazioni comunali, al fine di una più efficace gestione dei programmi, utilizzano le risorse individuate nell'asse assistenza tecnica di ciascun programma per: attivare forme di assistenza tecnica locale per 1'attuazione delle azioni e per l'implementazione del sistema di monitoraggio; valutare l'andamento e i risultati raggiunti dal programma medesimo; promuovere attività di comunicazione e di conoscenza del programma a livello locale.
3. Le amministrazioni comunali, nell'ambito delle attività di assistenza tecnica locale, si impegnano a raccogliere i dati di monitoraggio finanziario e fisico, necessari alla corretta attuazione del programma e a trasmetterli al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti secondo le indicazioni che verranno impartite dalla Direzione generale per le trasformazioni territoriali.
Art. 4. Partenariato
1. Le amministrazioni comunali attivano ampie ed efficaci forme di partenariato locale e favoriscono una diffusa partecipazione all'attuazione del programma da parte di soggetti pubblici e privati, nonchè da parte di organizzazioni e soggetti già operanti sul territorio.
2. Le amministrazioni comunali istituiscono un comitato di sorveglianza che verifica l'efficienza e l'efficacia dell'attuazione del programma, e valuta periodicamente i risultati raggiunti dal programma medesimo. Il comitato si riunisce di norma almeno due volte l'anno. Al Comitato partecipano i rappresentanti dei soggetti del Partenariato che, a diverso titolo, contribuiscono all'attuazione del programma e, comunque, quelli che concorrono allo stesso con proprie risorse I soggetti del Partenariato sono individuati dall'amministrazione comunale.
3. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Direzione generale per le trasformazioni territoriali riunisce almeno una volta l'anno tutte le amministrazioni comunali promotrici dei programmi URBAN Italia, le amministrazioni centrali e regionali, i rappresentanti delle organizzazioni e delle categorie dei soggetti, che a vario titolo operano nei programmi, al fine di valutarne l'andamento e l'impatto complessivo sulle politiche urbane.