Source: http://www.foia.gov.it/consiglio-di-stato/
Timestamp: 2019-04-21 16:36:12+00:00
Document Index: 108192848

Matched Legal Cases: ['art. 97', 'art. 118', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5']

Consiglio di Stato | FOIA Centro nazionale di competenza
Di seguito, sono consultabili le massime, gli estremi e i link delle principali pronunce emanate dal Consiglio di Stato e periodicamente aggiornate dal Centro di Competenza.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. III, 6 MARZO 2019, N. 1546. 1) FONDAMENTO COSTITUZIONALE E FINALITA’ DEL FOIA. 2) RAPPORTI FRA TIPOLOGIE DI ACCESSO – NATURA DEL DIRITTO DI ACCESSO. 3) ESCLUSIONI – CONTROINTERESSATI – PREGIUDIZIO CONCRETO. 4) LEGITTIMAZIONE DI UN’ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA – TEST DELL’INTERESSE PUBBLICO (PREVALENZA DELL’INTERESSE PUBBLICO ALLA CONOSCENZA
1) L’accesso civico generalizzato risponde ai principi di trasparenza e imparzialità dell’azione amministrativa e di partecipazione dei cittadini, ricollegandosi agli articoli 1 e 2 della Costituzione, nonché all’art. 97 e al principio di sussidiarietà di cui all’art. 118. In particolare, il nuovo accesso civico si affianca, senza sovrapporvisi, alle altre forme di accesso esistenti, consentendo l’accesso alla generalità degli atti e delle informazioni, senza onere di motivazione, a tutti i cittadini singoli ed associati, proponendosi come strumento di coinvolgimento dei cittadini nella cura della “cosa pubblica”, oltreché che di contrasto della corruzione e di garanzia dell’imparzialità e del buon andamento dell’amministrazione. A tali finalità risponde una richiesta di accesso civico generalizzato diretta a verificare la corrispondenza fra le importazioni di latte e prodotti a base di latte da parte degli operatori nazionali e le indicazioni circa l’origine delle materie prime fornite al consumatore in etichetta.
2) L’accesso previsto dalla l. n. 241/1990 è garantito “agli interessati”, non essendo sufficiente la semplice curiosità, ma risultando invece necessario un interesse di base differenziato e meritevole di tutela, secondo la titolarità e nei limiti dell’utilità di una posizione giuridicamente rilevante, ancorché ricostruita dalla giurisprudenza dominante non già come diritto soggettivo ma come interesse legittimo. L’accesso civico generalizzato è, invece, esteso a qualunque soggetto, singolo o associato, senza necessità di dimostrare un particolare interesse qualificato a richiedere gli atti o le informazioni, secondo il modello del Freedom of Information Act (FOIA). L’accesso civico generalizzato si configura come diritto soggettivo in senso proprio.
3) L’art. 5-bis del d.lgs. n. 33/2013 consente di individuare casi eccezionali in cui il soggetto non può ottenere l’accesso civico, in quanto, nel bilanciamento di interessi contrapposti, l’accesso è suscettibile di pregiudicare un interesse generale di natura pubblica ovvero un affidamento tutelato di natura privata. In questa prospettiva, l’eventuale pregiudizio per i diritti degli operatori economici interessati dalla richiesta deve essere accertato all’interno del procedimento in contraddittorio che l’amministrazione deve avviare al ricevimento della domanda, non potendo l’amministrazione limitarsi a prefigurare il rischio di un pregiudizio in via generica e astratta, e dovendo invece motivare, in modo puntuale, l’effettiva sussistenza di un reale e concreto pregiudizio agli interessi considerati dai commi 1 e 2 dell’art. 5-bis.
4) Considerato che il diritto di accesso civico spetta a “chiunque”, non appare dubbia la legittimazione della Coldiretti a proporre una domanda di accesso a documenti e informazioni, a maggior ragione se riguardanti un mercato in cui essa rappresenta la maggioranza degli operatori economici, posto che la completa informazione dei consumatori (oltre a costituire un diritto di questi ultimi, sancito dal Codice del consumo) può favorire un corretto confronto concorrenziale e un aumento dei consumi interni. Rispetto alla trasparenza e alla credibilità di fronte ai consumatori delle informazioni circa la provenienza delle materie appare recessivo l’interesse di quegli operatori, associati alla Coldiretti, che potrebbero essere pregiudicati dalla divulgazione delle predette informazioni. Tali informazioni rispondono, infatti, alle esigenze di tutela dei consumatori e di rintracciabilità della filiera che motivano gli obblighi di etichettatura. L’accesso alle stesse consente, così di attivare quel “controllo diffuso sull’attività amministrativa” perseguito dall’accesso civico generalizzato.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. III, 13 NOVEMBRE 2018, N. 6410. RAPPORTO FRA TIPOLOGIE DI ACCESSO – ELEZIONE CONSIGLIO DELL’ORDINE
I partecipanti alle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Biologi, in qualità di candidati non eletti, sono titolari di un interesse diretto, concreto ed attuale alla consultazione degli atti del relativo procedimento ai sensi della L. n. 241/1990. Tuttavia, l’interesse ostensivo a tali documenti, anche qualora non qualificato (e qualificabile), troverebbe comunque protezione attraverso le disposizioni di cui al d.lgs. n. 33/2013 e s.m.i. È infatti evidente che la pretesa conoscitiva degli appellati troverebbe comunque “copertura” normativa nel disposto di cui all’art. 5, co. 2, d.lgs. n. 33/2013, laddove individua la finalità dell’”accesso civico” nello “scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico”, ed in quello di cui al co. 3, a mente del quale “l’esercizio del diritto di cui ai commi 1 e 2 non è sottoposto ad alcuna limitazione quanto alla legittimazione soggettiva del richiedente”.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. VI, 25 GIUGNO 2018, N. 3907 - FINALITA’ DEL FOIA – RIPRESE VIDEO – PRIVACY
È legittimo il diniego di accesso alla registrazione di colloqui tra dipendenti – fatti inavvertitamente oggetto di registrazione dale telecamere di sicurezza durante la sospensione dei lavori di una riunione – poiché l’accesso pubblico generalizzato di cui all’art. 5, D.lgs. n. 33/2013 va comunque bilanciato con il diritto alla protezione dei dati personali di cui all’art. 5 bis, co. 2 lett. c), D.lgs. n.3 3/2013. In ogni caso, l’istituto dell’accesso civico, avendo l’esclusiva finalità di “favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico”, non consente di rendere pubblici colloqui privati che esulano dall’esercizio di funzioni istituzionali.
*La presente raccolta di massime in materia di accesso civico generalizzato è il frutto di una attività di approfondimento, studio, analisi anche interpretativa e ricerca svolta dagli esperti giuridici nell’ambito del Progetto Centro di competenze FOIA -J54F18000000007 – finanziato nell’ambito del PON “Governance e capacità istituzionale” 2014-2020. Pertanto, le massime elaborate e pubblicate non intendono sostituire né quelle corrispondenti ed elaborate nell’ambito di banche date giuridiche a ciò deputate, né sostituire l’organo emanante nell’individuazione del precetto. Tale attività mira a fornire uno strumento di supporto nell’analisi e nella lettura delle pronunce emanate in materia.