Source: https://espertoincondominio.it/dizionario-del-condominio/index.php?page=6
Timestamp: 2020-05-30 11:02:23+00:00
Document Index: 126735676

Matched Legal Cases: ['art.1128', 'art.1129', 'art.1130', 'art.1130', 'art.1131', 'art.1132', 'art.1133', 'art.1134', 'art.1135', 'art.1136']

- CODICE CIVILE: art.1128. Perimento totale o parziale dell’edificio
- CODICE CIVILE: art.1129. Nomina, revoca ed obblighi dell’amministratore
L’amministratore è tenuto altresì ad adeguare i massimali della polizza se nel periodo del suo incarico l’assemblea deliberi lavori straordinari. Tale adeguamento non deve essere inferiore all’importo di spesa deliberato e deve essere effettuato contestualmente all’inizio dei lavori. Nel caso in cui l’amministratore sia coperto da una polizza di assicurazione per la responsabilità civile professionale generale per l’intera attività da lui svolta, tale polizza deve essere integrata con una dichiarazione dell’impresa di assicurazione che garantisca le condizioni previste dal periodo
La revoca dell’amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall’assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio. Può altresì essere disposta dall’autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, nel caso previsto dal quarto comma dell’articolo 1131, se non rende il conto della gestione, ovvero in caso di gravi irregolarità. Nei casi in cui siano emerse gravi irregolarità fiscali o di non ottemperanza
a quanto disposto dal numero 3) del dodicesimo comma, del presente articolo, i condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell’assemblea per far cessare la violazione e revocare il mandato all’amministratore. In caso di mancata revoca da parte dell’assemblea, ciascun condomino può rivolgersi all’autorità giudiziaria; in caso di accoglimento della domanda, il ricorrente, per le spese legali, ha titolo alla rivalsa nei confronti del condominio, che a sua volta può rivalersi nei confronti dell’amministratore revocato.
- CODICE CIVILE: art.1130. Attribuzioni dell’amministratore
L’amministratore, oltre a quanto previsto dall’articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni
di legge, deve:
6) curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza. Ogni variazione dei dati deve essere comunicata all’amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. L’amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera rac necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o risposta, l’amministrazione acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai responsabili;
- CODICE CIVILE: art.1130/2 (bis). Rendiconto condominiale
- CODICE CIVILE: art.1131. Rappresentanza
- CODICE CIVILE: art.1132. Dissenso dei condomini rispetto alle liti
- CODICE CIVILE: art.1133. Provvedimenti presi dall’amministratore
- CODICE CIVILE: art.1134. Gestione di iniziativa individuale
- CODICE CIVILE: art.1135. Attribuzioni dell’assemblea dei condomini
L’assemblea può autorizzare l’amministratore a partecipare e collaborare a progetti, programmi e iniziative territoriali promossi dalle istituzioni locali o da soggetti privati qualificati, anche mediante opere di risanamento di parti comuni degli immobili nonché di demolizione, ricostruzione e messa in sicurezza statica, al fine di favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente, la vivibilità urbana,
la sicurezza e la sostenibilità ambientale della zona in cui il condominio è ubicato.
- CODICE CIVILE: art.1136. Costituzione dell’assemblea e validità delle deliberazioni
Se l’assemblea in prima convocazione non può deliberare per mancanza di numero legale, l’assemblea in seconda convocazione delibera in un giorno successivo a quello della prima e, in ogni caso, non oltre dieci giorni dalla medesima. L’assemblea in seconda convocazione è regolarmente costituita con l’intervento di tanti condomini che rappresentino almeno un terzo del valore dell’intero edificio e un terzo dei partecipanti al condominio. La deliberazione è valida se approvata dalla
maggioranza degli intervenuti con un numero di voti che rappresenti almeno un terzo del valore dell’edificio.