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Timestamp: 2018-01-21 22:43:53+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 30', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 98', 'art. 119', 'art. 84']

DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXXX XXXXXX /Vodafone Omnitel XX - PDF
DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXXX XXXXXX /Vodafone Omnitel XX
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Uberto Giuseppe
1 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXXX XXXXXX /Vodafone Omnitel XX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente Componente Componente Componente Assenti: Presiede: Sandro Vannini Segretario: Luciano Moretti Dirigente della struttura di assistenza al Comitato incaricato della redazione del presente atto Allegati N. 0
2 Il COMITATO REGIONALE per le COMUNICAZIONI VISTI: - la legge 14 novembre 1995, n. 481, "Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione delle Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità"; - la legge 31 luglio 1997, n. 249 "Istituzione dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo", in particolare l art. 1, comma 6, lettera a), n. 14 e comma 13; - il decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259 recante il Codice delle comunicazioni elettroniche ; - la Delibera Agcom n. 179/03/CSP Approvazione della direttiva generale in materia di qualità e carte dei servizi di telecomunicazioni ai sensi dell articolo 1, comma 6, lettera b), numero 2, della legge 31 luglio 1997, n. 249 e successive modifiche e integrazioni; - la Delibera Agcom n. 173/07/CONS, All. A "Regolamento in materia di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti" e successive modifiche ed integrazioni; - la Delibera Agcom n. 73/11/CONS All. A Regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori ; - la Delibera Agcom n. 276/13/CONS Approvazione delle Linee Guida relative all attribuzione delle deleghe ai CoReCom in materia di risoluzione delle controversie tra utenti ed operatori di comunicazioni elettroniche ; - la legge regionale Toscana 25 giugno 2002, n. 22 Norme e interventi in materia di informazione e comunicazione. Disciplina del Comitato regionale per le comunicazioni, in particolare l art. 30, e il Regolamento Interno di organizzazione e funzionamento del Comitato regionale per le comunicazioni (ex art. 8 legge regionale Toscana 1 febbraio 2000, n. 10); - l Accordo quadro tra l Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, sottoscritto in data 4 dicembre 2008; - la Convenzione per l esercizio delle funzioni delegate in tema di comunicazioni, sottoscritta tra l Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e il Comitato regionale per le comunicazioni della Toscana in data 16 dicembre 2009, e in particolare l art. 4, comma 1, lett. e); - l istanza n. 256 del 4 aprile 2013 con cui il Sig. XXXXXXX XXXXXX chiedeva l intervento del Comitato Regionale per le Comunicazioni (di seguito, per brevità, CoReCom) per la definizione della controversia in essere con la società Vodafone Omnitel XX (di seguito, per brevità, Vodafone) ai sensi dell art. 14 del Regolamento in materia di procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti, approvato con Delibera n. 173/07/CONS, Allegato A; ESAMINATI gli atti del procedimento; CONSIDERATO quanto segue: 2/6
3 1. La posizione dell istante. L istante, titolare di un contratto relativo alle utenze n. XXXX XXXXXX e n. XXXX XXXXXX, costituenti rispettivamente il proprio recapito telefonico personale e professionale, lamenta l omessa pubblicazione delle predette utenze nell elenco telefonico relativo agli anni 2009/2010, 2010/2011 e 2011/2012, nonché la mancata risposta dell operatore al proprio reclamo. In particolare, nell istanza introduttiva del procedimento l istante ha rappresentato quanto segue: a. nel 2008 l istante, passando dall operatore Telecom Italia all operatore Vodafone, stipulava con quest ultimo un contratto relativo, tra l altro, alle utenze fisse n. XXXX XXXXXX e n. XXXX XXXXXX, costituenti rispettivamente il recapito telefonico personale e professionale dell istante, quale titolare della gioielleria omonima sita in XXXXXXX (SI); b. l istante riscontrava che, nelle pubblicazioni Pagine Bianche e Pagine Gialle relative agli anni 2009/10, 2010/11 e 2011/12 si era verificata un indebita cancellazione dei predetti recapiti, già presenti nelle precedenti edizioni, sebbene non avesse mai formulato alcuna richiesta in tal senso; c. nel 2010 l istante telefonava al Servizio Clienti di Vodafone per reclamare e sollecitare l inserimento dei suoi dati nell elenco telefonico; come richiesto dall operatore, l istante provvedeva ad inviare l apposito modulo con richiesta di inserimento in elenco ma, ciononostante, i recapiti non venivano ancora pubblicati; d. il 20 marzo 2012, infine, tramite il proprio legale, l istante contestava l omessa pubblicazione dei suoi dati personali e professionali in violazione del contratto stipulato con Vodafone, all epoca già cessato, chiedendo il ristoro dei danni subiti. In base a tali premesse, l istante ha richiesto: i. l indennizzo per l omessa pubblicazione nell elenco telefonico nel periodo 2009/10, 2010/11, 2011/12, sia del recapito personale relativo alla sua residenza, sia di quello professionale, relativo alla gioielleria corrente ad XXXXXXX (SI) ; ii. l indennizzo per la mancata risposta al reclamo formale ricevuto il 22/03/12 ; iii. il rimborso spese procedurali. 2. La posizione dell operatore. Il 6 maggio 2013, nel rispetto dei termini procedimentali, l operatore Vodafone ha trasmesso la propria memoria difensiva con la quale, rigettando ogni addebito, ha evidenziato che la tipologia di abbonamento sottoscritta dall istante prevede, per il suo corretto funzionamento, il compimento di operazioni tecniche piuttosto complesse, tutte regolarmente adempiute da Vodafone che, avendo assistito il proprio utente con correttezza e professionalità, non potrà vedersi addebitata alcuna responsabilità ; ha precisato, altresì, di avere agito nel pieno rispetto delle disposizioni legislative e contrattuali che regolano la materia, secondo il livello di diligenza richiesto. 3. Motivazione della decisione. In via preliminare, si rileva che la domanda di cui al punto ii) delle conclusioni rassegnate nell istanza di definizione, avente ad oggetto la richiesta di un indennizzo per mancata risposta al reclamo, è inammissibile, trattandosi di domanda nuova rispetto alle richieste contenute nell istanza di conciliazione a suo tempo promossa e violando, con ciò, il principio dell obbligatorietà del tentativo di conciliazione. 3/6
4 Al riguardo, dall esame delle richieste formulate nell istanza di conciliazione emerge che le stesse avevano ad oggetto esclusivamente l indennizzo per l omessa pubblicazione dei dati nell elenco telefonico, oltre al rimborso delle spese di procedura, senza che sia stata formulata alcuna richiesta relativamente alla problematica in questione. Ne discende che la stessa non può essere oggetto di trattazione. Per quanto concerne la domanda di cui al punto i) delle conclusioni rassegnate nell istanza di definizione, relativa all omessa pubblicazione dei recapiti dell istante nell elenco telefonico, la stessa non risulta fondata per le motivazioni di cui in appresso. Si deve premettere che, ai sensi del Regolamento approvato con la Delibera n. 173/07/CONS, l oggetto della presente controversia deve ritenersi circoscritto alla sola questione relativa alla pubblicazione delle utenze nell elenco telefonico generale (c.d. Pagine Bianche ), senza che possa esaminarsi la diversa questione relativa alla pubblicazione delle utenze nell elenco Pagine Gialle ; tale ultima fattispecie, infatti, coinvolge il rapporto tra l utente e l editore dell elenco medesimo che, tuttavia, non riveste la qualifica di operatore, esulandosi con ciò dall ambito di applicazione della citata delibera. Del resto, sebbene l istante abbia fatto più volte riferimento, a fini ricostruttivi della vicenda, alla pubblicazione Pagine Gialle, la domanda concerne esclusivamente l omessa pubblicazione nell elenco telefonico, da intendersi correttamente riferita, in base alla normativa di settore, al solo elenco abbonati Pagine Bianche. Passando, dunque, al merito della questione, dagli atti del procedimento emerge che l istante, in una data non precisata dell anno 2008, è passato dall operatore Telecom Italia all operatore Vodafone stipulando un contratto, di cui non è stata prodotta copia, relativo anche alle utenze fisse n. XXXX XXXXXX e n. XXXX XXXXXX. L istante ha dimostrato che, all epoca, le proprie utenze erano pubblicate nell elenco telefonico Pagine Bianche e, lo si riporta per completezza di ricostruzione, anche su Pagine Gialle, così come si evince dall estratto dell edizione Pagine Bianche 2008/2009 di Siena e provincia, aggiornato al 20 maggio 2008 (cfr. doc. 5 allegato all istanza) e dall estratto dell edizione Pagine Gialle 2007/2008 (cfr. doc. 5 cit.). Sulla scorta di tale premessa, l istante lamenta che, in fase di passaggio da un operatore all altro, Vodafone avrebbe indebitamente cancellato i propri recapiti dalle pubblicazioni degli anni successivi senza che lo stesso avesse mai espresso la sua volontà in tal senso. Tale assunto, alla luce dei principi applicabili al caso di specie, non appare fondato. Al riguardo, le delibere Agcom n. 36/02/CONS e n. 180/02/CONS prevedono che l inserimento dei dati personali degli abbonati nella base dati unica, da cui vengono attinti i dati pubblicati negli elenchi telefonici, avviene sulla base del consenso manifestato per iscritto dagli utenti, i quali nell esercizio di tale facoltà devono esprimere in modo inequivocabile la propria volontà di essere presenti negli elenchi comunicando tutti i dati necessari. Gli operatori di telecomunicazioni, pertanto, fermo l impegno ad informare gli utenti del loro diritto di scelta di essere inseriti o meno negli elenchi telefonici a disposizione del pubblico e circa le modalità dell inserimento, della modifica, dell utilizzo e della cancellazione dei dati personali (cfr. art. 4, comma 3, lett. f della delibera Agcom n.179/03/csp), non possono inserire, di propria iniziativa, il nominativo degli utenti negli elenchi telefonici, né disporre dei dati dei clienti in assenza di una loro espressa richiesta in tal senso (cfr. delibera Agcom n. 111/12/CIR). E opportuno precisare, altresì, che in base alla disciplina vigente all epoca dei fatti per cui si procede, l utente che cambiava operatore con mantenimento del numero (c.d. number portability ) era tenuto a manifestare il consenso alla pubblicazione in elenco nei confronti del nuovo operatore, in qualità di nuovo titolare del trattamento dei dati, essendo stato introdotto solo in epoca successiva il 4/6
5 diverso principio del mantenimento del consenso già espresso dall utente e registrato nella predetta base dati (cfr. Provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali del 1 aprile 2010). Conformemente a quanto sopra, le condizioni generali di contratto dell operatore Vodafone prevedono che il cliente ha facoltà di chiedere che i dati personali che lo riguardano siano riportati negli elenchi telefonici messi a disposizione di terzi (art. 4), confermando anche con ciò che l utente, laddove interessato alla pubblicazione in elenco, è tenuto a formulare una espressa richiesta in tal senso. Venendo al caso di specie, il sig. XXXXXX non ha fornito alcuna prova di avere richiesto al nuovo operatore l inserimento delle proprie utenze nell elenco telefonico generale, a nulla rilevando che lo stesso, come lamentato nell istanza, non avesse richiesto la cancellazione dei dati stessi, precedentemente curata da altro gestore telefonico. In particolare: i) con riguardo all elenco telefonico 2009/10, agli atti del procedimento non si rinviene alcun modulo né, in ipotesi, altra richiesta rivolta all operatore dalla quale possa evincersi che l istante abbia richiesto all operatore l inserimento delle proprie utenze nell elenco telefonico 2009/10; ii) per quanto concerne il modulo di richiesta di pubblicazione in elenco del 23 marzo 2010 (cfr. doc. 4 allegato all istanza), non si rinviene agli atti del procedimento alcuna prova che l istante abbia effettivamente inviato il modulo stesso all operatore, né che l operatore lo abbia ricevuto; non vi è nessuna prova, pertanto, che la manifestazione di volontà dell istante, volta ad autorizzare l operatore all inserimento dei dati richiesti nel database utilizzato per l aggiornamento degli elenchi stessi, sia giunta nella sfera di conoscenza dell operatore, motivo per cui non può affermarsi alcuna responsabilità di Vodafone neanche per l omessa pubblicazione relativa all anno in questione. Di tanto era ben consapevole l istante atteso che, come si legge nell informativa allegata al modulo in questione, prodotta in atti dall istante medesimo, il suo consenso deve essere espresso ( ) in forma specifica e documentata per iscritto, pertanto se non invierà a Vodafone alcun modulo i suoi dati non verranno inseriti automaticamente nei nuovi elenchi (cfr. lo stesso doc. 4); iii) analogamente, in difetto di prova dell invio e della ricezione del modulo di inserimento, non appare fondata neppure la contestazione relativa all omessa pubblicazione dell utenza n. XXXX XXXXXX nell elenco telefonico relativo all anno 2011/12. In tale elenco risulta invece regolarmente presente l utenza residenziale n. XXXX XXXXXX intestata al sig. XXXXXX, cosicché anche con riferimento all anno 2011/12 la domanda è da rigettarsi. Per tutto quanto sopra, in assenza del modulo di richiesta attestante la manifestazione espressa di consenso dell istante alla pubblicazione dei propri dati nell elenco telefonico (cfr., ex multis, delibera Agcom n. 118/11/CIR), ed in assenza di qualsivoglia prova che l operatore abbia ricevuto il modulo compilato dall istante il 23 marzo 2010, non sussiste alcuna responsabilità dell operatore Vodafone in ordine all omesso inserimento dei numeri fissi dell istante nell elenco abbonati per gli anni in contestazione. Sussistono giusti motivi per compensare le spese di procedura. CONSIDERATO tutto quanto sopra esposto; VISTA la relazione istruttoria redatta dall Avv. Raffaele Cioffi in attuazione del contratto sottoscritto in data 16 ottobre 2014 e lo schema di decisione predisposto dal Dirigente, Dott. Luciano Moretti, ex art. 19, comma 1, del Regolamento; UDITA l illustrazione del Dirigente, Dott. Luciano Moretti, svolta su proposta del Presidente nella seduta del 20 febbraio 2015; 5/6
6 Con voti unanimi D E L I B E R A il rigetto dell istanza avanzata in data 4 aprile 2013 dal Sig. XXXXXXX XXXXXX nei confronti di Vodafone Omnitel XX, con compensazione delle spese procedurali. E fatta salva la possibilità per l utente di richiedere in sede giurisdizionale il risarcimento dell eventuale maggior danno subito, come previsto dall art. 19, comma 5, della Delibera Agcom n. 173/07/CONS, Allegato A. Ai sensi dell art. 19, comma 3, della Delibera Agcom n. 173/07/CONS Allegato A, il provvedimento di definizione della controversia costituisce un ordine dell Autorità ai sensi dell art. 98, comma 11, D.lgs. n. 259/2003. La presente delibera è notificata alle parti e pubblicata sul sito internet istituzionale del CoReCom, nonché trasmessa all Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per gli adempimenti conseguenti. Ai sensi dell articolo 135, comma 1, lett. b), del Codice del processo amministrativo, approvato con D.lgs. 2 luglio 2010, n. 104, il presente atto può essere impugnato davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, in sede di giurisdizione esclusiva. Ai sensi dell art. 119 del medesimo Codice il termine per ricorrere avverso il presente provvedimento è di 60 giorni dalla notifica dello stesso. Il Segretario Luciano Moretti Il Presidente Sandro Vannini 6/6
DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Giancarlo Cresti /Vodafone Omnitel B.V. (ex TeleTu) /Telecom Italia S.p.A.
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DELIBERAZIONE n. 21 del 5 maggio 2014
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DELIBERAZIONE n. 53 del 15 dicembre 2014
Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXXX XXX /Telecom Italia XXX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente Assenti:
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Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Roberto Tonissi /UltraCALL Inc. Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente Assenti:
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Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXX XXXXXXX /Fastweb XXX / Telecom Italia XXX/Vodafone Omnitel XX (ex TeleTu) Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO
Presidente Vice Presidente Componente Componente Componente
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DELIBERAZIONE n. 16 del 5 luglio 2012
Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXX XXXXXXXXXX/ Wind Telecomunicazioni XXX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente Componente Componente
DELIBERAZIONE n. 36 del 27 ottobre 2014
Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXX XXXXXXXXX/Telecom Italia XXX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente Componente
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Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXXXX XXXXXXXXX / Vodafone Omnitel XX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente
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DELIBERAZIONE n. 15 del 6 febbraio 2015
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DELIBERAZIONE n. 11 del 6 febbraio 2015
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ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Comitato Regionale per le Comunicazioni DELIBERA n. 29/2014 TITOLO 1.10.21/619 1.10.4. LEGISLATURA IX Il giorno 11 luglio 2014 si è riunito nella sede
DELIBERA DL/037/15/CRL/UD del 30 marzo 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA F. C. / WIND TELECOMUNICAZIONI xxx (LAZIO/D/125/2014)
DELIBERA DL/037/15/CRL/UD del 30 marzo 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA F. C. / WIND TELECOMUNICAZIONI xxx (LAZIO/D/125/2014) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO NELLA riunione del 30 marzo 2015; VISTA la
ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Comitato Regionale per le Comunicazioni DELIBERA n. 56/2015 TITOLO 2013.1.10.21.1085 2015.1.10.4.1 LEGISLATURA X Il giorno 28/07/2015 si è riunito nella
Oggetto: definizione della controversia XXX/ ITALIACOM.NET XXX
Determinazione dirigenziale n. 6 del 19 marzo 2015 Oggetto: definizione della controversia XXX/ ITALIACOM.NET XXX IL DIRIGENTE VISTI i principi di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i.,
Verbale n.18 Adunanza dell 8/ settembre 2014
Verbale n.18 Adunanza dell 8/ settembre 2014 L anno duemilaquattordici, il giorno 8 del mese di settembre, alle ore 11.00, in Torino presso la sede del Corecom, via Lascaris 10, nell apposita sala delle
DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXXXX XXXXXXXX /Ultracall XXX
Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXXXX XXXXXXXX /Ultracall XXX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente Componente
DELIBERA DL/025/15/CRL/UD del 4 febbraio 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA V. M./ FASTWEB XXX (LAZIO/D/2/2014) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO
DELIBERA DL/025/15/CRL/UD del 4 febbraio 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA V. M./ FASTWEB XXX (LAZIO/D/2/2014) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO NELLA riunione del 4 febbraio 2015; VISTA la legge 14 novembre
Determinazione 15/2015. Definizione della controversia Arioli XXX /Teletu IL DIRIGENTE
Determinazione 15/2015 Definizione della controversia Arioli XXX /Teletu IL DIRIGENTE VISTA la L. 14 novembre 1995, n. 481, Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione
Determinazione 23/2015 Definizione della controversia Lotito XXX/ Clouditalia Communications s.p.a. IL DIRIGENTE
Determinazione 23/2015 Definizione della controversia Lotito XXX/ Clouditalia Communications s.p.a. IL DIRIGENTE VISTA la L. 14 novembre 1995, n. 481, Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi
IL DIRIGENTE. VISTO il decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, recante il Codice delle comunicazioni elettroniche, e in particolare l art.
Determinazione n. 4/2012 Oggetto: definizione della controversia XXX/Sky Italia XXX IL DIRIGENTE VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249 Istituzione dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme
DELIBERA N. 25/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA MP XXX / BT ITALIA XXX
DELIBERA N. 25/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA MP XXX / BT ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO Nella Riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità. Corecom Lazio
Verbale n. Adunanza del 15 giugno 2015
Verbale n. Adunanza del 15 giugno 2015 L anno duemilaquindici, il giorno quindici del mese di giugno, alle ore 11, in Torino presso la sede del Corecom, via Lascaris 10, nell apposita sala delle adunanze,
Consiglio Regionale della Calabria Co.Re.Com. Cal/Nic DELIBERAZIONE N. 182 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA - Praticò xxx c/ WIND TELECOMUNICAZIONI IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Nella
DELIBERA N. 9/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA BONI BONI ERBA & Co XXX / BT ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO
DELIBERA N. 9/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA BONI BONI ERBA & Co XXX / BT ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità,
Il giorno 27/02/2015 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti: Presidente
DELIBERA N. 9/2015 TITOLO 2015.1.10.4 2013.1.10.21.1145 LEGISLATURA X Il giorno 27/02/2015 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti:
Il giorno 12/06/2015 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti: Presidente
DELIBERA N. 38/2015 TITOLO 2015.1.10.4 2013.1.10.21.1462 LEGISLATURA X Il giorno 12/06/2015 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti:
Determinazione dirigenziale n. 9 del 12/11/2014. Oggetto: definizione della controversia XXX/ H3G XXX
Determinazione dirigenziale n. 9 del 12/11/2014 Oggetto: definizione della controversia XXX/ H3G XXX IL DIRIGENTE VISTI i principi di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i., Norme generali
Il giorno 19 dicembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti:
DELIBERA N. 65/2014 TITOLO 2014.1.10.4.1 2012.1.10.21.796 LEGISLATURA IX Il giorno 19 dicembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione
Tit. 1.10.21/1455 del 19/12/2014. La Responsabile del Servizio Corecom
Area Definizione delle controversie DETERMINAZIONE Determinazione n. 10/2014 DEFC.2014.10 Tit. 1.10.21/1455 del 19/12/2014 OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA X / SKY ITALIA X La Responsabile del
Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.21.1 2013/4646/GU14 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI
Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.21.1 2013/4646/GU14 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Deliberazione n. 19 del 25 maggio 2015 Sono presenti i componenti
Il giorno 10 settembre 2015 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia- Romagna con la partecipazione dei componenti:
DELIBERA N. 59/2015 TITOLO 2015.1.10.4 2014.1.10.21.429 LEGISLATURA X Il giorno 10 settembre 2015 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia- Romagna con la partecipazione
DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXXXX XXXXXXXXX /Vodafone Omnitel XX
Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXXXX XXXXXXXXX /Vodafone Omnitel XX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente
Delibera n. 85/11/CIR Definizione della controversia G.B./Telecom Italia S.p.A. (gu14/1171/ 08) l Autorità
Delibera n. Definizione della controversia G.B./Telecom Italia S.p.A. (gu14/1171/ 08) l Autorità NELLA sua riunione della Commissione per le Infrastrutture e le reti del 6 luglio 2011; VISTA la legge 31
Il giorno 12/12/2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti: Presidente
DELIBERA N. 50/2014 TITOLO 2014.1.10.4 2012.1.10.21.817 LEGISLATURA IX Il giorno 12/12/2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti:
Il giorno 10 novembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia- Romagna con la partecipazione dei componenti:
DELIBERA n. 42/2014 TITOLO 2013.1.10.21.771 2014.1.10.4.1 LEGISLATURA IX Il giorno 10 novembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia- Romagna con la partecipazione
Delibera n. 14/11/CIR. Definizione della controversia Studio/ Fastweb S.p.A. e Telecom Italia S.p.A. L AUTORITA
Delibera n. 14/11/CIR Definizione della controversia Studio/ Fastweb S.p.A. e Telecom Italia S.p.A. L AUTORITA NELLA sua riunione della Commissione per le infrastrutture e le reti del 9 febbraio 2011;
DELIBERAZIONE n. 52 del 15 dicembre 2014
Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXXX XXXXXX XX XXXXX XXXXXX X X XXX/Telecom Italia XXX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente
DELIBERAZIONE n. 19 del 6 febbraio 2015
Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXX XXXXXXX X XX XX XXXXXXX XXXXXXXXX /Telecom Italia XXX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente
Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXXXXX XXXXXX XXXXX /Fastweb XXX Società a socio unico e soggetta all attività di direzione e coordinamento di Swisscom AG Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO
DETERMINAZIONE. Tit. 2013.1.10.21.684 del 5/09/2014 OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA X E VODAFONE OMNITEL B.V. - TELETU
Area Definizione delle controversie DETERMINAZIONE Determinazione n. 3/2014 DEFC.2014.3 Tit. 2013.1.10.21.684 del 5/09/2014 OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA X E VODAFONE OMNITEL B.V. - TELETU
Delibera n. 40 2014. Oggetto: Definizione della controversia GU14 301/2013 XXX /TELECOM ITALIA XXX
Verbale n. 24 Adunanza del 27 ottobre 2014 L anno duemilaquattordici, il giorno 27 del mese di ottobre alle ore 11,00 in Torino, presso la sede del Corecom, via Lascaris 10, nell apposita sala delle adunanze,
DETERMINAZIONE n. 3 del 10 giugno 2011 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXXXXXXX XXX / TELECOM ITALIA XXX LA DIRIGENTE
DETERMINAZIONE n. 3 del 10 giugno 2011 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXXXXXXX XXX / TELECOM ITALIA XXX LA DIRIGENTE VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249 "Istituzione dell Autorità per le garanzie
Via C.. Portanova Palazzo Campanella 89124 Reggio Calabria - Tel 0965/814984 810227 Fax 0965/810301
Consiglio Regionale della Calabria Co.Re.Com. Cal/Nic DELIBERAZIONE N. 161 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA xxxx c/ TELETU UTENZE RISPETTIVAMENTE: xxxxx IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI
Determinazione dirigenziale n. 11 del 04 Dicembre 2014. Oggetto: definizione della controversia XXX / BIP MOBILE XXX
Determinazione dirigenziale n. 11 del 04 Dicembre 2014 Oggetto: definizione della controversia XXX / BIP MOBILE XXX IL DIRIGENTE VISTI i principi di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i.,
DELIBERA N. 88/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX PIERRO/ TELECOM ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO Nella Riunione del Comitato Regionale per le
DELIBERA N. 88/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX PIERRO/ TELECOM ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO Nella Riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità. Corecom
DELIBERA N. 16/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX CHIERICHINI / TELETU XXX IL CORECOM LAZIO
DELIBERA N. 16/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX CHIERICHINI / TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom
DETERMINAZIONE. Determinazione n. 4/2013 Prot. n. 7131. Tit. 1.10.21/447 del. 18/2/2013. Il Comitato Regionale per le Comunicazioni
DETERMINAZIONE Determinazione n. 4/2013 Prot. n. 7131 Tit. 1.10.21/447 del. 18/2/2013 OGGETTO: DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE TRA XXXXX E TELECOM ITALIA Il Comitato Regionale per le Comunicazioni VISTA
DETERMINAZIONE n. 9 del 18 marzo 2015. Oggetto: Definizione della controversia XXXX XXXXXX XXX XXX XXXXX XXXXX/Vodafone Omnitel XX (ex TeleTu)
DETERMINAZIONE n. 9 del 18 marzo 2015 Oggetto: Definizione della controversia XXXX XXXXXX XXX XXX XXXXX XXXXX/Vodafone Omnitel XX (ex TeleTu) IL DIRIGENTE VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249 "Istituzione
DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Omnia Sportswear S.r.l. /Fastweb S.p.A.
Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Omnia Sportswear S.r.l. /Fastweb S.p.A. Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente
DELIBERA N. 20/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX CARDARELLI / FASTWEB XXX IL CORECOM LAZIO
DELIBERA N. 20/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX CARDARELLI / FASTWEB XXX IL CORECOM LAZIO NELLA Riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom
Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.21.1 2013/3648/GU14 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI
Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.21.1 2013/3648/GU14 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Deliberazione n. 13 del 23 aprile 2015 Sono presenti i componenti
Il giorno 12 dicembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti:
DELIBERA N. 52/2014 TITOLO 2014.1.10.4 2014.1.10.21.35 LEGISLATURA IX Il giorno 12 dicembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei
Presidente. Componente
DELIBERA N. 22/2015 TITOLO 2015.1.10.4 2013.1.10.21.1305 LEGISLATURA X Il giorno 24 aprile 2015 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia- Romagna con la partecipazione dei
DELIBERA N. 13/2015 TITOLO 2015.1.10.4 2012.1.10.21.744 LEGISLATURA IX Il giorno 9 marzo 2015 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia- Romagna con la partecipazione dei
DETERMINAZIONE n. 19 del 1 settembre 2015. Oggetto: Definizione della controversia Orazio Ruggero Pinzino / Fastweb S.p.A.
DETERMINAZIONE n. 19 del 1 settembre 2015 Oggetto: Definizione della controversia Orazio Ruggero Pinzino / Fastweb S.p.A. IL DIRIGENTE VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249 "Istituzione dell Autorità per
DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXXXXX XXXXXXX /Tiscali Italia XXX
Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXXXXX XXXXXXX /Tiscali Italia XXX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente Componente
ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Comitato Regionale per le Comunicazioni DELIBERA n. 63/2013 TITOLO 1.10.21/603 1.10.4 LEGISLATURA IX Il giorno 6 dicembre 2013 si è riunito nella sede
DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Extreme Design S.r.l. di Andrea Zanobetti /Fastweb S.p.A. / Telecom Italia S.p.A.
Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Extreme Design S.r.l. di Andrea Zanobetti /Fastweb S.p.A. / Telecom Italia S.p.A. Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO
DETERMINAZIONE n. 8 del 18 marzo 2015. Oggetto: Definizione della controversia XXXXXXXXX XXXXXXXXXXX / Digitel Italia XXX IL DIRIGENTE
DETERMINAZIONE n. 8 del 18 marzo 2015 Oggetto: Definizione della controversia XXXXXXXXX XXXXXXXXXXX / Digitel Italia XXX IL DIRIGENTE VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249 "Istituzione dell Autorità per
Il giorno 14/04/2015 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti: Presidente
DELIBERA N. 20/2015 TITOLO 2015.1.10.4.1 2012.1.10.21.755 LEGISLATURA X Il giorno 14/04/2015 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti:
Consiglio Regionale della Calabria Co.Re.Com. Cal/Ro DELIBERAZIONE N. 216 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA Aloisio xxx c/ Wind Telecomunicazioni xxx. IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI nella
DELIBERA N. 24/11/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXXX TOMASINELLI / WIND XXXX
DELIBERA N. 24/11/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXXX TOMASINELLI / WIND XXXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom
IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI
Co.Re.Com. comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia ATTI 1.21.1 2012/4879/GU14 IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI Deliberazione n. 22 del 21 luglio 2014 Sono presenti i componenti
Il giorno 14/04/2015 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti:
Area Definizione delle controversie DELIBERA N. 16/2015 TITOLO 2015.1.10.4.1 2013.1.10.21.1355 LEGISLATURA X Il giorno 14/04/2015 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna
DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Alessandro Paoli /Postemobile S.p.A.
Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: Alessandro Paoli /Postemobile S.p.A. Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente Componente
DELIBERA n. 31/12/CIR. DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA FRANZESE / WIND TELECOMUNICAZIONI S.P.A. (GU14 n. 705/11) L AUTORITA
DELIBERA n. DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA FRANZESE / WIND TELECOMUNICAZIONI S.P.A. (GU14 n. 705/11) L AUTORITA NELLA sua riunione della Commissione per le infrastrutture e le reti del 29 marzo 2012; VISTA
Delibera n. 37 2016. Oggetto: Definizione della controversia GU14 175/2015 XXX BIGGI/ VODAFONE OMNITEL B.V. (già Vodafone Omnitel N.V.
Verbale n. 10 Adunanza del 30 maggio 2016 L anno duemilasedici il giorno 30 del mese di maggio alle ore 11.30 in Torino, presso la sede del Corecom, via Lascaris 10, nell apposita sala delle adunanze,