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Timestamp: 2017-01-21 04:26:12+00:00
Document Index: 63825912

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 176', 'art. 176', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 4']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 155 del 05.07.2007
luglio 2000, n. 212. ALFA S.P.A. Interpretazione dell'art. 17, sesto comma, del
D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 - Applicazione del regime di reverse-charge
nell'ipotesi di affidamento dei lavori conferito ad un Contraente Generale
Con il contratto stipulato con ANAS per la
realizzazione della tratta autostradale XX-YY la ALFA s.p.a. ha assunto la
qualifica di general contractor.
L'attività cui è tenuta, in base al predetto
contratto, l'Impresa istante è classificata tra le attività di
"Costruzioni" di cui alla sezione F della tabella di classificazione
delle attività economiche ATECOFIN 2004.
L'art. 1, comma 44, della legge 27 dicembre
2006, n. 296 (legge finanziaria per il 2007), ha sostituito l'art. 17, sesto comma, del D.P.R. n. 633 del
1972, estendendo, ai fini IVA, il meccanismo dell'inversione contabile (c.d.
reverse-charge) anche a talune prestazioni di servizi rese nel settore edile.
In ragione di tale modifica normativa, debitore
d'imposta nei confronti dell'erario, ai fini IVA, è il destinatario di dette
prestazioni di servizi, purché lo stesso sia soggetto passivo d'imposta nel
Premesso che il contraente generale può eseguire i
lavori direttamente oppure mediante affidamento a soggetti terzi, l'Impresa
istante chiede di conoscere se il regime del reverse-charge deve essere
applicato in relazione alle prestazioni di servizi rese dai soggetti affidatari
nei confronti del general contractor.
Ad avviso della ALFA s.p.a., il meccanismo
dell'inversione contabile si applica alle prestazioni di servizi rese, nel
settore edile, dai soggetti terzi affidatari nell'ambito dei contratti stipulati
con la medesima impresa, in qualità di contraente generale.
Pertanto, le fatture relative a dette prestazioni
devono essere emesse dagli affidatari senza addebito dell'IVA e l'Impresa è
tenuta ad integrare le fatture con l'indicazione dell'aliquota e della relativa
L'istante esprime, invece, le proprie perplessità in
merito alla posizione assunta al riguardo dall'ANCE con la circolare n. 280 del
In particolare, secondo i chiarimenti forniti
dall'ANCE, l'inversione contabile non trova applicazione nelle ipotesi di
affidamento dei lavori ad un General Contractor, in quanto, relativamente alla
parte dei lavori affidati a terzi, si ravvisano gli estremi di un contratto di
appalto in senso stretto e non di subappalto, in quanto, in questa specifica
funzione, il General Contractor è destinatario di funzioni proprie dell'ente
Al riguardo, l'istante osserva che la circostanza che
il Contraente Generale svolga funzioni che sono proprie dell'ente appaltante non
vale a modificarne la natura giuridica, in quanto il General Contractor continua
ad essere un'impresa dotata di adeguata esperienza nel settore delle
costruzioni, la cui obbligazione consiste nella realizzazione con qualsiasi
mezzo dell'opera.
Inoltre, ad avviso dell'istante la tesi restrittiva
sostenuta dall'ANCE contrasta con la finalità sottesa all'estensione del
reverse-charge alle prestazioni di servizi rese nel settore dell'edilizia, che
è quella di contrastare alcuni fenomeni evasivi particolarmente diffusi in
Al fine di rendere una corretta soluzione alla
questione interpretativa prospettata, è necessario classificare,
preliminarmente, il rapporto contrattuale che si instaura tra la ALFA,
contraente generale, ed i terzi affidatari dei lavori, in quanto
dall'inquadramento di detto rapporto deriva il regime applicabile ai fini IVA.
In particolare, qualora detto rapporto corrisponda allo
schema contrattuale del subappalto, troverà applicazione il regime del
reverse-charge di cui all'art. 17,
sesto comma, lett. a), del D.P.R. n. 633 del 1972.
Infatti, detto regime è stato esteso dall'art. 35, comma 5, del
decreto-legge n. 223 del 2006, ripreso dall'art. 1, comma 44, della legge 27 dicembre
2006, n. 296, anche "alle prestazioni di servizi, compresa la manodopera,
rese nel settore edile da soggetti subappaltatori nei confronti delle imprese
che svolgono l'attività di costruzione o ristrutturazione di immobili ovvero
nei confronti dell'appaltatore principale o di un altro subappaltatore".
Per quanto concerne la figura giuridica del contraente
generale, si rammenta che la stessa ha ricevuto una definitiva codificazione con
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo
In particolare, secondo il combinato disposto degli
artt. 173 e 176 di detto Codice, con il "contratto di affidamento a
contraente generale" per la realizzazione di infrastrutture, "il
soggetto aggiudicatore affida ad un soggetto dotato di adeguata esperienza e
qualificazione nella costruzione delle opere, nonché di adeguata capacità
organizzativa, tecnico-realizzativa e finanziaria, la realizzazione con
qualsiasi mezzo dell'opera, nel rispetto delle esigenze specificate nel progetto
preliminare o nel progetto definitivo redatto dal soggetto aggiudicatore e posto
a base di gara, contro un corrispettivo pagato in tutto o in parte dopo
l'ultimazione dei lavori".
Dall'art. 3, comma 7, del medesimo Codice, si desume
che il contratto di affidamento a contraente generale è una tipologia di
contratto di appalto pubblico.
Quindi, il general contractor, all'interno di tale
schema contrattuale, assume il ruolo di appaltatore, con compiti e funzioni
peculiari. In particolare, fanno capo al contraente generale il prefinanziamento
dell'opera, la progettazione, nonché la direzione dei lavori.
A conforto della tesi che qualifica il contraente
generale come appaltatore, si può richiamare l'art. 176, comma 4, del Codice
dei contratti pubblici, in base al quale i rapporti tra soggetto aggiudicatore e
contraente generale sono regolati, tra l'altro, dalle norme del codice civile
regolanti l'appalto.
In base al richiamato articolo 176, comma 7, il
contraente generale può eseguire i lavori direttamente oppure mediante
affidamento a soggetti terzi ed, in tal caso, i relativi rapporti contrattuali
devono essere inquadrati nello schema del contratto di subappalto.
In sostanza, dal contratto di appalto principale che si
instaura tra il soggetto aggiudicatore-committente ed il contraente
generale-appaltatore derivano gli eventuali contratti di subappalto con i quali
il contraente generale affida a terzi l'esecuzione di tutta o parte dell'opera
ad esso affidata dal committente.
Alla luce di tali considerazioni, i contratti stipulati
tra l'impresa istante ed i soggetti terzi affidatari dei lavori sono
giuridicamente inquadrabili come contratti di subappalto.
Infatti, detti contratti hanno per oggetto la
realizzazione dei lavori di cui la ALFA risulta affidataria, nella veste di
appaltatore-general contractor, in base al contratto di appalto principale
stipulato con il committente (ANAS), ai sensi dell'art. 176 del Codice dei
Pertanto, ad avviso della scrivente, nella fattispecie
rappresentata dall'impresa istante sussistono tutti gli elementi richiesti
dall'art. 17, sesto comma, lett.
a), del D.P.R. n. 633 del 1972, per l'applicazione del meccanismo di
reverse-charge.
In sostanza, nel caso di specie si ravvisa quella
"catena" di rapporti giuridici (committente-appaltatore-subappaltatore)
presa in considerazione dalla norma ai fini dell'estensione dell'inversione
contabile alle prestazioni rese nel settore dell'edilizia. Infatti, come
precisato da questa Agenzia con la circolare 29 dicembre 2006, n. 37, considerato il tenore letterale
della norma, il regime del reverse-charge si applica nei casi in cui soggetti
subappaltatori rendono servizi ad imprese nel comparto dell'edilizia che si
pongono quali appaltatori o, a loro volta subappaltatori, in relazione alla
Tale soluzione interpretativa è avvalorata anche dalle
indicazioni rese nella relazione governativa al decreto-legge n. 223 del 2006
secondo le quali la finalità dell'estensione della disciplina del
reverse-charge alle prestazioni rese nel settore dell'edilizia è quella di
contrastare fenomeni fraudolenti, pertanto, "l'attribuzione della
qualità di debitore d'imposta al soggetto capofila, sia esso un costruttore o
un general contractor, garantisce adeguata tutela all'erario attesa la normale
affidabilità dei contribuenti maggiori".
Pertanto, i terzi affidatari dei lavori sono tenuti ad
emettere fattura senza addebito d'imposta per le prestazioni rese nei confronti
della ALFA, contraente generale, con l'osservanza delle disposizioni di cui agli
articoli 21 e seguenti del D.P.R.
n. 633 del 1972, indicando la norma che prevede l'applicazione del
reverse-charge (art. 17, sesto
comma, del medesimo decreto).
La ALFA, contraente generale, dovrà, infine,
provvedere ad integrare la fattura con l'indicazione dell'aliquota e della
istanza di interpello presentata dalla Direzione regionale ....., viene resa
dalla scrivente ai sensi dell'art. 4, comma 1, del D.M. 26 aprile 2001, n. 209.
- Abbadia San Salvatore, 18 ore fa	AteneoWeb s.r.l.