Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-379-del-10102008.html
Timestamp: 2017-01-25 01:34:34+00:00
Document Index: 71659326

Matched Legal Cases: ['art. 67', 'art.\n67', 'art. 1027', 'art. 9', 'art. 67', 'art.\n67', 'art. 68']

Interpello ai sensi dell'articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Servitù
di passaggio su fondo rustico - Trattamento fiscale dell'indennità
percepita - Art. 67 del Tuir
dell'art. 67del Tuir è stato esposto il seguente
Una società di trattamento e stoccaggio rifiuti ha ottenuto
l'approvazione della Provincia di ... per la realizzazione di un nuovo
impianto per il trattamento dei rifiuti compostabili. Tale approvazione
comporta la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità
L'impianto sarà realizzato su un terreno che non ha accesso alla
pubblica via in quanto intercluso da altri fondi. Al fine di consentire il
collegamento dell'impianto alla pubblica via è stato previsto, pertanto, il
transito su un terreno attiguo, di proprietà dell'istante.
Per evitare l'esproprio per pubblico interesse, l'istante, proprietario
del terreno, intende costituire per atto pubblico una servitù di passaggio volontaria, della durata di dieci anni, in favore del fondo sul quale
realizzato l'impianto.
A fronte di tale diritto di servitù, riceverà un corrispettivo pari a
500.000 euro da corrispondersi in dieci rate annuali di euro 50.000 ciascuna.
Al riguardo, l'istante, che fa presente di non essere coltivatore
diretto e di essere proprietario del fondo rustico da meno di cinque anni,
chiede di sapere se l'indennità (rectius corrispettivo) per la costituzione
del diritto di servitù di passaggio concorra alla formazione della base
imponibile dell'Irpef.
L'istante ritiene che l'indennità di servitù non concorra alla
formazione della base imponibile dell'Irpef e, più dettagliatamente, è dell'avviso che tale importo non costituisca plusvalenza ai sensi dell'art.
67, comma 1, lett. b), del Tuir, in quanto la costituzione del diritto di
servitù non implica la perdita della proprietà del bene.
Nell'ambito della categoria dei diritti reali si distinguono i diritti
reali su cosa altrui, i quali, presupponendo una scissione delle facoltà
attinenti al diritto di proprietà, comportano che talune di esse vengano
compresse in modo che un terzo possa esercitare un diritto che ha come
contenuto dette facoltà.
La servitù prediale, ricompresa nella predetta categoria, consiste,
ai sensi dell'art. 1027 c.c., "nel peso imposto sopra un fondo per l'utilità di un altro fondo appartenente a diverso proprietario" e
essere coattiva (v. Libro III, Titolo VI, Capo II del c.c.) o volontaria (v.
successivo Capo III).
Occorre quindi stabilire se la costituzione volontaria della
prediale indicata nell'istanza dia luogo a materia imponibile e se, nel caso
di specie, il corrispettivo pattuito a favore del proprietario del fondo
servente possa concorrere alla formazione di una plusvalenza imponibile ai
sensi dell'articolo 67, comma 1, lettera b) del TUIR.
Al riguardo, si fa presente che l'art. 9, comma 5, del Tuir,
alle cessioni a titolo oneroso valgono anche per gli atti a titolo oneroso
che importano costituzione o trasferimento di diritti reali di godimento".
Sulla base della disposizione citata, la costituzione di una
va ricondotta all'art. 67, comma 1, lettera b), primo periodo, del
Tuir, concernente le plusvalenze realizzate a seguito di cessioni a titolo oneroso
Ai sensi del predetto articolo, infatti, se il bene immobile consiste
in un terreno agricolo o in un fabbricato la relativa cessione a titolo
oneroso realizza plusvalenza tassabile se interviene entro cinque anni
Nel caso di specie l'istante intende costituire volontariamente una
servitù di passaggio, per un periodo di tempo determinato pari a dieci
anni, in favore di un fondo attiguo di proprietà della società autorizzata
alla realizzazione dell'impianto di smaltimento dei rifiuti, ricevendo in
cambio una indennità pari a 500.000 euro.
Ad avviso della scrivente, la fattispecie rappresentata presenta i
requisiti per essere assimilata alla cessione a titolo oneroso di beni immobili disciplinata dall'art.
67, comma 1, lett. b), primo periodo, del
Posto che la costituzione del diritto di servitù in esame genera
plusvalenza, occorre individuare le modalità di determinazione della
In linea generale, ai sensi dell'art. 68, comma 1, del Tuir, la
plusvalenza è costituita dalla differenza tra i "corrispettivi percepiti
nel periodo di imposta e il prezzo di acquisto o il costo di costruzione del
Nel caso di specie, mentre non si pongono problemi in ordine alla
determinazione del corrispettivo della servitù, contrattualmente
determinato, per individuare il prezzo di acquisto originario della stessa può essere utilizzato un criterio di tipo proporzionale, fondato sul
rapporto tra il valore complessivo attuale del terreno agricolo e il
corrispettivo percepito per la costituzione della servitù.
Sempre in relazione alle modalità di determinazione della
plusvalenza, occorre poi considerare che nel caso di specie l'indennità di
servitù non sarà percepita in un'unica soluzione, ma sarà ripartita in
dieci annualità di pari importo.
Ne consegue che, nel rispetto del principio di cassa, la plusvalenza
dovrà essere computata in aumento del reddito complessivo relativo al
periodo d'imposta in cui è stata percepita la singola rata convenuta nella
percentuale riferibile a tale singola annualità.
- Copertino, 11 ore fa	AteneoWeb s.r.l.