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Timestamp: 2019-10-21 19:18:03+00:00
Document Index: 82965004

Matched Legal Cases: ['art. 93', 'art. 93', 'art. 93', 'art. 93', 'art. 93', 'art. 93', 'art. 93', 'art. 132']

Art. 93 codice della strada: Formalità necessarie per la circolazione degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi | La Legge per tutti
Supponiamo che, dopo aver vissuto e lavorato per tanti anni all'estero, tu abbia appena trasferito la tua residenza in Italia. Insieme al resto delle tue cose, hai deciso di portare con te anche la macchina che avevi acquistato e immatricolato nel paese straniero in cui vivevi. In questo caso, allora, dovrai prestare molta attenzione! Per circolare stabilmente in Italia, infatti, è necessario rispettare tutte le formalità indicate dalla legge per la circolazione dei veicoli e, in particolare, l'obbligo di immatricolare il veicolo in Italia.
L'art. 93 del codice della strada si occupa proprio di stabilire quali sono le formalità necessarie per la circolazione degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi.
Quali sono le formalità necessarie per la circolazione dei veicoli?
L'art. 93 del codice della strada stabilisce, innanzitutto, che gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi devono essere muniti della carta di circolazione e devono essere immatricolati presso il Dipartimento per i trasporti terrestri perché, altrimenti, non possono circolare. Si tratta di una regola generale, che deve essere tenuta in considerazione quanto per i veicoli acquistati in Italia, tanto per quelli precedentemente immatricolati all'estero.
Pertanto, la macchina che avevi acquistato e immatricolato nello Stato in cui vivevi deve essere nuovamente immatricolata in Italia ed iscritta presso il Pubblico Registro Automobilistico, perché non può circolare con una targa estera. Per immatricolare un veicolo in Italia, però, hai a disposizione solo 60 giorni dalla data del trasferimento della residenza: l'art. 93 del codice della strada, infatti, vieta, a chi ha stabilito la residenza in Italia da più di 60 giorni, di circolare con un veicolo immatricolato all'estero.
Come si fa ad immatricolare un veicolo in Italia?
I modi per richiedere l'immatricolazione in Italia sono diversi a seconda che il veicolo proviene da uno Stato UE o da uno Stato extra UE. In particolare, se il veicolo è di provenienza UE, puoi rivolgerti sia al competente Ufficio provinciale della Motorizzazione Civile che allo Sportello Telematico dell'Automobilista presso una qualsiasi agenzia di disbrigo pratiche auto. Se il veicolo è di provenienza extra UE, invece, potrai rivolgerti solo al competente Ufficio provinciale della Motorizzazione Civile.
Se non è possibile rivolgersi allo Sportello Telematico dell'Automobilista presso le agenzie di disbrigo pratiche auto, dovrai effettuare personalmente la richiesta di immatricolazione l'Ufficio della Motorizzazione Civile. Dopo il rilascio della nuova carta di circolazione, inoltre, entro i successivi 60 giorni dovrai ulteriormente provvedere a richiedere l'iscrizione del veicolo presso il Pubblico Registro Automobilistico.
Quali sono le sanzioni previste dall'art. 93 del codice della strada?
L'art. 93 del codice della strada sanziona, innanzitutto, chi circola con un veicolo per il quale non sia stata rilasciata la carta di circolazione, con la multa di importo compreso tra 431 e 1.734 euro e con l'applicazione della sanzione accessoria della confisca del veicolo.
Per chi contravviene allo specifico divieto di circolare con un veicolo immatricolato all'estero, stabilito per chi è residente in Italia da più di 60 giorni, è prevista in primo luogo la multa da 712 a 2.848 euro. Gli agenti che accertano l'infrazione, inoltre, ritirano la carta di circolazione e la trasmettono all'Ufficio della Motorizzazione Civile, ordinano l'immediata cessazione della circolazione del veicolo e il suo trasporto e deposito in luogo non soggetto a pubblico passaggio.
Dunque, riprendendo l'esempio che abbiamo fatto prima, se non provvedi ad immatricolare la macchina in Italia, andrai incontro alle sanzioni che ti abbiamo appena illustrato. L'art. 93 del codice della strada ti consente comunque di rimediare. In particolare, dal ritiro della carta di circolazione da parte degli agenti accertatori, hai 180 giorni di tempo per chiedere l'immatricolazione in Italia. In alternativa, puoi decidere di riportare il veicolo nello Stato estero in cui risulta registrato; in questo caso, però, dovrai richiedere il foglio di via alla Motorizzazione Civile che è in possesso della carta di circolazione che ti è stata ritirata. L'Ufficio della Motorizzazione Civile, quindi, restituirà la carta di circolazione allo Stato estero che l'aveva rilasciata.
Se entro i 180 giorno non richiedi né l'immatricolazione in Italia, né il foglio di via, il veicolo sarà confiscato.
La Corte di Cassazione ha stabilito che la circolazione in Italia di veicoli immatricolati in Stati esteri non ricade sotto la previsione dell'art. 93, comma 7, del codice della strada, che si riferisce alla circolazione dei veicoli per i quali non sia mai stata rilasciata la carta di circolazione, ma è invece esplicitamente regolata dall'art. 132, comma 1, dello stesso codice, il quale stabilisce che gli autoveicoli immatricolati in uno Stato estero siano ammessi a circolare in Italia, una volta adempiute tutte le formalità.
Cass. sent. n. 25677/2009