Source: https://elearning.unipd.it/infodiritto/mod/book/view.php?id=927&chapterid=943
Timestamp: 2020-05-31 05:08:51+00:00
Document Index: 106624952

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 83', 'art. 84', 'art. 36', 'art. 85', 'art. 36']

DOSSIER "CURA ITALIA" E ALTRI DECRETI: B. Sospensione dei termini processuali
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N.B. Si segnala che l'art. 36 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 (c.d. Decreto Liquidità) ha prorogato dal 15 aprile all'11 maggio 2020 i termini previsti dal decreto Cura Italia per i procedimenti civili e penali e per quelli dinnanzi alla Corte dei conti.
Nei processi amministrativi, invece, sono ulteriormente sospesi, dal 16 aprile al 3 maggio inclusi, esclusivamente i termini per la notificazione dei ricorsi, a eccezione di quelli relativi ai procedimenti disciplinari.
Le udienze relative a procedimenti civili e penali fissate nell'arco temporale compreso tra il 9 marzo e l'11 maggio 2020 (originariamente il termine era il 15 aprile) sono rinviate a data successiva; nello stesso lasso di tempo sono sospesi tutti i termini per il compimento di atti relativi ai predetti procedimenti, ad eccezione dei casi espressamente previsti (art. 83).
Dall'8 marzo u.s. al 15 aprile 2020 sono altresì sospesi tutti i termini relativi al processo amministrativo. Le udienze fissate nel medesimo arco temporale sono rinviate d'ufficio ed i procedimenti cautelari decisi con decreto monocratico (art. 84).
Dal 16 aprile al 3 maggio 2020, invece, sono sospesi esclusivamente i termini per la notificazione dei ricorsi (art. 36 d.l. 23/2020) *.
Quanto stabilito in relazione alle sospensioni dei termini per i procedimenti civili, penali e amministrativi si applica, in quanto compatibile e non contrastante con le disposizioni espressamente previste, a tutte le funzioni della Corte dei Conti (art. 85).
* Come chiarito dal Consiglio di stato con nota del 20.04.2020, sebbene l’art. 36 comma 3 cit. si riferisca sinteticamente ai “ricorsi”, per tali si ritiene doversi intendere tutti gli atti con cui nel processo amministrativo si introducano nuove domande: e dunque, non solo i ricorsi in primo e in secondo grado, ma anche i motivi aggiunti, i ricorsi incidentali, tutte le impugnazioni, e cioè revocazione, opposizione di terzo, opposizione a perenzione, nonché la riassunzione del processo, la riproposizione a seguito di translatio, la trasposizione del ricorso straordinario in sede giurisdizionale.