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Timestamp: 2020-05-29 15:40:38+00:00
Document Index: 111949704

Matched Legal Cases: ['art. 66', 'art. 15', 'sentenza ', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 140', 'art. 60', 'sentenza ', 'art. 2389', 'sentenza ', 'art. 2389', 'art. 1423', 'art. 2384', 'art. 77', 'art. 1', 'art. 78', 'art. 1', 'art. 1', 'art.1', 'art. 55', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 16', 'art. 11', 'art. 1']

Informativa ANC Napoli Nord n° 18-2018
Ritenendo di fare cosa gradita, Ti trasmettiamo il numero 18-2018 della newsletter settimanale dell’Associazione Nazionale Commercialisti di Napoli Nord, che a breve sarà riservata ai soli associati e sostenitori.
Informativa ANC Napoli Nord n° 18-2018 – 5 maggio 2018
In corso di svolgimento a Livorno, il Congresso dell’Associazione Nazionale Commercialisti, meeting di metà mandato che vede riuniti i vertici dell’Associazione e gli organismi territoriali aderenti.
“Questo appuntamento, afferma il Presidente Marco Cuchel, rappresenta per l’ANC un momento molto importante nel quale delineare un bilancio del lavoro che siamo riusciti a realizzare rispetto ai propositivi che ci siamo posti all’inizio del mandato. Sicuramente, prosegue il Presidente, il congresso è anche la sede giusta per ridefinire gli obiettivi già individuati e progettarne di nuovi assieme ai rappresentanti dei territori, che sono la nostra più importante risorsa per mantenere il collegamento sempre aperto con le istanze della base della categoria.”.
Rottamazione dei ruoli allo sprint finale
Scade il 15 maggio prossimo il termine per la presentazione della domanda di adesione alla seconda edizione della definizione agevolata dei carichi pendenti disposta dal dl 148 del 2017.
Il contribuente che intende aderire alla Definizione agevolata può presentare la domanda di adesione compilando, entro il 15 maggio 2018, l’apposito form online presente sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it. Si ricorda che, per sapere quali sono le cartelle e gli avvisi che rientrano per legge nel perimetro della Definizione agevolata 2000/17, prevista dal decreto legge n. 148/2017 convertito con modificazioni dalla Legge 172/2017 (affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017), è possibile richiedere il prospetto informativo, un documento in cui sono indicati i carichi “definibili” e quelli “non definibili”, in base alle informazioni fornite dagli enti creditori all’atto dell’affidamento all’Agente della riscossione
presso gli Sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione presenti su tutto il territorio nazionale (esclusa la Sicilia) consegnando il Modello DA 2000/17.
Online le versioni di Gerico e Parametri 2018
L’Agenzia delle Entrate ha reso noto che sul proprio sito internet sono disponibili i software Gerico 2018 e Parametri 2018. L’applicazione informatica "Gerico 2018", versione 1.0.0, consente a imprese e lavoratori autonomi di determinare la congruità dei ricavi/compensi per i 193 studi di settore applicabili per il periodo d’imposta 2017; il software è aggiornato sia con i correttivi cassa, approvati con D.M. 23 marzo 2018, sia con quelli crisi, analizzati dalla commissione degli Esperti per gli studi di settore nelle riunioni del 14 dicembre 2017 e del 28 marzo 2018.
L’applicazione informatica "Parametri 2018" consente di determinare i ricavi o compensi realizzabili da parte dei contribuenti esercenti attività d’impresa o arti e professioni per i quali non risultano approvati gli studi di settore, ovvero, ancorché approvati, operano condizioni di inapplicabilità non estendibili ai parametri.
Tali aggiornamenti sono finalizzati a recepire gli interventi correttivi agli studi di settore ed ai parametri applicabili, per il periodo di imposta 2017, alle imprese minori in regime di contabilità semplificata improntato al criterio di cassa (art. 66, TUIR).
In particolare l’Agenzia precisa che ai fini dell’applicazione degli studi di settore, i contribuenti che applicano il regime di contabilità semplificata devono indicare, nel quadro F, i dati richiesti sulla base di quanto previsto dall’articolo 66 del TUIR. Inoltre, devono indicare i dati relativi alle esistenze iniziali (righi F06, F09, F12, F38) e alle rimanenze finali di magazzino (righi F07, F10, F13), che da quest’anno non concorrono alla formazione del reddito. Sarà poi il software Gerico che provvederà a non considerare le rimanenze finali tra i componenti positivi in modo da rispettare la corrispondenza tra quanto indicato nel quadro RG del Mod. REDDITI e quanto indicato nel quadro F degli studi.
Infine, sia per gli studi di settore (righi da F41 a F44) che per i parametri (righi da P53 a P56) è stata aggiunta la nuova sezione denominata "Ulteriori informazioni - imprese in regime di contabilità semplificata", che contiene dati specifici relativi alle imprese in regime semplificato.
Definite le regole tecniche per la predisposizione e trasmissione della fattura elettronica
Con Provvedimento 30 aprile 2018, l’Agenzia delle Entrate ha approvato, assieme alle specifiche tecniche, le modalità per l’applicazione dell’e-fattura, che, come previsto dalla legge di Bilancio 2018, sarà obbligatoria a partire dal 1° luglio per le cessioni di carburante e per i subappalti della Pubblica Amministrazione e da gennaio 2019 per tutte le operazioni.
In particolare, tra le semplificazioni introdotte per rendere più agevole il processo di fatturazione degli operatori, si segnala:
la predisposizione da parte dell’amministrazione finanziaria di un servizio web ed una App dedicata che consentirà al soggetto che emette la fattura anche di acquisire "in automatico" i dati identificativi del cessionario e l’indirizzo telematico. Ciò sarà possibile tramite un QR-code reso disponibile dall’Agenzia a tutte le partite Iva nell’area autenticata del sito internet;
sul fronte della conservazione delle fatture, la possibilità che l’Agenzia stessa, su richiesta, "custodisca" i documenti elettronici per conto degli operatori economici;
in merito al processo di recapito, la predisposizione di un nuovo servizio web gratuito che consentirà di registrare l’indirizzo telematico (codice destinatario o indirizzo Pec) prescelto per ricevere le fatture elettroniche.
Inoltre, con Circolare 30 aprile 2018, n. 8, l’Agenzia ha fornito i primi chiarimenti in tema di fatturazione e pagamento per la cessione di carburanti interessati dall’e-fattura, sulla base delle richieste rappresentate dagli operatori nel corso dei diversi incontri di coordinamento a livello ministeriale.
Non passa il vaglio del Consiglio di Stato la soluzione messa a punto dal MISE riguardante la disciplina sanzionatoria per coloro che non si adeguano all'obbligo di accettare pagamenti con carta di debito e carta di credito.
Infatti, nel suo parere 1104/2018, Palazzo Spada ha sospeso il giudizio sullo "Schema di regolamento recante la definizione delle modalità, dei termini e degli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie conseguenti alla mancata accettazione dei pagamenti mediante carte di debito e carte di credito" predisposto dallo stesso Mise.
Il MISE ha cercato di sopperire a tale carenza ritenendo si dovesse fare riferimento a quanto disposto dall'ordinamento nazionale vigente e, nello specifico, dall'articolo 693 del codice penale. La soluzione proposta è stata quindi quella di assimilare chi non installa il Pos a chi si rifiuta di accettare denaro contante in corso di validità.
Condotta punita con una sanzione amministrativa fino a 30 euro.
Per i giudici, "l'obiettivo di una efficace lotta al riciclaggio, all'evasione e all'elusione fiscale ... deve, però, necessariamente essere conseguito con l'adozione di provvedimenti rispettosi, sotto l'aspetto formale e sostanziale, dei principi fondamentali dell'ordinamento giuridico".
L'art. 15, comma 4, del decreto legge 179/2012, non appare rispettoso del principio costituzionale della riserva di legge in quanto carente di qualsiasi criterio direttivo, sostanziale e procedurale.
Spesometro 2018 trimestrale o semestrale per comportamento concludente
Ad oggi non ci sono stati chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, sulle modalità di esercizio dell’opzione semestrale, mancando quindi specifiche istruzioni in merito, dovrebbe essere considerato valido il comportamento concludente.
Si ricorda che dal 1° gennaio 2019, secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2018, con l’introduzione dell’obbligo della fatturazione elettronica tra privati, lo spesometro verrà abolito.
Nuovo software per le “Liquidazioni periodiche 2018”
Guida del Garante della privacy in merito al GDPR
In riferimento all’entrata in vigore del “nuovo regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (GDPR)” dal 25 maggio prossimo, il Garante ha pubblicato sul proprio sito una guida sull’individuazione e la gestione del rischio, definendo il rischio come “uno scenario descrittivo di un evento e delle relative conseguenze, che sono stimate in termini di gravità e probabilità per i diritti e le libertà». In generale, occorre premettere che il rischio non si riferisce al titolare ma al soggetto interessato.
Il Mise cambia idea in merito alla Sabatini ter per impianti fotovoltaici
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha modificato la risposta contenuta nelle FAQ del sito in merito all’utilizzo dell’agevolazione cd. Sabatini nel caso di acquisto di un impianto fotovoltaico. Com’è noto, la misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini") sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.
In merito all’acquisto di un impianto fotovoltaico, è cambiata la risposta del ministero sull’acquisto. In particolare, per le imprese che svolgono attività diverse dalla produzione di energia, l’acquisto di un impianto fotovoltaico deve far parte di un investimento in beni strumentali all’attività svolta configurabile in una delle tipologie previste dal regolamento comunitario di riferimento.
L'accettazione di un incarico professionale comportante un compenso onnicomprensivo irrisorio costituisce accaparramento di clientela, pratica che, di per sé lecita, sconfina nel disvalore deontologico qualora sia attuata ricorrendo a modalità non conformi a correttezza e decoro.
Il procedimento era originato da una delibera Comunale avente ad oggetto l'affidamento di incarichi professionali volti a consentire all'Amministrazione di difendersi davanti al Giudice di Pace in procedimenti di opposizione ai verbali relativi ad accertate violazioni del C.d.S. e ad altre violazioni amministrative con compensi irrisori.
Il Consiglio dell’ordine di uno degli avvocati selezionati, tuttavia, lo invitava a rinunciare in quanto, sottoscrivendo la Convenzione con il Comune con la quale accettava un compenso onnicomprensivio irrisorio, avrebbe mortificato la peculiare funzione della professione forense trattandosi di comportamento lesivo del decoro e della dignità che devono caratterizzare le attività dell'avvocato.
Ne originava un procedimento disciplinare in cui il Consiglio riteneva altresì violata la disposizione che sanziona l'accaparramento di clientela, pratica che, di per sé lecita, sconfina nel disvalore deontologico qualora sia attuata ricorrendo a modalità non conformi a correttezza e decoro. Ritenuta provata la responsabilità dell'incolpato, gli veniva comminata la sanzione dell'avvertimento. Sul punto, anche il Consiglio Nazionale Forense ritiene di condividere le conclusioni del competente Consiglio territoriale.
Niente contributo minimo integrativo per gli avvocati
Cassa Forense ha comunicato che i Ministeri vigilanti hanno dato il loro via libera alla temporanea abrogazione, per gli anni dal 2018 al 2022, del contributo minimo integrativo, abrogazione che, si rammenta, era stata deliberata dal Comitato dei Delegati della Cassa il 29 settembre 2017.
Per il quinquennio 2018-2022, pertanto, l’Ente di previdenza degli avvocati non procederà con la riscossione di questa contribuzione, fermo restando il pagamento del contributo minimo soggettivo nelle consuete quattro rate di febbraio, aprile, giugno e settembre.
Il versamento del contributo integrativo si effettuerà direttamente in sede di autoliquidazione (MOD. 5) e il relativo importo sarà quantificato nella misura del 4% sull’effettivo volume d’affari prodotto. La temporanea abolizione del contributo permetterà agli iscritti con un volume d’affari inferiore ad euro 17.750 un effettivo risparmio contributivo.
Napoli Tennis & Friends 2018 sul lungomare
Sabato 5 e domenica 6 maggio 2018 si svolgerà la prima edizione del “Tennis & Friends” a Napoli, evento che negli scorsi anni ha già riscosso grande successo a Roma e che da quest’anno si terrà anche sul lungomare partenopeo, allo storico Tennis Club. Oltre agli incontri sportivi, il più atteso quello del Torneo di Tennis Celebrity, sarà presente il Villaggio della Salute che offrirà consulti e visite mediche gratuite. Tante le celebrità che parteciperanno a questa edizione per sostenere l’importanza della prevenzione e dello sport, fra queste: Paolo Bonolis, Maria Grazia Cucinotta, Albano, Luca Barbarossa, Max Gazzè, Neri Marcorè, Amadeus, Max Giusti, Peppino Di Capri, Sebastiano Somma, Andrea Perrone, Maria Mazza, Sal Da Vinci.
Il villaggio della salute sarà a disposizione per tutta la durata delle due giornate per visite e check-up gratuiti, sarà inoltre diviso in nove aree tematiche: Salute donna, Salute bimbo, Longevità, Cuore, Fegato, Tiroide, Salute della pelle, Alimentazione clinica e Prevenzione delle malattie neurodegenerative. Tennis Club, Viale Anton Dohrn -Villa Comunale, Napoli Dalle 10.00 alle 18.00. Gratuito
Il Maggio dei Monumenti 2018 a Napoli è interamente dedicato a Giambattista Vico in occasione dei 350 anni trascorsi dalla sua nascita. Il filosofo napoletano sarà la guida intrinseca in ogni iniziativa ed il programma di eventi si svolgerà dal 28 aprile al 3 giugno nei luoghi vichiani tra spettacoli teatrali, conferenze, reading, mostre, visite guidate e installazioni multimediali. Per celebrare Giambattista Vico, verrà anche installata una grande statua di cartapesta di dieci metri che raffigurerà proprio il filosofo e sarà posizionata in Piazza Municipio.Programma completo
Domenica 6 maggio 2018 si potrà partecipare a una visita guidata insolita e caratteristica per le strade del centro storico di Napoli. Si tratta di Facimmoce ‘a croce: Napoli e i suoi Altarini, itinerario teatralizzato a cura dell’associazione culturale NarteA, che condurrà i partecipanti alla scoperta delle edicole votive, definite in gergo “altarini”, collocate in diversi punti dei quartieri antichi della città. I cosiddetti “altarini” di Napoli sono dei tabernacoli, dei piccoli templi diventati espressione del culto popolare e di riconoscenza nei confronti di santi e madonne, ma anche di fede e idolatria pagana per calciatori e cantori di quartiere. Presenti a Napoli sin dal XVI secolo, questi particolari elementi di arredo urbano, sono ormai parte integrante del contesto cittadino partenopeo, soprattutto dell’area di fondazione greco-romana. Gli “altarini” rappresentano tuttora il segno di una tradizione e di usi ormai scomparsi, tracce di un passato storico, artistico, e religioso, ma anche il simbolo del bisogno che il popolo napoletano ha sempre avuto di credere in una presenza superiore a cui chiedere aiuto e protezione. Domenica 6 maggio 2018 alle ore 11:00. Appuntamento in piazza Dante. Info e prenotazioni: 339 7020849 o 333 3152415
Cartella di pagamento nulla senza il calcolo degli interessi
E’ da considerare nulla la cartella di pagamento priva dell'indicazione dei criteri usati per il calcolo degli interessi sul debito tributario preteso, dal momento che il contribuente che la riceve non può verificare la correttezza della pretesa dell’Amministrazione finanziaria e, dunque, non può difendersi adeguatamente. Il principio è stato sancito dalla Corte di Cassazione nell’ordinanza 10.481 del 3 maggio 2018.
Una contribuente si era vista notificare una cartella di pagamento frutto di un atto di accertamento per maggiore Irpef. Nella cartella erano stati riportati gli interessi dovuti, ma senza l'indicazione dei criteri usati per il calcolo degli stessi. La contribuente ricorreva in CTR per tale mancanza e la stessa Commissione regionale riteneva la cartella nulla, annullando gli interessi.
L’Agenzia è ricorsa in Cassazione ritenendo che non fosse necessaria alcuna esplicitazione dei criteri di calcolo degli interessi dovuti, sia perché questi sono rigidamente predeterminati per legge, sia perché la cartella viene redatta secondo un modello ministeriale che non prevede questa specifica. La Cassazione rigetta il ricorso dell’Amministrazione finanziaria sancendo che “in tema di riscossione delle imposte sul reddito, la cartella di pagamento degli interessi maturati dev'essere motivata dal momento che il contribuente dev'essere messo in grado di verificare la correttezza del calcolo”. Dunque, è necessario, secondo i Supremi giudici, che vengano indicate le singole aliquote prese a base delle annualità, non essendo possibile inserire solo l’ammontare globale degli interessi dovuti.
La cartella di pagamento deve motivare gli interessi maturati sul debito tributario, per consentire al contribuente di verificare la correttezza del calcolo.
L’invio della raccomandata informativa è obbligatoria in caso di temporanea assenza del destinatario
La Cassazione, con la sentenza 9782 del 19/04/2018, si è occupata del perfezionamento della notifica nell’ipotesi di temporanea assenza del destinatario. In particolare, nel caso di specie, il destinatario dell'atto era temporaneamente assente dalla casa di abitazione al momento della consegna della raccomandata, ed il postino, evidentemente per non aver rinvenuto un portiere o uno degli altri soggetti indicati nel comma 2 del citato art. 26 (persone di famiglia o addette alla casa) cui effettuare la consegna del plico, si limitò a depositare il plico presso l'ufficio e quindi, decorsi i termini di giacenza, a restituirlo al mittente con l'annotazione di , `compiuta giacenza".
Secondo la Suprema Corte, nell’ipotesi sopra descritta, vertendosi in ipotesi di irreperibilità c.d. relativa, tale modalità di notifica non corrisponde al modello legale previsto dal vigente art. 26, comma 4, secondo cui «Nei casi previsti dall'art. 140 del codice di procedura civile, la notificazione della cartella di pagamento si effettua con le modalità stabilite dall'art. 60 del D.P.R. 600/1973, e si ha per eseguita nel giorno successivo a quello in cui l'avviso del deposito é affisso nell'albo del comune»; sicché è necessario, ai fini del suo perfezionamento, che siano effettuati tutti gli adempimenti ivi prescritti, incluso l'inoltro al destinatario e l'effettiva ricezione della raccomandata informativa del deposito dell'atto presso la casa comunale, non essendone sufficiente la sola spedizione», alla stregua di quanto risultante dalla sentenza della Corte costituzionale n. 3 del 2010.
Non è può essere determinato dall’amministratore delegato. Per effetto di quanto stabilito dall’art. 2389, C.C., “i compensi spettanti ai membri del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo sono stabiliti all’atto della nomina o dall’assemblea”.
Detta disposizione, come già affermato dalla Cassazione nella sentenza a Sezioni Unite n 21.933 del 29/8/2008, ha natura imperativa ed inderogabile, posto che “la disciplina del funzionamento della società [è] dettata, anche, nell’interesse pubblico al regolare svolgimento dell’attività economica, oltre che dalla previsione come delitto della percezione di compensi non previamente deliberati dall’assemblea”.
Secondo quanto specificato in tale pronuncia, la violazione del citato art. 2389 dà luogo, sul piano civilistico, alla nullità degli atti di autodeterminazione dei compensi da parte degli amministratori per violazione di norma imperativa, nullità che, per il principio stabilito dall’art. 1423, C.C., non è suscettibile di convalida, in mancanza di una norma espressa che disponga diversamente.
Di conseguenza, l’insussistenza in capo all’amministratore delegato di determinare i compensi degli
altri amministratori deriva non soltanto, come nel caso oggetto della pronuncia in esame, dallo statuto, che riproduce la previsione legale, ma direttamente dalla norma inderogabile.
Di fatto, secondo quanto affermato dai Giudici, non si pone “neppure … un problema di opponibilità di
detta limitazione del potere dell’amministratore” ai sensi dell’art. 2384, C.C. in base al quale “le limitazioni ai poteri degli amministratori che risultano dallo statuto o da una decisione degli organi competenti non sono opponibili ai terzi, anche se pubblicate, salvo che si provi che questi abbiano intenzionalmente agito a danno della società”.
Nel caso oggetto della pronuncia in esame è stata respinta la richiesta di un amministratore alla corresponsione del compenso da parte della società spettante in forza di un contratto intervenuto con l’amministratore delegato della stessa.
Tale contratto, infatti, è da ritenersi inefficace in quanto stipulato da un soggetto non legittimato.
In applicazione dell’art. 77, comma 10, del D.lgs. n. 50/17 (“Codice dei Contratti pubblici”), il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato, di concerto con il Mef, il Decreto 12 febbraio 2018, pubblicato sulla G.U. n. 88 del 16 aprile 2018, con il quale sono state determinate la tariffa di iscrizione all’Albo dei componenti delle Commissioni giudicatrici ed i tetti minimi e massimi dei compensi attribuibili a chi svolge tale mansione.
L’art. 1 dispone che la tariffa di iscrizione annuale all’Albo nazionale dei Commissari di gara di cui all’art. 78 del “Codice” sia pari ad Euro 168,00. L’importo potrà essere rideterminato a partire dal terzo anno in base, all’effettivo numero degli iscritti, dei sorteggi effettuati, e del volume dei costi indiretti sostenuti.
Ricordiamo che, ad oggi, non è ancora stata emanata la Delibera Anac istitutiva dell’Albo. Diversamente dagli articoli successivi (relativi ai compensi e vigenti a partire dal 1° maggio 2018), l’art. 1 in commento entrerà infatti in vigore soltanto 15 giorni dopo la pubblicazione in G.U. della Delibera stessa.
Premi di risultato e welfare aziendale - art. 1, commi 182 a 190, legge 208/2015 (legge di Stabilità 2016), così come modificato dall’art.1, commi 160 - 162, legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di Bilancio 2017), dall’art. 55 D.L. 50/2017, convertito con modificazioni dalla legge 96/2017 e dall’art. 1, commi 28 e 161, L. 205/2017 (legge di Bilancio 2018)
Modalità di restituzione delle maggiori imposte versate per il periodo d’imposta 2016 da parte dei lavoratori che hanno esercitato l’opzione di cui all’articolo 16, comma 4, del D.Lgs. 147/2015, in attuazione dell’articolo 8-bis del D.L. 148/2017, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172 (Pubblicato il 20/04/2018)
Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n.212- Riconducibilità degli interventi di demolizione e ricostruzione tra gli interventi relativi alla adozione di misure antisismiche per le quali è possibile fruire della detrazione di imposta ai sensi dell’art. 16 del D.L.63/2013
Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), della legge 212/2000 - Contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato- attestazione rilasciata dalle organizzazioni rappresentative della proprietà edilizia e dei conduttori - trattamento ai fini dell’imposta di registro e di bollo
Interpello art. 11, comma 1, lett. a), legge 212/2000, Chiarimenti in merito al regime fiscale delle società di capitali che hanno optato per la tassazione catastale, art. 1, c.1093, L. 296/2006