Source: http://docplayer.it/495497-Acquisti-con-denaro-personale-in-regime-di-comunione-legale-di-antonio-gorgoni-ricercatore-di-diritto-privato.html
Timestamp: 2017-05-25 13:27:36+00:00
Document Index: 13904137

Matched Legal Cases: ['art. 179', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 177', 'art. 179', 'art. 179', 'sentenza ', 'art. 179', 'sentenza ', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 179', 'sentenza ', 'art. 179', 'art. 179', 'sentenza ', 'art. 179', 'sentenza ', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 177', 'art. 179', 'art. 177', 'art. 179', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 197', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 179', 'sentenza ', 'art. 179', 'art. 177', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 179', 'sentenza ', 'art. 195', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 195', 'sentenza ', 'art. 2564', 'art. 2291', 'art. 2291', 'art. 34', 'art. 180', 'art. 180', 'art. 493', 'art. 20', 'art. 20', 'sentenza ', 'art. 2363', 'art 8', 'art. 617', 'art. 617', 'art. 281', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1372']

ACQUISTI CON DENARO PERSONALE IN REGIME DI COMUNIONE LEGALE. di Antonio Gorgoni Ricercatore di Diritto privato - PDF
ACQUISTI CON DENARO PERSONALE IN REGIME DI COMUNIONE LEGALE. di Antonio Gorgoni Ricercatore di Diritto privato
Download "ACQUISTI CON DENARO PERSONALE IN REGIME DI COMUNIONE LEGALE. di Antonio Gorgoni Ricercatore di Diritto privato"
Mattia Di Pietro
1 ACQUISTI CON DENARO PERSONALE IN REGIME DI COMUNIONE LEGALE di Antonio Gorgoni Ricercatore di Diritto privato Sommario: 1. Il caso e le questioni Orientamento maggioritario: «obiettiva certezza» in luogo della dichiarazione ex art. 179 let. f) cod. civ. - 3 (Segue) Critica La prova della natura personale e il disconoscimento delle copie fotostatiche. 1. Il caso e le questioni. Un soggetto, titolare esclusivo di un cospicuo patrimonio mobiliare, contrae nuovamente matrimonio. Durante la seconda vita coniugale, in vigenza della comunione legale, egli movimenta tale ricchezza costituita in parte da denaro, ma soprattutto da titoli e da depositi amministrati. Nuovi investimenti producono frutti che incrementano il saldo attivo. In seguito al decesso dell uomo, la vedova agisce in giudizio contro i figli di primo letto del marito, rivendicando la proprietà del 50% dei titoli e dei denari giacenti in alcune banche. Sostiene che i titoli acquistati con denaro e quelli nuovamente investiti durante il matrimonio erano caduti in comunione, perché il marito, nel compiere tali atti, non aveva reso la dichiarazione prevista dalla let. f) dell art. 179 cod. civ. 1. Con la conseguenza che, secondo questa ricostruzione, in successione sarebbe caduta solo la metà dei predetti beni mobili lasciati dal coniuge defunto. 1 Com è noto, l art. 179 let. f) cod. civ. stabilisce che non costituiscono oggetto della comunione legale «i beni acquistati con il prezzo del trasferimento dei beni personali o col loro scambio, purché ciò sia espressamente dichiarato all atto di acquisto». Questa norma, alla luce del campo applicativo del comma 2, riguarda esclusivamente gli acquisti di beni mobili non registrati. Tra i quali vi rientrano le partecipazioni sociali e i titoli obbligazionari. 12 I convenuti (i figli), invece, ritengono che i titoli, il denaro e gli interessi maturati nel corso degli anni di convivenza matrimoniale debbano considerarsi beni personali, perché ottenuti con il reimpiego di beni in proprietà esclusiva del padre già prima del matrimonio. La norma appena citata - si potrebbe subito osservare - dà ragione all attore. Dal suo tenore letterale si deduce chiaramente che se l acquirente, all atto di acquisto, non dichiara di impiegare un bene personale, il diritto entra in comunione ai sensi dell art. 177, comma 1 let. a), cod. civ. I giudici del merito, tuttavia, rigettano la domanda. In particolare, la Corte d appello considera decisiva la prova - raggiunta nel processo - dell appartenenza esclusiva al defunto del denaro e dei titoli, già prima di contrarre il secondo matrimonio. Nel corso della vita coniugale, continua la Corte, i valori mobiliari sono stati gestiti esclusivamente dal titolare e reimpiegati in modo da incrementarli con i proventi o con lo smobilizzo. Di tutto questo l altro coniuge era pienamente consapevole. In sostanza i giudici del gravame sviliscono il requisito formale richiesto dalla let. f) dell art. 179, valorizzando piuttosto il fatto oggettivo della titolarità esclusiva prima del matrimonio. La parte soccombente propone ricorso in Cassazione adducendo tre motivi 2. Il primo denuncia violazione e falsa applicazione di alcune disposizioni tra cui gli artt. 179 let. a) e let. f). Il denaro, si sostiene, non può essere qualificato bene personale ai sensi della let. a) e, comunque, la mancanza dell «espressa dichiarazione» della let. f) implica che i titoli acquistati in costanza di matrimonio cadano in comunione. Con riguardo a questo motivo, il ricorrente sostiene un altro argomento. L obiettiva certezza della natura personale del bene impiegato per l acquisto varrebbe soltanto nei rapporti tra i coniugi (profilo interno), non anche nei rapporti con i terzi (profilo esterno) quali sarebbero gli eredi del de cuius 3. In altri termini, la natura personale può essere opposta al terzo se sono stati 2 Cass., 5 maggio 2010, n , in Guida la dir., 2010, 22, p. 57 ss., con commento di G. GRISI. 3 E evidente come quest argomento sia funzionale alla tesi dell attore (la vedova). Il quale, considerando i figli di primo letto terzi rispetto al rapporto tra i coniugi, reputa che non possa essere loro opposta la natura personale del bene utilizzato per l acquisto. L opponibilità, in questa ricostruzione, sarebbe possibile solo ove sia stata resa la dichiarazione prevista dalla let. f) dell art. 179 cod. civ. La Cassazione, invece, nella sentenza in commento, ha negato ogni rilevanza, con riguardo alla titolarità, alla distinzione tra profilo interno ed esterno. 23 rispettati gli oneri formali sanciti dall art. 179 let. f.) o dal comma 2 del medesimo articolo qualora vi siano immobili o mobili registrati. Vedremo come questa distinzione tra rapporto interno ed esterno sia del tutto arbitraria. Con il secondo motivo, il ricorrente denuncia violazione e falsa applicazione dell art cod. civ., norma che disciplina l efficacia di copie fotografiche di scritture. In particolare egli contesta che la proprietà esclusiva dei beni mobili, attribuita al de cuius dalla sentenza d appello, possa essere fondata su copie fotostatiche di fogli stampati qualora ne sia contestato il contenuto e la conformità agli originali. Il terzo motivo, collegato al secondo, lamenta l arbitraria ricostruzione del patrimonio del defunto. La Cassazione dichiara infondati i primi due motivi e inammissibile il terzo. Interessa soffermarsi sui primi due, ma soprattutto sul primo il quale spinge la Suprema Corte a pronunciarsi su due importanti questioni: 1) se il denaro possa ritenersi bene personale ai sensi dell art. 179, comma 1 let a), cod. civ.; 2) se, in mancanza dell espressa dichiarazione prevista dall art. 179, comma 1 let. f), cod. civ. possa riconoscersi l esclusione dalla comunione legale, provando la proprietà esclusiva del denaro impiegato per l acquisto. 2. Orientamento maggioritario: «obiettiva certezza» in luogo della dichiarazione ex art. 179 let. f) cod. civ. La Cassazione, nella sentenza in commento, pone subito in luce che la lettera f) dell art. 179 cod. civ. richiede due requisiti affinché il bene da acquistare «per surrogazione» non entri in comunione. Essi sono, com è noto, l impiego nell operazione di un bene personale nell accezione delineata dallo stesso art. 179 e l espressa dichiarazione del coniuge acquirente con cui si palesa, all atto di acquisto, tale circostanza. Si tratta rispettivamente di un requisito «oggettivo» e «soggettivo». Da qualche tempo, nonostante la chiarezza del dettato normativo, la giurisprudenza di legittimità ha ridimensionato la rilevanza della dichiarazione in esame, ritenendola non sempre necessaria. Essa occorre, secondo l orientamento prevalente 4 cui aderisce la sentenza che si annota, «solo ove possano sorgere dubbi circa la natura personale del bene impiegato 4 Cass., 8 febbraio 1993, n. 1556, in Riv. notar., 1994, p ss.; Cass., 18 agosto 1994, n. 7437, in Vita not., 1995, p. 798 ss.; Cass., 25 agosto 2008, n , in De jure online. 34 per l acquisto. Qualora, difatti, vi sia obiettiva certezza circa la natura personale del bene utilizzato, la dichiarazione di cui all art. 179 let. f) diviene del tutto superflua, attesa la sua natura ricognitiva della sussistenza dei presupposti per l acquisto personale» 5. In sostanza, posta la natura ricognitiva della dichiarazione, si deduce l irrilevanza della stessa dalla certezza della natura personale del bene impiegato per l acquisto. Il che, come vedremo, è discutibile; per adesso preme riprendere altri passaggi della sentenza in esame. Seguendo il ragionamento della Cassazione, occorreva precisare i fatti in virtù dei quali potesse dirsi raggiunta l evidenza obiettiva della titolarità esclusiva del bene corrisposto per l acquisto. Ne sono indicati tre: 1) il titolo d acquisto (donazione o successione, art. 179 let. b); 2) la natura intrinseca (come per i beni di uso strettamente personale di cui alla let. c dell art. 179); 3) la comparazione tra la data d acquisto del bene con quella del matrimonio (la titolarità deve risalire a una data antecedente a quest ultimo, art. 179 let. a). In questo quadro trova posto anche il denaro, il quale può essere di proprietà esclusiva di un coniuge perché, ad esempio, ricevuto in donazione da un genitore. Soggiunge, infatti, la Suprema Corte che la certezza dell appartenenza di un bene a un coniuge o all altro vi può essere anche con riguardo al denaro, nonostante la sua natura fungibile. 5 Cass., 5 maggio 2010, n , cit. Il principio riportato nel testo è stato applicato, per la prima volta, nel noto caso della permuta con un bene personale ricevuto in donazione. Cass., 8 febbraio 1993, n. 1556, cit., ha affermato che la dichiarazione prevista dalla let. f) dell art. 179 è necessaria solo «quando può essere obiettivamente incerto se l acquisto realizzi o meno il reinvestimento di denaro o beni personali. Non sussiste, quindi, il relativo onere qualora sia obiettivamente certo il carattere personale del corrispettivo». Cfr. in senso conforme: Cass., 18 agosto 1994, n. 7437, cit., secondo cui sono esclusi dalla comunione legale le azioni acquistate permutando titoli obbligazionari donati dal padre al figlio, sposato in regime di comunione dei beni. Nel caso di specie il coniuge acquirente non aveva reso la dichiarazione di cui alla let. f dell art. 179, ma era evidente che egli, stante il lavoro che svolgeva, non avrebbe potuto disporre degli ingenti capitali occorrenti per acquistare le obbligazioni poi permutate in azioni; Cass., 25 settembre 2008, n , cit., ha asserito di voler dare continuità all orientamento secondo cui la dichiarazione in parola, non certo «facoltativa, ha natura non dispositiva, ma ricognitiva della sussistenza dei presupposti per l acquisto personale». Da qui la sua necessità solo quando non è agevole accertare «che la provvista necessaria costituisca reinvestimento del prezzo di beni personali». Nel caso di specie, la Suprema Corte ha ritenuto che la cointestazione di un deposito in custodia e amministrazione di titoli è stata giustamente reputata dai giudici del merito «mezzo inequivoco della manifestazione della volontà di mettere in comune l acquisto, indipendentemente dalla natura personale o meno della provvista». 45 Si potrebbe obiettare che l acquisto con denaro personale non è contemplato dall art. 179 cod. civ. tra i casi di esclusione dall oggetto della comunione legale. La lettera f), difatti, menziona i beni acquistati con «il prezzo del trasferimento dei beni personali sopraelencati [e non col denaro personale] o col loro scambio [id est: con la permuta]». E agevole replicare come al prezzo debba equipararsi, per analogia legis, il denaro che, anziché provenire dalla vendita di un bene ricevuto in donazione o in eredità, sia stato direttamente acquisito a titolo gratuito da uno dei coniugi e, in seguito, impiegato nella compravendita di un bene 6. Quest interpretazione rispecchia la ratio sottesa alla lettera f) dell art. 179: salvaguardare la libertà di ciascun coniuge nel disporre del proprio patrimonio personale alla cui formazione l altro non abbia concorso 7. Il che deve valere anche per il denaro personale. Un rigido ossequio alla formulazione letterale della norma appare, dunque, privo di una coerente giustificazione 8. Ora, nel caso di specie, i convenuti hanno provato che i titoli sono stati acquistati con denaro di proprietà esclusiva del defunto, prima del matrimonio. Di conseguenza deve ammettersi che in successione mortis causa è caduta l intera piena proprietà dei titoli e non la metà degli stessi come ha ritenuto il ricorrente. 6 Secondo Cass., 18 agosto 1994, n. 7437, cit., «non esiste alcuna plausibile ragione per ritenere che il legislatore abbia voluto solo la prima ipotesi [il prezzo] e non anche la seconda [denaro di proprietà esclusiva]». 7 Alla medesima ratio si possono ricondurre altri casi elencati dall art. 179: i beni di cui prima del matrimonio uno dei coniugi era proprietario o titolare di un diritto reale di godimento (let. a), i beni ottenuti a titolo di risarcimento del danno e la pensione attinente alla perdita parziale o totale della capacità lavorativa (let. e). Amplius M. NUZZO, L oggetto della comunione, Milano, 1984, p , il quale ha posto in luce come questi casi costituiscano eccezioni al principio generale della comunione degli acquisti (art. 177 let. a cod. civ.); casi che si spiegano all interno della logica sottesa alla regola della comunione degli acquisti. 8 La surrogazione può verificarsi con riferimento a tutti i beni personali ai sensi dell art. 179 cod. civ., con la sola esclusione dei beni che costituiscono oggetto della comunione de residuo. I diritti acquistati impiegando questi ultimi cadono necessariamente in comunione. Il che si desume dal mancato richiamo dell art. 177 lett. b) e c) cod. civ. da parte dell art Non è possibile, quindi, impedire l ingresso in comunione di un bene acquistato con i proventi della propria attività lavorativa, rendendo la dichiarazione prevista dall art. 179 let. f) (o dal comma 2 del medesimo articolo); in tal senso Cass., 23 settembre 1997, n. 9355, in Foro it., 1999, I, 1323, (acquisto di partecipazioni sociali). Si discute sul regime dell acquisto qualora questo avvenga impiegando solo in parte risorse personali. La soluzione più ragionevole, in assenza di una specifica disposizione, sembra quella di distinguere tra titolarità comune ed esclusiva in quote proporzionali al valore del bene adoperato nell operazione. 56 D altronde, prosegue la Suprema Corte, non si giunge a una diversa conclusione neppure argomentando dalla presunta distinzione, posta sempre dal ricorrente, tra profilo interno ed esterno della titolarità. Tale diversità non emerge dalla normativa «pertanto - si legge nella sentenza - un bene, sia esso oggetto della comunione legale, sia esso in titolarità esclusiva di uno dei coniugi, dovrà qualificarsi tale sia nei rapporti interni tra i coniugi, che nei confronti dei terzi». Oltretutto i figli, subentrando nella titolarità di tutti i rapporti giuridici facenti capo al de cuius, non possono certo essere reputati terzi. La sentenza in commento è senz altro convincente nel respingere la distinzione tra profilo interno ed esterno della titolarità. E altresì nel ritenere che il denaro di proprietà esclusiva, anche se non costituisce prezzo del trasferimento di un bene personale, possa essere corrisposto quale corrispettivo di un acquisto che si desidera tenere fuori dalla comunione. Non persuade, invece, l affermazione secondo cui la dichiarazione della let. f) è superflua, qualora vi sia la certezza che il bene impiegato nell acquisto sia di proprietà esclusiva del coniuge acquirente. In verità si cercherà di dimostrare come l evidenza della titolarità non influisca per nulla sul regime dell acquisto. Del resto essa non è contemplata dall art. 179 let f), cod. civ. e la rilevanza che la Cassazione le ha attribuito, comporta una discutibile riscrittura di questa norma. 3 (Segue) Critica. Non v è dubbio che la lettera f) dell art. 179 cod. civ. garantisce la titolarità esclusiva di alcuni beni che costituiscono il patrimonio personale. Garanzia che opera anche nella fase dinamica in cui si compiono alcuni atti puntualmente indicati nello stesso articolo. I coniugi, pertanto, sono liberi di modificare la composizione delle proprie sostanze, senza che si determini l ingresso del nuovo acquisto in comunione. Si tratta di un diritto soggettivo a conservare e a movimentare i beni di cui si è titolari prima del matrimonio 9. 9 P. SCHLESINGER, Sub. Art. 179, p. 156, in Commentario al diritto italiano della famiglia, Cian-Oppo-Trabucchi, Padova, 1992, ravvisa che la norma «consente ( ) di limitare la rilevanza del regime di comunione legale, evitando che questo - anziché indirizzarsi a realizzare una parificazione delle fortune dei coniugi post-matrimoniali - giunga ad arbitrari spostamenti di ricchezza dalla sfera patrimoniale dell uno a quella dell altro coniuge». 67 Nell attività dinamica s inserisce la dichiarazione richiesta dalla lettera f), il cui scopo occorre chiarire, perché è su questo che la Cassazione ha innestato l orientamento esaminato. Il quale - si ricorda - reputa l «obiettiva certezza» del carattere personale del corrispettivo fatto che rende superflua la dichiarazione. In una pronuncia diversa ma richiamata da quella in commento, si legge che lo scopo della dichiarazione «è quello di rendere conoscibile ai terzi la provenienza del denaro speso per acquistare i beni ovvero di quelli dati in permuta» 10. Essi (id est: creditori o aventi causa dal coniuge acquirente), si aggiunge, «non possono essere tenuti a ricostruire tale provenienza». Quest affermazione non si concilia con la mancata previsione normativa di un requisito di forma per la dichiarazione. La quale, si noti, deve risultare espressamente «all atto» e non nell atto di acquisto. Di conseguenza non si può pensare a una finalità informativa. Tra l altro, qualora la dichiarazione sia stata resa all atto d acquisto, ma non formalizzata, dovrà ritenersi inopponibile ai terzi 11. Si sostiene altresì, riprendendo il ragionamento della Cassazione, che anche il coniuge non acquirente beneficerebbe della dichiarazione 12, quando il consorte dispone non solo del denaro (o di beni) ricevuti in successione o in donazione, ma anche di denaro, frutto del proprio lavoro. In quest ipotesi, continua la Suprema Corte, la dichiarazione sarebbe necessaria perché chiarirebbe quale tipo di provvista è impiegata per l acquisto. L obiezione è agevole anche contro quest argomento: la dichiarazione, diversamente da quanto stabilisce l art. 179, comma 2, cod. civ., non deve essere resa in contraddittorio con l altro coniuge, ma solo all «atto dell acquisto» 13. Ancora una volta non vi può essere alcuna finalità informativa né chiarificatrice riguardo alla provenienza del bene adoperato nell acquisto. 10 Cass., 18 agosto 1994, n. 7437, cit. 11 G. a BECCARA, I beni personali, in Regime patrimoniale della famiglia, a cura di F. Anelli-M. Sesta, Milano, 2002, p. 190; M. PALADINI, Sub. art. 179, in Commentario del codice civile, Della Famiglia, a cura di L. Balestra, Torino, 2010, p. 62. I terzi, tra l altro, sono già tutelati dall art. 197 cod. civ. il quale preclude, in sede di divisione, il prelevamento dei beni mobili personali qualora la proprietà individuale di questi non «risulti da atto avente data certa». 12 Cass., 18 agosto 1994, n. 7437, cit. 13 G. a BECCARA, I beni personali, cit., esclude anche che la dichiarazione possa svolgere la funzione di invertire l onere della prova dei fatti costitutivi della personalità. Essa, avendo un contenuto favorevole al soggetto emittente, non può da questo essere utilizzata a proprio vantaggio. Ne consegue che in caso di contestazione sulla natura personale del bene impiegato, sarà il coniuge acquirente a dover provare l esistenza del collegamento tra l acquisto effettuato e l utilizzazione di risorse personali. 78 Se questo è vero, cade l impianto argomentativo dell orientamento maggioritario che desume la superfluità della dichiarazione dalla conoscenza o conoscibilità della natura personale delle risorse utilizzate. Non essendovi alcuna preminente finalità informativa desumibile dall art. 179, diviene irrilevante l elemento della conoscenza. Di conseguenza non si può sostenere che ove sia certa la natura personale non occorra la dichiarazione 14. D altra parte se la lettera f), richiamata dal comma 2 dell art. 179, richiede la dichiarazione anche nel caso dello «scambio» con un bene personale - situazione, questa, in cui tendenzialmente non si ingenerano dubbi tra beni propri e comuni - ad essa deve attribuirsi portata generale. Si deve allora accogliere un altra interpretazione prospettata da una parte della dottrina. Con la prescrizione in esame, il legislatore ha predisposto un «meccanismo di difesa della comunione» 15, subordinando l esercizio del diritto soggettivo di modificare il proprio patrimonio personale al rispetto di un onere formale. L inosservanza di questo, anche se dipende da mera dimenticanza o da non conoscenza, determina l irrimediabile caduta dell acquisto in comunione. Opinando diversamente, è stato giustamente affermato, si «priva di ogni significato la previsione normativa, lasciando il coniuge arbitro della decisione di effettuare (o no) la dichiarazione senza alcuna conseguenza giuridica» 16. Si consideri, tra l altro, che l omessa dichiarazione potrebbe avere lo scopo precipuo di compiere una donazione indiretta al consorte. Donazione che, accogliendo l orientamento maggioritario, sarebbe soggetta a revoca ad nutum - di solito effettuata a seguito della separazione giudiziale - la quale si realizza sostanzialmente provando l obiettiva certezza della natura personale del bene impiegato nell acquisto Il ragionamento della Cassazione è chiaro ma non condivisibile per le ragioni esposte nel testo. Essa in sostanza afferma che, stante la finalità informativa della dichiarazione di cui all art. 179 let. f) con riguardo alla titolarità del bene, se quest ultima è certa la dichiarazione è inutile. 15 Così G. a BECCARA, I beni personali, cit., p. 191, riprende e condivide le parole di GABRIELLI-CUBEDDU, in Il regime patrimoniale dei coniugi, Milano, 1997, p Così M. PALADINI, Sub. art. 179, cit., p. 63, il quale conclude che «l unico modo per attribuire un effettivo significato al dettato della norma consiste, dunque, nell affermare che, in difetto di tale dichiarazione, il bene acquistato entra a far parte della comunione». 17 Cass., 18 agosto 1994, n. 7437, cit., ha affermato, invece, che se al momento del reinvestimento di beni personali si vuol attribuire la contitolarità all altro coniuge, occorre «consentire la cointestazione ( ), mezzo questo molto più chiaro e consapevole rispetto a quello consistente semplicemente nell omettere la dichiarazione di cui alla lettera f) dell art. 179». Quest argomento non è accettabile perché avulso 89 Sembra dunque più corretto ritenere, contrariamente a quanto sostenuto dalla sentenza in commento, che la personalità del bene acquistato per surrogazione dipenda dalla dichiarazione prevista dalla lettera f), oltre che ovviamente dal requisito oggettivo. Se essa manca, l obiettiva certezza della titolarità esclusiva del bene offerto in corrispettivo non impedisce l acquisto in comunione 18. Si tratta, quindi, di un elemento necessario ma non sufficiente al perfezionamento della fattispecie 19. Se per evitare l acquisto in comunione occorre che vi sia non solo uno dei casi elencati dall art. 179, ma anche la dichiarazione della let. f), ne deriva la natura negoziale di quest ultima. Con essa il coniuge acquirente manifesta la volontà di impedire l effetto di cui all art. 177 let. a) 20 ; effetto che, altrimenti, si produce automaticamente. dalla norma in parola, la quale, secondo l interpretazione che si ritiene fondata, richiede la dichiarazione per impedire l acquisto in comunione. 18 Si può osservare come la prescrizione della dichiarazione, da rendere all atto di acquisto, dimostri che il legislatore non ha tutelato pienamente la libertà di autodeterminazione riguardo al proprio patrimonio. Tant è che, nel movimentarlo, occorre rispettare - almeno nell interpretazione che qui si accoglie - tale onere formale se si vuole evitare che l acquisto cada in comunione. Certo, la norma in esame non si lascia particolarmente apprezzare. Forse nei casi da essa previsti, sarebbe stato più rispettoso della sfera individuale, oltre che maggiormente in linea con la logica della comunione, dettare una regola opposta a quella vigente. Ossia stabilire l automatica personalità degli acquisti effettuati con beni di cui si ha la titolarità esclusiva, imponendo la dichiarazione solo qualora s intenda destinare l acquisto alla comunione legale. Una regola contraria a quella oggi in vigore. 19 La dimenticanza della dichiarazione fa sì che il bene acquistato cada in comunione «senza possibilità di sanatorie a posteriori mediante dichiarazioni successive al perfezionamento del negozio di acquisto ovvero tramite giudizi contenziosi di accertamento della personalità del corrispettivo impiegato» (così G. a BECCARA, I beni personali, cit., p. 195). 20 In dottrina si discute sul contenuto della dichiarazione di cui all art. 179 let. f Secondo P. SCHLESINGER, Sub. art. 179, p. 157, essa ha la funzione di prevenire contestazioni in fase di divisione dei beni comuni, tenuto conto che l acquisto, talvolta, può essere risalente nel tempo. Di conseguenza, continua l A., non vi sarebbero ragioni per aggravare il contenuto della stessa, specificando anche la ragione per cui il bene offerto in corrispettivo (ad es. il denaro) è personale (ad es. perché proveniente dalla vendita di un bene - da individuare - di proprietà esclusiva fin da prima di contrarre matrimonio). Anche G. a BECCARA, cit., p. 194, ritiene sufficiente una dichiarazione di contenuto generico, facendo leva sull «esigenza di semplificazione dell esercizio del diritto soggettivo del coniuge di mantenere la titolarità individuale dei propri cespiti». Contra M. PALADINI, Sub. art. 179, cit., p. 64, il quale, affinché non vi siano «facili elusioni del sistema legislativo», ritiene necessaria una dichiarazione esaustiva, così da coniugare la volontà con l elemento oggettivo. 910 In forza di tale natura, si applica la disciplina dei contratti in generale quanto alla capacità, ai vizi del consenso (errore, dolo o violenza) e alla simulazione (art cod. civ.). Di recente, invece, le Sezioni Unite della Cassazione 21 hanno affermato che la dichiarazione resa dal coniuge non acquirente, ai sensi dell art. 179, comma 2 cod. civ. ha natura ricognitiva. Con la conseguenza che è stata esclusa la legittimità del rifiuto del coacquisto ex lege. 4. La prova della natura personale e il disconoscimento delle copie fotostatiche. La Cassazione ha ritenuto infondato anche il secondo motivo del ricorso incentrato sull art cod. civ., il quale stabilisce che «le copie fotografiche di scritture hanno le stessa efficacia delle autentiche, se la loro conformità con l originale è attestata da pubblico ufficiale competente ovvero non è espressamente disconosciuta». Questa norma è ritenuta pacificamente applicabile anche alle copie fotostatiche 22. Prima di soffermarsi sulla motivazione della Suprema Corte, sono opportune alcune brevi puntualizzazioni. Qualora il coniuge acquirente renda, ai sensi dell art. 179 let. f) cod. civ., una dichiarazione non veritiera, il consorte e i terzi (ad es: i creditori della comunione) possono chiedere al giudice l accertamento della proprietà comune. Essi devono provare l insussistenza del presupposto oggettivo e possono avvalersi di ogni mezzo prova. 21 La Cass., Sez. Un., 28 ottobre 2009, n , in Fam. pers. e succ., con nota di M. PALADINI, Le Sezioni Unite si pronunciano sugli acquisti personali di beni immobili in regime di comunione legale, ha precisato che la dichiarazione del coniuge non acquirente ex art. 179 comma 2 ha natura ricognitiva se riguarda un fatto predicabile di verità o falsità (come la dichiarazione sul corrispettivo dell acquisto ex art. 179 let. f). Non ha invece tale natura se riguarda la condivisione di un intento manifestato dall altro coniuge (come nel caso della destinazione del bene all esercizio della professione ex art. 179 let. d, trattandosi di un fatto futuro). Con riguardo al primo caso la Suprema Corte, anche in altre pronunce sopra citate, ha parlato di «testimonianza privilegiata» equiparabile alla confessione, in tal modo determinandosi una presunzione iuris et de iure di esclusione della contitolarità dell acquisto, rimovibile esclusivamente tramite la revoca per errore di fatto o violenza (art cod. civ.). Secondo un altra tesi (c.d. della natura ricognitivo-non confessoria) qualora, nonostante la dichiarazione del coniuge non acquirente, manchi il requisito oggettivo, sia il coniuge dichiarante sia i terzi possono provare con «ogni mezzo» la non rispondenza al vero della dichiarazione stessa (cfr. Cass., 27 febbraio 2003, n. 2954, in Foro it., 2003, 1, c ss.) 22 Cass., 21 dicembre 1999, n , in Studio legale-sistema leggi d Italia; cfr. anche le sentenze infra citate. In dottrina cfr. S. PATTI, Prova documentale, in Commentario Scialoja- Branca, Bologna-Roma, 1996, p11 Se, invece, il coniuge ometta la dichiarazione in parola, l acquisto, secondo la tesi accolta in queste pagine, cade irrimediabilmente in comunione. La sentenza in commento è, come abbiamo visto, di diverso avviso: l acquirente può sempre dimostrare la natura personale del bene impiegato per l acquisto, vincendo la presunzione stabilita dall art. 195 cod. civ. L altro coniuge, al contrario, ha interesse a dimostrare la natura comunitaria dell acquisto. Ora, nel caso di specie, il ricorrente (la seconda moglie) ha contestato la qualifica di prova documentale attribuita dai giudici del merito alle copie fotostatiche di fogli stampati in presenza della contestazione dallo stesso sollevata. La Corte d appello, nel confermare la decisione di primo grado, ha ritenuto raggiunta la prova della proprietà esclusiva dei titoli e del denaro sulla base di copie fotostatiche. Secondo la Suprema Corte, la sentenza impugnata è, sotto questo profilo, incensurabile perché, nel giudizio di merito, è stata correttamente rilevata la genericità delle contestazioni che l appellante ha rivolto alla documentazione prodotta dagli appellati (id est: i figli di primo letto). Di conseguenza, il giudice del gravame si è uniformato all orientamento consolidato 23 secondo cui «la volontà di disconoscere il documento, pur non dovendosi manifestare con formule sacramentali, deve tuttavia risultare da un impugnazione di specifico contenuto 24, tale cioè da potersi desumere gli estremi della negazione dell autenticità del documento». Il disconoscimento, in mancanza del quale la copia fotografica o fotostatica ha la stessa efficacia probatoria dell originale, deve essere effettuato nella prima udienza o nella prima risposta successiva alla produzione del documento (artt. 214 e 215 n. 2 c.p.c.) 25. Quando la contestazione riguarda 23 Cass., 28 gennaio 2004, n. 1525, in Gius., 2004, p ss.; Cass., 11 gennaio 2006, n. 212, in, Studio legale-sistema leggi d Italia, ha stabilito che «l art c.c. esige l espresso disconoscimento della conformità all originale delle copie fotografiche non autenticate di scritture [cui vanno assimilate le copie fotostatiche], da parte di chi intende contestarne l utilizzabilità in causa». Cfr. anche Cass. 22 giugno 2006, n , in Studio legale-sistema leggi d Italia 24 Il disconoscimento richiesto dall art cod. civ. rappresenta «un quid pluris rispetto alla mera eccezione o contestazione della conformità» (così Cass., 28 gennaio 2004, n. 1525, cit.). L apprezzamento della specificità del disconoscimento costituisce un accertamento di fatto riservato al potere istituzionale del giudice di merito; pertanto questa valutazione, se fornita di adeguate ragioni, è incensurabile in sede di legittimità (Cass., 21 dicembre 1999, n , cit.). 25 L art c.c. non indica i modi e termini del riconoscimento, ma la consolidata giurisprudenza di legittimità ha ritenuto applicabili gli artt. 214 e 215 c.p.c. riguardanti, però, il disconoscimento della propria scrittura e della propria sottoscrizione (cfr. giurisprudenza citata supra). 1112 genericamente la conformità della copia all originale - fatto, questo, che di per sé esclude che vi possa essere un ordine di esibizione (alla banca) degli originali 26 - il giudice può accertarla aliunde, anche mediante presunzioni. Nel caso di specie, la sentenza impugnata, analizzando la documentazione bancaria in atti, ha ritenuto sussistente la conformità in virtù di presunzioni gravi, precise e concordanti. I convenuti, in tal modo, hanno vinto la presunzione iuris tantum stabilita dall art. 195 cod. civ., presunzione che, in mancanza di una specifica limitazione normativa, può essere rovesciata con ogni mezzo di prova. 26 Cass., 5 maggio 2010, n , cit., in commento, chiarisce che «l esigenza di accertare la conformità all originale, con tutti i mezzi di prova comprese le presunzioni, insorge, ai sensi dell art c.c., solo in presenza di una specifica contestazione della parte interessata alla conformità medesima e non anche quando sia in discussione esclusivamente l efficacia probatoria dell atto in relazione al suo contenuto». 12 Vedere altro
Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO Dettagli Art. 54 decreto legge
Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo Dettagli Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti
Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto Dettagli LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo
LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo 1. Premessa La contestazione di un fatto nuovo 1 costituisce Dettagli Aspetti economici della separazione e del divorzio: differenze tra la legislazione italiana e inglese.
Aspetti economici della separazione e del divorzio: differenze tra la legislazione italiana e inglese. È a tutti noto che ormai da alcuni anni sono in aumento, anche in materia di diritto di famiglia, Dettagli Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due
Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due società, regolamentata dell art. 2564 c.c., che prevede l integrazione Dettagli 5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto
412 Successivamente, il CCNL del terziario, stipulato il 3 novembre 1994, accorpava il CCNL dei viaggiatori e piazzisti prevedendo espressamente l applicabilità della disciplina del part-time anche agli Dettagli LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)
LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in Dettagli RISOLUZIONE N. 211/E
RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine Dettagli a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano
La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile Dettagli L abuso edilizio minore
L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa Dettagli 7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)
7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso Dettagli TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267
TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco Dettagli LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO
CORSO BASE SULLE PROCEDURE GIUDIZIARIE DELL AUTUNNO 2006 LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO AVV. ALESSANDRO CAINELLI INDICE PREMESSA p. 3 I. LA NULLITÀ DELLA RELAZIONE p. 4 1. Cause di nullità formale Dettagli La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA
La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA Per un proficuo approccio alla problematica presa in esame si propone, qui di Dettagli Per i beni mobili l'autorizzazione non è necessaria trascorsi cinque anni dalla dichiarazione di accettare con beneficio d'inventario.
art. 493 Codice Civile L'erede decade (1) dal beneficio d'inventario [490, 494, 505, 509, 564 c.c.], se aliena o sottopone a pegno [2748 c.c.] o ipoteca [2808 c.c.] beni ereditari, o transige [1965 c.c.] Dettagli TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C.
TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. Il giorno 17/09/2012, innanzi al Giudice dott. Angelo Piraino, viene chiamata la causa R.G. n. 234 dell Dettagli Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione
13 Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione SOMMARIO 1. Limiti interni delle attribuzioni del giudice ordinario. 2. Proponibilità delle azioni possessorie nei confronti della Dettagli Diritto Processuale Civile. L Appello
Diritto Processuale Civile L Appello L'appello nell'ordinamento civile è un mezzo di impugnazione ordinario, disciplinato dagli Artt. 339 e ss c.p.c,, e costituisce il più ampio mezzo di impugnazione, Dettagli I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013
I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di Dettagli RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,
RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni Dettagli Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti
........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è Dettagli Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l.
Studio n. 836-2014/I Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l. Approvato dall Area Scientifica Studi d Impresa il 10 ottobre 2014 Approvato dal CNN nella seduta del 9 gennaio 2015 Dettagli Quando è valida la procura alle liti?
PROCESSO / PROCURA ALLE LITI Quando è valida la procura alle liti? L esiguo dettato normativo ha portato ad incertezze e contrasti sulle ipostesi di validità della procura e sulle conseguenze della sua Dettagli Corte di Cassazione, Sezione Lavoro civile. Sentenza 24 marzo 2010, n. 7045
www.unicolavoro.ilsole24ore.com Corte di Cassazione, Sezione Lavoro civile Sentenza 24 marzo 2010, n. 7045 Integrale Sanzioni disciplinari - trasferimento del lavoratore per giustificato motivo tecnico, Dettagli Parere: Assegnazione mansioni superiori
Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono Dettagli L impresa e l appalto: responsabilità e adempimenti Torino, 1 luglio 2008 LA RESPONSABILITA CONTRATTUALE AI SENSI DEGLI ARTT. 1667 E 1668 C.C.
L impresa e l appalto: responsabilità e adempimenti Torino, 1 luglio 2008 La responsabilità dell appaltatore per i vizi e le difformità dell opera: la verifica e il collaudo Avv. Alessandro SCIOLLA LA Dettagli La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali
La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali SOMMARIO: 1. - La fattispecie concreta 2. Le azioni di responsabilità contro gli amministratori: caratteri essenziali 3. Dettagli RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014
RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR Dettagli DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO
DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio Dettagli G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss.
G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. Rappresentanza PREMESSA Con il termine rappresentanza si indica il potere di un soggetto (il rappresentante) Dettagli Vendita con riserva della proprietà e successione mortis causa del compratore
Vendita con riserva della proprietà e successione mortis causa del compratore Si pone il problema di individuare con esattezza gli obblighi tributari dei chiamati all eredità del compratore con patto di Dettagli Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di Dettagli 4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.
Compravendita di opera d arte non autentica Nicola Tacente Dottorando di ricerca in Dottrine generali del diritto nell Università di Foggia Sommario: 1. Introduzione. 2. Disciplina applicabile. 3. Stato Dettagli PART-TIME VERTICALE E LAVORO STAGIONALE La stagionalità pluriennale non implica pluralità di contratti di lavoro di Clarenza Binetti
PART-TIME VERTICALE E LAVORO STAGIONALE La stagionalità pluriennale non implica pluralità di contratti di lavoro di Clarenza Binetti Corte di Cassazione Sez. lavoro Sentenza 28 ottobre 2009 n. 22823 (Pres. Dettagli RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro
N. 1 ANNO 2008 Diritto dei Lavori RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro di Antonio Belsito* 1 Sommario: 1. Introduzione 2. Il procedimento cautelare dinanzi al Dettagli Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO»
Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO» ROMA SOCIETÀ EDITRICE DEL «FORO ITALIANO» 1969 (2014) Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO» Dettagli LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE. Prof. Mariacarla Giorgetti. Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici
LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE Prof. Mariacarla Giorgetti Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici fondamentali, strettamente collegate: il principio della Dettagli COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267
COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO Regolamento per l applicazione delle sanzioni amministrative in materia di violazioni ai regolamenti e alle ordinanze comunali Legge 24 novembre 1981, Dettagli di Roberto Fontana, magistrato
10.1.2014 LE NUOVE NORME SULLA FISSAZIONE DELL UDIENZA E LA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO NEL PROCEDIMENTO PER DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO di Roberto Fontana, magistrato Sommario. 1. La nuova Dettagli ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)
ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro Dettagli Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014.
Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore Dettagli CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015
CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale Dettagli STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA
STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE Dettagli Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.
Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi Dettagli DIRIGENTI PUBBLICI. Nozione di giustificatezza nel licenziamento. di Marilena Cortese
DIRIGENTI PUBBLICI Nozione di giustificatezza nel licenziamento di Marilena Cortese Il rapporto di lavoro, in generale, sia esso a tempo determinato che indeterminato, può estinguersi per cause diverse Dettagli PARITA DI TRATTAMENTO TRA LAVORATORI
PARITA DI TRATTAMENTO TRA LAVORATORI di Lorenzo Marinelli* Il presente elaborato intende porsi il problema relativo alla possibilità per il datore di lavoro nell ambito dei rapporti privatistici di porre Dettagli FONDI FINITIMI: LO SONO SOLO QUELLI CONFINANTI O ANCHE QUELLI SEPARATI DA ALTRO FONDO?" Riccardo MAZZON
FONDI FINITIMI: LO SONO SOLO QUELLI CONFINANTI O ANCHE QUELLI SEPARATI DA ALTRO FONDO?" Riccardo MAZZON P&D.IT In relazione al compiuto significato della locuzione fondi finitimi, ci si è chiesti se quest Dettagli L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante
L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante Abstract L energia elettrica derivante da fonti rinnovabili è esente da accisa Dettagli LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI)
LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) La pensione di reversibilità (introdotta in Italia nel 1939 con il Rdl. n. 636) spetta ai: Superstiti del pensionato per invalidità, vecchiaia o anzianità, Dettagli GLI ADEMPIMENTI PUBBLICITARI DELLE SOCIETA DI PERSONE CHE RICHIEDONO LA CANCELLAZIONE DAL REGISTRO DELLE IMPRESE
GLI ADEMPIMENTI PUBBLICITARI DELLE SOCIETA DI PERSONE CHE RICHIEDONO LA CANCELLAZIONE DAL REGISTRO DELLE IMPRESE di Claudio Venturi Sommario: - 1. Premessa. 2. La cancellazione della società senza apertura Dettagli Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa
1 di 5 26/09/2011 11.11 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa Giovedì 12 Maggio 2011 13:40 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. Dettagli ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali
121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità Dettagli L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella
L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella La sentenza n. 12581 del 2010 1 della Corte di cassazione è parte di un gruppo di recenti sentenze 2, le prime a intervenire Dettagli Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).
Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo Dettagli Dalla dicotomia Lavoro Autonomo Lavoro Subordinato alla nascita del Tertium Genus, la parasubordinazione
IL CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA NELLA MODALITA A PROGETTO DOPO LA LEGGE 28/06/2012 N 92; ASPETTI OPERATIVI ALLA LUCE DELLA CIRC. N 29/2012 a cura del Dr. Enrico Gallo funzionario Dettagli La stipula di un contratto preliminare ed il conseguente inadempimento di una parte contraente
CONTRATTO / INADEMPIMENTO La stipula di un contratto preliminare ed il conseguente inadempimento di una parte contraente Le azioni poste a tutela della parte adempiente nel caso di inadempimento della Dettagli ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI
1 ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI. LINEAMENTI DELLE MISURE ALTERNATIVE ALLE PENE DETENTIVE BREVI Dott. Umberto Valboa Il pubblico Dettagli Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163;
Regolamento unico in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all art 8, comma 4, del D.Lgs. 12 Dettagli DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)
DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109 Dettagli CAPITOLO 3 I DIRITTI DEI LEGITTIMARI. 1. Profili generali. A) Nozione. B) Natura giuridica. di Andrea De Crecchio
CAPITOLO 3 I DIRITTI DEI LEGITTIMARI di Andrea De Crecchio 1. Profili generali A) Nozione Nel nostro diritto ereditario sono presenti due principi in apparente contrasto: da un lato la libertà di disporre Dettagli DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO
DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio Dettagli Circolare Informativa n 57/2013
Circolare Informativa n 57/2013 TRATTAMENTO FISCALE E CONTRIBUTIVO DELLE SOMME EROGATE A SEGUITO DI TRANSAZIONE Pagina 1 di 9 INDICE Premessa pag.3 1) La transazione: aspetti giuridici pag. 3 2) Forme Dettagli Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte
Corte Europea dei Diritti dell Uomo Domande e Risposte Domande e Risposte COS È LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO? Queste domande e le relative risposte sono state preparate dalla cancelleria e non Dettagli Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI
LE SOSPENSIONI DEI LAVORI 10.1- Profili generali della sospensione dei lavori. 10.2- Le sospensioni legittime dipendenti da forza maggiore. Casi in cui si tramutano in illegittime. 10.3- Le sospensioni Dettagli Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013
Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE
N. 01133/2010 01471/2009 REG.DEC. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE Dettagli 8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo?
252 Parte Sesta 8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo? Riferimenti normativi: artt. 499-500 e segg. c.p.c. Definizione: identificare le categorie di creditori legittimati Dettagli Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa
Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa di Sandro de Gotzen (in corso di pubblicazione in le Regioni, Dettagli Recesso ad nutum, buona fede e abuso del diritto
Abuso del diritto Recesso ad nutum, buona fede e abuso del diritto Giurisprudenza Contratti in generale CASSAZIONE CIVILE, Sez. III, 18 settembre 2009, n. 20106 - Pres. Varrone - Rel. Urban - P. M. Destro Dettagli La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l.
Il bilancio delle società di capitali La sua impugnazione Firenze 15 giugno 2010 La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Francesco D Angelo (Università di Firenze) Dettagli Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista
Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del Dettagli Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14
Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione Dettagli LA GARANZIA NEI RAPPORTI TRA AZIENDE (B2B)
LA GARANZIA NEI RAPPORTI TRA AZIENDE (B2B) Avvocato Maurizio Iorio, presidente di ANDEC Seminario organizzato da ANDEC Martedì 17 giugno 2014 Milano, Confcommercio - Corso Venezia 47 Sala Turismo LA GARANZIA Dettagli Codice Deontologico degli psicologi italiani
Codice Deontologico degli psicologi italiani Testo approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine nell adunanza del 27-28 giugno 1997 Capo I - Principi generali Articolo 1 Le regole del presente Codice Dettagli L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A.
L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. 1. La responsabilità patrimoniale della P.A. ed i suoi limiti Anche lo Stato e gli Enti Pubblici sono soggetti al principio della responsabilità patrimoniale Dettagli CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012
CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, Dettagli STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro
L irregolarità della notifica dell atto di precetto e l opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. di Antonella Nigro L opposizione agli atti esecutivi è disciplinata dall'art. 617 del Codice di Dettagli Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili
Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Assunzione Tipologie contrattuali Ai lavoratori avviati mediante il cd. collocamento obbligatorio vanno applicate le norme valide per la generalità Dettagli Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37
Sent. Cron. Rep. Oggetto: prelazione agraria Sentenza ex art. 281 sexies REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA. Il Tribunale di Matera, in persona del Giudice Unico Raffaele VIGLIONE, ha emesso la Dettagli Capitolo 4 GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO
Capitolo 4 GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO (M G E ) Il procedimento di ingiunzione, funzionalmente diretto ad ottenere nel più breve tempo possibile un titolo esecutivo per l avvio della procedura Dettagli Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).
Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni Dettagli La rinunzia alla proprietà e ai diritti reali di godimento
Studio n. 216-2014/C La rinunzia alla proprietà e ai diritti reali di godimento Approvato dall Area Scientifica Studi Civilistici il 21 marzo 2014 Lo studio in sintesi (Abstract): Il presente studio si Dettagli Sezione II LA DIVISIONE TESTAMENTARIA 53
Capitolo IV: Divisione e autonomia negoziale 155 vi è alcun dubbio) ancorché meramente preparatorio, di modo che esso, come ogni altro contratto, «ha forza di legge fra le parti» (art. 1372 c.c.). Sembra, Dettagli ha pronunciato la presente
N. 02866/2015REG.PROV.COLL. N. 10557/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul Dettagli Copertura delle perdite
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 107 09.04.2014 Copertura delle perdite Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Le assemblee delle società di capitali che, nelle Dettagli Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa
CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma Dettagli OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative
CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Dettagli Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011
Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011 Il preliminare espletamento del procedimento di mediazione, disciplinato dal Dettagli CONVENZIONE SUGLI ACCORDI DI SCELTA DEL FORO
CONVENZIONE SUGLI ACCORDI DI SCELTA DEL FORO Gli Stati contraenti della presente convenzione, desiderosi di promuovere gli scambi e gli investimenti internazionali attraverso una migliore cooperazione Dettagli di Sandro De Gotzen (in corso di pubblicazione in Le Regioni, 2014)
Discontinuità argomentativa nei giudizi su norme regionali di reinquadramento del personale di enti di diritto privato e di diritto pubblico regionali (nota a sent. 202 del 2014) di Sandro De Gotzen (in Dettagli Il recesso dal contratto collettivo nel diritto civile
Capitolo I nel diritto civile SOMMARIO: 1. Il recesso dal contratto: i termini della questione. 2. Il principio della temporaneità dei vincoli contrattuali e la questione del recesso dal contratto. 3. Dettagli Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni
Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni di Pierluigi Rausei * La Sezione II, del Capo III (Disciplina Dettagli Pagina 1 di 13 N. 01842/2015REG.PROV.COLL. N. 08855/2009 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato Dettagli Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici
Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi Dettagli IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto
IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto La questione inerente il rinnovo dei contratti pubblici è una questione piuttosto complessa e, in parte, anche controversa, soprattutto all esito dell Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back