Source: http://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari%202014/circ156.htm
Timestamp: 2017-11-19 15:45:42+00:00
Document Index: 127858634

Matched Legal Cases: ['art.22', 'art.28', 'art.29', 'art.30', 'art. 16', 'art. 72', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 59', 'art. 107', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 72', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 37', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 30', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 119', 'art. 114', 'art. 16', 'art. 70', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 2199', 'art. 2199', 'art.\n2199', 'art. 1', 'art. 2199', 'art. 66', 'art. 66', 'art. 8', 'art. 148', 'art.\n9', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 76', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 18', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 66', 'art. 9', 'art. 35', 'art. 11', 'art. 30', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2103', 'art. 8', 'art. 33', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 58', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 34', 'in fine', 'art. 33', 'art. 2103', 'art. 33', 'art. 33', 'art.\n30', 'art. 39', 'art. 34', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 33', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 5', 'art.\n1', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 32', 'art. 40', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 21', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 152', 'art. 41', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 97', 'art. 110', 'art. 108', 'art. 19', 'art. 8', 'art. 19', 'art. 110', 'art. 90', 'in fine', 'art. 9', 'art. 70', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 92', 'art. 92', 'art. 93', 'art. 16', 'art. 132', 'art. 32', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 15', 'art. 16', 'in fine', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 29', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 60', 'art. 2', 'art. 60', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art.\n1', 'art. 1', 'art. 62', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 47', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 54', 'art. 13', 'art. 331', 'art. 1', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 48', 'art. 6', 'art.\n4', 'art. 15', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 29', 'art. 2', 'in fine', 'art. 1']

Circolare n.156/2014
Circolare n. 156/2014
Oggetto: Funzione pubblica – Misure di riforma della P.A. – Legge 11.8.2014, n.114, di conversione del D.L. n.90/2014, su S.O. alla G.U. n.190 del 18.8.2014.
Sono divenute definitive le misure di riordino e razionalizzazione della Pubblica Amministrazione contenute nel decreto legge n.90/2014. Purtroppo la legge di conversione ha reso meno incisivo il provvedimento.
Di seguito si evidenziano le disposizioni di più diretto interesse delle imprese del settore.
Razionalizzazione delle Autorità indipendenti (art.22) – Sono stati mantenuti i vincoli di riduzione delle spese imposti alle Autorità indipendenti, ma sono stati alleggeriti gli obblighi di razionalizzazione sull’utilizzo dei locali in cui le autorità risiedono. Inoltre non è più previsto che l’Autorità di Regolamentazione dei Trasporti debba lasciare la sede di Torino. La riduzione della spesa va certamente nella giusta direzione, ma, com’è noto, l’istanza del mondo confederale resta quella di sopprimere l’obbligo per le imprese di sostenere oneri per il funzionamento delle Autorità.
Riduzione del diritto camerale (art.28) – La legge di conversione ha previsto che la riduzione del 50% del diritto camerale avvenga gradualmente in un triennio, anziché a decorrere dal prossimo anno come era previsto nel decreto legge. Per l’anno 2015 il diritto sarà ridotto del 35%, nel 2016 del 40% e solo a partire dal 2017 sarà dimezzato. Com’è noto, le imprese pagano ogni anno alle Camere di Commercio il diritto calcolato in percentuale sul fatturato.
White list antimafia (art.29) – E’ stata confermata la disposizione che prevede l’obbligo di utilizzare negli appalti pubblici solo le imprese iscritte nelle white list antimafia tenute dalle Prefetture. L’obbligo riguarda le attività ad alto rischio di infiltrazioni mafiose, tra cui l’autotrasporto in conto terzi.
Tar regionali (art.30) – E’ stato previsto che in assenza di un piano di riassetto organizzativo dei tribunali amministrativi regionali redatto entro la fine di quest’anno, a decorrere dal luglio 2015 saranno comunque ridotte le sezioni distaccate dei Tar regionali.
Per riferimenti confronta circ.re conf.le n.120/2014
S.O. n.70 G.U. n.190 del 18.8.2014
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno
2014, n. 90, recante misure urgenti per la semplificazione e la
trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari.
Misure urgenti per l'efficienza della p.a. e per il sostegno
Disposizioni per il ricambio generazionale nelle pubbliche
1. Sono abrogati l'art. 16 del decreto legislativo 30 dicembre
1992, n. 503, l'art. 72, commi 8, 9, 10, del decreto-legge 25 giugno
2008, n. 133, e l'art. 9. comma 31, del decreto-legge 31 maggio 2010,
2. Salvo quanto previsto dal comma 3, i trattenimenti in servizio
in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto sono
fatti salvi fino al 31 ottobre 2014 o fino alla loro scadenza se
prevista in data anteriore. I trattenimenti in servizio disposti
dalle amministrazioni pubbliche di cui all'art. 1, comma 2, del
3. Al fine di salvaguardare la funzionalita' degli uffici
giudiziari, i trattenimenti in servizio, pur se ancora non
disposti, per i magistrati ordinari, amministrativi, contabili e
militari che alla data di entrata in vigore del presente decreto ne
abbiano i requisiti ai sensi dell'art. 16 del decreto legislativo 30
dicembre 1992, n. 503, e successive modificazioni, sono fatti
salvi sino al 31 dicembre 2015 o fino alla loro scadenza se prevista
in data anteriore.
3-bis. In applicazione dell'art. 59, comma 9, della legge 27
dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, e al fine di
salvaguardare la continuita' didattica e di garantire l'immissione in
servizio fin dal 1° settembre, i trattenimenti in servizio del
personale della scuola sono fatti salvi fino al 31 agosto 2014 o fino
alla loro scadenza se prevista in data anteriore.
3-ter. Con le procedure di cui all'art. 107 del testo unico delle
leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il
Trentino-Alto Adige, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, si provvede all'adeguamento del
decreto del Presidente della Repubblica 6 aprile 1984, n. 426, alle
disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo. Nelle more del
suddetto adeguamento e della successiva nomina dei consiglieri di
Stato di cui all'art. 14 del medesimo decreto del Presidente della
Repubblica n. 426 del 1984, i consiglieri di Stato gia' nominati alla
data di entrata in vigore del presente decreto, di cui allo stesso
art. 14, rimangono comunque in servizio fino al 31 dicembre 2015 ove
abbiano raggiunto l'eta' per il collocamento in quiescenza.
5. All'art. 72 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
successive modificazioni, il comma 11 e' sostituito dal seguente:
«11. Con decisione motivata con riferimento alle esigenze
organizzative e ai criteri di scelta applicati e senza pregiudizio
per la funzionale erogazione dei servizi, le pubbliche
30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, incluse le
autorita' indipendenti, possono, a decorrere dalla maturazione del
requisito di anzianita' contributiva per l'accesso al pensionamento,
come rideterminato a decorrere dal 1° gennaio 2012 dall'art. 24,
commi 10 e 12, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito,
con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, risolvere il
rapporto di lavoro e il contratto individuale anche del personale
dirigenziale, con un preavviso di sei mesi e comunque non prima del
raggiungimento di un'eta' anagrafica che possa dare luogo a riduzione
percentuale ai sensi del citato comma 10 dell'art. 24. Le
disposizioni del presente comma non si applicano al personale di
magistratura, ai professori universitari e ai responsabili di
struttura complessa del Servizio sanitario nazionale e si applicano,
non prima del raggiungimento del sessantacinquesimo anno di eta', ai
dirigenti medici e del ruolo sanitario. Le medesime disposizioni del
presente comma si applicano altresi' ai soggetti che abbiano
beneficiato dell'art. 3, comma 57, della legge 24 dicembre 2003, n.
350, e successive modificazioni.».
6. All'onere derivante dal presente articolo pari a 2,6 milioni
di euro per l'anno 2014, 75,2 milioni di euro per l'anno
2015, 113,4 milioni di euro per l'anno 2016, 123,2 milioni
di euro per l'anno 2017 e 152,9 milioni di euro a decorrere
a) all'art. 1, comma 427, della legge 27 dicembre 2013, n. 147,
come modificato dall'art. 2, comma 1, lettera b) del decreto legge
del 28 gennaio 2014 n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge
28 marzo 2014, n. 50, le parole: «a 1.372,8 milioni di euro per
l'anno 2015, a 1.874,7 milioni di euro per gli anni 2016 e 2017 e a
1.186,7 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018» sono sostituite
dalle seguenti: «a 1.448 milioni di euro per l'anno 2015, a 1.988,1
2017 e a 1.339,6 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018»;
b) all'art. 1, comma 428, primo periodo, della legge 27 dicembre
2013, n. 147, come modificato dall'art. 2, comma 1, lettera c) del
decreto legge del 28 gennaio 2014 n. 4, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 marzo 2014, n. 50, le parole «a 1.028,8
milioni di euro per l'anno 2015, a 1.186,7 milioni di euro a
decorrere dal 2016» sono sostituite dalle seguenti «a 1.104 milioni
decorrere dal 2018»;
c) l'allegato 3 alla legge 27 dicembre 2013, n. 147, e'
sostituito dall'allegato 1 al presente decreto;
d) quanto a 2,6 milioni di euro per l'anno 2014 con
9, comma 8, del decreto-legge n. 30 dicembre 1997, n. 457,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30.
7. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
Rifinanziamento dell'accesso alla pensione di vecchiaia anticipata
1. Per le finalita' di cui all'art. 41-bis, comma 7, primo periodo,
del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, e' autorizzata la
spesa di 3 milioni di euro per l'anno 2014, 9 milioni di euro per
l'anno 2015, 13 milioni di euro per l'anno 2016, 13 milioni di euro
per l'anno 2017, 10,8 milioni di euro per l'anno 2018 e 3 milioni di
euro per l'anno 2019. Con riferimento al primo periodo del presente
comma si applica quanto previsto dal secondo periodo del comma 7
dell'art. 41-bis del predetto decreto-legge n. 207 del 2008. Al
secondo periodo del comma 7 dell'art. 41-bis del predetto
decreto-legge n. 207 del 2008, le parole: «all'importo massimo di 20
milioni di euro annui» sono sostituite dalle seguenti: «all'importo
massimo di 20 milioni di euro annui fino all'anno 2013, 23 milioni di
euro nell'anno 2014, 29 milioni di euro nell'anno 2015, 33 milioni di
euro nell'anno 2016, 33 milioni di euro nell'anno 2017, 30,8 milioni
di euro nell'anno 2018, 23 milioni di euro nell'anno 2019 e 20
milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020».
2. I trattamenti di vecchiaia anticipata di cui all'art. 37, comma
1, lettera b), della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive
modificazioni, finanziati ai sensi del presente articolo sono erogati
in favore di giornalisti dipendenti da aziende che hanno presentato
al Ministero del lavoro e delle politiche sociali piani di
ristrutturazione o riorganizzazione in data anteriore alla data di
entrata in vigore del presente decreto e a condizione che prevedano,
anche mediante integrazione dei piani di ristrutturazione o
riorganizzazione aziendale gia' presentati, la contestuale assunzione
di personale giornalistico in possesso di competenze professionali
coerenti con la realizzazione dei programmi di rilancio e sviluppo
aziendale, nel rapporto minimo di un'assunzione a tempo indeterminato
ogni tre prepensionamenti. Tale condizione non si applica alle
imprese i cui accordi prevedano un massimo di cinque
3. L'instaurazione di rapporti di lavoro dipendente o autonomo di
cui agli articoli 2222 e seguenti del codice civile, anche in forma
di collaborazione coordinata e continuativa, ovvero la sottoscrizione
di contratti per la cessione del diritto d'autore, con i giornalisti
che abbiano optato per i trattamenti di vecchiaia anticipata
finanziati ai sensi del presente articolo, comporta la revoca del
finanziamento concesso, anche nel caso in cui il rapporto di lavoro
sia instaurato con un'azienda diversa facente capo al medesimo gruppo
4. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1 si provvede:
a) quanto a 3 milioni di euro per l'anno 2014, a 9 milioni di euro
per l'anno 2015 e a 6,8 milioni di euro per l'anno 2016, mediante
corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'art. 1,
comma 261, della legge 27 dicembre 2013, n. 147;
b) quanto a 6,2 milioni di euro per l'anno 2016, a 13 milioni di
euro per l'anno 2017, a 10,8 milioni di euro per l'anno 2018 e a 3
milioni di euro per l'anno 2019, mediante corrispondente versamento
all'entrata del bilancio dello Stato, per pari importo e per i
medesimi anni, delle risorse disponibili su apposita contabilita'
speciale, su cui affluiscono 22 milioni di euro per l'anno 2014 e 11
milioni di euro per l'anno 2015 della dotazione del Fondo di cui
all'art. 1, comma 261, della legge 27 dicembre 2013, n. 147.
5. Alla compensazione dei conseguenti effetti finanziari sui saldi
di finanza pubblica recati dal comma 4 si provvede mediante
corrispondente utilizzo del Fondo di cui all'art. 6, comma 2, del
dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, e successive modificazioni, pari
a 6,2 milioni di euro per l'anno 2016, a 13 milioni di euro per
l'anno 2017, a 10,8 milioni di euro per l'anno 2018 e a 3 milioni di
6. Il Fondo di cui all'art. 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre
2008, n. 189, e successive modificazioni, e' incrementato di 22
milioni di euro per l'anno 2014 e di 11 milioni di euro per l'anno
1. Dopo il comma 1 dell'art. 13 del decreto legislativo 5 aprile
2006, n. 160, sono inseriti i seguenti: «1-bis. Il Consiglio
superiore della Magistratura provvede al conferimento delle funzioni
a) nel caso di collocamento a riposo del titolare per raggiunto
limite di eta' o di decorrenza del termine ottennale previsto dagli
articoli 45 e 46 del presente decreto, entro la data di vacanza del
b) negli altri casi, entro sei mesi dalla pubblicazione
1-ter. In caso di inosservanza dei termini di cui al comma
1-bis, il Presidente della Commissione referente, entro il termine di
trenta giorni provvede alla formulazione della proposta.».
1-bis. Al terzo periodo del secondo comma dell'art. 30 del
decreto del Presidente della Repubblica 16 settembre 1958, n. 916, e
successive modificazioni, le parole: «Prima che siano trascorsi due
anni» sono sostituite dalle seguenti: «Prima che sia trascorso un
2. Le disposizioni di cui ai commi 1-bis e 1-ter dell'art. 13
del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, introdotte dal comma 1
del presente articolo, si applicano alle procedure concorsuali
relative a vacanze successive alla data di entrata in vigore della
3. In deroga a quanto previsto dagli articoli 34-bis e 35 del
decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, per il conferimento delle
funzioni direttive e semidirettive relative alle vacanze pubblicate
sino al 30 giugno 2015, i magistrati concorrenti devono assicurare
almeno tre anni di servizio dalla vacanza prima della data di
4. Al secondo comma dell'art. 17 della legge 24 marzo 1958, n. 195,
dopo le parole: «del processo amministrativo», sono aggiunti i
seguenti periodi: «Per la tutela giurisdizionale nei confronti dei
provvedimenti concernenti il conferimento degli incarichi direttivi e
semidirettivi si segue, per quanto applicabile, il rito abbreviato
disciplinato dall'art. 119 del codice del processo amministrativo di
cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104. Nel caso di azione
di ottemperanza, il giudice amministrativo, qualora sia accolto il
ricorso, ordina l'ottemperanza ed assegna al Consiglio superiore un
4 dell'art. 114 del codice del processo amministrativo di cui al
decreto legislativo n. 104 del 2010.».
4-bis. Al comma 4 dell'art. 16 del decreto-legge 24 aprile 2014,
n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n.
89, le parole: «15 luglio 2014» sono sostituite dalle seguenti: «15
ottobre 2014».
Semplificazione e flessibilita' nel turn over
1. Le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo,
le agenzie e gli enti pubblici non economici ivi compresi quelli di
cui all'art. 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165 e successive modificazione, possono procedere, per l'anno 2014,
ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un
contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa
pari al 20 per cento di quella relativa al personale di ruolo cessato
nell'anno precedente. La predetta facolta' ad assumere e' fissata
nella misura del 40 per cento per l'anno 2015, del 60 per cento per
l'anno 2016, dell'80 per cento per l'anno 2017, del 100 per cento a
decorrere dall'anno 2018. Ai Corpi di polizia, al Corpo nazionale
dei vigili del fuoco, al comparto della scuola e alle universita' si
applica la normativa di settore.
2. Gli enti di ricerca, la cui spesa per il personale di ruolo del
precedente, possono procedere, per gli anni 2014 e 2015, ad
nel limite di un contingente di personale complessivamente
corrispondente ad una spesa pari al 50 per cento di quella relativa
al personale di ruolo cessato nell'anno precedente. La predetta
facolta' ad assumere e' fissata nella misura del 60 per cento
nell'anno 2016, dell'80 per cento nell'anno 2017 e del 100 per cento
a decorrere dall'anno 2018. A decorrere dal 1 gennaio 2014 non si
tiene conto del criterio di calcolo di cui all'art. 35, comma 3, del
3. Le assunzioni di cui ai commi 1 e 2 sono autorizzate con il
decreto e le procedure di cui all'art. 35, comma 4, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, previa richiesta delle
amministrazioni interessate, predisposta sulla base della
programmazione del fabbisogno, corredata da analitica dimostrazione
delle cessazioni avvenute nell'anno precedente e delle conseguenti
economie e dall'individuazione delle unita' da assumere e dei
correlati oneri. A decorrere dall'anno 2014 e' consentito il cumulo
3-bis. Al fine di incrementare i servizi di prevenzione e di
controllo del territorio connessi allo svolgimento di Expo Milano
2015, le Forze di polizia, in deroga a quanto previsto dall'art. 2199
15 marzo 2010, n. 66, e successive modificazioni, sono autorizzate,
in via straordinaria, per l'immissione nei rispettivi ruoli iniziali,
ai sensi del medesimo art. 2199, allo scorrimento delle graduatorie
dei concorsi indetti per l'anno 2013, approvate entro il 31 ottobre
2014, ferme restando le assunzioni dei volontari in ferma prefissata
quadriennale, ai sensi del comma 4, lettera b), dello stesso art.
2199, relative ai predetti concorsi. Alle assunzioni di cui al
presente comma si provvede nell'ambito delle autorizzazioni previste
3-ter. Per la Polizia di Stato, le assunzioni di cui al comma 3-bis
del presente articolo sono disposte con decorrenza dal 1° settembre
2014, nell'ambito delle autorizzazioni alle assunzioni di cui
all'art. 1, comma 464, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, e
dell'apposito fondo ivi previsto per la parte relativa alla Polizia
3-quater. I vincitori del concorso per allievo agente della Polizia
di Stato indetto nell'anno 2014 ai sensi dell'art. 2199 del codice di
cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, e successive
modificazioni, sono assunti con decorrenza dal 1° gennaio 2015,
nell'ambito delle residue autorizzazioni alle assunzioni di cui al
comma 3-ter del presente articolo e di quelle gia' previste, per
l'anno 2015, dall'art. 66, comma 9-bis, del decreto-legge 25 giugno
2008, n. 133, e successive modificazioni.
3-quinquies. Per il Corpo di polizia penitenziaria, le assunzioni
di cui al comma 3-bis del presente articolo sono disposte, entro
l'anno 2014, con i fondi delle autorizzazioni alle assunzioni di cui
3-sexies. Le assunzioni di personale nel Corpo di polizia
penitenziaria, gia' previste per l'anno 2015 dall'art. 66, comma
modificazioni, sono effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2015
utilizzando la graduatoria dei concorsi indicati al comma 3-bis del
3-septies. All'attuazione di quanto previsto dai commi 3-bis,
3-ter, 3-quater, 3-quinquies e 3-sexies si provvede nell'ambito delle
risorse disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori
3-octies. Per garantire gli standard operativi e i livelli di
efficienza e di efficacia del Corpo nazionale dei vigili del fuoco,
la dotazione organica della qualifica di vigile del fuoco del
predetto Corpo e' incrementata di 1.030 unita'; conseguentemente la
dotazione organica del ruolo dei vigili del fuoco di cui alla tabella
A allegata al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, e
successive modificazioni, e' incrementata di 1.030 unita'.
3-novies. Per la copertura dei posti portati in aumento nella
qualifica di vigile del fuoco ai sensi del comma 3-octies, e'
autorizzata l'assunzione di 1.000 unita' mediante il ricorso, in
parti uguali, alle graduatorie di cui all'art. 8 del decreto-legge 31
ottobre 2013, n. 125, e di 30 unita' secondo le modalita' di cui
all'art. 148 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, per le
finalita' ivi previste.
3-decies. Gli oneri derivanti dalle disposizioni di cui ai commi
3-octies e 3-novies sono determinati nel limite massimo complessivo
di euro 130.843 per l'anno 2014, di euro 24.276.826 per l'anno 2015 e
di euro 42.051.482 a decorrere dall'anno 2016. Ai predetti oneri si
provvede mediante corrispondente riduzione degli stanziamenti di
spesa per la retribuzione del personale volontario del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, iscritti nello stato di previsione
del Ministero dell'interno, nell'ambito della missione «Soccorso
3-undecies. L'impiego del personale volontario, ai sensi dell'art.
9 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, e successive
modificazioni, e' disposto nel limite dell'autorizzazione annuale di
spesa, pari a euro 48.850.356 per l'anno 2015 e a euro 31.075.700 a
4. La Presidenza del Consiglio dei Ministri -- Dipartimento della
funzione pubblica e il Ministero dell'economia e delle finanze --
Dipartimento della ragioneria generale dello Stato operano
annualmente un monitoraggio sull'andamento delle assunzioni e dei
livelli occupazionali che si determinano per effetto delle
disposizioni dei commi 1 e 2. Nel caso in cui dal monitoraggio si
rilevino incrementi di spesa che possono compromettere gli obiettivi
e gli equilibri di finanza pubblica, con decreto del Ministro per la
Ministro dell'economia e delle finanze, sono adottate misure
correttive volte a neutralizzare l'incidenza del maturato economico
del personale cessato nel calcolo delle economie da destinare alle
4-bis. Per l'assoluta esigenza di assicurare la funzionalita' e
l'efficienza dell'area produttiva industriale e, in particolare,
degli arsenali e degli stabilimenti militari, in deroga all'art. 2,
comma 11, alinea, primo periodo, del decreto-legge 6 luglio 2012, n.
e successive modificazioni, il Ministero della difesa, nell'anno
2014, anche in presenza di posizioni soprannumerarie, e' autorizzato
ad assumere i ventiquattro vincitori del concorso per assistente
tecnico del settore motoristico e meccanico, di cui all'avviso
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 59 del 27
luglio 2007, risultanti dalle graduatorie di merito approvate con
decreto dirigenziale in data 15 dicembre 2008. Per l'attuazione del
presente comma e' autorizzata la spesa di 434.000 euro per l'anno
2014 e di 866.382 euro annui a decorrere dall'anno 2015. Al relativo
onere, pari a 434.000 euro per l'anno 2014 e a 866.382 euro annui a
decorrere dall'anno 2015, si provvede mediante corrispondente
iscritto, ai fini del bilancio triennale 2014-2016, nell'ambito del
delle finanze per l'anno 2014, allo scopo utilizzando
l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. Il Ministro
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Il Ministero della
difesa comunica alla Presidenza del Consiglio dei ministri -
Dipartimento della funzione pubblica e al Ministero dell'economia e
delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato le
assunzioni effettuate ai sensi del presente comma e i relativi oneri.
5. Negli anni 2014 e 2015 le regioni e gli enti locali sottoposti
tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale
complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 60 per cento di
Resta fermo quanto disposto dall'art. 16, comma 9, del decreto legge
agosto 2012, n. 135. La predetta facolta' ad assumere e' fissata
nella misura dell'80 per cento negli anni 2016 e 2017 e del 100 per
cento a decorrere dall'anno 2018. Restano ferme le disposizioni
previste dall'art. 1, commi 557, 557-bis e 557-ter, della legge 27
dicembre 2006, n. 296. A decorrere dall'anno 2014 e' consentito il
cumulo delle risorse destinate alle assunzioni per un arco temporale
non superiore a tre anni, nel rispetto della programmazione del
fabbisogno e di quella finanziaria e contabile. L'art. 76, comma 7,
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 e' abrogato. Le
amministrazioni di cui al presente comma coordinano le politiche
assunzionali dei soggetti di cui all'art. 18, comma 2-bis, del citato
decreto-legge n. 112 del 2008 al fine di garantire anche per i
medesimi soggetti una graduale riduzione della percentuale tra spese
di personale e spese correnti , fermo restando quanto previsto dal
medesimo art. 18, comma 2-bis, come da ultimo modificato dal comma
5-quinquies del presente articolo.
5-bis. Dopo il comma 557-ter dell'art. 1 della legge 27 dicembre
2006, n. 296, e' inserito il seguente:
«557-quater. Ai fini dell'applicazione del comma 557, a decorrere
dall'anno 2014 gli enti assicurano, nell'ambito della programmazione
triennale dei fabbisogni di personale, il contenimento delle spese di
personale con riferimento al valore medio del triennio precedente
alla data di entrata in vigore della presente disposizione».
5-ter. Alle amministrazioni di cui al comma 5 del presente articolo
si applicano i principi di cui all'art. 4, comma 3, del decreto-legge
ottobre 2013, n. 125, attraverso la comunicazione al Dipartimento
della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri
per quanto di competenza dello stesso.
5-quater. Fermi restando i vincoli generali sulla spesa di
personale, gli enti indicati al comma 5, la cui incidenza delle spese
di personale sulla spesa corrente e' pari o inferiore al 25 per
cento, possono procedere ad assunzioni a tempo indeterminato, a
decorrere dal 1° gennaio 2014, nel limite dell'80 per cento della
spesa relativa al personale di ruolo cessato dal servizio nell'anno
precedente e nel limite del 100 per cento a decorrere dall'anno 2015.
5-quinquies. All'art. 18, comma 2-bis, del decreto-legge 25 giugno
2008, n. 133, e successive modificazioni, le parole: «fermo restando
il contratto nazionale in vigore al 1° gennaio 2014» sono soppresse.
6. I limiti di cui al presente articolo non si applicano alle
assunzioni di personale appartenente alle categorie protette ai fini
6-bis. I contratti di lavoro a tempo determinato delle province,
prorogati fino al 31 dicembre 2014 ai sensi dell'art. 4, comma 9, del
dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, possono essere ulteriormente
prorogati, alle medesime finalita' e condizioni, fino
all'insediamento dei nuovi soggetti istituzionali cosi' come previsto
dalla legge 7 aprile 2014, n. 56. Dall'attuazione del presente comma
7. All'art. 3, comma 102, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 le
parole «Per il quinquennio 2010-2014» sono sostituite dalle seguenti
«Per il quadriennio 2010-2013».
8. All'art. 66 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
9. All'art. 9 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,
a) il comma 8 e' abrogato;
b) al comma 28, dopo il secondo periodo sono inseriti i seguenti:
«I limiti di cui al primo e al secondo periodo non si applicano,
anche con riferimento ai lavori socialmente utili, ai lavori di
pubblica utilita' e ai cantieri di lavoro, nel caso in cui il costo
del personale sia coperto da finanziamenti specifici aggiuntivi o da
fondi dell'Unione europea; nell'ipotesi di cofinanziamento, i limiti
medesimi non si applicano con riferimento alla sola quota finanziata
da altri soggetti».
10. All'art. 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
a) il secondo periodo e' sostituito dal seguente: «Con decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze, sono autorizzati l'avvio delle
procedure concorsuali e le relative assunzioni del personale delle
agenzie e degli enti pubblici non economici.»;
b) al terzo periodo, dopo le parole: «all'avvio delle procedure
concorsuali» sono inserite le seguenti: «e alle relative assunzioni».
10-bis. Il rispetto degli adempimenti e delle prescrizioni di
cui al presente articolo da parte degli enti locali viene certificato
dai revisori dei conti nella relazione di accompagnamento alla
delibera di approvazione del bilancio annuale dell'ente. In caso di
mancato adempimento, il prefetto presenta una relazione al Ministero
dell'interno. Con la medesima relazione viene altresi' verificato il
rispetto delle prescrizioni di cui al comma 4 dell'art. 11 del
Mobilita' obbligatoria e volontaria
1. I commi da 1 a 2 dell'art. 30 del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165 sono sostituiti dai seguenti:
«1. Le amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico
mediante passaggio diretto di dipendenti di cui all'art. 2, comma 2,
appartenenti a una qualifica corrispondente e in servizio presso
altre amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento, previo
assenso dell'amministrazione di appartenenza. Le amministrazioni,
fissando preventivamente i requisiti e le competenze professionali
richieste , pubblicano sul proprio sito istituzionale, per un
periodo pari almeno a trenta giorni, un bando in cui sono indicati i
posti che intendono ricoprire attraverso passaggio diretto di
personale di altre amministrazioni, con indicazione dei requisiti da
possedere. In via sperimentale e fino all'introduzione di nuove
procedure per la determinazione dei fabbisogni standard di personale
delle amministrazioni pubbliche, per il trasferimento tra le sedi
centrali di differenti ministeri, agenzie ed enti pubblici non
economici nazionali non e' richiesto l'assenso dell'amministrazione
di appartenenza, la quale dispone il trasferimento entro due mesi
dalla richiesta dell'amministrazione di destinazione, fatti salvi i
termini per il preavviso e a condizione che l'amministrazione di
destinazione abbia una percentuale di posti vacanti superiore
all'amministrazione di appartenenza. Per agevolare le procedure di
mobilita' la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento
della funzione pubblica istituisce un portale finalizzato
all'incontro tra la domanda e l'offerta di mobilita'.
1-bis. L'amministrazione di destinazione provvede alla
riqualificazione dei dipendenti la cui domanda di trasferimento e'
accolta, eventualmente avvalendosi, ove sia necessario predisporre
percorsi specifici o settoriali di formazione, della Scuola nazionale
dell'amministrazione. All'attuazione del presente comma si provvede
utilizzando le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a
2. Nell'ambito dei rapporti di lavoro di cui all'art. 2, comma
2, i dipendenti possono essere trasferiti all'interno della stessa
amministrazione o, previo accordo tra le amministrazioni interessate,
in altra amministrazione, in sedi collocate nel territorio dello
stesso comune ovvero a distanza non superiore a cinquanta chilometri
dalla sede cui sono adibiti. Ai fini del presente comma non si
applica il terzo periodo del primo comma dell'art. 2103 del codice
civile. Con decreto del Ministro per la semplificazione e la
pubblica amministrazione, previa consultazione con le
confederazioni sindacali rappresentative e previa intesa, ove
necessario, in sede di conferenza unificata di cui all'art. 8 del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, possono essere fissati
criteri per realizzare i processi di cui al presente comma, anche con
passaggi diretti di personale tra amministrazioni senza preventivo
accordo, per garantire l'esercizio delle funzioni istituzionali da
parte delle amministrazioni che presentano carenze di organico. Le
disposizioni di cui al presente comma si applicano ai dipendenti con
figli di eta' inferiore a tre anni, che hanno diritto al congedo
parentale, e ai soggetti di cui all'art. 33, comma 3, della legge 5
febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni, con il consenso
degli stessi alla prestazione della propria attivita' lavorativa in
un'altra sede.
2.1. Nei casi di cui ai commi 1 e 2 per i quali sia necessario un
2.2. Sono nulli gli accordi, gli atti o le clausole dei contratti
2.3. Al fine di favorire i processi di cui ai commi 1 e 2, e'
istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e
delle finanze, un fondo destinato al miglioramento dell'allocazione
del personale presso le pubbliche amministrazioni, con una dotazione
di 15 milioni di euro per l'anno 2014 e di 30 milioni di euro a
decorrere dall'anno 2015, da attribuire alle amministrazioni
destinatarie dei predetti processi. Al fondo confluiscono, altresi',
le risorse corrispondenti al cinquanta per cento del trattamento
economico spettante al personale trasferito mediante versamento
all'entrata dello Stato da parte dell'amministrazione cedente e
corrispondente riassegnazione al fondo ovvero mediante contestuale
riduzione dei trasferimenti statali all'amministrazione cedente. I
criteri di utilizzo e le modalita' di gestione - delle risorse del
fondo sono stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.
In sede di prima applicazione, nell'assegnazione delle risorse
vengono prioritariamente valutate le richieste finalizzate
all'ottimale funzionamento degli uffici giudiziari che presentino
rilevanti carenze di personale e conseguentemente alla piena
applicazione della riforma delle province di cui alla legge 7 aprile
2014, n. 56. Le risorse sono assegnate alle amministrazioni di
destinazione sino al momento di effettiva permanenza in servizio del
personale oggetto delle procedure di cui ai commi 1 e 2. Le risorse
sono assegnate alle amministrazioni di destinazione sino al momento
di effettiva permanenza in servizio del personale oggetto delle
procedure di cui ai commi 1 e 2.
2.4. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 2.3, pari a 15
milioni di euro per l'anno 2014 e a 30 milioni di euro a decorrere
dall'anno 2015, si provvede, quanto a 6 milioni di euro per l'anno
2014 e a 9 milioni di euro a decorrere dal 2015 mediante
3, comma 97, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, quanto a 9 milioni
di euro a decorrere dal 2014 mediante corrispondente riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui all'art. 1, comma 14, del
decreto-legge del 3 ottobre 2006, n. 262 convertito con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286 e quanto a 12
milioni di euro a decorrere dal 2015 mediante corrispondente
riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'art. 1, comma 527,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296. A decorrere dall'anno 2015,
il fondo di cui al comma 2.3 puo' essere rideterminato ai sensi
dell'art. 11, comma 3, lettera d), della legge 31 dicembre 2009, n.
196. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
l'attuazione del presente articolo.».
1-bis. Ai fini della predisposizione di un piano di revisione
dell'utilizzo del personale comandato e nelle more della definizione
delle procedure di mobilita', sono fatti salvi, anche per l'anno
scolastico 2014/2015, i provvedimenti di collocamento fuori ruolo di
cui all'art. 1, comma 58, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, e
1-ter. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1-bis si
provvede, per un importo pari a 3,3 milioni di euro, di cui 1,1
milioni di euro per l'anno 2014 e 2,2 milioni di euro per l'anno
2015, a valere sui risparmi di cui all'art. 58, comma 5, del
1-quater. Per agevolare il transito dell'erogazione dei servizi di
volo dell'ambito militare alla societa' ENAV Spa negli aeroporti di
Roma - Ciampino, Verona - Villafranca, Brindisi - Casale, Rimini e
Treviso, il personale militare, in possesso delle abilitazioni di
controllore del traffico militare ivi impiegato, puo' transitare, a
domanda, nei corrispondenti ruoli del personale civile dell'ENAV Spa,
entro il limite del relativo fabbisogno, secondo i criteri di
mobilita' geografica e di anzianita' di servizio e senza limite di
eta' anagrafica, nonche' nei limiti della sostenibilita' finanziaria
consentita dal bilancio della medesima societa'. L'inquadramento del
personale avviene sulla base di apposite tabelle di equiparazione tra
i livelli di inquadramento previsti dal contratto collettivo
nazionale di lavoro relativo al personale civile dell'ENAV Spa e
quelli del personale appartenente al corpo militare. Dall'attuazione
del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a
2. E' abrogato l'art. 1, comma 29, del decreto-legge 13 agosto
3. Il decreto di cui all'art. 29-bis del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165 e' adottato, secondo la procedura ivi indicata,
conversione del presente decreto. Decorso il suddetto termine, la
tabella di equiparazione ivi prevista e' adottata con decreto del
Ministro delegato per la semplificazione e la pubblica
cui al citato art. 29-bis.
1. All'art. 34 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sono
a) dopo il comma 3 e' inserito il seguente: «3-bis. Gli elenchi
di cui ai commi 2 e 3 sono pubblicati sul sito istituzionale delle
amministrazioni competenti.»;
b) al comma 4 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi:
«Nei sei mesi anteriori alla data di scadenza del termine di cui
all'art. 33, comma 8, il personale in disponibilita' puo' presentare,
alle amministrazioni di cui ai commi 2 e 3, istanza di
ricollocazione, in deroga all'art. 2103 del codice civile,
nell'ambito dei posti vacanti in organico, anche in una qualifica
inferiore o in posizione economica inferiore della stessa o di
inferiore area o categoria di un solo livello per ciascuna delle
suddette fattispecie, al fine di ampliare le occasioni di
ricollocazione. In tal caso la ricollocazione non puo' avvenire prima
dei trenta giorni anteriori alla data di scadenza del termine di cui
all'art. 33, comma 8. Il personale ricollocato ai sensi del
periodo precedente non ha diritto all'indennita' di cui all'art. 33,
comma 8, e mantiene il diritto di essere successivamente ricollocato
nella propria originaria qualifica e categoria di inquadramento,
anche attraverso le procedure di mobilita' volontaria di cui all'art.
30. In sede di contrattazione collettiva con le organizzazioni
sindacali maggiormente rappresentative possono essere stabiliti
criteri generali per l'applicazione delle disposizioni di cui al
quinto e al sesto periodo.».
c) il comma 6 e' sostituito dal seguente: «6. Nell'ambito della
programmazione triennale del personale di cui all'art. 39 della legge
27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, l'avvio di
procedure concorsuali e le nuove assunzioni a tempo indeterminato o
determinato per un periodo superiore a dodici mesi, sono subordinate
alla verificata impossibilita' di ricollocare il personale in
disponibilita' iscritto nell'apposito elenco. I dipendenti iscritti
negli elenchi di cui al presente articolo possono essere assegnati,
nell'ambito dei posti vacanti in organico, in posizione di comando
presso amministrazioni che ne facciano richiesta o presso quelle
individuate ai sensi dell'art. 34-bis, comma 5-bis. Gli stessi
dipendenti possono, altresi', avvalersi della disposizione di cui
all'art. 23-bis. Durante il periodo in cui i dipendenti sono
utilizzati con rapporto di lavoro a tempo determinato o in posizione
di comando presso altre amministrazioni pubbliche o si avvalgono
dell'art. 23-bis il termine di cui all'art. 33 comma 8 resta sospeso
e l'onere retributivo e' a carico dall'amministrazione o dell'ente
che utilizza il dipendente.».
2. All'art. 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, dopo il comma
567 e' inserito il seguente:
«567-bis. Le procedure di cui ai commi 566 e 567 si concludono
rispettivamente entro 60 e 90 giorni dall'avvio. Entro 15 giorni
dalla conclusione delle suddette procedure il personale puo'
presentare istanza alla societa' da cui e' dipendente o
all'amministrazione controllante per una ricollocazione, in via
subordinata, in una qualifica inferiore nella stessa societa' o in
altra societa'.».
Divieto di incarichi dirigenziali a soggetti in quiescenza
1. All'art. 5, comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, le
parole da «a soggetti, gia' appartenenti ai ruoli delle stesse» fino
alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «a soggetti gia'
lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza. Alle suddette
amministrazioni e', altresi', fatto divieto di conferire ai medesimi
soggetti incarichi dirigenziali o direttivi o cariche in organi di
governo delle amministrazioni di cui al primo periodo e degli enti
e societa' da esse controllati, ad eccezione dei componenti delle
giunte degli enti territoriali e dei componenti o titolari degli
organi elettivi degli enti di cui all'art. 2, comma 2-bis, del
dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125. Incarichi e collaborazioni sono
consentiti, esclusivamente a titolo gratuito e per una durata non
superiore a un anno, non prorogabile ne' rinnovabile, presso ciascuna
amministrazione. Devono essere rendicontati eventuali rimborsi di
spese, corrisposti nei limiti fissati dall'organo competente
dell'amministrazione interessata. Gli organi costituzionali si
adeguano alle disposizioni del presente comma nell'ambito della
propria autonomia».
2. Le disposizioni dell'art. 5, comma 9, del decreto-legge n. 95
del 2012, come modificato dal comma 1, si applicano agli incarichi
conferiti a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente
1. Ai fini della razionalizzazione e riduzione della spesa
pubblica, a decorrere dal 1º settembre 2014, i contingenti
complessivi dei distacchi, aspettative e permessi sindacali, gia'
vigenti al personale delle pubbliche amministrazioni di cui all'art.
1, comma 2, ivi compreso quello dell'art. 3, del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165, sono ridotti del cinquanta per cento per
ciascuna associazione sindacale.
1-bis. Per le Forze di polizia ad ordinamento civile e per il
Corpo nazionale dei vigili del fuoco di cui all'art. 19 della legge 4
novembre 2010, n. 183, in sostituzione della riduzione di cui al
comma 1 del presente articolo e con la stessa decorrenza, per
ciascuna riunione sindacale, tenuta su convocazione
dell'amministrazione, un solo rappresentante per ciascuna
organizzazione puo' gravare sui permessi di cui all'art. 32, comma 4,
per le Forze di polizia ad ordinamento civile. Per il Corpo nazionale
dei vigili del fuoco, un solo rappresentante per ciascuna
organizzazione puo' gravare sui permessi di cui all'art. 40, comma 4,
del decreto del Presidente della Repubblica 7 maggio 2008, recante
«Recepimento dell'accordo sindacale integrativo per il personale non
direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco»,
pubblicato nel supplemento ordinario n. 173 alla Gazzetta Ufficiale
n. 168 del 19 luglio 2008, per il personale non direttivo e non
dirigente, e di cui all'art. 23, comma 4, del decreto del Presidente
della Repubblica 7 maggio 2008, recante «Recepimento dell'accordo
sindacale integrativo per il personale direttivo e dirigente del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco», pubblicato nel medesimo
supplemento ordinario n. 173 alla Gazzetta Ufficiale n. 168 del 19
luglio 2008, per il personale direttivo e dirigente. Eventuali
ulteriori permessi per le predette finalita' devono essere computati
nel monte ore di cui al comma 2 dei citati articoli 40 e 23, a carico
di ciascuna organizzazione sindacale.
2. Per ciascuna associazione sindacale, la rideterminazione
dei distacchi di cui al comma 1 e' operata con arrotondamento delle
eventuali frazioni all'unita' superiore e non opera nei casi di
assegnazione di un solo distacco.
3. Con le procedure contrattuali e negoziali previste dai
rispettivi ordinamenti puo' essere modificata la ripartizione dei
contingenti ridefiniti ai sensi dei commi 1 e 2 tra le associazioni
sindacali. In tale ambito e' possibile definire, con invarianza di
spesa, forme di utilizzo compensativo tra distacchi e permessi
Incarichi negli uffici di diretta collaborazione
1. All'art. 1, comma 66, della legge 6 novembre 2012 n. 190, sono
a) le parole: «compresi quelli di titolarita' dell'ufficio di
gabinetto,» sono sostituite dalle seguenti: «compresi quelli,
comunque denominati, negli uffici di diretta collaborazione, ivi
inclusi quelli di consulente giuridico, nonche' quelli di componente
degli organismi indipendenti di valutazione,»;
b) dopo il primo periodo e' inserito il seguente: «E' escluso il
ricorso all'istituto dell'aspettativa.».
2. Gli incarichi di cui all'art. 1, comma 66, della legge n. 190
del 2012, come modificato dal comma 1, in corso alla data di entrata
in vigore della legge di conversione del presente decreto, cessano di
diritto se nei trenta giorni successivi non e' adottato il
3. Sono fatti salvi i provvedimenti di collocamento in aspettativa
4. Sui siti istituzionali degli uffici giudiziari ordinari,
dello Stato sono pubblicate le statistiche annuali inerenti alla
presso l'ufficio. Sono pubblicati sui medesimi siti i periodi di
Riforma degli onorari dell'Avvocatura generale dello Stato e delle
avvocature degli enti pubblici
1. I compensi professionali corrisposti dalle amministrazioni
pubbliche di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, agli avvocati
dipendenti delle amministrazioni stesse, ivi incluso il personale
dell'Avvocatura dello Stato, sono computati ai fini del
raggiungimento del limite retributivo di cui all'art. 23-ter del
dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni.
2. Sono abrogati il comma 457 dell'art. 1 della legge 27 dicembre
2013, n. 147, e il terzo comma dell'art. 21 del testo unico di cui al
regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611. L'abrogazione del citato
terzo comma ha efficacia relativamente alle sentenze depositate
3. Nelle ipotesi di sentenza favorevole con recupero delle spese
legali a carico delle controparti, le somme recuperate sono ripartite
tra gli avvocati dipendenti delle amministrazioni di cui al comma 1,
esclusi gli avvocati e i procuratori dello Stato, nella misura e con
le modalita' stabilite dai rispettivi regolamenti e dalla
contrattazione collettiva ai sensi del comma 5 e comunque nel
rispetto dei limiti di cui al comma 7. La parte rimanente delle
suddette somme e' riversata nel bilancio dell'amministrazione.
4. Nelle ipotesi di sentenza favorevole con recupero delle spese
legali a carico delle controparti, il 50 per cento delle somme
recuperate e' ripartito tra gli avvocati e procuratori dello Stato
secondo le previsioni regolamentari dell'Avvocatura dello Stato,
adottate ai sensi del comma 5. Un ulteriore 25 per cento delle
suddette somme e' destinato a borse di studio per lo svolgimento
della pratica forense presso l'Avvocatura dello Stato, da attribuire
previa procedura di valutazione comparativa. Il rimanente 25 per
cento e' destinato al Fondo per la riduzione della pressione fiscale,
di cui all'art. 1, comma 431, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, e
5. I regolamenti dell'Avvocatura dello Stato e degli altri enti
pubblici e i contratti collettivi prevedono criteri di riparto delle
somme di cui al primo periodo del comma 3 e al primo periodo del
comma 4 in base al rendimento individuale, secondo criteri
oggettivamente misurabili che tengano conto tra l'altro della
puntualita' negli adempimenti processuali. I suddetti regolamenti e
contratti collettivi definiscono altresi' i criteri di assegnazione
degli affari consultivi e contenziosi, da operare ove possibile
attraverso sistemi informatici, secondo principi di parita' di
trattamento e di specializzazione professionale.
6. In tutti i casi di pronunciata compensazione integrale delle
spese, ivi compresi quelli di transazione dopo sentenza favorevole
alle amministrazioni pubbliche di cui al comma 1, ai dipendenti, ad
esclusione del personale dell'Avvocatura dello Stato, sono
corrisposti compensi professionali in base alle norme regolamentari o
contrattuali vigenti e nei limiti dello stanziamento previsto, il
quale non puo' superare il corrispondente stanziamento relativo
all'anno 2013. Nei giudizi di cui all'art. 152 delle disposizioni per
l'attuazione del codice di procedura civile e disposizioni
transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368,
possono essere corrisposti compensi professionali in base alle norme
regolamentari o contrattuali delle relative amministrazioni e nei
limiti dello stanziamento previsto. Il suddetto stanziamento non puo'
superare il corrispondente stanziamento relativo all'anno 2013.
7. I compensi professionali di cui al comma 3 e al primo periodo
del comma 6 possono essere corrisposti in modo da attribuire a
ciascun avvocato una somma non superiore al suo trattamento economico
8. Il primo periodo del comma 6 si applica alle sentenze depositate
I commi 3, 4 e 5 e il secondo e il terzo periodo del comma 6 nonche'
il comma 7 si applicano a decorrere dall'adeguamento dei regolamenti
e dei contratti collettivi di cui al comma 5, da operare entro tre
presente decreto. In assenza del suddetto adeguamento, a decorrere
dal 1° gennaio 2015, le amministrazioni pubbliche di cui al comma 1
non possono corrispondere compensi professionali agli avvocati
9. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare minori
risparmi rispetto a quelli gia' previsti a legislazione vigente e
considerati nei saldi tendenziali di finanza pubblica.
Abrogazione dei diritti di rogito del segretario comunale e
1. L'art. 41, quarto comma, della legge 11 luglio 1980, n. 312, e'
2. L'art. 30, secondo comma, della legge 15 novembre 1973, n. 734,
e' sostituito con il seguente: «Il provento annuale dei diritti di
segreteria e' attribuito integralmente al comune o alla provincia.».
2-bis. Negli enti locali privi di dipendenti con qualifica
dirigenziale, e comunque a tutti i segretari comunali che non hanno
qualifica dirigenziale, una quota del provento annuale spettante al
comune ai sensi dell'art. 30, secondo comma, della legge 15 novembre
1973, n. 734, come sostituito dal comma 2 del presente articolo, per
gli atti di cui ai numeri 1, 2, 3, 4 e 5 della tabella D allegata
alla legge 8 giugno 1962, n. 604, e successive modificazioni, e'
attribuita al segretario comunale rogante, in misura non superiore a
un quinto dello stipendio in godimento.
2-ter. Le norme di cui al presente articolo non si applicano per le
quote gia' maturate alla data di entrata in vigore del presente
2-quater. All'art. 97, comma 4, lettera c), del testo unico di cui
al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, le parole: «puo'
rogare tutti i contratti nei quali l'ente e' parte ed autenticare»
sono sostituite dalle seguenti: «roga, su richiesta dell'ente, i
contratti nei quali l'ente e' parte e autentica».
Disposizioni sul personale delle regioni e degli enti locali
1. All'art. 110 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 sono
a) il comma 1 dell'articolo e' sostituito dal seguente: «1. Lo
servizi o degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta
specializzazione, possa avvenire mediante contratto a tempo
determinato. Per i posti di qualifica dirigenziale, il regolamento
sull'ordinamento degli uffici e dei servizi definisce la quota degli
stessi attribuibile mediante contratti a tempo determinato, comunque
in misura non superiore al 30 per cento dei posti istituiti nella
dotazione organica della medesima qualifica e, comunque, per almeno
una unita'. Fermi restando i requisiti richiesti per la qualifica da
ricoprire, gli incarichi a contratto di cui al presente comma sono
conferiti previa selezione pubblica volta ad accertare, in capo ai
soggetti interessati, il possesso di comprovata esperienza
pluriennale e specifica professionalita' nelle materie oggetto
dell'incarico.»;
«5. Per il periodo di durata degli incarichi di cui ai commi 1 e 2
del presente articolo nonche' dell'incarico di cui all'art. 108, i
dipendenti delle pubbliche amministrazioni sono collocati in
aspettativa senza assegni, con riconoscimento dell'anzianita' di
2. Il comma 6-quater dell'art. 19 del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165, e' sostituito dal seguente:
«6-quater. Per gli enti di ricerca di cui all'art. 8 del
regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 30 dicembre 1993, n. 593, il numero complessivo degli
incarichi conferibili ai sensi del comma 6 e' elevato rispettivamente
al 20 per cento della dotazione organica dei dirigenti appartenenti
alla prima fascia e al 30 per cento della dotazione organica dei
dirigenti appartenenti alla seconda fascia, a condizione che gli
incarichi eccedenti le percentuali di cui al comma 6 siano conferiti
a personale in servizio con qualifica di ricercatore o tecnologo
previa selezione interna volta ad accertare il possesso di comprovata
esperienza pluriennale e specifica professionalita' da parte dei
soggetti interessati nelle materie oggetto dell'incarico, nell'ambito
delle risorse disponibili a legislazione vigente».
ed amministrativa degli enti e delle aziende del Servizio sanitario
nazionale, il limite dei posti di dotazione organica attribuibili
tramite assunzioni a tempo determinato ai sensi dell'art. 19,
comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni, nonche' ai sensi di disposizioni normative di settore
riguardanti incarichi della medesima natura, previa selezione
pubblica ai sensi dell'art. 110, comma 1, del testo unico di cui al
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, come sostituito dal comma
1, lettera a), del presente articolo, puo' raggiungere il
livello massimo del dieci per cento.
4. All'art. 90 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, dopo
il comma 3, e' aggiunto, in fine, il seguente: «3-bis. Resta fermo il
divieto di effettuazione di attivita' gestionale anche nel caso in
cui nel contratto individuale di lavoro il trattamento economico,
prescindendo dal possesso del titolo di studio, e' parametrato a
quello dirigenziale.».
4-bis. All'art. 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010,
122, e successive modificazioni, dopo le parole: «art. 70, comma 1,
del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.» e' inserito il
seguente periodo: «Le limitazioni previste dal presente comma non si
applicano agli enti locali in regola con l'obbligo di riduzione delle
spese di personale di cui ai commi 557 e 562 dell'art. 1 della legge
27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, nell'ambito
4-ter. Nei confronti dei comuni colpiti dal sisma del 20 e del 29
maggio 2012, i vincoli alla spesa di personale di cui al comma 557
dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive
modificazioni, a decorrere dall'anno 2014 e per tutto il periodo
dello stato di emergenza, si applicano con riferimento alla spesa di
personale dell'anno 2011. Nei confronti dei predetti comuni colpiti
dal sisma, i vincoli assunzionali di cui al comma 28 dell'art. 9 del
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, come da ultimo modificato dal
presente articolo, non si applicano a decorrere dall'anno 2013 e per
tutto il predetto periodo dello stato di emergenza.
4-quater All'art. 16 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138,
e successive modificazioni, dopo il comma 31 e' aggiunto il seguente:
«31-bis. A decorrere dall'anno 2014, le disposizioni dell'art. 1,
comma 557, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive
modificazioni, in materia di riduzione delle spese di personale, non
si applicano ai comuni con popolazione compresa tra 1.001 e 5.000
abitanti per le sole spese di personale stagionale assunto con forme
di contratto a tempo determinato, che sono strettamente necessarie a
garantire l'esercizio delle funzioni di polizia locale in ragione di
motivate caratteristiche socio-economiche e territoriali connesse a
significative presenze di turisti, nell'ambito delle risorse
Copertura assicurativa dei soggetti beneficiari di forme di
integrazione e sostegno del reddito coinvolti in attivita' di
volontariato a fini di utilita' sociale.
1. In via sperimentale, per il biennio 2014-2015, e' istituito
presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali un Fondo
finalizzato a reintegrare l'INAIL dell'onere conseguente alla
copertura degli obblighi assicurativi contro le malattie e gli
infortuni, tenuto conto di quanto disposto dall'art. 4 della legge 11
agosto 1991, n. 266, in favore dei soggetti beneficiari di
ammortizzatori e di altre forme di integrazione e sostegno del
reddito previste dalla normativa vigente, coinvolti in attivita' di
volontariato a fini di utilita' sociale in favore di Comuni o enti
1-bis. Una quota del Fondo di cui al comma 1 non superiore a
100.000 euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015 e' destinata a
reintegrare gli oneri assicurativi di cui all'art. 4 della legge 11
agosto 1991, n. 266, relativi alle organizzazioni di volontariato,
gia' costituite alla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, che esercitano attivita' di
utilita' sociale nei territori montani.
2. Alla dotazione del Fondo di cui al comma 1, non superiore a
dieci milioni di euro, per l'importo di 5 milioni di euro per
ciascuno degli anni 2014 e 2015, si provvede con corrispondente
n. 2. Con decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, su
proposta del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sono
apportate le necessarie variazioni di bilancio.
3. Al fine di promuovere la prestazione di attivita' di
volontariato da parte dei soggetti di cui al comma 1, i Comuni e gli
altri enti locali interessati promuovono le opportune iniziative
informative e pubblicitarie finalizzate a rendere noti i progetti di
utilita' sociale in corso con le associazioni di volontariato.
4. Con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
sono stabiliti modalita' e criteri per la valorizzazione, ai fini
della certificazione dei crediti formativi, dell'attivita' prestata
Abrogazione dei commi 5 e 6 dell'art. 92 del codice di cui al decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, in materia di incentivi per la
1. I commi 5 e 6 dell'art. 92 del codice dei contratti pubblici
12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, sono abrogati.
1. Dopo il comma 7 dell'art. 93 del codice di cui al decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono inseriti i seguenti:
«7-bis. A valere sugli stanziamenti di cui al comma 7, le
amministrazioni pubbliche destinano ad un fondo per la progettazione
e l'innovazione risorse finanziarie in misura non superiore al 2 per
cento degli importi posti a base di gara di un'opera o di un lavoro;
la percentuale effettiva e' stabilita da un regolamento adottato
dall'amministrazione, in rapporto all'entita' e alla complessita'
7-ter. L'80 per cento delle risorse finanziarie del fondo per la
progettazione e l'innovazione e' ripartito, per ciascuna opera o
lavoro, con le modalita' e i criteri previsti in sede di
contrattazione decentrata integrativa del personale e adottati nel
regolamento di cui al comma 7-bis, tra il responsabile del
della sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo, nonche'
tra i loro collaboratori; gli importi sono comprensivi anche degli
regolamento definisce i criteri di riparto delle risorse del fondo,
tenendo conto delle responsabilita' connesse alle specifiche
prestazioni da svolgere, con particolare riferimento a quelle
effettivamente assunte e non rientranti nella qualifica funzionale
ricoperta, della complessita' delle opere, escludendo le attivita'
manutentive, e dell'effettivo rispetto, in fase di realizzazione
dell'opera, dei tempi e dei costi previsti dal quadro economico del
modalita' per la riduzione delle risorse finanziarie connesse alla
singola opera o lavoro a fronte di eventuali incrementi dei tempi o
dei costi previsti dal quadro economico del progetto esecutivo,
redatto nel rispetto dell'art. 16 del regolamento di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, depurato del
ribasso d'asta offerto. Ai fini dell'applicazione del terzo periodo
del presente comma, non sono computati nel termine di esecuzione dei
lavori i tempi conseguenti a sospensioni per accadimenti elencati
all'art. 132, comma 1, lettere a), b), c) e d). La corresponsione
dell'incentivo e' disposta dal dirigente o dal responsabile di
servizio preposto alla struttura competente, previo accertamento
positivo delle specifiche attivita' svolte dai predetti dipendenti.
Gli incentivi complessivamente corrisposti nel corso dell'anno al
singolo dipendente, anche da diverse amministrazioni, non possono
superare l'importo del 50 per cento del trattamento economico
complessivo annuo lordo. Le quote parti dell'incentivo corrispondenti
a prestazioni non svolte dai medesimi dipendenti, in quanto affidate
a personale esterno all'organico dell'amministrazione medesima,
ovvero prive del predetto accertamento, costituiscono economie. Il
presente comma non si applica al personale con qualifica
7-quater. Il restante 20 per cento delle risorse finanziarie del
fondo per la progettazione e l'innovazione e' destinato all'acquisto
da parte dell'ente di beni, strumentazioni e tecnologie funzionali a
progetti di innovazione, di implementazione delle banche dati per il
controllo e il miglioramento della capacita' di spesa per centri di
costo nonche' all'ammodernamento e all'accrescimento dell'efficienza
7-quinquies. Gli organismi di diritto pubblico e i soggetti di cui
all'art. 32, comma 1, lettere b) e c), possono adottare con proprio
provvedimento criteri analoghi a quelli di cui ai commi 7-bis, 7-ter
e 7-quater del presente articolo».
Conclusione delle procedure in corso per l'abilitazione scientifica
1. I lavori delle commissioni nominate ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica del 14 settembre 2011, n. 222 riferiti
2. Agli oneri organizzativi e finanziari derivanti dalle
disposizioni di cui al comma 1 si provvede mediante le risorse
ordinarie attribuite dal Ministero dell'istruzione, dell'universita'
e della ricerca alle Universita' sedi delle procedure per il
conseguimento dell'abilitazione, ai sensi dell'art. 5 del decreto del
Presidente della Repubblica del 14 settembre 2011, n. 222, senza
3. Le procedure previste dall'art. 3, comma 1, del regolamento
di cui al decreto del Presidente della Repubblica 14 settembre 2011,
n. 222, relative all'anno 2014, sono indette entro il 28 febbraio
2015, previa revisione del regolamento di cui all'art. 16, comma 2,
3-bis. Alla legge 30 dicembre 2010, n. 240, sono apportate le
a) all'art. 15, comma 2, la parola: «trenta» e' sostituita dalla
seguente: «venti»;
b) all'art. 16:
1) al comma 1, le parole: «durata quadriennale» sono sostituite
dalle seguenti: «durata di sei anni»;
2.1) alla lettera a), la parola: «analitica» e' soppressa, le
parole: «area disciplinare» sono sostituite dalle seguenti:
«settore concorsuale» e sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole: «, sentiti il CUN e l'ANVUR»;
2.2) alla lettera b), la parola: «dodici» e' sostituita dalla
2.3) alla lettera c), le parole: «con apposito decreto
ministeriale» sono sostituite dalle seguenti: «con la medesima
procedura adottata per la loro definizione; la prima verifica e'
effettuata dopo il primo biennio»;
2.4) la lettera d) e' sostituita dalla seguente:
«d) la presentazione della domanda per il conseguimento
dell'abilitazione senza scadenze prefissate, con le modalita'
individuate nel regolamento medesimo; il regolamento disciplina
altresi' il termine entro il quale inderogabilmente deve essere
conclusa la valutazione di ciascuna domanda e le modalita' per
l'eventuale ritiro della stessa a seguito della conoscibilita' dei
parametri utilizzati dalla commissione per il singolo candidato
nell'ambito dei criteri e dei parametri di cui alla lettera a)»;
2.5) alla lettera f), la parola: «quattro» e' sostituita dalla
seguente: «cinque» , le parole da: «e sorteggio di un
commissario» fino a: «(OCSE)» sono soppresse e sono aggiunte, in
fine, le seguenti parole: «. Nel rispetto della rappresentanza
proporzionale di cui alla lettera i) e fatta salva la durata biennale
della commissione, il regolamento di cui al presente comma puo'
disciplinare la graduale sostituzione dei membri della commissione»;
2.6) alla lettera g), le parole da: «la corresponsione» fino alla
fine della lettera sono soppresse;
2.7) alla lettera i), le parole da: «il sorteggio» fino a:
«ordinari» sono sostituite dalle seguenti: «il sorteggio di cui
alla lettera h) garantisce la rappresentanza fin dove possibile
proporzionale dei settori scientifico-disciplinari all'interno della
commissione e la partecipazione di almeno un commissario per ciascun
settore scientifico-disciplinare compreso nel settore concorsuale al
quale afferiscano almeno dieci professori ordinari;» e dopo le
parole: «delle caratteristiche di cui alla lettera h);» sono inserite
le seguenti: «il parere e' obbligatorio nel caso di candidati
afferenti ad un settore scientifico-disciplinare non rappresentato
nella commissione;»;
2.8) alla lettera m), le parole da: «a partecipare» fino alla fine
della lettera sono sostituite dalle seguenti: «a presentare una
nuova domanda di abilitazione, per lo stesso settore e per la stessa
fascia o per la fascia superiore, nel corso dei dodici mesi
successivi alla data di presentazione della domanda e, in caso di
conseguimento dell'abilitazione, a presentare una nuova domanda di
abilitazione, per lo stesso settore e per la stessa fascia, nei
quarantotto mesi successivi al conseguimento della stessa»;
2.9) dopo la lettera m) e' inserita la seguente:
«m-bis) l'applicazione alle procedure di abilitazione, in quanto
compatibili, delle norme previste dall'art. 9 del decreto-legge 21
aprile 1995, n. 120, convertito, con modificazioni, dalla legge 21
giugno 1995, n. 236».
3-ter. I candidati che hanno presentato domanda, con esito
negativo, per il conseguimento dell'abilitazione scientifica
nazionale nella tornata 2012 e in quella 2013 possono ripresentare
domanda a decorrere dal 1° marzo 2015. La durata dell'abilitazione
scientifica nazionale conseguita nelle tornate 2012 e 2013 e' di sei
3-quater. All'art. 1, comma 9, della legge 4 novembre 2005, n. 230,
le parole da: «previo parere di una commissione» a: «proposta la
chiamata» sono sostituite dalle seguenti: «previo parere della
commissione nominata per l'espletamento delle procedure di
abilitazione scientifica nazionale, di cui all'art. 16, comma 3,
lettera f), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, e successive
modificazioni, per il settore per il quale e' proposta la chiamata,
da esprimere entro trenta giorni dalla richiesta del medesimo
3-quinquies. La qualita' della produzione scientifica dei
professori reclutati dagli atenei all'esito dell'abilitazione
scientifica nazionale e' considerata prioritaria nell'ambito della
valutazione delle politiche di reclutamento previste dall'art. 5,
commi 1, lettera c), e 5, della legge 30 dicembre 2010, n. 240, e
dall'art. 9 del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 49.
4. Le chiamate relative al piano straordinario per la chiamata dei
professori di seconda fascia per gli anni 2012 e 2013 a valere sulle
risorse di cui all'art. 29, comma 9, della legge 30 dicembre 2010, n.
240, sono effettuate entro il 30 giugno 2015.
Disposizioni urgenti relative a borse di studio per le scuole di
1. Al comma 3-bis dell'art. 20 del decreto legislativo 17 agosto
1999, n. 368, le parole: «da emanare entro il 31 marzo 2014» sono
sostituite dalle seguenti: «da emanare entro il 31 dicembre 2014».
1-bis. Il comma 3-ter dell'art. 20 del decreto legislativo 17
agosto 1999, n. 368, e successive modificazioni, e' sostituito dal
«3-ter. La durata dei corsi di formazione specialistica, come
definita dal decreto di cui al comma 3-bis, si applica a decorrere
dall'anno accademico 2014/2015 di riferimento per i corsi di
specializzazione. Gli specializzandi in corso, fatti salvi coloro che
iniziano l'ultimo anno di specialita' nell'anno accademico 2014/2015,
per i quali rimane in vigore l'ordinamento previgente, devono optare
tra il nuovo ordinamento e l'ordinamento previgente con modalita'
determinate dal medesimo decreto di cui al comma 3-bis».
2. Per le finalita' di cui al titolo VI del decreto legislativo 17
agosto 1999, n. 368, e successive modificazioni, e' autorizzata
relativo onere si provvede, per l'anno 2014, con una quota delle
entrate di cui all'art. 7, comma 39 del decreto-legge 6 luglio 2012,
135, per un importo pari a 6 milioni di euro che resta acquisita
all'erario, per l'anno 2015 mediante corrispondente riduzione del
all'art. 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307 e
per l'anno 2016 mediante riduzione per euro 1,8 milioni del fondo di
cui all'art. 5, comma 1, lettera a) della legge 24 dicembre 1993, n.
3. La procedura di cui all'art. 4, comma 45, della legge 12
novembre 2011 n. 183, si applica anche alle prove di ammissione alle
scuole di specializzazione in medicina di cui all'art. 36, comma 1,
del decreto legislativo n. 368 del 1999 e successive modificazioni. A
tal fine l'importo massimo richiesto al singolo candidato non puo'
eccedere la somma di 100 euro e le corrispondenti entrate, relative
alle prove di ammissione alle predette scuole di specializzazione,
sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere
riassegnate al pertinente capitolo dello stato di previsione del
destinate alla copertura degli oneri connessi alle prove di
3-bis. All'art. 36 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n.
368, e successive modificazioni, dopo il comma 1 e' inserito il
«1-bis. Sono fatte salve le disposizioni normative delle province
autonome di Trento e di Bolzano relative all'assegnazione dei
contratti di formazione specialistica finanziati dalle medesime
province autonome attraverso convenzioni stipulate con le
universita'».
Nomina dei dipendenti nelle societa' partecipate
1. All'art. 4 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito,
con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, sono apportate
«4. Fatta salva la facolta' di nomina di un amministratore unico, i
consigli di amministrazione delle societa' controllate direttamente o
indirettamente dalle amministrazioni pubbliche di cui all'art. 1,
modificazioni, che abbiano conseguito nell'anno 2011 un fatturato da
prestazione di servizi a favore di amministrazioni pubbliche
superiore al 90 per cento dell'intero fatturato devono essere
composti da non piu' di tre membri, ferme restando le disposizioni in
materia di inconferibilita' e incompatibilita' di incarichi di cui al
decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39. A decorrere dal 1° gennaio
2015, il costo annuale sostenuto per i compensi degli amministratori
di tali societa', ivi compresa la remunerazione di quelli investiti
di particolari cariche, non puo' superare l'80 per cento del costo
complessivamente sostenuto nell'anno 2013. In virtu' del principio di
onnicomprensivita' della retribuzione, qualora siano nominati
dipendenti dell'amministrazione titolare della partecipazione, o
della societa' controllante in caso di partecipazione indiretta o del
titolare di poteri di indirizzo e di vigilanza, fatto salvo il
diritto alla copertura assicurativa e al rimborso delle spese
documentate, nel rispetto del limite di spesa di cui al precedente
periodo, essi hanno l'obbligo di riversare i relativi compensi
all'amministrazione o alla societa' di appartenenza e, ove
riassegnabili, in base alle vigenti disposizioni, al fondo per il
finanziamento del trattamento economico accessorio»;
«5. Fermo restando quanto diversamente previsto da specifiche
disposizioni di legge e fatta salva la facolta' di nomina di un
amministratore unico, i consigli di amministrazione delle altre
societa' a totale partecipazione pubblica, diretta o indiretta,
devono essere composti da tre o da cinque membri, tenendo conto della
rilevanza e della complessita' delle attivita' svolte. A tali
societa' si applica quanto previsto dal secondo e dal terzo periodo
del comma 4».
2. Fatto salvo quanto previsto in materia di limite ai compensi,
le disposizioni del comma 1 si applicano a decorrere dal primo
rinnovo dei consigli di amministrazione successivo alla data di
Ricognizione degli enti pubblici e unificazione delle banche dati
delle societa' partecipate
1. Al fine di procedere ad una razionalizzazione degli enti
Consiglio dei Ministri, entro sessanta giorni dalla data di entrata
un sistema informatico di acquisizione di dati e proposte di
razionalizzazione in ordine ai predetti enti. Il sistema
informatico si avvale di un software libero con codice sorgente
aperto. Le amministrazioni statali inseriscono i dati e le
proposte con riferimento a ciascun ente pubblico o privato, da
ciascuna di esse finanziato o vigilato. Decorsi tre mesi
dall'abilitazione all'inserimento, l'elenco delle amministrazioni
adempienti e di quelle non adempienti all'obbligo di inserimento e'
pubblicato nel sito internet istituzionale del Dipartimento della
Decorsi tre mesi dall'abilitazione all'inserimento, e' vietato alle
suddette amministrazioni, con riferimento agli enti per i quali i
dati e le proposte non siano stati immessi, il compimento di
qualsiasi atto nei confronti dei suddetti enti, ivi compresi il
trasferimento di fondi e la nomina di titolari e componenti dei
2. Al fine di procedere ad una razionalizzazione dei servizi
strumentali all'attivita' delle amministrazioni statali, con le
modalita' di cui al comma 1, il Dipartimento della funzione pubblica
della Presidenza del Consiglio dei Ministri predispone un sistema
informatico di acquisizione di dati relativi alla modalita' di
gestione dei servizi strumentali, con particolare riferimento ai
servizi esternalizzati. Il sistema informatico si avvale di un
software libero con codice sorgente aperto. Nello stesso termine e
con le stesse modalita' di cui al comma 1, le amministrazioni statali
inseriscono i relativi dati. Il mancato inserimento rileva ai fini
della responsabilita' dirigenziale del dirigente competente.
2-bis. I dati di cui ai commi 1 e 2 sono inseriti nella banca
dati di cui al comma 3, consultabile e aggiornabile dalle
amministrazioni pubbliche coinvolte nella rilevazione. Il
dei ministri consente altresi', con le stesse modalita', la
consultazione dei dati di cui all'art. 60, comma 3, del decreto
2-ter. Entro il 15 febbraio 2015 sono pubblicati nel sito internet
istituzionale del Dipartimento della funzione pubblica della
Presidenza del Consiglio dei ministri l'elenco delle amministrazioni
adempienti e di quelle non adempienti all'obbligo di inserimento di
cui al comma 2 e i dati inviati a norma del medesimo comma.
3. A decorrere dal 1º gennaio 2015, nella banca dati del
Dipartimento del Tesoro del Ministero dell'economia e delle finanze,
di cui all'art. 2, comma 222, della legge 23 dicembre 2009, n. 191,
confluiscono, secondo le modalita' fissate dal decreto di cui al
comma 4, le informazioni di cui all'art. 60, comma 3, del decreto
quelle acquisite fino al 31 dicembre 2014 ai sensi dell'art. 1, comma
587, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Tali informazioni sono
rese disponibili alla banca dati delle amministrazioni pubbliche di
cui all'art. 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196. Al Dipartimento
della funzione pubblica e' garantito l'accesso alle informazioni
contenute nella banca dati in cui confluiscono i dati di cui al primo
periodo ai fini dello svolgimento delle relative attivita'
4. A decorrere dal 1° gennaio 2015, il Ministero dell'economia e
in societa' ed enti di diritto pubblico e di diritto privato
detenute direttamente o indirettamente dalle amministrazioni
pubbliche individuate dall'Istituto nazionale di statistica ai sensi
dell'art. 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive
modificazioni, e da quelle di cui all'art. 1, comma 2, del decreto
L'acquisizione delle predette informazioni puo' avvenire attraverso
banche dati esistenti ovvero con la richiesta di invio da parte delle
citate amministrazioni pubbliche ovvero da parte delle societa' da
esse partecipate. Tali informazioni sono rese disponibili alla banca
dati delle amministrazioni pubbliche di cui all'art. 13 della legge
31 dicembre 2009, n. 196. Con decreto del Ministro dell'economia e
delle finanze, di concerto con il Ministro delegato per la
semplificazione e la pubblica amministrazione, da adottare entro
conversione del presente decreto, sono indicate le informazioni che
le amministrazioni sono tenute a comunicare e definite le modalita'
tecniche di attuazione del presente comma. L'elenco delle
amministrazioni adempienti e di quelle non adempienti all'obbligo di
comunicazione e' pubblicato sul sito istituzionale del Dipartimento
del Tesoro del Ministero dell'economia e delle finanze e su quello
del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del
5. A decorrere dal 1º gennaio 2015, i commi da 587 a 591 dell'art.
1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 sono abrogati.
Divieto per le pubbliche amministrazioni di richiedere dati gia'
presenti nell'Anagrafe nazionale della popolazione residente.
1. Le amministrazioni pubbliche di cui all'art. 1, comma 2, del
modificazioni, non possono richiedere ai cittadini informazioni e
dati gia' presenti nell'Anagrafe nazionale della popolazione
residente di cui all'art. 62 del codice di cui al decreto legislativo
7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni.
Soppressione delle sezioni staccate di Tribunale amministrativo
regionale e del Magistrato delle acque, Tavolo permanente per
l'innovazione e l'Agenda digitale italiana.
1. Nelle more della rideterminazione dell'assetto organizzativo
dei tribunali amministrativi regionali, in assenza di misure di
attuazione del piano di cui al comma 1-bis, a decorrere dal 1° luglio
2015 sono soppresse le sezioni staccate di tribunale amministrativo
regionale aventi sede in comuni che non sono sedi di corte d'appello,
ad eccezione della sezione autonoma della provincia di Bolzano. Con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il
Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa, da adottare
entro il 31 marzo 2015, sono stabilite le modalita' per il
trasferimento del contenzioso pendente presso le sezioni soppresse,
nonche' delle risorse umane e finanziarie, al tribunale
amministrativo della relativa regione. Dal 1° luglio 2015, i ricorsi
sono depositati presso la sede centrale del tribunale amministrativo
1-bis. Entro il 31 dicembre 2014 il Governo, sentito il Consiglio
di Presidenza della giustizia amministrativa, presenta alle Camere
una relazione sull'assetto organizzativo dei tribunali amministrativi
regionali, che comprende un'analisi dei fabbisogni, dei costi delle
sedi e del personale, del carico di lavoro di ciascun tribunale e di
ciascuna sezione, nonche' del grado di informatizzazione. Alla
relazione e' allegato un piano di riorganizzazione, che prevede
misure di ammodernamento e razionalizzazione della spesa e
l'eventuale individuazione di sezioni da sopprimere, tenendo conto
della collocazione geografica, del carico di lavoro e
dell'organizzazione degli uffici giudiziari.
2. A decorrere dal 1° luglio 2015, all'art. 1 della legge 6
dicembre 1971, n. 1034 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al terzo comma, le parole: «Emilia-Romagna, Lazio,
Abruzzi,» sono soppresse;
b) al quinto comma, le parole: «, oltre una sezione staccata,»
3. E' soppresso il magistrato delle acque per le province venete
e di Mantova, istituito ai sensi della legge 5 maggio 1907, n. 257.
Le funzioni, i compiti e le attribuzioni gia' svolti dal magistrato
delle acque sono trasferiti al provveditorato interregionale per le
opere pubbliche competente per territorio. E' altresi' soppresso il
Comitato tecnico di magistratura, di cui all'art. 4 della citata
legge n. 257 del 1907. Il comitato tecnico-amministrativo istituito
presso il provveditorato di cui al primo periodo e' competente a
pronunciarsi sui progetti di cui all'art. 9, comma 7, lettera a), del
ministri 11 febbraio 2014, n. 72, anche quando il relativo importo
ecceda i 25 milioni di euro. Con decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri, da adottare entro il 31 marzo 2015 su proposta del
Ministro per gli affari regionali e le autonomie, di concerto con il
di Conferenza unificata di cui all'art. 8 del decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, sono individuate le
funzioni gia' esercitate dal citato magistrato delle acque da
trasferire alla citta' metropolitana di Venezia, in materia di
salvaguardia e di risanamento della citta' di Venezia e dell'ambiente
lagunare, di polizia lagunare e di organizzazione della vigilanza
lagunare, nonche' di tutela dall'inquinamento delle acque. Con il
medesimo decreto sono individuate, altresi', le risorse umane,
finanziarie e strumentali da assegnare alla stessa citta'
metropolitana in relazione alle funzioni trasferite.
4. All'art. 47, comma 2, quarto periodo, del decreto-legge 9
febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4
aprile 2012, n. 35, le parole da: «, presieduto» fino a «Ministri»
sono sostituite dalle seguenti: «Il Presidente del predetto Tavolo e'
individuato dal Ministro delegato per la semplificazione e la
Soppressione dell'Autorita' per la vigilanza sui contratti pubblici
di lavori, servizi e forniture e definizione delle funzioni
dell'Autorita' nazionale anticorruzione.
1. L'Autorita' di vigilanza sui contratti pubblici di lavori,
servizi e forniture, di cui all'art. 6 del decreto legislativo 12
aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni, e' soppressa ed i
relativi organi decadono a decorrere dalla data di entrata in vigore
2. I compiti e le funzioni svolti dall'Autorita' di vigilanza sui
contratti pubblici di lavori, servizi e forniture sono trasferiti
all'Autorita' nazionale anticorruzione e per la valutazione e la
trasparenza (ANAC), di cui all'art. 13 del decreto legislativo 27
ottobre 2009, n. 150, che e' ridenominata Autorita' nazionale
3. Il Presidente dell'Autorita' nazionale anticorruzione, entro il
31 dicembre 2014, presenta al Presidente del Consiglio dei ministri
a) il trasferimento definitivo delle risorse umane, finanziarie e
strumentali, necessarie per lo svolgimento delle funzioni di cui al
comma 2, specificando che il personale attualmente in servizio
presso l'ANAC, appartenente ai ruoli delle amministrazioni pubbliche
di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165, e successive modificazioni, confluisce in un unico ruolo insieme
con il personale della soppressa Autorita' per la vigilanza sui
contratti pubblici di lavori, servizi e forniture individuato nel
piano di riordino di cui all'alinea del presente comma;
b) la riduzione non inferiore al venti per cento del trattamento
c) la riduzione delle spese di funzionamento non inferiore al
4. Il piano di cui al comma 3 acquista efficacia a seguito
dell'approvazione con decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri, da emanare, previo parere delle competenti Commissioni
parlamentari, entro sessanta giorni dalla presentazione del medesimo
piano al Presidente del Consiglio dei ministri.
5. In aggiunta ai compiti di cui al comma 2, l'Autorita' nazionale
a) riceve notizie e segnalazioni di illeciti, anche nelle forme
di cui all'art. 54-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
a-bis) riceve notizie e segnalazioni da ciascun avvocato dello
Stato il quale, nell'esercizio delle funzioni di cui all'art. 13 del
testo unico di cui al regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611, venga a
conoscenza di violazioni di disposizioni di legge o di regolamento o
di altre anomalie o irregolarita' relative ai contratti che rientrano
nella disciplina del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile
2006, n. 163. Per gli avvocati dello Stato segnalanti resta fermo
l'obbligo di denuncia di cui all'art. 331 del codice di procedura
b) salvo che il fatto costituisca reato, applica, nel rispetto
delle norme previste dalla legge 24 novembre 1981, n. 689, una
sanzione amministrativa non inferiore nel minimo a euro 1.000 e non
superiore nel massimo a euro 10.000, nel caso in cui il soggetto
obbligato ometta l'adozione dei piani triennali di prevenzione della
corruzione, dei programmi triennali di trasparenza o dei codici di
5-bis. Per le controversie aventi ad oggetto le sanzioni di cui
al comma 5, lettera b), e' competente il tribunale in composizione
5-ter. Nella relazione di cui all'art. 1, comma 2, lettera g),
della legge 6 novembre 2012, n. 190, l'Autorita' nazionale
anticorruzione da' altresi' conto dell'attivita' svolta ai sensi dei
commi 2, 3, 4 e 5 del presente articolo, indicando le possibili
criticita' del quadro amministrativo e normativo che rendono il
sistema dell'affidamento dei lavori pubblici vulnerabile a fenomeni
6. Le somme versate a titolo di pagamento delle sanzioni
amministrative di cui al comma 5 lett. b), restano nella
disponibilita' dell'Autorita' nazionale anticorruzione e sono
utilizzabili per le proprie attivita' istituzionali. Le stesse
somme vengono rendicontate ogni sei mesi e pubblicate nel sito
internet istituzionale dell'Autorita' nazionale anticorruzione
specificando la sanzione applicata e le modalita' di impiego delle
suddette somme, anche in caso di accantonamento o di mancata
7. Il Presidente dell'Autorita' nazionale anticorruzione formula
proposte al Commissario unico delegato del Governo per l'Expo Milano
2015 ed alla Societa' Expo 2015 p.a. per la corretta gestione delle
procedure d'appalto per la realizzazione dell'evento. Il
presidente dell'Autorita' nazionale anticorruzione segnala
all'autorita' amministrativa di cui all'art. 47, comma 3, del decreto
legislativo 14 marzo 2013, n. 33, le violazioni in materia di
comunicazione delle informazioni e dei dati e di obblighi di
pubblicazione previste nel citato art. 47, ai fini dell'esercizio del
potere sanzionatorio di cui al medesimo articolo.
8. Allo svolgimento dei compiti di cui ai commi 2 e 5, il
Presidente dell'ANAC provvede con le risorse umane, strumentali e
finanziarie della soppressa Autorita' di vigilanza sui contratti
9. Al fine di concentrare l'attivita' dell'Autorita' nazionale
anticorruzione sui compiti di trasparenza e di prevenzione della
corruzione nelle pubbliche amministrazioni, le funzioni della
predetta Autorita' in materia di misurazione e valutazione della
performance, di cui agli articoli 7, 8, 9, 10, 12, 13 e 14 del
decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, sono trasferite al
dei ministri, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge
di conversione del presente decreto. Con riguardo al solo
trasferimento delle funzioni di cui all'art. 13, comma 6, lettere m)
e p), del decreto legislativo n. 150 del 2009, relativamente ai
progetti sperimentali e al Portale della trasparenza, detto
trasferimento di funzioni deve avvenire previo accordo tra il
Dipartimento della funzione pubblica e l'Autorita' nazionale
anticorruzione, anche al fine di individuare i progetti che possono
piu' opportunamente rimanere nell'ambito della medesima Autorita'
nazionale anticorruzione.
10. Con regolamento da emanare ai sensi dell'art. 17, comma 2,
della legge 23 agosto 1988, n. 400 , entro 180 giorni
dall'entrata in vigore del presente decreto, il Governo provvede a
riordinare le funzioni di cui al comma 9 in materia di misurazione e
valutazione della performance, sulla base delle seguenti norme
generali regolatrici della materia:
a) revisione e semplificazione degli adempimenti a carico
delle amministrazioni pubbliche, al fine di valorizzare le
premialita' nella valutazione della performance, organizzativa e
individuale, anche utilizzando le risorse disponibili ai sensi
dell'art. 16, commi 4 e 5, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111;
b) progressiva integrazione del ciclo della performance con la
e) conseguente revisione della disciplina degli organismi
11. Il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del
Consiglio dei ministri puo' avvalersi ai sensi dell'art. 17, comma
14, della legge 15 maggio 1997, n. 127, di personale in posizione di
fuori ruolo o di comando per lo svolgimento delle funzioni relative
alla misurazione e valutazione della performance.
12. Il comma 7, dell'art. 13, del decreto legislativo 27 ottobre
2009, n. 150 e' abrogato.
13. All'art. 11 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286,
b) al comma 5, secondo periodo, le parole: «sino a diversa
disposizione adottata ai sensi del comma 2,» sono soppresse.
14. Il Comitato tecnico-scientifico di cui all'art. 1 del decreto
del Presidente della Repubblica 12 dicembre 2006, n. 315 e'
14-bis. Le funzioni di supporto dell'autorita' politica delegata
per il coordinamento in materia di controllo strategico nelle
amministrazioni dello Stato sono attribuite all'Ufficio per il
programma di Governo della Presidenza del Consiglio dei ministri.
L'Ufficio provvede alle funzioni trasferite con le risorse umane,
15. Le funzioni del Dipartimento della funzione pubblica della
Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di trasparenza e
prevenzione della corruzione di cui all'art. 1 , commi 4, 5 e 8,
della legge 6 novembre 2012 n. 190, e le funzioni di cui
all'art. 48 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, sono
trasferite all'Autorita' nazionale anticorruzione.
16. Dall'applicazione del presente articolo non devono derivare
Associazione Formez PA
decreto, il Ministro delegato per la semplificazione e la pubblica
cui al decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 6, lo scioglimento
A far data dalla nomina del Commissario straordinario decadono gli
organi dell'Associazione Formez PA in carica, fatta eccezione per
l'assemblea e il collegio dei revisori. Il Commissario assicura la
continuita' nella gestione delle attivita' dell'Associazione e la
prosecuzione dei progetti in corso. Entro il 31 ottobre 2014 il
Commissario propone al suddetto Ministro un piano delle politiche di
che salvaguardi i livelli occupazionali del personale in servizio e
gli equilibri finanziari dell'Associazione e individui eventuali
nuove forme per il perseguimento delle suddette politiche. Il piano
e' presentato dal Ministro medesimo all'assemblea ai fini delle
1-bis. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare
1. Al fine di razionalizzare il sistema delle scuole di formazione
delle amministrazioni centrali, eliminando la duplicazione degli
organismi esistenti, la Scuola superiore dell'economia e delle
finanze, l'Istituto diplomatico «Mario Toscano», la Scuola superiore
dell'amministrazione dell'interno (SSAI), il Centro di formazione
ed economiche, nonche' le sedi distaccate della Scuola nazionale
dell'amministrazione prive di centro residenziale sono soppresse. Le
funzioni di reclutamento e di formazione degli organismi
soppressi sono attribuite alla Scuola nazionale dell'amministrazione
e assegnate ai corrispondenti dipartimenti, individuati ai sensi del
comma 3. Le risorse finanziarie gia' stanziate e destinate
all'attivita' di formazione sono attribuite, nella misura
dell'ottanta per cento, alla Scuola nazionale dell'amministrazione e
versate, nella misura del venti per cento, all'entrata del bilancio
dello Stato. La stessa Scuola subentra nei rapporti di lavoro a tempo
determinato e di collaborazione coordinata e continuativa o di
progetto in essere presso gli organismi soppressi, che cessano alla
loro naturale scadenza.
2. All'art. 6, comma 1, del decreto legislativo 1 dicembre 2009, n.
178, sono apportate le seguenti modificazioni:
1) le parole: «dal Capo del Dipartimento per la digitalizzazione
della pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologica,» sono
2) le parole: «da due rappresentanti» fino alla fine del
periodo sono sostituite dalle seguenti: «da tre rappresentanti
nominati dal Ministro per la semplificazione e la pubblica
amministrazione, di cui uno su indicazione del Presidente
dell'Istituto nazionale di statistica, da un rappresentante nominato
dal Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, da
uno nominato dal Ministro dell'interno, da uno nominato dal Ministro
dell'economia e delle finanze, da uno nominato dal Ministro degli
affari esteri, da uno nominato dal Ministro della difesa e da non
piu' di tre nominati da ulteriori Ministri designati con decreto del
3. Entro centoventi giorni dall'entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, la Scuola nazionale
dell'amministrazione adegua il proprio ordinamento ai seguenti
1) organizzazione in dipartimenti, assegnando, in particolare, le
funzioni degli organismi soppressi ai sensi del comma 1 ad
2) collaborazione con gli organi costituzionali, le autorita'
indipendenti, le istituzioni universitarie e l'Istituto nazionale di
Scuola Superiore dell'economia e delle finanze, di cui all'art.
4-septies, comma 4, del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97,
sono trasferiti alla Scuola nazionale dell'amministrazione e agli
stessi e' applicato lo stato giuridico dei professori o dei
ricercatori universitari. Il trattamento economico e' rideterminato
con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, al fine di
renderlo omogeneo a quello degli altri docenti della Scuola nazionale
dell'amministrazione, che viene determinato dallo stesso decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri sulla base del trattamento
economico spettante, rispettivamente, ai professori o ai ricercatori
universitari a tempo pieno con corrispondente anzianita'.
Dall'attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o
5. Il personale non docente anche in servizio in posizione di
comando o fuori ruolo presso gli organismi soppressi di cui al comma
1, entro centoventi giorni dall'entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, rientra nelle amministrazioni di
appartenenza. Il personale non docente in servizio presso le sedi
distaccate o periferiche, anche in posizione di comando o fuori
ruolo, puo' transitare nei ruoli delle amministrazioni pubbliche con
posti vacanti nella dotazione organica o, in subordine, in
sovrannumero, con preferenza nelle amministrazioni aventi sede nella
stessa Regione. Il personale trasferito ai sensi del presente comma
mantiene l'inquadramento previdenziale di provenienza e allo stesso
si applica il trattamento giuridico e economico, compreso quello
accessorio, previsto dai contratti collettivi vigenti
6. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su
e trasferite alla Presidenza del Consiglio dei Ministri le risorse
finanziarie e strumentali necessarie per l'esercizio delle funzioni
trasferite ai sensi del presente articolo. Fino all'adozione del
periodo, le attivita' formative e amministrative degli organismi
soppressi di cui al comma 1 del presente articolo sono regolate da
accordi conclusi ai sensi dell'art. 15 della legge 7 agosto 1990, n.
241, e successive modificazioni, tra la Scuola nazionale
dell'amministrazione e le amministrazioni di riferimento degli organi
soppressi, senza pregiudizio per la continuita' e il compimento delle
attivita' formative, di reclutamento e concorsuali gia' disposte,
autorizzate o comunque in essere presso le Scuole di formazione
medesime secondo i rispettivi ordinamenti.
Riorganizzazione del Ministero dell'interno
1. In conseguenza delle riduzioni previste dall'art. 2, comma 1,
lettere a) e b), del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito,
con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, da definire
entro il 31 ottobre 2014, il Ministero dell'interno provvede a
predisporre, entro il 31 dicembre 2014, il decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri di cui all'art. 2, comma 7, del decreto-legge
ottobre 2013, n. 125, e successive modificazioni. Il termine di cui
all'art. 2, comma 11, lettera b), del citato decreto-legge n. 95 del
2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012, e
successive modificazioni, e' differito al 31 dicembre 2014, con
conseguente riassorbimento, nel successivo biennio, degli effetti
derivanti dalle predette riduzioni.
Razionalizzazione delle autorita' indipendenti
1. I componenti dell'Autorita' garante della concorrenza e del
mercato, della Commissione nazionale per le societa' e la borsa,
dell'Autorita' di regolazione dei trasporti, dell'Autorita' per
l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico, dell'Autorita' per
le garanzie nelle comunicazioni, del Garante per la protezione dei
dati personali, dell'Autorita' nazionale anticorruzione, della
Commissione di vigilanza sui fondi pensione e della Commissione di
garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi
pubblici essenziali, alla cessazione dall'incarico, non possono
essere nuovamente nominati componenti di una autorita' indipendente,
a pena di decadenza, per un periodo pari a cinque anni.
2. Nel capo III del titolo IV della legge 28 dicembre 2005, n.
262, dopo l'art. 29 e' aggiunto il seguente: «Art. 29-bis. -
(Incompatibilita' per i componenti e i dirigenti della CONSOB cessati
dall'incarico). - 1. I componenti degli organi di vertice e i
dirigenti della Commissione nazionale per le societa' e la borsa,
nei due anni successivi alla cessazione dell'incarico, non possono
intrattenere, direttamente o indirettamente, rapporti di
collaborazione, di consulenza o di impiego con i soggetti regolati
ne' con societa' controllate da questi ultimi. I contratti
conclusi in violazione del presente comma sono nulli. Le disposizioni
del presente comma non si applicano ai dirigenti che negli ultimi
due anni di servizio sono stati responsabili esclusivamente di
uffici di supporto. Le disposizioni del presente articolo si
applicano ai componenti degli organi di vertice e ai dirigenti della
Banca d'Italia e dell'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni
per un periodo, non superiore a due anni, stabilito con decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare previo parere della
Banca centrale europea, che viene richiesto entro trenta giorni dalla
data di entrata in vigore della presente disposizione».
3. All'art. 2, comma 9, della legge 14 novembre 1995, n. 481, sono
0a) al primo periodo, la parola: «quattro» e' sostituita
a) dopo le parole: «i componenti» sono inserite le seguenti: «e i
dirigenti»;
b) e' aggiunto in fine il seguente periodo: «Le disposizioni del
anni di servizio sono stati responsabili esclusivamente di uffici di
supporto.».
4. Le procedure concorsuali per il reclutamento di personale degli
organismi di cui al comma 1 sono gestite unitariamente, previa
stipula di apposite convenzioni tra gli stessi organismi, che
assicurino la trasparenza e l'imparzialita' delle procedure e la
specificita' delle professionalita' di ciascun organismo. Sono nulle
le procedure concorsuali avviate dopo l'entrata in vigore del
presente decreto e prima della stipula delle convenzioni o poste in
essere, successivamente alla predetta stipula, in violazione degli
obblighi di cui al presente comma e le successive eventuali
assunzioni. Restano valide le procedure concorsuali in corso alla
5. A decorrere dal 1º luglio 2014, gli organismi di cui al comma 1
provvedono, nell'ambito dei propri ordinamenti, a una riduzione non
6. A decorrere dal 1º ottobre 2014, gli organismi di cui al comma 1
riducono in misura non inferiore al cinquanta per cento, rispetto a
consulenza, studio e ricerca e quella per gli organi collegiali non
previsti dalla legge. Gli incarichi e i contratti in corso sono
legge di conversione del presente decreto al fine di assicurare il
in modo unitario, mediante la stipula di convenzioni o la
costituzione di uffici comuni ad almeno due organismi. Entro il 31
dicembre 2014, i predetti organismi provvedono ai sensi del primo
finanziari e contabili, acquisti e appalti, amministrazione del
personale, gestione del patrimonio, servizi tecnici e logistici,
sistemi informativi ed informatici. Dall'applicazione del presente
comma devono derivare, entro l'anno 2015, risparmi complessivi pari
ad almeno il dieci per cento della spesa complessiva sostenuta dagli
8. Alla legge 27 dicembre 2006, n. 296 sono apportate le seguenti
a) all'art. 1, comma 449, al secondo periodo, dopo le parole «e