Source: http://marchiebrevettiweb.it/casi-della-pi.html
Timestamp: 2017-09-26 12:54:51+00:00
Document Index: 105445642

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 44']

Casi della P.I. - Marchi e Brevetti Web
Rassegne di giurisprudenza, curate dalla redazione di Marchi e Brevetti Web, sulle principali fattispecie del Codice della Proprietà Industriale e della Legge sul Diritto d'Autore
Diritto di inedito e diritto di pentimento
Nell’ambito dei diritti morali d’autore (ossia quei diritti che il legislatore conferisce all’autore di un’opera a tutela della sua personalità, per come essa si esprime in rapporto all’opera stessa), accanto al diritto di paternità e al diritto all’integrità dell’opera, la legge n. 633 del 22 aprile 1941 attribuisce all’autore di opere di ingegno di carattere creativo da essa protette (artt. 1 e 2) altri due diritti:
- il “diritto di inedito”, il diritto di scegliere se, quando, dove e in che modo divulgare la propria opera al pubblico, come anche il diritto di scegliere di non divulgarla affatto,
- il “diritto di pentimento o di ripudio”, il diritto di ritirare l’opera dal commercio. [...]
Esaurimento del diritto d'autore
In materia di diritto d’autore, il principio di esaurimento è collegato al diritto di distribuzione dell’opera protetta, il quale ha per oggetto la distribuzione dell'originale di un opera e comprende il diritto esclusivo di introdurla in un territorio. Tale diritto si esaurisce nel momento in cui all'interno del territorio l'opera o il prodotto è stato messo in commercio dall'autore o da terzi con il consenso dell'autore.
Nell’ordinamento italiano il principio in esame trova la sua formulazione nell’art. 17, della legge sul diritto d'autore, in particolare nel comma 3 che così dispone:
“1. Il diritto esclusivo di distribuzione ha per oggetto la messa in commercio o in circolazione, o comunque a disposizione, del pubblico, con qualsiasi mezzo ed a qualsiasi titolo, dell’originale dell’opera o degli esemplari di essa e comprende, altresì, il diritto esclusivo di introdurre nel territorio degli Stati della Comunità europea, a fini di distribuzione, le riproduzioni fatte negli Stati extracomunitari.
4. Ai fini dell’esaurimento di cui al comma 2, non costituisce esercizio del diritto esclusivo di distribuzione la consegna gratuita di esemplari delle opere, effettuata o consentita dal titolare a fini promozionali, ovvero di insegnamento o di ricerca scientifica.”. [...]
Plagio e creatività
Il plagio si configura quando viene posta in essere una violazione del diritto morale alla paternità dell’opera.
L’art. 20, comma 1, della legge sul diritto d'autore dispone infatti:
“Indipendentemente dai diritti esclusivi di utilizzazione economica dell’opera, previsti nelle disposizioni della sezione precedente, ed anche dopo la cessione dei diritti stessi, l’autore conserva il diritto di rivendicare la paternità dell’opera e di opporsi a qualsiasi deformazione, mutilazione od altra modificazione, ed a ogni atto a danno dell’opera stessa, che possano essere di pregiudizio al suo onore o alla sua reputazione.”.
Il plagio si differenzia dalla contraffazione perchè quest’ultima ha luogo quando si verifica una riproduzione abusiva dell’opera tutelata senza, tuttavia, che sia tolta la paternità all’autore.
La particolarità della fattispecie in esame è costituita dal fatto che il plagio non si realizza nella pura e semplice copia dell’opera tutelata, ma trova riscontro nell’assenza di novità e di creatività. Il plagio consiste, infatti, in un’appropriazione ovvero riproduzione totale o parziale degli elementi creativi dell’opera altrui, con usurpazione della paternità.
Al riguardo, si ricorda che secondo l’art. 1 della L. n. 633 del 1941 “Sono protette ai sensi di questa legge le opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione.
Sono altresì protetti i programmi per elaboratore come opere letterarie ai sensi della Convenzione di Berna sulla protezione delle opere letterarie ed artistiche ratificata e resa esecutiva con legge 20 giugno 1978, n. 399, nonché le banche di dati che per la scelta o la disposizione del materiale costituiscono una creazione intellettuale dell’autore.”. [...]
Gli Internet service provider (Isp) sono aziende che, operando nella società dell'informazione, forniscono liberamente servizi internet come servizi di connessione, trasmissione e memorizzazione dati, anche attraverso la messa a disposizione delle proprie apparecchiature per ospitare siti.Il provider o prestatore è un intermediario della comunicazione che stabilisce un collegamento tra chi intende comunicare un'informazione e i destinatari della medesima.
Con il D.Lgs. n. 70 del 9 aprile 2003, l’ordinamento italiano ha recepito la direttiva europea n. 2000/31/CE relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione nel mercato interno, con particolare riferimento al commercio elettronico. [...]
Valore artistico del disegno industriale
Il D.Lgs. 2 febbraio 2001, n. 95, nel dare attuazione alla direttiva n. 98/71/CE del 13 ottobre 1998, relativa alla protezione giuridica dei disegni e dei modelli, ha modificato l'art. 2 della legge sul diritto d'autore (L. 22 aprile 1941, n. 633), e aggiunto l'art. 12-ter, nonchè modificato l’art. 5 del R.D. 25 agosto 1940, n. 1411, nella parte in cui proibiva la tutela d'autore per i modelli e disegni ornamentali.
Nell'elenco, non tassativo, delle opere tutelate dal diritto d'autore, contenuto nell'art. 2, comma 1, della L. 22 aprile 1941, n. 633, è stato aggiunto il n. 10), che espressamente fa riferimento a "le opere del disegno industriale che presentino di per sè carattere creativo e valore artistico".
Contestualmente è stato soppresso al n. 4) del medesimo articolo il riferimento alle opere delle arti figurative applicate all'industria, che erano tutelate dal diritto d'autore solo se il loro valore artistico era scindibile dal carattere industriale del prodotto al quale erano associate.
In corrispondenza al testo attuale della legge sul diritto d'autore, l'art. 44 del Codice proprietà industriale stabilisce che i diritti di utilizzazione economica dei disegni e modelli protetti per mezzo della L. n. 633 del 1941 "durano tutta la vita dell'autore e sino al termine del settantesimo anno solare dopo la sua morte o dopo la morte dell'ultimo dei coautori". [...]
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