Source: http://www.gtti.it/CUN.php
Timestamp: 2017-05-23 08:41:54+00:00
Document Index: 79091490

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 18', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 1', 'art.\n3', 'art. 1']

Mailing List Comunicazioni dal CUN
a cura di GTTI con la collaborazione di A. Stella, A. Fregolent e G. Caputo
Resoconto seduta CUN del 20,21 e 22 marzo 2012
Vi inviamo un resoconto dell'ultima seduta CUN su questioni di interesse generale.
1. Decreto FFO 2012
Il CUN, come di consueto, è stato chiamato a esprimere parere sul
decreto FFO 2012 (in allegato sia il decreto che il parere del CUN).
A differenza degli anni precedenti che avevano visto l'emanazione del
decreto verso la fine dell'anno di competenza dei finanziamenti, è stata
ristabilita la presentazione del decreto nel mese di marzo. In questo
modo gli atenei possono conoscere l'ammontare del proprio finanziamento
in relativo anticipo. Poichè il decreto, anche nella modalità di
presentazione degli stanziamenti disponibili, è stato significativamente
modificato, il ministro Profumo ha accompagnato il decreto con una nota
esplicativa (in allegato).
2. Intervento al CUN del ministro Profumo
Inoltre, il Ministro è intervenuto in aula CUN per esporre le linee
generali a cui è ispirato il decreto sul FFO e per interagire con il
Consiglio su altri temi specifici.
Linee generali sul decreto sul FFO
Il ministro ha posto l'accento sul nuovo carattere "multifondo" del
sistema di finanziamento di cui l'FFO costituisce parte di un budget più
ampio. Il nuovo "multifondo" vale circa 10 miliardi di euro di cui circa
7 miliardi sono costituiti dall'FFO. I restanti 3 miliardi sono
costituiti dalle risorse per lo sviluppo del sistema (ad esempio credito
di imposta per la ricerca scientifica, borse di dottorato, interventi
per alloggi e residenze) e linee di intervento progettuali e competitive
(PON, PRIN e FIRB, fondi ministero dell'ambiente). Non si tratta
evidentemente di nuove risorse, bensì di una aggregazione, all'interno
dello stesso schema, dei fondi che abitualmente arrivano agli atenei da
canali differenti. Secondo le intenzioni del ministro questo schema
sarebbe di aiuto agli atenei che, avendo davanti un quadro più chiaro
delle risorse disponibili, potrebbero attrezzarsi per ottenere le quote
a carattere progettuale e premiale.
Relativamente alla quota di FFO, il ministro ha sottolineato che è stata
limitata al minimo richiesto dalla normativa la decurtazione rispetto
all'FFO 2011. E' stato infatti stabilito che nessun ateneo subisca una
perdita superiore al -3.9% rispetto all'anno precedente. Inoltre è stato
stabilito di lasciare nella disponibilità dei singoli atenei, e senza
perequazione su base nazionale, la quota di turn-over al netto della
parte assorbita dal bilancio statale.
Il CUN, nel suo parere, pur registrando la presenza di aspetti positivi
nella ripartizione dell'FFO, ha tuttavia osservato la presenza di alcuni
elementi di criticità. In particolare, la cancellazione di ogni forma di
incentivo alla mobilità dei docenti e in particolare dei ricercatori,
l'utilizzo dell'FFO per finanziare voci improprie come le spese di
funzionamento dell'ANVUR e il fondo per il merito, la mancanza dei
dettagli di ripartizione del piano straordinario associati con una
migliore identificazione dei soggetti ai quali è destinato, limitandolo
a coloro che sono in possesso di idoneità /abilitazioni per la II fascia;
a questo scopo, il CUN propone di correggere l'attuale, generico, rinvio
delle "cosiddette chiamate" ex art. 18 della Legge 30 dicembre 2010, n.
240, in quanto disposizione che include nel proprio ambito di
operatività anche altre fattispecie, compresa quella di coloro che sono
già in servizio presso gli atenei, ovvero le procedure di mobilità alle
quali non dovrebbe applicarsi questo finanziamento straordinario.
Risposte del ministro Profumo a questioni specifiche
Il ministro ha poi risposto a diverse domande poste dai consiglieri del
CUN su questioni varie. In particolare, riportiamo qui di seguito le
informazioni più significative.
a) Abilitazioni nazionali. Il secondo dei decreti (sui criteri e parametri) necessario
all'attivazione delle nuove procedure ha ricevuto parere sostanzialmente
favorevole da parte del Consiglio di Stato ed è ora stato trasmesso alla
Corte dei conti per la registrazione che dovrebbe avvenire verso la fine
di aprile. Al fine di accelerare le procedure, il ministro ha proposto
di iniziare da subito a predisporre il bando concorsuale, investendo di
questo compito i colleghi dell'area giuridica del CUN.
Con questa modalità il bando potrebbe essere pubblicato entro l'estate e
le procedure potrebbero partire da settembre. Tuttavia, il ministero non
ha ancora reso noto le modifiche apportate al decreto e in particolare
non è noto con certezza quali saranno i criteri e i parametri da
soddisfare per ottenere l'abilitazione e per essere nominati commissari.
Da quanto possiamo dedurre (ma si tratta solo di supposizioni), sembra
che il criterio del superamento della "mediana" degli indicatori
bibliometrici sarà richiesto ai commissari in modo prescrittivo, mentre
per gli abilitandi esso costituirebbe un requisito non prescrittivo,
potendosi la commissione esprimere diversamente sulla base di proprie
valutazioni motivate.
b) Nuovo decreto sul dottorato di ricerca.
Come sapete la legge 240 ha introdotto profonde novità sul dottorato di
ricerca attraverso una delega al governo che sta predisponendo un nuovo
decreto legge. Al contempo l'ANVUR sta predisponendo i criteri per
l'accreditamento dei corsi. Sembra però che difficilmente il nuovo
decreto prenderà luce in tempo prima dell'avvio dei dottorati 2012.
Tuttavia, il ministro chiederà ai rettori di applicare in via
sperimentale i nuovi requisiti già dal ciclo 2012.
c) Revisione dei settori scientifico disciplinari e dei settori
Prima dell'avvio delle abilitazioni nazionali il CUN esaminerà lo stato
dei Settori concorsuali che non soddisfano la numerosità stabilità dalla
legge (30 ordinari). Subito dopo la prima tornata di abilitazioni,
invece, il CUN svolgerà una analisi di revisione più approfondita dei SC
e dei SSD.
d) Mobilità professori e ricercatori.
Come detto sopra, il CUN ha denunciato al ministro la cancellazione di
ogni incentivo alla mobilità inter-ateneo. La fattispecie è
particolarmente critica per i ricercatori. Infatti, mentre per i PO e PA
rimane la possibilità , non sempre semplice, di partecipare ai concorsi
locali banditi dagli atenei sulla base dell'art. 18 della legge 240
(procedure di chiamata), usufruendo, nel caso dei soli PA, dei fondi del
piano straordinario per gli associati, invece ai ricercatori è preclusa
ogni possibilità di trasferimento incentivato.
Purtroppo il ministro non ha fornito risposte su questa questione,
limitandosi a dire che avrebbe verificato la possibilità di ripristinare
i trasferimenti con scambio congiunto di docenti fra due atenei.
Ricordiamo a tal proposito che il decreto semplificazioni (DL 5/2012,
attualmente al Senato) ha apportato modifiche alla legge 240, in
particolare ha eliminato (art. 7 c.3) anche la possibilità di scambio
congiunto di docenti tra atenei.
e) Tematiche Horizon 2020.
Il CUN ha denunciato l'assenza fra i temi del programma Horizon 2020
della ricerca sui Beni Culturali. Una ricerca strategica per il nostro
paese che costituisce anche un volano per la ricerca scientifica e
tecnologica. Il ministro ha affermato di essersi fatto carico del
problema presentando una proposta di modifica al prossimo consiglio dei
ministri dell'istruzione europei.
f) Didattica e implementazione del processo di Bologna.
Il CUN ha denunciato il progressivo allontanamento dal processo di
armonizzazione europea al quale la recente normativa sta conducendo il
sistema della formazione superiore italiana e ha posto il problema della
necessità di un suo rilancio nell'ambito dello Spazio Europeo
dell'Istruzione Superiore, cogliendo l'occasione offerta dalla
recente "Risoluzione del Parlamento europeo del 13 marzo 2012 sul
contributo delle istituzioni europee al consolidamento e all'avanzamento
del Processo di Bologna".
Il CUN ha ricordato di aver sempre operato, nei suoi pareri, per
indirizzare il sistema italiano nella direzione del consolidamento dello
Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore, ma che non sempre i Ministri
che si sono succeduti hanno tradotto i pareri del CUN in provvedimenti
coerenti ed anzi spesso le norme adottate hanno contribuito ad
allontanare il sistema Italiano dal processo di armonizzazione. Sono
stati richiamati, in particolare, i problemi derivanti dal titolo di
dottore, attribuito ai laureati triennali, quando in Europa questo
titolo è riconosciuto solo a chi ha conseguito un PhD, l'uso distorto
che si fa del termine "Master" per corsi di perfezionamento, anzichè
riservarlo alla lauree magistrali come in ogni altra parte del mondo,gli
ostacoli posti alla riconoscibilità dei CFU conseguiti in attività non
formali e informali ai fini della prosecuzione nei percorsi formativi,
la totale assenza di una politica per l'apprendimento permanente
Il ministro ha investito il CUN del compito di predisporre proposte per
dare piena attuazione al processo di Bologna, al fine di superare
piccole e grandi incongruenze che il nostro sistema didattico presenta
rispetto a quelli europei. Con riferimento al Lifelong Learning il
ministro ha dichiarato che intende collegare tale tematica al problema
dell'occupazione, di concerto con il ministro Fornero.
g) Elementi critici della legge 240
Il ministro ha chiesto al CUN di predisporre delle proposte per superare
alcune criticità della legge 240.
3. Audizioni presso la VII Commissione della Camera dei Deputati sui Decreti legislativi, atti del governo n. 436 e n. 437.
Si tratta di decreti delegati dalla legge 30 dicembre 2010, n 240, che
avranno *ricadute pesanti* sul sistema universitario. I decreti sono
stati approvati definitivamente dal Consiglio dei Ministri il 23 marzo.
Il 14 marzo il CUN era stato audito dalla VII Commissione della Camera
a) Schema di decreto legislativo recante: /Revisione della normativa di
principio in materia di diritto allo studio e valorizzazione dei collegi
universitari legalmente riconosciuti in attuazione della delega prevista
dall'articolo 5, comma 1, lettera a), secondo periodo e lettera d) della
legge 30 dicembre 2010, n. 240 e secondo i principi e i criteri
direttivi stabiliti al comma 3, lettera 1), e al comma 6//. (Atto del
governo n. 436). /Il testo del CUN consegnato alla commissione della
Camera lo trovate *in allegato*.
b) Schema di decreto legislativo recante disciplina per la
programmazione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche di
bilancio e di reclutamento degli atenei in attuazione della delega
prevista allarticolo 5, comma 1, lettere b) e c) della legge 30
dicembre 2010, n. 240 secondo i principi normativi e i criteri direttivi
di cui al comma 4, lettere b), c), d), e) ed f) e al comma 5 (Atto del
governon. 437).///Il testo del CUN consegnato alla commissione della
c)/ Sul Decreto legislativo, atto del governo n. 437, il CUN era stato
audito anche dalle VII Commissioni cultura del Senato ove era stata
consegnato un testo del CUN scaricabile qui.
4. Informazioni relative a sedute precedenti
a) Piano straordinario di reclutamento dei professori associati
Come molti di voi sanno lo scorso dicembre il ministero ha varato il
decreto recante la ripartizione fra gli atenei dei fondi relativi al
piano straordinario di reclutamento dei professori associati previsto
dalla legge 240. Trovate il decreto con la relativa tabella di
ripartizione a questo link.
La tabella riporta la ripartizione della quota di fondi relativa alla
trance 2011 (13 milioni) che copre gli ultimi due mesi dell'anno in
quanto nella legge 240 si prevedeva che a Novembre 2011 ci sarebbero
stati i primi abilitati. L'ultima colonna riporta i punti organico (POM)
assegnati a ciascun ateneo sulla base dei quali si possono calcolare il
numero di posti da associato che ciascun ateneo puù chiamare. La
ripartizione del fondo è la seguente:
Nel 2011 si hanno 78 milioni su base annua (13 per due mesi) .
Nel 2012 si avranno 90 milioni su base annua.
Nel 2013 si avranno 5 milioni su base annua.
Totale 173 milioni pari a 1343 POM
Il decreto presenta diverse criticità che sono state rilevate dal CUN in
In sintesi i punti critici rilevati erano due:
1. esclusione dal riparto degli atenei che hanno sforato il tetto del
90% delle spese di personale rispetto all'FFO (i cosiddetti atenei non
virtuosi). Successivamente alla mozione, tuttavia, questa disposizione è
stata attenuata attraverso il decreto milleproroghe (legge 14 del
28/2/2012, art. 14, comma 2-quinques) secondo il quale le risorse
destinate alla chiamata di professori disecondafasciasonoripartitenei
rispettivi esercizi tra tutte le università statali e le istituzioni ad
ordinamento speciale. Le distanze delle universià dal tetto di spesa
sono prese in considerazione "esclusivamente per
graduare le rispettive assegnazioni senza che ciò comporti l'esclusione di
alcuna università nell'utilizzo delle risorse ai fini della chiamata di
professori di seconda fascia, per e quando in particolare le
assegnazioni alle università escluse dalla ripartizione del 2011".
2. I fondi del piano straordinario vengono destinati anche ai
trasferimenti fra atenei di associati già in servizio e alle chiamate di
studiosi impegnati all'estero.
b) Nuovo bando PRIN
Come sapete, il nuovo bando PRIN ha modificato completamente le regole e
le modalità di finanziamento. Il CUN, nella nota del 12 gennaio 2012 aveva sottolineato alcune criticità e proposto correttivi.
Inoltre, nella mozione dell'8 febbraio , il CUN ha ricordato
che i progetti PRIN concorrono attraverso l'indicatore B1 (uno di quelli
relativi alla qualità della ricerca scientifica) alla determinazione
dell'FFO degli Atenei. Ha quindi suggerito di tenere conto delle nuove
modalità di presentazione e selezione dei progetti PRIN nella
definizione dell'indicatore B1.
Per altre informazioni sulle attività del CUN vi rimandiamo agli informaCUN .
Prof. Annalisa Fregolent
Ing. Giuseppe Caputo
Decreto FFO 2012
Parere CUN Decreto FFO 2012
Nota 369 - Finanziamenti al sistema universitario
Atto 436 - Audizione CUN alla Commissione Camera 14/03
Atto 437 - Audizione CUN alla Commissione Camera 14/03
Resoconto seduta CUN del 18 e 19 ottobre 2011
Come sapete l'istituzione delle nuove abilitazioni nazionali ai sensidella legge 240/2010 richiede l'emanazione di tre provvedimenti di legge:
1) un decreto ministeriale emanato nel mese di luglio (DM 29/7/2011 n.336) relativo alla determinazione dei settori concorsuali.
2) un DPR relativo al regolamento per il conferimento dell'abilitazione che era stato esaminato dal CUN nei mesi scorsi ed ora in fase di emanazione da parte del MIUR. Su questo decreto vi avevamo informato in precedenza, ma per vostra comodità ve ne alleghiamo nuovamente una copia (all.1).
3) un decreto ministeriale relativo al regolamento recante "criteri e parametri" per la valutazione dei candidati e dei commissari ai fini dell'attribuzione dell'abilitazione nazionale.
Nella riunione del 18 e 19 ottobre il CUN è stato chiamato dal MIUR a esprimere il proprio parere sul terzo provvedimento.
In allegato vi trasmettiamo sia la bozza del decreto (all. 2) sia il parere del CUN (all. 3).
l decreto presenta notevolissimi elementi di criticità che riguardano sia l'impostazione e la "filosofia" di fondo, sia molte delle prescrizioni specifiche relative alla definizione dei criteri e dei parametri.
Il parere del CUN è suddiviso in due parti distinte. La prima parte affronta le criticità del decreto da un punto di vista generale denunciandone le debolezze principalmente da un punto di vista giuridico. Nella seconda parte l'articolato viene analizzato punto per punto evidenziandone problematicità, incongruenze ed errori.
Nell'ultima pagina del parere il CUN ha anche riportato un calcolo dei tempi "minimi" di legge necessari per l'avvio delle procedure di abilitazione.
Infine nel testo del parere viene richiamato un documento di lavoro del CUN (all. 4) in cui vengono presentati per alcune aree disciplinari delle proposte di decreto, con il solo valore di esempio dimostrativo, con lo scopo di illustrare come, secondo il punto di vista del CUN, si sarebbe potuto scrivere il decreto in ottemperanza alle indicazioni della legge 240/2010 evitando i gravi rischi distorsivi, nonchè i rischi di impugnazione e ricorso che potrebbero invece verificarsi se venisse adottato il testo predisposto dal ministero.
Criteri e parametri 19/10
Documento di lavoro 19/10
Regolamento e valutazione candidati 5/10
Regolamento abilitazione 27/07
Aggiornamento sulle ABILITAZIONI NAZIONALI Cari colleghi,
vi aggiorniamo sul tema delle abilitazioni nazionali.
Il relativo schema di Decreto del Presidente della Repubblica ("Regolamento per il conferimento dell'abilitazione scientifica nazionale per l'accesso al ruolo dei professori universitari") è stato trasmesso alle Commissioni VII di Camera dei Deputati e Senato, per il passaggio obbligatorio che la legge prevede per i DPR.
Il 5 luglio il presidente del CUN Andrea Lenzi è stato "audito" presso le Commissioni VII di Camera e Senato e ha esposto le criticità non risolte presenti nel decreto, con particolare riguardo alle modalità di selezione dei Commissari, alla necessità della definizione dei settori concorsuali e dei criteri e dei parametri per la valutazione dei candidati. In allegato vi forniamo il documento lasciato agli atti delle commissioni, interessante per capire quali problemi procedurali possono nascere con questo regolamento e quale ruolo il CUN potrebbe avere nella
valutazione dei commissari.
La scorsa settimana, l'ANVUR ha pubblicato un documento sui criteri e parametri di valutazione per l'abilitazione nazionale che trovate tra gli allegati. Come sapete anche il CUN ha prodotto un documento sullo stesso tema, ma molto diverso per impostazione. Il CUN ovviamente non si è pronunciato sul documento ANVUR, ma ha molto discusso al suo interno sulle scelte fatte dall'ANVUR. Molti degli elementi informalmente espressi nel corso del dibattito sono ben sintetizzati nella Nota tecnica sul parere dell'ANVUR scritta, a titolo personale, dal prof. Paolo Rossi (membro CUN dell'are 03, Fisica), che trovate tra gli allegati.
Il Ministro nella audizione alla Commissione del Senato ha ribadito il proposito di far partire la macchina delle abilitazioni in autunno. Oltre al decreto sulle abilitazioni, devono necessariamente essere varati anche i decreti relativi alla definizione dei settori concorsuali e alla definizione dei criteri e parametri per la valutazione delle abilitazioni nazionali.
Audizione CUN 5 Luglio 2011
Nota tecnica su parere Anvur "Criteri e parametri..."
Importanti novità sulle ABILITAZIONI NAZIONALI Notizie dal CUN 81
Parere del consiglio di stato sul regolamento per l'abilitazione al ruolo di professore universitario
Delibera su criteri e parametri di valutazione
Dati delle valutazioni per l'area 9 4/4/11
Seduta del 22 - 24 marzo 2011 Cari colleghi, in allegato trovate l'InFormaCUN relativo alla seduta del 22-24 marzo 2011.
In merito al regolamento per l'abilitazione nazionale e ai decreti relativi al reclutamento, con particolare riferimento alla definizioni di criteri e parametri ai fini della valutazione, non è ancora chiaro come il Ministero voglia procedere. Non appena sarà chiarito il quadro normativo e le richieste di parere al CUN, convocheremo una riunione dei rappresentanti dei settori scientifici disciplinari dell'area 09.
22-23/03/11
Seduta del 22 - 23 marzo 2011
Il 22 Febbraio sono iniziati i lavori del CUN parzialmente rinnovato. Come consiglieri eletti dell'area 09 (ingegneria industriale e dell'informazione) vorremmo aprire un canale di comunicazione con tutti i docenti dell'area per informarvi sull'attività del CUN e sulle importanti novità legislative che investiranno l'Università nei prossimi mesi.
In particolare, al termine di ogni seduta vi invieremo l'InFormaCUN, un documento semiufficiale, predisposto dalla commissione comunicazione e autorizzato dal presidente, che contiene il resoconto dei lavori e le mozioni approvate dall'aula, con relativo link al Sito CUN.
Inoltre, contiamo di inviarvi periodicamente un nostro resoconto di carattere più informale che conterrà informazioni specifiche riguardanti l'attività legislativa in essere, con particolare riferimento alle ricadute sulla nostra area e le nostre riflessioni in merito ai lavori del CUN.
InFormaCUN78 relativo alla seduta del 21-22 febbraio 20011.
Lettera del Ministro del 21 febbraio 2011.
10-11/03/11
Seduta del 10 - 11 marzo 2011 E' disponibile il resoconto della seduta del 10 e 11 marzo 2011.
Disponibili aggiornamenti riguardanti riordino dei Settori
Lettera riguardante gli sviluppi relativi all'area 09
Proposta SSD area 09 7/7/09
Disponibili documentazione riguardanti riordino dei Settori
Lettera riguardante gli indirzzamenti del CUN relativi all'area 09
Estratto del parere del CUN Dati riguardanti la
numerosità dei docenti Dati riguardanti il
numero di docenti per sede e proiezioni per il futuro 20/6/09
Notizie da Pierlugi Poggiolini
Informativa su:
Concorsi prima e seconda fascia
DDL del governo ed altre proposte
"271" ovvero la riforma dei requisiti della 270
Riforma SSD
CONCORSI DI PRIMA E SECONDA FASCIA
Come scrivevo nell'ultima informativa, le regole per la designazione delle commissioni di concorso sono inapplicabili ad un certo numero (c.a 20) di SSD. A norma di legge pare che non sia possibile stralciarli. Dunque, l'inapplicabilita' della procedura a questi relativamente pochi SSD blocca il meccanismo di designazione delle commissioni per tutti gli SSD.
Pare che si stia cercando di correre ai ripari ma, come vi ho riferito in precedenza, il "baco" sarebbe insito nella legge 1/2009. Per cambiare una legge non basta un decreto ministeriale: occorre un'altra legge. Pertanto, sarebbe allo studio il testo di un decreto-legge del governo, che poi il parlamento dovrebbe convertire in legge entro sessanta giorni.
Questa strada e' semplice, efficace e relativamente rapida ma occorre che a sostenere l'operazione vi sia una forte volonta' politica, anche per evitare "incidenti di percorso" alle Camere, in sede di conversione in legge. Personalmente sono un po' scettico sul fatto che si riesca a coalizzare questa forte volonta' politica: tra l'altro come tutti sappiamo il governo e la maggioranza sono al momento preoccupati da ben altre questioni.
In questo paese non si puo' mai dire - tutto potrebbe succedere. Se andate avanti a leggere vedrete pero' che il ministero e' letteralmente impantanato in una serie di questioni per alcuni versi drammaticamente urgenti (ad es. il decreto FFO o il famoso DDL di riforma), dalle quali non riesce a venire fuori - per cui viene da temere che la risoluzione del nodo delle commissioni per i concorsi di prima e seconda fascia non stia altissima fra le priorita' del ministro.
Il CUN non ha mancato in ogni seduta di richiamare il ministro alle sue responsabilita' con varie mozioni. Ritengo che quest'azione debba essere resa ancora piu' incisiva. Alla prossima riunione proporro' ai colleghi di studiare la possibilita' di una iniziativa, magari di forte risonanza, che possa essere risolutiva per sbloccare questa insostenibile situazione. Vi terro' informati.
Siamo a fine giugno e le universita' ancora non sanno di quanti soldi dispongano per _questo_ anno solare. Il famoso decreto "FFO", che ogni anno assegna il Fondo di Funzionamento Ordinario, e' quest'anno in incredibile ritardo e costringe tutti gli atenei ad una sorta di "esercizio provvisorio" in cui si vive alla giornata.
Tra l'altro, nel caos indotto da questa situazione, si vocifera di Rettori che andrebbero "a sportello" ed in modo personalistico a fare richiesta dell'assegnazione (o dell'assicurazione dell'ottenimento) di fondi per gestire specifiche operazioni, al di fuori di qualunque criterio di programmazione o di equa ripartizione delle risorse [non sono pero' in grado di confermare l'attendibilita' di tale voce - n.d.r.]
Uno dei nodi che terrebbe inchiodato il decreto e' la questione della ripartizione della porzione "premiale" dell'FFO, quest'anno stabilita per legge pari al 7% del totale. Si starebbe ragionando su un criterio basato per il 60% sui risultati di ricerca e per il 40% sulla didattica, ma ovviamente i problemi stanno nei dettagli. La cosa e' ovviamente delicata in quanto questo 7% di FFO non e' ricavato a partire da risorse aggiuntive. Si tratterebbe di distribuire diversamente la stessa cifra (circa) dell'anno scorso, per cui se certi atenei vengono "premiati", cio' avviene a scapito di altri che sono "puniti".
Il ritardo e' a questo punto cosi' insostenibile che ci si aspetta che il decreto FFO verra' necessariamente e comunque approvato nel volgere di qualche giorno. Detto questo, il paradossale ritardo di questo provvedimento essenziale per il funzionamento del sistema e' un chiaro sintomo della totale confusione e sostanziale paralisi che attanagliano il ministero.
La storia del DDL del governo sta rasentando il ridicolo. E' "imminente" da almeno otto mesi e piu' e piu' volte e' stato annunciato come "in presentazione al prossimo Consiglio dei Ministri", senza che questo poi avvenisse. Ne sono nel frattempo circolate numerosissime versioni, spesso contraddittorie.
Non c'e' al momento visibilita' su quando verra' davvero presentato. Si vocifera di forti contrasti fra i vari soggetti che starebbero contribuendo alla stesura del DDL. A questo punto, a mio avviso, esiste persino una probabilita' non trascurabile che venga rimandato a dopo le ferie.
Nel frattempo stanno succedendo altre cose: resta in piedi il DDL presentato al Senato dal Senatore Valditara (AN). Si diceva l'avrebbe ritirato ma cosi' non e' stato, almeno fino a pochi giorni fa. E' invece stato presentato un DDL ad inziativa del PD ed un altro ancora ad iniziativa della Lega Nord. Pertanto al momento vi sarebbero tre progetti di riforma dell'universita' depositati ed un quarto, del governo, in cantiere permanente almeno dall'autunno scorso.
In molti atenei si e' discusso a lungo del contenuto delle varie bozze del DDL del governo. Non e' tempo perso di sicuro, ma siamo lontani dalla concretezza. Il governo non riesce nemmeno a _presentare_ il DDL: esso poi dovrebbe transitare attraverso un dibattito parlamentare lungo e articolato e non sembra affatto che le varie componenti della maggioranza siano coese. L'opposizione presumibilmente non fara' sconti. Cio' che uscira' dal parlamento potrebbe percio' essere radicalmente diverso da cio' che vi e' entrato.
Ovviamente c'e' sempre la possibilita' di un'approvazione-lampo per mezzo di un voto di fiducia ma personalmente non trovo che quest'arma sia politicamente "spendibile" su questo DDL.
Infine, il DDL, nelle versioni circolate, e' zeppo di deleghe che richiedono successivi decreti attuativi. Anche il famoso DDL Moratti (oggi legge 230) aveva una struttura di questo tipo ed e' rimasto, per questa ragione, lettera morta per l'80%, inclusa la normativa concorsuale: i decreti attuativi non sono mai stati fatti.
Molti sono preoccupati degli effetti che il DDL avra' sull'universita'. Pur essendo molto preoccupato anch'io, sono persuaso che ci vorra' molto tempo prima che vediamo uscire qualunque provvedimento legislativo organico sull'universita' ed ancora di piu' prima che i decreti attuativi lo rendano efficace.
Anche qui, mi potrei sbagliare. In fondo la legislatura ha appena compiuto un anno e c'e' davanti molto tempo. Puo' darsi che le cose cambino - se vi saranno segnali in tal senso ve ne riferiro' prontamente - ma per ora non mi sembra.
Anche su cose piu' semplici e circoscritte, il ministro sembra non riuscire a portare in fondo quanto intrapreso. Sono ormai cinque i mesi di ritardo rispetto a quando doveva essere promulgato il decreto relativo alle modalita' di svolgimento dei concorsi da ricercatore.
In buona parte essi sono regolati dalla legge 1/2009, che delega tuttavia ad un decreto ministeriale, "sentito il CUN", di indicare i "parametri, riconosciuti anche in ambito internazionale" sulla base dei quali valutare i titoli presentati dai candidati.
Il CUN ha prodotto il proprio documento, che ho puntualmente diffuso, mesi fa. Da allora, nulla. Si sa che sono state approntate dai consiglieri del ministro numerose versioni del decreto e che gli esperti legali del ministero le hanno bocciate per varie ragioni.
Fatto sta che questo semplice decreto (c.a due pagine, max tre) non riesce a vedere la luce e nel frattempo i concorsi da ricercatore restano bloccati.
"271", OVVERO LA RIFORMA DEI REQUISITI DELLA 270
Altro "tormentone" in atto da almeno nove mesi e' la piu' volte annunciata revisione dei requisiti minimi per l'attivazione di ordinamenti didattici in ambito 270. I vecchi requisiti sono giudicati dal ministro troppo laschi. La Gelmini ha piu' volte annunciato un giro di vite radicale. Sono stati convocati tavoli tecnici, tavoli di discussione, tavoli di concertazione.
Alla fine - nulla. Il provvedimento ancora non vede la luce. Quello che si sa e' che il ministro vorrebbe contare ogni "curriculum" (o "indirizzo") di un'ordinamento come se fosse un ordinamento separato, ai fini dei requisiti minimi. Pare inoltre che si stia pensando di contare la docenza "una sola volta": cioe' ogni docente dovrebbe potere essere "contato" per i requisiti minimi solo per una L o per una LM, ma non per entrambe.
L'insieme di questi due aspetti porterebbe ad una riduzione di ordinamenti, pare, dal 30% al 50%, a seconda degli atenei. E' chiaro che questo provvedimento avrebbe pesantissime conseguenze generalizzate, portando ad un forte ridimensionamento dell'offerta formativa universitaria. Il CUN si e' pronunciato in senso molto negativo rispetto ad ipotesi cosi' drastiche.
Metterei pero' anche qui in rilievo l'aspetto di inconcludenza e paralisi del ministero: della riforma dei requisiti minimi della 270 si discute da quasi un anno e il provvedimento continua a non venire alla luce, nemmeno sotto forma di bozza definitiva. Nel frattempo le universita' che ancora non hanno convertito gli ordinamenti da 509 a 270 non sanno come muoversi. Quelle che gia' l'hanno fatto potrebbero trovarsi a dovere rifare tutto, nel breve volgere di qualche mese.
Anche qui azzardo una mia previsione: siccome siamo oramai a ridosso delle ferie, comincio a pensare che sia probabile, anche se non certo, che il provvedimento slitti di un anno. C'e' evidentemente troppo dissenso interno e una non sufficiente coesione politica per portarlo avanti.
Questo e' positivo: con un altro anno davanti c'e' la possibilita, forse, di impostare una discussione serena e obiettiva che miri a correggere le storture senza sparare nel mucchio o tagliare con l'accetta. Ma potrei sbagliarmi: accelerazioni improvvise sono sempre possibili.
Da tempo il ministro chiede che il CUN presenti un'ipotesi di ristrutturazione degli SSD. Nei miei precedenti messaggi ho piu' volte scritto al proposito. Il CUN ha proposto un nuovo sistema di classificazione basato su "keyword" gerarchiche che non stravolgerebbe, ma assorbirebbe al suo interno la tradizionale classificazione basata su SSD.
Nel frattempo pero' si e' sviluppata la discussione sul DDL Gelmini e nelle sue varie bozze si e' delineata una drastica ristrutturazione degli SSD di tipo essenzialmente numerico: il numero minimo di ordinari per SSD dovrebbe essere 50. Gli SSD che fossero sotto tale soglia dovrebbero essere accorpati. Gli accorpamenti dovrebbero essere proposti dal CUN.
Recentemente, pertanto, il ministro ha chiesto al CUN di iniziare a lavorare concretamente all'ipotesi di accorpamento. Di conseguenza, il Presidente del CUN Prof. Andrea Lenzi ha invitato i comitati d'area ad attivarsi in questo senso. Il pericolo, pare, e' che se il CUN non provvedesse a concretizzare una proposta, sarebbe poi il ministero a provvedere d'autorita'.
Nonostante l'accelerazione che il ministro sembra volere imprimere, credo che vi siano i margini temporali per lavorare con ragionevole tranquillita'. Gli SSD riformati infatti servirebbero essenzialmente in sede concorsuale, ma nessuno al momento sa come saranno i nuovi concorsi ne' quando si comincera' a farli. Essi dipendono dal "DDL" che a sua volta sta faticando non poco a venire alla luce. Come dicevo sopra al proposito, non credo che l'iter del DDL sara' ne' facile ne' rapido. (Nota: i concorsi banditi nel 2008 usano i vecchi SSD e non sono toccati da questa vicenda).
Detto questo, nella nostra area 09, Ingegneria industriale e dell'Informazione, vi sono ben 27 SSD su 42 che hanno meno di 50 ordinari. C'e' poi da dire che a causa del blocco dei concorsi, del blocco del turnover e dei forti pensionamenti dei prossimi anni, il numero di ordinari calera' drasticamente in tutti gli SSD: dunque occorrera' probabilmente mirare a 60-70 ordinari per SSD per evitare di andare subito "sotto-soglia". In linea di principio si annuncia dunque una notevole e quasi epocale ristrutturazione degli SSD di ING-IND e ING-INF.
il Prof. Stella, Il Prof. Pizzutilo ed il sottoscritto ci stiamo attivando per fare fronte alla richiesta del CUN. Nelle prossime settimane ci organizzeremo per sentire gli SSD e cominciare a formulare ipotesi.
Nel concreto, nel dare questa notizia come mio dovere, vorrei comunque ribadire la mia impressione che i tempi effettivi non siano cosi' imminenti. Ripeto: al momento non vi e' alcuna necessita' reale dei nuovi SSD, la cui utilita' sarebbe essenzialmente di tipo concorsuale, nell'ambito dei nuovi concorsi stabiliti dal DDL. La mia impressione e' che il destino degli SSD seguira' dunque quello del DDL. Se si sblocca il primo, sicuramente verranno gli altri. In ogni caso ritengo che avremo qualche mese per mettere a punto le nostre proposte.
La Commissione dei Garanti ha affidato i progetti ai revisori.
La conclusione della procedura e' attesa verso ottobre.
Notizie dal CUN n. 6/2009
Seduta del 7 - 8 aprile 2009
Disponibile il notiziario on line.
Seduta del 24-26 marzo 2009
Il Presidente Lenzi ha riferito in aula sui lavori del seminario "Un patto virtuoso tra Università e Istituzioni" che si era tenuto a Roma, nella sede del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, a Viale Trastevere, quello stesso giorno 24 marzo. Tutti i Rettori erano stati inviati al seminario. In rappresentanza del CUN hanno partecipato il Presidente, il Vice Presidente e la Giunta di Presidenza.
Ai partecipanti al seminario È stato distribuito il documento "Autonomia e responsabilità degli Atenei: Governance, Valutazione, Reclutamento" (Allegato) che rappresenta, per linee generali, il contenuto di quelli che dovrebbero divenire due distinti provvedimenti legislativi: un disegno di legge delega al Governo sul Reclutamento e un disegno di legge sulla Governance degli Atenei, ad iter parlamentare. Tali provvedimenti saranno varati in un prossimo Consiglio dei Ministri, forse il 3 o l'8 giugno e, nell'intenzione del Ministro Gelmini, approvati entro breve tempo (forse entro l'estate 2009) dal Parlamento, prima al Senato e poi alla Camera.
Il programma del seminario era articolato in due parti: Apertura del Ministro e del Sen. Possa (presidente della VII Commissione - Cultura del Senato) e a seguire gli interventi del presidente della CRUI (Decleva), del Presidente del CUN (Lenzi), del Sen. Valditara e dello studente Planchenstainer in rappresentanza del CNSU. A seguire interventi programmati e preordinati di numerosi Rettori e di qualche associazione.
Tavola rotonda con esponenti della maggioranza e dell'opposizione parlamentare.
Complessivamente È stato riscontrato, tra gli intervenuti al dibattito, un consenso sul metodo del confronto avviato prima della predisposizione dei disegni di legge; accenti diversi sono stati espressi sulla necessità di rimuovere i tagli al sistema universitario che, a partire dal 2010, renderebbero nei fatti pressochè impraticabile la sopravvivenza del sistema universitario pubblico. Il Ministro e gli altri esponenti della maggioranza parlamentare hanno più volte sottolineato come l'accettazione delle riforme proposte sono la condizione preliminare alla "rimodulazione/revisione" dei tagli alle Università. A seguito di questa comunicazione iniziale, il CUN ha brevemente discusso sul seminario e sul documento del ministeriale, in attesa di esaminare quelli che saranno i provvedimenti legislativi annunciati.
Commissioni per le procedure di valutazione comparativa ( I e II fascia ) e Ricercatori Universitari
Il Decreto Ministeriale contenente le regole per formare le commissioni d'esame previste dalla Legge 1 del 2009 È stato firmato il 27 marzo (Allegato). Si attende ora la registrazione presso la Corte dei Conti
Sono stati nominati i Garanti PRIN 2008 (Allegato).
Ancora non È stato reso noto il regolamento definitivo dell'ANVUR.
Revisione dei Settori Scientifico Disciplinari
L'aula ha proseguito la discussione sul modello relativo alla revisione e al riassetto dei settori scientifico disciplinari, come da lettera del Ministro del 5 settembre 2008, predisponendo una primissima bozza di documento. Durante la seduta del 21 aprile dovrebbe essere possibile varare un documento quadro.
Il CUN ha concluso la prima analisi di tutti gli ordinamenti didattici D.M. n. 270/04 e dei regolamenti didattici di Ateneo. Si comincerà ad analizzare gli ordinamenti rivisti degli atenei per il parere definitivo nelle sedute di aprile.
Rinnovo della Giunta di presidenza e delle commissioni permanenti
A due anni dal primo insediamento, come previsto dal regolamento interno, il CUN ha proceduto al rinnovo della Giunta di Presidenza e delle Commissioni Permanenti. L'elezione della Giunta È avvenuta a scrutinio segreto. Sono stati onfermati, per il secondo mandato: Simona Costa (ordinario - Area 10), Roberto Capuzzo Dolcetta (associato - Area 2), Sergio Zilli (ricercatore - Area 11), Renato Comanducci (tecnico-amministrativo). Per la componente studentesca È stato eletto Amedeo Baldascino. Sono state anche rinnovate le 6 commissioni permanenti: - Ricerca
- Autonomia Universitaria
- Rapporti internazionali
- Reclutamento e stato giuridico
Le commissioni procederanno, una volta insediate, ad eleggere nel loro ambito il Coordinatore e il segretario.
È stato pubblicato InformaCUN, Bollettino telematico n. 39 relativo alla seduta del 24, 25 e 26 marzo 2009
Passaggio di settori scientifico-disciplinari
È stato dato parere favorevole alle seguenti richieste di passaggio di settore:
Silvano CINCOTTI, professore ordinario presso la Facoltà Ingegneria dell'Università degli studi di Genova, dal settore ING-INF/31 al settore ING-IND/35.
Devi AHLUWALIA ARTI, professore associato confermato presso la Facoltà Ingegneria dell'Università degli studi di Pisa, dal settore ING-INF/06 al settore ING-IND/34.
Maria Grazia CASCONE, professore associato confermato presso la Facoltà Ingegneria dell'Università degli studi, di Pisa, dal settore CHIM/07 al settore ING-IND/34.
Luigi LAZZERI, professore associato confermato presso la Facoltà Ingegneria dell'Università degli studi di Pisa, dal settore CHIM/07 al settore ING-IND/34.
Notizie dal CUN n. 5/2009 Seduta del 10-12 marzo 2009
E' stato approvato il Decreto Milleproroghe 2009, che contiene anche provvedimenti che riguardano l'Università.
E' nato il nuovo quindicinale elettronico CAMPUSPRO promosso dalla rivista Campus e dedicato ad atenei e ricerca.
Audizione del prof. Marino Regini
Nella mattina del 10 marzo il Prof. Marino Regini, del Dipartimento di studi del lavoro e del welfare dell'Università di Milano, ha presentato al CUN i risultati di un recente studio svolto nell'ambito di un progetto PRIN conclusosi nel 2007 e sinterizzato in un libro di prossima pubblicazione dal titolo: L'università malata e denigrata. Un confronto con l'Europa (Donzelli editore). Lo studio mette a confronto il rapporto esistente fra sistema universitario e sistema produttivo in diversi paesi europei, analizzando cinque fra le criticità comunemente attribuite all'Università italiana: eccesso di offerta formativa, scarsa produttività scientifica, autoreferenzialità, gestione baronale, inefficienza nell'uso delle risorse. L'analisi del Prof. Regini, pur evidenziando la difficoltà di reperire fonti comparabili a livello europeo e di utilizzare metodologie condivise, mostra che molte delle criticità addebitate dalla stampa alla responsabilità dell'Università, se correttamente interpretate attraverso una attenta lettura dei dati possono condurre a conclusioni assai diverse e talora perfino opposte.
Audizione del prof. Franco Cuccurullo
Nella mattina del 11 marzo il CUN ha ospitato il Prof. Franco Cuccurullo, presidente del CIVR e Rettore dell'Università di Chieti, che ha presentato le linee generali del prossimo esercizio CIVR, chiamato Valutazione Quinquennale della Ricerca (VQR) 2004-08. Una importante differenza fra la VQR, che riguarda il quinquennio dal 2004 al 2008, rispetto al precedente esercizio chiamato Valutazione Triennale della Ricerca (VTR) (2001-2003) (http://vtr2006.cineca.it/) è che quest'ultima è stata basata sull'analisi dei lavori scientifici condotta esclusivamente attraverso il metodo della "peer review", mentre il nuovo esercizio utilizzerà presumibilmente anche criteri basati sull'analisi delle citazioni (appoggiandosi probabilmente al database SCOPUS).
Il tema è ancora allo studio, ma un'analisi preliminare avrebbe evidenziato che i due metodi forniscono risultati confrontabili.
Reclutamento dei ricercatori universitari ( ai sensi dell'art. 1, comma 7, della Legge 1/2009 )
Il Consiglio ha votato un parere dove vengono individuati, come richiesto dal MIUR in una nota del Direttore Generale Masia del 20 febbraio 2009, parametri riconosciuti anche in ambito internazionale al fine della valutazione dei titoli e delle pubblicazioni per le procedure di valutazione comparative a posti di ricercatori universitari (Art.1, comma 7, legge del 9 gennaio 2009, n.1).
Commissioni per le procedure di valutazione comparativa ( I e II fascia )
Il parere dell'Avvocatura di Stato sulla bozza di decreto ministeriale contenente le regole per formare le commissioni d'esame previste dalla Legge 1 del 2009 è atteso entro la prossima settimana; pertanto il DM sarà pronto per la fine di marzo.
Non sono ancora stati resi noti i nomi dei Garanti PRIN 2008; tuttavia si è reso necessario procedere alla sostituzione di alcuni nominatavi (5 proposti dalla CRUI, 3 proposti dal CIVR e 1 proposto dal CUN) risultati non compatibili per motivi amministrativi. Il CUN ha provveduto alla sostituzione di propria competenza nella seduta del 10 marzo 2009.
Ancora non è stato reso noto il regolamento definitivo dell'ANVUR, al quale sta lavorando una commissione insediata ad hoc dal Ministro.
Il Consiglio Universitario Nazionale ha proseguito la discussione sulla revisione dei Settori Scientifico-Disciplinari nella prospettiva di giungere a breve alla stesura di un documento condiviso.
E' proseguito l'esame degli ordinamenti didattici e dei regolamenti didattici di Ateneo, presentati ai sensi del D.M. n. 270/04. Procedendo in ordine alfabetico, si è completato l'esame degli Atenei fino a fino a Reggio Calabria compreso. Per la prossima seduta si prevede di completare l'esame di tutti gli Atenei.
Passaggio di settore scientifico-disciplinare
È stato dato parere favorevole alla richiesta di Aristide Massardo, professore ordinario presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Genova, di passaggio dal settore ING-IND/08 al settore ING-IND/9.
Individuazione di parametri riconosciuti anche in ambito internazionale al fine della valutazione dei titoli e delle pubblicazioni per le procedure di valutazione comparative a posti di ricercatori universitari - Art.1, comma 7, legge del 9 gennaio 2009, n.1.
Messaggio di Pierluigi Poggiolini. Carissimi,
vi giro il documento che ieri il CUN ha approvato, relativo ai "parametri
riconosciuti anche in ambito internazionale" rispetto
ai quali le commissioni di concorso per ricercatore dovrebbero valutare
titoli e pubblicazioni.
Questo documento fa seguito a quanto previsto dalla legge 1/2009, art.
3, comma 7, ed alla lettera inviata al CUN dal Direttore Generale Masia che chiedeva
al CUN di trasmettere al ministro una proposta in merito.
COMMISSIONI CONCORSI PRIMA E SECONDA FASCIA
L'Avvocatura dello Stato ha espresso oggi il suo parere sull'elezione
delle commissioni di concorso. Ignorando i suggerimenti della
commissione di "sette saggi" che aveva operato in precedenza (senza
peraltro giungere ad una conclusione unanime), l'Avvocatura dello Stato
ha adottato l'interpretazione piu' restrittiva della legge.
In sostanza, ogni SSD votera' per compilare un listone unico di
ordinari, la cui numerosita' totale sara' pari a 12 moltiplicato per il
numero complessivo di concorsi di prima e seconda fascia banditi dallo
SSD medesimo. Da questo listone, per sorteggio, si otterranno i
commissari esterni di ogni specifico concorso. Ricordo che il membro
interno e' invece rimasto di designazione dell'Ateneo. Tanto
l'elettorato passivo quanto quello attivo e' formato dai soli ordinari
ed ogni ordinario esprimera' un voto (uno solo in tutto e non un voto
per concorso).
Questa interpretazione restrittiva porta a numerosi problemi pratici,
potenzialmente forieri di ritardi anche notevoli. Non scendo tuttavia
nel dettaglio in quanto ritengo che sia opportuno aspettare il
regolamento definitivo, che verra' promulgato dal ministro nelle
Sottolineo comunque l'aspetto positivo relativo al fatto che il parere
dell'Avvocatura dello Stato sia stato dato tempestivamente. Questo
conferma la "tabella di marcia" che prefiguravo nel mio precedente mail,
che comunque prevede tempi lunghi, con l'effettiva conclusione del
processo di nomina delle commissioni entro luglio e l'inizio dei lavori
concorsuali a settembre. Salvo imprevisti.
LA "271"
Il tavolo di concertazione relativo alla revisione di alcuni aspetti
della 270 pare essere stato riconvocato per la fine di marzo, dopo un
stop di circa un mese. Il ministro intenderebbe dunque portare avanti
questa "riformina", che consisterebbe essenzialmente in un irrigidimento
dei requisiti minimi di docenza per l'accensione degli ordinamenti. Lo
scopo sarebbe ovviamente quello di limitare la quantita' di ordinamenti
accesi, che viene ritenuta eccessiva.
Per qualche tempo l'iniziativa e' sembrata in stallo. Ora apparentemente
l'iter e' ripartito, segno di una volonta' politica, io credo, di
portare in fondo il provvedimento.
REGOLAMENTO CONCORSI DA RICERCATORE
Ricordo che la legge 1/2009 ha introdotto varie novita' nei concorsi da
ricercatore, fra cui l'eliminazione delle prove scritte. Il concorso e'
dunque solo per titoli, anche se e' prevista una discussione dei titoli
e pubblicazioni da parte del candidato di fronte alla commissione. La
legge dice che le pubblicazioni dovranno essere valutate utilizzando
"parametri riconosciuti anche a livello internazionale". Questi
parametri saranno contenuti in un decreto del ministro, sentito il CUN.
Il CUN ha ricevuto due settimane fa una richiesta ufficiale di
pronunciarsi a questo proposito ed ha approvato nella seduta tenutasi
questa settimana il documento che accludo. Esso richiama in misura
rilevante quanto precedentemente previsto dai decreti attuativi della
legge 210, cioe' quanto veniva normalmente riportato in ogni bando di
concorso. Vengono tuttavia fatte alcune importanti precisazioni.
Tra le altre cose, il CUN ritiene che i candidati debbano essere
valutati su tutte le pubblicazioni da essi prodotte e non su di un
sottoinsieme arbitrariamente ridotto; cio' non significa che tutte le
pubblicazioni debbano essere fisicamente allegate alla domanda ma,
piuttosto, che non e' possibile per una commissione ignorare parte della
produzione scientifica di un candidato.
Vengono poi per la prima volta indicati esplicitamente una serie di
parametri quantitativi cui la commissione puo' fare ricorso per valutare
la produzione scientifica dei candidati. Fra di essi, il numero totale
di pubblicazioni su rivista, il numero di pubblicazioni medio per anno,
il numero totale di citazioni e quello medio per pubblicazione, l'impact
factor totale e quello medio per pubblicazione, etc.
In ogni caso viene chiaramente detto che "per la complessita' dei saperi
e per la specificita' delle discipline e delle tradizioni delle diverse
comunita' scientifiche non e' possibile utilizzare gli stessi parametri
per tutte le Aree e in qualche caso neppure per tutti i SSD in esse
compresi". Dunque e' comunque nella discrezionalita' delle Commissioni
di adottare i parametri piu' adatti in relazione all'Area ed al Settore
Faccio infine notare che questa e' la proposta del CUN e che il ministro
potrebbe recepirla solo in parte o per nulla. Rimando dunque commenti
piu' dettagliati a quando si conosceranno le intenzioni del ministro.
Testo integrale. 26/2/09
Aggiornamento sui recenti provvedimenti del governo Seduta CUN del 27-29 gennaio 2008
Secondo aggiornamento sui recenti provvedimenti del governo a proposito dei PRIN'07 e dei tagli sugli scatti degli stipendi.
Messaggio di aggiornamento/commento sui recenti provvedimenti del governo a proposito dei PRIN'07 e dei tagli sugli scatti degli stipendi.
Aggiornamento a proposito accorpamento SSD Riceviamo da Pierluigi Poggiolini e facciamo circolare per opportuna informazione.
Aggiornamento Lenzi a proposito bando ricercatori e PRIN 2007 Carissimi,
ho appena saputo che il Ministro e i suoi Collaboratori hanno licenziato la
versione definitiva del Regolamento per il reclutamento dei ricercatori ed
il bando PRIN 2007.
I relativi documenti verranno stesi dall'Ufficio Legislativo giovedì e
venerdì. Conto di inviarVi i relativi articolati non appena mi saranno
Andrea Lenzi 24/4/07
Messaggio Lenzi a proposito accorpamento SSD Carissimi, torno a disturbarvi date le molte richieste che mi sono pervenute questa mattina in relazione alla problematica "aggregazione dei SSD".
In primis vi ricordo che il CUN ha solo iniziato, nell'ultima seduta ed in conseguenza della richiesta ufficiale del Ministro, una riflessione sull'argomento e che nessuna delibera o linea guida è stata dettata anche perché eravamo, e siamo, in assenza degli articolati definitivi a cui riferire il nostro lavoro e il nostro parere al Ministro. Quindi una ulteriore discussione in aula è opportuna e necessaria per definire una linea di comportamento comune. Ovviamente è stato utile che coloro che ne hanno avuto la possibilità ed opportunità abbiano consultato le proprie comunità scientifica di riferimento per ricevere suggerimenti e suggestioni, ma ogni ipotesi di ampio respiro che riguardi un riordino, accorpamento, cancellazione dei SSD o delle loro declaratorie non è stata deliberata dal CUN, che è il solo titolato per legge ad occuparsene secondo modalità da definire, in accordo con il Ministro.
che la lettera del Ministro parla testualmente di una richiesta specifica e limitata ai concorsi di ricercatore (ed al bando PRIN) in questa prima fase di "urgenza" e di una fase successiva di "più approfondita riflessione" per un riordino complessivo;
che tutte le numerose bozze del regolamento per il reclutamento dei ricercatori (specie le ultime versioni) parlano di "aggregati di SSD"e che gli atenei possono identificare il posto bandito con "uno - due SSD" specifici e che, infine, parte della commissione (2 commissari su 5 nell'ultima versione a me nota) sono specifici del singolo SSD, quindi assieme all'aggregato devono coesistere i SSD che esso contiene, come li conosciamo, con le loro declaratorie e le aggregazione dei SSD in questa fase non possono che essere intra-Area;
che la fase, che il Ministro identifica come urgente, dati i passaggi del regolamento ricercatori (CUN, CRUI, Consiglio di Stato, Corte dei Conti) presuppone un po' di respiro, per cui penso che dovremo "riflettere" nella seduta di maggio e "decidere" a giugno, dato che nella migliore delle ipotesi, e in assenza di rilievi, il bando potrà essere emesso a luglio;
che la fase di "più approfondita riflessione" per un riordino complessivo (che ovviamente mi interessa molto di più perché consentirebbe a questo CUN di volare alto) deve essere pensata con un progetto definito e di ampio respiro che dovrebbe scaturire da una riflessione, con confronti internazionali, da un dibattito fra il CUN e le nostre comunità scientifiche di riferimento e da un confronto con la parte politica (ricordo che il precedente CUN per ridurre i SSD e trasformare le discipline in declaratorie impiegò poco meno di due anni durante i quali la consultazione della base e il confronto con la dirigenza politica di allora fu molto serrato). Desideravo condividere con voi questa mia riflessione, tutte desunte da fatti oggettivi, ad evitare che accelerazioni o notizie mal riportate potessero dare l'immagine che si stia preparando qualche cosa di affrettato, immagine che questo CUN non merita.
Se ritenete di condividere quanto sopra vi prego di riportare ai Colleghi delle vostre Aree le mie considerazioni per ridurre la tensione e dare messaggi distensivi, utili anche a fare comprendere nella corretta luce, le innovazioni messe in opera o in studio.
Andrea Lenzi 15/4/07
Resoconto dopo tre mesi attività CUN
Vorrei innanzitutto ringraziarvi per la fiducia accordatami, eleggendomi rappresentante dei Professori Associati presso il Consiglio Universitario Nazionale, per la nostra area (la 09).
Il CUN è stato insediato alla fine di gennaio e da allora si è già riunito per un totale di dieci giornate, per provvedere ad una lunga serie di adempimenti...
Mozione Del Consiglio Universitario Nazionale
Il Consiglio Universitario Nazionale (CUN) segnala l'esistenza di un disagio diffuso nell'Università Italiana in relazione all'incertezza che permane, ad un anno dall'insediamento del corrente Ministero, in relazione alla normativa ed alle tempistiche dell'espletamento delle valutazioni comparative per il reclutamento di Ricercatori, Professori Associati ed Ordinari...
Copia lettera Ministro Mussi su riordino SSD
In vista dell'emanazione del decreto ministeriale che disciplinerà la nuova procedura per il reclutamento dei ricercatori (art. 1, commi 647 e 648, l. 27 dicembre 2006, i 296) e di quello relativo al finanziamento dei progetti di rilevante interesse nazionale (PRIN), ritengo opportuno che si proceda ad un riordino degli attuali settori scientifico-disciplinari (d.m. 4 ottobre 2000) che tenga conto delle aggregazioni delle materie di insegnamento universitario adottate in altri Paesi Europei.