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Timestamp: 2016-10-26 04:06:36+00:00
Document Index: 31551803

Matched Legal Cases: ['art. 100', 'art. 76', 'art. 90', 'art. 75', 'art. 72', 'art. 95', 'DTF ', 'art. 106', 'art. 42', 'DTF ', 'art. 106', 'DTF ', 'art. 90', 'DTF ', 'art. 9', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 105', 'art. 95', 'art. 105', 'sentenza ', 'art. 97', 'sentenza ', 'art. 97', 'DTF ', 'art. 9', 'DTF ', 'art. 106', 'art. 99', 'DTF ', 'DTF ', 'sentenza ', 'art. 29', 'sentenza ', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 9', 'DTF ', 'sentenza ', 'sentenza ']

4A_585/2009 (11.08.2010)
responsabilit� dell'amministratore,
A.a Nel 1995 E.________ ha dato mandato alla F.________ SA - poi divenuta B.________ SA e successivamente C.________ SA - di costituire e amministrare fiduciariamente la societ� inglese A.________. F.________ SA ha a sua volta incaricato una societ� dell'Isola di Man di fornire alla societ� inglese organi e azionisti in via fiduciaria.
Nell'ottobre 1998 la societ� italiana ha venduto l'immobile a E.________, al prezzo di Lit 600'000'000, ed � stata in seguito liquidata. Il provento della vendita, limitatamente a Lit 450'000'000, � stato trasferito sul conto citato presso la banca D.________. Questa relazione bancaria � infine stata chiusa nel dicembre 1998 per ordine di I.________, direttore di F.________ SA e privo di procura.
Il 24 novembre 2004 A.________ ha adito la Pretura del Distretto di Lugano onde ottenere la condanna della banca D.________ al pagamento di fr. 369'810.--, in solido con F.________ SA, e la condanna di quest'ultima al versamento di fr. 1'314'880.-- (somma comprendente il predetto importo di fr. 369'810.--). A F.________ SA chiedeva il risarcimento del danno causatole per avere permesso la svendita dell'attivo della societ� italiana senza interpellare prima gli azionisti; a F.________ SA e alla banca D.________, in solido, la riparazione del pregiudizio consecutivo ai prelievi non autorizzati dal conto bancario. Entrambe le convenute si sono opposte alle pretese attoree.
Con risposta del 12 febbraio 2010 F.________ SA e la banca D.________ hanno proposto congiuntamente di respingere il ricorso. L'autorit� cantonale ha invece rinunciato a presentare osservazioni.
Interposto tempestivamente (art. 100 cpv. 1 LTF) dalla parte soccombente nella sede cantonale (art. 76 cpv. 1 lett. a LTF) contro una decisione finale (art. 90 LTF) pronunciata dall'autorit� ticinese di ultima istanza (art. 75 cpv. 1 LTF) in una causa civile di carattere pecuniario il cui valore litigioso supera fr. 30'000.-- (art. 72 e 74 cpv. 1 lett. b LTF), il ricorso � ricevibile.
Con il ricorso in materia civile pu� essere fatta valere la violazione del diritto federale (art. 95 lett. a LTF), che include i diritti costituzionali dei cittadini (DTF 133 III 446 consid. 3.1).
2.1 Il Tribunale federale esamina d'ufficio l'applicazione del diritto federale (art. 106 cpv. 1 LTF), tenuto per� conto dell'obbligo minimo di allegazione e motivazione di cui all'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF (DTF 134 III 102 consid. 1.1 pag. 104).
Le esigenze di motivazione sono particolarmente rigorose quando � fatta valere la violazione di diritti fondamentali e di disposizioni di diritto cantonale e intercantonale; il Tribunale federale esamina infatti queste censure solo se la parte ricorrente le ha debitamente sollevate e motivate, cos� come prescritto dall'art. 106 cpv. 2 LTF (DTF 134 II 244 consid. 2.2). Il campo di applicazione di questa norma corrisponde a quello del precedente ricorso di diritto pubblico per violazione dei diritti costituzionali; valgono pertanto le regole di motivazione che poneva l'art. 90 cpv. 1 lett. b OG (DTF 133 III 638 consid. 2). Ne discende che l'allegato ricorsuale deve indicare chiaramente i diritti che si pretendono violati e precisare altres� in che consista tale violazione; critiche appellatorie non sono ammissibili. In particolare, qualora sia lamentata la violazione del divieto d'arbitrio (art. 9 Cost.), non ci si pu� limitare a criticare la decisione impugnata opponendovi semplicemente la propria opinione, come in una procedura d'appello, ma occorre dimostrare, con un'argomentazione chiara e dettagliata, che essa � manifestamente insostenibile (DTF 134 II 244 consid. 2.2 pag. 246; sulla nozione di arbitrio cfr. DTF 135 V 2 consid. 1.3 pag. 4; 134 I 263 consid. 3.1 pag. 265 seg.).
2.2 In linea di principio, il Tribunale federale fonda il suo ragionamento giuridico sull'accertamento dei fatti effettuato dall'autorit� inferiore (art. 105 cpv. 1 LTF); pu� scostarsene o completarlo solo se � stato svolto in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF o in modo manifestamente inesatto (art. 105 cpv. 2 LTF). L'accertamento dei fatti contenuto nella sentenza impugnata pu� essere censurato alle stesse condizioni; occorre inoltre che l'eliminazione dell'asserito vizio possa influire in maniera determinante sull'esito della causa (art. 97 cpv. 1 LTF).
Tocca alla parte che propone una fattispecie diversa da quella contenuta nella sentenza criticata esporre in maniera circostanziata il motivo che la induce a ritenere adempiute queste condizioni (art. 97 cpv. 1 LTF). Dato che la definizione di "manifestamente inesatto" corrisponde a quella di arbitrario (DTF 133 Il 249 consid. 1.2.2 pag. 252) e configura dunque a sua volta una violazione di un diritto fondamentale (art. 9 Cost.; DTF 134 IV 36 consid. 1.4.1 pag. 39), valgono le esigenze di motivazione poste dall'art. 106 cpv. 2 LTF. Nuovi fatti e nuovi mezzi di prova possono inoltre essere addotti soltanto se ne d� motivo la decisione dell'autorit� inferiore (art. 99 cpv. 1 LTF; cfr. DTF 133 III 393 consid. 3).
Una critica degli accertamenti di fatto eseguiti dall'autorit� cantonale che non ossequia i requisiti qui descritti rende l'argomentazione ricorsuale inammissibile (DTF 133 III 350 consid. 1.3, 393 consid. 7.1).
Gliene sfugge per� l'applicazione pratica: il suo ricorso � infatti un lungo atto di appello con il quale discute liberamente e in modo ripetitivo l'intera vicenda, ponendo in dubbio soprattutto i fatti e contrapponendo la sua versione a quella riportata nel giudizio impugnato. Laddove ne deduce conseguenze giuridiche quanto alle responsabilit� delle opponenti, la ricorrente poggia di riflesso le sue tesi su accertamenti propri, che non trovano riscontro nella sentenza impugnata. Questo rende il gravame in larga misura inammissibile.
Il Tribunale d'appello ha aggiunto, "per completezza di motivazione", che le parti non erano legate contrattualmente, che l'operazione era stata ratificata per atti concludenti con l'approvazione incondizionata del bilancio 1998 e che, in ogni caso, siccome l'immobile apparteneva alla societ� italiana e non alla ricorrente, il consenso degli azionisti non era necessario.
4.2 Dal profilo formale la ricorrente invoca la violazione degli art. 29 cpv. 2 e 9 cpv. 2 Cost. per difetto di motivazione, non essendosi i giudici d'appello pronunciati sulla modifica degli statuti in forza della quale i direttori della societ� non avrebbero potuto disporre degli averi societari senza il consenso degli azionisti.
Questa censura � d'acchito manifestamente infondata. La ricorrente confonde assenza di motivazione e motivazione non condivisa. Come appena visto, nessuna delle istanze cantonali ha infatti omesso di considerare l'ordinamento societario in questione. Al contrario, entrambe lo hanno accertato, ritenendolo per� irrilevante: il Pretore perch� gli organi fiduciari inglesi dovevano in ogni caso seguire le istruzioni di F.________ SA, la Corte cantonale perch� la ricorrente non era la proprietaria dell'immobile venduto.
4.3 Nel merito la ricorrente si confronta a malapena con la motivazione principale dei giudici d'appello, recepita dalla sentenza di primo grado, secondo la quale non sono state provate violazioni contrattuali, ovvero, considerato il concatenamento dei diversi rapporti fiduciari, disattenzioni delle istruzioni dei rispettivi mandanti. Pi� avanti, nel capitolo ove si occupa della responsabilit� della banca D.________, la ricorrente conferma del resto la gerarchia dei rapporti contrattuali fiduciari, sebbene solo "da un punto di vista meramente contrattuale".
In sede federale la ricorrente si concentra su altri aspetti, asserendo che tra le parti esisteva anche un "mandato per l'amministrazione di fatto", contestando gli accertamenti concernenti la propriet� dell'immobile e negando che gli "organi formali inglesi" avessero approvato l'operazione. Sennonch� argomenta come se si trovasse davanti a un'istanza d'appello, richiamando liberamente l'istruttoria, a volte in maniera generica e a volte mediante la menzione di testimonianze o documenti. Mai si premura tuttavia di sostanziare e dimostrare l'arbitrio come dovrebbe (cfr. consid. 2). Ancora nel capitolo ove esamina il comportamento della banca D.________, essa osserva che � "assai difficile ammettere che B.________ non potesse o dovesse perlomeno dubitare del fatto che la cessione degli attivi di A.________, per un prezzo pari a meno di 1/3 di quello di acquisto, non potesse danneggiare gli interessi della societ�". Affermazioni del genere non sostanziano affatto l'arbitrio; esprimono soltanto punti di vista.
Cos� come formulate, le sue censure risultano pertanto inammissibili.
Secondo il Pretore F.________ SA, in quanto fiduciante degli organi formali inglesi della ricorrente, aveva contravvenuto ai propri obblighi di amministratrice di fatto per non avere bloccato ogni attivit� in relazione con G.________, delle cui malversazioni (ai danni di terzi) era a conoscenza gi� prima della vendita dell'immobile. La Corte cantonale ha invece negato di poter qualificare F.________ SA - "semplice fiduciante (indiretta) degli organi societari inglesi" - di organo di fatto. Tant'� che anche il Pretore aveva dato atto che la decisione di vendere la villa e le condizioni dell'operazione erano state dettate dagli aventi diritto economico e che la ricorrente nemmeno aveva preteso che F.________ SA, la quale aveva semplicemente trasmesso le istruzioni agli organi formali senza sostituirsi a loro, avesse agito di propria iniziativa.
Dinanzi al Tribunale federale la ricorrente - per tacere di un secondo vago accenno all'insufficienza della motivazione del giudizio impugnato, per il quale si rinvia a quanto gi� esposto al consid. 4.2 - ribadisce, in breve, che F.________ SA era amministratrice di fatto e che in tale veste avrebbe dovuto rifiutarsi di dare seguito alle istruzioni di E.________. Per suffragare la sua tesi menziona correttamente la giurisprudenza in materia di valutazione delle prove, ma elenca e commenta ancora una volta liberamente i fatti a suo dire determinanti, senza preoccuparsi di dimostrare quale elemento di prova preciso sarebbe stato ignorato o valutato in modo insostenibile (cfr. consid. 2.3).
L'inammissibilit� degli argomenti con i quali la ricorrente adduce la qualit� di organo di fatto di F.________ SA rende superfluo esaminare se in tale veste questa possa avere commesso delle negligenze.
Il Tribunale di appello ha concluso il capitolo concernente F.________ SA costatando che la ricorrente non ha "preteso n� tanto meno ha dimostrato" l'esistenza di altri titoli di responsabilit� fondati sul diritto svizzero, italiano o inglese; responsabilit� che sarebbe comunque venuta a cadere per la preventiva autorizzazione alla vendita e la successiva ratifica per atti concludenti.
La Corte d'appello ha in seguito confermato il giudizio pretorile in punto all'assenza di responsabilit� a carico della banca D.________ per aver autorizzato un terzo senza diritto di firma - il direttore di F.________ SA I.________ - a prelevare Lit. 450'000'000 dal conto della ricorrente.
I magistrati ticinesi hanno stabilito che dopo la vendita della villa la societ� immobiliare italiana � stata liquidata e il bilancio 1998 attesta che l'utile � stato restituito all'azionista in parziale compensazione del prestito concesso a suo tempo alla societ�. Non v'� perci� stato danno, perch� dal punto di vista contabile la situazione patrimoniale non � peggiorata. Inoltre, hanno soggiunto i giudici d'appello, approvando questo bilancio il 30 gennaio 2001 con l'annotazione che non erano note sopravvenienze passive (contingent liabilities) al momento della chiusura, quando gi� conoscevano i "fatti rilevanti", gli organi societari della ricorrente hanno ratificato per atti concludenti l'operazione, dimostrando per di pi� implicitamente che l'avrebbero verosimilmente autorizzata preventivamente se fosse stato chiesto loro di farlo, come gi� accaduto in altre circostanze.
7.1 A mente della ricorrente, l'autorit� cantonale avrebbe omesso di esaminare un certo numero di "argomentazioni di fatto e di diritto" e motivato quindi in maniera insufficiente il proprio giudizio, violando cos� gli art. 29 cpv. 2 e 9 cpv. 2 Cost.
Il diritto di ottenere una decisione motivata, che deriva dal diritto di essere sentito sancito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (l'art. 9 cpv. 2 non ha portata propria in questo contesto), offre una garanzia minima e sussidiaria rispetto al diritto processuale cantonale. Essa esige che l'autorit� giudicante indichi le considerazioni che l'hanno portata a decidere in un senso piuttosto che in un altro, in modo tale da permettere al destinatario di capire la portata della decisione e di proporre i rimedi adeguati con conoscenza di causa. Il giudice non deve necessariamente pronunciarsi su tutte le questioni e le prove che le parti propongono; � sufficiente che esamini i temi rilevanti per il giudizio (DTF 134 I 83 consid. 4.1 pag. 88).
Nel caso in rassegna � evidente che la motivazione della sentenza d'appello riassunta poc'anzi (giusta o sbagliata che sia) � chiara e precisa e permette alla ricorrente di capire perch� il titolo di responsabilit� invocato � stato respinto e di presentare, come ha fatto, il rimedio appropriato con cognizione di causa. La censura � di conseguenza infondata.
7.2 La ricorrente si sofferma poi sull'illiceit� dei prelievi eseguiti da persona priva del diritto di firma - inutilmente, perch� la Corte cantonale ha dato atto dell'irregolarit� - e contesta gli accertamenti concernenti l'approvazione/ratifica del bilancio 1998, il consenso che avrebbe dato preventivamente in questo e in altri casi, il rimborso del prestito dell'azionista, nonch� il danno.
Ancora una volta argomenta in maniera generica, asserendo che gli accertamenti sono di volta in volta contrari alle "risultanze istruttorie" oppure "errati", dilungandosi su ci� che la sentenza impugnata non direbbe o spiegherebbe invece di premurarsi di dimostrare in modo puntuale perch� i singoli accertamenti ch'essa contiene sarebbero costitutivi di arbitrio (cfr. consid. 2).
Nell'ultimo capitolo del gravame la ricorrente rimprovera alla Corte cantonale di non avere esaminato il vincolo di solidariet� che lega la responsabilit� delle due opponenti.
La censura � manifestamente infondata: � ovvio che l'assenza di qualsiasi responsabilit� dell'una o dell'altra opponente stabilita dai giudici cantonali rende superfluo affrontare il tema della solidariet�.
Ne viene che, nella limitata misura in cui � ammissibile, il ricorso � infondato.
Le spese giudiziarie di fr. 16'000.-- sono poste a carico della ricorrente, la quale rifonder� alle opponenti congiuntamente fr. 18'000.-- per ripetibili della sede federale.