Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/provvedimento-agenzia-entrate-del-18102016-2016-171521.html
Timestamp: 2017-01-17 05:02:37+00:00
Document Index: 119249835

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 57', 'art.\n62', 'art. 66', 'art. 67', 'art. 68', 'art. 71', 'art. 73', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 2']

Provvedimento Agenzia Entrate del 18.10.2016 (2016/171521) REGISTRAZIONE GRATUITA
Provvedimento Agenzia Entrate del 18.10.2016 (2016/171521) Modalità di attuazione delle
disposizioni contenute negli articoli 3, 4 e 10 della Convenzione tra il
Governo della Repubblica italiana e la Santa Sede in materia fiscale del 1°
aprile 2015, ratificata dalla legge del 7 luglio 2016 n. 137. - Approvazione
del modello di istanza per la definizione, unitamente alle istruzioni e alle
specifiche tecniche, delle posizioni fiscali relative alle annualità di imposta
fino al 2015. IL DIRETTORE
DISPONE 1. Approvazione del modello, delle istruzioni e
delle specifiche tecniche dei tracciati dei dati
1.1. Sono approvati,
unitamente alle relative istruzioni, i modelli di istanza di definizione per le
persone fisiche e per i soggetti diversi dalle persone fisiche, che consentono
ai contribuenti interessati di regolarizzare le proprie posizioni fiscali per
tutti i periodi d’imposta ancora accertabili alla data di entrata in vigore
della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e la Santa Sede in
materia fiscale del 1° aprile 2015, ratificata dalla legge del 7 luglio 2016,
n. 137, avvalendosi delle disposizioni relative ai periodi pregressi (dal 2010
al 2013) ed al periodo transitorio (2014 e 2015), contenute negli articoli 3, 4
e 10 della citata Convenzione. 1.2. Sono approvate le
specifiche tecniche dei tracciati dei dati contenuti nei modelli di cui al
punto 1.1., per la trasmissione tramite canale File Transfer Protocol (FTP). 1.3. I modelli di cui al
punto 1.1., denominati "Istanza di
definizione – Convenzione tra la Santa Sede e il Governo della Repubblica
Italiana” e diversificati per le persone fisiche e per i soggetti diversi
dalle persone fisiche, sono composti dal frontespizio, contenente l’informativa
sul trattamento dei dati personali di cui all’articolo 13 del decreto
legislativo 30 giugno 2003, n. 196, dalla sezione dei dati identificativi del
soggetto richiedente e dal quadro per l’indicazione delle informazioni
rilevanti per la corretta individuazione delle attività finanziarie detenute,
per la determinazione dei redditi di capitale e diversi di natura finanziaria
e, ove dovute, delle relative imposte. 2. Utilizzo del modello 2.1. Il modello di istanza
di definizione per le persone fisiche può essere presentato, ai sensi
dell’articolo 2, paragrafo 1, lett. a) della Convenzione, esclusivamente dalle
persone fisiche fiscalmente residenti in Italia rientranti nelle seguenti categorie:
- chierici e membri degli Istituti di Vita
Consacrata e delle Società di Vita Apostolica; - dignitari, impiegati, salariati, anche non
stabili, e pensionati della Santa Sede e degli altri enti di cui all’articolo
17 del Trattato del Laterano, che percepiscono i redditi ivi indicati. 2.2. Il modello di istanza
di definizione per i soggetti diversi dalle persone fisiche può essere
presentato esclusivamente dalle persone giuridiche fiscalmente residenti in
Italia di cui all’articolo 2, paragrafo 1, lett. b) della Convenzione (Istituti
di Vita Consacrata, Società di Vita Apostolica ed altri enti con personalità
giuridica canonica o civile vaticana). 3. Reperibilità del modello
3.1. Il modello è reso
disponibile gratuitamente dall'Agenzia delle entrate in formato elettronico sul
sito internet www.agenziaentrate.gov.it. 3.2. Il modello può essere,
altresì, prelevato da altri siti internet, a condizione che lo stesso sia
conforme, per struttura e sequenza, a quello approvato con il presente
provvedimento. 4. Modalità e termini di presentazione del modello 4.1. I soggetti indicati al punto 2, entro il
180° giorno dalla data di entrata in vigore della Convenzione presentano
l’istanza debitamente compilata e sottoscritta all’Autorità competente della
Santa Sede, che provvede alla trasmissione telematica della stessa, tramite
canale FTP, all’Agenzia delle Entrate entro il 270° giorno dalla data di
entrata in vigore della Convenzione. 4.2. L’Autorità competente
della Santa Sede incaricata della trasmissione telematica rilascia al soggetto
interessato un esemplare cartaceo del modello predisposto informaticamente,
nonché gli estremi identificativi della ricevuta di cui al successivo punto 5,
rilasciata dall’Agenzia delle entrate per attestare l’avvenuta ricezione. Il
modello, debitamente sottoscritto dal soggetto interessato, deve essere conservato
a cura di quest’ultimo. 4.3. L’Autorità competente
della Santa Sede provvede con cadenza quindicinale a trasmettere all’Agenzia delle entrate,
tramite canale FTP, il flusso delle istanze ricevute ai sensi del precedente
punto 4.1. 4.4. Le istanze, contenute nel flusso di cui
al punto precedente, si considerano presentate nel momento in cui è conclusa la
ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle entrate. La prova della
presentazione è costituita dalla comunicazione della stessa Agenzia attestante
l’avvenuta ricezione. 4.5. È consentita
l’integrazione dell’istanza per rettificare quella originaria, qualora la
stessa sia stata validamente trasmessa, presentando all’Autorità competente
della Santa Sede entro il 180° giorno dalla data di entrata in vigore della
Convenzione una nuova istanza debitamente compilata e sottoscritta, in cui è
barrata la casella "Integrativa/Correttiva”.
L’Autorità competente della Santa Sede provvede alla trasmissione telematica,
tramite canale FTP, della stessa all’Agenzia delle Entrate entro il 270° giorno
dalla data di entrata in vigore della Convenzione. In caso di richiesta
originaria trasmessa dopo il 265° giorno dalla data di entrata in vigore della
Convenzione, l’invio dell’istanza integrativa può avvenire nei cinque giorni
successivi, per effetto dei tempi tecnici per il rilascio della ricevuta di cui
al punto 5.1. 5. Ricevuta di presentazione del modello
5.1. L’Agenzia delle
entrate attesta l’avvenuta trasmissione del flusso delle istanze di cui al
punto 4.3. mediante una ricevuta che, salvo cause di forza maggiore, è resa
disponibile per via telematica entro i cinque giorni lavorativi successivi a
quello del corretto invio del file all'Agenzia delle entrate. 5.2. Le istanze contenute
nel flusso di cui al punto 4.3. si considerano non trasmesse e,
conseguentemente, risulteranno scartate, qualora si verifichi una delle
seguenti condizioni: - mancato
riconoscimento del soggetto tenuto ad effettuare la trasmissione telematica ai
sensi del punto 4.1.; - mancato
riconoscimento del codice di autenticazione rilasciato all’Autorità competente
della Santa Sede, tenuta alla trasmissione telematica; - codice
fiscale del soggetto istante formalmente errato o non presente in anagrafe
tributaria; - mancata
selezione della casella "Integrativa/Correttiva”,
nel caso in cui risulti già presentata una richiesta valida per il codice
fiscale del soggetto indicato nel frontespizio; - selezione
della casella "Integrativa/Correttiva”,
nel caso in cui non risulti già presentata una richiesta valida per il codice
fiscale del soggetto indicato nel frontespizio. 5.3. Le
circostanze elencate nel punto precedente sono comunicate, tramite ricevuta per
via telematica, all’Autorità competente della Santa Sede, affinché la stessa
possa provvedere ad effettuare la corretta trasmissione. 5.4. Nella
ricevuta di cui al punto 5.1. viene riportata l’elencazione delle istanze
validamente trasmesse e di quelle scartate, con evidenziazione del codice
fiscale dei soggetti richiedenti. Viene inoltre indicata l’informazione degli
importi dovuti relativamente ad ogni singola istanza valida nonché del totale
degli importi dovuti riferiti a tutte le istanze valide contenute nel
flusso. 6. Documentazione a corredo dell’istanza e modalità
6.1. Ai sensi dell’articolo
3, paragrafo 4, lett. b), della Convenzione, l’istanza di definizione
presentata secondo le modalità di cui al
punto 4, è corredata a pena di nullità da una documentazione riepilogativa di
accompagnamento idonea a rappresentare analiticamente per ogni conto detenuto e
per ognuno degli anni oggetto di regolarizzazione: - il
saldo o il valore delle attività detenute nel conto al 31 dicembre di ciascun
anno ovvero alla data di chiusura; - l’ammontare
dei redditi di capitale e redditi diversi generati dalle suddette attività; - l’ammontare
delle somme dovute per la regolarizzazione ai sensi degli articoli 3 e 4 della
Convenzione. Nell’allegato n.
4 al presente provvedimento è fornito uno schema per la redazione della
documentazione di accompagnamento, distinto in ragione della tipologia di
attività finanziaria detenuta (conti correnti; depositi vincolati; custodia
titoli; gestioni patrimoniali; altro) e con evidenziazione degli importi
rilevanti ai fini dell’imposta sul valore delle attività finanziarie. 6.2. L’Autorità
competente della Santa Sede provvede alla trasmissione telematica all’Agenzia
delle entrate, tramite canale FTP, della documentazione di accompagnamento di
cui al precedente punto entro il 270° giorno dalla data di entrata in vigore
della Convenzione. Nella sola ipotesi d’istanza trasmessa dopo il 265° giorno
dalla data di entrata in vigore della Convenzione, la presentazione della
documentazione può avvenire nei cinque giorni successivi, per effetto dei tempi
tecnici per il rilascio della ricevuta. 6.3. L’Autorità
competente della Santa Sede provvede a trasmettere all’Agenzia delle entrate,
tramite canale FTP, il flusso della documentazione di accompagnamento relativo
alle istanze trasmesse telematicamente ai sensi del punto 4.3., e ricomprese
nell’elenco delle richieste valide di cui al punto 5.4. L’inoltro
del flusso documentale va effettuato dall’Autorità competente della Santa Sede
entro trenta giorni dalla trasmissione telematica del flusso di istanze, di cui
al punto 4.3., cui la documentazione stessa si riferisce. Nel flusso
documentale deve essere evidenziato il relativo codice flusso delle istanze,
con specificazione della data in cui lo stesso è stato trasmesso. 6.4. Ai fini della
predisposizione del flusso documentale, ciascuna documentazione riepilogativa
di accompagnamento presente nel flusso va inserita in una specifica cartella, contenente i file in
formato "PDF” redatti sulla base dello schema di cui all’allegato n. 4 al presente
provvedimento e distinti in ragione della tipologia di attività finanziaria
detenuta. Ogni cartella contenente la documentazione di accompagnamento deve
essere denominata con il codice fiscale del contribuente, seguita da underscore e progressivo numerico (1 in
caso di primo inoltro di documentazione relativa al soggetto istante). Il
progressivo numerico consente di individuare in ordine cronologico gli
eventuali successivi invii di documentazione, da inoltrare comunque entro il
termine previsto al punto 6.2., effettuati per integrare o correggere la
documentazione riepilogativa di accompagnamento precedentemente inoltrata. 7. Modalità di pagamento
7.1. I versamenti delle
somme dovute per regolarizzare le posizioni fiscali relative ai periodi
pregressi e al periodo transitorio, che confluiscono in uno specifico capitolo
di entrata del bilancio dello Stato, vanno effettuati entro un anno dalla data
di entrata in vigore della Convenzione, come previsto dall’articolo 3,
paragrafo 1, della stessa. 7.2. In attuazione delle disposizioni
contenute negli articoli 3 e 4 della Convenzione, per ogni flusso di istanze
trasmesso ai sensi del punto 4.3. l’Autorità competente della Santa Sede
provvede ad effettuare un bonifico alla Banca d’Italia, che confluisce nello
specifico capitolo di bilancio di cui al punto precedente. Tale bonifico va
effettuato con cadenza quindicinale, entro il termine previsto per l’inoltro
del flusso di istanze, di cui al punto 4.3., successivo a quello cui il
bonifico stesso si riferisce. 7.3. L’importo di ciascun bonifico deve corrispondere
al totale degli importi dovuti, indicato ai sensi del punto 5.4. nelle ricevute
rilasciate dall’Agenzia delle entrate, relativi a tutte le istanze valide
contenute nel flusso cui il bonifico si riferisce. Nella causale del bonifico
deve essere evidenziato il relativo codice flusso delle istanze, con
specificazione della data in cui lo stesso è stato trasmesso. 7.4. In deroga al punto 7.2. l’Autorità competente della Santa Sede
provvede ad effettuare entro il 20/01/2017 tutti i bonifici relativi ai flussi
delle istanze di cui al punto 4.3., trasmessi nell’arco del 2016. Anche per
tali versamenti, si applicano le disposizioni contenute nel precedente punto
7.3. 7.5. In caso di
incongruenza tra l’importo del singolo bonifico effettuato dall’Autorità
competente della Santa Sede e l’importo indicato in base al punto 5.4. nella
ricevuta relativa al flusso istanze cui il bonifico si riferisce, l’Agenzia
delle entrate comunica all’Autorità competente della Santa Sede la necessità di
integrazione delle somme fino a concorrenza dell’importo dovuto tramite un
ulteriore bonifico. Solo a seguito della effettuazione, entro il termine di cui
al punto 7.1., di tale bonifico integrativo, nella cui causale deve essere
evidenziato il codice flusso istanze a cui l’integrazione del versamento di
riferisce, la regolarizzazione delle posizioni relative alle istanze presenti
nel flusso può intendersi perfezionata, con la conseguente produzione degli
effetti previsti ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 6, della Convenzione. **************************
provvedimento è emanato in attuazione della legge 7 luglio 2016, n. 137, che ha
ratificato la Convenzione tra la Repubblica italiana e la Santa Sede, siglata
nella Città del Vaticano il 1° aprile 2015. La Convenzione,
oltre a disciplinare lo scambio di informazioni ai fini fiscali tra le autorità
(articolo 26 del Modello OCSE) in materia, e ad istituire a regime un sistema
residenti in Italia, ha previsto per tali contribuenti una procedura di
regolarizzazione avente gli stessi effetti della legge 15 dicembre 2014, n. 186,
per le annualità di imposta fino al 2015. In particolare, l’articolo 3 della
Convenzione contiene le disposizioni per regolarizzare le attività finanziarie
detenute entro il 31 dicembre 2013 (periodi pregressi), mentre il successivo
articolo 4 fornisce le indicazioni relative alle annualità 2014 e 2015 (periodo
transitorio). Al fine di dare
attuazione alla Convenzione, il presente provvedimento approva i modelli di
istanza di definizione, diversificati per le persone fisiche e per i soggetti
diversi dalle persone fisiche, le relative istruzioni e specifiche tecniche, le
modalità di presentazione della richiesta e della relativa documentazione,
nonché le modalità di pagamento delle imposte dovute ai sensi degli articoli 3
e 4 della Convenzione. Vengono inoltre esplicitati gli adempimenti che
effettuerà l’Autorità competente della Santa Sede e disciplinati quelli di
competenza dell’Agenzia delle entrate, necessari a rendere attuabili le
suddette disposizioni della Convenzione inerenti la regolarizzazione fiscale
ivi disciplinata. Il provvedimento
si compone di n. 4 allegati: 1) modello
di istanza di definizione per le persone fisiche e relative istruzioni; 2) modello
di istanza di definizione per i soggetti diversi dalle persone fisiche e
relative istruzioni; 3) specifiche
tecniche dei dati contenuti nei modelli di istanza di definizione e delle
ricevute che attestano l’avvenuta trasmissione; 4) format per la redazione della
documentazione di accompagnamento all’istanza ai sensi dell’articolo 3,
paragrafo 4, lett. b), della Convenzione. Attribuzioni del Direttore
legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante la riforma dell'organizzazione del
Governo, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 (art. 57; art.
62; art. 66; art. 67, comma 1, art. 68, comma 1; art. 71, comma 3, lett. a);
art. 73, comma 4); Statuto
dell’Agenzia delle entrate, approvato con delibera del Comitato Direttivo n. 6
del 13 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio
2001 (art. 5, comma 1; art. 6, comma 1); Regolamento di
amministrazione dell’Agenzia delle entrate, approvato con delibera del Comitato
Direttivo n. 4 del 30 novembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36
del 13 febbraio 2001 (art. 2, comma 1); Decreto del Ministro delle Finanze 28
dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 febbraio 2001,
concernente disposizioni recanti le modalità di avvio delle Agenzie fiscali e
l’istituzione del ruolo speciale provvisorio del personale dell’Amministrazione
finanziaria, emanato a norma degli articoli 73 e 74 del decreto legislativo 30
luglio 1999, n. 300. Disciplina normativa di riferimento
redditi; Decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917: testo unico delle imposte
sui redditi; Decreto legge 28
giugno 1990, n. 167, convertito dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, e successive
modificazioni; disciplina in tema di monitoraggio fiscale; Decreto
legislativo 21 novembre 1997, n. 461, e successive modificazioni: riordino
della disciplina tributaria dei redditi di capitale e dei redditi diversi, a
norma dell’articolo 3, comma 160, della legge 23 dicembre 1996, n. 662; Legge
15 dicembre 2014, n. 186: disposizioni in materia di emersione e rientro di
capitali detenuti all’estero nonché per il potenziamento della lotta
all’evasione fiscale. Disposizioni in materia di autoriciclaggio; Legge 7 luglio
2016, n. 137: ratifica ed esecuzione della Convenzione tra il Governo della
Repubblica italiana e la Santa Sede in materia fiscale, fatta nella Città del
Vaticano il 1° aprile 2015, con relativo Scambio di Note verbali del 20 luglio
2007, ed entrata in vigore il 15 ottobre 2016. La pubblicazione
del presente provvedimento sul sito internetdell’Agenzia delle Entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi
- Città Di Castello, 4 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.