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Timestamp: 2020-02-19 13:53:13+00:00
Document Index: 36831206

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 67', 'art. 93', 'art. 93', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 97', 'art. 51', 'art. 17', 'art. 118', 'art. 118', 'sentenza ', 'art. 162', 'art. 161', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 136', 'art. 111', 'art. 216', 'art. 217', 'art. 218', 'art. 220', 'sentenza ', 'art. 12', 'sentenza ', 'art. 90', 'art. 146', 'art. 27', 'art. 263']

R.D. 16/03/1942, n. 267 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN12204
R.D. 16/03/1942, n. 267
Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa.
G.U. 06/04/1942, n. 81
Articolo 104, comma 7; articolo 186-bis, commi 3, 4 e 5.
D. Leg.vo 18/05/2018, n. 54
A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto di cui all'articolo 2, comma 6-ter, del D.L. 16 settembre 2008, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla Legge 13 novembre 2008, n. 181: articolo 34, commi 1 e 3.
Articolo 182-ter
Articolo 40, comma 5; articolo 95, comma 3; articolo 104-ter, comma 10; articolo 110, commi 1 e 4; articolo 163, comma 2, numero 2-bis); articolo 175, comma 2
Articolo 195, comma 4; articolo 237, ultimo comma; articolo 240
Articolo 28, commi 2, 3, e 4; articolo 39, comma 3; articolo 43, comma 4; articolo 64, comma 2; articolo 104-ter, commi 1, 2, 3 e 9; articolo 107, comma 1; articolo 118, comma 2; articolo 120, comma 5; articolo 160, ultimo comma; articolo 161, comma 2, lettera e), e comma 5; articolo 163, rubrica, commi 2 (numeri 2 e 4-bis), 4, 5, 6 e 7; articolo 163-bis; articolo 165, commi 3, 4 e 5; articolo 169, comma 2; articolo 169-bis, rubrica, commi 1, 2 e 4; articolo 172, commi 1 e 2; articolo 175, commi 1, 2, 3 e 5; articolo 177, commi 1 e 4; articolo 178, comma 4; articolo 181; articolo 182, rubrica, commi 1 e 5; articolo 182-quinquies, commi 1, 2, 3 e 5; articolo 182-septies; articolo 185, commi 3, 4, 5 e 6; articolo 236, rubrica, commi 1 e 3; articolo 236-bis, comma 1
Articolo 217-bis, comma 1
Articolo 161, commi 6, 7 e 8
Articoli 15, comma 3; 31-bis; 33, comma 5; 92, comma 1; 93, commi 1, 2, 3, n. 5), 5; 95, comma 2; 97; 101, comma 1; 102, comma 3; 110, comma 2; 116, commi 2, 3; 125, commi 1, 2; 129, comma 2; 143, comma 1; 171, comma 2; 172, comma 1; 173, comma 1; 182, comma 6; 205, coma 2; 207, commi 1, 3, 4; 208, comma 1; 209, comma 1; 213, comma 2; 214, comma 2; 217-bis, comma 1
Articolo 182-quater, comma 1, parole ("da banche e intermediari finanziari iscritti negli elenchi di cui agli articoli 106 e 107 del decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385," ), 4
Articoli 67, comma 3, lett c), d) e); 69-bis, rubrica, comma 2; 72, comma 8; 161, commi 2, lett. e), 3, 5, 6, 7, 8, 9, 10; 168, commi 1, 3; 169-bis; 178, commi 1, 3, 4; 179, comma 2; 180, comma 4; 182-bis, commi 1, 3, 6, 7, 8; 182-quater, commi 2, 3, 5; 182-quinquies; 182-sexies; 184, comma 1; 186-bis; 217-bis, comma 1; Rubrica capo III del titolo VI; 236-bis
Articoli 182-bis, commi 6, 7, 8; 182-ter, commi 1, 6, 7; 182-quater; 217-bis
Articoli 125, comma 2; 128, comma 4
Articolo 182-ter, commi 1, 2
D. Leg.vo 12/09/2007, n. 169
Articoli 19, comma 2; 20; 24, comma 2; 28, comma 2; 34, comma 3; 37-bis, comma 3, le parole "allo stato"; 80-bis; 97, comma 7; 93, co. 3, n. 4), le parole “anche in relazione alla graduazione del credito,”; 96, comma 1, 2° periodo; 96, comma 2; 104-ter, comma 4. 2° periodo; Sezione II; Sezione III; 108-bis; 110, comma 2, le parole "sentito il comitato dei creditori"; 111-bis, comma 2; 111-bis, comma 4, le parole da "se l'importo" fino a "costo dell'unità"; 211
Articoli 1; 9-bis, co. 1; 10, co. 2; 14, co. 1; 15; 16; 17, co. 1; 18; 19, co. 1; 22, co. 2, 3, 4, 5; 25, co. 1, n. 6); 26; 32, co. 1; 33, rubrica, co. 1; 34, co. 1; 35, co. 1, 2; 37-bis, co. 1; 41, co. 4, 7; 48, co. 1, 2; 52, co. 3; 53, co. 2; 67, co. 3, lett. c), d); 70, co. 3; 72, co. 1, 4, 7; 72-bis; 72-quater, co. 2; 73; 74; 79; 80; 88, co. 2; 89, co. 1; 95, co. 2; 96, co. 1; 99; 101, co. 2; 102, co. 1, 2; 103, co. 2; 104-ter, co. 1, 2, 8; Sezione II; 106, rubrica; 107, co. 1, 2; 108, co. 2; 110, co. 1, 3; 111, co. 2; 111-bis, co. 3; 115, co. 2; 118, co.2; 119, co. 3, 4; 120, co. 1; 121, co. 3; 124, co. 1, 3, 4; 125, co. 1, 2, 3; 128, co. 1, 2, 4; 129; 131; 137; 138; 142, co. 3; 144, co. 1; 147, co. 6; 160, rubrica, co. 2; 161, co. 3, 5; 162; 163, co. 1, 2, n. 4), 3; 166, co. 1; 168, co. 1; 173; 175, co. 2; 177; 178, co. 4; 179, co. 1; 180; 182, co. 2, 3, 4, 5; 182-bis; 182-ter, co. 6; 183; 186; 195, co. 5; 209, co. 2, 3; 213; 214; 215
L. 28/12/2005, n. 262
Articolo 218
D. Leg.vo 20/06/2005, n. 122
Articolo 72-bis
D.L. 14/03/2005, n. 35
Articoli 67; 70; Titolo III; 160; 161; 163; 177; 180; 181; 182-bis
Articolo 17, comma 2, ult. periodo
Articoli 21, terzo comma; 91; 133, secondo comma
D. Leg.vo 30/05/2002, n. 113
D. Leg.vo 11/04/2002, n. 61
Articolo 223, comma 2, numero 1)
D. Leg.vo 08/07/1999, n. 270
Articolo 203, secondo periodo
Articolo 237
L. 18/11/1964, n. 1217
Articolo 239
Determ. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 23/04/2014, n. 3
Com. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 29/11/2011, n. 68
Articolo 186-bis
Ord. C. Cass. civ. 22/08/2018, n. 20943
Sent. C. Stato 05/04/2018, n. 2106
Sent. C. Stato 11/07/2017, n. 3405
Articolo 186-bis, comma 6
Sent. C. Stato 04/12/2015, n. 5519
Articolo 161, comma 6; articolo 186-bis
Sent. C. Cass. civ. 15/10/2015, n. 20878
Sent. TAR. Lombardia Brescia 20/05/2015, n. 736
Sent. TAR. Campania Napoli 29/04/2015, n. 2428
Articolo 196-bis
Sent. TAR. Lazio Roma 02/02/2015, n. 1888
Sent. C. Stato 03/07/2014, n. 3344
Sent.C. Cass. 15/01/2000, n. 421
- Sent. Corte Cost. 05/12/2018, n. 222
- D. Leg.vo 18/05/2018, n. 54
- D.L. 09/06/2016, n. 98 (L. 01/08/2016, n. 151)
- D.L. 05/01/2015, n. 1 (L. 04/03/2015, n. 20)
- Sentenza C. Cost. 23/07/2010, n. 279
- D. Leg.vo 12/09/2007, n. 169
- D. Leg.vo 09/01/2006, n. 5
- D. Leg.vo 20/06/2005, n. 122
- D. Leg.vo 08/07/1999, n. 270
- Sentenza C. Cost. 22/12/1989, n. 567
- Sentenza C. Cost. 18/07/1989, n. 408
- Sentenza C. Cost. 20/04/1989, n. 204
- Sentenza C. Cost. 19/12/1986, n. 300
- L. 18/11/1964, n. 1217
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Art. 1. - Imprese soggette al fallimento e al concordato preventivo
Sono soggetti alle disposizioni sul fallimento e sul concordato preventivo gli imprenditori che esercitano una attività commerciale, escl
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Art. 2. - Liquidazione coatta amministrativa e fallimento
La legge determina le imprese soggette a liquidazione coatta amministrativa, i casi p
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Art. 3. - Liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo e amministrazione controllata
Se la legge non dispone diversamente, le imprese soggette a liquidazione coatta ammin
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Art. 4. - Rinvio a leggi speciali
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CAPO I - Della dichiarazione di fallimento
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Art. 5. - Stato d'insolvenza
L'imprenditore che si trova in stato d'insolvenza è dichiarato fallito.
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Art. 6. - Iniziativa per la dichiarazione di fallimento
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Art. 7. - Iniziativa del pubblico ministero
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Art. 8. - Stato d'insolvenza risultante in giudizio civile
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Art. 9. - Competenza
Il fallimento è dichiarato dal tribunale del luogo dove l'imprenditore ha la sede principale dell'impresa.
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Art. 9-bis. - Disposizioni in materia di incompetenza
Il provvedimento che dichiara l'incompetenza è trasmesso” N9 in copia al tribunale dichiarato incompetente, il quale dispone con decreto l'immediata trasmissione degli atti a quello competente. Allo stesso modo provvede il tribunale che dichiara la propria incompet
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Art. 9-ter. - Conflitto positivo di competenza
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Art. 10. - Fallimento dell'imprenditore che ha cessato l'esercizio dell'impresa
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Art. 11. - Fallimento dell'imprenditore defunto
L'imprenditore defunto può essere dichiarato fallito quando ricorrono le condizioni stabilite nell'articolo pre
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Art. 12. - Morte del fallito
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Art. 13. - Obbligo di trasmissione dell'elenco dei protesti
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Art. 14. - Obbligo dell'imprenditore che chiede il proprio fallimento
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Art. 15. - Procedimento per la dichiarazione di fallimento
Il procedimento per la dichiarazione di fallimento si svolge dinanzi al tribunale in composizione collegiale con le modalità dei procedimenti in camera di consiglio.
Il tribunale convoca, con decreto apposto in calce al ricorso, il debitore ed i creditori istanti per il fallimento; nel procedimento interviene il pubblico ministero che ha assunto l'iniziativa per la dichiarazione di fallimento.
Il decreto di convocazione è sottoscritto dal presidente del tribunale o dal giud
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Art. 16. - Sentenza dichiarativa di fallimento
Il tribunale dichiara il fallimento con sentenza, con la quale:
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Art. 17. - Comunicazione e pubblicazione della sentenza dichiarativa di fallimento
Entro il giorno successivo al deposito in cancelleria, la sentenza che dichiar
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Art. 18. - Reclamo
Contro la sentenza che dichiara il fallimento può essere proposto reclamo dal debitore e da qualunque interessato con ricorso da depositarsi nella cancelleria della corte d'appello nel termine perentorio di trenta giorni.
Il ricorso deve contenere:
1) l'indicazione della corte d'appello competente;
2) le generalità dell'impugnante e l'elezione del domicilio nel comune in cui ha sede la corte d'appello;
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Art. 19. - Sospensione della liquidazione dell'attivo
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Art. 20. - Morte del fallito durante il giudizio di opposizione
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Art. 21. - Revoca della dichiarazione di fallimento
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Art. 22. - Gravami contro il provvedimento che respinge l'istanza di fallimento
Il tribunale, che respinge il ricorso per la dichiarazione di fallimento, provvede con decreto motivato, comunicato a cura del cancelliere alle parti.
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Sezione I - Del tribunale fallimentare
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Art. 23. - Poteri del tribunale fallimentare
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Art. 24. - Competenza del tribunale fallimentare
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Sezione II - Del giudice delegato
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Art. 25. - Poteri del giudice delegato
Il giudice delegato esercita funzioni di vigilanza e di controllo sulla regolarità della procedura e:
1) riferisce al tribunale su ogni affare per il quale è richiesto un provvedimento del collegio;
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Art. 26. - Reclamo contro i decreti del giudice delegato e del tribunale
Salvo che sia diversamente disposto, contro i decreti del giudice delegato e del tribunale, può essere proposto reclamo al tribunale o alla corte di appello, che provvedono in camera di consiglio.
Il reclamo è proposto dal curatore, dal fallito, dal comitato dei creditori e da chiunque vi abbia interesse.
Il reclamo è proposto nel termine perentorio di dieci giorni, decorrente dalla comunicazione o dalla notificazione del provvedimento per il curatore, per il fallito, per il comitato dei creditori e per chi ha chiesto o nei cui confronti è stato chiesto il pr
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Sezione III - Del curatore
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Art. 27. - Nomina del curatore
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Art. 28. - Requisiti per la nomina a curatore
Possono essere chiamati a svolgere le funzioni di curatore:
b) studi professionali associati o società tra pr
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Art. 29. - Accettazione del curatore
Il curatore deve, entro i due giorni successivi alla partecipazione della sua nomina,
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Art. 30. - Qualità di pubblico ufficiale
Il curatore, per quanto attiene all'esercizio delle sue funzioni, è pubblico u
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Art. 31. - Gestione della procedura
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Art. 31-bis. - Comunicazioni del curatore
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Art. 32. - Esercizio delle attribuzioni del curatore
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Art. 33. - Relazione al giudice e rapporti riepilogativi
Il curatore, “entro sessanta giorni” N45 dalla dichiarazione di fallimento, deve presentare al giudice delegato una relazione particolareggiata sulle cause e circostanze del fallimento, sulla diligenza spiegata dal fallito nell'esercizio dell'impresa, sulla responsabilità del fallito o di altri e su quanto può interessare anche ai fini “delle indagini preliminari in sede pe
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Art. 34. - Deposito delle somme riscosse
Le somme riscosse a qualunque titolo dal curatore sono depositate entro il termine massimo di dieci giorni dalla corresponsione sul conto corrente intestato alla procedura fallimentare aperto presso
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Art. 35. - Integrazione dei poteri del curatore
Le riduzioni di crediti, le transazioni, i compromessi, le rinunzie alle liti, le ricognizioni di diritti di terzi, la cancellazione di ipoteche, la restituzione di pegni, lo svincolo delle cauzioni, l'accettazione di eredità e donazioni e gli att
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Art. 36. - Reclamo contro gli atti del curatore e del comitato dei creditori
Contro gli atti di amministrazione del curatore, con
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Art. 36-bis. - Termini processuali
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Art. 37. - Revoca del curatore
Il tribunale può in ogni tempo, su proposta del giudice delegato o su richiesta del comitato dei creditor
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Art. 37-bis. - Sostituzione del curatore e dei componenti del comitato dei creditori
Conclusa l'adunanza per l'esame dello stato passivo e prima della dichiarazione di e
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Art. 38. - Responsabilità del curatore
Il curatore adempie ai doveri del proprio ufficio, imposti dalla legge o derivanti dal piano di liquidazione approvato, con la diligenza richiesta dalla natura dell'i
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Art. 39. - Compenso del curatore
Il compenso e le spese dovuti al curatore, anche se il fallimento si chiude con concordato, sono liquidati ad istanza del curatore con decreto del tribunale non soggetto a reclamo, su relazione del giudice delegato, secondo le norme stabilite con decreto del “Ministro della giustizia”
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Sezione IV - Del comitato dei creditori
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Art. 40. - Nomina del comitato
Il comitato dei creditori è nominato dal giudice delegato entro trenta giorni dalla sentenza di fallimento sulla base delle risultanze documentali, sentiti il curatore e i creditori che, con la domanda di ammissione al passivo o precedentemente, hanno
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Art. 41. - Funzioni del comitato
Il comitato dei creditori vigila sull'operato del curatore, ne autorizza gli atti ed esprime pareri nei casi previsti dalla legge, ovvero su richiesta del tribunale o del giudice delegato, succintamente motivando le proprie deliberazioni.
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Sezione I - Degli effetti del fallimento per il fallito
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Art. 42. - Beni del fallito
La sentenza che dichiara il fallimento, priva dalla sua data il fallito dell'amministrazione e della disponibilità dei suoi beni esiste
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Art. 43. - Rapporti processuali
Nelle controversie, anche in corso, relative a rapporti di diritto patrimoniale del fallito compresi nel fallimento sta in giudizio il curatore.
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Art. 44. - Atti compiuti dal fallito dopo la dichiarazione di fallimento
Tutti gli atti compiuti dal fallito e i pagamenti da lui eseguiti dopo la dichiarazione di fallime
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Art. 45. - Formalità eseguite dopo la dichiarazione di fallimento
Le formalità necessarie per rendere opponibili gli atti ai terzi, se compiute
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Art. 46. - Beni non compresi nel fallimento
Non sono compresi nel fallimento:
1) i beni ed i diritti di natura strettamente personale;
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Art. 47. - Alimenti al fallito e alla famiglia
Se al fallito vengono a mancare i mezzi di sussistenza, il giudice delegato, sentiti
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Art. 48. - Corrispondenza diretta al fallito
Il fallito persona fisica è tenuto”
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Art. 49. - Obbligo del fallito
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Art. 50. - Pubblico registro dei falliti
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Sezione II - Degli effetti del fallimento per i creditori
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Art. 51. - Divieto di azioni esecutive e cautelari individuali
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Art. 52. - Concorso dei creditori
Il fallimento apre il concorso dei creditori sul patrimonio del fallito.
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Art. 53. - Creditori muniti di pegno o privilegio su mobili
I crediti garantiti da pegno o assistiti da privilegio a norma degli art
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Art. 54. - Diritto dei creditori privilegiati nella ripartizione dell'attivo
I creditori garantiti da ipoteca, pegno o privilegio fanno valere il loro diritto di prelazione sul prezzo dei beni vincolati per il capitale, gli interessi e le spese; se non sono soddisfatti integralmente, concorrono, per quanto è ancora loro dovuto, con i creditori chirografa
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Art. 55. - Effetti del fallimento sui debiti pecuniari
La dichiarazione di fallimento sospende il corso degli interessi convenzionali o legali, agli effetti del concorso, fino alla chiusura del fallimento, a meno ch
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Art. 56. - Compensazione in sede di fallimento
I creditori hanno diritto di compensare coi loro debiti verso il fallito i crediti ch
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Art. 57. - Crediti infruttiferi
I crediti infruttiferi non ancora scaduti alla data della dichiarazione di fallimento
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Art. 58. - Obbligazioni e titoli di debito
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Art. 59. - Crediti non pecuniari
929485 5629967
Art. 60. - Rendita perpetua e rendita vitalizia
Se nel passivo del fallimento sono compresi crediti per rendita perpetua, questa &egr
929485 5629968
Art. 61. - Creditore di più coobbligati solidali
Il creditore di più coobbligati in solido concorre nel fallimento di quelli tr
929485 5629969
Art. 62. - Creditore di più coobbligati solidali parzialmente soddisfatto
Il creditore che, prima della dichiarazione di fallimento, ha ricevuto da un coobbligato in solido col fall
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Art. 63. - Coobbligato o fideiussore del fallito con diritto di garanzia
Il coobbligato o fideiussore del fallito, che ha un diritto di pegno o d'ipoteca sui
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Sezione III - Degli effetti del fallimento sugli atti pregiudizievoli ai creditori
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Art. 64. - Atti a titolo gratuito
Sono privi di effetto rispetto ai creditori, se compiuti dal fallito nei due anni anteriori alla dichiarazione
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Art. 65. - Pagamenti
Sono privi di effetto rispetto ai creditori i pagamenti di crediti che scadono nel gi
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Art. 66. - Azione revocatoria ordinaria
Il curatore può domandare che siano dichiarati inefficaci gli atti compiuti da
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Art. 67. - Atti a titolo oneroso, pagamenti, garanzie
Sono revocati, salvo che l'altra parte provi che non conosceva lo stato d'insolvenza del debitore:
1) gli atti a titolo oneroso compiuti nell'anno anteriore alla dichiarazione di fallimento, in cui le prestazioni eseguite o le obbligazioni assunte dal fallito sorpassano di oltre un quarto ciò che a lui è stato dato o promesso;
2) gli atti estintivi di debiti pecuniari scaduti ed esigibili non effettuati con danaro o con altri mezzi normali di pagamento, se compiuti nell'anno anteriore alla dichiarazione di fallimento;
3) i pegni, le anticresi e le ipoteche volontarie costituiti nell'anno anteriore alla dichiarazione di fallimento per debiti preesistenti non scaduti;
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Art. 67-bis. - Patrimoni destinati ad uno specifico affare
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Art. 68. - Pagamento di cambiale scaduta
In deroga a quanto disposto dall'art. 67, secondo comma, non può essere revoca
929485 5629978
Art. 69. - Atti compiuti tra coniugi
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Art. 69-bis. – Decadenza dall'azione e computo dei termini
929485 5629980
Art. 70. - Effetti della revocazione
La revocatoria dei pagamenti avve
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Art. 71. - Effetti della revocazione
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Sezione IV - Degli effetti del fallimento sui rapporti giuridici preesistenti
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Art. 72. - Rapporti pendenti
Se un contratto è ancora ineseguito o non compiutamente eseguito da entrambe le parti quando, nei confronti di una di esse, è dichiarato il fallimento, l'esecuzione del contratto, fatte salve le diverse disposizioni della presente Sezione, rimane sospesa fino a quando il curatore, con l'autorizzazione del comitato dei creditori, dichiara di subentrare nel contratto in luogo del fallito, assumendo tutti i relativi obblighi, ovvero di sciogliersi dal medesimo “, salvo che, nei contratti ad effetti reali, sia già avvenuto il trasferimento del diritto”
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Art. 72-bis. - Contratti relativi ad immobili da costruire
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Art. 72-ter. - Effetti sui finanziamenti destinati ad uno specifico affare
Il fallimento della società determina lo scioglimento del contratto di finanziamento di cui all'articolo 2447-bis, primo comma, lettera b), del codice civile quando impedisce la realizzazione o la continuazione dell'operazione.
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Art. 72-quater. - Locazione finanziaria
Al contratto di locazione finanziaria si applica, in caso di fallimento dell'utili
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Art. 73. - Vendita con riserva di proprietà
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Art. 74. - Contratti ad esecuzione continuata o periodica
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Art. 75. - Restituzione di cose non pagate
Se la cosa mobile oggetto della vendita è già stata spedita al comprato
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Art. 76. - Contratto di borsa a termine
Il contratto di borsa a termine, se il termine scade dopo la dichiarazione di fallime
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Art. 77. - Associazione in partecipazione
La associazione in partecipazione si scioglie per il fallimento dell'associante. L'associato ha
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Art. 78. - Conto corrente, mandato, commissione
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Art. 79. - Contratto di affitto d'azienda
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Art. 80. - Contratto di locazione di immobili
Il fallimento del locatore non scioglie il cont
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Art. 80-bis. - Contratto di affitto d'azienda
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Art. 81. - Contratto di appalto
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Art. 82. - Contratto di assicurazione
Il fallimento dell'assicurato non scioglie il contratto di assicurazione contro i dan
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Art. 83. - Contratto di edizione
Gli effetti del fallimento dell'editore sul contratto di edizione sono regolati dalla
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Art. 83-bis. - Clausola arbitrale
929485 5630000
Capo IV - Della custodia e dell'amministrazione delle attività fallimentari
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Art. 84. - Dei sigilli
929485 5630002
Art. 85. - Apposizione dei sigilli da parte del pretore
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Art. 86. - Consegna del denaro, titoli, scritture contabili e di altra documentazione
Devono essere consegnate al curatore:
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Art. 87. - Inventario
929485 5630005
Art. 87-bis. - Inventario su altri beni
929485 5630006
Art. 88. - Presa in consegna dei beni del fallito da parte del curatore
Il curatore prende in consegna i beni di mano in mano che ne fa l'inventario insieme
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Art. 89. - Elenchi dei creditori e dei titolari di diritti reali mobiliari e bilancio
Il curatore, in base alle scritture contabili del fallito “e alle”
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Art. 90. - Fascicolo della procedura
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Art. 91. - Anticipazioni delle spese dall'erario
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Capo V - Dell'accertamento del passivo e dei diritti reali mobiliari dei terzi
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Art. 92. - Avviso ai creditori ed agli altri interessati
Il curatore, esaminate le scritture dell'imprenditore ed altre fonti di informazione, comunica senza indugio ai creditori e ai titolari di diritti reali o perso
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Art. 93. - Domanda di ammissione al passivo
La domanda di ammissione al passivo di un credito, di restituzione o rivendicazione di beni mobili e immobili, si propone con ricorso da trasmettere a norma del comma seguente almeno trenta giorni prima dell'udienza fissata per l'esame dello stato passivo. N130
Il ricorso può essere sottoscritto anche personalmente dalla parte ed è formato ai sensi degli articoli 21, comma 2, ovvero 22, comma 3, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni e, nel termine s
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Art. 94. - Effetti della domanda
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Art. 95. - Progetto di stato passivo e udienza di discussione
Il curatore esamina le domande di cui all'art. 93 e predispone elenchi separati dei creditori e dei titolari di diritti su beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del fallito, rassegnando per ciascuno le sue motivate conclusioni. Il curatore può eccepire i fatti estintiv
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Art. 96. - Formazione ed esecutività dello stato passivo
Il giudice delegato, con decreto “succintamente motivato” N140, accoglie in tutto o in parte ovvero respinge o dichiara inammissibile la domanda proposta ai sensi dell'art. 93. La di
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Art. 97. - Comunicazione dell'esito del procedimento di accertamento del passivo
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Art. 98. - Impugnazioni
Contro il decreto che rende esecutivo lo stato passivo può essere proposta opposizione, impugnazione dei crediti ammessi o revocazione.
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Art. 99. - Procedimento
Le impugnazioni di cui all'articolo precedente si propongono con ricorso depositato presso la cancelleria del tribunale entro trenta giorni dalla comunicazione di cui all'articolo 97 ovvero in caso di revocazione dalla scoperta del fatto o del documento.
1) l'indicazione del tribunale, del giudice delegato e del fallimento;
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Art. 100. - Impugnazione dei crediti ammessi
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Art. 101. - Domande tardive di crediti
Le domande di ammissione al passivo di un credito, di restituzione o rivendicazione di beni mobili e immobili, trasmesse al curatore oltre il termine di trenta giorni prima del
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Art. 102. - Previsione di insufficiente realizzo
Il tribunale, con decreto motivato da adottarsi prima dell'udienza per l'esame dello stato passivo, su ist
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Art. 103. - Procedimenti relativi a domande di rivendica e restituzione
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Capo VI – “Dell'esercizio provvisorio e della liquidazione dell'attivo”
929485 5630024
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Art. 104. - Esercizio provvisorio dell'impresa del fallito
Con la sentenza dichiarativa del fallimento, il tribunale può disporre l'esercizio provvisorio dell'impresa, anche limitatamente a specifici rami dell'azienda, se dalla interruzione può derivare un danno grave, purché non arrechi pregiudizio ai creditori.
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Art. 104-bis. - Affitto dell'azienda o di rami dell'azienda
Anche prima della presentazione del programma di liquidazione di cui all'articolo 104-ter su proposta del curatore, il giudice delegato, previo parere favorevole del comitato dei creditori, autorizza l'affitto dell'azienda del fallito a terzi anche limitatamente a specifici rami quando appaia utile al fine della più proficua vendita dell'azienda o di parti della stessa.
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Art. 104-ter. - Programma di liquidazione
Entro sessanta giorni dalla redazione dell'inventario, "e in ogni caso non oltre centottanta giorni dalla sentenza dichiarativa di fallimento," N397 il curatore predispone un programma di liquidazione da sottoporre all'approvazione del comitato dei creditori. "Il mancato rispetto del termine di centottanta giorni di cui al primo periodo senza giustificato motivo è giusta causa di revoca del curatore." N395 N161
Il programma costituisce l'atto di pianificazione e di indirizzo in ordine alle modalità e ai termini previsti per la realizzazione dell'attivo, e deve specificare:
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Sezione II - Della vendita dei beni
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Art. 105. - Vendita dell'azienda, di rami, di beni e rapporti in blocco
La liquidazione dei singoli beni ai sensi degli articoli seguenti del presente capo è disposta quando risulta prevedibile che la vendita dell'intero complesso aziendale, di suoi rami, di beni o rapporti giuridici individuabili in blocco non consenta una maggiore soddisfazione dei creditori.
La vendita del complesso aziendale o di rami dello stesso è effettuata
929485 5630030
Art. 106. - “Cessione dei crediti, dei diritti e delle quote, delle azioni, mandato a riscuotere”
929485 5630031
Art. 107. - Modalità delle vendite
Le vendite e gli altri atti di liquidazione posti in essere in esecuzione del programma di liquidazione sono effettuati dal curatore tramite procedure competitive anche avvalendosi di soggetti specializzati, sulla base di stime effettuate, salvo il caso di beni di modesto valore, da parte di operatori esperti, assicurando, con adeguate forme di pubblicità, la massima informazione e partecipazione degli interessati. "Le vendite e gli atti di liquidazione possono prevedere che il versamento del prezzo abbia luogo ratealmente; si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui agli articoli 569, terzo comma, terzo periodo, 574, primo comma, secondo periodo e 587, primo comma, secondo periodo, del codice di procedu
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Art. 108. - Poteri del giudice delegato
Il giudice delegato, su istanza del fallito, del comitato dei creditori o di altri interessati, previo parere dello stesso comitato dei creditori, può sospe
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Art. 108-bis. - Modalità della vendita di navi, galleggianti ed aeromobili
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Art. 108-ter. - Modalità della vendita di diritti sulle opere dell'ingegno; sulle invenzioni industriali; sui marchi
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Art. 109. - Procedimento di distribuzione della somma ricavata
Il giudice delegato provvede alla distribuzione della somma ricavata dalla vendita se
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929485 5630037
Art. 110. - Progetto di ripartizione
Il curatore, ogni quattro mesi a partire dalla data del decreto previsto dall'art. 97 o nel diverso termine stabilito dal giudice delegato, presenta un prospetto delle somme disponibili ed un progetto di ripartizione delle medesime, riservate quelle occorrenti per la procedura. “Nel progetto sono collocati anche i crediti per i quali non si applica il divieto di azioni esecutive e cautelari di cui all'art. 51” N176. “Ne
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Art. 111. - Ordine di distribuzione delle somme
Le somme ricavate dalla liquidazione dell'attivo sono erogate nel segue
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Art. 111-bis. - Disciplina dei crediti prededucibili
I crediti prededucibili devono essere accertati con le modalità di cui al capo V, con esclusione di quelli non contestati per collocazione e ammontare, anche se sorti durante l'esercizio prov
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Art. 111-ter. - Conti speciali
929485 5630041
Art. 111-quater. - Crediti assistiti da prelazione
929485 5630042
Art. 112. - Partecipazione dei creditori ammessi tardivamente
929485 5630043
Art. 113. - Ripartizioni parziali
Nelle ripartizioni parziali, che non possono superare l'ottanta per cento delle somme da ripartire, devono essere trattenute e deposi
929485 5630044
Art. 113-bis. - Scioglimento delle ammissioni con riserva
929485 5630045
Art. 114. - Restituzione di somme riscosse
929485 5630046
Art. 115. - Pagamento ai creditori
Il curatore provvede al pagamento delle somme assegnate ai creditori nel piano di ripartizione nei modi stabiliti dal giu
929485 5630047
Art. 116. - Rendiconto del curatore
Compiuta la liquidazione dell'attivo e prima del riparto finale, nonché in ogni caso in cui cessa dalle funzioni, il curatore present
929485 5630048
Art. 117. - Ripartizione finale
Approvato il conto e liquidato il compenso del curatore, il giudice delegato, sentite le proposte del curatore, ordina il riparto finale secondo le norme precedenti.
929485 5630049
929485 5630050
Sezione I - Della chiusura del fallimento
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Art. 118. - Casi di chiusura
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Art. 119. - Decreto di chiusura
La chiusura del fallimento è dichiarata con decreto motivato del tribunale su istanza del curatore o del debitore ovvero di ufficio, pubblicato nelle forme prescritte nell'art. 17.
Quando la chiusura del fallimento è dichiarata ai sensi dell'art. 118, primo comma, n. 4), prima dell'approvazione del programma di liquidazione,
929485 5630053
Art. 120. - Effetti della chiusura
Con la chiusura cessano gli effetti del fallimento sul patrimonio del fallito e le conseguenti incapacità personali e decadono gli organi preposti al fallimento. N204
929485 5630054
Art. 121. - Casi di riapertura del fallimento
Nei casi preveduti dai numeri 3 e 4 dell'art. 118, il tribunale, entro cinque anni dal decreto di chiusura, su istanza del debitore o di qualunque creditore, può ordinare che il Fallimento già chiuso sia riaperto, quando risulta che nel patrimonio del fallito esistano attività in misura tale da rendere utile il provvedimento o quando il fallito offre garanzia di pagare almeno il dieci per cento ai creditori ve
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Art. 122. - Concorso dei vecchi e nuovi creditori
I creditori concorrono alle nuove ripartizioni per le somme loro dovute al momento de
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Art. 123. - Effetti della riapertura sugli atti pregiudizievoli ai creditori
In caso di riapertura del fallimento, per le azioni revocatorie relative agli atti del f
929485 5630058
Sezione II - Del concordato
929485 5630059
Art. 124. - Proposta di concordato
La proposta di concordato può essere presentata da uno o più creditori o da un terzo, anche prima del decreto che rende esecutivo lo stato passivo, purché sia stata tenuta la contabilità ed i dati risultanti da essa e le altre notizie disponibili consentano al curatore di predisporre un elenco provvisorio dei creditori del fallito da sottoporre all'approvazione del giudice delegato. Essa non può essere presentata dal fallito, da società cui egli partecipi o da società sottoposte a comune controllo se non dopo
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Art. 125. - Esame della proposta e comunicazione ai creditori
La proposta di concordato è presentata con ricorso al giudice delegato, il quale chiede il parere del curatore, con specifico riferimento ai presumibili risultati della liquidazione “ed alle garanzie offerte” N215. “Quando il ricorso è proposto da un terzo,
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Art. 126. - Concordato nel caso di numerosi creditori
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Art. 127. - Voto nel concordato
Se la proposta è presentata prima che lo stato passivo venga reso esecutivo, hanno diritto al voto i creditori che risultano dall'elenco provvisorio predisposto dal curatore e approvato dal giudice delegato; altrimenti, gli aventi diritto al voto sono quelli indicati nello
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Art. 128. - Approvazione del concordato
Il concordato è approvato dai creditori che rappresentano la maggioranza dei cred
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Art. 129. - Giudizio di omologazione
Decorso il termine stabilito per le votazioni, il curatore presenta al giudice delegato una relazione sul loro esito.
Se la proposta è stata approvata, il giud
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Art. 130. - Efficacia del decreto
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Art. 131. - Reclamo
Il decreto del tribunale è reclamabile dinanzi alla corte di appello che pronuncia in camera di consiglio.
Il reclamo è proposto con ricorso da depositarsi nella cancelleria della corte d'appello nel termine perentorio di trenta giorni dalla notificazione del decreto
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Art. 132. - Intervento del pubblico ministero
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Art. 133. - Spese per omologazione
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Art. 134. - Rendiconto del curatore
929485 5630070
Art. 135. - Effetti del concordato
Il concordato è obbligatorio per tutti i creditori anteriori alla apertura del
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Art. 136. - Esecuzione del concordato
Dopo la omologazione del concordato il giudice delegato, il curatore e il comitato dei creditori ne sorvegliano l'adempimento, secondo le modalità stabilite “nel decreto”
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Art. 137. - Risoluzione del concordato
Se le garanzie promesse non vengono costituite o se il proponente non adempie regolarmente gli obblighi derivanti dal concordato, c
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Art. 138. - Annullamento del concordato
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Art. 139. - Provvedimenti conseguenti alla riapertura
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Art. 140. - Gli effetti della riapertura
Gli effetti della riapertura sono regolati dagli artt. 122 e 123.
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Art. 141. - Nuova proposta di concordato
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Capo IX - Della esdebitazione
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Art. 142. - Esdebitazione
Il fallito persona fisica è ammesso al beneficio della liberazione dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti a condizione che:
1) abbia cooperato con gli organi della procedura, fornendo tutte le informazioni e la documentazione utile all'accertamento del passivo e adoperandosi per
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Art. 143. - Procedimento di esdebitazione
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Art. 144. - Esdebitazione per i crediti concorsuali non concorrenti
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Art. 145. - Condanne penali che ostano alla riabilitazione
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Capo X - Del fallimento delle società
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Art. 146. - Amministratori, direttori generali, componenti degli organi di controllo, liquidatori e soci di società a responsabilità limitata
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Art. 147. - Società con soci a responsabilità illimitata
La sentenza che dichiara il fallimento di una società appartenente ad uno dei tipi regolati nei capi III, IV e VI del titolo V del libro quinto del codice civile, produce anche il fallimento dei soci, pur se non persone fisiche, illimitatamente res
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Art. 148. - Fallimento della società e dei soci
Nei casi previsti dall'articolo 147, il
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Art. 149. - Fallimento dei soci
Il fallimento di uno o più soci illimitatamente responsabili non produce il fa
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Art. 150. - Versamenti dei soci a responsabilità limitata
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Art. 151. - Fallimento di società a responsabilità limitata: polizza assicurativa e fideiussione bancaria
929485 5630089
Art. 152. - Proposta di concordato
La proposta di concordato per la società fallita è sottoscritta da coloro che ne hanno la rappresentanza sociale.
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Art. 153. - Effetti del concordato della società
Salvo patto contrario, il concordato fatto da una società con soci a responsab
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Art. 154. - Concordato particolare del socio
Nel fallimento di una società con soci a responsabilità illimitata, cia
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Capo XI - Dei patrimoni destinati ad uno specifico affare
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Art. 155. - Patrimoni destinati ad uno specifico affare
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Art. 156. - Patrimonio destinato incapiente; violazione delle regole di separatezza
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Art. 157. - Accertamento del passivo
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Art. 158. - Domande di rivendicazione, restituzione e separazione di cose mobili
929485 5630097
Art. 159. - Concordato
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CAPO I - Dell'ammissione alla procedura di concordato preventivo
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Art. 160. – Presupposti per l'ammissione alla procedura
L'imprenditore che si trova in stato di crisi può proporre ai creditori un concordato preventivo sulla base di un piano che può prevedere:
a) la ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei crediti attraverso qualsiasi forma, anche mediante cessione dei beni, accollo, o al
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Art. 161. - Domanda di concordato
d) il valore dei beni e i creditori particolari degli eventuali soci illimitatamente responsabili;
e) u
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Art. 162. - Inammissibilità della domanda
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Art. 163. - Ammissione alla procedura “e proposte concorrenti”
Il tribunale, “ove non abbia provveduto a norma dell’art. 162, commi primo e secondo,” N275 con decreto non soggetto a reclamo, dichiara aperta la procedura di concordato preventivo; ove siano previste diverse classi di creditori, il tribunale provvede analogamente previa valutazione della correttezza dei criteri di formazione delle diverse classi. N274
2) ordina la convocazione dei cr
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Art. 163-bis - Offerte concorrenti
Quando il piano di concordato di cui all’articolo 161, secondo comma, lettera e), comprende una offerta da parte di un soggetto già individuato avente ad oggetto il trasferimento in suo favore, anche prima dell’omologazione, verso un corrispettivo in denaro o comunque a titolo oneroso dell’azienda o di uno o più rami d’azienda o di specifici beni, il tribunale dispone la ricerca di interessati all’acquisto disponendo l’apertura di un procedimento competitivo a norma delle disposizioni previste dal secondo comma del presente articolo. Le disposizion
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Art. 164. - Decreti del giudice delegato
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Art. 165. - Commissario giudiziale
Il commissario giudiziale è, per quanto attiene all’esercizio delle sue funzioni, pubblico ufficiale.
Si applicano al commissario giudiziale gli articoli 36, 37, 38 e 39.
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Art. 166. - Pubblicità del decreto
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Capo II - Degli effetti dell’ammissione al concordato preventivo
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Art. 167. - Amministrazione dei beni durante la procedura
Durante la procedura di concordato, il debitore conserva l’amministrazione dei suoi beni e l’esercizio dell’impresa, sotto la vigilanza del commissario giudiziale.
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Art. 168. - Effetti della presentazione del ricorso
Dalla data della “pubblicazione del ricorso nel registro delle imprese” N282 e “fino al momento in cui il decreto di omologazione de
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Art. 169. - Norme applicabili
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Art. 169-bis. - Contratti pendenti
N415 N286
Il debitore con il ricorso di cui all'articolo 161 o successivamente può chiedere che il Tribunale o, dopo il decreto di ammissione, il giudice delegato con decreto motivato sentito l'altro contraente, assunte, ove occorra, sommarie informazio
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Capo III - Dei provvedimenti immediati
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Art. 170. - Scritture contabili
Il giudice delegato, immediatamente dopo il decreto di ammissione al concordato, ne f
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Art. 171. - Convocazione dei creditori
Il commissario giudiziale deve procedere alla verifica dell’elenco dei creditori e dei debitori con la scorta delle scritture contabili presentate a norma dell’art. 161, apportando le necessarie rettifiche.
Il commissario giudiziale provvede a comunicare ai creditori a mezzo posta elettronica certificata, se il relativo indirizzo del destinatario risulta dal registro delle imprese ovvero da
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Art. 172. - Operazioni e relazione del commissario
Il commissario giudiziale redige l’inventario del patrimonio del debitore e una relazione particolareggiata sulle cause del dissesto, sulla condotta del debitore, sulle proposte di concordato e sulle garanzie offerte ai creditori, e la deposita in cancelleria almeno “quarantacinque”
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Art. 173. - Revoca dell’ammissione al concordato e dichiarazione del fallimento nel corso della procedura
Il commissario giudiziale, se accerta che il debitore ha occultato o dissimulat
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Art. 174. - Adunanza dei creditori
L’adunanza dei creditori è presieduta dal giudice delegato.
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Art. 175. - Discussione della proposta di concordato
Nell’adunanza dei creditori il commissario giudiziale illustra la sua relazione e le proposte definitive del debitore “e quelle eventualmente presentate dai creditori ai sensi dell’articolo 163, comma quarto.”N388
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Art. 176. - Ammissione provvisoria dei crediti contestati
Il giudice delegato può ammettere provvisoriamente in tutto o in parte i credi
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Art. 177. - Maggioranza per l’approvazione del concordato
Il concordato è approvato dai creditori che rappresentano la maggioranza dei crediti ammessi al voto. Ove siano previste diverse classi di creditori, il concordato è approvato se tale maggioranza si verifica inoltre nel maggior numero di classi. “Quando sono poste al voto più proposte di concordato ai sensi dell’articol
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Art. 178. - Adesioni alla proposta di concordato
Nel processo verbale dell’adunanza dei creditori sono inseriti i voti favorevoli e contrari dei creditori con l’indicazione nominativa dei votanti e dell’ammontare dei rispettivi crediti. “È altresì inserita l’indicazione nominativa dei creditori c
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Capo V – Dell’omologazione e dell’esecuzione del concordato preventivo. Degli accordi di ristrutturazione di debiti
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Art. 179. - Mancata approvazione del concordato
Se nei termini stabiliti non si “raggiungono le maggioranze richieste dal primo comma dell’articolo 177&r
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Se il concordato è stato approvato a norma del primo comma dell’articolo 177, il giudice delegato riferisce al tribunale il quale fissa un’udienza in camera di consiglio per la comparizione delle parti e del commissario giudiziale, disponendo che il provvedimento venga pubblicato a norma dell’articolo 17 e notificato, a cura del debitore, al commissario
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Art. 181. - Chiusura della procedura
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Art. 182. - Cessioni
Se il concordato consiste nella cessione dei beni e non dispone diversamente, il tribunale nomina “nel decreto” N303 di omologazione uno o più liquidatori e un comitato di tre o cinque creditori per assistere alla liquidazione e determina le altre modalità della liquidazione. “In tal caso, il tribunale dispone che il li
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Art. 182-bis. - Accordi di ristrutturazione dei debiti
L’imprenditore in stato di crisi può domandare, depositando la documentazione di cui all’articolo 161, l’omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti stipulato con i creditori rappresentanti almeno il sessanta per cento dei crediti, unitamente ad una relazione redatta da un professionista, designato dal debitore, in possesso dei requisiti di cui all’articolo 67, terzo comma, lettera d) sulla veridicità dei dati aziendali e sull’attuabilità dell’accordo stesso con particolare riferimento alla sua idoneità ad assicurare l’integrale pagamento dei creditori estranei nel rispetto dei seguenti termini:
a) entro centoventi giorni dall’omologazione, in caso di crediti già scaduti a quella data;
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Art. 182-ter - Trattamento dei crediti tributari e contributivi
1. Con il piano di cui all'articolo 160 il debitore, esclusivamente mediante proposta presentata ai sensi del presente articolo, può proporre il pagamento, parziale o anche dilazionato, dei tributi e dei relativi accessori amministrati dalle agenzie fiscali, nonché dei contributi amministrati dagli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie e dei relativi accessori, se il piano ne prevede la soddisfazione in misura non inferiore a quella realizzabile, in ragione della collocazione preferenziale, sul ricavato in caso di liquidazione, avuto riguardo al valore di mercato attribuibile ai beni o ai diritti sui quali sussiste la causa di prelazione, indicato nella relazione di un professionista in possesso dei requisiti di cui all'articolo 67, terzo comma, lettera d). Se il credito tributario o contributivo è assistito da privilegio, la percentuale, i tempi di pagamento e le eventuali garanzie non possono essere inferiori o meno vantaggiosi rispetto a quelli offerti ai creditori che hanno un grado di privilegio inferiore o a quelli
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Art. 182-quater. - Disposizioni in tema di procedibilità dei crediti nel concordato preventivo, negli accordi di ristrutturazione dei debiti
I crediti derivanti da finanziamenti in qualsiasi forma effettuati in esecuzione di un concordato preventivo di cui agli articoli 160 e seguenti ovvero di un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ai sensi dell’articolo 182-bis) sono prededucibili ai sensi e per gli effetti dell’articolo 111.
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Art. 182-quinquies. - Disposizioni in tema di finanziamento e di continuità aziendale nel concordato preventivo e negli accordi di ristrutturazione dei debiti
Il debitore che presenta, anche ai sensi dell’articolo 161, sesto comma, una domanda di ammissione al concordato preventivo o una domanda di omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell’articolo 182-bis, primo comma, o una proposta di accordo ai sensi dell’articolo 182-bis, sesto comma, può chiedere al tribunale di essere autorizzato “, anche prima del deposito della documentazione di cui all’articolo 161, commi secondo e terzo,”N403 assunte se del caso sommarie informazioni, a contrarre finanziamenti, prededucibili ai sensi dell’articolo 111, se un professionista designato dal debitore in possesso dei requisiti di cui all’articolo 67, terz
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Art. 182-sexies. - Riduzione o perdita del capitale della società in crisi
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Art. 182-septies - Accordo di ristrutturazione con intermediari finanziari e convenzione di moratoria
Quando un’impresa ha debiti verso banche e intermediari finanziari in misura non inferiore alla metà dell’indebitamento complessivo, la disciplina di cui all’articolo 182-bis, in deroga agli articoli 1372 e 1411 del codice civile, è integrata dalle disposizioni contenute nei commi secondo, terzo e quarto. Restano fermi i diritti dei creditori diversi da banche e intermediari finanziari.
L’accordo di ristrutturazione dei debiti di cui all’articolo 182-bis può individuare una o più categorie tra i creditori di cui al primo comma che abbiano fra loro posizione giuridica e interessi economici omogenei. In tal caso, con il ricorso di cui al primo comma di tale articolo, il debitore può chiedere che gli effetti dell’accordo vengano estesi anche ai creditori non aderenti che
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Art. 183. - Appello contro la sentenza di omologazione
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Art. 184. - Effetti del concordato per i creditori
Il concordato omologato è obbligatorio per tutti i creditori anteriori “
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Capo VI - Dell’esecuzione, della risoluzione e dell’annullamento del concordato preventivo
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Art. 185. - Esecuzione del concordato
Dopo l’omologazione del concordato, il commissario giudiziale ne sorveglia l’adempimento, secondo le modalità stabilite nella sentenza di omologazione. Egli deve riferire al giudice ogni fatto dal quale possa derivare pregiudizio ai creditori.
Si applica il secondo comma dell’art. 136.
Il debitore &egrav
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Art. 186. - Risoluzione e annullamento del concordato
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Art. 186-bis. - Concordato con continuità aziendale
Quando il piano di concordato di cui all’articolo 161, secondo comma, lettera e) prevede la prosecuzione dell’attività di impresa da parte del debitore, la cessione dell’azienda in esercizio ovvero il conferimento dell’azienda in esercizio in una o più società, anche di nuova costituzione, si applicano le disposizioni del presente articolo. Il piano può prevedere anche la liquidazione di beni non funzionali all’esercizio dell’impresa.
Nei casi previsti dal presente articolo:
a) il piano di cui all’articolo 161, secondo comma, lettera e), deve contenere anche un’analitica indicazione dei costi e dei ricavi attesi dalla prosecuzione dell’attività d’impresa pr
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Art. 187. - Domanda di ammissione alla procedura
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Art. 188. - Ammissione alla procedura
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Art. 189. - Adunanza dei creditori
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Art. 190. - Provvedimenti del giudice delegato
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Art. 191. - Poteri di gestione del commissario giudiziale
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Art. 192. - Relazioni dell’amministrazione e revoca dell’amministrazione controllata
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Art. 193. - Fine dell’amministrazione controllata
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TITOLO V - DELLA LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA
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Art. 194. - Norme applicabili
La liquidazione coatta amministrativa è regolata dalle disposizioni del presen
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Art. 195. - Accertamento giudiziario dello stato d’insolvenza anteriore alla liquidazione coatta amministrativa
Se un’impresa soggetta a liquidazione coatta amministrativa con esclusione del fallimento si trova in stato di insolvenza, il tribunale del luogo dove l’impresa ha la sede principale, su richiesta di uno o più creditori, ovvero dell’autorità che ha la vigilanza sull’impresa o di questa stessa, dichiara tale stato con sentenza. Il trasferimento della sede principale dell’impresa intervenuto nell’ann
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Art. 196. - Concorso fra fallimento e liquidazione coatta amministrativa
Per le imprese soggette a liquidazione coatta amministrativa, per le quali la legge n
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Art. 197. - Provvedimento di liquidazione
Il provvedimento che ordina la liquidazione entro dieci giorni dalla sua data è
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Art. 198. - Organi della liquidazione amministrativa
Con il provvedimento che ordina la liquidazione o con altro successivo viene nominato un com
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Art. 199. - Responsabilità del commissario liquidatore
Il commissario liquidatore è, per quanto attiene all’esercizio delle sue funzioni, pubbli
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Art. 200. - Effetti del provvedimento di liquidazione per l’impresa
Dalla data del provvedimento che ordina la liquidazione si applicano gli artt. 42, 44
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Art. 201. - Effetti della liquidazione per i creditori e sui rapporti giuridici preesistenti
Dalla data del provvedimento che ordina la liquidazione si applicano le disposizioni
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Art. 202. - Accertamento giudiziario dello stato d’insolvenza
Se l’impresa al tempo in cui è stata ordinata la liquidazione, si trovav
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Art. 203. - Effetti dell’accertamento giudiziario dello stato d’insolvenza
Accertato giudizialmente lo stato d’insolvenza a norma degli artt. 195 o 202, sono applicabili con effetto dalla dat
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Art. 204. - Commissario liquidatore
Il commissario liquidatore procede a tutte le operazioni della liquidazione secondo le diret
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Art. 205. - Relazione del commissario
L’imprenditore o, se l’impresa è una società o una persona giuridica, gli amministratori devono rendere al commissario liquidatore il conto della gestione relativo al tempo pos
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Art. 206. - Poteri del commissario
L’azione di responsabilità contro gli amministratori e i componenti degli organi di controllo dell’impresa in liquid
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Art. 207. - Comunicazione ai creditori e ai terzi
Entro un mese dalla nomina il commissario comunica a ciascun creditore, a mezzo posta elettronica certificata, se il relativo indirizzo del destinatario risulta dal registro delle imprese ovvero dall’Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti e, in ogni altro caso, a mezzo lettera raccomandata o telefax presso la sede dell’impresa o la residenza del creditore, il suo indirizzo d
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Art. 208. - Domande dei creditori e dei terzi
I creditori e le altre persone indicate nell’articolo precedente che non hanno
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Art. 209. - Formazione dello stato passivo
Salvo che le leggi speciali stabiliscano un maggior termine, entro novanta giorni dalla data del provvedimento di liquidazione, il commissario forma l’elenco dei crediti ammessi o respinti e delle domande indicate nel secondo comma dell’articolo 207
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Art. 210. - Liquidazione dell’attivo
Il commissario ha tutti i poteri necessari per la liquidazione dell’attivo, salve le limitazioni stabilite dall’autorit&agrav
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Art. 211. - Società con responsabilità sussidiaria limitata o illimitata dei soci
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Art. 212. - Ripartizione dell’attivo
Le somme ricavate dalla liquidazione dell’attivo sono distribuite secondo l’ordine stabilito nell’art. 111.
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Art. 213. - Chiusura della liquidazione
Prima dell’ultimo riparto ai creditori, il bilancio fin
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Art. 214. - Concordato
L’autorità che vigila sulla liquidazione, su parere del commissario liquidatore, sentito il comitato di sorveglianza, può autorizzare l’impresa in liquidazione, uno o più cre
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Art. 215. - Risoluzione e annullamento del concordato
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CAPO I - Reati commessi dal fallito
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Art. 216. - Bancarotta fraudolenta
1) ha distratto, occultato, dissimulato, distrutto o dissipato in tutto o in parte i suoi beni ovvero, allo scopo di recare p
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Art. 217. - Bancarotta semplice
È punito con la reclusione da sei mesi a due anni, se è dichiarato fallito, l’imprenditore, che, fuori dai casi preveduti nell’articolo precedente:
1) ha fatto spese personali o per la famiglia eccessive rispetto alla
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Art. 217-bis. - Esenzioni dai reati di bancarotta
Le disposizioni di cui all’articolo 216, terzo comma, e 217 non si appli
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Art. 218. - Ricorso abusivo al credito
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Art. 219. - Circostanze aggravanti e circostanza attenuante
Nel caso in cui i fatti previsti negli artt. 216, 217 e 218 hanno cagionato un danno patrimoniale di rilevante gravità, le pene da essi stabilite sono aumenta
929485 5630177
Art. 220. - Denuncia di creditori inesistenti e altre inosservanze da parte del fallito
È punito con la reclusione da sei a diciotto mesi il fallito, il quale, fuori
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Art. 221. - Fallimento con procedimento sommario
Se al fallimento si applica il procedimento sommario le pene previste in questo capo
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Art. 222. - Fallimento delle società in nome collettivo e in accomandita semplice
Nel fallimento delle società in nome collettivo e in accomandita semplice le d
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Capo II - Reati commessi da persone diverse dal fallito
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Art. 223. - Fatti di bancarotta fraudolenta
Si applicano le pene stabilite nell’art. 216 agli amministratori, ai direttori generali, ai sindaci e ai liquidatori di società dichiarate fallite, i quali hanno commesso alcuno dei fatti preveduti nel suddetto articolo.
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Art. 224. - Fatti di bancarotta semplice
Si applicano le pene stabilite nell’art. 217 agli amministratori, ai direttori
929485 5630183
Art. 225. - Ricorso abusivo al credito
Si applicano le pene stabilite nell’art. 218 agli amministratori ed ai direttor
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Art. 226. - Denuncia di crediti inesistenti
Si applicano le pene stabilite nell’art. 220 agli amministratori, ai direttori
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Art. 227. - Reati dell’institore
All’institore dell’imprenditore, dichiarato fallito, il quale nella gesti
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Art. 228. - Interesse privato del curatore negli atti del fallimento
Salvo che al fatto non siano applicabili gli
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Art. 229. - Accettazione di retribuzione non dovuta
Il curatore del fallimento che riceve o pattuisce una retribuzione, in danaro o in al
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Art. 230. - Omessa consegna o deposito di cose del fallimento
Il curatore che non ottempera all’ordine del giudice di consegnare o depositare
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Art. 231. - Coadiutori del curatore
Le disposizioni degli artt. 228, 229 e 230 si applicano anche alle persone che coadiu
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Art. 232. - Domande di ammissione di crediti simulati o distrazioni senza concorso col fallito
È punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 51 a euro 516, chiunque fuori dei casi di concorso di bancarotta anche per interposta persona presenta domanda di ammissione al passivo del fallimento per un credito fraudolentemente simulato.
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Art. 233. - Mercato di voto
Il creditore che stipula col fallito o con altri nell’interesse del fallito van
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Art. 234. - Esercizio abusivo di attività commerciale
Chiunque esercita un’impresa commerciale, sebbene si trovi in stato di inabilit
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Art. 235. - Omessa trasmissione dell’elenco dei protesti cambiari
Il pubblico ufficiale abilitato a levare protesti cambiari che, senza giustificato mo
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Capo III – Disposizioni applicabili nel caso di concordato preventivo, accordi di ristrutturazione dei debiti, piani attestati e liquidazione coatta amministrativa
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Art. 236. - Concordato preventivo e, accordo di ristrutturazione con intermediari finanziari, e convenzione di moratoria
È punito con la reclusione da uno a cinque anni l’imprenditore, che, al solo scopo di essere ammesso alla procedura di concordato preventivo “o di ottenere l’omologazione di un accordo di ristrutturazione con intermed
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Art. 236-bis. - Falso in attestazioni e relazioni
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Art. 237. - Liquidazione coatta amministrativa
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Art. 238. - Esercizio dell’azione penale per reati in materia di fallimento
Per i reati previsti negli artt. 216, 217, 223 e 224 l’azione penale è e
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Art. 239. - Mandato di cattura
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Art. 240. - Costituzione di parte civile
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Art. 241. - Riabilitazione
La riabilitazione civile del fallito estingue il reato di bancarotta semplice. Se vi
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TITOLO VII - DISPOSIZIONI TRANSITORIE
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Art. 242. - Disposizione generale
Gli effetti della sentenza dichiarativa di fallimento pronunciata prima della entrata
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Art. 243. - Rappresentante degli eredi
Nei fallimenti in corso il rappresentante degli eredi previsto dall’art. 12, co
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Art. 244. - Sentenza dichiarativa di fallimento
Le opposizioni alla sentenza dichiarativa di fallimento pronunciata prima dell’
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Art. 245. - Deposito delle somme riscosse
Il curatore, entro trenta giorni dalla data dell’entrata in vigore del presente
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Art. 246. - Provvedimenti del giudice delegato
I reclami contro i provvedimenti del giudice delegato sono regolati dalle nuove dispo
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Art. 247. - Delegazione dei creditori
Nei fallimenti in corso le delegazioni dei creditori già costituite rimangono
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Art. 248. - Esercizio provvisorio
Le disposizioni dell’art. 90 si applicano anche all’esercizio provvisorio
929485 5630211
Art. 249. - Giudizi di retrodatazione
Per i fallimenti dichiarati anteriormente all’entrata in vigore del presente de
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Art. 250. - Accertamento del passivo
Il procedimento per l’accertamento del passivo, quando il verbale di verificazi
929485 5630213
Art. 251. - Domande tardive e istanze di revocazione
Se sono in corso giudizi su domande tardive per l’ammissione di crediti al pass
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Art. 252. - Liquidazione dell’attivo
Se prima della entrata in vigore del presente decreto è stata eseguita o autor
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Art. 253. - Ripartizione dell’attivo
Alla ripartizione dell’attivo fra i creditori si applicano le nuove disposizion
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Art. 254. - Rendiconto del curatore
Se il curatore ha presentato il conto della gestione, ma questo non è stato an
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Art. 255. - Concordato
La proposta di concordato presentata prima dell’entrata in vigore del presente decreto conserva la sua efficacia se era valida secondo le leggi anteriori.
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Art. 256. - Riabilitazione civile
Anche per i fallimenti dichiarati anteriormente alla data di entrata in vigore del pr
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Art. 257. - Azione di responsabilità contro gli amministratori
Il giudice può autorizzare le misure cautelari previste dall’art. 146 an
929485 5630220
Art. 258. - Versamenti dei soci
Nei giudizi promossi contro soci per i versamenti ancora dovuti, in corso alla data d
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Art. 259. - Piccoli fallimenti
Per i piccoli fallimenti in corso all’entrata in vigore del presente decreto si
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Art. 260. - Concordato preventivo
La procedura di concordato preventivo, per la quale prima dell’entrata in vigor
929485 5630223
Art. 261. - Liquidazione coatta amministrativa
Le liquidazioni coatte amministrative in corso alla data di entrata in vigore del pre
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Art. 262. - Iscrizione nel registro delle imprese
Fino all’attuazione del registro delle imprese non si fa luogo alle iscrizioni
929485 5630225
Art. 263. - Ruolo degli amministratori giudiziari
Col regio decreto preveduto nell’art. 27, comma terzo, o con altro decreto separato saranno riunite e coordinate le disposizi
929485 5630226
Art. 264. - Istituto di credito
Quando nel presente decreto si fa riferimento a Istituti di credito in detta espressi
929485 5630227
Art. 265. - Norma di rinvio
Le disposizioni transitorie per il codice di procedura civile approvate con
929485 5630228
Art. 266. - Disposizioni abrogate
Con l’entrata in vigore del presente decreto sono abrogate le disposizioni del codice di commercio approvato con L. 2 aprile 1882, n. 681, relative al fallimento, le disposizioni della L. 24 maggio 1903, n. 197, sul concordato preventivo e sulla procedura dei piccoli fallimenti, della L. 10 luglio 1930, n. 995, sul fallimento, sul concordato preventivo e sui piccoli fallimenti, salvo quanto disposto dall’art. 263, nonché ogni altra disposizione contraria o incompatibile con quelle del decreto medesimo.
PREMESSA E NORMATIVA DI RIFERIMENTO - CONCORDATO CON CONTINUITÀ AZIENDALE (Chiarimenti ANAC) - ORIENTAMENTI DELLA GIURISPRUDENZA (Stipula e prosecuzione dei contratti di appalto; Partecipazione alla gara nelle more dell’ammissione al concordato; Raggruppamenti temporanei di imprese) - DISPOSIZIONI DERIVANTI DAL D.L. 32/2019 E DAL CODICE DELLA CRISI D’IMPRESA.
Lazio: 5 milioni per la digitalizzazione delle imprese
Pubblicato il primo bando del piano "Digital Impresa Lazio". Prevista una dotazione di 5 milioni di euro per aiutare le Pmi ad adottare interventi di digitalizzazione dei processi aziendali. Al finanziamento, che può riguardare progetti di importo fra i 7 mila e i 25 mila euro con un contributo fino al 70% a fondo perduto, possono accedere anche Pmi e liberi professionisti che non hanno sede operativa nella Regione al momento della presentazione della domanda, purché si impegnino localizzarsi nel Lazio entro la data dell'erogazione.
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