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Timestamp: 2019-10-21 18:50:14+00:00
Document Index: 23367759

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art: 1', 'art. 21', 'art. 48', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 3']

11/11/1997 entrata in vigore
LEGGE REGIONALE 20 novembre 1997 ,n. 37
Disciplina degli interventi a favore dei lavoratoriemigrati e delle loro famiglie.
Pubblicazione: Bollettino Ufficiale n. 60 del 26/11/1997
1. La Regione, nell'ambito delle proprie competenze ed in attuazione dell' art. 18 dello Statuto , riconosce nelle proprie comunità emigrate una componente essenziale della società regionale e concorre a sviluppare i legami economici, culturali e sociali con i lavoratori umbri emigrati all'estero, con le loro famiglie e le loro comunità.
c) la diffusione delle associazioni degli emigrati umbri e lo sviluppo delle relative attività , in collegamento con le società di accoglimento;
3. I provvedimenti regionali in materia di artigianato, agricoltura, commercio, industria, turismo, edilizia abitativa, diritto allo studio ed assistenza prevedono, ai fini della lettera e) del comma 2 , i criteri e le condizioni specifici per favorire l'ammissione degli emigrati ai benefici in essi previsti.
1. Sono destinatari degli interventi disciplinati dalla presente legge i cittadini di origine umbra, per nascita, per discendenza o per residenza, che abbiano maturato un periodo continuativo di permanenza all'estero, per motivi di lavoro dipendente o autonomo, non inferiore a tre anni, nonchè i loro famigliari.
Istituzione del Consiglio regionale dell'emigrazione
1. E'istituito, presso la Giunta regionale il Consiglio regionale dell'emigrazione, di seguito denominato CRE, composto dal Presidente della Giunta regionale o suo delegato che lo presiede e da 20 membri così individuati:
c) otto rappresentanti effettivi ed otto supplenti dell'emigrazione extraeuropea, designati di comune accordo dalle rispettive Associazioni, di cui due in rappresentanza del Nord America, quattro dell'America Latina e due dell'Australia;
2. Il Presidente della Giunta regionale richiede alle associazioni di cui al comma 1 , entro sessanta giorni dall'insediamento della Giunta, le designazioni che devono pervenire nei sessanta giorni successivi.
3. La nomina dei membri del CRE e la sua costituzione sono effettuate con decreto dal Presidente della Giunta regionale su conforme deliberazione della Giunta.
4. Qualora tutte le designazioni non siano pervenute entro il termine di cui al comma 2 , il CRE può essere costituito purchè sia assicurata la nomina della maggioranza dei componenti.
5. I membri del CRE restano in carica per la durata della legislatura regionale e non possono essere nominati per più di due mandati consecutivi.
6. In caso di dimissioni o decesso di un membro del CRE, esso viene sostituito su indicazione dell'organismo che lo ha designato.
7. Le funzioni di segretario del CRE sono svolte da un funzionario regionale designato dalla Giunta.
8. Ai componenti del CRE compete il rimborso delle spese documentate per l'accesso alla sede dell'organismo e per il soggiorno necessario ai fini delle sessioni dell'organismo stesso, da liquidare con le modalità e nei limiti previsti per i dirigenti regionali.
9. Alle riunioni del CRE possono essere invitati, per l'esame di specifici problemi, rappresentanti nonchè esperti di enti ed organismi di particolare interesse per la materia trattata anche con riferimento alle convenzioni internazionali in materia contributiva. Ad essi spetta esclusivamente il rimborso delle spese sostenute, debitamente documentate.
10. La Giunta regionale, qualora i rappresentanti di cui alle lettere c) e d) del comma primo siano stati indicati dalle associazioni in numero difforme per mancanza di accordo, procede autonomamente e motivatamente sulla base della rappresentatività ed ubicazione geografica di ciascuna associazione, a scegliere gli otto membri effettivi e gli otto supplenti informandone le associazione interessate.
11. Il CRE si riunisce, ai fini dell'attuazione della lettera e) del comma 2 dell'art: 1 della presente legge, almeno una volta l'anno con la partecipazione dei rappresentanti delle categorie imprenditoriali ed economiche regionali.
Compiti del CRE
1. Il CRE è organismo tecnico - consultivo della Giunta regionale in materia di emigrazione.
2. Il CRE, in particolare, svolge i seguenti compiti:
d) propone iniziative di formazione delle collettività degli emigrati sulla situazione sociale, economica e culturale della regione;
3. Il CRE si riunisce di norma una volta all'anno, entro il 15 ottobre, per la predisposizione della proposta di piano per l'anno successivo e per lo svolgimento degli altri compiti di cui al comma 2 .
4. Il CRE adotta per il suo funzionamento apposito regolamento approvato dalla Giunta regionale.
Programma di legislatura e piano annuale degli interventi
1. La Giunta regionale entro quattro mesi dal proprio insediamento adotta, sulla base delle proposte del CRE, il programma di legislatura degli interventi in favore dei lavoratori emigrati e delle loro famiglie e lo trasmette al Consiglio regionale per l'approvazione.
3. La Giunta regionale approva il piano annuale degli interventi sulla base delle proposte formulate dal CRE e lo trasmette al Governo per la necessaria intesa.
4. Il piano annuale indica l'insieme delle attività , iniziative e provvidenze destinate all'emigrazione, sulla base delle disponibilità di bilancio ed in particolare:
a) le iniziative per il superamento delle difficoltà linguistiche e culturali degli emigrati e per favorire la loro frequenza a corsi scolastici di formazione professionale, universitari e post - universitari;
Assegnazione di alloggi e di aree
1. L'assegnazione di alloggi a favore di lavoratori emigrati che intendano rientrare nella regione è disposta secondo le previsioni dell' art. 21 della legge regionale 23 dicembre 1996, n. 33 .
2. I Comuni, nell'assegnazione di aree destinate ai piani di edilizia economica e popolare ed ai piani per insediamenti produttivi, possono riservare a favore degli emigrati, singoli o associati in cooperativa o in altre forme societarie, una quota fino al dieci per cento delle medesime, stabilendo criteri di assegnazione che tengano conto delle loro particolari condizioni.
Provvidenze per la partecipazione degli emigrati alle consultazioni elettorali amministrative
1. Allo scopo di agevolare l'esercizio del diritto - dovere di cui all' art. 48 della Costituzione , è disposta la concessione di una indennità per mancato guadagno a favore dei cittadini umbri emigrati all'estero, fino a quando non vengano emanate analoghe provvidenze da parte dello Stato.
2. I Comuni della regione sono autorizzati ad erogare una indennità per mancato guadagno per la partecipazione a ciascun turno delle consultazioni regionali, provinciali e comunali, stabilita nella misura di lire 15.000 a favore di cittadini emigrati all'estero iscritti negli appositi elenchi e rientrati per il voto.
5. Ogni Comune è tenuto a dare comunicazione delle provvidenze previste dal presente articolo a ciascuno degli elettori residenti all'estero, contestualmente all'invio del certificato elettorale o della cartolina di cui al comma 3 .
1. Per gli interventi indicati all' art. 5, comma 4 , lettere a), b), c), d) ed e), si farà fronte per l'anno 1998, in termini di competenza e di cassa, col capitolo 2870 denominato: " Interventi diretti ed indiretti della Regione a favore degli emigrati e loro famiglie".
2. Per gli interventi indicati all' art. 6 , si farà fronte per l'anno 1998, in termini di competenza e di cassa, col capitolo 2873 di nuova istituzione, denominato: " Contributo ai Comuni per interventi socio - assistenziali".
3. Per gli interventi indicati all' art. 5, comma 4, lett f) si farà fronte per l'anno 1998, in termini di competenza e di cassa, col capitolo 2871 denominato: " Contributo alle associazioni umbre degli emigrati".
4. Per il funzionamento del CRE, di cui agli artt. 3 e 4, si farà fronte per l'anno 1998, in termini di competenza e di cassa, col capitolo 2872, denominato: " Spese per il funzionamento del CRE e per l'informazione".
5. Per gli interventi indicati all' art. 8 si farà fronte per l'anno 1998, in termini di competenza e di cassa, col capitolo 2861 denominato: " Provvidenze per la partecipazione degli emigrati alle consultazioni elettorali amministrative".
1. Sono abrogate le leggi regionali 15 maggio 1987, n. 26 , 25 febbraio 1988, n. 5 e 25 agosto 1989, n. 30 .
2. I procedimenti amministrativi in atto alla data di entrata in vigore della presente legge sono portati a compimento ai sensi della normativa abrogata dal comma 1 .
1. Il Presidente della Giunta regionale, entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, richiede alle associazioni di cui al comma 1 dell'art. 3 le desiganzioni che devono pervenire entro sessanta giorni dalla richiesta.
2. La Giunta regionale, sulla base delle proposte del CRE, entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, adotta il programma di legislatura degli interventi in favore dei lavoratori emigrati e delle loro famiglie, che trasmettono al Consiglio regionale per l'approvazione.
Perugia, 20 novembre 1997