Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-13790-del-06-07-2016
Timestamp: 2020-08-10 03:37:50+00:00
Document Index: 69130432

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 112', 'art. 132', 'art. 345']

Sentenza Cassazione Civile n. 13790 del 06/07/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13790 del 06/07/2016
Cassazione civile sez. lav., 06/07/2016, (ud. 14/04/2016, dep. 06/07/2016), n.13790
S.G., C.F. (OMISSIS), B.F.
C.F. (OMISSIS), BE.AN. C.F. (OMISSIS),
tutti elettivamente domiciliati in ROMA, VIALE GIULIO CESARE 71,
presso lo studio dell’avvocato ANTONELLA FLORITA, rappresentati e
difesi dall’avvocato MASSIMO FLORITA, giusta delega in atti;
TRENITALIA S.P.A., C.F. (OMISSIS), – Società con socio unico,
soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Ferrovie
dello Stato S.p.A. – in persona del legale rappresentante pro
tempore, elettivamente domiciliata in ROMA VIA L.G. FARAVELLI 22,
avverso la sentenza n. 606/2010 della CORTE D’APPELLO di CATANZARO,
depositata il 13/05/2010 R.G.N. 1983/2008;
Con sentenza del 13 maggio 2010, la Corte d’Appello di Catanzaro, confermava la decisione resa dal Tribunale di Cosenza ed accoglieva la domanda proposta da Be.An., S.G. e B.F. nei confronti di Trenitalia S.p.A. nonchè di Ferroser S.r.l., avente ad oggetto la costituzione in capo a Trenitalia S.p.A. di un rapporto di lavoro subordinato e a tempo indeterminato con gli stessi intercorrente, previo riconoscimento a carico di Ferroser S.r.l. dell’illecita interposizione di manodopera con riferimento al servizio dai medesimi prestato alle formali dipendenze di quest’ultima Società ma nell’interesse di Trenitalia, tuttavia, dichiarando costituito il rapporto dal 27.5.1993, per essersi il diritto, pur maturato per il periodo pregresso, estinto per il decorso della prescrizione decennale ed intervenuta la cessazione del medesimo alla data dell’11 luglio 2002 a seguito della mancata impugnazione del licenziamento intimato con preavviso il 14.9.2001, con conseguente limitazione a quest’ultima data del diritto alla corresponsione delle differenze retributive, peraltro estintosi per prescrizione quinquennale relativamente al periodo anteriore al 27.5.1998.
Con il primo motivo, i ricorrenti, nel denunciare la violazione e falsa applicazione della L. n. 1369 del 1960, art. 1 censurano la statuizione della Corte territoriale relativa al riconosciuto effetto interruttivo del recesso intimato dalla Società, pur dichiarata fittiziamente interposta nell’esecuzione di prestazioni di lavoro, sul rapporto ope iudicis costituito a tempo indeterminato in capo alla Società interponente, laddove la giurisprudenza di questa Corte propende per l’inesistenza del licenziamento intimato dall’interposto, estraneo al rapporto che in effetti intercorre con l’interponente, ancorchè il licenziamento medesimo sia intervenuto prima della declaratoria giudiziale dell’illiceità della fornitura di manodopera. (Cass. 11957/2000).
Con il secondo e terzo motivo, intesi a denunciare, il primo, la violazione e falsa applicazione degli artt. 115 e 116 c.p.c. in una con il vizio di motivazione, il secondo, la violazione e falsa applicazione dell’art. 112 c.p.c., art. 132 c.p.c., comma 4 e art. 345 c.p.c., il ricorrente censura la medesima statuizione della Corte territoriale sotto il profilo della carenza di motivazione, stante la mancata considerazione, in contrasto con la regola procedurale che gli impone il prudente apprezzamento del materiale istruttorio, di circostanze acquisite agli atti e qualificate decisive per il giudizio, quali la revoca degli intimati licenziamenti e la conclusione di accordi sindacali implicanti la ricollocazione di tutti i lavoratori impiegati negli appalti affidati dal gruppo FS a Ferroser S.r.l., poi dichiarata fittiziamente interposta, presso le imprese subentranti negli appalti medesimi per poi spingersi a sostenere che si sarebbe piuttosto di fronte ad una motivazione apparente, non dandosi per nulla conto degli elementi di cui sopra e, comunque, ad una pronunzia resa in violazione del principio di corrispondenza tra il chiesto e pronunciato, avendo la Corte territoriale dichiarato l’efficacia estintiva del rapporto esplicata dall’intimato licenziamento quando la Società non aveva opposto al riguardo alcuna eccezione.