Source: http://www.condominiale.com/maggioranze.htm
Timestamp: 2018-06-19 01:00:25+00:00
Document Index: 77488641

Matched Legal Cases: ['art. 1120', 'art. 1136', 'art. 1136', 'art. 2', 'art. 1120', 'art. 1120', 'art. 15', 'art. 9', 'art. 1138', 'art. 1128', 'art. 62', 'art. 61', 'art. 1136', 'sentenza ', 'sentenza ']

Le deliberazioni che concernono la nomina e la revoca dell'amministrazione o le liti attivi e passive relative a mantenere che esorbitano dalle attribuzioni dell'amministratore medesimo, nonché le deliberazioni che concernono la ricostruzione dell'edificio o riparazioni straordinarie di notevole entità devono essere sempre prese con la maggioranza stabilita dal secondo comma.
Le deliberazioni che hanno per oggetto le innovazioni prevista dal primo comma dell'art. 1120 devono essere sempre approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e i due terzi del valore dell'edificio. L'assemblea non può deliberare, se non consta che tutti i condomini sono stati invitati alla riunione.
A titolo esplicativo riportiamo di seguito una tabella (prima e seconda convocazione dell'assemblea):
sulle maggioranze richieste perché l'assemblea sia validamente costituita
sulle maggioranze necessarie perché le deliberazioni siano valide.
L'AMMINISTATORE
nomina, revoca e riconferma
1/2 + 1 interv.
1/2 + 1 interv. (e 1/3 cond).
1/2 + 1 interv.. (e 1/3 cond).
Ripartizione delle spese tra i condomini (art. 1136 c.c.)
1/3 cond.
I PREVENTIVI DI SPESA
per le spese ordinarie annuali
per le opere di manutenzione straordinaria e costituzione di un fondo speciale (art. 1136 c.c.)
mutamento d'uso dei locali***(p. es affitti ad altri)
soppressione del servizio****
1/3 cond
soppressione del servizio che comporti modifiche regolamento assembleare ****
soppressione del servizio che comporti modifiche regolamento condominiale
Tutti i cond.
(art. 2 legge 9/1/89 n. 13)
trasformazione per contenimento energetico
( legge 10/91)*
per il miglioramento o l'uso più comodo o per ottenere un migliore rendimento delle cose comuni (art. 1120 c.c.)**
1/2 + 1 cond.
che possono creare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano alcune parti dell'edificio inservibili all'uso o al godimento anche di un solo condomino (art. 1120 c.c.)
che producano un cambiamento della destinazione originaria dell'edificio
-ai sensi dell’art. 15, legge 179/92
da destinare a pertinenze delle singole unità immobiliari, (art. 9 legge 24/3/1989, n. 122), senza alterazione del decoro architettonico e resa inservibile all’uso delle parti comuni, anche a un solo condomino**
con alterazione del decoro architettonico e resa inservibile all’uso delle parti comuni, anche a un solo condomino**
approvazione (art. 1138 c.c.)
modifiche che implichino variazioni nei diritti soggettivi sulle cose comuni o sul potere di disporre dei condòmini sulle parti di proprietà esclusiva
per perimento inferiore ai 3/4 del valore (artt. 1128 e 1136 c.c.)
per perimento totale o superiore ai 3/4 del valore (art. 1128 c.c.)
quando per rendere possibile la divisione in parti autonome occorrano modifiche dello stato attuale dell'edificio e opere per la diversa sistemazione dei locali e dipendenze tra i cond. (art. 62 att. c.c.)
quando l'edificio può suddividersi in parti che abbiano le caratteristiche di edifici autonomi (art. 61 att. c.c.)
Tabelle millesimali - modifica
Liti attive o passive
- relative a materie che esorbitano dalle attribuzioni dell'amministratore (art. 1136 c.c.)
Tutte le altre delibere che non richiedano maggioranze espressamente previste dalla legge
*è una tesi prevalente ma la giurisprudenza in materia non è ancora ben definita. Per alcuni sarebbe sufficiente la sola maggioranza delle quote
** se l’innovazione è gravosa o voluttuaria, ciascun condomino può rifiutarsi di partecipare alla spesa, salvo cambiare idea in seguito
***secondo la Cassazione (sentenza n. 2585/98) ½ + 1 condomini e 2/3 millesimi, in prima e seconda convocazione. Per le locazioni ultranovennali occorre, comunque, l’unanimità.
**** secondo la Cassazione (sentenza n. 5083/93) ½ + 1 condomini e 2/3 millesimi, in prima e seconda convocazione