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Timestamp: 2017-08-18 18:13:28+00:00
Document Index: 182049914

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 15', 'art. 22', 'art. 16', 'art. 36', 'art. 36', 'sentenza ']

SENTENZA N. 15346
La presentazione dell’istanza ex art. 36 d.p.r. n. 380/01 in epoca successiva all’adozione del provvedimento di demolizione non influisce sull’efficacia di tale ultimo atto non rinvenendosi alcun supporto normativo a favore di tale opzione ermeneutica (TAR Campania – Napoli n. 8699/09), ferma restando l’ineseguibilità della demolizione nell’ipotesi di rilascio del permesso di costruire in sanatoria.
Rilevato, in fatto, che i ricorrenti impugnano il provvedimento n. 6 del 13/01/10 con cui il Comune di Lanuvio ha ordinato la demolizione delle opere ivi indicate e consistenti nella realizzazione della sopraelevazione di un immobile con la costruzione di un nuovo piano adibito a civile abitazione ed avente dimensioni di mt. 11,70 x 7,60 ed altezza di circa mt. 2,90;
Considerato che con la prima censura i ricorrenti prospettano la violazione e falsa applicazione della l.r. n. 21/09 in quanto le opere in concreto realizzate rientrebbero nell’ambito degli interventi assentibili in base alla normativa in esame;
Ritenuta l’infondatezza del motivo in questione atteso che l’applicazione degli incrementi volumetrici previsti dalla legge regionale n. 21/2009 presuppone il previo conseguimento del titolo abilitativo edilizio come si evince dal testo degli articoli 3 e 4 della legge ove, rispettivamente per gli interventi di ampliamento e di sostituzione edilizia mediante demolizione e ricostruzione, si richiede la “previa acquisizione del titolo abilitativo di cui all’articolo 6” che, da parte sua, consente gli interventi solo “previa” denuncia d’inizio di attività o permesso di costruire;
Considerato, pertanto, che l’incontestata assenza di un titolo edilizio abilitativo preesistente alla realizzazione dell’opera comporta l’inapplicabilità alla fattispecie della l.r. n. 21/09;
Considerato che con la seconda censura i ricorrenti prospettano l’illegittimità dell’ordine di demolizione che sarebbe stato adottato senza alcuna valutazione circa il pericolo derivante dall’esecuzione della misura repressiva per la parte preesistente del fabbricato;
Ritenuto infondato il motivo in esame in quanto, a prescindere dall’assoluta genericità del pericolo prospettato, in ogni caso la demolizione dell’opera è stata nella fattispecie irrogata dall’amministrazione sulla base dell’art. 15 l.r. n. 15/2008 che disciplina le ipotesi di opere realizzate in assenza o in difformità totale del permesso di costruire o della denuncia d’inizio di attività prevista dall’art. 22 comma 3° d.p.r. n. 380/01 e che non subordina, in alcun modo, l’esecuzione della sanzione all’assenza di pericolo per la parte del manufatto preesistente al contrario del successivo art. 16 l.r. n. 15/08 non applicabile alla fattispecie;
Ritenuta, infine, infondata la terza censura con cui viene dedotta l’illegittimità dell’atto impugnato in relazione all’istanza di sanatoria ex art. 36 d.p.r. n. 380/01 presentata il 25 marzo 2010 e, quindi, in epoca successiva rispetto alla data in cui è stata emessa l’ordinanza di demolizione;
Considerato, infatti, che la presentazione dell’istanza ex art. 36 d.p.r. n. 380/01 in epoca successiva all’adozione del provvedimento di demolizione non influisce sull’efficacia di tale ultimo atto non rinvenendosi alcun supporto normativo a favore di tale opzione ermeneutica (TAR Campania – Napoli n. 8699/09), ferma restando l’ineseguibilità della demolizione nell’ipotesi di rilascio del permesso di costruire in sanatoria;
Considerato che nessuna statuizione deve essere emessa in relazione alle spese processuali stante la mancata costituzione dell’ente intimato;
il Tribunale Amministrativo Regionale Del Lazio – Sede di Roma, Sezione I Quater, definendo il giudizio con sentenza emessa ai sensi degli artt. 21 comma 10° e 26 comma 4° L. n. 1034/71:
2) dichiara non luogo a provvedere in relazione alle spese processuali.
Così deciso in Roma nella Camera di Consiglio del giorno 20 maggio 2010 con l''intervento dei Magistrati:
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