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Timestamp: 2019-11-21 06:11:08+00:00
Document Index: 154353892

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 606', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1419', 'sentenza ', 'art. 576', 'art. 536', 'art. 602', 'sentenza ']

Invalidità del testamento: annullabilità e nullità - Renato D'Isa
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L’Invalidità del testamento: annullabilità e nullità
1) Relativamente al testamento olografo – la mancanza o l’incompletezza della data
2) Relativamente al testamento pubblico
A) per i requisiti dell’oggetto della disposizione –
La Suprema Corte con una sentenza non molto recente
Con ultimo intervento sul punto la Cassazione,
ha affermato che la domanda giudiziale con cui la parte intenda fare accertare la nullità di un testamento, al fine di poterne disconoscere gli effetti, si pone, rispetto ad un’ipotetica domanda di annullamento di quel medesimo atto dipendente da un’invalidità meno grave, nei termini di maggiore a minore, sicché il giudice, in luogo della richiesta declaratoria di radicale nullità del testamento, può pronunciarne l’annullamento, ai sensi dell’art. 606, comma 2, c.c., ove quest’ultimo risulti fondato sugli stessi fatti, senza che la sentenza sia censurabile per il vizio di ultrapetizione; né rileva, al riguardo, il principio di conservazione delle ultime volontà del defunto, non ricorrendo, nel caso in esame, una questione di interpretazione del testamento, bensì di qualificazione della suddetta domanda di nullità.
Ebbene le sezioni unite dopo ampio ragionamento hanno affermato il seguente principio:
L’azione si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata data esecuzione alle disposizioni testamentarie (c.c.590, 620, 621, 623).
Ancora, con ultima pronuncia la Cassazione
che quando un giudizio deve necessariamente risultare dall’esame coordinato di numerosi elementi, come nel caso di giudizio sulla capacita di intendere e di volere della persona defunta (al fine di riconoscere o meno la sua capacita di testare), il problema se il giudice del merito abbia o meno motivato adeguatamente va esaminato con riferimento all’insieme di tali elementi e con riguardo al complesso delle difese rispettivamente dedotte dalle parti contrapposte” e che “l’eventuale silenzio della motivazione su taluni degli elementi citati non può essere considerato omesso esame di punti decisivi qualora, nel suo complesso, il giudizio risulti adeguatamente e concretamente giustificato né si possa affermare che senza quel silenzio la decisione avrebbe potuto essere diversa” (Cass. n. 2407 del 1981).
Non paga dei numerosi interventi ancora la Cassazione, di recente
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, sentenza 30 novembre 2017, n. 28758
ha avuto modo di precisare che l’apprezzamento del giudice di merito circa l’incapacità di intendere e di volere costituisce indagine di fatto e valutazione di merito non censurabile in sede di legittimità, se fondata su congrua motivazione, immune da vizi logici ed errori di diritto. (Cass. n. 162/1981).
Tale giudizio deve necessariamente risultare dall’esame coordinato di numerosi elementi e l’adeguatezza della motivazione del giudice del merito deve essere vagliata con riferimento all’insieme degli stessi, nonché alle difese delle parti, al fine di verificare che, nel suo complesso, il giudizio risulti adeguatamente e concretamente giustificato (Cass. 23900/2016), mentre appare al riguardo irrilevante la distinzione tra testamento olografo e testamento raccolto da notaio, non mutando la nozione di incapacità naturale del testatore, che postula la esistenza non già di una semplice anomalia o alterazione delle facoltà psichiche ed intellettive del “de cuius”, bensì la prova che, a cagione di una infermità transitoria o permanente, ovvero di altra causa perturbatrice, il soggetto sia stato privo in modo assoluto, al momento della redazione dell’atto di ultima volontà, della coscienza dei propri atti ovvero della capacità di autodeterminarsi.
Infine, è opportuno riportare nuovamente una pronuncia recente della Cassazione
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 30 gennaio 2019, n. 2702
la quale ha riaffermato una serie di principi, ovvero:
L’incapacita’ naturale del disponente, che, ai sensi dell’articolo 591 c.c., determina l’invalidita’ del testamento, richiede che, al momento della redazione del testamento, il soggetto, a cagione di una infermita’ transitoria o permanente, ovvero di altra causa perturbatrice, sia privo della coscienza del significato dei propri atti e della capacita’ di autodeterminarsi. Parte della dottrina ritiene, peraltro, eccessivamente rigoroso l’orientamento giurisprudenziale che considera necessario per l’annullamento del testamento un assoluto difetto di coscienza del testatore, evidenziando il diffondersi di malattie senili che, pur non determinando una situazione di totale incapacita’ della persona, causano abitualmente menomazioni psichiche e riduzioni di capacita’, con conseguenti debolezze decisionali ed affievolimenti della “consapevolezza affettiva”, per cui il disponente puo’ decidere di attribuire i propri beni in modo diverso da come avrebbe fatto in assenza di malattia, sovente subendo, in particolare, l’influenza dei soggetti che lo accudiscono o con cui da ultimo trascorrono la maggior parte delle loro giornate.
In tema di incapacita’ naturale conseguente ad infermita’ psichica, ove esista una situazione di malattia mentale di carattere tendenzialmente permanente (nella specie, ipodensita’ degenerativa della sostanza bianca peri-ventricolare, atrofia cortico-sottocorticale), una volta accertata l’incapacita’ di un soggetto in due determinati periodi prossimi nel tempo, per il periodo intermedio la sussistenza dell’incapacita’ e’ assistita da presunzione iuris tantum, sicche’ in concreto si verifica l’inversione dell’onere della prova, dovendo essere dimostrato dalla parte interessata che il soggetto abbia agito in una fase di lucido intervallo o di remissione della patologia.
È altresì applicabile al negozio testamentario la norma sulla nullità parziale[44] (art. 1419), nel senso che la nullità di singole clausole o di una parte della disposizione testamentaria non importa la nullità dell’intero negozio, se risulta che il testatore lo avrebbe egualmente concluso senza quella parte del suo contenuto colpita da nullità.
Ai fini processuali nelle cause aventi ad oggetto l’impugnazione di un testamento (ad es. olografo) per nullità, in considerazione dell’unità del rapporto dedotto in giudizio, sussiste litisconsorzio necessario[48] anche nei confronti di tutti gli eredi legittimi, in quanto l’eventuale accoglimento della domanda porterebbe alla dichiarazione di invalidità del testamento ed alla conseguente apertura della successione legittima.
In tema, altra ultima Cassazione
In effetti, per ultima pronuncia della S.C.
D’altronde, il requisito dell’autografia del testamento olografo è rispettato quando le disposizioni di ultima volontà sono scritte di pugno del testatore e da lui sottoscritte pur se il documento cartaceo contenga scritti di mano alienain una parte diversa da quella occupata dalla disposizione testamentaria e per giunta apposte in un momento successivo[55].
Ma secondo ultima pronuncia della S.C.
Avv. Renato D'Isa 31 Luglio 2017 at 17:44
il testamento pubblico viene scritto dal notaio il quale ÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Å“ alla presenza di due testimoni ÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Å“ provvede a riportare per iscritto le volontÃƒÆ’Ã‚Â espresse del testatore e non deve ingannare il termine ÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã…â€œpubblicoÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã‚Â che non significa che il contenuto del testamento sarÃƒÆ’Ã‚Â di pubblico dominio, ma che sarÃƒÆ’Ã‚Â redatto da un pubblico ufficiale, il Notaio; il testamento rimane una questione riservata tra il notaio che lo ha redatto, i testimoni ed il testatore, sino alla morte di questÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢ultimo.
Giuseppe 29 Luglio 2017 at 19:45
puÃƒÆ’Ã‚Â² un testamento pubblico, redatto davanti ad un notaio, essere in possesso di alcuni eredi prima del decesso della testatrice o piÃƒÆ’Ã‚Â¹ precisamente prima della sua pubblicazione???! Il notaio che ha ricevuto la disposizione testamentaria doveva tenerlo conservato e pubblicarlo dopo la morte della testatrice su richiesta di un interessato ?????!
Ci possono essere dei presupposti di nullitÃƒÆ’Ã‚Â o di annulabilitÃƒÆ’Ã‚Â del testamento.
borlotta 28 Novembre 2016 at 0:47
salve, mia nonna ÃƒÆ’Ã‚Â¨ morta da circa un anno lasciando 2 figli, dopo un mese dalla morte viene trovato un testamento olografo dove lascia come erede universale solo 1 figlio. Il secondo figlio viene citato nel testamento chiedendo lui di non richiedere nessuna quota a lui praticamente spettante. Mia nonna realmente aveva 5 figli 3 di essi morti molti anni prima del de cuius. Solo due di loro lasciano 1 erede ciascuno. Al momento della morte la nonna lascia un immobile di sua proprietÃƒÆ’Ã‚Â ed un conto corrente cointestato con il figlio a cui ha lasciato tutto tramite testamento.
lo zio ha giÃƒÆ’Ã‚Â fatto l’ atto di successione all’ agenzia dell’entrate facendosi conteggiare l’asse ereditario, poteva farlo?
ha giÃƒÆ’Ã‚Â fatto la voltura al catasto, poteva farlo?
ha giÃƒÆ’Ã‚Â prelevato tutti i soldi del c/c cointestato e ne ha aperto uno tutto suo, poteva farlo?
possiamo tutti noi altri eredi legittimi insieme all’altro zio chiedere l’invaliditÃƒÆ’Ã‚Â del testamento per lesione della legittima?
premetto che dopo la morte della nonna siamo stati chiamati per firmare una delibera in banca per sbloccare la somma depositata ( ancor prima che spuntasse il testamento ), firma che non abbiamo mai messo perchÃƒÆ’Ã‚Â© dopo due giorni ÃƒÆ’Ã‚Â¨ apparso un testamento olografo quindi abbiamo preferito far intervenire un legale avendo capito che vi era stata una lesione della legittima avvisando la banca che vi erano delle discussioni fra eredi, nonostante questa comunicazione la banca comunque ha sbloccato la somma depositata in favore dell’erede con testamento……………la banca poteva farlo?
Avv. Renato D'Isa 21 Giugno 2016 at 13:23
al netto della lettura del testamento mi riservo di risponderla, tendenzialemnte la risposta ÃƒÆ’Ã‚Â¨ positiva, qualora vi siano profili di nullitÃƒÆ’Ã‚Â .
vincenzo di serafino 6 Giugno 2016 at 22:00
mio zio nel 2009 muore e lascia con testamento olografo tutti i suoi beni alla moglie
Avv. Renato D'Isa 26 Maggio 2016 at 16:31
Egr. Sig. Fabrizio
Avv. Renato D'Isa 26 Maggio 2016 at 16:25
Gentile sig.ra Samantha
Fabrizio 25 Maggio 2016 at 17:57
nel 1983 mio nonno ha donato a mio padre (figlio unico) la sua casa, otto anni fa mio nonno ÃƒÆ’Ã‚Â¨ venuto a mancare.
In questo periodo stiamo in procinto di vende la casa, ma un conoscente di mio nonno ci comunica che possiede (depositato dal notaio) un testamento di mio nonno che riporta che nella futura vendita una parte andrÃƒÆ’Ã‚Â a lui.
samantha 7 Maggio 2016 at 23:38
un mese fa mi ÃƒÆ’Ã‚Â¨ venuto a mancare mio nonno essendo una esede diretta insieme a mia zia attendavamo di poter prelevare i 16000 euro dal conto per pagare funerale e tutto quello che ci ÃƒÆ’Ã‚Â¨ in torno.
il testamento e sottoscritto dal nonno con nome e cognome ma manca data e luogo di nascita puÃƒÆ’Ã‚Â² essere annullato il testamento per questo ?
in piÃƒÆ’Ã‚Â¹ nel testamento c’ÃƒÆ’Ã‚Â¨ scritto nome e cognome di questa donna senza specificare dove abita , anche per questo puÃƒÆ’Ã‚Â² esede annullato testamento ?
mi voglio attaccare a questo testamento perchÃƒÆ’Ã‚Â© la signora in 4 anni senza che non sapevamo niente ha convinto a mettere delega nel conto ÃƒÆ’Ã‚Â¨ ha prelevato dal 2012 ad oggi 2016 alla data della morte circa 146.000 euro dal conto firmando lei .
Avv. Renato D'Isa 13 Luglio 2015 at 14:25
Egregio sig. Armando,
preliminarmente mi perdoni per il ritardo, ma esigenze lavorative non mi hanno concesso la possibilitÃƒÆ’Ã‚Â di evadere prima la sua richiesta.
in merito al Suo quesito gradirei avere maggiori informazioni, soprattutto leggere tale testamento, altrimenti mi ÃƒÆ’Ã‚Â¨ impossibile darle una risposta.
armando 28 Giugno 2015 at 1:13
TrrrBuongiorno avvocato.
La mia domanda ÃƒÆ’Ã‚Â¨ questa.
Mia madre ÃƒÆ’Ã‚Â¨ deceduta nel 2009, mio nonno il padre di mia madre ÃƒÆ’Ã‚Â¨ deceduto nel 2010, mia nonna la madre di mia mamma ÃƒÆ’Ã‚Â¨ deceduta nel 2014.
Il figlio A ÃƒÆ’Ã‚Â¨ deceduto nel 2008 lasciando un figlio marco.
Alla nonna in virtu che gli spettera la pensione di reversibilitÃƒÆ’Ã‚Â del nonno, gli da l’impegno di devolvere 2.000 mensili al nipote marco fino a 26 anni.
Al Il figlio F, invalido ,da un allegato,in usufrutto la casa, e subbentrerÃƒÆ’Ã‚Â¡ nella ricezione della pensione di reversibilita e cosi nell’ impegnativa dei 2.000 da versare a marco il nipote fino ai 26 anni.
La mia domanda ÃƒÆ’Ã‚Â¨ questa, la mia legittima ÃƒÆ’Ã‚Â¨ stata lesa?
La nonna ÃƒÆ’Ã‚Â¨ stata lesa la sua legittima? ed io di conseguenza in tal caso posso richiederne la correzione della quota di legittaima della nonna a me spettante come erede della nonna?
Avv. Renato D'Isa 20 Ottobre 2014 at 13:48
Pierfrancesco 13 Ottobre 2014 at 18:02
Caro Collega Renato,
Ti chiedevo se hai la possibilitÃƒÆ’Ã‚Â di reperire la sentenza della Corte di Cassazione che ha deciso sulla nota vicenda dell’onere testamentario relativa a Villa Fiorentino (“Villa Fazzoletti” di Sorrento) nella causa intrapresa dal dipendente della villa beneficiario dell’onere.
Avv. Renato D'Isa 11 Settembre 2013 at 20:05
Egr. sig. Simon, dalla Sua descrizione ci potrebbero (condizionale ÃƒÆ’Ã‚Â¨ d’obbligo) essere dei presupposti,
ma tale discorso necessitÃƒÆ’Ã‚Â di un opportuno approfondimento.
simon 9 Settembre 2013 at 23:40
salve. deceduta sorella di mia, mai sposata,mai figli. nipoti escluse dal testamento olografo che beneficia due estranei totali. zia che ora scopriamo avere una patologia psichiatrica di vecchia data non diagnosticata ma provata da parecchi scritti deliranti, sospetto di patologia da parte di 2 pubblici ufficiali(medico e assistente sociale), ultimo scritto delirante pochi mesi, subito prima della stesura del testamento lografo, poi sopravvenuta morte dopo pochissimi mesi, varie testimonianze e dichiarazioni da parte dei beneficiari per screditare tali pubblici ufficiali, e varie persone che conoscevano la de cuius. ci sono motivi per impugnazione o annullabilitÃƒÆ’Ã‚Â per non applicazione della quota legittima? ringrazio. simon
Avv. Renato D'Isa 18 Giugno 2013 at 15:43
di certo Suo fratello potrÃƒÆ’Ã‚Â agire per far valere la propria lesione di legittima.
In merito alla prima domanda ritengo cha non sia alquanto percorribile tale strada, poichÃƒÆ’Ã‚Â¨ potrebbe risultare difficile far annullare un testamento, perchÃƒÆ’Ã‚Â¨ il testatore “non aveva mai pensato di redigerne uno”.
LINO 12 Giugno 2013 at 1:43
Egr avvocato mia nipote a mia insaputa a fatto firmare presso un notaio alla presenza di testimoni un testamento a mia madre ultra ottantenne , la quale dopo qualche mese mi ha messo a conoscenza .
secondo lei essere possono sussistere i motivi per rendere il testamento invalido visto che ÃƒÆ’Ã‚Â¨ stato fatto firmare ….a mia madre, la quale non aveva mai pensato di redigere un testamento
mio fratello puo pretendere la sua parte e di conseguenza rendere diversa la suddivisione futura della ereditÃƒÆ’Ã‚Â ?
Avv. Renato D'Isa 14 Maggio 2013 at 12:31
carlo 13 Maggio 2013 at 16:58
Avv. Renato D'Isa 10 Maggio 2013 at 14:08
Gentile Lopa
lopa 9 Maggio 2013 at 13:11
Buongiorno. Nel lontano 1986 nonna di mia moglie aveva a suo tempo fatto testamento presso notaio con atto pubblico e testimoni. La nonna ÃƒÆ’Ã‚Â¨ morta nel 2010 e a seguito di pubblicazione di quel testamento pubblico, la madre di mia moglie ha pubblicato un testamento olografo datato 2006 dove la nonna lasciato tutto alla figlia anzichÃƒÆ’Ã‚Â© com’era stato disposto nel primo usufrutto alla figlia e nuda proprietÃƒÆ’Ã‚Â alla nipote l’usofrutto vitalizio. Detto ciÃƒÆ’Ã‚Â² nonostante il testamento olografo non presenta vizi di forma, mi chiedo se sia possibile impugnarlo visto l’etÃƒÆ’Ã‚Â della nonna (nel secondo testamento aveva 82 anni, perchÃƒÆ’Ã‚Â© avrebbe dovuto farlo senza testimoni o senza un notaio avendo scelto di fare il primo in quel modo???) La nonna ha avuto sempre un ruolo succube nei confronti della figlia (che come puÃƒÆ’Ã‚Â² immaginare ha approfittato di questo situazione e una volta venuta a conoscenza del primo si ÃƒÆ’Ã‚Â¨ adoperata in segreto per il secondo testamento). Grazie e cordiali saluti.
Avv. Renato D'Isa 5 Dicembre 2012 at 12:27
in merito alla quota spettante agli eredi dei fratelli defunti, non vi ÃƒÆ’Ã‚Â¨ alcun dubbio, in quanto l’art. 576 c.c. prevede espressamente che sono legittimari: le persone a favore delle quali la legge riserva (c.c.457, 549) una quota di ereditÃƒÆ’Ã‚Â o altri diritti nella successione sono:
In merito alla captazione, non credo che vi siano i presupposti, piuttosto si dovrebbe fare un’indagine per eventuali “appropiazioni” a titolo eventualmente di donazione da rimettere “in gioco in una eventuale collazione in sede di divisione dell’asse testamentario, ma il discorso diventa ancora piÃƒÆ’Ã‚Â¹ comnplesso.
element 4 Dicembre 2012 at 12:21
franco matiddi 3 Dicembre 2012 at 16:45
la sorella di mia suocera ÃƒÆ’Ã‚Â¨ deceduta all’etÃƒÆ’Ã‚Â di 94 anni senza figli e ha lascato un testamento a favore come erede universale di una delle figlie di mia suocera.
PoichÃƒÆ’Ã‚Â¨ i fratelli erano quattro di cui unica soppravvissuta mia suocera, spetta comunque una quota alla suddetta e agli eredi dei fratelli deceduti precedentemente ?
Avv. Renato D'Isa 22 Ottobre 2012 at 20:54
se sussiste un testamento Lei allo stato ÃƒÆ’Ã‚Â¨ un legittimo ma non legittimario ex art. 536 c.c. e puÃƒÆ’Ã‚Â² essere pretermesso.
luigi 22 Ottobre 2012 at 14:43
mia zia, nubile, sorella di mio padre deceduto, proprietaria di un immobile, ÃƒÆ’Ã‚Â¨ deceduta nel 2010. Recentemente, da una visura catastale, abbiamo rilevato che il flglio di un cugino deceduto di mia zia e di mio padre, avente lo stesso mio cognome, ha presentato la denunzia del passaggio dell’immobile per causa di morte volturata a Marzo 2012 per successione testamentaria (atto notarile del 1999) del Luglio 2010. Tale immobile ÃƒÆ’Ã‚Â¨ stato attualmente messo in vendita a mezzo un’agenzia immobilaire dal suddetto figlio del cugino di mia zia (e di mio pdre), intestatario dell’immobile in conservatoria. Domanda: fermo restando la volontÃƒÆ’Ã‚Â del de cuius, l’atto ÃƒÆ’Ã‚Â¨ nullo o annullabile, in che misura posso intervenire e pretendere in qualitÃƒÆ’Ã‚Â di erede diretto (sono figlio del fratello)? La ringrazio per la Sua chiarezza.
Avv. Renato D'Isa 9 Ottobre 2012 at 19:04
Egr. Sig. Aghero,
julio cesar aghero 6 Ottobre 2012 at 10:57
Gentile Avvocato.. …sono extracomunitario con permesso di soggiorno CE di lunga durata ..abito da 13 anni in italia…completatmente regolare e pulito con la legge in ogni senso….
Avv. Renato D'Isa 3 Agosto 2012 at 19:40
no credo perchÃƒÆ’Ã‚Â¨ le formalitÃƒÆ’Ã‚Â previste dall’art. 602 sono la sottoscrizione, la data e la redazione personale, e l’errore sulla identificazione del soggetto potrebbe aver un senso per il Testamento pubblico, ma per quello olografo se gli altri elementi (la sottoscrizione e la redazione personale) determinano l’autenticitÃƒÆ’Ã‚Â , non credo che un giudice possa annullare un testamento per un “mero” errore materiale.
CiÃƒÆ’Ã‚Â² non toglie che per una risposta certa dovrei leggere tale testamento.
Riccardo 31 Luglio 2012 at 18:04
Buongiorno, nel testamento olografo scritto da un mio parente, questi ha sbagliato a scrivere la propria data di nascita. Ha scritto: “Io, Pinco Pallino, nato a xxxxx in data gg/mm/aaaa…. ma il giorno di nascita indicato non ÃƒÆ’Ã‚Â¨ uguale a quello presente sulla carta di identitÃƒÆ’Ã‚Â .
PuÃƒÆ’Ã‚Â² essere questa una ragione di annullamento?
Avv. Renato D'Isa 5 Luglio 2012 at 19:16
Gent.le Sig.ra Tiziana,
ÃƒÆ’Ã‚Â¨ una clausola risolutiva o sospensiva ?
Le ricordo che il codice civile prevde la possibilitÃƒÆ’Ã‚Â di apporre clausole alle dispsozioni testamentarie
tiziana 4 Luglio 2012 at 0:59
Avv. Renato D'Isa 12 Giugno 2012 at 13:38
Avv. Renato D'Isa 23 Maggio 2012 at 19:30
Pierpaoli Paolo 23 Maggio 2012 at 9:43
Egr.Avv. mio suocero alla morte del fratello ha ereditato insieme ad un’altro fratello un immobile
I’altro fratello (ha subito espresso il suo disappunto perchÃƒÆ’Ã‚Â¨ mio suocero non ha rinunciato alla sua parte in quanto lui per motivi econimici ritiene di averne piÃƒÆ’Ã‚Â¹ bisogno.)Inoltre ha sempre ribadito di non aver trovato nessun testamento, fino a quando dopo quasi un anno
compare un testamento olografo che ÃƒÆ’Ã‚Â¨ privo di data e palesemente aprocrifo in quanto
ÃƒÆ’Ã‚Â¨ categorica sul fatto di rendere invalidante il testamento olografo
privo di data anche secondo la cassazione e sentenze piÃƒÆ’Ã‚Â¹ recenti.
roberto turchetto 21 Maggio 2012 at 16:21
Egr.Avv .mio zio viveva in casa con una sorella essendo nubile e senza prole, alla sua morte ÃƒÆ’Ã‚Â¨ apparso un testamento ologrago scritto dal defunto zio, il quale dispone che tutte le sue propietÃƒÆ’Ã‚Â vadano alla sorella,stando ad una perizia calligrafica emerge che sembra sia stato scritto di pugno sotto dettatura e vi ÃƒÆ’Ã‚Â¨ anche una correzione nella firma del defunto.perÃƒÆ’Ã‚Â² sul testamento alla fine c’ÃƒÆ’Ã‚Â¨ anche la firma della zia che ÃƒÆ’Ã‚Â¨ anche erede universale,cosa ne pensa ,il legale dei miei zii stÃƒÆ’Ã‚Â terciversando senza dare indicazioni chiare, vvoorei aiutare i miei zii e le chiedo consiglio. Roberto Turchetto 3487602655 mail:roberto.turchetto@virgilio.it
Avv. Renato D'Isa 20 Dicembre 2011 at 17:55
stante la natura “sensibile” del Suo caso, gradirei che mi contattasse allo studio (0818774842), anche perchÃƒÆ’Ã‚Â¨ dovrei sottoporle alcune domande.
Cassetta Salvatore 17 Dicembre 2011 at 7:21
Egregio avvocato:il nonno di mia moglie fece testamento pubblico in suo favore lasciando un appartamento con usufrutto alla moglie.Morto il nonno e ancor prima la figlia,la moglie stessa e gli altri 2 fratelli-nipoti-promossero azione per lesione di legittima (quota coniuge).Dopo morte della nonna il processo venne riassunto dai 2 fratelli.4-5 anni prima di morire anche la nonna fece testamento olografo in favore di mia moglie.I fratelli dopo aver incredibilmente ottenuto una nuova CTU con raddoppio del valore dell’immobile, hanno sempre dichiarato nei verbali di causa il “disconoscimento ” del testamento.Ns. legale sosteneva che occorreva atto autonomo a parte(querela di falso) e quindi non ha presentato istanza di verificazione.Il giudice del Tribunale quindi ha assegnato la casa a mia moglie per avere 10/18 ma ha ritenuto il testamento olografo, in mancanza della predetta istanza, non utilizzabile e quindi il valore della loro quota ÃƒÆ’Ã‚Â¨ di molto aumentata.La mia domanda ÃƒÆ’Ã‚Â¨ se effettivamente non era necessaria la querela di falso e se la cp. puÃƒÆ’Ã‚Â² eseguire la sentenza e anche fare appello per farsi assegnare -unendo le quote- l’appartamento che ora occupiamo da circa un anno previa ristrutturazione.
Avv. Renato D'Isa 22 Luglio 2011 at 20:27
Egr. sig. Poggiu Ignazio,
La ringrazio vivamente per i complimenti elargiti ed in merito al Suo quesito Le rispondo positivamente in quanto il dott D’Isa, adesso magistrato presso la Suprema Corte, ÃƒÆ’Ã‚Â¨ mio padre.
Poggiu Ignazio 22 Luglio 2011 at 20:08
salve, mi chiamo Ignazio Poggiu, complimenti per le delucidazioni da lei fornite in merito a tutti i problemi testamentari. Negli anni 80 ho conosciuto alla Procura del Tribunale di Nuoro il sostituto Dott. D’Isa, c’ÃƒÆ’Ã‚Â¨ qualche legame di parentela con lei, perchÃƒÆ’Ã‚Â¨ ho perso i contatti….
Revoca e l’invalidità delle donazioni
renatodisa - 7 Settembre 2011