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Timestamp: 2018-09-20 23:00:01+00:00
Document Index: 70704563

Matched Legal Cases: ['art. 77', 'art. 9', 'art. 77', 'art. 77', 'art. 77', 'art. 14', 'art.  77', 'art. 14', 'art. 77', 'art. 9', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 61', 'art. 76', 'art.  77', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art.  77', 'art. 14', 'art. 76', 'art. 77', 'art. 61', 'art. 76', 'art. 14', 'art. 1', 'art.  77', 'art.  9', 'art. 14', 'art. 77', 'art.  14', 'art.  76', 'art.  61', 'art.  76', 'art. 61', 'art.\n14', 'art. 14']

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 18 marzo 2011 | Architetto.info
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 18 marzo 2011
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 18 marzo 2011 - Certificazione relativa al rispetto degli obiettivi del patto di stabilita' interno per l'anno 2010 delle province e dei comuni con popolazione superiore a 5000 abitanti. (11A04114) (GU n. 75 del 1-4-2011 )
Certificazione relativa al rispetto  degli  obiettivi  del  patto  di
stabilita’ interno per l’anno 2010 delle province e  dei  comuni  con
popolazione superiore a 5000 abitanti. (11A04114)
Visto l’art. 77-bis, comma 15, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, nella legge  6  agosto  2008,  n.
133, come modificato dall’art. 9-bis, comma 4, del  decreto-legge  1°
agosto 2009, n. 102, che, ai fini della verifica del  rispetto  degli
obiettivi del patto  di  stabilita’  interno  2010,  prevede  che  le
province e i comuni con popolazione superiore a 5.000  abitanti  sono
tenuti ad inviare, entro il termine perentorio del 31 marzo 2011,  al
Ragioneria generale dello Stato –  una  certificazione,  sottoscritta
dal  rappresentante  legale   e   dal   responsabile   del   servizio
finanziario, secondo un prospetto e con  le  modalita’  definiti  con
apposito decreto dello stesso Ministero;
Visto l’art. 77-bis, comma 14, del decreto-legge n. 112  del  2008,
in cui  e’  previsto  che,  per  il  monitoraggio  degli  adempimenti
relativi al patto di stabilita’ interno e per acquisire gli  elementi
informativi utili per la finanza pubblica, le province e i comuni con
popolazione superiore a 5.000 abitanti trasmettono semestralmente  al
Ragioneria generale dello Stato – entro trenta giorni dalla fine  del
periodo di riferimento,  utilizzando  il  sistema  web  appositamente
previsto   per   il   patto   di   stabilita’   interno   nel    sito
www.pattostabilita.rgs.tesoro.it  le  informazioni   riguardanti   le
risultanze in termini di competenza mista, attraverso un prospetto  e
con le modalita’ definiti con decreto del predetto Ministero, sentita
la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali;
Visto il D.M. n. 0060940  del  14  luglio  2010  che  definisce  le
modalita’ di trasmissione e i prospetti per acquisire le informazioni
utili al monitoraggio semestrale del patto di stabilita’ interno  per
l’anno 2010, in attuazione di quanto disposto  dal  citato  comma  14
dell’art. 77-bis;
Visto l’art. 77-bis, comma 15, del predetto  decreto-legge  n.  112
del 2008 che dispone, altresi’, che  la  mancata  trasmissione  della
predetta certificazione al Ministero dell’economia e delle finanze  –
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, entro il  termine
perentorio del 31 marzo 2011, costituisce inadempimento al  patto  di
stabilita’ interno;
Visto l’art. 14, comma 3, del decreto-legge 31 maggio 2010, n.  78,
che, modificando il comma 20 del citato art.  77-bis,  come  disposto
dal comma 5 del suddetto art. 14, dispone che,  in  caso  di  mancata
trasmissione da parte dell’ente locale della predetta certificazione,
entro il termine perentorio stabilito  dalla  normativa  vigente,  si
procede all’azzeramento automatico dei trasferimenti corrisposti  dal
Ministero dell’interno agli enti locali – con l’esclusione di  quelli
destinati all’onere di ammortamento dei mutui;
Visto l’ultimo periodo del predetto comma 15 dell’art. 77-bis, come
modificato dall’art. 9-bis, comma 4, del decreto-legge n.78 del 2009,
che dispone che, nel caso in cui la certificazione, sebbene trasmessa
in ritardo, attesti il rispetto del patto di stabilita’ interno,  non
si applicano le disposizioni di cui al comma  20,  ma  si  applicano,
fino alla data di invio della certificazione, solo quelle di  cui  al
comma 4 dell’art. 76 del decreto-legge n. 112 del 2008;
Visto l’art. 76, comma 4, del decreto-legge n.  112  del  2008  che
prevede che, in caso di mancato  rispetto  del  patto  di  stabilita’
interno, nell’esercizio seguente  a  quello  di  riferimento,  l’ente
locale inadempiente non puo’ procedere ad assunzioni di  personale  a
qualsiasi  titolo,  con  qualsivoglia  tipologia  contrattuale,   ivi
compresi i rapporti di collaborazione continuata e continuativa e  di
configurino come elusivi di tale disposizione;
Atteso che, in caso di mancato rispetto  del  patto  di  stabilita’
interno relativo all’anno 2010, si  applicano  le  sanzioni  previste
dall’art. 61, comma 10, dall’art. 76, comma  4  e  dall’art.  77-bis,
comma 20, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,  come  modificato
dall’art. 14,  commi  3  e  5,  del  summenzionato  decreto-legge  n.
78/2010;
Visto l’art. 14, comma 3, del predetto  decreto-legge  n.  78/2010,
che stabilisce  che,  in  caso  di  mancato  rispetto  del  patto  di
stabilita’  interno  relativo  agli  anni  2010   e   successivi,   i
trasferimenti dovuti agli enti  locali,  nell’anno  successivo,  sono
ridotti in misura pari alla differenza tra il risultato registrato  e
l’obiettivo  programmatico  predeterminato  e  che  la  riduzione  e’
effettuata con  decreto  del  Ministro  dell’interno,  a  valere  sui
trasferimenti corrisposti dallo stesso Ministero, con  esclusione  di
quelli destinati all’onere di ammortamento dei mutui;
Tenuto conto che l’ultimo periodo del predetto comma 3 dell’art. 14
del  decreto-legge  n.  78/2010,   dispone   che,   ai   fini   della
summenzionata riduzione dei trasferimenti, il Ministero dell’economia
e delle finanze comunica al Ministero dell’interno, entro i 60 giorni
successivi  al  termine   stabilito   per   la   trasmissione   della
certificazione relativa al patto  di  stabilita’  interno,  l’importo
della riduzione da operare per ogni singolo ente locale;
Ravvisata l’opportunita’ di procedere  all’emanazione  del  decreto
ministeriale  previsto  dalle  citate   disposizioni   al   fine   di
disciplinarne le modalita’ attuative;
Sentita la Conferenza Stato-citta’  ed  autonomie  locali,  che  ha
espresso il parere favorevole nella seduta del 16 marzo 2011;
1. Le province  e  i  comuni  con  popolazione  superiore  a  5.000
abitanti soggetti al patto di stabilita’ interno  trasmettono,  entro
il termine perentorio del 31 marzo 2011, al Ministero dell’economia e
delle finanze, Dipartimento della Ragioneria  generale  dello  Stato,
IGEPA – via XX  Settembre,  97  –  00187  Roma,  una  certificazione,
sottoscritta  dal  rappresentante  legale  e  dal  responsabile   del
servizio finanziario, relativa al rispetto degli obiettivi del  patto
di stabilita’ interno per l’anno 2010,  secondo  il  prospetto  e  le
modalita’   contenute   nell’allegato   al   presente   decreto.   La
certificazione deve essere spedita a mezzo raccomandata con avviso di
ricevimento, con esclusione di qualsiasi altro mezzo e, ai fini della
verifica del rispetto del termine di invio, la data e’ comprovata dal
timbro apposto dall’ufficio postale accettante.
2. Le province e i comuni di cui al comma 1 che non  provvedono  ad
inviare detta certificazione nei modi  e  nei  tempi  precedentemente
indicati sono considerati inadempienti al patto di stabilita’ interno
2010, ai sensi dell’art.  77-bis,  comma  15,  del  decreto-legge  25
giugno 2008, n. 112 e successive modificazioni ed integrazioni.
3. Agli enti locali di cui  al  comma  2  si  applicano,  ai  sensi
dell’art. 14, comma 3, quarto periodo, del  decreto-legge  31  maggio
2010, n. 78, l’azzeramento automatico dei  trasferimenti  corrisposti
dal Ministero dell’interno – con  l’esclusione  di  quelli  destinati
all’onere di ammortamento dei mutui – ai sensi dell’art. 76, comma 4,
del citato decreto-legge n. 112 del 2008, il divieto di procedere  ad
assunzioni di personale a qualsiasi  titolo  e  le  sanzioni  di  cui
all’art. 77-bis, comma 20, e all’art. 61, comma 10, del decreto-legge
n. 112 del 2008. Qualora la certificazione, sebbene in  ritardo,  sia
trasmessa entro il 31 dicembre 2011 e attesti il rispetto  del  patto
di stabilita’ interno, si applicano, sino alla data di invio, solo le
disposizioni di cui al comma 4 dell’art. 76 del  decreto-legge  n.112
del 2008; qualora la certificazione trasmessa in ritardo non  attesti
il rispetto  del  patto  di  stabilita’  interno,  restano  ferme  le
sanzioni previste dalla normativa vigente, ivi inclusa  la  riduzione
dei trasferimenti corrisposti dal Ministero dell’interno, di  cui  al
primo periodo del comma 3 dell’art. 14 del  decreto-legge  31  maggio
2010, n.  78,  in  misura  pari  alla  differenza  tra  il  risultato
registrato e l’obiettivo programmatico predeterminato.
1. Il presente decreto sara’ pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale
A. PROSPETTO DELLA CERTIFICAZIONE DEL PATTO 2010.
Le informazioni relative alle risultanze al 31 dicembre 2010, con
cui si dimostra il raggiungimento o meno degli obiettivi del patto di
stabilita’ interno, sono quelle previste nel  prospetto  allegato  al
Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze n. 0060940 del 14
luglio 2010, concernente il  monitoraggio  semestrale  del  patto  di
stabilita’ interno per l’anno 2010  (modello  MONIT/10/CPM),  che  ha
avuto il parere favorevole della Conferenza Stato-citta’ ed autonomie
locali nella seduta del 23 giugno 2010.
Le informazioni di riferimento sono, quindi, quelle  inerenti  al
monitoraggio dell’intero anno 2010, che gli enti locali  soggetti  al
patto hanno comunicato al Ministero dell’economia  e  delle  finanze,
utilizzando il sistema web appositamente previsto  per  il  patto  di
stabilita’  interno  all’indirizzo   www.pattostabilita.rgs.tesoro.it
oppure all’indirizzo http://pattostabilita.tesoro.it/Patto.
Considerato che le informazioni in questione sono  gia’  presenti
nel sistema  web  ed  al  fine  di  agevolare  gli  enti  locali  nel
predisporre la certificazione definitiva delle risultanze  del  patto
di stabilita’ interno per l’anno 2010, e’ stata prevista – cosi’ come
per la certificazione relativa al patto di stabilita’ interno 2009  –
una  apposita  procedura   che   consente   all’ente   di   acquisire
direttamente il modello per la certificazione da inviare al Ministero
dell’economia e delle finanze. Il modello risulta gia’ compilato  con
le informazioni inserite, in fase di monitoraggio 2010,  direttamente
dagli enti nel sistema web e con l’indicazione del  rispetto  o  meno
degli obiettivi del patto.
Per stampare il modello della certificazione, predisposto in modo
automatico, e’ necessario accedere all’applicazione web del patto  di
stabilita’ interno e richiamare, dal menu «a tendina», la funzione di
«Acquisizione modello»  relativa  alla  certificazione  del  rispetto
degli obiettivi 2010 che consentira’ di visualizzare e controllare  i
dati relativi al monitoraggio del secondo semestre del proprio  ente.
Dopo aver verificato l’attendibilita’  delle  informazioni  acquisite
dal  sistema,  e’  possibile  procedere  alla  predisposizione  della
certificazione  mediante  il  pulsante  «stampa   certificato»,   che
generera’ un modulo in formato «pdf» pronto per la stampa da  inviare
in forma cartacea al Ministero dell’economia e delle finanze (secondo
le modalita’ e i tempi indicati al comma 1 dell’art. 1  del  presente
decreto), dopo  aver  provveduto  all’integrazione  manuale  soltanto
della sottoscrizione del rappresentante legale e del responsabile del
servizio finanziario, del luogo della  sottoscrizione  e  del  timbro
dell’ente stesso.
Al riguardo si segnala che  la  certificazione  priva  delle  due
richiamate sottoscrizioni  non  e’  ritenuta  valida  ai  fini  della
attestazione del rispetto del patto di stabilita’ interno.
Si invitano, inoltre, gli enti locali  tenuti  alla  trasmissione
della certificazione  a  voler  controllare,  prima  di  produrre  la
stessa, che i dati del patto di stabilita’  interno  al  31  dicembre
2010 a suo tempo inseriti per il monitoraggio  siano  corretti  –  in
caso contrario devono essere rettificati entro la data del  31  marzo
2011 mediante la funzione «Variazione modello» nell’applicazione  web
del monitoraggio – in quanto  tali  dati  sono  gli  unici  presi  in
considerazione ai fini della verifica del rispetto o meno  del  patto
di stabilita’ per l’anno 2010.
Naturalmente, la funzione di produzione della  certificazione  e’
disponibile esclusivamente per gli enti che hanno trasmesso  via  web
le risultanze  del  monitoraggio  del  patto  al  31  dicembre  2010.
Pertanto, gli enti che non hanno trasmesso  tali  dati  non  potranno
stampare il modulo della certificazione  se  non  dopo  aver  assolto
all’obbligo dell’invio delle informazioni sul monitoraggio  dell’anno
Non possono essere inviati  tipi  di  certificazione  diverse  da
quella prodotta dal sistema web.
Si rammenta, infine, che come disposto  dall’art.  77-bis,  comma
15, del decreto-legge n. 112/2008, come modificato  dall’art.  9-bis,
comma 4, del decreto-legge 1° luglio 2009,  n.  78,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009,  n.  102,  l’ente  che  non
trasmette  la  certificazione  nei  tempi  previsti  dalla  legge  e’
ritenuto inadempiente. In tal caso, in virtu’ di quanto disposto  dal
comma 3 dell’art. 14 del  decreto-legge  n.  78/2010,  sara’  operato
l’azzeramento automatico dei trasferimenti corrisposti dal  Ministero
dell’interno – con l’esclusione  di  quelli  destinati  all’onere  di
ammortamento dei mutui – e saranno applicate tutte le altre  sanzioni
di cui al comma 20 dell’art. 77-bis del  decreto-legge  n.  112/2008,
come modificato  dal  comma  5  dell’art.  14  del  decreto-legge  n.
78/2010, nonche’ le sanzioni di cui  al  comma  4  dell’art.  76  del
decreto-legge n. 112 del 2008 e di cui al comma 10 dell’art.  61  del
decreto-legge 112 del 2008.
Qualora  la  certificazione,  sebbene  trasmessa  in  ritardo  e,
comunque, entro l’anno successivo a quello di riferimento, attesta il
rispetto del patto di stabilita’ interno, si applica, sino alla  data
di invio, solo la sanzione  relativa  al  divieto  di  assunzione  di
personale a qualsiasi titolo di cui  al  comma  4  dell’art.  76  del
decreto-legge n. 112 del 2008;  se  la  certificazione  trasmessa  in
ritardo e, comunque, entro l’anno successivo a quello di  riferimento
attesta, invece, il mancato rispetto del patto di stabilita’ interno,
sono applicate le sanzioni previste  dalla  normativa  vigente  sopra
richiamate, ivi incluse quella prevista dal comma 10 dell’art. 61 del
decreto-legge  n.  112  del  2008,  relativa  alle  riduzioni   delle
indennita’ di funzione e dei gettoni di presenza e la  riduzione  dei
trasferimenti corrisposti dal Ministero dell’interno, di cui all’art.
14, comma 3, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, in misura  pari
alla  differenza  tra   il   risultato   registrato   e   l’obiettivo
programmatico predeterminato.
Se la certificazione e’ inviata oltre l’anno successivo a  quello
di riferimento non si opera la riassegnazione  dei  trasferimenti  di
cui al predetto comma 3 dell’art. 14  del  decreto-legge  n.  78  del
Si segnala, infine, che dal  1  gennaio  2012  la  procedura  web
dedicata alla predisposizione del  modulo  della  certificazione  del
patto di stabilita’ interno relativo all’anno  2010  non  sara’  piu’
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 18 marzo 2011 redazione redazione 2015-05-05T21:35:08+00:00