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Timestamp: 2018-08-20 12:21:07+00:00
Document Index: 83395111

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 4', 'sentenza ']

Divieto di trattamento inumano o degradante (art. 3 CEDU); diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5 par. 1 e 4 CEDU); diritto ad un processo equo (art. 6 CEDU); divieto di discriminazione (art. 14 CEDU); ne bis in idem (art. 4 Protocollo n. 7); internamento.
Il ricorrente ha fatto valere dinanzi alla Corte che il suo internamento a durata indeterminata ha violato doppiamente l'articolo 5 CEDU: da un lato, perché ha avuto luogo in uno stabilimento penitenziario e non in un ospedale, in una clinica o in un'altra struttura adeguata e, dall'altro, a motivo del rifiuto dei tribunali nazionali di ordinare una nuova perizia psichiatrica. La Corte ha dichiarato irricevibile per manifesta mancanza di fondamento il ricorso per violazione dell'articolo 5 paragrafo 4 CEDU, in quanto era venuto meno il rapporto di fiducia tra il ricorrente e il suo team curante, la decisione della Commissione d'esecuzione delle pene si basava in ampia misura su una perizia medica stilata da terzi meno di tre mesi prima e meno di cinque mesi prima della sentenza del Tribunale cantonale, e le autorità stesse hanno potuto constatare che il ricorrente aveva fatto prova, a più riprese, di un comportamento aggressivo e violento, che poteva costituire un pericolo per lui stesso e per gli altri, in particolare mettendo fuoco alla sua cella. La Corte ha inoltre dichiarato irricevibile, per mancato esaurimento dei rimedi giuridici a livello nazionale, la censura della violazione degli articoli 5 paragrafo 1, 3 e 14 CEDU, nonché dell'articolo 4 del Protocollo n. 7. Irricevibile (unanimità).
DTF: 121 IV 1
Articolo: Art. 5 par. 1 et 4 CEDH