Source: http://www.studiocataldi.it/guide-procedura-penale/arresto-fermo.asp
Timestamp: 2014-03-10 00:43:45+00:00
Document Index: 54693457

Matched Legal Cases: ['art. 385', 'art. 382', 'art. 380', 'art. 381', 'art. 383', 'art. 384']

Vedi anche: Diritto processuale penale: Titolo esecutivo e esecuzione. Di Angelo Alessandro Sammarco Codice di Procedura Penale
Vedi anche: Guide legali di diritto civile Guide di diritto penale
L�arresto e il fermo sono provvedimenti limitativi della libert� personale temporanei e precautelari in quanto rappresentano un�anticipazione di quella tutela predisposta mediante le misure cautelari dalle quali si differenziano per il connotato dell�urgenza e l�assenza di un provvedimento dell�Autorit� Giudiziaria che interviene solo successivamente nelle forme della convalida. Tanto l�arresto quanto il fermo sono vietati quando il soggetto abbia agito in presenza di una causa di giustificazione o di non punibilit� (art. 385 c.p.p.).
L�ARRESTO consiste in una temporanea privazione della libert� personale che la P.G. dispone a carico di "chi viene colto nell�atto di commettere il reato" (c.d. flagranza propria) o di "chi, subito dopo il reato, � inseguito dalla polizia giudiziaria, dalla persona offesa o da altre persone ovvero � sorpreso con cose o tracce dalle quali appaia che egli abbia commesso il reato immediatamente prima" (c.d. flagranza impropria) (art. 382 c.p.p.). Il tutto con la finalit� di impedire che il reato venga portato a conseguenze ulteriori ed assicurare l�autore alla giustizia.
- deve procedere all�arresto (c.d. arresto obbligatorio � art. 380 c.p.p.) di chiunque sia colto in flagranza di delitti non colposi, consumati o tentati, per i quali la legge stabilisce la pena dell�ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni e nel massimo a venti anni oppure di reati espressamente elencati, individuati per le loro caratteristiche di salvaguardia dell�ordine costituzionale, della sicurezza collettiva e dell�ordinato vivere civile;
- pu� procedere all�arresto (c.d. arresto facoltativo � art. 381 c.p.p.) di chiunque sia colto in flagranza di delitti non colposi, consumati o tentati, per i quali la legge stabilisce la pena della reclusione superiore nel massimo a tre anni ovvero di un delitto colposo per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni oppure di reati espressamente menzionati. Il ricorso all�arresto facoltativo deve essere giustificato dalla gravit� del fatto ovvero dalla pericolosit� del soggetto desunta dalla sua personalit� o dalle circostanze del fatto.
Il privato pu� procedere all�arresto (c.d. arresto facoltativo � art. 383 c.p.p.) quando l�arresto � obbligatorio per la P.G. e si versi in flagranza di un reato perseguibile d�ufficio. Chi vi procede "deve senza ritardo consegnare l�arrestato e le cose costituenti il corpo del reato alla polizia giudiziaria la quale redige il verbale della consegna e ne rilascia copia". Il FERMO (art. 384 c.p.p.) consiste, come nel caso dell�arresto, in una privazione della libert� personale che il P.M. dispone, "anche fuori dei casi di flagranza, quando sussistono specifici elementi che, anche in relazione alla impossibilit� di identificare l�indiziato, fanno ritenere fondato il pericolo di fuga" a carico della "persona gravemente indiziata di un delitto per il quale la legge stabilisce la pena dell�ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a due anni e superiore nel massimo a sei anni ovvero di un delitto concernente le armi da guerra e gli esplosivi o di un delitto commesso per finalit� di terrorismo, anche internazionale, o di eversione dell�ordine democratico". Il tutto con la finalit� di impedire che l�indagato possa darsi alla fuga soprattutto quando, mancando il presupposto della flagranza, non pu� procedersi all�arresto. Al fermo pu� procedere anche la P.G. quando ancora non vi sia stata l�assunzione della direzione delle indagini da parte del P.M. o "qualora sia successivamente individuato l�indiziato ovvero sopravvengano specifici elementi, quali il possesso di documenti falsi, che rendano fondato il pericolo che l�indiziato sia per darsi alla fuga e non sia possibile, per la situazione di urgenza, attendere il provvedimento del pubblico ministero".
Doveri della P.G. che ha eseguito l�arresto o il fermo (artt. 386-387 c.p.p.):
- avvertire l�arrestato o il fermato che ha facolt� di nominare un difensore di fiducia;
- redigere il verbale di arresto o di fermo contenente l�eventuale nomina del difensore di fiducia, l�indicazione del giorno, dell�ora e del luogo in cui l�arresto o il fermo � stato eseguito e l�enunciazione delle ragioni che lo hanno determinato;
- con il consenso dell�arrestato o del fermato informare i familiari dello stesso dell�avvenuto arresto o fermo. Poteri e doveri del P.M. (artt. 388-390 c.p.p.):
- interrogare l�arrestato o il fermato, dandone tempestivo avviso al difensore, informandolo del fatto per cui si procede e delle ragioni che hanno determinato il provvedimento e comunicandogli gli elementi a suo carico e, se non pu� derivarne pregiudizio per le indagini, le fonti; - disporre con decreto motivato la liberazione dell�arrestato o del fermato a) se risulta che l�arresto o il fermo sono stati eseguiti per errore di persona o fuori dei casi previsti dalla legge; b) se l�arresto o il fermo sono divenuti inefficaci perch� l�arrestato o fermato non � stato messo a disposizione del P.M. e il verbale dell�atto non � stato trasmesso a costui entro 24 ore dall�arresto o fermo oppure perch� lo stesso P.M. entro 48 ore dall�arresto o fermo non ha chiesto la convalida al giudice; c) se ritiene di non dover chieder al giudice l�applicazione all�arrestato o fermato di una misura coercitiva;
UDIENZA DI CONVALIDA (artt. 390-391 c.p.p.): il Giudice per le indagini preliminari (G.I.P.) deve fissarla entro 48 ore dalla richiesta di convalida del P.M. dandone avviso, senza ritardo, al P.M., al difensore, nonch� all�arrestato o fermato gi� liberato. L�udienza si svolge in camera di consiglio con la partecipazione necessaria del difensore dell�arrestato o del fermato o di un suo sostituto nominato dal giudice se non reperito o non comparso. Il P.M., se comparso (presenza facoltativa del P.M.), indica i motivi dell�arresto o del fermo e formula le richieste in ordine all�applicazione di misure cautelari. Il G.I.P. interroga l�arrestato o il fermato, se comparso, ed il suo difensore. A questo punto il G.I.P. pu�:
- convalidare con ordinanza (c.d. ordinanza di convalida) l�arresto o il fermo quando risultino legittimamente eseguiti ed osservati i termini per mettere a disposizione del P.M. l�arrestato/fermato, trasmettere il verbale e richiedere la convalida delle misure adottate. - non convalidare l�arresto o il fermo.