Source: https://www.rentoorent.com/multe-auto/
Timestamp: 2017-11-22 16:42:43+00:00
Document Index: 164049635

Matched Legal Cases: ['art. 83', 'art. 88', 'art. 97', 'art. 100', 'art. 113', 'art. 114', 'art. 124', 'art. 168', 'art. 176', 'art. 216', 'art. 217', 'art. 218']

Home » Blog » Le novità sul pagamento delle multe auto nel 2017
Negli anni le multe e le contravvenzioni al codice della strada sono da sempre i grandi tarli degli automobilisti. Spesso molte multe non venivano pagate e dato che negli anni i dati di mancato pagamento di multe sono aumentati; per eliminare questo problema, dal primo luglio 2017 i mancati pagamenti verranno prelevati direttamente dal vostro conto in banca. Procediamo per gradi.
Da chi viene decisa la sanzione?
La sanzione viene decisa e prevista dal Codice della strada, nel rispetto del principio di certezza del diritto e della pena. Tutti abbiamo il diritto di sapere preventivamente a cosa andremo incontro se commettiamo quella data infrazione, con la consapevolezza inoltre che quelle conseguenze saranno le stesse per chiunque le compia. Ogni norma che prevede una sanzione indica sia l’importo minimo che quello massimo: questi sono i limiti utili in caso di impugnazione della multa, se l’automobilista ha sbagliato e si trova nel torto, il Giudice di Pace può condannarlo a pagare una multa più alta rispetto a quella della multa impegnata, sempre entro il limite massimo previsto per quella multa. Funziona diversamente con il Prefetto: se questi respinge un ricorso, condanna automaticamente l’automobilista a pagare il doppio del minimo stabilito per quella infrazione.
Le cose cambiano: dal primo luglio prelievo sul conto
A prescindere da quale sia la multa (autovelox, bollo auto non pagato o altro), se questa non viene pagata sarà l’Agenzia delle Entrate a poter accedere al vostro conto corrente per riscuotere la stessa. Per fare questa operazione non avrà neanche bisogno del parere del giudice. Così facendo, il primo di luglio (giorno in cui entrerà in vigore questa modalità), l’Agenzia prenderà il posto di Equitalia, avendo adesso la facoltà di pignorare un conto corrente senza intervento del giudice. L’Agenzia potrà accedere sia ai database dell’INPS e ai dati dell’anagrafe tributaria, avendo così un completo controllo su tutte le informazioni del debitore.
Entro quanto la multa deve essere notificata?
Una sanzione va in prescrizione a partire dai cinque anni, da quando è stata commessa la violazione. Gli atti che vengono notificati dopo, come il verbale e cartella esattoriale, fanno ogni volta decorrere un ulteriore termine di cinque anni. I sessanta giorni dalla notifica rappresentano il termine per far ricorso avverso una multa al prefetto del luogo in cui è avvenuta la presunta infrazione.
Quanto tempo avete per pagare la vostra multa?
Come detto anche prima (ma le cose importanti è sempre meglio ripeterle) il termine ultimo per pagare una multa è di 60 giorni. In questo lasso di tempo verrete tempestati da vari avvisi e solleciti di pagamento. Decorsi i sessanta giorni senza pagamento della multa, allora (e solo allora) l’Agenzia delle Entrate potrà attingere dalle vostre finanze direttamente dal vostro conto corrente.
In quali situazioni è possibile ottenere lo sconto del 30% sulle sanzioni
In alcune situazioni è possibile ottenere una scontistica del 30% sulla multa ricevuta: questo sconto non è previsto nel caso di alcune gravi violazioni, proprio per punire in modo più severo la condotta dell’automobilista. Ecco i casi in cui non si potrà ottenere lo sconto del 30% neanche pagando subito la multa:
– nel caso di confisca del veicolo;
– nel caso di sospensione della patente;
– nel caso in cui è stato ignorato uno o più ordini da parte della polizia (quello di fermarsi ad esempio o anche non voler mostrare la documentazione che per legge bisogna portare con sé quando si è alla guida). La mancata collaborazione è atto molto grave, con conseguenze che non consentono di godere della riduzione di multa;
– nel caso in cui il veicolo venga usato ad uso proprio, per trasporto di cose senza alcuna autorizzazione (art. 83 comma 6 c.d.s.);
– nel caso in cui, senza autorizzazione, il conducente fa trasporto di cose per conto terzi (art. 88 comma 3 c.d.s.);
– nel caso di circolazione su ciclomotore con targa non propria (art. 97 comma 9 c.d.s.);
– nel caso di circolazione su veicolo con targa non propria o contraffatta (art. 100 comma 12 c.d.s.);
– nel caso in cui vengano violate le prescrizioni sulle targhe delle macchine agricole (art. 113 comma 5 c.d.s.);
– nel caso in cui vengano violate le prescrizioni della circolazione su strada delle macchine operatrici (art. 114 comma 7 c.d.s.);
– nel caso di circolazione su macchina agricola o operatrice senza la patente adeguata (art. 124 comma 4 c.d.s.);
– nel caso in cui, senza autorizzazione, vengano trasportate merci pericolose (art. 168 comma 8 c.d.s.);
– nel caso in cui si commetta l’infrazione di andare contromano sulle autostrade (art. 176 comma 19 c.d.s.);
– nel caso in cui si continui a circolare con la patente o il documento di circolazione o la patente sono stati ritirati (art. 216 comma 6 c.d.s.);
– nel caso di circolazione con veicolo a cui è stata sospesa la carta di circolazione (art. 217 comma 6 c.d.s.);
– nel caso di circolazione durante il periodo di sospensione della patente (art. 218 comma 6 c.d.s.).
In tutti questi casi il verbale dell’infrazione viene mandato al Prefetto competente; da questi arriverà il provvedimento relativo alla pena inflitta per l’infrazione commessa. In questi casi non sarà possibile ricevere alcuno sconto, la somma da versare sarà decisa dall’ordinanza che arriverà poi a casa. Restano sempre validi i limiti (minimo e massimo) di sanzione pecuniaria, all’interno dei quali si muoverà il Prefetto nel decidere l’importo a cui condannare l’automobilista.
Se NON vi trovate in una delle situazioni sopra elencate e avete quindi diritto allo sconto del 30%, vi converrà pagare subito la multa. Ma attenzione: la convenienza c’è nel momento in cui la multa è corretta, è stata notificata nei tempi giusti e senza alcun errore. Altrimenti, se siete convinti che la multa sia contestabile, pagarla, seppur con la riduzione, equivale al riconoscimento della correttezza del verbale e non sarà più possibile metterla in discussione davanti al Giudice di Pace (o Prefetto).