Source: https://www.supportoemergenzepmi.org/credito
Timestamp: 2020-07-15 11:27:56+00:00
Document Index: 72889958

Matched Legal Cases: ['art.48', 'art 95', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art 13', 'art. 8']

Credito | API Torino | supportoemergenzepmi | emergenza coronavirus
Archivio credito:
Aggiornamenti dal 6 marzo al 9 aprile
Simest il 15 giugno 2020 (in ottemperanza a quanto previsto dal decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, articolo 48, comma 2, lettera b)), ha deliberato i seguenti nuovi limiti massimi dei finanziamenti in oggetto, in deroga alla vigente disciplina relativa al Fondo 394/81
*dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati
**del patrimonio netto dell’impresa risultante dall’ultimo bilancio approvato e depositato
***dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio approvato e depositato
Tale disposizione si applica alle domande di finanziamento presentate dal 16 giugno 2020 al 31 dicembre 2021.
Per chi volesse vedere cosa possono finanziare può vedere i seguenti link:
Con Determinazione nr. 253/B-PT del 29/06/2020 sono stati approvati gli elenchi delle imprese ammissibili e non ammissibili al voucher SPRINT, relativamente alle prime 550 domande inviate dalle ore 12:00:00 alle ore 12:19:12 del 20 maggio 2020.
Per leggere le graduatorie clicca QUI.
L’intervento ha l’obiettivo di sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti diretti alla diffusione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0.
Il Decreto direttoriale 9 giugno 2020 disciplina l’intervento di agevolazione per la Digital Transformation istituito all’articolo 29, commi da 5 a 8, del Decreto crescita, finalizzato a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti diretti alla diffusione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 nonché di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.
Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI che effettuano progetti diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi dei soggetti proponenti mediante l’applicazione di:
I progetti di spesa devono, prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50.000,00 e non superiore a 500.000,00
Per maggiori informazioni scaricare la scheda riepilogativa
Prima di tutto il provvedimento (art.48) amplia la portata delle novità sui finanziamenti gestiti da Simest a valere sul fondo 394/81.
La principale novità è che i finanziamenti agevolati sono:
esentati dalla prestazione della garanzia, a partire da quelli deliberati dal Comitato Agevolazioni del 26 marzo 2020 e sino al 31 dicembre 2020;
assistiti da un contributo a fondo perduto pari al 40% dell'importo, con un massimo concedibile di € 100.000, erogato in de minimis, per le domande inviate dal 16 giugno 2020.
Altre modifiche sono previste ma non ancora operative, in attesa di futuri provvedimenti, e nel particolare:
saranno raddoppiati gli importi massimi richiedibili. Ad esempio per la linea patrimonializzazione si passerà da € 400.000 a € 800.000;
i contributi concessi alle imprese non saranno in regime de minimis, ma sul quadro temporaneo di aiuto di Stato messo a disposizione dalla Commissione Europea;
riduzione di alcuni parametri per beneficiare della misura patrimonializzazione, che diventa quindi aperta ad una più grande platea di pmi;
supporto a operazioni all'interno dell'Unione Europea.
Con l’operatività delle altre modifiche, saranno dati ulteriori dettagli necessari.
Importanti novità per il il bando SPRINT (Sostegno Progetti Ripartenza Imprese & Nuove Tecnologie) 2020.
Chiusura anticipata del bando
In considerazione dell'elevato numero di domande pervenute e conseguente esaurimento della disponibilità di fondi, pari a € 1.000.000, la Camera di commercio (con Determinazione Presidenziale nr. 38 del 27/05/2020) ha disposto la chiusura anticipata del Bando al 01/06/2020 (h. 17).
Proroga dei termini per le rendicontazioni
Sempre la Camera di commercio di Torino (con Determinazione Presidenziale nr. 44 del 16/06/2020), ha stabilito la proroga dei seguenti termini, previsti dal bando;
Con SPINT 2020 la Camera di commercio di Torino intende sostenere le MPMI del territorio nell’affrontare – tramite l’adozione di strumenti informatici e tecnologie digitali - la situazione di crisi causata dall’emergenza COVID-19, in particolare favorendo la continuità delle attività nel periodo di lockdown e la ripresa delle stesse nel periodo successivo.
Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher a fondo perduto, a copertura del 50% delle spese sostenute e ritenute ammissibili, con un importo massimo del voucher pari a Euro 3.000,00.
Per leggere la scheda illustrativa clicca QUI.
Nella conversione in legge del decreto liquidità sono state introdotte alcune novità di particolare interesse, sia per la garanzia prestata da SACE che per quella prestata dal fondo Centrale di Garanzia.
In particolare, sono state modificate le durate massime dei finanziamenti ed i limiti massimi di accessibilità.
Inoltre, è stato introdotto il meccanismo dell’autocertificazione che dovrebbe, e sottolineo dovrebbe ridurre i tempi di istruttoria delle banche.
Per le rinegoziazioni dei finanziamenti in essere deliberati dal soggetto finanziatore in data successiva alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, prevede l’obbligo di incrementare in misura pari ad almeno il 25 per cento dell'importo del debito accordato in essere del finanziamento oggetto di rinegoziazione al fine di poter accedere alla garanzia pubblica dell’80%
Con la conversione in legge del decreto sono state introdotte anche norme che definiscono la sospensione temporanea delle segnalazioni a sofferenza alla Centrale dei rischi e ai sistemi di informazioni creditizie.
Di fatto fino al 30 settembre 2020, le segnalazioni a sofferenza effettuate dagli intermediari alla Centrale dei rischi della Banca d'Italia, riguardanti le imprese beneficiarie delle misure di sostegno finanziario di cui all'articolo 56, comma 2, del decreto-legge 17 marzo 2020, (sospensione del pagamento delle rate), sono sospese a decorrere dalla data dalla quale tali misure sono state concesse.
Per il riepilogo della situazione clicca QUI.
Da 10 giugno prossimo è possibile effettuare le richieste per usufruire dell’agevolazione finalizzata a sostenere MPMI e lavoratori autonomi piemontesi nell’attivazione di operazioni finanziarie connesse ad esigenze di liquidità.
E’ prevista infatti l'apertura dello sportello per l'invio delle domande alle ore 9 del 10 giugno 2020.
Possono usufruire del sostegno le micro, piccole e medie imprese e lavoratori autonomi, che dimostrino un calo di fatturato nel bimestre marzo/aprile 2020, pari o superiore al 30% rispetto allo stesso bimestre del 2019. Per le imprese avviate dopo il 1 gennaio 2019 il dato è automaticamente desunto.
Sono comprese in questa misure le operazioni finanziarie concesse dal 17 marzo 2020 e fino al 31 dicembre 2020, a fronte di esigenze di liquidità connesse all’attività economica di riferimento, di importo massimo di 150.000 euro.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto a copertura degli oneri connessi al credito, nel limite del 5% del finanziamento concesso.
Contributo a fondo perduto per l’attuazione di misure anti-contagio (art 95 DL 34 del 19/5/2020)
Il Decreto Rilancio (all’articolo 95), stabilisce un contributo a fondo perduto per l’attuazione di misure anti Covid-19. Conseguentemente a questo provvedimento, quindi, il bando ISI INAIL 2019 già pubblicato che doveva essere aperto, prima nel mese di aprile 2020 e poi successivamente dopo il mese di maggio, è stato revocato.
Questa nuova misura nasce con l’obiettivo di favorire l’attuazione delle disposizioni indicate dal Protocollo di regolamentazione delle misure per il contenimento e il contrasto della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro del 14.3.2020, come integrato il 24.4.2020, che precisa come l’INAIL debba promuovere interventi straordinari destinati alle imprese che, successivamente alla data di entrata in vigore del DL 18/2020 (conv. L. 27/2020), abbiano adottato misure per la riduzione del rischio di contagio.
L’intervento spetta:
• alle imprese, anche individuali, iscritte al registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane;
• alle imprese agricole iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese;
• alle imprese agrituristiche;
• alle imprese sociali (DLgs. 112/2017) iscritte al registro delle imprese.
Misura e modalità di accesso al contributo
Il contributo massimo concedibile varia in base al numero dei dipendenti dell’impresa, ed è pari a:
• 15.000,00 euro, fino a 9 dipendenti;
• 50.000,00 euro, da 10 a 50 dipendenti;
• 100.000,00 euro, con più di 50 dipendenti.
L’assegnazione del contributo avverrà con procedura automatica ai sensi dall’art. 4 del DLgs. 123/98, in ragione della quale il contributo stesso dovrebbe essere concesso successivamente alla presentazione di apposita domanda e secondo l’ordine cronologico di presentazione delle stesse.
Tale nuovo bando sarà gestito da Invitalia, che darà le successive indicazioni per l’inoltro della domanda.
Con il Decreto legge del 8 aprile 2020 n. 23 sono state previste forme di garanzie a sostegno dei finanziamenti bancari necessari ad assicurare la liquidità alle imprese con sede in Italia per fronteggiare le conseguenze economiche conseguenti al lockdown disposto dal Governo per fare fronte all’emergenza Covid-19.
In particolare agli articoli 1 e 13 del provvedimento sono previste due forme di garanzia differenti:
la prima prevista all’art. 13, che sostituisce il contenuto dell’articolo 49 del decreto Cura Italia, è riconosciuta per i finanziamenti concessi dal sistema bancario per tutto il 2020 alle imprese fino a 499 dipendenti (piccole e medie imprese) e alle persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni;
la seconda prevista dall’art. 1, prevede l’erogazione di garanzie da parte di Sace S.p.A. fino 200 miliardi di euro, di cui almeno 30 destinati alle PMI, inclusi i lavoratori autonomi e i liberi professionisti titolari di partita IVA, che abbiano pienamente utilizzato la loro capacità di accesso al Fondo di garanzia PMI.
Le due forme di garanzia sono accomunate da alcuni elementi quali l’essere a prima richiesta, ossia non accessorie al contratto di finanziamento. Ciò comporta che il garante non può fare valere le eccezioni nascenti dal rapporto sottostante nei confronti della banca al fine di evitare il pagamento dovuto (e quindi non può tendenzialmente rifiutare il pagamento del debito contratto dal garantito con diritto di rivalsa). Questo elemento si desume dall’art. 1 lettera f) per quanto riguarda la garanzia di Sace e l’art 13, comma 1 lettera c) dove si menziona la fattispecie di garanzia diretta tipica delle norme relative all’istituzione del Fondo di garanzia per le PMI
Le due garanzie sono, altresì esplicite, irrevocabili, e prestate a fronte di impegni da parte del percettore che il finanziamento garantito sia destinato a sostenere costi legati al lockdown da Covid 19.
Sulla base di queste prime considerazioni si rileva che il rapporto fra banca e finanziato sia un rapporto non assistito da privilegio (salvo che la Banca non chieda garanzie personali o reali sulla parte del credito non coperta da garanzia pubblica) e tale carattere permane fino a che non ci sia un eventuale mancato pagamento delle rate previste dal piano di ammortamento.
A seguito del mancato pagamento del finanziamento si attiverà la garanzia di Sace e del Fondo di Garanzia PMI i quali risponderanno in sostituzione del debitore originario. In specie per quanto riguarda la garanzia erogata dal Fondo di Garanzia PMI gli istituti aventi la convenzione con il Ministero dello Sviluppo Economico sono la Banca del Mezzogiorno (BDM) e il Mediocredito Centrale (MCC), i quali erogheranno la somma dovuta alla banca, acquisendo, per conto del fondo, il diritto di rivalersi sull’impresa inadempiente.
Con la richiesta di pagamento, e sulla base della normativa di riferimento, quanto verrà pagato dal garante sarà assistito dal privilegio generale di cui agli articoli 1 e 9 comma 5 del D.Lgs n. 123/98 e dell’art. 8 bis DL n. 3/2015, convertito nella l. n. 33/2015: in sostanza il credito da chirografario diventa privilegiato.
Dalla normativa in commento si rileva che “il diritto alla restituzione, nei confronti del beneficiario finale e dei terzi prestatori di garanzie, delle somme liquidate a titolo di perdite dal Fondo di garanzia di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, costituisce credito privilegiato e prevale su ogni altro diritto di prelazione, da qualsiasi causa derivante, ad eccezione del privilegio per spese di giustizia e di quelli previsti dall’articolo 2751 bis del codice civile, fatti salvi i precedenti diritti di prelazione spettanti a terzi. La costituzione e l’efficacia del privilegio non sono subordinate al consenso delle parti.”. E tale natura privilegiata del credito è costantemente affermata dalla giurisprudenza di merito che si è occupata della questione, la quale ha individuato nel D.Lgs n. 123/1998 la disciplina di riferimento per la garanzia concessa dal Fondo di Garanzia PMI.
Detta conversione da credito chirografario e credito privilegiato ex lege troverebbe applicazione anche ai finanziamenti garantiti da SACE.
I primi effetti di questa qualificazione rilevano in caso di fallimento e/o concordato preventivo, di un accordo di ristrutturazione dei debiti o di un piano di risanamento attestato. In tutti questi casi, infatti, la presenza di crediti privilegiati potrebbe decisamente ridurre il soddisfacimento dei creditori chirografari ulteriori.
Rafforzamento patrimoniale delle imprese, cosa dice il Decreto Rilancio
Il Decreto Rilancio predispone incentivi per favorire la ricapitalizzazione di imprese, con fatturato compreso tra i 5 e i 50 milioni di euro.
In particolare, il provvedimento per sostenere la ricapitalizzazione delle imprese e contribuire ad assorbire le perdite causate dalla pandemia, prevede due misure di rafforzamento patrimoniale delle aziende (sia di medie dimensioni, sia più grandi).
Per le prime si interviene con un credito d’imposta e un sostegno di Invitalia, mentre per le seconde scende in campo CDP, con un intervento che mira anche a tutelare gli asset strategici.
Sono state pubblicate le graduatorie riferite alla prenotazione dei fondi per il contributo a fondo perduto dedicato all’acquisto di DPI. Le aziende ammesse potranno presentare la domanda di erogazione del contributo a partire dal 26/5/2020
Le graduatorie sono consultabili cliccando QUI.
La concessione di contributi a fondo perduto è posta in relazione alla perdita di fatturato del mese di aprile 2020 rispetto al fatturato del mese di aprile 2019.
L'ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.
Per maggiori dettagli è possibile leggere la scheda di approfondimento cliccando QUI.
È in corso in questi giorni l'invio delle mail pec ai beneficiari del Bonus Piemonte, il contributo a fondo perduto predisposto dalla Regione per sostenere le imprese colpite dal lockdown a causa dell'emergenza Coronavirus.
Si tratta in particolar modo di attività commerciali rientranti nei codici attività ATeco il cui elenco si trova QUI.
Immediata e semplice la procedura. Una volta trasmessi i dati il contributo verrà accreditato nell'arco di qualche giorno.
Per maggiori info Link: https://www.regione.piemonte.it/bonuspiemonte/
Con il bando S.P.R.I.N.T. (Sostegno Progetti Ripartenza Imprese & Nuove Tecnologie) 2020 la Camera di commercio di Torino intende sostenere le MPMI del territorio nell’affrontare – tramite l’adozione di strumenti informatici e tecnologie digitali - la situazione di crisi causata dall’emergenza COVID-19, in particolare favorendo la continuità delle attività nel periodo di lockdown e la ripresa delle stesse nel periodo successivo.
Le richieste di voucher devono essere trasmesse, a pena di esclusione, esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese”, all’interno del sistema Webtelemaco di Infocamere –Servizi e-gov, presente sul sito http://webtelemaco.infocamere.it, dalle ore 12.00 del 20/05/2020 alle ore 17.00 del 22/06/2020.
NB: Si informa che, per completare la registrazione al sistema Webtelemaco, la società InfoCamere S.c.p.a impiega fino a 2 giorni lavorativi
Clicca qui per le istruzioni per la registrazione al portale
NB il documento fa riferimento ad un bando diverso da SPRINT ma la procedura di registrazione al portale è la stessa!
Al via Impresa SIcura, il nuovo bando attivato da Invitalia che ha l’obiettivo di sostenere la continuità, in sicurezza, dei processi produttivi delle imprese di qualunque dimensione, che operino in Italia.
L’importo massimo rimborsabile è pari a 500 euro per ciascun addetto dell’impresa richiedente e fino a 150mila euro per impresa.
Il bando di Invitalia prevede 3 fasi sintetizzate qui di seguito.
Le imprese interessate dovranno inviare la prenotazione del rimborso dall’11 al 18 maggio 2020, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 18.00. attraverso uno sportello informatico dedicato, raggiungibile dal sito di Invitalia cliccando QUI.
Pubblicazione nomi imprese ammesse alla domanda
A seguito dell’emergenza Covid-19 il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito una proroga di 6 mesi del termine di realizzazione degli investimenti e di quelli previsti per la trasmissione al Ministero della connessa documentazione - (dichiarazione di ultimazione investimento (DUI); richiesta unica di erogazione (RU) -, previsti dal Decreto interministeriale 25 gennaio 2016 “Beni strumentali” (Nuova Sabatini).
L’indicazione è contenuta nella Circolare direttoriale del 29 aprile 2020, n. 127757. La decisione segue le indicazioni di sospensione, prevista dal Cura Italia, dei termini dei procedimenti amministrativi.
La proroga è riconosciuta esclusivamente per le operazioni agevolate per le quali il periodo di 12 mesi (decorrente dalla data di stipula del contratto di finanziamento), per la realizzazione degli investimenti includa almeno un giorno compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 15 maggio 2020 (periodo di sospensione).
Con queste condizioni, la proroga di 6 mesi del termine per la realizzazione dell’investimento e la presentazione al Ministero della DUI e della RU è concessa d’ufficio, senza l’invio di una specifica richiesta al Ministero.
Tra gli strumenti che la Regione Piemonte sta mettendo in campo a favore del sistema produttivo, per affrontare la crisi in atto determinata dall’emergenza COVID-19, è compreso l’avvio di una nuova linea "Emergenza COVID -19", all'interno del Bando VIR.
Lo strumento è orientato al rimborso totale delle spese sostenute per la sperimentazione e dichiarazione di conformità di dispositivi medici e di protezione individuale (DPI) e ogni altro componente a supporto delle esigenze emerse a seguito dell’emergenza sanitaria in corso.
La Misura, il cui sportello sarà attivato dal 4 maggio, prevede l'erogazione di un contributo a fondo perduto da 1.500 euro fino ad un massimo di 10.000 euro, a copertura del 100% dei costi sostenuti dalle PMI per:
Tutte le informazioni e la modulistica aggiornata sono pubblicate sul nostro sito web, nella pagina dedicata alla Misura.
Covid-19, la Regione Piemonte proroga le scadenze dei bandi
La Regione Piemonte ha stabilito la proroga per un periodo di tre mesi dalla data della relativa scadenza di numerose misure agevolative attualmente in corso e che sono di interesse per le imprese.
In particolare, sono state prorogate i bandi e disciplinari la cui scadenza sia compresa fra il 23 febbraio 2020 ed il 31 dicembre 2020 e nello specifico gli adempimenti a carico di soggetti beneficiari come per esempio:
• termini per l’invio di documentazione da parte dei beneficiari (rendicontazioni, integrazioni documentali, controdeduzioni…);
• termini per la conclusione dei progetti/investimenti
Per consultare l’elenco completo dei bandi prorogati, clicca QUI.
Nuove regole per garanzie a imprese e professionisti
La Commissione Ue ha dato il suo benestare all’attivazione delle garanzie in favore di imprese e professionisti per l’erogazione di prestiti fino a 25mila euro.
Una nota del Mise spiega che è già disponibile on line sul sito “fondidigaranzia” il modulo per la richiesta di garanzia fino a 25mila euro, che il beneficiario dovrà compilare e inviare per mail (anche non certificata) alla banca o al confidi al quale si rivolgerà per richiedere il finanziamento.
Allo stesso tempo Mise, MCC e ABI stanno lavorando per accelerare le istruttorie bancarie con l’obiettivo di ridurre a pochissimi giorni il tempo di attesa tra la richiesta di finanziamento e l’accredito delle somme richieste sul proprio conto corrente.