Source: http://www.zonagrigia.it/lav27122017
Timestamp: 2018-11-20 14:28:57+00:00
Document Index: 175436485

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 27', 'sentenza ', 'art. 22', 'art. 34', 'art. 49', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 27', 'art. 9', 'art. 22', 'art. 34', 'art. 22']

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A decorrere dal 4 maggio 2017, è possibile inviare le domande volte ad ottenere il c.d. “premio alla nascita”, pari a 800 euro, per le nuove nascite o adozione di minori avvenuti dal 1° gennaio 2017. L’istanza, richiedibile al 7° mese di gravidanza o all’atto dell’adozione, deve essere presentata all’inps esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità: web – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite pin dispositivo attraverso il portale dell’istituto (www.inps.it) - numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante) - Enti di Patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.
Il c.d. “premio alla nascita”, introdotto dall’art. 1, co. 353 della Legge di Bilancio 2017 (L. n. 232/2016), e che si aggiunge al Bonus Bebé dello scorso anno, attribuisce appunto un premio alla nascita, o all’adozione di minore, di 800 euro che può essere chiesto dalla futura madre all’INPS al compimento del settimo mese di gravidanza o all’atto dell’adozione.
Esso sarà operativo, a decorrere dal 1° gennaio 2017, e corrisposto in unica soluzione dall’INPS. Dal punto di vista fiscale non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all’articolo 8 del D.P.R. n. 917/1986 (Approvazione del Testo Unico delle Imposte sui Redditi).
Articoli 1, comma 353 della L. n. 232/2016
Di seguito riportiamo una scheda di sintesi per una lettura più agevole della norma.
IL PREMIO ALLA NASCITA IN BREVE
Nascite, adozioni o affidamenti preadottivi a decorrere dal 1° gennaio 2017.
800 euro in unica soluzione, per evento (gravidanza o parto, adozione o affidamento), a prescindere dai figli nati o adottati/affidati contestualmente.
1.Residenza in Italia.
2.Cittadinanza italiana o comunitaria: le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane per effetto dell’art. 27 del Decreto Legislativo n. 251/2007.
3.Per le cittadine non comunitarie, possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del Decreto Legislativo n. 286/1998 oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007.
Bisogna essere in possesso almeno di uno dei seguenti requisiti:
ücompimento del 7° mese di gravidanza (inizio dell’8° mese di gravidanza);
ünascita (anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza);
üadozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della Legge n. 184/1983;
üaffidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della Legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della Legge 184/1983.
L’istanza deve essere presentata all’INPS esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:
WEB – Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto (www.inps.it ) “Servizi on line” > “servizi per il cittadino” > “autenticazione con il PIN dispositivo” > “domanda di prestazioni a sostegno del reddito” > “premio alla nascita”);
Contcat Center Integrato - numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
La domanda, richiedibile in via telematica a decorrere dal 4 maggio 2017, va presentata all’INPS dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e va corredata della certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), attestante la data presunta del parto.
Domanda presentata dopo il compimento del 7° mese di gravidanza.
presentazione del certificato di gravidanza in originale o, nei casi consentiti dalla legge, in copia autentica direttamente allo sportello oppure spedita a mezzo raccomandata (art. 49 del DPR 445/2000);
esclusivamente per le future madri non lavoratrici, in alternativa al certificato di gravidanza di cui al punto 1, è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso.
Domanda presentata dopo la nascita, adozione o affido.
Se la domanda è presentata in relazione al parto già avvenuto, la madre dovrà:
autocertificare nella domanda il Codice Fiscale del bambino, ovvero le informazioni che si rendessero necessarie per accedere al beneficio.
INPS, Circolare n. 78 del 20.04.2017;
INPS, Circolare n. 39 del 27 febbraio 2017;
INPS, Circolare n. 61 del 16.03.2017;
art. 1, co. 353 della L. n. 232/2016;
articolo 8 del D.P.R. n. 917/1986;
art. 1, comma 125 della L. n. 190/2014
art. 27 del Decreto Legislativo n. 251/2007;
art. 9 del Decreto Legislativo n. 286/1998;
artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007;
art. 22, comma 6, della Legge 184/1983;
art. 34 della Legge 184/1983;
art. 22, comma 6, della Legge 184/1983.