Source: https://italiacontributi.it/bandi-regionali/puglia/195-puglia-pia-turismo/601-puglia-dal-15-giugno-le-domande-per-i-contributi-sul-pia-turismo-programmi-integrati-di-agevolazione.html
Timestamp: 2020-08-13 23:10:32+00:00
Document Index: 171419772

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 41', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 41', 'art. 7', 'art. 41', 'art. 3', 'art. 65']

PUGLIA: dal 15 giugno le domande per i contributi sul PIA Turismo - Programmi Integrati di Agevolazione - Italia Contributi
PUGLIA: dal 15 giugno le domande per i contributi sul PIA Turismo - Programmi Integrati di Agevolazione
Puglia, PIA Turismo - Programmi Integrati di Agevolazione, dal 15 giugno è possibile presentare le domande per i contributi. Beneficiari sono le imprese di Grandi, Medie e Piccole dimensioni.
Con il PIA TURISMO si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia e riguardanti: nuove attività turistico-alberghiere, ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture turistico - alberghiere esistenti, realizzazione di strutture turistico–alberghiere (compresi servizi annessi) aventi capacita ricettiva non inferiore a n. 7 camere, consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni al fine della trasformazione dell’immobile in strutture alberghiere, strutture, impianti o interventi attraverso i quali viene migliorata l’offerta turistica territoriale con l’obiettivo di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici.
Le istanze di accesso presentate da grandi imprese devono riguardare programmi integrati di investimento di importo non inferiore a 3 milioni di euro e non superiore a 40 milioni di euro; medie imprese da 2 milioni di euro e non oltre 30 milioni di euro; piccole imprese da 1 milione di euro e non oltre 20 milioni di euro.
Sono previsti contributi in conto capitale fino al 50 %. Domande dal 15 giugno. Chiedi informazioni
Possono richiedere l'agevolazione:
Imprese di grandi dimensioni,
come da definizione di cui all'Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, in regime di contabilità ordinaria, che alla data di presentazione della domanda abbia approvato almeno due bilanci.
Nel caso in cui l'istanza di accesso sia presentata da un'impresa di grande dimensione non attiva, l'impresa di grande dimensione controllante deve aver approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell'istanza di accesso.
Imprese di medie dimensioni,
Nel caso in cui l'istanza di accesso sia presentata da un'impresa di media dimensione non attiva, l'impresa di media dimensione controllante deve aver approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell'istanza di accesso.
Imprese di piccole dimensioni
in regime di contabilità ordinaria, che alla data di invio dell'istanza di accesso abbiano approvato almeno tre bilanci di esercizio, dai quali emerga un fatturato medio non inferiore a 1 milione di euro.
Nel caso in cui l'istanza di accesso sia presentata da un'impresa di piccola dimensione non attiva, l'impresa di piccola dimensione controllante e in regime di contabilità ordinaria alla data di presentazione dell'istanza di accesso deve aver approvato almeno tre bilanci di esercizio, dai quali emerga un fatturato medio non inferiore a 1 milione di euro.
Nel caso di proposta avanzata da grande impresa, i programmi integrati possono prevedere, oltre al programma di investimento della grande impresa proponente, anche programmi di investimento di altre piccole e medie imprese, in regime di contabilità ordinaria, associate alla grande impresa proponente.
In tal caso, la grande impresa ed almeno i 2/3 delle PMI partecipanti al programma devono essere attive ed aver approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell'istanza di accesso.
L'eventuale PMI aderente non attiva deve essere partecipata per almeno il 50% da altra PMI attiva che abbia già approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell'istanza di accesso.
Nell'ambito del programma integrato, l'iniziativa imprenditoriale della grande impresa deve presentare spese ammissibili almeno pari al 50% dell'importo complessivo del programma.
Nel caso di proposta avanzata da media impresa, i programmi integrati possono prevedere, oltre al programma di investimento della media impresa proponente, anche programmi di investimento di altre piccole e medie imprese, in regime di contabilità ordinaria, associate alla media impresa proponente.
In tal caso, almeno i 2/3 delle PMI partecipanti al programma devono essere attive ed aver approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell'istanza di accesso.
Nell'ambito del programma integrato, l'iniziativa imprenditoriale della media impresa deve presentare spese ammissibili almeno pari al 50% dell'importo complessivo del programma.
nuove attività turistico-alberghiere,
attraverso il recupero fisico e/o funzionale di strutture non ultimate, legittimamente iniziate, destinate ad attività turistico - alberghiere [rientranti nelle attività di cui ai codici ATECO 2007 “55.10”, “55.20.1”, “55.20.51” con esclusivo riferimento alle strutture ricettive di cui alla L.R. n. 11/99, art. 41, comma 1, lett. a)];
ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture turistico - alberghiere esistenti al fine dell’innalzamento degli standard di qualità e/o della classificazione [rientranti nelle attività di cui ai codici ATECO 2007 “55.10”, “55.20.1”, “55.20.51” con esclusivo riferimento alle strutture ricettive di cui alla L.R. n. 11/99, art. 41, comma 1, lett. a)];
realizzazione di strutture turistico–alberghiere
(compresi servizi annessi, nel rispetto della normativa vigente) aventi capacita ricettiva non inferiore a n. 7 camere, ai sensi della lettera a) del comma 1 dell’art. 7 della Legge Regionale n. 11 dell’11/02/1999 attraverso il consolidamento ed il restauro e risanamento conservativo di immobili che presentano interesse artistico e storico per i quali, alla data di presentazione dell’istanza di accesso, sia intervenuta la dichiarazione di cui all’art. 13 del D. Lgs. n. 42 del 22/01/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio) o altro titolo a norma di legge [rientranti nelle attività di cui ai codici ATECO 2007 “55.10”, “55.20.1” e “55.20.51” con esclusivo riferimento alle strutture ricettive di cui alla L.R. n. 11/99, art. 41, comma 1, lett. a)];
consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni al fine della trasformazione dell’immobile in strutture alberghiere
(compresi servizi annessi, nel rispetto della normativa vigente) aventi capacita ricettiva non inferiore a n. 7 camere, ai sensi della lettera a) del comma 1 dell’art. 7 della Legge Regionale n. 11 dell’11/02/1999. Per le finalità suesposte, deve restare immutata la volumetria fuori terra esistente e fatti salvi i prospetti originari e le caratteristiche architettoniche e artistiche [rientranti nelle attività di cui ai codici ATECO 2007 “55.10”, “55.20.1” e “55.20.51” con esclusivo riferimento alle strutture ricettive di cui alla L.R. n. 11/99, art. 41, comma 1, lett. a)];
strutture, impianti o interventi attraverso i quali viene migliorata l’offerta turistica territoriale con l’obiettivo di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici,
Per recupero di aree urbane degradate e/o inquinate da destinare alla realizzazione di strutture ricettive, congressuali, sportive, culturali e/o ricreative si intende ogni intervento di riqualificazione di edifici abbondonati e/o necessitanti di opere di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia di cui all’art. 3 del DPR 6 giugno 2001, n. 380 “Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia” e s.m.e i.
Detti edifici dovranno essere ubicati in aree non rurali, dotate di opere di urbanizzazione primaria consistenti almeno nella rete idrica e viaria e servizi a quest’ultima connessi.
Gli investimenti ammissibili possono prevedere anche la realizzazione di “servizi funzionali” strettamente collegati alla struttura ricettiva principale che migliorano la qualità complessiva del servizio offerto.
A titolo puramente esemplificativo, per servizi funzionali si intendono:
piscine, ristoranti e bar ad uso esclusivo degli ospiti, market, impianti sportivi, discoteche, sale da ballo, impianti ricreativi, parcheggi e garage, attrezzature e servizi per la nautica, servizi termali, centri per il benessere della persona, attrezzature idonee alla ospitalità/accoglienza di bambini e anziani, aree attrezzate e percorsi fruibili da persone disabili, ecc.).
IMPORTI INVESTIMENTI AMMESSI
Le istanze di accesso presentate da grandi imprese devono riguardare programmi integrati di investimento di importo complessivo dei costi ammissibili non inferiore a 3 milioni di euro e non superiore a 40 milioni di euro;
Le istanze di accesso da medie imprese devono riguardare programmi integrati di investimento di importo complessivo dei costi ammissibili non inferiore a 2 milioni di euro e non superiore a 30 milioni di euro;
Le istanze di accesso da piccole imprese devono riguardare programmi integrati di investimento di importo complessivo dei costi ammissibili non inferiore a 1 milione di euro e non superiore a 20 milioni di euro.
Si riporta, di seguito, una tabella riepilogativa delle intensità di aiuto concedibili:
(% di contributo a fondo perduto)
l’aiuto per impresa non può superare l’importo di 10 milioni di euro
studi preliminari di fattibilità nel limite
del 1,5% dell’importo complessivo delle
spese ammissibili e spese per
progettazioni e direzione lavori nel
limite del 6% delle spese in opere
murarie e assimilabili 35% MEDIE IMPRESE
45% PICCOLE IMPRESE
acquisto del suolo aziendale e sue
sistemazioni entro il limite del 10%
dell’importo dell’investimento in attivi
materiali 25% GRANDI IMPRESE
35% MEDIE IMPRESE
opere murarie e assimilabili 25% GRANDI IMPRESE
acquisto di macchinari, impianti e
attrezzature varie (compresi arredi ed
esclusi i beni facilmente deperibili quali
biancheria da tavola, biancheria da
bagno, biancheria da letto, stoviglie e
utensili per cucina), nuovi di fabbrica 25% GRANDI IMPRESE
acquisto di brevetti, licenze, know –
how e conoscenze tecniche non
brevettate, nuove tecnologie di prodotti
e processi produttivi, per la parte in cui
sono utilizzati per l’attività svolta
nell’unità produttiva interessata dal
programma, fino a un importo massimo
pari al 40% dell’investimento
complessivo 25% GRANDI IMPRESE
le agevolazioni per investimenti della PMI per acquisizione di Servizi non potranno superare,
indipendentemente dall’ammontare dell’investimento ammissibile,
i seguenti importi:
i. 300 mila Euro per la media impresa, 200 mila euro per la piccola impresa e 2 milioni di Euro per programma
integrato per acquisizione di Servizi di consulenza di cui all’art. 65 del Regolamento regionale;
ii. 100 mila Euro per impresa per la partecipazione a fiere e 2 milioni di Euro per programma integrato.
Dette soglie sono incrementate del 20% per le imprese che si associano nella forma della rete d’impresa e per le
imprese che abbiano conseguito il rating di legalità.
Certificazione ex novo EMAS
Certificazione ex novo ISO 14001
Certificazione ex novo ECOLABEL
studi di fattibilità volti a valutare i
vantaggi economici dell'impresa
derivanti dall'adozione di soluzioni
tecnologiche ecoefficienti
Certificazione ex novo SA8000
Programmi di Marketing Internazionale
Partecipazione a fiera
45% PER MEDIE E PICCOLE IMPRESE
(50% nel caso di rating di legalità e/o adesione in rete d'impresa)
LE DOMANDE DEVONO ESSERE INOLTRATE, A PENA DI ESCLUSIONE, UNICAMENTE IN VIA TELEMATICA ATTRAVERSO LA PROCEDURA ON LINE