Source: http://legislazionetecnica.it/993433/fonte/dl-31-08-2013-n-101?parts=1993099
Timestamp: 2018-01-22 02:15:16+00:00
Document Index: 183538410

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 12']

993433 3574454
Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni in materia di pubblico impiego al fine di razionalizzare e ottimizzare i meccanis
993433 3574455
993433 3574456
1. All'articolo 1, comma 143, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 R, le parole: "fino al 31 dicembre 2014" sono sostituite dalle seguenti: "fino al 31 dicembre 2016" N22. Per il periodo di vigenza del divieto previsto dal citato articolo 1, comma 143, della legge n. 228 del 2012, il limite di spesa previsto dall'articolo 5, comma 2, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, si calcola al netto delle spese sostenute per l'acquisto di autovetture.
5. La spesa annua per studi e incarichi di consulenza, inclusa quella relativa a studi e incarichi di consulenza conferiti a pubblici dipendenti, sostenuta dalle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'Istituto nazionale di statistica
993433 3574457
1. Al decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 R, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 R, sono apportate le seguenti modifiche:
2-bis. Gli ordini, i collegi professionali, i relativi organismi nazionali e gli enti aventi natura associativa, con propri regolamenti, si adeguano, tenendo conto delle relative peculiarità, ai principi del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ad eccezione dell'articolo 4, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 R, ad eccezione dell'articolo 14 nonché delle disposizioni di cui al titolo III, e ai principi generali di razionalizzazione e contenimento della spesa, in quanto non gravanti sulla finanza pubblica.
5. L'articolo 24, comma 4, secondo periodo, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in legge 22 dicembre 2011, n. 214, si interpreta nel senso che per i lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni il limite ordinamentale, previsto dai singoli settori di appartenenza per il collocamento a riposo d'ufficio e vigente alla data di entrata in vigore del decreto-legge stesso, non è modificato dall'elevazione dei requisiti anagrafici previsti per la pensione di vecchiaia e costituisce il limite non superabile, se non per il trat
993433 3574458
993433 3574459
1. Le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, al fine di assicurare il contenimento della spesa, degli
993433 3574460
"5-ter. Le disposizioni previste dal decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 si applicano alle pubbliche amministrazioni, fermi restando per tutti i settori l'obbligo di rispettare il comma 1, la facoltà di ricorrere ai contratti di lavoro a tempo determinato esclusivamente
993433 3574461
1. All'articolo 6, comma 2-quater, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216 , convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14 R, dopo le parole: "guadagni ordinaria" sono aggiunte le seguenti: ", nonché per la donazione di sangue e di emocomponenti, come previsto dall'articolo 8, comma 1, della legge 21 ottobre 2005, n. 219, e per i congedi parentali di maternità e paternità previsti dal testo unico di cui al decreto legisl
993433 3574462
993433 3574463
3. Ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge 6 novembre 2012, n. 190 R, la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche assume la denominazione di Autorità nazionale anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche (A.N.AC.).
993433 3574464
"Al fine di assicurare la continuità dell'attività di vigilanza sui concessionari della rete autostradale, ai sensi dell'art. 11, comma 5, secondo periodo, del decreto-legge n. 216 del 2011, il presente comma non si applica altresì, nei limiti di cinquanta unità di personale, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti esclusivamente per lo svolgimento della predetta attività; alla copertura del relativo onere si provvede mediante l'attivazione della procedura per l'individuazione delle risorse di cui all'articolo 25, comma 2, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni
993433 3574465
993433 3574466
"6-bis. Ferme restando le funzioni spettanti al corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, nonché l
993433 3574467
993433 3574468
993433 3574469
993433 3574470
993433 3574471
993433 3574472
1. I commi 1, 2 e 3 dell'articolo 188-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 R, sono sostituiti dai seguenti:
3. Con uno o più decreti del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentiti il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, possono essere specificate le categorie di soggetti di cui al comma 1 e sono individuate, nell'ambito degli enti o imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti, ulteriori categorie di soggetti a cui è necessario estendere il sistema di tracciabilità dei rifiuti di cui all'articolo 188-bis.".
2. Per gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale compresi i vettori esteri che effettuano trasporti di rifiuti all'interno del territorio nazionale o trasporti transfrontalieri in partenza dal territorio, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti speciali pericolosi, inclusi i nuovi produttori, il termine iniziale di operatività del SISTRI è fissato al 1° ottobre 2013. N24
3-bis. “Fino alla data del subentro nella gestione del servizio da parte del concessionario individuato con le procedure di cui al comma 9-bis, e comunque non oltre il 31 dicembre 2017,” N26 al fine di consentire la tenuta in modalità elettronica dei registri di carico e scarico e dei formulari di accompagnamento dei rifiuti trasportati nonché l'applicazione delle altre semplificazioni e le opportune modifiche normative” N3 continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel testo previgente alle modifiche apportate dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, nonché le relative sanzioni. Durante detto periodo, le sanzioni relative al SISTRI di cui agli articoli “260-bis, commi da 3 a 9” [N=13], e 260-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, non si applicano. “Le sanzioni relative al SISTRI di cui all'articolo 260-bis, commi 1 e 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, si applicano a decorrere dal 1° aprile 2015.” N14 Con il decreto di cui al comma 4, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare provvede alla modifica e all'integrazione della disciplina degli adempimenti citati e delle sanzioni relativi al SISTRI, anche al fine di assicurare il coordinamento con l'articolo 188-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dal comma 1 del presente articolo. “Fino alla data del subentro nella gestione del servizio da parte del concessionario individuato con le procedure di cui al comma 9-bis
993433 3574473
1. Al fine di garantire l'attuazione del Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria di cui al comma 5 dell'articolo 1 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 61 R, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 89 R, necessarie per assicurare il rispetto delle prescrizioni di legge e dell'autorizzazione integrata ambientale rilasciata allo stabilimento ILVA di Taranto, in considerazione dell'urgente necessità di provvedere e di evitare ulteriori ritardi, è autorizzata la costruzione e la gestione delle discariche per rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi localizzate nel perimetro dell'impianto produttivo dell'ILVA di Taranto, che hanno ottenuto parere di compatibilità ambientale, per la discarica di rifiuti non pericolosi nel 2010, e valutazione d'impatto ambientale, per la discarica di rifiuti pericolosi nel 1995, positivi alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, da destinarsi esclusivamente al conferimento dei rifiuti prodotti dall'attività dell'ILVA di Taranto e dagli interventi necessari per il risanamento ambientale.
2. Sono approvate le modalità di costruzione e di gestione delle discariche di cui al comma 1 per rifiuti non pericolosi e pericolosi, presentate in data 19 dicembre 2014 dal sub-commissario di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legge 4 giugno 2013, n. 61, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 89. Successive modifiche sono approvate ed autorizzate dall'autorità competente ai sensi e con le procedure di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modifica
993433 3574474
1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adeguano il proprio or
993433 3574475
Istituzione del Tavolo tecnico di monitoraggio e concertazione del SISTRI.
Definizione dei rapporti tra l'Agenzia per la coesione territoriale e l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.a.
Articolo 10, comma 14-ter
Il presente provvedimento - in attuazione dell'art. 10, comma 14-ter, del D.L. 101/2013 - definisce e regola i rapporti tra l'Agenzia per la coesione territoriale e l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A. (cosiddetta "Invitalia"), al fine di individuare le forme di collaborazione più idonee per l'esercizio delle rispettive competenze e pregorative di legge all'esito del processo di riordino e ripartizione delle funzioni relative alla politica di coesione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche di coesione - e l'Agenzia per la coesione territoriale.
Riorganizzazione del Nucleo tecnico di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, di cui all’articolo 3, comma 5, del decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 430.
Articolo 10, comma 9
Il provvedimento attua le disposizioni di cui all'art. 10, comma 9, del D.L. 101/2013 (L. 125/2013), il quale ha previsto la necessità di provvedere alla riorganizzazione del Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici di cui all’art. 3, comma 5, del D. Leg.vo 430/1997, anche ai fini di individuare le funzioni da trasferire alla Presidenza del Consiglio dei ministri e all’Agenzia per la coesione territoriale (istituita dal medesimo D.L. 101/2013).
In particolare il decreto prevede che presso la Presidenza del Consiglio dei ministri venga costituito il Nucleo di valutazione e analisi per la programmazione (NUVAP), e che invece presso l’Agenzia per la coesione territoriale venga istituito il il Nucleo di verifica e controllo (NUVEC). Sono poi disciplinati composizione ed attività di entrambi i nuclei.
Approvazione del piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria, a norma dell’articolo 1, commi 5 e 7, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 61, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 89.
Il provvedimento, in vigore dal 08/05/2014, approva, ai sensi dell’art. 1, comma 45, del D.L. 61/2014, il piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria contenente le azioni e i tempi necessari per garantire il rispetto delle prescrizioni di legge e dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) con specifico riguardo allo stabilimento ILVA S.p.A. di Taranto. Relativamente agli aspetti concernenti le modalità di gestione e smaltimento dei rifiuti del ciclo produttivo, i contenuti del piano dovranno essere esaminati anche dal sub-commissario, nell’ambito dell’istruttoria per l’emanazione del decreto ministeriale che, ai sensi dell’art. 12, comma 6, del D.L. 101/2013 (conv. L. 125/2013) dovrà individuare tali modalità, con ciò completando il quadro dei procedimenti di riesame e modifica dell’AIA relativa allo stabilimento in oggetto.
Si ricorda che i contenuti del piano ambientale potranno essere modificati con le procedure di cui agli artt. 29-octies e 29-nonies del D. Leg.vo 152/2006. Si veda anche il D.P.C.M. 29/09/2017.