Source: https://www.tasse-fisco.com/consulenza-legale/contributo-unificato-tabelle-info-calcolo-2016-2017/25728/
Timestamp: 2020-07-03 21:24:13+00:00
Document Index: 180420718

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 9', 'art. 492', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 76', 'art 9', 'art. 136', 'art. 16']

Il contributo unificato 2020 (Tabelle Info x calcolo)
Accertamenti e cartelle di pagamentoLegale
Che cos’è il contributo unificato? Quanto w quali sono i costi fissi per presentare ricorso e impugnare la cartella di pagamento? Sono sono alcune domande che si pongono spesso i lettori.
Dal 2002, le tasse legate alle spese di atti giudiziari non sono più pagate tramite varie tipologie di imposte (tra cui l’imposta di bollo o i diritti di cancelleria), ma con il ‘contributo unificato di iscrizione a ruolo‘. Si tratta quindi di una vera e propria tassa di importo variabile a seconda del tipo di causa (civile, tributaria o amministrativa) e del grado del processo. La definizione di ‘iscrizione a ruolo’ indica il momento in cui il procedimento ha realmente inizio, ossia la data in cui la causa viene depositata presso il Tribunale, il TAR o il Giudice di Pace, a seconda del tipo di causa.
Il pagamento del contributo unificato può avvenire in maniera differente, cioè tramite il pagamento alla posta, utilizzando il bollettino specifico, in banca, utilizzando il modello F23 oppure in tabaccheria. Il pagamento in tabaccheria prevede l’utilizzo di un modello particolare, denominato modello per la comunicazione di versamento, su cui viene attaccato un contrassegno che vale come ricevuta dell’avvenuto pagamento. Il contrassegno viene rilasciato dai tabaccai.
Inoltre, per i processi tributari, è possibile effettuare il pagamento online, tramite il sito di Poste Italiane, utilizzando le più comuni carte di credito oppure tramite alcune banche convenzionate purché il richiedente sia titolare di conto corrente.
Questa tassa viene richiesta per tutti i tipi di processo civile, ossia per ogni grado del giudizio, per la procedura concorsuale, per i processi amministrativi e per i processi tributari. Per questi differenti processi esistono delle tabelle specifiche, cioè degli intervallo di valori i cui costi verranno riportati nel prossimo paragrafo, che permettono di conoscere quale sia l’entità del versamento da effettuare a seconda del tipo di processo.
Esistono, tuttavia, una serie di procedimenti che sono esenti da questo tipo di tassazione, tra cui, ad esempio, quelli più comuni riguardano i procedimenti in materia di lavoro e pubblico impiego, di previdenza, di scioglimento del matrimonio, e tutti i procedimenti riguardanti i figli minori.
Inoltre, sono esenti dal pagamento del contributo unificato tutti i cittadini che abbiano un reddito imponibile che non superi i 10.600 euro annui (come da dichiarazione dei redditi).
Le tabelle per il pagamento del contributo unificato
Oggi esistono molte interessanti app che permettono di effettuare un calcolo sulla quota da versare per il contributo unificato a seconda del tipo di causa. Tuttavia, quanti non siano pratici con la tecnologia, possono avvalersi delle classiche tabelle, che tengono conto di ogni possibilità, grado e tipologia di processo, civile, tributario, amministrativo eccetera.
Vediamo di seguito quali sono i diversi prezzi a seconda dei range di costi dei processi di diverso tipo.
Quando l’impugnazione, anche incidentale, e’ respinta integralmente o e’ dichiarata inammissibile o improcedibile, la parte che l’ha proposta e’ tenuta a versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per la stessa impugnazione, principale o incidentale, a norma dell’art. 13 comma 1-bis TU Spese Giustizia. Il giudice da’ atto nel provvedimento della sussistenza dei presupposti di cui al periodo precedente e l’obbligo di pagamento sorge al momento del deposito dello stesso (La disposizione si applica ai procedimenti iniziati dal 31 gennaio 2013 – trentesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge.)
Per tutte le cause civili è dovuta a titolo di anticipazione forfettaria una marca da € 27,00 (salvo esenzioni).
Per i processi di valore fino a € 1.100,00 € 43,00 € 64,50 € 86,00
Per i processi di valore superiore a € 1.100,00 e fino a € 5.200,00 € 98,00 € 147,00 € 196,00
Per i processi di valore superiore a € 5.200,00 e fino a € 26.000,00 € 237,00 € 355,50 € 474,00
Per i processi di valore superiore a € 26.000,00 e fino a € 52.000,00 € 518,00 € 777,00 € 1.036,00
Per i processi di valore superiore a € 52.000,00 e fino a € 260.000,00 € 759,00 € 1.138,50 € 1.518,00
Per i processi di valore superiore a € 260.000,00 e fino a € 520.000,00 € 1.214,00 € 1.821,00 € 2.428,00
Per i processi di valore superiore a € 520.000,00 € 1.686,00 € 2.529,00 € 3.372,00
– Ove il difensore non indichi il proprio numero di fax ai sensi degli artt. 125,co. 1 c.p.c. e 16 co. 1 bis, del D.Lgs. n. 546/1992
– ovvero qualora la parte ometta di indicare il codice fiscale Il C.U. è aumentato della metà
(si prende lo scaglione fra € 26.000,00 ed € 52.000,00) € 518,00 € 777,00 € 1.036,00
Per i processi di valore indeterminabile di competenza esclusiva del Giudice di Pace € 237,00 € 355,50 € 474,00
(si prende lo scaglione fra € 5.000,00 ed € 25.000,00) € 120,00
si prende lo scaglione più alto € 1.686,00
si prende lo scaglione più alto € 6.000,00
si prende lo scaglione più alto € 1.500,00
I processi avanti il Giudice di Pace seguono le tabelle ordinarie C.U. Ordinario
In aggiunta a quanto corrisposto al deposito del ricorso monitorio. v. anche Nota del 14.7.05 in Argomenti Correlati. al 50%
Per il giudizio di sfratto per morosità (v. anche Tabella Locazione) Ai fini del contributo dovuto il valore si determina in base all importo dei canoni non corrisposti alla data di notifica dell atto di citazione per la convalida al 50%
Per il giudizio di sfratto per finita locazione (v. anche Tabella Locazione) Ai fini del contributo dovuto, il valore si determina in base all ammontare del canone annuale al 50%
vedi Circolare Ministeriale in Argomenti Correlati al 50%
Per le controversie individuali di lavoro o concernenti rapporti di pubblico impiego, salvo quanto previsto dall’art. 9 co. 1 bis del D.P.R. n. 115/2002 al 50%
Per i processi in materia di locazione Esente prima della Finanziaria 2010 C.U. ordinario
Per i processi in materia di comodato Esente prima della Finanziaria 2010 C.U. ordinario
Per i processi in materia di occupazione senza titolo Esente prima della Finanziaria 2010 C.U. ordinario
Per i processi in materia di impugnazione di delibere condominiali Esente prima della Finanziaria 2010 C.U. ordinario
Per i processi di volontaria giurisdizione € 98,00
(procedimenti in Camera di Consiglio) € 98,00
(Circolare Ministeriale n. 5 del 31-07-02) € 147,00
Per i processi di esecuzione per consegna o rilascio D.L. 78/10 prevede genericamente il pagamento … per gli altri processi esecutivi …, non distinguendo fra vari tipi di esecuzione come accadeva in precedenza. € 139,00
Per i processi di esecuzione mobiliare di valore inferiore a € 2.500,00 € 43,00
Per i processi di esecuzione mobiliare di valore superiore a € 2.500,00 € 139,00
Esecuzione forzata di obblighi di fare o non fare D.L. 78/10 prevede genericamente il pagamento … per gli altri processi esecutivi …, non distinguendo fra vari tipi di esecuzione come accadeva in precedenza. € 139,00
Per i processi di esecuzione immobiliare € 278,00
Per i processi di opposizione agli atti esecutivi € 168,00
Per i processi ex art. 492-bis (Ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare) – non si applica l’anticipazione forfettaria € 43,00
Insinuazione tempestiva al passivo NON SI ISCRIVE A RUOLO
Dalla sentenza dichiarativa di fallimento alla chiusura € 851,00
Per l’opposizione allo stato passivo
Vedi Circolare Ministeriale Ad oggi non ancora chiarito
Per i processi già esenti, secondo previsione legislativa e senza limiti di competenza o di valore, dall’imposta di bollo o da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura ESENTE
Per i processi di cui all’art. 3, della legge 24 marzo 2001, n. 89 (Legge “Pinto”) ESENTE
Per i decreti ingiuntivi l’importo sarà ridotto della metà Salvo che le parti non siano titolari di un reddito imponibile ai fini dell imposta personale sul reddito non superiore a tre volte l importo per l ammissione al Gratuito Patrocinio. Vedi terza voce di questa sotto-Tabella. € 43,00
Per le controversie individuali di lavoro o concernenti rapporti di pubblico impiego, e per le controversie di Previdenza ed assistenza obbligatorie, se le parti siano titolari di un reddito imponibile ai fini dell’imposta personale sul reddito, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a tre volte l’importo previsto dall’art. 76 del D.P.R. n. 115/2002 (per l’ammissione al Gratuito Patrocinio) ESENTE
Per i ricorsi previsti dall’articolo 25 della legge 7 agosto 1990, n. 241 avverso il diniego di accesso alle informazioni di cui al D. Lgs n. 195/2005, di attuazione della direttiva 2003/4/CE sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale ESENTE
Per i ricorsi aventi ad oggetto rapporti di pubblico impiego Contributo ridotto a metà , salvo quanto previsto dall’art 9, co 1-bis
quando il valore della controversia e’ pari o inferiore ad euro 200.000 € 2.000,00
quando il valore della controversia e’ compreso tra euro 200.000 e 1.000.000 € 4.000,00
– Ove il difensore non indichi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata e il proprio recapito fax ai sensi dell’art. 136 del Codice del Processo Amministrativo di cui al D. Lgs. 104/10; ovvero qualora la parte ometta di indicare il codice fiscale nel ricorso Il C.U. è aumentato della metà
Controversie di valore superiore a 5.000 e fino a euro 25.000 e per le controversie tributarie di valore indeterminabile € 120,00
– Ove il difensore non indichi il proprio numero di fax ai sensi degli artt. 125,co. 1 c.p.c. ovvero qualora la parte ometta di indicare il codice fiscale (l’abrogazione del comma 1-bis dell’art. 16 del D.Lgs. 546/1992 comporta il venir meno definitivo della sanzione per la mancata indicazione della PEC) Il C.U. è aumentato della metà
Per i processi di valore fino a € 1.100,00 € 86,00
Per i processi di valore superiore a € 1.100,00 e fino a € 5.200,00 € 196,00
Per i processi di valore superiore a € 5.200,00 e fino a € 26.000,00 € 474,00
Per i processi di valore superiore a € 26.000,00 e fino a € 52.000,00 € 1.036,00
Per i processi di valore superiore a € 52.000,00 e fino a € 260.000,00 € 1.518,00
Per i processi di valore superiore a € 260.000,00 e fino a € 520.000,00 € 2.428,00
Per i processi di valore superiore a € 520.000,00 € 3.372,00
Fonte: professione giustizia
Contributo unificato e dichiarazione dei redditi
L’importo della tassazione per i processi, ossia del contributo unificato, è deducibile con la dichiarazione dei redditi e, naturalmente, la deducibilità varia a seconda del tipo di processo e del valore della causa.
Un altro importante parametro da ricordare è che in casi di erroneo pagamento del contributo unificato, è possibile chiedere un rimborso: tale possibilità è limitata a pagamenti effettuati in maniera indebita o in misura superiore a quella realmente dovuta. Per ottenere un rimborso va effettuata istanza presso l’ufficio giudiziario entro due anni da quando è stato effettuato il pagamento erroneo.
I costi minori riguardano il processo civile ordinario: i processi civili di primo grado, infatti, prevedono un contributo unificato di 43,00 euro per processi di valore fino a 1.100,00 euro; per processi con valori compresi tra i 1.000,00 euro e i 5.200,00 euro il contributo unificato è invece pari a 98,00 euro. Se il valore del processo è compreso tra 5.200,00 e 26.000,00 euro, allora il costo del contributo unificato sarà pari a 237,00 euro mentre, per processi da 26.000,00 a 52.000,00 euro il contributo unificato sale a 518,00 euro. Ulteriori range di valori dei processi vanno tra i 52.000,00 e i 260.000,00 euro, per i quali il costo da corrispondere per il contributo unificato è di 759,00 euro mentre, per range tra i 260.000,00 e i 520.000,00, il contributo unificato risulta pari a 1.214,00 euro. Tutti i processi civili in primo grado di valore superiore ai 520.000,00 prevedono un contributo unificato pari a 1.686,00 euro.
I costi di impugnazione sono differenti, e leggermente superiori per ogni fascia di valore del processo.
Processi con valore fino a 1.000,00 euro, infatti, prevedono, in caso di impugnazione, un costo di contributo unificato pari a 64,50 (contro i 43,00 euro del primo grado), mentre, processi con valore compreso tra i 1.000,00 e i 5.200,00 hanno un contributo unificato del costo di 147,00. Per i successivi range di valore, si hanno poi i seguenti costi:
– processi con valore compreso tra i 5.200,00 e i 26.000,00 euro prevedono un contributo unificato pari a 355,00 euro
– processi con valore compreso tra i 26.000,00 e i 52.000,00 euro prevedono un contributo unificato pari a 777,00 euro
– processi con valore compreso tra i 52.000,00 e i 260.000,00 euro prevedono un contributo unificato pari a 1.138,50 euro
– processi con valore compreso tra i 260.000,00 e i 520.000,00 euro prevedono un contributo unificato pari a 1.821,00 euro
– processi con valore superiore ai 520.000,00 euro prevedono un contributo unificato pari a 2.529,00 euro
Infine, per la cassazione di un processo civile, le stesse fasce di valore dei processi presentano costi del contributo unificato ancora differenti e, ancora una volta, superiori a quelli precedenti. In particolare, per cause di valore fino a 1.000,00 euro, il costo del contributo unificato è pari a 86,00 euro (contro i 43,00 euro del primo grado e i 64,50 euro dell’impugnazione), mentre per cause di valori compresi tra i 1.100,00 e i 5.200,00 euro il costo è di 196,00 euro. I successivi intervalli di valori dei processi prevedono invece i seguenti costi:
processi di cassazione con valore compreso tra i 5.200,00 e i 26.000,00 euro prevedono un contributo unificato pari a 474,00 euro
processi di cassazione con valore compreso tra i 26.000,00 e i 52.000,00 euro prevedono un contributo unificato pari a 1.036,00 euro
processi di cassazione con valore compreso tra i 52.000,00 e i 260.000,00 euro prevedono un contributo unificato pari a 1.518,00 euro
processi di cassazione con valore compreso tra i 260.000,00 e i 520.000,00 euro prevedono un contributo unificato pari a 2.428,00 euro
processi di cassazione con valore superiore ai 520.000,00 euro prevedono un contributo unificato pari a 3.372,00 euro.
Anche nel caso dei ricorsi amministrativi i valori del contributo unificato variano sia in base al valore del processo, sia in base grado dello stesso.
Per ricorsi amministrativi di primo grado, che prevedono cause di valore fino a 200.000 euro, il contributo unificato da versare è pari s 2.000 euro. Processi di valore compresi tra i 200.000,00 e i 1.000.000,00 euro prevedono invece un contributo unificato pari a 4.000,00 euro ed infine, ricorsi amministrativi con valore superiore ai 1.000.000,00 devono versare un contributo unificato pari a 6.000 euro.
Come per i processi civili, anche nel caso di ricorsi amministrativi, l’impugnazione prevede una tassazione maggiore. Per processi di valore fino a 200.000,00 euro va versato un contributo unificato pari a 3.000,00 euro, mentre per processi con valore compreso tra i 200.000,00 e i 1.000.000,00 è previsto un contributo unificato di 6.000,00 euro ed infine per processi con valore superiore ai 1.000.000,00 il costo del contributo unificato è pari a 9.000,00 euro.
Ancora superiori i costi per i processi in cassazione.
In particolare, il contributo unificato da versare è pari a 4.000,00 euro per processi in cassazione del valore fino a 200.000,00 euro; 8.000,00 euro per processi in cassazione con valore compreso tra i 200.000,00 e i 1.000.000,00 euro; 12.000,00 per processi in cassazione di valore superiore ai 1.000.000,00 euro.
Anche per i processi tributari sono previsti costi del contributo unificato che variano a seconda del range del valore del processo. In particolare, per i processi con valore fino a 2.582,28, la tassa del contributo unificato è pari a 30,00 euro. Per processi che vanno dal 2.582,28 a 5.000,00, il contributo unificato è invece pari a 60,00 euro. Ancora, i range successivi di valori dei processi e i costi dei relativi contributi unificati sono i seguenti:
valore del processo tra 5.000,00 e 25.000,00 euro, contributo unificato pari a 120,00 euro
valore del processo tra 25.000,00 e 75.000,00 euro, contributo unificato pari a 250,00 euro
valore del processo tra 75.000,00 e 200.000,00 ero, contributo unificato pari a 500,00 euro
valore del processo superiore a 200.000,00 euro. contributo unificato pari a 1.500,00 euro.
Infine, va specificato che esistono una serie di procedimenti per i quali il contributo unificato è fisso, ossia non dipende dal valore del procedimento. Tra questi vi sono ad esempio i processi di esecuzione immobiliare, che prevedono un contributo unificato di 278,00 euro, i processi di opposizione agli atti esecutivi, che hanno un contributo unificato pari a 169,00 euro, i processi contenziosi per cessazione degli effetti civili del matrimonio, che prevedono un contributo unificato di 98,00 euro.
LEGGI ANCHE: Se siete stati oggetto di pignoramento potete leggere la Guida al Pignoramento presso Terzi nel quale vi do alcuni chiarimenti dalla notifica, alla gestione, all’analisi delle pretese in esso contenute, fino ad arrivare alla cancellazione o rinuncia espressa da parte dell’agente della riscossione.
Esempio Calcolo contributi Unificato 2020
Supponiamo il valore della lite sia determinabile in 10.000 euro il valore del contributo unificato sarà pari a 120 euro, per 30 mila euro sarà pari a 250 euro mentre per 101 mila euro sarà pari a 500 euro.
http://www.tasse-fisco.com/accertamenti-e-cartelle-di-pagamento/cancellazione-pignoramento-equitalia-presso-terzi-rinuncia/30974/
http://www.tasse-fisco.com/accertamenti-e-cartelle-di-pagamento/novita-contenzioso-tributario-ricorso-cosa-cambia-come-funziona-presentazione/44252/
http://www.tasse-fisco.com/societa/prescrizione-cartella-pagamento-entro-quando-agenzia-entrate-quando-decade/8178/
antonio 5 Giugno 2019 At 18:51
sareste molto gentili indicare sul quale quadro e rigo del mod 730 va indicato l’impoerto del contributo unificato
deducibile, grazie
Tasse-Fisco 26 Gennaio 2017 At 21:43
Si faccia fare la ricevuta uguale
Paolo 26 Gennaio 2017 At 12:58
E’ assurdo pagare 49 euro X un “contributo unificato” quando poi il tabaccaio non ti da neanche un c….zzzo di scontrino ma io allora che’ le devo pagare le tasse?
Vediamo come ed eventualmente invece di attivare la procedura di richiesta del vaucher se non valga la pena semplicemente effettuare una variazione della validità...
Tassazione vincite scommesse online: controlli sui conto di gioco
Accertamenti e cartelle di pagamento Tasse-Fisco - 2 Luglio 2020 2
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