Source: http://www.avvocatogratis.it/gennaio-2012/550-omessa-dichiarazione-di-successione-anche-sostitutiva-o-integrativa-accertamento-dufficio-con-liquidazione-imposta.html
Timestamp: 2016-12-03 04:41:58+00:00
Document Index: 32701010

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 33', 'art. 28', 'art. 32', 'art. 34', 'art. 35', 'art. 28', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 27']

Cerca...	Fisco e tributi - Omessa dichiarazione di successione, anche sostitutiva o integrativa. Accertamento d'ufficio con liquidazione imposta
Egr. avvocato ho letto che in caso in decesso ,i chiamati all'eredità , del de cuius, dopo 5 anni dalla scadenza del termine per la presentazione della denuncia di successione, non devono temere alcuna cartella esattoriale, da parte dell'agenzia delle entarte per omessa denuncia. è vero tutto questo? quale è la normativa in merito? puo darmi qualche riferimento giurisprudenziale? infine se i chiamati non dovessero accettare tale eredità, può l'agenzia,dopo i 5 anni, obbligare a denunciare la successione? questo discorso dei 5 anni, vale sia per il pagamento della imposta di successione, che per l'imposta ipotecaria e catastale? RISPOSTA
In caso di omessa dichiarazione di successione (anche di quella sostitutiva o integrativa) l'accertamento d'ufficio con liquidazione -o riliquidazione- dell'imposta dovuta puo' avvenire entro cinque anni dalla scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione omessa. La norma di riferimento è l'articolo 27, comma 4, secondo periodo, del decreto legislativo n. 346 del 1990. Non possono esserci riferimenti giurisprudenziali … la norma è di una tale chiarezza da non lasciare spazio a dubbi interpretativi !!! La giurisprudenza si forma sulle norme che si prestano a divergenti interpretazioni !!! Hai scritto: se i chiamati non dovessero accettare tale eredità, può l'agenzia,dopo i 5 anni, obbligare a denunciare la successione? Assolutamente no, il termine di decadenza di cui all'articolo 27 è perentorio. CAPO IV Accertamento e liquidazione dell'imposta Art. 27 Decreto Legislativo 346 del 1990 (Procedimento e termini) 1. La successione deve essere dichiarata all'ufficio del registro, a norma degli articoli da 28 a 30, nel termine stabilito dall'art. 31. 2. L'imposta è liquidata dall'ufficio in base alla dichiarazione della successione, a norma dell'art. 33, ed è nuovamente liquidata, a norma dello stesso articolo, in caso di successiva presentazione di dichiarazione sostitutiva o integrativa di cui all'art. 28, comma 6. La liquidazione deve essere notificata, mediante avviso, entro il termine di decadenza di tre anni dalla data di presentazione della dichiarazione della successione o della dichiarazione sostitutiva o integrativa. 3. Successivamente l'ufficio, se ritiene che la dichiarazione, o la dichiarazione sostitutiva o integrativa, sia incompleta o infedele ai sensi dell'art. 32, commi 2 e 3, procede alla rettifica e alla liquidazione della maggiore imposta a norma dell'art. 34. La rettifica deve essere notificata, mediante avviso, entro il termine di decadenza di due anni dal pagamento dell'imposta principale. 4. Se la dichiarazione della successione è stata omessa, l'imposta è accertata e liquidata d'ufficio a norma dell'art. 35. Se è stata omessa la dichiarazione sostitutiva o la dichiarazione integrativa di cui all'art. 28, comma 6, si procede d'ufficio, rispettivamente, alla riliquidazione dell'imposta o alla liquidazione della maggiore imposta. L'avviso deve essere notificato entro il termine di decadenza di cinque anni dalla scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione omessa. 5. Se nelle liquidazioni di cui ai commi 2, 3 e 4 vi sono stati errori od omissioni, l'ufficio può provvedere alla correzione e liquidare la maggiore imposta che ne risulta dovuta. Il relativo avviso deve essere notificato entro il termine di decadenza stabilito per la liquidazione alla quale si riferisce la correzione. 6. L'imposta è dovuta anche se la dichiarazione è presentata oltre il termine di decadenza stabilito nel comma 4; in questo caso le disposizioni dei commi 2, 3 e 5 si applicano con riferimento a tale dichiarazione. 7. E' principale l'imposta liquidata in base alle dichiarazioni presentate, complementare l'imposta o maggiore imposta, liquidata in sede di accertamento d'ufficio o di rettifica, suppletiva quella liquidata per correggere errori od omissioni di una precedente liquidazione. Per quanto riguarda i termini di decadenza dell'accertamento relativo alle imposte ipotecarie e catastali, dobbiamo fare riferimento all'articolo 13 comma 2-bis del D.Lgs. 31 ottobre 1990 n. 347, ossia il Testo unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e catastale. Tale norma prevede che si applichino alle imposte ipotecarie e catastali, in caso di omessa presentazione della denuncia di successione, gli stessi termini di decadenza dell'imposta di successione, previsti dall'articolo 27 del D.Lgs. 346 del 1990. Art 13 del Decreto Legislativo 347 del 1990 - Procedimenti e termini 1. Per l'accertamento e la liquidazione delle imposte ipotecaria e catastale, per la irrogazione delle relative sanzioni, per le modalità e i termini della riscossione e per la prescrizione si applicano in quanto non disposto nel presente testo unico le disposizioni relative all'imposta di registro e all'imposta sulle successioni e donazioni. 2. Gli uffici dei registri immobiliari riscuotono l'imposta ipotecaria di loro competenza all'atto della richiesta della formalità, salvo quanto disposto dall'art. 33 comma 1 bis del TU delle disposizioni concernenti l'imposta sulle successioni e donazioni, approvato con D.LGS. 31 ottobre 1990 n. 346. 2-bis. Gli uffici del registro, in sede di liquidazione di imposta di successione, provvedono a correggere gli errori e le omissioni commessi dagli eredi e dai legatari nell'adempimento degli obblighi previsti dall'art. 33 comma 1 bis del TU delle disposizioni concernenti l'imposta sulle successioni e donazioni, approvato con D.LGS. 31 ottobre 1990 n. 346. In caso di omesso o insufficiente versamento gli uffici liquidano la maggiore imposta che risulta dovuta con le modalità e nei termini di cui all'art. 27 del suddetto D.LGS. n. 346 del 1990. 3. Il pagamento delle imposte non può essere dilazionato. 4. Gli interessi di mora sulle somme dovute all'erario e su quelle da rimborsare al contribuente si applicano nella misura del 4,50% per ogni semestre compiuto. Ai sensi dell'articolo 50 del D.lgs. 346 del 1990, la sanzione per l'omessa dichiarazione di successione, varia dal 120% al 240% dell'imposta liquidata o riliquidata dall'ufficio dell'agenzia delle entrate, ovvero da 500.000 lire a 2.000.000 lire se l'imposta non è dovuta. Sempre a tua disposizione. Cordiali saluti. Paga la tua consulenza