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Timestamp: 2019-04-23 07:07:30+00:00
Document Index: 72267617

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 224', 'sentenza ', 'art. 26', 'sentenza ', 'art. 26', 'art. 224', 'art. 2', 'art. 37', 'art. 224', 'art. 37', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 222', 'art. 36', 'art. 98', 'art. 224', 'art. 222', 'sentenza ', 'art. 224', 'sentenza ', 'art. 222', 'art. 36', 'art. 98', 'art. 224', 'art. 222', 'sentenza ', 'art. 224', 'sentenza ', 'art. 222', 'art. 36', 'art. 98', 'art. 224', 'art. 222', 'sentenza ', 'art. 224']

Art. 224 codice penale: Minore non imputabile | La Legge per tutti
Art. 224 codice penale: Minore non imputabile
Qualora il fatto commesso da un minore degli anni quattordici sia preveduto dalla legge come delitto, ed egli sia pericoloso, il giudice, tenuto specialmente conto della gravità del fatto e delle condizioni morali della famiglia in cui il minore è vissuto, ordina che questi sia ricoverato nel riformatorio giudiziario o posto in libertà vigilata [228-232].
Se, per il delitto, la legge stabilisce [la pena di morte o] (1) l’ergastolo, o la reclusione non inferiore nel minimo a tre anni, e non si tratta di delitto colposo, è sempre ordinato il ricovero del minore [43] nel riformatorio per un tempo non inferiore a tre anni (2).
Le disposizioni precedenti si applicano anche al minore che, nel momento in cui ha commesso il fatto preveduto dalla legge come delitto, aveva compiuto gli anni quattordici, ma non ancora i diciotto, se egli sia riconosciuto non imputabile, a norma dell’articolo 98 [227] (3) (4).
Pericoloso (v. Persona socialmente pericolosa): [v. 203]; Riformatorio giudiziario: [v. 223]; Libertà vigilata: [v. 228]; Non imputabile (v. Imputabile): [v. Libro I, Titolo IV, Capo I].
(1) V. nota (2) sub art. 17.
(2) La Corte cost. con sent. 20-1-1971, n. 1 ha dichiarato costituzionalmente illegittimo l’art. 224, 2 «nella parte in cui rende obbligatorio ed automatico, per i minori degli anni 14, il ricovero per almeno tre anni, in un riformatorio giudiziario».
(3) Va ricordato che in seguito all’abolizione dell’istituto della pericolosità presunta ad opera della l. 663/1986 occorre, anche per i minori non imputabili, la valutazione in concreto della pericolosità sociale.
(4) In seguito alla entrata in vigore del d.P.R. 448/1988 (Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di minori) la misura di sicurezza del riformatorio giudiziario è applicata soltanto per i delitti non colposi per i quali la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel massimo a nove anni.
La sentenza di non luogo a procedere, ex art. 26 d.P.R. n. 448 del 1988, per difetto di imputabilità del minore postula il necessario accertamento di responsabilità dell'imputato e delle ragioni del mancato proscioglimento nel merito.
Cassazione penale sez. V 17 gennaio 2012 n. 18052
La sentenza di non luogo a procedere, ex art. 26 d.P.R. n. 448 del 1988, per difetto di imputabilità del minore postula il necessario accertamento di responsabilità dell'imputato e delle ragioni del mancato proscioglimento nel merito. (In motivazione la Corte ha chiarito come tale interpretazione della norma richiamata sia l'unica in grado di garantirne la compatibilità con il disposto dell'art. 224 c.p., che consente l'applicazione di misure di sicurezza al minore non imputabile ritenuto pericoloso). Annulla con rinvio, Trib.Min. Trento, 03 ottobre 2011
È manifestamente inammissibile, in riferimento agli art. 2, 3, 10 e 31 cost., la q.l.c. dell'art. 37 d.P.R. 22 settembre 1988 n. 448 (Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni) nella parte in cui non prevede l'estensione della normativa relativa ai presupposti necessari per l'applicazione provvisoria delle misure di sicurezza ai minori ultraquattordicenni che versino in situazione di assoluta incapacità di intendere e di volere per vizio totale di mente e dell'art. 224 c.p. (Minore non imputabile) nella parte in cui esclude dalla relativa disciplina il minore ultraquattordicenne non imputabile per vizio totale di mente.
Corte Costituzionale 09 maggio 2001 n. 117
È manifestamente inammissibile, per inadeguatezza della motivazione sulla rilevanza e per intima contraddittorietà, la q.l.c. degli art. 37 d.P.R. 22 settembre 1988 n. 448 e 224 c.p., sollevata con riferimento agli art. 2, 3, 10 e 31 cost.
A seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 324 del 1998, la quale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 222 c.p. nella parte in cui prevedeva l'applicazione anche ai minori della misura di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario, deve ritenersi conforme al principio di legalità applicare nei confronti del minore non imputatile per vizio totale di mente e socialmente pericoloso, la misura del riformatorio giudiziario, da eseguire nelle forme del collocamento in comunità a norma dell'art. 36 comma 2 del d.P.R. n. 448 del 1988, trattandosi di situazione analoga a quella disciplinata dall'art. 98 c.p., cui fa rinvio l'art. 224 comma 3 dello stesso codice. In tal caso, la durata minima della misura non potrà essere quella prevista dall'art. 222 comma 2 c.p., essendo divenuta tale norma inapplicabile al minori a seguito della richiamata sentenza della Corte costituzionale, ma sarà quella prevista dall'art. 224 comma 2 per il riformatorio giudiziario.
Cassazione penale sez. I 19 maggio 1999 n. 3710
A seguito della sentenza costituzionale n. 324 del 1998 - che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 222 c.p. nella parte in cui prevedeva l'applicazione anche ai minori della misura di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario - deve ritenersi conforme al principio di legalità applicare nei confronti del minore non imputabile per vizio totale di mente e socialmente pericoloso, la misura del riformatorio giudiziario, da applicare nelle forme del collocamento in comunità a norma dell'art. 36 comma 2 d.P.R. 22 settembre 1988 n. 448, trattandosi di situazione analoga a quella disciplinata dall'art. 98 c.p., cui fa rinvio l'art. 224 comma 3 dello stesso codice. In tal caso, la durata minima della misura non potrà essere quella prevista dall'art. 222 comma 2 c.p., essendo divenuta tale norma inapplicabile ai minori a seguito della richiamata sentenza della Corte costituzionale, ma sarà quella prevista dall'art. 224 comma 2 per il riformatorio giudiziario.
A seguito della sentenza della C. cost. n. 324 del 1998, la quale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 222 c.p. nella parte in cui prevedeva l'applicazione anche ai minori della misura di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario, deve ritenersi conforme al principio di legalità applicare nei confronti del minore non imputabile per vizio totale di mente e socialmente pericoloso, la misura del riformatorio giudiziario, da applicare nelle forme del collocamento in comunità a norma dell'art. 36 comma 2, d.P.R. n. 448 del 1988, trattandosi di situazione analoga a quella disciplinata dall'art. 98 c.p., cui fa rinvio l'art. 224, comma 3, dello stesso codice. In tal caso, la durata minima della misura non potrà essere quella prevista dall'art. 222, comma 2 c.p., essendo divenuta tale norma inapplicabile ai minori a seguito della richiamata sentenza della C. cost., ma sarà quella prevista dall'art. 224 comma 2, per il riformatorio giudiziario.