Source: https://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/codici/codicePenale/articolo/899/art-635-danneggiamento.html
Timestamp: 2020-05-28 08:58:33+00:00
Document Index: 156715823

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 12', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'sentenza ']

Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui con violenza alla persona o con minaccia ovvero in occasione del delitto previsto dall’articolo 331, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. (2)
1) edifici pubblici o destinati a uso pubblico o all’esercizio di un culto o cose di interesse storico o artistico ovunque siano ubicate o immobili compresi nel perimetro dei centri storici, ovvero immobili i cui lavori di costruzione, di ristrutturazione, di recupero o di risanamento sono in corso o risultano ultimati o altre delle cose indicate nel numero 7) dell’articolo 625;
2) opere destinate all’irrigazione;
3) piantate di viti, di alberi o arbusti fruttiferi, o boschi, selve o foreste, ovvero vivai forestali destinati al rimboschimento;
4) attrezzature e impianti sportivi al fine di impedire o interrompere lo svolgimento di manifestazioni sportive.
Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui in occasione di manifestazioni che si svolgono in luogo pubblico o aperto al pubblico è punito con la reclusione da uno a cinque anni. (3)
Per i reati, di cui ai commi precedenti, la sospensione condizionale della pena è subordinata all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato, ovvero, se il condannato non si oppone, alla prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato, comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalità indicate dal giudice nella sentenza di condanna. (4)
(1) Il presente articolo, prima modificato dall'art. 13, L. 08.10.1997, n. 352, poi dall'art. 3-bis, D.L. 08.02.2007, n. 8, con decorrenza dal 06.04.2007, poi dall'art. 3, c. 2, L. 15.07.2009, n. 94 (G.U. 24.07.2009, n. 170 - S.O. n. 128) con decorrenza dal 08.08.2009, è stato da ultimo così sostituito dall'art. 2, comma 1, lett. l), D.Lgs. 15.01.2016, n. 7 con decorrenza dal 06.02.2016. V. anche l'art. 12, comma 2, del medesimo D.Lgs. Si riporta di seguito il testo previgente:
"Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a lire seicentomila.
3) su edifici pubblici o destinati a uso pubblico o all'esercizio di un culto, o su cose di interesse storico o artistico ovunque siano ubicate o su immobili compresi nel perimetro dei centri storici ovvero su immobili i cui lavori di costruzione, di ristrutturazione, di recupero o di risanamento sono in corso o risultano ultimati, o su altre delle cose indicate nel n. 7 dell'articolo 625;
4) sopra opere destinate alla irrigazione;
5) sopra piantate di viti, di alberi o arbusti fruttiferi, o su boschi, selve o foreste, ovvero su vivai forestali destinati al rimboschimento.
Per i reati di cui al secondo comma, la sospensione condizionale della pena è subordinata all'eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato, ovvero, se il condannato non si oppone, alla prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato, comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalità indicate dal giudice nella sentenza di condanna.".
(2) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 7, comma 1, lett. d), D.L. 14.06.2019, n. 53 con decorrenza dal 15.06.2019, convertito in legge, con modifiche, dalla L. 08.08.2019, n. 77, con decorrenza dal 10.08.2019. Si riporta di seguito il testo previgente:
"Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui con violenza alla persona o con minaccia ovvero in occasione di manifestazioni che si svolgono in luogo pubblico o aperto al pubblico o del delitto previsto dall’articolo 331, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.".
(3) Il presente comma è stato inserito dall'art. 7, comma 1, lett. d), D.L. 14.06.2019, n. 53 con decorrenza dal 15.06.2019, convertito in legge, con modifiche, dalla L. 08.08.2019, n. 77, con decorrenza dal 10.08.2019.
(4) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 7, comma 1, lett. d), D.L. 14.06.2019, n. 53 con decorrenza dal 15.06.2019, convertito in legge, con modifiche, dalla L. 08.08.2019, n. 77, con decorrenza dal 10.08.2019. Si riporta di seguito il testo previgente:
"Per i reati di cui al primo e al secondo comma, la sospensione condizionale della pena è subordinata all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato, ovvero, se il condannato non si oppone, alla prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato, comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalità indicate dal giudice nella sentenza di condanna.".