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Timestamp: 2018-06-25 09:49:51+00:00
Document Index: 90300547

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 21', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art.18']

1 REGIONE TOSCANA UFFICI REGIONALI GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL (punto N 15 ) Delibera N 926 del Proponente MARCO REMASCHI DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE Pubblicita /Pubblicazione Atto soggetto a pubblicazione integrale (PBURT/BD) Dirigente Responsabile Paolo BANTI Estensore Vito MAZZARONE Oggetto APPROVAZIONE DEL PIANO DI GESTIONE E CALENDARIO VENATORIO SULLA SPECIE DAINO NELLE AREE VOCATE E NON VOCATE DELLA TOSCANA. PIANO PRELIEVO CAPRIOLO UDG ARMAIOLO: INTEGRAZIONE ALLA DGRT 628 DEL Presenti ENRICO ROSSI VITTORIO BUGLI VINCENZO CECCARELLI STEFANO CIUOFFO FEDERICA FRATONI CRISTINA GRIECO MARCO REMASCHI Assenti STEFANIA SACCARDI MONICA BARNI ALLEGATI N 1 ALLEGATI Denominazion Pubblicazione Tipo di trasmissione Riferimento A Si Cartaceo+Digitale Piano Prelievo Daino
3 LA GIUNTA REGIONALE Vista la legge 11 febbraio 1992, n. 157 Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio ; Visto l articolo 11-quaterdecies, comma 5, della legge 2 dicembre 2005, n. 248 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, recante misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria che recita: Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentito il parere dell'istituto nazionale per la fauna selvatica o, se istituti, degli istituiti regionali, possono, sulla base di adeguati piani di abbattimento selettivi, distinti per sesso e classi di età, regolamentare il prelievo di selezione degli ungulati appartenenti alle specie cacciabili anche al di fuori dei periodi e degli orari di cui alla legge 11 febbraio 1992, n ; Visti gli articoli 2, 4 e 6 della legge regionale 9 febbraio 2016, n. 10 (Legge obiettivo per la gestione degli ungulati in Toscana. Modifiche alla L.R. 3/1994), che disciplina la gestione venatoria nelle aree vocate e non vocate agli ungulati; Vista la legge regionale Toscana 10 giugno 2002, n. 20 Calendario venatorio e modifiche alla legge 12 gennaio 1994, n. 3 (Recepimento della legge 11 febbraio 1992, n. 157 Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio) ed in particolare l articolo 7, comma 6 che recita. Nel rispetto delle indicazioni contenute, nel piano faunistico venatorio, la Giunta regionale approva, previo parere dell Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), piani di abbattimento in forma selettiva di ungulati distinti per sesso e classi di età ed indicanti il periodo di prelievo nel rispetto della normativa vigente ; Visto il D.P.G.R. 33/R del 26 luglio 2011 Regolamento di attuazione della L.R. n. 3 del 12 gennaio 1994, n. 3 Recepimento della legge 11 febbraio 1992, n. 157 Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio ed in particolare gli articoli 86 e seguenti; Vista la L.R. 3 del 12 gennaio 1994 Recepimento della legge 11 febbraio 1992, n. 157 Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio ed in particolare l'art. 7 bis, comma 1; Vista la pubblicazione dell Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) Linee guida per la gestione degli ungulati cervidi e bovidi n. 91/2013; Visto il Decreto Dirigenziale 7727 del di approvazione delle Linee guida per la gestione dei Cervidi e Bovidi in Regione Toscana, redatto dal Settore Attività Faunistico Venatoria Pesca dilettantistica, Pesca in mare, della Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale, anche sulla base delle indicazioni pervenute da ISPRA, dalle Sedi Territoriali e dai tecnici degli ATC e delle Aziende Faunistico e Agrituristico Venatorie, convocati in apposite riunioni; Visto il parere favorevole dell'ispra sul suddetto documento contenuto nella nota di cui prot /T-A29B del 20 aprile 2017; Vista la richiesta di parere, contenente la proposta Piani di prelievo e calendario venatorio della specie Daino, per la stagione , relativi a tredici Comprensori di gestione ricadenti in area vocata e non vocata per la specie in Regione Toscana, redatta dalla Direzione Agricoltura e
4 Sviluppo rurale - Settore Attività Faunistico Venatoria, Pesca dilettantistica, Pesca in mare, contenente le proposte di prelievo annuale della specie (numero di animali suddivisi per classe di sesso e di età) per ciascuna unità di gestione (Distretti di caccia di selezione e Aziende venatorie), inviata ad ISPRA con nota del 14 luglio 2017 di cui prot. AOOGRT/355578/U.90, ai fini di ottenere il parere previsto agli articoli 4 e 6 della l.r. 10/2016 e all'art. 7 della L.R. 20/2002; Visto il parere dell'ispra sulla suddetta richiesta contenuto nella nota di cui prot /T-A29B del 9 agosto 2017; Visto l'art. 21 comma 9 della Legge Regionale 3/94 relativo alla approvazione dei piani di prelievo sugli Ungulati nelle Aziende Agrituristico Venatorie; Considerato che il suddetto parere ISPRA di cui prot /T-A29B del 9 agosto 2017, risulta favorevole ai piani presentati richiedendo al contempo una modifica ai tempi di prelievo proposti; Viste le Linee Guida ISPRA sopra richiamate, che al paragrafo La gestione dei cervidi nelle aree problematiche, usualmente indicate come aree non vocate in termini gestionali, riportano: Gli obiettivi di gestione stabiliti dall Amministrazione competente possono prevedere che in aree nelle quali l agricoltura è fortemente indirizzata verso coltivazioni particolarmente sensibili ed in quelle caratterizzate da una elevata presenza di infrastrutture antropiche sia desiderabile mantenere le popolazioni di Cervidi ad una densità estremamente contenuta (densità obiettivo tendente a zero). ( ). Ferma restando l organizzazione territoriale esposta in precedenza, l obiettivo di riduzione e mantenimento della densità di popolazione a valori minimi dovrebbe essere perseguito attuando una gestione non conservativa delle popolazioni. Tale forma di gestione presuppone una programmazione degli obiettivi su ampia scala (regionale e provinciale) finalizzati oltreché alla riduzione delle densità nelle aree problematiche, alla limitazione della dispersione dei soggetti dalle aree vocate contigue, che generalmente funzionano da serbatoio per una più o meno rapida ricolonizzazione. E di particolare importanza evidenziare che la gestione dei Cervidi nelle aree problematiche ma aperte alla caccia dovrebbe avvenire, tranne che in casi eccezionali, mediante gli strumenti e le modalità previsti per l attività venatoria ordinaria, senza ricorrere all applicazione dell art. 19 ( Controllo della fauna selvatica ) della legge 157/92. Considerato che l'approccio utilizzato dalla Regione Toscana è in linea con quanto indicato nelle sopra citate Linee Guida, stante la proposta di effettuare nelle aree non vocate un prelievo selettivo non conservativo, per diminuire i danni alle colture agricole e tendere alla eradicazione dei nuclei di daino di cui al presente atto; Tenuto conto che tali danni sono arrecati da animali appartenenti a qualsiasi classe di sesso e di età, specie nel periodo estivo e di maturazione delle uve e che i nuclei di daino suddetti si situano, in diversi casi, in prossimità di aree viticole di pregio; Ritenuto opportuno e necessario, al fine di conseguire l obiettivo della gestione non conservativa individuato all art. 2, comma 1, lettera a) della l.r. 10/2016 adottare tempi più estesi per il prelievo della specie daino nelle aree non vocate, così privilegiando l'attività venatoria ordinaria rispetto all'applicazione dell'art. 19 della legge 157/92, come indicato da ISPRA nelle proprie Linee Guida; Dato atto che il piano di prelievo con tale tempistica, realizzato a scalare ai sensi dell'art. 4 comma 1 della sopra menzionata L.R. 10/2016, permette di modulare il completamento del piano per le diverse componenti, realizzandosi in due periodi disgiunti e successivi; Dato atto che i tempi di prelievo sopra previsti a carico della componente femminile sono compatibili con quanto suggerito nel volume Ungulate Mangement in Europe: Problems and
5 Practices, Putman R, Apollonio M. e Andersen R., 2011 pubblicato da alcuni tra i massimi esperti di gestione degli ungulati in Europa; Ritenuto, pertanto, per le motivazioni sopra citate, di mantenere i tempi di prelievo di cui alla proposta inviata ad ISPRA, allo scopo di aumentare le possibilità di prelievo, di realizzazione equilibrata dei piani tra le diverse classi di sesso ed età, pur rispettando il culmine del periodo riproduttivo. Ciò individuando i seguenti periodi per ciascuna classe: - maschi adulti (palanconi), maschi sub-adulto (balestroni): dal 20 settembre al 20 ottobre 2017 e dal 1 novembre 2017 al 15 marzo 2018; - maschi giovani (fusoni): dal 1 settembre al 20 ottobre 2017 e dal 1 novembre 2017 al 15 marzo 2018; - femmine adulte, sottili e piccoli (entrambi i sessi): dal 20 settembre al 20 ottobre 2017 e dal 1 novembre 2017 al 15 marzo 2018; Visto il Piano di prelievo sulla specie daino nelle aree vocate e non vocate della Regione Toscana per l'annata venatoria di cui all'allegato A, facente parte integrante e sostanziale del presente atto contenente i quantitativi e per la struttura del prelievo annuale (classi di sesso e di età) relativamente alle singole unità di gestione di ciascun Comprensorio; Considerato che come da richiesta di parere inviata ad ISPRA, coerentemente a quanto indicato all'art. 4 della L.R. 10/2016, sia opportuno, al fine di massimizzare gli obiettivi di prelievo, poter attuare per il Comprensorio o parte di esso il prelievo a scalare su tutti i capi complessivamente previsti in prelievo, sommando i piani delle singole Unità di Gestione (UdG) che compongono i singoli nuclei, riportati nella stringa finale di ciascuno, nell'allegato A; Visto il Decreto Dirigenziale n del relativo alle modalità di prelievo degli ungulati nelle aziende agrituristico venatorie, ai sensi degli articoli 4 e 6 della L.R. 10/2016; Vista la Delibera della Giunta Regionale n. 628 del , inerente l'approvazione dei piani e tempi di prelievo della specie capriolo, per la stagione , relativi ai 14 comprensori di gestione della specie in regione Toscana; Considerato che per mero errore materiale, nell'allegato 1 a tale Delibera non è stata inserita l'unità di Gestione (UdG) AAV Armaiolo posta nel comprensorio Siena 08, confinante con il Distretto Siena 18; Considerati gli esiti dei censimenti effettuati in tale UdG ed il piano di prelievo proposto sulla specie capriolo; Ritenuto necessario correggere il suddetto errore materiale approvando per la suddetta UdG il prelievo del 25 % dei capi censiti, nelle more delle suddetto Decreto Dirigenziale n del e del parere ISPRA sopra indicato e di quanto disposto con il Decreto Dirigenziale n del in merito alle attività di prelievo in tali UdG; Vista la Delibera della Giunta Regionale n. 632 del riguardante le modalità di svolgimento relativa alle giornate di caccia di selezione in ambito settimanale, e ritenendo che il piano di cui al presente atto rappresenti analoghe modalità di attuazione; A VOTI UNANIMI DELIBERA
6 1. di approvare il documento Piano di prelievo sulla specie Daino nelle aree vocate e non vocate della Regione Toscana per l'annata venatoria redatto ai sensi della l.r. 10/2016, di cui all'allegato A, facente parte integrante e sostanziale del presente atto, contenente i piani di prelievo annuale della specie (numero di animali suddivisi per classe di sesso e di età) per ciascuna unità di gestione (Distretti di caccia di selezione e Aziende Venatorie); 2. di disporre che il calendario di prelievo del Daino nelle Unità di Gestione di cui all'allegato A, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni di martedì e venerdì, sia così definito: - maschi adulti (palanconi), maschi sub-adulto (balestroni): dal 20 settembre al 20 ottobre 2017 e dal 1 novembre 2017 al 15 marzo 2018; - maschi giovani (fusoni): dal 1 settembre al 20 ottobre 2017 e dal 1 novembre 2017 al 15 marzo 2018; - femmine adulte, sottili e piccoli (entrambi i sessi): dal 20 settembre al 20 ottobre 2017 e dal 1 novembre 2017 al 15 marzo di disporre che il Piano di cui al presente atto abbia validità sino al 15 marzo 2018; 4. di disporre che per l'attuazione dei piani di prelievo selettivo approvati con le presente deliberazione, il prelievo è consentito nei periodi ivi previsti per cinque giorni la settimana escluso il martedì e il venerdì, anche in caso di terreno innevato; 5. di stabilire che per l attuazione dei piani di prelievo suddetti, nel periodo compreso tra la terza domenica di settembre e il 31 di gennaio, il prelievo, deve essere segnato anche sul tesserino venatorio di cui all articolo 6 della L.R. 20/2002; 6. di stabilire che il prelievo nelle aziende agrituristico venatorie situate in area non vocata è disciplinato da quanto disposto con Decreto Dirigenziale n del ; 7. di stabilire che, in linea a quanto previsto nell'art. 4 della L.R. 10/2016, l'attuazione dei piani di prelievo nelle aree non vocate alle specie Daino e Cervo di cui alla DGRT 847 del , debba avvenire con le modalità del prelievo "a scalare"; spetta in tali casi all'atc competente territorialmente di predisporre sistemi di monitoraggio dei prelievi, anche negli Istituti Privati contigui ai Distretti, che comportino la possibilità di attuare per ciascun Comprensorio o porzione di esso, il prelievo a scalare su tutti i capi complessivamente previsti in prelievo, sommando i piani delle singole UdG (Distretti e Aziende); 8. di approvare altresì, per quanto citato in premessa il seguente piano di prelievo del capriolo nella UdG AAV Armaiolo posta nel comprensorio Siena 08, confinante con il Distretto Siena 18, ad integrazione della DGRT n. 628 del : 2 maschi adulti; 1 maschio giovane; 2 femmine; 2 piccoli.
7 Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis della l.r. 23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell art.18 della l.r. 23/2007. Segreteria della Giunta Il Direttore Generale ANTONIO DAVIDE BARRETTA Il Dirigente Responsabile PAOLO BANTI Il Direttore ROBERTO SCALACCI