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Timestamp: 2019-07-15 23:02:54+00:00
Document Index: 46980034

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 25', 'art. 4', 'art. 24', 'art. 2953']

09 Gennaio 2017 | di Mario Cavallaro, Marisa Abbatantuoni
La sentenza della CTR Puglia 14 settembre 2016, n. 2081, consente di effettuare alcune brevi riflessioni sulla legittimità della proposizione dell'istanza di revocazione della sentenza di appello allorquando vi sia contestuale pendenza del ricorso per cassazione. I Giudici pugliesi, in ottemperanza alla giurisprudenza prevalente, riconoscono l'autonomia dei due giudizi e ne legittimano la coesistenza.
L'azione di recupero di aiuti di stato illegittimi e la modalità di determinazione dei relativi interessi
05 Gennaio 2017 | di Fabiola Del Torchio
Il regime agevolativo di esenzione triennale dall'imposta sui redditi è stato qualificato dalla Commissione europea quale aiuto di Stato non compatibile con il mercato comune; con D.L. n. 185/2005 l'Italia ha adottato le misure necessarie per regolare il recupero degli aiuti considerati illegittimi, prevedendo, tra l'altro, che le somme da recuperare siano gravate da interessi composti.
Imponibili ai fini ICI e IMU gli immobili del FIP
03 Gennaio 2017 | di Pieranna Buizza
Gli immobili conferiti dallo Stato al FIP non godono di alcuna esenzione ai fini ICI e IMU. Il tema è stato oggetto di numerose pronunce di CTP, divenute definitive per mancata impugnazione da parte dei comuni soccombenti. La sentenza in esame si pone in controtendenza e giunge al rigetto del ricorso previo migliore approfondimento tanto della generale normativa ICI, che non prevede forme di esenzione per immobili di proprietà privata, quand'anche locati a enti pubblici, tanto delle diversità delle procedure di dismissione dei beni pubblici disciplinate dal D.L. n. 351/2001, che non giustificano alcuna estensione analogica delle norme SCIP al FIP.
28 Dicembre 2016 | di Domenico Pignoloni
È noto come nell'ambito del diritto tributario il potere di accertamento dell'Amministrazione Finanziaria sia spesso fondato, in forza di numerosi ed espressi riconoscimenti normativi, sullo strumento presuntivo. In forza di tale istituto, l'Amministrazione Finanziaria può determinare la base imponibile, e di conseguenza la maggior imposta evasa, o in forza di presunzioni relative, così dando vita a quel meccanismo che genera l'inversione dell'onere della prova in capo al contribuente, o ancora, in forza di presunzioni semplici che in quanto tali trovano il loro ambito di operatività al ricorrere di circostanze gravi, precise e concordanti. È legittimo il decreto di sequestro preventivo per equivalente disposto sulla base di presunzioni tributarie, potendo la decisione, in sede cautelare, fondarsi sulla sussistenza di elementi di natura meramente indiziaria.
22 Dicembre 2016 | di Antonio Scalera
La contestazione riguardante l'antieconomicità del comportamento imprenditoriale richiede da parte dell'Amministrazione finanziaria la dimostrazione, in chiave diacronica, dell'inattendibilità della condotta.
I benefici fiscali a favore dei sodalizi sportivi dilettantistici
20 Dicembre 2016 | di Maurizio Mottola
Le movimentazioni finanziarie "interne" di una associazione sportiva dilettantistica (a.s.d.) in regime ex L. n. 398/1991 non sono rilevanti ai fini delle prescrizioni di cui all'art. 25, co. 5, L. n. 133/1999. Attraverso tale norma il Legislatore ha voluto obbligare i soggetti che si avvalgono del regime agevolativo citato ad adottare strumenti finanziari tracciabili, in luogo del denaro contante, per determinate tipologie di transazioni, se di importo pari o superiore ad una certa soglia.
15 Dicembre 2016 | di Andrea A. Salemme, Francesca Cantinotti
Corte EDU, Grande Camera
Il contributo analizza il tema del doppio binario sanzionatorio, penale ed amministrativo; l'Autore, nello specifico, si sofferma sull'analisi di due pronunce di legittimità, nonché poi analizzare l'ambito europeo con la pronuncia della Corte EDU dello scorso 15 novembre. In particolare, le questioni trattate riguardano: - delitto di manipolazione del mercato e il corrispondente illecito amministrativo; - delitto di abuso di informazioni privilegiate e il corrispondente illecito amministrativo. Dalla CEDU si evince il principio di diritto secondo cui il divieto di ne bis in idem posto dall'art. 4 prot. VII CEDU non inibisce agli Stati membri di adottare sistemi che cumulano sanzioni penali ed amministrative convergenti su uno stesso fatto, se diversi ne sono gli scopi e parimenti diverse sono le manifestazioni di antisocialità dalle stesse colpite.
13 Dicembre 2016 | di Stefano Mazzocchi
È lecita la norma nazionale secondo la quale in assenza sia delle merci (nel magazzino) sia della registrazione dei documenti fiscali correlati, l'Amministrazione fiscale possa presumere che tale soggetto passivo abbia successivamente venduto le suddette merci a terzi e che possa determinare la base imponibile delle vendite di tali merci.
07 Dicembre 2016 | di Leda Rita Corrado
La scadenza del termine – pacificamente perentorio – per proporre opposizione a cartella di pagamento di cui all'art. 24, comma 5, D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 46, pur determinando la decadenza dalla possibilità di proporre impugnazione, produce soltanto l'effetto sostanziale della irretrattabilità del credito contributivo senza determinare anche l'effetto della c.d. “conversione” del termine di prescrizione breve in quello ordinario, ai sensi dell'art. 2953 c.c..