Source: https://www.slideshare.net/g.caprioli/normativa-urbanistica-regionale-dellumbria
Timestamp: 2017-04-24 23:12:52+00:00
Document Index: 29491807

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 7', 'art. 20', 'art. 28', 'art. 17', 'art. 13']

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Normativa Urbanistica della Regione Umbria - Legge Regionale n.11 del 22.02.2005
Normativa urbanistica Legge Regionale dell’Umbria n.11 del 22.02.2005 2.
Contenuto della legge <ul><li>Norme generali e contenuto del Piano Regolatore Generale </li></ul><ul><li>Copianificazione a approvazione del PRG </li></ul><ul><li>Attuazione del PRG </li></ul><ul><li>Altre disposizioni varie </li></ul>
Norme generali e contenuto del Piano Regolatore Generale <ul><li>E’ lo strumento di pianificazione con il quale il comune stabilisce la disciplina urbanistica per la valorizzazione e trasformazione del territorio comunale </li></ul><ul><li>Si divide in (art. 2): </li></ul><ul><ul><li>Parte strutturale (art. 3) </li></ul></ul><ul><ul><li>Parte operativa (art. 4) </li></ul></ul>
Piano Regolatore Generale Parte strutturale (art. 3) 5.
La parte strutturale del PRG identifica: <ul><li>Il sistema delle componenti naturali </li></ul><ul><li>Le aree instabili o a rischio (per caratteristiche geomorfologiche, idrogeologiche, idrauliche e sismiche) e i giacimenti di cava; </li></ul><ul><li>Le aree agricole (in particolar quelle di pregio) e le aree boscate (secondo le normative di settore); </li></ul><ul><li>Gli insediamenti esistenti, quelli di valore storico-culturale, i beni vincolati e gli edifici sparsi nel territorio agricolo; </li></ul><ul><li>Gli altri edifici esistenti </li></ul><ul><li>Le infrastrutture lineari e nodali per la mobilità e non solo </li></ul>
La parte strutturale del PRG illustra: <ul><li>L’idea complessiva dello sviluppo socio-economico della città e del suo territorio; </li></ul><ul><li>Il sistema delle funzioni insediative urbane e territoriali, esistenti e di progetto; </li></ul><ul><li>L’idea complessiva di sviluppo relativa allo spazio rurale; </li></ul><ul><li>L’idea complessiva di sviluppo relativa allo spazio urbano esistente (anche tutela e valorizzazione dell’insediamento storico) </li></ul><ul><li>La definizione urbanistica dei nuovi insediamenti è affidata alla parte operativa del PRG </li></ul>
In particolare la parte strutturale del PRG articola: <ul><li>Il territorio comunale in sistemi ed unità di paesaggio </li></ul><ul><ul><li>Porzioni del territorio comunale dove presentano caratteri omogenei: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Le componenti naturali </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Le componenti antropiche (insediamenti) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>L’uso del suolo </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Per essi indica il tipo di considerazione che occorre avere nella progettazione del territorio </li></ul></ul>
In particolare la parte strutturale del PRG definisce: <ul><li>Tenendo conto delle unità di paesaggio </li></ul><ul><li>La disciplina e la valorizzazione delle componenti strutturali definite precedentemente (naturali, agricole insediative, storiche etc.) </li></ul><ul><li>Possono essere rinviati alla parte operativa del PRG approfondimenti in merito </li></ul>
In particolare la parte strutturale del PRG indica: <ul><li>In riferimento anche alle unità di paesaggio </li></ul><ul><li>I criteri di </li></ul><ul><ul><li>Conservazione e valorizzazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Mantenimento o riqualificazione della città esistente </li></ul></ul><ul><li>da assumere in sede di redazione del PRG parte operativa </li></ul>
In particolare la parte strutturale del PRG individua: <ul><li>Gli elementi urbani minimi dei quali garantire l’efficienza in caso di eventi sismici </li></ul><ul><li>Le principali infrastrutture per la mobilità </li></ul><ul><li>Gli interventi di riqualificazione relativi allo spazio rurale </li></ul><ul><li>Aree agricole utilizzabili per nuovi insediamenti </li></ul><ul><li>Le aree per le quali è necessario ridurre il rischio ambientale </li></ul>
In particolare la parte strutturale del PRG stabilisce: <ul><li>Eventuali verifiche da effettuare in sede di PRG parte operativa in merito a: </li></ul><ul><ul><li>Inquinamento acustico </li></ul></ul><ul><ul><li>Inquinamento elettromagnetico </li></ul></ul><ul><ul><li>Inquinamento luminoso </li></ul></ul><ul><ul><li>Inquinamento da immissioni nell’atmosfera </li></ul></ul>
In particolare la parte strutturale del PRG fissa: <ul><li>I campi di variazione percentuale (non superiori al 10%) in materia di definizione fondiaria e capacità insediativa all’interno dei quali eventuali modifiche al PRG parte operativa non costituiscono variante al PRG parte strutturale </li></ul><ul><li>I criteri di elaborazione di eventuali piani di settore </li></ul><ul><li>LE PREVISIONI DI PRG PARTE STRUTTURALE HANNO VALORE PRESCRITTIVO NEI CONFRONTI DELLA PROPRIETA’ E DEGLI ALTRI DIRITTI REALI </li></ul>
In sintesi la parte strutturale del PRG: <ul><li>Analizza la situazione del territorio sotto tutti i punti di vista </li></ul><ul><li>Stabilisce i criteri di intervento e progettazione </li></ul><ul><li>Rimanda alla parte operativa specifici approfondimenti </li></ul>
Piano Regolatore Generale Parte operativa (art. 4) 15.
Finalità della parte operativa <ul><li>La parte operativa, in applicazione del PRG (parte strutturale) e motivando la fattibilità : </li></ul><ul><li>Definisce le regole per gli insediamenti esistenti e di progetto (definiti nella parte strutturale) </li></ul><ul><li>Integra la parte strutturale (nei casi previsti da essa) </li></ul>
La parte operativa in particolare individua: <ul><li>Individua e delimita con precisione le “unità di paesaggio” e detta le modalità di attuazione; </li></ul><ul><li>Disciplina il recupero delle zone degradate; </li></ul><ul><li>Individua e disciplina la viabilità; </li></ul><ul><li>Individua le parti di territorio dove, in funzione delle infrastrutture esistenti, è ammesso l’intervento diretto senza convenzioni; </li></ul>
La parte operativa in particolare individua: <ul><li>Disciplina le parti di territorio da riqualificare e le aree dove prevedere incrementi dei diritti edificatori (aumenti di cubatura, destinazioni d’uso differenti) – per interventi di iniziativa privata o mista, finalizzati alla riqualificazione urbana l’indice di utilizzazione territoriale deve essere minore di 1,5 mq/mq (comprese le volumetrie esistenti). </li></ul><ul><li>A fronte di interessi esclusivamente pubblici è possibile eccedere a tali parametri </li></ul>
La parte operativa in particolare individua: <ul><li>Nelle zone agricole gli ambiti per i nuovi insediamenti (disciplina urbanista e programmazione degli interventi); </li></ul><ul><li>Nelle stesse aree può definire le modalità minime di intervento ed altri dettagli con valore indicativo; </li></ul><ul><li>Detta la disciplina compensativa prevista dall’art. 30 </li></ul>
La parte operativa inoltre: <ul><li>La disciplina della perequazione urbanistica (di cui all’art. 30); </li></ul><ul><li>Può stabilire le aree da assoggettare a piano attuativo – con l’obbligo di cessione al comune di superfici non superiori al 20% per esigenze pubbliche </li></ul>Tutte le previsioni del PRG parte strutturale hanno valore prescrittivo nei confronti delle proprietà e degli altri diritti reali 20.
In sintesi il PRG parte operativa: <ul><li>Definisce e disciplina le modalità di intervento nel territorio comunale, tenendo conto di quanto previsto dalla parte strutturale; </li></ul><ul><li>Stabilisce le modalità di programmazione della maggior parte possibile di interventi </li></ul>
Formazione e approvazione del PRG parte strutturale <ul><li>Documento programmatico </li></ul><ul><li>Conferenza di copianificazione </li></ul><ul><li>Redazione del PRG parte strutturale </li></ul><ul><li>Adozione da parte del Consiglio Comunale </li></ul><ul><li>Pubblicazione e osservazioni </li></ul><ul><li>Conferenza istituzionale </li></ul><ul><li>Nulla osta della Provincia (conformità) </li></ul><ul><li>Approvazione da parte del Consiglio Comunale </li></ul><ul><li>Pubblicazione sul BUR della Regione Umbria </li></ul><ul><li>Dal giorno successivo alla pubblicazione sul BUR il piano è in vigore </li></ul>
Copianificazione del PRG Capo I art. 7-10 23.
Copianificazione <ul><li>Mira a conseguire la convergenza delle decisioni dei soggetti istituzionali coinvolti </li></ul><ul><li>Sistema delle conoscenze </li></ul><ul><ul><li>Quadro conoscitivo (conoscenze necessarie delle risorse del territorio) – elaborato dal Comune </li></ul></ul><ul><ul><li>Bilancio urbanistico-ambientale (trasformazioni avvenute negli ultimi dieci anni nel territorio) – elaborato dal Comune </li></ul></ul><ul><ul><li>Documento di valutazione (deriva da quanto sopra analizzato, sulle opportunità di trasformazione del territorio) redatto dal Comune </li></ul></ul>
Copianificazione documento programmatico <ul><li>Contiene gli indirizzi per la redazione della parte strutturale del PRG </li></ul><ul><li>E’ composto da: </li></ul><ul><ul><li>Una relazione con gli obiettivi che si intendono perseguire con il piano </li></ul></ul><ul><ul><li>Schemi grafici sulla struttura del territorio e gli obiettivi da perseguire </li></ul></ul><ul><ul><li>I documenti di cui al punto precedente (quadro conoscitivo, bilancio urbanistico-ambientale e documento di valutazione </li></ul></ul><ul><li>Viene pubblicato ed entro 30 giorni tutto possono formulare proposte (partecipazione) il consiglio comunale ne deve tenere conto in fase di adozione </li></ul>
Copianificazione Conferenza di copianificazione <ul><li>Viene convocata dal Comune entro 90 giorni dalla data di scadenza delle presentazione delle proposte </li></ul><ul><li>Partecipano: </li></ul><ul><ul><li>Regione </li></ul></ul><ul><ul><li>Provincia </li></ul></ul><ul><ul><li>Comuni e province dei territori limitrofi </li></ul></ul><ul><ul><li>Sono invitati anche comuni e province di territori limitrofi di altre regioni </li></ul></ul>
Copianificazione Conferenza di copianificazione <ul><li>La conferenza ha la finalità di esprimere valutazioni preliminari in merito agli obiettivi del documento programmatico </li></ul><ul><li>Viene convocato venti giorni prima del suo inizio e deve concludersi entro trenta giorni dalla prima riunione </li></ul><ul><li>I comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti hanno una procedura semplificata </li></ul><ul><li>Entro dieci giorni dalla conclusione i soggetti presenti possono stipulare un “accordo preliminare di copianificazione” </li></ul>
Partecipazione dei privati <ul><li>I soggetti privati singoli o associati possono partecipare durante la pubblicazione della parte operativa del PRG proponendo: </li></ul><ul><ul><li>Piani attuativi (art. 20) </li></ul></ul><ul><ul><li>Programmi urbanistici (art. 28) </li></ul></ul>
Adozione e approvazione della parte operativa del P.R.G. – art. 17 <ul><li>E’ adottato e approvato dal Consiglio Comunale con le procedure di deposito e pubblicazione previste dall’art. 13 e 14 e relative alla parte strutturale; </li></ul><ul><li>In pratica è la stessa procedura tranne ovviamente la fase iniziale della Copianificazione e quella finale della Conferenza istituzionale </li></ul>
Varianti al P.R.G. <ul><li>Normalmente </li></ul><ul><ul><li>Le varianti alla parte strutturale seguono le stesse procedure di approvazione della parte strutturale </li></ul></ul><ul><ul><li>Le varianti alla parte operativa seguono le stesse procedure di approvazione della parte operativa </li></ul></ul>
Varianti al P.R.G. <ul><li>Varianti particolari </li></ul><ul><ul><li>Parte strutturale. In caso di adeguamento a previsioni di piani di livello superiore (ex. Strumenti di pianificazione provinciale) vengono approvate con la sola procedura di pubblicazione e partecipazione e con tempi ridotti della metà </li></ul></ul><ul><ul><li>Parte operativa. Nello stesso caso tempi ridotti della metà </li></ul></ul>
Attuazione del P.R.G. Titolo III 32.
Il Piano Regolatore Generale è attuato mediante: <ul><li>Piani attuativi di iniziativa pubblica (se promossi da soggetti pubblici) </li></ul><ul><li>Piani attuativi di iniziativa privata (se promossi da soggetti privati) </li></ul><ul><li>Piani attuativi di iniziativa mista (se promossi da soggetti pubblici e privati) </li></ul>
Piano attuativo di iniziativa pubblica <ul><li>La sua approvazione equivale alla dichiarazione di pubblica utilità delle opere previste </li></ul><ul><li>Riguarda: </li></ul><ul><ul><li>Gli interventi di dettaglio delle previsioni del PRG (ex. P.P.E.) </li></ul></ul><ul><ul><li>Le aree per la costruzione di edilizia popolare (ex. P.E.E.P.) </li></ul></ul><ul><ul><li>Le aree per la costruzione di insediamenti produttivi (ex. P.I.P.) </li></ul></ul><ul><ul><li>Gli interventi di recupero (ex. P.R.) </li></ul></ul><ul><ul><li>Gli interventi eventualmente previsti da qualsiasi programma edilizio o urbanistico </li></ul></ul>
Piano attuativo di iniziativa privata o mista <ul><li>Riguarda: </li></ul><ul><ul><li>L’utilizzazione di aree a scopo edilizio (ex. P.L.) </li></ul></ul><ul><ul><li>Gli interventi di recupero (ex. P.R.) </li></ul></ul><ul><ul><li>Gli interventi relativi alle attività estrattive </li></ul></ul><ul><ul><li>Gli interventi per la valorizzazione del paesaggio </li></ul></ul><ul><ul><li>Gli interventi eventualmente previsti da qualsiasi programma edilizio o urbanistico </li></ul></ul>
Piano attuativo di iniziativa privata o mista <ul><li>Possono presentare una proposta di Piano attuativo i proprieatari di almeno il 51% del valore catastale degli immobili e della superficie delle aree perimetrate dal PRG, purchè riferita ad un comparto che costituisca una unità funzionale </li></ul><ul><li>La proposta deve in ogni caso prevedere la sistemazione complessiva dell’area perimetrata dal PRG </li></ul><ul><li>Il piano diventerà di iniziativa privata per la parte proposta dai proprietari e di iniziativa pubblica per le restanti parti </li></ul>
Il Piano attuativo consegue gli obiettivi del PRG mediante: <ul><li>La delimitazione degli spazi collettivi </li></ul><ul><li>La realizzazione degli interventi previsti mediante comparti e unità minime d’intervento; </li></ul><ul><li>L’individuazione delle proprietà interessare e l’eventuale indicazione di quelle da espropriare </li></ul>
Il Piano attuativo contiene: <ul><li>Analisi e indagini conoscitive atti a definire i caratteri e la qualità del territorio interessato </li></ul><ul><li>Definizione degli interventi consentiti, delle loro caratteristiche e delle modalità di attuazione </li></ul><ul><li>Nelle aree o zone vincolate devono essere rispettate le previsioni del vincolo </li></ul>
Adozione e approvazione del piano attuativo <ul><li>Entro 10 giorni dalla presentazione il Comune comunica il nome del Responsabile del Procedimento </li></ul><ul><li>Il Responsabile del procedimento effettua l’istruttoria del progetto </li></ul><ul><li>Il Piano attuativo è adottato e pubblicato dal Comune – avviso viene pubblicato sul BUR </li></ul><ul><li>Entro 15 gg chiunque può presentare opposizioni e/o osservazioni </li></ul><ul><li>Entro i 10 gg successivi chiunque può presentare repliche alle opposizioni e/o osservazioni </li></ul><ul><li>Il piano attuativo viene approvato dal Comune previo esame delle osservazioni e/o opposizioni </li></ul><ul><li>Il piano attuativo viene approvato previo parere vincolante della Provincia da rendersi entro 30 gg dalla richiesta </li></ul><ul><li>L’approvazione di un piano attuativo di iniziativa privata deve avvenire entro 90 gg dalla data della sua presentaztione (nel caso in cui gli elaborati sono completi e non necessitano ulteriori pareri) </li></ul>
Adozione e approvazione del piano attuativo <ul><li>I piani attuativi d’iniziativa pubblica sono predisposti entro 180 gg dalla data in cui l’amministrazione comunale ha assunto formale impegno di procedere alla redazione </li></ul><ul><li>La delibera di approvazione viene trasmessa entro 15 gg alla Regione che provvede alla pubblicazione sul BUR dalla quale decorre l’efficacia dell’atto </li></ul>