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Timestamp: 2018-01-17 08:02:01+00:00
Document Index: 43946660

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 128', 'art. 7', 'art. 10']

Casi concreti di fiscalità internazionale: La delocalizzazione di imprese italiane in Cina e Hong Kong. Avv. Nunzio Dario Latrofa - PDF
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1 Casi concreti di fiscalità internazionale: La delocalizzazione di imprese italiane in Cina e Hong Kong. (Scuola Superiore dell Economia e delle Finanze Bari, 05 ottobre 2006) Avv. Nunzio Dario Latrofa Corso Italia, Santeramo in Colle (Ba) Tel Fax e mail:
2 INTRODUZIONE: l evoluzione del sistema socio economico Dopo la seconda guerra mondiale con la sconfitta del Giappone e l appoggio dell Urss Mao Zedong, nel 1959, conquistò il potere trasformando la Cina in una Repubblica Popolare. Dopo il periodo della rivoluzione culturale (anni 60 70) che vide la completa distruzione della costituzione e delle leggi, verso la metà degli anni 80 l organizzazione statale cinese riprese a legiferare e a riorganizzarsi passando, quindi, da uno Stato fondato sulla discrezionalità amministrativa ad uno Stato di diritto. Il partito comunista cinese, in questo periodo, riesce ad introdurre riforme in senso capitalistico senza compromettere il tipo di governo e la presa del potere. Successivamente con l ascesa al potere di Hu Jintao è iniziata la quarta generazione di leader politici (le prime sono state quelle di Mao Zedong, Deng Xiaoping ejang Zhemin) che sta progressivamente normalizzando il mercato cinese introducendo una serie di norme e leggi che favoriscono e regolamentano i rapporti tra soggetti. Un esempio per tutti è dato dall art. 5 della Costituzione cinese, recentemente modificato che, tra l altro, così dispone:... La Repubblica Popolare Cinese (RPC) attua il Governo dello Stato mediante la legge per costituire uno Stato socialista di diritto... ; sancendo definitivamente, almeno nelle intenzioni, la fine dell era della supremazia della politica sulla legge. 2
3 INTRODUZIONE: l evoluzione del sistema socio economico (segue) Con l ingresso nel WTO (World Trade Organization) la Cina ha introdotto alcune novità legislative relative agli investimenti diretti esteri. La novità più rilevante riguarda l apertura agli investimenti esteri nel settore dei servizi e, in particolare, nel settore della distribuzione, sia all ingrosso che al dettaglio. Con il protocollo d accesso al WTO e in particolare con gli accordi GATS (General Agreement on Trade in Services) è ora consentito a soggetti stranieri di svolgere attività non produttive senza dover necessariamente operare per mezzo di partnership con soggetti cinesi. 3
4 INTRODUZIONE: brevi cenni sul diritto cinese Il diritto cinese appartiene alla famiglia dei sistemi giuridici di tradizione romano germanica, seppur con influenze della tradizione del modello sovietico e, quindi, le principali fonti di produzione del diritto cinese sono le leggi e gli atti atti normativi secondari. Il precedente giudiziario non crea regole giuridiche. Il modello di Stato è quello leninista che continua a fondarsi sull unità dei poteri dello Stato: non vi è un controllo giurisdizionale di costituzionalità delle leggi; il parlamento cinese non è eletto direttamente dal popolo; i giudici sono subordinati all autorità politica. Al vertice della piramide normativa vi è la Costituzione (emanata nel 1982, ma poi modificata in quattro occasioni). Costituzione Leggi ordinarie Decreti Al di sotto della Costituzione, quale fonte primaria, vi è la legge ordinaria che può essere prodotta dal Parlamento in sessione plenaria (Assemblea Nazionale del Popolo che si occupa delle leggi più importanti e generali), oppure dal suo Comitato Permanente (si occupa delle leggi più tecniche e specifiche). Al livello inferiore vi sono i decreti delgoverno(consigliodistato)e quelli dei singoli Ministeri e di numerosi enti e Commissioni di rango ministeriale 4
5 INTRODUZIONE: brevi cenni sul diritto cinese la normativa sul commercio estero Dal 1 luglio 2004 è entrata in vigore in Cina la nuova normativa sul commercio estero che ha abolito le misure di discriminazione rispetto al commercio internazionale. L innovazione di maggior respiro è quella relativa all abolizione del sistema delle licenze obbligatorie per l import/export (Foreign Trade License) che garantisce così a tutti gli operatori commerciali il diritto ad importare ed esportare merci, tecnologia e servizi. 5
6 INTRODUZIONE: brevi cenni sul diritto cinese (segue) Alcune delle leggi di maggior interesse: General Principles of Civil Law del 12/04/1986; Contract Law del 15/03/1999; Foreign Trade Law del 1/06/2004; Company Law del 29/12/1993 mod. nel 1999; Partnership Enterprises Law del 23/02/1997; Individual Enterprises Law del 30/08/1999; Wholly owned Foreign Enterprises Law del 12/04/1986 mod. nel 2000; Equity Joint Venture Law del 1/07/1979 mod. nel 2001; Co operative Joint Venture Law del 13)04/1988 modificata nel 2000; Regulations on the Establishment of Foreign Invested Holding Companies del 10/06/2003; Provisional Regulations on the Establishment of Foreign Invested Companies Limited by Shares del 10 gennaio 1995; Detailed Rules Governing the Examination, Approval and Administration of Resident Rapresentative Offices of Foreign Enterprises del 13/02/1995; Individual Income Tax Law del 10 /09/1980, mod. nel 1999; Detailed Rules for The Implementation of The Individual Tax Law del 28/01/1994; Foreign Investment Enterprises and Foreign enterprises Income Tax law del 9/04/1991; Foreign Investment Enterprises and Foreign enterprises Income Tax Law Implementing Regulations del 30/06/1991; Custom Law del 22/01/1987 mod. nel 2000; Vat Tentative Regulations del 13/12/1993; Vat Tentative Regulations Implementing Regulation del 25/12/1993; Business Tax; Consumption Tax; Land and Value Added Tax; Deed Tax; Stamp Tax; Foreign Investment Enterprise and Foreign Enterprise Income Tax law del 9/04/1991 e relativo regolamento; Labour Law del 5/07/1994; Convenzione contro le doppie imposizioni Italia Cina del 20/05/1991; Arbitration Rules CIETAC del 11/01/
7 INTRODUZIONE: brevi cenni sulla normativa societaria Le principali tipologie di società cinesi sono le seguenti: Limited Liability Company; Company Limited by Shares; Partnership Enterprise; Individual Enterprise. Tali tipi di società sono regolate dalle seguenti leggi: Company Law (23/12/1993, mod. nel 1999); Partneship Enterprises Law (23/02/1997); Individual Enterprises Law (30/08/1999). 7
8 INTRODUZIONE: brevi cenni sulla normativa societaria - Limited Liability Company La Limited Liability Company è una società a responsabilità limitata che può avere da un minimo di 2 soci ad un massimo di 50 soci. Nel caso di socio pubblico la Limited Liability Company può avere anche un unico socio. Il capitale sociale varia a seconda dell attività esercitata. Saranno necessari minimo: Rmb per attività di sviluppo tecnologico e scientifico, attività consulenziali ed attività nel settore dei servizi; Rmb per attività di vendita al dettaglio; Rmb per attività produttive e di vendita all ingrosso. Le contribuzioni al capitale da parte dei soci possono essere sia in denaro che in natura, ma in quest ultimo caso l apporto in natura non può superare il 20% del capitale della società. Al fine di costituire la società è prevista una procedura burocratica che sebbene sulla carta preveda tempi lunghi quasi sei mesi, in pratica si può ridurre a 2 mesi. Al termine di detta procedura si ottiene la Business Licence che certifica la costituzione delle società e che serve a registrarla presso le altre autorità come, ad esempio, la dogana, il fisco ecc. 8
9 INTRODUZIONE: brevi cenni sulla normativa societaria - Limited Liability Company (segue) Gliorganisocialisono: l assemblea dei soci; il consiglio d amministrazione (o amministratore unico); il comitato di controllo; il direttore generale. L assemblea dei soci è l organo supremo e decide su tutte le questioni di particolare rilevanza per la società. Il consiglio d amministrazione, nominato dall assemblea, può essere composto da un minimo di 3 ad un massimo di 13 amministratori. All interno del consiglio è prevista la carica di presidente e di vice presidente. Il comitato di controllo non è un organo necessario, ma se presente deve essere composto da almeno 3 membri. La sua funzione è quella di supervisionare l operato del consiglio d amministrazione e del direttore generale. I poteri del direttore generale, nominato dal consiglio d amministrazione, devono essere previsti nello statuto della società. N.B. Nel caso di Limited Liability Company con unico socio pubblico, la società non èdotatadell assemblea dei soci, il cui ruolo viene svolto dal socio unico, e del comitato di controllo. 9
10 INTRODUZIONE: brevi cenni sulla normativa societaria - Limited Liability Company (fine) I principi contabili cinesi nel corso degli anni,a partire dalla metà degli anni 90, si sono quasi adeguati agli standard internazionali. Occorre però ricordare alcune piccole differenze e particolarità: i libri contabili vanno tenuti in lingua cinese; la valuta utilizzata nelle dichiarazioni deve essere il RMB; i software da utilizzare per la tenuta della contabilità devono essere debitamente autorizzati dalle autorità competenti; i bilanci devono essere sottoposti alla revisione da parte di una società a ciò autorizzata (c.d. Certified Public Accountant o CPA). 10
11 INTRODUZIONE: brevi cenni sulla normativa societaria Company Limited by Shares La Company Limited by Shares è una società a responsabilità limitata che può essere costituita con il sistema c.d. dei promotori e con il sistema c.d. dell offerta di azioni. Il sistema dei promotori prevede che un certo numero di soggetti (i promotori) sottoscrivano tutte le azioni emesse dalla società. Il sistema dell offerta di azioni prevede che i promotori sottoscrivano solo una parte delle azioni emesse dalla società, pari ad almeno il 35%, mentre il resto va offerto al pubblico. I promotori devono essere comunque più di 5 e più della metà deve essere residente in Cina. Il capitale sociale minimo è di Rmb Le contribuzioni al capitale da parte dei promotori possono essere in denaro o in natura. Il valore degli apporti in natura non può superare il 20% del capitale. 11
12 INTRODUZIONE: brevi cenni sulla normativa societaria Company Limited by Shares (fine) Gliorganisocialisono: l assemblea dei soci; il consiglio d amministrazione (o amministratore unico); il comitato di controllo; il direttore generale. L assemblea dei soci è l organo supremo e decide su tutte le questioni di particolare rilevanza per la società. Il consiglio d amministrazione, nominato dall assemblea, può essere composto da un minimo di 5 ad un massimo di 19 amministratori. All interno del consiglio è prevista la carica di presidente e di vice presidente. Il comitato di controllo è un organo necessario e deve essere composto da almeno 3 membri. La sua funzione è quella di supervisionare l operato del consiglio d amministrazione e del direttore generale. I poteri del direttore generale, nominato dal consiglio d amministrazione, devono essere previsti nello statuto della società. Al fine di costituire la società è prevista una procedura burocratica che sebbene sulla carta preveda tempi lunghi quasi sei mesi, in pratica si può ridurre a 2 mesi. Altermine di detta procedura si ottiene la Business Licence che certifica la costituzione delle società e che serve a registrarla presso le altre autorità come, ad esempio, ladogana, il fisco ecc. (per gli adempimenti contabili vedi slides Limited Liability Company). 12
13 INTRODUZIONE: brevi cenni sulla normativa societaria Partnership Enterprise La Partnership Enterprise è una società costituita da due o più soci i quali rispondano solidalmente e illimitatamente con il proprio patrimonio alle obbligazioni della società. La legge non fissa un capitale sociale minimo. Le contribuzioni al capitale possono essere in denaro o in natura, e se vi è il consenso di tutti i soci è possibile contribuire con prestazioni d opera. In merito agli organi sociali la legge non prevede alcun organo specifico, stabilendo che le decisioni di maggior rilevanza vengono prese direttamente da tutti i soci, anche se non riuniti formalmente in uno specifico organo amministrativo. Se lo statuto non prevede alcunchè ogni socio ha diritto ad un voto. Alcune decisioni, come quelle relative agli atti di disposizione di beni immobili o la modifica del nome, devono comunque essere prese all unanimità. La gestione può essere effettuata da tutti i soci o solo da alcuni, su precisa delega degli altri che poi hanno diritto al rendiconto. Al fine di costituire la società è prevista una procedura burocratica che sebbene sulla carta preveda tempi lunghi quasi sei mesi, in pratica si può ridurre a 2 mesi. Altermine di detta procedura si ottiene la Business Licence che certifica la costituzione delle società e che serve a registrarla presso le altre autorità come, ad esempio, la dogana, il fisco ecc. (per gli adempimenti contabili vedi slides Limited Liability Company). 13
14 INTRODUZIONE: brevi cenni sulla normativa societaria Individual Enterprise La Individual Enterprise è una società costituita da un unico socio, il quale risponde illimitatamente con il proprio patrimonio alle obbligazioni della società. La legge non fissa un capitale sociale minimo. La legge non prevede alcun organo sociale. Al fine di costituire la società è prevista una procedura burocratica che sebbene sulla carta preveda tempi lunghi quasi sei mesi, in pratica si può ridurre a 2 mesi. Al termine di detta procedura si ottiene la Business Licence che certifica la costituzione delle società e che serve a registrarla presso le altre autorità come, ad esempio, la dogana, il fisco ecc. (per gli adempimenti contabili vedi slides Limited Liability Company). 14
15 INTRODUZIONE: brevi cenni sulla normativa societaria La riforma del 2006 Il 1 gennaio 2006 è entrata in vigore una nuova atta ad agevolare ancora gli investimenti in Cina. riforma societaria Con questa riforma, in particolare, viene ridotto il capitale minimo delle società a responsabilità limitata a soli Rmb, mentre quello delle società per azioni scende a di Rmb. Il capitale sociale che può essere sottoscritto attraverso conferimenti in natura è stato elevato al 70%. Infine è possibile anche per investitori cinesi costituire società con socio unico. N.B.: Le autorità amministrative, facendo riferimento all oggetto sociale della costituenda società, potrebbero chiedere che il capitale sociale minimo sia maggiore rispetto a quello previsto per legge e si potrebbero rifare ai vecchi limiti di cui occorre tener conto nella pratica. 15
16 PRIMA PARTE: i veicoli di investimento diretto estero - premessa A seguito degli impegni sottoscritti con l ingresso nel WTO e in sede GATS la Cina ha avviato un processo di liberalizzazione graduale che per il momento prevede l apertura degli investimenti esteri nel settore dei servizi e della distribuzione. Al fine di rendere meno incerto questo cammino e chiarire quali sono le attività aperte agli investitori esteri il legislatore cinese nel 2002 ha emanato una legge apposita, ossia la Regulations on Guiding the Direction of Foreign Investment con tanto di regolamento attuativo la cui ultima versione risale al novembre 2004 entrata in vigore nel Con dette Regulations sono state previste 4 categorie di investimenti: 1) Incoraggiati: investimenti in hi tech; investimenti in tecnologie che determinano un risparmio energetico; investimenti nelle regioni interne centrali e nell ovest; investimenti che prestano attenzione all impatto ambientale; le società che esportano il 100% della produzione. 2) Permessi: sono considerati permessi tutti i settori non rientranti nelle altre categorie. 3) Ristretti: vi è un lungo elenco, ma se esportano almeno il 70% della loro produzione possono rientrare nella categoria permessi. 4) Vietati: Trattasi di pochi settori ritenuti strategici o socialmente sensibili come il gioco d azzardo e gli armamenti. 16
17 PRIMA PARTE: i veicoli di investimento diretto estero la disciplina delle società straniere La normativa interna cinese prevede alcune forme di società a capitale totalmente o parzialmente straniero. Trattasi di: Equity Joint Venture (Ejv); Co operative Joint Venture (Cjv); Wholly owned Foreign Enterprise (Wfoe); Foreign Invest Holding Company (Fihc); Foreign Invested Company Limited by Shares (Ficsl); Branches di società straniere; Uffici di rappresentanza di società straniere. 17
18 PRIMA PARTE: i veicoli di investimento diretto estero gli adempimenti amministrativi La costituzione di società a capitale straniero in Cina è soggetta ad una procedura di approvazione/registrazione che vede coinvolte molte autorità e si sviluppa sostanzialmente in tre fasi: 1) FASE DI APPROVAZIONE. Una serie di documenti tra cui lo studio di fattibilità e lo statuto va presentata al competente ufficio del Ministero del Commercio per ricevere la relativa approvazione. In caso di esito positivo si ottiene il Certificato di Approvazione. 2) FASE DI REGISTRAZIONE DELLA SOCIETA. Ottenuto il Certificato di Approvazione è necessario presentare una serie di documenti al competente ufficio dello State Administration for Industry and Commerce. In caso di esito positivo si ottiene la cd. Business Licence che certifica la nascita della società. 3) FASE DELLA REGISTRAZIONE POST - BUSINESS LICENCE. Con la Business Licence la società è legalmente esistente, ma non è operativa. Per renderla operativa vanno fatte una serie di registrazioni presso le autorità fiscali, doganali, del lavoro ecc. 18
19 PRIMA PARTE: i veicoli di investimento diretto estero le Equity Joint Ventures (Ejv) Le Ejv sono i primi strumenti di investimento estero contemplati dall ordinamento cinese, infatti la loro disciplina risale al 1979, poi modificata nel La Ejv è una società a capitale misto, costituita da almeno un soggetto straniero (individuo o persona giuridica) e da una persona giuridica cinese. La Ejv comporta la costituzione di un soggetto terzo che si pone come autonomo centro di imputazione di diritti e di obblighi, facendo sorgere così una società di diritto cinese a responsabilità limitata (art. 4 della legge sulle Ejv). Il partner straniero deve detenere una quota non inferiore al 25% del capitale sociale con un limite massimo del 99% (salvi alcuni settori speciali dove il limite è del 50%). Le autorità competenti a valutare e validare la costituzione di una Ejv sono il MOFCOM (Ministero del commercio); lo State Development and Reform Commission e i dipartimenti locali del MOFCOM. Cina 1 l.l.c. Cina 2 l.l.c. Ita 1 s.r.l. 19
20 PRIMA PARTE: i veicoli di investimento diretto estero le Equity Joint Ventures (Ejv) (segue) Elemento fondamentale della Ejv è il contratto su cui si fonda la Joint Venture e regola i diritti e gli obblighi dei partners, sia fra di loro che nei confronti della società che si viene a costituire. Nel contratto viene stabilito anche l oggetto sociale che deve essere ben delimitato e chiaro. Con lo statuto, invece,i partners stabiliscono la struttura interna della società, precisando in particolare gli aspetti inerenti la composizione e i poteri del consiglio di amministrazione, l organizzazione gestionale della JV ecc. Contratto e statuto sono inderogabilmente soggetti al diritto cinese e concorrono a governare la vita della società. Tranne la domanda di iscrizione che deve essere redatta obbligatoriamente in cinese gli altri documenti possono essere presentati in lingua straniera ma accompagnati da debita traduzione. Una volta pronti detti documenti la domanda va presentata al MOFCOM o ai suoi dipartimenti locali che nel termine massimo di 3 mesi dovranno decidere se accettarla o meno. Se accettata viene rilasciata la Business Licence che consente di ottenere le altre registrazioni presso le autorità fiscali, doganali ecc. 20
21 PRIMA PARTE: i veicoli di investimento diretto estero le Equity Joint Ventures (Ejv) (segue) La legge non prevede dei limiti minimi di capitale sociale, ma ritiene applicabile la normativa relativa alle LLC. Il rapporto tra capitale sociale registrato ed investimento complessivo (debt / equity ratio), però, è fissato per legge in misura inversamente proporzionale alle dimensioni del progetto così come di seguito indicato: Investimento totale Capitale registrato (% minima sull investimento totale) < 3 milioni Usd > O = 70% da 3 a 10 milioni di Usd > O = 50% da 10 a 30 milioni di Usd > O =40% > di 30 milioni di Usd > O = 33,3% E prevista la possibilità di effettuare apporti non monetari che però non possono costituire più del 20% del capitale registrato. 21
22 PRIMA PARTE: i veicoli di investimento diretto estero le Equity Joint Ventures (Ejv) (fine) La struttura amministrativa della Ejv seppur disciplinata all interno del contratto e dello statuto incontra dei limiti a causa delle norme imperative di legge stabilite per le società in genere. La società, quindi, dovrà dotarsi di un CDA o Board of Directors che sarà l organo deputato a discutere e decidere su tutte le questioni più importanti (art. 6 legge Ejv), ed il cui presidente potrà essere anche un soggetto straniero. Per una valida costituzione del CDA è necessario il quorum dei 2/3 degli amministratori. Il CDA deve costituirsi almeno una volta l anno. La gestione ordinaria della società è affidata ad un direttore generale nominato dal CDA. Detto direttore può essere affiancato da uno o più dirigenti, sia cinesi che stranieri, ossia i Deputy General Managers che è tenuto a consultare sulle materie di maggior rilevanza. 22
23 PRIMA PARTE: i veicoli di investimento diretto estero le Cooperative Joint Ventures (Cjv) Sono previste due forme di Cjv. La prima, cd. societaria, è una società a responsabilità limitata molto simile alla Ejv. Si differenzia da quest ultima soprattutto per il fatto che nella Cjv societaria le parti sono più libere di decidere i meccanismi per la ripartizione degli utili ed il sistema di gestione della società medesima. Inoltre, sono previste alcune forme di recupero accelerato dell investimento estero e si ammette la possibilità di una responsabilità dei venturers che vada oltre il limite del proprio conferimento. Per il resto sono simili sia l iter costitutivo che i criteri di approvazione e individuazione delle autorità competenti per l autorizzazione e la registrazione della società. L unica ipotesi in cui la disciplina delle Cjv appare più rigida rispetto a quella delle Ejv attiene all iscrizione di ipoteche sui beni della società che richiede l approvazione del CDA all unanimità. Cina 1 l.l.c. 10% 90% Cina 2 l.l.c. Ita 1 s.r.l. 23
24 PRIMA PARTE: i veicoli di investimento diretto estero le Cooperative Joint Ventures (Cjv) (fine) La seconda forma di Cjv è quella priva di personalità giuridica nella quale non viene ad esistenza una nuova entità; le parti, quindi, mantengono la loro soggettività realizzando solo un vincolo contrattuale paragonabile ad un associazione temporanea d imprese. Non essendoci un autonomia patrimoniale le parti risponderanno personalmente con i loro patrimoni di tutte le obbligazioni assunte nell esercizio dell attività economica comune. Le Cjv non possono usufruire di agevolazioni. Cina l.l.c. Ita 1 s.r.l. Civ (Contratto) 24
25 PRIMA PARTE: i veicoli di investimento diretto estero le Wholly Foreign Owned Enterprises Le Wholly Foreign Owned Enterprises (WFOE), ossia le imprese a capitale e gestione esclusivamente straniere, sono società dotate della veste giuridica di società a responsabilità limitata e costituiscono uno strumento di investimento diretto estero alternativo alle Joint ventures. Questo tipo di società, però, nella prima fase di attuazione che va dal 1986 al 2000 erano confinate entro un ambito ristretto di operatività, con una serie di limiti e vincoli che ne hanno rallentato la diffusione. Con la riforma del 31 ottobre 2000 le WFOE sono state praticamente liberalizzate e a partire dal 1 gennaio 2005 è possibile praticamente aprire una società a capitale interamente estero, anche con socio unico, che operi in quasi tutti i settori industriali e del terziario. Con la riforma è permesso anche ai cittadini cinesi residenti all estero, come ad esempio ad Hong Kong, Macao o Taiwan, costituire una WFOE. Hong Kong l.l.c. 10% 90% WFOE l.l.c. Ita 1 s.r.l. 25
26 PRIMA PARTE: i veicoli di investimento diretto estero le Wholly Foreign Owned Enterprises (fine) L iter costitutivo delle WFOE è praticamente identico a quello previsto per la costituzione di una Ejv ed i tempi per avere le autorizzazioni sono sostanzialmente identici. Se l investitore è un socio unico basterà lo statuto non occorrendo il contratto d investimento tra soci. Anche la normativa delle WFOE ricalca quella delle Ejv ma non sono previste le norme imperative restrittive in materia di gestione societaria, come ad esempio quorum deliberativi, distribuzione di cariche sociali ecc.. A differenza delle Ejv, infatti, non vi è l obbligo di adottare le decisioni più importanti all unanimità. E poi normale regolare i rapporti tra i soci ricorrendo ad un contratto d investimento regolato da un diritto applicabile non cinese, come ad esempio il diritto italiano, ma molto spesso quello inglese o di Hong Kong, anche se ai sensi della legge commerciale, l unico diritto riconosciuto dalle autorità cinesi è quello interno. 26
27 PRIMA PARTE: i veicoli di investimento diretto estero la Foreign Invested Holding Company Una Foreign Invested Holding Company (Fihc) di diritto cinese è sostanzialmente una società a responsabilità limitata che può essere costituita tanto nella forma della Ejv societaria che della WFOE. Le procedure di registrazione e approvazione della Holding sono le stesse delle Ejv e/o delle WFOE. Le attività che la legge consente di svolgere alle Holding sono: il finanziamento di investimenti in Cina nei settori industriali; la fornitura di servizi di consulenza e di agenzia commerciale a favore di società partecipate; la fornitura a società partecipate di servizi quali, finanziamenti, garanzie, assistenza post vendita, ricerca e formazione risorse umane, ricerche di mercato ecc. Dal 2001 la Holding può anche agire quale distributore sul mercato interno o esterno. I requisiti di capitale sociale minimo di 30 milioni di USD e la solidità finanziaria richiesti, però, sono molto elevati riducendo la portata di questo strumento a poche multinazionali. 27
28 PRIMA PARTE: i veicoli di investimento diretto estero le filiali (branches) La legge cinese consente alle società straniere di costituire proprie filiali (branches) nel territorio della RPC. Trattasi, quindi, di dirette emanazioni della società straniera sul territorio cinese con la conseguenza che dette filiali sono sprovviste di personalità giuridica e, quindi, la responsabilità derivante dal loro operato cade sulla casa madre. In linea teorica dette filiali possono svolgere attività sia produttive che commerciali, ma ad oggi i regolamenti attuativi sono stati emanati solo per alcune tipologie di attività come banche ed assicurazioni. Invece è possibile per delle società di diritto cinese con capitale straniero come ad es. le WFOE aprire filiali in Cina. 28
29 PRIMA PARTE: i veicoli di investimento diretto estero gli uffici di rappresentanza L apertura di un ufficio di rappresentanza (Representative Office RO) in una nuova nazione come la Cina seppur non rappresenti una forma di reale investimento diretto è comunque uno strumento flessibile ed utile nella prima fase di insediamento. La procedura per la costituzione è molto veloce e semplice, tranne che per alcuni settori sensibili come ad es. RO di banche, assicurazioni, uffici legali e media, e consiste in una domanda da presentare al locale ufficio della SAIC. L ufficio di rappresentanza, però, per assumere dipendenti locali deve necessariamente richiedere l intervento di una società cinese di servizi di intermediazione professionale autorizzata. Gli Uffici di rappresentanza per essere considerati tali devono limitarsi ad essere un centro di costi non potendo svolgere in alcun modo attività commerciali dirette. 29
30 PRIMA PARTE: i veicoli di investimento indiretto estero i contratti di processing trade Gli accordi di lavorazione e assemblaggio ossia di processing trade o L/a rappresentano una soluzione di natura contrattuale molto flessibile ed utile per delocalizzare la propria produzione. Trattandosi solo di un contratto non viene a costituirsi un ente distinto rispetto alle parti contraenti che sono, da un lato, il soggetto straniero (business enterprise) che di solito fornisce macchinari,materiali e componenti per la fabbricazione e l imballaggio, dall altro, il soggetto cinese (processing enterprise) che provvede alla lavorazione/assemblaggio della merce che dovrà essere interamente esportata. L accordo, di solito, si basa su un meccanismo di compensazione in base al quale la parte cinese non versa un corrispettivo per il materiale ricevuto, ma offre come controprestazione i prodotti finiti ed esportati in favore della parte straniera, entro un determinato periodo dal momento in cui i componenti sono entrati in Cina. Gli accordi possono essere di tipo puro o ibrido. Avremo il primo tipo quando la società straniera rimane proprietaria dei beni e dopo la consegna dei prodotti finiti paga un corrispettivo al soggetto cinese. Il secondo tipo invece si avrà quando vi è un doppio passaggio di detti beni. 30
31 PRIMA PARTE: i veicoli di investimento indiretto estero tabella riassuntiva Normale attività commerciale di una WFOE che esporta il 100% della produzione Processing trade ibrido Processing trade puro Diritti doganali + IVA sui materiali importati per la lavorazione da corrispondere esenzione esenzione Obbligo di pagare i componenti importati da parte della società cinese sì possibilità di compensare con i prodotti finiti nessun pagamento dei materiali; solo fatturazione del costo della lavorazione Controllo doganale sull attività di lavorazione no sì sì Obbligo di approvazione del contratto di L/a tra soggetto straniero e cinese no sì sì Importazione macchinari in comodato d uso no sì sì Possibilità di acquisto sul mercato interno sì sì, con possibilità di rimborso IVA sì, senza rimborso IVA Detrazioni fiscali all esportazione rimborso della sola IVA rimborso Iva per acquisti sul mercato interno Vendita sul mercato interno Macchinari a titolo di conferimento del capitale della WFOE Esenzione dei dazi di import per macchinari in conto capitale Irpeg Sì, ma si perdono i benefici delle società Export no acquisti sul mercato possibili, ma senza detrazioni sì sì sì i dazi vengono anticipati e poi restituiti al 100% in 5 anni 33%. Agevolazione 2+3 ed altre per Zone Franche ecc. i dazi vengono anticipati e poi restituiti al 100% in 5 anni 33%. Agevolazione 2+3 ed altre per Zone Franche ecc. no i dazi vengono anticipati e poi restituiti al 100% in 5 anni 33%. Agevolazione 2+3 ed altre per Zone Franche ecc. Diritti di import export sì sì sì 31
32 SECONDA PARTE: LA RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE PER MEZZO DELL ARBITRATO La legge sui contratti internazionali di tipo commerciale (quali ad es. compravendita, distribuzione, agenzia, fornitura ecc.) ha disposto che detti contratti possono prevedere un foro competente diverso da quello cinese. Fanno eccezione i contratti di Ejv e Cjv nonché quelli relativi agli accordi di coproduzione nello sfruttamento di risorse energetiche, per i quali è prevista la competenza dei tribunali cinesi. E tuttavia possibile secondo quanto previsto dall art. 128 della legge sui contratti sottrarre la competenza esclusiva dei tribunali cinesi attraverso una clausola compromissoria che potrà prevedere anche la sottomissione della disputa ad un istituzione arbitrale straniera. In Cina l arbitrato è disciplinato da una legge del 1996 che ha praticamente ricalcato il Modello UNCITRAL delle Nazioni Unite. Le istituzioni arbitrali di maggior rilievo sono la CIETAC (China International Economic and Trade Arbitration Commission) elacmac(china Maritime Arbitration Commission). Tranne che per i casi innanzi menzionati, la sede dell arbitrato può essere scelta anche al di fuori della Cina come ad esempio Hong Kong, Stoccolma, Parigi ecc.. La Cina, inoltre, aderendo alla Convenzione di New York sul riconoscimento e l esecuzione dei lodi arbitrali del 1958 permette l esecuzione dei lodi arbitrali pronunciati da arbitrati amministrati. 32
33 TERZA PARTE: IL SISTEMA FISCALE CINESE - Introduzione L ordinamento fiscale cinese si fonda principalmente su 3 livelli di imposizione: un primo livello statale, un secondo livello locale ed un terzo doganale. LIVELLO STATALE A questo livello sono riscosse le imposte sui redditi delle società, l imposta sul valore aggiunto e l imposta sui consumi. LIVELLO LOCALE A questo livello sono prelevate le imposte sul reddito delle persone fisiche, l imposta sugli affari, l imposta sulla rivalutazione dei terreni, l imposta sulla proprietà immobiliare, l imposta sul possesso dei veicoli e delle imbarcazioni, l imposta sul mantenimento urbano ed altre imposte minori. LIVELLO DOGANALE A questo livello sono prelevati i dazi, l imposta sul valore aggiunto e l imposta sui consumi. 33
34 TERZA PARTE: IL SISTEMA FISCALE CINESE Le imposte indirette Le imposte indirette più importanti presenti nel sistema fiscale cinese sono: l imposta sul valore aggiunto (VAT); l imposta sui consumi (consumption tax); l imposta sugli affari (business tax); i dazi doganali; l imposta sulla rivalutazione dei terreni (land appreciation tax); l imposta sulla proprietà immobiliare urbana (urban real estate tax); l imposta di bollo (stamp duty). 34
35 TERZA PARTE: IL SISTEMA FISCALE CINESE L imposta sul valore aggiunto L imposta sul valore aggiunto ha per oggetto l incremento di valore apportato ai beni nei differenti stadi di produzione e/o trasferimento. Sono soggetti all imposta: le cessioni di beni; leprestazionidiservizi; le importazioni di beni. L aliquota ordinaria è del 17%, vi sono poi aliquote ridotte del 13% per alcuni beni quali ad es. grano, oli commestibili, libri ecc. Alcuni altri beni sono esenti da IVA come ad es. medicinali, macchinari importati per la ricerca scientifica ecc. Soggetti passivi sono le persone fisiche e le società, questi poi si dividono in soggetti minimi e ordinari. I soggetti minimi sono quelli che effettuano cessioni di beni e/o prestazioni di servizi per un fatturato annuo inferiore a 1 milione di Rmb. Per questi soggetti che non sono tenuti ad avere un impianto contabile l aliquota è pari al 6% o al 4% a seconda dell attività svolta. 35
36 TERZA PARTE: IL SISTEMA FISCALE CINESE L imposta sui consumi e quella sugli affari L imposta sui consumi (consumption tax) viene essenzialmente applicata con riferimento ad alcune categorie di beni considerati di lusso (come ad es. sigarette, cosmetici, gioielli, motociclette, pneumatici ecc.) e viene pagata dai produttori e dagli importatori di tali beni. Le aliquote sono comprese tra il 3% ed il 50%. Detta imposta però non viene applicata nel caso di esportazione di detti beni. L imposta sugli affari (business tax) si applica sull ammontare complessivo dei ricavi delle società e degli imprenditori individuali che prestano servizi quali ad es. trasporti, telecomunicazioni, costruzioni, finanza, assicurazioni, trasferimento di beni immateriali e beni immobili. L aliquota va dal 3% al 20% dell ammontare dei ricavi. 36
37 TERZA PARTE: IL SISTEMA FISCALE CINESE I dazi doganali e le imposte sulla rivalutazione dei terreni I dazi doganali vengono applicati sui beni importati in Cina e in alcune limitate categorie sui beni esportati. Per i beni importati i dazi vengono calcolati sul valore Cif (Cost insurance free) mentre per quelli esportati sul valore Fob (Free on board). Vi sono casi in cui i beni importati sono esenti dai dazi, come le importazioni temporanee ed i campioni). L imposta sulla rivalutazione dei terreni (Land appreciation tax) èuna imposta avente ad oggetto le plusvalenze derivanti dal trasferimento di diritti d uso di terreni, edifici ed altre costruzioni esistenti sul terreno. La differenza rilevante ai fini dell imposta è quella data dalla differenza tra il corrispettivo percepito ed i costi fiscalmente deducibili, come i costi di acquisto, le imposte, i costi di sviluppo ecc. Le aliquote sono comprese tra il 30% ed il 60% e sono progressive. Sono soggetti passivi le società e le persone fisiche. 37
38 TERZA PARTE: IL SISTEMA FISCALE CINESE L imposta sulla proprietà immobiliare urbana e l imposta di bollo L imposta sulla proprietà immobiliare urbana (Urban real estate tax) è una imposta sul possesso di beni immobili. Soggetti passivi sono sia le società residenti in Cina con capitale parzialmente o totalmente straniero che le società Cinesi al 100%. L imposta è del tipo annuale e l aliquota è pari all 1,2% del valore originario dell immobile dopo aver dedotto un ammontare tra il 10% ed il 30% di detto valore, ovvero al 12% del canone di locazione. L imposta di bollo (stamp duty) si applica ad alcuni documenti aventi valore legale in Cina, quali ad esempio i contratti di acquisto e vendita, di assemblaggio, di costruzione, di deposito, di leasing, di licenza d uso, di finanziamento, di trasporto ecc. L aliquota dell imposta è compresa tra lo 0,003% e lo 0,01%. 38
39 TERZA PARTE: IL SISTEMA FISCALE CINESE Le imposte dirette La tassazione delle persone fisiche - Cenni Ai fini dell applicazione dell imposta sul reddito delle persone fisiche assumono rilievo fondamentale i concetti di domicilio e residenza. Per individui domiciliati in Cina si intende individui che in ragione del proprio indirizzo permanente di residenza, per interessi familiari od economici, abitualmente risiedono in Cina. Sono residenti coloro che non hanno il domicilio in Cina, ma sono effettivamente presenti sul territorio cinese per un certo periodo di tempo (per i paesi con cui la Cina ha concluso dei trattati contro le doppie imposizioni si tratta di 183 giorni per gli altri 90). Coloro che hanno il domicilio in Cina, quindi, pagano le imposte su tutti i loro redditi ovunque prodotti (world wide taxation principle) mentre le persone fisiche residenti pagano le imposte solo sui redditi prodotti in Cina. Le aliquote della Individual Income Tax (IIT) vanno da un minimo del 5% ad un massimo del 45%. 39
40 TERZA PARTE: IL SISTEMA FISCALE CINESE L imposta sul reddito delle persone giuridiche - Introduzione L amministrazione fiscale cinese ha al vertice il Ministero delle finanze (MOF) e la State Administration of Taxation (S.A.T.), che elabora le direttive destinate a tutti gli uffici locali delle imposte. L imposizione ordinaria sul reddito delle persone giuridiche (enterprise income taxation) è del 33%, di cui il 3% è trattenuto dagli enti locali. Le perdite registrate in un determinato anno possono essere portate in deduzione per un periodo massimo di 5 anni. I periodi di ammortamento dei beni vanno da 20 anni per i beni immobili, ai 10 anni peri mezzi di trasporto e i macchinari di produzione ai 5 anni per le apparecchiature elettroniche. La Cina, però, ha introdotto una politica differenziale di tassazione per gli investitori esteri che prevede interessanti agevolazioni. 40
41 TERZA PARTE: IL SISTEMA FISCALE CINESE L imposta sul reddito delle persone giuridiche Il trattamento degli investitori esteri I redditi delle società straniere tassabili in Cina sono: quelli legati ad un ufficio di rappresentanza; quelli derivanti da attività svolte da una stabile organizzazione; quelli derivanti da una società a capitale straniero ma costituita in Cina; quelli derivanti da una società straniera operante in Cina; gli interessi e le royalties. 41
42 TERZA PARTE: IL SISTEMA FISCALE CINESE L imposta sul reddito delle persone giuridiche Il trattamento degli investitori esteri (segue) L UFFICIO DI RAPPRESENTANZA Circa il trattamento fiscale da applicare ad un ufficio di rappresentanza la circolare 17 maggio 2004 del S.A.T. ha subordinato il regime di totale esenzione fiscale al fatto che l attività commerciale sia posta in essere direttamente dalla casa madre straniera la quale, pertanto, deve assumersi il rischio imprenditoriale. L ufficio in pratica deve essere un mero centro di costi e non deve fungere da agente fittizio della casa madre. Nel caso in cui non si verifichino questi presupposti la tassazione viene operata con uno dei seguenti tre sistemi alternativi: 1) Metodo del reddito effettivo (Actual Income). L ufficio è tassato sulla base del reddito effettivo; questo sistema si applica agli uffici di rappresentanza che prestano direttamente servizi legali, contabili, di auditing, a quelli che erogano servizi per conto della casa madre, alle banche ed alle assicurazioni. 2) Grossing up of expenditures. Con questo metodo viene tassato un reddito presunto calcolato sulla base dei costi sostenuti dall ufficio. Mediamente il carico impositivo è di circa il 12% dei costi. Questo metodo si applica agli uffici di rappresentanza di società di trading, società che erogano servizi nel settore turistico, società di trasporto. 3) Profit basis. Detta modalità si applica a tutti gli uffici di rappresentanza che non rientrino nelle altre ipotesi. Anche in questo caso viene tassato un reddito presunto, che ad es. nell area di Pechino è pari al 3% sul valore dei contratti. N.B. Per ciascuna delle tre ipotesi il carico impositivo sarà pari al 33% per l imposta sul reddito oltre al 5% sui ricavi quale imposta sugli affari. 42
43 TERZA PARTE: IL SISTEMA FISCALE CINESE L imposta sul reddito delle persone giuridiche Il trattamento degli investitori esteri (segue) La stabile organizzazione. In Cina la stabile organizzazione di società straniere che svolge direttamente attività commerciale è tassata secondo le regole ordinarie delle società cinesi partecipate da stranieri. A tal proposito l art. 7 della convenzione contro le doppie imposizioni Italia Cina, parlando degli utili chiarisce che: 1. Gli utili di un'impresa di uno Stato contraente sono imponibili soltanto in detto Stato, a meno che l'impresa non svolga la sua attività nell'altro Stato contraente per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata. Se l'impresa svolge in tal modo la sua attività, gli utili dell'impresa sono imponibili nell'altro Stato ma soltanto nella misura in cui detti utili sono attribuibili alla stabile organizzazione. 2. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 3, quando un'impresa di uno Stato contraente svolge la sua attività nell'altro Stato contraente per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata, in ciascuno Stato contraente vanno attribuiti a detta stabile organizzazione gli utili che si ritiene sarebbero stati da essa conseguiti se si fosse trattato di un'impresa distinta e separata svolgente attività identiche o analoghe in condizioni identiche o analoghe e in piena indipendenza dall'impresa di cui essa costituisce una stabile organizzazione. 3. Nella determinazione degli utili di una stabile organizzazione sono ammesse in deduzione le spese sostenute per gli scopi perseguiti dalla stessa stabile organizzazione, comprese le spese di direzione e le spese generali di amministrazione, sia nello Stato in cui è situata la stabile organizzazione, sia altrove. 43
44 TERZA PARTE: IL SISTEMA FISCALE CINESE L imposta sul reddito delle persone giuridiche Il trattamento degli investitori esteri (segue) Le società straniere operanti in Cina. I redditi prodotti all interno del territorio cinese da parte di società straniere prive di una stabile organizzazione in Cina, ovvero che hanno una stabile organizzazione in Cina che però non presenta alcuna connessione con il reddito prodotto, sono assoggettati a tassazione con un aliquota del 10% 44
45 TERZA PARTE: IL SISTEMA FISCALE CINESE L imposta sul reddito delle persone giuridiche Il trattamento degli investitori esteri (segue) Le società costituite in Cina con capitale sociale interamente o parzialmente posseduto da stranieri (cd. Foreign Invested Enterprises -FIEs). In linea generale le FIEs e le società straniere con stabile organizzazione incina sono soggette alle imposte sui redditi in misura pari al 33% (di cui il 3% di competenza delle autorità locali). L art. 10 del Foreign Invested Enterprises and Foreign Enterprises Tax Law prevede 3 differenti modalità di calcolo della base imponibile a seconda del tipo di attività esercitata. Le tipologie societarie previste sono: società di produzione; società di commercio; società di servizi. A prescindere dall attività esercitata è sempre possibile dedurre dalla base imponibile le perdite realizzate nei 5 precedenti periodi d imposta. I dividendi pagati da una FIESs ad un socio non residente in Cina non sono soggetti ad alcuna ritenuta alla fonte. Gli interessi pagati sui finanziamenti concessi ad una FIEs scontano il 10% di ritenuta alla fonte. Il pagamento di royalties daunafiesadunsoggettoesteroscontalaritenuta alla fonte del 10% - salvo l applicazione delle Convenzioni e di agevolazioni 45 particolari e sconta l applicazione della business tax del 5%.
46 QUARTA PARTE: Le agevolazioni fiscali per gli stranieri Il Governo cinese, al fine di attrarre investimenti stranieri e favorire lo sviluppo di particolari aree del paese, ha introdotto nel corso degli anni un notevole numero di agevolazioni fiscali. Alcune di queste sono valide su tutto il territorio nazionale ed altre in zone limitate. Innanzitutto, però, occorre ricordare che per le FIEs è prevista l esenzione da ritenuta alla fonte in caso di distribuzione dei dividendi. LE AGEVOLAZIONI VALIDE SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE 1) La formula 2+3 prevista per le FIEs produttive. Per le FIEs che svolgono attività di costruzione, comunicazione, trasporto e operanti nei settori delle macchine industriali, elettronica, energia, metallurgica, tessile, packaging, apparecchiature mediche, farmaci ed agricoltura per una durata prevista di almeno 10 anni è prevista un esenzione totale dall imposta sui redditi per i primi due anni di utili e una riduzione dell imposta al 50% per i successivi 3 anni. Per le FIEs operanti nel settore agricolo, forestale e zootecnico è possibile ottenere la riduzione delle imposte al 50% anche per altro 10 anni successivi al periodo ) Le FIEs export oriented. Le FIEs che esportano in 1 anno almeno il 70% della loro produzione ed hanno i loro conti in attivo dogono di una riduzione pari al 50% dell imposta sui redditi societari al termine del quinquennio
47 QUARTA PARTE: Le agevolazioni fiscali per gli stranieri (segue) 3) Le FIEs operanti nel settore higt tech. Queste società e quelle che hanno importato alta tecnologia ottenendo dalle competenti autorità il riconoscimento dello status di impresa tecnologicamente avanzata, godono di una riduzione del 50% delle imposte sui redditi societari per i primi 3 anni successivi al quinquennio della formula ) Le joint venture sino estere operanti nella costruzione di porti. Queste joint ventures, se operanti per più di 15 anni, godono di una esenzione totale dall imposta sui redditi societari per i primi 5 anni in cui sono realizzati gli utili e di una riduzione pari alla metà nei 5 anni successivi. 5) Le spese di acquisto di beni strumentali. LeFIEselesocietàstraniereconS.O.inCinachesvolgonoattivitàproduttiva all interno del territorio cinese possono dedurre dall incremento di reddito realizzato rispetto al precedente periodo d imposta il 40% delle spese per l acquisto di beni strumentali prodotti in Cina. Le FIEs che hanno incrementato le spese in sviluppo tecnologico per più del 10% rispetto al precedente periodo d imposta possono dedurre dal reddito imponibile il 50% delle spese sostenute. 47
48 QUARTA PARTE: Le agevolazioni fiscali per gli stranieri (segue) 6) Il reinvestimento degli utili. I soci stranieri di un FIEs che reinvestono i profitti nella medesima FIE aumentandone il capitale sociale hanno diritto ad un rimborso pari al 40% dell imposta pagata dalla FIE sull utile reinvestito. Il rimborso ammonta al 100% se i profitti sono reinvestiti in una nuova FIE oppure in imprese export oriented o del settore higt - tech. 7) Esenzione delle ritenute sulle royalties. Le società straniere che concedono in uso a società residenti in Cina tecnologia avanzata possono godere dell esenzione totale sulle relative royalties ovvero di una riduzione della ritenuta alla fonte ordinaria. Dette agevolazioni non vengono concesse se le royalties eccedono il 5% dei profitti della società Cinese e se trattasi di settori sono tutelati da leggi speciali. 48
49 QUARTA PARTE: Le agevolazioni fiscali per gli stranieri (segue) LE AGEVOLAZIONI LIMITATE AD ALCUNE AREE. 1) Le aree con aliquota d imposta ridotta al 15%: Le FIEs operanti nelle sei zone economiche speciali (S.E.Z.). Si tratta delle città di Shenzen, Zhuhai, Shantou, situate al sud nella provincia del Guandong;la città costiera di Xiamen (di fronte a Taiwan); l isola di Hainan a sud della Cina; a la zona di Pudong vicino a Shanghai. Le FIEs produttive con sede nelle oltre 40 zone di sviluppo economico e tecnologico (EDTZ). Le FIEs tecnologicamente avanzate con sede nelle oltre 50 zone di sviluppo per l alta tecnologia (HTDZ). Le FIEs con sede nelle 15 Free Trade Zones (FTZ) di cui la più importante è quella di Shanghai (Waigaoqiao). 2) Le aree con aliquota d imposta ridotta al 24%. Le FIEs di produzione operanti in altre zone economiche speciali (SEZ) dove non è più applicabile l aliquota del 15%. Le FIEs di produzione localizzate nelle città costiere, lungo il fiume Yangtze, le aree di confine e altra aree individuate dallo State Council. 49
50 QUARTA PARTE: Le agevolazioni fiscali per gli stranieri (segue) N.B. LE AGEVOLAZIONI DI TIPO LOCALE SI POSSONO SOMMARE A QUELLE DI TIPO NAZIONALE!!! ESEMPIO: Una società FIE con sede a Pudong, la cui produzione è orientata all export per oltre il 70% per effetto della norma 2+ 3 è esente da tassazione per i primi due anni di utile e poi a decorrere dal terzo anno di profitti è tassata con l aliquota del 7,5% per i successivi sei anni, e con aliquota del 15% dal settimo anno in poi. Se questa società, al terzo anno di utili, dovesse decidere di reinvestire tutti i profitti realizzati nella medesima FIE aumentando il capitale sociale avrà diritto al rimborso del 40% del 7,5% pagato, ottenendo, quindi, una ulteriore riduzione delle imposte che è equivalente ad un aliquota del 4,5%. Se poi i profitti del 3 anno dovessero essere reinvestiti in una nuova FIE o in imprese export oriented si avrebbe il rimborso del 100% delle imposte pagate e quindi avremmo una tassazione pari allo 0%. LA CINA E PRATICAMENTE UN PARADISO FISCALE PER GLI INVESTITORI ESTERI SENZA PERO RIENTRARE NELLA BLACK LIST. GLI INVESTITORI ITALIANI, QUINDI, NON CORRONO IL RISCHIO DI VEDERSI DISCONOSCERE I COSTI O DI SUBIRE L APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA CFC!!!! 50
Tassazione delle imprese straniere in Cina
Tassazione delle imprese straniere in Cina di Angelo Vozza (*) DIRITTO TRIBUTARIO INTERNAZIONALE Tutte le imprese guardano la Cina come un nuovo mercato per distribuire prodotti pregiati, per high-tech