Source: http://docplayer.it/788519-Retribuzione-e-ricostruzione-di-carriera-del-personale-della-scuola-terza-unita-verificare-se-la-ricostruzione-di-carriera-e-corretta.html
Timestamp: 2017-01-22 06:40:21+00:00
Document Index: 28861385

Matched Legal Cases: ['art. 53', 'art. 81', 'art. 3', 'art. 485', 'art. 82', 'art. 82', 'art. 3', 'art. 81', 'art. 4', 'art.2', 'art. 142', 'art.146', 'art. 69', 'art. 146', 'art. 8', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 70', 'art. 70', 'art.24']

⭐RETRIBUZIONE E RICOSTRUZIONE DI CARRIERA DEL PERSONALE DELLA SCUOLA. Terza unità: Verificare se la ricostruzione di carriera è corretta.
RETRIBUZIONE E RICOSTRUZIONE DI CARRIERA DEL PERSONALE DELLA SCUOLA. Terza unità: Verificare se la ricostruzione di carriera è corretta.
Download "RETRIBUZIONE E RICOSTRUZIONE DI CARRIERA DEL PERSONALE DELLA SCUOLA. Terza unità: Verificare se la ricostruzione di carriera è corretta."
Edoardo Nigro
1 RETRIBUZIONE E RICOSTRUZIONE DI CARRIERA DEL PERSONALE DELLA SCUOLA Prima unità: Sviluppo e struttura della retribuzione Seconda unità: I decreti di ricostruzione di carriera Terza unità: Verificare se la ricostruzione di carriera è corretta Appendice: Scheda dei riferimenti normativi Giugno 2008 Nota: Per usare i link che richiamano tabelle o programmi del sito la consultazione di questo manuale deve essere fatta in rete. 12 Prima unità 1 - Sviluppo e struttura della retribuzione del personale della scuola: o La svolta del CCNL del 95 o Le voci dello stipendio o Differenze con i DS sganciati dal contratto scuola o La retribuzione dall importo lordo al netto o Quando è possibile ricavare dal cedolino gli importi che non compaiono o Cosa fare per un controllo quando si ricevono arretrati o vengono effettuati recuperi o Software 23 1.1 La svolta del CCNL del 95 Se guardiamo gli ultimi 50 anni, l evoluzione della progressione di carriera aveva subito parecchie variazioni, ma sostanzialmente un principio era rimasto sempre fermo: la progressione per bienni. Ad ogni nuovo inquadramento cambiava la struttura delle classi, l anzianità necessaria per raggiungere la più elevata, ma un principio restava immutato: la progressione per aumenti biennali all interno delle classi fino alla data delle dimissioni, quindi anche oltre i 40 anni di servizio. La svolta avviene col CCNL del 1995 che introduce altre novità: - eliminazione degli aumenti biennali (riesumati poi per pochissimi casi specifici) - nuovo inquadramento dal 1/1/96 per arrotondamento dell anzianità maturata - superamento della legge 370/70, e riconoscimento integrale del servizio ai fini giuridici ed economici (prima, fino alla maturazione di una soglia, 1/3 del preruolo veniva valutato solo ai fini economici) - passaggi di classe solo dopo aver fatto un certo numero di ore di aggiornamento (norma poi abrogata col successivo CCNL) La struttura delle classi viene così stabilita in sette fasce o classi: classe 0 fascia da 0 a 2 anni classe 3 fascia da 3 a 8 anni classe 9 fascia da 9 a 14 anni classe 15 fascia da 15 a 20 anni classe 21 fascia da 21 a 27 anni classe 28 fascia da 28 a 35 anni classe 35 da 35 anni in poi Dopo i 35 anni di anzianità lo stipendio non subisce più variazioni per progressione di anzianità. 34 Inoltre l abolizione degli aumenti biennali ha provocato il venir meno della salvaguardia del maturato in itinere ai fini pensionistici previsto dalla legge 312/80 (Quote aggiuntive). Nota: Per il personale inquadrato per l applicazione di questo contratto i passaggi di classe avvengono quindi con la data del 1 gennaio. Eccezione: quanti hanno subito un rinvio per: - aspettativa senza assegni - ritardato passaggio per mancanza delle ore di aggiornamento minimo previsto (limitatamente al periodo di vigenza di tale norma) Importante Osserviamo però che tutto il personale assunto dopo gli inquadramenti del CCNL del 95, matura i passaggi di classe dal 1 settembre e per loro resta in vigenza la vecchia normativa (legge 370/70), ne deriva che 1/3 del servizio preruolo viene valutato ai soli fini economici, ma non produce effetti fino alla soglia (DPR 399) in quanto non esistono aumenti biennali. 45 1.2 Le voci stipendiali Nel cedolino del Tesoro troviamo solitamente: 1) Stipendio 2) Indennità integrativa speciale 3) Retribuzione Professionale docenti (oppure Compenso individuale accessorio, Indennità di direzione) In taluni casi anche 1) Assegno ad personam 2) Compenso ore eccedenti 3) Art. 7 personale Ata Per i dirigenti scolastici: 1) Retribuzione di posizione quote fissa e variabile 2) Retribuzione individuale di anzianità La retribuzione accessoria corrisposta dall istituzione scolastica, di norma, non compare nel cedolino del Tesoro; il Tesoro, però, registra anche questi dati e ne tiene conto ai fini fiscali e della trattenuta per il fondo pensione sulla maggiorazione del 18%. Nota: a) in tutti i casi in cui si deve far riferimento allo stipendio base, salvo indicazioni specifiche contrarie, si deve comprendere lo stipendio, l assegno ad personam e (dal 1/1/01 per i DS, dal 1/1/03 per gli altri) l indennità integrativa speciale. b) eccezione: per il calcolo della pensione si deve scorporare l IIS perché non è soggetta alla maggiorazione del 18% (ai fini della buonuscita invece si considera parte integrante dello stipendio). 56 L indennità integrativa speciale per il Pubblico Impiego fu introdotta a partire dal 1/7/1959 similmente a quanto avveniva per il settore privato con l indennità di contingenza. L importo era in misura fissa uguale per tutti i lavoratori e veniva aggiornato periodicamente in base alla variazione dei dati sull inflazione comunicati dall ISTAT e rilevati su un insieme di beni di consumo (paniere); l aggiornamento venne fatto con cadenze diverse, per una serie di interventi legislativi in seguito ad accordi sindacali: annuale, semestrale, trimestrale, quadrimestrale Fino al 1977 ne era esclusa la tredicesima, nella quale venne inclusa a partire dal 1/7/77, escludendone però l importo già maturato di fino al All inizio rappresentava una voce non molto significativa della retribuzione, ma negli anni 70 l inflazione comincia a crescere troppo rapidamente per cui gli adeguamenti dell IIS danno sempre più consistenza a questa voce e questo crea degli squilibri sia nella retribuzione (appiattimento salariale) che nel calcolo delle pensioni. Contro l appiattimento salariale fu varato un inutile e tardivo provvedimento che dal 1/1/82 legava gli adeguamenti dell IIS allo stipendio base iniziale di livello (senza tener conto della retribuzione di anzianità), differenziandola per qualifiche. Ma la svolta determinante è data all accordo sindacale del 91 che ne bloccò l importo per cui non ha subito variazioni dal 1/11/91. Nel 2003, con i CCNL, fu conglobata nello stipendio, senza pensare agli effetti indiretti specialmente su pensioni e buonuscita: dal 1/1/2001 per i dirigenti scolastici e dal 1/1/2003 per il personale della scuola. Con intervento urgente il Governo escluse gli effetti sulla pensione, non sulla buonuscita. 67 1.3 Differenze con i DS sganciati dal contratto scuola Un innovazione rilevante è rappresentata dal primo CCNL della dirigenza del 2003, entrato in vigore dal 1/1/2001, perché sottrae i DS dalla competenza del contratto della scuola e li colloca, con un proprio contratto, nell area della dirigenza statale; cambia la struttura della loro retribuzione, ma cambiano anche aspetti normativi particolari come le dimissioni dal servizio. La retribuzione non contempla più aumenti di anzianità, la voce STIPENDIO è fissa ed uguale per tutti; ma i dirigenti in servizio al 31/12/2000 conservano, per diritto acquisito, la retribuzione individuale di anzianità maturata a quella data come fosse un assegno ad personam non assorbibile. Compaiono nuove voci stipendiali: 1) RETRIBUZIONE DI POSIZIONE QUOTA FISSA in misura uguale per tutti 2) RETRIBUZIONE DI POSIZIONE QUOTA VARIABILE a livello regionale e per fasce determinate dalla consistenza dell istituzione scolastica 3) RETRIBUZIONE DI RISULTATO determinata a livello regionale dall attività delle istituzioni scolastiche Mentre il punto 3 è da considerare retribuzione accessoria, i punti 1 e 2 fanno parte effettiva della retribuzione con effetti pieni su pensione e buonuscita. E in atto una querelle per la maggiorazione del 18% ai fini pensionistici, ma attualmente l amministrazione non la riconosce. 78 1.4 La retribuzione dall importo lordo al netto Il punto di partenza è la retribuzione lorda: per determinare quella netta ci sono due passaggi obbligati: 1) il calcolo delle trattenute assistenziali per determinare l imponibile fiscale 2) il calcolo delle trattenute fiscali (IRPEF) Osserviamo un cedolino del Tesoro (..\CedoliniTipo.xls), ignorando per il momento tutte le altre voci che hanno carattere straordinario. Premesso che periodicamente vengono apportati aggiustamenti o adattamenti, osserviamo: 1) la colonna degli importi lordi, quella delle trattenute: la differenza tra le due colonne determina l importo netto 2) non sempre l importo indicato in questa colonna è effettivamente quello lordo (arretrati) Trattenute assistenziali e previdenziali: 3) le trattenute assistenziali partono dall imponibile sul quale viene applicata l aliquota vigente; le aliquote hanno subito continue variazioni, l ultima dal 1/1/07 (vedi il file TrattAss.doc) 4) l osservazione dell imponibile ci permette di determinare a quali voci è applicata la trattenuta 5) il personale della scuola primaria e i DS ex direttori didattici hanno la trattenuta ENAM 6) la trattenuta TFR/TFS è indicata come 2,50% sull 80%, quindi quella effettiva è del 2%, ma giuridicamente è determinante che sia applicata all 80%. 89 Trattenute fiscali: 7) Sono indicati tre tipi di imponibile: a. Aliquota massima b. Aliquota media c. Aliquota progressiva La massima si applica alla tredicesima e agli arretrati AC (anno corrente) L aliquota media (ricavata con le retribuzioni degli ultimi due anni) è applicata agli arretrati AP (anni precedenti) L aliquota progressiva, ovvero l applicazione degli scaglioni e delle detrazioni (o deduzioni) viene applicata sulla retribuzione mensile. Normalmente sul cedolino compare solo questo imponibile. Un problema sorge per la mensilizzazione: il calcolo esatto dell irpef può essere fatto solo sul reddito annuo, per un calcolo mensile che si avvicini il più possibile, le amministrazioni seguono criteri complessi. Però tutto viene pareggiato in febbraio col conguaglio fiscale. A volte l imponibile aliquota progressiva è inferiore a quello che dovrebbe essere: la spiegazione è semplice, è stata operata una trattenuta che abbassa l imponibile: rate di riscatto, trattenuta legge 335 per il 18%. L osservazione dei vari imponibili ci permette di ricavare importi non espressi nel cedolino. Il calcolo dell irpef progressiva dipende dall imponibile, secondo gli scaglioni vigenti; ma bisogna tener conto delle detrazioni sul reddito e per persone a carico. Dal 2001 al 2006 le detrazioni sono state sostituite dalle deduzioni da applicare all imponibile (come la no-tax-area). Dal 1/1/07 si è tornati alle detrazioni, ma già Tremonti parla di tornare alle deduzioni da lui introdotte nel10 1.5 Quando è possibile ricavare dal cedolino gli importi che non compaiono A volte il Tesoro sembra si diverta a crearci delle difficoltà. Fino al 2006 ricavare i dati relativi alla tredicesima era un rebus, dal 2007 l inserimento è stato modificato. 1 - E ancora molto ambiguo ciò che viene indicato in caso di arretrati e di recuperi. Arretrati Fino a qualche ano fa venivano indicati con le sigle AC e AP e questo costituiva già un piccolo aiuto. Ora non vengono più distinti. Per avere questa distinzione bisogna guardare la sezione Irpef perché, come già detto, per AC si applica l aliquota massima, per AP si applica l aliquota media. Nella colonna lordi non troviamo gli arretrati lordi, ma al netto delle trattenute ass/prev (imponibile); le trattenute ass. operate non sono indicate da nessuna parte; l importo lordo non è indicato da nessuna parte. Per ricavare l importo lordo AC non ci sono problemi: basta confrontare importi lordi del cedolino aggiornato lordi cedolino precedente = arretrato di un mese (da moltiplicare per i mesi a partire da gennaio). Impossibile ricavare l importo lordo degli anni precedenti dal cedolino. Recuperi Vengono fatti ratealmente e il numero delle rate si ricava dalla data di scadenza; se si tratta di recupero per applicazione di ricostruzione di carriera di norma viene mandato un estratto di difficile lettura per chi non ha un minimo di competenza in materia. L importo indicato è al netto delle trattenute ass/prev, non vengono indicati da nessuna parte gli importi lordi e le trattenute ass/prev. E impossibile risalire all importo lordo con i dati del cedolino. 1011 In caso di recuperi per riduzione di stipendio (es. maternità al 30%), il Tesoro generalmente indica i periodi e la percentuale di riduzione nel foglio delle note che accompagna il cedolino. 2 - Non ci soffermiamo su come ricavare i dati sulla tredicesima in quanto da dicembre 2007 il Tesoro ha modificato il suo inserimento, rendendolo meno complesso. Diremo che osservando l imponibile aliquota massima si può dedurre la parte di trattenute assistenziali ad essa riferita (oppure osservando l importo delle trattenute confrontandolo con quello del mese precedente) 3 - L osservazione degli imponibili fiscali può essere utile sempre per decifrare e ripartire le trattenute assistenziali, sia per determinare se un importo trattenuto è deducibile dal reddito; ma per le trattenute assistenziali, la prima strada è sempre quella di esaminare gli imponibili ass/prev nell apposita sezione del cedolino. 1112 INCIDENZA PERCENTUALE PASSANDO DAL LORDO AL NETTO La tabella ha solo valore statistico ed è riferita alla retribuzione del biennio 2006/07 Collaboratore scolastico Docente secondaria superiore Classe Retribuz. Retribuz. Differenza Retribuz. Retribuz. Differenza lorda netta lorda netta Da 0 a ,08 974,29 22,37% 1.847, ,57 27,21% Da 3 a ,32 988,59 22,67% 1.942, ,34 27,75% Da 9 a , ,64 23,48% 2.095, ,06 28,45% Da 15 a , ,63 24,19% 2.321, ,78 29,31% Da 21 a , ,34 24,91% 2.560, ,21 30,29% Da 28 a , ,34 25,41% 2.773, ,18 31,42% Da 35 in poi 1.617, ,56 25,73% 2.898, ,11 32,14% 1213 1314 1.6 Cosa fare per un controllo quando si ricevono arretrati o vengono effettuati recuperi Quando vengono corrisposti gli arretrati di contratto a tutto il personale, bisogna affidarsi alle tabelle sindacali disponibili o elaborare le tabelle delle retribuzioni. Vediamo invece i casi personali. E necessario avere un dettaglio dei calcoli; in genere il Tesoro lo manda subito all interessato nei casi di recupero di somme indebitamente percepite, non lo manda mai per arretrati, eppure l unica fatica da fare è stamparlo, le elaborazioni sono eseguite dal sistema informatico. Per averlo basta far inviare all interessato una richiesta ai sensi della legge 241/90, nell arco di un mese arriva. Il rendiconto presenta gli stipendi ricevuti e quelli dovuti nel periodo di riferimento; le trattenute ass/prev effettuate e le differenze a debito. (vedi uno stralcio con i dati essenziali) Con questo documento non è difficile comprendere come si è arrivati all importo risultante sul cedolino dello stipendio. Se le retribuzioni sono corrette, le elaborazioni e il risultato finale sono esatti, è superfluo ogni controllo. Gli effetti fiscali: - le somme recuperate ratealmente vengono sottratte dall imponibile fiscale e quindi alleggeriscono l irpef. - gli arretrati AC sono tassati con aliquota massima - gli arretrati AP sono tassati con l aliquota media 1415 1.7 Software Esistono in giro dei programmi che elaborano lo stipendio, per usarli correttamente è opportuno conoscere la normativa, altrimenti si rischia di inserire i dati richiesti in modo non corretto. E preferibile crearseli, è semplice e alla portata di tutti se si sa usare un foglio di excel; il problema più grosso è quello di aggiornarli, di essere al corrente con le novità. Alcuni programmi disponibili nel mio sito: Per il calcolo:..\cedolino.xls per ottenere il cedolino inserendo la classe stipendiale..\calcolostipnetto.xls - dallo stipendio lordo a quello netto Per la consultazione Trattass.pdf StNettiGen09.pdf Stipendilordi.xls..\TabelleSintetiche.xls Per la lettura del cedolino: CedoliniTipo.xls16 Seconda unità 2 - I decreti di ricostruzione di carriera: o Finalità e contenuti del decreto o Coerenza tra cedolino dello stipendio e ricostruzione di carriera o Passaggi di ruolo: ricostruzione o temporizzazione 1617 2.1 La funzione della ricostruzione di carriera Il decreto ha lo scopo di far corrispondere la retribuzione esatta. Capita spesso che arrivi in sindacato qualche insegnante ed esibisca la ricostruzione di carriera per avere il calcolo della pensione con l anzianità indicata. La RC non fa testo per l anzianità pensionistica. Fino al 31/8/2000 era di competenza dei Provveditorati, dal 1/9/00 è di competenza delle istituzioni scolastiche. La RC degli IRC (art. 53 legge 312/80) è sempre stata di competenza delle istituzioni scolastiche. E importante la prima ricostruzione di carriera, quella in cui si riconosce il servizio preruolo; in mancanza (a volte passano anni) si riceve lo stipendio con la sola anzianità di ruolo. Tutte quelle successive sono sequenziali, teoricamente inutili in quanto il sistema informatico del Tesoro elabora ed aggiorna i dati, per cui corrisponde lo stipendio corretto anche se non ha ricevuto il decreto. A meno che non intervenga un fatto nuovo come: - passaggio di ruolo - immissione in altro ruolo - rettifica dell anzianità riconosciuta con la precedente RC che viene annullata Per chi è in attesa della prima ricostruzione di carriera, osservare sul cedolino del Tesoro la scadenza (indicata in corrispondenza della voce stipendio ): di norma tiene conto solo del servizio di ruolo. A meno che non si tratti di passaggio di ruolo o docenti di religione. 1718 2.2 Coerenza tra ricostruzione di carriera e cedolino La prima ricostruzione è una fonte insostituibile di informazioni relative al riconoscimento del preruolo, indica gli anni riconosciuti e per quelli non riconosciuti la causa. Le altre indicano l anzianità utile ad una certa data ed elaborano le retribuzioni aggiornate alle nuove tabelle contrattuali vigenti: la conoscenza dell anzianità riconosciuta alla data indicata, ci permette di determinare quella maturata oggi, ma ciò va fatto in due tempi: 1) anzianità maturata al 31 dicembre 1995 e arrotondamento per eccesso o per difetto al 1/1/96 2) anzianità maturata dal 1/1/96 ad oggi Se l anzianità così ricavata non coincide con quella indicata dal cedolino dello stipendio, bisogna verificare se: a) la ricostruzione da noi esaminata non sia stata successivamente riveduta e annullata; b) se non sia intervenuto un fattore che abbia ritardato la carriera (aggiornamento non sufficiente quando era richiesto, aspettativa senza assegni ) c) non si tratti di una ricostruzione non ancora applicata dal Tesoro L anzianità sul cedolino dello stipendio si ricava osservando: - la classe di inquadramento - la scadenza della stessa indicata per la voce STIPENDIO 1819 2.3 Passaggio di ruolo Se il passaggio di ruolo avviene nell ambito dello stesso ordine di scuola (da materna a elementare, da media a superiore, da ITP a docente) non ci sono problemi: dalla data del passaggio si mantiene tutta l anzianità riconosciuta nel ruolo di provenienza, cambia solo la tabella retributiva. In caso di passaggio di ruolo dalla primaria alla secondaria (per gli ata da qualifica inferiore a superiore) si procede dalla data del passaggio con la temporizzazione fino al superamento del periodo di prova. Dopo si effettua la ricostruzione di carriera e la si adotta solo se più favorevole della temporizzazione. Per il personale direttivo la temporizzazione è sempre più favorevole. Una situazione di incertezza si crea in un caso piuttosto frequente: al momento in cui si confronta la ricostruzione con la temporizzazione, quest ultima è più favorevole, ma guardando in prospettiva la carriera si rivela molto più conveniente la ricostruzione. Sarebbe bene che a optare fosse l interessato (l intenzione del legislatore è chiara!). La Ragioneria Provinciale di Varese non accetta l opzione dell interessato e afferma che l amministrazione deve scegliere la più favorevole e non può certo analizzare le prospettive future. 1920 Vediamo comunque come funziona la temporizzazione: Passaggio di ruolo dal 1/9/2008 dalla scuola elementare alla scuola media Ins. con anzianità di carriera di anni 18 Inquadrato nella fascia 15-20: ,78 Nota: la temporizzazione riguarda solo lo stipendio base pertanto fino al 31/12/92 ne era esclusa l indennità integrativa speciale poi conglobata. Osserviamo nella tabella le due carriere: Fascia Liv. 6 Liv. 7 Retribuzione di anzianità = 3.859, , ,18 (22.468, ,31) , ,77 Nuova retribuzione = , , ,27 (20.197, ,47) , ,29 Nuovo inquadramento: , ,51 Fascia , , ,89 Assegno ad personam 1.479, , ,03 Totale ,65 La temporizzazione, attraverso una proporzione aritmetica, determina la nuova anzianità nel liv. 7: , , ,29 La nuova retribuzione corrisponde ad un anzianità di anni 13, mesi 2 e giorni 23 al 1/9/2008 La fascia sarà maturata al 8/6/2010 (decorrenza 1/6/2010). Col passaggio alla classe 15 sarà assorbito l assegno ad personam. 2021 Aspetti negativi della temporizzazione Si ottiene lo stesso inquadramenti per tutti coloro che sono nella fascia 15-20, quindi sia se al momento del passaggio l anzianità è di 15 anni, sia se è di 20. Non si tiene conto degli anni maturati nella fascia in godimento. Il problema nasce dal fatto che la temporizzazione è nata nel 1981 (quasi 30 anni fa), quando la struttura della progressione di carriera era basata sui bienni. Dal 1996, con la nuova progressione per sessenni o settenni, per renderlo equo ed equilibrato sarebbe stato opportuno apportare qualche modifica, come aggiungere le quote maturate. Esempio: stip classe classe Con anzianità di anni 20 è: /6x5 = Purtroppo la normativa sulla temporizzazione non ha mai previsto questo aggiustamento semplice ma perequativo. Software: ottimo e affidabile il software della Tecnodid disponibile in tutte le strutture della Cisl Scuola a cura della Segreteria Nazionale. Sulle ricostruzioni di carriera possono essere utili alcune osservazioni contenute in alcuni esempi con i seguenti link: 1) Prima ricostruzione di carriera 2) Ricostruzione successiva 3) Ricostruzione successiva con passaggio di ruolo 4) Ricostruzione di carriera ATA 2122 Terza unità 3 - Verificare se la ricostruzione di carriera è corretta: o Servizi utili o Valutazione del preruolo o Requisiti essenziali per la valutazione o Maggiorazioni ed accelerazioni di carriera o Procedura per il riconoscimento o Cenni sugli inquadramenti particolari: Personale ex Enti Locali, DSGA, IRC o Software 2223 3.1 Servizi utili Cominciamo a chiarire il concetto di preruolo: comprende tutti i servizi utili precedenti la data di immissione in ruolo giuridico; in caso di passaggio di ruolo si prende a riferimento la data del passaggio. Servizio militare Si comincia il discorso con questo servizio perché riguarda tutto il personale. E utile: 1) il servizio militare prestato dopo il 30/1/87; per il diritto si fa riferimento alla data del congedo valutando tutto il periodo, anche la frazione precedente il 30/1/87 2) il servizio militare prestato prima del 30/1/87 ma in costanza di servizio ovvero: a. Personale di ruolo chiamato per servizio di leva e messo in aspettativa sino al termine b. Personale già in servizio di leva assunto in ruolo e subito collocato in aspettativa (dalla data dell assunzione in ruolo) c. Personale con nomina a tempo determinato chiamato per servizio militare, oppure di leva quando riceve la nomina che accetta senza poter prendere servizio (fino alla durata della nomina) Nessuna valutazione se prestato non in costanza di servizio prima del 31/1/87. Sono equiparati al servizio militare il servizio civile sostitutivo della leva e quello prestato nei paesi in via di sviluppo ai sensi della legge 1033/66. Può essere valutato come servizio a se stante, oppure insieme alle supplenze per raggiungere la valutazione dell anno scolastico, evitando la doppia valutazione (Circ. min. Dirpers. N. 29 del 3/1/96). Anche per i docenti, il servizio militare è riconosciuto dalla data dell assunzione in ruolo e non dopo il superamento del periodo di prova, anche se con l attuale inquadramento raramente produce effetti. Servizi scolastici valutabili 2324 Personale docente di scuola secondaria 1) il servizio comunque prestato (supplenza temporanea, supplenza annuale, incarico annuale, ruolo) nella scuola secondaria statale; 2) il servizio prestato nelle scuole secondarie pareggiate; 3) il servizio comunque prestato nella scuola elementare statale; 4) il servizio prestato negli educandati femminili statali; 5) il servizio come insegnante di religione con titolo di studio nella scuola elementare e secondaria; 6) il servizio prestato nelle scuole elementari parificate; 7) il servizio prestato nelle scuole popolari, sussidiate o sussidiarie; Non sono riconoscibili: - il servizio prestato nelle scuole secondarie parificate o legalmente riconosciute - quello prestato nella scuola materna, sia statale che privata o comunale. Questo ultimo punto può comportare gravi conseguenze per il personale della scuola primaria che ottiene il passaggio di ruolo nella secondaria. 2425 Personale docente di scuola primaria 1) il servizio prestato (supplenza temporanea, supplenza annuale, incarico annuale) nella scuola elementare statale; 2) il servizio prestato nella scuola materna statale; 3) il servizio prestato nella scuola secondaria statale; 4) il servizio prestato nella scuola elementare parificata; 5) il servizio prestato nella scuola secondaria pareggiata; 6) il servizio prestato come ITP o come assistente 7) il servizio come insegnante di religione con titolo di studio nella scuola primaria e secondaria; 8) il servizio prestato nelle scuole popolari, sussidiate o sussidiarie; 9) il servizio prestato nelle scuole materne comunali, provinciali e regionali, con autorizzazione del Provveditorato e in qualità di dipendenti dell Ente Pubblico. Non è utile il servizio prestato in scuole materne private o elementari private non parificate. Non è utile il servizio di doposcuola e similari gestito dai Patronati scolastici o dai Comuni. Per quanto riguarda la scuola privata, resta aperto il problema delle scuole paritarie, la nuova denominazione attribuita dalla legge 62/2000: attualmente regna molta confusione, alcuni provveditorati le riconoscono, altri no. 2526 Altri servizi utili a tutti i docenti: 1) Servizio in qualità di professore incaricato, assistente incaricato e straordinario nell università (DPR 417/74, art. 81), non per anno scolastico, ma nella effettiva misura 2) Il servizio di dottorato di ricerca 3) Il servizio di istitutore nei Convitti Nazionali prestato dal 12/11/74 in poi 4) Il servizio nei corsi C.R.A.C.I.S., nelle L.A.C. (libere attività complementari), studio sussidiario e doposcuola nella scuola media (legge 1859/62, art. 3) 5) Il servizio nelle scuola reggimentali, carcerarie e rurali 6) Il servizio non di ruolo prestato all estero con incarico del Ministero 7) Il servizio come lettore di italiano in istituti stranieri Ai docenti privi della vista il servizio preruolo è riconosciuto per intero (T.U. 297/94, art. 485, c. 4) 2627 Dirigenti scolastici La valutazione dei servizi dopo il passaggio dal ruolo docente a quello direttivo è disciplinata dall art. 82 del DPR 417/74. Si prevede la valutazione ai fini giuridici ed economici nella misura della metà il servizio prestato nella carriera di provenienza. Dal 1/2/81 il DPR 271/81 ha introdotto la temporizzazione, dapprima come norma transitoria, poi divenuta norma permanente ed estesa dal 1/1/83 a tutto il personale della scuola; superato il periodo di prova, la temporizzazione deve essere sostituita con la ricostruzione di carriera se è più favorevole. Per il personale direttivo la temporizzazione è sempre più favorevole della ricostruzione di carriera art. 82. Dal 1/1/2001, con l entrata in vigore del primo CCNL della Dirigenza, che non prevede retribuzione di anzianità, non è più necessaria alcuna operazione di inquadramento per i neo-dirigenti. La retribuzione si differenzia per altri fattori e norme legate alla complessità e all attività dell istituzione scolastica. 2728 Personale Ata 1) il servizio non di ruolo prestato nelle istituzioni scolastiche statali anche nelle carriere inferiori; 2) il servizio non di ruolo prestato nelle istituzioni scolastiche statali con qualifica superiore; 3) il servizio di ruolo prestato nelle istituzioni scolastiche statali anche con qualifica inferiore; 4) il servizio preruolo prestato come docente se valutabile nell ordine di scuola in cui è stato prestato; viene valutato non in anni interi, come per i docenti, ma per l effettiva durata, senza limiti minimi; Non è valutabile il servizio non statale, neppure quello prestato con Enti Pubblici (Comuni, province ) se non per deroga prevista in casi particolari (es. passaggio degli Ata dagli enti locali allo Stato, effettuato, però, non per ricostruzione di carriera, ma per temporizzazione) 2829 3.2 La valutazione del preruolo: Contrariamente a quanto avviene per il personale ata, ai docenti i servizi scolastici sono valutati in anni interi (quando esistono i requisiti). La valutazione del preruolo a partire dal 1/7/70, con scaglionamenti a regime dal 1/1/72, è indicata dall art. 3 della D.L. 370/70, convertito con modifiche nella legge 576/70. - quattro anni + un terzo del rimanente ai fini giuridici ed economici - due terzi del rimanente ai soli fini economici L art. 81 del DPR 417/74 migliorò la valutazione a partire dal 1/7/75: - quattro anni + due terzi del rimanente ai fini giuridici ed economici - un terzo del rimanente ai soli fini economici Occorre chiarire il significato della distinzione: - il servizio utile ai fini giuridici ed economici è valido per i passaggi di classe - il servizio utile ai soli fini economici è utile per maturare aumenti biennali (dal 1/1/96 sono stati aboliti gli aumenti biennali per cui non serve a niente fino al raggiungimento della soglia legge 399/88) E molto importante (direi determinante dopo l abolizione degli aumenti biennali) il comma 3 dell art. 4 della legge 399/88 perché sancisce che questo servizio ha effetti giuridici ed economici al raggiungimento di un anzianità (col solo servizio giuridico ed economico) pari a: - anni 16 per i docenti della secondaria - anni 18 per i docenti della primaria - anni 18 per i coordinatori amministrativi (ex segretari ora DSGA) - anni 20 per il restante personale ata - anni 24 per i docenti dei conservatori e accademie Es. Docente di scuola secondaria che al 31/8/2007 ha superato il periodo di prova e vantava un anzianità di anni 1 di ruolo + 8 di preruolo. Dal 1/9/2007, con ricostruzione di carriera sono riconosciuti: - ai fini giuridici ed economici anni 7 e mesi 8 - ai soli fini economici anni 1 e mesi 4 29 Vedere altro
La ricostruzione della carriera del personale della scuola Se guardiamo gli ultimi 50 anni, l evoluzione della progressione di carriera aveva subito parecchie variazioni, ma sostanzialmente un principio Dettagli 1 La Ricostruzione di carriera dei docenti di religione
1 La Ricostruzione di carriera dei docenti di religione 1.1 La situazione dei docenti di religione 1.1.1 Contesto normativo Con l approvazione della Legge 18 luglio 2003, n. 186, si è conclusa una vicenda Dettagli GUIDA ALLA RICOSTRUZIONE DI CARRIERA PER IL PERSONALE DELLA SCUOLA PUBBLICA
GUIDA ALLA RICOSTRUZIONE DI CARRIERA PER IL PERSONALE DELLA SCUOLA PUBBLICA www.internetscuola.com by salvatore buonandi Sono trattati i casi del personale Docente su posto comune e, personale A.T.A. e Dettagli MOBILITÀ 2015/16 GUIDA ALLA COMPILAZIONE MODELLI DI ISTANZE ONLINE TASFERIMENTI
MOBILITÀ 2015/16 GUIDA ALLA COMPILAZIONE MODELLI DI ISTANZE ONLINE TASFERIMENTI a cura di Paolo Pizzo e Giovanna Onnis OrizzonteScuola.it 1 www.orizzontescuola.it 2 2015 Orizzonte Scuola S.R.L. Via J. Dettagli VALUTAZIONE DELL ANZIANITA DI SERVIZIO NELLA MOBILITA E NELLA GRADUATORIA INTERNA DEI PERDENTI POSTO DEL PERSONALE DOCENTE
VALUTAZIONE DELL ANZIANITA DI SERVIZIO NELLA MOBILITA E NELLA GRADUATORIA INTERNA DEI PERDENTI POSTO DEL PERSONALE DOCENTE Contributo di Raffaele Manzoni La valutazione del servizio di insegnamento del Dettagli Ricostruzione di carriera per il personale docente/ata di ruolo
RICOSTRUZIONE DI CARRIERA Ricostruzione di carriera per il personale docente/ata di ruolo RICOSTRUZIONE DI CARRIERA AI SENSI DEL T.U. DECRETO 297/94 CON RICONOSCIMENTO DEL SERVIZIO PRE-RUOLO PER INTERO Dettagli Servizi e periodi utili, computabili, riscattabili, ricongiungibili, totalizzabili, riunibili
Servizi e periodi utili, computabili, riscattabili, ricongiungibili, totalizzabili, riunibili Servizi Utili (ex se) i servizi di ruolo e a tempo indeterminato prestati nelle amministrazioni statali, con Dettagli IL TFS, IL TFR E LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE NEL PUBBLICO IMPIEGO
IL TFS, IL TFR E LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE NEL PUBBLICO IMPIEGO PASSATO PRESENTE FUTURO A cura di Giuliano Coan 1 TRATTAMENTI DI FINE SERVIZIO TFS TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO TFR Indennità di Anzianità Dettagli LA LIQUIDAZIONE dal TFS al TFR
LA LIQUIDAZIONE dal TFS al INCA IL SISTEMA R E T R I B U Z I O N E Contributi Datore di Lavoro Contributi a carico del Dipendente PENSIONE Rendita vitalizia Contribuzione complessiva 33% LIQUIDAZIONE Rendita Dettagli Le novità nel CCNL 2006/2009 per il personale precario della scuola statale
Le novità nel CCNL 2006/2009 per il personale precario della scuola statale Articolo 1: validità delle norme contrattuali per tutto il personale compreso il personale a tempo determinato La prima importante Dettagli Il giorno 13.05.2009 alle ore 09.00, presso la sede dell ARAN, ha avuto luogo l incontro tra: firmato
Contratto Collettivo nazionale di lavoro del personale non dirigente del comparto delle Istituzioni e degli Enti di Ricerca e Sperimentazione per il quadriennio normativo 2006-2009 ed il biennio economico Dettagli UFFICIO IX AMBITO TERRITORIALE DI FOGGIA
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia-Direzione Generale UFFICIO IX AMBITO TERRITORIALE DI FOGGIA Prot. 6909 Foggia, 29 dicembre 2014 AI Dettagli Gli emolumenti del personale della scuola
Gli emolumenti del personale della scuola Di salvatore buonandi La retribuzione complessiva dei dipendenti della scuola è costituita da indennità di varia natura, di cui alcune concorrono con lo stipendio Dettagli COME SI LEGGE IL CEDOLINO DELLO STIPENDIO. ProfessionistiScuola.it
COME SI LEGGE IL CEDOLINO DELLO STIPENDIO Numero Partita = è il numero identificativo di Partita di Spesa Fissa del dipendente. È importante indicare tale numero identificativo ogni volta che si debba Dettagli Il giorno 13.05.2009 alle ore 09.30, presso la sede dell ARAN, ha avuto luogo l incontro tra: firmato
Contratto Collettivo nazionale di lavoro del personale non dirigente del comparto delle Istituzioni e degli Enti di Ricerca e Sperimentazione per il biennio economico 2008-2009 Il giorno 13.05.2009 alle Dettagli Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali. Alle Organizzazioni Sindacali Nazionali dei Pensionati. Agli Enti di Patronato. e, p.c.
ISTITUTO Roma lì, 01/03/2004 NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA Direzione Centrale Trattamenti Pensionistici Ufficio I - Normativa e-mail: dctrattpensuff1@inpdap.it Dettagli e p.c. OGGETTO: CCNL del personale non dirigente del comparto delle Agenzie Fiscali - quadriennio giuridico 2006/2009 e biennio economico 2006/2007.
istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica Direzione Centrale Pensioni Ufficio I Normativa Tel. 0651017626 Fax. 0651017625 e-mail: dctrattpensuff1@inpdap.it ROMA, 15/07/2008 Dettagli Prot. n. AOOUSPBR/120/2 Brindisi, 20/01/2016
Prot. n. AOOUSPBR/120/2 Brindisi, 20/01/2016 Ai Dirigenti delle Istituzioni Scolastiche della provincia di Brindisi p.c. Alle OO.SS. della Scuola della provincia di Brindisi Al Personale Sede Oggetto: Dettagli Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia-Direzione Generale UFFICIO IX AMBITO TERRITORIALE DI FOGGIA CIRCOLARE N. 1 Prot. N.91 Foggia, 15 gennaio Dettagli Dal calcolo col sistema retributivo a quello col sistema contributivo passando per il misto del 1995 e il nuovo misto del 2012.
Dal calcolo col sistema retributivo a quello col sistema contributivo passando per il misto del 1995 e il nuovo misto del 2012 (a cura di Michele Napoli) agosto 2012 Premessa La legge 214/11 (riforma Fornero) Dettagli Ricostruzione Carriera
Ricostruzione Carriera Risposte ai Quesiti del forum 1) Temporizzazione DSGA... 6 2) Ricostruzione carriera docente scuola infanzia ex docente di religione... 6 3) Ritardata ricostruzione carriera docente Dettagli Proroga del blocco degli scatti stipendiali per il 2013
40 LA GESTIONE DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA AUTONOMA Proroga del blocco degli scatti stipendiali per il 2013 di Pasquale Annese Abolizione della fascia stipendiale 3/8 anni. L art.2, comma 2, del CCNL del Dettagli La vigenza dell articolo è poi stata confermata dal CCNL 24/7/2003, all art. 142, e dall art.146 CCNL - 2007.
INDENNITÀ DI FUNZIONI SUPERIORI, DI REGGENZA e di DIREZIONE Riferimenti normativi: art. 69 del scuola 94-97 - tutt'ora in vigore in quanto richiamato esplicitamente dall'art. 146 del scuola 29/11/07 art. Dettagli 71121 FOGGIA - Via Rosati, 2 - tel. 0881/795111 e-mail: usp.fg@istruzione.it PEC: uspfg@postacert.istruzione.it sito web: http://www.ustfoggia.
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Ufficio V - Ambito territoriale per la Provincia di Foggia 71121 FOGGIA - Via Rosati, 2 - tel. 0881/795111 Dettagli Gilda degli Insegnanti Teramo. Assemblea sindacale
Gilda degli Insegnanti Teramo www.abruzzogilda.it Assemblea sindacale Cosa succede nella scuola? Siamo veramente informati? 1 Gilda degli Insegnanti Teramo www.abruzzogilda.it Cos'e la Gilda? 2 E' un' Dettagli Informativa TFS (IPS Enti Locali) TFS Regionale
Informativa TFS (IPS Enti Locali) TFS Regionale A seguito dell informativa data dall Amministrazione in sede di delegazione trattante del 23 luglio u.s., sulla modifica del Regolamento Regionale (DGR 361/2015), Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE DIRIGENTE DELLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI BIENNIO CONTRATTUALE 2002-2003
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE DIRIGENTE DELLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI BIENNIO CONTRATTUALE 2002-2003 In data 11 ottobre 2006 alle ore 11.00 ha avuto luogo l incontro per la Dettagli CORSO CONFEDERALE LA BUSTA PAGA A
CGIL CORSO CONFEDERALE LA BUSTA PAGA A cura di: Staff Formazione Ufficio Vertenze Confederale CGIL LIGURIA Versione integrale 1 2 LE LEGGI DELLO STATO ED I CONTRATTI DI LAVORO DETTANO LE NORME CHE DISCIPLINANO Dettagli N E W S L E T T E R Area Risorse Umane
N E W S L E T T E R Area Risorse Umane SPECIALE BUSTA PAGA CHIARA Numero 10-29 ottobre 2002 Questo numero speciale della N E W S L E T T E R tratta un tema molto tecnico e da addetti ai lavori, ma che Dettagli Gli effetti decorrono dal giorno della sottoscrizione, salvo diversa prescrizione contenuta nel contratto in esame.
Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica Direzione Centrale Previdenza Ufficio I Normativo Roma, 02/02/2009 Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali Alle Dettagli U. O. n 2 Ufficio 2. Prot. n. 1358/r Cosenza, 09/01/2015
Prot. n. 1358/r Cosenza, 09/01/2015 Ai Dirigenti delle Istituzioni Scolastiche Statali di ogni ordine e grado della provincia LORO SEDI e,p.c. All U. S. R. per la Calabria Via Lungomare 259 88100 CATANZARO Dettagli TRATTAMENTI PENSIONISTICI DEL PERSONALE UNIVERSITARIO
TRATTAMENTI PENSIONISTICI DEL PERSONALE UNIVERSITARIO Con circolare n.23 del 30.3.2004 l INPDAP ha diretto istruzioni alle Università aderenti alla sperimentazione liquidazione dei trattieni pensionistici. Dettagli QUICK GUIDE Ricostruzione Carriera
QUICK GUIDE Ricostruzione Carriera Scopo del programma è la completa gestione delle Ricostruzioni di carriera per scuole di ogni ordine e grado. La caratteristica peculiare della procedura è quella di Dettagli Accordo 12 dicembre 2012 Recupero scatti di anzianità
Accordo 12 dicembre 2012 Recupero scatti di anzianità Ipotesi di CCNL relativo al personale del comparto scuola per il reperimento delle risorse da destinare per le finalità di cui all art. 8, comma 14, Dettagli .1.1.1 RITENUTE E CONTRIBUTI SULLE COMPETENZE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA
.1.1.1 RITENUTE E CONTRIBUTI SULLE COMPETENZE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA.1.1.2 Aspetti Previdenziali Sulle competenze lorde del personale dipendente gravano ritenute previdenziali di varia natura e misura, Dettagli Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Ufficio XII Ambito Territoriale Avellino
Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Ufficio XII Ambito Territoriale Avellino Area 1 Ufficio Pensioni e Riscatti Avellino, 13 gennaio 2014 Dettagli Avvertenze Alle Tabelle A/1 - A/2 - A/3 - A/4
ALLEGATO A TABELLA DI VALUTAZIONE DEI TITOLI Avvertenze Alle Tabelle A/1 - A/2 - A/3 - A/4 A) Il servizio militare di leva e i servizi sostitutivi assimilati per legge prestati in costanza di rapporto Dettagli Il Trattamento di Fine Rapporto
Il Trattamento di Fine Rapporto Principi generali La Tassazione 1 Nozione di T.f.r. Riferimenti normativi Soggetti beneficiari Base imponibile Retribuzione Utile Periodi Utili Accantonamento Rivalutazione Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE DELLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI BIENNIO CONTRATTUALE 2002-2003
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE DELLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI BIENNIO CONTRATTUALE 2002-2003 In data 1 giugno 2004 alle ore 11.00 ha avuto luogo l incontro per Dettagli Gestione personale comparto scuola - Gestione della carriera
Servizi di sviluppo e gestione del Sistema Informativo del Ministero della Pubblica Istruzione MANUALE UTENTE Gestione personale comparto scuola - Gestione della carriera IDENTIFICATIVO SI-SU-MU-SUSUF2-Gestione Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO RELATIVO AL PERSONALE DIRIGENTE DELL AREA VI PER IL BIENNIO ECONOMICO 2004-2005
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO RELATIVO AL PERSONALE DIRIGENTE DELL AREA VI PER IL BIENNIO ECONOMICO 2004-2005 In data 1 agosto 2006 alle ore 12.15. ha avuto luogo l incontro per la definizione Dettagli LE PRESTAZIONI DI FINE LAVORO DEI DIPENDENTI PUBBLICI (iscrivibili al fondo PERSEO)
II SEZIONE 1 LE PRESTAZIONI DI FINE LAVORO DEI DIPENDENTI PUBBLICI (iscrivibili al fondo PERSEO) 2 Le liquidazioni dei dipendenti pubblici Pensare alla pensione richiama quella che è chiamata comunemente Dettagli BUSTA PAGA. PERSONALE DIPENDENTE Dirigenti
BUSTA PAGA PERSONALE DIPENDENTE Dirigenti CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO DEL PERSONALE MEDICO/VETERINARIO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE BIENNIO ECONOMICO DI RIFERIMENTO 2008-2009 RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Dettagli Circolar Interna n. 46 Villa Cortese, 09/01/2014
Ministero della Pubblica Istruzione I.C.S. Villa Cortese via Olcella 24 20020 Villa Cortese (MI) Tel/Fax:0331/431069- Tel.0331/433690 Email: MIIC8DK00T@istruzione.it MIIC8DK00T@pec.istruzione.it Circolar Dettagli Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Ufficio Scolastico Provinciale di Viterbo BREVE GUIDA ALLA RICOSTRUZIONE DELLA CARRIERA DEL PERSONALE Dettagli ogni anno utile (esclusi gli anni convenzionali, cioè le maggiorazioni) e il 26,04% della rimanente somma.
52 ogni anno utile (esclusi gli anni convenzionali, cioè le maggiorazioni) e il 26,04% della rimanente somma. PENSIONI COMPLEMENTARI. Il TFR può essere versato ad una forma pensionistica complementare Dettagli APPLICAZIONE CCP/2013 E CCNL/2009 PER L ANNO 2009 PERSONALE INSEGNANTE DELLE SCUOLE STATALI - PARTE ECONOMICA
APPLICAZIONE CCP/2013 E CCNL/2009 PER L ANNO 2009 PERSONALE INSEGNANTE DELLE SCUOLE STATALI - PARTE ECONOMICA Con gli stipendi del mese di luglio 2013 viene attuata la parte economica del contratto collettivo Dettagli ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO DICHIARAZIONE DEI SERVIZI
SISTEMA INFORMATIVO DEL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO DICHIARAZIONE DEI SERVIZI VERSIONE Ed. 1 Rev. A 12/01/2001 DICHIARAZIONE DEI SERVIZI - Istruzioni per Dettagli CIRCOLARE N. 17 Agli Enti di Patronato
ISTITUTO Roma lì, 23/05/2005 NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA Direzione Centrale Pensioni Ufficio I - Normativa e-mail: dctrattpensuff1@inpdap.it Ai Direttori delle Dettagli ALLEGATO D SCUOLA SECONDARIA. Io sottoscritto dichiaro sotto la mia responsabilità:
ALLEGATO D SCUOLA SECONDARIA Io sottoscritto dichiaro sotto la mia responsabilità: 1) A) di aver assunto effettivo servizio nel ruolo di attuale appartenenza dal per effetto di concorso o di Legge di aver Dettagli UFFICIO VI PENSIONI E RUOLO Via Coazze, 18-10138 TORINO
UFFICIO VI PENSIONI E RUOLO Via Coazze, 18-10138 TORINO Circolare nr. 377 Torino, 22 dicembre 2014 Prot. n. 21976/u. Ai DIRIGENTI Scolastici delle Scuole ed Istituti Scolastici di ogni ordine e grado- Dettagli BREVE GUIDA ALLE PENSIONI per il personale della scuola. a cura di Rosario Cutrupia
BREVE GUIDA ALLE PENSIONI per il personale della scuola a cura di Rosario Cutrupia 1 Cari colleghi, la riforma Fornero del sistema previdenziale (DL 201/2011, art. 24, convertito nella Legge 214/2011), Dettagli TFS Trattamento Fine Servizio TFR Trattamento Fine Rapporto. Liquidazione
TFS Trattamento Fine Servizio TFR Trattamento Fine Rapporto Liquidazione Indice Definizione TFS e TFR Slide 3 Finanziamento e Calcolo del TFS e del TFR Slide 4-5 Modalità di pagamento del TFS e del TFR Dettagli Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca
MIUR.AOODGCASIS.REGISTRO UFFICIALE(U).0002966.01-09-2015 Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Direzione Generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica Dettagli Capo I - Collegamento delle pensioni alla dinamica delle retribuzioni
Legge 29 aprile 1976 n. 177 Collegamento delle pensioni del settore pubblico alla dinamica delle retribuzioni. Miglioramento del trattamento di quiescenza del personale statale e degli iscritti alle casse Dettagli Il trattamento di fine rapporto o indennità di liquidazione (Articolo 2120, Codice Civile; art. 1, legge 297/82)
R.S.U. Siae Microelettronica Il trattamento di fine rapporto o indennità di liquidazione (Articolo 2120, Codice Civile; art. 1, legge 297/82) La materia in questione é regolata da leggi e dal contratto Dettagli Enti art. 70 D.Lgs. 165/2001 Personale dei livelli Del 01/06/2004
Enti art. 70 D.Lgs. 165/2001 Personale dei livelli Del 01/06/2004 CCNL per il personale non dirigente della Cassa Depositi e Prestiti - biennio contrattuale 2002-2003 (S.G. G.U. n. 147 del 25 giugno 2004) Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO COMPARTO DEI MINISTERI AREA DELLA DIRIGENZA PARTE ECONOMICA - BIENNIO 1996-1997
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO COMPARTO DEI MINISTERI AREA DELLA DIRIGENZA PARTE ECONOMICA - BIENNIO 1996-1997 Art. 1 Durata e decorrenza del contratto biennale 1. Il presente contratto biennale Dettagli OGGETTO: Modello 770/2005 Semplificato Istruzioni per la compilazione.
DIREZIONE CENTRALE DELLE ENTRATE Roma, 4-7-2005 Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali e per loro tramite: - Alle Amministrazioni Statali - Agli Enti con Personale Iscritto alle Casse CPDEL, Dettagli ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO DICHIARAZIONE DEI SERVIZI
SISTEMA INFORMATIVO DEL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO DICHIARAZIONE DEI SERVIZI VERSIONE Ed. 1 Rev. A 12/01/2001 INTRODUZIONE La Dichiarazione dei servizi Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE DEGLI ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI BIENNIO ECONOMICO
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE DEGLI ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI BIENNIO ECONOMICO 2000-2001 A seguito del parere favorevole espresso in data 14 febbraio 2001 dal Dettagli Da tale definizione si evince come i caratteri peculiari del suddetto rapporto siano i tre seguenti:
LA GESTIONE E L AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE di Giuliana Airaghi Masina Destinatari: alunni classi IV IGEA IV IPSC Obiettivi: conoscere il diverso significato di lavoro subordi nato e lavoro autonomo Dettagli U. O. n 2 Ufficio 2. Prot. n. 323 Cosenza, 21/ 01 /2013
Prot. n. 323 Cosenza, 21/ 01 /2013 Ai Dirigenti delle Istituzioni Scolastiche Statali di ogni ordine e grado della provincia LORO SEDI e,p.c. All U. S. R. per la Calabria Via Lungomare 259 88100 CATANZARO Dettagli SPECIALE PREVIDENZA PENSIONI T.F.R. FONDO PENSIONI ESPERO. Associazione Federativa Nazionale COBAS - Comitati di Base della Scuola
INFOCOBAS SPECIALE PREVIDENZA PENSIONI T.F.R. FONDO PENSIONI ESPERO Associazione Federativa Nazionale COBAS - Comitati di Base della Scuola Sede Nazionale: viale Manzoni, 55-00185 - Roma Tel. 06/70.452.452 Dettagli NOTA OPERATIVA N. 5. Roma, 6 febbraio 2008. DIREZIONE CENTRALE Tfs, TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE. Ai Dirigenti Generali Centrali e Compartimentali
Roma, 6 febbraio 2008 DIREZIONE CENTRALE Tfs, TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE UFFICIO II PREVIDENZA COMPLEMENTARE Ai Dirigenti Generali Centrali e Compartimentali Ai Dirigenti degli Uffici Centrali, Autonomi, Dettagli DIREZIONE REGIONALE PIEMONTE VALLE D AOSTA. EDIZIONE Novembre 2010 1.0
DIREZIONE REGIONALE PIEMONTE VALLE D AOSTA MODELLO PA04 EDIZIONE AGGIORNATA AL TRIENNIO 2010 2012 SEMPLIFICATO PER LE SCUOLE EDIZIONE Novembre 2010 1.0 1 COMPILAZIONE MOD. PA04 SEMPLIFICATO INDICAZIONI Dettagli Le mani nelle tasche dei lavoratori
La Scuola dopo la manovra 2010 Le mani nelle tasche dei lavoratori Elaborazione a cura del centro nazionale FLC CGIL su dati Aran e Miur Aggiornamento al 15 luglio 2010 dopo l approvazione del maxi emendamento Dettagli Prot. n. 1443 Vicenza, 07/02/2013
MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO DIREZIONE GENERALE Ufficio XIII - Ufficio scolastico di Vicenza Borgo Scroffa 2-36100 Vicenza Prot. Dettagli APPROVATO IL NUOVO CONTRATTO AUMENTI IN LINEA CON L INFLAZIONE
APPROATO IL NUOO CONTRATTO AUMENTI IN LINEA CON L INFLAZIONE È STATO FINALMENTE SOTTOSCRITTO IN DATA 13 OTTOBRE 2004, IL PROEDIMENTO DI CONCERTAZIONE PER LE FORZE DI POLIZIA AD ORDINAMENTO MILITARE E PER Dettagli TRIENNIO 2013 2015 TRA PREMESSO VIENE SOTTOSCRITTO
CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO REGIONALE CONCERNENTE I CRITERI PER LA FRUIZIONE DEI PERMESSI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DEL PERSONALE DEL COMPARTO SCUOLA. TRIENNIO 2013 2015 Il giorno 15 novembre 2012 Dettagli RICOSTRUZIONE CARRIERA PERSONALE DOCENTE
RICOSTRUZIONE CARRIERA PERSONALE DOCENTE Ogni anno viene stabilito, a livello nazionale, con decreto ministeriale il contingente massimo di personale docente da assumere a tempo indeterminato. Tale contingente, Dettagli nuove regole nuovo sistema di calcolo (valentino favero)
le nuove pensioni dal 1 gennaio 2012 nuove regole nuovo sistema di calcolo (valentino favero) D.L. 6 dicembre 2011, n.201, convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n.214, art.24 «3. Il Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO REGIONALE concernente i criteri per la fruizione dei permessi per il Diritto allo Studio Personale della scuola
CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO REGIONALE concernente i criteri per la fruizione dei permessi per il Diritto allo Studio Personale della scuola SOMMARIO Art. 1 Beneficiari del diritto Art. 2 Finalità Dettagli EDIZIONE Gennaio 2014 1.0
DIREZIONE Provinciale INTEGRATA di ASTI MODELLO PA04 EDIZIONE AGGIORNATA AL BIENNIO 2013 2014 SEMPLIFICATO PER LE SCUOLE EDIZIONE Gennaio 2014 1.0 1 Principali aggiornamenti e novità dell edizione Gennaio Dettagli IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO UNIVERSITA PER IL BIENNIO ECONOMICO 2008-2009
IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO UNIVERSITA PER IL BIENNIO ECONOMICO 2008-2009 Art. 1 Campo di applicazione, durata e decorrenza del contratto Dettagli SCUOLA: è ora di pensare ai pensionamenti 2014!
settembre 2013 SCUOLA: è ora di pensare ai pensionamenti 2014! In attesa dell emanazione del previsto Decreto Ministeriale recante disposizioni per le cessazioni dal servizio, che tra l altro fissa il Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEL COMPARTO DEL PERSONALE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE PARTE ECONOMICA II BIENNIO 2004-2005 INDICE
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEL COMPARTO DEL PERSONALE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE PARTE ECONOMICA II BIENNIO 2004-2005 INDICE PARTE GENERALE Art. 1 Campo di applicazione, durata e decorrenza Dettagli Regione Siciliana. Presidenza. L Assessore
Regione Siciliana Presidenza L Assessore DISEGNO DI LEGGE Disciplina dell impiego presso l amministrazione regionale ART. 1 (Ordinamento del personale dell Amministrazione regionale) 1. Il personale dei Dettagli IPOTESI DI SEQUENZA CONTRATTUALE PER IL PERSONALE ATA PREVISTA DALL ART. 62 DEL CCNL 29/11/2007 DEL COMPARTO SCUOLA
IPOTESI DI SEQUENZA CONTRATTUALE PER IL PERSONALE ATA PREVISTA DALL ART. 62 DEL CCNL 29/11/2007 DEL COMPARTO SCUOLA ART. 1 - COMPITI DEL PERSONALE ATA, MOBILITÀ PROFESSIONALE, VALORIZZAZIONE DELLA PROFESSIONALITÀ Dettagli Anni 1998-2001 2002-2004 2005-2007 dal 2008. Limiti di età 57 58 59 60
PENSIONI Dlgs 165/97, armonizzazione regimi previdenziali personale militare, di polizia e vigili del fuoco Sulla G.U. n. 139 del 17.6.1997 è stato pubblicato il Dlgs n. 165 del 30.4.1997 di attuazione Dettagli CIRCOLARE N 13 DEL 23 SET. 2013
AREA RISORSE E SISTEMI Settore Personale e Sviluppo Organizzativo Unità Organizzativa Sitpendi e altri Compensi Unità Organizzativa Personale Tecnico ed Amministrativo e Dirigenti A tutto il Personale Dettagli CORSO PRATICO DI FORMAZIONE IN SERVIZIO SUL TEMA CESSAZIONI DAL SERVIZIO. Materiale per attività in presenza
CORSO PRATICO DI FORMAZIONE IN SERVIZIO SUL TEMA CESSAZIONI DAL SERVIZIO Materiale per attività in presenza A CURA DEL RESPONSABILE UFFICIO PREVIDENZA STEFANO GIORGINI 1 SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDE Dettagli ART. 2 (Termine di presentazione delle domande)
CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO REGIONALE CONCERNENTE I CRITERI PER LA FRUIZIONE DEI PERMESSI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DEL PERSONALE DEL COMPARTO SCUOLA. QUADRIENNIO 2012 2015 Il giorno 27 ottobre 2011 Dettagli STAMPA IMPORTI UFFICIO PENSIONI
STAMPA IMPORTI UFFICIO PENSIONI 1. PREMESSA... 2 2. LA FUNZIONE... 3 3. STAMPA DATI TEORICI... 7 3.1 CAMPO IMPORTO TEORICO IN VOCI E FORMULE... 9 4. STAMPA DATI REALI... 13 4.1 LE VOCI 8000... 16 5. PERSONALE Dettagli Indice. 1 Definizione di cedolino paga ------------------------------------------------------------------------- 3
LEZIONE ANALISI DELLA RETRIBUZIONE DOTT. GIUSEPPE IULIANO Indice 1 Definizione di cedolino paga ------------------------------------------------------------------------- 3 1 Definizione di cedolino paga Dettagli Trattamento Economico del personale tecnico amministrativo e calcolo dello stipendio mensile
Strumento utile alla lettura del Cedolino Stipendi Trattamento Economico Fonti normative Le fonti normative che regolano il trattamento economico del personale in servizio presso le Università si differenziano Dettagli La busta paga Gli elementi indispensabili per il riconoscimento sono Gli elementi retributivi contrattuali sono
La busta paga La legge prevede che la busta paga deve contenere tutti gli elementi utili perché diventi comprensibile e identificabile per il lavoratore interessato. Gli elementi indispensabili per il Dettagli Cod. L005 - Assegni per il nucleo familiare Va indicata la spesa complessiva, sostenuta dall Istituzione nel corso dell anno 2007, per l erogazione
Cod. L005 - Assegni per il nucleo familiare Va indicata la spesa complessiva, sostenuta dall Istituzione nel corso dell anno 2007, per l erogazione di assegni per il nucleo familiare al personale dipendente Dettagli CIRCOLARE INFORMATI VA
CIRCOLARE INFORMATI VA 23 novembre 2012 STANGATINA SULLE LIQUIDAZIONI. ABOLITA LA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA: PIÙ TASSE DA PAGARE SUI TRATTAMENTI DI FINE RAPPORTO La legge di stabilità, in corso di esame Dettagli LA VERA STORIA( ASSURDA E INFINITA) DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA EX DIPENDENTI DEGLI EE.LL.
LA VERA STORIA( ASSURDA E INFINITA) DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA EX DIPENDENTI DEGLI EE.LL. ( OVVERO UGUAGLIANZA NELLA DISUGUAGLIANZA), LEGGE 124/99 - ART.8 TRASFERIMENTO DI PERSONALE SCOLASTICO A.T.A. Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE DELLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI BIENNIO ECONOMICO 2002-2003 SUCCESSIVO ALLA TRASFORMAZIONE
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE DELLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI SUCCESSIVO ALLA TRASFORMAZIONE IN CASSA DEPOSITI E PRESTITI SpA Pag. 2 In data 1 giugno 2004 alle ore 11.00 ha Dettagli Roma, 19/04/2006. Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali. Alle Organizzazioni Sindacali Nazionali dei Pensionati. Agli Enti di Patronato
istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica Direzione Centrale Pensioni Ufficio I Normativa e-mail: dctrattpensuff1@inpdap.it E, p.c. Roma, 19/04/2006 Ai Direttori delle Dettagli Il risultato della dichiarazione dei redditi
Il risultato della dichiarazione dei redditi Capitolo 12 12.1 CONCETTI GENERALI 12.2 IRPEF : CALCOLO IMPOSTA LORDA 12.3 IRPEF : DALL IMPOSTA LORDA ALL IMPOSTA NETTA : LE DETRAZIONI 12.4 IRPEF : DALL IMPOSTA Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEL PERSONALE DEL COMPARTO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE BIENNIO ECONOMICO 2008-2009
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEL PERSONALE DEL COMPARTO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE BIENNIO ECONOMICO 2008-2009 In data 31 luglio 2009, alle ore 11.30, ha avuto luogo l incontro tra l Dettagli SNADIR Segreteria Nazionale Piazza Confienza, 3 00185 ROMA Tel. 06 45492246 Fax 06 45492085 www.snadir.it e.mail snadir@snadir.it
(Legge 24 Dicembre 2007, n. 244, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28 dicembre 2007) Art.1, comma 207. Detrazione per spese aggiornamento Art.1, comma 207. Per l anno 2008 ai docenti delle Dettagli Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali. Alle Organizzazioni Sindacali Nazionali dei Pensionati. Agli Enti di Patronato. e, p.c.
Roma, 12/8/2004 DIREZIONE CENTRALE PENSIONI Ufficio I Normativa Tel. 06 51017626 Fax 06 51017625 E mail dctrattpensuff1@inpdap.it Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali istituto nazionale di Dettagli Scheda su monetizzazione ferie non godute
Scheda su monetizzazione ferie non godute Per il personale docente le ferie devono essere fruite durante i periodi di sospensione delle attività didattiche (ovvero dal 30 giugno al 31 agosto). Così prevedeva Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back