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Matched Legal Cases: ['art.11', 'art.12', 'art. 15', 'art.16', 'art.13', 'art. 9', 'art. 51']

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I Diritti Nascosti : Salute e Genere 12 giugno 2012 Amelia Ceci
PubblicatoStefania Luciani
Presentazione sul tema: "I Diritti Nascosti : Salute e Genere 12 giugno 2012 Amelia Ceci"— Transcript della presentazione:
La maggior ingiustizia è trattare in modo uguale persone disuguali”ALCUNE DOMANDE La maggior ingiustizia è trattare in modo uguale persone disuguali” (Don Milani) I bisogni delle persone non sono neutri per cui non possono essere neutre: le politiche; l'allocazione delle risorse; i servizi erogati ?
UNA SECONDA DOMANDA Uomini e donne appaiono sempre più diversi per la scienza e lo sono anche rispetto alla sensibilità a certe malattie e alla risposta a determinate terapie ?
Salute della donna. Perché ? Salute dell’uomo . Perchè ?UNA TERZA DOMANDA…. Salute della donna. Perché ? Salute dell’uomo . Perchè ?
Come si è giunti alla Salute e Genere ?Un percorso storico
NOZIONI DI UGUAGLIANZA
UGUAGLIANZA FORMALE LA LEGGE DEVE ESSERE APPLICATA IN MODO UGUALE A TUTTI COLORO CUI SI RIFERISCE UGUAGLIANZA FORMALE TRA INDIVIDUI nel 1800 (libertà
2. DIVIETO DISCRIMINAZIONE/ UGUAGLIANZA DI TRATTAMENTO NELLA LEGGELA LEGGE NON DEVE OPERARE ALCUN TIPO DI DISTINZIONE DI SESSO,RAZZA,CONDIZIONE SOCIALE,ECC
UGUAGLIANZA SOSTANZIALE Nel 1900UGUAGLIANZA TRA GRUPPI SOCIALI PER RAGGIUNGERE UGUAGLIANZA TRA INDIVIDUI 3) PARI OPPORTUNITA’ UGUAGLIAMENTO DELLE CONDIZIONI DI PARTENZA NELLA COMPETIZIONE NEL MERCATO DEL LAVORO
4) UGUAGLIANZA DI RISULTATI (POSTILAVORO,CARRIERE, RISORSE) PRESENZA EQUILIBRATA IN TUTTI GLI AMBITI UGUAGLIANZA DELLE RISORSE ECONOMICO-SOCIALI 5) UGUAGLIANZA DI CAPACITA’ DI AVERE VITA LUNGA E SANA, DI CONOSCERE , DI ACCEDERE A BENI E SERVIZI ESSENZIALI, DI AVERE TEMPO LIBERO, DI AUTONOMIA, ECC
DONNE/DIRITTI UMANI: I DIVERSI APPROCCI NELL’EVOLUZIONE STORICADiscriminazione e tutela ; Dalla tutela al divieto di discriminazione/uguaglianza di trattamento nei diritti umani universali ; Dalla parita’ ai diritti umani delle donne e alla prospettiva di genere nei diritti umani universali. I diritti umani delle donne parte inalienabile integrale e indivisibile dei diritti umani universali
1946 CSW- ONU Commissione per la condizione della donna istituita nel 1946 con il compito specifico di monitorare l’uguaglianza di genere ed il progresso delle donne
Dichiarazione Universale dei Diritti della Persona Umana 1948Art.1 Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti … Art.2 Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita, o di altra condizione
ANNI ‘60-’70 LE LOTTE La storia di Rita O'Grady, che nel 1968 guidò lo sciopero delle 187 operaie della fabbrica Ford nell'Essex (Inghilterra) che pose le basi per la legge sulla parità di diritti e di salario tra uomo e donna
Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna (CEDAW),1979L'approvazione da parte dell'Assemblea Generale ONU della Convenzione per l'Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione contro le Donne (CEDAW) avvenne il 18 dicembre del 1979, e segnò una svolta storica nel percorso dei diritti umani delle donne. 16
CEDAW dal diritto al lavoro ai diritti nel lavoro (art.11); dai diritti relativi alla salute e alla pianificazione familiare (art.12) all'eguaglianza di fronte alla legge (art. 15), La CEDAW è il più importante strumento internazionale giuridicamente vincolante in materia di diritti delle donne. Indica moltissime misure per eliminare la discriminazione: 17
nella famiglia e nel matrimonio (artnella famiglia e nel matrimonio (art.16), nell’educazione e nell’istruzione (artt. 5 e10), nella partecipazione alla vita politica (artt. 7 e 8), nello sport, nell'accesso al credito (art.13), nella concessione o perdita della nazionalità (art. 9).
CONFERENZA MONDIALE SUI DIRITTI UMANI (VIENNA 1993) DICHIARAZIONE FINALENel corso degli anni ’90 il riconoscimento pieno dell’appartenenza dei diritti delle donne ai diritti umani ha permesso di rilanciare la questione dei meccanismi di giustiziabilità dei diritti delle donne nel corso della Conferenza di Vienna del 1993 e poi in una Commissione del 1994
I diritti umani delle donne e delle bambine sono parte inalienabile, integrale e indivisibile dei diritti umani universali. La piena e pari partecipazione delle donne alla vita politica civile, economica, sociale e culturale …….e lo sradicamento di tutte le forme di discriminazione sulla base del sesso sono obiettivi prioritari della comunità internazionale…
“La violenza di genere e tutte le forme di molestia e sfruttamento sessuale, incluse quelle derivanti da pregiudizi culturali e dal traffico internazionale, sono incompatibili con la dignità e il valore della persona umana e devono essere eliminate”.
LE CONFERENZE MONDIALI SULLE DONNE PRIMA DI PECHINO1975, Città del Messico : il riconoscimento del valore economico delle donne 1980, Copenaghen : nuova definizione uguaglianza eliminazione ogni discriminazione - 1985, Nairobi : appello alla comunità internazionale per varare le leggi sulla parità delle donne, soprattutto sull’accesso all’istruzione e formazione
PECHINO 1995 IDEE GUIDA Valorizzare la differenza di genere :Empowerment Mainstreaming Equity Equality Networking Gender Accountability
La prospettiva gender mainstreamingsignifica che il principio delle pari opportunità dovrà essere integrato in tutte le politiche e azioni comunitarie e che tutte le decisioni dovranno essere valutate anche nel loro impatto differenziato sulla vita delle donne e degli uomini.
Mainstreaming Definizione della Commissione Europea“il genere comporta che non bisogna limitare le azioni di promozione della parita’ alla realizzazione di misure specifiche a favore delle donne ma bisogna invece mobilitare esplicitamente sull’obiettivo della parita’ il complesso delle azioni e politiche generali “…………..
NETWORKING: è stata la parola d’ordine delle precedenti conferenze, e soprattutto dei Forum non governativi, e significa mettersi in rete. Sin dalla Conferenza di Copenaghen del 1980, infatti, le organizzazioni delle donne hanno capito che per crescere e rafforzarsi era essenziale il rapporto e la collaborazione con altre organizzazioni, del proprio e di altri paesi.
EMPOWERMENT E’ una parola d'ordine, non solo per Pechino, ma per il movimento internazionale delle donne in generale. Capire il senso di questo termine è più semplice se si parte dal verbo to empower, cioè dare, o darsi e quindi acquisire, potere. Il sostantivo caratterizza quindi tutte le azioni da cui le donne, e soprattutto le loro organizzazioni,traggono un aumento della propria forza, del proprio potere, del valore contrattuale in un determinato contesto o nella società in generale..
L’empowerment è quindi considerato un obiettivo in sé, una caratteristica che deve accompagnare tutte le rivendicazioni e le iniziative. uno strumento per meglio perseguire altri obiettivi. Per empowerment delle donne, si intende l’accrescimento di capacità, la partecipazione attiva ai processi decisionali e l’acquisizione di potere da parte delle donne,caratteristica a sua volta necessaria per accrescere le proprie abilità ed opportunità
EQUALITY è l'uso di questo termine, in contrapposizione con equity . La traduzione è : uguaglianza. Nel caso della Piattaforma di Pechino, i paesi che sostengono l'uso di questo termine (in prima fila l'Unione Europea) non lo intendono come negazione delle differenze, ma come pari opportunità nell'accesso a tutti i diritti: politici, sociali, economici, umani, riproduttivi, legali, etc
EQUITY ovvero equità, cioé trattamento equo e giusto, ma all'interno di un diverso ruolo "naturale". I governi che la sottoscrivono si impegneranno a garantire alle proprie cittadine un trattamento non iniquo, ma non gli stessi diritti di cui godono i cittadini maschi.
GENDER accettare l'uso di questo termine significa accettare che i ruoli delle donne non siano "naturalmente" precostituiti e che le iniziative volte a modificare i rapporti di genere in una determinata società siano legittime e non "contro natura".
ACCOUNTABILITY traduzione difficile di un termine che riassume la rivendicazione da parte delle cittadine e dei cittadini di avere da parte del proprio governo trasparenza e mantenimento degli impegni.
IN ITALIA In Italia si sono susseguite numerose norme, tra cui la fondamentale Costituzione della Repubblica Italiana del 1948, gli articoli 3, 4, 29, 37, 51, 117, che garantiscono specificamente la tutela dei diritti e delle pari opportunità tra uomini e donne e la Legge n. 125 del 10 aprile 1991 ‘Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel Lavoro ’.
ART. 51 La riforma dell’art. 51 della Costituzione, avvenuta in anni più recenti, afferma: “Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge.
EQUITA’ NEL DIRITTO ALLA SALUTE
IL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE E LE DIFFERENZE DI GENEREIl Servizio Sanitario Nazionale italiano è un sistema “universalistico”, rivolto a tutta la popolazione di riferimento senza distinzioni di genere, residenza, età, reddito e lavoro
Art. 32 della Costituzione It.La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
Diritti del cittadino Il godimento del miglior stato di salute raggiungibile costituisce, quindi, uno dei diritti fondamentali di ogni essere umano senza distinzione di razza, religione, opinioni politiche, condizione economica o sociale.
Il Servizio Sanitario NazionaleCon l’approvazione della legge 833/78 e l’istituzione del SSN il concetto di salute veniva riconosciuto nella sua accezione più ampia e positiva; la tutela della salute diventa così elemento di uguaglianza e di giustizia sociale.
Diritto alla salute Il diritto alla salute deve essere garantito dal SSN ed esso non si esaurisce nella mera prestazione delle cure mediche, chirurgiche generali e specialistiche, ma include qualsiasi forma di assistenza che procuri il benessere psico-fisico di ogni cittadino.
Quindi il diritto alla Salute significa:1. Diritto alla qualità delle prestazioni sanitarie 2. Diritto alla equità nella distribuzione dei costi
Il principio dell’universalismoIl principio dell’universalismo, su cui si basa il Sistema Sanitario Nazionale, senza una reinterpretazione alla luce dei cambiamenti avvenuti all’interno della società italiana negli ultimi trenta anni, può portare ad una diminuzione dell’accessibilità e dell’efficacia delle prestazioni sanitarie di genere.
D.lgs. 502/1992 La riforma avviata dal D.lgs. 502/1992 ha modificato in maniera radicale il Sistema Sanitario Nazionale :aziendalizzazione,razionalizzazione, programmazione…...
Amartya Sen distingue "l’equità della salute" dalla semplice "equità delle cure", perché la prima non è la semplice disponibilità di servizi sanitari, ma è la reale possibilità di utilizzo degli stessi per raggiungere un effettivo stato di salute da parte dell’utente, in base ai suoi bisogni.
EQUITA’ DELLA CURA
EQUITA’ DI GENERE
UOMINI E DONNE SONO EQUAMENTE CONSIDERATI NEL TRATTAMENTO DELLE PATOLOGIE?
Differenze di genere nelle patologie? Differenze di genere nella cura? Differenze di genere nella sperimentazione di nuovi farmaci?
Differenza di genere nelle patologie?Uomini e donne appaiono sempre più diversi per la scienza e lo sono anche rispetto alla sensibilità a certe malattie e alla risposta a determinate terapie, tanto che si parla di medicina di genere.
APPROCCIO A TAGLIA UNICAVIDEO
Medicina di genere: una sfida per migliorare equità e appropriatezza delle curePer assicurare adeguatezza, appropriatezza ed equità alla cura è necessario: sviluppare protocolli di Ricerca che trasferiscano i risultati degli studi genere-specifici nella pratica clinica approfondire le conoscenze relative alle differenze fisio-patologiche tra i maschi e femmine valutare l’efficacia degli interventi diagnostici e terapeutici per genere E’, inoltre, prioritario condurre specifiche analisi di genere: nelle scienze di base e in quelle sociali L’integrazione degli aspetti della Ricerca pre-clinica e clinica fornisce strumenti innovativi per la tutela della salute e un valore aggiunto per strutturare efficienti programmi strategici di sanità pubblica.
Adeguatezza delle misure messe in pratica per trattare una malattia.APPROPRIATEZZA Adeguatezza delle misure messe in pratica per trattare una malattia.
WANTED ricerca Di genere
RIFLESSIONE Gli studi di genere sono necessari per raggiungere l’appropriatezza terapeutica e garantire la miglior cura possibile ai due generi. L’appropriatezza attiva un risparmio basato sull’equità
ALCUNI ESEMPI DI PSN PSN REGIONALE 2008-2010 TOSCANANel PSR ci sono alcuni riferimenti alla salute di genere. “ Sostenere le aree “orfane” della ricerca e la ricerca di genere” contiene alcuni principi in tal senso (…) Un’importante funzione del soggetto pubblico è quella di limitare gli effetti distorsivi del mercato, e questo è particolarmente importante in un’area ad alto impatto sociale ed etico come la ricerca biomedica (…)
La Regione intende sostenere e promuovere la ricerca clinica indipendente e non–proﬁt sul farmaco, la ricerca su farmaci orfani, l’inclusione nella ricerca di popolazioni normalmente non inserite nei trial clinici, quali i grandi anziani ed i bambini. È inoltre necessario sviluppare la ricerca di genere, perché vi è evidenza che le donne consumano più farmaci degli uomini, sono più soggette a reazioni avverse e sono sottorappresentate nei trials clinici. (…).”
PUGLIA PSN Nella premessa è stato inserito il principio che “ la specificità di genere non si limita alla sfera riproduttiva, ma riguarda la diffusione di fattori di rischio, l’incidenza di malattie e disabilità, la diversità nelle modalità di accesso ai servizi per la salute. Di tutto questo è necessario tener conto nella organizzazione della assistenza sanitaria”(p.11).
Inoltre, “La salute delle donne è stata definita come l’indicatore più efficace per valutare l’impatto delle politiche nazionali sulla salute e per rimuovere tutte le condizioni di disuguaglianza, economiche, sociali, ma anche di genere, in quanto coinvolge non soltanto la qualità dei servizi, ma anche la qualità del modello sociale complessivo di riferimento”(…p.16).
PSN REGIONE PIEMONTE DEDICA LA PARTE DEI DATI EPIDEMIOLOGICI ALLE DIFFERENZE TRA UOMINI E DONNE
Protocollo Regione Toscana e Inail su salute e Sicurezza sul lavoro in ottica di genere - 2010Il progetto, “Salute e sicurezza sul lavoro, una questione anche di genere”, di cui questo quaderno costituisce il primo passo, intende fornire indicazioni e strumenti muovendo dallo studio delle differenze correlate ed indotte dall’appartenenza al genere femminile o a quello maschile, sia in termini di prevenzione che di conseguenze per la salute, a partire dalle malattie professionali e dall’incidenza infortunistica in ambito lavorativo. Non si tratta, quindi, di una attività di ricerca rivolta al solo universo femminile, ma di una complessa attività di indagine volta a mettere in evidenza le differenze tra uomini e donne nei contesti lavorativi, prendendo in considerazione tutti quei fattori sociali connessi all’ambiente di lavoro e di vita che possono diversamente incidere sulla sicurezza e sulla salute degli uni e delle altre.
Le determinanti della diseguaglianzaLe evidenze empiriche hanno dimostrato come le donne: Tali comportamenti sembrano legati a 3 fattori: - siano più propense a consultare i medici, - subiscano più operazioni ed accertamenti diagnostici, - siano più ospedalizzate e più probabilmente assumano farmaci e psicofarmaci La longevità femminile le donne sono più soggette a malattie inabilitanti. I fattori culturali Le ricerche dimostrano come, le donne, facciano uso dei servizi sanitari in misura maggiore rispetto agli uomini Diseguaglianze sociali e di genere
Risulta quindi necessario analizzare sia le determinanti sociali sia le determinanti di salute che caratterizzano la donna per comprendere le disuguaglianza di genere.
Le determinanti di saluteI fattori Per quanto riguarda la salute sul posto di lavoro, all’interno delle diverse ricerche svolte, sono state considerate esclusivamente le caratteristiche bio-psichiche e socio-economiche del lavoratore maschio l’8,3% delle donne italiane denuncia un cattivo stato di salute contro il 5,3% degli uomini. le malattie cardiovascolari Più alcool e fumo per le ragazze
la violenza sessuale, fisica, psicologica, contro le donne- Ancora minore è l’attenzione data agli eventi patologici connessi con il lavoro domestico - Il tumore della mammella l'osteoporosi la violenza sessuale, fisica, psicologica, contro le donne
Le determinanti socialiil tasso di attività delle donne il ruolo di care giver e schock absorber Il genere femminile è quello che viene maggiormente influenzato dai processi di globalizzazione a causa delle ricadute sulla salute riproduttiva e sui diritti delle donne
L’ OSTEOPOROSI: UN PROBLEMA FEMMINILE ?Vincent van Gogh, I bevitori o Le quattro età dell’uomo Gustav Klimt, Le tre età della donna
Ma quante domande aperte…..
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