Source: https://servizi.comune.melzo.mi.it/hypersicportal/categorieutenti/cittadiniimprese/attivitaprod/suaphome.aspx
Timestamp: 2017-10-17 15:11:18+00:00
Document Index: 27883161

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 8', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 19', 'art. 6', 'art.1392', 'art.1392', 'art. 9', 'art. 80', 'art.7', 'art.68']

Dove ti trovi : Categorie utenti : Cittadini e imprese : Sportelli SUAP/SUE
Consultazione Istanze
Stato pratiche (Imprese)
Stato pratiche (Professionisti)
Lo Sportello Unico delle Attività produttive (d’ora in poi SUAP) è stato da ultimo regolamentato con il D.P.R. 160/2010 che ha individuato il campo di applicazione o all’insegna del principio che lo stesso costituisce l’unico riferimento territoriale relativamente ai procedimenti che abbiano ad oggetto:
l’esercizio delle attività produttive (intese come attività di produzione di beni e servizi, incluse le attività agricole, commerciali e artigianali, le attività turistiche e alberghiere, i servizi resi da banche e dagli intermediari finanziari e i servizi di telecomunicazione)
la prestazione di servizi (intesa come attività economica di carattere imprenditoriale e professionale, svolta senza vincolo di subordinazione, diretta allo scambio o alla fornitura di altra prestazione anche a carattere individuale);
le azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento di impianti produttivi;
la cessazione e la riattivazione delle attività produttive;
l’avvio o la modifica o la cessazione della prestazione di servizi di cui al D.lgs. 59/2010.
Lo SUAP:
assicura nei confronti dell’interessato una risposta unica (laddove prevista) in luogo di tutti gli uffici e amministrazioni coinvolte nel procedimento che se diverse dallo SUAP sono tenute ad inviare a quest’ultimo eventuali istanza e comunicazioni che avessero eventualmente ricevuto, dandone comunicazione al privato, ristabilendo così l’unicità del canale di comunicazione rappresentato dallo SUAP;
nei casi consentiti dalle leggi vigenti costituisce il referente unico per l’imprenditore anche con riguardo alle Amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistica, territoriale, del patrimonio artistico-culturale, della salute e della incolumità pubblica;
informa il pubblico circa gli adempimenti necessaria all’avvio e svolgimento delle attività produttive, specificando nel contempo per quale tipologia di attività produttiva è consentito l’immediato inizio dell’attività a seguito della presentazione della SCIA di cui all’art. 19 L. 241/1990.
COSA VI ABBIAMO RESO DISPONIBILE
Sono pubblicati sul presente portale:
l’identificativo dello SUAP;
la casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) dello SUAP;
informazioni utili circa l’indicazione dei Responsabili, ubicazioni, contatti ecc.
l’elenco delle attività economiche dello SUAP, classificate in base al codice ATECO;
gli adempimenti necessari per ogni attività economica;
la modulistica per la presentazione delle istanze tese al rilascio delle autorizzazioni, della SCIA o delle eventuali comunicazioni;
altre informazioni utili per l’avvio o l’esercizio dell’attività economica;
elenco delle SCIA, comunicazioni, istanze ricevute, nonché lo stato dell’iter di ognuna;
elenco provvedimenti eventualmente adottati in fase di controllo;
area riservata alla quale l’utente che presentato la pratica al SUAP possa conoscere lo stato del procedimento, nonché i provvedimenti adottati nel suo svolgimento.
I procedimenti che connotano pertanto lo S.U.A.P. sono di natura commerciale, delle attività produttive/economiche, di natura ambientale e di edilizia legata alle attività produttive.
Il Comune di Melzo in deroga al comma 6 del DPR 160/2010 e giusta la D.G.C. 182/2013 ha stabilito che lo SUAP non sarà l’ufficio competente in materia di edilizia legata alle attività produttive ma sarà il Servizio Governo e Gestione del Territorio (nelle more dell’attivazione dello SUE), anch’esso inserito nel Settore Servizi Tecnici; conseguentemente sarà tale Servizio a costituire l’unico punto di riferimento per il privato relativamente ai procedimenti di edilizia produttiva (permessi di costruire, SCIA edilizia, DIA, dichiarazione di agibilità per le attività economiche ai sensi della L.R. 01/2007,autorizzazione per l’apposizione di mezzi pubblicitari quali insegne,targhe e vetrofanie, comunicazioni edilizie e/o altri atti di assenso comunque denominati, procedimento di variante urbanistica e procedimento urbanistico previo parere di conformità di cui all’art. 8 D.P.R. 160/2010).
Conseguentemente l’attuale SUAP di Melzo si occuperà in via esclusiva di procedimenti afferente il commercio fisso e su aree pubbliche, le attività produttive, le attività di servizio e quelle a carattere ambientale/paesaggistico.
Il D.P.R. 160/2010 ha previsto due tipologie di procedimenti in materia di attività produttive: il procedimento c.d. automatizzato che consente l’immediato avvio dell’attività, ed il procedimento c.d. procedimento ordinario che invece presuppone l’invio di una istanza da parte del privato ed il rilascio di un provvedimento autorizzatorio espresso da parte del SUAP.
Il procedimento automatizzato tramite presentazione della SCIA
La normativa vigente prevede che per quelle attività produttive il cui avvio sia subordinato alla presentazione della SCIA di cui all’art. 19 della L. 241/1990 la stessa deve essere presentata al SUAP competente per territorio.
La SCIA dovrà essere presentata con modalità informatiche e completa di tutti gli elaborati ed allegati tecnici, nonché le certificazioni ed asseverazioni relative alla sussistenza dei requisiti di legge.
La presentazione della SCIA a norma dell’art. 19 della L. 214/1990 consente all’interessato l’immediato avvio dell’attività dichiarata; nel caso in cui l’inizio dell’attività coincida con l’iscrizione del soggetto nel Registro delle Imprese, la SCIA costituirà un allegato della c.d. Comunicazione Unica e sarà presentata direttamente alla CCIAA competente per territorio che provvederà all’invio con modalità informatiche della SCIA allo SUAP.
Il SUAP una volta ricevuta la SCIA (direttamente dal privato/intermediario oppure dalla CCIAA) compie una prima verifica, con modalità informatica circa la completezza formale dell’istanza; in buona sostanza lo SUAP verifica che la SCIA rechi tutte le autocertificazioni, asseverazioni e certificazioni necessarie all’esercizio dell’attività, nonché la completezza degli allegati.
In caso di esito positivo della verifica formale, lo SUAP invia sempre con modalità informatica al privato una ricevuta dell’avvenuta presentazione della stessa che consente al privato l’avvio dell’attività. Una volta ricevuta la SCIA lo SUAP provvederà all’invio della documentazione agli altri uffici comunali (es. Corpo di Polizia Locale , Servizio Governo e gestione del territorio) ed alle Amministrazioni coinvolti nel procedimento affinchè vi svolgano l’istruttoria di loro competenza.
La Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) rappresenta:
uno strumento di massima semplificazione quale manifestazione di autonomia privata con cui l’interessato certifica la sussistenza dei presupposti in fatto ed in diritto allegati a presupposto del legittimo esercizio dell’attività segnalata.
un innovativo mezzo messo a disposizione del privato per ottenere uno scopo previsto dalla legge che presenta necessariamente minori garanzie procedimentali rispetto ad un ordinario procedimento amministrativo attivato su istanza di parte che si conclude con un atto formale dell’amministrazione.
Nel contempo la SCIA che riveste la forma dell’autocertificazione attesta la conformità e/o regolarità degli interventi e/o delle attività rappresentando titolo per l’immediato avvio/modifica/cessazione dell’attività stessa in sostituzione di ogni altro atto di assentimento necessario allo svolgimento dell’attività, dando atto che sono fatti salvi gli eventuali ulteriori obblighi prescritti ad es. ai fini fiscali, contributivi, previdenziali che vanno ottemperati.
Per parte sua, la P.A. mantiene il potere di verificare la sussistenza in concreto di tutti i requisiti e presupposti per l’esercizio dell’attività comunicata con possibilità di richieste di integrazione documentali a margine dei controlli di rito fino all’emissione se necessario di provvedimenti interdittivi della prosecuzione dell’attività intrapresa o dell’eventuale irrogazioni di sanzioni.
Pertanto a seguito della presentazione della SCIA lo SUAP fatte le verifiche di quanto certificato e/o autocertificato dal privato/intermediario adotta specifici provvedimenti nel caso fosse riscontrata la carenza dei requisiti previsti dalla legge a inibire l’attività che sarà verosimilmente già incominciata. Al riguardo si distinguono tra i provvedimenti che lo SUAP assume nei primi 60 giorni dall’avvenuta presentazione della SCIA (1) e provvedimenti che potrebbero essere adottati nel periodo successivo a detti 60 giorni (2).
Lo SUAP entro 60 giorni dalla data di presentazione della SCIA a fronte della carenza dei requisiti accertata nel corso dell’istruttoria della stessa, procede all’adozione di motivati provvedimenti di prosecuzione dell’attività ormai intrapresa con riserva di adottare altresì provvedimenti cautelari previsti dall’art. 7 c, 2 della L. 241/1990.
Se invece lo SUAP riscontra solo carenze circa i requisiti ed i presupposti per l’esercizio dell’attività di cui alla SCIA presentata, ma che tali carenze siano emendabili da parte dell’interessato, conformando l’attività ai requisiti di legge. In questo caso viene concesso un termine non inferiore a 30 giorni all’interessato affinchè conformi l’attività già intrapresa ai requisiti e presupposti violati, ed altresì rimuova eventuali effetti dannosi già verificati. Qualora, nonostante il termine assegnato, l’interessato non abbia nei fatti proceduto a conformare l’attività alla disciplina di legge, dandone puntuale riscontro, lo SUAP non potrà che interdire definitivamente l’attività adottando i relativi provvedimenti inibitori (è fatta salva anche in questa circostanza la formalizzazione do provvedimenti cautelari previsti dall’art. 7 c, 2 della L. 241/1990).
Decorsi i primi 60 giorni dall’avvenuta presentazione della SCIA lo SUAP potrà ancora intervenire, ma sarà un intervento c.d. aggravato relativo a) norme dettate in materia di autotutela b) norme dettate a tutelare specifici interessi pubblici. Per quanto riguarda l’autotutela, l’ apposita disciplina si rinviene negli artt. 21-quinques e 21-nonies della L. 241/1990 (ovverosia revoca o annullamento d’ufficio dei provvedimenti già adottati e pienamente efficaci da parte delle Amministrazioni Comunali).
Resta inteso che allo SUAP – anche nel caso in cui sia decorso il termine di 60 giorni dalla presentazione della SCIA – è consentito intervenire solo in presenza del pericolo di un danno per il patrimonio artistico e culturale, per l’ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale e previo accertamento dell’impossibilità di tutelare comunque tali interessi mediante conformazione dell’attività dei privati alla normativa vigente.
Ultima ipotesi di intervento da parte dello SUAP è quella che si riscontra all’art. 19 c, 3 della L. 241/1990, ossia nel caso in cui le certificazioni o autocertificazioni o gli atti di notorietà allegati alla SCIA siano risultati falsi o mendaci. In questa fattispecie la norma non prevede limiti all’intervento inibitorio della Pubblica Amministrazione in generale, la quale potrà intervenire in ogni tempo e senza la preventiva valutazione di interessi coinvolti. Nei casi di dichiarazioni false o difformi, gli effetti abilitanti vengono meno e alle relative attività o interventi realizzati si applicano le disposizioni previste dalle norme di riferimento per i casi di assenza di titolo legittimante l’attività. In questo caso la sussistenza del reato di falso inibisce esso stesso all’interessato di poter beneficiare dei vantaggi collegati all’autocertificazione, da considerarsi inesistente e soprattutto, senza che sia formata una posizione giuridica meritevole di tutela in capo all’interessato che abbisogni di cautele per essere rimossa.
Come espresso la SCIA è in sostanza una’autocertificazione che deve essere redatta sulla base della modulistica unificata predisposta da Regione Lombardia (Decreto del D.G. 18/03/2011 n. 2481) ed è valida per tutto il territorio regionale ed è costituita da:
Modello A = da utilizzare per l’inizio/avvio, l’ampliamento, il trasferimento e le modifiche strutturali dell’attività);
Modello B = da utilizzare per il subingresso, il cambio di denominazione sociale senza contestuali modifiche strutturali dell’attività, la sospensione, la ripresa e la cessazione dell’attività);
Scheda 1 = da utilizzare per le attività di vendita, forme speciali di vendita e nei casi di somministrazione di alimenti e bevande;
Scheda 2 = da utilizzare per autocertificare il possesso dei requisiti morali e professionali esclusivamente per le attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande;
Scheda 2 bis = da utilizzare per autocertificare la conoscenza della lingua italiana per le attività di somministrazione di alimenti e bevande e nei casi di artigianato alimentare;
Scheda 3 = da utilizzare per le attività riconducibili ai servizi alla persona;
Scheda 4 = da utilizzare per le attività di produzione;
Scheda 5 = da utilizzare per autocertificare la compatibilità ambientale dell’attività (la scheda deve essere compilata in tutti i casi in cui l’attività presenti caratteristiche di rilevanza ambientale, indipendentemente dalla tipologia e dalla dimensione; ci si riferisce ad esempio alle emissioni in atmosfera, rischio incendio, impatto acustico ecc.).
Scheda 6 = Attività turistico ricettiva;
La SCIA si applica come confermato dalla predetta circolare quando:
l’attività è svolta in forma imprenditoriale, commerciale, artigianale;
il rilascio del provvedimento amministrativo sostituito dalla SCIA deve essere legato esclusivamente all’accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale;
Non devono a presentare la SCIA (facoltà):
i piccoli laboratori artigianali che impiegano in massimo di tre addetti per tutte quelle prestazioni che non producono con impianti o macchine emissioni in atmosfera, non hanno scarichi idrici di tipo produttivo, non producono rifiuti speciali pericolosi, non hanno comunque un significativo rumoroso con l’ambiente (ci si riferisce ad attività quali l’elettricista,il riparatore TV, il calzolaio, il sarto e simili, depositi e magazzini annessi ad esercizi di vendita al dettaglio, depositi di attrezzi agricoli ed assimilabili).
Sono esclusi dalla presentazione della SCIA gli uffici pubblici e studi professionali esercitati non in forma imprenditoriale , scuole, ospedali ed istituzioni sanitarie e socio assistenziali.
Per le attività economiche il cui avvio non interviene con la SCIA, la normativa vigente lì sottopone al procedimento c.d. ordinario, caratterizzato dall’obbligo per lo SUAP di concluderlo con il rilascio di un provvedimento espresso, fatti salvi i casi di silenzio assenso previsti dalla legge nazionale o regionale (L.R. 01/2007).
Il procedimento si caratterizza con l’inoltro con modalità telematiche, di un ‘istanza da parte del privato allo SUAP, tesa al rilascio di un atto di assenso (autorizzazione, licenza, ecc) per l’esercizio di un ‘attività economica; una volta ricevuta l’istanza, lo SUAP provvede a trasmettere agli altri uffici comunali ed alle altre Amministrazioni la documentazione ricevuta, per la relativa istruttoria di competenza. Le eventuali integrazioni istruttorie dovranno essere richieste al privato entro 30 giorni dal ricevimento della istanza, decorso il suddetto termine la istanza è da intendersi completa. Decorsi i primi 30 giorni per le necessarie richieste istruttorie, lo SUAP dispone di ulteriori 30 giorni di tempo per l-adozione del provvedimento conclusivo del procedimento (si rinvia all’art. 6 della L.R. 01/2007). Qualora necessario, prima del decorso dei 30 giorni per l’adozione del provvedimento, lo SUAP indice una conferenza di servizi per acquisire i pareri istruttori necessari alla conclusione del procedimento. Anche se la conferenza ha carattere decisorio, il provvedimento conclusivo del procedimento compete allo SUAP o ad Amministrazione conformemente alle leggi speciali o di settore.
Indirizzo: Piazza Vittorio Emanuele II, 1 20066 Melzo (MI)
Tel: 02.95.120.1
PEC : comunemelzo@pec.it
AVVISO NUOVI MODULI SCIA UNIFICATI E STANDARDIZZATI Il 4 maggio 2017 è stato siglato l'accordo tra Governo, Regioni ed enti locali con il quale è stato deciso di adottare nuovi moduli, unificati e standardizzati, per presentare segnalazioni, comunicazioni e istanze nei settori dell'edilizia e delle attività commerciali. Nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla norma, a partire dal 30 giugno non sarà più possibile inviare istanze con la vecchia modulistica, comprese quelle che erano in fase di compilazione . E' possibile consultare e scaricare la modulistica aggiornata e unificata dal sito: http://www.italiasemplice.gov.it/modulistica/modulistica-commercio/
AGIPRO - Agenzia nazionale per le imprese dei Professionisti AGIPRO - Agenzia nazionale per le imprese dei Professionisti Sede legale: Via Cervino, 50 - 10155 Torino Sede operativa: Corso Francia, 121 d - 12100 Cuneo Tel: 0171 700700Fax: 800 136814E-mail: info@agipro.proCodice fiscale e p. IVA: 10573040010 Il DPR 159/2010 ha introdotto un nuovo soggetto privato con lo scopo di semplificare i rapporti tra le imprese (o i professionisti delegati) e lo Sportello Unico Attivita' Produttive (SUAP): le agenzie per le imprese. L'agenzia verifica in modo preventivo la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa per la realizzazione, la trasformazione, il trasferimento e la cessazione dell'attivita' di impresa, e al termine, rilascia la dichiarazione di conformita' che costituisce titolo autorizzatorio per l'avvio (o realizzazione) immediato dell'attivita' oggetto della Segnalazione Certificata di Inizio Attivita' (SCIA).
Guida-manuale Comunica Starweb Guida-manuale Comunica Starweb
DISPOSIZIONI SULLE AGENZIE PER LE IMPRESE DISPOSIZIONI SULLE AGENZIE PER LE IMPRESE
RECUPERARE LA MODULISTICA NECESSARIA E' stata predisposta una presentazione che Vi illustra uno dei metodi più veloci per recuperare la modulistica necessaria per l'apertura di un'istanza.
PRESENTAZIONE DI UN'ISTANZA E' stata predisposta una presentazione che Vi illustra come procedere per l'apertura di un'istanza.
STRUMENTI DI ACCESSO AL SUAP E SOTTOSCRIZIONE DEI DOCUMENTI Per la presentazione delle pratiche e istanze occorre: essere in possesso della carta CRS o alla tua TS-CNS Lombardia; essere in possesso del PIN relativo alla tua CRS o alla tua TS-CNS Lombardia; predisporre la postazione di lavoro (pc + lettore di smart card + Software Postazione di Lavoro). Per scaricare il Software Postazione di Lavoro occorre collegarsi al sito internet della Regione Lombardia http://www.crs.regione.lombardia.it/ Servizi on line per il cittadino. E scaricare il Software adatto al Sistema operativo installato nel proprio PC
modello PROCURA SPECIALE ai sensi dell'art.1392cc modelloPROCURASPECIALEaisensidell'art.1392cc
D.Lgs 33/2012 Disciplina pubblicità e trasparenza
Prontuario degli adempimenti con la comunicazione unica Prontuario degli adempimenti relativi alle imprese individuali e alle attività economiche con la comunicazione unica Regione Lombardia (art. 9 LEGGE 40/2007 - DPR 160/2010 ART. 4 - D.LGS. 59/2010 art. 80
L.R. 02/02/2010 n. 6: disciplina delle vendite straordinarie Disciplina delle vendite straordinarie: vendite nelle quali l'esercente dettagliante offre condizioni favorevoli, reali ed effettive, di acquisto dei propri prodotti;
Modello SCIA Mod. A SCIA Modello A - Segnalazione Certificata Inizio/Modifica Attività (SCIA)
Modello SCIA Mod. B SCIA Modello B - Segnalazione Certificata di Subingresso / Cessazione / Sospensione e Ripresa / Cambiamento ragione sociale di attività produttiva
Modello Scheda 1 SCIA Scheda 1 - Attività di vendita ex art.7 D.lgs.114/98, forme speciali di vendita ex artt. da 16 a 21 del D.lgs.114/98 e somministrazione ex art.68 comma 4 L.R.06/2010
Modello Scheda 2 SCIA Scheda 2 - Requisiti morali e professionali per le attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande
Modello Scheda 2 Bis SCIA Scheda 2Bis - Attestazione conoscenza Lingua Italiana
Modello Scheda 3 SCIA Scheda 3 - Requisiti professionali per attività di servizi alla persona
Modello Scheda 4 SCIA Scheda 4 - Attività di produzione
Modello Scheda 5 SCIA Scheda 5 - Compatibilità ambientale
Modello Scheda 6 SCIA Scheda 6 - Attività turistico ricettiva
Modello SCIA Agriturismi SCIA Modello Agriturismi
INFO: Chi deve firmare la SCIA Chi deve firmare la digitalmente i modelli e le schede della SCIA
CRS - Carta Regionale dei Servizi - REGIONE LOMBARDIA Portale della Regione Lombardia per l'utilizzo della CRS, indicazioni per l'utilizzo e software per la gestione della CRS
ASLmi2-MELZO Portale ASL Milano2 - Melzo
AUA - Autorizzazione Unica Ambientale - Provincia di milano La modulistica e la documentazione a corredo dell'istanza deve essere prodotta sul portale di competenza e inoltrata debitamente firmata allo SUAP di Melzo via PEC.
ATO AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE - Provincia di Milano La modulistica e la documentazione a corredo dell'istanza deve essere prodotta sul portale di competenza e inoltrata debitamente firmata allo SUAP di Melzo via PEC.
MUTA Regione Lombardia Modello Unico Trasmissione Dati per la Regione Lombardia