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Timestamp: 2018-11-16 13:47:22+00:00
Document Index: 183548736

Matched Legal Cases: ['art. 95', 'art. 83', 'art. 1', 'art. 83', 'art. 95', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sub pesi o sub punteggi introdotti in sede di esame delle offerte tecniche. TAR Campania del 12 luglio 2017 n. 3738
(a cura dell’ Avv. Gilda Viscidi)
Sub pesi o sub punteggi introdotti in sede di esame delle offerte tecniche – Illegittimità – Annullamento gara - art. 95 d.lgs. n. 50/2016. (a cura dell’ Avv. Gilda Viscidi).
Sotto la vigenza del D.Lgs. 163/2006, la giurisprudenza consolidata riteneva che, in caso di aggiudicazione mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la fissazione dei sub-criteri con i relativi pesi spettasse alla lex specialis e non al seggio di gara. L’art. 83 della norma citata, infatti, prevedeva al comma 4 anche che laddove la stazione appaltante non fosse stata in grado di stabilirli tramite la propria organizzazione, provvedeva a nominare uno o più esperti con il decreto o la determina a contrarre, affidando ad essi l'incarico di redigere i criteri, i pesi, i punteggi e le relative specificazioni, che verranno indicati nel bando di gara.
L’art. 1, comma 1, lett. u) d. lgs. n. 152 del 2008, nel modificare il menzionato art. 83 d. lgs. 163/2006, aveva, infatti, soppresso l’ultima parte del comma 4 il quale consentiva alla commissione giudicatrice, prima dell’apertura delle buste contenenti le offerte, di fissare in via generale i criteri motivazionali cui attenersi per attribuire a ciascun criterio e sub-criterio di valutazione il punteggio tra il minimo ed il massimo prestabili dal bando.
Il legislatore, dunque, non ritenendo opportuno affidare questo delicato compito alla Commissione, una volta che le offerte fossero già state presentate, ha optato per rimettere la determinazione dei sub-criteri e dei relativi sub-punteggi al bando, al fine di assicurare, non solo una precisa ed adeguata ponderazione dell’offerta, ma soprattutto che questa avvenga secondo regole trasparenti ed oggettive (cfr. tra le tante Cons. Stato, sez. III, 17 aprile 2015, n. 1978).
L’art. 95 del d. lgs. 50/2016 conferma, ai commi 5 e 6, la scelta di affidare al bando il compito di determinare i criteri di selezione dell’offerta (comma 5: “Le stazioni appaltanti che dispongono l’aggiudicazione ai sensi del comma 4 ne danno adeguata motivazione e indicano nel bando di gara il criterio applicato per selezionare la migliore offerta”; comma 6: “I documenti di gara stabiliscono i criteri di aggiudicazione dell’offerta, pertinenti alla natura, all’oggetto e alle caratteristiche del contratto. In particolare, l’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, è valutata sulla base di criteri oggettivi, quali gli aspetti qualitativi, ambientali o sociali, connessi all’oggetto dell’appalto”).
Nella sentenza in esame, i magistrati del TAR Campania precisano, dalla lettura dei verbali di gara, che i sub-pesi sono stati introdotti in occasione dell’esame delle offerte tecniche (non essendovi prima alcun verbale di gara che attesti il contrario) il che si traduce nell’illegittimità di tutti i provvedimenti adottati sulla base di siffatte operazioni (cfr. TAR Campania, Sez. V, 30 dicembre 2013, n. 6066, confermata dal Consiglio di Stato, Sez. V, 27 aprile 2015, n. 2157). Pertanto viene dichiarata l’inefficacia del contratto, ove sottoscritto, tra l’Ente e il soggetto aggiudicatario ed annullata non solo l’aggiudicazione in favore di quest’ultimo, ma anche l’intera procedura di gara.
Testo integrale sentenza (tratta da www.giustizia-amministrativa.it)
95 del d. lgs. 50 del 2016, commi 5 e 6, che recitano rispettivamente: “Le stazioni appaltanti che dispongono l'aggiudicazione ai sensi del comma 4 ne danno adeguata motivazione e indicano nel bando di gara il criterio applicato per selezionare la migliore offerta”, e “I documenti di gara stabiliscono i criteri di aggiudicazione dell'offerta, pertinenti alla natura, all'oggetto e alle caratteristiche del contratto. In particolare, l'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, è valutata sulla base di criteri oggettivi, quali gli aspetti qualitativi, ambientali o sociali, connessi all'oggetto dell'appalto”.
83 d. lgs. 163/2006 comma 4, prevedeva che: “Il bando per ciascun criterio di valutazione prescelto prevede, ove necessario, i sub-criteri e i sub-pesi o i sub-punteggi. Ove la stazione appaltante non sia in grado di stabilirli tramite la propria organizzazione, provvede a nominare uno o più esperti con il decreto o la determina a contrarre, affidando ad essi l'incarico di redigere i criteri, i pesi, i punteggi e le relative specificazioni, che verranno indicati nel bando di gara.”
sentenza tar campania 3738 2017.pdf [ ] 90 kB