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Timestamp: 2020-08-15 11:45:44+00:00
Document Index: 48210954

Matched Legal Cases: ['art. 377', 'art. 380', 'sentenza ', 'art. 375', 'art. 366', 'art 112', 'art. 360', 'art. 161', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 1602 del 24/01/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1602 del 24/01/2011
Cassazione civile sez. trib., 24/01/2011, (ud. 03/12/2010, dep. 24/01/2011), n.1602
– Venezia Giulia n. 11/11/09 del 19/1/09.
Considerato che il Consigliere relatore, nominato ai sensi dell’art. 377 c.p.c., ha depositato la relazione scritta prevista dall’art. 380 bis, nei termini che di seguito si trascrivono:
“ C.A. propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale del Friuli – Venezia Giulia che, in riforma della pronuncia di primo grado, ha rigettato il ricorso avverso un avviso di accertamento suppletivo e rettifica dell’Agenzia delle Dogane.
Il ricorso contiene tre motivi. Puo’ essere trattato in Camera di consiglio (art. 375 c.p.c., n. 5) ed accolto, per manifesta fondatezza dei primi due motivi, alla stregua delle considerazioni che seguono:
I due motivi, ammissibili ai sensi dell’art. 366 bis cod. proc. civ., sono fondati.
E infatti pacifico che l’Agenzia delle Dogane non avesse proposto appello sotto il profilo della ultrapetizione. Il giudice di appello non aveva pertanto il potere di rilevarla d’ufficio ne’, in senso contrario, puo’ giovare la giurisprudenza citata dalla controricorrente, non vertendosi nella specie in tema di eccezioni in senso stretto bensi’ di motivi di appello.
che e’ invece ammissibile il secondo motivo in quanto, pur lamentadosi la violazione dell’art 112 cod. proc. civ. sotto il profilo di cui all’art. 360 c.p.c., n. 3, soccorre la giurisprudenza di questa Corte secondo cui, in tema di ricorso per cassazione, la configurazione formale della rubrica del motivo di gravame non ha contenuto vincolante per la qualificazione del vizio denunciato, poiche’ e’ solo la esposizione delle ragioni di diritto della impugnazione che chiarisce e qualifica, sotto il profilo giuridico, il contenuto della censura (Cass. 7882/06, 23621/06, 7981/07);
che il motivo e’ fondato, per le ragioni esposte nella relazione, tenuto conto del principio di cui all’art. 161 cod. proc. civ. e del fatto che la giurisprudenza invocata dall’Agenzia controricorrente si riferisce alla diversa problematica concernente l’ampliamento del thema decidendum;
che, conclusivamente, accolto il secondo motivo, dichiarato inammissibile il primo ed assorbito il terzo, la sentenza impugnata deve essere cassata, con rinvio, anche per le spese, ad altra sezione della Commissione tributaria regionale del Friuli – Venezia Giulia.
LA CORTE accoglie il secondo motivo di ricorso, dichiara inammissibile il primo ed assorbito il terzo, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, ad altra sezione della Commissione tributaria regionale del Friuli – Venezia Giulia.
Cosi’ deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione tributaria, il 3 dicembre 2010.