Source: http://www.corecomlombardia.it/opencms/download/pdf/deliberazioni/Determinazione_21_2015.html
Timestamp: 2019-02-16 05:19:02+00:00
Document Index: 73847160

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 16', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 3']

Determinazione 21/2015
Definizione della controversia Musacchio XXX/Italiacom.net. s.r.l.
VISTA l’istanza presentata in data 8 aprile 2014, con cui il sig. Musacchio XXX ha chiesto l’intervento del Co.Re.Com. Lombardia per la definizione della controversia in essere con l’operatore Italiacom.net s.r.l., ai sensi degli artt. 14 e ss. del Regolamento;
VISTA l’istanza presentata in data 19 novembre 2014, con cui il sig. Musacchio XXX ha chiesto l’intervento del Co.Re.Com. Lombardia per la definizione della controversia in essere con l’operatore Italiacom.net s.r.l., ai sensi degli artt. 14 e ss. del Regolamento;
VISTA la nota del 26 novembre 2014, con la quale il funzionario delegato dal responsabile del procedimento ha comunicato alle parti, ai sensi degli artt. 15 e 16, Regolamento, l’avvio del procedimento istruttorio, finalizzato alla definizione della deferita controversia;
VISTO il provvedimento di riunione in data 26 novembre 2014;
Con le istanze presentate in data 8 aprile 2014 e 19 novembre 2014, il sig. XXX Musacchio ha chiesto la definizione della controversia in essere con l’operatore Italiacom.net S.r.l. (d’ora in avanti Italiacom), ai sensi degli art. 14 Del. A.G.Com. 173/07/Cons e ss., Regolamento sulle procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti, come da ultimo modificata dalla Del. A.G.Com. 597/11/Cons, in relazione a servizi di telefonia fissa e internet/Adsl.
Il sig. Musacchio XXX, nelle istanze di definizione amministrativa delle controversie e nel corso delle udienze di discussione ha dichiarato quanto segue:
Di avere aderito, in data 6 agosto 2013, già titolare dell’utenza XXX, mediante registrazione telefonica, alla proposta di attivazione dei servizi di telefonia fissa e internet/adsl con l’operatore Italiacom, il quale ha inoltrato welcome letter e copia del contratto di adesione che l’utente avrebbe dovuto inoltrare, debitamente sottoscritto a: Italiacom.net S.r.l., via Ugo La Malfa 44 – Palermo;
Di avere inoltrato copia sottoscritta dal contratto a Italiacom, datata 25 settembre 2013;
Di avere ricevuto solo in data 29 settembre 2013 plico postale contenente il modem, che risultava, tuttavia, non funzionante;
Di essere riuscito, dopo vari reclami al servizio clienti, in data 6 ottobre 2013 a contattare un tecnico di Italiacom che, verificato il difetto del modem, ha provveduto ad inviarne un altro, ricevuto dall’utente in data 9 ottobre 2013;
Di avere inoltrato, in data 10 ottobre 2013, all’operatore Vodafone B.V,. richiesta di recesso e number portability, tramite raccomandata A/R ricevuta dallo stesso operatore in data 16 ottobre 2013, con cui comunica: “formale disdetta dal rapporto contrattuale con decorrenza immediata per passaggio ad altro gestore dal 23 settembre 2013”, invitando pertanto “codesta società ad interrompere i servizi di fonia dal 19 ottobre 2013”;
Che, in data 19 ottobre 2013, Vodafone, attesa l’assenza di richieste di migrazione inoltrate da parte di altri operatori, ha contattato l’utente al fine di proporre la continuazione dal rapporto commerciale, che l’utente accettava con verbal order n. 1613053422;
Che, in data 14 ottobre 2013, Italiacom ha inviato all’utente una nota con cui comunicava la seguente modifica unilaterale della Carta dei Servizi, ai sensi della clausola 2.3 della stessa: “Il profilo tariffario del cliente subirà una maggiorazione forfettaria paria € 100,00 una tantum corrispondente all’importo aggiuntivo applicato ad Italiacom dal gestore della rete”, prevedendo la facoltà per l’utente di recedere dal contratto entro 30 giorni a far data dalla predetta comunicazione;
Di avere inviato, in data 22 ottobre 2013, a Italiacom una raccomandata A/R (anticipata via fax) con cui, dopo avere evidenziato che i servizi contrattualmente richiesti non risultavano attivi (essendo il servizio voce ancora in gestione con l’operatore Vodafone e l’adsl non funzionante), dava atto di aver subito il prelievo di € 197,20 sulla propria carta di credito in data 8 agosto 2013 e chiedeva la risoluzione del contratto per inadempimento dell’operatore;
L’indennizzo per il disservizio subito, consistito nella mancata attivazione dei servizi Italiacom;
Lo storno dell’insoluto;
Rilascio del numero telefonico;
Indennizzo per perdita del numero;
Il rimborso di € 250,00 e delle spese di procedura.
L’operatore Italiacom, pur regolarmente informato dell’avvio dei procedimenti, non ha depositato alcuna memoria ai sensi dell’art. 16 Del. A.G.Com. 173/07/Cons, Regolamento sulle procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti, né ha presenziato alle udienze di discussione, come del resto già avvenuto per l’udienza convocata in relazione all’esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione.
In via preliminare, va rilevato che con provvedimento del 26 novembre 2014 le istanze di definizione delle controversie n. 2014/2182 e n. 2014/6421 sono state riunite per connessione soggettiva e oggettiva, trattandosi della stessa utenza, dello stesso utente e delle stesso operatore, pur riguardando contestazioni in parte differenti.
Sempre in via preliminare, si osserva che le istanze soddisfano i requisiti di ammissibilità e procedibilità previsti dall’art. 14 del Regolamento.
Nel merito, la controversie in esame attengono alla mancata attivazione del servizio voce e internet/adsl, per effetto della migrazione da Vodafone ad Italiacom.
Dagli atti del procedimento risulta pacifico che l’utente abbia sottoscritto la proposta di adesione ai servizi di telefonia fissa e internet /adsl forniti da Italiacom, con il profilo Ultra tutto chiedendo, di fatto, la migrazione della linea XXX da Vodafone.
Per contro, non risulta provata la circostanza in base alla quale Italiacom abbia prontamente inoltrato idonea richiesta a Vodafone, in seguito alla volontà formalizzata dall’utente, al fine di dar corso alla procedura di migrazione.
Dall’istruttoria del procedimento risulta inoltre acclarata la mancata attivazione da parte di Italiacom dei servizi di telefonia fissa e sia internet/adsl, nonostante l’utente abbia subito il prelievo della somma di € 197,20 da parte di tale operatore e nonostante l’avvenuta consegna del modem, necessario alla fruizione dei servizi contrattualmente richiesti.
Dalle risultanze documentali si deduce, dunque, la responsabilità di Italiacom in ordine alla mancata attivazione dei servizi, attesa la mancata produzione da parte di tale operatore – benché onerato in tal senso (cfr. per tutte Cass. Sezioni Unite, sent. 30 ottobre 2001 n. 13533) - dell’idonea documentazione giustificativa degli eventuali impedimenti che lo stesso possa avere incontrato nell’attivazione dei servizi.
Pertanto, dato atto che la registrazione del consenso telefonico con Italiacom è del giorno 8 agosto 2013 e che nella raccomandata inviata a Vodafone il 10 ottobre 2013 l’utente chiedeva l’interruzione del rapporto contrattuale per passaggio ad altro gestore dal 23 settembre 2013, nonché che la sottoscrizione della proposta contrattuale di Italiacom reca la data del 25 settembre 2013, non può che concludersi che, attesa la mancata attivazione dei servizi da parte di Italiacom, il sig. Musacchio ha diritto a ricevere un indennizzo pari ad € 78,00 derivante dall’applicazione del parametro indennitario giornaliero di € 1,50 previsto dall’art. 3, comma III, all. A, Del. A.G.Com. 73/11/CONS, moltiplicato per il periodo complessivo di 26 giorni (dal 23 settembre 2013, sino al 19 ottobre 2013, data di adesione, con verbal order, alla proposta contrattuale formulata da Vodafone) e per i due servizi di telefonia fissa e internet/adsl.
In merito alla richiesta di rimborso dell’importo di € 250,00, va rilevato che dagli atti emerge esclusivamente l’avvenuto pagamento, da parte del sig. Musacchio, di € 197,20, a fronte della mancata erogazione dei servizi di fonia e internet da parte di Italiacom; ragion per cui tale operatore è tenuto a rimborsare unicamente la somma € 197,20 in favore dell’utente.
In ordine alla richiesta di storno dell’insoluto, stante la mancata fornitura dei servizi non può che ritenersi ragionevole disporre la regolarizzazione della posizione contabile e amministrativa dell’utente mediante lo storno, da parte di Italiacom, delle somme ad oggi risultanti insolute, tra le quali, come accertato da A.G.Com. con Del. n. 112/14/CONS, anche la somma di € 100,00, illegittimamente richiesta con la dichiarazione di modifica unilaterale del contratto “a titolo di importo aggiuntivo applicato dal gestore della rete”, in quanto destituita di ogni fondamento.
In ordine alla richiesta di rilascio del numero telefonico, dato atto che il Co.Re.Com. ai sensi dell’art. 19 Regolamento, di cui all’All. A Del. A.G.Com. 173/07/CONS, può unicamente disporre rimborsi, storni o ordinare indennizzi in favore dell’utente, tale richiesta non può trovare accoglimento.
Infine, per quanto riguarda la richiesta di indennizzo per la perdita del numero, dalla documentazione agli atti del procedimento, non essere imputata alcuna responsabilità in capo ad Italiacom, non essendo mai transitata l’utenza XXX nel suo sistema di gestione, ragion per non trova fondamento la domanda di indennizzo formulata dal sig. Musacchio per l’asserita perdita della numerazione a lui intestata.
Per quanto riguarda il rimborso delle spese dei procedimenti, preso atto dell’esito dell’istruttoria nonché del comportamento delle parti (e, in particolare, della mancata partecipazione di Italiacom sia alle udienze di conciliazione che alle udienze di discussione), nonché, infine, dell’attività di assistenza dell’associazione Avvocati dei consumatori, si ritiene ragionevole riconoscere all’utente la somma forfettaria di € 150,00.
a definizione delle controversie Musacchio/Italiacom.net S.r.l. si propone la seguente soluzione:
Italiacom.net S.r.l. provveda a corrispondere la somma di € 78,00 in favore del sig. Musacchio XXX a titolo di mancata attivazione dei servizi di telefonia fissa e Adsl ai sensi dell’art. 3, comma 4, dell’all. A alla delibera 73/11/CONS;
Italiacom.net S.r.l. provveda a rimborsare in favore del sig. Musacchio XXX la somme di € 197,20 portata da fatture emesse dall’operatore per servizi mai erogati;
Italiacom.net S.r.l. provveda a regolarizzare la posizione amministrativa e contabile del sig. Musacchio XXX mediante lo storno integrale delle somme risultanti insolute;
Italiacom.net S.r.l. provveda a corrispondere la somma di € 150,00 in favore del sig. Musacchio XXX a titolo di rimborso delle spese di procedura;