Source: https://ilnostrocnr.it/forums/topic/direttiva-dellusgtep-ccnl-2016-2018-prime-indicazioni-operative/
Timestamp: 2018-09-22 23:00:35+00:00
Document Index: 90765913

Matched Legal Cases: ['art. 59', 'art. 59', 'art.6', 'art.59', 'art. 59', 'art.59', 'art. 6', 'art.6', 'art. 59']

Direttiva dell’USGTEP: Gestione delle presenze del personale dipendente e CCNL 2016-2018 – Il nostro CNR
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Questo argomento contiene 6 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da Sabino Maggi 2 mesi, 2 settimane fa.
3 luglio 2018 alle 13:53 #6186
r.trizzino@ba.irpi.cnr.it
com’e’ noto, e’ stata pubblicata pochi giorni fa la Direttiva dell’Ufficio Stato giuridico e trattamento economico del personale:
“Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo al personale del Comparto ‘Istruzione e Ricerca’ triennio 2016 – 2018. Prime indicazioni operative per l’attuazione degli istituti contrattuali relativi alla gestione delle presenze del personale dipendente.”
Al punto 3b) recita:
3.b) Modalità di richiesta delle ferie Per il personale con profilo ricercatore e tecnologo l’art. 59 del CCNL del 21/02/2002 prevede che lo stesso debba programmare e organizzare le proprie ferie in modo da garantire comunque l’assolvimento dei propri compiti e degli incarichi affidati alla sua responsabilità. Al fine di garantire la funzionalità delle Strutture dovrà comunque esserne data preventiva comunicazione al Direttore/Dirigente/Responsabile.
Per curiosità sono andata a rileggermi l’art. 59 del CCNL citato:
CCNL del 21/02/2002 Art. 59 – Ulteriori disposizioni in materia di ferie
1. Costituisce specifica responsabilità del ricercatore e tecnologo programmare e organizzare le proprie ferie in modo da garantire comunque l’assolvimento dei propri compiti e degli incarichi affidati alla sua responsabilità.
2. Il ricercatore o tecnologo, nell’ipotesi di temporanea chiusura per ferie della struttura di ricerca nella quale opera, qualora la sua attività possa proseguire presso altra struttura dell’Ente, comunica all’Ente stesso il proseguimento e la sede dell’attività.
Strano, non ho trovato riferimenti a “preventive comunicazioni”: ancora una volta si ha la netta impressione che con il solito gioco delle 3 carte si cerchi di modificare normative contrattuali con “pareri” (vedi ARAN) o “indicazioni operative” che di fatto vanno nella direzione opposta a quanto ormai sancito dalla Carta Europea dei ricercatori e recepito anche nell’ultimo CCNL.
Anche se di fatto non ci costa niente dare una preventiva comunicazione, penso che una riflessione sul piano formale vada fatta ……. anche perche’ ancora una volta sembra che non potendo attaccare dal portone principale si cerchi di scalfire i principi di autonomia della ricerca entrando da porticine laterali.
Buon lavoro a tutti Rosamaria Trizzino
3 luglio 2018 alle 16:27 #6189
le ferie devono essere autorizzate dal direttore/dirigente della struttura.
Lo dice l’art.6 comma 9 del CCNL 2001 – “Disposizioni Generali” e dunque valido anche per i Ricercatori.
4 luglio 2018 alle 10:17 #6195
L’articolo 6 comma 9 del CCNL 2001 determina come dici tu stesso le “Disposizioni Generali”. Ma andando avanti nella lettura dell CCNL si arriva alla Sezione II, specifica per ricercatori e tecnologi, dove all’articolo Art. 59, “Ulteriori disposizioni in materia di ferie”, si legge:
Costituisce specifica responsabilità del ricercatore e tecnologo programmare e organizzare le proprie ferie in modo da garantire comunque l’assolvimento dei propri compiti e degli incarichi affidati alla sua responsabilità.
Tradotto: il ricercatore/tecnologo organizza autonomamente le proprie ferie, tenendo solo conto dei vincoli relativi a esperimenti in corso, partecipazione a conferenze e cose simili (grazie tante, lo facciamo da sempre!)
Come questo posta implicare la necessità per i ricercatori/tecnologi di chiedere autorizzazioni di qualunque tipo francamente mi sfugge.
4 luglio 2018 alle 17:42 #6207
non sono un esperto di diritto ma se un contratto ha due parti, la Parte I comune a tutti i livelli di personale e la Parte II con delle sezioni a seconda dell’inquadramento non è che la seconda parte sovrascrive e annulla la precedente, ma generalmente la INTEGRA. Non credo sia un caso che l’art.59 sia titolato “Ulteriori disposizioni …”.
Detto questo, anche il nuovo contratto conferma l’articolo 6.
4 luglio 2018 alle 18:12 #6212
Se l’interpretazione che ne fa Rosamaria Trizzino (e che condivido) non fosse vera, come si spiega il “comunque” nel punto 3b della Direttiva riportata sopra?
“3.b) […] Per il personale con profilo ricercatore e tecnologo l’art. 59 del CCNL del 21/02/2002 prevede che lo stesso debba programmare e organizzare le proprie ferie in modo da garantire […]. Al fine di garantire la funzionalità delle Strutture dovrà comunque esserne data preventiva comunicazione al Direttore/Dirigente/Responsabile.”
Per come la vedo io, la prima parte della frase è quella più “forte” e con il termine “comunque” si vuole cercare di attenuarne e limitarne la portata.
È chiaro però che su questo sarebbe molto utile il parere di qualche collega esperto di diritto.
4 luglio 2018 alle 18:51 #6213
E’ citato l’art.59 quale integrazione dell’art. 6.
Immagino che sia tu che la collega che ha aperto il post avete 28 giorni di ferie + 4 di festività soppresse, etc etc e tutto questo è specificato nei vari commi dell’art.6.
Il solo articolo 59 per le ferie sarebbe monco.
4 luglio 2018 alle 19:09 #6214
Beh, i 28+4 giorni di ferie/festività valgono per tutti, naturale che stiano nelle disposizioni generali. Le disposizioni dell’art. 59 invece valgono solo per un sottoinsieme dei dipendenti, quindi per come la vedo io chiariscono ed estendono l’articolo generale.
Poi possiamo discutere che senso abbia avere norme così diverse, come l’assurdità che le ore fatte in più non “scadono” per ricercatori e tecnologi ma “scadono” per i tecnici e gli amministrativi… ma è un’altra questione.