Source: http://www.megafincas.it/leggi-normative-sentenze/quando-il-condominio-diventa-ciclofobo-installazione-di-rastrelliere-per-le-biciclette-poteri-limiti-e-divieti.html
Timestamp: 2019-06-18 22:03:39+00:00
Document Index: 54560813

Matched Legal Cases: ['art. 703', 'art. 1170', 'art. 1120', 'art. 1102', 'art. 1120', 'sentenza ']

La decisione in commento prende le mosse da un procedimento promosso ai sensi dell'art. 703 c.p.c., in cui veniva lamentata la molestia del possesso di parti comuni condominiali ex art. 1170 c.c., derivante dall'installazione, su una porzione di marciapiede condominiale, di due rastrelliere per il parcheggio delle biciclette, su iniziativa dell'amministratore di condominio. Detta installazione, secondo il ricorrente, oltre a limitare illegittimamente il transito pedonale sul marciapiede comune, configurerebbe un'innovazione ai sensi dell'art. 1120 c.c. che, come tale, necessità di apposita autorizzazione dell'assemblea di condominio, deliberata con le maggioranze qualificate richieste dalla legge.
In ambito condominiale è di fondamentale importanza stabilire se un dato intervento sulle parti comuni costituisca una semplice modificazione o una innovazione. Infatti, dalla distinzione predetta discendono importanti conseguenze giuridiche, atteso che il legislatore subordina la realizzazione di interventi innovativi sulle parti condominiali alla preventiva autorizzazione dell'assemblea, deliberata a maggioranza qualificata, oltre che prevedere il divieto assoluto di porre in essere determinati tipi di innovazioni.
In termini generali, per modifiche s'intendono tutti quegli interventi eseguiti sulle parti comuni per consentire ad alcuni condomini di trarre dal bene comune un'utilità anche maggiore o più intensa di quella tratta da altri condomini, purché, ai sensi dell'art. 1102 c.c., non ne venga alterata la destinazione comune o compromesso il diritto al pari uso. Entro i limiti predetti, anche l'uso particolare e più intenso delle parti comuni è da considerarsi legittimo e le relative opere possono essere eseguite dal singolo condomino anche senza la specifica autorizzazione dell'assemblea.
Ancora, è stato affermato che "in tema di condominio negli edifici, per innovazione in senso tecnico-giuridico, vietata ai sensi dell'art. 1120 c.c., deve intendersi non qualsiasi mutamento o modificazione della cosa comune, ma solamente quella modificazione materiale che ne alteri l'entità sostanziale o ne muti la destinazione originaria, mentre le modificazioni che mirino a potenziare o a rendere più comodo il godimento della cosa comune e ne lascino immutate la consistenza e la destinazione, in modo da non turbare i concorrenti interessi dei condomini, non possono definirsi innovazioni nel senso suddetto" (Cass. civ. n. 15460/2002).
amministratore. condominiale condomini. 17 amministratore rastrelliere installazione condominio poteri autorizzazione costituiscono pregiudicare partecipanti aprile per PARTI COMUNI destinazione limiti tribunale 2013 PROCEDIMENTO considerarsi sentenza biciclette realizzazione