Source: https://www.exeo.it/free/rilascio-concessione-occupazione-suolo-pubblico
Timestamp: 2019-05-20 23:14:16+00:00
Document Index: 98669338

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 63', 'art. 12', 'art. 52', 'art. 20', 'art. 38', 'e contrario', 'art. 42', 'art. 63', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 1810', 'art. 3', 'art. 158', 'art. 64', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 6', 'art. 2272', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 16', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 5']

Rilascio della concessione di occupazione di suolo pubblico
L'autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico è una concessione d'uso mediante la quale la P.A. sottrae parte del bene all'uso comune e lo mette a disposizione di soggetti particolari. Il privato è tutelato dalla previsione di un periodo di durata della concessione tale da consentire l’ammortamento degli investimenti. A fronte di occupazione abusiva, l’amministrazione comunale può negare il titolo richiesto, trattandosi di un provvedimento ad adozione e contenuto vincolato per la stessa.
Le occupazioni di suolo pubblico sono soggette ad una specifica concessione da parte del Municipio competente e, d'altra parte, non appare neanche astrattamente ipotizzabile che il titolare di un esercizio commerciale possa liberamente occupare porzioni di suolo pubblico senza l'intermediazione del potere amministrativo.
Tutta la disciplina concernente l'occupazione del suolo pubblico è posta anche a presidio della sicurezza pubblica, sia sotto il profilo della circolazione pedonale che veicolare.
I piani di massima occupabilità di vie e piazze del centro storico trovano la loro giustificazione nell'esigenza dell'amministrazione comunale di individuare forme omogenee di fruizione di spazi pubblici da parte di operatori commerciali in luoghi di notevole interesse pubblico, nell'obiettivo di garantire una rigorosa tutela del patrimonio storico, culturale, artistico ed ambientale e per garantire un equilibrio tra l'espansione delle attività commerciali, la regolamentazione del traffico urbano e la tutela della residenzialità nonché per salvaguardare il diritto alla salute dei cittadini.
Si ha occupaz... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...lo pubblico totalmente abusiva quando, da un punto di vista soggettivo, la concessione esistente è intestata ad altro soggetto, dante causa dell'originario gestore e, da un punto di vista oggettivo, viene svolta un'attività diversa da quella indicata in concessione.
E' onere del privato provare che i criteri elaborati dalla commissione tecnica per la predisposizione del piano di massima occupabilità non sono stati correttamente applicati con specifico riferimento all'area di suo interesse ovvero di dare conto della manifesta illogicità dei criteri che non hanno consentito l'assentibilità, totale o parziale, dell'occupazione di suolo pubblico nell'area di suo interesse.
La natura dell'atto di concessione amministrativa di Occupazione del Suolo Pubblico conferisce al Comune una serie di prerogative, volte a regolare l'uso temporaneo del bene in alcune aree della città, in prevalenza situate nel centro storico, dove l'occupazione del suolo pubblico è limitata dall'esistenza di un preponderante pubblico interesse diretto alla salvaguardia del patrimonio storico-culturale e dove, quindi, gli interessi imprenditoriali dei privati si rivelano recessivi rispetto agli interessi pubblici volti alla tutela dei b... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ttonici e, in generale, del patrimonio monumentale e culturale della città.
La concessione di suolo pubblico non può essere rilasciata d'ufficio, ma solo a seguito di un'espressa richiesta del (o dei) privati e a seguito di una valutazione comparativa tra l'interesse del richiedente e l'interesse pubblico, correlato alla normale utilizzazione del bene demaniale.
Una richiesta di acquisto del tratto di suolo pubblico formulata dai soggetti che hanno realizzato un manufatto su di esso non può essere trasformata in una richiesta di concessione di occupazione.
L'imposizione di corrispettivi aggiuntivi, rispetto al canone di occupazione di suolo pubblico, a titolo di indennizzo una tantum per scavi ed interventi da effettuare sul copro stradale ai fini della posa e della manutenzione delle reti dei pubblici servizi, è illegittima per violazione della riserva di legge stabilita dall'art. 23 Cost.
Il concessionario che compie investimenti che non siano ammortizzabili nel periodo di durata del rapporto concessorio lo fa a suo rischio e pericolo.
La c.d."autorizzazione" all'occupazione di una porzione di suolo pubblico costituisce una concessione d'uso mediante la quale l'Ammi... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ..., facendo uso di un potere discrezionale, sottrae il predetto bene all'uso comune e lo mette a disposizione di soggetti particolari (c.d. uso particolare).
Il provvedimento di autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico è una concessione d'uso con la quale l'Amministrazione locale sottrae un bene pubblico all'uso comune e lo mette a disposizione di specifici soggetti (c.d. uso particolare).
L'occupazione di una porzione di suolo pubblico si configura come una vera e propria concessione d'uso, ossia alla stregua di un provvedimento – espressione di un potere pubblicistico ampiamente discrezionale – con il quale l'amministrazione locale sottrae il predetto bene alla fruizione comune e lo mette a disposizione di soggetti particolari (c.d. uso particolare).
La c.d."autorizzazione" all'occupazione di una porzione di suolo pubblico si configura, in realtà, come una vera e propria concessione d'uso, ossia alla stregua di un provvedimento amministrativo - espressione di un potere pubblicistico ampiamente discrezionale - con il quale l'Amministrazione locale sottrae il predetto bene all'uso comune e lo mette a disposizione di soggetti particolari (c.d. uso particolare).
L'esame della rich... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...difica dell'intestazione della concessione di occupazione di suolo pubblico legittima la P.A. ad un nuovo esercizio del potere, previa verifica e apprezzamento dei presupposti del rilascio della concessione, e a rilasciarla anche per un'area di estensione minore.
Il rigetto dell'istanza di concessione di occupazione di suolo pubblico è correttamente motivato attraverso il rinvio alla istruttoria svolta per ciascuna pratica ed ai criteri cui gli uffici si sono attenuti nel rilascio delle concessioni richieste dai singoli interessati.
L'art. 63, co. 2, lett. a) d. lgs. 446/1997 nel disporre che il regolamento comunale sia informato, tra l'altro, al criterio della revisione delle procedure per il rilascio, il rinnovo e la revoca degli atti di concessione, va interpretato nel senso che la procedura per la revoca della concessione può riguardare anche la disciplina della revoca sanzionatoria, vale a dire della decadenza, derivante dall'accertata inosservanza di obblighi, o dall'accertamento di comportamenti irregolari, nell'esercizio dell'attività connessa al rapporto di concessione.
È legittimo il provvedimento di decadenza dalla concessione di occupazione di suolo pubblico per mancato versamento del C.O.S.A.P.... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...r /> È illegittima la delibera di Giunta comunale che istituisce un mercato in un'area già oggetto di concessione di uso di suolo pubblico rilasciata a terzi.
La disposizione che vieta il rilascio di nuove concessioni di occupazione del suolo pubblico nei percorsi turistici e nei luoghi attraversati, lambiti o comunque toccati dai predetti percorsi deve essere interpretata nel senso che il divieto ha carattere inderogabile soltanto per quanto riguarda i percorsi turistici tassativamente indicati e le aree da questi interessate in corrispondenza delle intersezioni o le aree su di essi direttamente prospicienti; diversamente, il divieto deve essere letto alla luce del criterio finalistico della norma relativamente a tutti gli altri "luoghi attraversati, lambiti o comunque toccati dai predetti percorsi".
Indipendentemente dall'asserita intervenuta liberalizzazione del mestiere di pittore/ritrattista di cui al d.P.R. n. 311 del 2001, tale attività non può essere svolta su di una postazione fissa situata all'interno del territorio comunale senza la concessione di occupazione di suolo pubblico.
[Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO --> CASISTICA
E' legittimamente motivato il diniego di occupazione di suolo pubblico che si basa sulla tutela dei beni architettonici, storici e culturali della città e sulla salvaguardia della proprietà e dell'interesse pubblico rispetto agli interessi imprenditoriali dei privati, in quanto è evidente che l'occupazione di suolo pubblico nel centro storico sia caratterizzata dall'esistenza di un preponderante pubblico interesse finalizzato a salvaguardare il patrimonio storico-culturale nonché il decoro urbano.
Legittimo il diniego di occupazione di suolo pubblico per la collocazione di un chiosco per l'esercizio di un'attività commerciale nella misura in cui quest'ultima non è riconducile ad una attività di pubblica utilità.
E' illegittimo il provvedimento con cui l'amministrazione nega la prosecuzione di un'attività già in itinere (nel caso di specie pittori di strada) sul presupposto dell'assenza di regolamentazion... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...essa amministrazione deve adottare.
E' legittimo vietare l'installazione di un manufatto incidente su un'area in cui è già in atto un'occupazione illegittima di suolo pubblico, in quanto tale manufatto (nella specie un ombrellone) costituirebbe un elemento ulteriore e di continuità con l'abuso.
Ai fini della verifica di legittimità di una concessione di plateatico è irrilevante quanto precedentemente assentito con precedente concessione decaduta.
Poiché qualsiasi attività che interessi un suolo di proprietà comunale ovvero la sola area sovrastante necessita dell'autorizzazione dell'ente, anche la creazione di un arco aereo che lo sovrasta di tre metri implica un'occupazione del suolo pubblico, giacché una tale altezza non può considerarsi sufficiente ad affermare l'inesistenza di un interesse dell'Ente proprietario ad escludere ogni attività, stante l'evidente possibilità di utilizzo dell'area sovrastante il suolo.
L'autorizzazione ad occupare parte del lungomare per finalità commerciali, si configura quale una concessione traslativa al privato dell'uso di un bene demaniale.
Le condizioni disagevoli dello spazio pub... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...sso per spostare l'attività, sebbene astrattamente suscettibili di eventuale condivisione, non possono costituire, comunque, un fatto idoneo a giustificare il mantenimento dell'attività in assenza di titolo abilitativo ad hoc.
Le tabelle riportanti fotografie e prezzi dei prodotti offerti non possono essere qualificate come elementi di arredo in quanto non strumentali alla fruizione dello spazio esterno di un esercizio pubblico.
La concessione di occupazione di suolo pubblico è preclusa per i manufatti che non possono essere ricondotti alla categoria degli elementi di arredo (nel caso di specie tabelle riportanti fotografie e prezzi di prodotti).
Gli spazi di sicurezza necessari in relazione ad una manifestazione aeronautica sono estesi in relazione anche all'uso dei mezzi aeronautici.
In un tracciato viario largo pochi metri anche un'occupazione di spazio pubblico minima, ma immediatamente prospiciente la facciata di un edificio di piccole dimensioni, di origine medievale solo nella parte più bassa, verrebbe a costituire un forte deterioramento delle possibilità di apprezzarne le caratteristiche, considerato che il vincolo di tutela archeologica è stato posto proprio sugli este... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ostruzione.
Gli arredi esterni di un locale, c.d. arredi "dehors", subordinati alla sola autorizzazione di occupazione di suolo pubblico sono costituiti dal posizionamento di tavoli e sedie, coperti da ombrelloni e/o da una struttura intelaiata di tipo semplice.
È illegittimo per eccesso di potere per sviamento il provvedimento con il quale la P.A. ha denegato il rilascio di una concessione di occupazione di area demaniale per l'effettuazione di indagini geognostiche preordinate alla realizzazione di un impianto idroelettrico che sia motivato non in ragione di interessi pubblici afferenti alla tutela del demanio, ma per un interesse particolare di un privato a che il corso del procedimento per la realizzazione della centrale venisse ritardato nelle more del processo da essa intentato avverso la concessione di derivazione di acque pubbliche.
Se il regolamento locale consente il rilascio delle concessioni di suolo pubblico agli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, tale titolo non può essere rilasciato a chi esercita un'attività di laboratorio artigianale di pizzeria.
I Comuni, nel proprio regolamento in materia di occupazione di suolo pubblico, possono certamente prevedere c... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ssione per i cantieri edili abbia carattere ontologicamente temporaneo indipendentemente dalla sua durata.
E' illegittima per difetto di motivazione la revoca in toto di una concessione demaniale nonostante la competente Soprintendenza avesse espresso parere negativo limitatamente all'occupazione di una determinata area.
La destinazione di un'area a sosta tariffata, strumentale alla regolarità del traffico e del parcheggio nella rete viaria all'interno del centro storico, è di per sé ostativa alla concessione in uso esclusivo ad un esercizio pubblico.
Non può dirsi affetta da manifesti vizi logici la scelta municipale di una tutela differenziata e più energica della viabilità principale rispetto a quella solo secondaria (nella specie, vietando solo nell'ambito della prima il rilascio di nuove occupazioni di suolo pubblico), a salvaguardia della sicurezza e fluidità dei maggiori volumi di traffico che la riguardano.
E' legittimo denegare la concessione di occupazione di suolo pubblico se l'Amministrazione comunale ha deciso di determinare per la piazza richiesta un parametro di metri occupabili pari a zero.
La protezione dei beni culturali con più di ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ni è garantita da un vincolo ope legis che può essere rimosso solo dopo l'intervento della procedura di verifica dell'interesse culturale prevista dall'art. 12, comma 2, del D. Lgs. n. 42/2004 che, in base al successivo art. 52, condiziona le scelte delle Amministrazioni comunali nel regolare l'esercizio del commercio nelle aree pubbliche aventi valore archeologico, storico, artistico o monumentale, frutto di pianificazione congiunta tra l'amministrazione statale e quella comunale.
E' legittimo denegare l'installazione del dehors che soddisfa determinate prescrizioni introdotte in via generale dalla pianificazione di settore, ma non rispetta tuttavia quelle che investono la metratura del plateatico e la tipologia del manufatto.
Il posizionamento di una struttura con pedana ancorata all'immobile concreta una occupazione abusiva del suolo pubblico se non conforme alle prescrizioni contenute nel provvedimento concessorio rilasciato dall'ente pubblico.
È illegittimo il diniego di concessione di suolo pubblico fondata sull'art. 20 D. Lgs. 285/1992 qualora sia accertato che le aree richieste in concessione siano interessate da un traffico esiguo e dalla sosta degli automezzi e che la circolazione veicolare si svolga per... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... parte in altre carreggiate.
Nella Regione Lazio, ai fini della vendita di prodotti artigianali è necessario il previo rilascio della concessione di occupazione di suolo pubblico, ai sensi dell'art. 38 L.R. Lazio n. 33 del 18.11.1999.
A fronte di un'occupazione abusiva del suolo pubblico che apposita delibera comunale considera ostativa al rilascio delle concessioni, l'amministrazione è tenuta a denegare il titolo eventualmente richiesto, trattandosi sostanzialmente di un provvedimento ad adozione e contenuto vincolato per la stessa.
È legittimo il diniego di concessione di occupazione di suolo pubblico opposto dal Comune qualora l'area richiesta in concessione appartenga al demanio marittimo.
È legittimo il diniego di rinnovo della concessione di occupazione di suolo pubblico che sia motivato sulla base della circostanza che il soggetto che l'ha richiesta ha continuato ad occupare l'area anche dopo la scadenza del precedente titolo concessorio e non abbia ripristinato lo stato dei luoghi nonostante le ripetute diffide della P.A..
Il provvedimento che rigetta l'istanza di rinnovo della concessione di occupazione di suolo pubblico non presuppone alcuna valutazione in concreto de... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...e pubblico.
In assenza di una precisa disposizione normativa subordinante il rilascio della concessione di suolo pubblico per l'installazione di un chiosco alla previa adozione del regolamento comunale, non può legittimamente negarsi la concessione, anche in virtù del principio per cui il ritardo e l'inerzia dell'amministrazione nell'esercizio di poteri programmatori e pianificatori non può tornare a detrimento del cittadino.
La mancata adozione di un piano per l'utilizzo delle aree pubbliche non giustifica di per sé la reiezione dell'istanza di rilascio della concessione di occupazione di suolo pubblico, dovendo l'Amministrazione procedere, finché lo strumento di pianificazione non sarà adottato, ad un giudizio caso per caso.
E' illegittima la revoca della concessione di occupazione di suolo pubblico disposta prima di un atto generale di proro... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... le concessioni di questo tipo e notificato dopo, senza tener conto della revoca stessa.
Legittimamente l'Amministrazione nega il rilascio della concessione di occupazione di suolo pubblico, anche solo stagionale, con riferimento ad un bene inserito nel piano delle alienazioni immobiliari e individuato come immobile da dismettere.
La concessione della gestione di un autoparcheggio è concessione di servizi e non di suolo pubblico.
Nel valutare l'istanza di concessione di occupazione di suolo pubblico, il Comune deve, innanzitutto, rapportarla alle oggettive esigenze di viabilità e di fruibilità degli spazi richiesti da parte dei cittadini e solo successivamente, in un secondo momento, valutare la sussistenza di tutte le condizioni necessarie al fine del conseguimento dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività commerciale a seguito dell'ampliamento dellla superficie di vendita.
È legittimo il provvedimento di diniego di occupazione di suolo pubblico motivato sulla base del parere contrario della Soprintendenza che fa riferimento all'invasività del plateatico sull'area e alla storica mancanza dell'affaccio di esercizi commerciali su di essa.
E' illegittimo il di... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ncessione di plateatico finalizzata ad evitare che la presenza di tavolini impedisca la visione delle vetrine dei negozi, laddove l'istanza sia stata presentata per un intervallo temporale nel quale i negozi sono chiusi o in procinto di chiudere.
Per evitare la sporcizia causata dagli avventori è legittimo onerare colui che richiede la concessione di suolo pubblico della pulizia della zona circostante la concessione dopo la rimozione notturna delle sedie e dei tavolini.
La discrezionalità di cui dispone l'amministrazione in sede di concessione di suolo pubblico non è limitata da alcun principio di necessaria corrispondenza proporzionale e biunivoca tra superficie interna de... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...mmerciali e superficie esterna di suolo pubblico autorizzabile.
Il fatto che l'area su cui autorizzare l'occupazione di suolo pubblico ricada in zona sottoposta a vincolo archeologico monumentale non esclude di per sé la possibilit... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... concedere l'occupazione di suolo pubblico a meno che non vi siano ragioni ostative di particolare rilievo che non ne consentano l'autorizzabilità.
L'occupazione del suolo pubblico all'esterno di un locale non può essere negata motivando in relazione una situazione concernente l'interno dell'immobile e senza specificare come essa precluda l'occupazione degli spazi esterni.
Se l'occupazione presuppone una qualche forma di uso o detenzione del bene, non può qualificarsi tale il livellamento superficiale dell'arenile o la pulizia della spiaggia, ovvero il ripristino di situazioni mediante ripascimento.
Qualora la previsione regolamentare in materia di plateatico preveda che l'autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico sia rilasciata limitatamente all'area adiacente o antistante i locali dove è esercitata l'attività, deve concludersi che non &... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...sibile rilasciare l'atto autorizzatorio per aree che siano antistanti ad esercizi altrui, nemmeno qualora la richiedente sia proprietaria del piano superiore a tale esercizio.
Deve ritenersi incompatibile con il favore mostrato da norme anche di rango primario per la realizzazione e la gestione degli impianti fotovoltaici una disciplina regolamentare che assoggetti il trasporto della energia derivante da fonti rinnovabili ad un onere maggiormente oneroso di quello previsto per il trasporto di energia elettrica da fonti energetiche non rinnovabili (ad esempio, gas naturale).
E' congruo e ragionevole motivare la determinazione di diniego all'occupazione di suolo pubblico in ragione della concomitanza tra il giorno in cui era già programmata una manifestazione aeronautica e la manifestazione proposta dal secondo richiedente.
L'afflusso di pubblico che caratterizza una manifestazione aeronautica ed i mezzi che devono essere approntati per le... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...i sicurezza conseguenti permangono anche oltre lo specifico periodo orario di durata della manifestazione aeronautica: questo rende impossibile attribuire ad altri la stessa area nella stessa data, ma ad orari differenti.
E' illegittimo il diniego di concessione temporanea di occupazione di suolo pubblico laddove la medesima area sia stata concessa a chi abbia presentato un'istanza analoga ma successiva, laddove il regolamento comunale per la disciplina del commercio sulle aree pubbliche adotti, in caso di pluralità di domande, il criterio cronologico.
E' illegittima e pretestuosa la motivazione di un diniego di occupazione di suolo pubblico che adduca la mancata attivazione della procedura prevista dal regolamento comunale per la disciplina del commercio sulle aree pubbliche, qualora risulti che l'occupazione è stata concessa al controinteressato nonostante neppure quest'ultimo avesse attivato la prescritta procedura.
La normativa nazionale di riferimento (art. 42 D. Lgs. 507/1993 e art. 63 D. Lgs. 446/1997) prevede in maniera chiara ed indiscutibile che le concessioni per l'occupazione di suolo pub... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...no essere permanenti o temporanee, lasciando ai singoli enti (solitamente i Comuni) la potestà di dare attuazione di tali disposizioni.
In assenza di restrizioni normative e in particolare dell'obbligo di prevedere sempre e comunque la coesistenza di entrambi i regimi concessori, i Comuni sono liberi di decidere quali concessioni di occupazione di suolo pubblico hanno natura permanente e quali natura temporanea, a patto che, ovviamente, la relativa regolamentazione si fondi su adeguata istruttoria e su giustificazioni ragionevoli.
L'art. 1 d.l. 1/2012 non impedisce ai Comuni di prevedere che le concessioni di occupazioni di suolo pubblico debbano avere durata temporanea.
La decadenza delle concessioni di occupazioni di suolo pubblico conseguente all'attuazione dei criteri applicativi per l'assegnazione delle aree pubbliche non ha natura sanzionatoria, né può essere ascritta all'esercizio dei poteri di autotutela.
E' illegittimo il provvedimento di decadenza dalla concessione di occupazione di suolo pubblico per mancato pagamento dei canoni laddove non sia stato preceduto dalla diffida al pagamento degli stessi.
Il mero invio dei bollettini per il pagamento del canone di occupazione di... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...lico da parte dell'amministrazione non può ritenersi espressione di volontà di revocare una precedente disdetta né può ingenerare in capo al privato un qualche affidamento meritevole di tutela.
La disdetta della concessione di occupazione di suolo pubblico si distingue dalla revoca della stessa atteso che quest'ultima è soggetta alla disciplina prevista dall'art. 21-quinquies, l. n. 241/1990.
L'atto di disdetta, diversamente da quello di revoca, non richiede una motivazione puntuale, risultando, al contrario, sufficiente il riferimento alla formulazione delle prescrizioni contenute nella scheda tecnica del Piano di Massima Occupabilità.
Gli enti locali nel momento in cui disciplinano sanzioni amministrative per le violazioni delle disposizioni dei regolamenti posti dai predetti enti, sottostanno ai principi di matrice penalistica, per cui non è possibile un'applicazione analogica delle norme sanzionatorie, vietata dai principi di determinatezza e tassatività, corollari del principio di legalità codificato dall'art. 1 della legge 24 novembre 1981, n. 689.
Le motivazioni relative al provvedimento di decadenza della concessione di occupazione di suolo pubblico ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ltare dal provvedimento finale, non dalla comunicazione d'avvio.
Non deve essere specificamente motivato il provvedimento di decadenza della concessione di occupazione di suolo pubblico che, alla luce delle prescrizioni regolamentari comunali, abbia contenuto vincolato.
Qualora le prescrizioni comunali ricolleghino all'inattività del titolare della concessione di occupazione di suolo pubblico l'adozione di un provvedimento di decadenza dalla stessa e la P.A., pur essendo a conoscenza di tale situazione, ritenga di non dichiarare la decadenza e di assegnare un termine per riavviare l'attività per ragioni attinenti alla tutela dell'occupazione, deve ritenersi contraddittorio il successivo provvedimento che dichiari la decadenza della concessione nonostante il soggetto abbia nel frattempo provveduto a riavviare l'attività cessata.
Il provvedimento di decadenza dalla concessione di occupazione di suolo publico per morosità si applica anche al soggetto cessionario dell'azienda qualora il cedente non avesse regolarmente corrisposto i canoni.
È legittima la scelta del Comune di non dichiarare la decadenza dalla concessione per occupazione di suolo pubblico qualora la mancata esecuzione di qua... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...o in sede di gara dal concessionario sia dovuto a cause non imputabili allo stesso concessionario.
La collocazione di un numero leggermente inferiore di servizi igienici rispetto a quello proposto in sede di gara non costituisce una difformità tale da giustificare la dichiarazione di decadenza dalla concessione di occupazione di suolo pubblico.
Nelle aree soggette a sosta tariffata, di viabilità sia principale che secondaria, le occupazioni di suolo pubblico non sono assentibili.
Sulle aree di sosta tariffata insistenti su strade o piazze di viabilità principale le occupazioni di suolo pubblico sono vietate.
E' ragionevole la determinazione di inibire l'occupazione di suolo pubblico laddove sia vietata anche la sola mera fermata dei veicoli, giacché tale divieto esige la completa libertà e disponibilità della sede stradale in funzione della massima fluidità della relativa circolazione.
La presenza di un divieto di sosta permanente su entrambi i lati di via giustifica il diniego della concessione di occupazione di suolo pubblico.<... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] .../> La presenza di un divieto di sosta permanente giustifica il rigetto dell'istanza di concessione per l'occupazione di suolo pubblico.
Il soggetto che intende impugnare il diniego di ampliamento di concessione di occupazione di suolo pubblico fondata sulla destinazione a sosta tariffata dell'area oggetto dell'istanza di ampliamento ha l'onere di impugnare il provvedimento che istituisce l'area.
Laddove la sosta sia vietata ventiquattr'ore su ventiquattro non può essere accolta la domanda di occupazione di suolo pubblico finalizzata all'attività di somministrazione di alimenti e bevande.
La risalenza storica di un esercizio commerciale non costituisce il presupposto per l'insorgere di una pretesa all'ottenimento della concessione di OSP permanente.
Attesa la natura concessoria delle OSP, non risulta sussistere o comunque configurabile una pretesa assoluta dei titolari di OSP permanenti-ricorrenti alla ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...one della concessione in un provvedimento ad effetti e durata di maggior consistenza.
Costituisce illegittimo silenzio l'inerzia dell'amministrazione che, a fronte di un'istanza di occupazione permanente di suolo pubblico (nella specie mediante installazione di una pedana antistante l'attività commerciale), si sia limitata a consentire un'occupazione temporanea del suolo stesso.
Lo stato di emergenza posto a fondamento di una temporanea ed eccezionale concessione di spazio pubblico in favore dei privati cessa con il recupero dello stato di sicurezza delle strutture non essendo invece necessaria la completa ricostruzione delle stesse.
Ove la concessione di occupazione di suolo pubblico non preveda un termine finale di durata si applica il principio di diritto desumibile dall'art. 1810 cod. civ., secondo cui il concessionario è tenuto alla restituzione del bene non appena l'amministrazione concedente lo richieda.
La concessione di occupazione di suolo pubblico è per sua natura «precaria», in quanto l'autorità concedente conserva il potere immanente di restituire all'uso pubblico il bene temporaneamente concesso in godimento al privato.
L'affidamento del soggetto che h... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...la concessione di occupazione di suolo pubblico viene tutelato attraverso la previsione di un periodo di durata della concessione tale da consentire l'ammortamento degli investimenti.
E' da escludersi la possibilità di occupazione del suolo pubblico a carattere temporaneo in attesa di valutare la compatibilità con il valore storico, artistico e monumentale dell'area, in quanto, se esistono preordinate necessità di tutela del patrimonio culturale che prevalgono rispetto all'interesse imprenditoriale, tale prevalenza non può essere frutto di una valutazione da rinviarsi ad un momento successivo.
In base alla normativa vigente statale (D.L. 223/2006 e D.L. n. 201/2011) deve ritenersi illegittimo il diniego di concessione di suolo pubblico per l'installazione di tavoli e sedie ad un'impresa artigianale di produzione e vendita al minuto di pizza al taglio sulla base di una mera distinzione tra esercizi di somministrazione e esercizi di vicinato, rilevando unicamente il divieto del cd. servizio assistito di somministrazione, con cui l'impresa non metta a disposizione degli acquirenti solo sedie e... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... personale che renda il servizio al tavolo, e al più tovaglie e stoviglie per rendere più confortevole la consumazione.
Ai sensi dell'art. 3, comma 1, lett. f-bis), negli esercizi di vicinato il consumo sul posto di prodotti di gastronomia non può essere vietato o limitato, purché però sia svolto alle condizioni espressamente previste dalla nuova disposizione e quindi, in particolare, utilizzando i locali e gli arredi dell'azienda.
Nel vietare qualsiasi limitazione in ordine al consumo sul posto dei prodotti alimentari venduti negli esercizi di vicinato, il d.l. 223/2006 deve collegarsi ad una fattispecie legata al consumo fruibile unicamente nello spazio già occupato da locali dell'azienda, senza costituire alcun diritto o aspettativa di sorta a pretendere anche occupazione ulteriore di spazi pubblici.
Per la validità della polizza fideiussoria rilasciata a favore del Comune su richiesta del titolare della concessione di occupazione di suolo pubblico non occorre l'accettazione della P.A..
DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE -->... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...E SUOLO PUBBLICO --> INTRALCIO A CIRCOLAZIONE DI VEICOLI
Qualora il regolamento locale non consenta il rilascio di concessioni di occupazioni di suolo pubblico su tutte le aree di sosta tariffate insistenti sulla viabilità, deve ritenersi che il divieto non sia limitato alle sole «soste a strisce blu»: nelle strade soggette a sosta tariffata, sussiste infatti – e ne va assicurata la permanenza – un rapporto di equilibrio tra stalli di sosta a pagamento e stalli di sosta gratuiti, che verrebbe ad essere alterato laddove si intendesse riferire divieto di OSP solo alle prime aree di sosta considerate.
Il divieto di sosta imposto dall'art. 158 D. Lgs. 285/1992, pur riferito alla sola sosta veicolare, dimostra concludente funzionalità non soltanto alla tutela del Centro storico, ma anche a garantire una migliore fluidità e una maggiore sicurezza della viabilità, suscettibile di essere compromessa anche dalla presenza di una occupazione di suolo pubblico.
È legittimo il provvedimento con il quale viene revocata la concessione di occupazione di suolo pubblico che sia motivata sulla base della sopravvenuta istituzione dall'altro lato della strada di un parcheggio riservato ai veico... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...lizia Municipale che ha ristretto la parte carrabile della pubblica via a soli 3,25 m, in contrasto con la misura minima di 3,50 metri prevista dalla normativa anticendio (D.M. 246/1987).
E' illegittimo il diniego di rinnovo dell'occupazione di suolo pubblico fondato su un asserito contrasto della collocazione del posteggio con la sicurezza della circolazione qualora risulti accertato in giudizio (nella specie per mezzo di argomenti di prova ex art. 64 c.p.a.) che i posteggi contrastanti con il codice della strada non sono quelli oggetto del procedimento.
E' illegittimo il diniego di rinnovo dell'occupazione di suolo pubblico motivato sulla base della violazione dell'art. 20 del Codice della Strada se l'insistenza dell'area richiesta sulla carreggiata stradale non trova riscontro nell'istruttoria.
È legittimo negare la concessione di occupazione di suolo pubblico qualora l'occupazione vada a ricadere in corrispondenza di un'intersezione stradale e ciò possa arrecare pericolo alla circolazione stradale.
La presenza di un passo carraio legittimo che verrebbe coperto dai tavolini collocati nel caso di occupazione del suolo pubblico laterale, determina un evidente intralcio alla circolazione che giustifica il ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...l'istanza di concessione.
Le contestazioni elevate per violazioni all'art. 20 del Codice della strada (consistite nella specie nell'abusiva occupazione, con tavoli e sedie, di parte del marciapiede antistante ad un esercizio per la somministrazione di alimenti e bevande) non possono costituire il presupposto per sanzioni come la revoca ed il diniego di concessione di suolo pubblico una volta che, dall'accoglimento dei ricorsi al Prefetto, derivi l'annullamento con effetto ex tunc dei relativi accertamenti, che sono quindi privati dell'idoneità a produrre qualsivoglia effetto.
E' illegittimo il diniego di rinnovo di occupazione di suolo pubblico in zona di rilevanza storico–culturale che, nonostante la particolare configurazione geometrica del marciapiede ed il flusso pedonale proveniente dalle strade convergenti sulla piazza, non motiva per quali ragioni non sia possibile accedere alla deroga prevista dall'art. 20, comma 3, del codice della strada, in relazione alla non aderenza dell'occupazione rispetto all'esercizio commerciale.
Nelle zone di rilevanza storico-ambientale &egr... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...a l'occupazione dei marciapiedi a condizione che sia garantita una zona adeguata per la circolazione dei pedoni e delle persone con limitata o impedita capacità motoria.
E' illegittimo il diniego di concessione di beni pubblici finalizzato a rendere utilizzabili alcune panchine se, non essendo "a norma" l'altezza della seduta e mancando uno schienale ergonomicamente concepito, non si tratta propriamente di panchine, bensì di un elemento architettonico destinato in via esclusiva a fungere da delimitazione degli spazi pedonali, e protezione da eventuali cadute sul sottostante piano di calpestio.
L'art. 20 del codice della strada condiziona l'occupazione di marciapiedi da parte di chioschi, edicole od altre installazioni al fatto che rimanga libera una zona per la circolazione dei pedoni larga non meno di 2 m e ciò per evitare che i pedoni siano costretti a camminare in adiacenza alla carreggiata, dove sono maggiormente esposti al rischio di venire a collisione con veicoli.
La fascia per il libero passaggio dei pedoni della ampiezza di almeno 2 metri, che secondo l'art. 20 del codice della strada deve essere rispettata da edicole e chioschi installati sul marciapiedi, deve essere salvaguardata anche laddove esso non ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ettamente con un fabbricato, ma con una recinzione.
Laddove non risulti una disciplina speciale per la distanza minima da mantenere tra chioschi e/o edicole, devono trovare applicazione le norme generali che regolano la distanza minima tra costruzioni.
Il fatto che l'occupazione di suolo pubblico comporterebbe la parziale ostruzione del passaggio pedonale giustifica la reiezione (anche parziale) dell'istanza preordinata ad ottenere l'autorizzazione.
L'art. 6, co. 1, lett. h), l. 447/95 consente la deroga ai limiti acustici soltanto per attività sporadiche ed occasionali, quali una festa paesana, uno spettacolo in piazza, una specifica manifestazione destinata a tenersi in una certa data ed in una certa ora, ma non permette in alcun modo di estendere la deroga anche ad attività di carattere continuativo, quale quella di un esercizio commerciale, la cui idoneità ad incidere sul bene giuridico-salute tutelato dalle norme in tema di inquinamento acustico è talmente superiore a quella della attività sporadica ed occasionale da non poter in alcun modo esservi assimilata.
<... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...llegittima per carenza di potere l'autorizzazione in deroga ai valori limite di inquinamento acustico adottata per lo svolgimento di attività non temporanee.
La consapevolezza, da parte del Comune, che rilasciare la concessione di occupazione di suolo pubblico in deroga ai limiti massimi di inquinamento acustico in zona prevalentemente residenziale avrebbe comportato la lesione dell'integrità psico-fisica di alcuni privati, costituisce elemento soggettivo idoneo ad integrare un illecito civile.
E' legittimo applicare a sorgenti di luce, insistenti sul demanio pubblico, diverse dalle insegne luminose, le prescrizioni imposte per queste ultime dalla normativa locale.
Nel caso in cui la s.n.c. intestataria della concessione di suolo pubblico si sia sciolta ai sensi dell'art. 2272 c.c. per mancata ricostituzione entro sei mesi della pluralità dei soci, il socio superstite che intenda continuare come impresa individuale l'occupazione ha l'onere di chiedere il s... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...nei termini previsti dalle norme in materia di cessione o di affidamento di gestione, non potendosi far riferimento alla diversa fattispecie della successione mortis causa: invero, l'unico socio rimasto che ritenga di proseguire singolarmente l'attività svolta dalla disciolta società diviene imprenditore individuale ed in capo ad esso si concentrano i rapporti giuridici di cui era titolare la società.
L'occupazione del suolo pubblico posta in essere da una persona giuridica diversa da quella intestataria del titolo (che nella specie è la società madre e dante causa dell'occupante) determina che, dal punto di vista soggettivo, l'occupazione deve qualificarsi come abusiva, laddove, dal punto di vista oggettivo, tale abusività non sussiste in quanto il titolo abilita proprio all'occupazione strumentale all'attività di somministrazione gestito dalla Società occupante (nella specie l'avente causa) e proprio per quello spazio.
L'occupazione di suolo pubblico posta in essere da una persona giuridica diversa da quella intestataria della concessione fa si che l'occupazione debba qualificarsi come abusiva solo da un punto di vista soggettivo e non anche oggettivo.
Stante la natura personal... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ionale della concessione di occupazione di suolo pubblico, non può fondatamente dubitarsi della novità della concessione richiesta da colui che da affittuario dell'azienda ne sia divenuto il titolare, e ciò in ragione della intervenuta modificazione soggettiva della qualità giuridica del beneficiario dell'occupazione, che impedisce di applicare il diverso istituto del subingresso.
I piani di massima occupabilità sono piani di carattere generale redatti dagli organi competenti sulla base di approfondite istruttorie tecniche nell'esercizio del potere discrezionale spettante all'amministrazione.
Il regolamento per l'applicazione del canone patrimoniale non ricognitorio è illegittimo nella misura in cui pretende di applicare il canone in modo generalizzato, incidendo in modo uniforme su una pluralità indeterminata di rapporti, senza tenere conto delle peculiarità giuridiche ed economiche di ciascun rapporto concessorio, nonché della natura convenzionale o unilaterale del titolo da cui promana.
È legittima la previsione del regolamento comu... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...evede, in caso di occupazione di suolo pubblico protratta oltre il termine previsto dal titolo concessorio e di inottemperanza all'ordine di rimozione, la "sanzione accessoria" della preclusione a vedersi rinnovata la concessione per l'anno successivo.
Ai sensi del regolamento OSP di Roma Capitale, deve escludersi che, quanto ai tratti viari della viabilità principale interessati dall'istituzione di aree a sosta tariffata, il potere esercitabile a fronte di richieste di occupazione di suolo pubblico involga apprezzamenti connotati da discrezionalità: dovendo, al contrario, rilevarsi come l'assolutezza del divieto in questione astringa in un ambito di stretta vincolatività l'apprezzamento rimesso all'Autorità comunale.
La competenza ad adottare i piani di massima occupabilità spetta al consiglio municipale mentre spetta alla giunta comunale l'individuazione in via prioritaria delle aree che non possano essere oggetto di concessione.
Va respinta l'impugnazione di un diniego di occupazione di suolo pubblico laddove la sopravvenuta normativa comunale renda vincolato il medesimo diniego, non potendosi neppure accogliere la tutela risarcitoria eventualmente richiesta.
È illegittimo il... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... concessione di suolo pubblico motivato con la violazione di una disposizione del relativo regolamento comunale che non si applichi al caso di specie (impresa artigiana che produce e commercializza prodotti alimentari), perché relativa a fattispecie diversa (impresa artigiana che svolge attività di trattamento e servizi alla persona).
Nel caso in cui sia rilasciata una concessione di suolo pubblico e questa sia di durata annuale, il titolare non può vantare alcun affidamento a che la P.A. non modifichi l'estensione massima della superficie assentibile.
Le norme tecniche di attuazione che prescrivono l'autorizzazione comunale per l'occupazione di suolo pubblico (nella specie cartelloni pubblicitari) pur in assenza di una norma di legge che la prevede sono da considerarsi illegittime per violazione del principio di gerarchia delle fonti atteso che il regolamento (N.T.A.) è soggetto al principio di legalità, e non può comprimere la sfera giuridica dei privati se non autorizzato a far ciò da una norma di rango superiore.
Spetta al Consiglio comunale e non al Sindaco adottare provvedimenti integrativi del regolamento COSAP.
La competenza a regolare l'occupazione di singoli spa... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... spetta al dirigente e non al Sindaco, salve le ipotesi di ordinanze contingibili e urgenti ex artt. 50 e 54 D. Lgs. 267/2000.
La mera pendenza di un'istanza di concessione demaniale non può considerarsi fatto giustificativo dell'occupazione dello stesso.
L'inserimento di elementi diversi da quelli specificatamente ammessi nella concessione comporta comunque un ampliamento e un'estensione dell'originaria concessione di occupazione di suolo pubblico.
È comunque abusiva l'occupazione di suolo pubblico priva di titolo proprio su concessione altrui, stante la natura personale del titolo concessorio (non cedibile a terzi) e la sua stretta inerenza al locale ed essendo altresì irrilevanti e comunque inopponibili all'amministrazione eventuali accordi tra le parti private circa l'effettivo utilizzo del titolo stesso (diverso da quello per il quale l'amministrazione lo ha rilasciato).
E' ravvisabile un'occupazione totalmente abusiva di suolo pubblico laddove l'occupazione sia completamente sfornita di titolo, sia in senso soggettivo che in senso oggettivo.
I ver... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...polizia locale che accertano l'indebita occupazione di suolo pubblico sono assistiti da fede privilegiata e possono essere contestati unicamente con querela di falso.
L'occupazione di suolo pubblico da parte di colui che non riesca a dimostrarne il titolo è da presumere irregolare, ancorché tollerata dalla competente amministrazione: in quanto tale, essa non può essere opposta per affermare un inesistente aspettativa qualificata ad ottenere l'automatico rinnovo del titolo di godimento, ancorché solo stagionale.
La presentazione dell'istanza di autorizzazione a ridosso dell'inizio di una manifestazione su suolo pubblico (nella specie quattro giorni prima) rende oggettivamente difficile la conclusione del procedimento in tempo utile, sia tenendo conto della necessità di acquisire i prescritti pareri, sia considerando che, in base alle previsioni della l.n. 241/90, il termine per la conclusione del procedimento è fissato in trenta giorni: all'amministrazione non può imputarsi, in tal caso, alcuna malafede o intento dilatorio nel concludere il procedimento autorizzatori... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...br /> Una volta che si debba procedere a una nuova assegnazione di concessioni di occupazioni di spazio pubblico mediante procedure di evidenza pubblica, il primo passaggio procedimentale deve necessariamente consistere nell'azzeramento della precedente situazione, quindi devono ritenersi legittimi i provvedimenti di revoca delle concessioni precedenti, trattandosi di atti dovuti, la cui emanazione è diretta conseguenza della mancata collocazione dei predetti nella graduatoria di merito stilata all'esito della procedura di evidenza pubblica per l'assegnazione degli spazi in questione.
La ricognizione dell'appartenenza di un'area al demanio statale, ai fini della concessione della stessa al Comune, non esclude il potere di gestione da parte del Comune, e la conseguente possibilità di acconsentire all'occupazione delle relative aree da parte di privati.
Il fatto che il bando per l'affidamento della concessione di occupazione di suolo pubblico non contempli la possibilità di dare in concessione anche l'area pubblica immediatamente adiacente non comporta di per sé l'impossibilità di accogliere un'istanza formulata in tal senso dal concessionario, sempre che tale area abbia carattere meramente accessorio a quella occup... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ù del titolo affidato con la procedura ad evidenza pubblica.
La scelta di affidare la concessione del suolo pubblico per l'installazione di impianti per affissioni dirette dei privati mediante procedimento di gara, ove anche non imposta dalla normativa vigente, è comunque legittima, ed anzi preordinata al più rigoroso rispetto dei criteri di concorrenza, trasparenza ed economicità.
La posizione dei privati, aspiranti alla concessione di suolo pubblico e al rinnovo della stessa necessita, per essere soddisfatta, dell'intermediazione del potere discrezionale finalizzato alla comparazione degli interessi in rilievo.
Alle procedura avente ad oggetto l'assegnazione di aree pubbliche per l'organizzazione di manifestazioni socio-culturali-commerciali, non sono immediatamente applicabili le disposizioni ed i principi dettati in materia di affidamento dei contratti pubblici dal D. Lgs 163/2006, non essendo assimilabile alle tipiche tipologie convenzionali contemplate nella normativa da ultimo citata.
La natura dell'atto di concessione amministrativa o.s.p. conferisce al Comune... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...di prerogative, volte a regolare l'uso temporaneo del bene in alcune aree della città, in prevalenza situate nel centro storico, dove l'occupazione del suolo pubblico è limitata dall'esistenza di un preponderante pubblico interesse diretto alla salvaguardia del patrimonio storico-culturale e dove, quindi, gli interessi imprenditoriali dei privati si rivelano recessivi rispetto agli interessi pubblici volti alla tutela dei beni architettonici e, in generale, del patrimonio monumentale e culturale della città.
Il provvedimento di concessione di occupazione di suolo pubblico non è equipollente al permesso di costruire trattandosi di provvedimento relativi a materie sottoposte a disciplina diversa, rimesse ad uffici distinti e rispondenti a diverse finalità.
Non viola il riparto di competenze stabilito dalla legge l'adozione, da parte dei dirigenti comunali, di determinazioni attuative dell'ordinanza sindacale sanzionatoria dell'abusiva occupazione di suolo pubblico.
Il provvedimento che incide su un rapporto pubblicistico, che ha la sua fonte nel provvedimento di concessione di occupazione del suolo pubblico, deve ritenersi ontologicamente connotato dalla stessa natura provvedimentale dell'atto da cui s... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...l rapporto.
La preponderanza dell'interesse pubblico alla salvaguardia del patrimonio storico-culturale e della vivibilità delle aree cittadine motiva, di per sé, il diniego della concessione di occupazione di suolo pubblico, che non è in un'arbitraria opposizione alla domanda del richiedente ma si basa sull'esistenza di una valida ragione di tutela del pubblico interesse.
Le concessioni di suolo pubblico sono tutte e sempre accordate con la piena facoltà dell'Amministrazione di imporre nuove condizioni, nonché di procedere alla loro sospensione, revoca o modifica, una volte che l'interesse pubblico si appalesi prevalente su quello privato.
Il provvedimento con cui l'amministrazione comunica il mancato rinnovo della concessione demaniale in conformità a precedenti delibere dell'amministrazione stessa costituisce un atto vincolato per cui l'omessa comunicazione di avvio del procedimento non è idonea a tradursi in un vizio di legittimità del provvedimento.
Non sussiste un diritto al rinnovo della concessione di occupazione di suolo pubblico, neanch... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...se condizioni.
L'aspettativa del titolare di una concessione di occupazione di suolo pubblico al rinnovo del titolo è certamente cedevole e subvalente rispetto all'interesse pubblico alla tutela dei beni culturali e architettonici.
L'istituto del silenzio assenso non è applicabile nei procedimenti di occupazione di suolo pubblico.
La concessione di suolo pubblico all'interno del centro storico del Comune di Roma, ove sono coinvolti interessi storico-culturali e la salubrità ambientale in materia di inquinamento acustico e atmosferico, non è suscettibile, ai sensi degli artt. 16, 17 e 20 della legge n. 241/1990, di essere assunta per silenzio-assenso.
Ai sensi dell'art. 20 legge 241/1990, il silenzio assenso non è configurabile con riferimento ad un'istanza di concessione di suolo pubblico avente ad oggetto un'area ubicata in zona vincolata.
Essendo il rilascio della concessione per l'occupazione di suolo pubblico subordinato alla valutazione di più elementi, nonché dalla contestuale presenza di più domande, l'attività dell'... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ione non ha carattere vincolato, cosicché non può trovare applicazione l'istituto del silenzio-assenso.
La concessione a qualsiasi titolo e per qualunque finalità dell'uso di un suolo pubblico richiede una valutazione sulla conformità dell'attività privata con il pubblico interesse che, per la sua complessità, la rende incompatibile con la formazione tacita del provvedimento concessorio finale.
Sussiste l'obbligo di provvedere sul procedimento, ad istanza di parte, volto ad ottenere una concessione temporanea immediata per l'occupazione del suolo pubblico, fino all'emanazione del nuovo bando, avviato da chi sia titolare di una situazione differenziata e qualificata ad ottenere che l'amministrazione provveda sulla propria richiesta (nella specie una ritrattista di professione, iscritta all'albo comunale, titolare a suo tempo di concessione biennale per esercitare l'attività).
Sussiste l'obbligo di provvedere sull'istanza di emanazione del bando di assegnazione delle concessioni demaniali (nella specie, per lo svolgimento dell'attività artistica di pittori, ritrattisti e caricaturisti) che il Comune ha già deliberato di adottare e che deve essere quindi avviato d'ufficio.[Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... L'istituto del silenzio assenso non opera nei procedimenti volti al rilascio di una concessione di occupazione di suolo pubblico che coinvolga il patrimonio culturale e paesaggistico.
E' inammissibile la formazione in via automatica del silenzio assenso nei procedimenti concessori del suolo pubblico qualora - essendo interessato il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico - debba trovare necessaria applicazione l'eccezione di cui al comma 4 dell'art. 20, l. 241 del 1990 alla regola generale di cui al medesimo articolo.
Le concrete modalità di occupazione del suolo pubblico (nella specie tramite l'apposizione, entro spazi contenuti, di elementi di arredo urbano di carattere non permanente che insistono su una porzione limitata di una piazza pubblica), possono escludere le condizioni necessarie per invocare l'applicabilità di una delle eccezioni di cui all'art. 20, comma 4 della L. 241/1990, previsioni che per loro stessa natura non sono suscettibili di interpretazione estensiva, con la conseguenza che opera il principio generale del silenzio-assenso.
In riferimento a fattispecie relativa alla concessione di suolo pubblico su area gravata da vincolo storico artistico, il termine per la conclusione del procedimento... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...zione del silenzio assenso inizia a decorrere solo all'esito della ricezione del parere della Soprintendenza da parte del Comune.
Il silenzio assenso è applicabile anche alle istanze di concessione di occupazione di suolo pubblico, specie quando la P.A. abbia circoscritto la propria discrezionalità con provvedimento di autovincolo; nondimeno, ove l'area sia sottoposta a vincolo storico-artistico o paesaggistico, l'istituto non è applicabile.
L'istituto del silenzio assenso non opera in materia di rilascio di nuove concessione per l'occupazione di suolo pubblico trattandosi di procedimenti riguardanti il patrimonio culturale ed il paesaggio (nel caso di specie, inoltre, il regolamento comunale in materia di occupazione di suolo pubblico richiedeva un preventivo parere non obbligatorio della Soprintendenza).
In mancanza di esplicita previsione di legge, non può aversi silenzio significativo con valore di assenso nei casi, quali quello della concessione di suolo pubblico, nei quali la P.A. deve fare una valutazione complessa, contemperando caso per caso l'interesse pubblico alla sicurezza della circolazione con quello privato, all'utilizzo del suolo pubblico per motivi commerciali.
L'art. 16 e l... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...o. 1, lett. a), D. Lgs. 114/1998 regola la fattispecie di rilascio dell'autorizzazione al commercio e non la diversa materia delle concessione di suolo pubblico.
Il silenzio assenso non si applica alle istanze di concessione di suolo pubblico relative ad aree sottoposte a vincolo paesaggistico, se non quando è intervenuto un parere favorevole della Soprintendenza.
Nel caso in cui la concessione di occupazione di suolo pubblico riguardi un'area gravata da vincolo paesaggistico, non vi è alcuno spazio per l'istituto del silenzio assenso, ai sensi dell'art. 20, co. 4, legge 241/1990.
La concessione di suolo pubblico all'interno del centro storico, ove sono coinvolti interessi storico-culturali e la salubrità ambientate in materia di inquinamento acustico e atmosferico, non è suscettibile di essere assunta per silenzio-assenso.
Anche a voler ammettere l'applicabilità del silenzio assenso all'istanza di concessione di occupazione di suolo pubblico, nel caso in cui l'area richiesta in concessione sia gravata da vincolo culturale o paesaggistico, il termine decorrerebbe dalla ricezione del parere positivo della Soprintendenza.
In tema di occupazione di suolo pubblico il meccani... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...enzio assenso non può trovare applicazione.
L'istituto del silenzio assenso non può essere applicato all'occupazione di suolo pubblico.
Nel D.P.R. 300/1992 tra i provvedimento suscettibili di formazione per silenzio assenso non è contemplato il procedimento per la concessione di occupazione di suolo pubblico: deve quindi escludersi che, all'epoca, sulle domande volte ad ottenere il rilascio di tali provvedimenti potesse formarsi un provvedimento tacito di accoglimento.
Se, in generale, può ammettersi che la concessione di occupazione di suolo pubblico possa formarsi per silenzio assenso, tale eventualità deve escludersi nell'ipotesi in cui sia necessario il parere preventivo obbligatorio da parte dell'organo comunale deputato alla tutela del patrimonio culturale ed artistico della città.
Alla domanda di occupazione di suolo pubblico inerente a beni rientranti nel patrimonio culturale e paesaggistico non si... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... principio generale del silenzio assenso, in virtù del disposto dell'art. 20 , quarto comma, della l. 241/90.
Sulla richiesta di concessione di suolo pubblico non può formarsi il silenzio assenso ex art. 20 della l. n. 241/1990, e ciò nemmeno dopo la generalizzazione di tale forma di silenzio significativo apportata dalla l. n. 80/2005.
L'occupazione del suolo pubblico richiede la verifica della conformità dell'attività privata con il pubblico interesse: verifica, la complessità della quale rende inconcepibile che il provvedimento finale concessorio si possa formare tacitamente.
Lo svolgimento di un'attività commerciale nel settore alimentare richiede una previa, apposita autorizzazione, la quale, a sua volta, presuppone la dimostrazione del possesso, in capo al richiedente, dei necessari requisiti morali e professionali.
Ciò che caratterizza la somministrazione è l'esistenza di strutture logistiche atte a consentire l'assunzione e il consumo in loco di alimenti e bevande, caratteristica questa assente nel caso d... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...deputati alla mera vendita dei suddetti prodotti.
Con riferimento agli esercizi destinati alla somministrazione di cibi e bevande, sono richiesti particolari requisiti, essenzialmente preordinati ad assicurare la presenza di spazi idonei, soprattutto sotto il profilo igienico sanitario, che, invece, non occorrono in relazione agli esercizi destinati alla mera vendita.
L'attività di mera vendita di cibi e bevande può essere esercitata anche in locali privi di quei particolari requisiti richiesti per la somministrazione, per cui non si spiega ed è illegittima l'esclusione della mera vendita dal novero degli esercizi che consentono l'occupazione di suolo pubblico.
Nei casi in cui l'occupazione di suolo pubblico costituisce una pertinenza dell'esercizio commerciale autorizzato, la disposizione di legge (art. 3, comma 16, l. n. 94 del 2009) che prevede la chiusura dell'esercizio colpisce anche l'attività svolta nei locali interni e non solo su suolo pubblico, con la conseguenza che la chiusura è destinata a coinvolgere la complessiva attività commerciale esercitata dall'occupante abusivo.
La licenza per la somministrazione di alimenti e bevande per le persone non alloggiate nella str... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...presa nella licenza di esercizio di attività ricettiva dall'art. 8, comma 2, ultimo periodo, del d.lgs. n. 23 maggio 2011, n. 79, è da ritenersi relativa solo ad attività svolte in locali siti all'interno della struttura stessa e non all'esterno, su suolo pubblico.
E' legittimo il diniego di plateatico alla struttura ricettiva in forza di una nota della Soprintendenza che lo ritiene concedibile alle sole categorie merceologiche di bar e ristoranti.
L'autorizzazione all'esercizio di somministrazione di alimenti e bevande su suolo pubblico presuppone una concessione di suolo pubblico, in mancanza della quale l'interessato non ha titolo ad esercitare ivi la desiderata attività di somministrazione.
L'articolo 28, comma 7, del D. Lgs. n. 114 del 1998, abilita alla sommistrazione dei soli prodotti alimentari che sono oggetto della vendita autorizzata su area pubblica e non invece alla preparazione e alla manipolazione sul posto di cibi e bevande ( quali a titolo esemplificativo caffè, pasti, piadine farcite indicati nella scritta apposta sul chiosco…).
In caso di autorizzazione ad esercizio commerciale misto, che contempli, secondo quanto dispone l'art. 5, comma 1, lett. c), del d.lgs... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ltre alla somministrazione di alimenti e bevande, anche lo svolgimento di pubblici spettacoli e trattenimenti musicali, l'occupazione di suolo pubblico non può essere negata per impedire che i trattenimenti musicali siano svolti sulla pubblica via, atteso che tale obiettivo può essere perseguito integrando l'autorizzazione con una prescrizione ad hoc, anziché semplicemente negando la concessione di suolo pubblico.
Non sussiste nell'ordinamento un divieto generalizzato di assoluta immodificabilità del rapporto di concessione che scaturisce da una procedura di evidenza pubblica, ma, a salvaguardia dei principi di concorrenza e parità di condizioni, debbono ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...on ammissibili solo quelle variazioni che, per importo o entità, comportino mutamenti essenziali e sostanziali alle caratteristiche del rapporto oggetto del confronto concorrenziale, avendo esclusivo riguardo agli effetti che le predette variazioni avrebbero potuto avere, se già presenti o comunque note, sulle offerte formulate dagli altri concorrenti che hanno partecipato alla gara.