Source: http://www.studiolegalecaracci.it/muto%20soccorso.htm
Timestamp: 2019-02-18 02:15:39+00:00
Document Index: 18619816

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2546', 'sentenza ', 'art. 2697', 'art. 113', 'art. 15', 'sentenza ', 'art. 282']

Società di mutuo soccorso –regolamento - contributi
Dal regolamento interno di una società operaia di mutuo soccorso derivano per i soci due distinti obblighi di versamento: un contributo fisso, quale quota sociale, ed uno, quale quota di assicurazione, variabile annualmente in base alla volontà degli organi sociali.
La sentenza applica l’art. 2546 comma 2 cod. civ. secondo cui “i soci di una mutua assicuratrice sono tenuti al pagamento di contributi fissi o variabili, entro il limite massimo determinato dall’atto costitutivo”. Tale norma viene applicata estensivamente alle società di mutuo soccorso che, secondo la giurisprudenza, vanno qualificate come mutue assicuratrici.
In particolare nel caso in esame, il regolamento interno della società cooperativa di mutuo soccorso prevedeva il pagamento di due tipi contributo: uno fisso, quale quota sociale, ed uno quale quota di assicurazione, che, nell’ipotesi è risultato legato al numero dei soci, anche avuto riguardo ai decessi avvenuti nel corso dell’anno.
n. 44/2002
nella causa civile iscritta al n° 198/2001 R.G.A.C. promossa
SOCIETA’ OPERAIA DI MUTUO SOCCORSO, con sede in Santa Ninfa, in persona del suo Presidente pro tempore B. G., rappresentata e difesa, giusta mandato a margine dell’atto di citazione, dall’avv. Vito Bianco, presso il cui studio in Santa Ninfa via Cesare Terranova 20, è elettivamente domiciliata
M. S., nato a Santa Ninfa e ivi residente
All’udienza del 19 marzo 2002 la causa veniva riservata per la decisione, con termine per il deposito di note, sulle seguenti
Nell’interesse dell’attrice: “VOGLIA L’ill.mo signor Giudice di Pace, disattesa ogni altra istanza, eccezione e difesa di controparte, accogliere la domanda avanzata dall’attrice e conseguentemente condannare il convenuto M. S., come meglio sopra generalizzato, al pagamento in favore della Società operaia, in persona del suo presidente e legale rappresentante pro tempore, della somma di euro 393,54 (lire 762.000). per le causali meglio sopra specificate, oltre gli interessi legali dalla data della domanda sino all’effettivo soddisfo, oltre le spese, competenze ed onorari del presente procedimento, così come da nota spese allegata.
Dire la sentenza provvisoriamente esecutiva.”
Con atto di citazione regolarmente notificato addì 28 settembre 2001 la Società Operaia di Mutuo Soccorso conveniva in giudizio M. S., socio della società attrice, per sentirlo condannare al pagamento della somma di £. 762.000, oltre interessi legali.
Sosteneva l’attrice che la suddetta somma le era dovuta per quote sociali e quote di assicurazioni non versate dal convenuto. Produceva copia dello statuto, estratti dei regolamenti vigenti al 31/12/1998 e dal 1/01/1999 nonché prospetto contenente l’elenco dei soci morosi.
Il convenuto, nonostante la regolarità della notifica dell’atto introduttivo del giudizio, non compariva rimanendo contumace.
La causa, istruita con l’acquisizione della documentazione prodotta e con l’espletamento della prova per testi, è stata decisa sulle conclusioni trascritte.
Va preliminarmente dichiarata la contumacia di M. S. che, regolarmente citato, non si è costituito in giudizio.
Nel merito la domanda è fondata e merita di essere accolta.
Parte attrice, mediante la documentazione prodotta e la prova testimoniale dedotta, ha adempiuto all’onere probatorio di cui all’art. 2697 C.C..
Dalla documentazione risulta infatti che, per regolamento interno della società, i singoli soci debbono versare mensilmente due tipi di contributo:
uno fisso, quale quota sociale, ed uno quale quota di assicurazione, che invece varia, di anno in anno, in rapporto al numero dei soci defunti nell’anno solare precedente.
Tali quote mensili fino al 1998 erano state fissate rispettivamente in £.8.000 ed in £. 4.000; dal 1999 le stesse sono state elevate rispettivamente a £. 10.000 ed a £. 5.000.
Il teste L. G., tesoriere della società attrice, ha inoltre confermato quanto dedotto in citazione.
Il comportamento processuale del convenuto, che è rimasto contumace, induce il Giudicante a ritenere che questi non avesse nulla da opporre alle pretese attoree.
M.. S., pertanto, va condannato al pagamento in favore della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Santa Ninfa della somma di £. 762.000, pari ad euro 393,54, oltre gli interessi legali dalla domanda al soddisfo.
Il Giudice di Pace di Partanna, definitivamente decidendo secondo equità ex art. 113/2° co. C.C., così provvede:
1) condanna M. S. al pagamento in favore della Società Operaia di Mutuo Soccorso con sede in Santa Ninfa, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, della somma di £. 762.000, pari ad euro 393,54, oltre gli interessi legali dalla domanda al soddisfo, come in motivazione;
2) condanna M. S. a rifondere la società attrice delle spese del presente giudizio che si liquidano in complessive euro 378,42 di cui euro 189,08 per diritti ed euro 154,94 per onorario ed euro 34,40 per esborsi e spese generali ex art. 15 T.P.F., oltre IVA e CPA;
3) dichiara la presente sentenza provvisoriamente esecutiva ex art. 282 C.P.C..
Partanna il 6 aprile 2002