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Timestamp: 2019-02-18 14:16:45+00:00
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Matched Legal Cases: ['art 3', 'art. 3', 'art. 33', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 2']

Concetto di "patologia invalidante" - Pagina 2 - Forum Enti.it
Concetto di "patologia invalidante"
Iscritto il: 02/10/2013, 02:20
Messaggioda flora71 » 02/10/2013, 02:36
Buonasera, sono anch'io interessata all'argomento. Io sono una docente a t.d. in una scuola statale. Vorrei usufruire del congedo biennale retribuito
Mio padre ha avuto il riconoscimento dell'art 3 comma 3 legge 104/92. Mia madre, coniugata e convivente, pur non avendo il riconoscimento dell'invalidità è affetta da una patologia invalidante.
Vorrei capire, con il gentile aiuto del forum, se quando la normativa parla di patologia invalidante intenda invalidità riconosciuta, art. 3 co. 3 o se sia "sufficiente" una certificazione del medico curante. Vorrei anche sapere se tale periodo di astensione dal lavoro permette di maturare i 12 punti per avanzare nelle graduatorie ad esaurimento
Grazie mille, Flora.
Re: patologia invalidante
Messaggioda Prof. Maurizio » 02/10/2013, 08:03
In forza del D.L. 119/2011 fruendo del congedo biennale non matura:
- alcun tipo di punteggio
Riguardo alla certificazione delle patologie invalidanti relative la Circolare INPS 28/2012 dispone:
".......La documentazione medica può essere rilasciata dal medico specialista del servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato o dal medico di medicina generale o dalla struttura sanitaria nel caso di ricovero o intervento chirurgico....."
Iscritto il: 08/01/2018, 11:41
Re: Concetto di "patologia invalidante"
Messaggioda erice » 08/01/2018, 17:21
Gent. mo Prof. Maurizio,
ho anch'io il problema come dipendente pubblico di assistere mio padre (con diritto ai sensi della 104 art. 33, comma, per cui già usufruisco dei permessi) attraverso il congedo straordinario.
Mia madre ha anche'essa patologia invalidante ma nel modulo di richiesta la mia amministrazione richiede una certificazione della stessa ai sensi del D.I. 278/2000, art. 2, comma 1, lett. d) n. 1) 2) o 3.
Potrebbe indicare anche a me l'iter da seguire?
Messaggioda erice » 08/01/2018, 17:22
Vista la sua risposta precedente mi permetto di girarle anche in privato il quesito.
Messaggioda Prof. Maurizio » 09/01/2018, 08:12
Correttamente per come le ha richiesto l'amministrazione lavorativa occorre una certificazione specialistica della patologia invalidante cronica di sua madre dalla quale si possa evincere la riconducibilità ad almeno uno dei tre punti della lettera d) del decreto legislativo da lei riportato ( il quarto punto non è stato richiesto o riportato dalla sua amministrazione in quanto giustamente riguarda patologie dell'infanzia).
Pertanto le consiglio di rivolgersi preferibilmente ad un medico specialista di ambulatorio a.s.l./ospedaliero al fine di farsi rilasciare una certificazione medico legale (in alternativa anche dal medico di mesicina generale) da cui si possa evincere la riconducibilità ad una delle patologie generalizzate nei tre punti suddetti del d.l.
Messaggioda erice » 09/01/2018, 23:22
Grazie Prof. anche per la velocità.
Iscritto il: 01/06/2018, 15:37
Messaggioda Raffy75 » 01/06/2018, 15:48
Volevo fare una domanda, ho usufruito di un congedo di 6 mesi retribuiti per assistere mio padre con invalidità grave avendo presentato un certificato del medico curante che accertava le patologie invalidanti di mia madre. adesso la tesoreria sta facendo pressioni sulla.scuola in quanto non accettano il certificato dell' medico curante per mia madre.
Volevo sapere in che modo deve essere redatto e a quali articoli deve fare riferimento in modo che possa andar bene.
E Poi perché dopo sei mesi si sono accorti che non andava bene.
Messaggioda Prof. Maurizio » 01/06/2018, 23:42
La documentazione sanitaria comprovante la sussistenza di patologie invalidanti deve essere redatta secondo le disposizioni del Decreto Interministeriale - Ministero della Sanità 21 luglio 2000, n. 278 e rilasciata dal medico del S.S.N. o ad esso convenzionato, specialista della patologia invalidante del familiare stesso.
Vedi pag. 5 delle linee guida ASL:
https://www.ausl.latina.it/attachments/ ... 104_92.pdf
Per quanto riguarda la tipologia di patologie disposte dal Decreto:
"....art. 2, comma 1, lettera d), numeri 1, 2 e 3 del Decreto Interministeriale n. 278 del 21 luglio 2000 (Regolamento recante disposizioni di attuazione dell’articolo 4 della L. 8 marzo 2000, n. 53, concernente congedi per eventi e cause particolari), che individua le ipotesi in cui è possibile accordare il congedo per gravi motivi di cui all’art. 4, comma 2, della legge n. 53 del 2000:
3) patologie acute o croniche che richiedono la partecipazione attiva del familiare nel trattamento sanitario....."
Se il medico di famiglia non è anche specialista della patologia da dichiarare deve rivolgersi ad altro medico del S.S.N. o convenzionato.
I controlli e/o il recupero in caso di fruizione non in diritto può avvenire entro un quinquennio.
Cheradi73
Iscritto il: 15/01/2019, 18:41
Messaggioda Cheradi73 » 15/01/2019, 19:01
Vorrei porle un quesito riguardo la documentazione da allegare alla domanda per il congedo straordinario di due anni. Lavoro nel settore privato, precisamente in un call center ed ho già fatto richiesta di circa 6 mesi di congedo divisi in due trance. Ho necessità di richiedere un altro periodo in quanto la persona che mi aiutava nella gestione delle problematiche di salute di mio padre è venuta meno. So che il coniuge (ovvero mia madre) ha la priorità nella richiesta del congedo, ma la stessa è affetta da:
1) fibrillazione atriale (con conseguente assunzione di anticoagulanti orali per i quali però fa controlli semestrali) certificata sia dai cardiologi che in passato l'hanno visitata che dal centro di ematologia dove si reca per il rinnovo del piano terapeutico;
2) artrosi diagnosticata dal medico curante, ma senza la redazione di un certificato medico in quanto non ci è mai servito.
Le suddette patologie sono riconosciute invalidanti ai fini della richiesta?
Inoltre, il patronato che mi ha fatto la richiesta non mi ha chiesto di fornirgli una documentazione a riguardo e quindi non vorrei che un giorno possano richiedermi la restituzione delle somme o incorrere in problemi maggiori.
Lei cosa mi consiglia? Farmi redigere il certificato per l'artrosi dal medico curante anche se questo è specialista in malattie infettive e allegarlo alla prossima richiesta, o farlo redigere e tenerlo da parte per eventuali richieste future da parte dell'INPS?
Specifico che per tutte le due richieste passate l'INPS mi ha inviato una A/R con le quali mi comunicavano l'accettazione delle richieste, anche se privi dei certificati medici.
Messaggioda Prof. Maurizio » 15/01/2019, 20:11
Circolare INPS 28/2012 (...Benefici per il personale dipendente dell’Istituto impegnato nell’assistenza di un soggetto affetto da grave disabilità.
Art. 42, comma 5, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 - congedo straordinario retribuito...)
"......Con riferimento alla nozione di patologie invalidanti, non avendo il decreto legislativo 119/2011 apportato alcun elemento di novità, si deve continuare a far riferimento alle patologie indicate nell’art. 2, comma 1, lettera d), del decreto interministeriale 21 luglio 2000,[1] n. 278.
A tale proposito, si chiarisce che il dipendente interessato a fruire del congedo in argomento dovrà allegare alla domanda, in busta chiusa, la documentazione medica[2] attestante la sussistenza della patologia invalidante di cui sono affetti gli altri soggetti aventi diritto in via prioritaria......."
".....[2] La documentazione medica può essere rilasciata dal medico specialista del servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato o dal medico di medicina generale o dalla struttura sanitaria nel caso di ricovero o intervento chirurgico....."
Il medico che certifica la patologia invalidante deve fare espresso riferimento a Decreto Interministeriale 278/2000 "....“1) Patologie acute o croniche che determinano temporanea o permanente riduzione o perdita dell’autonomia personale, ivi incluse le affezioni croniche di natura congenita, reumatica, neoplastica, infettiva, dismetabolica, post-traumatica, neurologica, neuromuscolare, psichiatrica, derivanti da dipendenze, a carattere evolutivo o soggette a riacutizzazioni periodiche; 2) patologie acute o croniche che richiedono assistenza continuativa o frequenti monitoraggi clinici, ematochimici e strumentali; 3) patologie acute o croniche che richiedono la partecipazione attiva del familiare nel trattamento sanitario.” ...."
Messaggioda Cheradi73 » 15/01/2019, 22:56
Grazie per la celerità della risposta è per la sua gentilezza. Ricapitolando, va bene il certificato rilasciato dal medico curante (anche se con una diversa specializzazione rispetto alla patologia) e va bene anche il certificato rilasciato da un cardiologo per la fibrillazione atriale di mia madre?
L'ultimo dubbio che mi rimane è che il patronato al quale mi sono rivolta ha fatto la richiesta in via telematica, quindi non è stato inviato nessun certificato in busta chiusa.
Messaggioda Prof. Maurizio » 16/01/2019, 08:15
Vanno bene entrambi secondo la circolare.
ultimo dubbio che mi rimane è che il patronato al quale mi sono rivolta ha fatto la richiesta in via telematica, quindi non è stato inviato nessun certificato in busta chiusa.
Si rivolga direttamente all'INPS in quanto l'istanza è stata ormai avviata. Chieda di integrare il tutto con questa certificazione prevista dalla circolare.
Oggi è 18/02/2019, 15:16