Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2007/10/novita-fiscali-del-10-ottobre-2007-in-evidenza-finanziaria-2008-previste-notevoli-agevolazioni-fiscali-per-le-micro.html
Timestamp: 2018-04-22 10:25:16+00:00
Document Index: 30479510

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 62', 'art. 21', 'art. 70', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 71', 'art. 1']

Novità fiscali del 10 ottobre 2007. In evidenza: Finanziaria 2008: previste notevoli agevolazioni fiscali per le micro imprese
1) FINANZIARIA 2008: ICI DETRAZIONE PRIMA CASA (ART. 2, COMMA 1)<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
Il Disegno di Legge alla Finanziaria 2008 stabilisce una riduzione dell’ICI per abitazione principale, pari all’ 1,33 per mille della base imponibile ICI, con un tetto pari a 200 euro per tutti i contribuenti proprietari di immobili che hanno un reddito complessivo non superiore a 50 mila euro.
2) FINANZIARIA 2008: DETRAZIONE IRPEF A FAVORE DEGLI INQUILINI E DEI GIOVANI (ART. 2, COMMA 3, D.D.L.)
Vengono introdotte, nell’art. 16 del TUIR, due nuove tipologie di detrazioni che decorrono dal periodo d’imposta 2007.
La prima detrazione spetta ai soggetti titolari di contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431 ed è così composta:
– euro 300,00, se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71;
– euro 150,00, se il reddito complessivo supera euro 15.493,71 ma non euro 30.987,41.
La seconda detrazione spetta ai giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni, che stipulano un contratto di locazione ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431, per l’unità immobiliare da destinare a abitazione principale, sempre che la stessa sia diversa dall’abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono stati affidati dagli organi competenti per legge; a tali soggetti spetta per i primi tre anni la detrazione.
Tale nuova detrazione risulta così composta:
a) euro 991,60, se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71;
b) euro 495,80 se il reddito complessivo supera euro 15.493,71 ma non euro 30.987,41.
La norma lascia inalterate le detrazioni attualmente vigenti precisando, tuttavia, che le detrazioni da ripartire tra gli aventi diritto, non sono tra loro, cumulabili e il contribuente ha diritto, a sua scelta, di usufruire della detrazione più favorevole.
3) TARSU: SENZA LA PROVA DI NON UTILIZZO, SI TASSANO I LOCALI ADIBITI AD AUTORIMESSA
L’art. 62, comma 2, D.Lgs n. 507/ 1993, nell’escludere dall’assoggettamento al tributo i locali e le aree che non possono produrre rifiuti, tra l’altro, per il particolare uso cui sono stabilmente destinati, esige che sia provata dal contribuente non solo la stabile destinazione dell’area ad un determinato uso, ma anche la circostanza che tale uso non comporta produzione di rifiuti. Pertanto, in carenza di prova dei presupposti di fatto, non può essere riconosciuta l’irrilevanza impositiva dei locali adibiti ad autorimessa.
(Corte di Cassazione, Sentenza, Sez. Trib., n. 20359 del 27.09.2007)
TARSU – Affidamento a terzi del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti industriali: la comunicazione non ha valore di denuncia
Sempre in materia di TARSU, la Corte di Cassazione, Sez. Trib., con la Sentenza n. 20646 del 01.10.2007, ha stabilito che la comunicazione di una società di volersi avvalere della facoltà (di cui all’art. 21, comma 7, D.Lgs. n. 22/1997) di avviare al recupero i rifiuti industriali, prodotti a sue cure e spese, non ha la validità di denuncia.
Anche se tale comunicazione possa determinare un’applicazione del tributo “quanto meno ridotta rispetto alle tariffe definite dal Comune”, la volontà comunicata dalla contribuente non investe nessuno degli elementi (sia oggettivi che soggettivi) che il contribuente ha l’obbligo di denunciare, ai sensi dell’art. 70, D.Lgs. n. 507/1993.
Alla luce di ciò il Comune può procedere direttamente alla liquidazione della tassa senza previa emissione di alcun avviso di accertamento.
4) IMPOSTA DI SCOPO: NON PUÒ ESSERE ISTITUITA PER L’ACQUISIZIONE DI AREE DA DESTINARE A VERDE PUBBLICO
Non è possibile applicare l’imposta di scopo per le finalità di acquisizione di aree da destinare a verde pubblico (si tratta di una fattispecie non contemplata nell’elenco tassativo di cui all’art. 1, comma 149, legge n. 296/2006, e l’acquisto di un’area a verde non può essere ricompreso nemmeno tra le opere di risistemazione di aree dedicate a parchi e giardini), tranne l’ipotesi in cui l’acquisizione dell’area rientri in un progetto più ampio, finalizzato, ad es., alla costruzione di opere quali quelle di edilizia scolastica, per la cui realizzazione potrebbe essere prevista l’individuazione di aree destinate a verde.
Lo ha precisato il Ministero dell’Economia e delle finanze, in risposta ad un quesito relativo alla possibilità di istituire un’imposta di scopo per acquisire un’area destinata prevalentemente a verde.
Come è noto, in virtù dell’art. 1, comma 145 e seguenti della legge n. 296/2006, a decorrere dal 01.01.2007, i Comuni possono istituire con regolamento un’imposta di scopo finalizzata esclusivamente alla parziale copertura delle spese per la realizzazione di una o più opere pubbliche, tra quelle, tassativamente, elencate nel comma 149.
In conclusione, per applicare l’imposta di scopo occorre, preliminarmente, provvedere alla sua istituzione mediante apposito regolamento, che deve:
– Prevedere anche l’opera pubblica da realizzare;
– disciplinare i vari aspetti applicativi dell’imposta stessa.
In caso contrario, tutto ciò, quindi, non è fattibile.
(Risoluzione Ministero economia e finanze n. 3/DPF del 08.10.2007)
5) NUOVI CHIARIMENTI DALL’INPS: PER I PENSIONATI CON LA MENSILITA’ DI OTTOBRE VERRA’ EROGATA LA SOMMA AGGIUNTIVA
L’Inps da dato gli ulteriori chiarimenti per il diritto alla somma aggiuntiva (quattordicesima) che la legge 127/2007 riconosce a favore dei pensionati ultrasessantaquattrenni titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima, gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria. Il beneficio spetta a condizione che il pensionato non possieda un reddito complessivo individuale relativo all’anno stesso superiore a una volta e mezza il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti pari, per l’anno 2007, ad euro 8.504,73.
Somma aggiuntiva Anno 2007
Somma aggiuntiva Dal 2008
Euro 336
Oltre 15 e fino a 25
Oltre 18 e fino a 28
Oltre 28
Euro 504
L’INPS ha comunicato, inoltre, che per l’anno 2007 la somma aggiuntiva verrà erogata con la mensilità di ottobre, ciò poiché secondo l’Istituto previdenziale il termine di novembre fissato dalla legge per la corresponsione della somma aggiuntiva per l’anno 2007 é meramente ordinatorio.
Invece, dall’anno 2008 il beneficio verrà erogato con la mensilità di luglio o con l’ultima mensilità corrisposta nell’anno.
(Circolare INPS n. 119 del 08.10.2007)
6) FINANZIARIA 2008: DETRAZIONI FISCALI E REGIMI AGEVOLATI
Per semplificare e ridurre i costi fiscali per le imprese; riutilizzare le risorse derivanti dalla lotta all’evasione fiscale per casa, non autosufficienti, fasce deboli; incentivare le infrastrutture, l’università e la ricerca; razionalizzare e le risorse aggiuntive per la sicurezza; sostenere la cooperazione, e cosi via, come è noto, è stata approvato in Consiglio del Ministri del 28 settembre u.s. il disegno di “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)”, del valore di 11 miliardi, attualmente all’esame della Commissione Bilancio del Senato (A.S. 1817).
In particolare, nella Rubrica Il Legiscopio del Consiglio Nazionale dei Ragionieri Commercialisti del 05.10.207, vengono evidenziate, tra le misure contenute nella “manovra finanziaria 2008”:
– Riduzione delle aliquote IRES e IRAP: taglio di 5 punti, dal 33 al 27,5%, dell’aliquota IRES e un alleggerimento dell’IRAP dal 4,25% al 3,9 per cento. Tuttavia, vengono riviste le basi imponibili con la riduzione delle deducibilità per interessi passivi e altri meccanismi che fino a oggi consentivano di restringere, nel rispetto delle regole, la parte su cui applicare l’aliquota nominale. Inoltre, viene previsto che sulla parte di utili reinvestiti in azienda anche le società di persone e le ditte individuali possano beneficiare dell’aliquota IRES tagliata;
– regime fiscale agevolato per le microimprese: le persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni potranno aderire ad un regime fiscale semplificato, che prevede esclusivamente il pagamento di un’imposta sostitutiva sul reddito. La misura riguarda chi ha un giro d’affari inferiore a 30 mila euro lordi l’anno, non ha fatto investimenti superiori ai 15 mila euro nel triennio e non ha dipendenti. Per quanti aderiscono al regime semplificato scattano la franchigia dall’IVA e dalla relativa documentazione, l’esenzione dall’IRAP e un solo adempimento per l’IRPEF. Il reddito imponibile si calcola sottraendo dal valore del giro d’affari annuale, quello dei costi sostenuti per l’impresa e sulla differenza si calcola il 20 %;
– credito di imposta per gli studi associati: per incentivare la formazione di studi associati tra professionisti, che si costituiranno dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2010 è istituito un credito di imposta pari al 15% dei costi sostenuti per l’acquisizione, anche in locazione finanziaria, degli immobili e delle attrezzature utilizzate per la loro attività;
– tetto annuale per i crediti d’imposta per incentivi: dal 1° gennaio 2008 i crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi possono essere utilizzati nel limite annuale di 250mila euro;
– quote di ammortamento fabbricati strumentali: le quote di ammortamento dedotte nei periodi d’imposta precedenti al periodo di imposta in corso al 4 luglio 2006, calcolate sul costo complessivo dell’immobile, sono da riferirsi proporzionalmente al terreno e al fabbricato;
– credito d’imposta per la ricerca: la percentuale del credito d’imposta passa dal 15% al 40% per le imprese che si impegnano sul fronte della ricerca industriale e dello sviluppo. L’importo complessivo, che in precedenza non poteva superare i 15 milioni di euro, passa ora a 50 milioni di euro;
– agevolazioni alle ristrutturazioni edilizie e riqualificazione energetica degli edifici: il bonus del 36% per i lavori di ristrutturazioni edilizia potrà essere utilizzato anche nei prossimi tre anni. Contemporaneamente è stabilita la proroga anche del cosiddetto bonus per la riqualificazione energetica degli edifici;
– detrazione ICI e sconto sugli affitti: dall’imposta dovuta per l’abitazione principale i proprietari di immobili con reddito individuale non superiore a 50mila euro possono detrarre un ulteriore importo rispetto alla detrazione in vigore (103,29 euro), pari all’1,33% per mille della base imponibile, fino a un massimo di 200 euro. Se l’abitazione è adibita ad abitazione principale da più soggetti, la detrazione spetta proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione si verifica. Sugli affitti sconto ai titolari di contratti di affitto per l’abitazione principale: 300 euro se il reddito complessivo è di 15.493,71 euro, 150 euro se è fra 15,493,71 e 30.987,41 euro;
– Pubbliche amministrazioni. Stretta alle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni e stop alle forme contrattuali flessibili, se non per particolari esigenze stagionali. Le dotazioni organiche dei dirigenti di prima fascia sono ridotte del 10% e quelle degli altri dirigenti e del personale non dirigenziale del 5%.
(C.N.R., Il Legiscopio n. 197 del 05.10.2007, pubblicato il 09.10.2007)
7) STRUMENTI FINANZIARI: ATTUATA LA DIRETTIVA CE, PUBBLICATO IN G.U. IL RELATIVO DECRETO
E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 del 08.10.2007 il Decreto Legislativo del 17.09.2007 n. 164 di attuazione della direttiva 2004/39/CE relativa ai mercati degli strumenti finanziari, che modifica le direttive 85/611/CEE, 93/6/CEE e 2000/12/CE e abroga la direttiva 93/22/CEE.
8) FINANZIARIA 2008: PER CONTRASTARE L’ESCLUSIONE SOCIALE NEGLI SPAZI URBANI PREVISTE NOTEVOLI AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE MICRO IMPRESE
Esenzione dalle imposte sui redditi, dall’IRAP, dall’ICI e dal versamento dei contributi da lavoro dipendente per i primi 5 anni.
Sono solo alcune delle agevolazioni che la Finanziaria 2008 riservate alle piccole e microimprese che avvieranno una nuova attività in una “zona franca urbana”.
L’art. 71 del D.D.L. alla Finanziaria 2008, modificando i commi 340, 341 e 342 dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, intende contrastare i fenomeni di esclusione sociale negli spazi urbani e favorire l’integrazione sociale e culturale delle popolazioni abitanti in circoscrizioni o quartieri delle città caratterizzati da degrado urbano e sociale attraverso la fruizione da parte di piccole e micro imprese di talune agevolazioni quali:
a) esenzione dalle imposte sui redditi per i primi cinque periodi di imposta.
b) esenzione dall’IRAP, per i primi cinque periodi di imposta, fino a concorrenza di euro 300.000, per ciascun periodo di imposta, del valore della produzione netta;
c) esenzione dall’ICI, a decorrere dall’anno 2008 e fino all’anno 2012, per i soli immobili siti nelle zone franche urbane dalle stesse imprese posseduti ed utilizzati per l’esercizio delle nuove attività economiche;
d) esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente, per i primi cinque anni di attività, nei limiti di un massimale di retribuzione definito con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, solo in caso di contratti a tempo indeterminato, o a tempo determinato di durata non inferiore a dodici mesi, e a condizione che almeno il 30% degli occupati risieda nel Sistema Locale di Lavoro in cui ricade la zona franca urbana. Per gli anni successivi l’esonero è limitato, per i primi cinque, al 60%, per il sesto e settimo al 40% e per l’ottavo e nono al 20%.
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