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Timestamp: 2017-04-28 16:22:22+00:00
Document Index: 120324408

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 26', 'art. 64', 'art. 64', 'art. 67', 'art. 66', 'art. 66', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 8', 'art. 87', 'art. 77', 'art. 6', 'art. 40', 'art. 49', 'art. 49']

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IL NUOVO REGOLAMENTO SUL CODICE APPALTI
PubblicatoNunziatella Gatto
Presentazione sul tema: "IL NUOVO REGOLAMENTO SUL CODICE APPALTI"— Transcript della presentazione:
IL NUOVO REGOLAMENTO SUL CODICE APPALTIPOTESTA’ REGOLAMENTARE E DEFINIZIONI L’art. 1 definisce l’ambito di applicazione del regolamento stesso, conformemente a quanto stabilito dagli artt. 4 e 5 del codice e confermato in più sentenze dalla Corte costituzionale. In particolare: a) le amministrazioni e gli enti statali applicano tutte le disposizioni del regolamento; b) le regioni a statuto ordinario e le amministrazioni ad esse equiparate applicano le disposizioni attuative di norme del codice rientranti nella competenza esclusiva dello Stato, in quanto attinenti alle materie della tutela della concorrenza e dell’ordinamento civile. Si tratta, in sostanza, di pressoché tutte le disposizioni del regolamento, ad eccezione di quelle che attengono a profili di organizzazione e contabilità amministrative, quali quelle sulla programmazione e sugli organi del procedimento. Tali ultime disposizioni di applicano in ogni caso anche alle regioni (ordinarie), fino a quando queste non avranno adeguato la propria legislazione ai principi desumibili dal codice; c) le disposizioni attuative di norme rientranti nella competenza legislativa statale esclusiva si applicano anche nei confronti delle regioni a statuto speciale e delle provincie autonome.
IL NUOVO REGOLAMENTO SUL CODICE APPALTIArt. 4 - Intervento sostitutivo della stazione appaltante in caso di inadempienza contributiva dell’esecutore e del subappaltatore Viene ribadito l’obbligo dell’osservanza, da parte dell’esecutore, del subappaltatore e del soggetto titolare di cottimi, delle norme e delle prescrizioni previste dai contratti collettivi nazionale di lavoro e territoriali stipulati dalle parti comparativamente più rappresentative, dalle leggi e dai regolamenti sulla tutela, sicurezza e salute, assicurazione, assistenza, contribuzione e retribuzione dei lavoratori. Si stabilisce, inoltre, che nelle ipotesi in cui venga riscontrata un’irregolarità contributiva da parte del responsabile del procedimento, quest’ultimo tratterrà dal certificato di pagamento l’importo corrispondente all’inadempienza.
IL NUOVO REGOLAMENTO SUL CODICE APPALTIArt. 5 - Intervento sostitutivo della stazione appaltante in caso di inadempienza retributiva dell’esecutore e del subappaltatore La norma prevede che in caso di ritardato pagamento delle retribuzioni ai lavoratori dipendenti dell’esecutore, del subappaltatore o dei soggetti titolari di cottimi, il responsabile dei lavori inviti per iscritto il soggetto inadempiente a provvedervi nei successivi 15 giorni. Nel caso in cui decorra infruttuosamente tale termine e, comunque, non vi sia contestazione, la stazione appaltante potrà provvedere al pagamento diretto di tali somme, detraendole di conseguenza a quanto dovuto all’esecutore o, in ogni caso, al subappaltatore inadempiente, qualora sia previsto il pagamento diretto a suo favore.
IL NUOVO REGOLAMENTO SUL CODICE APPALTIPROGETTAZIONE Il nuovo regolamento pone maggiore attenzione alla disciplina della progettazione, da un lato razionalizzando e specificando maggiormente la documentazione relativa alle tre fasi progettuali e relativi quadri economici, dall’altro prevedendo un complesso sistema di verifica dei progetti. Sotto il primo profilo vanno ricordati: - l’art. 14 che descrive in modo particolareggiato lo studio di fattibilità, con particolare riferimento alle ipotesi del dialogo competitivo e della finanza di progetto nelle quali è posto a base di gara; - l’art. 16 sui quadri economici, che accompagnano i diversi livelli di progettazione, che prevede espressamente l’accantonamento delle somme necessarie per le compensazioni dovute agli appaltatori per gli aumenti eccezionali dei materiali; l’art. 26, comma 1, secondo cui tra i documenti costituenti il progetto definitivo deve obbligatoriamente esservi una relazione sulle interferenze e, per ogni interferenza, la specifica soluzione del problema, con definizione dei relativi costi e tempi. La disposizione obbligherà il progettista a considerare e studiare il progetto, non soltanto nella sua impostazione generale, ma anche con specifico riferimento a tutte le situazioni che interferiscono con il progetto stesso (attraversamenti, sottoservizi, ecc.). Si viene, così, a responsabilizzare più significativamente il progettista dando al contempo certezze al costruttore circa gli oneri cui andrà incontro.
IL NUOVO REGOLAMENTO SUL CODICE APPALTIVERIFICA DEL PROGETTO Per quanto riguarda la verifica dei progetti (artt. da 44 a 59), le nuove disposizioni stabiliscono: A) le finalità della verifica che deve accertare, tra l’altro, la completezza della progettazione, la coerenza del quadro economico e l’adeguatezza dei prezzi unitari utilizzati, l’appaltabilità della soluzione progettuale prescelta, la possibilità di ultimazione entro i termini previsti; B) i soggetti abilitati ad effettuare la verifica che possono essere: la struttura tecnica interna della stazione appaltante nelle seguenti ipotesi; in alternativa, in caso di mancanza di requisiti o carenza di organico, la stazione appaltante può affidare, tramite procedura di gara, la verifica dei progetti a organismi di ispezione indipendenti accreditati, a professionisti, società di professionisti e società di ingegneria dotati di sistema interno di controllo di qualità accertato da organismi di certificazione;
IL NUOVO REGOLAMENTO SUL CODICE APPALTIVERIFICA DEL PROGETTO C) i criteri generali della verifica. Tra questi assumono particolare rilievo: l’obbligo di verificare il dimensionamento dell’opera e di valutare la correttezza delle misure, operando anche a campione o per categorie prevalenti; l’indicazione di verificare che i costi parametrici assunti a base di calcolo della spesa siano coerenti con la qualità dell’opera, che i prezzi unitari di riferimento siano dedotti da prezziari aggiornati; l’obbligo di accertare l’acquisizione di tutte le approvazioni ed autorizzazioni di legge previste per il livello di progettazione; D) le attività di verifica del progetto, se danno esiti positivi, si concludono con l’atto formale di validazione del progetto.
IL NUOVO REGOLAMENTO SUL CODICE APPALTIQUALIFICAZIONE La parte del nuovo regolamento relativa al sistema di qualificazione è quella che presenta maggiori innovazioni, che si possono raggruppare secondo tre linee di intervento: le SOA; la qualificazione delle imprese; i controlli e le sanzioni.
IL NUOVO REGOLAMENTO SUL CODICE APPALTILE SOA Una serie di disposizioni tende a rendere maggiormente selettivi i requisiti delle SOA ed a rafforzare il potere sanzionatorio dell’Autorità di vigilanza nei loro confronti. Al fine di rafforzare la solidità economica delle SOA, l’autorizzazione all’esercizio dell’attività di attestazione (art. 64, comma 2) è ora condizionata ai seguenti documenti: innalzamento ad 1 milione di euro del capitale sociale; mantenimento del patrimonio netto pari al capitale sociale; certificazione del bilancio da parte di società di revisione. A garanzia dell'indipendenza di giudizio della SOA è previsto: il divieto per le SOA di erogare, pena la decadenza dell’autorizzazione, servizi di qualsiasi natura, anche attraverso società collegate e convenzionate (art. 64, comma 3); l’obbligo delle SOA di informare l’Autorità di vigilanza delle eventuali circostanze che possano influire su tale garanzia, entro 15 giorni dal loro semplice verificarsi (cfr art. 67, comma 3); il divieto di partecipazione, nel capitale SOA, per i soggetti indicati al comma 1 dell’art. 66 (amministrazioni aggiudicatrici, organismi di certificazione della qualità, affidatari di contratti pubblici, progettisti, nonché Regioni e Province Autonome) tra cui sono ora ricompresi anche agli organismi di certificazione della qualità; il potere di veto dell’Autorità di vigilanza circa l’autorizzazione alla partecipazione azionaria di chiunque possa, comunque, compromettere l’indipendenza delle SOA (art. 66, comma 6).
IL NUOVO REGOLAMENTO SUL CODICE APPALTIArt. 73, commi 1, 2, 3, 4, 8 e 9 - Sanzioni pecuniarie nei confronti delle SOA – Sospensione e revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività di attestazione Il potere sanzionatorio dell’Autorità di vigilanza è ora graduato con sanzioni che tengono conto della gravità delle violazioni commesse dalle SOA (art. 73, commi 1, 2, 3 e 4). In particolare, oltre alle sanzioni amministrative e pecuniarie (fino ad un massimo di 51 mila euro) viene prevista, altresì, a carico della SOA, la sospensione dell’autorizzazione ad esercitare l’attività di attestazione. Tale sanzione può essere inflitta dall’Autorità di vigilanza qualora riscontri, al contempo, più violazioni o la SOA sia “recidiva”. Il ripetersi della sospensione comporta la decadenza dell’autorizzazione. Questa ultima sanzione colpisce la SOA anche per le violazioni più gravi, come, ad esempio, il venir meno dei requisiti generali di onorabilità e indipendenza, ovvero il mancato inizio o l'interruzione dell’attività, o anche il mancato accertamento della corrispondenza tra appalto e certificato di esecuzione dei lavori nonché l'impiego dello stesso in violazione del regolamento (art. 73, comma 4 lett. f)).
IL NUOVO REGOLAMENTO SUL CODICE APPALTILA QUALIFICAZIONE DELLE IMPRESE Altre innovazioni riguardano più direttamente la qualificazione delle imprese. Le modifiche tendono a contenere sostanzialmente i requisiti che le imprese devono dimostrare ai fini dell’attestazione. Si introducono due classifiche intermedie: la III bis, che consente di qualificarsi per lavori fino a euro, e la IV bis, che consente di qualificarsi per lavori fino a euro. Si dispone che i requisiti di ordine generale occorrenti per il rilascio dell’attestazione siano quelli stabiliti dall’artt. 38, comma 1, e 39, commi 1 e 2, del Codice dei contratti. Si prevede, inoltre, che le SOA, nell’esercizio dell’attività di attestazione, acquisiscano il certificato del casellario giudiziale nella forma integrale.
IL NUOVO REGOLAMENTO SUL CODICE APPALTILA QUALIFICAZIONE DELLE IMPRESE Art Incremento convenzionale premiante La nuova disposizione aggiunge, alla sostanziale riproposizione del meccanismo premiante previsto dal previgente D.P.R. n. 34/2000, un nuovo sistema “superpremiante”, che comporta un incremento ancora maggiore nell’ipotesi in cui l’impresa, sussistendo i requisiti già previsti ai fini del premiante, abbia un patrimonio netto pari o superiore al 10% della cifra d’affari media annuale dell’ultimo quinquennio. Si tratta di una misura volta a favorire le imprese strutturate e maggiormente patrimonializzate, che porterà una premialità superiore di circa il 30% (in termini di maggiore fatturato figurativo e lavori) rispetto all’ordinario meccanismo premiale. Viene poi chiarito che il beneficio premiale può applicarsi anche alle ditte individuali ed alle società di persone, che documentino i requisiti di premialità mediante l’esibizione del libro degli inventari o del bilancio di verifica, riclassificato e vidimato da un professionista abilitato (comma 2). Infine, viene precisato che l’incremento premiale possa essere utilizzato anche in caso di cessione o conferimento dell’intera azienda, e non nel caso di cessione o affitto di ramo (comma 4).
IL NUOVO REGOLAMENTO SUL CODICE APPALTII CONTROLLI E LE SANZIONI Un ulteriore gruppo di nuove disposizioni è caratterizzato dalla comune finalità di rendere effettivo e maggiormente stringente il controllo delle SOA (ed in seconda battuta dell’Autorità di vigilanza) sulla sussistenza dei requisiti delle imprese necessari per ottenere l’attestazione. Art. 70, commi 1 e 2 - Verifica dei requisiti Il comma 1 puntualizza che la SOA, nello svolgimento della propria attività, deve non solo verificare la veridicità e la sostanza delle dichiarazioni, delle certificazioni e della documentazione presentate dalle imprese, ma anche il permanere dei requisiti generali utilizzati per il rilascio delle attestazioni. A tale obbligo, si ricorda che corrisponde l’onere delle imprese qualificate di comunicare all'Osservatorio, entro trenta giorni dal suo verificarsi, ogni variazione relativa ai requisiti di ordine generale (art. 8, co. 5) e variazione del Direttore Tecnico (art. 87, co. 6), la cui omissione comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria fino ad un massimo di Euro. L’adempimento dell’obbligo di verifica dei requisiti generali, da parte della SOA in occasione di ogni nuova attestazione, rinnovo e revisione triennale (art. 77), non esime le stazioni appaltanti dalla medesima verifica sui partecipanti ad ogni singola gara. Le nuove norme consentono, poi, alle SOA l’acquisizione di dati relativi ai bilanci ed all’organizzazione delle imprese anche dalla banca dati presso le camere di commercio.
IL NUOVO REGOLAMENTO SUL CODICE APPALTII CONTROLLI E LE SANZIONI Art Sanzioni per violazione da parte delle imprese degli obblighi di informazione E’ introdotto un complesso sistema sanzionatorio a carico delle imprese che violino gli obblighi di informazione sia verso l’Autorità di vigilanza (di cui all’art. 6, comma 9, del codice), sia verso la SOA. Art Attività delle SOA – controlli Viene introdotto un potere di iniziativa della SOA in ordine alla verifica di attestazioni rilasciate da altre SOA , limitato, tuttavia, alle imprese alle quali ha precedentemente rilasciato l’attestazione ovvero per le quali ha sottoscritto un contratto per la qualificazione,. Detto potere trova fondamento nella qualificazione della SOA quale soggetto che svolge funzioni di natura pubblicistica (art. 40, c. 3 codice). In caso di mancato riscontro dei requisiti la SOA informa l’Autorità di vigilanza che, a seguito di propria valutazione, revoca l’attestazione e sanziona la SOA che l’ha rilasciata.
IL NUOVO REGOLAMENTO SUL CODICE APPALTIULTERIORI INNOVAZIONI IN MATERIA DI CONTROLLO DEI REQUISITI Art. 8 – Casellario informatico Il Casellario informatico viene suddiviso in tre sezioni distinte, contenenti dati relativi agli operatori economici per l’esecuzione dei lavori, la fornitura di prodotti e la prestazione di servizi. Si prevede che debbano essere inserite in casellario ulteriori informazioni e documentazioni, tra le quali si segnalano le seguenti: gli eventuali provvedimenti interdittivi a contrarre con la pubblica amministrazione, nonché preclusivi dalla partecipazione alle gare (comma 2, lett.c). le eventuali sanzioni pecuniarie adottate nei riguardi delle imprese che abbiano violato l’obbligo di fornire le informazioni richieste dall’Autorità di vigilanza, o le abbiano fornite in maniera non veritiera (comma 2, lett. t); l’elenco dei direttori tecnici delle imprese attestate dalle SOA, al fine di garantire il rispetto dell’unicità di incarico (comma 2, lett. u); le imprese ausiliate, ai sensi dell’art. 49 del codice dei contratti, in possesso dell’attestato SOA, nonché l’elenco dei requisiti economico–finanziari e tecnico organizzativi messi a disposizione dall’impresa ausiliaria (comma 2, lett. v); le violazioni definitivamente accertate agli obblighi relativi al pagamento di imposte e tasse (comma 2, lett. aa); la falsità nelle dichiarazioni rese in merito ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la qualificazione (comma 2, lett. bb); i certificati di esecuzione relativi sia ai lavori pubblici che a quelli privati (comma 3, lett. b e g); le dichiarazioni relative ad eventuali rapporti di avvalimento, ai sensi dell'art. 49, comma 2, del codice dei contratti, rese “gara per gara” (comma 3, lett. c); le eventuali sanzioni pecuniarie irrogate alle SOA, nell’ipotesi in cui venga accertato dall’Autorità di vigilanza che le stesse abbiano svolto l’attività di attestazione in violazione degli obblighi posti a loro carico (comma 9).
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