Source: https://commercialista-aquilani.com/acconto-imposte-dirette/
Timestamp: 2019-10-18 20:53:47+00:00
Document Index: 154553163

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 15', 'art. 81', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3']

Acconto imposte dirette -
L’art. 11 co. 18 – 20 del D.L. 28.6.2013 n. 76, convertito nella L. 9.8.2013 n. 99, ha incrementato dell’1% la misura degli acconti IRPEF e IRES; alla luce di quanto precisato dalle relazioni (tecnica e di accompagnamento) al medesimo D.L., l’aumento produce effetti anche ai fini IRAP.
L’applicazione della nuova misura riguarda anche:
l’imposta sostitutiva per il regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità (c.d. “nuovi contribuenti minimi”);
le nuove imposte patrimoniali sugli immobili e le attività finanziarie all’estero (IVIE e IVAFE), da quest’anno anch’esse soggette all’obbligo di versamento in acconto.
Inoltre, l’art. 15 co. 4 del D.L. 31.8.2013 n. 102, convertito nella L. 28.10.2013 n. 124, stabilisce che, con decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze, da emanare entro il mese di novembre 2013, potrebbe essere disposto un ulteriore aumento della misura degli acconti ai fini dell’IRES e dell’IRAP, nell’ipotesi di mancato raggiungimento degli obiettivi di maggior gettito previsti in relazione:
alle maggiori entrate IVA a seguito del pagamento dei debiti “commerciali” della pubblica amministrazione;
alla definizione agevolata in appello dei giudizi di responsabilità amministrativo-contabile.
determinare l’acconto complessivamente dovuto, pari all’importo indicato nel rigo RN33 del modello UNICO 2013 PF (a condizione che non sussistano obblighi di ricalcolo e sempre che non si decida di applicare il criterio previsionale);
determinare l’acconto complessivamente dovuto, pari al 101% dell’importo indicato nel rigo RN17 (società di capitali ed enti commerciali) o RN28 (per gli enti non commerciali) del modello UNICO 2013 SC (a condizione che non sussistano obblighi di ricalcolo e sempre che non si decida di applicare il criterio previsionale);
Applicazione della misura del 101% alle addizionali IRES.
del 10,5% per le imprese dei settori petrolifero ed energetico, prevista dall’art. 81 co. 16 del DL 25.6.2008 n. 112 convertito nella L. 6.8.2008 n. 133 (e successive modifiche);
del 4% per le imprese ad elevata capitalizzazione dei settori petrolifero ed energetico, prevista dall’art. 3 della L. 6.2.2009 n. 7 (e successive modifiche);
sul materiale pornografico e di incitamento alla violenza (c.d. “tassa etica”), introdotta dall’art. 1 co. 466 della L. 23.12.2005 n. 266 (e successive modifiche).
determinare l’acconto complessivamente dovuto, pari all’importo indicato nel rigo IR21 del modello IRAP 2013 (a condizione che non sussistano obblighi di ricalcolo e sempre che non si decida di applicare il criterio previsionale);
determinare l’acconto complessivamente dovuto, pari al 101% dell’importo indicato nel rigo IR21 del modello IRAP 2013 (a condizione che non sussistano obblighi di ricalcolo e sempre che non si decida di applicare il criterio previsionale);
L’incremento della misura degli acconti disposta dal D.L. 76/2013 non dovrebbe interessare la cedolare secca sulle locazioni di immobili abitativi, di cui all’art. 3 del D.Lgs. 14.3.2011 n. 23.
In relazione alla cedolare secca sulle locazioni, infatti, la misura dell’acconto (95%) è stabilita da una disposizione ad hoc, quindi il suddetto incremento non pare automaticamente estensibile, salvo un apposito intervento interpretativo da parte dell’Amministrazione Finanziaria.
determinare l’acconto complessivamente dovuto, pari al 95% dell’importo indicato nel rigo rigo RB11, colonna 3, del modello UNICO 2013 PF (sempre che non si decida di applicare il criterio previsionale);
Lo Studio è a disposizione per effettuare eventuali ricalcoli di acconto, sia per disposizioni di legge sia per minor reddito presunto del 2013 rispetto a quello del 2012.
Il versamento dell’unica o seconda rata dell’acconto 2013 non può essere rateizzato e va effettuato con il mod. F24 (esclusivamente in via telematica per i titolari di partita IVA) utilizzando i seguenti codici tributo:
Acconto maggiorazione IRES (10,5%) società di comodo (2° o unica rata)
Acconto imposta sostitutiva (5%) regime minimi (2° o unica rata)
Acconto imposta sostitutiva “cedolare secca” (2° o unica rata)
Acconto imposta patrimoniale immobili all’estero – IVIE (2° o unica rata)
Acconto imposta patrimoniale attività finanziarie all’estero – IVAFE (2° o unica rata)
dal 0,2% al 2,8% se il pagamento è effettuato entro 14 giorni dalla scadenza, tenendo presente che per ogni giorno di ritardo va applicato lo 0,2%;
3% (30% x 1/10) se il pagamento è eseguito tra il 15° e il 30° giorno dalla scadenza;
3,75% (30% x 1/8) se il pagamento è eseguito oltre 30 giorni ed entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno della violazione.
In sede di regolarizzazione, oltre al versamento dell’importo dovuto e della sanzione, vanno corrisposti anche gli interessi nella misura del 2,5% annuo.
Pubblicato in Pubblicazioni con tag Acconto imposte dirette