Source: https://www.scribd.com/doc/75860334/PIANO-e-Srtoria-a-Ceccotti-Ad-Oggi-100520-commissione-urbanistica-sintesi
Timestamp: 2019-11-14 01:19:07+00:00
Document Index: 163631222

Matched Legal Cases: ['art. 60', 'art. 3', 'arto 2', 'arto 1', 'arti 1', 'arti 1', 'art. 2', 'art. 28', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 12']

La storia urbanistica della ex ceccotti dal 1990 al 2011
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Merano - Malles, un racconto per immagini
2009 Future of Transport It
Aurora e Trodica
Il Sistema Locale di Civitanova Marche
COMUNE DI CIVITANOVA MARCHE Settore VI _ Pianificazione Territoriale e Progettazione Urbanistica
VARIANTE PARZIALE AL P.R.G. VIGENTE RELATIVA ALLA ZONA EX CECCOTTI
COMMISSIONE URBANISTICA_20 Maggio 2010
IL PRG DEL 1978 Adozione Del. C.C. n. 163 del 29/11/1975
LOSSERVAZIONE CECCOTTI
osservazione presentata da Ceccotti Alfredo e altri (prot. n. 5218 osservazione n. 124) riferita al comparto urbanistico compreso tra le FF.SS., via Cecchetti e via De Amicis e identificato nel PRG Adottato come zona Direzionale D1B art. II.2.7.2 delle relative NTA; losservazione chiede un aumento dellindice territoriale IT da 10.000 mc/ha (1,00 mc/mq) a 30.000 mc/ha (3,00 mc/mq) giustificandolo con il fatto che gi le volumetrie presenti nel comparto superano notevolmente la volumetria prevista dalle norme del PRG; losservazione indica una superficie totale di comparto pari a mq 108.250 e una volumetria ivi ricadente di 180.388 mc quindi pari ad un IT di 16.600 mc/ha (1,66 mc/mq);
LA DEFINITIVA APPROVAZIONE DEL PRG 1978
con Del. del C.C. n. 119 del 26/07/1975 vengono effettuate le controdeduzioni alle osservazioni e quella in argomento viene accolta come segue mantenere la cubatura esistente distribuendola in sede di Piano Particolareggiato in modo tale da non pregiudicare la razionale distribuzione delle aree da destinarsi, nella misura di 2/3 a servizi, tenendo presente che una parte di detta area da destinarsi a terminal di corriere; la Regione Marche con decreto del Presidente n. 10.681 del 15/03/1978 approva il Piano Regolatore conformandosi, per quanto riguarda losservazione n. 124 allo specifico parere reso in merito dal Consiglio Comunale prescrivendo inoltre per la zona D1B la necessit di effettuare, in assenza della precisazione dellaltezza massima consentita, un piano planovolumetrico esteso allintera zona, in assenza del quale laltezza massima veniva fissata in ml 14.
N.T.A. P.R.G. 1978 approvate dalla regione marche decreto n. 10681 del 15 marzo 1978
In data 25/10/1990 lAvv. Ranieri Felici per conto della ditta Ceccotti emette un parere legale relativo allinterpretazione da dare circa le potenzialit edificatorie del comparto Ceccotti alla luce dellaccoglimento dellosservazione presentata dalla suddetta ditta al PRG app. nel 1978. Il parere conclude ammettendo la possibilit di realizzare in aggiunta alla cubatura esistente, un ulteriore volumetria per complessivi 180.000 mc di cui 120.000 mc destinati alla realizzazione di negozi uffici ecc. e 60.000 mc riservati allutilizzabilit del Comune per servizi pubblici corriere ecc; In data 13/12/1990 con atto della G.C. n. 2053 viene conferito lincarico allAvv. Claudio Netti di redigere un parere in merito alla questione dellindice territoriale dellarea Ceccotti in relazione alle determinazione espresse dal C.C. in sede di accoglimento dellosservazione al PRG presentata dalla ditta Ceccotti In data 09/01/1991 lAvv. Claudio Netti emette un parere nel quale indica in 108.250 mc la volumetria realizzabile oltre la cubatura esistente.
VITALE PENNESI A
SECCHI - VIGANO B
SETTORE VI C
NON ADOTTATA D.G.C. n.726 del 05.08.1994 Il comune conferisce lincarico per la redazione del PRG e dei PP aree Cecchetti, Ceccotti e zona mostre
D.G.P. n.309 del 19.06.2006 La provincia richiede una nuova progettazione dellarea (prescrizione n.6)
D.G.P. n.280 del 05.07.2007 La provincia stralcia la previsione e richiede una ridefinizione urbanistica del comparto
* Gli anni si riferiscono alla data di adozione delle proposte o, se non adottate, di consegna degli elaborati
VITALE - PENNESI
PROPOSTA 1 VITALE PENNESI 1991
1 febbraio: conferimento primo incarico per la progettazione del P.P. Ceccotti agli Arch. Vitale e Pennesi di Roma 15 febbraio: consegna prima bozza di progetto, St=73.000 mq, V= 73.000 mc
19 gennaio: conferimento secondo incarico, V= 108.250 mc (a seguito dei pareri legali degli avv. Felici e Netti) 2 marzo: consegna seconda bozza di piano 9 marzo: conferimento incarico per redazione progetto definitivo 16 aprile: consegna progetto definitivo
Il piano cos predisposto non ha avuto seguito con le relative procedure di adozione ed approvazione da parte del C.C.
St V SERVIZI, di cui: = mq = mc = mq 75.301 108.250 46.954 6.121
(fornace+ terminal+ servizi terminal) (50% res e 50% dir/com)
interesse comune = mq verde pubblico attrez. a parco parcheggi
= mq = mq
14.336 26.497
SECCHI - VIGANO
1991 PROPOSTA 1
VITALE PENNESI
1996 A PROPOSTA 2
2006 B PROPOSTA 3
2009 C PROPOSTA 4
PROPOSTA 2 SECCHI VIGANO 1996
D.G.C. N.726 del 0.5.05.1994
D.G.P. n.309 del 19.06.2006
D.G.P. n.280 del 05.07.2007
5 agosto: conferimento incarico per la redazione del P.R.G. e lo studio di dettaglio delle aree Cecchetti, Ceccotti e zona mostre al prof. Bernardo Secchi
[ Il nuovo progetto, pur assumendo come vincolo le previsioni quantitative e funzionali del progetto
Vitale-Pennesi, cerca, contrariamente a quel progetto, di dare un contributo in questa direzione. Invece di uno spazio autocentrato, il nuovo progetto propone un insieme di spazi urbani che con limpianto originario della citt di Civitanova stabiliscano relazioni di continuit arricchendone linterpretazione. Esso si adagia sulla maglia originaria e prosegue il sistema di spazi aperti ortogonali alla linea di costa e di spazi edificati ad essa parallela.
29 gennaio: adozione del P.P. zona Direzionale D1B, St=73.243 mq, V=108.250 mc Il progettista nelle premesse del piano dichiara:
osservazioni / controdeduzioni / invio alla Provincia per approvazione
30 marzo: approvazione definitiva del P.P.: estensione del P.P. a tutta la zona direzionale d1B e individuazione di 3 ambiti normativi: 1- aree di nuova edificazione (perimetro del piano adottato) 2- aree di ristrutturazione urbanistica 3- aree soggette a ristrutturazione edilizia (zone residenziali esistenti) ridefinizione del volume della fornace Ceccotti da restaurare e da adibire a funzioni pubbliche ricreative: sale espositive,spazi per associazioni, sale congressi e spazi polivalenti. classificazione della zona direzionale d1B come z.t.o B del DM 1444/68 esenzione ai sensi dellart. 60 c. 1 lett. a) delle NTA del PPAR e quindi al rispetto delle prescrizioni di base di cui allart. 3 lett. c) del piano stesso; esenzione dal vincolo paesaggistico di cui alla legge 431/85 (c.d. legge Galasso) e quindi della non competenza da parte della Provincia allapprovazione del piano
St V STANDARDS, di cui: interesse comune verde pubb. attrez. a parco parcheggi = mq = mc = mq = mq = mq = mq 73.243 108.250 60.342 8.443 30.841 21.058
area priv. tot. nella zona intervento (40% res e 60% dir/com)
(fornace+terminal)
area di nuova edificazione
(n piani)
St = mq V = mc 73.243 108.250
AREA DI NUOVA EDIFICAZIONE E COMPARTI EDIFICATORI
D.G.C. n. 90/2000: D.G.C. n. 702/2000: lambito stato suddiviso in 5 comparti edificatori lambito stato risuddiviso in 3 comparti edificatori
V esistente V di progetto = mc = mc 26.791 22.328
AREE A RISTRUTTURAZIONE URBANISTICA
(40% res e 60% dir/com)
Insieme sistematico di interventi (compresa la demolizione parziale o totale degli edifici esistenti con e senza ricostruzione) finalizzato a ridefinire il principio insediativo esistente. Consentiti oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria interventi di ristrutturazione edilizia o risanamento conservativo. In tali ambiti previsto il mantenimento delle destinazioni funzionali attuali e di tutte le attivit compatibili con la residenza come indicato nelle NTA del PRG vigente per le zone residenziali. Art.II.3.1 NTA vigente PRG
30 luglio: approvazione schemi di convenzione per i comparti edificatori 1 e 2 dellambito soggetto a nuova edificazione. 15 novembre: sottoscrizione convenzioni (realizzazione opere di urbanizzazione primaria e cessione gratuita aree per viabilit e spazi pubblici.) - Immobiliare XXI Secolo s.r.l. per comparto 2 - Consorzio per comparto 1
LA 1^ VARIANTE
11 novembre: adozione 1^ variante al P.P. Ceccotti: esclusione dallambito di nuova edificazione di un area con sovrastante fabbricato di propriet FF.SS. e inclusione 1 nellambito di ristrutturazione edilizia variazione di un tratto di viabilit in adiacenza allarea sopraindicata
10 aprile: approvazione definitiva 1^ variante 3
LE CONVENZIONI INTEGRATIVE
28 novembre: approvazione integrazioni e modifiche agli schemi di convenzione: realizzazione, a carico dei soggetti attuatori dei comparti 1 e 2, di una porzione del parcheggio su due livelli adiacente la stazione ferroviaria da realizzarsi entro 24 mesi dalla consegna da parte del Comune del progetto esecutivo; realizzazione, a carico dei soggetti attuatori dei comparti 1 e 2, di un parcheggio a raso adiacente la ferrovia in attesa che il soggetto attuatore del 3 comparto edificatorio vi realizzi un parcheggio pubblico multipiano a propria cura e spese.
LA 2^ VARIANTE
1 dicembre: adozione 2^ variante: individuazione di un area per la realizzazione di una centrale energetica modifica dei rapporti tra destinazioni residenziali e direzionali ammesse nellambito del P.P.
26 ottobre: approvazione definitiva della 2^ variante (in risposta ad unosservazione pervenuta si effettuata la verifica generale degli standards urbanistici del P.P. con riferimento alle volumetrie esistenti e di progetto dellintero ambito considerato dal PRG vigente.) 16
I RICORSI AL TAR MARCHE 1. 729/1998_CODACONS - Macellari, Saracco, Gaetani- per annullamento:
D.C.C. n. 8/1996, n.93/1997, n.25/1998 di adozione ed approvazione definitiva delloriginario piano particolareggiato; D.C.C. n. 260/1977 (di determinazione in ordine alle prescrizioni e stralci formulati dalla Regione Marche in sede di approvazione del PRG del 1978); DPGR n. 10681/1978 con cui stato approvato il PRG D.C.C. n. 122/2002, n.27/2003 di adozione ed approvazione definitiva della 1^ variante alloriginario piano particolareggiato D.G.C. n. 702/2000 con cui larea di nuova edificazione individuata nel P.P. stata suddivisa in pi comparti edificatori atti riguardanti sia lapprovazione delloriginario piano particolareggiato che la 1^ variante nonch la costituzione del consorzio del comparto n. 1 e tutti i conseguenti atti relativi allespropriazione dellarea di propriet. D.C.C. n. 97/2003, n.77/2004 di adozione ed approvazione definitiva della 2^ variante alloriginario piano particolareggiato D.C.C. n. 97/2003, n.77/2004, di adozione ed approvazione definitiva della 2^ variante alloriginario piano particolareggiato D.C.C. n. 131/2002 con cui sono stati modificati ed integrati gli schemi di convenzione dei comparti edificatori 1 e 2
877/2003_CODACONS - Macellari, Saracco, Gaetani- per annullamento:
500/2001_Frontoni- per lannullamento:
342/2005_Macellari, Saracco, Gaetani- per annullamento, con richiesta di sospensiva :
Aprile 2005_Frontoni- per annullamento:
LE SENTENZE DEL TAR MARCHE a. 20/2005 si pronunciato sul ricorso 500/2001 e sui motivi aggiunti ivi indicati e li dichiara
in parte irricevibili, in parte inammissibili ed in parte li respinge b. c. 591/2005 si ulteriormente pronunciato sul ricorso 500/2001 e sui motivi aggiunti ivi indicati e li dichiara in parte irricevibili, in parte inammissibili ed in parte li respinge 577/2005 si pronunciato sui ricorsi 729/98 e 877/02 accogliendo il ricorso n. 729/1998 ed i relativi motivi aggiunti e, per leffetto, annulla le D.C.C. n 8/96, n. 93/97 e n. 25/98 con le quali stato adottato definitivamente approvato il P.P. originario dellarea Ceccotti ed inoltre annulla il Decreto del Sindaco datato 29/1/1996 con il quale si proceduto alla riduzione a ml. 50.00 del limite di rispetto cimiteriale 340/2005 si pronunciato sulla richiesta di sospensiva di cui al ricorso 342/05 respingendola e fissando al 23/11/2005 ludienza per il merito.
LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA N.577/2005
La maggiore cubatura di mc.108.250 prevista nel P.P. approvato disattende lart. II.2.7.2 delle NTA del PRG e, quindi , per poter essere validamente consentita doveva essere contestualmente disposta e poi approvata specifica variante alla norma stessa; Necessit di provvedere, prima dellapprovazione definitiva del Piano Particolareggiato, come modificato a seguito dellesame sulle osservazioni pervenute, alle previste pubblicazioni ed esame delle eventuali ulteriori osservazioni; Incompetenza del Sindaco a disporre, in assenza di preventiva deliberazione del Consiglio Comunale, la riduzione della fascia di rispetto cimiteriale; Determinazione degli standards minimi necessari calcolati, per lintera zona direzionale e non solo per una sua parte, detraendo ovviamente quelli gi esistenti.
RICHIESTA NUOVA PROGETTAZIONE
La provincia richiede una nuova progettazione dellarea (prescrizione n.6)
Invito al Comune di predisporre, per lintero comparto, una progettazione che prediliga da una parte la qualit degli spazi aperti
piuttosto che la quantit delle volumetrie realizzabili e dallaltra attribuisca alla stessa una connotazione di servizio per lintera citt. La richiesta di riprogettazione deve tener conto delle seguenti specifiche prescrizioni:
individuazione cartografica dei comparti di ristrutturazione edilizia, di ristrutturazione urbanistica e di nuova edificazione; esplicitazione delle indicazioni quali-quantitative in specifiche tabelle con rimandi alle indicazioni grafiche del piano; ridefinizione della tabella relativa al Progetto Norma (PN); verifica dei dati metrici riferiti alla Superficie Territoriale (ST), alla Superficie Utile Lorda (SUL) nonch alle dotazioni standard; precisazione in metri lineari delle altezze massime consentite; assoggettamento a normativa B3.0 (mantenimento dellesistente) per i comparti per cui era prevista la sola ristrutturazione edilizia e a normativa B6 (demolizione senza ricostruzione) per le porzioni che ricadono allinterno della perimetrazione delle aree a rischio di esondazione del fosso del Castellaro; rispetto delle indicazioni fornite dalle FF.SS. per gli edifici posti a ridosso della ferrovia; traslazione, al di fuori del limite di rispetto cimiteriale, di alcune volumetrie e salvaguardia degli elementi di valenza storica che rendono riconoscibile la fornace con adeguate fasce di rispetto da osservare per le nuove realizzazioni.
PROPOSTA 3 SETTORE VI 2006
10 ottobre: delibera del Consiglio comunale n. 100/2006 avente ad oggetto esame delle prescrizioni dettate dalla Provincia di macerata con D.G.P. n. 309/06 con la quale stata controdedotta la prescrizione n. 6 del foglio n. 22 ( P.N. 9.1. Ceccotti).
St V SERVIZI, di cui: interesse comune verde pubb. attrez. a parco parcheggi h max
= mq = mc = mq = mq
134.181 108.250 64.848 9.865 20.404 34.579 varie
(50% res e 50% dir/com)
= mq = mq = ml
RISPONDENZA ALLE PRESCRIZIONI D.G.P. n.309/2006
Prescrizione a)
individuazione cartografica dei comparti di ristrutturazione edilizia, di ristrutturazione urbanistica e di nuova edificazione
Prescrizione b)
esplicitazione delle indicazioni qualiquantitative in specifiche tabelle con rimandi alle indicazioni grafiche del piano;
Prescrizione c)
ridefinizione della tabella relativa al Progetto Norma (PN);
Prescrizione d)
verifica dei dati metrici riferiti alla Superficie Territoriale (ST), alla Superficie Utile Lorda (SUL) nonch alle dotazioni standard;
Pn. 9.1 Ceccotti zona di completamento B
Premesso che lintero Pn deve considerarsi zona di completamento B avendo i requisiti di cui allart. 2 lettera b) del D.M. 1444/68 (rapporto di copertura Rc=23,7 %>12,5% e If=1,83 mc/mq>1,5), limitatamente alle dotazioni degli standards da reperire per i comparti di ristrutturazione edilizia (Re) le relative superfici sono state computate in misura doppia.
Calcolo volumetrie esistenti_volo 1994 ditta Rossi s.r.l. di Brescia
Il calcolo della volumetria esistente e da demolire stato effettuato utilizzando il rilievo aerofotogrammetrico effettuato dalla ditta Rossi di brescia nel 1994.
Prescrizione e)
precisazione in metri lineari delle altezze massime consentite;
Prescrizione f)
assoggettamento a normativa B3.0 (mantenimento dellesistente) per i comparti per cui era prevista la sola ristrutturazione edilizia e a normativa B6 (demolizione senza ricostruzione) per le porzioni che ricadono allinterno della perimetrazione delle aree a rischio di esondazione del fosso del Castellaro;
Indice B6
Si assegna lindice B6 alla sola porzione ricadente nellambito di esondazione del fosso Castellaro cos come individuato dallo studio idraulico redatto dalling. Cesare Liberati (v. parere favorevole Det.Dirig. N.120/13.05.2005 della Provincia di Macerata 12 Settore Urbanistica E.R.P. - Attivit Estrattive)
Indice B3.0
Vedi planimetria di progetto
Prescrizione g)
rispetto delle indicazioni fornite dalle FF.SS. per gli edifici posti a ridosso della ferrovia;
Il progetto di suolo del Pn prevede che i nuovi edifici si realizzino esternamente alla fascia di rispetto ferroviaria (30 m) con le sole eccezioni del nucleo parcheggi e della nuova palazzina uffici FF.SS: in adiacenza allarea occupata dai binari
Prescrizione h)
traslazione, al di fuori del limite di rispetto cimiteriale, di alcune volumetrie e salvaguardia degli elementi di valenza storica che rendono riconoscibile la fornace con adeguate fasce di rispetto da osservare per le nuove realizzazioni.
Si prevede larretramento delledificio residenziale posto in prossimit della rotonda sulla SS 16 Adriatica al di fuori della fascia dei 100 m.
Fascia di rispetto ex fornace Ceccotti
Ledificio vincolato inserito allinterno di unarea a verde di adeguata dimensione. Lintervento consentito il restauro finalizzato al riuso per i seguenti scopi: Servizi universitari (Su) Servizi espositivi (Sf) Servizi per la cultura, il culto e lo spettacolo (Sd)
La provincia stralcia la previsione e richiede una ridefinizione urbanistica del comparto
. Per quanto attiene le prescrizioni impartite con atto di G.P. n. 309/06, si evidenzia che: 1) Non sono stati chiaramente individuati come richiesto i tre comparti costituenti il PN e come espressamente normato dallo stesso PRG adottato. 2) Nella tabella contenuta nelle NTA le indicazioni, sia quantitative che qualitative richieste sono rese come dato complessivo non distinto tra la N.E e la R.E., n sono esplicitati i quantitativi volumetrici. Il dato relativo alle previste demolizioni ricomprende sia quelle contenute nel comparto di N.E. che in quello di R.U. 3) Per quanto sopra la tabella del P.N. come riscritta non contiene elementi che possano far ricostruire quanto indicato. Alla luce di quanto sopra evidenziato, posto che le presenti valutazioni sono state rese possibili solo nella fase di cui allart. 28, comma 2, L.R.n34/92, sulla base di quanto proposto dal Comune in sede di controdeduzioni e/o presa datto, di fatto modificando sostanzialmente quanto adottato, nellindeterminatezza dei dati,
LO STRALCIO DELLINTERA PREVISIONE PN 9.1
fatto salvo lesistente invitando il Comune a procedere AD UNA NUOVA PIANIFICAZIONE DELLAREA
che tenga conto delle problematiche sollevate con atto di G.P. n. 309/2006 e garantisca il superamento delle stesse allo scopo di porre fine ad una serie di incertezze che hanno da sempre caratterizzato tale strategica porzione di territorio.
Lo stralcio delle previsioni rielaborate per la zona Ceccotti ha generato un regime giuridico dellarea attualmente definito dai contenuti dellart. 9 comma 1 del DPR 380/2001, alla stregua delle aree sprovviste di previsioni urbanistiche e nelle quali sono consentiti i soli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo, essendo la stessa interna alla perimetrazione del centro abitato. Ai fini dellindividuazione del regime giuridico oggi vigente nella zona, occorre tenere conto anche del fatto che lart. 5.1.1.2 delle NTA del vigente PRG fa salvi i piani particolareggiati di iniziativa pubblica approvati prima della data di adozione del medesimo PRG. Si deve sottolineare che il Piano Particolareggiato dellarea Ceccotti stato approvato con atto del C.C. n. 25 del 30/3/1998 ossia in data utile, e che i ricorsi proposti contro lo stesso e le sue successive varianti sono stati respinti dai Giudici Amministrativi con diverse sentenze, lultima delle quali risale al febbraio 2009.
IL PRG VIGENTE A SEGUITO DELLO STRALCIO
PROPOSTA 4 SETTORE VI 2009
VERIFICA DI ASSOGGETTABILIT A VAS
La variante non prevede interventi ed opere soggette a VIA. Pur potendosi sostenere che la presente variante costituisce una fase ulteriore di un procedimento pianificatorio unitario iniziato ben prima dellentrata in vigore della parte seconda del Testo Unico Ambientale disciplinante la materia, sicch in base alle linee guida regionale di cui alla DGR n. 1400 del 20.10.2008 esso ne sarebbe totalmente esente, si ritenuto opportuno attribuire adeguata rilevanza ai valori ambientali sin dalla fase di progettazione della variante. Alluopo stato redatto il rapporto preliminare al fine di espletare la verifica di assoggettabilit a VAS. Tale rapporto ha evidenziato la perfetta compatibilit della variante con le matrici ambientali alluopo rilevanti.
Provincia di Macerata D.D. n. 238/XI del 18/08/2009
I. Di escludere dalla procedura di VAS, ai sensi dellart. 12 del D. Lgs. N. 04/08, la variante parziale al PRG relativa alla zona Ex Ceccotti, Comune di Civitanova Marche; II. Di stabilire le condizioni ed indicazioni a cui il comune dovr attenersi per la stesura degli elaborati di variante urbanistica: 1. Relativamente al parere degli Enti il Comune dovr conformarsi ad essi con riferimento ai contenuti prescrittivi ed alle raccomandazioni, nonch alle eventuali precisazioni e specificazioni espresse nel paragrafo 2 -Pareri degli Enti. 2. le NTA dovranno: per le finalit e per gli impatti della variante sul tema Aria la Norma del PN Ceccotti, confermare lipotesi proposta dallAmministrazione di ripartire equamente la percentuale fra componente residenziale e quella direzionale considerata quella corretta dal punto di vista trasportistico come precisato negli allegati A e B come di seguito riportato: Per evitare previsioni di massima poco praticabili consigliabile che nelle norme di attuazione sia indicato il valore del 50% come limite massimo della componente Terziaria Direzionale.
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