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Timestamp: 2020-05-26 14:06:57+00:00
Document Index: 144862359

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 526', 'sentenza ', 'art. 380', 'art. 375']

Sentenza Cassazione Civile n. 23609 del 09/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23609 del 09/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 09/10/2017, (ud. 07/09/2017, dep.09/10/2017), n. 23609
sul ricorso 26895/2014 proposto da:
D.G.L., elettivamente domiciliata in ROMA, Via NAZARIO
SAURO n. 16, presso lo studio dell’avvocato STEFANIA RETTO,
avverso la sentenza n. 202/2014 della CORTE D’APPELLO di TRIESTE,
partecipata del 07/09/2017 dal Consigliere Dott. PAOLA GHINOY.
1. che la Corte d’appello di Trieste ha confermato al sentenza del Tribunale di Udine che aveva riconosciuto il diritto di D.G.L. ad ottenere dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca il riconoscimento della progressione stipendiale derivante dalla successione di contratti a tempo determinato, con le conseguenti differenze retributive;
2. che il MIUR ha proposto ricorso per la cassazione della sentenza, svolgendo un unico motivo con il quale denuncia violazione e falsa applicazione del D.Lgs. 6 settembre 2001, n. 368, art. 6,D.L. 13 maggio 2011, n. 70, art. 9, comma 18, come convertito con modificazioni dalla L. 12 luglio 2011, n. 106, art. 1, comma 2, L. 3 maggio 1999, n. 124, art. 4,D.Lgs. 16 aprile 1994, n. 297, art. 526 della Direttiva 99/70/CE;
3. che D.G.L. ha resistito con controricorso;
1. che la censura non è fondata, in quanto la sentenza impugnata è conforme al principio di diritto affermato da questa Corte con le sentenze 07/11/2016 n. 22558, 23/11/2016 n. 23868, e successive conformi, con le quali si è statuito che “nel settore scolastico, la clausola 4 dell’Accordo quadro sul rapporto a tempo determinato recepito dalla direttiva n. 1999/70/CE, di diretta applicazione, impone di riconoscere anzianità di servizio maturata al personale del comparto scuola assunto con contratti a termine, ai fini dell’attribuzione della medesima progressione stipendiale prevista per i dipendenti a tempo indeterminato dai c.c.n.l. succedutisi nel tempo, sicchè vanno disapplicate le disposizioni dei richiamati c.c.n.l. che, prescindendo dall’anzianità maturata, commisurano in ogni caso la retribuzione degli assunti a tempo determinato al trattamento economico iniziale previsto per i dipendenti a tempo indeterminato”;
2. che le argomentazioni del ricorrente non sono idonee a confutare la soluzione adottata nei richiamati arresti;
3. che per tale motivo, condividendo il Collegio la proposta del relatore notificata ex art. 380 bis c.p.c., all’esito della quale la parte ricorrente non ha formulato memorie, il ricorso, manifestamente infondato, va rigettato con ordinanza in camera di consiglio, ai sensi dell’art. 375 c.p.c., n. 5;
4. che la novità e la complessità della questione, diversamente risolta dalle Corti territoriali e soltanto dopo il deposito del ricorso dalla Corte di legittimità, giustificano la compensazione delle spese del giudizio di legittimità;