Source: https://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=4138
Timestamp: 2020-02-20 02:17:26+00:00
Document Index: 147736833

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 23', 'art. 95', 'art. 30', 'art. 73', 'art. 6']

Parere n. 153 del 17/12/2009
Protocollo PREC 374/08/L
Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dalla CO.FA.M. s.r.l. – Lavori di realizzazione intervento di edilizia residenziale sovvenzionata ai sensi dell’art. 16 della legge n. 179/1992 in località Bullicara – Importo a base d’asta € 683.604,37 – S.A.: Comune di Monterotondo
In data 9 luglio 2008 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in epigrafe, con la quale l’impresa CO.FA.M. s.r.l. ha contestato la clausola del bando di gara in oggetto, che all’art. 23, lettera C-1 richiede l’attestazione di qualificazione - rilasciata da una SOA abilitata - nella categoria OG1, classifica III, asserendo che la stessa si pone in contrasto con l’art. 95, comma 1 del D.P.R. n. 554/1999, secondo il quale “l’impresa singola può partecipare alla gara qualora sia in possesso dei requisiti economico finanziari e tecnico organizzativi relativi alla categoria prevalente per l’importo totale dei lavori ovvero sia in possesso dei requisiti relativi alla categoria prevalente e alle categorie scorporabili per i singoli importi. I requisiti relativi alle lavorazioni scorporabili non posseduti dall’impresa devono da questa essere posseduti con riferimento alla categoria prevalente”.
La società istante è in possesso dell’attestazione SOA per le categorie OG1 e OG11, entrambe in classifica II (fino a € 516.457,00) e ritiene, pertanto, che la predetta classifica sia sufficiente per i lavori della categoria prevalente (edifici civili e industriali) di importo pari a € 484.435,86 e sostiene, altresì, di poter soddisfare la categoria OS3 (impianti idrico – sanitario, cucine, lavanderie) di importo pari a € 35.819,67, la categoria OS28 (impianti termici e di condizionamento) di importo pari a € 99.184,29 e la categoria OS30 (impianti interni elettrici, telefonici, radiotelefonici e televisivi) di importo pari a € 64.164,55, indicate dal bando come subappaltabili, con la categoria OG11 in virtù del principio di assorbenza affermato sia dal Consiglio di Stato (sez. V, sentenze del 26.5.2003, n. 2857 e del 30.10.2003, n. 6765) sia da questa Autorità (determinazione del 7.5.2002, n. 8).
A riscontro della richiesta di informazioni avanzata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, il Comune di Monterotondo, con nota del 23.12.2008, ha comunicato che in sede di gara la Commissione ha escluso l’impresa istante CO.FA.M. s.r.l. “in quanto la stessa ha una classifica di iscrizione alla Cat. OG1 insufficiente rispetto a quanto richiesto nel bando di gara” ed ha fatto, altresì, presente di aver successivamente provveduto all’aggiudicazione definitiva a favore della S.I.P.E. s.r.l.
Ai fini della soluzione della questione sottoposta a questa Autorità è opportuno rilevare, preliminarmente, che la corretta individuazione delle categorie generali o speciali di cui si compone l’appalto rientra nelle specifiche competenze ed attribuzioni del progettista. Successivamente, la stazione appaltante riporta nel bando di gara le categorie di lavori e le relative classifiche individuate dal progettista, alle quali si deve fare esclusivamente riferimento ai fini della partecipazione all’appalto ed alla relativa qualificazione (si vedano i pareri dell’Autorità n. 197/2008 e n. 74/2008).
Premesso quanto sopra, appare corretto l’operato del Comune di Monterotondo nell’aver individuato quale categoria di qualificazione per la partecipazione alla gara in questione la categoria OG1, classifica III, così come indicata nel bando di gara, in applicazione delle norme che disciplinano la materia, ed in particolare degli artt. 73, 74, comma 1 e 2, e 95, comma 1, del D.P.R. n. 554/99, nonché dell’art. 30 del D.P.R. n. 34/2000.
Infatti, l’art. 73, commi 2 e 3, del D.P.R. n. 554/99, dispone che nel bando di gara deve essere indicata la categoria prevalente, nonché tutte le parti, appartenenti alle categorie generali o specializzate di cui si compone l’opera, con i relativi importi e categorie, nel caso in cui dette parti siano di importo superiore al 10% dell’importo complessivo dell’appalto o di importo superiore a 150.000,00 euro. La stessa Autorità nella determinazione n. 25/2001 (si veda, a tal proposito, anche il parere n. 184/2008) ha ribadito tale principio evidenziando, inoltre, che il bando di gara deve indicare non soltanto l’importo complessivo dell’intervento nonché la categoria prevalente ed il suo specifico importo, ma anche tutti gli eventuali sottoinsiemi costituenti l’intervento medesimo diversi da quelli appartenenti alla categoria prevalente (cioè le categorie scorporabili), specificando, per ogni sottoinsieme, categoria ed importo, soltanto, però, se tali sottoinsiemi di lavorazioni costituiscano un lavoro autonomo e siano di importo superiore al 10% dell’importo complessivo dell’appalto oppure di importo superiore a 150.000 euro.
Nel caso di specie l’art. 6 del bando “Lavorazioni di cui si compone l’intervento” precisa che la categoria prevalente è la OG1 (edifici civili e industriali) per un importo di € 484.435,86 pari al 70,86% dell’intervento, mentre la categoria OS3 (impianti idrico – sanitario, cucine, lavanderie) per un importo di € 35.819,67 è pari al 5,24% dell’intervento, la categoria OS28 (impianti termici e di condizionamento) per un importo di € 99.184,29 è pari al 14,51% dell’intervento ed infine la categoria OS30 (impianti interni elettrici, telefonici, radiotelefonici e televisivi) per un importo di € 64.164,55 è pari al 9,39% dell’intervento.
E’ evidente, pertanto, atteso quanto sopra richiamato in termini generali, che essendo gli importi dei due sottoinsiemi di lavorazioni tecnicamente riferiti alle categorie OS3 e OS30 inferiori al 10% dell’importo complessivo dell’appalto e inferiori a 150.000,00 euro, tali sottoinsiemi vanno imputati alla categoria prevalente OG1, il cui importo, pertanto è di € 484.435,86 + € 35.819,67 + € 64.164,55 = € 584.420,08, ossia superiore a quello della classifica II (fino a € 516.457,00). Ne deriva che la classifica III (fino a € 1.032.913,00) della categoria OG1, richiesta dal bando di gara, non risulta ultronea con conseguente legittimità dell’esclusione dalla gara del concorrente in possesso di una classifica inferiore (la II).
ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che la contestata clausola del bando che richiede la categoria OG1, classifica III è conforme alla normativa di settore.