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Timestamp: 2017-10-22 02:52:36+00:00
Document Index: 124925410

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 7', 'art. 2043', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'sentenza ', 'art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 51', 'art. 16', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2043', 'art. 2043', 'art. 30']

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Stalking: sì all'ammonimento del Questore in caso di SMS e mail indesiderate all'ex convivente.
L'invio di SMS e mail indesiderate all'ex convivente possono costituire motivi sufficienti ad indurre il Questore ad emetter il provvedimento di ammonimento.
Il Consiglio di Stato si è pronunciato con sentenza del 6 giugno 2016 n. 2419 sui poteri discrezionali del Questore in relazione al provvedimento di ammonizione. In particolare la questione sottoposta al Consiglio di Stato concerne il fatto se egli può decidere se emanare senza indugio il provvedimento di ammonizione oppure se è necessario avvisare il possibile destinatario dell'atto con l'avviso di avvio del procedimento previsto dall'art. 7 della Legge 241 del 1990. Il Giudice di primo grado aveva annullato il provvedimento questorile sulla base della violazione delle norme procedimentali.
Notifica a mezzo Pec nel ricorso amministrativo: valida, anzi no, anzi non ancora...
L’assenza di un apposito Regolamento rende inutilizzabile la notifica a mezzo PEC del ricorso amministrativo. Cons. St. n. 189 del 20 gennaio 2016.
L’assenza di un apposito Regolamento, che, analogamente al D.M. 3 aprile 2013, n. 48 concernente le regole tecniche per l'adozione nel processo civile e nel processo penale delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, individui le regole tecniche anche per il processo amministrativo, rende inutilizzabile la notifica a mezzo PEC del ricorso amministrativo.
Sì al danno risarcibile purchè non sia "meramente probabile"...
Il danno per essere risarcibile deve essere certo e non meramente probabile...comunque deve esservi una rilevante probabilità del risultato utile.
Due interessanti pronunce del Consiglio di Stato, entrambe del 6 aprile 2016, ci confermano che il danno risarcibile ex art. 2043 c.c. deve essere certo e non meramente probabile. Anche se non sia meramente probabile - continua il Consiglio di Stato - deve comunque esservi una rilevante probabilità del risultato utile.
Sistema radiotelevisivo pubblico e privato: l'art. 32 della L.233/1990.
La disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato ed in particolare della norma transitoria di cui all'art. 32 della Legge 233 del 1990.
Il Consiglio di Stato affronta l'interessante questione della disciplina generale del sistema radiotelevisivo pubblico e privato ed in particolare della norma transitoria di cui all'art. 32. I giudici di Palazzo Spada si sono pronunciati con sentenza n. 1100 del 17 marzo 2016. Tizio, quale titolare della emittente radio locale, non ha presentato nei termini la documentazione di cui all'art. 4 del D.L. n. 323 del 1993. Per questo motivo il Ministro delle Poste e Telecomunicazioni, con decreto 22 febbraio 1994, n.907051, ha respinto la domanda di concessione relativa all'emittente ed ha disposto la cessazione dell'autorizzazione provvisoria. Tizio ha fatto ricorso al T.A.R. competente.
Appalto: l'offerta economica zero e a più voci...quale valutazione?
Nelle gare d'appalto deve ritenersi che l'offerta economica a zero equivalga a mancata offerta economica? Cons. St. 17 marzo 2016 n. 1090.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza del 17 marzo 2016 n. 1090, si è pronunciato in tema di gare d'appalto in relazione all'eventuale offerta economica zero. Cosa è tenuta a fare la stazione appaltante? La stazione appaltante - affermano i Giudici di Palazzo Spada - deve: a) accertarsi che l'indicazione di un valore zero di un componente dell'offerta non impedisca la valutazione dell'offerta stessa o delle altre offerte presentate dai concorrenti, ad esempio, determinando la sostanziale inapplicabilità della formula matematica per il computo del relativo punteggio; b) sulla scorta dell'importanza della voce dell'offerta per la quale è stato indicato un valore zero, deve accertare che ciò non sia sintomatico della scarsa serietà dell'offerta nel suo complesso.
Quando scatta l'obbligo per i commissari di astenersi dalle commissioni di concorso?
Il rapporto di colleganza è sufficiente a configurare un vizio della composizione della commissione stessa? Cons. St. 20 gennaio 2016 n. 192.
Il Consiglio di Stato, con sentenza del 20 gennaio 2016 n. 192, si è pronunciato sull'obbligo di astensione dei componenti delle commissioni esaminatrici in caso di rapporto di colleganza evidenziando il principio che il rapporto di colleganza non può essere sufficiente a configurare un vero e proprio sodalizio professionale o teso a determinare una comunanza di interessi economici o di vita di tale intensità da rendere necessaria l'astensione dalla partecipazione alla commissione di concorso, ai sensi dell'art. 51 c.p.c.
Si può fare l'appello per mezzo PEC nel processo amministrativo?
Non è operante la notifica dell'appello nel processo amministrativo, essendo la stessa esclusa in case al disposto dell'art. 16 quater comma 3 bis del D.L. n. 179/2012 convertito dalla Legge 17 dicembre 2012 n. 221.
Il Consiglio di Stato con sentenza del 20 gennaio 2016 n. 189 si è pronunciato sulla notificazione dell'appello per mezzo PEC nel processo amministrativo. In verità le regole tecniche sulla notificazione per mezzo PEC nel processo amministrativo non ancora sono state sugellate da un completa regolamentazione. Secondo tale assunto infatti il Consiglio di Stato ha dichiarato l'appello irricevibile.
Sindaco incandidabile: la candidatura è nulla. Ma lo è anche la lista collegata?
La partecipazione alle elezioni di un candidato sindaco incandidabile inficia anche il risultato della lista collegata?
Le sale giochi rientrano nella nozione di pubblico servizio?
Rientrano nella nozione di pubblico servizio di cui al d.lgs. 267/2000 le attività di intrattenimento espletate all'interno delle sale giochi. Cons. St. n. 4794 del 20 ottobre 2015.
Il Consiglio di Stato con sentenza n. 4794 del 20 ottobre 2015 si è pronunciato sulla configuraibilità della nozione di "pubblico servizio" in capo alle attività di intrattenimento espletate all'interno delle sale giochi e degli esercizi con installazione degli apparecchi di "gioco lecito". I titolari delle rivendite di generi di monopolio in cui sono installati apparecchi da gioco, hanno proposto ricorso al T.A.R. per l'annullamento della ordinanza del Sindaco del medesimo Comune, di attivazione di un orario massimo dalle ore 10 alle ore 23 per l'esercizio di apparecchi da gioco leciti.
Responsabilità per danno da ritardo della P.A.
Ai fini della configurabilità della responsabilità aquiliana ex art. 2043, c.c. della Pubblica amministrazione per danno da ritardo devono ricorrere i presupposti del comportamento colposo, del danno ingiusto e del nesso di conseguenzialità
Ai fini della configurabilità della responsabilità aquiliana ex art. 2043, c.c. della Pubblica amministrazione per danno da ritardo devono ricorrere i presupposti del comportamento colposo, del danno ingiusto e del nesso di conseguenzialità; quanto all'imputazione della colpa alla Pubblica amministrazione.
Alla lottizzazione abusiva può essere applicato il condono edilizio?
Lottizzazione abusiva e illecito permanente: la lottizzazione è distinta dalle singole costruzioni prive di titolo abilitativo? Cons. St. 2 luglio 2015 n. 3305.
Tizio, con il ricorso n. 1661 del 2014 proposto al Tribunale amministrativo regionale competente, ha chiesto l'annullamento del silenzio - rifiuto serbato dal Comune sull'istanza n. 24917 del 20 giugno 2014 con cui il ricorrente chiedeva la revoca dell'ordinanza con cui gli era stata contestata una lottizzazione abusiva, a seguito di frazionamento e di trasferimento delle aree di sua proprietà in favore di D.M. ed altri, in qualità questi di legale rappresentante della società Omissis, disponendo per tale via la sospensione delle opere in corso, preordinata all'acquisizione dei beni al patrimonio comunale, ai sensi dell'art. 30 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e, in via consequenziale, l'annullamento del permesso di costruire n. 15 del 2007, dapprima rilasciato al ricorrente, relativo alla costruzione di un fabbricato rurale e annessi.
Appalti: aggiudicazione provvisoria e anomalia dell'offerta.
L'aggiudicatario, anche se provvisorio, di una gara di appalto indetta dalla P.A., assume la veste di controinteressato nel ricorso proposto dal concorrente escluso. Consiglio di Stato 18 giugno 2015 n. 3126.
Il procedimento di gara: nel novembre 2013 venivano aperte le buste contenenti le offerte economiche della gara a procedura aperta per l’affidamento di un servizio di ristorazione per degenti delle strutture di una Asl. La ditta X risultava aggiudicataria provvisoria del lotto 2. Nella seduta pubblica, nel marzo 2014, la ditta X veniva esclusa dalla gara sul rilievo della Commissione di gara di avere presentato una offerta anomala: nella medesima seduta veniva aggiudicato il lotto provvisoriamente alla seconda classificata, ditta Y.
Rapporto di pubblico impiego: quali indici rivelatori?
Il Consiglio di Stato si pronuncia sul riconoscimento dell’esistenza del rapporto di pubblico impiego e sulle conseguenze ai fini previdenziali ed assicurativi. Cons. St. 3 febbraio 2015 n. 516.
LA DECISIONE DEL CONSIGLIO DI STATO.
Permesso di soggiorno e ricongiungimento familiare.
L'eventuale diniego del permesso di soggiorno o del suo rinnovo deve essere sempre preceduto da una valutazione discrezionale. Cons. St. n. 5220 del 23 ottobre 2014.
Nei confronti dell'extracomunitario, che abbia provveduto al ricongiungimento familiare o sia familiare ricongiunto, l'eventuale diniego del permesso di soggiorno o del suo rinnovo non discende automaticamente dalla presenza di una causa ostativa, quale le condanne penali, ma deve essere sempre preceduto da una valutazione discrezionale che tenga conto dell'interesse dello straniero e della sua famiglia alla conservazione dell'unità familiare, mettendo tale interesse in comparazione con quello della comunità nazionale ad allontanare un soggetto socialmente pericoloso. [...]
AMMINISTRATIVO. Edilizie ed urbanistica. Nuova costruzione e provvedimento ripristinatorio. TAr
Rientra nella nozione di nuova costruzione quella relativa a un container caratterizzato da un'utilità prolungata tale da escluderne la precarietà. In quanto tale, dunque, lo stesso può essere oggetto di un legittimo provvedimento ripristinatorio qualora il Comune ne ordini al proprietario la rimozione. TAR Toscana n. 681 del 02 maggio 2014.
DIRITTO AMMINISTRATIVO. Gara d'appalto, anomalie delle offerte e c.d. danno curriculare. Cons. St. n. 1478 del 27 marzo 2014.
Gara d'appalto - aggiudicazione - inefficacia .- domanda risarcitoria.
DIRITTO AMMINISTRATIVO. La d.i.a., legittimità dell'intervento edilizio ed immobile preesistente. Cons. St. n. 1413 del 24 marzo 2014.
La d.i.a. è chiamata a certificare la legittimità dell’intervento nella dimensione più ampia riferita anche alla regolarità urbanistico-edilizia dell’immobile preesistente?
DIR. AMMIN. Permesso a costruire, autorizzazione idrogeologica e titolarita' dell'immobile: l'amministrazione non e' tenuta a svolgere complessi accertamenti. Cons. St. n. 5563 del 22 novembre 2013.
In sede di rilascio del permesso di costruire l'amministrazione non e' tenuta a svolgere complessi accertamenti diretti a ricostruire tutte le vicende riguardanti la titolarita' dell'immobile, ovvero a ricercare le limitazioni negoziali al diritto di costruire (cfr. Cons. Stato. Sez. IV, 8 giugno 2011 n. 3508 e 10 dicembre 2007, n. 6332). Consiglio di Stato n. 5563 del 22 novembre 2013.
DIRITTO AMMINISTRATIVO. Diritto di accesso e salvaguardia di posizioni soggettive protette: quale limite... Cons. St. n. 5515 del 20 novembre 2013.
I. In relazione al diritto di accesso ai sensi della legge 241 del 1990, succ. integr. E modif., occorre effettuarsi, caso per caso, un’attenta valutazione circa la stretta funzionalità dell’accesso alla salvaguardia di posizioni soggettive protette, che si assumano lese, con ulteriore salvaguardia, attraverso i limiti così imposti, degli altri interessi coinvolti, talvolta rispondenti a principi di pari rango costituzionale rispetto al diritto di difesa. In tale ottica solo una lettura rigorosa, che escluda la prevalenza acritica di esigenze difensive anche genericamente enunciate, in effetti, appare idonea a sottrarre la medesima norma a dubbi di costituzionalità, per irragionevole sacrificio di interessi protetti di possibile rilevanza costituzionale e comunitaria (cfr. al riguardo, per il principio, Cons. St., Ad. Plen. 4.2.1997, n. 5; Cons. St., sez. VI, 24.3.1998, n. 498, 26.1.1999, n. 59, 20.4.2006, n. 2223; 27.10.2006, n. 6440, 13.12.2006, n. 7389; Cons. St., sez. V, 21.10.1998, n. 1529).
DIRITTO AMMINISTRATIVO. Concorsi pubblici: la graduatoria costituisce atto inscindibile. Cons. St. n. 5459 del 18 novembre 2013.
Costituisce preciso obbligo dell'Amministrazione, una volta esclusi, per difetto di requisiti, alcuni soggetti da una graduatoria, ed annullata la nomina di incarico conferita, procedere allo scorrimento, ora per allora, della graduatoria degli incarichi, con conseguente interpello di tutti gli aspiranti a suo tempo non nominati e divenuti nominabili successivamente a causa dell'intervenuto depennamento e revoca. Pertanto, l'Amministrazione, nel procedere al dovuto scorrimento, non puo' prescindere dalla situazione che emerge dalla graduatoria in relazione agli aspiranti che precedono il soggetto che e' stato l'unico, a suo tempo, a contestare la graduatoria stessa in sede giurisdizionale. Infatti, nell'ipotesi di impugnazione di una graduatoria, che e' atto amministrativo inscindibile, il giudicato relativo a tale atto inscindibile conseguito da uno dei destinatari dello stesso, giova anche agli altri, ancorche' non abbiano proposto impugnazione...[...]
Rivista Numero: 992