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Timestamp: 2019-02-17 22:38:40+00:00
Document Index: 135028633

Matched Legal Cases: ['art.591', 'art.490', 'art. 568', 'art. 490', 'art. 573', 'art.2335', 'art. 579', 'art.579', 'art.583', 'art. 179', 'art.179', 'art. 173', 'art.571', 'art.568', 'art. 588', 'art. 572', 'art. 573', 'art.41', 'art. 173', 'art. 571', 'sentenza ', 'art. 179', 'art. 2647', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 587', 'art. 574']

AVVOCATO MARIAROSARIA ALTIERI
(84123) Salerno (SA) - C.so Garibaldi n.47
tel. 089.231193 - fax. 089.228915
mail: mariarosarialealtieri@gmail.com - pec: avvmariarosarialtieri@pec.ordineforense.salerno.it
A V V I S O D I V E N D I T A
P r o c . E s e c . n. 313/2016 R. E.
Allegati: | Relazione di stima - Galleria Fotografica - Planimetria | Ordinanza |
L’Avv. Mariarosaria Altieri, professionista delegato alle operazioni di vendita ex art.591[1]bis c.p.c. con ordinanza del Giudice dell’Esecuzione dott. Alessandro Brancaccio del 24 gennaio 2017, nella procedura esecutiva immobiliare n. 313/2016 R.E. del Tribunale di Salerno promossa dalla omissis rapp.ta e difesa dall’avv. omissis, a norma dell’art.490[2] c.p.c.;
Visto il provvedimento del Giudice dell’Esecuzione che ha ritenuto di disporre, ai sensi degli artt. 569 e 571[3] c.p.c. come riformati dal decreto legge n. 83/2015 convertito con modificazioni nella legge n. 132/2015, la vendita senza incanto del compendio pignorato, come descritto ed identificato nell'elaborato peritale redatto dall'ing. Adriano Ardia ed al prezzo ivi stabilito, risultando improbabile che la vendita con incanto possa aver luogo ad un prezzo superiore della metà rispetto al valore dei beni, per come determinato a norma dell'art. 568[4] c.p.c.;
ai sensi dell’art. 490[5] c.p.c., che il giorno 11 APRILE 2018 alle ore 10.00, presso il suo studio in Salerno (SA) al C.so Giuseppe Garibaldi n.47, si procederà alla vendita SENZA INCANTO e quindi all’esame delle offerte di acquisto degli immobili descritti di seguito. Precisa che, nell’eventualità di presentazione di più offerte valide, si procederà a gara sull’offerta più alta secondo il sistema delle schede o buste segrete, fatta salva l’applicazione dell’art. 573[6] commi 2 e 4 c.p.c..
(come da relazione tecnica agli atti)
L'unità pignorata non risulta gravata da ulteriori procedure espropriative. Trattasi di abitazione, con annesso sottotetto, sita al piano primo del fabbricato ubicato in Battipaglia, in zona suburbana, accessibile dalla SS 19 km 2,2 n.16. l'unità si sviluppa su una superficie utile pari a circa mq 133,13, costituita da soggiorno, cucina/pranzo, disimpegno, n.3 camere da letto e n.2 bagni, con una superficie non residenziale (balconi e terrazzo) pari a circa mq 21,53. La superficie commerciale è pari a circa mq 156,89. Presenta un'altezza netta pari a m 2,91, misurata all'intradosso del solaio interpiano, ad eccezione del terrazzino ubicato ad Est, ove l'altezza risulta variabile tra m 5,30 e m 5,38. Gli impianti tecnologici sono del tipo sotto traccia, mentre l'impianto di riscaldamento è del tipo a radiatori in alluminio con caldaia murale standard. Sono presenti aperture sul lati Ovest e Sud, con infissi in alluminio/vetro camera e persiane metalliche alla romana; le bussole interne sono in legno. L’intera abitazione è pavimentata in gres porcellanato, tranne che nei bagni, ove è in monocottura; il rivestimento delle pareti è ad intonaco civile ed idropittura, ad eccezione della cucina e dei bagni, in cui le pareti risultano rivestite con piastrelle di ceramica. Lo stato di conservazione dell'immobile è buono mentre le rifiniture risultano dignitose. Il deposito sito al piano sottotetto si sviluppa su una superficie utile pari a circa mq 139,47, con una superficie non residenziale (balconi) pari mq 12,10. La superficie commerciale è pari a circa mq 155,16. Presenta un'altezza netta variabile tra m 1,60, alla gronda, e m 2,12, al colmo, misurata all'intradosso della copertura. L'unità si presenta allo stato grezzo, priva di pavimentazione e rivestimento interno. Sono presenti aperture sul lati Ovest e Sud, con infissi alla romana in metallo. Trattando il deposito al piano sottotetto quale pertinenza esclusiva accessoria all'abitazione, non comunicante con la stessa, ragguagliata al 25%, si determina una superficie convenzionale pari a mq 195,68. Occorre specificare che l'accesso al lotto avviene dalla strada statale SS.19, passando attraverso l'area individuata con il mappale 2466, di proprietà del sig. (….omissis), estraneo alla presente procedura esecutiva. Non risulta trascritta servitù di passaggio in favore dei beni pignorati ed a carico della predetta consistenza, la quale rappresenta, al contempo, l'unica via d'accesso ai beni pignorati. Catasto Fabbricati: Fg.7 p.lla 2335 sub.9- CAT. A/2, CLASSE 3, CONS. 8,5 vani, SUP. CAT. mq 194, RENDITA Euro 724,33. L'unità immobiliare pignorata risulta di proprietà del debitore, (…. Omissis), ad esso pervenuta in virtù di atto di donazione e vendite del (…. Omissis), a rogito notaio (…. Omissis), rep. (…. Omissis), trascritto presso la Conservatoria dei RR.II. di Salerno in data (…. Omissis) ai nn. (…. Omissis), per acquisto fattone dal sig. (…. Omissis). Al suindicato (…. Omissis), la proprietà del terreno e del fabbricato ivi insistente alla S.S. 19, già p.lla 30, pervenne, infra maggiore consistenza, da (…. Omissis), con atto di compravendita del (…. Omissis), a rogito notaio (…. Omissis), trascritto in data (…. Omissis) ai nn. (…. Omissis). Non si segnale la presenza di eventuali acquisti mortis causa non trascritti. L'abitazione al primo piano ed il deposito al piano sottotetto, accessibili attraverso l'androne ed il vano scala comuni, contraddistinti con i subalterni nn.1-2, confinano a Sud e ad Ovest con corte esterna, contraddistinta dal mappale 2333, di cui al lotto n.2, a Nord con altra unità immobiliare, identificabile con il subalterno n.8, ad Est con altra unità immobiliare identificabile con il subalterno n.11. Come rilevasi dall'attestazione (nota prot.672004 del 14/10/2016) pervenuta allo scrivente in data 14/10/2016, a mezzo PEC, dal competente Ufficio Regionale (Giunta Regionale della Campania - Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali - Direzione Generale Politiche Agricole Alimentati e Forestali - Unità Operativa Dirigenziale Foreste), in relazione alla presenza di censi, livelli o usi civici, i beni staggiti non risultano sottoposti ad alcun gravame. L'unità abitativa risulta condotta in locazione dalla sig.ra (…. Omissis) in virtù di contratto di "locazione ad uso abitativo", registrato ad (…. Omissis). Il debitore concedeva in locazione, alla parte conduttrice, "l'unità immobiliare sita in Battipaglia (SA) piano primo, composta da 4 vani e doppi accessori con posto auto, riportata nel NCEU di Battipaglia (SA) foglio 7, Part.2335 sub.9. via S.S. 19 KM 2,2 N.16". La durata del contratto era prevista in 4 annualità, dal 01/10/2014 al 30/09/2018. Il canone annuo veniva pattuito nella misura di Euro 5.400,00, da corrispondersi in n.12 rate eguali mensili di euro 450,00, in scadenza il giorno 5 di ciascun mese. Dalla lettura del richiamato contratto, da ritenersi opponibile alla procedura esecutiva in quanto registrato in data anteriore alla notifica dell'atto di pignoramento, pervenuto in copia dal debitore esecutato, sebbene richiesto al competente ufficio delle Agenzia delle Entrate e mai ricevuto, emerge che oggetto di locazione era l'unità abitativa in primo piano, con annesso posto auto, quest'ultimo da intendersi ubicato, senza alcuna precisazione, sul terreno pignorato di cui alla p.lla 2333. In sede di verbale di primo accesso, alla presenza della conduttrice, il debitore precisava che il deposito sito al piano secondo/sottotetto non rientra tra l'oggetto della locazione.
Si precisa che rimarranno a carico dell’aggiudicatario gli oneri, necessari alla regolarizzazione edilizia / urbanistica / catastale dell'unità, quantificati in circa euro 4.000,00.
Il prezzo base d’asta ridotto del 15% come stabilito con provvedimento del Giudice dell’Esecuzione Dott. Alessandro Brancaccio del 14-12-2017 è di € 79.690,00 (settantanovemilaseicentonovanta/00).
Trattasi di locale deposito, con annessa corte esterna, sito al piano terra del fabbricato ubicato in Battipaglia, in zona suburbana, accessibile dalla SS 19 km 2,2 n.16. Al Catasto Fabbricati ed al Catasto Terreni del Comune di Battipaglia, le unità risultano identificate e classificate come di seguito: Fg.7 p.lla 2335 sub.5 CAT. C/2, CLASSE 4, CONS. mq 156, SUP. CAT. mq 180, RENDITA Euro 322,27 - Fg.7 p.lla 2333 CAT. SEMINATIVO, CLASSE 4, CONS. mq 944, REDDITO DOM. Euro 2,68 - AGR. Euro 6,34. Il deposito, accessibile esclusivamente passando attraverso la stradina privata ricavata sulla p.lla 2466, di proprietà di terzo estraneo alla procedura, confina a Sud e ad Ovest con corte esterna, contraddistinta dal mappale 2333, a Nord con altra unità immobiliare, identificabile con il subalterno n.4, ad Est con altra unità immobiliare identificabile con il subalterno n.7. L'area esterna, di cui al mappale n.2333, accessibile esclusivamente passando attraverso la stradina privata ricavata sulla p.lla 2466, di proprietà di terzo estraneo alla procedura, confina a Sud con linea ferroviaria, ad Ovest con altre unità immobiliari insistenti sulla p.lla n.241, a Nord con p.lla n.2466, ad Est con p.lla 2366. Le unità pignorate non risultano gravate da ulteriori procedure espropriative. Il deposito si sviluppa su una superficie utile pari a circa mq 151,70, costituita da n.4 vani e n.1 bagno, ubicato nello spigolo sud-Est del lotto, con una superficie non residenziale (marciapiede esterno) pari a circa mq 42,63. Trattando l'area esterna, contraddistinta con il mappale n.2333, quale pertinenza esclusiva al corpo di fabbrica, ragguagliata al 10%, la superficie commerciale risulta pari a circa mq 270.88. I locali presentano un'altezza netta pari a m 3,72, misurata all'intradosso del solaio interpiano. Gli impianti tecnologici, elettrico ed idrico, sono del tipo sotto traccia. L'accesso ai locali avviene a mezzo n.3 serrande avvolgibili, tutte poste sul fronte Ovest del fabbricato, mentre sono presenti aperture sul lato Sud, fornite di inferriate. L’intera unità, suddivisa a mezzo pannellature in cartongesso, è pavimentata in monocottura, ad eccezione del locale deposito 1, non pavimentato, mentre sono presenti piastrelle in ceramica nel bagno; il rivestimento delle pareti è ad intonaco civile ed idropittura. Sull'area esterna, pavimentata in ghiaia, sono presenti pensiline in ferro, prive di copertura, realizzate sul muro di confine a Sud e ad Est. È presente, inoltre, una modesta quantità di rifiuti, sull'area esterna, mentre nei locali si è rinvenuta la presenza di una modesta quantità di arredi e di materiale di costruzione. Lo stato di conservazione dell'immobile è buono. Non risulta trascritta servitù di passaggio in favore dei beni pignorati ed a carico della predetta consistenza, la quale rappresenta, al contempo, l'unica via d'accesso ai beni pignorati. Le unità immobiliari pignorate risultano di proprietà del debitore, (…. Omissis), ad esso pervenuta in virtù di atto di donazione e vendite del (…. Omissis), a rogito notaio (…. Omissis), rep. (…. Omissis), trascritto presso la Conservatoria dei RR.II. di Salerno in data (…. Omissis) ai nn. (…. Omissis), per acquisto fattone dal sig. (…. Omissis). Al suindicato (…. Omissis), la proprietà del terreno e del fabbricato ivi insistente alla S.S. 19, già p.lla 30, pervenne, infra maggiore consistenza, da (…. Omissis), con atto di compravendita del (…. Omissis), a rogito notaio (…. Omissis) nn. (…. Omissis). Non si segnale la presenza di eventuali acquisti mortis causa non trascritti. Si precisa che rimarranno a carico dell’aggiudicatario gli oneri, necessari alla regolarizzazione edilizia / urbanistica / catastale dell'unità, quantificati in circa euro 6.000,00.
Il prezzo posto a base d’asta ridotto del 15% come stabilito con provvedimento del Giudice dell’Esecuzione Dott. Alessandro Brancaccio del 14-12-2017 è di € 41.440,00 (quarantunomilaquattrocentoquaranta/00).
Custode giudiziario del compendio è il sottoscritto avv. Mariarosaria Altieri con studio in Salerno al C.so G. Garibaldi n.47.
Gli immobili vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano così come identificati e valutati dall’esperto ing. Adriano Ardia nella relazione depositata presso la Cancelleria del Giudice dell'Esecuzione del Tribunale di Salerno, con ogni eventuale servitù attiva e passiva inerente e quote condominiali relative. La vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo; la vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere - ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento degli impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dal debitore - per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni.
Chiunque tranne il debitore, ai sensi dell'ari. 571[7] comma 1 c.p.c., é ammesso a formulare offerte per l'acquisto personalmente o a mezzo di procuratore legale, anche a norma dell'art. 579[8] comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata,
non essendo sufficiente l'ordinario mandato alle liti; nell'ipotesi di cui al citato art.579 comma 3 c.p.c., il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all'art.583[9] comma 1 c.p.c.), presentando — presso lo studio del professionista delegato — una dichiarazione, in regola con il bollo, contenente, a pena di inefficacia, l'indicazione del numero di ruolo generale della procedura, del bene e del lotto cui l'offerta si riferisce, del prezzo, del tempo del pagamento e di ogni altro elemento utile alla valutazione dell'offerta; detta dichiarazione deve, altresì, recare le generalità dell'offerente (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza, stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale fra i coniugi; in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare anche le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell'ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest'ultimo, ex art. 179 comma 1 lett. f cod. civ.[10], quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), l'espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima ed essere corredata da copia di valido documento di identità del medesimo e, se necessario, da valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione (ad es. procura speciale o certificato camerale); l'offerta, nel caso di presentazione da parte di un minorenne, dovrà essere sottoscritta dai genitori, previa autorizzazione del giudice tutelare, da allegare in copia conforme; in caso di dichiarazione presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l'esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; in nessun caso sarà possibile trasferire l'immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l'offerta.
Ciascun interessato potrà presentare, secondo le modalità di cui in seguito, un'offerta minima di acquisto inferiore al prezzo posto a base di gara, purché in misura non eccedente 1/4 e cioè € 59.767,50 per il LOTTO UNO ed € 31.080,00 per il LOTTO DUE.
L’offerta, in regola con il bollo e debitamente sottoscritta, dovrà essere depositata presso lo studio innanzi indicato entro il giorno 06 aprile 2018 ore 12.00, in busta chiusa all’esterno della quale saranno annotati, a cura del professionista delegato ricevente o da un suo delegato ad hoc, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell’esecuzione, quello del professionista delegato e la data fissata per l’esame delle offerte.
- il nome ed il cognome dell’offerente, luogo e data di nascita, codice fiscale, domicilio, stato civile e, se coniugato, il regime patrimoniale dei coniugi - se in regime di comunione, le generalità complete del coniuge non offerente compreso il codice fiscale, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene in caso di aggiudicazione; nell’ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest’ultimo ex art.179 comma 1 lett. f. cod. civ.[11], quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa, l’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima ed essere corredata da copia di valido documento d’identità e, se necessario, di valida documentazione comprovante i poteri e la legittimazione (es. procura speciale o certificato camerale nell'ipotesi in cui l'offerta sia presentata da una società); in caso di offerta presentata congiuntamente da più soggetti, l’indicazione di quello, tra questi, che abbia l’esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; se l’offerente è minorenne, l’offerta dovrà essere sottoscritta dai genitori previa autorizzazione del giudice tutelare, da allegare in copia conforme;
- l’indicazione del numero di Ruolo Generale della procedura esecutiva;
- i dati identificativi del bene e del lotto per il quale l’offerta è formulata;
- l’indicazione del prezzo offerto, del tempo e del modo del pagamento ed ogni altro elemento utile alla sua valutazione;
- nella busta andrà inserito l’ordinativo del bonifico per cauzione da effettuarsi sul conto corrente n. 15/341653 — IBAN IT09R0837815200000000341653 acceso presso la "Cassa Rurale ed Artigiana — Banca di Credito Cooperativo di Battipaglia e Montecorvino Rovella s.c.r.l. - filiale n. 15 di Salerno, via Robertelli, n. 40 a/b, per un importo non inferiore al 10% del prezzo offerto a titolo di cauzione ed in conto prezzo di aggiudicazione. In alternativa al versamento mediante bonifico bancario, ai sensi dell'art. 173[12] quinquies disp. att. c.p.c., è consentita la prestazione della cauzione anche mediante fideiussione autonoma, irrevocabile e a prima richiesta, rilasciata da banche, società assicuratrici o intermediari finanziari disciplinati dal decreto legislativo 1° settembre 1993 n. 385. La fideiussione è rilasciata in favore della procedura esecutiva ed è escussa dal custode o dal professionista delegato su autorizzazione del Giudice. In ogni caso, l'offerente deve comunicare, a mezzo posta elettronica certificata, la dichiarazione contenente le indicazioni prescritte dall'art.571[13] c.p.c..
Quando l'offerta presentata secondo tali modalità è accolta, il termine per il versamento del prezzo e di ogni altra somma è di novanta giorni;
- l’indicazione del termine di pagamento del prezzo e degli oneri tributari (spese di trasferimento) non superiore a sessanta giorni;
- l’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima e di essere edotto delle condizioni di fatto e di diritto dei beni immobili.
L’offerta è irrevocabile salvo che siano decorsi centoventi giorni dalla sua presentazione e la stessa non sia stata accolta.
L’offerta non è efficace se perviene oltre il termine innanzi stabilito, se è inferiore di oltre un quarto al prezzo base determinato a norma dell’art.568[14] c.p.c. come già indicato o se l’offerente non presta cauzione in misura non inferiore al 10% del prezzo offerto a mezzo bonifico bancario da effettuarsi sul conto corrente n. 15/341653 — IBAN IT09R0837815200000000341653 acceso presso la "Cassa Rurale ed Artigiana — Banca di Credito Cooperativo di Battipaglia e Montecorvino Rovella s.c.r.l. - filiale n. 15 di Salerno, via Robertelli, n. 40 a/b.
Se l'offerta è pari o superiore al prezzo base, innanzi indicato, la stessa è senz'altro accolta; se l’offerta è inferiore rispetto a tale prezzo base, in misura però non superiore ad un quarto, il sottoscritto professionista delegato può far luogo alla vendita quando ritenga che non vi è seria possibilità di conseguire un prezzo superiore con una nuova vendita e non sono state presentate istanze di assegnazione ai sensi dell'art. 588[15] c.p.c..
Modalità di svolgimento della vendita senza incanto
Le buste saranno aperte il giorno fissato per l'esame delle offerte, alla presenza degli offerenti, ove comparsi; nel caso di mancata comparizione dell’offerente o degli offerenti l’aggiudicazione sarà comunque disposta, fatta salva l’applicazione delle previsioni di cui all’art. 572[16] commi 2 e 3 c.p.c.; in caso di più offerte valide, si procederà a gara sull’offerta più alta secondo il sistema delle schede o buste segrete, fatta salva l’applicazione dell’art. 573[17] comma 2° e 4° c.p.c..
L’aggiudicatario dovrà versare la restante somma (detratta la cauzione versata), oltre le spese di trasferimento (registrazione, trascrizione, voltura catastale) e gli altri oneri (costi per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sui beni e quelli occorrenti alla materiale liberazione dell’immobile da parte del custode giudiziario) pari al 20% del prezzo di aggiudicazione, salvo conguaglio, nel termine di 60 (sessanta) giorni da quando l’aggiudicazione sarà divenuta definitiva, sempre mediante bonifico bancario da effettuarsi sul conto corrente n. 15/341653 — IBAN IT09R0837815200000000341653 acceso presso la "Cassa Rurale ed Artigiana — Banca di Credito Cooperativo di Battipaglia e Montecorvino Rovella s.c.r.l. - filiale n. 15 di Salerno, via Robertelli, n. 40 a/b; ricevuta del bonifico eseguito andrà consegnata presso lo studio del sottoscritto professionista delegato.
Il mancato versamento del prezzo comporterà la decadenza dell’aggiudicatario e la perdita della cauzione.
Qualora il procedimento si basi su credito fondiario, l’aggiudicatario che non intende avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto di finanziamento ricorrendone le condizioni di legge, dovrà versare direttamente alla banca mutuante, ai sensi dell'art.41 comma 4 D.Lgs. 1.9.93 n. 385[18], la parte del prezzo corrispondente al complessivo credito da questa azionato in via ipotecaria nel termine di sessanta giorni da quando l’aggiudicazione sarà divenuta definitiva (previa precisazione da parte della banca creditrice del credito stesso nel termine di trenta giorni dall’aggiudicazione definitiva), con detrazione di un eventuale accantonamento per spese di procedura, nella misura che sarà indicata dal professionista delegato (tra il 15 e il 20%), versando l’eventuale residuo nel termine innanzi indicato, e consegnando contestualmente al professionista delegato la quietanza emessa dalla banca mutuante.
Del presente avviso sarà fatta, dal sottoscritto professionista delegato, affissione all’Albo dell'Ufficio (in attesa della istituzione del portale del Ministero della giustizia), nonché almeno 45 (quarantacinque) giorni prima del termine per la presentazione delle offerte, pubblicazione, per una sola volta, su di un quotidiano d’informazione a diffusione locale e pubblicità on-line su un sito Internet individuato ai sensi dell’art. 173[19] ter disp. att. c.p.c. (sul quale sarà pubblicata anche la relazione di stima) ed, in particolare, sul sito internet www.astelegaligiudiziarie.it, e, inoltre, ove ritenuto opportuno, pubblicità muraria nel Comune di Battipaglia dove è ubicato il compendio immobiliare, sempre 45 (quarantacinque) giorni prima del termine per la presentazione delle offerte.
I partecipanti all’asta potranno ottenere mutui ipotecari a tassi e condizioni economiche prestabilite da ogni singola banca aderente al c.d. protocollo ABI per la concessione di mutui agli aggiudicatari, il cui elenco è consultabile presso il sito ABI.
Il sottoscritto professionista delegato provvederà, con spese e compensi a carico dell’aggiudicatario, all’esecuzione delle formalità di registrazione, trascrizione e voltura catastale del decreto di trasferimento, nonché all’espletamento delle formalità di cancellazione delle trascrizioni dei pignoramenti e delle iscrizioni ipotecarie. Inoltre effettuerà presso il suo studio sito in Salerno al C.so G. Garibaldi n.47, tutte le attività che a norma dell’art. 571[20] c.p.c. e segg. debbono essere compiute in Cancelleria o davanti al Giudice dell’Esecuzione, e ogni ulteriore informazione potrà essere acquisita presso il suo studio, previo avviso telefonico (089.231193).
Salerno, 25 gennaio 2018
Avv. Mariarosaria Altieri
[1] Art. 591-bis c.p.c. “Delega delle operazioni di vendita”
Il giudice dell'esecuzione, salvo quanto previsto al secondo comma, con l'ordinanza con la quale provvede sull'istanza di vendita ai sensi dell'articolo 569, terzo comma, delega ad un notaio avente preferibilmente sede nel circondario o a un avvocato ovvero a un commercialista, iscritti nei relativi elenchi di cui all'articolo 179-ter delle disposizioni di attuazione del presente codice, il compimento delle operazioni di vendita secondo le modalità indicate al terzo comma del medesimo articolo 569. Con la medesima ordinanza il giudice stabilisce il termine per lo svolgimento delle operazioni delegate, le modalità della pubblicità, il luogo di presentazione delle offerte ai sensi dell'articolo 571 e il luogo ove si procede all'esame delle offerte, alla gara tra gli offerenti e alle operazioni dell'eventuale incanto. Il giudice non dispone la delega ove, sentiti i creditori, ravvisi l'esigenza di procedere direttamente alle operazioni di vendita a tutela degli interessi delle parti.
1. alla determinazione del valore dell'immobile a norma dell'articolo 568, primo comma, tenendo anche conto della relazione redatta dall'esperto nominato dal giudice ai sensi dell'articolo 569, primo comma, e delle eventuali note depositate dalle parti ai sensi dell'articolo 173-bis, quarto comma, delle disposizioni di attuazione del presente codice;
2. agli adempimenti previsti dall'articolo 570 e, ove occorrenti, dall'articolo 576, secondo comma;
3. alla deliberazione sull'offerta a norma dell'articolo 572 e agli ulteriori adempimenti di cui agli articoli 573 e 574;
4. alle operazioni dell'incanto e all'aggiudicazione dell'immobile a norma dell'articolo 581;
5. a ricevere o autenticare la dichiarazione di nomina di cui all'articolo 583;
6. sulle offerte dopo l'incanto a norma dell'articolo 584 e sul versamento del prezzo nella ipotesi di cui all'articolo 585, secondo comma;
7. sulla istanza di assegnazione di cui all'articolo 590 e 591 terzo comma;
8. alla fissazione del nuovo incanto e del termine per la presentazione di nuove offerte d'acquisto ai sensi dell'articolo 591;
9. alla fissazione dell'ulteriore incanto nel caso previsto dall'articolo 587;
10. ad autorizzare l'assunzione dei debiti da parte dell'aggiudicatario o dell'assegnatario a norma dell'articolo 508;
11. alla esecuzione delle formalità di registrazione, trascrizione e voltura catastale del decreto di trasferimento, alla comunicazione dello stesso a pubbliche amministrazioni negli stessi casi previsti per le comunicazioni di atti volontari di trasferimento nonchè all'espletamento delle formalità di cancellazione delle trascrizioni dei pignoramenti e delle iscrizioni ipotecarie conseguenti al decreto di trasferimento pronunciato dal giudice dell'esecuzione ai sensi dell'articolo 586;
12. alla formazione del progetto di distribuzione ed alla sua trasmissione al giudice dell'esecuzione che, dopo avervi apportato le eventuali variazioni, provvede ai sensi dell'articolo 596;
13. ad ordinare alla banca o all'ufficio postale la restituzione delle cauzioni e di ogni altra somma direttamente versata mediante bonifico o deposito intestato alla procedura dagli offerenti non risultati aggiudicatari. La restituzione ha luogo nelle mani del depositante o mediante bonifico a favore degli stessi conti da cui sono pervenute le somme accreditate.
Nell'avviso di cui all'articolo 570 è specificato che tutte le attività, che, a norma degli articoli 571 e seguenti, devono essere compiute in cancelleria o davanti al giudice dell'esecuzione, o dal cancelliere o dal giudice dell'esecuzione, sono eseguite dal professionista delegato presso il suo studio ovvero nel luogo indicato nell'ordinanza di cui al primo comma. All'avviso si applica l'articolo 173-quater delle disposizioni di attuazione del presente codice.
Il professionista delegato provvede altresì alla redazione del verbale delle operazioni di vendita, che deve contenere le circostanze di luogo e di tempo nelle quali le stesse si svolgono, le generalità delle persone presenti, la descrizione delle attività svolte, la dichiarazione dell'aggiudicazione provvisoria con l'identificazione dell'aggiudicatario.
Il verbale è sottoscritto esclusivamente dal professionista delegato ed allo stesso non deve essere allegata la procura speciale di cui all'articolo 579, secondo comma.
Avvenuto il versamento del prezzo con le modalità stabilite ai sensi degli articoli 574, 585 e 590, secondo comma, il professionista delegato predispone il decreto di trasferimento e trasmette senza indugio al giudice dell'esecuzione il fascicolo. Al decreto, se previsto dalla legge, deve essere allegato il certificato di destinazione urbanistica dell'immobile quale risultante dal fascicolo processuale. Il professionista delegato provvede alla trasmissione del fascicolo al giudice dell'esecuzione nel caso in cui non faccia luogo all'assegnazione o ad ulteriori incanti ai sensi dell'articolo 591. Contro il decreto previsto nel presente comma è proponibile l'opposizione di cui all'articolo 617.
Le somme versate dall'aggiudicatario sono depositate presso una banca o su un conto postale indicati dal giudice.
I provvedimenti di cui all'articolo 586 restano riservati al giudice dell'esecuzione in ogni caso di delega al professionista delle operazioni di vendita.
Il giudice dell'esecuzione, sentito l'interessato, dispone la revoca della delega delle operazioni di vendita se non vengono rispettati i termini e le direttive per lo svolgimento delle operazioni, salvo che il professionista delegato dimostri che il mancato rispetto dei termini o delle direttive sia dipeso da causa a lui non imputabile.
[2] Art. 490 c.p.c. “Pubblicità degli avvisi”
Quando la legge dispone che di un atto esecutivo sia data pubblica notizia, un avviso contenente tutti i dati, che possono interessare il pubblico, deve essere inserito sul portale del Ministero della giustizia in un'area pubblica denominata "portale delle vendite pubbliche".
In caso di espropriazione di beni mobili registrati, per un valore superiore a 25.000 euro, e di beni immobili, lo stesso avviso, unitamente a copia dell'ordinanza del giudice e della relazione di stima redatta ai sensi dell'articolo 173-bis delle disposizioni di attuazione del presente codice, è altresì inserito in appositi siti internet almeno quarantacinque giorni prima del termine per la presentazione delle offerte o della data dell'incanto.
Anche su istanza del creditore procedente o dei creditori intervenuti muniti di titolo esecutivo il giudice può disporre inoltre che l'avviso sia inserito almeno quarantacinque giorni prima del termine per la presentazione delle offerte una o più volte sui quotidiani di informazione locali aventi maggiore diffusione nella zona interessata o, quando opportuno, sui quotidiani di informazione nazionali o che sia divulgato con le forme della pubblicità commerciale. Sono equiparati ai quotidiani, i giornali di informazione locale, multisettimanali o settimanali editi da soggetti iscritti al Registro operatori della comunicazione (ROC) e aventi caratteristiche editoriali analoghe a quelle dei quotidiani che garantiscono la maggior diffusione nella zona interessata. Nell'avviso è omessa l'indicazione del debitore.
[3] Art. 569 c.p.c.”Provvedimento per l'autorizzazione della vendita”
A seguito dell'istanza di cui all'articolo 567 il giudice dell'esecuzione, entro quindici giorni dal deposito della documentazione di cui al secondo comma dell'articolo 567, nomina l'esperto che presta giuramento in cancelleria mediante sottoscrizione del verbale di accettazione e fissa l'udienza per la comparizione delle parti e dei creditori di cui all'articolo 498 che non siano intervenuti. Tra la data del provvedimento e la data fissata per l'udienza non possono decorrere più di novanta giorni.
All'udienza le parti possono fare osservazioni circa il tempo e le modalità della vendita, e debbono proporre, a pena di decadenza, le opposizioni agli atti esecutivi, se non sono già decadute dal diritto di proporle.
Nel caso in cui il giudice disponga con ordinanza la vendita forzata, fissa un termine non inferiore a novanta giorni, e non superiore a centoventi, entro il quale possono essere proposte offerte d'acquisto ai sensi dell'articolo 571. Il giudice con la medesima ordinanza stabilisce le modalità con cui deve essere prestata la cauzione, se la vendita è fatta in uno o più lotti, il prezzo base determinato a norma dell'articolo 568, l'offerta minima, il termine, non superiore a centoventi giorni dall'aggiudicazione, entro il quale il prezzo dev'essere depositato, con le modalità del deposito e fissa, al giorno successivo alla scadenza del termine, l'udienza per la deliberazione sull'offerta e per la gara tra gli offerenti di cui all'articolo 573. Quando ricorrono giustificati motivi, il giudice dell'esecuzione può disporre che il versamento del prezzo abbia luogo ratealmente ed entro un termine non superiore a dodici mesi. Il giudice provvede ai sensi dell'articolo 576 solo quando ritiene probabile che la vendita con tale modalità possa aver luogo ad un prezzo superiore della metà rispetto al valore del bene, determinato a norma dell'articolo 568.
Con la stessa ordinanza, il giudice stabilisce, salvo che sia pregiudizievole per gli interessi dei creditori o per il sollecito svolgimento della procedura, che il versamento della cauzione, la presentazione delle offerte, lo svolgimento della gara tra gli differenti e, nei casi previsti, l'incanto, nonché il pagamento del prezzo, siano effettuati con modalità telematiche, nel rispetto della normativa regolamentare di cui all'articolo 161-ter delle disposizioni per l'attuazione del presente codice.
Se vi sono opposizioni il tribunale le decide con sentenza e quindi il giudice dell'esecuzione dispone la vendita con ordinanza.
Con la medesima ordinanza il giudice fissa il termine entro il quale essa deve essere notificata, a cura del creditore che ha chiesto la vendita o di un altro autorizzato, ai creditori di cui all'articolo 498 che non sono comparsi.
Art. 571 c.p.c. “Offerte d'acquisto”
Ognuno, tranne il debitore, è ammesso a offrire per l'acquisto dell'immobile pignorato personalmente o a mezzo di procuratore legale anche a norma dell'articolo 579, ultimo comma. L'offerente deve presentare nella cancelleria dichiarazione contenente l'indicazione del prezzo, del tempo e modo del pagamento e ogni altro elemento utile alla valutazione dell'offerta.
L'offerta non è efficace se perviene oltre il termine stabilito ai sensi dell'articolo 569, terzo comma, se è inferiore di oltre un quarto al prezzo stabilito nell'ordinanza o se l'offerente non presta cauzione, con le modalità stabilite nell'ordinanza di vendita, in misura non inferiore al decimo del prezzo da lui proposto.
L'offerta è irrevocabile, salvo che:
1 Abrogato
2 il giudice ordini l'incanto;
3 siano decorsi centoventi giorni dalla sua presentazione ed essa non sia stata accolta.
L'offerta deve essere depositata in busta chiusa all'esterno della quale sono annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell'esecuzione o del professionista delegato ai sensi dell'articolo 591-bis e la data dell'udienza fissata per l'esame delle offerte. Se è stabilito che la cauzione è da versare mediante assegno circolare, lo stesso deve essere inserito nella busta. Le buste sono aperte all'udienza fissata per l'esame delle offerte alla presenza degli offerenti.
[4] Art. 568 c.p.c.. “Determinazione del valore dell'immobile”
Agli effetti dell'espropriazione il valore dell'immobile è determinato dal giudice avuto riguardo al valore di mercato sulla base degli elementi forniti dalle parti e dall'esperto nominato ai sensi dell'articolo 569, primo comma.
Nella determinazione del valore di mercato l'esperto procede al calcolo della superficie dell'immobile, specificando quella commerciale, del valore per metro quadro e del valore complessivo, esponendo analiticamente gli adeguamenti e le correzioni della stima, ivi compresa la riduzione del valore di mercato praticata per l'assenza della garanzia per vizi del bene venduto, e precisando tali adeguamenti in maniera distinta per gli oneri di regolarizzazione urbanistica, lo stato d'uso e di manutenzione, lo stato di possesso, i vincoli e gli oneri giuridici non eliminabili nel corso del procedimento esecutivo, nonchè per le eventuali spese condominiali insolute.
[5] Art. 490 c.p.c.. “Pubblicità degli avvisi” – cfr nota 2.
[6] Art. 573 c.p.c.. “Gara tra gli offerenti”
Se vi sono più offerte, il giudice dell'esecuzione invita in ogni caso, gli offerenti a una gara sull'offerta più alta.
Se sono state presentate istanze di assegnazione a norma dell'articolo 588 e il prezzo indicato nella migliore offerta e nell'offerta presentata per prima è inferiore al valore dell'immobile stabilito nell'ordinanza di vendita, il giudice non fa luogo alla vendita e procede all'assegnazione.
Ai fini dell'individuazione della migliore offerta, il giudice tiene conto dell'entità del prezzo, delle cauzioni prestate, delle forme, dei modi e dei tempi del pagamento nonchè di ogni altro elemento utile indicato nell'offerta stessa.
Se il prezzo offerto all'esito della gara di cui al primo comma è inferiore al valore dell'immobile stabilito nell'ordinanza di vendita, il giudice non fa luogo alla vendita quando sono state presentate istanze di assegnazione ai sensi dell'articolo 588.
[7] Art. 571 c.p.c. “Offerte d'acquisto” – cfr nota 3.
[8] Art. 579 c.p.c. “Persone ammesse agli incanti”
Salvo quanto è disposto nell'articolo seguente, ognuno, eccetto il debitore, è ammesso a fare offerte all'incanto.
Le offerte debbono essere fatte personalmente o a mezzo di mandatario munito di procura speciale.
I procuratori legali possono fare offerte per persone da nominare.
[9] Art. 583 c.p.c. “Aggiudicazione per persona da nominare”
Il procuratore legale, che è rimasto aggiudicatario per persona da nominare, deve dichiarare in cancelleria nei tre giorni dall'incanto il nome della persona per la quale ha fatto l'offerta, depositando il mandato.
In mancanza, l'aggiudicazione diviene definitiva al nome del procuratore.
[10] Art. 179 c.c. “Beni personali”
Non costituiscono oggetto della comunione e sono beni personali del coniuge [185, 217]:
a) i beni di cui, prima del matrimonio, il coniuge era proprietario o rispetto ai quali era titolare di un diritto reale di godimento (1);
b) i beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di donazione [769] o successione [456], quando nell'atto di liberalità o nel testamento [587] non è specificato che essi sono attribuiti alla comunione (2);
c) i beni di uso strettamente personale di ciascun coniuge ed i loro accessori (3);
d) i beni che servono all'esercizio della professione [2084, 2222]del coniuge, tranne quelli destinati alla conduzione di una azienda facente parte della comunione (4);
e) i beni ottenuti a titolo di risarcimento del danno (5) nonché la pensione attinente alla perdita parziale o totale della capacità lavorativa (6);
f) i beni acquisiti con il prezzo del trasferimento dei beni personali sopraelencati o col loro scambio, purché ciò sia espressamente dichiarato all'atto dell'acquisto (7) [2647 1].
L'acquisto di beni immobili, o di beni mobili elencati nell'articolo 2683, effettuato dopo il matrimonio, è escluso dalla comunione, ai sensi delle lettere c), d) ed f) del precedente comma, quando tale esclusione risulti dall'atto di acquisto se di esso sia stato parte anche l'altro coniuge (8).
(1) Pur essendo l'elencazione tassativa, la lettera a) configura una esclusione estensibile in ragione della ratio temporale: tutto ciò che il coniuge già possedeva o abbia acquistato senza richiedere il sacrificio comune, poiché in epoca antecedente al matrimonio, non sarà oggetto di comunione.
(2) La donazione comprende qualsiasi tipo di liberalità, quindi anche le donazioni indirette.
(3) In base all'utilizzo effettivo del bene, destinato ad uno solo dei coniugi (l'orologio maschile, la collana, i prodotti di bellezza, etc.) si potrà desumerne il carattere di bene strettamente personale.
(4) Non possono essere ricompresi i beni destinati, ex artt. 177 e 178 alla conduzione di una azienda facente parte della comunione. Per il resto, vige sempre il criterio della destinazione concreta, per cui andrà verificata la funzionalità rispetto alla professione (ad es. i libri nella biblioteca di casa, di una materia giuridica piuttosto che medica delineeranno l'appartenenza al coniuge giurista piuttosto che medico o psicologo).
(5) Archetipo ne è l'indennità assicurativa erogata in seguito ad un sinistro stradale, che ha funzione riparatoria dei danni (fisici, ma anche morali-esistenziali) subiti personalmente dal coniuge leso nell'illecito (e di cui ai fondamentali artt. 1223, 2043ss. c.c.).
(6) Si allude, con formulazione onnicomprensiva, ad ogni tipo di rendita erogabile da persone o enti, che siano pubblici o privati (assicurazioni, istituti previdenziali, etc.) a seguito della perdita della capacità lavorativa.
(7) Questi beni (esclusivamente mobili) derivano da un trasferimento dei beni succitati, e ne sono appunto l'investimento attuato con la vendita o lo scambio di beni già esclusi dalla comunione; per analogia, lo stesso denaro ricavato ma non reinvestito permarrà nei beni esclusi perchè personali.
(8) Nel secondo comma dell'art. 179 si delinea la possibilità di escludere dalla comunione determinati beni immobili, o mobili registrati, mediante l'apposizione in sede di atto di acquisto della dichiarazione di esclusione; atto di acquisto cui dovrà necessariamente partecipare l'altro coniuge. L'effetto risultante sarà l'opponibilità ai terzi, ai sensi dell'art. 2647 del c.c..
[11] Art.179 c.c. “Beni personali” – cfr nota 10.
[12] Art. 173 disp. att. cpc – “Ulteriori modalità di presentazione delle offerte d'acquisto, di prestazione della cauzione e di versamento del prezzo”
Il giudice, con l'ordinanza di vendita di cui all'articolo 569, terzo comma, del codice, può disporre che la presentazione dell'offerta d'acquisto e la prestazione della cauzione ai sensi degli articoli 571, 579, 580 e 584 del medesimo codice possano avvenire con sistemi telematici di pagamento ovvero con carte di debito, di credito o prepagate o con altri mezzi di pagamento disponibili nei circuiti bancario e postale. È consentita la prestazione della cauzione anche mediante fideiussione autonoma, irrevocabile e a prima richiesta, rilasciata da banche, società assicuratrici o intermediari finanziari che svolgono in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie e che sono sottoposti a revisione contabile da parte di una società di revisione. Il giudice dell'esecuzione, con l'ordinanza di vendita, individua la categoria professionale alla quale deve appartenere il soggetto che può rilasciare la fideiussione a norma del periodo precedente. La fideiussione è rilasciata in favore della procedura esecutiva ed è escussa dal custode o dal professionista delegato su autorizzazione del giudice. In ogni caso, è stabilito che l'offerente comunichi, a mezzo posta elettronica certificata, la dichiarazione contenente le indicazioni prescritte dall'articolo 571. (1) Il versamento del prezzo può essere effettuato con le stesse modalità di cui al primo comma. Articolo aggiunto dal D.L. 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni in l. 14 maggio 2005, n. 80, e modificato dalla l. 28 dicembre 2005, n. 263, con effetto dal 1° marzo 2006 e sostituito, con effetto dal 27 febbraio 2010, dall'art. 4 del D.L. 29 dicembre 2009, n. 193, convertito con modificazioni nella legge 22 febbraio 2010, n. 24 ed infine modificato dalla legge 12 novembre 2011, n. 183. (1) Comma modificato dall'art. 14, comma 1, lett. f) del D.L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015 n. 132.
[13] Art. 571 c.p.c. “Offerte d'acquisto” – cfr nota 3.
[14] Art. 568 c.p.c. “Determinazione del valore dell'immobile” – cfr nota 4.
[15] Art. 588 c.p.c.” Termine per l'istanza di assegnazione”
Ogni creditore, nel termine di dieci giorni prima della data dell'udienza fissata per la vendita, può presentare istanza di assegnazione, per sé o a favore di un terzo, a norma dell'articolo 589 per il caso in cui la vendita non abbia luogo.
Art. 589 c.p.c..” Istanza di assegnazione”
L'istanza di assegnazione deve contenere l'offerta di pagamento di una somma non inferiore a quella prevista nell'articolo 506 ed al prezzo base stabilito per l'esperimento di vendita per cui è presentata.
Fermo quanto previsto al primo comma, se nella procedura non risulta che vi sia alcuno dei creditori di cui all'articolo 498 e se non sono intervenuti altri creditori oltre al procedente, questi può presentare offerta di pagamento di una somma pari alla differenza fra il suo credito in linea capitale e il prezzo che intende offrire, oltre le spese.
[16] Art. 572 c.p.c. “Deliberazione sull'offerta”
Sull'offerta il giudice dell'esecuzione sente le parti e i creditori iscritti non intervenuti.
Se l'offerta è pari o superiore al valore dell'immobile stabilito nell'ordinanza di vendita, la stessa è senz'altro accolta.
Se il prezzo offerto è inferiore rispetto al prezzo stabilito nell'ordinanza di vendita in misura non superiore ad un quarto, il giudice può far luogo alla vendita quando ritiene che non vi sia seria possibilità di conseguire un prezzo superiore con una nuova vendita e non sono state presentate istanze di assegnazione ai sensi dell'articolo 588.
Si applicano le disposizioni degli articoli 573, 574 e 577.
[17] Art. 573 c.p.c. “Gara tra gli offerenti” – cfr nota 6..
Art. 574 c.p.c..” Provvedimenti relativi alla vendita”
Il giudice dell'esecuzione, quando fa luogo alla vendita, dispone con decreto il modo del versamento del prezzo e il termine, dalla comunicazione del decreto, entro il quale il versamento deve farsi, e, quando questo è avvenuto, pronuncia il decreto previsto nell'articolo 586.
Quando l'ordinanza che ha disposto la vendita ha previsto che il versamento del prezzo abbia luogo ratealmente, col decreto di cui al primo periodo il giudice dell'esecuzione può autorizzare l'aggiudicatario, che ne faccia richiesta, ad immettersi nel possesso dell'immobile venduto, a condizione che sia prestata una fideiussione, autonoma, irrevocabile e a prima richiesta, rilasciata da banche, società assicuratrici o intermediari finanziari che svolgono in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie e che sono sottoposti a revisione contabile da parte di una società di revisione per un importo pari ad almeno il trenta per cento del prezzo di vendita. Il giudice dell'esecuzione individua la categoria professionale alla quale deve appartenere il soggetto che può rilasciare la fideiussione a norma del periodo precedente. La fideiussione è rilasciata a favore della procedura esecutiva a garanzia del rilascio dell'immobile entro trenta giorni dall'adozione del provvedimento di cui all'articolo 587, primo comma, secondo periodo, nonchè del risarcimento dei danni eventualmente arrecati all'immobile; la fideiussione è escussa dal custode o dal professionista delegato su autorizzazione del giudice.
Art. 577 c.p.c.” Indivisibilità dei fondi “
La divisione in lotti non può essere disposta se l'immobile costituisce un'unità colturale o se il frazionamento ne potrebbe impedire la razionale coltivazione.
[18] Art. 41 Decreto Legislativo 1 settembre 1993, n. 385 - Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia - “Procedimento esecutivo”
1. Nel procedimento di espropriazione relativo a crediti fondiari è escluso l'obbligo della notificazione del titolo contrattuale esecutivo.
2. L'azione esecutiva sui beni ipotecati a garanzia di finanziamenti fondiari può essere iniziata o proseguita dalla banca anche dopo la dichiarazione di fallimento del debitore. Il curatore ha facoltà di intervenire nell'esecuzione. La somma ricavata dall'esecuzione, eccedente la quota che in sede di riparto risulta spettante alla banca, viene attribuita al fallimento.
3. Il custode dei beni pignorati, l'amministratore giudiziario e il curatore del fallimento del debitore versano alla banca le rendite degli immobili ipotecati a suo favore, dedotte le spese di amministrazione e i tributi, sino al soddisfacimento del credito vantato.
4. Con il provvedimento che dispone la vendita o l'assegnazione, il giudice dell'esecuzione prevede, indicando il termine, che l'aggiudicatario o l'assegnatario, che non intendano avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto di finanziamento prevista dal comma 5, versino direttamente alla banca la parte del prezzo corrispondente al complessivo credito della stessa. L'aggiudicatario o l'assegnatario che non provvedano al versamento nel termine stabilito sono considerati inadempienti ai sensi dell'art. 587 del codice di procedura civile.
5. L'aggiudicatario o l'assegnatario possono subentrare, senza autorizzazione del giudice dell'esecuzione, nel contratto di finanziamento stipulato dal debitore espropriato, assumendosi gli obblighi relativi, purché entro quindici giorni dal decreto previsto dall'art. 574 del codice di procedura civile ovvero dalla data dell'aggiudicazione o dell'assegnazione paghino alla banca le rate scadute, gli accessori e le spese. Nel caso di vendita in più lotti, ciascun aggiudicatario o assegnatario è tenuto a versare proporzionalmente alla banca le rate scadute, gli accessori e le spese.
6. Il trasferimento del bene espropriato e il subentro nel contratto di finanziamento previsto dal comma 5 restano subordinati all'emanazione del decreto previsto dall'articolo 586 del codice di procedura civile.
[19] Art.173 disp. Att. C.p.c. “Ulteriori modalità di presentazione delle offerte di acquisto, di prestazione della cauzione e di versamento del prezzo” – cfr nota 12;
[20] Art. 571 c.p.c. “Offerte d'acquisto” – cfr nota 3.