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Timestamp: 2017-11-23 01:37:31+00:00
Document Index: 19236166

Matched Legal Cases: ['art.20', 'art. 6', 'art.7', 'art.35', 'art.9', 'art. 10', 'art. 2359', 'art.15', 'art.21', 'art. 22', 'art. 27', 'art.31']

7/04/2017 Regione Marche - Agevolazioni per le imprese culturali e creative
IL BANDO E' STATO PROROGATO AL 7 APRILE 2017
Titolo: POR FESR 14-20 : SOSTEGNO ALLA INNOVAZIONE E AGGREGAZIONE IN FILIERE DELLE PMI CULTURALI E CREATIVE , DELLA MANIFATTURA E DEL TURISMO AI FINI DEL MIGLIORAMENTO DELLA COMPETITIVITÀ IN AMBITO INTERNAZIONALE E DELL’OCCUPAZIONE
Struttura: P.F. CULTURA
Telefono contatto: 071.8062334
Fax contatto: 071.8062318
Misure asse (Fondi Europei): 3 – OS 8 Azione 8.1
AGEVOLAZIONI PER LE IMPRESE CULTURALI E CREATIVE
REGIONE MARCHE - POR FESR 14-20: SOSTEGNO ALLA INNOVAZIONE E AGGREGAZIONE IN FILIERE DELLE PMI CULTURALI E CREATIVE , DELLA MANIFATTURA E DEL TURISMO AI FINI DEL MIGLIORAMENTO DELLA COMPETITIVITÀ IN AMBITO INTERNAZIONALE E DELL’OCCUPAZIONE
NORMATIVA: decreto 98 del 15/11/2016
LINK della Regione Marche: http://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Fondi-Europei/bandi-Fesr?id_11498=368
FONDI STANZIATI: € 3.279.976,94 così ripartiti: 40% a favore dei progetti singoli (€ 1.311.990,40); 60% a favore dei progetti di rete (€ 1.967.985,60).
SOGGETTI BENEFICIARI - Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal presente bando le micro, piccole e medie imprese - e le Associazioni e Fondazioni, in forma singola, consorziata, associata (da un minimo di 3 ad un massimo di 6 partner).
I Beneficiari dovranno esercitare attività economica principale o secondaria rientrante nei codici ATECO 2007 di cui in Appendice A.
Per progetti di rete, almeno un beneficiario dovrà esercitare attività economica principale o secondaria rientrante nei codici ATECO 2007 di cui in Appendice A e, previa verifica di coerenza del contenuto progettuale rispetto alle finalità del presente bando, potranno essere ammessi a finanziamento partner di cui all’elenco A1.
-Agevolazioni in de minimis: a decorrere dal 1° gennaio 2016
-Regolamento CE n. 651/2014 e s.m.i. (non in de minimis): i progetti devono essere avviati dalle imprese partecipanti successivamente alla data di presentazione della domanda di partecipazione e comunque al massimo entro e non oltre 30 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione di concessione delle agevolazioni.
TERMINE PER LA REALIZZAZIONE DEI PROGETTI
PROROGA (art.20) - La realizzazione dei progetti e la relativa fatturazione e pagamento devono avvenire entro e non oltre 18 mesi dalla data del decreto di concessione del contributo, salvo il caso di proroghe debitamente autorizzate fatto salvo il termine del periodo di ammissibilità del Programma POR FESR 2014/2020 previsto dalla normativa comunitaria e statale di riferimento.
REGOLE DI CUMULO (art. 6)
COSTO COMPLESSIVO DEI PROGETTI AMMISSIBILI (art.7)
L’importo complessivo ammesso alle agevolazioni per la realizzazione del progetto
- per i singoli beneficiari non può essere inferiore a € 50.000,00 e superiore a € 150.000,00
- per gli associati non può essere inferiore a € 150.000,00 e superiore a € 400.000,00.
REVOCA DEL CONTRIBUTO (art.35) – se la riduzione della spesa effettivamente sostenuta è superiore al 30%
MODALITA’ DI PAGAMENTO (allegato D) – Bonifico e ri.ba, sono esclusi gli assegni
AGEVOLAZIONE: contributo a fondo perduto del 50%
DE MINIMIS L’agevolazione concessa ai sensi del presente bando consiste in un contributo in conto capitale sul totale delle spese ammissibili a finanziamento secondo le intensità massime previste dal regolamento Regolamento CE n. 1407/2013 “de minimis”.
In questo caso sono ammesse le sole spese sostenute a partire dall’ 1/1/2016
Ai sensi del reg. (UE) n. 1407/2013, l’importo complessivo degli aiuti concessi ad una medesima impresa non deve superare i 200.000,00 euro nell’arco di tre esercizi finanziari[1], ossia degli esercizi utilizzati per scopi fiscali dall’impresa [2].
AGEVOLAZIONE non in DE MINIMIS in subordine è ammessa l’opzione del beneficiario a favore del Reg. 651/2014 e s.m.i. ed in questo secondo caso il regime di aiuto oggetto del presente bando verrà attuato solamente dopo il ricevimento della ricevuta di cui all’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione
In questo caso sono ammesse le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda.
TIPOLOGIA DELLE ATTIVITA’ AMMISSIBILI (art.9)
- Progetti aziendali di innovazione organizzativa e gestionale delle imprese operanti a vario titolo nell’ambito culturale e creativo (a titolo esemplificativo assetti, configurazioni, procedure, strumenti operativi e risorse umane, azioni di integrazione orizzontale e verticale, promozione, internazionalizzazione);
- Progetti aziendali di investimento quali acquisizione di mezzi di produzione ed insediamento di nuove attività che favoriscano la ‘cross fertilization’ tra i settori interessati in spazi attrezzati pubblici e privati;
- Progetti di sviluppo di processi, prodotti e servizi innovativi da parte delle imprese culturali e creative per la conoscenza del territorio e delle produzioni locali.
- Progetti di sviluppo di processi, prodotti e servizi innovativi da parte delle imprese culturali e creative con le altre filiere produttive del territorio come ad esempio quella della manifattura e del turismo utili a migliorare l’integrazione tra settore culturale e altri settori.
SPESE AMMISSIBILI (art. 10) – solo beni nuovi di fabbrica (unica eccezione per i macchinari storici)
Categorie spesa 651/2014
Art.18, 28 e 29
Artt. 28 - 29
a) beni acquisiti in noleggio;
b) funzionamento ordinario dell’impresa (come la consulenza fiscale ordinaria, i servizi regolari di consulenza legale, etc);
c) investimenti necessari per conseguire gli standard imposti dalla legge o da provvedimento equivalenti;
d) beni utilizzati per attività diverse da quella per la quale il soggetto ha ottenuto l'iscrizione all'albo e ha presentato il progetto;
e) beni non nuovi di fabbrica, ad eccezione di macchinari storici rimessi in funzione attraverso operazioni di restauro per produzioni artigianali di pregio;
f) macchinari installati presso unità locali diverse da quelle indicato in domanda;
g) beni autoprodotti e/o lavori effettuati in economia dall’impresa richiedente il contributo ovvero investimenti realizzati mediante commesse interne o oggetto di autofatturazione;
h) acquisto di terreni, occupazione temporanea o espropri;
i) prestazioni professionali eseguite per la manutenzione dei beni ammissibili;
j) spese fatturate e quietanzate antecedentemente alla data di decorrenza di ammissibilità di cui al precedente punto 5;
k) spese fatturate da soggetti in rapporti di collegamento o di controllo[3] con l’impresa beneficiaria; le spese fatturate all’impresa beneficiaria dal coniuge, da parenti o affini, entro il 3° grado, dal legale rappresentante o dai soci dell’impresa stessa;
l) imposte, interessi passivi, oneri accessori;
m) relative ad assistenza e manutenzione ordinaria;
n) i pagamenti effettuati in contanti e/o tramite compensazione di qualsiasi genere tra il beneficiario ed il fornitore (esempio: permuta con altri beni mobili e/o immobili, lavori, forniture, servizi, ecc.);
o) - la fatturazione e/o la vendita dei beni oggetto del contributo nonché la fornitura di consulenze da parte dei titolari/soci e/o componenti l’organo di amministrazione delle imprese beneficiari del contributo;
p) - la fatturazione e/o i costi per la fornitura di consulenze o di prestazioni da parte dall’amministratore unico;
q) - la fatturazione e/o la vendita dei beni oggetto del contributo nonché la fornitura di consulenze alle imprese beneficiarie del contributo da parte di imprese, società o enti con rapporti di controllo o collegamento così come definito ai sensi dell’art. 2359 del c.c. o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori con poteri di rappresentanza;
r) - qualsiasi forma di autofatturazione;
s) - nel caso di imprese in forma associata, la fatturazione incrociata tra le imprese aderenti al R.T.I. o al contratto di rete.
PROCEDURA UTLIZZATA: valutativa a sportello
La valutazione dei progetti verrà effettuata da esperti esterni all’amministrazione regionale, iscritti all’Albo della Regione Marche o all’Albo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
CRITERI DI VALUTAZIONE (art.15): I criteri di valutazione adottati riguarderanno aspetti relativi alla qualità (validità tecnico scientifica del progetto, sostenibilità economico finanziaria, capacità tecnica dei proponenti) e all’efficacia (innovatività, ricadute per le imprese, effetti trasversali) della proposta progettuale.
APPROVAZIONE GRADUATORIE E CONCESSIONE DEI FINANZIAMENTI (17)
entro il 120° giorno successivo all’ultimo giorno utile per la presentazione della domanda e compatibilmente con il numero di progetti presentati,
VARIAZIONI (art.21)
VARIAZIONE DEL PARTENARIATO (art. 22)
liquidazione del contributo (art. 27) - Il contributo viene liquidato fino ad un massimo di tre tranche comprensive dell’eventuale anticipazione del 40% (dietro presentazione di una polizza),
del primo (SAL) e del secondo (SALDO) stato di avanzamento lavori
OBBLIGHI CONNESSI ALLA STABILITA' DELLE OPERAZIONI (art.31)
Responsabile del procedimento: Dott.ssa Claudia Lanari – Tel. 071.8062334
ELENCO DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE AMMISSIBILI INDUSTRIE CULTURALI e CREATIVE– CODICI ISTAT ATECO 2007
Attività di biblioteche ed archivi[4]
Attività di musei[5]
APPENDICE A1:
ELENCO DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE AMMISSIBILI PER PROGETTI DI RETE – CODICI ISTAT ATECO 2007
Circolare Por Imprese Culturali e Creative Rev 9 gennaio 2017.pdf 97 Kb