Source: http://marcellopolacchini.postilla.it/2009/10/14/non-sempre-il-trattamento-illecito-dei-dati-comporta-un-risarcimento/
Timestamp: 2018-01-21 07:04:19+00:00
Document Index: 28449272

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 7', 'art. 15', 'art. 2050', 'sentenza ', 'sentenza ']

Non sempre il trattamento illecito dei dati comporta un risarcimento - Il Blog di Marcello Polacchini
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Da parte di alcuni commentatori del Codice della privacy si è sostenuto che un trattamento di dati personali non essenziali rappresenterebbe “una condotta illegittima con conseguente risarcimento del danno”.
Francamente io non sono di questo avviso; infatti, è pur vero che la legge sulla privacy è funzionale, nelle sue linee generali, alla difesa della persona e dei suoi fondamentali diritti (che certamente possono essere lesi dal trattamento non essenziale dei dati medesimi); ma è anche vero che da un trattamento di dati eccedente o non essenziale non deriva necessariamente ed esclusivamente il risarcimento dell’eventuale danno patito dall’interessato.
Mi sembra molto significativa al riguardo la sentenza del Tribunale di Mantova 5.8.2009 n. 789 che, nel decidere in merito ad una pretesa di risarcimento danni avanzata a seguito della pubblicazione su di un quotidiano di dati personali eccedenti rispetto a quanto necessario per fornire la notizia, ha ribadito che il trattamento illecito dei dati personali è sempre fonte di responsabilità (fatta salva la prova liberatoria del responsabile del trattamento), ma ha anche precisato che il rimedio del risarcimento del danno è sussidiario rispetto ai rimedi indicati dall’art. 7 del D. Lgs. 196/03, come la rettifica o la cancellazione dei dati. Soltanto se tali rimedi sono insufficienti il giudice potrà accordare il risarcimento richiesto, a condizione naturalmente che il danneggiato provi il pregiudizio subito e il nesso causale con il trattamento illecito dei suoi dati personali, restando invece sollevato dall’onere di provare la sussistenza dell’elemento soggettivo dell’illecito, stante il disposto dell’art. 15 che rinvia all’art. 2050 c.c. (che prevede l’inversione dell’onere della prova a carico del danneggiante).
Questo mi conforta nella mia convinzione che il risarcimento dei danni è l’extrema ratio qualora il “danno” non sia rimediabile attraverso la cancellazione dei dati trattati in violazione di legge, ovvero l’aggiornamento, la rettificazione o l’integrazione dei dati.
2 Commenti a “Non sempre il trattamento illecito dei dati comporta un risarcimento”
Scritto il 13-9-2010 alle ore 12:19
sai interessata a leggere la sentenza del tribunale di mantova a cui fa riferimento, saprebbe dirmi se è stata pubblicata? in particolare mi interessa la sussidiarietà del rimedio del risarcimento del danno…
Scritto il 13-9-2010 alle ore 14:52
La sentenza può trovarla qui:
http://ilquotidiano.ipsoa.it/cgi-bin/downloader.cgi?OPERA=I0QU&FILE=I0Q4/5406613_Mantova789-09.pdf&MIME=application/pdf