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Timestamp: 2017-05-29 17:28:58+00:00
Document Index: 117042900

Matched Legal Cases: ['art. 108', 'art. 108', 'art. 9', 'art. 169', 'art. 169', 'art. 169', 'art. 23', 'art. 49', 'art. 134', 'art. 169', 'art. 108', 'art. 108', 'art.3', 'art.19', 'art. 134', 'art. 54', 'art.1', 'art. 24', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 33', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 92', 'art. 13']

INTRODUZIONE AL RAPPORTO TRA PEG E PDO - PDF
INTRODUZIONE AL RAPPORTO TRA PEG E PDO
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Gustavo Belloni
1 INTRODUZIONE AL RAPPORTO TRA PEG E PDO Generalmente il piano dettagliato degli obiettivi (art. 108 e 197 del Tuel) coincide con la c.d. parte descrittiva del Peg, cioè quella parte che individua gli obiettivi gestionali e li assegna ai responsabili gestionali. Affinché il Peg sia veramente un documento di indirizzo politico e il Pdo uno strumento gestionale in grado di orientare e coordinare l attività operativa delle singole unità organizzative si dovrebbero prevedere due livelli di dettaglio degli obiettivi: il primo, che rappresenta il Peg, composto solo dalle informazioni più rilevanti in grado di definire in modo sintetico la finalità dell obiettivo, e il secondo, che rappresenta il Pdo composto dal dettaglio completo degli obiettivi. Inoltre, in questo modo, si applica correttamente l art. 108 del Tuel, che distingue il Pdo, considerato un documento di competenza del Direttore Generale che contiene informazioni di carattere gestionale, e il Peg che deve essere un documento che contiene informazioni di indirizzo, in quanto approvato dalla Giunta. In teoria un Peg molto dettagliato può essere considerato illegittimo perché di fatto la Giunta si trova a pianificare anche aspetti di tipo gestionali come l articolazione dell obiettivo in azioni da compiere sotto forma di diagramma di Gantt, le commesse interne delle unità organizzative di supporto, il budget della spesa e gli indicatori di risultato. Nel presente lavoro si riporta l esempio del Comune di Cesena che per l esercizio 2004 ha tenuto distinto il Peg e il Pdo. Il rapporto tra i due documenti è evidenziato nella premessa al Peg Allegati inclusi: - Delibera di approvazione del Peg; - Premessa al Peg 2004; - Esempio degli obiettivi inseriti nel Peg del settore Direzione Generale ; - Determina di approvazione del Pdo; - Esempio di obiettivi di sviluppo del centro di costo Servizio Statistica ; - Esempio di attività strutturale del centro di costo Servizio Statistica.2 DELIBERA DI APPROVAZIONE DEL PEG LA GIUNTA COMUNALE Considerato che il Consiglio Comunale con delibera n. 245 del 18/12/2003, ha approvato il bilancio di previsione 2004 e relativi allegati, per cui, a norma dell'art. 9 del vigente regolamento di contabilità, la Giunta deve approvare il Piano Esecutivo di Gestione prescritto dall'art. 169 del D.Lgs. 267/2000. Dato atto che il PEG è così composto e strutturato: a) Piano degli obiettivi gestionali assegnati ai responsabili di servizio sulla base del comma 1 dell art. 169 del D.Lgs. 267/2000; b) Parte finanziaria, suddivisa in capitoli e centri di costo sulla base del comma 2 dell art. 169 del D.Lgs. 267/2000, che evidenzia le entrate e le spese correnti e di investimento assegnate ai responsabili di servizio; c) Parte analitica contenente il dettaglio della spesa. Per le spese di investimento il PEG si compone di un ulteriore livello dettaglio denominato "Piano degli Investimenti 2004/2006". Vista la proposta di Piano Esecutivo di Gestione per l'anno 2004, composta dai seguenti elaborati: PARTE I - Piano degli obiettivi di gestione; PARTE II - Schede finanziarie per centri di costo; PARTE III - Dettaglio della spesa per centri di costo; PARTE IV - Piano degli investimenti per gli anni ; Preso atto che la materiale definizione degli obiettivi e delle attività strutturali è stata curata direttamente da ciascun Dirigente attraverso l'inserimento dei dati nel programma informatico del PEG, sulla base delle indicazioni dell'assessore di riferimento e con il supporto tecnico del Servizio Organizzazione e Controllo; Accertato che la proposta è conforme ai programmi, piani e obiettivi generali dell'amministrazione, contenuti nel bilancio di previsione e negli altri documenti programmatici dell'ente, così come prevede l'art. 23 del regolamento degli uffici e dei servizi. Su conforme proposta del Direttore Generale, Dott. Michele Bertola Acquisiti, in via preliminare, ai sensi dell'art. 49 del D.Lgs. 267/2000, i pareri dei: 1) Direttore Generale: favorevole per quanto riguardano le PARTE I e III 2) Dirigente Settore Ragioneria: favorevole per quanto riguardano le PARTI II e IV A voti unanimi e palesemente espressi DELIBERA 1) Di approvare, per i motivi di cui in premessa, il Piano Esecutivo di Gestione (PEG) per l'anno 2004, costituito come descritto in narrativa ed i cui elaborati vengono allegati alla presente deliberazione, per farne parte integrante e sostanziale, sotto le lettere "A" (Parte I - Piano degli obiettivi di gestione), "B" (Parte II - Schede finanziarie per centri di costo), "C" (PARTE III -3 Dettaglio della spesa per centri di costo), "D" (PARTE IV - Piano degli investimenti per gli anni ). 2) Di stabilire che le somme indicate in ciascun capitolo della parte II (schede finanziarie) vengono assegnate al responsabile del capitolo indicato. Nel caso si renda necessario assegnare disponibilità finanziarie ad un responsabile diverso da quello del capitolo, quest'ultimo deve compilare il "modello di disponibilità". Le stesse potranno essere direttamente gestite e impegnate mediante apposita determinazione 3) Di stabilire che per i seguenti acquisti di beni e attrezzature, anche se le risorse finanziarie sono distribuite fra centri di costo diversi, vengono individuati i responsabili competenti alle procedure: Beni mobili e attrezzature: ogni singola scheda del piano degli investimenti (PARTE IV ) individua l'importo e la tipologia dell'acquisto. Tali spese potranno essere gestite ed impegnate direttamente dal Responsabile del centro di Costo ovvero avvalendosi di un responsabile dei servizi di Staff (Economato) tramite il modello di disponibilità. Per le attrezzature informatiche (hardware e software) le funzioni di Staff sono assicurate dal responsabile Settore CED, limitatamente alla quantificazione del fabbisogno e redazione capitolati tecnici: Assunzioni personale a tempo determinato: responsabile Settore Personale, su segnalazione dei Dirigenti ed a seguito di periodica programmazione. Quanto sopra stabilito si applica salvo diversa disposizione contenuta in altra fonte normativa dell'ente. 4) Di riservare alla competenza di Giunta, ogni decisione in ordine a: Instaurazione o resistenza in giudizio e nomina legale; Scelta e nomina di professionisti esterni quando non si provveda su base concorsuale con graduatoria formale, per cui la scelta deve essere effettuata per "intuitu personae" per importi superiore a Euro ; Individuazione dei criteri che saranno il presupposto per l erogazione dei contributi da parte del dirigente qualora non siano previsti da norme regolamentari o da atti programmatori del Consiglio Comunale. 5) Di stabilire che periodicamente, su disposizione del Direttore Generale, verranno effettuate verifiche in merito allo stato di attuazione del PEG, segnatamente per quanto riguarda gli obiettivi di interesse plurisettoriali che riguardano interventi coordinati fra più responsabili. Le verifiche dovranno consistere nell'accertamento dello stato di attuazione degli obiettivi, nell'individuazione di eventuali difficoltà operative, e nella proposizione di misure solutive. Attesa l'urgenza di provvedere A voti unanimi e palesemente espressi LA GIUNTA DELIBERA Di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134, comma 4, del D.Lgs. 267/2000.4 A)&&,*',%&1)$&%&(;$,'/ 4 > G & ( > = ' 0'2(')'(,.&' )66E & / C 7 **('))'(&'&&)&(*,'%$'%/,)',')& ' ' G(E))*#,+, $ 7%7 /8($ 7%7 & >. 7 &.,0'$%,0'(1( & & ( = AC ##+ ; -.. ' % ( ' )660A 8 73 <)1',< 1& (1,6 8 7 & G )666 )66EA 8 8 A 7 ( / ' 8 H )660=. ) *,'&'**( % )&')&'A2('%$ ( B/3 / ! *,'&'**( ;=% & ' G=% & '5 - (&('&, ; * / & ; / 7 )&',(% ( $ % ($ ( )0#*,6.($)&'%,)&)*(&' ( * = )),1&','&%/(&& ( ' 5 & & '&,''.)&' & #0"#,F#," #,+ 7/$(',.000'., % / ' &. 3 8',%0'/,)'/& ; =#?) 7 &&1&)&&)&($**(9)&)&&)&((',,& ; '4 =G. (&. %G &G8% $G/% /8 $ ' * 7 )))&0)&&)&((,&'.,*(. *. 73 &&1&&'/''%)&($%,0'(1( & 7 ' %,!6 PREMESSA AL PEG Il presente documento contiene l elenco degli obiettivi di gestione assegnati ai dirigenti di settore ai sensi dell art. 169 del D.Lgs. 267/2000. Gli obiettivi gestionali sono suddivisi in due categorie: Obiettivi strategici e di sviluppo: quando sono finalizzati all attuazione del programma amministrativo del Sindaco o all attivazione di un nuovo servizio; Obiettivi di miglioramento e attività strutturali: quando sono finalizzati a migliorare o a mantenere le performance gestionali storiche. Tutta l attività del settore che non è oggetto di uno specifico obiettivo strategico e di sviluppo è stata ricondotta nelle attività strutturali. Ogni obiettivo e attività strutturale è raggiungibile attraverso l utilizzo delle risorse umane (evidenziate nella dotazione organica e nel piano delle assunzioni) e finanziarie assegnate a ogni settore con il Peg (evidenziate nella parte II del Peg). Gli obiettivi strategici e di sviluppo sono rappresentati mediante: Codice: composto da due cifre: la prima indica il centro di costo a cui sono state assegnate le risorse per l attuazione dell obiettivo e la seconda indica il numero dell obiettivo; Denominazione: il titolo dell obiettivo; Descrizione: indicazione del contenuto e delle finalità dell obiettivo; Tempistica: periodo di svolgimento delle attività dirette a realizzare l obiettivo. Se uno obiettivo prevede due o più attività, la tempistica dell obiettivo indica tutto il periodo in cui è previsto lo svolgimento delle singole attività. Gli obiettivi di miglioramento e le attività strutturali sono rappresentate mediante il codice, la denominazione e la descrizione dell attività strutturale. Tutte le altre informazioni analitiche di dettaglio sono definite nel Piano dettagliato degli obiettivi (Pdo) che ai sensi dell'art. 108 e 197 del D.Lgs. 267/2000 viene approvato successivamente al Peg dal Direttore Generale. Ovviamente le informazioni inserite nel Pdo non potranno essere in contrasto con quelle inserite nel Peg anzi, in particolare, dovranno essere la traduzione gestionale ed operativa degli obiettivi di Peg. Strutturato in questo modo il Peg risulta essere un documento snello che contiene solo informazioni strategicamente rilevanti, rinviando al piano dettagliato degli obiettivi tutte le informazioni di carattere gestionale necessarie per fare funzionare la macchina organizzativa e indirizzarla al raggiungimento degli obiettivi definiti dagli organi politici. Il Peg sintetico permette di condurre a unità di indirizzo tutta l attività gestionale dell ente che potrebbe perdersi di vista nei dettagli tecnici del piano dettagliato degli obiettivi o nella frammentazione settoriale dei vari documenti programmatori presenti nell ente (es. piani urbanistici, piani dei LL.PP., piano della mobilità, piano sociale di zona, ecc.). Il Peg può essere visto, quindi, come uno strumento catalizzatore nel quale tutti gli atti di programmazione trovano un momento di sintesi di indirizzo, mentre il Pdo può essere visto come uno strumento di attuazione in grado di coordinare l attività gestionale dei vari settori e di finalizzarla all attuazione degli indirizzi politici. Il controllo sullo stato di attuazione degli obiettivi sarà mantenuto a livello di dettaglio più analitico attraverso la compilazione a consuntivo delle informazioni presenti nel piano dettagliato degli obiettivi. Inoltre gli organi politici potranno controllare lo stato di avanzamento degli obiettivi7 strategici e di sviluppo in tampo reale attraverso la consultazione del programma informatico del Peg Pdo, oppure tramite la richiesta alla direzione generale di report specifici. In sede di consuntivo la direzione generale predisporrà un report sintetico sul grado di raggiungimento degli obiettivi gestionali sulla base delle informazioni presenti sul Peg che sarà allegato al rendiconto della gestione, e un report analitico sulla base delle informazioni presenti sul piano dettagliato degli obiettivi che sarà distribuito a tutti gli assessori. In più, i risultati raggiunti dalle attività strutturali saranno anche riportati sul bilancio sociale che riprende fedelmente i dati a consuntivo degli indicatori di attività previsti nel piano dettagliato degli obiettivi. Piano Esecutivo di Gestione Art. 169 D.Lgs. 267/2000 Obiettivi strategici e di sviluppo Denominazione Descrizione Tempistica Ob. di miglioram. e Attività strutturali Denominazione Descrizione Piano dettagliato degli obiettivi Art. 108 e 197 D.Lgs. 267/200 Obiettivi strategici e di sviluppo Denominazione Descrizione Attività da compiere con tempistica Commesse interne Capitoli di spesa e entrata collegati Personale collegato Indicatori di risultato Ob. di miglioram. e Attività strutturali Denominazione Descrizione Capitoli di spesa e entrata collegati Personale collegato Indicatori di attività8 DETERMINA DI APPROVAZIONE DEL PDO IL DIRETTORE GENERALE Considerato che la Giunta Comunale con delibera n. 13 del 20/01/2004 ha approvato il Piano Esecutivo di Gestione (PEG), il direttore generale predispone il piano dettagliato degli obiettivi ai sensi dell art. 108 e 197 del D.Lgs. 267/2000. Dato atto che attraverso il PEG, la Giunta Comunale ha individuato gli obiettivi di gestione, così come specificati nell allegato A Piano degli obiettivi, e li ha assegnati unitamente alle risorse umane, finanziarie e tecnologiche ai dirigenti di settore. Considerato che gli obiettivi gestionali sono suddivisi in due categorie: Obiettivi strategici e di sviluppo: quando sono finalizzati all attuazione del programma amministrativo del Sindaco o all attivazione di un nuovo servizio; Obiettivi di miglioramento e attività strutturali: quando sono finalizzati a migliorare o a mantenere le performance gestionali storiche. Si predispone il piano dettagliato degli obiettivi attraverso la definizione dettagliata ed operativa degli obiettivi strategici e di sviluppo (attività di supporto, diagramma di Gantt delle azioni, indicatori di risultato, personale e risorse finanziarie) e delle attività strutturali (indicatori di attività, personale e risorse finanziarie). Le informazioni di dettaglio degli obiettivi di sviluppo, come le attività di supporto e il diagramma di Gantt delle azioni, sono definite con lo scopo di indirizzare l attività gestionale delle unità organizzative al raggiungimento degli obiettivi definiti dagli organi politici, attraverso il coordinamento organizzativo e temporale delle attività da compiere. Gli indicatori di risultato sono definiti per rendere misurabile l obiettivo e quindi di determinare, in sede di verifica, il loro grado di raggiungimento. Gli indicatori di attività sono utilizzati per determinare il risultato atteso delle attività strutturali in termini di quantità e qualità del servizio reso Inoltre il piano dettagliato degli obiettivi prevede un articolazione degli obiettivi gestionali in centri di costo al fine di collegare in modo diretto le risorse finanziarie con gli obiettivi, definendo, in tal modo, il budget della spesa per obiettivo. Preso atto che il dettaglio degli obiettivi di sviluppo e delle attività strutturali è stata curata direttamente da ciascun dirigente attraverso l inserimento dei dati nell apposito programma informatico sulla base delle indicazioni del Direttore Generale e della Direzione Operativa. Accertato che le informazioni di dettaglio sono conformi ai piani, programmi e progetti contenuti nei documenti di pianificazione pluriennale (relazione previsionale e programmatica, programma triennale dei LL.PP. e bilancio pluriennale), nei documenti di programmazione annuale (bilancio di previsione, PEG, elenco annuale dei LL.PP.) e negli altri documenti programmatici settoriali. DETERMINA 1) di approvare il Piano dettagliato degli obiettivi per l anno 2004 suddiviso in due parti: Parte I Piano degli Obiettivi, dove vengono dettagliati gli obiettivi strategici e di sviluppo; Parte II Piano delle Attività Strutturali, dove vengono dettagliati gli obiettivi di miglioramento e le attività strutturali.9 2) di utilizzare le informazioni di dettaglio degli obiettivi gestionali per la valutazione dei risultati raggiunti sia ai fini della retribuzione di risultato per i dirigenti, sia per la produttività per il personale dipendente.10 Obiettivi Gestionali Anno 2004 Centro di Costo Servizio Statistico ( Nr. 26 ) Ufficio Associato di Statistica fra i Comuni del Comprensorio Cesenate. Perfezionamento del Piano per la realizzazione di un ufficio associato di statistica ai sensi del D.L. 322/1989 di concerto con l'ufficio Regionale ISTAT per l'emilia-romagna. L'Ufficio dovra fornire assistenza tecnica per indagini correnti ISTAT e rispondere alle esigenze conoscitive in materia avanzate dai Comuni aderenti, con realizzazione di un apposito sito web. Fornitura di analisi sui dati di censimento ai fini di programmazione ,67% Progetto di Riferimento: 1 - Riordino della macchina comunale Attività: Nr Descrizione Attività Es G F M A M G L A S O N D 2 Definizione del piano di fattibilità con indicazione delle tipologie dei servizi erogabili nel corso dell'anno. 3 Verifica con i Comuni che hanno manifestato l'intenzione di aderire al progetto per la definizione dell'iter e delle modalità di associazione. Precisazione dei fabbisogni hardware e softwaree delle risorse umane per l'ufficio "capofila" e per quelli collegati. 4 Costituzione dell'associazione con la predisposizione degli atti necessari. Indicatori Misurabili: Indicatori Discrezionali: Capitoli di Spesa/Entrata Collegati: Codice Tipo Descrizione Capitolo Centri di Costo Collegati: Personale Impegnato: Importo Assegnato S Versamento IRAP per prestazioni di lavoro autonomo - Vedi E. Cap , S Incarichi professionali- Vedi E. Cap , S Assistenza software 0, S Acquisto materiali vari - Vedi E. Cap ,00 Totale Spesa : Codice Denominazione Centro di Costo Attività Descrizione supporto richiesto ,00 29 Centro Elaborazione Dati 2 Verifica compatibilita tracciati anagrafici Comuni aderenti per elaborazioni di fine anno richieste da ISTAT, su copia "congelata" (italiani per sesso, anno di nascita e stato civile; per stranieri, idem e per cittadinanza) Codice Ind. Cognome e Nome Peso 75 BAIARDI FAUSTA 0, FABBRI MARCO 0, VAIENTI DANIELE 0,00 Totale Pesi: 0,00 e -peg - Comune di CESENA (FC) - Anno Scheda Obiettivi Pag. 111 Attività Strutturale Anno 2004 Centro di Costo SERVIZIO STATISTICO ( Nr. 26 ) Attivita statistica ufficiale - Analisi dati statistici correnti Gestione indagini statistiche correnti e campionarie del Programma Statistico Nazionale (Sistan): Dinamica demografica, Forze di Lavoro, Consumi delle Famiglie, Multiscopo.Redazione Annuario Demografico su CD-Rom. Aggiornamento procedura MUDEA (Regione Emilia- Romagna e Universita di Pisa) per proiezioni popolazione a tassi vaiabili e/o costanti. Indicatori Misurabili: ,67% 2002 (Consuntivo) 2003 (Atteso) 2004 (Atteso) P.L. 1 Indagini eseguite Nr 10,00 8,00 10,00 2 Indagini da eseguire Nr 10,00 8,00 10,00 3 Modelli trattati Nr 6.588, , ,00 4 Modelli registrati Nr 5.662, , ,00 5 Modelli da registrare Nr 5.662, , ,00 6 Rilevatori gestiti Nr 24,00 24,00 24,00 7 Interviste annue Nr 502,00 485,00 516,00 8 Macrodati pubblicati nell'anno Nr 2,00 2,00 2,00 9 Addetti che svolgono attivita statistica Nr 3,00 3,00 3,00 Indicatori Discrezionali: Capitoli di Spesa/Entrata Collegati: Codice Tipo Descrizione Capitolo Personale Impegnato: Importo Assegnato S Versamento IRAP per prestazioni di lavoro autonomo - Vedi E. Cap , S Incarichi professionali 700, S Acquisto materiali vari - Vedi E. Cap ,00 Totale Spesa : Codice Ind. Cognome e Nome Peso 5.698,00 75 BAIARDI FAUSTA 0, FABBRI MARCO 0, VAIENTI DANIELE 0,00 Totale Pesi: 0,00 e -peg - Comune di CESENA (FC) - Anno Scheda Attività Ordinaria Pag. 1 Documenti analoghi
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