Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=7478:poligrafici-e-spettacolo-fisarmoniche-ecc-operai-ccnl-10-gennaio-1958&catid=110&Itemid=139
Timestamp: 2019-10-17 13:17:52+00:00
Document Index: 31051614

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 8', 'art. 17', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 42', 'art. 37', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 39']

Poligrafici e Spettacolo - Fisarmoniche, ecc., Operai: CCNL, 10 gennaio 1958
Data firma: 10 gennaio 1958
Validità: 15.01.1958 - 31.12.1959
Parti: Federfisa-Confindustria e Uilfisar, Fiom-Cgil, Filca-Cisl e Federazione Nazionale dei Lavoratori del Legno, Sughero, Artistiche e Varie-Cisnal
Settori: Poligrafici e spettacolo, Fisarmoniche, ecc., Operai
Art. 7. - Consegna e conservazione degli utensili e del materiale.
Art. 10. - Sospensione di breve durata ed interruzione di lavoro.
Art. 12. - Permessi di entrata ed uscita.
Art. 15. - Donne addette a mansioni maschili.
Art. 16. - Riposo settimanale.
Art. 18. - Lavoro straordinario, notturno e festivo.
Art. 20. - Premi di anzianità.
Art. 21. - Guardiani o custodi notturni permanenti.
Art. 22. - Modalità di corresponsione della paga.
Art. 24. - Indennità di zona malarica.
Art. 25. - Trattamento in caso di malattia o di infortunio.
Art. 27. - Trattamento di gravidanza e puerperio.
Art. 29. - Trasferimenti. Art. 30. - Chiamata e richiamo alle armi.
Art. 31. - Aspettativa per cariche sindacali.
Art. 32. - Ferie.
Art. 39. - Divieti.
Art. 40. - Provvedimenti disciplinari.
Art. 41. - Multe e sospensioni.
Art. 42. - Licenziamento per mancanza.
Art. 43. - Preavviso di licenziamento e di dimissioni.
Art. 48. - Commissioni interne.
Art. 51. - Apprendistato.
Art. 52. - Istruzione professionale.
Art. 53. - Lavoro a domicilio.
Art. 54. - Igiene e sicurezza del lavoro.
Art. 55. - Abrogazione dei precedenti contratti Condizioni di miglior favore.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli operai dipendenti dalle aziende produttrici di fisarmoniche, loro parti staccate, voci per fisarmoniche ed armoniche, nonché armonichette a bocca, 10 gennaio 1958
Tra la Federazione Nazionale tra Fabbricanti ed Esportatori Italiani di Fisarmoniche (Federfisa) […], con l’intervento di una Delegazione industriale […], con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria Italiana […] e la Unione Italiana Lavoratori Fisarmoniche Uilfisar […], la Federazione Impiegati Operai Metallurgici […], assistita dalla Confederazione Generale Italiana del Lavoro […], la Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni ed Affini (Filca) […], con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Cisl)
Addì, 10 gennaio 1958, tra la Federazione Nazionale tra Fabbricanti ed Esportatori Italiani di Fisarmoniche (Federfisa) […], con l’intervento di una Delegazione industriale […], con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria Italiana […] e la Federazione Nazionale dei Lavoratori del Legno, Sughero, Artistiche e Varie (Cisnal) […]
è stato stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per le aziende produttrici di: fisarmoniche, loro parti staccate, voci per fisarmoniche ed armoniche, nonché armonichette a bocca, e per gli operai dipendenti.
L’operaio è responsabile degli utensili che riceve con regolare consegna, e risponderà delle perdite eventuali e dei danni arrecati agli utensili stessi che non derivino da uso e logorio e che siano a lui imputabili. Egli dovrà interessarsi di far segnare sul libretto di lavoro i ferri di sua proprietà.
Nessuna modifica potrà essere apportata dall’operaio agli oggetti a lui affidati senza l'autorizzazione della Direzione dell’azienda o di chi per essa.
La durata normale dell’orario di lavoro è quella fissata dalla legge con un massimo di 8 ore giornaliere o di 48 settimanali, salvo le eccezioni e le deroghe previste dalle disposizioni in vigore.
Qualora al sabato venisse praticato un orario inferiore alle 8 ore, le ore cosi non lavorate potranno quindi essere ripartite negli altri giorni della settimana, ed in questo caso il maggior orario giornaliero, a regime normale, non costituisce recupero di ore non lavorate ai sensi dell’art. 11.
Per i lavori discontinui o di semplice attesa o custodia, l’orario normale non può superare le 10 ore giornaliere o le 60 settimanali, esclusi i guardiani ed i portieri con alloggio nello stabilimento o nelle immediate adiacenze di esso (sempre che l’alloggio sia di pertinenza dell’azienda), per i quali valgono le consuetudini aziendali o le disposizioni di legge.
Gli operai non potranno rifiutarsi alla istituzione di turni di lavoro giornalieri e dovranno prestare la loro opera nel turno stabilito. I turni saranno stabiliti con il criterio dell’avvicendamento in relazione alle esigenze tecniche dell’azienda.
L’inizio e la cessazione del lavoro sono regolati con apposite norme stabilite dall’azienda.
L’orario di lavoro verrà affisso all’entrata dello stabilimento.
È consentita la facoltà di recupero, a regime normale, delle ore e dei periodi di sospensione di lavoro dovute a cause di forza maggiore, nonché di quelli dovuti a soste concordate fra le parti, purché il recupero stesso sia contenuto nel limite di un’ora al giorno e si effettui entro i 30 giorni lavorativi seguenti al periodo in cui è avvenuta l’interruzione.
Durante le ore di lavoro l’operaio non potrà lasciare io stabilimento se non debitamente autorizzato dalla Direzione o da chi per essa.
Gli operai licenziati o sospesi non potranno entrare nello stabilimento senza speciale permesso della Direzione.
Salvo speciale permesso della Direzione non è consentito agli operai di entrare o trattenersi nello stabilimento in ore non comprese nel loro orario di lavoro.
Il permesso di uscita dallo stabilimento deve essere chiesto dall’operaio alla Direzione od a chi per essa nella prima ora di lavoro salvo casi eccezionali.
Qualora le donne vengano adibite a mansioni di particolare pertinenza degli uomini, a parità di condizioni di lavoro e di rendimento quantitativo e qualitativo, sarà loro corrisposta la paga contrattuale prevista per l’uomo.
Nelle lavorazioni a cottimo la condizione sopraddetta si intenderà soddisfatta con l'applicazione di una eguale tariffa.
Il personale ammesso a non fruire del riposo settimanale in coincidenza della domenica, come ad esempio il personale addetto ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia, dovrà usufruire del riposo compensativo in altro giorno della settimana.
E considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre il limite di cui all’art. 8, ossia oltre le 8 ore giornaliere o le 48 settimanali, per i lavoratori a regime normale di orario ed oltre le 10 giornaliere o le 60 ore settimanali per i lavoratori addetti a lavori discontinui, salvo le deroghe previste.
Per lavoro festivo si intende quello effettuato nei giorni festivi di cui all’art. 17.
L’operaio ha diritto, per ogni anno di anzianità di servizio prestato presso la stessa azienda, ad un periodo di ferie, compensato con la retribuzione globale di fatto, pari a:
giorni 12 (ore 96): dal 1° al 9° anno compiuto di anzianità;
giorni 14 (ore 112): oltre il 9° e sino al 12° anno compiuto di anzianità;
giorni 15 (ore 120): oltre il 12° anno e sino al 15° anno compiuto di anzianità;
giorni 17 (ore 136): oltre il 15° anno compiuto di anzianità.
Non è ammessa la rinuncia alle ferie, salvo le deroghe previste al secondo comma dell’art. 12 dell’accordo interconfederale 27 ottobre 1946, in base alle quali, perdurando la situazione prevista da detto accordo, è consentita la possibilità di suddividere in due periodi dell’anno il godimento delle ferie, ovvero di sostituirne il godimento, fino alla metà, corrispondendo una giornata di retribuzione, calcolata nella misura sopra indicata per ogni giorno di ferie non godute.
Egli deve conservare rapporti di cordialità con i compagni di lavoro, e di subordinazione verso i superiori, gli ordini dei quali è tenuto ad osservare.
In armonia con la dignità personale dell’operaio, i superiori impronteranno i rapporti col dipendente a sensi di comprensione.
Il regolamento interno di azienda non dovrà contenere norme in contrasto con quelle previste dal presente contratto, dovrà esseri preventivamente esaminato con la Commissione Interna, ai sensi dell’art. 2 dell’accordo interconfederale 8 maggio 1953 e sarà portato a conoscenza degli operai mediante affissione permanente nell’albo aziendale.
È proibito fumare nell'interno dello stabilimento ed introdurre nell’azienda bevande alcooliche senza il permesso della Direzione.
b) con una multa fino all’importo di tre ore di retribuzione, ivi compresa la contingenza;
d) con il licenziamento ai sensi dell’art. 42.
b) non si presenti al lavoro come previsto all’art. 37 o abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo;
d) per disattenzione procuri guasti o sperperi non gravi di materiali dell’azienda o di lavorazione, o non avverta subito i superiori diretti degli eventuali guasti del macchinario o delle eventuali irregolarità nell’andamento del lavoro;
A) Licenziamento senza preavviso e con indennità di anzianità in caso di licenziamento.
In tale provvedimento incorre l’operaio che commetta infrazioni alla disciplina ed alla diligenza del lavoro che, pur essendo di maggior rilievo di quelle contemplate nell’art. 41 (Multe e sospensioni) non siano così gravi da rendere applicabile la sanzione di cui alla lettera B).
а) abbandono del posto di lavoro da parte del personale a cui siano specificatamente affidate mansioni di sorveglianza, custodia, controllo, fuori dei casi previsti al punto e) della seguente lettera B)
e) recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nell’art. 41 (Multe e sospensioni) quando siano stati comminati due provvedimenti di sospensione di cui allo stesso articolo.
g) rissa nei reparti di lavorazione;
h) infrazioni alle norme di cui agli ultimi due commi dell'art. 39 (Divieti).
Per i compiti delle Commissioni Interne e dei delegati di Impresa, si richiama la vigente disciplina interconfederale.
Le controversie collettive sull’interpretazione del presente contratto saranno esaminate dalle competenti Organizzazioni territoriali e, in caso di mancato accordo, da quelle nazionali.
La materia di cui al presente articolo formerà oggetto di separata regolamentazione da definirsi entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente contratto.
Le parti allo scopo di concretizzare le premesse di cui sopra demandano alle competenti Organizzazioni territoriali l’esame e l’eventuale possibilità di regolamentazione di quanto necessario alla pratica attuazione della istruzione professionale.
La materia di cui al presente articolo formerà oggetto di separata regolamentazione da definirsi entro tre mesi dalla emanazione della nuova legge in materia.
Le aziende manterranno i locali di lavoro in condizioni di salubrità ed in modo da salvaguardare l’incolumità dei lavoratori, curando l’igiene, l’areazione, l’illuminazione, la pulizia e, ove possibile, il riscaldamento dei locali stessi, e ciò nei termini di legge; così come, nei casi previsti dalla legge, saranno messi a disposizione degli operai i mezzi protettivi come: occhiali, maschere, zoccoli, etc., e saranno osservate le norme circa la consumazione del pasto fuori degli ambienti che presentano le previste condizioni di nocività.
Per quanto non regolato dal presente contratto, valgono le norme di legge e gli accordi interconfederali.