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Timestamp: 2019-01-24 02:36:47+00:00
Document Index: 132194828

Matched Legal Cases: ['art. 79', 'art. 121', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 45', 'art. 16']

N. 00870/2017 REG.RIC.
a) della nota prot. n. 18959 del 23.2.2017, inviata all'a.t.p. odierna ricorrente con pec del 28.2.2017, con la quale il Comune di Trapani, ai sensi dell'art. 79 del d.lgs. n. 163/06, ha comunicato (tra gli altri) all'a.t.p. Urbani di aver disposto in data 15.11.2016 l'aggiudicazione definitiva della gara avente ad oggetto “conferimento incarico professionale per la revisione del piano regolatore generale del comune di Trapani” in favore del r.t.p. Mate;
f) di ogni altro atto a questi presupposto, connesso o comunque consequenziale, ancorché non conosciuto, in quanto lesivo ivi incluso - laddove occorra e nei termini infra specificati – il bando e il disciplinare di gara;
la declaratoria d'inefficacia del contratto eventualmente sottoscritto medio tempore tra l'A.c. di Trapani e il r.t.p. Mate e per l'accertamento del diritto dell'a.t.p. Urbani all'eventuale risarcimento dei danni subiti.
l’annullamento dei provvedimenti impugnati, meglio specificati nell'epigrafe e nel corpo del ricorso originario e dei presenti motivi aggiunti, dichiarando altresì inefficace il contratto sottoscritto tra l'A.c. di Trapani e il r.t.p. Mate in data 30.12.2016 ai sensi e per gli effetti dell'art. 121, comma 1, lett. c) c.p.a.;
in via gradata, il subentro dell'a.t.p. Urbani al r.t.p. Mate nell'esecuzione del contratto;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Mete Soc. Coop.va;
Il comma 1 bis,aggiunto all’art. 16 ter del medesimo D.L. n. 179 cit. dalla l.n. 114/2014, estende alla giustizia amministrativa l’applicabilità del comma 1 dello stesso art. 16 ter, a tenore del quale ai fini della notificazione si intendono per pubblici elenchi “quelli previsti dagli articoli 4 e 16, comma 12, del presente decreto; dall'articolo 16, comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, dall'articolo 6-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, nonché il registro generale degli indirizzi elettronici, gestito dal Ministero della giustizia”. Non è più espressamente annoverato tra i pubblici elenchi dai quali estrarre gli indirizzi pec da utilizzare per le notificazioni e comunicazioni degli atti il registro IPA, disciplinato dall'art. 16, comma 8, D.L. 29 novembre 2008, n. 185, conv. in L.n. 2/2009.
Più precisamente, l’art. 16 L.n. 2/2009, al comma 8, prevedeva che tutte le amministrazioni pubbliche istituissero una casella di posta elettronica certificata e ne dessero comunicazione al Centro Nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione, che così provvedeva alla pubblicazione di tali caselle in un elenco consultabile per via telematica.
L’elenco, l'IPA appunto, era stato dapprima equiparato agli elenchi pubblici dai quali poter acquisire gli indirizzi pec validi per le notifiche telematiche dall’art. 16 ter D.L. n. 179/2012. Ma quest’ultima disposizione è stata modificata dall'art. 45 bis,comma 2 lettera a) numero 1), D.L. n. 90/2014 nel senso sopra trascritto ed il registro IPA, che prima era espressamente contemplato, non è stato più richiamato dalla norma come novellata, che continua a richiamare l’art. 16 L.n. 2/2009, ma limitatamente al comma 6, che riguarda il registro delle imprese.
Nel caso in esame parte ricorrente ha notificato il ricorso principale e per motivi aggiunti esclusivamente agli indirizzi pec “sindaco@pec.comune.trapani.it” e “terzo.settore@pec.comune.trapani.it” risultanti dal registro IPA.