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Timestamp: 2017-07-22 06:40:00+00:00
Document Index: 144722137

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Per la provvigione, in primo grado il tribunale dà ragione, in secondo grado dà torto? | propit.it - Forum per la Casa
Per la provvigione, in primo grado il tribunale dà ragione, in secondo grado dà torto?
Discussione in 'Compravendita Immobiliare' iniziata da Franz, 18 Ottobre 2011.
e chi può dirlo? due giudici hanno già deciso in maniera opposta. sa Dio cosa penserebbe il terzo. io comunque vista la scorrettezza riopetuta anche con le firme false un tentativo lo farei.
la cassazione non decide sul merito della vicenda ma è un giudice di legittimità ovvero può solo cassare la sentenza di appello per vizi procedurali o di motivazione. E' solo l'avvocato che ha seguito tutta la vicenda e che ha in mano la sentenza di appello che può darvi un parere ragionato (sebbene nessuno abbia la sfera di cristallo). Comunque quello che voi dovete guardare non è tanto il contrasto tra il primo e il secondo grado ma per quali motivi ha deciso così il giudice d'appello e se ha agito seguendo la procedura.
A PASQUALE1974 piace questo elemento.
ma ogni volta che mi leggo qualcosa di sto' forum continuo a pensare che sia fatto apposta per denigrare in toto la categoria (di cui faccio parte) dei mediatori!!!...
- in primis...io nella mia ormai ventennale carriera non ho mai sentito di un venditore che volesse meno di quello che tanti agenti immobiliari (in maniera molte volte sconsiderata) gli valutavano l'immobile!..al limite è sempre il contrario!!...
- secondo, visti i tempi, mi sembra strano e non penso proprio che l'agente in questione abbia tentato "un supero"...anche perchè cè un mandato a vendere firmato!...le firme sono state dichiarate false??..e da chi?
- terzo, qui di solito chi fa' il furbo è sempre e solo il "cliente"...chiede inizialmente troppo!...non trova chi abbocca, dopodichè è prassi comune ricontattare il possibile compratore a distanza di tempo mettendosi d'accordo su un prezzo più basso!!!...ne ho viste anche troppe e sentite di questo genere!...
Che qui sia stato il "compratore" a fare il passo "trovando casualmente per strada il venditore (sich!)...non cambia l'ordine degli addendi!!
Comunque vai tranquillo in Cassazione...tanto è sicuro che vi danno ragione...i giudici sono sempre contro i mediatori immobiliari...
Quello che non capisco è il perchè l'agenzia voleva alzare il prezzo. Per guadagnare solo 1.200 euro in più (se prende il 3%) e prendere 9.000 euro anzichè 7.800? Ma rischiare di non guadagnare nulla? Qualcosa non torna. In realtà chi aveva più da guadagnare era il venditore non pagando per nulla i 9.000 euro.
Chi ha fatto la perizia calligrafica di quelle firme? Consiglio, se non è stata fatta, di farla fare.
ma ogni volta che mi leggo qualcosa di sto' forum continuo a pensare che sia fatto apposta per denigrare in toto la categoria (di cui faccio parte) dei mediatori!!!...Clicca per allargare...
Non pensarlo minimamente, quì si esprimono solo pareri. Non sono un mediatore ma nella mia esperienza a fronte di qualche mela marcia la maggioranza dei mediatori fa bene il suo lavoro, ed alcuni anche molto bene.
- in primis...io nella mia ormai ventennale carriera non ho mai sentito di un venditore che volesse meno di quello che tanti agenti immobiliari (in maniera molte volte sconsiderata) gli valutavano l'immobile!..al limite è sempre il contrario!!...Clicca per allargare...
io non ho la tua esperienza ma un'amica voleva vendere casa a, diciamo 100, un mediatore l'avvicinò dicendole che poteva ricavare 130, lei accettò e sai com'è finita? ha impiegato sei mesi per vendere a 100 e ha pure pagato la mediazione. e questo per essersi lasciata "infinocchiare" visto che a 100 un compratore l'aveva già trovato da sola... perchè il problema è che molti, NON TUTTI, tuoi colleghi promettono mari e monti per ottenere il mandato salvo poi convicere i clienti a ribassare ikl prezzo, fino a quello più o meno reale, perchè si sà c'è la crisi... la gente non compra..
la cassazione non decide sul merito della vicenda ma è un giudice di legittimità ovvero può solo cassare la sentenza di appello per vizi procedurali o di motivazione. E' solo l'avvocato che ha seguito tutta la vicenda e che ha in mano la sentenza di appello che può darvi un parere ragionato (sebbene nessuno abbia la sfera di cristallo). Comunque quello che voi dovete guardare non è tanto il contrasto tra il primo e il secondo grado ma per quali motivi ha deciso così il giudice d'appello e se ha agito seguendo la procedura.Clicca per allargare...
Non è vero. un rapido giro sul sito della corte di cassazione ti mostrerà numerose sentenze decise nel merito. solo a titolo di esempio sentenza 6971 del 25.3.2011.
Arianna...con questo mi dai ragione!...la Tua amica ha peccato di ingordigia...e cmq a me capita molto spesso il contrario...per esempio ho da ormai 6 mesi una casa da vendere a 120.000 che io valutai 110.000 tirati!!!...trovai subito (malgrado i tempi) un extracomunitario disposto a comprarla...bene offriva 6 mesi fà 100000...io dissi alla cliente di accettare perchè i 10000 euro erano di troppo...bene...per tutta risposta questa mi ha aumentato la cifra a 120000 perchè ha pensato che la mia valutazione fosse troppo bassa...bene ora son 6 mesi che la casa è li ferma e a parte la prima offerta...nulla...il vuoto...tanto che, se tutto va bene la prossima offerta sarà a 80000 euro (è un rudere da riattare)...
cmq...i furbetti esistono a tutte le latitudini...come i folletti!
Io ho trovato addirittura più agenzie che trattano lo stesso immobile sostenendo le stesse di dividere le provvigioni. Ma io non mi fido in quanto chi mi garantisce di pagare per uno solo? Le provvigioni sono alte. Pagarle tutti e due, compratore e venditore, significa assicurare alle agenzie un introito altissimo che va a scaricarsi inevitabilmente sul prezzo rendendolo inaccessibile. Io ho trovato il venditore disposto a quel prezzo ma non mi sono messo d' accordo con il mediatore sulla provvigione che per me era un costo altissimo e l'affare andò a monte. Cosa ne dite? E' mai possibile che per comprare casa occorre raggiungere sempre due accordi? Sono convinto che più persone entrano in una filiera di guadagno e più sale il prezzo. Tutto questo a mio modo di vedere ha portato alla sparizione dei cartelli vendesi sui fabbricati perchè tutto debba finire in mano all'agenzia, le quali fanno anche cartello, ma tene accorgi solo tenendo gli occhi aperti. Prova è che le stesse agenzie spuntano e muoiono come i funghi e poi guarda caso sono tutte srl ovvero società di comodo. Comprare casa comporta un rischio altissimo, per questo consiglierei di conoscere più il venditore che l'agenzia che se vuoi ti imprestano anche i soldi, ma qui dovete farvi accompagnare da persone esperte se non volete rischiare.
rispondo ad Arianna. Sono un avvocato e la mia preparazione ti assicuro che non viene da "un rapido giro sul sito della Cassazione" . Ribadisco quanto detto: la Cassazione non è un terzo grado del giudizio ma opera solo un controllo su errori che può aver fatto il giudice precedente nel giudicare (vizi di giudizio: erronea apprlicazione della legge sostanziale) ovvero nel procedere (vizi di attività: erronea applicazione della legge processuale). Forse mi sono espressa male nel tentativo di utilizzare un linguaggio poco tecnico: intendevo che non entra nel merito della vicenda nel senso che i fatti dei quali la Cass. può conoscere non sono mai quelli che costituiscono l'oggetto del giudizio di merito, ma i fatti processuali. L'argomento è molto sottile e complesso. Mi fermo qui.
rispondo ad Arianna. Sono un avvocato e la mia preparazione ti assicuro che non viene da "un rapido giro sul sito della Cassazione" . Ribadisco quanto detto: la Cassazione non è un terzo grado del giudizio ma opera solo un controllo su errori che può aver fatto il giudice precedente nel giudicare (vizi di giudizio: erronea apprlicazione della legge sostanziale) ovvero nel procedere (vizi di attività: erronea applicazione della legge processuale). Forse mi sono espressa male nel tentativo di utilizzare un linguaggio poco tecnico: intendevo che non entra nel merito della vicenda nel senso che i fatti dei quali la Cass. può conoscere non sono mai quelli che costituiscono l'oggetto del giudizio di merito, ma i fatti processuali. L'argomento è molto sottile e complesso. Mi fermo qui.Clicca per allargare...
nella sentenza precedentemente citata, e non in una sola si legge testualmente "... e decidendo nel merito...", dunque in teoria io, pur non frequentando tribunali e avendo una laurea ormai datata, sono d'accordo con te in pratica sembra che non lo sia la Cassazione.
dice " ...e decidendo nel merito..." nel senso che decide sulla questione specifica portata alla sua attenzione cioè su un caso concreto (a differenza ad es. della corte costituzionale che così decidendo quello che sentenzia vale per tutti in quanto decide su una norma)...ma non è che entra nel merito della questione es: se è stato provato o non è stato provato che il sig. Rossi quel giorno passava per via Bianchi così rimane: potrà invece cassare la sentenza perchè il giudice di primo grado (o secondo grado) non ha valutato questo come circostanza determinante ad esempio o perchè non ha addirittura ammesso la prova sulla circostanza nonostante fosse stata richiesta dalle parti. La questione è molto sottile e difficile da comprendere.