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Timestamp: 2019-11-17 22:21:46+00:00
Document Index: 76081880

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 95', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 95', 'art. 37', 'art. 95']

Notiziario per le Amministrazioni locali n. 23 del 17 ottobre 2019 | Regione Piemonte
Notiziario per le Amministrazioni locali n. 23 del 17 ottobre 2019
Questa settimana in copertina*: Panoramica di Vidracco (TO)
E' stato approvato l’Avviso pubblico per manifestazione di interesse destinato ai Comuni singoli e associati del Piemonte finalizzato all’apertura di Uffici di prossimità. Tutte le informazioni nella nostra Sezione "PROVVEDIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE".
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 241 del 14.10.2019 il Decreto-Legge 14 ottobre 2019, n. 111:
Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualita' dell'aria e proroga del termine di cui all'articolo 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229.
Entrata in vigore del provvedimento: 15/10/2019
Sostegno all’agricoltura di montagna, prevenzione degli incendi boschivi, riduzione della plastica nelle manifestazioni sportive sono stati i principali provvedimenti assunti venerdì 11 ottobre dalla Giunta regionale nel corso di una riunione coordinata dal Presidente Alberto Cirio.
Agricoltura. Accogliendo una proposta dell’assessore Fabio Carosso, la dotazione della misura del Programma di sviluppo rurale destinata alle indennità compensative per le zone montane, ovvero a sostenere i costi aggiuntivi e il mancato guadagno dovuti ai vincoli cui è soggetta la produzione agricola in questi territori, è stata raddoppiata con un’integrazione di 6.280.000 euro.
L’importo complessivo di 13.555.000 euro consentirà pertanto di finanziarie tutte le 7.653 domande pervenute per accedere ai contributi previsti.
Prevenzione degli incendi boschivi. La Giunta ha voluto ripensare la strategia di lotta agli incendi boschivi disponendo di lavorare in anticipo sulle cause scatenanti, e non più solo con gli interventi di spegnimento. Pertanto, come proposto dall’assessore Marco Gabusi, i volontari del Corpo Antincendi boschivi e quelli di protezione civile si dedicheranno anche all’organizzazione di esercitazioni costanti, soprattutto nelle aree maggiormente a rischio.
Tali esercitazioni riguarderanno in particolare la prevenzione selvicolturale (ripristino e manutenzione della sentieristica e della viabilità forestale, manutenzione delle vasche di prelievo idrico, messa in sicurezza di borgate e nuclei abitati), l’informazione alla popolazione, la formazione specialistica dei volontari.
Sport plastic free. Una delibera presentata dagli assessori Fabrizio Ricca e Matteo Marnati, come già annunciato la scorsa settimana, stabilisce che dal 1° gennaio 2020 gli organizzatori di manifestazioni sportive che vorranno ricevere il patrocinio della Regione Piemonte o che vorranno ottenere un contributo economico per la loro realizzazione dovranno sottoscrivere le “Prime linee guida relative all’organizzazione di manifestazioni sportive libere dalla plastica” e rispettare il Decalogo Piemonte Sport Plastic Free.
In questo modo si intende assumere un impegno concreto a favore dell’ambiente riducendo ai minimi termini l’impatto inquinante di eventi sportivi che ogni anno portano per le strade delle città piemontesi migliaia di atleti e di spettatori.
Tra le misure indicate figurano; l’eliminazione di stoviglie di plastica monouso, il ricorso a tovaglie e tovaglioli riutilizzabili o in carta riciclata o completamente compostabili, l’installazione di erogatori di acqua naturale o frizzante, l’impiego di buste, borse e sacchetti riutilizzabili, l’uso di gadgets dotati di etichette ambientali ed eliminare quelli usa e getta, l’utilizzo di prodotti packaging-free o con imballaggio ridotto, la limitazione dei prodotti con imballaggio eccessivo o confezioni monouso, come merendine, biscotti, succhi di frutta.
- su proposta dell’assessore Chiara Caucino, l’autorizzazione all'Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Sud all’utilizzo di 350.000 euro per un intervento di manutenzione straordinaria per un fabbricato sito in Alessandria, via Don Giovine 60-62-64, di 105.000 euro per un intervento di manutenzione straordinaria a Casale Monferrato, di 25.400 euro per un intervento di manutenzione straordinaria a Fossano;
- su proposta dell’assessore Marco Gabusi, la modifica alle procedure autorizzative, risalenti al 1908, per lavori edili in 30 Comuni piemontesi situati in aree a rischio idrogeologico, che riduce al minimo tempi e passaggi di richiesta e concessione ponendoli in capo al Comune e non più agli uffici locali della Regione;
- su proposta degli assessori Marco Gabusi e Andrea Tronzano, la favorevole volontà di intesa per la realizzazione del completamento del nodo idraulico di Ivrea, lotti 1 e 2, e il piano di reperimento e gestione dei materiali litoidi.
Le risorse regionali stanziate ammontano a 456.463 euro, che saranno corrisposti direttamente ai Comuni che avranno attivato progetti sul proprio territorio. I costi ammissibili riguardano la copertura dell’indennità giornaliera corrisposta al lavoratore, che è pari a un massimo di 35,01 euro al giorno (per un impegno giornaliero di 7 ore). I cantieri, a seconda del progetto e delle attività previste, possono durare da un minimo di due mesi a un massimo di dodici.
«Si tratta di una misura importante, perché è tesa a raggiungere due obiettivi – spiega l’assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino – Da un lato si offre ai Comuni, e mi riferisco in particolare a quelli piccoli, sempre alle prese con fisiologici problemi di personale, la possibilità di avvalersi di persone che possono svolgere attività importanti per la gestione del bene pubblico. Dall’altro si offre la possibilità ai detenuti che intendono davvero, in prospettiva, reinserirsi virtuosamente nella società di aumentare le proprie competenze e di sperimentare esperienze lavorative anche durante il periodo in cui scontano la propria pena. In ultimo, credo che questa misura sia portatrice anche di un importante valore simbolico: proprio il lavoro, per chi viene da percorsi penali, può offrire la possibilità di reinserirsi nella società nella maniera corretta, praticando un’attività di pubblico servizio e stando alla larga dall'emarginazione e dall’illegalità».
Per consultare il bando :
La sburocratizzazione parte da 30 Comuni in tutto il Piemonte, dove le criticità idrogeologiche sono già regolamentate dai piani urbanistici comunali.
«Un primo concreto passo verso la sburocratizzazione, che insieme ai fondi europei e all’autonomia è uno dei tre elementi determinanti per la nostra azione di governo». Così commentano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale ai Trasporti e Difesa del suolo Marco Gabusi l’approvazione della delibera regionale che riduce al minimo i tempi e i passaggi di richiesta e concessione per i lavori edili in alcune aree con criticità dal punto di vista idrogeologico.
«Stiamo parlando di 30 Comuni in tutto il Piemonte – ha sottolineato l’assessore Gabusi - che si trovano in aree cosiddette ‘da consolidare’, ovvero di abitati considerati instabili dal punto di vista idrogeologico e dunque con livelli di rischio elevati in caso di lavori edili, ma i cui vincoli di sicurezza sono già previsti dal piano regolatore comunale. Con la delibera appena approvata togliamo vincoli burocratici pesanti e snelliamo decisamente un iter che prevedeva tantissimi passaggi, onerosi in termini di tempo e di risorse economiche. Nello specifico, le autorizzazioni per i lavori edili in queste aree saranno ora un compito del Comune e non più degli uffici locali della Regione, come prevedeva una legge risalente al 1908 secondo la quale era necessaria una procedura autorizzativa presso la Regione Piemonte per qualsiasi opera edilizia».
Vengono infatti eliminati i vincoli per le aree critiche dal punto di vista idrogeologico previsti dalla legge 445/1908, che non solo rappresentano un carico per i richiedenti e per gli uffici regionali, ma hanno anche perso ogni contenuto tecnico dal momento lo strumento urbanistico comunale rappresenta già una valutazione della fattibilità degli interventi.
I Comuni interessati da questo snellimento sono: Camino, Coniolo e Montecastello nell’Alessandrino; Castagnole Monferrato, Costigliole d’Asti, Montabone, Montaldo Scarampi e Rocca D'arazzo nell’Astigiano; Portula nel Biellese; Aisone, Bellino, Bergolo, Clavesana, Cossano Belbo, Farigliano, Gottasecca, Levice, Mondovì, Montaldo di Mondovì, Montanera, Perletto, Rocchetta Belbo e Santo Stefano Belbo nel Cuneese; Borgofranco di Ivrea, Front Canavese, Locana, Quassolo nel Torinese nel Torinese; Borgosesia e Civiasco nel Vercellese.
«Grazie a questa delibera – commentano il Presidente Cirio e l’Assessore Gabusi - i Comuni potranno ora controllare direttamente e molto più rapidamente rispetto alla Regione le condizioni per realizzare i lavori richiesti e dare l’autorizzazione in tempi decisamente più celeri.»
La Giunta regionale ha approvato le nuove linee guida, redatte in collaborazione con il Corpo Volontari Antincendi Boschivi AIB del Piemonte, per realizzare esercitazioni, percorsi di prevenzione e analisi dei dati, in complementarietà con gli operatori forestali regionali.
«Si va così delineando un sistema – ha commentato l’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi, proponente della delibera – in cui i volontari trovano un ruolo ancora più attivo nella lotta agli incendi boschivi, in considerazione del progressivo aumento del rischio a causa delle condizioni climatiche in evoluzione. Le nostre 250 squadre e gli oltre 5000 volontari, diffusi capillarmente sul territorio montano e pedemontano, saranno i protagonisti di un vero e proprio progetto pilota, una “linea guida” nella nuova frontiera per l’impiego del Volontariato Aib in quella grande sfida per i prossimi decenni che si chiama prevenzione».
La delibera segue di poco l’incontro estivo al centro di formazione antincendi boschivi di Peveragno (CN) cui ha partecipato anche il Dipartimento nazionale di protezione civile e numerose regioni italiane.
Approvazione dello schema di Avviso pubblico per manifestazione di interesse per l'apertura degli uffici di prossimità
La Direzione Affari istituzionali e Avvocatura, con D.D. n. 397 del 15.10.2019 pubblicata sul Supplemento ordinario n. 2 al Bollettino Ufficiale n. 41 del 10.10.2019, ha approvato l’Avviso pubblico per manifestazione di interesse destinato ai Comuni singoli e associati del Piemonte finalizzato all’apertura di Uffici di prossimità ed il fac simile della relativa domanda di partecipazione.
L’Avviso pubblico sarà pubblicato sulla home page del sito internet della Regione Piemonte, nella sezione "Bandi" e nella sezione “Autonomie locali”
Come indicato nell’Avviso, gli Enti interessati dovranno inoltrare istanza di partecipazione utilizzando esclusivamente il fac-simile di domanda costituente Allegato B) alla determinazione, inviandola con le seguenti tempistiche:
dal 16 al 30 ottobre 2019;
dal 3 al 17 febbraio 2020;
dall’11 al 25 maggio 2020.
Successivamente allo scadere del primo periodo sopra richiamato per la presentazione delle domande, con separata determinazione dirigenziale sarà nominata apposita Commissione di valutazione, con il compito di redigere la graduatoria degli Enti ammessi al progetto finalizzato all’apertura degli Uffici di prossimità, in applicazione dei criteri contenuti nell’Avviso pubblico per manifestazione di interesse.
Ai sensi dell’articolo 26, comma 1, del D.Lgs. n. 33/2013, il presente provvedimento sarà pubblicato sul sito della Regione Piemonte, sezione “Amministrazione trasparente”
Approvazione delle Linee guida per la realizzazione di interventi di prevenzione diretta degli incendi boschivi, svolte dal volontariato antincendi boschivi e di protezione civile, attraverso l'organizzazione di attività esercitative
La Giunta regionale, con D.G.R. n. 9-369 dell’11.10.2019, ha approvato, ai sensi della legge 353/2000 e della legge regionale 15/2018, le Linee guida per la realizzazione di interventi di prevenzione diretta degli incendi boschivi, con l’impiego del volontariato antincendi boschivi e di protezione civile, attraverso l’organizzazione di attività esercitative.
Sono demandati al Settore Protezione civile e Sistema Antincendi boschivi gli adempimenti operativi connessi all'attuazione del provvedimento. Le Linee guida, essendo di contenuto prettamente tecnico-operativo, potranno essere aggiornate, modificate o integrate dal suddetto Settore, in base alle necessità che emergeranno durante l’applicazione delle stesse.
I dati – che verranno raccolti dal Corpo Volontari AIB Piemonte tramite le schede facenti parte integrante delle Linee guida sopraccitate – saranno trasmessi al Settore Protezione civile e Sistema Antincendi boschivi, al fine di essere utilizzati ed integrati nella pianificazione antincendi boschivi.
Energia sostenibile e qualità della vita. Bandi e Disciplinari aventi come beneficiari soggetti pubblici. Allineamento alle disposizioni sui criteri di aggiudicazione a seguito dell'entrata in vigore del Decreto-Legge 18 aprile 2019, n. 32 (cd. Sblocca Cantieri)
La Direzione Competitività del Sistema regionale, con D.D. n. 556 del 15.10.2019, ha modificato i Bandi e i Disciplinari riguardanti la Priorità di Investimento IV.4c. (Azioni IV.4c.1.1 e IV.4c.1.2) aventi come beneficiari soggetti pubblici al fine di adeguarli a quanto previsto in materia di criteri di aggiudicazione dal Decreto-Legge 18 aprile 2019, n. 32 “Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici” (in G.U.R.I. n. 92 del 18 aprile 2019) e dalla relativa Legge di conversione 14 giugno 2019, n. 55 (in G.U.R.I. n. 140 del 17 giugno 2019) e nello specifico:
A) per quanto riguarda il bando, approvato con determinazione dirigenziale n. 170/A1904A del 21/04/2017 e s.m.i. “Riduzione dei consumi energetici e utilizzo di fonti rinnovabili nelle strutture pubbliche delle Province, della Città Metropolitana di Torino, Comuni o Unioni di Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti” (Asse IV, Priorità di Investimento IV.4c., obiettivo IV.4c.1.1., Azioni IV.4c.1.1 e IV.4c.1.2.) la frase del paragrafo 2.2:
“Il soggetto proponente dovrà procedere, nel rispetto di quanto previsto all’art. 37 del d.lgs. 50/2016, alla realizzazione del progetto, selezionando i soggetti che daranno esecuzione agli interventi approvati mediante la stipula di contratti, in applicazione del medesimo decreto, di:
- Appalto aggiudicato secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa di cui all’art. 95 del d.lgs. 50/20161;
- PPP nella forma di un Contratto di Rendimento Energetico o Prestazione Energetica (EPC)2 ai sensi del d.lgs. 115/20083 e s.m.i. e del d.lgs. 102/20144 e s.m.i.”
è sostituita con la seguente:
- Appalto pubblico aggiudicato nel rispetto di quanto previsto dal d.lgs. 50/2016 e s.m.i.;
- PPP nella forma di un Contratto di Rendimento Energetico o Prestazione Energetica (EPC)2 ai sensi del d.lgs. 115/20083 e s.m.i. e del d.lgs. 102/20144 e s.m.i.”.
Inoltre la nota n. 1 “È vietato, pena la revoca dell’agevolazione, l’utilizzo del criterio del minor prezzo in quanto trattasi di progetti a carattere innovativo e dimostrativo in coerenza con gli obiettivi della misura” è soppressa.
B) Per quanto riguarda il bando approvato con determinazione dirigenziale n. 206/A1904A del 23/05/2017 “Riduzione dei consumi energetici e utilizzo di fonti rinnovabili nelle strutture pubbliche dei Comuni o Unioni di Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti” (Asse IV, Priorità di Investimento IV.4c., obiettivo IV.4c.1.1., Azioni IV.4c.1.1 e IV.4c.1.2.), la frase del paragrafo 2.2:
C) Per quanto riguarda il bando approvato con determinazione dirigenziale n. 446/A1904A del 21/09/2017 “Riduzione dei consumi energetici sul patrimonio di proprietà della Regione Piemonte o in uso alla stessa” (Asse IV, Priorità di Investimento IV.4c., obiettivo IV.4c.1.1., Azioni IV.4c.1.1 e IV.4c.1.2.), la frase del paragrafo 2.1:
“Il beneficiario dovrà procedere, nel rispetto di quanto previsto all’art. 37 del d.lgs. 50/2016, alla realizzazione del progetto, selezionando i soggetti che daranno esecuzione agli interventi approvati mediante la stipula di contratti, in applicazione del medesimo decreto, di:
D) Per quanto riguarda il disciplinare, approvato con determinazione dirigenziale n. 47/A1904A del 13/2/2018, “Interventi di riduzione dei consumi energetici nel settore dell’edilizia abitativa sociale di proprietà pubblica gestita dalle Agenzie territoriali per la casa (ATC)” (Asse IV, Priorità di Investimento IV.4c., obiettivo IV.4c.1.1., Azioni IV.4c.1.1 e IV.4c.1.2.), la frase del paragrafo 2.1:
“Il beneficiario dovrà procedere, nel rispetto di quanto previsto all’art. 37 del d.lgs. 50/2016 e s.m.i., alla realizzazione del progetto selezionando i soggetti che daranno esecuzione agli interventi approvati mediante la stipula di contratti di appalto, in applicazione del medesimo decreto, aggiudicati mediante una o più procedure secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa di cui all’art. 95 del d.lgs. 50/2016 e s.m.i.1”.
“Il beneficiario dovrà procedere, nel rispetto di quanto previsto all’art. 37 del d.lgs. 50/2016 e s.m.i., alla realizzazione del progetto selezionando i soggetti che daranno esecuzione agli interventi approvati mediante la stipula di contratti di appalto, in applicazione del medesimo decreto, aggiudicati mediante una o più procedure nel rispetto di quanto previsto dal d.lgs. 50/2016 e s.m.i.”.
E) Per quanto riguarda il disciplinare, approvato con determinazione dirigenziale n. 374/A1904A del 17/9/2018 "Interventi di riduzione dei consumi energetici negli edifici e nelle strutture pubbliche del patrimonio ospedaliero-sanitario regionale” (Asse IV, Priorità di Investimento IV.4c., obiettivo IV.4c.1.1., Azioni IV.4c.1.1 e IV.4c.1.2.), la frase del paragrafo 2.1:
Le predette modifiche si applicano a partire dalla data di approvazione dei predetti Bandi e Disciplinari, rimuovendo ab origine l’obbligo di utilizzare il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa di cui all’art. 95 del D.Lgs. 50/2016 e il conseguente divieto di utilizzare il criterio del minor prezzo.