Source: https://www.iusexplorer.it/Dejure/Dottrina?idDocMaster=5944496&idDataBanks=99&idUnitaDoc=0&nVigUnitaDoc=1&pagina=1&NavId=1884334410&IsCorr=False
Timestamp: 2018-03-19 20:10:59+00:00
Document Index: 27888751

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 844', 'art. 42', 'art. 8']

IMMISSIONI INTOLLERABILI E DANNO NON PATRIMONIALE DA LESIONE DEL DIRITTO AL GODIMENTO DELL'ABITAZIONE
CORTE EUROPEA DIRITTI DELL'UOMO (Strasburgo) - Diritto al rispetto della vita privata e familiare
PROPRIETÀ - Immissioni (di fumo, di rumori, di odori, etc.) - - indennizzo
Sommario 1. Premessa. — 2. Il caso di specie e la motivazione. — 3. Le immissioni sonore e il danno non patrimoniale. — 4. Il riferimento al diritto di proprietà ex art. 42, comma 2, Cost. — 5. Diritto all'abitazione: tra art. 8 CEDU e ordinamento interno. — 6. Considerazioni conclusive.
La sentenza delle Sezioni Unite affronta il problema del risarcimento del danno non patrimoniale da lesione del diritto al pacifico godimento della propria abitazione cagionato da immissioni intollerabili. La pronuncia a Sezioni Unite dà continuità ad un recente indirizzo del giudice di legittimità che risolve in senso affermativo la questione della risarcibilità del danno non patrimoniale, pur in assenza di un danno biologico, qualora l'attività immissiva colpisca il diritto inviolabile al godimento della propria casa di abitazione. Dopo una breve disamina della fattispecie, si analizzerà il rapporto tra l'art. 844 c.c. e il risarcimento del danno non patrimoniale. In seguito, si affronteranno le questioni più problematiche emerse dal testo della sentenza: il richiamo all'art. 42, Cost. e all'art. 8 CEDU.
2. IL CASO DI SPECIE E LA MOTIVAZIONE
In occasione della festa patronale di San Pantaleo, su concessione del Comune di Olbia, il Comitato per i Festeggiamenti ha installato una pedana sul suolo pubblico ad un metro di distanza dalla casa della controparte ostacolandogli di fatto l'accesso primario all'abitazione. L'utilizzo del palco per i festeggiamenti ha causato immissioni sonore in pregiudizio della vita domestica, lesione che poi si è protratta ed aggravata a causa dell'omessa rimozione della pedana che è diventata per tutto il successivo periodo estivo « base per giochi e schiamazzi della gioventù locale ».
Gli abitanti e proprietari della casa in questione, ritenendo leso il diritto alla libera e piena esplicazione delle proprie abitudini di vita quotidiane all'interno dell'abitazione, hanno citato in giudizio il Comune di Olbia ed il Comitato dei Festeggiamenti per vederli condannare al risarcimento dei danni subiti.
Il Tribunale di prime cure (Tempio Pausania) ha rigettato la domanda. La Corte di...