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Timestamp: 2018-05-23 09:16:26+00:00
Document Index: 96429754

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 31', 'art. 10', 'art 31']

REGOLAMENTO (CE) N. 183/2005 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO - PDF
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1 REGOLAMENTO (CE) N. 183/2005 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 12 gennaio 2005 che stabilisce requisiti per l igiene dei mangimi Regolamento 183/2005 Applicazione sul territorio regionale L applicazione del Regolamento (CE) 183/2005 sul territorio nazionale comporta una revisione completa della normativa esistente. Il suddetto Regolamento stabilisce i requisiti per l igiene dei mangimi, a partire dalla produzione primaria fino alla somministrazione agli animali destinati alla produzione di alimenti, con lo scopo di assicurare un elevato livello di produzione della salute degli animali e dei consumatori mediante un controllo dei mangimi lungo tutta la filiera alimentare. Il citato Regolamento entra in applicazione dal 1 gennaio 2006, abrogando la Direttiva CE n. 95/69 e prevede delle misure transitorie a partire dalla sua entrata in vigore. Per evitare eventuali difformità interpretative della normativa e consentire una e omogenea applicazione un tutto il territorio regionale, si ritiene opportuno, in tempi brevi, emanare delle linee guida regionali che disciplinano le procedure previste. A tal fine si ricorda che l art. 2 punti 1 Regolamento definisce l ambito di applicazione e stabilisce l obbligo di registrazione degli operatori del settore dei mangimi che svolgono attività a partire dalla produzione primaria, fino all immissione in commercio ed alla somministrazione dei alimenti agli animali destinati alla produzione di alimenti, comprese le fasi di trasporto. Pertanto, riguardo le modalità di comunicazione per la registrazione ed il riconoscimento dei produttori, si possono utilizzare i modelli allegati alla presente. In particolare, si ritiene opportuno focalizzare l attenzione su alcuni adempimenti che dovevano essere espletati entro il 31/12/2005: 31/12/2005 tutti gli impianti. - di cui all articolo 5, comma 1, che devono soddisfare i requisiti di cui all allegato 1 del regolamento; - di cui all articolo 5 comma 2, non assoggettati al riconoscimento, ma che devono soddisfare i requisiti di cui all allegato II, del regolamento; presentano alla ASL territorialmente competente l istanza di registrazione (modello allegato alla presente), debitamente compilata in ogni sua parte, timbrata e firmata dal legale rappresentante la ragione sociale. - La ASL territorialmente competente; - registra l impianto richiedente; - trasmette alla Regione l elenco degli impianti registrati. Infatti, il Regolamento prevede che gli operatori del settore dei mangimi e gli allevatori devono servirsi soltanto di fornitori registrati o riconosciuti.
2 AMBITO DI APPLICAZIONE E DEFINIZIONI art. 1 Il presente Regolamento stabilisce: a) norme generali in materia di igiene dei mangimi; b) condizioni e disposizioni atte ad assicurare la rintracciabilità nei mangimi; c) condizione e disposizione per la registrazione e il riconoscimento di stabilimenti. art Il presente Regolamento si applica: a) alle attività degli operatori del settore dei mangimi in tutte le fasi, a partire dalla produzione primaria dei mangimi, fino a e compresa l immissione dei mangimi sul mercato; b) alla somministrazione di mangimi ad animali destinati alla produzione di alimenti; c) alle importazioni e alle esportazioni di mangimi da e verso paesi terzi; 2. Il presente regolamento non si applica: a) alla produzione domestica privata di mangimi: I) per gli animali destinati alla produzione di alimenti per consumo domestico privato; II) per gli animali non allevati per la produzione di alimenti; b) alla somministrazione di mangimi ad animali destinati alla produzione di alimenti per consumo domestico privato o per le attività di cui all articolo 1 paragrafo 2, lettera c) del Regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004, sull igiene dei prodotti alimentari ; c) alla somministrazione di mangimi agli animali non allevati per la produzione di alimenti; d) alla fornitura diretta di piccole quantità della produzione primaria di mangimi, a livello locale, dal produttore ad aziende agricole locali per il consumo in loco; e) alla vendita al dettaglio di mangimi per animali da compagnia;
3 art. 3 Definizioni Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni di cui al regolamento (CE) n. 178/2002, fatte salve le seguenti definizioni specifiche: a) igiene dei mangimi, le misure e le condizioni necessarie per controllare i pericoli e assicurare l idoneità al consumo animale di un mangime, tenuto conto del suo previsto; b) operatore del settore dei mangimi, la persona fisica o giuridica responsabile di garantire il rispetto delle disposizioni del presente regolamento nell impresa di mangimi posta sotto il suo controllo. c) additivi di mangimi, le sostanze o i microrganismi autorizzati ai sensi del Regolamento (CE) n. 1831/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2003, sugli additivi destinati all alimentazione animale; d) stabilimento, un unità di un impresa nel settore dei mangimi; e) autorità competente, l autorità di uno Stato membro o di un paese terzo designata per effettuare i controlli ufficiali; f) produzione primaria di mangimi, la produzione di prodotti agricoli, compresi in particolare la coltivazione, il raccolto, la mungitura e l allevamento di animali (prima della macellazione) o la pesca da cui derivano esclusivamente prodotti che, dopo la raccolta o la cattura, non vengono sottoposti ad altre operazioni, ad eccezione di un semplice trattamento fisico. art. 4 Obblighi generali 1. Gli operatori del settore dei mangimi assicurano che tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione che ricadono sotto il loro controllo siano condotte conformemente alla normativa comunitaria, alla legislazione nazionale con essa compatibile nonché ai dettami della corretta prassi. Essi assicurano in particolare che soddisfino i pertinenti requisiti in materia di igiene stabiliti nel presente regolamento. 2. nell alimentazione di animali destinati alla produzione di alimenti gli agricoltori prendono misure e adottano procedure per mantenere al livello più basso ragionevolmente ottenibili al rischi di
4 contaminazione biologica, chimica e fisica dei mangimi, degli animali e dei prodotti di origine animale. Art. 5 Obblighi specifici 1 Per le operazioni al livello della produzione primaria di mangimi e le seguenti operazioni correlate: a) trasporto, stoccaggio e manipolazione di prodotti primari nel luogo di produzione ; b) operazioni di trasporto per la consegna di prodotti primari dal luogo di produzione a uno stabilimento ; c) miscelazione di mangimi per il fabbisogno esclusivo dell azienda, senza usare additivi o premiacele di additivi ad eccezione degli additivi per insilati, gli operatori del settore dei mangimi ottemperano alle disposizioni di cui allegato 1, ove necessario per le operazioni effettuate. 2 Per le operazioni diverse da quelle menzionate al paragrafo 1, compresa la miscelazione di mangimi per il fabbisogno esclusivo dell azienda quando usano additivi o premiacele di additivi ad eccezione degli additivi per insilati, gli operatore del settore dei mangimi ottemperano alle disposizioni di cui allegato 2, ove necessario per le operazioni effettuate. 3 Gli operatori del settore dei mangimi: a) soddisfano criteri microbiologici specifici; b) prendono misure o adottano procedure necessarie per raggiungere obiettivi specifici. I criteri e gli obiettivi di cui alle lettere a) e b) sono adottati secondo la procedura di cui all art. 31, paragrafo 2. 4 Gli operatori del settore dei mangimi possono usare i manuali di cui al capo 3 in qualità di ausilio per ottemperare agli obblighi derivanti dal presente regolamento. 5 Gli agricoltori si conformano alle disposizioni di cui allegato 3 per l alimentazione di animali destinati alla produzione di alimenti, 6 Gli operatore del settore dei mangimi e gli agricoltori si procurano e utilizzano soltanto i mangimi prodotti da stabilimenti registrati e/o riconosciuti a norma del presente regolamento.
5 art. 10 Riconoscimento degli stabilimenti nel settore dei mangimi. Gli operatori del settore dei mangimi assicurano che gli stabilimenti sotto il loro controllo e ai quali si applica il presente regolamento siano riconosciuti dall autorità competente qualora: 1 tali stabilimenti espletino una delle seguenti attività. a) fabbricazione e/o commercializzazione di additivi di mangimi cui si applica il regolamento (CE) n 1831/2003 o di prodotti cui si applica la direttiva 82/471/CEE e di cui al capo primo dell allegato 4 del presente regolamento. b) Fabbricazione e/o commercializzazione di premiacele preparate utilizzando additivi di mangimi di cui al capo 2 dell allegato 4 del presente regolamento. c) Fabbricazione ai funi della commercializzazione o produzione per il fabbisogno esclusivo della propria azienda di mangimi composti utilizzando additivi di mangimi o premiacele contenenti additivi di mangimi di cui al capo 3 dell allegato 4 del presente regolamento; 2 il riconoscimento sia prescritto ai sensi del diritto nazionale dello Stato membro in cui lo stabilimento è ubucato, oppure 3 il riconoscimento sia prescritto da un regolamento adottato secondo la procedura di cui all art 31, paragrafo 2. Art. 12 Informazione sulle norme nazionali in materia di riconoscimento Ciascuno statao membro che richieda il riconoscimento, ai sensi dell articolo 10, par 2, di certi stabilimenti ubicati sul suo territorio, informa la Commissione e gli altri Stati membri delle pertinenti norme nazionali. Art. 18 Misure transitorie 1 Gli stabilimenti e gli intermediari riconosciuti e/o registrati ai sensi della direttiva 95/69/CE possono continuare le loro attività, a
6 condizione che entro il 1 Gennaio 2006 presentino un notifica a tal fine alla pertinente autorità competente nella cui circoscrizione son ubicati i loro impianti. 2 Gli stabilimenti e gli intermediari che non chiedano nè una registrazione né un riconoscimento ai sensi della direttiva 95/69/CE, ma chiedano la registrazione ai sensi del presente regolamento possono continuare le loro attività, a condizione che entro il 1 Gennaio 2006 presentino una domanda di registrazione alle pertinente autorità competente nella cui circoscrizione sono ubicati i loro impianti. 3 Entro il 01/01/2008 il richiedente deve dichiarare, secondo la forma stabilita dalla autorità competente,che le condizioni stabilite nel presente regolamento sono soddisfatte, 4 Le autorità competenti tengono conto dei sistemi già esistenti per la raccolta di dati e invitano il notificante o il richiedente a fornire soltanto le informazioni addizionali atte a garantire l ottemperanza alle condizioni del presente regolamento. In particolare, le autorità competenti possono considerare come un domanda ai sensi del paragrafo 2 un notifica a norma dell articolo 6 del regolamento(ce) n 852/2004. Art. 33 Abrogazione Le seguenti direttive sono abrogate, fatti salvi gli obblighi degli Stati Membri concernenti i termini di recepimento, con effetto 1 Gennaio a) Direttiva 95/69/CE; b) Direttiva 98/51/CE. Art. 34 Entrata in vigore Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea. Esso si applica a decorrere dal 1 Gennaio Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati Membri. Strasburgo 12/01/2005