Source: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=16&id=00459747&part=doc_dc-ressomm_rs-ddltit_rdddddl1167bdlpep:1&parse=si
Timestamp: 2013-05-24 06:16:38+00:00
Document Index: 58741040

Matched Legal Cases: ['e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario']

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1167-B PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale.
SALTAMARTINI, relatore. Esprime vivo apprezzamento per la disciplina recata dall'articolo 19 che, ai fini della tutela economica, pensionistica e previdenziale, riconosce la specificità del ruolo delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Tale specificità non potrà essere ignorata dalle prossime leggi finanziarie. La maggioranza ed il Governo si impegneranno, inoltre, per snellire la procedura per il riconoscimento e l'indennizzo di patologie che hanno origine nell'attività militare o di polizia.
CASTRO, relatore. Le norme sull'apprendistato non indeboliscono l'obbligo scolastico, così come le norme sulla conciliazione e l'arbitrato nelle controversie di lavoro non affievoliscono le tutele dei lavoratori, né mirano ad eludere l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori: in un periodo di crisi economica, in cui vacillano certezze e paradigmi di pensiero consolidati, tali norme valorizzano l'autonomia delle parti sociali e rafforzano la coesione sociale secondo la prospettiva tipica di un'economia sociale di mercato. Per quanto riguarda l'apprendistato, la legge Biagi ha introdotto novità rilevanti all'impostazione classica dell'istituto: oggi esistono tre apprendistati diversi e quello cui hanno fatto riferimento alcuni dei senatori intervenuti è funzionale all'espletamento del dovere di istruzione ed assomiglia poco alla classica configurazione dell'istituto. Ribadita la vigenza dell'obbligo scolastico fino a 16 anni, si tratta infatti di intervenire sulle situazioni di difficoltà scolastica per ricondurre i ragazzi in un percorso regolare di formazione. L'opposizione ha dato un contributo rilevante alla stesura del disegno di legge: confida perciò nella possibilità di un'intesa, dopo le elezioni regionali, in ordine agli interventi da realizzare sul mercato del lavoro per rilanciare l'economia del Paese. (Applausi dal Gruppo PdL).
VIESPOLI, sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali. Il prolungato iter del disegno di legge ha certamente nuociuto all'organicità di un provvedimento che ha tuttavia il merito di affrontare questioni di cruciale importanza per un migliore funzionamento del mercato del lavoro. Il problema dell'abbandono scolastico deve essere affrontato secondo una prospettiva realistica anziché in base a schemi ideologici: le norme sull'apprendistato non abbassano la soglia dell'obbligo scolastico ma valorizzano un istituto che, introdotto dalla legge Biagi, non ha ancora espresso appieno le sue potenzialità, tentando di reinserire in un circuito virtuoso coloro che abbandonano il mondo della scuola. Anche le norme tese a valorizzare l'autonomia delle parti sociali, lungi dal derivare da un'impostazione individualista, sono coerenti con i principi dell'economia sociale di mercato e con una cultura tesa a valorizzare il protagonismo del mondo del lavoro. I problemi della disoccupazione e della sottoccupazione vanno affrontati con interventi sul mercato del lavoro e sul welfare capaci di superare logori schemi novecenteschi. (Applausi dal Gruppo PdL e della senatrice Sbarbati).
BAIO, segretario. Dà lettura dei pareri espressi dalla 1a e dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge e sugli emendamenti.
PRESIDENTE. Procede all'esame degli articoli, nel testo comprendente le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati.
Passa all'esame dell'articolo 1 (Delega al Governo per la revisione della disciplina in tema di lavori usuranti).
CARLINO (IdV). Illustrando l'emendamento 1.2 esprime un giudizio positivo sull'attuazione della delega relativa ai lavori usuranti, ma destano perplessità i criteri di priorità individuati per la liquidazione dei trattamenti pensionistici. Propone quindi di commisurare il diritto al pensionamento anticipato alla durata dell'attività usurante, anziché alla data di presentazione della domanda.
CASTRO, relatore. Esprime parere contrario sugli emendamenti in esame.
VIESPOLI, sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali. Concorda con il relatore.
ROILO (PD). Nel dichiarare voto favorevole all'emendamento 1.1, che sostituisce il criterio burocratico della data di presentazione della domanda con il criterio più logico della durata dell'attività usurante, ribadisce la propria contrarietà alla norma che condiziona il godimento di un diritto riconosciuto - il pensionamento anticipato per lavori usuranti - alle disponibilità finanziarie.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 1.1, identico all'emendamento 1.2.
Il Senato approva l'articolo 1.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 2 (Delega al Governo per la riorganizzazione degli enti vigilati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dal Ministero della salute).
BASSOLI (PD). L'articolo 2 contiene delle deleghe al Governo molto ampie e poco circostanziate in riferimento ai criteri e ai principi direttivi. L'emendamento 2.1 è volto pertanto a limitare tali deleghe e, in particolare, ad evitare che venga annullata l'autonomia di alcuni enti pubblici che fanno capo al Ministero della salute.
CARLINO (IdV). Illustra l'emendamento 2.2, volto a far sì che non venga limitata l'autonomia di alcuni enti che vigilano sull'applicazione della normativa sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
CASTRO, relatore. Invita a ritirare l'emendamento 2.3 e l'ordine del giorno G2.100 ed esprime parere contrario sui restanti emendamenti.
Con votazioni nominali elettroniche, chieste dalla senatrice INCOSTANTE (PD) e dal senatore GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge gli emendamenti 2.1 e 2.2.
ROILO (PD). Interviene in dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 2.4, sottolineando che l'INAIL è un ente assicurativo e non un istituto di ricerca e che pertanto non dovrebbe avere competenza esclusiva ad emanare direttive all'ISPESL in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 2.4.
CURSI (PdL). Ritira l'emendamento 2.3.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno G2.100 è decaduto per assenza del proponente.
Il Senato approva l'articolo 2.
PRESIDENTE. L'articolo 3 del testo approvato dal Senato (Direttori scientifici degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) è stato soppresso dalla Camera dei deputati.
Il Senato approva l'articolo 3 (Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive), corrispondente all'articolo 4 del testo approvato dal Senato, e l'articolo 4 (Misure contro il lavoro sommerso), corrispondente all'articolo 5 del testo approvato dal Senato.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 5 (Adempimenti formali relativi alle pubbliche amministrazioni), corrispondente all'articolo 6 del testo approvato dal Senato, e del relativo emendamento.
SALTAMARTINI, relatore. Esprime parere contrario sull'emendamento 5.1.
Il Senato respinge l'emendamento 5.1 ed approva l'articolo 5.
Il Senato approva l'articolo 6 (Disposizioni riguardanti i medici e altri professionisti sanitari extracomunitari), corrispondente all'articolo 7 del testo approvato dal Senato.
PRESIDENTE. Ricorda che gli articoli 7 ed 8, corrispondenti agli articoli 8 e 9 del testo approvato dal Senato, non sono stati modificati dalla Camera dei deputati.
Il Senato approva l'articolo 9 (Modifiche all'articolo 66 del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, e all'articolo 1 del decreto-legge n. 180 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 1 del 2009), corrispondente all'articolo 10 del testo approvato dal Senato, e l'articolo 10 (Disposizioni in materia di Istituti di istruzione universitaria ad ordinamento speciale), corrispondente all'articolo 11 del testo approvato dal Senato.
PRESIDENTE. Ricorda che gli articoli 11, 12 e 13, corrispondenti agli articoli 12, 13 e 14 del testo approvato dal Senato, non sono stati modificati dalla Camera dei deputati. Passa all'esame dell'articolo 14 (Modifiche alla disciplina del trattamento di dati personali effettuato da soggetti pubblici), corrispondente all'articolo 15 del testo approvato dal Senato.
SALTAMARTINI, relatore. Esprime parere contrario sull'emendamento 14.1.
Il Senato respinge l'emendamento 14.1 ed approva l'articolo 14.
PRESIDENTE. Ricorda che gli articoli 15, 16, 17, 18 e 19, corrispondenti agli articoli 16, 17, 18, 19 e 20 del testo approvato dal Senato, non sono stati modificati dalla Camera dei deputati.
Passa all'esame dell'articolo 20 (Interpretazione autentica dell'articolo 2 della legge 12 febbraio 1955, n. 51), corrispondente all'articolo 21 del testo approvato dal Senato.
NEROZZI (PD). L'articolo 20 indebolisce ulteriormente la tutela dei lavoratori pubblici, in gran parte militari, vittime di malattie a causa dell'esposizione all'amianto, dopo che già nel decreto-legge di proroga delle missioni internazionali è stata approvata una norma che solleva i militari dalla responsabilità a titolo di colpa in caso di mancata attuazione delle norme sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. La politica dovrebbe farsi carico dei problemi di questi lavoratori e non diminuire le tutele nei loro confronti. L'emendamento 20.1 propone pertanto di sopprimere l'articolo 20, mentre gli emendamenti 20.3, 20.5 e 20.6 introducono delle modifiche al testo a vantaggio dei militari ammalatisi. Se tali emendamenti venissero respinti, è auspicabile almeno l'accoglimento di un ordine del giorno in materia, di cui annuncia la presentazione unitamente al senatore Tofani. (Applausi dal Gruppo PD).
PARDI (IdV). Illustra l'emendamento 20.2, volto a sopprimere l'articolo 20, e l'emendamento 20.4, che, oltre a modificare il comma 1, aggiunge un ulteriore comma recante disposizioni a tutela della sicurezza dei lavoratori a bordo del naviglio di Stato. Si associa al senatore Nerozzi nell'auspicare la soppressione dell'articolo 20, che priverebbe del diritto ad ottenere giustizia numerosi lavoratori della marina ammalatisi a causa dell'esposizione all'amianto.
CASTRO, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti.
VIESPOLI, sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali. Concorda con il relatore e si dichiara favorevole ad accogliere l'ordine del giorno preannunciato dal senatore Nerozzi.
NEROZZI (PD). Consegna il testo dell'ordine del giorno G20.100 (v. Allegato A).
CASTRO, relatore. Esprime parere favorevole sull'ordine del giorno G20.100.
Con votazioni nominali elettroniche, chieste dalla senatrice INCOSTANTE (PD) e dal senatore GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge gli emendamenti 20.1 (identico all'emendamento 20.2), 20.3, 20.4, 20.5 e 20.6.
BAIO, segretario. Dà lettura dell'ordine del giorno G20.100.
PRESIDENTE. Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G20.100 non viene posto ai voti.
CASSON (PD). L'articolo 20 si pone in netto ed evidente contrasto con gli obiettivi del disegno di legge in esame e con l'intenzione dichiarata dal Governo e dalla maggioranza di rafforzare le tutele a favore dei lavoratori. L'articolo 20, proponendo un'interpretazione autentica di una norma pacificamente applicata sin dal 1955, compie una vergognosa e pilatesca manovra giuridica al fine di garantire l'impunità ad alcuni esponenti dei vertici militari coinvolti in procedimenti penali, secondo una modalità di intervento che ha caratterizzato più volte l'azione dell'attuale Governo. In tal modo, numerosi militari della marina colpiti da malattie a causa dell'esposizione all'amianto vengono ingiustamente privati della tutela giurisdizionale. (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice Giai).
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato approva l'articolo 20.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 21 (Misure atte a garantire pari opportunità, benessere di chi lavora e assenza di discriminazioni nelle amministrazioni pubbliche), corrispondente all'articolo 22 del testo approvato dal Senato.
GHEDINI (PD). Illustra l'ordine del giorno G21.100, volto a rafforzare le iniziative per sostenere l'effettiva promozione delle pari opportunità e la partecipazione delle donne al mondo del lavoro, ricordando come diversi disegni di legge in materia siano attualmente incardinati al Senato. (Applausi dal Gruppo PD).
CASTRO, relatore. Esprime parere favorevole sull'ordine del giorno G21.100, a condizione che il testo venga riformulato eliminando tutte le premesse.
INCOSTANTE (PD). Chiede di aggiungere la propria firma all'ordine del giorno G21.100 e si dichiara quindi disponibile ad eliminare solo il primo capoverso delle premesse, lasciando intatto il testo rimanente.
CASTRO, relatore. Propone di conservare l'ultimo capoverso delle premesse e il dispositivo, eliminando il testo rimanente.
GHEDINI (PD). Accetta l'ultima proposta di modifica avanzata dal relatore (v. testo 2 nell'Allegato A).
VIESPOLI, sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali. Accoglie l'ordine del giorno G21.100 (testo 2).
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato approva l'articolo 21.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 22 (Età pensionabile dei dirigenti medici del Servizio sanitario nazionale), corrispondente all'articolo 23 del testo approvato dal Senato.
SALTAMARTINI, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti.