Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3422:edilizia-legno-artigianato-ccnl-11-novembre-1988&catid=64&Itemid=139
Timestamp: 2019-06-17 11:21:57+00:00
Document Index: 153881182

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 65', 'art. 21', 'art. 21']

Edilizia - Legno, Artigianato: CCNL 11 novembre 1988
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Data firma: 11 novembre 1988
Validità: 01.11.1988 - 31.08.1991
Parti: Aial-Cgia, Antai, Fnala-Cna, Casa, Claai e Feneal-Uil, Fila-Cisl, Fillea-Cgil
Art. 1. Sistema d'informazione - Sviluppo economico e produttivo - Investimenti occupazione e decentramento
• Decentramento produttivo
• Informazioni lavoro a domicilio
Art. 2. Osservatori congiunturali
Art. 3. Livello regionale di trattativa
Art. 4. Assunzione
Art. 5. Certificato di lavoro
Art. 6. Donne e minori
Art. 7. Visita medica
Art. 8. Classificazione
Art. 9. Cumulo di mansioni
Art. 10. Orario di lavoro - Lavoro supplementare
Art. 11. Flessibilità dell'orario di lavoro
Art. 12. Festività abolite
Art. 13. Permessi retribuiti
Art. 14. Lavori discontinui o di semplice attesa o custodia
Art. 15. Festività nazionali e giorni festivi
Art. 16. Riposo settimanale
Art. 17. Lavoro straordinario, notturno e festivo
Art. 18. Lavoro a turni
Art. 19. Lavoro a tempo parziale
Art. 20. Contratto a termine
Art. 21. Tirocinio
Art. 22. Ferie
Art. 23. Minimi retributivi
Art. 24. Aumenti periodici di anzianità
• Passaggio di qualifica (da operai a impiegato)
Art. 25. Corresponsione della retribuzione e reclami sulla retribuzione
Art. 26. Congedo matrimoniale
Art. 27. Trattamento in caso di gravidanza e puerperio
Art. 28. Gratifica natalizia
Art. 29. Previdenza Integrativa
Art. 30. Trattamento in caso di sospensione o riduzione di lavoro
Art. 31. Assenze
Art. 32. Permessi di entrata e di uscita
Art. 33. Diritto di assemblea
Art. 34. Permessi retribuiti
Art. 35. Accordo Interconfederale
Art. 36. Delega sindacale
Art. 37. Quota diffusione contratto
Art. 38. Lavoratori studenti
Art. 39. Diritto allo studio
Art. 40. Ambiente di lavoro
Art. 41. Trasferte
Art. 42. Regolamento del lavoro a domicilio
1° Definizione del lavoro a domicilio
2° Libretto personale di controllo
3° Responsabilità del lavoratore a domicilio
4° Retribuzioni
5° Maggiorazione della retribuzione
6° Lavoro notturno e festivo
7° Pagamento della retribuzione
8° Fornitura materiale
Art. 43. Servizio militare Art. 44. Cessione, trasformazione, trapasso di azienda
Art. 45. Indennità di preavviso e TFR in caso di morte
Art. 46. Reclami e controversie
Art. 47. Tutela dei licenziamenti individuali
Art. 48. Enti bilaterali
Art. 49. Inscindibilità delle disposizioni del contratto. Trattamento di miglior favore.
Art. 50. Decorrenza e durata
Art. 51. Periodo di prova
Art. 52. Lavoro a cottimo
Art. 53. Lavori nocivi e pericolosi
Art. 54. Trattamento di malattia ed infortunio
Art. 55. Consegna e conservazione degli utensili personali
Art. 56. Provvedimenti disciplinari
Art. 57. Ammonizioni, multe e sospensioni
Art. 58. Licenziamento per mancanze
Art. 59. Preavviso di licenziamento e di dimissioni
Art. 60. Trattamento di fine rapporto - Operai
Art. 61. Norme generali
Art. 62. Periodo di prova
Art. 63. Tirocinio presso diverse imprese
Art. 64. Durata dei tirocinio
Art. 65. Trattamento economico - Tabelle percentuali
Art. 66. Trattamento malattia ed infortunio
• Conservazione del posto:
Art. 67. Ferie
Art. 68. Gratifica natalizia
Art. 69. Insegnamento complementare
Art. 70. Attribuzione della qualifica
Art. 71. Decorrenza e durata
Art. 72. Periodo di prova
Art. 73. Trattamento in caso di malattia ed infortunio
Art. 74. Indennità maneggio denaro - cauzione
Art. 75. Doveri dell'impiegato
Art. 76. Provvedimenti disciplinari
Art. 77. Preavviso di licenziamento e di dimissioni
Art. 78. Trattamento di fine rapporto
Art. 79. Passaggio di qualifica
Tabella delle percentuali di retribuzione apprendisti da riferirsi alla retribuzione dell'operaio qualificato categoria «D» ai sensi dell'accordo interconfederale del 21/12/83 esclusi gli scatti di anzianità.
Fac-simile Allegato
• Cessione dell'azione
• Fac-simile Infortunio non sul lavoro a causa di terzi - Rivalsa
Accordo interconfederale del 27/2/1987 tra Cgil-Cisl-Uil e le organizzazioni artigiane.
Legge 1950/860
Legge 1953/4
Legge 1955/25
Legge 1970/300
Legge 1971/1204
Legge 1977/903
Legge 1982/297
Legge 1985/443
Legge 1987/56
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti dalle imprese artigiane del legno, arredamento e boschivi
Addì, 11 Novembre 1988 in Roma, tra l'Associazione Italiana Artigiani del Legno (Aial) - Cgia -, nell'ambito delle direttive Confederali […], l'Associazione Nazionale Tappezzieri Arredatori Italiani (Antai) […], la Federazione Nazionale Artigiani del Legno Arredamento Fnala-Cna […], la Confederazione Autonoma Sindacati Artigiani (Casa) […] e l'intervento della Federazione Nazionale di Categoria del Legno e arredamento […], la Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane (Claai) […] e la Federazione Nazionale Lavoratori Edili Affini e del Legno - Feneal - aderente alla Uil […], la Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni ed Affini - Filca - aderente alla Cisl […], dalla Federazione Italiana Legno Edilizia Industrie Affini ed Estrattive (Fillea) aderente alla Cgil […] è stato stipulato il presente: Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro da valere per le imprese artigiane, definite tali ai sensi della Legge 8 agosto 1985, n. 443, del settore legno-arredamento.
Il presente contratto vale per tutto il territorio nazionale per i dipendenti delle imprese artigiane del legno e dell'arredamento e boschive considerate tali dalla Legge n. 443 dell'8 agosto 1985 e successive modificazioni ed integrazioni, compresi i mestieri artistici e tradizionali del settore. Esso si applica nei sottoindicati mestieri in cui si usa la materia prima legno o agglomerati di legno con leganti vari (cemento, magnesite, resine, etc.):
- bigonciai, bottai, mastellai, tinai;
- cassai e cassettai, imballaggi e cesti in legno, ghiacciaie, cestai , cestinai e stuolai, pallets e contenitori;
- costruttori di barche e battelli, carpentieri navali, calafati e modellisti navali;
- intagliatori, intarsiatori e traforatori di legno, restauratori dei mobile, scultori;
- addobbatori e apparatori, tappezzieri in stoffa, fabbricanti di poltrone e trapunte, piumai e pennai, materassai;
- laboratori oggetti di paglia, impagliatori di sedie e fiaschi;
- laboratori di racchette, slitte, sci, articoli sportivi in genere, stecche da biliardi e lucidatori in legno;
- articoli casalinghi, articoli da disegno e didattici, articoli igienico- sanitari, fabbricanti utensili in legno, manufatti di legno in genere;
- bastoni, aste dorate e comuni, tornitori in legno, scope;
- manici da frusta;
- infissi e serramenti, avvolgibili;
- oggetti di sughero, granulati e agglomerati di sughero, sughero in plance, turaccioli comuni e da spumante;
- cartelloni stradali, pittori letteristi;
- allestimenti in genere, allestitori di scene;
- mobili imbottiti in genere, mobili e arredamenti vari, mobili e articoli vari di arredamento in giunco e in vimini;
- paniforti, pannelli di fibra, di lana di legno, di truciolare; agglomerati di legno con leganti vari;
Rientrano nella sfera di applicazione del presente contratto le imprese artigiane ai sensi della L. 443/85 del settore boschivo, escluse quelle inquadrate nel settore agricolo.
Premesso che non sono in alcun modo poste in discussione l'autonomia dell'attività imprenditoriale artigiana e le rispettive e distinte responsabilità di scelta e di decisione degli imprenditori artigiani delle loro organizzazioni e del sindacato dei lavoratori, le parti, valutata l'importanza che lo sviluppo della imprenditoria artigiana e del settore del legno ha assunto nell'economia generale del settore e del Paese, avuto riguardo altresì all'attuale situazione del comparto, concordano di attivare ad ogni livello nel rispetto delle reciproca autonomia un sistema di rapporti sindacali che consentano una più approfondita conoscenza delle problematiche che investono l'artigianato ed in particolare il settore del legno e dell'arredamento, finalizzata al raggiungimento di più consistenti ed elevati livelli occupazionali attraverso lo sviluppo delle imprese artigiane mediante l'acquisizione di tecnologie più avanzate ed il consolidamento delle strutture produttive e della loro autonomia. La funzione di questo settore, anche nelle dimensioni aziendali minime, è tale che abbisogna di una politica globale che colga gli elementi di peculiarità presenti nelle aziende del settore.
Annualmente, su richiesta di una delle parti, entro il primo quadrimestre, le organizzazioni nazionali di categoria degli artigiani forniranno alla FLC Nazionale le informazioni in loro possesso per comparto e per territorio in ordine allo stato e alle prospettive produttive e occupazionali delle imprese artigiane del settore, in relazione alla salvaguardia e sviluppo dell'occupazione ed alle linee di programmazione settoriali e generali.
Le parti concordano inoltre per un particolare reciproco impegno, ciascuno nella propria sfera di competenze, a favorire i progressi di consorziazione per lo sviluppo delle aziende artigiane e la ricerca nel settore nel quadro di un progetto complessivo nazionale regionale.
A livello Regionale saranno attuati incontri periodici, a richiesta delle parti per una verifica e valutazione congiunta degli andamenti strutturali del settore.
Nell'ambito di tali incontri le Associazioni artigiane predisporranno informazioni relative a:
1) consistenza delle imprese artigiane di settore e di comparto nell'ambito regionale;
2) andamenti produttivi;
3) struttura della occupazione e sua evoluzione;
4) piani di sviluppo quantitativo del settore e modificazione tecnologica;
5) bisogni formativi relativi alla introduzione di tecnologia.
Le parti si impegnano a finalizzare il confronto sulle materie di cui sopra ad interventi specifici per il settore, realizzando anche iniziative, per gli argomenti su cui emerga una valutazione comune, nei confronti delle Amministrazioni pubbliche competenti.
All'interno di tali iniziative assumono particolare valore interventi nei confronti della Regione sulle materie connesse agli investimenti agevolati e del credito, la creazione di adeguati strumenti per la formazione e qualificazione professionale, elementi di sostegno al sistema produttivo e ruolo dell'artigianato di settore nell'ambito della Regione, con particolare riguardo al problema delle materie prime, anche in relazione ai piani di forestazione demandati alle Regioni dal PFN.
A livello delle strutture organizzative imprenditoriali (provinciali e comprensoriali) le associazioni degli artigiani competenti per territorio, forniranno di norma annualmente alle organizzazioni sindacali elementi conoscitivi globali per settori e comparti produttivi riguardanti:
- la struttura dell'occupazione suddivisa per età e sesso;
- i volumi di investimenti effettuati nel corso dell'anno con particolare riferimento ai finanziamenti agevolati;
- le prospettive di espansione dei singoli comparti anche in relazione all'attuazione su scala territoriale delle scelte programmatiche regionali, con particolare riferimento allo sviluppo dell'occupazione;
- le eventuali ristrutturazioni, diversificazioni e riconversioni della produzione.
Su tali problemi, a richiesta di una delle parti, seguiranno incontri allo scopo di effettuare un esame congiunto:
A) sui livelli occupazionali e sulla mobilità della manodopera;
B) sullo stato di applicazione della legge di parità uomo donna (903/77) e delle leggi sull'occupazione giovanile;
Fermi restando i livelli di incontro fissati, il confronto potrà essere effettuato dall'istanza superiore in assenza delle strutture organizzative delle parti contraenti ai livelli richiesti.
Viene esclusa l'applicazione di tali procedure a livello delle singole imprese. In riferimento a quanto sopra resta salvaguardato il vincolo del segreto professionale previsto dalla Legge.
Le Associazioni Artigiani forniranno - nel quadro degli incontri previsti a livello regionale, informazioni in loro possesso sul lavoro decentrato alle imprese artigiane divise per settore, con riferimento ai tipi di lavorazioni interessate ed alle aree territoriali.
Le Associazioni Artigiane assumeranno iniziative relative allo sviluppo imprenditoriale nelle imprese artigiane interessate ai processi di decentramento, nonché alle condizioni dei lavoratori in esse occupati e promuoveranno iniziative unitarie di ricerca su nuove tecnologie produttive per nuove forme di organizzazione del lavoro, per una efficace e dinamica commercializzazione dei prodotti, ciò al fine di dare un ruolo autonomo alle aziende artigiane, di favorire la pluricommittenza, di ridurre sensibilmente la loro subordinazione dalle grandi e medie imprese. In proposito le parti si impegnano al confronto ed all'esame congiunto ai livelli territoriali indicati, per definire iniziative coordinate atte a verificare e garantire la continuità del flusso delle commesse per le aziende di lavorazione per conto terzi e ad attuare iniziative per lo sviluppo occupazionale nelle aziende artigiane.
Informazioni lavoro a domicilio
Le Associazioni Artigiane forniranno i dati in loro possesso relativi al lavoro a domicilio alle strutture a livello territoriale delle parti stipulanti il presente contratto.
Le informazioni ai vari livelli formeranno oggetto di confronto tra le parti, che ferma restando la reciproca autonomia, potranno determinare possibili iniziative convergenti nei confronti del Governo centrale Regionale o locale, nonché con Enti pubblici e privati.
Le Associazioni artigiane e la Feneal-Filca-Fillea confermano l'intento comune di favorire lo sviluppo di un corretto sistema di relazioni industriali a livello nazionale e regionale.
In questo ambito, anche con l'obiettivo di consentire una corretta attuazione di quanto previsto in materia di sistema di informazioni, le parti costituiscono un osservatorio congiunturale nazionale.
Compiti dell'Osservatorio sono:
- la valutazione e lo studio di progetti volti a migliorare la qualificazione e la formazione professionale. In tema di formazione professionale, l'Osservatorio svolgerà compiti di coordinamento e di indirizzo delle esperienze territoriali;
Allo scopo di garantire la continuità e di ampliare il flusso delle informazioni di cui sopra, le parti potranno attivare adeguati rapporti nei confronti di Enti Pubblici, Istituti di ricerca pubblici e privati, ecc., anche attraverso convenzioni.
L'Osservatorio congiunturale nazionale è composto da rappresentanti designati da ciascuna delle parti.
L'Osservatorio si riunisce periodicamente in relazione ai suoi programmi di attività o su richiesta di una delle parti.
Per le stesse finalità, con gli stessi compiti e la medesima composizione ed in raccordo con l'Osservatorio Nazionale, saranno costituiti Osservatori congiunturali regionali quando le parti a livello regionale ne ravvedano l'esigenza e comunque nell'ambito delle indicazioni territoriali fornite dall'Osservatorio Nazionale.
Le parti concordano nella individuazione di un livello regionale di trattativa, che terrà conto delle condizioni socio-economiche e delle dinamiche occupazionali del territorio.
In tale ambito potranno essere affrontate le problematiche connesse allo sviluppo economico ed occupazionale del settore, anche rispetto agli interventi di politica economica e finanziaria posti in essere dalle Regioni sulla base delle competenze ad esse attribuite in materia di artigianato, e dagli Enti pubblici ed economici operanti sul territorio, allo scopo di stimolare e cogliere tutte le opportunità e risorse del settore.
In particolare potranno essere oggetto di trattativa a livello regionale i seguenti argomenti:
- piani articolanti di utilizzo per la formazione professionale;
- gestione dell'accordo interconfederale del 27 febbraio 87 nella parte relativa agli esuberi e mobilità, sulla base delle innovazioni legislative necessarie di cui all'accordo stesso;
- esame preventivo di situazioni temporanee di crisi produttive del settore;
- gestione dell'art. 7 dell'accordo interconfederale del 27 febbraio 87 (contratti formazione lavoro, mobilità, ecc.);
- gestione di quanto esplicitamente demandato da accordi interconfederali e nazionali e dal CCNL di categoria a livello regionale o territoriale.
Gli accordi raggiunti a livello regionale escludono qualsiasi altro livello di trattativa territoriale. A qualunque altro livello territoriale non possono realizzarsi trattative se non dopo aver verificato l'impossibilità di trattative a livello regionale.
Fermo restando quanto previsto dall'accordo interconfederale del 27 febbraio 87 relativamente alla non ripetitività dei contenuti della contrattazione, non potranno essere oggetto di trattativa in sede regionale materie già definite a livello interconfederale e/o nazionale di categoria.
Le parti, nello stabilire tali procedure, individueranno regionalmente tempi e modalità degli incontri.
In presenza di aree ad alta concentrazione settoriale, le parti a livello regionale, di comune accordo, potranno demandare la trattativa sulle materie sopra indicate.
In nessun caso si potrà realizzare più di un livello di trattativa sub-nazionale.
Le parti costituiscono una commissione paritetica allo scopo di esaminare l'attuale inquadramento professionale contrattuale. Detta commissione si riunirà entro quattro mesi dalla data di stipula del presente contratto.
Fermo restando che nulla viene innovato alle disposizioni legislative relative al l'orario di lavoro, la durata dell'orario normale contrattuale viene stabilità in 40 ore settimanali, ripartite su 5 giorni.
Per ogni ora di lavoro prestata dal lavoratore oltre l'orario settimanale sopra indicato e sino a 44 ore settimanali, in aggiunta alla normale retribuzione, l'azienda corrisponderà, ai soli effetti contrattuali, una maggiorazione del 25% sulla retribuzione globale di fatto.
È fatto salvo quanto previsto all'art. 11 (flessibilità).
Considerate le particolari caratteristiche del settore ed anche allo scopo di contenere l'entità dei ricorsi allo straordinario ed a sospensioni del lavoro connessi a tale caratteristica, viene introdotta la flessibilità dell'orario contrattuale di lavoro.
Per far fronte alle variazioni di intensità dell'attività lavorativa dell'azienda o di parti di essa, l'azienda potrà realizzare diversi regimi di orario in particolari periodi, con il superamento dell'orario contrattuale sino ai limite delle 48 ore settimanali, per un massimo di sessanta ore nell'anno.
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre i limiti di cui al 4° comma dell'art. 10.
Le parti stabiliscono inoltre che possono essere assunti con contratto a termine nei limiti di 1 lavoratore ogni 3 o frazione, assunti a tempo indeterminato. Sono esclusi dal computo del numero dei lavoratori a tempo indeterminato gli assunti con contratto di formazione e gli apprendisti.
Le parti convengono l'integrale recepimento della disciplina contenuta nell'accordo interconfederale del 21.7.1988 per gli istituti previsti, anche a modifica e superamento delle precedenti intese categoriali, che si intendono da esso sostituite.
A) 1° controlla l'applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali;
2° propone la ricerca, l'elaborazione e l'attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la salute e l'integrità fisica dei lavoratori;
3° partecipa agli accertamenti relativi ai fattori di rischio e/o nocività;
I medici e gli esperti incaricati delle indagini e degli accertamenti di cui si tratta, sono vincolati al segreto sulle tecnologie e sui metodi di produzione di cui possono venire a conoscenza nello svolgimento dell'incarico loro affidato.
Le modalità di attuazione degli interventi di cui al punto B) sopraindicati formeranno oggetto di accordo fra la direzione aziendale e la rappresentanza aziendale.
b) il registro dei dati biostatistici, tenuto ed aggiornato a cura degli enti a disposizione della RSA nel quale saranno annotati i dati statistici delle visite mediche e degli esami periodici, nonché le assenze per infortunio e malattie professionali;
- visite di idoneità effettuate da enti pubblici ai sensi dell'art. 5 comma 3° della Legge 20 maggio 1970 n. 300;
In considerazione delle caratteristiche delle aziende ed allo scopo di garantire l'attuazione completa ed uniforme della normativa prevista dal presente articolo, il registro dei dati ambientali biostatistici, il libretto sanitario di rischio, possono anche essere elaborati di comune accordo tra le parti a livello territoriale, preferibilmente se regionale.
L'elenco di cui sopra verrà fornito entro 6 mesi dalla data di stipula del contratto e verrà aggiornato con criteri indicati nel precedente capoverso in caso di modifica delle lavorazioni che comportino l'impiego di nuove sostanze.
Nelle imprese in cui, date le dimensioni, non è prevista la RSA il Rappresentante sindacale come previsto dall'Accordo Interconfederale 21.7.88, ai sensi dell'art. 9 della Legge 300, si rende parte interessata all'attuazione delle norme di cui ai n. 1° - 2° - 3° del punto A) e in questo caso le rimanenti norme del presente articolo sono demandate alle organizzazioni territoriali datoriali e dei lavoratori.
1° Definizione del lavoro a domicilio:
2° Libretto personale di controllo:
4° Retribuzioni:
La compilazione e l'approvazione delle tariffe e del loro aggiornamento, in esecuzione agli accordi di cui sopra, si intendono devolute alle Associazioni Provinciali Artigiane e dei Lavoratori; questi ultimi potranno avvalersi della partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori a domicilio interessati, tenendo presente le caratteristiche delle varie produzioni e il trattamento economico riservato ai dipendenti operai cottimisti che svolgono analoghe mansioni all'interno dell'azienda e delle aziende interessate.
8° Fornitura materiale:
Per tutto quanto non è espressamente disposto dalla presente regolamentazione del lavoro a domicilio, valgono le norme di legge e quelle stabilite dal contratto per gli operai interni della categoria, in quanto compatibili con la specialità del rapporto.
Sulla base dell'art. 4 dell'accordo interconfederale del 21 dicembre 1983, nonché ai sensi dell'Accordo interconfederale 27.2.1987 le parti s'impegnano a promuovere ogni iniziativa affinché nei tempi più stretti vengano realizzati gli incontri di verifica a livello territoriale e nazionale necessari per la costituzione degli Enti bilaterali.
A tale fine le parti si impegnano ad incontrarsi entro il mese di febbraio 1985 per esaminare le problematiche relative alla formazione professionale di settore.
Sono considerati nocivi i lavori di verniciatura alla nitrocellulosa col sistema a spruzzo, di verniciatura o lucidatura con sistemi a spruzzo con poliesteri, di produzione di agglomerati con catrame, di trattazione del legno a base di sostanze tossiche, e sempreché, nonostante i mezzi di protezione adottati dalla ditta, possano derivare ai lavoratori intossicazioni o lesioni pregiudizievoli.
c) non esegua il lavoro affidatogli secondo le istruzioni ricevute e lo esegua con negligenza o con voluta lentezza;
b) danneggiamento colposo al materiale dello stabilimento o al materiale di lavorazione;
h) recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nell'art. 7 (multe e sospensioni) della presente regolamentazione per i lavoratori quando siano stati comminati due provvedimenti di sospensione di cui allo stesso articolo 7;
l) danneggiamento volontario al materiale dell'impresa o ai materiale di lavorazione;
Oltre alle normali registrazioni sul libretto di lavoro, le imprese rilasceranno all'apprendista, un documento che attesti i periodi di tirocini già compiuti e le attività per le quali sono stati effettuati. […]
La durata normale del periodo di apprendistato è la seguente:
1) Lavorazione manuale, artistica, tradizionale, ad alto contenuto tecnico e professionale, ad esempio:
Doratori; laccatori; arredatori di interni (mobilieri, tappezzieri, etc.), su progetto, in stile, e/o su misura; ebanisti; restauratori; liutai; intagliatori; intarsiatori; scultori; modellisti; costruttori e riparatori di barche e natanti; costruttori e riparatori di articoli sportivi;
1° Gruppo - fino a 20 anni - 5 anni
2-A) Lavorazioni di carattere tradizionale meccanizzate a medio contenuto professionale, ad esempio:
Lucidatori; traforisti; corniciai; tornitori; lavorazione del vimini e del giunco; addobbatori; tappezzieri; materassai; abbozzatori; lavorazione del mobile e serramenti e infissi non standardizzati; oggettistica ed articoli da regalo; lavorazione speciale del sughero;
2° Gruppo A - fino a 20 anni - 3 anni e 4 mesi
2-B) Impiegati in possesso del titolo di studio non superiore alla scuola d'obbligo: operatori contabili, addetti alla fatturazione e/o a pratiche amministrative.
2° Gruppo B - fino a 20 anni - 2 anni
3) Lavorazioni semplici a carattere ripetitivo meccanizzate e/o in serie, ad esempio:
produttori in imballaggi; contenitori; battiscopa; aste per cornici; pallets; manici; scope; segherie; sughero; mobili o infissi o parti di questi (pannelli, semilavorati e accessori); canestrai.
3° Gruppo - fino a 20 anni - 1 anno e 6 mesi
Punto 1 Per le attività di cui ai gruppi 1 e 2 realizzate con lavorazioni meccanizzate ed esclusivamente in serie, si applicano le durata previste per il gruppo 3.
Punto 2 Le lavorazioni elencate ai fini della collocazione degli apprendisti nei gruppi, previsti dall'accordo interconfederale del 21 dicembre 1983, non esauriscono il numero delle lavorazioni esistenti. Gli apprendisti assunti in imprese le cui lavorazioni non sono citate saranno collocati nei vari gruppi secondo i criteri analogici
Punto 3 Le parti si danno atto di aver dato corretta applicazione all'accordo interconfederale del 21.12.83, sul trattamento economico degli apprendisti, fissando a livello nazionale il periodo iniziale in valori che, seppur scaglionati, sono nella media ponderale comprensivi delle percentuali previste dall'accordo stesso.
1) elevazione fino a 23 anni dell'età di assunzione degli apprendisti per qualifiche ad alto contenuto professionale indicate e riferibili al 1° gruppo della presente normativa;
2) ferma restando la durata del periodo di apprendistato individuata al 1° gruppo, la retribuzione andrà calcolata secondo quanto previsto al successivo art. 65.
Nell'intento di realizzare, attraverso l'attuazione e la sperimentazione di tutti gli strumenti previsti dalle leggi vigenti, una attenta gestione del mercato del lavoro che, anche con l'applicazione dell'art. 21, 5° comma L. 56/87 risulti coerente con le specifiche esigenze delle imprese artigiane, le parti concordano di procedere all'ingresso di lavoratori di cui al punto 1) esclusivamente facendo ricorso all'apprendistato e non anche attraverso CFL. L'esclusione del ricorso al CFL non sarà operante per i lavoratori per i quali non risulti ammissibile la stipula di un contratto di apprendistato, ex L. 56/87 art. 21, 5° comma.