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Timestamp: 2020-05-29 17:08:30+00:00
Document Index: 119935365

Matched Legal Cases: ['art. 1284', 'art. 23', 'art. 2', 'art. 118', 'art. 4', 'art. 119']

Le modifiche Unilaterali dei tassi e delle condizioni contrattuali da parte delle Banche
Spesso accade che la banca modifichi il costo del denaro finanziato e, cioè, il tasso d’interesse debitore. Questa modifica però, pur se motivata dalla variazione dei costi a carico della banca per l’acquisto della provvista, non da la possibilità al correntista di conoscere previamente l’effettivo onere dell’operazione.
La Giurisprudenza ha spesso riconosciuto l’inefficacia di simili variazioni unilaterali disponendo, in caso di addebito di interessi al tasso superiore a quello legale, l’applicazione dell’art. 1284 cod. civ. con conseguente ricalcolo, quindi, al tasso legale.
Anche l'organo di vigilanza ha sempre avuto a cuore la preoccupazione di uniformare le regole di trasparenza e correttezza tra banche e Clienti ed infatti la Banca d’Italia ha prescritto agli istituti bancari precise regole riunite in un testo dal titolo: “Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti”.
Lo scopo della disciplina è quello di rendere effettiva, sia pure nei limiti dell’autonomia negoziale di ogni intermediario, la conoscibilità da parte della clientela degli elementi essenziali del rapporto contrattuale: ciò prima ancora della sua instaurazione.
Tali regole, applicabili a tutte le operazioni e servizi aventi natura bancaria e finanziaria (anche fuori dai locali commerciali), tranne ai servizi ed attività di investimento di cui all’art. 23 del Testo Unico Finanziario, ovviamente, non costituiscono fonte di legge, bensì, sotto vari aspetti, ribadiscono quanto già imposto dal Testo Unico Bancario, dal codice civile, dal codice del consumo o da altre specifiche norme (ad esempio, in tema di variazioni contrattuali, art. 2 sezione IV che richiama il testo dell’art. 118 T.U.B.; oppure, in merito al diritto del cliente di ottenere copia della documentazione, art. 4 sezione IV che ribadisce quanto già disposto dall’art. 119 T.U.B.). È stato, infatti, precisato che la disciplina deve essere considerata unitamente alle altre norme previste dall’ordinamento a tutela della correttezza e trasparenza.
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