Source: https://forum.tuttostranieri.it/d/22051
Timestamp: 2018-03-21 12:27:56+00:00
Document Index: 63369304

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2', 'art 9', 'art. 10', 'art. 328', 'art 5', 'art. 2', 'art. 10', 'art 5', 'art. 2', 'art. 9', 'sentenza ']

Cittadinanza per Residenza in meno di un anno - Tutto Stranieri
Cittadinanza per Residenza in meno di un anno
In questo topic vorrei riunire TUTTE le informazioni per ottenere la Cittadinanza Italiana -per Residenza- in meno di un anno.
Moltissime delle indicazioni qui riportate valgono anche per la Cittadinanza -per Matrimonio- , possono essere trovate in questo topic http://www.tuttostranieri.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=19430(vorrei ringraziare l\' utente Senesef dalle cui indicazioni ho attinto a piene mani.. il famigerato -copia & incolla-)
Come tutti ben sappiamo, e\' possibile presentare Istanza di richiesta della Cittadinanza Italiana per Residenza dopo 10 (dieci) anni di residenza in questo Paese, a mio modesto parere, un Cittadino straniero che abbia lavorato, pagato le tasse e rispettato la Legge per almeno 10 anni in Italia ha tutti I diritti di vedersi riconosciuta la Cittadinanza Italiana nel piu\' breve tempo possibile senza sottostare a eventuali capricci o soprusi burocratici.
La Sentenza del Tar Lazio n. 33280 dell’8 novembre 2010 viene a nostro favore e cosi\' recita:
Il Tar Lazio interviene con la pronuncia n. 33280 dell’8 novembre 2010
L’Amministrazione è chiamata a rispondere sulla domanda di concessione della cittadinanza italiana (per residenza) entro il termine di 730 giorni.
Secondo il Tar Lazio, che si è pronunciato con la sentenza n. 33280 dell’8 novembre 2010, il ritardo nella conclusione del procedimento concessorio in questione costituisce un comportamento inerte ingiustificato, contrastante con il generale principio di correttezza nei rapporti tra Pubblica Amministrazione e cittadino cui è informata la disciplina del procedimento di cui alla legge n. 241/90, che nel caso in esame, avrebbe dovuto indurre l’amministrazione a pronunciarsi con un provvedimento espresso sull’istanza del ricorrente.
Il termine dei 730gg parte dal giorno della presentazione dell\' Istanza e NON, come alcuni uffici vorrebbero farci credere dopo alcuni mesi, questo e\' un altro sopruso che dobbiamo combattere.
Secondo me il termine di 730gg e\' da considerare un lasso di tempo massimo, e non minimo, se consideriamo che, per legge, gli uffici pubblici hanno 30gg di tempo per sbrigare una pratica se ne deduce che abbiamo ampio margine per ottenere quanto dovuto in un tempo assai piu\' breve.
Analizziamo i passi principali per ottenere la Cittadinanza per residenza:
0) Presentazione dell\'istanza - Responsabilità: istante
1) Avvio del procedimento - Responsabilità: Prefettura - UTG
2) Raccolta pareri da parte della Prefettura - UTG e conclusione della prima parte dell\'istruttoria - Responsabilità: Prefettura - UTG
3) Raccolta pareri servizi segreti e conclusione istruttoria - Responsabilità: Ministero dell\'interno
4)Produzione decreto di concessione cittadinanza - Responsabilità: Ministero dell\'Interno
5)Firma decreto di concessione cittadinanza: Responsabilità: Presidente della Repubblica
6)Invio decreto alla Prefettura - UTG: Responsabilità: Ministero dell\'Interno
7)Notifica decreto all\'interessato - Responsabilità: Prefettura – UTG
8)Giuramento – Responsabilita\' Comune
La durata massima dell\'intero procedimento (passi 0 - 7) è fissata dalla legge ed è pari a 730 gg, come confermato anche dalla Sentenza del TAR sopra riportata, però, alcuni passi del procedimento hanno una durata massima stabilita da decreti attuativi e regolamenti connessi alla Legge 5 N. 91/1992.
In particolare, il D.P.R 362/94 (Disciplina procedimenti di acquisto cittadinanza) art. 2 comma 1 prevede che la Prefettura debba trasmettere entro 30 (trenta) giorni dalla presentazione dell’istanza la documentazione definitiva con le proprie osservazioni al Ministero dell’Interno. Di conseguenza, la prima parte dell\'istruttoria di responsibilità della Prefettura (passi #1,2,3) deve essere completata entro 30 gg.
E\' possibile quindi, per l\'aspirante Cittadino, vigilare sull\'operato della Prefettura / Ministero dell\'Interno in modo che i passi aventi una durata massima stabilita dalla legge siano effettivamente conclusi in tempo.
Prima di andare avanti con l\' analisi dei rispettivi punti, vorrei ricordare che, in Italia, TUTTI i Cittadini sono uguali davanti alla Legge.
La Costituzione Italiana NON prevede che l\'impiegato di turno di chissa\' quale ufficio si possa permettere di essere al di sopra della Legge, quando andiamo in un qualunque ufficio, dobbiamo ricordarci che, l\'impiegato con cui parliamo, ci deve rispetto perche\' e\' pagato ANCHE dalle nostre tasse, esiste ancora, in Italia, il reato PENALE di abuso di atti d\' ufficio, ricordiamocelo, sempre.
Sono contento che hai fatto il Topic.Quindi mo\' ci mettiamo al lavoro e mettiamo in evidenza a tutti.....come ho scritto io presento la domanda il 18/12 e sono pronto a dare battaglia ( oltre quella con la mia ex moglie) e sono \"armato\" a chiedere accesso agli atti gia\' dalla prima settimana dopo la richiesta....
Originally posted by Elessar - 25 November 2010 : 04:06:15
Ma non dormi mai?!?!
un momento.. non ho finito con il topic, adesso devo analizzare i punti, uno per uno...
Qui di seguito andiamo ad analizzare i passi da seguire per cercare di ottenere la Cittadinanza Italiana in mano di un anno, il tutto e\' gia stato discusso in questo topic http://www.tuttostranieri.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=19430ringrazio ancora l\' utente Senesef che si e\' preso la briga di riunire, in un unico topic, tutte le informazioni sparse qua\' e la\' nel forum
Passo #0 - Richiesta dei nominativi dei responsabili del procedimento di concessione della cittadinanza italiana
Sotto il profilo legale, il procedimento di concessione della cittadinanza italiana è avviato nel momento in cui viene presentata l\'istanza e prevede che ci siano dei responsabili del procedimento
Ricevere i nominativi dei responsabili del procedimento nell\'ambito dell\'organizzazione dell\'Ufficio Territoriale del governo.
Inoltrare una richiesta di informazioni e di accesso agli atti.
* Funzionario responsabile Ufficio Cittadinanza c/o Ufficio Territoriale del Governo nella provicia di residenza
* Prefetto Pro-Tempore c/o UTG provincia di residenza
I nominativi del funzionario responsabile dell\'Ufficio Cittadinanza e del Prefetto Pro Tempore sono reperibili sul sito della prefettura della propria provincia di residenza (homepage: www.prefettura.it)
Dopo 7 giorni dalla presentazione dell\'istanza
* Raccomandata A/R con ricevuta di ricevimento
Modello di documento:
All’Ufficio Territoriale del Governo di Provincia di Residenza
a.c.a. Funz. Resp. Ufficio Cittadinanza
Via XXX, n. Y
CAP - Città (Provincia)
a.c.a. Prefetto Pro-Tempore Nominativo Prefetto S.P.M.
Oggetto: RICHIESTA DI INFORMAZIONI ED ACCESSO AGLI ATTI relativamente al procedimento di concessione della cittadinanza italiana di XXXXXXXXXX
-Nome_____ Cognome_______ cittadino/a indicare nazionalità, nato/a a Città, il XX/YY/ZZZZ, residente a Città in Via XXX, N. Y, tel. XXX/YYYYYYYY, cell. XXX/YYYYYYYY
nel nome e nell\' interesse proprio,
1)che il sottoscritta Nome_____ Cognome_______ , cittadino/a indicare nazionalità è titolare di una carta di soggiorno N. XXXXXX rilasciata in data XX/YY/ZZZZ dalla Questura di Città;
3)che il sottoscritto hanno presentato in data XX/YY/ZZZZ presso la Prefettura di Città, Ufficio Cittadinanza di Via XXX, N. Y, l’istanza per l’ottenimento ai sensi dell’art 9 della legge n°91/1992
4)che in data XX/YY/ZZZZ in occasione della presentazione dell’istanza atta all’ottenimento della cittadinanza italiana per il sottoscritto Nome_____ Cognome_______ non gli sia stato comunicato l’avvio del procedimento della stessa e neanche il numero di protocollo della propria pratica;
-ai sensi degli artt. 4 e 5 della legge n. 241/1990, che siano indicati i nomi dei funzionari responsabili dei procedimenti sopra citati e lo stato degli atti relativi al procedimento de quibus.
-ai sensi degli art. 10, 22, 23, 25 della legge n. 241/1990 che possano prendere visione e acquisire copia degli atti del procedimento.
L\'inottemperanza della presente diffida non potrà non essere considerata come un\'intenzione volontaria con tanto di elemento soggettivo, elemento psicologico, dolo e consapevolezza della ingiustificata omissione.
1. copia dei documenti di identità;
2. copia della ricevuta di presentazione della documentazione per ottenimento della cittadinanza del sottoscritto
Allegati: copia della carta d’identità del sottoscritto
Caro Pasquino,purtroppo no!!Ultimamente con i guai con la ex moglie non riesco ne a riposare ne a dormiare.....quindi che di meglio per tirarsi su che Tuttostranieri!!!
Si\' si aspetto che fai tutti i passi e poi mi metto anch\'io ad elaborare il piano d\'azione da fare.......e poi speriamo bene.... (sempre se la ex nn mette i bastoni tra le ruote )
P.s Vedo anche te che dormi presto di notte.......
Passo #0.1 - Primo accesso agli atti
Dopo aver inviato la richiesta di nominativi dei responsabili del procedimento e di accesso agli atti, il risultato atteso è una comunicazione da parte della Prefettura-UTG contenente i nominativi dei responsabili ed autorizzazione ad effettuare l\'accesso agli atti in un periodo di tempo ben determinato (generalmente una finestra di 30 giorni a partire dalla data di invio della risposta).
L\'accesso agli atti ha l\'obiettivo di determinare lo stato in cui si trova il procedimento ed acquisire informazioni utili per accelerarne il decorso. Durante l\'accesso agli atti, l\'interessato potrà prendere visione dell\'intera documentazione sia in formato cartaceo (in genere coincidente con l\'istanza e la documentazione allagata) che in formato elettronico (contenuto del fascicolo elettronico creato nel SICITT). In merito alle informazioni presenti nel sistema informatico, molto spesso le Prefetture si rifiutano di mostrarle all\'interessato adducendo motivazioni di sensibilità dei dati contenuti in quanto riferibili ad un procedimento interno alla pubblica amministrazione (endo-procedimento).
Occorre far presente che l\'articolo 15 della Legge 11 febbraio 2005, n. 15 estende il concetto di documento amministrativo specificando che per \"documento amministrativo\", ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento, detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse, indipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica della loro disciplina sostanziale
Nel caso in cui anche di fronte a tale evidenza ci sia un rifiuto nel consentire l\'accesso a tali informazioni, il consiglio è di richiedere verbalmente le informazioni riportate nella checklist e di far includere la risposta nel verbale di accesso.
Di seguito una check-list sulle informazioni da acquisire ed i controlli da effettuare durante l\'accesso agli atti.
-verificare che il procedimento sia stato avviato mediante creazione di un fascicolo elettronico nel sistema SICITT ed attribuzione del codice K10 di protocollazione
-verificare che siano stati richiesti i pareri alle altre istituzioni coinvolte (tribunale, questura, comune);
-annotare i riferimenti (es. numero di protocollo) delle richieste effettuate alle suddette istituzioni;
-verificare le date di richiesta dei pareri e delle eventuali risposte ricevute;
-richiedere una copia di tutti i documenti / informazioni presenti nella pratica oppure trascrivere il tutto in caso di diniego;
-richiedere la redazione di un verbale sull\'accesso agli atti.
Entro il termine indicato dalla Prefettura per eseguire l\'accesso agli atti (tipicamente 30 giorni dalla data di risposta)
Passo #1 - Avvio del procedimento
Sotto il profilo legale, il procedimento di concessione della cittadinanza italiana è avviato nel momento in cui viene presentata l\'istanza in Prefettura. Il risultato atteso dopo l\'invio della prima comunicazione e successivo accesso agli atti è che il procedimento sia stato effettivamente avviato mediante l\'immissione della pratica nel sistema informatizzato SICITT.
Nel caso in cui la Prefettura/UTG non abbia risposto in modo adeguato alla prima comunicazione oppure i riscontri effettuati durante l\'accesso agli atti non siano confortanti (es. istanza ancora da lavorare), occorre procedere con una diffida adempiere per l\'avvio del procedimento ed effettuare un ulteriore accesso agli atti.
Ricevere una conferma ufficiale sull\'avvio del procedimento e notifica del numero di protocollo della pratica (codice K10).
Inoltrare una diffida ad adempiere per l\'avvio del procedimento e richiesta di accesso agli atti.
* Funzionario responsabile Ufficio Cittadinanza c/o UTG provicia di residenza
* Prefetto c/o UTG provincia di residenza
Dopo 30 giorni dalla presentazione dell\'istanza oppure dopo 30 giorni dall\'invio della prima comunicazione (passo #0, fa fede la data di ricezione sull\'avviso di ricevimento della raccomandata).
Al UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO di ________
_____ - ________
- che tutt’oggi, collegandosi al sito web del Ministero dell’Interno, e consultando lo stato della domanda risulta: “l\'istruttoria è stata avviata. Si è in attesa dei pareri necessari alla definizione della pratica”;
- che l’articolo 3 della legge 18.04.1994 n.362 recita: “1. Per quanto previsto dagli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241, il termine per la definizione dei procedimenti di cui al presente regolamento e\' di settecentotrenta giorni dalla data di presentazione della domanda”. Si può quindi dire che il termine sia ampiamente decorso;
Diffidano ad adempiere, nell\'interesse del sottoscritto __________:
- ai sensi degli artt. 4 e 5 della legge n. 241/1990, che siano indicati i nomi dei funzionari responsabili dei procedimenti sopra citati, lo stato degli atti relativi al procedimento de quibus e che i responsabili dei competenti servizi compiano gli atti del loro ufficio o espongano le ragioni del ritardo, a norma dell\'art. 328 c.p. così come modificato dalla legge 16 aprile 1990 n. 86;
\"L\'inottemperanza della presente diffida non potrà non essere considerata come un\'intenzione volontaria con tanto di elemento soggettivo, elemento psicologico, dolo e consapevolezza della ingiustificata omissione.\"
Passo #1.1 - Accesso agli atti
Dopo aver inviato la richiesta la diffida ad adempiere per l\'avvio del procedimento e la richiesta di accesso agli atti, il risultato atteso è una comunicazione da parte della Prefettura-UTG contenente la conferma sull\'avvio del procedimento con attribuzione del codice K10 e l\'autorizzazione ad effettuare l\'accesso agli atti in un periodo di tempo ben determinato (generalmente una finestra di 30 giorni a partire dalla data di invio della risposta).
L\'obiettivo di questa nuova sessione di accesso agli atti è quello di determinare lo stato in cui si trova il procedimento ed acquisire informazioni utili per accelerarne il decorso. Valgono le stesse considerazioni espresse nel passo #0.1
Passo #1.2 - Ricorso alla commissione di accesso agli atti
Nel caso in cui la Prefettura-UTG non autorizzi l\'accesso agli atti richiesto nei passi #0 e #1 oppure durante l\'accesso agli atti sia negato l\'accesso ad informazioni utili si rende necessario alla commissione di accesso contro il silenzio-rigetto della Prefettura oppure di inadempienza della Prefettura. Il ricorso a tale commissione ha un iter veloce ed, in considerazione del potere ispettivo esercitato nei confronti della P.A. inadempiente, assicura che l\'interessato possa accedere agli atti in base alle disposizione della Legge 241/1990 e successive modifiche.
L\'obiettivo del ricorso è di attivare l\'intervento della Commissione di Accesso nei confronti della Prefettura-UTG affinchè autorizzi l\'interessato ad esercitare il diritto di accesso agli atti del procedimento della concessione della cittadinanza italiana.
Inoltrare un ricorso alla commissione di accesso agli atti.
* Commissione per l\'accesso ai documenti amministrativi c/o Presidenza del Consiglio dei Ministri - Via della Mercede, n. 9 - 00187 Roma
Entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta di accesso agli atti inoltrata alla Prefettura-UTG (fa fede la data di ricezione riportata sull\'avviso di ricevimento della raccomandata)
* email: commissione.accesso@governo.it
* Fax: 06.6779.6684
Alla Commissione per l\'accesso ai documenti amministrativi
fax:06.6779.6684
e-mail: commissione.accesso@governo.it
Oggetto: Ricorso contro silenzio-rigetto Prefettura di Provincia - Ufficio Cittadinanza
-Nome_______ Cognome_______ cittadino/a indicare nazionalità, nato/a a Città, il XX/YY/ZZZZ, residente a Città in Via XXX, N. Y, tel. XXX/YYYYYYYY, cell. XXX/YYYYYYYY
1)che il sottoscritto Nome_______ Cognome_______ , cittadino/a indicare nazionalità è titolare di una carta di soggiorno N. XXXXXX rilasciata in data XX/YY/ZZZZ dalla Questura di Città;
2)che il sottoscritto ha presentato in data XX/YY/ZZZZ presso la Prefettura di Città, Ufficio Cittadinanza di Via XXX, N. Y, l’istanza per l’ottenimento ai sensi dell’art 5 della legge n°91/1992
3)che in data XX/YY/ZZZZ in occasione della presentazione dell’istanza atta all’ottenimento della cittadinanza italiana per il sottoscritto Nome_______ Cognome_______ non gli è stato comunicato l’avvio del procedimento della stessa e neanche il numero di protocollo della propria pratica;
4)che ai sensi del D.P.R. n. 362/1994 art. 2 comma 1: \"L\'autorità che ha ricevuto l\'istanza di cui all\'articolo 1 ne trasmette in ogni caso immediatamente copia al Ministero dell\'interno, ed entro trenta giorni dalla presentazione, salvo il caso previsto dal comma 2, inoltra al Ministero stesso la relativa documentazione con le proprie osservazioni.\"
5)che il sottoscritto, non avendo ricevuto nessuna comunicazione di avvio del procedimento, in data XX/YY/ZZZZ, ha inoltrato alla Prefettura di Provincia una comunicazione scritta di diffida ad adempiere e richiesta di accesso agli atti ai sensi degli art. 10, 22, 23, 25 della legge n. 241/1990 tramite raccomandata con ricevuta di ritorno;
6)che la Prefettura di XXXX ha ricevuto detta comunicazione in data XX/YY/ZZZZ
a)che, in data XX/YY/ZZZZ, sono trascorsi i trenta giorni a disposizione della Prefettura di XXXX per concludere l\'istruttoria di propria competenza nell\'ambito del procedimento di concessione della cittadinanza italiana;
b)che, in data XX/YY/ZZZZ, sono trascorsi trenta giorni dal ricevimento della richiesta di accesso agli atti senza che la Prefettura abbia autorizzato l\'accesso;
l’intervento della Commissione per l\'accesso ai documenti amministrativi contro il silenzio-rigetto della Prefettura di Roma alla richiesta di accesso agli atti finalizzalita alla determinazione dello stato di avanzamento della pratica, dei motivi del ritardo, del relativo numero di protocollo dell\'istanza, nonchè deii nomi dei funzionari responsabili e del responsabile del procedimento
1. copia della diffida ad adempiere e richiesta di accesso agli atti inviata in data XX/YY/ZZZZ;
2. copia dei propri documenti di identità
3. copia dell’istanza presentata c/o la Prefettura di Provincia, Ufficio Cittadinanza, Indirizzo - CAP - Città;
4. copia degli avvisi di ricevimento delle raccomandate inviate alla Prefettura di Provincia
Passo #1.3 - Sollecito a Pubblica Amministrazione inadempiente
Come già discusso in precedenza, l\'obiettivo principale dell\'accesso agli atti in Prefettura è quello di determinare lo stato dell\'istruttoria e, nel caso in cui essa sia stata avviata, stabilire quali siano le Pubbliche Amministrazioni coinvolte dalla Prefettura ad esprimere il proprio parere. Tipicamente le amministrazioni coinvolte sono tre: 1)Comune di residenza, 2)Questura e 3)Tribunale.
L\'interazione tra Prefettura e Pubbliche Amministrazioni avviene in modo telematico attraverso l\'applicazione SICITT che consente la visibilità in tempo reale del fascicolo elettronico associato all\'istanza di concessione della cittadinanza italiana.
E\' di fondamentale importanza durante l\'accesso agli atti in Prefettura stabilire l\'elenco delle amministrazioni coinvolte con evidenza della data in cui è stata inviata la richiesta di parere e gli eventuali pareri già espressi, in modo da focalizzare il sollecito verso le P.A. inadempienti.
Per poter esprimere il proprio parere, la Prefettura deve aver acquisito i pareri da parte di altre P.A. Come già evidenziato, il tempo a disposizione della Prefettura per concludere l\'istruttoria di sua competenza è pari a 30 giorni. Tuttavia, il DPR 362/94 non contiene alcuna disposizione sui tempi che le amministrazioni coinvolte devono osservare per formulare il proprio parere. Viene di conseguenza assunto il limite di 90 giorni normalmente vigente nell\'ambito del diritto amministrativo (verificare riferimenti legislativi).
L\'obiettivo di questo passo è quello di sollecitare la P.A. a cui la prefettura ha richiesto un parere e che non hanno ancora risposto.
Inviare una richiesta di informazioni con accesso agli atti alle P.A. inadempienti
* P.A. inadempiente c.a. del responsabile del procedimento della cittadinanza (codice di protocollo KXX/XX/YYYYY
Dopo aver eseguito l\'accesso agli atti in Prefettura ed aver acquisito le seguenti informazioni:
* avvio istruttoria avvenuto con successo
* codice di protocollo K10
* elenco delle P.A. a cui è stato richiesto un parere e che non hanno risposto
* Raccomandata
Gli indirizzi ed i riferimenti del Fax possono essere reperiti su sui internet (es. poliziadistato.it) oppure telefonicamente all\'U.R.P.
Viene di seguito riportato un modello di richiesta di informazioni inviato alla Questura.
Questura di Città - Divisione Stranieri
a.c.a Responsabile procedimento concessione cittadinanza italiana (rif. prot. K10/XX/YYYYYY)
Tel: XXX.YYYYYYYY
Fax: XXX.YYYYYYYY
Oggetto: Richiesta di informazioni sull\'istruttoria per quanto di competenza della Questura di Città per la pratica di concessione della cittadinanza italiana al sottoscritto Nome________ Cognome_________ (Prot. K10/X/YYYYYY)
-Nome________ Cognome_________ cittadino/a indicare nazionalità, nato/a a Città, il XX/YY/ZZZZ, residente a Città in Via XXX, N. Y, tel. XXX/YYYYYYYY, cell. XXX/YYYYYYYY
viste le leggi:
-Legge 5 febbraio 1992, n°91 e modifiche;
-Regolamento di attuazione legge 5/2/92 n°92 (D.P.R. 572/93);
-Disciplina procedimenti di acquisto cittadinanza (DPR 362/94);
-Legge 7 agosto 1990, n°241;
-Legge 11 febbraio 2005, n°15;
-Legge 14 maggio 2005, n°80;
1)che il sottoscritto Nome________ Cognome_________, cittadino/a indicare nazionalità è titolare di una carta di soggiorno N. XXXXXX rilasciata in data XX/YY/ZZZZ dalla Questura di Città;
2)che il sottoscritto ha presentato in data XX/YY/ZZZZ presso la Prefettura di Città, Ufficio Cittadinanza di Via XXX, N. Y, l’istanza per l’ottenimento ai sensi dell’art 5 della legge n°91/1992;
3)che, in data XX/YY/ZZZZ, la Prefettura di Città ha inserito la pratica nel Sistema Informatizzato della Cittadinanza , con conseguente attribuzione di un numero di protocollo e creazione di un fascicolo elettronico, visibile in tempo reale tanto al Ministero dell\'Interno quanto alla Questura di Città;
a)ai sensi del DPR 362/94 (Disciplina procedimenti di acquisto cittadinanza) art. 2 comma 1, la Prefettura di Città deve trasmettere entro 30 (trenta) giorni dalla presentazione dell’istanza trasmettere la documentazione definitiva con le proprie osservazioni al Ministero dell’Interno;
b)in data XX/YY/ZZZZ, dall\'esame degli atti a disposizione dell\'Ufficio Cittadinanza della Prefettura di Città, risultava assente il predetto rapporto informativo della Questura di Città;
c)la Prefettura di Città è in attesa del rapporto informativo della Questura per poter esprimere il parere di propria competenza.
ai sensi della legge 7 agosto 1990 n°241 e modifiche, art. 9, 10, 10-bis, 17, 22, 23, 25 di essere informati sullo stato dell’istanza da noi presentata (Prot. N. K/10/X/YYYYYY) e che siano indicati i nomi dei funzionari responsabili del procedimento sopra citato, nonché lo stato degli atti relativi, nonché i recapiti precisi di codesto Ufficio per l\'invio di comunicazioni a mezzo posta, email e fax.
1. copia del proprio documento di identità;
2. copia della propria carta di soggiorno;
3. copia del verbale di accesso agli atti della Prefettura di Città.
Passo #1.4 - Querela
Occorre far capire alla Publica Amministrazione che l\'utente non ha alcuna intenzione di subire ingiustificati ritardi nell\'espletamento di una procedura. Spesso, se consegnata dai Carabinieri, questi chiamano telefonicamente le persone interessate e la situazione si sblocca senza necessità di andare oltre. In secondo ordine, quando le persone interessate ricevono un avviso di reato si rendono conto dell\'errore commesso e sbloccano nuovamente la situazione. In tal caso il procedimento viene archiviato. Potrà capitare anche che si vada oltre i due casi citati ed allora diventa necessaria l\'assistenza di un legale.
Predisporre il racconto dei fatti in una apposita querela (denuncia, in termini comuni) affinchè un giudice valuti se l\'accaduto abbia rilevanza penale.
A questo punto.. prima di andare avanti, vorrei che il buon Amedeo mi desse una mano, resto quindi in attesa....
Sarebbe bello se gli utenti del forum che mettono in pratica quanto riportato in questo topic, condividessero le loro esperienze e, perche\' no, i loro successi, su queste pagine cosi\' che anche gli utenti meno esperti possano trarne beneficio, facendo si che la comunita\' di TuttoStranieri cresca sempre piu\' forte e consapevole dei propri diritti.
... e questa mattina come riesci a lavorare vista l\'ora del tuo ultimo topic???
Originally posted by amedeo - 25 November 2010 : 07:30:57
Con estrema difficolta\'!!!
Questi giorni sono -incasinatissimo- o lavoro fino a tardi o non si conclude niente...
Vorrei confermare con te un paio di dettagli sulla querela: nel caso di \"matrimonio\" si puo\' querelare il Ministro degli Interni, nel caso della Cittadinanza per Residenza.. il Presidente della Repubblica, il quale pero\' e\' responsabile solo della firma, ora ho uno scrupolo, mettiamo il caso, che la pratica NON arrivi sul tavolo del Presidente ma che, nonostante le diffide, si areni in qualche meandro del Ministero, a questo punto dovremmo querelare il Ministero, insomma trovo qualche difficolta\' nello scrivere, dettagliatamente, il post sulla querela e non vorrei indurre nessuno in errore.
Per il resto ho solo cercato di adattare il topic per matrimonio alla Cittadinanza per residenza, ho cambiato I dettagli, ma, sono molto simili, i passaggi sono, fondamentalmente quelli, spero che senesef non si offenda, alla fine e\' colpa sua , ha fatto un lavoro eccezionale, non lo si poteva migliorare, solo adattare.
Che te ne pare? A parte il fatto della querela, mi sembra di essere stato esaustivo.
Per completezza, trascrivo la SENTENZA N. 33280 DEL 08/11/2010 - TAR LAZIO, richiamata da Pasquino.
SENTENZA N. 33280 DEL 08/11/2010 - TAR LAZIO
sul ricorso numero di registro generale 7058 del 2010, proposto da:
Younas Muhammad, rappresentato e difeso dall\'avv. Marco Grispo, con domicilio eletto presso Marco Grispo in Roma, viale delle Milizie, 9;
Ministero dell\'Interno, rappresentato e difeso dall\'Avvocatura Dello Stato, domiciliata per legge in Roma, via dei Portoghesi, 12; Scuola Guardia di Finanza di L\'Aquila;
per la declaratoria di illegittimità del
SILENZIO RIFIUTO SULLA RICHIESTA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA
Visto l\'atto di costituzione in giudizio di Ministero dell\'Interno;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 6 ottobre 2010 il dott. Floriana Rizzetto e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Il ricorrente, cittadino pakistano, premesso di essere regolarmente soggiornante in Italia da un decennio e di aver presentato alla Prefettura – U.T.G. di Siena istanza per la concessione della cittadinanza italiana il 21.9.2009 e di non aver avuto nessun riscontro da parte dell’Amministrazione, nonostante l’intervenuta scadenza del termine di 730 giorni previsto dall’articolo 3 del d.p.r. n. 362/1994, agisce in giudizio per far dichiarare l’illegittimità del silenzio serbato dall’Amministrazione sull’istanza in questione ed ottenere la condanna all’adozione di un provvedimento espresso conclusivo del relativo procedimento ai sensi dell\'articolo 21 bis della legge n.1034/71.
Si è costituita in giudizio l’amministrazione, che resiste solo formalmente.
Alla Camera di Consiglio del 6.10.2010 la causa è passata in decisione.
La legge 5.2.1992 n. 91, all’articolo 9, individua le ipotesi in cui “La cittadinanza italiana può essere concessa con decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato, su proposta del Ministro dell’Interno”.
Il citato D.P.R. n. 362/1994, con il quale è stato approvato il regolamento per la disciplina dei procedimenti di acquisto della cittadinanza italiana, all’articolo 3, espressamente prevede che “Per quanto previsto dagli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241, il termine per la definizione dei procedimenti di cui al presente regolamento è di settecentotrenta giorni dalla data di presentazione della domanda”.
A sua volta il D.M. 24.3.1995 n. 228 dispone che “La tabella A, allegata al D.M. 2 febbraio 1993, n. 284, del Ministro dell\'interno di adozione del regolamento di attuazione degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241, riguardanti i termini di conclusione ed i responsabili dei procedimenti imputati alla competenza degli organi dell\'Amministrazione centrale e periferica dell\'interno, nella parte relativa ai procedimenti di competenza della divisione cittadinanza del servizio cittadinanza affari speciali e patrimoniali della Direzione generale per l\'amministrazione generale e per gli affari del personale, è modificata nel senso che i termini finali per la definizione dei provvedimenti di conferimento e di concessione della cittadinanza italiana, di cui rispettivamente agli articoli 5 e 9 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, sono fissati in settecentotrenta giorni in luogo di millenovantacinque giorni”.
Alla stregua delle predette disposizioni, pertanto, il Ministero dell’Interno aveva l’obbligo di pronunciarsi entro il richiamato termine di settecentotrenta giorni dalla data di presentazione della domanda (avvenuta nel 21.9.2007).
Detto termine, nella fattispecie in esame, è inutilmente spirato in data 21.9.2009, non essendo stata a tutt’oggi adottata nessuna pronuncia espressa da parte dell’amministrazione, la quale anche in sede di costituzione nel presente giudizio, non ha neppure addotto alcun motivo atto a giustificare il proprio operato.
Ne consegue che il ritardo nella conclusione del procedimento concessorio in questione costituisce un comportamento inerte ingiustificato, contrastante sia con le specifiche disposizioni sopra richiamate sia con il generale principio di correttezza nei rapporti tra Pubblica Amministrazione e cittadino cui è informata la disciplina del procedimento di cui alla legge n. 241/90, che nel caso in esame, avrebbe dovuto indurre l’amministrazione a pronunciarsi con un provvedimento espresso sull’istanza del ricorrente.
Il ricorso va pertanto accolto con conseguente declaratoria dell’obbligo dell’amministrazione di concludere celermente l’iter procedimentale, con l’adozione di un provvedimento espresso e, per l’effetto, va dichiarato l’obbligo del Ministero dell’Interno intimato di pronunciarsi con un provvedimento espresso in ordine alla richiesta di cittadinanza italiana presentata dal ricorrente entro il termine di 90 (novanta) giorni dalla comunicazione o notificazione della presente sentenza.
Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, Sezione II quater, accoglie il ricorso in epigrafe nei sensi di cui in motivazione e, per l’effetto, ordina al Ministero dell’Interno di adottare una determinazione esplicita e conclusiva in ordine alla istanza in questione, entro il termine massimo di giorni novanta dalla comunicazione o notificazione della presente sentenza.
Condanna l’Amministrazione soccombente a rifondere al ricorrente le spese di giudizio liquidate nella misura di Euro 500,00.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall\'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 6 ottobre 2010 con l\'intervento dei magistrati:
L\'ESTENSORE IL PRESIDENTE
IL SEGRETARIO \"\"
Originariamente inviato da Pasquino - 25 novembre 2010 : 13:21:46
Per la querela ho un modello molto flessibile, ma lo devo recuperare. E\' comunque il modello inserito nel mio manuale.
C\'era una osservazione da fare per sopra. I sottoprocedimenti, ai sensi della 241 del 1990 hanno ora (è cambiata la legge) un termine di 30 giorni e non di 90.
Ti consiglierei di dare uno sguardo a .... Non te lo dico adesso, perchè non voglio essere responsabile della tua situazione fisica. Questa sera vai a dormire presto!!!!!!!
Originally posted by amedeo - 25 November 2010 : 17:02:24
.. andare a dormire presto.. e che vuol dire?? E chi l\'ha sperimentato mai??!?
Comunque, vedro\' di adattare la querela pero\' mi rimane il dubbio su chi sia effettivamante da querelare, io ritengo si tratti del Ministro o di chiunque altro \"faccia arenare\" la pratica, commettendo cosi\' un abuso d\' atti di ufficio, certo che pero\', se la pratica e\' pronta ed in attesa di firma, il problema si sposta sul Presidente della Repubblica...
Originariamente inviato da Pasquino - 25 novembre 2010 : 05:04:41
Io ho inviato la diffida/richiesta accesso agli atti e posso dire che dopo una settimana ho ricevuto risposta dalla prefettura e \"casualmente\" dopo una ventina di giorni è cambiato due volte lo stato della mia pratica sul sito del ministero.
scusate nel compilare il modulo diffida come faccio a capire qualìè il nome del responsabile del procedimento? sono andato sul sito della prefettura e nell\'area IV - Diritti Civili, Cittadinanza, Condizione Giuridica dello Straniero, Immigrazione e Diritto d\'Asilo
ci sono 5 nomi di responsabili..utilizzo uno a caso?(http://www.prefettura.it/roma/index.php?f=Spages&s=organigramma_orari.php&nodo=8942
ps: ho inviato la diffida per residenza il 13/01/2011 al ministro dell\'interno,al ministero dell\'interno invece di scrivere On. Nitto Francesco Palma ho scritto Mario Morcone
forse per questo non ho avuto ancora risposta e il mio stato non è cambiato,e poi alla PREFETTURA ho preso un nome a caso dal sito
non so se ho fatto bene il procedimento ..a questo punto se entro 30 giorni non arriva nessun cambiamento cosa mi consigliate di fare?querela o rifaccio la diffida
Originariamente inviato da bubu83 - 02 febbraio 2011 : 13:44:37
Non si possono porre due volet le stesse domande. L\'altro post è stato cancellato.
Karlitahv
Allora sono solo questi passi o ci saranno ancora altri da seguire?
Attendo vostri preziosissimi suggerimenti.