Source: https://www.piemmenews.it/component/content/article/71-articoli-circolazione-stradale/codice-della-strada/10755-dlgs-30-aprile-1992-n285-art-176-comportamenti-durante-la-circolazione-sulle-autostrade-e-sulle-strade-extraurbane-principali?Itemid=101
Timestamp: 2020-06-02 20:43:46+00:00
Document Index: 53513830

Matched Legal Cases: ['art. 175', 'art. 162', 'art. 153', 'art. 80', 'art. 214', 'art. 92', 'art. 92', 'art. 8', 'art. 195', 'art. 3', 'art. 92', 'art. 195', 'art. 3', 'art. 30', 'art.176']

Art. 176 Comportamenti durante la circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali [1] [2] [3]
6. La sosta d'emergenza non deve eccedere il tempo strettamente necessario per superare l'emergenza stessa e non deve, comunque, protrarsi oltre le tre ore. Decorso tale termine il veicolo può essere rimosso coattivamente e si applicano le disposizioni di cui all'art. 175, comma 10 [4].
7. Fermo restando il disposto dell'art. 162, durante la sosta e la fermata di notte, in caso di visibilità limitata, devono sempre essere tenute accese le luci di posizione, nonché gli altri dispositivi prescritti dall'art. 153, comma 5 [5].
11. Sulle autostrade e strade per il cui uso sia dovuto il pagamento di un pedaggio, l'esazione può essere effettuata mediante modalità manuale o automatizzata, anche con sistemi di tele pedaggio con o senza barriere. I conducenti devono corrispondere il pedaggio secondo le modalità e le tariffe vigenti. Ove previsto e segnalato, i conducenti devono arrestarsi in corrispondenza delle apposite barriere ed incolonnarsi secondo le indicazioni date dalle segnalazioni esistenti o dal personale addetto. I servizi di polizia stradale di cui all'articolo 11, comma 1, lettera a), relativi alla prevenzione e accertamento delle violazioni dell'obbligo di pagamento del pedaggio possono essere effettuati, previo superamento dell'esame di qualificazione di cui all'articolo 12, comma 3, anche dal personale dei concessionari autostradali e stradali e dei loro affidatari del servizio di riscossione, limitatamente alle violazioni commesse sulle autostrade oggetto della concessione nonché, previo accordo con i concessionari competenti, alle violazioni commesse sulle altre autostrade.[6]
11-bis. Al pagamento del pedaggio di cui al comma 11, quando esso è dovuto, e degli oneri di accertamento dello stesso, sono obbligati solidalmente sia il conducente sia il proprietario del veicolo, come stabilito dall'articolo 196.[7]
12. I conducenti dei veicoli adibiti ai servizi dell'autostrada, purché muniti di specifica autorizzazione dell'ente proprietario, sono esentati, quando sussistano effettive esigenze di servizio, dall'osservanza delle norme del presente articolo relative al divieto di effettuare:
Sono esonerati dall'osservanza del divieto di attraversare i varchi in contromano in prossimità delle stazioni di uscita o di entrata in autostrada i veicoli e/o trasporti eccezionali purché muniti di autorizzazione dell'ente proprietario della strada.[8]
17. Chiunque transita senza fermarsi in corrispondenza delle stazioni, creando pericolo per la circolazione, nonché per la sicurezza individuale e collettiva, ovvero ponga in essere qualsiasi atto al fine di eludere in tutto o in parte il pagamento del pedaggio, è soggetto, salvo che il fatto costituisca reato, alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 422,00 a euro 1.695,00.
18. Parimenti il conducente che circola sulle autostrade con veicolo non in regola con la revisione prevista dall'art. 80, ovvero che non l'abbia superata con esito favorevole, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 169,00 a euro 679,00. È sempre disposto il fermo amministrativo del veicolo che verrà restituito al conducente, proprietario o legittimo detentore, ovvero a persona delegata dal proprietario, solo dopo la prenotazione per la visita di revisione. Si applicano le norme dell'art. 214.
19. Chiunque viola le disposizioni del comma 1, lettera a), quando il fatto sia commesso sulle carreggiate, sulle rampe o sugli svincoli, è punito con la sanzione amministrativa da euro 2.004,00 a euro 8.017,00 [9] [10].
20. Chiunque viola le disposizioni del comma 1, lettere b), c) e d), e dei commi 6 e 7 [11] è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 422,00 a euro 1.695,00 [12].
21. Chiunque viola le altre disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 85,00 a euro 338,00.
22. Alle violazioni di cui al comma 19 consegue la sanzione accessoria della revoca della patente di guida [13] e del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di tre mesi. In caso di reiterazione delle violazioni, in luogo del fermo amministrativo, consegue la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo. Si osservano le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI. Quando si tratti di violazione delle disposizioni del comma 1, lettere c) e d), alla sanzione amministrativa pecuniaria consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo da due a sei mesi.[14]
[1] Vedi anche regolamento c.d.s. artt. 373 e 374.
[2] Articolo modificato da: D.Lgs. 10.9.1993, n. 360; legge 7.12.1999, n. 472; D.Lgs. 30.12.1999, n. 507; legge 27.12.2002, n. 289; legge 27.12.2002, n. 289; legge 15.7.2009 n. 94; D.L. 18.10.2012 n. 179 conv., con mod. nella legge 17.12.2012 n. 221.
[3] Relativamente all'installazione ed utilizzazione di dispositivi di controllo per il rilevamento a distanza delle violazioni delle norme di comportamento di cui al presente articolo vedi circolare Ministero dell'interno n. 300/A/1/54585/101/3/3/9 del 2.10.2002.
[4] Parole così sostituite dall'art. 92 del D.Lgs. 10.9.1993, n. 360..
[5] Parole così sostituite dall'art. 92 del D.Lgs. 10.9.1993, n. 360.
[6] Comma così sostituito dall'art. 8 c. 5-bis del D.L. 18.10.2012 n. 179 conv., con mod. nella legge 17.12.2012 n. 221.
[7] Comma aggiunto dalla legge 27.12.2002, n. 289.
[8] Comma così sostituito dalla legge 7.12.1999, n. 472 in vigore dall'1.1.2000.
[10] A norma dell'art. 195, comma 2-bis del presente provvedimento, inserito dall'art. 3, comma 55, lett. c), L. 15 luglio 2009, n. 94, la presente sanzione è aumentata di un terzo quando la violazione è commessa dopo le ore 22 e prima delle ore 7.
[11] Parole così sostituite dall'art. 92 del D.Lgs. 10.9.1993, n. 360.
[12] A norma dell'art. 195, comma 2-bis del presente provvedimento, inserito dall'art. 3, comma 55, lett. c), L. 15 luglio 2009, n. 94, la presente sanzione è aumentata di un terzo quando la violazione è commessa dopo le ore 22 e prima delle ore 7.
[13] Parole così sostituite dall'art. 30 della legge 29.7.2010 n. 120.
[14] Periodo così sostituito dal D.Lgs. 30.12.1999, n. 507.
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