Source: http://docplayer.it/15264650-Piano-educativo-individualizzato.html
Timestamp: 2018-04-23 14:20:06+00:00
Document Index: 6717607

Matched Legal Cases: ['art. 622', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 318', 'art. 9']

Amanda Paoli
1 ISTITUTO COMPRENSIVO C.D. 57 SAN GIOVANNI BOSCO VIA A.C. De Meis, NAPOLI (NA) Telef./Fax 081/ C.M. NAIC8A500P C.F PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO [N.B. Il presente documento vincola al segreto professionale chiunque ne venga a conoscenza (art. 622 C.P.). Esso va conservato all'interno del Fascicolo personale dell alunno, con facoltà di visione da parte degli operatori che si occupano dello stesso] L integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona handicappata nell apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione. L esercizio del diritto all educazione e all istruzione non può essere impedito da difficoltà di apprendimento né da altre difficoltà derivanti dalle disabilità connesse all handicap (L. 104/92, art. 12, commi 3 e 4).
2 Anno Scolastico 20../20.. SEZIONE I : DATI RIGUARDANTI L ALUNNO Cognome...Nome. Data di nascita. Luogo... Residente a...via...n...tel... Diagnosi clinica: Consultabile presso l ufficio di presidenza della scuola da parte degli operatori che si occupano del caso. INFORMAZIONI RIGUARDANTI IL CONTESTO FAMILIARE E SOCIALE (RILEVANTI AI FINI DELL INCLUSIONE SCOLASTICA): COMPOSIZIONE DEL NUCLEO FAMILIARE Nome/Cognome Età Professione Padre Madre Altri componenti del nucleo familiare COMPORTAMENTO NELL AMBITO FAMILIARE DESUNTO DAI CONTATTI CON I GENITORI:
3 ASPETTATIVE ED ATTEGGIAMENTI DELLA FAMIGLIA VERSO LA SCUOLA: COLLABORAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA (figure ambiti e modalità.) RAPPORTI SCUOLA SERVIZIO SOCIO- SANITARI In base alle segnalazioni provenienti da (famiglia,consultorio, altra scuola,dirigente scolastico, altro ), l alunno/a è seguito/a da: OPERATORI IMPEGNATI ASSISTENTE SOCIALE NEUROPSICHIATRA INFANTILE FISIOTERAPISTA PSICOLOGO LOGOPEDISTA ALTRO RAPPORTI FRA GLI OPERATORI DEI SERVIZI E LA SCUOLA Valutazioni Verifiche almeno due volte durante l anno scolastico. Partecipazione alla stesura del P.D.F. e del P.E.I.. DATI RELATIVI ALLA FREQUENZA SCOLASTICA Asilo nido Scuola dell infanzia Scuola primaria Scuola secondaria I gr Scuola secondaria II gr. Scuola secondaria II gr. Scuola secondaria II gr. Scuola secondaria II gr. Scuola secondaria II gr. Denominazione Frequenza Regolare Irregolare Sostegno SÌ NO ore Trattenimenti/ Ripetenze
4 SEZIONE II : ALLA SCUOLA SITUAZIONE DI PARTENZA IN RELAZIONE INSEGNANTI DI CLASSE/SEZIONE DISCIPLINA DOCENTE Sostegno Sostegno Sostegno Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato ORARIO DELLA CLASSE Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato ORARIO INSEGNANTI DI SOSTEGNO
5 SITUAZIONE DELLA CLASSE: (clima generale classi aperte integrazione- competenze degli insegnanti attività di gruppo ) Breve e dettagliata descrizione del contesto (ambiente, ecc.), del gruppo-classe (specificare il nr. di alunni, le modalità di rapporto presenti nella classe, le interazioni fra i compagni e tutti quegli aspetti che concorrono a descrivere il clima scolastico), degli elementi che rappresentano barriere e degli elementi che si pongono come facilitazioni e degli altri elementi ritenuti rilevanti ai fini della progettazione. OPERATORI PREPOSTI ALLA PROGRAMMAZIONE: (insegnanti di base- insegnanti di sostegno- operatori psico - pedagogico- operatore dei servizi) Insegnanti di base e di sostegno CHI ELABORA LA SCHEDA DI VALUTAZIONE: (docente di base- docente di sostegno gruppo docenti) Insegnanti di base e di sostegno DISPONIBILITA DI ATTREZZATURE E SUSSIDI DIDATTICI: (laboratori attrezzati- sussidi didattici sussidi audiovisivi sussidi speciali) RAPPORTI TRA ATTIVITA SCOLASTICHE ED ATTIVITA EXTRA- SCOLASTICHE:
6 SEZIONE III: PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA-DIDATTICA (MIUR, Linee Guida per l integrazione degli alunni con disabilità: «La progettazione degli interventi da adottare riguarda tutti gli insegnanti perché l intera comunità scolastica è chiamata ad organizzare i curricoli in funzione dei diversi stili o delle diverse attitudini cognitive, a gestire in modo alternativo le attività d aula, a favorire e potenziare gli apprendimenti e ad adottare i materiali e le strategie didattiche in relazione ai bisogni degli alunni»): Il Consiglio di Classe tenuto conto delle problematiche che presenta l alunno/a e del livello di partenza (desunto dopo un periodo di osservazione) fissa per l alunno/a : Una programmazione differenziata in vista di obiettivi didattici formativi non riconducibile ai programmi ministeriali per cui é necessario il consenso della famiglia (art. 15, comma 5, O.M. n. 90 del 21/5/01). Una programmazione riconducibile agli obiettivi minimi previsti dai programmi ministeriali, o comunque ad essi globalmente corrispondenti (art. 15 comma 3 dell O.M. n.90 del 21/5/2001). Per gli studenti che seguono obiettivi riconducibili ai programmi ministeriali è possibile prevedere: 1. Un programma minimo, con la ricerca dei contenuti essenziali delle discipline; 2. Un programma equipollente con la riduzione parziale e/o sostituzione dei contenuti, ricercando la medesima valenza formativa (art. 318 del D.L.vo 297/1994). Sia per le verifiche che vengono effettuate durante l anno scolastico, sia per le prove che vengono effettuate in sede d esame, possono essere predisposte prove equipollenti, che verifichino il livello di preparazione culturale e professionale idoneo per il rilascio del diploma di qualifica o della maturità.
7 o COMPILARE LA SEZIONE IV SE SI PREVEDE LA PROGRAMMAZIONE DIFFERENZIATA o COMPILARE LA SEZIONE V SE SI PREVEDE LA PROGRAMMAZIONE PER OBIETTIVI MINIMI o COMPILARE LA SEZIONE VI IN ENTRAMBI I CASI
8 SEZIONE IV : ARTICOLAZIONE DEL P.E.I. AREE SPECIFICHE DI INTERVENTO EDUCATIVO AUTONOMIA (personale e sociale) Obiettivi Attività Metodologie e strategie didattiche Risorse ( umane, materiali) Tempi Verifiche e valutazioni
9 CAPACITA SENSORIALI Obiettivi Attività Metodologie e strategie didattiche Risorse ( umane, materiali) Tempi Verifiche e valutazioni
10 ABILITA PSICO-MOTORIE Obiettivi Attività Metodologie e strategie didattiche Risorse ( umane, materiali) Tempi Verifiche e valutazioni
11 ASPETTI AFFETTIVI E RELAZIONALI Obiettivi Attività Metodologie e strategie didattiche Risorse ( umane, materiali) Tempi Verifiche e valutazioni
12 COMPETENZE LINGUISTICHE (orali e scritte) Obiettivi Attività Metodologie e strategie didattiche Risorse ( umane, materiali) Tempi Verifiche e valutazioni Raccordo con la programmazione della classe
13 COMPETENZE MATEMATICO-SCIENTIFICHE (orali e scritte) Obiettivi Attività Metodologie e strategie didattiche Risorse ( umane, materiali) Tempi Verifiche e valutazioni Raccordo con la programmazione della classe
14 ALTRE COMPETENZE: TECNICO-OPERATIVA Obiettivi Attività Metodologie e strategie didattiche Risorse ( umane, materiali) Tempi Verifiche e valutazioni Raccordo con la programmazione della classe STRATEGIE PER LA GESTIONE DEI MOMENTI DI CRISI O DI EMERGENZA Possibili crisi (breve descrizione)... Frequenza Strategie utili alla gestione... Chi deve intervenire... Recapiti telefonici utili...
15 SEZIONE V : PROGRAMMAZIONE RICONDUCIBILE AGLI OBIETTIVI MINIMI PREVISTI DAI PROGRAMMI MINISTERIALI, O COMUNQUE AD ESSI GLOBALMENTE CORRISPONDENTI (ART. 15 COMMA 3 DELL O.M. N.90 DEL 21/5/2001). Si allegano al presente P.E.I. gli obiettivi minimi previsti dalle programmazioni di ogni singola disciplina.
16 SEZIONE VI: AREE SPECIFICHE DI COMPETENZA DEI SERVIZI (prestazioni ed attività da attuare) NEUROPSICHIATRIA PSICOLOGO ASSISTENTE SOCIALE LOGOPEDISTA PSICO-MOTRICISTA FISIO-TERAPISTA ALTRI INTERVENTI INTERVENTI DEGLI OPERATORI DELLA A.S.L. Per gli adempimenti previsti dalla legge 104/92.
17 Il presente PEI è concordato e sottoscritto da ciascun componente il GRUPPO di LAVORO Insegnanti della classe Cognome/Nome Firma Qualifica/disciplina di insegnamento Famiglia Figure educative (art. 9 della L. 104/92) Operatori sanitari ASL /AO Altri operatori (collaboratori scolastici, figure educative del territorio, extrascuola, ecc.) Data, Il Dirigente Scolastico
18 N.B.: Del presente PEI vanno fatte due copie: una va tenuta dal docente di sostegno nel suo registro personale e l altra va posta nel fascicolo personale dell alunno/a. Ai coordinatori e ai docenti della classe vanno date solo una copia della sezione IV e VI del presente PEI, se l alunno/a segue una programmazione differenziata, o una copia della sezione Ve VI con i relativi allegati, se l alunno/a segue una programmazione per obiettivi minimi.
LABORATORIO FORMATIVO INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEI DISABILI (parte prima) E CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (parte seconda) FINALITA
LABORATORIO FORMATIVO INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEI DISABILI (parte prima) E CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (parte seconda) FINALITA Accompagnare i docenti neo-immessi a cogliere gli elementi e le dimensioni