Source: http://www.slideshare.net/ICCast/la-sicurezza-2009-2010
Timestamp: 2015-07-05 04:06:56+00:00
Document Index: 93009160

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 1', 'art. 2087', 'art. 2087', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 25', 'art. 26', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 2', 'art. 34', 'art. 35', 'art. 36', 'art. 37', 'art. 43', 'art. 45', 'art. 46', 'art. 47', 'art. 50', 'art. 62', 'art. 68', 'art. 69', 'art. 79', 'art. 80', 'art. 87', 'art. 161', 'art. 167', 'art. 167', 'art. 168', 'art. 169', 'art. 172', 'art. 178']

Istituto Comprensivo di Castellucchio (22 SlideShares)
1. <ul><li>CORSO SULLA SICUREZZA </li></ul><ul><li>NEI LUOGHI DI LAVORO </li></ul><ul><li>per Dirigenti Scolastici </li></ul><ul><li>“ Il Dirigente Scolastico e la sicurezza nella scuola. Una </li></ul><ul><li>bussola per orientarsi nel mare magnum delle nuove norme” </li></ul><ul><li>Anno Scolastico 2009/2010 </li></ul><ul><li>Mario Messina </li></ul>
2. <ul><li>Un po’ di storia </li></ul>
3. <ul><li>Anni ‘50 </li></ul><ul><li>A seguito della legge delega 51/1955 </li></ul><ul><li>vengono emanati numerosi DPR. </li></ul><ul><li>I tre pilastri dell’apparato normativo sono: </li></ul><ul><li>- DPR n. 547/55 (norme per la prevenzione degli infortuni sul </li></ul><ul><li>lavoro) </li></ul><ul><li>- DPR n. 164/56 (regolamento per l’edilizia) </li></ul><ul><li>- DPR n. 303/56 (norme generali per l’igiene del lavoro) </li></ul>
4. <ul><li>Anni ‘70 </li></ul><ul><li>- DM del 18/12/75 </li></ul><ul><li>Norme tecniche relative all’edilizia scolastica, ivi compresi gli indici minimi di </li></ul><ul><li>funzionalità didattica, edilizia ed urbanistica, da osservarsi nella esecuzione di </li></ul><ul><li>opere di edilizia scolastica. </li></ul>
5. <ul><li>Anni ‘90 </li></ul><ul><li>- DLgs n. 277/91 </li></ul><ul><li>Attuazione delle direttive n. 80/1107/CEE, n. 83/477/CEE, n. 86/188/CEE </li></ul><ul><li>e n. 88/642/CEE, in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi </li></ul><ul><li>derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro, </li></ul><ul><li>a norma dell’art. 7 della Legge 30 luglio 1990, n. 212. </li></ul><ul><li>- DLgs n. 475/92 </li></ul><ul><li>Attuazione della direttiva n. 89/686/CEE del Consiglio del 21/12/89, in materia </li></ul><ul><li>di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi </li></ul><ul><li>di protezione individuali. </li></ul>
6. <ul><li>- DLgs n. 626/94 </li></ul><ul><li>Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, </li></ul><ul><li>90/270/CEE, 90/394/CEE e 90/679/CEE riguardanti il miglioramento </li></ul><ul><li>della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. </li></ul><ul><li>- DLgs n. 242/96 </li></ul><ul><li>Modifiche ed integrazioni al DLgs 19/9/94 n. 626, recante attuazione di </li></ul><ul><li>direttive Comunitarie riguardanti il miglioramento della sicurezza </li></ul><ul><li>e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. </li></ul><ul><li>- DLgs n. 493/96 </li></ul><ul><li>Attuazione della direttiva 92/58/CEE concernente le prescrizioni minime per </li></ul><ul><li>la segnaletica di sicurezza e/o salute sul luogo di lavoro. </li></ul>
7. <ul><li>- Contratto Collettivo Quadro del 10/7/96 </li></ul><ul><li>In merito agli aspetti applicativi del DLgs 626/94 riguardanti </li></ul><ul><li>il rappresentante per la sicurezza. </li></ul><ul><li>- Decreto del 16/1/97 </li></ul><ul><li>Individuazione dei contenuti minimi della formazione dei lavoratori, dei </li></ul><ul><li>rappresentanti per la sicurezza e dei datori di lavoro che possono svolgere </li></ul><ul><li>direttamente i compiti propri del responsabile del servizio di prevenzione </li></ul><ul><li>e protezione. </li></ul><ul><li>- Decreto del 28/9/98 n. 382 </li></ul><ul><li>Regolamento recante norme per l’individuazione delle particolari esigenze </li></ul><ul><li>negli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, ai fini delle </li></ul><ul><li>norme contenute nel DLgs 19/9/94, n. 626, e successive modifiche ed </li></ul><ul><li>integrazioni. </li></ul><ul><li>- Decreto 2 maggio 2001 </li></ul><ul><li>Criteri per l’individuazione e l’uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI). </li></ul>
8. <ul><li>Anni 2000 </li></ul><ul><li>- DLgs 23 giugno 2003 n. 195 </li></ul><ul><li>che integra il DLgs 626/94. </li></ul><ul><li> </li></ul><ul><li>La Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province </li></ul><ul><li>autonome di Trento e Bolzano emana il: </li></ul><ul><li>- Provvedimento 26 gennaio 2006 </li></ul><ul><li>che stabilisce i requisiti professionali degli addetti e dei responsabili del </li></ul><ul><li>servizio di prevenzione e protezione. </li></ul><ul><li>(G. U. N. 37 del 14/2/2006 ) </li></ul>
9. <ul><li>- La Legge Delega 3 agosto 2007 n. 123 </li></ul><ul><li>Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega </li></ul><ul><li>al governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia. </li></ul><ul><li>Introduce il DUVRI (Documento Unico di Valutazione del Rischio di Interferenza ). </li></ul><ul><li>Stabilisce che nei contratti di somministrazione di appalto e subappalto devono essere specificatamente indicati i costi relativi alla sicurezza sul lavoro che non sono soggetti a ribasso. </li></ul>
10. <ul><li>DPR n. 547/55 </li></ul><ul><li>DPR n. 164/56 </li></ul><ul><li>DPR n. 303/56 DLgs n. 81 del 9 aprile 2008 </li></ul><ul><li>DLgs n. 475/92 Attuazione dell’art. 1 della legge 3 agosto </li></ul><ul><li>2007 in materia di tutela della salute e </li></ul><ul><li>DLgs n. 626/94 della sicurezza nei luoghi di lavoro. </li></ul><ul><li>Decreto n. 382/98 </li></ul>
11. <ul><li>Successivamente </li></ul><ul><li>IL DLgs n. 81/2008 viene modificato da: </li></ul><ul><li>Legge 2 agosto 2008 n. 129 </li></ul><ul><li>Legge 6 agosto 2008 n. 133 </li></ul><ul><li>Legge 7 luglio 2008 n. 88 </li></ul><ul><li>Legge 27 febbraio 2009 n. 14 </li></ul><ul><li>DLgs 3 agosto 2009 n. 106 </li></ul>
12. <ul><li>Quindi il nuovo riferimento normativo </li></ul><ul><li>in materia di sicurezza diventa il </li></ul><ul><li>DLgs n. 81/2008 </li></ul><ul><li>modificato dal </li></ul><ul><li>DLgs n. 106 del 2009 </li></ul>
13. MODIFICA DEL SISTEMA ISTITUZIONALE <ul><li>Presso il Ministero del lavoro è istituito: </li></ul><ul><li>IL COMITATO PER L’ INDIRIZZO E LA VALUTAZIONE DELLE POLITICHE ATTIVE E PER IL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE ATTIVITA’ DI VIGILANZA ( presieduto dal Ministro del lavoro) </li></ul><ul><li>LA COMMISSIONE CONSULTIVA PERMANENTE </li></ul><ul><li>Tale Commissione, tra la altre cose, ha il compito di elaborare entro il 31 dicembre 2010 le procedure standardizzate per la valutazione dei rischi </li></ul>
14. ENTI PUBBLICI AVENTI COMPITI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO <ul><li>ISPESL Istituto Superiore Per la Prevenzione e la Sicurezza </li></ul><ul><li>del Lavoro </li></ul><ul><li>INAIL Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul </li></ul><ul><li>Lavoro </li></ul><ul><li>IPSEMA Istituto di Previdenza per il Settore </li></ul><ul><li>Marittimo </li></ul>
15. VIGILANZA <ul><li>ASL </li></ul><ul><li>VIGILI DEL FUOCO </li></ul>
16. Principali cambiamenti introdotti <ul><li>Il nuovo decreto enfatizza ed affina i principi già introdotti con il decreto 626 che possono essere così riassunti: </li></ul><ul><li>Il datore di lavoro deve garantire la massima sicurezza tecnologicamente possibile </li></ul><ul><li>In particolare recepisce pienamente il disposto dell’ art. 2087 del Codice Civile </li></ul>
17. art. 2087 del Codice Civile <ul><li>“l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”. </li></ul>
18. SONO STATI AGGIUNTI I SEGUENTI RISCHI: <ul><li>Collegati allo stress lavoro –correlato </li></ul><ul><li>Riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza </li></ul><ul><li>Connessi alle differenze di genere </li></ul><ul><li>Connessi all’età </li></ul><ul><li>Connessi alla provenienza da altri paesi </li></ul>
19. <ul><li>La valutazione dello stress lavoro-correlato è effettuata sulla scorta delle indicazioni fornite dalla Commissione Consultiva Permanente e comunque a partire dal 1 agosto 2010 </li></ul><ul><li>Il DVR deve essere redatto con criteri di brevità e semplicità </li></ul>
20. GERARCHIA E PRIORITA’ DEGLI INTERVENTI DI PROTEZIONE E PREVENZIONE 21. <ul><li>Novità rispetto alla legislazione precedente </li></ul><ul><li>(DLgs 626/94) </li></ul><ul><li>art. 2 - definizioni </li></ul><ul><li>vengono introdotte ( tra le altre) le seguenti definizioni: </li></ul><ul><li>Sorveglianza sanitaria </li></ul><ul><li>norma tecnica </li></ul><ul><li>buona prassi </li></ul><ul><li>linee guida </li></ul><ul><li>formazione, informazione, addestramento </li></ul><ul><li>riferimento a INAIL – ISPESL </li></ul>
22. ART. 2 Continuazione <ul><li>Dirigente: persona che in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa </li></ul><ul><li>Preposto: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa </li></ul>
23. <ul><li>art. 14 </li></ul><ul><li>Disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela </li></ul><ul><li>della salute e sicurezza dei lavoratori. </li></ul>
24. <ul><li>art. 15 - misure generali di tutela </li></ul><ul><li>Vengono enfatizzate le misure di tutela: </li></ul><ul><li>controllo sanitario </li></ul><ul><li>informazione e formazione adeguata per i lavoratori </li></ul><ul><li>informazione e formazione adeguata per i dirigenti ed i preposti </li></ul><ul><li>istruzioni adeguate ai lavoratori </li></ul><ul><li>partecipazione e consultazione dei lavoratori </li></ul><ul><li>partecipazione e consultazione dei rappresentanti per la sicurezza </li></ul><ul><li>uso di segnali di avvertimento e sicurezza nella gestione dell’emergenza </li></ul><ul><li>regolare manutenzione degli impianti </li></ul>
25. <ul><li>art. 16 - delega di funzioni </li></ul><ul><li>possibilità per il datore di lavoro di delegare, a certe condizioni, alcuni compiti </li></ul><ul><li>possibilità al delegato di delegare a sua volta </li></ul><ul><li>LA DELEGA DEVE AVERE DATA CERTA, DEVE ESSERE ATTRIBUITA PER ISCRITTO, DEVE ESSERE ACCETTATA </li></ul><ul><li>IL DELEGATO DEVE POSSEDERE PROFESSIONALITA’ ED ESPERIENZA SULLE FUNZIONI DELEGATE </li></ul><ul><li>RIMANE L’ OBBLIGO DI VIGILANZA IN CAPO AL </li></ul><ul><li>DATORE DI LAVORO </li></ul>
26. <ul><li>art. 17 - obblighi del datore di lavoro </li></ul><ul><li>non delegabili </li></ul><ul><li>valutazione dei rischi e conseguente elaborazione del documento </li></ul><ul><li>(ammenda da 2000 euro a 4000 euro) </li></ul><ul><li>designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi </li></ul><ul><li>(arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2500 a 4000 euro) </li></ul>
27. <ul><li>art. 18 - obblighi del datore di lavoro e del dirigente </li></ul><ul><li>nominare il medico competente per la sorveglianza sanitaria </li></ul><ul><li>(arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1500 a 6000 euro) </li></ul><ul><li>designare i lavoratori per la gestione dell’emergenza, tenendo conto delle loro capacità </li></ul><ul><li>(arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1500 a 5200 euro) </li></ul><ul><li>fornire ai lavoratori i necessari ed idonei dispositivi di protezione individuale, sentito il medico competente ed il responsabile del servizio di prevenzione e protezione </li></ul><ul><li>(arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1500 a 6000 euro) </li></ul><ul><li>provvedere perché soltanto chi ha ricevuto uno specifico addestramento alle zone dove esiste un rischio grave e specifico </li></ul><ul><li>(arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1200 a 5200 euro) </li></ul><ul><li>richiedere l’osservazione dei singoli lavoratori alle norme vigenti, nonché delle disposizioni aziendali sull’uso dei DPI </li></ul><ul><li>(arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1200 a 5200 euro) </li></ul><ul><li>continua </li></ul>
28. <ul><li>inviare i lavoratori alla visita medica entro le scadenze previste dal programma di sorveglianza sanitaria </li></ul><ul><li>(ammenda da 2000 a 4000 euro) </li></ul><ul><li>adottare misure per il controllo della situazione di rischio in caso di emergenza </li></ul><ul><li>informare il più presto possibile i lavoratori esposti ad un rischio grave ed immediato </li></ul><ul><li>adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento </li></ul><ul><li>consentire ai lavoratori, mediante il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, l’applicazione delle misure di tutela </li></ul><ul><li>(ammenda da 2000 a 4000 euro) </li></ul><ul><li>consegnare tempestivamente al RLS, su richiesta, anche su supporto informatico, il Documento di valutazione del rischio ( il documento è consultabile solo in azienda ) </li></ul><ul><li>(arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 750 a 4000 euro) </li></ul><ul><li>continua </li></ul>
29. <ul><li>elaborare il documento anche su supporto informatico (ammenda da 2000 a 4000 euro) </li></ul><ul><li>evitare che le misure tecniche adottate possano causare rischi alla popolazione o deteriorare l’ambiente esterno </li></ul><ul><li>(arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1200 a 4000 euro) </li></ul><ul><li>comunicare all’INAIL e all’ IPSEMA, entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico, i dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportino l’assenza dal lavoro di almeno 1 giorno ( per dati statistici ) e quelli che comportano l’assenza di almeno 3 giorni </li></ul><ul><li>(ammenda da 500 a 1000 euro per un giorno, da 1000 a 4500 euro per 3 giorni) </li></ul><ul><li>consultare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza </li></ul><ul><li>(ammenda da 2000 a 4000 euro) </li></ul><ul><li>adottare le misure di evacuazione </li></ul><ul><li>continua </li></ul>
30. <ul><li>nello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto munire i lavoratori di tessera di riconoscimento </li></ul><ul><li>(ammenda da 2000 a 4000 euro) </li></ul><ul><li>nelle aziende con più di 15 lavoratori organizzare la riunione periodica </li></ul><ul><li>(ammenda da 2000 a 4000 euro) </li></ul><ul><li>aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti produttivi o in relazione al grado di evoluzione tecnica della prevenzione </li></ul><ul><li>(arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1500 a 6000 euro) </li></ul><ul><li>comunicare in via telematica all’INAIL i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza </li></ul><ul><li>(ammenda da 50 a 300 euro) </li></ul><ul><li>vigilare che i lavoratori per i quali vige l’obbligo di sorveglianza sanitaria non siano adibiti alla mansione lavorativa senza il prescritto giudizio di idoneità </li></ul><ul><li>(sanzione da 1000 a 4500 euro) </li></ul><ul><li>continua </li></ul>
31. <ul><li>fornire al medico competente informazioni in merito ai rischi, all’organizzazione del lavoro ecc . </li></ul><ul><li>(sanzione da 1000 a 4000 euro) </li></ul><ul><li>manutenzione degli edifici delle pubbliche Amministrazioni a carico degli Enti proprietari con obbligo di segnalare la richiesta del loro adempimento </li></ul><ul><li>obbligo di vigilare sugli adempimenti degli obblighi delle altre figure presenti in azienda </li></ul>
32. <ul><li>art. 19 - obblighi del preposto </li></ul><ul><li>Chi sono i preposti a scuola? </li></ul><ul><li>I preposti devono vigilare sui corretti adempimenti delle disposizioni aziendali in merito alla sicurezza sui luoghi di lavoro </li></ul><ul><li>devono frequentare appositi corsi di formazione </li></ul><ul><li>Anche per i preposti la violazione dei loro obblighi comporta </li></ul><ul><li>le seguenti sanzioni: arresto fino a 2 mesi o ammenda </li></ul><ul><li>da 400 a 1200 euro. </li></ul>
33. <ul><li>art. 20 - obblighi dei lavoratori </li></ul><ul><li>Tra le altre cose: </li></ul><ul><li>ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro </li></ul><ul><li>i lavoratori devono osservare le istruzioni impartite dal datore di lavoro ai fini della protezione collettiva ed individuale </li></ul><ul><li>sono tenuti a partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro </li></ul><ul><li>Sono soggetti alle seguenti sanzioni: </li></ul><ul><li>arresto fino ad un mese o ammenda da 200 a 600 euro. </li></ul>
34. <ul><li>PRIMA DEL Dlgs 626 L’ AMBIENTE ERA SICURO SE SI RISPETTAVANO LE NORME ( SICUREZZA OGGETTIVA) </li></ul><ul><li>CON IL Dlgs 626 E POI CON MAGGIORE ENFASI CON IL Dlgs 81 SI COSOLIDA L’ IDEA CHE LA SICUREZZA NASCE DALLA RELAZIONE UOMO - AMBIENTE , QUINDI LE CARENZE DOVUTE A MANCANZA DI RISORSE ECONOMICHE DEVONO ESSERE SURROGATE DALLA FORMAZIONE, DALL’ ORGANIZZAZIONE E DALLA SENSIBILIZZAZIONE DEL PERSONALE ( SICUREZZA SOGGETTIVA ). </li></ul><ul><li>IL Dlgs 626 AVEVA INTRODOTTO MOLTA CARTA ( SISTEMA FORMALE ) </li></ul><ul><li>IL Dlgs 81 CERCA DI RISOLVERE IL PROBLEMA INTRODUCENDO Il SISTEMA “SOSTANZIALE” CON IL CONTROLLO DEL COMPORTAMENTO </li></ul>
35. art. 25 - obblighi del medico competente <ul><li>TRA LE ALTRE COSE </li></ul><ul><li>COLLABORA CON IL DATORE DI LAVORO E CON IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE </li></ul><ul><li>PROGRAMMA LA SORVRGLIANZA SANITARIA </li></ul><ul><li>ISTITUISCE, AGGIORNA E CUSTODISCE, SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITA’ UNA CARTELLA SANITARIA DI RISCHIO PER OGNI LAVORATORE SOTTOPOSTO A SORVEGLIANZA SANITARIA </li></ul><ul><li>FORNISCE INFORMAZIONI AI LAVORATORI SUL SIGNIFICATO DELLA SORVEGLIANZA SANITARIA A CUI SONO SOTTOPOSTI </li></ul><ul><li>( arresto fino a tre mesi ammenda fino a 2000 euro ) </li></ul>
36. <ul><li>art. 26 - obblighi connessi ai contratti d’appalto </li></ul><ul><li>il datore di lavoro deve: </li></ul><ul><li>verificare l’idoneità tecnico- professionale delle imprese </li></ul><ul><li>acquisire il certificato di iscrizione alla Camera di Commercio </li></ul><ul><li>fornire dettagliate istruzioni sui rischi </li></ul><ul><li>elaborare il DUVRI </li></ul><ul><li>(Sanzioni: arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 2000 a 6000 euro). </li></ul>
37. <ul><li>Non si elabora il DUVRI nella prestazione di servizi </li></ul><ul><li>intellettuali, nelle mere forniture ed nei lavori o </li></ul><ul><li>servizi di durata non superiore a 2 giorni, a meno </li></ul><ul><li>che tali lavori o servizi non comportino rischi </li></ul><ul><li>particolari. </li></ul>
38. ART. 28 Oggetto della valutazione dei rischi <ul><li>L’ articolo fornisce le linee guida per la valutazione dei rischi, aggiorna la lista dei rischi da valutare e stabilisce i contenuti fondamentali del DVR . </li></ul><ul><li>Inoltre sancisce che tale documento deve avere data certa attestata dalla sottoscrizione da parte del DATORE DI LAVORO, DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE, DEL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI E DAL MEDICO COMPETENTE </li></ul>
39. <ul><li>art. 31 - servizio di prevenzione e protezione </li></ul><ul><li>è organizzato dal datore di lavoro </li></ul><ul><li>gli addetti, interni o esterni, devono possedere adeguate capacità e requisiti (indicati dall’art. 32) </li></ul><ul><li>devono frequentare appositi corsi nei quali è prevista la verifica degli apprendimenti </li></ul><ul><li>tra i rischi devono essere precisati anche quelli di natura ergonomica e da stress </li></ul>
40. art. 32 - capacità e requisiti professionali degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni <ul><li>ADDETTI </li></ul><ul><li>TITOLO DI STUDIO NON INFERIORE AL DIPLOMA DI ISTRUZIONE SUPERIORE NONCHE’ UN ATTESTATO DI FREQUENZA DI SPECIFICI CORSI CON VERIFICA DEGLI APPRENDIMENTI </li></ul><ul><li>RESPONSABILE </li></ul><ul><li>IN AGGIUNTA A QUANTO SOPRA, DEVE POSSEDERE UN ATTESTATO, CON VERIFICA DEGLI APPRENDIMENTI IN MATERIA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DEI RISCHI ANCHE DI NATURA ERGONOMICA , DI STRESS LAVORO-CORRELATO, DI ORGANIZZAZIONE , …… E DI TECNICHE DI COMUNICAZIONE …. </li></ul><ul><li>( Si veda accordo Stato – Regioni del 26/1/06 G.U. n.37 del 14/2/06) </li></ul><ul><li>Continua </li></ul>
41. continuazione <ul><li>Le competenze acquisite a seguito dell’attività formativa “devono” essere registrate nel </li></ul><ul><li>“ libretto formativo del cittadino “ </li></ul><ul><li>di cui all’art. 2 punto “i” del Dlgs 10/9/2003 n. 276 </li></ul><ul><li>DOPO 5 ANNI E’ NECESSARIO UN NUOVO AGGIORNAMENTO </li></ul>
42. <ul><li>continuazione </li></ul><ul><li>comma 8 </li></ul><ul><li>negli istituti di formazione il datore di lavoro, che non opta per lo svolgimento diretto dei compiti propri del servizio di prevenzione e protezione, designa il responsabile individuandolo tra: </li></ul><ul><li>personale interno all’unità scolastica che si dichiara disponibile ed abbia i requisiti </li></ul><ul><li>personale interno ad una unità scolastica che si dichiara disponibile ad operare in una pluralità di Istituti </li></ul><ul><li>in assenza del personale di cui sopra, gruppi di Istituti possono avvalersi dell’opera di un esperto esterno, tramite stipula di apposita convenzione </li></ul>
43. <ul><li>art. 34 - Svolgimento diretto da parte del datore </li></ul><ul><li>di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione </li></ul><ul><li>dai rischi </li></ul><ul><li>Deve seguire un corso della durata di un minimo di 16 ore ad un massimo di 48 ore </li></ul><ul><li>art. 35 - riunione periodica </li></ul><ul><li>ALMENO UN VOLTA ALL’ANNO </li></ul><ul><li>Vi partecipano il datore di lavoro, il RSPP, il RLS, il Medico competente </li></ul><ul><li>Si esamina il DVR in tutti i suoi aspetti e si programmano gli interventi di formazione e miglioramento </li></ul><ul><li>Della riunione deve essere redatto un verbale </li></ul><ul><li>( ammenda da 2000 a 4000 euro ) </li></ul>
44. art. 36 - informazioni ai lavoratori <ul><li>Il datore di lavoro deve provvedere affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione, inoltre deve render noto il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, i nominativi degli addetti e del medico competente. </li></ul><ul><li>(arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1200 a 5200 euro) </li></ul>
45. <ul><li>art. 37 - formazione dei lavoratori </li></ul><ul><li>art. 43 - disposizioni generali sulla gestione </li></ul><ul><li>dell’emergenza </li></ul><ul><li>È organizzata dal datore di lavoro che: </li></ul><ul><li>designa i lavoratori </li></ul><ul><li>adotta tutte le misure perché in caso di pericolo grave ed immediato i lavoratori possano abbandonare il posto di lavoro e mettersi al sicuro </li></ul><ul><li>deve provvedere a formare i lavoratori </li></ul><ul><li>(arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1200 a 5200 euro) </li></ul><ul><li>I lavoratori non possono, se non per gravi motivi, rifiutare </li></ul><ul><li>la designazione. </li></ul><ul><li>(arresto fino ad un mese o ammenda da 200 a 600 euro) </li></ul>
46. <ul><li>art. 45 - primo soccorso </li></ul><ul><li>Il datore di lavoro: </li></ul><ul><li>lo organizza </li></ul><ul><li>individua i lavoratori in numero adeguato e li forma </li></ul><ul><li>dota la scuola delle attrezzature di primo soccorso in relazione ai rischi dell’attività che viene svolta </li></ul><ul><li>art. 46 - prevenzione incendi </li></ul><ul><li>Idem – come sopra </li></ul>
47. <ul><li>art. 47 - rappresentante dei lavoratori </li></ul><ul><li>per la sicurezza </li></ul><ul><li>nelle aziende con più di 15 dipendenti è designato nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda. In assenza di tali rappresentanze è eletto dai lavoratori </li></ul><ul><li>1 rappresentante fino a 200 lavoratori </li></ul><ul><li>3 rappresentanti da 201 a 1000 lavoratori </li></ul><ul><li>6 rappresentanti oltre i 1000 lavoratori </li></ul>
48. <ul><li>art. 50 – attribuzioni del rappresentante </li></ul><ul><li>dei lavoratori per la sicurezza </li></ul><ul><li>PRATICAMENTE DEVE ESSERE CONSULTATO SU TUTTO </li></ul>
49. <ul><li>Luoghi di lavoro </li></ul><ul><li>da art. 62 ad art. 68 </li></ul><ul><li>Uso delle attrezzature di lavoro e dei </li></ul><ul><li>dispositivi di protezione individuale </li></ul><ul><li>da art. 69 ad art. 79 </li></ul><ul><li>Impianti ed attrezzature elettriche </li></ul><ul><li>da art. 80 ad art. 87 </li></ul>
50. <ul><li>Segnaletica di Salute e Sicurezza sul lavoro </li></ul><ul><li>da art. 161 ad art.. 164 </li></ul><ul><li>Movimentazione dei carichi: </li></ul><ul><li>riferimento e norme tecniche - ISO 11228 </li></ul><ul><li>da art. 167 ad art.. 170 </li></ul><ul><li>Valori indicativi di riferimento: kg 25 per uomini adulti in buono stato di salute </li></ul><ul><li>Donne adulte sane : kg 15/20 </li></ul><ul><li>La valutazione del rischio deve essere fatta quando i carichi </li></ul><ul><li>sono superiori a 3 kg </li></ul>
51. <ul><li>Movimentazione manuale dei carichi </li></ul><ul><li>art. 167 - campo di applicazione </li></ul><ul><li>art. 168 - obblighi del datore di lavoro </li></ul><ul><li>ricorrere a mezzi appropriati, quali attrezzature meccaniche, per evitare la movimentazione manuale dei carichi </li></ul><ul><li>quando non è possibile evitarla, organizzare il lavoro in modo che detta movimentazione assicuri condizioni di sicurezza e di salute </li></ul><ul><li>sottoporre i lavoratori a sorveglianza sanitaria </li></ul>
52. <ul><li>art. 169 – informazione, formazione </li></ul><ul><li>e addestramento </li></ul><ul><li>Attrezzature multimediali - videoterminali </li></ul><ul><li>da art. 172 ad art. 178 </li></ul><ul><li>Il datore di lavoro deve analizzare i posti di lavoro con </li></ul><ul><li>particolare riguardo a: </li></ul><ul><li>rischi per la vista e per gli occhi </li></ul><ul><li>problemi legati alla postura </li></ul><ul><li>condizioni igieniche ed ambientali </li></ul><ul><li>continua </li></ul>
53. <ul><li>il lavoratore ha diritto ad una interruzione della sua attività mediante pausa ovvero cambiando di attività </li></ul><ul><li>le modalità di tale interruzione sono stabilite dalla contrattazione collettiva anche aziendale </li></ul><ul><li>in assenza di una disposizione contrattuale, il lavoratore ha diritto ad una pausa di 15 minuti ogni 120 minuti di applicazione continuativa </li></ul><ul><li>I lavoratori sono sottoposti a sorveglianza sanitaria con riguardo ai </li></ul><ul><li>rischi per la vista e per gli occhi e per l’apparato muscolo-scheletrico. </li></ul><ul><li>Salvo casi che richiedono una frequenza diversa, stabilita dal medico </li></ul><ul><li>competente, la periodicità delle visite è biennale per i lavoratori che </li></ul><ul><li>sono stati classificati idonei con prescrizioni o che abbiano compiuto il </li></ul><ul><li>cinquantesimo anno di età. </li></ul><ul><li>Per tutti gli altri casi e quinquennale. </li></ul>
54. AGENTI FISICI art . 180 - 220 <ul><li>Per agenti fisici si intendono: </li></ul><ul><li>Il rumore </li></ul><ul><li>Gli ultrasuoni,gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche </li></ul><ul><li>I campi elettromagnetici </li></ul><ul><li>( in vigore dal 30 aprile 2012) </li></ul><ul><li>Le radiazioni ottiche di origine artificiale </li></ul><ul><li>( in vigore dal 26 aprile 20010) </li></ul><ul><li>Il microclima </li></ul><ul><li>Le atmosfere iperbariche </li></ul>
55. SOSTANZE PERICOLOSE Art. 221 - 265 <ul><li>ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI </li></ul><ul><li>Art. 266 – 286 </li></ul><ul><li>PROTEZIONE DA ATMOSFERE ESPLOSIVE </li></ul><ul><li>Art. 287 – 297 </li></ul><ul><li>DISPOSIZIONI IN MATERIA PENALE </li></ul><ul><li>Art. 298 – 302 </li></ul><ul><li>NORME TRANSITORIE E FINALI </li></ul><ul><li>Art. 304 - 306 </li></ul>
56. SEGUONO 51 ALLEGATI, OVVERO SCHEDE TECNICHE DI APPROFONDIMENTO DEGLI ARGOMENTI TRATTATI NEI TREDICI TITOLI NEI QUALI E’ SUDDIVISO IL DECRETO Recommended
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