Source: http://napolibari.it/it/ordinanze/ordinanza-numero-12.html
Timestamp: 2018-01-17 01:31:23+00:00
Document Index: 117276617

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art.89', 'art. 89', 'art. 89', 'art. 17', 'art. 18', 'sentenza ', 'art. 137', 'art. 222', 'art. 1', 'art. 166', 'art. 1']

Asse Ferroviario Napoli -Bari. Raddoppio Cancello - Frasso Telesino e Variante alla linea Roma-Napoli via Cassino (CUP J41H01000080008)
Approvazione progetto definitivo dell'opera anticipata. ''Viabilità di soppressione PL al km 143+833, Via Calabroni, in Comune di Dugenta (BN)"
visto che il Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) viene aggiornato ogni anno con la presentazione dell'Allegato infrastrutture al Documento di Economia e Finanze e che l'undicesimo Allegato Infrastrutture al Documento di economia e finanza (DEF) del 2013, relativo al Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) per gli anni 2014-16, che ha ricevuto l'intesa della Conferenza Unificata il 16 aprile 2014 e successivamente è stato valutato dal CIPE in data 1 agosto 2014, prevede tra le Infrastrutture Strategiche l'Asse ferroviario Napoli-Bari ed in particolare il raddoppio Cancello-Frasso Telesino;
vista la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante "Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione" che, all'articolo 11, dispone che a decorrere dal 1 gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un Codice unico di progetto (da ora in avanti anche "CUP");
vista la delibera 3 agosto 2011, n. 62 (G.U. n. 304/2011), con la quale il Cipe ha individuato, tra le infrastrutture strategiche nazionali del Piano nazionale per il Sud, nell'ambito della "tavola 4 -Direttrice ferroviaria Napoli -Bari -Lecce -Taranto", l'intervento "Raddoppio Cancello -Frasso Telesino" con un costo di importo pari a 730 milioni di euro al quale è stato assegnato con la medesima delibera il finanziamento di 200 milioni di euro a carico delle risorse rivenienti dalle quote regionali della politica regionale unitaria nazionale 2007-2013;
visto il Contratto di Programma 2012-2016 -parte Investimenti sottoscritto da RFI S.p.A. e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, che include l'intervento "Raddoppio e velocizzazione tratta Cancello -Frasso Telesino", nell'ambito dell'itinerario Napoli-Bari, nella tabella A "Portafogli investimenti in corso e programmatici", sub-tabella A04 "Potenziamento e sviluppo infrastrutturale rete convenzionale/alta capacità", nell'ambito degli interventi previsti per la tratta Napoli-Bari-Taranto del Core Network Corridor Scandinavia-Mediterraneo;
vista la legge 11 novembre 2014, n. 164 di conversione, con modificazioni, dci decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, e visto in particolare l'art. 1, comma 1, che ha nominato l'Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. Commissario per la realizzazione delle opere relative agli Assi ferroviari Napoli -Bari e Palermo -Catania -Messina di cui al Programma Infrastrutture Strategiche previsto dalla legge 21 dicembre 2001, n. 443 senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica allo scopo di potere celermente stabilire le condizioni per l'effettiva realizzazione delle relative opere e quindi potere avviare i lavori di parte dell'intero tracciato entro e non oltre il 31 ottobre 2015;
vista la C.O. n. 370/AD del 16 gennaio 2015, con la quale RFI S.p.A. in attuazione di quanto previsto dall'art. 1, comma 2, della legge 11 novembre 2014 n. 164 ed indicato nell'art. 12 dell'Ordinanza n. 1/2014 ha costituito apposita Task Force "Progetti Sblocca Italia: Assi Ferroviari Napoli-Bari e Messina -Catania -Palermo" per l'espletamento di ogni attività amministrativa, tecnica ed operativa, comunque finalizzata alla realizzazione dei citati assi ferroviari;
vista la propria nota del 12 marzo 2015, prot. n. FS/AD/COMM/A0011/P/2015/0000012, con la quale le Amministrazioni coinvolte nelle procedure di cui al decreto legislativo n. 163/2006 sono state informate dal Commissario delle azioni poste in essere per l'espletamento delle funzioni conferite con l'art. 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 in continuità ed analogia a quelle svolte dal Cipe ai fini dell'adozione dei provvedimenti approvativi dei progetti ferroviari compresi nel c.d. decreto "Sblocca Italia", nonché del superamento, limitatamente ai progetti rientranti nel decreto medesimo, dei contenuti e degli impegni previsti nei CIS rispettivamente sottoscritti in relazione alla direttrice Napoli -Bari -Lecce -Taranto in data 2 agosto 2012 e in relazione alla direttrice ferroviaria Messina -Catania -Palermo in data 28 febbraio 2013;
vista la propria Ordinanza n. 7 del 31 marzo 2015, con la quale è stato approvato, ai sensi dell'art. 1 legge 11 novembre 2014, n. 164 e per gli effetti dell'articolo 165 del decreto legislativo n. 163/2006 e s.m.i. e dell'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 e s.m.i., il progetto preliminare del Raddoppio Cancello -Frasso Telesino e variante alla linea Roma-Napoli via Cassino nel Comune di Maddaloni;
considerato che tale approvazione ha determinato la compatibilità ambientale dell'opera, il perfezionamento, ad ogni fine urbanistico ed ediIizio, dell'intesa Stato-regione sulla sua localizzazione e l'assoggettamento degli immobili su cui è localizzata l'opera al vincolo preordinato all'esproprio;
vista la nota del 9 aprile 2015, n. FS-AD-COM\A0011 \P\2015\0000018, con la quale è stata trasmessa alla Corte dei Conti l'Ordinanza n. 7/2015, corredata della relativa Relazione istruttoria, per le determinazioni della Corte medesima in merito ai controlli sulla stessa;
vista la nota della Corte dei Conti n. 19102 del 19 maggio 2015, con la quale la stessa ha comunicato l'insussistenza dei presupposti normativi per il controllo di legittimità sulle Ordinanze del Commissario;
vista la propria nota prot. FS-AD-COM\A0011\P\2015\0000029, con la quale è stato significato a tutte le Amministrazioni interessate che non si farà più seguito, per tutti gli altri progetti ricadenti nella competenza del Commissario, all'inoltro alla Corte dei Conti dei relativi atti approvativi;
vista la propria Ordinanza n. 8 del 3 aprile 2015, con la quale è stata indetta ai sensi dell'art. 1, comma 4, del D.L. n. 133/2014 come convertito dalla Legge n. 164/2014, la Conferenza di Servizi sul progetto definitivo della viabilità di soppressione PL al km 143+833, Via Calabroni, in Comune di Dugenta (BN), quale opera anticipata, compresa fra quella individuata nel progetto preliminare approvato ai fini di cui sopra con la citata Ordinanza n. 7/2015, per consentire l'avvio dei lavori relativi a parte dell'intero tracciato entro il 31 ottobre 2015 in ossequio alle disposizioni dettate dall'art. 1, comma 2, del D.L. n. 133/2014;
vista la determinazione conclusiva favorevole del 15 giugno 2015 della Conferenza di Servizi, la cui seduta si è tenuta il 17 aprile 2015, sul progetto definitivo della viabilità di soppressione PL al km 143+833, Via Calabroni, in Comune di Dugenta (BN);
considerato che la legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di Stabilità 2014) al comma 74 dell'articolo 1 ha previsto il completamento del finanziamento dell'intervento, stanziando 100 milioni di euro;
considerato che la legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015) nella tabella "E" prevede 25 milioni di Euro di riduzione per l'anno 2015 del finanziamento previsto all'articolo 1, comma 74, della legge 27 dicembre 2014, n. 147 (Legge di Stabilità 2014), quest'ultimo già ricompreso tra le risorse finanziarie contrattualizzate con il summenzionato Contratto di Programma 2012-2016 -parte Investimenti registrato presso la Corte dei Conti in data 16 giugno 2015;
vista la nota del 03/08/2015, n. RFI-AD\A0011 \P\2015\3575, con la quale l'AD di RFI S.p.A. ha trasmesso la documentazione istruttoria, per consentire l'approvazione da parte del Commissario del progetto definitivo della viabilità di soppressione PL al km 143+833, Via Calabroni, in Comune di Dugenta (BN).
delle risultanze dell'istruttoria svolta da RFI S.p.A., in particolare,
sotto l’aspetto tecnico - procedurale:
che il progetto in esame, incluso nel progetto dell'infrastruttura ferroviaria Itinerario Napoli ¬Bari "Raddoppio Cancello -Frasso Telesino e variante alla linea Roma Napoli via Cassino nel Comune di Maddaloni", afferisce alla realizzazione di un nuovo cavalcaferrovia, a campata unica di 48 m, che sovrappassa sia la linea storica Cancello-Benevento, sia la futura linea AVIAC che sarà realizzata attraverso successivo appalto, che consente la soppressione del PL ubicato al km 143+833 della linea esistente Foggia -Napoli nell'ambito del Comune di Dugenta (BN);
che il progetto definitivo della viabilità di soppressione PL al km 143+833, Via Calabroni, in Comune di Dugenta (BN) è corredato della relazione del progettista, che ne attesta la rispondenza al progetto preliminare approvato con Ordinanza n. 7 del 31 marzo 2015 e alle prescrizioni impartite in sede di approvazione dello stesso;
che con note ASI.DO/NA.29456.15.U del 01.04.2015, ASI.DO/NA.29462.15.U del 04.04.2015 e ASI.D0/NA.32827.15.U del 14.04.2015 il soggetto tecnico ltalferr S.p.A. ha inviato, per conto di RFI S.p.A., il progetto definitivo in questione a tutte le amministrazioni competenti nonché ai gestori delle opere interferenti;
che con Ordinanza n. 8 del 3 aprile 2015 è stata indetta la Conferenza di Servizi per la valutazione ed approvazione del progetto definitivo della viabilità di soppressione PL al km 143+833, Via Calabroni, in Comune di Dugenta (BN);
che con nota del 30 aprile 2015 il Direttore Investimenti di RFI S.p.A. in qualità di Presidente della Conferenza di Servizi, come indicato nella sopra citata Ordinanza n. 8/2015, ha convocato la seduta della Conferenza per il giorno 17 aprile 2015 tenutasi presso RFI S.p.A. in Roma Piazza della Croce Rossa, 1;
che il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha emesso Decreto Direttoriale prot. n. 189 in data 5 giugno 2015 di conclusione del procedimento di valutazione del progetto esame di conferenza, con il quale si determina "la rispondenza del progetto definitivo al precedente progetto preliminare che ha già ottenuto la pronuncia di compatibilità ambientale, in quanto le modifiche ed ottimizzazioni introdotte non alterano le caratteristiche tecnico-funzionali dell'opera nè la sua localizzazione ...", impartendo ulteriori prescrizioni da ottemperare in fase di progettazione esecutiva;
che la Regione Campania Dipartimento delle Politiche Territoriali ha reso il parere favorevole con prescrizioni in seduta di Conferenza di Servizi, a mezzo del rappresentante all'uopo designato, come risulta dal verbale di Conferenza di Servizi; esprimendosi favorevolmente sul progetto definitivo anche ai fini della intesa sulla localizzazione della porzione di opera prescritta dal Comune di Dugenta posta al di fuori del corridoio individuato con l'approvazione del progetto preliminare del Raddoppio Cancello -Frasso Telesino e variante alla linea Roma-Napoli via Cassino nel Comune di Maddaloni;
che il Comune di Dugenta con delibera di Consiglio Comunale del 7 giugno 2015, n. 9 ha approvato il progetto definitivo dell'opera viaria subordinatamente all'ottemperanza di prescrizioni in sede di progettazione esecutiva, nonché prestato consenso alla localizzazione della porzione di viabilità prescritta, al di fuori del corridoio individuato ai fini urbanistici con l'approvazione del progetto preliminare da parte del Commissario con Ordinanza n. 7/2015, anche in variante allo strumento urbanistico vigente;
che la Provincia di Benevento con Delibera del Presidente della Provincia n.95 del 19 maggio 2015 esprime il proprio parere favorevole subordinatamente all'ottemperanza di prescrizioni in sede di progettazione esecutiva;
che il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo -Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio con nota n. 8930 del 17 aprile 2015 pur comunicando che" considerati i tempi necessari per la visione del progetto, pervenuto in data 07 aprile 2015 e per l'espletamento della fase endoprocedimentale relativa all'acquisizione dei pareri istruttori delle Soprintendenze territoriali, si riserva di trasmettere, al più presto, il parere di competenza", non ha fatto pervenire il detto parere nei termini di cui all'art. 1 comma 5 della Legge 164/2014;
che la Direzione Generale Archeologia non ha reso parere, nei termini di cui all'art. 1 comma 5 della Legge 164/2014;
che il Segretariato Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania con nota n.584 del 21 aprile 2015 comunica che la competenza ad esprimere il parere del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo è attribuita alla Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio, come da nota di quest'ultima prot.7936 del 07 aprile 2015;
che la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le Province di Caserta e Benevento esprime con nota n. 1027 del 12 maggio 2015 parere favorevole "a condizione che vengano adottate soluzioni mirate alla mitigazione dell'impatto delle strutture in elevazione mediante piantumazioni di vegetazione di tipo autoctono";
che il Ministero della Difesa -Comando Logistico Esercito MO.TRA. con nota n. 30448 del 17 aprile 2015 esprime formale riserva; con nota n. 38483 del 14 maggio 2015 comunica parere favorevole con prescrizioni;
che il Genio Civile di Benevento, con nota n. 259497 del 15 aprile 2015, sostiene che gli interventi sono in variante al vigente strumento urbanistico e che in esito all'istruttoria svolta, dovendo esprimere il parere di compatibilità, per le finalità di prevenzione del rischio sismico, di cui all'art.89 del 380/01, occorre che siano prodotti gli elaborati previsti dagli artt. 11 e 12 della L.R. Campania n.9/83. Sostiene inoltre che, in base allo studio degli elaborati progettuali, effettuato alla luce della simbologia rappresentativa in uso per la rappresentazione delle mappe del catasto terreni, i lavori in argomento non interferiscono con alcun corso d'acqua di natura demaniale di cui al reticolo idrografico di competenza regionale, non essendo dovuto, pertanto, con riferimento al progetto trasmesso, alcun assenso dal suddetto Genio Civile ai sensi del R.D. 523 del 25 luglio 1904. Con successiva nota del 14 maggio 2015 ribadisce la necessità di acquisire, ai fini dell'espressione del parere di compatibilità, atti integrativi per esprimere il parere di compatibilità delle previsioni contenute nel progetto in valutazione in sede di conferenza con le condizioni geomorfologiche del territorio per le finalità di prevenzione del rischio sismico di cui all'art. 89 del D.P.R. 380/01, pena il silenzio diniego di cui all'art. 89 c. 3 del citato D.P.R. 380/01;
visto che l'Amministrazione procedente (RFI ) in sede di determinazione conclusiva ha precisato che" le Ferrovie dello Stato (ora Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. -in sigla RFI S.p.A.) sono esonerate dall'obbligo di denuncia e di deposito dei progetti presso gli Uffici del Genio Civile in base all'ultimo comma degli artt. 4, 6 e 7 della legge n. 1086/1971, all'ultimo comma dell'art. 17 ed al secondo comma dell'art. 18 della legge n. 64/1974. Sul regime esentativo in argomento si è espresso anche il Consiglio di Stato, il quale, interpellato dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione "in ordine all'applicabilità alle Ferrovie dello Stato S.p.A. delle esenzioni dall'obbligo di denuncia dei lavori previsti dalle leggi 1086/1971 e 64/1974", con il Parere n. 582/97 del 26 marzo 1997 ha chiarito che " ....l'esonero dell'obbligo della denuncia e del deposito è dato con riferimento alla circostanza della sussistenza nel soggetto realizzatore dell'opera pubblica dei requisiti di professionalità ritenuti indispensabili per la realizzazione di opere avente determinate caratteristiche", concludendo quindi che, nonostante la mutata natura delle Ferrovie dello Stato da ente pubblico economico in società per azioni, sussiste l'esenzione dall'obbligo della denuncia per le "opere ferroviarie vere e proprie nonché in tutte quelle pertinenze necessarie per il funzionamento delle linee." Inoltre, la recente sentenza del TAR Puglia n. 1139 del 25 marzo 2010 ha confermato la piena operatività del predetto regime esentativo anche a seguito dell'entrata in vigore del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (DPR n. 380 del 2001). Infatti, " ...in virtù del disposto dell'art. 137, comma 2, del D.P.R. 380/2001, restano in vigore, per tutti i campi di applicazione originariamente previsti dai relativi testi normativi e non applicabili alla parte I del detto Testo Unico, tra le altre, le leggi 5 novembre 1971, n. 1086 e 2 febbraio 1974, n. 64, contenenti disposizioni che esonerano dall'obbligo di denuncia dei lavori e di deposito dei progetti al competente ufficio regionale per le zone sismiche le Ferrovie dello Stato -oggi RFI". A tale pronuncia si aggiunge "ad adiuvandum" il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici n. 58/2014 di pari contenuto. Ne segue che non vi sono i presupposti giuridici per dare seguito alla suddetta prescrizione";
che l'Autorità di Bacino dei fiumi Liri -Garigliano e Volturno, con nota in data giugno 2015, considerato che gli interventi proposti non interferiscono con la pianificazione di bacino in itinere, esprime il proprio nulla osta;
vista la relazione istruttoria della Task Force di RFI "Progetti Sblocca Italia" sui pareri resi nell'ambito della procedura di conferenza, ivi compreso il parere favorevole della Soprintendenza Archeologia della Campania reso con nota prot. 1.3120 al 34.19.04 del 17.06.15, con la prescrizione che i lavori che comportino scavi o movimentazione di terra siano preceduti da un'indagine stratigrafica estensiva da effettuarsi con archeologo specializzato a cura e spese del committente;
visto che in data 13 luglio 2015 è pervenuta nota del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo -Direzione Generale Archeologia -con la quale si invita la Società RFI a volere integrare il dispositivo della determinazione motivata conclusiva del procedimento di Conferenza di Servizi con le prescrizioni impartite dalla Soprintendenza Archeologia riportate nel parere di cui al punto precedente;
visto che in data 21 luglio 2015 la Società RFI, con nota a firma del Presidente della Conferenza di Serviz~ ha dato riscontro alla suddetta nota della Direzione Generale Archeologia, rassicurando la summenzionata Direzione Generale che il parere della Soprintendenza Archeologia è stato trasmesso, al pari di tutti gli altri pareri pervenuti in Conferenza, alla "Task Force Progetti Sblocca Italia" per l'inserimento nell'ambito della Relazione Istruttoria, propedeutica all'emanazione del provvedimento di approvazione da parte del Commissario, sotto forma di Ordinanza, del progetto definitivo di che trattasi, Ordinanza nella quale dunque saranno riportate le prescrizioni formulate dalla Soprintendenza; In data 16 luglio 2015 il Ministero delle Attività Culturali e del Turismo -Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio -ha chiesto rassicurazioni al Presidente della Conferenza di Servizi in merito all'inserimento, nel provvedimento finale, delle prescrizioni impartite dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento così come formulate;
visto che in data 28 luglio 2015, con mail del Segretario della Conferenza di Servizi, d'intesa con il Responsabile del Procedimento dell'indicata Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio, si è dato riscontro alla indicata nota rassicurando che, ferma restando la diversità dei ruoli di Presidente della Conferenza di Servizi e di Commissario, il parere della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio è stato trasmesso, al pari di tutti gli altri pareri pervenuti in Conferenza, alla "Task Force Progetti Sblocca Italia" per l'inserimento nell'ambito della Relazione Istruttoria, propedeutica all'emanazione del provvedimento di approvazione da parte del Commissario, sotto forma di Ordinanza, del progetto definitivo di che trattasi, Ordinanza nella quale dunque saranno riportate le prescrizioni formulate dalla Soprintendenza;
che l'avviso di avvio del procedimento, ai sensi e per gli effetti degli artt. 7 e 8 della legge n. 241/1990 e s.m.i., è stato comunicato individualmente da ltalferr S.p.A., in nome e per conto di RFI S.p.A., ai soggetti interessati dalle procedure espropriative con raccomandata AR, con l'informativa circa gli effetti derivanti dall'approvazione del progetto definitivo dell'opera viaria;
che il progetto definitivo è corredato del piano degli espropri e della documentazione relativa alla risoluzione delle interferenze;
che la Task Force di RFI ha proposto le prescrizioni da formulare in sede di approvazione del progetto definitivo, esponendo le motivazioni in caso di mancato recepimento di osservazioni avanzate nella fase istruttoria
che l'opera è inclusa nel vigente Contratto di Programma 2012-2016 -parte Investimenti, alla specifica riga 0279a "Itinerario Napoli-Bari: Raddoppio e velocizzazione tratta Cancello-Frasso Telesino", nella tabella A "Portafogli investimenti in corso e programmatici", sub-tabella A04 "Potenziamento e sviluppo infrastrutturale rete convenzionale/alta capacità";
che il Soggetto aggiudicatore dell'intervento è Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.;
che la modalità di affidamento prevista è l'accordo quadro di cui all'art. 222 del D.Lgs. 163/2006;
che il cronoprogramma prevede il completamento del progetto esecutivo e la consegna dei lavori all'appaltatore il 28 ottobre 2015 e l'esecuzione dei lavori in 565 giorni naturali consecutivi;
che il CUP dell'intervento è: J41H01000080008;
che il costo dell'opera anticipata ''Viabilità di soppressione PL al km 143+833, Via Calabroni, in Comune di Dugenta (BN)", così come indicato nel progetto definitivo in approvazione è pari a circa 8,16 milioni di curo e che tale costo risulta compreso nel costo dell’ 'Itinerario Napoli -Bari: Tratta Cancello -Frasso Telesino e Variante alla linea storica Roma -Napoli via Cassino nel Comune di Maddaloni" pari a 730 milioni di euro, di cui 504 milioni di euro per le lavorazioni, 8 milioni di curo per gli oneri della sicurezza e 219 milioni di curo per le somme a disposizione della stazione appaltante;
che l'articolazione del costo dell' opera anticipata ''Viabilità di soppressione PL al km 143+ 833, Via Calabroni, in Comune di Dugenta (BN)" è la seguente:
che il costo delle prescrizioni emerse a conclusione della Conferenza di Servizi e accolte da RFI S.p.A., di importo stimato in 2,27 milioni di curo, come indicato dalla stessa RFI S.p.A. nella relazione istruttoria, trovano capienza nel costo complessivo del progetto;
1. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 e degli art. 166 e 167, comma 5, del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i., nonché ai sensi degli articoli 10 e 12 del DPR 327/2001 es.m.i. è approvato, anche ai fini della compatibilità ambientale, della localizzazione urbanistica, dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e della dichiarazione di pubblica utilità, con le prescrizioni e le raccomandazioni di cui al successivo punto 6, il progetto definitivo della viabilità di soppressione PL al km 143+833, Via Calabroni, in Comune di Dugenta (BN), quale opera anticipata del progetto preliminare dell'''Itinerario Napoli -Bari: Tratta Cancello -Frasso Telesino e Variante alla linea storica Roma -Napoli via Cassino nel Comune di Maddaloni" assentito con Ordinanza n. 7 del 31 marzo 2015.
3. L'importo di 8,16 milioni di euro, al netto di IV A, costituisce il limite di spesa dell'opera di cui al punto 1 ed è compreso nell'importo di 730 milioni di euro, che costituisce il limite di spesa dell’Itinerario Napoli -Bari: Tratta Cancello -Frasso Telesino e Variante alla linea storica Roma -Napoli via Cassino nel Comune di Maddaloni".
4.La copertura finanziaria dell'intervento è imputata a carico della seguente fonte finanziaria:
8,16 milioni di Euro dal Fondo di Sviluppo e Coesione, nell'ambito dello stanziamento complessivo di 200 milioni di euro previsto dalla Delibera CIPE n. 62/2011 a carico delle risorse rivenienti dalle quote regionali della politica regionale unitaria nazionale 2007-2013.
5.Le prescrizioni citate al precedente punto 1, cui è subordinata l'approvazione del progetto, sono riportate nell'allegato 1, che forma parte integrante della presente Ordinanza. L'ottemperanza alle prescrizioni non potrà comunque comportare incrementi del limite di spesa stabilito in sede di approvazione del progetto preliminare dell'Itinerario Napoli -Bari: Tratta Cancello -Frasso Telesino e Variante alla linea storica Roma -Napoli via Cassino nel Comune di Maddaloni" di cui all'Ordinanza n. 7 del 31 marzo 2015.
6.Ai sensi dell'articolo 38, comma 3, dell'allegato XXI del decreto legislativo n. 163/2006, l'esito delle indagini archeologiche in corso di svolgimento e prescritte dal Ministero per i beni e le attività culturali ed il Turismo sarà formalizzato nella relazione, di cui all'articolo 96, comma 2 del medesimo decreto legislativo, a conclusione della procedura di verifica preventiva in fase di progettazione esecutiva e dovrà consentire la localizzazione dell'opera.
7.RFI S.p.A. provvederà ad assicurare, per conto del Commissario, la conservazione dei documenti componenti il progetto definitivo di cui al precedente punto 1.
8.RFI S.p.A. in sede di approvazione tecnica della progettazione esecutiva, provvederà alla verifica di ottemperanza alle prescrizioni che, ai sensi del precedente punto 1.1, debbono essere recepite in tale fase, ferme restando le verifiche di competenza della Commissione VIA.
9.RFI S.p.A. provvederà, per il tramite della Società Italferr, a dare immediato corso alle attività finalizzate all'ottenimento dei pareri/autorizzazioni necessari, al fine di acquisirli in tempo utile per il rispetto del termine di avvio dei lavori entro il termine del 31 ottobre 2015 fissato nell'articolo 1, comma 2, della legge n. 164/2014.
10. RFI S.p.A. provvederà altresì a svolgere le attività di supporto intese a consentire al Commissario di intraprendere ogni azione volta al rispetto del termine di avvio dei lavori entro il termine del 31 ottobre 2015 fissato nell'articolo 1, comma 2, della legge n. 164/2014.
11. RFI S.p.A. in qualità di Stazione appaltante, anche per il tramite della Società Italferr, in conformità a quanto stabilito nell'art. 1, comma 2, della Legge n. 164/2014, dovrà prevedere negli avvisi, nei bandi di gara o nelle lettere di invito che la mancata accettazione, da parte delle imprese, delle clausole contenute nei protocolli di legalità stipulati con le competenti prefetture-uffici territoriali del Governo, riferite alle misure di prevenzione, controllo e contrasto dei tentativi di infiltrazione mafiosa, nonché per la verifica della sicurezza e della regolarità dei luoghi di lavoro, costituisce causa di esclusione dalla gara e che il mancato adempimento degli obblighi previsti dalle clausole medesime, nel corso dell'esecuzione del contratto, comporta la risoluzione del contratto stesso.
12. Il Commissario per la realizzazione dell'Asse ferroviario Napoli-Bari, ai sensi del comma 2 dell'articolo 1 della legge n. 164/2014 in sede di aggiornamento del Contratto di Programma trasmette al CIPE i progetti approvati, il cronoprogramma dei lavori e il relativo stato di avanzamento, segnalando eventuali anomalie e significativi scostamenti rispetto ai termini fissati nel cronoprogramma di realizzazione delle opere.
13. La presente Ordinanza non viene trasmessa alla Corte dei Conti in ragione di quanto espresso dalla stessa con nota n. 19102 del 19 maggio 2015, circa l'insussistenza dei presupposti normativi per il controllo di legittimità sulle Ordinanze del Commissario.
14. RFI in qualità di stazione appaltante è incaricata di curare gli adempimenti per la trasmissione della presente ordinanza alla Gazzetta Ufficiale per la relativa pubblicazione.
Raddoppio Cancello - Frasso Telesino. Opera anticipata: soppressione del Passaggio a livello via Calabroni, Dugenta (BN)
Lavorazioni 3,83 58,2% 3,43
Opere civili 3,37 57,2%
Impianti tecnologici 0,00 1%
Oneri per la sicurezza 0,20 3,4% 3,63
Opere e prestazioni connesse (tab.B) 2,26 38,4% 5,89
Limite di spesa dell’Infrastruttura da realizzare (Progetto definitivo portato in Cds) 5,89 100%
Prescrizioni di Enti/Amministrazioni accolte in sede di Cds 2,27 39%
Limite di spesa dell'infrastruttura da realizzare incluse le prescrizioni di Enti/Amministrazioni 8,16
Tutti gli importi sono al netto di IVA
Importi (Mln €) Percentuale su O.P.C. Percentuale su CVI
Progettazione preliminare 0,06 3% 1%
Progettazione definitiva 0,15 7% 3%
Progettazione esecutiva 0,28 12% 5%
Opere ristori socio - ambientali 0,11 5% 0%
Opere connesse 1,67 74% 27%
Contributi di legge 0,03 1% 1%
Direzioni lavori 0,30 13% 5%
Costi interni RFI fino alla consegna dell'opera 0,01 0% 0%
Acquisizione aree 0,78 34% 13%
Imprevisti 0,44 19% 7%
Spese Generali del Committente 0,12 5% 2%
Totale generale opere e prestazioni connesse 2,26 100% 38%
Il testo completo dell'ordinanza numero 12 (.pdf 502 KB)