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Timestamp: 2017-10-22 19:18:03+00:00
Document Index: 6342784

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 65', 'art. 19', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 348', 'sentenza ']

Avvocato, insegnante solo di materie giuridiche - Iussit.com
AVVOCATI – INCOMPATIBILITA’ – ECCEZIONI
CASSAZIONE, SEZ. UN. CIV., sentenza n. 21949 del 28 ottobre 2015
Avvocato – iscrizione all’albo – esercizio della professione di avvocato – legge n. 247 del 2012 – disciplina delle incompatibilità – attività di insegnante – eccezione solo per docenti di materie giuridiche
Le Sez. Un. nel rigettare il ricorso proposto da un insegnante di scuola primaria a tempo indeterminato part-time hanno statuito quanto segue:
[L’art. 19 L. 247/2012 non consente una lettura estensiva tale da ricomprendere nell’ambito dell’eccezione, in nome dell’unitarietà della funzione docente, anche i docenti della scuola primaria, che insegnanti in materie giuridiche non sono.
Nel vigore della precedente disciplina dell’ordinamento della professione di avvocato, l’art. 3 del regio decreto-legge n. 1578 del 1933, nel prevedere in via generale l’incompatibilità tra lo svolgimento della professione di avvocato e la sussistenza di un impiego pubblico, stabiliva anche un’eccezione (quarto comma, lettera a) per “i professori e gli assistenti delle Università e degli altri Istituti superiori ed i professori degli Istituti secondari”.
L’art. 19 del nuovo ordinamento della professione forense, di cui alla legge n. 247 del 2012, avente ad oggetto la disciplina delle eccezioni alla norma sulla incompatibilità, ha un contenuto diverso, che non consente di ribadire l’interpretazione estensiva operata dalle Sezioni Unite con riferimento al quadro normativo precedente.
L’univoco tenore letterale dell’art. 19 non ne consente una lettura estensiva tale da ricomprendere nell’ambito dell’eccezione, in nome dell’unitarietà della funzione docente, anche i docenti della scuola primaria, che insegnanti in materie giuridiche non sono.
Una diversa interpretazione non solo non si muoverebbe nel rispetto delle potenzialità obiettive del dato testuale, ma anche non terrebbe conto della ratio della riforma, che è quella di ammettere un’eccezione, alla regola che sancisce l’incompatibilità con qualsiasi rapporto implicante subordinazione e che vale anche per i docenti e i ricercatori, soltanto là dove l’insegnamento e la ricerca (costituenti la prestazione lavorativa) si esplichino in un settore disciplinare (“materie giuridiche”) comune a quello che tipicamente caratterizza la professione di avvocato. (…)
(…) per espressa disposizione contenuta nella disposizione transitoria di cui all’art. 65 della legge n. 247 del 2012 – il citato art. 19 “non si applica agli avvocati già iscritti agli albi alla data di entrata in vigore della presente legge, per i quali restano ferme le disposizioni” precedenti (…)]
– Legge n. 247 del 2012
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avvocati, avvocato, docente, incompatibilità, insegnante, L. 247/2012
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