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Timestamp: 2018-06-21 08:16:48+00:00
Document Index: 133219152

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 8', 'art.\n11', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 39', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 36']

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 7 marzo 2006 Individuazione degli enti beneficiari degli ulteriori contributi statali recati per gli anni 2005 e 2006 dall'articolo 11-bis, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, e delle relative modalita' di erogazione.
Vista la legge 30 dicembre 2004, n. 311, concernente «Disposizioni
Visti in particolare i commi 28 e 29 dell'art. 1 della predetta
legge finanziaria con i quali e' stata autorizzata la spesa di euro
201.500.000 per l'anno 2005, di euro 176.500.000 per l'anno 2006 e di
euro 170.500.000 per l'anno 2007 per la concessione di contributi
statali al finanziamento di interventi diretti a tutelare l'ambiente
e i beni culturali e, comunque, a promuovere lo sviluppo economico e
sociale del territorio, da destinare agli enti individuati con
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sulla base dei
di indirizzo parlamentare, provvedendo il Ministero dell'economia e
delle finanze alla successiva erogazione in favore degli enti
Visto l'art. 1-ter del decreto-legge 30 dicembre 2004, n. 314,
convertito con modificazioni, dalla legge 1° marzo 2005, n. 26, con
il quale sono state apportate modificazioni ai sopra richiamati commi
28 e 29 dell'art. 1 della legge finanziaria 2005, per effetto delle
quali il Ministro dell'economia e delle finanze, con decreto da
emanare entro novanta giorni dalla entrata in vigore della legge
finanziaria 2005, individua, in coerenza con apposito atto di
indirizzo parlamentare, gli interventi e gli enti destinatari dei
contributi di cui al comma 28, stabilendo altresi' lo schema di
attestazione che questi ultimi devono inviare ogni anno al
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato ai fini
dell'erogazione del finanziamento, pena la revoca dello stesso;
Visto l'art. 11-bis, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2005,
n. 248, come modificato dall'art. 1, comma 575, secondo periodo,
della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (L.F. 2006), con il quale e'
stata autorizzata la spesa di euro 222 milioni per l'anno 2005 e di
euro 5 milioni per l'anno 2006 per la concessione di ulteriori
contributi statali per il finanziamento degli interventi di cui
all'art. 1, comma 28, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 e
Considerato che il richiamato art. 11-bis dispone che
all'erogazione degli ulteriori contributi si provvede ai sensi del
comma 29, primo e secondo periodo, dell'art. 1 della medesima legge
n. 311 del 2004, e successive modificazioni, sentite le Commissioni
parlamentari competenti in materia di bilancio, programmazione e
Considerato che con il decreto ministeriale n. 0014004 del 1° marzo
2006 sono stati individuati gli interventi e gli enti beneficiari di
parte degli ulteriori contributi statali recati per l'anno 2005
dall'art. 11-bis, comma 1, della citata legge n. 248 del 2005, sulla
base dell'atto di indirizzo trasmesso con nota n. 629/5° del
26 gennaio 2006 dai presidenti delle Commissioni bilancio della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, d'intesa con i
presidenti delle Commissioni lavori pubblici;
Considerato che con l'art. 8 del citato decreto ministeriale e'
stato disposto che alla individuazione degli enti e degli interventi
da finanziare con la quota residua dell'autorizzazione di spesa
complessiva di euro 222.000.000 prevista per l'anno 2005 dall'art.
11-bis, comma 1, della legge n. 248 del 2004, nonche' con l'ulteriore
finanziamento di euro 5.000.000 recato per l'anno 2006 e per le
medesime finalita' dall'art. 1, comma 575, della legge 23 dicembre
2005, n. 266, si provvede con successivo decreto sulla base delle
indicazioni che perverranno dalle citate Commissioni parlamentari;
Considerato che con nota del 16 febbraio 2006 i presidenti delle
stesse Commissioni parlamentari, hanno trasmesso un ulteriore atto di
indirizzo per dare completa attuazione all'art. 11-bis, comma 1, del
decreto-legge n. 203 del 2005, convertito, con modificazioni, dalla
legge n. 248 del 2005, e all'art. 1, comma 575, della legge n. 266
del 2005, nel testo approvato dalle Commissioni 5 e 8 del Senato
della Repubblica e dalle Commissioni V e VIII Camera dei deputati;
Ritenuto pertanto necessario provvedere all'individuazione, sulla
base delle priorita' individuate dal Parlamento, degli interventi e
degli enti destinatari degli ulteriori contributi statali di cui
trattasi, alla cui attribuzione deve provvedere il Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato, nonche' all'individuazione delle
caratteristiche delle attestazioni che gli enti beneficiari devono
trasmettere allo stesso dipartimento, entro i termini indicati dal
citato comma 1 dell'art. 11-bis, altrimenti da revocare e riassegnare
ai sensi della medesima norma;
Considerato che i termini del 28 febbraio 2006 e del 30 marzo 2006
previsti dal richiamato art. 11-bis del decreto-legge n. 203 del 2005
per l'assunzione dell'impegno da parte degli enti pubblici
destinatari dei contributi e per l'invio delle apposite attestazioni
al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato sono stati
differiti, rispettivamente, al 30 aprile 2006 e al 31 maggio 2006
dall'art. 39-sexiesdecies del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273,
1. Con riferimento ai contributi statali recati dall'art. 11-bis,
comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 convertito dalla
legge 2 dicembre 2005, n. 248, come integrato dall'art. 1, comma 575,
della legge 23 dicembre 2005, n. 266, ed in conformita' a quanto
indicato nell'atto di indirizzo adottato dalle Commissioni
parlamentari citate in premessa, sono individuati nell'allegato
elenco 1, che forma parte integrante del presente decreto, gli
interventi e gli enti beneficiari dei finanziamenti di euro
26.040.000 e di euro 5.000.000 relativi, rispettivamente, all'anno
2005 e all'anno 2006, per le finalita' di cui all'art. 1, comma 28,
della legge 30 dicembre 2004, n. 311 e successive modificazioni.
1. Le quote di finanziamento di cui all'art. 1 sono erogate dal
Ragioneria generale dello Stato ai beneficiari individuati
nell'allegato elenco 1, secondo le modalita' indicate ai successivi
articoli 3, 4, 5 e 6.
1. Ai sensi e per gli effetti delle disposizioni di cui all'art. 1,
comma 29, della legge n. 311 del 2004 e successive modificazioni i
soggetti di diritto pubblico rientranti tra quelli indicati
nell'allegato elenco 1 sono tenuti a compilare una attestazione
conforme all'allegato modello A) che fa parte integrante del presente
2. L'attestazione, sottoscritta dal legale rappresentante
dell'ente, deve contenere la dichiarazione che la quota dei
contributi individuata nell'allegato elenco 1, distintamente per
interventi finanziati, ha formato oggetto di impegno formale entro il
termine perentorio del 30 aprile 2006 e deve, altresi', indicare le
modalita' di accredito del contributo.
comma 29, della legge n. 311 del 2004 e successive modificazioni, i
soggetti non di diritto pubblico rientranti tra quelli indicati
conforme all'allegato modello B), che fa parte integrante del
2. L'attestazione, in relazione alle quote di contributo
individuate nell'allegato elenco 1, deve essere sottoscritta dal
legale rappresentante dell'ente e contenere, distintamente per
ciascun intervento finanziato, una dichiarazione di assunzione di
responsabilita' in ordine al rispetto del vincolo di destinazione del
finanziamento statale; deve, altresi', indicare le modalita' di
1. Le attestazioni previste dagli articoli 3 e 4 devono essere
trasmesse, con raccomandata A.R, al Ministero dell'economia e delle
(I.Ge.P.A) -- Ufficio X -- via XX settembre n. 97, 00187 Roma, entro
il termine perentorio del 31 maggio 2006, pena la revoca del
2. Ai fini della verifica del rispetto del termine indicato al
comma 1, fa fede la data del timbro postale di accettazione della
raccomandata A.R., il cui contenuto puo' essere anticipato tramite
fax (al numero 06-47614438) per evitare che eventuali disguidi
postali possano concretizzare l'ipotesi di revoca del finanziamento
prevista dal comma 1 dell'art. 11-bis dell'art. 1 della legge n. 248
del 2005, e successive integrazioni.
1. Il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato,
successivamente al ricevimento della documentazione prevista dagli
articoli 3 e 4, provvede all'erogazione in favore degli enti pubblici
e dei soggetti non di diritto pubblico delle quote di finanziamento
individuate per ciascun intervento nell'allegato elenco 1, sulla base
dell'autorizzazione di spesa effettivamente disponibile nel corso
dell'anno 2006 sul capitolo 7536, iscritto all'u.p.b. 4.2.3.17 dello
2. Al fine di fornire agli enti beneficiari del contributo statale
di cui al comma 1 utili indicazioni in merito alle erogazioni
effettuate in loro favore i relativi provvedimenti autorizzativi sono
pubblicati sul sito web del Dipartimento della Ragioneria generale
dello Stato (www.rgs.mef.gov.it) nella sezione «Finanza Enti
Decentrati».
1. Le quote dei contributi statali individuate nell'allegato elenco
1 con riferimento agli enti beneficiari e agli interventi da
realizzare devono intendersi revocate qualora gli stessi enti non
provvedano agli adempimenti posti a loro carico, cosi' come
individuati agli articoli 3, 4 e 5, per essere riassegnate ai sensi
del comma 1 dell'art. 11-bis della legge n. 248 del 2005.
2. A tal fine, entro il mese di luglio 2006, il Ministero
dell'economia e delle finanze trasmette alle competenti Commissioni
parlamentari l'elenco degli enti inadempienti e il riepilogo dei
contributi revocati. Entro 30 giorni dal ricevimento dell'atto di
indirizzo parlamentare il Ministro dell'economia e delle finanze
individua, con proprio decreto, gli interventi e gli enti destinatari
dei contributi, nonche' i tempi e le modalita' di attribuzione.
3. Relativamente ai contributi dell'anno 2005, nel caso non si
renda possibile provvedere all'adozione del decreto ministeriale
richiamato al comma 2 in tempo utile per consentirne la successiva
attribuzione agli enti beneficiari entro l'anno 2006, i contributi
stessi devono considerasi revocati definitivamente, alla luce delle
disposizioni di cui al secondo comma dell'art. 36 del regio decreto
18 novembre 1923, n. 2440, e successive modificazioni.