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Timestamp: 2018-07-21 13:50:45+00:00
Document Index: 170990978

Matched Legal Cases: ['art. 455', 'art. 459', 'art. 648', 'art. 459', 'art. 459', 'art. 459', 'art. 464', 'art. 459', 'art. 455', 'art. 464']

Art. 459 codice penale: Falsificazione di valori di bollo, introduzione nello Stato, acquisto, detenzione o messa in circolazione di valori di bollo falsificati
Codice penale Art. 459 codice penale: Falsificazione di valori di bollo, introduzione nello Stato, acquisto, detenzione o messa in circolazione di valori di bollo falsificati
Cassazione penale sez. V 21 novembre 2012 n. 13780
Il reato di ricettazione non concorre con il reato di detenzione per la vendita di marche da bollo contraffatte essendo la fattispecie di cui all'art. 455, cui l'art. 459 c.p. rinvia, speciale rispetto a quella dell'art. 648 c.p.
Cassazione penale sez. II 11 ottobre 2011 n. 37969
In tema di delitti contro la fede pubblica, atteso il diverso significato che il legislatore ha inteso attribuire ai termini di "contraffazione" e di "alterazione", deve ritenersi che non possa configurarsi il reato di cui all'art. 459, comma 1, ultima parte, c.p., previsto a carico di chi abbia acquistato, detenuto o messo in circolazione valori di bollo contraffatti, quando tale condotta abbia ad oggetto valori non contraffatti ma solo alterati nel loro valore facciale, fermo restando che, in tal caso, l'acquirente di tali valori potrà rispondere invece del diverso reato di ricettazione.
Cassazione penale sez. V 12 giugno 2009 n. 38533
Non integra la violazione della previsione di cui all'art. 459 c.p., nella parte in cui punisce "l'acquisto, detenzione e messa in circolazione di valori da bollo contraffatti" (comma 1), la detenzione, al fine di rivenderle per lucrare maggiori guadagni, di marche da bollo alterate nell'importo (artificiosamente corretto da Euro 0,05 a Euro 14, 62), in quanto l'oggetto materiale della predetta previsione incriminatrice è limitata ai valori bollati contraffatti, e in virtù del divieto di letture analogiche della norma penale, non è consentito estenderne l'applicazione ai valori alterati. Annulla senza rinvio, App. Napoli, 22/10/2008
Cassazione penale sez. V 02 ottobre 2001 n. 45158
Il delitto contemplato dal comma 1 dell'art. 459 c.p. si consuma appena sia stata compiuta l'attività di contraffazione o di alterazione dei valori di bollo, ovvero si sia realizzata la condotta di introduzione nel territorio dello Stato o di acquisto o di detenzione o di messa in circolazione dei valori bollati contraffatti, non essendo richiesto quale elemento costitutivo del reato l'uso conforme alla normale destinazione dei valori falsificati, il quale uso, da parte di chi non abbia concorso nella contraffazione, quando non assuma i connotati della messa in circolazione, integra invece il reato di cui all'art. 464 c.p.
Cassazione penale sez. V 26 novembre 1987
Il reato di cui all'art. 459 c.p., in relazione all'art. 455 c.p., postula la circolazione del valore di bollo in sè e per sè e cioè il trasferimento ad altri del detto valore, senza alcun riferimento all'uso normale dello stesso, mentre nel caso di uso di valore bollato falso secondo la sua normale destinazione rimane integrata l'ipotesi criminosa di cui all'art. 464 comma 1 e 2, a seconda che i titoli falsi siano stati ricevuti in buona fede o meno.
Corte appello Bologna 05 maggio 1983