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Timestamp: 2018-07-22 08:35:19+00:00
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Matched Legal Cases: ['in fine', 'sentenza ', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'sentenza ', 'in fine', 'in fine', 'sentenza ', 'in fine']

LEGGE 3 agosto 2009, n. 102 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonche' proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali. (09G0116) (GU n. 179 del 4-8-2009 - Geologi.info | Geologi.info
LEGGE 3 agosto 2009, n. 102 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonche’ proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali. (09G0116) (GU n. 179 del 4-8-2009
LEGGE 3 agosto 2009, n. 102 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonche' proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali. (09G0116) (GU n. 179 del 4-8-2009 - Suppl. Ordinario n.140)
LEGGE 3 agosto 2009 , n. 102
Conversione  in  legge,  con  modificazioni,  del decreto-legge 1°
luglio  2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonche’ proroga
di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali.
(09G0116)
1.  Il  decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti
anticrisi, nonche’ proroga di termini e della partecipazione italiana
a   missioni   internazionali,   e’   convertito   in  legge  con  le
dell’articolo  24, commi da 1 a 72, del decreto-legge 1° luglio 2009,
Il  decreto-legge  1°  luglio  2009,  n.  78,  e’  stato
150 del 1° luglio 2009.
in questo stesso Supplemento ordinario alla pag. 57.
Camera dei deputati (atto n. 2561):
(Tremonti) il 1° luglio 2009.
Assegnato  alla  commissioni  riunite  V (Bilancio) e VI
(Finanze),  in  sede referente, il 2 luglio 2009 con pareri
del  Comitato  per  la Legislazione e delle commissioni, I,
II,  III,  IV,  VII,  VIII,  IX,  X,  XI,  XII, XIII, XIV e
referente, il 7, 8, 9, 14, 15, 16, 20 e 21 luglio 2009.
Esaminato  in aula il 21, 22, 23, 24 e 27 luglio 2009 ed
approvato il 28 luglio 2009.
Senato della Repubblica (atto n. 1724):
(Finanze  e  Tesoro),  in sede referente, il 28 luglio 2009
con  pareri  delle  commissioni 1ª, 2ª, 3ª, 4ª, 5ª, 7ª, 8ª,
9ª,  10ª, 11ª, 12ª, 13ª, 14ª e Commissione per le questioni
costituzionalita’ il 29 luglio 2009.
referente, il 29 e 30 luglio 2009.
Esaminato  in  aula il 31 luglio 2009 ed approvato il 1°
AL DECRETO-LEGGE 1° LUGLIO 2009, N. 78
al  comma  2,  le  parole  da:  “L’onere”  fino a: “2010 cui” sono
sostituite dalle seguenti: “All’onere derivante dal comma 1, valutato
in  20  milioni  di euro per l’anno 2009 e in 150 milioni di euro per
l’anno  2010”,  le  parole:  “Fondo  sociale  per  l’occupazione e la
formazione”  sono  sostituite  dalle  seguenti:  “Fondo  sociale  per
occupazione  e  formazione,”  e  sono  aggiunte, in fine, le seguenti
parole:  “,  pubblicata  nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile
al  comma  4,  dopo  le  parole:  “monitoraggio  degli oneri” sono
inserite le seguenti: “derivanti dall’attuazione del comma 1”;
“4-bis. Il comma 511 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007,
n. 244, e’ sostituito dal seguente:
“511.  Nell’ambito  delle risorse preordinate allo scopo nel Fondo
di  cui  all’articolo  25  della legge 21 dicembre 1978, n. 845, come
modificato  dall’articolo  9,  comma  5,  del decreto-legge 20 maggio
1993, n. 236, per le finalita’ di cui alla legge 14 febbraio 1987, n.
40,  e’  autorizzata  la  spesa  di  13  milioni  di  euro, a partire
dall’anno   2009,   fermo   restando   per   l’anno  2009  il  limite
dell’ammontare  complessivo dei pagamenti a carico del predetto Fondo
come stabilito dall’articolo 2, comma 36, ultimo periodo, della legge
22 dicembre 2008, n. 203, e successive modificazioni. Il Ministro del
lavoro,  della  salute  e  delle  politiche  sociali,  con decreto da
emanare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della
presente  disposizione, definisce modalita’, termini e condizioni per
il  finanziamento  degli  enti  di cui all’articolo 1, comma 1, della
legge  14 febbraio 1987, n. 40, come modificato dall’articolo 20-bis,
comma  1,  lettera  a),  del  decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 febbraio 2006, n. 51″”;
al  comma  5,  le  parole:  “Fondo  sociale  per  l’occupazione  e
al secondo periodo, le parole da: “L’onere della presente” fino a:
“per l’anno 2009 e 2010” sono sostituite dalle seguenti: “Al relativo
onere  si provvede a valere sulle risorse”, le parole: “Fondo sociale
per  l’occupazione  e  formazione”  sono  sostituite  dalle seguenti:
“Fondo  sociale  per  occupazione  e formazione,” e sono aggiunte, in
fine,  le  seguenti parole; “, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.
90 del 18 aprile 2009”;
al  quarto  periodo,  le  parole:  “di cui al presente comma” sono
sostituite  dalle  seguenti: “del Ministro del lavoro, della salute e
delle  politiche  sociali  di cui al periodo precedente” e le parole:
“delle  relative risorse come disciplinate dallo stesso decreto” sono
sostituite  dalle seguenti: “delle risorse ad essi destinate ai sensi
dello stesso decreto”;
al  primo  periodo,  le  parole:  “una  attivita’  autonoma”  sono
sostituite  dalle  seguenti:  “un’attivita’  di lavoro autonomo” e le
parole:  “una  auto  o micro impresa” sono sostituite dalle seguenti:
“un’attivita’ autoimprenditoriale o una micro impresa”;
al secondo periodo, dopo le parole: “In caso di cassa integrazione
in  deroga,”  sono  inserite  le seguenti: “o di sospensione ai sensi
dell’articolo  19,  comma  1,  del decreto-legge 29 novembre 2008, n.
185,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n.
2, e successive modificazioni,”;
“8.  In  via  sperimentale per gli anni 2009 e 2010, al lavoratore
gia’  percettore  del  trattamento  di cassa integrazione ordinaria e
straordinaria,  nel caso in cui ne faccia richiesta per intraprendere
un’attivita’   di   lavoro   autonomo,   per   avviare   un’attivita’
autoimprenditoriale   o   una  micro  impresa  o  per  associarsi  in
cooperativa  in  conformita’  alla normativa vigente, e’ liquidato il
relativo  trattamento  per  un  numero  di  mensilita’  pari a quelle
deliberate  e  non  ancora  percepite.  In caso di cassa integrazione
guadagni  per  crisi  aziendale  a  seguito  di  cessazione  totale o
parziale  dell’impresa,  di procedura concorsuale o comunque nei casi
in  cui  il  lavoratore  sospeso  sia  stato  dichiarato  in  esubero
strutturale,  al lavoratore e’ liquidato altresi’, nel caso in cui il
medesimo  soggetto  rientri  nelle previsioni di cui all’articolo 16,
comma  1,  della  legge  23  luglio  1991,  n. 223, il trattamento di
mobilita’  per  dodici  mesi al massimo. In ogni caso, il lavoratore,
successivamente  all’ammissione  al beneficio e prima dell’erogazione
del  medesimo, deve dimettersi dall’impresa di appartenenza. Le somme
corrisposte  sono  cumulabili con il beneficio di cui all’articolo 17
della legge 27 febbraio 1985, n. 49, e successive modificazioni”;
“8-bis.  Con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle
finanze,   sono   determinate   le  modalita’  e  le  condizioni  per
l’applicazione delle disposizioni di cui ai commi 7 e 8.
8-ter. Al fine di rendere efficiente e flessibile l’utilizzo delle
complessive   risorse   destinate   ad   interventi   relativi   agli
ammortizzatori  sociali  per  l’anno  2009,  l’ulteriore somma di 100
milioni   di   euro   di   cui  all’articolo  19,  comma  2-bis,  del
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, puo’ essere, in via
alternativa  a quanto previsto dallo stesso comma 2-bis, destinata in
tutto  o  in  parte,  previo  specifico  versamento  all’entrata  del
bilancio  dello Stato, ad incrementare per l’anno 2009 le risorse del
Fondo  sociale  per occupazione e formazione, di cui all’articolo 18,
comma  1,  lettera  a),  del  citato  decreto-legge  n. 185 del 2008,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 2 del 2009”.
“Art.  1-bis. – (Disposizioni urgenti in materia di ammortizzatori
per  i  settori  non coperti dalla cassa integrazione guadagni). – 1.
Entro  trenta  giorni  dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione   del   presente  decreto,  con  decreto  di  natura  non
regolamentare del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche
possono  essere  eccezionalmente  emanate,  per il biennio 2009-2010,
norme  in  deroga  a  singole  disposizioni  dei regolamenti previsti
dall’articolo 1, comma 1, del decreto del Ministro del lavoro e della
previdenza  sociale  27  novembre  1997,  n. 477. Dall’attuazione del
presente  comma  non  devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico
Art.  1-ter.  –  (Dichiarazione  di  attivita’  di assistenza e di
sostegno  alle  famiglie). – 1. Le disposizioni del presente articolo
si  applicano  ai  datori di lavoro italiani o cittadini di uno Stato
membro    dell’Unione   europea,   ovvero   ai   datori   di   lavoro
extracomunitari   in   possesso  del  titolo  di  soggiorno  previsto
dall’articolo  9  del  testo  unico  di cui al decreto legislativo 25
luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni, che alla data del 30
giugno  2009  occupavano  irregolarmente  alle proprie dipendenze, da
almeno  tre mesi, lavoratori italiani o cittadini di uno Stato membro
dell’Unione  europea,  ovvero  lavoratori  extracomunitari,  comunque
presenti  nel  territorio  nazionale,  e continuano ad occuparli alla
data  di  presentazione  della  dichiarazione  di  cui  al  comma  2,
adibendoli:
a) ad  attivita’  di  assistenza  per  se stesso o per componenti
della   propria   famiglia,  ancorche’  non  conviventi,  affetti  da
patologie o handicap che ne limitino l’autosufficienza;
2. I datori di lavoro di cui al comma 1 possono dichiarare, dal 1°
al 30 settembre 2009, la sussistenza del rapporto di lavoro:
a) all’Istituto  nazionale della previdenza sociale (INPS) per il
lavoratore   italiano   o  per  il  cittadino  di  uno  Stato  membro
dell’Unione europea, mediante apposito modulo;
b) allo  sportello  unico per l’immigrazione, di cui all’articolo
22  del  testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n.
286,  e successive modificazioni, per il lavoratore extracomunitario,
mediante l’apposita dichiarazione di cui al comma 4.
3.  La  dichiarazione di emersione di cui al comma 2 e’ presentata
previo  pagamento di un contributo forfetario di 500 euro per ciascun
lavoratore.  Il contributo non e’ deducibile ai fini dell’imposta sul
4.  La dichiarazione di cui al comma 2, lettera b), e’ presentata,
con  modalita’  informatiche,  nel termine di cui al medesimo comma e
contiene, a pena di inammissibilita’:
a) i  dati  identificativi  del datore di lavoro, compresi i dati
relativi  al  titolo  di  soggiorno  nel  caso  di  datore  di lavoro
extracomunitario;
b) l’indicazione  delle  generalita’  e  della  nazionalita’  del
lavoratore   extracomunitario  occupato  al  quale  si  riferisce  la
dichiarazione  e  l’indicazione  degli estremi del passaporto o di un
altro  documento  equipollente  valido  per l’ingresso nel territorio
d) l’attestazione,   per   la   richiesta  di  assunzione  di  un
lavoratore  di  cui  alla  lettera  b) del comma 1, addetto al lavoro
domestico  di  sostegno  al  bisogno  familiare,  del  possesso di un
reddito  imponibile,  risultante dalla dichiarazione dei redditi, non
inferiore a 20.000 euro annui in caso di nucleo familiare composto da
un  solo  soggetto  percettore  di  reddito,  ovvero  di  un  reddito
complessivo  non  inferiore  a  25.000  euro  annui in caso di nucleo
familiare composto da piu’ soggetti conviventi percettori di reddito;
e) l’attestazione  dell’occupazione del lavoratore per il periodo
previsto dal comma 1;
f) la   dichiarazione   che  la  retribuzione  convenuta  non  e’
inferiore   a   quella  prevista  dal  vigente  contratto  collettivo
nazionale di lavoro di riferimento e che, in caso di lavoro domestico
di   sostegno  al  bisogno  familiare,  l’orario  lavorativo  non  e’
inferiore  a  quello stabilito dall’articolo 30-bis, comma 3, lettera
c), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica
31 agosto 1999, n. 394;
g) la  proposta  di contratto di soggiorno previsto dall’articolo
5-bis  del  testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998,
n. 286;
h) gli   estremi  della  ricevuta  di  pagamento  del  contributo
forfetario di cui al comma 3.
5.  La  dichiarazione  di  emersione  determina  la  rinuncia alla
richiesta di nulla osta al lavoro subordinato per le attivita’ di cui
al  comma  1,  presentata  ai  sensi  dei  decreti del Presidente del
Consiglio dei ministri 30 ottobre 2007 e 3 dicembre 2008, pubblicati,
rispettivamente, nella Gazzetta Ufficiale n. 279 del 30 novembre 2007
e  n.  288  del  10  dicembre  2008,  concernenti  la  programmazione
transitoria dei flussi di ingresso dei lavoratori extracomunitari non
stagionali nel territorio dello Stato.
6.  La  dichiarazione  di cui al comma 2, lettera b), e’ limitata,
per  ciascun  nucleo familiare, ad una unita’ per il lavoro domestico
di  sostegno  al bisogno familiare e a due unita’ per le attivita’ di
assistenza a soggetti affetti da patologie o handicap che ne limitano
l’autosufficienza.  La  data  della  dichiarazione di cui al medesimo
comma  e’  quella  indicata nella ricevuta di acquisizione al sistema
informatico del Ministero dell’interno.
7.    Lo    sportello   unico   per   l’immigrazione,   verificata
l’ammissibilita’  della  dichiarazione  e  acquisito  il parere della
questura  sull’insussistenza  di  motivi  ostativi  al  rilascio  del
permesso  di  soggiorno,  convoca  le  parti  per la stipulazione del
contratto  di  soggiorno  e  per la presentazione della richiesta del
permesso  di  soggiorno  per  lavoro  subordinato,  previa esibizione
dell’avvenuto  pagamento  del contributo di cui al comma 3. Il datore
di  lavoro  che  ha  dichiarato  una  o due unita’ per l’attivita’ di
assistenza  ai sensi del comma 6 deve presentare allo sportello unico
per l’immigrazione, a pena di inammissibilita’ della dichiarazione di
emersione,  una certificazione, rilasciata da una struttura sanitaria
pubblica  o  da  un  medico  convenzionato  con il Servizio sanitario
nazionale,   che  attesti  la  limitazione  dell’autosufficienza  del
soggetto  per il quale viene richiesta l’assistenza al momento in cui
e’  sorto  il  rapporto  di  lavoro ai sensi del comma 1. Nel caso di
dichiarazione  di  due  unita’ per l’attivita’ di assistenza ai sensi
del  comma 6, la certificazione deve altresi’ attestare la necessita’
di  avvalersi  di due unita’. La sussistenza di meri errori materiali
non   costituisce   di   per  se’  causa  di  inammissibilita’  della
dichiarazione di cui al comma 2. La mancata presentazione delle parti
senza  giustificato motivo comporta l’archiviazione del procedimento.
Entro ventiquattro ore dalla data della stipulazione del contratto di
soggiorno,  il  datore  di  lavoro  deve  effettuare la comunicazione
obbligatoria  di  assunzione  all’INPS. Restano ferme le disposizioni
relative   agli  oneri  a  carico  del  richiedente  il  permesso  di
8.  Dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente  decreto  e fino alla conclusione del procedimento di cui al
presente   articolo,   sono   sospesi   i   procedimenti   penali   e
amministrativi  nei  confronti  del datore di lavoro e del lavoratore
che  svolge  le  attivita’  di cui al comma I per le violazioni delle
a) relative all’ingresso e al soggiorno nel territorio nazionale,
con  esclusione  di  quelle di cui all’articolo 12 del testo unico di
cui  al  decreto  legislativo  25  luglio  1998, n. 286, e successive
b) relative   all’impiego   di  lavoratori,  anche  se  rivestano
carattere finanziario, fiscale, previdenziale o assistenziale.
9. Nei casi in cui non venga presentata la dichiarazione di cui al
comma  2  ovvero  si  proceda all’archiviazione del procedimento o al
rigetto  della dichiarazione, la sospensione di cui al comma 8 cessa,
rispettivamente,   alla   data   di   scadenza  del  termine  per  la
presentazione ovvero alla data di archiviazione del procedimento o di
rigetto della dichiarazione medesima.
10.  Nelle  more  della  definizione  del  procedimento  di cui al
presente  articolo,  lo straniero non puo’ essere espulso, tranne che
nei casi previsti al comma 13.
11.  La  sottoscrizione del contratto di soggiorno, congiuntamente
alla  comunicazione  obbligatoria  di  assunzione  all’INPS di cui al
comma  7,  e  il  rilascio  del  permesso  di  soggiorno  comportano,
rispettivamente, per il datore di lavoro e il lavoratore l’estinzione
dei reati e degli illeciti amministrativi relativi alle violazioni di
12.  Il  contratto  di  soggiorno  stipulato  sulla  base  di  una
dichiarazione di emersione contenente dati non rispondenti al vero e’
nullo  ai sensi dell’articolo 1344 del codice civile. In tal caso, il
permesso  di  soggiorno eventualmente rilasciato e’ revocato ai sensi
dell’articolo  5,  comma  5,  del  testo  unico  di  cui  al  decreto
13.  Non  possono  essere  ammessi  alla  procedura  di  emersione
prevista dal presente articolo i lavoratori extracomunitari:
a) nei  confronti  dei quali sia stato emesso un provvedimento di
espulsione  ai  sensi  dell’articolo 13, commi 1 e 2, lettera c), del
testo  unico  di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n.,286, e
dell’articolo 3 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito,
con  modificazioni,  dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, e successive
b) che   risultino   segnalati,   anche  in  base  ad  accordi  o
convenzioni  internazionali in vigore per l’Italia, ai fini della non
ammissione nel territorio dello Stato;
c) che  risultino  condannati, anche con sentenza non definitiva,
compresa  quella  pronunciata  anche  a seguito di applicazione della
pena  su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura
penale,  per  uno  dei  reati  previsti  dagli articoli 380 e 381 del
14.  Con  decreto  del  Ministro  del lavoro, della salute e delle
politiche  sociali, di concerto con il Ministro dell’interno e con il
Ministro dell’economia e delle finanze, sono determinate le modalita’
di destinazione del contributo forfetario, di cui al comma 3, sia per
far  fronte  all’organizzazione e allo svolgimento dei compiti di cui
al  presente  articolo,  sia in relazione alla posizione contributiva
previdenziale e assistenziale del lavoratore interessato. Il Ministro
del  lavoro,  della  salute  e  delle  politiche sociali, con proprio
decreto,  determina,  altresi’,  le modalita’ di corresponsione delle
somme  e  degli  interessi  dovuti  per  i contributi previdenziali e
assistenziali concernenti i periodi antecedenti ai tre mesi di cui al
15.  Salvo  che  il  fatto  costituisca piu’ grave reato, chiunque
presenta  false  dichiarazioni  o  attestazioni,  ovvero  concorre al
fatto, nell’ambito della procedura di emersione prevista dal presente
articolo,  e’ punito ai sensi dell’articolo 76 del testo unico di cui
al  decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
Se  il fatto e’ commesso attraverso la contraffazione o l’alterazione
di  documenti oppure con l’utilizzazione di uno di tali documenti, si
applica  la  pena  della  reclusione  da  uno  a sei anni. La pena e’
aumentata se il fatto e’ commesso da un pubblico ufficiale.
16.  Al fine di valutare i requisiti di permanenza dello straniero
extracomunitario  per  motivi  di  lavoro  sul  territorio nazionale,
l’INPS  comunica  al  Ministero dell’interno le informazioni relative
alla   cessazione   dei   versamenti   contributivi   dei  lavoratori
extracomunitari  ai  fini  dell’articolo 37 del regolamento di cui al
decreto  del  Presidente  della  Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, e
17.  In  funzione  degli  effetti  derivanti  dall’attuazione  del
presente   articolo,   il  livello  del  finanziamento  del  Servizio
sanitario  nazionale  a  cui  concorre  ordinariamente  lo  Stato  e’
incrementato  di  67 milioni di euro per l’anno 2009 e di 200 milioni
di  euro  a  decorrere  dall’anno 2010. Con decreto del Ministero del
lavoro,  della  salute  e delle politiche sociali, di concerto con il
Ministero  dell’economia  e  delle  finanze,  sentita  la  Conferenza
autonome  di  Trento  e di Bolzano, i predetti importi sono ripartiti
tra   le   regioni   in   relazione   alla  presenza  dei  lavoratori
extracomunitari emersi ai sensi del presente articolo.
18.  Agli  oneri  netti derivanti dal presente articolo, pari a 77
milioni  di  euro  per  l’anno 2009, a 294 milioni di euro per l’anno
2010, a 371 milioni di euro per l’anno 2011 e a 321 milioni di euro a
decorrere  dall’anno  2012,  si provvede, quanto a 60 milioni di euro
per  l’anno  2009,  a  valere  sulle  maggiori  entrate  assegnate al
bilancio  dello  Stato  dal decreto di cui al comma 14 e, quanto a 17
decorrere  dall’anno  2012,  mediante  corrispondente  riduzione  dei
trasferimenti  statali all’INPS a titolo di anticipazioni di bilancio
per  la  copertura  del fabbisogno finanziario complessivo dell’ente,
per  effetto  delle  maggiori  entrate  contributive  derivanti dalle
disposizioni di cui al presente articolo”.
al  comma 3, le parole: “aggiungere, in fine, il seguente periodo”
sono sostituite dalle seguenti: “convertito, con modificazioni, dalla
legge  28  gennaio  2009,  n.  2, sono aggiunti, in fine, i’ seguenti
periodi”  e dopo le parole: “la surrogazione del mutuo” sono inserite
le  seguenti:  “prevista dal citato articolo 8 del decreto-legge n. 7
del 2007”;
“4-bis.  Al fine di consentire la promozione, la prosecuzione e il
sostegno di programmi di microcredito e microfinanza finalizzati allo
sviluppo  economico  e  sociale del Paese e di favorire la lotta alla
poverta’,   nel  quadro  degli  obiettivi  della  strategia  e  degli
strumenti  anticrisi,  in  favore  del  Comitato  nazionale  italiano
permanente  per  il microcredito, di cui all’articolo 4-bis, comma 8,
del   decreto-legge   10   gennaio   2006,   n.  2,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  11  marzo  2006,  n.  81,  a  decorrere
dall’anno  2010  e’ autorizzata la spesa annua di 1,8 milioni di euro
da  destinare  anche  al  funzionamento  del  Comitato  medesimo.  Al
relativo  onere  si  provvede mediante corrispondente riduzione della
di  cui  all’articolo  10,  collima  5, del decreto-legge 29 novembre
2004,  n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre
2004, n. 307”.
al comma 2, primo periodo, dopo le parole: “sostenuti dal cedente”
sono aggiunte le seguenti: “, verificati dalla citata Autorita’ sulla
base  degli  elementi  previsti  nei  contratti di approvvigionamento
rilevanti  ai  fini  della  determinazione  dei  predetti costi per i
corrispondenti periodi di competenza”;
al  comma  3,  lettera  a),  le  parole:  “del prossimo periodo di
regolazione tariffaria del trasporto” sono sostituite dalle seguenti:
“del  primo  periodo  di regolazione tariffaria del trasporto del gas
successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto”;
al  comma 4, le parole: “provvedimenti di cui ai commi precedenti”
sono  sostituite dalle seguenti: “medesimi provvedimenti da parte dei
soggetti competenti ai sensi dei commi da 1 a 3”;
“4-bis.   L’energia  elettrica  prodotta  dagli  impianti  di  cui
all’articolo  2,  comma 3, lettera a), del decreto del Ministro delle
attivita’  produttive  24  ottobre  2005,  pubblicato nel supplemento
ordinario  alla  Gazzetta  Ufficiale  n.  265  del  14 novembre 2005,
connessi   ad   ambienti  agricoli,  da’  diritto  all’emissione  dei
certificati   previsti   ai   sensi   dell’articolo  11  del  decreto
legislativo  16  marzo  1999,  n.  79,  e  successive  modificazioni,
limitatamente   alla   quota   di   energia   termica  effettivamente
utilizzata. Agli impianti di cui al periodo precedente non si applica
quanto  previsto dal comma 1 dell’articolo 14 del decreto legislativo
8 febbraio 2007, n. 20.
4-ter.  Al  fine  di  non gravare sugli oneri generali del settore
elettrico,  la  quota  d’obbligo di cui all’articolo 11, comma 1, del
decreto  legislativo  16  marzo  1999,  n.  79, deve tenere conto, se
necessario,  dell’emissione dei certificati di cui al comma 4-bis del
4-quater.  Al fine di garantire agli utenti finali l’offerta di un
servizio  elettrico  di’ elevata qualita’ ed efficienza, alle aziende
elettriche  distributrici  con  meno  di  5.000  punti di prelievo si
applica  il  regime  di riconoscimento dei costi e delle integrazioni
tariffarie  di  cui  al comma 3 dell’articolo 7 della legge 9 gennaio
1991,  n. 10. A tal fine l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
stabilisce  criteri  semplificati  per  la  determinazione  dei costi
sostenuti  da  adottare  nei  confronti  dei servizi di distribuzione
gestiti  dagli  enti locali, con particolare valorizzazione dei costi
per  investimenti  e  finalizzati alla qualita’ del servizio. I costi
sostenuti  per  la  copertura  dell’onere  sono  posti a carico delle
componenti  perequative  della  tariffa elettrica gestite dalla Cassa
conguaglio per il settore elettrico”.
al  comma  1,  le parole: “e d’intesa con le regioni e le province
autonome  interessate”  sono soppresse e le parole: “alla produzione,
alla  trasmissione e alla distribuzione dell’energia” sono sostituite
dalle seguenti: “alla trasmissione e alla distribuzione dell’energia,
nonche’,  d’intesa con le regioni e le province autonome interessate,
gli interventi relativi alla produzione dell’energia”;
al  comma  2,  le  parole:  “della  Presidenza  del  Consiglio dei
Ministri” sono sostituite dalle seguenti: “straordinari del Governo,”
e   sono  aggiunte,  in  fine,  le  seguenti  parole:  “del  presente
articolo”;
al comma 3, dopo le parole: “Ciascun Commissario” sono inserite le
seguenti: “, sentiti gli enti locali interessati,”;
al  comma  4,  le  parole: “ulteriori oneri” sono sostituite dalle
seguenti: “nuovi o maggiori oneri”;
“4-bis. All’articolo 17 del codice dei contratti pubblici relativi
a  lavori,  servizi  e  forniture,  di  cui al decreto legislativo 12
aprile  2006, n. 163, e successive modificazioni, al comma 1, dopo le
parole:  “nonche’ dell’amministrazione della giustizia” sono inserite
le  seguenti:  “e dell’amministrazione finanziaria relativamente alla
gestione del sistema informativo della fiscalita’”.
4-ter.  Fermi  restando  gli  effetti  della  revoca  da parte del
giudice  dell’esecuzione  della  confisca  dei  terreni  abusivamente
lottizzati   e   delle   opere   abusivamente   costruite   ai  sensi
dell’articolo  44,  comma  2,  del  testo  unico  delle  disposizioni
legislative  e  regolamentari  in materia edilizia, di cui al decreto
del  Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, ai fini della
restituzione  all’avente  diritto  e  della  liquidazione delle somme
reciprocamente  dovute  in  conseguenza  della  decisione della Corte
europea  dei diritti dell’uomo che abbia accertato il contrasto della
misura  della  confisca  con  la  Convenzione per la salvaguardia dei
diritti  dell’uomo e delle liberta’ fondamentali, firmata a Roma il 4
novembre  1950,  resa  esecutiva dalla legge 4 agosto 1955, n. 848, e
con  i  relativi  Protocolli  addizionali,  la  stima  degli immobili
avviene  comunque  in  base  alla  destinazione urbanistica attuale e
senza tenere conto del valore delle opere abusivamente costruite. Ove
sugli  immobili  confiscati  siano  stati  realizzati  interventi  di
riparazione  straordinaria,  miglioramenti  o  addizioni, se ne tiene
conto  al  valore  in  essere  all’atto della restituzione all’avente
diritto.  Ai medesimi fini si tiene conto delle spese compiute per la
demolizione  delle  opere abusivamente realizzate e per il ripristino
dello stato dei luoghi.
4-quater.  A  valere  sulle  risorse  del Fondo istituito ai sensi
dell’articolo  18, comma 1, lettera b), del decreto-legge 29 novembre
2008,  n.  185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio
2009,  n.  2,  e’  assegnato  alla societa’ Stretto di Messina Spa un
contributo  in  conto  impianti  di  1.300  milioni  di euro. Il CIPE
determina,   con   proprie   deliberazioni,   le  quote  annuali  del
contributo,  compatibilmente  con i vincoli di finanza pubblica e con
le   assegnazioni  gia’  disposte.  L’amministratore  delegato  della
societa’  Stretto  di  Messina  Spa in carica alla data di entrata in
vigore  della  legge  di conversione del presente decreto e’ nominato
commissario  straordinario  delegato  ai  sensi  dell’articolo 20 del
citato  decreto-legge n. 185 del 2008, convertito, con modificazioni,
dalla  legge n. 2 del 2009, e successive modificazioni, per rimuovere
gli  ostacoli  frapposti  al  riavvio delle attivita’, anche mediante
l’adeguamento  dei  contratti stipulati ‘con il contraente generale e
con la societa’ affidataria dei servizi di controllo e verifica della
progettazione definitiva, esecutiva e della realizzazione dell’opera,
e  la  conseguente  approvazione  delle eventuali modifiche del piano
4-quinquies.  Il  mandato  del  commissario  straordinario  ha una
durata di sessanta giorni a decorrere dalla data di entrata in vigore
della  legge  di  conversione del presente decreto. Alla scadenza del
mandato, il commissario straordinario riferisce al CIPE e al Ministro
delle   infrastrutture   e  dei  trasporti  sull’attivita’  svolta  e
trasmette  i  relativi atti alla struttura tecnica di missione di cui
all’articolo 163, comma 3, del codice dei contratti pubblici relativi
aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni”.
“Art.  4-bis. – (Disposizioni in materia di trasporto pubblico). –
1.  Al  fine  di promuovere l’efficienza e la concorrenza nei singoli
settori  del  trasporto pubblico, le autorita’ competenti, qualora si
avvalgano  delle  previsioni  di cui all’articolo 5, paragrafo 2, del
regolamento   (CE)  n.  1370/  2007  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio,   del   23   ottobre   2007,  devono  aggiudicare  tramite
contestuale procedura ad evidenza pubblica almeno il 10 per cento dei
servizi  oggetto  dell’affidamento  a  soggetti diversi da quelli sui
quali  esercitano  il  controllo analogo. Alle societa’ che, ai sensi
delle  previsioni  di  cui  all’articolo  5, paragrafi 2, 4, 5 e 6, e
all’articolo  8,  paragrafo  2,  del  medesimo  regolamento  (CE)  n.
1370/2007,  risultano  aggiudicatarie  di contratti di servizio al di
fuori   di  procedure  ad  evidenza  pubblica  e’  fatto  divieto  di
partecipare  a  procedure  di  gara  per  la  fornitura di servizi di
trasporto  pubblico locale organizzate in ambiti territoriali diversi
da quelli in cui esse operano.
Art.  4-ter.  –  (Sicurezza  degli  impianti e sicurezza operativa
delIENAV).  –  1.  Per  le finalita’ di cui all’articolo 2, comma 11,
della  legge  24  dicembre  2003,  n.  350, come da ultimo modificato
dall’articolo 11-septies del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203,
convertito,  con  modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248,
e’ autorizzata la spesa di 9,6 milioni di euro per l’anno 2009.
2.  All’onere  derivante  dall’attuazione  del  comma 1, pan a 9,6
milioni  di euro per l’anno 2009, si provvede mediante corrispondente
riduzione  dell’autorizzazione di spesa di cui al decreto legislativo
25  luglio  1997, n. 250, recante istituzione dell’Ente nazionale per
l’aviazione   civile  (ENAC),  come  rideterminata  dalla  Tabella  C
3.  Al  fine  di  assicurare la piena funzionalita’ dei servizi di
navigazione  aerea da parte della societa’ per azioni denominata Ente
nazionale   per  l’assistenza  al  volo  (ENAV)  sugli  aeroporti  di
Brindisi, Comiso, Rimini, Roma Ciampino, Treviso Sant’Angelo e Verona
Villafranca    per   i   necessari   interventi   di   ammodernamento
dell’infrastruttura  e  dei  sistemi,  e’ autorizzata la spesa di 8,8
milioni  di  euro  per  l’anno  2009  e  di  21,1 milioni di euro per
ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012.
4.  All’articolo  3  del  decreto-legge  27  aprile  1990,  n. 90,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 26 giugno 1990, n. 165, i
5.  All’articolo  1  del  decreto-legge  30 dicembre 1991, n. 417,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 1992, n. 66, il
comma 3 e’ abrogato.
6.  All’articolo 6, quarto comma, del decreto del Presidente della
Repubblica  26  ottobre  1972, n. 633, e successive modificazioni, le
parole:  “,  ad  eccezione  del caso previsto alla lettera d-bis) del
secondo comma” sono soppresse.
7.  All’onere  derivante dall’attuazione del comma 3 si provvede a
valere sulle maggiori entrate derivanti dai commi 4, 5 e 6.
Art.  4-quater.  –  (Misure  per  la semplificazione in materia di
contratti pubblici). – 1. Al codice dei contratti pubblici relativi a
lavori,  servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile
2006,  n. 163, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti
a) all’articolo  70, comma 11, lettera b), al primo periodo, dopo
le  parole:  “a  presentare  offerte”  sono  aggiunte le seguenti: “,
ovvero  non  inferiore  a  quarantacinque  giorni se l’offerta ha per
oggetto anche il progetto definitivo, decorrente dalla medesima data.
Tale previsione non si applica nel caso di cui all’articolo 53, comma
2, lettera c)” e l’ultimo periodo e’ soppresso;
b) all’articolo 86, il comma 5 e’ abrogato;
“1.  Quando  un’offerta  appaia  anormalmente  bassa,  la stazione
appaltante  richiede  all’offerente  le giustificazioni relative alle
voci di prezzo che concorrono a formare l’importo complessivo posto a
base  di  gara,  nonche’,  in  caso di aggiudicazione con il criterio
dell’offerta  economicamente  piu’  vantaggiosa,  relative agli altri
elementi   di   valutazione   dell’offerta,   procedendo   ai   sensi
dell’articolo  88.  All’esclusione  puo’  provvedersi  solo all’esito
dell’ulteriore verifica, in contraddittorio”;
2) al comma 2, alinea, le parole: “di cui all’articolo 86, comma 5
e di cui all’articolo 87, comma 1,” sono soppresse;
“1.  La  stazione appaltante richiede, per iscritto, assegnando al
concorrente   un   termine   non  inferiore  a  quindici  giorni,  la
presentazione, per iscritto, delle giustificazioni”;
“1-bis.  La  stazione  appaltante,  ove lo ritenga opportuno, puo’
istituire una commissione secondo i criteri stabiliti dal regolamento
per  esaminare  le  giustificazioni  prodotte;  ove  non  le  ritenga
sufficienti  ad  escludere  l’incongruita’ dell’offerta, richiede per
iscritto all’offerente le precisazioni ritenute pertinenti”;
3)  al  comma  2,  le parole: “dieci giorni” sono sostituite dalle
seguenti:   “cinque   giorni”   e  la  parola:  “giustificazioni”  e’
sostituita dalla seguente: “precisazioni”;
4) il comma 3 e’ sostituito dal seguente:
“3.  La stazione appaltante, ovvero la commissione di cui al comma
Ibis,  ove  istituita,  esamina gli elementi costitutivi dell’offerta
tenendo conto delle precisazioni fornite”;
5)  al  comma  4, le parole: “cinque giorni” sono sostituite dalle
seguenti: “tre giorni”;
6)  al comma 7, dopo il primo periodo e’ inserito il seguente: “In
alternativa,  la  stazione  appaltante, purche’ si sia riservata tale
facolta’  nel  bando  di gara, nell’avviso di gara o nella lettera di
invito,  puo’  procedere contemporaneamente alla verifica di anomalia
delle  migliori  offerte,  non oltre la quinta, fermo restando quanto
previsto  ai  commi  da  l  a  5”  e,  al secondo periodo, le parole:
“dichiara l’aggiudicazione” sono sostituite dalle seguenti: “procede,
nel  rispetto  delle  disposizioni  di  cui  agli  articoli  11 e 12,
all’aggiudicazione”;
e) all’articolo 122, comma 9, le parole: “l’articolo 86, comma 5”
sono sostituite dalle seguenti: “l’articolo 87, comma 1”;
f) all’articolo 124, comma 8, le parole: “l’articolo 86, comma 5”
g) all’articolo  165,  comma  4,  al  terzo  periodo,  le parole:
“novanta giorni” sono sostituite dalle seguenti: “sessanta giorni” e,
al quarto periodo, le parole: “sessanta giorni” sono sostituite dalle
seguenti; “quarantacinque giorni”;
1)  al comma 3, secondo periodo, le parole: ”novanta giorni” sono
sostituite dalle seguenti: “sessanta giorni”;
2)  al  comma 4, secondo periodo, le parole: “novanta giorni” sono
sostituite dalle seguenti: “sessanta giorni”.
2.  Le  disposizioni  di  cui  al  comma 1, lettere da a) a f), si
applicano  alle  procedure i cui bandi o avvisi con cui si indice una
gara  siano pubblicati successivamente alla data di entrata in vigore
della  legge di conversione del presente decreto, nonche’, in caso di
contratti  senza  pubblicazione  di bandi o avvisi, alle procedure in
cui,  alla  data  di entrata in vigore della legge di conversione del
presente  decreto,  non  siano  ancora  stati  inviati  gli  inviti a
3.  Le disposizioni di cui al comma 1, lettera g), si applicano ai
progetti preliminari non ancora rimessi dai soggetti aggiudicatori al
Ministero  delle  infrastrutture e dei trasporti alla data di entrata
4.  Le  disposizioni  di cui al comma 1, lettera h), numero 1), si
applicano  ai progetti definitivi non ancora ricevuti dalle pubbliche
amministrazioni  competenti  e dai gestori di opere interferenti alla
data  di  entrata  in  vigore della legge di conversione del presente
5.  Le  disposizioni  di cui al comma 1, lettera h), numero 2), si
applicano alle conferenze di servizi non ancora concluse alla data di
Art.  4-quinquies. – (Affitto di beni agricoli di proprieta’ dello
Stato  e  degli  enti pubblici). – 1. Al fine di favorire il ricambio
generazionale   e   lo   sviluppo   dell’imprenditorialita’  agricola
giovanile  anche  attraverso  interventi di ricomposizione fondiaria,
entro  sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, l’Agenzia del demanio, d’intesa con
il   Ministero  delle  politiche  agricole  alimentari  e  forestali,
individua i beni liberi di proprieta’ dello Stato aventi destinazione
agricola  non  utilizzabili per altri fini istituzionali, che possono
essere   ceduti   in   affitto   ai   sensi  del  presente  articolo.
L’individuazione del bene ai sensi del presente comma ne determina il
trasferimento al patrimonio disponibile dello Stato.
2.  L’Agenzia del demanio cede in affitto i beni di cui al comma 1
a  giovani  imprenditori agricoli sulla base degli indirizzi adottati
forestali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
3. Ai contratti di affitto di cui al comma 2 del presente articolo
si  applicano le agevolazioni previste dall’articolo 5-bis, commi 2 e
3, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228.
4.  I  giovani  imprenditori agricoli assegnatari di beni ai sensi
del comma 2 del presente articolo possono accedere ai benefici di cui
al  capo  III del titolo I del decreto legislativo 21 aprile 2000, n.
185, e successive modificazioni.
5. Gli enti pubblici statali possono cedere in affitto beni aventi
destinazione  agricola  di  cui siano proprietari con le modalita’ di
cui  al presente articolo, previa autorizzazione dell’amministrazione
vigilante.  I  relativi proventi, nella misura del 90 per cento, sono
versati  all’entrata  del bilancio dello Stato per essere riassegnati
ad  integrazione  delle  disponibilita’  del  Fondo  di  solidarieta’
nazionale-incentivi  assicurativi,  di  cui all’articolo 15, comma 2,
del   decreto  legislativo  29  marzo  2004,  n.  102,  e  successive
6.  Le  regioni  e  le  province  autonome  di Trento e di Bolzano
possono impiegare con le modalita’ di cui al presente articolo i beni
di loro proprieta’ aventi destinazione agricola.
7.  Il  Ministero  delle politiche agricole alimentari e forestali
presenta  annualmente alle Camere una relazione sull’attuazione delle
disposizioni  di  cui  al  presente  articolo,  anche  al  fine della
possibile   estensione   all’ipotesi   di   alienazione  dei  terreni
interessati,  indicando  le  modalita’ per l’esercizio del diritto di
prelazione sui beni affittati.
Art.  4-sexies.  –  (Regime  IVA delle prestazioni di trasporto di
persone). – 1. Si intendono ricomprese nelle prestazioni di trasporto
di  persone  di  cui  al  numero  127-novies)  della tabella A, parte
III,allegata  al  decreto  del Presidente della Repubblica 26 ottobre
1972,  n.  633, e successive modificazioni, le prestazioni rese dalle
aziende   esercenti   trasporto  pubblico  locale  in  esecuzione  di
contratti  di servizio di cui all’articolo 19 del decreto legislativo
19  novembre 1997, n. 422, e successive modificazioni, nonche’, anche
se  rese  da  soggetti giuridici distinti, le prestazioni di gestione
dell’infrastruttura  di cui all’articolo 11 del decreto legislativo 8
luglio 2003, n. 188, e successive modificazioni.
2.   Le   disposizioni   di   cui  al  comma  1  hanno  valore  di
interpretazione  autentica,  senza dare luogo a recuperi o a rimborsi
Art.   4-septies.   –   (Interventi   in   favore   della  filiera
agroalimentare).  -1. All’articolo 28, comma 1-bis, del decreto-legge
31  dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge
28 febbraio 2008, n. 31, il primo periodo e’ sostituito dai seguenti:
“A completa attuazione di quanto previsto dall’articolo 10-ter, commi
1  e  2, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con
modificazioni,  dalla  legge  2  dicembre  2005, n. 248, all’Istituto
sviluppo  agroalimentare Spa (ISA) e’ versato l’importo di 20 milioni
di euro per l’anno 2009 e di 130 milioni di euro per l’anno 2010, per
i  compiti  di  istituto,  in  favore  della  filiera agroalimentare.
All’attuazione  del  periodo  precedente  si  provvede a valere sulle
risorse  del  Fondo  strategico per il Paese a sostegno dell’economia
reale,   di  cui  all’articolo  18,  comma  1,  lettera  b-bis),  del
modificazioni,  dalla  legge  28  gennaio  2009,  n.  2, e successive
modificazioni, con delibera del CIPE compatibilmente con i vincoli di
finanza  pubblica.  L’impiego  del predetto importo da parte dell’ISA
resta  soggetto  al  vincolo di destinazione territoriale dell’85 per
cento  a  favore del Mezzogiorno e del restante 15 per cento a favore
delle aree del centro-nord””.
al  comma  1,  le  parole: “in macchinari ed apparecchiature” sono
sostituite   dalle   seguenti:   “in  nuovi  macchinari  e  in  nuove
apparecchiature”,  le  parole: “del 16 novembre 2007” sono sostituite
dalle   seguenti:   “16  novembre  2007,  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale  n.  296  del  21  dicembre  2007”  e  l’ultimo  periodo e’
sostituito  dal  seguente:  “L’agevolazione  di cui al presente comma
puo’  essere  fruita  esclusivamente  in sede di versamento del saldo
delle  imposte  sui  redditi  dovute  per  il  periodo  di imposta di
effettuazione degli investimenti”;
“3-bis.  L’incentivo  fiscale  di  cui al comma 1 e’ revocato se i
beni oggetto degli investimenti sono ceduti a soggetti aventi stabile
organizzazione in Paesi non aderenti allo Spazio economico europeo.
3-ter.  Per  aumenti  di  capitale  di  societa’  di capitali o di
persone  di  importo  fino  a  500.000  euro  perfezionati da persone
fisiche mediante conferimenti ai sensi degli articoli 2342 e 2464 del
codice  civile  entro  sei mesi dalla data di entrata in vigore della
legge  di  conversione  del presente decreto si presume un rendimento
del 3 per cento annuo che viene escluso da imposizione fiscale per il
periodo di imposta in corso alla data di perfezionamento dell’aumento
di capitale e per i quattro periodi di imposta successivi.
3-quater.  Al  fine  di  sostenere  le  piccole e medie imprese in
difficolta’ finanziaria, il Ministro dell’economia e delle finanze e’
autorizzato  a  stipulare,  entro  centoventi  giorni  dalla  data di
un’apposita  convenzione  con  l’Associazione  bancaria  italiana per
favorire  l’adesione degli istituti di credito a pratiche finalizzate
all’attenuazione  degli oneri finanziari sulle citate piccole e medie
imprese,  anche  in  relazione  ai  tempi  di pagamento degli importi
dovuti  tenendo  conto  delle specifiche caratteristiche dei soggetti
coinvolti”;
alla rubrica, le parole: “utili reinvestiti” sono sostituite dalla
seguente: “investimenti”.
“Art.  6-bis.  –  (Disposizioni  in favore delle imprese esercenti
servizi  di trasporto pubblico interregionale di competenza statale).
–  1.  Al fine di fronteggiare le gravi difficolta’ legate alla crisi
economica   e   finanziaria   e   di   agevolare   il   processo   di
liberalizzazione  del  comparto,  alle  imprese  esercenti servizi di
trasporto   pubblico   interregionale   di   competenza   statale  e’
riconosciuto un contributo per l’acquisto, negli anni 2009 e 2010, di
nuovi  autobus  di  categoria “euro 4” ed “euro 5″ per un importo non
superiore al 75 per cento del costo di acquisto dei medesimi, assunto
al netto dell’imposta sul valore aggiunto. Il beneficio compete nella
misura massima complessiva di 400.000 euro per ciascuna impresa e nel
rispetto  del  limite di spesa di 3 milioni di euro per l’anno 2009 e
di 5 milioni di euro per l’anno 2010.
2.  Il contributo di cui al comma 1 e’ concesso nel rispetto delle
condizioni  e  dei  limiti  previsti  dal  decreto del Presidente del
Consiglio  dei  ministri  3  giugno  2009,  pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 131 del 9 giugno 2009, nonche’ dalla decisione 28 maggio
2009 C(2009)4277.
3.  Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
adottare  entro  trenta  giorni dalla data di entrata in vigore della
legge  di  conversione  del presente decreto, sono definiti modalita’
operative e termini per l’erogazione delle risorse di cui al comma 1.
4.  Alla  copertura  degli  oneri  derivanti dal comma 1, pari a 3
milioni  di  euro  per  l’anno  2009 e a 5 milioni di euro per l’anno
2010,  si  provvede,  rispettivamente, per l’anno 2009 a valere sulle
risorse  riferite alle amministrazioni statali di cui all’articolo 1,
comma  14,  del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con
modificazioni,  dalla  legge  24  novembre 2006, n. 286, e per l’anno
2010    mediante    utilizzo   delle   maggiori   entrate   derivanti
dall’attuazione  dell’articolo 15, commi 8-bis, 8-ter e 8-quater, del
presente decreto”.
al  comma  I,  alinea,  la  parola:  “TUIR”  e’  sostituita  dalle
seguenti:  “testo  unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto
del   Presidente  della  Repubblica  22  dicembre  1986,  n.  917,  e
successive modificazioni, di seguito denominato “TUIR”,”;
al  comma  2,  dopo  la  parola: “TUIR” sono inserite le seguenti:
introdotto dalla lettera a) del comma 1 del presente articolo,”.
al  comma  1,  le parole da: “all’articolo 22” fino a: “n. 269 del
2003”  sono  sostituite  dalle  seguenti:  “all’articolo  5, comma 7,
lettera  a), del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito,
con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, e successive
modificazioni,”  ed e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Con i
medesimi  decreti  sono  stabiliti  modalita’  e  criteri  al fine di
consentire   le  operazioni  di  assicurazione  del  credito  per  le
esportazioni da parte della SACE s.p.a. anche in favore delle piccole
e medie imprese nazionali”.
all’alinea sono premesse le seguenti parole: “Al fine di garantire
la tempestivita’ dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni,” e le
parole: “, e’ disposto quanto segue” sono soppresse;
l’alinea  e’ sostituito dal seguente: “per prevenire la formazione
di nuove situazioni debitorie:”;
al  numero 1, le parole: “elenco ISTAT pubblicato in applicazione”
sono   sostituite  dalle  seguenti:  “elenco  adottato  dall’Istituto
nazionale  di  statistica  (ISTAT) ai sensi” e dopo le parole: “senza
nuovi  o  maggiori  oneri” sono inserite le seguenti: “per la finanza
pubblica”;
al  numero 2, le parole: “punto 1” sono sostituite dalle seguenti:
“numero  1”,  dopo  le  parole:  “la  violazione  dell’obbligo”  sono
inserite  le  seguenti:  “di accertamento di cui al presente numero”,
dopo le parole: “aziende sanitarie” e’ inserita la seguente: “locali”
e  le  parole:  “agli  IRCCS” sono sostituite dalle seguenti: “e agli
istituti di ricovero e cura a carattere scientifico”;
al  numero  3,  le parole: “n. 185 del 2008” sono sostituite dalle
seguenti:  “29  novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni,
dalla  legge  28  gennaio  2009,  n.  2,”,  le  parole  da:  “di  cui
all’elenco”  fino  a:  “2004, n. 311” sono sostituite dalle seguenti:
“incluse  nell’elenco di cui al numero 1 della presente lettera” e le
parole:  “dal  comma  1-quater del citato articolo 9” sono sostituite
dalle  seguenti:  “ai  sensi del comma 1-quater del citato articolo 9
del decreto-legge n. 185 del 2008”;
al  numero 4, le parole: “comma 4” sono sostituite dalle seguenti:
“numero 3”;
alla  lettera  b), le parole: “per il passato: 1.” sono sostituite
dalle  seguenti:  “in relazione ai debiti gia’ in essere alla data di
entrata  in vigore del presente decreto,”, la parola: “pubblicazione”
e’  sostituita dalle seguenti: “entrata in vigore” e le parole da: “;
i  predetti  crediti”  fino  alla  fine della lettera sono sostituite
dalle  seguenti:  “.  I  predetti  crediti  sono resi liquidabili nei
limiti  delle risorse rese disponibili dalla legge di assestamento di
cui  all’articolo 17, primo comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468,
relativa all’anno finanziario 2009”;
“1-bis.  Le  somme  dovute  da  una regione commissariata ai sensi
dell’articolo  1,  comma 174, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e
successive   modificazioni,   nei   confronti  di  un’amministrazione
pubblica  di  cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165, e
successive  modificazioni,  sono  regolate mediante intervento del
tesoriere con delegazione di pagamento ai sensi degli articoli 1268 e
seguenti  del  codice  civile,  che  si  determina automaticamente al
momento  del  riconoscimento del debito da parte dell’amministrazione
debitrice,   da   effettuare   entro   trenta   giorni   dall’istanza
dell’amministrazione   creditrice.   Decorso   tale   termine   senza
contestazioni   puntuali  da  parte  della  pubblica  amministrazione
debitrice,  il debito si intende comunque riconosciuto nei termini di
cui all’istanza”.
Dopo l’articolo 9 e’ inserito il seguente:
“Art.  9-bis. – (Patto di stabilita’ interno per gli enti locali).
–  1.  Le  province  e  i  comuni  con piu’ di 5.000 abitanti possono
escludere  dal  saldo  rilevante  ai  fini  del rispetto del patto di
stabilita’  interno  relativo  all’anno  2009  i  pagamenti  in conto
capitale  effettuati  entro  il  31  dicembre 2009 per un importo non
superiore  al 4 per cento dell’ammontare dei residui passivi in conto
capitale  risultanti dal rendiconto dell’esercizio 2007, a condizione
che  abbiano  rispettato  il  patto  di  stabilita’  interno relativo
all’anno  2008,  ovvero, qualora non l’abbiano rispettato, si trovino
nelle  condizioni  previste  dall’articolo  77-bis, comma 21-bis, del
2.   Gli   effetti  finanziari  in  termini  di  fabbisogno  e  di
indebitamento  netto  delle  pubbliche  amministrazioni, recati dalle
disposizioni  di  cui  al  comma  1,  vengono  compensati mediante il
mancato  utilizzo, nel limite massimo di 2.250 milioni di euro, delle
maggiori   risorse   finanziarie   iscritte   nel   provvedimento  di
assestamento  per  l’anno  2009, di cui all’articolo 17, primo comma,
della  legge  5  agosto 1978, n. 468, a integrazione dei Fondi di cui
agli  articoli 7 e 8 della stessa legge n. 468 del 1978, e successive
modificazioni,  relativi  ai residui passivi perenti, in coerenza con
le  previsioni tendenziali di spesa per il medesimo anno indicate nel
Documento   di  programmazione  economico-finanziaria  per  gli  anni
3.  Ai  fini  della  verifica del rispetto del patto di stabilita’
interno  delle  regioni  e  delle  province  autonome  di Trento e di
Bolzano   relativo  all’anno  2008,  il  termine  per  l’invio  della
certificazione   di  cui  al  comma  16  dell’articolo  7-quater  del
decreto-legge  10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni,
dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e’ prorogato al 30 settembre 2009.
4.  All’ultimo  periodo  del  comma  15  dell’articolo  77-bis del
dalla  legge 6 agosto 2008, n. 133, dopo le parole: “ma si applicano”
sono  inserite  le  seguenti:  “,  fino  alla  data  di  invio  della
certificazione,”.
5.  Sono  esclusi  dal patto di stabilita’ interno delle regioni e
delle  province  autonome  di  Trento  e  di  Bolzano i pagamenti che
vengono  effettuati  a valere sui residui passivi di parte corrente a
fronte  di  corrispondenti  residui  attivi  degli  enti  locali.  In
funzione  di anticipazione dell’attuazione delle misure connesse alla
realizzazione  di  un  sistema di federalismo fiscale, secondo quanto
previsto dalla legge 5 maggio 2009, n. 42, e allo scopo di assicurare
la  tutela  dei  diritti  e delle prestazioni sociali fondamentali su
tutto  il  territorio  nazionale, ai sensi dell’articolo 117, secondo
comma, lettera m), della Costituzione, con decreto del Presidente del
Consiglio  dei  ministri,  sentita  la  Conferenza  permanente  per i
di  Bolzano  e  acquisito  il  parere  espresso  in sede di tavolo di
confronto  di  cui all’articolo 27, comma 7, della citata legge n. 42
del  2009, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in
vigore  della legge di conversione del presente decreto, sono fissati
i  criteri  per  la  rideterminazione,  a  decorrere  dall’anno 2009,
dell’ammontare  dei proventi spettanti a regioni e province autonome,
compatibilmente  con  gli  statuti  di  autonomia  delle  regioni  ad
autonomia  speciale  e  delle  citate province autonome, ivi compresi
quelli  afferenti alla compartecipazione ai tributi erariali statali,
in    misura    tale    da   garantire   disponibilita’   finanziarie
complessivamente  non  inferiori  a  300  milioni  di  euro  annui e,
comunque,  senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Tali
risorse  sono  assegnate  ad  un  fondo  da  istituire nello stato di
previsione  della  spesa  del Ministero dell’economia e delle finanze
per  le  attivita’  di  carattere sociale di pertinenza regionale. In
e  le  province autonome di Trento e di Bolzano sono stabiliti, entro
trenta  giorni  dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al
secondo  periodo  del  presente  comma,  criteri  e  modalita’ per la
distribuzione  delle  risorse di cui al presente comma tra le singole
regioni  e  province  autonome, che il Ministro dell’economia e delle
finanze provvede ad attuare con proprio decreto.
6.  I  mutui  concessi  dalla  Cassa  depositi e prestiti Spa, ivi
inclusi  quelli trasferiti al Ministero dell’economia e delle finanze
ai  sensi  del  decreto  del Ministro dell’economia e delle finanze 5
dicembre  2003,  pubblicato  nel  supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale  n.  288 del 12 dicembre 2003, in base a leggi speciali che
prevedono   l’ammortamento   a  carico  dello  Stato,  interamente  o
parzialmente  non  erogati, possono essere oggetto di rinuncia, anche
parziale,  a  seguito  di  deliberazione  del soggetto beneficiario o
dell’ente pubblico di riferimento.
7.  L’eventuale quota parte del finanziamento non rinunciata e non
erogata puo’ essere devoluta:
a) in  misura  non  superiore  al  50  per cento dell’importo non
erogato,  con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, di
concerto  con  il  Ministero  competente,  su  richiesta dei medesimi
beneficiari  originari  o  dei  loro enti pubblici di riferimento, ad
altre  opere  pubbliche  o  a  investimenti  infrastrutturali di loro
competenza. Resta ferma l’imputazione degli oneri di ammortamento dei
mutui agli originari capitoli di spesa;
b) in  misura  non superiore al 25 per cento delle disponibilita’
che residuano, al netto di quanto previsto ai sensi della lettera a),
ad    interventi   infrastrutturali   compresi   nel   programma   di
infrastrutture  strategiche  di  cui  all’articolo  1  della legge 21
dicembre  2001,  n.  443, e successive modificazioni, suscettibili di
produrre  positive  ricadute  sullo sviluppo delle comunita’ locali e
c) per  la  parte  ulteriormente  residua,  ad uno speciale fondo
iscritto   nello  stato  di  previsione  della  spesa  del  Ministero
dell’economia  e  delle finanze e destinato al sostegno di interventi
infrastrutturali per lo sviluppo del territorio degli enti locali che
hanno rispettato il patto di stabilita’ interno nell’ultimo triennio.
8.  Con  decreto  del  Ministero dell’economia e delle finanze, da
adottare  entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto, d’intesa con la Conferenza
Stato-citta’  ed  autonomie  locali,  previo parere delle Commissioni
parlamentari  competenti per i profili di carattere finanziario, sono
definite le modalita’ di attuazione del comma 7.
9.  Le  risorse  trasferite  dallo Stato al comune di Viareggio al
fine  di  finanziare  le  opere di ricostruzione connesse al disastro
ferroviario  del  29  giugno  2009 e le spese effettuate da parte del
comune  a  valere  sulle  predette  risorse  sono  escluse  dal saldo
rilevante  ai  fini  del  rispetto del patto di stabilita’ per l’anno
al  comma  1,  alinea,  le parole: “il sistema delle compensazioni
fiscali  e’  reso  piu’  rigoroso  e  riorganizzato  come segue” sono
sostituite   dalle   seguenti:   “tramite  un  riordino  delle  norme
concernenti  il  sistema delle compensazioni fiscali volto a renderlo
piu’ rigoroso, sono introdotte le seguenti disposizioni”;
al  comma  1, lettera a), l’alinea e’ sostituito dal seguente: “al
fine di contrastare gli abusi:”;
le  lettere  a),  b),  c)  e  d) sono rispettivamente ridenominate
numeri 2.1., 2.2., 2.3. e 2.4.;
alla lettera b), le parole: “ultimo periodo” sono sostituite dalle
seguenti: “terzo periodo”;
alla  lettera  c),  le  parole: “il numero: “88” e’ sostituito dal
seguente: “74”” sono sostituite dalle seguenti: “le parole: “articolo
88” sono sostituite dalle seguenti: “articolo 74″”;
al  comma  1,  lettera  a),  numero  3,  le  lettere  a) e b) sono
rispettivamente ridenominate numeri 3.1. e 3.2.;
al  comma  1,  lettera  a), numero 4, le parole: “precedente n. 3,
lettera a),” sono sostituite dalle seguenti: “numero 3.1,”;
al  comma  1,  lettera a), numero 6, le parole: “comma precedente”
sono  sostituite  dalle  seguenti:  “comma  49,”  e  dopo  le parole:
“dall’Agenzia  delle  entrate”  sono  inserite  le seguenti: “secondo
modalita’  tecniche  definite  con  provvedimento del direttore della
medesima  Agenzia  delle  entrate entro sessanta giorni dalla data di
entrata in vigore del presente comma”;
al  comma  1,  lettera  a), numero 7, al primo periodo, le parole:
“10.000  euro  annui”  sono  sostituite  dalle seguenti: “15.000 euro
annui”  e  le  parole:  “da parte dei soggetti di cui all’articolo 3,
comma  3,  lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 22
luglio  1998,  n. 322” sono soppresse; al secondo periodo, le parole:
“del  decreto  del Presidente della Repubblica” sono sostituite dalle
seguenti:  “del  regolamento  di  cui al decreto del Presidente della
Repubblica”,  le parole: “del medesimo decreto” sono sostituite dalle
seguenti:  “del  medesimo  regolamento”  e le parole: “del decreto 31
maggio 1999, n. 164” sono sostituite dalle seguenti: “del regolamento
di cui al decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164”;
al  quinto  periodo,  le parole: “di cui alla lettera a)’ del comma 1
del  presente  articolo” sono sostituite dalle seguenti: “di cui alla
presente lettera”;
al  comma  1,  lettera a), numero 8, le parole: “dall’articolo 16,
comma  3  e  17,  comma  2”  sono  sostituite  dalle seguenti: “dagli
articoli 16, comma 3, e 17, comma 2,”;
al comma 1, lettera b), le parole: “incremento delle compensazioni
fiscali: 1.” sono sostituite dalle seguenti: “al fine di incrementare
le compensazioni fiscali,”.
al  comma  1,  primo  periodo, le parole: “senza oneri aggiuntivi”
sono  sostituite dalle seguenti: “senza nuovi o maggiori oneri per il
bilancio dello Stato”.
“Art.  11-bis.  – (Obbligo di presentazione del documento unico di
regolarita’ contributiva). – 1. Al decreto legislativo 31 marzo 1998,
a) all’articolo 28, dopo il comma 2 e’ inserito il seguente:
“2-bis.  L’autorizzazione  all’esercizio  dell’attivita’ di cui al
comma  1  e’,  in ogni caso, soggetta alla presentazione da parte del
richiedente  del  documento unico di regolarita’ contributiva (DURC),
di cui all’articolo 1, collima 1176, della legge 27 dicembre 2006, n.
296.  Entro  il  31  gennaio  di ciascun anno successivo a quello del
rilascio  dell’autorizzazione,  il  comune,  avvalendosi  anche della
collaborazione  gratuita delle associazioni di categoria riconosciute
dal  Consiglio  nazionale  dell’economia  e  del  lavoro, verifica la
sussistenza del documento”;
b) all’articolo  29,  comma  4, e’ aggiunta, in fine, la seguente
“c-bis)  nel  caso di mancata presentazione iniziale e annuale del
DURC di cui al comma 2-bis dell’articolo 28”.
Art. 11-ter. – (Sportello unico per le attivita’ produttive). – 1.
All’articolo  38,  comma  3,  lettera b), del decreto-legge 25 giugno
2008,  n. 133, e successive modificazioni, le parole: “con esclusione
delle  attivita’ gia’ disciplinate da legge speciale che ne individua
anche l’autorita’ amministrativa competente,” sono soppresse.
Art.  11-quater.  –  (Addizionale  sulla  produzione  e vendita di
materiale  pornografico  o  di  incitamento  alla violenza). – 1. Per
l’attuazione  delle  disposizioni  di  cui all’articolo 1, comma 466,
della  legge  23  dicembre  2005, n. 266, e successive modificazioni,
possono  essere  sottoscritti  accordi  di  collaborazione  ai  sensi
dell’articolo  15  della  legge  7  agosto 1990, n. 241, e successive
modificazioni,  tra  l’Agenzia  delle  entrate,  il  Dipartimento per
l’informazione  e  l’editoria  della  Presidenza  del  Consiglio  dei
ministri, la Direzione generale per il cinema e la Direzione generale
per  lo  spettacolo  dal vivo del Ministero per i beni e le attivita’
culturali,  il  Dipartimento per le comunicazioni del Ministero dello
sviluppo economico e l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.
2.  Le maggiori entrate derivanti dall’attuazione dell’articolo 1,
comma  466,  della  legge  23  dicembre  2005,  n.  266, e successive
modificazioni,  ulteriori  rispetto  a  quelle gia’ previste ai sensi
dell’articolo   31  del  decreto-legge  29  novembre  2008,  n.  185,
convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge 28 gennaio 2009, n. 2,
accertate  con  decreto  del Ministero dell’economia e delle finanze,
sono riassegnate al Ministero per i beni e le attivita’ culturali per
interventi a favore del settore dello spettacolo”.
al  comma  2,  le parole: “n. 110” sono sostituite dalle seguenti:
“n. 107”;
“3-bis. Per le attivita’ connesse alle finalita’ di cui al comma 3
da  svolgere  all’estero,  l’Agenzia  delle  entrate  si  avvale  del
personale  del  Corpo  della guardia di finanza di cui all’articolo 4
del  decreto  legislativo  19  marzo  2001,  n. 68, secondo modalita’
stabilite d’intesa con il Comando generale della guardia di finanza.
3-ter. In relazione alle concrete esigenze operative, la quota del
contingente  previsto  dall’articolo  168  del decreto del Presidente
della  Repubblica  5 gennaio 1967, n. 18, e successive modificazioni,
riservata  al  personale  del  Corpo  della guardia di finanza di cui
all’articolo  4,  comma  3, del decreto legislativo 19 marzo 2001, n.
68,  puo’  essere  aumentata con decreto del Ministro dell’economia e
delle  finanze,  di concerto con il Ministro degli affari esteri, nei
limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio”.
all’alinea,  secondo  periodo, le parole da: “testo unico” fino a:
“n. 917,” sono sostituite dalla seguente: “TUIR>>;
alla  lettera  b),  le  parole: “comma precedente” sono sostituite
dalle seguenti: “comma 5”.
“Art.   13-bis.   –  (Disposizioni  concernenti  il  rimpatrio  di
attivita’  finanziarie  e  patrimoniali detenute fuori del territorio
dello  Stato).  –  1.  E’  istituita  un’imposta  straordinaria sulle
attivita’ finanziarie e patrimoniali:
a) detenute  fuori  del territorio dello Stato senza l’osservanza
delle   disposizioni  del  decreto-legge  28  giugno  1990,  n.  167,
convertito,  con  modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, e
b) a  condizione  che  le  stesse  siano rimpatriate in Italia da
Stati  non  appartenenti  all’Unione  europea, ovvero regolarizzate o
rimpatriate  perche’ detenute in Stati dell’Unione europea e in Stati
aderenti  allo Spazio economico europeo che garantiscono un effettivo
scambio di informazioni fiscali in via amministrativa.
a) su  un  rendimento  lordo  presunto in ragione del 2 per cento
annuo   per   i   cinque   anni   precedenti   il   rimpatrio   o  la
regolarizzazione,   senza   possibilita’  di  scomputo  di  eventuali
b) con   un’aliquota   sintetica  del  50  per  cento  per  anno,
comprensiva di interessi e sanzioni, e senza diritto allo scomputo di
eventuali ritenute o crediti.
3.  Il rimpatrio ovvero la regolarizzazione si perfezionano con il
pagamento dell’imposta e non possono in ogni caso costituire elemento
utilizzabile  a sfavore del contribuente, in ogni sede amministrativa
o giudiziaria, in via autonoma o addizionale.
4.  L’effettivo  pagamento dell’imposta produce gli effetti di cui
agli  articoli  14  e  15  e rende applicabili le disposizioni di cui
all’articolo   17  del  decreto-legge  25  settembre  2001,  n.  350,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 409,
e  successive  modificazioni.  Restano  comunque esclusi dal campo di
applicazione del presente articolo i reati, ad eccezione dei reati di
dichiarazione infedele e di omessa dichiarazione di cui agli articoli
4 e 5 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74.
5.  Il  rimpatrio  o  la  regolarizzazione  operano  con le stesse
modalita’, in quanto applicabili, previste dagli articoli 11, 13, 14,
15,  16,  19,  commi  2  e 2-bis, e 20, comma 3, del decreto-legge 25
novembre  2001,  n.  409,  e  successive  modificazioni,  nonche’ dal
dalla  legge  23  aprile 2002, n. 73. Il direttore dell’Agenzia delle
entrate  stabilisce  con  proprio provvedimento le disposizioni e gli
adempimenti,   anche  dichiarativi,  per  l’attuazione  del  presente
6.  L’imposta  di  cui  al  comma  1  si  applica  sulle attivita’
finanziarie  e  patrimoniali  detenute  a  partire  da  una  data non
successiva  al  31 dicembre 2008 e rimpatriate ovvero regolarizzate a
partire dal 15 settembre 2009 e fino al 15 aprile 2010.
7.  All’articolo  5  del  decreto-legge  28  giugno  1990, n. 167,
a) al  comma  4,  le  parole: “dal 5 al 25” sono sostituite dalle
seguenti: “dal 10 al 50”;
b) al  comma  5,  le  parole: “dal 5 al 25” sono sostituite dalle
seguenti: “dal 10 al 50″.
8. Le maggiori entrate derivanti dal presente articolo affluiscono
ad  un’apposita  contabilita’  speciale  per  essere  destinate  alle
finalita’ indicate all’articolo 16, comma 3”.
L’articolo 14 e’ sostituito dal seguente:
“Art.  14.  – (Imposta sulle plusvalenze su oro non industriale di
societa’  ed enti). – 1. Per il periodo di imposta in corso alla data
le  plusvalenze  iscritte in bilancio derivanti dalla valutazione, ai
corsi di fine esercizio, delle disponibilita’ in metalli preziosi per
uso  non industriale di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 22
maggio 1999, n. 251, anche se depositate presso terzi o risultanti da
conti bancari disponibili, escluse quelle conferite in adempimento di
obblighi  derivanti dall’appartenenza alle Comunita’ europee e quelle
necessarie a salvaguardare l’indipendenza finanziaria e istituzionale
della  Banca  d’Italia  ai  sensi  del  comma  4, sono assoggettate a
tassazione   separatamente   dall’imponibile   complessivo   mediante
applicazione  di  un’imposta  sostitutiva delle imposte sui redditi e
delle  relative  addizionali  nonche’  dell’imposta  regionale  sulle
attivita’ produttive, con l’aliquota del 6 per cento, entro l’importo
massimo di 300 milioni di euro.
2.  L’imposta  sostitutiva,  commisurata  ai  dati  risultanti dal
bilancio  relativo al periodo di imposta precedente a quello in corso
alla  data  di  entrata  in  vigore  della  legge  di conversione del
presente  decreto,  e’ versata, a titolo di acconto, entro il termine
di  versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi relative
al  periodo  di imposta in corso alla data di entrata in vigore della
legge  di conversione del presente decreto. Il saldo e’ versato entro
il  termine  del  versamento a saldo delle imposte sui redditi dovute
per il medesimo periodo di imposta.
3. Nel caso di cessione, in tutto o in parte, delle disponibilita’
di  cui  al  comma  1,  nei  tre  periodi  di  imposta successivi, la
plusvalenza  realizzata,  aumentata  dell’importo  della  plusvalenza
corrispondente  alle  disponibilita’ cedute, assoggettata all’imposta
sostitutiva ai sensi del comma 1, concorre all’imponibile complessivo
delle  imposte  sui  redditi e dell’imposta regionale sulle attivita’
produttive.  L’imposta sostitutiva versata in relazione alla predetta
plusvalenza  e’  scomputata  dalle imposte sui redditi ai sensi degli
articoli 22 e 79 del TUIR, e successive modificazioni.
4.   L’imposta   sostitutiva  non  e’  deducibile  ai  fini  della
determinazione  del  reddito  e  non  puo’  essere  imputata  a stato
patrimoniale.  Per  l’accertamento, la liquidazione, la riscossione e
il contenzioso si applicano le disposizioni in materia di imposte sui
redditi. Le disposizioni del presente articolo si applicano in deroga
ad  ogni altra disposizione di legge ed entrano in vigore a decorrere
dal  sessantesimo  giorno  successivo  alla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto. Con riferimento alle
disponibilita’  auree  della  Banca  d’Italia,  fermo restando quanto
previsto  al  comma  1,  le  disposizioni  del  presente  articolo si
applicano  previo  parere non ostativo della Banca centrale europea e
comunque nella misura idonea a garantire l’indipendenza istituzionale
e  finanziaria  della banca centrale; la predetta misura e’ stabilita
con  decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’economia e
delle finanze, su conforme parere della Banca d’Italia.
5.  Nel  caso  in cui, a seguito dell’applicazione delle procedure
previste  dal  comma  4,  le  maggiori  entrate previste dal presente
articolo  siano  inferiori  al gettito stimato in 300 milioni di euro
per l’anno 2009, si provvede mediante riduzione di pari importo degli
stanziamenti  relativi  alle  autorizzazioni  di  spesa  di  cui alla
Tabella  C allegata alla legge 22 dicembre 2008, n. 203, e successive
modificazioni,  modulate  sulle  singole  voci  in  proporzione  alle
disponibilita’ esistenti alla data del 30 novembre 2009, ovvero anche
attraverso  l’adozione  di  ulteriori  misure  ai sensi dell’articolo
11-ter,  comma  7,  della  legge  5 agosto 1978, n. 468, e successive
modificazioni.   Il   Ministro   dell’economia  e  delle  finanze  e’
“Art.   14-bis.   –  (Finanziamento  del  sistema  informatico  di
controllo  della  tracciabilita’ dei rifiuti). – 1. Entro centottanta
presente  decreto,  il  Ministro  dell’ambiente  e  della  tutela del
territorio  e del mare, con uno o piu’ decreti adottati in attuazione
delle  previsioni  contenute nell’articolo 1, comma 1116, della legge
27  dicembre 2006, n. 296, e ai sensi dell’articolo 189, comma 3-bis,
del   decreto   legislativo   3   aprile  2006,  n.  152,  introdotto
dall’articolo  2,  comma 24, del decreto legislativo 16 gennaio 2008,
n.   4,   nonche’   ai   sensi  dell’articolo  2,  comma  2-bis,  del
decreto-legge 6 novembre 2008, n. 172, convertito, con modificazioni,
dalla  legge  30 dicembre 2008, n. 210, e relativi all’istituzione di
un sistema informatico di controllo della tracciabilita’ dei rifiuti,
di  cui  al  predetto articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del
2006,  definisce,  anche  in  modo  differenziato  in  relazione alle
caratteristiche dimensionali e alle tipologie delle attivita’ svolte,
eventualmente   prevedendo   la   trasmissione  dei  dati  attraverso
modalita’  operative  semplificate,  in  particolare  i  tempi  e  le
modalita’ di attivazione nonche’ la data di operativita’ del sistema,
le   informazioni   da  fornire,  le  modalita’  di  fornitura  e  di
aggiornamento   dei   dati,   le   modalita’  di  interconnessione  e
interoperabilita’  con  altri  sistemi  informativi,  le modalita’ di
elaborazione  dei  dati,  le  modalita’  con le quali le informazioni
contenute  nel sistema informatico dovranno essere detenute e messe a
disposizione  delle autorita’ di controllo che ne facciano richiesta,
le   misure   idonee  per  Il  monitoraggio  del  sistema  e  per  la
partecipazione  dei  rappresentanti  delle  categorie  interessate al
medesimo  monitoraggio,  anche  attraverso un apposito comitato senza
oneri  per  il bilancio dello Stato, nonche’ l’entita’ dei contributi
da  porre  a  carico  dei  soggetti  di  cui  al comma 3 del predetto
articolo  189  del  decreto  legislativo  n. 152 del 2006 a copertura
degli  oneri  derivanti  dalla  costituzione  e dal funzionamento del
sistema,  da  versare all’entrata del bilancio dello Stato per essere
riassegnati;  con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze,
al   capitolo   7082   dello   stato   di  previsione  del  Ministero
dell’ambiente  e  della tutela del territorio e del mare. Il Governo,
su  proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio
e  del  mare,  entro  novanta  giorni dalla data di entrata in vigore
della  legge  di  conversione  del  presente  decreto, con uno o piu’
regolamenti,  ai  sensi  dell’articolo  17,  comma  2, della legge 23
agosto   1988,   n.   400,   e  successive  modificazioni,  opera  la
ricognizione  delle  disposizioni,  ivi  incluse quelle contenute nel
decreto legislativo n. 152 del 2006, le quali, a decorrere dalla data
di operativita’ del sistema informatico, come definita dai decreti di
cui  al  periodo  precedente,  sono abrogate in conseguenza di quanto
stabilito dal presente articolo”.
al  comma 1, dopo le parole: “all’INPS” sono inserite le seguenti:
“e  agli  altri  enti  di previdenza e assistenza obbligatoria” ed e’
aggiunto,  in  fine, il seguente periodo: “A decorrere dalla medesima
data,  i  commi  11,  12  e  13 dell’articolo 35 del decreto-legge 30
dicembre  2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27
febbraio 2009, n. 14, sono abrogati”;
al  comma  2,  le  parole:  “dell’articolo  23  e  seguenti”  sono
sostituite  dalle  seguenti: “degli articoli 23 e seguenti” e dopo la
parola: “ritenuta” sono inserite le seguenti: “d’acconto”;
al  comma  6,  dopo  le  parole:  “comma  2, del” sono inserite le
seguenti: “regolamento di cui al”;
al  comma  7, dopo le parole: “monopoli di Stato” sono inserite le
seguenti:  “nonche’  sugli atti in materia di previdenza e assistenza
obbligatoria”;
al  comma  8, dopo le parole: “monopoli di Stato” sono inserite le
seguenti:  “e,  per  la rispettiva competenza, da parte degli enti di
previdenza e assistenza obbligatoria”;
“8-bis.  Al  comma  1  dell’articolo 22 del decreto legislativo 18
dicembre  1997,  n.  472, e successive modificazioni, e’ aggiunto, in
fine,  il  seguente  periodo:  “A tal fine l’Agenzia delle entrate si
avvale  anche del potere di cui agli articoli 32, primo comma, numero
7), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
600,  e successive modificazioni, e 51, secondo comma, numero 7), del
decreto  del  Presidente  della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e
8-ter.  Per  l’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo
27,  commi  5,  6  e  7,  del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,
convertito,  con  modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e
successive modificazioni, l’Agenzia delle entrate si avvale anche del
potere  di  cui agli articoli 32, primo comma, numero 7), del decreto
del  Presidente  della  Repubblica  29  settembre  1973,  n.  600,  e
successive modificazioni, e 51, secondo comma, numero 7), del decreto
8-quater.  Il  comma  7  dell’articolo  27  del  decreto-legge  29
gennaio 2009, n. 2, e’ sostituito dal seguente:
“7.  In  relazione  agli  importi  iscritti  a  ruolo  in  base ai
provvedimenti  indicati  al  comma 6 del presente articolo, le misure
cautelari  adottate ai sensi dell’articolo 22 del decreto legislativo
18  dicembre  1997,  n.  472, e successive modificazioni, conservano,
senza bisogno di alcuna formalita’ o annotazione, la loro validita’ e
il loro grado a favore dell’agente della riscossione che ha in carico
il   ruolo.  Quest’ultimo  puo’  procedere  all’esecuzione  sui  beni
sequestrati  o  ipotecati  secondo  le  disposizioni  del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, fermo restando
quanto  previsto,  in  particolare,  dall’articolo  76  del  medesimo
decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, e successive
8-quinquies.  Al  primo  comma  dell’articolo  32  del decreto del
Presidente  della  Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive
modificazioni, dopo il numero 7) e’ inserito il seguente:
“7-bis)  richiedere, con modalita’ stabilite con decreto di natura
non  regolamentare  del  Ministro  dell’economia  e delle finanze, da
adottare  d’intesa  con  l’Autorita’  di vigilanza in coerenza con le
regole  europee e internazionali in materia di vigilanza e, comunque,
previa   autorizzazione   del  direttore  centrale  dell’accertamento
dell’Agenzia  delle  entrate  o del direttore regionale della stessa,
ovvero,  per  il  Corpo  della  guardia  di  finanza,  del comandante
regionale,   ad   autorita’  ed  enti,  notizie,  dati,  documenti  e
informazioni   di  natura  creditizia,  finanziaria  e  assicurativa,
relativi  alle  attivita’  di  controllo  e di vigilanza svolte dagli
stessi, anche in deroga a specifiche disposizioni di legge”.
8-sexies.  Al  secondo  comma  dell’articolo  51  del  decreto del
Presidente  della  Repubblica  26  ottobre 1972, n. 633, e successive
modificazioni, dopo il numero 7) e’ aggiunto il seguente:
8-septies.  Nei  limiti  di  spesa  di  cui  alle  somme residuate
dall’adozione delle misure di sostegno al credito e agli investimenti
destinate al settore dell’autotrasporto, previste dall’articolo 2 del
decreto-legge 23 ottobre 2008, n. 162, convertito, con modificazioni,
dalla  legge  22 dicembre 2008, n. 201, pari a 44 milioni di euro, e’
riconosciuto,  per l’anno 2009, un credito d’imposta corrispondente a
quota  parte  dell’importo  pagato  quale  tassa  automobilistica per
l’anno 2009 per ciascun veicolo, di massa complessiva non inferiore a
7,5  tonnellate, posseduto e utilizzato per la predetta attivita’. La
misura  del  credito  d’imposta  deve essere determinata in modo tale
che,  per i veicoli di massa complessiva superiore a 11,5 tonnellate,
sia  pari  al doppio della misura del credito spettante per i veicoli
di  massa  massima complessiva compresa tra 7,5 e 11,5 tonnellate. Il
credito   d’imposta   e’   usufruibile   in  compensazione  ai  sensi
dell’articolo  17  del  decreto  legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e
successive  modificazioni,  non  e’  rimborsabile,  non concorre alla
formazione  del  valore  della  produzione  netta  di  cui al decreto
legislativo  15  dicembre  1997,  n.  446,  ne’  dell’imponibile agli
effetti  delle  imposte sui redditi e non rileva ai fini del rapporto
di  cui  agli  articoli  61  e  109,  comma 5, del TUIR, e successive
8-octies.  All’articolo  7  della  legge  9 luglio 1990, n. 187, e
successive modificazioni, dopo il comma 7 e’ aggiunto il seguente:
“7-bis.  Ove  si  accerti  che  una singola persona fisica risulti
proprietaria  di  dieci  o  piu’  veicoli,  gli  uffici  del pubblico
registro  automobilistico  sono  tenuti  ad  effettuare una specifica
segnalazione  all’Agenzia  delle  entrate,  al Corpo della guardia di
finanza e alla regione territorialmente competente”.
8-novies.  Gli interventi di cui al comma 19 dell’articolo 2 della
legge  22  dicembre  2008,  n. 203, sono sostituiti, nel limite delle
risorse  non utilizzate e allo scopo finalizzate, con apposite misure
di  sostegno agli investimenti, dirette a fronteggiare la grave crisi
che  ha  interessato  il  settore dell’autotrasporto, determinate con
dell’economia  e  delle finanze, nel rispetto dei vincoli posti dalla
normativa  comunitaria  in  materia di aiuti di Stato. A tal fine, le
risorse accertate disponibili sono riassegnate ai pertinenti capitoli
8-decies.  Al  fine  di  assicurare  i  principi  di  trasparenza,
imparzialita’   e   garanzia   e   in  attesa  di  una  sua  completa
riorganizzazione  che  preveda specifiche unita’ operative allo scopo
dedicate,   l’Amministrazione   autonoma   dei   monopoli  di  Stato,
nell’ambito  delle  risorse  del  proprio  bilancio,  puo’  istituire
apposite  commissioni  cui  affidare  il  monitoraggio, la verifica e
l’analisi  delle  attivita’  o  degli  adempimenti a qualunque titolo
connessi con le concessioni per l’esercizio dei giochi pubblici. Puo’
essere  chiamato  a  far  parte  di  tali  commissioni esclusivamente
personale,  in  attivita’  o  in quiescenza, appartenente ai seguenti
ruoli:  magistrati,  ufficiali  dell’Arma dei carabinieri e del Corpo
della  guardia  di finanza e dirigenti della Polizia di Stato e della
8-undecies.   All’articolo   74,  primo  comma,  del  decreto  del
modificazioni,  alla  lettera  e)  e’  aggiunto, in fine, il seguente
periodo:  “A  tal  fine  le  operazioni  di  vendita  al  pubblico di
documenti di viaggio relativi ai trasporti pubblici urbani di persone
o  di  documenti di sosta relativi ai parcheggi veicolari comprendono
le   prestazioni   di  intermediazione  con  rappresentanza  ad  esse
relative, nonche’ tutte le operazioni di compravendita effettuate dai
rivenditori autorizzati, siano essi primari o secondari”.
8-duodecies. Gli uffici dell’Amministrazione autonoma dei monopoli
di   Stato,   nell’adempimento  dei  loro  compiti  amministrativi  e
tributari,  si  avvalgono  delle  attribuzioni  e dei poteri previsti
dagli articoli 51 e 52 del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, ove applicabili.
8-terdecies.  All’articolo 83 del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
133, dopo il comma 2 e’ inserito il seguente:
“2-bis.  La  convenzione  di  cui  al  comma 2 disciplina anche le
modalita’   di   trasmissione,  tra  le  due  Amministrazioni,  delle
violazioni  in materia contributiva, per le quali non si applicano le
disposizioni  di  cui  all’articolo  1  del  decreto  legislativo  18
dicembre  1997, n. 462, rilevate dall’Agenzia delle entrate a seguito
dei  controlli  effettuati  e  delle  violazioni tributarie, comprese
quelle  riscontrate  in  materia di ritenute, individuate dall’INPS a
seguito delle attivita’ ispettive”.
8-quaterdecies.   All’articolo   39-quater  del  decreto-legge  30
novembre  2003, n. 326, e successive modificazioni, sono apportate le
a) al  comma  2, secondo periodo, dopo la parola: “installazione”
sono  aggiunte  le seguenti: “o, nel caso in cui non sia possibile la
sua  identificazione,  dal  possessore o detentore a qualsiasi titolo
dei medesimi apparecchi o congegni”;
b) al comma 2, terzo periodo, le parole: “il possessore dei” sono
sostituite dalle seguenti: “l’esercente a qualsiasi titolo i”;
c) al  comma  2, quarto periodo, le parole da: “o, nel caso” fino
a: “nulla osta” sono soppresse;
d) al  comma  2,  quinto periodo, la parola: “Sono” e’ sostituita
dalle  seguenti: “Nel caso in cui non sia possibile l’identificazione
dei soggetti che hanno commesso l’illecito, sono”;
e) al  comma  2,  quinto  periodo, le parole: “il possessore dei”
sono  sostituite  dalle  seguenti:  “il  possessore  o  detentore,  a
qualsiasi  titolo,  dei medesimi apparecchi e congegni, l’esercente a
qualsiasi titolo i”;
f) dopo il comma 4 e’ aggiunto il seguente:
“4-bis.  L’Amministrazione  autonoma  dei  monopoli  di Stato puo’
affidare,  per  il  tempo  e  alle  condizioni  di  cui  ad  apposita
convenzione  da  approvare  con  proprio  decreto, l’accertamento e i
controlli  in  materia  di  prelievo  erariale  unico  alla  Societa’
italiana  degli  autori ed editori. Nello svolgimento delle attivita’
di’  accertamento  e di controllo, affidate con la convenzione di cui
al  periodo  precedente, la Societa’ italiana degli autori ed editori
si avvale delle attribuzioni e dei poteri di cui al comma 1″.
8-quinquiesdecies.   Al  fine  di  incrementare  l’efficienza  del
sistema  della  riscossione  dei  comuni  e  di  contenerne  i  costi
complessivi,   nonche’  di  favorire  la  riduzione  del  contenzioso
pendente  in  materia,  con riferimento agli importi iscritti a ruolo
ovvero  per  i  quali  e’  stata emessa l’ingiunzione di pagamento ai
sensi del testo unico di cui al regio decreto 14 aprile 1910, n. 639,
per  sanzioni  amministrative  derivanti  dalle  violazioni al codice
della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, i
cui  verbali  sono  stati elevati entro il 31 dicembre 2004, i comuni
possono  stabilire,  con le forme previste dalla legislazione vigente
per  l’adozione  dei propri atti, la possibilita’, per i debitori, di
estinguere il debito provvedendo al pagamento:
a) di   una  somma  pari  al  minimo  della  sanzione  pecuniaria
amministrativa edittale prevista per ogni singola nonna violata;
c) di un aggio per l’agente della riscossione pari al 4 per cento
del  riscosso  e  delle  somme  dovute allo stesso agente a titolo di
rimborso per le spese sostenute per le procedure esecutive effettuate
e per i diritti di notifica della cartella.
8-sexiesdecies.  Nei  centoventi  giorni  successivi  alla data di
pubblicazione dell’atto di cui al comma 8-quinquiesdecies, gli agenti
della  riscossione, ovvero gli uffici comunali competenti nel caso di
utilizzo  della  procedura  di  ingiunzione, informano i debitori che
possono    avvalersi    della    facolta’    prevista    dal    comma
8-quinquiesdecies, mediante l’invio di apposita comunicazione.
8-septiesdecies.   Con   il   provvedimento   di   cui   al  comma
8-quinquiesdecies  e’ approvato il modello della comunicazione di cui
al  comma 8-sexiesdecies e sono stabiliti le modalita’ e i termini di
pagamento  delle  somme dovute da parte dei debitori, di riversamento
delle somme agli enti locali da parte degli agenti della riscossione,
di rendicontazione delle somme riscosse, di invio dei relativi flussi
informativi  e di definizione dei rapporti amministrativi e contabili
connessi all’operazione.
8-duodevicies. L’avvenuto pagamento della somma iscritta a ruolo o
per  la quale e’ stata emessa l’ingiunzione di pagamento non comporta
il diritto al rimborso”.
“Art.  15-bis.  –  (Disposizioni  in  materia  di  giochi).  –  1.
All’articolo  38  della  legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive
modificazioni, dopo il comma 5 e’ inserito il seguente:
“5-bis.  Fatta  eccezione  per  gli  apparecchi  e congegni di cui
all’articolo  110,  commi  6,  lettera b), e 7, del testo unico delle
leggi  di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931,
n.  773,  e  successive  modificazioni,  il nulla osta, rilasciato ai
sensi del comma 5 del presente articolo dal Ministero dell’economia e
delle  finanze  –  Amministrazione  autonoma  dei  monopoli di Stato,
decade  automaticamente  quando  i  relativi  apparecchi  e  congegni
risultino,  per  un  periodo  superiore  a sessanta giorni, anche non
continuativi,   non   collegati   alla   rete   telematica   prevista
dall’articolo  14-bis,  comma  4,  del  decreto  del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, e successive modificazioni”.
2. All’articolo 110, comma 9, lettera e), primo periodo, del testo
unico  delle  leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18
giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, le parole: “da 1.000
a 6.000 euro” sono sostituite dalle seguenti: “di 4.000 euro”.
3.  L’eventuale  esclusione da responsabilita’ di cui all’articolo
12,  comma  1,  lettera  i), del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,
opera  altresi’  nei  confronti  dei  soggetti  di  cui  all’articolo
39-quater,  comma  2,  del  decreto-legge  30 settembre 2003, n. 269,
quando     abbiano     adempiuto    all’obbligo    di    segnalazione
all’Amministrazione  autonoma  dei monopoli di Stato e agli organi di
polizia  delle  illiceita’ o irregolarita’ riscontrate nella gestione
degli apparecchi da divertimento e intrattenimento.
4.  I  poteri e le attribuzioni di accertamento e controllo di cui
all’articolo  39-quater  del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269,
trovano  applicazione anche per gli ambienti dedicati ad ospitare gli
apparecchi da gioco non collegati alla rete telematica.
5.  I  poteri  di  accesso  e  ispezione  tecnica e amministrativa
attribuiti  ai concessionari di rete ai sensi dell’articolo 12, comma
1,  lettera  i), del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito,
con  modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, possono essere
esercitati  anche  negli  ambienti  di  cui  al  comma 4 del presente
Art.  15-ter.  –  (Piano  straordinario  di  contrasto  del  gioco
illegale).  –  1.  Il  Ministero  dell’economia  e  delle  finanze  –
Amministrazione  autonoma  dei  monopoli  di  Stato promuove un piano
straordinario di contrasto del gioco illegale.
2.  Ai  fini  di  cui  al  comma  1 opera presso l’Amministrazione
autonoma  dei  monopoli di Stato un apposito comitato, presieduto dal
Direttore  generale  dell’Amministrazione  autonoma  dei  monopoli di
Stato,  di cui fanno parte rappresentanti di vertice della Polizia di
Stato,  dell’Arma dei carabinieri, del Corpo della guardia di finanza
e  della  stessa  Amministrazione  autonoma.  Il  comitato,  che puo’
avvalersi  dell’ausilio  della  societa’  SOGEI  Spa, di altri organi
della  pubblica  amministrazione,  di enti pubblici e di associazioni
rappresentative,  sovraintende  alla definizione, secondo principi di
efficienza, efficacia ed economicita’, di strategie e indirizzi, alla
pianificazione e al coordinamento di interventi organici, sistematici
e capillari sull’intero territorio nazionale, per la prevenzione e la
repressione  del  gioco  illegale, la sicurezza del gioco e la tutela
dei  minori.  Particolare  e  specifica  attenzione  e’  dedicata dal
comitato  all’attivita’  di  prevenzione  e repressione dei giochi on
line  illegali.  Ai componenti del comitato non spetta alcun compenso
ne’ rimborso spese a qualsiasi titolo dovuto.
3.  Per  le  finalita’  di  cui ai commi 1 e 2 e’ istituita, senza
maggiori  oneri  per  la  finanza  pubblica, presso l’Amministrazione
autonoma  dei monopoli di Stato un’apposita banca dati, alimentata da
tutte  le  informazioni  derivanti dall’ordinaria gestione dei giochi
pubblici,  nonche’ dall’attivita’ di controllo da chiunque effettuata
e  da  qualunque altra fonte conoscitiva. Lo studio e l’elaborazione,
anche tecnico-statistica, degli elementi informativi della banca dati
sono  utilizzati per la rilevazione di possibili indici di anomalia e
di  rischio,  quali  fonti di innesco delle attivita’ di cui al comma
“1.   Alle   minori   entrate  e  alle  maggiori  spese  derivanti
dall’articolo   5,   dall’articolo  7,  dall’articolo  19,  comma  4,
dall’articolo  24, commi 74 e 76, e dall’articolo 25, commi 1, 2 e 3,
pari  complessivamente  a  1.334,7 milioni di euro per l’anno 2009, a
2.141,5  milioni di euro per l’anno 2010, a 2.469 milioni di euro per
l’anno  2011, a 336 milioni di euro per l’anno 2012, a 275 milioni di
euro  per  l’anno  2013, a 315 milioni di euro per l’anno 2014, a 478
milioni  di  euro  per  l’anno 2015, a 652 milioni di euro per l’anno
2016  e  a  360  milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2017, si
dall’articolo  5,  dall’articolo  12,  commi 1 e 2, dall’articolo 13,
dall’articolo  14,  dall’articolo 15, commi 2 e 7, dall’articolo 21 e
dall’articolo  25,  commi  2  e 3, pari a 1.184,4 milioni di euro per
l’anno  2009,  a  1.534,4  milioni di euro per l’anno 2010, a 1.371,9
milioni  di  euro  per  l’anno 2011, a 336 milioni di euro per l’anno
2012,  a  275  milioni di euro per l’anno 2013, a 315 milioni di euro
per l’anno 2014, a 478 milioni di euro per l’anno 2015, a 652 milioni
di  euro  per  l’anno  2016 e a 360 milioni di euro annui a decorrere
dall’anno 2017;
b) mediante  utilizzo  di  quota  parte delle minori spese recate
rispettivamente  dall’articolo  10,  dall’articolo 20 e dall’articolo
25,  commi  2  e  3,  pari a 140,3 milioni di euro per l’anno 2009, a
607,1 milioni di euro per l’anno 2010 e a 1.097,1 milioni di euro per
c) quanto  a  10  milioni  di  euro  per  l’anno  2009,  mediante
1240,  della  legge  27  dicembre  2006, n. 296, per il finanziamento
della partecipazione italiana alle missioni internazionali di pace.
2.  La  dotazione del fondo per interventi strutturali di politica
economica,  di  cui  all’articolo  10,  comma 5, del decreto-legge 29
novembre  2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27
dicembre  2004,  n.  307,  e’ incrementata di 2,4 milioni di euro per
l’anno 2009, di 203,4 milioni di euro per l’anno 2010, di 3,9 milioni
di  euro per l’anno 2011, di 1.907,4 milioni di euro per l’anno 2012,
di  1.868,4  milioni  di  euro per l’anno 2013, di 1.828,4 milioni di
euro  per l’anno 2014, di 1.665,4 milioni di euro per l’anno 2015, di
1.491,4  milioni di euro per l’anno 2016 e di 1.783,4 milioni di euro
annui  a  decorrere dall’anno 2017, mediante l’utilizzazione di quota
parte  delle  maggiori  entrate  e  delle  minori spese derivanti dal
presente  decreto  e non utilizzate ai sensi del comma 1 del presente
“2-bis.  Per  le  medesime finalita’ perseguite nell’anno 2008, la
dotazione  del  fondo  di  cui  all’articolo  60,  comma  8-bis,  del
dalla  legge  6  agosto  2008, n. 133, e’ stabilita in 1,5 milioni di
euro per l’anno 2009.
2-ter.  Agli  oneri derivanti dall’attuazione del comma 2-bis, nel
limite  di  1,5 milioni di euro per l’anno 2009, si provvede mediante
corrispondente   riduzione   della   dotazione   del   fondo  di  cui
all’articolo  7-quinquies,  comma  1,  del  decreto-legge 10 febbraio
2-quater. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato
bilancio”;
al  comma  3,  le  parole: “con le indicazioni contenute nel DPEF”
sono  sostituite  dalle  seguenti:  “alle  indicazioni  contenute nel
Documento  di programmazione economico-finanziaria” e le parole: “per
l’anno 2010 e seguenti” sono sostituite dalle seguenti: “per gli anni
2010 e seguenti”.
Dopo l’articolo 16 e’ inserito il seguente:
“Art.  16-bis.  –  (Riassegnazione dei fondi per le infrastrutture
irrigue). – 1. A valere sulle economie realizzate sui fondi assegnati
fino  alla  data  del  31 dicembre 2008 al commissario ad acta di cui
all’articolo  19,  comma 5, del decreto-legge 8 febbraio 1995, n. 32,
convertito,  con  modificazioni, dalla legge 7 aprile 1995, n. 104, e
successive   modificazioni,   gravano   gli   oneri   accessori  alla
prosecuzione  delle attivita’ di competenza del suddetto commissario,
in  particolare  per  il completamento dei programmi infrastrutturali
irrigui   che  devono  essere  approvati  dal  CIPE;  la  definizione
amministrativa  delle  opere ultimate; gli interventi di forestazione
nelle  aree  a  rischio idrogeologico della Campania avviati ai sensi
della  delibera  del  CIPE  n.  132 del 6 agosto 1999, pubblicata nel
supplemento  ordinario  alla Gazzetta Ufficiale n. 255 del 29 ottobre
1999;  le  attivita’  di cui all’articolo 1-ter, comma 2, lettera c),
del   decreto-legge   9  settembre  2005,  n.  182,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  11  novembre  2005, n. 231, nonche’ gli
oneri relativi ai provvedimenti di adeguamento operativo e funzionale
della  struttura  commissariale  nel  limite  del  3  per cento delle
economie realizzate”.
al  comma  1,  lettera  b),  le parole: “Il predetto termine” sono
sostituite dalle seguenti: “Il termine di cui al secondo periodo”;
“4-bis.  Gli  schemi  dei  provvedimenti  di  cui  al comma 4 sono
trasmessi  alle Camere per l’espressione del parere delle Commissioni
competenti  per  i  profili  di  carattere finanziario. I pareri sono
espressi  entro  trenta  giorni  dalla  data di trasmissione. Decorsi
inutilmente i termini per l’espressione dei pareti, i decreti possono
essere comunque adottati”;
al  comma  7,  al  secondo  periodo,  dopo  le  parole:  “salve le
assunzioni” sono inserite le seguenti: “del personale diplomatico,” e
dopo  le  parole:  “corpi  di  polizia” sono inserite le seguenti: “e
delle  amministrazioni  preposte  al controllo delle frontiere” ed e’
aggiunto,  in  fine, il seguente periodo: “Per le finalita’ di cui al
comma  4  dell’articolo 34-bis del decreto-legge 30 dicembre 2008, n.
207,  convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n.
14, sono altresi’ fatte salve le assunzioni dell’Agenzia italiana del
farmaco nei limiti consentiti dalla normativa vigente”;
al  comma  8, secondo periodo, le parole: “elenco ISTAT pubblicato
in  attuazione”  sono  sostituite  dalle  seguenti:  “elenco adottato
dall’ISTAT ai sensi”;
al  comma 9, le parole: “d’intesa” sono sostituite dalle seguenti:
“di  concerto” e la parola: “integrato” e’ sostituita dalla seguente:
“modificato”;
al  comma  10,  le  parole:  “e  dell’articolo  3, comma 90,” sono
sostituite  dalle  seguenti:  “e  all’articolo  3,  comma  90,” ed e’
aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Tale percentuale puo’ essere
innalzata  fino  al  50  per  cento  dei posti messi a concorso per i
comuni  che,  allo  scopo  di  assicurare un efficace esercizio delle
funzioni   e   di   tutti  i  servizi  generali  comunali  in  ambiti
territoriali   adeguati,  si  costituiscono  in  un’unione  ai  sensi
dell’articolo  32  del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli
enti  locali,  di  cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267,
fino al raggiungimento di ventimila abitanti”;
al  comma  11,  le  parole:  “nonche’  del  personale di cui” sono
sostituite dalle seguenti: “nonche’ dal personale di cui”;
al comma 13, le parole: “ai sensi dalla normativa” sono sostituite
dalle seguenti: “ai sensi della normativa”;
il comma 14 e’ soppresso;
al  comma  18, le parole: “comma 13 decreto-legge” sono sostituite
dalle seguenti: “comma 13, del decreto-legge”;
al  comma  19,  le  parole: “Le graduatorie” sono sostituite dalle
seguenti:  “L’efficacia  delle  graduatorie”,  le parole: “1° gennaio
2004”  sono  sostituite  dalle  seguenti:  “30  settembre  2003” e le
parole:  “sono  prorogate  al”  sono  sostituite  dalle seguenti: “e’
prorogata fino al”;
al  comma  21,  le  parole: “n. 39 del 1993” sono sostituite dalle
seguenti:  “12  febbraio  1993,  n. 39”, le parole: “del Collegio del
CNIPA”  sono sostituite dalle seguenti: “dell’Autorita’” e le parole:
“del presidente” sono sostituite dalle seguenti: “del presidente” “;
“22-bis.  Ai fini della riduzione del costo di funzionamento degli
organi   sociali   delle   societa’   controllate,   direttamente   o
indirettamente,  da  un  singolo  ente locale, affidatarie di servizi
pubblici  o di attivita’ strumentali, puo’ essere disposta, entro sei
mesi  dalla  data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente  decreto, la revoca anticipata degli organi amministrativi e
di  controllo  e  degli  organismi  di vigilanza in carica, a seguito
dell’adozione  di delibere assembleari finalizzate alla riduzione del
numero dei componenti o dei loro emolumenti.
22-ter.  La  revoca disposta ai sensi del comma 22-bis integra gli
estremi della giusta causa di cui all’articolo 2383, terzo comma, del
codice  civile  e  non  comporta, pertanto, il diritto dei componenti
revocati al risarcimento di cui alla medesima disposizione”;
alla  lettera  a),  le  parole:  “A decorrere dall’anno 2009” sono
sostituite  dalle  seguenti:  “A  decorrere  dalla data di entrata in
vigore del presente decreto”;
alla  lettera  e), capoverso 5-ter, le parole: “dell’incidenza sui
propri  territori  di  dipendenti  pubblici”  sono  sostituite  dalle
seguenti: “del numero dei dipendenti pubblici presenti nei rispettivi
territori”  e  le  parole:  “di cui al comma 1” sono sostituite dalle
seguenti: “di cui al medesimo comma 5-bis”;
il comma 24 e’ sostituito dal seguente:
“24.  Agli  oneri  derivanti  dall’attuazione  delle  disposizioni
introdotte  dal comma 23, lettera a), pari a 14,1 milioni di euro per
l’anno 2009 e a 9,1 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2010,
si  provvede,  quanto  a  5 milioni di euro per l’anno 2009, mediante
l’utilizzo   delle  disponibilita’  in  conto  residui  iscritte  nel
capitolo 3027 dello stato di previsione del Ministero dell’economia e
delle   finanze   a   valere  sull’autorizzazione  di  spesa  di  cui
all’articolo  3, comma 133, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, che
a  tal  fine sono versate all’entrata del bilancio dello Stato per la
successiva riassegnazione, quanto ai restanti 9,1 milioni di euro per
l’anno 2009, mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di
spesa  di cui all’articolo 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 10
febbraio  2009,  n.  5,  convertito, con modificazioni, dalla legge 9
aprile 2009, n. 33, e, quanto a 9,1 milioni di euro annui a decorrere
dall’anno 2010, mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione
di  spesa  relativa  al  Fondo per interventi strutturali di politica
dicembre 2004, n. 307”;
il comma 25 e’ sostituito dal seguente:
“25.  L’articolo 64, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
133,  si  interpreta  nel senso che il piano programmatico si intende
perfezionato  con  l’acquisizione  dei pareri previsti dalla medesima
disposizione  e  all’eventuale  recepimento dei relativi contenuti si
provvede  con i regolamenti attuativi dello stesso. Il termine di cui
all’articolo  64, comma 4, del medesimo decreto-legge n. 112 del 2008
si  intende  comunque  rispettato  con  l’approvazione preliminare da
parte  del Consiglio dei ministri degli schemi dei regolamenti di cui
al medesimo articolo”;
alla  lettera a), le parole: “del decreto legislativo n. 276/2003”
sono  sostituite dalle seguenti: “del medesimo decreto legislativo n.
276 del 2003”;
alla  lettera  b),  le  parole: “cosi’ sostituito” sono sostituite
dalle  seguenti:  “sostituito  dal  seguente”  e  dopo le parole: “le
amministrazioni redigono” sono inserite le seguenti: “, senza nuovi o
maggiori oneri per la finanza pubblica,”;
alla  lettera  d),  le  parole:  “il  seguente  comma:  “6.”  sono
sostituite  dalle  seguenti:  “il seguente: “5-bis.” e le parole: “di
cui  all’articolo  36,  comma  1,  lettera b).” sono sostituite dalle
seguenti:  “di cui all’articolo 35, comma 1, lettera b), del presente
decreto”;
al  comma  29,  capoverso  “Art.  57-bis”,  al comma 2, le parole:
“Centro  Nazionale  per  l’informatica nella pubblica amministrazione
(CNIPA)” sono sostituite dalla seguente: “CNIPA”;
al  comma  30, capoverso f-bis), le parole: “n. 165 del 2001” sono
sostituite  dalle  seguenti:  “30  marzo  2001,  n. 165, e successive
modificazioni”;
“30-bis.  Dopo  il  comma 1 dell’articolo 3 della legge 14 gennaio
1994, n. 20, e successive modificazioni, e’ inserito il seguente:
“1-bis. Per i controlli previsti dalle lettere f-bis) e f-ter) del
comma  1 e’ competente in ogni caso la sezione centrale del controllo
di legittimita’”.
30-ter.  Le  procure  regionali  della  Corte dei conti esercitano
l’azione   per   il   risarcimento   del  danno  all’immagine  subito
dall’amministrazione  nei  soli  casi  previsti dall’articolo 7 della
legge  27  marzo 2001, n. 97. Per danno erariale perseguibile innanzi
alle  sezioni  giurisdizionali  della  Corte  dei  conti  si  intende
l’effettivo depauperamento finanziario o patrimoniale arrecato ad uno
degli organi previsti dall’articolo 114 della Costituzione o ad altro
organismo  di  diritto  pubblico,  illecitamente  cagionato  ai sensi
dell’articolo  2043  del  codice civile. L’azione e’ esercitabile dal
pubblico  ministero  contabile,  a  fronte di una specifica e precisa
notizia  di  danno,  qualora  il danno stesso sia stato cagionato per
dolo o colpa grave. Qualunque atto istruttorio o processuale posto in
essere  in  violazione  delle  disposizioni di cui al presente comma,
salvo  che  sia  stata gia’ pronunciata sentenza anche non definitiva
presente  decreto,  e’ nullo e la relativa nullita’ puo’ essere fatta
valere  in ogni momento, da chiunque vi abbia interesse, innanzi alla
competente  sezione giurisdizionale della Corte dei conti, che decide
nel termine perentorio di trenta giorni dal deposito della richiesta.
30-quater.  All’articolo  1  della legge 14 gennaio 1994, n. 20, e
a) al comma 1, dopo il primo periodo e’ inserito il seguente: “In
ogni  caso e’ esclusa la gravita’ della colpa quando il fatto dannoso
tragga  origine  dall’emanazione  di  un atto vistato e registrato in
sede di controllo preventivo di legittimita’.”;
b) al  comma  1-bis,  dopo le parole: “dall’amministrazione” sono
inserite le seguenti: “di appartenenza, o da altra amministrazione,”.
30-quinquies.  All’articolo 10-bis, comma 10, del decreto-legge 30
settembre  2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2
dicembre  2005,  n.  248,  dopo  le  parole: “procedura civile,” sono
inserite le seguenti: “non puo’ disporre la compensazione delle spese
del giudizio e” “;
al  comma  33, le parole: “articolo 45, del” sono sostituite dalle
seguenti: “articolo 45 del regolamento di cui al”;
dopo il comma 34 e’ inserito il seguente:
“34-bis. Al fine di incentivare l’adeguamento delle infrastrutture
di sistemi aeroportuali di rilevanza nazionale con traffico superiore
a dieci milioni di passeggeri annui, nel caso in cui gli investimenti
si  fondino  sull’utilizzo di capitali di mercato del gestore, l’Ente
nazionale  per  l’aviazione  civile (ENAC) e’ autorizzato a stipulare
contratti  di programma “in deroga alla normativa vigente in materia,
introducendo  sistemi  di tariffazione pluriennale che, tenendo conto
dei  livelli e degli standard europei, siano orientati ai costi delle
infrastrutture  e  dei servizi, a obiettivi di efficienza e a criteri
di  adeguata  remunerazione  degli  investimenti  e dei capitali, con
modalita’  di  aggiornamento valide per l’intera durata del rapporto.
In tali casi il contratto e’ approvato con decreto del Presidente del
e  dei  trasporti,  di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze,  e  puo’  graduare  le  modifiche  tariffarie, prorogando il
rapporto  in  essere,  per  gli anni necessari ad un riequilibrio del
piano economico-finanziario della societa’ di gestione”;
“35-bis.  Per  il  personale  delle  Agenzie fiscali il periodo di
tirocinio e’ prorogato fino al 31 dicembre 2009.
35-ter.  Al  fine di assicurare l’operativita’ del Corpo nazionale
dei  vigili  del  fuoco in relazione all’eccezionale impegno connesso
all’emergenza  sismica  nella  regione  Abruzzo,  e’ autorizzata, per
l’anno  2009,  la  spesa  di  8  milioni di euro per la manutenzione,
l’acquisto  di  mezzi  e  la relativa gestione, in particolare per le
colonne  mobili regionali. In ragione della dichiarazione dello stato
di  emergenza  di  cui  al  decreto  del Presidente del Consiglio dei
ministri 6 aprile 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 81 del
7  aprile  2009,  gli  acquisti  sono effettuati anche in deroga alle
procedure  previste  dal  codice  dei  contratti  pubblici relativi a
35-quater. Agli oneri derivanti dal comma 35-ter, pari a 8 milioni
di  euro per l’anno 2009, si provvede a valere sulle risorse riferite
alle  amministrazioni  statali,  di cui all’articolo 1, comma 14, del
35-quinquies.  Al  fine  di  riconoscere  la  piena valorizzazione
dell’attivita’  di soccorso pubblico prestata dal personale del Corpo
nazionale  dei  vigili  del  fuoco,  a  decorrere  dall’anno 2010, e’
autorizzata  la  spesa  di 15 milioni di euro annui da destinare alla
speciale  indennita’  operativa  per  il servizio di soccorso tecnico
urgente,  espletato  all’esterno, di cui all’articolo 4, comma 3-bis,
del   decreto-legge   29  novembre  2008,  n.  185,  convertito,  con
35-sexies.  In  relazione alla straordinaria necessita’ di risorse
umane  da  impiegare  in Abruzzo per le esigenze legate all’emergenza
sismica  e  alla  successiva  fase  di  ricostruzione  e  al  fine di
mantenere,  nel  contempo,  la  piena  operativita’  del  sistema del
soccorso  pubblico  e  della  prevenzione  degli  incendi su tutto il
territorio  nazionale, e’ autorizzata l’assunzione straordinaria, dal
31  ottobre  2009,  di  un contingente di vigili del fuoco nei limiti
delle  risorse  di cui al comma 35-septies, da effettuare nell’ambito
delle  graduatorie  di  cui  al comma 4 dell’articolo 23 del presente
decreto  e,  ove  le  stesse  non fossero capienti, nell’ambito della
graduatoria  degli idonei formata ai sensi dell’articolo 1, commi 519
e   526,   della  legge  27  dicembre  2006,  n.  296,  e  successive
35-septies.  Per  le  finalita’  di  cui  al  comma  35-sexies, e’
autorizzata  la  spesa  di  4 milioni di euro per l’anno 2009 e di 15
milioni  di  euro  annui  a  decorrere dall’anno 2010, a valere sulle
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286.
35-octies.  Atteso  il  progressivo ampliamento delle attribuzioni
dell’Istituto  superiore  per  la  protezione e la ricerca ambientale
(ISPRA),  di cui all’articolo 28 del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
133,  per  assicurare  un piu’ efficace e qualificato esercizio delle
funzioni  demandate  all’organo  di  revisione interno, senza nuovi o
maggiori  oneri  a  carico  della finanza pubblica, nell’ambito delle
risorse   finanziarie   destinate   al   funzionamento  degli  organi
collegiali, il collegio dei revisori dei conti dell’ISPRA e’ nominato
con  decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio
e del mare ed e’ formato da tre componenti effettivi e due supplenti.
Uno   dei  componenti  effettivi,  con  funzioni  di  presidente,  e’
designato  dal Ministro dell’economia e delle finanze tra i dirigenti
di  livello dirigenziale generale del Ministero dell’economia e delle
finanze  e  gli altri due sono designati dal Ministro dell’ambiente e
della tutela del territorio e del mare; tra questi ultimi, almeno uno
e’  scelto  tra  i  dirigenti  di  livello  dirigenziale generale del
Ministero  dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, da
collocare  fuori  ruolo  per  la  durata del mandato, con contestuale
indisponibilita’  di  posti  di funzione dirigenziale equivalenti sul
35-novies.  Il  comma  11  dell’articolo  72  del decreto-legge 25
giugno  2008,  n.  112,  convertito, con modificazioni, dalla legge 6
agosto  2008,  n.  133, e successive modificazioni, e’ sostituito dal
“11.  Per gli anni 2009, 2010 e 2011, le pubbliche amministrazioni
di  cui  all’articolo  1,  comma  2, del decreto legislativo 30 marzo
2001,  n.  165,  e successive modificazioni, possono, a decorrere dal
compimento  dell’anzianita’ massima contributiva di quaranta anni del
personale dipendente, nell’esercizio dei poteri di cui all’articolo 5
del   citato   decreto   legislativo   n.  165  del  2001,  risolvere
unilateralmente  il  rapporto  di  lavoro e il contratto individuale,
anche del personale dirigenziale, con un preavviso di sei mesi, fermo
restando  quanto  previsto  dalla  disciplina  vigente in materia ‘di
decorrenza  dei  trattamenti  pensionistici. Con appositi decreti del
Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  da  emanare entro novanta
giorni  dalla  data di entrata in vigore della presente disposizione,
previa  deliberazione  del  Consiglio  dei  ministri, su proposta del
con  i  Ministri  dell’economia  e delle finanze, dell’interno, della
difesa  e  degli affari esteri, sono definiti gli specifici criteri e
le  modalita’  applicative  dei principi della disposizione di cui al
presente  comma  relativamente  al  personale dei comparti sicurezza,
difesa   ed  esteri,  tenendo  conto  delle  rispettive  peculiarita’
ordinamentali.  Le disposizioni di cui al presente comma si applicano
anche   nei   confronti   dei   soggetti   che   abbiano  beneficiato
dell’articolo  3,  comma  57, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e
successive  modificazioni.  Le  disposizioni di cui al presente comma
non  si  applicano  ai  magistrati,  ai  professori universitari e ai
35-decies.  Restano  fermi  tutte  le  cessazioni dal servizio per
effetto  della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro a causa
del compimento dell’anzianita’ massima contributiva di quaranta anni,
decise  dalle  amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma
2,  del  decreto  legislativo  30  marzo  2001,  n. 165, e successive
modificazioni,  in  applicazione  dell’articolo  72,  comma  11,  del
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo vigente prima della data
di  entrata  in  vigore  della  legge  4 marzo 2009, n. 15, nonche’ i
preavvisi  che le amministrazioni hanno disposto prima della medesima
data  in  ragione del compimento dell’anzianita’ massima contributiva
di  quaranta  anni  e  le  conseguenti cessazioni dal servizio che ne
35-undecies.  I  contributi  alle  imprese  di  autotrasporto  per
l’acquisto di mezzi pesanti di ultima generazione, pari a complessivi
70  milioni  di  euro, previsti dal regolamento di cui al decreto del
Presidente  della  Repubblica  29  dicembre 2007, n. 273, sono fruiti
mediante  credito  d’imposta, da utilizzare in compensazione ai sensi
successive  modificazioni,  salvo  che  i  destinatari  non  facciano
espressa  dichiarazione di voler fruire del contributo diretto. A tal
fine, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvede, nei
limiti   delle   risorse   disponibili,  al  versamento  delle  somme
occorrenti  all’Agenzia  delle entrate, fornendo all’Agenzia medesima
le necessarie istruzioni, comprendenti gli elenchi, da trasmettere in
via  telematica, dei beneficiari e gli importi dei contributi unitari
da utilizzare in compensazione.
35-duodecies. Il credito d’imposta di cui al comma 35-undecies non
e’  rimborsabile,  non  concorre  alla  formazione  del  valore della
produzione  netta  di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n.
446, ne’ dell’imponibile agli effetti delle imposte sui redditi e non
rileva  ai  fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5,
del TUIR, e successive modificazioni”.
al  comma  1,  le  parole:  “nel conto economico consolidato delle
amministrazioni  pubbliche di cui all’articolo” sono sostituite dalle
seguenti: “nell’elenco adottato dall’ISTAT ai sensi dell’articolo”;
al  comma 4, la parola: “precedenti” e’ sostituita dalle seguenti:
“da  1  a  3”  e  le  parole:  “nel conto economico consolidato delle
amministrazioni    pubbliche”   sono   sostituite   dalle   seguenti:
“nell’elenco”.
all’alinea,  le  parole: “decreto-legge n. 112 del 2008 convertito
con   legge   n.  133  del  2008”  sono  sostituite  dalle  seguenti:
“decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”;
al  capoverso  2-bis, il primo periodo e’ sostituito dal seguente:
“Le  disposizioni che stabiliscono, a carico delle amministrazioni di
cui  all’articolo  1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n.  165,  e  successive  modificazioni,  divieti  o  limitazioni alle
assunzioni di personale si applicano, in relazione al regime previsto
per   l’amministrazione   controllante,   anche   alle   societa’   a
partecipazione  pubblica  locale  totale  o  di  controllo  che siano
titolari  di  affidamenti  diretti  di  servizi pubblici locali senza
gara,  ovvero  che  svolgano  funzioni volte a soddisfare esigenze di
interesse  generale aventi carattere non industriale ne’ commerciale,
ovvero   che   svolgano   attivita’   nei  confronti  della  pubblica
amministrazione  a  supporto  di  funzioni  amministrative  di natura
pubblicistica inserite nel conto economico consolidato della pubblica
amministrazione,   come   individuate   dall’Istituto   nazionale  di
statistica  (ISTAT)  ai sensi del comma 5 dell’articolo 1 della legge
30  dicembre  2004,  n.  311”  ed  e’  aggiunto, in fine, il seguente
periodo:  “Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di
concerto con i Ministri dell’interno e per i rapporti con le regioni,
sentita  la  Conferenza  unificata  di cui all’articolo 8 del decreto
legislativo  28  agosto  1997, n. 281, e successive modificazioni, da
emanare  entro  il 30 settembre 2009, sono definite le modalita’ e la
modulistica  per  l’assoggettamento  al  patto  di stabilita’ interno
delle societa’ a partecipazione pubblica locale totale o di controllo
che  siano titolari di affidamenti diretti di servizi pubblici locali
senza  gara, ovvero che svolgano funzioni volte a soddisfare esigenze
di   interesse   generale   aventi   carattere  non  industriale  ne’
commerciale,  ovvero  che  svolgano  attivita’  nei  confronti  della
pubblica  amministrazione  a  supporto  di funzioni amministrative di
natura pubblicistica”;
all’alinea,  le  parole:  “legge  n. 244 del 2007” sono sostituite
dalle seguenti: “legge 24 dicembre 2007, n. 244,”;
al  comma 3, lettera o), dopo le parole: “114 e seguenti del” sono
inserite  le  seguenti: “testo unico delle disposizioni in materia di
intermediazione finanziaria, di cui al”;
al  comma 4, le parole: “decreto-legge n. 10 febbraio 2009, n. 5”,
ovunque  ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: “decreto-legge 10
febbraio 2009, n. 5” e, al primo periodo, le parole: “dal comma 1 del
presente  articolo”  sono sostituite dalle seguenti: “dal comma 3 del
presente articolo”;
all’alinea,   le   parole:   “e   successive  modificazioni”  sono
sostituite  dalle  seguenti:  “come sostituito dall’articolo 71 della
legge 18 giugno 2009, n. 69”;
al  capoverso  b),  le  parole:  “comma  3”  sono sostituite dalle
seguenti: “terzo comma”;
al  comma  8, alinea, le parole: “e successive modificazioni” sono
“8-bis.  Le  disposizioni  di  cui  ai  commi 7 e 8 si applicano a
decorrere dal 5 luglio 2009”;
“9-bis. Dalla data di entrata in vigore della legge di conversione
del  presente  decreto,  il comma 1021 dell’articolo 1 della legge 27
dicembre  2006,  n.  296,  e’  abrogato  e la misura del canone annuo
corrisposto  direttamente  ad  ANAS  Spa, ai sensi del comma 1020 del
medesimo  articolo  1  della  legge  n.  296  del  2006, e successive
modificazioni,   e’   integrata   di   un  importo,  calcolato  sulla
percorrenza   chilometrica   di   ciascun   veicolo   che  ha  fruito
dell’infrastruttura  autostradale,  pan  a  3  millesimi  di  euro  a
chilometro  per le classi di pedaggio A e B e a 9 millesimi di euro a
chilometro  per  le  classi di pedaggio 3, 4 e 5. ANAS Spa provvede a
dare   distinta  evidenza  nel  proprio  piano  economico-finanziario
dell’integrazione  del  canone di cui al periodo precedente e destina
tali  risorse  alla  manutenzione  ordinaria  e straordinaria nonche’
all’adeguamento e al miglioramento delle strade e delle autostrade in
gestione   diretta.   Al   fine   di  assicurare  l’attuazione  delle
disposizioni  del  presente  comma,  i  concessionari  recuperano  il
suddetto importo attraverso l’equivalente incremento della tariffa di
competenza,  non  soggetto a canone. Dall’applicazione della presente
disposizione  non  devono derivare oneri aggiuntivi per gli utenti. I
pagamenti  dovuti ad ANAS Spa a titolo di corrispettivo del contratto
di programma-parte servizi sono ridotti in misura corrispondente alle
maggiori   entrate   derivanti   dall’applicazione   della   presente
disposizione”;
al  comma  11,  le  parole: “della Societa’” sono sostituite dalle
seguenti: “delle societa’”, le parole: “come modificata dall’articolo
I  del  decreto  legislativo  21 aprile 1999, n. 116” sono sostituite
dalle  seguenti:  “e  successive  modificazioni”  e sono aggiunte, in
fine,  le  seguenti  parole:  “,  e  al comma 15 dell’articolo 83 del
al  comma  12,  le  parole: “della societa’” sono sostituite dalle
seguenti: “delle societa’”;
“13-bis. Le risorse rivenienti dall’autorizzazione di spesa di cui
all’articolo  1,  comma  1003,  della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
pari a euro 50.000.000, iscritte in conto residui di stanziamento nel
capitolo   7620   dello  stato  di  previsione  del  Ministero  delle
infrastrutture e dei trasporti, e dall’autorizzazione di spesa di cui
all’articolo  8,  comma 4, del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159,
pari a euro 14.510.000, iscritte in conto residui di stanziamento nel
capitolo   7255   dello  stato  di  previsione  del  Ministero  delle
infrastrutture  e  dei  trasporti,  sono  destinate,  per l’esercizio
finanziario  2009,  per un importo di euro 49.000.000, a garantire la
necessaria  copertura  finanziaria  alla  sovvenzione  dei servizi di
collegamento marittimo effettuati dal Gruppo Tirrenia nell’anno 2009,
all’ammodernamento  della flotta dell’intero Gruppo e all’adeguamento
alle  norme internazionali in materia di sicurezza, per un importo di
euro  9.500.000,  a incrementare, nell’esercizio finanziario 2009, il
fondo perequativo per le autorita’ portuali e, per un importo di euro
6.010.000,  alla gestione dei sistemi informativi del Ministero delle
infrastrutture   e  dei  trasporti,  con  priorita’  per  il  sistema
informativo del demanio marittimo (SID).
13-ter. Per le finalita’ di cui al comma 13-bis, per la necessaria
compensazione  sui  saldi  di  finanza  pubblica,  il Ministero delle
infrastrutture  e  dei  trasporti e’ tenuto a versare all’entrata del
bilancio dello Stato la somma di euro 50.000.000 a valere sui residui
di  stanziamento iscritti nel capitolo 7620 dello stato di previsione
del  medesimo  Ministero  e  la somma di euro 14.510.000 a valere sui
residui  di  stanziamento  iscritti  nel capitolo 7255 dello stato di
previsione del medesimo Ministero”.
al  comma  1, dopo le parole: “del 30 marzo 2007” sono inserite le
seguenti: “, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 121 del 26 maggio
2007,”;
al  comma  3,  le parole: “all’Istituto Nazionale della Previdenza
Sociale (INPS)” sono sostituite dalle seguenti: “all’INPS”;
al  comma 4, primo periodo, le parole: “della presente legge” sono
sostituite  dalle  seguenti: “della legge di conversione del presente
al comma 5, le parole: “convertito nella legge 2 dicembre 2005, n.
248   sono”   sono   sostituite   dalle  seguenti:  “convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  2  dicembre  2005,  n.  248, sono” e le
parole:  “;  d)  e’ aggiunto, infine il seguente comma: “6-bis:” sono
sostituite dalle seguenti: “. 5-bis. Dopo il comma 6 dell’articolo 10
del   decreto-legge  30  settembre  2005,  n.  203,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge 2 dicembre 2005, n. 248, come modificato
dal comma 5 del presente articolo, e’ inserito il seguente: “6-bis.”;
al comma 6, al primo periodo, le parole: “con decreto del Ministro
della  Sanita’  del 5 febbraio 1992,” sono sostituite dalle seguenti:
“con  decreto  del Ministro della sanita’ 5 febbraio 1992, pubblicato
nel  supplemento  ordinario  alla  Gazzetta  Ufficiale  n.  47 del 26
febbraio  1992,”,  dopo il primo periodo e’ inserito il seguente: “Lo
schema  di decreto che apporta le eventuali modifiche alle tabelle in
attuazione  del presente comma e’ trasmesso alle Camere per il parere
delle  Commissioni  competenti per materia” e, al secondo periodo, le
parole:  “oneri  aggiuntivi” sono sostituite dalle seguenti: “nuovi o
maggiori oneri”.
L’articolo 21 e’ sostituito dal seguente:
“Art.  21.  – (Rilascio di concessioni in materia di giochi). – 1.
Per  garantire  la  tutela  di  preminenti  interessi  pubblici nelle
attivita’  di  raccolta  del  gioco,  qualora  attribuite  a soggetti
estranei   alla  pubblica  amministrazione,  la  gestione  di  queste
attivita’  e’ sempre affidata in concessione attribuita, nel rispetto
dei  principi e delle regole comunitarie e nazionali, di norma ad una
pluralita’  di soggetti scelti mediante procedure aperte, competitive
e  non  discriminatorie. Conseguentemente, per assicurare altresi’ la
maggiore  concorrenzialita’, economicita’ e capillarita’ distributiva
della  raccolta  delle  lotterie nazionali ad estrazione istantanea e
differita,  in  previsione  della  prossima  scadenza  della  vigente
concessione  per  l’esercizio  di  tale  forma di gioco, entro trenta
giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore del presente decreto, il
Ministero  dell’economia  e  delle finanze – Amministrazione autonoma
dei  monopoli  di  Stato avvia le procedure occorrenti per conseguire
tempestivamente  l’aggiudicazione  della  concessione, relativa anche
alla raccolta a distanza delle predette lotterie, ai piu’ qualificati
operatori  di  gioco,  nazionali  e comunitari, individuati in numero
comunque  non  superiore  a  quattro  e muniti di idonei requisiti di
affidabilita’ morale, tecnica ed economica.
2.  La concessione di cui al comma 1 prevede un aggio, comprensivo
del compenso dell’8 per cento dovuto ai punti vendita per le lotterie
ad  estrazione  istantanea, pari all’11,90 per cento della raccolta e
valori  medi  di  restituzione della raccolta in vincite, per ciascun
concessionario aggiudicatario, non superiori al 75 per cento.
3.   La   selezione   concorrenziale  per  l’aggiudicazione  della
concessione  e’  basata sul criterio dell’offerta economicamente piu’
vantaggiosa, nell’ambito della quale valore prioritario e’ attribuito
a) rialzo  delle  offerte  rispetto  ad  una base predefinita che
assicuri,  comunque,  entrate  complessivamente  non  inferiori a 500
milioni  di  euro  nell’anno  2009  e a 300 milioni di euro nell’anno
2010, indipendentemente dal numero finale dei soggetti aggiudicatari;
b) offerta  di  standard  qualitativi  che  garantiscano  la piu’
completa  sicurezza dei consumatori in termini di non alterabilita’ e
non  imitabilita’  dei biglietti, nonche’ di sicurezza del sistema di
c) capillarita’  della distribuzione attraverso una rete su tutto
il  territorio nazionale, esclusiva per concessionario, costituita da
un  numero non inferiore a 10.000 punti vendita, da attivare entro il
31  dicembre  2010, fermo restando il divieto, a pena di nullita’, di
clausole  contrattuali  che  determinino  restrizioni  alla  liberta’
contrattuale dei fornitori di beni o servizi.
4. Le concessioni di cui al comma 1, eventualmente rinnovabili per
non  piu’  di  una  volta,  hanno  la  durata  massima  di nove anni,
suddivisi in due periodi rispettivamente di cinque e quattro anni. La
prosecuzione  della concessione per il secondo periodo e’ subordinata
alla  positiva  valutazione  dell’andamento  della  gestione da parte
dell’Amministrazione concedente, da esprimere entro il primo semestre
del quinto anno di concessione.
5.  Per garantire il mantenimento dell’utile erariale, le lotterie
ad   estrazione   istantanea   indette   in  costanza  della  vigente
concessione  continuano  ad  essere  distribuite dalla rete esclusiva
dell’attuale  concessionario,  che le gestisce, comunque non oltre il
31  gennaio  2012,  secondo  le  regole  vigenti,  a  condizione  che
quest’ultimo   sia   risultato   aggiudicatario   anche  della  nuova
6.   La   gestione  e  l’esercizio  delle  lotterie  nazionali  ad
estrazione  differita  restano  in  ogni  caso riservati al Ministero
dell’economia e delle finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli
di Stato, che vi provvede direttamente ovvero mediante una societa’ a
7. Per garantire l’esito positivo della concreta sperimentazione e
dell’avvio  a  regime  di  sistemi  di gioco costituiti dal controllo
remoto  del  gioco  attraverso videoterminali di cui all’articolo 12,
comma  1,  lettera  l),  del  decreto-legge  28  aprile  2009, n. 39,
entro il 15 settembre 2009 il Ministero dell’economia e delle finanze
–  Amministrazione  autonoma dei monopoli di Stato avvia le procedure
occorrenti  per un nuovo affidamento in concessione della rete per la
gestione  telematica  del gioco lecito prevista dall’articolo 14-bis,
n. 640, e successive modificazioni, prevedendo:
a) l’affidamento della concessione agli attuali concessionari che
ne  facciano  richiesta  entro  il 20 novembre 2009 e che siano stati
autorizzati  all’installazione  dei  videoterminali,  con conseguente
prosecuzione della stessa senza alcuna soluzione di continuita’;
b) l’affidamento  della  concessione  ad  ulteriori  operatori di
gioco,  nazionali e comunitari, di dimostrata  qualificazione morale,
tecnica   ed   economica,   mediante   una  selezione  aperta  basata
sull’accertamento   dei   requisiti   definiti   dall’Amministrazione
concedente  in  coerenza  con quelli gia’ richiesti e posseduti dagli
attuali concessionari. Gli operatori di cui alla presente lettera, al
pari  dei  concessionari  di  cui  alla  lettera a), sono autorizzati
all’installazione  dei  videoterminali  fino  a un massimo del 14 per
cento  del  numero di nulla osta gia’ posseduti per apparecchi di cui
all’articolo 110, comma 6, lettera a), del testo unico delle leggi di
successive  modificazioni,  e  a fronte del versamento di euro 15.000
per ciascun terminale;
c) la   durata   delle   autorizzazioni   all’installazione   dei
videoterminali,  previste  dall’articolo  12,  comma  1,  lettera l),
numero  4),  del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con
modificazioni,  dalla  legge  24  giugno 2009, n. 77, fino al termine
delle  concessioni di cui alle lettere a) e b) del presente comma. La
perdita  di possesso dei nulla osta di apparecchi di cui all’articolo
110,  comma 6, lettera a), del testo unico di cui al regio decreto 18
giugno  1931,  n.  773,  e successive modificazioni, non determina la
decadenza dalle autorizzazioni acquisite.
8.  All’articolo  12,  comma  1,  lettera l), del decreto-legge 28
aprile  2009,  n.  39,  convertito, con modificazioni, dalla legge 24
giugno 2009, n. 77, il numero 5) e’ sostituito dal seguente:
“5)  le  modalita’ con cui le autorizzazioni all’installazione dei
videoterminali  di  cui  al  numero  4)  possono  essere cedute tra i
soggetti  affidataci  della  concessione e possono essere prestate in
garanzia   per   operazioni  connesse  al  finanziamento  della  loro
acquisizione e delle successive attivita’ di installazione”.
9.  All’articolo 4-septies del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2008, n. 129, il
comma 5 e’ sostituito dai seguenti:
“5. Al fine di incrementare l’efficienza e l’efficacia dell’azione
di   contrasto   dell’illegalita’   e   dell’evasione   fiscale,  con
particolare   riferimento   al  settore  del  gioco  pubblico,  anche
attraverso   l’intensificazione  delle  attivita’  di  controllo  sul
territorio, e di utilizzare le risorse ordinariamente previste per la
formazione  del  personale  dell’amministrazione  finanziaria  a cura
della Scuola di cui al presente articolo, ferme restando le riduzioni
degli   assetti   organizzativi   stabilite   dall’articolo   74  del
dalla  legge  6  agosto  2008, n. 133, e successive modificazioni, le
dotazioni  organiche  dell’Amministrazione  autonoma  dei monopoli di
Stato  e  delle  agenzie  fiscali  possono  essere  rideterminate con
decreto  del  Presidente  del  Consiglio dei ministri, diminuendo, in
misura  equivalente  sul piano finanziario, la dotazione organica del
Ministero  dell’economia  e delle finanze. Il personale del Ministero
dell’economia  e  delle  finanze  transita prioritariamente nei ruoli
dell’Amministrazione  autonoma  dei monopoli di Stato e nelle agenzie
interessate  dalla  rideterminazione delle dotazioni organiche di cui
al  primo  periodo  del  presente  comma,  anche  mediante  procedure
5-bis. Agli eventuali oneri derivanti dal transito di cui al comma
5  si  provvede a valere nei limiti delle risorse di cui all’articolo
1,  comma  14,  del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito,
con  modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286; le predette
risorse  sono  utilizzate secondo le modalita’ previste dall’articolo
1,  comma  530,  della  legge  27 dicembre 2006, n. 296. Il personale
interessato  dal  transito  di  cui  al comma 5 e’ destinatario di un
apposito  programma  di riqualificazione da effettuare a valere e nei
limiti delle risorse destinate alla formazione a cura della Scuola di
cui al presente articolo”.
10. All’articolo 12, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009, n.
dopo la lettera p) e’ aggiunta la seguente:
“p-bis)  disporre, in via sperimentale e fino al 31 dicembre 2010,
che,  nell’ambito  del  gioco del bingo, istituito dal regolamento di
cui  al decreto del Ministro delle finanze 31 gennaio 2000, n. 29, le
somme  giocate  vengano  destinate per almeno il 70 per cento a monte
premi,  per  l’11 per cento a prelievo erariale e per l’1 per cento a
compenso  dell’affidatario  del  controllo  centralizzato  del gioco,
prevedendo, inoltre, la possibilita’ per il concessionario di versare
il  prelievo  erariale sulle cartelle di gioco in maniera differita e
fino  a  sessanta  giorni  dal ritiro delle stesse, ferma restando la
garanzia    della    copertura   fideiussoria   gia’   prestata   dal
concessionario,  eventualmente  integrata  nel  caso in cui la stessa
dovesse risultare incapiente”.
11. Al fine di consentire la parita’ di trattamento tra i soggetti
che parteciperanno alle selezioni previste dall’articolo 12, comma 1,
lettera  l), del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con
modificazioni,  dalla  legge  24  giugno  2009,  n.  77,  nonche’ dal
presente   articolo,   qualora   il  nuovo  aggiudicatario  sia  gia’
concessionario  dello specifico gioco, il trasferimento in proprieta’
all’Amministrazione  autonoma  dei  monopoli di Stato di tutti i beni
materiali  e  immateriali  costituenti  la  rete distributiva fisica,
previsto  dalle  concessioni  in  essere,  e’ differito alla scadenza
della  convenzione di concessione sottoscritta all’esito delle citate
procedure di selezione.
12.  Relativamente  al  gioco  istituito dal regolamento di cui al
decreto  del,  Ministro  delle  finanze  31  gennaio  2000, n. 29, e’
possibile    adottare   ulteriori   formule   di   gioco   derivabili
dall’estrazione  fino  ad  un  massimo  di 100 numeri, dall’1 al 100,
ambedue  inclusi,  e stabilire, per tali formule di gioco, l’aliquota
del  prelievo erariale in misura pari all’11 per cento delle cartelle
acquistate,  la  percentuale delle somme da distribuire in vincite in
misura non inferiore al 70 per cento della raccolta di ogni partita e
il compenso dell’affidatario del controllo centralizzato del gioco in
misura pari allo 0,80 per cento del valore delle cartelle acquistate.
13.  Il  termine  di  pagamento dell’imposta unica sulle scommesse
ippiche  e  sulle scommesse su eventi diversi dalle corse dei cavalli
e’  stabilito,  per  l’anno  2009,  al  31  ottobre  con  riferimento
all’imposta   unica   dovuta  per  il  periodo  da  aprile  dell’anno
precedente  a  settembre dell’anno in corso e, per l’anno 2010, al 30
aprile  e al 31 ottobre, rispettivamente, con riferimento all’imposta
unica  dovuta  per il periodo da ottobre dell’anno precedente a marzo
dell’anno  in  corso  e  per  quella  dovuta  da  aprile  a settembre
dell’anno in corso”.
alla  lettera  a),  le  parole:  “entro il 15 settembre 2009” sono
sostituite dalle seguenti: “entro il 15 ottobre 2009”;
alla  lettera  b),  le  parole:  “entro il 15 settembre 2009” sono
sostituite  dalle  seguenti:  “entro il 15 ottobre 2009, si applicano
comunque  l’articolo 120 della Costituzione, nonche’ le norme statali
di  attuazione  e  di  applicazione dello stesso, e la legge 5 maggio
2009, n. 42, in materia di federalismo fiscale; inoltre”;
al  comma 2, le parole: “Conferenza Stato-regioni” sono sostituite
dalle  seguenti:  “Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,
le  regioni  e  le  province  autonome  di Trento e di Bolzano” ed e’
aggiunto,  in fine, il seguente periodo: “Con intesa da stipulare, ai
in  sede  di  Conferenza  permanente  per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, a valere sulle
risorse  del  fondo  di  cui  al  presente  comma,  sono definiti gli
importi, in misura non inferiore a 50 milioni di euro, da destinare a
programmi dedicati alle cure palliative, ivi comprese quelle relative
alle patologie degenerative neurologiche croniche invalidanti”;
al  comma  3,  al  primo  periodo,  le  parole:  “decreto-legge 16
novembre  2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16
novembre  2001,  n.  405  e successive modificazioni” sono sostituite
dalle seguenti: “decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito,
con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, e successive
modificazioni”  e  il  quarto periodo e’ sostituito dal seguente: “In
sede  di  stipula del Patto per la salute e’ determinata la quota che
le  regioni  a statuto speciale e le province autonome di Trento e di
Bolzano  riversano  all’entrata  del  bilancio  dello  Stato  per  il
finanziamento del Servizio sanitario nazionale”;
“3-bis.  All’articolo  5,  comma 3, lettera a), primo periodo, del
decreto-legge   1°   ottobre   2007,   n.   159,   convertito,   con,
modificazioni,  dalla  legge  29 novembre 2007, n. 222, le parole da:
“tenendo  conto”  fino  a:  “spesa complessiva” sono sostituite dalle
seguenti:  “con l’eccezione della quota di sforamento imputabile alla
spesa per farmaci acquistati presso
aziende  farmaceutiche  dalle aziende sanitarie locali e da queste
distribuiti   direttamente  ai  cittadini,  che  e’  posta  a  carico
unicamente  delle  aziende  farmaceutiche  stesse  in  proporzione ai
rispettivi fatturati per farmaci ceduti alle strutture pubbliche””;
all’alinea,  dopo  le  parole:  “di  tutelare”  sono  inserite  le
seguenti:  “,  ai  sensi  dell’articolo  120 della Costituzione,”, le
parole:  “decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  30
novembre   2001”   sono   sostituite  dalle  seguenti:  “decreto  del
Presidente  del  Consiglio  dei Ministri 29 novembre 2001, pubblicato
nel  supplemento  ordinario  alla  Gazzetta  Ufficiale  n.  33 dell’8
febbraio  2002,” e dopo le parole: “Intesa Stato-regioni del 23 marzo
2005”  sono  inserite  le  seguenti:  “,  pubblicata  nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 105 del 7 maggio 2005,”;
alla  lettera  a), le parole: “di cui all’articolo 180 della legge
30  dicembre  2004,  n. 311,” sono sostituite dalle seguenti: “di cui
all’articolo  1,  comma  180, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e
successive modificazioni,”;
alla  lettera  b),  le  parole:  “Ministero  per i rapporti con le
regioni” sono sostituite dalle seguenti: “Dipartimento per gli affari
regionali  della  Presidenza del Consiglio dei Ministri” e la parola:
“Consigli” e’ sostituita dalla seguente: “Consiglio”;
alla  lettera  c),  le parole: “l’anzidetto Piano” sono sostituite
dalle  seguenti:  “il Piano triennale di rientro dai disavanzi di cui
alla  lettera  b)”  e  la  parola:  “precedente”  e’ sostituita dalla
seguente: “medesima”;
al  comma  5,  le  parole:  “dell’Intesa”  sono  sostituite  dalle
seguenti: “della citata Intesa”;
al  comma  6,  le parole da: “Conseguentemente” fino alla fine del
comma  sono  sostituite  dalle  seguenti:  “Conseguentemente,  per il
triennio  2009-2011 il finanziamento del Servizio sanitario nazionale
cui  concorre  ordinariamente lo Stato, di cui all’articolo 79, comma
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e’ rideterminato in
diminuzione  dell’importo di 50 milioni di euro. Al medesimo articolo
79,  comma  1,  del  decreto-legge  n.  112 del 2008, convertito, con
modificazioni,  dalla  legge  n.  133  del  2008,  le  parole  da: “,
comprensivi” fino a: “15 febbraio 1995″ sono soppresse”;
al  comma  8,  le  parole:  “dell’Intesa”  sono  sostituite  dalle
seguenti: “della citata Intesa”.
“Art. 22-bis. – (Compensazione di crediti e debiti delle regioni e
delle  province  autonome).  –  1. Il Ministero dell’economia e delle
finanze  –  Dipartimento  della  Ragioneria  generale  dello Stato e’
autorizzato  a effettuare, se necessario anche in piu’ anni, a carico
di  somme  a qualsiasi titolo corrisposte, con l’esclusione di quelle
destinate  al  finanziamento  della  sanita’,  le compensazioni degli
importi  a  credito  e  a  debito  di  ciascuna  regione  e provincia
autonoma,   connesse   alle  modalita’  di  riscossione  della  tassa
automobilistica  sul territorio nazionale a decorrere dall’anno 2005.
Le  compensazioni sono indicate, solo a questo fine, nella tabella di
riparto  approvata  dalla  Conferenza  dei presidenti delle regioni e
delle  province  autonome.  Le  compensazioni relative alle autonomie
speciali  sono  effettuate  nel rispetto delle norme statutarie e dei
relativi ordinamenti finanziari.
2.  La  procedura  di cui al comma 1 e’ applicata nelle more della
definizione  di un meccanismo automatico di acquisizione dei proventi
derivanti  dalla  riscossione della tassa automobilistica spettante a
ciascuna  regione  e  provincia  autonoma  in  base alla legislazione
Art.   22-ter.   –   (Disposizioni   in   materia  di  accesso  al
pensionamento).  –  1.  In  attuazione  della sentenza della Corte di
giustizia  delle  Comunita’  europee  13  novembre  2008  nella causa
C-46/07, all’articolo 2, comma 21, della legge 8 agosto 1995, n. 335,
sono  aggiunti,  in  fine,  i  seguenti  periodi: “A decorrere dal 1°
gennaio  2010, per le predette lavoratrici il requisito anagrafico di
sessanta  anni  di  cui  al  primo  periodo  del  presente comma e il
requisito anagrafico di sessanta anni di cui all’articolo 1, comma 6,
lettera  b),  della  legge  23  agosto  2004,  n.  243,  e successive
modificazioni,   sono   incrementati   di  un  anno.  Tali  requisiti
anagrafici  sono  ulteriormente  incrementati di un anno, a decorrere
dal  1°  gennaio  2012, nonche’ di un ulteriore anno per ogni biennio
successivo,  fino al raggiungimento dell’eta’ di sessantacinque anni.
Restano  ferme  la  disciplina  vigente  in materia di decorrenza del
trattamento  pensionistico  e  le  disposizioni  vigenti  relative  a
specifici   ordinamenti   che  prevedono  requisiti  anagrafici  piu’
elevati,  nonche’  le  disposizioni di cui all’articolo 2 del decreto
legislativo 30 aprile 1997, n. 165. Le lavoratrici di cui al presente
comma,  che abbiano maturato entro il 31 dicembre 2009 i requisiti di
eta’  e  di  anzianita’ contributiva previsti dalla normativa vigente
prima  della data di entrata in vigore della presente disposizione ai
fini   del   diritto  all’accesso  al  trattamento  pensionistico  di
vecchiaia,  conseguono  il  diritto  alla  prestazione  pensionistica
secondo   la  predetta  normativa  e  possono  chiedere  all’ente  di
appartenenza la certificazione di tale diritto”.
2. A decorrere dal 1° gennaio 2015, i requisiti di eta’ anagrafica
per   l’accesso  al  sistema  pensionistico  italiano  sono  adeguati
all’incremento   della   speranza  di  vita  accertato  dall’Istituto
nazionale  di statistica e validato dall’Eurostat, con riferimento al
quinquennio  precedente.  Con  regolamento  da  emanare  entro  il 31
dicembre  2014,  ai  sensi  dell’articolo 17, comma 2, della legge 23
agosto  1988,  n.  400,  e  successive modificazioni, su proposta del
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, e’ emanata la
normativa  tecnica  di  attuazione.  In  sede  di  prima  attuazione,
l’incremento  dell’eta’  pensionabile  riferito  al primo quinquennio
antecedente  non  puo’  comunque  superare  i  tre mesi. Lo schema di
regolamento  di  cui  al  presente  collima,  corredato  di relazione
tecnica,  e’  trasmesso  alle  Camere per il parere delle Commissioni
competenti per materia e per i profili di carattere finanziario.
3.  Le economie derivanti dall’attuazione del comma 1 confluiscono
nel  Fondo  strategico  per  il Paese a sostegno dell’economia reale,
istituito  presso  la  Presidenza  del Consiglio dei ministri, di cui
all’articolo  18,  comma  1,  lettera  6-bis),  del  decreto-legge 29
gennaio  2009,  n.  2,  e  successive  modificazioni,  per interventi
dedicati  a  politiche sociali e familiari con particolare attenzione
alla non autosufficienza; a tale fine la dotazione del predetto Fondo
e’  incrementata  di  120  milioni  di  euro per l’anno 2010 e di 242
milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2011″.
“3.  All’articolo  41  del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207,
convertito,  con  modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14,
a) al  comma  1, le parole: “al 31 dicembre 2009” sono sostituite
dalle  seguenti:  “al  31  dicembre  2010”  e le parole: “entro il 30
giugno  2009”  sono  sostituite dalle seguenti: “entro il 31 dicembre
b) al  comma  4,  le  parole: “al 30 giugno 2009” sono sostituite
dalle seguenti: “al 30 settembre 2009″”;
al  comma  6, dopo le parole: “secondo e quarto periodo, del” sono
inserite  le seguenti: “codice dei beni culturali e del paesaggio, di
cui al”;
al comma 9, secondo periodo, dopo le parole: “conformita’ previsto
dall’articolo  2  del” sono inserite le seguenti: “regolamento di cui
al”;
al  comma  14,  primo periodo, dopo le parole: “193, comma 2, del”
sono  inserite  le seguenti: “codice della proprieta’ industriale, di
“14-bis.  All’articolo  4  del  decreto-legge 23 dicembre 2003, n.
347,  convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n.
39, dopo il Comma 4-ter e’ inserito il seguente:
“4-ter.  1.  Nel caso in cui, al termine di scadenza, il programma
non  risulti  completato,  in  ragione  delle conseguenze negative di
ordine  economico e produttivo generate dagli eventi sismici del 2009
nella regione Abruzzo, nonche’ delle conseguenti difficolta’ connesse
alla  definizione  dei  problemi  occupazionali,  il  Ministro  dello
sviluppo economico, su istanza del commissario straordinario, sentito
il  comitato di sorveglianza, puo’ disporre la proroga del termine di
esecuzione  del  programma  per  le  imprese  con unita’ locali nella
regione Abruzzo, fino al 30 giugno 2010″”;
al   comma  15,  le  parole:  “dell’Abruzzo,  di  cui  al  decreto
ministeriale”  sono sostituite dalle seguenti: “dell’Aquila, previste
dal  regolamento  di  cui al decreto del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato”;
“15-bis.  Al  fine  di  agevolare la ripresa delle attivita’ nelle
zone colpite dal sisma del 6 aprile 2009, l’avvio delle procedure per
il  rinnovo  degli  organi dell’Accademia di belle arti dell’Aquila e
del  Conservatorio  “Alfredo  Casella” dell’Aquila e’ differito al 30
aprile 2011, con la conseguente proroga del termine di scadenza degli
organi dell’Accademia e del Conservatorio stessi”;
al  comma  20,  le parole: “l’Agenzia Nazionale per la Valutazione
dell’Universita’  e  della  Ricerca”  sono sostituite dalle seguenti:
“l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della
ricerca”;
“21-bis.   Il   Fondo   per   gli  eventi  sportivi  di  rilevanza
internazionale,  di  cui  all’articolo  1, comma 1291, della legge 27
dicembre  2006,  n.  296,  e’  incrementato di 10 milioni di euro per
l’anno 2010.
21-ter.  L’articolo  1,  comma  1-bis, del decreto-legge 25 giugno
2008,  n.  133,  si  applica  anche alla legge finanziaria per l’anno
21-quater. Al comma 3 dell’articolo 60 del decreto-legge 25 giugno
2008,  n.  133,  le  parole:  “limitatamente  al  prossimo  esercizio
finanziario”  sono  sostituite  dalle  seguenti:  “limitatamente agli
esercizi finanziari 2009 e 2010”.
21-quinquies.  Al comma 6 dell’articolo 26 del decreto legislativo
3  aprile 2006, n. 152, come modificato dall’articolo 1, comma 3, del
decreto  legislativo  16 gennaio 2008, n. 4, e’ aggiunto, in fine, il
seguente periodo: “I termini di cui al presente comma si applicano ai
procedimenti  avviati  successivamente alla data di entrata in vigore
del decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4”.
21-sexies.   Il   termine  per  le  istanze  di  cui  al  comma  2
dell’articolo  65  della  legge 21 novembre 2000, n. 342, e’ riaperto
per  i  centottanta  giorni successivi alla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto per le rivendite gia’
istituite con contratto antecedente alla data del 31 dicembre 2008 in
possesso  dei  requisiti stabiliti dal citato comma, purche’, entro i
centoventi  giorni  successivi  alla  data di entrata in vigore della
legge  di conversione del presente decreto, siano intestate a persone
21-septies. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze
sono  individuate le modalita’ per la semplificazione delle procedure
di   rilevazione   contabile  degli  aggi  e  dei  compensi  comunque
denominati spettanti ai soggetti che effettuano attivita’ di cessione
di generi di monopolio, valori bollati e postali, marche assicurative
e valori similari, nonche’ di gestione del lotto, delle lotterie e di
servizi  di  incasso  delle  tasse  automobilistiche e delle tasse di
concessione  governativa  o attivita’ analoghe e che si avvalgono dei
regimi  contabili  di  cui  all’articolo 18, comma 1, del decreto del
21-octies.  All’articolo  6,  numeri  1  e  5, della parte I della
tariffa  allegata  al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica 26
ottobre  1972,  n. 642, e successive modificazioni, le parole da: “1.
Apposita  carta  bollata”  fino  a: “dieci marche del taglio massimo”
sono  sostituite  dalle  seguenti:  “1.  Contrassegni emessi ai sensi
dell’articolo  3,  comma 1, lettera a), aventi data di’ emissione non
successiva  a  quella  riportata  sulla  cambiale, per un valore pari
all’imposta dovuta”.
21-novies.  All’articolo  1,  comma  1130, della legge 27 dicembre
2006,  n.  296,  le  parole:  “1° gennaio 2010” sono sostituite dalle
seguenti: “1° gennaio 2011″.
21-decies. All’articolo 3, comma 1-bis, del decreto-legge 9 maggio
2003,  n.  105,  convertito, con modificazioni, dalla legge 11 luglio
2003,  n.  170,  e  successive modificazioni, le parole: ”anno 2009″
sono sostituite dalle seguenti: “anno 2010″”.
al  comma  75,  primo  periodo, le parole: “di cui al comma 74 del
presente  articolo”  sono  sostituite  dalle  seguenti:  “di  cui  al
medesimo  articolo  7-bis, comma 4, del decreto-legge n. 92 del 2008,
convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  n.  125  del  2008, e
il comma 76 e’ sostituito dal seguente:
“76.  Ai  fini  della  proroga  della  partecipazione  italiana  a
missioni  internazionali  e’  autorizzata,  a decorrere dal 1° luglio
2009 e fino al 31 ottobre 2009, la spesa di 510 milioni di euro”;
la  rubrica e’ sostituita dalla seguente: “Disposizioni in materia
di  Forze  armate,  Forze  di  polizia, proroga di missioni di pace e
segreto di Stato”.
al  comma  4,  le parole: “55 milioni di euro per l’anno 2009, 289
milioni di euro per l’anno 2010 e 84 milioni di euro per l’anno 2011”
sono sostituite dalle seguenti: “256 milioni di euro per l’anno 2009,
377  milioni  di  euro per l’anno 2010, 91 milioni di euro per l’anno
2011 e 54 milioni di euro per l’anno 2012”;
al  comma  5,  le parole: “78 milioni di euro per l’anno 2009, 479
milioni”  sono  sostituite  dalle  seguenti: “279 milioni di euro per
l’anno 2009, 567 milioni”;
“5-bis.   I   soggetti   di  cui  all’articolo  3,  comma  2,  del
dalla  legge  22  dicembre  2008,  n.  201, nonche’ i soggetti di cui
all’articolo  6,  comma 4-bis, del decreto-legge 29 novembre 2008, n.
2,  possono  eseguire  i versamenti e gli adempimenti previsti per le
scadenze  relative  ai  mesi  di  giugno, luglio, agosto e settembre,
entro  il  16  ottobre  2009, senza alcuna maggiorazione e sanzione e
senza interesse”.
Nel  titolo le parole: «e della partecipazione italiana a missioni
internazionali» sono soppresse.
LEGGE 3 agosto 2009, n. 102 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonche’ proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali. (09G0116) (GU n. 179 del 4-8-2009 redazione redazione 2015-05-19T03:20:14+00:00