Source: http://www.rimborsabile.it/chi-page-le-spese-dellavvocato-in-caso-di-incidente-lassicurazione/
Timestamp: 2019-04-20 08:54:08+00:00
Document Index: 11510969

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1223', 'art. 9', 'art. 148', 'art. 122', 'art. 4', 'art. 134', 'art. 9', 'art. 148', 'art. 122', 'art. 9', 'art. 9']

CHI PAGE LE SPESE DELL’AVVOCATO IN CASO DI INCIDENTE: L’ASSICURAZIONE | Rimborsabile.it
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Una recente sentenza della Corte di Cassazione (Cass. Civ., Sez. III, 2.12.2015-19.02.2016, n. 3266) ha ribadito l’illegittimità del diniego tout court delle Compagnie assicurative che non corrispondono, in sede di liquidazione del danno stragiudiziale, gli onorari per le prestazioni professionali cui la parte si avvale.
La Suprema Corte, infatti, ha affermato che “sono comunque dovute le spese di assistenza legale sostenute dalla vittima perché il sinistro presentava particolari problemi giuridici, ovvero quando essa non abbia ricevuto la dovuta assistenza tecnica e informativa dal proprio assicuratore”.
A seguire la sentenza integrale:
sul ricorso 26522/2013 proposto da:
D.A. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in ROMA,
LUNGOTEVERE DEI MELLINI 44, presso lo studio dell’avvocato DI PAOLA
ONOFRIO, che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato CARMINE
FATA ASSICURAZIONI SPA;
avverso la sentenza n. 1364/2013 del TRIBUNALE di TARANTO, depositata
il 25/06/2013, R.G.N. 2726/2010;
02/12/2015 dal Consigliere Dott. DANILO SESTINI;
udito l’Avvocato CARMINE LATTARULO;
Col primo motivo – che deduce violazione o falsa applicazione di legge in relazione agli artt. 1223e 2056 c.c.– il ricorrente assume che anche le spese relative all’assistenza legale nella fase stragiudiziale della gestione del sinistro costituiscono danno consequenziale al sinistro, secondo il principio della regolarità causale, e lamenta pertanto una “evidente violazione dell’art. 1223 c.c.“, dolendosi che “la subordinazione del diritto al riconoscimento delle spese legali alle condizioni di cui al D.P.R. n. 254 del 2006, art. 9, comma 2, (non accettazione dell’offerta) rende impossibile o estremamente difficile l’esercizio di difesa del danneggiato”.
Col secondo motivo – dedotto sotto il profilo della violazione o falsa applicazione del D.Lgs. n. 209 del 2005, art. 148, comma 11, e art. 122, dell’art. 4disp. gen., e dell’art. 134 Cost.– il D. evidenzia l’esistenza di un contrasto fra il D.P.R. n. 254 del 2006, art. 9, e il D.Lgs. n. 209 del 2005, artt. 148 e 122, assumendo che l’art. 148, da “per implicitamente scontato il riconoscimento del rimborso delle spese legali, mentre l’art. 122, estende l’obbligo assicurativo a tutti i danni derivanti dalla circolazione; rileva, pertanto, che “l’applicazione… dell’art. 9 escluderebbe il risarcimento di determinati danni e segnatamente quello accessorio delle spese legali, senza che la legge ne faccia cenno” e sostiene che, quale norma regolamentare sottordinata alle disposizioni di legge, la previsione dell’art. 9 – non scrutinabile in sede di giudizio di legittimità costituzionale – dev’essere disapplicata dal giudice ordinario.
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