Source: http://fiscopiu.it/articoli/news/iva-allimportazione-le-dogane-ricordano-i-termini-per-la-definizione-agevolata
Timestamp: 2019-04-20 15:11:29+00:00
Document Index: 33874536

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 5']

﻿ IVA all'importazione, le Dogane ricordano i termini per la definizione agevolata | fiscopiu.it
Il comunicato stampa del 19 marzo ricorda i termini per la definizione agevolata, ex D.L. n. 119/2019, dei debiti maturati nei confronti dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Ai sensi dell’art. 3 del Decreto Legge n. 119 del 23 ottobre 2018, tutti i crediti delle Dogane, diversi dalle Risorse proprie tradizionali e dei connessi diritti doganali e relative sanzioni tributarie, affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, possono essere definiti tramite presentazione del modello di istanza pubblicato dall’Agenzia delle entrate - Riscossione.
Ai sensi dell’art. 5 del Decreto, anche i carichi affidati all’Agente della riscossione riguardanti Risorse proprie tradizionali dell’Unione europea e di IVA riscossa all’importazione, possono essere soggetti alla definizione agevolata con le specifiche modalità prescritte dalla norma, utilizzando il modello disponibile sul sito Agenzia delle entrate - Riscossione.
In ambo i casi, il contribuente interessato dovrà presentare all’Agenzia delle Entrate – Riscossione, entro il 30 aprile 2019, apposita dichiarazione con le modalità e in conformità alla modulistica.
I debitori che hanno presentato la dichiarazione di adesione di cui sopra riceveranno da Agenzia delle entrate - Riscossione:
per le quote rientranti nell’applicazione dell’art. 3 entro il 30 giugno 2019;
per le quote rientranti nell’applicazione dell’art. 5 entro il 31 luglio 2019;
l'ammontare complessivo delle somme dovute, nonché quello delle singole rate e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse.
Il pagamento delle somme può essere effettuato in un'unica soluzione:
entro il 31 luglio 2019 per le quote rientranti nell’applicazione dell’art. 3;
entro il 30 settembre 2019 per le quote rientranti nell’applicazione dell’art. 5;
oppure nel numero massimo di 18 rate consecutive, scadenti:
per le quote rientranti nell’applicazione dell’art. 3: rispettivamente il 31 luglio e il 30 novembre 2019 (ciascuna di importo pari al 10% delle somme complessivamente dovute ai fini della definizione) ed il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno successivo a decorrere dal 2020, tutte di eguale ammontare;
per le quote rientranti nell’applicazione dell’art. 5: rispettivamente il 30 settembre 2019, il 30 novembre 2019 e le ulteriori rate il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre.