Source: http://upacaserta.it/Fotovoltaico.htm
Timestamp: 2018-01-24 01:13:21+00:00
Document Index: 769773

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 14']

Cambiano le norme sul fotovoltaico
Decreto 6 agosto 2010 “Incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare.”
Si informa che è stato pubblicato sulla G.U. n. 197 del 24/08/2010 il Decreto 6 agosto 2010 “Incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare” del Ministero dello sviluppo economico (MiSE), di concerto con il Ministero dell’Ambiente (MATTM), che in attuazione dell’articolo 6, comma 3 del DM 19 febbraio 2007, definisce le nuove tariffe in conto energia per il triennio 2011- 2013.
Fino alla fine di quest’anno, infatti, rimarranno in vigore le tariffe del DM 19 febbraio 2007 che peraltro continueranno ad applicarsi nel 2011 agli impianti realizzati entro il 2010 che entreranno in produzione entro giugno 2011, così come previsto dalla legge 129/10[1].
Il nuovo decreto, che conferma l’impostazione dell’attuale conto energia, si pone come ulteriore obiettivo quello di promuovere le tecnologie innovative; sono infatti previste oltre alle tariffe per impianti solari fotovoltaici (tabella A), specifiche tariffe per impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative (tabella B), per impianti fotovoltaici a concentrazione (tabella C) e per impianti con innovazione tecnologica.
Partendo dall’obiettivo nazionale di installare entro il 2020 una potenza nominale fotovoltaica complessiva pari a 8.000 MW, il DM incentiverà mediante le nuove tariffe definite nelle tabelle A, B e C, rispettivamente, 3.000 MW di potenza da impianti fotovoltaici, 300 MW da impianti fotovoltaici innovativi e 200 MW da impianti fotovoltaici a concentrazione. Qualora tali soglie dovessero essere raggiunte prima della fine del 2013, gli impianti che entreranno in esercizio nei 14 mesi successivi, avranno comunque diritto alle tariffe incentivanti in vigore in quel momento.
Periodo di incentivazione
Per quanto riguarda la durata del periodo di incentivazione, anche quest’ultimo conto energia prevede che le tariffe in vigore al momento dell’entrata in esercizio dell’impianto siano riconosciute allo stesso per venti anni e rimangano costanti in moneta corrente.
Procedure per l’accesso alle tariffe
Il soggetto responsabile dell’impianto può richiedere la tariffa incentivante spettante entro il termine massimo di 90 giorni dall’entrata in esercizio (il DM 19 febbraio prevede invece entro 60 giorni) ed il GSE deve assicurare l’erogazione degli incentivi entro 120 giorni dalla data di ricevimento della richiesta (al netto dei tempi imputabili al soggetto responsabile). Per istanze effettuate oltre il termine dei 90 giorni, la tariffa viene riconosciuta sull’energia prodotta a partire dalla data della richiesta stessa (e non dalla data di entrata in esercizio).
Sono state invece modificate le condizioni per la cumulabilità degli incentivi sulla produzione elettrica con quelli all’investimento. Mentre le tariffe 2007-2010 sono cumulabili con altri incentivi pubblici (conto capitale o conto interesse) fino al 20% del costo dell’impianto, indipendentemente dalla tipologia di impianto, per le tariffe 2011-2013, nel caso di contributi in conto capitale, la soglia è portata al 30% ma si applica limitatamente alle seguenti tipologie di impianti:
realizzati su edifici di potenza fino a 3 KW;
realizzati su aree bonificate ubicate in siti contaminati;
integrati con innovazione tecnologica;
a concentrazione.
Nel caso poi di finanziamenti in conto interesse, il DM limita la cumulabilità a quelli a tasso agevolato previsti dal DECRETO 25 novembre 2008 – Fondo rotativo per l’attuazione del Protocollo di Kyoto (si veda circolare n. 13382 del 13/05/2009) ed ai benefici conseguenti all’accesso a fondi di garanzia e di rotazione istituiti da enti locali o regioni/province autonome (nella misura prevista dagli specifici fondi).
Il DM, rispondendo in parte ad una richiesta fatta dalla stessa Confagricoltura collegata ai bandi PSR (si era chiesto di mantenere la cumulabilità degli incentivi anche per il prossimo triennio), continuerà invece ad applicare le condizioni di cumulabilità previste dal DM 19 febbraio 2007 (20%) agli impianti per i quali siano previsti, o siano stati concessi, incentivi pubblici assegnati da bandi pubblicati prima del 25 agosto 2010 (data di entrata in vigore del provvedimento) e che entreranno in esercizio entro il 31 dicembre 2011.
Sono realizzabili mediante DIA gli impianti solari fotovoltaici di potenza fino a 20 KW; nel caso invece di valori di potenza superiori, il procedimento di autorizzazione alla costruzione ed all’esercizio, è quello previsto dall’art. 12 del D.Lgs. 387/2003 (procedimento unico).
Nel caso di impianti fotovoltaici di potenza qualsiasi, realizzati sugli edifici e la cui superficie non supera quella del tetto, l’autorizzazione alla costruzione ed all’esercizio dell’impianto si riduce ad una D.I.A. a condizione però che il proponente abbia titolo sulle aree e sui beni interessati dall’impianto e dalle infrastrutture ad esso connesse (impianto di rete) e che l’impianto non ricada nella fattispecie dell’art. 11, c. 3 del D.Lgs. 115/2008 (interventi di incremento dell'efficienza energetica che prevedano l'installazione di impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici) e dell’art. 6, c. 2 lett. d del DPR 380/2001 (pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici).
Di seguito si riportano i principali aspetti del nuovo conto energia per le diverse categorie di impianti fotovoltaici: impianti solari fotovoltaici, impianti integrati con caratteristiche innovative, impianti a concentrazione ed impianti con innovazione tecnologica.
Impianti solari fotovoltaici (Titolo II art. 2, comma 1 let. e)
Tariffa in conto energia
Rientrano in questa prima categoria “i classici” impianti già incentivati dal DM 19 febbraio 2007 con la differenza che nel nuovo decreto è venuta meno la classificazione degli impianti sulla base del livello di integrazione architettonica (totale, parziale e senza integrazione). Dal 2011, infatti, come evidenzia la successiva tabella A, si avranno solo due tipologie di impianti: impianti realizzati su edifici ed altri impianti e conseguentemente due soli valori delle tariffe, variabili a seconda dell’intervallo di potenza in cui ricade l’impianto.
Se da una parte ciò rappresenta una semplificazione, dall’altra, comporta che gli impianti realizzati su pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline non possano accedere all’incentivo massimo (ai fini dell’incentivo tali strutture non sono classificate edifici); per questi particolari realizzazioni è prevista infatti una tariffa pari alla media aritmetica delle tariffe fissate per impianti su edifici e per altri impianti della medesima potenza.
Come si evince dalla tabella A, il DM stabilisce una riduzione graduale delle tariffe nel corso del 2011, nella misura indicata nelle colonne B) e C); i valori indicati nella colonna C) saranno poi ulteriormente diminuiti di un 6% annuo nel 2012 e nel 2013.
Rispetto ai valori delle tariffe in conto energia per il 2010, a fine 2011 si avrà una riduzione media dell’incentivo compresa tra il 10 ed il 17% per impianti di potenza fino a 200 KW e compresa tra il 20 ed il 27% per quelli più grandi.
I suddetti valori possono essere incrementati; infatti, per talune tipologie di impianti sarà possibile beneficiare di uno dei premi aggiuntivi di seguito riportati:
premio variabile tra il 5% ed il 30% per impianti realizzati su edifici ed operanti in regime di scambio sul posto (potenza fino a 200 KW) per i quali viene dimostrato un uso efficiente dell’energia. L’entità del premio viene calcolata sulla base dei risultati ottenuti in termini di riduzione degli indici di prestazione energetica estiva ed invernale a seguito di interventi sull’edificio su cui è ubicato l’impianto, effettuati dopo l’entrata in esercizio dell’impianto stesso.
premio pari al 20% in presenza di sistemi con profilo di scambio prevedibile (impianti per i quali viene fatta una programmazione oraria delle immissioni in rete). Ulteriore informazioni su questo sistema saranno disponibili a seguito dell’emanazione di una specifica delibera da parte dell’AEEG prevista per la fine ottobre;
premio pari al 5% per gli impianti non rientranti in quelli su edifici, ubicati in zone classificate alla data del 25 agosto 2010, come industriali, commerciali, siti contaminati, ecc.
premio pari al 10% per impianti su edifici installati in sostituzione di coperture in cemento amianto.
Si evidenzia, inoltre, che il DM ha introdotto nuove modalità di accesso al premio abbinato all’efficienza energetica, che si applicano alle domande di ammissione al premio presentate al GSE già a partire dal 25 agosto 2010. La principale novità sta nel fatto che l’impianto debba essere ubicato sull’edificio su cui vengono effettuati gli interventi (interventi eseguiti dopo l’entrata in esercizio dell’impianto), in particolare, nel caso si tratti di edificio esistente, il DM prevede che:
gli interventi migliorativi delle prestazioni energetiche devono essere effettuati sull’involucro edilizio (non devono interessare gli impianti);
gli indici di prestazione energetica (sia invernale che estivo), di riferimento ai fini del calcolo della maggiorazione sulla tariffa incentivante, sono quelli relativi all’involucro edilizio (la riduzione di ciascun indice deve essere maggiore del 10%).
Nel caso invece di edifici di nuova costruzione (titolo edilizio rilasciato dopo il 25 agosto 2010), la maggiorazione sulla tariffa incentivante è del 30% a condizione che la prestazione energetica per il raffrescamento estivo dell’involucro sia inferiore di almeno il 50% rispetto ai valori minimi di cui all’art. 4, comma 3, del DPR 2 aprile 2009, n. 59 (Regolamento di attuazione dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia).
Impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative (Titolo III, art. 2, comma 1 let. g)
Per quanto riguarda questa seconda categoria, si tratta di impianti che utilizzano moduli e componenti sviluppati appositamente per sostituire elementi architettonici e che rispondono all’allegato 4 al DM (entro gennaio 2011 il DM prevede la pubblicazione, da parte del GSE, di una apposita guida in cui saranno riportate delle schede di dettaglio per specifiche applicazioni).
Le tariffe per l’anno 2011 sono quelle riportate nella successiva tabella B; ai questi valori sarà poi applicata una riduzione del 2% negli anni 2012 e 2013. Come previsto dall’art. 14 bis, tali tariffe saranno applicabili solo a seguito dell’emanazione di un successivo provvedimento da parte del MiSE in cui saranno definite le caratteristiche di innovazione ed i requisiti tecnici che dovranno avere tali impianti.
Anche per questa tipologia di impianti è prevista la possibilità di beneficiare del premio abbinato all’efficienza energetica descritto in precedenza.
Impianti fotovoltaici a concentrazione (Titolo IV art. 2, comma 1 let. r)
In questa terza categoria rientrano gli impianti in cui la luce solare viene concentrata sulle celle fotovoltaiche mediante l’utilizzo di sistemi ottici. Le specifiche tariffe introdotte dalla successiva tabella, cui possono accedere impianti di potenza compresa tra 1 KW e 5 MW, si applicano già a partire dal 25 agosto differentemente da quanto previsto per le precedenti tabelle, in quanto è la prima volta che viene incentivata questa tipologia di impianti; ossono beneficiarne solo le persone giuridiche ed i soggetti pubblici.
Impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica (art. 2, comma 1 let. u)
Il DM si limita alla definizione di questa nuova categoria (impianto che utilizza moduli e componenti caratterizzati da significative innovazioni tecnologiche) rimandando ad un successivo provvedimento del MiSE e del MATTM (art. 14 bis) l’individuazione delle specifiche tariffe nonché la definizione delle caratteristiche di innovazione tecnologica e dei requisiti di accesso agli incentivi.
[1] Art. 1-septies. - (Ulteriori disposizioni in materia di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili). - 1. Il comma 1 dell'articolo 2-sexies del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 2010, n. 41, è sostituito dai seguenti:
"1. Le tariffe incentivanti di cui all'articolo 6 del decreto del Ministro dello sviluppo economico 19 febbraio 2007, recante criteri e modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2007, sono riconosciute a tutti i soggetti che, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 5 del medesimo decreto ministeriale, abbiano concluso, entro il 31 dicembre 2010, l'installazione dell'impianto fotovoltaico, abbiano comunicato all'amministrazione competente al rilascio dell'autorizzazione, al gestore di rete e al Gestore dei servizi elettrici-GSE S.p.a., entro la medesima data, la fine lavori ed entrino in esercizio entro il 30 giugno 2011.
1-bis. La comunicazione di cui al comma 1 è accompagnata da asseverazione, redatta da tecnico abilitato, di effettiva conclusione dei lavori di cui al comma 1 e di esecuzione degli stessi nel rispetto delle pertinenti normative. Il gestore di rete e il GSE S.p.a., ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, possono effettuare controlli a campione per la verifica delle comunicazioni di cui al presente comma, ferma restando la medesima facoltà per le amministrazioni competenti al rilascio dell'autorizzazione".