Source: https://www.laleggepertutti.it/294225_modello-impugnazione-licenziamento
Timestamp: 2020-02-29 09:25:44+00:00
Document Index: 133557891

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2']

Facsimile lettera raccomandata di contestazione del licenziamento da inviare al datore di lavoro; modello atto di ricorso da depositare in tribunale con richiesta di reintegra o risarcimento del danno.
Se, in genere, quando si parla di impugnazione ci si riferisce sempre a un’attività che viene fatta dinanzi al giudice, attraverso il proprio avvocato, in materia di licenziamenti ci sono due diversi momenti (entrambi necessari) per l’impugnazione: la prima avviene tramite una lettera e, quindi, in via stragiudiziale; la seconda, invece, consiste nel vero e proprio deposito in tribunale dell’atto di ricorso. Quindi, nel momento in cui si cerca un modello impugnazione licenziamento bisogna ben comprendere a quale dei due atti si riferisce il facsimile.
Di tanto parleremo in questo articolo: prima di fornirti il modello di impugnazione del licenziamento, sia in via giudiziale che stragiudiziale, ti spiegheremo, in pratica, come fare a contestare la decisione del datore di lavoro di sciogliere il rapporto di lavoro. Ma procediamo con ordine.
1 Come si impugna un licenziamento
2 Modello lettera di impugnazione licenziamento
3 Modello atto di ricorso in tribunale per impugnazione licenziamento illegittimo
Come si impugna un licenziamento
Per impugnare il licenziamento occorre svolgere due attività secondo quest’ordine.
Innanzitutto, entro 60 giorni dal ricevimento del licenziamento, bisogna inviare una lettera di contestazione formale con cui il dipendente dichiara di impugnare il licenziamento (proprio per questo si parla, a riguardo, di «impugnazione stragiudiziale del licenziamento»). I 60 giorni decorrono dal ricevimento della comunicazione del recesso presso l’indirizzo del lavoratore e non dal momento, eventualmente successivo, di cessazione dell’efficacia del rapporto di lavoro.
Tale comunicazione va ovviamente inviata non prima di ricevere il licenziamento vero e proprio. Non funge da impugnazione del licenziamento lo scritto difensivo che il dipendente ha eventualmente inviato all’azienda nei cinque giorni successivi alla contestazione disciplinare.
L’impugnazione stragiudiziale del licenziamento richiede, quindi, una comunicazione specifica che va inviata presso la sede dell’azienda con un metodo che garantisca la prova del ricevimento (lettera raccomandata a/r; posta elettronica certificata; raccomandata consegnata a mani).
La lettera può essere scritta e firmata direttamente dal lavoratore o dal suo avvocato o un sindacalista muniti di apposito mandato.
L’impugnazione stragiudiziale del licenziamento non è necessaria nel caso in cui il licenziamento sia avvenuto in forma orale, ossia non per iscritto.
Entro 180 giorni dall’invio di tale lettera di impugnazione stragiudiziale del licenziamento bisogna depositare, in tribunale (sezione lavoro e previdenza), il ricorso contro il licenziamento. Si tratta dell’atto processuale vero e proprio che dà inizio alla causa. In alternativa, sempre entro 180 giorni, deve essere presentata comunicazione alla controparte dell’eventuale richiesta di tentativo di conciliazione o arbitrato. Se la conciliazione o l’arbitrato richiesti sono rifiutati dalla controparte o non sia raggiunto l’accordo necessario al relativo espletamento, il ricorso al giudice deve essere depositato a pena di decadenza entro 60 giorni dal rifiuto o dal mancato accordo.
Se non viene rispettato uno solo di tali termini, il licenziamento diventa definitivo e non può più essere contestato anche se illegittimo.
La lettera di impugnazione del licenziamento può essere scritta in modo assai generico, senza indicare le particolari ragioni sottese alla contestazione che potranno (anzi dovranno) essere poi esplicitate nell’atto di ricorso.
L’importante è dichiarare espressamente l’intenzione di impugnare il licenziamento in quanto ritenuto invalido. Ecco una possibile lettera da inviare che potrai scaricare anche a questo link in formato word (la formula viene riportata anche nell’apposito box a termine dell’articolo):
Io sottoscritto, nato a …. il …., residente in …., con la presente impugno formalmente il licenziamento da Voi intimatomi con comunicazione del …., pervenuta in data …., in quando invalido e/o nullo e/o illegittimo e/o inefficace.
Modello atto di ricorso in tribunale per impugnazione licenziamento illegittimo
Nell’atto di ricorso in tribunale dovrai fare molta attenzione a indiziare il tipo di tutela richiesta al giudice: se cioè la reintegra sul posto di lavoro o il risarcimento. Come noto infatti il Jobs Act ha ridotto notevolmente le ipotesi di reintegra.
Proprio a tal fine abbiamo predisposto due diversi atti di impugnazione.
Li trovi ai seguenti link in formato word o nel box al termine dell’articolo.
Modello impugnazione licenziamento: atto di ricorso con richiesta reintegra
Modello impugnazione licenziamento: atto di ricorso con richiesta risarcimento danni
Raccomandata con modello di impugnazione licenziamento stragiudiziale
Ricorso al tribunale del lavoro per impugnazione licenziamento dopo Job Act e richiesta reintegra
Impugnativa di licenziamento ai sensi del d.lgs. 23/2015
Per il Sig. … (C.F. …) , residente in … alla Via … n. …, rappresentato e difeso dall’Avv. … (C.F. …) , con domicilio eletto in …_ alla via … n. … presso il suo studio …, fax … , PEC: …@…, giusta procura …
la società … spa, C.F. …, P.I. …, in persona del legale rappresentante p.t…., con sede in …;
Il Sig. …, assunto con contratto del … (data successiva al 6 marzo 2015), ha lavorato sino al … presso lo stabilimento della … S.p.A. in …, azienda che supera le soglie dimensionali dell’art. 18 della l. 300/70 dato che impiega … lavoratori nello stesso stabilimento;
Con lettera raccomandata del … la … S.p.A. comunicava il licenziamento al Sig. … adducendo …
Il Sig. … contestava la sussistenza dei fatti addebitatigli e, in ogni caso, la rilevanza disciplinare dei medesimi, con lettera racc.ta …;
Presentatosi il giorno … per adempiere regolarmente alle proprie mansioni, l’odierno ricorrente è stato diffidato dal Sig. …, amministratore della società datrice di lavoro, a ripresentarsi in azienda;
Il licenziamento intimato al ricorrente è assolutamente illegittimo per i seguenti
Il sig. non ha mai posto in essere alcuna delle condotte che gli sono state ascritte e che comunque non rappresentano alcuna violazione degli obblighi gravanti sul lavoratore e sanzionati con la risoluzione del rapporto di lavoro.
All’accertamento dell’illegittimità del recesso datoriale dovrà seguire il riconoscimento del diritto del ricorrente, ingiustamente licenziato, al ripristino del rapporto di lavoro e al risarcimento del danno.
Il regime cui è sottoposto il rapporto di lavoro dell’odierno ricorrente è quello del contratto c.d. a tutele crescenti disciplinato dal d.lgs. n. 23/2015.
Nell’ipotesi di licenziamento per giustificato motivo soggettivo o per giusta causa, rispetto al quale sia dimostrata in giudizio l’insussistenza del fatto materiale contestato al lavoratore, l’art. 3 del menzionato decreto prevede la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro, il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali e il pagamento di una indennità risarcitoria.
L’indennità è commisurata all’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto e copre il periodo che va dal giorno del licenziamento fino a quello dell’effettiva reintegrazione. A tale indennità va dedotto sia quanto percepito dal lavoratore per lo svolgimento di altre attività lavorative (il c.d. aliunde perceptum) sia le somme che il lavoratore avrebbe potuto percepire accettando una congrua offerta di lavoro. In ogni caso, l’indennità non può essere superiore a 12 mensilità.
In tutti gli altri casi di licenziamento individuale ingiustificato o intimato in violazione delle procedure prescritte dalla legge (ad es. in materia di licenziamento disciplinare), il rapporto si estingue comunque e al lavoratore è dovuta unicamente una indennità che oscilla tra le 4 e le 24 mensilità (da 2 a 12, se si tratta di violazione procedimentale).
Alla dimostrazione dell’insussistenza dell’ingiustificato motivo soggettivo, per non essersi il fatto mai verificato con le modalità enunciate dalla società … nella lettera di comunicazione del recesso, deve pertanto seguire il ripristino del rapporto di lavoro e la liquidazione dell’indennità prevista dalla legge. Soltanto in via subordinata, nel denegato caso in cui non si ritenesse operante la tutela di cui al secondo comma dell’art. 3 d.lgs. n. 23/2015, andrà comunque riconosciuta al ricorrente l’indennità prevista da primo comma, nella misura di Euro …
Tutto quanto sopra premesso e considerato, tanto in fatto quanto in diritto, il ricorrente come sopra rappresentato, difeso e domiciliato.
all’On.le Tribunale, in funzione di giudice del lavoro, affinché, fissata l’udienza di discussione della causa, voglia
dichiarare l’illegittimità del licenziamento intimato in data … per insussistenza del giustificato motivo oggettivo;
ordinare alla società … s.p.a. di reintegrare il ricorrente nel posto di lavoro e condannarla a corrispondere al ricorrente l’indennità prevista dall’art. 3 comma 2 d.lgs. n. 23/2015 dal licenziamento fino all’effettiva reintegrazione, nella misura massima consentita, oltre agli interessi legali e alla rivalutazione monetaria, nonché al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dal recesso fino alla reintegrazione.
In subordine, condannare la società … s.p.a. a corrispondere al ricorrente l’indennità prevista dall’art. 3 comma 1 d.lgs. n. 23/2015 nella misura massima consentita, oltre agli interessi legali e alla rivalutazione monetaria.
– Contratto di lavoro del …;
– Lettera raccomandata di licenziamento del …;
– lettera raccomandata di impugnazione del licenziamento ricevuta il …
Si chiede disporsi interrogatorio formale dell’amministratore unico della società … spa e prova testimoniale coi Sigg.ri … residente in … alla via … ; … residente in … alla via …sul seguente articolato:
1)Vero è che …
2)Vero è che …
Ai sensi e per gli effetti del d.P.R. n. 115/2002, si dichiara che il valore del presente procedimento è pari ad Euro …
Firma Avv….__
Ricorso per impugnativa del licenziamento exd.lgs. n. 23/2015 con richiesta risarcimento danni
TRIBUNALE DI …. SEZIONE LAVORO
Nell’interesse del Sig. . …. , C.F. …. , nato a …. , il …. , residente a …. , rappresentato e difeso per procura a margine del presente atto depositata telematicamente dall’Avv. …. (C.F.:. …. ; PEC: …. ; fax: …. ) presso il cui studio in …. , via …. n. …. , elegge il proprio domicilio
…. , C.F. e P.I. …. , in persona del legale rappresentante pro tempore, con sede legale in …. , via …. n. …. , PEC: …. ;
Oggetto: nullità e/o illegittimità e/o inefficacia del licenziamento.
Licenziamento: ….
Impugnazione: ….
C.c.n.l. applicato: ….
A. Le origini del rapporto di lavoro del ricorrente
B. L’assunzione del ricorrente
C. Il licenziamento disciplinare
D. L’impugnazione del licenziamento e lo stato occupazionale del ricorrente
A. Sulla invalidità del licenziamento: le ragioni ritorsive
B. Sulla insussistenza dei fatti addebitati
C. Sulla genericità delle contestazioni
D. Sul principio di proporzionalità
E. Sulla recidiva
F. In ordine alle conseguenze del licenziamento intimato:
— Sul risarcimento del danno
— Sulla corresponsione dell’indennità sostitutiva del preavviso
Tanto premesso, il ricorrente, assistito e difeso come in epigrafe, con espressa riserva di agire in separato giudizio per ogni ulteriore e diverso credito vantato,
che l’Ill.mo Giudice del Lavoro, previa fissazione dell’udienza di discussione della presente causa, voglia assumere le seguenti
1) Accertare e dichiarare, per i motivi di cui in fatto e diritto, la nullità del licenziamento per cui è causa, in quanto discriminatorio, ritorsivo, e comunque sorretto da motivo illecito determinante, di cui all’art. 2 del d.lgs.n. 23/2015, e conseguentemente:
2) condannare …. , in persona del legale rappresentante pro tempore, a tutte le conseguenze di cui all’articolo 2 del d.l gs. n. 23/2015 e cioè alla reintegrazione nel posto di lavoro e al risarcimento del danno subito dal ricorrente, stabilendo a tal fine un’indennità non inferiore a …. mensilità della retribuzione globale di fatto — commisurata all’ultima retribuzione globale di fatto maturata dal giorno del licenziamento sino a quello dell’effettiva reintegrazione sulla base del tallone mensile di Euro …. o della diversa maggiore o minore somma che risulterà di giustizia —, nonché, al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali;
In via subordinata a quanto sopra:
3) previa declaratoria della nullità, inefficacia e/o illegittimità del licenziamento de quo, condannare la parte convenuta al risarcimento del danno pari a …. mensilità, ammontanti ad Euro …. , ovvero alla diversa somma che sarà ritenuta di giustizia;
4) condannare la convenuta a corrispondere al ricorrente la somma di Euro …. o quella maggiore o minore ritenuta di giustizia, a titolo di indennità sostitutiva del preavviso.
5) con rivalutazione monetaria e interessi legali maturati e maturandi dalla scadenza del credito all’ effettivo saldo;
6) con vittoria di spese, diritti ed onorari, oltre spese generali (15%), CPA, IVA e contributo unificato.
senza inversione dell’onere della prova:
— si chiede di essere ammessi alla prova per interpello e testi sulle circostanze dei capitoli tutti di cui in narrativa, ove le stesse fossero oggetto di contestazione o non documentalmente provate; capitoli da intendersi qui integralmente trascritti e preceduti dalla locuzione “Vero che”; si indicano come testi i signori:
— si chiede di essere ammessi alla prova contraria sui capitoli articolati dalla convenuta, anche con i testi dalla stessa indicati.
Si producono in copia fotostatica i seguenti documenti:
1. lettera di assunzione …. ;
2. comunicazione di assunzione;
3. buste paga …. ;
4. telegramma del …. ;
5. comunicazione di licenziamento del …. ;
6. lettera di impugnazione del licenziamento del …. ;
7. CCNL ….
Si dichiara che il valore della presente causa è indeterminato ma è esente dal contributo unificato come da dichiarazione allegata alla nota di iscrizione a ruolo .