Source: https://www.cmlroma1-adessobasta.it/la-commissione-medica-locale-ti-prende-in-giro-parte-2-il-certificato/
Timestamp: 2020-07-15 11:59:57+00:00
Document Index: 164546932

Matched Legal Cases: ['arte 2', 'art. 331', 'art. 330', 'art. 1', 'art. 186', 'art. 186', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 2']

La Commissione medica locale ti prende in giro: Parte 2. Il certificato – CML Roma 1 adesso basta
Il punto è che in seguito alle nuove procedure introdotte dal Decreto 9 agosto 2013 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sembrerebbe che il certificato sia caduto in disuso, in quanto la “ricevuta dell’avvenuta conferma di validità della patente di guida” svolge ora uno dei compiti in precedenza attribuiti al certificato: quello di permesso provvisorio di guida.
Ma è pur vero che talune Commissioni, come la Commissione medica locale Roma 1, già in precedenza avevano messo mano al certificato, stravolgendone i compiti e le finalità prescritte dalla legge.
Il certificato medico per rilascio/rinnovo della patente di guida: quando e come
Una normativa tuttora in vigore stabilisce che tanto i medici monocratici, quanto la Commissione medica locale, sono tenuti a utilizzare uno specifico certificato per stabilire la validità legale dei loro accertamenti d’idoneità alla guida.
I certificati medici devono essere conformi ai modelli allegati, che fanno parte del presente regolamento e vanno compilati (D.P.R. 495/92, art. 331, c. 1).
In particolare per le Commissioni mediche locali è richiesto che il certificato riporti le diverse prescrizioni ritenute necessarie in seguito ai diversi accertamenti.
Il certificato deve essere compilato in ciascuna delle parti relative ai requisiti prescritti per la guida dei veicoli ai quali abilita la patente richiesta ovvero posseduta e, se necessario, può essere integrato da fogli aggiuntivi (D.P.R. 495/92, art. 330, c. 12).
La normativa fornisce in allegato il modello (D.P.R. 495/92, Allegati, Modello IV 6) a cui deve conformarsi quello proposto dalle singole Commissioni mediche locali. Il modello è stato successivamente integrato, senza stravolgerne l’impianto generale, in base ai requisiti previsti dalle modificazioni della normativa (D.L.vo 59/11, all. III) e alle indicazioni fornite da specifica circolare del Ministero della Salute.
Di seguito è possibile vedere la modalità con cui il certificato è stato compilato presso la Commissione medica locale Roma 1, che nonostante le obiezioni riportate nella prima parte dell’approfondimento, risponde a quanto stabilito dalla normativa.
Una questione: il modello deve ancora essere compilato?
Il primo punto su cui è necessario soffermarsi è se l’introduzione della nuova procedura di rinnovo della patente, introdotta con il Decreto 9 agosto 2013 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, abbia esentato le Commissioni dalla compilazione del modello.
Si può affermare che senza ombra di dubbio le Commissioni non sono esentate dalla compilazione del certificato. Il Decreto 9 agosto 2013 e le disposizioni relative alla sua attuazione (Decreto 15 novembre 2013), nonché la circolare esplicativa in merito, non menzionano assolutamente l’esenzione delle Commissioni dall’obbligo di compilare il certificato.
La nuova procedura in realtà riguarda solamente le modalità di comunicazione del rinnovo di validità della patente, non già la procedura di accertamento. Ma del resto questo è esplicito dalla normativa stessa: è chiaro quale sia il compito dei soggetti accertatori.
Trasmettono telematicamente, all’ufficio centrale operativo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici, una comunicazione dei contenuti del certificato medico, redatta nel rispetto dei principi di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante Codice in materia di protezione dei dati personali e relativa al titolare della patente di cui è richiesta la predetta conferma (D.M. 9 agosto 2013, art. 1).
Le Commissioni hanno quindi l’obbligo di compilare il certificato. Non è chiaro se poi l’apposizione della firma dell’interessato sul certificato stesso sia necessaria per renderlo un documento legalmente valido. Sembrerebbe tuttavia opportuno che le Commissioni ti facessero almeno visionare il certificato, anche perché altrimenti la certificazione rilasciata non avrebbe un tuo formale consenso e un’opportuna autenticazione.
Entriamo nel vivo: la Commissione medica locale Roma 1 e la sua creatività
Già potremmo affermare che la Commissione medica locale Roma 1 non si premura più di farti firmare il certificato all’esito finale della procedura di rinnovo, chissà forse avrà ritenuto che il modello proposto dalla normativa sia composto di parti superflue, ma il punto non è questo.
Il punto è che insieme alle modifiche apportate al certificato, in accordo ai requisiti previsti dalle modificazioni della normativa, la Commissione ha deliberatamente messo mano al modello, aggiungendo qua e là fantasiose integrazioni a suo completo piacere e capriccio.
Tutto è possibile per la Commissione medica locale Roma 1, ma addirittura intervenire creativamente su di una normativa che richiede conformità tra il modello indicato e quello che ha validità legale?
La vena creativa della Commissione ci rivela però quale sia la sua vera ossessione, in quanto le integrazioni al certificato riguardano con insistenza la richiesta del successivo controllo.
Si può dunque essere ben certi che la Commissione medica locale Roma 1 abbia tra le sue priorità il tuo ritorno presso la sua struttura, tanto da richiedere di conservare il certificato per presentarlo alla nuova scadenza.
Certo, la Commissione ha così a cuore la tua salute che vuole accertarsi del tuo pronto ritorno per un nuovo controllo. Certo, la salute prima di tutto, prima anche del rispetto di una normativa che precisa con cura i contenuti del certificato e ne richiede la conformità nell’uso.
Ma un altro particolare fornisce all’osservatore attento nuovi indizi. Nel certificato made in Commissione medica locale Roma 1 è aggiunta una parte relativa alla motivazione dell’invio in Commissione. L’accertatore può barrare una casella se l’interessato è stato inviato “ai sensi” degli articoli 186 o 187 del D.L.vo 285/92.
Certo, l’aggiunta è introdotta come “osservazione”, ma questo ci rivela che la Commissione deve nutrire proprio una grande passione per chi ha avuto problemi con la guida in stato di ebbrezza o di alterazione psicofisica.
Un’ossessione per i successivi controlli e per l’accertamento di natura tossicologica: questo è il germe creativo della Commissione medica locale Roma 1, il cui frutto è la deformità di un certificato che non rispetta le richieste dalla normativa.
Per i più scettici, la prova del nove
Ebbene, la Commissione medica locale Roma 1 non ti rispetta, ti tratta come un disperato, calpesta la tua dignità. Come risulta dal documento che viene di seguito mostrato, la Commissione produce un certificato per il rinnovo (la voce “rinnovo” è barrata da una “X”) di una patente il cui titolare è stato “inviato ai sensi dell’art. 186 del C.d.S.”.
Siamo arrivati al colmo. Inutile addentrarsi in ulteriori discussioni sulla correlazione tra la visita disposta dal Prefetto di cui al D.L.vo 285/92, art. 186, c. 8 e una visita per il rinnovo di una patente! La visita disposta dal prefetto può avvenire solo in seguito a un ritiro o sospensione della patente di guida, quindi può riguardare solo e unicamente il rilascio di una patente.
È una differenza fondamentale. Perché di fatto la Commissione medica locale Roma 1 dimostra di ritenere i controlli successivi al rilascio come dipendenti da una disposizione prefettizia, un po’ come se una visita di controllo dopo un ricovero fosse richiesta per essere operato d’emergenza! Chissà cosa combineranno nello svolgimento regolare delle loro mansioni, Presidente e Membri della Commissione: puoi far lavorare la tua immaginazione!
Insomma la Commissione medica locale Roma 1 ti prende in giro, addirittura mette la sua firma su di una palese menzogna. Maschera le sue ossessioni usando lo spauracchio della medicina legale. L’unica speranza è che si tratti di un’eccezione nel vasto panorama nazionale.
La Commissione medica locale ti prende in giro: Parte 1. La visita medicaLa Commissione medica locale ti prende in giro: una nota sul certificato
Un pensiero su “La Commissione medica locale ti prende in giro: Parte 2. Il certificato”
ivan arancio ha detto:
25 Marzo 2018 @ 1:26 pm
Buonasera, a seguito di una carcinoma vescicale , e normale che ricevi la patente ogni due anni dopo visita e prova, dalla commissione medica legale di Enna?
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