Source: http://docplayer.it/8959744-Universita-degli-studi-di-cagliari.html
Timestamp: 2018-09-23 03:45:54+00:00
Document Index: 153012929

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 13']

1 ALLEGATO 3 REGOLAMENTO DEL TIROCINIO PER I CORSI DI STUDIO DELLE CLASSI 14/S E LM-13 (Corsi di studio in Farmacia e Chimica e Tecnologia Farmaceutiche) CAPO I : Princìpi generali Art. 1 : Definizioni e obiettivo Art. 2 : Periodo e durata CAPO II : Organizzazione Art. 3 : Organismi e Strutture Art. 4 : Commissione per il tirocinio Art. 5 : Compiti della commissione Art. 6 : Documentazione Art. 7 : Tutore professionale Art. 8 : Tutore accademico Art. 9 : Farmacie aperte al pubblico e Farmacie Ospedaliere Art.10 : Inserimento tirocinante CAPO III : Procedimenti e programmi Art. 11 : Domanda di tirocinio Art. 12 : Progetto formativo Art. 13 : Libretto di tirocinio Art. 14 : Crediti formativi CAPO IV: Diritti e doveri del tirocinante Art. 15 : Doveri del tirocinante Art. 16: Diritti del tirocinante Art. 17: Tirocini all'estero Art. 18: Norme finali e transitorie
2 CAPO I (Principi generali) Art.1 (Definizioni e obiettivo) Il tirocinio di pratica professionale è indispensabile ai fini della partecipazione all'esame di stato di abilitazione all'esercizio della professione di Farmacista. Il tirocinio di pratica professionale è un periodo di attività formativa professionale che ha luogo in una farmacia aperta al pubblico od ospedaliera che abbia aderito alla relativa convenzione, con la assistenza e sorveglianza di un Farmacista iscritto all'albo professionale, cui competono le funzioni di Tutore professionale. Il tirocinio di pratica professionale ha lo scopo di completare la formazione universitaria, integrandola con la parte più direttamente professionale e attuale dell'attività in farmacia, consiste nella partecipazione dello studente alle attività della farmacia ospitante in rapporto alle finalità del tirocinio stesso, seguendo un indirizzo definito in ambito nazionale dalla Federazione degli Ordini congiuntamente alla Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Farmacia. Il tirocinio di pratica professionale quale attività formativa curriculare prevede l'assegnazione di crediti formativi (CFU), adempiendo a quanto disposto dalla direttiva 85/432/CEE e pertanto nel rispetto delle normative europee. Ai fini del presente Regolamento si devono intendere: Convenzione accordo tra il Preside della Facoltà di Farmacia dell'università degli Studi di Cagliari e il Presidente dell'ordine Provinciale dei Farmacisti che sottoscrive la convenzione; Ordine dei Farmacisti L'Ente di diritto pubblico rappresentativo della professione che sottoscrive la convenzione; Farmacia ospitante La farmacia che dichiara la propria disponibilità ad ospitare il/i tirocinante/i nel periodo previsto dal progetto formativo, secondo le modalità indicate dal presente Regolamento; Responsabile della farmacia Il Titolare o il Direttore della farmacia cui compete l'affidamento del tirocinante al Tutore professionale e l'attività di supervisione del percorso formativo; Tirocinante Lo Studente del Corso di Laurea Magistrale in Farmacia o C.T.F. che svolge il percorso formativo in una farmacia disponibile al tirocinio;
3 Tutore accademico Il Professore o Ricercatore della Facoltà di Farmacia dell'università degli Studi di Cagliari che dà la disponibilità a svolgere le funzioni di cui all'articolo 8 del presente Regolamento. Il Tutore accademico può coincidere con il Relatore della tesi di laurea; Tutore professionale Il Farmacista, designato dal responsabile della farmacia, che ha la responsabilità di seguire ed assistere direttamente il tirocinante durante la pratica professionale, garantendo l'osservanza delle modalità di svolgimento del progetto formativo riportate nel presente Regolamento. Tutti i farmacisti iscritti all'albo e che esercitano la professione da almeno due anni in una farmacia aperta al pubblico o in una farmacia ospedaliera possono essere Tutori professionali. Ogni tutore non può seguire più di un tirocinante per volta. Al tutore professionale, secondo la circolare federale n del , ad integrazione e rettifica di quanto stabilito con determinazione , verranno riconosciuti 4 crediti per mese di tutorato fino ad un limite massimo della metà dei crediti previsti per il triennio di riferimento, entro il quale ricomprendere anche i crediti ottenuti con attività di docenza.. Art.2 (Periodo e durata) L'attività di tirocinio, secondo gli ordinamenti didattici dei corsi di studio e la Direttiva 85/432/CEE, deve essere svolta per un periodo non inferiore a sei mesi a tempo pieno. La presenza in farmacia si articola durante i giorni in cui la farmacia presta servizio entro le fasce orarie di apertura. Il tirocinio di pratica professionale, di norma svolto in un unica farmacia, può essere articolato, previa autorizzazione da parte della Commissione per il tirocinio, anche in due frazioni temporali di tre mesi, da svolgere in una o due Farmacie (di cui una può essere Ospedaliera), fermo restando la durata complessiva di sei mesi lavorativi a tempo pieno, e dovrà essere completato nell'arco di non più di due anni accademici, come dettagliato al successivo articolo 11. Resta fissato che la frazione temporale del tirocinio di pratica professionale realizzato in una farmacia ospedaliera deve essere svolto nell'arco di tre mesi.
4 CAPO II (Organizzazione) Art.3 (Organismi e Strutture) L'attività di tirocinio è organizzata, coordinata ed assistita dalla Commissione per il tirocinio di cui al successivo articolo 4, dall'impegno di due Tutori (il Tutore accademico ed il Tutore professionale), dai titolari o direttori delle farmacie aderenti alla convenzione e dai competenti Uffici della Facoltà di Farmacia. Art.4 (Commissione per il tirocinio) Il Consiglio di Facoltà definisce la composizione della Commissione per il tirocinio, presieduta dal Preside o da un suo delegato. Fanno parte della Commissione il Preside della Facoltà di Farmacia o suo Delegato, il Presidente dei Corsi di Studio in Farmacia e Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, due docenti della Facoltà di Farmacia. Fanno altresì parte della Commissione il Presidente dell'ordine dei Farmacisti della Provincia ove ha sede la Facoltà di Farmacia, il Presidente della Federfarma della Provincia ove ha sede la Facoltà di Farmacia e due rappresentanti degli studenti. La Commissione resta in carica per un triennio e può essere rinnovata. Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti. Art.5 (Compiti della Commissione) Sono compiti della Commissione: esaminare le domande di tirocinio non conformi alla convenzione o al presente Regolamento; intervenire, nel caso di oggettiva difficoltà dello studente a reperire la farmacia ospitante, tramite l'ordine Professionale competente per zona, per individuare la Struttura disponibile; intervenire nei casi prescritti nel presente Regolamento, in particolare nei casi di violazione dei diritti previsti all'art. 16 del presente Regolamento, sentito il Tutore professionale; disporre, quando previsto, l'eventuale trasferimento del tirocinio presso altra farmacia o la reiterazione o il completamento dello stesso, anche nel caso di parere negativo sul tirocinio effettuato;
5 esprimere il parere di cui all'art. 14 del presente Regolamento sull'esito del tirocinio con le conseguenze previste; accertare che il tirocinio si svolga in modo commisurato al progetto formativo di cui all'art. 12 del presente Regolamento, mediante verifica, da parte del Tutore universitario, dell effettivo svolgimento delle attività previste; compilare e aggiornare l'elenco delle farmacie di cui all'art. 9, inserendo quelle che garantiscano al tirocinante una formazione a forte valenza socio-sanitaria ed eventualmente cancellando quelle per le quali risultassero motivi di inidoneità al proseguimento della collaborazione; esaminare le domande per l'espletamento del tirocinio nel caso di cui agli artt. 11 e 16 del presente Regolamento, verificando i tempi di svolgimento e le sedi, tenendo conto, ove possibile, di eventuali giustificate esigenze dello studente e della disponibilità della farmacia; dirimere eventuali controversie; perseguire nel complesso il migliore esito di tale attività, proponendo, se del caso, alla Facoltà modifiche al presente Regolamento che si rendessero necessarie sperimentandone l'applicazione; esprimere un giudizio sul tirocinio svolto in seguito alla verifica del libretto-diario, e di un eventuale colloquio con lo studente; rilasciare, su richiesta dello studente, eventuali dichiarazioni sul tirocinio svolto. La Commissione tiene aggiornato un albo comprendente i docenti ed i ricercatori Universitari della Facoltà che abbiano dato la loro disponibilità quali Tutori. Art.6 ( Documentazione) Ogni verbale delle sedute della Commissione deve essere trasmesso tempestivamente alla Presidenza della Facoltà. Art.7 (Tutore professionale) Il Titolare o il Direttore della farmacia assume su di sé la responsabilità della formazione del tirocinante, può svolgere, quindi, la funzione di Tutore professionale o designare altro farmacista che abbia svolto I' attività professionale per almeno due anni. Il Tutore professionale si fa carico della formazione professionale del tirocinante, assumendosene la relativa responsabilità. Inoltre, il Tutore professionale: cura l attuazione del programma formativo, di cui al successivo art. 12 del presente Regolamento, fornendo esperienza professionale e nozioni aggiornate, utili all'espletamento del tirocinio;
6 controlla l'attività del tirocinante, le sue presenze in farmacia e lo aiuta nella soluzione di eventuali problemi o difficoltà; certifica sul libretto-diario di tirocinio, di cui all'art. 13 del presente Regolamento, l'attività svolta ed esprime la relativa valutazione. Art.8 (Tutore accademico) Il Tutore accademico è il docente universitario cui fa riferimento il tirocinante nell'ambito della Facoltà e collabora con il Tutore professionale al fine di conseguire il miglior esito finale del tirocinio anche riferendo alla Commissione per il tirocinio quando è il caso o rimettendo ad essa le relative questioni. Art.9 (Farmacie aperte al pubblico e Farmacie Ospedaliere) I rapporti con le farmacie aperte al pubblico sono regolati da convenzioni stipulate tra l'ordine dei Farmacisti e l'università di Cagliari nella persona del Preside della Facoltà di Farmacia, in conformità al Regolamento generale per lo svolgimento delle attività di tirocinio. A tal fine l'ordine riceve dalle farmacie interessate l'atto di adesione, sottoscritto dal Titolare o dal Direttore della farmacia. All'atto della stipula della convenzione l'ordine trasmette all'università l'elenco delle farmacie aderenti aperte al pubblico che costituisce parte integrante della convenzione stessa. Ogni variazione a detto elenco, per rinuncia ovvero per nuova adesione, verrà trasmessa, a cura dell'ordine, all'università che la riterrà operante dopo ratifica da parte della Commissione per il tirocinio e dal momento della sua pubblicazione preferibilmente sul portale di Facoltà. Le farmacie aperte al pubblico che intendono impartire il tirocinio agli studenti dei Corsi di Laurea in Farmacia ed in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche debbono trasmettere l'atto di adesione al Presidente dell'ordine. Il Presidente dell'ordine sottopone l'atto di adesione alla valutazione del Consiglio dell'ordine che, constatata l'assenza di impedimenti, anche di ordine deontologico, all'inclusione nell'elenco delle farmacie aperte al pubblico che impartiscono il tirocinio, delibera la trasmissione del nominativo della farmacia all'università. Nell'atto di adesione la farmacia deve indicare il numero massimo di studenti tirocinanti che può accogliere contemporaneamente (vedi il precedente art. 2). Qualora una farmacia rifiuti (mediante comunicazione scritta), per più di tre volte in un biennio e senza fondati motivi, di accogliere uno studente, decade dalla convenzione ed il suo nominativo viene cancellato dall'elenco delle farmacie convenzionate. Gli studenti che al momento della cancellazione stanno svolgendo il tirocinio possono portare a termine il prescritto
7 periodo in un altra farmacia ed ottenere la certificazione finale. I rapporti con le farmacie ospedaliere sono regolati da convenzioni stipulate tra l'azienda Unità Sanitaria Locale od Ospedaliera da cui dipende la farmacia e l'università in conformità ai regolamenti vigenti per lo svolgimento delle attività di tirocinio. Copia della Convenzione viene inviata, a cura dell'università, all'ordine territorialmente competente. Art. 10 (Inserimento tirocinante) Le farmacie non possono accogliere tirocinanti che siano parenti od affini sino al 2 grado con il Titolare o il Direttore o con altri Farmacisti soci/associati della società che gestisce la farmacia o con il Tutore professionale. Al momento dell'inserimento del tirocinante, il Titolare o il Direttore della farmacia o la persona eventualmente designata, deve, in ottemperanza all'art. 21 del Dlg. 626 del 1994, fornire ogni informazione in materia di sicurezza e rischi specifici e di pronto soccorso. Il tirocinante avrà una copertura assicurativa fornita dall'università di appartenenza. Il tirocinio non può essere sostitutivo di manodopera aziendale o di prestazione professionale e non costituisce rapporto di lavoro o sua premessa. CAPO III (Procedimenti e programmi) Art. 11 (Domanda di Tirocinio) Possono presentare domanda di tirocinio, al termine delle attività di didattica frontale del quarto anno di corso, gli studenti che abbiano superato l'esame di profitto di Farmacologia ed aver superato la prova pratica del corso di Tecnologia, Socioeconomia e Legislazione Farmaceutica 1 con laboratorio (corsi del III e IV anno). Gli studenti che intendono iniziare il tirocinio devono presentare alla Segreteria della Presidenza della Facoltà di Farmacia, su apposito modulo, la domanda di ammissione nella quale dovrà essere indicata la farmacia che si è dichiarata disponibile ad accogliere lo studente. Dopo che la Commissione per il tirocinio avrà assegnato, previa richiesta da parte del tirocinante, il Tutore accademico, lo studente stesso dovrà presentare - presso la competente Segreteria - il modulo del progetto formativo del tirocinio professionale firmato, oltre che dallo studente, dal Responsabile della farmacia, dal Tutore professionale e dal Tutore accademico. Contestualmente, lo
8 studente ritirerà il libretto-diario che dovrà essere firmato dal Tutore accademico prima dell'inizio del tirocinio, così da concordare con lo studente le modalità di svolgimento. E' possibile presentare richiesta di tirocinio in una farmacia situata in una provincia diversa da quelle degli Ordini convenzionati, in tale caso occorre presentare una valida motivazione che giustifichi il ricorso ad apposita convenzione. Ogni variazione possibile al progetto prefigurato nella domanda deve essere approvata dal Tutore accademico e comunicata per iscritto dal tirocinante e dal Tutore professionale alla Commissione per il tirocinio. Art. 12 (Progetto formativo) Secondo l'indirizzo di cui all'art. 1 e nel rispetto delle competenze di cui agli art. 7 e 8 del presente Regolamento, il tirocinio è orientato a fornire allo studente le conoscenze necessarie ad un corretto esercizio professionale. Per ciascun tirocinio attivato viene predisposto un progetto formativo sulla base del seguente programma: organizzazione del Sistema Sanitario Nazionale, normativa nazionale e regionale; Ordine Professionale e codice deontologico; gestione tecnico - amministrativa della farmacia, inerente l'organizzazione e lo svolgimento del servizio farmaceutico, sulla base della normativa vigente, nazionale e regionale; arredo e organizzazione della farmacia e dei laboratori annessi; prestazioni farmaceutiche, con particolare riguardo a quelle svolte nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale; acquisto, detenzione e dispensazione dei medicinali, con particolare riguardo agli stupefacenti; alienazione dei medicinali e delle materie prime divenute invendibili; preparazione dei medicinali in farmacia; stabilità e buona conservazione dei farmaci; farmaci scaduti e revocati; farmacia come centro di servizi; rapporto e corretta comunicazione con il pubblico; analitica clinica e CUP (centro unico per le prenotazioni sanitarie) informazione ed educazione sanitaria della popolazione, finalizzate al corretto uso dei medicinali ed alla prevenzione; automedicazione, farmaci senza obbligo di ricetta medica, etici ed equivalenti; fitoterapia, prodotti nutrizionali, cosmetica, omeopatia; adempimenti connessi alla "pharmaceutical care", compresa la farmacovigilanza; interazioni tra farmaci e tra farmaci ed alimenti; utilizzo delle fonti di informazione disponibili nella farmacia o accessibili presso Strutture centralizzate;
9 impiego delle piattaforme telematiche di supporto al rilevamento ed alla conservazione dei dati professionali e aziendali; testi e registri obbligatori; sistema di autocontrollo HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) (D. L.vo n. 155/97); elementi della gestione imprenditoriale della farmacia e gli adempimenti inerenti la disciplina fiscale; impiego dei sistemi elettronici di supporto al rilevamento ed alla conservazione dei dati sia professionali che aziendali; nuovi servizi erogati dalle farmacie nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale (D.Lvo 153/2009); ogni argomento professionale divenuto di attualità. Art. 13 (Libretto-diario di tirocinio) La Facoltà di Farmacia, sentito l'ordine Professionale, predispone un idoneo librettodiario sul quale il tirocinante deve registrare le attività e le ore di tirocinio svolte, che verranno convalidate dalla firma del Tutore professionale. Il libretto-diario di tirocinio è composto delle seguenti parti contenenti: i dati identificativi dello studente, compreso il numero di matricola, della farmacia ospitante, del Tutore accademico e del Tutore professionale; le date di inizio e la data presunta di termine del periodo di tirocinio; gli estremi della polizza assicurativa obbligatoriamente sottoscritta dall'università; un numero sufficiente di pagine nelle quali vanno annotate: la data di presenza, gli argomenti trattati giornalmente e la firma del Tutore professionale al fine della certificazione delle presenze e dell'attività svolta; una pagina nella quale vanno annotate le attività concordate con il Tutore accademico quali: introduzione al tirocinio, incontri periodici, verifiche in itinere; una pagina riservata alle valutazioni del Tutore professionale formulate al termine del periodo di tirocinio; una pagina riservata al parere del Tutore accademico. Art. 14 (Acquisizione dei Crediti formativi) Per poter sostenere la verifica del tirocinio e la conseguente acquisizione dei crediti formativi attribuiti dall'ordinamento didattico (pari a numero 1 CFU per 30 ore di attività di tirocinio) del corso di studio è indispensabile la consegna del libretto-diario secondo le modalità e nelle date stabilite dalla Commissione per il tirocinio.
10 Qualora il tirocinio non venga approvato, la Commissione stabilisce gli adempimenti che lo studente deve attuare al fine dell'approvazione. La Commissione dopo ogni adunanza di valutazione provvede alla verbalizzazione che sancisce il superamento del tirocinio come idoneità acquisita dallo studente. CAPO IV (Diritti e doveri del tirocinante e norme transitorie) Art 15 (Doveri del tirocinante) Durante lo svolgimento del tirocinio formativo e di orientamento il tirocinante è tenuto a: rendere disponibili i dati informativi richiesti dalle Strutture interessate in modo completo e comunicare alla commissione tirocini le eventuali incompatibilità sopraggiunte; svolgere le attività previste dal progetto formativo; tenere diligente nota dell'attività svolta; attenersi alle norme seguite dal personale in servizio presso la Struttura ospitante; rispettare le norme in materia di igiene, sicurezza e salute sui luoghi di lavoro; seguire le indicazioni impartite dal Tutore professionale; mantenere la necessaria riservatezza per quanto attiene ai dati, informazioni o conoscenze acquisite durante lo svolgimento del tirocinio; indossare il camice bianco e l'apposito cartellino di riconoscimento, predisposto dall'ordine provinciale, che lo identifica come tirocinante e che sarà restituito al termine del tirocinio; avvertire il Tutore professionale in caso di assenza. Nessuna dispensazione al pubblico di medicinali deve avvenire in condizioni di autonomia e senza il controllo del Tutore Professionale. Art. 16 (Diritti del tirocinante) Lo studente che deve intraprendere il periodo di pratica professionale ha diritto di: scegliere una farmacia tra quelle che hanno aderito alla convenzione, salvo quanto disposto in particolare dagli artt. 9 e 10, o in caso di oggettiva impossibilità, ricevere l assegnazione dal Tutore accademico o dalla Commissione per il tirocinio, come disposto dal presente Regolamento; proseguire il tirocinio presso altra Struttura o sotto altra direzione quando ne ricorrano i presupposti e le motivazioni;
11 perseguire gli obiettivi formativi secondo quanto disposto dal presente Regolamento; riferire tempestivamente al Tutore accademico i problemi riscontrati in violazione del punto precedente; ricevere informazioni, dal Tutore professionale, sull'andamento del tirocinio; effettuare il periodo di tirocinio in farmacie aperte al pubblico o ospedaliere operanti in altri Stati della U.E. In tale caso oltre al parere della Commissione per il tirocinio occorre l'autorizzazione del Consiglio di Facoltà. Art. 17 (Tirocini all'estero) Lo svolgimento di una parte del tirocinio all'estero (non superiore a tre mesi nell'ambito di programmi di scambio con altre Università dell'u.e. (Sócrates - Erasmus o altri accordi bilaterali) deve essere preventivamente autorizzato dal Consiglio di Corso di Studio, sentita la Commissione per il tirocinio. In tal caso, il libretto-diario, di cui all'art. 13 del presente Regolamento, sarà compilato in lingua inglese. Art. 18 (Norme finali e transitorie) Il presente Regolamento entra in vigore un mese dopo la firma della Convenzione. I tirocini in corso a quella data saranno portati a termine secondo le modalità vigenti al momento dell'inizio del periodo di tirocinio. Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento, oltre alla normativa specifica in materia, valgono le norme dello Statuto e del Regolamento Didattico di Ateneo.