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Timestamp: 2019-02-20 20:21:58+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 37', 'art. 108', 'art. 170', 'art. 92', 'art. 12', 'art. 109', 'art. 107', 'art. 12', 'art. 108', 'art. 109', 'art. 12']

Disposizioni in materia di qualificazione degli esecutori dei lavori pubblici | Linee@vcp
Disposizioni in materia di qualificazione degli esecutori dei lavori pubblici
Autore:G. Ferrari
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 121 del 27 maggio 2014 è stata pubblicata la l. 23 maggio 2014, n. 80, che ha convertito con modificazioni il d.l. 28 marzo 2014, n. 47, recante alcune Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015.
Di particolare interesse la nuova formulazione dell’art. 12 del decreto che conteneva alcune importanti previsioni di qualificazione degli esecutori negli appalti pubblici. Si ricorda, infatti, come l’art. 12, d.l. n. 47 del 2014 avesse in via d’urgenza introdotto una serie di principi e prescrizioni programmatiche per colmare, nelle more dell’emanazione delle disposizioni regolamentari sostitutive, il vuoto normativo derivante dall’annullamento degli artt. 107, co. 2 e 109, co. 2 del Regolamento appalti, disposto con il d.P.R 30 ottobre 2013 n. 72173/13 (pubblicato in Gazz. Uff. 29 novembre 2013, n. 280) in seguito all’accoglimento del Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto dall’Associazione imprese generali avverso alcune norme del d.P.R. n. 207 del 2010; annullamento, si ricorda, disposto perché si è ritenuto che la previgente disciplina regolamentare limitasse in modo discriminatorio la qualificazione e la capacità operativa delle imprese generali a favore delle imprese speciali.
Ebbene, in sede di conversione, attraverso la riscrizione dell’art. 12, si è provveduto a specificare le categorie, nelle more dell’adozione delle nuove norme regolamentari all’esito del procedimento di cui all’art. 5, co. 4 del Codice appalti.
Si prevede, innanzi tutto, che ai sensi dell’art. 37, co. 11, del Codice appalti (di cui viene abrogato il comma 13) devono essere considerate strutture, impianti e opere speciali le opere corrispondenti alle categorie individuate nell’allegato A con l’acronimo OG o OS di seguito elencate: OG 11, OS 2-A, OS 2-B, OS 4, OS 11, OS 12-A, OS 13, OS 14, OS 18-A, OS 18-B, OS 21, OS 25, OS 30.
Per quel che concerne poi l’affidamento, viene specificato che l’affidatario in possesso della qualificazione nella categoria di opere generali ovvero nella categoria di opere specializzate indicate nella lex specialis di gara come categoria prevalente, possa eseguire direttamente tutte le lavorazioni di cui si compone l’opera anche se non in possesso delle relative qualificazioni, oppure subappaltare dette lavorazioni specializzate esclusivamente ad imprese in possesso delle relative qualificazioni. Quanto sopra, con l’ulteriore indicazione che non possono essere eseguite direttamente dall’affidatario le lavorazioni di importo superiore ai limiti indicati dall’art. 108, co. 3, del Regolamento (10% dell’importo complessivo ovvero l’importo superiore ad € 150.000) relative alle categorie di opere generali individuate nell’allegato A, nonché le categorie individuate con l’acronimo OS, di seguito elencate: OS 2-A, OS 2-B, OS 3, OS 4, OS 5, OS 8, OS 10, OS 11, OS 12-A, OS 13, OS 14, OS 18-A, OS 18-B, OS 20-A, OS 20-B, OS 21, OS 24, OS 25, OS 28, OS 30, OS 33, OS 34, OS 35. Tale divieto, continua la norma, non esclude comunque la possibilità che dette lavorazioni possano essere subappaltate ad imprese in possesso delle relative qualificazioni, nonché scorporate per la costituzione di associazioni temporanee di tipo verticale.
Per le previsioni sopra richiamate, la norma mantiene fermo il limite di cui all’art. 170, co. 1, del Regolamento per le categorie OG 11, OS 2-A, OS 2-B, OS 4, OS 11, OS 12-A, OS 13, OS 14, OS 18-A, OS 18-B, OS 21, OS 25, OS 30, di importo singolarmente superiore al 15% per cento, nonché le prescrizioni concernenti il possesso dei requisiti ed i limiti di subappaltabilità previsti dall’art. 92 del Regolamento, che viene tra l’altro completamente riscritto e sostituito.
Per coordinare le modifiche normative con l’annullamento delle norme regolamentari conseguente all’accoglimento del Ricorso Straordinario, l’art. 12 della legge di conversione prevede anche l’abrogazione dei commi 1 e 3 dell’art. 109 del Regolamento, nonché la soppressione dell’ultimo periodo delle premesse dell’allegato A e la coeva tabella sintetica delle categorie. Viene inoltre specificato che i richiami contenuti nelle disposizioni vigenti all’art. 107, co. 2, del Regolamento, anch’esso annullato, devono intendersi riferiti alle disposizioni di cui al co. 1 dell’art. 12 della Legge di conversione in commento, mentre il richiamo contenuto nell’art. 108, co. 1, ultimo periodo, ed all’art. 109, co. 1 e 2, si intende riferito al co. 2 dello stesso art. 12.
Le predette disposizioni si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi sono pubblicati successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione, nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, alle procedure in cui alla data di entrata in vigore della legge non sono ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte.
Al fine di consentire che le suesposte modifiche legislative vengano recepite all’interno del corpo normativo del Regolamento, la legge di conversione dispone, altresì, che entro dodici mesi devono essere adottate le disposizioni regolamentari sostitutive di quelle contenute negli annullati artt. 107, co. 2, e 109, co. 2, le quali, dal momento della loro entrata in vigore, sostituiranno le misure sopra esposte, le quali cesseranno ex se di avere efficacia.