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Timestamp: 2020-02-18 04:36:15+00:00
Document Index: 37505727

Matched Legal Cases: ['art. 68', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 240', 'art. 299']

La “separazione delle carriere” - I commenti al post di chiarelettere - Il Cannocchiale
post: La “separazione delle carriere”
TOGHE ROTTE: LA RUBRICA SULLA GIUSTIZIA DI BRUNO TINTI Berlusconi ha detto che deve riformare la giustizia “ab imis” e che la “separazione delle carriere” non gli basta. Ma che cosa è questa “separazione delle carriere”? In breve si tratta di questo: nel processo penale accusa e difesa debbono diventare parti che operano su un piano di parità; uno accusa l’imputato e l’altro lo difende; uno raccoglie le prove che provano la colpevolezza e l’altro quelle che provano l’innocenza; e tutti e due smontano le prove dell’altro come meglio possono. Sopra di loro sta il Giudice “terzo e imparziale” che deve stabilire chi tra i due ha torto o ragione. Ne consegue che, anche se l’accusa è sostenuta da un magistrato, il Pubblico Ministero, questo deve essere diverso, appunto “separato”, dal ... continua
# 1 commento di mario - lasciato il 23/7/2008 alle 17:11
http://toghe.blogspot.com/2008/03/il-ritornello-della-separazione-delle.html
# 2 commento di LUIGI MORSELLO - lasciato il 23/7/2008 alle 17:31
L'ho già ammirata nei suoi (purtroppo) rari e calibrati interventi in TV.
La sua presenza in Internet con un suo blog è evento felice, del quale tutti la dobbiamo ringraziare.
Adesso ha spiegato in modo chiaro, esauriente e sintetico le ragioni dell'ansia di questo governo, che poi è lo stesso del precedente quiquennio 2001/2006, di separare queste due carriere, del giudicante e del pubblico accusatore, in un sistema giudiziario in cui non è possibile copiare ciò che accade neli U.S.A., stante la diversità delle due democrazie ma, spratutto, dei due sistemi politici, ben noti.
Si vuole asservire il P.M. al potere politico, al Ministro della Giustizia, replicando uno scenario già visto in Italia, nel ventennio fascista.
Anzi, i padri costituenti, temendo una magistratura asservita a quel ventennio appena finito e l'eventualità che la stessa continuasse a ragionare anche oltre il ventennio nello stesso modo, introdussero nella Costituzione repubblicana l'istituto della immunità parlamentare, alla lunga divenuto ormai antistorica ed abolita, anzi modificata restringendola ai casi previsti attualmente dall'art. 68, comma 2 Cost.
Non è un caso che Silvio Berlusconi torni a vagheggiare un ripristino della situazione 'quo ante'.
Egli pensa, ha pensato e continua a pensare (già iscritto alla loggia massonica P2)ad una dittatura 'dolce', l'unica possibile oggi in un contesto storico del tutto diverso da quello degli inizi del ventennio.
Anche se alcune iniziative legislative recenti, oggi giunte a conclusione del loro 'iter' parlamentare, fanno temere il peggio, se non sufficientemente contrastate dal massimo organo costituzionale di garanzia: il Presidente della Repubblica.
Un eccesso di prudenza e di timidezza richiamerebbe alla mente ed alla memoria storica quell'infausto comportamento che caratterizzò il regno di Vittorio Emanuele III di Savoia, i cui effetti non si sono ancora spenti, ancorchè le vicende relative sono ormai quasi del tutto conseg
# 3 commento di LUIGI MORSELLO - lasciato il 23/7/2008 alle 17:36
Giorgio Napolitano ha firmato !
Io non mi sento più rappresentato da lui.
Per me è un giorno luttuoso.
# 4 commento di pietro - lasciato il 23/7/2008 alle 19:8
Innanzitutto la vorrei ringraziare per aver scritto un libro illuminate come toghe rotte e contestualmente curare questo blog.
Forse non è questo il luogo per porle delle domande, ma non essendo riuscito a raggiungerla alla fine della conferenza stampa di lunedi 21 vorrei rivolgerle tali domande in questa sede.
In primo luogo, non ho capito quanto siano effettivamente vincolate le procure a dare precedenza a quei reati indicati come prioritari nel decreto blocca-processi. Su giornali, come Repubblica o Il Corriere, si dice che la discrezionalità ultima sul far procedere o meno i processi "meno gravi" rimane prerogativa delle procure. Nel suo intervento ( tra l'altro da me condiviso in gran parte) lei disse, invece, che la blocca-processi vincolava gli uffici giudiziari a perseguire quei reati reputati come gravi nel testo di legge.
Potrebbe chiarire questa divergenza di interpretazione?
# 5 commento di pietro - lasciato il 23/7/2008 alle 19:20
Mi scusi, ancora una domanda:
Durante il suo intervento disse che la blocca-processi non potrebbe nemmeno essere impugnabile davanti alla consulta. Non mi è chiaro il perchè. A processo avviato (quali sono quelli a carico di Berlusconi e di molti altri) non è sempre possibile porre il quesito di costituzionalità alla Corte?
La ringrazio dell'attenzione, mi farebbe molto piacere ricevere una sua risposta
pietro.mercurio.86@gmail.com
# 6 commento di Povera Italia - lasciato il 23/7/2008 alle 20:1
Per quanto riguarda l'articolo 3 della costituzione, e` da un bel po' che e` chiaro che non tutti sono uguali davanti alla legge per come si gestiscono le cose.
Oggi, a scanso di equivoci, l'hanno anche messo nero su bianco con tanto di firma del capo dello stato (tutto minuscolo).
# 7 commento di Claudio Sen - lasciato il 23/7/2008 alle 21:9
Dott Tinti grazie per il post finalmente ho capito che cosa si intende per "separazione di carriere". E ho anche capito che tra lodo alfano, legge sulle intercettazioni e separazione delle carriere non verrà condannato più neanche un potente per non parlare dei reati impuniti che ci saranno. Ma si deve poter fare qualche cosa, non possiamo stare con le mani in mano....
# 8 commento di Lupo - lasciato il 23/7/2008 alle 21:29
Roberto Pennisi sostituto procuratore del commiss antimafia,racket ecc
(piu o meno cito dall'intervista appena sentita,scusate se nn proprio parole testo per testo ma il succo è ESSENZIALE!)
" quando saranno resi pubblici gli atti delle indagini sul clan dei piromalli, per essere vivi e vitali alla comprensione del fenomeno per trovarne soluzioni concrete, effettive..occorrerà l'inrevento di questi tre gruppi di lavoro , nella lettura attenta delle nostre indagini, per primo sociologi!(ndr io sostenevo sotengo anche sociopsicoanalisti come il mio "santone" Galimberti,ma va bene cosi) e insieme a loro criminologi bravi che ve ne sono piu di quanto si pensi e in terzo ma non ultimo luogo ,i politici!!( sottinteso quelli rimasti puliti e responsabili) , altrimenti tutto il nostro lavoro sarà stato vano..il fatto tragico e diffuso è questo:quando si inizia da un cucciolo,ma cucciolo assai,a passare la cultura(non cultura) in cui si dice con violenza al proprio figlio:"ora basta!è finito per te il tempo di giocare, è venuto il momento che diventi un uomo..un umo di 'ndrangheta" e un po' +grandicello gli si dice "e ora basta!..morte a chi tocca,tocca" vuole dire che tutto si è ammalato, bisogna partire a studiare i "casati mafiosi" anche governati dalle donne,in assenza dei loro uomini morti,di cui devono proseguire soldi e tanti affari..saranno morte le nostre indagini se non proseguono gli studi che non puo' fare la magistratura ,perche la repressione non basta più,occorre partire da molto prima"
GRAZIE GIUDICE PENNISI!!!!!! SPERIAMO CHE SENTANO LE TUE PAROLE LE PERSONE VIVEEEE CHE NE SANNO A FONDO E VOGLIONO COMPRENDERE E INTERROMPERE IL FLUSSO DEI SOLDI CRIMINOSI !!!!
scusate se sono andata fuori tema..ma il tema in italia è sempre quello..interrompere il corco cirtuito illegale del modo di fare "impresa", altro che riforme della separazione della carriere,dei giudici del popolo da stucco e pittura e pericolso per far felice il "popolino"in
# 9 commento di rachele - lasciato il 23/7/2008 alle 22:51
Grazie per avermi fatto capire finalmente di cosa parlano questi "signori", ma non era previsto anche nel programma P2?
# 10 commento di diletta - lasciato il 23/7/2008 alle 23:17
Grazie mille dott Tinti per questa spiegazione chiara ed esemplare. A me interessa particolarmente perchè, almeno fino ad adesso, aevo intenzione di iscrivermi alla facoltà di legge per cercare di realizzare il mio sogno di sempre: fare il magistrato. Oggi come oggi il mio sogno mi sembra sempre più irrangiungibile, specialmente continuando ad avere come modelli Clementina Forleo e De Magistriis, e avendo davanti 5 anni in cui quelli come loro avranno i giorni contati, mi chiedo fino a quando potrò sperare di esaudire il mio desiderio.
Farò girare questo link e queste notizie affinché tutti siano più informati su cosa accade nel nostro paese.
http:/ilpopolodellalegalita.forumfree.net
# 11 commento di marco guidotti da pescara - lasciato il 23/7/2008 alle 23:58
le sue parole sono SANTE,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,
# 12 commento di Roberto Bertoni - lasciato il 24/7/2008 alle 2:50
Che altro aggiungere? L'articolo di Bruno Tinti è perfetto, chiaro, semplice e comprensibile anche per chi, come me, non è un esperto del linguaggio giuridico. Peccato che Vespa quest'estate si occupi d'amore e Mentana, mercoledì sera, abbia avuto come ospiti Marco Baldini, Fabio Caressi, Ciccio Valenti e compagnia bella. Peccato che in Italia chi dice cose serie è costretto a scrivere su un blog (peraltro splendido) perché in televisione certi fatti non si possono raccontare.
# 13 commento di luciano - lasciato il 24/7/2008 alle 8:5
La ringrazio signor Bruno Tinti(la qualifica di signore ha molto più valore di qualsiasi altra)per la chiarezza della sua esposizione.Ora mi sembra evidente dove si voglia andare a parare con la "separazione delle carriere".
# 14 commento di Andrea - lasciato il 24/7/2008 alle 9:53
E' vero Rachele, l'asservimento e il controllo del sistema giudiziario tramite la separazione delle carriere fra era uno dei punti del "Piano di rinascita democratica" del venerabile Gelli.
Condivido anche appieno l'analisi di Luigi Morsello soprattutto in quanto non è possibile stiracchiare quà e là principi di altre democrazie per cercare di inserirli nel nostro Paese. Una cosa però mi lascia perplesso, ovvero: non è forse meglio sollevare il PM dalla ricerca delle prove a favore dell'indagato? Insomma nella fase delle indagini preliminari, con il decreto del 2001 sono state introdotte le investigazioni per le indagini difensive, di certo molto limitate nei presupposti. Infatti sollevare dall'onere della prova PRO-imputato il PM e allargare un pochino le facoltà dell'"investigatore privato" non mi pare una sciocchezza (anche perchè se è vero che uno è innocente le prove ci sono e non le fanno nascere indagini dei PM). Forse dico questo perchè io stesso sono laureato in scienze criminologiche, e non c'è concorso pubblico in Italia che riconosca questa pseudo-laurea triennale (3+2) come surplus di punteggio x titoli almeno per i ruoli da sottufficiale(!), così molti ripiegano nel privato e nelle agenzie o a studiare legge, come il sottoscritto....salvo inconvenienti tipo conoscere un tale Cipriani che era in combutta con tale Tavaroli..
Vabbè, grazie mille dott.Tinti per la solita limpida chiarezza!
# 15 commento di Stefania calabrese - lasciato il 24/7/2008 alle 10:19
Grazie per averci spiegato con estrema semplicità in cosa consista la separazione delle carriere: se ne sente spesso parlare, ma in pochi sanno davvero di cosa si tratta... o meglio, in pochi si rendono conto delle conseguenze spiacevoli che questa avrebbe, soprattutto in uno stato "abusato" come l'italia
# 16 commento di Giovanni Di Croce - lasciato il 24/7/2008 alle 11:36
Gent.mo dr. Tinti,
La definizione che lei da nel suo libro dei tribunali italiani è certamente aderente alla realtà: una fabbrica dove entrano camionate di carta ed escono camionate di carta.
Purtroppo essa è incompleta. Entrano ed escono anche "camionette" di persone. I Giudici si stanno trasformando in burocrati, e l'esercizio della Giustizia sta perdendo sempre di più i connotati dell'Umanità. Questo anche a discapito del corretto svolgimento dei processi e delle garanzie del cittadino, soprattutto quello "meno" uguale degli altri. Io sono un ingegnere che dal lontano '94 opera nel campo delle consulenze tecniche in ambito penale per la Procura della Repubblica. Non la faccio lunga, le volevo soltanto segnalare che oggi, dopo 14 anni di esperienza ed essere quindi diventato molto più bravo di quando lo ero all'inizio della mia attività, mi vedo costretto a rinunciare agli incarichi che i PM mi pregano di accettare. Perchè?
Innanzitutto le vergognose e mortificanti liquidazioni riconosciute a fronte di lavori spesso assai complessi e delicati, che, invariabilmente, vengono poi utilizzati in processi civili con risarcimenti di diverse centinaia di milioni di euro (mi riferisco in particolare agli omicidi colposi per incidenti della strada). A ciò si aggiunga un ritardo nella corresponsione di dette somme che spesso raggiunge i sei mesi o più, fra emissione dei decreti, notifiche e ammenicoli vari.
Ma più di tutto, quello che veramente mi spinge a negare la mia (preziosa?) collaborazione con le Procure è il fatto che poi ci si ritrova incastrati nel meccanismo delle deposizioni e testimonianze nel Processo, venendo trattati alla stregua di delinquenti qualore gli impegni professionali e personali non consentano di presentarsi alle udienze.
Cari P.M., studiatevi la Fisica e fatevele voi le Consulenze, oppure attivatevi per cambiare questo stato di cose.
# 17 commento di Alberto - lasciato il 24/7/2008 alle 15:6
un grazie di cuore per la chiara ed esauriente spiegazione sulla separazione delle carriere. Io che non sono del settore (sono un ingegnere informatico) ho trovato finalmente la possibilità di capire cosa significa realmente (e cosa c'è sotto...) la separazione delle carriere auspicata dal nostro premier, sarebbe l'ennesimo regalo a questo vergonoso governo ad personam! Grazie per quello che scrive lei, Travaglio e tanti altri bravi giornalisti non asserviti al potere e servi di questo ridicolo "premier da avanspettacolo". Spero che articoli come questi riveglino presto gli Italiani (imboniti da televisioni e giornali al servizio del premier) da questo stato di pericolosa indifferenza e ci portino verso una pacifica rivoluzione, finalmente guidati da un governo di gente onesta che lavori per il bene del nostro paese.
# 18 commento di diletta - lasciato il 24/7/2008 alle 15:10
Oggi ho sentito due in treno che parlavano di questo argomento, e avevano una visuale completamente distorta. Ricordandomi quello che è scritto in questo post più o meno ho cercato di spiegare le cose per bene, spero di essere stata convincente. Però il problema è: quanti hanno davvero le idee chiare su quello che sta accadendo e quanti si lasciano influenzare dai giornalisti parziali e dalle sciocchezze che dicono?
# 19 commento di Marzia Ottaviani - lasciato il 24/7/2008 alle 19:20
Sono arrabbiata con la gente che non si informa e che crede alle menzogne che gli vengono narrate dai Tg controllati ... sono stufa di dare la colpa solo al "colpevole" ... si sa che l'informazione viene quotidianamente filtrata e allora perché si continua ad ascoltare solo ed esclusivamente quelle menzogne fermandosi, cioè, alla superficie del problema? la soluzione è nel mezzo è necessario affondare ... graffiando solo il suolo si raccoglie poca sostanza!!!
N.B. ci sono 4 cittadini più uguali degli altri ... io non dormo sonni tranquilli e non capisco come la maggior parte della gente ci possa riuscire!!!
# 20 commento di Vix - lasciato il 25/7/2008 alle 11:48
bel post preciso e puntuale!
continua così si ha sempre bisogno di gente come te!
# 21 commento di email@email.it - lasciato il 25/7/2008 alle 12:57
Mi pare solo una serie, nemmeno tanto organica, di luoghi comuni e banalità sulla questione.
# 22 commento di hopeless - lasciato il 25/7/2008 alle 13:26
cara marzia, siamo in un regime fascista e purtroppo a moltissima gente va bene così. un popolo serio non avrebbe certo questo governo e nemmeno questa infame casta politica. ma in questo maledetto paese la gente seria è una piccola minoranza, purtroppo. e chi fugge all'estero fa benissimo, per me qui non c'è speranza.
# 23 commento di davide urbani - lasciato il 25/7/2008 alle 14:55
Sono felice ci siano spazi di sano scambio e libero confronto come questo blog. Sono ancora più felice ci siano persone lealmente appassionate alla propria funzione pubblica, quale è certamente il Dott. Tinti.
Nonostante la cronaca di tutti i giorni mostri (quando siamo fortunati, ovvero quando non occulti) il degrado culturale del nostro Paese, vi sono luoghi, pochi ma in aumento, nei quali si agitano ragioni animate dalla dialettica democratica.
Sono certo che, col nostro lavoro quotidiano di rete, contribuiamo a tessere la base per la coscienza democratica, che deve essere alla base di qualsiasi democrazia.
Internet è un ottima piazza per il confronto e lo scambio, è il mezzo ideale per lavorare sulla strada della democrazia.
Grazie perché siamo qui.
# 24 commento di Lupo - lasciato il 26/7/2008 alle 9:58
"il degrado culturale del nostro paese" commento 23
questo è stato il terreno coltivato disegno su disegno dai lontani eppur vicini anni 70, in cui a pari svuotamento istituzionale delle funzioni di diritto e dovere dello stato a fare Stato , si è formato uno stato deviato e in pari modo uno stato deviante e deviato della singola coscienza..svuotata sia di diritti che di dovere nel suo orientamento inalienabile verso il suo bene alla pari del bene comune , pensa la perdita del primo e del secondo, avantaggio di quei pochi che del primo, criminosamente o meno criminosamente, ne hanno fatto e fanno un'abbuffata illimitata, tanto come illimitata è diventata quella di quei tanti che delle loro perdite,da bilanci di impresa economica ed esistenziale in senso ampio, non hanno nemmeno piu strumenti interiori per vederla..saperla e che scambiano per miracoli o boom o tutto il contrario di una perdita..tale terreno ha reso sorda e cieca la consapevolezza che meno ignoranti si era,meglio vigili anche come semplici cittadini quasi contadini del mondo ed in concreto del proprio paese che tutto cio che era avvenuto da certe bombe ad altre , mediatiche e non solo,avrebbe allontanato la possibilità che i danni prendessero il sopravvento e che qualcuno proclamato riparatore degli stessi,usase il suo potere per gli eletti di se stessi.Dal modello alla medico della mutua ed il sorpasso,non si è andati molto avanti di un solo passo, anzi indietro perche i contadini,lo dice pasolini o silone ed altri meglio di me,erano genuini..ed ora urbanizzati e non urbani,persa ogni civiltà,cultura anche semplice e l'intuito,non intellettuale,di saper distinguere il bene dal male,limiti, regole, diritti doveri e responsabilità.Mi unisco al grazie corale di averci dato questo spazio, blog o ritaglio di contenuti x la libertà e i diritti fondamentali di ogni essere umano.
# 25 commento di gianni - lasciato il 26/7/2008 alle 10:21
al rientro dalle vacanze leggo questo post e i soliti commenti di chi si beve tutto purchè arrivi dalla congrega di travaglio (che fa tutto questo, al pari di tinti per vendere libri, siamo arrivati all'instant book per travaglio, cose dell'altro mondo).
quello che il dottor tinti dice degli avvocati è una sonora buffonata e quando avrò più tempo la argomenterò, anc he se non vi interessa ma è giusto che sappiate le cose da due fonti diverse.
sul fatto che la separazione delle carriere sia voluta per far dipendere i PM dalle volontà del governo, beh dott. Tinti.......una lettura distorta e capziosa che non ha alcun fondamento..........però magari ci fa un libro e vende un milione di copie.
# 26 commento di Lupo - lasciato il 26/7/2008 alle 10:26
dopo aver letto i bloggers,di cui l'ultimo 23 particolarmente toccante per me,e dopo essermi riletta nel mio24, avrei una piccola idea che rimarrà,lo sò,un sogno o utopia..mi è venuta in mente causa un mio farneticare di un mese o poco piu fà,in cui avevo fatto la pensata che se certi signori involgariti e assopigliatutto avevano potuto far leva sul consenso di una moltitudine di involgariti ma perdenti,era xke paradossalmente avevanoo fatto in modo quasi di essere loro i veri comunisti(x l'appunto quindi falliti in ogni senso storico,economico e di diritto ke nn ci sta portando ke ad altri danni e perdite)..ed anche se insultavano a piu nn posso,in anni e anni,con la parola "comunista",chiunque x l'appunto avesse idea diversa dalla loro(come nella mafia?o sei con me o sei contro di me?), tutto era xkè fossero sempre piu creduti loro, come una volta,i fascisti o comunisti delle storie piu' di regime della storia..ieri è successo proprio cio' nelle parole di chi sappiamo,lui il vero comunista,come il paese di cui spesso è amico ke mi ha sempre stupito nel suo paradosso,ed anke con il nostro P.d.R.,spero x quest'ultimo x buoni affari senza scambi occulti,pazzesco ke quando ci andava con il suo PCI,dovesse farlo quasi di nascosto e finanziato..se si pensa che quei signori ti danno lo stipendio x riprenderselo in mille attività,fra cui per primi centri commerciali e divertimento(nn divertimento) è presto fatto il gioco del dare e dell'avere pseudocomunista.Quando andai a s.pietroburgo,mi dissero in un museo ke la popolazione,stremata dall'assedio a cui stalin e l'altro pazzo l'aveva sottoposta,fu lentamente ripresa alla vita( quella poca rimasta)suonando una nota semplice,il battito del cuore.Ora mi chiedo se in italia nn sia bello pensare di suonare qualcosa come bach da ogni ripetitore cosi come sostiene nelle sue parole la grande pianista Grimaud:"la musica di Bach è in grado di salvare l'anima delle persone,ha l'abilità di ridare la vita ai disperati proprio x aiuta
# 27 commento di Lupo - lasciato il 26/7/2008 alle 10:27
proprio per aiutarli ad amare la vera vita e la loro stessa vita"
# 28 commento di Pablo - lasciato il 26/7/2008 alle 15:9
veramente un'ottima spiegazione e delucidazione sul significato della "separazione delle carriere".Grazie di cuore,non avevo capito esattamente in cosa consistesse.
# 29 commento di Marta - lasciato il 26/7/2008 alle 15:44
Oh finalmente qualcuno che spiega sta benedetta separazione delle carriere! Grazie mille, ora ho capito =)
# 30 commento di Lorenzo Zanellla - lasciato il 27/7/2008 alle 9:54
Concordo fino ad un certo punto con quanto da Lei scritto. Sicuramente la separazione delle carriere, se voluta da Berlusconi lascia spazio ad ampie riserve, per la logica deduzione che ciò può essere fatto in vista di un interesse personale. Se poi, invece, discutiamo di massimi sistemi, non credo che di per se sia una cosa sbagliata.... Io faccio l'avvocato in una piccola città ... Posso avere il legittimo sospetto che tra una mia istanza e quella di un PM, con il quale mangia a pranzo, ride in corridoio, il Giudice preferisca quella del PM? E poi, possiamo negare che esiste una diversa cultura che dovrebbe spingere PM e Giudice? Non concordo quando Lei dice che il PM non ha un interesse alla condanna ... Lei ne avrà visti più di me processi nei quali i PM ignorano volutamente prove magari segnalate in 415-bis per mandare avanti processi ...
Sto cercando in questo periodo delle letture sui sistemi comparati, per capire come funziona da altre parti ... In ogni caso in USA, dove credo sussista questa famigerata separazione, non mi risulta che vi sia una impunità politica ed anzi, per acrobazie sessuali, i Presidenti vengono messi sotto inchiesta.
Quindi il male non è nel sistema, ma nelle persone che saranno chiamate ad applicarlo.
Infine, mi consenta anche una nota polemica ... Se si è arrivati al sistema accusatorio (per quanto imperfetto) è stato per evitare che Giudici Istruttori troppo "interessati" mettessero con allegria persone in carcere ...
In questo periodo pare sempre che il problema sia che la gente non va mai in galera ... io continuo anche a preoccuparmi di trovare un sistema in cui gli innocenti si evitino la galera ...
www.centroparadoxa.com
# 31 commento di mario - lasciato il 27/7/2008 alle 10:48
il problema è che in questo paese marcio vanno in galera solo i poveracci, mentre i potenti riescono quasi sempre a salvarsi in un modo o nell'altro, magari facendo leggi ad hoc... negli altri paesi la legge è uguale per tutti, in italia decisamente no, purtroppo. e questo è tipico di un regime fascista. "col fascismo la mafia si fa stato" ha detto giustamente qualcuno.
# 32 commento di domalex - lasciato il 27/7/2008 alle 12:18
Ottimo articolo, bravo Dott.Tinti, rubrica utilissima.
# 33 commento di gianni - lasciato il 27/7/2008 alle 13:20
caro lorenzo zanella, lei ha mai visto applicare la norma per la quale il PM deve anche valutare le prove a favore dell'imputato? (io mai)
lei ha mai visto unPM che agisce in prima persona senza delegare tutto alla PG? (io raramente, solo per i processi che li mandano in prima pagina)
lei ha mai visto un PM togato in udienza monocratica? (io mai)
lei ha mai visto un PM che ha una liason con un Giudice (io più di una, famosa quella citata anche da Sgarbi tra il PM Tito e il Gip Fasan)
lei ha ai visto un giudice aggirarsi per la procura? (io spesse volte)
lei non pensa (domanda retorica) ch la separazione sia necessaria e "normale" in un rito come il nostro.
lei non pensa che il dott. Tinti abbia solo parlato degli effetti della separazione (supposizioni e nient'altro) e non abbia spiregato come questa dovrebbe avvenire?
lei non pensa che la casta dei giudici stia un esagerando?
lei non trova che sr domani deposita un 700 cpc nessuno la bada sino a dopo ferragosto?
lei non trova che se domani deposita un'istanza al gip magari per una revoca di misura cautelare a decidere sarà un gip che nulla sa del fascicolo?
insomma, questi parlano e straparlano di ciò che fa berlusconi, ma non si mettono minimamente in discussione.
# 34 commento di bruno_tinti - lasciato il 27/7/2008 alle 19:41
Al signor Pietro (commento 4) riporto un pezzetto di quello che ho scritto su un articolo apparso su La Stampa del 19 luglio.
“Immaginiamo il lavoro giudiziario come una catena di montaggio. In Procura arrivano le notizie di reato. La Procura svolge le indagini e chiede al Tribunale di archiviare o di fare il processo. Il Tribunale fissa i processi, tanti per udienza. La catena di montaggio non si ferma mai, ogni giorno la Procura riceve notizie di reato, ogni giorno invia in Tribunale un certo numero di processi da fare, ogni giorno il Tribunale fissa questi processi per una certa udienza. Naturalmente la fissazione in udienza è un po’ come l’agenda del dentista, chi prima arriva, prima riceve l’appuntamento. Quindi se il Tribunale ha già occupato le udienze per i prossimi 12 mesi, fisserà i processi che gli arrivano oggi alla prima udienza libera; e, quando anche questa sarà piena, nella prossima ancora e così via…..All’inizio della catena di montaggio c’è dunque la Procura. Ora, pare che la legge non dice nulla su come si debbono regolare le Procure: anche loro dovranno trattare prioritariamente i processi per questi reati?. Ragionevolmente così dovrebbe essere perché, in caso contrario, i Tribunali si troverebbero in gravi difficoltà. Se la Procura inviasse in Tribunale anche processi per reati non prioritari (come succede adesso); ecco che il Tribunale si troverebbe a doverli fissare tutti, i prioritari e i non prioritari….Come farà il Tribunale a fissare prioritariamente i processi? Terrà fermi i processi non prioritari in modo da non occupare le udienze destinate ai futuri processi prioritari che potrebbero arrivare? E se non gli arrivano? Oppure fisserà tutti i processi che gli arrivano e poi, quando gliene arriva qualcuno prioritario, smonterà un certo numero di udienze che contenevano processi non prioritari per fare spazio ai nuovi arrivati prioritari? E sposterà i processi smontati in fondo, nelle prime udienze disponibili, dunq
# 35 commento di bruno_tinti - lasciato il 27/7/2008 alle 19:44
...E sposterà i processi smontati in fondo, nelle prime udienze disponibili, dunque a circa 12 mesi?E quante volte dovrà ripetersi questa operazione? E quante volte un processo non prioritario verrà spostato per fare posto a un processo prioritario? E,soprattutto, quanto costerà in notifiche, ogni spostamento?...”
Se vuole la versione integrale delle mie riflessioni, cerchi La Stampa del 19 luglio, tutto l’articolo è troppo lungo per riportarlo qui. Il punto è però che, ancora una volta, questa gente non pensa: emana leggi ad effetto, si fa pubblicità sulle riforme finalmente avviate e, in realtà, continua in un’opera scientifica di distruzione.
Quanto alla possibilità di sollevare eccezioni di illegittimità costituzionale, il problema è che occorre che la legge indiziata di incostituzionalità sia rilevante nel processo in cui l’eccezione viene sollevata. Quindi per il Lodo Alfano si può (allo stato) sollevare l’eccezione di incostituzionalità solo nei (3) processi esistenti contro Berlusconi perché, nei processi contro gli altri cittadini, questa legge è irrilevante. Per la blocca processi, invece, l’eccezione potrà essere sollevata in qualsiasi processo non prioritario che verrà rinviato per far posto a uno prioritario.
A Diletta (commento n. 10) dico che continui a coltivare il suo sogno. Sa come diceva il fondatore dell’Opus Dei, Josemaria Escrivà? “Le guerre le vincono i soldati stanchi”. E chi c’è di più stanco, oggi, dei cittadini veramente democratici? Quindi, fiducia e studio.
# 36 commento di bruno_tinti - lasciato il 27/7/2008 alle 19:45
Ad Andrea (commento n. 14) dico che la sua proposta è molto pericolosa. Dividere l’onere della ricerca della prova tra PM e avvocato, il primo che cerca le prove a favore dell’accusa e il secondo che le cerca a favore della difesa è proprio quello che vogliono fare coloro che intendono separare le carriere dei Giudici e dei PM e creare un avvocato della Polizia. Bisogna pensare che la massima garanzia per l’imputato sta proprio nella cultura della giurisdizione (che è poi cultura della ricerca del giusto) cha è propria dei Giudici e dunque (fino ad ora) dei PM. L’imputato è garantito, prima di tutto, dal fatto che esiste un PM che non ce l’ha con lui, che cerca semplicemente di capire quello che è successo. La condizione di imputato significa solo che una determinata persona, nei cui confronti sussistono prove (poche o tante) di colpevolezza, è messo nella condizione di difendersi: perché glielo si dice che è imputato, perché lo si avvisa di tutto quello che si fa, perché gli si da la possibilità di preparare la sua difesa.
Se il PM fosse l’avvocato della Polizia, uno che sostiene giuridicamente la costruzione accusatoria, senza valutarla criticamente e senza “smontarla” se è infondata, l’imputato resterebbe affidato al suo difensore, l’unico che potrebbe difenderlo. E, a questo punto: come farebbe un imputato povero a difendersi? Perché la difesa costa un sacco di soldi e se uno non ne ha è fregato. E poi, quale imputato e quale difensore potrebbero contare sui mezzi di cui dispone la Polizia e il Pubblico Ministero? Intercettazioni, indagini scientifiche, presenza capillare sul territorio per rintracciare e interrogare i testimoni e tutto quello che serve per un’indagine. Questa si che sarebbe sproporzione assoluta tra accusa e difesa. Ecco perché un PM-Giudice, uno che indaga in maniera imparziale, è la sola garanzia per una Giustizia penale giusta e democratica.
A Giovanni Di Croce (commento n. 16) dico solo che ha proprio ragione. Io sto litigando da anni
# 37 commento di bruno_tinti - lasciato il 27/7/2008 alle 19:46
...A Giovanni Di Croce (commento n. 16) dico solo che ha proprio ragione. Io sto litigando da anni sulle leggi processuali che obbligano a sentire personalmente i periti e non una ma enne volte, il tutto senza compensi o almeno rimborsi: E sto litigando da anni sulla avarizia legale con cui le perizie vengono compensate. Tra l’altro un’avarizia stupida perché i miei migliori consulenti presto o tardi sono passati o passeranno dalla parte degli imputati: quelli pagano e pagano anche bene. Che le posso dire: ancora una volta uno Stato stupido e autolesionista.
A Lorenzo Zanella (commento n. 30) dico che secondo me si sbaglia (ma glielo dico con rispetto e amicizia, senza polemica). Io ho, forse naturalmente, più fiducia nei Giudici di quella che ha lui: e non credo che esistano Giudici (oh Dio, magari qualcuno, ma le mele marce ci sono dappertutto) che non giudicano secondo coscienza (che non significa che non possano sbagliare). Ma, al di là di questo atto di fede, ha presente quante inimicizie si creano negli ambienti giudiziari? Se il problema è il rapporto personale, guardi che spesso c’è un rapporto migliore tra Giudice e avvocato che tra Giudice e PM. Io non ho mai limitato le mie amicizie all’ambiente della magistratura: molti avvocati sono stati e sono miei ottimi amici; e così è successo ai miei colleghi. Secondo me il problema del rapporto personale non esiste, il Giudice dà ragione a chi crede ce l’abbia; poi magari si sbaglia…
Quanto all’interesse del PM per la condanna dell’imputato, questo proprio non è vero. Se il PM rifiuta di proseguire le indagini dopo il 415 bis (sarebbe la fase finale dell’indagine, quando la difesa chiede siano acquisite ulteriori prove) lo fa o perché ritiene che non ce ne sia bisogno e che si tratta di istanze volte a far passare il tempo (ammetterà che ce ne sono); oppure perché è pigro o stupido. Ma questo non c‘entra con l’interesse alla condanna.
Quanto agli USA, guardi che, secondo me, quello è un sistema giudiziar
# 38 commento di bruno_tinti - lasciato il 27/7/2008 alle 19:46
...Quanto agli USA, guardi che, secondo me, quello è un sistema giudiziario fondato sull’ingiustizia. Ma penso che ne parlerò in un prossimo post.
# 39 commento di Gianna - lasciato il 27/7/2008 alle 20:0
Ti rispondo in due parole perché ne bastano proprio solo due.
Hai mai visto un avvocato chiedere la condanna del suo cliente?
Hai mai visto un PM chiedere l'assoluzione dell'imputato?
Ma dove vivi e in quali Tribunali sei stato (o hai lavorato?)
# 40 commento di Stefano - lasciato il 28/7/2008 alle 10:52
grazie mille!sa che non ho trovato mai da nessuna parte qualcuno che spiegasse veramente questa divisione delle carriere. son contento che lei lo abbia fatto. mi rendo così finalmente conto che altro non è che un espediente per la nostra classe politica di non rispettare l'articolo 3 della Costituzione!!
# 41 commento di per gianna - lasciato il 28/7/2008 alle 11:43
volevi denigrarmi ed hai solamente dimostrato una grossa incompetenza.
ridi della tua scienza non della tua ignoranza.
sai cosa è una sentenza di patteggiamento? è una sentenza di condanna! e chi chiede di patteggiare? l'imputato o l'avvocato munito di procura speciale!
per l'effetto ti rispondo che quotidianamente vedo avvocati chiedere la condanna dei propri clienti con pena concordata.
sul fatto che i PM chiedano l'assoluzione, dimmi quanti PM togati vedi in udienza monocratica e ti risponderò.
# 42 commento di Omar - lasciato il 28/7/2008 alle 13:20
# 43 commento di Gianna - lasciato il 28/7/2008 alle 19:17
Caro Gianni, nulla di personale, ma credo che un pò di cortesia sia davvero sempre opportuna: è stato uno scambio di idee , e in tale ambito voglio leggere la tua risposta .
Comunque, é ovvio che gli avvocati chiedono il patteggiamento solo quando sanno che i loro clienti saranno condannati e quindi cercano di limitare il danno.
Quanto ai P.M.togati che non vanno ( mai?) in udienza monocratica, basta ricordare che esistono le udienze collegiali ove, senza dubbio ,sono proprio e solo i P.M. togati a chiedere, se del caso, l'assoluzione .
# 44 commento di frattaz - lasciato il 28/7/2008 alle 21:14
Posto qui, come suggerito dal Dr. Tinti per email, per rendere pubbliche le mie domande e curiosità.
Non era parte del 'programma' di Propaganda Due la separazione delle carriere e il controllo del CSM da parte dell'esecutivo ?
# 45 commento di frank - lasciato il 29/7/2008 alle 9:55
per frattaz
# 46 commento di rilka - lasciato il 29/7/2008 alle 11:21
Quando all'Università studiai sistemi giudiziari comparati, ebbi l'impressione che sulla carta, il nostro fosse il sistema più equilibrato al mondo, proprio per l'indipendenza che il potere giuziario ha nei confronti del potere politico.
Nel confronto con il sistema americano, alla domanda "ma con quale sistema preferirebbe essere processato?" l'avvocato staunitense scriveva: "italiano se fossi innocente. Statunitense se fossi colpevole".
E' il sistema americano che vogliamo in italia?
Se si farnetica su questi modelli è chiaro che non si pensa minimente alla cultura di cui sono intrisi tutti i sistemi politici occidentali: di norma la politica ha un rispetto totale della magistratura, in italia, lo vediamo ogni giorno la politica esercita sulla magistratura, il disprezzo, l'invettiva quotidiana.
Abbiamo capito che alla politica non piace questa indipendenza della magistratura, specie da quando la magistratura ha cominciato davvero a trattare tutti in modo uguale di fronte alla legge, potenti e politici inclusi.
Per questo quando si parla di riforma della giustizia sento accapponarmi la pelle: perchè questa riforma non mira a rendere il sistema più efficace ed efficente (come dovrebbe essere), ma ha come obiettivo assoggettarla al sistema politico per controllarla e legargli le mani.
# 47 commento di Frattaz - lasciato il 29/7/2008 alle 19:2
Si grazie, avevo già controllato su wiki, ma visto l'argomento particolare, preferivo delle conferme esterne.
Da diverse parti mi giungono conferme ad ogni modo...
Grazie comunque Frank!
# 48 commento di lauraorlini - lasciato il 29/7/2008 alle 22:6
Caspita Dr Tinti, la sua è davvero una rubrica fondamentale. Ma putroppo Internet non è ancora accessibile alla maggioranza delle persone alle quali queste informazioni farebbero aprire gli occhi. Ci stanno apparecchiando un banchetto avvelenatissimo. Mamma mia.
# 49 commento di frank - lasciato il 30/7/2008 alle 10:33
c'è pure il testo integrale del piano, basta leggere...
# 50 commento di Adduso - lasciato il 30/7/2008 alle 10:57
“… il PM tutela gli interessi della collettività …”
Per mia modestissima formazione culturale, stento già a credere ai “messia”, figurarsi agli “inviati di dio con la toga”.
Mi sarei aspettato una disamina più oggettiva e peraltro, sulla figura dell’avvocato mi sento di evidenziare che comunque, in linea teorica, rimane sempre uno studioso del diritto, alla stessa stregua di un qualsiasi magistrato, addirittura con la necessità ineluttabile (ma non è una regola sempre diffusa, purtroppo per i clienti) di doversi aggiornare continuamente, a differenza, notoriamente, dei magistrati, che sempre teoricamente, dopo avere vinto il concorso, possono pure smettere di continuare a studiare l’evolversi delle normative, tanto non hanno scadenze attitudinali e tanto meno (per carità …) psichiche e ancora, a detta di tutti, non devono dare conto a nessuno di ciò che scrivono.
Almeno questa è la mia opinione di uomo della strada e profano, ma con, purtroppo, una esperienza quindicennale in trincea.
Cosa ben diversa è invece il pericolo che con la separazione delle carriere, si voglia controllare la magistratura, come peraltro è visibile (per chi può ancora vedere) nel “dna” della nostra politica.
A mio modesto avviso, che il pm, come d’altronde avviene in medicina, segua un percorso dal quale abbia una “specializzazione” diversa dal giudice giudicante, mi sembra invece una via interessante, soprattutto se da ciò possa derivarne uno vero specialista inquirente e requirente.
Ma assolutamente, mi auguro che non avvenga mai che i PM siano eletti dalla politica.
Noi comuni cittadini, parlo anche da siciliano, già viviamo in una condizione di “mafia delle norme” emanate palesemente dal nostro Parlamento solo per "gestirci" e "controllarci" ed anche per lasciarci pure, con tuta evidenza, in uno stato di totale “inconsapevolezza” sin dai primi anni di scuola, nella quale ancora oggi i nostri ragazzi continuano a studiare come il so
# 51 commento di frank - lasciato il 30/7/2008 alle 11:0
«Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa»
Licio Gelli, settembre 2003
# 52 commento di caterina - lasciato il 30/7/2008 alle 11:44
Grazie, Dott. Tinti, per il post e per gli interventi.
Come sempre, le cose si possono leggere da punti di vista diversi, ma visto che quello che imperversa sui media è la voce del padrone, almeno qui abbiamo spazio per l'altra campana - e non una campana qualunque!
Giusta o non giusta la separazione delle carriere, reali o immaginati lo strapotere o la faziosità dei giudici, è palese che lo scopo che Mr. B. vuole raggiungere è l'impunità sua e dei suoi e il depotenziamento della Giustizia nel suo complesso.
Ma, d'accordo o meno che possiamo essere con le ragioni di Mr. B., dovremmo essere tutti svegli abbastanza da allarmarci per un attacco che oggi coinvolge altri soggetti ma domani potrebbe essere rivolto contro di noi.
# 53 commento di hopeless - lasciato il 30/7/2008 alle 12:36
la giustizia non funziona? beh, sarebbe molto strano il contrario, in un paese che è mafioso da sempre...
# 54 commento di Paolo - lasciato il 30/7/2008 alle 16:51
posto che la separazione delle carriere è solamente uno specchietto per le allodole e che ben altre sarebbero le riforme utili al miglior funzionamento della "macchina giudiziaria", le propongo le argomentazioni sostenute dai c.d. separatisti di area politica oramai indefinita perchè trasversale.
Chi svolge le indagini e sostiene l'accusa di un processo non può -un giorno- ritrovarsi Giudice di quello stesso processo da lui avviato come PM, poichè in manifesto conflitto di interesse: prima mi accusi ed anni dopo mi giudichi.
Al di là dell'illogico giuridico per cui un PM non può essere di parte, se non parteggiare per la verità, come ancor di più non può esserlo un giudice, è possibile un simile passaggio dall'accusa al giudizio?
E nel caso fosse possibile, perchè non intervenire sulla riduzione del tempo dei processi, i 4-5 gradi di giudizio, l'alleggerimento degli oneri di notifica ecc. a carico degli avvocati anzihé dei tribunali...
# 55 commento di Manuel Zacchè - lasciato il 30/7/2008 alle 17:6
Ciao a tutti! Volevo informarvi che dopo vari mesi finalmente sono riuscito a trovare il tempo per creare uno strumento utile per i simpatizzanti IdV o per coloro interessati ad un confronto. Si tratta di un sito che curo personalmente, in cui è presente un forum che è partito proprio in questo momento. Il sito è costantemente aggiornato, e per partecipare basta creare un nickname ed una password. Il tutto è gratuito, ho pensato che fosse un buon progetto per coinvolgere tutti voi! Se avrà un buon successo vi ringrazio fin da ora! Spero di aver fatto una cosa a voi gradita: è uno strumento in più, da affiancare ai siti ufficiali Idv. Non si tratta di un progetto faraonico, ho solamente creato un luogo di discussione e di confronto. Col tempo e con il vostro aiuto verrà migliorato, ampliato e moderato. Non a caso ho chiamato il dominio del sito "Officina", il luogo da cui partono gli input, il luogo in cui si lavora duramente, il luogo in cui cuore, passione e politica diventano un tutt'uno. Se vi va, partecipate numerosi! Io sono li ad aspettarvi :) Il sito è
# 56 commento di Luigi S. - lasciato il 30/7/2008 alle 17:10
mi scusi, ma se c'e' una scioccezza quella e' il suo articolo. Provi a rispondere alla seguente domanda: se il PM e' sia accusatore sia difensore, a che serve l'avvocato difensore?
# 57 commento di LUIGI - lasciato il 30/7/2008 alle 17:31
MI PIACEREBBE CONOSCERE LA SUA OPINIONE QUALIFICATA SUL C.D. "LODO ALFANO".
# 58 commento di piergiorgio - lasciato il 31/7/2008 alle 15:1
Io questo articolo non lo trovo poi così chiaro e rivelatore, se non di una certa faziosità nell'affrontare l'argomento. Tra l'altro proprio le sue argomentazioni spingono semmai nella direzione dell'auspicabilità della separazione delle carriere, se è vero che il ruolo del PM è quello dell'unico portatore di verità ed onestà, capace di decidere in piena autonomia della innocenza/colpevolezza dell'imputato, al giudice resta ben poco lavoro se non quello di avallare le tesi del collega.
Sorvolo sul ritratto che fa degli avvocati difensori, dipinti come bambinetti invidiosi e torno ai PM che rischiano di essere succubi del governo (che tra l'altro ogni tanto cambia, o no?): ma è cosi sicuri che oggi questi individui siano così indipendenti? Non esiste forse al loro interno una gerarchia, una tensione alla carriera, un sistema di potere capace di generare pressioni in uno o nell'altro senso? e perchè mai gli stessi individui che oggi avanzano retti e fieri domani dovrebbero piegarsi al primo ministrucolo di passaggio?
quel che più mi sconvolge sono i commenti entusiasti di chi magari come me digiuno della materia beve come acqua nel deserto qualunque tesi senza porsi nessuna domanda
# 59 commento di gianni - lasciato il 31/7/2008 alle 16:49
finalmente un commento pacato ma deciso.
qui si bevono di tutto, ormai ciò che dicono dipitreotravagliogrillotintigomes ecc. ecc. è la verità.
in realtà loro non diffondono verità, diffondono pensieri contrari a quelli di berlusconi.
se berlusconi dice bianco, loro dicono nero, ma nessuno ha detto la verità.
sui PM succubi del Governo beh, questa poi è bella, ricorda qualcosa Magistratura Democratica? ricorda qualcosa le varie esternazioni politiche dei PM? non sono certo indipendenti per loro natura (un po come l'arbitro di calcio, per qualcuno deve pur tifare) e adesso fanno politica senza remore, allarmandosi di diventare robot controllati dal Governo (che poi ogni 5 anni cambia).
Mi pare oltertutto che sia dia un segnale di poca credibilità dei PM presentandoli come soggetti che come delle pecorelle vanno a servire il Governo senza alcuna autonomia, e di cosa hanno paura?, il Governo certo non li potrà sanzionare o licenziare, per questo c'è il CSM:
# 60 commento di Elisabetta - lasciato il 31/7/2008 alle 23:15
Di cosa parliamo quando parliamo di verità?
Verità come aletheia, "ciò che non si può dimenticare"?
Verità come apocalypsis, "ciò che si scopre, si svela"?
E la verità storica, la verità giuridica, la verità teologica, la verità filosofica...?
Se siamo interessati e partecipi alle vicende delle nostre piccole vite immerse e non per questo sommerse dagli accadimenti passati-presenti-futuri di questo Paese, di questo continente, di questo mondo e di tutto il resto, ebbene, se lo siamo, allora...allora scegliamo di scegliere: chi che cosa a chi dove come e perchè scegliere.
Scegliere di bere da una fonte di montagna piuttosto che da un calice di cristallo, da un bicchiere di carta o da una borraccia di plexiglass.
Bere? Io rispondo: discernere, imparare a farlo, continuare a farlo.
Bere? Io ribattezzo: comprendere: non soltanto se e perchè qualcosa è vero, ma anche perchè le sue alternative sono false.
Se un giornalista scrive di un fatto, mi aspetto che dica la verità. Quello che afferma è indissolubilmente vero se il suo contrario non può essere dimostrato. Altrimenti, spazio alle rettifiche, ai passi indietro, all'errata corrige di ogni ordine e grado, purchè siano sempre e comunque rispettati lettori e avvenimenti.
Di fronte a un tavolo apparecchiato di fatti e di verità, saremo liberi di selezionare, in tutta coscienza, come e quali e in quale quantità pregustare, assaporare, sbocconcellare, ingoiare ad occhi chiusi e sensi spenti. O accesi.
Cercare la verità: le verità è cercare: è ricercare e praticare libertà.
P.S.: consiglio a tutti la visione del film "F for Fake" di Orson Welles (1974).
# 61 commento di mario - lasciato il 1/8/2008 alle 0:21
io non mi bevo nulla, sono semplicemente d'accordo con bruno tinti e con molti altri. la giustizia è allo sfascio e la separazione delle carriere non mi pare una buona idea. i problemi sono altri e la colpa è di chi fa leggi sbagliate, contro la giustizia.
# 62 commento di Adduso - lasciato il 1/8/2008 alle 9:27
Forse è fuori argomento, ma ... segnalo questa notizia:
http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=8663, ma sulla rete ci sono molti altri link con l'analoga questione.
e riporto una brevissima parte "... «Il Csm – conclude Repici ... conferma il trend seguito nel 2008: i magistrati scomodi al potere vengono puniti, quelli comodi premiati».
# 63 commento di Daniele - lasciato il 1/8/2008 alle 15:16
Egregio Bruno Tinti,
la ringrazio per questo articolo che spiega in maniera chiara cosa significa in realtá separazione delle carriere. Vorrei peró porle un domanda: lei dice che, con la separazione delle carriere, il datore di lavoro della parte accusatrice sará lo stato, PROPRIO COME IN QUASI TUTTI GLI ALTRI PAESI OCCIDENTALI; mi aveva quasi convinto che la separazione delle carriere fosse un male e poi ha inserito questa frase... lo sa vero che negli altri paesi occidentali la giustizia non funziona mica cosí male? Quanto meno pare funzionare meglio che in Italia! C'é da dire che il senso civico di cittadini e politici aiuta in quelle altre nazioni, ma il problema della giustizia in Italia va oltre la separazione delle carriere, che ci sia o non ci sia. Parlare di questo e mettere le barricate distoglie l'attenzione da problematiche ben piú profonde (cultura e senso civico) che dovranno prima o poi essere affrontate, ma che si cerca in tutti i modi di rinviare.
# 64 commento di Plini Giorgio - lasciato il 1/8/2008 alle 21:47
Non ho commenti da fare, ma mi interessava capire 2 cose:
1- la differenza tra i vari sistemi giudiziari (italiano, americano, francese ed inglese)
2- Nel Suo post Le ha detto che nel caso in cui vi è separazione delle carriere il PM dovrebbe essere pagato dallo Stato ovvero dal Governo. mi domando ma i Giudici non sono pure loro pagati dallo Stato?. La prego cortesemente di chiarire in maniera più esplicita questo aspetto.
# 65 commento di frattaz - lasciato il 6/8/2008 alle 19:46
Caro Giorgio, ti risponderò io in un paio di giorni alla prima domanda, alla seconda lascio persone più competenti di me in materia.
>>>Inoltre gradirei informazioni insulti e consigli a tutti i lettori di questo blog sul mio articolo 'Esercito ed Ordine pubblico' pubblicato sul mio blog, grazie a coloro che vorrano contribuire.
# 66 commento di Riccardo-Juzer - lasciato il 10/8/2008 alle 20:3
...da qualche tempo rifletto su questo quesito: avendo la possibilità di cambiare una norma del codice penale, o di introdurrne una nuova, quale sarebbe la scelta migliore per apportare i più grandi vantaggi al sistema della giustizia ed alla società italiana, tramite effetti-domino?
la cosa mi riesce piuttosto complicata, non avendo cultura giuridicae, ma ho provato ad abbozzare alcune possibilità, sperando di non scrivere idiozie (correggetemi pure gli sbagli):
- i beni sequestrati a termine di un processo giudiziario, o i proventi derivanti dalla loro confisca e vendita, vengono direttamente messi a bilancio del ministero della giustizia per l'anno in corso all'atto della sentenza definitiva o passaggio in giudicato (per aumentare le risorse);
- introduzione di una penale di risarcimento per processi d'appello conclusivi con medesima sentenza del primo grado (per evitare che s'impugni qualsiasi sentenza di primo grado anche in assenza di nuove prove o elementi);
- abolizione del processo d'appello (salomonico ma magari efficace);
- blocco dei termini di prescrizione all'atto del rinvio a giudizio (senza dubbio la mia proposta preferita: tutti i colpevoli che prendono tempo con cavilli arebbero invece portati a patteggiare immediatamente).
...correzioni o altre proposte?
# 67 commento di per riccardo juzier - lasciato il 10/8/2008 alle 21:43
lei ha seriamente ed urgementemente bisogno di un consulto con uno psichiatra
# 68 commento di Riccardo - Juzer - lasciato il 11/8/2008 alle 17:54
@per riccardo juzier
...la mia salute mentale è assolutamente perfetta, si sbaglia
sto solo cercando, da profano, di capire piano piano i meccanismi del diritto penale e processuale
e quindi il significato delle norme attraverso il loro impatto e conseguenze
La prego, in futuro, di firmare i Suoi commenti, specialmente quelli sciocchi ed inutili come appunto questo Suo #67, e di utilizzare nel corpo del testo il carattere @ per indicare il destinatario del soggetto
# 69 commento di Francesco - lasciato il 12/8/2008 alle 10:7
Casualmente ho letto i post del Sig. Gianni (in particolare quello n. 3 del 27.7.2008, ore 13.10) trovandoli molto, molto lontani dalla realtà giudiziaria.
Non so quale Tribunale frequenti il Sig. Gianni ma vorrei rassicurare i cittadini che:
1) vedo costantemente molti P.M. condurre le indagini, delegandole alla P.G. nei casi previsti;
2) vedo costantemente i P.M. togati anche nelle udienze monocratiche, specie per trattare i processi di paricolare complessità (il fatto che il Sig. Gianni non li abbia visti, non significa che non ci vadano)
3) Del Gossip non me ne occupo
4) ho spesso visto i giudici in Procura che non si "aggiravano" con fare animalesco (l'espressione "aggirarsi" è solitamente usata per descrivere i movimenti degli animali) ma erano sul posto per proprie legitime esigenze professionali. Esattamente come quegli avvocati che ogni giorno chiedono, del tutto legittimamente, informazioni a P.M. e giudici nei corridoi dei Tribunali.
5) non penso affatto che la separazione delle carriere sia naturale per il nostro rito; e questo perchè ho studiato le caratteristiche della nostra tradizione giuridica -da Lisia in poi- che vanno coniugate con il rito.
6) attualmente ci sono tutti i giudici che vuole il Sig. Gianni per valutare ogni tipo di procedura di urgenza che venga depositato, e questo perchè per ogni giorno -nel periodo feriale- c'è il giudice di turno, come per gli ospedali c'è il medico
7) il sig. Gianni dovrebbe sapere che ogni istanza istanza cautelare di scarcerazione DEVE essere valutata con attenzione; ogni giudice DEVE conoscere il fascicolo, studiandolo
In conclusione a me sembra che nelle parole di Gianni ci siano gravi inasattezze, molti luoghi comuni e molta acredine, quando invece, per rispetto a chi legge e non padroneggia la materia per svolgere attività diverse, si dovrebbero citare solo norme, argomentazioni e razionalità.
# 70 commento di Nicola - lasciato il 12/8/2008 alle 12:45
Finalmente ci capisco qualcosa...
Paradossale, ma non mi scandalizzo ormai, che non se ne parli in TV.
# 71 commento di Francesco per Riccardo - Juzer - lasciato il 12/8/2008 alle 14:20
Riccardo, le tue considerazioni sono condivisibili in diritto e non contrastano con i principi della procedura penale.
Potrebbero anche orientare (se lo si volesse) una normativa processuale che disincentivi gli atti dilatori e le impugnazioni palesemente infondate.
A mio parere basterebbe, se proprio non si vuole abolire l'appello, eliminare il divieto della "reformatio in peius" che preserva l'appellante dall'evenienza di un aggravamento della pena irrogata in primo grado.
Il rischio che venga comminata in secondo grado una pena più severa imporrebbe maggiore cautela e valutazioni più approfondite prima di impugnare una qualunque sentenza.
Gli effetti sul carico di lavoro di secondo grado sarebbero facilmente intuibili.
Per quanto riguarda i beni sequestrati oggi è prevista la confisca nei casi specifici previsti dall'art. 240 c.p..
# 72 commento di Philium - lasciato il 13/8/2008 alle 9:58
Un altro bell'articolo della serie "Cittadini consapevoli".
# 73 commento di Riccardo - Juzer - lasciato il 14/8/2008 alle 12:2
@Francesco per Riccardo - Juzer
...ringrazio per le informazioni, molto interessanti
# 74 commento di Francesco - lasciato il 14/8/2008 alle 14:46
Prego, Riccardo - Juzer.
A disposizione..:-)
# 75 commento di Michele - lasciato il 15/8/2008 alle 14:32
Non mi piacciono alcune sue frasi però quello che dice su alcuni PM lo trovo vero, anche per mia sfortuna su esperienze personali. Non mi piace che i giudici facciano le interrogazioni trattando l'interrogato come se sia colpevole e che tutto quello che dice sia falso(può capitare che chi viene interrogato sia solo un testimone). Per mia sfortuna mi sono subito un anno e mezzo di processi altrui e ho visto processi dove il PM, il giudice e l'avvocato della difesa neanche sapevano il nome dell'imputata. Ho visto processi dove si confiscava marijuana all'imputato e si portava cocaina come prova, o dove la marijuana confiscata spariva; processi dove venivano confiscate pasticche (l'imputato diceva che erano paracetamol 500g) e come prova veniva presentata polvere; processi dove si condannava uno che aveva rubato un salame a 3 mesi di carcere e 1200 euro di multa; processi dove la creatina passava per droga o dove una casa di 114 m2 diventava una cameretta; processi dove un cammionista era imputato per aver stuprato e malmenato due prostitute dell'est che neanche esistevano (non ho visto il PM che chiedeva l'assoluzione) e tanti altri processi che sapevano di farsa perché non c'era un PM che conosceva veramente i fatti e tutto questo dentro allo stesso tribunale di Giulianova (TE). Dico al commento #69 che forse ci saranno tanti luoghi comuni ma se vuole togliersi il dubbio di passare un pò di tempo nel Tribunale da me descritto. Poi che al signor Berlusconi non vadano bene le leggi questo è un altro discorso...
# 76 commento di gianni per francesco - lasciato il 16/8/2008 alle 17:23
a Lei risulta che ci siano molti Giudici in questo periodo e che ci sia una turnazione capace di coprirerw le urgenze?
Del Tuirco ha dovuto aspettare in carcere due giorni perchè non c'era nessun gip in sede.
delle due l'una: o lei è un giudice e fa parte della casta o lei non legge i giornali.
per il commento 69; caro riccardo si vede bene che lei è un profano, si occupi d'altro, non entri nel mondo della giustizia dalla porta di travaglio........abolire l'appello? sospendere la prescrizione per chi utilizzza cavilli? vada vada dallo psichiatra
# 77 commento di Francesco - lasciato il 16/8/2008 alle 19:27
Caro Gianni, i giudici ci sono, eccome: tutti i giorni.
Il Sig. Del Turco ha aspettato quello che c'era da aspettare.
Anzi il gip è stato sollecito nella decisione in quanto aveva, teoricamente, a disposizione non due, ma CINQUE giorni per poter esaminare la richiesta e prendere la decisione (come previsto dall'art. 299 c.p.p..)
Eviti di esprimere valutazioni sui bloggher senza aver prima fatto una verifica rigorosa delle norme di legge.
E cerchi di osservare quelle della buona educazione!
# 78 commento di Plini Giorgio - lasciato il 19/8/2008 alle 20:31
Gentile Fratazz,
La/Ti prego di chiarirmi, come promesso, il punto 1 da me indicato (vedere commento nro 65) e comunque rimane la mia curiosità sul punto 2.
Grazie a tutti coloro che vorranno dare un contributo, ovviament compreso Bruno Tinti.
# 79 commento di Luigi Iovino - lasciato il 20/8/2008 alle 18:41
Alla cortese attenzione dei dott. Bruno Tinti e dei lettori,
Mi chiamo Luigi Iovino, nato a Napoli il 6/12/54, purtroppo sono vittima di uno di quei casi che rientrano a pieno titolo nella sfera della legge a cui si fa riferimento per quanto attiene alla "RESPONSABILITA' del magistrato per i danni al cittadino nell'esercizio delle sue funzioni...
Ho già denunciato il fatto, confermando poi il tutto alla questura, restando veramente allibito nel ritrovarmi la mia denuncia rubricata "COntro Ignoti" ed oggetto di una richiesta di archiviazione... (a cui mi sono opposto sperando di trovare accoglienza nel GIP)....
"Giudici" proteggono "giudici" o che cosa...?
Credo debba essere evitato che la "grave colpa" debba essere valutata da commissioni formate per la stragrande parte da altri magistrati...
Io farò guerra comunque..., visitate il mio blog www . luigiiovino . it
# 80 commento di alberto - lasciato il 27/8/2008 alle 7:36
Mi permetto di segnalare da semplice studente in giurisprudenza che il vero motivo per cui sarebbe auspicabile una separazione delle carriere e` il fatto che il pm diventa poi giudice in altri processi, magari correlati. Cio` rende debole la catena di imparzialita` che deve sempre caratterizzare i soggetti che svolgono una funzione pubblica siano essi organi requirenti o giudicanti.
# 81 commento di Paola - lasciato il 27/8/2008 alle 10:28
le tue osservazioni sono fondate, se non fosse che ad attuare questa riforma sarebbe Berlusconi con il suo ex segretario e il suo avvocato, e non credo affatto che il suo intento sia quello di accrescere l'imparzialità del processo oppure di aumentare l'efficienza del PM nella lotta al crimine organizzato e la sua professionalità come intendeva Falcone. A mio parere, in questo grave momento bisogna considerare la questione della separazione delle carriere unitamente alle altre irresponsabili e folli proposte di riforma della giustizia: l'abolizione dell'obbligatorietà dell'azione penale e la riforma del CSM. Se consideri la questione della separazione delle carriere in questa giusta prospettiva, diventa chiaro l'intento del Governo: cancellare definitvamente l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, sottponendo azione penale e carriera al controllo e pesante condizionamento della politica.
cordiali saluti e comp0limenti per il tuo bel blog
# 82 commento di rosalba - lasciato il 15/9/2008 alle 13:23
GRAZIE BRUNO. DIFFONDERO' IL VERBO A TAVOLA CON I MIEI GENITORI (EX CONTADINI/OPERAI) E CON TUTTA LA GENTE COMUNE.
NOI NON ADDETTI AI LAVORI POSSIAMO SOLO APPRENDERE I VOSTRI INSEGNAMENTI E RICONDURLI NELL'ORDINARIO, PER CONVERTIRE LE COSCIENZE.
# 83 commento di Ivo - lasciato il 1/10/2008 alle 16:20
Grazie Dottor Tinti, finalmente sono riuscito a capire di cosa si tratti la separazione delle carriere e quali amenità nasconda.
Fino ad ora Marco Travaglio non è mai stato in grado di darne una spiegazione efficace, anche oggi(1 ottobre 2008), è riuscito a dire nel suo post solamente che era voluta da Gelli e compagnia bella, ma io voglio essere informato, e un post del genere(e mille altri come quelli da lui prodotti) proprio non esaurisce la mia voglia di sapere! grazie di nuovo
# 84 commento di Adduso - lasciato il 19/10/2008 alle 11:16
# 85 commento di alllienaaa - lasciato il 28/3/2009 alle 16:53
grazie finalmente ho capito
Ma: dopo quello che è successo in qs gg, che facciamo, oltre a piangere?