Source: http://docplayer.it/1063143-Citta-metropolitana-di-genova.html
Timestamp: 2016-10-28 23:48:50+00:00
Document Index: 8789149

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 124', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 101', 'art. 151', 'art. 77', 'art 2', 'arte 3']

⭐Città Metropolitana di Genova
1 Città Metropolitana di Genova PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE DIREZIONE AMBIENTE, AMBITI NATURALI E TRASPORTI SEGRETERIA TECNICA ATO Protocollo Generale N / 2015 Atto N OGGETTO: Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.) ai sensi del D.P.R. 59/2013 rilasciata alla AZIENDA SERVIZI FUNEBRI DEL COMUNE DI GENOVA S.R.L. relativamente alla sede operativa sita in Genova, Via Frugoni 59 r. In data 30/04/2015 il/la sottoscritto/a SINISI PAOLO ha adottato il provvedimento Dirigenziale di seguito riportato. Vista la Legge 7 aprile 2014 n. 56 e succ. modif. recante Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni ; Visti l Art. 107, commi 1, 2 e 3 del T.U. Leggi sull ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs. n. 267 del e l art. 34 dello Statuto della Città metropolitana di Genova; Visto altresì l Art. 4, comma 2 del D.Lgs 165/01; Richiamato il vigente Regolamento sull ordinamento degli Uffici e dei Servizi; Visto il D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59 Regolamento recante la disciplina dell'autorizzazione unica ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, a norma dell'articolo 23 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35. Visto in particolare, l art. 1, comma a, del D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59, che definisce Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.) il provvedimento rilasciato dallo sportello unico per le attività produttive, che sostituisce gli atti di comunicazione, notifica ed autorizzazione in materia ambientale di cui all art. 3 del medesimo decreto, ovvero: autorizzazione agli scarichi di cui al capo II del titolo IV della sezione II della Parte terza del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152; comunicazione preventiva di cui all'articolo 112 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, per l'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende ivi previste; autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti di cui all'articolo 269 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152; autorizzazione generale di cui all'articolo 272 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152; comunicazione o nulla osta di cui all'articolo 8, comma 4 o comma 6, della L. 26 ottobre 1995, n. 447; autorizzazione all'utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura di cui all'articolo 9 del D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 99; comunicazioni in materia di rifiuti di cui agli articoli 215 e 216 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152; Visto altresì, l art. 1 comma 2, del D.P.R. 13 marzo 2013, n.59, che definisce la Provincia, o la diversa autorità indicata dalla normativa regionale, l autorità competente ai fini del rilascio, rinnovo e aggiornamento dell Autorizzazione Unica Ambientale, che confluisce nel provvedimento conclusivo del procedimento adottato dallo Sportello Unico per le Attività Produttive; Vista l istanza di Autorizzazione Unica Ambientale pervenuta allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di Genova e trasmessa alla Città Metropolitana di Genova in data 22/01/2015, assunta al2 protocollo generale dell Amministrazione Metropolitana n in data 22/01/2015, presentata dal Sig. Rossetti Franco in qualità di legale rappresentante della AZIENDA SERVIZI FUNEBRI DEL COMUNE DI GENOVA S.R.L., con sede legale in Genova, Via Frugoni 25 A ed operativa in Genova, Via Frugoni 59 r, a sostituzione dei seguenti titoli: - autorizzazione di scarichi in pubblica fognatura; - comunicazione o nulla osta in materia di acustica; con riferimento agli SCARICHI IN PUBBLICA FOGNATURA Visto il D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, recante Norme in materia ambientale, come modificato dall art. 7, comma 1, lett. a), D.L. 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 novembre 2014, n. 164 ed in particolare l art. 124, comma 7, che stabilisce che salvo diversa disciplina regionale, la domanda di autorizzazione è presentata alla Provincia ovvero all'ente di governo dell'ambito se lo scarico è in pubblica fognatura ( ) ; Vista la L.R. 31 ottobre 2006, n. 30, recante Disposizioni urgenti in materia ambientale, ed in particolare l art. 3 comma 1, che dispone che l'autorità d'ambito (ora Ente di governo dell'ambito) è competente al rilascio delle autorizzazioni allo scarico di acque reflue industriali in pubblica fognatura; Vista la legge regionale 24 febbraio 2014 n. 1 Norme in materia di individuazione degli ambiti ottimali per l esercizio delle funzioni relative al servizio idrico integrato e alla gestione integrata dei rifiuti, ed in particolare: - l art. 6 comma 9, secondo cui, qualora nella normativa di riforma del sistema delle autonomie locali le provincie siano individuate come enti di secondo livello con organi nominati e composti da sindaci e membri degli organi comunali, non si dà luogo alla costituzione degli enti d ambito ovvero, se già costituiti, gli stessi sono soppressi e la funzione di Autorità d Ambito (ora Ente di governo dell'ambito) è attribuita in capo alle nuove province come di seguito indicato ( ): A.T.O. Centro-Est: Provincia di Genova; - l art. 6 comma 10, in base al quale nel caso di cui al comma 9 la funzione dell Autorità d Ambito (ora Ente di governo dell'ambito) dell A.T.O. Centro-Est è affidata alla Città Metropolitana qualora istituita; Vista la L.R. 16 agosto 1995, n. 43, recante Norme in materia di valorizzazione delle risorse idriche e di tutela delle acque dall inquinamento ; Vista la tabella 3 dell allegato 5 alla parte III del D. Lgs. 152/2006 che riporta i valori limite di emissione in acque superficiali e in fognatura; Richiamato il provvedimento della Provincia di Genova n del 14/10/2011, di adozione della Decisione n. 172 del 20/09/2011 del Comitato dell'a.t.o. della Provincia di Genova, con cui la AZIENDA SERVIZI FUNEBRI DEL COMUNE DI GENOVA S.R.L., con sede legale in Genova, Via Frugoni 25 A ed operativa in Genova, Via Frugoni 59 r, esercente l attività di trasporto e onoranze funebri, è stata autorizzata ad effettuare lo scarico in pubblica fognatura delle acque reflue costituite dalle acque di lavaggio veicoli, per un quantitativo presunto di circa 922 mc/anno; Visto il rapporti di prova n. 955/14 del 01/09/2014, di AMIU GENOVA S.p.A., a firma della Dott.ssa Susanna Bragantini, iscritta all Ordine dei Chimici delle Province di Genova, Imperia e Savona, dal quale risulta che lo scarico delle acque reflue industriali in oggetto rispetta i limiti di emissione previsti dalla Tabella 3 dell Allegato 5 alla parte III del D. Lgs. 152/2006 per i parametri indicati; Considerato che, come dichiarato nella documentazione allegata all istanza, non è intervenuta alcuna variazione delle caratteristiche qualitative e quantitative degli scarichi precedentemente autorizzati, né del ciclo produttivo da cui gli stessi scarichi derivano e che, pertanto, sussistono tutte le condizioni di legge per il rinnovo delle autorizzazioni vigenti; Ritenuto, pertanto, che possa farsi luogo al rinnovo delle autorizzazioni allo scarico in pubblica fognatura delle acque reflue industriali e di quelle meteoriche, nel rispetto di quanto riportato nella parte dispositiva del presente atto;3 con riferimento al rispetto della normativa in materia di ACUSTICA Vista la L. 26 ottobre 1995 n. 447 Legge quadro sull inquinamento acustico ed in particolare l art. 8 cc. 4 e 6 in base ai quali Le domande per il rilascio di concessioni edilizie relative a nuovi impianti ed infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive e ricreative e a postazioni di servizi commerciali polifunzionali, dei provvedimenti comunali che abilitano alla utilizzazione dei medesimi immobili ed infrastrutture, nonché le domande di licenza o di autorizzazione all'esercizio di attività produttive devono contenere una documentazione di previsione di impatto acustico (comma 4). La domanda di licenza o di autorizzazione all'esercizio delle attività di cui al comma 4 del presente articolo,che si prevede possano produrre valori di emissione superiori a quelli determinati ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera a), deve contenere l'indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore causate dall'attività o dagli impianti. La relativa documentazione deve essere inviata all'ufficio competente per l'ambiente del comune ai fini del rilascio del relativo nulla-osta (comma 6); Visti i decreti attuativi della L. n. 447/1995; Vista la L.R. 20 marzo 1998 n. 12; Vista la D.G.R. n. 534/99; Richiamata la nota prot. n. PG/2015/111863/SF del 13/04/2015 del Comune di Genova, con cui si dichiara che Nulla Osta all esercizio della attività in oggetto nel rispetto delle condizioni indicate, riportate nella parte dispositiva del presente provvedimento, preso atto di quanto segue: 1. l'area ove è proposta l'attività in argomento è classificata come quelle di intensa attività umana - Classe IV; 2. le attività rumorose che si andranno ad attivare sono quelle legate all'uso dei seguenti macchinari: - impianto di autolavaggio; - movimentazione mezzi aziendali, - movimentazione mezzi dei fornitori; 3. la valutazione d impatto acustico è relativa al periodo diurno; 4. l impianto di autolavaggio è utilizzato esclusivamente per i mezzi aziendali ed il suo impiego è limitato al periodo diurno; 5. l impianto viene utilizzato di norma per non oltre 10 cicli di lavaggio al giorno (ognuno di durata variabile tra i 3 ed i 10 minuti), per un tempo massimo valutabile in circa 1,5 ore/giorno; 6. il T.C.A.A. riferisce che sia la movimentazione dei mazzi aziendali, sia quella dei fornitori è ininfluente rispetto alla rumorosità provocata dall attività dell autolavaggio; 7. sono stati effettuati rilievi fonometrici durante il periodo di riferimento diurno per valutare il rispetto dei limiti di legge con l autolavaggio in funzione; 8. la zona è gravata da traffico veicolare circolante in via Frugoni e via Mura di Santa Chiara; 9. sono state effettuate misure fonometriche per la verifica del livello differenziale diurno presso il recettore considerato posto presso il civ. n. 29 di via Frugoni; 10. le verifiche fonometriche eseguite non evidenziano superamenti dei livelli di rumorosità dovuti all attività in questione; 11. l attività è in essere da tempo e la sua presenza risulta ininfluente visto l intenso traffico veicolare presente in zona; Ritenuto, pertanto, che possa farsi luogo al rilascio dell Autorizzazione Unica Ambientale;4 DISPONE 1) di rilasciare alla AZIENDA SERVIZI FUNEBRI DEL COMUNE DI GENOVA S.R.L., con sede legale in Genova, Via Frugoni 25 A, l Autorizzazione Unica Ambientale, ai sensi del D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59, relativa alla sede operativa sita in Genova, Via Frugoni 59 r, con durata pari ad anni quindici (15) dalla data di adozione del presente provvedimento; sei (6) mesi prima della scadenza dovrà esserne chiesto il rinnovo; - con riferimento al rispetto della normativa in materia di ACUSTICA: 2) di rilasciare nulla osta acustico all esercizio dell attività in oggetto, ai sensi della L. 26 ottobre 1995 n. 447, sulla base della documentazione pervenuta e nel rispetto delle valutazioni tecniche in essa contenute, a condizione che: i macchinari relativi all autolavaggio siano utilizzati esclusivamente durante il periodo diurno; l impianto venga utilizzato di norma per non oltre 10 cicli di lavaggio al giorno (ognuno di durata variabile tra i 3 e i 10 minuti), per un tempo massimo pari a circa 1,5 ore/giorno; - con riferimento agli SCARICHI IN PUBBLICA FOGNATURA: 3) di autorizzare, ai sensi della parte III del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i., la AZIENDA SERVIZI FUNEBRI DEL COMUNE DI GENOVA S.R.L. ad effettuare, lo scarico in pubblica fognatura delle acque reflue industriali provenienti dalla sede operativa sita in Genova, Via Frugoni 59 r, costituite dalle acque di lavaggio dei veicoli, per un quantitativo presunto di 922 mc/anno, nel rispetto dei limiti di cui alla tabella 3, colonna II, dell Allegato 5 alla parte III del D. Lgs. 3 aprile 2006; 4) di sottoporre la AZIENDA SERVIZI FUNEBRI DEL COMUNE DI GENOVA S.R.L., in relazione alle suddette autorizzazioni allo scarico, al rispetto delle seguenti prescrizioni: a. con frequenza annuale, ovvero entro il 31/12 di ogni anno, dovranno essere eseguite analisi di controllo sullo scarico relativamente ai seguenti parametri: ph, COD, BOD5, SST, Idrocarburi totali, Tensioattivi totali. Le analisi dovranno essere eseguite con metodiche IRSA-CNR, o con altre metodiche riconosciute a livello nazionale o internazionale, sui campioni medi prelevati nell arco di tre ore. Modalità di campionamento differenti dovranno essere giustificate nel verbale di campionamento. Le operazioni di campionamento, prelievo e conservazione del campione dovranno essere conformi alle metodiche IRSA-CNR, o ad altre metodiche riconosciute a livello nazionale o internazionale. I certificati analitici - corredati da una dichiarazione, indicante il nominativo del tecnico che ha effettuato il prelievo, che certifichi che il campionamento è stato effettuato conformemente a norme tecniche riconosciute a livello internazionale o nazionale oppure da un verbale di campionamento che contenga la descrizione dello stato di funzionamento dell impianto di depurazione all atto del campionamento, le modalità di campionamento, la modalità di conservazione del campione e l indicazione del tecnico che ha effettuato il prelievo - dovranno riportare firma e timbro del Tecnico Abilitato il quale dovrà indicare l appartenenza al proprio ordine professionale nonché i metodi analitici utilizzati, i limiti di rilevabilità, il calcolo dell incertezza, i limiti di concentrazione applicabili e riportare un giudizio finale in relazione alla5 finalità per cui è stata eseguita l analisi; Tali referti dovranno essere tempestivamente trasmessi alla Segreteria Tecnica A.T.O. della Città Metropolitana di Genova ed a Mediterranea delle Acque S.p.A., in originale o in copia, allegando in questo caso riproduzione fotostatica del documento di identità del titolare dell autorizzazione; b. il pozzetto di prelievo dei campioni, assunto a riferimento per i controlli, dovrà essere in grado di trattenere almeno sei litri di acqua reflua industriale; c. i valori limite di emissione non potranno essere in alcun caso conseguiti mediante diluizione con acque prelevate allo scopo; d. dovranno essere adottate tutte le misure necessarie atte ad evitare un aumento anche temporaneo dell inquinamento rispetto ai limiti autorizzati; e. Il sistema di depurazione delle acque dovrà essere sottoposto a periodica manutenzione e controllo al fine di garantire sempre una perfetta efficienza e funzionalità; f. dovrà essere tenuto un quaderno di registrazione nel quale dovranno essere annotate le seguenti informazioni: - data e ora dei disservizi all impianto nel suo complesso; - periodi di fermata dell impianto (ferie, manutenzione, ecc.); - manutenzione ordinarie e straordinarie all impianto di trattamento dei reflui; - data e ora dei prelievi effettuati per le analisi periodiche; Tale quaderno (a fogli numerati a cura del titolare e non staccabili) dovrà essere conservato per un periodo di dieci anni e dovrà essere esibito a richiesta delle strutture tecniche di controllo, unitamente ad eventuali ulteriori documenti relativi allo smaltimento dei reflui e/o fanghi come rifiuti; 5) che in caso di cessazione degli scarichi, la AZIENDA SERVIZI FUNEBRI DEL COMUNE DI GENOVA S.R.L., ne dia immediata comunicazione e comunque non oltre 10 giorni dall evento alla Segreteria Tecnica A.T.O. ed a Mediterranea delle Acque S.p.A. nonché all ARPAL - Dipartimento Provinciale di Genova; 6) che le quantità totali annue di acque reflue industriali e meteoriche scaricate siano comunicate alla Mediterranea delle Acque S.p.A., secondo l apposita modulistica predisposta e fornita dal gestore del Servizio Idrico Integrato, Iren Acqua Gas S.p.A. - Ufficio coordinamento del Sistema Idrico Integrato; Non sarà consentito lo scarico in fognatura di acque provenienti da attività ed impianti non espressamente contemplati nel presente provvedimento. L eventuale necessità di trattare acque diverse dovrà essere preventivamente comunicata all Amministrazione Metropolitana. Qualunque ampliamento e/o modifica sostanziale dell impianto di depurazione o del ciclo produttivo che determini variazioni della qualità delle acque da sottoporre a trattamento, dovrà essere preventivamente autorizzato dalla Città Metropolitana di Genova, fermo restando l osservanza delle prescrizioni contenute nell autorizzazione al momento in vigore; E fatta salva la potestà dell Autorità competente per il controllo ad effettuare all interno dell insediamento tutte le ispezioni che ritenga necessarie per l accertamento delle condizioni che danno luogo alla formazione dello scarico, nonché le eventuali prescrizioni che si rendessero necessarie a seguito di quanto accertato; L impianto di trattamento e lo scarico dovranno essere resi sempre accessibili per campionamenti e sopralluoghi ai sensi dell art. 101, comma 3 del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152; Restano salvi gli adempimenti che si rendessero eventualmente necessari per la regolarizzazione degli allacci alla fognatura comunale e per garantire la funzionalità della stessa, ai sensi del vigente Regolamento del Servizio Idrico Integrato dell A.T.O. Centro-Est della Città Metropolitana di Genova. Qualora richiesto, gli scarichi dovranno essere adeguati alle norme tecniche, alle prescrizioni regolamentari ed ai valori limite di emissione adottati dall Ente di Governo d'ambito in base alle caratteristiche dell impianto di depurazione a cui è o sarà collegata la pubblica fognatura;6 INVIA Il presente provvedimento al S.U.A.P. del Comune di Genova, per la successiva trasmissione: 1. alla AZIENDA SERVIZI FUNEBRI DEL COMUNE DI GENOVA S.R.L.; 2. all ARPAL, ai fini dell esercizio delle funzioni di controllo; 3. a Mediterranea delle Acque S.p.A., in qualità di gestore operativo della rete fognaria; 4. al Comune di Genova Settore Ambiente, Igiene ed Energia; Contro il presente provvedimento è ammesso ricorso al TAR ai sensi di legge entro 60 gg dalla trasmissione dell atto stesso, ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 gg dalla data di pubblicazione. Il Direttore7 Attestazione di esecutività La determinazione dirigenziale è diventata esecutiva, ai sensi dell art. 151, comma 4, del TUEL d.lgs 267/2000 o dell art. 77, comma 4, del Regolamento Provinciale sull ordinamento degli uffici e dei servizi, dal 30 aprile 2015 f.to Il Segretario Generale o suo delegato Genova, li 30 aprile 2015 Certificato di pubblicazione La determinazione dirigenziale è pubblicata all Albo Pretorio On Line della Città Metropolitana di Genova dal 04 maggio 2015 al 19 maggio 2015 Documenti analoghi
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