Source: http://docplayer.it/2830908-Dizionario-sistematico-del-diritto-della-concorrenza.html
Timestamp: 2017-07-28 13:09:20+00:00
Document Index: 36502526

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 3', 'art. 33', 'art. 33', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 140', 'sentenza ', 'art. 101', 'sentenza ', 'art. 33', 'sentenza ', 'arte 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 24', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 112', 'art. 2', 'art. 1376', 'art. 112', 'art. 2', 'art. 1376', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

DIZIONARIO SISTEMATICO DEL DIRITTO DELLA CONCORRENZA - PDF
Download "DIZIONARIO SISTEMATICO DEL DIRITTO DELLA CONCORRENZA"
Taddeo Casali
1 DIZIONARIO SISTEMATICO DEL DIRITTO DELLA CONCORRENZA a cura di Lorenzo F. Pace ESTRATTO Jovene editore 20132 Le difese dell impresa convenuta ed il passing-on Sommario: I. LE DIFESE DELL IMPRESA CONVENUTA NELLA GIURISPRUDENZA ANTITRUST ITALIANA. 1. Competenza. 2. Legittimazione. 3. Assolvimento dell onere probatorio. II. IL PASSING-ON: IMPLICAZIONI GIURIDICHE DI UN FENO- MENO ECONOMICO COMPLESSO. III. IL RILIEVO DEL PASSING-ON NEL CONTENZIOSO GIUDIZIALE AN- TITRUST. IV. LA DIFESA PASSING-ON NELLA GIU- RISPRUDENZA. 1. La giurisprudenza nordamericana. 2. La giurisprudenza della Corte di giustizia dell Unione europea. 3. La giurisprudenza degli Stati membri UE (cenni). 4. La giurisprudenza italiana. I. LE DIFESE DELL IMPRESA CONVENUTA NEL- LA GIURISPRUDENZA ANTITRUST ITALIANA Non è possibile ipotizzare in astratto tutte le difese che una impresa convenuta può proporre in un contenzioso giudiziale antitrust. È fin troppo evidente che ogni contenzioso si caratterizza per specificità tali da rendere ogni processo profondamente diverso dagli altri. Tale diversità è ancora più accentuata nel contenzioso antitrust caratterizzato, come noto, da varietà fattuali complesse e qualificazioni giuridiche spesso commiste ad analisi economiche. Uno sguardo retrospettivo alla giurisprudenza antitrust nazionale degli ultimi vent anni, tuttavia, consente di rilevare alcuni elementi difensivi ricorrenti. Di seguito tali elementi saranno solo sinteticamente illustrati per lasciare spazio alla questione della difesa passing-on, principale oggetto della presente analisi. 1. Competenza. L argomento difensivo indubbiamente più ricorrente nei contenziosi antitrust nazionali è stato quello del difetto di competenza del giudice adito. Come noto, nell originaria formulazione delle norme sulla competenza giudiziale in materia antitrust il legislatore nazionale aveva riservato alla competenza esclusiva della corte di appello competente per territorio la cognizione in primo ed unico grado delle azioni civili antitrust di dimensione nazionale 1. La mancanza di un espressa previsione da parte del legislatore per le violazioni comunitarie aveva creato un anomalia (sanata solo di recente) per cui mentre le controversie antitrust nazionali dovevano essere conosciute in primo (ed unico) grado dalla corte di appello competente per territorio, quelle comunitarie, a seconda del loro valore, ricadevano in primo grado nella cognizione del giudice di pace o del tribunale. Questo unicum, anche a causa della non sempre evidente linea di demarcazione nelle fattispecie antitrust tra applicazione delle regole nazionali e comunitarie, ha creato una notevole incertezza nell individuazione in concreto del giudice competente e ha consentito alle parti di utilizzare con particolare successo l eccezione di incompetenza del giudice, di volta in volta adito dall attore 2. Tale unicum, risulta ormai espunto dall ordinamento, posto che con l istituzione delle Sezioni Specializzate in materia di Impresa, la l. 27/ nel tentativo di razionalizzare il complesso del contenzioso legato alle attività economi- 1 La formulazione dell art. 33, comma 2, l. 287/1990 nella versione precedente a quella modificata dal d.lgs. 1/2012 convertito in l. 27/2012, stabiliva infatti che «Le azioni di nullità e di risarcimento del danno, nonché i ricorsi intesi ad ottenere provvedimenti di urgenza in relazione alla violazione delle disposizioni di cui ai titoli dal I al IV sono promossi davanti alla corte d appello competente per territorio». 2 Cfr. ex multis, App. Milano, 7 febbraio 2011, Brennercom Spa c. Teleocm Italia Spa in cui la corte adita ha dichiarato la propria incompetenza (a favore del Tribunale di Milano) a conoscere la controversia ritenendo le condotte oggetto di causa rientranti nel novero del diritto comunitario della concorrenza e ciò nonostante la medesima fattispecie sostanziale fosse stata valutata dall Autorità garante della concorrenza e del mercato ai sensi della l. 287/1990 ed in particolare dell art. 3 (cfr. Delib. AGCM, 16 novembre 2004, n , in Boll. 47/2004). 3 Legge di conversione del d.l. 1/2012.3 M. CARPAGNANO LE DIFESE DELL IMPRESA CONVENUTA E IL PASSING ON 299 che, produttive e commerciali ha disposto che le corti di appello cedano il passo alle neonate sezioni, investendo queste ultime anche delle controversie di cui all art. 33, comma 2, della l. 287/1990 (oltre a devolvere loro pure la cognizione sulle parallele controversie relative alla violazione della normativa antitrust dell Unione europea ). Appaiono così superati, almeno pro futuro i ricordati problemi legati al precedente sistema di tutela frazionata nelle controversie antitrust Legittimazione. Un altro argomento difensivo ampiamente utilizzato, specie nelle azioni promosse dai consumatori finali, è stato quello volto a rilevare il difetto di legittimazione attiva ad invocare la tutela della legge antitrust nazionale. Nell ordinamento giuridico interno, infatti, la legittimazione attiva del consumatore finale danneggiato da una pratica anticompetitiva nazionale è una conquista relativamente recente, essendo stata espressamente riconosciuta, sulla base dell art. 33, comma 2, l. 287/ 1990, soltanto nel 2005 con la sentenza della Corte di cassazione, sezioni unite, 4 febbraio 2005, n (caso Unipol) 5. Prima d allora, l orientamento della Corte di Cassazione è significativamente rappresentato dalla sentenza nel caso Montanari: «le norme degli art. [101 TFUE] e [102 TFUE] sono rivolte alla tutela della libera concorrenza tra imprese [ ] ne consegue che destinatari diretti di tali norme sono gli imprenditori commerciali, i quali sono gli unici legittimati ad avvalersene, non l utente singolo, il quale può trarne solo un vantaggio in via riflessa ed indiretta» 6. Un simile orientamento fortemente restrittivo, come si intuisce, era suscettibile di essere utilizzato dai convenuti al fine di schermare le azioni di danno antitrust promosse dai consumatori finali nei loro confronti. 3. Assolvimento dell onere probatorio. Altrettanto utilizzate sono le argomentazioni difensive volte a rilevare il mancato assolvimento dell onere probatorio gravante sull attore. L azione di danno antitrust, a differenza delle ordinarie azioni di danno extracontrattuale, può contare su rilevanti presunzioni semplici poste a favore del danneggiato in merito alla sussistenza del nesso causale e del danno derivato da un illecito anticompetitivo già accertato dall Autorità garante della concorrenza e del mercato (o dalla Commissione europea) 7. Nonostante l operare di tali presunzioni semplici, l onere probatorio resta molto difficile da assolvere per l attore e non sono affatto infrequenti pronunce in cui il giudice ha rilevato sia nel contenzioso tra imprese che tra consumatori e imprese l insufficienza dell apparato probatorio proposto dall attore. II. IL PASSING-ON: IMPLICAZIONI GIURIDICHE DI UN FENOMENO ECONOMICO COMPLESSO Strettamente connessa alla complessità probatoria è la difesa passing-on, probabilmente la più controversa argomentazione difensiva proponibile in un contenzioso giudiziale antitrust, oggetto di analisi nei paragrafi successivi. Il fenomeno del passing-on, che in italiano può essere tradotto come fenomeno della traslazione, è direttamente imputabile alla struttura del mercato concorrenziale. Si tratta di un fenomeno di tipo economico, riconducibile alle relazioni verticali che legano il processo produttivo a quello distributivo, per cui ciò che avviene in un determinato stadio della catena del valore tende a ripercuotersi sul livello successivo. E ciò con un intensità variabile in funzione della struttura dei mercati interessati e della pressione con- 4 Cfr. sul punto App. Bologna, sez. III, 17 aprile Il nuovo orientamento, ormai consolidato, è stato ribadito costantemente dalla Corte di cassazione, cfr. da ultimo Cass., sez. III, 26 maggio 2011, n Cass., sez. I, 4 marzo 1999, n Cass., sez. III, 2 febbraio 2007, n ed anche sez. III, 26 maggio 2011, n in cui è stato precisato che «la prova dell interruzione del nesso causale [ ] non può consistere nel rimettere in discussione le medesime circostanze di fatto il cui accertamento è già contenuto nel provvedimento sanzionatorio».4 300 II.3. IL PRIVATE ENFORCEMENT DEI DIVIETI ANTITRUST correnziale attuale (o potenziale) riscontrabile in ciascuno di essi. È proprio per il verificarsi di questo fenomeno, rilevante anche in altre branche del diritto come il diritto tributario e quello ambientale, che un mercato concorrenziale trasmette gli effetti benefici alla società ed ai consumatori finali: i prezzi minori, le migliori qualità dei beni/servizi ed il maggiore tasso di innovazione di un mercato specifico, beneficiano i consumatori (e la società in termini di efficienza) perché tali effetti sono determinati dalla concorrenza ai livelli superiori, riversandosi, successivamente, nel mercato finale. Allo stesso modo, anche gli effetti dannosi, le illecite distorsioni della concorrenza e, dunque, i sovrapprezzi, le minori produzioni, le inefficienze e così via, transitano lungo la catena del valore, dall alto verso il basso: dal livello produttivo, fino al consumatore finale 8. Il passing-on deve intendersi, pertanto, come un fenomeno neutro che, nel bene e nel male, si verifica in tutte le economie di mercato. Nell ambito del contenzioso giudiziale antitrust, il passing-on rileva in quanto determina la traslazione di un danno (o di una sua parte) da uno stadio all altro della catena del valore. Se, in linea teorica, il funzionamento di tale meccanismo traslativo appare intuitivo (e di comune esperienza), la precisa definizione e dimostrazione nell ambito di un contenzioso civile dell effettivo impatto del passing-on nelle singole posizioni giuridiche è spesso sfuggente. Nella realtà, infatti, non tutti i soggetti che si avvicendano lungo la catena del valore trasferiscono integralmente il danno al livello successivo; alcuni riescono a trasferirlo solo in parte assorbendone il restante, altri ancora, invece, riescono a neutralizzarne gli effetti o a differirne la propagazione nel tempo. La possibilità di trasferire un danno patrimoniale al livello successivo della catena del valore dipende, infatti, da una serie di fattori riconducibili alla struttura ed alle caratteristiche dei mercati interessati. Tale possibilità dipenderà, ad esempio, dall elasticità della domanda e dell offerta, dal lasso di tempo durante il quale il sovrapprezzo illecito viene praticato, dalla effettiva sostituibilità del bene intermedio a cui il sovrapprezzo (o la infraproduzione) si riferisce. L eventuale traslazione del danno dipenderà anche dalla tipologia di contratti in essere nei vari stadi della filiera: in numerosi settori, ad esempio, è frequente l utilizzo di contratti di approvvigionamento medio - lungo - lunghissimo periodo in cui il prezzo delle materie prime è convenuto tra le parti in modo da risultare insensibile ad eventuali successive variazioni transitorie di prezzo 9. Si consideri, inoltre, che in un mercato concorrenziale la reazione tipica degli operatori economici a fronte di un incremento del prezzo di un bene intermedio (ad. esempio di una materia prima) consiste nel cercare immediatamente un prodotto sostitutivo (il cui prezzo non è nel frattempo aumentato) del bene impiegato nella produzione. Il produttore, infatti, temendo che i propri clienti orientino la propria domanda verso concorrenti più efficienti, cerca in primo luogo di evitare il maggior costo semplicemente non sostenendolo e ricorrendo ad un sostitutivo low cost. Se la sostituzione di quel bene intermedio è possibile in tempi rapidi, il sovrapprezzo trasmesso ai consumatori sarà inesistente o, tutt al più, impercettibile 10. Se invece il bene si rivela difficilmente sostituibile, il sovrapprezzo 8 In altre parole: «Il consumatore, che è l acquirente finale del prodotto offerto al mercato, chiude la filiera che inizia con la produzione del bene. Pertanto la funzione illecita di un intesa si realizza per l appunto con la sostituzione del suo diritto di scelta effettiva tra i prodotti in concorrenza effettiva con una scelta apparente»; cfr. Cass., sez. un., 20 gennaio 2005, n Ad esempio recenti studi nella filiera agroalimentare hanno rilevato che in virtù dell attuale assetto dei contratti cd foreward buying, l eventuale traslazione sul consumatore finale dell aumento del costo connesso ad un incremento del costo delle materie prime avviene, normalmente, a distanza di circa sei mesi dall incremento di prezzo registrato nel mercato della singola materia prima. Cfr. sul punto i dati raccolti e pubblicati da The Economist, 20 gennaio Il che ovviamente, non intacca il valore giuridico e la fondatezza (qualora sussista un nesso di causalità) delle pretese risarcitorie del danneggiato.5 M. CARPAGNANO LE DIFESE DELL IMPRESA CONVENUTA E IL PASSING ON 301 illecito si materializzerà in buona parte nei costi di produzione del prodotto finale e, pertanto, sarà (in tutto o in gran parte) trasmesso, in linea di principio, ai consumatori finali. In un mercato monopolistico, invece, l incremento del prezzo non sarà mai uguale all incremento del costo, per la semplice ragione che il monopolista non è, per definizione, un price taker ma tende a fissare il prezzo e la quantità di produzione esattamente dove la sua curva di costo marginale intercetta i suoi ricavi marginali. Con la conseguenza che in un mercato monopolistico i consumatori finali, in linea di principio, non sopporteranno integralmente il sovrapprezzo illecito ma solo una parte. III. IL RILIEVO DEL PASSING-ON NEL CON- TENZIOSO GIUDIZIALE ANTITRUST Nell ambito di un azione giudiziale antitrust, la corretta comprensione dell impatto del fenomeno del passing-on nell ambito dei mercati interessati (e la sua puntuale dimostrazione) può risultare determinante per il successo della parte attrice o di quella convenuta. Il passing-on, infatti, ha un importante rilievo sia sotto un profilo processuale (i.e. per la corretta identificazione dei soggetti legittimati attivi e passivi) che da quello sostanziale (i.e. per l esatta individuazione e quantificazione del danno risarcibile). La passing-on defence può essere utilizzata dalle imprese convenute in un azione di risarcimento del danno antitrust per contrastare la tesi dell attore ogniqualvolta questi abbia realmente traslato il danno antitrust ai propri clienti. Se il convenuto, infatti, riesce a dimostrare che il danno patrimoniale lamentato dall attore è stato in realtà interamente trasferito al livello sottostante, questi perderà la legittimazione attiva, non avendo di fatto subito alcun danno. Se, invece, si riesce a dimostrare che il danno è stato traslato solo in parte, la passing-on defence consentirà al convenuto di ridurre l entità del danno risarcibile all attore e ciò, essenzialmente, a causa della funzione compensativa del risarcimento del danno. Va da sé che in caso di traslazione integrale o parziale del danno al livello successivo, si aprirà la strada della legittimazione attiva ai danneggiati del livello sottostante. I vantaggi per l originario convenuto di una simile evoluzione dello scenario processuale devono essere attentamente valutati in funzione delle caratteristiche del caso di specie. Infatti, non è da escludere che tale evoluzione possa avere delle conseguenze negative per il convenuto, il quale a fronte del vantaggio consistente nella riduzione (se non eliminazione) dell esposizione al rischio antitrust nei confronti del danneggiato diretto (ad es. il distributore che ha acquistato per rivendere i beni/servizi cartellizzati), potrà veder espandere la propria esposizione al rischio antitrust ad una platea potenzialmente più ampia di danneggiati (gli acquirenti indiretti), ovvero coloro i quali hanno acquistato i beni/servizi da intermediari (ad es. i clienti del distributore). Tale rischio appare ancora più rilevante qualora gli acquirenti indiretti siano consumatori finali, i quali come noto, dal 2010 dispongono, in Italia, di un efficace strumento di aggregazione processuale quale l azione di classe disciplinata dall art. 140-bis del Codice del Consumo 11. L utilizzo strategico della traslazione del danno può avere anche una connotazione non difensiva e servire all attore danneggiato (ad es. il consumatore finale) per chiedere in giudizio al soggetto che ha posto in essere una violazione delle regole di concorrenza il risarcimento dei danni patrimoniali traslati dall operatore intermedio (ad es. il distributore) (offensive passing-on). IV. LA DIFESA PASSING-ON NELLA GIURI- SPRUDENZA L utilizzo della difesa passing-on nell ambito del contenzioso antitrust è stata oggetto di grande attenzione da parte della giurisprudenza nordamericana già sul finire degli anni sessanta del secolo 11 D.lgs. 206/2005.6 302 II.3. IL PRIVATE ENFORCEMENT DEI DIVIETI ANTITRUST scorso. Il tema dell ammissibilità della difesa passing on, come illustrato nel paragrafo successivo, ha assunto un importante rilievo specie per le sue implicazioni di competition policy, intrecciandosi con il tema della legittimazione attiva e passiva, della tutela effettiva offerta dal private antitrust enforcement nei confronti delle vittime degli illeciti indipendentemente dalla loro posizione lungo la catena del valore ed alla stessa efficacia di deterrenza (generale e specifica) connessa ai rimedi civilistici nel contenzioso antitrust. E non poteva essere altrimenti posto che la corte suprema statunitense, al fine di ridurre le notevoli difficoltà pratiche connesse all esatta ricostruzione in giudizio dell entità del danno traslato, ha negato all indirect purchaser la legittimazione attiva ad agire in giudizio per ottenere il risarcimento del danno, limitando al direct purchaser la legittimazione a richiedere il risarcimento in triplum 12 del danno sofferto. E ciò nonostante questi lo avesse interamente trasferito al livello sottostante. Tali regole, come descritto nel paragrafo successivo, sono state elaborate nei casi Hanover Shoe Co. del 1968 e Illinois Brick Co. del Anche in Europa, dove la questione si è posta molto più recentemente, il dibattito in merito alla possibilità di utilizzare la difesa passing-on nel contenzioso giudiziale ha assunto un ampiezza molto simile a quella nordamericana, coinvolgendo considerazioni di competition policy. Giova precisare fin da subito che in Europa la regola vigente (anch essa di derivazione giurisprudenziale) è di senso diametralmente opposto a quella nordamericana: essendo riconosciuta la legittimazione ad agire a chiunque abbia subito un danno come conseguenza di un illecito antitrust e ciò indipendentemente dalla propria posizione lungo la catena del valore. 12 Cfr. Sect. 4, Clayton Act, 15 U.S.C. 15, ai sensi del quale il danneggiato da un illecito antitrust può ottenere in giudizio un risarcimento pari a tre volte l entità del danno patrimoniale subito. 1. La giurisprudenza nordamericana. La difesa passing-on nel contenzioso antitrust è stata affrontata per la prima volta dalla corte suprema nordamericana nel caso Hanover Shoe v. United Shoe Machinery Corporation. La corte suprema, stabilendo una controversa rule of law valida ancora oggi, rigettò le argomentazioni dell impresa convenuta fondate sulla passing-on defence. E ciò indipendentemente dalla circostanza che, nel caso di specie, l attore acquirente intermedio non avesse in realtà sofferto alcun danno patrimoniale in quanto aveva traslato i maggiori costi ai propri clienti. Secondo la corte, riconoscere la validità della difesa passing-on avrebbe consentito agli autori di un illecito antitrust di conservare più facilmente i profitti derivanti dalla condotta anticompetitiva. E ciò in quanto, tale difesa complicherebbe notevolmente la quantificazione del danno, finendo per disincentivare la proposizione delle azioni di risarcimento. Qualche anno più tardi, nella pronuncia Illinois Brick v. Illinois 14, la Corte Suprema confermò la regola dell inammissibilità della difesa passing-on esplicitandone il corollario secondo cui agli acquirenti indiretti, sui quali, come illustrato nel paragrafo precedente, vengono tipicamente traslati gli effetti dannosi della pratica anticoncorrenziale, non poteva essere accordata legittimazione ad agire in giudizio per far valere una violazione del diritto antitrust (c.d. offensive passing-on). E ciò in quanto l eventuale azione di risarcimento proposta da tali soggetti, avrebbe comportato una problematica duplicazione o moltiplicazione a seconda della lunghezza della catena del valore su cui il danno viene di volta in volta traslato delle azioni nei confronti del soggetto che ha commesso l illecito, con il rischio di una duplicazione/moltiplicazione della esposizione alla responsabilità risarcitoria. Ciò avrebbe inoltre determinato insuperabili ostacoli per l esatta individuazione delle responsabilità (disperse lungo la catena del valore) e per 13 Hanover Shoe Co. v. United Shoe Machinery Corp., 392 US 481 (1968); Illinois Brick Co. v. Illinois, 431 US 720 (1977). 14 Illinois Brick Co. V. Illinois, 431 U.S. 720 (1977).7 M. CARPAGNANO LE DIFESE DELL IMPRESA CONVENUTA E IL PASSING ON 303 la precisa individuazione e quantificazione dei danni subiti. A seguito di tale importante sentenza si è sviluppato nella comunità antitrust nordamericana un vivace dibattito 15 in cui sono stati anche proposti richiami di attenzione in merito alla necessità di riconsiderare la validità della Illinois Brick rule 16. È stato perfino sostenuto in dottrina che tale regola incentivi comportamenti collusivi tra l acquirente diretto (unico soggetto legittimato a citare in causa il cartellista o il monopolizzatore), e lo stesso cartellista/monopolizzatore. Questi, infatti, potrebbe avrebbe l interesse a comprare il silenzio dell unico legittimato all azione attraverso una spartizione delle rendite illecite derivanti dalla violazione antitrust 17. Ad oggi, a livello federale, la Corte Suprema non ha ancora avuto l occasione di tornare sul tema. L azione civile di risarcimento del danno, che in base al Clayton Act deve peraltro essere triplicato in nome della funzione sanzionatoria e deterrente accordata al private antitrust enforcement 18, viene quindi riconosciuta soltanto all acquirente diretto, in quanto soggetto che più probabilmente ha interesse a proporre tale azione (vuoi perché, a causa della sua posizione lungo la catena del valore, è destinato a subire un danno patrimoniale tutt altro che trascurabile e perché non può essergli eccepita la difesa passing on) e che più fruttuosamente può farlo, avendo maggiori informazioni utilizzabili in giudizio rispetto ai meno informati acquirenti indiretti. In sintesi, dunque, si può affermare che, a livello federale, l ordinamento statunitense si caratterizza per: i) non ammettere la difesa passing on e ii) non ammettere la legittimazione ad agire in capo agli acquirenti indiretti. Per completezza, si rileva che le perplessità emerse nel dibattito appena accennato hanno trovato un notevole accoglimento a livello statale: in ben trentasei Stati americani e nel distretto di Columbia sono, infatti, stati adottati provvedimenti legislativi, c.d. Illinois Brick repealer statutes, che hanno espressamente riconosciuto la legittimazione ad agire degli acquirenti indiretti nel contenzioso antitrust 19. A livello statale la questione dell ammissibilità della passing-on defence è stata recentemente analizzata dalla corte suprema della California che, pur negando l ammissibilità di tale difesa, ha comunque riconosciuto la legittimazione attiva degli acquirenti indiretti (caso Clayworth v. Pfizer 20 ). Sebbene in linea con la pronuncia di Hanover Shoe, quindi, l ordinamento statale californiano rappresenta un modello differente da quello federale, in quanto: i) non ammette la difesa passingon, ma ii) ammette la legittimazione ad agire in capo agli acquirenti indiretti. 2. La giurisprudenza della corte di giustizia ed il dibattito comunitario. In ambito comunitario l ammissibilità della passing-on defence è stata implicitamente affrontata dalla Corte di giustizia nella pronuncia pregiudiziale nel caso Courage v. Crehan del in cui, come noto, è stato sancito il diritto di chiunque abbia subito un danno come conseguenza di un illecito antitrust ad agire in giudizio per ottenere il risarcimento. Tale statuizione costituisce un chiaro riconoscimento all ammissibilità della difesa passing-on, posto che, sotto il profilo della legittima- 15 Nell ambito del quale le più note espressioni sono quelle favorevoli al passing-on di Landes e Posner, esponenti della Scuola di Chicago improntata ai criteri di efficienza economica, e quelle critiche di Harris e Sullivan, volte a difendere la necessità di tutelare ogni posizione giuridica soggettiva danneggiata da un illecito concorrenziale, e quindi anche gli acquirenti indiretti. 16 Cfr. Antitrust Modernization Common Report and Recommendations (2007). 17 Si parla a tal proposito dell Illinois Wall, facendo riferimento agli incentivi alla collusione che la regola del caso Illinois Brick crea tra il cartellista e l indirect purchaser. 18 Cfr., supra, nota Tra questi, si può annoverare anche il California Cartwright Act., CAL. BUS. & PROF. CODE Clayworth v. Pfizer, Inc., 49 Cal.4th 758, 233 P.3d 1066 (Cal. 2010). 21 C. giust. CE, 20 settembre 2001, causa C- 453/99, Courage Ltd c. Bernard Crehan e Bernard Crehan c. Courage Ltd and Others, in Racc. 2001, p. I-6297.8 304 II.3. IL PRIVATE ENFORCEMENT DEI DIVIETI ANTITRUST zione ad agire, non tollera alcun limite alle azioni di risarcimento del danno incardinate dagli acquirenti indiretti. Il principio statuito dalla Corte di giustizia ha assunto particolare rilevanza nell ambito del dibattito scaturito a livello comunitario in merito all effettività della tutela giudiziale antitrust in Europa a seguito della pubblicazione, nel 2005, del libro verde della Commissione europea sulle Azioni di risarcimento del danno per violazione delle norme antitrust comunitarie 22. Tale documento ha ufficialmente aperto la consultazione pubblica sull opportunità di ammettere nell ordinamento comunitario la eccezione di trasferimento del danno 23. La Corte di giustizia è tornata sul tema della necessità di favorire ed incentivare le azioni civili come strumento di enforcement della normativa antitrust nel 2006 con la pronuncia pregiudiziale nel caso Manfredi v. Lloyd Adriatico Assicurazioni 24. A distanza di poco più di cinque anni dalla precedente pronuncia, la corte ha compiuto il definitivo passo in avanti verso il pieno riconoscimento della legittimazione ad agire anche a favore degli acquirenti indiretti, affermando che «chiunque ha il diritto di chiedere il risarcimento del danno subìto quando esiste un nesso di causalità tra tale danno e un intesa o pratica vietata dall art. [101 TFUE]» 25. Nell ambito del dibattito sviluppatosi a livello comunitario, la Commissione europea ha elaborato una posizione più avanzata in merito alla ammissibilità della difesa passing-on. In particolare, nel libro bianco del , la Commissione ha proposto di ammettere la difesa passing on solo quando il convenuto è in grado di dimostrare con certezza che l attore ha effettivamente traslato il danno su terzi soggetti (e ciò al fine di evitare problemi di duplicazione del risarcimento e di arricchimento senza causa) e dall altro di favorire la proposizione delle azioni da parte degli acquirenti indiretti attraverso l introduzione di una presunzione semplice che il sovrapprezzo illegale sia stato loro trasferito nella sua interezza 27. In attesa di una proposta di direttiva comunitaria in materia di private antitrust enforcement più volte annunciata negli ultimi anni, il tema della traslazione del danno è stato ulteriormente discusso nell ambito alla consultazione in materia di quantificazione del danno nei casi antitrust del ed in relazione all avanzamento dei lavori di proposta legislativa comunitaria in materia di class action antitrust del Nel frattempo, sembra essere ormai acquisito a livello di politica legislativa UE il principio, condiviso dal parlamento europeo e dalla Commissione, secondo cui l obiettivo primario delle azioni di risarcimento del danno per violazioni della disciplina antitrust è quello di assicurare un risarcimento completo ai danneggiati. Ciò significa da un lato escludere le ipotesi (tipiche del sistema di common law) di danno esemplare e punitivo e, dall altro, ammettere nel contenzioso giudiziale l ammissibilità dell argomentazione passing-on. Distanziandosi nettamente dall approccio federale nordamericano 30, dunque, il modello comunitario i) ammette la difesa passing-on e ii) la legittimazione ad agire in capo agli acquirenti indiretti. 3. La giurisprudenza negli stati membri dell ue (cenni). Con riferimento all am- 22 Cfr. Libro verde: Azioni di risarcimento del danno per violazione della norme antitrust comunitarie, COM (2005) 672 final, p Ibidem, p C. giust. UE, 13 luglio 2006, cause riunite C-295/04 - C-298/04, Vincenzo Manfredi c. Lloyd Adriatico Assicurazioni SpA, Antonio Cannito c. Fondiaria Sai SpA, Nicolò Tricarico c. Assitalia SpA, and Pasqualina Murgolo c. Assitalia SpA - Manfredi, in Racc. 2006, p. I C. giust. UE, 13 luglio 2006, Manfredi, cit., Libro bianco in materia di Azioni di risarcimento del danno per violazione delle norme antitrust comunitarie, COM (2008) 165 final, Commissione europea, libro bianco, Cfr. Bozza di documento di orientamento. Quantificazione del danno nelle azioni di risarcimento fondate sulla violazione dell art. 101 e 102 TFUE. 29 Cfr. European Parliament Resolution of 2 February 2012 on «Towards a Coherent European Approach to Collective Redress» (2001/2089(INI)). 30 Nonché dal modello vigente nello Stato della California.9 M. CARPAGNANO LE DIFESE DELL IMPRESA CONVENUTA E IL PASSING ON 305 missibilità della difesa passing-on, le soluzioni giurisprudenziali affermatesi negli Stati membri dell Unione europea si collocano lungo la linea, come visto molto sottile, tracciata dalla giurisprudenza della Corte di giustizia nei richiamati casi Courage e Manfredi. Pronunce volte a riconoscere l ammissibilità della difesa passing-on si riscontrano in Inghilterra 31, Germania, Francia 32, Danimarca 33, oltre che in Italia 34 (su cui si ritornerà più diffusamente nel prossimo paragrafo). In tali Stati membri, nonostante i tribunali abbiano fin ora avuto poche occasioni di affrontare direttamente tale questione (nei pochi casi disponibili la difesa passing-on ha assunto rilievo incidentale o è stata sviluppata nell ambito di obiter dicta) è comunque prevalsa l interpretazione volta ad ammettere la difesa passing-on nel contenzioso antitrust. E ciò sulla base dei principi generali dell ordinamento giuridico in tema di legittimazione attiva e di compensazione del danno. Si segnala che il governo del Regno Unito, all esito di una ampia consultazione pubblica avente ad oggetto il private antitrust enforcement, ha reso pubblica la propria posizione in materia di passing-on defence precisando la propria contrarietà alla introduzione nell ordinamento giuridico inglese di presunzioni semplici relative alla avvenuta traslazione del danno al livello successivo della catena del valore Emerald Supplies v. British Airways [2010] EWCA Civ 1284; ed anche Devenish Nutrition Limited v. Sanofi-Aventis SA (France) & Ors [2008] EWCA Civ Tribunal de Commerce de Nanterre, 11 maggio 2006, R.G. 2004FO2643, Arkopharma v. Rochel/Hoffmann La Roche; Tribunal de Commerce de Paris, 26 gennaio 2007, R.G. 2003/ 04804, Laboratoires Juva v. Rochel/Hoffman La Roche. 4. La giurisprudenza italiana. In Italia non esiste un espressa presa di posizione del legislatore in merito all ammissibilità della passing on defence nei casi di diritto antitrust nazionale, né vi è un chiaro leading case in materia. Giova precisare che in perfetta aderenza alla giurisprudenza della Corte di giustizia richiamata nei paragrafi precedenti, la Corte di cassazione ha costantemente riconosciuto a partire dal 2007 la legittimazione attiva di ogni soggetto del mercato leso da una condotta anti-competitività illecita a proporre una azione giudiziale antitrust, indipendentemente dalla sua posizione lungo la catena del valore, purché il danno lamentato sia eziologicamente collegato all illecito antitrust. Tale impostazione, da ultimo confermata dalla Corte di cassazione nella richiamata sentenza n. 1160/ , neutralizza qualunque limitazione alla legittimazione attiva di stampo nordamericano. La questione della ammissibilità della difesa passing-on è stata oggetto di specifica analisi per la prima volta in un contenzioso antitrust dalla corte di appello di Torino nel caso Juventus FC SpA del In tale caso, la società Indaba Incentive co., attiva nel mercato della fornitura di servizi di turismo e specializzata in eventi sportivi, convenne in giudizio ai sensi dell art. 33, comma 2, l. 287/90, la Società Juventus F.C. SpA. La società attrice lamentava di essere vittima di un abuso di posizione dominante della società convenuta nel mercato della vendita dei biglietti per la finale della Champions League del 28 maggio La corte si era trovata a decidere una situazione antitrust complessa dal punto di vista della legittimazione attiva. Secondo la corte: «[ ] il problema delicato è costituito dalla concorrenza in capo allo stesso soggetto sia della qualità di compartecipe all intesa vietata [ ] sia di eventuale vittima della posizione dominante [ ]». La corte, superata tale questione preliminare (ed anticipando la giurisprudenza Courage) rilevò che anche all interno di una intesa anticompetitiva «i partners possono essere in posizione economica equiordinata o subordinata», ribadendo «la natura soltanto compensa- 33 Corte Suprema, 20 aprile 2005, GT Linien A/S (in insolvency) v. DSB and Sandlines. 34 App. Torino, 6 luglio 2000, Indaba Incentiva Company s.r.l. v. Juventus F.C. S.p.a, in Danno e resp. 2001, 46; App. Cagliari, 23 gennaio 1999, in Giur. it., 2000, Cfr. UK Government, Private Actions in competition law: a consultation on options for reform, 29 gennaio Cass., sez. III, 26 maggio 2011, cit. Vedere altro
Scheda n. 10 L'azione di classe in antitrust a cura della redazione dell Osservatorio ARC di Giorgio Afferni (Università degli Studi di Genova) 1. A cosa servono le azioni di classe? 2. Quali soggetti Dettagli INDICE-SOMMARIO. Capitolo Primo L INTERESSE LEGITTIMO: ASPETTI INTRODUTTIVI
VII INDICE-SOMMARIO Capitolo Primo L INTERESSE LEGITTIMO: ASPETTI INTRODUTTIVI 1.1. Dalla legge di abolizione del contenzioso amministrativo alla tutela risarcitoria dell interesse legittimo... pag. 1 Dettagli Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009
Avv. Sergio Maria Battaglia Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 I profili di responsabilità nei rapporti banca cliente La violazione degli obblighi Biennio Dettagli Capitolo V Criteri generali per la liquidazione
Capitolo V Criteri generali per la liquidazione Sommario: 1. Liquidazione onorari a carico del soccombente - 2. Cause di particolare importanza - 3. Liquidazione onorari a carico del cliente. Prestazione Dettagli Diritto Civile Contemporaneo
Diritto Civile Contemporaneo Rivista trimestrale online ad accesso gratuito ISSN 2384-8537 Anno II, numero III, luglio/settembre 2015 La funzionalizzazione del principio dell onere della prova nella prospettiva Dettagli Diritto dell Unione Europea. Indice
INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELL UNIONE EUROPEA LEZIONE IX LA TUTELA GIURISDIZIONALE NELL ORDINAMENTO COMUNITARIO PROF. GIUSEPPE RUBERTO Indice 1 Il sistema di tutela giurisdizionale comunitario. --------------------------------------------------- Dettagli Scheda n. 9 Il danno da comportamento illecitamente escludente. a cura del Prof. Luigi Prosperetti (Università degli Studi di Milano)
Scheda n. 9 Il danno da comportamento illecitamente escludente a cura del Prof. Luigi Prosperetti (Università degli Studi di Milano) 1. Quali sono le principali tipologie di comportamento illecitamente Dettagli I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra
I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra Lecco - 31-10 2009 - acuradi S. Fucci - giurista e bioeticista - sefucci@tiscali.it Principi generali della Dettagli IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE
IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE Nel corso del 2009 sono state pubblicate numerose sentenze delle Sezioni Unite della Suprema Dettagli Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale
Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale di Francesco Mingiardi e Luigi Patricelli Sommario: 1. La Giurisdizione - 2. La Dettagli DIZIONARIO SISTEMATICO DEL DIRITTO DELLA CONCORRENZA
DIZIONARIO SISTEMATICO DEL DIRITTO DELLA CONCORRENZA a cura di Lorenzo F. Pace ESTRATTO Jovene editore 2013 La prescrizione del diritto al risarcimento danni Sommario: I. L AZIONE RISARCITORIA PER DANNO Dettagli La Responsabilità Oggettiva della Condotta Antitrust
Master in Consulente Legale d Impresa Prospettive Nazionali e Internazionali La Responsabilità Oggettiva della Condotta Antitrust a cura di: Dott.ssa Stefania Palumbo Pagina 1 La responsabilità oggettiva Dettagli 1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici.
FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro **** PRINCIPIO N. 10 Omissione contributiva nella previdenza Dettagli Dal libro bianco in materia di azioni di risarcimento del danno per le violazioni delle norme antitrust comunitarie allo scenario italiano: brevi
60 Dal libro bianco in materia di azioni di risarcimento del danno per le violazioni delle norme antitrust comunitarie allo scenario italiano: brevi Alessandro Adotti, avvocato Nel ricordo di Roberto Santangeli, Dettagli \ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CENTRO ELETTRONICO DI DOCUMENTAZIONE
\ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CENTRO ELETTRONICO DI DOCUMENTAZIONE SCHEDA INFORMATIVA SU : IL GIUDICATO ESTERNO NEL PROCESSO TRIBUTARIO A) SCELTA DEL TEMA : RAGIONI. Dettagli DEROGHE ALL ORDINARIO REGIME DI RESPONSABILITÀ DEL PROVIDER, E DUBBI ALLA LUCE DELL ORIENTAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA. di NICOLA LOFRANCO
DEROGHE ALL ORDINARIO REGIME DI RESPONSABILITÀ DEL PROVIDER, E DUBBI ALLA LUCE DELL ORIENTAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA di NICOLA LOFRANCO Con la sentenza n. 29/2015 del 7 gennaio 2015 la Corte d Appello Dettagli LeggeMania ~ Quos ego
LeggeMania ~ Quos ego L AZIONE RISARCITORIA NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO Il codice del processo amministrativo ha inciso in modo consistente sull azione di condanna al risarcimento del danno. Prima dell Dettagli CIRCOLARE N. 8/2007. DESTINATARI: Direzioni Centrali, Direzioni Regionali, Uffici Provinciali CIRCOLARI DELL ENTE MODIFICATE: nessuna
CIRCOLARE N. 8/2007 PROT. n. 49031 ENTE EMITTENTE: Direzione Agenzia del Territorio. OGGETTO: Contenzioso tributario - Riassunzione del giudizio a seguito di sentenze della Corte di Cassazione - Effetti Dettagli ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE
Paolo Biavati ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Seconda edizione aggiornata Ag g i o r na m e n t o n. 4 29 giugno 2015 Bononia University Press L editore mette a disposizione sul sito nella sezione Dettagli La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.
La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com La Corte Costituzionale, nell ormai lontano 1965, fu chiamata a pronunciarsi Dettagli OGGETTO:Sanzioni amministrative non tributarie irrogate da AAMS Devoluzione al giudice tributario - Istruzioni operative.
Agli Uffici regionali AAMS Loro Sedi Prot. 198/Strategie/UPN e, p.c. Al Direttore della Direzione per i Giochi c.a. Dott. Antonio Tagliaferri Al Direttore della Direzione per le Accise c.a. Dott. Diego Dettagli Coordinamento Nazionale Quadri Direttivi
Coordinamento Nazionale Quadri Direttivi TUTTO SUL DEMANSIONAMENTO (Parte 3 di 4) 6 IL DANNO ALLA PROFESSIONALITÀ L articolo 2103 cod. civ. afferma pertanto il diritto del lavoratore all effettivo svolgimento Dettagli CONNESSIONE * * * CONNESSIONE SOGGETTIVA. riguarda i soggetti connessione tenue identità di soggetti e diversi di petitum e causa petendi
CONNESSIONE cosa è? obiettivo Relazione tra rapporti giuridici oggetto di domande diverse Elemento in comune persone petitum causa petendi Non vi è identità, neppure parziale assicurare il simultaneus Dettagli Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO
DETENZIONE PER FINI DI COMMERCIALIZZAZIONE DI SUPPORTI AUDIOVISIVI ABUSIVAMENTE RIPRODOTTI E RICETTAZIONE: LA LEX MITIOR SI APPLICA ANCHE SE SUCCESSIVAMENTE VIENE MODIFICATA IN SENSO PEGGIORATIVO Cassazione Dettagli INDENNIZZO DIRETTO EX ART. 149 CODICE DELLE ASSICURAZIONI
INDENNIZZO DIRETTO EX ART. 149 CODICE DELLE ASSICURAZIONI di Guido Belli Cultore di diritto civile nell Università di Bologna SOMMARIO: 1. Il risarcimento diretto. 2. Ambito di applicazione. 3. Questioni Dettagli Sent. n. 26298 del 29 dicembre 2010 (ud. dell 8 novembre 2010) della Corte Cass., Sez. tributaria Pres. Panebianco, Rel. Magno
Sent. n. 26298 del 29 dicembre 2010 (ud. dell 8 novembre 2010) della Corte Cass., Sez. tributaria Pres. Panebianco, Rel. Magno Fatto e diritto - 1.- Dati del processo. 1.1.- L agenzia delle entrate ricorre, Dettagli CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009
CIRCOLARE N. 46/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 3 novembre 2009 OGGETTO: Deducibilità dei costi derivanti da operazioni intercorse tra imprese residenti ed imprese domiciliate fiscalmente Dettagli DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)
DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109 Dettagli NEWSLETTER DI DIRITTO DEI CONSUMATORI E CONTENZIOSO n. 3 del 26 settembre2014
NEWSLETTER DI DIRITTO DEI CONSUMATORI E CONTENZIOSO n. 3 del 26 settembre2014 : I DIRITTI DEI PASSEGGERI NELL ESPERIENZA ITALIANA SOMMARIO (I) Premessa... 1 (II) Il giudice competente per territorio... Dettagli Profili sostanziali. Inquadramento generale. Le molte facce della responsabilità delle pubbliche amministrazioni
Premessa...XIX Parte Prima Profili sostanziali Sezione Prima Inquadramento generale Le molte facce della responsabilità delle pubbliche amministrazioni 1. Considerazioni preliminari.... 5 2. La nozione Dettagli Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila)
Studio Legale Celotti www.studiolegalecelotti.it CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sezione Lavoro Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006 (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Dettagli CONTRIBUTORY INFRINGEMENT, CIRCOLAZIONE DI TECNOLOGIE FARMACEUTICHE E MERCATI INTERNAZIONALI
CONTRIBUTORY INFRINGEMENT, CIRCOLAZIONE DI TECNOLOGIE FARMACEUTICHE E MERCATI INTERNAZIONALI Avv. Debora Brambilla Dottore di ricerca brambilla@iplawgalli.com Contributoryinfringement o contraffazione Dettagli *Pubblicato su Foro amm. CDS 2003, f. 6, 2099
*Pubblicato su Foro amm. CDS 2003, f. 6, 2099 La giurisdizione in tema di responsabilità aquiliana della P. A. per lesione di interessi legittimi e la c. d. pregiudiziale amministrativa. Considerazioni Dettagli Avv. Alberto Pojaghi. Con sentenza n. 24036 del 24 settembre 2008 la Corte di Cassazione ha ritenuto che un'espressione
NOVEMBRE 2008 Titoli generici ma distintivi. Tra marchio e concorrenza sleale Avv. Alberto Pojaghi Con sentenza n. 24036 del 24 settembre 2008 la Corte di Cassazione ha ritenuto che un'espressione generica Dettagli Il punto di pratica professionale. Risarcimento del danno da licenziamento illegittimo: l aliunde perceptum e i recenti orientamenti giurisprudenziali
Il punto di pratica professionale Risarcimento del danno da licenziamento illegittimo: l aliunde perceptum e i recenti orientamenti giurisprudenziali a cura di Antonio Saccone Avvocato - Funzionario della Dettagli Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda
Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Cassazione Sentenza n. 3922/2012 commento e testo Studio legale law In materia Dettagli Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale
Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza del 7 gennaio 2004, Dettagli Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria
Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Svolgimento del processo - La C.T.P. di Milano, previa riunione, rigettava i ricorsi proposti dalla s.r.l. G.M. avverso avvisi Dettagli IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa.
Milano, 16 aprile 2012 CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO LE RECENTI NOVITA' NORMATIVE E IL LORO IMPATTO SUL MONDO DELLA GIUSTIZIA: Dettagli Fondazione Luca Pacioli
Fondazione Luca Pacioli LA SOSPENSIONE GIURISDIZIONALE DELL ESECUZIONE DELL ATTO IMPUGNATO Documento n. 7 del 1 marzo 2005 Nel processo tributario è previsto l istituto della sospensione giurisdizionale Dettagli Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Dettagli La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato
La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689 disciplina la connessione obiettiva Dettagli di Massimo Gabelli, Roberta De Pirro - Studio Legale e Tributario Morri Cornelli e Associati
30 Gennaio 2012, ore 12:24 La decisione della CTP Alessandria Caffè per dipendenti e clienti: il costo è deducibile E deducibile dal reddito d impresa il costo relativo all acquisto del caffè per il rifornimento Dettagli Diritto Civile Contemporaneo
Diritto Civile Contemporaneo Rivista trimestrale online ad accesso gratuito ISSN 2384-8537 Anno I, numero II, luglio/settembre 2014 Le Sezioni Unite sul rapporto tra azione di rivendica ed azione di restituzione Dettagli Interessi legittimi: è l'evento dannoso il presupposto essenziale del risarcimento ( Cassazione, SS.UU. civile, sentenza 24.09.2004 n.
Interessi legittimi: è l'evento dannoso il presupposto essenziale del risarcimento ( Cassazione, SS.UU. civile, sentenza 24.09.2004 n. 19200 ) La lesione di un interesse legittimo, al pari di quella di Dettagli PRELIMINARE FIRMATO, MA LA CASA È IPOTECATA. IL MEDIATORE È RESPONSABILE?Cassazione, sez. II, 6 novembre 2012, n. 19075 commento e teasto
PRELIMINARE FIRMATO, MA LA CASA È IPOTECATA. IL MEDIATORE È RESPONSABILE?Cassazione, sez. II, 6 novembre 2012, n. 19075 commento e teasto Diritto e processo.com In tema di responsabilità del mediatore, Dettagli IL GUP. sulla riserva assunta all udienza del 12.1.2009 in ordine alle istanze di esclusione delle parti civili costituite proposte da:
IL GUP sulla riserva assunta all udienza del 12.1.2009 in ordine alle istanze di esclusione delle parti civili costituite proposte da: 1. difesa BELLEN, RANZINI, MAGURANO, BONI, GRATTAGLIANO, MARINELLI, Dettagli Breve commento alle nuove disposizioni sulla responsabilità professionale medica contenute nell art. 3 della legge n. 189 del 2012
Breve commento alle nuove disposizioni sulla responsabilità professionale medica contenute nell art. 3 della legge n. 189 del 2012 A cura di Sergio Fucci Giurista e bioeticista, magistrato tributario, Dettagli Cass. 28.5.2010 n. 13112 Sistema Tavolare Tipi di frazionamento intavolabili art. 112 c.p.c. art. 2 R.D. 28.3.1929 n. 499 - art. 1376 c.c.
Cass. 28.5.2010 n. 13112 Sistema Tavolare Tipi di frazionamento intavolabili art. 112 c.p.c. art. 2 R.D. 28.3.1929 n. 499 - art. 1376 c.c. - In materia di diritto tavolare, lo Studio ha ottenuto l affermazione Dettagli Con riferimento alle diverse tipologie di risarcimento riconoscibili in favore della persona danneggiata
1 Danno morale: categoria autonoma o componente del danno biologico? Con riferimento alle diverse tipologie di risarcimento riconoscibili in favore della persona danneggiata si è consolidato, nel corso Dettagli Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione. perché in presenza di un procedimento annullato in sede giudiziale o per l infruttuosa
Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione Premessa La disciplina del risarcimento del danno arrecato dalla Pubblica Amministrazione, qualora la stessa avesse occupato aree di proprietà Dettagli Il caso Segi: verso l interpretazione estensiva delle competenze della Corte di giustizia nel terzo pilastro dell Unione europea
Il caso Segi: verso l interpretazione estensiva delle competenze della Corte di giustizia nel terzo pilastro dell Unione europea di Valentina Bazzocchi Dopo la celebre sentenza Pupino 1, la Corte di giustizia Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Tribunale di Verona Sentenza 27.4.2013 (Composizione monocratica Giudice LANNI) REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE QUARTA nella persona del dott. Dettagli Documento di studio e approfondimento.
Documento di studio e approfondimento. Insufficiente versamento del saldo dovuto con riferimento alla dichiarazione dei redditi; ravvedimento parziale, conseguenze 1. La fattispecie 1.1 Premessa Le disposizioni Dettagli www.ildirittoamministrativo.it NOTA A CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE, 13 marzo 2012, n. 3969 A cura di Michelangelo Principe
NOTA A CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE, 13 marzo 2012, n. 3969 A cura di Michelangelo Principe In tema di appello incidentale tardivo e di impugnazione del chiamato in garanzia impropria 1. - LA FATTISPECIE Dettagli Compravendita internazionale : quale legge si applica? Qual è il giudice competente a giudicare?
Compravendita internazionale : quale legge si applica? Qual è il giudice competente a giudicare? La realtà commerciale del settore dei beni di consumo tecnici e tecnologici è caratterizzata dalla commercializzazione Dettagli DIRITTI CIVILI E POLITICI
Diritti umani e diritto internazionale, vol. 3 n. 3 2009 DIRITTI CIVILI E POLITICI Ancora sui rapporti tra ONU e CE in materia di lotta al terrorismo e tutela dei diritti fondamentali: la sentenza del Dettagli iscrizione nella Sezione Speciale degli Avvocati stabiliti presentata in data 6 ottobre.2011; Il ricorrente, dott. S. F., non è comparso; FATTO
N. 265/11 R.G. n. RD 50/12 CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio Nazionale Forense, riunito in seduta pubblica, nella sua sede presso il Ministero della Dettagli Capitolo 7 Risarcimento del danno da provvedimento illegittimo favorevole
Capitolo 7 Risarcimento del danno da provvedimento illegittimo favorevole La pronuncia del Consiglio di Stato affronta il tema della richiesta di risarcimento del danno da provvedimento illegittimo favorevole, Dettagli LE ANFIBOLOGIE DELLA CONSULENZA TECNICA PREVENTIVA (696-BIS. di Giuseppe Buffone
LE ANFIBOLOGIE DELLA CONSULENZA TECNICA PREVENTIVA (696-BIS C.P.C.) ED IL TENTATIVO OBBLIGATORIO DI MEDIAZIONE (ART. 5 COMMA I D.LGS. 28/2010): NON SI INTERPELLI LA SIBILLA PER CAPIRE SE OCCORRE «MEDIARE Dettagli CORRISPONDENZA TRA QUOTE DI QUALIFICAZIONE, DI PARTECIPAZIONE E QUOTE DI ESECUZIONE NEGLI APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE
1. NULLITÀ DELLA CLAUSOLA DEL BANDO CHE IMPONE LA CORRISPONDENZA TRA QUOTE DI QUALIFICAZIONE, DI PARTECIPAZIONE E QUOTE DI ESECUZIONE NEGLI APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE 2. VERIFICA DI ANOMALIA E UTILE Dettagli Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale
Circolare n. 4/2012 del 22 novembre 2012 I REDDITI PER ATTIVITA PROFESSIONALI TRA OBBLIGO CONTRIBUTIVO INARCASSA E RIFORMA FORNERO DELLE COLLABORAZIONI: SPUNTI DA UNA RECENTE SENTENZA L obbligo di pagamento Dettagli LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO
107 ARGOMENTO LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 1. Traccia Tizio e Caio sono comproprietari di un edificio in località Mentana. Il primo, dopo avere di propria iniziativa provveduto ad alcune spese per Dettagli DELIBERA N. 33/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA. STUDIO MCM XXX / EUTELIA XXX in XXX IL CORECOM LAZIO
DELIBERA N. 33/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA STUDIO MCM XXX / EUTELIA XXX in XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Dettagli RISOLUZIONE N. 211/E
RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine Dettagli RISOLUZIONE N. 94/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 94/E Direzione Centrale Normativa Roma, 13 dicembre 2013 OGGETTO: Cessione all esportazione - operazione, fin dalla sua origine, concepita in vista del definitivo trasferimento della proprietà Dettagli NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO
NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO Trib. Rimini 2.2.2012 commento e testo Giovanni FRANCHI P&D.IT Questa volta è stato il Tribunale Dettagli LA TUTELA GIURISDIZIONALE COLLETTIVA
ANGELO DANILO DE SANTIS LA TUTELA GIURISDIZIONALE COLLETTIVA Contributo allo studio della legittimazione ad agire e delle tecniche inibitorie e risarcitorie JOVENE EDITORE NAPOLI 2013 INDICE Premessa. Dettagli Tribunale Civile e Penale di Bologna. Seconda Sezione Civile
Tribunale Civile e Penale di Bologna Seconda Sezione Civile Verbale dell udienza del 20 gennaio 2015 della causa iscritta al numero affari contenziosi del 2013, pendente del ruolo generale degli tra A. Dettagli L azione di classe: opportunità di tutela per i consumatori e possibili difese per le imprese. Michele Carpagnano
L azione di classe: opportunità di tutela per i consumatori e possibili difese per le imprese Michele Carpagnano Avvocato, Studio Legale Gianni Origoni Grippo & Partners Docente a contratto, Facoltà di Dettagli LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA: LA SCELTA DEGLI ENTI LOCALI NELLE MORE DELLA REALIZZAZIONE DELLA GESTIONE IN AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI
LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA: LA SCELTA DEGLI ENTI LOCALI NELLE MORE DELLA REALIZZAZIONE DELLA GESTIONE IN AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI di Viviana Cavarra Avvocato in Milano Il quadro normativo Dettagli Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo
476 Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo di Claudia Mariani Traccia La società Alfa s.r.l., in data 10 novembre 2014, ha ceduto alla Gamma s.r.l. il Dettagli IL RUOLO DELLE AUTORITA AMMINISTRATIVE INDIPENDENTI NELLA TUTELA DEI DIRITTI
IL RUOLO DELLE AUTORITA AMMINISTRATIVE INDIPENDENTI NELLA TUTELA DEI DIRITTI (Francesco Sclafani) 1. Premessa. Le autorità amministrative indipendenti (AAI) sono un modello organizzativo anomalo perchè Dettagli L evasione dell IVA all importazione quale autonoma fattispecie di reato Tributo interno o diritto di confine?
L evasione dell IVA all importazione quale autonoma fattispecie di reato Tributo interno o diritto di confine? di Michele Petito e Tommaso De Angelis 1 La giurisprudenza penale di legittimità ha spesso Dettagli La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita
1 La Cassazione chiarisce le conseguenze penali della sottrazione agli obblighi di mantenimento (cd. assegno) e l'ambito di applicazione dell'art. 3 della legge n. 54/2006. Corte di Cassazione, Sezione Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE
ESTRATTO DAL VERBALE DELLA DEL 25 GIUGNO 2009 Quesiti nn. 122 e 133 dei COA di Vicenza e Piacenza, rel. cons. Bianchi Con riferimento alla sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee nella Dettagli STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO
STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO P.zza L. Ariosto, n. 30-73100 LECCE Tel./fax: 0832 455433 www.studiotributarioleo.it e-mail: info@studiotributarioleo.it OPINIONI CONTRASTANTI: IL VALORE DELL AZIENDA RISPETTO Dettagli Tribunale di Milano Sez. XII, sentenza n. 11798 del 29 ottobre 2012, Giudice ORSENIGO *** ** ***
FACTORING La legittimità della clausola contrattuale sulla revoca della garanzia del pro soluto nel caso di contestazioni, da parte del debitore ceduto, sulle forniture effettuate dal cedente a cura di Dettagli Studio Legale Avv. Vania Valori
Studio Legale Avv. Vania Valori Piazza Martiri della Libertà n. 37-56025 Pontedera (Pi) tel. 0587.56350-0587.56776 fax 0587.56776 cell: 3496054946 e-mail avv.vaniavalori@email.it Pontedera, 15/04/2010 Dettagli Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE
Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; Pm (conforme) Destro. LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE OMISSIONE DELLA COMUNICAZIONE DEI Dettagli NEwSLETTER. Del 17 marzo 2014
NEwSLETTER Del 17 marzo 2014 La giurisprudenza a seguito delle novità Introdotte con il d.l. 150/2012 (c.d. decreto balduzzi), convertito con modificazioni dalla l. 189/2012 In considerazione delle problematiche Dettagli CAPITOLO XXVI IL RIPARTO DI GIURISDIZIONE
CAPITOLO XXVI IL RIPARTO DI GIURISDIZIONE 1. Inquadramento del problema della giurisdizione 2. Evoluzione storica dei criteri di riparto della giurisdizione e quadro normativo di riferimento 2.1 La legge Dettagli FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 13 DEL 29.03.2012 IL QUESITO
FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 13 DEL 29.03.2012 OBBLIGO DI CONTRIBUZIONE SOCIO DI SRL IL QUESITO Alcuni miei clienti sono soci di srl e ricoprono l incarico Dettagli 11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI
DEFINIZIONE DEFINIZIONE 11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI DEFINIZIONE CASISTICA RIFERIMENTI Quando il lavoratore matura i requisiti anagrafici e contributivi per accedere Dettagli Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011
Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO Dettagli La vicina non deve estirpare l alloro: basta potarlo Cassazione sentenza n. 93/2013 commento e testo
La vicina non deve estirpare l alloro: basta potarlo Cassazione sentenza n. 93/2013 commento e testo Avvocati.it. Qualora sul confine dei fondi risulti eretto un muro divisorio, quand anche le piante di Dettagli Invalidità civile Azione di mero accertamento Inammissibilità Accertamento gravità della minorazione Ammissibilità.
Invalidità civile Azione di mero accertamento Inammissibilità Accertamento gravità della minorazione Ammissibilità. Tribunale di Roma 27.09.2010 n. 14015 Dott.ssa Marrocco Z.E. (Avv. Maciejak) - INPS In Dettagli Raccolta della giurisprudenza
Raccolta della giurisprudenza SENTENZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 13 marzo 2014 * «Rinvio pregiudiziale Direttiva 2006/114/CE Nozioni di pubblicità ingannevole e di pubblicità comparativa Normativa nazionale Dettagli Tribunale di Roma, sezione specializzata per la proprietà industriale ed intellettuale, ordinanza 14 aprile 2010
Tribunale di Roma, sezione specializzata per la proprietà industriale ed intellettuale, ordinanza 14 aprile 2010 Fapav ha agito nei confronti di Telecom Italia s.p.a. (per brevità: Telecom) a tutela dei Dettagli L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo
L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo Con la sentenza della Corte di Cassazione Sez. III, del 15 aprile 2011, n. 8733, la Corte di Cassazione si è pronunciata Dettagli Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.
Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi Dettagli Promotori finanziari ed IRAP
Promotori finanziari ed IRAP Nuove sentenze e le opzioni di cui dispone il pf PREMESSA Resta sempre vivo l interesse per il tema della debenza, o meno, dell IRAP i capo ai promotori finanziari. Va ribadito Dettagli Cassazione: giusta causa di licenziamento per il furto in azienda anche se c'è assoluzione nel giudizio penale sentenza 802/2013 commento e testo
Cassazione: giusta causa di licenziamento per il furto in azienda anche se c'è assoluzione nel giudizio penale sentenza 802/2013 commento e testo Cataldi.it Il giudice del lavoro adito con impugnativa Dettagli Compravendita: evizione parziale subita dal compratore dell immobile acquistato
STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE Dettagli TAR TOSCANA: NON SEM PRE BASTA LA SOA
TAR TOSCANA: NON SEM PRE BASTA LA SOA di Massimo Gentile Il caso di specie Oggetto del presente approfondimento è una recentissima pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (sentenza Dettagli TRIBUNALE ORDINARIO di SASSARI PRIMA SEZIONE CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. r.g. 397/2015. tra
TRIBUNALE ORDINARIO di SASSARI PRIMA SEZIONE CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. r.g. 397/2015 CHESSA S.R.L tra GAIAS GIUSEPPE AUTOTRASPORTI e ATTORE CONVENUTO Oggi 18 febbraio 2016 innanzi al dott. Cinzia Caleffi, Dettagli Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo
Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo La problematica. L introduzione dell informatica in azienda, in particolare nei processi produttivi modifica i rapporti Dettagli SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
32. Tribunale di Modena, 11 febbraio 2005, n. 582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MODENA SEZIONE CIVILE Composto dai magistrati: Dott. Emilia Salvatore Presidente Est. Dott. Dettagli Cendon / Book DIRITTO DEL LAVORO Professional AGGIORNATO AL JOBS ACT
Cendon / Book DIRITTO DEL LAVORO Professional AGGIORNATO AL JOBS ACT L'autore L Opera INDICE Capitolo Primo IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO: NOZIONI GENERALI 1. Il contratto a tempo determinato: quadro Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back