Source: http://alberinonantenne.superweb.ws/comuneBolognaQuartieri7.htm
Timestamp: 2018-10-23 13:31:37+00:00
Document Index: 24010778

Matched Legal Cases: ['art 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 117', 'art.8', 'art.49', 'art.14', 'art.9', 'art.6', 'art.1', 'art. 481']

Oggetto: DISPOSIZIONI OPERATIVE ED ORGANIZZATIVE PER L'ESAME DELLE ISTANZE RELATIVE AGLI IMPIANTI DI TELEFONIA MOBILE E PER L'EMITTENZA RADIO-TELEVISIVA NELLE MORE DELLE PRONUNCE DELLA CORTE COSTITUZIONALE SULLE NORMATIVE IN MATERIA.
- che con il D.Lgs. n.198 del 4.9.02 sono state adottate Disposizioni volte ad accelerare la realizzazione di infrastrutture di telecomunicazioni strategiche per la modernizzazione e lo sviluppo del paese , a norma dell'art 1, comma 2, L. 443/01;
- che con propria deliberazione Progr. n.354 del 14.10.02 la Giunta ha approvato disposizioni operative urgenti per l'esame delle istanze, riservandosi di adottare ulteriori disposizioni per le domande non rientranti tra quelle già agli atti del Comune;
- che alcune Regioni, tra cui la Regione Emilia-Romagna, hanno proposto ricorso alla Corte Costituzionale avverso il D.Lgs. n.198/02 tutt'ora pendente;
- che in data 25.11.2002 è stata approvata la L.R. n. 30 - Norme concernenti la localizzazione di impianti fissi per l'emittenza radio e televisiva e di impianti di telefonia mobile - con la quale si afferma che "al fine di proteggere la salute dei cittadini, assicurare la salvaguardia del territorio e concorrere alla tutela dell'ambiente, nel rispetto dei principi costituzionali e dei principi fondamentali delle legislazione statale in materia, le disposizioni della L.R. 31 ottobre 2000 n.30 recante "Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dell'ambiente dall'inquinamento elettromagnetico" si applicano anche alle infrastrutture di telecomunicazioni definite strategiche dal D.Lgs. 4 settembre 2002 n.198" (art. 1, comma 1) e che "ai procedimenti di localizzazione di impianti fissi per l'emittenza radio e televisiva e di telefonia mobile in corso alla data di entrata in vigore della presente legge si applicano le disposizioni della L.R. 30/00", (art. 3, comma 1) dettando anche disposizioni transitorie per i procedimenti in corso alla data della entrata in vigore della legge stessa;
- che, così come asserito anche nella stessa deliberazione della Giunta Regionale n.1899 del 21.10.02 con la quale è stato approvato il progetto di legge citato, sussiste incertezza in ordine al regime normativo da applicarsi agli impianti;
- che, proprio in tale contesto la citata legge regionale n.30/02 impone ai Comuni modalità operative diverse da quelle stabilite dal D.Lgs. n.198/02;
- che, alla luce dei principi costituzionali di cui al titolo V Costituzione e delle materie di cui all'art. 117 della stessa, così come interpretate dall'attuale giurisprudenza della Consulta, appare applicabile la legge regionale;
- che, nelle more delle pronunce della Corte Costituzionale sulla costituzionalità delle disposizioni legislative statali impugnate, è necessario fornire disposizioni operative ed organizzative per l'esame delle istanze;
Tenuto conto che sono individuabili nella normativa alcuni principi fondamentali quali:
1) necessità di contemperamento tra le esigenze di tutela della salute e dell'ambiente e le esigenze di sviluppo della rete di teleradiocomunicazioni;
2) applicabilità del principio di precauzione quale principio generale del diritto comunitario, in base al quale è obbligatorio adottare provvedimenti finalizzati a prevenire rischi potenziali per sanità pubblica e ambiente, pur in assenza di accertamenti scientifici sulla presenza di tali rischi;
3) applicabilità del principio di minimizzazione dei rischi laddove si rilevino elementi che impongano o suggeriscano di limitare l'esposizione ai campi elettromagnetici;
4) rilevanza del ruolo delle autonomie locali nel perseguimento degli interessi sopra indicati tramite l'esercizio di tutte le proprie potestà ed avvalendosi degli Enti competenti;
5) possibilità per i Comuni di completare la previsione normativa regionale rafforzandola con norme integrative a carattere regolamentare rientranti nei poteri regolamentari in materia di organizzazione di uffici e servizi;
6) possibilità per le Amministrazioni comunali di promuovere accordi con i gestori del servizio telefonico funzionali all'applicazione dei nuovi principi;
7) possibilità di promuovere, come previsto dall'art.8 L.R. 30/00 così come integrato dalla L.R. n. 30/02, iniziative di coordinamento delle richieste di localizzazione dei diversi gestori anche attraverso l'individuazione e la messa a disposizione di aree ed immobili pubblici;
8) necessità di adeguamento dell'azione amministrativa al prinicipio di completezza dell'istruttoria anche in relazione alla prevista formazione del silenzio - assenso al decorrere dei 90 giorni dalla presentazione delle nuove domande o dalla presentazione di documentazione integrativa, in particolare l'asseverazione sulla conformità dei progetti alla L.R. 30/02, sulle domande pendenti anche già presentate ai sensi del D.Lgs. 198/02;
9) necessità di adeguamento alla giurisprudenza amministrativa locale che pur in sede cautelare si è orientata a ritenere imprescindibile la valutazione ARPA sulla compatibilità del progetto con i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità, stabiliti uniformemente a livello nazionale, e non sufficiente, anche nel caso di impianti con potenza inferiore a 20 Watt presentati ai sensi del D.Lgs. 198/02, l'accertamento sulla potenza degli impianti stessi;
10) applicabilità del principio di proporzionalità dell'azione amministrativa;
11) necessità di garantire una costante informazione delle popolazioni interessate con particolare riferimento ai livelli di esposizione ai campi elettromagnetici;
Viste le risultanze del lavoro del gruppo tecnico insediato nel giugno del 2002 composto da rappresentanti di ARPA, AUSL e dei Settori comunali Salute e Qualità della Vita, Territorio e Riqualificazione Urbana, Sportello per Edilizia e Imprese e coordinato dal Settore Salute e Qualità della Vita;
Su proposta dei Settori Salute e Qualità della Vita, Territorio e Riqualificazione Urbana e Sportello per Edilizia e Imprese;
Dato atto che, ai sensi dell'art.49 del Decreto Legislativo n.267 del 18.8.2000 Testo Unico delle leggi sugli Enti Locali, è stato richiesto e formalmente acquisito agli atti il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica, espresso dai Responsabili dei Servizi interessati;
- di approvare le disposizioni operative ed organizzative contenute negli allegati A e B relativi rispettivamente ai procedimenti anteriori alla data di vigenza della legge regionale n.30/02 e ai procedimenti avviati successivamente a tale data per le realizzazione di impianti per la telefonia e ai procedimenti relativi agli impianti per l'emittenza radio e televisiva, allegati facenti parte integrante della presente deliberazione, nelle more delle pronunce della Corte Costituzionale;
- di fare salvi gli effetti dei procedimenti già conclusi sulla base delle disposizioni del D.Lgs. n.198/02 e delle disposizioni operative adottate con precedente propria deliberazione Progr. n. 354 del 14.10.2002;
- di fare proprio il documento proposto da ARPA, nell'ambito del gruppo tecnico sull'elettrosmog, contenuto nell'allegato C facente parte integrante della presente deliberazione;
- di invitare ARPA al pieno rispetto dei termini assegnati per l'espressione delle necessarie valutazioni e dei controlli;
- di dare atto che, in assenza di valutazioni di ARPA e AUSL in merito al rispetto dei limiti di esposizione e alla tutela della salute pubblica, vista l'obbligatorietà ed insostituibilità di tali valutazioni ai sensi del Capo IV della L.241/90, nonchè la rilevanza di tale valutazione alla luce dei principi fondamentali di cui in premessa, non può maturare il silenzio-assenso sulle domande;
- di dare, inoltre, atto che, in assenza delle valutazioni di ARPA e AUSL, anche ai sensi dell'art.14 del vigente Regolamento di Igiene per la tutela della salute e dell'ambiente, il procedimento si intende sospeso;
- di approvare il modello di asseverazione di conformità dell'impianto prevista dalla legge regionale n.30/2002 così come contenuto nell'allegato D facente parte integrante della presente deliberazione;
- di ritenere che per le nuove installazioni, le modifiche e i trasferimenti di ponti radio funzionali alle stazioni radio base di telefonia mobile e fissa e funzionali agli impianti per emittenza radio e televisiva debba essere presentata comunicazione di inizio attività corredata della documentazione relativa agli aspetti radio elettrici dell'impianto e del titolo edilizio, non necessaria per le parabole con diametro inferiore o uguale a 100 cm.
FIRMATO: La Direttrice del Settore
(Anita Guidazzi)
(dott. Giacomo Capuzzimati)
DISPOSIZIONI OPERATIVE ED ORGANIZZATIVE PER L'ESAME DELLE DOMANDE RELATIVE ALLA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI PER LA TELEFONIA
1. I gestori provvedono a presentare annualmente, entro i termini indicati dall'Amministrazione Comunale, programmi di massima relativi alle localizzazioni proposte che indichino sia le nuove installazioni sia le trasformazioni degli impianti esistenti.
Su tali programmi di massima vengono eventualmente promossi dall'Amministrazione comunale processi di definizione delle localizzazioni nell'ottica della razionalizzazione e dell'ottimizzazione delle stesse con particolare riferimento al patrimonio comunale.
2. Le domande per le installazioni e per le trasformazioni di impianti esistenti di telefonia vengono presentate dai gestori nel corso dell'anno, a seconda delle priorità da essi individuate, esclusivamente in quattro trances conformemente alle modalità stabilite dall'Amministrazione, sentiti i gestori stessi.
3. La verifica di compatibilità del progetto con i limiti di esposizione , i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità si uniforma ai limiti di campo elettrico di cui al D.M. 381/98 artt.3 e 4 e successive modificazioni ed integrazioni.
4. I divieti di localizzazione disposti con il comma 1 dell'art.9 L.R. 30/00, così come recepiti nella variante alle Norme di Attuazione del PRG vigente dal 27 giugno 2002, hanno valore escludente sia relativamente alla individuazione delle zone di PRG destinate ad attrezzature sanitarie, assistenziali e scolastiche ed agli edifici adibiti ai suddetti usi così come elencati nell'allegato E sia per quanto riguarda le fasce di 50 metri dai suddetti siti sensibili previste dalla variante stessa.
5. Ai procedimenti relativi agli impianti di telefonia avviati anteriormente all'entrata in vigore della legge regionale si applicano le procedure descritte nell'allegato A punto 1.
6. Ai procedimenti avviati dopo l'entrata in vigore delle leggi regionali si applicano le procedure descritte nell'allegato A punto 2.
7. In riferimento ai procedimenti di cui al punto 6, qualora ARPA non esprima parere entro il termine di 45 giorni, il Comune attiva le fasi procedurali della Conferenza dei servizi così come descritte nell'allegato A punto 2.
8. Si dà comunque atto che qualora ARPA non esprima parere non solo entro i 45 giorni ma neppure entro i 90 giorni ed esprime tale parere solo successivamente, dovrà nel caso di parere negativo, motivarlo in modo compiuto (e, vista anche l'autonoma impugnabilità di tali pareri rispondere delle conseguenze giudiziali ivi compresi gli aspetti risarcitori).
9. Il Comune in collaborazione con ARPA, promuove l'intensificarsi dei controlli sul territorio finalizzati all'osservanza dei limiti di esposizione. Sulla base delle risultanze di tali controlli saranno emanati provvedimenti finalizzati a garantire il rispetto del limite di esposizione.
10. L'Amministrazione comunale si impegna a istituire, in collaborazione con gli altri Enti interessati, luoghi di concertazione con i soggetti gestori del servizio telefonico, finalizzata all'applicazione dei principi.
A.1 - PROCEDIMENTI AVVIATI Anteriormente al 26.11.02
A seguito della presentazione da parte dei gestori dell'asseverazione di conformità del progetto alla legge regionale n. 30/02, relativa quindi sia agli aspetti urbanistico-edilizi che igienico-ambientali, richiesta con nota del 12.12.2002, e a fronte delle valutazioni di ARPA e AUSL, viene definito il procedimento autorizzatorio.
PRESENTAZIONE ASSEVERAZIONE vedi fac-simile in allegato D
ACCERTAMENTO URBANISTICO-EDILIZIO
Anche in sede di conferenza dei servizi
IN ASSENZA DI PARERE ARPA E/O AUSL IL PROCEDIMENTO E' AUTOMATICAMENTE SOSPESO
DEFINIZIONE DEL PROCEDIMENTO AUTORIZZATORIO
CONTROLLI A CAMPIONE SUL TERRITORIO
EVENTUALI PROVVEDIMENTI FINALIZZATI AL PIENO RISPETTO DEI LIMITI DI ESPOSIZIONE
A.2 - PROCEDIMENTI AVVIATI dopo il 26.11.02
Procedura autorizzatoria per le infrastrutture di telecomunicazioni per impianti di telefonia
Fase procedurale
Soggetto attivante - referente
Atto / provvedimento prodotto e note particolari
Presentazione istanza di autorizzazione all'installazione di infrastrutture di telecomunicazioni per stazioni radio base (in 4 trances annuali)
Le domande devono essere complete della documentazione essenziale di cui all'all. C.
Presentazione da parte di soggetto abilitato (gestore di servizi / reti di telecomunicazione, ecc.) anche via Web.
Acquisizione dell'istanza da parte del Comune.
Istanza formalizzata secondo il documento ARPA (in all. C)
All'istanza è allegato assenso del proprietario del suolo/edificio, (specifica documentazione tecnica sull'ubicazione e sui vincoli sull'area/edificio)
asseverazione della conformità del progetto alla legge regionale n 30/02 (fac-simile all'all.D)
Comunicazione di avvio del procedimento da parte del Comune, con specificazione del responsabile del procedimento
Nel caso di incompletezza dichiarazione di inammissibilità.
Valutazione di pluralità di domande sulla stessa localizzazione (area o edificio)
Comune ricevente le istanze.
Viene data precedenza a quelle presentate congiuntamente da più operatori
Pubblicizzazione dell'istanza
Disponibile presso Sportello, URP e Quartieri.
Consultabilità sistema informatico e su cartografia informatizzata (non appena operante) presso Sportello o presso URP centrale
Entro 5 giorni Pubblicizzazione tramite elenco indicante ubicazione e gestore proponente presso URP di quartiere
.Pubblicazione su un quotidiano ad ampia diffusione locale delle localizzazioni indicate nei piani annuali
Inoltro dell'istanza all'ARPA e AUSL
Entro tre giorni dalla ricezione
Inoltro a Edilizia per verifica sulla conformità urbanistico-edilizia
Inoltro contemporaneo a quello verso ARPA e AUSL da parte di Sportello
Osservazioni da parte dei titolari di interessi
Da presentarsi presso Salute e Qualità della Vita
Presentazione entro 30 giorni dal deposito presso URP e Settori
Trasmissione delle osservazioni agli Enti/Settori coinvolti
Richiesta ad altri Enti di pareri/autorizzazioni in relazione all'ubicazione dell'impianto
Comune - U.I. Edilizia
Inoltro agli Enti
Qualora la documentazione presentata in allegato alla domanda sia incongruente si comunica tale inidoneità al richiedente
Comunicazione di inidoneità della documentazione e contestuale archiviazione della domanda.
Nel caso di emendabilità dell'incongruità della documentazione, ARPA richiede la documentazione in via breve al referente indicato dal gestore comunicandolo contestualmente allo Sportello Imprese che agisce sul procedimento. La documentazione integrativa viene presentata allo Sportello Imprese che la inoltra tempestivamente a tutti gli interessati.
Espressione di parere motivato sul progetto.
ARPA, AUSL, altri Enti
Parere positivo motivato
Parere negativo, con esplicitazione dei motivi del dissenso entro giorni 45 dalla presentazione dell'istanza
Settore Salute e qualità della vita il quale esplicita una funzione di coordinamento tecnico sui pareri espressi
Entro 15 giorni dall'espressione dei pareri
Convocazione conferenza di servizi ove vi sia assenza (scaduti i 45 giorni) di uno o più dei pareri richiesti
Decisione della conferenza di servizi.
Decisione entro 15 giorni dalla prima convocazione.
Decisione rimessa al Presidente della Giunta Regionale
Conferenza di servizi (atto di rimessione)
Atto di rimessione.
Qualora il motivato dissenso, a fronte di una decisione positiva assunta dalla conferenza di servizi, sia espresso da un'amministrazione preposta alla tutela ambientale o alla tutela della salute
Comunicazione decisioni conferenza di servizi.
Eventualmente riferisce a soggetto interessato anche decisione Presidente Regione
Definizione del procedimento autorizzatorio.
Atto autorizzatorio (che può far salva la necessità, per la realizzazione delle opere, di autorizzazioni o nulla-osta previsti da leggi speciali)
Realizzazione infrastrutture.
Le opere debbono essere realizzate, a pena di decadenza, nel termine perentorio di dodici mesi dalla ricezione del provvedimento autorizzatorio espresso.
Comunicazione di avvenuta realizzazione e comunicazione di attivazione (anche contestuale)
Comunicazione al Comune-Settore Salute e ad ARPA tramite posta elettronica, entro 10 giorni dall'evento
ARPA effettua verifiche e propone i provvedimenti atti a garantire il rispetto dei limiti di esposizione e dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità stabiliti uniformemente a livello nazionale
Visibilità dei procedimenti / accesso al procedimento
Accesso agli atti in particolare ivi compresi i pareri tramite la consultazione del sistema informatico e della documentazione cartacea
DISPOSIZIONI OPERATIVE ED ORGANIZZATIVE PER L'ESAME DELLE DOMANDE RELATIVE AGLI IMPIANTI PER L'EMITTENZA RADIO E TELEVISIVA
- Le localizzazioni di impianti radio e televisivi esistenti risultanti dalla presentazione di domande intervenute ai sensi del capo II L.R. n.30/00 costituiscono esclusivamente quadro conoscitivo e materiale per la redazione del Piano Provinciale di localizzazione.
- Le domande di nuova localizzazione di impianti radio e televisivi seguono le procedure di cui all'art.6 L.R. n.30/00 e all'art.1 L.R. n.30/2002 nell'ambito delle quali costituisce parere obbligatorio il parere del Comitato tecnico provinciale.
Dichiarazione di cui al CAPO III della L.R. 30/2000 nel testo in vigore, cosi come modificata dalla L.R. 30/2002
Il sottoscritto…………………….., nato a…………………………residente in…………………………………..il……………………… iscritto all’Albo Professionale……………………………………………al.n°…………………………………………con studio in ……………….via……………………………n... tel………..fax………………….e-mail………….Codice Fiscale………..P.iva…………..
nella propria qualità di progettista dell’impianto di telefonia mobile denominato SRB………………… sito in………………………….via………………………..n……..
Sull’immobile identificato al
Catasto fabbricati al Foglio…………….mappale…………………….sub
Catasto terreni al Foglio ………………..mappale……………..sub
Ai sensi dell’art. 481 del Codice Penale
1) Che i progetti redatti dal sottoscritto per l’installazione dell’impianto di telefonia mobile sopra identificato sono conformi al disposto del CAPO III della Legge Regionale 31/10/2000 n.30 nel testo in vigore, così come modificata dalla Legge Regionale 25/11/2002 n.30.
SITI SENSIBILI ESCLUSI DALL'INSTALLAZIONE DELLE SRB DI TELEFONIA CELLULARE
(L.R. n.30/2000)
Tutte le strutture di degenza, comprese quelle di degenza diurna con oltre 2 posti letto
Strutture socio assistenziali e socio sanitarie
Tra le strutture di cui alla Delibera Giunta Regionale n. 564/2000, solo le seguenti:
Casa protetta / RSA
Oggetto: Procedure e documentazione da richiedere al gestore all’atto della presentazione di ogni singolo impianto per telefonia mobile.
Al fine di evitare lungaggini procedurali e in un ottica di minimizzazione dei tempi di risposta in modo tale da eliminare il più possibile richieste di eventuali integrazioni dovute a documentazioni trasmesse in modo non conforme a quanto previsto dalle Normative vigenti, vengono illustrate da questa agenzia alcune indicazioni da proporre ai gestori nell’ambito dei prossimi incontri.
1) presentazione dell’istanza e documentazione prodotta
All’atto della presentazione per ogni singola installazione deve essere prodotta la documentazione secondo quanto riportato nei modelli forniti in allegato.
2) REFERENTE DEL PROGETTO
Si propone che il Gestore individui un referente unico che abbia il compito di verificare la congruità e la correttezza e completezza delle varie parti che compongono l’intera documentazione presentata (progetto edilizio, valutazione di Impatto Elettromagnetico, progetto radioelettrico), in modo che sia garantita l’univocità di tutti i dati necessari alla valutazione.
Nel caso si riscontrino ugualmente difformità tali da impedire una valutazione si propone di rimandare gli atti allo sportello unico;
inoltre riproporre anche per i futuri progetti quanto stabilito nella Decisione di massima P.G. 149798 del 2001 riguardante il Programma di telefonia per l’anno 2002.
Si propone che nel caso di richiesta di integrazioni, ARPA, parallelamente alla richiesta inoltrata allo SUAP, (il quale provvederà a bloccare i tempi dell’istruttoria), contatti il referente individuato dal Gestore depositario del progetto, al fine di chiarire ed illustrare le integrazioni richieste. Questi può fornire le integrazioni ad ARPA anche tramite trasmissione privata, ma, in ogni caso dovrà fornire tali integrazioni allo SUAP il quale le trasmetterà ad ARPA riattivando i tempi della pratica.
Tale verifica documentale sarà fatta al momento della valutazione integrata del progetto stesso.
Se dovessero persistere carenze documentali, inesattezze o incoerenze interne al progetto od in relazione a progetti di altri gestori si propone di respingere tali richieste .
3) BASE CARTOGRAFICA
La base cartografica utilizzata per la localizzazione dell’impianto e relativa all’area sensibile sulla quale viene eseguita la valutazione dovrebbe essere univoca: con altezze e destinazioni d’uso uguali per tutti i progetti onde evitare differenze tra progetti relativi a gestori diversi.
Sarebbe auspicabile utilizzare sempre la base cartografica comunale (che verrà fornita dal Comune).
I gestori si diano dei criteri unitari per la determinazione dell’esatta altezza degli immobili e specificare sempre a quale parte dell’edificio si riferisce l’altezza riportata (alla gronda, tetto a falde, ultimo piano abitato, colmo del tetto, ecc.).
Nel caso di più progetti previsti su un unico edificio o traliccio, si propone che venga presentato un unico progetto da parte di tutti i gestori coinvolti;
nel caso di installazioni su uno stesso edificio si richiede che questo venga sempre rappresentato in modo univoco in tutte le sue parti (altezza, piante, sezioni, ecc.), da parte di tutti i gestori interessati.
In caso contrario i progetti verranno rigettati
Arpa non può farsi carico d’individuare le reali altezze degli edifici e di scegliere arbitrariamente quale documentazione presentata sia la più corretta.
Allegato 1: Impianti fissi per telefonia mobile e microcellulari
DOCUMENTAZIONE SPECIFICA PER LE VALUTAZIONI AMBIENTALI E SANITARIE DI IMPIANTI FISSI DI TELEFONIA MOBILE ANNO ______________
da allegare: - al modello per la richiesta in caso di autorizzazione per stazione radio base di telefonia mobile
- al modello per la richiesta in caso di autorizzazione per impianti microcellulari
- al modello per la richiesta in caso di concessione per stazione radio base di telefonia mobile (unitamente all’allegato Z)
DENOMINAZIONE DATA DALLo sportello unico
diversa denominazione data dal richiedente
□ Indirizzo completo e numero civico, se assegnato e di ogni eventuale altra indicazione per l’individuazione del sito
□ Cartografia aggiornata del nuovo impianto in scala 1:2000 con indicazione degli edifici presenti, o in costruzione, delle loro altezze, delle destinazioni d’uso delle aree di pertinenza (terrazze, torrini o lastrici solari praticabili,ecc.) in un raggio di almeno 200 m dall’impianto stesso, individuato con le rispettive direzioni di puntamento delle antenne trasmittenti rispetto al nord geografico, e indicazione di altri eventuali impianti per telefonia mobile esistenti;
□ Progetto dell’impianto scala minima 1:100 elaborato grafico di stato di fatto, progetto , interventi (piante, prospetti, sezioni orizzontali e verticali), inoltre per antenne installate su edifici inserimento planimetrico nell’edificio in scala 1: 100, e planimetria dell’edificio in scala 1:100
□ Stralcio ubicativo con scala non superiore ( da intendersi come dettaglio più elevato rispetto alla scala 1:5000) a 1:2000 con indicazione delle curve di livello altimetriche
□ Documentazione fotografica anche con inserimento del nuovo impianto.
□ Coordinate geografiche UTM, con approssimazione al metro, del punto d’installazione (utilizzare cartografia SIT del comune di Bologna) con altezza degli apparati rispetto al piano di campagna , o piede dell’edificio, nonché quote altimetriche assolute ( s.l.m. ) di tutti gli elementi costituenti l’impianto.
□ Nel caso sia presente un impianto per emittenza radio televisiva nel raggio di 500 metri dall’impianto di telefonia mobile, tale impianto dovrà essere segnalato e collocato in pianta facendo riferimento al catasto del comune.
□ La cartografia dovrà essere completata con il tipo di copertura degli edifici (tetto a falde, tetto piano, lastrico solare) uso dei vani ai piani alti (altane, torrette, sottotetti) per gli edifici che insistono nel raggio di 50 m compreso quello di pertinenza. Tali strutture verranno considerate in ogni caso sempre abitabili, se non esplicitamente espresso. In caso di mancanza di tali informazioni al riguardo, le stime puntuali potranno essere effettuate anche 2 m sopra la quota di gronda.
□ Tutte le suddette mappe dovranno contenere l’indicazione del Nord Geografico
CARATTERISTICHE RADIO ELETTRICHE E VALUTAZIONI STRUMENTALI:
□ banda di frequenza assegnata in trasmissione e ricezione.
□ scheda tecnica dell’impianto, con indicato il numero di celle, tipo, modello e dimensioni delle antenne trasmittenti, altezza dal centro elettrico per ogni cella, guadagno rispetto all’irradiatore isotropo ed eventuale tilt (elettrico o meccanico).
□ direzioni di puntamento rispetto al nord geografico e numero di trasmettitori per cella per ogni direzione di puntamento.
□ diagrammi angolari di irradiazione orizzontale e verticale del sistema irradiante corredati dell’attenuazione in dB della potenza irradiata, informatizzata ad intervalli di almeno 2 gradi.
□ relazione descrittiva dell’area di installazione dell’impianto con l’indicazione delle modalità di accesso da parte del personale di servizio, la eventuale accessibilità da parte della popolazione e dell’ubicazione del locale contenente gli apparati tecnologici.
□ Stime del campo generato.
Presentare i risultati ottenuti con le modalita' di simulazione numerica specificate nel punto 2.
□ Tali risultati dovranno essere forniti, alternativamente, in una delle due forme seguenti:
□ A. volume di rispetto, ovvero la forma geometrica in grado di riassumere in modo grafico la conformita' ai limiti di esposizione e dai valori di attenzione di cui alla legge 22 febbraio 2001, n. 36.
□ B. Stima puntuale dei valori di campo nei punti dove si prevede una maggiore esposizione della popolazione (max. 10 punti/sito). Per questi ultimi occorre:
effettuare una campagna di misure del campo elettromagnetico di fondo presente (e' possibile riferirsi alla "Norma CEI 211-7 – Guida per la misura e per la valutazione dei campi elettromagnetici nell'intervallo di frequenza 10 kHz - 300 GHz", con riferimento all'esposizione umana), in particolare scegliendo i punti più significativi più esposti nonché più alti degli edifici o luoghi indagati.
□ La scelta tra i due formati sopra descritti rimane a discrezione dell'operatore, secondo quanto riportato nella Guida CEI gia' citata.
□ In entrambi i casi (volume di rispetto o calcolo puntuale), le valutazioni sopra indicate dovranno comprendere la stima del fondo ambientale, al fine di ottenere il campo elettrico complessivo.
2 Modalità di simulazione numerica.
□ Indicare la conformita' del programma di calcolo alle prescrizioni CEI, non appena emanate.
□ valutazione del campo elettrico generato dall’impianto nelle condizioni di massimo esercizio, tenuto conto di eventuali contributi derivanti dalla presenza di altre installazioni.
□ Dichiarazione di asseverazione secondo il modulo predisposto dal Comune.
□ Nel caso in cui più gestori intendano utilizzare la medesima installazione (intesa sia come stessa struttura portante sia come installazione su uno stesso edificio), la dichiarazione di asseverazione deve tener conto della somma delle potenze irradiabili.
Nel caso in cui il programma contenga siti destinati ad impianti microcellulari dovrà essere prodotta oltre a quanto previsto in precedenza la seguente documentazione riferita ad ogni sito:
□ dati identificativi del sito, descrizione del luogo in cui vengono collocate le antenne (edicola, portico, etc.).
□ lunghezza sbraccio.
□ inserimento fotografico.
□ prospetti verticali quotati in scala opportuna (1:50 o 1:100) con indicazione della presenza di eventuali portici.
□ pianta quotata in scala 1:100 riportante nel raggio di 50 m dal trasmettitore le destinazioni d’uso dei luoghi in cui sia prevista permanenza prolungata di persone (abitazioni, negozi, bar con relative aree di ristoro all’aperto, edicole, etc…), la pianta dovrà essere completata con l’indicazione delle distanze e altezze dei luoghi specificati e dovranno essere indicate le direzioni di puntamento delle celle; se ritenuto opportuno è possibile rappresentare tale pianta quotata in scala 1:100 con raggio di 20 m dal trasmettitore, in questo caso è necessario però indicare su un’ulteriore planimetria, riportante un area di raggio di 50 m dal trasmettitore, la presenza di microcelle già presenti entro tale area.
□ stime dei valori di campo generati in corrispondenza delle zone ritenute a permanenza prolungata in prossimità dell’antenna (interno edicola, negozi ed abitazioni , etc…).
□ in caso di utilizzo di chioschi (edicole, etc..), specificazione del materiale di copertura del manufatto.
□ per ogni sito dovrà essere prodotta una valutazione d’impatto ambientale così come previsto per le SRB od in alternativa che mostri per ciascuna cella : 1) le dimensioni dei volumi all’interno dei quali possono essere superati i 6 V/m ed i 3 V/m; 2) le mappe di campo elettrico ( comprensive del fondo preesistente), la prima riferita al piano orizzontale contenente il centro elettrico dell’antenna e la seconda riferita ad un’altezza di 1,70 m dal suolo. Ulteriori mappe sia ad altezza del bordo superiore della finestra, posta al di sotto dell’antenna e in corrispondenza del bordo inferiore della finestra posta al di sopra dell’antenna, nel caso in cui tali finestre ricadano entro il volume di rispetto calcolato per i 3 V/m; 3) le mappe di campo elettrico (comprensive del fondo preesistente) riferite al piano verticale contenente la direzione di massima irradiazione dell’antenna; 4) stima (comprensiva del fondo) in corrispondenza dei luoghi, prossimi all’antenna, in cui può esservi permanenza di persone (interno edicole, negozi ed abitazioni, ecc.)
□ Dichiarazione del gestore di aver adottato nelle scelte progettuali il criterio di minimizzazione dell’esposizione della popolazione (con particolare riferimento al rispetto dei criteri di ottimizzazione previsti dal documento “Criteri di valutazione delle stazioni radio base microcellulari ai fini autorizzativi dei relativi piani di installazione sul territorio del Comune di Bologna”), indicando le motivazioni tecniche prevalenti.
In particolare per impianti previsti in ambiente interno
□ deve essere presentata in scala adeguata (1:50 o 1:100) la pianta quotata del/i locale/i interessati dalla/e installazione/i con indicato il punto ove viene collocato il trasmettitore comprensiva dei locali confinanti (sezioni orizzontali e verticali).
Tale documentazione costituisce adempimento per il catasto
DIR0174 4 REG 0 R02 / BOL
(ER) ELETTROSMOG BOLOGNA. IL COMUNE APPLICA LA LEGGE REGIONALE=
IN PRECEDENZA ADOTTATO DECRETO NAZIONALE
(DIRE)- BOLOGNA- NELLO SCONTRO TRA LA REGIONE E IL GOVERNO SULLA
LEGGE SULLE ANTENNE DI TELEFONIA O PER RADIO E TV, IL COMUNE DI
BOLOGNA SCEGLIE DI ADOTTARE LE "RESTRITTIVE" NORME VARATE DAL
CONSIGLIO REGIONALE DELL'EMILIA-ROMAGNA, PIU' SEVERE E
CAUTELATIVE RISPETTO AI PARAMETRI NAZIONALI. LA GIUNTA DI
PALAZZO D'ACCURSIO HA DECISO IN TAL SENSO NELL'ULTIMA SEDUTA,
QUANDO HA ESAMINATO DEICI "DISPOSIZIONI OPERATIVE ED
ORGANIZZATIVE PER L'ESAME DELLE DOMANDE RELATIVE ALLA
REALIZZAZIONE DI IMPIANTI PER LA TELEFONIA" CHE SI RICHIAMANO
ALLE DISPOSIZIONI DELLA LEGGE REGIONALE 30. CIOE' LA LEGGE
APPROVATA DALLE REGIONE PER RISPONDERE AL DECRETO LEGISLATIVO
198 DEL SETTEMBRE SCORSO, CON CUI IL GOVERNO FISSAVA LE MISURE
(A MAGLIE TROPPO LARGHE, SECONDO L'EMILIA-ROMAGNA) PER
ACCELERARE L'INSTALLAZIONE DI INFRASTRUTTURE PER LE
TELECOMUNICAZIONI. L'AMMINISTRAZIONE DI BOLOGNA SUBITO DOPO IL
VARO DEL DECRETO DI SETTEMBRE SI MISE IN REGOLA CON QUELLE
DISPOSIZIONI. POI PERO' E' ARRIVATA LA LEGGE REGIONALE E QUINDI
IL RICORSO DELL'EMILIA-ROMAGNA CONTRO IL DECRETO CHE HA
SCOMBINATO DI NUOVO LE CARTE IN TAVOLA.
ASSIEME AD ALTRE REGIONI, INFATTI, ANCHE L'EMILIA-ROMAGNA HA
FATTO RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE CONTRO IL DECRETO
LEGISLATIVO. SI E' CREATA COSI' UNA SITUAZIONE DI "INCERTEZZA
SUL REGIME NORMATIVO DA APPLICARE AGLI IMPIANTI", COME RECITA LA
DELIBERA DEL COMUNE DI BOLOGNA. TANTO PIU' CHE LA LEGGE
REGIONALE AVEVA EFFETTO RETROATTIVO SULLE DOMANDE PER ANTENNE
PRESENTATE PRIMA DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE.
(MAC/ SEGUE)
18:30 04-04-03
DIR0175 4 REG 0 R02 / BOL (segue 0174) (ER) ELETTROSMOG BOLOGNA. IL COMUNE APPLICA LA LEGGE REGIONALE (2)= (DIRE)- BOLOGNA- IL COMUNE DI BOLOGNA SI E' TROVATO COSI' NELLA SITUAZIONE DI DOVER DARE REGOLE CERTE IN ATTESA DEL PRONUNCIAMENTO DELLA CORTE COSTITUZIONALE. IN PIU' PESAVA IL VINCOLO DELLA LEGGE REGIONALE DI SOTTOSTARE AL DISPOSTO DELLA NORMA EMILIANO-ROMAGNOLA. ALLA FINE, PALAZZO D'ACCURSIO HA ACCETTATO QUANTO STABILITO IN REGIONE DOPO AVER CONSIDERATO CHE "ALLA LUCE DEI PRINCIPI COSTITUZIONALI DI CUI AL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE E ALL'ARTICOLO 117 DELLA STESSA, COSI' COME INTERPRETATI DALL'ATTUALE GIURISPRUDENZA DELLA CONSULTA, APPARE APPLICABILE LA LEGGE REGIONALE". IL REGOLAMENTO PER LE INSTALLAZIONI ADOTTATO DAL COMUNE STABILISCE CHE I GESTORI DEVONO INDICARE ANNUALMENTE IL NUMERO DI ANTENNE CHE VOGLIONO ATTIVARE O LE MODIFICHE DA APPORTARE A QUELLE GIA' IN FUNZIONE. TOCCA POI ALL'AMMINISTRAZIONE IMPEDIRE CHE SI DIFFONDANO O SI MOLTIPLICHINO TROPPO, FAVORENDO INVECE IMPIANTI SINGOLI SU CUI FUNZIONI PIU' STAZIONI RADIO BASE. BOLOGNA INOLTRE RECEPISCE I DIVIETI IMPOSTI DALLA REGIONE DI ANTENNE IN PROSSIMITA' DI STRUTTURE SANITARIE, ASSISTENZIALI E SCUOLE: GLI IMPIANTI DOVRANNO ESSERE SEMPRE LONTARE DI ALMENO 50 METRI DA QUESTI EDIFICI. (MAC/ DIRE) 18:30 04-04-03