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Timestamp: 2016-10-23 16:18:16+00:00
Document Index: 169146171

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 1', 'art.\n12', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 12']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 150 del 19.10.2005
Definizione dei carichi di ruolo pregressi ai
sensi dell'art. 12 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (finanziaria 2003)
Numerose Direzioni
regionali hanno esposto una problematica riguardante la definizione dei carichi
di ruolo pregressi di cui all'art. 12
della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (finanziaria 2003).
In particolare, hanno segnalato alcune iniziative dei
concessionari per la riscossione, volte a chiedere il pagamento integrale delle
somme iscritte a ruolo, nonostante i debitori avessero già aderito alla
sanatoria ai sensi del citato art. 12,
mediante pagamento del 25 per cento del carico iscritto a ruolo; più
esattamente, i concessionari del servizio nazionale della riscossione avrebbero
invitato nuovamente i contribuenti a definire il residuo debito iscritto a ruolo
(75%) mediante una nuova definizione agevolata che comporta il pagamento del 25%
sul restante 75%.
Ciò nel presupposto che le somme già versate dai
debitori, ritenute dai concessionari non utili ai fini della definizione,
andavano trattate come acconto sul debito iscritto a ruolo.
Al riguardo si osserva che il testo originario
dell'art. 12 della finanziaria
2003 prevedeva la possibilità di definire i carichi inclusi in ruoli emessi da
uffici statali e affidati ai concessionari del servizio nazionale della
riscossione fino al 30 giugno 1999, termine poi ampliato fino al 31 dicembre
2000 per effetto dell'art. 5-bis, comma 4, lett. g) del decreto-legge 24
dicembre 2002, n. 282, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2003, n. 27.
Solo dal 12 agosto 2003, data di entrata in vigore del
decreto-legge 24 giugno 2003, n. 143,
convertito, con modificazioni, dalla legge 1 agosto 2003, n. 212, sono stati compresi nella definizione
in esame anche i ruoli affidati ai concessionari tra il 1 gennaio ed il 30
Ciò significa che la validità della richiesta di
definizione è subordinata, tra l'altro, alla sussistenza di un preciso limite
temporale entro il quale il ruolo oggetto di definizione doveva essere affidato
al concessionario.
Più precisamente, in ordine alle possibilità offerte
ai contribuenti nei diversi periodi temporali riconducibili alla vigenza delle
singole norme intervenute in materia, si può delineare il seguente schema:
- dal 1 gennaio 2003 al 22 febbraio 2003,
in vigenza del testo originario dell'art. 12, la definizione è stata
limitata ai carichi dei ruoli affidati ai concessionari fino al 30 giugno 1999;
- dal 23 febbraio 2003 all'11 agosto 2003,
in virtù delle modifiche previste dal citato art. 5-bis, comma 4, lett. g) del
decreto-legge n. 282 del 2002, la
definizione è stata estesa ai carichi dei ruoli affidati ai concessionari fino
al 31 dicembre 2000;
- a partire dal 12 agosto 2003, per effetto
dell'art. 1, comma 2, lett. c) del richiamato decreto-legge n. 143 del 2003, che ha inserito nell'art.
12 il comma 2-ter, è stata prevista la possibilità di definire anche i carichi
dei ruoli affidati ai concessionari "dal 1 gennaio 2001 al 30 giugno
Pertanto, nel caso in cui il contribuente abbia inteso
definire un ruolo affidato al concessionario in periodi successivi a quelli
indicati dalle norme applicabili in ragione della rispettiva vigenza,
l'eventuale versamento effettuato dal debitore non potrà ritenersi valido agli
effetti della definizione agevolata. Ciò per l'evidente motivo che, in tale
ipotesi, si ravvisa la carenza di uno dei presupposti essenziali individuati
dalla norma stessa.
Così, ad esempio, qualora il contribuente abbia
effettuato, in data anteriore al 12 agosto 2003, un versamento pari al 25 per
cento di un carico incluso in ruoli affidati ai concessionari tra il 1 gennaio
ed il 30 giugno 2001, il versamento non si configura utile per la relativa
Pertanto, il concessionario non può che considerare
tale versamento come acconto, salvo poi, a seguito dell'entrata in vigore della
modifica apportata dal decreto-legge n. 143
del 2003, invitare il contribuente alla definizione del residuo debito - pari al
75 per cento dell'importo originario - attraverso il pagamento del relativo 25
Un altro profilo problematico è ravvisabile nella
corretta individuazione del significato dell'espressione "ruoli... affidati
ai concessionari" usata dal legislatore.
Sul punto, sono stati forniti specifici chiarimenti con
la circolare n. 22/E del
28 aprile 2003, punto 9.1. Con riferimento ai ruoli definibili ai sensi
dell'art. 12 all'epoca vigente
(vale a dire a quelli affidati entro il 31 dicembre 2000), è stato, infatti,
chiarito che "Dal tenore letterale della norma si evince che la definizione
... può riferirsi solo a ruoli che siano stati effettivamente trasmessi
telematicamente o consegnati al Consorzio Nazionale tra i concessionari entro la
predetta data del 31 dicembre 2000.
"La data di trasmissione o consegna del ruolo
rilevante ai fini della definizione in argomento si evince dalla documentazione
in possesso del richiamato Consorzio Nazionale, predisposta in occasione della
consegna del ruolo medesimo.
"In particolare, avendo riguardo al disposto
dell'articolo 4 del decreto ministeriale 3 settembre 1999, n. 321, secondo cui
'per i ruoli trasmessi al CNC fra il giorno 16 e l'ultimo giorno del mese, la
consegna si intende effettuata il giorno 10 del mese successivo', rientrano
nell'ambito applicativo dell'articolo 12 i ruoli la cui 'consegna... si intende
effettuata il giorno 10 gennaio 2001, nel presupposto che gli stessi sono stati
trasmessi al CNC entro il 31 dicembre 2000."
Per lo stesso principio, a seguito delle modifiche
introdotte dal citato art. 1, comma 2, lett. c) del richiamato decreto-legge n. 143 del 2003, i ruoli definibili ai sensi
del comma 2-ter sono quelli trasmessi al CNC entro il 30 giugno 2001, da
considerarsi consegnati ai concessionari il 10 luglio 2001.
Ciò posto, si rende necessario verificare, volta per
volta, se i ruoli che i contribuenti hanno inteso definire abbiano le predette
condizioni oggettive, espressamente richieste dalla legge per l'applicabilità
della definizione agevolata prevista dal richiamato art. 12.