Source: http://docplayer.it/403108-Capitolo-terzo-i-provvedimenti-di-polizia.html
Timestamp: 2017-01-22 00:31:43+00:00
Document Index: 160861431

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 17', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 40', 'art. 82', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 650', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 14', 'sentenza ', 'art. 10', 'art. 32', 'art. 47', 'art. 1', 'art. 64', 'art. 80', 'art. 86', 'art. 123', 'art. 126', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 337', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 65', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 650', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 650', 'art. 650', 'art. 15', 'art. 650', 'sentenza ', 'art. 650', 'art. 16', 'art. 20', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 134', 'art. 133', 'art. 64', 'art. 14', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 49', 'art. 186', 'art. 19', 'art. 13', 'art. 71', 'art. 68', 'art. 68', 'art. 19', 'art. 86', 'art. 86']

⭐Capitolo Terzo I provvedimenti di Polizia
Capitolo Terzo I provvedimenti di Polizia
Download "Capitolo Terzo I provvedimenti di Polizia"
Annunciata Guerra
1 Capitolo Terzo I provvedimenti di Polizia Sommario: 1. Premessa Gli ordini e le ordinanze Le autorizzazioni Segue: Competenza al rilascio delle autorizzazioni Segue: La disciplina giuridica delle autorizzazioni I provvedimenti di polizia e la loro esecuzione Segue: Responsabilità per danni derivanti da provvedimenti di polizia (art. 7, T.U.L.P.S.) Segue: La tutela del privato nei confronti dei provvedimenti di polizia L invito a comparire innanzi all autorità di P.S Poteri di accertamento della P.S. - Glossario. 1. Premessa I provvedimenti di Polizia sono provvedimenti amministrativi emanati dall Autorità di Pubblica Sicurezza nell esercizio delle potestà di polizia, aventi lo scopo di tutelare l ordine e la sicurezza pubblica. Nell ambito dei provvedimenti di polizia di sicurezza si distinguono: gli ordini; le autorizzazioni; i provvedimenti di necessità e di urgenza; le ordinanze libere in senso lato. 2. Gli ordini e le ordinanze A) Gli ordini Gli ordini sono provvedimenti con i quali l autorità di polizia sulla base della propria potestà di supremazia, impone coattivamente un precetto. Se il contenuto di tale precetto ha carattere positivo, si avrà un comando, se invece il contenuto è negativo si avrà un divieto. Lo scopo di essi è quello di realizzare la misura di polizia. Osservando l ordine, non si incorre nelle sanzioni previste dall art. 17 del T.U.L.P.S. Questa norma, che in passato ricopriva un ruolo centrale fra le disposizioni in materia di pubblica sicurezza, a seguito dell emanazione del D.Lgs. 480/1994 ha assunto una valenza del tutto sussidiaria.2 42 Parte Prima: Pubblica sicurezza Tra i «comandi» possono annoverarsi: lo scioglimento delle riunioni pubbliche pericolose per l ordine e la sicurezza pubblica (art. 20 T.U.L.P.S.); l ordine dell autorità di P.S. di sottoposizione a rilievi segnaletici (art. 4 T.U.L.P.S.); l ordine del Prefetto, per ragioni di ordine pubblico, di consegna delle armi, munizioni ed esplosivi legittimamente detenuti (art. 40 T.U.L.P.S.); l ordine, da parte di ufficiali ed agenti di P.S., di sospensione o cessazione di spettacoli e sgombero dei locali in caso di tumulti o disordini (art. 82 T.U.L.P.S.). Tra i «divieti», invece, si possono elencare: il divieto di riunione in luogo pubblico, in caso di comprovati motivi di sicurezza e di incolumità pubblica, nell ambito della competenza del questore (art. 17 Costituzione ed art. 18 T.U.L.P.S.); il divieto, per ragioni di ordine pubblico, previsto dagli artt. 26 e 27 T.U.L.P.S., relativo allo svolgimento di funzioni, cerimonie, processioni religiose e trasporti funebri; il divieto del Prefetto di detenere armi, munizioni e materie esplodenti, imposto alle persone ritenute capaci di abusarne. Gli ordini, quali provvedimenti di polizia, sono eseguiti in via amministrativa, indipendentemente dall esercizio dell azione penale. Infatti, qualora i destinatari non ottemperino all ordine, sono previste le sanzioni indicate dagli artt. 17, 17bis T.U.L.P.S. e dall art. 650 c.p., nonché la «diffida» ad eseguire l ordine medesimo entro il termine di tre giorni, pena l esecuzione d ufficio in danno del trasgressore; se necessario, è altresì previsto il ricorso alla forza pubblica. B) Le ordinanze Secondo l art. 2 del T.U.L.P.S. «Il prefetto, nel caso di urgenza o per grave necessità pubblica, ha facoltà di adottare i provvedimenti indispensabili per la tutela dell ordine pubblico e della sicurezza pubblica». Si tratta di provvedimenti amministrativi a «contenuto libero» che in casi straordinari di necessità o urgenza possono essere adottati anche in deroga ad una legge vigente, ma mai in contrasto con la Costituzione o con i principi generali dell ordinamento (cd. Ordinanza di necessità).3 Capitolo Terzo: I provvedimenti di Polizia Le autorizzazioni A) Concetto di autorizzazione L autorizzazione è, quindi, il provvedimento con cui la Pubblica Amministrazione elimina gli ostacoli all esercizio di un diritto soggettivo preesistente. A seguito del rilascio dell autorizzazione il destinatario è tenuto ad osservare tutte quelle prescrizioni imposte, sia dalla legge che dall Autorità, all esercizio dell attività autorizzata per la tutela dell interesse pubblico. La Pubblica Amministrazione, d altro canto, ha il compito di vigilare affinché l attività «autorizzata» venga esercitata nel pieno rispetto dei limiti imposti, procedendo, in caso di accertata infrazione, all adozione delle specifiche misure di carattere amministrativo, a prescindere dalla rilevanza in campo penale. B) Tipi di autorizzazioni Le autorizzazioni vengono generalmente distinte in: a) Personali e reali: autorizzazioni personali, qualora l apprezzamento discrezionale della P.A. concerna i requisiti personali del soggetto autorizzato; autorizzazioni reali (ob rem), allorquando l accertamento dei requisiti concerna una res (es.: carta di circolazione di un autoveicolo). b) Espresse e tacite (o implicite): espresse sono le autorizzazioni rilasciate con un provvedimento «ad hoc»; alcune ipotesi particolarmente rilevanti di autorizzazioni implicite sono attualmente codificate negli artt della L. 241/1990. In materia di polizia, le autorizzazioni non hanno una forma definita dalla legge che si limita ad elencarne le singole fattispecie (art. 14 T.U.L.P.S.). C) Classificazione delle autorizzazioni di polizia Ai sensi dell art. 14 del Testo Unico delle Leggi di P. S., la tipologia delle autorizzazioni di polizia ricomprende le licenze, le iscrizioni in appositi registri, le approvazioni e simili atti di polizia. Fra questi ultimi si è soliti fare rientrare i visti, i nulla-osta e le vidimazioni. Le licenze sono rilasciate prima dell inizio dell attività in forma esplicita e motivata; esse costituiscono il maggior numero di provvedimenti. Le iscrizioni comportano per il privato una istanza e per l Autorità di P.S. l annotazione in appositi registri, previo apprezzamento discrezionale delle4 44 Parte Prima: Pubblica sicurezza qualità e della condotta del richiedente (ove mancasse tale discrezionalità si avrebbe una pura e semplice registrazione e non un iscrizione). Le approvazioni, diversamente dalle licenze e dalle iscrizioni, intervengono solo dopo che un attività è stata compiuta, allo scopo di renderla efficace nei confronti dell Autorità di P.S. (esempi sono: l approvazione degli institori e rappresentanti dei commercianti di preziosi, la gestione di pubblici esercizi a mezzo di rappresentante). Tra i simili atti di polizia: il nulla-osta consiste nella dichiarazione con la quale l Autorità di P.S. esprime la mancanza di condizioni ostative all esercizio di una determinata attività; il visto si concreta nella presa d atto di una dichiarazione o avviso presentato dal privato e connesso all esercizio di una specifica attività (es. avviso di trasporto di armi comuni, dichiarazione di affittacamere, brillamento di mine). È un autorizzazione implicita che solo in presenza di condizioni ostative si estrinseca in forma scritta; la vidimazione costituisce un visto che si appone in caso di rinnovo dell autorizzazione già rilasciata ovvero apposto da un Autorità diversa da quella che ha concesso l autorizzazione base (es.: vendita ambulante di strumenti da punta e taglio, esercizio in forma ambulante dell arte fotografica). Infine si rende opportuno fare un succinto riferimento alla figura delle autorizzazioni implicite, ossia a quel tipo di provvedimenti autorizzatori nei quali è dato ricavare la volontà dell autorità di polizia mediante dei comportamenti concludenti. Al riguardo si segnala la disciplina introdotta dagli artt. 19 e 20 della L. 241/1990, che al fine di semplificare l azione amministrativa ha previsto che in alternativa al rilascio formale di un autorizzazione è sufficiente denunziare l inizio di una certa attività alla P. A. ovvero delle ipotesi nelle quali l autorizzazione è sostituita dal silenzio serbato dalla P. A. per un certo periodo di tempo a fronte della richiesta del privato (cd. silenzio-assenso). D) Requisiti oggettivi e soggettivi Il rilascio delle autorizzazioni di polizia è rigorosamente subordinato all esito positivo dell accertamento relativo alla sussistenza di determinati requisiti, sia oggettivi che soggettivi.5 Capitolo Terzo: I provvedimenti di Polizia 45 Requisiti oggettivi Meritano una particolare menzione nel novero di tali requisiti: le caratteristiche dei locali in cui l attività deve essere esercitata ed il pagamento della tassa di concessione governativa nonché dell imposta di bollo. Requisiti soggettivi I requisiti soggettivi richiesti sono: la maggiore età, la cittadinanza italiana, la capacità di obbligarsi, il possesso di una speciale capacità tecnica, l assolvimento dell obbligo dell istruzione scolastica, la prova di alfabetismo, l assenza di specifici pregiudizi penali, il requisito della buona condotta. Possono richiedere il rilascio delle autorizzazioni di polizia solo coloro che abbiano raggiunto la maggiore età, siano essi cittadini o stranieri. E) Esclusioni Le autorizzazioni di polizia non devono essere rilasciate: a chi sia stato condannato con sentenza definitiva a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni per delitto non colposo e non abbia ottenuto la riabilitazione; a chi sia sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S., ovvero a misura di sicurezza personale ovvero a chi sia stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza. Le autorizzazioni infine, possono essere negate: a chi sia stato condannato per delitto contro la personalità dello Stato o contro l ordine pubblico ovvero per delitto contro le persone commesso con violenza o per furto, rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione o per violenza o resistenza all Autorità; a chi non possa provare la sua buona condotta. 4. Segue: Competenza al rilascio delle autorizzazioni Le leggi concernenti la polizia amministrativa hanno assegnato alle singole Autorità e cioè al Ministro dell Interno, al Prefetto, al Questore, all Autorità locale di P.S. (Dirigente del Commissariato distaccato di P.S. e, ove questo manchi, il Sindaco) la competenza al rilascio delle varie autorizzazioni.6 46 Parte Prima: Pubblica sicurezza Nell intento di realizzare un maggiore snellimento nell attività della pubblica amministrazione, l attività del Ministero è stata così decentrata: a) delegando ai Prefetti l esercizio delle attribuzioni in materia di: 1. detenzione e raccolta di: armi da guerra e tipo guerra, nazionali o straniere, loro parti e munizioni, limitatamente ai casi previsti dall art. 10 della L , n. 110; uniformi militari ed altri oggetti destinati all armamento ed all equipaggiamento di forze armate nazionali o straniere; 2. fabbricazione, importazione ed esportazione di uniformi militari; b) autorizzando, ai sensi dell ultimo comma dell art. 32 della L , n. 121, i Questori a delegare ai Dirigenti dei Commissariati di P.S., tra l altro, le attribuzioni in tema di: 1. nulla osta per l acquisto di armi; 2. licenza per la collezione di armi comuni da sparo; 3. licenza per la collezione di armi antiche, artistiche o rare; 4. licenza per il porto di fucile per uso di caccia e relativi rinnovi, con possibilità per i Dirigenti gli uffici distaccati di P.S., di far luogo alla emissione di tali atti anche a richiesta di cittadini residenti nei Comuni viciniori; 5. nulla osta per l acquisto di esplosivi; 6. presa d atto per la fabbricazione, introduzione, esportazione, commercio di pellicole cinematografiche. I Questori, infine, sono stati autorizzati a delegare ai Dirigenti dei Commissariati sezionali di P.S. anche il compito di provvedere all emanazione di altri atti che le vigenti norme demandano alla competenza del Questore quale Autorità locale di P.S. nel capoluogo; c) risulta, inoltre, delegato dai Prefetti ai Questori l esercizio delle attribuzioni di competenza in materia di: 1. porto di rivoltella, pistola di qualunque misura, bastone animato la cui lama non abbia una lunghezza inferiore a cm 65; 2. porto delle predette armi da fuoco per le guardie giurate; 3. fabbricazione, deposito, vendita e trasporto degli esplosivi di cui all art. 47 del T.U.L.P.S.; 4. fabbricazione, deposito e vendita di munizioni di sicurezza.7 Capitolo Terzo: I provvedimenti di Polizia 47 Decentramento di Comuni ex D.P.R. 616/1977 In attuazione della delega di cui all art. 1, L , n. 234, l articolo 19 del D.P.R , n. 616 trasferisce ai Comuni il rilascio: dei provvedimenti spettanti prima al Prefetto ex art. 64, comma 3 T.U.L.P.S. in materia di manifatture, fabbriche e depositi di materie insalubri o pericolose; della licenza ex artt. 68 e 69 T.U.L.P.S. per rappresentazioni teatrali, spettacoli e trattenimenti pubblici nonché per apertura di scuole da ballo, circoli etc.; della licenza ex artt. 3, 5, L , n. 524 (ora sostituita dalla L. 287/1991) per la vendita di alcolici; della licenza ex art. 80 T.U.L.P.S. per l apertura di un teatro o luogo di pubblico spettacolo; della licenza ex art. 86 T.U.L.P.S. per l esercizio di alberghi, locande, pensioni, trattorie, osterie, bar, ristoranti nonché sale pubbliche per biliardi e giochi leciti in genere; della licenza ex art. 123 T.U.L.P.S. per l esercizio del mestiere di guida, interprete, corriere, guida o portatore alpino; del provvedimento ex artt. 154 e 155 T.U.L.P.S. per il ricovero in case di assistenza o beneficenza di persone inabili o prive di mezzi di sussistenza; della licenza ex art. 126 T.U.L.P.S. per il commercio di cose antiche e usate. 5. Segue: La disciplina giuridica delle autorizzazioni A) Efficacia temporanea Tutte le autorizzazioni di polizia sono valide, e quindi produttive di effetti, a decorrere dal giorno del rilascio. Quanto alla durata, le autorizzazioni di polizia si possono distinguere in: licenze permanenti allorché non sia preventivamente fissato un termine di scadenza (es. fabbricazione e deposito di esplosivi, collezione di armi antiche etc.); licenze triennali, le quali costituiscono la generalità dei casi; la durata triennale, come stabilisce l art. 13 T.U.L.P.S. a seguito delle modifiche apportate dal D.L. 5/2012, conv. in L. 35/2012 (cd. Legge di semplificazione e sviluppo), è computata secondo il calendario comune, con decorrenza dal giorno del rilascio, il quale non è computato nel termine. Tuttavia va detto che con D.P.R , n. 311, il legislatore, introducendo nell articolo 11 del Regolamento di esecuzione R.D. 635/1940, il principio generale dell efficacia permanente delle autorizzazioni di P.S. di cui al Titolo III del testo unico, relativo agli spettacoli, esercizi pubblici e alla collezione di armi, ha introdotto una deroga al citato articolo 13;8 48 Parte Prima: Pubblica sicurezza licenze temporanee o stagionali che hanno una validità prefissata, alla scadenza della quale cessano di produrre effetti (es. trasporto di armi). Generalmente, alla scadenza dell efficacia degli atti de quibus, i titolari di autorizzazioni di polizia devono richiederne all Autorità competente la vidimazione annuale. Il Ministero dell Interno, nell intento di alleggerire il lavoro burocratico degli uffici di polizia e venire, altresì, incontro ai cittadini, ha introdotto il principio della rinnovazione automatica delle autorizzazioni di polizia mediante l adempimento, nei termini prescritti, degli oneri fiscali o di altra natura stabiliti dalla legge per i singoli casi. Agli organi di polizia, spetta solo procedere al controllo dell avvenuto pagamento della tassa annuale di concessione governativa. B) La rappresentanza nelle autorizzazioni di polizia Caratteristica delle autorizzazioni è la concedibilità ad personam, da cui discendono l intrasmissibilità delle medesime ed il divieto di rappresentanza salvo i casi espressamente previsti dalla legge (artt. 8, 32, 86 T.U.L.P.S.). In tali casi il rappresentante, deve svolgere l attività autorizzata con l osservanza di tutte le prescrizioni dettate dall autorità di polizia e dalla legge, incorrendo, in caso di violazione, in responsabilità amministrativa con conseguente applicazione di sanzioni (es.: sospensione o revoca dell approvazione). C) Sospensione e revoca di autorizzazioni Oltre alle previste sanzioni penali, in caso di infrazioni alle norme che regolano le attività per le quali è richiesto dalla legge il rilascio di un autorizzazione di polizia, l autorità amministrativa competente può adottare le sanzioni amministrative della sospensione o della revoca. L applicazione di dette sanzioni (strettamente connessa al carattere discrezionale delle autorizzazioni di polizia) è il risultato dell azione di controllo che gli organi di polizia sono tenuti ad attuare sulle attività autorizzate. In forza del combinato disposto degli artt. 10 e 11 T.U.L.P.S., si possono enucleare le seguenti ipotesi di revoca o sospensione delle autorizzazioni: a) venir meno, in tutto o in parte, nel titolare dell autorizzazione, delle condizioni cui essa è subordinata (art. 11, comma 3); b) sopravvenienza o successiva conoscenza di circostanze che avrebbero imposto o consentito il diniego dell autorizzazione (art. 11, comma 3); c) abuso dell autorizzazione da parte della persona intestataria (articolo 10). Nel caso sub a), la revoca è obbligatoria, mentre nei casi sub b) e c), la revoca ha carattere facoltativo.9 Capitolo Terzo: I provvedimenti di Polizia 49 Avverso i provvedimenti dell autorità di P.S. gli interessati possono proporre ricorso in via gerarchica (cioè all organo sovraordinato a quello che ha emanato il provvedimento contestato) nel termine di giorni trenta dalla notizia del provvedimento (art. 6 T.U.L.P.S.) (cfr. 8). 6. I provvedimenti di polizia e la loro esecuzione L autorità di pubblica sicurezza (il Prefetto ed il Questore in sede provinciale; il Commissario di P.S. ovvero il Sindaco in sede comunale, questi ultimi in qualità di ufficiali di pubblica sicurezza) è preposta ai sensi dell art. 1 T.U.L.P.S. ai seguenti compiti: mantenere l ordine pubblico, tutelare la sicurezza dei cittadini nonché provvedere alla loro incolumità e alla tutela della proprietà; assicurare l osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e speciali dello Stato, delle province e dei comuni, nonché delle ordinanze dell Autorità; prestare soccorso nel caso di pubblici e privati infortuni; provvedere, a mezzo dei propri ufficiali, ed a richiesta delle parti, alla bonaria composizione dei privati dissidi; il Prefetto, in caso di urgenza o di grave necessità pubblica, ha facoltà di adottare i provvedimenti indispensabili per la tutela dell ordine pubblico e della sicurezza pubblica (art. 2 T.U.L.P.S.). I provvedimenti che l autorità di pubblica sicurezza adotta nell esercizio dei suoi poteri sono eseguiti in via amministrativa. Tali provvedimenti sono esecutori, ossia suscettibili di essere portati immediatamente ad esecuzione, anche se illegittimi, fino al momento in cui l illegittimità, non sia fatta valere e non dia luogo all annullamento nei casi e nei modi consentiti dalla legge. Pertanto, quando il destinatario di un provvedimento di polizia non adempie al suo obbligo, l attuazione di esso può avvenire anche contro la volontà dello stesso mediante l uso della forza pubblica, senza doversi preventivamente rivolgere all autorità giudiziaria. L esecutorietà dei provvedimenti di polizia è prevista espressamente dall art. 5 del T.U.L.P.S. secondo cui «i provvedimenti dell autorità di P.S. sono eseguiti in via amministrativa indipendentemente dall esercizio dell azione penale; qualora gli interessati non vi ottemperino, si adottano previa diffida di tre giorni e salvi i casi di urgenza, i provvedimenti necessari10 50 Parte Prima: Pubblica sicurezza per l esecuzione di ufficio; è autorizzato l impiego della forza pubblica e la nota delle spese è resa esecutiva dal prefetto ed è rimessa all esattore che ne fa la riscossione nelle forme e coi privilegi fiscali stabiliti dalla legge sulle riscossioni delle imposte dirette». Il 2 ed il 3 comma dell articolo in commento prevedono due diverse forme di esecuzione: il 2 comma disciplina l ipotesi dell esecuzione d ufficio, da parte della P.A. con la sostituzione della stessa all interessato nel compimento dell atto o dell attività, ponendo peraltro a carico di quest ultimo le relative spese. Tale procedura è però esperibile solo se le prestazioni richieste al privato abbiano carattere fungibile, poiché solo in questo caso l autorità può sostituirsi al privato efficacemente; il 3 comma prevede l ipotesi in cui le prestazioni abbiano il carattere dell infungibilità, nel senso che solo l interessato è in grado di compiere l attività diretta a soddisfare l interesse per il quale è imposta quella data prestazione. Pertanto al fine di costringere il privato ad adempiere al precetto, si prevede la possibilità di fare ricorso all uso della forza pubblica. Si badi altresì che una resistenza attiva posta in essere dal privato al fine di impedire l esecuzione forzata di tale obbligo concretizza il reato di resistenza a pubblico ufficiale previsto dall art. 337 c.p. 7. Segue: Responsabilità per danni derivanti da provvedimenti di polizia (art. 7 T.U.L.P.S.) Alla delicata materia della responsabilità per danni cagionati ai privati in ragione dell esecuzione di provvedimenti di polizia, il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza dedica esclusivamente l art. 7, che afferma: «nessun indennizzo è dovuto per danni derivanti da provvedimenti delle autorità di P.S. nell esercizio delle facoltà ad esse attribuite dalla legge». Si è dibattuto, in passato, se l articolo in esame intendesse esonerare, in via integrale da responsabilità per danni ai privati, le autorità e gli organi di P.S. La dottrina e la giurisprudenza prevalenti hanno riconosciuto che la norma in parola riguarda i soli provvedimenti legittimi. Pertanto se l atto è illegittimo e viene dichiarato tale dall A.G. il privato ben potrà chiedere il risarcimento dei danni provocati dall atto in questione, non essendo consentito dalla P.S. di incidere con atti viziati nella sfera del privato.11 Capitolo Terzo: I provvedimenti di Polizia 51 Il D.P.R , n. 388 reca norme sul risarcimento dei danni provocati a persone e a cose a seguito di operazioni di p.g. A norma dell art. 1 del decreto suddetto, la richiesta in via amministrativa di risarcimento dei danni conseguenti all espletamento di servizi di ordine pubblico e ad operazioni di polizia giudiziaria deve essere inoltrata alla questura nel cui territorio l evento dannoso si è verificato o al comando provinciale dell Arma dei carabinieri territorialmente competente, quando l evento dannoso si è verificato in occasione dell intervento di militari dell Arma dei carabinieri. 8. Segue: La tutela del privato nei confronti dei provvedimenti di polizia Il privato, di regola, non può opporsi all esecuzione d ufficio. Tuttavia contro i provvedimenti di polizia considerati illegali il nostro ordinamento consente al singolo individuo la possibilità di presentare impugnazione con il ricorso gerarchico, il ricorso straordinario al capo dello Stato, e/o al giudice ordinario o amministrativo a seconda che si tratti di atti definitivi o non definitivi. Gli atti definitivi sono quelli emanati da un autorità amministrativa non soggetta gerarchicamente ad alcun altra (ad es., organi posti al vertice della gerarchia statale: Ministri; Presidente del Consiglio) ed, inoltre, quelli dichiarati tali espressamente dalla legge (ad es. art. 65 T.U.L.P.S.). Tutti gli altri atti non rispondenti alle sopraccitate caratteristiche sono considerati atti non definitivi. A) Il ricorso gerarchico L art. 6 del T.U.L.P.S. dispone che contro i provvedimenti dell Autorità di P.S., è ammesso il ricorso in via gerarchica. Si definisce ricorso gerarchico proprio, il rimedio amministrativo ordinario e generale consistente nell impugnativa di un atto non definitivo emesso dalla P.A. Esso è presentato dal soggetto interessato, all organo gerarchicamente superiore a quello che ha emanato l atto, a tutela dei propri diritti soggettivi ed interessi legittimi, con il quale si possono far valere vizi di legittimità e merito. Se manca la gerarchia, tale forma di impugnazione non è consentita. Tuttavia, nei casi tassativamente previsti dalla legge, e quindi in via del tutto eccezionale, l atto può essere impugnato anche se12 52 Parte Prima: Pubblica sicurezza manca il rapporto gerarchico: in tal caso, si sarà in presenza del cosiddetto ricorso gerarchico improprio. Termine per la presentazione del ricorso è di 30 gg. a decorrere dalla notifica o comunicazione del provvedimento (art. 6, T.U.L.P.S.; art. 2, L. 1199/1971). Nell ambito dell amministrazione di P.S., come si compone la scala gerarchica del ricorso? La gerarchia è ormai limitata a poche amministrazioni, tra cui quella della pubblica sicurezza. Qui, la scala gerarchica è così composta: Questore, Prefetto, Ministro dell interno. Vale a dire che per un atto firmato dal questore si fa ricorso al Prefetto e per quello firmato dal Prefetto si fa ricorso al Ministro. Non è possibile fare doppio ricorso ne evitare di seguire l ordine gerarchico. Le formalità da seguire sono le seguenti: Il Termine per la presentazione del ricorso è di 30 gg. dalla comunicazione o notizia certa del provvedimento. Esso va presentato su carta bollata anche con applicazione di marche, e non occorre che sia firmato da un rappresentante legale. Nel ricorso devono essere esposti tutti i motivi che si intendono addurre. Può essere richiesta la sospensione del provvedimento impugnato quando dalla sua applicazione ne derivano gravi motivi. Il ricorso può essere consegnato direttamente all autorità a cui si ricorre, spedito mediante raccomandata con avviso di ricevimento o notificato tramite ufficiale giudiziario. La decisione sul ricorso va presa entro 90 gg.; trascorso tale periodo senza che alcunché venga comunicato all interessato, esso si intende respinto. A tal punto è consentito presentare un nuovo ricorso amministrativo al Capo dello Stato o giurisdizionale al TAR. B) Il ricorso straordinario al Capo dello Stato Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica trova la sua fonte normativa nel D.P.R. 1199/71. Esso è ammesso contro gli atti amministrativi definitivi per soli motivi di legittimità, ed è «alternativo» rispetto al ricorso giurisdizionale: l uno esclude l altro. Il termine per proporre il ricorso è di 120 giorni dal momento della notificazione o della piena conoscenza dell atto da parte dell interessato. La decisione viene adottata con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro competente, previo parere parzialmente vincolante del Consiglio di Stato. C) Il ricorso al Giudice Amministrativo ed al Giudice Ordinario Con L. 1034/1971 sono stati istituiti i TAR (Tribunali amministrativi regionali), uno per ciascuna Regione e con sede nel capoluogo regionale, la cui competenza in materia di provvedimenti di polizia è circoscritta alla legittimità degli atti esclusivamente in relazione all incompetenza, eccesso di potere, violazione di legge. I TAR possono solo annullare l atto illegittimo, ma non possono ne riformarlo ne sostituirlo.13 Capitolo Terzo: I provvedimenti di Polizia 53 Il ricorso al giudice amministrativo costituisce lo strumento più utilizzato in materia di provvedimenti di polizia, poiché, essendo l autorità di P.S. fornita di poteri discrezionali, è raro che un provvedimento di polizia illegittimo possa ledere diritti soggettivi. Se una simile ipotesi dovesse verificarsi, la «naturale» competenza sarebbe del giudice ordinario. Tuttavia, per alcune materie indicate dalla legge, la tutela dei diritti soggettivi compete al T.A.R., in primo grado, ed al Consiglio di Stato, in secondo grado. L impugnazione dei provvedimenti di polizia è prevista anche avverso atti non definitivi, senza la necessità di esperire, preventivamente, il ricorso gerarchico. Il ricorso al T.A.R. deve essere presentato entro 60 giorni dalla notifica dell atto o dalla piena conoscenza di esso da parte dell interessato. 9. L invito a comparire innanzi all Autorità di P.S. Il primo comma dell art. 15 T.U.L.P.S. dispone che: «Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque, invitato dall autorità di pubblica sicurezza a comparire davanti a essa, non si presenta nel termine prescritto senza giustificato motivo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 154 a 516». La norma che prima prevedeva una sanzione penale (arresto o ammenda) è stata depenalizzata dall art. 1 del D.Lgs , n Con la depenalizzazione è venuta meno anche quella sovrapposizione precedentemente esistente tra l art. 650 c.p. e il citato art. 15 T.U.L.P.S. Circ interpretativa del D.Lgs. 480/1994 Il Ministero dell interno in una circolare interpretativa del citato D.Lgs. 480/1994, emanata in data ha chiarito che con l art. 1 del decreto legislativo n. 480 troverà applicazione la norma del codice penale nei casi in cui la violazione consiste nell inosservanza di un provvedimento autoritativo (fra cui gli «ordini») legalmente adottato dalla competente autorità per ragioni di pubblica sicurezza, di ordine pubblico, di igiene e di giustizia; troverà, invece, applicazione la sanzione amministrativa prevista dal nuovo art. 15, primo comma, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza negli altri casi di ingiustificata inottemperanza all invito a comparire presso l autorità di pubblica sicurezza.14 54 Parte Prima: Pubblica sicurezza Dispone il secondo comma dell art. 15 che: «L autorità di pubblica sicurezza può disporre l accompagnamento, per mezzo della forza pubblica, della persona invitata a comparire e non presentatasi nel termine prescritto». Anche se la dizione letterale della norma fa riferimento ad un «invito», è chiaro che tale invito ha natura di ordine. Per quanto riguarda la forma dell invito si ritiene sufficiente anche la forma orale, purché esso sia succintamente motivato, al fine di rendere edotto il destinatario circa le ragioni per le quali egli è stato invitato. Per quanto attiene all accompagnamento coattivo, quest ultimo non costituisce una conseguenza automatica della marcata presentazione del soggetto destinatario dell invito. Infatti, l autorità di Polizia ha la facoltà, non il dovere di disporre tale misura. Quando si configura la contravvenzione di cui all art. 650 c.p.? L art. 650 c.p. dispone che chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d ordine pubblico o d igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l arresto fino a tre mesi o con l ammenda fino a 206 euro. Tale disposizione rientra fra le cd. «norme penali in bianco», in quanto non individua il contenuto del provvedimento violato, ma si limita ad indicare le finalità perseguite dallo stesso. Analogamente per quanto attiene all art. 15 del T.U.L.P.S., anche il provvedimento indicato nell art. 650 c.p. deve essere adeguatamente motivato, a garanzia dei cittadini nei confronti del potere discrezionale dell Autorità. L articolo in questione è oggetto di ampie e numerose interpretazioni giurisprudenziali, anche in virtù del carattere residuale dello stesso, e trova concreta applicazione soltanto quando il fatto non è previsto come reato da una norma specifica. La Corte di cassazione, Sez. VI penale, con la sentenza del 27 febbraio 1978, n. 2360, ha evidenziato quanto segue: «Perché si configuri la contravvenzione di cui all art. 650 c.p., è necessario che il provvedimento dell autorità si fondi su ragioni di giustizia o di sicurezza o d ordine pubblico o d igiene ed occorre, inoltre, che il sindacato del giudice penale si estenda fino ad accertare l esistenza di tale presupposto». 10. Poteri di accertamento della P.S. In base all art. 16 T.U.L.P.S. «gli ufficiali e gli agenti di P.S. hanno facoltà di accedere in qualunque ora nei locali destinati all esercizio di attività soggette ad autorizzazioni di polizia e di assicurarsi dell adempimento delle prescrizioni imposte dalla legge, dai regolamenti o dall autorità». È bene porre subito in evidenza la portata dell espressione «in qualunque ora», la quale consente agli agenti od ufficiali di P.S. di poter esperire tali ispezioni non solo quando l esercizio è aperto, «ma anche nelle ore in cui l esercizio è chiuso».15 Capitolo Terzo: I provvedimenti di Polizia 55 Anche per le attività di polizia amministrativa, la cui competenza è stata trasferita ai comuni, gli ufficiali e gli agenti di P.S. hanno la facoltà di accedere in qualunque ora nei locali destinati ad attività soggette ad autorizzazione al fine di vigilare sull osservanza delle prescrizioni imposte da leggi o regolamenti dello Stato, delle regioni, degli enti locali (art. 20, D.P.R. 616/77). Per quanto riguarda i poteri di accertamento di cui è titolare l agente o l ufficiale di P.S., è bene tener presente anche il disposto dell art. 13, L. 689/1981, il quale stabilisce che gli organi addetti all accertamento degli illeciti amministrativi possono procedere: a ispezioni di cose e di luoghi diversi dalla privata dimora; a rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici; a tutte le altre operazioni tecniche ritenute necessarie; ai sequestri cautelari, facoltativi, delle cose che possono formare oggetto di confisca amministrativa; a perquisizioni domiciliari in luoghi diversi dalla privata dimora, previa autorizzazione motivata del pretore del luogo ove le perquisizioni stesse dovranno essere effettuate. Quali poteri ha l organo accertatore di fronte al rifiuto di collaborazione dell interessato? Certamente non può pretendere nulla con la forza in quanto il potere di coercizione non rientra nella funzione amministrativa di vigilanza. Tali poteri sono attribuiti dalla legge ad autorità specificamente individuate, piuttosto l organo accertatore, che generalmente è ufficiale o agente di P.G., potrà richiedere, ai sensi dell articolo 13 della legge 689/1981, l autorizzazione alla perquisizione amministrativa, soprattutto quando il rifiuto di collaborare finisce per costituire una violazione della legge penale o amministrativa. Si pensi ad esempio il caso dell articolo 109 t.u.l.p.s. quando il proprietario di una struttura ricettiva (albergo, locanda etc.) non comunica all autorità di P.S., ai sensi dell articolo 109 t.u.l.p.s., i movimenti della propria clientela. Glossario Diritti soggettivi e interessi legittimi: di interesse legittimo si occupano espressamente tre norme della Costituzione, gli artt. 24, 103 e 113, tese appunto a riconoscere a tali interessi piena dignità e tutela, ma in realtà nessuna di esse né altra norma positiva si occupa di fornire una definizione. In particolare, tale espressione si deve alla dottrina, la quale si è subito preoccupata di individuarne la portata, al fine di riconoscere agli interessi legittimi piena autonomia rispetto ai diritti soggettivi. I primi orientamenti costruiscono gli interessi legittimi come posizione individuale tutelata solo in quanto coincidente con la tutela dell interesse pubblico. Secondo tale orientamento, la tutela degli interessi legittimi è occasionale, in quanto non mira esclusivamente a soddisfare l interesse individuale, bensì a «riparare» un atto amministrativo illegittimo che, in qualche modo, crea degli svantaggi al privato (teoria dell interesse occasionalmente protetto).16 56 Parte Prima: Pubblica sicurezza Altra parte della dottrina, invece, individua nella legittimità del comportamento dell amministrazione l oggetto proprio degli interessi legittimi, i quali vengono intesi come pretesa del singolo alla legittimità dell atto amministrativo. Posto quindi che sia il diritto soggettivo che l interesse legittimo hanno alla base un interesse materiale protetto dall ordinamento, essi vanno differenziati in base al grado di protezione (nel senso che il diritto soggettivo consta di poteri atti a soddisfare sempre e pienamente, con o senza la mediazione di un altrui condotta, l interesse materiale, mentre l interesse legittimo è tutelato non immediatamente e pienamente, bensì in funzione della realizzazione dell interesse pubblico generale. Quindi i primi sono gli interessi materiali protetti esclusivamente in maniera indiretta, tramite la soddisfazione dell interesse collettivo, scopo immediato della norma di natura pubblica. I secondi, invece, nati per spiegare il comportamento del diritto soggettivo nel suo scontro con il potere autoritativo, sono oggetto di varie specificazioni dottrinali. Norma giuridica: nel linguaggio giuridico tradizionale, la norma giuridica è definita come un comando generale ed astratto rivolto a tutti i consociati, con il quale si impone una particolare condotta, sotto la minaccia di una sanzione. Dal punto di vista strutturale la norma giuridica si compone di due elementi: precetto, cioè il comando contenuto nella norma; sanzione, cioè la minaccia di una punizione in caso di inosservanza del precetto. Norma penale in bianco: le norme penali in bianco in cui solo la sanzione è determinata mentre il precetto ha carattere generico e dovendo essere specificato da un atto di grado inferiore quale il regolamento o addirittura da un provvedimento amministrativo; le norme penali in bianco quindi fissano la sanzione per la violazione di precetti posti da fonti diverse dalla legge. T.A.R.: organo di giustizia amministrativa di primo grado, istituito con L. 1034/1971. I T.A.R. sono 20, uno per ciascuna Regione, con sede nel capoluogo regionale. I T.A.R. hanno tre diverse specie di competenza, individuate dall art. 7, D.Lgs. 104/2010 (Codice del processo amministrativo): una giurisdizione generale di legittimità, avente ad oggetto atti lesivi di interessi legittimi. I ( ) possono solo annullare l atto illegittimo, ma non possono riformare né sostituire l atto annullato; una giurisdizione eccezionale di merito per materie tassativamente determinate dalla legge (art. 134, D.Lgs. 104/2010, oltre alle ipotesi indicate dalla legge): l atto è sindacato non solo sotto il profilo della legittimità ma anche sotto il profilo della convenienza e dell opportunità. Ne consegue un ampliamento dei poteri di cognizione, di istruzione e decisione del giudice, che può annullare l atto per motivi di legittimità o per vizi di merito, riformarlo in tutto o in parte, sostituirlo con un altro da esso stesso formato. Tra le materie di giurisdizione di merito del ( ) l ipotesi più importante, è quella del cd. giudizio di ottemperanza; una giurisdizione esclusiva nelle materie tassativamente determinate (art. 133, D.Lgs. 104/2010). Vedere altro
LA DISCIPLINA DEI PUBBLICI SPETTACOLI Secondo quanto affermato dal Ministero delle Finanze, nella circolare n.165/e del 7 settembre 2000, avente per oggetto "Riforma della disciplina fiscale relativa alle Dettagli ALL APERTURA DEGLI ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE SI APPLICA ANCORA IL REGIME DELL AUTORIZZAZIONE ESPRESSA O SI APPLICA LA SCIA?
ALL APERTURA DEGLI ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE SI APPLICA ANCORA IL REGIME DELL AUTORIZZAZIONE ESPRESSA O SI APPLICA LA SCIA? L art. 64, c. 1 del D.LGS. n. 26 marzo 2010 n. 59 di Dettagli Regolamento di Polizia AMMINISTRATIVA
Comune di San Mauro Forte ****************** Regolamento di Polizia AMMINISTRATIVA D.P.R. 24.07.1977, n.616 Approvato con deliberazione di C.C. n.24 del 26.04.1978 CO.RE.CO. Prot.n. Reg. n. del C:\Users\finico.REG-BAS\Desktop\statuto Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE POLIZIA AMMINISTRATIVA
REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA AMMINISTRATIVA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 101 del 08/05/1978 Modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 171 del 23/06/1983 1 INDICE Dettagli Imposta di bollo. Il sottoscritto
AL COMUNE di CAMPODENNO Imposta di bollo OGGETTO: Domanda autorizzazione per esercizio di somministrazione temporaneo di alimenti e bevande di cui all art. 14 della L.P. 9/2000 e autorizzazione sanitaria. Dettagli Adeguamenti normativi in materia di Sicurezza nei luoghi di lavoro.
Adeguamenti normativi in materia di Sicurezza nei luoghi di lavoro. Informativa generale Con la Legge. 3 agosto 2007 n. 123 recanti Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e Dettagli INSTALLAZIONE DI APPARECCHI DA GIOCO SEGNALAZIONE CERTIFICATO DI INIZIO ATTIVITA
Timbro del Protocollo Generale PRATICA N. Allo Sportello Unico per le Attività Produttive COMUNE DI BRA Piazza Caduti Libertà n. 14 12042 BRA INSTALLAZIONE DI APPARECCHI DA GIOCO SEGNALAZIONE CERTIFICATO Dettagli Patente di guida: irregolarità e relative sanzioni
Patente di guida: irregolarità e relative sanzioni Errata applicazione dell articolo 126 bis al titolare di patente rilasciata da uno Stato estero All atto di rilascio della patente viene attribuito un Dettagli COMUNE DI GRICIGNANO DI AVERSA Provincia di CASERTA
AL COMUNE DI GRICIGNANO DI AVERSA UFFICIO COMMERCIO SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA PER L INSTALLAZIONE DI APPARECCHI E CONGEGNI DI CUI ALL ART. 110 COMMA 6 E 7 TULPS (Artt. 86 comma 3 R.D. Dettagli Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro
C 14 a p i t o l o Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro 1 I principi generali dei licenziamenti individuali Il licenziamento è considerato legittimo soltanto quando sussistono alcune Dettagli DICHIARA di N O M I N ARE. Cognome Nome C.F. Data di nascita / / Cittadinanza Sesso: M F
NOLEGGIO di VEICOLI senza CONDUCENTE SEGNALAZIONE CERTIFICATA di INIZIO ATTIVITÀ ai sensi dell'art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, modificato dalla legge n. 122/2010 e del D.P.R. 19.12.2001, n. Dettagli http://www.ti.ch/can/argomenti/legislaz/rleggi/rl/dati_rl/f/s/16.htm
Pagina 1 di 5 Legge sulle attività private di investigazione e di sorveglianza (dell 8 novembre 1976) 1.4.3.1 IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 10 aprile 1974 n. 1958 Dettagli DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto Legislativo del 31 marzo 1998, n 112)
AL SIG. SINDACO Settore Commercio ed Attività Economiche Ufficio Attività Economiche del Comune di P A D O V A DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto Dettagli Diritto dell Unione Europea. Indice
INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELL UNIONE EUROPEA LEZIONE IX LA TUTELA GIURISDIZIONALE NELL ORDINAMENTO COMUNITARIO PROF. GIUSEPPE RUBERTO Indice 1 Il sistema di tutela giurisdizionale comunitario. --------------------------------------------------- Dettagli DENUNCIA INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del D.Lgs del 31 marzo 1998, n 112 art. 19 L.
Spazio per timbro di protocollo AL SIG. SINDACO del Comune di BARBARANO VICENTINO Ufficio Commercio - Polizia Amministrativa DENUNCIA INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 Dettagli Traccia 1. 2. Chi conferisce la qualità di agente di pubblica sicurezza a norma della Legge 65/1986?
Traccia 1 1. Il Sindaco ha competenza in materia di ordine e sicurezza pubblica? A) No; B) Si, ma solo nei Comuni con meno di 1.000 abitanti; C) Si: 2. Chi conferisce la qualità di agente di pubblica sicurezza Dettagli Segnalazione di: inizio attività trasferimento sede cessazione attività Presentata da: produttore importatore distributore/gestore ii
Al SUAP di MONTECATINI TERME comune.montecatiniterme@postacert.toscana.it prot. n del / / S. C. I. A. PRODUZIONE E/O IMPORTAZIONE E/O DISTRIBUZIONE E GESTIONE DI APPARECCHI E CONGEGNI AUTOMATICI, SEMIAUTOMATICI, Dettagli REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
Comune di Castelfranco Emilia REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO APPROVATO CON DELIB. C.C. 166 DEL 30.06.2010 Pagina 1 di 6 REGOLAMENTO COMUNALE PER IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Art. 1 Oggetto Dettagli Legislazione minorile. Indice. 1 Le misure rieducative ------------------------------------------------------------------------------------ 3
INSEGNAMENTO DI LEGISLAZIONE MINORILE LEZIONE V LA COMPETENZA AMMINISTRATIVA DEL TRIBUNALE PER I MINORENNI PROF. GIANLUCA GUIDA Indice 1 Le misure rieducative ------------------------------------------------------------------------------------ Dettagli L ORGANO DI CONTROLLO
L ORGANO DI CONTROLLO IN MATERIA DI PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO DPR 520 del 19 marzo 1955 Con il DPR 520/55 è operata una notevole riorganizzazione del Ministero del Lavoro e della previdenza Sociale Dettagli SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE PRESSO CIRCOLI PRIVATI VARIAZIONI
SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE PRESSO CIRCOLI PRIVATI VARIAZIONI SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.) AL COMUNE DI PERUGIA AREA GOVERNO E SVILUPPO DEL TERRITORIO U.O. SERVIZI ALLE Dettagli del Comune di DENUNCIA INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto Legislativo del 31 marzo 1998, n 112)
AL SIG. SINDACO del Comune di DENUNCIA INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto Legislativo del 31 marzo 1998, n 112) Il sottoscritto nato il a (Prov. di ) C.F. n. Dettagli Il/La sottoscritto/a.. nato/a a... prov... il Codice Fiscale residente a. via/piazza.. n... cap. tel.
SUROMA SPORTELLO UNICO DEL COMMERCIO MUNICIPIO... Via 00. ROMA Oggetto: SCIA Segnalazione certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/90 s.m.i;, D.M. 27 ottobre 2003;D.M. 7 gennaio 2007; art. 49 Dettagli BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ
BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro Dettagli L attività di accertamento e contestazione degli organi di vigilanza: princìpi essenziali del d.lvo 758/94
L attività di accertamento e contestazione degli organi di vigilanza: princìpi essenziali del d.lvo 758/94 Dott. Luca Poniz Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano Parma 19 febbraio 2007 Dettagli CAUSE DI SOSPENSIONE PATENTE
CAUSE DI SOSPENSIONE PATENTE SOSPENSIONE A TEMPO INDETERMINATO La patente viene sospesa a tempo indeterminato quando il candidato è assente all esame di revisione o non lo prenota nei tempi prescritti. Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI
Allegato alla delibera di C.C. n 49 del 27 settembre 2010 Il Segretario Direttore Generale Sacco Stevanella dott. Paolo CITTA di PIAZZOLA sul BRENTA Provincia di Padova Cap 35016 Cod.Fisc. 80009670284 Dettagli ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA
ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni Regione Calabria Legge della Regione Calabria 7 marzo 2011, n. 4, recante Misure per garantire la legalità Dettagli Il/La sottoscritto/a.. nato/a a... prov... il Codice Fiscale residente a. via/piazza.. n... cap. tel.
SUROMA SPORTELLO UNICO DEL COMMERCIO MUNICIPIO... Via 00. ROMA Oggetto: Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/90 s.m.i.) relativamente agli apparecchi e congegni automatici, semiautomatici Dettagli L' I N I Z I O A T T I V I T A'
COMUNE DI RICCIONE Attività Produttive Polizia Amministrativa AL COMUNE DI RICCIONE SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA PER SOMMINISTRAZIONE TEMPORANEA Dettagli CIRCOLARE N. 31/E. Roma, 6 luglio 2011
CIRCOLARE N. 31/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 6 luglio 2011 OGGETTO: Tutela della sicurezza stradale e della regolarità del mercato dell autotrasporto di cose per conto di terzi - Applicazione Dettagli PUBBLICI ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.) IL SOTTOSCRITTO:
PUBBLICI ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE NUOVA APERTURA TRASFERIMENTO VARIAZIONE SUPERFICIE DI SOMMINISTRAZIONE SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.) in area non soggetta Dettagli COMUNE DI CARLINO Provincia di Udine
COMUNE DI CARLINO Provincia di Udine Regolamento comunale delle procedure e delle competenze per l esercizio delle funzioni di polizia amministrativa Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale Dettagli Attuazione dell articolo 14 della direttiva 2005/29/Ce che modifica la direttiva 84/450/Cee sulla pubblicità ingannevole
Testo aggiornato al 10 dicembre 2007 Decreto legislativo 2 Agosto 2007, n. 145 Gazzetta Ufficiale 6 Settembre 2007, n. 207 Attuazione dell articolo 14 della direttiva 2005/29/Ce che modifica la direttiva Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 43 del 30.06.2010 Modificato con delibera di Consiglio Comunale n. 68 del 27.09.2010 Dettagli OGGETTO: comunicazione di svolgimento della manifestazione di sorte locale di cui al d.p.r. 26 ottobre 2001 n. 430, relativo a
Al Signor Sindaco del Comune di Alla Prefettura di Ufficio Territoriale del Governo OGGETTO: comunicazione di svolgimento della manifestazione di sorte locale di cui al d.p.r. 26 ottobre 2001 n. 430, relativo Dettagli Al Sindaco del Comune di
Al Sindaco del Comune di SEGNALAZIONE DI SUBINGRESSO/MODIFICHE SOCIETARIE NELLA TITOLARITA DI LICENZA AMMINISTRATIVA PER STRUTTURE RICETTIVE (Strutture turistico alberghiere) (Artt. 19 L. 241/90 e ss.mm., Dettagli Il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza
Il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza 1. R.D. 18 giugno 1931, n. 773. Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Suppl. ord. alla Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26 giugno 1931) ( 1 ). ( 1 Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato BELLOTTI
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 4323 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato BELLOTTI Modifiche al testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto Dettagli Il sottoscritto. Insegna : Superficie complessiva (già autorizzata): mq.
Al Comune di Moena Servizio Segreteria, Commercio e Turismo Piaz de Sotegrava n. 20 38035 MOENA Il sottoscritto (cognome) (nome) nato a il residente a Via N. di cittadinanza C.F: titolare di ditta individuale Dettagli Politiche sociali per le famiglie. Stefania Mazza 25 marzo 2015
Politiche sociali per le famiglie Stefania Mazza 25 marzo 2015 La legge ordinaria legge 26 luglio 1975 n. 354 Norme sull Ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative Dettagli DOMANDA di LICENZA per l attività di Pubblico Spettacolo / Trattenimento per capienze superiori a 200 persone
Bollo Al Sig. SINDACO del Comune di SAN PANCRAZIO SALENTINO(BR) DOMANDA di LICENZA per l attività di Pubblico Spettacolo / Trattenimento per capienze superiori a 200 persone DOMANDA di LICENZA ai sensi Dettagli in qualità di legale rappresentante:
La presente comunicazione deve essere presentata almeno trenta giorni prima dell inizio della manifestazione AL SIG. SINDACO del COMUNE di VERGIATE Ufficio attività economico-produttive Via Cavallotti, Dettagli DOMANDA PER ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto Legislativo del 31 marzo 1998, n 112)
Marca da bollo Euro 14,62 AL SIG. SINDACO Settore Commercio ed Attività Economiche del Comune di 37050 O P P E A N O DOMANDA PER ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto Dettagli CITTÀ DI CASTELVETRANO PROVINCIA DI TRAPANI
CITTÀ DI CASTELVETRANO PROVINCIA DI TRAPANI REGOLAMENTO COMUNALE CONCERNENTE L ARMAMENTO DEGLI APPARTENENTI ALLA POLIZIA MUNICIPALE CAPO I NORME GENERALI Art. 1 Oggetto del Regolamento Il presente regolamento Dettagli ISCRIZIONE CITTADINI COMUNITARI
ISCRIZIONE CITTADINI COMUNITARI Decreto legislativo n. 30, del 6 febbraio 2007 CIRCOLARE Attuazione della direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 relativa al diritto Dettagli ARMI COMUNI. Richiesta di autorizzazione per l importazione o per l esportazione. (1) Esportazione di armi. comuni o antiche, artistiche, rare
ARMI COMUNI Richiesta di autorizzazione per l importazione o per l esportazione ALL UFFICIO TERRITORIALE EL GOVERNO I ALLA QUESTURA I AL COMMISSARIATO I P.S. I ISTANZA PER IL RILASCIO I LICENZA PER: () Dettagli L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67.
L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67. di G. MAZZI (Intervento al Corso avvocati presso Il Tribunale militare di Roma il 20 novembre 2014) 1. Considerazioni generali. Dettagli Informativa per la clientela
Informativa per la clientela Informativa n. 29 del 20 novembre 2008 Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (DLgs. 9.4.2008 n. 81) - Valutazione dei rischi e redazione del relativo documento - Dettagli DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITA DI AGENZIA D AFFARI (artt. 115 del T.U.L.P.S. e 163 del Decreto Legislativo del 31 marzo 1998, n 112)
Il modulo è da presentare in DUE ORIGINALI, uno dei quali timbrato dall Ufficio competente, dovrà essere tenuto presso l esercizio a disposizione degli Organi di Vigilanza, e costituirà con la successiva Dettagli 19 Dei prestatori d opera e dei direttori di stabilimenti TITOLO IV
203 R.D. 6 MAGGIO 1940, N. 635 19 Dei prestatori d opera e dei direttori di stabilimenti [248] (1). (1) Art. abrogato ex d.lgs. 13-7-1994, n. 480 (art. 13). TITOLO IV 248-250 Delle guardie particolari Dettagli CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse
CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Affari legali e Contenzioso Settore Strategie Difensive Ufficio contenzioso imprese e lavoratori autonomi Direzione centrale Accertamento Settore Grandi contribuenti Dettagli Articolo 4 (Disposizioni in materia di servizi investigativi privati in Italia. Caso EU Pilot 3690/12/MARKT)
Articolo 4 (Disposizioni in materia di servizi investigativi privati in Italia. Caso EU Pilot 3690/12/MARKT) L articolo 4 prevede che, allo svolgimento in Italia di servizi trasfrontalieri e di quelli Dettagli Via/Piazza n. dati catastali: N.C.T. N.C.E.U. Fg. Mapp. in Via/Piazza n.
Marca da bollo da. 14,62 ESERCIZIO DI SALA GIOCHI Domanda di autorizzazione Il sottoscritto nato a Prov. il residente in via n. Comune CAP Codice Fiscale telefono cell. E-mail in qualità di titolare dell Dettagli Estratto dal T.U.LP.S. DECRETO LEGISLATIVO DEL 31 MARZO 1998, n 112
Estratto dal T.U.LP.S. Art. 8 Le autorizzazioni di polizia sono personali: non possono in alcun modo essere trasmesse né dar luogo a rapporti di rappresentanza, salvi i casi espressamente preveduti dalla Dettagli AL SIG. SINDACO del Comune di CUNEO
Il modulo è da presentare in DUE ORIGINALI, uno dei quali timbrato dall Ufficio competente, dovrà essere tenuto presso l esercizio a disposizione degli Organi di Vigilanza e costituisce titolo per l esercizio Dettagli SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA
AL COMUNE DI PORTOGRUARO UFFICIO ATTIVITÀ PRODUTTIVE e SUAP P.zza della Repubblica n. 1 30026 Portogruaro (VE) SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA PER L INSTALLAZIONE DI APPARECCHI DA TRATTENIMENTO Dettagli Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo
ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi Dettagli TABELLA DELLE OPERAZIONI E DELLE TARIFFE
TABELLA DELLE OPERAZIONI E DELLE TARIFFE Praticate nell Agenzia d Affari denominata P. IVA con sede in allegata alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività presentata al Comune di Villorba (TV) in Dettagli SEGNALA ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 71 e 109 della L.R. 29/05
ATTIVITÀ TEMPORANEA DI SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE 1 SEGNALAZIONE INIZIO ATTIVITA L.R. 5.12.2005 n.29 Al Comune di Pozzuolo del Friuli Ufficio Commercio Il/la sottoscritto/a di cittadinanza nato Dettagli ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI
1 ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI. LINEAMENTI DELLE MISURE ALTERNATIVE ALLE PENE DETENTIVE BREVI Dott. Umberto Valboa Il pubblico Dettagli COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DELLA SALUTE Roma, 8 aprile 2010 Cap. Sergio Tirrò Roma, 8 aprile 2010 Cap. Sergio Tirrò La verbalizzazione Legge di depenalizzazione 24/11/1981 nr. 689 Modifiche al sistema Dettagli ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO Nomina del delegato/preposto institore alla vendita e alla somministrazione di alimenti e bevande
ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO Nomina del delegato/preposto institore alla vendita e alla somministrazione di alimenti e bevande Al COMUNE DI 33050 POZZUOLO DEL FRIULI Via settembre, 31 Ai sensi della Dettagli - Al Prefetto di Verona Via S. Maria Antica 1 37121 VERONA
- Al Prefetto di Verona Via S. Maria Antica 1 37121 VERONA - All Ufficio Commercio del Comune di Grezzana 37023 GREZZANA OGGETTO: Comunicazione relativa a manifestazione di sorte locale di cui agli artt. Dettagli 1/2 (e non può comunque essere superiore ad Euro 103.291,38)
FAQ sul MOG 1. Che cos è il D. Lgs. 231/2001? Il D. Lgs. 231/2001 entrato in vigore il 4 luglio 2001, individua le disposizioni normative concernenti la disciplina della responsabilità amministrativa delle Dettagli Associazione Italiana Albergatori Rimini
Associazione Italiana Albergatori Rimini VIDEOSORVEGLIANZA Per quanto riguarda la videosorveglianza, oltre alla verifica di conformità con le disposizioni dello statuto dei lavoratori, serve l informativa, Dettagli Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01
Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 1 1. PREMESSA Il presente documento costituisce il Modello di Organizzazione e di Gestione ex D.Lgs. n. 231/2001, che sarà adottato dal CORISA- CONSORZIO DI RICERCA Dettagli Le recenti modifiche al Codice della Strada: patente a punti e altre implicazioni operative per le imprese
Assolombarda - CdS slides 3 1 Le recenti modifiche al Codice della Strada: patente a punti e altre implicazioni operative per le imprese VITO DATTOLICO Coordinatore Giudici di Pace di Milano Milano, 7 Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA VALORIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ AGRO-ALIMENTARI TRADIZIONALI LOCALI. ISTITUZIONE DELLA DE.CO. DENOMINAZIONE COMUNALE
COMUNE DI BARBARIGA Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER LA VALORIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ AGRO-ALIMENTARI TRADIZIONALI LOCALI. ISTITUZIONE DELLA DE.CO. DENOMINAZIONE COMUNALE Allegato alla deliberazione Dettagli ALL. 2 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA
ALL. 2 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA Direttiva in materia di annullamento d ufficio di provvedimenti illegittimi, ai sensi dell articolo 1, comma 136, della Dettagli Il/La sottoscritto/a nato/a a. (Prov. ) il C.F. (Cittadinanza ) residente nel Comune di (Prov. di ) C.A.P.
Il modulo è da presentare in DUE ORIGINALI, uno dei quali timbrato dall Ufficio competente, dovrà essere tenuto presso l esercizio a disposizione degli Organi di Vigilanza e costituisce titolo per l esercizio Dettagli DOMANDA PER IL RILASCIO DELLA LICENZA TEMPORANEA DI AGIBILITA, SPETTACOLO E TRATTENIMENTO IN LUOGO PUBBLICO (art. 68, 69 e 80 T.U.L.P.S.
COMUNE DI CAPANNORI Numero di Pratica / DOMANDA PER IL RILASCIO DELLA LICENZA TEMPORANEA DI AGIBILITA, SPETTACOLO E TRATTENIMENTO IN LUOGO PUBBLICO (art. 68, 69 e 80 T.U.L.P.S.) Protocollo ALLO SPORTELLO Dettagli Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale
Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale di Francesco Mingiardi e Luigi Patricelli Sommario: 1. La Giurisdizione - 2. La Dettagli DOMANDE SULLE NORME IN MATERIA DI PUBBLICA SICUREZZA, EDILIZIA ED AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
DOMANDE SULLE NORME IN MATERIA DI PUBBLICA SICUREZZA, EDILIZIA ED AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE 1. Chiunque ottenga un autorizzazione di polizia deve osservare anche le prescrizioni che l autorità di pubblica Dettagli Articolo 1 Oggetto del Regolamento
CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO AGRICOLTURA DI ASTI Allegato 2 alla Deliberazione del Consiglio Camerale n. 13 del 31.10.2013 Articolo 1 Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento disciplina Dettagli Allo Sportello Unico per le Attività Produttive dell'unione della Romagna Faentina
Allo Sportello Unico per le Attività Produttive dell'unione della Romagna Faentina In carta semplice Unione della Romagna Faentina Tit. Cl. Fascicolo Data Prot. Gen. Presentata all'ufficio di........ in Dettagli AL RESPONSABILE DEL SERVIZIO ATTIVITA ECONOMICHE,PRODUTTIVE E COMMERCIALI DEL COMUNE DI TARQUINIA LIDO
Roma, 15 Maggio 2012 Protocollo: U/207/2012 AL SIG. SINDACO COMUNE DI TARQUINIA LIDO AL SEGRETARIO GENERALE COMUNE DI TARQUINIA LIDO AL SIG. QUESTORE QUESTURA DI VITERBO AL SIG. PREFETTO PREFETTURA DI Dettagli Autore. Marco Baffa 1
L avviso all Autorità di Pubblica Sicurezza ai sensi dell Art. 18 R.D 18 giugno 1931 n. 773 e s.m.i. (Disposizioni conteplate nel Titolo II Disposizioni relative all ordine pubblico e alla incolumità pubblica, Dettagli l sottoscritt al chiuso (all interno di locali, tensostruttura, tendone provvisorio o altro) (compilare punto 3) in Via/Piazza/Località denominata:
AL COMUNE DI SAN GIOVANNI LUPATOTO (VR) Marca da bollo L istanza deve essere presentata al protocollo del Comune almeno 30 giorni prima della manifestazione, pena il mancato rilascio dell autorizzazione Dettagli Il medico e l ordine professionale: l iscrizione e l esercizio del potere disciplinare
Il medico e l ordine professionale: l iscrizione e l esercizio del potere disciplinare Per esercitare legittimamente la professione medica e quella odontoiatrica è richiesta l iscrizione all ordine dei Dettagli L'ACQUISTO DELLE ''ARMI COMUNI DA SPARO''
PER IL CONTENUTO DI QUESTA SEZIONE SI RINGRAZIA LA RIVISTA ARMI MAGAZINE CHE HA MESSO A DISPOSIZIONE LE INFORMAZIONI CONTENUTE NELL'ARTICOLO ''COMPRARE UN'ARMA'' AGGIORNATO A OTTOBRE 2004 L'ACQUISTO DELLE Dettagli SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E/O BEVANDE IN CIRCOLI PRIVATI ADERENTI AD ENTI CON FINALITA ASSISTENZIALI E GESTITA DIRETTAMENTE DAI SOCI
SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E/O BEVANDE IN CIRCOLI PRIVATI ADERENTI AD ENTI CON FINALITA ASSISTENZIALI E GESTITA DIRETTAMENTE DAI SOCI (ART 2 D.P.R. 4/4/2001 n. 235 ART. 19 L. 241/90) [ ] Dichiarazione Dettagli LEGITTIMA DIFESA. Testi a cura di: Fulvio Rossi Ex Magistrato Ideatore della Palestra dei Diritti e dei corsi di Democrazia di Genere
LEGITTIMA DIFESA Testi a cura di: Fulvio Rossi Ex Magistrato Ideatore della Palestra dei Diritti e dei corsi di Democrazia di Genere Torino aprile 2013 LEGITTIMA DIFESA La legittima difesa, come disciplinata Dettagli Obblighi Amministrativi ed enti di erogazione: come gestirli
Assemblea Annuale di Assifero Venezia 7 Maggio 2010 Obblighi Amministrativi ed enti di erogazione: come gestirli Avv. Roberto Randazzo Sommario La Responsabilità Amministrativa degli Enti ex D.Lgs. 231/2001 Dettagli Dalla DIA alla SCIA: le riforme e i problemi ancora aperti
PON GAS FSE 2007 2013, Obiettivo Convergenza, Asse E - Capacità istituzionale Progetto: Semplifica Italia. Cantieri regionali per la semplificazione Seminario Semplificazione dell azione amministrativa, Dettagli Le armi e la legittima difesa. Le armi: acquisto, detenzione e porto.
Le armi e la legittima difesa. È stato acutamente osservato che una società che ammette la legittima difesa non può negare ai singoli il possesso e il diritto a portare armi, che rappresentano l essenziale Dettagli C.F. con sede in Via n. iscritta al registro delle Imprese presso la CCIAA di al n. dal tel. Cell. Fax
SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.) DI SUBINGRESSO REINTESTAZIONE VARIAZIONI SOCIETARIE STRUTTURE RICETTIVE ALBERGHIERE Il presente modello può essere presentato con le seguenti modalità: Dettagli www.dirittoambiente.net
I PROCEDIMENTI DERIVANTI DALL ISCRIZIONE A RUOLO DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE AMBIENTALI Un contributo a cura di Marco Rubegni Parco Regionale della Maremma E vietato il plagio e la copiatura integrale Dettagli INDICE SOMMARIO CAPITOLO I CIRCOLAZIONE STRADALE E PROFILI DI RESPONSABILITÀ CIVILE. Sezione I LA FASE STRAGIUDIZIALE
INDICE SOMMARIO CAPITOLO I CIRCOLAZIONE STRADALE E PROFILI DI RESPONSABILITÀ CIVILE Sezione I LA FASE STRAGIUDIZIALE 1. La denuncia di sinistro... Pag. 3 2. La richiesta di informazioni ai sensi dell art. Dettagli 08/05/2012. La sorveglianza sanitaria e il medico competente
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO- BICOCCA FACOLTÀ DI ECONOMIA Corso di Diritto della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro Anno Accademico 2011-20122012 Lezione 2 Dott.ssa Ferrua Sara La sorveglianza Dettagli Le novità del periodo in materia doganale
Le novità del periodo in materia doganale Avv. Sara Armella, Armella & Associati, Milano e Genova www.studioarmella.com Nel corso degli ultimi mesi, la materia doganale è stata interessata da importanti Dettagli ATTI DI P.G. ISPEZIONE ART. 103 D.P.R. 9.10.1990 n. 309
ISPEZIONI PERSONALI IN MATERIA DI STUPEFACENTI Norme di riferimento Art. 103 D.P.R. 309/90 Organo procedente Documentazione Garanzie di difesa Utilizzabilità Ufficiali di p.g. Delle operazioni è redatto Dettagli Segnalazione Certificata di Inizio Attività
Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Legge Regionale n. 5/2001 Disciplina dell attività Allo Sportello Unico per le attività produttive del Comune di Torre del Dettagli Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita'
Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita' In via del tutto preliminare, osservo che il procedimento penale è una serie di attivita e di attidocumenti susseguentisi nel tempo. Ovviamente, Dettagli APERTURA DI LOCALI PER L ESERCIZIO DI SALE GIOCHI (art. 86 T.U.L.P.S). NOTA INFORMATIVA PER L UTENTE
APERTURA DI LOCALI PER L ESERCIZIO DI SALE GIOCHI (art. 86 T.U.L.P.S). NOTA INFORMATIVA PER L UTENTE Il rilascio della licenza per l apertura di una sala giochi è subordinato ad un procedimento così distinto: Dettagli PROVINCIA DI ROMA. Regolamento per il servizio di vigilanza venatoria volontaria
PROVINCIA DI ROMA Regolamento per il servizio di vigilanza venatoria volontaria Adottato con deliberazione del Consiglio Provinciale: n. 10 del 22/02/2010 Aggiornato con deliberazione del Consiglio Provinciale Dettagli 4. Forme di soggiorno.
473 cittadini comunitari presenti in uno degli Stati membri, anche in questo caso troviamo la necessità di motivazioni concrete ed attuali e, quel che più conta, il divieto di automatismi unitamente ad Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back