Source: http://www.linformalavoro.com/2012/07/nuovo-articolo-riforma-lavoro.html
Timestamp: 2019-04-25 02:31:33+00:00
Document Index: 44211947

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.20', 'art.5', 'art,1', 'art.1', 'art.1', 'art.29', 'art.1', 'art.1', 'art.2', 'art.4']

L'INFORMALAVORO: [Nuovo articolo] RIFORMA LAVORO: DISPOSIZIONI SUL LAVORO A TERMINE
[Nuovo articolo] RIFORMA LAVORO: DISPOSIZIONI SUL LAVORO A TERMINE
RIFORMA LAVORO: DISPOSIZIONI SUL LAVORO A TERMINE
Tra gli istituti su cui ha posto l'attenzione la riforma perseguita dalla legge 92/2012 , c'è quello del lavoro a termine
Un primo intervento è dedicato alla disciplina del decreto leg.vo n.368/01 , di cui si occupa il comma 9 dell'art.1 , inserendo disposizioni modificative ed integrative della stessa ,che entrano in vigore dal 18 luglio 2012.
Nello specifico ,il citato comma 9 interviene sul testo degli articoli 1 , 4 e 5 del decreto leg.vo n.368/01 ,modificandolo in modo significativo.
Infatti , dal 18 luglio corrente , data di entrata in vigore del provvedimento legislativo ,i precitasti articoli avranno la sottostante nuova formulazione ,avvertendo che dette variazioni risultano evidenziate con il segno -----------------per le parti soppresse ed in grassetto per quelle aggiunte.
01-Il contratto di lavoro subordinato è stipulato di regola a tempo indeterminato Il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato costituisce la forma comune di rapporto di lavoro
1bis.Il requisito di cui al comma 1 non è richiesto nell'ipotesi del primo rapporto a tempo determinato ,di durata non superiore a 12 mesi ,concluso fra un datore di lavoro o utilizzatore e un lavoratore per lo svolgimento di un qualunque tipo di mansione ,sia nella forma del contratto a tempo determinato ,sia nel caso di prima missione di un lavoratore nell'ambito di un contratto di somministrazione a tempo determinato ,ai sensi del comma 4 dell'art.20 del dec.legvo n.276/03.I contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale possono prevedere ,in via diretta a livello interconfederale o di categoria ovvero in via delegata ai livelli decentrati,che, in luogo dell'ipotesi di cui al precedente periodo, il requisito di cui al comma 1 non sia richiesto nei casi in cui l'assunzione a tempo determinato o la missione nell'ambito del contratto di somministrazione a tempo determinato avvenga nell'ambito di un processo organizzativo determinato dalle ragioni di cui all'art.5,comma 3,nel limite complessivo del 6 % del totale dei lavorapori occupati nell'ambito dell'unita' produttiva.
2. L'apposizione del termine e' priva di effetto se non risulta, direttamente o indirettamente, da atto scritto nel quale sono specificate le ragioni di cui al comma l. le ragioni di cui al comma 1 ,fatto salvo quanto previsto dal comma 1 bis relativamente alla non operativita' del requisito della sussistenza di ragioni di carattere tecnico,organizzativo ,produttivo o sostitutivo
2 bis.Il contratto a tempo determinato di cui all'art,1 ,comma 1 bis,non puo' esssere oggetto di proroga
2. Se il rapporto di lavoro continua oltre il ventesimo giorno oltre il trentesimo giorno in caso di contratto di durata inferiore a sei mesi,nonchè decorso il periodo complessivo di cui al comma 4-bis, ovvero oltre il trentesimo giorno oltre il cinquantesimo giorno negli altri casi, il contratto si considera a tempo indeterminato dalla scadenza dei predetti termini.
2 bis. Nelle ipotesi di cui al comma 2,il datore di lavoro ha l'onere di comunicare al Centro Impiego terriotorialmente competente ,entro la scadenza del termine inizialmente fissato ,che il rapporto continuera' oltre tale termine,indicando altresi' la durata della prosecuzione.Le modalita' di comunicazione sono fissate con decreto di natura non regolamentare del Ministero del L e delle P.S. da adottare entro 30 giorni dalla data d'entrata in vigore della presente disposizione.
3. Qualora il lavoratore venga riassunto a termine, ai sensi dell'articolo 1, entro un periodo di dieci giorni sessanta giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata fino a sei mesi, ovvero venti giorni novanta giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata superiore ai sei mesi, il secondo contratto si considera a tempo indeterminato.I contratti collettivi di cui all'art.1, comma 1 bis,possono prevedere ,stabilendone le condizioni,la riduzione dei predetti periodi ,rispettivvamente ,fino a 20 giorni e 30 giorni nei casi in cui l'assunzione a termine avvenga nell'ambito di un processo organizzativo determinato:dall'avvio di una nuova attivita';dal lancio di un prodotto o di un servizio innovativo;dall'implementazione di un rilevante cambiamento tecnologico ;dalla fase supplementare di un significativo progetto di ricerca e sviluppo ;dal rinnovo o dalla proroga di una commessa consistente.In mancanza di un intervento della contrattazione collettiva ,ai sensi del precedente periodo,il Ministero del Lavorpo e delle P.S.,decorsi 12 mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione ,sentite le oo.ss.dei lavoratori e datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale,provvede ad individuare le specifiche condizioni in cui,ai sensi del periodo precedente ,operano le riduzioni ivi previste
4-bis. Ferma restando la disciplina della successione di contratti di cui ai commi precedenti ,e fatte salve diverse disposizioni di contratti collettivi stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale qualora per effetto di successione di contratti a termine per lo svolgimento di mansioni equivalenti il rapporto di lavoro fra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore abbia complessivamente superato i trentasei mesi comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione che intercorrono tra un contratto e l'altro, il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato ai sensi del comma 2; ai fini del computo del periodo massimo di 36 mesi si tiene altresi' conto dei periodi di missione aventi ad oggetto mansioni equivalenti ,svolti fra i medesimi soggetti ,ai sensi del comma 1 bis dell'art.1 del presente decreto e del comma 4 dell'art.29 del dec.lgv ..n.276/03 e successive modificazioni,inerente alla somministrazione di lavoro a tempo indeterminato. In deroga a quanto disposto dal primo periodo del presente comma, un ulteriore successivo contratto a termine fra gli stessi soggetti può essere stipulato per una sola volta, a condizione che la stipula avvenga presso la direzione provinciale del lavoro competente per territorio e con l'assistenza di un rappresentante di una delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale cui il lavoratore sia iscritto o conferisca mandato. Le organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale stabiliscono con avvisi comuni la durata del predetto ulteriore contratto. In caso di mancato rispetto della descritta procedura, nonchè nel caso di superamento del termine stabilito nel medesimo contratto, il nuovo contratto si considera a tempo indeterminato.
4-quater. Il lavoratore che, nell'esecuzione di uno o più contratti a termine presso la stessa azienda, abbia prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi ha diritto di precedenza fatte salve diverse disposizioni di contratti collletivi stipulati a livello nazionale , territoriale o aziendale con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale nelle assunzioni a temòpo indeterminato effettusate dal datore di lavoro entro i successivi dodici mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporti a termine.
Pertanto le novita' apportate nella regolamentazione del lavoro a termine dalla legge di riforma,che troveranno applicazione dalla data di entrata in vigore della stessa.ossia dal 18.7.2012,si possono così precisare :
A) Possibilita' di effettuare la prima assunzione del lavoratore con contratto a termine o somministrato a tempo determinato di durata non superiore a 12 mesi ,senza obbligo di specificare la ragione di ordine tecnico,organizzativo ,produttivo o sostitutivo
B) In alternativa all'assunzione di cui sopra ,i contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale possono consentire ,in via diretta a livello interconfederale o di categoria ovvero in via delegata ai livelli decentrati , nei casi di specifici processi organizzativi (avvio di start up, lancio di un nuovo prodotto, rilevante cambiamento tecnologico, progetto di ricerca e sviluppo ,proroga di una commessa consistente ) assunzioni a termine,anche di durata sup,eriore a 12 mesi senza indicare la ragione di ordine tecnico,produttivo ,organizzativo o sostitutivo nel limite del 6% dei lavoratori occupati nell'unita' produttiva interessata
C) Aumento da 20 a 30 giorni, per un contratto a termine di durata non superiore a sei mesi, e da 30 a 50 giorni ,per un contratto a termine di durata superiore a sei mesi ,del periodo oltre cui la prosecuzione del rapporto a termine si considera a tempo determinato dalla scadenza dei limiti suddetti
D) Il contratto a tempo determinato di cui alla lettera A) non puo' esssere oggetto di proroga;
E) Il datore di lavoro ha l 'obbligo di comunicare al Centro Impiego territorialmente competente ,entro la scadenza del termine inizialmente fissato ,che il rapporto continuera' oltre il trentesimo o il cinquantesimo giorno ,indicando altresi' la durata della prosecuzione,mentre e modalita' di comunicazione verranno fissate , sentite le parti sociali, con decreto di natura non regolamentare del Ministero del Lavoro . da adottare entro 30 giorni dalla data d'entrata in vigore della legge n.92/12
F) Aumento da 10 a 60 giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata fino a sei mesi, nonche' da 20 a 90 giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata superiore ai sei mesi, del periodo entro cui, qualora il lavoratore sia riassunto a termine , ai sensi dell'articolo 1,il secondo contratto si considera a tempo indeterminato.Peraltro resta previsto che i contratti collettivi di cui all'art.1, comma 1 bis,possono prevedere ,.stabilendone le condizioni,la riduzione dei predetti periodi di 60 e 90 giorni rispettivamente fino a 20 e 30 giorni ,nei casi in cui l'assunmzione a termine avvenga nell'ambito di un processo organizzativo determinato:dall'avvio di una nuova attivita';dal lancio di un prodotto o di un servizio innovativo;dall'implementazione di un rilevante cambiamento tecnologico ;dalla fase supplementare di un significativo progetto di ricerca e sviluppo ;dal rinnovo o dalla proroga di una commessa consistente.Inoltre si prevede che ,in mancanza di un intervento della contrattazione collettiva ,ai sensi del precedente periodo,il Ministero del Lavorpo e delle P.S.,decorsi 12 mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione,e quindi dal 18.7.2013 ,sentite le oo.ss.dei lavorastori e datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale,provvedera' ad individuare le specifiche condizioni in cui,ai sensi del periodo precedente ,operano le riduzioni ivi previste
G) Ai fini del computo del periodo massimo di 36 mesi, si tiene conto anche dei periodi di missione aventi ad oggetto mansioni equivalenti ,svolti fra i medesimi soggetti ,ai sensi del comma 1 bis dell'art.1 del dec.legvo 368/01 e del comma 4 dell'art.2o del dec.lgv ..n.276/03 e successive modificazioni sulla somministrazione di lavoro a tempo determinato.
Un secondo intervento della legge di riforma in materia di lavoro a termine, si rinviene nei commi da8 ad 11 dell'art.4 della stessa ,che , trovando applicazione dall'1.1.2013 , prevedono:
francescocolaci | luglio 5, 2012 at 8:44 pm | Categorie: Uncategorized | URL: http://wp.me/piuf7-4Zh
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