Source: http://regoledelgioco.gazzetta.it/2020/04/08/le-fifa-covid-19-football-regulatory-issues-un-primo-commento/
Timestamp: 2020-08-10 01:46:05+00:00
Document Index: 9670200

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 70']

Le “FIFA COVID-19 Football Regulatory Issues”: un primo commento | Le Regole del Gioco
Le “FIFA COVID-19 Football Regulatory Issues”: un primo commento
di Gianluca Medina
In data 7 aprile, la FIFA ha pubblicato un documento che raccoglie diverse raccomandazioni e linee guida relative ad alcune delle fondamentali problematiche derivanti dalla pandemia COVID-19 le quali, come noto, sono destinate ad investire tutti i livelli del calcio. In particolare, la FIFA si è concentrata sulle tematiche relative alla disciplina dei contratti dei giocatori e del sistema di trasferimento in generale.
Il documento è frutto del lavoro della task force presieduta dal vicepresidente della FIFA e presidente FIFA Football Stakeholders Committee, Vittorio Montagliani, e che comprende rappresentanti di club, giocatori, leghe e federazioni nazionali e confederazioni. Tale gruppo di lavoro è stato istituito dal FIFA Bureau in data 18 marzo ed i lavori si sono tenuti in videoconferenza in data 26 marzo e 2 aprile.
Le problematiche trattate e la natura del documento
Il documento affronta principalmente tre marco-tematiche, ovverosia (i) i contratti di prestito e lavoro sportivo in scadenza e inizio dei contratti a decorrere dalla prossima stagione sportiva; (ii) i contratti di lavoro sportivo che non possono più essere eseguiti a causa della pandemia; e (iii) le finestre di mercato, per poi concludere con un breve accenno ad altri temi non ricompresi nelle tre suddette categorie.
Va innanzitutto specificato che il documento rappresenta in maniera molto chiara la natura non binding delle raccomandazioni ivi contenute, soprattutto per ciò che concerne le prime due categorie sopra menzionate. Il documento, infatti, contestualizza il proprio intervento come generali linee guida interpretative delle disposizioni contenute nel FIFA Regulation on Status of the Players, trattandosi di una versione 1.0 che potrà essere eventualmente aggiornata durante il corso della pandemia, di concerto con le associazioni affiliate e gli altri stakeholder.
(i) Contratti in scadenza e nuovi contratti
Per quanto riguarda la prima categoria, la FIFA prende atto che, con ogni probabilità, le federazioni nazionali in cui la stagione sportiva termina in data 30 giugno non saranno in grado di portare a termine i propri campionati nazionali entro tale data, ma che è loro intenzione portare a termine i campionati anche in una data successiva.
Alla luce dell’attuale assetto normativo del RSTP, ed in particolare l’art. 18.2, le date di scadenza dei contratti di lavoro sportivo, nonché dei contratti di “prestito stagionale”, coincidono tendenzialmente con il termine della stagione sportiva. Inoltre, l’analisi considera anche i contratti di lavoro sottoscritti dai calciatori in scadenza di contratto al 30 giugno 2020 con nuovo club nei 6 mesi che precedono la scadenza del contratto, efficaci (ai sensi dell’art. 18.2 RSTP) dal 1° luglio 2020.
Per fare un esempio delle situazioni problematiche che possono generarsi, l’auspicato slittamento dei campionati comporterebbe che un calciatore in scadenza di contratto al 30 giugno non possa terminare il campionato con l’attuale club, ed immaginando che lo stesso calciatore abbia sottoscritto un contratto con decorrenza 1° luglio 2020 con un club rivale del medesimo campionato, potrebbe ritrovare a disputarsi le rimanenti partite del campionato con questa nuova squadra.
Per tali ragioni, pur prendendo atto che i contratti di lavoro sportivo restano disciplinati dal diritto nazionale nonché dall’autonomia delle parti, la FIFA afferma le seguenti interpretazioni dell’art. 18.2 RSTP:
(i) per quanto riguarda i contratti in scadenza alla data di termine della presente stagione sportiva, i contratti dovranno ritenersi estesi sino alla nuova data di termine,
(ii) per quanto riguarda i contratti efficaci a decorre dalla data di inizio della prossima stagione sportiva, i contratti dovranno ritenersi efficaci a decorre dalla nuova data di inizio;
(iii) in caso di eventuali sovrapposizioni tra stagioni e finestre di mercato, deve essere garantita al club cedente di terminare la stagione con la squadra originale, allo scopo di garantire l’integrità delle competizioni nazionali ed internazionali.
(ii) Contratti di lavoro sportivo in essere
La FIFA prende atto che la pandemia di COVID-19, nel determinare la sospensione delle competizioni nazionali ed internazionali, sta avendo un impatto notevole sull’esecuzione dei contratti, e ciò con particolare riguardo ai contratti di lavoro sportivo dei calciatori e degli allenatori.
Innanzitutto, si sottolinea nuovamente che è compito della legislazione nazionale e degli accordi collettivi fornire la disciplina e, in ogni caso, offrire le soluzioni giuridiche più opportune. Ad ogni modo, la FIFA prende atto della contrapposizione di interessi tra i principi in gioco, ovverosia la tutela dei lavoratori, la stabilità contrattuale e la tutela economico-finanziaria dei club.
In tal senso, la FIFA incoraggia fortemente un approccio collaborativo tra le parti interessate, adottando soluzione già previste all’interno degli accordi collettivi esistenti ovvero in sede di nuovi accordi collettivi.
Se le parti non riescono ad accordarsi e, di conseguenza, in caso di variazioni unilaterali da parte dei club, esse saranno positivamente valutate dagli organi giudiziari della FIFA competenti eventualmente aditi in sede di contenzioso (FIFA Dispute Resolution Chamber e FIFA Player’s Status Commitee) solamente se poste in essere in buona fede ed in maniera ragionevole e proporzionata.
La predetta valutazione sarà operata tenendo conto dei seguenti parametri:
reale tentativo da parte del club di raggiungere un accordo con i calciatori;
situazione economica del club;
proporzionalità degli adeguamenti ai contratti dei giocatori;
posizione del reddito netto dei giocatori dopo qualsiasi adeguamento del contratto;
disparità di trattamento tra i diversi calciatori i giocatori.
In ogni caso, qualora si procedesse ad una vera e propria sospensione dei contratti, dovrà in ogni caso essere garantita una copertura assicurativa e considerarsi l’ausilio di adeguate fonti alternative di reddito.
(iii) Finestre di mercato
Per quanto riguarda le finestre di trasferimento, la FIFA riporta le disposizioni contenute nel RSTP (art. 6.2 e art. 5.1, allegato 3). che assegnano a ciascuna federazione il compito di stabilire le date delle finestre di trasferimento (la cui durata massima non può eccedere 12 settimane, per la prima finestra di mercato, e 4 settimane, per la seconda) da comunicarsi tramite TMS alla FIFA con un anticipo di almeno 12 mesi e che, in caso di circostanze eccezionali, esse possono essere modificate dalle stesse associazioni prima che il periodo abbia inizio.
In tal senso, la FIFA afferma chiaramente che l’attuale situazione emergenziale corrisponde ad una “circostanza eccezionale” e che, pertanto, accetterà le richieste di modifica delle finestre di mercato (nel rispetto del massimo periodo complessivo delle 16 settimane).
(iv) Altre tematiche
Il documento FIFA si conclude dando conto delle decisioni della FIFA (già adottate o da adottarsi) con riferimento ad altri aspetti. Tra i diversi temi trattati, diamo conto dei seguenti tre temi:
(i) convocazioni in Nazionale e consenso dei club: in data 13 marzo il FIFA Bureau ha consentito una deroga all’obbligo ex art. 70 dello Statuto FIFA in capo a i club di consentire che i calciatori prendano parte alle competizioni internazionali con le squadre nazionali. Tale decisione è stata oggetto di proroga in data 6 aprile 2020 estendendo la deroga sino alle partite previste dal calendario internazionale nelle date 1-9 giugno per le competizioni maschili e 1-10 giugno per le competizioni femminili;
(ii) esecuzione delle decisioni emanate da FIFA DRC, FIFA PSC e FIFA Disciplinary Committee in materia di contenziosi sul RSTP: sebbene la FIFA riconosca le potenziali difficoltà finanziarie gravanti sui club, la FIFA non concederà alcuna sospensione dei termini nell’esecuzione delle predette decisioni;
(iii) sospensione/proroga dei termini relativi ai procedimenti presso FIFA DRC, FIFA PSC: in tal senso, le richieste per una proroga dei termini procedurali devono essere valutate caso per caso, ma in principio verranno accettate e per una durata di massimo 15 giorni (5 in più rispetto alle regole procedurali);
Alla luce di quanto sopra, si ritiene che il documento offra una sintetica disamina delle principali problematiche in relazione alla pandemia in corso, offrendo sostanzialmente delle soluzioni di soft law nella forma, appunto, di raccomandazioni, linee guida ed interpretazioni autentiche che, come affermato nello stesso documento, riflettono considerazioni legate allo scenario attuale e che, pertanto, potranno subire aggiornamenti sulla base dell’evoluzione di questo particolarissimo momento storico.
Tags: #calciomercato, #FIFA, #weareLegislab, coronavirus, covid19, diritto sportivo
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