Source: http://siap-piacenza.over-blog.it/tag/istituti%20contrattuali/
Timestamp: 2017-10-17 16:42:40+00:00
Document Index: 13431396

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 87', 'art.87', 'art.31', 'art.87', 'art.31']

istituti contrattuali - SIAP PIACENZA
2 ottobre 2011 7 02 /10 /ottobre /2011 20:54
Decreto Legislativo 18 luglio 2011 n.119 Normativa in Mater
Published by Siap Piacenza - Sindacato Polizia - - in ISTITUTI CONTRATTUALI
19 maggio 2009 2 19 /05 /maggio /2009 22:59
A seguito di vertenza effettuata dalla Segreteria Provinciale SIAP di Piacenza, sulle modalità di fruizione dei recupero riposi e riposi festivi nella Polizia di Stato, il Dipartimento della P.S., Ufficio Relazioni Sindacali, con nota nr. 557/RS/01/2005, ha fatto sapere che il recupero riposo festivo può essere concesso d'ufficio e deve essere usufruito entro le 4 settimane successive. Mentre, per quanto rigurda il recupero riposo settimanale, il recupero deve avvenire, su richiesta dell'interessato, entro lo stesso limite di tempo - 4 settimane - . trascorse le 4 settimane, se il dipendente non ne ha fatto richiesta, il recupero riposo può essere programmato d'ufficio. Nel caso in cui, invece, il dipendente ne faccia richiesta e questo non viene concesso, il termine delle 4 settimane decorrerà nuovamente dal momento del diniego o dal momento in cui si è determinata l'impossibilità di effetture il recupero riposo. Pubblicato nel SiapInform@ nr. 24 anno 2005 ( segui linK . http://www.siap-polizia.it/public/Dati/Siap-Inform@24_05.pdf
Sandro Chiaravalloti - Segretario SIAP Piacenza
10 maggio 2009 7 10 /05 /maggio /2009 23:34
La Commissione paritetica ex art. 25 dell’ANQ, convocata al fine di risolvere dubbi interpretativi ed integrando, di volta in volta, le disposizioni contenute nell’ANQ vigente, partendo dalla rilettura dell’ar. 6 comma 4 dell’ANQ, ha ulteriormente precisato che l’obiettivo della pianificazione settimanale dei servizi è il conseguimento della piena efficienza ed il sereno svolgimento di esso ed a questo fine ogni Ufficio deve settimanalmente predisporre la programmazione dei turni, secondo le tipologie d’orario definite con l’informazione preventiva.
Come ben noto, la modifica dell’orario di servizio disposta in sede di programmazione settimanale, non da diritto al compenso dell’Istituto contrattuale del cambio turno, mentre, la stessa modifica dell’orario di servizio effettuata sempre in sede di programmazione, deve essere disposta nel limite di una volta a settimana per dipendente e seguendo criteri di rotazione.
In sostanza, se un dipendente che effettua orario di servizio 08/14 e 14/20, in sede di programmazione viene programmato per il lunedì ad effettuare 19/01 ( cambio turno non remunerato) non lo si può programmare in un altro giorno della stessa settimana con un orario diverso da quello che effettua normalmente ( 08/14 – 14/20) se non in modo continuativo.
Criteri di rotazione che, come stabilito, devono essere rispettati anche nei cambi turno successivi alla programmazione settimanale.
Infine, va segnalato, che qualora un dipendente programmato nei servizi continuativi, viene impiegato in altri servizi non continuativi per più giorni, allo stesso vanno riconosciuti i cambi turno per tutti i giorni – anche consecutivi – che il dipendente effettuerà, a differenza dell’impiego nel senso contrario nel quale viene riconosciuto solo la variazione del primo turno.
Pertanto, considerato che un dipendete non può “subire” più di 1 cambio turno settimanale, non lo si può effettuare sia in sede di programmazione che successiva alla programmazione.
SEGRETARIO SIAP PIACENZA
VEDI LINK. http://ddata.over-blog.com/xxxyyy/2/66/14/02/CIRCOLARI/commisione-paritetica-cambio-turno.pdf
6 maggio 2009 3 06 /05 /maggio /2009 14:12
Con nota nr.555/39/RS/01/23/0339 del 13 febbraio 98, L'uuficio Relazioni Sindacali del Dipartimento della P.S., a seguito di quesito inoltrato dalla Segreteria Nazionale SIAP per conoscere il corretto trattamento da adottare nei confronti dei dipendenti che effettuavano orario articolato su 5 giorni, dichiarava che: " in proposito si ritiene che il regime di orario di lavoro articolato su 5 giorni le eventuali giornate di assenza per qualsiasi causa( malattia,congedo ordinario e straordinario, festività ecc..) sono da considerarsi nel loro intero esplicarsi anche se esse vengono a verificarsi con un giorno della settimana stabilito per il rientro pomeridiano , sicchè in tali casi non deve procedersi ad alcun recupero trattandosi di normali assenze in giornate di lavoro ( parere del Dipartimento della Funzione Pubblica del 23.05.1996) .
nello stesso parere il citato Dipartimento della Funzione Pubblicaha precisato altresì che nel caso di articolazione dell'orario di lavoro su 5 giorni settimanali dal lunedì a venerdì, il sabato si configura come giornata non lavorativa.
pertanto, se il sabato cade in una giornata festiva prevista dal calendario, esso non influisce sulle ore settimanali di lavoro di obbligo previsto dal contratto.
risulta dunque essere pienamente conforme a quanto sopra la nota del 05.12.1997 della Direzione Centrale per l'Amministrazione Generale e per gli Affari del Presonale con la quale è stato, tra l'latro, affermato che nell'eventualità che la giornata libera del sabato coincida con una festività , il recupero prestabilito per coloro che effettuano un orario di lavoro su 5 giorni lavorativi debba essere integralmente effettuato , atteso che la lucuzione recupero prestabilito non può che riferirsi ai criteri obbligatori per il completamento per l'orario settimanale"
Tali principi sono stati riaffermeti nella rivista "polizia moderna" e nel 2007 dall'Ufficio Relazioni Sindacali
SANDRO CHIARAVALLOTI - SEGRETARIO SIAP - PIACENZA -
4 maggio 2009 1 04 /05 /maggio /2009 22:42
MODALITA' INOLTRO CERTIFICAZIONE MEDICA - CONGEDO STRAORDINARIO E ASPETTATIVA - CERTIFICAZIONE DIFFERITA
Il Sig. Capo della Polizia, con circolare del 18 marzo 2009, richiamando una circolare del 03 novembre 2006 ribadisce e stabilisce che: “ … la scrupolosa osservanza della circolare della Direzione centrale di sanità datata 3 novembre 2006, ove è stata, fra l’latro, chiarita la possibilità considerare valido il certificato medico rilasciato in data successiva, non superiore a 48 ore, rispetto a quella in cui il dipendente riferisce di essere malato. Al riguardo , al fine di consentire al personale di giustificare l’assenza nelle ipotesi in cui l’insorgenza della malattia coincida con giorni di festività consecutive, si chiarisce che possono ritenersi validi i certificati rilasciati il primo giorno utile lavorativo , sempreché rechino l’indicazione della data dalla quale gli interessati riferiscono di essere ammalati. In tal caso, gli stessi, oltre alle comunicazioni d’obbligo già previste, dovranno informare tempestivamente l’ufficio di appartenenza sull’impossibilità di procurarsi, nell’immediatezza, la prescritta certificazione medica. Ciò per consentire ai dirigenti degli uffici di valutare , ove ne sussista la possibilità, l’eventuale invio di un medico della Polizia di Stato per l’assistenza
per vedere la circolre SEGUI IL LINK
http://ddata.over-blog.com/xxxyyy/2/66/14/02/CIRCOLARI/circolare-istituti-contrattuali.PDF
9 aprile 2009 4 09 /04 /aprile /2009 21:48
RIABILITAZIONE - POLIZIA DI STATO
Gli appartenenti della Polizia di Stato, a cui sono state inflitte sanzioni disciplinari, qualora ci siano i presupposti, possono richiedere, ai sensi dell’art. 87 del D.P.R. 10.01.1957 nr. 3, la riabilitazione.
Infatti l’art.87 del D.P.R. 10.01.1957 n.3 (Statuto degli impiegati civili dello Stato), la cui applicazione viene ammessa dal richiamo operato dall’art.31 del D.P.R. 25.10.1981 n.737, recita: “Trascorsi due anni dalla data con cui fu inflitta la sanzione e sempre che l’impiegato abbia riportato nei due anni la qualifica di “ottimo”; possono essere resi nulli gli effetti della stessa, esclusa ogni efficacia retroattiva; possono altresì essere modificati i giudizi complessivi riportati dall’impiegato dopo la sanzione ed in conseguenza si questa. Il provvedimento è adottato con decreto ministeriale, sentiti il Consiglio di amministrazione e la Commissione di disciplina.”
Pertanto, a seguito dell’esperienza maturata nel tempo nel seguire con cura e con responsabilità le varie vicissitudini dei colleghi che hanno subito un provvedimento disciplinare, ai quali l’Amministrazione “abilmente” ha sempre fatto leva sui precedenti disciplinari dell’incolpato, nonostante siano trascorsi parecchi anni dal fatto, abbiamo sentito la necessità di informare ampiamente i colleghi i quali , troppe volte ignari, non hanno mai presentato istanza di Riabilitazione, nonostante ne avessero la possibilità( l’amministrazione non ha mai sufficientemente informato il dipendente sulla possibilità della riabilitazione e a volte la ha anche ostacolata – i precedenti fanno comodo-).
Nella speranza che tutto ciò possa essere utile, abbiamo elaborato anche il seguente prestampato.
C) MODIFICARE in meglio i giudizi complessivi riportati dal (grado nome e cognome) ___________________________________ dopo la sanzione ed in conseguenza di questa, ex all’art.87 del D.P.R. 10.01.1957 n.3 (Statuto degli impiegati civili dello Stato), richiamato dall’art.31 del D.P.R. 25.10.1981 n.737 (Sanzioni disciplinari per il personale dell’Amministrazione di pubblica sicurezza e regolamentazione dei relativi procedimenti).