Source: http://gurs.regione.sicilia.it/Pareri/P000005.HTM
Timestamp: 2019-09-20 01:35:11+00:00
Document Index: 89085997

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 4']

Ufficio legislativo e legale della Regione siciliana - Parere 5 del 2000
Gruppo II /5.00.11
OGGETTO: Assunzione ex 2 comma art. 4 L.r. 13.9.1999, n. 20.
UFFICIO SPECIALE PER LA SOLIDARIETA'
ALLE VITTIME DEL CRIMINE ORGANIZZATO
E DELLA CRIMINALITA' MAFIOSA
Con lettera presidenziale n. 98 del 17 gennaio 2000, di pari oggetto, codesto Ufficio, richiamato il parere dello Scrivente 4 novembre 1998, n. 195/98.11, favorevole all'assunzione ex art. 8 l.r. 24 agosto 1993, n. 19 di altra sorella (An.) dell'agente V. L. in aggiunta alla prima sorella T., destinataria di una disposizione ad personam contenuta nella stessa legge (art. 6), chiede un nuovo parere di questo Ufficio sulla possibilità di accogliere l'istanza di assunzione presentata il 19 ottobre 1999 da un fratello (Al.) del predetto agente di scorta al giudice Borsellino, caduto nell'attentato del 19 luglio 1992.
Più in particolare si chiede se tale ultima istanza trovi ostacolo o meno nella limitazione a 2 del numero dei fratelli delle vittime della mafia assumibili nell'Amministrazione regionale ed altri enti ed istituti assimilati prevista dalla l.r. 13 settembre 1999, n. 20 (art. 4, co. 2).
2. Questo Ufficio, con il predetto parere n. 195/98 - correttamente richiamato nella nota in riferimento - si è già espresso sul carattere speciale (un "privilegio" in senso tecnico) della norma (art. 6 l.r. 24 agosto 1993, n. 19) che ha autorizzato l'assunzione nell'Amministrazione regionale (tra gli altri) della sig.na T. L. e sulla conseguente ininfluenza di tale assunzione sull'applicazione dell'art. 5, co. 2, della L.r. 12 agosto 1989, n. 14, sostituito dall'art. 8 l.r. 19/1993 citata, pur auspicando un intervento del legislatore regionale tendente a fare chiarezza sulla compatibilità delle leggi-provvedimenti in subiecta materia con la fruizione dei benefici generali, in armonia anche col principio di uguaglianza di cui all'art. 3 Cost. Ma una disposizione del genere non figura nella legge n. 20 del 1999. Una volta quindi che l'art. 4, comma 2, di tale legge ha elevato da 1 a 2 il numero dei fratelli assumibili in mancanza di parenti di I grado in linea retta, di coniuge o di convivente more uxorio superstite o in caso di rinuncia degli stessi, non sembrano sussistere ostacoli giuridici all'accoglimento della domanda di assunzione presentata dal Sig. Al. L..
Il rapporto tra il citato art. 4, co. 2, l.r. 20/1999 e l'art. 6 l.r. n. 19/1993 è infatti quello tra lex generalis e lex specialis - quest'ultima nella fattispecie rientrante nella più particolare categoria delle "leggi-provvedimenti", caratterizzate dall'assenza del requisito dell'astrattezza -, rapporto che si risolve, com'è noto, nella inapplicabilità della prima al caso contemplato dalla seconda. Onde tale fattispecie (assunzione ad personam della sig.na T. L.) esula dall'applicazione del secondo comma dell'art. 4 l.r. n. 20/1999 cit.