Source: https://studiolegalemeiecalcaterra.wordpress.com/category/disabili/
Timestamp: 2017-02-23 20:47:37+00:00
Document Index: 39251978

Matched Legal Cases: ['art 80', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 42']

disabili «Studio Legale Mei & Calcaterra Studio Legale Mei & Calcaterra
“Decreto Brunetta” D.L 112 del 25.06.2008 – art 80: Verifica invalidità civili
giovedì, Lug 3 2008 assistenza ai disabili and avvocato and decreto brunetta and disabili and handicap and INPS and invalidità civile and leggi per i disabili and pensioni and persone con disabilità and portatori di handicap
1:14 pm	Giro di vite del Governo anche in materia di invalidità civile e di conservazione dei benefici pensionistici. Svolta contro i falsi invalidi? Lasciate pure un commento, osservazioni e critiche qui sotto. Questa pagina è dedicata a voi.
Le regole per gli strumenti didattici per i disabili
martedì, Giu 17 2008 avvocati and avvocato and diritto civile and disabili and studi legali
12:05 pm	DPCM 30.4.2008 – GU n. 136 del 12.6.2008
Come devono essere le copie su supporto digitale dei testi scolastici e gli strumenti didattici ad uso degli studenti disabili? Innanzi tutto i libri in formato elettronico dovranno includere l’ultima edizione del programma di lettura previsto del ministero per l’innovazione e le tecnologie, oltre che le istruzioni d’uso, con la specifica dell’organizzazione del contenuto del supporto digitale, le modalità di installazione e di utilizzo del materiale fornito.
Le caratteristiche logiche e strutturali del libro di testo originale dovranno essere mantenute inalterate nella corrispondente versione elettronica ed il testo dovrà essere presentato in modo linea rizzato, eventualmente suddiviso in blocchi e colonne. I libri dovranno avere, poi, un sommario navigabile per consentire il collegamento diretto ai corrispondenti contenuti e prevedere idonei collegamenti ipertestuali per il ritorno all’indice od ai contenuti alla fine di ciascuna sezione…[continua…]
La sindrome dissociativa presuppone il requisito di inabilita’ a qualsiasi proficuo lavoro
mercoledì, Mar 19 2008 avvocati and avvocato and contratto di lavoro and corte dei conti and diritti del lavoratore and diritto civile and diritto del lavoro and disabili and giurisprudenza and handicap and inabilità and incapacità and interdizione and invalidità civile and lavoro and malattia and processo civile and processo del lavoro and salute and sentenza
8:59 am	(Corte dei conti Lazio, sentenza 4.3.2008 n. 458 – Giovanni Dami)
I disabili e le barriere: senza lavoro 7 su 10
giovedì, Gen 17 2008 avvocati and avvocato and diritti del lavoratore and diritto civile and diritto del lavoro and disabili and handicap and invalidità civile and lavoro and studi legali
9:43 am	Le associazioni «Siamo più di 5 milioni, tanti ma invisibili». La ricognizione di Ferrero in 21 città.
Diritto al lavoro La Fand, che è la Federazione delle 5 associazioni storiche di ciechi, invalidi civili e sul lavoro, mutilati per servizio e sordomuti, da anni insiste sull’adeguamento delle pensioni di invalidità ai minimi Inps. Il presidente Giovanni Pagano non si stanca di ricordarlo: «Un disabile grave, con un’invalidità del 100 per cento, riceve dallo Stato 8,4 euro al giorno. Non siamo ancora riusciti a far capire al Governo che non si può vivere così». Per Tommaso Daniele, in testa all’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uic), la nota dolente è il lavoro. Seicentomila disabili sono iscritti nelle liste di collocamento mirate, 400 mila soltanto al Sud. Il loro tasso di disoccupazione sfiora il 70%, contro quello ordinario del 5,6%. Daniele precisa: «I ciechi che lavorano sono quindicimila su 380 mila. Per noi la tecnologia sta diventando un nemico. La funzione del centralinista, che per legge ci deve essere riservata nel 51% dei casi, è sempre più spesso assolta da dischi automatici. Nei call center il problema è il precariato. Anche la professione del fisioterapista, un tempo a noi congeniale, ci viene pian piano estromessa da tecnologie sempre più sofisticate»…[continua…]
Il dipendente pubblico portatore di handicap può esercitare la scelta prioritaria fra le sedi disponibili solo al momento dell’assunzione
martedì, Lug 3 2007 avvocato and Cassazione and contratto di lavoro and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and disabili and giurisprudenza and invalidità civile and lavoro and leggi per i disabili and processo del lavoro and sentenza and studi legali
3:19 pm	(Cassazione Sezione Lavoro n. 14624 del 22 giugno 2007, Pres. De Luca, Rel. Curcuruto).
Renato C., dipendente del Ministero dell’Economia, con sede di lavoro in Trento, è stato inserito, nel luglio del 1999, nella graduatoria dei vincitori di un concorso per la qualifica di primo dirigente dell’Amministrazione finanziaria. Il relativo incarico gli è stato conferito il 21 febbraio 2001. Il 4 settembre 2001 egli è stato dichiarato portatore di handicap. Facendo riferimento all’art. 21 della legge n. 104 del 1992 egli ha chiesto il riconoscimento del suo diritto, in quanto portatore di handicap, alla scelta prioritaria della sede di lavoro esprimendo la preferenza per Sassuolo o, in alternativa per Carpi. Poiché l’amministrazione non ha accolto la sua domanda egli ha chiesto al Tribunale di Trento, tra l’altro, di affermare il suo diritto alla scelta della sede.
Il Tribunale ha accolto la domanda, ordinando all’Amministrazione di formulare a Renato C. una proposta irrevocabile di incarico dirigenziale per le due sedi da lui scelte. Questa decisione è stata riformata dalla Corte d’Appello di Trento, che ha ritenuto che la tutela prevista dall’art. 21 della legge n. 104 del 1992 in materia di scelta della sede di lavoro riguarda solo i soggetti che siano portatori di handicap all’atto della costituzione del rapporto e non quelli che lo divengano successivamente. La Suprema Corte (Sezione Lavoro n. 14624 del 22 giugno 2007, Pres. De Luca, Rel. Curcuruto) ha rigettato il ricorso proposto dal dirigente. Il testo dell’art. 21 della legge 5 febbraio 1992 n. 104 (Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate)…[continua…]
Diritto dei fratelli di persona con handicap ai permessi in caso di inabilità dei genitori
lunedì, Mag 21 2007 assistenza ai disabili and avvocato and corte costituzionale and diritto ai permessi and diritto civile and diritto del lavoro and disabili and giurisprudenza and leggi per i disabili and portatori di handicap and sentenza and studi legali
9:11 am	Con sentenza n. 233/2005, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 42, c. V, del decreto legislativo n. 151/2001, nella parte in cui non prevede il diritto di uno dei fratelli o sorelle conviventi con soggetto portatore di handicap grave a fruire dei congedi, nell’ipotesi in cui entrambi i genitori siano nell’impossibilità di provvedere all’assistenza del figlio handicappato perché totalmente inabili.
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