Source: http://legislazionetecnica.it/3179158/fonte/int-conf-unificata-20-10-2016-n-125-cu
Timestamp: 2018-01-21 08:20:19+00:00
Document Index: 136549021

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 4']

Approvazione dell’Atto regionale di coordinamento tecnico per la semplificazione e l’uniformazione in materia edilizia, ai sensi degli articoli 2-bis e 12 della legge regionale n. 15/2013.
La deliberazione rappresenta l'atto di coordinamento tecnico attuativo della L.R. 23/06/2017, n. 12 (Modifiche alla legge regionale 30 luglio 2013, n. 15 (Semplificazione della disciplina edilizia) e alla legge regionale 21 ottobre 2004, n. 23 (Vigilanza e controllo dell'attività edilizia ed applicazione della normativa statale di cui all'articolo 32 del D.L. 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modifiche dalla Legge 24 novembre 2003, n. 326). Come la legge, anche l’atto di coordinamento è efficace dal 01/07/2017.
L’atto da attuazione alle Intese e agli Accordi della Conferenza Unificata relativamente all’uniformazione dell’attività edilizia ed è composto da quattro allegati:
All. I Recepimento dello schema di regolamento edilizio-tipo di cui all'Int. Conf. Unificata 20/10/2016, n. 125/CU. Contiene l’indice unico in base al quale i Comuni dovranno organizzare le disposizioni del proprio regolamento edilizio entro il 28/12/2017;
All. II Aggiornamento delle definizioni tecniche uniformi. Entro il 28/12/2017 i Comuni devono recepire le definizioni modificate dall’Int. Conf. Unificata 20/10/2016, n. 125/CU rispetto a quelle approvate con Delib. Ass. Leg. 279/2010 (15 definizioni evidenziate con asterisco) mentre continuano a trovare applicazione le restanti definizioni (44 definizioni) in quanto equivalenti a quelle contenute nella stessa;
All. III Aggiornamento della ricognizione normativa statale e regionale sovraordinata. Operante dal 01/07/2017 in quanto semplicemente integra l’elenco delle norme sovraordinate contenute nella Parte III della Delib. G.R. 994/2014;
All. IV Aggiornamento della modulistica edilizia unificata di cui alla Delib. G.R. 993/2014 ai sensi dell’Acc. Conf. Unificata 04/05/2017. Da utilizzare dal 01/07/2017 per le pratiche edilizie presentate dalla stessa data, fatta salva la possibilità di allegare le autorizzazioni e gli altri atti di assenso acquisiti prima di tale data e gli atti richiesti prima della stessa data e rilasciati successivamente. La modulistica è costituita da 7 Moduli.
Delib. G.R. Campania 23/05/2017, n. 287
Recepimento Regolamento Edilizio Tipo (RET) approvato in Conferenza Unificata il 20 ottobre 2016.
La delibera recepisce il Regolamento Edilizio Tipo (RET) di cui all’Int. Conf. Unificata 20/10/2016, n. 125/CU con i correttivi ai punti D.2 e D.12 dell’Allegato B che dispongono l’omissione dei riferimenti alla normativa regionale.
I Comuni adeguano i propri regolamenti edilizi entro centottanta giorni a decorrere dalla pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania (06/12/2017).
Le definizioni uniformi e le disposizioni sovraordinate in materia edilizia trovano diretta applicazione, prevalendo sulle disposizioni comunali con esse incompatibili.
Gli interventi edilizi muniti di titolo edilizio efficace ed i piani urbanistici attuativi approvati alla data di pubblicazione della deliberazione potranno comunque essere realizzati in conformità al titolo medesimo.
I procedimenti in itinere a tale data (permessi di costruire, scia, sanatorie, piani attuativi, progetti unitari convenzionati e titoli ad essi assimilati) concludono il proprio iter secondo la disciplina previgente.
Deliberaz. G.R. Lazio 19/05/2017, n. 243
La deliberazione ha recepito il Regolamento Edilizio Tipo di cui all'Intesa Conf. Unificata 20/10/2016, n. 125/CU.
Il provvedimento ha approvato i seguenti allegati:
Norme tecniche di dettaglio ai fini della corretta interpretazione delle definizioni uniformi: criteri per la fase di prima applicazione (Allegato C);
Il provvedimento stabilisce, inoltre, un periodo transitorio di 180 giorni per l'adeguamento dei regolamenti comunali. Dopo l'adeguamento, i Comuni avranno ulteriori 60 giorni per inviare gli schemi dei regolamenti edilizi adottati alla Provincia di appartenenza o alla Città Metropolitana di Roma Capitale che, entro sessanta giorni dalla data di ricevimento, potranno far pervenire al Comune osservazioni sulla rispondenza ai criteri generali indicati, proponendo eventuali modifiche. Decorso tale termine i Comuni adottano i regolamenti edilizi pronunciandosi motivatamente sulle eventuali osservazioni.
Se i Comuni non provvedano nei centottanta giorni dalla pubblicazione della presente deliberazione le definizioni uniformi e le disposizioni sovraordinate in materia edilizia trovano diretta applicazione, prevalendo sulle disposizioni comunali con esse incompatibili.
A tutti i procedimenti in corso, presentati fino alla data di adozione dei nuovi regolamenti edilizi comunali, e comunque non oltre centottanta giorni dalla pubblicazione della presente deliberazione, si applica la disciplina previgente.
Deliberaz. G.R. Puglia 04/05/2017, n. 648
Intesa, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e i Comuni del 20 ottobre 2016, recante l’approvazione del Regolamento Edilizio Tipo (RET), di cui all’art. 4, comma 1-sexies, del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. Recepimento regionale. Integrazione alla Deliberazione della Giunta Regionale 11 aprile 2017, n. 554.
Voce 15 - Superfici Accessorie.
La deliberazione integra la Delib. G.R. 554/2017 che, per un refuso nel testo, ha omesso di specificare che il primo termine, relativo alla immediata applicazione dalla data di pubblicazione della validità delle definizioni uniformi, è valido e vincolante per i soli provvedimenti statali e regionali; il provvedimento chiarisce che per i Comuni la diretta applicazione delle definizioni uniformi e le disposizioni sovraordinate è differita di 180 giorni.
Pertanto il termine dei centottanta giorni assegnato ai Comuni per l’adeguamento dei Regolamenti coincide con la diretta applicazione delle definizioni uniformi e delle disposizioni sovraordinate in materia edilizia, prevalendo sulle disposizioni comunali e sulla normativa tecnica con esse incompatibili.
Il provvedimento, su richiesta dell’Anci, stabilisce che:
a tutela della regolare attività istruttoria degli uffici tecnici comunali, in via transitoria, è consentito presentare pratiche edilizie conformi alle norme comunali vigenti entro il 25/07/2017;
gli interventi muniti di titolo edilizio efficace entro centottanta giorni dalla data di pubblicazione della Delib. G.R. 11/04/2017, n. 554 sul B.U.R. n. 49 del 26/04/2017 potranno comunque essere realizzati in conformità al titolo medesimo.
Sono state, infine, risolte le problematiche relative alla corretta interpretazione della definizione uniforme della voce "15 - Superficie Accessoria" fornendo la seguente corretta interpretazione: "Le Superfici Accessorie, come definite alla voce 15, aventi carattere di servizio rispetto alla destinazione d’uso della costruzione, non comportanti ulteriore carico urbanistico, ove completamente interrate, non concorrono nel calcolo del Volume totale dell’edificio. Non sono da computare nel Volume totale dell’edificio le superfici accessorie elencate alla voce 15, poste del tutto o in parte fuori terra, purché aperte per almeno la metà del loro perimetro esterno o su due lati in caso di porticato di collegamento, compresi gli spazi o locali destinati alla sosta e al ricovero degli autoveicoli".
Deliberaz. G.R. Liguria 14/04/2017, n. 316
Attuazione dell’Intesa tra il Governo, le Regioni e i Comuni del 20.10.2016 ai sensi dell’art. 8, comma 6, della L. 5 giugno 2003, n. 131, concernente l’adozione del regolamento edilizio-tipo di cui all’art. 4, comma 1-sexies del DPR 380/2001.
La deliberazione procede al recepimento del regolamento edilizio tipo nazionale di cui all’Int. Conf. Unificata 20/10/2016, n. 125/CU mediante specificazione delle indicazioni della relativa parte generale, individuando, al contempo, modalità per l’adeguamento dei regolamenti edilizi comunali al nuovo schema uniforme, tali da consentire un’implementazione delle definizioni aventi incidenza sul dimensionamento degli strumenti urbanistici adeguatamente calibrata.
I procedimenti edilizi avviati prima dell’approvazione dell’adeguamento del regolamento edilizio comunale alle definizioni uniformi sono conclusi sulla base della disciplina vigente al momento della presentazione delle relative istanze.
Deliberaz. G.R. Puglia 11/04/2017, n. 554
Intesa, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e i Comuni del 20 ottobre 2016, recante l’approvazione del Regolamento Edilizio Tipo (RET), di cui all’art. 4, comma 1-sexies, del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. Recepimento regionale.
La deliberazione, che ha effetto immediato dalla sua pubblicazione, ha approvato il recepimento del Regolamento Edilizio Tipo e le 42 “definizioni uniformi” per l’edilizia, valide per l’intero territorio nazionale.
Le 42 definizioni, che di fatto non comportano modifiche delle previsioni dimensionali degli strumenti urbanistici vigenti, sono dunque già operative; i Comuni, pertanto, non dovranno redigere varianti urbanistiche, in quanto le definizioni uniformi prevalgono sugli strumenti vigenti.
Per quanto riguarda invece i Regolamenti Edilizi i Comuni hanno 180 giorni di tempo, dalla pubblicazione della delibera sul sito internet regionale, per adeguarli; viene tuttavia precisato che gli interventi edilizi muniti di titolo edilizio efficace alla data di pubblicazione della delibera potranno comunque essere realizzati in conformità al titolo medesimo.
Il provvedimento ha approvato anche la ricognizione delle disposizioni statali incidenti sugli usi e le trasformazioni del territorio e sull’attività edilizia e la ricognizione delle analoghe disposizioni regionali.