Source: http://www.sogetspa.it/cosa_sapere_imu.php
Timestamp: 2017-07-27 20:43:57+00:00
Document Index: 66877090

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 52', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 28', 'art. 1']

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Cosa sapere sull'IMU - Imposta Municipale Propria
L’IMU è stata prevista dal D.L. 201/2011 (decreto Salva Italia), convertito in legge con modificazioni dalla L. 214/2011, aggiornata con la Legge di Stabilità 2014 ovvero la L. 147 del 27 dicembre 2013 che ne prevede l’applicazione a regime dal 2014. In particolare, l’art. 1, comma 639, della Legge 147/2013 ha istituito la IUC (Imposta Unica Comunale) che si compone dell’IMU, di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, di una componente riferita ai servizi che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, e nella tassa sui rifiuti (TARI) destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, a carico dell’utilizzatore. L’art. 1, comma 703, della Legge 147/2013 precisa che l’istituzione della IUC lascia salva la disciplina dell’IMU.
La L. 147/2013 (Stabilità 2014) ha sancito che dal 2014 l’IMU sulla prima casa e pertinenze della stessa non è più dovuta ad eccezione delle abitazioni appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 E A/9 (immobili di pregio, ville e castelli), per le quali resta valida la detrazione di € 200,00.
Per abitazione principale si intende l’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare nella quale il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
Per pertinenza dell’abitazione principale si intendono esclusivamente gli immobili classificati nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.
I Comuni possono considerare, a loro discrezione, adibita ad abitazione principale:
l’unità immobiliare posseduta da disabili ed anziani, che acquisiscono la residenza in Istituti di ricovero o sanitari, a condizione che la stessa non risulti locata;
l’unità immobiliare concessa in comodato come prima casa a parenti in linea retta entro il primo grado: in questo caso, l’esenzione prima casa vale entro un limite massimo della rendita catastale pari ad € 500,00, oppure senza alcun limite se il comodatario ha un reddito ISEE fino a € 15.000,00.
Dal 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato ed iscritti all’AIRE, già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a titolo di proprietà o usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.
Il presupposto dell’IMU è il possesso di immobili, ovvero fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli (ex art. 2 del D. Lgs. 504/1992), con esclusione dei fabbricati rurali strumentali (art. 1, comma 708 della L. 147/2013).
La base imponibile dell’IMU è costituita dal valore dell’immobile determinato ai sensi dell’art. 5, commi 1,3,5 e 6 del D. Lgs. 504/1992 e dei commi 4 e 5 dell’art. 13 del D. L. 201/2011.
Per come sancito dalla legge di Stabilità (art. 1, comma 380 della L. 228/2012), il versamento dell’imposta deve essere effettuato esclusivamente a favore del Comune dove è ubicato l’immobile.
Per le aliquote da applicare si rinvia all’art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni con Legge n. 2014 del 22 dicembre 2011, ed in particolare:
Comma 6: l’aliquota base dell’imposta è pari allo 0,76%. I Comuni con deliberazione del Consiglio Comunale, adottata ai sensi dell’art. 52 del D. Lgs. 446/1997, possono modificare in aumento o in diminuzione, l’aliquota base sino a 0,3 punti percentuali;
Comma 7: l’aliquota è ridotta allo 0,4% per l’abitazione principale e per le relative pertinenze. I Comuni possono modificare, in aumento o in diminuzione, la suddetta aliquota sino a 0,2 punti percentuali.
Per la Quota Stato, l’art. 1, comma 380, lettera f) della L. 228/2012 stabilisce che “è riservato allo Stato il gettito dell’imposta municipale propria di cui all’art. 13 del D.L. 201/2011 derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76%, prevista dal comma 6, primo periodo, del citato art. 13”.
Per gli immobili di categoria D, l’art. 1, comma 380, lettera g) della L. 228/2012 stabilisce che “i Comuni possono aumentare sino a 0,3 punti percentuali l’aliquota standard dello 0,76%, prevista dal comma 6, primo periodo, del citato art. 13, per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D”.
Sono esenti dal pagamento dell’IMU i seguenti immobili:
fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture 22/04/2008, pubblicato nella G.U. n. 146 del 24 giugno 2008;
unico immobile posseduto, e non concesso in locazione, dal personale appartenente alle Forze Armate ed alle Forze di Polizia ad ordinamento militare e civile, nonché dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’art. 28, comma 1 del D. Lgs. 19/05/2000 n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni di dimora abituale e della residenza anagrafica;
fabbricati rurali strumentali all’agricoltura (art. 1, comma 708 della L. 147/2013).
Per le abitazioni principali e pertinenze della stessa, classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e IACP (alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti Autonomi per le Case Popolari), si applica una detrazione di € 200,00.
Per il 2014 non è prevista dalla legge la maggiorazione della detrazione di base per i figli.
Per il pagamento dell’IMU sono previste due scadenze:
16/06/2014: pagamento dell’acconto IMU pari al 50% dell’imposta dovuta per l’intero anno, calcolata sulla base di aliquote e detrazioni vigenti l’anno precedente (2013);
16/12/2014: versamento del conguaglio, ovvero a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, calcolata sulla base delle aliquote 2014, con conguaglio sulla prima rata.
E’ possibile eseguire il pagamento in unica soluzione entro il 16 giugno 2014.
Il versamento avviene a mezzo F24 o bollettino postale centralizzato, in autoliquidazione da parte del contribuente con i codici tributo IMU già istituiti.
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