Source: http://umbrialex.it/wUrbanistica/legge%201942-1150-1942.htm
Timestamp: 2019-02-19 17:18:20+00:00
Document Index: 123954949

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 21', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 40', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 26', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 21', 'art. 18', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 32', 'art. 11', 'art. 17', 'art. 20', 'art. 15', 'art. 46', 'art. 64', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2']

L. 17 agosto 1942, n. 1150 (1).
Legge urbanistica (1/a).
Nella formazione dei detti piani devono stabilirsi le direttive da seguire nel territorio considerato, in
rapporto principalmente:
I piani, elaborati d'intesa con le altre Amministrazioni interessate e previo parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, sono approvati per decreto Reale su proposta del Ministro per i lavori
pubblici, di concerto col Ministro per le comunicazioni (4), quando interessino impianti ferroviari, e col Ministro per le corporazioni (5), ai fini della sistemazione delle zone industriali nel territorio nazionale.
Decorso quest'ultimo termine il prefetto, d'intesa con il provveditore regionale alle opere pubbliche,
nomina un commissario per la designazione dei progettisti, ovvero per l'adozione del piano regolatore generale o per gli ulteriori adempimenti necessari per la presentazione del piano stesso al Ministero dei lavori pubblici (9).
Nel caso in cui il piano venga restituito per modifiche, integrazioni o rielaborazioni al Comune, quest'ultimo provvede ad adottare le proprie determinazioni nel termine di 180 giorni dalla restituzione.
Trascorso tale termine si applicano le disposizioni dei commi precedenti (9).
Nel caso di compilazione o di rielaborazione d'ufficio del piano, il prefetto promuove d'intesa con il
provveditore regionale alle opere pubbliche l'iscrizione d'ufficio della relativa spesa nel bilancio comunale (9).
a) il rispetto delle previsioni del piano territoriale di coordinamento a norma dell'articolo 6, secondo
Il decreto di approvazione del piano è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del Regno. Il deposito del
piano approvato, presso il Comune, a libera visione del pubblico, è fatto nei modi e termini stabiliti dal regolamento.
Non sono soggette alla preventiva autorizzazione le varianti, anche generali, intese ad adeguare il
piano approvato ai limiti e rapporti fissati con i decreti previsti dall'ultimo comma dell'articolo 41-quinquies e dall'articolo 41-septies della presente legge nonché le modifiche alle norme di attuazione e le varianti parziali che non incidano sui criteri informatori del piano stesso (12/a).
La variazione del piano è approvata con la stessa procedura stabilita per l'approvazione del piano
b) quale dei Comuni interessati debba provvedere alla redazione del piano stesso e come debba
essere ripartita la relativa spesa.
la profondità delle zone laterali a opere pubbliche, la cui occupazione serva ad integrare le finalità
delle opere stesse ed a soddisfare prevedibili esigenze future.
L'effettuato deposito è reso noto al pubblico nei modi che saranno stabiliti nel regolamento di
esecuzione della presente legge.
Fino a 30 giorni dopo la scadenza del periodo di deposito potranno essere presentate opposizioni dai proprietari di immobili compresi nei piani ed osservazioni da parte delle Associazioni sindacali
Con decreto del Ministro per i lavori pubblici di concerto con i Ministri per l'interno e per la pubblica
istruzione può essere disposto che l'approvazione dei piani particolareggiati di determinati Comuni
avvenga con decreto del Ministro per i lavori pubblici, sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici.
Le determinazioni in tal caso sono assunte entro 80 giorni dalla presentazione del piano da parte dei Comuni (17).
1) la osservanza del piano regolatore generale; 2) il conseguimento delle finalità di cui al secondo comma lettera b), c), d) del precedente articolo 10; 3) una dotazione dei servizi e degli spazi pubblici adeguati alle necessità della zona (20).
Le modifiche di cui ai precedenti commi sono comunicate per la pubblicazione ai sensi dell'articolo 15 al Comune, il quale entro novanta giorni adotta le proprie controdeduzioni con deliberazione del
Consiglio comunale che, previa pubblicazione del primo giorno festivo, è trasmessa nei successivi quindici giorni al Provveditorato regionale alle opere pubbliche od al Ministero dei lavori pubblici che adottano le relative determinazioni entro 90 giorni (20).
Ove il Comune non provveda a presentare un nuovo piano per il necessario assesto della parte di
piano particolareggiato che sia rimasta inattuata per decorso di termine, la compilazione potrà essere disposta dal prefetto a norma del secondo comma dell'art. 14.
[Le aree espropriate ai sensi del primo comma del presente articolo dovranno dal Comune, verso
pagamento di un congruo fitto, essere lasciate in uso ai proprietari espropriati che ne facciano richiesta fino all'approvazione del piano particolareggiato in cui sono compresi] (20/a).
[Coloro che hanno subito l'espropriazione di aree a termini dell'articolo precedente ed i loro eredi
possono esercitare un diritto di prelazione sulle aree stesse quando queste, in seguito alla approvazione del piano particolareggiato in cui sono comprese, divengono disponibili per l'edificazione privata.
La sospensione non può avere una durata superiore a tre mesi dalla data della notifica. Entro tale
periodo di tempo il Ministro per i lavori pubblici, o il provveditore regionale alle opere pubbliche, nel
caso di cui al primo comma del presente articolo, adotta i provvedimenti necessari per la modifica
delle costruzioni o per la rimessa in pristino, in mancanza dei quali la sospensione cessa di avere
I provvedimenti di sospensione e di demolizione vengono resi noti al pubblico mediante affissione
nell'albo pretorio del Comune.
I provvedimenti di sospensione dei lavori e il decreto di annullamento vengono resi noti al pubblico
mediante l'affissione nell'albo pretorio del Comune (24).
istruzione può disporsi che il nullaosta all'autorizzazione di cui ai precedenti commi venga rilasciato per determinati Comuni con decreto del Ministro per i lavori pubblici di concerto con il Ministro per la pubblica istruzione, sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici (25).
L'autorizzazione comunale è subordinata alla stipula di una convenzione, da trascriversi a cura del
proprietario, che preveda:
Il rilascio delle licenze edilizie nell'ambito dei singoli lotti è subordinato all'impegno della
contemporanea esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria relative ai lotti stessi (25).
Il piano regolatore generale, agli effetti del primo comma dell'articolo 18, ed i piani particolareggiati
previsti dall'articolo 13 sono corredati da una relazione di previsione di massima delle spese occorrenti per la acquisizione delle aree e per le sistemazioni generali necessarie per l'attuazione del piano (27).
Per le opere da costruirsi da privati su aree demaniali deve essere richiesta sempre la licenza del
Il podestà (29) esercita la vigilanza sulle costruzioni che si eseguono nel territorio del Comune per
assicurarne la rispondenza alle norme della presente legge e dei regolamenti, alle prescrizioni, del
piano regolatore comunale ed alle modalità esecutive fissate nella licenza di costruzione. Esso si varrà per tale vigilanza dei funzionari ed agenti comunali e d'ogni altro modo di controllo che ritenga opportuno adottare.
Nel caso in cui il regolamento edilizio e l'annesso programma di fabbricazione redatti dal Comune,
ovvero d'ufficio, vengano restituiti per modifiche o rielaborazioni al Comune stesso, questo provvede, nel termine di 90 giorni dalla restituzione, ad adottare le proprie determinazioni. Trascorso tale termine, si applicano le disposizioni di cui ai commi precedenti (31).
Per la determinazione dell'indennità di espropriazione delle aree di cui all'art. 18, non si terrà conto
degli incrementi di valore attribuibili sia direttamente che indirettamente all'approvazione del piano regolatore generale ed alla sua attuazione.
41-ter. Fatte salve le sanzioni di cui agli articoli 32 e 41, le opere iniziate dopo l'entrata in vigore della presente legge, senza la licenza o in contrasto con la stessa, ovvero sulla base di licenza successivamente annullata, non beneficiano delle agevolazioni fiscali previste dalle norme vigenti né di contributi o altre provvidenze dello Stato o di Enti pubblici. Il contrasto deve riguardare violazioni di altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta che eccedano per singola unità immobiliare il due per cento delle misure prescritte, ovvero il mancato rispetto delle destinazioni e degli allineamenti indicati nel programma di fabbricazione, nel piano regolatore generale e nei piani particolareggiati di esecuzione.
In caso di revoca o decadenza dai benefici suddetti il committente è responsabile dei danni nei confronti degli aventi causa (35).
41-quater. I poteri di deroga previsti da norme di piano regolatore e di regolamento edilizio possono essere esercitati limitatamente ai casi di edifici ed impianti pubblici o di interesse pubblico e sempre con l'osservanza dell'art. 3 della legge 21 dicembre 1955, n. 1357.
L'autorizzazione è accordata dal sindaco previa deliberazione del Consiglio comunale (36).
c) l'altezza di ogni edificio non può essere superiore alla larghezza degli spazi pubblici o privati su cui esso prospetta e la distanza dagli edifici vicini non può essere inferiore all'altezza di ciascun fronte dell'edificio da costruire (36/cost).
Per le costruzioni di cui alla legge 30 dicembre 1960, n. 1676, il Ministro per i lavori pubblici può disporre con proprio decreto, sentito il Comitato di attuazione del piano di costruzione di abitazione per i lavoratori agricoli dipendenti, limitazioni diverse da quelle previste dal precedente comma (36/a).
Le limitazioni previste ai commi precedenti si applicano nei Comuni che hanno adottato il piano regolatore generale o il programma di fabbricazione fino ad un anno dalla data di presentazione al
Ministero dei lavori pubblici. Qualora il piano regolatore generale o il programma di fabbricazione sia restituito al Comune, le limitazioni medesime si applicano fino ad un anno dalla data di nuova
trasmissione al Ministero dei lavori pubblici.
Le disposizioni di cui ai commi primo, secondo, terzo, quarto e sesto hanno applicazione dopo un anno dalla entrata in vigore della presente legge. Le licenze edilizie rilasciate nel medesimo periodo non sono prorogabili e le costruzioni devono essere ultimate entro due anni dalla data di inizio dei lavori (36/b).
In tutti i Comuni, ai fini della formazione di nuovi strumenti urbanistici o della revisione di quelli esistenti, debbono essere osservati limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza tra i
fabbricati, nonché rapporti massimi tra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi.
I limiti e i rapporti previsti dal precedente comma sono definiti per zone territoriali omogenee, con decreto del Ministro per i lavori pubblici di concerto con quello per l'interno, sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici. In sede di prima applicazione della presente legge, tale decreto viene
emanato entro sei mesi dall'entrata in vigore della medesima (37).
41-sexies. Nelle nuove costruzioni ed anche nelle aree di pertinenza delle costruzioni stesse, debbono essere riservati appositi spazi per parcheggi in misura non inferiore ad un metro quadrato per ogni 10 metri cubi di costruzione (38).
(1/a) Per il trasferimento di funzioni amministrative statali alle Regioni a statuto ordinario in materia di urbanistica, vedi il D.P.R. 15 gennaio 1972, n. 8. Vedi, ora, la L. 28 gennaio 1977, n. 10, in particolare, l'art. 21.
(3) Con il D.M. 31 gennaio 1949 è stata costituita, presso il Ministero dei lavori pubblici, una
Commissione per lo studio dei piani territoriali di coordinamento.
(6/b) Dopo la sentenza n. 55 del 9-29 maggio 1968 della Corte costituzionale che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di parte dell'art. 7 e dell'art. 40 della presente legge, l'art. 7 è stato così sostituito dall'art. 1, L. 19 novembre 1968, n. 1187. Vedi, anche, la L. 30 novembre 1973, n. 756.
(7) Comma così sostituito dall'art. 1, L. 6 agosto 1967, n. 765.
(8) Vedi l'art. 2, L. 6 agosto 1967, n. 765.
(9) I commi dal quarto sino all'ultimo così sostituiscono gli originari commi quarto, quinto e sesto, per effetto dell'art. 1, L. 6 agosto 1967, n. 765. Vedi, anche, l'art. 1, D.P.R. 15 gennaio 1972, n. 8.
(10) Comma così sostituito dall'art. 1, L. 1° giugno 1971, n. 291.
(11) L'art. 16, L. 9 agosto 1954, n. 640, aveva precedentemente così disposto:«Art. 16. Agli effetti dell'approvazione dei piani regolatori generali di cui all'art. 10 della legge urbanistica 17 agosto 1942, n. 1150, il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici sostituisce ogni altro parere di Amministrazione attiva e Corpi consultivi, salvo il parere del Consiglio di Stato».
(12) Comma inserito dopo il primo dall'art. 3, L. 6 agosto 1967, n. 765.
(12/a) Comma aggiunto dall'art. 1, L. 1° giugno 1971, n. 291.
(17) I primi quattro commi così sostituiscono gli originari commi primo e secondo per effetto dell'art. 5, L. 6 agosto 1967, n. 765.
(20) Comma aggiunto, dopo l'originario comma terzo, dall'art. 5, L. 6 agosto 1967, n. 765.
(20/a) I commi secondo, terzo e quarto dell'art. 18 e l'art. 19 sono stati abrogati dall'art. 26, L. 22
(23) Così sostituito dall'art. 6, L. 6 agosto 1967, n. 765.
(23/a) .
(24) Così sostituito dall'art. 7, L. 6 agosto 1967, n. 765.
(27/a) L'art. 21, L. 28 gennaio 1977, n. 10, ha sostituito all'espressione «licenza edilizia» quella di «concessione».
(27/b) Comma abrogato dall'art. 18, penultimo comma, L. 28 febbraio 1985, n. 47.
(28) Così sostituito dall'art. 10, L. 6 agosto 1967, n. 765.
(30/a) Vedi, anche, l'art. 1, D.P.R. 15 gennaio 1972, n. 8. L'art. 2, L. 28 febbraio 1985, n. 47, statuisce che:«Le disposizioni di cui al capo I della presente legge sostituiscono quelle di cui all'art. 32, L. 17 agosto 1942, n. 1150, ed agli artt. 15 e 17, L. 28 gennaio 1977, n. 10».
(31) Gli attuali commi dal secondo al quinto così sostituiscono l'originario comma secondo per effetto dell'art. 11, L. 6 agosto 1967, n. 765.
(32/b) Per le sanzioni ora applicabili, vedi l'art. 17, L. 28 gennaio 1977, n. 10, nel testo sostituito dall'art. 20, L. 28 febbraio 1985, n. 47.
(35) Articolo aggiunto dall'art. 15, L. 6 agosto 1967, n. 765. Vedi, anche, l'art. 46, L. 28 febbraio 1985, n. 47.
(36/a) Vedi il D.M. 7 novembre 1968.
(36/b) Vedi, anche, l'art. 64, D.L. 26 ottobre 1970, numero 745.
(37) Articolo aggiunto dall'art. 17, L. 6 agosto 1967, n. 765.
(38) Articolo aggiunto dall'art. 18, L. 6 agosto 1967, n. 765 e poi così sostituito dall'art. 2, L. 24 marzo 1989, n. 122.
(41) Il termine è stato da ultimo prorogato al 31 dicembre 1960 dall'art. 1, L. 19 dicembre 1957, n.
(43) Comma abrogato dall'art. 2, L. 1° giugno 1971, n. 291.