Source: http://www.avvocatogratis.it/dicembre-2014/956-corte-europea-condanna-italia-all-assunzione-in-ruolo-supplenti-precari-scuola.html
Timestamp: 2018-08-17 00:02:05+00:00
Document Index: 144404442

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 23', 'art. 18', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Home -> Dicembre 2014 -> Corte europea condanna Italia all'assunzione in ruolo supplenti precari scuola
Alla luce della recente sentenza (26-11-2014) che condanna l'Italia in quanto troppo spesso si ricorre a contratti di lavoro a tempo determinato, pongo il seguente quesito: sono Dirigente Medico di Medicina Legale IN RUOLO a tempo INDETERMINATO presso l'AUSL di xxxxxxx dal 1995.
Nel 2011 causa motivi di salute dei miei familiari ho accettato incarichi a tempo determinato presso ASP di Agrigento, sempre rinnovati fino al 31-05-2014 e sempre con l'aspettativa concessa da xxxxxxxxxx. Posso chiedere all'ASP di Agrigento con vie legali che mi assuma a tempo indeterminato?
Con una successiva mail allego la ricostruzione storica degli incarichi. Distinti Saluti e buone feste.
Si tratta di due situazioni completamente differenti da un punto di vista giuridico: da un lato abbiamo i supplenti precari della scuola, dall'altra un dirigente medico che si è avvalso di una norma di natura contrattuale, già discussa nella precedente consulenza che ci hai richiesto.
b) tutta la durata del contratto di lavoro a termine se assunto con rapporto di lavoro ed incarico a tempo determinato presso la stessa o altra azienda o ente del comparto, ovvero in altre pubbliche amministrazioni di diverso comparto. L'aspettativa prevista dall'art. 23 bis del d.lgs 165 del 2001 per attuare la mobilità pubblico - privato si applica esclusivamente nei casi in cui l'incarico sia conferito da Organismi pubblici o privati della Unione Europea o da ospedali pubblici dei paesi dell'Unione stessa o da Organismi internazionali. L'incarico già conferito al dirigente dall'azienda o ente che concede l'aspettativa è sospeso per la durata dell'aspettativa e prosegue al suo rientro a completamento del periodo mancante sino alla valutazione.
Durante l'assenza, in rapporto alla durata dell'aspettativa, si applica l'art. 18 comma 1 o 5 del CCNL 8 giugno 2000:
La sentenza dello scorso 26 novembre C-22/13, sanziona l'Italia, con l'obbligo dell'assunzione a tempo indeterminato, per la reiterazione senza limiti delle supplenze annuali, in assenza di tempi certi tra un concorso a l'altro, in mancanza della previsione di indennizzi per gli insegnanti precari.
Tale situazione è incompatibile con il diritto comunitario.
Attenzione, si tratta di dipendenti pubblici che
1) non sono mai stati assunti a tempo indeterminato dalla pubblica amministrazione (tu sei assunto dalla PA come dirigente medico della AUSL di xxxxxxxxxx !)
2) sono in attesa di procedure concorsuali per l'assunzione di personale di ruolo senza che ci sia la benché minima certezza sulla data in cui tali procedure saranno espletate e si concluderanno
3) in assenza di una programmazione dei concorsi a tempo indeterminato, non è possibile verificare se il rinnovo di tali contratti risponda effettivamente ad una esigenza reale e sia di natura tale da raggiungere l'obiettivo perseguito e necessario a tal fine.
Tu in quanto dirigente medico invece, non vivi nell'attesa di un concorso pubblico incerto nell' “an” e nel “quando”, ma … il tuo concorso pubblico lo hai già vinto e sei un dipendente di ruolo con garanzie di stabilità che ha scelto di avvalersi dell'aspettativa per accettare un incarico a tempo determinato presso altro ente pubblico.
Una situazione di diritto completamente differente !
la suprema corte di cassazione ha già fatto sapere di non avere intenzione di adeguarsi alla sentenza della corte di giustizia europea, adducendo la legittimità del periodo di supplenza che da diritto all'attribuzione dei punteggi valido nelle graduatorie ad esaurimento Dall'accumulo dei punteggi deriverebbe la maturazione del diritto ad essere di ruolo per quanto riguarda quanto meno il 50% dei posto vacanti e disponibili.
La Corte di cassazione, sottolineando la legittimità dell' “eccezionale” normativa italiana in materia di assunzione nella scuola, ha già dichiarato di voler neutralizzare gli effetti positivi della sentenza dei giudici europei. … effetti positivi che non si applicherebbero comunque alla tua fattispecie giuridica !