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Timestamp: 2020-07-05 00:37:28+00:00
Document Index: 10603805

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 31', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 8', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 20', 'art. 14', 'art. 14']

Palestra fitness quale norma - EDILCLIMA
Palestra fitness quale norma
Messaggio da weareblind » sab set 21, 2019 17:44
In numerose discussioni precedenti spesso ho letto del D.M. 18-3-1996.
Per palestra con iscritti, 690 mq, < 100 persone, attività fitness e bodybulding e non CONI, mi pare non ci sia normativa verticale applicabile, ma solo DM 10 marzo 1998, fino a Codice obbligatorio. Che dite? Grazie.
Un saluto a Columbu che ci ha lasciati.
Messaggio da lbasa » dom set 22, 2019 09:50
... Per palestra con iscritti, 690 mq, < 100 persone ...
https://dariozanut.wordpress.com/2015/1 ... e-incendi/
... Un saluto a Columbu che ci ha lasciati.
Nella foto Columbu è la prima figura (piccoletta) che si vede dietro la coppia Schwarzenegger - Shriver, freschi sposi nel 1986; Columbu era il testimone di nozze di Arnold.
Messaggio da weareblind » dom set 22, 2019 10:11
Ciao Ibasa, Zanut l'avevo letto prima infatti, e mi pare sbagli ad applicare il DM 1996 finché non gli fanno notare che la palestra è fuori campo applicazione. Per me è chiaramente DM 10 marzo 1998 o Codice - a breve solo Codice -, per questo ho chiesto conforto.
Columbu enorme. Ma il preferito di sempre è Zane, The Chemist.
Messaggio da Terminus » dom set 22, 2019 13:25
Letto l'art.1 del DM 18/03/96: se non si praticano attività sportive CONI o FSN, non si applica.
Messaggio da weareblind » dom set 22, 2019 14:34
Concordo, quindi DM 10 marzo 1998 per ora, o Codice. Poi, solo Codice.
Messaggio da Terminus » dom set 22, 2019 16:59
L'attività 65 non è compresa nel campo di applicazione della RTO.
Quindi non ci sarebbe la scadenza del 20/10, ma rimarrebbero validi i criteri generali.....
Messaggio da weareblind » dom set 22, 2019 20:47
Ancora DM 10 marzo 1998, allora.
Messaggio da fstbianchi » lun set 23, 2019 10:05
CONFERMO 10/03/98, NE HO FATTA UNA IN QUESTO MODO E NON CI SONO STATI PROBLEMI.
Messaggio da GMP » dom ott 20, 2019 20:43
Lo stesso discorso è valido anche per una piscina con spettatori < 100 persone?
Mi spiego, mi ritrovo a dover presentare un esame progetto per una piscina di circa 1.000 m2 (comprensivi di servizi e depositi) dove gli spettatori sono inferiori alle 100 persone e dove non si svolgono gare.
L'affollamento massimo ipotizzabile all'interno della piscina secondo il p.to 14 del D.M. 18/03/1996 è pari a 157 persone.
La piscina non è soggetta al CONI in quanto al suo interno si svolgono solamente allenamenti e il numero di spettatori è dato solamente dai genitori che assistono agli allenamenti.
Questo caso sarebbe da progettare secondo l'articolo 20 del D.M. 18/03/1996 oppure secondo i criteri generali dettati dal 10/03/1998?
e poi, ai fini dell'identificazione dell'attività, il numero di persone è inteso come spettatori oppure massimo affollamento ipotizzabile?
Messaggio da weareblind » lun ott 21, 2019 12:17
Messaggio da GMP » lun ott 21, 2019 12:32
Grazie weare, quindi l'articolo 20 è da prendere a riferimento solamente nel caso in cui la palestra sia soggetta al CONI ma con affollamento < alle 100 persone, giusto?
Messaggio da weareblind » lun ott 21, 2019 14:31
Decreto Ministeriale 18 marzo 1996 - Norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio degli impianti sportivi.
Sono soggetti alle presenti disposizioni i complessi e gli impianti sportivi di nuova costruzione e quelli esistenti, già adibiti a tale uso anche se inseriti in complessi non sportivi, nei quali si intendono realizzare variazioni distributive e/o funzionali, eccetto gli interventi di manutenzione ordinaria di cui all'art. 31 lettera a) della legge del 5 agosto 1978, n° 457, nei quali si svolgono manifestazioni e/o attività sportive regolate dal C.O.N.I. e dalle Federazioni Sportive Nazionali riconosciute dal C.O.N.I., riportate nell'allegato, ove è prevista la presenza di spettatori in numero superiore a 100.
Per i complessi e gli impianti ove è prevista la presenza di spettatori: non superiore a 100 o privi di spettatori, si applicano le disposizioni di cui al successivo art. 20.
Se CONI si applica sempre il DM 1996. Se >100 applicazione integrale, se <=100 solo art. 20
Se non CONI, si applica altro, tipicamente DM 10-3-1998
Messaggio da GMP » lun ott 21, 2019 18:38
Messaggio da mmaarrccoo » mar feb 25, 2020 17:28
Ciao a tutti, riprendo questo post perchè mi sta capitando una cosa simile e le conclusioni dei VV.F. come a volte accade vanno ad interpretazione...
Ho una piccola piscina (supera di poco i 200 mq) con molte meno persone del limite di 100. In realtà non è neanche una piscina vera e propria, si tratta di una piccola vasca per acquaticità per bambini piccoli. Non è quindi affiliata a CONI/FEDERAZIONI VARIE.
Il precedente esame progetto era stato fatto con il DM 18/03/1996. Ora si vuole fare un piccolo ampliamento (una sopraelevazione tramite soppalco). Il COPI continua a non citare l'att. 65 quindi non si può usare. Per quanto riguarda il DM 18/03/1996 teoricamente non si sarebbe potuto usare allora e non si potrebbe usare ora (in quanto no CONI/FNS), tuttavia il funzionario VV.F. mi ha detto di usarlo comunque.
Avrei alcune domande per voi:
1. Cosa ne pensate dell'utilizzo del DM 18/03/1996? D'altra parte l'alternativa sarebbe il DM 10/03/1998 ma è anche vero che il DM 18/03/1996, avendo un focus più tarato sugli impianti sportivi è più indicato e autorevole e pertanto sarebbe utilizzato a "favore della sicurezza". Qualcuno potrebbe avere da ridire qualcosa?
2. Se DM 18/03/1996 utilizzo quindi l'art. 20 (che sinceramente non mi sembra scritto benissimo) e ho queste situazioni:
2A. per le vie di esodo viene solo citata la lunghezza massima e la larghezza delle uscite. Io ho una porzione di scala (che permette l'esodo dal piano 1 al piano terra) inferiore a 1,2 m (sarà circa 0,9 m). L'art. 20 non dice niente al riguardo mentre se si guardano le prescrizioni per impianti >100 persone (art. otto) c'è un chiaro riferimento a percorsi larghi non meno di 1,2 m. Il funzionario a denti stretti mi ha detto che quella porzione di scala può essere anche meno di 1,2 m... Voi concordate o avete pareri/circolari in merito?
2B. viene detto di rispettare l'ultimo comma art. 8. Sarebbe questo? "È ammesso l'uso di scale mobili e ascensori, ma non vanno computate nel calcolo delle vie d'uscita."
2C. viene detto di rispettare l'art. 14 per le piscine. Vado all'art. 14 e, sulla versione di Malizia, c'è una nota che dice che per le piscine senza spettatori si applica solo l'art. 20 che però rimanda all'art. 14 generando un loop. E' una supercazzola?
Messaggio da travereticolare » mer feb 26, 2020 09:16
Ciao, ti rispondo in base alle mie esperienze.
Penso che a parte il progettista, nessuno può contestare l'utilizzo del DM del '96. Potresti addirittura utilizzare il codice anche se fuori dal campo di applicazione. Di solito si utilizza il 10/03 perché essendo una R.T.O. è più flessibile ed adattabile alla situazione da analizzare.
Sono concorde. Faccio quello che il DM mi richiede. Se non si esprime in merito utilizzo altri riferimenti normativi. Se guardiamo quello più recente, ovvero il codice, se la scala è a servizio di meno di 300 persone è ammessa una larghezza pari a 900 mm.
Penso sia una nota in eccesso non necessaria. L'art. 14 va seguito. Alla fine ti serve solamente per dimensionare le US.