Source: http://www.studiogiarola.it/category/newslavoro/page/482/
Timestamp: 2019-03-26 02:03:38+00:00
Document Index: 176844184

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 12']

Firmato, il 26/3/2014, tra l’ANEC, l’ANEM e la SLC-CGIL, FISTEL-CISL e la UILCOM-UIL, l’accordo che chiude il percorso di analisi e confronto tra le parti, per il completamento normativo del vigente CCNL per i dipendenti degli esercizi cinematografici e cinema-teatrali.
Classificazione del personale (art. 2 del CCNL)
La Commissione Tecnica istruita per la chiusura del CCNL vigente, ha ridisegnato la struttura della classificazione del personale dipendente dalle monosale e multisale cinematografiche, riscrivendo il testo dell’art. 2 del CCNL, mentre ha rimandato alla prossima fase del rinnovo contrattuale ogni ulteriore approfondimento in merito alla classificazione del personale dipendente da Multiplex e Megaplex di cui all’art. 3 del vigente CCNL.
Pertanto, i lavoratori degli Esercizi Cinematografici Tradizionali, in forza alla data di stipula del presente accordo, verranno inquadrati in un sistema articolato in sette livelli professionali / parametrali in cui scompaiono, rispetto a quello precedente, i livelli 3 Super e 4 Super, secondo la tabella di raffronto sotto riportata:
Livello 1 Livello 1
Livello 2 Livello 2
Livello 3 Livello 3
Livello 3 Super Livello 3
Livello 4 Livello 4
Livello 4 Super Livello 4
Livello 5 Livello 5
Livello 5 Super Livello 5 Super
L’eventuale differenza di retribuzione (3 Super – 4 Super) come da scala parametrale in vigore, verrà corrisposta a titolo di superminimo non assorbibile.
La nuova classificazione del personale dalle monosale e multisale cinematografiche di cui all’art. 2 del CCNL, è la seguente:
Appartengono a questo livello i lavoratori che svolgono compiti di natura operativa, comprese le operazioni di vendita e ausiliarie alla vendita, e i lavoratori che svolgono attività esecutive semplici di natura tecnica e amministrativa, per le quali sono necessarie generiche conoscenze e capacità pratiche.
Livello 3 (3 Super)
Appartengono a questo livello i lavoratori che, oltre ai compiti di cui al livello 2, svolgono compiti di natura operativa, comprese le operazioni di vendita e ausiliarie alla vendita, e i lavoratori che svolgono attività esecutive semplici di natura tecnica e amministrativa, per le quali sono necessarie specifiche conoscenze e capacità pratiche.
Livello 4 (4 Super)
Appartengono a questo livello i lavoratori che, oltre ai compiti di cui al livello 3, svolgono compiti di natura tecnica e amministrativa per i quali sono necessarie conoscenze e competenze specialistiche qualificate, cui possono essere affidati compiti di supervisione di singole attività, in condizioni di autonomia operativa.
Appartengono a questo livello i lavoratori che, oltre ai compiti di cui al livello 4, svolgono compiti di natura direttiva, caratterizzata da iniziativa ed autonomia operativa, cui sono affidate funzioni di direzione relativamente alla gestione, organizzazione e controllo di un settore organizzativo, anche tecnico, dell’unità aziendale.
Livello 5 Super
Appartengono a questo livello i lavoratori che, oltre ai compiti di cui al livello 5, svolgono compiti di natura direttiva, con funzioni direttive di minore responsabilità rispetto al livello quadro e che forniscono un importante contributo per l’attuazione degli obiettivi aziendali.
A tali lavoratori sono affidati, in condizioni di autonomia decisionale ed operativa, la gestione, il coordinamento ed il controllo di un’unità aziendale.
Appartengono a questo livello i lavoratori con funzioni direttive che, per l’alto livello di responsabilità gestionale ed organizzativa, contribuiscono alla definizione degli obiettivi dell’azienda e svolgono un ruolo di rilevante importanza per l’attuazione degli obiettivi stessi.
Al personale inquadrato nei livelli della presente scala, con esclusione del livello 1, è attribuita la qualifica impiegatizia.
Le parti si danno atto che, la classificazione esposta all’art. 2, vuole essere un forte segnale di avvicinamento sulla strada della classificazione unica e della completa fusione con la classificazione relativa ai multiplex e megaplex espressa all’art. 3.
Lavoro a tempo determinato (art. 12 del CCNL)
E’ stata approvata con effetto immediato, la nuova normativa sui contratti di lavoro a tempo determinato, adeguando il nuovo testo contrattuale dell’art. 12 alle ultime disposizioni legislative in materia.
Pertanto, nel settore degli esercizi cinematografici, la stipulazione di contratti di lavoro a tempo determinato, oltre che nei casi consentiti dalla legge è consentita anche nei seguenti casi:
a) esecuzione di un’opera o di un servizio definito e predeterminato nel tempo;
b) periodi di più intensa affluenza del pubblico, sulla base delle previsioni di andamento del mercato cinematografico;
c) aumento temporaneo dell’attività aziendale indotto da particolari esigenze;
d) ragioni di stagionalità, ivi comprese le attività previste nell’elenco allegato al DPR 1525/1963 e successive modificazioni;
Ai fini dell’attuazione della previsione di legge, per fase di avvio di nuova attività si intende un periodo di tempo fino a 12 mesi per l’avvio di una nuova unità produttiva.
Lavoro intermittente per gli operatori di call center
Il semplice utilizzo dello strumento telefonico non consente l’equiparazione del personale addetto alle attività di call center in bound e/o out bound agli “addetti ai centralini telefonici privati” (R.D. n. 2657/1923), pertanto, non è possibile utilizzare il lavoro intermittente per il medesimo personale.
Come noto, le ipotesi per cui è ammessa la stipulazione di contratti di lavoro intermittente, in assenza del requisiti soggettivi ovvero oggettivi, sono individuate dalla legge, la quale contempla le prestazioni svolte dagli “addetti ai centralini telefonici privati”. Tuttavia, ai fini della stipulazione del lavoro intermittente, gli operatori di call center non sembrano equiparabili a dette figure.
Mentre, infatti, l’attività degli “addetti ai centralini telefonici privati” ha una sua specifica connotazione, in quanto consiste esclusivamente nello smistamento delle telefonate, la prestazione svolta dagli operatori di call center è una prestazione più articolata in quanto si inserisce normalmente nell’ambito di un servizio o di una attività promozionale o di vendita da parte dell’impresa.
Resta, tuttavia, ferma la possibilità di instaurare un rapporto di lavoro di natura intermittente anche per le attività di call center in bound e/o out bound nell’ipotesi in cui il lavoratore sia in possesso dei requisiti anagrafici previsti o qualora ciò sia previsto dalla contrattazione collettiva.