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Timestamp: 2018-06-25 17:36:28+00:00
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Come predisporre il ricorso per Cassazione avverso la sentenza di primo grado in caso di pronuncia ex art. 348 ter c.p.c. • Lex & Formazione
Come predisporre il ricorso per Cassazione avverso la sentenza di primo grado in caso di pronuncia ex art. 348 ter c.p.c.
di Mirco Minardi - 25 ottobre 2017
E’ noto che l’art. 348 ter c.p.c. consente al giudice di appello di pronunciare ordinanza di inammissibilità tutte le volte in cui l’impugnazione non ha ragionevoli probabilità di essere accolta.
In tal caso, entro il termine di 60 giorni dalla comunicazione (o dalla notificazione se anteriore) il soccombente ha l’onere di impugnare la sentenza di primo grado e, qualora anche l’ordinanza contenga vizi suoi propri, anche il provvedimento del giudice d’appello.
Purtroppo, sono tanti i ricorsi dichiarati inammissibili proprio a causa del mancato rispetto del termine di 60 giorni dalla comunicazione che, ormai, avviene quasi sempre tempestivamente da parte delle cancellerie.
Voglio invece parlare del contenuto del ricorso. Esso, infatti, non solo deve contenere le censure dirette alla sentenza di primo grado (e all’ordinanza del giudice di appello se viziata di suo), ma anche qualcosa di più. Difatti, il ricorrente ha l’onere di dimostrare che le questioni sottoposte alla Corte siano ancora “attuali” per effetto della impugnazione, pur dichiarata inammissibile (cioè che non si sia formato il giudicato). In altre parole, ha l’onere di dimostrare di avere impugnato non solo i capi della sentenza, ma anche le rationes decidendi. In mancanza di questa prova il ricorso verrà dichiarato inammissibile.
Ecco come si esprime Cass. 26936/2017: