Source: http://www.giurcost.org/decisioni/2019/0103o-19.html
Timestamp: 2019-05-24 03:48:40+00:00
Document Index: 49896290

Matched Legal Cases: ['art. 222', 'sentenza ', 'art. 222', 'art. 444', 'art. 222', 'art. 222']

Consulta OnLine - Ordinanza n. 103 del 2019
che all’udienza del 23 ottobre 2017 il difensore dell’imputato ha eccepito l’illegittimità costituzionale dell’art. 222 cod. strada, nella parte in cui prevede l’applicazione della medesima sanzione accessoria della revoca della patente di guida a fronte di condanne per reati che prevedono condotte diverse sotto il profilo della colpa, dell’offensività e della pericolosità, risultando così violati i principi dettati dagli artt. 3 e 27, terzo comma, Cost.;
che – secondo il rimettente − il legislatore, rendendo applicabile la medesima sanzione accessoria a condotte di offensività e di grado di colpa di livello diverso, ha disatteso il canone della ragionevolezza e della proporzionalità della pena, violando altresì il principio di uguaglianza;
che con atto depositato il 26 giugno 2018 è intervenuto nel presente giudizio il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall’Avvocatura generale dello Stato, chiedendo alla Corte di dichiarare le questioni non fondate.
Considerato che l’ordinanza di rimessione, assai sintetica, è priva di un’adeguata descrizione della fattispecie oggetto del giudizio a quo, mancando del tutto la descrizione della condotta contestata all’imputato e della colpa allo stesso ascritta per violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale;
che l’insufficiente descrizione della fattispecie impedisce il necessario controllo in punto di rilevanza e rende le questioni manifestamente inammissibili (ex multis, ordinanze n. 7 del 2018, n. 210 del 2017 e n. 237 del 2016);
che comunque questa Corte, con sentenza n. 88 del 2019, successiva all’ordinanza di rimessione, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 222, comma 2, quarto periodo, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), nella parte in cui non prevede che, in caso di condanna, ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell’art. 444 del codice di procedura penale, per i reati di cui agli artt. 589-bis (Omicidio stradale) e 590-bis (Lesioni personali stradali gravi o gravissime) del codice penale, il giudice possa disporre, in alternativa alla revoca della patente di guida, la sospensione della stessa ai sensi del secondo e terzo periodo dello stesso comma 2 dell’art. 222 cod. strada allorché non ricorra alcuna delle circostanze aggravanti previste dai rispettivi commi secondo e terzo degli artt. 589-bis e 590-bis cod. pen.
dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell’art. 222 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 27, terzo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Forlì in persona del Giudice onorario di pace con l’ordinanza indicata in epigrafe.
Depositata in Cancelleria il 24 aprile 2019. prile 2019.