Source: http://www.ecodelmolise.com/canile-di-poggio-sannita.htm
Timestamp: 2014-04-18 08:01:59+00:00
Document Index: 50030268

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 24', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 9']

Canile di Poggio Sannita | Ecodelmolise.com
Canile di Poggio Sannita POGGIO SANNITA - La sig.ra Rita Bonadies nata a Roma il 19 maggio 1958, c.f. BND RTI 58E59 H501F, nella qualità di legale rappresentante dell’Associazione di volontariato “Valentina”, assistita ai fini del presente atto dall’avv. Roberto Cicerone ed elettivamente domiciliata presso il suo studio in Isernia alla via XXIV Maggio n. 86/A, PREMESSO CHE
1) La scrivente Associazione ha quale scopo statutario la protezione degli animali (art. 2 dello Statuto).
2) E’ iscritta nel Registro regionale delle Organizzazioni di volontariato istituito ai sensi dell’art. 3 della legge regionale Molise 5 aprile 2007 n. 10.
3) Gestisce il canile in Poggio Sannita alla contrada Castel di Croce n. 1 provvedendo da tempo ormai remoto al ricovero ed alla custodia di n. 250 cani randagi ritrovati nei territori di vari Comuni della provincia di Isernia.
Il canile è attualmente privo dell’autorizzazione di cui all’art. 24 del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320. Il rilascio della quale è subordinato, ex art. 5 del Regolamento regione Molise 21.3.2006 n. 1, “alla verifica, da parte del Servizio veterinario della A.S.L. competente:
a) delle caratteristiche tecnico-costruttive ed igienico sanitarie della struttura di cui al comma 4;
b) del possesso, da parte della persona responsabile, delle cognizioni necessarie all’esercizio di tale attività, di una qualificata formazione professionale o di una comprovata esperienza nel settore degli animali da compagnia.
Il requisito di cui alla lettera b) è ampiamente soddisfatto.
La sig.ra Bonadies ha una esperienza ultratrentennale nel settore degli animali da compagnia: già in passato quale Presidente dell’Associazione Valentina ha stipulato convenzioni con i Comuni molisani per la custodia dei cani randagi.
I cani sono tenuti in buone condizioni di salute e di nutrizione.
L’assunto è comprovato per tabulas:
1. verbale di sequestro giudiziario di iniziativa della P.G. del 7.7.08:
“i cani sono tenuti in buone condizioni di salute e di nutrizione e sono rispettate le condizioni minime di benessere animale – non sono stati rilevati segni di maltrattamenti”;
2. decreto della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Isernia del 9.7.2008:
“il P.M. dr. Marco Gaeta dispone che quanto sequestrato sia restituito all’avente diritto (ndr, l’odierna esponente) non essendovi esigenze probatorie ed essendo già state accertate le buone condizioni di salute in cui sono tenuti gli animali”;
3. verbale di accertamenti svolti dal servizio Veterinario dell’ASREM Zona di Agnone, redatto dal Comando Carabinieri NAS di Campobasso del 23.7.2008:
“verificato lo stato di salute, di nutrizione e di benessere di tutti i 200 cani presenti nel ricovero; gli animali si presentano complessivamente in buono stato di nutrizione e sono rispettate le misure relative al benessere animale…”.
Per soddisfare il requisito di cui alla lettera a) sarebbe bastevole procedere ad una semplice ristrutturazione dell’immobile che ospita i cani: un fabbricato rurale di mq. 250 con circostante terreno di mq. 7000, in proprietà dei sigg.ri Giovanni e Luciano D’Onofrio.
a) Il comma 4 dell’art. 5 del Regolamento regione Molise 21.3.2006 n. 1 prevede che:
“I CANILI di cui agli articoli 5 e 6 della legge regionale n. 7/2005 e tutte le strutture che ospitano cani di cui al comma 1 del presente articolo, POSSONO ESSERE REALIZZATI ANCHE CON LA RISTRUTTURAZIONE DI EDIFICI ESISTENTI”.
b) La legge regionale 4 marzo 2005 n. 7 stabilisce:
“I COMUNI, IN FORMA SINGOLA O ASSOCIATA, IN COLLABORAZIONE CON REGIONE, AZIENDE SANITARIE LOCALI ED ASSOCIAZIONI PROTEZIONISTICHE……… PROVVEDONO AL RISANAMENTO DEI CANILI COMUNALI ESISTENTI, alla realizzazione di nuovi ed alla realizzazione di rifugi per cani…” (art. 4);
per il perseguimento delle finalità della presente legge (ndr, tutela degli animali d’affezione, della salute pubblica e dell’ambiente), la Regione, i Comuni e le Aziende sanitarie locali possono avvalersi della collaborazione e dell’opera di:……associazioni di volontariato che hanno per scopo statutario la protezione degli animali…… Le associazioni protezionistiche devono essere iscritte nel registro regionale delle organizzazioni di volontariato istituito ai sensi della legge regionale 27 gennaio 1995 n. 3.
Le associazioni protezionistiche …possono esercitare, senza fini di lucro, le seguenti attività:……c) realizzazione e gestione dei rifugi per cani…………Per lo svolgimento delle attività di cui al comma 2 del presente articolo le associazioni protezionistiche ……possono richiedere contributi che saranno erogati secondo i criteri stabiliti nel regolamento di attuazione della presente legge” (art. 9: comm1 1, 2 e 4).
L’Associazione Valentina ha ampiamente dimostrato di offrire a circa 250 animali amore e cure, anche se limitate finanziariamente, che nessuna struttura convenzionata è in grado di prestare.
Da quanto consta, i cani randagi della provincia di Isernia vengono trasferiti presso un canile di Caserta con un costo di circa € 2,00 ad animale.
E quanto sopra nonostante:
a) vi sia il divieto di spostamento da una regione all’altra e non si sia in passato provveduto alla costruzione di nuovi canili da 200 unità con fondi stanziati da Codesta Regione.
b) il canile di Caserta sembra sia anch’esso privo di autorizzazione sanitaria.
Dai registri di entrata ed uscita dell’Associazione Valentina è possibile assegnare i cani al Comune di ritrovamento e pertanto attivare una procedura giudiziaria per il recupero retroattivo delle spese di mantenimento degli stessi: € 2,00 al giorno per cane.
Gli amministratori locali potrebbero esser deferiti alla magistratura contabile ed a quella penale per inosservanza delle norme sul randagismo.
Grazie al fattivo interessamento del colonnello Ercole Ciaglia del Corpo di Polizia Ecofoofila, l’Associazione Valentina ha di già concordato con i sigg.ri D’Onofrio l’acquisto dell’immobile con circostante terreno per il prezzo di € 90.000,00; altri € 20.000,00 occorrerebbero per la ristrutturazione dello stesso.
L’importo de quo potrebbe esser corrisposto previa:
a) stipula di un mutuo ventennale da parte dell’Associazione, con rata mensile di € 524,00 al tasso fisso del 5%;
b) erogazione di un contributo una tantum di complessivi € 50.000,00 così ripartiti:
- € 2.500,00 da parte di ciascun Comune interessato, per un totale di circa € 15.000,00. E tanto anche al fine di definire transattivamente il pregresso con rinuncia espressa a qualsivoglia pretesa creditoria da parte dell’associazione e della sig.ra Bonadies;
- € 35.000,00 da parte delle altre Istituzioni (Regione, Comunità Montana, Provincia, ASREM).
Il prius indispensabile per la sottoscrizione del contratto di mutuo con l’istituto di credito è la concessione di una autorizzazione provvisoria rilasciata dal Comune di Poggio Sannita e, per quanto di competenza, dalla ASREM e/o la stipula di un protocollo d’intesa che veda impegnate nella realizzazione del progetto tutte le Istituzioni a vario titolo coinvolte, anche consorziate tra loro.
Svolti tali preliminari incombenti si potrebbe procedere a:
a) ristrutturare l’immobile: adeguare n. 2 locali ad infermeria e deposito viveri, munirlo di un congelatore per animali deceduti ed in attesa di smaltimento;
b) ripartire il numero degli animali in base al Comune di ritrovamento o in parti uguali tra i diversi comuni;
c) nominare un responsabile sanitario ed un comitato di gestione in seno all’Associazione;
d) stipulare una convenzione per il futuro;
e) verificare trimestralmente lo stato di gestione etologica da parte di agenti del Corpo di Polizia Ecozoofila con predisposizione di apposita relazione da trasmettere a Asrem, Comunità Montana e Comitato di Gestione;
f) consentire l’ingresso di nuovi animali soltanto su richiesta delle polizie locali e dei Comuni interessati o delle Forze dell’Ordine;
g) prevedere un piano di sterilizzazione e profilassi da effettuarsi tramite il servizio veterinario dell’Asrem; nonché un piano di affido locale degli animali con più di tre anni a privati mediante l’erogazione di € 30,00 al mese per vettovagliamento o medicinali e tutto per ridurre i costi a carico dei Comuni;
h) predisporre regolamenti comunali che contemplino l’obbligo di sterilizzazione anche per i privati, il censimento e la microchippatura nonché il divieto di detenere allevamenti privati non denunciati;
i) costituire un Ufficio Tutela Animali della Provincia con guardie ecozoofile volontarie per il controllo del territorio.
La costruzione di un nuovo canile richiederebbe un esborso finanziario stimato in almeno € 500.000,00 e tempi di realizzazione non inferiori a due anni.
Di contra, la soluzione prospettata importerebbe uno stanziamento immediato da parte dei singoli Comuni di soli € 2.500,00 ed un contributo complessivo di soli € 35.000,00 ripartito tra le diverse Istituzioni a vario titolo coinvolte.
Una valutazione comparativa delle opzioni in campo non pare lasciare dubbi circa la convenienza della soluzione prospettata.
La Regione Molise, direzione Generale V, Servizio Medicina Veterinaria, con nota del 6.5.2008 ha dichiarato di condividere l’intervento di cui sopra ed ha richiesto “di conseguenza alla Comunità Montana, alle Amministrazioni Comunali ed al Servizio Veterinario Zona di Isernia, una valutazione della proposta”.
Alla luce di quanto innanzi, l’Associazione Valentina, ut supra rappresentata
Alle Amministrazioni in indirizzo di voler aderire, anche consorziate tra loro, al piano di ristrutturazione sopra esposto attraverso la stipula di un protocollo d’intesa e l’erogazione di un contributo una tantum.
DOMANDA ALTRESI’
Al Comune di Poggio Sannita ed alla Asrem, per quanto di rispettiva competenza, nelle more della ristrutturazione della struttura de qua, l’autorizzazione temporanea e provvisoria ad esercitare l’attività sopra dichiarata presso la sede dell’Associazione in Poggio Sannita, contrada Castel di croce n. 1.
Salvezze illimitate ed ogni più ampia riserva di azione giurisdizionale.
Con osservanza ASSOCIAZIONE VALENTINA
Sig.ra Rita Bonadies
Avv. Roberto Cicerone
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