Source: https://www.slideshare.net/marianotecno/bilancio-rfi2012
Timestamp: 2017-10-20 16:59:47+00:00
Document Index: 147721126

Matched Legal Cases: ['art. 2497', 'art. 2497', 'art.33', 'art.1', 'art.1', 'art. 6', 'art. 1', 'art.33', 'art. 32', 'art. 1', 'art.1', 'art.1', 'art. 6', 'art. 32', 'art. 3', 'art. 20', 'art. 13', 'art.6', 'art. 17', 'art. 6', 'art.3']

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1. Rete Ferroviaria Italiana SpA BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2012 Bilancio di esercizio 2011 1
2. RFI SpA BILANCIO 2012 RFI – RETE FERROVIARIA ITALIANA SPA Società con socio unico soggetto alla direzione e coordinamento di Ferrovie dello Stato Italiane SpA a norma dell’art. 2497 sexies del codice civile e del D.Lgs. n. 188/2003 Sede legale: Piazza della Croce Rossa, 1 – 00161 Roma Telefono: 06/44101 Capitale Sociale: euro 32.007.632.680,00 interamente versati Iscritta al Registro delle Imprese di Roma: R.E.A.: 758300 Codice Fiscale: 01585570581 Partita IVA: 01008081000 Bilancio di esercizio 2012 2
3. RFI SpA MISSIONE DELLA SOCIETA’ RFI è la Società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane preposta alla gestione dell’infrastruttura. In base al Decreto del Ministro dei Trasporti e della Navigazione 138 – T del 31 ottobre 2000, la Società gestisce in regime di concessione l’infrastruttura ferroviaria nazionale. Tale concessione è stata rilasciata per la durata di 60 anni. RFI è proprietaria dell’infrastruttura in parte riveniente dall’ex Ente pubblico (e costituente parte del patrimonio dell’Ente stesso) ed in parte successivamente acquisita con mezzi propri (ottenuti in passato tramite finanziamenti da terzi e versamenti in conto capitale sociale dallo Stato prima e da Ferrovie dello Stato dopo ed attualmente attraverso contributi in conto impianti dallo Stato). La Società assolve, ai sensi del decreto legislativo 188/2003 e successive modifiche, i compiti di Gestore dell’Infrastruttura nazionale. Le principali attività correlate alla missione di RFI sono rappresentate da:  la progettazione, la costruzione, la messa in esercizio, la gestione e la manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria nazionale di cui al D. Lgs. N. 188 del 2003 e successiva decretazione applicativa, ivi incluse le stazioni passeggeri e gli impianti merci modali e intermodali, nonché la gestione dei sistemi di controllo e di sicurezza connessi alla circolazione dei convogli, ivi compreso il sistema Alta Velocità/Alta Capacità;  la promozione dell’integrazione delle infrastrutture ferroviarie e la cooperazione con altri gestori delle infrastrutture ferroviarie;  gli altri compiti attribuiti al Gestore dell’Infrastruttura ai sensi della vigente normativa, quali: accesso all’infrastruttura ed ai servizi, riscossione del canone per l’utilizzo dell’infrastruttura da parte delle Imprese Ferroviarie, nonché ogni ulteriore attività necessaria o utile per il perseguimento dei fini istituzionali indicati dalle competenti Autorità nazionali e comunitarie. In tale ambito, le funzioni principali sono costituite da:  sviluppare la tecnologia dei sistemi e dei materiali;  assicurare la piena utilizzabilità ed il costante mantenimento in efficienza delle linee e delle infrastrutture ferroviarie;  gestire gli investimenti finalizzati al potenziamento, ammodernamento tecnologico e sviluppo delle linee e degli impianti ferroviari;  realizzare il collegamento ferroviario via mare tra la penisola e le isole maggiori;  provvedere alla sorveglianza sanitaria dei dipendenti, degli ambienti di lavoro, dei servizi offerti e dei luoghi aperti alla clientela;  coordinare le attività di ricerca dell’Istituto Sperimentale sui materiali, sui prodotti e sull’ambiente;  promuovere l’integrazione dell’infrastruttura ferroviaria e la cooperazione con i diversi gestori, con particolare riguardo a quelli dei Paesi dell’Unione Europea. Bilancio di esercizio 2012 3
4. RFI SpA ORGANI SOCIALI E SOCIETÀ DI REVISIONE Consiglio di Amministrazione: Presidente: Amministratore Delegato: Consiglieri: Dario Lo Bosco Michele Mario Elia Luigi Lenci Andrea Parrella Vanda Ternau Collegio Sindacale: Presidente Sindaci effettivi Sindaci supplenti Paolo Marcarelli Serafino Gatti Carabotta Emanuele Dinaro Letteria Marengo Guglielmo Società di Revisione: PRICEWATERHOUSECOOPERS S.p.A. Bilancio di esercizio 2012 4
5. RFI SpA INDICE Lettera del presidente Pag. 7 Relazione sulla gestione Pag. 13 Risultati raggiunti nel 2011 Pag. 14 Principali eventi dell’anno Pag. 25 Risorse umane Pag. 34 Politica ambientale Pag. 37 Quadro macroeconomico Pag. 38 Andamento dei mercati di riferimento Pag. 42 Andamento economico e situazione patrimoniale – finanziaria Pag. 44 Investimenti Pag. 49 Attività di ricerca e sviluppo Pag. 70 Rapporti con parti correlate Pag. 73 Andamento economico delle società controllate Pag. 73 Azioni proprie Pag. 75 Altre informazioni: pag. 76 Indagini e procedimenti giudiziari in corso pag. 76 Decreto legislativo 231/2001 pag. 87 Decreto legislativo 196/2003 pag. 88 Informativa relativa all’art. 2497 ter pag. 89 Decreto legislativo 231/2001 Evoluzione prevedibile della gestione Pag. 90 Proposta di destinazione del risultato d’esercizio Pag. 96 Bilancio di esercizio 2012 5
6. RFI SpA Prospetti contabili Pag. 97 Prospetto della situazione patrimoniale/finanziaria Pag. 98 Conto Economico Pag. 99 Prospetto di Conto Economico Complessivo Pag. 100 Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Pag. 100 Rendiconto Finanziario Pag. 101 Note esplicative al bilancio Pag. 102 Premessa Pag. 102 Società Pag. 102 Criteri di redazione del bilancio Pag. 103 Principi contabili applicati Pag. 103 Note sullo Stato Patrimoniale Pag. 121 Note sul Conto Economico Pag. 153 Passività potenziali Pag. 161 5: Note sul Conto Economico Compensi Amministratori e sindaci Pag. 161 Informativa sull’attività di Direzione e Coordinamento Pag. 162 Parti correlate Pag. 163 Garanzie Pag. 168 Impegni Pag. 169 Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio Pag. 170 Bilancio di esercizio 2012 6
7. RFI SpA LETTERA DEL PRESIDENTE Signor Azionista, con grande soddisfazione e compiacimento la società, che mi onoro di presiedere, presenta i propri brillanti risultati dell’anno 2012, colti nonostante lo scenario di riferimento dell’economia nazionale e comunitaria nonchè della finanza pubblica sia stato ben peggiore di quello dello scorso anno e comunque ben più deteriorato rispetto alle peggiori previsioni di fine 2011. La Società presenta, in chiusura 2012, un utile pari a 159.986 mila euro con un miglioramento di poco più del 63% rispetto al risultato dell’esercizio precedente trainato interamente dall’incremento dell’EBITDA pari a oltre il 57% di quello dello scorso anno, ascrivibile per il 92% ad un incremento dei ricavi operativi e per l’8% ad un decremento dei costi operativi. Nonostante le tensioni del debito sovrano dell’area euro emerse nel corso del 2012 abbiano contribuito a mettere a rischio le importanti correzioni degli squilibri di finanza pubblica operate dai governi nazionali, circostanza questa che poteva rendere rischioso contare su un adeguato supporto dello Stato per le attività ordinarie della Società, deve invece con soddisfazione essere evidenziato il positivo ascolto registrato nel corso dell’anno. Il lungo processo di confronto avviato con i Ministeri competenti ormai dal lontano 2007 per addivenire ad una formulazione contrattuale sostenibile per le parti, in grado di regolare la programmazione e il finanziamento delle attività manutentive, è, infatti, finalmente arrivato a positiva conclusione il 18 marzo 2013, con la approvazione del nuovo schema contrattuale triennale (2012-2014) da parte del CIPE. L'esperienza maturata in sede di perfezionamento degli aggiornamenti annuali del CdP 2007-2011, caratterizzati da lunghi tempi di negoziazione e di approvazione, ha poi consentito di trattare positivamente con i Ministeri competenti la separazione della contrattualizzazione degli investimenti - che possono essere oggetto per la loro natura di maggiori tempi di definizione/finanziamento dagli interventi di manutenzione (ordinaria e straordinaria). Il valore complessivo del nuovo Contratto con lo Stato, pari a quasi 4,6 miliardi di euro, serve un piano di attività manutentive nel triennio che richiede una mobilitazione di risorse pubbliche aggiuntive, rispetto a quelle esistenti a legislazione vigente, a fine periodo, pari ad un ulteriore 15,7% del valore del contratto. In coerenza con il Contratto di Programma dei Servizi citato, il progetto di Bilancio che viene presentato, riflette, nella variazione dei Ricavi delle vendite e prestazioni, l’incremento dei contributi Bilancio di esercizio 2012 7
8. RFI SpA (134.959 mila euro) per maggiori stanziamenti per la Manutenzione della Rete e delle attività Safety, Security e Navigazione stanziati ed erogati nel 2012 dallo Stato e, altresì, registra anche maggiori ricavi da pedaggio (59.095 mila euro) derivanti dalla vendita dei servizi a più alto valore economico (pedaggio su rete AV/AC), compensati da minori ricavi per servizi di traghettamento (1.787 mila euro), per servizi di manovra (6.660 mila euro ), per vendita trazione elettrica (4.000 mila euro) e, infine, per diminuzione dei ricavi da servizi di trasporto (19.528 mila euro), dovuti al conferimento del ramo di Azienda “Navigazione traghettamento mezzi gommati e passeggeri” alla Società controllata Bluferries. Con specifico riferimento all’anno trascorso e riflesso nell’orario di servizio 11 dicembre 2011 - 8 dicembre 2012, il mercato delle imprese ferroviarie è stato animato da: n. 42 imprese dotate di licenza ferroviaria valida rilasciata dal MIT (di cui n. 1 valida per solo traffico avente origine/destinazione nel territorio italiano)1; n. 34 imprese che hanno espletato servizio di trasporto a seguito della sottoscrizione del contratto di utilizzo dell’infrastruttura. n. 42 contratti di utilizzo dell’infrastruttura2 così suddivisi: o n. 18 per lo svolgimento del traffico viaggiatori; o n. 22 per lo svolgimento del traffico merci; o n. 2 per lo svolgimento del traffico di treni tecnici destinati a corse prova di rotabili. che hanno sviluppato nel complesso una produzione non dissimile a quella dello scorso anno, di circa 317 milioni di treni km. Sul fronte dei costi operativi che segnano un decremento netto pari a 11.078 mila euro deve evidenziarsi la stabilizzazione contrattuale di un ulteriore fattore produttivo strategico per la vita e lo sviluppo della società, quello delle risorse umane. Infatti, in data 20 luglio u.s. sono stati sottoscritti il CCNL Mobilità/Area Attività Ferroviarie ed il relativo Contratto integrativo Aziendale per il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Il nuovo contratto, entrato in vigore dal 1° settembre, avrà una durata triennale sia per la parte economica che per quella normativa (scadenza 31.12.2014) ed ha modificato diversi aspetti del rapporto di lavoro tanto in relazione alle forme contrattuali che regolano il rapporto stesso, quanto alle classificazioni professionali, all’orario di lavoro, al suo svolgimento ed alla connessa retribuzione. Fonte Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Direzione Generale del Trasporto Ferroviario (mail del 5 novembre 2012). 2 La differenza tra numero di contratti (42) e numero delle Imprese Ferroviarie contraenti (34) è riconducibile al fatto che alcune imprese ferroviarie sono titolari di più di un contratto.. 1 Bilancio di esercizio 2012 8
9. RFI SpA In particolare, la durata dell’orario di lavoro settimanale è stata elevata da 36 a 38 ore per tutto il personale (e da 34 a 38 ore per i lavoratori impiegati prevalentemente in attività di manovra e terminalizzazione). Tale innovazione comporterà un aumento di produttività, riducendo sensibilmente l’incidenza del lavoro straordinario e rendendo lo sviluppo dei turni del personale sempre più funzionale alle esigenze di produzione e commerciali. Sotto il profilo degli investimenti, poi, il vigente Contratto di Programma 2007-2011, giunto alla sua naturale scadenza, è stato prorogato fino al 30 giugno 2013 e, nel mese di dicembre del 2012, sono già state avviate le interlocuzioni con i Ministeri competenti, al fine di porre le basi per la sottoscrizione del nuovo atto contrattuale per il periodo 2012-2016. In esso dovranno essere recepiti gli effetti delle disposizioni di legge emanate nel corso del 2012 che apportano, nel complesso, risorse aggiuntive per circa 3.602 milioni di euro cosi ripartiti: + 300 milioni di euro, a seguito del DPCM N° 194 del 1 marzo 2012, a valere sul “Fondo Interventi urgenti e indifferibili” (istituito dall’art.33 comma 1 della Legge 183/2011), e destinati in accordo con il MIT alla prosecuzione del “Piano per la sicurezza della circolazione ferroviaria” predisposto da questa Società in osservanza dell’Atto di indirizzo del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del luglio 2009 e della successiva Direttiva n.1/2010 dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie; + 3.302 milioni di euro, recati dalla Legge n° 228 del 24 dicembre 2012 (Legge di Stabilità 2013) e dalla Legge n.229 (Legge di Bilancio 2013): o 362 milioni di euro sul capitolo MEF 7122, quale quota parte del più ampio stanziamento di 700 milioni di euro annui, reso disponibile agli investimenti, di cui 600 milioni di euro per l'anno 2013 e di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015 per il finanziamento degli investimenti relativi alla rete infrastrutturale ferroviaria nazionale, da destinare prioritariamente alle esigenze connesse alla prosecuzione dei lavori relativi a opere in corso di realizzazione ai sensi dell'articolo 2, commi da 232 a 234, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (art.1 comma 176); o 2.940 milioni di euro, a valere sul capitolo MIT 7532, di cui 60 milioni di euro per l'anno 2013, 100 milioni di euro per l'anno 2014, 680 milioni di euro per l'anno 2015 e 150 milioni per ciascuno degli anni dal 2016 al 2029, per il finanziamento di studi, progetti, attività e lavori preliminari nonché lavori definitivi della nuova linea ferroviaria Torino-Lione (art.1 comma 208). Bilancio di esercizio 2012 9
10. RFI SpA Inoltre, le suddette disposizioni di legge operano un definanziamento di risorse per un importo complessivo di circa 425 milioni di euro che dovranno trovare adeguata definizione in termini di progetti/investimenti da definanziare nell’ambito della nuova proposta contrattuale. Importante, poi, risulta lo sforzo contrattuale sostenuto dalla Società nell’anno, con la elaborazione del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS), istituito dall’art. 6 del D. Lgs. 88/2011, che disciplina le risorse aggiuntive e gli interventi speciali per la rimozione di squilibri economici e sociali, ed è finalizzato ad accelerare la realizzazione degli interventi sulle principali Direttrici del sud previsti nel Contratto di Programma ed in particolare i nuovi investimenti introdotti nell’aggiornamento 2010/2011. Ciò testimonia, fra l’altro, il costante impegno di Ferrovie e dello stesso Governo per il Mezzogiorno, al fine di ottimizzare sempre più la qualità e l’efficacia degli interventi, a servizio di questa strategica area del Paese, anche per aumentarne competitività ed efficienza rispetto alll’intera area euro. Nel corso dell’anno e nei primi mesi del 2013 sono stati sottoscritti i seguenti CIS:  CIS Direttrice Napoli-Bari-Lecce-Taranto stipulato in data 2 agosto 2012;  CIS Direttrice Salerno-Reggio-Calabria stipulato in data 18 dicembre 2012;  CIS Direttrice Messina-Catania-Palermo stipulato in data 28 febbraio 2013. Gli interventi ferroviari inclusi nel CIS sono stati scelti sulla base di specifici obiettivi, volti ad assicurare una maggiore integrazione delle aree meridionali del Paese con il resto d’Italia e, quindi, con l’Europa. Con la sottoscrizione di tale Atto contrattuale le risorse aggiuntive del Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) sono trasferite ai soggetti assegnatari, in relazione allo stato d’avanzamento della spesa del singolo investimento, in appositi fondi a destinazione vincolata che ne garantiscono la piena tracciabilita e di cui viene data autonoma evidenza contabile nei bilanci dei soggetti assegnatari. In particolare RFI è obbligata, oltre che all’esecuzione - nel rispetto della tempistica fissata – della progettazione e realizzazione degli interventi sino all’entrata in esercizio, anche ad eseguire periodicamente un monitoraggio necessario alla verifica del Contratto, mentre le parti pubbliche si impegnano a garantire la celere approvazione dei progetti e la disponibilità delle risorse per la progettazione/realizzazione degli interventi de quibus. Nell’anno trascorso, fino ai primissimi mesi dell’anno 2013, la Società ha proseguito le attività connesse al Programma delle infrastrutture strategiche previste dalla Legge Obiettivo (L. 443/2001), in relazione agli interventi in realizzazione, secondo la logica dei lotti costruttivi introdotta dalla legge finanziaria 2010, avviando i secondi lotti costruttivi del Terzo Valico dei Giovi, della Treviglio Brescia e del Tunnel di base del Brennero. Bilancio di esercizio 2012 10
11. RFI SpA Infine, per quanto attiene agli investimenti di sicurezza in attuazione della Direttiva n. 1 del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del luglio 2009 e della successiva Direttiva n.1/2010 dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, oltre alla prosecuzione degli interventi per i quali sono stati riallocate le risorse con l’aggiornamento 2010-2011 del Contratto, è necessario non procrastinare ulteriormente l’operatività dei fondi di cui la Società è stata destinataria nella misura di 300 milioni di euro, come già indicato che, per motivi amministrativi, non avevano potuto trovare regolazione all’interno del citato aggiornamento contrattuale. Le attività svolte nel corso del 2012 hanno comunque consentito, a partire dal 6 febbraio 2013, di ottenere il rilascio della autorizzazione di sicurezza ai sensi del Decreto Legislativo 10 agosto 2007, n. 162., da parte dall’ANSF, a valle di un articolato processo dialettico durato quasi tre anni che non può considerarsi concluso. Infatti, l’autorizzazione rilasciata per ora in forma provvisoria necessita di ulteriori adeguamenti di carattere, tuttavia, sostanzialmente formale. Inoltre, deve dispiegare tutti i positivi effetti l’andata a regime della nuova struttura organizzativa "Sicurezza di Rete" di cui la Società, a partire da settembre 2012, si è dotata per rafforzare la terzietà della funzione dedicata all’ottenimento dell’Autorizzazione di Sicurezza e al presidio del Sistema di Gestione della Sicurezza finalizzato al mantenimento dell’Autorizzazione stessa, rispetto alle funzioni aziendali che, invece, devono presidiare i processi aziendali di competenza nell’ambito del Quadro normativo definito dall’ANSF stessa, senza compromettere il presidio societario in materia di sicurezza che rappresenta il valore irrinunciabile cui ogni sforzo aziendale è costantemente teso, con scrupolo e rigore. Sempre nell’ottica della massima tutela dell’interesse pubblico, è auspicabile l’avvio di un percorso che conduca alla risoluzione delle problematiche che hanno caratterizzato lo scorso anno in relazione all’ottenimento da parte della Società delle autorizzazioni alla messa in esercizio di nuovi sistemi tecnologici e infrastrutturali, che sono ideati, sviluppati e realizzati da RFI, nel solco della cultura della sicurezza, da sempre fortemente radicata nella società, al fine di ottenere significativi incrementi di efficienza e di prestazioni della rete - alcuni anche con notevole rapporto benefici/costi - nonché cospicue prospettive di mercato per l’Imprenditoria del settore. E’ necessario, infatti, sostenere con l’impegno di sempre l’innovazione e lo sviluppo infrastrutturale, che, nell’ultimo decennio, ha fra l’altro visto l’Italia al primo posto in Europa nell’innovazione dell’impiantistica tecnologica. Ciò, ha consentito di coniugare maggiori prestazioni con incremento di sicurezza (vedi, ad esempio, l’AV e i sistemi di protezione della marcia dei treni), favorendo soluzioni finalizzate ad ottenere maggiore capacità delle linee, sempre più adeguate offerte di tracce per il servizio ferroviario, elevate performance delle linee e riduzione del costo di esercizio, rinnovo e potenziamento degli impianti, massimizzando così anche i benefici a favore della collettività.. Infine, sistematico è proseguito nel corso dell’anno il processo di miglioramento globale del sistema di controllo interno, sempre basato sia sull’azione istituzionale di Internal Auditing sui processi operativi e di supporto e delle attività di Risk Management e di supporto all’Organismo di Vigilanza a testimonianza concreta della massima attenzione alla governance di una società pubblica, sia attraverso l’aggiornamento costante del “Modello organizzativo e di gestione di RFI Bilancio di esercizio 2012 11
12. RFI SpA SpA (“Modello 231”) che descrive i sistemi di gestione e controllo in essere nella Società, a tutela dall’addebito di responsabilità amministrativa al verificarsi di una delle diverse fattispecie di reato previste nel D.Lgs. 231. In particolare, in data 31 luglio 2012 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l’aggiornamento del “Modello organizzativo e di gestione di Rete Ferroviaria Italiana” (Modello 231), con il quale sono state recepite formalmente la rappresentazione dell’organizzazione e del sistema dei protocolli in essere con riferimento al processo di tutela ambientale, le piu recenti modifiche organizzative e l’assetto dei processi aziendali. La Legge 6 novembre 2012, n. 190, recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalita nella pubblica amministrazione”, c.d. “legge anticorruzione”, ha apportato modifiche al D.Lgs. 231/2001 ampliando le fattispecie dei reati-presupposto (comma 77 dell’art. 1) alla corruzione fra privati e all’induzione a dare o promettere utilità. L’Organismo di Vigilanza ha quindi avviato prontamente un’analisi circa la concreta possibilità di realizzazione di detti reati e la necessita di adottare eventuali protocolli integrativi al Modello 231. In ottemperanza alle disposizioni della Società in merito alla necessita di formare/informare i dipendenti sul Modello 231, è stato, poi, realizzato apposito corso di formazione e-learning. Sul fronte dei controlli nei rapporti con i fornitori esterni, nel corso dell’anno sono stati sottoscritti, in attuazione del Protocollo di intesa sulla sicurezza e sulla legalità per la prevenzione di tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata sottoscritto a livello di Gruppo da FSItaliane con il Ministero dell’Interno e con la Confindustria, i Protocolli di Legalità con diverse Prefetture, a partire dalla Prefettura di Roma e di Palermo. Tali accordi hanno come scopo la prevenzione ed il contrasto delle infiltrazioni della criminalità organizzata in materia di appalti, servizi e forniture pubbliche riguardanti il settore ferroviario, in stretta sinergia con le Prefetture e le Forze dell’Ordine. Tale Protocollo, si pone ovviamente in continuità anche con le “misure” già adottate da RFI in ottemperanza agli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari introdotti dalla Legge 136/2010. Bilancio di esercizio 2012 12
13. RFI SpA RELAZIONE SULLA GESTIONE Bilancio di esercizio 2012 13
14. RFI SpA PRINCIPALI RISULTATI RAGGIUNTI NEL 2012 2012 2011 ROE RN/MP* 0,48% 0,29% ROI RO/CI* 0,70% 0,31% ROS (EBIT MARGIN) RO/RIC 9,25% 4,44% MOL/RICAVI OPERATIVI (EBITDA MARGIN) MOL/RIC 14,15% 9,44% ROTAZIONE DEL CAPITALE INVESTITO (NAT) RIC/CI* 0,08 0,07 DF/MP 0,07 0,06 GRADO DI INDEBITAMENTO FINANZIARIO LEGENDA CI*: Capitale investito netto medio (tra inizio e fine esercizio) DF: Debiti finanziari MOL: Margine operativo lordo MP*: Mezzi propri medi (tra inizio e fine esercizio) al netto del risultato di fine esercizio MP: Mezzi propri RIC: Ricavi operativi RN: Risultato netto RO: Risultato operativo Bilancio di esercizio 2012 14
15. RFI SpA I RAPPORTI CON LO STATO Il Contratto di Programma (CdP) per la gestione degli investimenti In data 10 luglio 2012 è stato sottoscritto tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e RFI l’aggiornamento 2010–2011 del Contratto di Programma 2007-2011, parte investimenti, registrato alla Corte dei Conti in data 10 ottobre 2012, a valle dell’approvazione da parte del CIPE intervenuta nella seduta del 20.01.12 e formalizzata con Delibera n°4/2012 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 23 agosto 2012. Con il suddetto aggiornamento del Contratto di Programma sono state contrattualizzate risorse aggiuntive per un valore complessivo di 5.857 milioni di euro, rivenienti da fondi istituiti nello stato di previsione del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, da risorse comunitarie e da risorse derivanti da Enti terzi. Di tale importo, 5.017 milioni di euro hanno puntuale destinazione, con vincoli anche territoriali, individuata nella rispettiva fonte di finanziamento, mentre i restanti 840 milioni di euro sono destinati ad interventi di manutenzione straordinaria per il mantenimento in efficienza della rete ferroviaria nazionale. Nel medesimo atto ha trovato allocazione un definanziamento complessivo pari a 1.950 milioni di euro così articolato: • 1.788 milioni di euro operato ex Lege sul capitolo 7122 del Ministero dell’Economia e delle FinanzeMEF (di cui: 922,5 milioni di euro per gli effetti del D.L.78/2010, 215,4 milioni di euro per gli effetti del D.L.98/2011, 650 milioni di euro per gli effetti del D.L.138/2011) e confermato dalla Legge di Stabilità 2012 (L. 183/2011); • 16 milioni di euro sul capitolo MIT 7060 (per gli effetti del D.L. 98/2011); • 125 milioni di euro dalle risorse degli Enti Locali per la riduzione del finanziamento, da parte della Regione Campania, per la realizzazione della tratta Cancello–Napoli; • 11 milioni di euro dalle risorse TEN-T 2007–2013; • 10 milioni di euro dalle risorse derivanti dal Programma PON/FESR 2007–2013 che è passato da 1.669 milioni di euro a 1.659 milioni di euro. Ciò ha consentito di adeguare il Contratto di Programma all’evoluzione del quadro strategico nazionale e del PON Reti e mobilità in coerenza con il Decreto Dirigenziale dell’Autorità di gestione n° 6892 del 28 luglio 2011. Inoltre, per far fronte ai fabbisogni incomprimibili che non hanno trovato idonea copertura e che sono relativi alla manutenzione straordinaria e agli interventi per la sicurezza in galleria come da Atto di indirizzo del MIT, si è altresì provveduto ad effettuare una riallocazione di risorse che ha interessato fasi di programmi/progetti che presentavano disponibilità non attivabili nel breve periodo o rinviabili. L’operazione che ha comportato una variazione complessiva a saldo zero pari a 881 milioni di euro, ha riguardato investimenti trasferiti nella parte programmatica del contratto. Bilancio di esercizio 2012 15
16. RFI SpA Per mantenere aggiornato il Contratto in relazione allo stato d’avanzamento dei progetti è stato effettuato, inoltre, il trasferimento dalla Tabella A “Opere in corso” alla Tabella E “investimenti ultimati” di interventi conclusi per un valore pari a 7.761 milioni di euro. Da ultimo, si deve considerare che, il vigente Contratto di Programma 2007-2011 - parte investimenti giunto alla sua naturale scadenza, è stato prorogato fino al 30 giugno 2013 e, nel mese di dicembre, sono già state avviate le interlocuzioni con i Ministeri competenti per porre le basi per la sottoscrizione del nuovo atto contrattuale per il periodo 2012-2016. Con separato Contratto, così come stabilito dalla stessa citata delibera CIPE n.4/2012, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti presenterà allo stesso Comitato la parte Servizi del Contratto di Programma di RFI. Nei nuovi atti contrattuali dovranno essere recepiti gli effetti delle disposizioni di legge emanate nel corso del 2012, di seguito elencate, che apportano nel complesso risorse aggiuntive per circa 4.540 milioni di euro così ripartiti: • + 300 milioni di euro, a seguito del DPCM N° 194 del 1 marzo 2012, a valere sul “Fondo Interventi urgenti e indifferibili” (istituito dall’art.33 comma 1 della Legge 183/2011), e destinati in accordo con il MIT alla prosecuzione del “Piano per la sicurezza della circolazione ferroviaria” predisposto da questa Società in osservanza dell’Atto di indirizzo del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del luglio 2009 e della successiva Direttiva n.1/2010 dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie; • + 300 milioni di euro, a seguito della Delibera CIPE n° 33 del 23 marzo 2012, a valere sul Fondo di cui all’art. 32 comma 1 della Legge n. 111/2011 (Fondo Infrastrutture ferroviarie e stradali), e destinati in accordo con il MIT alla copertura di quota parte dei fabbisogni per l’anno 2012 per gli interventi di manutenzione della rete ferroviaria nazionale; • + 3.940 milioni di euro, recati dalla Legge n° 228 del 24 dicembre 2012 (Legge di Stabilità 2013) e dalla Legge n.229 (Legge di Bilancio 2013) ad essa collegata, ripartiti nel modo seguente: • 300 milioni di euro, a valere sul capitolo MEF 7122, per l'anno 2013, al fine di assicurare la continuità dei lavori di manutenzione straordinaria della rete ferroviaria inseriti nel contratto di programma tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Società Rete Ferroviaria Italiana Spa (art. 1 comma 175); • 700 milioni di euro sul capitolo MEF 7122,di cui 600 milioni di euro per l'anno 2013 e di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015 per il finanziamento degli investimenti relativi alla rete infrastrutturale ferroviaria nazionale, da destinare prioritariamente alle esigenze connesse alla prosecuzione dei lavori relativi a opere in corso di realizzazione ai sensi dell'articolo 2, commi da 232 a 234, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (art.1 comma 176); • 2.940 milioni di euro, a valere sul capitolo MIT 7532, di cui 60 milioni di euro per l'anno 2013, 100 milioni di euro per l'anno 2014, 680 milioni di euro per l'anno 2015 e 150 milioni per ciascuno degli anni dal 2016 al 2029, per il finanziamento di studi, progetti, attività e Bilancio di esercizio 2012 16
17. RFI SpA lavori preliminari nonché lavori definitivi della nuova linea ferroviaria Torino-Lione (art.1 comma 208). Inoltre le suddette disposizioni di legge operano un definanziamento di risorse per un importo complessivo di circa 375 milioni di euro così ripartito: • 114 milioni di euro, ridotti dagli stanziamenti a legislazione vigente recati dalla Legge di stabilità 2012 per gli anni 2012 -2014 a valere sul capitolo di spesa MEF 7122; • 261 milioni di euro, (di cui 121 milioni di euro per il 2013 e 140 milioni di euro per il 2014) riportati nella Tabella E della Legge di Stabilità 2013, a valere sul capitolo MEF 7122. Relativamente agli stanziamenti per cassa, per l’anno 2013, sono state recate risorse pari a: • 1.962 milioni di euro, sul capitolo 7122, quali contributi in conto impianti per la prosecuzione degli investimenti ferroviari; • 1,6 milioni di euro, sul capitolo 7123, quali contributi in conto impianti per la realizzazione di opere specifiche; • 100 milioni di euro, sul capitolo 7124, per la rete AV/AC e 100 milioni di euro per la Rete Convenzionale, quale rata dei contributi quindicennali stanziati dalla Legge Finanziaria 2006, a partire rispettivamente dagli anni 2006 e 2007; • 400 milioni di euro sul capitolo 7124 per la realizzazione del sistema AV/AC Torino – Milano – Napoli quale quota dei complessivi 8.100 milioni di euro stanziati dalla Legge Finanziaria 2007. Per quanto riguarda gli obblighi di informativa, previsti dagli artt. 4 comma 3 lettera m), 4 comma 4 lettera b), 6, 7 comma 2 lettera c), e 8 del Contratto, si segnala che la Società ne ha dato pieno riscontro. Bilancio di esercizio 2012 17
18. RFI SpA Risorse assegnate in relazioni agli obblighi di esercizio dell’infrastruttura nonché all’obbligo di servizio pubblico via mare tra terminali ferroviari Le attività in conto esercizio del Gestore, tra cui rientra la manutenzione ordinaria, sono regolate in regime di ultrattività dal Contratto di Programma 2001-2005, in attesa del perfezionamento del nuovo Contratto di Programma – parte Servizi (CdP-S) relativo alla disciplina del finanziamento delle attività di Manutenzione della Rete e delle attività di Safety, Security e Navigazione ferroviaria”, per il quale in data 18 marzo 2013 il CIPE ha espresso parere favorevole sullo schema di Contratto 2012-2014. Il quadro delle risorse per tali attività sono di seguito rappresentate. In data 31 dicembre 2012 è stato emanato il decreto di ripartizione per capitoli (anni 2013, 2014 e 2015) di quanto stanziato dalla Legge di Bilancio del 24 dicembre 2012 (Legge n. 229 - Bilancio di previsione dello Stato) che assegna 1.211 milioni di euro per l’anno 2013, 975 milioni di euro per l’anno 2014 e 975 milioni di euro per l’anno 2015. Per l’anno 2012 rimane confermata l’assegnazione di 1.211 milioni di euro recato dalla Legge n.184/2011 - Bilancio di previsione dello Stato. A completamento del quadro di riferimento di tali risorse, si ricorda che con la delibera CIPE n. 6 del 20 gennaio 2012, che ha provveduto ad una revisione delle assegnazioni di risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione, sono stati definanziati i 292 milioni di euro stanziati dalla Delibera CIPE n. 64/2010 per l’anno 2011 a valere sul residuo del Fondo Infrastrutture alla voce “opere manutentive della rete stradale e di quella ferroviaria” di competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il Contratto Istituzionale di Sviluppo Il Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS), istituito dall’art. 6 del D. Lgs. 88/2011, disciplina le risorse aggiuntive e gli interventi speciali per la rimozione di squilibri economici e sociali, ed è finalizzato ad accelerare la realizzazione degli interventi sulle principali Direttrici del sud previsti nel Contratto di Programma ed in particolare i nuovi investimenti introdotti nell’aggiornamento 2010/2011. Gli interventi ferroviari inclusi nel CIS sono stati scelti sulla base di specifici obiettivi, volti ad assicurare una maggiore integrazione delle aree meridionali del Paese con il resto d’Italia e, quindi, con l’Europa. Con la sottoscrizione di tale Atto contrattuale le risorse aggiuntive del Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) sono trasferite ai soggetti assegnatari, in relazione allo stato d’avanzamento della spesa del singolo investimento, in appositi fondi a destinazione vincolata che ne garantiscono la piena tracciabilità e di cui viene data autonoma evidenza contabile nei bilanci dei soggetti assegnatari. In particolare RFI è obbligata, oltre che all’esecuzione - nel rispetto della tempistica fissata - della progettazione e realizzazione degli interventi sino all’entrata in esercizio, anche ad eseguire periodicamente un monitoraggio necessario alla verifica del Contratto, mentre le parti pubbliche si impegnano per garantire la celere approvazione dei progetti e la disponibilità delle risorse per la progettazione/realizzazione. Sono stati attualmente sottoscritti i seguenti CIS: • CIS Direttrice Napoli-Bari-Lecce-Taranto stipulato in data 2 agosto 2012; • CIS Direttrice Salerno-Reggio-Calabria stipulato in data 18 dicembre 2012; • CIS Direttrice Messina-Catania-Palermo stipulato in data 28 febbraio 2013. Bilancio di esercizio 2012 18
19. RFI SpA La Legge Obiettivo Nell’ambito del Programma delle infrastrutture strategiche previsto dalla Legge Obiettivo (L. 443/2001) si segnala che: • in data 17 marzo 2012 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 65 la delibera n. 86/2011 con cui il CIPE ha autorizzato la realizzazione del secondo lotto costruttivo non funzionale della Linea AV/AC “Milano–Genova: Terzo Valico dei Giovi” e l’assegnazione di 1.100 milioni di euro; • in data 3 aprile 2012 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 79 la delibera n. 85/2011 con cui il CIPE ha autorizzato la realizzazione del secondo lotto costruttivo non funzionale della Linea AV/AC Treviglio – Brescia e l’assegnazione di 919,5 milioni di euro. L’importo complessivo pari a 2.019,5 milioni di euro è a valere sulle risorse del Fondo Infrastrutture Ferroviarie e Stradali di cui all’art. 32, comma 1, del Decreto Legge n. 98/2011, convertito con la Legge n. 111/2011; • nella seduta del 26 ottobre 2012 sono stati approvati: il progetto definitivo del sub-lotto funzionale del Lotto 1 “Fortezza-Ponte Gardena” (fluidificazione del traffico e interconnessione con la linea esistente) nell’ambito del quadruplicamento della linea ferroviaria Fortezza-Verona; il progetto preliminare di una variante della tratta Bari Centrale – Bari Torre a Mare (Lotto 2) della parte Sud del Nodo ferroviario di Bari, con un costo di 391 milioni di euro e copertura finanziaria a carico del Contratto di Programma 2007-2011; • in data 21 dicembre 2012 il CIPE ha espresso parere favorevole sul X Allegato Infrastrutture al Documento di Economia e Finanza 2012. RAPPORTO CON I CLIENTI Generalità Il mercato di riferimento di RFI, quale Gestore dell’Infrastruttura ferroviaria nazionale ai sensi del D.Lgs. 188/2003, è costituito da Imprese Ferroviarie (IF) e da soggetti Richiedenti; in quest’ultima fattispecie, oltre alle IF, Regioni e Province Autonome, rientrano anche “persone fisiche o giuridiche con un interesse di pubblico servizio o commerciale ad acquisire capacità di infrastruttura ai fini dell’effettuazione di servizi di trasporto ferroviario, che non svolgano attività di intermediazione (D.Lgs. 188/2003 art. 3 b)”. L’oggetto del rapporto contrattuale è costituito nel primo caso dalle tracce orarie e servizi – Contratto di utilizzo dell’infrastruttura con durata non superiore al periodo di validità di un orario di servizio, nel secondo caso dalla capacità di infrastruttura espressa in termini generali ovvero di volumi complessivi e non di dettaglio – Accordo Quadro con durata pluriennale. Con specifico riferimento all’orario di servizio 11 dicembre 2011 - 8 dicembre 2012, il mercato presenta: • 1 n. 42 imprese dotate di licenza ferroviaria valida rilasciata dal MIT (di cui n. 1 valida per solo traffico avente origine/destino nel territorio italiano)1; Fonte Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Direzione Generale del Trasporto Ferroviario. Bilancio di esercizio 2012 19
20. RFI SpA • n. 34 imprese che hanno espletato servizio di trasporto a seguito della sottoscrizione del contratto di utilizzo dell’infrastruttura. • n. 42 contratti di utilizzo dell’infrastruttura2 così suddivisi: o n. 18 per lo svolgimento del traffico viaggiatori; o n. 22 per lo svolgimento del traffico merci; o n. 2 per lo svolgimento del traffico di treni tecnici destinati a corse prova di rotabili. Con specifico riferimento all’orario di servizio 9 dicembre 2012 - 14 dicembre 2013, il mercato presenta: • n. 40 IF dotate di licenza ferroviaria valida rilasciata dal MIT (di cui n. 2 valide per solo traffico avente origine/destino nel territorio italiano)3; • n. 30 IF che hanno espletato servizio di trasporto a seguito della sottoscrizione del contratto di utilizzo dell’infrastruttura. • n. 38 contratti di utilizzo dell’infrastruttura4, così suddivisi: o n. 16 per lo svolgimento del traffico viaggiatori; o n. 20 per lo svolgimento del traffico merci; o n. 2 per lo svolgimento del traffico di treni tecnici destinati a corse prova di rotabili. Relativamente ai soggetti “Richiedenti” al 31 dicembre 2012 si rilevano in corso di validità n. 11 Accordi Quadro/Protocolli d’Intesa così suddivisi: • n. 6 con soggetti aventi un interesse di pubblico servizio (n. 4 Regioni e n. 2 Province Autonome); • n. 1 con soggetti aventi un interesse commerciale; • n. 4 Accordi Quadro sottoscritti con IF di cui n. 2 per servizio trasporto passeggeri e n. 2 per servizio trasporto merci. RICAVI DA PEDAGGIO Generalità L’anno 2012 è stato caratterizzato dal perdurare della crisi economica che ha determinato la diminuzione, rispetto a quanto inizialmente previsto, dei volumi del trasporto regionale e del trasporto merci. Inoltre le perturbazioni atmosferiche tra cui le copiose nevicate dello scorso febbraio hanno determinato la soppressione di svariati servizi di trasporto ferroviario. Con riferimento ai volumi, nell’anno 2012 si registra una leggera riduzione (-0,32%) rispetto al 2011. I ricavi sono invece aumentati (6,09%) per l’incremento dei volumi di traffico sulla rete Alta Velocità. 2 La differenza tra numero di contratti (42) e numero delle Imprese Ferroviarie contraenti (34) è riconducibile al fatto che alcune imprese ferroviarie sono titolari di più di un contratto. 3 Fonte Ministero delle Infrastrutture (www.mit.gov.it/mit/site.php) e dei Trasporti - Direzione Generale del Trasporto Ferroviario 4 La differenza tra numero di contratti (38) e numero delle Imprese Ferroviarie contraenti (30) è riconducibile al fatto che alcune imprese ferroviarie sono titolari di più di un contratto. Bilancio di esercizio 2012 20
21. RFI SpA Performance Regime Nel corso del 2012, in ottemperanza a quanto stabilito nel Prospetto Informativo della Rete (PIR) ed in linea con quanto comunicato dai competenti Uffici del MIT, si è proseguito con la rendicontazione dei dati tecnici ed economici verso le IF con le stesse modalità previste per gli anni precedenti. RICAVI DA SERVIZI Accesso alla rete di comunicazione GSM-R Nel 2012 il trend di utilizzo del GSM-R ed i relativi ricavi registrano una diminuzione del 4,8% rispetto al 2011. Alla rete di telecomunicazione per i collegamenti di servizio hanno accesso, oltre a tutte le IF titolari di Contratto di utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria, anche “altri soggetti” qualificati che, nel rispetto dei principi enunciati nelle Condizioni Generali di accesso al servizio, pur non espletando attività di trasporto, hanno necessità di accedere alla rete per attività legate ad esempio alla certificazione oppure a test di prova sulla rete AV/AC. Servizi di Traghettamento Relativamente alle componenti caratteristiche dei servizi di traghettamento prestati, si riportano, qui di seguito, i dati statistici più significativi. Traghettamento Sardegna Il servizio si è svolto con la navi traghetto Scilla e Villa che hanno effettuato un totale di 23 corse (inclusi i trasferimenti) per esigenze tecniche legate alle attività manutentive del settore ferroviario. Traghettamento Sicilia Il trasporto del materiale ferroviario si è sviluppato, come da programma, in due configurazioni di esercizio. Fino al mese di giugno sono state utilizzate sia le navi a quattro binari che le navi bidirezionali per trasporto di merci pericolose e nocive. Successivamente, a seguito della entrata in servizio della Nave Logudoro (a quattro binari), trasformata per permettere il trasporto delle merci pericolose e nocive, le navi bidirezionali non sono state più utilizzate e sono state conferite alla società Bluferries costituita a seguito del conferimento di ramo d’Azienda “Navigazione traghettamento mezzi gommati e passeggeri”, come meglio descritto nei principali eventi di giugno della presente Relazione a cui si fa rimando per maggiori dettagli. Le corse di navi a quattro binari effettuate nel 2012 sono state pari a 11.347 (31 in meno rispetto all’anno 2011) e di navi bidirezionali per trasporto di merci pericolose e nocive sono state pari a 1.007 (1.146 in meno rispetto all’anno 2011) . I ricavi verso le IF passano, quindi, da 22,2 milioni di euro del 2011 a 20,5 milioni di euro del 2012 (-8%). Come precedentemente detto, dal 1° giugno 2012 è diventata operativa la società Bluferries che opera i servizi a mercato di trasporto passeggeri ed automezzi che in precedenza erano effettuati da RFI. In conseguenza di ciò, per i cinque mesi in cui RFI ha effettuato tali servizi, i ricavi sono stati pari a 6,3 milioni di euro per il trasporto autoveicoli e 1,1 milioni di euro per il trasporto passeggeri su mezzi veloci operato nell’ambito del Consorzio Metromare di cui RFI deteneva una quota del 40% conferita anch’essa a Bluferries. Bilancio di esercizio 2012 21
22. RFI SpA Nel corso del 2012 sono state dismesse due navi traghetto, Rosalia e Razzoli, in quanto tra le più vetuste delle navi a quattro binari in servizio sullo stretto di Messina. Servizi di Manovra Il servizio di manovra nel 2012 registra volumi di ricavo in diminuzione rispetto al 2011 attestandosi a 46.685 milioni di euro. Questo risultato è determinato dalla progressiva implementazione del progetto che prevede progressivamente l’effettuazione in tutti gli impianti del servizio in autoproduzione da parte delle IF, previa autorizzazione e sotto il coordinamento del GI. Servizio di assistenza Persone Ridotta Mobilità A seguito dell’entrata in vigore del Reg. 1371/2007, era stato completato già nel corso del 2011 il trasferimento dell’attività di assistenza alle Persone a Ridotta Mobilità al Gestore dell’Infrastruttura e tale servizio era già stato inserito nel PIR edizione 2011 tra i servizi complementari con il relativo tariffario. Nel mese di luglio 2012 è entrato in esercizio il nuovo sistema informatico ReteBlu che consente la consultazione in tempo reale a tutte le IF che circolano sulla rete nazionale delle pratiche generate dagli Operatori delle Sale Blu e del relativo stato di avanzamento (pianificato, chiuso, annullato). Le Imprese Ferroviarie attraverso questo sistema possono inoltre pianificare i servizi di assistenza, a seguito di contatti diretti con i viaggiatori disabili e a ridotta mobilità, accedendo direttamente al sistema dalla rete Internet. I ricavi derivanti da questo servizio nell’esercizio 2012 ammontano a 8.797 milioni di euro: tale dato non è confrontabile con l’esercizio precedente in quanto nel 2011 non era stato ancora completato il periodo di affiancamento tra il personale di Trenitalia e di RFI e le attività volte ad acquisire le risorse e gli asset funzionali alla conduzione del servizio stesso. Altri servizi Gli ulteriori servizi ex art. 20 D.Lgs. n. 188/2003, previsti nel PIR, hanno registrato nel corso del 2012 un valore economico complessivamente più alto 1.046 milioni di euro (+20%) rispetto al 2011, prevalentemente dovuto a una maggiore richiesta da parte delle IF del servizio fornitura informazioni complementari. Prospetto Informativo della Rete L’ufficio per la Regolazione dei Servizi Ferroviari (URSF) con le note del 25 gennaio e 26 gennaio 2012 (rispettivamente prot. 67/3/URSF e prot. 68/3/URSF), ha fissato la nuova tempistica che regola la procedura di aggiornamento del Prospetti Informativo della Rete (PIR) secondo le seguenti date: • entro il 30 giugno 2012 predisposizione e pubblicazione a cura del Gestore dell’Infrastruttura (GI) della prima bozza del PIR successivo a quello in vigore; • entro il 31 luglio 2012 invio al GI da parte dei “soggetti interessati” di eventuali osservazioni alle proposte di modifica; • entro il 30 settembre 2012 predisposizione e invio all’URSF a cura del GI della bozza definitiva del PIR; • entro il 14 dicembre 2012 pubblicazione del PIR (edizione dicembre 2012). Bilancio di esercizio 2012 22
23. RFI SpA Il 3 luglio 2012 RFI, in osservanza alla suddetta nuova tempistica, ha dato avvio alla fase di consultazione di cui all’art. 13 del d.lgs. 188/2003, inviando alle parti interessate (IF, Regioni, Province autonome e titolari di Accordo Quadro) e all’Ufficio Regolazione Servizi Ferroviari (URSF) la prima bozza dell’aggiornamento del PIR (edizione dicembre 2012) e la bozza degli allegati tecnici al documento. Con disposizione AD n° 11 del 7 dicembre 2012 è stato pubblicato il PIR (edizione dicembre 2012) in aderenza alle indicazioni e prescrizioni disposte dall’URSF. Le principali tematiche oggetto di aggiornamento del PIR riguardano: Periodo di validità del PIR In coerenza con quanto previsto dai Network Statement di altri Gestori europei, è stato specificato che le informazioni relative all’offerta infrastrutturale, così come le regole concernenti le condizioni di accesso all’infrastruttura e quelle riguardanti l’esecuzione dei contratti con le IF avranno validità con riferimento all’orario di servizio dicembre 2013-dicembre 2014. Documentazione e adempimenti funzionali alla sottoscrizione del Contratto di Utilizzo E’ stata definita con maggiore chiarezza la tempistica da rispettare ai fini della produzione documentale funzionale alla sottoscrizione del contratto di utilizzo, specificando i casi in cui la mancata/tardiva presentazione della stessa comporta la decadenza dal diritto di fruire della capacità assegnata e il conseguente obbligo di corrispondere le penali per mancata contrattualizzazione. E’ stata inoltre proceduralizzata, con la previsione di specifiche scadenze, la parte concernente la regolarizzazione di eventuali pendenze debitorie prima della sottoscrizione del contratto di utilizzo. Assicurazione E’ stato aumentato il massimale Responsabilità Civile verso Terzi per le IF da 50 milioni di euro a 100 milioni di euro; ai fini della copertura assicurativa le IF potranno: • sottoscrivere e produrre singolarmente una polizza assicurativa per l’intero importo del massimale richiesto (100 milioni di euro); o, alternativamente, • sottoscrivere e produrre singolarmente (i) una polizza assicurativa (di 1° rischio) per importo corrispondente ad un massimale almeno pari a 50 milioni di euro (e relativi sottolimiti) e (ii) una polizza collettiva di 2° rischio, sottoscritta con altre IF, per un massimale di ulteriori 50 milioni di euro e operante in eccesso rispetto alla polizza di 1° rischio. Obblighi IF E’ stato previsto l’obbligo per le IF di mettere a disposizione, su richiesta del Gestore dell’Infrastruttura, i dati registrati dai dispositivi ZTE (zone tachigrafiche elettroniche dei registratori cronologici degli eventi di condotta) e JRU (juridical recorder unit). Regole per la gestione della circolazione perturbata sull’infrastruttura AV/AC Sono state previste specifiche regole per le linee AV/AC, in ragione della peculiarità e della valenza commerciale delle linee in questione, sia per quanto attiene la gestione della circolazione in caso di situazioni perturbanti il normale programma di esercizio, sia per quanto riguarda il coordinamento delle attività di sgombero e soccorso sulle stesse. Bilancio di esercizio 2012 23
24. RFI SpA Rivisitazione delle penali per soppressione, disdetta, mancata contrattualizzazione/utilizzazione della capacità • per il GI: penale pari al diritto di prenotazione (circa il 50% del valore totale) della traccia soppressa per cause imputabili al Gestore stesso. • Per le IF: − penale per mancata contrattualizzazione delle tracce richieste, rese disponibili e accettate pari o al 50% del valore della traccia non contrattualizzata (qualora la stessa “insista” su infrastruttura convenzionale non dichiarata a capacità limitata); o al 75% del valore della traccia non contrattualizzata (qualora la stessa “insista” su infrastruttura convenzionale dichiarata a capacità limitata); − penale per mancata utilizzazione delle tracce (solo se “insistenti” su infrastruttura dichiarata a capacità limitata) pari all’ 85% del valore della traccia contrattualizzata e non utilizzata. Definizione prezzi di utilizzo degli impianti di manutenzione e delle platee di lavaggio • impianti di manutenzione e ogni altra infrastruttura tecnica (fabbricati: 41,95€/mq; aree coperte da tettoia: 17,10€/mq; aree scoperte: 6,41€/mq); • platee di lavaggio: 25 €/treno. Servizio di manovra Su espressa indicazione dell’URSF e in attesa di ulteriore confronto con gli operatori (da svolgere nei primi mesi del 2013) sono state confermate le attuali condizioni economiche e l’attuale reticolo degli impianti (50 impianti) ove il GI presta il servizio di manovra (direttamente o tramite soggetto incaricato). A valle dell’ulteriore confronto cui si è fatto rifermento, il servizio di manovra formerà oggetto di un aggiornamento straordinario del PIR, previsto nel 1° semestre del 2013. PRINCIPALI EVENTI DELL’ANNO Febbraio Bilancio di esercizio 2012 24
25. RFI SpA Appalti ferroviari: Protocollo per la tutela della legalità In data 23 febbraio 2012 è stato firmato dal Prefetto di Roma e l’Amministratore Delegato di RFI un Protocollo per la tutela della legalità negli appalti pubblici. Il documento, che avrà validità sul territorio della provincia di Roma, ha come obiettivo la prevenzione e il contrasto delle infiltrazioni della criminalità organizzata nei contratti pubblici di lavori e prestazioni di servizi e forniture, soprattutto nelle attività considerate maggiormente “a rischio”, quali quelle normalmente assegnate attraverso subappalti. Marzo Scissione parziale di RFI verso FS SpA (Trieste Campo Marzio) Nell’ambito delle iniziative previste dal Piano Industriale 2011-2015 del Gruppo FS Italiane in data 22 marzo 2012 l’Assemblea Straordinaria di RFI ha deliberato l’approvazione del progetto di scissione parziale di RFI mediante assegnazione di parte del suo patrimonio in favore di FS SpA sulla base delle situazioni patrimoniali delle società al 30 novembre 2011. In data 28 maggio 2012 è stato firmato l’Atto di scissione parziale di RFI. Con tale operazione è stato assegnato alla Società Beneficiaria un compendio patrimoniale sito nel comune di Trieste, Passeggio S. Andrea costituito da aree della superficie complessiva, tra coperto e scoperto, pari a circa mq 45.000 comprendenti fabbricati ed impianti fissi di proprietà di RFI dichiarati non più strumentali per l’esercizio ferroviario. La scissione ha comportato, con decorrenza dall’ultima delle iscrizioni dell’Atto nel Registro delle imprese, precisamente dal 19 giugno 2012, la riduzione del capitale di RFI per l’importo di 1.777.628 euro mediante annullamento di n. 1.777.628 azioni dal valore nominale di 1 euro ciascuna. Il valore effettivo del patrimonio netto assegnato alla società beneficiaria è stato pari all’importo di 1.777.628 euro, corrispondente ad un pari importo di capitale sociale. IVA – Territorialità – Novità introdotte dalla Legge Comunitaria 2010 In data 17 marzo 2012 è entrata in vigore la Legge Comunitaria 2010 (L. n. 217 del 15 dicembre 2011), in recepimento delle Direttive 2008/117/CE e 2009/162/UE, che ha introdotto alcune sostanziali novità IVA in materia di territorialità. In particolare la Legge ha recato nuove disposizioni in merito al (i) momento di effettuazione dell’operazione e alla (ii) fatturazione – modificando rispettivamente l’art.6, sesto comma, e l’art. 17, secondo comma, del DPR n. 633 del 26 ottobre 1972, delle prestazioni di servizi c.d. “generiche” che intervengano con soggetti passivi non stabiliti in Italia. Aumento di capitale tramite compensazione del finanziamento infruttifero in Quadrante Europa Terminal Gate S.p.A. In data 26 marzo 2012 si è tenuta l’Assemblea Straordinaria della società Quadrante Europa Terminal Gate, in cui è stato deliberato l’aumento di capitale sociale da 16.626.000 euro a 16.876.000 euro mediante utilizzo dell’importo di 250.000 euro a valere sul finanziamento infruttifero dei soci, di cui 125.000 euro di pertinenza RFI. Bilancio di esercizio 2012 25
26. RFI SpA Emissione del lodo arbitrale relativo alla tratta Verona-Padova In data 29 marzo 2012 è pervenuto ai legali incaricati dalla Società il Lodo arbitrale emesso dal Collegio in data 26 marzo 2012. Tale pronunciamento ha riconosciuto al General Contractor un ammontare comprensivo di rivalutazione ed interessi estremamente contenuto rispetto al petitum (meno dello 0,8%). Per maggiori informazioni si rinvia a quanto più ampiamente descritto nelle Altre informazioni. Maggio Scissione parziale di RFI verso FS SpA (366 compendi) Nell’ambito delle iniziative previste dal Piano Industriale 2011-2015 del Gruppo FS Italiane, in data 28 maggio 2012 è stato firmato l’Atto di scissione parziale di RFI mediante assegnazione di parte del suo patrimonio per una superficie complessiva di circa 5,5 milioni di mq. in favore di Ferrovie dello Stato Italiane sulla base delle situazioni patrimoniali delle società al 30 giugno 2011. La scissione riguarda quattro tipologie di immobili non strumentali per l’attività del Gestore dell’infrastruttura per una superficie complessiva di circa 5,5 milioni di mq: aree di ridotta estensione che possono trovare una collocazione sul mercato e non necessitano di attività di sviluppo urbanistico; aree che trovano la loro appetibilità e collocazione sul mercato per le potenzialità urbanistiche di eventuali operazioni di sviluppo immobiliare; porzioni di impianti, aree e fabbricati non necessari per le attività industriali e commerciali specifiche di RFI; aree inserite nel contesto urbano destinabili a servizi per la città. La scissione ha comportato, con decorrenza dal 2 luglio 2012, la riduzione del capitale di RFI per l’importo di 165.463.005 euro mediante annullamento di n. 165.463.005 azioni dal valore nominale di 1 euro ciascuna. Il valore effettivo del patrimonio netto assegnato alla società beneficiaria è stato pari all’importo di 165.463.005 euro, corrispondente ad un pari importo di capitale sociale. Giugno Atto di conferimento del Ramo d’Azienda “Navigazione traghettamento mezzi gommati e passeggeri” nella società Bluferries S.r.l. In data 7 maggio 2012 l’Assemblea di Bluferries s.r.l. ha deliberato l’aumento di capitale a 20.100.000 euro mediante conferimento del ramo d’azienda, rispondendo, pertanto, in via definitiva alle disposizioni in materia di concorrenza che prevedono la separazione delle attività esercitate in libero mercato. La sottoscrizione e l’integrale liberazione dell’aumento di capitale sociale sono avvenuti il giorno 1 giugno 2012. Aumento capitale sociale Tunnel Ferroviario del Brennero S.p.A. Bilancio di esercizio 2012 26
27. RFI SpA In data 15 giugno 2012, in coerenza con l’andamento delle attività progettuali del Tunnel, è stato avviato, con il versamento della prima tranche di 10.000.000 euro, il quinto aumento di capitale sociale per complessivi 100.000.000 euro della Società Tunnel Ferroviario del Brennero deliberato dall’assemblea degli azionisti della stessa TFB in data 18 aprile 2012. In data 23 ottobre 2012, è stato richiesto ai Soci il versamento della seconda tranche di aumento di capitale pari a 7.500.000 euro. Avendo RFI esercitato in entrambe le occasioni il diritto di prelazione sulle azioni rimaste inoptate, la percentuale di partecipazione di RFI è passata nel corso dell’anno dagli iniziali 85,29% a 85,50%. A seguito di detti aumenti il capitale sociale di TFB ammonta a 163.290.910,00 euro. Corridoio Europeo Merci n. 6 Almeria-Lione-Torino-Lublijana-Budapest-Zahony Il 21 giugno si è riunito per la prima volta a Parigi il Management Board del corridoio merci n. 6 Almeria-LioneTorino-Lublijana-Budapest-Zahony previsto al Regolamento UE 913/2010. In ottemperanza agli impegni assunti nell’ambito del MoU (Memorandum Of Understanding) firmato nel mese di aprile 2012, i rappresentanti dei Gestori dell’Infrastruttura (ADIF, TP ferro, RFF, RFI, SZ, MAV) e degli Organismi di allocazione della capacità (AZP, VPE) dei 5 paesi attraversati dal corridoio 6 (Spagna, Francia, Italia, Slovenia ed Ungheria) si sono incontrati per definire le modalità operative di implementazione del corridoio merci, la forma giuridica del Management Board ed il processo di decision-making. La piena operatività del corridoio deve essere assicurata per il 10 novembre 2013. Luglio Sottoscritto il contratto aziendale del Gruppo FS Italiane In data 20 luglio 2012 è stato firmato dall’Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane, con l’assistenza di Agens (Agenzia Confederale dei Trasporti e Servizi) e dalle Organizzazioni Sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti e Fast il nuovo contratto aziendale. L’Accordo prevede tra l’altro l’incremento dell’orario da 36 a 38 ore settimanali per tutti i settori lavorativi ed un’articolazione dei regimi dell’orario di lavoro idonei a recepire e soddisfare le diverse esigenze dei segmenti di business, cogliendo in tal modo le specificità proprie del trasporto passeggeri (alta velocità, media-lunga percorrenza, regionale) e del trasporto merci, consentendo un ulteriore incremento di produttività del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Le parti hanno inoltre condiviso il nuovo sistema di inquadramento professionale, hanno istituito il salario di produttività e, per la prima volta, un sistema di welfare aziendale fondato sull’assistenza sanitaria integrativa per tutti i dipendenti. I termini dell’accordo sono riportati nel paragrafo delle “Risorse Umane – Il costo del lavoro”, al quale si fa rimando per ulteriori informazioni. Protocollo di legalità tra Prefettura, RFI e Associazione Industriali della Regione Sicilia Bilancio di esercizio 2012 27
28. RFI SpA Allo scopo di prevenire e contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata in materia di appalti, servizi e forniture pubbliche riguardanti il settore ferroviario nella provincia di Palermo il 31 luglio 2012 è stato firmato un “Protocollo di legalità” tra la Prefettura, RFI e le Associazione Industriali della Regione Sicilia. L'accordo, oltre a garantire maggiore trasparenza nel delicato settore degli appalti, è finalizzato anche a promuovere più efficaci misure per la sicurezza nei luoghi di lavoro e per la prevenzione del lavoro nero. GEIE Trieste- Divača Nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2012, RFI ha approvato la costituzione del GEIE tra Italia e Slovenia per la progettazione della linea transfrontalieria Trieste-Divača la cui sottoscrizione è in corso di attuazione. Il GEIE, il cui atto di costituzione viene stipulato per dare seguito all’accordo intergovernativo italo-sloveno sottoscritto il 12 ottobre 2010 dal Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti della Repubblica Italiana e dal Segretario di Stato del Ministero dei Trasporti della Repubblica Slovena, avrà lo scopo di assicurare il necessario livello di coordinamento nelle attività di progettazione della sezione transfrontaliera del collegamento ferroviario tra Trieste e Divača e nelle attività a questa correlate. Agosto Contratto Istituzionale di Sviluppo – CIS (direttrice ferroviaria Napoli-Bari-Lecce-Taranto) In data 2 agosto 2012 è stato sottoscritto da Ministro per la Coesione Territoriale, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Basilicata, Regione Campania, Regione Puglia, Ferrovie dello Stato Italiane, RFI il primo Contratto Istituzionale di Sviluppo per la realizzazione della direttrice ferroviaria NapoliBari-Lecce-Taranto (inclusa la linea Potenza-Foggia) strumento introdotto dall’art. 6 del D.lgs. n.88 del 31/5/2011: “Disposizioni in materia di risorse aggiuntive ed interventi speciali per la rimozione di squilibri economici e sociali, a norma dell'articolo 16 della legge 5 maggio 2009, n. 42”. L’intesa per la realizzazione della direttrice ferroviaria Napoli-Bari-Lecce-Taranto inaugura uno schema innovativo ed efficace, che sarà adottato anche per i prossimi CIS in completa discontinuità con il passato. In particolare: le risorse sono concentrate in un unico grande progetto; è stato fissato un cronoprogramma ben definito fin dall’inizio della procedura; è previsto un sistema sanzionatorio in caso di inadempimenti da parte del Concessionario o delle Amministrazioni centrali o Regionali; per ogni intervento è indicato il risultato atteso. Gli interventi ferroviari inclusi nel CIS sono stati scelti sulla base di specifici obiettivi, volti ad assicurare una maggiore integrazione delle aree meridionali del Paese con il resto d’Italia e, quindi, con l’Europa. I progetti individuati, il cui costo complessivo ammonta a 7.116 milioni di euro, dei quali 3.532 milioni di euro disponibili, includono sia interventi di natura tecnologica, che consentono di perseguire l’obiettivo della riduzione dei tempi di percorrenza a fronte della richiesta di minore impegno finanziario e tempi di realizzazione più contenuti, sia investimenti infrastrutturali, che richiedono tempi realizzativi più lunghi, ma che assicurano più incisivi benefici in termini di: Bilancio di esercizio 2012 28
29. RFI SpA • miglioramento della competitività del trasporto su ferro attraverso l’incremento dei livelli prestazionali, comparabili con il trasporto su gomma, allo stato più attrattivo, assieme ad un significativo recupero dei tempi di percorrenza; • miglioramento dell’integrazione della linea ferroviaria con le strutture dedicate all’intermodalità e alla logistica, in coerenza con il sistema di nodi (piattaforme intermodali, porti) previsti nel nuovo assetto della rete TEN-T; • riduzione delle interferenze tra le linee ferroviarie ed il territorio di riferimento e la realizzazione di un sistema di trasporto integrato; • recupero, riqualificazione e valorizzazione delle aree ferroviarie da dismettere; • miglioramento della regolarità dell’esercizio. Bilancio di esercizio 2012 29
30. RFI SpA Incasso del credito IVA Con data valuta 14 agosto 2012 la Società ha incassato il credito IVA 2009 pari a 448.400 mila euro. Ottobre Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie In attuazione delle disposizioni di cui al Decreto Legislativo 10 agosto 2007 n. 162 istitutivo dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria, sulla base dell’articolo 2, primo comma, lettere a) e b) della Convenzione tra RFI ed ANSF del 21 maggio 2008, la struttura organizzativa Unità’ dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie della Direzione Personale e Organizzazione, con decorrenza 1° ottobre 2012, è stata soppressa ed il relativo personale dipendente, precedentemente in posizione di distacco, è stato definitivamente trasferito alla predetta Agenzia. Corridoio Europeo Merci n. 3 Stoccolma-Malmo-Copenhagen-Hamburg-Innsbruck-Verona- Palermo Il 2 ottobre si è costituito a Francoforte il “Management Board” del corridoio merci n.3, secondo quanto previsto dal Regolamento UE 913/2010. Ne fanno parte Rete Ferroviaria Italiana, Jernbaneverket (Norvegia), Trafikverket (Svezia), il Consorzio Öresundsbro (Svezia e Danimarca), Banedanmark (Danimarca), DB Netz AG (Germania), ÖBB Infrastruktur AG (Austria). La presidenza del Management Board è stata affidata alla svedese Trafikverket e la vicepresidenza all’italiana RFI, mentre la tedesca DB Netz AG è incaricata di gestire il lavoro di supporto al MB nell’ambito del cosiddetto “gruppo di coordinamento”. Tutte le funzioni di governance, comprese quelle dei gruppi di lavoro specialistici, saranno assegnate a rotazione per garantire il migliore equilibrio tra le varie componenti geografiche. Il lavoro comune dovrà portare entro il novembre 2015 ad attivare il nuovo Corridoio con l’obiettivo di arrivare a ridurre i tempi di percorrenza dei treni merci internazionali lungo il suo percorso e di mettere a disposizione dei clienti (imprese ferroviarie merci e operatori logistici) l’accesso semplificato e coordinato ai servizi dei Gestori dell’Infrastruttura. GEIE Corridoio ERTMS D Valencia-Budapest Il 26 ottobre 2012 è stata ufficializzata la Decisione di Concessione di contributi UE TEN-T a favore del GEIE Corridoio D per la realizzazione di studi, strutture gestionali ed attività finalizzate all’implementazione del corridoio europeo merci n. 6 Almeria-Lione-Torino-Lublijana-Budapest-Zahony. La Decisione prevede un finanziamento comunitario pari a 1,692 milioni di euro, a copertura del 50% dei costi ammissibili stimati dai membri del GEIE per il periodo 13/04/2012-31/12/2014. Le principali attività previste riguardano l’istituzione ed il funzionamento del comitato di gestione del corridoio, l’elaborazione del piano di Bilancio di esercizio 2012 30
31. RFI SpA attuazione del corridoio, la gestione dei gruppi consultivi, la creazione dello sportello unico di corridoio per la richiesta di tracce internazionali precostruite, lo sviluppo di una piattaforma di comunicazione web-based. Novembre Legge Anticorruzione – Modifiche al codice penale e al decreto legislativo 231/2001 In data 6 novembre 2012 è stata emanata la Legge 190 recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione” (c.d. “Legge anticorruzione”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 265 del 13 novembre 2012 ed entrata in vigore in data 28 novembre 2012). Tale provvedimento in parte è dedicato alla materia penale ed introduce riforme significative al codice penale e alle norme allo stesso correlate, estendendo l’ambito di operatività della responsabilità c.d. amministrativa dell’ente. Particolarmente, la legge anticorruzione, da un lato, introduce nuove figure di reato che costituiscono reati-presupposto per l’applicazione del D. Lgs. 231/2001 e, dall’altra, modifica sensibilmente le fattispecie regolate nel codice penale al Titolo II del Libro II intitolato “Delitti contro la Pubblica Amministrazione” che prima dell’approvazione di tale disegno di legge già facevano scattare la responsabilità amministrativa dell’ente. Tale legge reca, inoltre, ulteriori disposizioni in tema di arbitrato ed introduce, tra l’altro, più stringenti restrizioni per l’accesso all’arbitrato prevedendo che le controversie possono essere deferite ad arbitri previa autorizzazione motivata da parte dell’organo di governo dell’amministrazione. In particolare l’inclusione della clausola compromissoria, senza preventiva autorizzazione, nel bando o nell’avviso in cui è indetta la gara ovvero, per le procedure senza bando, nell’invito, o il ricorso all’arbitrato, senza preventiva autorizzazione, sono nulli. Alla luce di tale novità normative l’Organismo di Vigilanza ha avviato un’analisi circa la concreta possibilità di realizzazione di detti reati e la necessità di adottare eventuali protocolli integrativi al Modello 231. D.Lgs 192/2012 “Attuazione direttiva 2011/7 UE contro i ritardati pagamenti” In data 15 novembre 2012 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo n.192 del 9 novembre 2012 “Modifiche al decreto legislativo 9 ottobre 2002, n.231, per l’integrale recepimento della direttiva 2011/7 UE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, a norma dell’articolo 10, comma 1, della legge 11 novembre 2011, n.180”. Tale D.L. riguarda i ritardi di pagamento delle transazioni commerciali relative a forniture o prestazioni di servizi tra imprese e pubbliche amministrazioni. A tale proposito, l’art.3 del D.lgs. 192/2012 prevede che "Le disposizioni di cui al presente decreto legislativo si applicano alle transazioni commerciali concluse a decorrere dal 1° gennaio 2013". Pertanto, saranno assoggettati alla disciplina innovativa tutti (e solo) i contratti sottoscritti dopo tale data. Corridoio Europeo Merci n. 5 Gdynia-Ostrava-Bratislava-Vienna-Ravenna/Koper Il 16 novembre 2012 ha avuto luogo a Varsavia la prima riunione del Management Board del Corridoio merci n. 5, in ottemperanza agli obblighi previsti dal Regolamento 913/2010. Bilancio di esercizio 2012 31
32. RFI SpA Il Management Board è composto dai rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana, AZP (Slovenia),SZ (Slovenia), OBB Infrastruktur AG (Austria), ZSR (Repubblica Slovacca), SZDC (Repubblica Ceca), PKP PLK (Polonia). L’entrata in esercizio del corridoio n.5 è prevista per il 10 novembre 2015. Direttiva 2012/34/UE del 21 novembre 2012 Istituzione Spazio ferroviario europeo unico (Recast primo pacchetto ferroviario) La direttiva 2012/34/UE, che istituisce uno spazio ferroviario europeo unico, ha provveduto alla rifusione e riunione in unico atto delle direttive 91/440/CEE (sviluppo delle ferrovie comunitarie), 95/18/CE (licenze delle imprese ferroviarie) e 2001/14/CE (ripartizione della capacità di infrastruttura ferroviaria e imposizione dei diritti per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria). Tale direttiva ha anche introdotto nuove disposizioni che hanno modificato il quadro normativo previgente, apportando nuove prescrizioni a livello comunitario e modifiche in ambito nazionale. Il termine per il recepimento della direttiva è fissato per il 16 giugno 2015, ma vi sono alcune misure che interessano il Gruppo FS Italiane, nonché specifiche attività per le quali è previsto un termine finale più breve (pubblicazione da parte dello Stato di una strategia di sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria, con deadline al 16 dicembre 2014). Di seguito vengono riportate le principali novità introdotte dalla direttiva. Servizi ferroviari o distinzione tra diritto di accesso agli impianti di servizio (compreso le aree di manovra), ed ai servizi prestati in tali strutture; o l’operatore dell’impianto di servizio dovrà garantire a tutte le imprese ferroviarie l’accesso a detti impianti nonché ai relativi servizi c.d. “servizi obbligatori”. Per gli impianti di servizio “obbligatori” l’operatore deve tenere una contabilità separata e se un impianto di servizio “obbligatorio” per due anni consecutivi non è utilizzato, il proprietario deve metterlo a disposizione (locazione, leasing) di un terzo interessato, salvo nei casi di progetti di riconversione in corso; o per espressa previsione legislativa deve essere garantito l’accesso al servizio di fornitura combustibile negli impianti di approvvigionamento ed ai sistemi di informazione di viaggio nelle stazioni passeggeri; o sono previsti requisiti di indipendenza nel caso in cui l’operatore di un impianto di servizio sia controllato da un ente/società attiva sul mercato nazionale dei servizi di trasporto ferroviario, che può essere realizzata anche mediante l’organizzazione in divisioni distinte all’interno della stessa entità giuridica. Organismo di regolamentazione o l’Organismo ha il potere di effettuare audit presso i gestori dell’infrastruttura, operatori degli impianti di servizio, imprese ferroviarie per verificare l’osservanza delle disposizioni relative alla separazione contabile. Potrà, inoltre, richiedere molteplici dati ed informazioni contabili inerenti, tra l’altro, fonti e utilizzazioni dei fondi pubblici, esame dettagliato dei flussi di cassa, categorie di costi e profitti, pagamenti tra Società. Contratto di programma Bilancio di esercizio 2012 32
33. RFI SpA o lo Stato dovrà pubblicare entro il 16 dicembre 2014 una strategia di sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria relativa ad un periodo di almeno cinque anni; o la durata minima del contratto tra autorità e gestore dell’infrastruttura viene fissata in cinque anni e deve contenere degli elementi fondamentali, quali ad esempio misure correttive da adottare in caso di violazione di obblighi contrattuali o circostanze eccezionali che incidono sulla disponibilità dei finanziamenti pubblici. o obbligo per il gestore di stabilire un metodo di imputazione dei costi alle diverse categorie dei servizi offerti alle imprese ferroviarie. Pedaggi o differenziazione del canone per l’utilizzo dell’infrastruttura che tenga conto degli effetti acustici, utilizzo dei corridoi europei; o prezzo dei servizi correlato al costo della fornitura, aumentato di un profitto ragionevole. Dicembre Corridoi Europei Merci n. 1 Zeebrugge-Anversa/Rotterdam-Duisburg-Basilea-Milano-Genova e n.2 Rotterdam-Anversa-Lussemburgo-Metz-Digione-Lione-Basilea Il 20 dicembre 2012, a Bruxelles, i Ministri dei trasporti del Regno del Belgio, della Repubblica federale di Germania, della Repubblica francese, della Repubblica italiana, del Granducato di Lussemburgo, del Regno dei Paesi Bassi, in presenza del Vicepresidente della Commissione europea, hanno sottoscritto il quadro di assegnazione della capacità dei corridoi merci ferroviari n. 1 e n. 2, in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento merci UE n. 913/2010. Tale quadro riguarda solo i processi di assegnazione associati alle tracce ferroviarie prestabilite ed alla capacità di riserva assegnate allo sportello unico del corridoio ("C-OSS") per i treni merci che attraversano almeno una frontiera lungo un corridoio, come previsto all'articolo 14, paragrafo 4 del Regolamento, specificatamente laddove l'assegnazione della capacità da parte del C-OSS è obbligatoria ai sensi dell'articolo 13 del Regolamento. Il Dipartimento federale dell’ambiente, trasporti, energia e comunicazioni della Confederazione svizzera ha espresso la piena approvazione del quadro sottoscritto ed ha manifestato il proprio impegno ad intraprendere le opportune azioni per modificare l’esistente legislazione nel proprio paese e renderla coerente con il suddetto quadro. Contratto Istituzionale di Sviluppo – CIS (direttrice ferroviaria Salerno - Reggio Calabria) Il 18 dicembre 2012 è stato sottoscritto, tra i Ministeri per la Coesione territoriale e delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Calabria, RFI e FS SpA, il Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) per il completamento della Direttrice Salerno - Reggio Calabria. Gli interventi inclusi nel citato contratto, il cui costo complessivo ammonta a 504 milioni di euro, interamente disponibili, contribuiscono: alla modernizzazione della rete ferroviaria calabrese adeguandola agli standard prestazionali e di esercizio più avanzati; Bilancio di esercizio 2012 33
34. RFI SpA all’incremento ed omogeneizzazione della velocità di linea sulle relazioni Battipaglia – Reggio Calabria, Sibari – Crotone – Catanzaro Lido e Catanzaro Lido – Lamezia Terme; allo sviluppo del traffico merci da/per il Porto di Gioia Tauro. Tale CIS prevede, inoltre, che venga sviluppato lo studio di fattibilità dell'intervento di “abbassamento del piano binari e di intubazione del percorso della stazione di Reggio Calabria”, con lo scopo di definirne fasi, costi e tempi di realizzazione. RISORSE UMANE Nel corso dell’esercizio 2012 è proseguita l’opera di rivisitazione e riordinamento dell’organizzazione centrale e soprattutto territoriale della società volta al contestuale e coerente contenimento degli organici, gestito anche tramite l’accoglimento delle domande di risoluzione incentivata del rapporto di lavoro, rivolta all’incremento della produttività. Viene qui di seguito rappresentata l’evoluzione e la ripartizione degli organici, nel periodo 1° gennaio 2012 – 31 dicembre 2012: • consistenza del personale RFI al 31 dicembre 2011: pari a n° 28.120 unità (di cui 269 Dirigenti e 27.851 tra Addetti e Quadri); • consistenza del personale RFI al 31 dicembre 2012: pari a n° 27.101 unità (di cui 250 Dirigenti e 26.851 tra Addetti e Quadri). Il saldo netto deriva da ingressi per 810 unità ed uscite per 1.829. Il costo del lavoro In data 20 luglio 2012 Agens, assistita da Federtrasporto, e le Organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Fast Ferrovie hanno sottoscritto il CCNL della Mobilità/Area contrattuale Attività Ferroviarie; in data 30 ottobre il contratto è stato poi sottoscritto anche dall’Or.S.A. Ferrovie. Sempre il 20 luglio, contestualmente alla sottoscrizione del CCNL, è stato sottoscritto tra il Gruppo FS Italiane e le stesse Bilancio di esercizio 2012 34
35. RFI SpA Organizzazioni sindacali anche il Contratto Aziendale del Gruppo FS Italiane; anche questo contratto è stato sottoscritto successivamente dall’Or.S.A. Ferrovie, il 30 ottobre 2012. I due precedenti contratti erano scaduti il 31 dicembre 2008. Il nuovo CCNL, che scadrà il 31 dicembre 2014, rappresenta la prima disciplina contrattuale di livello nazionale che realizza la progressiva costruzione del CCNL della Mobilità per il nuovo settore unificato del trasporto ferroviario e del trasporto pubblico locale, secondo le indicazioni del Protocollo sul CCNL della Mobilità sottoscritto alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti il 14 maggio 2009 e della successiva Intesa sottoscritta il 30 settembre 2010 sempre in sede ministeriale. Le nuove normative sono entrate in vigore il 1° settembre 2012. Le intese raggiunte consentono, rispetto alla precedente normativa, maggiori flessibilità in materia di relazioni industriali, di orario di lavoro, di regole sull’utilizzazione del personale, di remunerazione del lavoro, favorendo così una significativa e maggiore produttività del lavoro. Per R.F.I in particolare , sull’orario di lavoro, le innovazioni rispetto alla precedente disciplina riguardano: • per tutti i dipendenti il passaggio da 36 a 38 ore di lavoro settimanale e, per le attività di manovra, da 34 a 38 ore; • la possibilità di negoziare, a livello di unità produttiva, ulteriori flessibilità di orario legate a specifiche esigenze produttive. Per quanto riguarda le retribuzioni, le regolazioni economiche hanno riguardato sia la copertura del pregresso periodo 2009-2011, sia gli incrementi a copertura del triennio 2012-2014, in coerenza con quanto previsto dall’Accordo interconfederale 15 aprile 2009 per l’attuazione dell’accordo-quadro sulla riforma degli assetti contrattuali del 22 gennaio 2009. Il Contratto Aziendale di Gruppo FS Italiane ha inoltre introdotto per la prima volta, a partire dal 1° gennaio 2013, l’Assistenza sanitaria integrativa per tutto il personale. E’ proseguito inoltre l’utilizzo del “Fondo a gestione bilaterale per il perseguimento di politiche attive a sostegno al reddito e dell’occupazione per il personale delle Società del Gruppo FS Italiane”. Per la Società le azioni sono state rivolte all’accompagnamento alla prima finestra utile a pensione del personale inidoneo, di quello del settore uffici e di quello del settore navigazione, dichiarato in esubero ed a seguito di adesione volontaria, al termine del percorso relazionale con le Organizzazioni Sindacali, in applicazione delle procedure previste dall’accordo in materia del 15 maggio 2009. Dall’attivazione del fondo (1° marzo 2011) sono cessati, con l’accesso alle prestazioni straordinarie del fondo, circa 740 dipendenti. La formazione Il piano formativo del 2012 in continuità con il 2011 ha interessato i macro-obiettivi in materia di sicurezza della circolazione dei treni e dell’esercizio ferroviario che l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF) ha indicato ed in particolare: • mitigazione dei rischi connessi all’indebito superamento di un segnale disposto a via impedita da parte di un treno o del supero della velocità massima ammessa, in particolare attraverso il presidio Bilancio di esercizio 2012 35
36. RFI SpA delle attività di formazione del personale di condotta e formazione treni ed il monitoraggio continuo delle attività svolte; • rafforzamento del presidio sui processi interessanti il trasporto di merci pericolose, anche mediante specifica attività di monitoraggio e interventi a carattere organizzativo e formativo. Tali obiettivi si sono tradotti nelle seguenti azioni formative: • supporto all’evoluzione dei ruoli in relazione ai cambiamenti tecnologici/organizzativi/normativi introdotti, attraverso il miglioramento continuo delle competenze; • presidio della sicurezza dell’esercizio ferroviario, del lavoro e dell’ambiente in una visione integrata; • presidio delle attività manutentive; • abilitazioni di settore e relativo mantenimento delle competenze. Le attività formative del 2012 hanno prodotto circa 190.000 giornate uomo con una media di 7 giornate uomo. La sicurezza sul lavoro Nel corso del 2012, RFI, in coerenza con i suoi indirizzi strategici, ha proseguito le azioni e le iniziative di diversa natura relative alle tematiche della sicurezza sui luoghi di lavoro e della tutela ambientale, già avviate nel corso degli anni precedenti. Le attività di rilevanza esterna sono state sviluppate attraverso la prosecuzione della partecipazione, in collaborazione con le competenti strutture della Capogruppo, alla realizzazione del decreto attuativo del D.lgs 81/2008, che andrà a sostituire le norme specifiche, per il settore ferroviario, attualmente contenute nella Legge 191/74. Supporto normativo e assistenza specialistica su nuove norme di sicurezza del lavoro La Società ha proseguito l’attività di diffusione dei nuovi atti normativi emanati in tema di sicurezza del lavoro, nonché l’assistenza sull’applicazione pratica degli stessi in ambito ferroviario. Particolarmente rilevanti a tale riguardo sono stati: la pubblicazione dell’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano concernente l'individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori; l’emanazione del D.L. 12 maggio 2012 n. 57 che ha opportunamente prorogato la vigenza del sistema normativo di sicurezza facente perno sulla legge 191/1974 altrimenti scadente nel maggio 2012. Bilancio di esercizio 2012 36
37. RFI SpA POLITICA AMBIENTALE La Società, in coerenza con quanto dichiarato dal Gruppo FS Italiane, contribuisce alla tutela ambientale in quanto elemento strategico prioritario nell’attuazione della propria missione industriale. A dimostrazione dell’attenzione crescente della Società alla tutela dell’ambiente, in data 23 maggio 2012 è stata emessa la Comunicazione Organizzativa (CO) n. 288/AD per l'aggiornamento della Politica Ambientale già oggetto di emanazione con CO n.267/AD del 2012. In particolare le attività in corso nel 2012 sono state principalmente finalizzate a: effettuazione dell'Analisi Ambientale Iniziale per tutta la Società; recepimento nei principali documenti che illustrano il SIGS (Sistema Integrato Gestione Sicurezza) di quanto necessario per estendere le tematiche ambientali a tutte le direzioni societarie; recepimento nelle procedure operative gestionali del SIGS di quanto necessario per considerare le tematiche ambientali secondo il nuovo perimetro/campo di applicazione del SIGS; integrazione delle procedure del personale relativamente ai processi di selezione, formazione e sviluppo delle risorse relative alla famiglia professionale ambientale; aggiornamento delle procedure tecniche/di controllo operativo del SIGS; inserimento di requisiti ambientali nelle procedure di studio e sviluppo innovazioni tecniche e tecnologiche, e ingegneria civile, nonché nelle procedure relative agli investimenti. In particolare sono in corso sulla rete lavori per realizzare 19 interventi di istallazione di barriere antirumore per una lunghezza complessiva di circa 21,3 km. Nell’ambito delle attività propedeutiche da svolgere per la realizzazione degli interventi sono state: • ultimate attività progettuali (progetti preliminari/definitivi), da sottoporre all’approvazione dei soggetti interessati, riguardanti 11 interventi di risanamento acustico per una lunghezza complessiva di 10,3 km; • ottenuti, da parte dei soggetti competenti, benestare per realizzare 4 interventi di risanamento acustico per una lunghezza complessiva di 2,8 km. In particolare nel corso del 2012 è stata ultimata la realizzazione delle barriere antirumore nel territorio della Provincia Autonoma di Trento e sono state completate le attività di collaudo statico delle barriere nel comune di Pescara lungo la linea ferroviaria Bologna – Lecce. Inoltre è stato completato il piano d’azione da attuare sugli assi ferroviari principali con più di 30.000 transiti all’anno all’interno degli agglomerati urbani con più di 100.000 abitanti e al di fuori degli agglomerati in ottemperanza al Dlgs 194/2005 – “Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale”. Bilancio di esercizio 2012 37
38. RFI SpA QUADRO MACROECONOMICO A quattro anni circa dallo scoppio della crisi finanziaria americana, l’economia mondiale è ancora in affanno. Nel corso del 2012 la crescita economica globale si è indebolita ulteriormente, condizionata sia dal rallentamento del commercio mondiale che dalla persistente incertezza del processo di consolidamento delle finanze pubbliche negli Stati Uniti e dalle accresciute tensioni sul debito sovrano di alcuni paesi dell’area euro. In questo quadro, continua a permanere una notevole divergenza tra il contributo alla crescita economica globale dei paesi avanzati e quello dei paesi emergenti e di recente industrializzazione. Per questi ultimi, infatti, l’economia è cresciuta, in termini di variazione percentuale del PIL, anche quest’anno a ritmi sostenuti (+5,1 per cento),5 trainata soprattutto da Cina (+7,8 per cento) e India (+4,7 per cento). Decisamente più contenuto è stato invece il contributo alla crescita economica globale dei paesi avanzati (+1,3 per cento) 6, a cui hanno contribuito in maniera contrapposta gli Stati Uniti con un tasso del +2,3 per cento e l’area dell’euro con una flessione pari a -0,4 per cento. Complessivamente, l’economia mondiale è cresciuta del 3,0 per cento rispetto al 3,9 per cento del 2011. In decelerazione anche il commercio mondiale, che ha segnato un +2,6 per cento nell’anno appena trascorso rispetto al +7,2 registrato nel precedente. Dati economici mondiali 2011 2012 (variazioni % su anno precedente) PIL Mondo 3,9 3,0 USA 1,8 2,3 Regno Unito 0,9 -0,2 Area euro 1,5 -0,4 Cina 9,3 7,8 India 7,3 4,7 America Latina 4,7 2,4 111,6 112,1 7,2 2,6 Paesi avanzati Paesi emergenti Petrolio (Brent $ per barile) Commercio mondiale Fonte dati: Prometeia Rapporto di Previsione gennaio 2013 Nell’area dell’euro, le persistenti tensioni sui mercati causate dalla crisi dei debiti sovrani si sono allentate solo nella seconda parte dell’anno, in seguito agli interventi della BCE. Tuttavia, l’elevata disoccupazione, nonché la debolezza della domanda interna, hanno continuato a frenare la dinamica di fondo della crescita. 5 6 Fonte International Monetary Fund (IMF) Fonte International Monetary Fund (IMF) Bilancio di esercizio 2012 38
39. RFI SpA Complessivamente, il prodotto interno lordo dell’area è diminuito dello 0,4 per cento e, seppure in un quadro di rallentamento generalizzato, si è evidenziato un divario di crescita fortemente disomogeneo tra gli stati Uem, dove i paesi della core Europe hanno registrato un rallentamento meno marcato rispetto a quelli periferici. La Germania, il cui PIL è cresciuto dello 0,9 per cento, rimane il punto di riferimento dell’area euro, seguita dalla Francia che, alle prese con cospicue misure di austerità, ha registrato un tasso di crescita dello 0,1 per cento. Tra i paesi periferici, invece, spiccano le prestazioni negative del Portogallo (-3,1 per cento) e della Grecia (-6,4 per cento). L’inflazione dell’Uem, diminuita rispetto all’anno precedente, si è attestata nel 2012 al 2,5 per cento, favorita dalla decelerazione dei prezzi dei prodotti energetici avvenuta nella seconda parte dell’anno. Bilancio di esercizio 2012 39
40. RFI SpA Dati economici area euro 2011 2012 (variazioni % su anno precedente) PIL Area Euro 1,5 -0,4 Germania 3,1 0,9 Francia 1,7 0,1 Italia 0,6 -2,1 Spagna 0,4 -1,4 Area Euro 2,7 2,5 Germania 2,5 2,2 Francia 2,3 2,2 Italia 2,9 3,3 Spagna 3,1 2,4 Area Euro 0,5 -1,9 Germania 2,6 -0,2 Francia 1,7 -0,5 Italia -0,9 -4,7 Spagna -1,9 -3,8 Inflazione (HICP) Domanda interna Fonte dati: Prometeia Rapporto di Previsione gennaio 2013 La domanda interna dell’area dell’euro, fortemente condizionata sia dalle manovre correttive di finanza pubblica - peraltro indispensabili per evitare più gravi conseguenze sull’attività e sulla stabilità economica che dalla debolezza dei consumi delle famiglie, è diminuita sensibilmente (-1,9 per cento contro il +0,5 del 2011). Anche in questo caso, si riscontrano evidenti divergenze tra i paesi Uem: contrazioni più contenute si registrano per Germania (-0.2 per cento) e Francia (-0,5 per cento) rispetto a quelle più marcate di Italia ( 4,7 per cento) e Spagna (-3,8 per cento). In Italia, il sistema economico ha registrato nel 2012 un deciso rallentamento, a causa sia delle tensioni sui mercati finanziari che dell’effetto sul reddito disponibile delle manovre correttive di finanza pubblica. Inoltre, il forte evento sismico verificatosi nel mese di maggio nel nord Italia, in una zona ad alta concentrazione industriale e tecnologica, ha prodotto un ulteriore impatto negativo su tutta l’economia del Paese. Bilancio di esercizio 2012 40
41. RFI SpA L’andamento del PIL ha mostrato una diminuzione dello 0,8 per cento nel 1° trimestre dell’anno e dello 0,7 per cento nel 2° trimestre. Un calo più contenuto si è registrato nel 3° trimestre (-0,2 per cento), seguito tuttavia da un flesso negativo pari a -0,6 per cento nel 4° trimestre. Complessivamente, in media d’anno, la diminuzione del PIL si è attestata al 2,1 per cento, rispetto ad una modesta crescita dello +0,6 per cento segnata nel 2011. I consumi delle famiglie hanno continuato a contrarsi in tutte le componenti, riflettendo il prolungato calo del reddito disponibile e la forte incertezza generale. Particolarmente accentuata è stata la flessione nel comparto dei beni durevoli. Indicativo, a tal proposito, il calo generalizzato delle immatricolazioni di autovetture che nel 2012 si è attestato ai minimi storici dal 1979. Il tasso d’inflazione medio annuo (NIC) per il 2012 è risultato in Italia del 3,0 per cento, in leggero aumento di due decimi di punti percentuali rispetto al 2,8 per cento del 2011. In forte aumento anche il tasso di disoccupazione, arrivato a toccare a dicembre la quota di 11,2 per cento; da segnalare, in particolare, che quello giovanile ha raggiunto il 36,6 per cento nello stesso periodo7. Nel 2012 le aziende italiane hanno usufruito di 1.090 milioni di ore di cassa integrazione a fronte dei 973 milioni del 2011, registrando un aumento del 12 per cento su base annua. 2012 Dati economici Italia I trim. II trim. III trim. IV trim. (variazioni % su anno precedente) PIL -0,8 -0,7 -0,2 -0,6 Domanda interna -1,6 -1,2 -0,7 -0,6 Spesa delle famiglie -1,4 -1,2 -1,0 -0,6 Spesa delle AP e ISP -0,1 0,1 -0,3 -0,4 Investimenti fissi lordi -4,1 -2,0 -1,4 -1,6 costruzioni -3,6 -1,2 -1,4 -1,9 altri beni di investimento -4,7 -3,0 -1,3 -1,3 Importazioni di beni e servizi -3,5 -0,5 -1,4 0,1 Esportazioni di beni e servizi -0,5 1,0 0,5 0,0 Fonte dati: Prometeia Rapporto di Previsione gennaio 2013 7 Fonte Istat Bilancio di esercizio 2012 41
42. RFI SpA Andamento dei mercati di riferimento e del traffico ferroviario nazionale8 Nel 2012 il forte rallentamento del ciclo economico registrato in Italia ha avuto effetti negativi sull’intero settore dei trasporti, differenziati nelle diverse modalità passeggeri e merci. Il settore merci, riflettendo il brusco calo della produzione industriale (-6,7 per cento) e degli scambi commerciali (export +3,5 per cento rispetto al +11,4 del 2011; import -5,2 per cento rispetto al +9,5 dell’anno precedente), ha evidenziato una flessione generalizzata. Nel trasporto aereo il calo delle tonnellate movimentate è stato del 4,9 per cento; tra gli aeroporti nazionali, lo scalo di Milano Malpensa si è posizionato al primo posto per volume di merci movimentate nel 2012 (406 mila tonnellate), con una diminuzione del 7,8 per cento rispetto al 2011. Al secondo posto, lo scalo di Roma Fiumicino con circa 136 mila tonnellate movimentate (-4,9 per cento rispetto all’anno precedente). Anche il traffico autostradale ha mostrato un quadro di perdurante contrazione: in termini numerici sono stati percorsi circa 17 milioni di veicoli km pesanti con una flessione, rispetto al 2011, del 7,5 per cento. Ha continuato a diminuire il trasporto marittimo di container i cui dati, fermi al primo semestre dell’anno, hanno registrato un calo del 5,1 per cento. Allo stesso modo, nel settore passeggeri si sono registrate dinamiche negative, in misura più o meno marcata, per tutte le modalità. Nel trasporto aereo i passeggeri trasportati nel corso del 2012 sono stati 147 milioni, con una contrazione dell’1,3 per cento (corrispondente a circa due milioni di passeggeri in meno), risultante di una diminuzione più marcata per la componente nazionale (-5,2 per cento) e di una leggera crescita per quella internazionale (+1,7 per cento). Gli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa, i due scali maggiori per traffico passeggeri complessivo, hanno subito una contrazione dell’1,8 per cento e del 4,0 per cento rispettivamente. Più significativa è risultata nel 2012 la contrazione dei volumi del traffico autostradale con una flessione, misurata in veicoli km leggeri, del 7,0 cento rispetto all’anno precedente. Nel trasporto marittimo, dopo diversi anni di crescita, il trasporto crocieristico ha scontato gli effetti della crisi economica con una contrazione dello 0,8 per cento rispetto all’anno precedente. In Italia, dove poco più della metà dell’economia complessiva è considerata aperta alla concorrenza, il grado di liberalizzazione del trasporto ferroviario è tra i più elevati d’Europa, fatto che consente l’affermarsi di un numero sempre crescente di imprese ferroviarie. Nel corso del 2012 l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria (ANSF) ha infatti rilasciato un nuovo certificato di sicurezza e ne ha aggiornati/rinnovati 20. Il traffico realizzato dagli operatori terzi sulla rete ferroviaria gestita da Rete Ferroviaria Italiana è aumentato di circa il 28 per cento rispetto all’anno precedente, raggiungendo aliquote pari a circa il 3,6 e 27,3 per cento in termini di treni km nei settori passeggeri e merci rispettivamente. I risultati del traffico delle principali Imprese ferroviarie europee9 Nel corso dell’intero 2012, la domanda di trasporto ferroviario in Europa è stata caratterizzata da una generalizzata debolezza che ha interessato in misura più marcata il settore delle merci ed in misura minore 8 Fonti: Istat (dati economici, produzione industriale e import/export), Assaeroporti (trasporto aereo), Aiscat (trasporto autostradale), Federtrasporto, Indagine n.35 (trasporto marittimo), Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria e Rete Ferroviaria Italiana (trasporto ferroviario). 9 Fonte: International Union of Railways (UIC), dati al 18 febbraio 2012. Bilancio di esercizio 2012 42