Source: http://atc.pe.it/index.php/a-t-c-pescara/statuto/11-atc
Timestamp: 2019-01-16 22:52:11+00:00
Document Index: 95183664

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 21', 'art. 24', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26']

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Postato in ATC
Sono orgoglioso di avere la possibilità di presentare il nuovo portale dell'Ambito Territoriale di Caccia "Pescara", tra i primi ATC d'Italia a completare l'offerta di servizi all'utenza con l'attivazione e gestione di un sito internet; sono passati più di 15 anni e, tra alti e bassi, atc.pe.it è stato un importante e prezioso strumento di comunicazione e diffusione delle attività di gestione faunistica dell'ATC Pescara ed un punto di riferimento per gli altri ATC e cacciatori dell'Abruzzo e d'Italia.
Il nuovo Comitato di Gestione, insediato a Luglio 2013, ha voluto investire su una più puntuale e diretta informazione ed un maggior coinvolgimento, non solo di iscritti ed ammessi, ma di tutti coloro che sono interessati alla gestione della fauna selvatica con criteri tecnico scientifici, dalla partecipazione attiva a progetti all'avanguardia.
Sul sito troverete informazioni sulle attività svolte in passato, quelle attuali e quelle in programma, finalizzate alla gestione della fauna, di interesse venatorio e non, presente nel nostro ATC ed alla preservazione e miglioramento degli habitat.
Naturalmente si tratta di un "work in progress", in continua evoluzione ed aggiornamento, e contiamo sulle Vostre preziose indicazioni per migliorarci e soddisfare le giuste esigenze del mondo venatorio pescarese ed abruzzese e delle Associazioni ed Enti interessati.
Nel salutarvi cordialmente approfitto di questa mia breve introduzione per augurare un sereno Santo Natale e un felice anno nuovo a voi ed ai vostri cari.
Gianni Guardiani
MARISA AMICONE
FABIO DE MARINIS
Biologo - faunista
Tecnico faunistico - Responsabile attività esterne
Operatore faunistico
Delib.C.R. 21 dicembre 1994, n. 115/16 (1).
L.R. 31 maggio 1994, n. 30 - Statuto tipo degli ambiti territoriali di caccia (Reg. n. 7 del 1995).
Definizione e delimitazione degli ambiti territoriali di caccia.
1. In ogni comprensorio faunistico, la parte di territorio agro- silvo- pastorale destinato all'attività venatoria nella forma di caccia programmata viene denominato Ambito territoriale di caccia, di seguito indicato con la sigla A.T.C.
2. Gli Ambiti territoriali di caccia comprendenti territori di più province, sono istituite con provvedimento concordato fra le amministrazioni provinciali competenti territorialmente.
3. Qualora il territorio agro- silvo- pastorale costituente l'A.T.C. comprenda superfici di territorio di Province diverse, le competenze inerenti la gestione del comprensorio nel quale l'A.T.C. risulta ricompreso, vengono affidate all'amministrazione provinciale maggiormente interessata territorialmente all'A.T.C., fermo restando l'obbligatorietà per ciascuna Provincia di erogare un proprio contributo finanziario rapportato all'estensione del territorio provinciale interessato alla costituzione dell'A.T.C. interprovinciale.
1. La Provincia, nel rispetto della localizzazione [di massima] (2) dei comprensori faunistici effettuata dalla Regione secondo quanto previsto dal secondo comma, lettera a), dell'art. 2 della L.R. n. 30 del 1994, attua la delimitazione degli ambiti nei termini e con le modalità di cui all'art. 21 - comma 4 - della L.R. n. 30 del 1994 e provvede ad assegnare ad ogni A.T.C. provinciale una denominazione convenzionale per facilitarne la identificazione.
2. La tabellazione perimetrale di ogni A.T.C. deve essere eseguita a cura ed a spese del Comitato di gestione dell'A.T.C. e sotto il controllo della Provincia competente.
3. La sede legale di ogni A.T.C., scelta secondo quanto disposto dal quinto comma dell'art. 24 della L.R. n. 30 del 1994, deve essere comunicata alla Provincia competente dagli organi dell'A.T.C.
Organi dell'ambito territoriale di caccia e funzionamento.
1. Gli organi dell'A.T.C. individuati dal primo comma dell'art. 26 della L.R. n. 30 del 1994 sono: a) assemblea dei cacciatori iscritti ed ammessi;
c) il Presidente del Comitato di gestione;
2. I vari Componenti degli organi di gestione degli A.T.C. vengono designati, con le modalità previste dall'art. 26 della L.R. n. 30 del 1994. Il Presidente dell'amministrazione competente provvede, con proprio atto, entro trenta giorni dalle designazioni dei Componenti al loro insediamento ed alla convocazione, presso la sede provinciale, della prima riunione.
3. Le associazioni venatorie riconosciute a livello nazionale che per la stagione venatoria 199311994 hanno avuto in sede provinciale un numero di iscritti inferiore ad un quindicesimo dei cacciatori residenti in Provincia, nonché altre associazioni venatorie non riconosciute a livello nazionale, non hanno diritto di rappresentanza nei comitati di gestione degli A.T.C. provinciali. Alle rimanenti associazioni venatorie, aventi diritto di rappresentanza, viene assegnato inizialmente un rappresentante a ciascuna e successivamente detto numero viene incrementato in proporzione alla rappresentatività a livello provinciale e comunque in numero non superiore a tre per ciascuna associazione venatoria.
4. La verifica del diritto di rappresentanza nonché del numero dei rappresentanti per ciascuna associazione o ente, viene eseguita dalla Provincia.
5. Le designazioni vengono effettuate dagli organismi provinciali delle associazioni venatorie riconosciute a livello nazionale presenti nell'A.T.C.
6. I rappresentanti designati dagli enti c/o associazioni possono essere sostituiti insindacabilmente da chi ha provveduto a designarli. 1 sostituti permangono in carica fino alla scadenza del periodo di nomina del rappresentante sostituito.
1. Il Comitato di gestione degli A.T.C. ed il Collegio dei revisori dei conti durano in carica cinque anni e continuano ad esercitare le loro funzioni sino all'insediamento dei nuovi organi.
2. I rappresentanti del Comitato di gestione degli A.T.C. ed i membri del Collegio dei revisori dei conti possono essere, alla scadenza del loro mandato, di nuovo designati alle rispettive cariche, salvo i rappresentanti revocati.
1. Il Comitato dì gestione degli A.T.C. si insedia validamente con la nomina di almeno due terzi del numero dei rappresentanti previsti.
2. Il Comitato di gestione nella prima riunione, presieduta dal rappresentante più anziano, elegge al suo interno, secondo quanto previsto dal quinto comma dell'art. 26 della L.R. n. 30 del 1994, il Presidente, al quale spetta la rappresentanza legale del Comitato stesso, e il Vicepresidente.
3. Il Presidente convoca le riunioni dei Comitato di gestione e provvede a stilare l'ordine del giorno della seduta tenendo conto anche delle eventuali proposte avanzate in tal senso dai componenti del Comitato e/o di quelle formulate dall'assemblea dei cacciatori. Il Comitato di gestione può essere, altresì, convocato su richiesta di un terzo dei propri componenti.
4. Le proposte di cui al comma precedente devono pervenire al Presidente almeno sette giorni prima della data della riunione del Comitato di gestione; in caso contrario verranno inserite nell'ordine dei giorno della seduta immediatamente successiva.
5. I provvedimento adottati, in via d'urgenza, dal Presidente autonomamente devono essere sottoposti a ratifica da parte del Comitato di gestione nella seduta immediatamente successiva alla data in cui detti provvedimenti sono stati adottati.
6. La comunicazione delle riunioni del Comitato di gestione, corredata dell'indicazione di luogo, data e ora previsti per la prima e la seconda convocazione deve pervenire a ciascun rappresentante del Comitato almeno tre giorni prima della data di convocazione.
7. Ai componenti del Comitato di gestione, per ciascuna effettiva partecipazione alle riunioni del Comitato stesso, viene corrisposto il rimborso delle spese di viaggio ai sensi della vigente legislazione ed un eventuale gettone di presenza, il cui importo, determinato dallo stesso Comitato, non può essere superiore a quello previsto per i membri delle Consulte provinciali della caccia (3).
8. Su proposta avanzata a nonna dei precedenti commi 3 e 4, da almeno la meta dei membri del Comitato di gestione, può essere inserita all'ordine del giorno anche la discussione sulla eventuale sostituzione del Presidente e/o Vicepresidente del Comitato di gestione.
1. Il Presidente presiede le riunioni del Comitato di gestione dell'A.T.C., in caso di impedimento temporaneo le sue funzioni sono esercitate dal Vicepresidente.
2. Le funzioni di segretario verbalizzante sono svolte preferibilmente da uno dei quattro rappresentanti degli enti pubblici.
3. Le riunioni del Comitato di gestione sono valide solo se risultano presenti in prima convocazione almeno due terzi dei rappresentanti del Comitato di gestione ed in seconda convocazione con almeno un terzo dei rappresentanti previsti.
4. Le decisioni assunte sono valide quando hanno conseguito il voto favorevole della maggioranza dei rappresentanti presenti e votanti. L'astensione non viene computata tra i voti validi. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
5. Prima dello scioglimento della seduta, il segretario deve dare lettura del verbale per l'approvazione e lo sottoscrive unicamente al Presidente.
6. Il Presidente cura che gli atti adottati vengano attuati.
Scarica il documento in basso per leggere tutto lo statuto:
statuto_atc_pescara.doc
Piazza Italia 30, nel Palazzo della Provincia di Pescara, al Piano Rialzato, lato Prefettura.
Telefono: 085.3724246
Fax: 085.7992445
da lunedì a venerdì la mattina dalle 9.00 alle 13.00
Martedì e Giovedì apertura anche pomeridiana dalle 15.30 alle 17.30