Source: http://www.parconord.milano.it/leggi/2541?task=view
Timestamp: 2017-04-23 09:51:33+00:00
Document Index: 175641166

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art 7', 'art.10', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 4']

Parco Nord Milano - Il regolamento degli orti
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Scritto da Administrator Lunedì 25 Giugno 2007 14:34 (estratto delib. 18/00 del 21/12/00 e successsive modifiche del .8/02 del 19/6/02 e del. 5/04 del 28/4/04) Il presente regolamento disciplina l'assegnazione, la gestione, la vigilanza e la revoca degli orti ad uso famigliare realizzati dal Parco Nord Milano
Art. 1 - assegnazione
L'assegnazione degli orti, realizzati dal Consorzio Parco Nord Milano su proprie aree demaniali o su aree pubbliche in consegna al Parco, suddivisi in lotti, è di competenza del Dirigente preposto, il quale la dispone con proprio provvedimento. Gli Uffici Consortili provvedono a eseguire l'istruttoria, a richiedere e verificare la documentazione prevista dal presente regolamento ed a registrare le domande in ordine progressivo, tenendo aggiornata la graduatoria dei richiedenti e l'elenco degli assegnatari. Le domande devono essere presentate su apposito modulo da ritirare presso la Sede del Consorzio.
Hanno diritto all'assegnazione degli orti i pensionati, e le persone non titolari di pensione (casalinghe, disoccupati) con oltre 60 anni di età, residenti in uno dei Comuni facenti parte del Consorzio, in misura di un orto per nucleo familiare. Per il Comune di Milano occorre essere residenti nella zona 9.
Non hanno diritto all'assegnazione i richiedenti che hanno in gestione altri orti da parte di Pubbliche Amministrazioni o di privati.
L'Ufficio competente del Parco in collaborazione con gli Uffici competenti dei Comuni limitrofi effettuerà controlli incrociati anche per via telematica, aggiornando gli elenchi degli assegnatari ed escludendo automaticamente quei richiedenti che risultano già assegnatari in altri Comuni.
Il Dirigente competente può riservare al massimo l'80% di orti, per ogni lotto, da destinare a soggetti che coltivavano orti rimossi dal Consorzio stesso nel corso degli interventi di bonifica.
Gli assegnatari dovranno produrre il certificato di residenza, copia del documento di identità valido, copia del libretto di pensione, una fotografia recente in formato tessera, idonea documentazione attestante il reddito e il consenso al trattamento dei dati personali. Ai sensi della L. 127/97 è consentito l'uso di autocertificazioni e dichiarazioni sostitutive.
Qualora si verifichi un cambio di residenza il richiedente è tenuto ad informare tempestivamente l'Ufficio competente; in caso di irreperibilità del richiedente per cambio di residenza il nominativo viene automaticamente escluso dalla graduatoria.
Il Dirigente competente, oltre a quanto stabilito nei precedenti commi, può siglare appositi accordi per l'assegnazione di orti ai Servizi sociali o educativi, ai Centri e le Comunità per disabili, per anziani, per ex-tossicodipendenti e per ex-carcerati e alle Associazioni e Cooperative che si occupano di utenti svantaggiati, per un massimo di due orti per ogni lotto. In questo caso l'accordo deve essere accompagnato da un progetto educativo finalizzato, che deve essere aggiornato anno per anno dall'Ente convenzionato, che viene esentato dal pagamento del canone di contribuzione alle spese generali di cui all'art. 5
Il Dirigente competente può altresì assegnare un orto per ciascun lotto realizzato, a dipendenti del Parco in pensione e a Guardie Ecologiche Volontarie del Parco con almeno 15 anni di meritevole servizio, fatto salvo il limite dei 60 anni di età di cui al primo comma del presente articolo.
Art. 3 - criteri di assegnazione, graduatorie e abbinamenti
L'assegnazione iniziale avviene, per le singole zone in cui sono realizzati gli orti, attraverso il sorteggio degli orti disponibili tra tutte le domande pervenute . La data del sorteggio e della chiusura dei termini per la presentazione delle domande viene indicata in apposito bando o avviso da pubblicarsi all'albo pretorio del Consorzio 30 giorni prima della scadenza e da comunicarsi al Comune di competenza.
Ogni persona può richiedere l'assegnazione esclusivamente per un unico lotto di orti. La graduatoria della prima assegnazione viene utilizzata anche per i subentri, e le domande che pervengono successivamente alla prima assegnazione, sono aggiunte alla graduatoria stessa seguendo l'ordine di presentazione all'Ufficio Protocollo del Consorzio.
Le graduatorie di ciascun lotto vengono chiuse automaticamente al raggiungimento di 100 unità.
Il Consorzio riserva una quota minima dell80% per ciascun lotto ad assegnazioni in abbinamento tra due richiedenti, non facenti parte dello stesso nucleo famigliare. Per i lotti già esistenti tale percentuale è da raggiungersi attraverso i subentri in graduatoria.
La disponibilità ad abbinarsi con altro richiedente deve essere espressamente citata nella richiesta di assegnazione o in una comunicazione successiva, che può contenere l'indicazione nominativa del soggetto con il quale si propone l'abbinamento; in questo caso il soggetto deve contestualmente presentare una propria richiesta, corredata dalla documentazione di cui sopra; qualora non fosse indicato alcun nominativo si provvederà d'ufficio all'abbinamento con altro richiedente. Ogni assegnatario deve sottoscrivere apposito contratto di comodato che riporta in estratto le norme contenute nel presente regolamento; all'atto della stipula del contratto l'assegnatario deve consegnare agli Uffici competenti copia della chiave di accesso all'orto e copia del bollettino postale comprovante il versamento del canone di cui al successivo art. 5.
Art. 4 - durata dell'assegnazione
L'assegnazione ha la durata di sei anni, con possibilità di anticipata disdetta entro il 31 dicembre di ciascun anno.
Entro il 31 ottobre dell'anno di scadenza del contratto, gli assegnatari possono richiedere il rinnovo del contratto, della stessa durata del primo: gli Uffici competenti entro il 30 novembre verificheranno la corretta conduzione dell'orto nei primi 6 anni di gestione sulla base delle norme contenute nel presente regolamento. Condizione per il rinnovo è che non risultino agli atti ingiunzioni né sanzioni a carico del conduttore richiedente, a partire dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.
Il Dirigente approva l'elenco degli assegnatari che hanno richiesto il rinnovo del contratto entro il 31 dicembre e procede alla stipula degli stessi.
Al termine della scadenza del primo rinnovo, il Dirigente può procedere ulteriormente a rinnovare annualmente il contratto qualora sussistano i requisiti di abilità fisica, interesse e cura ineccepibile dell'orto da parte del richiedente.
Non è mai ammesso il rinnovo tacito. Non esiste diritto di successione e non è ammessa delega ad altre persone, neanche se familiari, ad eccezione di quanto previsto ai commi successivi .
In caso di assenza prolungata, per ferie o malattia, l'assegnatario è tenuto a comunicare la propria temporanea assenza al Referente del proprio lotto e deve fornire apposita delega che consenta l'eventuale presenza nell'orto di un'altra persona. Qualora per motivi personali non sia possibile garantire la coltivazione dell'orto, è fatto obbligo all'assegnatario di darne comunicazione al Comitato di Gestione di cui all'art 7, per gli adempimenti di competenza.
Il coniuge che abbia nel tempo condiviso la conduzione dell'orto, può in caso di morte dell'assegnatario, fare una richiesta scritta di continuazione di conduzione dell'orto.
Il Dirigente, verificato l'interesse sulla base delle risultanze d'ufficio del Funzionario preposto, può effettuare la variazione di intestazione del contratto, fermo restando i termini di scadenza del contratto originariamente previsti senza possibilità di alcun rinnovo. In caso di revoca dell'assegnazione, di rinuncia o di disdetta da parte di un assegnatario, subentra nell'assegnazione il primo dei richiedenti in lista di attesa per il medesimo lotto.
Art. 5 - canone di contribuzione alle spese generali
Per l'anno 2002, e sino a modifica da parte del Consiglio di Amministrazione, il canone a carico dei conduttori è fissato in €. 25,82.= annue per i conduttori di orti con un reddito imponibile fino a €. 7.746,85 annui ed in €. 51,65.= per i conduttori che superino tale limite. I conduttori che dichiarano un reddito imponibile fino a €. 7.746,85 annui devono presentare apposita documentazione (Mod 101 - 730 - Unico) relativa all'anno precedente, entro il 31 ottobre; in mancanza della documentazione richiesta gli Uffici provvederanno ad applicare la quota intera.
In caso di assegnazione abbinata, l'importo del canone è fissato conseguentemente in €. 12,91 o €. 25,82 in relazione al livello di reddito degli assegnatari. Il canone di contribuzione alle spese generali e il livello di reddito per la sua riduzione, può essere modificato dal Consiglio di Amministrazione entro il 31 ottobre di ogni anno.
Il canone di contribuzione forfettario copre i costi ordinari di gestione (cassapanca per il ricovero degli attrezzi, le piastre in cemento per il vialetto centrale, spese postali e di segreteria, l'acqua per un minimo di tre mezze giornate a settimana, lo smaltimento di rifiuti non compostabili) e gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all'art.10.
Oltre alle contribuzione alle spese generali il Consorzio, al fine di incentivare un uso corretto dell'acqua addebiterà il pagamento dei consumi a quei lotti direttamente allacciati alla rete idrica dell'Acquedotto e dotati di autonomo contatore, qualora la bolletta ecceda il 50% dell'importo pagato da tutti gli assegnatari di quel lotto. La quota eccedente verrà suddivisa per il numero di orti, addebitando equamente l'importo tra i conduttori, indipendentemente dal reddito degli stessi.
Art. 6 - riscossione del canone
Il canone annuo di cui all'art. 5 deve essere versato al Consorzio tramite conto corrente postale entro il 31 gennaio dell'anno cui si riferisce il canone stesso. Il pagamento effettuato oltre il 31 gennaio comporta un aggravio di spese forfettario di €. 25,82 aggiuntive al canone dovuto, a titolo di mora.
Il mancato versamento del canone moratorio entro il 28 febbraio comporta l'automatica decadenza dell'assegnazione, che verrà tempestivamente comunicata all'interessato.
Per l'anno 2001 i termini di cui al presente articolo vengono prorogati di 15 giorni.
Nei casi di prima assegnazione è dovuto l'importo complessivo di tutto l'anno solare, da corrispondersi prima della stipula del contratto; non vengono previste riduzioni.
Art. 7 - assemblee degli ortisti e comitato di gestione
Gli assegnatari di ogni lotto di orti si riuniscono in Assemblea almeno una volta l'anno ed eleggono due Referenti per ciascun lotto; i due Referenti eletti per alzata di mano a maggioranza semplice dei presenti, insieme ad un rappresentante del Parco, formano il Comitato di Gestione di quel lotto, cui compete di far rispettare il Regolamento, dirimere le controversie tra gli assegnatari, occuparsi dell'ordinaria manutenzione, segnalare al Consorzio le esigenze di manutenzione straordinaria, proporre al Dirigente competente la revoca delle assegnazioni ove gli assegnatari non rispettino gli obblighi ed i divieti stabiliti dal presente Regolamento.
Il Comitato di gestione può convocare assemblee straordinarie, indire concorsi fra gli assegnatari, organizzare corsi di aggiornamento ed attività promozionali.
Solo i Referenti di ciascun lotto possono interloquire con gli uffici del Parco per problemi di gestione.
La vigilanza avviene attraverso il Servizio di Vigilanza del Parco e/o altro personale appositamente incaricato. Art. 9 - infrazioni e revoca dell'assegnazione
Il Dirigente competente dichiara i casi di decadenza e procede alla revoca delle assegnazioni.
In presenza di infrazioni al presente Regolamento, segnalate dal Servizio di Vigilanza o dai Referenti di ogni lotto, il rappresentante del Parco nei Comitati di Gestione dispone una lettera di richiamo; in caso di persistenza dell'infrazione il Dirigente competente predispone un'ingiunzione.
In caso di ulteriore persistenza dell'infrazione sono applicabili le sanzioni pecuniarie di cui all'art. 13, 32 e 33 del Regolamento d'Uso del Parco e/o l'atto di revoca. In ogni caso, avendo ricevuto un'ingiunzione il conduttore dell'orto non potrà ottenere la riassegnazione alla scadenza del contratto.
Qualora un'infrazione fosse verificata nelle parti comuni i costi di ripristino verranno suddivisi tra tutti gli assegnatari del lotto, indipendentemente dal livello di reddito e dalla grandezza dell'orto, da corrispondersi all'atto di pagamento annuale delle spese generali di cui all'art. 5
La revoca è di diritto, previa comunicazione all'interessato, nei seguenti casi:
¨ prolungata assenza da parte dell'assegnatario superiore ai quattro mesi continuativi;
¨ palese abbandono e non coltivazione dell'orto;
¨ mancata partecipazione alle Assemblee degli ortisti per tre anni consecutivi;
¨ mancato pagamento del canone entro il 28 febbraio di ogni anno;
¨ presenza nell'orto di una persona diversa dall'assegnatario, ad eccezione di quanto previsto all'art. 4;
¨ contenziosi risolti con vie di fatto;
¨ minacce al personale tecnico o di vigilanza.
Art. 10 - manutenzione straordinaria
La manutenzione straordinaria degli orti compete al Consorzio Parco Nord Milano. A titolo esemplificativo: sostituzione recinzioni e piastre, interventi sulle strutture e sugli impianti, potatura alberi, manutenzione pompe comuni.
Art. 11 - soppressione degli orti
Il Consiglio di Amministrazione del Parco può disporre, con atto unilaterale, la soppressione degli orti per esigenze di interesse pubblico, a far tempo dal 1 gennaio dall'anno successivo a quello del provvedimento.
Art. 12 - obblighi degli assegnatari
Gli assegnatari degli orti sono tenuti all'osservanza delle seguenti prescrizioni:
a) coltivare in modo ineccepibile l'orto, curando in particolare modo l'aspetto estetico ed igienico;
b) curare la più scrupolosa pulizia del proprio spazio e degli spazi comuni;
c) coltivare essenze ornamentali per una percentuale non inferiore al 10% dello spazio assegnato (fiori, arbusti, rampicanti, ecc.);
d) osservare le norme di buon vicinato e collaborare con il Consorzio per la gestione e vigilanza delle aree e dei servizi prossimi agli insediamenti ;
e) vigilare sull'insieme degli orti e sul Parco, segnalando agli organi competenti ogni eventuale anomalia;
f) pagare il canone annuo stabilito dal Consorzio.
g) sottoscrivere e rispettare il Regolamento d'uso del Parco.
h) segnalare ai Referenti del proprio lotto il cambio di residenza e di numero telefonico o l'assenza prolungata dall'orto, per ferie o malattia. i) esibire il proprio documento di identità quando richiesto dal Servizio di Vigilanza del Parco o da altro personale appositamente incaricato
Art. 13 - divieti agli assegnatari
Gli assegnatari degli orti devono osservare i seguenti divieti:
a) affittare o dare in uso a terzi l'orto avuto in gestione;
b) abbandonare rifiuti dentro e intorno all'orto o accatastare materiali di qualunque genere e natura che rechino danno all'estetica dell'orto. I rifiuti prodotti dall'orto devono essere smaltiti dagli assegnatari. Gli scarti vegetali devono essere trasformati in compost in apposite aree predisposte dal Parco, che verranno rivoltate degli assegnatari seguendo un'equa turnazione stabilita dal Comitato di Gestione;
c) usare l'acqua per scopi diversi dall'innaffiatura del terreno o dal dissetarsi (se potabile); d) recare disturbo al vicinato con schiamazzi, canti, suoni e danze, ovvero con rumori eccessivi di qualsiasi natura, accendere fuochi;
e) installare gruppi elettrogeni, bombole di gas e qualsiasi altro elemento che possa arrecare danni all'incolumità altrui;
f) modificare le strutture avute in uso e alterare in qualsiasi maniera le attrezzature date in dotazione dal parco: cassapanche per il ricovero degli attrezzi, piastre per la realizzazione di vialetti interni, reti perimetrali e interne, cancelli, impianti;
g) costruire capanni o simili, aprire buche nel terreno, occultare la vista dell'orto con teli plastici, steccati o rampicanti, ammassare bidoni o contenitori per la raccolta dell'acqua, costruire passaggi pedonali in cemento o con elementi a lastre o similari, bordare i vialetti interni all'orto con assi, piastrelle, liste di qualunque genere e materiale; è possibile bordare lo spazio antistante agli orti, solitamente coltivati a fiori, unicamente con sassi che non sporgano dal terreno più di 10 cm h) allevare animali di qualsiasi tipo e tenere cani all'interno dell'orto (sia di giorno che di notte) e nelle parti comuni;
i) piantare alberi anche da frutto;
j) accedere all'orto con mezzi motorizzati compresi i ciclomotori, anche se condotti a mano.
k) costruire semenzari chiusi o serre; da ottobre a marzo è possibile proteggere le coltivazioni unicamente attraverso la costruzione fino ad un massimo di 4 tunnel per orto, delle dimensioni massime di 25 mq totali x 60 cm di altezza, realizzati con bacchette flessibili e plastica trasparente o, in alternativa con picchetti di altezza massima di 20 cm ricoperti dagli appositi tessuti per giardinaggio, di colore verde o nero
l) installare nell'orto dispositivi per l'allontanamento degli uccelli del Parco; è prevista unicamente la protezione delle colture tramite retini flessibili di colore verde per i germogli, fino ad un massimo di 60 cm da terra
m) ammassare letame all'interno dell'orto, oltre all'uso strettamente necessario. L'uso di concimi naturali viene incentivato nei modi e tempi stabiliti dal Comitato di Gestione, anche in forme coordinate tra più ortisti.