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Timestamp: 2019-04-21 06:23:48+00:00
Document Index: 158985385

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 9', 'art. 8', 'art.8', 'art.10', 'art.15']

Studio Barindelli Riva - Bollo su fattura elettronica con pagamento trimestrale
L’imposta di bollo sulla e-fattura si pagherà con periodicità trimestrale sulla base dell’ammontare calcolato dall’Agenzia delle Entrate. E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che introduce le nuove modalità di assolvimento del tributo.
La principale novità consiste nel fatto che, mentre la precedente disciplina prevedeva che il versamento dell’imposta dovesse essere effettuato entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, la norma, nella sua nuova stesura, fissa una periodicità trimestrale per il pagamento del bollo relativo alle fatture elettroniche.
Il novellato art. 6 del DM 17 giugno 2014 dispone infatti che “il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare” sia effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo a detto trimestre.
Volendo esemplificare, se con la previgente disciplina l’intera imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche emesse nel 2019 avrebbe dovuto essere versata entro il 30 aprile 2020, con le nuove regole dovrà essere corrisposto l’importo dovuto per il primo trimestre entro il 20 aprile 2019 (o, meglio, entro il primo giorno feriale successivo, essendo il 20 festivo).
L’ammontare del tributo sarà comunicato dall’Agenzia delle Entrate e verrà determinato sulla base dei dati contenuti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di Interscambio. Nel corpo del file della fattura elettronica è infatti presente un’apposita sezione nella quale sono contenuti i campi utili all’applicazione dell’imposta. Chi utilizza, ad esempio, il software gratuito messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, dopo aver apposto il “flag” nella casella “Dati Bollo”, all’interno della sezione “Dati generali”, e inserito l’indicazione “Si” all’interno del campo “Bollo Virtuale”, potrà riportare il valore di 2 euro nel campo “Importo Bollo”.
L’Amministrazione finanziaria sarà quindi in grado di computare l’ammontare dell’imposta di bollo dovuta dai soggetti passivi, sommando i valori indicati nelle singole fatture emesse.
E’ opportuno rammentare che in forza del principio di alternatività tra IVA e imposta di bollo, stabilito dall’art. 6 DPR 642/72, l’imposta risulta dovuta se la fattura, di importo superiore a 77,47 euro, documentata, fra l’altro, operazioni esenti da IVA ex art. 10 DEL dpr 633/72 operazioni fuori campo IVA per assenza del requisito oggettivo o soggettivo, operazioni fuori campo IVA in mancanza del requisito territoriale od operazioni escluse da iva ex art. 15 del DPR 633/72.
Va altresì sottolineato come non risulta modificato l’art. 6 comma 2 del DM 17 giugno 2014 per quanto concerne l’assolvimento dell’imposta di bollo relativa agli atti, documenti e registri emessi o utilizzati durante l’anno, che resta “ancorato” alle precedenti modalità: versamento in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.
Si ricorda che al fine di potere accedere alla propria area riservata è necessario possedere le credenziali Fisconline o Entratel, un identificativo SPID (Sistema pubblico di identità digitale) o disporre della Carta nazionale dei servizi.
se l’importo soggetto all’imposta è inferiore ad Euro 77,47
fatture, note, note credito e debito, conti e simili documenti che recano addebitamenti o accreditamenti riguardanti operazioni soggette ad IVA (sia quando l’IVA è esposta sul documento, sia quando è riportata una dicitura che affermi che il documento è emesso con riferimento al pagamento di corrispettivi assoggettati ad IVA)
fatture riguardanti operazioni non imponibili relative ad esportazioni di merci (esportazioni dirette e triangolari) ed a cessioni intracomunitarie di beni (art. 15 Tabella allegato B Dpr. 642/1972)
sulle fatture con IVA assolta all’origine, come nel caso della cessione di prodotti editoriali
ai sensi dell’art. 9 del D.p.r. 633/1972, sono esenti dall’imposta di bollo se riferite a prestazioni di trasporto dirette esclusivamente alla realizzazione di un’esportazione di beni con esclusione quindi di servizi relativi a beni in transito doganale o ai trasporti di persone
ai sensi dell’art. 8-bis del D.p.r. 633/1972 sono esenti dall’imposta di bollo se emesse nei confronti degli armatori e se riguardanti beni destinati a dotazione o provvista di bordo
le fatture fuori campo IVA ex artt. da 7-bis a 7-septies D.p.r. 633/72
le fatture non imponibili per cessioni ad esportatori abituali che emettono la dichiarazione d’intento (art.8, co.1, lett. c), D.p.r. 633/72), ad eccezione del caso in cui venga riportato in fattura che “si tratta di beni destinati all’esportazione”
le fatture esenti (art.10 D.p.r. 633/72)
i documenti esclusi dal campo di applicazione dell’IVA (art.15 D.p.r.633/72)
le fatture emesse dai contribuenti in regime dei minimi e forfettario