Source: http://nuke.minervaistruzione.it/
Timestamp: 2019-05-27 07:19:37+00:00
Document Index: 168002883

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 3', 'art.1', 'art. 3', 'art.1', 'art. 2', 'art.4', 'art. 6', 'art. 7']

XVIII Legislatura gennaio 2019
LA SCUOLA NELLA FINANZARIA 2019
Dalla legge di bilancio di previsione dello Stato 2019 (*) , recante correzioni legislative inerenti l’istruzione imposte dalla Commissione europea e dall’attuale Governo M5S–LEGA con il voto di fiducia in Parlamento emerge una Scuola contestata da sindacati, docenti, studenti e genitori, priva di una reale libertà di scelta educativa delle famiglie, nonchè inadeguata con le scarse risorse finanziare assegnate a fronteggiare sul piano didattico-tecnologico formativo dei nostri docenti e studenti le sfide della terza Rivoluzione industriale digitale in atto per il rilancio democratico, culturale ed economico del Paese Italia.
Secondo il Ministro della Pubblica Istruzione Marco Bussetti, invece, la legge di bilancio di previsione dello Stato 2019 “contiene misure concrete e getta le basi per il lavoro dei prossimi mesi “, a seguito anche dell’approvazione di alcuni provvedimenti sponsorizzati dal MIUR e ritenuti essenziali per il buon funzionamento del nostro sistema scolastico, dell’Università, della Ricerca, dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica”, quali il nuovo reclutamento nella Scuola, l’attuazione di concorsi snelli, banditi regolarmente, l’assunzione di circa 1.500 ricercatori di tipo b per l’Università, l’incremento delle facoltà assunzionali negli Atenei, in particolar modo in quelli virtuosi, la nascita della Scuola Superiore Meridionale.
Altre innovazioni migliorative, secondo il Ministro, riguardano l’abrogazione della chiamata diretta per i docenti di tutti gli ordini e gradi di istruzione, il rilancio dei percorsi dell’Alternanza Scuola - Lavoro ridenominati « percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento» con una riduzione del monte e conseguenti minori finanziamenti, il Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche aumentato di 174,31 milioni nel 2020 e di 79,81 milioni nel 2021, l’istituzione, secondo noi altamente innovativa, delle équipe formative territoriali che opereranno attraverso “ una task force di 120 docenti, distribuiti su tutto il territorio nazionale che si occuperanno di coadiuvare le scuole nell’innovazione metodologica e didattica, con particolare riguardo alle nuove tecnologie “.
Per una lettura agevolata della legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) proponiamo la seguente Mappa dei commi più significativi dell’art. 1 della suddetta legge, inerenti le innovazioni legislative per la Scuola.
c. 13-16 Imposta sostitutiva pari al 15% dal primo gennaio 2019
sui compensi derivanti dall’attività di lezioni private e ripetizioni svolte da docenti titolari nelle scuole statali di ogni ordine e grado.
c. 13 Congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente Innalzato a 5 giorni.
c. 415 Assunzioni di personale educativo statale dall’anno scolastico 2019/2020 per 290 posti.
c. 436-441, 444 Stanziamenti per il rinnovo contrattuale 2019-2021 dei lavoratori della pubblica amministrazione.
c. 460-464 Istituzione del fondo per la prevenzione della dipendenza da stupefacenti finalizzato a finanziare progetti sperimentali nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.
c. 465-469 Procedure agevolate per l’accreditamento dei fondi destinati al funzionamento degli Istituti tecnici superiori.
c. 478 Proroga e rifinanziamento del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile per gli anni 2019, 2020 e 2021.
c. 561-562 Incremento della spesa di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 per l’assistenza degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali.
c. 725-727 Istituzione di Équipe territoriali formative per garantire e potenziare l’innovazione didattica e digitale nelle scuole negli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021, tramite 120 docenti individuati dal Ministero dell’istruzione con esonero dall’esercizio delle attività didattiche.
c. 728-729 Incremento del tempo pieno nella scuola primaria in misura corrispondente a 2.000 posti aggiuntivi nella scuola primaria.
c. 730 Incremento di 400 posti dall’anno scolastico 2019/2020 dell’organico del personale docente dei licei musicali.
c. 738-740 Trasformazione da tempo parziale a tempo pieno del rapporto di lavoro dall’a.s. 2019/2020 di assistenti amministrativi e tecnici assunti nell’a.s. 2018/2019, mediante scorrimento della graduatoria di merito della procedura di selezione, di cui ai sensi dell’art. 1, commi 619 a 621 , legge 27 dicembre 2017 n. 205.
c. 741 Incremento di 10 milioni di euro del Fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65
• Incremento delle risorse necessarie fino al al 31 dicembre 2019 per i servizi esternalizzati di pulizia e di mantenimento del decoro nelle istituzioni scolastiche ed educative statali e disposizione in base alla quale dal 1° gennaio 2020 i suddetti servizi siano svolti unicamente mediante ricorso a personale dipendente appartenente al profilo dei collaboratori scolastici.
• Autorizzazione ad avviare mediante apposita procedura selettiva, per titoli e colloquio, finalizzata ad assumere alle dipendenze dello Stato, a decorrere dal 1° gennaio 2020, il personale impegnato per almeno 10 anni, anche non continuativi, purché includano il 2018 e il 2019, presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, per lo svolgimento di servizi di pulizia e ausiliari, in qualità di dipendente a tempo indeterminato di imprese titolari di contratti per lo svolgimento dei predetti servizi.
c. 763 Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche incrementato di 174,31 milioni di euro per l’anno 2020 e di 79,81 milioni di euro per l’anno 2021.
c. 784 Ridenominazione dei percorsi in Alternanza Scuola – Lavoro e riduzione del monte ore. I percorsi in Alternanza Scuola – Lavoro, di cui al D.to L.vo 15 aprile 2005, n. 77, sono ridenominati « percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento» e, a decorrere dall’anno scolastico 2018/2019, con effetti dall’esercizio finanziario 2019, sono attuati per una durata complessiva:
c. 785 Ridefinizione delle Linee guida dei “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”
c. 786 Assegnazione alle scuole delle risorse di cui all’articolo 1, comma 39, della legge 13 luglio 2015, n. 107, nei limiti necessari allo svolgimento del numero minimo di ore di cui al comma 784.
c. 787 Rimodulazione delle attività per progetti già attivati in alternanza Scuola- Lavoro anche nei confronti di eventuali soggetti terzi coinvolti per l’anno scolastico 2018/2019.
c. 792 Nuove modalità per il reclutamento del personale docente delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, di cui al decreto legislativo n. 59 del 2017.
c. 796 Abolizione dell’attribuzione della titolarità ai docenti su ambito territoriale a decorrere dall’anno scolastico 2019/2020.
c. 889 Attribuzione alle province delle regioni a statuto ordinario di un contributo di 250 milioni di euro annui per gli anni dal 2019 al 2033 da destinare al finanziamento di piani di sicurezza a valenza pluriennale per la manutenzione di strade e di scuole.
c. 1138 Proroghe nelle materie di interesse del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca inerenti l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità.
(*) LEGGE 30 dicembre 2018, n. 145 Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale
Parte la prima edizione delle Olimpiadi Economia e Finanza per l’a.s. 2018/2019 nelle Scuole
La Direzione generale Ordinamenti Scolastici e Valutazione del Sistema nazionale di Istruzione del MIUR ha indetto la prima edizione delle Olimpiadi di Economia e Finanza, in collaborazione con il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria.
La nuova competizione è riservata per l’a.s. 2018/2019 agli studenti del primo triennio degli Istituti secondari di secondo grado:
Le Olimpiadi di Economia e Finanza, secondo quanto previsto dal relativo Bando e Regolamento si propongono di conseguirei le seguenti finalità:
Promuovere nelle studentesse e negli studenti la conoscenza e la comprensione di fenomeni economici e sociali complessi.
Rafforzare la capacità di sapersi orientare in modo autonomo e responsabile rispetto ai cambiamenti nella società e nelle economie del futuro.
Sollecitare l'interesse e la motivazione a interrogarsi sulle questioni economiche, finanziarie e sociali che riguardano la contemporaneità.
Favorire interpretazioni e/o spiegazioni della realtà fondate su evidenze.
Sollecitare negli studenti l'uso dei metodi, delle tecniche e degli strumenti della ricerca per la comprensione di temi economici, finanziari e sociali attuali.
Sviluppare tra i giovani il pensiero critico, la capacità d'innovazione e creatività, le competenze trasversali e comunicative.
Promuovere la partecipazione attiva e l'iniziativa degli studenti, la motivazione e l'interesse, la rielaborazione delle conoscenze e lo sviluppo di competenze.
Promuovere e valorizzare il merito nell'ambito delle competenze economiche, finanziarie e di cittadinanza attiva.
Avvicinare ai temi economico-finanziari anche gli studenti di percorsi in cui tali discipline non sono presenti nei curricoli scolastici... continua
Confermata la valenza didattica e professionale di Alternanza_ Scuola_ Lavoro dal Rapporto Alma Diploma 2019 sulla Condizione occupazionale e formativa
Secondo il Rapporto 2019 di Alma Diploma (Associazione di Scuole per le Scuole) il 66,8% degli gli studenti che hanno svolto attività di Alternanza_ Scuola_Lavoro e stage durante gli studi liceali si iscrive all’università e ha il 40,6% in più di probabilità di lavorare una volta terminati gli studi.
Dall’indagine condotta emerge, inoltre, che la famiglia e gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado esercitano un ruolo di fondamentale importanza nella scelta del percorso da compiere... continua
XVIII legislatura ottobre novembre dicembre 2018
nelle scuole di ogni ordine e grado dall’a.s. 2019 - 2020
L’Educazione civica diventerà obbligatoria nelle scuole di ogni ordine e grado a partire dalla scuola materna fino a tutte le secondarie dall’a.s. 2019-2020.
Lo ha dichiarato il Ministro della Pubblica Istruzione Marco Bussetti in occasione dell’apposita conferenza stampa del 6 dicembre 2018 alla Camera Deputati per la presentazione del progetto di legge (Lega) per la reintroduzione dell'educazione civica obbligatoria, in presenza di Massimiliano Capitanio deputato Lega, primo firmatario della suddetta PDL, di Matteo Salvini, Ministro dell'Interno e vice presidente del Consiglio dei Ministri e di Lorenzo Fontana, Ministro per la famiglia e le disabilità.
A sessant'anni dall’introduzione dell’Educazione civica nelle scuole nel 1958 da parte dell’allora Ministro della Pubblica Istruzione Aldo Moro nel secondo Governo Fanfani, l'educazione civica torna ora ad essere obbligatoria e curricolare in ogni ordine di scuola.
Dopo diversi progetti di legge sull’insegnamento dell’educazione civica presentati nelle precedenti legislature, ma mai portati a termine, la presente Proposta di legge della Lega, condivisa anche dagli alleati di governo (M5S), prenderà l'avvio nella VII Commissione cultura della Camera nei primi giorni di gennaio 2019 con l’obiettivo di presentare in parlamento soluzioni legislative concrete in materia di educazione civica, raccogliendo nell'iter legislativo le migliori sollecitazioni provenienti dalle altre Forze politiche, nonché facendo propri alcuni importanti obiettivi contenuti nella analoga Proposta di legge di iniziativa popolare depositata dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) in Cassazione il 14/06/2018.
La suddetta Proposta di legge d’iniziativa dei deputati Capitanio, Centemero ed altri depositata alla Camera il 1° giugno 2018 come A.C. n. 682, inerente l’“Istituzione dell’insegnamento dell’educazione civica nella scuola primaria e secondaria e del premio annuale per l’educazione civica “ e articolata in 4 articoli, prevede che decorrere dall’anno scolastico 2019/ 2020 l’insegnamento dell’educazione civica sarà attivato come materia curricolare nelle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado con un monte ore annuale di 33 ore.
L’insegnamento dell’educazione civica sarà affidato ai docenti dell’area storico-geografica nelle scuole primarie e secondarie di primo grado e ai docenti dell’area economico-giuridica nelle scuole secondarie di secondo grado. Nella scuola secondaria di primo grado l’educazione civica sarà oggetto di esame di fine ciclo.
Sarà istituito, inoltre, il premio per l’educazione civica di un milione di euro che sarà conferito dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca con cadenza annuale in occasione della ricorrenza de 2 giugno.Tale premio è finalizzato a individuare le esperienze migliori in materia di educazione civica per ogni ordine e grado di istruzione al fine di promuovere la loro diffusione nel sistema scolastico nazionale.
Il Ministro dell’Interno Salvini nel suo intervento durante la conferenza stampa ha dichiarato inoltre che tale importante iniziativa legislativa riporterà all’ attenzione di tutti i nostri studenti, docenti e genitori problematiche di grande attualità per l’educazione civica delle future generazioni, quali l’educazione alla cittadinanza digitale, il contrasto al bullismo e al cyberbullismo, il rispetto dell'ambiente, l’educazione alla salute, l’educazione stradale, l’instaurazione di un diverso rapporto tra le istituzioni e tutte le forze dell'ordine finora sentite e vissute come nemici della scuola e che dovranno ,invece, diventare concretamente amici per i nostri ragazzi attraverso la loro presenza anche fuori dalle scuole.
A completamento di quanto sopra enunciato, riportiamo di seguito l’elenco dei progetti di legge in materia di Educazione civica assegnati in sede referente alla Commissione cultura e istruzione della Camera dei deputati:
• A.C. 1166 Toccafondi ed altri: "Introduzione dell'insegnamento dell'educazione alla cittadinanza e alla Costituzione nella scuola primaria e secondaria" (1166) - 15 novembre 2018 Assegnato in sede Referente alla Commissione VII Cultura
• A.C. 734 Gelmini ed altri: "Introduzione dell'insegnamento dell'educazione alla cittadinanza attiva, anche nell'uso degli strumenti informatici, disposizioni concernenti la valutazione del comportamento degli studenti e divieto di utilizzazione di telefoni mobili e dispositivi di comunicazione elettronica nelle scuole" (734) - 2 ottobre 2018 - Assegnato in sede Referente alla Commissione VII Cultura
• A.C. 533 - Romina Mura: "Istituzione dell'insegnamento dell'educazione civica nella scuola primaria e secondaria" (533) - 26 giugno 2018 - Assegnato in sede Referente alla Commissione VII Cultura
Nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del comparto istruzione e ricerca - Triennio 2016 - 2018
E’ stato firmato il nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del comparto istruzione e ricerca - Triennio 2016 - 2018.Il nuovo Contratto tra le numerose novità legislative introdotte prevede il codice disciplinare aggiornato, nonché un nuovo modello di relazioni sindacali improntate a una partecipazione consapevole e al dialogo costruttivo e trasparente. Per i 7452 dirigenti scolastici è previsto l’atteso aumento annuo lordo di circa 11.000 euro (460 euro netti mensili) che li equipara a livello stipendiale con gli altri dirigenti statali. Il Testo integrale del nuovo CCNL Personale comparto istruzione e ricerca... continua
Approvato alla Camera il disegno di legge delega per l’Introduzione dell’Insegnamento dell'educazione motoria nella scuola primaria
Due ore settimanali di educazione motoria nella scuola primaria rappresentano l’obiettivo legislativo conseguito dal Ministro della Pubblica Istruzione Marco Bussetti a seguito dell’approvazione in prima lettura alla Camera dei deputati nella seduta del 10 dicembre 2018 del disegno di legge delega-testo unificato, nel quale confluiscono ben cinque diversi testi di legge presentati nel corso degli anni. “ Un’operazione storica, ha dichiarato il Ministro, che ci consentirà di dare vera dignità alla pratica sportiva e di diffondere l’educazione ai corretti stili di vita a partire dai bambini più piccoli”, trattandosi di una materia più volte affrontata, ma mai portata a compimento. La Delega al Governo in materia di insegnamento curricolare dell'educazione motoria nella scuola primaria... continua
Individuati 90 nuovi Master per le 22 professioni sanitarie
L’Osservatorio nazionale per le professioni sanitarie ha formalizzato l’elenco dei 90 nuovi Master universitari specialistici per le 22 professioni sanitarie, per le quali sono state individuate 3 tipologie di master:
Master Trasversali rivolti a tutte o parte delle professioni con contenuti prevalentemente organizzativo-gestionali, didattici e di ricerca. Per questi Master il percorso didattico può essere unico per i professionisti, ma con CFU dedicati per l’applicazione alla specifica area professionale.
Master interprofessionali rivolti a due o più professioni su tematiche cliniche a forte integrazione interprofessionale. Il piano didattico deve prevedere, oltre a CFU comuni tra le professioni, anche CFU dedicati all’approfondimento di aspetti e competenze specifici per ciascuna professione a cui è aperto il Master.
Master specialistici di ciascuna professione: rappresentano lo sviluppo di competenze specialistiche di ogni professione. Tra questi sono da distinguere i Master che abbiano una “certezza di spendibilità operativa” ai fini dell’art. 16 comma 7 del CCNL, dai Master che una professione può proporre, perché ritiene che in quell’ambito sia opportuno certificare delle competenze avanzate (ad esempio nella libera professione).
L’avvio della procedura di istituzione e di attivazione dei Corsi, nonché la valutazione dei fabbisogni formativi, spetterà agli organismi preposti del Ministero della Salute e del MIUR, in analogia ai Corsi di Laurea triennale e di Laurea Magistrale. Secondo quanto dichiarato dai Ministri dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca e quello della Salute in un comunicato stampa, si completa così l’applicazione della Legge 43 del 2006, che prevedeva la laurea triennale seguita da due tipologie di master di primo livello, uno per le funzioni di coordinamento e l’altro per le funzioni specialistiche. Per consultare la TABELLA COMPLETA delle Proposte dei 90 Master approvate il 17 dicembre 2018 dall’Osservatorio Professione Sanitarie del MIUR - Presidente, Prof. Giuseppe Novelli... continua
VIII Indagine Eurostudent su “ Le condizioni di vita di studio degli studenti universitari in Italia e in Europa”
L’Ottava Indagine Eurostudent su“ Le condizioni di vita di studio degli studenti universitari in Italia e in Europa” finanziata dal Miur, condotta dal Centro Informazioni Mobilità Equivalenze Accademiche (Cimea) e presentata al MIUR nel dicembre 2018, delinea il modello di studente universitario italiano formatosi nel periodo 2016-2018, confrontato sulla base di indicatori comuni, con il modello di studente degli altri 27 Paesi europei che hanno aderito all’Indagine.
L’Indagine rileva, tra l’altro, in rapporto al tempo dedicato al lavoro da parte dei nostri studenti universitari due importanti fenomeni: “ Anche gli studenti che lavorano dichiarano un tempo consistente dedicato allo studio. Il tempo dedicato alle attività di studio diminuisce in misura rilevante solo per gli studenti che lavorano più di 30 ore/settimana. Gli studenti che lavorano per più di 20 ore alla settimana impegnano meno tempo nelle lezioni, che hanno orari fissi e più difficilmente conciliabili con gli orari di lavoro.
Ciò significa che gli studenti che lavorano sacrificano una parte del proprio tempo libero, e questo comportamento è sorretto da una forte motivazione allo studio che si riflette anche nell’immagine di sé: alla domanda sul vedersi in primis come lavoratori o studenti, 2/3 degli studenti lavoratori hanno dichiarato di sentirsi in primis studenti “.
Per le Schede di approfondimento - Ottava Indagine Eurostudent... continua
50 milioni di euro stanziati dal MIUR per ridare centralità allo sport nelle Scuole con nuove palestre e strutture sportive
Nell’ambito della programmazione triennale nazionale per l’edilizia 2018-2020 sono stati messi a disposizione dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 50 milioni di euro per la costruzione di nuove palestre e strutture scolastiche sportive e per la messa in sicurezza di quelle esistenti. “ Si tratta di un primo investimento concreto – ha dichiarato il Ministro Marco Bussetti - per rilanciare lo sport a scuola. È importante porre l’accento sull’aspetto educativo che lo sport ha nel formare i giovani sul piano sia individuale che collettivo. Attraverso l’attività sportiva i ragazzi imparano la disciplina, il rispetto delle regole e dell’autorità, il senso di responsabilità, la capacità di fare squadra, il controllo del proprio corpo. Tutti elementi utili alla loro formazione. Costruire nuove palestre e mettere in sicurezza quelle esistenti significa anche consentire alle scuole di offrire ai ragazzi spazi fruibili al di fuori dall’orario scolastico, un modo per contrastare la dispersione scolastica e, al contempo, favorire la diffusione della pratica sportiva tra i giovani”. Questo primo investimento e l’avvio dei progetti finanziati, secondo il Ministro dell’Istruzione, consentiranno anche di far partire un’importante sinergia con l’Istituto di credito sportivo, al quale gli Enti locali interessati potranno ricorrere per ottenere ulteriori finanziamenti e anticipazioni a tasso zero, per le progettazioni di palestre e strutture scolastiche sportive, come previsto da dall’AVVISO PUBBLICO per l’individuazione di interventi finalizzati alla messa in sicurezza e/o nuova costruzione di edifici da destinare a strutture scolastiche sportive.... continua
XVII Legislatura - gennaio febbraio 2018
Quale Scuola 4.0 nella XVIII legislatura
Verso la Terza Rivoluzione Industriale Digitale
Proposte di riforma dei Partiti per le elezioni politiche 2018.
Migliorare o demolire la legge107/2015 della Buona Scuola?
Il nuovo processo di apprendimento nella fase di transizione dalla Seconda Rivoluzione Industriale alla Terza Rivoluzione Industriale digitale che “ sta coinvolgendo ogni settore: dalle Comunicazioni all’istruzione, ai settori dell’elettronica, delle telecomunicazioni, dei trasporti, del manifatturiero, dell’agricoltura etc…con nuove figure professionali con l’avvento della Digital Economy verso una nuova dimensione di spazio commerciale, sociale e politico pienamente integrato” (Jeremy Rifkin)
Tutti i Partiti in corsa per le elezioni politiche 2018 con la nuova legge elettorale hanno presentato il proprio Piano Scuola nell’ambito del rispettivo Programma elettorale, trovandosi di fronte all’ineludibile dilemma “ Migliorare o demolire la legge107/2015 nella prossima XVIII legislatura ? ”
Ciascun Partito ha reso noto in merito le proprie proposte alternative di riforma, alcune delle quali risultano a priori prive di copertura finanziaria, altre sono per l’abolizione tout cour della legge 107/2015.
Prima di valutare i Piani Scuola dei maggiori Partiti a confronto, ritengo doveroso per obiettività giornalistica evidenziare alcuni dati di fatto inerenti la fondatezza o meno della valenza culturale e politica delle Riforme operate dalla contestata legge 107/2015 “ che ha spaccato il Pd, diviso il Paese e unito chi protesta”.
Il primo dato di fatto è rappresentato dall’importante Conferenza europea di Bruxelles dell’11 dicembre 2014 voluta dalla Commissione Ue e dalla Presidenza di turno italiana del Consiglio UE (nel secondo semestre del 2014) sul tema “Education in the digital era”, in apertura della quale l’allora Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha svolto un importante intervento in presenza dei Ministri dell’Istruzione dei Paesi UE, che ha rappresentato un momento di confronto di alto livello sulle sfide che il mondo dell’istruzione dovrà affrontare per adeguarsi ai veloci cambiamenti imposti dal digitale, nonchè dall’impatto delle nuove tecnologie sull’insegnamento e l’apprendimento.
Sfide che la legge 107/2015 ha raccolto, ponendole quali obiettivi prioritari delle sue riforme.
Il secondo dato riguarda i risultati conseguiti dal 2015 ad oggi dalla “ Buona Scuola “, la quale contrariamente alla tesi proposta dai promotori dell’ex- Referendum CGL per l’abolizione della legge 107/2015, ha prodotto una rivoluzione culturale tuttora in atto per la ripresa del Sistema Paese, in particolare attraverso il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) e l’introduzione dell’Alternanza Scuola Lavoro (A_S_L) nel Sistema Duale di I e FP, riuscendo a trasformare l’attuale Scuola in una “Comunità scolastica educativa di apprendimento” che i vari Governi di turno dal 1974 con l’entrata in vigore degli storici Decreti delegati, confluiti nel T.U. Decreto legislativo n.297/1994, non sono stati in grado di realizzare negli ultimi 40 anni !
Il terzo dato riguarda l’A_S_L (Alternanza Scuola Lavoro) che si è rivelata una innovativa metodologia didattica per la coesione sociale a livello nazionale in particolare nel rapporto Scuola – Mondo del lavoro, coinvolgendo direttamente nel processo di Riforma in corso tutti i destinatari della legge 107/2015, dai Dirigenti scolastici ai Docenti, agli Studenti, ai Genitori, alle Imprese …, trasformandoli in protagonisti dell’A_S_L.
Il quarto dato è rappresentato dal PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale),
il quale ha prodotto anche attraverso molteplici Protocolli d’intesa
un’efficace alleanza collettiva tra Scuola, Mondo del lavoro e Società per l’innovazione dell’Istruzione, facendo sì che nell’era digitale ” la Scuola diventi il più potente moltiplicatore di domanda di innovazione e cambiamento del nostro Paese “.
Alla luce di quanto sopra premesso esponiamo di seguito le priorità di riforma della scuola proposte per la prossima legislatura da parte dei maggiori partiti politici sotto elencati.
Il CENTRO DESTRA (FI, Lega Nord, Fratelli d’Italia ) propone di migliorare la Buona Scuola, di valorizzare maggiormente aggiornamento e meritocrazia dei docenti, di rilanciare l’istruzione tecnica, di migliorare il rapporto Scuola –Lavoro…continua
Il PARTITO DEMOCRATICO quale promotore della legge 107/2005 intende riforme migliorative per gratificare il personale docente con aumenti salariali, per garantire la continuità didattica per gli studenti, per introdurre la chiamata dei docenti per competenze da parte del Capo di Istituto, per valorizzare il merito del personale docente… continua
LIBERI e UGUALI dichiara di cancellare la logica della cosiddetta “Buona Scuola”, dandosi quale obiettivo fondamentale quello di contrastare la dispersione scolastica e di creare condizioni di uguaglianza sostanziale, attraverso una Scuola realmente gratuita, con il “tempo scuola” riqualificato e ampliato, moltiplicando l’offerta pubblica di nidi e rendendo universale la scuola dell’infanzia. L’alternanza scuola-lavoro è da rivedere completamente…continua
Il M5S proclama l’abolizione tout cour della legge 107/2015. Propone riforme per nuove norme per la chiamata diretta dei Presidi, per l’assegnazione del bonus ai docenti, per l’Alternanza Scuola Lavoro e dichiara di voler portare in 10 anni la spesa per l’istruzione dal 7,5 % al 10,2% …continua
Il vero problema per la Scuola italiana nell’immediato futuro della XVIII legislatura consisterà principalmente nel prendere atto da parte dei docenti e degli studenti del nuovo processo di apprendimento nell’era digitale, la cui introduzione nella didattica aulica tradizionale obbliga prioritariamente il personale docente ad un aggiornamento programmato permanente per la propria disciplina di insegnamento e all’acquisizione, anche da parte dei propri alunni, di specifiche competenze digitali inerenti le nuove metodologie didattiche, tra le quali ad esempio l’innovativa didattica della “ Flipped Classroom “ (Classe capovolta), sponsorizzata a suo tempo anche dall’ex-Ministro dell’Istruzione Tullio De Mauro .
Per conseguire tali importanti obiettivi nella prossima legislatura, purtroppo, non bastano soltanto gli aumenti salariali ai docenti dalla scuola materna ai licei. Occorre un innovativo Piano nazionale di aggiornamento-riqualificazione retribuito del personale docente con verifica triennale da parte di apposite Commissioni di esperti, nominate dal MIUR per la realizzazione di una Scuola italiana altamente competitiva, inclusiva, aperta alle innovazioni della Digital Economy della Terza Rivoluzione Industriale digitale.
Sarà altresì necessario per le future riforme della scuola tener conto da parte del nuovo Parlamento delle best practices di modelli scolastici già realizzati in tale direzione in alcuni Paesi dell’UE quali la Finlandia, nonché la Repubblica di Estonia, collocata nel Rapporto OCSE 2017 al vertice delle classifiche dei Paesi dell’OCSE quale eccellenza tra i sistemi scolastici più efficienti a livello internazionale per selezione, formazione, aggiornamento e retribuzione del personale docente e tuttora classificata tra i primi Paesi al mondo dopo Singapore e Giappone per innovazione, diffusione ed utilizzo delle nuove tecnologie informatiche, come Internet e l’e-commerce, nonché per qualità di istruzione dei suoi studenti, risultati primi in Europa nel Rapporto Pisa.
Dall’introduzione delle suddette best practices anche nel nostro sistema di istruzione saranno avvantaggiati soprattutto i nostri studenti, per i quali “ il nuovo processo di apprendimento consisterà principalmente in un atteggiamento partecipativo e creativo che l’insegnante dovrà saper suscitare nello studente, affinchè questi sappia trasferire altrove (transfert) tutto ciò che ha appreso a scuola (strutture del sapere, contenuti disciplinari…), attraverso l’acquisizione di specifiche competenze digitali, linguistiche, relazionali, tecnologiche …”.
Per il conseguimento di tali obiettivi sarà necessario “ aumentare le risorse che lo Stato destina attualmente al comparto Istruzione dall’attuale 7,9% alla media europea del 10,2% del PIL“.
In conclusione la nuova Scuola 4.0 decollata con il PNSD avrà un ruolo culturale- educativo rilevante nell’attuale fase di transizione della Società italiana ed europea dalla seconda Rivoluzione Industriale alla Terza Rivoluzione Industriale digitale, la quale, per essere realizzata in Italia, sostiene il noto economista americano Jeremy Rifkin in un suo articolo sul settimanale L’Espresso del 28/1/2018, sarà necessario quale obiettivo politico prioritario (del nuovo Governo della XVIII legislatura) la creazione e l’estensione a livello regionale di una nuova struttura italiana dominante intelligente ad alto tasso di integrazione digitale che coinvolgerà con l’avvento della Digital Economy ogni settore per i prossimi 40 anni : dalle Comunicazioni all’istruzione, ai settori dell’elettronica, delle telecomunicazioni, dei trasporti, del manifatturiero, dell’agricoltura etc…con nuove figure professionali e milioni di posti di lavoro.
In tale ottica la Commissione Europea ha creato nel 2017 per lo sviluppo economico dei Paesi membri il così detto “ fondo Juncker” di 630 miliardi di euro dedicato in parte proprio alla creazione della nuova infrastruttura intelligente per la digitalizzazione dell’Economia italiana ed europea, tramite la quale, conclude Jeremy Rifkin, sarà possibile realizzare un unico spazio economico integrato nei 28 Paesi dell’UE con l’auspicabile ruolo guida dell’Italia per la creazione di una Smart Europe.
Il Nuovo Contratto Scuola
Dopo quasi dieci anni di blocco e’ stato rinnovato il nuovo contratto nazionale Scuola che interessa un milione di addetti ai lavori tra docenti, personale Ata (Amministrativi, Tecnici E Ausiliari) e gli addetti dell'Università e della Ricerca.
Secondo Cgil Cisl e Uil della scuola il presente Contratto «segna una svolta significativa sul terreno delle relazioni sindacali, riportando alla contrattazione materie importanti come la formazione e le risorse destinate alla valorizzazione professionale. Rafforzati tutti i livelli di contrattazione, a partire dai luoghi di lavoro, valorizzando in tal modo il ruolo delle RSU nell'imminenza del loro rinnovo».
Gli aumenti contrattuali variano da un minimo di 81 euro a un massimo di 111 euro
Ferie e permessi rimangono invariati sia per il personale docente che per gli ATA
Possibilità di mobilità annuale se non trasferiti su scuola
Per le sanzioni disciplinari si concorderà in una successiva sequenza contrattuale
L'orario di servizio rimane invariato…… continua
Piano integrato per iniziative di informazione e di prevenzione del cyberbullismo nelle Scuole
Le nuove linee di orientamento per l’attuazione della L. 71/2017 “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”, emanate dal MIUR nel documento allegato danno precise indicazioni per la relizzazione di un apposito Piano integrato inerente iniziative di informazione e di prevenzione del cyberbullismo con il coinvolgimento dei servizi socio-educativi territoriali, in sinergia con le scuole, anche attraverso periodiche campagne informative, di prevenzione e di sensibilizzazione avvalendosi dei media, degli organi di comunicazione, di stampa e di enti privati… continua
Piano nazionale per l'educazione al rispetto - Linee Guida Nazionali
Le Linee Guida Nazionali per l’attuazione dell’art. 1, comma 16 L. 107/2015 per Educare al rispetto, per la parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le forme di discriminazione, come annunciato da Comunicato MIUR, sono il frutto di un tavolo tecnico istituito dal MIUR con DD prot. del 30/10/2015, presieduto dal Direttore generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione.
L’impianto complessivo del Piano è ispirato ai principi espressi dall’art. 3 della Carta Costituzionale… continua
XVII Legislatura - dicembre 2017
LA SCUOLA NELLA FINANZIARIA 2018
Gli interventi legislativi sulla Scuola in vigore dal 1° gennaio 2018
In riferimento alla Legge di Bilancio 2018 il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli ha dichiarato che gli interventi finanziari approvati per la Scuola rappresentano “ un importante e doveroso investimento sulle nuove generazioni e sul sistema Paese nel suo complesso” con proposte legislative concrete riguardanti crescita, innovazione, occupazione, inclusione ed equità sociale.
Le nuove disposizioni più significative sulla Scuola in vigore dal 1° gennaio 2018 con legge 27 dicembre 2017, n. 205 sono riportate nei seguenti commi dell’art.1:
c.591. Retribuzione di posizione di parte fissa dei dirigenti scolastici
In ragione delle competenze attribuite ai dirigenti scolastici, al fine della progressiva armonizzazione della retribuzione di posizione di parte fissa a quella prevista per le altre figure dirigenziali del comparto Istruzione e Ricerca, nel fondo da ripartire per l'attuazione dei contratti del personale delle amministrazioni statali, iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, e' istituita una apposita sezione con uno stanziamento di 37 milioni di euro per l'anno 2018, di 41 milioni di euro per l'anno 2019 e di 96 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020, da destinare alla contrattazione collettiva nazionale in applicazione dell'articolo 48, comma 1, primo periodo, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Le risorse destinate alla contrattazione collettiva nazionale di lavoro in favore dei dirigenti scolastici sono integrate con quelle previste dall'articolo 1, comma 86, della legge 13 luglio 2015, n. 107, da destinare prioritariamente all'intervento di cui al primo periodo.
c. 592. Valorizzazione della professionalita' dei docenti scuole statali
Al fine di valorizzare la professionalita' dei docenti delle istituzioni scolastiche statali, e' istituita un'apposita sezione nell'ambito del fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, con uno stanziamento di 10 milioni di euro per l'anno 2018, di 20 milioni di euro per l'anno 2019 e di 30 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020.
c.594. Figure professionali di educatore professionale socio-pedagogico e di pedagogista
L'educatore professionale socio-pedagogico e il pedagogista operano nell'ambito educativo, formativo e pedagogico, in rapporto a qualsiasi attivita' svolta in modo formale, non formale e informale, nelle varie fasi della vita, in una prospettiva di crescita personale e sociale, secondo le definizioni contenute nell'articolo 2 del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13, perseguendo gli obiettivi della Strategia europea deliberata dal Consiglio europeo di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000. Le figure professionali indicate al primo periodo operano nei servizi e nei presidi socio-educativi e socio-assistenziali, nei confronti di persone di ogni eta', prioritariamente nei seguenti ambiti: educativo e formativo; scolastico; socio-assistenziale, limitatamente agli aspetti socio-educativi; della genitorialita' e della famiglia; culturale; giudiziario; ambientale; sportivo e motorio; dell'integrazione e della cooperazione internazionale. Ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4, le professioni di educatore professionale socio-pedagogico e di pedagogista sono comprese nell'ambito delle professioni non organizzate in ordini o collegi.
c.595. Qualifica di educatore professionale socio-pedagogico
La qualifica di educatore professionale socio-pedagogico e' attribuita con laurea L19 e ai sensi delle disposizioni del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65. La qualifica di pedagogista e' attribuita a seguito del rilascio di un diploma di laurea abilitante nelle classi di laurea magistrale LM-50 Programmazione e gestione dei servizi educativi, LM-57 Scienze dell'educazione degli adulti e della formazione continua, LM-85 Scienze pedagogiche o LM-93 Teorie e metodologie dell'e-learning e della media education. Le spese derivanti dallo svolgimento dell'esame previsto ai fini del rilascio del diploma di laurea abilitante sono poste integralmente a carico dei partecipanti con le modalita' stabilite dalle universita' interessate. La formazione universitaria dell'educatore professionale socio-pedagogico e del pedagogista e' funzionale al raggiungimento di idonee conoscenze, abilita' e competenze educative rispettivamente del livello 6 e del livello 7 del Quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente, di cui alla raccomandazione 2017/C 189/03 del Consiglio, del 22 maggio 2017, ai cui fini il pedagogista e' un professionista di livello apicale.
c.596. La qualifica di educatore professionale socio-sanitario e' attribuita a seguito del rilascio del diploma di laurea abilitante di un corso di laurea della classe L/SNT2 Professioni sanitarie della riabilitazione, fermo restando quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Ministro della sanita' 8 ottobre 1998, n. 520. 597. In via transitoria, acquisiscono la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico, previo superamento di un corso intensivo di formazione per complessivi 60 crediti formativi universitari nelle discipline di cui al comma 593, organizzato dai dipartimenti e dalle facolta' di scienze dell'educazione e della formazione delle universita' anche tramite attivita' di formazione a distanza, le cui spese sono poste integralmente a carico dei frequentanti con le modalita' stabilite dalle medesime universita', da intraprendere entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, coloro che, alla medesima data di entrata in vigore, sono in possesso di uno dei seguenti requisiti:
c.598. Acquisiscono la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico coloro che, alla data di entrata in vigore della presente legge, sono titolari di contratto di lavoro a tempo indeterminato negli ambiti professionali di cui al comma 594, a condizione che, alla medesima data, abbiano eta' superiore a cinquanta anni e almeno dieci anni di servizio, ovvero abbiano almeno venti anni di servizio.
c.599. I soggetti che, alla data di entrata in vigore della presente legge, hanno svolto l'attivita' di educatore per un periodo minimo di dodici mesi, anche non continuativi, documentata mediante dichiarazione del datore di lavoro ovvero autocertificazione dell'interessato ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, possono continuare ad esercitare detta attivita'; per tali soggetti, il mancato possesso della qualifica di educatore professionale socio-pedagogico o di educatore professionale socio-sanitario non puo' costituire, direttamente o indirettamente, motivo per la risoluzione unilaterale dei rapporti di lavoro in corso alla data di entrata in vigore della presente legge ne' per la loro modifica, anche di ambito, in senso sfavorevole al lavoratore.
c. 600. L'acquisizione della qualifica di educatore socio-pedagogico, di educatore professionale socio-sanitario ovvero di pedagogista non comporta, per il personale gia' dipendente di amministrazioni ed enti pubblici, il diritto ad un diverso inquadramento contrattuale o retributivo, ad una progressione verticale di carriera ovvero al riconoscimento di mansioni superiori.
c.601. All'attuazione delle disposizioni dei commi da 594 a 600 si provvede nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
c.602. Nuove disposizioni in deroga per supplenze brevi personale ATA
Le istituzioni scolastiche ed educative statali possono conferire incarichi per supplenze brevi e saltuarie ai sensi dell'articolo 1, comma 78, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, in sostituzione degli assistenti amministrativi e tecnici assenti, a decorrere dal trentesimo giorno di assenza, in deroga all'articolo 1, comma 332, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, nell'ambito del limite di spesa di cui all'articolo 1, comma 129, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni, a tal fine incrementato di 19,65 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2018.
c.605. Bando per concorso DSGA entro il 2018
E' bandito entro il 2018, senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica, un concorso pubblico per l'assunzione di direttori dei servizi generali ed amministrativi, nei limiti delle facolta' assunzionali ai sensi dell'articolo 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. Gli assistenti amministrativi che, alla data di entrata in vigore della presente legge, hanno maturato almeno tre interi anni di servizio negli ultimi otto nelle mansioni di direttore dei servizi generali ed amministrativi possono partecipare alla procedura concorsuale di cui al primo periodo anche in mancanza del requisito culturale di cui alla tabella B allegata al contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del Comparto scuola sottoscritto in data 29 novembre 2007, e successive modificazioni.
c.606. Proroga fino al 2020/2021 dei collocamenti fuori ruolo del personale dirigente e docente per attività di prevenzione del disagio psico-sociale… All'articolo 1, comma 330, della legge 23 dicembre 2014, n.190, le parole: « 2019/2020 » sono sostituite dalle seguenti: «2020/2021 ».
c.607. Concorso per assunzione di personale presso il Ministero P.I. per gestione del contenzioso
Al fine di ridurre gli adempimenti burocratici a carico delle istituzioni scolastiche autonome per lo svolgimento di attivita' amministrative non strettamente connesse alla gestione del servizio istruzione, rafforzando le funzioni istituzionali di supporto alle medesime dell'Amministrazione centrale e periferica del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca in materie che richiedono competenze tecniche specialistiche non facilmente reperibili all'interno delle stesse istituzioni scolastiche, quale, a titolo di esempio, la gestione del contenzioso, il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e' autorizzato ad avviare le procedure concorsuali per il reclutamento, a decorrere dall'anno 2018, nei limiti della vigente dotazione organica, di 258 unita' di personale, dotate di competenze professionali di natura amministrativa, giuridica e contabile, di cui 5 dirigenti di seconda fascia e 253 funzionari, area III, posizione economica F1. 608. Fermo restando quanto stabilito dal secondo comma dell'articolo 417-bis del codice di procedura civile, a seguito delle assunzioni del personale all'esito delle procedure concorsuali di cui al comma 607, per la gestione delle controversie relative ai rapporti di lavoro del personale della scuola, i dirigenti territorialmente competenti e i direttori generali degli uffici scolastici regionali possono avvalersi dei dirigenti delle istituzioni scolastiche nella fase istruttoria della predisposizione della documentazione difensiva e, compatibilmente con il numero di unita' di personale a disposizione, non delegano ai medesimi la rappresentanza e la difesa in giudizio dell'Amministrazione. 609. Alle risorse umane necessarie per l'attuazione dei commi 607 e 608 si provvede mediante il piano straordinario di reclutamento del personale del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca. 610. Le assunzioni dei vincitori delle procedure di cui al comma 608 possono essere effettuate in deroga alle ordinarie procedure autorizzatorie e alle disposizioni dell'articolo 4, commi 3, 3-bis, 3-ter e 3-quinquies, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, e in aggiunta alle facolta' assunzionali di cui all'articolo 3, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114. 611. Per l'attuazione dei commi da 607 a 610 e' autorizzata la spesa di 846.171,94 euro per l'anno 2018 e di 10.154.063,21 euro annui a decorrere dall'anno 2019. 612. Agli oneri di cui al comma 611, pari a 846.171,94 euro per l'anno 2018 e a 10.154.063,21 euro annui a decorrere dall'anno 2019, si provvede, per l'anno 2018, a valere sulle vigenti facolta' assunzionali del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e, per l'anno 2019, quanto a 1.531.074,71 euro, a valere sulle vigenti facolta' assunzionali del medesimo Ministero e, quanto a 8.622.988,5 euro, mediante riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 58, comma 5, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
c.613. Disponibilità di posti aggiuntivi all'organico dell'autonomia
Il fondo di cui all'articolo 1, comma 366, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e' incrementato di 50 milioni di euro per l'anno 2018 e di 150 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019. I posti di cui all'articolo 1, comma 373, della predetta legge n. 232 del 2016, che si aggiungono all'organico dell'autonomia in conseguenza dell'incremento di cui al primo periodo, sono determinati nei limiti delle risorse ivi previste con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.
614. Aggiornamenti delle Graduatorie di istituto
In occasione degli aggiornamenti delle graduatorie di istituto, inclusi i correlati elenchi per il sostegno didattico, relative alla scuola dell'infanzia e primaria, la valutazione del titolo abilitante e' effettuata assicurando una particolare valorizzazione ai titoli acquisiti nell'ambito di percorsi universitari.
c.615. Proroga dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa (CO.CO.CO.)
Al fine di assicurare il regolare svolgimento dell'anno scolastico 2017/2018, i contratti di collaborazione coordinata e continuativa gia' stipulati per lo svolgimento di funzioni assimilabili a quelle degli assistenti amministrativi e tecnici continuano a produrre i loro effetti sino al 31 agosto 2018.
c.616. Promozione dell'educazione motoria nella scuola primaria
Al fine di perseguire l'obiettivo formativo del potenziamento delle discipline motorie e dello sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, ai sensi dell'articolo 1, comma 7, lettera g), della legge 13 luglio 2015, n. 107, nell'ambito della dotazione organica di cui all'articolo 1, comma 68, della medesima legge il 5 per cento del contingente dei posti per il potenziamento dell'offerta formativa e' destinato alla promozione dell'educazione motoria nella scuola primaria, senza determinare alcun esubero di personale o ulteriore fabbisogno di posti.
c.619. Apposito bando entro il 28 febbraio 2018 per l’immissione in ruolo di personale CO.CO.CO.
Al fine di assicurare la regolare prosecuzione del servizio scolastico, il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca indice entro il 28 febbraio 2018 una procedura selettiva per titoli e colloqui finalizzata all'immissione in ruolo, a decorrere dall'anno scolastico 2018/2019, del personale che alla data di entrata in vigore della presente legge e' titolare di contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati con le istituzioni scolastiche statali ai sensi dei decreti attuativi dell'articolo 8 della legge 3 maggio 1999, n. 124, per lo svolgimento di compiti e di funzioni assimilabili a quelli propri degli assistenti amministrativi e tecnici. Il bando definisce requisiti, modalita' e termini per la partecipazione alla selezione. Le immissioni in ruolo dei vincitori avvengono nell'ambito dell'organico del personale assistente amministrativo e tecnico di cui all'articolo 19, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, fermo restando quanto disposto dall'articolo 1, comma 334, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, a valere sui posti accantonati in attuazione dei decreti di cui al primo periodo. I vincitori sono assunti anche a tempo parziale, nei limiti di una maggiore spesa di personale, pari a 5,402 milioni di euro nel 2018 e a 16,204 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019. I rapporti instaurati a tempo parziale non possono essere trasformati a tempo pieno o incrementati nel numero di ore se non in presenza di risorse certe e stabili. 620. Per lo svolgimento della procedura selettiva di cui al comma 619 e' autorizzata la spesa di 10.000 euro nel 2018. 621. All'onere derivante dall'attuazione dei commi 619 e 620 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche di cui all'articolo 1, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 622. Al fine di stabilizzare il personale di cui all'articolo 1, comma 745, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, titolare di contratti di lavoro attivati dall'ufficio scolastico provinciale di Palermo e prorogati ininterrottamente, per lo svolgimento di funzioni corrispondenti a quelle di collaboratori scolastici, in forza nelle istituzioni scolastiche di cui all'articolo 8 della legge 3 maggio 1999, n. 124, e all'articolo 9 del decreto del Ministro della pubblica istruzione 23 luglio 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio 2000, tuttora in servizio ai sensi dell'articolo 4, comma 5, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19, e' avviata dal Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca un'apposita procedura selettiva per titoli e colloquio. 623. Con decreto del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, previo assenso del Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione e del Ministero dell'economia e delle finanze, e' definito apposito bando, da pubblicare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge che determina il numero dei posti, le modalita' e i termini per la partecipazione alla selezione di cui al comma 622. 624. Le assunzioni, a seguito dell'espletamento della procedura di cui al comma 622, avvengono anche a tempo parziale nei limiti delle risorse finanziarie di cui al comma 625 e comunque nei limiti corrispondenti ai posti di organico di diritto attualmente accantonati. I rapporti instaurati a tempo parziale non possono essere trasformati a tempo pieno o incrementati nel numero delle ore se non in presenza di risorse certe e stabili. 625. Per le assunzioni di cui ai commi da 622 a 624 si provvede nel limite di spesa di euro 3.500.000 per l'anno 2018 e di euro 8.700.000 a decorrere dal 2019. 626. Il personale incluso negli elenchi allegati alla convenzione tra l'Ufficio scolastico regionale per la Sicilia e le cooperative sociali alla data del 24 febbraio 2014, che non rientra tra le assunzioni di cui al commi da 622 a 624, e' iscritto in apposito albo, dal quale gli enti territoriali possono attingere per nuove assunzioni di personale, nel rispetto dell'analisi del fabbisogno e della sostenibilita' finanziaria. 627. Nelle more dell'espletamento della selezione di cui al comma 622, il termine del 31 dicembre 2017 di cui all'articolo 4, comma 5, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19, relativo alle previsioni di cui all'articolo 1, comma 745, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, e' differito al 30 agosto 2018. A tal fine e' autorizzata la spesa di 12 milioni di euro per l'anno 2018.
c.628. Utilizzo Fondi PON 2014/2020 esteso anche alle Province Autonome di Trento e Bolzano
Alle misure del Programma operativo nazionale « Per la scuola - competenze e ambienti per l'apprendimento », relativo alla programmazione 2014/2020, di cui alla decisione C (2014) 9952 della Commissione, del 17 dicembre 2014, partecipano anche le istituzioni formative accreditate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi del capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, che fanno parte della Rete nazionale delle scuole professionali, di cui all'articolo 7, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61, per il raggiungimento degli scopi ivi indicati.
Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (testo integrale)
XVII Legislatura - luglio agosto settembre 2017
Il Piano Scuola Digitale
Il Piano Digitale è traino per innovazione. Dai laboratori per le periferie, ai fondi per il registro elettronico: i prossimi 16 passi
Si è svolto a Roma il 26 luglio 2017 l’evento clou del Piano Scuola Digitale previsto dalla legge 107/2015 – La Buona Scuola dell’ex Governo Renzi con l’allora Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini...per rilanciare le alleanze istituzionali, territoriali e con le imprese a sostegno dell’innovazione del sistema di Istruzione.
Imprese, Società civile e Scuola con l’avvento del digitale in tutti i settori dall’istruzione, al commercio, al lavoro, alle comunicazioni ...possono ora lavorare insieme “ interconnessi “ per creare un ecosistema di innovazione attorno alla scuola, quale volano per la ripresa economica e occupazionale del Paese Italia con conseguente aumento del PIL.
Soltanto una scuola più innovativa è, infatti, in grado di permettere alle imprese italiane che lavorano con la scuola di crescere e di diventare autorevoli nei mercati internazionali.
Per questo il Governo ha messo in campo in questi ultimi mesi investimenti importanti destinati al Piano Banda Ultra-Larga per la piena attuazione della didattica digitale in tutte le Scuole.
I dati emersi dalle rilevazioni dell’Osservatorio Scuola Digitale sulle 3.500 scuole al momento campionate certificano che il 97% degli edifici scolastici è connesso ad Internet per la didattica, il 48% degli edifici è interamente cablato, il 75% dei laboratori è cablato e connesso, il 56% delle aule è cablato e connesso, l’82% delle scuole per comunicare con le famiglie utilizza strutturalmente il registro elettronico di classe.
Altri dati significativi dell’Osservatorio Scuola Digitale sulle suddette scuole riguardano inziative e competenze digitali, quali i percorsi di cittadinanza digitale, creatività digitale, pensiero computazionale, economia imprenditorialità, e inoltre utenze attivate per la Carta del docente 568.033, Carte dello studente attivate per l’accesso a sconti e agevolazioni 1 milione...
All’importante evento nazionale digitale hanno partecipato Dirigenti scolastici, docenti, Imprese, Fondazioni e Associazioni, nonchè Rappresentati di Stato, Regioni, Province, Comuni, tra i quali Antonello Giacomelli, Sottosegretario al Ministero per lo Sviluppo Economico con Delega alle Telecomunicazioni, Debora Serracchiani, Referente per l’Agenda Digitale per le Regioni, Elio Catania Presidente di Confindustria Digitale, Diego Piacentini, Commissario Straordinario per l’Agenda Digitale della Presidenza del Consiglio, Cristina Grieco, Assessora all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Toscana, Valentina Aprea, Assessora all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Lombardia, Flavia Marzano, Assessora Roma semplice della Città di Roma, Maria Luisa Chiofalo, Assessora alle Politiche socioeducative, all’Innovazione e alle Pari opportunità del Comune di Pisa, Diego Prandini, Sindaco di Casto (BS).
Nel suo intervento ufficiale la Ministra della Pubblica Istruzione Valeria Fedeli ha evidenziato alcune importanti problematiche inerenti il PDSD, dichiarando che “ La lotta alla dispersione scolastica nelle periferie con le scuole aperte al pomeriggio, l’alternanza scuola-lavoro e il Piano Nazionale Scuola Digitale sono tre delle principali strategie di apertura del sistema educativo introdotte dalla riforma ” della legge 107/2015.
Con il Piano Nazionale Scuola Digitale muoviamo una leva in più: quella dell’innovazione che necessita di nuovi finanziamenti per dotare tutte le scuole di strumenti digitali adeguati.
Gli strumenti e le iniziative digitali finanziate e annunciate dalla Ministra nel suo intervento sono le seguenti:
Amministrazione digitale semplice ed efficiente
Competenze digitali delle studentesse e degli studenti che diventano strutturali negli ordinamenti secondo 4 direttrici chiave:
- Educazione Civica Digitale
- Pensiero Computazionale strutturale
- STEM nelle scuole medie
Formazione di qualità con particolare attenzione a fornire ad ogni docente gli strumenti concreti per portare metodologie innovative in classe e sviluppare le competenze di leadership educativa che servono al nostro sistema.
Lo scopo di tali iniziative nell’ambito del PNSD, in conclusione, è quello di “ fornire alle nuove generazioni strumenti per incidere sul presente e sul domani in maniera consapevole e di sostenere le docenti e i docenti, attraverso l’aggiornamento delle loro conoscenze, nel loro ruolo di guida delle studentesse e degli studenti.
Sono loro il vero cuore del Piano Scuola Digitale“.
XVII Legislatura - maggio giugno 2017
(Riforma Madia)
Modifiche alla Riforma Brunetta (D.to L.vo n.150/2009) per la valutazione delle performance dei dipendenti pubblici e al Testo Unico del Pubblico Impiego (D.to L.vo n.165/2001)
Prossimo rinnovo del Contratto collettivo nazionale - Comparto Scuola secondo la nuova normativa
Il Consiglio dei Ministri del 19 maggio 2017, su proposta della Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia, ha approvato in esame definitivo l’attesa Riforma della Pubblica Amministrazione con i seguenti due decreti legislativi pubblicati in G.U. n. 130 del 7 giugno 2017 e in vigore dal 22 giugno 2017:
• Decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 74
finalizzato a modificare il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, in attuazione dell’articolo 17 della legge 7 agosto 2015, n. 124 inerente l’ “Attuazione di norme in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni “, di cui alla legge 4 marzo 2009, n. 15.
Queste le principali novità di riforma introdotte dal suddetto decreto con relativi obiettivi da conseguire illustrati dal Ministro Madia al termine del sopra citato CDM:
Viene chiarito che il rispetto delle disposizioni in materia di valutazione costituisce non solo condizione necessaria per l’erogazione di premi, ma rileva anche ai fini del riconoscimento delle progressioni economiche, dell’attribuzione di incarichi di responsabilità al personale e del conferimento degli incarichi dirigenziali.
E’ stato chiarito che la valutazione negativa delle performance, come specificamente disciplinata nell’ambito del sistema di misurazione, rileva ai fini dell’accertamento della responsabilità dirigenziale e, in casi specifici e determinati, a fini disciplinari.
Ogni amministrazione pubblica è tenuta a misurare e a valutare la performance con riferimento all’amministrazione nel suo complesso, alle unità organizzative o aree di responsabilità in cui si articola e ai singoli dipendenti o gruppi di dipendenti.
Oltre agli obiettivi specifici di ogni amministrazione, è stata introdotta la categoria degli obiettivi generali, che identificano le priorità in termini di attività delle pubbliche amministrazioni coerentemente con le politiche nazionali, definiti tenendo conto del comparto di contrattazione collettiva di appartenenza.
Gli Organismi indipendenti di valutazione (OIV), tenendo conto delle risultanze dei sistemi di controllo strategico e di gestione presenti nell’amministrazione, dovranno verificare l’andamento delle performance rispetto agli obiettivi programmati durante il periodo di riferimento e segnalare eventuali necessità di interventi correttivi. A tal proposito, sono previsti strumenti e poteri incisivi per garantire il ruolo degli OIV, specie con riferimento al potere ispettivo, al diritto di accesso al sistema informatico e agli atti e documenti degli uffici.
Viene riconosciuto, per la prima volta, un ruolo attivo dei cittadini ai fini della valutazione della performance organizzativa, mediante la definizione di sistemi di rilevamento della soddisfazione degli utenti in merito alla qualità dei servizi resi
Nella misurazione delle performance individuale del personale dirigente, è attribuito un peso prevalente ai risultati della misurazione e valutazione della performance dell’ambito organizzativo di cui hanno essi diretta responsabilità.
E’ definito un coordinamento temporale tra l’adozione del Piano della performance e della Relazione e il ciclo di programmazione economico-finanziaria, introducendo sanzioni più incisive in caso di mancata adozione del Piano.
Il testo del decreto recepisce e fa proprie, inoltre, gran parte delle osservazioni e delle indicazioni poste, nei rispettivi pareri, dalle Commissioni parlamentari, dal Consiglio di Stato e dalla Conferenza unificata.
• Decreto legislativo 25 maggio 2017, N. 75
Nuovo Testo Unico del Pubblico Impiego finalizzato a modificare il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi degli articoli 16 e 17 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.
Il suddetto decreto inerente la modifica del Testo Unico n.165 del 2001 interessa in modo specifico il mondo della Scuola in vista del prossimo rinnovo del Contratto collettivo nazionale - Comparto Scuola, che sarà soggetto alla nuova normativa in tema di lavoro e responsabilità dei dipendenti.
Queste le principali innovazioni introdotte
Il progressivo superamento della “dotazione organica” come limite alle assunzioni, fermi restando i limiti di spesa, attraverso il nuovo strumento del “Piano triennale dei fabbisogni”, con la definizione di obiettivi di contenimento delle assunzioni differenziati in base agli effettivi fabbisogni, la rilevazione delle competenze dei lavoratori pubblici e la previsione di un sistema informativo nazionale volto ad orientare la programmazione delle assunzioni.
L’introduzione di norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti, finalizzate ad accelerare e rendere concreta e certa nei tempi l’azione disciplinare.
L’aggiornamento delle procedure, prevedendo la più estesa e ottimale utilizzazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, anche nei rapporti con i destinatari dell’azione amministrativa.
La previsione nelle procedure concorsuali pubbliche di meccanismi di valutazione finalizzati a valorizzare l’esperienza professionale acquisita da coloro che hanno avuto rapporti di lavoro flessibile con le amministrazioni pubbliche, con esclusione, in ogni caso, dei servizi prestati presso uffici di diretta collaborazione degli organi politici e ferma restando, comunque, la garanzia di un adeguato accesso dall’esterno.
La possibilità di svolgimento dei concorsi in forma centralizzata o aggregata e la previsione dell’accertamento della conoscenza della lingua inglese e di altre lingue, quale requisito di partecipazione al concorso o titolo di merito valutabile dalle commissioni giudicatrici, e la valorizzazione del titolo di dottore di ricerca.
La disciplina delle forme di lavoro flessibile, anche al fine di prevenire il precariato, unitamente ad una soluzione transitoria per superare il pregresso: viene stabilito a regime il divieto per le pubbliche amministrazioni di stipulare contratti di collaborazione e vengono introdotte specifiche procedure per l’assunzione a tempo indeterminato di personale in possesso dei requisiti.
L’integrazione nell’ambiente di lavoro delle persone con disabilità attraverso l’istituzione di una Consulta nazionale composta da rappresentanti delle amministrazioni pubbliche centrali e territoriali, e la nomina, da parte delle amministrazioni pubbliche con più di 200 dipendenti, di un responsabile dei processi di inserimento
La definizione delle materie escluse dalla contrattazione integrativa, anche al fine di assicurare la semplificazione amministrativa, la valorizzazione del merito e la parità di trattamento tra categorie omogenee, nonché di accelerare le procedure negoziali.
Normativa di riferimento della Riforma Madia
Sentenza n° 286/2016 - Corte Costituzionale
XVII Legislatura - aprile 2017
Approvate dal CDM
le Deleghe della Buona Scuola
Previsto un disegno di legge delega specifico e successivo presumibilmente in tempi brevi per la
revisione del Testo unico sulla scuola
Con l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del 7 aprile 2017 delle otto DELEGHE, di cui all'articolo 1, commi 180 e 181, lettere a)-b)- c)-d)-e)-f)-g)-h)-i) della legge 107/2015 viene ulteriormente completata l’attuazione legislativa della Buona Scuola, mentre per l’approvazione dell’importante Delega inerente l’elaborazione del Nuovo Testo Unico dell’istruzione si prevede un Disegno di legge governativo specifico da presentare in tempi brevi.
I provvedimenti contenuti nelle otto deleghe, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, “ sono il frutto di un lungo lavoro di consultazione in sede parlamentare, nelle commissioni competenti.
In Parlamento sono stati auditi circa cento soggetti fra organizzazioni sindacali, associazioni dei genitori, delle studentesse e degli studenti, delle e degli insegnanti, delle famiglie, esperti, che hanno consentito di arricchire e migliorare i testi.”
I decreti attuativi approvati dal CDM contribuiscono certamente in modo rilevante al cambiamento culturale della Scuola intesa “ come comunità aperta, innovativa, inclusiva ” e riguardano direttamente i seguenti importanti aspetti didattici, formativi e legislativi del personale docente, direttivo e ATA, nonché studenti e famiglie delle Scuole di ogni ordine e grado:
l’adeguamento della normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti e degli Esami di Stato. normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti e degli Esami di Stato.
In attesa della pubblicazione dei testi integrali definitivi degli otto decreti legislativi attuativi sopra enunciati, riportiamo di seguito per ogni singola DELEGA la scheda-sintesi proposta dal MIUR con relativo link di approfondimento.
• Reclutamento e formazione iniziale delle e dei docenti nella scuola secondaria di I e II grado
Il decreto prevede una fase transitoria che, in prosecuzione con il Piano di assunzioni della Buona Scuola, continua ad offrire risposte al precariato storico. Saranno esaurite innanzitutto le Graduatorie ad esaurimento e quelle dell’ultimo concorso del 2016. Ci saranno delle procedure concorsuali specifiche per chi sta già insegnando come supplente da tempo. Per le docenti e i docenti abilitati della seconda fascia delle graduatorie di istituto ci sarà un concorso nel 2018 con una prova orale seguita - quando si verificherà disponibilità di posti – da un anno di servizio con una valutazione finale. I partecipanti entreranno in ruolo, dunque, dopo una ulteriore verifica in classe. Le iscritte e gli iscritti nelle terze fasce di istituto, quelli con 3 anni di servizio, potranno accedere a concorsi con uno scritto e un orale, se vincitori accederanno al percorso FIT facendo il primo e terzo anno... continua
• Inclusione delle studentesse e degli studenti con disabilità
• Revisione dei percorsi dell’Istruzione professionale
• Sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni
• Promozione e diffusione della Cultura umanistica
• Il riordino della normativa in materia di scuole italiane all’estero
• Valutazione ed Esami di Stato
XVII Legislatura - marzo 2017
Verso la Nuova Europa federata a più velocità
Con la DICHIARAZIONE di Roma del 25 marzo 2017,nella ricorrenza del 60° anniversario dei TRATTATI DI MA 1957
i 27 Stati membri dell’UE firmatari si sono impegnati formalmente a conseguire l’ambizioso obiettivo di realizzare nell’arco di tempo del prossimo decennio un’Europa federata a più velocità, sicura, prospera, competitiva sulla scena mondiale, sostenibile e socialmente responsabile, in grado di vincere le sfide della globalizzazione, dell’integrazione e della New Economy.
Per il conseguimento del suddetto grandioso obiettivo riveste un ruolo fondamentale l’Educazione–Istruzione come sostenuto dal Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli che ha voluto inviare alle Scuole il testo del discorso che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tenuto davanti alle Camere in seduta congiunta il 22 marzo 2017, perché sia “oggetto di diffusione a tutte le studentesse e tutti gli studenti e stimolo alla loro riflessione in aula, accompagnata dalle e dai docenti ”.
E’ importante secondo il Ministro dell’Istruzione “ portare avanti con convinzione il progetto europeo e serve farlo trasmettendo alle nuove generazioni i valori che hanno ispirato la sua fondazione per rendere le nostre ragazze e i nostri ragazzi protagonisti del futuro dell’Unione".
Il Consiglio europeo di giugno 2017 potrebbe essere incaricato del seguito operativo inerente le misure da prendere dall'UE nel breve-medio termine in merito alla DICHIARAZIONE di Roma.
In tale contesto inviteremo con una LETTERA APERTA il Primo Ministro della Repubblica d’Estonia Jüri Ratas, in qualità di Presidente di turno del Consiglio UE nel secondo semestre luglio-dicembre 2017, ad inserire nell’Agenda programmatica-politica del Consiglio europeo la realizzazione delle seguenti importanti iniziative politico-istituzionali, finalizzate al migliore conseguimento degli obiettivi della DICHIARAZIONE di Roma:
Emanare un’apposita direttiva europea per finanziare adeguatamente l’attuale Progetto ERASMUS per renderlo accessibile a tutti i giovani diplomati dei 27 Paesi europei già dal prossimo a.s. 2017-2018 , offrendo loro “ nuove opportunità di sviluppo culturale, sociale, professionale e di crescita economica”, nonché maggiori possibilità di trovare un lavoro in tutto il Continente europeo.
(Enrico Letta – ex Presidente del Consiglio , ora Rettore di Sciences Po, Facoltà di politica internazionale dell'Università di Parigi, Autore del recente volume “ Contro venti e maree. Idee sull'Europa e sull'Italia. Conversazione con Sébastien MillardCopertina flessibile – 16 mar 2017 - IL MULINO)
Istituire un Fondo europeo per la ristrutturazione delle Aziende in crisi tramite nuovi percorsi produttivi
( Enrico Letta)
Coinvolgimento diretto degli oltre 508 mln di cittadini europei per la realizzazione della Federazione degli Stati Uniti d’Europa contro la deriva dei populismi (anche attraverso la promozione di Referendum da parte di ogni singolo Stato aderente… ndr).
(Eugenio Scalfari Giornalista –Fondatore del quotidiano La Repubblica)
Attuare una Conferenza internazionale presso Università Tor Vergata – Roma sul tema“ Il Processo di apprendimento – insegnamento nell’era digitale”, finalizzato a riformare ed armonizzare i programmi di insegnamento della Scuola superiore di ciascun Paese dell’UE europeo, creando nei giovani studenti già sui banchi di scuola, attraverso le nuove metodologie didattico-digitali, occasioni concrete di partecipazione al processo decisionale democratico, efficace e trasparente della gestione politica della “ Res pubblica” del proprio Paese per la realizzazione della così detta “democrazia telematica diretta” verso una società sempre più digitalizzata e interconnessa attraverso i social-media. (Ermenegildo Scipioni – Giornalista - Direttore di MinervaIstruzione.it)
I BANDI PON SCUOLA 2014-2020
PON per le competenze digitali 80 milioni
Fino a 25.000 euro a scuola per 140 ore in più di digitale… “Pensiero computazionale, per sviluppare la capacità di analizzare e risolvere problemi e per apprendere le basi della programmazione. Percorsi di ‘cittadinanza digitale’ per un uso consapevole dei media, della Rete e dei dati, e per avere gli strumenti per valutare la qualità, l'integrità e la veridicità delle informazioni“...continua
PON per l’educazione all’imprenditorialità 50 milioni
“Importante educare studentesse e studenti ad avere spirito di iniziativa e a saper affrontare successi e fallimenti”
Pensiero computazionale, per sviluppare la capacità di analizzare e risolvere problemi e per apprendere le basi della programmazione...continua
PON per l’orientamento 40 milioni
“Strategico per contrastare abbandono scolastico e aiutare ragazze e ragazzi a riconoscere le loro vocazioni e sviluppare talenti” ...continua
Il bando: http://www.istruzione.it/pon/avviso_orientamento.html
PON per la cittadinanza globale 120 milioni
“Competenza innovativa, strategica per formare le cittadine e i cittadini di domani”
Educazione alimentare, cibo e territorio; benessere, corretti stili di vita, educazione motoria e sport; educazione ambientale; cittadinanza economica; civismo, rispetto delle diversità e cittadinanza attiva...continua
Apertura entro il prossimo settembre 2017 di una piattaforma dedicata all’alternanza scuola-lavoro,
“ …uno strumento di valutazione e monitoraggio delle esperienze di Alternanza che offra a studentesse e studenti la possibilità di segnalare dubbi e problematiche, ma anche semplificare il processo di compilazione degli adempimenti burocratici e la formazione sulla sicurezza.
L’emanazione della Carta dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti in alternanza. Un accordo con l'Anpal (Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro) che metterà a disposizione delle scuole 1.000 tutor esperti come punto di contatto tra le scuole e le aziende e altri 140 milioni di euro provenienti dall’Avviso dedicato all’Alternanza scuola-lavoro per favorire lo sviluppo di progetti di alta qualità (in filiera, in rete e in mobilità) inserito nel bando PON Scuola ”, emanato il 5 aprile 2017. (fonte MIUR)
XVII Legislatura – febbraio 2017
La Nuova Scuola del Ministro Fedeli
“Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva,
e opportunità di apprendimento per tutti ”
Obiettivo 4. Agenda 2030 dell’ONU
Le linee programmatiche e le priorità politiche per l’anno 2017 della Nuova Scuola enunciate il 28 gennaio 2017 in Commissioni Cultura di Camera e Senato dal neo-Ministro dell’ Istruzione Valeri per conseguire l’ambizioso obiettivo 4. “ Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti ”, fissato dall’Agenda 2030 dell’ONU e che riguarda direttamente il futuro di tutto il Paese, possono essere così sintetizzate:
Scelte di politica scolastica da realizzare con la massima condivisione possibile
Mettere al centro delle Riforme la crescita degli studenti
Valutare l’operato e riconoscere il merito di dirigenti scolastici, docenti e personale ATA, secondo i migliori standard internazionali
Continuare il percorso di Riforma, di innovazione e di autonomia del precedente Governo
Emanare nei tempi previsti i decreti attuativi delle Deleghe che costituiscono le parti più innovative e qualificanti della legge107.
La realizzazione di alcuni dei suddetti obiettivi, come già espresso da noi nel numero 1. gennaio 2017 di MinervaIstruzione.it , potrebbe di fatto essere ostacolata dall’Accordo per la mobilità 2017-2018, sottoscritto il 29 dicembre 2016 dal neo-Ministro Valeria Fedeli con le organizzazioni sindacali rappresentative di categoria, che risulta, sia pure limitatamente all’a.s.2017-2018, in netto contrasto con il comma 124 della legge 107/2015 e con prevedibili effetti collaterali sulla continuità didattica triennale del POFT, nonché sulla corretta valutazione dell’operato dei dirigenti scolastici responsabili dei risultati delle attività didattiche del Piano Offerta Formativa Triennale (POFT) in questione.
La dichiarazione espressa dal Ministro dell’Istruzione sen. Valeria Fedeli in sede parlamentare “Parlare con tutte e tutti coloro che vivono e rappresentano il mondo della scuola, dell’Università e della Ricerca è e sarà il cuore del mio metodo di lavoro” lascia, tuttavia, ben sperare! A fronte anche delle numerose audizioni di ascolto e dialogo, ispirati a trasparenza e partecipazione, finora effettuate dal Ministro presso il suo Dicastero dal dicembre 2016 ad oggi. (*)
Piano Scuola: le Dieci Azioni del Ministro Fedeli
Il primo tassello della Nuova Scuola più aperta, inclusiva e innovativaè stato posto dal Ministro Fedeli il 31 gennaio 2017 con la presentazione di un importante Piano Scuola di investimento nel sapere in “ Dieci Azioni “, sotto elencate, con un finanziamento di 830 mln di euro Fondi PON - Scuola 2014-2020, finalizzati alla realizzazione di progetti da parte di Scuole Statali e Paritarie in autonomia o in Reti di scopo, nel quadro degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.
Competenze di base (180 mln – Avviso il 20 febbraio 2017) (fonte MIUR)
Al via la Cabina nazionale di regia sull’Alternanza Scuola-Lavoro
All’Alternanza Scuola - Lavoro, diventata obbligatoria nel sistema di istruzione del Paese (400 ore negli istituti tecnici e professionali, 200 nei licei) con la legge ‘Buona Scuola’ che ha stanziato, per questo scopo, 100 milioni di euro all’anno di finanziamento, il MIUR ha riservato uno spazio importante di supporto, monitoraggio e valutazione di tutte le attività svolte dalle studentesse e dagli studenti italiani attraverso l’ istituzione della Cabina nazionale di regia sull’Alternanza Scuola-Lavoro continua
Progetto innovativo di A_S_L_ nel settore Finanziario – Assicurativo – Previdenziale, inerente l’ emanando Avviso 28 marzo 2017 – A_S_L_ (140 mln –) (v.Abstract)
Puo’ essere realizzato dalle Scuole Superiori Statali e Paritarie interessate nell’ambito del POFT triennio 2017-2020 con Fondi PON Scuola, in Rete di scopo per lo sviluppo di abilità comportamentali, nonché per l’acquisizione di specifiche competenze nel settore Finanziario, Assicurativo e Previdenziale da parte degli studenti in A_S_L_ , in Convenzione con Enti accreditati al MIUR per il periodo di stage formativo-lavorativo, di cui alla legge107/2015, comma 33.
Il suddetto Percorso di A_S_L_ , scaturito dall’ Iniziativa legislativa di MinervaIstruzione.it in collaborazione con ANIAC (Associazione Nazionale Intermediari Assicurativi e del Credito) , inviata nel gennaio 2016 alla Conferenza Unificata Stato-Regioni - IX Commissione Presidenti Regioni e Province autonome, nonché al MIUR, per il riconoscimento a livello nazionale, ai sensi dell’art. 3 - Accordo Conferenza Permanente Rapporti Stato-Regioni del 20 gennaio 2016, della nuova figura professionale emergente di “Esperto in Promozione Assicurativa, Finanziaria e Previdenziale, inerente per l’appunto il Percorso di A_S_L_ , di cui sopra, prevede … continua
Un docente per ogni Scuola quale referente per la prevenzione e il contrasto del fenomeno bullismo e del cyberbullismo a tutela di minori
Lo prevede la legge A.C. n. 3139, Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo, prima firmataria sen. Elena Ferrara (PD), approvata dalla Camera dei deputati il 20 settembre 2016
Questi i punti qualificanti del provvedimento:
Definizione di bullismo e cyberbullismo art.1
possibilità per chiunque (anche minore ultraquattordicenne), nonchè per il genitore del minore di rivolgere istanza al gestore del sito Internet per ottenere oscuramento, rimozione o blocco delle comunicazioni che lo riguardano e dei contenuti specifici che costituiscono cyberbullismo , art. 2
linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo nelle scuole art.4
istituzione in ogni scuola di un docente con funzioni di referente
reclusione da 1 a 6 anni per lo stalking informatico o telematico, art. 6 – bis... continua
XVII Legislatura - gennaio 2017
* Prioritarie le competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento del PNSD
* Il VULNUS politico- normativo prodotto dal nuovo Accordo-MOBILITA’ docenti 2017-2018 sulla continuità didattica del POFT e sulla piena realizzazione del Piano Nazionale Formazione
L’aggiornamento culturale e professionale, di cui all’art. 7 dello storico decretodelegato DPR n.419/1974, inteso come “diritto –dovere fondamentale del personaleispettivo, direttivo e docente “ ha trovato finalmente una sua piena attuazione nelPiano Nazionale Formazione Personale docente, di cui al comma 124 - legge 107/2015 e , data la sua importanza per la riuscita complessiva della Buona Scuola,figura al primo posto tra le Priorità politiche enunciate dal neo-Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli nell’ATTO DI INDIRIZZO - MIUR per il 2017.
Il suddetto Piano di Formazione per il triennio 2016-2019 unitamente all’A_S_L (Alternanza Scuola Lavoro) e al PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale) rappresenta sicuramente uno dei pilastri fondamentali per rendere maggiormente competitivo l’attuale sistema di istruzione-formazione della Scuola italiana in ambito europeo.
Tra le priorità previste dal Piano nazionale figurano al secondo posto le Competenze digitali e i nuovi ambienti per l’apprendimento del PNSD, in quanto ritenute determinanti per la formazione e l’utilizzo da parte di ogni singolo docente delle nuove tecnologie della scuola digitale , secondo lo spirito didattico innovativo della metafora cartesiana… “Digito Ergo Sum” !
Va rilevato, tuttavia , che la piena realizzazione del suddetto Piano nazionale per la formazione sta trovando, di fatto, un ostacolo politico- normativo nel recente nuovo Accordo per la mobilità docenti 2017-2018. sottoscritto il 29 dicembre 2016 dal neo-MinistroValeria Fedeli con le organizzazioni sindacali rappresentative di categoria (eccetto laGilda), poiché tale INTESA risulterebbe in netto contrasto con lo spirito politico -legislativo del comma 124 della legge 107/2015 che definisce la formazione inservizio dei docenti di ruolo “ obbligatoria, permanente e strutturale” e stabilisce altresì che “ le attivita' di formazione sono definite dalle singole istituzioni scolastiche in coerenza con il piano triennale dell'offerta formativa “, evidenziando in tal modo quale principio prioritario del POFT proprio la continuità didattica, che in virtù dell’ACCORDO MIUR- Sindacati sopra citato verrebbe palesemente disattesa, sia pure in via straordinaria per il solo a.s.2017-2018.
Gli effetti collaterali del suddetto ACCORDO sulla continuità didattica triennale delPOFT di ogni singola Istituzione scolastica sarebbero, pertanto, prevedibilmente devastanti non soltanto per il prossimo a.s. 2017-2018, poiché coinvolgeranno direttamente 7 milioni e 880 mila alunni iscritti nelle scuole statali, a netto vantaggio in primo luogo degli 83.000 docenti assunti con la Buona scuola con l' (ex) “obbligo triennale di restare nella stessa sede” !
In secondo luogo in virtù di tale ACCORDO, ispirato , secondo alcuni parlamentari e a nostro avviso, ad una Concertazione tipica dei vetusti decreti delegati del 1974, è prevista la possibilità per tutti i docenti, nessuno escluso, di presentare domanda di trasferimento per il solo a.s. 2017/2018, "neutralizzando in tal modo in DEROGA e per INTESA sindacale" il vincolo legislativo della permanenza triennale ( comma 108,legge 107/2015), nonostante la dichiarazione di continuità politica con la Buona Scuola, annunciata con orgoglio dal Presidente del Consiglio Gentiloni in occasione dell’Assemblea Nazionale del PD a Roma il 18/12/2016.
Ci auguriamo e ci appelliamo al neo-Ministro Fedeli, al Presidente del Consiglio Gentiloni, nonché ai Presidenti e ai Membri parlamentari delle Commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato, affinchè il Piano Nazionale Formazione Docenti, nonché la continuità didattica, così come approvati con legge 107/2015, non rimangano ulteriori innovazioni legislative a metà… al pari di tante altre storiche riforme,approvate dal Parlamento, ma rimaste incomplete a seguito di un semplice decreto di sospensione o di deroga del CDM dei vari Governi di turno dal 1924 ad oggi …
(v. e book “ Dalla Riforma Gentile alla Buona Scuola, Armando Editore, 2016, a cura di Ermenegildo Scipioni).
Novità del Piano Nazionale Formazione Docenti secondo i dati MIUR
Le novità del Piano Nazionale Formazione Docenti che definisce con chiarezza gli obiettivi per il prossimo triennio 2016-2019 sono secondo i dati MIUR principalmente le seguenti:
La formazione (comma 124 della legge Buona Scuola) diventa “obbligatoria,permanente e strutturale”
Saranno coinvolti tutti i 750.000 docenti di ruolo.
Sono previste le seguenti 9 priorità tematiche nazionali per la formazione:
Il MIUR assume la regia nazionale della formazione: stabilisce le priorità,ripartisce le risorse, monitora i risultati delle attività, sviluppa accordi nazionali con partner della formazione.
Le scuole, sulla base delle esigenze formative espresse dai singoli docenti attraverso i Piani individuali di formazione, progetteranno e organizzeranno,anche in reti di scuole, la formazione del personale.
Ogni docente avrà un portfolio digitale che raccoglierà esperienze professionali, qualifiche, certificazioni, attività di ricerca e pubblicazioni,storia formativa.
Le attività formative saranno incardinate nel POFT e saranno perciò coerenti con il progetto didattico di ciascun istituto.
La formazione potrà svolgersi in modo diversificato: con lezioni in presenza o a distanza, attraverso una documentata sperimentazione didattica, attraverso laprogettazione.
Saranno finanziate le migliori “startup della formazione”: il MIUR promuoverà la ricerca, la sperimentazione, incentivandole a lavorare insieme a strutture scientifiche e professionali per la costruzione di percorsi innovativi di formazione.
Viene creata la carta del docente.istruzione.it che consente di utilizzare,attraverso un borsellino elettronico, il Bonus di euro 500 per la formazione e aggiornamento docenti
I punti programmatici del nuovo Piano Nazionale di Formazione
I punti programmatici del nuovo Piano Nazionale di Formazione docenti illustrati inmodo articolato dal MIUR nel documento PIANO PER LA FORMAZIONE DEIDOCENTI 2016-2019 – LA BUONA SCUOLA, presentato il 18/10/2016 dal precedente Ministro dell’Istruzione sen. Stefania Giannini sono i seguenti:
Perché un piano per la formazione dei docenti
Come è organizzata la formazione: i livelli di governance del piano
La formazione in servizio, strutturale e obbligatoria
Ecosistema digitale della formazione
Elevare la qualità dei percorsi formativi
Tutte le azioni del Piano perla Formazione dei Docenti 2016-2019 – La Buona Scuola
Recenti disegni di legge e iniziative legislative di Camera e Senato in materia di scuola
Raccolta sistematica di tutte le leggi sulla scuola dal 1924 ad oggi
Massime più significative sul contenzioso scolastico