Source: http://docplayer.it/14310653-Prot-n-5478-b02-foggia-09-12-2015-atto-d-indirizzo.html
Timestamp: 2018-01-20 07:57:01+00:00
Document Index: 32234827

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 25', 'art. 14', 'art.1', 'art.1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1']

Prot. n. 5478/B02 Foggia 09/12/2015 ATTO D INDIRIZZO - PDF
Download "Prot. n. 5478/B02 Foggia 09/12/2015 ATTO D INDIRIZZO"
1 C.M. FGIC ISTITUTO COMPRENSIVO TEL C.F " ALFIERI - GARIBALDI " FAX Sito: icalfierigaribaldi.gov.it via Galliani Foggia PEC: Plesso Alfieri Prot. n. 5478/B02 Foggia 09/12/2015 ATTO D INDIRIZZO Al Collegio dei docenti OGGETTO: LINEE DI INDIRIZZO PER L ATTUAZIONE DEL POF 2015/2016 E PER LA PROGETTAZIONE DEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PER IL TRIENNIO 2016/20 19 PREMESSA La Legge 107/2015 di Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione ha ridefinito sostanzialmente la durata e le competenze riguardo all iter di stesura e approvazione del POF, modificando quanto previsto dalla normativa precedente: DPR275/1999 L107/2015 DURATA Annuale Triennale Revisione annuale INDIRIZZI Consiglio d Istituto Dirigente Scolastico STESURA Collegio Docenti Collegio Docenti APPROVAZIONE Collegio Docenti Consiglio d Istituto ADOZIONE Consiglio d Istituto La normativa conferma quindi l attribuzione al Collegio dei Docenti della funzione di Elaborazione del Piano dell Offerta formativa sulla base però degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente scolastico (art.1 comma14), anziché degli indirizzi del Consiglio di Istituto. Il Dirigente Scolastico VISTO il D.P.R. n. 275 dell 8 marzo 1999 così modificato ed integrato dal c. 14, dell art. 1 della Legge n. 107 del 13 luglio 2015; VISTO l art. 1, commi 1-7, 10-17, 29, 56-59, 78, 79, 85, 93, 124, che definiscono i contenuti del POF; VISTO l art. 25 del Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; VISTO l art. 14 del C.C.N.L., commi 2,3,4 dell area V relativo al quadriennio normativo 2006/2009; VISTO il DPR n. 80 del 28/03/2013; TENUTO CONTO delle priorità e dei traguardi, nonché degli obiettivi di processo individuati in via provvisoria dal Nucleo di Valutazione e Autovalutazione di Istituto, sulla base dei dati statistici e della loro lettura, evidenziati nel RAV; TENUTO CONTO della delibera n. 22 del Collegio dei docenti del 25/06/2015 relativa all Adozione del Piano Annuale di Inclusione dell a.s. 2015/2016; PRESA VISIONE della Nota MIUR n del 1 settembre 2015, relativa al Rapporto di Autovalutazione al Piano di Miglioramento; PRESO ATTO delle indicazioni fornite dal MIUR con la Nota Prot. n relativa alla gestione di fabbisogno dell organico di potenziamento; CONSIDERATI gli obiettivi generali ed educativi che hanno consentito l attuazione del POF dell IC ALFIERI GARIBALDI rispondente alle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale e della programmazione territoriale dell'offerta formativa ed educativa; comunica al COLLEGIO dei DOCENTI le seguenti LINEE DI INDIRIZZO le quali, nel perfezionare ed incrementare le buone prassi esistenti nella scuola, orienteranno verso la stesura di un Piano, per gli anni scolastici 2016/2017, 2017/2018 e 2018/2019, in se completo e coerente di strutturazione inderogabile del curricolo, di attività, di logistica organizzativa, di impostazione metodologico-didattica, di utilizzo, promozione e valorizzazione delle risorse umane, con cui la scuola intende perseguire gli obiettivi dichiarati, nell esercizio di funzioni che sono comuni a tutte le istituzioni scolastiche in quanto tali, ma al contempo caratterizzano e distinguono la nostra. Forniranno, inoltre, una chiara indicazione sulle modalità di elaborazione, sui contenuti indispensabili, sugli obiettivi strategici, sulle priorità, sugli elementi caratterizzanti l identità dell istituzione,
2 che devono trovare adeguata esplicitazione nel Piano Triennale dell Offerta Formativa, e sugli adempimenti che il corpo docente è chiamato a svolgere in base alla normativa vigente. Il coinvolgimento e la fattiva collaborazione delle risorse umane di cui dispone l istituto, l identificazione e l attaccamento all istituzione, la motivazione, il clima relazionale ed il benessere organizzativo, la consapevolezza delle scelte operate e delle motivazioni di fondo, la partecipazione attiva e costante, la trasparenza, l assunzione di un modello operativo vocato al miglioramento continuo di tutti i processi di cui si compone l attività della scuola non possono darsi solo per effetto delle azioni poste in essere dalla dirigenza, ma chiamano in causa tutti e ciascuno, quali espressione della vera professionalità che va oltre l esecuzione di compiti ordinari, ancorché fondamentali, e sa fare la differenza; essi sono elementi indispensabili all implementazione di un Piano che superi la dimensione del mero adempimento burocratico e ne faccia reale strumento di lavoro, in grado di canalizzare l uso e la valorizzazione delle risorse umane e strutturali, di dare un senso ed una direzione chiara all attività dei singoli e dell istituzione nel suo complesso. UNITARIETÀ DEL PIANO L IC ALFIERI GARIBALDI, dal momento della sua istituzione, ha raccolto e valorizzato le esperienze dei due Istituti focalizzando i suoi interventi su alcune finalità strategiche. È pertanto prioritario che: le attività curricolari ed extra-curricolari previste non siano una somma di proposte, ma si inseriscano in un quadro unitario, coerente e organico; l offerta formativa da programmare tenga conto della ciclicità triennale del POF. ASPETTI METODOLOGICI ORGANIZZATIVI In continuità con le scelte progettuali dei precedenti anni scolastici e con gli elementi di miglioramento individuati dal RAV, il POF del triennio dovrà consolidare le azioni già avviate e metterne in campo di nuove per: favorire il successo scolastico di tutti gli allievi (con particolare riferimento alle varie tipologie di bisogni educativi speciali di cui sono portatori), favorendo la possibilità di: concepire l aula come laboratorio dove docenti ed allievi progettano, sperimentano, ricercano sviluppando creatività, fantasia e metodo; sviluppare e consolidare progetti di inclusione legati alla disabilità e ai BES (difficoltà di apprendimento, percorsi di insegnamento dell italiano L2 per allievi stranieri), intervenendo fin dai primi anni della Scuola dell infanzia; adottare, nella didattica quotidiana, modalità di lavoro inclusive (Cooperative Learning, classi aperte con gruppi di livello, attuazione dei PDP e dei PEI con il concorso di tutti gli insegnanti ) nel rispetto della libertà di insegnamento di ogni docente; potenziare l attivazione di laboratori ed attività finalizzati alla valorizzazione delle eccellenze; assicurare un percorso di continuità fra gradi scolastici, con un progetto pluriennale di continuità e di orientamento scolastico; garantire il benessere psicologico e fisico di tutti gli allievi mediante l utilizzo di metodologie inclusive, l acquisizione di abitudini di vita sane e l attenzione ai valori della legalità, favorendo la possibilità di: costruire un apprendimento significativo, dovendo trovare soluzioni a situazioni problematiche; vivere la vicenda scolastica attraverso l esperienza di emozioni positive; attuare la didattica laboratoriale intesa come una pratica del fare, capace di rendere lo studente protagonista di un processo di costruzione di conoscenze e di sviluppo di abilità che gli permettono di essere coinvolto in una situazione collettiva di scambio comunicativo tra pari; essere consapevole del proprio modo di imparare attraverso il confronto e la valutazione delle proprie idee e la negoziazione di significato con gli altri. stimolare il dialogo interculturale. implementare azioni volte all acquisizione/consolidamento delle regole di convivenza da parte degli allievi; consolidare e implementare il coinvolgimento delle famiglie nella vita della scuola, favorendo azioni di cittadinanza attiva, uso di strumenti di comunicazione efficaci scuola-famiglia. ASPETTI CONTENUTISTICI Gli esiti delle prove INVALSI confermano che la maggior parte degli alunni dell'istituto comprensivo consegue il successo scolastico.
3 Non mancano casi di difficoltà di apprendimento, collegate a contesti socio-familiari problematici o a carenze individuate dai docenti. Per porsi in un'ottica di miglioramento, sia per gli interventi di potenziamento che per quelli di recupero si rende necessario il consolidamento delle pratiche già messe in atto (apprendimento in piccoli gruppi/in coppie di mutuo aiuto durante le ore curricolari, partecipazioni a progetti atti allo scopo, rapporti di collaborazione con le famiglie e con eventuali operatori che seguono gli alunni nello studio a casa,...). L'attenzione va focalizzata, inoltre, sullo sviluppo delle competenze-chiave europee (in particolare, relativamente a: lingua italiana, matematica, lingue straniere) e sulla valorizzazione di altre forme di linguaggio (musica, arte, teatro). Pertanto, nella costruzione del POF del triennio si dovranno attivare processi finalizzati a: incentivare la motivazione allo sviluppo delle competenze relative alla lingua italiana e alla matematica: adottando approcci metodologici tesi alla valorizzazione delle potenzialita' di tutti gli alunni (cooperative learning, flipped classroom,...); favorendo la partecipazione a giochi e progetti mirati (giochi linguistici, matematici,...); realizzare progetti di educazione musicale, manuale e teatrale fin dalla scuola dell infanzia: proponendo laboratori sia in orario scolastico che extra-scolastico; aumentare le proposte di contatto e sperimentazione delle lingue straniere, in particolare l inglese, già dai primi gradi scolastici; potenziare le competenze in lingua italiana per tutti gli allievi fin dalla scuola dell infanzia, anche con progetti ad hoc; potenziare le competenze matematico-logiche e scientifiche attraverso il problem solving; sviluppare competenze nell uso delle tecnologie, con uso delle TIC nella didattica quotidiana e proposta di laboratori anche in orario extrascolastico; aumentare la continuità orizzontale, in modo da garantire agli allievi di classi parallele analoghe opportunità di apprendimento; prevedere modalità di recupero delle competenze già a partire dall inizio di ogni anno scolastico. Pertanto, l Offerta Formativa deve articolarsi tenendo conto non solo della normativa e delle presenti indicazioni, ma fare anche riferimento a vision e mission condivise e dichiarate nei piani precedenti, nonché al patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni hanno contribuito a costruire l immagine della scuola. Risulterà, dunque,necessario: rafforzare i processi di costruzione del curricolo d istituto verticale e caratterizzante l identità dell istituto; strutturare i processi di insegnamento-apprendimento in modo che essi rispondano esattamente alle linee guida ed ai Profili di competenza, tenendo presente che con esse il MIUR esplicita i livelli essenziali delle prestazioni (LEP), dunque non il punto di arrivo per gli studenti migliori, bensì i livelli che obbligatoriamente devono essere conseguiti da ciascuno studente nell esercizio del diritto-dovere all istruzione. Da ciò deriva la necessità di: migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio (curricolo del singolo studente, curricolo per classi parallele, curricolo per specializzazioni, curricolo d istituto); superare la dimensione trasmissiva dell insegnamento e modificare l impianto metodologico in modo da contribuire fattivamente, mediante l azione didattica strutturata laboratorialmente, allo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza europea, che sono riconducibili a specifici ambiti disciplinari (comunicazione in lingua madre, comunicazione in lingue straniere, competenze logicomatematiche, competenze digitali) ed a dimensioni trasversali (imparare ad imparare, iniziativa ed imprenditorialità, consapevolezza culturale, competenze sociali e civiche); operare per la reale personalizzazione dei curricoli, sia in termini di supporto agli alunni in difficoltà sia nelle direzioni dello sviluppo delle potenzialità, delle attitudini e della valorizzazione delle eccellenze; monitorare ed intervenire tempestivamente sugli alunni a rischio (a partire da una segnalazione precoce di casi potenziali DSA/ BES/ dispersione); abbassare le percentuali di dispersione e di abbandono; implementare la verifica dei risultati a distanza come strumento di revisione, correzione, miglioramento dell offerta formativa e del curricolo; integrare funzionalmente le attività, i compiti e le funzioni dei diversi organi collegiali; potenziare ed integrare il ruolo dei dipartimenti e delle Funzioni Strumentali al POF;
4 migliorare il sistema di comunicazione, la socializzazione e la condivisione tra il personale, gli alunni e le famiglie delle informazioni e delle conoscenze interne ed esterne relative agli obiettivi perseguiti, le modalità di gestione, i risultati conseguiti; generalizzare l uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne la competenza; migliorare quantità e qualità delle dotazioni tecnologiche; migliorare l ambiente di apprendimento (dotazioni, logistica); sostenere formazione ed autoaggiornamento per la diffusione dell innovazione metodologicodidattica; implementare i processi di dematerializzazione e trasparenza amministrativa; accrescere la quantità e la qualità delle forme di collaborazione con il territorio: reti, accordi, progetti, fundraising e crowd funding; operare per il miglioramento del clima relazionale e del benessere organizzativo. ORGANICO DELL AUTONOMIA Il PTOF deve individuare anche il fabbisogno dei posti per il potenziamento dell offerta formativa (art.1 comma 14). In seguito all applicazione della fase C delle assunzioni in ruolo, l IC è risultato destinatario di tre unità dell organico di posto comune della scuola primaria e di una unità docente per la scuola secondaria di 1 grado (classe di concorso A028); detto personale deve essere, prioritariamente, utilizzato per la realizzazione di progetti finalizzati al recupero delle abilità di base degli allievi per i quali, durante i consigli di classe o interclasse, sia stato evidenziato il bisogno, ma anche alle opportunità di potenziamento per la valorizzazione delle eccellenze. I processi di recupero e/o potenziamento attivati andranno attentamente monitorati al fine di giustificare la richiesta di organico per i successivi anni scolastici. Si invita ad avanzare, inoltre, nel PTOF: ipotesi ulteriori sulle funzioni che potranno essere svolte dall organico potenziato (attività di recupero e di potenziamento in orario scolastico e/o extra scolastico, funzioni specifiche di supporto alle attività ); modalità di utilizzo del docente individuato per la scuola secondaria di primo grado prioritariamente in attività laboratoriali in supporto alle criticità presenti nelle classi. Si conferma la necessità di utilizzare detto personale per le assenze inferiori a dieci giorni del personale docente. FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI Il POF, sulla base della normativa vigente, deve anche individuare la programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario (art.1 comma 12). Tenuto conto della delibera n. 17/2015 del Collegio dei Docenti del 7 ottobre 2015, che ha approvato all unanimità il Piano di formazione dei docenti in servizio in coerenza con il Piano triennale dell offerta formativa e con risultati emersi dal Piano di miglioramento, si ritiene che il piano di formazione dovrà programmare attività formative nei seguenti ambiti: Sicurezza e Prevenzione degli infortuni a scuola Aggiornamento e Formazione delle competenze del personale in materia di Primo soccorso; Innovazione didattica e sviluppo della cultura digitale per l insegnamento l apprendimento e la formazione delle competenze lavorative, cognitive e sociali degli studenti Percorso formativo per l uso dei nuovi linguaggi e delle nuove tecnologie a supporto della didattica in classe; Percorsi relativi alla didattica per competenze e sviluppo di competenze nella didattica inclusiva (a titolo di esempio: metodologie attive e cooperative, gestione delle classi eterogenee, sviluppo di competenze per allievi BES, insegnamento dell italiano per lo studio, gestione degli allievi ADHD ) Focalizzazione sulle modalità di verifica e valutazione delle competenze. INDICAZIONI CONCLUSIVE Il Piano dovrà inoltre includere ed esplicitare: - gli indirizzi del DS e le priorita del RAV - il fabbisogno di posti comuni, di sostegno, e per il potenziamento dell'offerta formativa,in riferimento alle 9 linee di intervento (comma 2, art. 3 rivisto alla luce del c. 14 dell art. 1 della L. 107/2015) - il fabbisogno di ATA (comma3, art. 3 rivisto alla luce del c. 14 dell art. 1 della L. 107/2015) - il fabbisogno di strutture, infrastrutture, attrezzature materiali - il piano di miglioramento (riferito al RAV) - la rendicontazione sociale e la pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti.
5 Il Collegio docenti è invitato ad una attenta analisi del presente atto di indirizzo, in modo da assumere deliberazioni che favoriscano la correttezza, l efficacia, l efficienza, l imparzialità e trasparenza richiesta alle pubbliche amministrazioni. Poiché il presente atto d indirizzo, introdotto da una normativa recente, si colloca in un momento di grandi cambiamenti legislativi, si avvisa sin d ora che potrà essere oggetto di revisione, modifica o integrazione. Consapevole dell impegno che i nuovi adempimenti comportano per il Collegio Docenti e dello zelo con cui il personale docente assolve normalmente ai propri doveri, il Dirigente Scolastico ringrazia per la competente e fattiva collaborazione ed auspica che tutto il nostro lavoro si svolga sempre in un clima di consapevole e fattiva collaborazione. Il dirigente Fulvia Ruggiero