Source: http://mobile.ilcaso.it/codice_fallimentare/111
Timestamp: 2019-09-20 11:59:27+00:00
Document Index: 52176057

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 22', 'art. 111', 'art. 2697', 'art. 111', 'art. 118', 'art. 111', 'art. 161', 'art. 182', 'art. 111', 'art. 182', 'art. 111', 'art. 182', 'art. 111', 'art. 111', 'art. 111', 'art. 111', 'art. 111', 'art. 111', 'art. 161', 'art. 167', 'art. 111', 'art. 182', 'art. 111', 'art. 111', 'art. 182', 'art. 111', 'art. 18', 'art. 167', 'art. 111', 'art. 111', 'art. 182', 'art. 111', 'art. 111', 'art.4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 111', 'art. 5', 'art. 111', 'art. 111', 'art. 111', 'art. 111', 'art. 182', 'art. 111', 'art. 111', 'art. 2751', 'art. 2758', 'art. 6', 'art. 24', 'art. 72', 'art. 80', 'art. 111', 'art. 1']

I. Le somme ricavate dalla liquidazione dell’attivo sono erogate nel seguente ordine:
II. Sono considerati crediti prededucibili quelli così qualificati da una specifica disposizione di legge, e quelli sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali di cui alla presente legge; tali debiti sono soddisfatti con preferenza ai sensi del primo comma n. 1). (1) (2)
(1) Comma modificato dall’art. 8 del D. Lgs. 12 settembre 2007, n. 169. La modifica si applica ai procedimenti per dichiarazione di fallimento pendenti alla data del 1 gennaio 2008, nonché alle procedure concorsuali e di concordato aperte successivamente (art. 22 d.lgs. cit.).
(2) Il D.L. 24 giugno 2014, n. 91 ha abrogato la norma di interpretazione autentica dell'art. 111 L.F. contenuta nel D.L. 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9. La norma abrogata così recitava: "La disposizione di cui all'articolo 111, secondo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modificazioni, si interpreta nel senso che i crediti sorti in occasione o in funzione della procedura di concordato preventivo aperta ai sensi dell'articolo 161, sesto comma, del medesimo regio decreto n. 267 del 1942, e successive modificazioni, sono prededucibili alla condizione che la proposta, il piano e la documentazione di cui ai commi secondo e terzo siano presentati entro il termine, eventualmente prorogato, fissato dal giudice e che la procedura sia aperta ai sensi dell'articolo 163 del medesimo regio decreto, e successive modificazioni, senza soluzione di continuità rispetto alla presentazione della domanda ai sensi del citato articolo 161, sesto comma."
Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - Contratto in corso - Prosecuzione "ope legis" - Dichiarazione di scioglimento del commissario - Conseguenze - Prededucibilità del credito del contraente in bonis - Sussistenza - Fattispecie.
Ammissione al passivo di un credito ipotecario fondato su prova documentale - Eccezione di illiceità del contratto di mutuo - Onere della prova - A carico del curatore fallimentare - Fondamento.
In tema di ammissione al passivo di crediti ipotecari, a fronte della prova documentale dell'esistenza di un contratto di mutuo ipotecario offerta dalla banca mutuante, il curatore del fallimento del mutuatario, che eccepisca l'illiceità dell'operazione - per essere stato il contratto utilizzato al solo fine di promuovere un preesistente credito chirografario a credito ipotecario - ha l'onere ex art. 2697 c.c. di fornire la prova di tale assunto, trattandosi non di una mera contestazione della tesi della controparte ma di un fatto modificativo del diritto vantato dal creditore. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 16 Maggio 2018, n. 11955. Segue...
Azione per credito di lavoro maturato tra la dichiarazione dello stato di insolvenza e la risoluzione del rapporto - Soggetto debitore - Individuazione - Amministrazione straordinaria - Fondamento.
Il credito lavorativo maturato tra la dichiarazione dello stato di insolvenza del datore di lavoro e la data di risoluzione del rapporto non grava sul datore medesimo e, quindi, sul Fondo di garanzia gestito dall'Inps, bensì sull'amministrazione straordinaria, e può essere soddisfatto in prededuzione, quindi con precedenza rispetto a tutti i crediti concorsuali, rientrando tra i crediti che si caratterizzano per essere funzionalmente collegati all'attività di amministrazione e di liquidazione del patrimonio del fallito, poiché sorti a seguito di atti compiuti dal curatore dopo la dichiarazione di fallimento. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 08 Agosto 2017, n. 19701. Segue...
Fallimento - Ripartizione dell'attivo - Prededucibilità dei crediti del subappaltatore in ipotesi in cui il committente sia la P.A. - Condizioni - Sicuro ed indubbio vantaggio per la massa - Necessità - Onere di allegazione da parte del subappaltatore.
Prededuzione - Art. 111 l.fall. - Crediti sorti in occasione o in funzione del fallimento - Utilità per la massa - Necessità - Fondamento - Conseguenze - Credito del subappaltatore - Pagamento come condizione di procedibilità del pagamento all'appaltatore fallito - Soddisfacimento in sede di riparto - Configurabilità.
Ai fini della prededucibilità dei crediti nel fallimento, il necessario collegamento occasionale o funzionale con la procedura concorsuale, ora menzionato dall’art. 111 l.fall., va inteso non soltanto con riferimento al nesso tra l'insorgere del credito e gli scopi della procedura, ma anche con riguardo alla circostanza che il pagamento del credito, ancorché avente natura concorsuale, rientri negli interessi della massa e, dunque, risponda agli scopi della procedura stessa, in quanto utile alla gestione fallimentare, attuando la prededuzione un meccanismo satisfattorio destinato a regolare non solo le obbligazioni della massa sorte al suo interno, ma anche tutte quelle che interferiscono con l’amministrazione fallimentare ed influiscono sugli interessi dell'intero ceto creditorio. Ne consegue che il credito del subappaltatore della società appaltatrice poi fallita può essere ammesso in prededuzione solo se ed in quanto esso comporti, per la procedura concorsuale, un sicuro ed indubbio vantaggio conseguente al pagamento della committente P.A., la quale subordini il suo pagamento di una maggior somma alla quietanza del subappaltatore in ordine al proprio credito, ai sensi dell’art. 118, comma 3, del d.lgs. n. 163 del 2006. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 22 Marzo 2017, n. 7392. Segue...
Mentre il credito del lavoratore deve essere ammesso al passivo al lordo delle ritenute, L’I.N.P.S., quale gestore del Fondo di previdenza, è tenuto a pagare al lavoratore l’importo decurtato di quelle stesse ritenute che il curatore stesso dovrebbe operare qualora in sede di riparto provvedesse a soddisfare il credito. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Appello Firenze, 18 Ottobre 2016. Segue...
Concordato preventivo - Annullamento e risoluzione - Effetti - Opposizione allo stato passivo - Canoni dei contratti di leasing stipulati dalla "società in bonis" rimasti insoluti nel periodo anteriore all'apertura di concordato preventivo e fino al suo fallimento - Prededucibilità - Condizione - Previsione nel piano allegato alla proposta - Necessità - Fondamento.
In tema di opposizione allo stato passivo, i crediti maturati per canoni di contratti di leasing, stipulati dalla "società in bonis", rimasti insoluti nel periodo anteriore alla sua ammissione ad una procedura di concordato preventivo e fino al fallimento della società stessa, possono essere soddisfatti in prededuzione, ex art. 111 l.fall., nel successivo fallimento, ove siano esposti già nel piano analitico allegato alla proposta ai sensi dell'art. 161, comma 2, l. fall., secondo un principio generale che può ricavarsi dall'art. 182-quater, comma 2, l. fall., atteso che solo una preventiva indicazione in seno alla proposta concordataria del novero e dell'ammontare dei "debiti della massa" consente ai creditori ammessi al voto le necessarie valutazioni sulla sua convenienza, nonché di formulare una ragionevole prognosi sulle possibilità di effettivo adempimento. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 16 Maggio 2016, n. 9995. Segue...
Concordato preventivo – Concordato con riserva – Credito dei professionisti che hanno predisposto la domanda di ammissione alla procedura – Prededuzione interna al concordato ex art. 111 secondo comma l. fall. – Esclusione – Prededuzione del solo credito del professionista attestatore – Sussistenza .
Prededuzione – Crediti sorti in funzione delle procedure concorsuali – Procedimento di omologa degli accordi di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis L.F. – Esclusione.
Non spetta la prededuzione ex art. 111 L.F. ai professionisti che hanno provveduto alla predisposizione dell’accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis L.F., in quanto la fattispecie presenta caratteristiche prettamente privatistiche, come tale estranea alle procedure concorsuali in genere, non essendo prevista una fase di ammissione dei crediti, non essendovi organi pubblici destinati alla gestione del procedimento, non applicandosi il principio maggioritario e quello della par condicio creditorum e non sussistendo luogo deputato per la discussione e approvazione della proposta, con conseguente estraneità della fattispecie di cui all’art. 111 L.F.. (Alberto Rinaldi) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 16 Febbraio 2015. Segue...
Prededuzione - Credito del professionista per l’assistenza alla presentazione della domanda di concordato - Verifica dell’esistenza del rapporto di adeguatezza funzionale - Necessità.
Fallimento - Crediti prededucibili - Crediti prededucibili così qualificati da specifica disposizione di legge - Crediti sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali - Precetto di carattere generale - Eccezione al principio della par condicio creditorum - Scopo di favorire il ricorso a forme di soluzione concordata della crisi d'impresa.
Fallimento - Prededuzione ex articolo 111, comma 2, L.F. - Crediti derivanti da attività professionale per la redazione della domanda di concordato - Attività svolta in giudizi già pendenti - Adeguatezza funzionale agli interessi della massa - Verifica - Necessità..
L’art. 111, comma 2, L.F., come modificato dal D.Lgs. 9 gennaio 2006, nell'indicare come prededucibili i crediti "così qualificati da una specifica disposizione di legge e quelli sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali di cui alla presente legge", detta un precetto di carattere generale, il quale, per favorire il ricorso a forme di soluzione concordata della crisi d'impresa, introduce un'eccezione al principio della par condicio creditorum, estendendo, in caso di fallimento, la prededucibilità a tutti i crediti sorti in funzione di precedenti procedure concorsuali. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Il collegamento dei crediti prededucibili con le procedure concorsuali, espressamente previsto dal nuovo testo dell’art. 111, comma 2, L.F., consente di affermare che la prededuzione attua un meccanismo satisfattorio destinato a regolare non solo le obbligazioni della massa sorte all'interno della procedura, ma tutte quelle che interferiscono con l'amministrazione fallimentare ed influiscono per l'effetto sugli interessi dell'intero ceto creditorio: in tal senso depone il duplice criterio cui è subordinato il riconoscimento della prededucibilità al di fuori dei casi in cui essa costituisca il risultato di un'espressa qualificazione di legge, dovendosi ritenere che, attraverso la limitazione del beneficio ai crediti sorti "in occasione o in funzione" di procedure concorsuali, il legislatore abbia inteso riferirsi in via alternativa ad obbligazioni derivanti da attività svolte nell'ambito della procedura o comunque strumentali alle finalità della stessa. Va, infatti, precisato che, al di fuori dell'ipotesi in cui il credito si riferisca ad obbligazioni contratte direttamente dagli organi della procedura per gli scopi della procedura stessa, il collegamento occasionale ovvero funzionale deve intendersi riferito al nesso, non tanto cronologico nè solo teleologico, tra l'insorgere del credito e gli scopi della procedura, strumentale in quanto tale a garantire la sola stabilità del rapporto tra il terzo e l'organo fallimentare, ma altresì nel senso che il pagamento di quel credito, ancorchè avente natura concorsuale, rientra negli interessi della massa, e dunque risponde allo scopo della procedura, in quanto inerisce alla gestione fallimentare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Il rilievo conferito al rapporto di strumentalità tra l'attività da cui sorge l'obbligazione e la realizzazione delle finalità proprie della procedura concorsuale, svincolando la prededucibilità dal mero dato cronologico della contestualità tra la prestazione da cui trae origine il credito e la pendenza della procedura concorsuale, consente di estenderne il riconoscimento oltre l'ambito specifico dell'attività professionale prestata ai fini della redazione della domanda di concordato e della correlata assistenza in giudizio; non può quindi escludersi l'ammissione al beneficio dei crediti derivanti da attività svolte in giudizi già pendenti alla data apertura della procedura, in virtù d'incarichi precedentemente conferiti dall'imprenditore, a condizione ovviamente che dalla relativa verifica ne emerga l'adeguatezza funzionale agli interessi della massa. Non può d'altronde contestarsi, in linea di principio, il beneficio che quest'ultima può trarre da azioni giudiziarie eventualmente intraprese per il recupero di beni o di crediti dell'imprenditore o dalla difesa in giudizio nei confronti di azioni intentate da terzi, i cui vantaggi, in termini di accrescimento dell'attivo o di salvaguardia della sua integrità, possono ben costituire oggetto di valutazione, nell'ambito dell'accertamento previsto dall’art. 111 bis, L.F. indipendentemente dalla mancanza di una preventiva autorizzazione degli organi della procedura. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 17 Aprile 2014, n. 8958. Segue...
Concordato preventivo – Fallimento – Consecuzione – Crediti dei professionisti che hanno svolto attività professionale “in funzione” – Utilità – Strumentalità – Crediti sorti prima della procedura di Concordato..
La consecuzione tra procedure non è esclusa dalla circostanza che tra procedura “minore” e procedura principale sia intercorsa una soluzione di continuità, atteso che la continuità tra procedure non si risolve in un mero dato temporale, configurandosi, per converso, come fattispecie di consecuzione (più che di successione) tra le medesime. Il fallimento è, dunque, il logico corollario della condizione di dissesto che ha dato causa alla precedente procedura concorsuale. (Michele Comastri) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 14 Marzo 2014, n. 6031. Segue...
Fallimento - Prededuzione - Crediti sorti in funzione della procedura concorsuale di concordato preventivo..
In caso di consecuzione tra la procedura di concordato preventivo e quella di fallimento, il disposto dell'articolo 111, comma 2, L.F., come modificato dal decreto legislativo n. 5 del 2006, consente di riconoscere, con le modalità previste dall'articolo 111 bis L.F., la prededuzione non soltanto ai crediti sorti in occasione, cioè durante il corso delle procedure stesse, bensì anche quelli sorti anteriormente, ma funzionali alla procedura. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 05 Marzo 2014, n. 5098. Segue...
Accertamento del passivo - Prededuzione - Raccordo tra l'articolo 111 L.F. e l'articolo 118, comma 3, Codice degli appalti - Pagamento di un credito che apporta utilità alla massa garantendo miglior soddisfazione del ceto creditorio - Prededuzione - Esclusione..
Fallimento - Applicazione dell'articolo 118, comma 3, Codice degli appalti - Esclusione..
Appalto pubblico - Debito dell'ente pubblico nei confronti della società fallita - Obbligo di pagamento. .
L’accertamento del credito concorsuale del subappaltatore in sede di verifica del passivo fa venir meno il potere/dovere di sospensione dei pagamenti dovuti all’appaltatore da parte della committenza ed esclude ogni nesso di strumentalità tra pagamento al subappaltatore e pagamento all’appaltatore. (Andrea Balba) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 26 Febbraio 2014. Segue...
Appalto pubblico - Debito dell'ente pubblico nei confronti della società fallita - Obbligo di pagamento..
L’ente pubblico, il quale ha un debito nei confronti della appaltatrice fallita per opere da questa realizzate (anche per mezzo dei subappaltatori), deve adempiere le sue obbligazioni e pagare quanto dovuto alla procedura fallimentare, la quale poi provvederà a ripartire l’attivo fra i creditori nel rispetto della graduazione determinata dalla norme fallimentari e civilistiche. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 25 Febbraio 2014. Segue...
Fallimento – Accertamento del passivo – Crediti professionali per prestazioni svolte a favore della società fallita prima e dopo la sua ammissione al concordato preventivo, successivamente revocato dal Tribunale – Prededuzione – Sussiste.
Fallimento – Crediti prededucibili in quanto sorti in funzione di una procedura concorsuale – Autonomia del criterio funzionale rispetto a quello cronologico – Sussistenza..
Ai fini dell’individuazione dei crediti prededucibili in quanto sorti “in occasione” di una procedura concorsuale, di cui all’art. 111 co. 2 l.f., la funzionalità rispetto alle esigenze della procedura non può costituire un criterio integrativo di quello cronologico della occasionalità, perché tale funzionalità è autonomamente considerata come causa della prededucibilità dei crediti. (Francesco Dimundo) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 24 Gennaio 2014, n. 1513. Segue...
Concordato preventivo - Concordato con riserva - Atti legalmente compiuti dal debitore nel termine concesso dal tribunale - Tutela dell'affidamento dei terzi e della certezza dei rapporti giuridici - Omesso deposito della domanda completa di concordato - Irrilevanza..
Procedure concorsuali - Prededuzione - Principio della consecuzione delle procedure concorsuali - Prededuzione di crediti sorti in funzione di una precedente procedura di concordato successivamente estinta - Esclusione..
Fallimento - Spese legittimamente sostenute nel corso della procedura di concordato preventivo - Natura prededucibile - Principio di stabilità degli atti compiuti in corso di procedura..
Concordato preventivo - Crediti dei professionisti che hanno predisposto la domanda - Prededuzione ex art. 111 L.F. nel successivo fallimento - Criterio finalistico della omologazione del concordato - Mancata omologazione per effetto della scelta dei creditori e della negativa valutazione del tribunale - Distinzione..
Autorizzazione ex art. 161, comma 7, l.fall. o ex art. 167, comma 2, l.fall. - Credito anteriore - Concordato preventivo non in continuità..
Concordato preventivo - Rinuncia alla procedura - Presentazione di nuova domanda di concordato - Crediti del commissario giudiziale e del perito stimatore nominati nella precedente procedura - Prededuzione..
Fallimento e concordato preventivo - Debiti per prestazioni professionali per assistenza e predisposizione della domanda di concordato - Prededuzione ex articolo 111, comma 2, L.F. - Sussistenza..
L’art. 111, comma 2, L.F. indica come prededucibili i debiti così qualificati da una specifica disposizione di legge e quelli sorti in occasione o in funzione di procedure concorsuali, tra i quali rientra quello contratto per prestazioni professionali finalizzate all’assistenza e alla redazione di un concordato preventivo. (Laura De Simone) (riproduzione riservata)
L’art. 182 quater L.F., nella formulazione di cui alla legge 30 luglio 2010, n. 122, il quale consentiva di riconoscere la prededuzione solo al credito del professionista attestatore della veridicità dei dati e della fattibilità del piano concordatario (sempre che la prededuzione fosse stata espressamente riconosciuta nel provvedimento con il quale il tribunale aveva accolto la domanda di ammissione al concordato preventivo), non autorizza un’interpretazione restrittiva dell’art. 111, comma 2, L.F., tanto più alla luce della riscrittura dell'articolo 182 quater ad opera della legge 7 agosto 2012, n. 134, la quale ha eliminato la limitazione al riconoscimento della prededuzione prevista nella precedente formulazione. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 08 Aprile 2013, n. 8533. Segue...
Fallimento - Ripartizione dell'attivo - Ordine di distribuzione - In genere - Concordato preventivo ed amministrazione controllata - Finalità - Crediti dei professionisti sorti prima dell'entrata in vigore del nuovo art. 111 legge fall. - Prededucibilità - Condizioni - Adeguatezza funzionale con le necessità risanatorie dell'impresa - Utilità dei creditori - Necessità..
Concordato preventivo – Crediti dei professionisti che hanno collaborato alla presentazione della domanda e del piano – Prededuzione nel concordato – Esclusione – Accertamento della prededuzione in sede fallimentare..
Fallimento – Concordato preventivo – Concordato con riserva – Finanziamento ponte (in funzione del C.P.) – Utilizzato per pagare i professionisti nel concordato con riserva – Prededuzione – Non spettanza..
Fallimento – Concordato preventivo – Concordato con riserva – Crediti professionali – Prededuzione – Momento di accertamento – Tempo del pagamento..
Il credito dei professionisti (advisor, attestatore, legale, stimatore, etc.) che hanno collaborato alla preparazione del concordato, sorto prima dell’apertura della procedura di concordato non rientra nella fattispecie prevista dalla norma di cui all’art. 182quinquies, co. 4, in quanto i professionisti de quibus non possono essere considerati fornitori strategici di beni e servizi di supporto alla continuità aziendale, ma solo occasionali prestatori d’opera professionale, né la loro prestazione appare essere infungibile e neppure di supporto alla continuità aziendale, anzi essendosi esaurita anteriormente all’apertura della procedura. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 11 Marzo 2013. Segue...
Fallimento – Concordato preventivo – Concordato con riserva – Prededuzione nel preconcordato – Interpretazione autentica..
La norma di interpretazione autentica dell’art. 111, co. 2, l.f. si applica a tutte le prededuzioni sorte "in occasione o in funzione di procedure concorsuali", ivi comprese tutte quelle sorte nell'ambito del preconcordato, anche se previste espressamente come tali e (solo apparentemente) non comprese tra i crediti sorti in occasione o in funzione. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 11 Marzo 2013. Segue...
Fallimento – Concordato preventivo – Concordato con riserva – Prededuzione – Momento rilevante – Riparto..
Fallimento - Ripartizione dell'attivo - Art. 111 legge fall. - Crediti per costi di bonifica di immobili acquisiti alla massa - Soddisfacimento in prededuzione in sede di riparto - Condizioni - Utilità per la massa - Sussistenza - Fondamento.
Diritto fallimentare – Concordato preventivo – Prededucibilità dei professionisti presentatori della domanda di concordato – Inammissibilità..
Espropriazione forzata - Fallimento - Creditore titolare di ipoteca - Spese gravanti sul bene..
Fallimento - Accertamento del passivo - Costi della procedura suscettibili di prededuzione - Beni gravati da garanzia reale - Prededucibilità delle spese sostenute - Oneri di amministrazione e liquidazione dei beni..
Fallimento - Accertamento del passivo - Costi della procedura gravanti sul ricavato dalla vendita di beni ipotecati - Compenso del curatore - Amministrazione e liquidazione dei beni - Attività di ammissione al passivo del credito garantito..
Amministrazione straordinaria - Effetti della dichiarazione dello stato di insolvenza - Gestione dell'impresa in capo al debitore nella fase di osservazione - Rendiconto - Atti di straordinaria amministrazione che generano crediti prededucibili - Autorizzazione del giudice delegato - Necessità..
Ai sensi dell’art. 18 d. lgs. 270/99, gli effetti della dichiarazione dello stato d’insolvenza sono individuati attraverso il richiamo di talune disposizioni relative al fallimento (artt. 45 e 52) e, soprattutto, al concordato preventivo (artt. 16, 168 e 169). Allorquando, nella c.d. fase di osservazione, la gestione dell’impresa rimanga in capo al debitore (compreso quindi il liquidatore se trattasi di società) questa deve essere rendicontata e ogni atto di straordinaria amministrazione che ingeneri un credito di natura prededucibile ex artt. 111 l.f. e 20 d. lgs. 270/99 perché connesso alla continuazione dell’impresa, esso presuppone, ex art. 167 l.f., pur sempre – quale condizione di efficacia ed opponibilità nei confronti della massa – che venga autorizzato dal giudice delegato. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata) Appello Torino, 17 Dicembre 2012. Segue...
Attività gestionale del curatore - Obbligazioni nascenti dall'attività negoziale - Crediti sorti in occasione o in funzione della procedura - Applicazione dell'articolo 111 l.f...
I crediti sorti in conseguenza dell'attività gestionale della curatela fallimentare, tra i quali le obbligazioni conseguenti all'attività negoziale posta in essere dal curatore, rientrano tra i crediti prededucibili sorti in occasione o in funzione della procedura di cui all'articolo 111, legge fallimentare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Salerno, 19 Luglio 2012. Segue...
Negozio transattivo concluso dal curatore - Natura prededucibile delle obbligazioni che ne conseguono - Collocazione prededotta ai sensi dell'articolo 111 l.f...
Fallimento – Accertamento del passivo – Credito per l’attività professionale svolta in occasione del procedimento di omologazione del Concordato preventivo sfociato in fallimento – Prededucibilità ex art. 111. co 2, l. fall. nel fallimento consecutivo – Ammissibilità..
Concordato preventivo - Crediti prededucibili - Crediti sorti in occasione o in funzione della procedura di concordato preventivo - Requisito dell'occasionalità - Interpretazione restrittiva - Atto inerente in modo necessario il funzionale alla procedura..
Il criterio dell'«occasionalità» di cui all'art. 111, comma 2, legge fallimentare, pur afferendo l'aspetto temporale dell'atto potenzialmente prededucibile, deve in ogni caso interpretarsi in senso restrittivo: deve cioè trattarsi di atto comunque inerente in modo necessario, funzionale alla procedura, nel senso di comportare un'utilità per la procedura stessa e quindi, quantomeno indirettamente, per tutti i creditori concorsuali. (Antonio Pezzano) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 14 Giugno 2012. Segue...
Concordato preventivo - Previsione di credito prededucibile - Valutazione del giudice delegato nel successivo fallimento - Valutazione del requisito della inerenza necessaria..
Concordato preventivo - Credito prededucibile - Requisito del inerenza necessaria - Indennità di occupazione dell'immobile successiva risoluzione del rapporto di locazione - Credito derivante dalla semplice permanenza delle merci nei locali - Esclusione..
Assistenza del debitore nel concordato preventivo - Credito del professionista - Ammissione al passivo nel successivo fallimento - Utilità per i creditori e per il debitore - Necessità..
Concordato preventivo - Natura prededucibile dei finanziamenti in esecuzione o in funzione della domanda di concordato - Disposizione di natura tassativa - Estensione al finanziamento erogato in corso di procedura previa autorizzazione ex articolo 167 LF - Esclusione..
Dichiarazione di fallimento - Iniziativa - Assistenza tecnica - Necessità - Spese sostenute dal creditore - Prededuzione con rango chirografario..
Concordato preventivo - Interpretazione dell'articolo 182 quater L.F. - Prededuzione del professionista che presenta la domanda - Esclusione..
Dopo l'introduzione dell'art. 182quater, comma 4, legge fall., risulta evidente che il professionista presentatore non ha diritto al beneficio della prededuzione durante la procedura di concordato preventivo, come neppure nell'eventuale successivo fallimento, considerato, a tal ultimo riguardo, che l'art. 111, comma 2, legge fall. individua un concetto di funzionalità legato non a profili temporali, bensì di genesi del credito per atto degli organi fallimentari. (Antonio Pezzano) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 24 Ottobre 2011. Segue...
Fallimento - Prededuzione - Attività del professionista che assiste il debitore nella fase tre concorsuale - Utilità dell'attività - Prededuzione ex articolo 111 legge fallimentare..
Il nuovo dettato normativo dell'art. 111 legge fall. estende il beneficio della prededuzione, sia ai crediti occasionati dalla procedura concorsuale e quindi, in quanto tali, sorti successivamente, sia a quelli sorti anteriormente purchè la relativa attività risulti collegabile alla procedura da un nesso di funzionalità che sussiste quando tale attività risulti utile per la massa dei creditori. (Antonio Pezzano) (riproduzione riservata)
Fallimento – Ammissione allo stato passivo – Prededucibilità – Crediti sorti in occasione – Crediti sorti in funzione – Prededuzione in tema di nuova prededucibilità..
Fallimento – Ammissione allo stato passivo – Prededucibilità in tema di procedure concorsuali minori..
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Liquidazione coatta amministrativa - Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - Indennità di fine rapporto dovuta in prededuzione ex art.4 d.l. n. 414 del 1981 - Anticipo ai lavoratori dal Fondo di garanzia "ex lege" 297 del 1982 - Surroga dell'INPS - Concorso con credito del singolo creditore ammesso allo stesso titolo ed insinuato in proprio - Disciplina della rispettiva prededuzione - Criterio del "prior in tempore potior in jure" - Esclusione - Applicazione delle regole comuni di graduazione secondo le rispettive cause di prelazione - Configurabilità - Fattispecie.
Fallimento - Stato passivo - Principio di esclusività dell'accertamento del credito nelle forme di cui agli artt. 93 ss. legge fall. - Applicabilità ai crediti risarcitori derivanti da fatto colposo del Curatore - Sussistenza - Possibilità di riconoscimento in assenza di contestazione - Sussistenza.
Tributi locali (comunali, provinciali, regionali) - Imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili (I.N.V.I.M.) (tributi locali posteriori alla riforma tributaria del 1972) - Imponibile - In genere - Applicazione dell'INVIM ex art. 3 del d.P.R. n. 643 del 1972 a carico di società - Presupposto della scadenza di dieci anni dall'acquisto immobiliare - Sufficienza - Conseguenze - Assoggettabilità al tributo anche della società fallita - Fondamento - Insinuazione al passivo del credito - Ammissione in prededuzione. .
In tema di INVIM decennale, dovuta dalle società ai sensi dell'art. 3 del d.P.R. n . 643 del 1972 al compimento di ciascun decennio dalla data di acquisto di un immobile, anche la società fallita rientra tra i soggetti cui si applica tale tributo, non operando come condizione di esonero la diversa disposizione di cui all'art. 1 del d. l. n. 396 del 1991 (convertito nella legge n. 65 del 1992), che si è limitata a dichiarare non applicabili ai soggetti falliti l'INVIM straordinaria, imposta dall'art. 1 del d.l. n. 299 del 1991 (convertito nella legge n.363 del 1991) sul possesso degli immobili compresi nello stato attivo alla data del 31 ottobre 1991; ne consegue che, in caso di maturazione del predetto decennio nel corso del fallimento, subentrando la procedura nei rapporti del fallito, e dunque per gli immobili acquisiti all'attivo, il relativo tributo va pagato in prededuzione, dovendosi ritenere incluso, ai sensi dell'art. 111 legge fall., tra quelli contratti per l'amministrazione del fallimento. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 21 Ottobre 2010, n. 21643. Segue...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Passività fallimentari (accertamento del passivo) - Formazione dello stato passivo - Crediti di lavoro - Impresa di assicurazione posta in liquidazione coatta amministrativa - Diritto del dirigente all'indennità sostitutiva di preavviso - Presupposti - Soddisfacimento in prededuzione - Limiti e condizioni..
Il credito per l'indennità di preavviso del dirigente di impresa di assicurazione posta in liquidazione coatta amministrativa non nasce né dall'amministrazione del fallimento né dalla continuazione dell'esercizio dell'impresa che sia stato eventualmente autorizzato, bensì dalla fattispecie legale di risoluzione del contratto prevista dall'art. 5 del d.l. 26 settembre 1978, n. 576, convertito nella legge 24 novembre 1978, n. 738. Solo qualora sia stata autorizzata la suddetta continuazione dell'esercizio dell'impresa e il rapporto di lavoro con il dirigente sia stato a tal fine mantenuto, i suoi crediti, maturati nel corso del rapporto di lavoro successivamente alla data del decreto di liquidazione coatta amministrativa, sono qualificabili per l'impresa in liquidazione come debiti contratti per la prosecuzione dell'attività e sono, perciò, prededucibili ai sensi dell'art. 111 della legge fall.. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 18 Giugno 2010, n. 14758. Segue...
Fallimento – Crediti prededucibili – Introduzione di una definizione specifica – Qualificazione dei crediti prededucibili. (07/09/2010).
Il legislatore, introducendo un secondo comma all’interno dell’art. 111 l.f., fornisce, per la prima volta, una definizione specifica dei crediti prededucibili precisando che in tale categoria sono ricompresi tutti i debiti qualificati come tali dalla legge, oppure quelli sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali previste dalla legge fallimentare. (gc) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 03 Giugno 2010, n. 0. Segue...
Concordato preventivo – Fallimento – Prededucibilità – Carattere della normativa applicabile. (07/09/2010).
Le norme relative alla prededucibilità dei crediti hanno carattere eccezionale e sono di stretta interpretazione, dato che introducono una deroga al principio della par condicio creditorum e alle cause legittime di prelazione e le stesse non possono prescindere dall’interesse per la massa dei creditori che solo può giustificare il sacrificio delle loro ragioni e la posposizione dei loro crediti, rispetto alle spese di procedura e ai crediti funzionali al suo svolgimento secondo le modalità indicate nella proposta. (gc) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 06 Marzo 2010, n. 0. Segue...
Fallimento – Prededucibilità – Crediti sorti in occasione delle procedure – Crediti sorti in funzione delle procedure – Distinzione. (07/09/2010).
La distinzione fra crediti sorti in occasione delle procedure e crediti sorti in funzione delle procedure, attiene alla distinzione fra obbligazioni contratte dal debitore per gli scopi della procedura e spese ed oneri di gestione della procedura, ma sempre insorti in un momento successivo all’apertura del concordato. (gc) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 06 Marzo 2010, n. 0. Segue...
Concordato preventivo – Crediti funzionali allo svolgimento della procedura – Fallimento – Riconoscimento normativo del presupposto della continuità delle procedure – Stato di insolvenza – Mero stato di crisi – Irrilevanza. (07/09/2010).
L’art. 111, secondo comma, nel momento in cui considera come prededucibili nel successivo fallimento tutti gli oneri insorti nel concordato preventivo, purché funzionali allo svolgimento della procedura e agli interessi della massa dei creditori, riconosce implicitamente il presupposto della continuità delle procedure e della loro sostanziale unicità a prescindere dall’esistenza dello stato di insolvenza o del mero stato di crisi, una volta che il tribunale abbia accertato l’effettiva insolvenza dell’imprenditore. (gc) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 06 Marzo 2010, n. 0. Segue...
Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali - Processo equo - Termine ragionevole - In genere - Procedimento fallimentare - Durata per il creditore insinuato - Determinazione - Dies "a quo" - Domanda di ammissione al passivo - Dies "ad quem" - Distribuzione del ricavato..
In tema di equa riparazione, ai sensi della legge 24 marzo 2001, n. 89, ove il processo presupposto sia un procedimento fallimentare, la sua durata, ai fini dell'accertamento in ordine alla violazione del termine ragionevole, deve essere commisurata, per il creditore insinuato, al periodo compreso tra la proposizione della domanda di ammissione al passivo e la distribuzione finale del ricavato. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 29 Gennaio 2010, n. 2207. Segue...
Fallimento – Accertamento del passivo – Credito per l’attività professionale svolta in occasione del procedimento di omologazione del Concordato preventivo sfociato in fallimento – Prededucibilità ex art. 111. co 2, l. fall. degli interessi sul corrispettivo – Ammissibilità..
Il credito professionale per l’assistenza all’imprenditore, “latamente intesa”, per attività svolte in pendenza della procedura di concordato preventivo, sfociato in fallimento per mancata omologazione [in epoca anteriore all’approvazione dell’art. 182-quater l.fall.], deve essere collocato in prededuzione nel fallimento consecutivo ai sensi dell’art. 111, comma 2, l. fall. (*). (Sido Bonfatti) (riproduzione riservata)
Fallimento – Ordine di distribuzione delle somme – Credito sorto in occasione o in funzione di procedura concorsuale – Prededucibilità – Condizioni..
I crediti sorti “in occasione o in funzione” di una procedura concorsuale che l’art. 111, comma 2, legge fallimentare considera prededucibili, sono esclusivamente quelli sorti sotto il controllo del giudice dopo l’apertura della relativa procedura. (Il Tribunale, nel caso di specie, ha negato natura prededucibile al credito professionale per prestazioni di assistenza alla presentazione della domanda di concordato preventivo). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pordenone, 08 Ottobre 2009. Segue...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Effetti - Sugli atti pregiudizievoli ai creditori - Azione revocatoria fallimentare - Atti a titolo oneroso, pagamenti e garanzie - In genere - Pagamento ricevuto dal curatore del creditore fallito - Successivo fallimento del "solvens" - Esercizio con successo dell'azione revocatoria - Conseguenze - Insinuazione al passivo della curatela del fallimento del "solvens" - Natura del credito - Credito di massa - Esclusione - Fondamento..
Fallimento – Ammissione al passivo – Credito del professionista che ha redatto la domanda di concordato preventivo non accolta – Prededuzione – Esclusione..
Fallimento - Creditori privilegiati - Credito del professionista ex art. 2751 bis cod. civ. - Pagamento in sede di riparto parziale - Emissione di fattura del percettore - Credito di rivalsa dell'IVA - Natura - Credito di massa - Configurabilità - Esclusione - Privilegio speciale ex art. 2758 secondo comma, cod. civ. - Applicabilità - Utile collocazione in sede concorsuale - Mancanza - Indebito arricchimento - Configurabilità - Esclusione..
Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - Crediti di massa e crediti inerenti alla gestione commissariale - Azioni esecutive individuali - Divieto - Assoggettamento alla procedura esecutiva collettiva - Necessità.
In tema di amministrazione straordinaria, anche i crediti cosiddetti di massa e quelli inerenti alla gestione commissariale, benché soddisfatti in prededuzione, sono assoggettati alla procedura esecutiva collettiva, con divieto di azioni esecutive individuali, posto che, secondo la regola fondamentale dell'istituto fallimentare (estensibile anche alla procedura di amministrazione straordinaria)' tutti i crediti che debbono essere soddisfatti sul patrimonio dell'imprenditore insolvente devono essere fatti valere e accertati secondo le norme che ne disciplinano il concorso e attesa altresì l'esigenza di concentrazione in un unico foro di tutte le controversie derivanti dalla dichiarazione dello stato di insolvenza, esigenza affermata in via generale dall'art. 6 legge n. 95 del 1979, norma che esplica, con riguardo alla procedura di amministrazione straordinaria, un funzione equivalente a quella svolta dall'art. 24 legge fallimentare in relazione al fallimento. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 06 Agosto 1998, n. 7704. Segue...
Contratto preliminare di vendita immobiliare - Bene - Consegna anticipata al promissario acquirente - Fallimento di quest'ultimo - Curatore - Scioglimento del contratto - Promittente venditore - Giusto compenso per il periodo compreso tra la consegna del bene e lo scioglimento del contratto - Spettanza - Indennizzo per l'ulteriore occupazione dell'immobile - Prededucibilità.
In tema di fallimento, nel caso in cui, a seguito di un contratto preliminare di vendita immobiliare il bene venga anticipatamente consegnato al promissario acquirente e, intervenuto il fallimento di quest'ultimo, il curatore si sciolga dal contratto (art. 72, secondo comma, legge fall.), al promittente venditore spetta, per il periodo compreso tra il giorno della consegna dell'immobile al promissario acquirente e la data della comunicazione della volontà del curatore di sciogliere il contratto, un "giusto compenso" (corrispondente ai canoni che avrebbero potuto essere percepiti sul mercato delle locazioni), in base all'applicazione analogica - per identità di "ratio" - dell'art. 80, secondo comma, legge fall. (riguardante il recesso del contratto di locazione da parte del curatore del fallimento del conduttore). L'indennizzo per l'ulteriore occupazione dell'immobile da parte del fallimento (nel periodo successivo allo scioglimento del contratto) deve considerarsi debito contratto per l'amministrazione del fallimento e, quindi, essere liquidato in prededuzione, ai sensi dell'art. 111, n. 1 legge fall. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 11 Novembre 1994, n. 9423. Segue...
Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - Fallimento ed altre procedure concorsuali - Liquidazione coatta amministrativa - Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - In genere - Debiti contratti dai commissari - Prededucibilità dei relativi crediti - Forme applicabili .
Con riguardo ai debiti contratti dai commissari durante l'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi, la prededucibilità dei corrispondenti crediti non consente di farli valere con le forme ordinarie, restando applicabili le regole sulla formazione del passivo fallimentare, in base al richiamo dell'art. 1 del D.L. 30 gennaio 1975 n. 26 (convertito, con modificazioni, in legge 3 aprile 1979 n. 95). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 16 Febbraio 1993, n. 1923. Segue...
Contratti bancari - Apertura di credito bancario - Recesso - Apertura di credito in conto corrente assistita da garanzia - Revoca della banca a seguito del fallimento del cliente - Successivo pagamento effettuato dalla banca quale fideiussore del cliente - Addebito del pagamento sul conto - Insinuazione in sede concorsuale del credito di regresso della banca - Esclusione.