Source: http://www.dirittodellinformatica.it/sentenze/copyright.html
Timestamp: 2013-05-22 20:28:52+00:00
Document Index: 33045532

Matched Legal Cases: ['art. 171', 'art. 102', 'art. 102', 'art. 171', 'art. 26', 'art. 171']

Sentenze su copyright e diritto d'autore
Venerdì 22 Ottobre 2010 13:49	La L. n. 633 del 1941, art. 171, comma 1, lett. f bis) punisce, se il fatto è commesso per uso non personale, chiunque a fini di lucro fabbrica, importa, distribuisce, vende, noleggia, cede a qualsiasi titolo, pubblicizza per la vendita o il noleggio, o detiene per scopi commerciali, attrezzature, prodotti o componenti ovvero presta servizi che abbiano la prevalente finalità o l'uso commerciale di eludere efficaci misure tecnologiche di cui all'art. 102 quater ovvero siano principalmente progettati, prodotti, adattati o realizzati con la finalità di rendere possibile o facilitare l'elusione di predette misure.Rientrano, dunque, nell'ambito della previsione penale indistintamente tutti i congegni principalmente finalizzati a rendere possibile l'elusione delle misure di protezione di cui all'art. 102 quater.
Venerdì 04 Luglio 2008 08:12	Leggi tutto...
Mercoledì 16 Aprile 2008 20:48	In seguito alla decisione della Corte di Giustizia delle Comunità Europee dell'8 novembre del 2007 (Schwibbert), per i supporti non cartacei non è opponibile ai privati operanti nell'ambito comunitario l'obbligo del contrassegno Siae. Il giudice nazionale deve disapplicare - fino al momento in cui sarà perfezionata la procedura di notifica - la regola interna che impone l'obbligo di apporre sui supporti il marchio Siae in vista della loro commercializzazione. In tale modo, viene vanificata la rilevanza penale di tutte le fattispecie di reato che includono come elemento costitutivo della condotta tipica il contrassegno Siae.
(Cassazione penale Sez. III Sent., 02/04/2008, n. 13810).
Violazione di misure tecnologiche della Sony Playstation e diritto d'autore (Cass. pen 33768-2007)
Martedì 04 Marzo 2008 14:48	La condotta di elusione o violazione delle misure tecnologiche di protezione poste a tutela dei prodotti dell'ingegno su supporto informatico posta in essere anteriormente alla entrata in vigore della disciplina dell'art. 171 ter lett. f) bis L. n. 633 del 1941, introdotta dall'art. 26 D.Lgs. n. 68 del 2003, configura il reato di cui all'art. 171 ter lett. d) della medesima legge. (Fattispecie nella quale l'imputato aveva, prima dell'entrata in vigore della nuova disciplina, detenuto per la vendita componenti elettronici finalizzati a consentire la lettura di videogiochi masterizzati in tal modo eludendosi le misure di protezione apposte dal fabbricante) (Annulla con rinvio, App. Bolzano, 18 Maggio 2006).
(Cassazione penale Sez. III, Sent. 25/05/2007, n. 33768).
Giovedì 17 Gennaio 2008 15:07	La protezione offerta dal diritto d'autore - nell'ambito della tutela dei "beni letterari" - ai "programmi per elaboratori elettronici" (il c.d. "software" ) postula, al pari di quella relativa ad ogni altra opera, il requisito dell'"originalità" degli stessi. Ad un tal riguardo, anche nel caso del "software", al fine di stabilire se l'opera specifica (ossia il "programma") sia frutto - o meno - di una elaborazione "creativa originale", si rende necessario premettere e precisare che l'"originalità" e la "creatività" sussistono anche qualora l'opera in questione sia composta da idee e nozioni semplici comprese - in quanto tali - nel patrimonio intellettuale di persone aventi esperienza nella materia propria dell'opera stessa, purché esse risultino formulate ed organizzate in modo personale ed autonomo rispetto alle precedenti. La verifica della misura della consistenza di un tale apporto forma oggetto di una valutazione destinata a risolversi in un giudizio di fatto, come tale sindacabile, in sede di legittimità, soltanto per vizi di motivazione.
(Cassazione civile Sez. I, 12/01/2007, n. 581).
Domenica 23 Dicembre 2007 20:05	La tutela penale del bene "software" non può spingersi fino ad impedire all'acquirente di un programma per elaboratori - sempre che lo stesso sia regolarmente contrassegnato - la sua utilizzazione al fine di svolgere la propria attività professionale. Nella fattispecie non possono nutrirsi dubbi in ordine alla buona fede del giudicabile il quale ha acquistato tutti i computer con i relativi programmi in essi contenuti da una ditta specializzata nel settore.