Source: http://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-settimo/titolo-ii/capo-iv/art518.html
Timestamp: 2016-08-28 16:35:54+00:00
Document Index: 168204853

Matched Legal Cases: ['art. 518', 'art. 518', 'art. 216', 'art. 219', 'art. 216', 'art. 518', 'art. 518', 'art. 518', 'art. 517', 'art. 570', 'art. 516', 'art. 518', 'art. 518', 'art. 516', 'art. 518', 'art. 516', 'art. 12', 'art. 518', 'art. 517', 'sentenza ']

Art. 518 codice di procedura penale - Fatto nuovo risultante dal dibattimento - Brocardi.it
Articolo 518Codice di Procedura Penale
Dispositivo dell'art. 518 Codice di Procedura Penale
1. Fuori dei casi previsti dall' articolo 517, il pubblico ministero procede nelle forme ordinarie se nel corso del dibattimento risulta a carico dell'imputato un fatto nuovo non enunciato nel decreto che dispone il giudizio e per il quale si debba procedere di ufficio [423 2, 521].
2. Tuttavia il presidente, qualora il pubblico ministero ne faccia richiesta, può autorizzare la contestazione nella medesima udienza, se vi è consenso dell'imputato presente e non ne deriva pregiudizio per la speditezza dei procedimenti [17] (1).
(1) La contestazione non può essere effettuata se l'imputato non è presente.
Il legislatore ha predisposto una disciplina diversa rispetto all'articolo precedente la cui ratio si ravvisa nella presenza di un fatto nuovo, in ordine al quale sarebbe possibile instaurare un procedimento separato.
Cass. n. 4551/2011
In tema di bancarotta fraudolenta, non integra fatto nuovo ai sensi dell'art. 518 c.p.p., la individuazione, nel corso dell'istruzione dibattimentale, di diverse modalit� della condotta illecita ovvero di ulteriori condotte di distrazione o, comunque, di difformi condotte integrativa della violazione dell'art. 216 R.D., trattandosi di fatto che non pu� generare 'novit�' dell'illecito, ma soltanto l'integrazione della circostanza aggravante (e non la modifica del fatto tipico), in virt� della peculiare disciplina dell'illecito fallimentare - connaturato alla c.d. unitariet� del reato desumibile dall'art. 219, comma secondo, n. 1 R.D., che deroga alla disciplina della continuazione - e della peculiarit� della norma incriminatrice che non assegna alle condotte di distruzione, occultamento, distrazione, dissipazione e dissimulazione, previste dall'art. 216, n. R.D., natura di fatto autonomo, bens� fattispecie penalmente tra loro equivalenti, e cio� modalit� di esecuzione alternative e fungibili di un unico reato.
Cass. n. 11576/2006
L'efficacia preclusiva dell'emissione di un decreto di archiviazione non opera in presenza di fatto qualificato come oggettivamente diverso da quello cui si riferiva il provvedimento di archiviazione, conseguente ad acquisizioni effettuate in altra fase processuale e da altra autorit� giudiziaria, fermo restando che la contestazione del fatto nuovo comporta ai sensi dell'art. 518 c.p.p. la necessit� per il pubblico ministero di procedere separatamente. (Fattispecie in cui si � ritenuto non operante la preclusione della necessaria preventiva riapertura delle indagini per la diversa configurazione del fatto avvenuta nel giudizio di appello, per il quale era stata richiesta l'archiviazione nella fase delle indagini preliminari).
Cass. n. 8351/2006
L'efficacia preclusiva del decreto di archiviazione non opera in presenza di fatto qualificato come oggettivamente diverso da quello cui si riferiva il provvedimento di archiviazione, all'esito di elementi acquisiti anche nella fase di giudizio e da altra autorit� giudiziaria, fermo restando che la contestazione del fatto nuovo comporta ai sensi dell'art. 518 c.p.p. la necessit� per il pubblico ministero di procedere separatamente. (Fattispecie in cui si � ritenuto non operante la preclusione della necessaria preventiva riapertura delle indagini per la diversa configurazione del fatto avvenuta nel giudizio di appello, per il quale era stata richiesta l'archiviazione nella fase del indagini preliminari).
Cass. n. 8011/2003
Qualora emerga in dibattimento un �fatto nuovo� nella locuzione di cui all'art. 518 c.p.p., accadimento assolutamente difforme da quello contestato, e non ricorra alcuna delle ipotesi previste dall'art. 517 c.p.p., il giudice deve trasmettere gli atti al pubblico ministero perch� proceda nelle forme ordinarie esclusivamente in relazione al fatto nuovo e non pu� restituire gli atti anche per il reato contestato determinando una indebita regressione del procedimento. (Fattispecie relativa all'ipotesi di reato prevista dal secondo comma dell'art. 570 c.p., autonoma rispetto a quello di cui al primo comma che pertanto non configura �fatto diverso� ai sensi dell'art. 516 c.p.p. ma bens� �fatto nuovo� ai sensi dell'art. 518 c.p.p.).
Cass. n. 40449/2002
Per �fatto nuovo�, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 518 c.p.p., deve intendersi quello che, in quanto dotato di intrinseca autonomia strutturale rispetto al fatto per il quale si � gi� proceduto, possa costituire presupposto idoneo all'instaurazione di un procedimento distinto da quello gi� in atto e ad esso parallelo. Non pu� dunque ritenersi �fatto nuovo� quello costituito dal decesso della persona offesa del reato di lesioni colpose, sopravvenuto nel corso del procedimento relativo a tale reato in conseguenza della medesima condotta gi� addebitata all'imputato. Verificandosi tale ipotesi correttamente il pubblico ministero procede, quindi, alla semplice modifica dell'imputazione ai sensi dell'art. 516 c.p.p.
A norma dell'art. 518 c.p.p., per �fatto nuovo� deve intendersi la circostanza dotata di intrinseca autonomia strutturale rispetto al fatto per il quale si � proceduto, che possa costituire presupposto idoneo all'instaurazione di un procedimento distinto da quello gi� in atto e ad esso parallelo. Ne consegue che non pu� ritenersi �fatto nuovo� quello costituito dal decesso della persona offesa dal reato di lesioni colpose, sopravvenuto nel corso del procedimento relativo a tale reato in conseguenza della medesima condotta gi� addebitata all'imputato, poich� in tale ultima ipotesi il P.M. deve procedere alla semplice modifica dell'imputazione ai sensi dell'art. 516 c.p.p.
Cass. pen. n. 40714/2001
La contestazione in udienza del reato di violazione dei sigilli collegato alle contravvenzioni edilizie ai sensi dell'art. 12, comma 1, lett. b) del codice di rito, non rientra nella previsione della contestazione di �fatto nuovo� prevista dall'art. 518 c.p.p., bens� in quella del reato concorrente disciplinata dall'art. 517 c.p.p.
Cass. n. 38795/2001
La mancata contestazione, da parte del pubblico ministero, di una circostanza aggravante ritenuta invece sussistente dal giudice d'appello non pu� legittimare quest'ultimo a ritenere che il fatto sia diverso da quello contestato ed ad annullare, quindi, la sentenza di primo grado disponendo nel contempo la trasmissione degli atti al pubblico ministero.
Cass. sez. un. n. 11021/1998
Poich� la contestazione del reato permanente, per l'intrinseca natura del fatto che enuncia, contiene gi� l'elemento del perdurare della condotta antigiuridica, qualora il pubblico ministero si sia limitato ad indicare esclusivamente la data iniziale (o la data dell'accertamento) e non quella finale, la permanenza � intesa come dato della realt� � deve ritenersi compresa nell'imputazione, sicch� l'interessato � chiamato a difendersi nel processo in relazione ad un fatto la cui essenziale connotazione � data dalla sua persistenza nel tempo, senza alcuna necessit� che il protrarsi della condotta criminosa formi oggetto di contestazioni suppletive da parte del titolare dell'azione penale. (Nell'affermare detto principio la Corte ha precisato che la contestazione del reato permanente assume una sua vis expansiva fino alla pronuncia della sentenza, e ci� non perch� in quel momento cessi o si interrompa naturalisticamente o sostanzialmente la condotta, sibbene solo perch� le regole del processo non ammettono che possa formare oggetto di contestazione, di accertamento giudiziale e di sanzione una realt� fenomenica successiva alla sentenza, pur se legata a quella giudicata da un nesso inscindibile per la genesi comune, l'omogeneit� e l'assenza di soluzione di continuit�, la quale potr� essere eventualmente oggetto di nuova contestazione).