Source: http://docplayer.it/1278820-Corte-cost-ordinanza-19-luglio-2012-n-196-pres-quaranta-est-morelli.html
Timestamp: 2017-08-16 17:52:23+00:00
Document Index: 4024401

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 59', 'arte 1', 'sentenza ']

Corte Cost., ordinanza 19 luglio 2012 n. 196 (Pres. Quaranta, est. Morelli) - PDF
Download "Corte Cost., ordinanza 19 luglio 2012 n. 196 (Pres. Quaranta, est. Morelli)"
Oliviero Perini
1 Persone Fisiche e Soggetti ART. 4 DELLA LEGGE 22/05/1978, N ABORTO E INTERRUZIONE VOLONTARIA DELLA GRAVIDANZA - INTERRUZIONE DELLA GRAVIDANZA NEI PRIMI NOVANTA GIORNI DAL CONCEPIMENTO - FACOLTÀ DELLA GESTANTE, NELLA SPECIE MINORENNE, IN PRESENZA DELLE CONDIZIONI PREVISTE DALLA LEGGE Corte Cost., ordinanza 19 luglio 2012 n. 196 (Pres. Quaranta, est. Morelli) Il provvedimento di autorizzazione a decidere che, nella procedura di aborto della minore, è chiesto al giudice tutelare, ha contenuto «unicamente di integrazione, della volontà della minorenne, per i vincoli gravanti sulla sua capacità d agire», rimanendo quindi «esterno alla procedura di riscontro, nel concreto, dei parametri previsti dal legislatore per potersi procedere all interruzione gravidica»; sicché, «una volta che i disposti accertamenti siansi identificati quale antefatto specifico e presupposto di carattere tecnico, al magistrato non sarebbe possibile discostarsene; intervenendo egli, come si è chiarito, nella sola generica sfera della capacità (o incapacità) del soggetto, tal quale viene a verificarsi per altre consimili fattispecie (per gli interdicendi, ad esempio, ai sensi dell articolo 414 cod. civ.)». Conformemente alla sopra identificata funzione del procedimento dinanzi al giudice tutelare, è «attribuito a tale giudice in tutti i casi in cui l assenso dei genitori o degli esercenti la tutela non sia o non possa essere espresso il compito di autorizzazione a decidere, un compito che (alla stregua della stessa espressione usata per indicarlo dall art. 12, secondo comma, della legge n. 194 del 1978) non può configurarsi come potestà co-decisionale, la decisione essendo rimessa alle condizioni ivi previste soltanto alla responsabilità della donna» (ordinanza n. 76 del 1996); ne consegue chr «il provvedimento del giudice tutelare risponde ad una funzione di verifica in ordine alla esistenza delle condizioni nelle quali la decisione della minore possa essere presa in piena libertà morale» (ordinanza n. 514 del 2002). ORDINANZA N. 196 ANNO 2012 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE
2 2 composta dai signori: Presidente: Alfonso QUARANTA; Giudici : Franco GALLO, Luigi MAZZELLA, Gaetano SILVESTRI, Sabino CASSESE, Giuseppe TESAURO, Paolo Maria NAPOLITANO, Giuseppe FRIGO, Alessandro CRISCUOLO, Paolo GROSSI, Giorgio LATTANZI, Aldo CAROSI, Marta CARTABIA, Sergio MATTARELLA, Mario Rosario MORELLI, ha pronunciato la seguente ORDINANZA nel giudizio di legittimità costituzionale dell articolo 4 della legge 22 maggio 1978, n. 194 (Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza), promosso dal Giudice tutelare del Tribunale ordinario di Spoleto nel procedimento relativo a F.N., con ordinanza del 3 gennaio 2012, iscritta al n. 60 del registro ordinanze 2012 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 16, prima serie speciale, dell anno Visto l atto di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri; udito nella camera di consiglio del 20 giugno 2012 il Giudice relatore Mario Rosario Morelli. Ritenuto che nel corso di un procedimento ex articolo 12 della legge 22 maggio 1978, n. 194 (Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza), attivato a seguito della richiesta, del locale Consultorio familiare, di autorizzare una minorenne a decidere l interruzione volontaria della gravidanza senza informarne i genitori l adito Giudice tutelare del Tribunale ordinario di Spoleto ha sollevato, con ordinanza emessa il 3 gennaio 2012, questione di legittimità costituzionale dell articolo 4 della predetta legge n. 194, nella parte in cui prevede la facoltà della donna, in presenza delle condizioni ivi stabilite, di procedere volontariamente alla interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta giorni dal concepimento, per contrasto con gli articoli 2, 32, primo comma, 11 e 117, primo comma della Costituzione; che, presupposta la rilevanza di tal questione, il rimettente ne ha motivato la non manifesta infondatezza, con richiamo, in premessa, alla sentenza della Corte di giustizia dell Unione europea del 18 ottobre 2011 resa nel procedimento C-34/10, Brüstle contro Greenpeace e V., e recante l interpretazione dell articolo 6, numero 2, lettera c), della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 98/44/CE, sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche la quale avrebbe, a suo avviso, attribuito, in modo inequivoco, assoluto rilievo giuridico all embrione umano, non solo definendolo tale sin dalla fecondazione, ma considerandolo anche un soggetto di primario valore assoluto; che in applicazione, sempre secondo il giudice a quo, di tale principio, cui egli attribuisce efficacia diretta e vincolante per tutti gli Stati membri
3 3 risulterebbero, conseguentemente, lesi, dalla norma denunciata, i precetti costituzionali: dell articolo 2, che garantisce il diritto alla vita anche nello stadio della sua formazione mediante il progressivo sviluppo delle cellule germinali; dell articolo 32, primo comma, poiché la volontaria distruzione dell embrione umano recherebbe vulnus al diritto alla salute, parimenti riconosciuto a chiunque possieda una individualità giuridicamente rilevante; degli articoli 11 e 117, primo comma, per elusione dei vincoli derivanti, al legislatore nazionale, dal principio dell ordinamento comunitario in tema, appunto di tutela dell embrione umano, come essere provvisto di autonoma soggettività giuridica; che è intervenuto in giudizio il Presidente del Consiglio dei ministri, con il patrocinio dell Avvocatura generale dello Stato, che ha concluso per la manifesta inammissibilità della questione, per irrilevanza; e, nel merito, per la sua non fondatezza per assoluta inconferenza del dictum della Corte di giustizia europea, non altro recante che una «definizione dell embrione umano ai soli specifici, e limitati fini, della individuazione di cosa costituisce invenzione biotecnologica brevettabile ai sensi della citata direttiva 98/44/CE»; che, inoltre, secondo l Avvocatura, «proprio dalla diversa natura dei valori che vengono coinvolti dal presente giudizio, che ( ) altro non concerne se non il bilanciamento tra la libera autodeterminazione e la tutela della salute della donna e la tutela dell aspettativa di vita del nascituro, discende l impossibilità per il c.d. principio della primazia del diritto europeo di operare. Ciò in virtù della teoria dei contro limiti, in base al[la] quale la ritrazione del diritto interno nei confronti del diritto comunitario non opera in riferimento ai principi fondamentali del nostro ordinamento costituzionale e ai diritti inalienabili della persona umana». Considerato che la riferita questione di costituzionalità è stata sollevata nel corso, come detto, di un procedimento di volontaria giurisdizione ex articolo 12 della citata legge n. 194 del 1978; che a riguardo del provvedimento di autorizzazione a decidere che, in tal procedura, è chiesto al giudice tutelare di pronunciare già nella sentenza n. 196 del 1987 questa Corte ha precisato che esso ha contenuto «unicamente di integrazione, della volontà della minorenne, per i vincoli gravanti sulla sua capacità d agire», rimanendo quindi «esterno alla procedura di riscontro, nel concreto, dei parametri previsti dal legislatore per potersi procedere all interruzione gravidica»; sicché, «una volta che i disposti accertamenti siansi identificati quale antefatto specifico e presupposto di carattere tecnico, al magistrato non sarebbe possibile discostarsene; intervenendo egli, come si è chiarito, nella sola generica sfera della capacità (o incapacità) del soggetto, tal quale viene a verificarsi per altre consimili fattispecie (per gli interdicendi, ad esempio, ai sensi dell articolo 414 cod. civ.)»;
4 4 che le medesime considerazioni si trovano ribadite nelle ordinanze n. 463 del 1988 e n. 293 del 1993; che, anche di recente, è stato ancora una volta riaffermato, nella ordinanza n. 126 del 2012, come, conformemente alla sopra identificata funzione del procedimento dinanzi al giudice tutelare, sia «attribuito a tale giudice in tutti i casi in cui l assenso dei genitori o degli esercenti la tutela non sia o non possa essere espresso il compito di autorizzazione a decidere, un compito che (alla stregua della stessa espressione usata per indicarlo dall art. 12, secondo comma, della legge n. 194 del 1978) non può configurarsi come potestà codecisionale, la decisione essendo rimessa alle condizioni ivi previste soltanto alla responsabilità della donna» (ordinanza n. 76 del 1996); e che «il provvedimento del giudice tutelare risponde ad una funzione di verifica in ordine alla esistenza delle condizioni nelle quali la decisione della minore possa essere presa in piena libertà morale» (ordinanza n. 514 del 2002); che, pertanto, non essendo il rimettente chiamato a decidere, o a codecidere, sull an della interruzione della gravidanza, la denunciata norma dell art. 4 della legge n. 194 del 1978, che tale interruzione consente, non viene in applicazione del giudizio a quo; che la correlativa questione di legittimità costituzionale è manifestamente, quindi, inammissibile per irrilevanza, assorbita rimanendo ogni altra eccezione dell Avvocatura. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell articolo 4 della legge 22 maggio 1978, n. 194 (Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza), sollevata, in riferimento agli articoli 2, 32, primo comma, 11 e 117 della Costituzione, dal Giudice tutelare del Tribunale ordinario di Spoleto, con l ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 20 giugno F.to: Alfonso QUARANTA, Presidente Mario Rosario MORELLI, Redattore
5 5 Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 19 luglio Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella MELATTI
ORDINANZA N. 20 ANNO 2015
Ordinanza 20/2015 Giudizio Presidente CRISCUOLO - Redattore LATTANZI Camera di Consiglio del 14/01/2015 Decisione del 14/01/2015 Deposito del 26/02/2015 Pubblicazione in G. U. Norme impugnate: Massime:
SENTENZA N. 288 ANNO 2012 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE. ha pronunciato la seguente SENTENZA
Sentenza 288/2012 Giudizio Presidente GALLO - Redattore MORELLI Udienza Pubblica del 06/11/2012 Decisione del 11/12/2012 Deposito del 19/12/2012 Pubblicazione in G. U. Norme impugnate: Artt. 10 e 22 della
SENTENZA N. 156 ANNO 2014 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Gaetano SILVESTRI
SENTENZA N. 156 ANNO 2014 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Gaetano SILVESTRI Presidente - Sabino CASSESE Giudice - Giuseppe TESAURO - Paolo
SENTENZA N. 166 ANNO 2014 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Gaetano SILVESTRI
SENTENZA N. 166 ANNO 2014 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Gaetano SILVESTRI Presidente - Sabino CASSESE Giudice - Giuseppe TESAURO - Paolo
Servizio di derivazione idroelettrica Acquisizione di aeree per la realizzazione dei relativi impianti SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE
Servizio di derivazione idroelettrica Acquisizione di aeree per la realizzazione dei relativi impianti SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE - n. 114 del 22 maggio 2013 (dep. 31 maggio 2013)- Collegio composto
SENTENZA N. 114 ANNO 2015 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE
SENTENZA N. 114 ANNO 2015 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: Presidente: Alessandro CRISCUOLO; Giudici : Giuseppe FRIGO, Paolo GROSSI, Giorgio
Udito nella camera di consiglio del 5 dicembre 2012 il Giudice relatore Paolo Grossi.
Sentenza 7/2013 Giudizio Presidente QUARANTA - Redattore GROSSI Camera di Consiglio del 05/12/2012 Decisione del 16/01/2013 Deposito del 23/01/2013 Pubblicazione in G. U. Norme impugnate: Art. 569 del
SENTENZA N. 178 ANNO 2014
Sentenza 178/2014 Giudizio Presidente SILVESTRI - Redattore NAPOLITANO Udienza Pubblica del 06/05/2014 Decisione del 11/06/2014 Deposito del 18/06/2014 Pubblicazione in G. U. Norme impugnate: Artt. 62,
SENTENZA N. 274 ANNO 2014 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Alessandro CRISCUOLO
SENTENZA N. 274 ANNO 2014 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Alessandro CRISCUOLO Presidente - Paolo Maria NAPOLITANO Giudice - Paolo GROSSI
ORDINANZA 225 ANNO 2015 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Alessandro CRISCUOLO
ORDINANZA 225 ANNO 2015 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Alessandro CRISCUOLO Presidente - Giuseppe FRIGO Giudice - Paolo GROSSI - Giorgio
ORDINANZA N. 136 ANNO 2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco GALLO Presidente -
ORDINANZA N. 136 ANNO 2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco GALLO Presidente - Luigi MAZZELLA Giudice - Gaetano SILVESTRI " - Sabino
Sentenza 13/2012 GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI REFERENDUM
Sentenza 13/2012 Giudizio GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI REFERENDUM Presidente QUARANTA - Redattore CASSESE Camera di Consiglio del 11/01/2012 Decisione del 12/01/2012 Deposito del 24/01/2012 Pubblicazione
SENTENZA N. 274 ANNO 2014
vai a:fatto Diritto Dispositivo Sentenza 274/2014 Giudizio Presidente CRISCUOLO Redattore MORELLI Camera di Consiglio del 18/11/2014 Decisione del 01/12/2014 Deposito del 05/12/2014 Pubblicazione in G.
QUARANTA MAZZELLA SIL VESTRI TESAURO NAPOLITANO GROSSI LATTANZI CAROSI MORELLI
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: Alfonso Franco Luigi Gaetano Giuseppe Paolo Maria Giuseppe Alessandro Paolo Giorgio Aldo Marta Sergio Mario
SENTENZA N. 274 ANNO 2012 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Alfonso QUARANTA Presidente
SENTENZA N. 274 ANNO 2012 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Alfonso QUARANTA Presidente - Franco GALLO Giudice - Luigi MAZZELLA " - Gaetano
CONCORSI A PUBBLICI IMPIEGHI. CORTE COST., 15 DICEMBRE 2010, N. 354. La Corte costituzionale dichiara l illegittimità costituzionale dell'art. 59, comma 3, della l. reg. Puglia 4 agosto 2004 n. 14, per
Bollettino Ufficiale n. 29/I-II del 16/07/2013 / Amtsblatt Nr. 29/I-II vom 16/07/2013 221
Bollettino Ufficiale n. 29/I-II del 16/07/2013 / Amtsblatt Nr. 29/I-II vom 16/07/2013 221 85205 Ordinanze, sentenze e ricorsi - Parte 1 - Anno 2013 Stato - Provincia Autonoma di Bolzano PUBBLICAZIONE DISPOSTA
SENTENZA N. 24 ANNO 2013
SENTENZA N. 24 ANNO 2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: Presidente: Franco GALLO; Giudici : Gaetano SILVESTRI, Sabino CASSESE, Paolo Maria
Associazione professionale Petracci Marin - www.petraccimarin.it Esame per avvocato e procuratore: è sufficiente la valutazione alfanumerica
Esame per avvocato e procuratore: è sufficiente la valutazione alfanumerica SENTENZA N. 20 ANNO 2009 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: -- Giovanni
SENTENZA N. 40 ANNO 2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE
SENTENZA N. 40 ANNO 2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: Presidente: Franco GALLO; Giudici : Gaetano SILVESTRI, Sabino CASSESE, Giuseppe TESAURO,
SENTENZA N. 96 ANNO 2015
Sentenza 96/2015 Giudizio Presidente CRISCUOLO - Redattore MORELLI Udienza Pubblica del 14/04/2015 Decisione del 14/05/2015 Deposito del 05/06/2015 Pubblicazione in G. U. Norme impugnate: Artt. 1, c. 1
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Paolo MADDALENA - Presidente - - Alfio FINOCCHIARO - Giudice - - Alfonso QUARANTA - Giudice - - Franco GALLO
SENTENZA N. 40 ANNO 2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE. - Franco GALLO Presidente
SENTENZA N. 40 ANNO 2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco GALLO Presidente - Gaetano SILVESTRI Giudice - Sabino CASSESE " - Giuseppe
Sentenza della Corte Costituzionale n. 35/2014 depositata il 6 marzo 2014
CORTE COSTITUZIONALE Sentenza n.35/2014 Consiglio Regionale Sentenza della Corte Costituzionale n. 35/2014 depositata il 6 marzo 2014 Oggetto: Consiglio regionale - Norme della Regione Calabria - Previsione
ORDINANZA N. 134 ANNO 2011 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Ugo DE SIERVO Presidente -
ORDINANZA N. 134 ANNO 2011 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Ugo DE SIERVO Presidente - Paolo MADDALENA Giudice - Alfio FINOCCHIARO " - Alfonso
SENTENZA N. 80 ANNO 2010 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE
Corte Costituzionale italiana, sentenza del 26 febbraio 2010 n. 80, Presidente Amirante, Relatore Saulle. Oggetto: Istruzione pubblica - Insegnanti di sostegno per disabili - Riduzione del numero dei posti
SENTENZA N. 194 ANNO 2015
SENTENZA N. 194 ANNO 2015 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: Presidente: Alessandro CRISCUOLO; Giudici : Giuseppe FRIGO, Paolo GROSSI, Giorgio
SENTENZA N. 119 ANNO 2015 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: Presidente: Alessandro CRISCUOLO; Giudici : Paolo Maria NAPOLITANO, Giuseppe FRIGO,
ORDINANZA N. 315 ANNO 2012 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Alfonso QUARANTA
ORDINANZA N. 315 ANNO 2012 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Alfonso QUARANTA Presidente - Franco GALLO Giudice - Luigi MAZZELLA - Gaetano
Atti decisi: ordd. 141 e 210/2014; ord. 20/2015 SENTENZA N. 194 ANNO 2015 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE
Sentenza 194/2015 Giudizio Presidente CRISCUOLO - Redattore GROSSI Camera di Consiglio del 08/07/2015 Decisione del 08/07/2015 Deposito del 24/09/2015 Pubblicazione in G. U. Norme impugnate: Art. 38, c.
ORDINANZA N. 90 ANNO 2015 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Alessandro CRISCUOLO
ORDINANZA N. 90 ANNO 2015 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Alessandro CRISCUOLO Presidente - Giuseppe FRIGO Giudice - Paolo GROSSI - Giorgio
esclusiva spettanza al potere legislativo che è l unico a poter costituire una nuova autonoma classe di successibili.
Successione per rappresentazione: legittima l'esclusione del coniuge Corte Costituzionale, ordinanza 20.01.2006 n. 15 (Giuseppe Buffone) L ordinanza 15/2006 della Consulta salva gli artt. 467, 468 c.c.
SENTENZA N. 236 ANNO 2014 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Giuseppe TESAURO Presidente
SENTENZA N. 236 ANNO 2014 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Giuseppe TESAURO Presidente - Sabino CASSESE Giudice - Paolo NAPOLITANO - Giuseppe
SENTENZA N. 152 ANNO 2010
Sentenza 152/2010 Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE Presidente DE SIERVO - Redattore QUARANTA Camera di Consiglio del 24/03/2010 Decisione del 26/04/2010 Deposito del 29/04/2010
SENTENZA N. 254 ANNO 2014
vai a:fatto Diritto Dispositivo Sentenza 254/2014 Giudizio Presidente NAPOLITANO - Redattore LATTANZI Udienza Pubblica del 07/10/2014 Decisione del 03/11/2014 Deposito del 13/11/2014 Pubblicazione in G.
SENTENZA N. 235 ANNO 2014
SENTENZA N. 235 ANNO 2014 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: Presidente: Giuseppe TESAURO; Giudici : Sabino CASSESE, Paolo Maria NAPOLITANO, Giuseppe
Corte cost. 166/12 su avvocati part time: un lavoratore non può programmare la vita sulle leggi testo e commento
Corte cost. 166/12 su avvocati part time: un lavoratore non può programmare la vita sulle leggi testo e commento In amore e in guerra tutto è permesso. In Italia (repubblica fondata sul lavoro, a detta
Fecondazione assistita e diagnosi preimpianto: il testo della Consulta e un primo commento
Fecondazione assistita e diagnosi preimpianto: il testo della Consulta e un primo commento Corte Costituzionale, 05/06/2015 n. 96 di Gianni Baldini Pubblicato il 08/06/2015 Il deposito delle motivazioni
Visti gli atti di costituzione dell Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS);
SENTENZA N. 22 ANNO 2015 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: Presidente: Alessandro CRISCUOLO; Giudici : Paolo Maria NAPOLITANO, Giuseppe FRIGO,