Source: http://www.comune.cormons.go.it/index.php?id=8686&L=0
Timestamp: 2020-05-30 04:17:54+00:00
Document Index: 62366340

Matched Legal Cases: ['art. 68', 'art. 68', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 80', 'art. 80']

Sito Ufficiale del Comune di Cormons: Attività artistiche e di intrattenimento
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Trattenimenti e spettacoli in luogo pubblico o esposto al pubblico (art. 68 T.U.L.P.S.)
Sono trattenimenti le attività che presuppongono la partecipazione attiva del pubblico, come ad esempio discoteche, locali notturni, luna park.
Sono spettacoli le attività a cui il pubblico partecipa passivamente, come nel caso di esibizioni di danza o teatro, sfilate di moda, competizioni sportive, circhi.
in forma stabile, in luoghi normalmente al chiuso, a ciò espressamente destinati, come i locali di intrattenimento e svago, ad es, i teatri e i cinema, le discoteche, che offrono sistematicamente, oltre al pubblico spettacolo in se', anche la somministrazione di alimenti e bevande ai clienti;
in forma temporanea, quasi sempre in luoghi estemporaneamente utilizzati per pubblico spettacolo, come vie o piazze (si pensi, ad esempio, ai grandi concerti nelle piazze principali delle città). Per quanto riguarda l'effettuazione di attività di somministrazione di alimenti e bevande in concomitanza con il pubblico spettacolo, si rinvia alla corrispondente scheda descrittiva delle manifestazioni temporanee.
I trattenimenti o spettacoli da svolgere in luogo pubblico o esposto al pubblico, definiti anche "pubblici spettacoli", sono riconducibili all’art. 68 del R.D. 773/1931 (meglio noto come T.U.L.P.S.- Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza).
Lotterie, tombole, pesche di beneficenza, banchi di beneficenza, ovvero manifestazioni di sorte locali, interessano in modo particolare il mondo dell'associazionismo, rappresentando una tipica fonte di reperimento fondi.
La materia è regolata dal D.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430 Regolamento concernente la revisione organica della disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio, nonche' delle manifestazioni di sorte locali, ai sensi dell'articolo 19, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, che assoggetta le manifestazioni di sorte locali ad apposita comunicazione (SCIA) da indirizzare almeno 30 giorni prima dell’evento all’Ispettorato compartimentale dei Monopoli di stato, al Prefetto ed al Sindaco (o meglio, al SUAP) del Comune in cui viene effettuata l’estrazione; decorsi 30 giorni senza che l’Ispettorato adotti un provvedimento espresso, il nulla-osta all’effettuazione della manifestazione si intende rilasciato.
Per le manifestazioni di sorte locale è prevista la figura di un incaricato del Sindaco, il cui nominativo viene proposto dal responsabile della manifestazione.
L’incaricato del Sindaco presiede la regolarità delle operazioni e in sua presenza ne viene redatto processo verbale.
Il D.M. 18 maggio 2007, recentemente modificato con D.M. 13 dicembre 2012, definisce:
attività di spettacolo viaggiante: attività spettacolari, trattenimenti e attrazioni, allestite mediante attrezzature mobili, o installate stabilmente, all'aperto o al chiuso, ovvero in parchi di divertimento. Tali attività sono quelle classificate per tipologia con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, ai sensi dell'art. 4 della legge 18 marzo 1968, n. 337;
attrazione: singola attività dello spettacolo viaggiante compresa nella sezione I dell'apposito elenco ministeriale (autoscontro, giostra per bambini, ecc.). Per spettacolo viaggiante e attività circense si intendono tutte le attività spettacolari, i trattenimenti e le attrazioni allestite a mezzo di attrezzature mobili, all'aperto o al chiuso, nonchè i parchi permanenti di divertimento;
parco di divertimento: complesso di attrazioni, trattenimenti ed attrezzature dello spettacolo viaggiante rispondente alle tipologie previste nell'elenco di cui all'art. 4 della legge 18 marzo 1968, n. 337, destinato allo svago, alle attività ricreative e ludiche, insistente su una medesima area e per il quale è prevista una organizzazione, comunque costituita, di servizi comuni.
Sezione I - Piccole, medie e grandi attrazioni; (include anche giochi gonfiati ad aria e mantenuti a pressione tramite motore elettrico)
Sezione II - Balli a palchetto o balere;
Sezione III - Teatri viaggianti (include anche i teatrini di burattini o marionette)
Sezione IV - Circhi equestri;
Sezione V - Esibizioni moto-auto acrobatiche;
Sezione VI - Spettacolo di strada (nuova sezione introdotta dal DM 28/2/05)
Sono, pertanto, da ritenersi esclusi dal campo di applicazione del decreto 18 maggio 2007 gli altri giochi, attrezzature e strutture, sia fissi che mobili, presenti nei parchi di divertimento ma che, al momento, non risultano compresi nel decreto interministeriale 23 aprile 1969 ; tra questi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, si ricordano gli apparecchi automatici e semi-automatici da trattenimento per il gioco lecito o elettromeccanici (richiamati nell’articolo 4, comma secondo, della legge 18 marzo 1968, n. 337), le aree gioco per bambini, le pareti da arrampicata, le passerelle, le tribune, ecc.
Tutte le strutture ed attrezzature che compongono le attrazioni devono essere correttamente predisposte e presidiate per garantire l'incolumità degli operatori, ma anche del pubblico che ne fa uso.
Dichiarazione di agibilità per teatri e luoghi di pubblico spettacolo con capienza superiore a 200 persone
L’art. 80 Regio Decreto 18 giugno 1931 n. 773 - Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS) dispone che: “L'autorità di pubblica sicurezza (n.d.r.= il Comune) non può concedere la licenza (n.d.r.= agibilità) per l'apertura di un teatro o di un luogo di pubblico spettacolo, prima di aver fatto verificare da una commissione tecnica la solidità e la sicurezza dell'edificio e l'esistenza di uscite pienamente adatte a sgombrarlo prontamente nel caso di incendio”.
La c.d. "agibilità" si può riferire:
sia a locali/luoghi stabilmente deputati a trattenimenti e spettacoli (teatri, cinema, sale da ballo, etc);
sia a locali/luoghi estemporaneamente utilizzati per pubblico spettacolo, come sedi di circoli privati, oppure vie o piazze, in occasione di manifestazioni temporanee.
Nell'originario sistema del TULPS, risalente al 1934, la commissione tecnica interviene sistematicamente con due azioni:
esprime il parere su progetto
esegue le verifiche ed accertamenti ad opera realizzata,
indipendentemente da quante persone possano accedere al luogo o al locale di pubblico spettacolo.
In una visione più moderna, l'art . 80 TULPS deve essere interpretato nel senso che il parere della commissione sul progetto, il provvedimento comunale di agibilità e le verifiche della commissione ad opera realizzata servono solo per i locali e gli impianti con capienza complessiva superiore a 200 persone.
Agibilità per teatri e luoghi di pubblico spettacolo con capienza inferiore o uguale a 200 persone - procedura semplificata
Il concetto di "capienza" dei locali/luoghi deputati a trattenimenti e spettacoli è stato esplicitato dal Ministero dell'Interno, con risoluzione n. 03605 del 27 settembre 2002:
per capienza complessiva pari o inferiore a 200 persone deve intendersi il numero massimo di persone per le quali sono previsti posti a sedere e in piedi autorizzati;
dal computo è escluso il numero delle persone che eventualmente affollino zone vietate al pubblico ovvero, se trattasi di spettacoli all'aperto, aree non delimitate da transenne;
per gli allestimenti temporanei con capienza complessiva pari o inferiore a 200 persone la relazione tecnica può ritenersi valida per i due anni successivi.
Lo stesso Ministero dell'Interno, con risoluzioni P407/4109sott.37 del 7 maggio 2002 e n.03605 del 27 settembre 2002, ha compiuto un significativo passo avanti nell'interpretazione dell'art. 80 TULPS chiarendo che, nel limite di capienza di 200 persone, le verifiche e gli accertamenti ad opera realizzata sono sostituiti, ferme restando le disposizioni sanitarie vigenti, da una relazione tecnica di un professionista iscritto nell'albo degli ingegneri, degli architetti, dei periti industriali, dei geometri che attesta la rispondenza del locale o dell'impianto alle regole tecniche stabilite con il decreto ministeriale 19 agosto 1996 (G.U. 12 settembre 1996, n.214).
Nella nostra Regione si è compiuto un ulteriore passo avanti, ritenendo che anche il parere su progetto, oltre alle verifiche ed accertamenti ad opera realizzata, sia sostituibile da una relazione tecnica (asseverazione) di un professionista abilitato.
La verifica di solidità, sicurezza ed igiene di locali ed impianti. viene così semplificata, perchè il rilascio della dichiarazione di agibilità non è sottoposto a domanda, ma a SCIA.