Source: http://www.normativaitaliana.it/nazionale/DPCM%2027-04-2006%2026.asp
Timestamp: 2020-06-03 02:46:07+00:00
Document Index: 122491540

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 87', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 12', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 1']

DPCM 27-04-2006 26 - Normativa Nazionale
Approvazione del «Piano stralcio per la sicurezza idraulica del bacino del Livenza
- sottobacino Cellina-Meduna», adottato ai sensi dell'articolo 18, comma 10, della legge 18 maggio 1989 n. 183, dal Comitato istituzionale dell'Autorità di bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave e Brenta- Bacchiglione, con deliberazione n. 1/2003 del 25 febbraio 2003. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
-Vista l'art. 3 della legge 14 gennaio 1994 n. 20;
-Vista l'art. 87 del decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112;
-Visto il decreto del Presidente della Repubblica 17 giugno 2003, n. 261, recante regolamento di organizzazione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio;
-Vista la legge 18 maggio 1989 n. 183, recante norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo, e successive modificazioni ed integrazioni;
- Visti, in particolare l'art. 4, comma 1 e gli articoli 17 e 18 della legge 18 maggio 1989 n. 183, concernenti le modalità di approvazione dei piani di bacino nazionali;
-Visto, in particolare l'art. 17, comma 6-ter, della legge 18 maggio 1989 n. 183, che prevede che i piani di bacino idrografico possono essere redatti ed approvati anche per sottobacini o per stralci relativi a settori funzionali;
-Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 29 aprile 2005, con il quale al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, on. Altero Matteoli, sono state delegate, pro-tempore, le funzioni attribuite al Presidente del Consiglio dei Ministri dalla legge 18 maggio 1989 n. 183, e successive modificazioni;
- Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 10 agosto 1989, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 203 del 31 agosto 1989, relativo alla costituzione dell'Autorità di bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave e Brenta-Bacchiglione;
-Vista la delibera n. 4 del 1° agosto 2002 con la quale il Comitato istituzionale dell'Autorità di bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave e Brenta-Bacchiglione ha adottato, ai sensi dell'art. 18, comma 1, della legge 18 maggio 1989 n. 183, come integrata dall'art. 12 della legge 4 dicembre 1993 n. 493, il «Progetto di Piano Stralcio per la sicurezza idraulica del bacino del Livenza. Sottobacino Cellina-Meduna»;
- Visto l'avviso di adozione di tale progetto, che, ai sensi dell'art. 18, comma 3, della legge 18 maggio 1989, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 218 del 17 settembre 2002, nel Bollettino ufficiale della regione autonoma Friuli-Venezia Giulia n. 39 del 25 settembre 2002 e nel Bollettino ufficiale della regione del Veneto n. 96 del 27 settembre 2002;
- Visto, altresì, che ai sensi dell'art. 18, comma 6, della legge 18 maggio 1989 n. 183, il progetto di piano stralcio succitato con i relativi elaborati, è stato depositato presso le sedi delle regioni Friuli-Venezia Giulia e Veneto e le province di Pordenone, Udine, Belluno, Treviso e Venezia, nonchè presso la sede della segreteria tecnica dell'Autorità di bacino ed è stato disponibile per la visione e consultazione per quarantacinque giorni dalla pubblicazione dell'avvenuta adozione nella Gazzetta Ufficiale;
- Visto che, scaduto tale termine, nei quarantacinque giorni successivi sono state presentate alla regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, osservazioni sul progetto di Piano come previsto dall'art. 18, comma 8, della legge 18 maggio 1989;
- Vista la delibera n. 434 del 27 febbraio 2003 con la quale la Giunta della regione autonoma Friuli-Venezia Giulia ha trasmesso il parere di cui all'art. 18, comma 9 della legge 18 maggio 1989 n. 183, formulando, in merito al progetto di piano, le seguenti osservazioni: sia data massima priorità agli interventi di ripristino della capacità di deflusso del reticolo idrografico di pianura, con particolare riguardo al nodo Meduna-Noncello-Sentirone, nonchè al consolidamento strutturale delle difese arginali mediante opportuni interventi di diaframmatura ovvero di ricalibratura, con particolare riguardo alle tratte che in occasione dell'evento del novembre 2002 hanno palesato le più evidenti criticità;
• sia dato immediato avvio alle attività conoscitive e di progettazione, previste dal piano, finalizzate alla realizzazione della traversa di Colle;
• tale opera assuma carattere prioritario; sia data massima priorità all'adeguamento degli scarichi di Ravedis;
• sia posticipato nel tempo l'adeguamento degli invasi esistenti di Cà Zul e Cà Selva, accordando comunque priorità alla realizzazione della galleria scolmatrice;
• sia dato immediato avvio all'utilizzo autunnale dei serbatoi di Cà Selva, Cà Zul e Ponte Racli in funzione antipiena, prolungando rispetto a quan- to previsto dal progetto di piano, questa funzione almeno fino al raggiungimento della piena operatività della galleria scolmatrice;
• sia procastinata nel tempo l'attuazione, mediante azioni di tipo strutturale, delle previsioni del piano circa l'utilizzo dei «magredi» allo scopo di rendere tali aree disponibili alla divagazione ed alla laminazione delle piene del Cellina e del Meduna;
• in funzione della complementarietà del piano per l'assetto idrogeologico (ex legge n. 365/2000) e il presente piano, siano opportunamente coordinate le relative normative di attuazione;
• siano adottate opportune misure di salvaguardia relativamente all'utilizzo autunnale dei serbatoi ed alla tutela delle aree fluviali del Cellina e Meduna a monte di Pordenone;
-Vista la delibera n. 1 del 25 febbraio 2003 con la quale il Comitato istituzionale dell'Autorità di Bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave e Brenta-Bacchiglione, ai sensi dell'art. 18, comma 10, della legge 18 maggio 1989 n. 183, ha adottato il Piano Stralcio per la sicurezza idraulica del bacino del Livenza. Sottobacino Cellina-Meduna, recependo le osservazioni e le prescrizioni avanzate della regione autonoma Friuli-Venezia Giulia;
-Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 27 aprile 2006;
Art. 1. E' approvato il piano stralcio per la sicurezza idraulica del bacino del Livenza
- sottobacino Cellina Meduna, adottato dall'Autorità di Bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave e Brenta Bacchiglione nella riunione del Comitato istituzionale del 25 febbraio 2003, costituito dagli elaborati ed allegati di seguito specificati, che fanno parte integrante del presente decreto:
1) tavola 1: corografia generale del bacino;
2) tavola 2: carta degli ambiti di tutela ambientale;
3) tavola 3-a e 3-b: carta dell'evoluzione storica del territorio;
4) tavola 4: carta delle zone allagate durante l'evento del 3-4 novembre 1966;
5) tavola 5: carta della criticità idraulica;
6) tavola 6: carta dei possibili interventi strutturali proposti nel tempo da vari enti;
7) tavola 7: carta degli interventi strutturali;
8) tavola 8: interventi di adeguamento degli invasi dell'alto Meduna per l'uso antipiena: in scala 1:25.000;
9) tavola 9: localizzazione opera di ritenuta in località Colle (comune di Arba), in scala 1:25.000;
10) relazione costituita da: premessa quadro normativo di riferimento; fase conoscitiva; fase propositiva, fase programmatica, bibliografia.
Art. 2. Gli elaborati ed allegati di cui all'art. 1 del presente decreto, sono depositati presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio - Direzione generale per la difesa del suolo e presso la sede dell'Autorità di bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave e Brenta-Bacchiglione. Gli elaborati di tale Piano sono altresì disponibili sul sito web dell'Autorità di bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave e Brenta-Bacchiglione al seguente indirizzo www.adbve.it Il presente decreto, dopo la registrazione da parte degli organi di controllo, sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e nei Bollettini ufficiali delle regioni territorialmente interessate. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 27 aprile 2006 p. Il presidente: Matteoli Registrato alla Corte dei conti l'11 settembre 2006 Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 10, foglio n. 200