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Timestamp: 2020-05-25 03:04:24+00:00
Document Index: 57950280

Matched Legal Cases: ['art.53', 'art.1', 'art.4', 'art.4', 'art.1', 'art.92', 'art.1', 'art.92', 'art.1', 'art.92']

RAL358_Orientamenti Applicativi
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E’ possibile chiarire il regime delle incompatibilità in caso di part-time? In particolare, è possibile che un dipendente part-time abbia un secondo rapporto di lavoro con un’altra pubblica amministrazione ? E’ possibile avere due rapporti di lavoro part-time con lo stesso ente ?
a) part-time superiore al 50%.
Si applica il regime generale delle incompatibilità previsto dall’art.53 del D.Lgs.n.165/2001, che vieta il cumulo di impieghi (ma si veda quanto stabilito, per i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, per i consorzi tra enti locali gerenti servizi a rilevanza non industriale, per le comunità montane e le unioni di comuni dall’art.1, comma 557, della L.n.311/2004).
b) part-time non superiore al 50%.
L’art.4, comma 7 del CCNL del 14.9.2000, facendo proprie le previsioni della L.n.662/96 e successive modifiche, stabilisce che “i dipendenti con rapporto di lavoro a tempo parziale, qualora la prestazione lavorativa non sia superiore al 50% di quella a tempo pieno, nel rispetto delle vigenti norme sulle incompatibilità, possono svolgere un'altra attività lavorativa e professionale, subordinata o autonoma, anche mediante l'iscrizione ad albi professionali.”
La clausola contrattuale rinvia espressamente alle vigenti norme sulle incompatibilità, né poteva essere altrimenti, trattandosi di materia non contrattuale.
In sostanza, quando la prestazione lavorativa a tempo parziale non sia superiore al 50% di quella a tempo pieno, il dipendente può svolgere un’altra attività lavorativa subordinata alle dipendenze di soggetti privati o autonoma, anche comportante l’iscrizione ad albi professionali, sempre che non sussistano elementi di conflitto d’interesse o di incompatibilità, generale o particolare, preventivamente individuati dagli enti (v. art.4, commi 8 e 9 CCNL 14.9.2000 e norme in essi richiamate).
Per ciò che attiene, invece, alla possibilità di un secondo impiego con un’altra amministrazione pubblica, bisogna distinguere. Infatti:
per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche diverse dagli enti locali è ancora operante il divieto generale stabilito dall’art.1, comma 58 della L.n.662/96;
per i soli dipendenti degli enti locali, invece, tale divieto è stato superato dall’art.92, comma 1 del D.Lgs.n.267/2000 e dal già citato art.1, comma 557 della L.n.311/2004.
Pertanto, un ente locale può procedere alla assunzione a tempo parziale del dipendente di un altro ente locale purché siano rispettate le previsioni dell’art.92, comma 1 del D.Lgs.n.267/2000 o dell’art.1, comma 557 della L.n.311/2004.
Quanto alla possibilità di due rapporti part-time al 50% con lo stesso ente, tale possibilità sembra esclusa dalla lettera dell’art.92, comma 1 del D.Lgs.n.267/2000 che parla di “altri enti”.