Source: https://www.arcigaygenova.it/arcigay-genova/statuto/
Timestamp: 2019-06-17 11:06:32+00:00
Document Index: 16980555

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 32', 'art. 6', 'art. 26', 'art. 21', 'art. 26', 'art. 31']

11 Luglio 2016 Arcigay Genova
È costituita l’associazione di promozione sociale ai sensi del Codice del Terzo Settore (D.Lgs 117/2017, di seguito indicato come C.T.S.) “Arcigay Genova – Approdo Lilia Mulas A.P.S.” (denominata Associazione nel presente testo) con sede legale in Genova (GE), via al Molo Giano – Casa XXV Aprile.
L’Associazione è un centro di vita associativa, autonomo, inclusivo, apartitico, aconfessionale, antifascista, antirazzista, ecologista, a carattere volontario, democratico ed ha durata illimitata; non persegue finalità di lucro e non è pertanto consentita la distribuzione anche indiretta di proventi, di utili o di avanzi di gestione.
L’Associazione aderisce ad Arcigay, rete associativa nazionale, condividendone le finalità e utilizzandone la tessera quale tessera sociale e contestualmente aderisce alla Federazione Arci – Associazione Nazionale di Cultura Sport e Ricreazione, acquisendone tutti i diritti e beneficia degli effetti del riconoscimento del carattere assistenziale delle finalità perseguite concesso ad Arci dal Ministero dell’Interno con Decreto del 2 agosto 1967.
I) Lo scopo principale dell’Associazione è promuovere socialità, mutualismo e partecipazione e contribuire alla crescita culturale e civile dei propri soci, come dell’intera comunità.
Sono attività prioritarie dell’Associazione:
– attività culturali, artistiche e ricreative di interesse sociale;
– attività scolastica ed extra scolastica finalizzata alla prevenzione ed al contrasto al bullismo;
– promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata;
– promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici;
– costruzione del sereno rapporto tra ogni individuo e l’ambiente sociale e naturale;
– promozione della laicità e della democraticità delle società e delle istituzioni;
– creare le condizioni per l’affermazione della piena realizzazione e della piena visibilità di ogni persona lesbica, gay, bisessuale, transgender e intersessuale (LGBTI);
– combattere il pregiudizio, le discriminazioni e la violenza in ogni loro forma, anche attraverso la formazione e l’aggiornamento dei volontari, operatori sociali, educatori e insegnanti, lavoratori pubblici e privati;
– fornire servizi di supporto socio-psicologico, legale, di promozione della salute, produzione e programmazione culturale;
– promuovere la socializzazione delle persone LGBTI attraverso attività e strutture aggregative e ricreative;
– lottare per l’abolizione di ogni forma di discriminazione normativa relativa all’orientamento sessuale e all’identità ed espressione di genere e per il pieno riconoscimento legale dell’uguaglianza dei diritti delle coppie lesbiche e gay;
– essere forza di pressione verso le istituzioni e le forze politiche affinché siano messe in atto buone pratiche antidiscriminatorie;
– sostenere le azioni e le rivendicazioni delle persone bisessuali, transgender, intersessuali e del movimento delle donne;
– combattere le discriminazioni verso le persone affette da infezioni sessualmente trasmissibili (IST) con particolare riferimento all’HIV;
– promuovere una sessualità libera, consapevole e informata, quindi favorire l’educazione sessuale e la conoscenza e la diffusione delle pratiche di sesso sicuro;
– accoglienza umanitaria e integrazione sociale dei migranti LGBTI.
Sono settori di intervento dell’associazione tutti i campi in cui si manifestino esperienze culturali, ricreative e formative e tutti quelli in cui ci si possa impegnare per la promozione dei diritti e contro ogni forma di ignoranza, di intolleranza, di violenza, di censura, di ingiustizia, di discriminazione, di razzismo, di omotransfobia, di emarginazione, di solitudine ed esclusione sociale.
II) L’Associazione potrà favorire l’estensione di attività culturali e ricreative, di formazione e di informazione; organizzare iniziative, servizi, attività culturali, ricreative, sportive, turistiche, enogastronomiche, atte a soddisfare le esigenze di conoscenza e svago dei soci e dei cittadini nel rispetto dell’ambiente e della natura, anche in collaborazione con altre associazioni, enti, aziende e cooperative non in contrasto con il presente Statuto e che agevolino l’attuazione degli scopi associativi.
L’Associazione può svolgere attività di somministrazione ai soci di alimenti e bevande come momento ricreativo e di socialità, complementare e strumentale all’attuazione degli scopi istituzionali e delle attività di interesse generale, in conformità alla normativa vigente in materia.
III) L’Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati; potrà inoltre avvalersi, in caso di particolare necessità, per lo svolgimento dell’attività di interesse generale ed il perseguimento delle finalità, di prestazioni di lavoro dipendente, autonomo o di altra natura, anche ricorrendo ai propri associati.
In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari o al cinque per cento del numero degli associati.
La differenza retributiva tra lavoratori dipendenti non può essere superiore al rapporto uno a otto, da calcolarsi sulla base della retribuzione annua lorda.
Il numero dei soci è illimitato. Può diventare socio chiunque si riconosca nel presente Statuto e abbia compiuto il diciottesimo anno di età, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, identità di genere, nazionalità, appartenenza etnica, politica e religiosa.
I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori.
Gli aspiranti soci devono presentare domanda al Consiglio Direttivo, menzionando il proprio nome, cognome, indirizzo, luogo e data di nascita unitamente all’attestazione di accettare e attenersi allo Statuto, al regolamento interno e alle deliberazioni degli organi sociali.
È compito del Consiglio Direttivo, o di uno o più consiglieri da esso espressamente delegati, esaminare ed esprimersi in merito alle domande di ammissione, entro un massimo di trenta giorni dalla richiesta di adesione, verificando che gli aspiranti soci abbiano i requisiti previsti.
Qualora la domanda sia accolta, al nuovo socio sarà consegnata la tessera sociale e il suo nominativo sarà annotato nel libro dei soci.
La tessera è di proprietà di Arcigay.
Nel caso in cui la domanda sia respinta l’interessato potrà presentare ricorso al Presidente entro trenta giorni dalla comunicazione del rigetto ovvero dallo scadere dei termini di cui al primo comma. Sul ricorso si pronuncerà in via definitiva l’Assemblea dei soci alla sua prima convocazione.
Il rifiuto di iscrizione di un socio va motivato per iscritto; la persona non ammessa è tenuta a restituire la tessera sociale.
Le somme versate per la tessera sono rimborsabili esclusivamente nel caso in cui l’iscrizione non vada a buon fine.
– frequentare la sede dell’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e alle manifestazioni promosse dall’Associazione;
– a riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione;
– a discutere ed approvare i rendiconti;
– ad eleggere ed essere eletti componenti degli organismi dirigenti.
Hanno diritto di voto in Assemblea i soci maggiorenni che siano iscritti da almeno un mese nel libro degli associati e abbiano provveduto al versamento della quota sociale almeno quindici giorni prima della data di svolgimento dell’Assemblea.
– rispettare lo Statuto, il regolamento interno, le delibere degli organi sociali, nonché a mantenere un’irreprensibile condotta civile e morale nella partecipazione alle attività dell’Associazione e nella frequentazione della sede;
– versare alle scadenze stabilite le quote sociali decise dagli organismi dirigenti;
– rimettere la risoluzione di eventuali controversie interne al giudizio degli organismi di garanzia dell’Associazione;
– osservare le regole dettate dalle Associazioni nazionali, dalle Federazioni, dagli Enti e dagli organismi ai quali l’associazione aderisce o è affiliata.
La quota sociale rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio, non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, non è in nessun caso rimborsabile, trasmissibile o rivalutabile, salvo quanto previsto dall’art. 5.
– scioglimento dell’Associazione;
– mancato pagamento della quota sociale;
– espulsione o radiazione.
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del socio, secondo la gravità dell’infrazione commessa, mediante il richiamo scritto, la sospensione temporanea o l’espulsione o radiazione, per i seguenti motivi:
– denigrazione dell’Associazione, dei suoi organi sociali, dei suoi soci;
– l’attentare in qualunque modo al buon andamento della vita dell’Associazione, ostacolandone lo sviluppo e perseguendone lo scioglimento;
– il commettere o provocare gravi disordini durante le assemblee;
– appropriazione indebita dei fondi sociali, atti, documenti od altro di proprietà dell’Associazione;
– l’arrecare in qualunque modo danni morali o materiali all’Associazione, ai locali ed alle attrezzature di sua pertinenza. In caso di dolo, il danno dovrà essere risarcito.
– beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;
– fondo di riserva;
– partecipazioni societarie e investimenti in strumenti finanziari diversi.
Il patrimonio sociale, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
L’esercizio sociale si intende dall’1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Di esso deve essere presentato all’Assemblea dei soci entro il 30 aprile dell’anno successivo un bilancio di esercizio formato dallo stato patrimoniale, dal rendiconto finanziario, con l’indicazione, dei proventi e degli oneri, dell’ente, e dalla relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e finanziario dell’ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie.
Il rendiconto dell’esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costi ed i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria.
Nel caso in cui il Consiglio Direttivo lo ritenesse necessario, può proporre la previsione e programmazione economica dell’anno sociale successivo, che sarà quindi deliberata dall’Assemblea con attinenza alla formulazione delle linee generali di attività dell’Associazione.
Il residuo attivo di ogni esercizio sarà devoluto in parte al fondo di riserva e il rimanente sarà tenuto a disposizione per iniziative consone agli scopi di cui all’art. 2 e per nuovi impianti o attrezzature.
Partecipano all’Assemblea generale dei soci tutti i soci che siano iscritti da almeno un mese nel libro degli associati e abbiano provveduto al versamento della quota sociale almeno quindici giorni prima della data di svolgimento dell’Assemblea stessa.
Le riunioni dell’Assemblea sono ordinariamente convocate a cura del Consiglio Direttivo. Al fine di rendere possibile la partecipazione di tutti i soci, la convocazione dell’Assemblea, contenente la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno, dovrà essere pubblicizzata nella maniera più ampia possibile tramite avviso scritto almeno quindici giorni prima.
L’Assemblea generale dei soci può essere convocata in via straordinaria dal Consiglio Direttivo o dal Presidente per motivi che esulano dall’ordinaria amministrazione, nei casi previsti dagli artt. 18 e 32, ed ogni qual volta ne faccia richiesta motivata il Collegio dei Sindaci revisori (ove nominato) o almeno un quinto dei soci aventi diritto al voto.
L’Assemblea dovrà aver luogo entro trenta giorni dalla data in cui è richiesta e delibera sugli argomenti che ne hanno richiesto la convocazione.
In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto, e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione, invece, l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera sulle questioni poste all’ordine del giorno, salvo le eccezioni di cui all’art. 18.
Ogni socio può rappresentare, con delega scritta, un altro socio impossibilitato a partecipare, con un massimo di due deleghe, nelle assemblee e nelle votazioni.
Per delibere riguardanti lo scioglimento o la liquidazione dell’Associazione, valgono le norme di cui all’art. 32.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o da un socio eletto dall’Assemblea stessa. Il presidente dell’Assemblea propone un segretario verbalizzante eletto in seno alla stessa.
Per l’elezione degli organi sociali la votazione avviene di norma a scrutinio segreto, secondo le modalità previste dal regolamento.
L’Assemblea generale dei soci, nei termini di cui all’ultimo comma dell’art. 6:
e) approva le linee generali del programma di attività per l’anno in corso e l’eventuale relativo documento economico-programmatico;
h) approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;
i) delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’associazione;
l) delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge o dal presente Statuto alla sua competenza;
m) delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale.
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è composto da un minimo di 5 a un massimo di 9 eletti fra i soci. Il Consiglio Direttivo è l’organo di amministrazione previsto dall’art. 26 del C.T.S., dura in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo nell’ambito delle proprie funzioni può avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell’attività volontaria di cittadini non soci, in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi, ovvero costituire, quando ritenuto indispensabile, specifici rapporti professionali, nei limiti delle previsioni economiche approvate dall’Assemblea.
– il Presidente: ha la rappresentanza legale dell’Associazione ed è responsabile di ogni attività della stessa.
– Convoca e presiede il Consiglio;
– il Vicepresidente: coadiuva il Presidente e, in caso di assenza o impedimento di questi, ne assume le mansioni;
– il Segretario: cura ogni aspetto amministrativo dell’Associazione; redige i verbali delle sedute del Consiglio e li firma con il Presidente; presiede il Consiglio in assenza del Presidente e del Vicepresidente.
– eseguire le delibere dell’Assemblea;
– predisporre il rendiconto annuale;
– predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e programmazione economica dell’anno sociale;
– deliberare circa l’ammissione dei soci; può delegare allo scopo uno o più consiglieri;
– curare la gestione di tutti i beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione o ad esso affidati;
– decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre associazioni ed enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente Statuto;
– presentare all’Assemblea, alla scadenza del proprio mandato, una relazione complessiva sull’attività inerente il medesimo;
È riconosciuto al Consiglio Direttivo il potere di cooptare altri componenti fino ad un massimo di 1/3 dei consiglieri eletti, fatto comunque salvo quanto disposto dall’art. 21.
Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei consiglieri e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti.
Le votazioni normalmente sono palesi; possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo consigliere. La parità di voti comporta la reiezione della proposta.
I) Il Collegio dei Sindaci revisori è un organismo di garanzia e di controllo ai sensi dell’art. 26 del C.T.S..
Qualora si renda obbligatorio per Legge o l’Assemblea lo ritenga opportuno, verrà nominato il Collegio dei Sindaci revisori composto da un minimo di 1 a un massimo di 3 componenti, che possono essere individuati anche tra persone non aderenti all’Associazione.
II) Ai componenti del Collegio si applica l’articolo 2399 del codice civile (Cause d’ineleggibilità e di decadenza). Almeno uno dei componenti deve essere scelto fra i revisori legali iscritti nell’apposito registro, come previsto dall’articolo 2397, comma secondo, del codice civile, i restanti componenti dovranno comunque possedere comprovate capacità tecniche, conoscenza dell’Associazione e moralità.
III) Il Collegio vigila sull’osservanza della legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D.Lgs 231/2001, qualora applicabili, nonché sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento.
IV) Il Collegio esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, avuto particolare riguardo alle disposizioni di cui agli articoli 5, 6, 7 e 8 del C.T.S., ed attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’articolo 14 C.T.S.. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dai sindaci.
V) I componenti del Collegio possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.
Salvo quanto previsto dall’articolo precedente, nei casi previsti dall’art. 31 del C.T.S. l’Associazione nominerà un revisore legale dei conti o una società di revisione legale iscritti nell’apposito registro.
I sindaci revisori hanno diritto di assistere alle sedute del Consiglio Direttivo, con voto consultivo.
Le cariche di consigliere e sindaco revisore sono incompatibili fra loro.
L’Associazione usa il marchio rappresentato nella figura sottostante.
Il marchio è composto da due frecce che si incontrano, una nera e una composta da colori che si ispirano a quelli del movimento LGBT.
Le frecce sono affiancate dal nome dell’Associazione “Arcigay Genova Approdo Lilia Mulas”.
La decisione motivata di scioglimento dell’Associazione deve essere presa da almeno i quattro quinti dei presenti, in un’Assemblea valida alla presenza della maggioranza assoluta dei soci aventi diritto al voto. Ove non sia possibile tale maggioranza nel corso di tre successive convocazioni assembleari, ricorrenti a distanza di almeno venti giorni, di cui l’ultima adeguatamente pubblicizzata a mezzo stampa, lo scioglimento potrà comunque essere deliberato a maggioranza dei presenti da un’Assemblea appositamente convocata.
In caso di estinzione o scioglimento dell’Associazione il patrimonio, dedotte le passività, sarà devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio regionale/provinciale del Registro unico nazionale del Terzo settore, e salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore che operino per gli stessi scopi, secondo le modalità stabilite da un collegio di liquidatori appositamente costituito, e in armonia con quanto disposto al riguardo dal C.T.S..
È esclusa, in ogni caso, qualunque ripartizione tra i soci del patrimonio residuo.
Per quanto non previsto dallo Statuto o dal regolamento interno, decide l’Assemblea a norma del C.T.S., del Codice Civile e delle norme vigenti.
Approvato dal Congresso del Comitato Provinciale di Genova il 7 novembre 2005.
Registrato presso l’ufficio di Genova 1 dell’Agenzia delle Entrate in data 8 novembre 2005, reg. n. 12044 serie 3.
Modificato dal Congresso Provinciale del 23 marzo 2011.
Modificato dall’Assemblea ordinaria del 28 marzo 2013.
Modificato dal Congresso del 9 novembre 2014.
Adeguato dall’Assemblea del 15 ottobre 2015.
Nuovo Statuto approvato dal Congresso del 15 aprile 2018
Versioni scaricabili:
Statuto approvato il 15 aprile 2018
Statuto approvato il 31 marzo 2016
Statuto approvato il 15 ottobre 2015
Statuto approvato il 9 novembre 2014
Statuto approvato il 28 marzo 2013
Statuto approvato il 23 marzo 2011
Frédéric Martel presenta a Genova «Sodoma», libro-inchiesta sull’omosessualità in Vaticano, giovedì 20 giugno (ore 18:30) presso il Teatro Auditorium Stradanuova
18:30 Frédéric Martel presenta a Genov... @ Teatro Auditorium Stradanuova
Frédéric Martel presenta a Genov... @ Teatro Auditorium Stradanuova
Giu 20@18:30
Giovedì 20 giugno (ore 18:30) Frédéric Martel, sociologo, giornalista e attivista LGBT, sarà a Genova presso il Teatro Auditorium Stradanuova di Palazzo Rosso (entrata vico Boccanegra) per presentare il suo libro «Sodoma» (La Feltrinelli, 2019). Ad introdurlo e guidare la Leggi di piùFrédéric Martel presenta a Genova «Sodoma»[…]
Giu 23@17:00–19:30
Giu 27@21:00–23:30