Source: https://iononfaccioniente.wordpress.com/2015/09/30/decreto-di-riparto-del-foe-2015/
Timestamp: 2017-02-23 13:55:48+00:00
Document Index: 272410

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 14', 'art. 31']

Decreto di riparto del FOE 2015 | Io Non Faccio Niente
Paolo Valente / 30 settembre 2015	Il MIUR ha pubblicato la versione definitiva del decreto ministeriale di riparto del Fondo Ordinario degli Enti di ricerca, dopo le osservazioni delle competenti commissioni parlamentari e le varie registrazioni:
VISTO l’articolo 7 del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204 recante “Disposizioni per il coordinamento, la programmazione e la valutazione della politica nazionale relativa alla ricerca scientifica e tecnologica, ai sensi dell’articolo 11, comma 1, lettera d), della legge 15 marzo 1997, n. 59” il quale stabilisce che a partire dal 1 gennaio 1999 gli stanziamenti da destinare ai sensi della normativa vigente o di successivi provvedimenti legislativi agli enti e alle istituzioni di ricerca sono determinati con un’unica autorizzazione di spesa ed affluiscono ad apposito “Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca finanziati dal Ministero”;
VISTO il comma 2 del medesimo articolo 7 decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204 il quale dispone che il fondo è ripartito annualmente tra gli enti e le istituzioni finanziati con decreti del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, comprensivi di indicazioni per i due anni successivi, emanati previo parere delle commissioni parlamentari competenti per materia, da esprimersi entro il termine perentorio di trenta giorni dalla richiesta;
VISTO il decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213 concernente riordino degli enti di ricerca in attuazione dell’articolo 1 della legge 27 settembre 2007, n. 165;
VISTOl’articolo 4, comma 1 bis, del citato D. Lgs. 213/2009, come modificato decreto legge numero 104 del 2013 art. 23, in base al quale “salvo quanto previsto dal comma 1, le quote del fondo ordinario assegnate, in sede di riparto, per specifiche finalità e che non possono essere più utilizzate per tali scopi, previa motivata richiesta e successiva autorizzazione del Ministero, possono essere destinate ad altre attività o progetti attinenti alla programmazione degli enti”;
VISTA la legge 23 dicembre 2014, n. 190, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (Legge di stabilità 2015);
VISTA la legge 23 dicembre 2014, n. 191 concernente il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il triennio 2015 – 2017″ e, in particolare, l’articolo 7, riferito allo stato di previsione del Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca e disposizioni relative”;
TENUTO CONTO che gli effetti del comma 343, dell’articolo 1, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 in base al quale sono da “conseguire risparmi lordi di spesa pari a 916.000 euro nell’anno 2015 e a 1 milione di euro annui a decorrere dall’anno 2016” sono contenuti nelle assegnazioni ordinarie del presente decreto nelle more del perfezionamento del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;
VISTO il decreto ministeriale 240 del 22 aprile 2015 emanato ai sensi del comma 344, dell’articolo 1, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 in base al quale “sono stati definiti gli indirizzi per l’attuazione della razionalizzazione di spesa.” e i cui effetti sono contenuti nelle assegnazioni ordinarie del presente decreto;
RITENUTO a seguito del medesimo comma di operare la predetta razionalizzazione mediante riduzioni da effettuare tenendo conto sia della quota ordinaria di ciascun Ente sia delle progettualità specifiche riferite a ciascun Ente e privilegiando la riduzione della quota ordinaria, quando le progettualità riferite ai singoli enti (Progetti di carattere straordinario, progetti a valenza internazionale, progetti bandiera e d’interesse), specialmente quelle di carattere internazionale, risultino vincolate da obblighi non rimodulabili assunti tramite accordi o convenzioni stipulati sulla base di autonome iniziative dei sottoscrittori; e, viceversa, di applicare la riduzione ai progetti specifici quando trattasi di progettualità legate a vincoli normativi o pattizi rimodulabili;
VISTI i commi 723 e 724 dell’art. 1, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 in forza dei quali il “Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca finanziati dal Ministero” è incrementato, per l’anno 2015, della quota di 4 milioni di euro per essere destinata al CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici di cui alla delibera CIPE 150/2000);
VISTO il Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n. 101094 del 29 dicembre 2014 – Ripartizione in capitoli delle Unità di voto parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2015 e per il triennio 2015 – 2017 che, nell’ambito della missione n. 17 “Ricerca e innovazione”, al programma n. 17 “Ricerca scientifica e tecnologica di base e applicata” prevede al capitolo 7236 piano gestionale n. 1 lo stanziamento per l’anno 2015 del “Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca”;
CONSIDERATO che il riparto deve essere effettuato sulla base dei programmi pluriennali di attività, da predisporre da parte degli enti destinatari delle assegnazioni finanziarie per l’approvazione del Ministero, in coerenza con le indicazioni del Programma nazionale della ricerca (P.N.R.);
VISTO il Programma nazionale della ricerca (PNR) per il triennio 2011-2013, approvato dal C.I.P.E. nella seduta del 23 marzo 2011, nel quale sono compresi alcuni progetti, denominati “Progetti Bandiera”, proposti dagli enti di ricerca e altri ritenuti di interesse per il Paese, da avviare in relazione al reperimento di risorse disponibili;
VISTA la legge 31 marzo 2005, n. 43, di conversione del decreto legge 31 gennaio 2005, n. 7 e, in particolare, l’articolo 2, comma 2, che prevede l’assegnazione in favore della Società Elettra Sincrotrone Trieste S.C.p.A., con erogazione diretta dell’importo di € 14.000.000;
VISTO il Decreto Interministeriale 30 settembre 2010 e, in particolare, l’articolo 7, in base al quale la copertura delle spese a carico del PNRA (Programma Nazionale di Ricerche in Antartide) è assicurata dal MIUR attraverso la assegnazione al CNR dello stanziamento dedicato, a valere sul fondo ordinario degli enti pubblici di ricerca;
VISTO il D.M. 24 novembre 2014, n. 851/Ric, registrato alla Corte dei conti in data 24 dicembre 2014, foglio 5661, concernente il riparto delle disponibilità finanziarie del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca (FOE) per l’anno 2014;
VISTO l’articolo 24, comma 1, del decreto legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, in base al quale per far fronte agli interventi urgenti connessi all’attività di protezione civile, concernenti la sorveglianza sismica e vulcanica e la manutenzione delle reti strumentali di monitoraggio, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) è autorizzato ad assumere, nel quinquennio 2014-2018, complessive 200 unità di personale ricercatore, tecnologo e di supporto alla ricerca, in scaglioni annuali di 40 unità di personale, nel limite di una maggiore spesa di personale pari a euro 2 milioni nell’anno 2014, e euro 4 milioni nell’anno 2015, a euro 6 milioni nell’anno 2016, a euro 8 milioni nell’anno 2017 e a euro 10 milioni a partire dall’anno 2018;
VISTO l’articolo 4, comma 1, del citato D. Lgs. 213/2009, in base al quale a decorrere dal 2011, una quota non inferiore al 7% del Fondo ordinario deve essere destinata al “finanziamento premiale”;
TENUTO CONTO delle osservazioni espresse in occasione dei pareri al D.M. 24 novembre 2014, n. 851/Ric dalla VII Commissione permanente del Senato e della VII Commissione permanente della Camera dei Deputati, rispettivamente nelle sedute del 29 ottobre e 5 novembre 2014, che invitavano “a partire dal 2015, il Governo predisponga il decreto di riparto del FOE entro il 30 aprile di ciascun anno” e “sia previsto che l’assegnazione delle quote premiali avvenga non con decreto direttoriale ma, come previsto dalla legge, con decreto del Ministro previo parere delle competenti Commissioni parlamentari”;
CONSIDERATO che con le disponibilità complessive del Bilancio 2015 del Ministero, stante gli stanziamenti autorizzati dalla Legge di stabilità e dalla legge di Bilancio 2015, non è possibile asseverare le indicazioni formulate dalle Commissioni parlamentari in occasione del parere espresso per il decreto premiali 2013, e cioè di assicurare già dall’esercizio 2014 risorse aggiuntive per la premialità;
RITENUTO, pertanto, di determinare nella percentuale delle 7 per cento la quota prevista all’articolo 4 comma 1 del citato D. Lgs. 213/2009 destinata al “finanziamento premiale”;
CONSIDERATO che nel riparto delle somme in favore del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) si deve tenere conto della somma di € 2.582.284 a favore dell’Istituto di biologia cellulare per attività internazionale afferente all’area di Monterotondo, come stabilito ai sensi dall’articolo 7, comma 4, della legge 23 dicembre 2014, n. 191 concernente il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il triennio 2015 – 2017”;
RITENUTO di non operare per l’anno 2015 le riduzioni previste dall’articolo 51, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 sulle assegnazioni in favore di taluni enti di ricerca considerati nel riparto, in considerazione della minore disponibilità di risorse e per la destinazione di risorse ai Progetti Premiali, Bandiera e d’Interesse;
TENUTO CONTO del D.M. 24 novembre 2014, n. 851/Ric, registrato alla Corte dei Conti in data 24 dicembre 2014, foglio 5661, emanato per le assunzioni per chiamate dirette ai sensi dell’art. 13 “Riconoscimento e valorizzazione del merito eccezionale” del Decreto Legislativo 31 dicembre 2009, n. 213;
TENUTO CONTO dell’articolo articolo 50, comma 3, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito in legge, con modificazioni, dall’ articolo 1, comma 1, della legge 23 giugno 2014, n. 89, che prevede una riduzione dei trasferimenti dal bilancio dello Stato agli enti, che è stata compresa in sede di determinazione dello stanziamento del fondo a legislazione vigente;
1. Le complessive disponibilità del capitolo 7236 piano gestionale n. 1 per l’anno 2015 del “Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca” destinate alla ripartizione delle quote previste nel presente decreto, pari a € 1.701.267.125, sono ripartite come riportato nell’allegata tabella 1, parte integrante del presente decreto.
a) Al Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) complessivi € 563.095.972 (tabella 5)così ripartiti:
L’assegnazione ordinaria al CNR comprende € 2.582.284 in favore dell’Istituto di biologia cellulare per attività internazionali afferente all’area di Monterotondo ai sensi dell’articolo 7, comma 4, della legge 23 dicembre 2014, n. 191 concernente il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il triennio 2015 – 2017”.
b) All’Agenzia spaziale italiana (ASI) complessivi € 526.601.585 (tabella 6) così ripartiti:
c) All’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) complessivi € 263.989.665 (tabella 7)così ripartiti:
d) All’Istituto nazionale di astrofisica (INAF) complessivi € 82.201.498 (tabella 8)così ripartiti:
e)All’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) complessivi € 51.005.588 (tabella 9) così ripartiti:
f) All’Istituto nazionale di ricerca metrologica (INRIM) complessivi € 19.332.743 (tabella 10) così ripartiti:
g) All’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale – OGS complessivi € 17.146.190(tabella 11) così ripartiti:
h) Alla Stazione zoologica “A. Dohrn” complessivi € 14.643.018 (tabella 12)così ripartiti:
i) Al Consorzio per l’Area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste complessivi € 23.578.191(tabella 13)così ripartiti:
j) All’Istituto nazionale di alta matematica “F. Severi” (INDAM) complessivi € 2.558.183 (tabella 14) così ripartiti:
k) Al Museo storico della fisica e Centro di studi e ricerche “Enrico Fermi” complessivi € 1.787.830(tabella 15) quale Assegnazione ordinaria
l) All’Istituto italiano di studi germanici complessivi € 1.117.950 (tabella 16) quale Assegnazione ordinaria.
a) € 99.025.459 destinati al “finanziamento premiale” di cui all’articolo 4, comma 1, del citato D. Lgs. 213/2009;
c) € 8.449.286 destinati al funzionamento ordinario dell’INDIRE (Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educative) in attuazione dell’articolo 19, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111;
d) € 5.390.461 destinati al funzionamento dell’INVALSI (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione), in attuazione dell’articolo 19, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111;
e) € 1.500.000 destinati al finanziamento dell’attività di valutazione dell’ANVUR ai sensi dell’articolo 12, comma 7, del D.P.R. n.76/2010;
f) € 4.000.000 destinati al CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) ai sensi dell’art. 1 commi 723-724 della legge 23 dicembre 2014 n. 190;
g) € 1.052.482 per l’anno 2014 destinati all’assunzione per chiamata diretta, con contratto a tempo indeterminato, nell’ambito del 3 per cento dell’organico dei ricercatori e tecnologi italiani o stranieri dotati di altissima qualificazione scientifica negli ambiti disciplinari di riferimento, che si sono distinti per merito eccezionale ovvero che siano stati insigniti di alti riconoscimenti scientifici in ambito internazionale ai sensi dell’articolo 13 del D.Lgs. 213/09 e secondo modalità definite con apposito regolamento ministeriale, da corrispondere a ciascun degli enti interessati, a conclusione delle procedure assunzionali ai sensi del D.M. 24 novembre 2014, n. 851/Ric;
h) € 791.024 destinati, per l’anno 2015, all’assunzione per chiamata diretta ai sensi dell’articolo 13 “Riconoscimento e valorizzazione del merito eccezionale” del D.Lgs. 213/09 e secondo modalità definite con apposito regolamento ministeriale. Tale quota costituisce parte delle assegnazioni ordinarie previste per l’anno 2015. Nel caso in cui nel corso dell’esercizio 2015 tale accantonamento non fosse utilizzato, totalmente o parzialmente, per tale finalità la residua somma è accantonata per la medesima destinazione nell’esercizio 2016 con provvedimento del Direttore generale per il coordinamento, la promozione e la valorizzazione della ricerca, o ripartita in proporzione fra gli enti solo dopo 18 mesi dall’emanazione del medesimo regolamento ministeriale.
(Disposizione per l’assegnazione delle somme previste dal DM 24 novembre 2014, n. 851)
1. La somma di € 1.052.482 di cui all’articolo 1, comma 3, lettera g) del presente decreto è accantonata per la successiva assegnazione finale, con decreto del Direttore generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca, ai sensi di quanto previsto dall’art. 1, comma 3 lettera g) del D.M. 24 novembre 2014, n. 851/Ric.
1. Come disposto dall’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213, e successive modificazioni, la somma di € 99.025.459 accantonata, ai sensi dell’articolo 1 comma 3, lettera a) del presente decreto, è ripartita, con una proposta di distribuzione tra gli enti secondo la seguente ripartizione:
a) il 70 per cento in base alla Valutazione della Qualità della Ricerca 2004-2010 (VQR 2004/2010 – Rapporto finale 30 Giugno 2013 e Rapporto aggiornato al 30 gennaio 2014), basata sui prodotti attesi, sugli indicatori di qualità della ricerca di area e di struttura, nonché sulla valutazione complessiva di ciascun ente, tenendo conto del valore medio della quota premiale erogata negli anni 2012 e 2013. La numerosità dei prodotti valutati verrà utilizzata per elaborare un indicatore dato dal numero dei prodotti attesi per ciascun ente sul totale dei prodotti attesi di tutti gli enti così come indicati nel rapporto dell’ANVUR.
c) Individuazione e classificazione degli enti in “gruppi” di appartenenza in termini di numerosità dei prodotti valutati con la VQR, consistenza e grandezza “scientifica” degli stessi. La consistenza e grandezza scientifica degli enti consisterà in una suddivisione in quattro gruppi degli enti. Tale suddivisione tiene conto del numero dei prodotti attesi sempre individuati dall’ANVUR per ciascun ente e del numero delle aree scientifiche individuate dall’ANVUR in cui tali prodotti risultano presenti per ciascun ente.
d) il restante 30 per cento all’esito della valutazione di un apposito Comitato nominato con decreto del Ministro per la valutazione di specifici programmi e progetti proposti anche in collaborazione tra gli enti.
2. Con successivo decreto del Ministro è emanato apposito avviso entro la chiusura dell’anno 2015, nel quale vengono fissati i criteri di assegnazione della quota di cui alla precedente lettera d), i termini e le modalità della procedura.
3. Con successivi decreti del Ministro si provvederà all’assegnazione delle somme di cui al presente articolo.
(Disposizioni finali e per l’esercizio finanziario 2016 e 2017)
1. Ai fini dell’elaborazione dei rispettivi bilanci di previsione per gli anni 2016 e 2017, gli enti potranno considerare quale riferimento il 100% dell’ammontare dell’assegnazione ordinaria (tabella 1) salvo eventuali riduzioni apportate per effetto di disposizioni normative di contenimento della spesa pubblica. Il decreto di riparto per l’anno 2016 sarà trasmesso alle competenti Commissioni Parlamentari entro e non oltre il 30 aprile 2016.
2. Una ulteriore quota, non superiore all’8% del Fondo, potrà essere destinata a finanziare i progetti bandiera e di interesse inseriti nella programmazione nazionale della ricerca e progetti di ricerca ritenuti di particolare interesse nell’ambito delle scelte strategiche e/o degli indirizzi di ricerca impartiti dal Ministero, anche nella prospettiva di favorire un incremento della quota contributiva direttamente destinata al sostegno di attività di ricerca. Sono fatte salve successive rimodulazioni eventualmente da stabilirsi con successivo provvedimento.
3. Nelle more dell’adozione del decreto di riconoscimento adottato ai sensi dell’art. 31-bis, comma 6, del decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, legge 4 aprile 2012, n. 35, al fine di assicurare il finanziamento per il triennio 2016-2018 della “Scuola sperimentale di dottorato internazionale Gran Sasso Science Institue (GSSI)” istituita dal medesimo art. 31-bis del decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5, all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare verrà destinata una quota pari a € 2.000.000 per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018 con i decreti ministeriali previsti dall’articolo 7, comma 2, decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, quale quota di cofinanziamento dell’assegnazione finanziaria, previa delibera del CIPE, di € 18.000.000 a valere sull’art. 14, comma 1, del D.L. n. 39/2009 (FSC). Nel conferire carattere di stabilità alla scuola, conseguente al riconoscimento della stessa con il decreto adottato ai sensi dell’art. 31 bis, comma 6, del decreto legge 9 febbario 2012, numero 5, le risorse disposte dal presente comma saranno specificamente allocate a favore della medesima scuola con apposito provvedimento legislativo.
5. Con successivi decreti dirigenziali si provvederà all’assunzione dei relativi impegni di spesa.
Registrato alla Corte dei Conti il 15/09/2015 – Foglio n.3857
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