Source: http://www.stradedeivini.it/?News/Prodotti-dop-igp/Aceto-balsamico-tradizionale-di-Modena-Dop
Timestamp: 2017-03-29 09:07:21+00:00
Document Index: 97371029

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 2', 'art 1', 'art. 14', 'art.14', 'art. 14']

Aceto balsamico tradizionale di Modena Dop – Strade dei vini Strade dei vini e dei sapori STRADEDEIVINI.IT Ti trovi in: Inizio > News > Prodotti dop igp > Aceto balsamico tradizionale di Modena Dop
4 Aceto balsamico tradizionale di Modena D.O.P. Altri prodotti dell'allegato I del trattato Reg. CE n. 813 del 17.04.00 GUCE L 100 del 20.04.00 Emilia Romagna Modena
DIPARTIMENTO DELL'ISPETTORATO CENTRALE DELLA TUTELA DELLA QUALITA' E DELLA REPRESSIONE FRODI DEI PRODOTTI AGROALIMENTARIDIREZIONE GENERALE PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI ORGANISMI DI CONTROLLO E CERTIFICAZIONE E TUTELA DEL CONSUMATOREProt.n.14629 del 26 luglio 2016
Autorizzazione all'organismo denominato "Kiwa Cermet Italia SpA" ad effettuare i controlli per la denominazione di origine protetta "Aceto Balsamico Tradizionale di Modena", registrata in ambito Unione europea.
IL DIRETTORE GENERALEVista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi,Visto il Regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 novembre 2012 relativo ai regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari;Visto il Regolamento (CE) n. 813 del 17 aprile 2000 con il quale l'Unione europea ha provveduto alla registrazione, fra le altre, della denominazione di origine protetta "Aceto Balsamico Tradizionale di Modena";Visti gli articoli 36 e 37 del predetto Regolamento (UE) n. 1151/2012, concernente i controlli;Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dalla appartenenza dell'Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 1999 – ed in particolare l'art. 14 il quale contiene apposite disposizioni sui controlli e la vigilanza sulle denominazioni protette dei prodotti agricoli e alimentari;Visto il decreto ministeriale 16 febbraio 2012, recante Sistema nazionale di vigilanza sulle strutture autorizzate al controllo delle produzioni agroalimentari regolamentate, che, d'intesa con le Regioni e Province autonome, istituisce la Banca dati vigilanza;Visto il decreto ministeriale del 12 marzo 2015, n. 271, pubblicato sul sito internet del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, concernente la Banca dati vigilanza;Visto il decreto direttoriale 15 aprile 2013, n. 8799, relativo al procedimento per l'autorizzazione degli organismi di controllo per le attività di controllo e certificazione che stabilisce i requisiti specifici per la valutazione della documentazione da allegare all'istanza di autorizzazione;Visto il decreto direttoriale 18 dicembre 2013, n. 26588, di integrazione del Decreto 15 aprile 2013 relativo al procedimento per l'autorizzazione degli organismi di controllo per le attività di controllo e certificazione che stabilisce i requisiti specifici per la valutazione della documentazione da allegare all'istanza di autorizzazione;Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2013, n. 105, "Regolamento recante l'organizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali a norma dell'art. 2, comma 10-ter, del decreto legge 6 luglio 2012, n.95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135";Visto il decreto ministeriale del 13 febbraio 2014, n.1622 con il quale sono stati individuati gli uffici dirigenziali non generali del Mipaaf;Visto il D.P.C.M. 9 settembre 2014, con il quale al Dr. Roberto Tomasello è stato conferito l'incarico di Direttore Generale per il riconoscimento degli organismi di controllo e certificazione e tutela del consumatore "VICO" di questo Ispettorato;Visto il decreto 29 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.45 del 24 febbraio 2010, con il quale "Kiwa Cermet Italia SpA" con sede in Cadriano di Granarolo (BO), Via Cadriano n. 23, è stato autorizzato ad effettuare i controlli per la denominazione di origine protetta "Aceto Balsamico Tradizionale di Modena";Visto il decreto 29 gennaio 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.38 del 14 febbraio 2013, e successivo decreto di rettifica 15 febbraio 2013 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 55 del 6 marzo 2013, con il quale è stata prorogata la suddetta l'autorizzazione;Vista la nota del 21 luglio 2016 con la quale il "Consorzio tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena" conferma "Kiwa Cermet Italia SpA", quale struttura di controllo della denominazione protetta "Aceto Balsamico Tradizionale di Modena";Considerato che il piano dei controlli e il tariffario, redatti da "Kiwa Cermet Italia SpA" sono stati approvati dalla Direzione Generale per il riconoscimento degli organismi di controllo e certificazione e tutela del consumatore con la nota prot. n. 11711 del 15 giugno 2015;Considerato che sussistono i requisiti necessari per autorizzare il suddetto Organismo ad espletare le funzioni di controllo, previste dagli articoli 36 e 37 del Regolamento (UE) n.1151/2012, per la denominazione di origine protetta "Aceto Balsamico Tradizionale di Modena";
D E C R E T AArticolo 1(Autorizzazione)1. A decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto sul sito del Ministero delle politiche agricole e forestali, l'organismo denominato "Kiwa Cermet Italia SpA" con sede in Cadriano di Granarolo (BO), Via Cadriano n. 23, è autorizzato ad espletare le funzioni di controllo, previste Ministero delle politiche agricole dagli articoli 36 e 37 del Regolamento (UE) n.1151/2012, per la denominazione di origine protetta "Aceto Balsamico Tradizionale di Modena", registrata in ambito Unione europea con regolamento (CE) n. 813 del 17 aprile 2000.
Articolo 2(Modifiche strutturali e organizzazione)1. "Kiwa Cermet Italia SpA" non può modificare la propria denominazione, la compagine sociale e lo statuto, così come depositati presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, senza il preventivo assenso di detta autorità.2. "Kiwa Cermet Italia SpA" sottopone ad approvazione le variazioni concernenti il piano di controllo e il sistema tariffario, la documentazione di sistema, il personale ispettivo e la composizione degli organi collegiali, così come depositati presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.3. Le variazioni indicate al comma precedente sono approvate dall'Amministrazione con apposita nota senza modifica del presente decreto.
Articolo 3(Durata del provvedimento)1. L'autorizzazione di cui all'art 1 ha durata triennale.2. Alla scadenza del terzo anno di autorizzazione, il soggetto legittimato ai sensi dell'articolo 14, comma 8, della legge 21 dicembre 1999, n. 526, dovrà comunicare all'Autorità nazionale competente, l'intenzione di confermare "Kiwa Cermet Italia SpA" o proporre un nuovo soggetto da scegliersi tra quelli iscritti nell'elenco di cui all'art. 14, comma 7, della legge 21 dicembre 1999, n.526, ovvero di rinunciare esplicitamente a tale facoltà di scelta.3. Nell'ambito del periodo di validità dell'autorizzazione "Kiwa Cermet Italia SpA" è tenuto ad adempiere a tutte le disposizioni complementari che l'autorità nazionale competente, ove lo ritenga necessario, decida di impartire.4. Nel periodo di vigenza dell'autorizzazione "Kiwa Cermet Italia SpA" resterà iscritto nell'elenco degli organismi privati di controllo di cui all'articolo 14, comma 7 della legge 21 dicembre 1999, n. 526, a meno che non intervengano motivi ostativi alla sua iscrizione nel predetto elenco.
Articolo 4(Obblighi di comunicazione)1. "Kiwa Cermet Italia SpA" comunica alla Direzione Generale per il riconoscimento degli organismi di controllo e certificazione e tutela del consumatore del Ministero le attestazioni di conformità all'utilizzo della denominazione "Aceto Balsamico Tradizionale di Modena", delle quantità certificate e degli aventi diritto entro trenta giorni lavorativi dal rilascio delle stesse.2. "Kiwa Cermet Italia SpA" trasmetterà i dati relativi al rilascio delle attestazioni di conformità all'utilizzo della denominazione "Aceto Balsamico Tradizionale di Modena" a richiesta del Consorzio di tutela riconosciuto, ai sensi dell'art.14 della Legge 526/99 e, comunque, in assenza di tale richiesta, con cadenza annuale.3. "Kiwa Cermet Italia SpA" è tenuto ad adempiere agli obblighi indicati negli artt. 5 e 7 del decreto ministeriale 12 marzo 2015, n. 271.
Articolo 5(Vigilanza)"Kiwa Cermet Italia SpA" è sottoposto alla vigilanza esercitata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e dalla Regione Emilia Romagna, ai sensi dell'art. 14, comma 12, della legge 21 dicembre 1999, n. 526.
Articolo 6(Misure in caso di inosservanza delle disposizioni)L'inosservanza, da parte di "Kiwa Cermet Italia SpA" delle disposizioni del presente decreto può comportare la sospensione o la revoca dell'autorizzazione di cui all'articolo 1, ai sensi dell'articolo 14, comma 4, della Legge 526/99.Il presente decreto è pubblicato sul sito internet del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.F.to Il Direttore Generale(Dott. Roberto Tomasello)