Source: http://madonnachescappainpiazza.it/index.php/origini/regolamento
Timestamp: 2019-01-22 04:12:19+00:00
Document Index: 179190199

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art. 4', 'art.12', 'art.9', 'art.12', 'art.8', 'art. 12', 'art.12', 'art.3', 'art.34']

Sezione - Ammissione e Vestizione
La domanda di ammissione alla Confraternita viene presentata per iscritto al Consiglio Direttivo, munita della dichiarazione di accettazione delle norme dello Statuto e dei regolamenti interni, del visto del parroco del postulante e della sua firma. Il Consiglio esamina la domanda e, udito il Cappellano, decide in merito a voto segreto.
Art. 2 - Aspirantato
Dopo l'accoglimento della domanda l'aspirante Confratello espleta un periodo di prova di un anno sotto la vigilanza del Maestro dei Novizi, con l'obbligo di osservare tutte le regole della Confraternita. Il minore espleta un periodo di aspirantato sino al compimento della maggiore età e, comunque, non inferiore ad un anno. E' Compito del Maestro dei Novizi tenere un registro degli aspiranti. Compiuto il periodo di prova, il Consiglio Direttivo delibera il passaggio dell'aspirante al numero dei Confratelli effettivi e fissa il giorno per la cerimonia della vestizione.
Art. 3 - Vestizione
La cerimonia della vestizione viene celebrata pubblicamente nella Chiesa di S. Maria della Tomba, in giorno festivo, alla presenza del Consiglio Direttivo e di tutti i Confratelli, dal Cappellano e con tutte le formalità e solennità della Confraternita. Dell' avvenuta vestizione viene presa nota in apposito registro dei Confratelli, dal quale unicamente potrà rilevarsi l'anzianità di appartenenza alla Confraternita. Dopo la vestizione i neo Confratelli acquistano tutti i diritti e tutti i doveri derivanti dalle norme dello Statuto e dei regolamenti interni.
Sezione - Diritti e Doveri
Ogni Confratello ha l'obbligo di istruirsi nella verità religiose e di praticare i doveri di buon cristiano. Particolarmente: a) collabora con il Cappellano in tutte quelle iniziative promosse dalla Confraternita, sia a carattere prettamente religioso sia a carattere assistenziale e sociale; b) Interviene alle istruzioni religiose impartite nei giorni e nelle ore opportunamente fissati; c) è presente alle principali funzioni religiose promosse dalla Confraternita. Tra le funzioni religiose promosse dalla Confraternita, o alle quali la Confraternita partecipa con le proprie insegne, sono da annoverarsi le seguenti: 1. gli esercizi spirituali in preparazione al Precetto Pasquale; 2. la festività di Maria Assunta in Cielo, titolare della Chiesa parrocchiale, il 15 agosto; 3. la festività della Natività di Maria Santissima, l'8 settembre; 4. la festività della Traslazione della Santa Casa di Loreto, il 10 dicembre; 5. la festività di San Giovanni Apostolo ed evangelista, protettore del Corpo dei Sagrestani, il 27 dicembre; 6. l'ora di adorazione del Giovedì Santo; 7. la processione in onore di S. Panfilo; 8. la processione del Corpus Domini; 9. le funzioni Eucaristiche più solenni della Confraternita.
Art. 5 - Registro Delle Presenze
Della presenza dei Confratelli alle riunioni ed alle funzioni previste dal precedente art.4 viene presa nota in apposito registro custodito da un Consigliere delegato. Al termine della riunione o della funzione, viene presa nota del numero dei presenti , apposto il timbro della Confraternita e le firme del Consigliere e del Cappellano.
Art. 6 - Funzioni Religiose
Le funzioni religiose celebrate a cura della Confraternita, per i vivi e per i defunti sono: a) una Santa Messa in tutte le Domeniche ed in altre feste di precetto; b) una Santa Messa in suffragio dei Confratelli e delle Consorelle defunti, nel giorno seguente le feste della Natività di Maria Santissima e della Traslazione della Santa Casa di Loreto; c) una Santa Messa in suffragio nella cappella del cimitero nel giorno della commemorazione dei defunti; d) l'esposizione del Santissimo Sacramento dalla terrazza alla quarta domenica di Avvento e nei tre giorni di Carnevale.
All'atto della vestizione il nuovo Confratello è tenuto al pagamento di una quota d'iscrizione, da rinnovare annualmente entro la data stabilita dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo stabilisce la quota annuale, tenuto conto della esigenze della Confraternita e della eventuale svalutazione monetaria.
Art. 8 - Inadempienze
Il mancato pagamento della quota annuale o l'ingiustificata assenza dalle riunioni per un anno sono considerate implicita dimissione dalla Confraternita
Sezione - Sanzioni Disciplinari
Art. 9 - Perdita Dell'Elettorato
Il Consiglio Direttivo delibera l'esclusione per quattro anni consecutivi dall'elettorato attivo e passivo del Confratello che si è assentato nel corso dell'anno, senza giustificato motivo, da più della metà degli obblighi di cui art. 4 del presente regolamento o che non ha versato la quota annuale d'iscrizione entro trenta giorni dalla data fissata dal Consiglio Direttivo e non oltre il novantesimo giorno. La perdita dell'elettorato attivo e passivo per quattro anni consecutivi viene deliberata anche quando il Confratello si è reso responsabile di fatti previsti dall'art.12 dello Statuto in misura tale da non giustificare l'espulsione dello stesso dalla Confraternita.
Art. 10 - Annotazioni Delle Sanzioni
Le sanzioni previste dal Titolo III dello Statuto e dall'art.9 del presente regolamento, vengono annotate a cura del Priore, nel registro dei Confratelli.
Il Confratello incorso in sanzione prevista dall'art.12 dello Statuto, e quello inadempiente a norma dell'art.8 del presente Regolamento, perde il diritto alla restituzione delle somme versate alla Confraternita a qualsiasi titolo.
Sezione - Elezioni
Art. 12 - Cariche Elettive
Le cariche elettive della Confraternita sono: a)i componenti del Consiglio Direttivo; b)due dei tre componenti il Collegio dei Revisori dei Conti
Art. 13 - Indizione Dell'Assemblea
Le elezioni per il rinnovo delle cariche si svolgono durante un'Assemblea Generale della Fratellanza vicina alla scadenza del mandato, da indirsi preferibilmente nei primi giorni del mese di dicembre.
Possono far parte delle liste per le elezioni del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori i Confratelli che hanno maturato almeno due anni di iscrizione alla Confraternita e che non sono incorsi nelle sanzioni di cui agli art. 12 e 13 dello Statuto e 9 del presente regolamento.
Art. 15 - Designazione Dei Candidati
Il Cappellano sentito l'Ordinario Diocesano, nomina una commissione di tre saggi di chiara reputazione e competenza, se opportuno anche non appartenenti alla Confraternita. La commissione redige una lista di almeno 14 candidati al Consiglio Direttivo ed una di almeno 14 candidati al Collegio dei Revisori. Tali liste vengono rese pubbliche mediante affissione almeno otto giorni prima dalla data fissata per le elezioni, nei locali della Confraternita. I Confratelli candidati vengono informati a mezzo lettera ufficiale sottoscritta dal Priore in carica e dal Cappellano.
Art. 16 - Seggio Elettorale
Nel corso dell'assemblea il Priore in carica procede alla formazione del seggio elettorale, composto da un presidente, un vice presidente un segretario e due scrutatori, scelti tutti fra gli aventi diritto al voto e non candidati.
Le operazioni di voto si svolgono senza interruzioni sino alle 21,30. Esse devono essere garantite dal segreto. Non sono ammesse deleghe nell'espressione del voto. Non possono essere espresse più di due preferenze per il Consiglio Direttivo, e più di una per il Collegio dei Revisori.
Art. 18 - Causa Di Esclusione
Sono esclusi dall'elettorato attivo i Confratelli che sono incorsi nelle sanzioni di cui agli art.12 e 13 dello Statuto e 9 del presente regolamento.
Art. 19 - Adempimenti Del Seggio
Concluse le operazioni elettorali, il segretario del seggio provvede a redigere un verbale delle operazioni compiute. Il verbale, le schede votate e tutti gli atti relativi alle operazioni di votazione vengono firmati da tutti i componenti il seggio elettorale e conservati negli archivi della Confraternita per il periodo della sua durata.
Art. 20 - Eletti
Si ritengono eletti i candidati che ricevono il maggior numero di voti. In caso di parità di voti fra due o più candidati, è eletto il candidato più anziano di appartenenza alla Confraternita. A tale fine fa fede solo il registro di cui all'art.3 del presente Regolamento. In caso di pari anzianità d'iscrizione, è dichiarato eletto il candidato più anziano di età. Gli eletti accettano di buon grado i compiti cui sono chiamati e si impegnano a svolgere i loro doveri con zelo, disinteresse e senza alcuna retribuzione. L'elenco dei nuovi eletti viene presentato dall'Ordinario Diocesano per il decreto di convalida.
Art. 21 - Elezione Del Priore
Dopo la convalida degli eletti, il Cappellano convoca i componenti il Consiglio Direttivo, i quali eleggono il Priore. L'elezione del Priore è quindi, sottoposta alla ratifica dell'Ordinario Diocesano.
Art. 22 - Elezione Del Vice Priore Ed Incarichi Ai Consiglieri
Ottenuta la ratifica vescovile, il Priore convoca il Consiglio Direttivo, il quale elegge il Vice Priore. Eletto il Vice Priore , il Priore assegna ai Consiglieri i vari incarichi ai sensi dell'art.34, lett. e dello Statuto.
Art. 23 - Passaggio Delle Consegne
Dopo la ratifica dell'elezione del Priore, si procede al passaggio consegne, in base agli inventari ed ai registri contabili esistenti, tra il Priore neoeletto e quello uscente. Di detto passaggio si redige un verbale, che viene sottoscritto da entrambi i Priori.
Art. 24 - Cessazione
Qualora, per qualsiasi ragione, venisse a mancare uno dei membri eletti dagli organi collegiali, gli succede il primo dei non eletti; a parità di voti, gli succede il più anziano di appartenenza e, in caso di ulteriore parità, il più anziano di età.
Sezione - Organi Sociali
Art. 25 - Convocazione Dell'Assemblea
L'Assemblea viene convocata dal Priore con avviso scritto, contenente l'ordine del giorno, da affiggersi all'albo della Confraternita almeno otto giorni prima rispetto alla data di convocazione.
Art. 26 - Votazione
I voti si raccolgono per appello nominale o per alzata di mano ovvero, quando trattasi di questioni riguardanti persone, a scrutinio segreto.
Art. 27 - Verbalizzazione
Il Segretario del Consiglio Direttivo o, in caso di suo impedimento, un partecipante all'Assemblea redige il verbale dello svolgimento della riunione e delle deliberazioni adottate dall'Assemblea. Il verbale viene sottoscritto dal Priore, dal Cappellano e dal verbalizzante.
Art. 28 - Convocazione Del Consiglio
Il Consiglio viene convocato dal Priore con avviso scritto, contenente l'ordine del giorno , da recapitarsi a tutti i Consiglieri almeno tre giorni prima rispetto alla data di convocazione. In caso di urgenza è consentito al Priore convocare il Consiglio Telefonicamente.
Art. 29 - Votazione
La votazione, quando trattasi di questioni riguardanti persone, ha luogo a scrutinio segreto.
Art. 30 - Verbalizzazione
Il Segretario del Consiglio Direttivo o, in caso di suo impedimento, un consigliere redige il verbale dello svolgimento della riunione e delle deliberazioni adottate al Consiglio. Il verbale viene sottoscritto dal Priore, dal Cappellano e dal verbalizzante
Art. 31 - Convocazione Del Collegio Dei Revisori
Il Collegio viene convocato dal presidente con avviso scritto, contenente l'ordine dl giorno da recapitarsi a tutti i Revisori almeno tre giorni prima rispetto alla data di convocazione.
Art. 32 - Verbalizzazione
Gli accertamenti eseguiti dal Collegio dei Revisori vengono riportati in apposito verbale, redatto da un componente del Collegio e sottoscritto da tutti i Revisori. Il Revisore dissenziente ha diritto a far riportare a verbale i motivi del suo dissenso. Il verbale viene presentato al Consiglio che ne prende atto e ne cura la conservazione in apposito fascicolo.
Sezione - Sagrestani D'Onore
In seno alla Confraternita, sotto la protezione di San Giovanni Apostolo ed Evangelista, si costituisce un corpo detto tradizionalmente dei Sagrestani d'Onore, composto dai Confratelli che hanno dato dimostrazione di maggior attaccamento al Sodalizio, preferendo quelli che già risultano iscritti nelle organizzazioni cattoliche e che coadiuvano il Consiglio Direttivo nell'animare le manifestazioni religiose di competenza della Confraternita.
Per essere ammessi al Corpo i Confratelli che lo desiderino possono presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo della Confraternita che deciderà con giudizio inappellabile per l'ammissione o non al Corpo.
Dai Sagrestani d'Onore si richiede serio affidamento per la partecipazione fedele alle manifestazioni interne ed esterne della Confraternita ed alle riunioni formative. In particolare ad essi è affidata la buona riuscita delle funzioni di culto e di quelle in cui la Confraternita è tenuta o invitata a presentare parte.
Il Corpo dei Sagrestani si terrà in contatto con il Cappellano per ricevere da lui avvisi suggerimenti o correzioni relativi alla funzioni di culto
Il Capo dei Sagrestani riceverà in consegna tutte le suppellettili della Confraternita inerenti alle manifestazioni di culto interne ed esterne, quali: statue con relativi abiti, fanali, ceri, stendardi, camici, mozzette, medaglioni ed insegne. Di tutto il materiale avuto in consegna provvederà a curare la manutenzione e la pulizia previo accordo con il Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo, per una migliore riuscita delle manifestazioni di culto esterne, in particolare per la festa della S. Pasqua, può organizzare una pubblica questua per la raccolta di fondi necessari. E' dovere di tutti i Sagrestani partecipare a tale raccolta, i cui proventi fanno capo al Priore.
Nella funzione di Venerdì Santo che si svolge nel pomeriggio verso le ore 15 i quattro Sagrestani prescelti per partecipare alla corsa della domenica di Pasqua si impegnano ad aprire la processione con i fanali. Seguiranno subito dopo, pure con i fanali i sorteggiati per il Cristo e la scorta di Maria SS.ma. I componenti del Consiglio Direttivo prenderanno in consegna la statua dell'Addolorata mentre la statua del Cristo sarà affidata ai più anziani e meritevoli Sagrestani, a giudizio insindacabile del Capo dei Sagrestani. A tutti i Sagrestani addetti ai fanali ed alle statue si fa obbligo di indossare l'abito scuro conforme alle funzioni.
I Sagrestani prescelti per la corsa della domenica si impegnano, ad aprire con i fanali anche la processione del Sabato Santo per il trasporto della statua della Madonna alla Chiesa di S. Filippo. Successivamente seguono i sorteggiati alle statue di Cristo e di Maria SS.ma con relative scorte.
Per le assenze ingiustificate dei Sagrestani alle funzioni loro riservate, il Capo dei Sagrestani, d'intesa con il Consiglio Direttivo della Confraternita ha facoltà di sciogliere o sostituire i componenti di una quadriglia, nominandone altra di suo gradimento
Il sorteggio Presieduto dal Capo dei Sagrestani e con la presenza del Priore, sarà fatto la sera del Lunedì Santo o in altro giorno stabilito dal Consiglio Direttivo. Al sorteggio non potrà prendere parte quel Sagrestano che non presentasse qualità fisiche sufficienti per la mansione a lui richiesta. Il sorteggio si svolgerà dopo la formazione di tre gruppi di quadriglie per ognuno dei vari incarichi, nel modo seguente: 1) GRUPPO CRISTO RISORTO: la prima quadriglia sorteggiata sarà incaricata di portare la statua di Cristo Risorto e la seconda avrà l'incarico della scorta. 2) GRUPPO SCORTA DELLA MADONNA: la quadriglia prima sorteggiata avrà l'incarico della scorta alla statua della Madonna. 3) GRUPPO CORSA: la prima quadriglia sorteggiata sarà incaricata di portare lo Stendardo e la Croce la seconda quadriglia sorteggiata sarà incaricata per la corsa. 4) GRUPPO SANTI: le rimanenti quadriglie dei vari gruppi saranno sorteggiate per portare le statue dei Santi e per le relative scorte. Se le quadriglie rimanenti non fossero sufficienti per le statue dei Santi, il capo dei Sagrestani, di concerto con il Priore, potrà inserire nel sorteggio i Confratelli aspiranti Sagrestani o i Confratelli che ritiene più meritevoli. Per l'assegnazione delle cariche dei quattro mazzieri e dei due capi processionieri, il Capo dei Sagrestani, con il beneplacito del Priore nomina quei Sagrestani che abbiano rilevato di possedere spiccate attitudini a coprire tali incarichi, poiché è da questi che dipende la buona riuscita della funzione Pasquale.
Il compito di guida alla corsa, nella funzione della S. Pasqua, spetta di diritto al Capo Sagrestani. In caso di impossibilità del Capo dei Sagrestani a partecipare alla corsa questi, di concerto con il Priore, scioglierà un degno ed idoneo sostituto fra il Corpo dei Sagrestani o fra gli altri Confratelli.
I non sorteggiati sono obbligati a prendere parte alla processione dietro la statua di Cristo Risorto, con il seguente ordine: 1 fila: Consiglieri in carica; 2 fila: Ex Priori e Revisori dei Conti in carica; 3 fila: Ex Consiglieri e Sagrestani d'Onore; 4 fila e successive: Confratelli.
Il Corpo dei Sagrestani, con l'ausilio dei Consiglieri, si interesserà per il buon funzionamento di una Schola Cantarum che dovrà fornire le proprie prestazioni nel corso delle feste solenni della Confraternita.
Sezione - Disposizioni Finali
Art. 46 - Modifice Al Regolamento
Ogni modifica al Presente regolamento è deliberata dal Consiglio Direttivo e sottoposta all'Ordinario Diocesano per la ratifica.