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Timestamp: 2020-05-27 06:28:34+00:00
Document Index: 1445271

Matched Legal Cases: ['art. 103', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 103', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1']

1.Se la persona nei cui confronti la misura è disposta non viene rintracciata e non è possibile procedere nei modi previsti dall' articolo 293, l'ufficiale o l'agente redige ugualmente il verbale, indicando specificamente le indagini svolte, e lo trasmette senza ritardo al giudice che ha emesso l'ordinanza.
2.Il giudice, se ritiene le ricerche esaurienti, dichiara, nei casi previsti dall'articolo 296, lo stato di latitanza.
3. Al fine di agevolare le ricerche del latitante il giudice o il pubblico ministero, nei limiti e con le modalità previste dagli articoli 266 e 267, può disporre l'intercettazione di conversazioni o comunicazioni telefoniche e di altre forme di telecomunicazione. Si applicano, ove possibile, le disposizioni degli articoli 268, 269 e 270. (3)
3-bis. Fermo quanto disposto nel comma 3 del presente articolo e nel comma 5 dell'art. 103 il giudice o il pubblico ministero puo` disporre l'intercettazione di comunicazioni tra presenti quando si tratta di agevolare le ricerche di un latitante in relazione a uno dei delitti previsti dall'articolo 51, comma 3-bis nonché dall'articolo 407, comma 2, lettera a), n. 4). (1)
3 ter. Nei giudizi davanti alla Corte d'assise, ai fini di quanto previsto dai commi 3 e 3-bis, in luogo del giudice provvede il presidente della Corte. (2)
(1) Il presente comma prima aggiunto dall'art. 3-bis, D.L. 08.06.1992 n. 306 è stato, poi, così modificato dall'art. 6, D.L. 18.10.2001, n. 374, con decorrenza dal 19.12.2001. Si riporta di seguito il testo previgente:
" 3.bis.Fermo quanto disposto nel comma 3 del presente articolo e nel comma 5 dell'art. 103 il giudice o il pubblico ministero puo` disporre l'intercettazione di comunicazioni tra presenti quando si tratta di agevolare le ricerche di un latitante in relazione a uno dei delitti previsti dall'articolo 51, comma 3.bis.".
(2) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 1 L. 14.02.2006, n. 56, con decorrenza dal 16.03.2006.
(3) Il presente comma è stato così modificato prima dall'art. 3, D.Lgs. 29.12.2017, n. 216 con decorrenza dal 26.01.2018, e poi dall'art. 2, comma 1, lett. l), D.L. 30.12.2019, n. 161 con decorrenza dal 01.01.2020, convertito in legge dalla L. 28.02.2020, n. 7, con decorrenza dal 29.02.2020. Ai sensi dell’art. 9 del citato decreto 216/2017, così come da ultimo modificato dall’art. 1, comma 1, D.L. 30.04.2020, n. 28 e ai sensi dell’art. 2, comma 8, del citato decreto 161/2019, così come da ultimo modificato dall’art. 1, comma 2, D.L. 30.04.2020, n. 28, la disposizione di modifica si applica ai procedimenti penali iscritti dopo il 31 agosto 2020. Si riporta di seguito il testo previgente:
"3. Al fine di agevolare le ricerche del latitante il giudice o il pubblico ministero, nei limiti e con le modalità previste dagli articoli 266 e 267 , può disporre l'intercettazione di conversazioni o comunicazioni telefoniche e di altre forme di telecomunicazione. Si applicano, ove possibile, le disposizioni degli articoli 268, 268-bis, 268-ter, 268-quater, 269 e 270.".