Source: https://www.studiocerbone.com/decreto-presidente-del-consiglio-n-1904-del-13-febbraio-2017-programmazione-transitoria-dei-flussi-dingresso-dei-lavoratori-non-comunitari-nel-territorio-dello-lanno-2017/
Timestamp: 2019-10-24 02:16:21+00:00
Document Index: 52184466

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 23', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1']

Decreto Presidente del Consiglio n. 1904 del 13 febbraio 2017 - Programmazione transitoria dei flussi d'ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato, per l'anno 2017 - Studio Cerbone
Decreto Presidente del Consiglio n. 1904 del 13 febbraio 2017 – Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato, per l’anno 2017
Sei qui: Home » Decreto Presidente del Consiglio n. 1904 del 13 febbraio 2017 – Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato, per l’anno 2017
Decreto Presidente del Consiglio n. 1904 del 13 febbraio 2017 – Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato, per l’anno 2017.
Visto il decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni ed integrazioni, recante il Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di seguito “testo unico dell’immigrazione”;
Visto, in particolare, l’art. 3, comma 4, del testo unico dell’immigrazione, il quale dispone che la determinazione annuale delle quote massime di stranieri da ammettere nel territorio dello Stato avviene con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sulla base dei criteri generali per la definizione dei flussi d’ingresso individuati nel documento programmatico triennale, relativo alla politica dell’immigrazione e degli stranieri nel territorio dello Stato, ed inoltre dispone, ai sensi della stessa norma, che “in caso di mancata pubblicazione del decreto di programmazione annuale, il Presidente del Consiglio dei ministri puo` provvedere in via transitoria, con proprio decreto, entro il 30 novembre, nel limite delle quote stabilite nell’ultimo decreto emanato”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, recante il regolamento di attuazione del testo unico sull’immigrazione;
Considerato che il documento programmatico triennale non e` stato emanato;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 dicembre 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 2 febbraio 2016, concernente la programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato per l’anno 2016, che ha previsto una quota di ingresso di 17.850 cittadini non comunitari per motivi di lavoro non stagionale, subordinato ed autonomo, ed una quota di ingresso di 13.000 cittadini non comunitari per motivi di lavoro stagionale, autorizzando pertanto una quota complessiva di 30.850 unita` per l’ingresso in Italia di lavoratori non comunitari;
Visto il decreto legislativo 29 ottobre 2016, n. 203, recante attuazione della direttiva 2014/36/UE sulle condizioni di ingresso e di soggiorno dei cittadini di Paesi terzi per motivi di impiego in qualita` di lavoratori stagionali, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 262 del 9 novembre 2016;
Considerato che per l’anno 2017 e` necessario prevedere una quota di ingresso di lavoratori non comunitari per lavoro non stagionale, residenti all’estero, che hanno partecipato a corsi di formazione professionale e di istruzione nei Paesi di origine, ai sensi dell’art. 23 del citato testo unico sull’immigrazione, al fine di assicurare continuita` ai rapporti di cooperazione con i Paesi terzi;
Rilevato che ai sensi dell’art. 21 del medesimo testo unico sull’immigrazione e` opportuno prevedere una quota d’ingresso riservata ai lavoratori di origine italiana;
Ravvisata l’esigenza di consentire la conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato e per lavoro autonomo di permessi di soggiorno rilasciati ad altro titolo;
Ravvisata infine la necessita` di prevedere una quota di ingresso di lavoratori non comunitari per lavoro stagionale da ammettere in Italia per l’anno 2017, per le esigenze del settore agricolo e del settore turistico-alberghiero e che, allo scopo di semplificare ed ottimizzare procedure e tempi per l’impiego dei lavoratori stagionali da parte dei datori di lavoro, e` opportuno incentivare le richieste di nulla osta al lavoro pluriennale, riservando una specifica quota all’interno della quota stabilita per il lavoro stagionale;
Rilevato che ai fini anzidetti puo` provvedersi con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare, in via di programmazione transitoria, nel limite della quota complessiva di 30.850 unita` per l’ingresso di lavoratori non comunitari, autorizzata con il citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 dicembre 2015;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 16 dicembre 2016, con il quale alla Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, onorevole avv. Maria Elena Boschi, e` stata conferita la delega per talune funzioni del Presidente del Consiglio dei ministri,
1. A titolo di programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari per l’anno 2017, sono ammessi in Italia, per motivi di lavoro subordinato stagionale e non stagionale e di lavoro autonomo, i cittadini non comunitari entro una quota complessiva massima di 30.850 unita`.
1. Nell’ambito della quota massima indicata all’art. 1, sono ammessi in Italia, per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo, i cittadini non comunitari entro una quota di 13.850 unita`.
3. E` consentito inoltre l’ingresso in Italia per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo, nell’ambito della quota indicata al comma 1, di 100 lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile.
4. Nell’ambito della quota prevista al comma 1, e` autorizzata la conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di:
5. E` inoltre autorizzata, nell’ambito della quota indicata al comma 1, la conversione in permessi di soggiorno per lavoro autonomo di:
1. E` consentito l’ingresso in Italia per motivi di lavoro autonomo, nell’ambito della quota prevista all’art. 2, comma 1, di 2.400 cittadini non comunitari residenti all’estero, appartenenti alle seguenti categorie :
a) imprenditori che intendono attuare un piano di investimento di interesse per l’economia italiana, che preveda l’impiego di risorse proprie non inferiori a 500.000 euro e provenienti da fonti lecite, nonche` la creazione almeno di tre nuovi posti di lavoro;
e) cittadini stranieri che intendono costituire imprese “start-up innovative” ai sensi della legge 17 dicembre 2012, n. 221, in presenza dei requisiti previsti dalla stessa legge e che sono titolari di un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa.
1. Nell’ambito della quota massima indicata all’art. 1, sono ammessi in Italia per motivi di lavoro subordinato stagionale nei settori agricolo e turistico-alberghiero, i cittadini non comunitari residenti all’estero entro una quota di 17.000 unita`.
2. La quota indicata al comma 1 del presente articolo riguarda i lavoratori subordinati stagionali non comunitari cittadini di Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina.
3. Nell’ambito della quota indicata al comma 1 del presente articolo, e` riservata una quota di 2.000 unita` per i lavoratori non comunitari, cittadini dei Paesi indicati al comma 2, che abbiano fatto ingresso in Italia per prestare lavoro subordinato stagionale almeno una volta nei cinque anni precedenti e per i quali il datore di lavoro presenti richiesta di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale.
1. Le quote per lavoro subordinato, stagionale e non stagionale, previste dal presente decreto, sono ripartite dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali tra le Direzioni territoriali del lavoro, le Regioni e le Province autonome.
2. Trascorsi novanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, qualora il Ministero del lavoro e delle politiche sociali rilevi quote significative non utilizzate tra quelle previste dal presente decreto, puo` effettuarne una diversa suddivisione sulla base delle effettive necessita` riscontrate nel mercato del lavoro, fermo restando il limite massimo complessivo indicato all’art. 1.
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – Decreto 25 novembre 2013 – Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – Decreto 12 marzo 2019 – Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato per l’anno 2019
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – Decreto 15 dicembre 2017 – Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato per l’anno 2018
MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Nota 19 dicembre 2013, n. 6988 – Programmazione transitoria dei flussi di ingresso dei lavoratori non comunitari