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Timestamp: 2019-03-24 10:40:32+00:00
Document Index: 49216127

Matched Legal Cases: ['art. 97', 'art. 97', 'art. 99', 'art. 97', 'sentenza ', 'art. 97', 'sentenza ', 'art. 76', 'art. 97', 'art. 97', 'art. 97', 'art. 97', 'art. 97', 'art. 99']

Calcolo dell'anomalia dell'offerta - problemi nell'applicazione del 97 lett. B | Innovatori PA
letto 917 volte • pubblicato il 12/06/2018 - 08:05 nel blog di Simone Chiarelli, in FORUM APPALTI
EMAIL CONSIP DEL 8/6/2018
Calcolo dell'anomalia dell'offerta - Informazione alle Amministrazioni
Si informano gli utenti che, relativamente a tutte le negoziazioni aggiudicate al prezzo più basso, nel calcolo dell’anomalia dell’offerta, in caso di estrazione del criterio di cui alla lett. b) dell’art. 97, comma 2, del D. Lgs. n. 50/2016, la Piattaforma di e - procurement propone un calcolo non in linea con le ultime indicazioni fornite dalle Linee Guida ANAC per l’affidamento di contratti sotto soglia (entrate in vigore lo scorso 07 aprile 2018).
Nello specifico, le Linee guida hanno disposto che “in caso di sorteggio del metodo di cui alla all’articolo 97, comma 2, lettera b), del Codice dei contratti pubblici, una volta operato il così detto taglio delle ali, occorre sommare i ribassi percentuali delle offerte residue e, calcolata la media aritmetica degli stessi, applicare l’eventuale decurtazione stabilita dalla norma tenendo conto della prima cifra decimale del numero che esprime la sommatoria dei ribassi”.
Attualmente sono in corso gli aggiornamenti tecnici necessari all’adeguamento del sistema alla nuova modalità di calcolo.
Sarà nostra cura fornire tempestiva comunicazione dell’effettivo completamento dell’intervento. Nelle more, qualora il criterio risultante dal sorteggio fosse quello di cui all’art. 97, comma 2, lett. b), le Amministrazioni sono tenute a procedere autonomamente all’elaborazione della soglia di anomalia in linea con le indicazioni dell’Autorità.
https://www.acquistinretepa.it/opencms/opencms/messaggi/#!/dettaglio_mes...
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V – ordinanza 8 giugno 2018, n. 3472
Deve essere rimessa all’Adunanza Plenaria, ex art. 99 c.p.a., la questione relativa alla corretta interpretazione dell’art. 97, comma 2, lett. b), d.lgs. n. 50-2016, nella parte in cui si richiamano i “concorrenti ammessi” (secondo alinea della lett. b) per il computo del cd. ”fattore di correzione”, per stabilire se vi rientrano anche i concorrenti le cui offerte sono state escluse dal punto di vista aritmetico per il calcolo del cd. taglio delle ali.
03472/2018 REG.PROV.COLL.
02009/2018 REG.RIC.
Rock And River S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato Pierlorenzo Boccanera, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Claudio Lucisano in Roma, via Crescenzio 91;
Ati Preve Costruzioni S.p.A – Ciabocco S.r.l. non costituito in giudizio;
della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per l’Umbria (Sezione Prima) n. 00072/2018, resa tra le parti, concernente i criteri di formazione della graduatoria delle offerte di gara taglio delle ali offerte utilizzabili ai sensi dell’art. 97 co. 2 lett b) d.lgs. n. 50-2016.
Visto l’atto di costituzione in giudizio di Anas S.p.A;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 17 maggio 2018 il Cons. Paolo Giovanni Nicolò Lotti e uditi per le parti gli avvocati Pierlorenzo Boccanera e Alessandro Tabarini.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Umbria, Sez. I, con la sentenza 26 gennaio 2018, n. 72, ha respinto il ricorso e i motivi aggiunti proposti dall’attuale parte appellante Rock and River s.r.l., per l’annullamento, per quanto riguarda il ricorso introduttivo:
– del provvedimento determinazione Anas approvazione aggiudicazione gara PSL 06/17 del 15.06.2017 Prot. CDG 310945;
– della comunicazione Anas ex art. 76 D.lgs. 50/2016 del 15.06.2017 prot. CDG 311677 P;
– della comunicazione Anas offerte anomale prot. 311882 del 16.06.2017;
– della comunicazione Anas stipula contratto prot. 327834 del 23.06.2017;
– della comunicazione Anas Prot.328752 del 26.06.2017;
– del “Calcolo Offerta anomala” trasmesso il 13.07.2017 in sede di accesso agli atti; del Risultato sorteggio;
– del verbale n. 1 seduta pubblica rep. 8393;
– del verbale n. 2 seduta pubblica rep. 8409, tutti trasmessi il 13.07.2017 in sede di accesso agli atti;
– del verbale di aggiudicazione provvisoria (cod. 33125) Anas Direzione Generale di Roma, con i quali venivano formate le graduatorie, assegnato l’appalto all’a.t.i. Preve Costruzioni – Ciabocco e data comunicazione della stipula del contratto;
– della documentazione di parte resistente cui parte ricorrente ha avuto visione e copia in data 25.07.2017 in occasione della trasmissione dei documenti ed allegati in sede di costituzione in giudizio di ANAS rappresentati dalla NOTA ANAS prot. CDG-0371928 del 17.07.2017 (All.13 di parte resistente) non notificata.
– secondo parte ricorrente, la stazione appaltante avrebbe erroneamente proceduto a redigere una doppia media: “la prima rappresentata dalla sommatoria di tutti i ribassi percentuali delle 72 offerte presentate, indicando tale valore in 2.086,17 in prospettiva evidentemente di individuare la natura (pari dispari o zero del primo numero dopo la virgola); la seconda prendendo, evidentemente, la sommatoria delle 42 offerte al netto del taglio delle ali (1.243,442) dividendolo per 42 (72-20% delle offerte estreme (c.d. “ali”) arrotondate alla unità superiore) ottenendo 29,606” e ciò avrebbe determinato una soglia di anomalia pari al 29,31% e ad individuare quale prima offerta non anomala quella proposta dall’a.t.i. Preve Costruzioni – Ciabotto;
– nella fattispecie, il metodo sorteggiato dal seggio di gara è quello di cui all’art. 97, comma 2, lett. b), d.lgs. n. 50-2016;
– coerentemente al suesposto dettato normativo, la soglia di anomalia è stata quindi individuata nella media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del venti per cento rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso (c.d. taglio delle ali), la quale è stata correttamente decurtata, percentualmente, di un valore pari alla prima cifra decimale, dopo la virgola, della somma dei ribassi offerti dai ricorrenti ammessi, senza tener conto del taglio delle ali, essendo tale cifra risultata dispari;
– deve, infine, essere rigettata la censura in base alla quale Anas s.p.a. avrebbe dovuto avvalersi, in forza delle deroghe legislative post terremoto, di una delle imprese del cratere del sisma, non risultando alcuna disposizione normativa che imponga alla stazione appaltante di procedere in tal senso.
– violazione e falsa applicazione dell’art. 97 comma 2, lett b), d.lgs. n. 50-2016 e delle “direttive” ANAC del 5.10.2016; violazione del principio di selezione della migliore offerta in tema di gare pubbliche, travisamento e sviamento contraddittorietà ed illogicità, violazione di legge ed eccesso di potere per violazione dei principi di buon andamento e imparzialità della p.a., violazione della “lex specialis” di gara, disparità di trattamento, ingiustizia manifesta, falsità dei presupposti di fatto e di diritto, difetto di ragionevolezza, difetto di istruttoria, nonché’ per la violazione dei principi generali in materia di gare pubbliche.
Nel corso dell’unica seduta pubblica, il Seggio di gara, accedendo al Portale Acquisti di ANAS ha provveduto all’apertura e a dare lettura delle offerte presentate dai n. 72 operatori e ha individuato il criterio di determinazione della soglia di anomalia, mediante sorteggio.
Il criterio sorteggiato risultava essere quello di all’art. 97, comma 2, lett b), del Codice dei contratti, applicando il quale la soglia di anomalia calcolata dal Portale risultava in misura pari al 29,310%.
Così determinata la soglia di anomalia, si procedeva quindi all’esclusione automatica delle offerte anomale, ai sensi dell’art. 97, comma 8, d.lgs. n. 50-2016 e all’individuazione dell’impresa aggiudicataria, ATI Preve Costruzioni S.p.A. – Ciabocco S.r.l., con un ribasso percentuale offerto del 29,123%.
9. Per cercare di fare chiarezza sul punto nodale su cui orbita il presente contenzioso, deve rilevarsi che l’art. 97, comma 2, lett b), del Codice dei contratti, nella formulazione novellata dal primo Correttivo al Codice dei contratti pubblici, d.lgs. n. 56-2017, stabilisce che la soglia di anomalia deve essere determinata nella “media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del venti per cento rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso arrotondato all’unità superiore, tenuto conto che se la prima cifra dopo la virgola, della somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi è pari ovvero uguale a zero la media resta invariata; qualora invece la prima cifra dopo la virgola, della somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi è dispari, la media viene decrementata percentualmente di un valore pari a tale cifra”.
12. Stante il contrasto giurisprudenziale in atto sia in sede di appello che in sede di primo grado che evidenzia il possibile aggravarsi del contrasto giurisprudenziale medesimo, e stante la circostanza che la questione oggetto dell’opposta lettura ermeneutica sopra descritta appare di massima di particolare importanza nel settore degli appalti e del calcolo delle soglie di anomalia dell’offerta, il presente ricorso viene deferito all’esame dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, ai sensi dell’art. 99, co. 1, c.p.a.
Peraltro, l’Adunanza plenaria si è già occupata del tema (ma non del caso di specie), già chiarendo il criterio di calcolo delle offerte da accantonare nel c.d. taglio delle ali (Consiglio di Stato, Ad. Plen., 19 settembre 2017, n. 5 su remissione della Sezione III con ordinanza 13 marzo 2017, n. 1151( e stabilendo che, avuto riguardo al criterio di calcolo delle offerte da accantonare nel c.d. taglio delle ali, quando il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso, devono applicarsi i seguenti principi di diritto:
b) il secondo periodo del comma 1 del d.P.R. 207 del 2010 (secondo cui “qualora nell’effettuare il calcolo del dieci per cento di cui all’articolo 86, comma 1, del codice siano presenti una o più offerte di eguale valore rispetto alle offerte da accantonare, dette offerte sono altresì da accantonare ai fini del successivo calcolo della soglia di anomalia”) deve a propria volta essere interpretato nel senso che l’operazione di accantonamento deve essere effettuata considerando le offerte di eguale valore come ‘unica offerta’ sia nel caso in cui esse si collochino ‘al margine delle ali’, sia se si collochino ‘all’interno’ di esse.
2. Quando il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso la congruità delle offerte è valutata sulle offerte che presentano un ribasso pari o superiore ad una soglia di anomalia determinata; al fine di non rendere predeterminabili dai candidati (rectius: dagli offerenti) i parametri di riferimento per il calcolo della soglia, il RUP o la commissione giudicatrice procedono al sorteggio, in sede di gara, di uno dei seguenti metodi:
c) sono incongrui gli oneri aziendali della sicurezza di cui all'articolo 95, comma 10, rispetto all'entità e alle caratteristiche dei lavori, dei servizi e delle forniture;