Source: https://www.safetia.it/disciplina-sanzionatoria-etichettature-alimentari/
Timestamp: 2019-11-19 12:21:31+00:00
Document Index: 118320622

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 27', 'art. 27']

Disciplina sanzionatoria etichettature alimentari | Safetia S.r.l. - Ing. Baldo Giorgio - Consulenti Ingegneria E Sicurezza
A partire dal 09 maggio 2018 entrerà in vigore il nuovo regime sanzionatorio per le violazioni riguardanti le leali informazioni sugli alimenti ai consumatori; di particolare rilievo le novità riguardanti i requisiti specifici per la corretta indicazione degli allergeni e il termine minimo di conservazione, la data di scadenza e la data di congelamento dei prodotti alimentari.
In data 8 febbraio 2018 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n.32 del 08-02-2018) il D.Lgs. 15 dicembre 2017 n. 231 riguardante la disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del Regolamento (UE) n. 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori e l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del medesimo regolamento e della direttiva 2011/91/UE, ai sensi di quanto già disposto dalla Legge di delegazione europea 2017.
Il D.Lgs. 15 dicembre 2017 n. 231 entrerà in vigore dal 09 maggio 2018.
QUALI SONO LE NOVITA’ INTRODOTTE DAL D.LGS N. 231/2017?
La nuova disciplina legislativa fornisce all’art. 2 la definizione di “soggetto responsabile” identificandolo con:
1) l’operatore del settore alimentare di cui all’art. 8, par. 1, del Reg. UE n. 1169/2011, con il cui nome o con la cui ragione sociale è commercializzato il prodotto o, se tale operatore non è stabilito nell’Unione, l’importatore avente sede nel territorio dell’Unione Europea;
2) l’operatore del settore alimentare il cui nome o la cui ragione sociale siano riportati in un marchio depositato o registrato.
Ulteriore novità di rilievo è costituita dalla disciplina sanzionatoria per la violazione delle pratiche leali di informazione (ci si riferisce a quanto indicato all’art. 7 del Reg. UE n. 1169/2011): il D.Lgs. n. 231/2017 prevede che, salvo che il fatto costituisca reato, la violazione delle disposizioni di cui all’art. 7 del Reg. UE n. 1169/2011 sulle pratiche leali d’informazione comporta, per l’operatore del settore alimentare, l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 3.000 euro a 24.000 euro.
QUALI SONO I COMPORTAMENTI SANZIONABILI?
In particolare, il nuovo decreto n. 231/2017 stabilisce regimi sanzionatori distinti per diverse tipologie di violazioni:
Sanzioni per la violazione delle disposizioni del Reg. (UE) 1169/2011 riguardanti:
1) le pratiche leali di informazione (art. 3);
2) gli obblighi informativi da parte degli OSA (art. 4);
3) l’apposizione delle informazioni obbligatorie sugli alimenti preimballati (art. 5);
4) le modalità di espressione, posizionamento e presentazione delle indicazioni obbligatorie (art. 6);
5) la vendita a distanza (art. 7).
Sanzioni per la violazione delle disposizioni specifiche sulle indicazioni obbligatorie in etichetta per quanto riguarda:
1) la denominazione dell’alimento (art. 8);
2) l’elenco degli ingredienti (art. 9);
3) i requisiti nell’indicazione degli allergeni (art. 10);
4) l’indicazione quantitativa degli ingredienti e l’indicazione della quantità netta (art. 11);
5) il termine minimo di conservazione, la data di scadenza e la data di congelamento (art. 12);
6) il paese di origine o luogo di provenienza (art. 13);
7) il titolo alcolometrico (art. 14);
8) le dichiarazioni nutrizionali (art. 15).
Sanzioni per le violazioni in materia di informazioni volontarie sugli alimenti (art. 16).
Sanzioni in caso di mancato rispetto della normativa, sui seguenti aspetti dell’etichettatura e della vendita di alimenti:
1) diciture o marche che consentono di identificare la partita a cui appartiene una derrata alimentare (art. 17);
2) vendita di alimenti non preimballati tramite distributori automatici o locali automatizzati (art. 18);
3) vendita di alimenti non preimballati (art. 19);
4) le diciture che devono essere riportate sui prodotti non destinati al consumatore (art. 20).
QUALI SONO I SOGGETTI ESCLUSI DAL REGIME SANZIONATORIO?
L’art. 27, co.4, del medesimo D.Lgs. n. 231/2017 esclude dall’applicazione del regime sanzionatorio:
1) le forniture ad organizzazioni senza scopo di lucro, per la successiva cessione gratuita a persone indigenti, nel caso di alimenti che presentino irregolarità di etichettatura, purché tali irregolarità non riguardino la data di scadenza o le informazioni su sostanze che possono provocare allergie o intolleranze;
QUAL E’ L’AUTORITA’ COMPETENTE PER L’EROGAZIONE DELLE SANZIONI?
L’art. 27, co. 1, del medesimo D.Lgs. n. 231/2017 identifica come Autorità deputata all’erogazione delle sanzioni indicate il Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressioni frodi dei prodotti agroalimentari del Mipaaf oltre all’Autorità garante della concorrenza e del mercato e agli organi preposti all’accertamento delle violazioni.
A LIVELLO PRATICO, QUALI SONO GLI ACCORGIMENTI PRINCIPALI DA ADOTTARE PER EVITARE DI INCORRERE IN SANZIONI?
1) Detenere documentazione scritta, in modo facilmente consultabile dal consumatore e dalle Autorità deputate al controllo, in cui devono essere indicati gli allergeni di tutti i prodotti presenti sul menù; in merito si segnala che l’obbligo di indicazione degli allergeni deve avvenire in riferimento al singolo prodotto con le specifiche sugli allergeni di ogni ingrediente per i prodotti di gastronomia, pasticceria, gelateria e panetteria;
2) Affiggere un cartello contenente tutti gli ingredienti, indicando gli allergeni in merito al singolo prodotto;
3) Riportare la dicitura “decongelato” sui prodotti inizialmente congelati e poi riportati a temperatura ambiente;
4) Indicare la data di congelamento, la data di scadenza e il termine di durata dei prodotti;
5) Riportare nell’etichetta dei prodotti indicazioni specifiche riguardanti la denominazione del prodotto, il luogo di provenienza, il lotto di appartenenza, le indicazioni degli allergeni, le modalità di conservazione e le dichiarazioni nutrizionali.
Ad ogni buon conto, una volta entrato in vigore, il D.Lgs. n. 231/2017 non potrà produrre effetti retroattivi e dunque tutti i prodotti alimentari etichettati prima del 09 maggio 2018 potranno essere commercializzati fino ad esaurimento scorte.
Per ogni ulteriore informazione rivolgetevi a SAFETIA S.R.L. Consulenti Ingegneria e Sicurezza, Viale Porta Adige, n. 5/C – 45100 Rovigo (RO), tel. 0425.1885519, fax 0425.1880158, e-mail: clienti@safetia.it, orario apertura uffici: dal lunedì al venerdì, dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:30 alle ore 18:30.
Inserito da safetia / Posted on 02 Apr