Source: http://domoforum.it/2013/06/cancellazione-ipoteca/
Timestamp: 2018-07-21 13:25:50+00:00
Document Index: 84652788

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 17', 'art. 15']

Domoforum » Cancellazione gratuita ipoteca obbligo per le Banche
Cancellazione gratuita ipoteca obbligo per le Banche
art. 17 D.P.R. 601/1973, cancellazione gratuita ipoteca, DL 7/07, Estinzione mutuo, L. 40/07, Legge Bersani bis, penali estinzione, portabilità mutuo, surroga mutuo
La banca entro 30 giorni deve comunicare alla conservatoria l’avvenuta estinzione e la richiesta di cancellazione dell’ipoteca.
Se l’estinzione é avvenuta, sia prima che dopo il 2 giugno 2007, (Legge 2 aprile 2007, n. 40), che ha convertito il cd decreto Bersani bis legge 31 gennaio 2007, n. 7 la cancellazione è gratuita e da diritto ad avere il rimborso delle spese eventualmente sostenute, e questo anche per mutui contratti precedentemente anche qualora siano già stati estinti prima dell’entrata in vigore della legge.
Quindi la Banca deve cancellare gratuitamente anche quelle ipoteche “dormienti” per mutui estinti anche prima della legge Bersani, non cancellate perché all’estinzione non seguiva una vendita ed il mutuatario non riteneva di dover affrontare la spesa.
La legge Bersani prevede che a seguito dell’estinzione del mutuo la cancellazione dell’ipoteca debba essere fatta dalla Banca senza alcuna spesa per il mutuatario.
Al di là di quanto affermano a volte alcune banche, una volta che sia stato estinto il mutuo, l’ipoteca, anche se non materialmente cancellata, non è più valida e, nell’ipotesi non sia stata cancellata, a cura della Banca, può essere cancellata a cura del mutuatario e con un suo Notaio, addebitando alla Banca inadempiente le spese relative.
Occorre inviare una raccomandata alla Banca allegando la ricevuta dell’estinzione e richiedendo di effettuare la cancellazione dell’ipoteca entro e non oltre 15 giorni, trascorso il quale termine si potrà provvedere addebitando le spese alla Banca.
Riportiamo alcuni passi significativi da Overlex articolo di: Dott.ssa Vanessa Fedeli e Avv. Annamaria Martinelli
L’art. 6 del decreto legge riguardante la cancellazione dell’ipoteca è stato soppresso ed al suo posto sono stati introdotti i commi da 8 -sexies a 8 -quaterdecies all’art. 13.
L’orientamento che prevale sembra essere quello restrittivo dell’applicabilità della nuova disciplina solo alle ipoteche a garanzia di contratti di mutuo.
Da rilevare poi che la nuova disciplina sulla semplificazione delle cancellazioni ipotecarie è applicabile solo nei casi di estinzione totale dell’obbligazione garantita (compresi gli oneri accessori, quali interessi, spese, ecc.), non nei casi di estinzione parziale.
E’ espressamente prevista l’applicabilità delle nuove norme anche ai mutui già estinti prima dell’entrata in vigore della legge di conversione.
– modalità di applicazione : l’ipoteca si estingue AUTOMATICAMENTE all’estinzione dell’obbligazione garantita (=del mutuo). Trattasi di una causa di estinzione dell’ipoteca ulteriore e diversa rispetto a quelle previste dal codice civile. Infatti, nei trenta giorni successivi all’estinzione dell’obbligazione l’ipoteca va in uno stato di “stand by”, si ha una sorta di ipoteca quiescente, nel senso che essa si estinguerà solo se in tale periodo di tempo il creditore non comunica alla conservatoria un giustificato motivo ostativo. Quindi per la estinzione automatica dell’ipoteca devono ricorrere due presupposti: l’estinzione dell’obbligazione + il decorso dei trenta giorni dalla predetta estinzione senza che il debitore abbia inviato dichiarazione contraria alla conservatoria. Trattasi quindi di una fattispecie complessa.
1) Il creditore (Banca) deve:
° rilasciare al debitore la quietanza attestante la data di estinzione dell’obbligazione (da tale data decorrono i trenta giorni per l’estinzione “automatica” dell’ipoteca);
° trasmettere all’ufficio del territorio, entro 30 gg. dall’estinzione dell’obbligazione, la relativa comunicazione.
Tutto ciò SENZA ALCUN ONERE PER IL DEBITORE.
– le citate comunicazioni non richiedono l’autentica notarile;
– non è prevista alcuna sanzione specifica a carico del creditore (Banca) che non osservi i sopra citati obblighi di comunicazione, per cui l’unica tutela possibile per il debitore, in tal caso, resta quella di agire per la responsabilità civile del mutuante (Banca) per eventuali danni derivanti dal ritardo nella cancellazione dell’ipoteca.
2) se ricorre giustificato motivo “ostativo”, il creditore (Banca), nello stesso termine di 30 giorni dalla data in cui l’obbligazione doveva essere estinta (la norma dice dalla scadenza dell’obbligazione) potrà inviare una comunicazione in tal senso alla conservatoria, la quale, entro il giorno successivo al ricevimento della stessa, procede ad annotarla a margine dell’iscrizione ipotecaria.
3) Se la conservatoria non riceve la dichiarazione ostativa di cui sopra, ma riceve solo la comunicazione di avvenuta estinzione dell’obbligazione, il conservatore procede D’UFFICIO alla cancellazione dell’ipoteca entro il giorno successivo (naturalmente decorsi i trenta giorni).
– per quanto riguarda i mutui già estinti prima dell’entrata in vigore della legge di conversione, i termini non decorrono dall’estinzione dell’obbligazione, ma dalla richiesta di quietanza al creditore da parte del debitore.
L’art. 7 d.l., convertito in L. 40/07, rubricato “estinzione anticipata dei mutui immobiliari – divieto di clausole penali”, sancisce la nullità di ogni patto, anche posteriore alla conclusione del contratto, ivi incluse le clausole penali, con cui si convenga che il mutuatario che voglia estinguere anticipatamente il mutuo sia tenuto ad una determinata prestazione a favore del mutuante.
La legge di conversione del d.l. 7/07 ha parzialmente modificato tale articolo, ampliandone l’ambito oggettivo e soggettivo anche ai mutui di ristrutturazione ed anche a quelli concessi da soggetti diversi dalle banche.
Penali vecchi mutui
Per quanto riguarda i contratti di mutuo stipulati anteriormente alla data del 2 febbraio 2007 (entrata in vigore del DL 7/07, l’ABI e le associazioni dei consumatori più rappresentative a livello nazionale dovevano, entro il 2 maggio 2007, definire le regole per la riconduzione ad equità dei vecchi mutui, determinando la misura massima dell’importo della penale dovuta in caso di estinzione anticipata o parziale del mutuo.
In caso di mancato raggiungimento dell’accordo, la misura della penale viene stabilita dalla Banca d’Italia, entro 30 giorni.
•Portabilità del mutuo – surrogazione (art. 8)
L’art. 8 della L. 40/07 consente al debitore di “trasferire” il mutuo, l’apertura di credito o altri finanziamenti contratti con una banca, un istituto finanziario o un ente previdenziale ad altri intermediari bancari e finanziari o enti previdenziali.
Dal punto di vista fiscale, la legge di conversione ha eliminato il riferimento ai benefici previsti per l’acquisto della prima casa, disponendo che la surrogazione de quo non comporta per il debitore-mutuatario la perdita dei benefici fiscali, qualunque essi siano.
Infine, la legge di conversione all’art. 8 comma 4 bis ha previsto che all’operazione di surrogazione non si applica né l’imposta sostitutiva di cui all’art. 17 D.P.R. 601/1973, né le imposte di cui all’art. 15 dello stesso decreto. Pertanto, l’atto di surroga è esente da imposte.
La Legge 2 aprile 2007 n. 40