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Timestamp: 2018-02-23 07:06:37+00:00
Document Index: 161375149

Matched Legal Cases: ['art 14', 'art 14', 'art.1', 'art. 18', 'art. 11', 'art. 14', 'art. 4', 'art. 49', 'art. 4', 'art. 4']

PROGRAMMA 7 ISTRUZIONE, FORMAZIONE LAVORO E SICUREZZA LAVORO - PDF
PROGRAMMA 7 ISTRUZIONE, FORMAZIONE LAVORO E SICUREZZA LAVORO
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1 PROGRAMMA 7 ISTRUZIONE, FORMAZIONE LAVORO E SICUREZZA LAVORO Responsabile: Silvano Gherardi INIZIATIVE ED ATTIVITÀ PIANO DEI SERVIZI DEL SISTEMA EDUCATIVO Definizione dell offerta formativa nelle istituzioni scolastiche e formative Nel 2014, in modo particolare da marzo dopo la chiusura delle iscrizioni, si è proceduto al monitoraggio e valutazione quali/quantitativa dei dati risultanti dall Anagrafe Regionale Studenti ARS (sistema di iscrizione on-line di Regine Lombardia per i percorsi di Istruzione e Formazione professionale IeFP) e Anagrafe Nazionale SIDI (sistema di iscrizione on-line nazionale per i percorsi di Istruzione statale). L analisi dei dati ha consentito di guidare in una lettura prospettica del sistema integrato istruzione e istruzione e formazione professionale e il territorio. La programmazione dell offerta formativa a.s. 2015/2016, così come stabilito dalla Regione Lombardia con delibera n.2259 del 1 agosto 2014 Indicazioni per il completamento delle attività connesse all organizzazione della rete scolastica ed alla definizione dell offerta formativa e termini per la presentazione dei piani provinciali a.s. 2015/2016 è stata definita partire da un analisi complessiva del contesto di riferimento che tenga conto delle richieste che arrivano dal territorio, delle dinamiche socio economiche e del trend demografico, della logistica e dei collegamenti, della composizione del tessuto economico produttivo, dell organizzazione dei servizi complementari. A tal fine dal mese di settembre (scadenza consegna Piani provinciali alla Regione Lombardia 30 novembre 2014), sono stati effettuati incontri di condivisione territoriale per valutare le nuove proposte di percorsi di Istruzione e Formazione e condividere con il tessuto produttivo del territorio rispondendo agli effettivi bisogni delle imprese e di possibili nuovi mercati di riferimento. Con decreto presidenziale n. 77 registrato il 3 dicembre 2014 è stato approvato il Piano provinciale dei servizi del sistema educativo di istruzione e formazione a.s. 2015/2016: organizzazione della rete scolastica e programmazione offerta di istruzione e formazione professionale in DDIF. POLITICHE DEL SISTEMA EDUCATIVO IN UN OTTICA DI VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE UMANO Progetto monitoraggio esiti occupazionali percorso professionale dei Servizi Socio Sanitari Alfine di valutare le opportunità di implementazione nel Piano dell offerta formativa, dell indirizzo professionale per i Servizi Socio sanitari e di valutare le possibilità di rendere maggiormente professionalizzante il percorso, si è proceduto ad attivare un monitoraggio degli esiti occupazionali o delle prosecuzione formative dei diplomati in questo indirizzo negli anni scolastici 2010/2011, 2011/2012 e 2012/2013. Le modalità relative al monitoraggio sono state condivise con i Dirigenti degli Istituti dove risulta avviato il percorso Servizi socio sanitari nonché con i referenti dell Ufficio Scolastico Provinciale. 113
2 Progetto passaggi alunni tra i due sistemi educativi All avvio del 2014 si è condivisa la necessità con l Ufficio scolastico territoriale di definire linee guida per il passaggio tra i due sistemi dall istruzione alla formazione/dalla formazione all istruzione. Si sono succeduti incontri con i referenti di Ambito al termine dei quali è stata predisposta una nota comune da diffondere alle Istituzioni scolastiche e Istituzioni formative. Progetti Istituti Tecnici Superiori e Poli Tecnico Professionali Il Settore, a seguito del bando di Regione Lombardia, ha promosso la costituzione e la partecipazione delle Istituzioni scolastiche e Formative sia nelle Fondazioni per l attivazione degli ITS (Istituti Tecnici Superiori) sia per l attivazione dei PTP (Poli Tecnico Professionali). In provincia di Bergamo sono stati approvati 2 ITS di nuova costituzione che si aggiungono ai precedenti 2 costituiti lo scorso anno. La Provincia ha aderito alla costituzione di 3 Fondazione per l avvio di altrettanti ITS: 1) Fondazione di partecipazione: Istituto Tecnico Superiore Lombardo per le nuove Tecnologie Meccaniche e Meccatroniche 2) Fondazione di partecipazione: Istituto Tecnico Superiore per la Mobilità delle Persone e delle Merci Mobilità Sostenibile 3) Fondazione di partecipazione: Istituto Tecnico Superiore per il Made in Italy. Sono stati attivati tutti gli organismi previsti dalla normativa nazionale: Consiglio di Indirizzo, Giunta Esecutiva e Comitato Tecnico Scientifico a cui i rappresentanti del settore hanno attivamente partecipato. Sono stati infine avviati i percorsi di specializzazione attinenti alle aree per cui le Fondazioni si sono costituite. GESTIONE DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE A seguito della sottoscrizione dell Atto negoziale tra Regione Lombardia e Provincia di Bergamo in data 18 maggio 2012 e prorogato al 31 dicembre 2014, il Settore ha supportato la Regione Lombardia nella gestione delle Commissioni d esame per le terze e quarte annualità dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale. In particolare le attività hanno riguardato: la condivisione con Regione Lombardia del decreto degli esami 2014 destinata agli operatori; la condivisone con Regione Lombardia del decreto relativo elenco dei candidati Presidenti Commissioni d esame; l accorpamento delle classi terminali per commissioni e sessioni; l individuazione del Presidente da sottoporre alla Regione per la relativa nomina; la formazione dei Presidenti in collaborazione con Regione Lombardia; la valutazione delle istanze prodotte dai candidati privatisti, individuazione dell Istituzione formativa più qualificata con la relativa trasmissione degli atti, la valutazione dei calendari proposti dalle istituzioni formative; il supporto tecnico in seno alle commissioni; la registrazione nel sistema regionale Ge.Fo dei Presidenti e delle attività delle Commissioni. Sul territorio di Bergamo si sono insediate nelle Istituzioni Formative n. 53 commissioni per valutare n. 136 classi di cui n. 79 del 3 anno (qualifica) e n. 57 di 4 anno (diploma) nelle Istituzioni scolastiche n. 26 commissioni per valutare n. 62 classi di cui n. 36 del 3 anno (qualifica) e n. 26 di 4 anno (diploma) Anche per il 2014 è proseguita la validazione dei verbali d esame al fine dell autorizzazione alla stampa/rilascio dei titoli finali. 114
3 In collaborazione con la Prefettura è proseguita la procedura di legalizzazione dei titoli di qualifica di competenza della Provincia rilasciati ai fini della validazione all estero. Nell ambito della repertoriazione dei titoli finali, rilasciati dalla Provincia, è proseguita l attività di verifica e rilascio della dichiarazione sostitutiva di titolo di studio nei casi di smarrimento.. Dispersione scolastica /Obbligo formativo In considerazione della proroga dell Atto Negoziale la Provincia di Bergamo ha proseguito il coordinamento delle reti territoriali che permettano una ricomposizione delle competenze di orientamento che si concretizzi in azioni efficaci che rispondano alle reali richieste del territorio. Nel 2014 si sono realizzate azioni di: 1) Monitoraggio: - rilevazione dei dati delle scuola secondarie di 1 grado e delle scuole secondarie di 2 grado dei dispersi /non frequentanti - confronto con dati banca dati apprendisti e frequentanti istituzioni formative - attribuzione dei ragazzi dispersi in obbligo di istruzione agli Ambiti di competenza per la relativa presa in carico. 2) Tutoraggio: - Presa in carico dei ragazzi convocati con azioni di accompagnamento specifiche (colloqui orientativi e/o counselling, definizione di percorsi personalizzati con le modalità di alternanza scola/lavoro e/o scuola bottega) con l obiettivo di guidare l alunno in rientro scolastico o formativo o all accompagnamento al lavoro in contesti privilegiati a carattere formativo come l apprendistato o tirocini aziendali formativi/orientativi con scopo assuntivo. In data 18 novembre 2014 si è provveduto alla rilevazione dei dispersi dell anno scolastico 2014/2015. Progetto Successo Formativo Il quadro complessivo delle recenti riforme (riforma della scuola, autonomia didattica, prolungamento dell obbligo di istruzione, introduzione del diritto dovere istruzione e formazione entro il 18 anno di età) pone la promozione del successo formativo come obiettivo prioritario non solo della scuola ma dell intero sistema sociale, assumendo una prospettiva più ampia rispetto al successo scolastico; la formazione viene intesa come risorsa permanente per la crescita di ogni persona con l obiettivo di prevenire l esclusione e di favorire l inserimento sociale e lavorativo. E in quest ottica che il settore nell ambito dell Atto Negoziale della formazione sottoscritto in data 18 maggio 2012 tra Regione e Provincia di Bergamo ha previsto e finanziato uno specifico Progetto per il Successo Formativo che, partendo dalle azioni di vigilanza e tutoraggio svolte dalla Provincia per i ragazzi in dispersione, ha promosso attività orientative e formative dei ragazzi finanziate con il sistema dotale. La scadenza prevista per il 31 dicembre 2013 è stata inizialmente prorogata al 31 marzo e successivamente al 31 dicembre 2014, in particolare il Settore ha stabilito il 30 giugno 2014 quale termine per la scadenze delle attività previste dal Progetto: - percorso formativo personalizzato - laboratori di recupero e sviluppo di apprendimenti alfine di riallineare la preparazione ai livelli qualitativi richiesti dai percorsi in entrata. Alla scadenza si è provveduto alla presentazione della rendicontazione del progetto alla Regione Lombardia, con i seguenti risultati: - coinvolti n. 14 Enti accreditati costituitisi in rete territoriale; - n. 267 utenti di cui n. 62 allievi che hanno abbandonato il percorso formativo intrapreso, 110 a rischio di abbandono e 95 ragazzi della scuola secondaria di 1 grado già oltre l età anagrafica regolare con difficoltà a scegliere percorsi di formazione secondaria; - costo ,
4 Progetto Orientamento L attenzione particolare posta all incontro tra domanda e offerta di lavoro ha portato a delineare nuove politiche per l orientamento. L orientamento è un processo associato alla crescita della persona in contesti formativi sociali e lavorativi; è un attività che deve mettere in grado la persona di ogni età e in ogni momento di transizione della sua vita di identificare i suoi interessi, le sue capacità, le competenze e le attitudini; deve mettere in grado di prendere decisioni in modo responsabile in merito alla formazione, all occupazione e al proprio ruolo nella società. L orientamento pone al centro la persona con le sue specificità e con i propri obiettivi di vita contestualizzandola nel contesto collettivo al fine di promuovere il successo formativo personale e lo sviluppo economico territoriale. In quest ottica il MIUR ha definito le Linee guida nazionali per l orientamento permanente e la Regione Lombardia con DGR del 25 luglio 2014 ha ritenuto opportuno elaborare un sistema regionale dell orientamento permanente, con l obiettivo di: - definire un modello di governance che valorizzi la competenza e gli apporti di tutti i soggetti operanti nel territorio; - identificare i servizi e le azioni che dovranno essere garantite a livello decentrato territoriale; - prevedere lo sviluppo di punti unitari di fruizione da parte del cittadino, coordinati da reti territoriali a livello sub-regionale ( area vasta come definito dalla legge n. 56/2014) che dovranno garantire il più ampio coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati; - prevedere requisiti professionali minimi per l erogazione dei servizi e standard minimi di sistema affinché i servizi di orientamento possano caratterizzarsi come offerta pubblica. Con DDUO n in data 1 dicembre 2014, la Regione Lombardia ha definito specifiche priorità strategiche territoriali da definirsi nel corso del 1 semestre 2015, in particolare si dovrà definire e coordinare un sistema locale di orientamento integrato che metta in rete l insieme dei servizi attinenti all istruzione e formazione, alla certificazione delle competenze, al lavoro ed all orientamento; tale rete dovrà coinvolgere i diversi soggetti istituzionali, sociali ed economici del territorio (Università, USR, parti sociali, comuni, scuole, servizi per il lavoro, istituzioni formative, ecc.); dovrà prevedere la dislocazione di più punti territoriali di servizio di riferimento unitario dell intero processo orientativo rivolto ai cittadini. Come per gli anni scorsi inoltre, il Settore ha avviato il progetto di Orientamento integrato in un contesto territoriale di rete costituita da: Provincia, USR-Bergamo, Comune di Bergamo, Camera di Commercio di Bergamo, Confindustria Bergamo, Confartigianato Bergamo e Università degli studi di Bergamo. Il Piano di Orientamento ha offerto una serie di iniziative raccordate e condivise con i partner che hanno l obiettivo di favorire il successo personale e formativo degli alunni nella consapevolezza che una corretta scelta del percorso di studi determini risultati positivi in ambito scolastico e professionale. Il Piano si è articolato in diverse azioni rivolte ai dirigenti scolastici, ai direttori di Istituzioni formative, docenti, genitori, studenti della scuola secondaria di 1 e 2 grado. Nello specifico: 1) azioni info/formative rivolte a tutti i docenti degli istituti di istruzione di 1 e 2 ciclo e degli enti di formazione (n.4 incontri di 4 ore) 2) azioni informative rivolte ai genitori degli alunni classi terze (attivati sul territorio n. 13 incontri per ogni ambito distrettuale) Questi interventi trasversali sono stati integrati da attività specifiche di ogni ente partner della rete territoriale. In particolare il Settore ha: predisposto la stampa di n copie dell Atlante delle scelte 2015/2016 consegnate alle classi terze della scuola secondaria di primo grado tenuto colloqui di orientamento per ragazzi in difficoltà di scelta o per ragazzi in dispersione scolastica. 116
5 PIANO PROVINCIALE DISABILI Nel mese di giugno 2014, sono stati pubblicati gli avvisi per consentire agli enti accreditati di svolgere le azioni relative alla realizzazione dei servizi relativi all inserimento, al mantenimento dell occupazione e all orientamento delle persone appartenenti alle categorie protette. Nello specifico, con Determinazione Dirigenziale n. int. 88 del 20 giugno 2014 sono stati approvati i seguenti avvisi: - n. 1/2014 "Azione di Sistema - Gestione delle reti territoriali - annualità 2014"; - n. 2/2014 "Avviso per la costituzione del catalogo provinciale per l'erogazione dei servizi per le doti lavoro disabili - inserimento lavorativo e sostegno lavorativo" e relativo Manuale Operativo/ gestionale; - n. 3/2014 "Azioni di Sistema: percorsi per l'orientamento scuola/lavoro"; - n. 4/2014 "Azioni di sistema per lo sviluppo di impresa sociale e nuovi rami di impresa"; - n. 5/2014 "Azione di sistema - introduzione di tecnologie assistive". Nel mese di ottobre 2014, con Determinazione Dirigenziale n. int del 21 ottobre 2014, è stato approvato l avviso n.6/2014 Azioni di Sistema per lo sviluppo di una sperimentazione dello strumento convenzionale previsto dall art 14 D.Lgs. 276/2003 nell ente pubblico. Tale progetto è stato predisposto con l obiettivo di sperimentare modalità di assolvimento dell obbligo da parte di enti pubblici utilizzando, in via sperimentale, il modello convenzionale dell art 14, mirato quindi alla facilitazione dell ingresso lavorativo di persone che difficilmente verrebbero inserite nel mercato del lavoro. Per tale avviso, come per i precedenti, è stato predisposto apposito nucleo di validazione che ha proceduto all analisi tecnica del progetto stesso e dei relativi allegati. La gestione del Piano Provinciale Disabili, da parte del coordinamento provinciale, ha comportato: - Monitoraggio dei progetti relativi al catalogo dotale e delle azioni di sistema; - Valutazione ed approvazione, in Sintesi, dei progetti presentati dai vari operatori accreditati al lavoro: nel periodo settembre dicembre 2014 sono stati approvati 821 piani di intervento personalizzato; - Impegno di spesa nei confronti dei soggetti attuatori per la realizzazione dei progetti ammessi e validati per l azione di sistema gestione delle reti territoriali e dei servizi previsti dal catalogo dotale; - Rimodulazione delle risorse economiche a seguito di monitoraggio di progetti presentati/non presentati sul catalogo dotale e sulle azioni di sistema; - Organizzazione, conduzione e partecipazione di riunioni periodiche di coordinamento presso la Provincia con gli enti gestori territoriali; - Partecipazione di riunioni periodiche previste da altre province lombarde e da Regione Lombardia che prevedono la sperimentazione di azioni di sistema condivisibili a livello interprovinciale. L inserimento lavorativo dei Disabili e delle Categorie Protette Alle attività di programmazione del Piano Provinciale Disabili, si sono affiancate le attività legate all applicazione della normativa sul diritto al lavoro dei disabili ai sensi della l. 68/99 con particolare attenzione all ottemperanza e al rispetto degli obblighi assuntivi delle aziende a seguito di verifica dei prospetti informativi pervenuti entro febbraio Sono state inoltre approvate le graduatorie annuali dei lavoratori art.1 e art. 18 comma 2 della L.68/99 per l avviamento presso datori di lavoro pubblici e privati. Nell anno 2014 sono stati controllati in tutto 2570 prospetti informativi inviati dalle aziende con sede legale o unità operative nella provincia di Bergamo. Sono state rilasciate n.123 autorizzazioni all esonero parziale per un introito del Fondo Regionale Disabili di circa ,00 di euro. 117
6 Nell anno 2014 sono stati inoltre rilasciate 439 certificazioni di ottemperanza alla L. 68/99. Sono state stipulate n. 214 convenzioni ex art. 11 L:68/99 e n. 70 convenzioni ex art. 14 D.l.vo n.276/2003. Pur dovendo fare i conti con un contesto economico produttivo particolarmente provato dalla crisi economica gli inserimenti di persone disabili presso le aziende pubbliche e private sono stati 429 contro iscritti disponibili. Catalogo apprendistato 2012/2013 Il Catalogo è stato attivato il 19 giugno 2012 e conformemente a quanto stabilito da Regione Lombardia con DDS 8596 del 18/09/2014 Proroga utilizzo e rendiconto delle risorse trasferite alle Province per la formazione degli apprendisti assunti in Lombardia periodo formativo modifica al dduo n.3322 del 17/04/2012 e ss.mm.ii Regione Lombardia ha stabilito di modificare le Linee di indirizzo di cui al DDUO n del 2012 e successive modifiche ed integrazioni prorogando al 30/06/2015 il termine ultimo per presentare alla Regione dettagliata relazione e rendicontazione. La Provincia di Bergamo ha di conseguenza stabilito di fissare al 31 marzo 2015 il termine di scadenza dell erogazione dei servizi inerenti sia il Catalogo dell offerta dei servizi integrati per l apprendistato Anno formativo , sia l Azione di sistema affiancamento aziende/apprendisti ex art. 4 d.lgs 167/2011. La Provincia nell esercizio delle proprie funzioni di programmazione, coordinamento, regia e autorità di bando ha proseguito nella gestione delle azioni rivolte a : Apprendisti assunti ai sensi dell articolo 16 della legge 196/97 (normativa Treu) in diritto di istruzione e formazione professionale (per l apprendistato minorenni in DDIF, Diritto, dovere, istruzione e formazione, assunti antecedentemente al 02 maggio 2011) ed extraobbligo formativo; Apprendistato professionalizzante ai sensi dell art. 49 del d.lgs 276/03 (normativa Biagi); Apprendisti (Treu e Biagi) che devono proseguire il percorso di formazione esterna o integrata già avviato negli anni precedenti; Apprendisti assunti dal 26 aprile 2012 ai sensi del d.lgs 167/2011 Testo Unico Apprendistato e in particolare l Art. 4 Apprendistato professionalizzante e di mestiere che conferma che la formazione è integrata nei limiti delle risorse disponibili dall offerta formativa pubblica. Sono proseguite le attività di: - validazione dei PIP (Piani d Intervento Personalizzati presentati dagli Enti operatori). Complessivamente sul Catalogo 2012/2013 nell anno 2014 sono stati validati n PIP; - monitoraggio quantitativo con cadenza settimanale del sistema informativo provinciale Sintesi al fine di verificare: 1. lo stato di prenotazione delle diverse tipologie di servizi offerti all interno del Catalogo; 2. lo stato di avanzamento delle attività connesse ai servizi prenotati, al fine di procedere con le eventuali revoche dei servizi non avviati secondo le modalità e tempistiche previste. - supporto nella conduzione di riunioni di coordinamento con gli Enti operatori per la gestione delle attività della Rete Provinciale di cui il Settore è anche Capofila e per la condivisione di interventi operativi; - supporto nella conduzione di riunioni di coordinamento con le Parti Sociali; - istruttoria e gestione delle procedure connesse alla fase di liquidazione (intermedia) delle doti erogate dagli Enti attuatori con conseguente vaglio della documentazione finale dei servizi e pagamento domande di liquidazione presentate dagli Enti erogatori; 118
7 - gestione degli incontri con i responsabili dell Ispettorato del lavoro di Bergamo a continuazione del proficuo rapporto di collaborazione avviato negli anni precedenti per la gestione coordinata di problematiche inerenti l apprendistato; - servizio di spedizione lettere/comunicazioni ad aziende nell ambito dell apprendistato per segnalare obblighi formativi apprendisti neo-assunti; - partecipazione Tavolo tecnico interprovinciale Sintesi; - gestione Call Center e assistenza Azienda/Apprendisti/Consulenti del lavoro/ Commercialisti riguardo la normativa sull apprendistato e sulle procedure di gestione doti; - interfaccia Provincia/Aziende a seguito delle problematiche inerenti la convocazione di apprendisti Treu ai corsi; - attività di partecipazione ai lavori del tavolo tecnico composto dai rappresentanti tecnici provinciali e regionali con il compito di accompagnare l intero processo di realizzazione del sistema dote apprendistato. Azione di sistema certificazione delle competenze in apprendistato Durante il 2014 è proseguito l attività della Provincia nell ambito della suddetta Azione di Sistema volta a definire un modello unico/comune di certificazione delle competenze acquisite dagli apprendisti assunti dalle aziende del territorio. In particolare la Provincia si è occupata sia delle attività di presentazione degli esiti dei lavori alle Parti Sociali (associazione dei datori di lavoro e dei rappresentanti dei lavoratori), sia della predisposizione e sottoscrizione di un Protocollo d Intesa per la condivisione ed il recepimento formali degli esiti del tavolo di lavoro da parte delle Parti Sociali. Azione di sistema affiancamento aziende/apprendisti ex art. 4 D.Lgs. 167/2011 A giugno 2014 si è provveduto alla messa in opera di una micro-sperimentazione rivolta ad Aziende/apprendisti assunti ex art. 4 D.lgs 167/2011, tramite l attivazione di un servizio di affiancamento consulenziale di 10 ore al tutor/formatore aziendale nella Formazione su competenze tecnico-professionali apprendisti. Come anche per il Catalogo Formativo 2012/2013 a seguito di DDS 8596 del 18/09/2014 di Regione Lombardia è stato prorogato al 30/06/2015 il termine ultimo per presentare alla Regione dettagliata relazione e rendicontazione e conseguentemente è stato stabilito di fissare al 31 marzo 2015 il termine di scadenza dell erogazione dei servizi. Nell ambito della suddetta Azione di Sistema, il Settore si è occupato delle seguenti attività: - predisposizione dell Avviso per la presentazione delle candidature; - istruttoria di ammissione e validazione dei progetti presentati; - validazione PIP presentati dagli Enti erogatori. Complessivamente nell anno 2014 sono stati validati n. 128 PIP; - monitoraggio quantitativo con cadenza settimanale del sistema informativo provinciale Sintesi al fine di verificare: lo stato di prenotazione delle diverse tipologie di servizi offerti all interno del Catalogo; lo stato di avanzamento delle attività connesse ai servizi prenotati, al fine di procedere con le eventuali revoche dei servizi non avviati secondo le modalità e tempistiche previste. POLITICHE DEL LAVORO Il contesto economico e sociale del nostro territorio anche durante il 2014 è stato caratterizzato da una forte complessità. La crisi economica ha colpito i soggetti più deboli, le famiglie e i giovani, anche in territori più avanzati, caratterizzati da lavoro e produzione. 119
8 In applicazione del sistema regionale di intervento nel mercato del lavoro che prevede un sistema di governance territoriale, la Provincia ha proseguito nell attività di promozione e sostegno delle reti locali tra soggetti pubblici e privati accreditati alla formazione ed al lavoro, in applicazione di quanto previsto nel Patto per le Politiche Attive del Lavoro L obiettivo prioritario è stata la predisposizione di azioni e strumenti finalizzati all innalzamento del livello di occupabilità dei lavoratori ed al perseguimento di buona occupazione, attraverso un efficace sostegno alle transizioni nel mercato del lavoro. Particolare attenzione è stata dedicata a target di lavoratori a rischio di esclusione sociale. Sono stati implementati interventi di politica attiva del lavoro, anche attraverso l attivazione di reti territoriali, mirati al raggiungimento di obiettivi specifici e personalizzati, in base alle esigenze dei singoli destinatari identificati in base all analisi puntuale e dettagliata del mercato del lavoro territoriale e delle sue specificità, sostenuta dall attività dell Osservatorio provinciale del Mercato del Lavoro. Nell attuale contesto socio economico, caratterizzato da una forte complessità, la Provincia si è posta come soggetto di sviluppo territoriale orientando le risorse disponibili per attivare strategie e strumenti realmente corrispondenti alle esigenze territoriali, in continuo dialogo con gli attori del mercato del lavoro locali. Obiettivo fondamentale è stato quello di creare le premesse per dare continuità nel tempo alla visione di gestione e collaborazione, nel quotidiano confronto con i lavoratori, le imprese e loro rappresentanze, le Organizzazioni sindacali ed i soggetti istituzionali. In particolare nella gestione delle principali situazioni di crisi aziendali, si è proseguito nell azione di governance e di presidio strategico operativo, intervenendo in modo coordinato, organico e tempestivo, non solo sulle condizioni dei lavoratori e delle imprese, ma più in generale del territorio, grazie alla pratica dell integrazione funzionale tra i soggetti politico istituzionali, attori socio economici e operatori dei servizi al lavoro ed alla formazione. In riferimento alle competenze relative agli ammortizzatori sociali si è proseguito, in attuazione della l.r. 22/2006, nell istruttoria degli atti relativi all iscrizione dei lavoratori in lista di mobilità l.223/91. Nel mese di dicembre sono stati numerosi i licenziamenti di lavoratori di aziende sopra i 15 dipendenti che hanno chiesto l inserimento in lista di mobilità, prevenendo l attuazione della Legge Fornero (31/12/2014) che riduce il periodo di permanenza in lista e la connessa indennità. Inoltre si è data attuazione agli Accordi Quadro per gli ammortizzatori sociali in deroga 2014 istruendo e validando numerose richieste di cassaintegrazione in deroga presentate dalle aziende del territorio. Politica attive del lavoro. Atto negoziale nel mese di novembre Regione Lombardia ha autorizzato la proroga al 30 giugno 2015 delle azioni progettuali previste e ne ha concesso la rimodulazione. Pertanto a fine 2014 risultano attive le seguenti misure di intervento: - integrazione dei servizi per il lavoro e l occupazione attraverso la collaborazione pubblico/privato (dispositivo 4): (con determina n del 5/12/2014 ad oggetto proroga e ridimensionamento risorse economiche dei servizi per il lavoro e l occupazione attraverso la collaborazione pubblico/privato - risorsa economica resa disponibile ,00 euro) - sono stati coinvolti n. 396 lavoratori assunti 109 di cui 29 on the Job. Risultano attualmente impegnati ,00 euro per i previsti incentivi all inserimento in somministrazione. - interventi a supporto della riqualificazione dei lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali e disoccupati in situazione di svantaggio: si sono promossi ed attivati numerosi percorsi formativi che hanno consentito l innalzamento del livello di occupabilità di n. 449 partecipanti La risorsa economica assegnata è 120
9 stata totalmente impegnata e con determina n.2642 del 5/12/2014 è stata rifinanziata con euro ,82. - gestione delle crisi aziendali: progetti di outplacement e riqualificazione dei lavoratori. Progetti di ricerca di nuove iniziative imprenditoriali e/o reenginering: la misura di intervento ha consentito l attivazione di quattro progetti ed attualmente presenta un residuo di ,88 euro che comunque risulta totalmente impegnato a favore dell intervento di politica attiva del lavoro nel territorio della Valle Brembana e Valle Imagna. - progetto Euromondo Tirocini all estero: in continuità con l esperienza avviata nel 2013 in collaborazione con l Università del Studi di Bergamo si è provveduto a stanziare euro per l integrazione dell avviso per l erogazione di borse di mobilità a giovani neo laureati. Rete territoriale per la conciliazione Vita - Lavoro è stato presentato il progetto Lavoro e Benessere: interventi a sostegno della conciliazione vita e lavoro a valere sull avviso ASL di Bergamo, in riferimento all attivazione della rete territoriale conciliazione vita lavoro, proponendoci quale capofila di un alleanza locale in collaborazione con le Parti Sociali del territorio. Il Progetto è stato finanziato ed è risultato primo in graduatoria. Risorse complessive ,00 euro di cui cofinanziamento Atto negoziale e finanziamento regionale. E stato pubblicato l avviso provinciale a fine dicembre Piano territoriale in materia di politiche giovanili Job In capofila Comune di Bergamo Si sono concluse le attività previste dall intervento. Azioni di Rete per il Lavoro La Provincia ha promosso interventi di politica attiva del lavoro a valere sull Avviso regionale Azioni di Rete per il Lavoro in collaborazione con enti accreditati alla formazione ed al lavoro, istituzioni locali e Parti Sociali, in particolare in alcune aree del territorio provinciale quali la Bassa Bergamasca e l Isola Bergamasca con il progetto P.R.U.A., e in Valle Brembana ha aderito e promosso l attivazione di un progetto finalizzato alla riqualificazione ed alla ricollocazione dei lavoratori della Manifattura Valle Brembana in fallimento. Politiche passive del lavoro Si è proseguito nell istruttoria e validazione delle richieste presentate dalle aziende per l iscrizione dei lavoratori in lista di mobilità l.223/91 nel 2014 sono state istruite e validate 328 richieste per un totale di lavoratori inseriti in lista di mobilità. Per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga in riferimento agli Accordi regionali 2014 ed al Protocollo d Intesa sottoscritto dalla Provincia con Regione Lombardia si è provveduto ad istruire e validare n richieste presentate dalle aziende sul sistema informativo regionale GE.FO. Crisi aziendali Si è proseguita l attività di negoziazione e gestione delle principali crisi aziendali del territorio (complessivamente sono state 28) attraverso le modalità condivise con le Parti Sociali ed attuate in questi anni. Osservatorio del Mercato del Lavoro In collaborazione con il Crisp (Centro di Ricerca Interuniversitario per i Servizi di Pubblica Utilità) si sono potute implementare le attività di rilevazione dei dati del Sistema Sil Sintesi. 121
10 E stata redatto e pubblicato il report I Flussi del Mercato del Lavoro anno 2013 e primo semestre 2014, attraverso il quale si sono potute osservare ed analizzare le dinamiche del mercato del lavoro territoriale. Vista la rilevanza di tale attività si è concordato con i referenti del Modello Bergamo di potenziare l attività dell Osservatorio provinciale del Mercato del Lavoro e di condividerne le modalità operative al fine di analizzare puntualmente l andamento del Mercato del Lavoro territoriale per poter rendere maggiormente efficaci le misure di intervento di politica attiva. I dieci Centri per l Impiego e loro coordinamento I Centri per l impiego della Provincia di Bergamo (Albino, Bergamo, Clusone, Grumello del Monte, Lovere, Ponte San Pietro, Romano di Lombardia, Treviglio, Trescore Balneario, Zogno) hanno registrato negli ultimi anni una considerevole crescita di iscrizioni e reiscrizioni alla banca dati e, in generale, di richieste di accesso ai servizi da parte di un numero sempre crescente di lavoratori in difficoltà occupazionale poiché espulsi dal mercato del lavoro o inseriti con forme contrattuali flessibili e precarie. Nell anno 2014 il numero di accessi agli sportelli dei Centri per l Impiego da parte di inoccupati e/o disoccupati che hanno reso la propria disponibilità al lavoro è stato pari a (con un incremento nell ultimo quinquennio del 43%). Nel corso dell anno sono stati erogati colloqui di accoglienza informativa, 1620 colloqui di orientamento individuale e circa lavoratori sono stati coinvolti in colloqui di gruppo volti all approfondimento delle tecniche di ricerca attiva del lavoro, con particolare riferimento ai lavoratori che si apprestano ad entrare a far parte delle liste di mobilità. In qualità di soggetti accreditati all erogazione dei servizi al lavoro in base al sistema di accreditamento regionale (L.R. 22/2006), i Centri per l impiego si sono attivati nella promozione e nella realizzazione degli interventi di politica attiva proposti da Regione Lombardia nell ambito del sistema dotale. In particolare, i Centri hanno registrato positive performances nella prenotazione e gestione delle Doti Uniche Lavoro a vantaggio di soggetti inoccupati e/o disoccupati, nonché nella presa in carico di giovani nell ambito delle misure previste dal programma Garanzia Giovani. In sintesi alcuni dati: Dote unica lavoro: a partire dalla pubblicazione da parte di Regione Lombardia dell Avviso, nell ottobre 2013, i Centri hanno prenotato più di 500 doti rivolte ad altrettanti soggetti disoccupati/inoccupati; di queste, circa 90 sono tuttora in corso e circa 250 sono state concluse p positivamente, ovvero hanno raggiunto il risultato di un inserimento lavorativo di almeno 6 mesi. Garanzia Giovani: a partire dall avvio del Programma Nazionale (1 maggio 2014), sono stati coinvolti nella misura circa 230 giovani fra 16 e 29 anni in cerca di occupazione, ai quali sono state effettuate da parte dei Centri per l impiego più di 160 proposte concrete di tirocinio extra-curriculare e/o di inserimento lavorativo. Parallelamente all attività di incrocio domanda-offerta di lavoro (nel 2014 sono stati preselezionati e segnalati circa candidati a fronte di oltre 950 offerte di lavoro presentate dalle aziende), i Centri per l impiego sono da anni attivi nella promozione e nel tutoraggio di tirocini extracurriculari rivolti a soggetti inoccupati/disoccupati, con rilevanza numerica della fascia giovanile. Nel 2014 sono stati attivati tirocini, di cui circa 400 sono stati nel corso dell anno trasformati in assunzioni con contratto di lavoro subordinato e circa 600 sono tuttora in corso. A partire dal 2013 i Centri per l impiego hanno avviato il Progetto SAP Servizi alla Persona, volto all innalzamento dell efficacia dell incrocio domanda/offerta di lavoro in tema di assistenti familiari e svolto in collaborazione con i servizi sociali degli Ambiti territoriali, dei Comuni e con le realtà del privato-sociale e della cooperazione già attivi sui territori. In virtù di tale progettazione, i Cpi hanno erogato colloqui specialistici a circa 400 candidati/e assistenti familiari, allo scopo di analizzare le loro competenze e valutarne i requisiti professionali al fine dell inserimento nell Elenco qualificato degli assistenti familiari della Provincia di Bergamo (istituito con Deliberazione di Giunta 122
11 Provinciale n. 214 del 18/06/2012). Si sono ricevute ed evase circa 120 richieste di assistenti familiari da parte delle famiglie e ciò ha portato all inserimento lavorativo di circa 60 candidate. Per quanto attiene all attività amministrativa correlata alla segnalazione alle Pubbliche Amministrazioni richiedenti (per lo più Comuni e Istituzioni Scolastiche) di lavoratori appartenenti alle liste di mobilità L. 223/91 per lo svolgimento di Lavori Socialmente Utili presso le stesse (LSU), nel 2014 si sono ricevute circa 730 richieste per la copertura mansioni operaie/impiegatizie, che hanno dato luogo alla segnalazione di circa candidati e l assegnazione definitiva di lavoratori. L erogazione dei servizi specialistici di prevenzione della disoccupazione di lunga durata è spesso stato realizzata attraverso l attività di rete e di collaborazione con gli altri enti e soggetti privati accreditati attivi sul territorio, soprattutto in riferimento all emergenza occupazionale generata dalle principali crisi aziendali del territorio; tale modalità di azione ha trovato compimento nell attivazione di 6 Tavoli Territoriali presso alcuni Centri per l impiego (Bergamo, Albino, Ponte San Pietro, Grumello del Monte, Treviglio e Romano di Lombardia), tramite cui è stata realizzata la presa in carico di lavoratori percettori di sostegno al reddito da parte dei Centri per l Impiego e degli enti accreditati al lavoro, anche favorendo l accesso dei disoccupati alle misure di politica attiva del lavoro messe a disposizione dai dispositivi provinciali e dal sistema dotale lombardo. I Centri per l impiego sono stati coinvolti, nel corso degli ultimi anni, nella pianificazione e nella realizzazione, di concerto con le Organizzazioni sindacali e datoriali e le Istituzioni pubbliche locali ed in partenariato con altri enti accreditati al lavoro, di misure di intervento per la presa in carico e il reinserimento occupazionale di lavoratori in esubero a causa di crisi aziendali e/o settoriali. Ciò si è concretizzato nella collaborazione con vari attori territoriali nella realizzazione di progetti di orientamento, riqualificazione professionale e scouting aziendale in corso in alcune aree, quali la Bassa Bergamasca, l Isola Bergamasca, la Valle Seriana, la Valle Brembana e la Valle Imagna, oltre all area dell Alto Sebino ove si stanno attivando iniziative analoghe. Consigliere di Parità. In attesa di una nuova definizione delle funzioni in tema di pari opportunità e di disposizioni ministeriali in merito all assegnazione delle risorse relative all anno 2014 è proseguita l attuazione dei progetti approvati nei piani di attività precedenti. La funzione è stata svolta dalla consigliera di parità in carica in regime di prorogatio. RISORSE UMANE IMPIEGATE: N. 80 dipendenti e precisamente: n.4 D6 n.1 D6 - n.1 D4 n.1 D3 n.1 D2 n.3 D1 n.13 C5 - n.1 C3 - n.14 B7 n.1 B6 n.3 B5 n.6 B4 n.18 B3 n.5 B2 n.6 B1 n.1 A5 n.1 A4 123
12 3.5 - RISORSE CORRENTI ED IN CONTO CAPITALE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA N.7 ISTRUZIONE, FORMAZIONE, LAVORO E SICUREZZA LAVORO ENTRATE ENTRATE SPECIFICHE DESCRIZIONE Iniziale PREVISIONI Definitiva ACCERTATO * STATO * REGIONE , , ,99 * PROVINCIA * UNIONE EUROPEA * CASSA DD.PP. - CREDITO SPORTIVO - ISTITUTI DI PREVIDENZA * ALTRI INDEBITAMENTI (1) * ALTRE ENTRATE , , ,88 TOTALE (A) , , ,87 PROVENTI DEI SERVIZI FITTI REALI DI FABBRICATI 400,00 344,00 343,29 TOTALE (B) 400,00 344,00 343,29 QUOTE DI RISORSE GENERALI , , ,79 TOTALE (C) , , ,79 TOTALE GENERALE (A+B+C) , , ,95 (1): Prestiti da Istituti Privati, ricorso al credito ordinario, Prestiti Obbligazionari e simili 124
13 SPESA PREVISTA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA N.7 ISTRUZIONE, FORMAZIONE, LAVORO E SICUREZZA LAVORO IMPIEGHI Descrizione Spesa corrente entità (a) % su tot. Spese per investimento entità (b) % su tot. Totale (a + b) V.% sul totale delle spese finali dei Titoli I e II Previsione Iniziale ,00 99, ,00 0, ,00 6,33 Previsione Definitiva ,00 99, ,00 0, ,00 6,51 Impegnato ,95 99, ,00 0, ,95 12,26 125
14 SUDDIVISIONE DELLA SPESA CORRENTE ED IN CONTO CAPITALE PER INTERVENTO PROGRAMMA N.7 ISTRUZIONE, FORMAZIONE, LAVORO E SICUREZZA LAVORO N. 1 Personale , , ,00 1,86 2 Descrizione Intervento Acquisto di beni di consumo e/o materie prime SPESA CORRENTE Previsione Iniziale Previsione Definitiva Impegnato V. % Impegnato del Programma sul totale per interventi 1.732, , ,36 0,00 3 Prestazioni di Servizi , , ,47 0,61 4 Utilizzo di Beni di Terzi , , ,40 0,92 5 Trasferimenti , , ,04 7,63 6 Interessi Passivi e Oneri Finanziari diversi , , ,25 1,94 7 Imposte e Tasse , , ,39 0,14 8 Oneri straordinari della Gestione Corrente , , ,04 0,01 9 Ammortamenti di Esercizio Fondo Svalutazione Crediti Fondo di Riserva TOTALE , , ,95 13,12 SPESA IN CONTO CAPITALE N. Descrizione Intervento Previsione Iniziale Previsione Definitiva Impegnato V. % Impegnato del Programma sul totale per interventi 1 Acquisizione di beni immobili , , ,00 0,66 2 Espropri e Servitù onerose Acquisto beni specifici per realizzazioni in 3 economia Utilizzo beni di terzi per realizzazioni in 4 economia Acquisizione di beni mobili, macchine ed 5 attrezzature , , ,00 0,13 6 Incarichi professionali esterni Trasferimenti di capitale Partecipazioni azionarie Conferimenti di Capitale Concessione di crediti ed anticipazioni TOTALE , , ,00 0,79 126
15 SPESA CORRENTE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA N.7 ISTRUZIONE, FORMAZIONE, LAVORO E SICUREZZA LAVORO Personale Prestazioni di Servizi Trasferimenti Imposte e Tasse Previsione Iniziale Previsione Definitiva Impegnato 127