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Timestamp: 2018-12-11 09:50:56+00:00
Document Index: 143477292

Matched Legal Cases: ['art. 87', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 4', 'in fine', 'art.  15', 'art. 1', 'art.  3', 'art.  5', 'art. 7']

DECRETO LEGISLATIVO 25 gennaio 2010, n. 12 - Attuazione della direttiva 2007/45/CE che reca disposizioni sulle quantita' nominali dei prodotti preconfezionati, abroga le direttive 75/106/CEE e 80/232/CEE e modifica la direttiva 76/211/CEE. (10G0026) (GU n. 37 del 15-2-2010 | Periti.info
<DIRETTIVA 2009/119/CE DEL CONSIGLIO del 14 settembre 2009
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE DELLA FAMIGLIA – COMUNICATO – Rivalutazione per l’anno 2010>
DECRETO LEGISLATIVO 25 gennaio 2010, n. 12 – Attuazione della direttiva 2007/45/CE che reca disposizioni sulle quantita’ nominali dei prodotti preconfezionati, abroga le direttive 75/106/CEE e 80/232/CEE e modifica la direttiva 76/211/CEE. (10G0026) (GU n. 37 del 15-2-2010
DECRETO LEGISLATIVO 25 gennaio 2010, n. 12 - Attuazione della direttiva 2007/45/CE che reca disposizioni sulle quantita' nominali dei prodotti preconfezionati, abroga le direttive 75/106/CEE e 80/232/CEE e modifica la direttiva 76/211/CEE. (10G0026) (GU n. 37 del 15-2-2010 ) - note: Entrata in vigore del provvedimento: 02/03/2010
DECRETO LEGISLATIVO 25 gennaio 2010 , n. 12
Attuazione della direttiva 2007/45/CE  che  reca  disposizioni  sulle
quantita’ nominali dei prodotti preconfezionati, abroga le  direttive
75/106/CEE e 80/232/CEE e modifica la direttiva 76/211/CEE. (10G0026)
Vista  la  direttiva  2007/45/CE  del  Parlamento  europeo  e   del
Consiglio,  del  5  settembre  2007,  che  reca  disposizioni   sulle
75/106/CEE  e  80/232/CEE  del  Consiglio  e  modifica  la  direttiva
76/211/CEE del Consiglio;
riunione del 13 gennaio 2010;
1. Il presente decreto stabilisce  norme  relative  alle  quantita’
nominali dei prodotti in imballaggi preconfezionati e si  applica  ai
prodotti preconfezionati ed agli imballaggi preconfezionati,  di  cui
all’articolo 2, primo e secondo comma, della legge 25  ottobre  1978,
n. 690, ed all’articolo 2, primo e secondo  comma,  del  decreto  del
Presidente della Repubblica  26  maggio  1980,  n.  391,  recante  la
disciplina metrologica del preconfezionamento in volume  o  in  massa
dei preimballaggi di tipo diverso da quello C.E.E.
2.  Il  presente  decreto  non  si  applica  ai  prodotti  elencati
nell’Allegato I che sono venduti in negozi esenti da  tassazione  per
essere consumati al di fuori dell’Unione europea.
– L’art. 87, quinto comma della Costituzione,  promulga
le leggi ed emana i decreti aventi  valore  di  legge  e  i
– La direttiva 2007/45/CE e’ pubblicata  nella G.U.C.E.
15 febbraio 1975, n. L 42.
– La direttiva 75/106/CEE e’ pubblicata nella  G.U.C.E.
21 settembre 2007, n. L 247.
– La direttiva 76/211/CEE e’ pubblicata nella  G.U.C.E.
21 febbraio 1976, n. L 46.
– La direttiva 80/232/CEE e’ pubblicata nella  G.U.C.E.
25 febbraio 1980, n. L 51.
n.88, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 14  luglio  2009,
n. 161 S.O., cosi’ recitano:
– L’art. 2, commi  primo  e  secondo,  della  legge  25
ottobre 1978, n. 690, pubblicata nella  Gazzetta  Ufficiale
11 novembre 1978, n. 316, cosi’ recita:
«Art.    2    (Definizioni).    –    Per    imballaggio
preconfezionato o preimballaggio si intende l’insieme di un
prodotto e  dell’imballaggio  individuale  nel  quale  tale
prodotto e’ preconfezionato.
Un prodotto e’ preconfezionato quando e’  contenuto  in
un  imballaggio  di  qualsiasi  tipo  chiuso   in   assenza
dell’acquirente e preparato in modo che  la  quantita’  del
prodotto in esso contenuta abbia un valore prefissato e non
possa essere modificata senza aprire o alterare palesemente
l’imballaggio stesso.».
– L’art. 2, commi primo  e  secondo,  del  decreto  del
Presidente  della  Repubblica,  26  maggio  1980.  n.  391,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 2 agosto 1980, n. 211 ,
«Art. 2 (Definizioni). – Un  prodotto  e’  preimballato
quando e’ preconfezionato in assenza dell’acquirente, in un
imballaggio di tipo qualsiasi, che lo racchiuda  totalmente
o parzialmente in modo  tale  che  qualsiasi  modificazione
della quantita’  di  prodotto  cosi’  racchiusa  non  possa
essere realizzata senza che sia rilevabile, o senza  aprire
o alterare palesemente l’imballaggio.
Per imballaggio  preconfezionato  o  preimballaggio  si
intende  l’insieme  di  un  prodotto   e   dell’imballaggio
individuale nel quale esso e’ preimballato.».
1. Fatto salvo quanto diversamente disposto dagli articoli 3  e  4,
non e’ possibile rifiutare, vietare o limitare la commercializzazione
dei prodotti in imballaggi preconfezionati per motivi attinenti  alle
quantita’ nominali degli imballaggi.
2. Nel rispetto dei principi enunciati nel Trattato che  istituisce
la Comunita’ europea ed in particolare quelli  relativi  alla  libera
circolazione delle merci, le quantita’ nominali obbligatorie previste
per il latte e la pasta  secca  continuano  ad  esserlo  fino  all’11
Commercializzazione e libera circolazione
di taluni prodotti
1. I prodotti elencati nel numero 2 dell’Allegato I e presentati in
imballaggi preconfezionati negli intervalli  elencati  nel  numero  1
dell’Allegato I, sono immessi sul mercato solo se preconfezionati  in
imballaggi  nelle  quantita’   nominali   elencate   nel   numero   1
1. I generatori di  aerosol,  come  definiti  dall’articolo  1  del
decreto del Presidente della  Repubblica  21  luglio  1982,  n.  741,
recante attuazione della direttiva 75/324/CEE per  il  ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri relative agli  aerosol,  recano
l’indicazione della capacita’ nominale totale del  loro  contenitore.
Tale indicazione e’ fatta in modo da evitare confusione con il volume
nominale del loro contenuto.
2. In deroga all’articolo 4, primo comma, lettera  e),  del  citato
decreto del Presidente della Repubblica n. 741 del 1982, i generatori
di aerosol possono non recare l’indicazione della quantita’  nominale
espressa in massa del loro contenuto.
– L’art. 1 e l’art. 4, primo  comma,  lettera  e),  del
decreto del Presidente della Repubblica 21 luglio 1982,  n.
741, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14  ottobre  1982,
n. 284., cosi’ recitano:
«Art. 1. Ai fini del presente decreto,  per  generatore
aerosol si intende l’insieme costituito  da  un  recipiente
non riutilizzabile di metallo, vetro o materiale  plastico,
contenente un gas compresso, liquefatto o  disciolto  sotto
pressione, insieme o non ad un liquido,  una  pasta  o  una
polvere e munito di un dispositivo di prelievo che permetta
la fuoriuscita del  contenuto  sotto  forma  di  particelle
solide o liquide in sospensione  gassosa,  sotto  forma  di
schiuma, di pasta o di altra polvere.».
«Art. 4. Fatte salve le  disposizioni  della  legge  29
maggio 1974, n. 256, e  relativi  provvedimenti  attuativi,
successive  modificazioni  ed  integrazioni,   nonche’   le
disposizioni  emanate  con   provvedimenti   normativi   di
attuazione di altre  direttive  della  Comunita’  economica
europea, segnatamente le direttive per  le  sostanze  ed  i
preparati pericolosi, su ogni generatore aerosol o  su  una
etichetta ad esso applicata nel caso che non sia  possibile
apporre indicazioni sul generatore aerosol  a  causa  delle
piccole dimensioni (capacita’ totale pari  od  inferiore  a
150 ml) devono essere impresse in lingua italiana  in  modo
ben visibile ed indelebile le seguenti indicazioni:
a) il nome, l’indirizzo o il marchio  depositato  del
responsabile dell’immissione  sul  mercato  del  generatore
b) il simbolo di  conformita’  al  presente  decreto,
ossia il simbolo «ª» (epsilon rovesciato);
c) le  indicazioni  in  codice  che  identificano  la
partita di riempimento;
d) le dichiarazioni ed indicazioni di  cui  al  punto
2.2. dell’allegato;
e) il contenuto netto in peso ed in volume.».
– La direttiva 757324/CEE e’ pubblicata nella  G.U.C.E.
9 giugno 1975, n. L 147.
Imballaggi  multipli  e  imballaggi  preconfezionati  costituiti   da
imballaggi singoli non destinati ad essere venduti singolarmente
1.  Ai  fini  dell’articolo  3,  qualora  due  o  piu’   imballaggi
preconfezionati singoli costituiscano  un  imballaggio  multiplo,  le
quantita’ nominali elencate nel numero 1 dell’Allegato I si applicano
a ciascun imballaggio preconfezionato singolo.
2. Qualora un imballaggio preconfezionato sia costituito da  due  o
piu’   imballaggi   singoli   non   destinati   ad   essere   venduti
singolarmente,  le  quantita’  nominali   elencate   nel   numero   1
dell’Allegato I si applicano all’imballaggio preconfezionato.
1. All’articolo  15  del  decreto-legge  3  luglio  1976,  n.  451,
convertito, con modificazioni, dalla legge 19 agosto  1976,  n.  614,
a) il primo comma e’ sostituito dal seguente: «Il controllo sulla
conformita’ alle disposizioni del presente  decreto  delle  bottiglie
recipienti-misura, munite del contrassegno di cui all’articolo 9,  e’
effettuato presso il fabbricante o il  rappresentante  autorizzato  o
importatore. Le  spese  di  viaggio  e  di  soggiorno  del  personale
incaricato  del  controllo  sono  a  carico  del   fabbricante,   del
rappresentante  autorizzato  o  dell’importatore,  i   quali   devono
altresi’ fornire le bottiglie necessarie per i controlli medesimi.»;
b) il secondo comma e’  sostituito  dal  seguente:  «Il  Ministro
dello sviluppo economico stabilisce con propri decreti  le  modalita’
del  controllo  in  conformita’  al  metodo  di  riferimento  di  cui
all’Allegato V.».
2. Nell’articolo  1  della  legge  25  ottobre  1978,  n.  690,  di
adeguamento dell’ordinamento interno  alla  direttiva  76/211/CEE  le
parole: «non contemplati dal decreto-legge 3  luglio  1976,  n.  451,
convertito, con modificazioni, nella legge 19 agosto 1976,  n.  614,»
3. Nell’articolo 12 della legge 25 ottobre 1978, n.  690,  dopo  il
quinto comma sono aggiunti, in fine, i seguenti:
«Chiunque produce, importa, detiene per vendere, vende o comunque
immette sul mercato prodotti presentati in imballaggi preconfezionati
in quantita’ nominali diverse da quelle obbligatorie e’ soggetto alla
sanzione amministrativa da 500 euro a 1.500 euro.
Le  sanzioni  amministrative  di  cui  ai  commi  precedenti   sono
applicate dalle Camere di commercio e  i  rapporti  sulle  violazioni
sono presentati, ai sensi e per gli effetti della legge  24  novembre
1981, n. 689, e  successive  modificazioni,  al  Segretario  generale
della Camera  di  commercio,  industria,  artigianato  e  agricoltura
competente per territorio. I proventi derivanti dall’applicazione  di
tali sanzioni sono versati all’entrata del bilancio dello Stato.».
4. All’articolo 12 della  legge  25  ottobre  1978,  n.  690,  sono
a) al primo comma, le parole: «da L. 100.000  a  lire  1.000.000»
sono sostituite dalle seguenti: «da 51,65 euro a 516,46 euro»;
b) al secondo comma, le parole: «da L. 200.000 a L. 500.000» sono
sostituite dalle seguenti: «da 103,29 euro a 258,23 euro»;
c) al terzo comma, le parole: «da L. 100.000 a L. 1.000.000» sono
sostituite dalle seguenti: «da 51,65 euro a 516,46 euro»;
d) al quarto comma, le parole: «da L. 100.000 a  lire  1.000.000»
e) al quinto comma, le parole: «da lire 50.000 a L. 500.000» sono
sostituite dalle seguenti: «da 25,82 euro a 258,23 euro».
– Il testo dell’art.  15  del  decreto-legge  3  luglio
1976,  n.  451,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  17
febbraio 1992, n. 39, S.O., convertito, con  modificazioni,
dalla legge  19  agosto  1976,  n.  614,  pubblicata  nella
Gazzetta  Ufficiale  11  dicembre  1975,   n.   326,   come
«Art. 15 (Controlli). – Il controllo sulla  conformita’
alle disposizioni  del  presente  decreto  delle  bottiglie
recipienti-misura,   munite   del   contrassegno   di   cui
all’articolo 9, e’ effettuato presso il  fabbricante  o  il
rappresentante  autorizzato  o  importatore.  Le  spese  di
viaggio  e  di  soggiorno  del  personale  incaricato   del
controllo sono a carico del fabbricante, del rappresentante
autorizzato o dell’importatore,  i  quali  devono  altresi’
fornire le bottiglie necessarie per i controlli medesimi;
Il Ministro dello  sviluppo  economico  stabilisce  con
propri decreti le modalita’ del controllo in conformita’ al
metodo di riferimento di cui all’Allegato V.
Restano salvi i controlli che possono essere esercitati
nella fase commerciale per  accertare  la  conformita’  dei
preimballaggi alle prescrizioni del presente  decreto.  Nel
regolamento di  esecuzione  del  presente  decreto  saranno
indicati  gli  organi  competenti  e   le   modalita’   del
– Il testo dell’art. 1 e  12,  della  citata  legge  25
ottobre 1978, n. 690, come modificati dal presente decreto,
«Art. 1 (Campo di applicazione). – La presente legge si
applica agli “imballaggi preconfezionati C.E.E.”, di cui al
successivo  art.  3,  contenenti  prodotti  destinati  alla
vendita in quantita’ unitarie costanti:
pari a valori prefissati dal produttore;
espresse in unita’ di massa o di volume;
superiori o uguali a 5 grammi  o  a  5  millilitri  e
inferiori o uguali a 10 chilogrammi o a 10 litri.»
«Art.  12  (Sanzioni).  –  Chiunque  produce,  importa,
detiene per vendere, vende o comunque immette  sul  mercato
imballaggi  preconfezionati   C.E.E   non   conformi   alle
disposizioni della presente legge in  materia  di  masse  o
volumi nominali e di iscrizioni  metrologiche  e’  soggetto
alla sanzione amministrativa da 51,65 euro a 516,46 euro.
Chiunque produce, o importa imballaggi  preconfezionati
C.E.E. non rispondenti alle disposizioni di cui all’art.  5
e’ soggetto alla sanzione amministrativa da 103,29  euro  a
258,23 euro.
Chiunque produce o importa  imballaggi  preconfezionati
C.E.E. che non risultino misurati  o  controllati  a  norma
dell’art. 7 e’ soggetto  alla  sanzione  amministrativa  da
51,65 euro a 516,46 euro.
Chiunque  detiene  per  vendere,   vende   o   comunque
introduce in commercio  imballaggi  preconfezionati  C.E.E.
non rispondenti alle disposizioni di cui agli articoli 5  e
7 e’ soggetto alla sanzione amministrativa da 51,65 euro  a
516,46 euro.
Chiunque contravviene alle norme della presente legge e
del relativo regolamento, per le quali non e’ prevista  una
sanzione   specifica,    e’    soggetto    alla    sanzione
amministrativa da 25,82 euro a 258,23 euro.
Chiunque produce, importa, detiene per vendere, vende o
comunque  immette  sul  mercato  prodotti   presentati   in
imballaggi preconfezionati in quantita’ nominali diverse da
quelle   obbligatorie    e’    soggetto    alla    sanzione
amministrativa da 500 euro a 1.500 euro.
Le sanzioni amministrative di cui ai  commi  precedenti
sono applicate dalle Camere di commercio e i rapporti sulle
violazioni sono presentati, ai  sensi  e  per  gli  effetti
della  legge  24  novembre  1981,  n.  689,  e   successive
modificazioni,  al  Segretario  generale  della  Camera  di
commercio, industria, artigianato e agricoltura  competente
per territorio. I proventi derivanti  dall’applicazione  di
tali sanzioni sono versati all’entrata del  bilancio  dello
1. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 2, a  decorrere  dalla
data di entrata  in  vigore  del  presente  decreto  sono  o  restano
a) gli articoli 1, 2, 3,  4,  5,  6,  7,  8,  16,  l’Allegato  I,
l’Allegato II e l’Allegato III del decreto-legge 3  luglio  1976,  n.
451, convertito, con modificazioni, dalla legge 19  agosto  1976,  n.
b) l’articolo 13 della legge 25 ottobre 1978, n. 690;
c) l’articolo 4, l’Allegato I, l’Allegato II e l’Allegato III del
decreto del Presidente della Repubblica 26 maggio 1980, n. 391;
d) il decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1982,  n.
871, di attuazione della direttiva 80/232/CEE;
e) l’Allegato I al decreto del  Presidente  della  Repubblica  23
agosto 1982, n. 825, e successive modificazioni;
f) l’articolo 2,  comma  1,  del  decreto  del  Ministro  per  il
coordinamento delle politiche comunitarie 1° marzo 1988, n. 131;
g) l’Allegato I al decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 106.
2. Sono abrogate le disposizioni in materia di  quantita’  nominali
dei prodotti preconfezionati  contrastanti  o  incompatibili  con  il
– Il decreto-legge 3 luglio 1976,  n.  451,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 6 luglio 1976, n. 175, convertito,
con modificazioni, dalla legge  19  agosto  1976,  n.  614,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 2  settembre  1976,  n.
– La legge 25 ottobre 1978, n. 690, e’ pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale 11 novembre 1978, n. 316.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 26  maggio
1980, n. 391, e’  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  2
agosto 1980, n. 211.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 23  agosto
1982, n. 871, e’ pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  12
novembre 1982, n. 312.
1982, n. 825, e’ pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  12
– La legge 16 febbraio 1987, n. 47, e’ pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale 26 febbraio 1987, n. 47.
– Il decreto del Ministro delle  Politiche  Comunitarie
1°  marzo  1988,  n.  131,  e’  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale 27 aprile 1988, n. 97.
– Il decreto legislativo 25 gennaio 1992,  n.  106,  e’
pubblicato nella 17 febbraio 1992, n. 39, S.O.
2. I soggetti pubblici  competenti  provvedono  all’attuazione  dal
dal primo giorno successivo a quello della  sua  pubblicazione  nella
Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana.  Fatte   salve   le
disposizioni di  cui  all’articolo  2,  comma  2,  le  violazioni  di
previgenti disposizioni nella medesima materia abrogate dal  presente
decreto non sono sanzionate se successive al 10 aprile 2009.
Disposizioni attuative e di  adeguamento  alle  successive  direttive
comunitarie in materia
1.  Le  eventuali  disposizioni  tecniche  attuative  del  presente
decreto o  di  adeguamento  ad  ulteriori  direttive  comunitarie  in
materia, nonche’ dei relativi Allegati, sono adottate con decreto del
Dato a Roma, addi’ 25 gennaio 2010
DECRETO LEGISLATIVO 25 gennaio 2010, n. 12 – Attuazione della direttiva 2007/45/CE che reca disposizioni sulle quantita’ nominali dei prodotti preconfezionati, abroga le direttive 75/106/CEE e 80/232/CEE e modifica la direttiva 76/211/CEE. (10G0026) (GU n. 37 del 15-2-2010 redazione redazione 2015-05-05T18:35:51+00:00