Source: https://issuu.com/pubdocs/docs/agevolazioni_fiscali_per_ristruttur_9c7e4be6457bb2
Timestamp: 2017-11-21 01:25:51+00:00
Document Index: 41784639

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'arti 21', 'art. 3', 'art. 31', 'art. 16', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 1']

Agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie 2017 by BigMat - issuu
nto ame n r o n i Agg 017 co 2
A M S I S NUS BO
INDICE INTRODUZIONE................................................................................................................................................................................................. 4 1.	DETRAZIONE IRPEF PER SPESE DI RISTRUTTURAZIONE........................................................................................... 6	Chi può fruire della detrazione......................................................................................................................................................................... 7 Per quali lavori spettano le agevolazioni.................................................................................................................................................. 8 Approfondimento.................................................................................................................................................................................................... 10 Misure antisismiche: SISMA BONUS ........................................................................................................................................................ 12 Acquisto box: quando spetta l’agevolazione...................................................................................................................................... 15 Cosa deve fare chi ristruttura per fruire della detrazione......................................................................................................... 16 Come si può perdere la detrazione........................................................................................................................................................... 19 Se cambia il possesso............................................................................................................................................................................................ 20 Cumulabilità con la detrazione Irpef per il risparmio energetico..................................................................................... 20 Detrazione per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici...................................................................................... 20 2.
L’IVA SULLE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE.........................................................................................................................24 Agevolazione per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria................................................................................ 24 Iva agevolata per lavori di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione................................................ 25
LA DETRAZIONE PER ACQUIRENTI E ASSEGNATARI DI IMMOBILI RISTRUTTURATI ................................26 Condizioni richieste per fruire dell’agevolazione............................................................................................................................ 27
DETRAZIONE IRPEF DEGLI INTERESSI PASSIVI SUI MUTUI (19%) ......................................................................28 In cosa consiste.......................................................................................................................................................................................................... 28 Condizioni richieste per ottenere la detrazione ............................................................................................................................. 28
INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF.........................................................................................................30 Interventi sulle singole unità abitative..................................................................................................................................................... 31 Interventi sulle parti condominiali.............................................................................................................................................................. 35
PER SAPERNE DI PIÙ......................................................................................................................................................................39
AGGIORNAMENTO FEBBRAIO 2017: proroga della maggiore detrazione (Irpef) per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio le nuove regole per la detrazione (Irpef e Ires) delle spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche beneficiari del diritto alle detrazioni MAS SISN agevolazioni sull’acquisto del box auto U12) G A BVO pagamenti con bonifici P DI ( E proroga della detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici
La presente guida è di carattere informativo e si pone come obiettivo quello di illustrare in sintesi le novità principali della normativa e le modalità con le quali è possibile usufruire delle agevolazioni. Per approfondimenti e aggiornamenti si consiglia di visitare il sito www.agenziaentrate.gov
INTRODUZIONE L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristruttura-
Tuttavia, per le spese effettuate dal 26 giugno 2012
zione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr
al 30 giugno 2013, il decreto legge n. 83/2012
917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi).
ha elevato al 50% la misura della detrazione e a
Consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle
96.000 euro l’importo massimo di spesa ammes-
spese sostenute, fino a un ammontare comples-
sa al beneficio.
sivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare.
Questi maggiori benefici sono poi stati prorogati più volte da provvedimenti successivi. Da ultimo, la legge di bilancio 2017 (legge n. 232 dell’11 dicembre 2016) ha prorogato al 31 dicembre 2017 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Salvo ulteriori proroghe, dal 1° gennaio 2018 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare. La legge di bilancio 2017 ha inoltre prorogato la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.
Per questi acquisti sono detraibili le spese docu-
sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) ma an-
mentate e sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 di-
che quelli situati nelle zone a minor rischio (zona
cembre 2017.
Dal 2017, tuttavia, la detrazione è consentita solo
Inoltre, la detrazione può essere ripartita in 5 quo-
se l’intervento di ristrutturazione edilizia è iniziato
te annuali e riguarda tutti gli immobili abitativi e
in data non anteriore al 1° gennaio 2016.
non soltanto quelli adibiti ad abitazione principale o ad attività produttive.
Infine, riguardo alle spese sostenute per inter-
Detrazioni più elevate, infine, sono state introdotte
venti di adozione di misure antisismiche, la leg-
qualora dalla realizzazione degli interventi derivi
ge di bilancio 2017 ha previsto, oltre alla proroga
una riduzione del rischio sismico che determini
delle detrazioni fino al 31 dicembre 2021, nuo-
il passaggio ad una classe di rischio inferiore o
ve e più specifiche regole per poterne usufruire,
quando gli interventi sono realizzati sulle parti co-
differenziandole a seconda del risultato ottenuto
muni di edifici condominiali.
con l’esecuzione dei lavori, della zona in cui si trova l’immobile e della tipologia di edificio.
A differenza della precedente normativa, per
esempio, dal 2017 l’agevolazione riguarda non soltanto gli edifici che si trovano nelle zone
È possibile detrarre dall’Irpef (l’imposta sul reddi-
stenute nei medesimi anni: si avrà diritto all’agevo-
to delle persone fisiche) una parte degli oneri so-
lazione solo se la spesa per la quale si è già fruito
stenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti co-
della relativa detrazione non ha superato il limite
muni degli edifici residenziali situati nel territorio
complessivo previsto.
dello Stato. In particolare, i contribuenti possono usufruire delle seguenti detrazioni:
Quando gli interventi di ristrutturazione sono rea-
•	50% delle spese sostenute (bonifici effettuati)
lizzati su immobili residenziali adibiti promiscua-
dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2017, con
un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare;
•	36% con il limite massimo di 48.000 euro per
unità immobiliare, delle somme che saranno spese dal 1° gennaio 2018.
L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra tutti i soggetti che hanno sostenuto la spesa e che hanno diritto alla detrazione. Se gli interventi realizzati in ciascun anno consistono nella prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti, per determinare il limite massimo delle spese detraibili si deve tenere conto di quelle so-
mente all’esercizio di un’attività commerciale, dell’arte o della professione, la detrazione è applicabile in maniera ridotta (-25%). Per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio, il beneficio compete con riferimento all’anno di effettuazione del bonifico da parte dell’amministrazione del condominio. In tale ipotesi, la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che quest’ultima sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi. Ciascun contribuente ha diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell’Irpef dovuta per l’anno in questione. Non è ammesso il rimborso di somme eccedenti l’imposta.
Hanno diritto alla detrazione, inoltre, purché soNON E’ AMMESSO IL RIMBORSO DI SOMME ECCEDENTI L’IMPOSTA Esempio: se la quota annua detraibile è di 1.200 euro e l’Irpef (trattenuta dal sostituto d’imposta o comunque da pagare con la dichiarazione dei redditi) nell’anno in questione ammonta a 1.000 euro, la parte residua della quota annua detraibile (200 euro) non può essere recuperata in alcun modo. L’importo eccedente, infatti, non può essere richiesto a rimborso né può essere conteggiato in diminuzione dell’imposta dovuta per l’anno successivo.
stengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture:
•	il familiare convivente del possessore o deten-
tore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, il componente dell’unione civile, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado);
convivente more uxorio, non proprietario
dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 64/E del 28 luglio 2016).
In questi casi, ferme restando le altre condizioni,
CHI PUÒ FRUIRE DELLA DETRAZIONE Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:
•	proprietari o nudi proprietari; •	titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
•	locatari o comodatari; •	soci di cooperative divise e indivise; •	imprenditori individuali, per gli immobili non
la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile. La legge n. 76/2016, per garantire la tutela dei diritti derivanti dalle unioni civili tra persone delle stesso sesso, equipara al vincolo giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni civili, stabilendo che, ad esclusione delle previsioni del codice civile non richiamate espressamente e quelle della legge sull’adozione, “le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole ‘coniuge’, ‘coniugi’ o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”.
rientranti fra i beni strumentali o merce;
indicati nell’articolo 5 del Tuir, che
producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.
LA RIPARTIZIONE DELLA DETRAZIONE IN 10 ANNI La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.
Nel caso di due comproprietari di un immobile,
C	Gli interventi di manutenzione ordinaria (vedi
se la fattura e il bonifico sono intestati a uno solo
pag. 30) sono quindi ammessi all’agevolazione 3	solo Gli se interventi necessari alla ricostruzione o al riguardano parti comuni di edifici resi-
di essi, ma le spese di ristrutturazione sono state sostenute da entrambi, la detrazione spetta anche
al soggetto che non è stato indicato nei predetti documenti, a condizione che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa da quest’ultimo sostenuta. Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita (compromesso), l’acquirente dell’immobile ha diritto all’agevolazione se:
•	è stato immesso nel possesso dell’immobile •	esegue gli interventi a proprio carico •	è stato registrato il compromesso.
3	Gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se detti lavori non rientrano nelle categorie indicate nelle precedenti lettere A e B e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza. 4	Gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune.
Può richiedere la detrazione anche chi esegue in proprio i lavori sull’immobile, limitatamente alle
5	I lavori per:
spese di acquisto dei materiali utilizzati.
aventi a oggetto ascensori e montacarichi (per
esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione);
•	realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mez-
I lavori sulle unità immobiliari residenziali e sugli
zo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favo-
edifici residenziali per i quali spetta l’agevolazione
rire la mobilità interna ed esterna all’abitazio-
fiscale sono i seguenti.
ne per le persone portatrici di handicap gravi, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n.
1	Su tutte le parti comuni degli edifici residenziali: manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia. Rispettivamente i punti a) b) c) e d) dell'articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia). 2	Sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia.
8	Gli interventi effettuati per il conseguimen6	Interventi relativi all’adozione di misure finaliz-
to di risparmi energetici, con particolare riguar-
zate a prevenire il rischio del compimento di atti
do all’installazione di impianti basati sull’impiego
illeciti da parte di terzi.
delle fonti rinnovabili di energia. Rientra tra i lavori
Per “atti illeciti” si intendono quelli penalmente il-
agevolabili, per esempio, l’installazione di un im-
leciti (per esempio, furto, aggressione, sequestro
pianto fotovoltaico per la produzione di energia
di persona e ogni altro reato la cui realizzazione
elettrica, in quantobasato sull’impiego della fonte
comporti la lesione di diritti giuridicamente pro-
solare e, quindi, sull’impiego di fonti rinnovabili di
tetti).
energia (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n.
In questi casi, la detrazione è applicabile unica-
22/E del 2 aprile 2013). Per usufruire della detra-
mente alle spese sostenute per realizzare inter-
zione è comunque necessario che l’impianto sia
venti sugli immobili.
installato per far fronte ai bisogni energetici dell’a-
Non rientra nell’agevolazione, per esempio, il con-
bitazione (cioè per usi domestici, di illuminazione,
tratto stipulato con un istituto di vigilanza. A titolo
alimentazione di apparecchi elettrici, eccetera)
esemplificativo, rientrano tra queste misure:
e, quindi, che lo stesso sia posto direttamente al
•	rafforzamento,
sostituzione o installazione di
•	apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione;
•	porte blindate o rinforzate; •	apposizione o sostituzione
servizio dell’abitazione. Questi interventi possono essere realizzati anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa
di serrature, luc-
chetti, catenacci, spioncini;
•	installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
•	apposizione di saracinesche; •	tapparelle metalliche con bloccaggi; •	vetri antisfondamento; •	casseforti a muro; •	fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati;
•	apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.
9	Gli interventi per l’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica. Tali opere devono essere realizzate sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici. Se riguardano i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari. Sono agevolate, inoltre, le spese necessarie per la redazione della documentazione obbligatoria idonea a comprovare la sicurezza sta-
7 Gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifi-
tica del patrimonio edilizio, nonché per la realiz-
ci e al contenimento dell’inquinamento acustico.
zazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione.
10	Gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici. Con riferimento alla sicurezza domestica, non dà diritto alla detrazione il semplice acquisto, anche a fini sostitutivi, di apparecchiature o elettrodomestici dotati di meccanismi di sicurezza, in quanto tale fattispecie non integra un intervento sugli immobili (per esempio, non spetta alcuna detrazione per l’acquisto di una cucina a spegnimento automatico che sostituisca una tradizionale cucina a gas). L’agevolazione compete, invece, anche per la semplice riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante). Tra le opere agevolabili rientrano:
•	l’installazione
•	le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi;
•	l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori;
•	gli oneri di urbanizzazione; •	gli altri eventuali costi strettamente
alla realizzazione degli interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto
n. 41 del 18 febbraio 1998). Non possono invece ritenersi comprese tra quelle oggetto della detrazione le spese di trasloco e custodia dei mobili per il periodo necessario all’effettuazione degli interventi di recupero edilizio.
di apparecchi di rilevazione di
•	il montaggio di vetri anti-infortunio; •	l’installazione del corrimano. APPROFONDIMENTO Altre spese ammesse all'agevolazione Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, ai fini della detrazione è possibile considerare anche:
•	le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse;
•	le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento;
•	le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del DM 37/2008 - ex legge 46/90 (impianti
elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (legge 1083/71);
•	le spese per l’acquisto dei materiali; •	il compenso corrisposto per la relazione di con10
formità dei lavori alle leggi vigenti;
Manutenzione ordinaria Gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi all’agevolazione solo quando riguardano le parti comuni. La detrazione spetta ad ogni condomino in base alla quota millesimale. Le parti comuni interessate sono quelle indicate dall’articolo 1117, numeri 1, 2 e 3 del Codice civile. Tra queste: il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d’ingresso, i vestiboli, i portici, i cortili, tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, i locali per la portineria e per l’alloggio del portiere, gli ascensori, i pozzi, le cisterne, le fognature, eccetera. Gli stessi interventi, eseguiti sulle proprietà private o sulle loro pertinenze (garage, cantine, soffitte), non danno diritto ad alcuna agevolazione. Se queste opere fanno parte di un intervento più vasto, come la demolizione di tramezzature, la
realizzazione di nuove mura divisorie e lo spostamento dei servizi, l’insieme delle stesse è comunque ammesso al beneficio delle detrazioni fiscali.
ESEMPI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA: •
Manutenzione straordinaria Sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per
sicurezza; •
co/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso.
rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igieni-
installazione di ascensori e scale di
materiale o tipologia di infisso; •
Rientrano tra gli interventi di manutenzione straordinaria anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari
ESEMPI DI INTERVENTI DI
con esecuzione di opere, anche se comportano la
variazione delle superfici delle singole unità im-
mobiliari nonché del carico urbanistico, a condi-
e sostituzione delle finiture degli edifici,
zione che non sia modificata la volumetria com-
quelle necessarie a integrare o mantenere
plessiva degli edifici e si mantenga l’originaria
in efficienza gli impianti tecnologici esi-
stenti, la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, la tinteggiatura di pareti, soffit-
Restauro e risanamento conservativo Sono compresi in questa tipologia gli interventi
ti, infissi interni ed esterni, il rifacimento di intonaci interni, l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze, la verniciatura delle porte dei garage.
finalizzati a conservare l’immobile e assicurarne la funzionalità per mezzo di un insieme di opere che, rispettandone gli elementi tipologici, formali e strutturali, ne consentono destinazioni d’uso con
ESEMPI DI INTERVENTI DI RESTAURO
esso compatibili.
E RISANAMENTO CONSERVATIVO: •
Tra gli interventi di ristrutturazione edilizia sono compresi quelli rivolti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare a un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente. Riguardo agli interventi di ristrutturazione edilizia ammessi al beneficio della detrazione fiscale, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito, tra l’altro, che:
È prevista una maggiore detrazione per le spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche, le cui procedure di autorizzazione sono state attivate tra il 4 agosto 2013 e il 31 dicembre 2016, su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità. In particolare, è riconosciuta una detrazione pari
•	per la demolizione e ricostruzione con amplia-
al 65% delle spese effettuate entro il 31 dicembre
tervento si considera, nel suo complesso, una
complessivo massimo di 96.000 euro per unità
mento, la detrazione non spetta in quanto l’in“nuova costruzione”;
la ristrutturazione avviene senza demolire
l’edificio esistente e con ampliamento dello stesso, la detrazione spetta solo per le spese riguardanti la parte esistente in quanto l’ampliamento configura, comunque, una “nuova
2016. La detrazione, da calcolare su un importo immobiliare (e da ripartire in dieci quote annuali di pari importo), può essere fruita da soggetti passivi Irpef e Ires, sempre che:
•	le spese siano rimaste a loro carico; •	possiedano o detengano l’immobile in base a
un titolo idoneo (diritto di proprietà o altro di-
ritto reale, contratto di locazione, o altro diritto personale di godimento).
Questi stessi criteri si applicano anche agli interventi di ampliamento previsti in attuazione del
cosiddetto Piano Casa (Ris. Agenzia delle Entrate
•	l’intervento è effettuato su costruzioni adibite
n. 4/E del 2011).
ad abitazione principale o ad attività produttive;
•	l’immobile si trova in zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2), i cui criteri di identificazione sono stati fissati con l’ordinanza del Presi-
dente del Consiglio dei ministri n. 3274
Per costruzioni adibite ad attività produttive si in-
trasformazione della soffitta in mansarda o del
del 20 marzo 2003.
tendono le unita immobiliari in cui si svolgono attività agricole, professionali, produttive di beni e servizi, commerciali o non commerciali.
balcone in veranda •
La legge di bilancio 2017, oltre a stabilire una
iniziati in anni precedenti, ai fini del calcolo del
proroga delle detrazioni al 31 dicembre 2021, ha
limite massimo delle spese ammesse a fruire della
introdotto specifiche regole per la concessione
detrazione, si deve tener conto anche delle spese
delle agevolazioni, prevedendo importi più ele-
sostenute negli stessi anni per le quali si è già frui-
vati quando alla realizzazione degli interventi
to della detrazione.
consegua una riduzione del rischio sismico. Inoltre, ha fatto rientrare tra le spese detraibili an-
che quelle effettuate per la classificazione e la ve-
•	quando la realizzazione degli interventi produ-
rifica sismica degli immobili. Tipologia dell’immobile Anzitutto, l’agevolazione fiscale può essere usufruita per interventi realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo (non soltanto, come in precedenza, su quelli adibiti ad abitazione principale) e su quelli utilizzati per attività produttive. Inoltre, si
ce una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a una classe di rischio inferiore, la detrazione spetta nella misura del 70% della spesa sostenuta;
•	se dall’intervento deriva il passaggio a due clas-
si di rischio inferiori, la detrazione spetta nella misura dell’80%.
applica non solo agli edifici che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) ma anche a quelli situati nelle zone a minor rischio (zona sismica 3). Per l’individuazione delle zone sismiche bisogna sempre far riferimento all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo
2003 (pubblicata nel supplemento ordinario n. 72
alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell’8 maggio 2003).
Il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 28 febbraio 2017 ha stabilito le linee
La misura e la ripartizione della detrazione Per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, per interventi di adozione di misure antisismiche, le cui procedure di autorizza-
guida per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni e le modalità per l’attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi effettuati. In
zione sono state attivate a partire dal 1° gennaio
strutturale deve asseverare (secondo il modello
2017, spetta una detrazione del 50%.
contenuto nell’allegato B del decreto) la classe
La detrazione va calcolata su un ammontare
di rischio dell’edificio prima dei lavori e quella
complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno e deve essere ripartita in cinque quote annuali di pari importo, nell’anno in cui sono state sostenute le spese e in quelli successivi. Qualora gli interventi realizzati in ciascun anno
conseguibile dopo l’esecuzione dell’intervento progettato. Il direttore dei lavori e il collaudatore statico, se nominato per legge, dopo l’ultimazione dei lavori e del collaudo, devono attestare la conformità degli interventi eseguiti al progetto depositato.
consistano nella mera prosecuzione di interventi
La detrazione per gli interventi condominiali Quando gli interventi sono stati realizzati sulle
Dal 1º gennaio 2017, in luogo della detrazione, i
parti comuni di edifici condominiali, le detrazioni
beneficiari possono scegliere di cedere il credito
dall’imposta sono ancora più elevate.
spettante ai fornitori che hanno effettuato gli in-
terventi o ad altri soggetti privati.
•	75%, nel caso di passaggio a una classe di ri-
Non è possibile, invece, cederlo a istituti di credi-
•	85%, quando si passa a due classi di rischio in-
Le modalità di cessione dei crediti sono defini-
schio inferiore; feriori.
Le detrazioni si applicano su un ammontare del-
to e a intermediari finanziari. te con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.
le spese non superiore a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.
IL QUADRO RIASSUNTIVO DELLA DETRAZIONE PER L’ADOZIONE DI MISURE ANTISISMICHE
€ 96.000 per gli interventi sulle parti comuni di edifici condominiali, €96.000 x numero unità immobiliari dell’edificio
Zona sismica in cui deve trovarsi l’immobile
Qualsiasi immobile a uso abitativo (non solo l’abitazione principale) e immobili adibiti ad attività produttive
condizione può essere considerata comunque rea-
Oltre che per gli interventi relativi alla realizzazio-
ma in un orario antecedente a quello della stipu-
ne di autorimesse e posti auto, possono usufruire
la stessa (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n.
della detrazione d’imposta anche gli acquiren-
7/E del 13 gennaio 2011). A queste regole generali
ti di box o posti auto pertinenziali già realizzati.
sono seguite ulteriori considerazioni dell’Agenzia,
La detrazione per l’acquisto del box spetta limita-
fatte con la circolare n. 43/E del 18 novembre 2016,
tamente alle spese sostenute per la sua realizza-
a proposito della possibilità di usufruire della de-
zione e sempre che le stesse siano dimostrate da
trazione nei casi in cui siano stati effettuati paga-
apposita attestazione rilasciata dal venditore.
menti prima della stipula dell’atto notarile o quan-
Condizione essenziale per usufruire dell’agevo-
do manca un preliminare d’acquisto registrato, dai
lazione è, comunque, la sussistenza del vincolo
lizzata nell’ipotesi particolare in cui il bonifico viene effettuato nello stesso giorno in cui si stipula l’atto,
quali sia possibile rilevare il vincolo pertinenziale tra
box e abitazione. In particolare, l’Agenzia ha rite-
in tali situazioni, ma a una specifica condizione: il
nuto di poter riconoscere il beneficio fiscale anche
Nel caso in cui l’atto definitivo di acquisto sia sti-
vincolo deve risultare costituito e riportato nel con-
pulato successivamente al versamento di eventuali
tratto prima della data di presentazione della di-
acconti, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che,
chiarazione dei redditi nella quale il contribuente
in relazione ai pagamenti effettuati con bonifico
chiede la detrazione. Più in generale, è possibile
bancario o postale, la detrazione d’imposta spetta
per l’acquirente di un box pertinenziale beneficiare
solo se è stato regolarmente registrato un compro-
della detrazione per gli importi versati in acconto
messo di vendita dal quale risulti la sussistenza del
sull’acquisto dell’immobile se alla data di presen-
vincolo pertinenziale tra l’edificio abitativo e il box.
tazione della dichiarazione dei redditi è stato regi-
Se manca un preliminare di acquisto registrato,
strato il preliminare di acquisto (o il rogito).
eventuali pagamenti effettuati con bonifico prima dell’atto notarile non sono ammessi in detrazione.
In questo caso, infatti, al momento del pagamen-
Sempre con la circolare n. 43/E del 18 novembre
to non è ancora riscontrabile l’effettiva sussistenza
2016, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta per for-
del vincolo pertinenziale richiesto dalla norma. Tale
nire istruzioni in merito alla detrazione dell’acquisto del box auto nei casi in cui il pagamento non sia stato disposto mediante bonifico. Con questo documento ha precisato che il con-
tribuente può ugualmente fruire della detrazione, anche in assenza di pagamento mediante bonifico, a condizione che:
•	nell’atto
notarile siano riportate le somme
ricevute dall’impresa che ha ceduto il box pertinenziale;
•	ottenga dal venditore, oltre alla certificazione sul costo di realizzo del box, una dichiarazione
dell’immobile all’esecuzione dei lavori, per gli
sostitutiva di atto notorio con cui attesta che i
interventi effettuati dal detentore dell’immobi-
corrispettivi accreditati a suo favore sono stati
le, se diverso dai familiari conviventi;
inclusi nella contabilità dell’impresa.
•	abilitazioni amministrative richieste dalla vigen-
te legislazione edilizia in relazione alla tipologia
di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni, eccetera) o, se la normativa non prevede alcun titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva
Gli adempimenti previsti per richiedere la detra-
dell’atto di notorietà in cui indicare la data di
zione sulle spese di ristrutturazione sono stati, ne-
inizio dei lavori e attestare che gli interventi re-
gli ultimi anni, semplificati e ridotti. Per esempio,
alizzati rientrano tra quelli agevolabili.
è stato soppresso l’obbligo dell’invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate e quello di
indicare il costo della manodopera, in maniera
I condomìni che, non avendone l’obbligo, non
distinta, nella fattura emessa dall’impresa che
hanno nominato un amministratore e non pos-
esegue i lavori. È sufficiente indicare nella di-
siedono un codice fiscale, possono ugualmente
chiarazione dei redditi i dati catastali identifica-
beneficiare della detrazione per i lavori di ristrut-
tivi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal
turazione delle parti comuni. Con la circolare n.
detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che
3/E del 2 marzo 2016, l’Agenzia delle Entrate ha
ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il
controllo della detrazione. Inoltre, occorre conservare ed esibire, a richiesta degli uffici, i documenti
•	il pagamento deve essere sempre effettuato
mediante l’apposito bonifico bancario/postale
indicati nel provvedimento del Direttore dell’A-
(sul quale è operata la ritenuta d’acconto da
genzia delle Entrate del 2 novembre 2011. In
parte di banche o Posta)
particolare, oltre ai documenti indicati più avanti (comunicazione all’Asl, fatture e ricevute com-
•	in assenza del codice fiscale del condominio,
i contribuenti possono inserire nei modelli di
provanti le spese sostenute, ricevute dei bonifi-
dichiarazione le spese sostenute riportando il
ci di pagamento), il contribuente deve essere in
codice fiscale del condomino che ha effettua-
to il bonifico. Il contribuente dovrà dimostra-
di accatastamento (se l’immobile
re, in sede di controllo, che gli interventi sono
non è ancora censito);
stati effettuati su parti comuni dell’edificio. Se
(Ici-Imu), se dovuta;
volge a un Caf o a un intermediario abilitato,
•	ricevute di pagamento dell’imposta comunale
per la presentazione della dichiarazione si ri-
•	delibera
è tenuto ad esibire, oltre alla documentazione
assembleare di approvazione dell’e-
secuzione dei lavori (per gli interventi su parti comuni di edifici residenziali) e tabella millesimale di ripartizione delle spese;
generalmente richiesta, un’autocertificazione che attesti i lavori effettuati e che indichi i dati catastali degli immobili del condominio.
BONIFICO RELATIVO A LAVORI EDILIZI CHE DANNO DIRITTO ALLA DETRAZIONE PREVISTA DALL’ ART. 16-bis DEL Dpr 917/1986 PAGAMENTO FATTURA N. _________ A FAVORE DI_____________ PARTITA IVA ______________________________________________ BENEFICIARIO DELLA DETRAZIONE_________ C.F.______________ __________________________________________________________
dizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono
Deve essere inviata all’Azienda sanitaria locale
l’obbligo della notifica preliminare all’Asl.
competente per territorio una comunicazione (con raccomandata A.R. o altre modalità stabilite dalla Regione) con le seguenti informazioni:
•	generalità del committente dei lavori e ubica-
Per fruire della detrazione è necessario che i pa-
•	natura dell’intervento da realizzare; •	dati identificativi dell’impresa esecutrice dei la-
postale, da cui risultino:
zione degli stessi;
vori con esplicita assunzione di responsabilità, da parte della medesima, in ordine al rispetto degli obblighi posti dalla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione;
gamenti siano effettuati con bonifico bancario o
•	causale
del versamento, con riferimento alla
norma (articolo 16•bis del Dpr 917/1986);
•	codice fiscale del beneficiario della detrazione •	codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
Le spese che non è possibile pagare con bonifico (per esempio, oneri di urbanizzazione, diritti per
La comunicazione non deve essere effettuata in
concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio la-
tutti i casi in cui i decreti legislativi relativi alle con-
vori, ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti, imposte di bollo) possono essere assolte con altre
Nella Provincia di Bolzano la notifica prelimina-
re deve essere inviata esclusivamente all’Ispettorato del Lavoro.
Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa e tutti intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio fiscale. Se il bonifico contiene l’indicazione del codice fiscale del solo soggetto che fino al 13 maggio 2011 era obbligato a presentare il modulo di comunicazione al Centro operativo di Pescara, gli altri aventi diritto, per ottenere la detrazione, devono riportare in un apposito spazio della dichiarazione dei redditi il codice fiscale indicato sul bonifico. Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali, oltre al codice fiscale del condominio è necessario indicare quello dell’amministratore o di altro condomino che effettua il pagamento. Se l’ordinante del bonifico è una persona diversa da quella indicata nella disposizione di pagamento quale beneficiario della detrazione, in presenza di tutte le altre condizioni previste dalla norma, la detrazione deve essere fruita da quest’ultimo (circolare dell’Agenzia delle Entrate
Con la risoluzione n. 9/E del 20 gennaio 2017 l’Agenzia ha precisato che sono validi, ai fini della detrazione, anche i bonifici effettuati tramite conti aperti presso gli “Istituti di pagamento”, cioè le imprese, diverse dalle banche, autorizzate dalla Banca d’Italia a prestare servizi di pagamento. In questi casi, però, per poter usufruire dell’agevolazione è necessario che l’istituto, in qualità di sostituto d’imposta, assolva tutti gli adempimenti riguardanti il versamento della ritenuta d’acconto, della certificazione della stessa (tramite modello CU) e della trasmissione della dichiarazione (modello 770). del versamento (per esempio, oneri di urbanizzazione, Tosap, eccetera). In questo modo, la banca o Poste Spa non codificano il versamento come importo soggetto a ritenuta (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 3/E del 4 gennaio 2011).
n. 17/E del 24 aprile 2015).
finanziaria che ha concesso un finanziamento
Al momento del pagamento del bonifico, banche e Poste Italiane Spa devono operare una ritenuta a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa che effettua i lavori. Dal 1° gennaio 2015 la ritenuta è pari all’8%. Con
Se i lavori sono stati pagati da una società al contribuente, quest’ultimo potrà ugualmente richiedere l’agevolazione, in presenza degli altri presupposti, a condizione che:
•	la società che concede il finanziamento paghi l’impresa che ha eseguito i lavori con bonifico
la circolare n. 40 del 28 luglio 2010 l’Agenzia del-
bancario o postale da cui risultino tutti i dati
le Entrate ha fornito le istruzioni operative in me-
previsti dalla legge (causale del versamento
rito all’applicazione di questo adempimento.
con indicazione degli estremi della norma age-
Con riferimento alle spese sostenute in favore dei Comuni, se il contribuente paga con bonifico, pur non essendo tenuto a tale forma di versamento, deve indicare nella motivazione del pagamento, il Comune come soggetto beneficiario e la causale
volativa, codice fiscale del soggetto per conto del quale è eseguito il pagamento, numero di partita Iva del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato);
•	il contribuente sia in possesso della ricevuta del
bonifico effettuato dalla società finanziaria al fornitore della prestazione.
della spesa sarà quello di effettuazione del bonifico da parte della finanziaria.
neficiario della detrazione, numero di partita quale il bonifico è effettuato). In merito a questo adempimento, con la circolare n. 43/E del 18 novembre 2016, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che il contribuente non per-
Altri documenti da conservare contribuenti
(causale del versamento, codice fiscale del beIva o codice fiscale del soggetto a favore del
Ai fini della detrazione, l’anno di sostenimento
bonifico che non riporti le indicazioni richieste
oltre alla ricevuta del bonifico, le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione. Questi documenti, che devono essere intestati alle persone che fruiscono della detrazione, potrebbero essere richiesti, infatti, dagli uffici finanziari che controllano le loro dichiarazioni dei redditi. Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali il contribuente, in luogo di tutta la documentazione prevista, può utilizzare una certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio, in cui lo stesso attesti di avere adempiuto a tutti gli obblighi previsti e indichi la somma di cui il contribuente può tenere conto ai fini della detrazione.
de il diritto all'agevolazione anche se il bonifico è stato compilato in modo errato, cioè in maniera tale da non consentire a banche, Poste italiane o altri istituti di pagamento di effettuare la ritenuta d’acconto dell’8%. Per usufruire dell’agevolazione, tuttavia, è necessario farsi rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui il beneficiario dell’accredito attesti di aver ricevuto le somme e di averle incluse nella propria contabilità d’impresa
•	non sono esibite le fatture o le ricevute che dimostrano le spese effettuate;
•	non è esibita la ricevuta del bonifico o questa è intestata a persona diversa da quella che richiede la detrazione;
•	le opere edilizie eseguite non rispettano le norme urbanistiche ed edilizie comunali;
•	sono state violate le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e quelle relative agli obblighi
contributivi. Per queste violazioni il contribuen-
La detrazione non è riconosciuta e l’importo even-
delle suddette disposizioni resa dalla ditta ese-
tualmente fruito viene recuperato dagli uffici, quando:
te non decade dal diritto all’agevolazione se è in possesso della dichiarazione di osservanza cutrice dei lavori (ai sensi del Dpr 28 dicembre 2000, n. 445).
•	non è stata effettuata la comunicazione preventiva all’Asl competente, se obbligatoria;
•	il pagamento non è stato eseguito tramite bonifico bancario o postale o è stato effettuato un
SE CAMBIA IL POSSESSO Se l’immobile sul quale è stato eseguito l’interven-
TRASFERIMENTO DELL’INQUILINO
to di recupero edilizio è venduto prima che sia tra-
O DEL COMODATARIO
scorso l’intero periodo per fruire dell’agevolazione,
La cessazione dello stato di locazione o comodato
il diritto alla detrazione delle quote non utilizzate è trasferito, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente dell’unità immobiliare (se persona fisica). In sostanza, in caso di vendita e, più in generale, di trasferimento per atto tra vivi, il venditore ha la
non fa venire meno il diritto alla detrazione in capo all’inquilino o al comodatario che hanno eseguito gli interventi oggetto della detrazione, i quali continueranno quindi a fruirne fino alla conclusione del periodo di godimento.
possibilità di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile. Tuttavia, in assenza di specifiche indicazioni nell’atto di compravendita, il beneficio viene automaticamente trasferito all’acquirente dell’immobile. In caso di decesso dell’avente diritto, la detrazione non fruita in tutto o in parte è trasferita, per i rimanenti periodi d’imposta, esclusivamente all’erede o agli eredi che conservano la “detenzione materiale e diretta dell’immobile”. La condizione della detenzione del bene deve sussistere non soltanto per l’anno di accettazione dell’eredità ma anche per ciascun anno per il quale si vuole fruire delle residue rate di detrazione.
CUMULABILITÀ CON LA DETRAZIONE IRPEF PER IL RISPARMIO ENERGETICO La detrazione per gli interventi di recupero edilizio non è cumulabile con l’agevolazione fiscale (detrazione attualmente del 65%) prevista per i medesimi interventi dalle disposizioni finalizzate al risparmio energetico. Pertanto, nel caso in cui gli interventi realizzati rientrino sia nelle agevolazioni previste per il risparmio energetico che in quelle previste per le ristrutturazioni edilizie, il contribuente potrà fruire, per le medesime spese, soltanto dell’uno o dell’altro beneficio fiscale.
DETRAZIONE PER L’ACQUISTO DI MOBILI E DI GRANDI ELETTRODOMESTICI Il decreto legge n. 63/2013 ha introdotto una detrazione dall’Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. La legge di bilancio 2017 (legge n. 232 dell’11 dicembre 2016) ha prorogato questa detrazione
fino al 31 dicembre 2017. Dal 2017, tuttavia, è possibile fruire della detrazione solo se l’intervento di ristrutturazione sull’im-
comuni di edificio residenziale;
•	necessari
alla ricostruzione o al ripristino
dell’immobile danneggiato a seguito di eventi
mobile è iniziato in data non anteriore al 1° gen-
calamitosi, anche se non rientranti nelle cate-
naio 2016.
gorie precedenti e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
Quando si può avere Il principale presupposto per avere la detrazione
•	di restauro, risanamento conservativo e ristrut-
turazione edilizia, riguardanti interi fabbricati,
è la realizzazione di un intervento di recupero del
eseguiti da imprese di costruzione o ristruttura-
patrimonio edilizio, sia su singole unità immobi-
zione immobiliare e da cooperative edilizie che
liari residenziali, sia su parti comuni di edifici re-
entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o
sidenziali (guardiole, appartamento del portiere,
lavatoi, ecc.). Gli interventi edilizi che consentono di richiedere la detrazione sono quelli:
Quando si effettua un intervento sulle parti con-
dominiali, i condòmini hanno diritto alla detra-
manutenzione straordinaria, di restauro e
risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, effettuati sia sulle parti comuni di edificio residenziale sia sulle singole unità immobiliari residenziali;
zione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare le stesse. Il bonus non è concesso, invece, se acquistano beni per arredare il proprio immobile.
•	di manutenzione ordinaria, effettuati sulle parti 21
Per usufruire della detrazione per l’acquisto di
Rientrano nei grandi elettrodomestici, per
mobili e grandi elettrodomestici, è inoltre indi-
esempio: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciu-
spensabile che la data di inizio lavori sia anteriore
gatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stu-
a quella in cui sono sostenute le spese.
fe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni
Non è necessario, invece, che le spese di ristruttu-
a microonde, apparecchi elettrici di riscalda-
razione siano sostenute prima di quelle per l’arre-
mento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici,
do dell’abitazione.
La data di avvio dei lavori può essere dimostra-
Tra le spese da portare in detrazione si possono
ta da eventuali abilitazioni amministrative, dal-
includere quelle di trasporto e di montaggio dei
la comunicazione preventiva all’Asl, quando la
beni acquistati.
stessa è obbligatoria, da dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, in relazione a lavori per
i quali non sono necessari titoli abilitativi o co-
La detrazione spettante, da ripartire tra gli aventi
municazioni.
diritto in dieci quote annuali di pari importo, deve essere calcolata sull’importo massimo di 10.000
euro (riferito, complessivamente, alle spese sostenu-
La detrazione spetta per le spese sostenute dal 6
te per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici).
giugno 2013 al 31 dicembre 2017 per l’acquisto di:
Questo limite riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comu-
L’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici
ne dell’edificio oggetto di ristrutturazione.
è agevolabile anche se i beni sono destinati ad
Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazio-
arredare un ambiente diverso dello stesso im-
ne su più unità immobiliari avrà diritto più volte al
mobile oggetto di intervento edilizio.
•	mobili nuovi (tra questi, letti, armadi, cassettie-
Per gli interventi di ristrutturazione effettuati nel
re, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, di-
2016, o iniziati nel 2016 e proseguiti nel 2017,
vani, poltrone, credenze, nonché i materassi e
l’agevolazione va calcolata su un importo com-
gli apparecchi di illuminazione). È escluso l’ac-
plessivo non superiore a 10.000 euro, al netto
quisto di porte, pavimentazioni (per esempio,
delle spese sostenute nel 2016 per le quali si è
il parquet), tende e tendaggi, nonché di altri
già fruito della detrazione.
•	grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), per le
apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica. Per gli elettrodomestici che ne sono sprovvisti, l’acquisto è agevolato solo se per essi non è ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica.
Pagamento e documenti da conservare Per avere diritto alla detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi. Come precisato dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 7/2016, se il pagamento è disposto con bonifico bancario o postale, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia. Stesse modalità devono essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e di montaggio dei beni. Per i pagamenti con carte di credito o debito, la data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare (indicata nella ricevuta di transazione) e non nel giorno di addebito sul conto corrente del titolare stesso.
•	la documentazione attestante il pagamento (ri-
cevuta del bonifico, ricevuta di avvenuta transazione, per i pagamenti con carta di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente);
fatture di acquisto dei beni, riportanti la
natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.
L’IVA SULLE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE AGEVOLAZIONE PER LAVORI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA Sulle prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, realizzati su immobili residenziali, è previsto un regime agevolato, che consiste nell’applicazione dell’Iva ridotta al 10%. Le cessioni di beni restano assoggettate all’aliquota Iva ridotta, invece, solo se la relativa fornitura è posta in essere nell’ambito del contratto di
•	ascensori e montacarichi; •	infissi esterni e interni; •	caldaie; •	video citofoni; •	apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria;
•	sanitari e rubinetteria da bagni; •	impianti di sicurezza.
Su questi beni significativi, quindi, l’aliquota age-
Tuttavia, quando l’appaltatore fornisce beni di va-
volata del 10% si applica solo sulla differenza tra il
lore significativo, l’aliquota ridotta si applica ai pre-
valore complessivo della prestazione e quello dei
detti beni soltanto fino a concorrenza del valore
beni stessi.
della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi.
Tale limite di valore deve essere individuato sottra-
•	ai materiali o ai beni forniti da un soggetto di-
endo dall’importo complessivo della prestazione, rappresentato dall’intero corrispettivo dovuto dal committente, il valore dei beni significativi.
verso da quello che esegue i lavori;
•	ai materiali o ai beni acquistati direttamente dal committente;
•	alle prestazioni professionali, anche se effettua-
A	delle prestazioni di servizi dipendenti da
te nell’ambito degli interventi finalizzati al re-
contratti di appalto o d’opera relativi alla realizza-
cupero edilizio;
zione degli interventi di:
•	alle prestazioni di servizi resi in esecuzione di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori.
•	restauro •	risanamento conservativo •	ristrutturazione B	dell’acquisto di beni, con esclusione di materie prime e semilavorati, forniti per la realizzazione degli stessi interventi di restauro, risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, individuate dall’articolo 3, lettere c) e d) del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in
ESEMPIO DI CALCOLO PER L’APPLICAZIONE DELL’IVA AGEVOLATA: IL CASO DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA
materia edilizia, approvato con Dpr 6 giugno 2001, n. 380. L’aliquota Iva del 10% si applica, inoltre, alle forniture dei cosiddetti beni finiti, vale a dire quei beni
che, benché incorporati nella costruzione, conser-
a)	4.000 euro è il costo per la prestazione lavorativa
vano la propria individualità (per esempio, porte,
b)	6.000 euro è il costo dei beni significativi
infissi esterni, sanitari, caldaie, eccetera). L’agevola-
(per esempio, rubinetteria e sanitari).
L’Iva al 10% si applica sulla differenza tra l’importo complessivo dell’intervento e il costo dei beni significativi: 10.000 - 6.000 = 4.000. Sul valore residuo
zione spetta sia quando l’acquisto è fatto direttamente dal committente dei lavori sia quando ad acquistare i beni è la ditta o il prestatore d’opera che li esegue.
degli stessi beni (pari a 2.000 euro) l’Iva si applica nella misura ordinaria del 22%.
LA DETRAZIONE PER ACQUIRENTI E ASSEGNATARI DI IMMOBILI RISTRUTTURATI È prevista una detrazione Irpef anche per gli acquisti di fabbricati, a uso abitativo, ristrutturati.
Il 21 dicembre 2016 un contribuente acquista un’abitazione al prezzo di 200.000 euro. Il costo forfetario di ristrutturazione (25% di 200.000 euro) è di 50.000 euro. La detrazione (50% di 50.000 euro) è pari a 25.000 euro.
L’acquirente o l’assegnatario dell’immobile deve
Anche questa detrazione è stata elevata dal 36 % al
comunque calcolare la detrazione (del 50 o 36%),
50% quando le spese per l’acquisto dell’immobile
indipendentemente dal valore degli interventi
sono sostenute nel periodo compreso tra il 26
eseguiti, su un importo forfetario, pari al 25% del
giugno 2012 e il 31 dicembre 2017 e spetta entro l’importo massimo di 96.000 euro (invece che 48.000 euro). Dal 2018, la detrazione ritornerà alla misura ordinaria del 36% su un importo massimo di 48.000 euro.
prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione. La detrazione deve essere sempre ripartita in 10 rate annuali di pari importo. Il limite massimo di spesa ammissibile (48.000 o
96.000 euro) deve essere riferito alla singola unità
edilizi riguardino l’intero fabbricato (e non solo
abitativa e non al numero di persone che parteci-
una parte di esso, anche se rilevante);
pano alla spesa. Di conseguenza, questo importo va suddiviso tra tutti i soggetti aventi diritto all’agevolazione. La detrazione si applica quando sono stati effettuati interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia di cui alle lettere c) e d) del comma 1 dell’art. 3 del Dpr 380/2001.
•	il termine “immobile” deve essere inteso come singola unità immobiliare e l’agevolazione non
è legata alla cessione o assegnazione delle altre unità immobiliari, costituenti l’intero fabbricato, così che ciascun acquirente può beneficiare della detrazione con il proprio acquisto o assegnazione. Per fruire dell’agevolazione non è necessario effet-
tuare i pagamenti mediante bonifico.
•	l’acquisto o l’assegnazione dell’unità abitativa deve avvenire entro 18 mesi;
•	l’immobile acquistato o assegnato deve far par-
te di un edificio sul quale sono stati eseguiti interventi di restauro e di risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia riguardanti l’intero edificio. L’agevolazione trova applica-
ATTENZIONE L’acquirente dell’immobile può beneficiare della detrazione anche per gli importi versati in acconto a condizione che alla data di presentazione della dichiarazione dei redditi siano stati registrati il preliminare di acquisto o il rogito (circolare n. 43/E del 18 novembre 2016).
zione, pertanto, a condizione che gli interventi
DETRAZIONE IRPEF DEGLI INTERESSI PASSIVI SUI MUTUI (19%) IN COSA CONSISTE
Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, approvato con Dpr 6 giugno 2001, n. 380). Per abitazione principale si intende
I contribuenti che intraprendono la ristruttura-
quella nella quale il contribuente e/o i suoi fami-
zione e/o la costruzione della loro casa di abita-
liari dimorano abitualmente. A tal fine rilevano le
zione principale, possono detrarre dall’Irpef, nel-
risultanze dei registri anagrafici o l’autocertifica-
la misura del 19%, gli interessi passivi e i relativi
zione, con la quale il contribuente può attestare
oneri accessori pagati sui mutui ipotecari, per
anche che dimora abitualmente in luogo diverso
costruzione e ristrutturazione dell’unità immobi-
liare, stipulati con soggetti residenti nel territorio dello Stato o di uno Stato membro dell’Unione europea, oppure con stabili organizzazioni nel ter-
ritorio dello Stato di soggetti non residenti. L’importo massimo sul quale va calcolata la detrazione del 19% è pari a 2.582,28 euro comples-
Per usufruire della detrazione in questione è neces-
sivi per ciascun anno d’imposta. Per costruzione
sario che siano rispettate le seguenti condizioni:
e ristrutturazione si intendono tutti gli interventi
•	il mutuo deve essere stipulato nei 6 mesi ante-
realizzati in conformità al provvedimento comu-
cedenti la data di inizio dei lavori di costruzione
nale che autorizzi una nuova costruzione, compresi gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui all’art. 31, comma 1, lett. d), della legge 5 agosto 1978, n. 457 (ora trasfuso nell’articolo 3 del Testo
o nei 18 mesi successivi;
•	l’immobile deve essere adibito ad abitazione
principale entro 6 mesi dal termine dei lavori di costruzione;
•	il contratto di mutuo deve essere stipulato dal
di costruzione della stessa comporta la perdita del
soggetto che avrà il possesso dell’unità immobi-
diritto alla detrazione. In tal caso, il termine per
liare a titolo di proprietà o di altro diritto reale.
la rettifica della dichiarazione dei redditi da parte dell’Agenzia delle Entrate decorre dalla data di
La detrazione è limitata all’ammontare degli in-
conclusione dei lavori di costruzione. La detrazione
teressi passivi riguardanti l’importo del mutuo
non spetta se i lavori di costruzione dell’unità im-
effettivamente utilizzato in ciascun anno per la
mobiliare da adibire ad abitazione principale non
costruzione dell’immobile. La detrazione è cu-
sono ultimati entro il termine stabilito dal provve-
mulabile con quella prevista per gli interessi passi-
dimento amministrativo che ha consentito la co-
vi relativi ai mutui ipotecari contratti per l’acquisto
struzione dell’immobile stesso (salva la possibilità
dell’abitazione principale soltanto per tutto il pe-
di proroga). In tal caso, è da questa data che inizia
riodo di durata dei lavori di costruzione dell’uni-
a decorrere il termine per la rettifica della dichia-
tà immobiliare, nonché per il periodo di 6 mesi
razione dei redditi. Il diritto alla detrazione non
successivi al termine dei lavori stessi. Il diritto alla
viene meno se, per ritardi imputabili esclusiva-
detrazione viene meno a partire dal periodo d’im-
mente all’Amministrazione comunale nel rilascio
posta successivo a quello in cui l’immobile non è
delle abilitazioni amministrative richieste dalla vi-
più utilizzato come abitazione principale.
gente legislazione edilizia, i lavori di costruzione
Non si tiene conto delle variazioni dipendenti da
non sono iniziati nei 6 mesi antecedenti o nei 18
trasferimenti per motivi di lavoro. La mancata de-
mesi successivi alla data di stipula del contratto di
stinazione ad abitazione principale dell’unità im-
mutuo o i termini previsti nel precedente periodo
mobiliare entro 6 mesi dalla conclusione dei lavori
non sono rispettati.
INTERVENTI SULLE SINGOLE UNITÀ ABITATIVE Elenco esemplificativo di interventi ammissibili
In ogni caso si raccomanda di verificare la
a fruire della detrazione Irpef.
Sostituzione di impianti (la sostituzione degli apparecchi sanitari è detraibile solo se integrata o correlata a interventi maggiori per i quali spetta l’agevolazione) Realizzazione di servizio igienico interno
(purché conforme al DM 37/2008 - ex L. 46/90)
MODALITĂ&#x20AC;
PER SAPERNE DI PIÙ Normativa
•	Dpr 633/72 - Tabella A (aliquote dell’imposta sul valore aggiunto).
•	Dpr 917/1986 - Testo unico delle imposte sui redditi - art. 16-bis (detrazione delle spese per
interventi di recupero del patrimonio edilizio e
•	Dl 78/2010 - art. 25 (obbligo di banche e Posta
di effettuare una ritenuta d’acconto sui bonifici).
•	Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 giugno 2010 (ritenute sui paga-
di riqualificazione energetica degli edifici) - art.
menti con bonifici disposti dai contribuenti per
15 (detrazioni per oneri).
beneficiare di oneri deducibili detraibili).
•	Legge 449/1997 - art. 1 (legge istitutiva della detrazione degli interventi di recupero del patrimonio edilizio).
•	Dm 41/1998 (regolamento per l’attuazione delle disposizioni sulle detrazioni per le spese di ristrutturazione edilizia).
•	Dm 311/1999 (regolamento per le modalità e le condizioni previste per la detrazione degli interessi passivi sui mutui per la costruzione dell’abitazione principale).
•	Dm 29 dicembre 1999 (individuazione dei beni significativi soggetti a Iva con aliquota del 10%).
•	Dpr 380/2001 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.
•	Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle
Entrate del 2 novembre 2011 (documentazione da conservare ed esibire a richiesta degli Uffici dell’Agenzia delle Entrate).
•	Dl 201/2011 (introduzione nel Testo unico delle imposte sui redditi dell’art. 16-bis).
•	Detrazione delle spese per interventi di recupe-
ro del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici.
•	Dl 63/2013 - art. 16 (proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili).
•	Dl 133/2014 - art. 17 (semplificazioni ed altre misure in materia edilizia).
•	Legge 76/2016 (regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze).
•	Legge 232/2016 - art. 1 comma 2 (proroga delle
maggiori detrazioni e introduzione di nuove disposizioni per gli interventi antisismici).
•	n. 20/E del 13 maggio 2011 (risposte a quesiti vari).
•	n. 19/E del 1° giugno 2012 (risposte a quesiti vari).
•	n. 13/E del 9 maggio 2013 (chiarimenti su varie questioni interpretative).
•	Dm 28 febbraio 2017 (linee guida per la clas-
•	n. 29/E del 18 settembre 2013 (chiarimenti sul-
- decreto pubblicato sul sito del Ministero delle
•	n. 11/E del 21 maggio 2014 (chiarimenti su va-
sificazione del rischio sismico delle costruzioni) Infrastrutture e dei Trasporti.
Circolari del Ministero delle Finanze
•	n. 57 del 24 febbraio 1998 (primi chiarimenti
sulle detrazioni per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio).
•	n. 121 dell’11 maggio 1998 (ulteriori chiarimenti sulle detrazioni).
•	n. 7/E del 26 gennaio 2001 (risposte a quesiti vari).
•	n. 13/E del 6 febbraio 2001 (risposte a quesiti vari).
•	n. 55/E del 14 giugno 2001 (risposte a quesiti vari).
•	n. 12/E del 1° aprile 2005 (controllo documentazione del Caf per il riconoscimento della detrazione).
•	n. 17/E del 3 maggio 2005 (chiarimenti su varie questioni interpretative).
•	n. 17/E del 18 maggio 2006 (chiarimenti su varie questioni interpretative).
le disposizioni di proroga delle detrazioni). rie questioni interpretative).
•	n. 17/E del 24 aprile 2015 (chiarimenti su varie questioni interpretative).
•	n. 3/E del 2 marzo 2016 (chiarimenti su varie questioni interpretative).
•	n. 7/E del 31 marzo 2016 (modalità di pagamento degli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici).
•	n. 43/E del 18 novembre 2016 (acquisto di box auto pertinenziale senza bonifico bancario).
•	n. 136/E del 6 maggio 2002 (situazione di con-
vivenza e qualità di comodatario, necessaria la sussistenza al momento in cui si attiva la procedura per avere la detrazione).
•	n. 184/E del 12 giugno 2002 (chiarimenti sull’applicazione della detrazione, con particolare rife-
rimento al familiare convivente, al limiti di spesa e alla cumulabilità).
•	n. 350/E dell’11 novembre 2002 (detrazioni del-
le spese per realizzare i collegamenti tra una singola abitazione e la rete pubblica).
•	n. 11/E del 16 febbraio 2007 (risposte a quesiti
•	n. 1/E del 9 gennaio 2007 (acquisto del solo di-
•	n. 12/E del 19 febbraio 2008 (risposte a quesiti
stato grezzo oggetto di lavori di ristrutturazio-
vari). vari).
•	n. 21/E del 23 aprile 2010 (risposte a quesiti vari) •	n. 40/E del 28 luglio 2010 (istruzioni sull’applicazione della ritenuta d’acconto sui bonifici).
ritto di usufrutto e acquisto di un immobile allo ne).
•	n. 84/E del 7 maggio 2007 (lavori di colletta-
mento della rete fognaria e sistemazione della rete idrica).
•	n.
38/E dell’8 febbraio 2008 (acquisto di box
pertinenziali).
•	n. 73/E del 3 marzo 2008 (detrazione degli in-
teressi passivi pagati sul mutuo ipotecario contratto per la costruzione dell’immobile).
•	n. 181/E del 29 aprile 2008 (limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione).
•	n. 7/E del 12 febbraio 2010 (detrazione delle
spese sostenute per gli interventi sulle parti co-
•	n. 22/E del 2 aprile 2013 (detrazione per acquisto e installazione di un impianto fotovoltaico diretto alla produzione di energia elettrica).
•	n. 64/E del 28 luglio 2016 (detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio sostenute dal convivente more uxorio).
•	n. 9/E del 20 gennaio 2017 (validità dei paga-
menti mediante bonifici su conti accesi presso un istituto di pagamento).
muni degli edifici).
•	n. 3/E del 4 gennaio 2011 (pagamento oneri di
Le istruzioni per la compilazione della dichiara-
urbanizzazione e di quelli collegati alla realizza-
zione dei redditi sono reperibili sul sito dell’A-
zione degli interventi agevolati).
genzia delle Entrate “Modelli di dichiarazione”.
to eseguiti in attuazione del “Piano Casa”).
I documenti di normativa e di prassi indicati
•	n. 4/E del 4 gennaio 2011 (lavori di ampliamen•	n. 7/E del 13 gennaio 2011 (acquisto di box per-
sono reperibili attraverso il servizio curato dal
•	n. 55/E del 7 giugno 2012 (dati del bonifico per
Economica e Finanziaria), presente sul sito del
tinenziali).
l’applicazione della ritenuta d'acconto).
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Agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie 2017