Source: http://brianzacentrale.blogspot.com/2014/07/
Timestamp: 2020-07-12 11:53:24+00:00
Document Index: 68365181

Matched Legal Cases: ['e contrario', 'art. 33', 'art. 34', 'art. 6', 'art. 33', 'art. 34', 'art. 6', 'art. 31', 'art. 33', 'art. 34', 'art. 6', 'art. 31', 'art. 33', 'art. 34']

Brianza Centrale: luglio 2014
Due iniziative alla Camera per fermare Pedemontana
E’ stata presentata dal Movimento 5 Stelle in data 9 luglio 2014, una mozione da discutere alla Camera dei Deputati, primo firmatario Davide Tripiedi, per lo stop immediato di Pedemontana e, in data 24 luglio 2014, la stessa è stata presentata come risoluzione in Commissione Ambiente sempre alla Camera, primo firmatario Mirko Busto.
Si è deciso di utilizzare entrambi gli atti da discutere nelle due diverse sedi della Camera per la gravità e l’urgenza che il fatto propone. Al centro della questione è stato posto soprattutto il problema ambientale in funzione della problematica irrisolta della diossina ancora esistente nella non ancora realizzata tratta B2 dell’autostrada, senza però dimenticare l’insostenibilità economica dell’opera.
L’impegno che si chiede al Governo è quello di fermare immediatamente l’opera infrastrutturale alla tratta A non proseguendo con i lavori già iniziati della tratta B1 e spostando i fondi impegnati nell’opera al trasporto collettivo su ferro solo ove effettivamente necessario.
Da sempre il Movimento 5 Stelle è contrario alle grandi opere, comprese quelle autostradali, devastanti per l’ambiente ed inutili fonti di spreco di danaro pubblico a cui ha sempre preferito una mobilità più sostenibile e meno impattante. La voce del gruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, in accordo sugli atti depositati, è rappresentata dal Senatore Bruno Marton di Desio, anche lui da sempre contrario alla realizzazione del progetto.
Deputato Davide Tripiedi, Movimento 5 Stelle
Senatore Bruno Marton, Movimento 5 Stelle
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Etichette: M5S, Pedemontana
In una delle aree di Carate Brianza che gli ambientalisti hanno proposto di inserire nel Parco Brianza Centrale, al confine con Seregno, si trova Cascina Pozzone con l'annessa chiesetta dei santi Anna e Gioacchino, la cui festività ricorre il 26 luglio.
Si tratta di un'antica e bella cascina a corte quadrata già presente nelle mappe del catasto Teresiano del 1722; all'epoca apparteneva al conte Ansperto Confalonieri, il maggior possidente di Carate. Successivamente passò alla famiglia Colombo.
Cascina Pozzone, a sinistra nelle mappe del Catasto Teresiano (1722) e a destra nel Nuovo Catasto Terreni (1897)
L'oratorio fu costruito intorno al 1870 su disegno dell'arch. Gaetano Besia. Attualmente appartiene alla famiglia seregnese Mariani.
Cascina Pozzone a 360 gradi
La chiesa dei santi Anna e Gioacchino
La massiccia struttura del lato nord
Particolare della muratura del lato sud
Fotografie di Gianni Casiraghi
Etichette: Carate Brianza, Cascina Pozzone, Comitato PLIS, Dimore rurali, PLIS Brianza Centrale, Seregno
Carate Brianza: quattro proposte per ampliare il Parco Brianza Centrale
Cascina Pozzone
Sono passati più di due anni da quando, su questo blog, abbiamo pubblicato la notizia che anche a Carate Brianza si iniziava a discutere del possibile ampliamento del Parco Brianza Centrale.
Coltivi a sud delle areee produttive di viale Lombardia
Lo scorso mese le associazioni ambientaliste (Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale e CCA - Centro Cultura Alternativa di Carate Brianza) hanno presentato, nero su bianco, le loro proposte per rendere concreta tale possibilità.
La cartina sopra ben evidenzia le aree di possibile ampliamento del parco. Ora passiamo dalle parole ai fatti!
Corridoio verde verso la strada Valassina
Aree agricole al confine con Albiate
Le proposte presentate dal Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale e dalla CCA di Carate Brianza
Aree libere e di cava ad ovest della SS36 "Nuova Valassina" confinanti con Giussano, Seregno e Verano Brianza
Si propone che le aree agricole e di cava - contornate in colore rosso nell'estratto della tavola 10.1 DdP - Carta della sensibilità paesistica del PGT vigente - vengano previste, dal nuovo strumento urbanistico, come aree da includere in un possibile ampliamento del Plis della Brianza Centrale, in quanto ad esso confinanti, Tale proposta è anche motivata dal fatto che le stesse aree sono individuate nel PTCP di MB come Ambiti di riqualificazione (art. 33) e come Ambiti di interesse provinciale (art. 34).
Aree libere ad ovest della SS36 ”Nuova Valassina" confinanti con Seregno
Si propone che le aree agricole - contornate in colore rosso nell'estratto della tavola 10.1 DdP - Carta della sensibilità paesistica del PGT vigente - vengano previste, dal nuovo strumento urbanistico, come aree da includere in un possibile ampliamento del Plis della Brianza Centrale. Tale proposta e motivata dal fatto che le stesse aree sono individuate nel PTCP di MB: in parte come Ambiti agricoli di interesse strategico (art. 6 delle NdP); interamente come Ambiti di riqualificazione (art. 33) e come Ambiti di interesse provinciale (art. 34). Le medesime aree sono, inoltre, prossime ai confini dello stesso Parco locale di interesse sovracomunale della Brianza Centrale.
Aree libere ad ovest di via Rivera confinanti con Seregno e Albiate
Si propone che le aree agricole - contornate in colore rosso nell'estratto della tavola 10.1 DdP - Carta della sensibilità paesistica del PGT vigente - vengano previste, dal nuovo strumento urbanistico, come aree da includere in un possibile ampliamento del Plis della Brianza Centrale o, in subordine, in un futuro ampliamento del Parco Regionale della Valle del Lambro, Tale proposta e motivata dal fatto che le stesse aree sono individuate nel PTCP di MB: in parte come Ambiti agricoli di interesse strategico (art. 6 delle NdP) e come Rete verde di ricomposizione paesaggistica (art. 31); interamente come Ambiti di riqualificazione (art. 33) e come Ambiti di interesse provinciale (art. 34). Le medesime aree sono, inoltre, confinanti a sud con il Plis della Brianza Centrale ed in larga parte incluse nel corridoio primario della RER - Rete Ecologica Regionale, di collegamento tra gli stessi territori del Plis Brianza Centrale e quelli del Parco Regionale della Valle del Lambro.
Aree libere e a bosco ad est di via Rivera confinanti con Albiate
Si propone che le aree agricole e boscate (Bosco dei Pascoli) - contornate in colore rosso nell'estratto della tavola 10.1 DdP - Carta della sensibilità paesistica del PGT vigente - vengano previste, dal nuovo strumento urbanistico, come aree da includere in un futuro ampliamento del Parco Regionale della Valle del Lambro o, in subordine, in un possibile ampliamento del Plis della Brianza Centrale. Tale proposta è motivata dal fatto che le stesse aree sono individuate nel PTCP di MB: in parte come Ambiti agricoli di interesse strategico (art. 6 delle NdP) e come Rete verde di ricomposizione paesaggistica (art. 31); interamente come Ambiti di riqualificazione (art. 33) e come Ambiti di interesse provinciale (art. 34). Le medesime aree sono, inoltre, confinanti ad est con il Parco Regionale della Valle del Lambro ed incluse nel corridoio primario della RER - Rete Ecologica Regionale, di collegamento tra iterritori del Plis Brianza Centrale e quelli del Parco Regionale stesso.
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Il Comitato Bevere rinnova l'impegno per la difesa dei corsi d'acqua della Brianza
Il Comitato per la Difesa delle Bevere e del Fiume Lambro, in occasione dell’organizzazione dell’Assemblea annuale, dovendo apportare importanti modifiche al proprio Regolamento Statutario, ha indetto per il 5 luglio 2014 una Assemblea a carattere straordinario.
E’ stato nominato Presidente dell’Assemblea il Dott. Tullio Muraro, che, dopo avere verificato la validità della stessa, avvenuta in seconda convocazione, ha introdotto l’enumerazione dei passaggi formali a cui l’Assemblea doveva attenersi.
Ha dato successivamente la parola al Presidente del Comitato Bevere, Sig. Pietro Pozzoli che nella sua relazione (cliccare qui) ha esposto i motivi del cambiamento statutario.In sintesi per collaborare con i Comuni, le Provincie e la Regione Lombardia al fine di realizzare e sostenere progetti importanti, legati agli obbiettivi del Comitato, mirati al miglioramento e alla tutela dell’ambiente, serviva un inquadramento normativo adeguato.E’ quindi stato proposto all’Assemblea di modificare l’inquadramento normativo in Associazione di Promozione Sociale ( APS – legge 383 del 7 dicembre 2000), da sottoporre agli iscritti tramite una Assemblea straordinaria, cogliendo l’occasione dell’iniziativa per rimodulare lo Statuto alle disposizioni legislative vigenti, mantenendo inalterati i principi associativi. Il Presidente ha inoltre riassunto tutta l’attività sviluppata nel 2013 ed elencato i programmi futuri.
Alla fine della relazione la Dott.ssa Anna Nicolodi ha dato lettura del nuovo Statuto che è stato messo ai voti. Lo statuto è stato approvato all’unanimità e sottoscritto dai votanti.
Successivamente il Presidente dell’Assemblea ha proposto i candidati per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo, in numero di 11, come previsto dal nuovo Statuto. Anche i nuovi Dirigenti sono stati approvati all’unanimità. Il nuovo Consiglio avrà il compito immediato di eleggere il nuovo presidente, il vicepresidente e nominare il segretario.
Il Presidente Pietro Pozzoli ha anticipato le sue prossime dimissioni e ha dichiarato che continuerà ad essere attivo per assicurare la continuità del Comitato. Inoltre ha informato che l’ Avv. Franca Alessio si è dimostrata disponibile a ricoprire la carica di Presidente. La Sig.ra Franca Alessio é conosciuta in quanto già componete da molti anni del Direttivo e, come avvocato , ha prestato attivamente la sua collaborazione a tutela del territorio ed in favore del Comitato. L’avv. Franca Alessio ha confermato la sua disponibilità ed ha ringraziato il Presidente uscente per tutto il lavoro e l’impegno costante che ha dimostrato.
Il Presidente dell’Assemblea ha continuato la sua relazione esponendo in sintesi il nuovo organigramma che migliorerà la futura organizzazione e che verrà sottoposto ai consiglieri.
Ha preso la parola la Dott.ssa agronomo Anna Nicolodi esponendo all’assemblea le criticità territoriali di cui si il Comitato sta occupando il Comitato:
1) area exTagliabue a Merone, 2) delocalizzazione della Soc. Lamplast , 3) nuove opere nel Comune di Renate, Monticello e Cortenuova finanziate dal Parco Regionale della Valle del Lambro,4) supervisione delle opere in corso al Cavo Diotti.
Inoltre ha informato che in autunno partirà un progetto pilota di risanamento spondale e riduzione dell’inquinamento sulla Bevera di Naresso a partire da Renate fino a Fornaci di Briosco, progetto che verrà affidato dal Parco Regionale della Valle del Lambro al Comitato Bevere, tramite convenzione, a cui parteciperanno i Comuni interessati e il Consorzio Brianza Acque.
Viene confermato l’intenzione del Comitato di istituire in autunno un Corso di aggiornamento in campo ambientale indirizzato agli associati e simpatizzanti e avente come tema lo studio dell’ecosistema e dell’habitat del Lambro e delle Bevere per migliorarne la conoscenza ed organizzare il controllo sempre più capillare dei nostri corsi d’acqua.
Ha preso infine la parola il Presidente del Comitato Bevere che ha letto la mozione d’ordine del giorno (vedi riquadro verde sotto) e lo ha sottoposto alla votazione dell’Assemblea che lo ha approvato all’unanimità.
Il giorno 8 luglio 2014 si è riunito il nuovo Consiglio Direttivo che ha eletto all’unanimità l’Avv. Franca Alessio presidente del Comitato Bevere, il Sig. Piero Pozzoli vicepresidente e nominato la Sig.ra Maria Rosa Rigamonti in qualità di segretaria.
Mozione d’ordine votata all'unanimità dall'Assemblea
Il Comitato Bevere riunito in Assemblea straordinaria il giorno 5 luglio 2014 presso la sala dell’oratorio di Fornaci di Briosco, sentita la Relazione, ne approva i contenuti e dà mandato alla Segreteria di sostenerli al fine del raggiungimento degli obbiettivi statutari.
Il Comitato Bevere, alla luce della situazione attuale delle acque territoriali e degli habitat di pertinenza, richiede il coinvolgimento di tutti gli Enti e Istituzioni preposte, riproponendo in modo prioritario i seguenti obbiettivi:
Censimento e dismissione dei siti a potenziale rischio d’inquinamento del Lambro e delle acque imbrifere, con programmi progettuali concreti;
La dismissione immediata di opere di consolidamento spondale e di artificializzazione del corridoio fluviale, a qualunque titolo;
Il ripristino della naturalità spondale e il vincolo assoluto delle aree di esondazione soprattutto in merito alla laminazione delle acque sul bacino del fiume Lambro e Bevere;
Richiamo alle responsabilità degli Enti e Istituzioni sui rischi idraulici dei corsi d’acqua connessi al rilascio di autorizzazioni per interventi in aree di demanio e di esondazione;
La rimozione di opere di recinzione apposte in area demaniale o tali da causare l’inaccessibilità al corso d’acqua o comunque di disturbo alle aree sensibili da attuarsi con programmi immediati di intervento, già denunciati dal nostro Comitato;
Il divieto assoluto di ulteriori captazioni a qualunque titolo da Lambro o dal sistema imbrifero, causa dell’impoverimento progressivo della risorsa idrica ed eco sistemica, ivi compreso le costruzioni di impianti per centrali idroelettriche su tutto il bacino del fiume;
Per gravi inadempienze è previsto il ricorso alla Magistratura ambientale.
www.comitatobevere.org
La sera al Mulino
meglio un golfino
( la rima è d'obbligo, per segnalare che temperatura e umidità lungo le rive del fiume possono sorprendere anche le calde sere d'estate)
Speciale di Telecolor e Primarete Lombardia dedicato al fallimentare progetto delle vie d'acqua di Expo 2015. Il giornalista Vladimiro Poggi, accompagnato dal Presidente della Commissione Ambiente della Zona 8, Enrico Fedrighini, visita per noi i cantieri inquinati ed abbandonati dell'Esposizione Universale che si terrà a Milano nel 2015.
Etichette: Enrico Fedrighini, Expo 2015, Vie d'acqua
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Carate Brianza: proposte per riqualificare i sentieri attorno a Villa Beldosso
Lo scorso 27/6/2014 abbiamo pubblicato le istanze che il "Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale" e la "CCA - Commissione Cultura Alternativa" hanno presentato al Comune di Carate Brianza per la redazione del nuovo PGT. In questo post presentiamo l'interessante proposta per la riqualificazione dei sentieri nelle aree agricole e forestali che circondano Villa Beldosso.
Tali percorsi amplierebbero l'attuale itinerario abitualmente frequentato dagli abitanti del luogo e dai numerosi fruitori occasionali.
In rosso il tracciato lungo il muro di recinzione esistente sul lato ovest della villa
Aree agricole a sud di Villa Beldosso
Sentiero lungo mura di cinta di Villa Beldosso
Coltivi a sud di Villa Beldosso
In una seconda proposta viene individuato un nuovo raccordo sentieristico tra il viale di accesso a Villa Beldosso e la strada di accesso alle residenze annesse.
Quest'ultimo percorso consentirebbe di raggiungere la zona umida costituita da stagni e boschi igrofili di notevole interesse naturalistico e paesistico.
Bosco umido a sud di Villa Beldosso
Area umida a sud di Villa Beldosso
Stagno a sud di Villa Beldosso
Etichette: Carate Brianza, CCA, Comitato PLIS, PGT, Villa Beldosso