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Timestamp: 2020-07-04 06:34:16+00:00
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Art. 464 cod. proc. penale: Giudizio conseguente all'opposizione | La Legge per tutti
Art. 464 cod. proc. penale: Giudizio conseguente all’opposizione
La domanda di oblazione non può essere proposta nella fase degli atti preliminari al dibattimento introdotto con decreto di giudizio immediato a seguito di opposizione a decreto penale di condanna, atteso quanto previsto sia dal comma secondo, sia dal comma terzo dell'art. 464 c.p.p. (Annulla ai soli effetti civili, Trib. Ancona, s.d. Osimo, 05/03/2013 )
Cassazione penale sez. I 21 marzo 2014 n. 18141
Il decreto penale di condanna, una volta fatto oggetto di opposizione, perde la sua natura di condanna anticipata e produce unicamente l'effetto di costituire il presupposto per l'introduzione di un giudizio (immediato, abbreviato o di patteggiamento) del tutto autonomo e non più dipendente da esso che, in ogni caso, ai sensi dell'art. 464, comma 3, c.p.p., è revocato "ex nunc" dal giudice che procede dopo la verifica di rituale instaurazione del giudizio. (In applicazione del principio, la Corte ha escluso che il giudice del dibattimento conseguente all'opposizione potesse dichiarare la nullità che si assumeva derivare dalla erronea indicazione del nome dell'imputato nel dispositivo del decreto penale). (Rigetta in parte, App. Milano, 20/03/2013 )
Cassazione penale sez. III 18 marzo 2014 n. 20261
Il decreto penale di condanna perde, una volta fatto oggetto di opposizione, la sua natura di condanna anticipata e l’unico effetto che produce è quello di introdurre un giudizio (immediato, abbreviato o di patteggiamento) del tutto autonomo e non più dipendente dal decreto che, in ogni caso, ai sensi dell’art. 464, comma 3, c.p.p., è revocato "ex nunc" dal giudice del dibattimento dopo la verifica della ritualità di instaurazione del giudizio; ne consegue che è irrilevante la questione di nullità del decreto derivante da erronea indicazione, nel dispositivo del decreto poi opposto, del nome dell’imputato.
In tema di procedimento per decreto, il termine a comparire per il giudizio, conseguente ad opposizione a decreto penale di condanna, che si svolge dinanzi al tribunale in composizione monocratica è, ex artt. 464, comma 1 e 456, comma 3, c.p.p., di trenta giorni.
Cassazione penale sez. IV 20 marzo 2013 n. 16265
Ai sensi degli art. 464, comma 1, e 456, comma 3, c.p.p., il termine a comparire per il giudizio conseguente ad opposizione a decreto penale di condanna che si svolge dinanzi al tribunale in composizione monocratica è pari a trenta giorni.
In tema di procedimento per decreto, qualora l'imputato abbia tempestivamente richiesto, con l'atto di opposizione a decreto penale di condanna, il giudizio abbreviato condizionato e l'istanza sia stata rigettata dal g.i.p., la richiesta di giudizio abbreviato semplice formulata all'udienza fissata, ai sensi dell'art. 464 comma 1 c.p.p., non può considerarsi tardiva, a nulla rilevando che nell'atto di opposizione essa non sia stata avanzata neanche in via subordinata, in quanto il giudizio abbreviato condizionato e il giudizio abbreviato semplice sono espressioni che indicano non già due diversi riti alternativi, ma modalità differenziate del medesimo tipo di giudizio, che possono essere esplicitate nel corso della citata udienza
Cassazione penale sez. IV 07 giugno 2012 n. 34151
Non è abnorme il provvedimento con cui, a seguito dell'opposizione a decreto penale emesso per un reato di competenza del tribunale collegiale, per il quale sia necessaria l'udienza preliminare, il giudice, revocato il decreto, rimetta gli atti al P.M. perché proceda con richiesta di rinvio a giudizio. (Principio affermato all'esito di dichiarazione di insussistenza di conflitto negativo di competenza fra il giudice dell'udienza preliminare, dinanzi al quale era stato richiesto il rinvio a giudizio da parte del P.M. a seguito di revoca del decreto penale, ed il tribunale in composizione monocratica, dinanzi al quale era stato disposto il giudizio immediato ex art. 464 cod. proc. pen.). Dichiara competenza
Cassazione penale sez. I 15 novembre 2011 n. 4778