Source: http://www.synetich.com/L-esclusione-da-una-gara-per-conflitto-di-interesse/page_95.html
Timestamp: 2019-05-25 19:22:21+00:00
Document Index: 49439326

Matched Legal Cases: ['art. 60', 'art. 60', 'art. 53', 'art. 61', 'art. 60', 'art.42']

Una Asl puglieseha indetto unaprocedura apertatelematica ai sensi dell'art. 60 del d.lgs. n. 50 del 2016, per l'affidamento delle attività di laboratorio dei centri diurni dellocaledipartimentodisalute mentale.Partecipava alla gara unacooperativa socialeche, tuttavia, veniva esclusa dalla stazione appaltante sul presupposto della sussistenza di unconflitto di interessi: risultava, infatti, che il legale rappresentante della cooperativa era un medico, dipendente in servizio presso la stessa ASL, così come legato da rapporto di impiego con l'Ente pubblico era anche, con qualifica amministrativa, uno dei consiglieri del C.d.A. della cooperativa medesima. Nessuno dei due dipendenti risultava aver richiesto alla ASL l'autorizzazione a svolgere tali ulteriori attività rispetto a quelle di cui al rapporto di impiego.
Avverso il provvedimento di esclusione insorgeva dinanzi al TAR la Cooperativa, deducendo che l'eventuale incompatibilità del dipendente pubblico non costituirebbeex secausa di esclusione da una gara, ove – come nel caso in esame – tale ipotesi non sia stata espressamente prevista negli atti di gara quale causa di esclusione.
Il TAR (Sez. II di Lecce), consentenza26 febbraio 2018rigettava il gravame.
I giudici pugliesi hanno preliminarmente osservato che che l'art. 60 del D.P.R. n. 3 del 1957 (richiamato, quando al regime dell'incompatibilità, dall'art. 53 comma 1, del d.lgs. n. 165 del 2001, vale a dire il Testo unico del pubblico impiego) preclude al dipendente pubblico di assumere impieghi alle dipendenze di privati o di accettare cariche in società costituite a fini di lucro, ma al contempo il successivo art. 61 prevede - effettivamente - che il divieto di cui all'art. 60non trovi applicazione nei casi di società cooperative.
Ne deriverebbe, secondo la decisione in commento,che dall'applicazione dell'appena indicata normativa non potrebbe derivare un effetto espulsivo nei confronti della ricorrente.Tuttaviail Collegio harammentatocheuna specifica disposizionedel disciplinare di garaprevedevache "le stazioni appaltanti escludono dalla partecipazione alla procedura di appalto un operatore economicoqualorala partecipazione dell'operatore economico determini una situazione di conflitto di interesse non diversamente risolvibile".
Orbene, a norma dell'art.42, comma 2,del Codice dei contratti pubblici"si ha conflitto d'interesse quando il personale di una stazione appaltante o di un prestatore di servizi che, anche per conto della stazione appaltante, interviene nello svolgimento della procedura di aggiudicazione degli appalti o delle concessioni o può influenzare, in qualsiasi modo il risultato, ha, direttamente o indirettamente, un interesse finanziario, economico o altro interesse personale che può essere percepito come una minaccia alla sua imparzialità e indipendenza nel contesto della procedura di appalto o di concessione. In particolare, costituiscono situazione di conflitto di interesse quelle che determinano l'obbligo di astensione previste dall'articolo7 del decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62".
Ciò per il TAR pugliese è sufficiente, in siffatto quadro normativo (integrato, peraltro, dal locale "Regolamento per la disciplina delle autorizzazioni concernenti l'espletamento di incarichi non compresi nei compiti e doveri d'ufficio"vigente presso la ASL), a ritenere sussistente un inammissibileconflitto di interesse, tale da imporre la disposta esclusione dalla gara, a nulla rilevando, come detto, che la normativa sul pubblico impiego faccia salve le attività che il dipendente svolga presso le cooperative sociali.