Source: http://uppi-milano.it/risorse/17-accordi-provincia-milano/49-comune-pieve-emanuele
Timestamp: 2020-02-27 07:52:33+00:00
Document Index: 159982321

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1']

Accordo locale per la città di Pieve Emanuele
che in data 5 marzo 1999 il Ministro dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro delle finanze, ha emanato il decreto di cui all'art. 4, comma 2, legge 9 dicembre 1998 n. 431, contenente i criteri generali per la definizione dei canoni di locazione da determinare nell'ambito degli Accordi locali previsti dall'art. 2. comma 3. Legge citata;
che, ai sensi dell'art. 2, comma 3, legge 9 dicembre 1998 n. 431, il Comune di Pieve Emanuele ha convocato le Associazioni sindacali dei conduttori e della proprietà edilizia maggiormente rappresentative, allo scopo di promuovere la definizione dell'Accordo locale da applicarsi nel territorio della città di Pieve Emanuele;
che l'Accordo locale, secondo il disposto dell'art. 1 commi 1, 2 e 3 del D.M. 5 marzo 1999- acquisite le informazioni concernenti la delimitazione delle microzone censuarie ai sensi del DPR 138/98 e individuate le zone urbane omogenee in cui suddividere il territorio del Comune di Pieve Emanuele - deve stabilire, per ciascuna di dette zone urbane omogenee, fasce di oscillazione del canone di locazione all'interno delle quali le parti contrattuali private, assistite - a loro richiesta - dalle rispettive organizzazioni sindacali, tenendo conto degli elementi previsti al successivo comma 4 della norma citata, devono concordare il canone effettivo di locazione per l'unità immobiliare oggetto del contratto;
che i valori minimi e massimi delle fasce di oscillazione del canone di locazione, riferiti a ciascuna zona urbana omogenea, previsti dall'Accordo locale, devono altresì costituire, nell'ambito del territorio del Comune di Pieve Emanuele, secondo il disposto degli artt. 2 e 3 del D.M. 5 marzo 1999, i limiti di riferimento per la determinazione dei canoni di locazione degli immobili ad uso abitativo per i contratti di natura transitoria, previsti dall'art. 5 della legge 9 dicembre 1998 n. 431;
che i canoni di locazione per gli immobili situati nel territorio del Comune di Pieve Emanuele di proprietà delle imprese di Assicurazione, degli Enti privatizzati e di soggetti - persone fisiche o giuridiche - detentori di grandi patrimoni immobiliari, nonché degli enti previdenziali pubblici, secondo il disposto dell'art. 1 commi 5 e 6, del D.M. 5 marzo 1999, devono essere definiti all'interno dei valori minimi e massimi delle fasce di oscillazione, riferiti a ciascuna zona urbana omogenea, in base ad appositi accordi integrativi locali fra le stesse proprietà, assistite - a loro richiesta -dall'Associazione di rappresentanza prescelta fra quelle firmatarie dell'Accordo locale, e le organizzazioni sindacali dei conduttori, rappresentative dell'inquilinato, in ogni caso firmatarie dell' Accordo locale;
che ai sensi dell'art. 2, comma 4, della legge 9 dicembre 1998 n. 431, per promuovere la realizzazione dell'Accordo locale, il Comune ha facoltà di deliberare aliquote dell'imposta comunale sugli immobili (ICI) più favorevoli per i proprietari che concedono in locazione a titolo di abitazione principale immobili alle condizioni definite dall'Accordo locale stesso:
che è facoltà del Comune deliberare, anche per gli effetti dell'art. 11, comma 5, della legge 9 dicembre 1998 n. 431, risorse finanziarie aggiuntive, ricavate dal proprio bilancio, per l'erogazione dei contributi integrativi ai conduttori per il pagamento del canone di locazione, come previsto al comma 4 della norma citata.
Tutto ciò premesso, l'anno 1999, il giorno 8 luglio, in Pieve Emanuele, nella sede del Comune
S.U.N.I.A., con sede legale in Milano, Via Giambellino 115, rappresentata dal segretario generale Vilma Abate
S.I.C.eT ., con sede legale in Milano, Via Tadino 18, rappresentata dal segretario generale Domenico De Lucia
U.N.I.A.T., con sede legale in Milano, via M. Macchi 27, rappresentata da Antonino Vitale, Nicola Sonatore e Calabrese Rosa
C.O.N.I.A. con sede legale in Milano, via S.M. Segreta n. 7 rappresentata da Egidio Rondelli e Renato Santini
U.P.P.I., con sede legale in Milano, Via Pancaldo n. 1, rappresentata dal presidente Paolo Giuggioli
A.S.P.P.I., con sede legale in Milano, Via Archimede 22, rappresentata dal presidente Nadia Corradi
A.P.P.C., con sede legale in Milano, V.le Papiniano 36, rappresentata dal presidente Federico Sinicato
CONFAPPI, con sede legale in Milano, Via R. di Lauria 9, rappresentata dal presidente Sivio Rezzonico e Tomassoli Giovanni
UNIONCASA con sede legale in Milano, Via Sant’Orsola n. 8 rappresentata dal presidente Flavio Sanvito
del Sindaco del Comune di Pieve Emanuele Dott. Giuseppe Gargiulo
2. AMBITO DI APPLICAZIONE -I criteri e le modalità per la determinazione del canone di locazione e il contratto tipo stabiliti dal presente Accordo, per ciascuno dei regimi pattizi previsti dalla legge 9 dicembre 1998 n. 431, art. 2 comma 4 e art. 5 si applicano esclusivamente agli immobili locati ad uso abitativo situati nel territorio del Comune di Pieve Emanuele.
3. TERMINI DI VALIDITÀ DELL'ACCORDO LOCALE -Il presente Accordo è valido per la durata di tre anni a decorrere dalla data di stipula o comunque fino al rinnovo della Convenzione nazionale e del successivo decreto ministeriale, come stabilito all'art. 4, comma 1, della legge 9 dicembre 1998 n. 431. Alla predetta scadenza e fino alla stipula di un nuovo Accordo o, in caso di mancata stipula, fino all'emanazione del decreto sostitutivo previsto dall'art. 4, comma 3, l. cit., continuerà ad applicarsi il presente Accordo.
4.CONTRATTI DI LOCAZIONE AI SENSI DELL'ART. 2, COMMA 3, LEGGE 9 DICEMBRE 1998 n. 431 - Le parti private potranno stipulare contratti di locazione ai sensi dell'art. 2, comma 3, legge 9 dicembre 1998 n. 431 applicando le modalità per la determinazione del canone e il contratto tipo come di seguito definiti.
4.1. MODALITÀ PER LA DETERMINAZIONE DEI CANONI DI LOCAZIONE SITUATI NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI PIEVE EMANUELE, IN CONFORMITÀ AI CRITERI PREVISTI ALL'ART. 1 DEL D.M. 5 MARZO 1999
Le "zone urbane omogenee", secondo il disposto dell'art. 1, comma 2, del D.M. 5 marzo 1999, sono delimitate sulla base della divisione del territorio comunale in microzone, come definito dall’Ufficio del Territorio di Pieve Emanuele ai sensi del DPR 138/98 e sulla base degli accorpamenti stabiliti nel presente Accordo, tenuto conto dei valori di mercato, delle dotazioni infrastrutturali e dei tipi edilizi.
Le zone urbane omogenee, in numero di TRE, come delimitate nell'allegata cartografia planimetrica (allegato n. 1) sono:
Zona 1 comprende le microzone denominate 1 e 2 EDIFICATO
Zona 2 comprende le microzone denominate 3 LOCALITA’ TOLCINASCO
Zona 3 comprende le microzone denominate 4 e 5 ZONA AGRICOLA
Resta inteso che ove singoli edifici vengano attraversati dalla linea di confine delle zone, si considera l’intero edificio incluso nella zona di maggior valore.
Le sub-fasce di oscillazione, per ciascuna zona urbana omogenea, sono delimitate con riferimento alla sotto specificata lista degli elementi oggettivi relativi all'immobile.
B2 ascensore per unità abitative situate al 2" piano o piano superiore
sub-fascia 1 -Gli immobili sono collocati in questa sub-fascia: a) se manca uno solo degli elementi di tipo A o comunque se di tipologia catasta le A/5; b) se, pur dotati di riscaldamento, esso è realizzato con stufe nei singoli locali, comunque alimentate, fatta eccezione per gli immobili che hanno almeno quattro elementi del tipo B; c) se hanno meno di tre elementi di tipo B, pur avendo tutti gli elementi di tipo A.
Zona 1 Edificato Microzona 1 e 2
Valore minimo annuale di locazione £/mq 35.000
Sub fascia 1 35.000 46.000
Sub fascia 2 47.000 60.000
Sub fascia 3 61.000 70.000
Zona 2 Località Tolcinasco Microzona 3
Valore minimo annuale di locazione £/mq 80.000
Valore massimo annuale di locazione £/mq 120.000
Sub fascia 1 80.000 90.000
Sub fascia 2 91.000 105.000
Sub fascia 3 106.000 120.000
Zona 3 Zona Agricola Microzona Microzona 4 e 5
Valore minimo annuale di locazione £/mq 30.000
Valore massimo annuale di locazione £/mq 55.000
Sub fascia 1 30.000 35.000
Sub fascia 2 36.000 45.000
Sub fascia 3 46.000 55.000
a) del 15% se la superficie dell'alloggio è pari od inferiore a mq. 55; b) del 10% negli altri casi.
Ai fini della qualificazione dell'esigenza del locatore e/o del conduttore che giustifica la transitorietà del contratto, come previsto dalla clausola n. 1 e dalla clausola n. 3 del contratto tipo locale (allegato 3) sono individuate le condizioni seguenti:
"In caso di recesso da parte di uno o più conduttori firmatari, in presenza di almeno uno degli iniziali conduttori, è ammesso il subentro di altra persona nel rapporto di locazione. Il subentro dovrà essere comunicato per iscritto dal/i conduttore/i iniziali e dal conduttore subentrante, al locatore, che dovrà darne approvazione scritta."
7. ACCORDI INTEGRATIVI E PER COMPARTI IMMOBILIARI -Per la stipula dei contratti di locazione degli immobili situati nel territorio del Comune di Pieve Emanuele di proprietà delle imprese di Assicurazione, degli Enti privatizzati e di soggetti - persone fisiche o giuridiche - detentori di grandi patrimoni immobiliari, nonché degli Enti previdenziali pubblici, secondo il disposto dell'art. 1, commi 5 e 6, del D.M. 5 marzo 1999, fra le stesse proprietà, assistite - a loro richiesta - dall'Associazione di rappresentanza prescelta fra quelle firmatarie dell'Accordo locale, e le organizzazioni sindacali dei conduttori, rappresentative dell'inquilinato, in ogni caso firmatarie dell'Accordo locale, devono essere definiti "accordi integrativi e di comparto".
8. COMMISSIONE DI CONCILIAZIONE STRAGIUDIZIALE -Su iniziativa delle parti contraenti, tramite le rispettive Organizzazioni di categoria, si procederà alla costituzione di un'apposita commissione di Conciliazione. La commissione di Conciliazione opererà con le modalità di seguito indicate.
9.VERIFICA DELL'APPLICAZIONE DELL'ACCORDO –
Le parti firmatarie del presente Accordo si riuniranno fra 12 mesi per verificare congiuntamente l'applicazione e l'impatto dell'accordo. Le parti si danno atto che i valori indicati tengono già conto della riduzione ICI prospettata dal Comune per i tipi di locazioni suddette.
10. ALLEGATI-
Allegato 1 -Planimetria della città .di Pieve Emanuele – scala 1: 15.000 -Suddivisione del territorio in zone urbane omogenee/microzone.
Pieve Emanuele, 8 luglio 1999