Source: http://www.ceratoeassociati.it/category-notizie/iva-ed-altre-imposte-indirette/page/3/
Timestamp: 2020-05-26 11:35:50+00:00
Document Index: 169332137

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 23', 'art. 50', 'art. 22', 'art. 35', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8']

Iva ed altre imposte indirette Archivi - Pagina 3 di 16 - CERATO & ASSOCIATI
Home / Iva ed altre imposte indirette
Manutenzioni di impianti nel reverse charge
Le manutenzioni di impianti installati negli edifici sono soggette al regime di inversione contabile ai fini Iva, ai sensi del nuovo art. 17, co. 6, lett. a-ter), del D.P.R. n. 633/1972. È questa la conclusione desumibile dalla lettura della C.M. n. 14/E/2015, con cui l’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti in merito all’ambito…
Dichiarazione annuale Iva, novità del quadro VA
Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n. 4774/2015, ha approvato i tradizionali modelli per dichiarazione Iva, introducendo alcune modifiche, una parte delle quali conseguenti all’entrata in vigore delle recenti novità normative introdotte dal D.Lgs. n. 175/2014 e dalla Legge n. 190/2014. In primo luogo, nel frontespizio, dal riquadro “Dati del contribuente” sono stati…
Intrastat servizi, semplificazioni nelle istruzioni alla compilazione
L’art. 23 del D.Lgs. 175/2014 ha affidato ad un atto del Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, da emanare – di concerto col Direttore dell’Agenzia delle Entrate – entro il 13 marzo 2015 (art. 50, co. 6-ter, D.L. n. 331/1993), la modifica del contenuto degli elenchi riepilogativi relativi alle prestazioni di servizi diverse da…
Novità Vies e chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
L’art. 22 del D.Lgs. n. 175/2014 ha stabilito la sostituzione del co. 7-bis dell’art. 35 del D.P.R. n. 633/1972, disponendo che l’opzione di cui al precedente co. 2, lett. e-bis), riguardante l’intenzione di effettuare operazioni intracomunitarie, determina l’immediata inclusione nella banca dati dei soggetti passivi che pongono in essere operazioni intracomunitarie: per i contribuenti già…
Comunicazione annuale dei dati Iva, modalità di compilazione
I soggetti passivi obbligati all’adempimento previsto dall’art. 8-bis del D.P.R. n. 322/1998, compresi quelli che hanno optato per l’Iva di gruppo, sono tenuti a presentare la comunicazione annuale, utilizzando l’apposito modello, che prevede l’indicazione di alcune specifiche informazioni. In primo luogo, nel rigo CD1, campo 1, devono esporre l’ammontare complessivo delle operazioni attive (cessioni di…
Comunicazione annuale dei dati Iva, casi di esclusione
Il soggetto passivo Iva formalmente obbligato alla comunicazione annuale dei dati Iva (art. 8-bis del D.P.R. n. 322/1998) può avvalersi dell’esonero dalla trasmissione della stessa qualora, entro il termine del 2 marzo 2015, presenti direttamente la dichiarazione annuale Iva, a prescindere che dalla stessa derivi un credito oppure un debito (C.M. n. 1/E/2011), senza attendere…
Comunicazione annuale dei dati Iva entro il 2 marzo 2015
I soggetti passivi Iva, analogamente al passato, sono tenuti a presentare – entro la fine del mese di febbraio (termine automaticamente prorogato al 2 marzo 2015, in quanto il 28 febbraio 2015 non è un giorno feriale) – la comunicazione annuale dei dati relativi all’anno solare appena concluso, ovvero il 2014: tale adempimento non sarà…
Abolizione della comunicazione annuale dei dati Iva
Il Disegno di Legge di Stabilità 2015 prevede l’abrogazione dell’obbligo di invio della comunicazione annuale dati Iva di cui all’art. 8-bisdel D.P.R. n. 322/1998, e il contestuale anticipo dei termini di invio della dichiarazione annuale entro il 28 febbraio. Si ritorna dunque al passato, dal momento che la novità comporta la separazione dal modello Unico…
Acconto Iva, scelta del metodo
Entro il prossimo 29 dicembre 2014 i contribuenti titolari di partita dovranno effettuare il versamento dell’acconto Iva – se di importo superiore ad euro 103,29 – determinabile secondo tre metodi alternativi: storico, previsionale oppure delle operazioni effettuate. Con il “metodo storico”, l’acconto risulta essere pari all’88% del versamento effettuato (o che si sarebbe dovuto effettuare)…
Il certificato di circolazione EUR.1
Sono chiamati “certificati di circolazione modello EUR.1” quelli di origine utilizzati per attestare l’origine preferenziale negli scambi con Paesi legati all’Unione Europea da accordi tariffari. L’EUR.1 è un certificato di circolazione rilasciato dalla Dogana, su domanda scritta compilata dall’esportatore, che presuppone che le merci dichiarate abbiano tutti i requisiti per essere considerate di origine preferenziale.…