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Timestamp: 2018-11-18 18:21:03+00:00
Document Index: 14604909

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 18', 'art. 45', 'art. 49', 'art. 51', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 16', 'art. 17']

AIPA: circolare n. 22/1999 su modalità per domanda iscrizione elenco certificatori chiavi crittografiche
Circolare 26 luglio 1999, n. 22
Art. 16, comma 1, dell'allegato tecnico al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 febbraio 1999:
Modalità per presentare domanda di iscrizione nell'elenco pubblico dei certificatori di cui all'art. 8, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 10/11/97, n. 513
(Pubblicata sulla G.U. n. 179 del 2/8/99)
Il decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 513 "Regolamento recante criteri e modalità per la formazione, l'archiviazione e la trasmissione di documenti con strumenti informatici e telematici, a norma dell'art. 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59", all'art. 8, comma 3, stabilisce che le attività di certificazione sono effettuate da certificatori inclusi, sulla base di una dichiarazione anteriore all'inizio delle attività, in apposito elenco pubblico, consultabile in via telematica, predisposto e tenuto aggiornato a cura dell'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione.
Tali certificatori devono essere dotati dei requisiti elencati nello stesso art. 8, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 513/1997, e, per quanto riguarda le specifiche, devono osservare le regole tecniche da emanarsi ai sensi dell'art. 3 dello stesso decreto.
Dette regole tecniche, emanate con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 febbraio 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 87 del 15 aprile 1999, all'art. 16, comma 1, prevedono che: "Chiunque intenda esercitare l'attività di certificatore deve inoltrare all'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione, secondo le modalità da questa definite con apposita circolare, domanda di iscrizione nell'elenco pubblico di cui all'art. 8, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 513".
1. Formalità con le quali deve essere predisposta la domanda e documentazione richiesta.
Via Solferino n. 15 - 00185 Roma.
La consegna può avvenire tramite servizio pubblico o privato, oppure a mano nelle ore d'ufficio (9-13 e 15-17) dei giorni dal lunedì al venerdì.
Il testo della domanda e di tutti i documenti allegati originati dal richiedente, va predisposto utilizzando un sistema di elaborazione testi di larga diffusione.
Un supporto informatico contenente tale testo, con l'eccezione del piano per la sicurezza, va allegato alla domanda, insieme alla stampa, in duplice copia, del contenuto del supporto stesso.
E' opportuno che vengano indicati il nominativo di una persona cui far riferimento, anche per le vie brevi, e le modalità di contattarla (numeri telefonici, telefax, telex), in vista di una sollecita definizione delle eventuali problematiche che richiedessero chiarimenti di minore importanza.
Fatta salva la facoltà di avvalersi, nei casi consentiti, dell'autocertificazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 403, alla domanda vanno allegati:
b) statuto sociale vigente, certificato dalla competente CCIA (non anteriore a novanta giorni);
c) certificato di iscrizione nel registro delle imprese (non anteriore a novanta giorni);
d) dichiarazione del presidente del collegio sindacale, attestante l'entità del capitale sociale versato nonchè l'ammontare e la composizione del patrimonio netto al momento della presentazione della domanda;
e) situazione patrimoniale, predisposta e approvata dall'organo amministrativo (non anteriore a novanta giorni) - (solo per le società già operative);
f) relazione del collegio sindacale sulla situazione patrimoniale di cui alla lettera e);
g) per le imprese registrate all'estero, documentazione equivalente a quella dei punti precedenti, a norma della legge n. 1253/1966(*), legalizzata e tradotta in lingua italiana nelle forme e nei modi di cui alla legge n. 15/1968, salvo le eccezioni espressamente in essa previste;
h) elenco nominativo dei componenti del consiglio d'amministrazione e del collegio sindacale, di eventuali amministratori delegati e del o dei direttori, dei soggetti con funzioni equivalenti a quelle del direttore generale, con l'indicazione dei relativi poteri.
Ognuna delle suddette persone, dovrà risultare in possesso, all'atto della domanda, dei requisiti di onorabilità stabiliti dal decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica 18 marzo 1998, n. 161, comprovato da:
per i cittadini italiani residenti in Italia:
per le persone che non rientrano nella categoria di cui al precedente comma:
certificati attestanti che la persona non è fallita o sottoposta a procedura equivalente, con parere legale che suffraghi l'idoneità dei certificati in questione;
nel caso che il Paese di residenza non rilasci certificati, può essere accettata una dichiarazione sostitutiva resa davanti a pubblico ufficiale;
le firme sulla documentazione vanno apposte a norma della legge n. 1253/1966(*).
Per entrambe le categorie, la prescritta certificazione antimafia sarà acquisita a cura dell'Autorità;
j) copia dell'ultimo bilancio con relativa certificazione, se la società è stata costituita da più di un anno. Se il bilancio non è stato certificato, la società dovrà allegare una dichiarazione di impegno a certificare il bilancio a partire dall'esercizio in corso, al momento della presentazione della domanda;
l) dichiarazione di piena disponibilità a consentire accessi presso le strutture dedicate alle operazioni di certificazione da parte di incaricati dell'AIPA, finalizzati alla verifica del mantenimento della rispondenza ai requisiti tecnico-organizzativi di cui alla documentazione allegata alla domanda.
p) fermo restando quanto prescritto dall'art. 18 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 febbraio 1999 sopra citato, dichiarazione di impegno a comunicare tempestivamente all'AIPA ogni variazione significativa delle soluzioni tecnico-organizzative adottate.
2. Requisiti tecnico-organizzativi da documentare.
2.1. Manuale operativo.
Il manuale operativo va strutturato in modo tale da essere integralmente consultabile per via telematica, come prescritto dall'art. 45, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sopra citato.
2.2. Piano per la sicurezza.
Il documento contenente il piano per la sicurezza, in quanto coperto da riservatezza, deve essere racchiuso in una busta sigillata, all'interno del plico contenente la domanda, con evidenza della società e l'indicazione "Piano per la sicurezza - versione del .. (data)".
g) descrizione delle procedure utilizzate nell'attività di certificazione, con particolare riferimento ai problemi di sicurezza, alla gestione del logfile e alla garanzia della sua integrità;
2.3. Organizzazione del personale.
Va predisposto un apposito documento contenente la descrizione dell'organizzazione del personale, limitatamente alle funzioni elencate nell'art. 49, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 febbraio 1999; tale atto deve essere corredato da un'adeguata documentazione, a norma del successivo art. 51, del medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, dell'esperienza maturata dal personale stesso.
Va precisato, in particolare, a norma dell'art. 16, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 febbraio 1999, il profilo del personale responsabile della generazione delle chiavi, della emissione dei certificati e della gestione del registro delle chiavi. Tale profilo dovrà essere idoneo ad attestare il possesso della competenza e dell'esperienza richiesti dall'art. 8, comma 3, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica n. 513/1997.
3. Requisiti tecnico-organizzativi da autocertificare.
E' data facoltà di limitare la documentazione alle sole informazioni non soggette a particolari ragioni di riservatezza.
L'AIPA, dal canto suo, si riserva, a norma dell'art. 16, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 febbraio 1999, di richiedere integrazioni alla documentazione presentata e di effettuare le opportune verifiche su quanto dichiarato.
4. Modalità di esame delle domande.
L'istruttoria delle domande e della relativa documentazione sarà svolta, sotto il controllo di un membro dell'Autorità all'uopo designato, a cura degli uffici, con il supporto specialistico del centro tecnico di cui all'art. 17, comma 19, della legge 15 maggio 1997, n. 127. Al termine dell'istruttoria, sulla richiesta di iscrizione nell'elenco dei certificatori sarà adottata dall'Autorità, su proposta formulata dal Membro designato, motivata deliberazione di accoglimento o di reiezione ovvero, se ritenuta necessaria, di integrazione dell'istruttoria.
La società, le cui domande di inserzione siano state oggetto di provvedimento di reiezione, non possono presentare una nuova istanza, se non siano trascorsi almeno sei mesi dalla data di comunicazione del provvedimento stesso e, comunque, prima che siano cessate le cause che hanno determinato il non accoglimento della precedente domanda.
(*) La legge 20 dicembre 1966, n. 1253, recante:
"Ratifica ed esecuzione della Convenzione riguardante l'abolizione della legalizzazione di atti pubblici stranieri, adottata a l'Aja il 5 ottobre 1961", prevede che gli atti pubblici redatti sul territorio di un altro Stato aderente devono essere dotati di attestazione di autenticità a firma di un pubblico ufficiale. Questa attestazione viene rilasciata dalle autorità diplomatiche, o consolari, secondo lo schema allegato alla Convenzione stessa.