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Timestamp: 2018-11-18 02:06:18+00:00
Document Index: 105278891

Matched Legal Cases: ['art 37', 'art. 12', 'art. 37', 'art. 12', 'art 37', 'art. 12', 'art. 37', 'art. 12', 'art 37', 'art. 13']

Prot. n.418/12 Roma, 24 luglio 2012 COMUNICATO N. 46/12 - PDF
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1 FEDERAZIONE CONFSAL-UNSA COORDINAMENTO NAZIONALE BENI CULTURALI c/o Ministero per i Beni e le Attività Culturali Via del Collegio Romano, Roma Tel Fax Prot. n.418/12 Roma, 24 luglio 2012 A tutti i Dirigenti Sindacali CONFSAL-UNSA Beni Culturali A tutte le R.S.U. CONFSAL-UNSA Beni Culturali A tutti i lavoratori del Ministero per i Beni e le Attività Culturali LORO SEDI COMUNICATO N. 46/12 RICORSO CONTRO LA RITENUTA DEL 2,50% SULL 80% DELLA RETRIBUZIONE PREVISTA ALL ART 37 DEL DPR N. 1032/1973 Pervengono allo scrivente Coordinamento Nazionale numerose richieste di chiarimenti ed iniziative intraprese in merito al ricorso contro la ritenuta del 2,50% sull 80% della retribuzione prevista all art 37 del DPR n. 1032/1973 e tal fine si comunica che la Federazione Confsal- Unsa, sentito il parere dell Ufficio Legale e valutate le questioni organizzative, ha deciso di intraprendere la strada del ricorso a cui lo scrivente Coordinamento Nazionale ha inteso aderire. Pertanto, l iniziativa di cui sopra si articolerà nel seguente modo: Sarà presentata una singola Class Action da parte del Segretario Generale della Federazione Confsal-Unsa, quale legale rappresentante presso il foro di Roma. A tal fine si allega atto di dichiarazione e conferimento da compilare e sottoscrivere in virtù del quale lo scrivente attiverà l azione di classe che, se superato il giudizio di ammissibilità, darà possibilità con un semplice atto di adesione (che si allega anch esso e che sarà successivamente depositato) di prendervi parte e veder così tutelati i propri diritti con risparmi notevoli di tempo e denaro. Contestualmente alla sopra indicata iniziativa, la Federazione Confsal- Unsa presenterà ricorsi davanti al giudice ordinario, territorialmente competente su base circondariale. In tal caso, questo Coordinamento collazionerà i rispettivi mandati raccolti dagli iscritti, dividendoli su base circondariale e consegnandoli alla Segreteria generale. A tal fine, sin d ora, alleghiamo mandato ad litem che deve essere debitamente compilato e sottoscritti dinanzi ad un nostro rappresentante sindacale e autenticate nei modi di legge.
2 La documentazione da allegare e copia del documento di identità e una o più buste paga a campione dal ad oggi per dimostrare la ritenuta e il rapporto di servizio. Sarà cura della Segreteria generale della Federazione Confsal-Unsa unire i mandati così consegnati da ogni Coordinamento, affidandoli per ogni provincia ad un avvocato domiciliatario che si occuperà della presentazione del ricorso. L iniziativa è in favore dei soli iscritti alla Federazione Confsal-Unsa. Il costo pro capite è di 30,00 onnicomprensivo per tutte le fasi della procedura, per coprire le spese di domiciliazione e organizzative di una procedura nazionale, articolata su base circondariale. Si fa presente che, in caso di esito positivo della controversia, il beneficio per l interessato varia, a seconda della sua fascia retributiva, da un minimo di 30,00 fino a 60,00 al mese, da calcolarsi a decorrere dal 1 gennaio Pertanto, avendo questo Coordinamento aderito all iniziativa, invita tutti i responsabili locali ad attivare le conseguenti azioni organizzative interne al fine di darne la massima diffusione, affinchè venga esplicitata correttamente la raccolta dei mandati e delle relative quote di partecipazione direttamente presso la sede del Coordinamento Nazionale. Si inviano in allegato la documentazione di cui sopra da far compilare e sottoscrivere agli interessati in propria presenza, in modo da risolvere, in un solo momento, la fase della raccolta dei mandati. Gli interessati potranno aderire all iniziativa legale, sottoscrivendo i mandati e saldando la corrispondente quota di partecipazione che dovrà essere inviata contestualmente ai plichi tramite assegno bancario o bonifico bancario intestato a: Federazione Confsal Unsa - Coordinamento Nazionale Beni Culturali sul conto corrente BNL n IBAN: IT47I Lo scrivente Coordinamento, dopo aver ricevuto la documentazione di cui sopra e il relativo importo suindicato, provvederà alla consegna direttamente alla Segreteria Generale, entro il 20 settembre 2012 dividendoli nel seguente modo: - prima raccolta: dichiarazione e conferimento incarico e atto di adesione per la Class Action, divisi per provincia. - seconda raccolta: mandati ad litem per il ricorso ordinario, divisi per provincia, e dichiarazione reddituale ai fini dell esenzione dal contributo unificato. Cordialità e saluti. IL SEGRETARIO NAZIONALE (Dott. Giuseppe Urbino) All.ti: - atto di dichiarazione e conferimento; - atto di adesione; - mandato ad litem con sottoscrizione da autenticare nei modi di legge;
3 DICHIARAZIONE E CONFERIMENTO INCARICO Il sottoscritto, nato a il (C.F. ) dipendente del Ministero in servizio presso, iscritto alla Federazione Confsal Unsa, PREMESSO CHE - l art. 12 comma 10 del D.L. n. 78/2010 convertito in l. n. 122/2010 che, prescrive che il computo dei trattamenti di fine servizio per i lavoratori alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, con riferimento alle anzianità contributive maturate a decorrere dal 1 gennaio 2011, avvenga secondo la disciplina di cui all art Cod. Civ., con l applicazione di un aliquota del 6,91% sull intera retribuzione; - sino al 31 dicembre 2010 operava l istituto della indennità di buonuscita, in relazione al quale l art. 37 del DPR n. 1032/1973 e successive modificazioni, imponeva al datore di lavoro pubblico un accantonamento complessivo del 9,60 sull 80% della retribuzione lorda, con una trattenuta a carico del dipendente pari al 2,5 sull 80% della retribuzione; - per effetto del transito dal sistema pubblicistico dell indennità di buonuscita (più favorevole al dipendente) a quello privatistico del TFR, l intero complesso normativo di cui al DPR N. 1032/1973 è da intendersi implicitamente abrogato dal predetto art. 12 comma 10; - ne consegue che anche la ritenuta del 2,5 sull 80% della retribuzione prevista all art 37 del DPR n. 1032/1973 avrebbe dovuto cessare a decorrere dal 1 gennaio 2011, e ciò se non altro per parificare il trattamento dei dipendenti pubblici con quelli privati, nei cui confronti non è prevista alcuna ritenuta quale corrispettivo dell accantonamento del TFR; - ciò nonostante il prelievo del 2,5 continua ad essere illegittimamente praticato sull 80% della retribuzione, così come evincibile dalle buste paga del sottoscritto; CONSIDERATO CHE - tale comportamento del proprio datore di lavoro non è operato soltanto nei confronti del sottoscritto ma di tutti i dipendenti, titolari di identici ed omogenei diritti a vedersi sgravati dalla ritenuta applicata e a vedersi riconosciuta e applicata la legittimità del disposto legislativo; - la Confsal Unsa, alla quale il sottoscritto aderisce, ha interesse a presentare azione collettiva
4 per la tutela di diritti ed interessi di natura individuale de quibus nell interesse di tutti i dipendenti in ragione del medesimo titolo e fondamento; Tutto ciò premesso e considerato, il sottoscritto CONFERISCE alla Federazione Confsal Unsa, nella persona del Segretario Generale Massimo Battaglia, rappresentanza e mandato per l azione e la tutela dei propri diritti individuali ed omogenei a tutti i dipendenti dell Amministrazione datore di lavoro iscritti alla stessa Organizzazione Sindacale, affinché venga tutelato nella proponendo azione collettiva per la dichiarazione della illegittima condotta dell Amministrazione con cessazione della suindicata ritenuta del 2,50%, per la restituzione delle somme e per l eventuale risarcimento dei danni. Con riserva di eventuale adesione in caso di ammissibilità dell azione ai sensi di Legge. lì,
5 ATTO DI ADESIONE ALLA CLASS ACTION Il sottoscritto, nato a il (C.F. ) dipendente del Ministero in servizio presso, iscritto alla Federazione Confsal Unsa, PREMESSO CHE - l art. 12 comma 10 del D.L. n. 78/2010 convertito in l. n. 122/2010 che, prescrive che il computo dei trattamenti di fine servizio per i lavoratori alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, con riferimento alle anzianità contributive maturate a decorrere dal 1 gennaio 2011, avvenga secondo la disciplina di cui all art Cod. Civ., con l applicazione di un aliquota del 6,91% sull intera retribuzione; - sino al 31 dicembre 2010 operava l istituto della indennità di buonuscita, in relazione al quale l art. 37 del DPR n. 1032/1973 e successive modificazioni, imponeva al datore di lavoro pubblico un accantonamento complessivo del 9,60 sull 80% della retribuzione lorda, con una trattenuta a carico del dipendente pari al 2,5 sull 80% della retribuzione; - per effetto del transito dal sistema pubblicistico dell indennità di buonuscita (più favorevole al dipendente) a quello privatistico del TFR, l intero complesso normativo di cui al DPR N. 1032/1973 è da intendersi implicitamente abrogato dal predetto art. 12 comma 10; - ne consegue che anche la ritenuta del 2,5 sull 80% della retribuzione prevista all art 37 del DPR n. 1032/1973 avrebbe dovuto cessare a decorrere dal 1 gennaio 2011, e ciò se non altro per parificare il trattamento dei dipendenti pubblici con quelli privati, nei cui confronti non è prevista alcuna ritenuta quale corrispettivo dell accantonamento del TFR; - ciò nonostante il prelievo del 2,5 continua ad essere illegittimamente praticato sull 80% della retribuzione, così come evincibile dalle buste paga del sottoscritto; CONSIDERATO CHE - tale comportamento del proprio datore di lavoro non è operato soltanto nei confronti del sottoscritto ma di tutti i dipendenti, titolari di identici ed omogenei diritti a vedersi sgravati dalla ritenuta applicata e a vedersi riconosciuta e applicata la legittimità del disposto legislativo; - la Confsal Unsa, alla quale il sottoscritto aderisce, ha presentato azione collettiva per la
6 tutela di diritti ed interessi di natura individuale de quibus nell interesse di tutti i dipendenti in ragione del medesimo titolo e fondamento; Tutto ciò premesso e considerato, il sottoscritto, vista la dichiarazione di ammissibilità dell'azione, con il presente atto ADERISCE FORMALMENTE alla class action promossa dalla Federazione Confsal Unsa, nella persona del Segretario Generale Massimo Battaglia, per la tutela dei propri diritti individuali ed omogenei a tutti i dipendenti dell Amministrazione datore di lavoro iscritti alla stessa Organizzazione Sindacale, affinché venga dichiarata l'illegittimità della condotta dell Amministrazione con cessazione della suindicata ritenuta del 2,50%, con conseguente restituzione delle somme e l eventuale risarcimento dei danni. Il sottoscritto elegge domicilio presso la sede della Federazione Confsal Unsa in Roma, Via della Trinità dei Pellegrini n.1 Alla presente allega copia del documento di identità e di una busta paga.
7 Pasquale Lattari Avvocato Via Isonzo Cond. L Orologio int Latina tel fax Via della Trinità dei Pellegrini 1 (Federazione Conf sal Unsa) Roma Tel fax MANDATO. IL/La..sottoscritto/a. nato a. il.e residente a in Via C.F., delega a rappresentarlo e difenderlo in ogni fase e grado del presente procedimento ed in tutti gli atti successivi, compreso il processo di esecuzione e quello eventuale di opposizione l avv.pasquale Lattari conferendogli tutte le facoltà di legge inerenti al mandato, ivi compresa quella ex art co. cpc e quella di spiegare domanda riconvenzionale, chiamata di terzo, conciliare, transigere, rinunciare agli atti, farsi sostituire e nominare altri procuratori presso i quali domiciliarsi e domiciliarmi. Dichiaro di aver ricevuto le informazioni di cui al D.lgs196/03 e di prestare il consenso ai sensi e per gli effetti dell art. 13 d.lgs 196/03. Conferisco espressamente all avv.lattari Pasquale il potere di eleggere domicilio ai fini del presente giudizio ove domiciliarsi e domiciliarmi. 1
STUDIO LEGALE AVV. SIRIO SOLIDORO PHD DIRITTO DEL LAVORO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA LECCE, VIA DI LEUCA N.46, 73100, GALLIPOLI,
\ AZIONE COLLETTIVA PER L IMMEDIATA SPENDIBILITA DEL DIPLOMA MAGISTRALE, IN QUANTO TITOLO ABILITANTE. Com è noto, di recente, il Consiglio di Stato ha riconosciuto il valore abilitante al diploma conseguito
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