Source: https://issuu.com/confindustriafirenze/docs/in_06_2013_singolo
Timestamp: 2017-02-20 00:06:48+00:00
Document Index: 104162030

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 24', 'in fine', 'art. 24', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art.\n41', 'art. 7', 'sentenza ', 'art.\n17']

Notizie per l'Industria by Bernardo Mannelli - issuu
Periodico d’informazione per l’impresa
di Confindustria Firenze
adv-softec-A4-TR.pdf
2 Numeri Utili
9 LAVORO / Contratto collettivo nazionale per l’industria metalmeccanica, sottoscrizione testo contrattuale. CCNL Trasporto Merci, Spedizioni e Logistica.
Erogazione di un acconto sul rinnovo contrattuale. Lavoro intermittente, tutte le modalità per effettuare la “chiamata”.
PREVIDENZA / INPS, Incentivo straordinario in favore di uomini under 30 e donne, modalità di fruizione dei benefici da parte dei datori di lavoro autorizzati.
17 FISCO / UNICO 2013, rinvio dei versamenti per contribuenti soggetti agli studi di settore.
IVA / “Ritenute a garanzia”. Dal 1° luglio 2013 la Croazia entra nella UE, applicazione regole ai fini IVA.
IMPRESA E DIRITTO / “Decreto del fare”, reintroduzione della mediazione obbligatoria.
DOGANA / Importazioni di prodotti biologici, compilazione del DAU.
23 ENERGIA / Fonti rinnovabili: il Governo proroga ad ottobre l’obbligo dell’attestato di formazione per gli installatori di impianti rinnovabili; il Gestore dei Servizi
Energetici ha comunicato il raggiungimento del valore di costo indicativo cumulato annuo degli incentivi previsti per il FV e finisce il V Conto Energia.
Agevolazioni fiscali, il Governo proroga le detrazioni fiscali per il risparmio energetico.
28 Le nostre Convenzioni, ultime novità
COSEFI / Prossimo corso
Gli Addetti alla Squadra Antincendio- Rischio Basso e Medio
(A norma D.M. 10/03/98 - D.Lgs. 81/08 e successive modifiche e integrazioni D.Lgs. 106/2009).
Periodico di Confindustria Firenze
Progetto grafico: DNA Associazione Culturale
Numero chiuso il 28 Giugno 2013
Registrazione Tribunale di Firenze n. 3637 del 26.11.1987
Direttore Responsabile: Sandro Bonaceto
in copertina: Assemblea 2013, Teatro Comunale.
relazioni industriali e affari sociali fax 0552707204
calce e gesso, cartotecnici, chimica, edili, editori, farmaceutica,
grafici, laterizi, manufatti in cemento, plastica/gomma, ceramica
calzature, paglia, tessile abbigliamento, lavanderie,
pelletterie, vetro
rapporti con enti di controllo e P.A., protocolli ambientali/energetici,
prevenzione incendi, eventi accidentali e infortuni
ambiente, ciclo acque, aria, rifiuti e bonifiche, rumore esterno,
ecolabel, igiene degli alimenti, alimenti
sicurezza e salute, documentazione normativa e statistica,
medicina del lavoro, formazione di sicurezza
qualità, sistemi di gestione, certificazione di processo e di prodotto,
enti di certificazione e laboratori di prova
energia, allacciamento utenze e qualità di rete, contratti,
gruppi di acquisto, convenzioni
punto UNI/punto CEI consultazione, indirizzo applicativo,
vendita norme UNI/CEI e altre norme internazionali
CEF consorzio energia firenze assistenza e orientamento,
gestione e relazioni interne ed esterne
marketing e rapporti associativi fax 0552707338
sviluppo nuovi associati
Teodoro Pacetta
Sonia Porcù
Edoardo Meoni
via Valfonda, 9/11 50123 Firenze
centralino 0552707.1 fax 055292043
e-mail diretta: nome.cognome@confindustriafirenze.it
vicedirezione relazioni istituzionali comunicazione
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sistemi informativi S.A.I.F. - ICT fax 0552707232
vicedirezione risorse umane, education e formazione
coordinamento sezioni merceologiche
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case di cura, farmaceutica, fornitori sanitari e ospedalieri,
COSEFI - formazione, orientamento, ricerca, promozione servizi,
fondimnpresa e fondirigenti
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organizzazione, personale, amministrazione e finanza
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assistente presidenza segreteria organi
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Segreteria Firenze Donatella Cipriani tel. 055.27.07.315 - fax 055.27.07.293
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CONFINDUSTRIA FIRENZE ASSEMBLEA 2013
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Servizi Confindustria Firenze
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CCNL per l’industria metalmeccanica, sottoscrizione testo
Il 6 giugno 2013, si è proceduto alla sottoscrizione del testo definitivo del Contratto collettivo nazionale di
lavoro 5 dicembre 2012 per l’industria metalmeccanica e della installazione di impianti. Nel corso della fase di
stesura, le parti hanno concordato alcune modifiche al testo contrattuale dando seguito ai demandi convenuti
nell’Accordo di rinnovo ma anche realizzando una semplificazione di alcune clausole contrattuali.
Stabilizzazione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro. La norma contrattuale, nel confermare che lo
stesso lavoratore può essere utilizzato, presso la medesima azienda, attraverso la “sommatoria” di contratti a
termine e di periodi di missione con contratto di somministrazione a tempo determinato, fino ad un massimo
di 44 mesi, ora stabilisce, coerentemente con il nuovo quadro legislativo di riferimento, che al superamento di
tale limite mentre è precluso il ricorso al contratto a termine per lo stesso lavoratore, pena la trasformazione a
tempo indeterminato del contratto rimane, invece, salva la possibilità di continuare ad utilizzare il medesimo
lavoratore attraverso la somministrazione a tempo determinato.
Stabilizzazione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro. Con riferimento alle ulteriori ipotesi di ricorso al
contratto di somministrazione a tempo determinato esenti dall’obbligo di indicare le ragioni di carattere tecnico,
produttivo, organizzativo e sostitutivo, individuate in applicazione dell’art. 4, D.Lgs.2 marzo 2012 n. 24, le parti
hanno ritenuto opportuno modificare l’ipotesi collegata alla quota di lavoratori in somministrazione che siano
stati assunti a tempo indeterminato dall’azienda nel corso di tre anni.
Nello specifico, la quota di lavoratori somministrati stabilizzati, diversamente da quanto previsto
precedentemente, consente ora la possibilità di ricorrere alla somministrazione “acausale” con riferimento ad
un pari numero di contratti, anche successivamente prorogabili, per ciascun anno di riferimento.
Si è, inoltre, precisato che per anno si intende quello che va dal 1° gennaio al 31 dicembre e che la prevista
quota di “franchigia” di somministrati “acausali” può arrivare fino a tre lavoratori, in ciascun anno, a seconda
del numero di lavoratori a tempo indeterminato occupati nell’azienda secondo la proporzione 2:1 (un
somministrato “acausale” ogni 2 tempi indeterminati).
Infortuni sul lavoro e malattie professionali. Il trattamento economico contrattuale per gli infortuni sul lavoro è
stato armonizzato in relazione ai richiami, ivi contenuti, alle norme sul trattamento di malattia precisando che
per esso occorre far riferimento al solo 3° comma del paragrafo “Trattamento economico” dell’art. 2, Sezione
quarta – Titolo VI, fermi restando i limiti di durata ricavabili, per relationem, dalle norme sui periodi di comporto
Trattamento in caso di malattia ed infortunio non sul lavoro. Alle malattie esenti dalla “penalizzazione” delle
malattie brevi sono state aggiunte, quali ulteriori gravi patologie, il morbo di Crohn e il diabete, laddove
queste abbiano dato luogo al riconoscimento di invalidità pari almeno al 46%, e la sclerosi multipla. Inoltre,
per meglio definire l’onere a carico del lavoratore al fine dell’esclusione dalla “penalizzazione”, si è precisato
che lo stesso dovrà presentare all’azienda la certificazione, rilasciata dal medico specialista, attestante la
patologia rientrante tra quelle individuate dalle norme contrattuali; tale documentazione dovrà essere trattata
dall’azienda nel rispetto delle norme in materia di tutela della privacy.
Apprendistato. In merito all’attuale limite legale alla facoltà di assumere apprendisti - che si sostanzia, per le
aziende che occupano almeno 10 dipendenti, nella “stabilizzazione”, nei trentasei mesi precedenti la nuova
assunzione, di una percentuale di apprendisti dipendenti dal datore di lavoro - le parti hanno ritenuto di non
recepire nel contratto la materia stabilendo invece un rinvio alle disposizioni legislative vigenti.
Tutela dei componenti delle Rappresentanze sindacali unitarie. Il primo comma dell’art. 6, Sezione seconda, è
stato riformulato limitando l’estensione della tutela prevista dall’Accordo Interconfederale 18 aprile 1966 sulle
Commissioni Interne ai componenti della RSU, per il periodo di durata dell’incarico, ai soli casi di licenziamento
per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.
Mobilità professionale. Sono state accorpate le lettere b) e c) punto II della Mobilità professionale riguardanti il passaggio dalla 2a alla 3a categoria dei lavoratori addetti alla produzione confermando l’assegnazione
alla categoria superiore, dopo 18 mesi di effettiva prestazione, nel caso di lavoratori in possesso soltanto
dell’esperienza pratica ovvero, dopo 9 mesi, nel caso di lavoratori con conoscenze e capacità acquisite in corsi
professionali specifici di durata almeno biennale.
Inoltre, nel punto IV, lettera a) riguardante l’inserimento in 5° categoria degli impiegati in possesso di laurea si
è specificata l’equiparazione della laurea triennale.
Premessa e Sistema di regole contrattuali. Il testo della Premessa e, in particolare, gli artt.4 e 5, Sezione terza,
sono stati adeguati ed integrati alla luce delle modifiche apportate dagli Accordi Interconfederali in materia.
È stata, anche, definita la procedura per procedere a stabilire una diversa decorrenza dei minimi tabellari nelle
aziende prive di rappresentanza sindacale. Le altre modifiche apportate in fase di stesura del testo contrattuale avranno decorrenza 1° gennaio 2014
e riguardano, in particolare, l’individuazione della Categoria 3a Super e la definizione dell’8 Quadri (e
conseguenti adattamenti contrattuali in tema di Tabelle di minimi, Apprendistato, Preavviso, ecc.) ma sul punto
ci riserviamo di tornare con un’apposita circolare esplicativa. Inoltre, è stato concordato che la distribuzione del
nuovo Ccnl ai lavoratori, limitatamente a quelli con contratto a tempo indeterminato, dovrà essere effettuata a
partire dal prossimo mese di ottobre ed, in proposito, pubblicheremo apposite comunicazioni.
I Testi integrativi concordati durante la fase di stesura del Ccnl 5 dicembre 2012 sono consultabili sul nostro
sito: www.federmeccanica.it.
Raffaella Santoro tel. 055 2707238; e-mail: raffaella.santoro@confindustriafirenze.it
CCNL Trasporto Merci, Spedizioni e Logistica. Erogazione di un
acconto sul rinnovo contrattuale
Le Parti Sociali hanno sottoscritto in data 5 giugno 2013 un accordo che prevede l’erogazione di un acconto, a
decorrere dalla retribuzione di giugno, sui futuri aumenti contrattuali che saranno stabiliti in sede di rinnovo del
Acconto sui futuri aumenti contrattuali
Le Parti Sociali si sono impegnate a chiudere la trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale entro il mese
di luglio 2013. In attesa del rinnovo del contratto, hanno concordato di riconoscere a titolo di acconto sui futuri
aumenti economici una rata di importo pari a 35 Euro lordi mensili al livello 3° Super da riparametrare per gli altri livelli
di inquadramento come indicato nella tabella sottostante. Gli importi di acconto non dovranno essere considerati utili
ai fini del calcolo della quattordicesima e dovranno essere evidenziati in busta paga con la dicitura “ Acconto rinnovo
CCNL”. Con la mensilità di giugno non dovrà quindi essere erogata l’indennità di vacanza contrattuale prevista dal
vigente contratto. Gli arretrati maturati a tale titolo dal 1° gennaio saranno definiti al momento del rinnovo del CCNL.
Importo mensili da corrispondere a seconda dell’inquadramento contrattuale.
Stefania Acciaioli tel. 055 2707323; e-mail: stefania.acciaioli@confindustriafirenze.it
Lavoro intermittente, tutte le modalità per effettuare la
“chiamata”
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero per la Pubblica Amministrazione, ha
emanato un decreto che disciplina tutte le modalità per effettuare la comunicazione della chiamata del lavoro
intermittente. Le nuove modalità comunicative entreranno in vigore il 3 luglio 2013.
Il decreto, che entrerà in vigore il quindicesimo giorno successivo alla data di pubblicazione in Gazzetta
Ufficiale, introduce il modello di comunicazione ‘UNI- intermittente’ come strumento per l’adempimento della
comunicazione. Il modello contiene i dati identificativi del lavoratore e del datore di lavoro e la data di inizio e
fine cui la chiamata si riferisce.
Il modulo deve essere trasmesso esclusivamente secondo una delle seguenti modalità: •	via email all’indirizzo di posta elettronica certificata appositamente creato
•	attraverso il servizio informatico reso disponibile sul portale Cliclavoro •	la modalità SMS è ammessa esclusivamente in caso di prestazione da rendersi non oltre le 12 ore dalla
comunicazione. L’SMS deve contenere almeno il codice fiscale del lavoratore.
E’ stata reintrodotta la possibilità di utilizzare il fax, ma solo in caso di malfunzionamento dei sistemi
sopracitati (i sistemi di trasmissione del modello UNI- intermittente). In questo caso il datore di lavoro può
inviare un fax alla Direzione territoriale del lavoro competente. Costituisce prova dell’adempimento dell’obbligo
la comunicazione del malfunzionamento del sistema unitamente alla ricevuta di trasmissione del fax.
Veronica Rovai tel. 055 2707277; e-mail: veronica.rovai@confindustriafirenze.it
Incentivo straordinario in favore di uomini under 30 e donne,
modalità di fruizione dei benefici da parte dei datori di lavoro
L’Inps ha illustrato le modalità di fruizione, da parte dei datori di lavoro autorizzati, dell’incentivo straordinario
per la creazione di rapporti di lavoro stabili o di durata ampia, in favore di uomini under 30 e donne di qualunque
Con la circolare n. 122 del 17 ottobre 2012 sono state illustrate la disciplina e le modalità di invio delle istanze
riguardanti l’incentivo ai sensi del Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 5 ottobre 2012
(pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 243 del 17 ottobre 2012).
L’Inps ha illustrato le modalità di fruizione, dell’incentivo straordinario per la creazione di rapporti di lavoro
stabili o di durata ampia, in favore di uomini under 30 e donne di qualunque età, da parte dei datori di lavoro
Ammissione ai benefici
L’ammissione al beneficio è stata determinata dall’ordine cronologico di presentazione delle istanze e verrà comunicata
all’interno della piattaforma “Di.Res.Co.” mediante avviso apposto in calce al modulo di istanza inviato.
Le istanze per le quali non viene comunicato l’esito di ammissione si devono intendere non accolte, perché inviate dopo
l’esaurimento della risorsa stanziata.
Ciascun datore di lavoro non può complessivamente fruire di più di 10 incentivi per le stabilizzazioni a tempo
indeterminato e di più di 10 incentivi per le assunzioni a tempo determinato.
In caso di rapporto a tempo indeterminato l’incentivo spetta anche se si tratta di part- time; in tal caso l’orario deve
essere pari o superiore alla metà dell’orario normale e l’importo del beneficio deve essere proporzionalmente ridotto.
I sistemi informativi centrali attribuiranno alle posizioni contributive interessate il Codice Autorizzazione “2T”, che
assume il significato di “Datore di lavoro ammesso all’incentivo straordinario, di cui al DM 5 ottobre 2012”.
Il codice di autorizzazione 2T verrà attribuito per i mesi di giugno, luglio e agosto 2013. I datori di lavoro autorizzati
dovranno verificare, accedendo al Cassetto previdenziale, che le posizioni contributive interessate siano state
effettivamente aggiornate con l’attribuzione del Codice Autorizzazione 2T. Qualora il Codice non sia stato
attribuito, il datore di lavoro dovrà inviare una segnalazione alla Sede, mediante la funzionalità “contatti”
del Cassetto. La Sede verificherà se la mancata attribuzione del Codice 2T dipenda da una preesistente
anomalia dell’inquadramento aziendale; qualora il beneficio spetti, la Sede attribuirà manualmente il Codice
autorizzazione 2T per i periodi di giugno, luglio e agosto 2013 e ne darà comunicazione al datore di lavoro;
qualora la Sede ritenga che il beneficio non spetti informerà anche la direzione centrale entrate, mediante
l’indirizzo di posta elettronica info.diresco@inps.it
I datori di lavoro autorizzati, che operano con il sistema Uniemens, potranno fruire del beneficio mediante conguaglio con i contributi previdenziali dovuti per i mesi di giugno, luglio e agosto 2013, esponendo l’importo
a credito secondo le seguenti modalità:
•	valorizzeranno nell’elemento <CausaleACredito> di <AltrePartiteACredito> di <DenunciaAziendale>, il
•	nuovo codice causale “L430”, avente il significato di “Incentivo straordinario per l’assunzione di donne o
giovani, ai sensi del DM 5 ottobre 2012 e dell’art. 24, co. 27, dl 6.12.2011, n. 201, conv. con modd., con l.
22.12.2011, n. 214”;
indicheranno nell’elemento <SommaACredito> l’importo del beneficio spettante.
Nell’ipotesi in cui il datore di lavoro abbia effettuato più assunzioni agevolate, indicherà la somma degli importi
spettanti per i lavoratori in carico alla stessa posizione contributiva. In osservanza di quanto precisato nel paragrafo
“1”, in fine, nell’ipotesi in cui siano state effettuate assunzioni a tempo parziale sarà cura del datore di lavoro ridurre
proporzionalmente l’importo del bonus spettante. Nell’eventualità in cui dovesse fruire di benefici non spettanti, il datore
di lavoro dovrà restituire le somme indebitamente conguagliate secondo le seguenti modalità:
•	valorizzerà nell’elemento <CausaleADebito> di <AltrePartiteADebito> di <DenunciaAziendale> il nuovo
•	codice causale “M430 “ avente il significato di “Restituzione Incentivo straordinario per l’assunzione di
donne o giovani, ai sensi del DM 5 ottobre 2012 e dell’art. 24, co. 27, dl 6.12.2011, n. 201, conv. con
modd., con l. 22.12.2011, n. 214”;
indicherà nell’elemento <SommaADebito> l’importo da restituire.
Datori di lavoro che operano con il sistema DMAG
Per i datori di lavoro che operano con il sistema DMAG, l’incentivo spettante sarà reso disponibile sulla
posizione contributiva del datore di lavoro alla prima emissione utile.
I datori di lavoro aventi diritto potranno successivamente richiedere l’importo loro dovuto, sia a titolo di
rimborso che a titolo di compensazione sui contributi a debito, eventualmente relativi anche ai trimestri
successivi; a tal fine il datore di lavoro ammesso all’incentivo straordinario dovrà presentare istanza telematica,
specificando se chiede il rimborso o la compensazione e - nel campo “ note” - che si tratta di incentivo per
giovani e donne.
In attuazione del principio di autocertificazione l’Inps ha riconosciuto e reso fruibili gli incentivi, sulla base di
quanto dichiarato dal datore del lavoro con i moduli di istanza. Le Sedi effettueranno successivi controlli circa
la veridicità delle attestazioni rese e l’effettivo possesso dei requisiti di accesso al beneficio.
Eventuali somme indebitamente percepite dai datori di lavoro saranno oggetto di iniziative di recupero
e consentiranno di accogliere altre istanze, in relazione alle risorse che dovessero rendersi nuovamente
UNICO 2013, rinvio dei versamenti per contribuenti soggetti agli
Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri è stato disposto il differimento dei termini per i pagamenti risultanti
dalla dichiarazioni dei redditi dei contribuenti soggetti agli studi di settore.
Con il DPCM 13 giugno 2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 139 del 15 giugno 2013, è stato stabilito che
tutte le persone fisiche e i soggetti diversi dalle persone fisiche a cui si applicano gli studi di settore avranno tempo
fino al prossimo 8 luglio 2013 per effettuare i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle Irap e dalla
dichiarazione unificata annuale, senza alcuna maggiorazione.
Termini della proroga
In pratica, anzichè alla scadenza originaria del 17 giugno, i pagamenti possono essere effettuati entro l’8 luglio 2013
senza alcuna maggiorazione, oppure dal 9 luglio al 20 agosto, maggiorando gli importi da versare dello 0,40% a titolo
di interesse corrispettivo. Secondo il comunicato stampa pubblicato sul sito web del Ministero dell’economia e delle
finanze, la proroga si applica anche a coloro che partecipano a società, associazioni e imprese in regime di trasparenza e
ai contribuenti che adottano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità.
Si allega il testo del DPCM pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Area Economia e Diritto d’Impresa - Enrico Dragoni tel. n. 0552707241; e-mail: enrico.dragoni@confindustriafirenze.it
“Ritenute a garanzia”, trattamento ai fini I.V.A.
L’Agenzia delle Entrate, su richiesta dell’Ass. Naz. Costruttori Edili chiarisce, finalmente, il trattamento I.V.A. da
applicare alle ritenute a garanzia nel settore edilizio.
Soggetto emanatore
Estremi del chiarimento
Nota del 24 aprile 2013
Le “ritenute a garanzia” tipiche nel settore degli appalti in edilizia, in particolare per gli interventi pubblici ma anche per
quelli privati, rilevano ai fini I.V.A. solo al momento in cui vengono svincolate e quindi pagate al prestatore. Si discosta
da tale principio generale il caso in cui le ritenute vengano fatturate al committente precedentemente ed in particolare in
mancanza, nell’operazione, dei presupposti contemplati dal 5° com. dell’art. 6/633, imposta ad esigibilità differita.
Risposta da parte dell’Agenzia
In tal senso si esprime l’Agenzia delle Entrate, con la risposta del 29/04/13, su richiesta di parere sotto forma di
consulenza giuridica formulata dalla Ass. Naz. Costruttori Edili.
L’Agenzia, in definitiva, facendo riferimento alle conclusioni cui è pervenuta la Suprema Corte (sent. 5/10712 n. 16977),
ha ribadito l’applicabilità del principio generale dettato dall’art. 6, 3° com- del D.P.R. 633 secondo il quale le prestazioni di
servizi si intendono effettuate (cioè devono essere fatturate) all’atto del pagamento del corrispettivo: norma questa avente
carattere generale che non ammette deroghe, salvo il caso in cui l’ammontare complessivo del corrispettivo del contratto
di appalto venga fatturato dal prestatore prima del pagamento del corrispettivo.
Pertanto le ritenute a garanzia, ritenute obbligatorie che negli appalti pubblici possono essere svincolate soltanto
al momento della liquidazione finale e in quelli privati facoltative a conclusione della corretta esecuzione dell’opera,
dovranno essere fatturate da parte dei prestatori-appaltatori, soltanto al momento del loro pagamento da parte dei
committenti-appaltanti.
Nell’ipotesi in cui il prestatore, in virtù delle disposizioni che regolano le operazioni con i soggetti e gli enti di cui al 5°
com. dell’art. 6/633 (Stato, Comuni, Regioni, Provincie, etc.), emetta fattura ad esigibilità differita, per l’intero importo,
si concretizzerà l’effettuazione dell’operazione per l’intero importo alla data della fattura mentre l’esigibilità dell’imposta,
indicata in fattura, rimarrà vincolata al criterio generale del pagamento della stessa e in quel momento dovrà essere
versata all’Erario.
Vincenzo Padelletti tel. n. 0552707201
Dal 1° luglio 2013 la Croazia entra nella UE, applicazione regole ai
fini IVA
Con l’ingresso della Croazia nella UE per le operazioni effettuate tra operatori nazionali e croati si applicheranno
le regole proprie delle operazioni intracomunitarie.
Per quanto concerne l’I.V.A., per le operazioni attive e passive effettuate dal prossimo 1° luglio nei confronti o da soggetti
passivi I.V.A. stabiliti in tale Stato, si applicheranno le regole vigenti in materia dipendenti dal D.L. 331/93 per acquisti
e cessioni di beni mobili intraue e per le prestazioni di servizi, di cui agli artt. 7-ter e seguenti, dal D.P.R. 633 come
modificato dal 1/01/2013.
In base alla normativa vigente, gli operatori croati dovranno comunicare ai fornitori nazionali il loro codice identificativo
ISO (la loro partita I.V.A. preceduta dal prefisso alfabetico che individua lo Stato Membro) e dovranno essere inseriti
nell’archivio V.I.E.S. (procedura che – da notizie della stampa specializzata – sembra in corso di attuazione).
Parimenti, anche gli operatori nazionali dovranno comunicare ai loro clienti o fornitori croati il loro codice identificativo.
In pratica, per le cessioni di beni trasportati in Croazia gli operatori nazionali emetteranno fatture “non imponibili art.
41/331” e per le prestazioni di servizi, per esempio generici, emetteranno fatture con l’indicazione “inversione contabile
– art. 7-ter/633” indicando le operazioni nei relativi mod. INTRA, mentre per gli acquisti di beni o di servizi, per esempio
generici, provvederanno ad integrare e registrare (vendite/acquisti) le fatture dei fornitori croati, indicandole nei relativi
mod. INTRA.
Naturalmente, l’emissione delle fatture per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate e l’integrazione
per le fatture di acquisto ricevute, dovranno rispettare i nuovi termini introdotti dalla L. 228, così come le fatture
emesse e ricevute dovranno indicare il codice I.S.O. dell’operatore emittente e quello del soggetto passivo destinatario
dell’acquisto. Da quanto è dato conoscere al momento non sembra che la Croazia entri anche nell’area dell’euro.
”Decreto del fare”, reintroduzione della mediazione obbligatoria
Il c.d. “decreto del fare”, approvato dal consiglio dei ministri, prevede il nuovo pacchetto di disposizioni sulla giustizia volto
a ridurre di oltre 1 milione il numero di cause giacenti (soprattutto nel grado di appello). Dopo la sentenza della Corte
costituzionale che nell’ottobre scorso aveva bocciato le misure applicative sulla medizione obbligatoria sotto il profilo
dell’eccesso di delega, la Cancellieri lo ripropone come strumento deflattivo del contenzioso civile: viene pertanto
ripristinato il tentativo obbligatorio di conciliazione come condizione di procedibilità. Un’obbligatorietà ora che ora non si
basa più su una delega e quindi non rischia di essere nuovamente bocciata dalla Consulta.
Punti di novità
Rispetto al vecchio assetto della mediazione sono 8 i punti di novità che la relazione tecnica al decreto indica come
qualificanti e, in gran parte, si sottolinea, in adesione alle richieste dell’avvocatura. In dettaglio:
1) esclusione delle liti sulla responsabilità per danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti (le altre materie, dal
condominio alle successioni sono confermate);
2) introduzione della mediazione prescritta dal giudice, fuori dei casi di obbligatorietà ex ante e sempre nell’area generale
dei diritti disponibili;
3) integrale gratuità della mediazione, anche nel caso del punto precedente, per i soggetti che, nella corrispondente
controversia giudiziaria, avrebbero avuto diritto all’ammissione al patrocinio a spese dello Stato;
4) previsione di un incontro preliminare, informativo e di programmazione, in cui le parti, davanti al mediatore, verificano
con il professionista se sussistano effettivi spazi per procedere alla mediazione;
5) forfettizzazione e abbattimento dei costi della mediazione, in particolare di quella obbligatoria, attraverso la previsione di
un importo contenuto, comprensivo delle spese di avvio, per l’incontro preliminare;
6) limite temporale della durata della mediazione in 3 mesi, invece di 4, trascorsi i quali il processo può sempre essere
iniziato o proseguito;
7) previsione della necessità che, per divenire titolo esecutivo e per l’iscrizione d’ipoteca giudiziale, l’accordo concluso
davanti al mediatore deve essere non solo omologato dal giudice, ma anche sottoscritto da avvocati che assistano le
In particolare, sulla falsariga di quanto previsto per il processo del lavoro, il giudice civile, alla prima udienza o sino al
termine dell’istruzione, formula alle parti una proposta transattiva o conciliativa. Il rifiuto della proposta senza giustificato
motivo costituisce comportamento valutabile ai fini del giudizio.
Angelo Arcuri, tel. n. 0552707344; e-mail: angelo.arcuri@confindustriafirenze.it
Importazioni di prodotti biologici, compilazione del DAU
La Direzione dell’Agenzia delle Dogane (1), per tutelare e giustificare la fiducia dei consumatori di prodotti etichettati come
biologici, ha disposto che dal 17 giugno del 2013 nelle importazioni di merci di cui alle voci 1001, 1005, 1006, 1008, 1101,
1102, 1104, 1205, 1206, e 1509, è obbligatorio inserire nella casella 33 del DAU uno dei seguenti codici addizionali per
distinguere i prodotti biologici da quelli non biologici:
Z040 “Prodotto biologico importato nel rispetto del reg.(CE) n.834/2007 e delle disposizioni attuative europee e nazionali”.
Z041 “Prodotto non biologico”.
Inoltre per i prodotti biologici, l’importatore deve munirsi di un certificato d’ispezione ed indicarlo obbligatoriamente nella
casella 44 del DAU nel modo seguente:
Codice documento: C644 (Certificato d’ispezione per prodotto biologico)
Paese di emissione: codice Iso del paese di emissione del documento;
Anno di emissione: indicazione dell’anno di emissione nel formato AAAA
Identificativo: numero del certificato presentato.
Nella stessa nota viene precisato che gli operatori interessati potranno trovare maggiori dettagli per la compilazione del
DAU nella sezione dedicata allo Sportello Unico Doganale su: http://www.agenziadogane.it/wps/wcm/connect/internet/
ed/operatore/aree+tematiche/sportellounicodoganale
1) Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, comunicazione del 12/06/2013.
Fernando De Vita, tel. n. 0552707201; e-mail: fernando.devita@confindustriafirenze.it
Attiva la convenzione tra il Comune di Firenze e Centro Factoring SpA per il
sostegno all’accesso al credito dei propri fornitori attraverso la cessione pro
soluto dei crediti a favore di banche od intermediari finanziari autorizzati.
Nel mese di giugno 2012 il Comune di Firenze e Centro Factoring SpA hanno firmato una convenzione
diretta a disciplinare le condizioni economiche da applicare ai fornitori del Comune stesso, che effettueranno
la cessione pro soluto dei crediti “certificati” vantati nei confronti del Comune e connessi a spese di
investimento. La relativa delibera di giunta risale all’Ottobre 2010; nel settembre 2011 la Giunta Regionale
della Toscana ha approvato lo schema di protocollo d’intesa tra Regione Toscana, associazioni degli EE.LL.
toscani, Unioncamere Toscana e sistema bancario; l’accordo è stato poi sottoscritto nell’ottobre 2011; lo
schema di convenzione-tipo è stato approvato nel giugno 2012.
La convenzione consente alle imprese di ottenere un immediato smobilizzo dei crediti per far fronte ai propri
impegni finanziari a condizioni particolarmente vantaggiose. Con essa Centro Factoring si rende disponibile
a sottoscrivere con le imprese fornitrici di opere o servizi rientranti nelle “Spese di investimento”, contratti
di cessione pro soluto per un importo minimo annuo per fornitore pari a 500.000 €. I crediti devono essere
“certificati”, ovvero il Comune, su richiesta del creditore, in base alla normativa vigente, deve certificare
che il credito è “certo, liquido ed esigibile”. La cessione deve essere formalizzata mediante Atto Pubblico al
Comune che dovrà inviare a Centro Factoring un’accettazione esplicita. La convenzione ha una durata di un
anno, salvo ulteriori proroghe.
Maggiori informazioni sul sito del comune di Firenze
http://www.comune.fi.it/opencms/export/sites/retecivica/comune_firenze/credito_fornitori.htm
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Pronta per il download l’APP
“IN-Notizie per l’industria” di Confindustria
Softec S.p.A., società quotata su AIM Italia – Mercato alternativo del capitale di Borsa Italiana e da sempre legata al sistema
Confindustria, ha realizzato un’apposita applicazione mobile che permette di consultare in mobilità le riviste dell’Associazione
e di condividere informazioni, novità, aggiornamenti ed eventi del mondo imprenditoriale.
La soluzione, disponibile per il download su Google Play e App Store, agevolerà la comunicazione tra Confindustria Firenze
e i suoi associati per rendere fruibili news, articoli di settore, approfondimenti, interviste, comunicati stampa, ecc.
Un buon risultato per Softec che si conferma nuovamente il partner tecnologico di riferimento dell’Associazione territoriale
fiorentina, non solo per aver sviluppato una soluzione “originale” in linea con lo stile innovativo dell’organizzazione, ma
soprattutto per averla realizzata su una piattaforma di Mobile Application Management (DesktopMate®) che consentirà di
gestire in maniera centralizzata i numerosi contenuti digitali e di monitorare costantemente l’utilizzo stesso dell’applicazione e
dei suoi servizi.
DesktopMate®, multipiattaforma e multidevice, è uno dei cavalli di battaglia del portfolio di offerta Softec: la soluzione
permette di strutturare la comunicazione distribuendo servizi, contenuti e strumenti in modo profilato rispetto alle
caratteristiche delle classi di utenza (associati, semplici lettori, comitati di settore, dipendenti dell’Associazione), apportando
benefici specifici in modo ottimale a tutti gli attori della “catena del valore”.
Sulla base di questi presupposti, Softec sta proponendo al mercato soluzioni e servizi basati su idee innovative, creatività
e tecnologia, che danno possibilità alle aziende di disporre di servizi di consulenza specialistici e di applicazioni
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fortemente orientata ai progetti e alle applicazioni mobile, oggi Softec propone alle imprese soluzioni web e mobile integrate da servizi di web marketing e di consulenza strategica sui nuovi media, per realizzare progetti performanti in grado di costruire
redditività per le aziende che vogliono fare della rete un fattore di successo
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Fonti rinnovabili, il Governo proroga ad ottobre l’obbligo
dell’attestato di formazione per gli installatori di impianti
Il Governo, alla luce dei ritardi per l’accreditamento degli enti formatori accumulati dalle Regioni, ha prorogato di
un anno l’obbligo dell’attestato per gli installatori di FER.
Il decreto legislativo n. 28 del 2011, che incentiva l’uso delle energie rinnovabili, tra i requisiti per poter installare
impianti non prevede l’abilitazione oggi riconosciuta dalla legge 37 del 2008 per i responsabili tecnici delle imprese
impiantistiche. Ciò significa che agli operatori diplomati alla scuola dell’obbligo e che hanno acquisito esperienza
in anni di lavoro si nega sia il riconoscimento della qualificazione professionale imposta dalla legge del 2008 per
operare sugli impianti sia la possibilità di svolgere corsi di aggiornamento.
Per questo motivo dal 1° agosto 80.000 imprese di installazione impianti, con circa 200.000 addetti, operanti nel
settore delle energie rinnovabili (fotovoltaico, a biomasse, solare termico, pompe di calore e geotermia) rischiavano
di non poter più lavorare. Il decreto legge emanato dal Governo lo scorso 31 maggio per recepire la Direttiva UE
2010/31 sulle prestazioni energetiche nell’edilizia, ha accolto le richieste delle associazioni di settore e all’art.
17 stabilisce nuove regole che disciplinano l’abilitazione professionale per svolgere attività di installazione e
manutenzione di impianti da fonti rinnovabili, dando la possibilità di far valere la propria esperienza per i soggetti che
hanno già lavorato, per almeno 3 anni, presso un’impresa abilitata, pur in assenza di un titolo preciso.
Il decreto prevede la proroga ad agosto 2014 per l’attestato degli installatori di “caldaie, caminetti e stufe a
biomassa, di sistemi solari fotovoltaici e termici sugli edifici, di sistemi geotermici a bassa entalpia e di pompe di
Si tratta di un’importante proroga per tutti gli installatori che dal 1° agosto 2013 non avrebbero più potuto esercitare
il proprio mestiere a meno di ottenere l’attestazione prevista dal decreto rinnovabili 28/2011 che prevede che
la formazione professionale sia fornita da un ente quale Regione o Provincia, tramite l’attivazione di un corso
istituzionale entro la fine del 2012.
Il nuovo testo stabilisce che gli installatori con un’esperienza di almeno tre anni in una ditta specializzata possano
continuare ad esercitare il proprio mestiere, con l’obbligo di frequentare un corso di formazione professionale,
conseguendo la qualifica ufficiale di installatori, entro il 1 agosto del 2014.
Regioni e alle Province hanno invece l’obbligo di attivare un programma di formazione, dandone comunicazione
al Ministero dello sviluppo economico e al Ministero dell’ambiente, entro il 31 ottobre 2013, non più entro agosto.
Le Regioni e Province Autonome, infine, possono anche riconoscere ai soggetti partecipanti ai corsi di formazione
crediti formativi per i periodi di prestazione lavorativa e di collaborazione tecnica continuativa svolti presso imprese
Confindustria Firenze con la propria società di servizi SAIF fornisce alle aziende associate consulenza specifica
e qualificata per la realizzazione di investimenti sia di risparmio energetico in edilizia e sia di efficientamento
industriale. Da tempo il CoSefi, Consorzio di formazione di Confindustria Firenze, è in contatto con la Regione
Toscana per offrire percorsi formativi qualificanti ai fini dell’attestato richiesto per l’abilitazione ad installatore.
Tuttavia la Regione Toscana ancora non ha terminato l’iter previsto per la formazione certificata.
Gli uffici del Servizio Energia dell’Area Ambiente Sicurezza Energia Qualità & Operations di Confindustria Firenze
sono a disposizione degli associati interessati ad approfondimenti.
Catia Tarquini tel. n. 055 2707286; e-mail: catia.tarquini@confindustriafirenze.it
Fonti rinnovabili, il Gestore dei Servizi Energetici ha comunicato il
raggiungimento del valore di costo indicativo cumulato annuo degli
incentivi previsti per il FV e finisce il V Conto Energia
Il 7 luglio 2013 finirà il V Conto Energia e non potranno essere richiesti i relativi incentivi.
Il Contatore Fotovoltaico presente sul sito del Gestore dei Servizi Energetici ha raggiunto il valore di costo
indicativo cumulato annuo degli incentivi previsti dal Decreto Ministeriale del 5 luglio 2012, di 6 miliardi e 700
milioni di euro e in un comunicato il GSE ha annunciato la fine del V Conto energia per il solare fotovoltaico.
“Il Decreto Ministeriale del 5 luglio 2012 cesserà di applicarsi decorsi trenta giorni solari dalla data di
pubblicazione della delibera dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, con la quale verrà individuata la data di
raggiungimento del valore annuale di 6,7 miliardi di euro”.
Gli impianti che hanno presentato la richiesta d’incentivazione ai sensi del V Conto Energia sono 531.242, per
una potenza complessiva pari a 18.217 MW. Di questi 531.242 impianti, 4.779, per una potenza complessiva di
1.136 MW e un costo indicativo annuo di 94 milioni di euro, sono iscritti nei Registri in posizione utile ma non
ancora entrati in esercizio. L’Autorità per l’Energia ha già emanato la delibera 250/2013/R/efr, nella quale ha indicato nel 6 giugno 2013 la
data di raggiungimento della soglia di 6,7 miliardi di euro del costo indicativo cumulato annuo degli incentivi
per lo sviluppo degli impianti fotovoltaici. Di recente, il 23 maggio 2013, il GSE ha anche pubblicato, sul suo
sito, la graduatoria on line degli impianti fotovoltaici iscritti al secondo Registro che rientrano nei limiti di costo,
formata sulla base delle dichiarazioni rese dai Soggetti Responsabili ai sensi del DPR 445/00 e della sola
documentazione da allegare alla richiesta di iscrizione al Registro, prevista dal Decreto e dal Bando. Sono stati ammessi in graduatoria n.3690 impianti, per una potenza complessiva di circa 726,85 MW e un
costo indicativo cumulato annuo pari a circa 58,03 milioni di euro. E’ stato anche pubblicato l’elenco degli
impianti esclusi per carenza dei requisiti necessari. L’ammissione in graduatoria non garantisce l’accesso agli
incentivi, subordinato alla verifica del rispetto di tutti i requisiti previsti dal quadro normativo e regolamentare
di riferimento. Il GSE può effettuare verifiche dalle quali potrebbe derivare la decadenza dall’iscrizione al
Registro nel caso in cui dovesse emergere la mancanza, all’atto dell’iscrizione, o il venir meno in un momento
successivo dei requisiti necessari.
Bisogna inoltre ricordare che le caratteristiche dell’impianto, dichiarate nell’ambito della richiesta di iscrizione
al Registro, devono essere rispettate in fase di realizzazione, pena la decadenza dall’iscrizione al Registro e/o
la mancata ammissione agli incentivi. Il termine di un anno entro cui l’impianto deve entrare in esercizio, a pena
di decadenza, decorre dal 23 maggio 2013, data di pubblicazione della graduatoria.
Confindustria Firenze attraverso gli imprenditori associati partecipa ai Gruppo di Lavoro del Comitato Tecnico
Energia di Confindustria coinvolto nel tema di grande interesse.
Gli uffici del Servizio Energia dell’Area Ambiente Sicurezza Energia Qualità & Operations di Confindustria
Firenze sono a disposizione degli associati interessati ad approfondimenti.
Agevolazioni fiscali, il Governo proroga le detrazioni fiscali per il
Le agevolazioni sono state prorogate (bonus del 55%) fino a dicembre 2013 e molte imprese continuano ad
investire nel risparmio energetico.
Le disposizioni che regolano la materia dei benefici fiscali per il risparmio energetico sono state più volte modificate negli
ultimi anni e, di conseguenza, sono cambiate anche le procedure da seguire per poterne usufruire. Il cosiddetto Decreto
sviluppo, D. L. 83/2012 del 22 giugno 2012, ha prorogato la detrazione fiscale del 55% sull’efficientamento energetico
degli edifici fino al 30 giungo 2013 e ha previsto che dal 1° luglio 2013 l’agevolazione sarà sostituita con la detrazione
fiscale del 36% prevista per le spese di ristrutturazioni edilizie che, dal 2012, non ha più scadenza, perché resa
strutturale e definitiva. Lo scorso 31 maggio il Consiglio dei Ministri ha prorogato “l’eco-bonus fiscale” per le misure a
favore dell’efficienza energetica in edilizia e a quello sulle ristrutturazioni edilizie in scadenza a fine giugno. La proroga
è estesa per 6 mesi, fino al 31 dicembre 2013, per le famiglie e singoli cittadini, mentre viene prorogata di un anno per
interventi a livello condominiale.
Dal Consiglio dei Ministri sono emerse due importanti novità: •	La prima riguarda l’eco-bonus in favore dell’efficienza energetica, che passa dal 55% fino al 65%; •	La seconda, che le agevolazioni fiscali riguardanti interventi di ristrutturazione edilizia al 50% sono estese ad arredi
fissi, cucine, armadi a muro, bagni, fino ad un tetto di spesa massimo pari a € 10.000, che si andrà a sommare ai
96.000 euro di tetto massimo di spesa agevolabile. Questo passo rappresenta un’importante misura di incentivo in un settore fortemente provato dalla crisi economica che
ha perso, in questi anni, più di 550 mila addetti e ha determinato la scomparsa di migliaia di imprese del settore edilizio
e relativo indotto. Tale sistema di agevolazione fiscale si è infatti rivelato di notevole importanza per l’impulso che ha
fornito all’edilizia poiché ha attivato circa 1.400.000 interventi (con un investimento complessivo di 18 miliardi di euro), ha
contribuito a creare oltre 50 mila posti di lavoro e ad abbassare le emissioni di gas inquinanti. Il recente Decreto Legge però esclude dalla proroga delle detrazioni le pompe di calore elettriche, con la giustificazione
che già esiste un meccanismo di sostegno per tali applicazioni, che è il Conto Energia Termico. Purtroppo quest’ultimo
regime sta scontando notevoli ritardi applicativi ed è sicuramente meno rimunerativo dell’eco-bonus.
Confindustria Firenze con la propria società di servizi SAIF fornisce alle aziende associate consulenza specifica e
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Gli Addetti alla Squadra Antincendio
Rischio Basso e Medio
A norma D.M. 10/03/98 - D.Lgs. 81/08 e successive modifiche e integrazioni
data di avvio: 18 Settembre 2013
Contenuti minimi per la formazione degli addetti alla prevenzione incendi, lotta
Le competenze che saranno acquisite al termine del percorso sono le
Formare i lavoratori incaricati dell’attuazione nelle misure antincendio in ambito
lavorativo. Rientrano in tale categoria:
•	i luoghi di lavoro compresi nell’allegato D.M. 16.2.1982 e nelle tabelle A e
B connesse al D.P.R. n. 689/59, con esclusione delle attività considerate a
rischio “elevato”
•	i cantieri temporanei e mobili ove si detengono ed impiegano sostanze
infiammabili e si fa uso di fiamme libere, esclusi quelli interamente
Dipendenti di Aziende ed Enti
•	Le sostanze estinguenti
•	Le principali cause di incendio e rischi per le persone
•	Accorgimenti e misure per prevenire gli incendi
•	Attrezzature ed impianti di estinzione e tecniche di intervento
•	Gestione ordinaria della sicurezza all’interno dell’azienda
•	Norme di comportamento in caso di emergenza
•	Esercitazioni pratiche con attrezzature antincendio
Ad ogni partecipante sarà rilasciato da COSEFI un Attestato di Partecipazione
Rischio Basso: 4 ore ( teoriche)
Rischio Medio: 8 ore (4 teoriche e 4 di esercitazione)
Parte teorica – Riguarda le imprese rientranti nel Rischio Medio e Basso)
25 Settembre 2013	Esercitazione – Riguarda le imprese rientranti nel Rischio Medio)
Parte teorica dalle ore 14.00 alle ore 18.00	Esercitazione dalle ore 14.00 alla ore 18.00
Gianni ARABINI. Esperto della materia - Consulente nella gestione
problematiche relative alla sicurezza e prevenzione incendi nei luoghi di lavoro.
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Incrementare il rating ampliando la capacitĂ di credito
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Sostituire costi fissi con costi variabili, tramite
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Â ACPMISTG CFJLITI A TITGLG LJFIKITIVG: acquisizione crediti vantati verso la PA con determinazione del prezzo effettivo in base alle aspettative di incasso del debitore ceduto. Trasferimento
del rischio di credito, di liquiditĂ e di tasso di interesse;Íž le esposizioni anticipate, una volta decorsi i periodi di stress time
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