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Timestamp: 2020-03-29 03:16:30+00:00
Document Index: 94379616

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 38', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 3']

Art. 38 testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS) - Brocardi.it
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Articolo 38 Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS)
[Aggiornato al 12/08/2019]
Dispositivo dell'art. 38 TULPS
(1)Chiunque detiene armi, parti di esse, di cui all'articolo 1 bis, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 527, munizioni finite o materie esplodenti di qualsiasi genere, deve farne denuncia entro le 72 ore successive alla acquisizione della loro materiale disponibilità, all'ufficio locale di pubblica sicurezza o, quando questo manchi, al locale comando dell'Arma dei carabinieri, ovvero anche per via telematica ai medesimi uffici o alla questura competente per territorio attraverso trasmissione al relativo indirizzo di posta elettronica certificata. La denuncia è altresì necessaria per i soli caricatori in grado di contenere un numero superiore a 10 colpi per le armi lunghe e un numero superiore a 20 colpi per le armi corte, fermo restando quanto previsto dall'articolo 2, secondo comma, della legge 18 aprile 1975, n. 110, e successive modificazioni(2)(3).
Chiunque detiene armi comuni da sparo senza essere in possesso di alcuna licenza di porto d'armi, ad eccezione di coloro che sono autorizzati dalla legge a portare armi senza licenza e dei collezionisti di armi antiche, è tenuto a presentare ogni cinque anni la certificazione medica prevista dall'articolo 35, comma 7, secondo le modalità disciplinate con il decreto di cui all'articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 26 ottobre 2010, n. 204(4).
Qualora il detentore risulti titolare di licenza di porto d'armi, l'obbligo di presentazione del certificato decorre dalla scadenza della stessa, se non rinnovata(5).
La denuncia di detenzione di cui al primo comma deve essere ripresentata ogni qual volta il possessore trasferisca l'arma in un luogo diverso da quello indicato nella precedente denuncia(4). Il detentore delle armi deve assicurare che il luogo di custodia offra adeguate garanzie di sicurezza(4).
(1) La Corte costituzionale, con ordinanza 11-18 marzo 1999, n. 73 (G.U. 24 marzo 1999, n. 12, Serie speciale), ha dichiarato la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 38, sollevata in riferimento all'art. 3 della Costituzione.
(2) Comma sostituito dall'art. 3, comma 1, lett. e), lett. a), D.Lgs. 26 ottobre 2010, n. 204, a decorrere dal 1° luglio 2011, ai sensi di quanto disposto dall'art. 8, comma 1, del medesimo D.Lgs. n. 204/2010, e, successivamente, così modificato dall'art. 1, comma 1, lett. b), D.Lgs. 29 settembre 2013, n. 121 e dall'art. 3, comma 3-septies, D.L. 18 febbraio 2015, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 aprile 2015, n. 43.
Tale comma è stato ulteriormente modificato dall'art. 3 comma 1 lett. d) del D. Lgs. 10 agosto 2018, n. 104.
(3) Vedi, anche, l'art. 3, comma 3-novies, D.L. 18 febbraio 2015, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 aprile 2015, n. 43. Per i casi di omessa denuncia di materie esplodenti e di detenzione abusiva di armi, vedi, rispettivamente, gli artt. 679 e 697, codice penale del 1930, e la L. 2 ottobre 1967, n. 895.
(4) Comma aggiunto dall'art. 3, comma 1, lett. e), lett. b), D.Lgs. 26 ottobre 2010, n. 204, a decorrere dal 1° luglio 2011, ai sensi di quanto disposto dall'art. 8, comma 1, del medesimo D.Lgs. 204/2010.
(5) Tale comma e il successivo sono stati inseriti dall'art. 3 comma 1 lett. d) del D. Lgs. 10 agosto 2018, n. 104.