Source: https://linklav.it/gli-ammortizzatori-sociali/9003-cigs-per-casi-di-rilevante-interesse-strategico.html
Timestamp: 2020-07-13 04:30:05+00:00
Document Index: 43292462

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 2', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6']

CIGS per casi di rilevante interesse strategico
07-03-2017 Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo 2017, il Decreto 29 dicembre 2016 con i criteri per autorizzare la prosecuzione dei trattamenti di integrazione salariale straordinaria, oltre i limiti previsti dagli articoli 4, comma 1, e 22, commi 1, 3 e 4, del decreto legislativo n. 148 del 2015, nonché i criteri per la reiterazione della riduzione contributiva, di cui all’articolo 6, comma 4, del decreto-legge 1º ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608.
Criteri per autorizzare la prosecuzione dei trattamenti di integrazione salariale straordinaria, oltre i limiti di cui agli articoli 4, comma 1, e 22, commi 1, 3 e 4, del decreto legislativo n. 148 del 2015, nonche' criteri per la reiterazione della riduzione contributiva di cui all'articolo 6, comma 4, del decreto-legge 1º ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608.
IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI di concerto con IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO e il MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE Visto l'art. 42 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148 recante «Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183», come modificato dall'art. 2, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 24 settembre 2016, n. 185;
Art. 2 Criteri per la concessione della misura di cui all'art. 42, comma 3, del decreto legislativo n. 148 del 2015 1. L'autorizzazione alla prosecuzione dei trattamenti di integrazione salariale straordinaria oltre i limiti previsti dagli articoli 4, comma 1, e 22, commi 1, 3 e 4, del decreto legislativo n. 148 del 2015 puo' essere concessa alle imprese che presentano congiuntamente i seguenti requisiti:
c) presentano le condizioni per un rapido riassorbimento del personale sospeso o impiegato a orario ridotto; d) si impegnano a realizzare, nel corso della prosecuzione del trattamento di integrazione salariale, ulteriori interventi, compresa la formazione e la riqualificazione del personale sospeso o impiegato a orario ridotto, tali da assicurare la rioccupazione del personale interessato.
Art. 3 Criteri per la concessione della misura di cui all'art. 42, comma 4-bis, del decreto legislativo n. 148 del 2015 1. La reiterazione della riduzione dell'ammontare della contribuzione di cui all'art. 6, comma 4, del decreto-legge n. 510 del 1996 puo' essere concessa alle imprese che presentano congiuntamente i seguenti requisiti:
Art. 4 Domanda e procedimento
4. La commissione puo' chiedere integrazioni istruttorie al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e aggiornamenti sugli sviluppi del piano industriale al Ministero dello sviluppo economico, fermo restando quanto previsto dall'art. 6, comma 3. In presenza della comunicazione di cui all'art. 6, comma 3, non si procede in ogni caso all'emanazione di ulteriori decreti di autorizzazione. 5. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, ricevuto il parere della commissione, emana il decreto di autorizzazione.
Art. 6 Limiti di spesa e monitoraggio 1. Le misure di cui agli articoli 2 e 3 sono concesse entro il limite complessivo di spesa di 4 milioni di euro per l'anno 2016, di 90 milioni di euro per l'anno 2017 e di 100 milioni di euro per l'anno 2018. 2. Al fine del rispetto del limite complessivo di spesa di cui al comma
1, l'Istituto nazionale della previdenza sociale provvede al monitoraggio della spesa, inviando relazioni mensili al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell'economia e finanze. 3. Qualora dal monitoraggio di cui al comma
2 risulti il raggiungimento anche in via prospettica del limite complessivo di spesa di cui al comma 1, l'Istituto nazionale della previdenza sociale non prende in esame altre domande dandone tempestiva comunicazione al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell'economia e delle finanze.
Il presente decreto e' inviato ai competenti organi di controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 29 dicembre 2016 Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Poletti Il Ministro dello sviluppo economico Calenda Il Ministro dell'economia e delle finanze Padoan Registrato alla Corte dei conti il 7 febbraio 2017 Ufficio di controllo sugli atti del MIUR, MIBAC, Min. salute e Min. lavoro, foglio n. 126