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Timestamp: 2019-01-17 18:13:29+00:00
Document Index: 97656230

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 19', 'art. 8', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2359', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 345']

TAR Piemonte, sent. 3260 del 4/12/2009, la normativa comunitaria di cui alla direttiva 35/200 CEE sul ritardo dei pagametni nelle transazioni commerciali si applica anche agli appalti pubblici.
Sul ricorso numero di registro generale 1148 del 2009, proposto da:
Confcommercio + Altri, rappresentati e difesi dagli avv. Carlo Piccirillo, Katia Giardini, con domicilio eletto presso l’avv. Katia Giardini in Torino, corso San Martino, 4;
Regione Piemonte; Azienda Ospedaliero-Universitaria "San Giovanni Battista di Torino", rappresentata e difesa dall'avv. Silvia Di Palo, con domicilio eletto presso Silvia Di Palo in Torino, corso Bramante, 88;
del bando della "GARA 2" (nn. 437315 di gara e 0363369594 di C.I.G.) a procedura aperta, di appalto pubblico di servizi, indetta dopo il 31/8/2009, dall'Azienda Ospedaliero-Universitaria "San Giovanni Battista di Torino", denominata "Gestione globale del servizio di ristorazione e nutrizione collettiva per degenti, dipendenti e altri utenti dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria San Giovanni Battista di Torino per un periodo di anni quattro";
nonché i capitolati generali d'oneri per la fornitura di beni e servizi e speciale d'appalto e ogni qualsivoglia altro atto presupposto, conseguenziale e connesso.
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Azienda Ospedaliero-Universitaria "San Giovanni Battista di Torino";
Relatore nella camera di consiglio del giorno 03/12/2009 il referendario Avv. Alfonso Graziano e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Posto, quanto all’interesse a ricorrere e alla legittimazione, che l’art. 8 del d.lgs. n. 231/2002 legittima espressamene le associazioni di categoria ad impugnare le clausole contrastanti con le norme del decreto in materia di ritardi nei pagamenti e misura degli interessi, stabilendo che “Le associazioni di categoria degli imprenditori presenti nel Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL), prevalentemente in rappresentanza delle piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi e degli artigiani, sono legittimate ad agire, a tutela degli interessi collettivi, richiedendo al giudice competente: a) di accertare la grave iniquità, ai sensi dell'articolo 7, delle condizioni generali concernenti la data del pagamento o le conseguenze del relativo ritardo e di inibirne l'uso;
considerato, relativamente al dedotto difetto di legittimazione di talune associazioni ricorrenti, stante la circostanza che al loro interno figurano iscritte imprese che hanno partecipato alla gara de qua, discendendone la situazione di conflittualità che secondo la giurisprudenza, anche della sezione (T.A.R. Piemonte, Sez. I, 25.9.2009, n. 2292) priva le stesse di legittimazione a rappresentare gli interessi unitari della categoria di cui sono esponenziali, tuttavia il ricorso è validamente sostenuto dalle residue altre associazioni rispetto alle quali non si ravvisa siffatta conflittualità con alcune imprese partecipanti alla contestata selezione;
Rammentato che la giurisprudenza amministrativa è orientata nel ritenere le disposizioni sul ritardo dei pagamenti nelle transazioni commerciali di cui al d.lgs. n. 231/2002, attuativo della Direttiva n. 2000/35 CE, direttamente applicabili alle prestazioni da fornire alle PP.AA.,avendo precisato che “la ricomprensione operata dalla normativa comunitaria dei soggetti quali sono le Asl nell'ambito degli operatori economici ha fatto si che la giurisprudenza italiana ritenesse da subito le disposizioni denunciate applicabili anche all amministrazione. Gli art. 4 e 5 del d.lgs. dispongono in merito ai tempi del pagamento ed alle conseguenze della violazione di tali norme: è illegittimo l'avviso di gara che prevede condizioni più favorevoli per il debitore senza determinare il caso del possibile accordo tra i contraenti, per delineare un regolamento negoziale più consono alla situazione finanziaria del debitore”.( T.A.R. Liguria, Sez. II, 1 febbraio 2005, n. 126);
Segnalato che recente autorevole giurisprudenza, nel confermare l’applicabilità del d.lgs. n. 231/2002 alle forniture pubbliche ha sancito che “Nelle gare relative a pubbliche forniture in relazione alla data di pagamento e alle conseguenze del relativo ritardo, costituisce grave iniquità delle condizioni generali di contratto la mancanza di qualsiasi giustificazione che renda costantemente e reiteratamente possibili termini di pagamento, decorrenza degli interessi moratori e saggio degli interessi diversi da quelli stabiliti negli artt. 4 e 5, d.lgs. n. 231 del 2002; ciò anche in base agli artt. 1 e 2 dello stesso decreto e in linea con la giurisprudenza che ha ritenute applicabili alle pubbliche forniture il d.lgs. n. 231 del 2002”.(T.A.R. Lazio - Roma, Sez. III, 22 dicembre 2008, n. 12229)
Segnalato che anche il Tribunale ha di recente statuito che “L'imposizione da parte dell'amministrazione di clausole recanti condizioni di pagamento per la fornitura di beni e servizi notevolmente peggiorative rispetto alla disciplina legale, costituisce abuso della posizione dominante e lesione della libertà contrattuale, in violazione dell'art. 4, d.lg. n. 231 del 2002; di conseguenza, va accertata la grave iniquità delle clausole stesse e pronunciata l'inibitoria del loro uso in futuro”.(T.A.R. Piemonte, Sez. II, 26 ottobre 2007, n. 3292)
Premesso che l’art. 4, comma 4,del d.lgs. . 231/2002 stabilisce che “Le parti, nella propria libertà contrattuale, possono stabilire un termine superiore rispetto a quello legale di cui al comma 3 a condizione che le diverse pattuizioni siano stabilite per iscritto e rispettino i limiti concordati nell'ambito di accordi sottoscritti, presso il Ministero delle attività produttive, dalle organizzazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale della produzione, della trasformazione e della distribuzione per categorie di prodotti deteriorabili specifici.” E che detta norma non appare applicabile la caso l’esame, caratterizzato dall’assenza di libertà contrattuale e dall’imposizione unilaterale, nella lex specialis, del condizioni e dei termini di pagamento del corrispettivo contrattuale;
rammentato al riguardo che il Tribunale ha precisato che “per poter parlare di accordo tra le parti, è necessario che la formazione della volontà contrattuale sia libera per entrambi i contraenti, il che deve escludersi ove le clausole peggiorative, oltre che essere state unilateralmente predisposte da una delle parti, siano state imposte all’altra quali condizioni di partecipazione alla gara”.(T.A.R. Piemonte, Sez. II, 26.10.2007, n. 3292) conseguendone l’inconfigurabilità della deroga nei casi di deroga apportata con atti unilaterali dell’Amministrazione, quali i bandi o i disciplinari di pubbliche gare;
constatato che l’art. 19 del capitolato speciale e di quello generale d’appalto recando un termine dilatorio per il pagamento dei corrispettivi contrattuali e una misura degli interessi moratori in difformità dalla disposizioni di cui agli artt. 4 e 5 del d.lgs. n. 231/2002 senza, peraltro, che dagli atti di gara consti l’emergenza di particolari, motivate e documentate ragioni;
reputato che non sussistono ragioni per dissentire dal rassegnato indirizzo della giurisprudenze e che pertanto il gravame si profila fondato e va accolto;
ritenuto che le spese debbano seguire la soccombenza e sono liquidate in dispositivo;
Accoglie e per l’effetto concede la misura inibitoria, ordinando altresì, ex art. 8, coma 1, lettera c) del D.lgs. n. 231/002 la pubblicazione,a spese dell’Amministrazione resistente, della presente Ordinanza sul giornale La Stampa di Torino e sul quotidiano giuridico economico nazionale Italia – Oggi;
Accerta l’iniquità e pertanto annulla le clausole della lex specialis di gara di cui agli artt. 19 del Capitolato generale e 19 del capitolato speciale d’appalto.
Condanna l’Amministrazione resistente a pagare alle ricorrenti le spese di lite che liquida in € 4.500,00 oltre iva e CNAP.
Così deciso in Torino nella camera di consiglio del giorno 03/12/2009 con l'intervento dei Magistrati:
Il 04/12/2009, n. 3260
T.A.R. Torino, 16/11/2009, n. 2553, sull’'interesse a ricorrere avverso l'aggiudicazione ad altra impresa, da parte dell'impresa classificatasi terza in graduatoria di gara, sull'esclusione o meno dalla gara in caso di presentazione di offerta in variante progettuale, a fronte di clausola della lex specialis che sanciva l'inammissibilità delle offerte in variante, sulla La differenza tra vairanti e migliorie, sulla nozione di varianti pogettuali e di varianti sostanziali, sulla possibilità o meno di ritenere un'integrazione delle prescrizioni tecniche dell'elenco prezzi allegato al progetto, mediante implicito richiamo ad altre fonti tecniche (prezzari regionali, etc.), sul procedimento di valutazione dell'anomalia dell'offerta, sullo spessore della motivazione di anomalia e invece quello della valutazione positiva di congruità di un'offerta e sull’ammissibilità o meno di un ricorso incidentale che non sia diretto contro il ricorrente principale ma che condivida con questo una posizione di sostanziale cointeresse.
T.A.R. per la Lombardia – Milano, sez. III, 23 settembre 2009, n. 4436
Titoletto. Edilizia residenziale pubblica convenzionata:necessaria applicazione dei principi comunitari in materia di evidenza pubblica ai fini dell’individuazione del soggetto attuatore dell’intervento. Poteri della Commissione giudicatrice in ordine alla fissazione di sub criteri di valutazione, principi interni e comunitari.
T.A.R. Milano, sez. III, 23/7/2009, n. 4443, Titoletto: impugnazione del bando di gara immediatamente lesivo e impugnazione degli ulteriori provvedimenti, interesse strumentale e finale: diversa incidenza dell’omessa impugnazione dell’aggiudicazione ai fini dell’ammissibilità del ricorso. Limiti alla legittima previsione nel bando di requisiti di capacità economica e finanziaria più rigorosi di quelli legali
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte,n. 754 del 16 marzo 2009, sul diritto di accesso alla relazione riservata del direttore dei lavori
CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA' EUROPEE - SEZIONE IV - Sentenza 15 maggio 2008, sull’applicabilità della disciplina comunitaria in materia di offerte anomale anche ai contratti sotto soglia di interesse transfrontaliero
T.A.R. per l’Emilia – Romagna, sez. II, 21 maggio 2008 n. 1978, sull’applicabilità dei principi comunitari anche per i contratti pubblici sotto soglia di interesse transfrontaliero
Cons. Stato, Ad. Plen., sent. 13 settembre 2007 n. 11, sul diritto di accesso alle relazioni del direttore dei lavori e del collaudatore di opere pubbliche (questione ante codice dei contratti per cui vedi ora articolo 13 del D.Lgs. n. 163/2006)
CONSIGLIO DI STATO - ADUNANZA PLENARIA - Sentenza 3 marzo 2008 n. 1 , sugli affidamenti diretti (in hose providing), sulle società miste e sui principi comunitari di concorrrenza anche nei contratti sotto soglia
Cass., Sez. Un., sent. n. 27169 del 28 dicembre 2007 sulla giurisdizone del G.O in ordine alla sorte del contratto dopo l’annullamento aggiudicazione da parte del G.A.
Corte di giustizia europea, Sez. II, 4/10/2007 n. C-217/06, sull’obbligo di una gara pubblica per l’esecuzione di lavori aggiuntivi che superano la soglia comunitaria
Corte Costituzionale, sent. n. 401 del 23 novembre 2007, il codice dei contratti e le competenze regionali
T.A.R. per il Piemonte, sent. n. 3292 del 26 ottobre 2007, sulla legittimazione dell'associazione di categoria ad ottenere l'inibitoria davanti al T.A.R. per clausole del bando di gara che prevedono condizioni inique di pagamento ai sensi del decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231 che disciplina i i ritardi di pagamento delle transazioni commerciali
CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA' EUROPEE - SEZIONE II - Sentenza 19 aprile 2007, sull’in haose providing e sul cosiddetto controllo analogo
Tar per l'Emilia Romagna, sez. staccata di Parma sent. n. 315 del 28 maggio 2007, sulle gare per i servizi di pulizia nei settori speciali ai sensi del codice dei contratti D. lgs 163 del 2006
Tar Bologna, sez. II, 17 gennaio 2007, n. 12, in materia di avvalimento e offerte anomale nei pubblici appalti
Corte di Giustizia CEE ordinanza 29 aprile 2004, sulla tutela cautelare ante causam ,
Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, sez. staccata di Brescia, Ordinanza n. 76 del 26 aprile 2003, che rimette alla Corte di giustizia CEE la questione sulla tutela cautelare ante causam
T. A. R. per l’Emilia Romagna, sez. II, sent. n. 12 del 15 gennaio 2004, sulla riduzione del 50% della cauzione per le imprese certificate ai sensi delle norme europee UNI EN ISO 9000
Cons. Stato, sez. IV, sent. 23 ottobre 2003 n. 6666, sull’inefficacia relativa del contratto a seguito dell’annullamento dell’aggiudicazione e sui criteri risarcitori
Consiglio di Stato, sez. VI, 5 maggio 2003, n. 2332, sulla caducazione del contratto stipulato in caso di annullamento dell’aggiudicazione
Corte di Giustizia CEE, 15 maggio 2003, sui poteri cautelari provvisori in materia di appalti pubblici
Corte di Giustizia CE, Sez. VI - Sentenza 27 febbraio 2003, sulla disapplicazione degli atti da parte del Giudice amministrativo
Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, sez. staccata di Brescia, Ordinanza 26 aprile 2003, n. 76, deferisce lla Corte di Giustizia CEE la questione della possibilità di una tutela cautelare ante causam in materia di appalti
Consiglio di Stato, Ad. Plen., 4 febbraio 2003, n. 2, sul risarcimento danni da lesione di interessi legittimi
Consiglio di Stato, Sezione Quinta, Sentenza del 14 febbraio 2003 n. 805, sulle competenze dei dirigenti nelle procedure di appalto
T.A.R. per la Lombardia – Milano, sez. II. Sent. 5 marzo 2003 n. 360, sul diritto di accesso agli atti dell’ANAS
Consiglio di Stato, sez. V, Sent. 1 marzo 2003 n. 1145, sull’illegittimità dell’esclusione di un’impresa da una gara di appalto giustificata dal solo riferimento ad una sentenza di condanna nei confronti legale rappresentante della società
Consiglio di Stato, sez. V, sent. 5 marzo 2003 n. 1218, sulla regolarizzazione per posta delle domanda inviate per fax o e-mail e sulla nullità del contratto stipulato in caso di annullamento dell’aggiudicazione
T. A.R. per il Lazio, sez. I bis, 19 febbraio 2003 n. 1269, sulla competenza G. O. per l’esecuzione dei contratti
Consiglio di Stato sez. V, 24 febbraio 2003 n. 990, sulle offerte anomale e squilibrate
T.R.G.A., sez. Bolzano, sent. 12 febbraio 2003 n. 48, sugli effetti dell’annullamento dell’aggiudicazione sui contratti stipulati e sul risarcimento dei danni
Tribunale Amministrativo Regionale per i Lazio, sez. III Ter, 13 febbraio 2003, n. 962, sui limiti al risarcimento danni in forma specifica in caso di illegittimi appalti
Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania - Salerno, Sez. I°, 4 novembre 2002 n. 1874 sulla necessità di requisiti di ammissione ragionevoli nelle gare di appalto
Consiglio di Stato, sez. V, 6 febbraio 2003, n. 628, sulla competenza del G. O. a valutare la fase esecutiva dell’appalto
Consiglio di Stato, Ad. Plen., Sent. 29 gennaio 2003 n. 1, sull’impugnativa del bando di gara nei pubblici appalti
T. A. R. per la Puglia – Bari, Sent. 28 gennaio 2003 n. 394, sulle offerte sottoscritte dal procuratore speciale
Cassazione, Sez. Un., Ordinanza 19 novembre 2002 n. 16319 sulla responsabilità precontrattuale in materia di appalti e giurisdiizone ante legge n. 205/2000
Consiglio di Stato, sez.IV, 23 dicembre 2002 n. 7277, sulla legittimazione ad impugnare il bando di gara
Tar Veneto, sez. I, Sent. 2 gennaio 2003 n. 1 sulla discordanza tra prezzo complessivo e ribasso percentuale
Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia – Romagna, sez. staccata di Parma, 21/11/2002, n. 839, sulla composizione delle Commissioni giudicatrici nei pubblici appalt
Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia – Romagna, sez. staccata di Parma, 1/10/2002, n. 665, sulle procedure di affidamento del servizio di tesoreria
Tar Emilia- Romagna, sez. I, sent. n. 959 del 26 luglio 2002, sull’esclusione dagli appalti in caso di mancato rispetto dei minimi retributivi
Consiglio di Stato, sentenza 17.09.2002, sul diritto di accesso agli atti dell’ENEL s.p.a. e le sue consociate
T. A. R. Emilia Romagna, sez. staccata di Parma, 23 aprile 2002, n. 218, in materia di offerte anomale e offerte inattendibili
Consiglio di Stato, sez. V, 25 giugno 2002, n. 3541, sulla necessità della gara negli appalti anche per imprese che associano lavoratori socialmente utili
Consiglio di Stato, sez. V, 28 giugno 2002, n. 3566, sull’appalto concorso e sulla competenza della Commissione a valutare l’anomalia delle offerte
T. A. R. Emilia – Romagna, sez. I, sent. n. 1097 del 21 agosto 2002, sulla legittimazione dell’associazione dei costruttori per l’impugnazione di un bando di gara
T. A. R. Emilia – Romagna, sez. I, sent. n. 1091 del 21 agosto 2002 sulle offerte anomale nei pubblici appalti
Consiglio di Stato, sez. IV, sent. n. 3997 del 17 luglio 2002, sui rapporti tra l’aggiudicazione ed il contratto di appalto stipulato
TAR Brescia, ordinanza 26 giugno 2002, solleva davanti alla Corte di giustizia delle Comunità Europee la questione sui criteri di aggiudicazione nei pubblici appalti
Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, Sezione Prima, Sentenza del 27 aprile 2002 n. 1605 sulla qualificazione e quantificazione del danno risarcibile nell’ambito di procedure di gara
Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio – Roma, Sezione Terza, Sentenza del 10 luglio 2002 n. 6237 sul regime dell’esclusione nelle diverse procedure di gara di appalto
Consiglio di Stato, sez. V, 1° luglio 2002, n. 3601, sull’esclusione dalle gare di appalto delle imprese collegate
Consiglio di Stato, sez. V, 1° luglio 2002, n. 3586, sulla legittimazione degli ordini professionali ad impugnare le gare
Consiglio di Stato, sez. V, 20 maggio 2002, n, 2719, sulla soggettività delle associazioni temporanee d’imprese
Consiglio di Stato, sez. V, 20 maggio 2002, n, 2718, gare di appalto e cessione del ramo d’azienda
Consiglio di Stato, sez. V, 20 maggio 2002, n, 2712, sulla revisione prezzi nei contratti continuativi della P. A.
Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, Sentenza del 31 maggio 2002 n. 5, sul dimezzamento dei termini anche per il deposito dell’appello
Consiglio di Stato, sez. V, 2 aprile 2002, n. 1798, sull’esclusione dalla gara di appalto nel caso di incompletezza o irregolarità di qualche documento
Consiglio di Stato, sez. V, 25 marzo 2002, n. 1693, sul servizio di tesoreria nei Comuni
Consiglio di stato, sez. IV, 10 aprile 2002, n. 1924, sulla cifra d’affari globale ai fini del requisito della capacità economica e finanziaria
Consiglio di Stato, sez. IV, 10 aprile 2002, n. 1960, sul luogo e termini per la presentazione delle offerte nelle gare di appalto
Consiglio di Stato, sez. V, 10 aprile 2002, n. 1972, sulla segretezza delle offerte nell’asta pubblica
Consiglio di stato, sez. IV, 17 aprile 2002, n. 2032, sulla impugnazione del Regolamento della legge Merloni
Consiglio di Stato, sez. V, 25 marzo 2002, n. 1695, sugli effetti del ricorso incidentale nei giudizi in materia di appalti
Consiglio di Stato, sez. V, 25 marzo 2002, n. 1683, sulle polizze fideiussorie assicurative nelle gare di appalto
Consiglio di Stato, sez. V, 15 febbraio 2002, n. 726, sul rinnovo del servizio di tesoreria
Consiglio di Stato, sez. V, 15 febbraio 2002, n. 727, sul rinnovo del servizio di tesoreria
Consiglio di Stato, sez. V, 7 febbraio 2002, n. 685, sul subappalto e sulle domande autonome delle subappaltatrici
Consiglio di Stato, sez. V, 7 febbraio 2002, n. 719, sull’illegittimità di due offerte da parte di un candidato in un appalto - concorso
Consiglio di Stato, sez. V, 15 novembre 2001, n. 5833, sulla presidenza delle Commissioni nell’appalto concorso
Consiglio di Stato, sez. V, 15 novembre 2001, n. 5843, sulla cauzione provvisoria nelle forniture e servizi
Consiglio di Stato, sez. V, 15 novembre 2001, n. 5839, sull’illegittimità della gara in caso di accordi tra le imprese
Consiglio di Stato, sez. V, 15 novembre 2001, n. 5840, sull’immediata impugnativa del bando e della lettera di invito negli appalti
Consiglio di Stato, sez. V, 9 novembre 2001, n. 5773, deferita all’Adunanza Plenaria la questione del regime giuridico delle tesorerie
Consiglio di Stato, sez. V, 18 ottobre 2001, n. 5517, sulla garanzia qualitativa nelle Associazioni Temporanee d’impresa
Consiglio di Stato, sez. V, 18 ottobre 2001, n. 5516, sulla possibilità di annullare in via di autotutela l’ aggiudicazione dei lavori
Consiglio di Stato, sez. V , 12 ottobre 2001 n. 5408 ,sui termini ridotti per impugnare l’esclusione dalle gare di appalto
Consiglio di Stato, sez. V , 12 ottobre 2001 n. 5403, sui requisiti di validità di una fideiussione negli appalti
Consiglio di Stato, sez. V, con sentenza n. 5395 del 12 ottobre 2001, sulle competenze degli agronomi in materia di progettazione
Consiglio di Stato, sez. V, sent. n. 5193 del 1° ottobre 2001, sulle tariffe professionali degli architetti nelle gare d’appalto e sula legittimazione degli ordini professionali
Consiglio di Stato, sez. IV, sent. n. 4083 del 25 luglio 2001, sull’avviso di avvio del procedimento in caso di revoca dell’appalto
Consiglio di Stato, sez. V, sent. n. 5194 del 1° ottobre 2001, sull’impugnativa dell’ammissione ad una gara di appalto
Consiglio di Stato, sez. V, sent. n. 4819 del 15 settembre 2001, sulla legittimazione a ricorrere degli Ordini professionali
Corte di Cassazione, Sezione Seconda Civile, Sentenza del 12 luglio 2000 n. 9243, sulla inidoneità delle sole deliberazioni adottate dalla Giunta comunale ad impegnare l'ente pubblico all'esterno.
T. A. R. Palermo, sez. II, sent. n. 1010 del 6 luglio 2001, sull’incameramento della cauzione provvisoria della mandante in caso di richiesta alla sola mandataria
T. A. R. Palermo, sez. II, sent. n. 1005 del 6 luglio 2001, sul diritto di accesso in materia di gare d’appalto
T. A. R. Valle d’Aosta, 19 luglio 2001, n. 86, sull’incameramento della cauzione provvisoria per mancata produzione documentale nei termini
Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Sezione Prima 1° agosto 2001, n. 3205, sull’effetto caducante degli atti di gara a seguito dell’annullamento della sentenza di primo grado
Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, sez. II bis, sent. n. 6804 del 25 luglio 2001, sulla giurisdizione del Giudice Amministrativo e la revoca dell’aggiudicazione negli appalti
Consiglio di Stato, sez. IV, sent. n. 4065 del 25 luglio 2001, sulla certificazione antimafia e l’aggiudicazione negli appalti
Consiglio di Stato, sez. V, sent. n. 3180 del 15 giugno 2001, sulla certificazione del casellario giudiziario per partecipare alle gare di appalto
Consiglio di Stato, sez. V, sent. n. 3363 del 25 giugno 2001, sul regime delle offerte anomale nel perodio transitorio
Consiglio di Stato, sez. V, sent. n. 3362 del 25 giugno 2001, sull’esclusione dalla gara di appalto per le imprese collegate ai sensi dell’ art. 2359 Cod. Civ..
Tar Emilia – Romagna, sez. II, sent. n. 538 del 14 giugno 2001, sulla non idoneità dell’autocertificazione per la dimostrazione dell’ottemperanza alla legge sui disabili nei pubblici appalti
Tar Emilia – Romagna, sez. staccata di Parma, sent. n. 389 del 21 giugno 2001, sugli effetti processuali dell’aggiudicazione definitiva su quella provvisoria
Consiglio di Stato, sez. V, sent. n. 3264 del 20 giugno 2001, sulla legittimazione ad impugnare un bando di gara
Consiglio di Stato, sez. V, sent. n. 3259 del 20 giugno 2001, sulla validità di un’offerta con la mera indicazione di un ribasso in percentuale rispetto al prezzo posto a base d’asta
Consiglio di Stato, sez. VI, Sent. n. 2714 del 15 maggio 2001, sulla non perentorietà del termine di dieci giorni per la verifica dei requisiti di capacità economico, finanziaria e tecnico– organizzativa delle imprese negli appalti
Consiglio di Stato, sez. IV, 6 giugno 2001, n. 3058, sull’aggiudicazione di un appalto in caso di pericolo di infiltrazioni mafiose
Consiglio di Stato, sez. VI, sent. n. 2867 del 25 maggio 2001, sui limiti all’autocertificazione dei requisiti di partecipazione ad una gara di appalto
Consiglio di Stato, sez. V, sent. n. 2829 del 22 maggio 2001, sui poteri di verifica dell’ammissibilità delle imprese negli appalti dopo l’aggiudicazione provvisoria
Consiglio di Stato, sent. n. 2711 del 15 maggio 2001, sull’esclusione dalla gara i appalto per motivi formali
Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 2335 del 18 aprile 2001, sulla sostituzione di un’impresa nell’Associazione Temporanea d’Imprese
Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 2332 del 18 aprile 2001, sull’inapplicabilitàalla licitazione privata delle regole dell’appalto concorso
Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 2331 del 18 aprile 2001, sul potere della P. A. di non procedere all’aggiudicazione in caso di offerta troppo onerosa
Consiglio di Stato, sez. V, del 2 aprile 2001, n. 1998, sulla decorrenza dei termini di impugnativa in un appalto dall’apertura delle buste alla presenza del rappresentante dell’impresa
Consiglio di Stato, sez. IV, 22 marzo 2001, n. 1684, sull’immediata impugnativa di una clausola del bando di gara "ex se" lesiva dell'interesse del concorrente
Tar Emilia-Romagna, sez. staccata di Parma, sent. n. 166 del 22 marzo 2001, sulla giurisdizione del giudice amministrativo in caso di gare bandite da Società per Azioni a prevalente capitale pubblico
Cons. Stato, sez. VI, sent. n. 804 del 15 febbraio 2001, sula notificazione degli atti giudiziri nei ricorsi contro le Poste Italiane S.p.A
Consiglio di Stato, sez. V, sent. n. 353 del 31 gennaio 2001, sui limiti della clausola arbitrale nei casi di giurisdizione esclusiva
Tar Emilia Romagna, sez. staccata di Parma, sent. n. 63 del 9 febbraio 2001, sugli effetti della Legge Merloni per le concessioni di opere pubbliche anteriormente stipulate
Cons. Stato, sez. V, sent. n. 355 del 31 ottobre 2001, sulla inidoneità di una cauzione rilasciata da un intermediario finanziario nei pubblici appalti
Consiglio di Stato, sez. VI, sent. n. 6128 del 16 novembre 2000, sulla tutela giurisdizionale avverso l’aggiudicazione provvisoria e definitiva nei pubblici appalti
Consiglio di Stato, sez. IV, con sentenza n. 6069 del 13 novembre 2000, sull’inderogabilità per ingegneri ed architetti delle maggiorazioni tariffarie per prestazioni urgenti e compensi accessori nei pubblici appalti
Consiglio di Stato, sez. IV, sent. n. 6325 del 29 novembre 2000, sulla giurisdizione in caso di controversie nella fase esecutiva di un appalto di opere
Consiglio di Stato, sez. V, 6 ottobre 2000, n. 5328, sulla tutela giurisdizionale avverso un bando di gara
TAR Campania – Napoli, Sezione I, sentenza del 17 aprile 2000 n. 1076, sulle determinazioni della P. A. in materia di certificazione antimafia
Tar Lombardia – Milano, sez. III, sent. 9 marzo 2000, n. 1869, sulla possibilità per le associazioni di volontariato di partecipare in regime di concorrenza a pubbliche gare per l’appalto
TAR Lombardia – Milano, sez. III, 18 novembre 1999, n. 3702 (Pres. Mariuzzo), sulla cauzione prestata da una SIM negli appalti pubblici
Tar Emilia Romagna, I, n. 86 del 2 febbraio 2000, relativa all'ammissibilità di C.T.U. nei giudizi impugnatori ricadenti nella giurisdizione esclusiva ai sensi degli articoli 33, 34 e 35 del Decreto legislativo n. 80/98
TAR per la Calabria, sez. staccata di Reggio Calabria, sent. n. 71 del 27 gennaio 2000 –( Pres. Ravalli,
est. Caruso), sulla estensione della giurisdizione amministrativa alle controversie attinenti alla risoluzione unilaterale dei contratti di appalto,disposta dall’amministrazione ai sensi dell’art. 345 della legge n. 2248/1865, all. F)
Tar Lombardia – Milano, sez. III, 23 dicembre 1999, n. 5049, sul concetto di organismo di diritto pubblico e sul risarcimento danni nei pubblici appalti
Tar Calabria - Sezione staccata di Reggio Calabria Sentenza 27-28 ottobre 1999 n. 1376, sulla non obbligatorietà dell'autentificazione della firma nelle autocertificazioni negli appalti pubblici, con nota dell'Avv. Francesco Tassone del foro di Modena.
Corte Costituzionale, 10 novembre 1999, n. 427, in materia di rito immediato negli appalti di opere pubbliche
Cons. Stato, Sez. IV, 9 luglio 1998, n. 702, sull'ammissibilità delle Associazioni temporanee di
Imprese e sulle Imprese Miste, con nota di Vittorio Miniero
Ordinanza del Tar Milano del 16 luglio 1999, la quale, previa disapplicazione dell'articolo 17,
comma 4, della legge Merloni Ter, amette le società di ingegneria a partecipare alle gare per gli
incarichi di progettazione inferiori a 200.000 Ecu
Corte Cost., ordinanza 18 marzo 1999, n. 74
Regime giuridico delle offerte anomale negli appalti pubblici di importi inferiori alla soglia
TAR Emilia Romagna, sez. Parma, sent. n. 137 del 17 marzo 1999
Regime giuridico delle offerte anomale negli appalti sopra la soglia comunitaria
TAR Lombardia – Milano, sez. III, sent. n. 711 del 2 marzo 1999
Regime giuridico delle offerte anomale in caso di appalto di lavori di manutenzione ordinaria del
TAR Lombardia – Milano, sez. III, sent. n.783 del 18 marzo 1999
Criteri di valutazione delle offerte negli appalti pubblici.