Source: https://www.orizzontescuola.it/educatori-anief-docenti-a-tutti-gli-effetti-ma-il-miur-fa-finta-di-non-saperlo/
Timestamp: 2020-04-09 04:27:38+00:00
Document Index: 66420107

Matched Legal Cases: ['art. 121', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 129', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 129']

Educatori, Anief: docenti a tutti gli effetti ma il Miur fa finta di non saperlo
Comunicato Anief – Nella scuola italiana operano delle figure professionali preziosissime, ma inspiegabilmente poco considerate. Come gli educatori dei convitti nazionali statali.
Anief, che da anni denuncia la discriminazione nei loro confronti, non si stancherà mai di ricordare alla parte pubblica che l’inquadramento degli educatori è equiparato, in tutto e per tutto, ai docenti della primaria. Questo, è stato stabilito dal Dpr 417/74 (art. 121), ma anche attraverso diverse espressioni della Corte del Conti e del Tar del Lazio. Non è un caso che esista la classe di concorso di appartenenza del personale educativo: la L030 “Pedagogia e didattiche speciali dell’insegnamento, ordine scuola PPPP”, collocata dall’art. 3 del Dpr 23 agosto 1988 n. 399 nell’area funzione docente” e finalizzata alla formazione ed educazione degli alunni convittori e semiconvittori.
Il giovane sindacato, oramai diventato rappresentativo, torna ora a denunciare la continua e perpetua discriminazione nei confronti dell’intera categoria. Ma Anief annuncia, nel contempo, che ha intenzione di portare avanti una serie di proposte costruttive per cancellare la perdurante discriminazione verso gli educatori e dare finalmente spazio a una loro reale valorizzazione, attraverso una serie di azioni.
Il personale docente educativo si vede costretto, ogni anno scolastico, nonostante il continuo aumento degli iscritti ai convitti nazionali statali, a far fronte alla carenza organica di dette istituzioni. Sarebbe necessario sopprimere i parametri previsti dal D.P.R. 81/09 – la cosiddetta Legge Gelmini – che attraverso l’art. 19, comma 7, del decreto legge 06 luglio 2011, n° 111, ha stabilito che a partire dall’anno scolastico 2011/2012 la dotazione organica del personale docente educativo non può superare la consistenza organica.
Gli educatori sono equiparati giuridicamente ed economicamente ai docenti della scuola primaria, come da decreto del Presidente della Repubblica n° 417 del 1974, art. 129 e 133 del CCNL. Negli ultimi anni tale dispositivo è stato sancito dal Tar del Lazio (con sentenze n° 9474/2019 – 5007/2019), nonché dal Consiglio di Stato con la storica sentenza 7694/2017. Premesso questo, il legislatore dovrebbe consentire la possibilità di concedere al personale docente educativo il passaggio sul profilo di docente della scuola primaria senza chiedere di svolgere un ulteriore concorso.
Il personale docente educativo, proprio perché inquadrato nei ruoli del personale docente di scuola primaria, deve condividerne obbligatoriamente l’orario di servizio frontale, nella misura di 22 ore settimanali, a cui si aggiungono 2 ore da destinare alle attività funzionali.
Gli educatori hanno pieno diritto all’assegnazione della carta docente per l’aggiornamento e la formazione del personale insegnante di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, prevista dall’art. 1, comma 121 della Legge 13 luglio 2015 n. 107, nei limiti degli importi e secondo i criteri di assegnazione di cui alla menzionata norma e successivi decreti attuativi (art. 129 CCNL – Azione funzionale all’attività educativa).
11 Gen 2020 - 17:44 - redazione