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Timestamp: 2019-05-23 22:11:26+00:00
Document Index: 61224413

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1137', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2909', 'art. 324', 'sentenza ']

68.disp. att. c.c. - valore unità immobiliare in millesimi - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online
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68.disp. att. c.c. - valore unità immobiliare in millesimi
Disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie (R.D. 30 marzo 1942, n. 318) Art. 68. disp. att. c.c. - valore unità immobiliare in millesimi
Art. 68. disp. att. c.c. - valore unità immobiliare in millesimi
1. Ove non precisato dal titolo ai sensi dell'articolo 1118, per gli effetti indicati dagli articoli 1123, 1124, 1126 e 1136 del codice, il valore proporzionale di ciascuna unità immobiliare è espresso in millesimi in apposita tabella allegata al regolamento di condominio.
2. Nell'accertamento dei valori di cui al primo comma non si tiene conto del canone locatizio, dei miglioramenti e dello stato di manutenzione di ciascuna unità immobiliare
1. Per gli effetti indicati dagli artt. 1123, 1124, 1126 e 1136 del codice, il regolamento di condominio deve precisare il valore proporzionale di ciascun piano o di ciascuna porzione di piano spettante in proprietà esclusiva ai singoli condomini.
2. I valori dei piani o delle porzioni di piano, ragguagliati a quello dell'intero edificio, devono essere espressi in millesimi in apposita tabella allegata al regolamento di condominio.
3. Nell'accertamento dei valori medesimi non si tiene conto del canone locatizio, dei miglioramenti e dello stato di manutenzione di ciascun piano o di ciascuna porzione di piano
contributi e spese condominiali - spese di gestione (ripartizione) - Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 10081 del 26/04/2013
Deliberazione assembleare di ripartizione delle spese - Mancanza di tabelle millesimali - Rilevanza ai fini dell'esonero del singolo condomino dal pagamento - Esclusione - Contestazione dei criteri di riparto seguiti - Necessità. Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 10081 del 26/04/2013 {tab massima|green}Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 10081 del 26/04/2013 In tema di condominio, in presenza di una deliberazione di ripartizione dei contributi approvata dall'assemblea, il singolo condomino non può sottrarsi al pagamento delle spese a lui spettanti deducendo la mera mancanza formale delle tabelle millesimali, dovendo comunque opporsi al medesimo riparto mediante contestazione dei criteri seguiti. {tab integrale|orange}SVOLGIMENTO DEL PROCESSO1. - Con atto di citazione in data 2 ottobre 1986, Marianna Lo.... e Pasquale Ca.... convennero in giudizio innanzi al Tribunale di Roma il Condominio di Via Monte del Gallo n. 91, in Roma, chiedendo di accertare e dichiarare l'inesistenza di legittima costituzione del condominio stesso, nonché l'inesistenza di un legittimo regolamento condominiale e di legittime tabelle millesimali, e di dichiarare la nullità ed illiceità della Delib. 16 giugno 1986, mai comunicata, e delle conseguenti ripartizioni di spesa in essa determinate. 2. - Con sentenza n. 9552 del 2001, il Tribunale adito rigettò la domanda per decadenza degli attori dalla impugnazione per decorso del termine di cui all'art. 1137 cod. civ..3. - Avverso tale sentenza la Lo.... ed il Ca.... proposero appello, che fu parzialmente accolto dalla Corte d'appello di Roma con sentenza depositata il 25 maggio 2005. Il giudice di secondo grado, rilevato che, stante la sospensione del periodo feriale, la notifica della citazione era avvenuta in tempo utile, sicché la impugnazione doveva considerarsi tempestiva, osservò che in merito alla costituzione del condominio esisteva una pregiudiziale, rappresentata da una sentenza, emanata in data 13 febbraio 1970 dal Tribunale di Roma, che annullava il regolamento di condominio adottato dall'assemblea dei condomini di Via Monte del Gallo n. 51 solo in relazione ad alcuni capi dello stesso, concernenti questioni non rilevanti nella presente sede. Dunque, l'esistenza del condominio e del regolamento per i capi non annullati era materia non più controversa per l'avvenuta formazione di un giudicato sul punto. L'esistenza di tabelle millesimali si desumeva poi non solo dall'allegazione delle stesse, ma anche dall'interrogatorio formale dell'amministratore espletato in primo grado, e dalla produzione del verbale assembleare in data 25 novembre 1985, cui aveva presenziato un delegato del Ca...., le cui quote millesimali erano state indicate senza alcuna contestazione ne' da parte del delegato ne' successivamente da parte degli stessi appellanti: ciò che evidenziava la esistenza delle tabelle e l'acquiescenza alle stesse da parte di costoro.3. - Per la cassazione di tale sentenza ricorrono la signora Lo.... ed il signor Ca.... affidandosi a due motivi, illustrati anche da successiva memoria. Il condominio intimato non si è costituito. MOTIVI DELLA DECISIONE1. - Con il primo motivo di ricorso si deduce la violazione e falsa applicazione dell'art. 2909 cod. civ. e art. 324 cod. proc. civ., nonché la omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione su di un punto decisivo della controversia. Osservano i ricorrenti che non esisterebbe agli atti alcuna sentenza emanata il 13 febbraio 1970, e che comunque la...