Source: http://www.dia.uniroma3.it/~atzeni/didattica/SINF/20112012/pt2007-2009.htm
Timestamp: 2017-10-18 03:46:54+00:00
Document Index: 40152222

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.331', 'art. 5', 'art. 97', 'art. 12', 'art. 107', 'art. 40', 'art. 2', 'art.107', 'art. 107']

Giustizia.it - PIANO TRIENNALE PER L'INFORMATICA 2007/2009 DELLA GIUSTIZIA
PIANO TRIENNALE PER L'INFORMATICA 2007/2009 DELLA GIUSTIZIA
INTERVENTI DI E-GOVERNMENT
Progetto PASS - Punti di accesso ai servizi per i cittadini
D.I.G.I.T. copie
Acquisizione telematica delle Notizie di Reato
NDR1 - Notizie di Reato (Scambio di dati tra la Banca Dati Interforze ed il Registro Generale della Procura).
NDR 2 - Comunicazione Elettronica delle Notizie di Reato.
Realizzazione di un sistema sicuro di accesso ai sistemi informatici del Ministero della giustizia
Strumenti di collaborazione per l'attività degli uffici giudiziari
Diffusione Protocollo Informatico
Diffusione Data Warehouse statistico
INIZIATIVE ULTERIORI DELL'AMMINISTRAZIONE
Centro di responsabilità Dipartimento Affari di Giustizia
Sistema Informativo Dna/Dda
Centro di responsabilità Dipartimento Organizzazione Giudiziaria
Sistema Informativo Penale
Automazione della fase investigativa
Automazione del processo penale
Automazione ed integrazione Banche Dati
Sistema Informativo Civile
Registrazione degli atti giudiziari del processo civile
Procedure esecutive individuali e concorsuali
Informatizzazione Uffici del Giudice di Pace
Sistema Italgiure della Cassazione
Sistema Informativo della Corte Suprema di Cassazione e della Procura Generale presso la Corte Suprema di Cassazione
Centro di responsabilità Dipartimento Giustizia Minorile
Centro di responsabilità Dipartimento Amministrazione Penitenziaria
Interventi per l'infrastruttura tecnologica
Le applicazioni: le aree di intervento ed i corrispondenti sottisistemi applicativi
SIAP/AFIS
Vantaggi ed aspetti qualificanti del sistema
Sistema Informativo per la gestione del Personale (SIGP)
Sistema Informativo per la gestione finanziaria ed economico-patrimoniale
La gestione delle risorse strumentali
Gestione automatizzata del patrimonio edilizio
Radiolocalizzazione degli automezzi ed accesso, via gprs, alle banche dati dell'amministrazione
Il Sistema di gestione dei processi d'ufficio: protocollo; gestione documentale; workflow; strumenti di supporto alla formazione
Il Sistema Informativo Direzionale (Data Warehouse)
EVOLUZIONE SITI
Sito giustizia.it
Progetto "Formazione e-learning"
Attività di evoluzione formazione: "Alfabetizzazione certificata dei dipendenti"
INFRASTRUTTURE E SISTEMI CONDIVISI
Infrastrutture di comunicazione (RUG - Rete Unica della Giustizia)
Servizi di interoperabilità e di gestione
Infrastrutture e sistemi di sicurezza
SINTESI DELLE SPESE DEL PIANO
Attività di gestione e manutenzione (tabella)
Attività di evoluzione (tabella)
Attività progettuali (tabella)
Scopo del presente documento è di rappresentare gli interventi progettuali dell'Amministrazione della Giustizia per il triennio 2007-2009. Considerando il contesto normativo, tecnologico ed organizzativo il Piano si prefigge lo scopo di tradurre ed armonizzare le linee strategiche generali e quelle specifiche dell'Amministrazione in progetti ICT finalizzati al perseguimento di obiettivi di efficienza ed efficacia dell'azione giudiziaria ed amministrativa.
Il Piano recepisce i principi del D.L.vo 12 febbraio 1993 n. 39 e si ispira alle linee guida adottate dal Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA) in merito alla struttura del documento ed agli strumenti di supporto previsti e forniti dal Centro stesso.
Il presente documento è finalizzato alla definizione ed alla programmazione degli interventi che interessano l'Amministrazione della Giustizia e presenta il quadro di sviluppo dei sistemi informatici per il prossimo triennio, secondo le priorità indicate dal Ministro ai sensi dell'art. 14 D.L.vo 3 febbraio 1993 n. 29 nonché secondo le valutazioni e considerazioni della Conferenza dei Capi Dipartimento, organo collegiale consultivo, propositivo e di coordinamento in materia informatica.
In particolare, il programma complessivo di informatizzazione dell'Amministrazione è orientato al conseguimento di una serie di obiettivi strategici prioritari in linea con quanto definito in materia di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione dal Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie e dal Comitato dei Ministri per la Società dell'Informazione.
Il presente piano tiene conto delle "Linee strategiche per il triennio 2007-2009" emanate dal CNIPA e si sviluppa pertanto secondo due direttrici strategiche complementari:
il focus sulle iniziative di digitalizzazione in atto e sulle nuove proposte progettuali direttamente correlate al perseguimento di obiettivi prioritari generali, che assumono pertanto carattere di iniziative di e-government direttamente correlate alle richiamate linee strategiche;
la prosecuzione delle iniziative riguardanti il raggiungimento degli obiettivi dell'Amministrazione che attengono alla sfera del mandato istituzionale, in termini di informatizzazione dei processi di servizio dei vari settori della giustizia e di funzionamento ed evoluzione dei sistemi informativi delle diverse aree istituzionali (civile, penale, amministrazione penitenziaria, minorile).
In linea con quanto sopra esposto, pertanto, il piano è articolato in due sezioni logiche:
la prima, denominata "Interventi di e-government", finalizzata a presentare in una visione integrata le iniziative ICT che afferiscono agli indirizzi prioritari in tema di digitalizzazione della P.A., per il conseguimento degli obiettivi generali. In particolare in materia di adesione ai criteri enunciati nel Codice dell'Amministrazione digitale e più in generale in termini di razionalizzazione, efficienza ed efficacia dei sistemi informativi;
la seconda, denominata "Iniziative ulteriori dell'Amministrazione", finalizzata a delineare le iniziative progettuali e gli interventi di evoluzione e gestione dei sistemi informativi attuali non riconducibili necessariamente agli obiettivi di cui sopra, ma riguardanti comunque il funzionamento e l'evoluzione dei sistemi "core" dell'Amministrazione, in linea con gli obiettivi enunciati nella "Direttiva sull'azione amministrativa del Ministro della Giustizia per il 2006".
Una sezione conclusiva è dedicata alla sintesi del fabbisogno finanziario complessivo previsto e all'individuazione, per quanto attiene il 2007, delle relative fonti di finanziamento.
Il processo di programmazione economico-finanziario e contestualmente quello di definizione delle azioni progettuali in ambito ICT, va ad inserirsi, quest'anno, in una fase molto delicata di cambiamento politico istituzionale. Tale fase si caratterizza per l'estrema incertezza nella determinazione degli obiettivi da perseguire e nelle conseguenti attività da svolgere. Parallelamente il ben noto scenario critico della nostra finanza pubblica, più specificamente i drastici tagli riservati alle pubbliche amministrazioni, contribuisce a delineare un quadro complessivo che rende problematico qualsivoglia sforzo di pianificazione.
Da ciò discende la necessità, una volta effettuata una prima programmazione degli interventi e delle risorse finanziarie a copertura, di rivedere compiutamente, a scenario modificato, le previsioni fatte. In tal senso si evidenzia che il presente Piano sarà oggetto di approvazione da parte della Conferenza dei Capi Dipartimento di questa Amministrazione non prima della definizione del nuovo scenario politico-istituzionale, pertanto in sostanziale disallineamento temporale con le scadenze prefissate dal CNIPA, fermo restando il rispetto delle scadenze formali per la presentazione della relazione e dei dati.
Purtuttavia, nonostante il quadro sfocato delineato, il complesso degli adempimenti connessi al processo di programmazione (assestamento e bilancio di previsione 2007, budget 2007 ed il presente Piano 2007-2009) consentono di delineare una situazione attuale che, a prescindere dagli elementi di complessità testé descritti, determinano un sostanziale insieme di interventi strutturali in linea con quanto programmato negli scorsi anni ed aderente alle nuove prospettive strategiche.
Certamente in questa sezione preliminare del documento non possono essere sottaciuti i problemi derivanti dai drastici ridimensionamenti nelle assegnazioni di bilancio. Tali tagli se hanno determinato da un lato un consistente risparmio a breve termine, determinando - come molti osservatori economici hanno evidenziato - un ben noto effetto di "illusione finanziaria", dall'altro hanno di fatto incrementato le innumerevoli esposizioni debitorie nonché procrastinato di là nel tempo le infungibili spese delle amministrazioni. Tale è la situazione creatasi in questa Amministrazione negli ultimi 4 anni ed ancora di più con l'ultimo bilancio che ha decurtato ulteriormente le risorse destinate all'informatica di ca. il 40%. E non basta certo attivare meccanismi ed artifici di natura contabile, del tipo variazioni tra capitoli e/o piani gestionali propri, per ristabilire un corretto equilibrio finanziario. Pertanto, coeteris paribus, il 2007 si presenterà ancora più critico degli altri anni in quanto la massa debitoria e le disattese esigenze gestionali, nel frattempo ulteriormente ingigantite, fagociteranno le già minime residue risorse finanziarie destinate agli investimenti ed alla gestione dei sistemi informativi.
Per quanto concerne il quadro tendenziale di finanza pubblica, per il triennio in considerazione, pur in presenza di segnali di ripresa nella congiuntura economica, non si attendono grossi stravolgimenti nel settore della spesa pubblica rispetto alla situazione critica summenzionata. Gli sforzi tesi al rientro nei parametri comunitari di bilancio pubblico faranno sì che si proseguirà nell'azione di contenimento della spesa, pertanto tali misure restrittive non consentiranno ampi margini di discrezionalità per le amministrazioni nella promozione di interventi ICT, a meno di azioni di finanziamento congiunte interministeriali, fondi appositi od extrabilancio (fondi comunitari, programmi quadro, etc.). A tal proposito l'amministrazione della Giustizia, come più volte rappresentato, partecipa attivamente a svariate iniziative comunitarie, agganciandosi ai relativi finanziamenti, e proseguirà nel corso degli anni a perpetuare tale politica di collaborazione reciproca con gli Stati membri, nello sforzo congiunto di determinare idonee strategie di contrasto alla criminalità e, conseguentemente, nella definizione di contestuali azioni progettuali volte alla condivisione delle informazioni. In tal senso vanno viste senz'altro con favore le innumerevoli iniziative, in special modo nel settore penale, consolidatesi nel corso degli anni e che trovano una loro rappresentazione sistematica all'interno del presente documento.
Si pone l'obiettivo strategico di superare uno degli ostacoli che oggi si frappongono alla fruizione da parte dei cittadini dei servizi di giustizia non solo equi, ma anche efficaci ed efficienti: l'accessibilità ai servizi stessi attraverso una rete capillare di "sportelli", sia fisici che virtuali, in grado di eliminare o di ridurre al minimo gli spostamenti, i costi ed i tempi attualmente necessari per richiedere certificati o documenti rilasciati dall'Amministrazione Giudiziaria.
Il progetto consiste nella realizzazione di una rete di sportelli di front-office, costituiti dagli Uffici dei Giudici di Pace (848 uffici capillarmente diffusi su tutto il territorio nazionale), inizialmente limitato alla copertura di circa 521 sedi, autonome o presso tribunali, presenti anche in comuni di dimensioni medio-piccole, che consentiranno ai cittadini anche non residenti nella sede di un Distretto o di un Circondario, di ottenere un certificato direttamente dall'Amministrazione Giudiziaria più vicina (a prescindere dalla competenza territoriale), senza dover ricorrere alla prassi di delegare un'agenzia, previo esborso di denaro, per la medesima operazione.
Il progetto, finanziato (per il 50%) dal Fondo CMSI (Comitato dei Ministri per la Società dell'Informazione), è stato avviato il 6 aprile 2006 e la sua durata è di 18 mesi.
Per il 2007, pertanto, i piani attuali prevedono le seguenti attività:
Potenziamento infrastruttura;
Conduzione operativa e funzionale;
Formazione tramite WBT;
Integrazione con banche dati esistenti via web services.
Alla fine del corrente anno o agli inizi del 2007 dovranno essere diffusi i servizi di rete ed interoperabilità agli uffici del giudice di pace interessati dal progetto.
Il progetto ha lo scopo di digitalizzare tutto il flusso documentale che esiste nelle fasi di istruttoria del Pubblico Ministero, di Udienza preliminare e di sentenza del giudice.
L'obiettivo primario del presente progetto è l'automazione del passaggio tra la fase Istruttoria del Pubblico Ministero (Procuratore/Sostituto Procuratore) e la fase di Udienza preliminare (GUP) / Sentenza (Giudice) per tutti i procedimenti destinati al dibattimento.
In tal senso è previsto l'utilizzo di strumenti software che ottimizzino la creazione del fascicolo digitale sia attraverso documenti digitali nativi, sia attraverso documenti digitali provenienti da flussi cartacei.
Ciò consentirà il rilascio delle copie agli utenti (Pubblici Ministeri, Giudici, Avvocati) su formato digitale annullando, di fatto, i costi della produzione cartacea e, attraverso eventuali servizi on-line, riducendo drasticamente i tempi d'accesso all'informazione.
Contemporaneamente va salvaguardata la sicurezza delle informazioni attraverso meccanismi di protezione del documento ad esso persistenti e di accesso controllato allo stesso a prescindere dalla tipologia di utente.
La realizzazione del presente progetto abiliterà future estensioni in termini di funzionalità che potranno essere :
rilascio della sentenza del Giudice in formato elettronico con relativa firma digitale;
sistemi di notifica alle Parti attraverso la Posta Elettronica Certificata;
automazione di flussi logici e fisici del documento mediante regole specifiche definite dai Responsabili delle singole fasi.
Si è ottenuto il co-finanziamento dell'iniziativa da parte del Ministero per l'Innovazione nell'ambito del progetto "Lotta agli sprechi".
NDR1 - Notizie di Reato (Scambio di dati tra la Banca Dati Interforze ed il Registro Generale della Procura)
Il progetto riguarda la definizione delle modalità tecniche e organizzative per addivenire alla trasmissione telematica dei dati sintetici relativi alle notizie di reato. Va sottolineato che il progetto è rivolto a semplificare le attività di iscrizione delle notizie di reato nel Re.Ge. (Registro Generale del procedimento penale) tenuto presso tutti gli uffici della Procura della Repubblica disseminati sul territorio nazionale (ben 165 uffici), mediante la trasmissione telematica di dette informazioni da parte della Banca Dati Interforze (BDI) del Ministero dell'Interno.
Attualmente, è in fase di sviluppo il prototipo operativo.
Si prevede di avviare la sperimentazione ed il dispiegamento delle attività nel corso del 2006.
Nell'ambito di questo progetto, è stata, inoltre, avviata un'attività di integrazione, tramite il portale delle imprese (gestito dal CNIPA), dei sistemi INAIL, Ministero dell'Interno - Commissariati, Ministero della Giustizia - Procure al fine di automatizzare la gestione delle denunce di infortunio. Si è in attesa di stipulare la Convenzione con il CNIPA per il co-finanziamento del progetto da parte del Ministero per l'Innovazione.
NDR 2 - Comunicazione Elettronica delle Notizie di Reato
Concerne la realizzazione di una infrastruttura informatica che consenta la comunicazione elettronica degli atti, costituenti la comunicazione di notizia di reato, redatti dalle Forze di Polizia e che esse, nelle loro articolazioni territoriali, devono trasmettere, entro precisi limiti temporali ed a norma dell'art.331 c.p.p., agli uffici della Procura della Repubblica ritenuti competenti per la successiva instaurazione del procedimento penale.
Il progetto, per il quale si è ottenuto il finanziamento da parte del PON Sicurezza relativo alla realizzazione prototipale nella provincia di Napoli (procure di Napoli, Torre Annunziata e Nola), è finalizzato ad eliminare il flusso documentale cartaceo, ad oggi consistente in oltre 3 milioni di comunicazioni di notizie di reato, con il correlativo flusso documentale elettronico da impiegare per la digitalizzazione delle attività della PA.; tale comunicazione elettronica, dunque, avrà carattere sostitutivo di quella cartacea. Il progetto proposto rientra a pieno titolo nel piano di azione definito dal Comitato dei Ministri per la Società dell'Informazione nella seduta tenutasi in data 18 marzo 2003 e attuato con DM 14 maggio 2003.
Il progetto è attualmente in fase esecutiva.
Nell'ambito degli interventi di evoluzione ed adeguamento tecnologico del sistema informativo della giustizia, è stata istituita la nuova architettura di dominio federato della giustizia, denominata root.jus, che è destinata a sostituire gli attuali domini esistenti nell'Amministrazione.
In forza della nuova struttura tutti gli utenti, le risorse elaborative, i servizi e le applicazioni saranno attestati sull'infrastruttura unitaria dell'Amministrazione continuando ad essere gestiti a livello di unità organizzativa territoriale in piena autonomia dagli attuali amministratori di sistema (ADS). Il percorso di migrazione verso la nuova infrastruttura sarà graduale e concordato con i vari uffici per il tramite dei CISIA e degli amministratori di sistema.
La nuova infrastruttura, resasi necessaria per dare piena e concreta attuazione alle previsione del d.l.vo n. 196/2003, fornirà nuove funzionalità in grado di ottimizzare la gestione delle utenze e ridurre le attività umane di configurazione, oltre ad innalzare significativamente il livello di sicurezza dell'intero sistema in dipendenza, tra l'altro, dell'utilizzo di certificati digitali per l'autenticazione.
Per garantire la massima sicurezza al sistema è stata, infatti, implementata la infrastruttura di Certification Authority (CA) basata su una PKI (Public Key Infrastructure) dell'Amministrazione; tale infrastruttura è finalizzata a consentire l'accesso alle risorse presenti nella rete, secondo specifici diritti senza la necessità di effettuare ulteriori richieste di autorizzazione, realizzando così il concetto di "single sign-on"; in particolare, saranno rese disponibili delle "chiavi di sicurezza asimmetriche" per la crittografia di documenti (in un sistema di sicurezza pubblico o asimmetrico è prevista l'utilizzazione di una coppia di chiavi per ciascun utente, una pubblica, cioè nota a tutti, ed una privata, conservata dall'utente stesso; tali coppie di chiavi sono correlate, nel senso che si può utilizzare una delle due per codificare un documento che può essere riportato in chiaro con l'altra; con tale sistema si realizzano delle comunicazioni sicure poiché il mittente che vuole inviare un messaggio non decifrabile da altri se non dal destinatario, codifica il messaggio con la chiave pubblica del destinatario: quest'ultimo potrà decodificare il messaggio con la chiave privata che è di sua esclusiva conoscenza).
Il Ministero della giustizia intende realizzare un sistema che consenta l'accesso sicuro alle applicazioni informatiche "critiche" ed alle risorse di rete "sensibili" da parte dei dipendenti e dei magistrati operanti nelle Regioni obiettivo 1.
Il progetto prevede la realizzazione di tali funzionalità tramite la diffusione di una carta microprocessore realizzata secondo le specifiche della Carta Nazionale dei Servizi (CNS) che abbia anche una valenza giuridica "Interna" ed "Esterna" all' Amministrazione.
Il progetto, co-finanziato dal PON Sicurezza, è in fase di stipulazione del contratto con la società aggiudicataria della gara.
Il progetto, che consta di due sotto-progetti, ha lo scopo di individuare e realizzare infrastrutture tecnologiche destinate ad implementare strumenti di collaborazione da utilizzare nella quotidiana attività degli uffici giudiziari. In particolare, si vogliono studiare e progettare piattaforme di comunicazione integrate (posta elettronica, messaggistica istantanea, video comunicazione on line) destinate a sviluppare strumenti di collaborazione di ausilio nell'attività dei magistrati e del personale; in tale contesto è in fase di progettazione esecutiva il portale intranet della Procura di Torino destinato a costituire l'interfaccia di accesso ai vari applicativi ed alle risorse informatiche dell'ufficio, nonché a istituire l'infrastruttura per la gestione documentale.
Il progetto, già originariamente caratterizzato da una forte componente sperimentale, sia per l'oggettiva complessità delle tematiche trattate che per le peculiarità logistiche ed organizzative di questo Ministero che, per certi aspetti, è assimilabile ad un vasto insieme di Aree Organizzative Omogenee disseminate geograficamente sull'intero territorio nazionale e caratterizzate da forti ed a volte imprescindibili esigenze di indipendenza funzionale e di riservatezza, è stato avviato concretamente e con successo con l'installazione del sistema presso la Direzione Generale per i Sistemi Informativi Automatizzati, il Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, Il Dipartimento per gli Affari di Giustizia, il Gabinetto del Ministro, l'Ufficio Legislativo.
L'esigenza sempre più pressante di avere la disponibilità continua di dati statistici attendibili ed aggiornati ha spinto l'Amministrazione ad avviare un progetto per la realizzazione di un data warehouse a fini statistici per l'ottimizzazione della gestione delle risorse informative locali, che, combinate con altre risorse in possesso dall'Amministrazione centrale, possono integrare il patrimonio informativo. La continua evoluzione della statistica giudiziaria, dagli aspetti socio-economici agli aspetti gestionali ed organizzativi, è stata recepita anche dal nuovo riassetto della struttura centrale del Ministero, con la costituzione, all'interno del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria del personale e dei servizi, della Direzione Generale di Statistica, le cui competenze, stabilite ai sensi dell' art. 5, comma 2 lettera e), del D.P.R. 6 marzo 2001, n. 55 , riguardano i compiti attribuiti all'Ufficio di Statistica del Ministero dal decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, e la predisposizione degli strumenti conoscitivi necessari alle attività di programmazione, organizzazione e controllo. Il progetto riveste particolare importanza strategica poiché la realizzazione del data warehouse assume un ruolo di sostegno importante per la definizione dei parametri di valutazione, sia quantitativa sia qualitativa, delle attività che vengono svolte negli Uffici Giudiziari. Il sistema costituisce pertanto il primo elemento fondamentale per procedere all'organizzazione e alla gestione degli Uffici sulla base di elementi oggettivi, quali i carichi di lavoro e il tipo di attività svolte messe in relazione con le effettive risorse a disposizione.
Per il triennio in oggetto si prevede di diffondere il sistema ai fini del completamento del processo.
Alla messa in esercizio del Nuovo Sistema Informativo del Casellario (NSC), prevista per la fine del c.a., dovrà seguire la realizzazione di funzioni di interconnessione telematica con i sistemi informatici preposti alla gestione delle informazioni di pertinenza del Casellario (i cc.dd. sistemi "fonte" quali Re.Ge. relazionale, SIES, ecc.), al fine di assicurare la trasmissione dei provvedimenti emessi dagli uffici giudiziari verso le banche dati centralizzate di NSC e la corrispondente trasmissione verso gli uffici stessi dei "feedback" di ritorno (conferme, ricevute, ecc.).
L'intento è quello di garantire l'alimentazione del Nuovo Sistema direttamente dai registri penali mediante l'integrazione con i sistemi informativi penali, il che consentirà di conseguire un effettivo miglioramento della qualità dei servizi resi agli utenti interni ed esterni, in termini sia di tempestività e di aggiornamento delle banche dati del Casellario sia di snellimento e semplificazione procedurale ed organizzativa.
Naturalmente, l'Amministrazione baserà le sue scelte al riguardo sui risultati di una approfondita analisi volta alla definizione di "linee di riferimento" omogenee per tutto quanto concerne l'architettura di scambio dei dati tra i sistemi presenti nell'area penale.
Il sistema SIDDA/SIDNA ha raggiunto un elevato livello di maturità: la creazione di un patrimonio sia attuale che storico di conoscenze, disponibile alla pluralità degli inquirenti, la gestione automatizzata dei dati e l'integrazione con quegli altri provenienti dai sistemi informatici, che automatizzano le diverse fasi delle attività penali, l'uniformità sul territorio degli strumenti e delle metodologie di lavoro in ragione anche dell'elevata mobilità degli attori impegnati rappresentano, allo stato dei fatti, i rilevanti e primari obiettivi conseguiti dal progetto in parola nell'ambito dell'azione di contrasto alla criminalità organizzata.
Nel prossimo triennio si prospetta l'esigenza di procedere al rinnovo dei contratti inerenti rispettivamente il Centro di gestione della Direzione nazionale antimafia e l'erogazione unificata dell'attività di assistenza tecnico-sistemistica per le strutture SIDDA/SIDNA delle Direzioni distrettuali antimafia: l'orientamento è quello di confermare il modello sino ad ora adottato che ha consentito di razionalizzare e compiutamente riorganizzare l'erogazione dei servizi inerenti al sistema di banca dati SIDDA/SIDNA e di conseguire sensibili economie di scala con conseguente abbattimento dei costi, in un'ottica impostata alla massima economicità ed efficacia anche in funzione della migrazione della piattaforma tecnologica su ambienti web-based.
Per quanto concerne gli aspetti funzionali, occorre:
potenziare i sistemi di information retrival, al fine di consentire sugli atti non analizzati una ricerca "concettuale" e non soltanto sintattica per chiavi di accesso;
attualizzare sotto il profilo tecnologico il processo di estrazione e fusione per la costituzione della banca dati nazionale a partire dalle ventisei banche dati distrettuali e la gestione dei certificati per l'accesso alla stessa;
realizzare l'integrazione tra SIDDA-SIDNA e le banche dati dell'area penale che si stanno costituendo (SIPPI; Misure Cautelari; SIES, ecc.);
potenziare le funzioni proprie di indirizzo e coordinamento della DNA (produzione mappe; cruscotto; allarmi; Collaboratori);
rendere sempre più automatica l'analisi degli atti mediante l'impiego di tecnologie di Information extraction.
L'obiettivo prioritario è quello di migliorare l'efficienza del sistema penale in tutte le fasi in cui si articola il processo, a partire dall'attività investigativa fino al momento dell'esecuzione penale, garantendo il trasferimento delle informazioni tra i diversi uffici ed assicurando la disponibilità degli elementi necessari per le decisioni. Tale azione si articola in una serie di interventi strettamente correlati ed integrati, finalizzati alla razionalizzazione ed implementazione dei sistemi esistenti e allo sviluppo di nuovi sistemi per il miglioramento dell'efficienza del sistema complessivo. Di seguito vengono descritte sinteticamente le azioni previste.
Adeguata attenzione dovrà essere rivolta alle iniziative a carattere europeo, anche perché, con specifico riferimento al settore penale, è sempre più forte il convincimento che l'efficace contrasto alla criminalità e, conseguentemente, il supporto che gli strumenti informatici possono offrire, richieda una cooperazione sempre più stretta a livello internazionale e, in primis, nell'ambito dell'Unione Europea.
L'azione prevede l'adozione di una serie di misure specifiche volte alla predisposizione di strumenti per incrementare l'efficacia dell'attività investigativa e la diffusione del patrimonio informativo.
riorganizzazione dei centri di intercettazione telefonica al fine di definire protocolli standard di comunicazione tra uffici giudiziari e operatori di telecomunicazioni giungendo alla definizione di un sistema unitario che preveda la registrazione digitale e la gestione computerizzata dell'archiviazione, con adeguate garanzie di integrità e riservatezza dei contenuti intercettati. La definizione del progetto di ristrutturazione, con la collaborazione di tutte le articolazioni ministeriali interessate e la condivisione con gli Uffici di Procura, porterà innegabili benefici sia per la migliore resa del servizio, anche in ordine alla tempestività dell'organizzazione, sia per la concreta possibilità di contrarre enormemente i costi;
gestione automatizzata delle attività del PM (Minerv@) al fine di consentire, in maniera incrementale, l'arricchimento informativo degli atti processuali nei diversi gradi e fasi del giudizio garantendo l'integrità delle informazioni contenute nel data base e loro tempestivo aggiornamento;
soluzione software di supporto alle attività di indagine e alla cooperazione tra gruppi di lavoro operanti in paesi diversi su tematiche di criminalità organizzata collegate in ambito Eurojust. Il progetto, finanziato dalla Comunità Europea, vede quali partner i Ministeri della giustizia francese, rumeno e sloveno (progetto E-POC). Nel rispetto del quadro normativo che regola l'attività di Eurojust e delle peculiarità normative e procedurali vigenti nei diversi paesi, l'iniziativa mira ad offrire supporto nella raccolta, nell'analisi, nell'uso e nello scambio di informazioni di interesse per le indagini di criminalità organizzata eseguite in diversi paesi e presso diversi uffici investigativi;
avvio di uno studio di fattibilità per la realizzazione del Sistema Informativo Trasferimento Informazioni su Conti e Rapporti Bancari (progetto SICRA) per l'informatizzazione degli accertamenti bancari, nell'ambito di apposito gruppo di lavoro costituito su impulso del Ministero dell'Economia e Finanze, con la partecipazione del Dipartimento Innovazione e Tecnologie e dell'ABI.
L'azione prevede l'adozione di una serie di misure finalizzate alla gestione del materiale dibattimentale, soprattutto nei cc.dd. maxi processi, attraverso la sperimentazione di un sistema di archiviazione multimediale degli atti di udienza e alla creazione di strumenti finalizzati a favorire la certezza della pena:
realizzazione del Sistema Informativo dell'Esecuzione e Sorveglianza (SIES già SIAP) per la condivisione del patrimonio informativo digitale delle Procure Generali, degli Uffici e dei Tribunali di Sorveglianza e del Registro delle Esecuzioni Penali. Il progetto SIES prevede anche la rideterminazione delle specifiche necessarie per permettere la completa integrazione con Re.Ge., con il Casellario, la Cassazione e l'Amministrazione Penitenziaria (integrazione con l'esecuzione interna ed esterna del Dap), nonchè l'interfaccia del sistema integrato con il costituendo datawarehouse con finalità statistiche. In considerazione della complessità del progetto e del notevole impatto organizzativo e delle significative potenzialità innovative del sistema sulle attuali metodologie di lavoro e rispetto alla tradizionale impostazione richiesta dai registri cartacei, nel progetto sono coinvolte altre articolazioni ministeriali (Direzione di Statistica, Ispettorato generale, Direzione della giustizia Penale) per le necessarie attività di coordinamento;
gestione multimediale del dibattimento attraverso la realizzazione di un sistema di archiviazione digitale multimediale, sincronizzazione e information retrievial degli atti del dibattimento penale (progetto SIDIP);
progetto finanziato dalla Comunità Europea nell'ambito del VI Programma Quadro per lo sviluppo di una soluzione tecnologica volto a favorire la "delocalizzazione dei dibattimenti" nel contesto della gestione dei processi penali, nel rispetto di stringenti canoni di sicurezza (Secur Justice);
realizzazione dello studio di fattibilità per la definizione dell'architettura di riferimento per la realizzazione del Sistema informativo integrato di Supporto alla Giurisdizione Penale, per il consolidamento del patrimonio informativo del settore penale, in chiave di condivisione del dato ed eliminazione delle ridondanze.
Progetto relativo allo sviluppo di un sistema di gestione informatica dei reati, finalizzato alla automazione del calcolo della prescrizione dei reati e dei termini di custodia cautelare (Itac@). Al fine di assicurare la dovuta integrazione con gli altri sistemi dell'Area Penale, si è provveduto a rendere tale sistema consultabile ed interrogabile da tutti gli Uffici Giudiziari come utilità nell'ambito di altri sistemi (Re.Ge. e Misure cautelari).
L'azione mira allo sviluppo di misure necessarie alla diffusione del patrimonio informativo strumentale alle azioni di contrasto alla criminalità organizzata:
creazione di una banca dati dei beni sequestrati e confiscati per reati di criminalità organizzata (progetto SIPPI) in attuazione della legge 109/96 e del Decreto Ministeriale 73/97 al fine di assicurare un monitoraggio permanente di detti beni e verificare con continuità lo stato di un settore considerato strategico nella lotta alla criminalità organizzata;
predisposizione di una banca dati delle misure cautelari personali, anche per consentire il continuo monitoraggio dei termini di scadenza e prevenire il rischio di scarcerazioni. Il progetto prevede la gestione dell'intero ciclo di vita delle misure prevedendo l'alimentazione automatica dal sistema Re.Ge. prosegue pertanto nella logica della informatizzazione dei registri rispondendo ad una pressante richiesta degli Uffici Giudiziari e si pone nell'ottica di dare concreta attuazione al disposto dell'art. 97 disp. att. c.p.p. con la creazione di una banca dati nazionale delle misure cautelari personali finalizzata, tra l'altro, al monitoraggio dei termini di custodia cautelare;
predisposizione di una banca dati delle misure cautelari reali, al fine di garantire l'alimentazione della costituenda banca dati dei beni confiscati alla criminalità organizzata anche con i dati relativi ai sequestri penali (con particolare riferimento ai sequestri emessi ai sensi dell'art. 12 sexies L. 356/92);
alimentazione automatica dai registri informatizzati del settore penale del Casellario Giudiziale, quale elemento di snodo fondamentale del patrimonio informativo integrato del settore penale.
L'obiettivo prioritario è rappresentato dal completamento e dalla diffusione dei sistemi applicativi reingegnerizzati in modalità web su base distrettuale distinguendo tra i processi di cognizione e quelli di esecuzione.
Il raggiungimento di questo macro obiettivo è subordinato alla implementazione di due linee di azione specifiche di cui di seguito si fornisce una sintetica illustrazione.
Il progetto consiste nella realizzazione di un insieme di applicazioni informatiche e infrastrutture tecnologiche che renda accessibile via web il sistema informatico civile, sia per il deposito di atti che per attività di consultazione dello stato delle cause e del fascicolo elettronico; inoltre è prevista anche la trasmissione per via telematica di comunicazioni, notifiche e copie di atti dagli uffici giudiziari ai soggetti coinvolti.
La realizzazione del progetto si prefigge di:
consentire la consultazione a distanza dei registri di cancelleria e dei documenti contenuti nel fascicolo elettronico;
consentire la richiesta a distanza di copie di documenti;
consentire la trasmissione telematica di documenti da parte degli avvocati e degli ausiliari del giudice e la loro acquisizione automatica nel registro e nel fascicolo;
consentire l'invio telematico degli avvisi relativi agli atti processuali compiuti;
consentire la registrazione e la trascrizione telematica degli atti giudiziari;
ridurre i tempi del processo attraverso il governo di questo e dell'ufficio in genere;
ridurre i tempi di "attraversamento", intendendo con ciò i tempi necessari per il trasferimento degli atti sia da un ufficio all'altro sia tra uffici e soggetti esterni, inoltre l'introduzione del fascicolo elettronico riduce i tempi anche all'interno dello stesso ufficio;
la razionalizzazione dei compiti degli attori del processo.
miglioramento della gestione del processo civile mediante l'eliminazione dei tempi di "attraversamento", con conseguente diminuzione della durata del processo fino a 6 mesi;
accelerazione delle cause di almeno il 20%;
recupero 30-40% di efficienza nei servizi di cancelleria;
riqualificazione e razionalizzazione dell'utilizzo del personale, come conseguenza indiretta della diminuzione della attività di sportello e di mera iscrizione dati nei registri;
razionalizzazione e accelerazione dei tempi di notifica, con una riduzione media di 10 giorni per notifica;
miglioramento della reperibilità e fruibilità di tutti gli eventi relativi ad una causa e degli atti ad essa associati, con indiretti benefici sui tempi del processo stimabili in circa 5 mesi;
trasparenza dell'iter del procedimento civile;
semplificazione nella organizzazione degli archivi e risparmio dei costi di conservazione del materiale cartaceo;
diffusione della conoscenza della giurisprudenza di merito e possibilità di confrontare le decisioni in ordine alla liquidazione dei danni, con conseguente diminuzione o eliminazione delle cause "esplorative";
aumento della cooperazione tra uffici giudiziari e attori esterni.
Volendo fare una suddivisione dei benefici per tipologia di utente:
facilità di conoscenza dei dati e migliore governabilità degli uffici;
riduzione dei tempi per l'immissione dei dati nel sistema informatico civile al fine della successiva gestione automatizzata (in quanto gli atti provenienti dall'esterno pervengono con una struttura tale da facilitarne l'elaborazione automatica);
semplificazione dei controlli sui dati grazie all'ausilio di strumenti informatici;
riduzione del tempo dedicato dal personale alle attività di assistenza per la consultazione e alla produzione di copie, il che fa in modo che possa dedicarsi ad altri compiti;
riduzione dei tempi di comunicazione e di notifica;
miglioramento dell'integrazione con gli UNEP.
Avvocati e utenti della giustizia civile
estensione dell'orario di funzionamento della cancelleria (da 4h a 14h);
riduzione dei tempi per la consegna di atti, che potrà avvenire in pochi minuti;
consultazione on line del fascicolo elettronico e dello stato della causa, quindi maggiore rapidità e trasparenza rispetto alla situazione attuale;
riduzione dei tempi per ottenere copie autentiche e non (da 3/6 giorni a 1/3 giorni).
Terminata la sperimentazione presso le sedi pilota è prevista la diffusione su scala distrettuale relativamente ai Decreti ingiuntivi e Diritto previdenziale. Inoltre è prevista la diffusione degli avvisi di cancelleria mediante posta elettronica certificata del Processo Telematico, relativi a tutte le procedure.
Ulteriori evoluzioni riguardano la estensione a tutto il settore civile nonché il miglioramento delle funzionalità per il giudice al fine di rendere più agevole l'attività di programmazione e gestione delle attività organizzative e giurisdizionali.
Si tratta della realizzazione di un progetto di cooperazione tra il Ministero della giustizia e l'Agenzia delle entrate per lo scambio telematico di dati, al fine di automatizzare la procedura di registrazione degli atti giudiziari del processo civile. E' da sottolineare che l'esigenza di tale intervento di cooperazione nasce dal fatto che le Cancellerie dei Tribunali inviano ogni anno all'Amministrazione Finanziaria circa 800.000 atti giudiziari la cui registrazione deve avvenire nei 5 giorni successivi dalla data di ricezione. A causa del notevole carico di lavoro e degli attuali adempimenti in prevalenza manuali legati alla registrazione degli atti giudiziari alcuni uffici presentano ritardi nella registrazione con conseguenti azioni legali da parte degli avvocati nei confronti degli uffici coinvolti. Secondo il Ministero dell'economia è preliminare all'avvio del progetto un intervento normativo.
Tra i nuovi sviluppi, da realizzare nell'ambito del Processo Telematico, si inseriscono invece:
Questo sottoinsieme del Progetto "Processo Telematico" si riferisce al progetto "L'Agenda del Magistrato", previsto nel Piano Triennale 2004-2006. Pertanto oltre agli obiettivi previsti con la realizzazione dell'agenda del magistrato, la creazione della consolle consentirà al magistrato la gestione anche delle seguenti funzionalità:
Consultazione del proprio ruolo e gestione delle udienze;
Consultazione del fascicolo informatico;
Redazione provvedimenti.
Il progetto prevede la diffusione, nel Centro-Nord, dell'applicativo SIECIC ( Sistema Informativo Esecuzioni Civili Individuali e Concorsuali) che unifica i precedenti applicativi consentendone la fruizione in modalità web su scala distrettuale.
Si prevede inoltre l'estensione del SIECIC per consentirne l'integrazione con il sistema Processo Civile Telematico.
Completata la diffusione su scala nazionale del nuovo applicativo reingegnerizzato in modalità web, è prevista la sua integrazione con il sistema di consultazione a distanza dei registri di cancelleria (Polis Web).
Infine tale applicazione sarà integrato con le funzionalità per la gestione del codice a barre.
Conclusa con la realizzazione di Italgiureweb la fase di sviluppo del progetto "Migrazione del sistema Italgiure-Find verso architetture aperte", si tratta adesso di assicurare non solo le attività conduzione tecnica ma anche di consolidare i risultati conseguiti attraverso interventi di manutenzione evolutiva finalizzati ad una gestione più efficace, efficiente e sicura del sistema e a garantire il miglioramento del livello qualitativo dei servizi erogati agli utenti.
In particolare, le possibili aree di intervento sono le seguenti:
adozione di un RDBMS XML oriented per la gestione dei dati;
previsione della possibilità di effettuare operazioni di salvataggio e stampa direttamente dall'albero della ricerca;
ulteriore semplificazione delle maschere di ricerca e negli indici;
estensione della funzione Raccolte a tutti gli utenti, anche semplificandone l'accesso;
revisione dell'help on-line che attualmente risulta di difficile consultazione;
ulteriore normalizzazione dei nomi dei campi delle strutture e degli hot spot che ne descrivono i contenuti ;
possibilità di autenticazione al sistema con smart card/firma digitale.
Proseguiranno inoltre le attività dirette al raggiungimento "dell'informatizzazione e classificazione della normativa vigente", secondo quanto previsto dall'art. 107 della legge n.388/00 ed in armonia con le indicazioni del Comitato Guida istituito ai sensi del DPCM 24 gennaio 2003.
Il progetto per la realizzazione del Sistema Informativo della Corte Suprema di Cassazione e della Procura Generale presso la Corte Suprema di Cassazione sviluppa, in termini organizzativi, funzionali, informativi ed informatici, le esigenze espresse dall'Amministrazione riguardo a due macro aree:
l'Area Penale (Cassazione Penale e Procura Generale Penale);
l'Area Civile (Cassazione Civile e Procura Generale Civile).
L'iniziativa in parola mira allo sviluppo di un nuovo e più agile Sistema Informativo, basato su un architettura di tipo aperto (web based) allineata alle direttive vigenti in materia standard per l'informatizzazione della P.A., in modo da ridurre al minimo, in futuro, la dipendenza dell'amministrazione dai fornitori.
In particolare, dovrà essere garantita l'integrazione della nuova applicazione con i sistemi che gestiscono le fasi processuali di merito, sia del processo civile che di quello penale, al fine di consentire una cooperazione fra i sistemi non solo nel passaggio di grado ma in tutti quei casi in cui la Cassazione giudica in merito a questioni pregiudiziali.
Inoltre, dovrà essere valutata l'opportunità di avviare un progetto per la messa in sicurezza dei dati relativamente ai vari applicativi in uso presso la Corte di Cassazione, finalizzato a ridurre la complessità dei back up e della gestione e a garantire la continuità del servizio ed il disaster recovery.
Le attività riguardano la messa in opera di due diversi Sistemi:
un sistema riguardante l'informatizzazione delle procedure di competenza dei Servizi minorili (struttura organizzative coinvolte nella gestione delle problematiche inerenti la prevenzione e il trattamento della devianza del minore: Centri per la Giustizia minorile, Centri di prima accoglienza, Istituti penali per i minorenni, Uffici di Servizio Sociale per i minorenni, Comunità per minori, Scuole di formazione del personale);
un sistema riguardante la costituzione della Banca dati dei minori dichiarati adottabili, così come prevista dall'art. 40 della legge n. 149/01, le cui regole procedurali di carattere tecnico operativo sono contenute in dettaglio nel Decreto del Ministero della Giustizia 14 luglio 2004. Tale BD ha la finalità di raccogliere tutte le informazioni distribuite sul territorio per offrire alle autorità operanti in materia di adozioni una maggiore conoscenza dei procedimenti.
I due sistemi saranno integrati da un Sistema di supporto decisionale che si avvarrà delle prestazioni di un Data warehouse costituito allo scopo.
Per la realizzazione del Progetto è stata effettuata una gara tramite la procedura negoziata della trattativa privata multipla. Nell'anno 2005 è stata portata a termine l'attività di valutazione delle offerte pervenute e si è così proceduto, nel mese di novembre, all'aggiudicazione definitiva della gara.
Nell'aprile del 2006 è stato stipulato il contratto con il Raggruppamento di imprese aggiudicatario per una durata di 27 mesi (15 di sviluppo, 12 di gestione) .
Il Sistema Informativo Automatizzato del DAP ha i seguenti obiettivi generali:
semplificare i processi operativi e potenziare i supporti conoscitivi necessari ai processi decisionali e di controllo relativamente alle funzioni istituzionali (custodia e rieducazione del detenuto);
rendere più efficiente la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali in dotazione all'amministrazione (autoamministrazione);
modificare e semplificare i processi di lavoro degli Uffici per migliorarne l'efficienza ed il funzionamento interno.
In quest'ottica, esso ha il compito di fornire supporto a tutte le strutture organizzative ed ai processi dell'Amministrazione Penitenziaria, articolata in:
1 Dipartimento Centrale, con funzioni di indirizzo, programmazione e controllo del sistema penitenziario nel suo complesso;
16 Provveditorati Regionali, uffici decentrati di rango di dirigenza generale, con compiti specifici nella gestione delle risorse umane, strumentali e finanziarie assegnate all'Amministrazione;
210 istituti di pena, destinati ad assicurare l'esecuzione delle pene e delle misure cautelari in carcere, nonché 59 Centri di Servizio Sociale per Adulti (CSSA), destinati ad assicurare la gestione dei soggetti in misura alternativa alla detenzione.
Il Piano Triennale 2007-2009, costituisce, sostanzialmente, l'adeguamento annuale del Piano di evoluzione globale varato dall'Amministrazione negli anni precedenti, essa si basa su due linee generali di intervento: una per il potenziamento dell'architettura tecnologica di supporto; l'altra per lo sviluppo ed il completamento del livello di copertura dell'automazione nelle specifiche aree di intervento proprie del contesto penitenziario.
Gli interventi ed i progetti specifici riguardano essenzialmente:
il potenziamento delle risorse elaborative e di memorizzazione del sistema;
l'implementazione degli attuali strumenti di gestione centralizzata;
lo sviluppo e l'attivazione del software applicativo per completare l'automazione delle attività, di competenza degli Istituti e Servizi penitenziari, non ancora informatizzate.
Interventi per l' infrastruttura tecnologica
Per quanto riguarda l'architettura tecnica di supporto, il sistema informativo penitenziario ha adottato un'architettura funzionale a tre livelli, basata su tecnologie WEB:
un mainframe centrale a Roma, per la gestione dei dati e degli archivi nazionali, con funzioni di Data Server;
sistemi Server, anch'essi centralizzati a Roma, corredati di due componenti fondamentali: Web Server, cioè il front-end destinato alle funzioni di indirizzamento e connessione delle postazioni di lavoro, ed Application Server, destinato ad ospitare la logica elaborativi delle applicazioni;
postazioni client distribuite in tutte le sedi, contenenti il modulo di presentazione con interfaccia Web, destinate a consentire l'accesso alle funzioni e la fruizione, da parte dell'utenza, dei servizi informatizzati.
In pratica, con questa architettura vengono riservate alla struttura organizzativa centrale le attività di:
archiviazione ed elaborazione dati;
gestione dell'utenza (costituita da oltre 100.000 unità);
monitoraggio e supervisione dei sistemi;
sviluppo e manutenzione del software;
help desk ed assistenza agli utenti,
mentre viene decentrata sulle postazioni di lavoro, attraverso la rete di telecomunicazioni, la fruizione di tutti i servizi informatizzati.
Questa impostazione, basata sulla unitarietà tecnico-organizzativa e sulla coerenza tecnologica del sistema, permette importanti vantaggi:
l'omogeneità del software di servizio e di quello applicativo su tutto il territorio nazionale;
la distribuzione del software e delle relative modifiche;
la gestione unitaria e i controllo del sistema;
l'assistenza ed il supporto unificato all'utenza;
le economie di gestione e di scala.
Gli interventi pianificati riguardano:
il potenziamento del calcolatore centrale, con l'incremento delle risorse di elaborazione e di archiviazione;
il consolidamento dei sistemi distribuiti;
l'implementazione degli strumenti di systems & network management sia per la gestione ed il controllo della produzione informatica (gestione guasti, help desk, controllo prestazioni) sia per la gestione ed il controllo delle risorse informatiche (configurazioni, repertorio, sicurezza, storage).
I suddetti interventi sono necessari per:
far fronte al rilascio in produzione di nuove applicazioni e di nuovi servizi all'utenza;
assicurare il governo ed il controllo dei sistemi periferici riducendo i costi di gestione e migliorando il rapporto costo/prestazioni;
sviluppare al massimo l'affidabilità e la flessibilità dei sistemi per migliorare la fruizione del patrimonio informativo disponibile da parte dell'utenza;
garantire adeguati livelli di sicurezza.
Le applicazioni: le aree di intervento ed i corrispondenti sottosistemi applicativi
In relazione ai fini istituzionali dell'Amministrazione, afferenti le attività di gestione del detenuto (custodia e trattamento), nel novembre 2004 è entrato definitivamente in esercizio il nuovo sistema SIAP/AFIS.
Si tratta di un sistema completo che copre, con l'automazione, tutte le aree operative degli istituti e servizi periferici ed alimenta contestualmente una Banca Dati Nazionale dei detenuti, degli internati e dei sottoposti a misura cautelare o alternativa alla detenzione.
Tale Banca Dati, oltre ad essere un elemento fondamentale di conoscenza della popolazione carceraria, che assicura un indispensabile supporto alle attività di custodia e di risocializzazione dei detenuti, serve a fornire un importante servizio di informazione agli Uffici Giudiziari e alle Forze di Polizia, sia per fini processuali sia per fini investigativi.
In relazione alle attività di autoamministrazione, il sistema informativo è chiamato a fornire i supporti necessari nelle seguenti aree di intervento riguardano, in particolare:
le risorse strumentali;
la contabilità finanziaria e quella economico-analitica;
l'automazione dei processi d'ufficio;
la formazione informatica.
Tanto premesso, le attività svolte dall'Ufficio per lo Sviluppo e la gestione del Sistema Informativo Automatizzato sono riportate per area di intervento e comprendono sia i progetti in fase di sviluppo sia le attività di esercizio.
Il nuovo sistema assicura il suo supporto a tutte le attività svolte dagli Istituti e dai Servizi dell'Amministrazione Penitenziaria nella gestione dei soggetti ad essa affidati per esecuzione di pena, di misura alternativa alla detenzione, di misura cautelare, di misura di sicurezza, con l'automazione su scala nazionale di tutti gli adempimenti istituzionali. Le aree di intervento specifiche sono:
gestione automatizzata delle impronte digitali e del fotosegnalamento, basata sul software AFIS (Automatic Fingerprint Identification System) e sulle apparecchiature SPAID, già in uso alla Polizia Scientifica, per assicurare l'identificazione certa dei soggetti;
traduzioni (si prevede l'integrazione della nuova procedura per la gestione delle traduzioni - SIAT - con il sistema SIAP/AFIS a livello di anagrafica detenuti, al fine di ottenere in modo automatico le informazioni proprie del detenuto e delle relative traduzioni presenti);
Casellario, per la gestione degli oggetti che il detenuto deve consegnare al momento del suo ingresso in Istituto (casellario, selezione detenuti, oggetti di valore, denaro, stampe);
attività proprie degli Uffici per l'Esecuzione Penale Esterna.
Il relativo progetto di automazione era stato inizialmente avviato autonomamente rispetto agli istituti di pena. Alla fine del 2002, l'Amministrazione ha deciso l'unificazione completa del sistema degli Uffici per l'Esecuzione Penale Esterna con quello degli istituti. Il SIAP/AFIS ricomprende pertanto sia gli Istituti che gli U.E.P.E.
Le caratteristiche qualificanti ed innovative del nuovo sistema sono costituite da:
la cooperazione applicativa col Ministero dell'Interno (Casellario delle Impronte Digitali gestito dalla Polizia Scientifica);
la completa integrazione fra le funzioni destinate agli Istituti e quelle destinate ai CSSA;
la gestione di un unico archivio nazionale dei soggetti affidati all'Amministrazione Penitenziaria (c.d. Anagrafe Penitenziaria), sia dei presenti sia di quelli che confluiscono nell'archivio storico, alimentata in modo automatico per effetto dell'automazione dei processi periferici.
Pertanto, il nuovo sistema di automazione, oltre a realizzare l'automazione pressoché totale dei principali processi di lavoro svolti negli istituti e servizi periferici semplificandone le attività, amplia in modo considerevole la base di conoscenza dell'Amministrazione e consente di potenziare gli strumenti di supporto alle decisioni.
Sotto questo aspetto, è opportuno rimarcare l'importanza del ruolo che l'Anagrafe Penitenziaria ha assunto nella politica di sicurezza, di cui questa Amministrazione è uno dei capisaldi.
Essa, infatti:
è uno strumento essenziale di conoscenza dei soggetti affidati all'Amministrazione Penitenziaria;
assicura un importante servizio di informazione agli Uffici Giudiziari ed alle Forze di Polizia, sia per esigenze processuali sia per esigenze investigative o di polizia giudiziaria;
è idonea ad assicurare il supporto ai processi di tipo direzionale, quali la pianificazione delle attività, la programmazione degli interventi, il controllo nell'impiego delle risorse;
fornisce le rilevazioni, utilizzate dal Sistema Statistico Nazionale, per l'analisi sociodemografica della criminalità.
Gli interventi di sviluppo previsti per SIAP/AFIS riguardano:
la gestione della cartella clinica;
l'integrazione con il Sistema di Indagine delle Forze di Polizia;
la realizzazione di funzioni di consultazione differenziate per tipologia e livello d'utenza;
realizzazione di un sistema di data warehouse per il supporto decisionale.
Il prodotto SIGP è finalizzato a realizzare un sistema integrato di gestione del personale penitenziario in grado di automatizzare sia le procedure amministrative degli Uffici competenti, centrali e periferici, a partire dalle procedure di assunzione fino alla cessazione del rapporto per quiescenza, sia i processi operativi riguardanti l'impiego del personale nei vari servizi e la distribuzione territoriale.
Il progetto distingue gli interventi per gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria e quelli per il personale Amministrativo e Tecnico.
I programmi software sono stati tutti realizzati e sono già disponibili; il personale che dovrà utilizzarle è stato in parte addestrato; resta ancora aperto il problema del caricamento dei dati non disponibili su supporto elettronico, che dovranno essere necessariamente estratti dai fascicoli cartacei e caricati sull'archivio elettronico da parte degli uffici interessati; questa attività risulta solo parzialmente avviata, essendo abbastanza onerosa.
Gli interventi di automazione previsti si basano sull'adeguamento delle procedure già sviluppate per il personale di Polizia Penitenziaria, con esclusione della parte riguardante il trattamento economico, che è gestita dal Ministero dell' Economia. Il progetto è già realizzato.
L'automazione dei processi amministrativo-contabili si basa su due linee di intervento che hanno come ambito specifico di riferimento, da un lato la contabilità finanziaria e, dall'altro la contabilità economico-analitica.
La prima riguarda la gestione dei capitoli di bilancio e delle relative risorse finanziarie, basata sull'utilizzo dell'applicazione SI.CO.GE., ormai pienamente operativa, anche con le funzioni proprie per la gestione delle attività del funzionario delegato.
La seconda riguarda invece la gestione economico-patrimoniale, i processi di approvvigionamento di beni e servizi ed il controllo di gestione per i quali è stata realizzata un'applicazione pilota integrata con SI.CO.GE, sperimentata su un campione significativo di sedi e da estendere, dopo la fase di test operativo, a tutta l'Amministrazione.
Riguarda l'automazione dei processi tecnico-gestionali relativi alle risorse strumentali in dotazione all'Amministrazione, ivi compreso il patrimonio edilizio.
I progetti in atto sono:
SIAT, è il sistema di supporto alla gestione degli automezzi e delle traduzioni.
Esso è articolato in tre moduli:
Modulo DAP, che consente l'accesso all'intera banca dati, con le seguenti funzionalità;
Pianificazione degli acquisti e delle dismissioni dei veicoli e gestione centralizzata degli spostamenti tra uffici;
localizzazione sul territorio, in tempo reale, della disponibilità dei veicoli (con caratteristiche particolari);
interrogazione dei servizi e delle traduzioni programmati, in corso ed effettuati;
monitoraggio delle traduzioni (es. verifica del rispetto del modello organizzativo, ottimizzazione dei percorsi e viaggi, etc.);
controllo delle spese sostenute dagli enti periferici relativamente a carburante, manutenzione, sinistri;
statistiche, in tempo reale, relative a spese, utilizzi, servizi, sinistri.
Modulo PRAP, che consente l'accesso ai dati relativi al proprio ufficio e a tutti gli enti periferici della propria regione, con le seguenti funzionalità:
monitoraggio dei veicoli e dei servizi e elaborazione di statistiche simili a quelle del DAP ma relative agli enti gestiti;
monitoraggio relativo al transito dei veicoli afferenti ad altri PRAP sul proprio territorio;
gestione informatizzata del fuori uso.
Modulo periferico, limitato ai soli dati dell'Istituto o servizio periferico, con le seguenti funzionalità:
informatizzazione delle procedure operative relative all'esecuzione dei servizi e delle traduzioni;
produzione automatica delle evidenze amministrative di uso quotidiano;
scadenzario degli interventi di manutenzione e dei principali certificati (bolli, revisioni,...);
pianificazione dei servizi e delle traduzioni;
monitoraggio dei veicoli e dei servizi e elaborazione di statistiche simili a quelle del DAP ma relative alla periferia.
Il sistema deriva da uno dei pacchetti applicativi che costituiscono il SIAMM (sistema amministrativo) destinato ad essere distribuito ed utilizzato localmente presso ciascun ufficio giudiziario. Acquisito gratuitamente dal DAP, esso è stato ristrutturato in funzione delle esigenze dei servizi penitenziari e trasformato per funzionare, in rete, come applicazione nazionale idonea a dare adeguato supporto ai tre livelli organizzativi dell'Amministrazione. Operativo su tutto il territorio nazionale con piena soddisfazione dell'utenza, può essere considerato un caso di successo.
Ulteriori ed importanti vantaggi derivano dalla integrazione tra SIAT e SIAP/AFIS, che consente l'acquisizione automatica dello scadenzario udienze e la pianificazione delle traduzioni a livello interregionale, ed ancora di più dalla integrazione tra SIAT e SIGP, in corso di realizzazione, e l'applicazione per la radiolocalizzazione degli automezzi (quest'ultima da realizzare).
SADAV. Questa applicazione è idonea a gestire:
l'anagrafica del personale di polizia penitenziaria, dei capi di vestiario e delle sedi dove operano gli agenti;
gli acquisti, i fornitori ed i contratti;
il magazzino centralizzato con la gestione delle richieste provenenti dagli istituti per le nuove acquisizioni e le scorte, le spedizioni con bolle e fatture.
L'applicazione è completa ed è in progressiva estensione sul territorio nazionale.
I principali benefici derivanti da questa applicazione sono:
migliore servizio per il personale di polizia penitenziaria, grazie alla possibilità di gestire con precisione e flessibilità, per effetto della conoscenza delle misure antropometriche di ciascun agente, le assegnazioni dei capi di vestiario e gli altri effetti di corredo;
maggiore efficienza degli uffici amministrativi, con l'eliminazione delle trascrizioni su supporto cartaceo dei movimenti effettuati;
una gestione più precisa e sicura dei magazzini e delle scorte.
Gli interventi significativi in atto sono due:
Il primo, basato sull'applicazione "ALICE LAVORI" , riguarda l'iter contrattuale per l'affidamento e la gestione dei lavori.
Il secondo riguarda la creazione di una banca dati e la gestione del fascicolo elettronico, del fabbricato, contenente:
la documentazione dei progetti, degli appalti dei lavori in esecuzione e degli interventi di manutenzione;
le caratteristiche architettoniche degli edifici carcerari;
gli impianti tecnologici degli edifici;
gli elementi relativi alla qualità ed alla sicurezza degli edifici;
i rilievi fotografici e planimetrie in 2D/3D.
L'applicazione "ALICE LAVORI" è ormai pienamente operativa ed è usata presso la competente Direzione Generale del DAP. Essa è in corso di rilascio anche ai Provveditorati Regionali.
Per quanto riguarda la banca dati ed il fascicolo del fabbricato, il progetto è ancora in fase pilota.
L' Amministrazione Penitenziaria ha assoluta esigenza di disporre di una banca dati elettronica che contenga tutti i dati strutturali, edilizi ed architettonici degli edifici penitenziari e quelli relativi alle infrastrutture impiantistiche.
In quest'ottica la realizzazione di un archivio centralizzato - contenente l'Anagrafica degli edifici, con elenco degli immobili del patrimonio corredato dei dati catastali e urbanistici, nonché delle caratteristiche edilizie; esecuzione di ispezioni e verifica dello stato del degrado; classificazione e livello tecnologico degli impianti presenti; storicizzazione delle informazioni mediante schede di rilevazione periodiche; generazione automatica del Fascicolo del Fabbricato sulla base dei dati presenti - è fonte di importanti vantaggi.
Questa applicazione, basata sulla combinazione di una pluralità di componenti tecnologici è finalizzata a realizzare un efficiente e sicuro sistema di comunicazione e di localizzazione degli automezzi a supporto del Servizio di Traduzione dei detenuti consentendo ai nuclei addetti al servizio di interagire con modalità sicure ed innovative con le sale operative dell'Amministrazione. Nel contempo essa consente altresì l'accesso via GPRS, mediante "Palmari" alle Base Dati dell'Amministrazione.
Realizzata in forma pilota, è stata indetta una gara per la sua estensione sul territorio nazionale.
La soluzione individuata, che dà luogo ad una infrastruttura tecnologica di localizzazione, di comunicazione, di sicurezza fisica e logica, opportunamente integrata dal software applicativo per la gestione degli automezzi e del personale e da un sistema di cartografia digitale, può fornire all'Amministrazione importanti vantaggi in termini di efficienza, sicurezza ed economicità di gestione.
I vantaggi che potrebbero derivare dalla realizzazione del progetto possono essere così sintetizzarsi:
il miglioramento in termini di razionalizzazione e snellimento della gestione logistica delle traduzioni, con l'interfacciamento diretto al SIAT (Sistema informativo automezzi e traduzioni) e al SIGP (Sistema informativo per la gestione del personale) e ad un sistema di cartografia digitale. Ciò renderà possibile la riduzione dei costi di viaggio, missione, manutenzione automezzi e carburante; la rotazione dei mezzi e la razionalizzazione degli acquisti degli stessi; l'ottimizzazione della gestione del personale impiegato;
la possibilità di pianificare l'uso dei mezzi, delle risorse e dei percorsi, ottimizzandone l'impiego;
la comunicazione sicura bidirezionale, tra le centrali operative ed il sistema veicolare mediante scambio di messaggi telematici (GPRS);
il monitoraggio ed il controllo in tempo reale delle diverse attività, con localizzazione e visualizzazione su cartografia della posizione dei veicoli ed il controllo remoto di vari dispositivi installati a bordo dei veicoli;
l'accesso alle banche dati dell'Amministrazione (Archivio Nazionale dei detenuti; Archivio Nazionale del Personale; Archivio automezzi, ecc) da terminali mobili;
la registrazione di tutto quanto accade in centrale operativa e sui veicoli utili a fini di supporto decisionale e di controllo di gestione, nonché per finalità statistiche.
I sistemi di gestione riguardano:
il Protocollo, la gestione documentale e l'automazione d' Ufficio;
il Progetto per l'automazione dell'Ufficio del Contenzioso;
la creazione di un Archivio Pareri per l'Ufficio Studi e Ricerche;
l'Automazione della Biblioteca;
il Portale per la teleformazione.
Pur essendo in esercizio, presso il DAP, fin dal 2001, e presso alcune altre sedi dal 2003, l'applicazione Pro.ge.doc@DAP per il protocollo e la gestione documentale incontra non poche difficoltà, economiche ed organizzative, per essere diffusa in tutta l'Amministrazione.
L'applicazione per la gestione del Contenzioso è stata realizzata e collaudata ed è in esercizio presso il competente Ufficio. Stessa situazione per l'Automazione della Biblioteca mentre l'Archivio Pareri è in fase avvio operativo.
PRO.GE.DOC@DAP consente di gestire l'intero ciclo di vita dei singoli documenti, rendendoli disponibili agli utenti sotto forma di informazioni ed esperienze riutilizzabili. Quale strumento di knowledge management, esso rappresenta l'infrastruttura di base l'automazione completa delle attività degli uffici.
Il progetto per l'Ufficio del Contenzioso soddisfa l'esigenza di rendere più efficiente la gestione degli Affari di Contenzioso costituendo un sistema elettronico di archiviazione dei "Fascicoli di Contenzioso", che consenta l'identificazione univoca dell'Affare di Contenzioso, la gestione dei dati e dei documenti relativi ai casi trattati e la produzione di elaborazioni statistiche su di essi.
L'Amministrazione Penitenziaria rappresenta un contesto organizzativo di difficile gestione sia per la complessità intrinseca di un'attività come l'esecuzione penale, sia per la dimensione delle risorse impiegate e dei vari fattori in gioco.
Queste caratteristiche determinano la necessità di poter disporre di informazioni adeguate a fini di supporto decisionale e di controllo di gestione.
In particolare l'alta Direzione dell'Amministrazione manifesta sempre di più l' esigenza di disporre di efficaci sistemi informativi per le funzioni di:
pianificazione a medio e lungo termine;
programmazione a breve termine (budget);
controllo direzionale;
sia per quanto riguarda le attività di tipo istituzionale, sia per quanto riguarda la distribuzione e l'impiego delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili.
Ovviamente, per poter essere efficace, il Sistema Informativo Direzionale dell'Amministrazione Penitenziaria (SIDAP) come qualsiasi altro S.I.D., non può essere impostato e realizzato come pura raccolta di dati avulso dai processi gestionali, ma deve essere emanazione e specificazione dei sistemi di automazione delle attività operative facenti capo ai processi di servizio, istituzionali e di autoamministrazione, dai quali deve estrarre i dati di cui necessita.
Come già detto, nell'Amministrazione Penitenziaria, le aree gestionali a cui corrispondono specifici sistemi di automazione sono:
l'Area dei soggetti in esecuzione penale, in misura cautelare, in misura di sicurezza, in cui si colloca il sistema SIAP/AFIS;
l'Area del Personale, in cui si colloca il sistema SIGP;
l'Area dei Processi Amministrativo- Contabili e di gestione delle risorse strumentali, in cui si collocano vari sistemi;
l'Area dei processi d'ufficio.
Il progetto è stato diviso in due fasi:
nella prima fase è stata realizzata un'applicazione pilota che già soddisfa le esigenze di cui sopra;
nella seconda fase è prevista la realizzazione di un sistema molto più ampio, il cui progetto, finanziato con Fondi Europei, è all'esame del CNIPA.
www.giustizia.it è un sito ormai affermato tra un ampio pubblico. Il maggiore interesse dell'utenza si indirizza sulle pubblicazioni di informazioni di servizio quali bandi di concorso, bandi di gara, esiti delle prove di concorso.
Nel 2005, in accordo con le linee editoriali elaborate dall'Ufficio Stampa e Informazione, è proseguita, con particolare intensità, l'attività di comunicazione e informazione istituzionale via web. In particolare, è stato portato a compimento il progetto dell'Ufficio Stampa volto a creare e pubblicare un vero e proprio giornale telematico, costruito con uno specifico sistema di content management (Ci.Ro.) che ha consentito la creazione della sezione giornalistica Giustizia-News on line, collocata direttamente in home page, che eroga notizie e informazioni sulle attività del Ministro e delle varie strutture ministeriali e pubblica diverse rubriche di informazione e di servizio al cittadino ed è arricchita da immagini e foto.
Sono stati effettuati, inoltre, alcuni aggiornamenti dei siti in lingua inglese ed in lingua francese, in particolare delle aree Minori e Libere Professioni, le quali avevano subito le più profonde ristrutturazioni.
Nell'area Servizi per il cittadino, la sezione "Come fare per", è stata costantemente arricchita di contenuti con nuove informazioni, pubblicazione di bandi di gara e moduli di domanda utilizzabili dagli utenti.
Nel 2006 è stata diffusa in diretta via Internet, in modalità streaming web audio-video, la cerimonia inaugurale dell'anno giudiziario, tenutasi presso la Corte Suprema di Cassazione.
La DGSIA ha attivato le procedure per lo svolgimento di una gara avente ad oggetto la ristrutturazione e gestione di www.giustizia.it. Il sito dovrà essere adeguato alle nuove regole sull'accessibilità dei siti web (Legge 9 gennaio 2004, n. 4 "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici ed i relativi regolamenti attuativi", in particolare il Decreto Ministeriale 8 luglio 2005 "Requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici") nonché alle nuove disposizioni del "Codice dell'Amministrazione digitale" (Decreto legislativo n. 82 del 7 marzo 2005).
Il portale, nato nel 1999 dalla collaborazione tra il Ministero della Giustizia e l'AIPA (ora CNIPA), ha lo scopo di favorire l'accesso - gratuito - del cittadino ai testi normativi attraverso un'unica interfaccia di ricerca in grado di operare selezioni su un corpus documentale distribuito sui diversi siti internet delle Amministrazioni pubbliche aderenti al Progetto.
Nel 2005 sono proseguite con successo le iniziative già avviate nell'anno precedente, in particolare per ciò che attiene l'applicazione del DPR 17 giugno 2004 n. 195 recante il "Regolamento integrativo della disciplina e dell'accesso al servizio di informatica giuridica del Centro Elettronico di Documentazione (CED) della Corte Suprema di Cassazione".
L'art. 2 del DPR ed il connesso Regolamento tecnico emanato dal Direttore Generale SIA il 26 ottobre 2004, hanno consentito, infatti, di accedere in maniera completa e organica al ricchissimo patrimonio normativo degli archivi del CED della Corte Suprema di Cassazione, tramite www.normeinrete.it . E' stata completata, infatti, nel corso dell'anno, l'indicizzazione della base documentale dell'archivio LEX-S, includendo tutta la normativa statale italiana emanata a partire dal 1904.
Nell'ambito dell'attività di manutenzione evolutiva del portale è stata, inoltre, completata l'indicizzazione delle Leggi regionali, contenute nell'archivio LEX-R del CED della Corte di Cassazione, emanate dal 1948 al 2004, per il successivo caricamento, dopo appositi tests sperimentali, nel Catalogo online di Normeinrete. Tale attività ha consentito di rendere disponibile all'utente, tramite il portale Nir, anche la normativa regionale, rinvenibile attraverso l'apposita ricerca avanzata (che può essere effettuata tramite interrogazioni sia per estremi che per parole e materie, nell'ambito di tutte le collezioni di atti normativi).
Contestualmente all'attività appena descritta, svolta in collaborazione con un fornitore esterno, è stata realizzato un intervento riorganizzativo volto a internalizzare alcune attività, in particolare quella di aggiornamento per via telematica del Catalogo delle Norme di NIR. L'aggiornamento (che consiste nell'inserimento degli estremi degli atti normativi pubblicati in Gazzetta Ufficiale, nella classificazione per materia degli stessi e nell'inserimento dell'URL corrispondente, relativa al sito www.gazzettaufficiale.it, ai siti web della Camera e del Senato ed ai siti delle altre amministrazioni emananti, ove esistenti) consente di ottenere un risparmio per l'Amministrazione ed un più efficace governo dell'attività.
Il Progetto Normeinrete, che è ormai definitivamente uscito dallo stadio sperimentale, è stato oggetto di una ridefinizione operativa decisa in seno al Comitato Guida che presiede e coordina l'attività relativa all'attuazione dell'art.107 della Legge n. 388/2000 in previsione di una possibile integrazione di NIR nel nuovo Portale da attivare ex art. 107.
La DGSIA ha assicurato la prosecuzione senza soluzione di continuità dei servizi di base del portale ed ha attivato le procedure per lo svolgimento di una gara avente ad oggetto il "mantenimento in esercizio di NIR" (richiesta parere tecnico-economico al CNIPA il 29 dicembre 2005 e parere sospensivo emanato dallo stesso). Sono iniziati al contempo e sono ancora in corso contatti con il Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione per definire più in dettaglio, tramite la stipula di uno specifico Protocollo di intesa, i termini della collaborazione, ormai pluriennale, tra i due Enti, nell'ambito del Progetto.
La gara, presumibilmente cofinanziata dal Ministero della Giustizia e dal CNIPA, sarà bandita dopo la stipula del menzionato Protocollo di intesa.
La formazione informatica contribuisce all'obiettivo generale del miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dell'azione amministrativa supportando la razionalizzazione e la riorganizzazione dei processi di lavoro attraverso l'aggiornamento delle competenze nell'utilizzo delle tecnologie informatiche. In relazione allo sviluppo delle competenze informatiche e tecnologiche dei dipendenti dello Stato, è in corso di esecuzione un piano di alfabetizzazione informatica finalizzato al conseguimento della patente europea del computer (ECDL) da parte dei dipendenti dell'Amministrazione dotati di una postazione di lavoro informatizzata e l'introduzione di strumenti e tecniche di e-learning per la formazione.
Il progetto, di rilevanza nazionale, mira ad erogare attività formativa utilizzando tecnologia di e-learning; in tal modo si intende distribuire capillarmente gli interventi formativi contenendo gli oneri economici.
Una prima implementazione di tale progetto è costituita dalla realizzazione di un sistema di formazione a distanza finalizzato al miglioramento della sicurezza per il Mezzogiorno d'Italia; tale iniziativa progettuale si inserisce nell'ambito del Programma Operativo "Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d'Italia 2000 - 2006", oggetto di finanziamento comunitario. Attualmente, maggio 2006, è in corso di esecuzione il contratto con l'R.T.I. aggiudicatario della gara europea.
Questa specifica iniziativa progettuale, denominata "Teledidattica per la sicurezza", è destinata alle sei regioni dell'obiettivo 1, Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna, Puglia, Basilicata, ed è finanziata quasi interamente dal Fondo Sociale Europeo.
I corsi, che trattano argomenti sulla sicurezza e sull'ECDL, interessano operatori dislocati in differenti aree geografiche per raggiungere a fine progetto il totale di 17.637 unità. In considerazione della presenza di corsi per il conseguimento dell'ECDL contestuale all'uso di una piattaforma di e-learning il progetto risponde anche agli obiettivi di evoluzione della formazione. Nel progetto sono coinvolti il Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria (DOG), il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP) e il Dipartimento della Giustizia Minorile (DGM). Le attività formative iniziate nell'estate 2005, si protrarranno per tutto il 2006 e si concluderanno nei primi mesi del 2007.
Le attività del progetto di "Alfabetizzazione certificata dei dipendenti" mirano principalmente ad addestrare all'uso degli strumenti di Office Automation il personale amministrativo a qualsiasi livello; in particolare si tratta di alfabetizzazione certificata in quanto prevede il conseguimento della patente europea del computer (E.C.D.L.). Il progetto consiste nell'erogazione di corsi di informatica di base.
Una prima sperimentazione, in modalità e-learning, è stata già avviata nel triennio 2003-2005 presso il distretto di Corte d'Appello di Torino, ha già interessato oltre 1.000 dipendenti e proseguirà nel 2006; l'esigenza di estendere il progetto di alfabetizzazione agli altri distretti ha originato altre specifiche iniziative, alcune delle quali nel 2005 hanno dato luogo a rilevazioni delle competenze pregresse sugli argomenti ECDL: a Roma (per personale dell'Amministrazione centrale) ed in alcune sedi CISIA (per personale degli uffici giudiziari), tra cui Milano e Padova, sono previsti corsi nel biennio 2006-2007, sia in modalità e-learning che tradizionale in aula. La scelta della modalità per la somministrazione dello specifico intervento formativo è improntata a criteri di efficienza didattica e organizzativa nonché di razionalizzazione della spesa sulla base della situazione locale del CISIA di riferimento (distribuzione numerica e geografica del personale, disponibilità locale di aule, vincoli organizzativi degli uffici destinatari).
Nel 2007 verrà completata la migrazione della RUG al Sistema pubblico di connettività e cooperazione (SPC), evoluzione dell'attuale Rete unitaria delle pubbliche amministrazioni (RUPA): il Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione ha di recente aggiudicato la prima gara, quella appunto per i servizi di trasporto, ottenendo forti riduzioni sul prezzo medio. Si è ampliato il ventaglio dei servizi e dei relativi livelli di servizio, il che consentirà all'Amministrazione di modulare al meglio le proprie esigenze anche in base alle disponibilità finanziarie. La RUG negli anni è stata costantemente ampliata mentre la spesa sostenuta, pur notevole, è stata contenuta grazie al controllo costante del rapporto tra qualità e prezzo ed ai successivi ribassi dei prezzi negoziati tanto dal Cnipa quanto dall'Amministrazione stessa.
L'Amministrazione dovrà compiere delle scelte strategiche, tra le quali la valutazione se sia preferibile risparmiare ad ogni costo o non piuttosto incrementare la capacità della rete geografica per consentire una miglior fruizione dei servizi informatici fruibili da chi lavora in Amministrazione ma anche da avvocati e cittadini (ItalGiure, PolisWeb, Processo civile telematico, …). Un'altra opportunità che si potrebbe voler cogliere è l'utilizzo del c.d. VoIP ovvero la telefonia su rete: il risparmio complessivo per il Paese sarebbe notevole, le difficoltà organizzative sarebbero notevoli ma sarebbe del tutto possibile perseguire una politica diffusione incrementale, a piccoli passi successivi.
L'interconnessione con le reti regionali potrebbe risolvere in buona misura l'annoso problema dei Giudici di pace c.d. extra-circondariali, oltre 450, ad oggi non connessi alla RUG per via dei costi che sarebbero proibitivi: le sperimentazioni condotte nel 2006 faranno emergere con chiarezza i benefici ottenibili e le criticità tecniche e/o organizzative da superare.
Per questi servizi lo scenario, in evoluzione, è ad oggi meno chiaro che per il trasporto in quanto le gare Cnipa sono ancora in corso. Possibili scelte strategiche, agli estremi opposti, consistono in un'esternalizzazione totale che manterrebbe gli attuali livelli di servizio, ridurrebbe i costi ed offrirebbe però minor flessibilità, oppure al contrario una "internalizzazione" almeno dei servizi meno critici; in quest'ultimo caso occorrerebbero investimenti nell'acquisizione hardware/software e predisposizione locali e, soprattutto, formazione del personale e riorganizzazione del lavoro.
Il nucleo minimo del protocollo informatico, basato sulla posta elettronica certificata, è in esercizio dal 2004 ed è oggi utilizzato a regime da 468 uffici giudiziari e oltre 1.700 addetti; i costi sono relativamente contenuti perché il sistema è gestito in maniera centralizzata e la sua fruizione è contrattualizzata come servizio.
L'Amministrazione è anche dotata di posta elettronica certificata, di cui si prevede una notevole incremento a partire dal 2007 in concomitanza con la diffusione di nuovi applicativi, tra i quali Notizie di reato.
La diffusione dei servizi di gestione da remoto per i server potrà riprendere se vi saranno tanto i fondi economici necessari, la cui carenza è stata negli anni passati ostativa al prosieguo del progetto, quanto un'adeguata presenza sul territorio di personale dedicato all'assistenza sistemistica in grado di affiancare il personale tecnico dell'Amministrazione nelle necessarie attività di startup.
La sicurezza perimetrale è attualmente garantita da oltre 600 firewall gestiti tramite un apposito centro e, nell'ambito del P.O.N. Sicurezza, nel 2006 è iniziata la fase di dispiegamento di prodotti open source ed appliances individuati e sperimentati negli anni precedenti per contenere i costi di gestione e nell'intento di arrivare all'unificazione delle piattaforme di gestione operativa ed all'integrazione dal punto di vista logico ed organizzativo (firewall, antivirus, intrusion prevention systems).
Per la sicurezza interna delle LAN ed in particolare di quelle wireless, sempre nell'ambito del P.O.N. Sicurezza sono stati individuati e sperimentati prodotti open source sia per il monitoraggio del traffico di rete che per il c.d. disk wiping, di fondamentale importanza per garantire la riservatezza dei dati in caso di dismissione o riparazione di hardware; per l'utilizzo di questi prodotti tra il 2006 ed il 2007 avrà inizio 2006 la fase di trasferimento di conoscenza al personale tecnico dell'Amministrazione.
Tra le responsabilità delle pubbliche amministrazioni in quanto soggetti gestori di sistemi informativi vi è anche quella di compiere un controllo costante dell'adeguatezza delle misure poste in essere nonché un test periodico di valutazione del livello di sicurezza raggiunto: i prodotti menzionati nei paragrafi precedenti consentiranno ai responsabili dei singoli sistemi informativi di verificare e controllare la sicurezza del proprio sistema informativo rispetto alle politiche, alle procedure, alle linee guide per lo sviluppo di piani di sicurezza, alla normativa in vigore, agli standard e alle best practices. Oltre all'installazione delle infrastrutture tecnologiche verranno effettuate attività di sensibilizzazione dei dirigenti e di addestramento del personale tecnico. Per proteggersi dai virus l'Amministrazione è da tempo dotata di un triplice scudo: a livello RUPA e RUG limitatamente ai messaggi ricevuti in posta elettronica, sui singoli apparati per tutti gli altri tipi di trasmissione; nei riguardi dello spam la protezione è duplice ed è a livello RUPA e RUG. Vale la pena notare che le suddette protezioni centralizzate sono attualmente senza oneri aggiunti per l'Amministrazione in quanto la prima era prevista negli originali contratti RUPA, mentre la seconda è stata negoziata in fase di rinnovo dei contratti.
Infine, per armonizzare al meglio le diverse misure di sicurezza, l'Amministrazione partecipa al progetto europeo POSITIF ("Policy-based Security Tools and Framework") relativo alla protezione dei sistemi di rete e delle applicazioni. Il progetto, esecutivo da febbraio 2004, svilupperà un complesso di strumenti (framework & tools) basati su politiche di sicurezza quindi perciò perfettamente in linea con quanto detto sopra. Le principali funzionalità offerte dagli strumenti sono le seguenti:
definizione delle politiche di sicurezza e dei sistemi cui applicarle;
verifica dell'applicabilità delle politiche al sistema da proteggere e misura del livello di sicurezza ottenuto;
generazione e dispiegamento automatico della configurazione dei sistemi da proteggere;
rilevazione dei tentativi di intrusione ovvero di accesso difforme dalle politiche di sicurezza, in maniera proattiva e non meramente reattiva.
In questa sezione finale del documento vengono enucleate le spese previste per il presente Piano. Si evidenzia che per quanto concerne le spese previste per il 2007 esse coincidono esattamente con le richieste fatte in sede di stesura del bilancio di previsione 2007, fermo restando, ovviamente, la ridefinizione ad assegnazione di bilancio avvenuta con conseguente rimodulazione delle attività nella fase di stesura del Piano esecutivo di inizio esercizio.
ATTIVITA' DI GESTIONE E MANUTENZIONE
Totale triennio
CdR1 Gabinetto del Ministro 1.546.304 1.546.304 1.546.304 4.638.912
CdR2 Dipartimento degli Affari di Giustizia (DAG) 3.050.000 3.050.000 3.050.000 9.150.000
- S.I. Casellario - Conduzione tecnica 1.200.000 1.200.000 1.200.000 3.600.000
- S.I.DNA/DDA 1.850.000 1.850.000 1.850.000 5.550.000
CdR3 Dipartimento Organizzazione Giudiziaria (DOG) 85.293.034 72.447.031 69.368.277 227.108.342
- S.I. Penale 27.435.000 21.948.000 20.576.2509 69.959.250
- S.I. Civile (Interventi Giustizia Civile) 19.280.000 15.424.000 14.460.000 49.164.000
- S.I. Cassazione Giuridica 250.000 250.000 250.000 750.000
- S.I. Cassazione Giudiziaria 320.000 320.000 320.000 960.000
- S.I. Amministrativo 1.268.000 1.268.000 1.268.000 3.804.000
- Infrastrutture e sistemi condivisi 36.740.034 33.237.031 32.494.027 102.471.092
CdR4 Amministrazione Penitenziaria 7.568.034 7.568.034 7.568.034 22.704.102
CdR5 Giustizia Minorile 1.000.000 1.000.000 1.000.000 3.000.000
TOTALE GESTIONE E MANUTENZIONE 98.457.372 85.611.369 82.532.615 266.601.356
ATTIVITA' DI EVOLUZIONE
CdR1 Gabinetto del Ministro 552.000 475.000 423.000 1.450.000
CdR1 Dipartimento degli Affari di Giustizia (DAG) 3.000.000 3.000.000 3.000.000 9.000.000
- S.I.D.A.G. 3.000.000 3.000.000 3.000.000 3.000.000
- Evoluzione Sistemi Informativi del Casellario 950.000 950.000 950.000 2.850.000
- Evoluzione Sistemi Informativi DNA/DDA 2.050.000 2.050.000 2.050.000 6.150.000
CdR3 Dipartimento Organizzazione Giudiziaria (DOG) 19.721.796 19.054.678 16.964.678 55.741.152
- S.I. Penale 1.551.000 1.551.000 1.351.000 4.453.000
- REGE Versione relazionale 1.551.000 1.551.000 1.351.000 4.453.000
- S.I. Civile 2.000.000 4.000.000 4.000.000 10.000.000
- S.I. Cassazione Giuridica 300.000 300.000 300.000 900.000
- S.I. Cassazione Giudiziaria 700.000 500.000 500.000 1.700.000
- Infrastrutture e sistemi condivisi 9.263.678 9.263.678 9.263.678 27.791.034
- Evoluzione sistemi di sicurezza 4.287.118 2.210.000 610.000 7.107.118
- Norme in rete 750.000 450.000 300.000 1.500.000
- Evoluzione Sito giustizia 220.000 180.000 140.000 540.000
- Evoluzione formazione dipendenti Giustizia 300.000 300.000 300.000 900.000
- Diffusione Protocollo Informatico 150.000 100.000 100.000 350.000
- Diffusione Data Warehouse statistico 200.000 200.000 100.000 500.000
CdR4 Amministrazione Penitenziaria 9.000.000 5.300.000 5.400.000 19.700.000
- Evoluzione DAP 7.500.000 3.725.000 3.750.000 14.975.000
- Sistema Informativo penitenziario (detenuti) 500.000 525.000 550.000 1.575.000
- Sistema gestione personale penitenziario 1.000.000 1.050.000 1.100.000 3.150.000
CdR5 Giustizia Minorile 336.650 320.000 320.000 976.650
TOTALE EVOLUZIONE ATTIVITA' SS.II. 32.610.446 28.149.678 26.107.678 86.867.802
ATTIVITA' PROGETTUALI
Formazione E - learning (Teledittadica per la sicurezza) 2.328.842 2.328.842 2.328.842 6.986.526
Acquisizione telematica notizie reato 150.000 0 0 150.000
NDR 2 -Comunicazione Elettronica delle Notizie di Reato 8.000.000 6.000.000 6.000.000 20.000.000
D.I.G.I.T. Copie 1.500.000 1.360.000 0 2.860.000
P.A.S.S. - Punti di Accesso ai Servizi per i Cittadini 300.000 200.000 200.000 700.000
Registrazione atti giudiziari 2.000.000 2.000.000 1.000.000 5.000.000
TOTALE Iniziative trasversali 14.278.842 11.888.842 9.528.842 9.584.338
Misure cautelari personali 155.000 200.000 - 355.000
SIES - Sistema Informativo esecuzione e sorveglianza 1.000.000 500.000 500.000 2.000.000
Itac@ - Information Tecnology Application for Crimes 50.000 - - 50.000
REGE WEB 398.557 136.000 1.098.873 1.633.430
Minerv@ - Supporto attività del P.M. 0 266.983 0 266.983
Secure-Justice 75.000 0 0 75.000
SIPPI + Misure cautelari reali 135.304 363.372 598.107 1.096.783
SIDIP - Sistema Informativo Dibattimentale Penale 1.000.000 905.662 1.062.282 2.967.944
Gestione integrata dei sistemi informatici di supporto alla giurisdizione penale. - PON 250.000 1.900.000 650.000 2.800.000
TOTALE S.I. GIUSTIZIA PENALE 3.063.861 4.272.017 3.909.262 11.245.140
Esecuzioni Esecutive Individuali e Concorsuali 4.000.000 3.000.000 5.000.000 12.000.000
Processo Telematico 4.000.000 4.000.000 5.000.000 13.000.000
TOTALE S.I. GIUSTIZIA CIVILE 8.000.000 7.000.000 10.000.000 25.000.000
Sistema Informativo Giustizia Minorile (implementazione banca dati adozioni nazionali e internazionali) 500.000 500.000 500.000 1.500.000
TOTALE S.I. GIUSTIZIA MINORILE 500.000 500.000 500.000 1.500.000
Totale Progetti 25.842.703 23.660.859 23.938.104 73.441.666
Totale Gestione S.I. 98.457.372 85.611.369 82.532.615 266.601.356
Totale Evoluzione S.I. 32.610.446 28.149.678 26.107.678 86.867.802
TOTALE Piano Triennale 156.910.521 137.421.906 132.578.397 426.910.824
Ultima modifica: 14/05/2008