Source: http://www.neldiritto.it/appgiurisprudenza.asp?id=15533
Timestamp: 2018-06-22 17:00:49+00:00
Document Index: 44613559

Matched Legal Cases: ['art. 609', 'art. 609', 'sentenza ', 'art. 606', 'art. 192', 'art. 609', 'art. 609', 'art. 616', 'sentenza ']

CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III PENALE - SENTENZA 14 febbraio 2018, n.7006
| Catalogo libri | Rivista | Distribuzione | Formazione | VENERDÌ 22 GIUGNO AGGIORNATO ALLE 19:0
Adescamento di minore
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III PENALE - SENTENZA 14 febbraio 2018, n.7006MASSIMA
La modalità subdola dell’adescamento di un minore mediante la creazione di un falso profilo sui social network, tesa ad ottenere prima delle foto spinte e poi ad instaurare una relazione di fiducia con la ragazza solo per avere dei rapporti sessuali completi, esclude la tenuità del reato.
G.M. è stato chiamato a rispondere del reato di cui al capo A), art. 609quater, n. 1, c.p., perché, dopo aver fatto entrare in auto la persona offesa, minore infraquattordicenne, baciandola in bocca, le aveva sfilato i pantaloni e gli slip, ed aveva consumato un rapporto sessuale completo, in (omissis) ; al capo B), art. 609undecies c.p., perché, allo scopo di commettere il delitto di cui al capo A), utilizzando un falso profilo facebook e dichiarando di avere 17 anni, aveva adescato la minore predetta, in (omissis). Con sentenza in data 12.1.2016, il Giudice dell’udienza preliminare di Napoli ha condannato l’imputato ad anni 4 di reclusione, oltre spese anche di custodia cautelare, pene accessorie e risarcimento del danno alla parte civile da liquidarsi in separata sede, assorbito il reato di cui al capo B) nel reato di cui al capo A) e con la diminuzione del rito.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III PENALE - SENTENZA 14 febbraio 2018, n.7006 - Pres. Rosi – est. Macrì
Con il secondo motivo di ricorso, deduce la violazione dell’art. 606, comma 1, lett. b) ed e), in relazione agli art. 192 c.p.p., 609quater, comma 4, 609undecies, 62bis c.p. Assume che non era idonea né supportata da adeguata logicità la motivazione che aveva condotto ad escludere l’ipotesi attenuata di cui all’art. 609quater, comma 4, c.p. La Corte territoriale si era limitata ad indicare quale elemento di gravità l’adescamento con il falso profilo facebook. Tuttavia, tale circostanza, neanche suffragata dalla prova raccolta, non poteva ritenersi idonea a fondare la condanna perché, al limite, rilevava ai fini della colpevolezza del delitto di cui all’art. 609undecies c.p. Quanto alla consumazione del delitto di 'atti sessuali', la precedente condotta di adescamento non poteva influire perché si doveva invece invocare il contenuto degli atti ed eventualmente la sussistenza di una coercizione morale e psicologica. La Corte territoriale aveva omesso di indagare se vi erano stati comportamenti di tale natura, limitandosi a sottolineare l’adescamento come elemento sintomatico di gravità.
3.3. Sulla base delle considerazioni che precedono, la Corte ritiene pertanto che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile, con conseguente onere per il ricorrente, ai sensi dell’art. 616 cod. proc. pen., di sostenere le spese del procedimento. Tenuto, poi, conto della sentenza della Corte costituzionale in data 13 giugno 2000, n. 186, e considerato che non vi è ragione di ritenere che il ricorso sia stato presentato senza 'versare in colpa nella determinazione della causa di inammissibilità', si dispone che il ricorrente versi la somma, determinata in via equitativa, di Euro 2.000,00 in favore della Cassa delle Ammende. Le spese della costituzione di parte civile ammessa al patrocinio a carico dell’Erario sono liquidate come in dispositivo.