Source: http://ambientediritto.it/home/giurisprudenza/tar-campania-napoli-sez-8-%E2%80%93-19-gennaio-2017-n-434
Timestamp: 2018-02-19 07:56:13+00:00
Document Index: 66021828

Matched Legal Cases: ['art. 120', 'art. 120', 'art. 120', 'art. 120', 'art. 120', 'art. 120', 'art. 47', 'art. 39']

TAR CAMPANIA, Napoli, Sez. 8^ – 19 gennaio 2017, n. 434 | AmbienteDiritto.it
APPALTI – Provvedimento di aggiudicazione sopraggiunto all’introduzione del giudizio ex art. 120, c. 6 bis c.p.a. – Impugnazione con ricorso per motivi aggiunti – Art. 120, c. 7 c.p.a. – Facoltà.
APPALTI – Impugnazione di atti assoggettati a riti con diverso grado di specialità - Art. 120, cc. 6 e 6 bis (superaccelerato) c.p.a. – Rito prevalente.
In presenza di impugnative di atti inerenti alla medesima procedura di gara di appalto ma assoggettate a riti con un diverso grado di specialità (art. 120, cc. 6 e 6-bis c.p.a.), deve darsi prevalenza al rito di cui al comma 6 dell’art. 120 c.p.a., che fornisce maggiori garanzie per tutte le parti coinvolte nell’unica vicenda processuale (T.A.R. Puglia Bari, Sez. I, 7 dicembre 2016, n. 1367).
Pres. Caso, Est. D’Alessandro – T. s.a.s. (avv. Marzano) c. Comune di Galluccio (avv. Marandola)
Termotetti Sas, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Eleonora Marzano C.F. MRZLNR84P55B963D, con domicilio eletto presso Luigi Maria D'Angiolella in Napoli, viale Gramsci N.16;
Comune di Galluccio, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Paolo Marandola C.F. MRNPLA79C01I234A, con domicilio eletto presso Lelio Della Pietra in Napoli, via S.Brigida 64;
Societa' Sele Ambiente S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Marcello Fortunato C.F. FRTMCL68P14H703J, con domicilio eletto presso Biagio Matera in Napoli, via Duomo, 61;
- con ricorso principale, dei verbali di gara nn. 1, 2 e 3 del 21-30/06/2016 e 05/07/2016 di affidamento servizio raccolta differenziata e spazzamento presso il Comune di Galluccio;
- con ricorso per motivi aggiunti, della determina del Comune di Galluccio n. 9 del 23.9.2016 di aggiudicazione definitiva della gara per l’affidamento del servizio in favore dell’ATI tra TLZ e SELE NOL;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Galluccio, di T.L.Z. Srl e di Societa' Sele Ambiente S.r.l.;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 11 gennaio 2017 il dott. Fabrizio D'Alessandri e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
L’eccezione si incentra sulla circostanza che il ricorso introduttivo è riconducibile alla disciplina codicistica prevista dall'art. 120, comma 2 bis, c.p.a., essendo stato impugnato un "... provvedimento che determina le esclusioni dalla procedura di affidamento e le ammissioni ad essa ...".
Per queste ipotesi il comma 6 bis dell'art. 120 c.p.a. delinea un rito "superspeciale", che va celebrato in Camera di Consiglio entro 60 giorni dalla notifica del ricorso, rendendolo applicabile esclusivamente ai casi di immediata impugnazione dei provvedimenti di ammissione ed esclusione dalla gara in ragione del possesso (o mancato) dei requisiti di ordine generale e di qualificazione per essa previsti e non per l’impugnazione del successivo provvedimento di aggiudicazione della gara.
2.2) Deve essere rigettata anche l’eccezione volta a sostenere l’inammissibilità del ricorso per motivi aggiunti nella parte contenente nuove censure inerenti alla mancata esclusione dell’ATI risultata aggiudicataria, in quanto tali motivi dovevano essere fatti valere, a pena di decadenza, tutti in via immediata, ai sensi del più volte indicato comma 2 bis dell'art. 120 c.p.a.
Per quanto riguarda il possesso dei requisiti di partecipazione alla procedura di gara, il bando prevedeva la necessità di una dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto concorrente, resa sotto forma di "dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà" ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445, circa l'espletamento di servizi eseguiti nel quinquennio antecedente la data del bando, appartenenti alla natura dei servizi a base d'asta (raccolta rifiuti e spazzamento) per un importo pari almeno a euro 512.807,17.
La stazione appaltante ha formulato una richiesta di chiarimenti e T.L.Z. srl ha presentato una nuova e diversa dichiarazione, in cui ha indicato di aver maturato il requisito in proprio avendo svolto dei servizi "per conto dell'Asia, società municipalizzata del Comune di Napoli, con intermediazione del Consorzio Campale Stabile".
In sede di motivi aggiunti la parte ricorrente deduce in punto di fatto che, in fase di comprova del possesso dei requisiti dichiarati, la certificazione attestante i "servizi analoghi" dichiarati dalla T.L.Z. srl presso il Comune di Napoli è stata rilasciata dal "Consorzio Campale Stabile" che svolge il servizio per la Società Asia Napoli Spa; successivamente la Società Asia Napoli ha confermato a mezzo pec (in data 25.07.2016) che TLZ srl avrebbe effettuato il servizio di trasporto del codice Cer 20.01.08 (UMIDO) nel biennio 2014-2015.
Tale attestazione non risulterebbe valida ai fini della verifica del possesso dei requisiti per la partecipazione alla gara perché è stato attestato esclusivamente lo svolgimento del servizio di trasporto di rifiuti e non quello inerente la raccolta differenziata come viene richiesto dal bando di gara. Il solo trasporto non rientrerebbe nella definizione di "servizi analoghi" posto che oggetto dell'appalto in questione presso il Comune di Galluccio è testualmente "l'affidamento del Servizio di Raccolta Differenziata e Spazzamento".
Viene dedotto in sede difensiva dalla Sele Ambiente S.r.l. che il servizio di trasporto dell'umido è assimilabile a quello oggetto dell'appalto in questione.
Il Collegio ritiene come, pur nell’attuale formulazione della norma sull’istituto del soccorso istruttorio nel nuovo codice degli appalti, che conferma l’impianto estensivo già introdotto dall'art. 39, c. 2, D.L. 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 agosto 2014, n. 114, il soccorso istruttorio in questo caso non paia consentito.
Nei raggruppamenti di tipo orizzontale, le imprese associate o associande sono portatrici delle medesime competenze per l'esecuzione delle prestazioni costituenti l'oggetto dell'appalto, a differenza di quanto si verifica nei raggruppamenti verticali ove un'impresa, ordinariamente capace per la prestazione prevalente, si associa ad altre imprese provviste della capacità per le prestazioni secondarie scorporabili. Ne deriva che la singola impresa associanda nel raggruppamento orizzontale deve essere in possesso dei requisiti o della qualifica di ammissione in misura corrispondente alla sua quota di partecipazione e il difetto di tale presupposto, implicando l'esecuzione delle prestazioni contrattuali da parte di un'impresa priva in parte di qualificazione, comporta l'inammissibilità dell'offerta (T.A.R. Liguria, sez. II 15 novembre 2012 n. 1448).
Ai fini dell'ammissione alla gara di un raggruppamento consortile o di un'A.T.I. occorre che già nella fase di offerta sia evidenziata la corrispondenza sostanziale tra quote di qualificazione e quote di partecipazione, nonché tra quote di partecipazione e quote di esecuzione, trattandosi di obbligo costituente espressione di un principio generale (T.A.R. Toscana Firenze Sez. I, 09-05-2013, n. 739; Cons. Stato, sez. IV, 1 agosto 2012 n. 4406)
La regola non può non valere poi anche per le A.T.I. costituende, che correttamente sono dunque tenute anch'esse ad indicare, già nella fase di ammissione alla gara, e dunque prima dell'aggiudicazione, le quote di partecipazione di ciascuna impresa al futuro raggruppamento e le quote di ripartizione delle prestazioni oggetto dell'appalto, ai fini della verifica della rispondenza della prestazione da eseguirsi ai requisiti di qualificazione tecnico-organizzativa fatti valere secondo le relative corrispondenti percentuali.
L'aggregazione economica di potenzialità organizzative e produttive per la prestazione oggetto dell'appalto, connotante l'istituto delle associazioni di imprese, non dà luogo alla creazione di un soggetto autonomo e distinto dalle imprese che lo compongono, né ad un loro rigido collegamento strutturale, per cui grava su ciascuna impresa, ancorché mandante, l'onere di documentare il possesso dei requisiti di capacità tecnico - professionale ed economico - finanziaria richiesti per l'affidamento dell'appalto. Tanto al fine di evitare l'esecuzione di quote rilevanti dell'appalto da parte di soggetti sprovvisti delle qualità all'uopo occorrenti e per consentire alla stazione appaltante l'accertamento dell'impegno e dell'idoneità delle imprese, indicate quali esecutrici a svolgere effettivamente le prestazioni pro quota (Cons. Stato Sez. V, 31-10-2012, n. 5565).
Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 11 gennaio 2017 con l'intervento dei magistrati:
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