Source: http://www.fiscosport.it/editoriale/approfondimenti/approfondimenti/5545/donazioni-fisco-e-calamita-naturali
Timestamp: 2020-02-29 04:55:58+00:00
Document Index: 38375573

Matched Legal Cases: ['art. 104', 'art. 83', 'art. 15', 'art. 138', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 15']

Approfondimenti Thursday 28 November 2019
Donazioni, fisco e calamità naturali
Come fare le erogazioni liberali a sostegno delle popolazioni colpite da eventi calamitosi. [Aggiornamento dell'articolo del 08/09/2016]
Per chi porterà aiuti e per chi è stato colpito dagli eventi calamitosi dell’acqua alta di questi giorni (praticamente quasi tutto il litorale che va da Rimini sino a Trieste), ma in generale del maltempo che sta colpendo diverse regioni italiane, riproduco un post (aggiornato) sui benefici fiscali delle donazioni in casi di emergenze di questi tipi.
Vediamo come gli aiuti alle persone colpite da una calamità aiutano anche i contribuenti.
È bene comunque tenere presente che quando si decide di donare qualcosa occorre farlo usando la testa e quindi:
selezionare bene le organizzazioni che operano già sul campo e che sono ben attrezzate per le emergenze;
passata l’onda emotiva, spenti i riflettori dei media (tra circa 15 giorni, non oltre), difficilmente si parlerà della catastrofe ed è a partire da quel momento che gli aiuti faranno la differenza. Perciò è bene attendere, lasciare che il sacro furore si plachi, e poi “a bocce ferme” si potrà scegliere qualche organizzazione, che non sia elefantiaca, che sicuramente sarà riuscita a formulare un progetto concreto di ricostruzione/cooperazione con la popolazione locale.
In considerazione del coinvolgimento di diversi beni culturali, vale la pena pensare anche alla norma che conosciamo con il nome di art bonus ma che qui NON viene trattato.
In questo modo lo Stato riconosce l’importanza delle attività svolte dagli enti che operano nell’ambito del soccorso alle popolazioni che coinvolte nelle calamità.
Per effetto della norma transitoria di cui all’art. 104, comma 1, d.lgs. 117/2017 e in attesa che il Registro unico nazionale del terzo settore (Runts) divenga pienamente operativo, le norme previste dall’art. 83 commi 1 e 2, d.lgs. 117/2017 si applicano a:
Per le persone fisiche, stabilire la norma di riferimento è più complesso, ma si può affermare con certezza che si tratta dell’art. 15, comma 1.1 del TUIR. In precedenza, l’art. 138, comma 14, legge 23/12/2000 n. 388, costituendo norma interpretativa autentica, aveva inteso ricomprendere tali donazioni nell’art. 13-bis, comma 1, lettera i-bis del T.U.I.R.
A seguito della rinumerazione del T.U.I.R., l’art. 13-bis è stato abrogato e il suo testo sostanzialmente trasfuso nell’art. 15.
È plausibile pensare che, se l’ente collettore è da individuare con un dpcm, l’iter possa diventare molto più complicato.
la deducibilità della donazione sino a un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato ai fini IRPeF o IReS, quindi senza ulteriore massimale deducibile. Se la deduzione è superiore al reddito al netto delle altre deduzioni, la perdita può essere riportata nei periodi di imposta successivi ma non oltre il quarto.
In questo caso le donazioni possono avvenire anche in natura ma la norma contenuta nel d.lgs. 117/2017 rinvia a un decreto interministeriale (Ministro del lavoro e delle politiche sociali e Ministro dell’economia e delle finanze) mediante il quale saranno stabiliti i criteri e le modalità di valorizzazione dei beni oggetto di donazione.
organizzazioni internazionali di cui l'Italia è membro
Da una parte è prevista la deducibilità piena, senza limiti di importo, ai fini delle norme del T.U.I.R. in quanto i beni ceduti gratuitamente non si considerano destinati a finalità estranee a quelle dell’impresa.
Con un prossimo intervento cercherò di fare il punto sull’attuazione concreta della legge 166/2016 dal momento che era prevista l’emanazione di diversi decreti attuativi.
Chi scrive è del parere che la donazione in denaro sia assai più efficace e utile a entrambi i soggetti, poiché con il denaro si può sempre acquistare ciò che di cui si ha più bisogno al momento, magari anche gli stessi beni che si volevano donare, ovviamente al prezzo di mercato e quindi senza sottofatturazione ecc., rendendo assai efficace ed efficiente l’operazione.
A tutti, popolazioni colpite e soccorritori, va il nostro augurio che tutto, per quanto possibile, vada per il meglio.
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