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Timestamp: 2017-03-23 12:25:02+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art.\n18', 'sentenza ', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18']

reintegrazione | Chiavi | Rivista giuridica del lavoro
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Edoardo Ghera Nel numero
ANNO LXV - 2014 - 3 Parole chiave: licenziamento licenziamento illegittimo legge Fornero reintegrazione Dopo una breve esposizione del sistema delle sanzioni avverso il licenziamento illegittimo
nel nuovo art. 18 e messo in luce come detto sistema non abbia modificato le nozioni di
giusta causa e di giustificato motivo (né, di conseguenza, alterato il principio costituzionale
della giustificazione necessaria del licenziamento), il saggio si concentra sull’alternativa
tra indennità e reintegrazione. Vengono quindi analizzati i presupposti della scelta
tra i due tipi di sanzione differenziando le due ipotesi del licenziamento disciplinare e
del licenziamento economico. After a brief presentation of the system of sanctions against unfair dismissal in the new art.
18 and having shed light on how such a system has not changed the notions of just cause
and legitimate reason (nor consequently altered the constitutional principle of justification
required for the dismissal), the research/study focuses on the alternative between compensation
Therefore the premises of choice between the two types of sanctions are examined by differentiating
the two cases of disciplinary dismissal and redundancy. In the face of judgment
ambiguity – as indicated textually by law – of the existence vs the non-existence of the alleged
fact in justification of the dismissal, it is excluded that such a formulation refers to
the so called material fact in order to bring it back to the (new) notion of the lack of justification
compounded by the total groundlessness of motivation. This has differentiated effects
depending on if it is a disciplinary action or dismissal. In the first hypothesis, the prevailing
rule, with limited exceptions, is the reinstatement; while, on the contrary, the alternative
for damages (full measure compensation) is the rule for the second. The conclusion
is nevertheless problematic and «open», due to the fact that the legislator has been left room
for interpretation and application of the judge.
Trasferimento di ramo d'azienda, dismissione di partecipazioni societarie e rito Fornero Sentenza:
Marco Tufo Nel numero
ANNO LXVI - 2015 - 4 Parole chiave: trasferimento rito reintegrazione licenziamento individuale Fornero azienda La sentenza in commento consente di riflettere, da un lato, sull’applicabilità del rito Fornero a casi in cui sia controversa la titolarità del rapporto di lavoro, quale questione pregiudiziale rispetto alla domanda di impugnazione del licenziamento, e dall’altro, sull’estensione della nozione di trasferimento di ramo d’azienda. Circoscritto il concetto di ramo d’azienda, si propone una rassegna degli orientamenti relativi al rapporto tra trasferimento di ramo di azienda e cessione di partecipazioni societarie, verificando se il secondo istituto possa produrre effetti assimilabili al primo. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Tribunale Roma, N.ord.-7 Aprile 2015
articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Non discriminazione, licenziamento discriminatorio ed effettività delle tutele
ANNO LXV - 2014 - 3 Parole chiave: tutela reintegrazione licenziamento discriminatorio licenziamento Il saggio analizza la disciplina dell’art. 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300 in tema di licenziamento discriminatorio. La scelta di attribuire la tutela della reintegrazione al caso del licenziamento discriminatorio
non sembra essere irrazionale: la non discriminazione presidia diritti fondamentali
della persona che debbono essere tutelati in maniera prioritaria dall’ordinamento. Sennonché l’esperienza pratica mostra che la normativa antidiscriminatoria ha trovato
scarsa applicazione nel nostro ordinamento. Article 18 of the law 20th of may 1970, n. 300, although modified by the law 28th of
june 2012, n. 92, protects employee with the reinstatement and with the special regime
of compensation provided by the previous version of the article 18, in case of discriminatory
dismissal or in case of the other unfair dismissals declared void by law. But now the
new art. 18 introduces a graduation of the sanctions in case of different kinds of unfair
The choice to protect employees dismissed for discriminatory reasons with the reinstatement
is not illogical. Now non-discrimination law protects fundamental rights of the person
whose dignity must be fully guaranteed. Practical experience shows that non-discrimination
law have a rarely practical application. If this situation will persist the new reinstatement
regime will be applied very rarely.
A more frequent practical application of art. 18 could be obtained through an improvement
of procedural instruments and, in particular, by the introduction of the reversal of
the burden of proof already introduced by law in other European countries.
Lucia Viola Nel numero
ANNO LXVII - 2016 - 3 Parole chiave: ritorsivo ritorsione reintegrazione licenziamento L’intento ritorsivo del datore di lavoro, quale motivo illecito determinante la
Il licenziamento irrogato per motivi ritorsivi è nullo in
oggettiva addotta a giustificazione del recesso. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte Appello Bologna, N.Pres. Brusati, Est. Ponterio – Radiologia D.M. Srl (avv. Arnò) c. M.M. (avv. Casini)-10 Marzo 2016
Modalità di applicazione del provvedimento d’urgenza
ANNO LXIII - 2012 - N3 Parole chiave: licenziamento accesso individuale reintegrazione locali aziendali SOMMARIO: 1. Il caso. — 2. Reintegrazione: tra ineseguibilità in forma coattiva
degli obblighi di fare infungibili e sottoprestazioni fungibili. — 3. L’accesso ai
locali aziendali mediante ausilio della forza pubblica. — 4. L’assegnazione del
ricorrente nel posto di lavoro. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Tribunale Bari ord., N.-9 Giugno 2011
ANNO LXV - 2014 - 4 Parole chiave: lavoro autonomo collaborazione coordinata continuativa reintegrazione sopravvivenza loro e della loro famiglia, indipendentemente dalla qualificazione tecnica della prestazione (subordinata o parasubordinata) è gravemente regredita negli ultimi quindici anni, sia dal punto di vista normativo delle tutele di stabilità, sicurezza e dignità, sia dal punto di vista del compenso, o ragione di scambio, della loro forza lavoro.
Il contributo, prendendo spunto da un caso giurisprudenziale, affronta il tema della precarizzazione del mondo del lavoro anche con specifico riferimento al sottopagamento delle prestazioni lavorative in qualsiasi forma rese. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Tribunale Roma 18 aprile 2014, ord., N.3443-18 Aprile 2014
Est. Marocco – C.D.
(avv. Grassi) c. P.S. (avv. Canepuccia).
Note: La precarizzazione del mondo del lavoro: le collaborazioni fasulle e il «sottobosco» delle partite IvaParole chiave: lavoro :: coordinata :: continuativa :: collaborazione :: autonomo :: Lavoro autonomo – Collaborazione coordinata e continuativa –
Assenza di requisiti – Rapporto di lavoro subordinato – Sussistenza
– Licenziamento nullo – Reintegrazione del lavoratore.
In forza del combinato disposto degli artt. 61 e 69, comma 1, d.lgs. n. 276/2003,
la fattispecie astratta posta dagli artt. 2094 ss. cod. civ. è da considerarsi come tipo
generale per il governo dei rapporti di lavoro, mentre le ipotesi di collaborazione devono
essere regolate in forma scritta e con piena soddisfazione degli specifici requisiti
positivamente previsti; ove vi sia difetto genetico di causa, perché il negozio, che si vorrebbe
di lavoro atipico, si discosta dalla forma di legge, vi è presunzione legale – quindi
assoluta – della natura dipendente del rapporto.
Diritto di critica, utilizzo di espressioni sconvenienti e licenziamento del sindacalista Sentenza:
ANNO LXVII - 2016 - 3 Parole chiave: diritto critica licenziamento reintegrazione Qualora il lavoratore sindacalista utilizzi espressioni inopportune e sconvenienti durante una trattativa sindacale con i responsabili aziendali nell’ambito però di tematiche che riguardino politiche occupazionali e oggetto di discussione, tale condotta può ritenersi oggetto di disapprovazione, ma la contestazione di tali comportamenti, che sono posti a giustificazione del licenziamento del lavoratore sindacalista, rileva l’uso abusivo e strumentale del potere disciplinare, avente natura e finalità ritorsiva e antisindacale in quanto preordinato a fare cessare l’attività sindacale. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Tribunale Ferrara, N.Est. D’An - cona – L.F. (avv.ti Piccinini, Mangione, Mozzanti) c. B.P.I. Srl (avv.ti Pavone, Marasco, Lopez
ANNO LXIII - 2012 - 4 Parole chiave: oggettiva soggettiva componente giuridico fatto reintegrazione 92/2012 legge nozone disciplinare licenziamento La modifica dell’art. 18 St. introdotta con la L. 92/12 si incentra sul principio che il licenziam. disciplinare con reintegra può essere disposto qualora non vi siano gli estremi della giusta causa o del giustificato motivo e qualora ricorra l’insussistenza del fatto contestato ovvero esso rientri tra le condotte punibili con sanzione conservativa; l’insussistenza di cui sopra si riferisce al “fatto giuridico” costituito dalla componente oggettiva e da quella soggettiva: va cmq disposta la reintegra nel posto di lavoro e nelle mansioni svolte qualora si tratti di infrazioni di minore entità. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Tribunale Bologna, N.2631-15 Ottobre 2012