Source: https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9164491
Timestamp: 2020-02-23 08:15:21+00:00
Document Index: 176351072

Matched Legal Cases: ['art. 77', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 17', 'art. 21', 'art. 58', 'art. 57', 'art. 58']

Provvedimento del 19 settembre 2019 [9164491] - Garante Privacy
Provvedimento del 19 settembre 2019 [9164491]
[doc. web n. 9164491]
n. 173 del 19 settembre 2019
VISTO il reclamo presentato al Garante in data 29 novembre 2018, ai sensi dell’art. 77 del Regolamento, con il quale XX ha chiesto di ordinare a Google LLC ed a Google Italy S.r.l. la rimozione, dai risultati di ricerca reperibili in associazione al suo nominativo, di un URL collegato ad una vicenda giudiziaria, risalente nel tempo e connessa alla professione esercitata all’epoca, in ordine alla quale ha scontato la pena a suo tempo inflittagli dalla competente Corte di appello;
CONSIDERATO che l'interessato ha, in particolare, lamentato il pregiudizio derivante alla propria reputazione personale dalla permanenza in rete di informazioni datate e collegate ad una professione che non svolge più a far tempo dal 2009, anno nel quale è avvenuta la radiazione dal relativo albo di categoria;
VISTA la nota del 21 gennaio 2019 con la quale Google LLC, rappresentata e difesa dagli avv.ti XX, XX e XX, ha rappresentato:
di non poter accogliere la richiesta dell’interessato trattandosi di vicenda recente in ordine alla quale, nel 2013, è stata pronunciata nei confronti del medesimo una sentenza di condanna per i reati di appropriazione indebita e di falso con riguardo a condotte tenute nello svolgimento della sua attività professionale;
la sussistenza dell’interesse del pubblico a conoscere le informazioni reperibili tramite detto URL in quanto connesse al ruolo pubblico svolto dal reclamante e riguardanti gravi reati commessi nell’esercizio di tale ruolo;
che le notizie in questione sono state pubblicate su organi di stampa di rilievo nazionale ed hanno pertanto natura giornalistica;
VISTA la nota del 5 febbraio 2019 con la quale il reclamante ha ribadito la propria richiesta, rilevando che si tratta di “avvenimenti risalenti a più di dieci anni fa” e che “dal 2009 non svolge più alcuna attività lavorativa” anche in considerazione della sua età anagrafica;
CONSIDERATO, con riguardo all’istanza di rimozione dell’URL indicato nell’atto di reclamo che, ai fini della valutazione dell’esistenza dei presupposti per ritenere legittimamente esercitato il diritto all’oblio, occorre tenere conto, oltre che dell’elemento costituito dal trascorrere del tempo, anche degli ulteriori criteri espressamente individuati dal WP Art. 29 – Gruppo Articolo 29 sulla protezione dei dati personali attraverso le apposite “Linee Guida” adottate il 26 novembre 2014 a seguito della citata sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea;
che nel 2013 la Corte di Appello competente ha confermato la condanna inflitta all’interessato in primo grado, riducendo la pena irrogata che risulta scontata da tempo;
che il medesimo non svolge più, a partire dal 2009, l’attività professionale in relazione alla quale sono stati commessi i reati per i quali è stato condannato, pertanto non ricopre attualmente un ruolo pubblico per il quale possa ritenersi tuttora sussistente l’interesse della collettività a disporre di tali informazioni;
in considerazione di ciò non possono pertanto ritenersi presenti motivi legittimi prevalenti, richiesti dall’art. 17 del Regolamento in combinato disposto con l’art. 21 del medesimo, al fine di giustificare il perdurante trattamento dei dati dell’interessato da parte del motore di ricerca con riguardo all’URL oggetto di reclamo;
che, in virtù di quanto esposto, le informazioni reperibili tramite detto URL sono pertanto idonee a determinare, in capo all'interessato, un pregiudizio che non può dirsi bilanciato da un attuale interesse del pubblico a conoscere della relativa vicenda (cfr. punto 8 parte II delle Linee guida);
RITENUTO di dover considerare il reclamo fondato con riguardo all’URL individuato nell’atto introduttivo e di dover, per l’effetto, ingiungere a Google LLC, ai sensi dell’art. 58, par. 2, lett. c) e g), del Regolamento, di rimuovere lo stesso quale risultato di ricerca reperibile in associazione al nominativo dell’interessato, nel termine di venti giorni dalla ricezione del presente provvedimento;
ai sensi dell’art. 57, par. 1 lett. f), del Regolamento dichiara il reclamo fondato e, per l’effetto, ai sensi dell'art. 58, par. 2, lett. c) e g) del medesimo, ingiunge a Google LLC di rimuovere, nel termine di venti giorni dalla ricezione del presente provvedimento, l’URL indicato nell'atto introduttivo quale risultati di ricerca reperibile in associazione al nominativo dell’interessato.