Source: https://it.m.wikisource.org/wiki/Convenzione_sulla_determinazione_dello_stato_competente_per_l%27esame_di_una_domanda_di_asilo_presentata_in_uno_degli_stati_membri_delle_Comunit%C3%A0_Europee_-_Trattato,_Dublino,_15_giugno_1990,_Roma,_7_dicembre_1990_e_Lussemburgo,_13_giugno_1991
Timestamp: 2020-08-12 01:22:22+00:00
Document Index: 8937236

Matched Legal Cases: ['art.11', 'art.13', 'art.13', 'art.13', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 18']

Convenzione sulla determinazione dello stato competente per l'esame di una domanda di asilo presentata in uno degli stati membri delle Comunità Europee - Trattato, Dublino, 15 giugno 1990, Roma, 7 dicembre 1990 e Lussemburgo, 13 giugno 1991 - Wikisource
1990/1991 diritto diritto Convenzione sulla determinazione dello stato competente per l'esame di una domanda di asilo presentata in uno degli stati membri delle Comunità Europee Intestazione 11 settembre 2008 75% diritto
<dc:title> Convenzione sulla determinazione dello stato competente per l'esame di una domanda di asilo presentata in uno degli stati membri delle Comunità Europee </dc:title> <dc:creator opt:role="aut">Governo italiano</dc:creator> <dc:date>1990/1991</dc:date> <dc:subject>diritto</dc:subject> <dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights> <dc:rights>GFDL</dc:rights> <dc:relation></dc:relation> <dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Convenzione_sulla_determinazione_dello_stato_competente_per_l%27esame_di_una_domanda_di_asilo_presentata_in_uno_degli_stati_membri_delle_Comunit%C3%A0_Europee_-_Trattato,_Dublino,_15_giugno_1990,_Roma,_7_dicembre_1990_e_Lussemburgo,_13_giugno_1991&oldid=-</dc:identifier> <dc:revisiondatestamp>20200402152607</dc:revisiondatestamp> //it.wikisource.org/w/index.php?title=Convenzione_sulla_determinazione_dello_stato_competente_per_l%27esame_di_una_domanda_di_asilo_presentata_in_uno_degli_stati_membri_delle_Comunit%C3%A0_Europee_-_Trattato,_Dublino,_15_giugno_1990,_Roma,_7_dicembre_1990_e_Lussemburgo,_13_giugno_1991&oldid=- 20200402152607
Convenzione sulla determinazione dello stato competente per l'esame di una domanda di asilo presentata in uno degli stati membri delle Comunità Europee Governo italiano1990/1991!
Convenzione sulla determinazione dello stato competente per l'esame di una domanda di asilo presentata in uno degli stati membri delle Comunità Europee
Depositario: Governo d'Irlanda
Considerando l'obiettivo comune di uno spazio senza frontiere interne nel cui ambito, in particolare, sarà garantita la libera circolazione delle presone conformemente alle disposizioni del trattato che istituisce al Comunità economica europea, modificato dall'atto unico europeo;
a. straniero: chi non è cittadino di uno Stato membro;
b. domanda di asilo: domanda con cui uno straniero chiede ad uno Stato membro la protezione della convenzione di Ginevra invocando la qualità di rifugiato ai sensi dell'articolo 1 della summenzionata convenzione, modificata dal protocollo di New York;
c. richiedente l'asilo: straniero che ha presentato una domanda di asilo in merito alla quale non è ancora stata presa una decisione definitiva;
d. esame di una domanda di asilo: l'insieme dei provvedimenti relativi all'esame di una domanda di asilo, delle decisioni o delle sentenze ad essa afferenti, adottati dalle autorità competenti, ad eccezione delle procedure di determinazione dello Stato competente per l'esame della domanda di asilo in virtù delle disposizioni della presente convenzione;
e. titolo di soggiorno: qualsiasi autorizzazione rilasciata dalle autorità di uno Stato membro che autorizzi il soggiorno di uno straniero nel suo territorio, ad eccezione dei visti e delle autorizzazioni di soggiorno rilasciate durante l'istruzione di una domanda per ottenere un titolo di soggiorno o di una domanda di asilo;
f. visto d'entrata: autorizzazione o decisione di uno Stato membro per consentire il transito di uno straniero attraverso il suo territorio, sempreché siano soddisfatte le altre condizioni di ingresso;
g. visto di transito: autorizzazione o decisione di uno Stato membro per consentire il transito di uno straniero attraverso il suo territorio o nella zona di transito di un porto o di un aeroporto, sempreché siano soddisfatte le altre condizioni di transito.
4. Ogni Stato membro ha diritto di prendere in esame una domanda di asilo presentatagli da uno straniero, anche se detto esame non gli compete in virtù dei criteri definiti nella presente convenzione, a condizione che il richiedente l'asilo vi consenta.
7. Lo Stato membro al quale è presentata la domanda di asilo è tenuto alle condizioni di cui all'articolo 13 e al fine di concludere il procedimento di determinazione dello Stato competente per l'esame della domanda di asilo, ad accettare il richiedente l'asilo che si trovi in un altro Stato membro ove abbia presentato una domanda di asilo dopo aver ritirato la sua domanda durante il procedimento di determinazione dello Stato competente.
2. Se il richiedente l'asilo è titolare di un visto in corso di validità, lo Stato membro competente per l'esame della domanda di asilo è quello che ha rilasciato il visto tranne nei seguenti casi:
a. se il visto è quello rilasciato su autorizzazione scritta di un altro Stato membro, l'esame della domanda di asilo compete a quest'ultimo. Allorché uno Stato membro consulta preventivamente, per ragioni essenzialmente di sicurezza, le autorità centrali di un latro Stato membro, l'accordo di quest'ultimo non costituisce un'autorizzazione scritta ai sensi della presente disposizione;
b. se il richiedente l'asilo, titolare di un visto di transito, presenta la sua domanda di un altro Stato membro nel quale non è soggetto all'obbligo del visto, l'esame della domanda di asilo compete a quest'ultimo Stato;
c. se il richiedente l'asilo, titolare di un visto di transito, presenta la sua domanda nello Stato che gli ha rilasciato detto visto e che ha ricevuto conferma scritta da parte delle autorità diplomatiche o consolari dello Stato membro di destinazione che lo straniero dispensato dall'obbligo di visto soddisfa le condizioni di ingresso vigenti in questo Stato, l'esame della domanda di asilo compete a quest'ultimo Stato.
2. Se il richiedente l'asilo è titolare di più titoli di soggiorno o visti in corso di validità rilasciati da vari Stati membri, lo Stato membro competente per l'esame della domanda di asilo è nell'ordine:
a. lo Stato che ha rilasciato il titolo di soggiorno che conferisce il diritto di soggiorno più lungo o, in caso di identica durata di validità di questi titoli, lo Stato che ha rilasciato il titolo di soggiorno la cui scadenza è più lontana;
b. lo Stato che rilasciato il visto con la scadenza più lontana, quando i vari visti sono di analoga natura;
c. quando si tratta di visti di natura diversa, lo Stato che ha rilasciato il visto di più lunga durata di validità o, in caso di identica durata di validità, lo Stato che ha rilasciato il visto la cui scadenza è più lontana. Tale disposizione non è applicabile qualora il richiedente sia titolare di uno o più visti di transito rilasciati su presentazione di un visto di entrata in un altro Stato membro. In questo caso è competente tale Stato membro.
3. Se il richiedente l'asilo ha soltanto di uno o più titoli di soggiorno scaduti da meno di due anni o di uno o più visti scaduti da meno di sei mesi che gli hanno effettivamente consentito l'ingresso nel territorio di uno Stato membro, i paragrafi 1, 2 e 3 si applicano fino a che lo straniero non abbia lasciato il territorio degli Stati membri.
3. Qualora la domanda di asilo sia presentata al momento del transito in un aeroporto di uno Stato membro l'esame di detta domanda compete a quest'ultimo Stato.
a. accettare alle condizioni di cui all'art.11, il richiedente l'asilo che ha presentato domanda in un altro Stato membro;
b. condurre a termine l'esame della domanda di asilo;
c. riammettere o riprendere alle condizioni di cui all'art.13 il richiedente l'asilo la cui domanda è in esame e che si trova irregolarmente in un altro Stato membro;
d. riprendere alle condizioni di cui all'art.13 il richiedente l'asilo che abbia formulato una domanda di asilo in un altro Stato membro dopo aver ritirato la domanda oggetto d'esame;
e. riprendere alle condizioni di cui all'art.13 lo straniero di cui ha respinto la domanda e che si trova irregolarmente in un altro Stato membro.
1. Se lo Stato membro al quale una domanda di asilo è stata presentata ritiene che la competenza per l'esame di detta domanda incomba ad un altro Stato membro, esso può richiedere a quest'ultimo di accettare l'interessato quanto più rapidamente possibile e comunque entro sei mesi dalla presentazione della domanda di asilo.
5. Il trasferimento del richiedente l'asilo dallo Stato membro ove è stata presentata la domanda di asilo allo Stato membro competente deve avvenire al massimo un mese dopo l'accettazione della richiesta o un mese dopo la conclusione della procedura contenziosa eventualmente avviata dallo straniero contro la decisione di trasferimento qualora la procedura ha effetto sospensivo.
a. la richiesta di riaccettazione deve essere corredata dei dati occorrenti allo Stato cui detta richiesta è stata presentata per constatare la propria competenza conformemente all'art. 3, paragrafo 7 e all'art. 10;
b. lo Stato cui viene richiesta la riaccettazione ha l'obbligo di rispondere nel termine di otto giorni a decorrere dalla data della richiesta. Esso è tenuto a riaccettare effettivamente il richiedente l'asilo entro i più brevi termini e al massimo entro un mese dall'accettazione della ripresa a carico.
2. Le modalità specifiche per la riaccettazione potranno essere ulteriormente precisate da disposizioni adottate in applicazione dell'art. 18.
7. Il richiedente l'asilo ha diritto a farsi comunicare, su richiesta, i dati trasmessi che, lo riguardano, fintantoché sono disponibili.
11. Se i dati non sono trattati automaticamente, ma in altra maniera, ogni Stato membro prende misure appropriate per garantire l'osservanza del presente articolo mediante controlli efficaci. Se uno Stato membro dispone di un servizio del tipo di quello menzionato al paragrafo 12 esso può incaricare tale servizio di assumere i compiti di controllo.
12. Se uno o più Stati membri desiderano informatizzare il trattamento di tutti o di parte dei dati di cui ci paragrafi 2 e 3, l'informatizzazione è ammessa soltanto se gli Stati interessati hanno adottato una legislazione applicabile a tale trattamento che attui i principi della convenzione di Strasburgo del 28 febbraio 1981 per la protezione delle persone nei confronti del trattamento automatizzato dei dati di carattere personale, e se hanno affidato ad un'istanza nazionale adeguata il controllo indipendente del trattamento e l'uso dei dati trasmessi conformemente alla presente convenzione.
2. Se si rileva necessaria una revisione o una modifica della presente convenzione in funzione della realizzazione delle finalità dell'articolo 8 A del trattato che istituisce la Comunità economica europea, collegata in particolare all'instaurazione di una politica di asilo armonizzata e di una politica comune in materia di visti, lo Stato membro che esercita la presidenza del Consiglio delle Comunità europee organizza una riunione del Comitato di cui all'articolo 18.
1. E' istituito un Comitato composto da un rappresentante del governo di ogni Stato membro.
3. Il Comitato adotta le sue decisioni all'unanimità, salvo quando delibera l'applicazione dell'articolo 17, paragrafo 2; in quest'ultimo caso esso adotta le sue decisioni alla maggioranza di due terzi dei voti dei suoi membri.
1. La presente convenzione è aperta all'adesione di qualsiasi Stato che diventi membro delle Comunità europee.
Estratto da "https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Convenzione_sulla_determinazione_dello_stato_competente_per_l%27esame_di_una_domanda_di_asilo_presentata_in_uno_degli_stati_membri_delle_Comunità_Europee_-_Trattato,_Dublino,_15_giugno_1990,_Roma,_7_dicembre_1990_e_Lussemburgo,_13_giugno_1991&oldid=2558736"