Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5233:traporti-marittimi-piroscafi-ecc-ccnl-24-novembre-1994&catid=44&Itemid=139
Timestamp: 2019-12-16 08:06:29+00:00
Document Index: 120792555

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 65', 'art. 97', 'art. 35', 'art. 48', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 9']

Trasporti - Marittimi, Piroscafi ecc.: CCNL, 24 novembre 1994
Settori: Trasporti, Marittimi, Piroscafi ecc.
Allegato 4/bis - Tabelle di armamento
Allegato 14 - Obblighi dell’assicurato in caso di dichiarata inidoneità
Allegato 16 - Indennità perdita corredo strumenti professionali e utensili (Articolo 60)
Allegato 17 - Protocollo su previdenza integrativa
Allegato 18 - Protocollo su ambiente di lavoro
Allegato 19 - Protocollo di intesa sulla formazione professionale
Allegato 20 - Proroga accordo 5 agosto 1986 sui contratti di formazione e lavoro
Protocollo di intesa fra Confitarma e Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti
Assistenza economica da parte delle Casse marittime per le malattie insorte dopo il 28 giorno dallo sbarco
Affissione comunicazioni aziendali
La Confederazione Italiana Armatori e le Organizzazioni dei lavoratori sottoelencate: Federazione Italiana Lavoratori Trasporti (Filt-Cgil), Federazione Italiana Trasporti (Settore Marittimo), Unione Italiana Lavoratori Trasporti Settore Marittimo (Uiltrasporti) hanno stipulato il presente contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per l’imbarco degli equipaggi dei piroscafi e delle motonavi da carico superiori a 3.000 tonnellate di stazza lorda.
Nota all’art. 5 - Tabelle di armamento
La Confitarma e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori firmatarie del presente contratto collettivo hanno concordato la costituzione di un Comitato tecnico paritetico per un riesame della materia (Allegato n. 4/bis).
b) multa nella misura massima di 10 ore di retribuzione calcolate con il divisore 240 e considerando come retribuzione quella indicata al punto 1 dell’art. 65;
1. Le eventuali divergenze sulla interpretazione del presente contratto, comprese quelle afferenti la puntuale applicazione di quanto previsto all’art. 97 (contrattazione integrativa), saranno esaminate dalle Organizzazioni stipulanti in sede nazionale, mediante apposita Commissione paritetica. Essa esaminerà entro 30 giorni dalla data di denuncia della divergenza le questioni alla stessa sottoposte, redigendo apposito verbale.
1. L’orario normale di lavoro nei porti o rade quando non funzioni il turno di navigazione, sarà di 8 ore giornaliere continuative per tutto l’equipaggio, compresi gli Ufficiali, e si effettuerà dalle ore 8 alle 12 e dalle 13 alle 17. Il lavoro del personale di camera, cambusa e cucina sarà disciplinato a seconda delle esigenze del servizio e si effettuerà tra le ore 6 e le ore 19 oppure tra le 7 e le 20, con le sole interruzioni di lavoro, per la consumazione dei pasti.
2. Fermo restando, per il personale di camera, cucina e cambusa, quanto previsto al comma 1 del presente articolo, è in facoltà del Comandante modificare, anche per una sola categoria del restante personale, gli orari di cui al comma 1 secondo gli usi locali e le esigenze del servizio, purché l’ora del pranzo sia inclusa tra le 11 e le 14 e l’orario normale sia compreso tra le 6 e le 19, ovvero tra le 7 e le 20, rispettando sempre il principio delle otto ore con le sole interruzioni di lavoro per la consumazione dei pasti.
3. Quando su una nave è comandato a disposizione un solo ufficiale per sezione (coperta e macchina), questo verrà considerato "di ispezione" e avrà diritto al compenso di cui al comma precedente, lettera b).
4. Il personale al servizio di guardia notturno di cui ai punti b) e c) del comma 2 non potrà essere chiamato al lavoro se non avrà usufruito di almeno sei ore di riposo.
1. L’inizio, la durata e la cessazione del servizio di navigazione saranno, nelle rade aperte e nei porti pericolosi, determinati dal Comandante secondo le esigenze del servizio e della sicurezza delle nave.
15. Per il personale di coperta e macchina che non faccia il turno di guardia, l’orario normale, sia nei giorni feriali che in quelli festivi, sarà regolato secondo le esigenze del servizio, ma non dovrà eccedere le 8 ore di lavoro sulle 24, comprese tra le ore 6 e le ore 20.
Gli allievi Ufficiali se forniti del doppio titolo professionale di coperta e di macchina, in quanto bidiplomati potranno essere addetti, indipendente dalla qualifica di imbarco, al servizio di coperta e di macchina e il comando disporrà affinché ne venga assicurata la formazione professionale in entrambe le sezioni; gli Ufficiali imbarcati su navi IAQ1, se sono forniti anche del titolo professionale di allievo dell’altra sezione e compatibilmente con le attribuzioni e le responsabilità del proprio grado e della propria sezione, saranno a tutti gli effetti considerati anche in servizio di formazione nell’altra sezione e il Comando disporrà affinché detta formazione venga opportunamente assicurata per tutta la durata dell’imbarco.
1. Oltre i necessari servizi di navigazione e di porto, l’equipaggio dovrà eseguire tutti i lavori usuali di pulizia e manutenzione della nave che venissero ordinati, nei modi e termini stabiliti dal presente contratto, con diritto al compenso per lavoro straordinario qualora detti lavori vengano eseguiti fuori dell’orario normale.
2. In mancanza di detti lavoratori le operazioni suddette dovranno essere eseguite dal personale di bordo. […]
e) Per le navi OBO e Ore Oil le quote giornaliere integrative della indennità di navigazione non verranno più corrisposte quando le navi in possesso di certificato gas free, siano destinate a carico diverso da prodotti petroliferi.
5. a) Nel caso di interrotta permanenza all’estero del marittimo imbarcato per oltre 120 giorni a contare dall’ora della partenza della nave dall’ultimo porto nazionale all’ora dell’arrivo della nave al primo porto nazionale, saranno corrisposte al marittimo, con decorrenza dal giorno di partenza dall’ultimo porto nazionale e fino all’arrivo al primo porto nazionale ed in aggiunta alle quote di indennità di navigazione indicate al punto 1, le seguenti quote giornaliere integrative della indennità di navigazione:
d) Il marittimo qualora rimanga lontano dai porti nazionali di arruolamento o di ultima destinazione per un periodo ininterrotto di 8 mesi e non fosse iniziato od ordinato il viaggio di ritorno ad uno di questi porti per le normali vie di traffico, sarà tenuto a continuare il servizio a bordo, qualora l’armatore lo richieda, per un ulteriore periodo massimo di 2 mesi. Durante tale ulteriore periodo spetteranno al marittimo, in aggiunta alle quote della indennità di navigazione di cui al punto 1, e in sostituzione di quelle di cui al presente punto 5, lettera a) le seguenti quote giornaliere integrative della indennità di navigazione rapportata a ciascuna qualifica:
6. a) Quando la nave approdi in un porto riconosciuto colpito da malattia epidemica con ordinanza del Ministero competente verranno corrisposte a tutto l’equipaggio, per il periodo che decorre dall’arrivo al porto infetto fino al giorno della libera pratica al porto successivo, ma non oltre i quindici giorni dalla partenza dal porto infetto, le seguenti quote giornaliere integrative dell’indennità di navigazione, che si aggiungono a quelle previste dal punto 1:
7. Ad ogni effetto le parti stabiliscono che l’indennità di navigazione di cui al presente art. 35 non può essere calcolata nella retribuzione, né in ogni altro istituto che direttamente o indirettamente implichi la retribuzione quale base di calcolo. Tale esclusione è dovuta al fatto che l’ammontare di detta indennità è stato pattiziamente determinato, tenendo già conto della sua incidenza economica sui singoli istituti e comunque sul globale trattamento erogato ai lavoratori.
8. Fermo restando quanto sopra convenuto, le parti, per quanto possa occorrere, precisano, che la indennità di navigazione non può essere considerata nel calcolo del compenso orario del lavoro straordinario, dei riposi compensativi (sabati, domeniche, festività nazionali ed infrasettimanali, festività cadenti di domenica, semifestività) e delle relative indennità sostitutive delle ferie e delle indennità sostitutive delle stesse, della gratifica natalizia e della gratifica pasquale, dell’indennità sostitutiva del preavviso e del trattamento di fine rapporto.
1. Durante la navigazione i turni di servizio continuano anche nei giorni festivi secondo l’orario normale di lavoro (domeniche e festività infrasettimanali comprese le festività nazionali).
3. Qualora il marittimo, nei giorni predetti, presti lavoro oltre l’orario normale del turno di navigazione, verrà corrisposto il compenso per lavoro straordinario per le ore eccedenti l’orario normale.
4. In caso di malattia od infortunio nel corso dell’imbarco con conseguente esenzione dal servizio, al marittimo rimasto a bordo ammalato o infortunato sarà riconosciuto il riposo compensativo per le giornate di domenica e di festività infrasettimanali trascorse in navigazione.
6. Nel caso che durante il corso del contratto di imbarco per esigenze di servizio non sia stato possibile far godere i riposi compensativi, l’armatore indennizzerà il marittimo mediante il pagamento di tante giornate o pro-rata di paga base, indennità di contingenza, rateo della gratifica natalizia e della gratifica pasquale nonché degli eventuali scatti di cui agli artt. 33 e 90, valore convenzionale della panatica di cui all’art. 48 e delle indennità previste per le singole qualifiche che sono qui di seguito in modo esclusivo elencate: supplemento paga per il personale di Stato Maggiore di cui all’allegato n. 5, indennità di rappresentanza di cui all’art. 43.
1. Ai marittimi che sono tenuti a prestare la loro opera a bordo della nave in porto con turno di porto o sono tenuti a disposizione dell’armatore per esigenze di servizio in giorno festivo, saranno riconosciuti: tanti giorni di riposo compensativo o pro-rata quanti saranno i giorni di domenica e i giorni di festività infrasettimanali trascorsi a bordo.
2. Qualora il marittimo, nei predetti giorni, presti lavoro oltre l’orario normale di servizio, gli verrà corrisposto per dette ore il compenso per lavoro straordinario.
3. Qualora una delle festività nazionali o una delle altre festività normalmente infrasettimanali cada in giorno di domenica sarà corrisposto a tutto il personale in aggiunta a quanto previsto, per i vari casi, dai precedenti commi del presente articolo, un importo pari a 1/26mo di paga base, indennità di contingenza e delle indennità previste per le singole qualifiche che sono qui di seguito in modo esclusivo elencate: supplemento paga per il personale di Stato Maggiore di cui all’allegato n. 5, indennità di rappresentanza di cui all’art. 43, il rateo della gratifica natalizia e della gratifica pasquale e dal 1 gennaio 1982 l’importo degli eventuali scatti di cui agli artt. 33 e 90.
4. Qualora una delle festività normalmente infrasettimanali - escluse le festività nazionali - cada di domenica, è in facoltà dell’armatore di sostituire l’importo pari ad 1/26mo della retribuzione con una giornata di riposo compensativo.
5. Qualora un giorno semifestivo cada di domenica sarà riconosciuto al marittimo il solo trattamento previsto per la domenica.
3. Il marittimo avrà normalmente diritto di fruire del periodo feriale senza interromperlo, salvo impedimento che derivi da esigenze di servizio, nel qual caso sarà consentito all’armatore di frazionarlo in due periodi e, ove occorra, di differirlo in tutto o in parte all’anno successivo.
4. Qualora l’armatore, per imprescindibili ragioni di servizio, non potesse concedere, in tutto o in parte, le ferie annuali ai sensi dei commi precedenti, corrisponderà al marittimo altrettante giornate calcolate in base ad 1/26mo di paga base, indennità di contingenza, Edr, valore convenzionale della panatica, supplemento paga per il personale di Stato Maggiore, indennità di rappresentanza di cui all’art. 43, ed ad 1/30mo del rateo di gratifica natalizia e pasquale e degli eventuali scatti di cui agli artt. 33 e 90.
5. Ove l’ubicazione dei locali mensa Sottufficiali e Comuni lo rendesse possibile, sarà esteso il servizio mensa anche ai Comuni, al predetto servizio mensa sarà eventualmente destinato anche il Mozzo.
9. Durante la navigazione, occorrendo eseguire la pulizia interna delle calderine, questa sarà eseguita dal personale di macchina, col diritto al compenso per lavoro straordinario se effettuata fuori dell’orario di servizio. Per detti lavori è altresì stabilito il compenso di cui all’Allegato n. 7 salvo il diverso trattamento previsto dalla contrattazione integrativa aziendale.
10. Il lavoro di picchettaggio e raschiaggio interno delle calderine e caldaie non rientra tra le mansioni ordinarie dei marittimi. Tuttavia esso potrà essere ordinato dal Comando di bordo, con l’esclusione della corresponsione del compenso straordinario qualora effettuato nell’orario normale. Per detti lavori è riconosciuto il compenso di cui all’Allegato n. 7 salvo il diverso trattamento previsto dalla contrattazione integrativa aziendale.
9) smontaggio, manutenzione e rimontaggio valvola di scarico di un cilindro del motore principale.
6. I periodi di malattia e di infortunio indennizzati, comunicati alle società dalla competente Cassa marittima, saranno invece aggiunti al periodo di risposo da usufruire.
4. Lo sbarco risolve la convenzione d’imbarco e al marittimo saranno corrisposte le competenze spettantigli con esclusione delle indennità sostitutive dei riposi compensativi maturati a bordo e non fruiti per festività, ferie, domeniche e sabati che saranno corrisposti mensilmente dopo lo sbarco salvo diversa volontà del marittimo; non saranno altresì corrisposti l’indennità sostitutiva del preavviso e il trattamento di fine rapporto.
1. A tutto il personale in continuità di rapporto di lavoro è riconosciuto un periodo feriale di 30 giorni lavorativi (sabati inclusi) per ogni anno di servizio o pro-rata per le frazioni di anno.
1. Il Comandante curerà che sulla nave, in un posto accessibile all’equipaggio, sia tenuto un albo nel quale resti permanentemente affissa una copia del presente contratto collettivo di lavoro, del Regolamento di servizio e di ogni altra disposizione che venga prescritta dalla Autorità.
1. Fermo restando tutto quanto previsto dalla premessa del presente contratto, che qui si intende ancora richiamare ad ogni effetto, potranno essere oggetto di negoziazione aziendale, in armonia con quanto previsto dall’accordo interconfederale del 23 luglio 1993, erogazioni salariali correlate ad incrementi di produttività derivanti da programmi concordati tra le parti che determinino miglioramento dell’economicità dei servizi, con particolare riferimento alle norme sulla organizzazione del lavoro per navi automatizzate, specializzate e tradizionali.
2. Nel negoziato aziendale dovrà essere concordato l’incremento dei lavori preesistenti, nonché quello delle indennità e/o istituti già presenti nei singoli accordi aziendali, nei limiti dei tassi di inflazione programmata.
Lo stesso principio si applica all’Allegato n. 7 del CCNL del 24 luglio 1991.
3. Non possono formare oggetto di trattazione aziendale argomenti che siano stati già disciplinati dal contratto nazionale. Condizioni normative difformi da quelle previste dal contratto nazionale, già contenute nei contratti aziendali, verranno mantenute invariate fino alla scadenza dei contratti stessi.
7. Fatto salvo quanto previsto ai precedenti punti 1. e 2. durante il periodo di validità del presente contratto non dovranno essere posti a carico delle Aziende oneri aggiuntivi.
8. La contrattazione aziendale di cui al punto 2. potrà avere inizio a partire dal 1 gennaio 1995 ed avrà durata biennale.
Il negoziato di cui al punto 1. potrà essere iniziato a partire dal 1 settembre 1996, ed avrà validità quadriennale.
- Pulizia interna delle calderine L. 42.000
- Pulizia interna delle caldaie L. 84.000
- Picchettaggio e raschiaggio calderine L. 84.000
- Picchettaggio e raschiaggio caldaie L. 126.000
per ora lav.
- Cementazione previa pulizia con rimozione sedimenti, all'interno dei gavoni, dei doppi fondi e delle casse adibite ad acqua potabile L. 6.300
- Pulizia dei deep-tanks e delle casse alte L. 4.200
- Pulizia delle sentine stive e delle sentine macchina degassificate L. 4.200
- Pitturazione, picchettaggio, raschiaggio, con l'uso dei ponteggi sospesi L. 3.780
- Pulizia con rimozione sedimenti delle cisterne adibite a carico liquido L. 5.250
Tale attività dovrà esercitarsi a partire dall’art. 9 della legge n. 300/1970 e svolgersi a livello decentrato con la partecipazione delle strutture sindacali territoriali.
Prevenzione degli infortuni a bordo: secondo le misure previste dal DPR n. 547/1955 per tutte quelle attività lavorative non direttamente connesse con la navigazione (es. lavori di manutenzione).
- di aggiornamento ai fini dell’acquisizione degli standard minimi previsti dalla legge n. 739 del 21 novembre 1985 (convenzione STCW 78);
Le parti riconoscono che l’avviamento di politiche di sviluppo della formazione professionale non può prescindere dall’apposita legislazione di sostegno già predisposta dall’amministrazione competente nonché dell’utilizzo delle disponibilità finanziarie derivanti da normative europee, nazionali e regionali e riconoscono altresì come strumento indispensabile all’avvio al lavoro di giovani nel settore una normativa definita e certa per gli allievi ufficiali nonché l’utilizzo dei contratti di formazione-lavoro nello spirito del presente accordo e secondo le norme definite nell’apposito protocollo.
Premesso che uno sviluppo dell’istruzione professionale è di interesse dell’armamento, si accede alla richiesta sindacale di costituire un istituto o istituzione apposita alle seguenti condizioni:
1) che la gestione dei fondi ad esso destinati, di provenienza governativa e non, sia di competenza dell’istituto;
2) che il sindacato vi partecipi congiuntamente a rappresentanti armatoriali in funzioni di indirizzo e controllo e non di gestione;
3) del Consiglio di Amministrazione farà parte un rappresentante di nomina sindacale.
La struttura cui ispirarsi potrebbe essere quella dell’Ipsema all’interno della quale, oltre al Consiglio di amministrazione, vi è un Consiglio di indirizzo e vigilanza cui parteciperà pariteticamente anche il sindacato.
Andrà precisato comunque che il Presidente dovrà essere scelto tra i rappresentanti dell’armamento e il numero dei partecipanti al Consiglio andrà definito.
Il Presidente del collegio dei revisori dei conti sarà di nomina sindacale.
2. Sulle navi da carico l’accesso e la permanenza a bordo dei rappresentanti sindacali saranno consentiti tra le ore 11 e le 14 e fra le ore 16 e le 19.