Source: http://concordati.ilcaso.it/articolo_ragionato/fallimentare/43/R43*61
Timestamp: 2020-07-12 08:57:43+00:00
Document Index: 24451828

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 26', 'art. 1988', 'art. 2932', 'art. 2409', 'art. 2901', 'art. 66', 'sentenza ']

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Articolo 43 ∙ (Rapporti processuali)
Revocatoria ordinaria proseguita dal singolo creditore dopo il fallimento del debitore
∙ Perdita della capacità processuale del fallito
Titolarità dei rapporti patrimoniali compresi nel fallimento ∙ Perdita della capacità processuale del fallito ∙ Natura della perdita della capacità processuale del fallito ∙ Legittimazione processuale del fallito e rilevabilità d'ufficio ∙ Decorrenza della incapacità processuale del fallito ∙ Fallito convenuto in giudizio personalmente ∙ Chiusura o revoca del fallimento e riacquisto della capacità processuale del fallito ∙ Legittimazione del socio accomandatario fallito in proprio ∙ Intervento ad adiuvandum del curatore ∙ Riacquisto della capacità processuale del fallito ∙
Automatica interruzione del processo ∙ Conoscenza dell'evento interruttivo del processo ∙ Comunicazione a mezzo PEC dell'evento interruttivo del giudizio ∙ Chiusura dell'udienza di discussione e dichiarazione di fallimento ∙ Mancato rilievo dell'interruzione automatica del processo ∙ Rilevabilità d'ufficio dell'interruzione del processo ∙ Interruzione del processo e natura della dichiarazione resa dal procuratore della parte costituita ∙
Riassunzione
Riassunzione ∙ Riassunzione parziale ∙ Costituzione del fallimento quale atto di riassunzione del giudizio ∙ Effetti sulla riassunzione della interruzione automatica del processo ∙ Decorrenza del termine per la riassunzione del processo interrotto ∙ Decorrenza del termine per la riassunzione per il fallito ∙ Tardività della riassunzione del giudizio interrotto e onere della prova ∙
Legittimazione del fallito
Legittimazione processuale del fallito ∙ Attività processuale consentita al fallito ∙ Presupposti della legittimazione processuale del fallito ∙ Disinteresse o inerzia degli organi fallimentari ∙ Legittimazione processuale del fallito e sovrapposizione di ruoli fra fallimento e fallito ∙ Estensione del fallimento ∙ Azione di condanna proposta in via ordinaria nei confronti del fallito ∙ Decreto di esecutività dello stato passivo ∙
Notifica dell'accertamento tributario ∙ Opponibilità alla curatela degli atti del procedimento tributario ∙ Legittimazione processuale del contribuente dichiarato fallito ∙ Avviso di accertamento, legittimazione all'impugnazione ∙ Termine per la riassunzione del processo tributario ininterrotto ∙ Omesso esercizio da parte del curatore del diritto alla tutela giurisdizionale nei confronti dell'atto impositivo ∙ Atti del procedimento tributario formati in epoca anteriore o successiva alla dichiarazione di fallimento ∙ Facoltà del curatore di avvalersi dell'esito favorevole dell'azione promossa dal contribuente fallito ∙ Fallimento del contribuente e legittimazione alla richiesta di condono fiscale ∙
Fallimento e proroga del termine per l'impugnazione ∙ Legittimazione sostitutiva del fallito e decorrenza del termine per l'impugnazione della sentenza ∙ Processo di cassazione e fallimento del ricorrente ∙ Fallimento della parte nel giudizio di cassazione ∙ Ricorso per cassazione proposto dal legale rappresentante di una società fallita ∙ Ricorso per cassazione proposto dal fallito avverso la sentenza sfavorevole al fallimento ∙ Ricorso per cassazione del fallito contro i provvedimenti adottati dal giudice delegato nel procedimento di formazione dello stato passivo ∙ Ricorso per cassazione proposto dal legale rappresentante di società fallita contro sentenza pronunciata nei confronti del curatore del fallimento e da costui non impugnata ∙ Reclamo ex art. 26 l.f. avverso i provvedimenti del giudice delegato di liquidazione di compensi al CTU ∙ Sequestro penale ∙
Posizione processuale del curatore
Il curatore quale terzo e parte processuale diversa dal fallito ∙ Revoca del fallimento ∙ Conflitto di interessi tra curatore e fallito ∙ Eccezioni opponibili dal terzo convenuto in giudizio dal curatore ∙ Interrogatorio formale del fallito ∙ Confessione stragiudiziale ∙ Riconoscimento di debito e inversione rx art. 1988 c.c. ∙ Simulazione di contratto posto in essere dal fallito ∙ Eccezione di prescrizione presuntiva ∙ Quietanza, data certa e opponibilità al curatore ∙ Simulazione e quietanza di pagamento ∙ Quietanza e confessione stragiudiziale ∙ Prova per testimoni della simulazione della quietanza di pagamento ∙ Chiusura del fallimento ∙
Revocatoria ordinaria e perdita della legittimazione del creditore ∙ Revocatoria ordinaria nei confronti del terzo e riassunzione del curatore ∙ Subentro del curatore nell'azione revocatoria intrapresa dal creditore ∙ Domande principali di nullità e di garanzia proposte da curatore fallimentare e domanda subordinata di revocatoria ordinaria ∙ Revocatoria ordinaria proseguita dal singolo creditore dopo il fallimento del debitore ∙
Concordato fallimentare ∙ Legittimazione ad agire in caso di fallimento riaperto a seguito di risoluzione di concordato fallimentare ∙ Omologazione del concordato fallimentare e legittimazione processuale del curatore ∙ Assuntore del concordato fallimentare che prosegua il giudizio iniziato dal curatore ∙ Omologazione del concordato fallimentare, e reclamo avverso i provvedimenti del giudice delegato di liquidazione di compensi al CTU ed al legale della curatela ∙ Chiusura del fallimento per concordato e risarcimento danni conseguenti ad un sinistro stradale in danno del fallito ∙
Revoca del fallimento e perdita della legittimazione processuale del curatore ∙ Revoca del fallimento e istanze restitutorie di creditori e terzi ∙ Sanzioni amministrative ∙ Fallimento e opposizione a decreto ingiuntivo ∙ Ingiunzione nei confronti di società in nome collettivo ∙ Contratto preliminae, domanda di adempimento all'obbligo di contrarre ex art. 2932 c.c. ∙ Procedimento ex art. 2409 c.c. e sopravvenuto fallimento ∙ Opposizione a decreto ingiuntivo e interruzione del processo ∙ Processo pendente in Italia volto ad accertamento di credito nei confronti di persona giuridica la cui procedura di insolvenza viene aperta in Belgio ∙ Clausole di proroga di competenza in favore di giudice straniero nei contratti cui si riferiscono le domande principali ∙ Legittimazione del fallito ad impugnare i provvedimenti adottati dal giudice delegato in sede di formazione dello stato passivo ∙ Curatore fallimentare del legittimario può esercitare azione di riduzione ∙ Posizione del curatore del fallimento dell'erede del simulato alienante, che chieda l'accertamento della simulazione dell'atto compiuto dal dante causa del fallito ∙ Processo instaurato dal minore rappresentato dal genitore e successiva dichiarazione di fallimento ∙ Rappresentanza legale del minore, raggiungimento della maggiore età successiva dichiarazione di fallimento e interruzione del processo ∙ Legittimazione del fideiussore dell'imprenditore fallito ∙ Azione del curatore contro il fallito al fine di procedere esecutivamente nei confronti di terzo datore di ipoteca ∙ Legittimazione del liquidatore giudiziale nel concordato preventivo ∙ Legittimazione processuale del fallito e fondo patrimoniale ∙ Fondi comuni d'investimento ∙ Improcedibilità di azioni nei confronti del fondo comune d'investimento in liquidazione ∙ Scioglimento d'ufficio della società cooperativa ∙ Accertamento del credito e condanna al pagamento verso i soci già falliti e tornati in bonis ∙ Cessione del credito oggetto di lite ∙ ∙ Contratto relativo ad immobile destinato ad abitazione del fallito e della sua famiglia ∙ Locazione di immobile destinato esclusivamente ad abitazione propria del fallito e della sua famiglia ∙ Decorso del termine di prescrizione ∙ Prescrizione dell'azione di responsabilità contro il curatore revocato ∙ Equa riparazione per violazione del termine di ragionevole durata del processo ∙ Ripetizione di indebito e transazione ∙ Appalto e competenza arbitrale ∙ Risoluzione per mutuo dissenso, in epoca anteriore al fallimento, di un contratto di permuta dei titoli ∙ Ordinanza di assegnazione in favore del creditore procedente fallito e opposizione del debitore ∙ Abusivo ricorso al credito in concorso con la banca finanziatrice e legittimazione del curatore ∙ Abusiva concessione di credito e mutamento della domanda ∙ Perdita relativa della capacità processuale del fallito e lodo arbitrale ∙ Fallimento del trasgressore sopravvenuto a violazione amministrativa ∙ Regime transitorio ∙ Liquidazione coatta bancaria ∙ Sovraindebitamento ∙
Azione revocatoria ordinaria promossa dal creditore individuale - Pendenza del giudizio - Sopravvenuto fallimento del debitore - Improcedibilità dell’azione - Esclusione - Condizioni
Il sopravvenuto fallimento del debitore non determina l'improcedibilità dell'azione revocatoria ordinaria promossa dal singolo creditore qualora il curatore non manifesti la volontà di subentrarvi, né risulti aver intrapreso, con riguardo al medesimo atto di disposizione già impugnato ex art. 2901 c.c., altra analoga azione a norma dell'art. 66 l.fall. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 05 Dicembre 2017, n. 29112. Segue...
Revocatoria ordinaria - Proposizione dell'azione da parte del creditore individuale - Successivo fallimento del debitore - Legittimazione del curatore - Sussistenza - Mancata costituzione in giudizio - Legittimazione del creditore alla prosecuzione dell'azione - Effetti - Inefficacia dell'atto di disposizione patrimoniale - Conseguente configurabilità del diritto alla soddisfazione del credito mediante espropriazione forzata individuale
L'azione revocatoria ordinaria può essere validamente proseguita dal singolo creditore, anche dopo il fallimento del debitore, in quanto la sopravvenuta legittimazione del curatore non ha carattere esclusivo e non determina l'improseguibilità dell'azione individuale. Pertanto, in caso di sopravvenuto fallimento del debitore dopo la sentenza di primo grado e di mancata costituzione del curatore nel giudizio d'appello, il creditore può, comunque, ottenere la declaratoria d'inefficacia dell'atto di disposizione patrimoniale e soddisfare il proprio credito mediante l'espropriazione forzata del bene oggetto della pronuncia. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 28 Febbraio 2008, n. 5272. Segue...