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Timestamp: 2019-05-22 09:28:45+00:00
Document Index: 132785051

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 30', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 2']

INTERVENTI IN MATERIA DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO E ALIQUOTA AGEVOLATA 10% - BONUS MOBILI - - PDF
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Cosima Gigli
1 Tipologia: FISCO Protocollo: Data: Oggetto: interventi in materia di recupero patrimonio edilizio e aliquota agevolata 10%. Bonus mobili INTERVENTI IN MATERIA DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO E ALIQUOTA AGEVOLATA 10% - BONUS MOBILI - Gentile Associato, dal 1 gennaio 2012 le agevolazioni fiscali per la ristrutturazione della casa diventano permanenti. Il 36% era stato introdotto dal 1 gennaio 1998 (art. 1, legge 449/97) e più volte prorogato. Il nuovo articolo 16-bis del Testo Unico delle Imposte Dirette rende strutturali i benefici inserendoli tra gli oneri detraibili dall Irpef. La detrazione si applica nella misura del 36% delle spese sostenute fino ad un massimo di ,00 Euro per ciascuna unità immobiliare e relative pertinenze (box, cantina, soffitta) da dividere in 10 quote annuali di pari importo a partire dalla dichiarazione dei redditi del periodo d imposta in cui vengono eseguiti i lavori. E stata abrogata dal 1 gennaio 2012 la possibilità di ripartire l importo detraibile in 5 o 3 quote annuali per i soggetti, rispettivamente, di età pari a 75 o 80 anni. L articolo 7, comma 2, lett. q) e r) D.L. 70/2011, convertito in L n. 106, ha soppresso, per i lavori iniziati dallo scorso 14 maggio 2011, l obbligo di comunicazione preventiva dell inizio dei lavori al Centro Operativo di Pescara nonché l obbligo di indicare in fattura il costo della manodopera. Viene invece prevista l indicazione, nella dichiarazione dei redditi, dei dati catastali identificativi dell immobile, sul quale sono stati eseguiti gli interventi. Rimane la condizione che le spese siano pagate mediante bonifico bancario o postale, anche online, da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario dell agevolazione e la partita Iva o il codice fiscale dell impresa destinataria del bonifico. Si ricorda che l articolo 11 del D.L. n. 83 del 22/06/2012, convertito con modifiche dalla Legge 07/08/2012 n. 134, successive modificazioni ed integrazioni, ha elevato dal 36 al 50% la detrazione per le spese sostenute, nel periodo 26/06/ /12/2013, 13, per la ristrutturazione della casa. Inoltre la stessa norma su indicata ha aumentato fino ad ,00 l importo massimo delle spese detraibili per la ristrutturazione edilizia, al netto dei costi già sostenuti fino al , effettuate sempre nel periodo 26/06/ /12/2013. Da ultimo si ricorda che la Legge di Stabilità 2014 (L. n. 147/2013), modificando l art. 16 del D.L. n. 63/2013, ha disposto un ulteriore proroga della detrazione IRPEF, con il tetto massimo di euro, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio ex art. 16-bis, comma 1, TUIR. La detrazione è riconosciuta nella seguente misura: 50% dal al , 40% dall al Indirizzo Largo Arenula, R o m a Telefono (+39) (+39) Mail Codice Fiscale Telefax Web (+39) w w w. a s s o a g i s c o. i t
2 Dal 2016 la detrazione tornerà nella misura prevista a regime (36% con limite di spesa di euro). I lavori per i quali spetta l agevolazione fiscale sono quelli elencati nell articolo 3 del DPR 380/2001 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia). Si tratta degli interventi di manutenzione straordinaria, le opere di restauro e risanamento conservativo e i lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze. Gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi all agevolazione Irpef solo se riguardano determinate parti comuni di edifici residenziali. Si possono detrarre le spese relative alla progettazione, ai lavori e all acquisto di materiali per la ristrutturazione. Oltre alle spese per l esecuzione dei lavori, si possono detrarre gli oneri relativi: - alla progettazione ed alle altre prestazioni professionali connesse; - alle prestazioni professionali richieste dal tipo di intervento; - alle spese per la messa in regola degli edifici ai sensi della L. 416/1990 (impianti elettrici ed impianti a metano); - all acquisto di materiali per la ristrutturazione; - al compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti; - all effettuazione di perizie e sopralluoghi; - all IVA, all imposta di bollo ed ai diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori; - alle spese per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio; - agli oneri di urbanizzazione; - agli altri costi strettamente collegati alla realizzazione di interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (DM 18/02/1998 n. 41). E a regime anche la detrazione relativa agli interventi di ristrutturazione, urazione, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedono entro sei mesi dalla data di termine dei lavori, alla successiva alienazione o assegnazione dell immobile. Da ultimo ci preme segnalare la risoluzione n. 4/E del 04/01/2011 con cui l Agenzia delle Entrate si è espressa sulla possibilità di usufruire della detrazione del 36 per cento anche nel caso vengano effettuati interventi ai sensi dell art. 11 del DL 112/2008, convertito con modificazioni nella L. 133/2008 (così detto Piano Casa). In tale occasione l Agenzia, ribadendo quanto affermato nei precedenti documenti di prassi, ha confermato che con riguardo agli interventi di ristrutturazione edilizia ammessi al beneficio delle detrazioni fiscali del 36 e 55 per cento, nell ipotesi di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione, la detrazione compete solo in caso di fedele ricostruzione, nel rispetto della volumetria e sagoma dell edificio preesistente; conseguentemente, nell ipotesi di demolizione e ricostruzione con ampliamento la detrazione non spetta in quanto l intervento si considera, nel suo complesso, una nuova costruzione. Qualora invece la ristrutturazione avvenga senza demolizione dell edificio esistente e con ampliamento dello stesso, la detrazione compete solo per le spese riferibili alla parte esistente, in quanto l ampliamento configura, comunque, nuova costruzione (cfr Circ. 57/E del 1998, Circ. n. 36/E del 2007 e, da ultimo, Circ. n. 39/E del 2010). Di seguito viene effettuato un elenco, non esaustivo, degli interventi previsti dall art. 3 del DPR 380/2001 rientranti nell agevolazione.
3 Ai sensi dell art. 3, lettera a), del D.P.R. 06/06/2001 n. 380, costituiscono interventi di manutenzione ordinaria quelli riguardanti le opere, effettuate SOLO su parti comuni degli edifici residenziali, di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti. A titolo esemplificativo, sono compresi nella manutenzione ordinaria i seguenti interventi: la sostituzione integrale o parziale di pavimenti e le relative opere di finitura e conservazione; la riparazione di impianti per servizi accessori cessori (impianto idraulico, impianto per lo smaltimento delle acque); rivestimenti e tinteggiature di prospetti esterni senza modifiche dei preesistenti oggetti, ornamenti, materiali e colori; rifacimento intonaci e tinteggiatura; rifacimento pavimentazioni ni esterne e manti di copertura senza modifiche ai materiali; sostituzione tegole e altre parti accessorie deteriorate per smaltimento delle acque, rinnovo delle immobilizzazioni; riparazioni balconi e terrazze e relative pavimentazioni; sostituzione infissi si esterni e serramenti, senza la modifica della tipologia di infisso; riparazione di recinzioni; sostituzione di elementi di impianti tecnologici. Ai sensi dell art. 3, lettera b), del D.P.R. 06/06/2001 n. 380, costituiscono interventi di manutenzione straordinaria quelli riguardanti le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni d uso. A titolo esemplificativo, sono compresi nella manutenzione straordinaria i seguenti interventi: installazione di ascensori e scale di sicurezza; realizzazione e miglioramento dei servizi igienici; sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso; rifacimento di scale e rampe; interventi finalizzati al risparmio energetico; recinzione dell area privata; costruzione di scale interne. Ai sensi dell art. 3, lettera c), del D.P.R. 06/06/2001 n. 380, costituiscono interventi di restauro e di risanamento conservativo quelli rivolti a conservare l organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell organismo stesso, ne consentano destinazioni d uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, nto, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell edificio, l inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell uso, l eliminazione degli elementi estranei all organismo edilizio. A titolo esemplificativo, sono compresi nella categoria su indicata i seguenti interventi: interventi mirati all eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado; adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti; apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.
4 Ai sensi dell art. 3, lettera d), del D.P.R. 06/06/2001 n. 380, costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia quelli rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possano portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. A titolo esemplificativo rientrano tra tale tipologia di interventi le seguenti opere: demolizione e fedele ricostruzione dell immobile; modifica della facciata; realizzazione di una mansarda o di un balcone; trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda; apertura di nuove porte e finestre; costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti. Riguardo agli interventi di ristrutturazione edilizia ammessi al beneficio della detrazione fiscale, l Agenzia delle Entrate (Circ n. 36/E ) ha chiarito che: - in caso di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione, la detrazione spetta solo per la fedele ricostruzione, nel rispetto di volumetria e sagoma dell edificio preesistente; - per la demolizione e ricostruzione con ampliamento, la detrazione non spetta in quanto l intervento si considera, nel suo complesso, una nuova costruzione ; - se la ristrutturazione avviene senza demolire l edificio esistente e con ampliamento dello stesso, la detrazione spetta solo per le spese riguardanti la parte esistente in quanto l ampliamento configura, comunque, una nuova costruzione. L art. 30 comma 1, lett a), D.L. n. 69/2013 è intervenuto sull art. 3, DPR n. 380/2001, contenente il Testo Unico in materia di edilizia, eliminando relativamente alla ristrutturazione edilizia, il riferimento al mantenimento della sagoma originaria, nel caso di demolizione e costruzione di un edificio: sono detraibili i lavori relativi ad interventi di demolizione e ricostruzione in cui sia rispettata la volumetria ma non necessariamente la sagoma. Questi stessi criteri si applicano anche agli interventi di ampliamento previsti in attuazione del cosiddetto Piano Casa (risoluzione dell Agenzia delle Entrate n. 4/E del 4 gennaio 2011). L agevolazione IRPEF (50% fino al 31/12/2014, 40% per il 2015, che poi a regime sarà ridotta al 36% dal 2016) spetta, inoltre, anche relativamente e all esecuzione dei seguenti lavori: a) necessari alla ricostruzione o al ripristino dell'immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, ancorché non rientranti nelle categorie di cui alle lettere a) e b) del presente comma, sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza, anche anteriormente alla data di entrata in vigore della presente disposizione; b) relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune; c) finalizzati all eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all'abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104; d) relativi all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi; e) relativi alla realizzazione di opere finalizzate alla cablatura degli edifici, al contenimento dell'inquinamento acustico;
5 f) relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia. Le predette opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia (l Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 22 del 02/04/2013 ha precisato che le spese, per l acquisto e l installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica necessaria ai fabbisogni energetici dell abitazione, possono fruire della detrazione di cui all art. 16-bis del T.U.I.R.); g) di bonifica dall'amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici; h) per gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare ovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione. Gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche e all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari. L agevolazione è potenziata per zone ad alta pericolosità (zone 1 e 2 di cui allegato A DPCM n. 3274) e riferita a costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive. Con la modifica del comma 1-bis dell art. 16 del D.L. n. 63/2013 è stato stabilito infatti che la detrazione spetta nella seguente misura: 65% delle spese sostenute dal 04/08/2013 al 31/12/2014 e 50% delle spese sostenute dall 1/01/2015 al 31/12/2015 fino ad un ammontare massimo delle stesse se di euro per unità immobiliare. DETRAZIONE PER ACQUISTO DI MOBILI E GRANDI ELETTRODOMESTICI I contribuenti che fruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio possono usufruire anche di una detrazione Irpef del 50% per l acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione (è è necessario, però, che le spese di ristrutturazione dell immobile siano sostenute a partire dal 26/06/2012). L acquisto deve essere effettuato nel periodo compreso tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre L Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 29/E del 18/09/2013 precisa che tale agevolazione riguarda l acquisto finalizzato all arredo dell immobile oggetto di ristrutturazione di: a) mobili come ad esempio letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli e sedie, comodini, divani e poltrone, credenze nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell arredo dell immobile oggetto di ristrutturazione. Non è necessario che gli stessi siano destinati all arredo dello specifico ambiente dell immobile oggetto di intervento edilizio. b) Grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l etichetta energetica (frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento). La data inizio lavori deve essere anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, tici, ma non è necessario che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l arredo dell abitazione (Circ. 21/E del 2010 par. 2.1).
6 La detrazione IRPEF spetta nella misura del 50% delle spese sostenute dal 06/06/2013 al 31/12/2014 e su un ammontare complessivo non superiore a euro (considerando complessivamente le spese sostenute per mobili e grandi elettrodomestici, le spese di trasporto e di montaggio) da ripartire tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo. Come per i lavori di ristrutturazione, per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifici bancari o postali, sui quali va indicato: - la causale del versamento (è quella attualmente utilizzata zata da banche e Poste Spa per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione); - il codice fiscale del beneficiario della detrazione; - il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. Stesse modalità devono essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni. Il pagamento dei beni agevolabili può avvenire anche mediante l utilizzo di carte di credito/debito. L art. 7 del D.L. n. 47/2014, c.d. Decreto Casa, convertito dalla Legge n. 80 del 23/05/2014, stabilisce che le spese per l acquisto di mobili e grandi elettrodomestici sono computate, ai fini della detrazione d imposta, indipendentemente dall importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione che fruiscono delle detrazioni. Inoltre, le spese per gli arredi andranno conteggiate separatamente da quelle per le ristrutturazioni. I relativi massimali (10mila e 96mila) andranno calcolati in maniera indipendente. IVA AGEVOLATA 10% Si ricorda, infine, come già precisato nelle nostre precedenti circolari, che l art. 2, comma 11, L. 191/2009 (Finanziaria 2010) ha introdotto a regime l applicazione dell aliquota IVA agevolata del 10% sulle prestazioni di servizi aventi per oggetto interventi di recupero del patrimonio edilizio ivi comprese le manutenzioni ordinarie e straordinarie - realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata. L agevolazione riguarda le prestazioni di servizi, sono escluse perciò le semplici cessioni di beni, aventi ad oggetto to la realizzazione degli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione. Con la Circolare n. 71/E del 7/4/2000 l Amministrazione Finanziaria ammetteva l applicazione dell aliquota agevolata al 10% anche quando l intervento di recupero si concretizzava attraverso una cessione con posa in opera, a prescindere dall incidenza della manodopera rispetto al valore del bene (con l eccezione di quanto verrà illustrato nel prosieguo riguardo ai beni significativi ). La successiva circolare n. 36/E del 31 maggio 2007 dell Agenzia delle Entrate, al paragrafo 9, precisa che l agevolazione in esame si applica soltanto alle prestazioni di servizi con il particolare meccanismo limitativo previsto per i cosiddetti beni significativi, mentre le cessioni di beni sono sottoposte all aliquota ridotta solo se la relativa fornitura è posta in essere nell ambito di un contratto d appalto. Con tale chiarimento l Amministrazione Finanziaria puntualizza che le cessioni di beni sono sottoposte ad aliquota ridotta solo se la relativa fornitura è posta in essere nell ambito di un contratto d appalto.. Si è voluto dare pertanto maggiore risalto alla prestazione di servizio come incidenza primaria, escludendo la semplice cessione con posa in opera dall agevolazione in commento. Si ritiene di poter precisare che punto fondamentale è che il committente richieda un servizio di prestazione; se a tale prestazione è abbinata una fornitura dei beni che costituiscono parte integrante della prestazione, allora all intero si applica l aliquota IVA ridotta. Si fa inoltre presente che i beni devono essere forniti dallo stesso soggetto che esegue i lavori, pena la decadenza dal beneficio e perciò con applicazione dell aliquota del 21%.
7 A questa regola, il legislatore ha però previsto un eccezione nell ipotesi in cui, nella realizzazione dell intervento, siano impiegati beni di valore significativo. Con decreto del Ministero delle Finanze del 29/12/1999 sono individuati i beni che costituiscono una parte significativa del valore delle forniture effettuate nell ambito delle prestazioni su indicate ai quali l aliquota ridotta si applica fino a concorrenza del valore complessivo della prestazione relativa all intervento di recupero, al netto del valore dei predetti beni. L elenco di tali beni è il seguente: - ascensori e montacarichi; - infissi interni ed esterni; - caldaie; - videocitofoni; - apparecchiature di condizionamento e riciclo dell aria; - sanitari e rubinetteria da bagno; - impianti di sicurezza. L elenco di tali beni è da ritenersi tassativo, nel senso che la limitazione del beneficio (aliquota agevolata al 10%) può essere applicata soltanto in relazione ai beni sopra indicati. Non si può applicare l Iva agevolata al 10%: - ai materiali o ai beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori; - ai materiali o ai beni acquistati direttamente dal committente; - alle prestazioni professionali, anche se effettuate nell ambito degli interventi finalizzati al recupero edilizio; - alle prestazioni di servizi resi in esecuzione di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori. In tal caso la ditta subappaltatrice deve fatturare con Iva al 21% alla ditta principale che, successivamente, fatturerà la prestazione al committente con l Iva al 10%, se ricorrono i presupposti per farlo. Si precisa che per i lavori di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione, previsti dalle lettere c) e d) del D.P.R. 380/2001, è sempre prevista l applicazione dell aliquota ridotta al 10%. Si tratta, in particolare: a) delle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto o d opera relativi alla rea-lizzazione degli interventi di: - restauro; - risanamento conservativo; - ristrutturazione; b) dell acquisto di beni, con esclusione di materie prime e semilavorati, forniti per la realizzazione degli stessi interventi ti di restauro, risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, individuate dall articolo 3, lettere c) e d) del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, approvato con D.P.R. 6 giugno 2001, n Inoltre, nell ipotesi di opere di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione, l aliquota Iva del 10% si applica, inoltre, alle forniture dei cosiddetti beni finiti, vale a dire quei beni che, benché incorporati nella costruzione, conservano la propria individualità ividualità (ad esempio, porte, infissi esterni, sanitari, caldaie, eccetera). L agevolazione spetta sia quando l acquisto è fatto direttamente dal committente dei lavori, sia quando ad acquistare i beni è la ditta o il prestatore d opera che li esegue. cordiali saluti. Per AGìSCO Studio Bondavalli