Source: https://lamministrativista.it/rubriche/news?page=119
Timestamp: 2018-07-21 11:11:15+00:00
Document Index: 40396202

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 84', 'art. 345', 'art. 36', 'art. 37', 'art. 13']

Anche il professore a contratto può essere nominato membro di una commissione giudicatrice
13 Giugno 2016 | di Claudio Fanasca
Ai fini della nomina dei componenti della commissione giudicatrice, si possono ritenere equivalenti le categorie di professori di ruolo e di professori a contratto, dal momento che si tratta in entrambi i casi di docenti universitari e, comunque, di soggetti che possono essere considerati esperti nello specifico settore di riferimento.
Conseguenze dell’illegittima ammissione di un concorrente in caso di applicazione del confronto a coppie
10 Giugno 2016 | di Marco Calaresu
In una gara in cui si applica il metodo del confronto a coppie, l’accertamento dell’illegittimità del provvedimento di ammissione di un concorrente alla fase di comparazione con le altre offerte fa sorgere un obbligo conformativo della stazione appaltante di rivalutare le offerte escludendo dal confronto i punteggi assegnati ai concorrenti che dovevano essere esclusi dalla procedura di gara. In tal caso, sul versante sostanziale, la commissione giudicatrice sarebbe tenuta a riesaminare tutti gli aspetti di legalità e regolarità afferenti alla procedura pubblica; mentre sul versante processuale, l’amministrazione resistente potrebbe eccepire che l’accoglimento della domanda della ricorrente non sortirebbe alcun effetto favorevole per la parte interessata all’aggiudicazione della procedura
Sull'inesistenza di un potere generalizzato di controllo sul possesso dei requisiti di partecipazione
La commissione giudicatrice non è tenuta a verificare la sussistenza continuativa dei requisiti di moralità dichiarati da un concorrente che non si è classificato al primo o al secondo posto della graduatoria e che non è stato sorteggiato per la verifica sul controllo dei requisiti. Un tale onere sarebbe in contrasto con il principio di economicità dell’azione amministrativa e con il divieto di aggravamento del procedimento.
Demarcazione tra poteri del Responsabile unico del procedimento e della Commissione giudicatrice
09 Giugno 2016 | di Francesco Elefante
Nelle gare pubbliche di appalto per la cui aggiudicazione è stato prescelto il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'attività valutativa appartiene alla competenza esclusiva della commissione potendo infatti il responsabile unico del procedimento svolgere – in base al combinato disposto dell’art. 10, comma 2, e dell’art. 84, comma 1, d.lgs. n. 163 del 2006 – soltanto quelle attività che non sono specificatamente attribuite ad altri organi o soggetti e che non implichino l'esercizio di poteri valutativi (Cons. St., Sez. V, 21 novembre 2014 n. 5760; id., Sez. III, 15 luglio 2011, n. 4331; TAR Sardegna, Sez. I, n. 196 del 2014).
Esclusione del soccorso istruttorio in caso di dichiarazioni non veritiere
08 Giugno 2016 | di Sonia Caldarelli
L’istituto del soccorso istruttorio nella configurazione di cui agli artt. 38, comma 2-bis e 46, comma 1-ter, d.lgs. n. 163 del 2006, non può essere utilizzato laddove non sia specificamente contestata la mancanza, l'incompletezza o l’irregolarità della dichiarazione bensì l'aver reso una dichiarazione non veritiera. La fattispecie della dichiarazione "non veritiera" in quanto priva della doverosa menzione di eventi la cui valenza ostativa alla instaurazione di un rapporto contrattuale è riservata alla stazione appaltante, rimane dunque fuori dalla sanatoria predetta.
La perdita di chance non si identifica con la perdita di un risultato utile sicuro, ma con il semplice venire meno di un'apprezzabile possibilità di conseguirlo, in particolare per essere stato l'interessato privato della stessa possibilità concreta di aggiudicarsi un appalto. La risarcibilità della chance non può essere subordinata all'offerta in giudizio di una sua prova rigorosa, ciò essendo logicamente incompatibile con la natura di tale voce di danno, risultando invece sufficiente che gli elementi addotti consentano una prognosi concreta e ragionevole circa la possibilità di vantaggi futuri. La misura del 10% non è più considerata dalla giurisprudenza come parametro automatico in applicazione analogica del criterio del 10% del prezzo a base d’asta ai sensi dell’art. 345 l. n. 2248 del 1865, All. F; la perdita di chance va rapportata in termini percentuali all’utile in astratto conseguibile in ipotesi di aggiudicazione della gara rinnovata.
L’indicazione nella CCIAA dell’attività oggetto dell’appalto è funzionale all’accertamento del possesso effettivo del requisito di esperienza
07 Giugno 2016 | di Diego Campugiani
L’indicazione nel certificato camerale dell’attività corrispondente all’oggetto dell’appalto va intesa in senso funzionale all’accertamento del possesso effettivo del requisito soggettivo di esperienza e fatturato; l’istituto dell’avvalimento non può trovare applicazione per tale requisito.
I consorzi stabili non possono modificare le imprese indicate per l’esecuzione dell’appalto
L’assenza nell'art. 36 del Codice dei contratti pubblici di una norma analoga a quella che, ai sensi dell'art. 37, comma 9 del medesimo Codice, sancisce il principio di immodificabilità dei soggetti partecipanti alla gara per i raggruppamenti temporanei ed i consorzi ordinari, non si traduce sic et simpliciter nella possibilità per i consorzi stabili di modificare in corso d’opera le imprese che, in sede di offerta, sono state indicate per l’esecuzione dell’appalto.
L’esclusione dell’aggiudicatario definitivo è conseguenza automatica dell’esito negativo dell’accertamento del possesso dei requisiti
06 Giugno 2016 | di Maria Stella Bonomi
In caso di esito negativo dell’accertamento del possesso dei requisiti, l’aggiudicatario definitivo deve essere escluso. Tale esclusione inerisce al medesimo procedimento e non può, dunque, considerarsi alla stregua di un atto di secondo grado.
Sui limiti al diritto di accesso agli atti di gara ex art. 13 d.lgs. n. 163 del 2006
Deve ritenersi accessibile un’offerta tecnica, laddove l’impresa si sia limitata a fare generico riferimento alla circostanza che faceva parte dell’offerta un software con marchio registrato senza, tuttavia, descrivere puntualmente le parti dell’offerta non facilmente accessibili agli esperti e agli operatori del settore e sottoposte ad adeguate misure volte a mantenerle comunque segrete.