Source: http://insiemeassociati.it/index.php/notizie/94-2018/704-comunicato-stampa-16-ottobre-2018
Timestamp: 2019-05-21 09:09:27+00:00
Document Index: 125967294

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art 4', 'art 26', 'art 26', 'art 20', 'art 20', 'art.20']

Server Time: 2019-05-21 09:13:23
Pubblicato Martedì, 16 Ottobre 2018 19:03
Decidere in fretta da che parte stare e cosa fare!
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali avevamo salutato con favore l'approvazione dell'art. 3 della legge regionale n. 27/2016, che per tanti mesi ci aveva visti impegnati in prima persona, senza clamori e tanti proclami, nella sua impostazione di massima e stesura al tavolo regionale; una norma che per la prima volta indicava in modo chiaro un percorso alle amministrazioni interessate dalle procedure di stabilizzazione anticipando per linee generali di ciò che il decreto n. 75/2017 avrebbe sancito nei mesi a seguire, come presupposto e condizione per sanare una condizione sociale e giuridica quotidinamente e amaramente vissuta da migliaia di lavoratori precari alle dipendenze della Pubblica Amministrazione "vittime ingiustificate di un precariato" che tanti hanno alimentato, proragandone gli effetti nel tempo, anche quando ne ricorrevano le condizioni e i presupposti per scrivere la parola fine ;
- a) anno 2007/2008 legge finanziaria dello Stato n 296/2006 Art 1 comma 558, a seguire legge finanziaria dello Stato n. 244/2007 Art 3 comma 90 consentiva l'assunzione a tempo indeterminato nei limiti dei posti disponibili in dotazione organica mediante riconversione del rapporto di lavoro da tempo determinato, assunzione diretta, indipendentemente dalla categoria; (come MGL sostenavamo e sollecitavamo gli enti a procedere a differenza di tutte le altre sigle sindacali che invitavano le amministrazioni a non procedere perche la norma non era stata recepita dalla Regione Siciliana) risultato, le poche amministrazioni che andarono avanti stabilizzarono mediante assunzione diretta indipendentemente dalla categoria, oggi i colleghi beneficiari di detta procedura sono regolamente in servizio e figurano nella dotazione organica dell'ente .
-b) anno 2011/2012 legge regionale 24/2010 Art 6 comma 1 consentiva di procedere all'assunzione con contratto a tempo indeterminato nei limiti dei posti disponibili in dotazione organica mediante procedura interamente riservata alla categoria previa valutazione per soli titoli, di contro veniva riconosciuta alle amministrazioni l'erogazione di somme in misura pari a quelle già erogate per coofinaziare i rapporti a tempo determinato e per la durata di un quinquennio; (come MGL sostenavamo e sollecitavamo gli enti a procedere invitando gli stessi a rivendicare successivamente l'estensione del contributo concesso; a differenza di tutte le altre sigle sindacali che invitavano le amministrazioni a non procedere perche la limitazione temporale del contributo riconosciuto non avrebbe consentito alle amministrazioni allo scadere dei cinque anni di potere fare fronte con il proprio bilancio ) risultato, le poche amministrazioni che hanno dato corso a dette procedure non solo hanno dato risposte concrete all'annosa piaga del precariato, ma come da noi con largo anticipo previsto beneficieranno del contributo non per 5 anni ma per altri 20;
-c) anno 2013/2018 decreto Dalia n.101/2013 convertito in legge 125/2013 consentiva di stabilizzare in percentuale sull'ammontare delle somme accertate in funzione delle capacità assunzionali dell'ente, nella migliore delle ipotesi due tre stabilizzazioni (come MGL abbiamo contestato l'approvazione del decreto ritenendo questo una VERGOGNA per i precari siciliani a differenza di quanto sostenuto dalle altre sigle sindacali che salutavano con favore ed entusiasmo ciò che non ha di fatto ha lasciato irrisolta la problematica) risultato, solo alcune centinaia di stabilizzazioni, in molti casi mediante declassamento e riduzione del monte ore cntrattualizzato.
-d) anno 2017/2018 legge regionale n. 27/2016 Art 3 commi 1 e 2 consente di procedere all'assunzione con contratto a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2018, in funzione del piano triennale del fabbisogno personale e nei limiti di spesa che lo vanno a determinare, ovvero spesa media personale nel triennio antecedente al 2016, nessun declassamento nessuna riduzione al monte ore già contrattualizzato, anzi..., di contro è riconosciuto alle amministrazioni che procedono l'erogazione di somme aggiuntive in misura pari a quelle quantificate per coofinaziare i rapporti a tempo determinato al 31/12/2015, per la durata di anni venti , unico limite procedere ai sensi dell'art 4 comma 6 e 8 del decreto lgs n. 101/2013 concorso riservato e procedura subordinata alla definizione dei processi di mobilià del personale delle ex province e comunque non prima dell'1 marzo 2017 (come MGL abbiamo sollecitato le amministrazioni a procedere a decorrere dal primo giorno successivo al 1 Marzo 2017 indipendetemente dalla definizione delle procedure di mobilità che potevano interessare il personale delle dismesse province, stante che la stabilizzazione non andava ad intaccare le risorse economiche accertate dalla capacità assunzionali 2015 e 2016 e vincolate a favore di detto personale, dato atto che l'assunzione a tempo indeterminato del personale precario fà riferimento a somme aggiuntive e diverse da quelle quantificate e disponibili in funzione delle capacità assunzionali dell'ente; a differenza di quanto sostenuto dalle altre sigle sindacali che per ragioni di cose sedendo contemporaneamente a due tavoli regionali, quello sui precari e quello sulle personale delle ex province non si sono curate più di tanto nel pretendere l'avvio delle procedure anzi....) risultato, siamo a due mesi dalla scadenza del termine indicato dalla legge regionale n. 27/2016 (termine prorogato oggi al 31 dicembre 2020 con l'art 26 della legge rfegionale 8/2018) senza potere registrare grandi risultati in ordine all'avvio e definizione procedure di stabilizzazioni, anzi.... solo proclami e annunci e poche centinaia di stabilizzazione di contro ad una platea di 15.000 soggetti che vantano titolo.
- e) anno 2018/2020 Decreto legislativo n 75/2017 Art 20 commi 1 e 2, legge regionale 8/2018 art 26, consente di procedere nei limiti del piano triennale del fabbisogno personale in funzione delle somme quantificate come spesa media personale sostenuta nel triennio 2015/2017, nessun declassamento nessuna riduzione del monte ore contrattualizzato, anzi .... di contro la Regione riconosce l'erogazione di somme aggiuntive in misura pari a quelle quantificate per coofinaziare i rapporti a tempo determinato al 31/12/2015, per la durata di anni venti , dal 1 gennaio 2019 cessa di trovare applicazione il decreto 101/2013; (come MGL abbiamo e continuiamo a sollecitare le amministrazioni a procedere subito ai sensi dell'art 20 comma 1 del decreto 75/2017 "assunzione diretta" perchè possibile, in quanto la categoria riscontra le condizioni necessarie per essere assoggetata a tale procedura di stabilizzazione , a differenza di quanto sostenuto da tutte le altre sigle sindacali che invitano le amministrazioni a procedere ai sensi dell'art 20 comma 2 del decreto lgs 75/2017 ovvero concorso per titoli ed esami ) certo è che non possiamo perdere altro tempo , ma bisogna procedere .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non abbiamo la presunzione di essere detentori assoluti di verità, ma un dato è tratto da ciò che in passato abbiamo sostenuto e fatto, la storia ci ha dato sempre ragione; non credo proprio, che oggi vogliamo scrivere una pagina diversa.
Ad ogni buon fine, si notizia in merito alle comunicazioni che abbiamo inoltrato alle segreterie regionali di CGIL CISL UIL e CSA sulla diversità di vedute con invito a documentarci sulle cause che motivano tale contrarietà,ovvero quella di procedere ai sensi dell'art.20 comma 1, invitando le stesse ad agire nell'interesse dei lavoratori precari, affermando un diritto già acquisito che le norme riconoscono a loro favore e noi come rappresentanti di categoria abbiamo il preciso dovere di sostenere ed affermare indipendentemente dalla sigla a cui facciamo riferimento; manifestando disponibilità ad interagire in modo unitario là dove si conviene ad una comune posizione , ovvero "assunzione diretta" .