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Timestamp: 2020-01-27 07:04:36+00:00
Document Index: 152859772

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 321', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 11', 'art. 11', 'sentenza ', 'art. 11', 'art. 11', 'sentenza ']

PENALE - GIURISPRUDENZA Archives - Pagina 4 di 126 - Studio Cerbone
Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 230 depositata il 8 gennaio 2020 – Le presunzioni tributarie non possono invece trovare applicazione nel processo penale dove, assumendo il valore di un dato di fatto, non può costituire di per sé fonte di prova della commissione dell’illecito, diversamente è configurabile il reato di omessa dichiarazione sulla base delle annotazioni presenti nell’elenco clienti – fornitori, trasmesso all’Agenzia delle Entrate
il 9 Gennaio, 2020in PENALE - GIURISPRUDENZAtags: cassazione fiscale penale, SANZIONI e REATI PENALI
Le presunzioni tributarie non possono invece trovare applicazione nel processo penale dove, assumendo il valore di un dato di fatto, non può costituire di per sé fonte di prova della commissione dell’illecito, diversamente è configurabile il reato di omessa dichiarazione sulla base delle annotazioni presenti nell’elenco clienti – fornitori, trasmesso all’Agenzia delle Entrate
Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 166 depositata il 7 gennaio 2020 – Nel delitto di occultamento o distruzione di scritture contabili di cui all’art. 10 del d.lgs. 74/2000, allorquando l’importo dell’evasione sia stato aliunde determinato, è configurabile il profitto del reato, suscettibile di confisca, anche per equivalente, e di sequestro preventivo
nel delitto previsto dall’art. 10 d.lgs. 74/2000, allorquando l’importo dell’evasione sia stato aliunde determinato, è configurabile il profitto del reato, suscettibile di confisca, anche per equivalente, e di sequestro preventivo ai sensi dell’art. 321, comma 2 bis, cod. proc. pen., con riguardo al tributo evaso e ad eventuali sanzioni ed interessi maturati sino al momento dell’occultamento o distruzione delle scritture contabili o dei documenti di cui è obbligatoria la conservazione, trattandosi di risparmio di spesa che costituisce vantaggio economico immediato e diretto della condotta illecita tenuta
CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 142 depositata il 7 gennaio 2020 – L’obbligo di prevenzione si estende anche agli incidenti che possano derivare da negligenza, imprudenza e imperizia dell’infortunato, essendo esclusa la responsabilità del datore di lavoro e, in generale, del destinatario dell’obbligo, solo in presenza di comportamenti che presentino i caratteri dell’eccezionalità, dell’abnormità, dell’esorbitanza rispetto al procedimento lavorativo, alle direttive organizzative ricevute e alla comune prudenza
il 9 Gennaio, 2020in PENALE - GIURISPRUDENZAtags: cassazione penale, sicurezza sul lavoro
L’obbligo di prevenzione si estende anche agli incidenti che possano derivare da negligenza, imprudenza e imperizia dell’infortunato, essendo esclusa la responsabilità del datore di lavoro e, in generale, del destinatario dell’obbligo, solo in presenza di comportamenti che presentino i caratteri dell’eccezionalità, dell’abnormità, dell’esorbitanza rispetto al procedimento lavorativo, alle direttive organizzative ricevute e alla comune prudenza
CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 168 depositata il 7 gennaio 2020 – Il delitto previsto dall’art. 11 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, è reato di pericolo, integrato dal compimento di atti simulati o fraudolenti volti a occultare i propri o altrui beni, idonei – secondo un giudizio “ex ante” che valuti la sufficienza della consistenza patrimoniale del contribuente rispetto alla pretesa dell’Erario – a pregiudicare l’attività recuperatoria dell’amministrazione finanziaria
il 9 Gennaio, 2020in PENALE - GIURISPRUDENZAtags: cassazione penale, SANZIONI e REATI PENALI
Il delitto previsto dall’art. 11 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, è reato di pericolo, integrato dal compimento di atti simulati o fraudolenti volti a occultare i propri o altrui beni, idonei – secondo un giudizio “ex ante” che valuti la sufficienza della consistenza patrimoniale del contribuente rispetto alla pretesa dell’Erario – a pregiudicare l’attività recuperatoria dell’amministrazione finanziaria
Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 38 depositata il 2 gennaio 2020 – Il reato previsto dall’art. 11 d.lgs. 74 del 2000 non è configurabile quando la simulazione o l’attività fraudolenta sono finalizzate a sottrarsi al pagamento di debiti diversi da quelli relativi alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto o ad interessi o sanzioni relativi a dette imposte
il 8 Gennaio, 2020in PENALE - GIURISPRUDENZAtags: cassazione penale, SANZIONI e REATI PENALI
Il reato previsto dall’art. 11 d.lgs. 74 del 2000 non è configurabile quando la simulazione o l’attività fraudolenta sono finalizzate a sottrarsi al pagamento di debiti diversi da quelli relativi alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto o ad interessi o sanzioni relativi a dette imposte
Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 51935 depositata il 23 dicembre 2019 – Il delitto di trasferimento di valori deve ritenersi integrato anche in presenza di condotte aventi ad oggetto beni non provenienti da delitto
il 6 Gennaio, 2020in PENALE - GIURISPRUDENZAtags: cassazione penale, SANZIONI e REATI PENALI
Il delitto di trasferimento di valori deve ritenersi integrato anche in presenza di condotte aventi ad oggetto beni non provenienti da delitto, in accordo con la ratio dell’incriminazione che persegue unicamente l’obiettivo di evitare manovre dei soggetti assoggettabili a misure di prevenzione, dirette a non far figurare la loro disponibilità di beni o altre utilità, a prescindere dalla provenienza di questi