Source: http://docplayer.it/2460244-Documento-sulla-sicurezza.html
Timestamp: 2016-12-10 16:58:43+00:00
Document Index: 59885261

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 36', 'art. 36']

⭐Documento sulla sicurezza
Download "Documento sulla sicurezza"
1 Sede direzione: Via Rosso di S. Secondo, Palermo Direzione 091/ Segreteria 091/ / C.F C.M. PAEE Plesso: De Amicis - Via Nazario Sauro - Palermo tel. 091/ / Documento sulla sicurezza.2 Norme di comportamento idonee alla prevenzione e alla riduzione dei rischi Documento redatto ai sensi del d.lgs 626/94 Elaborato dai docenti: La Spesa Rosalia Geraci Anna Maria Glatz Eleonora Paladino Teresa Il documento è stato stilato allo scopo di fornire ai lavoratori, agli allievi ed a tutte le altre persone che, anche occasionalmente, svolgono la loro attività o sono in ogni modo presenti presso l istituzione scolastica, le informazioni minime sui temi dell igiene e della sicurezza nei luoghi di lavoro, sulle istruzioni e le disposizioni emanate al fine di elevare gli standard qualitativi in materia di prevenzione e protezione dai rischi. Gli alunni della scuola primaria e dell infanzia dovranno imparare a conoscere, prevenire e gestire il rischio attraverso interventi formativi rivolti a: 1. Analizzare e riflettere sui propri comportamenti; 2. Attivare comportamenti corretti; 3. Interiorizzare l importanza di regole che regolano i comportamenti sociali. Di fatto, la scuola è la prima fondamentale istituzione, dopo la famiglia con cui si confrontano e su cui si misura immediatamente l attendibilità del rapporto tra le regole sociali ed i comportamenti reali; 4. Acquisire la consapevolezza che lo star bene ed il sentirsi sicuri passa attraverso la conoscenza di norme e di buoni comportamenti, che diventano parte integrante della propria vita; 5. Devono sapere che anche a scuola esistono possibili fonti di pericolo; 6. Sapere che comportamenti idonei possono prevenire gli incidenti; 7. Saper usare correttamente materiali e giochi; 8. Sapere che esistono sostanze tossiche e velenose; 9. Sapere che esistono situazioni e attrezzi pericolosi anche in un ambiente sicuro come la propria scuola; 10. Sapere riconoscere a quali persone fare riferimento in caso di pericolo; 11. Saper riconoscere le situazioni d emergenza ambientale e sapere come si affrontano; 12.Sapere a cosa serve la prova di evacuazione; 13.Saper riconoscere i simboli delle sostanze pericolose; 14.Siconoscere attrezzi pericolosi presenti in ambito scolastico; 15.Aver memorizzato il numero 118 (numero telefonico attivo in Italia per la richiesta di soccorso medico per emergenza sanitaria).3 I DOCENTI DEVONO: 1. Ove accertino situazioni di pericolo, prontamente comunicarlo al Dirigente scolastico; 2. Segnalare in segreteria eventuali danni riscontrati; 3. Prendere visione dei piani di sfollamento dei locali della scuola e sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza; 4. Prima di proporre agli alunni attività che richiedono l uso di sostanze particolari o alimenti (pasta, farina, legumi ) verificare, tramite richiesta alle famiglie che non vi siano casi di allergie specifiche o intolleranze ai prodotti; 5. Conoscere la normativa vigente in materia di sicurezza; 6. Molti degli elementi di rischio che si trovano in classe sono gli stessi che si possono individuare in casa (pavimenti, davanzali delle finestre, spigoli, ringhiere e cancelli, termosifoni, maniglie delle porte, appendiabiti etc.) 7. Sorvegliare attentamente gli studenti e educarli alla prevenzione per evitare spiacevoli rischi. A scuola ( aule, corridoi scale ) è importante rispettare le seguenti regole: In generale 1. Controllare che l abbigliamento degli alunni non sia fonte di potenziale rischio (es. scarpe slacciate, grembiuli sbottonati, zaini mal posti ); 2. Controllare che il materiale scolastico sia trasportato in uno zaino di peso non eccessivo e che questo sia fissato correttamente distribuendo il peso su entrambe le spalle e che le mani siano libere, per proteggersi in caso di caduta; 3. Nei locali scolastici evitare il transito di corsa per evitare di urtare tavoli, sedie, finestre aperte, appendiabiti e pilastri. ; 4. Non assegnare ai bambini incarichi pericolosi; 5. In cortile assicurare la massima sorveglianza; 6. I banchi, la cattedra, gli armadi e comunque tutti gli elementi d arredo presenti all interno della classe debbono essere disposti in modo da non ostacolare l esodo veloce dai locali; 7. Evitare di porre oggetti su piani alti; 8. Non devono essere presenti cumuli di materiali sopra agli scaffali o mobiletti delle aule o in altre zone ad alta frequentazione (atri, corridoi); 9. Non salire su sedie e tavoli, (un movimento sbagliato potrebbe rovesciarli); 10. Non dondolarsi sulle sedie ed evitare di giocare con oggetti appuntiti; 11. Non permettere che vengano appesi allo schienale delle sedie cartelle, zaini o altri materiali pesanti che possano sbilanciarle. Le cartelle, o altro non vanno comunque messe in posizioni tali da costituire intralcio per gli spostamenti. In4 generale il pavimento deve essere libero, senza alcun intralcio nello spazio calpestabile; 12. Le attività vanno organizzate in modo compatibile con la struttura e lo stato degli spazi. Uso di sussidi, attrezzature e materiali 1. Uso di sussidi, attrezzature e materiali: secondo le indicazioni riportate nei medesimi (assicurarsi preventivamente dello stato e della funzionalità degli stessi); conforme alle norme in materia di sicurezza; consentito rispetto all età degli alunni; seguendo le indicazioni riportate sul materiale medesimo 2. Conservazione in armadi chiusi a chiave del materiale che può comportare rischi per la salute ed incolumità degli alunni. 3. Tra gli attrezzi in uso agli studenti vi sono quelli utilizzati per le attività artistiche e tecniche quali forbici, cutter, compassi, squadrette, righelli, colori di diversa tipologia, seghetti da traforo, punteruoli, colle il cui uso va rapportato all autonomia e all abilità degli allievi. In ogni caso è opportuno evitare che gli allievi abbiano in dotazione dei taglierini così come è opportuno che le punte delle forbici siano arrotondate e che i puntali dei compassi siano del tipo protetto. 4. I recipienti devono preferibilmente essere in materia plastica piuttosto che in vetro. 5. Evitare l uso improprio ed incontrollato di strumenti e materiali. 6. Usare prodotti atossici 7. La manipolazione e l uso di vernici va limitata a piccoli lavori da parte degli adulti. 8. Nel programmare attività artistiche e tecniche, esperienze scientifiche, attività motorie, gli insegnanti devono tenere in considerazione il grado di autonomia degli allievi ed i requisiti di sicurezza di attrezzi e materiali da mettere a loro disposizione. 9. Controllare sempre le diciture e i simboli esplicativi che si trovano su colle, colori, correttori e spiegarne il significato agli alunni.(una tabella esplicativa dei diversi simboli è allegata alla fine del documento) 10. Ogni sostanza deve essere conservata nel suo contenitore originale, è pericolosissimo travasare sostanze tossiche in atri contenitori, magari non identificabili. Se è proprio necessario un travaso aggiungere SEMPRE una ETICHETTA di riconoscimento col nome della sostanza. 11. I contenitori devono essere separati per tipologie di prodotti. 12. E opportuno fornire istruzioni precise ai genitori ed agli alunni su ciò che è consentito portare a scuola. Attività di laboratorio 1. Controllare la corrispondenza fra utilizzatori e prese.5 2. Verificare il funzionamento dell interruttore differenziale. 3. Non lasciare apparecchi accesi. 4. Non utilizzare apparecchiature o attrezzature elettriche con mani bagnate. Sulle scale 1. Non scendere mai di corsa le scale e non percorrerle quando sono bagnate o sdrucciolevoli; in caso di lavaggio delle scale ne sia interdetto l'uso con evidente apposita segnaletica e con sorveglianza. 2. I movimenti di gruppi o classi siano ordinati e sorvegliati. 3. Evitare di portare pacchi che impediscano la visuale dei gradini durante la salita o la discesa. 4. Mantenere le scale sempre sgombre. Pavimenti 1. Mantenere il pavimento sempre sgombro da oggetti. 2. Non camminare sul pavimento bagnato; le zone temporaneamente bagnate devono essere interdette al passaggio con adeguata segnalazione e sorveglianza. Porte e finestre 1. Non permettere che si svolgano giochi di movimento in prossimità di parti a rischio (vetri, spigoli). 2. Non eseguire lavori chinati sotto le finestre se queste prima non sono state chiuse. 3. Non permettere agli alunni di sporgersi dalle finestre e tanto meno di sedersi sui davanzali. 4. Verificare che i vetri siano ben fissati ai telai, e le finestre ai cardini. 5. Le ante delle finestre in particolare causano un infinità di ferite per urti e tagli; spesso, infatti, non hanno dei dispositivi di bloccaggio che, pur permettendo il ricambio dell aria non le facciano muovere, perciò può accadere che una folata di vento le spalanchi all improvviso colpendo la testa di qualche malcapitato. Arredi 1. Tenere i cassetti chiusi per evitare spigoli sporgenti. 2. Carichi pesanti non vanno collocati nei piani alti degli armadi (o sopra gli stessi) e va comunque posta molta attenzione nel valutare la possibilità di cadute accidentali anche nei piani bassi.6 3. Controllare frequentemente lo stato degli arredi per evitare che schegge, crepe o viti che sporgono possano costituire pericolo. 4. Controllare la tenuta dei piani di appoggio di armadi e scaffalature. OBIETTIVO: imparare a conoscere i simboli sulle etichette dei prodotti tossici e riconoscerne il grado di pericolosità.osserva attentamente i simboli di pericolo che puoi trovare sulle etichette dei prodotti tossici Documenti analoghi
COMUNICATO N. 2 AI DOCENTI DI TUTTI GLI ORDINI DI SCUOLA TUTTI I PLESSI AL SITO D ISTITUTO AL DSGA AL PERSONALE ATA ALL ALBO DI TUTTI I PLESSI Oggetto: Sicurezza nelle scuole. Norme di comportamento Con Dettagli Per opportuna conoscenza si invia la circolare in oggetto, affinché tutto il personale segua le disposizioni in essa contenute.
ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE ANTONIO ZANELLI Sezione Tecnica Agraria (Produzioni e trasformazioni Gestione ambiente e territorio) Sezione Tecnica Chimica, materiali e biotecnologie sanitarie Sezione Dettagli NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO
NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO Il comportamento corretto e prudente di ognuno è il miglior modo di prevenzione contro ogni genere di infortunio - Non correre nei corridoi, scale, laboratori, ecc. - Non Dettagli REGOLAMENTO D USO AMBIENTI SCOLASTICI DLgs 9 aprile 2008,, n.. 81 e successive modifiche ed integrazioni articolo 15 MISURE GENERALI DI TUTELA
Allegato 02 REGOLAMENTO D USO AMBIENTI SCOLASTICI DLgs 9 aprile 2008,, n.. 81 e successive modifiche ed integrazioni articolo 15 MISURE GENERALI DI TUTELA PIANO DELLE MISURE PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI Dettagli MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO ANTONIO DE CURTIS
Circ. n. 10 Ai docenti Al personale ATA Albo Sito web Prot. N.3657/S2 Oggetto: disposizioni in materia di sicurezza e prevenzione rischi (D. Lgs. 81/08 ex legge 626/94). Per opportuna conoscenza e per Dettagli PIANO DELLE MISURE PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI ( D. Lgs. n. 626 del 19/09/94 )
Allegato 03 REGOLAMENTO D USO AMBIENTI SCOLASTICI AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO SULLA SICUREZZA D. Lgs. 81/08 e s.m.i. PIANO DELLE MISURE PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI ( D. Lgs. n. 626 del 19/09/94 ) PROCEDURE Dettagli REGOLAMENTO D USO AMBIENTI SCOLASTICI
REGOLAMENTO D USO AMBIENTI SCOLASTICI IN TUTTI I LOCALI SCOLASTICI E obbligo per tutto il personale: attenersi e far attenere gli alunni alle disposizioni ai fini della prevenzione e protezione individuale Dettagli Via E. De Amicis n 50-71100. Codice meccanografico FGIC86000Q Codice fiscale 94090770713 SCUOLA PRIMARIA REGOLAMENTO D ISTITUTO PER GLI ALUNNI INDICE
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo di Scuola Dell Infanzia, Primaria e Secondaria di 1 Grado E. De Amicis - S. Altamura Via E. De Amicis n 50-71100 F O G G Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO di San Michele al Tagliamento www.iscsanmichele.it
ISTITUTO COMPRENSIVO di San Michele al Tagliamento www.iscsanmichele.it Indicazioni e norme di comportamento per l evacuazione dall edificio scolastico in caso di INCENDIO o TERREMOTO (D.Lgs. 81/2008, Dettagli COMUNE DI FIANO ROMANO Provincia Rm REGOLAMENTO D USO AMBIENTI SCOLASTICI
Pagina 1 di 17 COMUNE DI FIANO ROMANO Provincia Rm ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Via Luigi Giustiniani n.20 00065 Fiano Romano (RM) Datore di Lavoro: REGOLAMENTO D USO AMBIENTI SCOLASTICI RSPP: Data: / Dettagli Istituto Istruzione Superiore Q. Sella
COMUNICATO N. 028 DOCENTI Oggetto: Informazione sui rischi e sulla sicurezza. Le informazioni previste dalle vigenti normative sui rischi e sulla sicurezza sono trasmesse, ai fini di una idonea formazione Dettagli Circ. N. 65. A tutto il personale docente e ATA dell Istituto. Alla DSGA. Sito Web
Via Mons L Bellomi, 1-37137 VERONA - Tel 045/953031 - Fax 045/8621819 web page: wwwic5veronagovit e-mail: vric87700c@istruzioneit pec: vric87700c@pecistruzioneit Circ N 65 Prot n 1001/A23 Verona,27022015 Dettagli Istituto Comprensivo Statale G. Galilei SCUOLA SICURA
SCUOLA SICURA a.s. 2014-2015 Non correre Non spingere i compagni Non mangiare o bere: potresti distrarti, inoltre le briciole ti faranno scivolare Guarda bene i gradini nel salire e nello scendere Non Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO G. FERRARIS Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di I Grado Tel. 0742 651248-301635. Fax. 0742 651375
CIRCOLARE N. 5-DOC-ATA PROT. N.5353 /A3 Spello, 10 settembre 2015 AI DOCENTI DELLE SCUOLE DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO AL PERSONALE COLLABORATORE SCOLASTICO AL PERSONALE AMMINISTRATIVO Dettagli ISTITUTO D ISTRUZIONE SECONDARIA DI PRIMO GRADO L. PIRANDELLO - COMISO PROGETTO CITTADINANZA, COSTITUZIONE E SICUREZZA
ISTITUTO D ISTRUZIONE SECONDARIA DI PRIMO GRADO L. PIRANDELLO - COMISO PROGETTO CITTADINANZA, COSTITUZIONE E SICUREZZA FINALITA DEL PROGETTO Creare e mantenere opportune condizioni di sicurezza all interno Dettagli DISPOSIZIONI DIRIGENZIALI SUI COMPORTAMENTI DA TENERE PER LA SICUREZZA ALL INTERNO DELLA SCUOLA
MINISTERO DELL ISTRUZIONE. DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO LICEO CLASSICO STATALE GIULIO CESARE 00198 ROMA CORSO TRIESTE, 48 Fax 06/85355339 Tel. 06/121124445 Dettagli REGOLAMENTO D USO AMBIENTI SCOLASTICI
REGOLAMENTO D USO AMBIENTI SCOLASTICI Pagina 1 di 17 COMUNE DI ROMA Provincia Rm ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Via delle Alzavole Datore di Lavoro: Dott.ssa REGOLAMENTO D USO AMBIENTI SCOLASTICI RSPP: Geom. Dettagli NORME di SICUREZZA Disposizioni di inizio anno scolastico (Dlgs. 81/08).
via Ciriè 52 10071 BORGARO (TO) Tel. 0114702428-0114703011 Fax 0114510084 C. F. 92045820013 TOIC89100P@istruzione.it http://www.icborgaro.it Marchio SAPERI Certificato n.14 NORME di SICUREZZA Disposizioni Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO ENRICO FERMI MONTODINE (CR) Via Dante Alighieri, 9 26010 Montodine
ISTITUTO COMPRENSIVO ENRICO FERMI MONTODINE (CR) Via Dante Alighieri, 9 26010 Montodine I.C. "E. FERMI" Via Dante Alighieri, 9-26010 MONTODINE (CR) tel. 0373 242433 fax 0373 668217 - e mail: montodine_scuola@libero.it Dettagli SICUREZZA NELLE SCUOLE Decreto Legislativo 81/2008 e norme correlate Relatore: GAETANO GRIECO AMBROSTUDIO S.R.L. Milano Consulenze e servizi per le Scuole La tutela nelle scuole riguarda: Il personale Dettagli Prot. n 5595 /A32-A35 Scanzorosciate, 23 settembre 2015 Circolare interna n 25
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Scanzorosciate Scuola Primaria e Secondaria di 1 grado Scanzorosciate - Pedrengo Via degli Orti, n. 37-24020 Scanzorosciate Dettagli Modulistica Servizio Protezione Prevenzione: ISTRUZIONI OPERATIVE DI SICUREZZA
Pagina 1 di 5 Nella scuola sono state individuate ed integrate su indicazione del personale, le seguenti misure di prevenzione e protezione: MISURE ANTINCENDIO E DI EMERGENZA Tutto il personale docente Dettagli LINEE GUIDA PER LA CORRETTA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ E DEGLI SPAZI ALL INTERNO DEGLI EDIFICI SEDE DI STRUTTURE DIPARTIMENTALI (ESTRATTO)
LINEE GUIDA PER LA CORRETTA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ E DEGLI SPAZI ALL INTERNO DEGLI EDIFICI SEDE DI STRUTTURE DIPARTIMENTALI (ESTRATTO) INDICAZIONI GENERALI 1. Modifiche strutturali, modifiche e/o manutenzione Dettagli I S T I T U T O C O M P R E N S I V O S T A T A L E d i C A L I T R I. Agli ATTI Sede
I S T I T U T O C O M P R E N S I V O S T A T A L E d i C A L I T R I C O N S E Z I O N I A N N E S S E D I C A I R A N O, C O N Z A D E L L A C. E S. A N D R E A D I C O N Z A Scuola dell Infanzia, Primaria Dettagli CARENZE EVIDENZIATE E PROGRAMMA DI ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI DI ADEGUAMENTO E MIGLIORAMENTO
A Formazione generale per tutti i lavoratori ai sensi dell' "Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 per la formazione dei lavoratori ai sensi dell'art. 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile Dettagli INFORMAZIONI PER GLI ALLIEVI
INFORMAZIONI PER GLI ALLIEVI I RISCHI IN AMBIENTE SCOLASTICO Anche nella scuola, come in casa, in strada ed in ogni altro luogo di vita e di lavoro, esiste la possibilità di avere degli incidenti che possono Dettagli COME COMPORTARSI DURANTE UN TERREMOTO
COME COMPORTARSI DURANTE UN TERREMOTO LINEA GUIDA REDATTA DAI TECNICI DI NORSAQ PER LE SCUOLE DEL COMUNE DI MODENA Pagina 1 di 8 PRIMA DEL TERREMOTO: cosa fare in prevenzione? L EDIFICIO SCOLASTICO: Fondamentale, Dettagli ALLEGATO N.5 PROCEDURE E PROTOCOLLI DI SICUREZZA NELL?USO DEI LABORATORI DI MICRO BIOLOGIA, SCIENZE DELLA TERRA E DI CHIMICA
D.LGS. 626/94 APPLICAZIONE DELLE NORME DI SICUREZZA ALLEGATO N.5 PROCEDURE E PROTOCOLLI DI SICUREZZA NELL?USO DEI LABORATORI DI MICRO BIOLOGIA, SCIENZE DELLA TERRA E DI CHIMICA PROCEDURE E PROTOCOLLI DI Dettagli 2. I mobili e gli arredi devono essere disposti in modo da consentire agevoli spostamenti, lasciando libero l accesso ai locali.
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA PERSONALE DOCENTE E ATA: istruzioni sull uso di mobili ed arredi, attrezzature e macchine, apparecchiature elettriche. Si evidenziano di seguito le istruzioni sull Dettagli Documento INAIL sulla gestione sicura delle sostanze pericolose etichettature e stoccaggio modalità operative -
Documento INAIL sulla gestione sicura delle sostanze pericolose etichettature e stoccaggio modalità operative - di Avv. Rosa Bertuzzi Il presente lavoro consta in una serie di schede informative sulle Dettagli Dove. La sicurezza degli ambienti
ing. Domenico Mannelli Dove La sicurezza degli ambienti PERICOLO= La potenzialità che una macchina o un impianto o, ancora, un processo possano causare danni. (Es. Scala priva di strisce antiscivolo ) Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO 2 ROSETO
ISTITUTO COMPRENSIVO 2 ROSETO P. CELOMMI Via Manzoni 258 Roseto degli Abruzzi Questa guida ti offre gli elementi per conoscere meglio i rischi che ti circondano ed affrontarli, migliorando così il livello Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO 2 ROSETO
ISTITUTO COMPRENSIVO 2 ROSETO P. CELOMMI Via Manzoni 258 Roseto degli Abruzzi Questa guida ti offre gli elementi per conoscere meglio i rischi che ti circondano ed affrontarli, migliorando così il livello Dettagli ISTITUTO PROFESSIONALE STATALE CIRO POLLINI - MORTARA La sicurezza nella scuola
ISTITUTO PROFESSIONALE STATALE CIRO POLLINI - MORTARA La sicurezza nella scuola Opuscolo informativo per gli studenti Strumento d informazione ai sensi del D. Lgs. 81/2008. L utente è tenuto a conoscerne Dettagli OGGETTO: Comunicazione del Responsabile Esterno del Servizio di Protezione e Prevenzione.
OGGETTO: Comunicazione del Responsabile Esterno del Servizio di Protezione e Prevenzione. Addetti Pulizie : Procedure per gli Operatori Esterni / DUVRI. Il sottoscritto, Arch. Filippo Fasulo, in qualità Dettagli quali, accidentalmente o per negligenza potrebbero arrecare danni alle tubazioni. 13 BAGNI MASCHI
quali, accidentalmente o per negligenza potrebbero arrecare danni alle tubazioni. 13 BAGNI MASCHI I locali non presentano evidenti problemi di sicurezza 72 PIANO SEMINTERRATO Reparto Descrizione reparto Dettagli SOSTANZE PERICOLOSE: Istruzioni per l uso. Introduzione
Introduzione Il presente lavoro consta in una serie di schede informative sulle corrette modalità di gestione delle sostanze pericolose ed è indirizzato ai lavoratori dei diversi comparti produttivi. Esso Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO 18 BOLOGNA. SCUOLA SECONDARIA 1 grado F. DE ANDRÉ. Piano di emergenza Anno scolastico 2015 / 2016
ISTITUTO COMPRENSIVO 18 BOLOGNA SCUOLA SECONDARIA 1 grado F. DE ANDRÉ Prot. 4409 del 17 settembre 2015 Piano di emergenza Anno scolastico 2015 / 2016 Per assicurare lo svolgimento dell abbandono dell edificio Dettagli Ai collaboratori scolastici
Ai collaboratori scolastici Comportamenti da seguire in caso di incendio Il piano di emergenza è uno strumento operativo attraverso il quale si adottano le operazioni da compiere in caso di evacuazione, Dettagli REGOLAMENTO D ISTITUTO PRIVACY, SICUREZZA, MENSA
ISTITUTO COMPRENSIVO ROVIGO 1 Via della Costituzione, 6 45100 ROVIGO Tel. 0425/30600 Fax 0425/30726 Codice Fiscale 93027540298 Cod. Mecc. ROIC82000Q - e-mail: roic82000q@istruzione.it Sito web: www.icrovigo1.gov.it Dettagli COME COMPORTARSI DURANTE UN TERREMOTO
COME COMPORTARSI DURANTE UN TERREMOTO LINEA GUIDA REDATTA DAI TECNICI DI NORSAQ PER LE SCUOLE DEL COMUNE DI MODENA Pagina 1 di 9 PRIMA DEL TERREMOTO: cosa fare in prevenzione? L EDIFICIO SCOLASTICO: Fondamentale, Dettagli PARTE SETTIMA REGOLAMENTO DI SICUREZZA. Art. 1 NORME DI COMPORTAMENTO GENERALI SICUREZZA
PARTE SETTIMA REGOLAMENTO DI SICUREZZA Art. 1 NORME DI COMPORTAMENTO GENERALI SICUREZZA E obbligatorio tenere un comportamento corretto e astenersi dal compiere atti che possano disturbare l attività altrui Dettagli UNITI PER UNA......SCUOLA SICURA!
UNITI PER UNA......SCUOLA SICURA! Un colore per ogni azione Abbiamo progettato un sistema impostato sul colore per favorire l'apprendimento dei vari comportamenti. Vignette e fumetti sono colorati per Dettagli SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA DOCUMENTO UNICO VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) E COSTI PER LA SICUREZZA DEL LAVORO
SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA DOCUMENTO UNICO VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) E COSTI PER LA SICUREZZA DEL LAVORO (art. 26 del d.lgs. n. 81/2008 - Sicurezza e salute nel luogo di lavoro) Dettagli Circ. n. 107 Villa Carcina, 30/03/15 Agli/Alle Insegnanti Dell IC T.Olivelli Villa Carcina ATTI
MINISTERO dell ISTRUZIONE, dell UNIVERSITÀ e della RICERCA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE T. OLIVELLI Via Roma 9/11 25069 Villa Carcina (BS) 030/881023 - FAX 030/8982701 - C.F. 92008620178 - C.M. BSIC82600D Dettagli MOSTRISCHIO. Giovedì 6 febbraio ha avuto inizio il progetto: A CACCIA DI MOSTRISCHIO NOI RAGAZZI DI CLASSE TERZA VI PRESENTIAMO LA FAMIGLIA PERICOLONI
MOSTRISCHIO Giovedì 6 febbraio ha avuto inizio il progetto: A CACCIA DI MOSTRISCHIO NOI RAGAZZI DI CLASSE TERZA VI PRESENTIAMO LA FAMIGLIA PERICOLONI GILLO LALLA PILLO MALLO TILLA Il nostro compito è stato Dettagli REGOLAMENTO DI ISTITUTO SCUOLA PRIMARIA
REGOLAMENTO DI ISTITUTO SCUOLA PRIMARIA Entrata 8.10 8.15 Chiusura cancelli: 8.20 Ingresso Gli alunni non possono accedere nei locali scolastici se non 5 minuti prima dell inizio delle lezioni. L ingresso Dettagli la cultura della Sicurezza Obiettivi cognitivi del percorso didattico: SAPERE Obiettivi attitudinali: SAPER FARE
GUIDA Il percorso didattico interdisciplinare vuole sensibilizzare gli alunni a sviluppare la cultura della Sicurezza con attività partecipative e ludiche coinvolgenti. Obiettivi cognitivi del percorso Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO DON ANGELI REGOLAMENTO LABORATORIO INFORMATICO SECONDARIA MICHELANGELO Parte prima Accesso al laboratorio 1.
ISTITUTO COMPRENSIVO DON ANGELI REGOLAMENTO LABORATORIO INFORMATICO SECONDARIA MICHELANGELO Parte prima Accesso al laboratorio 1. L accesso al laboratorio e l uso delle attrezzature multimediali è riservato Dettagli PIANO DI.EVACUAZIONE ai sensi della D.Lgs. n 81/2008
Direzione Didattica Statale di II Circolo C. Collodi Scuola elementare G.Marconi Via Val Di Cecina (Li) Tel. (0586) 660133 e-mail : marconi@circolodidattico-cecinamare.it FUNZIONE Datore di lavoro Preposto Dettagli REGOLAMENTO DELLA PALESTRA
1 REGOLAMENTO DELLA PALESTRA RISPETTO DELLE PERSONE RISPETTO DELLE REGOLE E DEI MATERIALI PARTECIPAZIONE E COLLABORAZIONE IMPEGNO 1) Rispettare insegnanti, compagni e Collaboratori Scolastici 2) Essere Dettagli Torino, 2 settembre 2014 ANNO SCOLASTICO 2014/2015. NORME di SICUREZZA. Disposizioni di inizio anno scolastico ( T.U. D.lgvo 81/2008).
ISTITUTO COMPRENSIVO Alessandro MANZONI Corso Marconi, 28 10125 Torino (TO) Tel. 011/669 9446 fax. 011/ 669 0069 TOIC81900C@istruzione.it toic81900c@pec.istruzione.it Sito: www.icmanzoni.org Codice Fiscale Dettagli A TUTTO IL PERSONALE SCOLASTICO
A TUTTO IL PERSONALE SCOLASTICO PROCEDURE OPERATIVE DA SEGUIRE DURANTE IL TERREMOTO Il terremoto è un evento naturale chiaramente avvertibile, che non ha bisogno di un particolare tipo di allertamento Dettagli OGGETTO: Invio Circolare informativa per il Miglioramento della sicurezza a scuola.
OGGETTO: Invio Circolare informativa per il Miglioramento della sicurezza a scuola. A TUTTO IL PERSONALE DOCENTE A TUTTO IL PERSONALE ATA AL DSGA Per opportuna conoscenza, e nell adempimento di quanto Dettagli ISTRUZIONI PER L EVACUAZIONE IN CASO DI INCENDIO o TERREMOTO
ISTRUZIONI PER L EVACUAZIONE IN CASO DI INCENDIO o TERREMOTO SEGNALAZIONI DI EMERGENZA ALLARME: Serie di almeno 10 suoni intermittenti ttenti EVACUAZIONE: Un suono continuo e prolungato CESSATO ALLARME: Dettagli 1 Istituto Comprensivo A. MORO P.VIRGILIO MARONE Francavilla Fontana (BR)
1 1 Istituto Comprensivo A. MORO P.VIRGILIO MARONE Francavilla Fontana (BR) Via Oratorio della Morte, 2-4 C.M. BRIC83100D C.F. 91071300742 tel: 0831/841857 fax: 0831/099021 Scuola Secondaria di 1 grado Dettagli COMPORTAMENTI DI PREVENZIONE GENERALE
COMPORTAMENTI DI PREVENZIONE GENERALE Il comportamento corretto e prudente di ognuno è la migliore forma di prevenzione contro gli infortuni. QUINDI: Non correre nei corridoi, scale, laboratori, ecc.. Dettagli COMUNE DI SASSARI. Provincia di Sassari
COMUNE DI SASSARI Provincia di Sassari Azienda ISTITUTO COMPRENSIVO MONTE ROSELLO ALTO VIA MANZONI N. 1/A 07100 SASSARI TEL 079/244074 FAX 079/2590926 Email: ssic84900t@istruzione.it Datore di Lavoro Dott. Dettagli EDISU PIEMONTE Servizio di Prevenzione e Protezione
EDISU PIEMONTE Servizio di Prevenzione e Protezione Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze redatto in relazione alle attività comprese nell appalto Servizio Ristorazione (art. 26, comma Dettagli PROCEDURE DI EVACUAZIONE MANTENERE LA CALMA, NON SPINGERSI, NON CORRERE, NON URLARE.
SCUOLA MEDIA STATALE Rosa Bianca SALUZZO Via C. Segre 14-12037 SALUZZO 0175 211427/428/429 Area Personale 0175 211430 Area Alunni 0175 211432 0175 211431 - Capo Segreteria Fax 0175 211437 SEZIONE STACCATA Dettagli ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE EDITH STEIN
ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE EDITH STEIN LA SICUREZZA SUL LAVORO La sicurezza nei luoghi di lavoro è governata dal D.Lgs. 81/2008 chiamato anche Testo Unico per la Sicurezza. La scuola è un Dettagli I POSSIBILI PERICOLI NELL'AMBIENTE SCOLASTICO
I POSSIBILI PERICOLI NELL'AMBIENTE SCOLASTICO Finestre, pavimenti, porte, termosifoni, costituiscono il rischio maggiore all interno della classe. Le ante delle finestre in particolare causano un infinità Dettagli PIANO EMERGENZA (Pianificazione dell esodo)
Liceo Scientifico C. Cavalleri - Parabiago SEDE STACCATA Via dei Partigiani,1 - Canegrate PIANO EMERGENZA (Pianificazione dell esodo) Il Datore di Lavoro Prof. Luciano Bagnato.. data / /.. Rev. 06 del Dettagli del Liceo G. Zanella
del Liceo G. Zanella Ti è mai capitato di parlare dei comportamenti da adottare in caso di incendio nella tua scuola? Cosa faresti e come ti comporteresti se nella tua scuola scoppiasse un incendio? Prima Dettagli Ai docenti Al DSGA Al personale ATA Al sito web Atti
prot. n. 6329/D9 Foggia 10/10/2015 Ai docenti Al DSGA Al personale ATA Al sito web Atti Circolare n.17 a.s. 2015-16 Oggetto: D.L.vo 81/2008 prove evacuazione In relazione all oggetto, a quanto previsto Dettagli Istituto comprensivo Arbe - Zara
Istituto comprensivo Arbe - Zara Viale Zara n. 96-20125 MILANO - C.F. 80124730153 - Milano -tel 02 6080097 - fax 02 60730936 PRESCRIZIONI RELATIVE ALLA SICUREZZA E SALUTE DEI DIPENDENTI E DEGLI STUDENTI.. Dettagli 10. I PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO PER CATEGORIE DI LAVORATORI NELLA SCUOLA
10. I PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO PER CATEGORIE DI LAVORATORI NELLA SCUOLA 1 FATTORI DI RISCHIO PER CATEGORIE DI LAVORATORI NELLA SCUOLA 1. RISCHI CONNESSI ALL ATTIVITA SCOLASTICA: RISCHI SPECIFICI (V. Dettagli Procedure di sicurezza per lo svolgimento delle mansioni professionali
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE Vittorio Alfieri C.so Alfieri, n. 367 Asti C.F. 92040320050 Codice Ministero ATIS003007 con sezioni associate LICEO CLASSICO V.ALFIERI - C.so Alfieri, 367 14100 Asti Tel. Dettagli PIANO DI EVACUAZIONE I.C. ALBERTELLI - NEWTON (da esporre nelle aule e da inserire nella busta di plastica nel registro di classe)
PIANO DI EVACUAZIONE I.C. ALBERTELLI - NEWTON (da esporre nelle aule e da inserire nella busta di plastica nel registro di classe) ISTRUZIONI PER L EVACUAZIONE DELL EDIFICIO SCOLASTICO Valide per studenti, Dettagli ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE ENRICO CARUSO - NAPOLI AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING - SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI - TURISMO
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE ENRICO CARUSO - NAPOLI AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING - SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI - TURISMO PROT. N. 00001341/A.5.0. NAPOLI, 26 MARZO 2015 Docenti SEDE Personale Dettagli B1.2. Requisiti strutturali e di sicurezza degli ambienti scolastici. CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. 195/03.
Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole Requisiti strutturali e di sicurezza degli ambienti scolastici MODULO B Unità didattica B1.2 CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX Dettagli Vivere in sicurezza a scuola e... a casa
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI CORIO Via Ponte Picca, 2 10070 CORIO (TO) iccorio@libero.it www.iccorio.altervista.org Vivere in sicurezza a scuola e... a casa 1 SOMMARIO TI SPIEGO LE PAROLE DIFFICILI Dettagli Oggetto : informazione sul piano di evacuazione.
Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Statale "G.Parini" Via Roma - 21055 Gorla Minore (VA) Tel. e fax : 0331 601650 e-mail uffici: comprensivogorla@libero.it Dettagli A cura delle classi 3^A - 3 B - 3 C - 3 D - 3 F Scuola Primaria Istituto Fabriani di Spilamberto a.s. 2013-14
A cura delle classi 3^A - 3 B - 3 C - 3 D - 3 F Scuola Primaria Istituto Fabriani di Spilamberto a.s. 2013-14 L obiettivo del progetto è quello di promuovere la prevenzione e la sicurezza come valori fondamentali Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI PASCOLI DI PORTOGRUARO PROGETTO A SCUOLA IN SALUTE E SICUREZZA
ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI PASCOLI DI PORTOGRUARO PROGETTO A SCUOLA IN SALUTE E SICUREZZA PREMESSA Ogni anno si verificano in Italia, tra le mura domestiche o a scuola, numerosi incidenti. In realtà Dettagli Corso di Formazione studenti 2013/2014. A cura del R.S.P.P. Ing. Domenico Catalano
A cura del R.S.P.P. Ing. Domenico Catalano Chi deve conoscere la sicurezza? Perché è importante essere informati? Personale Docente Personale A.T.A. Alunni Famiglie degli alunni Personale esterno Per non Dettagli DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZA PER IL SERVIZIO DI ANIMAZIONE PRESSO LA LUDOTECA CITTADINA FANTASIA
COMUNE DI SIENA Allegato B DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZA PER IL SERVIZIO DI ANIMAZIONE PRESSO LA LUDOTECA CITTADINA FANTASIA (ai sensi dell art. 26, comma 3 del D.lgs 81/2008) Dettagli doc 05 PIANO DI EMERGENZA (Pianificazione dell esodo) SCUOLA PRIMARIA SANTA MARIA BAMBINA 1 di 23
PIANO DI EMERGENZA (Pianificazione dell esodo) I S T I T U T O C O M P R E N S I V O E S T 1 V I A A. D E L V E R R O C C H I O, 3 2 8 B r e s c i a SCUOLA PRIMARIA SANTA MARIA BAMBINA 1 di 23 PREMESSA Dettagli PROCEDURA DI EMERGENZA IN CASO DI TERREMOTO
PROCEDURA DI EMERGENZA IN CASO DI TERREMOTO IL TERREMOTO I terremoti non danno alcun preavviso e avvertimento e, anche dopo una prima scossa, non si può sapere se ve ne saranno altre e di quale entità. Dettagli SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA
COMUNE DI CERRO AL LAMBRO (Provincia di Milano) UFFICIO TECNICO SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA DOCUMENTO UNICO VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) E COSTI PER LA SICUREZZA DEL LAVORO (art. 26 Dettagli LICEO SCIENTIFICO G. VAILATI ALLEGATO 6. Guida all Emergenza. per il personale della scuola
LICEO SCIENTIFICO G. VAILATI ALLEGATO 6 Guida all Emergenza per il personale della scuola Consigli pratici e norme di comportamento per gestire un emergenza terremoto o incendio nelle scuole 1 Definizione Dettagli 1. PULIZIA E LAVAGGIO DI PAVIMENTI, ARREDI, VETRATE, SCALE MISURE TECNICHE, ORGANIZZATIVE E PROCEDURALI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
1. PULIZIA LAVAGGIO PAVIMNTI, ARR, VTRAT, SCAL 1.1 Lavaggio dei pavimenti TIPO cadute per scivolament o, anche per le persone presenti che si trovino a transitare nell area interessata. P x D = R (2 x Dettagli SCUOLA SICURA RAPPORTO SUI DATI RACCOLTI NELL INDAGINE SULLA SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI anno scolastico 2001-2002
Scuola di cittadinanza attiva SCUOLA SICURA RAPPORTO SUI DATI RACCOLTI NELL INDAGINE SULLA SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI anno scolastico 2001-2002 settembre 2002 1 PREMESSA Poiché il tema della sicurezza Dettagli Alunni Dott.Ing. Domenico PANARELLO
IL PIANO DI EMERGENZA Alunni Dott.Ing. Domenico PANARELLO Il Piano di Emergenza E una procedura di mobilitazione di mezzi e persone in grado di fronteggiare una determinata condizione di emergenza. Le Dettagli Istituto Comprensivo Gherardi
Informazione sulla sicurezza nella scuola Istituto Comprensivo Gherardi Via Taroni, 4-48022 Lugo (RA) Tel. 0545/22112 - Fax 0545/25674 PROCEDURE PER L ATTUAZIONE DEL PIANO DI EMERGENZA (per tutto il personale Dettagli SEZIONE 4 IDENTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI SPECIFICI DI CIASCUNA UNITA OPERATIVA
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI IDENTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI SPECIFICI DI CIASCUNA UNITA OPERATIVA Pag. 2 di 15 4.1 UNITA OPERATIVA 1 - PRIMARIA, XXV APRILE - SEDE DESCRIZIONE DELL UNITA Dettagli Allegato 01 Valutazione del Rischio Incendio. (Art.li 18, c. 1, lettera t; 46, c. 2 D.Lgs. 81/2008 e art. 2 D.M. 10/3/98)
Allegato 01 Valutazione del Rischio Incendio (Art.li 18, c. 1, lettera t; 46, c. 2 D.Lgs. 81/2008 e art. 2 D.M. 10/3/98) RISC_INC Rev. 1 Pagina 1 di 12 Sede direzionale / amministrativa NOMINATIVO AZIENDA Dettagli Piano di Sicurezza, Emergenza ed Evacuazione (D. Lgs. 9 aprile 2008, n 81 - Decreto del Ministro dell Interno del 10 marzo 1998)
ISTITUTO AUTONOMO COMPRENSIVO P. M. ROCCA PIAZZA LIBERT À N. 1 91011 ALCA MO (TP) - C.F. 80004290815 TEL. 0924/24345 E- MAIL: TPI C81200G@IST RU ZIO NE.IT Piano di Sicurezza, Emergenza ed Evacuazione (D. Dettagli NUOVI OBBLIGHI del DATORE di LAVORO
NUOVI OBBLIGHI del DATORE di LAVORO Valutazione dei rischi Formazione e informazione Nomina addetti alle emergenze Istituisce il SPP Gestione DPI Riunione periodica RISCHI SPECIFICI Possibilità che si Dettagli Circolare interna n. 103 Villa Raverio 30.10.2013
M.K. GANDHI Via Ugo Foscolo 1, 20842 Villa Raverio di Besana in Brianza (MB) Telefono: 0362 942223 Fax: 0362 942297 e-mail: mkgandhi@mkgandhi.gov.it Posta certificata: miis00600e@pec.istruzione.it Sito: Dettagli Al DSGA. Ai docenti Al personale ATA. Oggetto: Direttiva in materia di sicurezza uscita e vigilanza alunni.
Prot n.. 6540/B10 Al DSGA Ai docenti collaboratori Ai docenti Al personale ATA Oggetto: Direttiva in materia di sicurezza uscita e vigilanza alunni. Si invita il personale in indirizzo all osservanza della Dettagli IS DIR 09 ISTRUZIONE SICUREZZA DOCENTI
IS DIR 09 ISTRUZIONE SICUREZZA DOCENTI I docenti non possono mettere a repentaglio la sicurezza degli alunni e devono pertanto: sorvegliare gli alunni conoscere e informare gli alunni loro affidati sulle Dettagli PIANO DI EMERGENZA LICEO C. RINALDINI ALLEGATO N. 3 PROCEDURA DI EMERGENZA STUDENTI AGG. 01 DEL 13/10/2014
ALLEGATO N. 3 PROCEDURA DI EMERGENZA STUDENTI AGG. 01 DEL 13/10/2014 FASE OPERATIVA DI EVACUAZIONE GENERALE Quando si avverte il segnale acustico (sonoro e vocale) di evacuazione dell edificio si deve: Dettagli e mail: rmic8dj006@istruzione.it P. E. C. : RMIC8DJ006@pec.istruzione.it www.scuolamarchiafava.it/
MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE MACCARESE Viale Castel San Giorgio, 205 00057 Maccarese Fiumicino (RM) Dettagli Regolamento alunni della Scuola Primaria
Regolamento alunni della Scuola Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO DI FICARAZZI Cortile Giallombardo - 90010 FICARAZZI La Scuola, come ogni società esistente, richiede il rispetto di regole chiare e precise Dettagli ALLEGATO H MISURE DI MIGLIORAMENTO
Pagina 1 di 5 ALLEGATO H Il Datore di Lavoro Il R.S.P.P: visto l R.L.S. Prof.ssa Margherita Ventura Geom. Gabriele Sbaragli Ins. Nadia Capezzali Pagina 2 di 5 In via generale per tutti i plessi scolastici. Dettagli Prot. n. 4107 /a32 Catania, 15 settembre 2015
Prot. n. 4107 /a32 Catania, 15 settembre 2015 Al docente collaboratore vicario Al DSGA Al personale docente Al personale ATA Sede Al RSPP Al RLS All Albo sicurezza Oggetto: Direttiva in materia di sicurezza Dettagli Arch. Cristina Maiolati Salute e Sicurezza sul Lavoro. Aggiornamento dei lavoratori ai sensi degli art. 36 e 37 - D.Lgvo 81/08
Arch. Cristina Maiolati Salute e I.I.S Via delle Sette Chiese Aggiornamento dei lavoratori ai sensi degli art. 36 e 37 - D.Lgvo 81/08 LA PREVENZIONE DEI RISCHI È volta a fornire alcune brevi indicazioni Dettagli NORME GENERALI DI EMERGENZA - IN CASO DI INCENDIO (contenute nel piano di evacuazione)
NORME GENERALI DI EMERGENZA - IN CASO DI INCENDIO (contenute nel piano di evacuazione) FASE DI INDIVIDUAZIONE DI UN PERICOLO Chi si avvede dell incendio, nel limite del possibile ed in funzione delle proprie Dettagli [DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI]
Istituto Omnicomprensivo Statale Beato Simone Fidati - Cascia [DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI] MANUALE DI INFORMAZIONE SUI RISCHI E LA SICUREZZA NELLA SCUOLA PER IL PERSONALE DOCENTE, NON DOCENTE Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back