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Timestamp: 2020-07-09 22:33:34+00:00
Document Index: 21905868

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 18', 'art. 6', 'art. 18', 'art. 9', 'art. 4']

Notiziario per le Amministrazioni locali n. 14 del 16 aprile 2020 | Regione Piemonte
Notiziario per le Amministrazioni locali n. 14 del 16 aprile 2020
Questa settimana in copertina*: Le frazioni alte di Camandona (BI)
Attività estrattive: prorogati al 30 settembre gli adempimenti di legge. Anche il settore delle attività estrattive beneficerà dei differimenti previsti dall’emergenza Coronavirus
Lo ha deciso la Giunta Regionale su proposta dell’Assessore alle Attività Estrattive, Andrea Tronzano.
“In un momento difficile per l’economia della nostra regione – conferma Tronzano - l’amministrazione ha deciso di posticipare il termine del 30 aprile, quale data in cui effettuare tutti gli adempimenti previsti per legge, al successivo 30 settembre. Un aiuto concreto a chi lavora in questa settore e che permetterà di programmare meglio scadenze e lavori a fine estate, una data in cui si spera che il settore possa riprendere in modo omogeneo l’attività. L’emergenza Coronavirus impone di riprogrammare al meglio la ripartenza di tutti i comparti nel più breve tempo possibile, concedendo altresì tempi tecnici per la ripartenza”.
In particolare il differimento del termine comprende i seguenti adempimenti: presentazione della dichiarazione sui volumi estratti nel corso dell'anno precedente al fine del pagamento degli oneri per il diritto di escavazione; pagamento della prima (o unica, qualora fosse scelto il pagamento in unica soluzione) rata dell'onere per il diritto di escavazione; presentazione della documentazione tecnica (rilievi topografici e batimetrici, planimetrie sui recuperi ambientali, analisi e monitoraggi ambientali) relativa agli scavi dell'anno precedente.
Cinque milioni di mascherine ai cittadini per la ripartenza
La Giunta regionale ha predisposto una modifica al bilancio per garantire la copertura economica necessaria all’acquisto delle mascherine da distribuire a tutta la cittadinanza. È stato approvato un provvedimento che verrà presentato ai Capigruppo del Consiglio regionale, per destinare 6 milioni di euro per il 2020 all’acquisto e distribuzione di dispositivi di protezione per tutta la popolazione piemontese, attraverso una modifica della legge 14 sulla Protezione civile.
Tutti i Capigruppo hanno già espresso parere favorevole e, pertanto, una apposita commissione legislativa approverà in via definitiva l’intervento.
Per la copertura delle risorse necessarie verrà utilizzata una parte delle donazioni ricevute dalla Regione Piemonte sul conto corrente attivato per l’emergenza coronavirus.
«Abbiamo pronto l’acquisto di 5 milioni di mascherine lavabili per tutti i piemontesi - spiegano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, insieme all’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi e alla Sanità Luigi Icardi -.Ad aggiudicarsi la gara realizzata attraverso SCR sono state tre aziende del Piemonte. Insieme a Poste italiane e alle associazioni che rappresentano gli enti locali stiamo definendo le modalità migliori per organizzare la distribuzione alle famiglie su tutto il territorio. Ringraziamo tutti i Capigruppo del Consiglio regionale per la sensibilità dimostrata e la generosità di chi ci ha permesso con le proprie donazioni di coprire la spesa. Prima di rendere le mascherine obbligatorie era, infatti, fondamentale poterle garantire a tutti, ancor più in vista della fase di ripartenza».
Emergenza Coronavirus. Raddoppiate le mascherine per i Comuni
È in arrivo nei COM Centri Operativi Misti del Piemonte la seconda fornitura di mascherine per i Comuni. Dopo la prima tranche degli scorsi giorni, la Protezione civile sta infatti consegnando in queste ore altre 130 mila mascherine, che i Sindaci potranno ritirare al COM e distribuire secondo le esigenze del proprio territorio.
“Come promesso – sottolinea l’Assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi-, abbiamo provveduto a fornire altre mascherine che i Sindaci possono dare alle persone più esposte e comunque in base alle necessità del proprio territorio. Ci siamo impegnati per incrementare il quantitativo arrivando a raddoppiarlo rispetto alla prima tranche: un risultato importante, in un momento in cui i nostri comportamenti sono più che mai fondamentali per la sicurezza di tutti. Il piano di distribuzione dei dispositivi di sicurezza prosegue, cercando di soddisfare il più possibile le richieste che ci sono pervenute dai primi cittadini”.
Il quantitativo destinato ad ogni Comune è stato stabilito secondo un criterio demografico. “Crediamo - conclude l’assessore Gabusi - che i Sindaci siano i più indicati a regolare la distribuzione in considerazione della profonda conoscenza della loro comunità e delle specifiche esigenze”.
Fase 2: dal Piemonte un “vademecum” per far ripartire il paese in sicurezza
Sono state condivise in Prefettura con i vertici politici regionali e il mondo imprenditoriale le fasi finali di stesura del documento, frutto del lavoro di una task force di esperti tecnico-scientifici delle università piemontesi e di altre università e centri di ricerca coordinati dal Politecnico di Torino, che ha elaborato una serie di linee guida da applicare per l’avvio della cosiddetta Fase 2, quella della riapertura delle attività produttive.
“Una volta ultimato, nei prossimi giorni, con il Politecnico invieremo questo documento al premier Conte mettendo a disposizione del nostro Paese il lavoro di studio elaborato in Piemonte e che testeremo su un campione di realtà del territorio che si sono già rese disponibili - spiega il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Abbiamo bisogno che le nostre imprese ripartano, ma è fondamentale che lo facciano in sicurezza perché non si vanifichino tutti gli sforzi messi in campo finora. Questo vademecum sarà uno strumento utile, scientificamente testato dal Politecnico e dai nostri atenei, per dare supporto concreto ai nostri imprenditori e far sì che si possa ripartire, ma in sicurezza”.
Le numerose linee guida delineate dai gruppi di lavoro daranno indicazioni precise su come gestire la riapertura. Ad esempio, saranno fornite istruzioni su come gestire ingressi, turni e spazi: dalla distanza interpersonale da adottare in relazione alle superfici dei locali, all’organizzazione degli ingressi e degli spazi grazie anche all’adozione di dispositivi di monitoraggio non invasivo (telecamere IR, telecamere, “intelligenti”) nel rispetto della privacy, alla suddivisione dei lavoratori in squadre.
Un punto chiave sarà l’utilizzo corretto di metodi semplici ed estendibili a tutte le realtà aziendali: i dispositivi di prevenzione del contagio, in primis le mascherine, la garanzia del distanziamento, l’igiene e la sanificazione dei luoghi.
Anche l’utilizzo delle tecnologie dovrà essere potenziato, in modo coerente e tarato sullo sviluppo tecnologico di ciascuna realtà aziendale. Le tecnologie suggerite vanno dall’impiego di diari online per il tracciamento a metodi di screening diagnostico rapidi, economici e applicabili in larga scala (es. temperatura con visori IR durante l’intera giornata lavorativa, app di autovalutazione dei sintomi, telediagnosi, ecc.), da attività di formazione online fino alle app per evitare di recarsi in luoghi nei quali già ci sono assembramenti, a sistemi di simulazione degli spazi e dei flussi, fino all’utilizzo della realtà virtuale per la formazione e il lavoro.
Tutte le tecnologie suggerite saranno tecnicamente ed economicamente praticabili da tutti, le grandi come le piccole imprese.
Le linee guida definite nel rapporto saranno applicate in alcune aziende e realtà culturali che si sono già candidate per la sperimentazione, e che saranno seguite dalla task force per garantire misure adatte alla riapertura.
Per avviare questa fase, è necessaria un’analisi attenta dei fabbisogni di dispositivi e strumentazioni dei quali sarà necessario che aziende e realtà produttive si dotino.
A titolo di esempio, l’indagine definisce che, per coprire il fabbisogno delle imprese piemontesi, serviranno ogni mese 80 milioni di mascherine, 750 metri cubi di igienizzante mani, 38 milioni di guanti e 21.000 cuffie; per garantire la rilevazione della temperatura in ingresso, invece, saranno necessari 175.000 termometri.
Per avere una stima del fabbisogno a livello italiano, bisogna moltiplicare questi dati all’incirca per 12 volte.
“La riapertura sarà un elemento chiave per la competitività delle aziende italiane, se non per la loro stessa sopravvivenza, specialmente nel caso delle piccole e medie imprese, ma siamo altrettanto convinti che la massima protezione delle persone nel loro luogo di lavoro sia irrinunciabile. Per questo ci siamo messi, con le altre università del territorio, a disposizione del sistema produttivo del nostro Paese, perché la ripartenza sia progettata al più presto e nella piena sicurezza dei lavoratori, mettendo a sistema tutte le conoscenze disponibili”, spiega il Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco.
Misure più restrittive: proroga fino al 3 maggio
Il Piemonte prosegue con la linea del rigore per il contenimento del coronavirus. Tutte le regole in vigore in questo momento sul territorio regionale sono state prorogate fino al 3 maggio. Restano quindi chiuse anche le librerie, le cartolibrerie e i negozi di abbigliamento per l’infanzia.
Resta salva, però, la possibilità di vendita con consegna a domicilio per tutte le diverse categorie merceologiche.
Lo comunica il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che il 12 aprile ha convocato una Giunta per affrontare il tema dell’ordinanza che verrà firmata nelle prossime ore.
“Oggi è un giorno che abbiamo sempre vissuto come una festa e so che per tutti è un grande sforzo continuare a mantenere e rispettare la linea del rigore, ma è l’unico modo per non vanificare i sacrifici fatti finora“, ha commentato il presidente Cirio.
“Capiamo bene la difficile situazione che stanno vivendo i nostri commercianti – sottolinea l’assessore alla Cultura, Turismo e Commercio della Regione Piemonte Vittoria Poggio - ma le esigenze di tutela della salute ci impongono queste scelte. Non li lasceremo però soli, non soltanto sostenendoli in ogni forma di vendita a domicilio oggi, ma soprattutto con misure economiche specifiche di risarcimento per chi, come loro, ha subito insieme alla chiusura anche la concorrenza della grande distribuzione”.
Martedì 14 aprile, inoltre, la Giunta proseguirà il suo confronto con il Politecnico di Torino e le categorie, settore per settore, con l’obiettivo di definire un documento da proporre al governo ed essere pronti, non appena le condizioni lo consentiranno, ad un piano di riapertura delle attività produttive nel rispetto della sicurezza.
Sempre martedì, insieme a prefetture ed Ance verrà fatto anche un approfondimento sulla situazione dei cantieri.
Potenziata la macchina macchina di sostegno alle Rsa del Piemonte con un mezzo di pronto intervento per i tamponi. Iniziata la distribuzione della terza tranche di mascherine
È stato potenziato il piano per l’assistenza ai soggetti più fragili e potenzialmente esposti al rischio di contrarre il virus COVID-19. A darne l’annuncio sono gli assessori al Welfare, Chiara Caucino, alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, della Protezione civile, Marco Gabusi e il vicepresidente, Fabio Carosso.
Si intensificherà la massiccia campagna di esecuzione di test presso le Rsa del Piemonte, grazie ad un nuovo macchinario regalato dalla ditta Diasorin al laboratorio delle Molinette, insieme a tutti i kit necessari per le indagini, che verranno effettuati dal personale della Città della salute di Torino, che si muoverà su un mezzo di pronto intervento della protezione civile.
Ha inoltre preso il via la distribuzione, ad opera dei volontari Protezione civile, della terza tranche di mascherine (dopo la prima di 30.000 e la seconda di 60.000) di ulteriori 95.000 pezzi presso tutto il comparto socio-assistenziale e socio-sanitario della regione. In tutto, si prevede la consegna di 95.000 dispositivi di protezione, così suddivisi: 70.000 alle residenze socio-sanitarie e a quelle assistenziali; 20.000 ai servizi domiciliari alle residenze per disabili, alle comunità per minori, ai rifugi per donne vittime di tratta e a quelle per i senza fissa dimora; 5.000 nei luoghi protetti genitori-figli.
“Desideriamo – affermano gli esponenti della Giunta Cirio – esprimere la nostra gratitudine a tutto il personale della Città della salute che si è prestato a questa massiccia operazione, al volontariato di Protezione civile e naturalmente alla Diasorin per la sua generosità. Il nostro obiettivo è ora tutelare i soggetti più fragili e che stanno a cuore a tutti noi, i nostri genitori e i nostri nonni, e speriamo con questo programma di fornire una risposta assistenziale adeguata”.
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 95 del 9.4.2020 il seguente AVVISO DI RETTIFICA:
Comunicato relativo al decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, recante: «Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché' interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali». (Decreto-legge pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 94 dell'8 aprile 2020 - Edizione straordinaria).
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 97 dell’11.4.2020 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 aprile 2020:
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 marzo 2020
E’ stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 15 alla Gazzetta Ufficiale n. 98 del14.4.2020 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 marzo 2020:
Aggiornamento a metodologia invariata dei fabbisogni standard dei Comuni per il 2020.
Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri - il commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica Covid-19 9 aprile 2020
E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 96 del 10.4.2020 l’Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri - il commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica Covid-19 9 aprile 2020:
Delibera del Consiglio dei Ministri 6 aprile 2020
E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 98 del 14.4.2020 la Delibera del Consiglio dei Ministri 6 aprile 2020:
Ulteriore stanziamento per la realizzazione degli interventi in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.
Decreto del Presidente della Giunta regionale 9 aprile 2020, n. 41
E’ stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 4 al Bollettino Ufficiale n. 15 del 9.4.2020 il Decreto del Presidente della Giunta regionale 9 aprile 2020, n. 41:
Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica
Decreto del Presidente della Giunta regionale 13 aprile 2020, n. 43
E’ stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 6 al Bollettino Ufficiale n. 15 del 9.4.2020 il Decreto del Presidente della Giunta regionale 13 aprile 2020, n. 43:
Emergenza COVID-19. L.R. 10 dicembre 2007, n. 23; L.R. 30 novembre 1987, n. 58. DGR 1-1179 del 30 marzo 2020. Misure urgenti a favore della Polizia locale del Piemonte
La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 12-1219 del 10.4.2020 pubblicata sul Supplemento ordinario n. 4 al Bollettino Ufficiale n. 16 del 16.4.2020, a fronte della fase emergenziale COVID-19 e nelle more della completa predisposizione del programma di intervento di cui alla legge regionale 23/2007, ha stabilito di sostenere anche finanziariamente la realizzazione di tali attività urgenti ed impreviste, che si aggiungono ai normali impegni istituzionali, prevedendo l’assegnazione di contributi regionali straordinari a favore degli operatori di Polizia locale impegnati nei servizi diretti a fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19; sono stati a tal fine assegnati contributi regionali straordinari fino ad un massimo complessivo di €. 500.000,00, per l’anno 2020.
Quale criterio di attribuzione oggettivo, equo e verificabile di assegnazione, il contributo regionale sarà inizialmente ripartito in proporzione al numero complessivo degli abitanti degli Enti coinvolti, desunto dai dati ISTAT 2018, salva la verifica, preventivamente alla liquidazione, dell’effettivo utilizzo dei contributi stessi per le finalità oggetto di assegnazione.
I contributi sono destinati, a discrezione degli Enti locali destinatari, all’incremento del nastro orario degli operatori di Polizia locale coinvolti, ovvero all’acquisizione dei dispositivi di protezione individuale a favore degli stessi, qualora non posseduti o ritenuti non sufficienti.
Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Internazionalizzazione, Rapporti con società a partecipazione regionale, Sicurezza, Polizia locale, Immigrazione, Cooperazione decentrata internazionale, Sport, Opere post-olimpiche, Politiche giovanili – Direzione della Giunta regionale della Regione Piemonte
Legge regionale 4/2009 (Gestione e promozione economica delle foreste) - Regolamento 8/R/2011 (Regolamento forestale) - Proroga dei periodi di taglio (art. 18, comma 1) e delle autorizzazioni forestali (art. 6)
La Direzione Direzione Ambiente, Energia e Territorio, con D.D. n. 143 del 14 Aprile 2020, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 16 del 16.4.2020, ha posticipato le date di chiusura dei tagli di cui all’art. 18, comma 1, del Regolamento forestale su tutto il territorio regionale per le categorie forestali dei castagneti e dei robinieti.
Ordinanza commissariale n. 1 /A18.000/615-622 del 17.01.2020
E’ stata pubblicata sul Supplemento ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 16 del 16.4.2020 l’Ordinanza commissariale n. 1 /A18.000/615-622 del 17.01.2020:
Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatesi tra il 19 e il 22 ottobre 2019 nel territorio della Provincia di Alessandria e successiva estensione al territorio della Regione Piemonte, a seguito dell'evento del 21-25 novembre. Individuazione dell'elenco dei comuni colpiti ai fini della sospensione dei mutui relativi a edifici distrutti o resi inagibili, ai sensi dell'art. 9 dell'Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 615/2019 e art. 4 dell'Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 622/2019
Ordinanza commissariale n. 2/A18.000/615-622 del 30.03.2020
E’ stata pubblicata sul Supplemento ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 16 del 16.4.2020 l’Ordinanza commissariale n. 2/A18.000/615-622 del 30.03.2020:
Eventi meteorologici verificatisi dal 19 al 22 ottobre 2019 nel territorio della provincia di Alessandria e dal 21 al 25 novembre nel territorio della Regione Piemonte. Disposizioni attuative per la rimozione dei materiali litoidi e vegetali prevista nell’Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 615 del 16.11.2019, nell’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 622 del 17.12.2019 e disposizioni per la rimozione di materiali alluvionali da terreni privati.
Ordinanza commissariale n. 3/A18.000/615-622 del 06.04.2020
E’ stata pubblicata sul Supplemento ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 16 del 16.4.2020 l’Ordinanza commissariale n. 3/A18.000/615-622 del 06.04.2020:
Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatesi tra il 19 e il 22 ottobre 2019 nel territorio della Provincia di Alessandria e successiva estensione al territorio della Regione Piemonte, a seguito dell'evento del 21-25 novembre. Approvazione Piano degli interventi I stralcio - ottobre 2019 e disposizioni amministrative e contabili.