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Timestamp: 2017-11-23 20:35:17+00:00
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sostegno/sentenza Consiglio di Stato
Inviato: Gio Nov 23, 2017 8:35 pm Oggetto: Ads
Inviato: Gio Apr 19, 2012 12:09 pm Oggetto: sostegno/sentenza Consiglio di Stato
Il Centro del 19-04-2012
Sostegno, studentessa disabile vince ricorso al Consiglio di Stato
Gli insegnanti dovranno essere presenti durante tutte le lezioni. Scuola e ministero avevano assegnato alla ragazza solo nove ore e un docente di ginnastica. Gli avvocati: sentenza che farà giurisprudenza
LANCIANO. «Un’ora di sostegno per ognuna di lezione da far svolgere ad insegnanti dell’area umanistica e scientifica». Lo ha stabilito la sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso dei genitori di una studentessa disabile del liceo scientifico di Lanciano, che contestavano la disposizione del ministero, dell’ufficio scolastico regionale e della scuola, di assegnare alla figlia un insegnante di sostegno solo per nove ore settimanali e per giunta dell’area psico-motoria. «E’ una sentenza unica in Italia, che fa giurisprudenza», dicono i legali Paolo Sisti e Fausto [CENSORED] lo, «sancisce due principi fondamentali: il diritto all’istruzione del disabile e quello ad avere insegnanti di sostegno con competenze specifiche».
Un ricorso voluto fortemente dai genitori della ragazza che sono arrivati fino al Consiglio di Stato, dopo un ricorso perso al Tar, pur di avere giustizia ed aiutare la figlia ma anche altri ragazzi che vivono problemi a scuola legati alla disabilità.
«All’inizio dell’anno scolastico un gruppo di esperti aveva stabilito che la minore dovesse essere seguita da un insegnante di sostegno per ogni ora di lezione», racconta Sisti, «ma l’ufficio scolastico regionale le attribuì solo 9 ore di sostegno con un docente dell’area psico-motoria. Una scelta incomprensibile e anche una beffa visto che la ragazza è esonerata dalla classe di educazione fisica. Abbiamo allora presentato ricorso al Tar».
Ma qui è arrivata la doccia fredda. Il Tar ha rigettato il ricorso perchè nel frattempo l’ufficio scolastico regionale aveva aumentato a 18 le ore di sostegno settimanali, e i giudici le hanno considerate adeguate. «Una decisione che ha violato il diritto all’istruzione del disabile», rimarca Sisti, «sia per l’insufficienza delle ore di sostegno rispetto alle esigenze della studentessa, sia per la nomina di un insegnante dell’area disciplinare diversa da quella indicata dagli esperti».
I genitori non si sono arresi e hanno deciso di rivolgersi al Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso. «Vista la gravità della patologia documentata», si legge nell’ordinanza, «in considerazione della rilevanza che assume a livello costituzionale e internazionale il diritto all’istruzione del disabile, alla minore deve essere assicurata un’ora di sostegno per ogni ora di frequenza scolastica e che tale attività deve essere svolta da docenti appartenenti all’area umanistico-linguistica e all’area scientifico-fisico-matematica. Si ordina all’ufficio scolastico di darne attuazione». La strada ora è tracciata.
di Teresa Di Rocco
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