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Timestamp: 2020-06-05 13:30:38+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 35', 'art. 17', 'art. 6', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 13']

Il versamento a rate dellâ€™Iva omessa non elimina il reato - Legali.com
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sabato 13 dicembre 2014, di Maurizio Villani
Lâ€™art. 10-ter del Decreto Legislativo 10 marzo 2000, n. 74, inserito dallâ€™art. 35, comma 7, del D. L. 4 luglio 2006, n. 223, disciplina il reato di omesso versamento di Iva.
In particolare, tale norma prevede che <>.
Il bene giuridico tutelato Ã¨ l’interesse dell’Erario alla corretta e tempestiva riscossione dei tributi.
Soggetto attivo del reato, nonostante la locuzione â€œchiunqueâ€ utilizzata dalla norma, puÃ² essere solamente il soggetto obbligato alla presentazione della dichiarazione annuale Iva ed al conseguente versamento dell’imposta; soggetto individuato espressamente dall’art. 17 del D.P.R. n. 633/1972 (D.P.R. in materia di â€ Istituzione e disciplina dell’imposta sul valore aggiuntoâ€ ) che testualmente recita :<>.
Pertanto, puÃ² essere soggetto attivo del reato chiunque Ã¨ obbligato ad effettuare il versamento dell’imposta sul valore aggiunto dovuta per proprie cessioni di beni o prestazioni di servizio, ovvero in nome e per conto di altri in base a quanto disposto ex lege o in virtÃ¹ di un atto negoziale.
Trattasi di un reato di natura omissiva, in quanto la condotta consiste in un non facere, ossia nel mancato versamento dell’imposta dovuta, ma a condotta vincolata, in quanto Ã¨ indispensabile per la punibilitÃ del soggetto agente il superamento della soglia di â‚¬ 50.000,00.
Presupposto per la realizzazione del reato Ã¨ innanzitutto l’avvenuta presentazione della dichiarazione annuale in seguito alla quale si omette il versamento.
Il delitto Ã¨ a consumazione istantanea: il termine per il versamento, secondo quanto disposto dall’art. 6, comma 2, della Legge 29 dicembre 1990, n. 405, viene a scadere il 27 dicembre dellâ€™anno successivo a quello della presentazione della dichiarazione.
Al pari del reato di omesso versamento di ritenute certificate, anche il reato di cui allâ€™art. 10-ter Ã¨ caratterizzato dal solo dolo generico, consistente nella consapevolezza di omettere il versamento dellâ€™Iva dovuta in base alla dichiarazione annuale per un ammontare superiore ad â‚¬ 50.000,00 per periodo di imposta.
Come giÃ detto, il reato di omesso versamento Iva Ã¨ stato introdotto dal D. L. n. 223/2006, allo scopo di arginare la cosiddetta â€œfrode da riscossioneâ€ .
Purtroppo va detto che si tratta di un reato che ricorre sempre piÃ¹ spesso, soprattutto a causa delle difficoltÃ finanziarie (di liquiditÃ ) in cui versano i contribuenti.
La sentenza n. 37748 della terza sezione penale della Cassazione, depositata lo scorso 15 settembre, affronta, in particolare, la questione relativa alla circostanza attenuante di cui allâ€™art. 13 del D. Lgs. 74/2000Â (pagamento del debito tributario)Â secondo la quale <>.
Lâ€™imputato â€“ condannato per il reato di cui allâ€™art. 10-ter del citato decreto â€“ ricorreva in Cassazione sostenendo, tra i vari motivi,Â la violazione del citato art. 13 contestando la tesi (sostenuta dalla Corte di Appello) secondo cuiÂ lâ€™attenuanteÂ in questione puÃ²Â ritenersi configurabileÂ solo a fronte di pagamento integralmente effettuato prima dellâ€™apertura del dibattimento di primo grado e non anche per il solo fatto dellâ€™accordata rateizzazione.
I giudici di legittimitÃ hanno ritenuto il motivo di ricorso manifestamente infondato osservando come siaÂ la stessa conformazione letterale della norma â€“ nel richiedere, appunto, lâ€™estinzione del debito â€“ a far ritenere che presupposto necessario del trattamento sanzionatorio piÃ¹ favorevole sia lâ€™integrale pagamento di quanto dovuto allâ€™Erario, non essendo, dunque, sufficiente la mera ammissione al provvedimento di rateazione intervenuta prima della dichiarazione di apertura del dibattimento.
Del resto â€“ puntualizza la Corte â€“ anche sotto il profilo della ratio della norma, la condotta meritevole del trattamento premiale Ã¨ solo quella effettivamente idonea ad apportare un beneficio in termini patrimoniali allâ€™Amministrazione, essendo invece non significativo sotto tale profilo il mero provvedimento di ammissione alla rateazione posto che lâ€™interessato, una volta ammesso alla rateazione, ben potrebbe restare inadempiente rispetto al pagamento della singole rate.
Dunque, secondo la Suprema Corte nemmeno lâ€™ammissione a una procedura di rateizzazione del debito Iva puÃ² scongiurare la configurazione del reato di omesso versamento dellâ€™Iva per importo superiore a 50 mila euro.
In conclusione, con la pronuncia in commento, la Corte di Cassazione ha ribadito quellâ€™orientamento giurisprudenziale secondo cui lâ€™attenuante speciale del pagamento del debito tributario, di cui allâ€™art. 13 del D. Lgs. 74/2000, non Ã¨ applicabile in caso di rateizzazione del debito di imposta giÃ iscritto a ruolo e indicato nella cartella di pagamento, atteso che il riconoscimento del beneficio Ã¨ subordinato allâ€™integrale ed effettiva estinzione dellâ€™obbligazione tributaria.
Viene confermata in tal modo la rigorosa interpretazione sullâ€™applicazione dellâ€™attenuante.