Source: https://issuu.com/b.ggg/docs/ptof__novembre2019
Timestamp: 2019-11-20 10:51:26+00:00
Document Index: 105184443

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.16', 'art.22', 'art.\t3', 'art.\t33', 'art.\t3', 'art.\t1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.\t57', 'art.6', 'art.3', 'art.\t6', 'art.3', 'art.1']

PTOF 2019/22 by B. GGG - Issuu
PIANO	TRIENNALE	DELLâ&#x20AC;&#x2122;OFFERTA	FORMATIVA	Periodo	di	riferimento	2019/20	-	2020/21	-	2021/22	ex	art.1,	comma	14	L.107/2015
Ora	tutto	era	cambiato.	L’aria	stessa.	Invece	delle	bufere	secche	e	brutali	che	mi	avevano	accolto	un	tempo,	soffiava	una	brezza	docile	carica	di	odori.	Un	rumore	simile	a	quello	dell’acqua	veniva	dalla	cima	delle	montagne:	era	il	vento	nella	foresta.	Infine,	cosa	più	sorprendente,	udii	il	vero	rumore	dell’acqua	scrosciante	in	una	vasca.	Vidi	che	avevano	costruito	una	fontana;	l’acqua	vi	era	abbondante	e,	ciò	che	soprattutto	mi	commosse,	vidi	che	vicino	ad	essa	avevano	piantato	un	tiglio	di	forse	quattro	anni,	già	rigoglioso,	simbolo	incontestabile	di	una	resurrezione.	Jean	Giono
INDICE	SEZIONI	DEL	PTOF
PREMESSA	CONTESTO
SCELTE	STRATEGICHE
2.1	Le	finalità	istituzionali	p.14	2.2	La	nostra	idea	di	scuola	p.17	2.3	Come	realizziamo	la	nostra	idea	di	scuola	p.18	2.4	Il	Rapporto	di	Autovalutazione	p.20	2.5	Il	Piano	di	Miglioramento	p.25	2.6	La	Rendicontazione	Sociale	p.25
OFFERTA	FORMATIVA
3.1	Il	curricolo	p.26	3.2	Le	aree	strategiche	del	curricolo-	Progetti	p.32	3.3	Il	Piano	Nazionale	Scuola	Digitale	p.36	3.4	Le	scelte	metodologiche	p.39	3.5	La	valutazione	p.41
4.1	Le	nostre	scelte	organizzative	p.49	4.2	La	scuola	e	le	famiglie	p.57	4.3	Piano	Triennale	Formazione	docenti	e	ATA	p.60
Atto	di	indirizzo	della	DS
Il	contesto	territoriale	p.	5	La	nostra	scuola	p.	8	I	bisogni	educative	p.11	Le	esigenze	del	contesto	p.	13
https://drive.google.com/file/d/1TKhbD7jvZQhlRZduVIEOyzdXf5voGCI/view?usp=sharing
https://drive.google.com/file/d/1TK-hbD7jvZQhlRZduVIEOyzdXf5voGCI/view?usp=sharing
Nuove	Indicazioni	Nazionali.	PDM	2019-2022
https://drive.google.com/file/d/11H5EN9PYU_AqnueQoo3vKCbo-
mnjrtVW/view?usp=sharing
https://drive.google.com/file/d/1ESQe7aRYnycgAHupBBOSvqV6iRFZJX1U/view?usp=sharing
Progettazione	d’Istituto	per	competenze
https://drive.google.com/file/d/1h9FYSdoLa-z9xB7D-
ItoCSVz12SGZAGv/view?usp=sharing
RAV	Valutazione
https://drive.google.com/file/d/15tgUH3v62baYCz9e7TRt0uN6aHoRkEt6/view?usp=sharing
https://drive.google.com/drive/folders/1rzSAmb8KOU88vUXtHn4xXd_67GgtUqfy?usp=sharing
Nel	Piano	dell’Offerta	Formativa,	che	la	scuola	elabora	per	il	triennio	2019-2022,	si	indicano,	in	coerenza	con	gli	obiettivi	di	miglioramento	individuati	nel	RAV,	le	attività,	le	strategie,	le	risorse	necessarie	al	raggiungimento	degli	obiettivi	generali	previsti	dalle	Indicazioni	Nazionali	per	il	curricolo	per	la	Scuola	dell’Infanzia	e	per	il	Primo	Ciclo	di	Istruzione	e	degli	obiettivi	prioritari	fissati	dalla	Legge	107/2015.	Attraverso	il	suo	Piano	dell’Offerta	Formativa,	l’Istituto	Comprensivo	Ghiberti	garantisce	l’esercizio	del	diritto	degli	studenti	al	successo	formativo	e	alla	migliore	realizzazione	di	sé	in	relazione	alle	caratteristiche	individuali,	secondo	principi	di	equità	e	di	pari	opportunità.	Il	presente	Piano	triennale	dell’offerta	formativa	è	predisposto	ai	sensi	di	quanto	previsto	dalla	legge	13	luglio	2015,	n.	107,	recante	la	“Riforma	del	sistema	nazionale	di	istruzione	e	formazione	e	delega	per	il	riordino	delle	disposizioni	legislative	vigenti”;	è	stato	elaborato	dal	collegio	dei	docenti	sulla	base	dell’Atto	di	Indirizzo	emanato	dalla	dirigente	scolastica,	per	essere	successivamente	approvato	dal	Consiglio	di	Istituto.	Il	piano,	dopo	l’approvazione,	sarà	inviato	presso	l’Ufficio	Scolastico	Regionale	della	Toscana	per	le	verifiche	di	legge,	in	particolare,	per	accertarne	la	compatibilità	con	i	limiti	di	organico	assegnato.	Il	presente	piano	è	pubblicato	sulla	piattaforma	Scuola	in	Chiaro	e	sul	sito	web	dell’istituto	https://www.icghibertifirenze.edu.it
IL	CONTESTO	TERRITORIALE
L’I.C.	Ghiberti	occupa	la	zona	nord-est	del	Quartiere	4	di	Firenze;	accoglie	l’utenza	proveniente	da	due	rioni	“storici”	della	periferia	fiorentina:	Monticelli-Soffiano	e	Legnaia.	Le	circoscrizioni	di	Monticelli-Soffiano	e	Legnaia	hanno	assistito	negli	anni	Sessanta	a	un	rapido	inurbamento,	attraverso	la	trasformazione	da	zone	agricole	a	luoghi	densamente	abitati,	pur	mantenendo	la	presenza	di	spazi	verdi	come	Villa	Vogel,	il	Boschetto	e	molti	giardini	pubblici.	In	quegli	anni,	il	territorio	oggi	compreso	nel	Quartiere	4,	si	fa	protagonista	di	esperienze	pedagogiche	fortemente	innovative,	che	partono	da	una	scuola	e	da	una	Chiesa	-la	scuola	del	maestro	Luciano	Gori	e	la	Chiesa	del	parroco	Enzo	Mazzi	dell’Isolotto-	catalizzatrici	delle	emergenti	istanze	socio-culturali	di	un’Italia	in	evoluzione.	Come	in	chiesa	l’altare	si	girava	verso	i	fedeli,	nelle	aule	la	cattedra	veniva	appoggiata	al	muro	e	diventava	il	tavolo	di	un	lavoro	collettivo	e	cooperativo	da	costruire	quotidianamente	insieme	ai	bambini,	ai	ragazzi	e	alle	famiglie.	Le	esperienze	di	scuola	attiva	e	di	socializzazione	dei	genitori	generarono,	a	partire	da	quegli	anni,	il	concetto	di	“comunità	educante”	e	diffusero	l’idea	di	una	scuola	aperta	e	inclusiva,	in	osmosi	con	il	territorio	circostante,	nonché	la	necessità	del	rinnovamento	metodologico-didattico.	Anche	il	nostro	Istituto	Comprensivo	ha	ereditato	il	messaggio	di	quell’esperienza	così	vicina,	territorialmente	e	culturalmente,	e	lo	ha	considerato	un	modello	a	cui	ispirarsi	ogni	giorno.	I	quattro	plessi	che	compongono	il	Comprensivo	sono	molto	vicini	fra	loro	e	questo	genera,	pur	in	presenza	di	situazioni	familiari	differenti,	un	tessuto	sociale	scolastico	abbastanza	omogeneo.	La	prevalenza	di	un	livello	socio-economico	generalmente	medio-alto	favorisce	le	opportunità	educative	e	il	rinforzo	dell'azione	scolastica,	che	può	contare	su	buoni	livelli	di	collaborazione	e	di	dialogo	con	le	famiglie.	Questo	aspetto	costituisce	un	presupposto	importante	per	promuovere	il	passaggio	da	un	modello	di	partecipazione	limitato	alla	presenza	della	componente	genitori	presso	gli	organi	collegiali	della	scuola,	ad	un	modello	effettivamente	partecipativo,	che	sappia	coniugare	la	rappresentanza	elettiva	con	il	senso	più	ampio	di	comunità	educante,	attraverso	la	condivisione
di	un	patto	di	corresponsabilità	educativa	tra	scuola	e	famiglia	e	un	coinvolgimento	più	attivo	e	improntato	alla	fiducia	reciproca.	Ogni	classe	della	scuola	è	un	microcosmo	in	cui	si	presentano	continue	trasformazioni	di	un	tessuto	sociale	e	demografico,	che	riguardano	anche	il	nostro	quartiere	di	riferimento.	Ormai	da	molti	anni	si	registra	un	progressivo	aumento	delle	iscrizioni	di	alunni	di	cittadinanza	non	italiana,	di	diversa	provenienza	e	cultura.	Tutto	questo	offre	possibilità	più	concrete	e	quotidiane	di	educazione	interculturale	ed	educazione	alla	cittadinanza,	si	traduce	in	un’esperienza	di	arricchimento	e	di	maturazione	verso	una	convivenza	basata	sulla	cooperazione	e	l’accettazione	delle	diversità	come	valori	e	opportunità	di	crescita.	In	riferimento	agli	alunni	con	cittadinanza	non	italiana,	emerge	la	necessità	di	attivare	percorsi	volti	all’inclusione	socio-relazionale	a	partire	da	attività	intensive	di	alfabetizzazione	in	lingua	italiana;	il	loro	inserimento	nelle	classi	viene	progressivamente	valutato	da	un’apposita	Commissione	di	Accoglienza.	Le	scuole	dell’Istituto	accolgono	bambini	e	ragazzi	diversamente	abili	che	presentano	difficoltà	di	relazione	e/o	di	apprendimento,	di	grado	e	tipologia	diversi,	oltre	ad	alunni	che	vivono	situazioni	familiari	di	disagio	socio-economico	e/o	affettivo-relazionale;	la	scuola	mette	in	atto	strategie	per	colmare	i	divari	e	offrire	pari	opportunità	di	formazione	e	di	apprendimento,	in	collaborazione	con	il	Servizio	Socio-sanitario	e	la	ASL	di	competenza	territoriale.	Il	nostro	istituto	pertanto	attiva	reti	di	intervento	a	sostegno	delle	diverse	figure	–docenti,	genitori-	che	hanno	un	ruolo	chiave	nella	individuazione	e	nella	gestione	dei	disagi	presenti	nelle	classi	(alunni	con	o	senza	disagio	accertato).	Ove	consentito	dalle	risorse	disponibili,	al	personale	docente	è	affiancato	personale	con	specializzazione	in	campo	psicologico/pedagogico	affinché	possano	supportare	le	situazioni	di	disagio,	non	solo	di	tipo	cognitivo,	ma	anche	di	tipo	comportamentale	e	relazionale	presenti	nelle	classi.	Il	Comune,	il	Quartiere	4	offrono	numerosi	servizi	insieme	ad	associazioni	e	centri	culturali	del	territorio,	sia	per	ottimizzare	l’organizzazione	della	giornata	scolastica	attraverso	supporto	logistico	e	didattico,	sia	per	ampliare	l’offerta	formativa	della	scuola.	In	particolare	il	Comune	di	Firenze	offre	i	seguenti	supporti	logistici	e	didattici:	•
IL	PRE	E	POST	SCUOLA:	un	servizio,	per	le	scuole	primarie,	che	offre	la	possibilità	di	intrattenere	i	bambini,	nei	rispettivi	plessi,	dalle	7.35	fino	all’inizio	delle	lezioni	e	dalle	13.00	fino	alle	14.30	nei	giorni	di	orario	antimeridiano	alla	Scuola	“A.	Frank”;	dalle	16.30	alle	17,30	alla	Scuola	“Niccolini”.	I	servizi	di	pre	e	post-scuola	sono	erogati	a	pagamento	dal	Comune	di	Firenze	e,	salvo	rinuncia,	hanno	validità	quinquennale.	Il	servizio	viene	attivato	solo	se	si	raggiunge	un	numero	minimo	di	richiesta.
IL	SERVIZIO	DI	TRASPORTO:	un	servizio	pulmini	per	la	scuola	dell’infanzia	e	per	le	primarie	che	consente	il	trasferimento	degli	alunni	di	etnia	Rom	dal	villaggio	del	Poderaccio	alle	rispettive	scuole.	IL	CENTRO	GIUFA’:	un	servizio	che	si	occupa	di	alfabetizzazione	di	adulti	e	bambini	di	recente	immigrazione	e	che	concorda,	direttamente	con	le	rispettive	scuole,	il	tipo	e	l’orario	di	intervento	sugli	allievi.	ASSISTENZA	EDUCATIVA:	personale	assunto	come	sostegno	e	recupero	scolastico	in	supporto	sia	degli	alunni	di	etnia	Rom,	sia	degli	alunni	diversamente	abili.	Nel	caso	degli	alunni	diversamente	abili	è	un	servizio	che	si	coordina	con	il	GLH	di	classe,	integrandosi	all’azione	del	docente	specializzato	di	sostegno.	LA	BIBLIOTECANOVA:	un	servizio	che	organizza	per	le	scuole	attività	e	occasioni	volte	a	rendere	la	biblioteca	familiare	ai	bambini	e	promuovere	la	lettura;	all’interno	della	struttura	sono	attive	la	Ludoteca	e	il	nuovo	spazio	“Sonoria”.	IL	CRED:	Il	centro	risorse	educativo	didattiche	mette	a	disposizione	personale,	documenti,	materiale	e	strumenti	didattici	innovativi,	per	sostenere	il	lavoro	degli	insegnanti,	che	si	trovino	ad	affrontare	in	classe	problematiche	relative	a	disabilità,	disturbi	e	difficoltà	di	apprendimento.
Il	Comune	di	Firenze	offre	inoltre	opportunità	per	l’ampliamento	dell’offerta	formativa	con	le	proposte	progettuali	nell’ambito	de	“LE	CHIAVI	DELLA	CITTA’	”	e	con	i	laboratori	offerti	dal	CRED	Ausilioteca	all’interno	del	circuito	“TUTTINSIEME”	(finalizzato	ad	azioni	didattiche	inclusive	rivolte	a	classi	con	alunni	diversamente	abili).	Il	Quartiere	4,	attraverso	un	Protocollo	di	intesa	con	diverse	SOCIETA’	SPORTIVE	presenti	nel	territorio,	offre	interventi	di	operatori	per	attività	di	avviamento	allo	sport,	dedicate	alla	scuola	primaria	da	effettuare	in	orario	scolastico.	La	scuola	aderisce	a	Reti	territoriali	e	di	scopo	e	collabora	con	diverse	associazioni	attraverso	Convenzioni	e	Intese	volte	a	unire	e	ottimizzare	risorse	e	strumenti	che	favoriscano	attività	e	progetti	condivisi.	Le	Reti	che	ci	vedono	partner	sono	le	seguenti:	-
Rete	di	Scuole	UNESCO	Rete	Laboratorio	del	tempo	presente	Rete	Re	Muto	(Musica	Toscana)
Rete	di	ambito	per	la	formazione	Rete	Robotoscana	Rete	Regionale	Toscana	Musica	La	scuola	inoltre	partecipa	al	Gruppo	di	lavoro	territoriale	sui	Talenti	a	scuola	e	al	Tavolo	di	scopo	con	Quartiere	4	di	Firenze	L’istituto	ha	attivato	le	seguenti	convenzioni:
Convenzione	con	il	SILFS	(Società	italiana	di	Logica	e	Filosofia	della	Scienza)	Convenzione	con	Liceo	Artistico	di	Porta	Romana	Convenzione	con	ITT	Marco	Polo	Convenzione	con	il	Liceo	delle	scienze	umane	Galilei	Rete	Green	School	Ogni	altra	collaborazione	prevista	nell’ambito	dei	diversi	PON	che	la	scuola	realizza
LA	NOSTRA	SCUOLA	Il	nostro	Istituto	Comprensivo,	formatosi	nell’anno	scolastico	2006-07	nell’ambito	di	un	piano	di	dimensionamento	dell’intera	rete	scolastica	fiorentina,	comprende	attualmente	4	plessi	scolastici:	• • • •
la	Scuola	dell’Infanzia	“B.	Daddi”,	la	Scuola	Primarie	“G.	B.	Niccolini”	la	Scuola	Primaria	“A.	Frank”	la	Scuola	Secondaria	di	I	grado	“Ghiberti”.
L’impegno	lavorativo,	molto	spesso	a	tempo	pieno	di	entrambi	i	genitori	degli	alunni	nella	maggior	parte	delle	famiglie	determina	la	preferenza	verso	un’organizzazione	scolastica	“a	tempo	lungo”	specialmente	per	gli	ordini	di	scuola	inferiori	(per	l’organizzazione	oraria	si	veda	più	avanti	la	sezione	dedicata	al	curricolo).
NUMERO	DOCENTI	A.S.	2019/20
TOT	68	70
TOT	57
2	11	IRC
SOSTEGNO	POSTO	COMUNE
TOT	11
0	INFANZIA
NUMERO	STUDENTI	A.S.	2019/20
TOT	ALUNNI	600	500	400	300
TOT	ALUNNI
0	INFANZIA	DADDI
PRIMARIA	A.FRANK
PRIMARIA	NICCOLINI
SECONDARIA	GHIBERTI
L'Istituto	dispone	di	risorse	professionali	in	gran	parte	stabili;	i	docenti	sono	per	la	quasi	totalità	di	ruolo.	Sono	inoltre	stati	assegnati,	per	esigenze	progettuali	e	per	la	copertura	di	supplenze	brevi,	n.	5	docenti	in	organico	potenziato	su	posto	comune	primaria,	n.2	e	9h	su	posti	secondaria	I	grado.	PERSONALE	ATA	a.s	.2019/20	Nell'a.s.	2019-20	il	personale	ATA	è	costituito	da	un	DSGA	ff.	(facente	funzioni	di	Direttore	dei	servizi	generali	e	amministrativi),	7	assistenti	amministrativi	e	19	collaboratori	scolastici.	SEGRETERIA	Gli	Uffici	di	Segreteria	si	trovano	presso	la	Scuola	Primaria	Niccolini	in	via	di	Scandicci	n.20	e	sono	aperti	al	pubblico	con	orari:	Segreteria	didattica	Martedì	e	giovedì:	14.30	-	16.00	Lunedì	e	venerdì:	8.30	-	10.00	Segreteria	del	personale	/contabilità/affari	generali	Lunedì-mercoledì-venerdì:	h	11,30-13,00	Martedì	e	giovedì:	h	15,00-16.30
I	BISOGNI	EDUCATIVI
Gli	alunni	del	nostro	istituto,	dai	più	piccoli	dell’Infanzia	a	quelli	della	Scuola	secondaria	di	I	grado,	sono	generalmente	molto	motivati	verso	la	scuola	e	il	percorso	di	apprendimento	proposto,	appaiono	disponibili	ad	adeguarsi	ai	cambiamenti	e	a	migliorare	le	proprie	abilità	e	competenze.	In	generale	il	bisogno	formativo	può	essere	sintetizzato	nella	necessità	da	parte	di	ciascun	alunno	di	mettere	in	moto,	sulla	base	delle	proprie	potenzialità	e	attitudini,	processi	motivati	di	apprendimento	che,	per	mezzo	di	una	didattica	attiva	e	significativa,	finiscano	per	favorire	e	promuovere	un	accesso	positivo	al	successivo	percorso	di	studio.	Sulla	base	di	una	riflessione	collegiale,	sono	stati	individuati	i	seguenti	bisogni	di	tipo	generale,	rapportabili	alle	diverse	fasce	di	età:	Bisogni	relazionali	· · · · ·
vivere	all’interno	di	una	comunità	accogliente	e	motivante	e	attenta	alle	differenze	personali	e	culturali;	costruire	una	propria	identità	e	sentirne	il	riconoscimento	da	parte	degli	altri;	attivare	relazioni	positive	con	i	pari	e	con	gli	adulti;	essere	ascoltati	per	poter	comunicare	in	modo	efficace;	disporre	di	un	sistema	di	regole	chiaro	che	espliciti	diritti	e	doveri	di	ciascuno.
Bisogni	metacognitivi	· · · · ·
attivare	la	fiducia	in	se	stessi	e	nelle	proprie	capacità;	maturare	autonomia	e	capacità	di	orientamento;	dare	significato	ai	propri	apprendimenti	e	alle	proprie	esperienze;	acquisire	strumenti	per	comprendere	ed	agire;	poter	esprimere,	anche	attraverso	l’esperienza	della	conoscenza,	la	propria	personalità;
Bisogni	educativo-	formativi	· ·
partecipare	attivamente	al	processo	didattico;	imparare	a	lavorare	in	gruppo;
vedersi	riconosciuto	il	proprio	impegno;	avere	la	possibilità	di	seguire	percorsi	di	apprendimento	personalizzati	e/o	individualizzati;	avere	una	valutazione	trasparente	e	tempestiva;
Istruzione	domiciliare	L'istruzione	domiciliare	è	un	servizio,	che	le	Istituzioni	scolastiche	sono	tenute	ad	organizzare	per	garantire	il	diritto	all’istruzione	e	all’educazione	degli	alunni	e	degli	studenti,	che	frequentano	le	scuole	di	ogni	ordine	e	grado	(esclusa	la	scuola	dell’Infanzia)	e	che	sono	sottoposti	a	terapie	tali	da	non	permettere	la	frequenza	delle	lezioni	per	un	periodo	di	almeno	30	giorni,	anche	se	non	continuativi,	durante	l’anno	scolastico.	L’istruzione	domiciliare	assicura	loro	la	prosecuzione	degli	studi,	facilita	il	re-inserimento	nelle	scuole	di	appartenenza	e	previene	possibili	difficoltà,	quali	la	dispersione	e	l'abbandono	scolastico.	Il	Decreto	legislativo	13	aprile	2017,	n.66	“Norme	per	la	promozione	dell'inclusione	scolastica	degli	studenti	con	disabilità,	a	norma	dell'articolo	1,	commi	180	e	181,	lettera	c,	della	legge	13	luglio	2015,	n.	107”	all’art.16,	Istruzione	domiciliare,	prevede	“1.	Le	istituzioni	scolastiche,	in	collaborazione	con	l'Ufficio	scolastico	regionale,	gli	Enti	locali	e	le	aziende	sanitarie	locali,	individuano	azioni	per	garantire	il	diritto	all'istruzione	alle	bambine	e	ai	bambini,	alle	alunne	e	agli	alunni,	alle	studentesse	e	agli	studenti	per	i	quali	sia	accertata	l'impossibilità	della	frequenza	scolastica	per	un	periodo	non	inferiore	a	trenta	giorni	di	lezione,	anche	non	continuativi,	a	causa	di	gravi	patologie	certificate,	anche	attraverso	progetti	che	possono	avvalersi	dell'uso	delle	nuove	tecnologie.	2.	Alle	attività	di	cui	al	comma	1	si	provvede	nell'ambito	delle	risorse	finanziarie	e	strumentali	disponibili	a	legislazione	vigente.	b)	il	Decreto	Legislativo	13	aprile	2017	n.	62	“Norme	in	materia	di	valutazione	e	certificazione	delle	competenze	nel	primo	ciclo	ed	esami	di	Stato,	a	norma	dell'articolo	1,	commi	180	e	181,	lettera	i,	della	legge	13	luglio	2015,	n.	107”,	all’art.22	Valutazione	di	alunne,	alunni,	studentesse	e	studenti	in	ospedale	comma	2	prevede	che	“Le	modalità	di	valutazione	di	cui	al	presente	articolo	si	applicano	anche	ai	casi	di	istruzione	domiciliare”.	c)	il	Decreto	Legislativo	13	aprile	2017	n.	63	“Diritto	allo	studio	e	potenziamento	della	Carta	dello	Studente”	Artt.	2	e	8,	servizio	di	scuola	in	ospedale	e	istruzione	domiciliare.
La	nostra	scuola,	nel	caso	si	verificasse	tale	esigenza,	provvederà	alla	progettazione	degli	interventi	con	i	propri	insegnanti	o	eventualmente	con	insegnanti	delle	scuole	viciniorie,	previa	definizione	di	intese	tra	i	Dirigenti	scolastici	delle	scuole	del	territorio.
LE	ESIGENZE	DEL	CONTESTO	Il	capitale	sociale	del	territorio	-	le	associazioni,	le	istituzioni,	clienti	e	le	famiglie	stesse	-	collaborano	a	vario	titolo	con	l’istituzione	scolastica	per	supportare	la	risposta	ai	bisogni	formativi	degli	studenti,	nell’ottica	dei	servizi,	dell’ampliamento	dell’offerta	formativa	e	attraverso	un	sostegno,	che	avviene	prevalentemente	in	termini	di	supporto	logistico,	di	risorse	strumentali,	di	collaborazione	a	livello	di	azioni	progettuali,	curricolari	ed	extracurricolari,	nonché	di	azioni	formative.	In	un’ottica	di	sussidiarietà	e	miglioramento	continuo,	la	rete	di	collaborazione	con	il	territorio	è	riuscita	nel	tempo	a	disporre	di	risorse	culturali	e	strutturali,	che	hanno	avuto	un’importante	ricaduta	sulla	vita	della	scuola	e	che	necessitano	di	essere	progressivamente	incrementate	per	rispondere	in	modo	effettivo	e	congruo	ai	bisogni	formativi	degli	alunni.	Tra	i	fondi	gestiti	dalla	scuola	si	registra	un	apprezzabile	contributo	dei	genitori	al	finanziamento	di	attività	di	arricchimento	dell’offerta	formativa,	a	conferma	dell’interesse	e	della	partecipazione	delle	famiglie	all’attività	della	scuola,	accanto	a	quello	degli	enti	locali	e	delle	istituzioni,	in	primis	del	MIUR.	Nell’ottica	di	una	reale	continuità	orizzontale	e	di	una	sinergia	tra	le	diverse	agenzie	formative	presenti	nel	territorio,	tutte	le	Istituzioni	scolastiche	del	Quartiere	4	lavorano	insieme,	per	condividere	indirizzi	e	orientamenti	e	per	intercettare	i	bisogni	educativi	del	contesto.
SCELTE	STRATEGICHE	FINALITA’	ISTITUZIONALI
I	principi	relativi	alle	scelte	educative	e	curricolari	del	nostro	Istituto	si	attengono	alle	norme	fondamentali	dettate	dalla	Costituzione:	dall’art.	3,	per	il	quale	“Tutti	i	cittadini	hanno	pari	dignità	sociale	e	sono	eguali	davanti	alla	legge,	senza	distinzione	di	sesso,	di	razza,	di	lingua,	di	religione,	di	opinioni	politiche,	di	condizioni	personali	e	sociali.	È	compito	della	Repubblica	rimuovere	gli	ostacoli	di	ordine	economico	e	sociale,	che,	limitando	di	fatto	la	libertà	e	l'eguaglianza	dei	cittadini,	impediscono	il	pieno	sviluppo	della	persona	umana	e	l'effettiva	partecipazione	di	tutti	i	lavoratori	all'organizzazione	politica,	economica	e	sociale	del	Paese”;	dall’art.	33	della	Costituzione	secondo	cui:	“L'arte	e	la	scienza	sono	libere	e	libero	ne	è	l'insegnamento.	La	Repubblica	detta	le	norme	generali	sull'istruzione	ed	istituisce	scuole	statali	per	tutti	gli	ordini	e	gradi”.	Il	PTOF	dell’Istituto	accoglie	e	fa	propria	la	RACCOMANDAZIONE	DEL	CONSIGLIO	del	22	maggio	2018	relativa	alle	competenze	chiave	per	l’apprendimento	permanente,	così	riassunta:	ALFABETICA	FUNZIONALE,	capacità	di	individuare,	comprendere,	esprimere,	creare	e	interpretare	concetti,	sentimenti,	fatti	e	opinioni,	in	forma	sia	orale	sia	scritta,	utilizzando	materiali	visivi,	sonori	e	digitali	attingendo	a	varie	discipline	e	contesti.	Implica	l’abilità	di	comunicare	e	relazionarsi	efficacemente	con	gli	altri	in	modo	opportuno	e	creativo	sul	piano	linguistico	in	un’intera	gamma	di	contesti	culturali	e	sociali.	MULTILINGUISTICA	che,	oltre	alle	principali	abilità	richieste	per	la	comunicazione	nella	madrelingua,	richiede	anche	abilità	quali	la	mediazione	e	la	comprensione	interculturale.	Il	livello	di	padronanza	dipende	da	numerosi	fattori	e	dalla	capacità	di	ascoltare,	parlare,	leggere	e	scrivere	in	una	gamma	appropriata	di	contesti	sociali	e	culturali	a	seconda	dei	desideri	o	delle	esigenze	individuali.
MATEMATICA,	SCIENZE,	TECNOLOGIA,	INGEGNERIA.	La	competenza	matematica	è	l’abilità	di	sviluppare	e	applicare	il	pensiero	matematico	per	risolvere	una	serie	di	problemi	in	situazioni	quotidiane,	ponendo	l’accento	sugli	aspetti	del	processo,	dell’attività	e	della	conoscenza.	Le	competenze	di	base	in	campo	scientifico	e	tecnologico	riguardano	la	padronanza,	l’uso	e	l’applicazione	di	conoscenze	e	metodologie	che	spiegano	il	mondo	naturale.	Tali	competenze	comportano	la	comprensione	dei	cambiamenti	determinati	dall’attività	umana	e	la	consapevolezza	della	responsabilità	di	ciascun	cittadino.	COMPETENZA	DIGITALE.	Essa	comprende	l’alfabetizzazione	informatica	e	digitale,	la	comunicazione	e	la	collaborazione,	l’alfabetizzazione	mediatica,	la	creazione	di	contenuti	digitali	(inclusa	la	programmazione),	la	sicurezza	(compreso	l’essere	a	proprio	agio	nel	mondo	digitale	e	possedere	competenze	relative	alla	cybersicurezza),	le	questioni	legate	alla	proprietà	intellettuale,	la	risoluzione	di	problemi	e	il	pensiero	critico.	COMPETENZA	PERSONALE,	SOCIALE	E	CAPACITÀ	DI	IMPARARE	A	IMPARARE.	La	competenza	personale,	sociale	e	la	capacità	di	imparare	a	imparare	consiste	nella	capacità	di	riflettere	su	sé	stessi,	di	gestire	efficacemente	il	tempo	e	le	informazioni,	di	lavorare	con	gli	altri	in	maniera	costruttiva,	di	mantenersi	resilienti	e	di	gestire	il	proprio	apprendimento	e	la	propria	carriera.	Comprende	la	capacità	di	far	fronte	all’incertezza	e	alla	complessità,	di	imparare	a	imparare,	di	favorire	il	proprio	benessere	fisico	ed	emotivo,	di	mantenere	la	salute	fisica	e	mentale,	nonché	di	essere	in	grado	di	condurre	una	vita	attenta	alla	salute	e	orientata	al	futuro,	di	empatizzare	e	di	gestire	il	conflitto	in	un	contesto	favorevole	e	inclusivo.	COMPETENZA	DI	CITTADINANZA.	Implica	la	capacità	di	agire	da	cittadini	responsabili	e	di	partecipare	pienamente	alla	vita	civica	e	sociale,	in	base	alla	comprensione	delle	strutture	e	dei	concetti	sociali,	economici,	giuridici	e	politici	oltre	che	dell’evoluzione	a	livello	globale	e	della	sostenibilità.	La	competenza	civica	e	in	particolare	la	conoscenza	di	concetti	e	strutture	sociopolitici	(democrazia,	giustizia,	uguaglianza,	cittadinanza	e	diritti	civili)	dota	le	persone	degli	strumenti	per	impegnarsi	a	una	partecipazione	attiva	e	democratica.	COMPETENZA	IMPRENDITORIALE	significa	saper	tradurre	le	idee	in	azione.	In	ciò	rientrano	la	creatività,	l'innovazione	e	l'assunzione	di	rischi,	come	anche	la	capacità	di	pianificare	e	di	gestire	progetti	per	raggiungere	obiettivi.	L’individuo	è	consapevole	del	contesto	in	cui	lavora	ed	è	in	grado	di	cogliere	le	opportunità	che	gli	si	offrono.	È	il	punto	di	partenza	per	acquisire	le	abilità	e	le	conoscenze	più	specifiche	di	cui	hanno	bisogno	coloro	che	avviano	o	contribuiscono	ad	un’attività
sociale	o	commerciale.	Essa	dovrebbe	includere	la	consapevolezza	dei	valori	etici	e	promuovere	il	buon	governo;	CONSAPEVOLEZZA	ED	ESPRESSIONE	CULTURALI,	che	implicano	la	consapevolezza	dell’importanza	dell’espressione	creativa	di	idee,	esperienze	ed	emozioni	attraverso	un’ampia	varietà	di	mezzi	di	comunicazione,	compresi	la	musica,	le	arti	dello	spettacolo,	la	letteratura	e	le	arti	visive.	Implica	la	comprensione	e	il	rispetto	di	come	le	idee	e	i	significati	vengono	espressi	creativamente	e	comunicati	in	diverse	culture	e	tramite	tutta	una	serie	di	arti	e	altre	forme	culturali.	Presuppone	l’impegno	di	capire,	sviluppare	ed	esprimere	le	proprie	idee	e	il	senso	della	propria	funzione	o	del	proprio	ruolo	nella	società	in	una	serie	di	modi	e	contesti.	Le	competenze	chiave	sono	tutte	interdipendenti	e	tutte	incentrate	sul	pensiero	critico,	la	creatività,	l’iniziativa,	la	capacità	di	risolvere	problemi,	la	valutazione	del	rischio,	la	presa	di	decisioni	e	la	gestione	costruttiva	delle	emozioni.	Il	PTOF	riconosce	l’importanza	degli	obiettivi	stabiliti	nella	Risoluzione	delle	Nazioni	Unite,	adottata	dall’Assemblea	generale	il	25	settembre	2015,	Trasformare	il	nostro	mondo:	l’Agenda	2030	per	lo	sviluppo	sostenibile	impegnandosi	a	promuovere	le	competenze	necessarie	per	lo	sviluppo	sostenibile,	anche	tramite	un’educazione	volta	ad	uno	sviluppo	e	uno	stile	di	vita	realmente	sostenibili,	ai	diritti	umani,	alla	parità	di	genere,	alla	promozione	di	una	cultura	pacifica	e	non	violenta,	alla	cittadinanza	globale	e	alla	valorizzazione	delle	diversità	culturali.	In	linea	con	il	Documento	elaborato	dal	Comitato	scientifico	nazionale	per	l’attuazione	delle	Indicazioni	nazionali	e	il	miglioramento	continuo	dell’insegnamento	di	cui	al	D.M.	1/8/2017,	n.	537,	integrato	con	D.M.16/11/2017,	n.	910,	il	PTOF	pone	al	centro	il	tema	della	cittadinanza,	vero	sfondo	integratore	e	punto	di	riferimento	di	tutte	le	discipline,	che	concorrono	a	definire	il	curricolo.	La	cittadinanza	riguarda	tutte	le	grandi	aree	del	sapere,	sia	per	il	contributo	offerto	dai	singoli	ambiti	disciplinari	sia	per	le	molteplici	connessioni,	che	le	discipline	hanno	tra	di	loro.	La	recente	pubblicazione	della	legge	n.	92	del	20	agosto	2019	ha	confermato	la	centralità	della	tematica	e	la	scelta	progettuale	della	nostra	scuola.	L’IC	Ghiberti,	sulla	base	di	tali	imprescindibili	indicazioni	e	scopi	e	in	linea	con	l’Atto	di	indirizzo	del	Dirigente	Scolastico	(in	allegato)	ai	sensi	dell’art.	3,	comma	4,	del	DPR	275/99,	come	modificato	dall’art.	1,	comma	14,	della	Legge	107/15,	promuove	l’educazione	ad	una	cittadinanza	attiva,	consapevole,	responsabile,	democratica,	che	rafforzi	negli	studenti	il	rispetto	di	se	stessi	e	degli	altri,	la	conoscenza	della	realtà	socio-politica	contemporanea,	il	rispetto	dell’ambiente	e	il	senso	di	appartenenza	alla	comunità.
LA	NOSTRA	IDEA	DI	SCUOLA	Ogni	bambino,	quando	a	tre	anni	circa	varca	per	la	prima	volta	la	soglia	della	scuola,	porta	con	sé	una	carica	di	curiosità,	apprensione	e	di	entusiasmo	per	la	nuova	avventura,	che	sta	cominciando;	uno	stato	d’animo	semplice,	che	una	valida	scuola	dell’Infanzia	sa	preservare	e	alimentare.	Il	nostro	Istituto	lavora	perché	quella	sensazione	si	trasformi	progressivamente,	nei	diversi	ordini	di	scuola,	in	passione	per	le	materie	di	studio,	per	la	conoscenza	del	mondo,	in	curiosità	di	sapere	e	di	capire,	in	capacità	di	scambio,	relazione	e	crescita	con	gli	altri.	La	nostra	offerta	formativa	si	fonda	sulla	centralità	dell’alunno	nel	suo	processo	di	apprendimento,	ne	valorizza	pertanto	gli	stili	cognitivi,	le	differenze	culturali	e	il	suo	personale	e	originale	apporto	alla	comunità	scolastica,	attraverso	un	percorso	formativo	ricco	e	articolato	in	cui	la	scuola	mantiene	il	carattere	di	luogo	del	dialogo	e	del	confronto	costruttivo;	un	luogo	in	cui	si	acquisisce	confidenza	con	la	differenza,	praticando	il	valore	della	partecipazione.	La	nostra	scuola	vuole	essere	un	grande	ambiente	di	apprendimento,	dinamico	e	aperto	all'innovazione,	in	cui	ognuno	possa	sviluppare	il	pensiero	critico	e	il	proprio	stile	cognitivo.	All’interno	di	un	processo	di	apprendimento	proiettato	sull’intero	arco	della	vita,	l’offerta	formativa	dell’Istituto	mira	a	formare	saldamente	ogni	persona	sul	piano	cognitivo	e	culturale,	affinché	possa	affrontare	positivamente	l’incertezza	e	la	mutevolezza	degli	scenari	sociali	e	professionali,	presenti	e	futuri.	Nel	mondo	di	oggi	non	regge	più	la	separazione	tra	teoria	e	pratica;	anche	grazie	alle	tecnologie	sono	cambiati	radicalmente	-che	lo	si	percepisca	o	no,	che	ci	piaccia	o	no-	i	paradigmi	cognitivi,	le	modalità	di	relazione	fra	persone	e	dei	singoli	con	le	istituzioni.	Sono	cambiati	i	modi	di	apprendere.	Il	mondo	nel	frattempo	è	più	complesso	e	intricato,	è	difficile	coglierne	i	nodi	e	scioglierli;	è	più	faticoso	rintracciare	le	soluzioni	dei	problemi.	Il	concetto	stesso	di	apprendimento	si	è	modificato	rapidamente	sotto	i	nostri	occhi:	non	si	conoscono	più	singole	parti	separate	di	un	corpo	unico	del	Sapere,	ma	si	mira	ad	un	“insieme”,	ad	una	“educazione	integrale”,	che	non	divide	a	spicchi	il	mondo	perché	non	si	riesce	a	capirne	la	direzione	di	marcia,	ma	cerca	gli	strumenti	giusti	perché	tutti,	prima	o	poi,	nessuno	escluso,	possano	provare	a	coglierne	il	movimento.	Tutto	questo	ha	ovvie	conseguenze	sulla	scuola	e	sui	suoi	obiettivi.	Inoltre	il	superamento	del	modello	industriale	di	società	a	cui	era	funzionale	un	modello	frontale	di	insegnamento-apprendimento,	e	la	diffusione	delle	nuove	tecnologie	digitali,	sono	cambiamenti	radicali,	che	impongono	l’introduzione	e	la	progressiva	strutturazione	di	metodologie	didattiche	innovative	da	parte	della	scuola,	incentrate	sulle	nuove	modalità	con	cui	oggi	bambini	e	ragazzi	leggono	il	mondo	e
apprendono.	Tutto	ciò	senza	dimenticare	quei	processi	più	“tradizionali”	di	conoscenza	da	ritenersi	indispensabili,	per	favorire	una	formazione	globale.	Questo	si	realizza	attraverso	una	professionalità	docente,	riflessiva	e	operativa	che,	forte	del	suo	passato,	riesce	a	guardare	e	ad	andare	avanti.	Nel	nostro	progetto	di	scuola	gli	alunni	maturano	conoscenze,	abilità	e	competenze,	scoprono	e	vivono	le	loro	potenzialità	nel	costante	confronto	con	gli	altri.	Il	successo	formativo	degli	alunni,	a	cui	crediamo	e	lavoriamo	ogni	giorno,	è	finalizzato	dunque	alla	valorizzazione	del	lavoro	di	gruppo	e	all’attenzione	per	i	bisogni	di	ciascuno.	È importante	realizzare	tutto	ciò	e	magari	farlo	ogni	giorno	con	la	giusta	serenità,	un	impegno	per	tutti,	quindi,	docenti,	genitori,	alunni	e	territorio	in	cui	viviamo.
COME	REALIZZIAMO	LA	NOSTRA	IDEA	DI	SCUOLA
La	nostra	offerta	formativa	è	volta	a	realizzare	l’idea	di	scuola	sopra	descritta	in	coerenza	con	gli	obiettivi	di	apprendimento	e	con	i	traguardi	di	sviluppo	delle	competenze,	fissati	dalle	Nuove	Indicazioni	Nazionali	del	2012	aggiornate	con	la	finalità	di	una	maggiore	adeguatezza	alle	sfide	globali	attraverso	il	documento	Nuove	Indicazioni	Nazionali.	Nuovi	scenari	di	cui	alla	Nota	n.	3645	del	1	/03/2018	(in	allegato)	e	con	gli	obiettivi	di	EUROPA	2020	che	mirano	all'innalzamento	dei	livelli	d'istruzione	e	delle	competenze	degli	studenti,	al	contrasto	alle	diseguaglianze	socio-culturali,	alla	prevenzione	e	al	recupero	dell'abbandono	scolastico.	Dall’Atto	d’indirizzo	del	Dirigente	Scolastico	si	evince	la	volontà	di	promuovere	una	scuola	inclusiva,	che	offra	agli	studenti	la	possibilità	di	acquisire	forti	competenze	di	base	che	permettano	loro	di	esercitare	una	cittadinanza	attiva	e	di	inserirsi	nel	mondo	del	lavoro	in	modo	positivo,	favorendo	al	contempo	la	predisposizione	all’apprendimento	permanente.	Il	documento	orienta	inoltre	verso	la	costruzione	di	un	percorso	scolastico	del	primo	ciclo	in	cui	ogni	alunno/a,	con	il	suo	patrimonio	unico	di	caratteristiche	e	potenzialità,	possa	sentirsi	accolto	e	felice	di	essere	a	scuola	e	di	imparare,	curioso	di	conoscere	e	capace	di	appassionarsi	al	sapere	e	alle	discipline	come	strumenti	per	la	comprensione	di	sé	e	del	mondo,	sviluppi	competenze	in	chiave	di	coscienza	civica.	Per	questo	la	nostra	scuola	mira	all’acquisizione	e	al	potenziamento	tanto	delle	competenze	di	base	-i	saperi,	le	discipline,	i	linguaggi	strutturati	per	leggere	e	comprendere	il	mondo-,	quanto
all’acquisizione	e	al	potenziamento	di	competenze	e	abilità	trasversali	comuni	a	tutte	le	discipline	e	fondamentali	per	una	formazione	globale	dei	ragazzi.	La	scuola	persegue	la	formazione	dei	propri	alunni	attraverso	una	continuità	verticale	ed	orizzontale.	La	continuità	verticale	risponde	all’esigenza	di	realizzare	un	percorso	formativo,	che	fornisca	agli	studenti	gli	strumenti	per	“imparare	ad	imparare”,	mettendoli	così	in	grado	di	affrontare	con	autonomia	e	competenza	le	diverse	situazioni	scolastiche	e	professionali.	Quella	orizzontale	pone	la	scuola	al	centro	di	una	fitta	rete	di	collaborazioni	con	le	altre	agenzie	educative:	essa	si	apre	alle	famiglie	e	al	territorio	attraverso	relazioni	costanti,	che	riconoscono	i	reciproci	ruoli	e	si	supportano	vicendevolmente	nelle	comuni	finalità	educative.	Le	scelte	formative,	curricolari	ed	extracurricolari,	sono	volte:	-
al	potenziamento	dell'inclusione	scolastica	e	alla	realizzazione	del	diritto	al	successo	formativo	di	tutti	gli	alunni	(si	veda	L.107/2015,	art.1,	c.	7,	lett.	p,r);	al	contrasto	alla	dispersione	scolastica	e	al	superamento	di	ogni	forma	di	discriminazione	(vedi	L.107/2015,	art.1,	c.	7,	lett.	l);	al	potenziamento	delle	competenze	linguistiche,	matematiche,	scientifiche	e	digitali	(si	veda	L.107/2015,	art.1,	c.	7,	vedi	lett.	a,	b,	h);	allo	sviluppo	di	competenze	sociali,	civiche	e	di	cittadinanza	tese	a	favorire	comportamenti	responsabili	e	pensiero	critico	(L.107/2015,	art.1,	c.	7,	vedi	lett.	d);	al	potenziamento	delle	competenze	nei	linguaggi	non	verbali:	musica,	arte	e	immagine,	educazione	fisica,	tecnologia	(si	veda	L.107/2015,	art.1,	c.	7,	lett.	c,f,g);	alla	cura	del	benessere	degli	studenti	e	alla	didattica	individualizzata	e	personalizzata	per	gli	alunni	che	manifestano	difficoltà	negli	apprendimenti	e/o	comportamenti	(si	veda	L.107/2015,	art.1,	c.	7,	vedi	lett.	p	,r);
IL	RAPPORTO	DI	AUTOVALUTAZIONE Nel	corso	dell’anno	scolastico	2018-19	la	scuola	ha	elaborato	un	nuovo	Rapporto	di	Autovalutazione	valido	per	il	triennio	2019-2022	e	ritagliato	sulle	nuove	esigenze	formative	che	sono	state	rilevate	partendo	dai	risultati	raggiunti	nel	precedente	triennio	(2016-2019).	Quanto	sotto	descritto	riguarda	dunque	il	RAV	2019-2022,	che	prende	spunto	dall’analisi	dei	bisogni	avvenuta	nell’a.s.	2018-19	ed	è	oggetto	di	aggiornamento	annuale.	Area	contesto	e	risorse	Si	sono	raccolti	elementi	sulla	composizione	sociale,	economica,	etnografica,	culturale	della	popolazione	di	riferimento,	individuandone	specificità,	particolarità	e	peculiarità.	E’	emerso	un	buon	contesto	territoriale	dal	punto	di	vista	socio-economico	e	delle	opportunità	di	collaborazione	con	l’Amministrazione	comunale	e	le	numerose	associazioni	e	agenzie	educative	presenti.	Area	degli	esiti	In	primo	luogo	si	è	notato	che	l’Istituto	non	“perde”	studenti	nel	passaggio	da	un	anno	all'altro,	essendo	rari	i	casi	di	trasferimento.	Per	quanto	riguarda	i	risultati	scolastici,	quelli	che	i	nostri	alunni	conseguono	all’uscita	dalla	scuola	secondaria	di	I	grado	-e	pertanto	a	conclusione	del	I	ciclo	di	istruzione-,	la	distribuzione	degli	alunni	per	fasce	di	voto	ottenuto	agli	Esami	di	Stato	nell’anno	scolastico	2018-19	evidenzia	una	concentrazione	più	consistente	nella	fascia	medio-alta	e	alta	con	voti	(8-9-10	e	10	e	lode),	mentre	sono	diminuite	le	percentuali	relative	ai	voti	6	e	7.	Per	quanto	riguarda	l’area	esiti	delle	prove	INVALSI,	i	risultati	delle	prove	standardizzate	delle	III	secondaria	dell'anno	2018-19	confermano	esiti	molto	buoni	con	la	somma	dei	due	livelli	più	alti	(livello	4	e	livello	5)	superiore	alla	somma	delle	percentuali	dei	livelli	più	bassi	(livelli	1-2-3)	sia	in	italiano	che	in	matematica.	Per	l'inglese	il	90%	circa	degli	studenti	ha	ottenuto	il	livello	A2.	L'indice	di	differenza	rispetto	alle	scuole	con	ESCS	simile,	in	riferimento	ai	punteggi	generali	delle	classi,	sia	per	Primaria	che	per	Secondaria,	in	italiano	e	matematica	è	alto	in	favore	del	nostro	istituto,	con	distacchi	molto	elevati	in	particolare	per	la	scuola	secondaria.	La	distribuzione	dei	livelli	degli	alunni	a.s.18-19	conferma	percentuali	molto	più	alte	degli	studenti	in	fasce	superiori	dalla	II	alla	V	primaria
alla	III	sec.	L'effetto	attribuibile	alla	scuola	sui	risultati	degli	apprendimenti	è	pari	alla	media	regionale	per	tutte	le	classi	e	discipline	salvo	che	per	l'italiano	in	III	sec	in	cui	risulta	positivo.	In	ogni	caso,	il	confronto	fra	il	punteggio	osservato	dall'istituzione	scolastica	e	il	punteggio	della	regione	risulta	sempre	sopra	la	media.	Il	livello	delle	competenze	chiave	e	di	cittadinanza	raggiunto	dagli	studenti	è	in	generale	positivo,	anche	se	occorre	potenziare	in	modo	più	omogeneo	l'autonomia	nell'organizzazione	dello	studio	e	la	riflessione	sugli	stili	di	apprendimento	nelle	classi	e	nei	diversi	plessi.	L’Istituto	ha	adottato	criteri	comuni	per	la	valutazione	del	comportamento	e	parallelamente	sta	lavorando	per	attivare	progetti	ed	iniziative	volti	a	promuovere	il	benessere	e	l’interiorizzazione	delle	regole	di	comune	convivenza.	Registrando	una	certa	difficoltà	nel	rilevare	e	valutare	le	competenze	trasversali,	la	Scuola	ha	organizzato	un	serio	lavoro	di	progettazione	per	macro-area	nei	CDC/Interclasse/Intersezione,	che	consente	ai	docenti	di	condividere	strumenti	valutativi	idonei	a	certificare	le	competenze	acquisite,	certo	più	difficilmente	“misurabili”	delle	tradizionali	conoscenze.	La	scuola	ha	pertanto	prodotto	il	curricolo	delle	competenze	sociali	e	civiche	oltre	a	quello	dell’imparare	ad	imparare	e	sono	diventati	i	punti	di	riferimento	della	valutazione	del	comportamento	e	delle	competenze	trasversali	degli	alunni.	“I	risultati	a	distanza”,	quelli	cioè	conseguiti	dagli	studenti	nel	successivo	percorso	di	studio	alla	scuola	secondaria	di	secondo	grado,	sono	generalmente	molto	buoni:	pochi	studenti	incontrano	difficoltà	di	apprendimento	e	sono	rarissimi-	ultimamente	nulli-	i	casi	di	non	ammissione	alla	classe	successiva.	Il	numero	di	abbandoni	nel	percorso	di	studi	successivo	è	molto	contenuto.	Gli	studenti	usciti	dalla	Primaria	e	dalla	Secondaria	dopo	due	o	tre	anni	ottengono	risultati	medi	nelle	prove	INVALSI	superiori	a	quelli	medi	regionali	e	nazionali.	La	percentuale	di	distacco	in	progresso	dalle	suddette	medie	di	riferimento	è	molto	significativa	dalla	quinta	alla	terza	Secondaria	di	I	grado.	Anche	alle	scuole	superiori,	gli	studenti	licenziatisi	al	Comprensivo	Ghiberti	realizzano	esiti	INVALSI	che	si	distaccano	in	positivo	dalle	medie	nazionali	e	regionali.	Si	rileva	la	necessità	per	l’Istituto	di	dotarsi	di	uno	strumento	sistematico	di	monitoraggio	dei	risultati	nei	passaggi	tra	infanzia-primaria	e	secondaria	di	I	grado,	così	come	l’opportunità	di	rendere	strutturale	la	rilevazione	degli	esiti	nei	percorsi	successivi	di	istruzione.
Priorità	e	traguardi	posti	nel	RAV	con	scadenza	giugno	2022.	Quali	esiti?	Anche	per	il	prossimo	triennio,	l'istituto	intende	porre	l'attenzione	sui	risultati	scolastici	degli	alunni,	concentrandosi	non	solo	sugli	esiti	della	scuola	secondaria,	ma	anche	su	quelli	della	scuola	primaria,	e	accompagnando	questo	monitoraggio	con	un	focus	parallelo	su	percorsi	e	esiti	di	apprendimento	degli	alunni	con	bisogni	educativi	speciali.	I	"risultati	scolastici"	sono	considerati	all'interno	di	un	profilo	globale	dell'alunno:	in	essi	confluiscono	non	solo	le	valutazioni	espresse	con	votazione	numerica	ma	anche	valutazioni	per	competenze	con	attribuzione	di	livello,	che	possono	essere	effettuate	solo	attivando	modelli	didattici	innovativi	improntati	alla	laboratorialità	e	all'inclusione.	Anche	la	scelta	della	seconda	tipologia	di	esiti,	relativa	alle	competenze	chiave	e	di	cittadinanza,	e	in	particolare	a	quelle	trasversali,	è	indicativa	dell'attenzione	posta	dalla	scuola	sulla	didattica	per	competenze	e	sulla	necessità	di	rinnovare	modelli	didattici	non	più	adeguati	alle	nuove	sfide	dell'educazione	(Morin)	e	ai	nuovi	obiettivi	pedagogici	sanciti	nelle	Indicazioni	Nazionali	e	nelle	diverse	Raccomandazioni	emanate	dagli	organi	europei.	Pertanto,	attraverso	il	monitoraggio	dei	progressi	(o	regressi)	rispetto	ad	esiti	attestati	sui	documenti	di	valutazione	(schede	e	certificazioni	delle	competenze)	degli	studenti,	sarà	possibile	effettuare	anche,	e	soprattutto,	un'analisi	dei	processi	afferenti	all'innovazione	delle	pratiche	didattiche	e	al	loro	potenziale	inclusivo.	Nella	tabella	A	sono	sintetizzati	priorità,	traguardi	e	obiettivi	di	processo	suddivisi	per	aree	di	processo	(Curricolo,	Inclusione/differenziazione,	ambiente	di	apprendimento)	desunte	dal	RAV	2019-2022.	La	versione	estesa	del	RAV	è	consultabile	in	allegato.
RISULTATI	SCOLASTICI
Tabella	A	1.	Mantenere/migliorare	la	2.	Migliorare	gli	esiti	in	uscita	degli	alunni	con	BES	percentuale	della	media	delle	certificati	e	degli	alunni	con	PDP	non	italofoni	valutazioni	numeriche	alte	in	uscita	dalla	secondaria	e	le	percentuali	delle	valutazioni	numeriche	in	italiano,	in	matematica	e	in	inglese	assegnate	agli	alunni	alla	fine	della	quinta	primaria.
PRIORITA	TRAGU ARDI
COMPETENZE	DI	CITTADINANZA
OBIETTIVI	DI	PROCESSO
Mantenimento/miglioramento	nel	triennio	delle	seguenti	percentuali:	scuola	secondaria:	7.3%	=6;	26.97%	=7;	31.46%	=8;	25.28%	=9;	2.	81%	=10;	6.18%	=10	e	lode.	scuola	primaria:	ITALIANO	7.26%=7;	34.68%=8;	34.68%09;23.39%=10.	MATEMATICA	8.06%=7;	26.61%=8;	36.29%=9;	29.03%=10.INGLESE	0.81%=6;	12.10%=7;	25%=8;	33.06%=9;	29.03%=10	Migliorare	l’uso	del	curricolo	verticale	nella	programmazione	disciplinare.	Microobiettivo1:	Progettazione	disciplinare	orientata	alla	competenza	elaborata	in	dipartimento	e	nei	gruppi	ricerca-azione	in	verticale	(elitari)	e	valutazione	con	prove	in	paralleloMicroobiettivo1:Progetta zione	disciplinare	orientata	alla	competenza	elaborata	in	dipartimento	e	nei	gruppi	ricercaazione	in	verticale	(elitari)	e	valutazione	con	prove	in	parallelo;	Migliorare	l'attenzione	sui	progressi	degli	alunni	con	BES	certificati	e	non	italofoni.	Microobiettivo	1:	Predisporre	prove	in	parallelo	definite	anche	per	gli	alunni	con	BES	certificati	e	non	italofoni.	1.	Migliorare	i	livelli	generali	di	apprendimento	degli	alunni	rispetto	al	dato	attuale	relativo	alle	competenze	trasversali:	imparare	ad	imparare,	comp.	digitale,	spirito	di	iniziativa,	consapevolezza	ed	espressione	culturale.Implementare	anche	nella	Primaria	l’esperienza	musicale,	capace	di	attivare	negli	studenti	creatività	e	socializzazione	Migliorare	la	percentuale	riferita	al	progresso	dei	livelli	raggiunti	dagli	alunni,	e	certificati	in	V
Miglioramento	della	percentuale	della	valutazione	numerica	attribuita	alla	primaria	e	alla	secondaria	degli	alunni	con	BES	certificati	e	degli	alunni	che	fruiscono	del	PDP	non	italofoni	rispetto	al	dato	attuale	di	valutazione	riferito	ad	ogni	singolo	caso.
Microobiettivo2:	Prevedere	attività	laboratoriali	in	parallelo	anche	per	classi	aperte
Migliorare	l’uso	del	curricolo	verticale	nella	programmazione	disciplinare.	Microobiettivo	3:Implementare	la	diffusione	e	l’utilizzo	del	materiale	attraverso	archivio	condiviso
Microobiettivo	2:	istituire	un	archivio	condiviso	di	attività	per	la	gestione	dei	casi	con	BES	suddiviso	per	contenuti	disciplinari	e	trasversali.
Migliorare	il	Ottenere	un	miglioramento	nei	discostamento	dalla	giudizi	sul	comportamento	degli	situazione	iniziale	alunni.	relativa	ai	livelli	di	apprendimento	degli	alunni	con	BES	certificato	e	non	italofoni	in	riferimento	alle	competenze	trasversali.	Migliorare	percentuale	discostamenti
la	Misurare	un	miglioramento	dei	relativo	alle	competenze	in	sociali,civiche	e	relazionali
Implementare	l’utilizzo	del	curricolo	come	riferimento	effettivo	e	costante	della	programmazione	e	della	valutazione	Microobiettivo	1:programmazione	intersciplinare	dei	cdc	e	dei	team	infanzia	e	primaria	orientate	alle	competenze	trasversali	Implementare	l'utilizzo	del	curricolo	come	riferimento	costante	della	programmazione	e	della	valutazione	Favorire	spazi	e	tempi	più	accoglienti	e	funzionali	al	benessere	di	tutto	il	personale	della	scuola	e	al	senso	di	responsabilità	degli	studenti	Microobiettivo	1:	Progettazione	di	unità	didattiche	con	approccio	laboratoriale	e	in	cooperative	learning	per	i	contenuti	didattici;
primaria	e	in	III	secondaria,	nelle	competenze	trasversali	dell'imparare	ad	imparare,	della	competenza	digitale,	dello	spirito	di	iniziativa	e	della	consapevolezza	ed	espressione	culturale.
progresso	dai	livelli	di	competenza	registrati	in	uscita	relativi	alle	competenze	trasversali	degli	alunni	con	BES	certificati	e	non	italofoni	nell'arco	di	un	triennio	su	monitoraggio	annuale.	Microobiettivo	2:Costruzione	e	applicazione	del	curricolo	di	Citt.	e	Cost.;
attraverso	la	percentuale	relativa	ai	giudizi	di	adeguatezza	nel	comportamento	ad	esse	collegato.
Microobietti vo3:	Definire	percorsi	di	Citt.	e	Cost.in	verticale
Microobiettivo	4:Migliorare	l'educazione	alla	Comunicazione
Microobiettivo	5:	Favorire	i	processi	di	metacognizione	e	autoorientament	Microobiettivo	2:Dare	avvio	alla	realizzazione	del	percorso	di	progettazione	partecipata	(tra	scuola-INDIRE	e	Comune	di	Firenze)	come	traino	per	una	successive	riprogettazione	degli	spazi	dell'Istituto
Microobietti vo	3:Rendere	strutturali	attività	didattiche	in	outdoor
Microobiettivo	4:	Favorire	una	maggiore	mobilità	fisica	degli	studenti	presso	la	scuola	Ghiberti,	considerando	lo	spazio	aula	limitante
AMB.APPRENDIMENTO
IL	PIANO	DI	MIGLIORAMENTO	IL	PIANO	DI	MIGLIORAMENTO	definisce	le	azioni,	che	la	scuola	ha	previsto	di	realizzare	e	di	monitorare	per	il	raggiungimento	delle	priorità	e	dei	traguardi	indicati	nel	RAV.	Il	Piano	prende	le	mosse	dagli	“obiettivi	di	processo”	e	cioè	dai	traguardi	annuali	individuati	per	ciascuna	delle	“aree	di	processo”	triennali	scelte	dalla	scuola	quali	settori	strategici	per	il	miglioramento.	Come	per	il	RAV,	la	scuola	ha	elaborato	nel	corso	dell’anno	scolastico	2019-20	un	nuovo	piano	di	miglioramento	(si	veda	in	ALLEGATO	document	completo)	ritagliato	sulle	nuove	esigenze	e	sugli	obiettivi,	che	vengono	definiti	nel	corrispondente	RAV	valido	per	il	triennio	2019-2022.
LA	RENDICONTAZIONE	SOCIALE	Con	la	nota	n.10701	del	22	maggio	2019	il	Miur	ha	fornito	a	tutte	le	scuole	le	indicazioni	in	merito	alla	Rendicontazione	Sociale	2019,	che	il	nostro	Istituto	presenterà	entro	il	mese	di	dicembre.	Attraverso	la	Rendicontazione	Sociale	si	vuole	dare	conto	di	quanto	raggiunto,	dei	processi	attivati	e	dei	risultati	perseguiti	evidenziando	in	primo	luogo	il	raggiungimento	delle	“Priorità”	e	dei	“Traguardi”,	che	erano	stati	fissati	nell’ambito	della	procedura	di	cui	al	DPR	n.	80/2013.
OFFERTA	FORMATIVA	IL	CURRICOLO	L’Istituto	GHIBERTI	compie	scelte	che,	nel	rispetto	e	nella	valorizzazione	dell'Autonomia	Scolastica	e	della	libertà	di	insegnamento,	mantengono	come	testi	di	riferimento	normativo	e	visione	culturale	Le	Indicazioni	Nazionali	per	il	Curricolo,	(	D.M.	N.	254	del	16	novembre	2012),	seguite	dal	più	recente	Documento	a	cura	del	Comitato	Scientifico	Nazionale	LE	INDICAZIONI	NAZIONALI	E	NUOVI	SCENARI	(trasmesso	con	nota	MIUR,	01.03.2018,	PROT.	N.	3645)	. Il	curricolo	di	Istituto,	espressione	della	libertà	d’insegnamento	e	dell’autonomia	scolastica,	esplicita	le	scelte	condivise	nell’Istituto,	delineandone	l’identità.	Coerentemente	al	profilo	dello	studente,	ai	traguardi	per	lo	sviluppo	delle	competenze,	agli	obiettivi	di	apprendimento	specifici	per	ogni	disciplina	l’Istituto	organizza	il	proprio	Curricolo,	articolando	un’	offerta	Formativa	che	si	apre	anche	agli	Obbiettivi	dell’Agenda	2030. La	Scuola	dell’Infanzia La	scuola	dell’Infanzia	si	rivolge	a	tutte	le	bambine	e	i	bambini	dai	tre	ai	sei	anni	di	età	ed	è	la	risposta	al	loro	diritto	all’educazione	e	alla	cura,	in	coerenza	con	i	principi	di	pluralismo	culturale	ed	istituzionale	presenti	nella	Costituzione	della	Repubblica.	Essa	si	pone	la	finalità	di	promuovere	nei	bambini	lo	sviluppo	dell’identità,	dell’autonomia,	della	competenza	e	li	avvia	alla	cittadinanza.	Le	esperienze	dei	bambini	si	inseriscono	all’interno	di	cinque	campi	d’esperienza:	il	sé	e	l’altro,	il	corpo	e	il	movimento,	immagini,	suoni	e	colori,	i	discorsi	e	le	parole,	la	conoscenza	del	mondo.
Organizzazione	tempo	scuola	infanzia	Daddi TEMPO	40h 8.00	:	prima	entrata	(su	richiesta	dei	genitori) 8.30–	9.00	:	Ingresso	e	accoglienza 9.00–	12.15	:	colazione	ed	attività	scolastiche 12.15	–	13.15	:	pranzo
TEMPO	25h 8.00	:	prima	entrata	(su	richiesta	dei	genitori	) 8.30	–	9.00	:	Ingresso	e	accoglienza 9.00	–	12.15	colazione	ed	attività	scolastiche 12.15	–	13.15	pranzo	13.15	–	13.30	uscita
13.15–	14.30	attività	ludiche	libere	/	od	organizzate	14.30–	16.00	attività	didattiche 16.00–	16.30	uscita
La	scuola	del	Primo	Ciclo Il	primo	ciclo	d’istruzione	comprende	la	scuola	primaria	e	la	scuola	secondaria	di	primo	grado. La	finalità	del	primo	ciclo	è	l’acquisizione	delle	conoscenze	e	delle	abilità	fondamentali	per	sviluppare	le	competenze	di	base	nella	prospettiva	del	pieno	sviluppo	della	persona	e	di	una	Cittadinanza	consapevole,	di	fronte	ai	nuovi	scenari	globali. Per	realizzare	tale	finalità,	la	scuola	concorre	con	altre	istituzioni	alla	rimozione	di	ogni	ostacolo	alla	frequenza;	cura	l’accesso	facilitato	per	gli	alunni	con	disabilità;	previene	l’evasione	dell’obbligo	scolastico	e	contrasta	la	dispersione;	valorizza	il	talento	e	le	inclinazioni	di	ciascuno;	persegue	con	ogni	mezzo	il	miglioramento	della	qualità	del	sistema	d’istruzione.
Organizzazione	tempo	scuola	Primaria	A.Frank* Nel	plesso	di	scuola	primaria	“A.	Frank”	ci	sono	due	sezioni	che	comprendono	9	classi SEZ.	A	:	due	possibilità	orarie	SEZ.	B	In	tutte	le	classi	della	sezione	A	e	della	sezione	B	si	può	attivare	il	servizio	opzionale	di	prescuola	dalle	7:35	alle	8:25.	I	servizi	di	pre-scuola	e	di	post-scuola	sono	servizi	a	pagamento	erogati	dal	Comune	di	Firenze. TEMPO	SCUOLA	30	h. TEMPO	SCUOLA	40h. • Lun.	e	merc.:	8.30	-	16.30	Dal	lun.	al	ven.:	8.30	-	16.30 • Mart.,	giov.	e	ven.:	8.30	-	13.00
TEMPO	SCUOLA	30	h.plus • Mar.	e	ven.:	8.30	-	13.00	• Lun.	e	merc.	8.30	-	16.30	• Giovedì*:	8.30	-	16.30	• • •
Il	giovedì	,	previa	richiesta	da	parte	di	un	cospicuo	numero	di	genitori,	è	possibile	prolungare:	Dalle	13,00-14,30:	post	scuola	tramite	servizio	comunale	14,30-16,30:	attività	laboratoriali	a	carico	delle	famiglie
Il	servizio	post-scuola	con	mensa	(opzionale)	si	realizza	per	tutta	la	sezione	A	dalle	13.00	alle	14.30	e	va	attivato	tramite	il	Comune	di	Firenze
Organizzazione	tempo	scuola	Primaria	Niccolini. Nel	plesso	di	scuola	primaria	“Niccolini”	ci	sono	quattro	sezioni	(A,	B,	C,	D)	che	comprendono	16	classi	TUTTE	LE	SEZIONI TEMPO	SCUOLA	40h.	Da	LUNEDI	a	VENERDI	:	8.30	-	16.30 Servizi	attivabili	con	un	minimo	di	12	richieste. • Pre-scuola	dalle	7.35	fino	all’inizio	delle	lezioni	• Post-scuola	fino	alle	17.30	Organizzazione	tempo	scuola	Secondaria	Ghiberti Il	tempo	scuola	è	articolato	su	cinque	giorni:	30	ore	settimanali,	32	ore	solo	la	sezione	ad	indirizzo	musicale. Le	lezioni	iniziano	alle	ore	8,10,	terminano	alle	14,10.	Per	la	sezione	musicale	un	giorno,	il	Giovedì,	il	termine	delle	lezioni	arriva	alle	15,10. Sono	previsti	due	intervalli	:	dalle	10	alle	10,10	il	primo,	dalle	12	alle	12,15	il	secondo.	Per	il	secondo	intervallo,	dall’a.s.	2019/20	viene	sperimentata	la	possibilità	di	uscita	delle	classi	nello	spazio	circostante	la	scuola,	secondo	il	Regolamento.
ORE	DI	LEZIONE	DELLE	DISCIPLINE	NEL	TRIENNIO Italiano	–	Storia	-	Geografia Approfondimento	materie Letterarie Matematica	e	Scienze Inglese II	lingua	(francese	o	spagnolo) Tecnologia Arte	e	Immagine Musica Scienze	Motorie	e	Sportive Religione Strumento/Musica	d’insieme* solo	sezione	musicale
9h 1h 6h 3h 2h 2h 2h 2h 2h 1h 2h
L’OFFERTA	MUSICALE	NELL’ISTITUTO	COMPRENSIVO Nell’Istituto	Comprensivo	GHIBERTI,	durante	il	triennio	2015/18,	il	Curricolo	musicale	è	stata	articolato	e	potenziato	con	offerte	diverse	per	ordine	di	scuola	.	SCUOLA	DELL’INFANZIA	DADDI	Moduli	di	10	ore	di	attività	psico–motoria	musicale,	di	avviamento	all’apprendimento	del	linguaggio	sonoro	ritmico	e	melodico	anche	attraverso	lo	strumentario	Orff.	SCUOLA	PRIMARIA	A.FRANK	•
Nella	sezione	a	tempo	pieno	della	Scuola	Anna	Frank	è	possibile	attivare	un	percorso	di	coro	e	di	musica	d’insieme	(	ensamble	di	vioolini	e	violoncelli)	da	svolgersi	in	orario	extrascolastico	e	non	più	scolastico.	Requisito	essenziale	per	l’attivazione	della	sezione	musicale	è	il	consenso	unanime	da	parte	delle	famiglie.
SCUOLA	PRIMARIA	NICCOLINI •
POTENZIAMENTO	MUSICALE	Presso	la	scuola	Primaria	Niccolini	sono	previste	attività	di	potenziamento	musicale	in	orario	curricolare,	alternando	annualmente	la	fascia	di	classi	cui	è	destinato.
SCUOLA	SECONDARIA	GHIBERTI	• •
LA	SEZIONE	MUSICALE	La	scuola	Secondaria	Ghiberti	comprende	una	sezione	ad	indirizzo	musicale	per	lo	studio	di:	pianoforte,	clarinetto,	violino	e	chitarra. All’orchestra	della	sezione	musicale	si	uniscono	i	violoncelli	del	corso	pomeridiano.
Ogni	classe	della	sezione	musicale	è	formata	da	24	alunni,	6	per	ogni	strumento,	che	devono	seguire	32	lezioni	settimanali	anziché	30:	un’ora	dedicata	allo	studio	di	musica	d’insieme,	un’ora	allo	studio	individuale. Per	accedere	alla	sezione	musicale	occorre	presentare	richiesta	nel	modulo	di	iscrizione	ed	espletare	una	prova	attitudinale,	che	viene	svolta	alla	chiusura	delle	iscrizioni.	Dagli	esiti	della	prova	viene	emessa	una	graduatoria.	Sulla	base	della	graduatoria,	si	assegnano	sia	l’accesso	alla	sezione	musicale,	sia	lo	strumento	musicale.	La	graduatoria	decade	trascorsi	due	mesi	dall’inizio	delle	attività	didattiche. N.B.	Informazioni	sulla	prova	selettiva	in	allegato	al	Regolamento	di	Istituto	Re	MuTo	(Rete	Musica	Toscana).	La	scuola	GHIBERTI	aderisce	alla	Rete	che	raccoglie	tutte	le	scuole	secondarie	ad	indirizzo	musicale	e	i	Licei	Musicali	della	Regione	Toscana.	La	rete	opera	affinché	i	principi	ispiratori	di	promozione	della	cultura	e	pratica	musicale	si	coniughino	con	la	valorizzazione	delle	professionalità	docente,	l’ampliamento	delle	opportunità	offerte	agli	studenti,	la	costruzione	di	esperienze	formative	di	qualità,	nel	rispetto	della	rappresentatività	e	della	diffusione	a	livello	regionale.	Gli	alunni	di	ogni	sezione,	su	indicazione	degli	insegnanti	di	Musica,	partecipano	alle	iniziative	nell’ambito	della	Rete	:	performances	e	rassegne	musicali	nel	territorio	regionale,	selezione	per	l’Orchestra	scolastica	Regionale	Toscana. •
Grazie	alla	presenza	di	docenti	assegnati	come	organico	Potenziato,	alla	Scuola	Secondaria	vengono	attivati	in	orario	pomeridiano	:	CORSO	DI	VIOLONCELLO	E	CORSO	DI	VIOLA.
PSND	e	L’OFFERTA	DI	STRUMENTI	INNOVATIVI	NELL’ISTITUTO	COMPRENSIVO	Nel	triennio	2015/18	è	stata	potenziata	la	strumentazione	digitale,	grazie	a	finanziamenti	ottenuti	aderendo	al	PNSD	con	Progetti	di	qualità.	La	strumentazione	digitale,	fissa	e	mobile,	di	uso	collettivo	e	individuale.	di	cui	l’Istituto	dispone,	viene	concepita	al	servizio	di	una	didattica	inclusiva,	laboratoriale,	che	favorisca	l’accesso	consapevole	degli	alunni	a	informazioni,	elaborazioni,	comunicazione.	La	produzione	digitale	realizzata	da	classi	e	gruppi	di	lavoro	di	ogni	plesso,	viene	condivisa	e	pubblicata	sul	sito	dell’I.C.	GHIBERTI	nello	spazio	facilmente	visitabile	LA	NOSTRA	SCUOLA	DIGITALE	SCUOLA	INFANZIA	:	attivata	rete	INTERNET,	postazione	PC,	videoproiettore	.	Nella	Scuola	dell’Infanzia	DADDI,	le	scelte	didattiche	privilegiano	comunque	(	in	condivisione	con	il	Collegio	)	l’esperienza	sensoriale,	emotiva,	corporea	e	comunicativa	(Campi	di	esperienza)	• SCUOLA	PRIMARIA	• ANNA	FRANK	:	sono	presenti	10	LIM	(una	per	ogni	aula)	e	un	Laboratorio	di	Informatica.	• NICCOLINI	:	ogni	aula	è	dotata	di	una	LIM	con	relativo	PC;	una	LIM	è	presente	in	un’aula	multimediale	ed	il	Laboratorio	di	Informatica	è	dotato	di	postazioni	fisse	più	alcuni	PC	portatili.	• SCUOLA	SECONDARIA	GHIBERTI	• CLASSI	3.0	:	dall’a.s.	2015/16	in	accordo	con	le	famiglie,	sono	attivate	alcune	sezioni	sperimentali,	le	CLASSI	3.0,	nelle	quali	pratiche	già	consolidate	di	insegnamentoapprendimento	vanno	ad	integrarsi	con	le	potenzialità	offerte	dalle	nuove	tecnologie	digitali.	Lo	strumento	digitale	accompagna	un’impostazione	didattica	laboratoriale	e	cooperativa,	con	opportuni	setting	d’aula,	con	produzioni	digitali	,	anche	con	l’uso	di	edizioni	digitali	dei	testi	in	adozione	. Gli	alunni	delle	CLASSI	3.0	sono	dotati	di	tablet	o	dispositivi	mobili	personali,	forniti	anche	in	comodato.	• LABORATORIO	3.0	:	un’aula	aperta	a	tutte	le	classi,	dotato	di	dispositivi	digitali	e	setting	adeguato	per	la	didattica	integrata.	Le	CLASSI	3.0	e	il	LABORATORIO	3.0	sono	stati	ideati	e	realizzati	per	fornire	strumenti	adeguati	a	docenti	e	discenti,	in	coerenza	con	la	nostra	idea	di	scuola	e	nel	rispetto	degli	orientamenti	del	PNSD.
ATELIER	CREATIVO:	allestito	nei	locali	della	Scuola	GHIBERTI,	ma	aperto	a	docenti	e	discenti	di	tutti	i	plessi,	è	uno	spazio	innovativo	e	polivalente,	destinato	ad	ospitare	esperienze	e	progetti	laboratoriali.	L’Atelier	è	già	stato	ampiamente	usato	in	occasioni	diverse:	dal	teatro	alla	robotica,	applicazioni	digitali	realizzazioni	multimediali	e	filmiche.	L’Atelier	si	è	inoltre	rivelato	uno	spazio	vivo,	per	momenti	di	incontro:	dibattiti	,	esposizioni	di	31
produzioni	diverse,	spettacoli	teatrali,	manifestazioni	con	Autorità	e	famiglie,	incontri	con	rappresentanze	dei	genitori,	formazione.
LE	AREE	STRATEGICHE	DEL	CURRICOLO:	PROGETTI	E	ATTIVITA’	Il	Curricolo	del	nostro	istituto	si	è	andato	formando	attraverso	le	proposte	progettuali,	nel	rispetto	degli	indirizzi	emanati	dal	DS	e	condivisi	dal	Collegio	docenti. Dalle	Indicazioni	Nazionali	del	2012,	aggiornate	nel	2018,	dalle	Raccomandazioni	del	Consiglio	d’Europa	del	22	maggio	2018	relative	alle	competenze	chiave	per	l’apprendimento	permanente,	e	dall’analisi	delle	caratteristiche	socio–culturali	del	territorio	di	riferimento,	si	è	consolidata	la	necessità	di	innovare	le	proposte	progettuali.	Il	Collegio	Docenti	infatti	ha	condiviso	l’idea	di	strutturare	la	progettualità	d’Istituto	intorno	alle	otto	competenze	chiave	per	l’apprendimento	permanente	(quadro	di	riferimento	europeo)	su	cui	circoscrivere	aree	di	interesse	e	definire	aree	di	azione	in	cui	poter	pensare	e	ideare	coerentemente	ciascun	progetto	(in	allegato	la	progettazione	d’Istituto	nel	dettaglio). Le	otto	competenze	chiave	costituiscono	un	indirizzo	comune	di	Progettualità,	favorendo	le	scelte	didattiche	per	Competenze.	Le	quattro	macro-aree	progettuali	interdisciplinari	(Benessere,	Ambiente,	Legalità	e	Intercultura	e	Rispetto)	costituiscono	il	riferimento	tematico	per	la	programmazione	interdisciplinare. Di	seguito	il	prospetto	sintetico	dei	progetti	d’Istituto	a.s.	2019/20,	organizzati	secondo	l’area	di	competenza.	PROGETTI	D’ISTITUTO	ORGANIZZATI	PER	AREA	DI	COMPETENZA AREA	COMPETENZA ALFABETICA	FUNZIONALE
AREA	INTERESSE COMUNICANDO
MULTIPARLANDO
COMPETENZA	MATEMATICA	E	COMPETENZA	IN	SCIENZE,	TECNOLOGIE	E	INGEGNERIA COMPETENZA	DIGITALE
CONTO	DI	FARE
COMPETENZA	PERSONALE,	SOCIALE	E	CAPACITÀ	DI	IMPARARE	A	IMPARARE
COMPETENZA	DI	CITTADINANZA
CITTADINI	PER	SEMPRE
COMPETENZA	IMPRENDITORIALE
CHE	IMPRESA	LA	SCUOLA
ED	E	ESPRESSIONE	CULTURALE
DIGIT@GHIBERTI
A	TUTTA	CULTURA!
SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA 1 GRADO AREA INTERESSE COMUNICANDO
CONTO DI FARE
AREA DI AZIONE PROGETTO LETTURA LOGICA E ORATORIA IMPARO E MIGLIORO L’ITALIANO ALL’OPERA CON I GRANDI DELLA LETTERATURA SPERIMENTAZIONI CLIL APPRENDIMENTO IN PEER EDUCATION MADRELINGUA CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE ERASMUS PLUS CONOSCIAMO IL LATINO CONCORSI GHIBORTO LE 4 R PON
AREA DI PROGETTO UN LIBRO PER AMICO * A SUON DI PAROLE ALFABETIZZAZIONE FASTER GIUFA’ APPROFONDIMENTO DEI GRANDI AUTORI DELLA LETTERATURA
KET DELF DELE
*	*	INCLUSIONE SOCIALE E LOTTA AL DISAGIO: E- LABORANDO INSIEME
ROBOTICA DIGITAGHIBERTI
E-POLICY INNOVAZIONE EAR CONTINUITA’ SICURI A SCUOLA
GENERAZIONI CONNESSE CLASSE 3.0 *	REGOLE IN GIOCO, NORME PER LA CIVILE LE CONVIVENZA IL TEMPO CHE VORREI
ORIENTAMENTO STELLA POLARE BEN-ESSERE A SCUOLA
AFFETTIVAMENTE UNPLUGGED ASSO: PRIMO SOCCORSO in	collaborazione	con	MISERICORDIA	Firenze FRUTTA A COLAZIONE *	ORIENTAMENTO CLASSI SECONDE ACCOGLIENZA *	ISTRUZIONE DOMICILIARE SPORTELLO PSICOLOGICO
CITTADINI PER SEMPRE
AFFRONTARE L’ADOLESCENZA AFFRONTARE IL CAMBIAMENTO MUSICOTERAPIA LASCIATEMI CRESCERE-CORPO IN MOVIMENTO SPORT IN RETE *	COMPAGNI DI BANCO SCUOLA SOLIDALE
UN TAPPO D’AMORE
GLOBAL FRIENDS IL GIRO DELLA GHIBERTI IN 80 COSTUMI ALBO DELL'ACCOGLIENZA E SUPPORTO LE TRADIZIONI DAL MONDO
CONTRO GLI STEREOTIPI EDUCAZIONE AL RISPETTO DONNE DA COLTIVARE
*	*	COSTRUIAMO IL PRESEPE PALESTINESE ASPETTANDO IL CAPODANNO CINESE: LANTERNE E FESTONI PER UN CALENDARIO “BESTIALE” PON INCLUSIONE SOCIALE E LOTTA AL DISAGIO: StereoTIPI da cinema C!AK...UN VIDEO CHE SI RISPETTI in collaborazione con l’Associazione Onlus Duccio Dini GIARDINO DONNE DA COLTIVARE RIVISTA DIPENDE DA NOI SPECIALE DONNA
CHE IMPRESA LA SCUOLA
A SCUOLA DI ESPERIENZE PULITE RACCOGLIAMO DIVERSAMENTE QUESTIONI DI TEMPO
*	*	QUESTIONI DI TEMPO. Tempo che ci circonda e tempi che corrono. Misura e senso del Tempo: misurare e vivere il tempo. Tempo che avanza, Tempo che ritorna. Tempo e ritmo. Tempo dell’Universo, Tempo della Natura, Tempo degli uomini ... Si può ‘perdere tempo’ o lo si trova sempre? Dalle misurazioni( relative) agli orologi, dai calendari ai colori delle foglie, dai ritmi del tempo nelle Arti al valore del Tempo nell’Economia e nel lavoro : ogni disciplina ne ricava un angolo visuale ...
MUSICA PER… I LINGUAGGI DELLE ARTI UNESCUOLA
MINI ORCHESTRA ANNA FRANK MUSICA ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA POTENZIAMENTO MUSICALE PRIMARIA VIOLONCELLO I GRANDI DELLA MUSICA COLTA CINEMA SosteniAMOci CIAK...SI PARLA LA	RIVISTA	DELLE	DONNE	(Vd	goal	5	Agenda
2030	Raggiungere	l’uguaglianza	di	genere	ed	emancipare	tutte	le	donne	e	le	ragazze) PON
INCLUSIONE SOCIALE E LOTTA AL DISAGIO: ART STORIE... DI CARTAPESTA
COMPETENZE BASE 1 TEATRO DIGITALE: CAVALIERI SENZA MACCHIA E SENZA PAURA
In	coerenza	con	le	COMPETENZE,	su	cui	si	articola	la	Progettualità	della	Scuola,	l’attuazione	del	Curricolo	viene	articolata:	in	ORIZZONTALE:	l’approccio	interdisciplinare	a	questioni	e	temi	che	rispondano	ad	una	una	visione	complessiva	e	complessa	della	realtà,	così	che	gli	alunni	possano	ricercare	e	utilizzare	le	conoscenze	in	maniera	attiva	e	finalizzata.	I	Consigli	di	classe	o	interclasse	o	di	sezione	selezionano	una	o	più	delle	macroaree	tematiche	indicate	per	programmare	percorsi	interdisciplinari:	qui	confluiscono	le	programmazioni	delle	discipline	e	le	attività	con	esse	coerenti. •
in	VERTICALE:	la	diffusione	di	una	progettazione	laboratoriale,	che	integri	approcci	e	strumenti	per	rendere	gli	alunni	più	autonomi	e	consapevoli	del	loro	processo	di	apprendimento.	Gruppi	di	ricerca-azione,	formati	da	docenti	dei	diversi	ordini	di	scuola	(Infanzia,	Primaria,	Secondaria)	progettano	attività	coerenti,	per	l’attuazione	del	Curricolo	Verticale	delle	COMPETENZE	delle	discipline	(prodotto	e	concluso	nel	triennio	2015/18). •
IL	PIANO	NAZIONALE	SCUOLA	DIGITALE	Il	Piano	Nazionale	Scuola	Digitale	(PNSD)	è	il	documento	di	indirizzo	del	Ministero	dell’Istruzione,	dell’Università	e	della	Ricerca	per	il	lancio	di	un	piano	complessivo	di	innovazione	della	scuola	italiana	e	per	un	nuovo	posizionamento	del	suo	sistema	educativo	nell’era	digitale.	Introduce	azioni	e	strategie	volte	a	favorire	la	creazione	di	nuovi	spazi	per	l'apprendimento,	l’utilizzo	delle	tecnologie	nella	didattica	e	il	potenziamento	delle	competenze	digitali	dei	docenti	e	degli	studenti.	Il	PNSD	è	stato	introdotto	con	L.	107/2015	e	ha	valenza	pluriennale.	Indirizza	concretamente	l’azione	dell’Istituzione	scolastica	nella	sua	totalità,	finanziando	in	maniera	diretta	azioni	specifiche	e	contribuendo	a	catalizzare	l’impiego	di	più	risorse	(es.	i	Fondi	Strutturali	Europei)	a	favore	dell’innovazione	digitale.	Risponde	alla	chiamata	per	la	costruzione	di	una	visione	di	educazione	nell’era	digitale,	attraverso	un	processo	che,	per	la	scuola,	è	correlato	alle	sfide	che	la	società	tutta	affronta	nell’interpretare	e	sostenere	l’apprendimento	lungo	tutto	l’arco	della	vita	(life-long)	e	in	tutti	contesti,	formali	e	non	formali	(life-wide).	E’	possibile	consultare	il	documento	integrale	PNSD	all’indirizzo	http://www.istruzione.it/scuola_digitale/allegati/Materiali/pnsd-layout-30.10-WEB.pdf	Le	istituzioni	scolastiche,	a	partire	dal	2016	(cfr.	L.	107/2015,	art.	57),	hanno	il	compito	di	promuovere	all’interno	del	PTOF	e	in	collaborazione	con	il	MIUR	azioni	coerenti	con	le	finalità,	i	principi	e	gli	strumenti	previsti	nel	PNSD.	Nel	nostro	Istituto	questo	processo	si	articola	in	quattro	fasi:	Fase	1)	–	Individuazione	Animatore	digitale	L’Animatore	digitale	è	un	docente	dell’Istituto:	si	tratta	di	una	figura	di	sistema	che	affianca	il	Dirigente	e	il	Direttore	dei	Servizi	Amministrativi	(DSGA)	nella	progettazione	e	realizzazione	dei	progetti	di	innovazione	digitale	contenuti	nel	PNSD.	Il	Collegio	dei	docenti	dell’IC	Ghiberti	ha	individuato	il	proprio	Animatore	digitale	nella	seduta	del	24	settembre	2019.	Fase	2)	–	Ricognizione	/	Analisi	dei	bisogni	dell’istituto	STRUMENTI	• Riprogettazione	e	aggiornamento	del	sito	della	scuola.	• Manutenzione	ordinaria	e	straordinaria	della	dotazione	tecnologica	d’Istituto	(LIM,
CURRICOLO	Da	alcuni	anni	nel	nostro	Istituto	è	stato	avviato	un	importante	lavoro	di	riflessione	e	confronto	sull’utilizzo	delle	nuove	metodologie,	sulla	progettazione	di	ambienti	di	apprendimento	funzionali,	sul
FORMAZIONE	Formazione	di	base	sul	software	LIM,	sul	registro	elettronico,	sulla	piattaforma	Edmodo,	sulle	google	app	for	education
computer,	tablet).	Progressiva	introduzione	nella	didattica	quotidiana	di	metodologie	integrate	dall’utilizzo	delle	nuove	tecnologie.	Progettazione	e	realizzazione	di	un	archivio	di	UdA	da	realizzarsi	con	una	metodologia	integrata.	Progettazione	e	realizzazione	di	un	archivio	di	prodotti	digitali	a	uso	didattico	a	disposizione	dei	docenti.
processo	di	certificazione	delle	competenze.	Questo	lavoro	ha	portato	alla	stesura	di	un	curricolo	digitale	d'Istituto,	che	è	il	principale	punto	di	riferimento	per	la	progettazione	didattica	correlata	all’acquisizione	delle	competenze	digitali.
Fase	3)	–	Azioni	formative	interne	all’Istituto	:	a.s.	2019-2020	PERIODO	Settembre	-dicembre	2019
Gennaio	–	marzo	2020
TIPO	DI	FORMAZIONE	Formazione	interna	sull’utilizzo	della	LIM	(Smartboard	e	Promethean).	Formazione	interna	sull’utilizzo	del	Registro	elettronico	Classeviva.	Formazione	interna	sull’utilizzo	della	stampante	3D	Autoformazione
METODOLOGIA	Lezione	frontale	attività	laboratoriali
DESTINATARI	con	Docenti	dell’Istituto
Creazione	di	una	bacheca	digitale	con	link	a	una	serie	di	videotutorial	esplicativi	delle	principali	app	utilizzate	nella	didattica:	Edmodo,	Google	app	for	education,	ScreenCastO’Matic,	Book	creator,	Story	jumper.
Docenti	dell’Istituto
COINVOLGIMENTO	COMUNITA’	Gruppi	disciplinari:	Confronto	e	riflessione	su	progettazione	didattica	integrata.	Classi	dell’Istituto:	Realizzazione	di	percorsi	disciplinari	con
STRUMENTI	E	SPAZI	INNOVATIVI	Potenziamento	della	connessione	Internet.	Ampliamento	della	dotazione	tecnologica	delle	scuole	primarie,	con	allestimento	di	un	kit	LIM	per	classe	e	di	un
Fase	4)	–	Elaborazione	Piano	triennale	PNSD	PERIODO
TIPO	DI	FORMAZIONE
Triennio:	a.s.	2019-2020	a.s.	20202021	a.s.	2021-2022
Formazione	annuale	per	i	docenti	dell’Istituto	a	cura	di	esperti	esterni.	Formazione	annuale	per	i	docenti	dell’Istituto	a	cura	del	Team	innovazione	digitale	(esperti	interni):
utilizzo	di	metodologie	e	software/applicativi	per	la	didattica	digitale	integrata.	Corsi	di	aggiornamento	sull’utilizzo	della	dotazione	tecnologica	presente	nell’Istituto	a	cura	del	Team	innovazione	digitale.	Formazione	annuale	interna	per	gli	studenti	della	scuola	primaria	e	secondaria	di	primo	grado	sull’utilizzo	di	software	e	applicativi	per	il	metodo	di	studio.	Organizzazione	di	seminari	formativi	per	le	famiglie	sulla	cittadinanza	digitale	e	l’utilizzo	delle	nuove	tecnologie	nello	studio.
metodologie	attive	e	strategie	didattiche	innovative	(flipped	classroom,	webquest,	cooperative	learning	etc.).	Docenti	dell’Istituto:	Creazione	di	un	archivio	online,	a	cura	del	Team	innovazione	digitale,	di	esperienze	didattiche	mediate	dall’utilizzo	delle	nuove	tecnologie.	Docenti	dell’Istituto:	Organizzazione	e	coordinamento	di	iniziative	promosse	dal	MIUR.	Docenti	dell’Istituto:	Partecipazione	a	bandi	e	concorsi,	anche	ptrocinati	dal	MIUR,	afferenti	all’attuazione	del	PNSD
laboratorio	di	informatica	all’avanguardia.	Prosecuzione	dell’esperienza	cl@ssi	3.0	secondo	le	modalità	già	stabilite.	Avvio	di	una	sperimentazione	didattica	3.0	mediata	dall’utilizzo	prevalente	della	piattaforma	Edmodo	e	delle	google	app	for	education.	Diffusione	nelle	classi	di	esperienze	di	robotica	educativa,	utilizzando	le	dotazioni	presenti	nell’atelier	creativo.	Utilizzo	dell’atelier	creativo	per	esperienze	di	didattica	integrata	(realizzazione	di	video,	cortometraggi,	podcast	etc.).	Realizzazione	di	percorsi	didattici,	anche	interdisciplinari,	mediati	dall’utilizzo	delle	nuove	tecnologie	e	da	metodologie	attive	(flipped	classroom,	cooperative	learning,	role	playing,	didattica	per	compiti	di	realtà	etc.).	Applicazione	del	curricolo	delle	competenze	digitali	e	documentazione	delle	esperienze	realizzate,	sia	disciplinari	che	interdisciplinari.	Adesione	alla	rete	Avanguardie	didattiche
LE	SCELTE	METODOLOGICHE	L’ambiente	di	apprendimento La	scuola	dell’infanzia	e	del	primo	ciclo	di	istruzione	crea	un	contesto	idoneo	a	promuovere	apprendimenti	significativi	e	a	garantire	il	successo	formativo	per	tutti	gli	alunni. Pertanto: • valorizza	l’esperienza	e	le	conoscenze	degli	alunni	per	ancorarvi	nuovi	contenuti;	• attua	interventi	adeguati	nei	riguardi	delle	diversità	affinché	riequilibrino	le	differenze;	• favorisce	l’esplorazione,	la	scoperta	e	il	gusto	per	la	ricerca	di	nuove	conoscenze;	• incoraggia	l’apprendimento	collaborativo;	• promuove	la	consapevolezza	del	proprio	modo	di	apprendere,	al	fine	di	“imparare	ad	imparare”;	• realizza	attività	didattiche	in	forma	di	laboratorio;	• valorizzale	proposte	sul	territorio	come	risorsa	dell’apprendimento;	A	tali	fini,	l’ambiente	d’apprendimento	è	concepito	sia	come	spazio	fisico	(strumenti	didattici,	arredi	e	spazi	organizzati)	sia	come	spazio	relazionale	(dinamiche	relazionali	con	adulti,	tra	pari,	costruzione	del	gruppo	classe	e	del	gruppo	di	lavoro).	Le	tecnologie	digitali Nel	triennio	precedente,	l’Istituto	si	è	fortemente	impegnato	nel	processo	di	innovazione	digitale,	aderendo	alle	azioni	previste	dal	PNSD	e	riuscendo	ad	acquisire	una	strumentazione	digitale	adeguata	per	tutti	i	plessi	. La	strumentazione	tecnologica	costituisce	un	elemento	fondamentale:	sia	per	raggiungere	la	Competenze	digitali	oggetto	del	Curricolo	(Indicazioni	Nazionali	2012	e	2018,	Competenze	Chiave	europee,	Certificazione	Competenze)	sia	come	strumento	metodologico	finalizzato	all’acquisizione	di	altre	competenze.	La	metodologia Gli	approcci	metodologici	sono	necessariamente	diversi	e	vengono	ad	integrarsi	nel	processo	di	Insegnamento/	Apprendimento,	grazie	alle	scelte	compiute	di	volta	in	volta	dai	docenti	in	modo	coerente	sia	con	gli	Obbiettivi	e	i	traguardi	di	Competenza,	sia	con	i	contenuti	e	le	conoscenze	relative.
Lezioni	frontali,	apprendimento	cooperativo	di	gruppo,	ricerca	nel	piccolo	gruppo,	didattica	per	problemi,	laboratorio	costituiscono	diverse	modalità,	che	permettono	ad	ogni	alunno	di	trovare	il	proprio	spazio	e	un	ruolo	attivo	e	partecipativo.	Nell’ottica	di	fornire	percorsi	equivalenti	e	raggiungere	esiti	sempre	più	positivi	ed	omogenei,	nell’Istituto	si	intende	proseguire	il	cammino,	già	avviato,	di	condivisione	e	confronto	tra	i	docenti	di	discipline	e	ordine	di	scuola	diversi.	A	tale	scopo	viene	curata	l’organizzazione	di	incontri	finalizzati	sia	alla	Programmazione	degli	organi	collegiali	istituzionali	(Consigli	di	sezione,	interclasse,	classe)	sia	alla	Programmazione	dei	Dipartimenti	e	dei	gruppi	di	Ricerca-Azione,	con	articolazione	dei	contenuti	e	dei	metodi	in	un’ottica	di	continuità	verticale	delle	discipline. L’impostazione	delle	programmazioni	interdisciplinari	per	macroaree	tematiche	permette	sia	lo	sviluppo	di	Competenze	specifiche,	sia	l’articolazione	multidisciplinare	di	contenuti	e	conoscenze	in	modo	coerente	e	finalizzato. Il	curricolo	verticale	d’Istituto Nel	triennio	2015/18,	grazie	alla	collaborazione	dei	docenti	dei	diversi	plessi,	sono	stati	definiti	i	Curricoli	di	Istituto	delle	discipline	e	il	Curricolo	digitale	:	ciò	costituisce	perciò	un	riferimento	per	tutti	i	docenti,	condiviso,	coerente,	adeguato	alla	realtà	attuale	in	cui	la	scuola	si	trova	ad	operare. Sono	da	completare	:	• Curricolo	di	CITTADINANZA	ATTIVA	/	ED.	CIVICA	• STORIA	:	revisione	del	Curricolo	in	aderenza	al	LABORATORIO	DEL	TEMPO	PRESENTE	Dall’impostazione	del	Curricolo	vengono	poi	derivati	i	criteri	di	valutazione	per	le	discipline.	I	gruppi	disciplinari	della	scuola	secondaria	e	i	Team	docenti	dell’Infanzia	e	delle	Primarie	hanno	elaborato	da	tempo,	modelli	di	programmazione	per	discipline	coerenti	con	la	didattica	per	competenze	e	uniformi	per	disciplina,	ambito	e	classe.	Nel	triennio	precedente,	diversi	gruppi	di	Ricerca	–Azione	hanno	lavorato	su	percorsi	in	verticale,	di	carattere	disciplinare	e	interdisciplinare,	alcuni	materiali	prodotti	vengono	inseriti	in	uno	spazio	dedicato	nel	sito	dell’I.C.	con	l’intento	di	costruire	un	archivio	di	documentazione	a	disposizione	dei	docenti	dell’istituto.	Alcuni	gruppi	di	lavoro	hanno	un	percorso	avviato,	da	proseguire:	• Storia:	il	‘900:	LABORATORIO	DEL	TEMPO	PRESENTE	• Educazione	linguistica:	il	lessico • Matematica:	la	misura,	laboratorio	di	geometria • Arte:	il	colore.
Uno	spazio	del	Curricolo,	che	sviluppa	un	percorso	dall’Infanzia	alla	Secondaria,	è	stato	individuato	per	le	attività	Alternative	a	I.R.C.:	ogni	anno	il	Collegio	dei	Docenti	sceglie	una	delle	proposte	tematiche	presentate	dai	colleghi	e	su	questo	si	articola	la	programmazione	delle	attività,	per	garantire	a	tutti	gli	alunni	opportunità	eque	di	organizzazione	del	tempo	scolastico	e	di	apprendimento	significativo.
LA	VALUTAZIONE	Valutare	significa	“dar	valore”	agli	elementi	del	processo	educativo,	precisandone	la	funzione	nell’ambito	della	programmazione	disciplinare	e	didattica.	Nell’Istituto	si	è	inteso	dare	valore	a	questa	interpretazione	non	meramente	quantitativa	della	valutazione.	In	particolare:	nel	I	Quadrimestre	della	Scuola	Primaria	non	vengono	utilizzate	espressioni	numeriche,	per	meglio	accompagnare	gli	alunni	e	le	famiglie	nella	comprensione	del	processo	di	apprendimento;	si	è	inoltre	optato	per	la	comunicazione	diretta	degli	esiti	alle	famiglie,	tramite	colloqui	o	trascrizione	sul	diario,	evitando	l’uso	del	Registro	elettronico	(v.	sotto)	La	valutazione	periodica	dei	risultati	d’apprendimento	dà	indicazioni	utili	per	la	scelta	e	l’articolazione	dei	contenuti,	per	la	collaborazione	da	richiedere	alle	famiglie,	per	l’organizzazione	scolastica	e	per	l’utilizzazione	delle	risorse.	Essa	sarà	quindi	articolata,	trasparente	e	comprensibile	in	tutti	i	suoi	momenti.	Come	tale	diverrà	formativa	e	continua,	intesa	a	regolare	gli	elementi	del	processo	di	formazione	dell’alunno	in	ogni	stadio	del	suo	percorso	scolastico. La	responsabilità	della	valutazione	e	la	cura	della	relativa	documentazione	compete	agli	insegnanti,	che	se	ne	assumono	il	dovere	e	il	diritto,	in	coerenza	con	i	criteri	individuati	e	condivisi	(sia	per	le	discipline	che	per	il	comportamento)	. E’	parte	integrante	della	programmazione,	non	solo	come	controllo	sugli	apprendimenti,	ma	come	verifica	dell’intervento	didattico	effettuato	al	fine	di	operare	con	flessibilità	sul	progetto	educativo.	I	principali	riferimenti	normativi	per	la	valutazione	nel	primo	ciclo	sono: • •
D.Lgs.	62/2017	DPR	122/2009
DM	741	del	2017	CM	1865	del	2017	STRUMENTI	E	TEMPI	DELLA	VALUTAZIONE:
Criteri	condivisi Le	valutazioni	si	effettuano	sulla	base	di	criteri	elaborati	e	condivisi	collegialmente	a	livello	unitario	da	parte	dei	docenti.	I	criteri	trovano	il	principale	riferimento	negli	obiettivi	e	nei	traguardi	di	competenza	indicati	nelle	“Nuove	indicazioni	Nazionali	per	la	scuola	dell’infanzia	e	del	primo	ciclo”.	Nell’I.C.	sono	adottati	I	criteri	comuni	per	la	valutazione,	e	costituiscono	parte	integrante	del	Curricolo	di	Istituto:	1. Valutazione	del	Comportamento	:	valutazione	collegiale	dei	docenti,	descrittori	per	la	scuola	dell’Infanzia,	Primaria,	Secondaria,	coerenti	con	i	livelli	sintetici	di	valutazione.	2. Valutazione	delle	Discipline:	valutazione	del	singolo	docente,	i	criteri	sono	stati	concordati	dai	docenti	e	descrivono	i	livelli	corrispondenti	all’espressione	numerica	della	Scheda	Ministeriale.	3. GIUDIZIO	GLOBALE	:	valutazione	collegiale	descrittiva,	su	criteri	e	descrittori	condivisi	e	comuni	in	ognuno	nei	tre	ordini	di	scuola.	4. Certificazione	delle	Competenze:	collegiale	sul	modello	di	Scheda	Ministeriale,	ormai	a	regime	per	la	Quinta	Primaria	e	Terza	Secondaria,	si	basa	su	livelli	indicati	dal	MIUR,	confrontando	valutazioni	dei	singoli	docenti	sia	per	le	competenze	trasversali	che	per	le	competenze	riferite	principalmente	a	una	disciplina.	Osservazioni	sistematiche Oltre	i	criteri	condivisi	e	documentati,	i	docenti	hanno	a	disposizione	proprie	OSSERVAZIONI	SISTEMATICHE,	legate	a	momenti	di	lavoro,	di	attività,	di	vita	in	classe	e	della	classe.	FORME	DI	VERIFICA	Le	verifiche	sono	effettuate	dai	docenti	su	obiettivi	comuni,	con	modalità	e	tempi	il	più	possibile	omogenei	all'interno	della	scuola.	Le	diverse	forme	di	Verifica	sono	adottate	in	relazione	alle	specifiche	discipline,	ai	contenuti,	alle	diverse	attività	e	agli	obbiettivi	perseguiti.	Forme	di	Verifica	sono	costituite	anche	da	compiti	di	realtà/	prove	autentiche,	legate	ai	percorsi	Laboratoriali,	ad	attività	sul	territorio	e	con	prestazioni	non	classiche	(spettacoli	teatrali,	produzioni
di	materiali	digitali,	partecipazione	a	Concorsi…)	In	questo	caso,	la	valutazione	corrisponde	a	LIVELLI	DI	COMPETENZA. Le	verifiche	hanno	il	fine	di	rilevare	il	livello	di	apprendimento	raggiunto	dall'alunno	per	individuare	eventuali	strategie	per	il	recupero	o	il	potenziamento.	I	risultati	sono	comunicati	ai	genitori	attraverso	note	scritte	sul	diario.	Qualora	l’andamento	scolastico	di	un	alunno	si	discosti	dagli	standard	previsti	nella	programmazione,	è	cura	dell’Istituto	mettere	al	corrente	i	genitori	tramite	lettere	e	colloqui. Prove	in	parallelo Nell’ambito	del	Piano	di	miglioramento	la	scuola	ha	individuato	tra	i	vari	strumenti	di	rilevazione	delle	prove	per	competenze	in	diverse	discipline,	somministrate	dai	docenti	dell’istituto,	in	parallelo	nelle	classi.	Gli	esiti	delle	prove	sono	espressi	in	livelli	di	competenza	(A-B-C-D-)	che	non	incidono	sulla	media	aritmetica	dei	voti	degli	alunni,	ma	rappresentano	un	riferimento	per	i	progressi	di	Competenza,	anche	ai	fini	della	Certificazione	prevista	nelle	Classi	quinte	della	Primaria	e	terze	della	Secondaria	. Piani	didattici	personalizzati I	docenti	dispongono	di	piani	didattici	personalizzati	riferiti	agli	alunni	con	valutazione	ai	sensi	della	L.170/2010.	In	tali	piani	sono	indicate	anche	le	misure	per	una	valutazione	rispettosa	dei	ritmi	di	apprendimento	e	delle	esigenze	degli	alunni	con	bisogni	educativi	speciali	(DSA	e	altri	disturbi	specifici). Registro	elettronico:	la	scuola	utilizza	un	registro	elettronico	per	la	comunicazione	con	le	famiglie.	Non	è	possibile	in	esso	consultare	la	pagina	relativa	alla	valutazione	nelle	varie	discipline.	Si	tratta	di	una	decisione	del	collegio	docenti	che	continua	a	condivide	la	necessità	di	mantenere	attivo	il	rapporto	de	visu	tra	docenti	e	famiglie.	E’	importante	confrontarsi	di	persona	sull’andamento	scolastico	degli	alunni;	l’apertura	ai	genitori	della	sezione	dedicata	alla	consultazione	dei	voti	rischia	di	raffreddare	il	rapporto	scuola-famiglia	che	la	scuola	vorrebbe	mantenere	aperto	e	dialogante.	I	voti	degli	scritti	e	degli	orali	verranno	registrati	sul	diario	e	saranno	comunicati	all’alunno	alla	consegna	degli	scritti	e	alla	fine	delle	interrogazioni	(o	comunque	in	tempi	brevi). Le	scadenze	delle	procedure	valutative	sono	il	termine	di	ogni	quadrimestre,	pertanto	fine	gennaio	e	fine	anno	scolastico.
I	giudizi	quadrimestrali	tengono	conto	della	situazione	iniziale,	delle	potenzialità,	degli	obiettivi	di	apprendimento	degli	alunni	e	sono	coerenti	con	gli	obiettivi	e	i	traguardi	previsti	nel	percorso	scolastico.	Sono	tenute	in	doverosa	considerazione	le	variabili	legate	ai	condizionamenti	sociofamiliari,	all'ambiente	extrascolastico	e	quelle	personali	dell'area	cognitiva	ed	extra	cognitiva. AMMISSIONE L'ammissione	alla	classe	successiva	nella	Scuola	Primaria L'articolo	3	del	decreto	legislativo	n.	62/2017	interviene	sulle	modalità	di	ammissione	alla	classe	successiva	per	le	alunne	e	gli	alunni	che	frequentano	la	scuola	Primaria. L'ammissione	alla	classe	successiva	e	alla	prima	classe	di	scuola	Secondaria	di	primo	grado	è	disposta	anche	in	presenza	di	livelli	di	apprendimento	parzialmente	raggiunti	o	in	via	di	prima	acquisizione.	Pertanto,	l'alunno	viene	ammesso	alla	classe	successiva	anche	se	in	sede	di	scrutinio	finale	viene	attribuita	una	valutazione	con	voto	inferiore	a	6/10	in	una	o	più	discipline,	da	riportare	sul	documento	di	valutazione. A	seguito	della	valutazione	periodica	e	finale,	la	scuola	provvede	a	segnalare	tempestivamente	ed	opportunamente	alle	famiglie	delle	alunne	e	degli	alunni	eventuali	livelli	di	apprendimento	parzialmente	raggiunti	o	in	via	di	prima	acquisizione	e,	nell'ambito	della	propria	autonomia	didattica	ed	organizzativa,	attiva	specifiche	strategie	e	azioni	che	consentano	il	miglioramento	dei	livelli	di	apprendimento. In	casi	eccezionali	e	comprovati	da	specifica	motivazione,	sulla	base	dei	criteri	definiti	dal	Collegio	dei	docenti,	i	docenti	della	classe.	in	sede	di	scrutinio	finale	presieduto	dal	Dirigente	Scolastico	o	da	suo	delegato,	possono	optare	per	la	NON	AMMISSIONE	alla	classe	successiva.	La	decisione	viene	assunta	all'unanimità. L'ammissione	alla	classe	successiva	nella	Scuola	Secondaria	di	primo	grado L'articolo	6	del	decreto	legislativo	n.	62/2017	interviene	sulle	modalità	di	ammissione	alla	classe	successiva	per	le	alunne	e	gli	alunni	che	frequentano	la	scuola	Secondaria	di	primo	grado.	L'ammissione	alle	classi	seconda	e	terza	di	scuola	secondaria	di	primo	grado	è	disposta,	in	via	generale,	anche	nel	caso	di	parziale	o	mancata	acquisizione	dei	livelli	di	apprendimento	in	una	o	più	discipline.	Pertanto	l'alunno	viene	ammesso	alla	classe	successiva	anche	se	in	sede	di	scrutinio	finale	viene	attribuita	una	valutazione	con	voto	inferiore	a	6/10	in	una	o	più	discipline,	da	riportare	sul	documento	di	valutazione.
In	sede	di	scrutinio	finale,	presieduto	dal	Dirigente	Scolastico	o	da	suo	delegato,	il	Consiglio	di	Classe,	con	adeguata	motivazione	e	tenuto	conto	dei	criteri	definiti	dal	collegio	dei	docenti,	può	optare	per	la	NON	AMMISSIONE	dell'alunna	o	dell'alunno	alla	classe	successiva,	nel	caso	di	parziale	o	mancata	acquisizione	dei	livelli	di	apprendimento	in	una	o	più	discipline	(voto	inferiore	a	6/10).	La	non	ammissione	viene	deliberata	a	maggioranza;	il	voto	espresso	nella	deliberazione	di	non	ammissione	dall'insegnante	di	religione	cattolica	o	di	attività	alternative	-	per	i	soli	alunni	che	si	avvalgono	di	detti	insegnamenti	-	se	determinante	per	la	decisione	assunta	dal	consiglio	di	classe	diviene	un	giudizio	motivato	iscritto	a	verbale. Con	il	D.Lgs	62/2017	:	1. è	stata	abrogata	la	norma	che	prevedeva	la	non	ammissione	alla	classe	successiva	per	gli	alunni	con	un	voto	di	comportamento	inferiore	a	6/10.	La	valutazione	del	comportamento	viene	espressa	mediante	un	giudizio	sintetico. 2.
è	stata	confermata	la	non	ammissione	alla	classe	successiva	nei	confronti	di	coloro	cui	venga	irrogata	la	sanzione	disciplinare	di	esclusione	dallo	scrutinio	finale,	in	base	a	quanto	previsto	dallo	Statuto	delle	studentesse	e	degli	studenti,	(articolo	4,	commi	6	e	9	bis	del	DPR	n.	249/1998).
Ammissione	all'esame	di	Stato	conclusivo	del	primo	ciclo	di	istruzione Gli	articoli	6	e	7	del	decreto	legislativo	n.	62/2017	individuano	le	modalità	di	ammissione	all'esame	di	Stato	conclusivo	del	primo	ciclo	di	istruzione	delle	alunne	e	degli	alunni	frequentanti	scuole	statali	e	paritarie. In	sede	di	scrutinio	finale,	presieduto	dal	Dirigente	Scolastico	o	da	suo	delegato,	l'ammissione	all'esame	di	Stato	è	disposta,	in	via	generale,	anche	nel	caso	di	parziale	o	mancata	acquisizione	dei	livelli	di	apprendimento	in	una	o	più	discipline	e	avviene	in	presenza	dei	seguenti	requisiti: a. aver	frequentato	almeno	tre	quarti	del	monte	ore	annuale	personalizzato,	fatte	salve	le	eventuali	motivate	deroghe	deliberate	dal	collegio	dei	docenti;	b. non	essere	incorsi	nella	sanzione	disciplinare	della	non	ammissione	all'esame	di	Stato	prevista	dall'articolo	4,	commi	6	e	9	bis,	del	DPR	n.	249/1998;
c. aver	partecipato,	entro	il	mese	di	aprile,	alle	prove	nazionali	di	italiano,	matematica	e	inglese	predisposte	dall'Invalsi.	Nel	caso	di	parziale	o	mancata	acquisizione	dei	livelli	di	apprendimento	in	una	o	più	discipline,	il	consiglio	di	classe	può	deliberare,	a	maggioranza	e	con	adeguata	motivazione,	tenuto	conto	dei	criteri	definiti	dal	collegio	dei	docenti,	la	non	ammissione	dell'alunna	o	dell'alunno	all'esame	di	Stato	conclusivo	del	primo	ciclo,	pur	in	presenza	dei	tre	requisiti	sopra	citati. Il	voto	espresso	nella	deliberazione	di	non	ammissione	all'esame	dall'insegnante	di	religione	cattolica	o	dal	docente	per	le	attività	alternative	-	per	i	soli	alunni	che	si	avvalgono	di	detti	insegnamenti	-	se	determinante,	diviene	un	giudizio	motivato	iscritto	a	verbale. In	sede	di	scrutinio	finale	il	consiglio	di	classe	attribuisce,	ai	soli	alunni	ammessi	all'esame	di	Stato,	sulla	base	del	percorso	scolastico	triennale	da	ciascuno	effettuato	e	in	conformità	con	i	criteri	e	le	modalità	definiti	dal	collegio	dei	docenti	e	inseriti	nel	PTOF,	un	voto	di	ammissione	espresso	in	decimi,	senza	utilizzare	frazioni	decimali. Il	consiglio	di	classe,	nel	caso	di	parziale	o	mancata	acquisizione	dei	livelli	di	apprendimento	in	una	o	più	discipline,	può	attribuire	all'alunno	un	voto	di	ammissione	anche	inferiore	a	6/10. Il	Collegio	docenti,	dell’I.C.	GHIBERTI,	chiamato	dunque	a	definire	i	criteri	di	ammissibilità,	condivide	le	seguenti	linee	generali	su	AMMISSIONE	/NON	AMMISSIONE	da	cui	ricava	i	criteri	per	la	non	ammissione	alla	classe	successiva	o	all’Esame	di	Stato	finale	del	primo	ciclo	di	istruzione: CRITERI	PER	LA	DETERMINAZIONE	DEL	VOTO	DI	AMMISSIONE	ALL’ESAME	DI	STATO art.6	comma	5	D.Lgs.62/2017 “	Il	voto	di	ammissione	all’esame	conclusivo	del	primo	ciclo	è	espresso	dal	consiglio	di	classe	in	decimi, considerando	il	percorso	scolastico	compiuto	dall’alunna	o	dall’alunno”	Il	Consiglio	di	classe: • verifica	la	validità	dell’anno	scolastico	•
verifica	l’avvenuta	partecipazione	del	candidato	alle	prove	INVALSI	di	Italiano,	Matematica	e	Inglese,	fatta	eccezione	per	i	casi	degli	alunni	per	i	quali	sussistono	le	condizioni	di	esonero	dalle	suddette	prove;
valuta	gli	obiettivi	raggiunti	negli	apprendimenti	nell’anno	in	corso,	procedendo	alla	media	matematica;
delibera	a	maggioranza	un	voto	che	può	distaccarsi	dalla	media	degli	apprendimenti	dell’anno	in	corso	e	da	eventuali	arrotondamenti,	tenendo	conto	del	percorso	triennale	dell’alunno/a.	In	sede	di	scrutinio,	per	finalità	di	consultazione,	i	docenti	avranno	a	disposizione	le	medie	alunni	degli	ultimi	tre	anni	scolastici.
LINEE	GENERALI	DI	VALUTAZIONE	PER	L’AMMISSIONE/LA	NON	AMMISSIONE I	Consigli	di	Classe,	valuteranno	l’ammissione	o	la	non	ammissione	alla	classe	successiva	o	all’Esame	di	Stato,	tenendo	conto: a. del	progresso	realizzato	rispetto	alla	situazione	di	partenza;	b. del	livello	di	conseguimento	degli	obiettivi	del	curricolo	esplicito	(profitto	nelle	discipline);	c. del	progresso	conseguito	nel	curricolo	trasversale	(metodo	di	studio	e	di	lavoro,	capacità	di	comunicazione,	capacità	logiche);	d. del	grado	di	acquisizione	del	curricolo	implicito	(frequenza	e	puntualità,	interesse	e	impegno	nella	partecipazione	al	dialogo	educativo,	rispetto	dei	doveri	scolastici,	collaborazione	con	i	compagni	e	i	docenti,	rispetto	delle	persone,	dell’ambiente	scolastico,	del	Regolamento	interno	d’Istituto);	e. dei	risultati	conseguiti	nelle	attività	di	recupero	e/o	di	sostegno	organizzate	dalla	Scuola;	g. della	possibilità	dell’alunno	di	completare	il	raggiungimento	degli	obiettivi	formativi	e	di	contenuto	propri	delle	discipline	nell’anno	scolastico	successivo,	valutandone	puntualmente	le	capacità	e	le	attitudini	(il	consiglio	deve	reputare	l’alunno	in	grado	di	affrontare	gli	insegnamenti	della	classe	successiva);	f. del	curriculum	scolastico	(per	l’ammissione	all’esame	di	Stato);	Può	essere	utile	sottolineare	prioritariamente	che	la	non	ammissione
è	concepita	come	costruzione	delle	condizioni	per	attivare/riattivare	un	processo	positivo,	con	tempi	più	lunghi	e	più	adeguati	ai	ritmi	individuali;
è	evento	partecipato	dalle	famiglie	e	accuratamente	preparato	per	l’alunno,	anche	in	riferimento	alla	classe	di	futura	accoglienza;
è	attuata	dopo	che	siano	stati	adottati	interventi	di	recupero	e/o	sostegno	documentati,	rivelatisi	improduttivi;
può	essere	preferibile,	senza	limitare	l’autonoma	valutazione	dei	docenti,	negli	anni	di	passaggio	fra	segmenti	formativi,	cioè	quando	si	richiedano	salti	cognitivi	rilevanti,	che	prevedono	definiti	prerequisiti,	senza	i	quali	potrebbe	risultare	compromesso	il	successivo	processo;
CRITERI	PER	LA	NON	AMMISSIONE Tenendo	conto	delle	suddette	linee	generali,	la	non	ammissione	alla	classe	successiva	o	all’Esame	di	Stato	verrà	deliberata	all’unanimità	per	la	Scuola	Primaria	e	con	la	maggioranza	del	consiglio	di	classe	alla	scuola	secondaria	(art.3	e	art.	6	del	D.Lgs.	62/2017)	quando,	in	presenza	di	insufficienze	in	una	o	in	più	discipline,	il	consiglio	avrà	verificato	le	seguenti	condizioni:
1. impegno	inadeguato	e	risposta	immatura	a	tutte	le	strategie	di	coinvolgimento	e	motivazione	messe	in	atto	dalla	scuola	nel	corso	dell’anno	scolastico;	2. mancanza	di	progressi	rispetto	al	livello	di	partenza;	3. incapacità	o	rifiuto	perdurante	a	lavorare	in	modo	autonomo	e	organizzato;	4. inadeguatezza	dei	risultati	conseguiti	nei	corsi	di	recupero/progetti	specifici;	5. evidente	mancanza	di	prerequisiti	che	rendano	difficoltoso	o	impediscano,	nell’anno	successivo,	il	raggiungimento	degli	obiettivi	formativi	e	di	contenuto	propri	delle	discipline	dell’anno	in	corso.
Sulla	base	del	curricolo	delle	competenze	sociali	e	civiche	già	in	uso	presso	il	nostro	istituto,	il	Collegio	docenti	ai	sensi	del	D.	Lgs	62/2017	ha	elaborato	e	condiviso	i	criteri	per	l’attribuzione	del	giudizio	sintetico	relativo	al	comportamento	degli	alunni. Ai	sensi	del	D.	Lgs.	62/2017,	il	collegio	docenti	ha	elaborato	criteri	condivisi	per	l’attribuzione	dei	giudizi	globali	e	dei	voti	in	ciascuna	disciplina,	in	religione	cattolica	e	nella	materia	alternativa	all’insegnamento	di	religione	cattolica. Le	tabelle	relative	alla	valutazione	del	Comportamento	e	per	il	Giudizio	Globale,	delle	discipline	,	di	I.R.C.	di	Attività	Alternative	sono	consultabili	in	allegato	del	presente	PTOF.
ORGANIZZAZIONE	LE	SCELTE	ORGANIZZATIVE
STAFF	DI	PRESIDENZA	Le	attribuzioni	del	Dirigente	Scolastico	sono:
la	legale	rappresentanza	dell’istituzione	scolastica;	la	titolarità	delle	relazioni	sindacali	interne;	il	compito	di	curare	la	gestione	unitaria	e	il	funzionamento	generale	dell’istituzione	scolastica	nelle	sue	esplicazioni	funzionali,	finali	o	strumentali,	di	tipo	organizzativo,	didattico,	amministrativo	e	contabile;	l’esercizio	dei	poteri	di	direzione,	coordinamento	e	valorizzazione	delle	risorse	umane,	da	svolgere	nel	rispetto	delle	competenze	degli	organi	collegiali;	il	potere	di	adottare	provvedimenti	amministrativi	di	gestione	delle	risorse	e	del	personale;	il	compito	di	predisporre	gli	strumenti	attuativi	del	Piano	dell’Offerta	Formativa;	il	compito	di	attivare	i	necessari	rapporti	con	gli	Enti	Locali	e	con	le	diverse	realtà	istituzionali,	culturali,	sociali	ed	economiche	operanti	sul	territorio;	l’obbligo	di	relazionare	periodicamente	al	Consiglio	di	Istituto	sulla	direzione	e	il	coordinamento	dell’attività	formativa,	organizzativa	e	amministrativa.
I	Collaboratori	del	DS	sono	docenti	scelti	dal	Dirigente	scolastico	per	svolgere	compiti	specifici,	entro	i	rigorosi	limiti	numerici	stabiliti	dalla	legge.	Il	Dirigente	scolastico	nomina	per	ogni	plesso	distaccato,	in	accordo	con	il	collegio	dei	docenti,	un	Responsabile	di	plesso	che	funge	da	tramite	fra	il	Dirigente	stesso	e	il	personale	del	plesso.	Il	coordinatore	del	Consiglio	di	classe	è	un	insegnante,	nominato	dal	Dirigente	Scolastico,	che	ha	il	compito	di	coordinare	le	programmazioni	disciplinari	e	di	stilare	la	programmazione	di	classe,	comunicare	con	i	genitori	in	caso	di	problematiche	riguardanti	il	gruppo-classe,	presiedere	-	in	assenza	del	Dirigente	-	i	Consigli	di	classe	e	preparare	il	giudizio	globale	di	ogni	alunno.	Le	Funzioni	Strumentali,	istituite	per	la	realizzazione	delle	finalità	istituzionali	della	scuola,	sono	identificate	con	delibera	del	Collegio	dei	docenti	in	coerenza	con	il	Piano	dell’offerta	formativa.	Il	nostro	Istituto	ne	ha	individuate	cinque,	conferite	a	docenti,	alcuni	dei	quali	sono	anche	coordinatori	delle	rispettive	commissioni	di	lavoro.	Per	l’anno	scolastico	2019/20	il	Collegio	dei	Docenti	ha	deliberato	la	nomina	delle	seguenti	Funzioni	Strumentali:	1)
Continuità	e	Orientamento:	ha	il	compito	di	organizzare	il	percorso	e	le	misure	di	sostegno	necessarie	per	offrire	agli	studenti	la	possibilità	di	crescere,	conoscendo	e	conoscendosi,	e	di	costruire	consapevolmente	il	proprio	percorso	di	vita.	La	Continuità	si	collega	con
l’Orientamento	attraverso	gli	apprendimenti	e	i	comportamenti.	L’Orientamento	viene	sostenuto	nella	scuola	secondaria,	specie	nelle	classi	terze,	con	opportune	informazioni	e	contatti	con	il	sistema	di	Istruzione	Superiore.
2) Curricolo,	Progettazione,	Valutazione:	cura	la	predisposizione	e	l’attuazione	del	curricolo,	coordinando	i	gruppi	di	ricerca-azione	e	il	lavoro	dei	dipartimenti	disciplinari	per	il	completamento	del	curricolo	e	la	definizione	o	il	perfezionamento	degli	strumenti	di	valutazione.	3) Intercultura:	ha	il	compito	di	occuparsi	dell’inserimento	degli	alunni	con	cittadinanza	non	italiana	e	di	gestirne	l’archivio	anagrafico	interno;	di	produrre	materiale	specifico	per	favorire	la	prima	alfabetizzazione	e	la	confidenza	con	la	Lingua	italiana;	di	provvedere	alla	prima	accoglienza;	di	collaborare	con	le	strutture	del	territorio	che	si	occupano	delle	situazioni	di	svantaggio.	Ha	inoltre	il	compito	di	promuovere	attività	che	possano	declinare	in	senso	interculturale	la	progettualità	e	il	curricolo	scolastico.	4) BES	disagio:	ha	il	compito	di	accogliere,	sostenere	e	accompagnare	nel	percorso	scolastico	tutti	gli	alunni	che	presentano	un	disagio	con	conseguenze	sull’apprendimento.	Offre	supporto	ai	docenti	per	la	predisposizione	del	materiale	didattico	e	degli	strumenti	compensativi	da	adottare	per	la	personalizzazione	dell’apprendimento.	5) BES	disabilità:	ha	il	compito	di	favorire	l’inclusione	degli	alunni	diversamente	abili	e	di	permettere	loro	di	raggiungere	il	successo	formativo;	coordina	il	GLI	come	figura	di	raccordo	tra	Enti	e	associazioni	del	territorio,	famiglia	e	scuola.	ORGANI	COLLEGIALI	Il	Collegio	dei	docenti	è	composto	dal	personale	insegnante	di	ruolo	e	non	di	ruolo	in	servizio	nell’Istituto	Comprensivo	ed	è	presieduto	dal	Dirigente	Scolastico.	Il	Collegio	dei	Docenti	elabora	il	Piano	dell’Offerta	Formativa,	secondo	il	D.P.R.	275/99	art.3	comma	3;	individua	le	commissioni	e	i	gruppi	di	lavoro	che	dovranno	realizzare	il	Piano;	delibera	le	tipologie	e	il	numero	delle	Funzioni	Strumentali;	ha	potere	deliberante	per	tutto	ciò	che	riguarda	l’attività	didattica,	come	l’adozione	dei	libri	di	testo,	le	iniziative	di	formazione	degli	insegnanti,	la	valutazione	e	la	verifica	periodica	dell’andamento	complessivo	dell’azione	didattica	e	del	POF.	Infine	individua	al	suo	interno	i	referenti	per	le	aree	relative	all’Educazione	ambientale,	all’Educazione	alla	salute	e	alla	Convivenza	civile/Legalità.
Il	Consiglio	di	Istituto	è	costituito	da	19	componenti	di	cui	8	rappresentanti	dei	genitori	degli	alunni,	2	rappresentanti	del	personale	ATA,	8	rappresentanti	del	personale	docente	e	il	Dirigente	Scolastico.	Rimane	in	carica	3	anni	ed	è	presieduto	da	uno	dei	suoi	membri,	eletto	a	maggioranza	dai	suoi	componenti,	tra	i	rappresentanti	dei	genitori	degli	alunni.	Il	Consiglio	di	Istituto	approva	il	Programma	Annuale	e,	fatte	salve	le	competenze	del	Collegio	dei	docenti	e	dei	Consigli	di	interclasse	e	di	classe,	ha	potere	deliberante,	su	proposta	della	giunta,	nei	seguenti	ambiti:	1. 2. 3. 4. 5.
Linee	guida	del	Piano	dell’Offerta	Formativa.	Approvazione	del	consuntivo.	Adozione	del	regolamento	interno	dell’Istituto.	Adattamento	del	calendario	scolastico	alle	specifiche	esigenze	ambientali.	Criteri	per	la	programmazione	e	l’attuazione	delle	attività	parascolastiche,	interscolastiche,	extrascolastiche,	con	particolare	riguardo	ai	corsi	di	recupero	e	di	sostegno	e	di	potenziamento,	alle	visite	guidate	e	ai	viaggi	d’istruzione.	6. Criteri	generali	relativi	alla	formazione	delle	classi.	7. Promozione	di	contatti	con	altre	scuole.	8. Partecipazione	ad	attività	culturali,	scientifiche.
Il	Consiglio	di	intersezione	nella	scuola	dell’infanzia,	di	interclasse	nella	scuola	primaria	e	il	Consiglio	di	classe	nella	scuola	secondaria	sono	rispettivamente	composti	dai	docenti	e	dai	rappresentanti	di	classe	eletti	dai	genitori,	che	restano	in	carica	un	anno.	Il	Consiglio	di	Intersezione\Interclasse\Classe	ha	il	compito	di	formulare	al	Collegio	dei	docenti	proposte	in	ordine	all’azione	educativa	e	didattica,	a	iniziative	di	sperimentazione,	e	di	agevolare	ed	estendere	i	rapporti	reciproci	fra	docenti,	genitori	e	alunni,	nonché	di	programmazione	e	valutazione	delle	attività	formative,	comprese	le	uscite	didattiche	e	i	viaggi	d'istruzione.	Coordinatori	di	classe	scuola	secondaria	In	assenza	del	Dirigente	Scolastico	sono	delegati	a	presiedere	le	riunioni	del	Consiglio	di	classe	o	di	interclasse.	Curano	il	coordinamento	didattico	del	consiglio	di	classe/interclasse	e	promuovono	le	azioni	necessarie	per	la	realizzazione	di	attività	e	progetti	di	arricchimento	dell’offerta	formativa;	controllano	tramite	il	diario	scolastico	le	assenze,	i	ritardi	e	le	comunicazioni	tra	scuola	e	famiglia;	incontrano	i	rappresentanti	dei	genitori	per	riferire	sull’andamento	della	classe;	coordinano	la	redazione	e	la	presentazione	dei	piani	di	studio	personalizzati	della	classe	loro	assegnata.	Informano	gli	studenti	e	i	rappresentanti	dei	genitori	di	tutte	le	attività	programmate	e	del	calendario	dei	consigli	di	classe/interclasse.	Animatore	digitale	L’animatore	digitale	è	una	figura	strategica	nella	diffusione	dell’innovazione	digitale	a	scuola,	prevista	dal	Piano	nazionale	per	la	scuola	digitale	(cfr.	DM	851/2015).	La	figura	è	nominata	dal	collegio	dei	docenti.	In	carica	per	un	triennio,	ha	il	compito	di	stimolare	l’interesse	di	tutto	il
personale	scolastico,	di	organizzare	la	formazione	in	materia	di	didattica	digitale	e	di	coinvolgere	l’intera	comunità	nell’utilizzo	delle	tecnologie	digitali.	Il	Comitato	di	valutazione	dei	docenti,	istituito	dalla	Legge	107/2015	all’art.1,	comma	129,	è	un	nuovo	organo	collegiale	che	si	occupa	della	scelta	dei	criteri	per	l’attribuzione	del	salario	aggiuntivo	da	destinare	ai	docenti	(il	cosiddetto	“bonus	del	merito”).	È	composto	dal	Dirigente	scolastico,	da	due	genitori	espressi	dal	Consiglio	di	istituto,	da	tre	docenti	-	due	individuati	dal	collegio	docenti	e	uno	individuato	dal	consiglio	di	istituto	-	e	da	un	componente	esterno	individuato	dall’Ufficio	Scolastico	regionale.	Ha	validità	triennale.	Nella	sua	composizione	“ristretta”,	formata	cioè	dalla	componente	docente	e	dal	Dirigente	scolastico,	valuta	i	docenti	neo	immessi	in	ruolo	al	termine	dell’anno	di	prova.	Il	Gruppo	di	Lavoro	per	l’Inclusione	(GLI),	previsto	dalla	normativa	ai	sensi	della	CM	nr.	8	del	6	marzo	2013,	elabora,	monitora	e	verifica	il	Piano	annuale	per	l’Inclusività;	analizza	le	problematicità	relative	a	situazioni	di	disagio	e/o	svantaggio	degli	alunni;	ha	funzioni	di	raccordo	tra	famiglia,	Enti	territoriali	e	Scuola;	mette	a	punto	la	ricognizione	dei	bisogni	educativi	speciali	attraverso	l’incontro	tra	le	diverse	Funzioni	strumentali	che	lavorano	sui	BES	e	promuove	azioni	di	formazione.	È presente	nell’Istituto	il	Gruppo	H,	previsto	dall’articolo	15,	comma	2,	legge	104/92,	presieduto	dal	Dirigente	Scolastico.	Il	gruppo	opera	a	livello	organizzativo,	progettuale	e	consultivo,	in	tutte	le	questioni	che	riguardano	gli	alunni	con	disabilità	certificata	presenti	nell’Istituto.	Componenti:	- Presidente	(Dirigente	scolastico)	- Insegnante	referente	d’Istituto	per	l’integrazione	degli	alunni	disabili	- Insegnanti	curricolari	(uno	per	ogni	ordine	di	scuola)	- Personale	ATA	(un	collaboratore	per	ogni	ordine	di	scuola)	- Insegnanti	di	sostegno	(uno	per	ogni	ordine	di	scuola)	- Genitori	degli	alunni	con	disabilità	e	non	- Rappresentanti	dei	servizi	(ASL	e	Specialisti)	- Il	Gruppo	H	è	un’articolazione	del	più	ampio	GLI	(Gruppo	di	Lavoro	per	l’Inclusione).	Nucleo	di	Autovalutazione	Cura	la	predisposizione	del	RAV	(Rapporto	di	Autovalutazione)	e	del	PDM	(Piano	di	Miglioramento)	Monitora	lo	stato	d’attuazione	del	PDM	secondo	quanto	previsto	dal	DPR	80/2013	e	dalla	L.107/2015.	E’	un	organo	collegiale	che	concorre	a	realizzare	le	priorità	strategiche	della	valutazione	del	sistema	educativo	di	istruzione,	che	costituiscono	il	principale	punto	di	riferimento	per	lo	svolgimento	delle	funzioni	da	parte	di	tutti	soggetti	del	Sistema	Nazionale	di	Valutazione.	“Tutte	le	istituzioni	scolastiche	elaboreranno	nel	corso	del	primo	semestre	2015,	attraverso	un	modello	online	il
Rapporto	di	autovalutazione	(d'ora	in	avanti,	"RAV"),	arricchito	da	una	sezione	appositamente	dedicata	all'individuazione	di	priorità	strategiche	e	dei	relativi	obiettivi	di	miglioramento”	(cfr.	C.M.	47/2014).	Referenti	attività	e	progetti	dell’Istituto	-
Educazione	alla	salute	e	al	benessere	Educazione	alla	legalità	e	contro	il	cyberbullismo	Educazione	alla	sostenibilità	ambientale	Biblioteche/spazi	di	lettura	Spazi	esterni	Erasmus	plus	Certificazioni	linguistiche	e	progetto	madrelingua	Progetto	Musica	Toscana
Continuità	e	orientamento	Inserimento	alunni	non	italofoni	Formazione	classi	Completamento	curricolo	Team	innovazione	digitale	Gruppo	di	lavoro	per	il	PTOF	Gruppi	di	ricerca	azione	per	l’attuazione	del	curricolo	vertical
Figure	della	sicurezza	-
Dirigente	Scolastico,	in	qualità	di	datore	di	lavoro	Responsabile	servizi	di	prevenzione	e	protezione	Responsabile	servizio	di	sorveglianza	sanitaria	Addetto	servizi	di	prevenzione	e	protezione	Responsabile	lavoratori	sicurezza	Responsabili	sicurezza	per	ogni	plesso	Addetti	primo	soccorso	e	servizio	antincendio
Curricolo	Disagio	Disabilità	Intercultura	Continuità	e	Orientamento
FUNZIONI	STRUMENTALI	Giovanna	Boscherini	Ilaria	Antonelli,	Cinzia	Cinelli	Elvira	Arpaia,	Annunziata	Oliva	Assunta	Berardi,	Monica	Mastrandrea	Cristina	Bartolucci,	Daniela	Eritreo
COMMISSIONI	Continuità	Cristina	Bartolucci,	Daniela	Eritreo,	Laura	Chiappi	Formazione	classi	Dirigente	Scolastico,	Gaia	Nenciolini	e	docenti	scuola	secondaria	non	impegnati	negli	Esami	di	Stato	Curricolo	Silvia	Carlini,	Giulia	Marchi,	Cinzia	Cinelli,	Leila	Setaro,	Eleonora	Amatucci,	Giovanna	Boscherini,	Maria	Mastandrea,	Sara	Galli.	Sottocommissione	di	Storia	ed	Ed.	civica:	Silvia	Carlini,	Beatrice	Bebi,	Leila	Setaro,	Annalisa	Lana,	Tiziana	Clementi,	Claudia	Bichi,	Luigi	Fallai,	Claudia	Danesi,	Maria	Teresa	Tronfi,	Giovanna	Boscherini	Commissione	inserimento	alunni	Assunta	Berardi,	Monica	Mastrandrea,	assistente	amministrativa,	non	italofoni	Claudia	Bichi,	Carmen	Fausto,	Annarita	Esposito,	Lucia	Spiniello	Gruppo	Erasmus	plus	Simona	Crescini,	Cristina	Bartolucci,	Serena	Valdiserri,	Ilaria	Antonelli,	Maria	Mastandrea,	Anella	D’Auria,	Clara	Bartolini,	Dina	De	Marco	+	Collaboratori	DS	e	Responsabili	di	plesso
Animatore	digitale	Team	innovazione	digitale
REFERENTI	PNSD	Tonia	D’Orazio	Damara	Quinti,	(SOS	laboratori),	Laura	Brilli,	Beatrice	Gigli,	Dina	De	Marco,	Giulia	Boschi,	Laura	Chiappi,	Annunziata	Oliva,	Maria	Teresa	Tronfi,	Giovanna	Boscherini,	Cermen	Fausto,	Federica	Campaioli.
ASPP	ESA	Legalità	e	Cyberbullismo	Salute	e	benessere	Certificazioni	linguistiche	progetto	madrelingua	Biblioteche	e	spazi	lettura	Spazi	esterni
REFERENTI	ATTIVITA’	E	PROGETTI	Damara	Quinti	Carmen	Fausto	Claudia	Bichi,	Antonia	De	Zarlo	Valentina	Scarpini	e	Assunta	Berardi,	Maria	Mastandrea,	Maria	Pierini	Maria	Daniela	Campisi,	Luigi	Fallai	Laura	Quatela
PERSONALE	ATA	Direttore	Servizi	Generali	e	Amministrativi	Svolge	attività	di	rilevante	complessità	e	di	particolare	importanza.	Sovrintende,	con	autonomia	operativa,	ai	servizi	generali	amministrativo-contabili	e	ne	cura	l’organizzazione,	svolgendo	funzioni	di	coordinamento,	promozione	delle	attività	e	verifica	dei	risultati	conseguiti	dal	personale	ATA	posto	alle	sue	dirette	dipendenze,	rispetto	agli	obiettivi	assegnati	e	agli	indirizzi	impartiti.	Organizza	autonomamente	l’attività	del	personale	ATA	nell’ambito	delle	direttive	del	Dirigente	Scolastico.	Assistenti	amministrativi	Svolgono	attività	complessa	con	autonomia	operativa	e	responsabilità	diretta	nella	definizione	e	nell’esecuzione	degli	atti	a	carattere	amministrativo,	contabile,	di	ragioneria	ed	economato,	anche	mediante	l’utilizzo	di	procedure	informatiche.	Svolgono	attività	di	diretta	e	immediata	collaborazione	con	il	responsabile	amministrativo,	coadiuvandolo	nelle	attività	e	sostituendolo	nei	casi	di	assenza.	Collaboratori	scolastici	Eseguono,	nell’ambito	di	specifiche	istruzioni	e	con	responsabilità	connesse	alla	corretta	esecuzione	del	proprio	lavoro,	attività	caratterizzate	da	procedure	ben	definite,	che	richiedono	preparazione	professionale	non	specialistica.	Sono	addetti	ai	servizi	generali	della	scuola,	con	compiti	di	accoglienza	e	di	sorveglianza	nei	confronti	degli	alunni	e	del	pubblico;	di	pulizia	e	di	carattere	materiale	inerenti	l’uso	dei	locali,	degli	spazi	scolastici	e	degli	arredi;	di	vigilanza	sugli	alunni,	di	custodia	e	sorveglianza	generica	su	locali	scolastici,	di	collaborazione	con	i	docenti.
LA	SCUOLA	E	LE	FAMIGLIE	Nel	rispetto	della	normativa	vigente,	per	la	Scuola	Secondaria,	è	in	vigore	il	“Patto	Educativo	di	Corresponsabilità”,	uno	strumento	attraverso	il	quale,	ogni	singolo	componente	della	comunità	scolastica	viene	richiamato	ai	ruoli	e	alla	responsabilità.	Con	questo	“patto”	si	vuole	realizzare	un’alleanza	educativa	tra	famiglie,	studenti	e	scuola	mediante	la	condivisione	dei	nuclei	fondanti	dell’azione	educativa.	Il	dialogo	tra	scuola	e	famiglia,	necessario	per	la	crescita	culturale	e	per	la	formazione	dei	giovani,	è	un	momento	imprescindibile	del	progetto	educativo	che	la	scuola	si	propone	di	attuare	con	modalità	di	informazione,	comunicazione	e	collaborazione	serena	e	costruttiva.	La	comunicazione	tra	docenti	e	famiglie	avviene	tramite	colloqui	regolari,	prenotati,	con	cadenza	settimanale	o	quindicinale.	In	ogni	quadrimestre	vengono	organizzati	i	colloqui	generali,	pomeridiani,	con	prenotazione.	In	casi	particolari	o	in	situazioni	di	necessità,	i	singoli	docenti	o	il	Consiglio	di	Classe,	tramite	il	Coordinatore,	convocano	i	genitori.	I	colloqui	tra	docenti	e	genitori	rivestono	una	particolare	importanza:	il	confronto	e	la	condivisione	tra	Scuola	e	Famiglia	costituiscono	il	presupposto	migliore	per	affrontare	le	relazioni	con	ragazzi	e	ragazze	di	questa	fascia	di	età.	Nei	colloqui,	infatti,	vengono	esposte	sia	problematiche	relative	all’andamento	scolastico,al	profitto	nelle	varie	discipline,	ai	risultati	delle	prove	di	disciplina,	sia	problematiche	relative	a	difficoltà	relazionali	e	di	apprendimento.	Questo	confronto	conduce	ad	una	chiarezza	reciproca	anche	riguardo	alla	valutazione.	La	valutazione	quadrimestrale	o	finale,	infatti,	ingloba	una	serie	di	considerazioni	e	di	osservazioni	da	parte	dei	docenti,	nel	rispetto	dei	criteri	condivisi	collegialmente,	che	non	riproduce	meccanicamente	l’espressione	numerica	delle	valutazioni	delle	singole	prove.	I	risultati	delle	singole	prove,	già	condivisi	con	i	ragazzi	nella	restituzione	dei	compiti	scritti	o	al	termine	di	interrogazioni/esposizioni	orali,	vengono	comunicati	alla	famiglia	tramite	il	diario	scolastico,	con	annotazione	firmata	dal	docente.	I	genitori,	quindi,	hanno	una	visione	dell’andamento	didattico	dei	figli.	Eventuali	richiami	relativi	al	comportamento	vengono	comunicati	sia	tramite	diario	sia	tramite	annotazione	su	registro	elettronico,	a	discrezione	del	Docente.	Sempre	nel	rispetto	dei	criteri	condivisi	collegialmente.	In	questa	ottica,	il	Collegio	dei	docenti	ha	optato	per	un	uso	diffuso	delle	comunicazioni	tra	Scuola	e	Famiglia	tramite	Registro	elettronico,	salvo	che	per	la	comunicazione	dei	voti/valutazioni	ritenendo	adeguata	ed	esauriente	la	comunicazione	scritta	tramite	diario.	I	docenti	ritengono	infatti	prioritaria	la	comunicazione	diretta	e	personale,	tra	docenti	e	alunni,	tra	docenti	e	genitori,	tra	genitori	e	figli	riguardo	ai	risultati	delle	prove,	per	agevolare	la	riflessione	degli	alunni	medesimi	e	stimolare
l’autovalutazione,	per	evitare	che	troppo	facilmente	la	valutazione	venga	ridotta	ad	una	media	numerica	/aritmetica.	L’Istituto	Comprensivo	garantisce	specifici	momenti	di	incontro	tra	genitori	e	docenti,	secondo	modi	e	tempi	differenti	per	ciascun	ordine	di	scuola,	di	cui	viene	data	comunicazione/convocazione	scritta.	SCUOLA	DELL’INFANZIA	• • • •
Colloqui	individuali	Assemblee	di	classe	Consigli	di	intersezione	con	i	genitori	Valutazione	al	termine	del	percorso
Colloqui	individuali	Informazioni	sui	risultati	quadrimestrali	alle	famiglie	(una	a	quadrimestre)	Assemblee	di	classe	Consigli	di	interclasse	con	genitori	Valutazioni	quadrimestrali
Sul	Registro	elettronico	le	famiglie	degli	studenti	-tramite	dati	di	accesso	personali–	possono	consultare	in	tempo	reale	i	materiali	didattici	pubblicati	dai	docenti,	le	assenze	dei	figli,	i	compiti	assegnati	per	casa	–	che	comunque	ogni	alunno	è	tenuto	a	scrivere	sul	diario-,	le	annotazioni	disciplinari.	SCUOLA	SECONDARIA
Colloqui	individuali	antimeridiani	e	postmeridiani	(uno	per	quadrimestre)	Informazioni	sui	risultati	quadrimestrali	alle	famiglie	(una	volta	a	quadrimestre)	Assemblee	di	classe	Consigli	di	classe	con	genitori	Valutazioni	quadrimestrali
Sul	Registro	elettronico	le	famiglie	degli	studenti	-tramite	dati	di	accesso	personali–	possono	consultare	in	tempo	reale	i	materiali	didattici	pubblicati	dai	docenti,	le	assenze	dei	figli,	i	compiti
assegnati	per	casa–	che	comunque	ogni	alunno	è	tenuto	a	scrivere	sul	diario-,	le	annotazioni	disciplinari	e	possono	prenotare	colloqui	individuali.	PAGELLA	ON	LINE	Dall’a.s.2015-16	è	possibile	visualizzare	la	scheda	di	valutazione	soltanto	attraverso	il	registro	elettronico	previo	possesso	delle	credenziali	di	accesso.
PIANO	TRIENNALE	DI	FORMAZIONE	DOCENTI	E	PERSONALE	ATA	Il	piano	di	formazione	è	da	intendersi	rivolto	a	tutta	la	comunità	professionale,	docenti	a	ATA,	e	prevede	aree	comuni,	finalizzate	alla	realizzazione	delle	priorità	del	RAV,	al	miglioramento	della	comunicazione	interna,	al	benessere	organizzativo	e	aree	distinte	in	base	al	profilo	(docente,	assistente	amministrativo	e	collaboratore	scolastico)	e	all’ambito	disciplinare	di	interesse	nel	caso	dei	docenti.	Ogni	docente	è	invitato	a	frequentare	un	numero	di	ore	da	certificare	e	da	stabilire	collegialmente	di	anno	in	anno,	in	relazione	a	quanto	prescritto	dal	Piano	Nazionale	di	Formazione	previsto	dalla	Legge	107/2015	ed	emanato	dal	MIUR	in	data	3/10/2016.	In	questo	percorso	sono	state	definite	le	modalità	di	computo	delle	attività	formative	certificate	a	cui	il	docente	partecipa	di	sua	iniziativa	anche	in	seguito	all’introduzione	della	cosiddetta	“carta	del	docente”.	Resta	fermo	il	principio	dell’ancoramento	delle	azioni	formative	agli	obiettivi	di	miglioramento	della	scuola	e	la	capacità	dell’istituto	di	far	tesoro	e	di	valorizzare	le	esperienze	formative	individuali	dei	singoli	docenti,	affinché	anche	queste	esperienze,	apparentemente	isolate,	possano	avere	ricadute	positive	e	di	disseminazione	sulla	comunità	scolastica.	Al	fine	di	radicare	le	buone	pratiche	a	livello	di	istituzione	scolastica,	sono	da	intendersi	azioni	con	fini	formativi	anche	i	percorsi	di	documentazione	e	condivisione	di	attività	progettuali	realizzate,	nonché	i	percorsi	laboratoriali,	compiuti	sia	come	singola	istituzione	sia	nell’ambito	di	reti	di	scuole.	Il	personale	docente,	inoltre,	partecipa	alla	formazione	organizzata	dalla	Rete	di	Ambito;	a	volte	la	nostra	scuola	ha	ospitato	anche	i	corsi	organizzati	dalla	Rete.	Tutto	il	personale	è	tenuto	a	frequentare	i	corsi	previsti	nell’ambito	del	D.lgv.81/2001,	come	aggiornamento	annuale	obbligatorio	per	approfondire	temi	e	acquisire	pratiche	finalizzati	all’abbassamento	dei	rischi	e	per	promuovere	la	cultura	della	salute	e	della	sicurezza	in	ambiente	scolastico.	Per	il	triennio	2019-2022,	l’istituto	ha	redatto	un	Piano	di	formazione	triennale	sulla	base	delle	priorità	strategiche	che	la	scuola	ha	rielaborato	nell’ambito	del	nuovo	RAV.	Le	azioni	formative	sono	pertanto	coerenti	alle	aree	di	processo	che	sono	state	considerate	oggetto	di	implementazione	ai	fini	del	raggiungimento	degli	obiettivi	definiti	nel	Rapporto	di	Autovalutazione	valido	per	il	triennio	2019-2022.
B. GGG
Piano triennale dell'Offerta Formativa aggiornato a novembre 2019