Source: http://www.invalidi-disabili.it/2016/01/come-ottenere-linvalidita-civile/
Timestamp: 2018-03-20 07:54:33+00:00
Document Index: 148791469

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 21', 'art. 20', 'art. 8', 'art. 30', 'art. 3', 'art.2', 'art.5']

in: Diritti disabili, Pensioni e indennità
2 Chi certifica l’invalidità civile?
3 Chi può essere dichiarato invalido civile?
4 Come si ottiene il riconoscimento dell’invalidità civile?
5 Cos’è la tabella delle percentuali di invalidità?
6 L’invalidità per i minorenni
7 L’invalidità per le persone ultra 65enni
8 Riconoscimento della sordità civile
9 Riconoscimento della cecità civile
10 La legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone con handicap (legge 104/92)
11 Tabella delle prestazioni economiche
L’invalidità civile è una condizione riconosciuta dal nostro ordinamento giuridico come presupposto per il riconoscimento di determinate prestazioni economiche e socio-sanitarie da parte dello Stato.
La definizione di invalidità civile è data dalla Legge 118 del 1971 che all’articolo 2 stabilisce: “… Si considerano mutilati ed invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite….che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo o, se minori di anni 18, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età. Ai soli fini dell’assistenza socio-sanitaria e della concessione dell’indennità di accompagnamento, si considerano mutilati ed invalidi i soggetti ultrasessantacinquenni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età”.
Dalla definizione si comprende come l’invalidità civile può essere riconosciuta a qualunque età, ma in caso di minorenni o di persone ultra 65enni, il riconoscimento non viene espresso in percentuale, bastando il fatto che vengano riscontrate “difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età“.
L’invalidità civile è un tipico istituto di natura assistenziale; ciò questo significa che non è subordinata alla sussistenza di requisiti contributivi o di anzianità, sebbene le relative prestazioni economiche siano erogate dall’Inps.
Chi certifica l’invalidità civile?
Il riconoscimento dell’invalidità civile può essere ottenuto solo dopo essere stati sottoposti ad una visita da parte della Commissione Medica Integrata presso l’Asl, composta da un medico specialista in medicina legale e da due medici di cui uno scelto tra gli specialisti in medicina del lavoro. Dal 1° gennaio 2010 la Commissione è integrata con un medico Inps. Questo significa che non è sufficiente una relazione di un medico specialista, ma occorre appunto un accertamento medico legale di un apposito ente riconosciuto dal Servizio sanitario nazionale.
Chi può essere dichiarato invalido civile?
Qualsiasi persona affetta da patologie di una certa importanza può chiedere il riconoscimento dello stato di invalidità civile.
Le persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni, che a causa di una menomazione fisica, di un deficit psichico o intellettivo, della vista o dell’udito, abbiano subito una riduzione della capacità lavorativa di almeno 1/3 per cause non derivanti né dalla guerra, nè dal lavoro, nè dal servizio.
I minori di anni 18, che hanno difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età;
I cittadini con più di 65 anni che hanno difficoltà a deambulare e/o hanno necessità di assistenza continua.
Quindi, solo nel caso di riconoscimento di una percentuale di riduzione della capacità lavorativa uguale o superiore al 33,33% (un terzo) si può ottenere lo status giuridico di invalido civile, al di sotto di tale percentuale non si è invalidi.
Come si ottiene il riconoscimento dell’invalidità civile?
Riconoscimento invalidita
Per ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile occorre presentare un’apposita domanda all’Inps. A partire dal 1° gennaio 2010 le domande vanno presentate all’Inps esclusivamente per via telematica.
La presentazione della domanda per ottenere l’invalidità civile si articola in più fasi. Occorre come prima cosa recarsi dal proprio medico curante e farsi rilasciare il certificato introduttivo in cui il medico attesta la natura delle infermità invalidanti.
Una volta ottenuto il certificato introduttivo, l’interessato può presentare relativa domanda all’Inps che va inviata per via telematica direttamente dall’interessato se in possesso di codice PIN, oppure rivolgendosi agli enti abilitati come i patronati.
Entro 30 giorni circa dalla presentazione della domanda, 15 giorni in caso di patologia oncologica, si viene convocati a visita alla quale occorrerà presentarsi con un documento d’identità valido, il certificato medico introduttivo in originale e con tutta la documentazione sanitaria recente di cui si è in possesso.
Dopo la visita, l’Inps provvederà ad inviare il verbale, contenente il giudizio espresso dalla Commissione, all’interessato.
Se il giudizio della commissione prevede l’erogazione di provvidenze economiche, l’interessato viene invitato a compilare un modello in cui andranno indicati i dati socio-economici come ad esempio i dati reddituali, la frequenza di scuole o centri di riabilitazione, l’eventuale ricovero a carico dello Stato, le coordinate bancarie.
Le provvidenze economiche decorrono dal mese successivo alla data di presentazione della domanda di accertamento sanitario.
Se invece la domanda è respinta occorre fare ricorso al Giudice del lavoro entro 6 mesi dal ricevimento del verbale, con l’assistenza di un legale.
Tutta la procedura deve concludersi entro 9 mesi dalla data di presentazione della domanda (art. 1 comma 3 del D.P.R. 698/94).
Cos’è la tabella delle percentuali di invalidità?
La tabella delle percentuali di invalidità fa parte del Decreto Ministeriale del 5 febbraio 1992 e rappresenta l’unica tabella valida ai fini della valutazione del grado di invalidità in ambito di “invalidità civile”. E’ organizzata per gruppi anatomo-funzionali, ad ogni minorazione è assegnato un codice e per ciascuna minorazione è indicata in alternativa o una percentuale fissa oppure 2 valori di riferimento, il minimo ed il massimo. Inoltre, va chiarito che nella tabella il legislatore ha previsto solo un certo numero di menomazioni, ossia le più comuni; per le altre si usa un criterio analogico oppure si valutano i deficit funzionali conseguenti alla patologia da valutare.
L’invalidità per i minorenni
Invalidita dei minorenni
Anche ai minori di 18 anni spetta l’invalidità civile, ma ad essi non viene riconosciuta una percentuale d’invalidità, subordinando la legge il riconoscimento dell’invalidità alla condizione che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età ( art. 2, 2° comma, Legge n. 118/71). Come si può notare il parametro valutativo usato per i minori invalidi è diverso da quello previsto per coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e 65 per i quali si fa invece riferimento alla riduzione della capacità lavorativa.
Ai minori invalidi spettano i seguenti benefici economici:
Indennità di comunicazione ( se il minore è riconosciuto sordo);
Indennità di accompagnamento per ciechi (se il minore è riconosciuto cieco civile);
Pensione per ciechi parziali (se il minore è riconosciuto cieco parziale);
Indennità speciale per ciechi parziali (se il minore è riconosciuto cieco parziale).
L’invalidità per le persone ultra 65enni
Per le persone già riconosciute invalidi civili, al compimento dei 65 anni le prestazioni economiche erogate per invalidità totale o parziale e per sordità, vengono trasformate in assegno sociale. In questo caso per la determinazione dei limiti di reddito, non si fa riferimento alla generale disciplina prevista per l’assegno sociale ma a quella prevista per la liquidazione dei rispettivi trattamenti di invalidità di cui godevano, e si considerano soltanto i redditi personali.
Se, invece, il riconoscimento dell’invalidità civile avviene dopo i 65 anni si applica la normativa prevista per la generalità dei cittadini ultra 65enni, con gli stessi limiti di reddito previsti per l’assegno sociale e verranno calcolati i redditi sia personali che quelli del coniuge.
Inoltre, agli ultra 65enni che siano nell’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure siano incapaci di compiere gli atti quotidiani della vita spetta l’indennità di accompagnamento.
Ottenere invalidita civile
Riconoscimento della sordità civile
Il sordo, pur non essendo considerato invalido civile, può accedere ai benefici economici e alle agevolazioni fiscali previste dalla legge a patto che lo stato di sordità sia stato certificato dalle Commissioni sanitarie appositamente istituite.
In pratica, la Commissione è la medesima prevista per l’accertamento dell’invalidità civile ma è integrata da un sanitario in rappresentanza dell’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza ai sordomuti (ENS).
E’ considerato sordo il minorato sensoriale dell’udito affetto da sordità congenita (cioè sordo dalla nascita) o acquisita durante l’età evolutiva (cioè diventato sordo prima dei 12 anni), che gli abbia impedito il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica.
E’ considerata causa impeditiva del normale apprendimento del linguaggio parlato l’ipoacusia pari o superiore a 75 decibel di HTL di media tra le frequenze 500, 1000, 2000 Hz nell’orecchio migliore, che appunto renda o abbia reso difficoltoso tale normale apprendimento.
Se i livelli di perdita uditiva sono inferiori a tali limiti oppure non si riesce a dimostrate l’epoca in cui è insorta l’ipoacusia, la valutazione sanitaria verrà effettuata secondo i criteri dell’invalidità civile.
A favore dei sordi sono previste le seguenti prestazioni economiche:
Pensione per sordi;
Riconoscimento della cecità civile
Il cieco, al pari del sordo, pur non essendo considerato invalido civile, può accedere ai benefici economici e alle agevolazioni fiscali previste dalla legge a patto che lo stato di cecità sia stato certificato dalle Commissioni sanitarie appositamente istituite che poi sono le stesse previste per l’accertamento dell’invalidità civile, ma integrate da un sanitario in rappresentanza dell’Unione italiana ciechi (UIC).
Sono considerati ciechi civili le persone affette da cecità congenita (cioè dalla nascita) o contratta in seguito a cause non di guerra, infortunio sul lavoro o di servizio.
ciechi assoluti, aventi un residuo visivo pari a zero in entrambi gli occhi;
ciechi parziali, aventi un residuo visivo non superiore a un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione (ciechi ventesimisti);
ciechi decimisti, aventi un residuo visivo compreso tra un decimo e un ventesimo in entrambi gli occhi (questa categoria è stata abolita negli anni Sessanta ma continuano a percepire l’indennità coloro che già ne godevano).
A seconda del tipo di cecità si ha diritto a prestazioni economiche diverse:
La legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone con handicap (legge 104/92)
La Legge 104 del 1992, all’articolo 3, comma 1, definisce la persona handicappata come “colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”. Quando poi la minorazione ha ridotto l’autonomia personale in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione (articolo 3, comma 3, legge 104/92) la persona è valutata in stato di handicap grave.
L’accertamento dello stato di handicap è cosa diversa dal riconoscimento dell’invalidità civile poiché per la valutazione dell’handicap si tiene conto della difficoltà d’inserimento sociale della persona disabile, difficoltà che è dovuta alla patologia o menomazione di cui una questa persona è affetta.
Agevolazioni per persona con handicap:
Diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili e la precedenza se è stata fatta domanda di trasferimento (art. 21 Legge 104/92), in caso di assunzione in enti pubblici;
Diritto agli ausili necessari per sostenere le prove, nonché alla disponibilità di tempi aggiuntivi a quelli stabiliti (art. 20 Legge 104/92) in caso di esami pubblici o abilitazione alle professioni;
Possibilità di acquisto auto con Iva al 4% ed esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche (art. 8 della Legge 449/97 e art. 30 comma 7 della Legge 328/2000), sempre che la persona con handicap abbia ridotte capacità motorie permanenti o sia affetta da pluriamputazioni o ancora abbia un handicap psichico o mentale accompagnato da indennità di accompagnamento;
Possibilità dell’Iva al 4% per l’acquisto di apparecchiature e dispositivi meccanici, elettronici o informatici, anche appositamente fabbricati, preposti alla riabilitazione o a facilitare la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica, il controllo dell’ambiente e l’accesso all’informazione e alla cultura (art. 3 del DM 14/3/1998), in caso di disabilità motoria, visiva, uditiva o del linguaggio.
Agevolazioni per persona con handicap grave:
La lavoratrice madre o padre in alternativa, possono ottenere prolungamento dell’astensione facoltativa dal lavoro oppure in alternativa 2 ore di permesso giornaliero (se genitori di bambino con età tra 0 e 3 anni)
Chiunque assiste un bambino di età non inferiore a tre anni può usufruire di: 3 giorni di permesso mensile purché il soggetto non sia ricoverato a tempo pieno; 2 anni di congedo straordinario retribuito (coperti da contribuzione) per assistere a casa un figlio; del diritto di scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina; diritto di non può esser trasferito senza il suo consenso ad altra sede di lavoro.
Tabella delle prestazioni economiche
L’invalidità di una persona è la difficoltà della stessa a svolgere alcune funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione a causa di una minorazione o di un deficit fisico, psichico o intellettivo, della vista o dell’udito.
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30 marzo 2016 at 06:59
Nel 2002, a 37 anni, dopo il secondo parto, a seguito di una dieta e l’ assunzione di Sibutramina, ho avuto un calo repentino di vista. Da quel momento ho avuto una sorta di invecchiamento generale.
Mi hanno diagnosticato la malattia di Stargardt agli occhi e sono col tempo, diventata cieca parziale. Menopausa a 40 anni, accentuamento dei problemi alla schiena diagnosticati a 21 anni. Aumento graduale del peso da 56 kg a 114 kg.
Per il riconoscimento della cecità tutto ok.
Nel 2013 ho fatto domanda di invalidità civile e per aver presentato cartelle cliniche riguardanti un problema di ipotiroidismo, obesità ‘ elevata ( 165 cm per 114 kg. di peso) , artrosi , ipotrusioni e lordosi lombare, intervento con protesi da effettuare alle pareti interne delle ginocchia ed ernia iatale, mi hanno riconosciuto una invalidita’ del 50%.
Ora ho osteopatia vertebrale e spondiloartrosi diffusa, disinmetria arti inferiori, flogosi secondaria alle ginocchia, artrosi cervico-dorso-lombare, Rsm alla cervicale con inversione della fisiologica lordosi per contrattura , protusioni discali e artrosi alle vertebre C3-C4, C4-C5, C5-C6 e C6-C7 con altre cose sulla banda e immagine midollare, iperlordosi lombare, angioma a livello L2, protusioni, irregolarita’ spondilosiche su D11-L2, protusioni discali su D11-D12,D12-L1, L1-L2,L2-L3, L3-L4,L4-L5 che anche qui improntano banda subaracnoidea.Protusione discoartrosica posteriore mediana e paramediana bilaterale a livello dello spazio intersomatico L5-S1 che impronta il sacco durale. Ridotto il segnale dei dischi intersomatici per fenomeni disidratativi.
Due dita del piede sinistro che non si muovono piu’.
Sono nata con il piede sinistro torto ed ho subito un intervento appena nata.
Moc con L2-L3-L4 con rischio frattura aumentato e classificazione chirurgica
Acroporastesia e tunnel carpale in ambo le braccia.
Calcoli e asportazione della cistifellea.Fegato ingrossato.
L’ obesita’ continua ad esserci e prendo antidolorifici e antidepressivi.
Mi prescrivono dibase e antiossidanti, antidolorifici e basta. Che posso fare?
Posso fare l’ aggravamento o mi daranno comunque il 50%.
Se dovessi rifare la domanda, dovrò presentare comunque le cartelle cliniche presentate nel 2013?
30 marzo 2016 at 13:55
La documentazione già presentata non deve essere riportata alle visite successive. Se deciderà di chiedere un aggravamento dovrà esibire solo la certificazione sanitaria che attesti le nuove o aggravate patologie. Quanto alla percentuale che le potrà essere riconosciuta sarebbe preferibile rivolgersi ad un medico-legale. Saluti
2 aprile 2016 at 07:07
Ho ottenuto nel 2014 l’ inabilita’ art.2 legge 222.
Sono cieco parziale ed invalido al50%.
Avendo avuto dei peggioramenti posso ottenere l’ accompagno art.5 legge 222 oppure ai sensi della 118 considerando le pluriminorazioni?
Cioe’ visto che ho un indennita’ speciale per la cecita’ parziale potrebbe aumentarsi della differenza dell’ accompagno considerando sia la cecita’ parziale che le altre minorazioni per giunta aggravate? Non voglio sapere se me la danno per le ” mie” minorazioni, voglio sapere se il principio e’ giusto.
Servirebbe a qualcosa una diagnosi funzionale dello psicologo che consideri tutte le patologie oppure questa diagnosi serve solo per chi lavora ancora”
15 maggio 2016 at 20:48
gentilissima Dr.ssa ho sentito dire che l endometriosi viene considerata come punteggio per invalidità , la mia mi è stata diagnosticata durante un intervento d urgenza per appendicite. quindi in seguito diagnosticati ulteriormente diversi focolai endometriosici intestinali… con questa patologia ci si deve convivere seppur con molta sofferenza (psico-fisica) ,come documentazione ho il referto citologico dell ospedale e la risonanza magnetica ( dell equipe centro di endometeipsi), chiedevo se possono essere sufficienti per poter fare richiesta di aggravamento dell invalidità ( ho già un 50%), e se si quale punteggio secondo lei possono assegnarmi,ho 51 anni ,prossima alla menopausa e spero tanto che finisca sto supplizio, nel frattempo periodicamente sanguino dall intestino .in attesa di una sua risposta la ringrazio e saluto
24 giugno 2016 at 17:37
scusate peso 170 kge sono alto 1.95 da qualche anno mi fanno male caviglie e gambe , posso fare la domanda per invalidità per obesità ?
26 settembre 2016 at 21:35
Buonasera avvocato, sono una ragazza 27 affetta da nanismo ipofisario, vorrei fare domanda di invalidità civile e informandomi ho letto che il nanismo ipofisario è presente nella tabella delle invalidità con una percentuale fissa al 50%… questo cosa significa? L’ invalidità mi verrà quindi data una volte fatte tutte le richieste del caso o nonostante questa percentuale potrebbe essermi negata?
In materia sono molto ignorante per cui ringrazio anticipatamente per qualunque informazione in merito…
Your Name (required):MELFI MARIOLINA RACHELE
24 ottobre 2016 at 00:17
BUONASERA DOTTORESSA, VOLEVO SOLO CHIEDERE UNA COSA MA PRIMA LE SPIEGO IN BREVE LA SITUAZIONE: MIO MARITO, 58 ANNI, LO SCORSO NOVEMBRE HA AVUTO UN ICTUS CHE GLI HA COMPORTATO DEI DANNI A LIVELLO COGNITIVO COMPORTAMENTALE.
HA EFFETTUATO TUTTA UNA SERIE DI INDAGGINI DIAGNOSTICHE AL POLICLINICO DI MILANO E GLI E’ STATA IMPOSTATA UNA TERAPIA CHE HA SOLO UNO SCOPO PREVENTIVO, CIOE’ CHE EVITI CHE SI FORMINO ANCORA ALTRI EMBOLI CHE GLI POSSANO CAUSARE UNA RECIDIVA.
MA SUL LATO DEL SUO DEFICIT COGNITIVO COMPORTAMENTALE PER ORA E’ ANCORA IN FASE DI DIAGNOSI. HA FATTO QUALCHE GIORNO FA DEI TEST PSICO-NEUROLOGICI E A META’ NOVEMBRE P.V. SAPREMO COSA I MEDICI DECIDERANNO DI FARE: SE UNA TERAPIA RIABILITATIVA CON INCONTRI PERIODICI CON UNO PSICO-NEUROLOGO O UNA TERAPIA FARMACOLOGICA.
IL PROBLEMA E’ CHE MIO MARITO HA DELLE SERIE DIFFICOLTA COMPORTAMENTALI DIFFICILI DA SPIEGARE QUI PERCHE SI VEDONO SOLO VIVENDO CON LUI QUOTIDIANAMENTE.
LUI ERA UNA PERSONA PRECISA E ORDINATA, ADESSO E’ TUTTO L’OPPOSTO E QUESTO OLTRE CHE A CASA SI RISCONTRA NEL SUO LAVORO.
LUI E’ UN VIGILE URBANO NEL COMUNE DI MILANO, HA SEMPRE LAVORATO NELL’UFFICIO VERBALI E TUTTI I COLLEGHI CON CUI LAVORA ADESSO LI HA SEGUITI TUTTI LUI QUANDO QUESTI FACEVANO L’APPRENDISTATO…ADESSO SONO I SUOI COLLEGHI CHE DEVONO SEGUIRE LUI E FARE ATTENZIONE CHE NEL COMPILARE DOCUMENTI, NEL RISPONDERE AL TELEFONO O A FARE QUALSIASI ALTRA MANSIONE CHE LUI PRIMA FACEVA CON SICUREZZA E PROFESSIONALITA’ NON SIA SBAGLIATA, FATTA MALE, CON ERRORI ECC.
E ORA I SUOI SUPERIORI HANNO RICHIESTO PER LUI UN CONTROLLO DAI NEUROLOGI DELL’OSPEDALE S. RAFFAELE (I VIGILI URBANI DI MILANO FANNO CONTROLLI PERIODICI IN QUESTO OSPEDALE) PER VEDERE SE, IN SEGUITO AL DANNO CEREBRALE CHE HA AVUTO E’ ANCORA IDONEO ALLA PROFESSIONE.
LA MIA DOMANDA E’: MIO MARITO, CON LA PATOLOGIA CHE HA, PUO FARE DOMANDA PER L’INVALIDITA’ CIVILE? GRAZIE. RESTO IN FIDUCIOSA ATTESA DI UNA SUA RISPOSTA. MELFI MARIOLINA RACHELE.
vorrei sapere se c’è la possibilità di partecipare come categoria protetta ai concorsi pubblici per infermiere, essendo affetto da stargardt con un residuo visivo di 3/10 per occhio?
9 febbraio 2017 at 12:17
Buongiorno dottoressa ho 32 anni 1.65 per 134 kg
Ho una ciste arcnoidea e soffro di maldicenza con crisi 2 volte al giorno prendo sumatriptan e tachidon ogni giorno,in più soffro di depressione che curo con 30 gocce en ogni sera,soffro di metromeraggie persistenti,ho anche problemi di lordosi alla schiena con sciatica forte prendo 20 mg di morfina ogni 12 ore volevo sapere se ho i presupposti per avere un’invalidita’ in quanto non riesco a trovare lavoro per i miei problemi di salute.grazie
ROSA VICUNA CUNIBERTI
8 marzo 2017 at 14:46
BUONGIORNO AVVOCATA VORREI, SAPERE SI PER UNA ANOSMIA e LA PERDITA DEL UDITO SI PUO CHIEDERE LA INVALITA CIVILE.
8 marzo 2017 at 16:33
L’anosmia, come singola patologia, prevede una percentuale di invalidità fissa nella misura del 20% di invalidità civile, mentre riguardo alla perdita di udito occorre tenere in considerazione la gravità dell’iopoacusia al fine di poter stabilire la percentuale ad essa associata.
12 marzo 2017 at 13:53
Buongiorno Avvocato, sono un’insegnante di 43 anni e sono anacusica totale dall’orecchio sinistro come conseguenza del morbillo avuto a 3 anni. Nel 2005 ho inoltre subito labirintectomia sinistra per idrope endolinfatica ritardata, sempre conseguenza dell’anacusia.
Non mi sono mai interessata finora di richiedere eventuale invalidità, vorrei sapere se il mio caso rientra nella possibilità di ottenere una percentuale di invalidità. Grazie mille e cordiali saluti.
Buongiorno ho subito un incidente stradale dove il braccio sinistro è stato operato per una frattura scomposta inserendo 12 viti due placche e un anello asl posto de gomito ho recuperato solo il 70 % del monumento del braccio posso fare domanda di invalidità grazie
Edvige De marco
27 settembre 2017 at 07:42
Buongiorno dottoressa le sarei grata se mi potrebbe dare delle ulteriori spiegazioni per fare domanda d’invalidità
Soffro di pisoriasi diffusa con i dolori alla schiena perenni,ho diritto a fare domanda d’invalità?
Cordialmente Edvige De Marco
13 dicembre 2017 at 17:49
in seguito alle visite effettuate presso il dipartimento salute mentale della locale Asl, mi è stata rilasciata una certificazione psichiatrica attestante un ‘ disturbo della personalità’. Potrebbe cortesemente indicarmi la procedura corretta per ottenere l’eventuale certificazione di invalidità?
Come prima cosa deve recarsi dal suo medico curante che compilerà il certificato medico introduttivo; con questo certificato si deve recare presso un patronato per l’inoltro della domanda all’Inps. Saluti
buongiorno Avvocato se puo’ darmi una risposta al mio quesito : mia moglie e’non vedente totale per via del diabete dalla nascita, causandogli diversi problemi agli occhi. dietro un ricovero sono subentrati altre patologie: insuff. respiratoria, insuff. renale,
osas,, e sindrome stiffman, ipertensione secondo un suo giudizio puo’ inoltrare aggravamento invalidita’ lei gia’ percepisce accompagnamento cieco totale, ringraziandola Distinti saluti antonio