Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-19546-del-04-08-2017
Timestamp: 2020-08-10 09:24:45+00:00
Document Index: 165171464

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 112', 'art. 11', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 19546 del 04/08/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19546 del 04/08/2017
Cassazione civile, sez. trib., 04/08/2017, (ud. 19/04/2017, dep.04/08/2017), n. 19546
sul ricorso iscritto al n. 24825/2012 R.G. proposto da:
Aenzia delle entrate, in persona del direttore pro tempore;
Campania n. 230/48/11, depositata l’8 settembre 2011;
– la Commissione tributaria regionale della Campania (Ctr) ha confermato la sentenza di primo grado, favorevole per la contribuente. in relazione a un avviso di liquidazione per la revoca dei benefici fiscali ai sensi della L. n. 118 del 1985, per non avere la contribuente trasferito la propria residenza anagrafica nell’immobile oggetto di acquisto nel termine di 18 mesi dalla registrazione dell’atto notarile;
– la Ctr ha ritenuto che l’Amministrazione finanziaria fosse decaduta dalla potestà di recupero per decorso del termine triennale di decadenza;
– contro la sentenza l’Agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione sulla base di un unico motivo, con cui deduce, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4 violazione dell’art. 112 c.p.c., per non avere la Ctr pronunciato sulla deduzione dell’Ufficio che aveva invocato l’applicabilità della proroga biennale dei termini di accertamento e liquidazione disposta dalla L. n. 289 del 2002, art. 11 sostenuta dall’Ufficio in primo e in secondo grado.
– il motivo è inammissibile, perchè, nel momento in cui la Ctr ha riconosciuto l’avvenuta decadenza triennale decorrente dalla data di registrazione dell’atto notarile, ha assunto una decisione incompatibile con la deduzione dell’Ufficio, che è stata così implicitamente rigettata;
– infatti, la pretesa dell’Ufficio (fondata sulla proroga del termine di decadenza per l’esercizio della potestà di recupero della agevolazione) risulta incompatibile con la impostazione logico giuridica della sentenza (Cass. n. 17956/2015), per cui la pronuncia andava semmai denunciata per violazione di legge;
– pertanto, il ricorso va dichiarato inammissibile.