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Timestamp: 2017-03-30 10:44:44+00:00
Document Index: 125811836

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 33', 'art. 24', 'art. 33', 'art. 24', 'art. 33', 'art. 42', 'art. 33', 'art. 74', 'art. 78', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 33', 'art. 24', 'art. 33', 'art. 42', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 42', 'art. 33', 'art. 42', 'art. 33', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 33', 'art. 42', 'art. 33', 'art. 42', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 24', 'art. 33', 'art. 20', 'art. 42', 'art. 24', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 1', 'art. 76', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 33', 'art. 75', 'art. 42', 'art. 24', 'art. 26', 'art. 8', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 15', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 10']

Ecco la CIRCOLARE 6 dicembre 2010, n.13Modifiche alla disciplina in materia di permessi per l'assistenzaalle persone con disabilita' - Banca dati informatica presso ilDipartimento della funzione pubblica - legge 4 novembre 2010, n. 183,art. 24. (11A01923) Alle Amministrazioni pubbliche di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165/20011. Premessa.Sulla Gazzetta ufficiale del 9 novembre 2010, n. 262, e' statapubblicata la legge 4 novembre 2010, n. 183, recante "Deleghe alGoverno in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti,di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, diservizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, diapprendistato, di occupazione femminile, nonche' misure contro illavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e dicontroversie di lavoro.". La legge entra in vigore il 24 novembre2010.L'art. 24 della nuova legge riguarda le "Modifiche alla disciplinain materia di permessi per l'assistenza a portatori di handicap insituazione di gravita'". La disposizione innova parzialmente ilregime dei permessi per l'assistenza ai soggetti disabili contenutonella legge 5 febbraio 1992, n. 104, e nel decreto legislativo 26marzo 2001, n. 151. La norma inoltre prevede l'istituzione e lagestione di una banca dati informatica per la raccolta e la gestionedei dati relativi alla fruizione dei permessi a fini di monitoraggioe controllo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri -Dipartimento della funzione pubblica. Rimane invariato il regime deipermessi, del trasferimento e della tutela della sede per ilavoratori con disabilita' che fruiscono delle agevolazioni per leesigenze della propria persona.La presente circolare e' stata elaborata a seguito di un lavoroistruttorio di confronto con il Ministero del lavoro e dellepolitiche sociali e le altre amministrazioni istituzionalmenteinteressate dalla materia, con l'obiettivo di fornire indicazioni dicarattere generale omogenee per il settore del lavoro pubblico eprivato. La finalita' della presente circolare e' quella di renderedegli orientamenti per l'interpretazione e l'applicazione della nuovanormativa, ferme restando le autonome determinazioni di ciascunaamministrazione nell'esercizio del proprio potere organizzativo egestionale. Rimane fermo quanto gia' illustrato dal Dipartimentodella funzione pubblica nella Circolare n. 8 del 2008, par. 2.2 e2.3, a proposito dell'utilizzo frazionato dei permessi.Prima di affrontare nel merito le questioni, si ritiene necessariocompiere una precisazione di tipo terminologico. Come noto, ildibattito circa la terminologia da utilizzare per indicare le personecon disabilita' e' stato ampio ed e' ancora vivace. Lo spirito cheanima il dibattito e' quello di evitare espressioni o definizioni chepossano recare insitamente un'idea di disvalore, promuovendo invecel'uso di termini e concetti che consentano di mettere in risalto ilvalore derivante dalla diversita'. A livello internazionale, e' ormaidiffuso il concetto di "persona con disabilita'", che vieneutilizzato nella Convenzione delle Nazioni unite del 13 dicembre 2006sui diritti delle persone con disabilita', ratificata in Italia conlegge 3 marzo 2009, n. 18. Ad oggi, dovendo trattare la materia, lasoluzione migliore sarebbe quella di attenersi alle scelte compiutein sede internazionale, con la conseguenza che, anche nell'esamedella disciplina contenuta nella l. n. 104 del 1992, che e' la leggeitaliana fondamentale in materia (Legge-quadro per l'assistenza,l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate),dovrebbe farsi riferimento esclusivamente al concetto di persona condisabilita'. Tuttavia, ragioni di chiarezza inducono a seguire nellospecifico una strada diversa che, nel rispetto del testo legislativo,utilizza la diversa espressione di "persona in situazione dihandicap". Benche' questa espressione possa ormai risultareinadeguata alla luce di quanto sopra detto, essa e' ancora presentenel testo della menzionata l. n. 104 e serve ad indicare conchiarezza la situazione dei disabili nei confronti dei quali sonostati effettuati gli accertamenti ai sensi dell'art. 4 della leggestessa (Accertamento dell'handicap). Tali accertamenti, dai qualipuo' emergere anche una connotazione di gravita' dell'handicap quandoricorrono le condizioni di cui all'art. 3, comma 3 (ovvero "qualorala minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l'autonomiapersonale, correlata all'eta', in modo da rendere necessario unintervento assistenziale permanente, continuativo e globale nellasfera individuale o in quella di relazione" della persona),rappresentano il presupposto per la fruizione di varie agevolazionipreviste nella legge stessa; la situazione certificata di handicapgrave costituisce in particolare il presupposto per la fruizione deipermessi previsti nell'art. 33.Si segnala pertanto che, per maggior precisione e semplicita' diesposizione, nella presente circolare e nelle eventuali successivenote interpretative verra' mantenuto il riferimento all'espressione"persona in situazione di handicap" e "persona in situazione dihandicap grave" pur nella consapevolezza del carattere inadeguato diqueste espressioni rispetto all'evoluzione della normativainternazionale e del costume sociale.Di seguito si procede quindi ad illustrare le novita' apportatedall'art. 24 della l. n. 183, che sostanzialmente consistono nellarestrizione dei soggetti legittimati a fruire dei permessi perassistere persone in situazione di handicap grave, nell'eliminazionedei requisiti della convivenza e della continuita' ed esclusivita'dell'assistenza prestata dal lavoratore, nella ridisciplina deldiritto al trasferimento, nella previsione della decadenza nel casodi insussistenza dei requisiti per la fruizione delle agevolazioni enell'istituzione della banca dati presso il Dipartimento dellafunzione pubblica.2. Ridefinizione dei lavoratori legittimati a fruire dei permessidi cui all'art. 33, comma 3, della l. n. 104 del 1992 per assisterepersone in situazione di handicap grave.La principale novita' della legge riguarda la materia dei soggettilegittimati a fruire dei permessi per assistere una persona insituazione di handicap grave. In proposito, il comma 1, let. a),dell'art. 24 sostituisce il testo dell'art. 33, comma 3, della l. n.104 e il comma 2 del medesimo articolo sostituisce il comma 2dell'art. 42 del d.lgs. n. 151 del 2001 e ne abroga il comma 3.Il nuovo testo del comma 3 dell'art. 33 citato prevede: "Acondizione che la persona handicappata non sia ricoverata a tempopieno, il lavoratore dipendente, pubblico o privato, che assistepersona con handicap in situazione di gravita', coniuge, parente oaffine entro il secondo grado, ovvero entro il terzo grado qualora igenitori o il coniuge della persona con handicap in situazione digravita' abbiano compiuto i sessantacinque anni di eta' oppure sianoanche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti omancanti, ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensileretribuito coperto da contribuzione figurativa, anche in manieracontinuativa. Il predetto diritto non puo' essere riconosciuto a piu'di un lavoratore dipendente per l'assistenza alla stessa persona conhandicap in situazione di gravita'. Per l'assistenza allo stessofiglio con handicap in situazione di gravita', il diritto e'riconosciuto ad entrambi i genitori, anche adottivi, che possonofruirne alternativamente."Secondo la norma, in linea generale, la legittimazione allafruizione dei permessi per assistere una persona in situazione dihandicap grave spetta al coniuge e ai parenti ed affini entro ilsecondo grado. Rispetto alla normativa previgente, la nuovadisposizione da un lato ha menzionato espressamente il coniuge tra ilavoratori titolari della prerogativa, dall'altro ha posto lalimitazione dei parenti ed affini entro il secondo grado.Data la regola generale, la legge ha pero' previsto un'eccezioneper i casi in cui i genitori o il coniuge della persona da assistereabbiano compiuto i sessantacinque anni di eta' oppure siano anch'essiaffetti da patologie invalidanti. In queste ipotesi, stimandoeccessivamente onerosa o impossibile l'opera di assistenza a causadell'eta' non piu' giovane o della patologia del famigliare, la leggeprevede la possibilita' di estendere la legittimazione allatitolarita' dei permessi anche ai parenti e agli affini entro ilterzo grado.Pertanto, la novita' piu' rilevante rispetto al regime previgentee' rappresentata dalla restrizione della categoria di famigliari chepossono fruire dei permessi, poiche' con la nuova norma si passa dalterzo al secondo grado di parentela, salvo la ricorrenza dellesituazioni eccezionali dell'assenza, dell'eta' anagrafica o dellepatologie.Per comodita', si rammenta che il rapporto di parentela e quello diaffinita' sono definiti dal codice civile (art. 74 c.c.: "Laparentela e' il vincolo tra le persone che discendono da uno stessostipite"; art. 78 c.c.: "L'affinita' e' il vincolo tra un coniuge e iparenti dell'altro coniuge"). In base alla legge, sono parenti diprimo grado: genitori, figli; sono parenti di secondo grado: nonni,fratelli, sorelle, nipoti (figli dei figli); sono parenti di terzogrado: bisnonni, zii, nipoti (figli di fratelli e/o sorelle),pronipoti in linea retta. Sono affini di primo grado: suocero/a,nuora, genero; sono affini di secondo grado: cognati; sono affini diterzo grado: zii acquisiti, nipoti acquisiti.La legge non ha definito la nozione di "patologie invalidanti". Inmancanza di un'espressa scelta sul punto, sentito il Ministero dellasalute, un utile punto di riferimento per l'individuazione di questepatologie e' rappresentato dall'art. 2, comma 1, let. d), del decretointerministeriale - Ministero per la solidarieta' sociale, Ministerodel lavoro e della previdenza sociale, Ministero per le pariopportunita' 21 luglio 2000, n. 278 (Regolamento recante disposizionidi attuazione dell'articolo 4 della L. 8 marzo 2000, n. 53,concernente congedi per eventi e cause particolari), che disciplinale ipotesi in cui e' possibile accordare il congedo per gravi motividi cui all'art. 4, comma 2, della l. n. 53 del 2000. In particolare,si tratta delle: "1) patologie acute o croniche che determinanotemporanea o permanente riduzione o perdita dell'autonomia personale,ivi incluse le affezioni croniche di natura congenita, reumatica,neoplastica, infettiva, dismetabolica, post-traumatica, neurologica,neuromuscolare, psichiatrica, derivanti da dipendenze, a carattereevolutivo o soggette a riacutizzazioni periodiche; 2) patologie acuteo croniche che richiedono assistenza continuativa o frequentimonitoraggi clinici, ematochimici e strumentali; 3) patologie acute ocroniche che richiedono la partecipazione attiva del familiare neltrattamento sanitario;".In presenza di queste situazioni, che naturalmente debbono esseretutte documentate, la legge consente di allargare la cerchia deifamigliari legittimati a fruire dei permessi ex art. 33, comma 3,della l. n. 104 del 1992, stimando a priori che i soggetti affettidalle patologie in esame non siano in grado di prestare un'assistenzaadeguata alla persona in situazione di handicap grave. Pertanto, nelcaso in cui il coniuge o i genitori della persona in situazione dihandicap grave siano affetti dalle patologie rientranti in questoelenco, l'assistenza potra' essere prestata anche da parenti o affinientro il terzo grado.Come detto, si puo' passare dal secondo al terzo grado di parentelaanche nel caso di decesso o assenza del coniuge o del genitore dellapersona in situazione di handicap grave. Ai fini della disciplina inesame, si ritiene corretto ricondurre al concetto di assenza, oltrealle situazioni di assenza naturale e giuridica in senso stretto(celibato o stato di figlio naturale non riconosciuto), le situazionigiuridiche ad esse assimilabili, che abbiano carattere stabile ecerto, quali il divorzio, la separazione legale e l'abbandono,risultanti da documentazione dell'autorita' giudiziaria o di altrapubblica autorita'.E' opportuno evidenziare che la possibilita' di passare dal secondoal terzo grado di assistenza si verifica anche nel caso in cui unosolo dei soggetti menzionati (coniuge, genitore) si trovi nelledescritte situazioni (assenza, decesso, patologie invalidanti),poiche' nella diposizione normativa e' utilizzata la congiunzionedisgiuntiva ("qualora i genitori o il coniuge della persona conhandicap in situazione di gravita' abbiano compiuto i sessantacinqueanni di eta' oppure siano anche essi affetti da patologie invalidantio siano deceduti o mancanti").3. Individuazione di un referente unico per l'assistenza allastessa persona in situazione di handicap grave.Come anticipato, l'art. 24 della legge, nell'innovare la disciplinasulla legittimazione a fruire i permessi, non ha menzionato irequisiti della continuita' e dell'esclusivita' dell'assistenza chequindi non sono piu' esplicitamente previsti dalle disposizioni inmateria. La legge ha pero' espressamente stabilito che il dirittoalla fruizione dei permessi "non puo' essere riconosciuto a piu' diun lavoratore dipendente per l'assistenza alla stessa persona conhandicap in situazione di gravita'.". Con tale prescrizione e' statopercio' ripreso in parte e tipizzato il concetto di esclusivita'dell'assistenza, limitandolo alla regola secondo cui i permessipossono essere accordati ad un unico lavoratore per l'assistenza allastessa persona. In base alla legge, quindi, viene individuato ununico referente per ciascun disabile, trattandosi del soggetto cheassume "il ruolo e la connessa responsabilita' di porsi quale puntodi riferimento della gestione generale dell'intervento, assicurandoneil coordinamento e curando la costante verifica della rispondenza aibisogni dell'assistito."(cosi' il Consiglio di Stato, nel parere n.5078 del 2008).Considerato che sulla questione sono stati ricevuti numerosiquesiti, e' opportuno segnalare che le nuove norme non precludonoespressamente la possibilita' per lo stesso dipendente di assisterepiu' persone in situazione di handicap grave, con la conseguenza che,ove ne ricorrano tutte le condizioni, il medesimo lavoratore potra'fruire di permessi anche in maniera cumulativa per prestareassistenza a piu' persone disabili. Con l'entrata in vigore dellanuova disciplina, si deve ormai ritenere superato il parere n. 13 del2008 di questo Ufficio (nota n. 8474 del 18 febbraio 2008),pubblicato sul sito del Dipartimento della funzione pubblica.Analogamente, le nuove norme non precludono espressamente ad unlavoratore in situazione di handicap grave di assistere altrosoggetto che si trovi nella stessa condizione e, pertanto, inpresenza dei presupposti di legge, tale lavoratore potra' fruire deipermessi per se stesso e per il famigliare disabile che assiste.E' chiaro che una tutela piu' adeguata nei confronti del disabilee' realizzabile, almeno in astratto, quando questi puo' contaresull'opera di assistenza di una persona che si dedichi alle sue curein maniera esclusiva; infatti, un'attivita' prestata nei confronti dipiu' famigliari puo' risultare non soddisfacente. E' evidente inoltreche la fruizione di permessi in maniera cumulativa in capo allostesso lavoratore crea notevole disagio all'attivita' amministrativaper la possibilita' di assenze frequenti e protratte del lavoratorestesso. Questi aspetti dovrebbero essere ben valutati dal dipendenteche intende chiedere la fruizione dei permessi cumulativamente,limitando la domanda alle situazioni in cui da un lato non vi sonoaltri famigliari in grado di prestare assistenza, dall'altro non e'possibile soddisfare le esigenze di assistenza nel limite dei tregiorni mensili. La sussistenza di tali presupposti, che il dipendenteha l'onere di dichiarare all'atto della presentazione della domanda,non puo' che essere rimessa alla valutazione esclusiva e al senso diresponsabilita' del lavoratore interessato, considerato il lorocarattere assolutamente relativo e la difficolta' di un eventualeaccertamento.4. La posizione dei genitori che assistono un figlio in situazionedi handicap grave.La nuova legge ha dato rilevanza alla specialita' del rapportogenitoriale. Particolari norme sono infatti dettate per i genitoriche assistono un figlio in situazione di handicap grave. Tali normesono contenute nel testo novellato dell'art. 33 della l. n. 104 del1992 e nell'art. 42 del d.lgs. n. 151 del 2001.L'assistenza nei confronti del figlio disabile gode di un regimepiu' flessibile e le norme specifiche derogano al "regime delreferente unico" che e' stato illustrato nel paragrafo precedente.Infatti, secondo quanto previsto dal nuovo comma 3 dell'art. 33,l'assistenza puo' essere prestata alternativamente da entrambi igenitori (Per l'assistenza allo stesso figlio con handicap insituazione di gravita', il diritto e' riconosciuto ad entrambi igenitori, anche adottivi, che possono fruirne alternativamente.).Pertanto, fermo restando il limite complessivo dei tre giornimensili, i permessi giornalieri possono essere utilizzati dallavoratore padre o dalla lavoratrice madre per l'assistenza almedesimo figlio. Si segnala peraltro che, in base alla nuovadisciplina, i permessi giornalieri possono essere fruiti anche daigenitori di un minore di tre anni in situazione di handicap grave.Infatti, da un lato, la novella ha soppresso dal testo dellaprevigente disposizione (comma 3 dell'art. 33 della l. n. 104 del1992) le parole "successivamente al compimento del terzo anno di vitadel bambino", dall'altro i genitori sono comunque compresi nellacategoria dei parenti legittimati in base al primo periodo del commain esame, cosicche' non sarebbe giustificato un trattamento deterioreo meno favorevole dei genitori del minore di tre anni rispetto alresto dei parenti o affini. Cio' significa che, in un'ottica diragionevolezza costituzionalmente orientata, la portata dell'art. 33,comma 3, della legge prevale rispetto alla previsione dell'art. 42,comma 2, del d.lgs. n. 151 del 2001 come novellato.La possibilita' per i genitori di minore di tre anni disabile diprendere i permessi ai sensi dell'art. 33 si aggiunge alle altreprerogative previste nel d.lgs. n. 151 del 2001. Quindi, resta fermoil diritto dei genitori del minore di tre anni in situazione dihandicap grave di fruire, in alternativa ai permessi giornalierimensili, del prolungamento del congedo parentale o dei riposi orariretribuiti di cui all'art. 42 del menzionato decreto.E' opportuno segnalare che, trattandosi di istituti specialirispondenti alle medesime finalita' di assistenza del figliodisabile, la loro fruizione deve intendersi alternativa e noncumulativa nell'arco del mese, cosicche' nel mese in cui uno dei duegenitori abbia fruito di uno o piu' giorni di permesso ai sensidell'art. 33, comma 3, entrambi i genitori non potranno beneficiareper lo stesso figlio neppure delle due ore di riposo giornaliero, delprolungamento del congedo parentale e del congedo di cui all'art. 42,comma 5, del d.lgs. n. 151 del 2001 e viceversa. Infatti, l'art. 42,comma 4, del d.lgs. n. 151 del 2001, richiamando l'art. 33, comma 4,della l. n. 104 del 1992 esprime la regola della cumulabilita' deiriposi e permessi con il congedo parentale ordinario e il congedo perla malattia del figlio, escludendo a contrario la cumulabilita' tradi loro degli istituti "speciali", che sono disegnati comealternativi (ai sensi dell'art. 42, comma 1, del d.lgs. n. 151citato, le due ore di permesso al giorno possono essere fruite inalternativa al prolungamento del congedo parentale di cui al comma 1dell'art. 33 del medesimo decreto). Inoltre, il comma 5 dell'art. 42sul congedo indennizzato prevede espressamente che durante il periododi congedo entrambi i genitori non possono fruire dei benefici di cuiall'art. 33, comma 1, del d.lgs. n. 151 (prolungamento del congedoparentale), ne' di quelli di cui ai commi 2 (due ore di permesso algiorno) e 3 dell'art. 33 della l. n. 104 (permessi giornalieri).Alle agevolazioni previste per i genitori dal nuovo comma 3dell'art. 33 si aggiunge poi la possibilita' di fruire dei permessianche per i parenti e gli affini di cui alla medesima disposizione,naturalmente sempre nel limite dei tre giorni e in alternativa aigenitori.5. I presupposti oggettivi per il riconoscimento dei permessi:a) la persona in situazione di handicap grave non deve esserericoverata a tempo pieno.Anche a seguito della novella, la legge ha mantenuto ilpresupposto oggettivo consistente nella circostanza che il disabileda assistere non sia ricoverato a tempo pieno. Si conferma quindil'interpretazione gia' fornita sotto il vigore della precedentenormativa ribadendo che per ricovero a tempo pieno si intende ilricovero per le intere 24 ore. Si chiarisce inoltre che il ricoverorilevante ai fini della norma e' quello che avviene presso lestrutture ospedaliere o comunque le strutture pubbliche o private cheassicurano assistenza sanitaria. In linea con orientamentiapplicativi gia' emersi anche per il lavoro nel settore privato, siprecisa che fanno eccezione a tale presupposto le seguenticircostanze:interruzione del ricovero per necessita' del disabile direcarsi fuori della struttura che lo ospita per effettuare visite oterapie;ricovero a tempo pieno di un disabile in coma vigile e/o insituazione terminale;ricovero a tempo pieno di un minore in situazione di handicapgrave per il quale risulti documentato dai sanitari della strutturail bisogno di assistenza da parte di un genitore o di un famigliare.La ricorrenza delle situazioni eccezionali di cui sopra dovra'naturalmente risultare da idonea documentazione medica chel'amministrazione e' tenuta a valutare.b) l'eliminazione dei requisiti della convivenza, dellacontinuita' ed esclusivita' dell'assistenza.L'art. 24, comma 2, let. b), della l. n. 183 intervienesull'articolo 20, comma 1, della l. n. 53 del 2000, eliminando leparole da "nonche'" fino a "non convivente". A seguito di taleintervento, i requisiti della "continuita'" e dell' "esclusivita'"dell'assistenza non sono piu' menzionati espressamente qualipresupposti necessari ai fini della fruizione dei permessi inargomento da parte dei beneficiari. Inoltre, nella riformulazionedell'art. 33, comma 3, della l. n. 104 del 1992 non e' piu' presenteil requisito della "convivenza", che era necessario per la fruizionedei permessi prima dell'entrata in vigore dell'art. 20 della l. n. 53del 2000. Analogamente, la legge ha abrogato l'art. 42, comma 3, deld.lgs. n. 151 del 2001, il quale prevedeva che i permessi deigenitori di figlio in situazione di handicap grave maggiore di eta'potessero essere fruiti a condizione che sussistesse convivenza o chel'assistenza fosse continuativa ed esclusiva.6. Le prerogative relative alla sede di servizio.L'art. 24, comma 1, let. b), della l. n. 183 ha novellato il comma5 dell'art. 33. La nuova disposizione stabilisce: "Il lavoratore dicui al comma 3 ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede dilavoro piu' vicina al domicilio della persona da assistere e non puo'essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede.". Con lamodifica e' stato previsto opportunamente che l'avvicinamento che sipuo' ottenere mediante il trasferimento non e' verso il domicilio dellavoratore che presta assistenza quanto piuttosto verso il domiciliodella persona da assistere. La novella ha eliminato un'incongruenzache era presente nel testo della legge previgente. Il trasferimento ela tutela della sede di lavoro, pertanto, rappresentano uno strumentoper la piu' agevole assistenza del disabile. E' opportuno segnalareche la norma, rispondendo all'esigenza di tutela del disabile,accorda al lavoratore un diritto, che puo' essere mitigato solo inpresenza di circostanze oggettive impeditive, come ad esempio lamancanza di posto corrispondente nella dotazione organica di sede,mentre non puo' essere subordinato a valutazioni discrezionali o diopportunita' dell'amministrazione.7. Oneri del dipendente interessato alla fruizione delleagevolazioni.Il dipendente interessato ha l'onere di presentare apposita istanzaper la fruizione delle agevolazioni previste dalla legge e didimostrare la sussistenza dei presupposti di legittimazioneattraverso la produzione di idonea documentazione.In particolare, il dipendente e' tenuto a presentare il verbaledella commissione medica dal quale risulti l'accertamento dellasituazione di handicap grave, nonche', se del caso, il certificatomedico dal quale risulti la patologia invalidante di cui all'art. 33,comma 3, della l. n. 104 e la documentazione medica menzionata alprecedente paragrafo 5, let. a). Inoltre, l'interessato e' tenuto acertificare, attraverso idonea documentazione ovvero attraversoapposite dichiarazioni sostitutive, rese ai sensi degli artt. 46 e 47del d.P.R. n. 445 del 2000 ("Testo unico delle disposizionilegislative e regolamentari in materia di documentazioneamministrativa"), la sussistenza delle condizioni che legittimano lafruizione delle agevolazioni. In proposito, si rammenta che, secondoquanto previsto nell'art. 76 del predetto d.P.R. "Chiunque rilasciadichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso (...) nei casiprevisti dal presente testo unico e' punito ai sensi del codicepenale e delle leggi speciali in materia.".Inoltre, a corredo dell'istanza, l'interessato deve presentaredichiarazione sottoscritta di responsabilita' e consapevolezza dallaquale risulti che:il dipendente presta assistenza nei confronti del disabile per ilquale sono chieste le agevolazioni ovvero il dipendente necessitadelle agevolazioni per le necessita' legate alla propria situazionedi disabilita';il dipendente e' consapevole che le agevolazioni sono unostrumento di assistenza del disabile e, pertanto, il riconoscimentodelle agevolazioni stesse comporta la conferma dell'impegno - moraleoltre che giuridico - a prestare effettivamente la propria opera diassistenza;il dipendente e' consapevole che la possibilita' di fruire delleagevolazioni comporta un onere per l'amministrazione e un impegno dispesa pubblica che lo Stato e la collettivita' sopportano solo perl'effettiva tutela dei disabile;il dipendente si impegna a comunicare tempestivamente ognivariazione della situazione di fatto e di diritto da cui consegua laperdita della legittimazione alle agevolazioni.A seguito dell'accoglimento della domanda da partedell'amministrazione, il dipendente dovra' comunicare tempestivamenteil mutamento o la cessazione della situazione di fatto e di dirittoche comporta il venir meno della titolarita' dei benefici e dovra'aggiornare la documentazione prodotta a supporto dell'istanza quandocio' si renda necessario, anche a seguito di richiestadell'amministrazione.Ancora una volta, e' utile richiamare le previsioni del citatoTesto unico secondo cui "L'esibizione di un atto contenente dati nonpiu' rispondenti a verita' equivale ad uso di atto falso. " (art. 76,comma 2, d.P.R. n. 445 del 2000).Si rammentano anche in questa sede, le norme contenute nell'art. 55quater, comma 1, lett. a), che nell'ipotesi di giustificazionedell'assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsaprevede la comminazione del licenziamento, e nell'art. 55 quinquies,commi 1 e 2, del d.lgs. n. 165 del 2001, che, per la stessa ipotesi,prevedono la reclusione e la multa, oltre all'obbligo delrisarcimento del danno patrimoniale e del danno all'immagine subitidall'amministrazione.Salvo dimostrate situazioni di urgenza, per la fruizione deipermessi, l'interessato dovra' comunicare al dirigente competente leassenze dal servizio con congruo anticipo, se possibile conriferimento all'intero arco temporale del mese, al fine di consentirela migliore organizzazione dell'attivita' amministrativa.8. Doveri dell'amministrazione.L'amministrazione che riceve l'istanza di fruizione delleagevolazioni da parte del dipendente interessato deve verificarel'adeguatezza e correttezza della documentazione presentata,chiedendone, se del caso, l'integrazione.I provvedimenti di accoglimento dovranno essere periodicamentemonitorati al fine di ottenere l'aggiornamento della documentazione everificare l'attualita' delle dichiarazioni sostitutive prodotte asupporto dell'istanza. Si richiama in particolare l'attenzione sullanecessita' di chiedere il nuovo verbale medico nel caso diaccertamento di handicap grave rivedibile.L'amministrazione procedera' alla verifica delle dichiarazionisostitutive secondo le consuete modalita' (artt. 71 e 72 del d.P.R.n. 445 del 2000) attraverso i propri servizi ispettivi, costituiti inosservanza dell'art. 1, comma 62, della l. n. 662 del 1996, ocomunque su disposizioni impartite dall'ufficio preposto allagestione del personale. La verifica dovra' essere svoltaperiodicamente, anche a campione. Nel caso in cui dall'accertamentorisultasse l'insussistenza dei presupposti per la legittima fruizionedei permessi, l'amministrazione provvedera' a revocare i benefici pereffetto della decadenza.Naturalmente, ove nell'ambito o a seguito degli accertamentiemergessero gli estremi di una responsabilita' disciplinare deldipendente, l'amministrazione procedera' alla tempestivacontestazione degli addebiti per lo svolgimento del relativoprocedimento e, se del caso, alla comunicazione alle autorita'competenti delle ipotesi di reato. Oltre a richiamare di nuovo leprevisioni dell'art. 76 del d.P.R. n. 445 del 2000 sulledichiarazioni mendaci, la formazione e l'uso di atti falsi, siricordano ancora in questa sede le gia' citate norme contenutenell'art. 55 quater, comma 1, let. a), e nell'art. 55 quinquies,commi 1 e 2, del d.lgs. n. 165 del 2001.Si rammenta che l'avvio e l'esito dei procedimenti disciplinaridebbono essere comunicati all'Ispettorato per la funzione pubblicacome richiesto dalla Direttiva del Ministro per le riforme e leinnovazioni nella pubblica amministrazione del 6 dicembre 2007, n. 8.L'amministrazione, sotto altro aspetto, dovra' effettuare lecomunicazioni dei permessi fruiti dai propri dipendenti perl'inserimento nella banca dati istituita presso il Dipartimento dellafunzione pubblica ai sensi dell'art. 24, commi da 4 a 6, della l. n.183 del 2010.In fase di prima applicazione, ogni amministrazione dovra'procedere a riesaminare i provvedimenti di assenso gia' adottati alfine di verificare la sussistenza delle condizioni previste dallanuova legge. In caso di insussistenza dei requisiti, salvo tempestivaintegrazione della documentazione prodotta in passato da partedell'interessato, l'atto di assenso dovra' essere revocato e leagevolazioni non potranno essere piu' accordate per effetto delladecadenza. Naturalmente, il dipendente che si trovi nella condizionedi poter fruire dei permessi a diverso titolo in base alla nuovalegge avra' l'onere di produrre una nuova istanza accompagnata dalladocumentazione di supporto.9. La decadenza conseguente all'accertamento dell'insussistenza odel venir meno delle condizioni richieste per la legittima fruizionedei diritti.L'art. 24, comma 1, let. c), introduce un nuovo comma, il 7 bis,nel corpo dell'art. 33 della l. n. 104 del 1992. La disposizionestabilisce che "Ferma restando la verifica dei presupposti perl'accertamento della responsabilita' disciplinare, il lavoratore dicui al comma 3 decade dai diritti di cui al presente articolo,qualora il datore di lavoro o l'INPS accerti l'insussistenza o ilvenir meno delle condizioni richieste per la legittima fruizione deimedesimi diritti.". Con la novella e' stato reso esplicito chepoiche' le prerogative spettano solo a coloro che sono legittimati inbase alla legge, in assenza dei presupposti legali, viene meno lapossibilita' di fruizione delle agevolazioni. L'accertamento circal'insussistenza dei requisiti spetta al datore di lavoro, privato opubblica amministrazione, e all'INPS per il settore del lavoroprivato.Al di la' del dato letterale, che fa riferimento solo al lavoratoredi cui al comma 3 (cioe' al lavoratore che fruisce dei permessi perassistere una persona in situazione di handicap grave) e ai dirittidel presente articolo, e' chiaro che la regola espressa dalladisposizione ha una portata piu' ampia, non potendo non riguardaretutte le ipotesi in cui il soggetto apparentemente legittimato alleagevolazioni in realta' non e' in possesso dei requisiti legali perla loro legittima fruizione. Infatti, la decadenza, ovvero la perditadella possibilita' di continuare ad usufruire dei permessi,rappresenta l'effetto naturale dell'insussistenza dei presupposti perla legittimazione all'istituto e, come tale, essa e' prevista nelmenzionato Testo unico in materia di documentazione amministrativa aproposito delle dichiarazioni sostitutive non veritiere (l'art. 75del d.P.R. n. 445 del 2000 stabilisce che "qualora dal controllo dicui all'articolo 71 emerga la non veridicita' del contenuto delladichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmenteconseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazionenon veritiera."). Quindi, a titolo di esempio, si puo' verificare ladecadenza anche in capo al lavoratore in situazione di handicap graveche prende i permessi per le proprie esigenze o in capo al genitoreche fruisce delle due ore di permesso al giorno ai sensi dell'art. 42del d.lgs. n. 151 del 2001.A titolo di esempio, tra le situazioni che possono dar luogo alladecadenza si menzionano: il venir meno della situazione di handicapgrave a seguito della visita di revisione, il decesso della personain situazione di handicap grave, il sopravvenuto ricovero a tempopieno del disabile, la circostanza che due lavoratori prendonopermessi per assistere la medesima persona in situazione di handicapgrave.10. Banca dati presso la Presidenza del Consiglio dei ministri -Dipartimento della funzione pubblica.L'art. 24, commi 4-6, della l. n. 183 del 2010 ha previstol'istituzione presso il Dipartimento della funzione pubblica di unabanca dati finalizzata al monitoraggio e al controllo sulla legittimafruizione dei permessi accordati ai pubblici dipendenti che nefruiscono in quanto persone disabili o per assistere altra persona insituazione di handicap grave. Le informazioni che saranno raccoltenella banca dati saranno utilizzate in forma anonima anche perelaborazioni e pubblicazioni statistiche.Una volta attivata la banca dati, le pubbliche amministrazionidovranno effettuare adeguata comunicazione dei dati rilevanti per viatelematica entro il 31 marzo di ciascun anno.L'attivazione della banca dati e le modalita' operative da seguireper effettuare le comunicazioni saranno oggetto di successivacircolare del Dipartimento.Roma, 6 dicembre 2010Il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione:BrunettaRegistrato alla Corte dei conti il 18 gennaio 2011Ministeri istituzionali - Presidenza del Consiglio dei Ministri,registro n. 1, foglio n. 321
ASASI:La Letterina n. 270 - giovedì 24 febbraio 2011Gentili Onorevoli Ministri Gelmini, Brunetta,mi sia concesso, attraverso la “Letterina” di questa settimana, socializzare con Loroe con i lettori del settimanale dell’Associazione scuole autonome della Sicilia, unamia riflessione.Un vecchio adagio latino affermava: “ab esse ad posse valet illatio a posse ad essenon valet illatio” che tradotto liberamente significa: affermare che un “si deve” sipossa tradurre in un “imperativo categorico” è una logica conseguenza, ma dire che un“può avvalersi” si debba tradurre in un “dovere categorico” è un’illazione illogica.Il suo Ministero, On. Gelmini, almeno questa volta, ha trasformato una possibilità in un imperativo categorico, violando fra l’altro, anche i suoi decreti, On. Ministro Brunetta,che davano all’Amministrazione il potere di disattendere certi patti scellerati.Mi riferisco alle due circolari emanate l’8 febbraio 2011 che prevedono un altro scippo alle scuole. La prima, la n. 11 Prot.AOODGPER.751 che riguarda le “Assegnazioni di dirigenti scolastici e di docenti per lo svolgimento dei compiti connessi con l’attuazione dell’autonomia scolastica”.Legge 23/12/1998, n 448- art. 26, comma 8. Anno scolastico 2011/2012.La seconda, la 12 Prot.AOODGPER. 752 che riguarda: “Collocamenti fuori ruolo e comandi dei dirigenti scolastici e del personale docente presso:• enti e associazioni che svolgono attività di prevenzione del disagio psico-sociale, assistenza, cura, riabilitazione e reinserimento di tossicodipendenti;• associazioni professionali ed enti cooperativi da esse promossi;• università e altri istituti d’istruzione superiore”.Legge 23 dicembre 1998, n. 448 - articolo 26, commi 8, 9 e 10.Pensavo che non ci fossero più motivi (ammesso che i precedenti fossero reali e impellenti) per continuare ad asciugare le residue povere acque scolastiche, ma il suo Ministero, On.Gelmini, ricordandosi che per legge l’Amministrazione può avvalersi, per i compiti connessi con l’attuazione dell’autonomia scolastica, dell’opera di cinquecento dirigenti scolastici e/o docenti e di altri duecento (e se richiesto anche di più!) per il sostegno dei sindacati e delle associazioni, ha subito tradotto il “posse” in“esse” operativo, ciò che è previsto come possibilità, è stato tradotto in un dovere urgente e indispensabile, in un vero imperativo categorico. E così 700 unità di personale scolastico, l’anno prossimo, lasceranno l’insegnamento e/o la direzione di un istituto.Non sarò molto specializzato in sociologia o particolarmente esperto sui valori fondanti la democrazia diun Paese, ma penso di avere ancora un poco di “materia grigia” per tenere lontano da me l’idea di negare la necessità di rappresentatività dei lavoratori e dei diritti sindacali. Anzi, a scanso di ogni equivoco, affermo subito che, senza i sindacati, specialmente quando superano le ideologie e i corporativismi, non può essere pienamente garantita la democrazia di un Paese.Se, comunque, si vuole utilizzare personale della scuola a servizio d’organizzazioni sindacali e professionali, vorrei, almeno, che non mi si neghi, con sterili polemiche, il diritto d’indignazione e la possibilità di affermare, con piena libertà, che continuare a retribuire quanti lavorano “fuori dagli istituti scolastici”, con i soldi dello Stato, è un furto legalizzato e che l’attuale linea ministeriale che prevede di conservare i comandi nonostante i pesanti tagli delle risorse umane, strutturali ed economiche, è in pratica un omicidio programmato giacché le scuole non riescono più a dare adempimento agli attuali carichi di lavoro.Non è credibile l’Amministrazione scolastica, non lo sono i sindacati e le associazioni che difendono, spesso a chiacchiere, la scuola pubblica e poi si prestano al saccheggio quando c'è in gioco l'interesse privato e corporativo.A limite, mi si consenta almeno, una proposta lineare e costruttiva: si proceda subito alla regolarizzazione del numero e del tempo dei comandi per ogni associazione che ne faccia richiesta e la sospensione del trattamento economico dei “comandati” che potranno essere pagati dai sindacati (si legga anche: associazioni, partiti …) che incassano regolarmente le tessere degli associati.Pensando, ancora, al personale dirigente e docente che sarà comandato/utilizzato per i compiti connessi con l’attuazione dell’autonomia scolastica presso le Amministrazioni Scolastiche Centrali e Periferiche del MIUR e altri Enti e Istituzioni, “sorge spontanea una domanda”: ma il supporto per l’attuazione dell’autonomia scolastica non sarebbe anche una competenza dei dirigenti tecnici chiamati “al fine di concorrere alla realizzazione delle finalità d’istruzione e di formazione, affidate alle istituzioni scolastiche e educative, oltre all’attività di studio, di ricerca e di consulenza tecnica per il Ministro e i Direttori Generali”?Se è così perché questi comandi/utilizzazioni?In una realtà, fra l’altro, nella quale 2.800 dirigenze su 10.000 sono vuote (e il prossimo anno lo saranno 3.500), esonerare centinaia di dirigenti scolastici da inserire negli USR, e lasciare acefali gli istituti non mi sembra né logico né vantaggioso. Dobbiamo porre l’accento sulla flessibilità e sull’oggettività dei criteri per selezionare i 500 comandati?Basti pensare che a un dirigente scolastico, nonostante fosse il primo per titoli, è stato negato il comando perché vincitore del concorso 2004 e quindi inamovibile dalla propria sede, mentre proprio alla stessa USR di Palermo sono stati comandati due dirigenti che hanno vinto lo stesso concorso.È stato mai verificato, ancora per inciso, il contributo dei nuclei di supporto? Le scuole, dopo un decennio di autonomia, sono ancora “minori” da tutelare? Sono stati calcolati i costi della consulenza fornita dai gruppi di supporto? La legge (del secolo scorso!), che affrontava a quel tempo i problemi dell’innovazione, non è, oggi, anacronistica?Le scuole non possono che chiedere la piena attuazione dell’autonomia.A mio avviso sarebbe opportuno smetterla con questi comandi di comodo, svincolare quindi la mobilità per i dirigenti vincitori del concorso 2004 (viste anche il gran numero di sedi vacanti) e fare i concorsi per personale esterno negli USR come impone il buon senso o utilizzare il personale in quiescenza con contratti di consulenza.La circolare n. 11 prevede che il personale chiamato a svolgere compiti di supporto all’autonomia deve possedere competenze trasversali di tipo progettuale, gestionale e promozionale, deve avere, perciò, una motivazione professionale a far parte dei processi d’innovazione, la capacità di porsi in relazione, di lavorare in gruppo, di assumere responsabilità e un significativo spessore culturale in ordine ai processi didattici, organizzativi e relazionali derivanti dall’autonomia.Se i dirigenti tecnici non possono, non sanno o non debbono esercitare il compito di supporto all’autonomia, per evitare di distogliere personale scolastico dalle “aule” e/o dagli uffici della dirigenza,perché non ipotizzare una legge che preveda un ruolo autonomo con accesso attraverso un corso-concorso pubblico al quale, chiunque ne abbia i requisiti, possa partecipare?Spero fortemente, Sigg.ri On.li Ministri, in una risposta qualunque per l’ASASi che ha a cuore solamente il bene della scuola.Distinti saluti.Giuseppe Luca,
Pubblicato Gazzetta UfficialeSerie Generale n. 24 del 31-01-2011 (Supplemento Ordinario n. 23)MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCADECRETO 10 settembre 2010, n.249Regolamento concernente: «Definizione della disciplina dei requisitie delle modalita' della formazione iniziale degli insegnanti dellascuola dell'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondariadi primo e secondo grado, ai sensi dell'articolo 2, comma 416, dellalegge 24 dicembre 2007, n. 244». (11G0014)IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCAVisti gli articoli 33, sesto comma, e 117, secondo comma, letteran), e sesto comma, della Costituzione;Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, esuccessive modificazioni;Visto l'articolo 2, comma 416, della legge 24 dicembre 2007, n.244;Vista la legge 2 dicembre 1991, n. 390;Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni;Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successivemodificazioni;Visto l'articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127,e successive modificazioni;Vista la legge 3 agosto 1998, n. 315, e in particolare l'articolo1, commi 4 e 5;Vista la legge 2 agosto 1999, n. 264;Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 508;Vista la legge 10 marzo 2000, n. 62;Visto il decreto-legge 25 settembre 2002, n. 212, convertito, conmodificazioni, dalla legge 22 novembre 2002 n. 268;Visto il decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59;Visto il decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226;Visto l'articolo 1, comma 605, lettera c), della legge 27 dicembre2006, n. 296;Visto l'articolo 13 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7 ,convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n. 40;Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, conmodificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121;Visto l'articolo 64 e, in particolare, il comma 4 del decreto-legge25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6agosto 2008, n. 133;Visto l'articolo 5-bis del decreto-legge 1° settembre 2008, n.137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n.169;Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999,n.275;Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n.212;Visto il piano programmatico predisposto in data 4 settembre 2008dal Ministro dell' istruzione, dell' universita' e della ricerca, diconcerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, ai sensidell'articolo 64, comma 3, del decreto Legge 25 giugno 2008 n. 112convertito con modificazioni dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133;Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n.81, concernente la riorganizzazione della rete scolastica e ilrazionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, aisensi dell'articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito con modificazioni dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133;Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009 , n.89, concernente la revisione dell'assetto ordinamentale,organizzativo e didattico della scuola dell'infanzia e del primociclo di istruzione ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del decretolegge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dallaLegge 6 agosto 2008, n. 133;Visto il decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca 28settembre 2007, n. 137 concernente l'attivazione, nei conservatori dimusica, e negli istituti musicali pareggiati, dei corsi biennali disecondo livello, ad indirizzo didattico;Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' edella ricerca 7 ottobre 2004, n. 82 concernente l'attivazione, nelleaccademie di belle arti, dei corsi biennali di secondo livello, adindirizzo didattico;Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' edella ricerca 22 ottobre 2004, n. 270 concernente normesull'autonomia didattica degli atenei, che ha sostituito il decretodel Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica etecnologica 3 novembre 1999, n. 509;Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' edella ricerca 26 marzo 2009, n. 37 concernente le classi diabilitazione nella scuola secondaria di primo grado;Visto il parere del Consiglio universitario nazionale espressonell'adunanza del 25 giugno 2009;Visto il parere del Consiglio nazionale per l'alta formazioneartistica e musicale, espresso nell'adunanza del 26 maggio 2009;Visto il parere del Consiglio nazionale degli studenti universitariespresso nell'adunanza del 26 giugno 2009;Visto il parere del Consiglio nazionale della pubblica istruzioneespresso nell'adunanza del 22 giugno 2009;Sentito il Ministro dell'economia e delle finanze ed il Ministroper la pubblica amministrazione e l'innovazione;Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sessioneconsultiva degli atti normativi nell'adunanza dell'8 marzo 2010;Acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari;Ritenuto di non doversi adeguare al parere della VII Commissionedella Camera dei deputati riguardo alla condizione 5, in quanto lapossibilita' di approfondire determinate aree disciplinari nelpercorso di Scienze della Formazione Primaria e' gia' contemplata neicrediti a scelta dello studente e la figura di docente esperto indeterminati ambiti non e' attualmente prevista dall'ordinamentovigente; riguardo alla condizione 8, poiche' la maturazione dicompetenze docimologiche e' gia' prevista negli insegnamenti indicatinelle tabelle ed e' approfondita nel corso del tirocinio; riguardoalla condizione 11, perche' i criteri di scelta dei tutor sonooggetto di successivo decreto e la previsione di eventuali meccanismipremiali esula dall'ambito del presente decreto;Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei ministri, anorma dell'articolo 17, comma 3, della predetta legge n. 400 del1988, cosi' come attestata dalla Presidenza del Consiglio deiministri con nota del 7 settembre 2010;Adottail seguente regolamento:Art. 1Oggetto del regolamento1. Il presente decreto disciplina, ai sensi dell'articolo 2, comma416, legge 24 dicembre 2007, n. 244 e nelle more del complessivoprocesso di riforma della formazione iniziale e del reclutamento deidocenti, collegato all'emanazione del regolamento di cui all'articolo64, comma 4, lettera a) del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112,convertito, con modificazioni, con legge 6 agosto 2008, n. 133, irequisiti e le modalita' della formazione iniziale degli insegnantidella scuola dell'infanzia, della scuola primaria e della scuolasecondaria di primo e secondo grado, in coerenza con le previsioni dicui al piano programmatico adottato dal Ministro dell'istruzionedell' universita' e della ricerca, ai sensi del predetto articolo 64.Art. 2Obiettivi della formazione iniziale degli insegnanti1.La formazione iniziale degli insegnanti di cui all'articolo 1 e'finalizzata a qualificare e valorizzare la funzione docenteattraverso l'acquisizione di competenze disciplinari,psico-pedagogiche, metodologico-didattiche, organizzative erelazionali necessarie a far raggiungere agli allievi i risultati diapprendimento previsti dall'ordinamento vigente.2. E' parte integrante della formazione iniziale dei docentil'acquisizione delle competenze necessarie allo sviluppo e alsostegno dell'autonomia delle istituzioni scolastiche secondo iprincipi definiti dal decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo1999, n. 275.3. Le competenze di cui ai commi 1 e 2 costituiscono il fondamentodell'unitarieta' della funzione docente.Art. 3Percorsi formativi1. I percorsi formativi sono preordinati, per tutte le classi diabilitazione all'insegnamento, all'acquisizione delle competenze dicui all'articolo 2.2. I percorsi formativi sono cosi' articolati:a) per l'insegnamento nella scuola dell'infanzia e nella scuolaprimaria, un corso di laurea magistrale quinquennale, a ciclo unicoin deroga a quanto previsto dall'articolo 8, comma 2, del decreto delMinistro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 22 ottobre2004, n. 270, comprensivo di tirocinio da avviare a partire dalsecondo anno di corso;b) per l'insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondogrado, un corso di laurea magistrale biennale ed un successivo annodi tirocinio formativo attivo.3. I percorsi formativi preordinati all'insegnamento dellediscipline artistiche, musicali e coreutiche della scuola secondariadi primo grado e di secondo grado sono attivati dalle universita' edagli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica dicui alla legge 21 dicembre 1999, n. 508, nell'ambito dei quali siarticolano nel corso di diploma accademico di II livello e nelsuccessivo anno di tirocinio formativo attivo secondo quantoprescritto dal presente decreto.4. Costituiscono parte integrante dei percorsi formativi ai finidel raggiungimento degli obiettivi di cui all'articolo 2:a) l'acquisizione delle competenze linguistiche di lingua inglesedi livello B2 previste dal "Quadro comune europeo di riferimento perle lingue" adottato nel 1996 dal Consiglio d'Europa. La valutazione ola certificazione di dette competenze costituisce requisitoessenziale per conseguire l'abilitazione;b) l'acquisizione delle competenze digitali previste dallaraccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 18 dicembre2006. In particolare dette competenze attengono alla capacita' diutilizzo dei linguaggi multimediali per la rappresentazione e lacomunicazione delle conoscenze, per l'utilizzo dei contenuti digitalie, piu' in generale, degli ambienti di simulazione e dei laboratorivirtuali. Al fine di consentirne la piena fruizione anche agli alunnicon bisogni educativi speciali i contenuti digitali devono esseredefiniti nel rispetto dei criteri che ne assicurano l'accessibilita';c) l'acquisizione delle competenze didattiche atte a favorirel'integrazione scolastica degli alunni con disabilita' secondo quantodisposto dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successivemodificazioni e integrazioni.5. I percorsi di cui ai commi 2, lettera b) e 3 prevedono nel corsodella laurea magistrale e nel corso accademico di secondo livelloperiodi di tirocinio nelle istituzioni scolastiche facenti parte delsistema nazionale di istruzione, ricomprese nell'elenco di cuiall'articolo 12.6. La frequenza dei corsi previsti dal presente decreto e'incompatibile, ai sensi dell'articolo 142 del Regio decreto 31 agosto1933, n. 1592, con l'iscrizione a:a) corsi di dottorato di ricerca;b) qualsiasi altro corso che da' diritto all'acquisizione dicrediti formativi universitari o accademici, in Italia e all'estero,da qualsiasi ente organizzati.7. I percorsi formativi previsti dal presente decreto sono oggettodi costante monitoraggio e valutazione. A tal fine, il Ministrodell'istruzione, dell'universita' e della ricerca puo' avvalersianche dell'assistenza tecnica dell'Agenzia Nazionale per laValutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR),dell'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica(ANSAS) e dell'Istituto nazionale di valutazione del sistemaeducativo di istruzione e formazione (INVALSI).Art. 4Corsi di laurea magistrale1. Le universita' istituiscono i corsi di laurea magistrale di cuial presente decreto, ai sensi del decreto del Ministrodell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 22 ottobre 2004, n.270, anche in deroga al numero minimo di crediti di cui all'articolo10, commi 2 e 4 dello stesso decreto, in ragione del loro carattereprofessionalizzante.2. L'istituzione e l'attivazione dei corsi di cui al comma 1 e'subordinata al possesso di specifici requisiti necessari definiti condecreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e dellaricerca ai sensi dell'articolo 9, comma 2, del Decreto ministeriale22 ottobre 2004, n. 270.3. I corsi di laurea magistrale possono essere istituiti con ilconcorso di una o piu' facolta' dello stesso ateneo ovvero, sullabase di specifica convenzione, con il concorso delle facolta' di piu'atenei o in convenzione tra facolta' universitarie e istituzionidell'alta formazione artistica, musicale e coreutica.4. La convenzione, sottoscritta dal rettore di ciascuna delleuniversita' e dal direttore di ciascuna delle istituzioni di altaformazione artistica, musicale e coreutica che partecipanoall'istituzione del corso, indica la facolta' o l'istituzioni di altaformazione artistica, musicale e coreutica di riferimento, sedeamministrativa dello stesso, e definisce l'apporto di personaledocente, di strutture didattiche e scientifiche, di laboratori e dirisorse finanziarie messi a disposizione da ciascun ateneo oistituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica per ilfunzionamento dei corsi.5. Allo scopo di ottimizzare l'utilizzo delle competenzepsico-pedagogiche e didattico-disciplinari messe a disposizione dalleuniversita' e dalle istituzioni dell'alta formazione artistica,musicale e coreutica, nonche' le risorse economiche e organizzative,le stesse universita' e istituzioni possono istituire ed attivarestrutture di servizi comuni o Centri interateneo o interistituzionalidi interesse regionale o interregionale che assicurino supportotecnico, metodologico e organizzativo, nonche' coordinamentodidattico ai corsi di laurea magistrale, ai corsi di diplomaaccademico e alle attivita' formative previste per il tirocinioformativo attivo.6. E' vietata la creazione di organi di gestione dei corsi dilaurea magistrale e di diploma accademico di secondo livelloindipendenti dalle facolta' di riferimento, dalle universita' e dalleistituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreuticainteressate.7. Dall'attuazione dei commi 5 e 6 non devono derivare nuovi omaggiori oneri a carico della finanza pubblica.Art. 5Programmazione degli accessi1. Il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricercadefinisce annualmente con proprio decreto la programmazione degliaccessi ai percorsi di cui agli articoli 3 e 13.2. Il numero complessivo dei posti annualmente disponibili perl'accesso ai percorsi e' determinato sulla base della programmazioneregionale degli organici e del conseguente fabbisogno di personaledocente nelle scuole statali (seguivano alcune parole non ammesse al"Visto" della Corte dei conti) deliberato ai sensi dell'articolo 39della legge 27 dicembre 1997, n. 449, previo parere del ministerodell'economia e delle finanze e del ministro per la pubblicaamministrazione e l'innovazione, maggiorato nel limite del 30% inrelazione al fabbisogno dell'intero sistema nazionale di istruzione,e tenendo conto dell'offerta formativa degli atenei e degli istitutidi alta formazione artistica, musicale e coreutica.3. Le modalita' di svolgimento, la valorizzazione del servizioeventualmente svolto e di particolari titoli accademici, e lecaratteristiche delle prove di accesso ai percorsi di cui agliarticoli 3 e 13 sono definite con apposito decreto del Ministrodell'istruzione, dell'universita' e della ricerca.Art. 6Corso di laurea magistrale a ciclo unico per l'insegnamento nellascuola dell'infanzia e nella scuola primaria1. Il corso di laurea magistrale per l'insegnamento nella scuoladell'infanzia e nella scuola primaria di cui all'articolo 3, comma 2,lettera a) e' a numero programmato con prova di accesso. Il corso e'attivato presso le facolta' di scienze della formazione e pressoaltre facolta' autorizzate dal Ministero dell'istruzione,dell'universita' e della ricerca.2. Per l'ammissione al corso di laurea magistrale e' richiesto, inderoga a quanto previsto dall'articolo 6, comma 2, del decreto delMinistro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 22 ottobre2004, n. 270, il possesso di un diploma di istruzione secondaria disecondo grado o di altro titolo di studio conseguito all'estero ericonosciuto idoneo.3. Il corso di laurea magistrale e' strutturato secondo la tabella1 allegata al presente decreto.4. Le attivita' di tirocinio indirette e dirette, per complessive600 ore pari a 24 crediti formativi universitari, hanno inizio nelsecondo anno di corso e si svolgono secondo modalita' tali daassicurare un aumento progressivo del numero dei relativi creditiformativi universitari fino all'ultimo anno.5. Il corso di laurea si conclude con la discussione della tesi edella relazione finale di tirocinio che costituiscono, unitariamente,esame avente anche valore abilitante all'insegnamento nella scuoladell'infanzia e nella scuola primaria. A tale scopo la commissione,nominata dalla competente autorita' accademica, e' integrata da duedocenti tutor di cui all'articolo 11 e da un rappresentante designatodall'Ufficio scolastico regionale.Art. 7Formazione degli insegnanti della scuola secondariadi primo grado1. I percorsi formativi di cui all'articolo 3, comma 2, lettera b),per l'insegnamento nella scuola secondaria di primo grado,comprendono:a. il conseguimento della laurea magistrale a numero programmatocon prova di accesso al relativo corso;b. lo svolgimento del tirocinio formativo attivo comprensivodell'esame con valore abilitante, disciplinati dall'articolo 10.2. Le tabelle 2, 3, 4, 5, 6 e 7, allegate al presente decreto,individuano per ciascuna delle classi di abilitazione ivi indicate epreviste dal decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' edella ricerca 26 marzo 2009, n. 37:a) i requisiti per l'accesso alla prova di cui al comma 1,lettera a);b) la laurea magistrale necessaria per accedere al tirocinioannuale di cui al comma 1, lettera b).Art. 8Formazione degli insegnanti della scuola secondariadi secondo grado1. I percorsi formativi di cui all'articolo 3, comma 2, lettera b),per l'insegnamento nella scuola secondaria di secondo grado,comprendono:a. il conseguimento della laurea magistrale a numero programmatocon prova di accesso al relativo corso;b. lo svolgimento del tirocinio formativo attivo comprensivodell'esame con valore abilitante disciplinati dall'articolo 10.2. (comma non ammesso al "Visto" della Corte dei conti).Art. 9Formazione degli insegnanti di materie artistiche, musicali ecoreutiche della scuola secondaria di primo e di secondo grado1. I percorsi formativi per l'insegnamento di materie artistiche,musicali e coreutiche nella scuola secondaria di primo e di secondogrado comprendono:a) il conseguimento del diploma accademico di II livello adindirizzo didattico a numero programmato e con prova di accesso alrelativo corso;b) lo svolgimento del tirocinio formativo attivo comprensivodell'esame con valore abilitante, disciplinati dall'articolo 10.2. Le tabelle 8, 9 e 10 allegate al presente decreto individuanoper ciascuna delle classi di abilitazione ivi indicate e previste daldecreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e dellaricerca 26 marzo 2009, n. 37:a) i requisiti per l'accesso alla prova di cui al comma 1,lettera a);b) i corsi accademici biennali necessari per accedere altirocinio annuale di cui al comma 1, lettera b).3. Con successivo decreto del Ministro dell'istruzione,dell'universita' e della ricerca, in relazione alle modifiche diordinamento conseguenti all'attuazione dell'articolo 64, comma 4, deldecreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazionidalla legge 6 agosto 2008 n. 133 e del decreto legislativo 17 ottobre2005, n. 226, e successive modificazioni, sono adottate le tabelleche individuano, per le classi di abilitazione all'insegnamento nellascuola secondaria di secondo grado, i corsi accademici di II livellonecessari per accedere al tirocinio annuale di cui al comma 1,lettera b.4. Per l'utilizzazione dei docenti tutor si applicano ledisposizioni dell'articolo 11, con gli adattamenti resi necessaridalle specificita' ordinamentali, organizzative e gestionali delleistituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica. Lefunzioni demandate ai consigli di facolta' sono attribuite aiconsigli accademici. Per le attivita' del tirocinio formativo attivoe la suddivisione in crediti si applica la tabella 11 allegata alpresente decreto.Art. 10Istituzione e svolgimento del tirocinio per la formazione degliinsegnanti della scuola secondaria di primo e di secondo grado1. Il tirocinio formativo attivo di cui agli articoli 7 comma 1lettera b), 8 comma 1 lettera b) e 9 comma 1 lettera b) e' un corsodi preparazione all'insegnamento riservato ai soggetti che abbianoconseguito i titoli di cui agli articoli 7 comma 1 lettera a), 8comma 1 lettera a) e 9 comma 1 lettera a). A conclusione deltirocinio formativo attivo, previo superamento di un esame finale, siconsegue il titolo di abilitazione all'insegnamento nella scuolasecondaria di primo grado in una delle classi di abilitazionepreviste dal decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' edella ricerca 26 marzo 2009, n. 37, e nella scuola secondaria disecondo grado, sino all'adozione del regolamento di cui all'articolo64, comma 4, lettera a) del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112,convertito, con modificazioni, con legge 6 agosto 2008, n. 133, inuna delle classi di concorso previste dal decreto del Ministro dellapubblica istruzione 30 gennaio 1998, n. 39, e dal decreto delMinistro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 9 febbraio2005, n. 22; le attivita' in cui si articola il corso di tirociniocorrispondono a 60 crediti formativi, suddivisi secondo la tabella 11allegata al presente decreto.2. Il tirocinio formativo attivo e' istituito presso una facolta'di riferimento ovvero presso le istituzioni di alta formazioneartistica, musicale e coreutica che ne sono altresi' sediamministrative. Il corso di tirocinio puo' essere svolto incollaborazione fra piu' facolta' della stessa universita' ovvero frafacolta' di una o piu' universita' o tra facolta' e istituzioni dialta formazione artistica, musicale e coreutica.3. Il tirocinio formativo attivo comprende quattro gruppi diattivita':a) insegnamenti di scienze dell'educazione;b) un tirocinio indiretto e diretto di 475 ore, pari a 19 creditiformativi, svolto presso le istituzioni scolastiche sotto la guida diun tutor secondo quanto previsto dall'articolo 11, comma 1, incollaborazione con il docente universitario o delle istituzionidell'alta formazione artistica, musicale e coreutica di cui al comma6; le istituzioni scolastiche progettano il percorso di tirocinio,che contempla una fase osservativa e una fase di insegnamento attivo,di concerto col consiglio di corso di tirocinio al fine di integrarefra loro le attivita' formative; almeno 75 ore del predetto tirociniosono dedicate alla maturazione delle necessarie competenze didatticheper l'integrazione degli alunni con disabilita'.c) insegnamenti di didattiche disciplinari che, anche in uncontesto di laboratorio, sono svolti stabilendo una stretta relazionetra l'approccio disciplinare e l'approccio didattico;d) laboratori pedagogico-didattici indirizzati alla rielaborazionee al confronto delle pratiche educative e delle esperienze ditirocinio.4. La gestione delle attivita' del tirocinio formativo attivo e'affidata al consiglio di corso di tirocinio, cosi' costituito:a) nelle universita', dai tutor coordinatori di cui all'articoli 11comma 2, dai docenti e ricercatori universitari che in esso ricopronoincarichi didattici, da due dirigenti scolastici o coordinatorididattici, designati dall'ufficio scolastico regionale tra idirigenti scolastici o i coordinatori didattici delle istituzioniscolastiche che ospitano i tirocini, e da un rappresentante deglistudenti tirocinanti; il presidente del consiglio di corso e' elettotra i docenti universitari, il suo mandato dura tre anni ed e'rinnovabile una sola volta;b) negli istituti di alta formazione artistica, musicale ecoreutica, dai tutor coordinatori di cui all'articolo 11 comma 2, daidocenti dei predetti istituti che in essi ricoprono incarichididattici, da due dirigenti scolastici o coordinatori didattici,designati dall'ufficio scolastico regionale tra i dirigentiscolastici o i coordinatori didattici delle istituzioni scolasticheche ospitano i tirocini, e da un rappresentante degli studentitirocinanti; il presidente del consiglio di corso e' eletto tra idocenti delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale ecoreutica, il suo mandato dura tre anni ed e' rinnovabile una solavolta.5. Il consiglio di corso di tirocinio cura l'integrazione tra leattivita' di cui al comma 3, organizza i laboratori didatticidisciplinari e i laboratori pedagogico-didattici e stabilisce lemodalita' di collaborazione tra i tutor dei tirocinanti, i tutorcoordinatori e i docenti universitari o delle istituzioni dell'altaformazione artistica, musicale e coreutica.6. L'attivita' di tirocinio nella scuola si conclude con la stesurada parte del tirocinante di una relazione del lavoro svolto incollaborazione con l'insegnante tutor che ne ha seguito l'attivita'.Della relazione finale di tirocinio e' relatore un docenteuniversitario o delle istituzioni dell'alta formazione artistica,musicale e coreutica che ha svolto attivita' nel corso di tirocinio ecorrelatore l'insegnante tutor che ha seguito l'attivita' ditirocinio. La relazione consiste in un elaborato originale che, oltreall'esposizione delle attivita' svolte dal tirocinante, deveevidenziare la capacita' del medesimo di integrare ad un elevatolivello culturale e scientifico le competenze acquisitenell'attivita' svolta in classe e le conoscenze in materiapsico-pedagogica con le competenze acquisite nell'ambito delladidattica disciplinare e, in particolar modo, nelle attivita' dilaboratorio.7. La frequenza alle attivita' del tirocinio formativo attivo e'obbligatoria. L'accesso all'esame di abilitazione e' subordinato allaverifica della presenza ad almeno il 70% delle attivita' di cui alcomma 3 lettere a), ad almeno l'80% delle attivita' di cui al comma 3lettera b), ad almeno il 70% delle attivita' di cui al comma 3lettera c) e ad almeno il 70% delle attivita' di cui al comma 3lettera d).8. Al termine dell'anno di tirocinio si svolge l'esame diabilitazione all'insegnamento che ne costituisce parte integrante eche consiste:a) nella valutazione dell'attivita' svolta durante il tirocinio;b) nell'esposizione orale di un percorso didattico su un temascelto dalla commissione;c) nella discussione della relazione finale di tirocinio.9. La commissione d'esame, nominata dalla competente autorita'accademica, e' composta:a) nelle universita', da 3 docenti universitari che hanno svoltoattivita' nel corso di tirocinio, da 2 tutor o tutor coordinatori, daun rappresentante designato dall'ufficio scolastico regionale ed e'presieduta da un docente universitario designato dalla facolta' diriferimento;b) nelle istituzioni di alta formazione artistica, musicale ecoreutica da 3 docenti delle predette istituzioni che hanno svoltoattivita' nel corso del tirocinio, da 2 tutor o tutor coordinatori,da un rappresentante designato dall'ufficio scolastico regionale ede' presieduta da un docente delle istituzioni medesime designatodall'istituzione di riferimento.10. La commissione assegna fino a un massimo di 30 puntiall'attivita' svolta durante il tirocinio; fino a un massimo di 30punti alla prova di cui al comma 8 lettera b); fino a un massimo di10 punti alla relazione finale di tirocinio. L'esame di tirocinio e'superato se il candidato consegue una votazione maggiore o uguale a50/70.11. La commissione aggiunge al punteggio conseguito il punteggiorisultante dalla media ponderata dei voti conseguiti negli esami diprofitto della laurea magistrale o del diploma accademico di secondolivello e degli esami di profitto sostenuti nel corso dell'anno ditirocinio, fino a un massimo di 30 punti. Il punteggio complessivo,espresso in centesimi, e' il voto di abilitazione all'insegnamento.12. La valutazione finale complessiva effettuata dalla commissionesecondo le modalita' previste dal presente articolo costituisce,unitariamente, esame avente valore abilitante all'insegnamento e cheda' luogo, ove superato, al rilascio del relativo diploma.Art. 11Docenti tutor1. Per lo svolgimento delle attivita' di tirocinio le facolta' diriferimento si avvalgono di personale docente e dirigente in servizionelle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione. Aipredetti docenti sono affidati compiti tutoriali, in qualita' di:a) tutor coordinatori;b) tutor dei tirocinanti.2. Ai tutor coordinatori e' affidato il compito di:a) orientare e gestire i rapporti con i tutor assegnando glistudenti alle diverse classi e scuole e formalizzando il progetto ditirocinio dei singoli studenti;b) provvedere alla formazione del gruppo di studenti attraversole attivita' di tirocinio indiretto e l'esame dei materiali didocumentazione prodotti dagli studenti nelle attivita' di tirocinio;c) supervisionare e valutare le attivita' del tirocinio diretto eindiretto;d) seguire le relazioni finali per quanto riguarda le attivita'in classe.3. I tutor dei tirocinanti hanno il compito di orientare glistudenti rispetto agli assetti organizzativi e didattici della scuolae alle diverse attivita' e pratiche in classe, di accompagnare emonitorare l'inserimento in classe e la gestione diretta dei processidi insegnamento degli studenti tirocinanti. I docenti chiamati asvolgere i predetti compiti sono designati dai coordinatori didatticie dai dirigenti scolastici preposti alle scuole iscritte nell'elencodi cui all'articolo 12, tra i docenti in servizio con contratto atempo indeterminato nelle medesime istituzioni e che ne abbiano fattodomanda.4. I corsi di laurea magistrale di cui all'articolo 6 si avvalgonoaltresi' di tutor organizzatori, cui e' assegnato il compito di:a) organizzare e gestire i rapporti tra le universita', leistituzioni scolastiche e i relativi dirigenti scolastici;b) gestire tutte le attivita' amministrative legate ai distacchidei tutor coordinatori, al rapporto con le scuole e con l'Ufficioscolastico regionale, al rapporto con gli studenti e alle attivita'di tirocinio in generale;c) coordinare la distribuzione degli studenti nelle diversescuole;d) assegnare ai tutor coordinatori, di anno in anno, ilcontingente di studenti da seguire nel percorso di tirocinio.5. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' edella ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e dellefinanze sono stabiliti i contingenti del personale della scuolanecessario per lo svolgimento dei compiti tutoriali di cui ai commi 2e 4 e la loro ripartizione tra le facolta' o le istituzioni dell'altaformazione artistica, musicale e coreutica di riferimento, nonche' icriteri di selezione degli aspiranti ai predetti compiti. Sulla basedei criteri di selezione stabiliti, e nei limiti dei contingenti adesse assegnati, le facolta' di riferimento provvedono all'indizioneed allo svolgimento delle selezioni. La facolta' provvedeall'affidamento dell'incarico tutoriale, che ha una durata massima diquattro anni, non e' consecutivamente rinnovabile ed e' prorogabilesolo per un ulteriore anno. L'incarico e' soggetto a conferma annualesecondo quanto previsto al comma 7. Il suo svolgimento comporta, peri tutor coordinatori, un esonero parziale dall'insegnamento e, per itutor organizzatori, l'esonero totale dall'insegnamento stesso.6. I tutor coordinatori e i tutor organizzatori rispondono, nellosvolgimento dei loro compiti, al consiglio di facolta'.7. Il consiglio di facolta' procede annualmente alla conferma oalla revoca dei tutor coordinatori e dei tutor organizzatori sullabase dei seguenti parametri:a) conduzione dei gruppi di studenti e sostegno al loro percorsoformativo;b) gestione dei rapporti con le scuole e con gli insegnantiospitanti;c) gestione dei rapporti con l'istituzione universitaria;d) gestione dei casi a rischio.8. Il consiglio di facolta' puo' predisporre, per i tirocinanti,questionari di valutazione dell'esperienza svolta, i cui risultatisono utilizzati anche ai fini della conferma. I risultati delleelaborazioni dei dati raccolti con i questionari sono pubblici.Art. 12Elenco regionale delle istituzioni scolastiche accreditate1. Per lo svolgimento delle attivita' di tirocinio le universita' ole istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreuticastipulano apposite convenzioni con le istituzioni scolastiche, ivicompresi i centri provinciali per l'istruzione degli adulti di cuiall'articolo 1 comma 632 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, a talfine accreditate secondo quanto previsto dal presente articolo.2. Ciascun Ufficio scolastico regionale predispone e aggiornaannualmente un elenco telematico delle istituzioni scolastiche delsistema nazionale di istruzione, accreditate ad accogliere itirocinanti nei percorsi di cui all'articolo 3, comma 5, e agliarticoli 6, 10, 13 e 14, avendo cura di evidenziare per ogniistituzione scolastica i seguenti dati:a) elenco degli insegnanti con contratto a tempo indeterminatodisponibili a svolgere il compito di tutor con il rispettivocurriculum vitae;b) piano di realizzazione e di inserimento nell'attivita' dellascuola delle attivita' di tirocinio attivo;c) eventuali precedenti esperienze di tirocinio;d) esistenza di dipartimenti disciplinari o pluridisciplinariattivi;e) eventuale partecipazione dell'istituzione scolastica allerilevazioni degli apprendimenti nazionali e, se campionata, a quelleinternazionali;f) presenza di laboratori attrezzati;g) eventuali altri elementi che possono concorrere allavalorizzazione delle esperienze delle istituzioni scolastiche.3. I criteri per l'accreditamento sono stabiliti con decreto delMinistro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca.4. Ciascun Ufficio scolastico regionale vigila sul rispetto, daparte delle istituzioni scolastiche inserite nell'elenco, delleconvenzioni di cui al comma 1 e sulla persistenza delle condizionipreviste per l'inserimento nell'elenco. Nel caso di mancato rispettodella convenzione o del venir meno delle predette condizionil'istituzione scolastica interessata e' espunta dall'elenco.Art. 13 Percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazioneper le attivita' di sostegno didattico agli alunni con disabilita'1. In attesa della istituzione di specifiche classi di abilitazionee della compiuta regolamentazione dei relativi percorsi diformazione, la specializzazione per l'attivita' di sostegno didatticoagli alunni con disabilita' si consegue esclusivamente presso leuniversita'. Le caratteristiche dei corsi di formazione per ilconseguimento della specializzazione per le attivita' di sostegnodidattico agli alunni con disabilita', che devono prevederel'acquisizione di un minimo di 60 crediti formativi, comprenderealmeno 300 ore di tirocinio pari a 12 crediti formativi universitarie articolarsi distintamente per la scuola dell'infanzia, primaria,secondaria di primo grado e secondo grado, sono definite nelregolamento di ateneo in conformita' ai criteri stabiliti dalMinistro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, sentitiil Consiglio universitario nazionale e le associazioni nazionalicompetenti per materia. Ai corsi, autorizzati dal Ministerodell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, possono accederegli insegnanti abilitati.2. Le universita' possono avvalersi, per lo svolgimento dispecifici insegnamenti non attivati nell'ambito dell'ateneo, dipersonale in possesso di specifica e documentata competenza nel campodelle didattiche speciali.3. I corsi sono a numero programmato dal Ministero dell'istruzione,dell'universita' e della ricerca tenendo conto delle esigenze delsistema nazionale di istruzione e presuppongono il superamento di unaprova di accesso predisposta dalle universita'.4. A conclusione del corso il candidato che supera con esitofavorevole l'esame finale consegue il diploma di specializzazione perl'attivita' di sostegno didattico agli alunni con disabilita'.5. La specializzazione di cui al comma 4 consente l'iscrizionenegli elenchi per il sostegno ai fini delle assunzioni a tempoindeterminato ed a tempo determinato sui relativi posti disponibili.Art. 14Corsi di perfezionamento per l'insegnamento di una disciplina nonlinguistica in lingua straniera1. Le universita' nei propri regolamenti didattici di ateneopossono disciplinare corsi di perfezionamento per l'insegnamento diuna disciplina non linguistica in lingua straniera. Ai predetti corsiaccedono gli insegnanti in possesso di abilitazione e di competenzecertificate nella lingua straniera di almeno Livello C1 del "QuadroComune Europeo di Riferimento per le lingue" pubblicato nel 2001 dalConsiglio d'Europa.2. I percorsi formativi di cui al comma 1 sono istituiti per lascuola secondaria di secondo grado e prevedono l'acquisizione dialmeno 60 crediti formativi comprensivi di un tirocinio di almeno 300ore pari a 12 crediti formativi universitari.3. Per garantire uniformita' tra i predetti corsi, le universita'si adeguano ai criteri stabiliti dal Ministro dell'istruzione,dell'universita' e della ricerca con proprio decreto, sentito ilConsiglio universitario nazionale.4. A conclusione del corso, al candidato che supera con esitofavorevole l'esame finale e' rilasciato il certificato attestante leacquisite competenze per l'insegnamento di una disciplina nonlinguistica in lingua straniera.Art. 15Norme transitorie e finali1. Conseguono l'abilitazione per l'insegnamento nella scuolasecondaria di primo e secondo grado, mediante il compimento del solotirocinio formativo attivo di cui all'articolo 10:a) coloro che alla data di entrata in vigore del presenteregolamento sono in possesso dei requisiti previsti dal decreto delMinistro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 9 febbraio2005, n. 22, per l'accesso alle Scuole di specializzazione perl'insegnamento secondario e i possessori di laurea magistrale che,secondo l'allegato 2 al decreto del Ministro dell'universita' e dellaricerca del 26 luglio 2007 e successive modifiche ed integrazioni, e'corrispondente ad una delle lauree specialistiche cui fa riferimentoil decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e dellaricerca 9 febbraio 2005, n. 22.b) coloro che, alla data di entrata in vigore del presentedecreto, ovvero per l'anno accademico 2010-2011, sono iscritti a unodei percorsi finalizzati al conseguimento dei titoli di cui allalettera a).c) per le classi di concorso A029 e A030, i soggetti in possessodel diploma rilasciato dagli istituti superiori di educazione fisica(ISEF) gia' valido per l'accesso all'insegnamento di educazionefisica.2. I decreti di cui (seguivano alcune parole non ammesse al "Visto"della Corte dei conti) e all'articolo 9 comma 3 possono prevedere, incaso di ampliamento degli insegnamenti relativi alle classi diconcorso della scuola secondaria di secondo grado ovvero in ordinealle attivita' di insegnamento previste dalle Indicazioni nazionalidi cui all'articolo 10, comma 3 del Regolamento emanato con decretodel Presidente della Repubblica 15 marzo 2010 n. 89, alle Linee guidaemanate con Direttiva ministeriale n. 65, registrata alla Corte deiConti il 20 agosto 2010 e alle Linee guida emanate con Direttivaministeriale n. 57, registrata alla Corte dei Conti il 4 agosto 2010,ulteriori crediti formativi universitari o accademici, per un massimodi 24, da acquisire, ove non gia' posseduti, nel corso del tirocinioformativo attivo in aggiunta ai crediti previsti dalla tabella 11 aifini dell'integrazione e del rafforzamento delle relative competenzedisciplinari.3. I titoli posseduti dai soli soggetti di cui al comma 1mantengono la loro validita' ai fini dell'inserimento nella terzafascia delle graduatorie di istituto. Le tabelle 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8,9 e 10 allegate al presente regolamento, unitamente al compimento deltirocinio formativo attivo di cui all'articolo 10, sostituisconointegralmente per tutti gli altri soggetti e per le relative classidi concorso i titoli previsti dal decreto ministeriale 30 gennaio1998 n. 39 e successive integrazioni e modificazioni.4. Gli accessi al tirocinio formativo attivo di cui al comma 1 sonoa numero programmato secondo le specifiche indicazioni annualiadottate con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' edella ricerca ai sensi dell'articolo 5, comma 1.5. Le universita' e le istituzioni dell'alta formazione artistica,musicale e coreutica che istituiscono corsi di tirocinio formativoattivo curano lo svolgimento della relativa prova d'accesso. Laprova, che mira a verificare le conoscenze disciplinari relative allematerie oggetto di insegnamento della classe di abilitazione, siarticola in un test preliminare, in una prova scritta e in una provaorale. Il test preliminare, di contenuto identico sul territorionazionale per ciascuna tipologia di percorso, e' predisposto dalMinistero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca. Il testpreliminare comporta l'attribuzione di un massimo di 30 punti, laprova scritta di un massimo di 30 punti e la prova orale di unmassimo di 20 punti. Ulteriori punti possono essere attribuiti pertitoli di studio, di servizio e pubblicazioni secondo le modalita'indicate nel comma 13.6. Il test preliminare si svolge a livello nazionale secondo lemodalita' previste dal comma 7. La data di svolgimento della prova e'fissata dal Ministero dell'istruzione, dell'universita' e dellaricerca.7. Il test preliminare e' una prova costituita da domande arisposta chiusa con 4 opzioni di tipologie diverse, incluse domandevolte a verificare le competenze linguistiche e la comprensione deitesti. Il test, della durata di tre ore, comprende un numero didomande pari a 60. La risposta corretta a ogni domanda vale 0,5punti, la risposta non data o errata vale 0 punti.8. Per essere ammesso alla prova scritta il candidato deveconseguire una votazione maggiore o uguale a 21/30.9. La prova scritta, predisposta a cura delle universita' o delleistituzioni di alta formazione artistica, musicale, coreutica, constadi domande a risposta aperta relative alle discipline oggetto diinsegnamento delle relative classi di concorso. Nel caso di classi diconcorso per l'insegnamento delle lingue classiche sono previsteprove di traduzione; nel caso di classi di concorso perl'insegnamento dell'italiano e' prevista una prova di analisi deitesti.10. Per essere ammesso alla prova orale il candidato deveconseguire una votazione maggiore o uguale a 21/30.11. La prova orale, valutata in ventesimi, e' superata se ilcandidato riporta una votazione maggiore o uguale a 15/20. La provae' organizzata tenendo conto delle specificita' delle varie classi dilaurea. Nel caso di classi di abilitazione per l'insegnamento dellelingue moderne e' previsto che la prova si svolga in linguastraniera; nel caso di classi di abilitazione affidate al settoredell'alta formazione artistica, musicale e coreutica la prova oralepuo' essere sostituita da una prova pratica.12. Il superamento della prova orale e' condizione imprescindibileper l'accesso al tirocinio formativo attivo.13. I punti riservati al servizio prestato, ai titoli di studio ealle pubblicazioni sono cosi' suddivisi:a) servizio prestato nelle istituzioni del sistema nazionaledell'istruzione nella specifica classe di concorso o in altra classedi concorso che comprenda gli insegnamenti previsti nella classe diconcorso per cui si concorre entro la data in cui e' bandita laselezione:i) 360 giorni: 4 punti;ii) da 361 a 540 giorni: 6 punti;iii) da 541 a 720 giorni: 8 punti;iv) da 721 giorni, 2 punti ogni ulteriori 180 giorni. Ilservizio prestato per almeno 360 giorni vale a coprire 10 dei creditiformativi relativi all'articolo 10, comma 3, lettera b) e 9 deicrediti formativi relativi all'articolo 10, comma 3, lettere c) e d).Nel caso in cui i soggetti di cui al presente comma svolganoattivita' di insegnamento nelle istituzioni scolastiche del sistemanazionale dell'istruzione, le convenzioni di cui all'articolo 12,comma 1 sono stipulate con le istituzioni scolastiche ove essiprestano servizio, anche se non accreditate ai sensi del medesimoarticolo , in modo da consentire l'effettivo svolgimento deltirocinio senza interrompere la predetta attivita'.b) titolo di dottore di ricerca in ambito inerente agli specificicontenuti disciplinari della relativa classe di abilitazione: 6punti;c) attivita' di ricerca scientifica sulla base di rapporti atempo determinato costituiti ai sensi dell'articolo 51, comma 6,della legge 27 dicembre 1997, n. 449 ovvero dell'articolo 1, comma14, della legge 4 novembre 2005, n. 230 svolta per almeno due anni,anche non consecutivi, in ambito inerente agli specifici contenutidisciplinari della relativa classe di abilitazione: 4 punti. Salvoche lo impedisca l'adempimento dei rispettivi obblighi contrattuali,i predetti soggetti possono frequentare il tirocinio formativo attivosenza interrompere o sospendere il rapporto con l'istituzione diappartenenza e anche in assenza di preventiva autorizzazione dellastessa.;d) valutazione del percorso di studi e della media degli esami diprofitto della laurea magistrale, specialistica o di vecchioordinamento, ovvero del diploma accademico di II livello, per unmassimo di 4 punti;e) votazione della tesi di laurea magistrale, specialistica o divecchio ordinamento, ovvero del diploma accademico di II livello, perun massimo di 4 punti;f) pubblicazioni o altri titoli di studio strettamente inerentiai contenuti disciplinari della classe di abilitazione, questi ultimidi durata non inferiore a 60 crediti formativi universitari, per unmassimo di 4 punti.14. La graduatoria degli ammessi al tirocinio formativo attivo e'formata sommando, ai punteggi conseguiti dai candidati che hannosuperato il test preliminare, la prova scritta e la prova orale convotazioni maggiore o uguale a 21/30 per il test, maggiore o uguale a21/30 per la prova scritta e maggiore o uguale a 15/20 per la provaorale, il punteggio attribuito all'esito della valutazione dei titolidai medesimi presentati. In caso di parita' di punteggio, prevale ilcandidato che abbia una maggiore anzianita' di servizio nelleistituzioni scolastiche ovvero, nel caso si tratti di candidati chenon abbiano svolto servizio, prevale il candidato piu' giovane.15. Ai fini dell'assegnazione del punteggio di cui all'articolo 10,comma 10, si considera la media ponderata dei voti conseguiti negliesami di profitto della laurea magistrale o della laureaspecialistica o la media degli esami di profitto della laurea divecchio ordinamento in base alla quale si e' avuto accesso altirocinio formativo attivo e degli esami di profitto sostenuti nelcorso dell'anno di tirocinio, ovvero degli esami integrativi di cuiai commi 3 e 4, fino a un massimo di 30 punti. Il punteggiocomplessivo, espresso in centesimi, e' il voto di abilitazioneall'insegnamento.16. Le facolta' di cui all'articolo 6, comma 1 possono attivarepercorsi formativi finalizzati esclusivamente al conseguimentodell'abilitazione per la scuola dell'infanzia e per la scuolaprimaria destinati ai diplomati che hanno titolo all'insegnamentonella scuola materna e nella scuola elementare ai sensi del decretodel Ministro della pubblica istruzione 10 marzo 1997 pubblicato nellaGazzetta ufficiale n. 175 del 29 luglio 1997. L'ammissione alpercorso e' subordinata al superamento di una prova di accesso svoltasecondo le modalita' di cui al comma 5 con il conseguimento deipunteggi di cui ai commi 8, 10 e 11. Il percorso prevede ilconseguimento di 60 crediti formativi finalizzati al rafforzamentodelle competenze di cui all'articolo 2. Il percorso si conclude conun esame avente valore abilitante e che consiste nella redazione enella discussione di un elaborato originale, di cui e' relatore undocente del percorso, che coordini l'esperienza professionalepregressa con le competenze acquisite. La commissione di abilitazionee' composta dai docenti del percorso e da un rappresentante designatodall'ufficio scolastico regionale. Il punteggio e' espresso incentesimi.17. Coloro che hanno superato l'esame di ammissione alle scuole dispecializzazione per l'insegnamento secondario, che si sono iscrittie hanno in seguito sospeso la frequenza delle stesse conseguonol'abilitazione per le classi di concorso per le quali era stataeffettuata l'iscrizione attraverso il compimento del tirocinioformativo attivo di cui all'articolo 10 senza dover sostenere l'esamedi ammissione e con il riconoscimento degli eventuali creditiacquisiti.18. Per assicurare il completamento del percorso di studi deglistudenti iscritti al corso di laurea in scienze della formazioneprimaria al momento dell'entrata in vigore del presente decreto, gliinsegnanti ed i dirigenti distaccati a tempo pieno e a tempo parzialepresso le facolta' in cui si sono svolti i predetti corsi durantel'anno accademico 2009-2010, a domanda, possono essere confermatinell'incarico di docenza fino al completamento dei corsi.19. Coloro i quali alla data di entrata in vigore del presentedecreto sono iscritti al corso di laurea in scienze della formazioneprimaria concludono il corso di studi e conseguono l'abilitazioneall'insegnamento nella scuola dell'infanzia e nella scuola primariasecondo la normativa vigente all'atto dell'immatricolazione.20. I diplomi accademici di II livello conseguiti ai sensi deldecreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e dellaricerca n. 82 del 7 ottobre 2004, e del decreto del Ministrodell'universita' e della ricerca n. 137 del 28 settembre 2007, entrola data di entrata in vigore del presente decreto mantengono la lorovalidita' ai fini dell'insegnamento nella scuola secondaria di primoe di secondo grado, per le classi di concorso o di abilitazione diriferimento.21. Coloro i quali alla data di entrata in vigore del presentedecreto sono iscritti ai corsi di diploma di II livello ad indirizzodidattico abilitante di cui al decreto del ministro dell'istruzione,dell'universita' e della ricerca 7 ottobre 2004 n. 82 e al decretodel ministro dell'universita' e della ricerca 28 settembre 2007 n.137 presso le istituzioni di alta formazione artistica, musicale ecoreutica, concludono il corso di studi secondo la normativa vigenteall'atto dell'immatricolazione e precedente l'entrata in vigore delpresente decreto, con il conseguimento del previsto titolo finaleabilitante per l'accesso all'insegnamento, limitatamente allerelative classi di concorso o di abilitazione per le quali sono statiammessi.22. In attesa dell'adozione del decreto del Ministrodell'istruzione, dell'universita' e della ricerca di cuiagli (seguivano alcune parole non ammesse al "Visto" della Corte deiconti) e 9, comma 3, ai fini dell'abilitazione per l'insegnamentonella scuola secondaria di secondo grado i settori scientificodisciplinari di scienze dell'educazione della tabella 11 sonointegrati dai settori: M-PED/01 e M-PED/02.23. Sino alla predisposizione degli elenchi di cui all'articolo 12,le universita' o le istituzioni dell'alta formazione artistica,musicale e coreutica stipulano le convenzioni di cui al comma 1 delmedesimo articolo con le istituzioni scolastiche del sistemanazionale dell'istruzione, d'intesa con gli Uffici scolasticiregionali competenti, che esercitano altresi' attivita' di vigilanzasulle attivita' di tirocinio.24. (comma non ammesso al "Visto" della Corte dei conti).25. Per la formazione degli insegnanti delle scuole della RegioneVal d'Aosta , delle scuole funzionanti nelle Province autonome diTrento e Bolzano, delle scuole in lingua slovena e delle scuole dellelocalita' ladine si provvede con decreto del Ministrodell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, previa intesarispettivamente con la Regione Val d'Aosta, con la Regione FriuliVenezia-Giulia e con le Province autonome di Trento e Bolzano al finedell'adattamento delle disposizioni contenute nel presente decretoalle particolari situazioni linguistiche e nel rispetto degli accordicon le universita' e con i centri di ricerca degli altri Stati.26. Con specifiche disposizioni si provvede ad assicurare ilcoordinamento tra le disposizioni contenute nel presente decreto e leeventuali successive modifiche riguardanti la disciplina vigenterelativa al reclutamento del personale docente, agli ordinamentiscolastici ed al sistema universitario e dell'alta formazioneartistica, musicale e coreutica.27. Le universita' adeguano i regolamenti didattici di ateneo alledisposizioni del presente decreto in modo da assicurare che irelativi corsi siano attivati a partire dall'anno accademico2011/2012.Art. 16Norma finanziaria1. I corsi di cui al presente decreto sono organizzati dalleuniversita' e dalle istituzioni di alta formazione artistica,musicale e coreutica senza nuovi o maggiori oneri a carico dellafinanza pubblica, nel rispetto di quanto previsto dal decreto delpresidente della Repubblica 25 luglio 1997, n. 306.Art. 17Entrata in vigore1. Il presente decreto entra in vigore a partire dal quindicesimogiorno dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inseritonella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farloosservare.Roma, 10 settembre 2010Il Ministro: GelminiVisto, il Guardasigilli: AlfanoRegistrato alla Corte dei conti il 12 gennaio 2011Ufficio controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona edei beni culturali, registro n. 1, foglio n. 119La sezione del controllo nell'adunanza del 7 gennaio 2011 ha ammessoal visto e alla conseguente registrazione il regolamento conesclusione:dell'art. 8, comma 2;dell'art. 15, commi 2 e 22, nella parte in cui fanno rinvio al citatoart. 8, comma 2;dell'art. 15, comma 24;all'art. 5, comma 2, terzo rigo, vanno espunte le parole "ed e'", tra le parole "statali" e "deliberato".AllegatoTABELLA 1(Articolo 6)Corso di laurea magistrale in Scienze della formazione primaria (LM -85 bis)Obiettivi formativi qualificantiI laureati nel corso di laurea magistrale della classe LM-85 bisdevono aver acquisito solide conoscenze nei diversi ambitidisciplinari oggetto di insegnamento e la capacita' di proporle nelmodo piu' adeguato al livello scolastico, all'eta' e alla cultura diappartenenza degli allievi con cui entreranno in contatto. A questoscopo e' necessario che le conoscenze acquisite dai futuri docentinei diversi campi disciplinari siano fin dall'inizio del percorsostrettamente connesse con le capacita' di gestire la classe e diprogettare il percorso educativo e didattico. Inoltre essi dovrannopossedere conoscenze e capacita' che li mettano in grado di aiutarel'integrazione scolastica di bambini con bisogni speciali.In particolare devono:a) possedere conoscenze disciplinari relative agli ambiti oggettodi insegnamento (linguistico-letterari, matematici, di scienzefisiche e naturali, storici e geografici, artistici, musicali emotori);b) essere in grado di articolare i contenuti delle discipline infunzione dei diversi livelli scolastici e dell'eta' dei bambini edell'assolvimento dell'obbligo d'istruzione;c) possedere capacita' pedagogico-didattiche per gestire laprogressione degli apprendimenti adeguando i tempi e le modalita' allivello dei diversi alunni;d) essere in grado di scegliere e utilizzare di volta in volta glistrumenti piu' adeguati al percorso previsto (lezione frontale,discussione, simulazione, cooperazione, mutuo aiuto, lavoro digruppo, nuove tecnologie);e) possedere capacita' relazionali e gestionali in modo da rendereil lavoro di classe fruttuoso per ciascun bambino, facilitando laconvivenza di culture e religioni diverse, sapendo costruire regoledi vita comuni riguardanti la disciplina, il senso diresponsabilita', la solidarieta' e il senso di giustizia;f) ?essere in grado di partecipare attivamente alla gestione dellascuola e della didattica collaborando coi colleghi sia nellaprogettazione didattica, sia nelle attivita' collegiali interne edesterne, anche in relazione alle esigenze del territorio in cui operala scuola.In coerenza con gli obiettivi indicati il corso di laurea magistraleprevede accanto alla maggioranza delle discipline uno o piu'laboratori pedagogico-didattici volti a far sperimentare aglistudenti in prima persona la trasposizione pratica di? quanto appresoin aula e, a iniziare dal secondo anno,? attivita' obbligatorie ditirocinio indiretto (preparazione, riflessione e discussione delleattivita', documentazione per la relazione finale di tirocinio) ediretto nelle scuole. Le attivita' di tirocinio, per complessive 600ore pari a 24 crediti formativi universitari, devono svilupparsiampliandosi via via dal secondo anno di corso fino al quinto e devonoconcludersi con una relazione obbligatoria. Il tirocinio e' seguitoda insegnanti tutor, e coordinato da tutor coordinatori e tutororganizzatori distaccati a tempo parziale e a tempo pieno presso ilCorso di Laurea. Prevede attivita' di osservazione, di lavoro insituazione guidata e di attivita' in cui lo studente sia pienamenteautonomo. Il percorso va articolato prevedendo, dal secondo anno, unaparte di tirocinio nella scuola dell'infanzia.La tesi di laurea verte su tematiche disciplinari collegateall'insegnamento che possono avere relazione con l'attivita' ditirocinio.Al termine del percorso i laureati della classe conseguonol'abilitazione all'insegnamento per la scuola primaria. Ilconseguimento del titolo e' l'esito di una valutazione complessivadel curriculum di studi, della tesi di laurea e della relazione ditirocinio da parte di una commissione composta da docentiuniversitari integrati da due tutor e da un rappresentanteministeriale nominato dagli Uffici scolastici regionali.Il profilo dei laureati dovra' comprendere la conoscenza di:1) matematica: i sistemi numerici; elementi di geometria euclidea ecartesiana e geometria delle trasformazioni; elementi di algebra;elementi di calcolo delle probabilita'; i temi della matematicaapplicata.2) fisica: misure e unita' di misura; densita' e principio diArchimede; la composizione atomica dei materiali; elementi dimeccanica e meccanica celeste e astronomia; elementi dielettrostatica e circuiti elettrici; il calore e la temperatura;fenomenologie di termodinamica; il suono.3) chimica: elementi di chimica organica e inorganica.4) biologia: elementi di biologia umana, animale e vegetale;elementi di cultura ambientale; elementi di scienze della terra.5) letteratura italiana: testi e problemi della letteraturaitaliana dalle origini ai nostri giorni nel quadro della letteraturaeuropea.6) linguistica italiana: linguistica e grammatica italiana;didattica della lingua italiana per stranieri.7) lingua inglese: elementi avanzati di lingua inglese.8) storia: elementi di storia antica, medioevale, moderna econtemporanea.9) geografia: elementi di geografia fisica e umana.10) attivita' motorie: metodi e didattiche delle attivita' motorie.11) arte: disegno e le sue relazioni con le arti visive; elementidi didattica museale; acquisizione di strumenti e tecniche nellediverse aree artistiche; educazione all'immagine; calligrafia.12) musica: elementi di cultura musicale.13) letteratura per l'infanzia: testi e percorsi di letteratura perl'infanzia.14) pedagogia: pedagogia generale; pedagogia interculturale;pedagogia dell'infanzia.15) storia della pedagogia: storia dell'educazione; storia dellascuola.16) didattica: didattica generale; pedagogia e didattica del gioco;didattica della lettura e della scrittura; tecnologie educative; ilgruppo nella didattica.17) ?pedagogia speciale: pedagogia speciale; didattica speciale.18) pedagogia sperimentale: metodologia della ricerca; tecniche divalutazione.19) psicologia: elementi di psicologia dello sviluppo edell'educazione; psicologia della disabilita' e dell'integrazione.20) sociologia: elementi di sociologia dell'educazione.21) antropologia:? elementi di antropologia culturale.22) diritto: elementi di diritto costituzionale e di legislazionescolastica.23) neuropsichiatria infantile: elementi di neuropsichiatriainfantile.24) psicologia clinica: psicopatologia dello sviluppo.25) igiene generale e applicata: igiene ed educazione sanitaria edalimentare.Si precisa che:a) i crediti liberi devono essere coerenti con il percorsoprofessionale;b) nei CFU di ogni insegnamento disciplinare deve essere compresauna parte di didattica della disciplina stessa;c) gli insegnamenti disciplinari possono comprendere un congruonumero di ore di esercitazione;d) e' necessario che nell'insegnamento delle discipline si tengaconto dei due ordini di scuola cui il corso di laurea abilita.Pertanto esempi, esercizi e proposte didattiche devono essere pensatie previsti sia per la scuola dell'infanzia che per la scuolaprimaria;e) i laboratori di lingua inglese (L-LIN/12) dovranno esseresuddivisi nei cinque anni di corso. Al termine del percorso glistudenti dovranno aver acquisito una formazione di livello B2.ATTIVITA' FORMATIVE INDISPENSABILIParte di provvedimento in formato graficoTABELLA 2 (Articolo 7)Classe di abilitazione A043 - Italiano, storia e geografia nellascuola secondaria di I grado1) Requisito di accesso alla prova di cui all'articolo 7 comma 2lettera a):L'acquisizione nel corso di laurea di almeno 102 CFU nei SSD diseguito elencati:M-STO/01 STORIA MEDIEVALEM-STO/02 STORIA MODERNAM-STO/03 STORIA DELL'EUROPA ORIENTALEM-STO/04 STORIA CONTEMPORANEAM-STO/07 STORIA DEL CRISTIANESIMO E DELLE CHIESEL-ANT/02 STORIA GRECAL-ANT/03 STORIA ROMANAL-FIL-LET/02 LINGUA E LETTERATURA GRECAL-FIL-LET/04 LINGUA E LETTERATURA LATINAL-FIL-LET/08 LETTERATURA LATINA MEDIOEVALE E UMANISTICAL-FIL-LET/09 FILOLOGIA ROMANZAL-FIL-LET/10 LETTERATURA ITALIANAL-FIL-LET/11 LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEAL-FIL-LET/12 LINGUISTICA ITALIANAL-FIL-LET/13 FILOLOGIA DELLA LETTERATURA ITALIANAL-FIL-LET/14 CRITICA LETTERARIA E LETTERATURE COMPARATEL-ANT/07 ARCHEOLOGIA CLASSICAL-ANT/08 ARCHEOLOGIA CRISTIANAL-ART/01 STORIA DELL'ARTE MEDIEVALEL-ART/02 STORIA DELL'ARTE MODERNAL-ART/03 STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEAL-ART/05 DISCIPLINE DELLO SPETTACOLOL-ART/06 CINEMA, FOTOGRAFIA E TELEVISIONEL-ART/07 MUSICOLOGIA E STORIA DELLA MUSICAL-LIN/01 GLOTTOLOGIA E LINGUISTICAL-LIN/03 LETTERATURA FRANCESEL-LIN/04 LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA FRANCESEL-LIN/05 LETTERATURA SPAGNOLAL-LIN/06 LINGUA E LETTERATURE ISPANO-AMERICANEL-LIN/07 LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA SPAGNOLAL-LIN/10 LETTERATURA INGLESEL-LIN/11 LINGUE E LETTERATURE ANGLO-AMERICANEL-LIN/12 LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESEL-LIN/13 LETTERATURA TEDESCAL-LIN/14 LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA TEDESCAM-DEA/01 DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHEM-FIL/01 FILOSOFIA TEORETICAM-FIL/02 LOGICA E FILO SOFIA DELLA SCIENZAM-FIL/03 FILOSOFIA MORALEM-FIL/04 ESTETICAM-FIL/05 FILOSOFIA E TEORIA DEI LINGUAGGIM-FIL/06 STORIA DELLA FILOSOFIAM-FIL/07 STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICAM-FIL/08 STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIEVALEM-GGR/01 GEOGRAFIAM-GGR/02 GEOGRAFIA ECONOMICO-POLITICAM-PED/01 PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALEM-PED/02 STORIA DELLA PEDAGOGIAM-PED/03 DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALEM-PED/04 PEDAGOGIA SPERIMENTALEM-PSI/01 PSICOLOGIA GENERALEM-PSI/04 PSICOLOGIA DELLO SVILUPPOM-PSI/05 PSICOLOGIA SOCIALEM-PSI/07 PSICOLOGIA DINAMICASPS/01 FILOSOFIA POLITICASPS/02 STORIA DELLE DOTTRINE POLITICHESPS/03 STORIA DELLE ISTITUZIONI POLITICHESPS/04 SCIENZA POLITICASPS/03 STORIA DELLE ISTITUZIONI POLITICHESPS/07 SOCIOLOGIA GENERALESPS/08 SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALISPS/12 SOCIOLOGIA GIURIDICA DELLA DEVIANZAI 102 CFU comprendono:- almeno 18 CFU nei SSD L-FIL-LET/10, Letteratura italiana eL-FIL-LET/11, Letteratura italiana contemporanea e fra questi almeno12 CFU in L-FIL-LET/10;- almeno 18 CFU nei SSD M-STO/01 Storia medioevale, M-STO/02 Storiamoderna, M-STO/04, Storia contemporanea;- almeno 12 CFU in L-FIL-LET/12 Linguistica italiana, L-LIN/01Glottologia e linguistica;- almeno 9 CFU in ciascuno dei seguenti SSD:1) L-FIL-LET/04 Lingua e letteratura latina;2) M-GRR/01 Geografia.- almeno 36 CFU nei SSD sopra elencati;2) Requisito di accesso al tirocinio formativo attivo di cuiall'articolo 7 comma 2 lettera b): laurea magistrale nella classeLM-14 - Filologia moderna, all'interno della quale i CFU sonoacquisiti conformemente alla seguente tabella:Parte di provvedimento in formato graficoTABELLA 3(Articolo 7)Classe di abilitazione A045 - Lingua inglese e seconda linguastraniera1) Requisito di accesso alla prova di cui all'articolo 7 comma 2lettera a):l'acquisizione nel corso di laurea di almeno 66 CFU neiseguenti SSD:a) almeno 18 CFU nei SSD relativi alla lingua inglese (ivi compresieventuali crediti nel SSD L-LIN 11);b) almeno 12 CFU nella seconda lingua comunitaria per la quale siintende conseguire l'abilitazione;c) almeno 12 CFU per ciascuna nelle due corrispondenti letteratureper complessivi 24 CFU;d) almeno 6 CFU nei seguenti SSD: L-FIL-LET/10 Letteraturaitaliana, L-FIL-LET/11 Letteratura italiana contemporanea,L-FIL-LET/14 Critica letteraria e letterature comparate;e) almeno 6 CFU nei seguenti SSD: L-LIN/01 Glottologia elinguistica, L-LIN/02 Didattica delle lingue moderne, L-FIL-LET/12Linguistica italiana;2) Requisito di accesso al tirocinio formativo attivo di cuiall'articolo 7 comma 2 lettera b): Laurea magistrale nella classeLM-37 - Lingua straniera, all'interno della quale i cfu sonoacquisiti conformemente alla seguente tabella:Parte di provvedimento in formato graficoTABELLA 4(Articolo 7)LM-95Classe di abilitazione A059 - Matematica e scienze nella scuola secondaria di I gradoOBIETTIVI FORMATIVI QUALIFICANTII laureati nei corsi magistrale della classe:- hanno una solida preparazione culturale di base e una buonapadronanza dei metodi fondamentali e del linguaggio della matematica,incluse le capacita' di dimostrare e ragionare rigorosamente, dimodellizzare, di risolvere problemi, con particolare riferimento aicontenuti dell'insegnamento nella scuola secondaria;- hanno una solida preparazione culturale di base e una buonapadronanza dei metodi fondamentali delle discipline fisiche,chimiche, biologiche e di scienze della terra, dell'informatica edella statistica, con particolare riferimento ai contenutidell'insegnamento nella scuola secondaria e ai metodi sperimentali;- possiedono una buona conoscenza dello sviluppo storico dellediscipline predette;- possiedono una buona capacita' di collegare le conoscenzescientifiche acquisiti con i problemi tecnologici e le applicazionipratiche- hanno acquisito una buona padronanza nella pratica dilaboratorio, nell'uso degli strumenti, nella tecniche di misura,nell'organizzazione ed elaborazione dei dati sperimentali;- sono in grado di progettare e presentare relazioni orali escritte di contenuto scientifico mirate a diversi livelli diconoscenza degli ascoltatori, anche mediante l'uso di tecnologieinformatiche;- possiedono conoscenze psicologiche, pedagogiche e relazionaliutili per comunicare con studenti;- sono in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendoresponsabilita' di progetti;- conoscono almeno al livello B2 la lingua inglese e il lessicomatematico e scientifico in tale lingua.I laureati magistrali nella classe potranno inoltre svolgere, confunzioni di responsabilita', attivita' in tutti gli ambiti che, oltreallo specifico profilo professionale della laurea posseduta,richiedano il contributo di una figura di ampio spessore culturale,con una buona conoscenza delle scienze e dei loro metodi, e con unabuona capacita' di comunicare.In particolare, tra i settori in cui i laureati magistrali dellaclasse si potranno inserire, si indicano:- l'industria culturale ed editoriale;- Centri della Scienza e Musei;- L'informazione e la divulgazione scientifica e tecnologica;- organismi e unita' di studio per lo sviluppo della scienza pressoenti ed istituzioni, pubbliche e private, sia italiane cheinternazionali.Ai fini indicati, i curricula dei corsi di laurea magistrale dellaclasse:- prevedono attivita' di laboratorio o ambientali, dedicate allaconoscenza di metodiche sperimentali, all'uso di strumenti etecnologie, alla misura e/o alla raccolta di dati, all'elaborazionestatistica dei dati stessi;- possono prevedere attivita' esterne come tirocini formativipresso laboratori di enti di ricerca, istituti scolastici, aziende,strutture della pubblica amministrazione;- prevedono il superamento di una prova finale nella quale vienediscusso un elaborato originale predisposto con la supervisione di unrelatore.Per ciascuno studente e' previsto un piano di studio individualeobbligatorio che garantisce che nel curriculum complessivo dellostudente (nella laurea e nella laurea magistrale) siano presentialmeno 132 crediti nelle aree scientifiche: MAT, FIS, CHIM, GEO, BIO,INF/01, ING-INF/05, SECS-S/01 di cui almeno: 30 in MAT; 12 in FIS: 6in CHIM; 6 in GEO; 6 in BIO; 6 in INF/01, ING-INF/05, SECS-S/01.Requisito di accesso alla laurea magistrale di cui all'articolo 7comma 2 lettera a): acquisizione nel corso di laurea di almeno 90 CFUcosi' articolati:a) almeno 12 CFU nei seguenti SSD (Settori Scientifico Disciplinari):MAT/01 LogicaMAT/02 AlgebraMAT/03 GeometriaMAT/04 Matematiche ComplementariMAT/05 Analisi matematicaMAT/06 Probabilita' e Statistica matematicaMAT/07 Fisica matematicaMAT/08 Analisi numericaMAT/09 Ricerca operativab) almeno 6 CFU nei seguenti SSD:FIS/01 Fisica SperimentaleFIS/02 Fisica teorica, Modelli e metodi matematiciFIS/03 Fisica della materiaFIS/04 Fisica nucleare e subnucleareFIS/05 Astronomia e astrofisicaFIS/06 Fisica per il sistema terra e il mezzo circumterrestreFIS/07 Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia emedicina)FIS/08 Didattica e storia della fisicac) almeno 6 CFU nei seguenti SSD:CHIM/01 Chimica analiticaCHIM/02 Chimica fisicaCHIM/03 Chimica generale e inorganicaCHIM/04 Chimica industrialeCHIM/05 Scienza e tecnologia dei materiali polimericiCHIM/06 Chimica organicaCHIM/07 Fondamenti chimici delle tecnologieCHIM/08 Chimica farmaceuticaCHIM/09 Farmaceutico tecnologico applicativoCHIM/10 Chimica degli alimentiCHIM/11 Chimica e biotecnologia delle fermentazioniCHIM/12 Chimica dell'ambiente e dei beni culturaliGEO/01 Paleontologia e paleoecologiaGEO/02 Geologia stratigrafica e sedimentologicaGEO/03 Geologia strutturaleGEO/04 Geografia fisica e geomorfologiaGEO/05 Geologia applicataGEO/06 MineralogiaGEO/07 Petrologia e petrografiaGEO/08 Geochimica e vulcanologiaGEO/09 Georisorse minerarie e applicazionimineralogico-petrografiche per l'ambiente e i beni culturaliGEO/10 Geofisica della terra solidaGEO/11 Geofisica applicataGEO/12 Oceanografia e fisica dell'atmosferaBIO/01 Botanica generaleBIO/02 Botanica sistematicaBIO/03 Botanica ambientale e applicataBIO/04 Fisiologia vegetaleBIO/05 ZoologiaBIO/06 Anatomia comparata e citologiaBIO/07 EcologiaBIO/08 AntropologiaBIO/09 FisiologiaBIO/10 BiochimicaBIO/11 Biologia molecolareBIO/12 Biochimica clinica e biologia molecolare clinicaBIO/13 Biologia applicataBIO/14 FarmacologiaBIO/15 Biologia farmaceuticaBIO/16 Anatomia umanaBIO/17 IstologiaBIO/18 GeneticaBIO/19 Microbiologia generaled) almeno 6 CFU nei seguenti SSD:INF/01 InformaticaING-INF/05 Sistemi di elaborazione delle informazioniSECS-S/01 Statistica.ATTIVITA' FORMATIVE INDISPENSABILIParte di provvedimento in formato graficoTABELLA 5(Art. 7)Classe di abilitazione A030 - Scienze motorie e sportive1) Requisito di accesso alla prova di cui all'articolo 7 comma 2lettera a): Laurea nella classe L-22 - Scienze delle attivita'motorie e sportive; diploma rilasciato dagli istituti superiori dieducazione fisica (ISEF), ai sensi della legge 18 giugno 2002, n.136.2) Laurea magistrale nella classe LM-67 - Scienze e tecniche delleattivita' motorie preventive e adattate ovvero nella classe LM-68 -Scienze e tecniche dello sport, strutturate come segue.I laureati nel corso di laurea magistrale per l'insegnamento nellaClasse di abilitazione A030 - Scienze motorie e sportive devonoessere in grado di utilizzare avanzati strumenti culturali,metodologici e tecnico-pratici con particolare riferimento a:a) Progettazione, coordinamento e direzione tecnica delle attivita'motorie e sportive condotte a livello scolastico finalizzate allosviluppo psicofisico e sociale del giovane.b) Progettazione, coordinamento e direzione tecnica dell'attivita'di preparazione fisica ed atletica e delle attivita' sportive perdisabili.c) Preparazione fisica e tecnica personalizzata finalizzataall'agonismo individuale e di squadra.I laureati magistrali devono possedere competenze specifiche edapprofondite nel campo delle attivita' motorie e sportive conattenzione alle differenti tipologie disciplinari e, nell'ambito delconcetto di tutela della salute psico-fisica dell'allievo, alledifferenze legate all'eta', al genere, al contesto socio-culturale diappartenenza, al livello di maturazione psico-culturale e allapresenza di disabilita' fisica. Devono inoltre possedere competenzespecifiche ed approfondite di ambito pedagogico e psicosociale atte apromuovere l'educazione allo sport attraverso lo sport a livelloscolastico.Devono conoscere almeno al livello B2 la lingua inglese.Ai fini indicati, i laureati dovranno:- conoscere le basi biologiche dell'adattamento all'eserciziofisico finalizzato alla pratica agonistica amatoriale e avanzata infunzione del tipo di pratica sportiva, del livello di prestazioneatteso, delle condizioni ambientali, dell'eta' e del genere delpraticante;- possedere le conoscenze pedagogiche e didattiche per scegliere epadroneggiare i metodi di insegnamento delle attivita' motorie nelcontesto delle attivita' della scuola secondaria;- possedere le conoscenze scientifiche ed epistemologichenecessarie per svolgere la funzione di educatore capace di instaurarerelazioni positive e motivanti con gli allievi, con le famiglie e congli altri insegnanti coinvolti nel processo educativo a livelloscolastico;- possedere le basi pedagogiche, didattiche, scientifiche eculturali per trasmettere i valori etici ed educativi dell'agonismosportivo;- possedere le conoscenze necessarie per elaborare unaprogettazione articolata e centrata sull'allievo, capace dipromuovere l'educazione alla salute e al rispetto della persona, el'adozione di atteggiamenti corretti nei confronti di fenomenidegenerativi dello sport e della vita sociale;- possedere le conoscenze per promuovere ed organizzare leattivita' motorie e sportive scolastiche fungendo da cerniera tra ilmondo dell'educazione presente nella scuola e quello dello sportagonistico e promozionale;- possedere le conoscenze sull'organizzazione del sistemascolastico e del suo territorio al fine di contribuire efficacementeallo sviluppo di politiche territoriali per il benessere deicittadini;- essere capaci di interagire con i docenti di altre discipline alfine di favorire attivita' di ricerca didattica inserendo leattivita' motorie in un contesto di educazione interdisciplinaredella persona;- avere solide basi concettuali sulle teorie dell'allenamento neivari contesti di pratica sportiva individuale e di squadra concapacita' di adattare i diversi modelli anche in funzione di eta',genere e abilita' dei praticanti;- conoscere in modo approfondito metodi e tecniche delle attivita'motorie e sportive finalizzate e specifiche per le differentidiscipline sportive con capacita' di utilizzare tali conoscenzeadattandole ai diversi contesti di attivita' sportiva, allespecificita' di genere, all'eta', alla presenza di disabilita', alcontesto socio-culturale di riferimento, nonche' agli obiettiviindividuali e di gruppo;- conoscere metodi e strumentazioni della valutazione funzionaleapplicata agli apparati coinvolti nella pratica sportiva anche alfine di consulenza tecnica e collaudo relativamente ai beni e serviziimpiegati;- conoscere i metodi di valutazione delle prestazioni fisiche esportive, saperli utilizzare e valutarne i risultati in funzionedelle diverse discipline nel contesto di specificita' di genere,eta', presenza di disabilita' e degli obbiettivi della praticasportiva;- conoscere i rischi in termini di salute del praticante legatiall'attivita' sportiva, saper identificare i limiti di prestazioneindividuale oltre i quali la pratica sportiva si traduce in dannoalla salute, essere in grado di prevenire l'incidenza di infortunilegati alla pratica motoria e sportiva, ridurne le conseguenzenegative e favorire il pieno recupero dell'atleta;- possedere conoscenze di nutrizione umana applicata allaprestazione sportiva anche in relazione alla specificita'dell'allenamento e del recupero nelle diverse discipline;- conoscere i rischi per la salute derivati dall'uso di pratiche dipotenziamento delle prestazioni fisiche, siano esse state dichiarateillecite o no dalle agenzie ufficiali, conoscere la relativanormativa e essere in grado di intervenire con efficaci misure perprevenire, combattere ed eliminare l'uso di tali pratiche;- essere in grado di proporsi come progettisti di percorsiformativi realizzati attraverso la pratica sportiva e di orientare idestinatari della loro azione educativa alla scelta di attivita'motorie e sportive adeguate ai propri livelli di crescita motoria,mentale, relazionale ed emotivo-affettiva;- possedere le conoscenze generali relative a gruppi, fenomenidinamici della vita del gruppo, processi di costituzione e disviluppo dei gruppi, finalizzate alla creazione ed alla gestione delgruppo-squadra o gruppo-associazione;- acquisire le conoscenze sui processi di comunicazioneinterpersonale e sociale finalizzate anche alla creazione e allagestione di relazioni con le istituzioni, le associazioni e lefamiglie;- conoscere i regolamenti che disciplinano le attivita' sportive ele normative relative alle responsabilita' del proprio operato, alleistituzione e agli enti coinvolti nelle attivita' sportive.A tal fine i laureati devono acquisire, in relazione a obiettivispecifici professionalizzanti del corso, adeguate tecniche motorieper un numero di CFU non inferiore a 20 mediante tirocini formativisotto la diretta responsabilita' degli Atenei.Parte di provvedimento in formato graficoTABELLA 6(Articolo 7)Classe di abilitazione A032 - Musica1) Requisito di accesso alla laurea magistrale di cui all'articolo 7comma 2 lettera a): l'acquisizione nel corso di laurea di almeno 72CFU nei seguenti SSD:M-STO/01 STORIA MEDIEVALEM-STO/02 STORIA MODERNAM-STO/03 STORIA DELL'EUROPA ORIENTALEM-STO/04 STORIA CONTEMPORANEAM-STO/07 STORIA DEL CRISTIANESIMO E DELLE CHIESEL-ANT/02 STORIA GRECAL-ANT/03 STORIA ROMANAL-FIL-LET/02 LINGUA E LETTERATURA GRECAL-FIL-LET/04 LINGUA E LETTERATURA LATINAL-FIL-LET/10 LETTERATURA ITALIANAL-FIL-LET/09 FILOLOGIA ROMANZAL-FIL-LET/11 LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEAL-FIL-LET/12 LINGUISTICA ITALIANAL-FIL-LET/13 FILOLOGIA ITALIANAL-FIL-LET/14 CRITICA LETTERARIA E LETTERATURE COMPARATEL-ANT/07 ARCHEOLOGIA CLASSICAL-ANT/08 ARCHEOLOGIA CRISTIANAL-ART/01 STORIA DELL'ARTE MEDIEVALEL-ART/02 STORIA DELL'ARTE MODERNAL-ART/03 STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEAL-ART/05 DISCIPLINE DELLO SPETTACOLOL-ART/06 CINEMA, FOTOGRAFIA E TELEVISIONEL-ART/07 MUSICOLOGIA E STORIA DELLA MUSICAL-ART/08 ETNOMUSICOLOGIAL-LIN/01 GLOTTOLOGIA E LINGUISTICAL-LIN/03 LETTERATURA FRANCESEL-LIN/04 LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA FRANCESEL-LIN/05 LETTERATURA SPAGNOLAL-LIN/06 LINGUA E LETTERATURE ISPANO-AMERICANEL-LIN/07 LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA SPAGNOLAL-LIN/10 LETTERATURA INGLESEL-LIN/11 LINGUE E LETTERATURE ANGLO-AMERICANEL-LIN/12 LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESEL-LIN/13 LETTERATURA TEDESCAL-LIN/14 LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA TEDESCAM-DEA/01 ANTROPOLOGIA CULTURALEM-FIL/01 FILOSOFIA TEORETICAM-FIL/02 LOGICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZAM-FIL/03 FILOSOFIA MORALEM-FIL/04 ESTETICAM-FIL/05 FILOSOFIA E TEORIA DEI LINGUAGGIM-FIL/06 STORIA DELLA FILOSOFIAM-FIL/07 STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICAM-FIL/08 STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIEVALEM-GGR/01 GEOGRAFIAM-GGR/02 GEOGRAFIA ECONOMICO-POLITICAM-PED/01 PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALEM-PED/02 STORIA DELLA PEDAGOGIAM-PED/03 DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALEM-PED/04 PEDAGOGIA SPERIMENTALEM-PSI/01 PSICOLOGIA GENERALEM-PSI/04 PSICOLOGIA DELLO SVILUPPOM-PSI/05 PSICOLOGIA SOCIALEM-PSI/07 PSICOLOGIA DINAMICASPS/03 STORIA DELLE ISTITUZIONI POLITICHESPS/07 SOCIOLOGIA GENERALESPS/08 SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALISPS/12 SOCIOLOGIA GIURIDICA DELLA DEVIANZAI 72 CFU comprendono almeno 30 CFU nei SSD L-ART/07-08; 12 CFU neiSSD L-ART/01-06 e 6 CFU in almeno due dei seguenti SSD o gruppi diSSD:a) Musicologia e Storia della musica L-ART/07 e EtnomusicologiaL-ART/08;b) Discipline relative alla letteratura italiana (L-FIL-LET/10oppure L-FIL-LET/11 oppure L-FIL-LET/12) oppure alla linguistica ealle lingue e letterature straniere (L-LIN/01, L-LIN/03, L-LIN/05,L-LIN/06, L-LIN/10, L-LIN/11, L-LIN/13);c) Discipline filosofiche (M-FIL/01-08);d) Discipline storiche (L-ANT/02 oppure L-ANT/03 oppure M-STO/01oppure M-STO/02 oppure M-STO/04);e) Discipline psicopedagogiche (M-PED/01 oppure M-PSI/01 oppureM-DEA/01);f) Discipline artistiche (L-ART/01-04) oppure dello spettacolo(L-ART/05-06).2) di accesso al tirocinio formativo attivo di cui all'articolo 7comma 2 lettera b): Laurea magistrale nella classe LM-45 -Musicologia e beni musicali, all'interno della quale i cfu sonoacquisiti conformemente alla seguente tabella:Parte di provvedimento in formato graficoTABELLA 7(Articolo 7)LM-96Classe di abilitazione A033 - TecnologiaOBIETTIVI FORMATIVI QUALIFICANTII laureati nei corsi di laurea magistrale della classe:- hanno una solida preparazione culturale di base nell'area dellescienze matematiche, statistiche, fisiche, chimiche e naturali e unapadronanza dei metodi di queste discipline che consenta loro unadeguato inquadramento teorico di tutte le questioni tecnologiche incui tali discipline intervengono, con particolare riferimento aicontenuti dell'insegnamento nella scuola secondaria e ai metodisperimentali;- hanno una buona conoscenza dei concetti, dei metodi e deglistrumenti dell'informatica, dell'elettronica e della sistemica.- conoscono in modo approfondito le problematiche associate alletecnologie e al loro sviluppo, con particolare riguardo a quelle chesi riconducono ai settori dell'ingegneria civile, industriale edell'informazione;- possiedono un buon inquadramento culturale del rapporto trasviluppi tecnologici e scienze fisico-matematiche e naturali;- conoscono la relazione tra lo sviluppo tecnologico e leproblematiche di impatto ambientale;- sono in grado di predisporre e organizzare esperienze dilaboratorio, di utilizzare strumenti, di realizzare misure, ditrattare i dati sperimentali;- sono in grado di progettare e presentare relazioni orali escritte di contenuto scientifico- tecnologico mirate a diversilivelli di conoscenza degli ascoltatori, anche mediante l'uso ditecnologie informatiche;- possiedono conoscenze psicologiche, pedagogiche e relazionaliutili per comunicare con studenti;- sono in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendoresponsabilita' di progetti;- conoscono almeno al livello B2 la lingua inglese e il lessicomatematico e scientifico in tale lingua.I laureati magistrali nella classe potranno inoltre svolgere, confunzioni di responsabilita', attivita' in tutti gli ambiti che, oltreallo specifico profilo professionale della laurea posseduta,richiedano il contributo di una figura di ampio spessore culturale,con una buona conoscenza delle scienze e dei loro metodi, e con unabuona capacita' di comunicare.In particolare, tra i settori in cui i laureati magistrali dellaclasse si potranno inserire, si indicano:- l'industria culturale ed editoriale;- Centri della Scienza e Musei;- l'informazione e la divulgazione scientifica e tecnologica;- organismi e unita' di studio per lo sviluppo della scienza pressoenti ed istituzioni, pubbliche e private, sia italiane cheinternazionali.Ai fini indicati, i curricula dei corsi di laurea magistrale dellaclasse:prevedono attivita' di laboratorio o ambientali, dedicate allaconoscenza di metodiche sperimentali, all'uso di strumenti etecnologie, alla misura e/o alla raccolta di dati, all'elaborazionestatistica dei dati stessi;possono prevedere attivita' esterne come tirocini formativi pressolaboratori di enti di ricerca, istituti scolastici, aziende,strutture della pubblica amministrazione;prevedono il superamento di una prova finale nella quale vienediscusso un elaborato originale predisposto con la supervisione di unrelatore.1) Requisito di accesso alla laurea magistrale di cui all'articolo 7comma 2 lettera a): acquisizione nel corso di laurea di almeno 90 CFUcosi' articolati:MAT/01 LOGICAMAT/02 ALGEBRAMAT/03 GEOMETRIAMAT/04 MATEMATICHE COMPLEMENTARIMAT/05 ANALISI MATEMATICAMAT/06 PROBABILITA' E STATISTICA MATEMATICAMAT/07 FISICA MATEMATICAMA/08 ANALISI NUMERICAMAT/09 RICERCA OPERATIVAINF/01 INFORMATICAFIS/01 FISICA SPERIMENTALEFIS/02 FISICA TEORICA, MODELLI E METODI MATEMATICIFIS/03 FISICA DELLA MATERIAFIS/04 FISICA NUCLEARE E SUBNUCLEAREFIS/05 ASTRONOMIA E ASTROFISICAFIS/06 FISICA PER IL SISTEMA TERRA E IL MEZZO CIRCUMTERRESTREFIS/07 FISICA APPLICATA (A BENI CULTURALI, AMBIENTALI, BIOLOGIA EMEDICINA)FIS/08 DIDATTICA E STORIA DELLA FISICACHIM/01 CHIMICA ANALITICACHIM/02 CHIMICA FISICACHIM/03 CHIMICA GENERALE E INORGANICACHIM/04 CHIMICA INDUSTRIALECHIM/05 SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI POLIMERICICHIM/06 CHIMICA ORGANICACHIM/07 FONDAMENTI CHIMICI DELLE TECNOLOGIECHIM/08 CHIMICA FARMACEUTICACHIM/09 FARMACEUTICO TECNOLOGICO APPLICATIVOCHIM/10 CHIMICA DEGLI ALIMENTICHIM/11 CHIMICA E BIOTECNOLOGIA DELLE FERMENTAZIONICHIM/12 CHIMICA DELL'AMBIENTE E DEI BENI CULTURALIGEO/01 PALEONTOLOGIA E PALEOECOLOGIAGEO/02 GEOLOGIA STRATIGRAFICA E SEDIMENTOLOGICAGEO/03 GEOLOGIA STRUTTURALEGEO/04 GEOGRAFIA FISICA E GEOMORFOLOGIAGEO/05 GEOLOGIA APPLICATAGEO/06 MINERALOGIAGEO/07 PETROLOGIA E PETROGRAFIAGEO/08 GEOCHIMICA E VULCANOLOGIAGEO/09 GEORISORSE MINERARIE E APPLICAZIONIMINERALOGICO-PETROGRAFICHE PER L'AMBIENTE E I BENI CULTURALIGEO/10 GEOFISICA DELLA TERRA SOLIDAGEO/11 GEOFISICA APPLICATAGEO/12 OCEANOGRAFIA E FISICA DELL'ATMOSFERABIO/01 BOTANICA GENERALEBIO/02 BOTANICA SISTEMATICABIO/03 BOTANICA AMBIENTALE E APPLICATABIO/04 FISIOLOGIA VEGETALEBIO/05 ZOOLOGIABIO/06 ANATOMIA COMPARATA E CITOLOGIABIO/07 ECOLOGIABIO/08 ANTROPOLOGIABIO/09 FISIOLOGIABIO/10 BIOCHIMICABIO/11 BIOLOGIA MOLECOLAREBIO/12 BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICABIO/13 BIOLOGIA APPLICATABIO/14 FARMACOLOGIABIO/15 BIOLOGIA FARMACEUTICABIO/16 ANATOMIA UMANABIO/17 ISTOLOGIABIO/18 GENETICABIO/19 MICROBIOLOGIA GENERALEAGR/01 ECONOMIA ED ESTIMO RURALEAGR/06 TECNOLOGIA DEL LEGNO E UTILIZZAZIONI FORESTALIAGR/07 GENETICA AGRARIAAGR/08 IDRAULICA AGRARIA E SISTEMAZIONI IDRAULICO-FORESTALIAGR/09 MECCANICA AGRARIAAGR/10 COSTRUZIONI RURALI E TERRITORIO AGROFORESTALEAGR/13 CHIMICA AGRARIAAGR/15 SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARIAGR/17 ZOOTECNICA GENERALE E MIGLIORAMENTO GENETICOICAR/01 IDRAULICAICAR/02 COSTRUZIONI IDRAULICHE E MARITTIME E IDROLOGIAICAR/03 INGEGNERIA SANITARIA-AMBIENTALEICAR/04 STRADE, FERROVIE ED AREOPORTIICAR/05 TRASPORTIICAR/06 TOPOGRAFIA E CARTOGRAFIAICAR/07 GEOTECNICAICAR/08 SCIENZA DELLE COSTRUZIONIICAR/09 TECNICA DELLE COSTRUZIONIICAR/10 ARCHITETTURA TECNICAICAR/11 PRODUZIONE EDILIZIAICAR/12 TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURAICAR/13 DISEGNO INDUSTRIALEICAR/14 COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANAICAR/15 ARCHITETTURA DEL PAESAGGIOICAR/16 ARCHITETTURA DEGLI INTERNI E ALLESTIMENTOICAR/17 DISEGNOICAR/18 STORIA DELL'ARCHITETTURAICAR/19 RESTAUROICAR/20 TECNICA E PIANIFICAZIONE URBANISTICAICAR/21 URBANISTICAICAR/22 ESTIMOING-IND/01 ARCHITETTURA NAVALEING-IND/02 COSTRUZIONI E IMPIANTI NAVALI E MARINIING-IND/03 MECCANICA DEL VOLOING-IND/04 COSTRUZIONI E STRUTTURE AREOSPAZIALIING-IND/05 IMPIANTI E SISTEMI AEROSPAZIALIING-IND/06 FLUIDODINAMICAING-IND/07 PROPULSIONE AEROSPAZIALEING-IND/08 MACCHINE A FLUIDOING-IND/09 SISTEMI PER L'ENERGIA E L'AMBIENTEING-IND/10 FISICA TECNICA INDUSTRIALEING-IND/11 FISICA TECNICA AMBIENTALEING-IND/12 MISURE MECCANICHE E TERMICHEING-IND/13 MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINEING-IND/14 PROGETTAZIONE MECCANICA E COSTRUZIONE DI MACCHINEING-IND/15 DISEGNO E METODI DELL'INGEGNERIA INDUSTRIALEING-IND/16 TECNOLOGIE E SISTEMI DI LAVORAZIONEING-IND/17 IMPIANTI INDUSTRIALI MECCANICIING-IND/18 FISICA DEI REATTORI NUCLEARIING-IND/19 IMPIANTI NUCLEARIING-IND/20 MISURE E STRUMENTAZIONI NUCLEARIING-IND/21 METALLURGIAING-IND/22 SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALIING-IND/23 CHIMICA FISICA APPLICATAING-IND/24 PRINCIPI DI INGEGNERIA CHIMICAING-IND/25 IMPIANTI CHIMICIING-IND/26 TEORIA DELLO SVILUPPO DEI PROCESSI CHIMICIING-IND/27 CHIMICA INDUSTRIALE E TECNOLOGICAING-IND/28 INGEGNERIA E SICUREZZA DEGLI SCAVIING-IND/29 INGEGNERIA DELLE MATERIE PRIMEING-IND/30 IDROCARBURI E FLUIDI DEL SOTTOSUOLOING-IND/31 ELETTROTECNICAING-IND/32 CONVERTITORI, MACCHINE E AZIONAMENTI ELETTRICIING-IND/33 SISTEMI ELETTRICI PER L'ENERGIAING-IND/34 BIOINGEGNERIA INDUSTRIALEING-IND/35 INGEGNERIA ECONOMICO-GESTIONALEING-INF/01 ELETTRONICAING-INF/02 CAMPI ELETTROMAGNETICIING-INF/03 TELECOMUNICAZIONIING-INF/04 AUTOMATICAING-INF/05 SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONIING-INF/06 BIOINGEGNERIA ELETTRONICA E INFORMATICAING-INF/07 MISURE ELETTRICHE E ELETTRONICHESECS-S/01 STATISTICASECS-S/01 STATISTICA ECONOMICAATTIVITA' FORMATIVE INDISPENSABILIParte di provvedimento in formato graficoTABELLA 8(Articolo 9, comma 2)Classe di abilitazione A032 - Musica1) Requisiti di accesso al diploma accademico di secondo livello dicui all'articolo 9, comma 1, lettera a): Un diploma accademico di Ilivello in Didattica della musica e dello strumento ovvero un diplomaaccademico di I livello con il conseguimento di almeno 21 CFA neisettori artistico-disciplinari dell'area di Didattica della musica(da CODD/01 a CODD07); diploma di conservatorio o istituto musicalepareggiato congiunto al diploma di istruzione secondaria di secondogrado, ai sensi dell'articolo 4 comma 3 bis della legge 21 dicembre1999 n. 508.2) Requisiti di accesso al tirocinio formativo attivo di cuiall'articolo 9, comma 1, lettera b: Diploma accademico di secondolivello per la formazione dei docenti della scuola secondaria di Igrado nella classe di abilitazione di musica (A032)ATTIVITA' FORMATIVE DI BASE (area comune) ( 1 ) 12 CFAPedagogia generalePsicologia generale e dell'eta' evolutivaDidattica e pedagogia speciale;Didattica generaleLegislazione e organizzazione scolastica( 1 ) Le discipline contenute in quest'area «possono essere attivatedalle singole istituzioni in convenzione con l'Universita'» (cfr.tabella B, nota 1 D.M. 137/07).ATTIVITA' FORMATIVE DI BASE (area musicale) ( 2 ) 36 CFACODD/04 Pedagogia musicaleCODD/04 Psicologia musicaleCODD/02 Elementi di composizione e analisi per Didattica della musicaCODD/02 Tecniche di arrangiamento e trascrizioneCODD/01 Direzione e concertazione di coro per didattica della musicaCODD/01 Fondamenti di tecnica vocaleCODD/06 Storia della musica per Didattica della musicaCODD/06 Metodologia d'indagine storico-musicaleCODD/06 Elementi di semiologia musicaleCODD/06 Elementi di sociologia musicaleCODD/05 Pratica della lettura vocale e pianistica per Didattica della musicaCODD/05 Pratica dell'accompagnamento estemporaneoCODD/05 Metodologie di armonizzazione e trasposizione al pianoforteATTIVITA' FORMATIVE CARATTERIZZANTI ( 2 ) 40 CFACODD/04 Metodologia dell'educazione musicaleCODD/02 Didattica dell'improvvisazione (per l'educazione musicale)CODD/02 Didattica della composizione (per l'educazione musicale)CODD/01 Repertorio coraleCODD/01 Didattica del canto coraleCODD/06 Didattica dell'ascoltoCODD/06 Didattica della storia della musicaCODD/03 Pratiche di musiche d'insiemeCODM/02 Antropologia della musicaCODD/07 Tecniche di consapevolezza e di espressione corporeaATTIVITA' FORMATIVE INTEGRATIVE 12 CFACOME/05 Informatica musicaleCODI/23 Improvvisazione vocaleImprovvisazione allo strumento ( * )CODM/06 Storia delle musiche d'usoCODM/06 Storia della musica jazzCOCM/01 Tecniche dell'organizzazioneCOCM/02 Tecniche della comunicazioneCOME/06 Sistemi, tecnologie, applicazioni e linguaggi diprogrammazione per la multimedialita'COME/04 Tecnologie e tecniche della ripresa e della registrazioneaudioCOMJ/13 Prassi esecutive e repertori di musica etnicaCODM/06-Storia della popular music(*) il codice sara' attribuito a seconda dello strumento diriferimentoLABORATORI DIDATTICI 10 CFATESI FINALE 10 CFATOTALE 120 CFALe discipline corrispondenti ad uno stesso Codice possono essereaccorpate in un unico modulo di insegnamento, ferma restandol'acquisizione delle specifiche competenze previste.Tabella 9(Art. 9, comma 2)Classe di abilitazione A077 Strumento musicale1. Requisiti di accesso al diploma accademico di secondo livello dicui all'articolo 9, comma 1, lettera a) : diploma accademico di Ilivello relativo alla specifica classe di strumento; diploma diconservatorio o di istituto musicale pareggiato relativo allaspecifica classe di strumento congiunto al diploma di istruzionesecondaria di secondo grado, ai sensi dell'articolo 4 comma 3 bisdella legge 21 dicembre 1999 n. 508.2. Requisiti di accesso al tirocinio formativo attivo di cuiall'articolo 9, comma 1, lettera b) : Diploma accademico di secondolivello per la formazione dei docenti della scuola secondaria di Igrado nella classe di concorso di strumento (A077)ATTIVITA' FORMATIVE DI BASE (area comune) 12 CFAPedagogia generalePsicologia generale e dell'et? evolutivaDidattica e pedagogia speciale;Didattica generaleLegislazione e organizzazione scolasticaATTIVITA' FORMATIVE DI BASE (area musicale) 28 CFACODD/02 Elementi di composizione per didattica della musicaCODD/01 Direzione e Concertazione di coro per didattica della musicaCODD/03 Pratiche di musica di insiemeCODD/04 Pedagogia musicaleCODD/06 Storia della musica per didattica della musicaCODD/05 Pratica della lettura vocale e pianistica per didattica della musicaCODD/07 Tecniche di consapevolezza ed espressione corporeaATTIVITA' FORMATIVE CARATTERIZZANTI 48 CFAPrassi esecutive e repertori ( * )Metodologia dell'insegnamento strumentale ( * )COMI/03 Musica da camera( * )Il codice sara' attribuito a seconda dello strumento di riferimentoATTIVITA' FORMATIVE INTEGRATIVE (a scelta) 12 CFACOME/05 Informatica musicaleCOTP/02 Lettura della partituraCODI/23 Improvvisazione vocaleImprovvisazione allo strumento ( * )Pratica dell'accompagnamento estemporaneo (*)CODM/06 Storia delle musiche d'usoCODM/06 Storia della musica jazzCOCM/01 Tecniche dell'organizzazioneCOCM/02 Tecniche della comunicazioneCOME/06 Sistemi,tecnologie,applicazioni e linguaggi di programmazioneper la multimedialita'COME/04 Tecnologie e tecniche della ripresa e della registrazioneaudioCOMJ/13 Prassi esecutive e repertori di musica etnicaCODM/06 Storia della Popular Music( * )Il codice sara' attribuito a seconda dello strumento di riferimentoLaboratori didattici 10 CFATesi finale 10 CFATOTALE 120 CFA( 1 ) Le discipline contenute in quest'area «possono essere attivatedalle singole istituzioni in convenzione con l'Universita'» (cfr.tabella B, nota 1 D.M. 137/07).TABELLA 10(Art. 9, comma 2)Classe di abilitazione A028 - Arte e immagine1. Requisiti di accesso al diploma accademico di secondo livello dicui all'articolo 9, comma 1, lettera a): diploma accademico di Ilivello; diploma di accademia delle belle arti o di istitutosuperiore di industria artistica congiunto al diploma di istruzionesecondaria di secondo grado, ai sensi dell'articolo 4 comma 3 bisdella legge 21 dicembre 1999 n.508.2. Requisiti di accesso al tirocinio formativo attivo di cuiall'articolo 9, comma 1, lettera b): Diploma accademico di secondolivello strutturato secondo la tabella seguente:Parte di provvedimento in formato graficoTABELLA 11(Art. 10, comma 6)Il tirocinio formativo attivo (TFA) e' un corso di preparazioneall'insegnamento di durata annuale istituito presso una facolta'universitaria di riferimento o presso una istituzione di altaformazione artistica, musicale e coreutica che sono rispettivamentesedi amministrativa del corso cui fanno capo tutte le attivita',secondo le norme dell'art. 10Gli abilitati del corso di tirocinio formativo attivo devono:a) aver acquisito solide conoscenze delle discipline oggetto diinsegnamento e possedere la capacita' di proporle nel modo piu'adeguato al livello scolastico degli studenti con cui entreranno incontatto;b) essere in grado di gestire la progressione degli apprendimentiadeguando i tempi e le modalita' alla classe, scegliendo di volta involta gli strumenti piu' adeguati al percorso previsto (lezionefrontale, discussione, simulazione, cooperazione, laboratorio, lavorodi gruppo, nuove tecnologie);c) avere acquisito capacita' pedagogiche, didattiche, relazionali egestionali;d) aver acquisito capacita' di lavorare con ampia autonomia ancheassumendo responsabilita' organizzative.Al fine di conseguire tali obbiettivi il percorso del tirocinioformativo attivo prevede: insegnamenti di scienze dell'educazione,con particolare riguardo alle metodologie didattiche e ai bisognispeciali; insegnamenti di didattiche disciplinari che possono esseresvolti anche in contesti di laboratorio in modo da saldare icontenuti disciplinari con le modalita' di insegnamento in classe; untirocinio, una parte del quale, pari a 75 ore, dedicata al settoredella disabilita', che prevede sia una fase indiretta dipreparazione, riflessione e discussione delle attivita' e una direttadi osservazione e di insegnamento attivo, presso istituti scolasticisotto la guida di un tutor; infine alcuni laboratoripedagogico-didattici, dei quali almeno uno dedicato al settore delladisabilita', indirizzati alla rielaborazione e al confronto dellepratiche didattiche proposte e delle esperienze di tirocinio. Ilconsiglio di corso di tirocinio organizza i laboratori didatticidisciplinari e i laboratori pedagogico-didattici prevedendo modalita'di collaborazione tra i docenti universitari o dell'alta formazioneartistica, musicale e coreutica, i tutor e i tutor coordinatori.Le attivita' del tirocinio formativo attivo fanno capo alle facolta'o alle istituzioni di alta formazione artistica e musicale diriferimento.L'attivita' di tirocinio formativo attivo nelle scuole e' seguita ecoordinata da tutor a questo scopo distaccati a tempo parziale pressol'universita' o presso le istituzioni di alta formazione artistica,musicale e coreutica e seguito da tutor che accolgono gli studentinelle classi di cui sono responsabili. I tutor vengono indicati daidirigenti degli istituti scolastici convenzionati con la facolta'sede del tirocinio formativo attivo. I tutor coordinatori svolgonoanche attivita' di coordinamento fra le scuole e la facolta' sede del tirocinio formativo attivo.Il consiglio di corso del TFA e' costituito secondo le norme stabilite dall'art. 10 comma 4.L'attivita' di tirocinio si conclude con la stesura di una relazionedi cui e' relatore un docente universitario, ovvero dell'altaformazione artistica, musicale e coreutica, e correlatore il tutor oil tutor coordinatore che ha seguito l'attivita' di tirocinio. Larelazione deve consistere in un elaborato originale, non limitato auna semplice esposizione delle attivita' svolte. Esso deveevidenziare la capacita' del tirocinante di integrare a un elevatolivello culturale e scientifico le competenze acquisitenell'attivita' svolta in classe con le conoscenze psicopedagogiche econ le conoscenze acquisite nell'ambito della didattica disciplinarein particolar modo nelle attivita' di laboratorio.Al termine del percorso gli studenti conseguono il titolo diabilitazione all'insegnamento in una delle classi di concorsopreviste dal decreto del Ministro della pubblica istruzione 30gennaio 1998, e dal decreto del Ministro dell'Istruzione,dell'Universita' e della Ricerca 9 febbraio 2005, n. 22.Parte di provvedimento in formato grafico