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Timestamp: 2017-09-26 09:01:47+00:00
Document Index: 123039147

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2']

Decreto 6 febbraio 2004 - Verifica dell'interesse culturale dei beni immobiliari di utilità pubblica.
Decreto 6 febbraio 2004 – Verifica dell’interesse culturale dei beni immobiliari di utilità pubblica.
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, recante "Istituzione del ministero per i Beni e le Attivit? culturali";
Visto il decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, recante "Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell’andamento dei conti pubblici", convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 274 del 25 novembre 2003 e in particolare l’art. 27 del medesimo decreto-legge;
Vista l’indifferibilit? ed urgenza di procedere a termini di legge all’emanazione del decreto di cui al comma 9 dell’art. 27 del citato decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269;
1. Il presente decreto stabilisce i criteri e le modalit? per la predisposizione e la trasmissione degli elenchi e delle schede descrittive dei beni immobili di pertinenza delle amministrazioni dello Stato, delle regioni, delle province, delle citt? metropolitane, dei comuni e di ogni altro ente ed istituto pubblico, oggetto di verifica relativamente alla sussistenza dell’interesse artistico, storico, archeologico ed etnoantropologico.
1. Al fine di consentire la verifica, i soggetti indicati all’art. 1 identificano gli immobili e ne descrivono la consistenza, utilizzando esclusivamente il modello informatico disponibile sul sito Web del ministero per i Beni e le Attivit? culturali, il cui tracciato ? indicato all’allegato A che costituisce parte integrante del presente decreto.
2. Le istruzioni per la compilazione del modello di cui al comma 1 sono approvate nel testo riportato nel gi? citato allegato A del presente decreto.
1. In fase di prima applicazione del presente decreto e comunque entro trenta giorni dalla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, le competenti filiali dell’agenzia del Demanio trasmettono alle soprintendenze regionali del ministero per i Beni e le Attivit? culturali un primo elenco di beni immobili di propriet? dello Stato, unitamente alle relative schede descrittive, redatti secondo le indicazioni di cui al precedente art. 2.
3. Le competenti filiali dell’Agenzia del demanio inseriscono esclusivamente sul sito Web del ministero per i Beni e le Attivit? culturali i dati dell’allegato A relativi agli immobili, provvedono alla stampa dei medesimi dati e li inoltrano, unitamente alla richiesta di verifica, alle soprintendenze regionali, secondo modalit? che prevedano l’avviso di ricevimento.
1. Le disposizioni di cui agli articoli 2 e 3 sono estese anche ai procedimenti di verifica dell’interesse artistico, storico, archeologico ed etnoantropologico relativi agli immobili appartenenti alle regioni, alle province, alle citt? metropolitane, ai comuni e ad ogni altro ente ed istituto pubblico.
2. Le soprintendenze regionali definiscono i tempi di trasmissione e la consistenza numerica degli elenchi con i soggetti indicati al comma 1, tramite accordi sottoposti all’approvazione del ministero per i Beni e le Attivit? culturali.
1. I soggetti richiedenti hanno pari titolo ad accedere all’archivio informatico relativamente ai beni di propria pertinenza; le modalit? tecnico operative di accesso sono definite nell’allegato A.
A1 – Norme per la compilazione e l’invio dei dati
Al fine di attivare le procedure per la verifica dell’interesse culturale del patrimonio immobiliare pubblico, i soggetti pubblici di cui all’art. 1 del decreto ministeriale 6 febbraio 2004 (da qui in avanti denominati enti), trasmettono gli elenchi e le schede descrittive utilizzando esclusivamente il modello informatico disponibile sul sito web del ministero per i Beni e le Attivit? culturali (da qui in avanti denominato MiBAC).
accedono al sito del MiBAC – sezione "Verifica dell’interesse culturale del patrimonio immobiliare pubblico";
ricevono via fax l’autorizzazione all’accesso e la comunicazione della User-ID e della Password (al primo collegamento ? facolt? dell’ente personalizzare la propria password);
compilano i campi illustrati nel successivo paragrafo A2 "Struttura degli elenchi e delle schede descrittive". In ogni momento della fase di immissione ? possibile salvare i dati; i dati salvati possono essere richiamati e modificati. E’ possibile stampare i dati in via provvisoria per le verifiche del caso; una volta completata l’immissione delle informazioni richieste per tutti gli immobili, e verificata la correttezza delle stesse, confermano l’invio definitivo dei dati al database centrale; i dati inviati in modo definitivo non potranno pi? essere modificabili. Il sistema non permetter? l’invio dei dati qualora non siano stati compilati tutti i campi obbligatori (vedi paragrafo A2 "Struttura degli elenchi e delle schede descrittive").
stampano gli elenchi e le schede descrittive, utilizzando l’apposita funzione del sistema;
inviano le stampe degli elenchi e delle schede descrittive alla soprintendenza regionale competente, utilizzando il modulo per la richiesta disponibile on-line. L’invio dovr? essere effettuato secondo modalit? che prevedano l’avviso di ricevimento (messo comunale, servizio postale, corriere svolto da societ? accreditate, terze rispetto all’ente richiedente). Il ricevimento della richiesta, corredata dalle stampe degli elenchi e delle schede descrittive, costituisce l’avvio del procedimento. Non saranno prese in considerazione richieste corredate da elenchi che non provengano dalla stampa effettuata dal sistema Web.
Le soprintendenze regionali, espletata l’istruttoria:
dichiarano l’interesse culturale dei beni oggetto di verifica positiva;
emanano i provvedimenti d’interesse, dandone comunicazione agli enti richiedenti, ai sensi dell’art. 8, comma 1, del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490;
ne richiedono la trascrizione nei registri immobiliari, ai sensi dell’art. 8, comma 2, del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490.
Al termine del procedimento di verifica, gli enti richiedenti possono accedere alla banca dati dei beni di loro pertinenza, per i quali sia stato riconosciuto l’interesse culturale, in modalit? di sola lettura.
L’accesso avverr? con le medesime modalit? descritte per la fase di invio dei dati.
A2 – Struttura degli elenchi e delle schede descrittive
…………….. (campo di testo) inserire un testo.
1. Qualificazione giuridica dell’ente proprietario
( ) Citt? metropolitane
2. Riferimenti dell’ente proprietario
denominazione dell’ente ……………..
c.f. dell’ente ……………..
indirizzo dell’ente:
via/piazza ……. n. c./km ……. comune ……. c.a.p. (da lista)…….
carica ……………..
c.f. ……………..
E’ disponibile sul database la lista dei codici regionali dell’ISTAT.
E’ disponibile sul database la lista dei codici provinciali dell’ISTAT.
E’ disponibile sul database la lista dei codici comunali dell’ISTAT.
( ) unit? immobiliare
Fabbricato: rappresenta un organismo architettonico edificato atto ad accogliere una specifica destinazione d’uso; pu? essere
composto da una o pi? unit? immobiliari (es. edificio residenziale, museo, chiesa, fabbrica, ecc.).
Unit? immobiliare: porzione di fabbricato, caratterizzata da autonomia funzionale e reddituale.
Elemento architettonico del fabbricato o dell’unit? immobiliare: porzione architettonica avente autonomia costruttiva ma non funzionale (es. portale, stemma, facciata, ecc.).
comune catastale ……………..
foglio ……………..
particella/e ……………..
subalterno ……………..
Il subalterno ? obbligatorio se si tratta di una unit? immobiliare.
comune ……………..
particella ……………..
altri elementi di confine ……………..
Indicare su pi? campi tutti gli elementi con i quali il bene confina. Per le particelle catastali vale la codifica del precedente punto 8; per tutti gli altri elementi (strade, fiumi, fossi, ecc.) il vocabolario ? libero.
localit? geografica ……………..
toponimo ……………..
denominazione stradale ……………..
numero civico ……………..
km ……………..
Se il bene ha pi? di un accesso su spazi viabilistici differenti, inserire il principale.
Se ha pi? numerici civici sullo stesso spazio viabilistico compilare il campo multiplo.
Il comune e il c.a.p. sono campi obbligatori. E’ obbligatorio almeno uno dei seguenti due campi: localit?, denominazione stradale;
nel caso si inserisca la denominazione stradale ? obbligatorio inserire il numero civico o il km.
La lista dei c.a.p. ? disponibile sul database.
coordinata X ……………..
coordinata Y ……………..
12. Destinazione d’uso attuale
Categoria specifico
Uso specifico prevalente
( ) Non utilizzato
(da lista)
( ) Studio d’artista
La scelta della categoria ? obbligatoria; nel caso di destinazione d’uso mista individuare la prevalente. Per la categoria
"studio d’artista" si richiama quanto disposto all’art. 3, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 20 ottobre 1999, n. 490.
E’ opzionale indicare l’uso specifico. Il campo ? multiplo, pu? essere indicato sia l’uso prevalente che quello secondario.
La lista degli usi specifici ? disponibile sul database.
anno ……………..
( ) met?
( ) prima met?
( ) seconda met?
secolo ……………..
Allegare per ogni bene tra un minimo di 10 e un massimo di 20 fotografie digitali, in formato JPG definizione 800×600 pixel.
Le riprese fotografiche devono documentare il bene in modo esaustivo, sia all’interno che all’esterno. In particolare devono prevedere una ripresa fotografica dell’ambiente esterno, il fronte principale e gli altri fronti, gli androni e scale, gli ambienti interni pi? significativi, dettagli dei pavimenti e dei soffitti.
L’inserimento dell’immagine avverr? mediante up-load del file.
La numerazione dell’immagine ? assegnata in modo automatico dal sistema.
Allegare per ogni bene lo stralcio della planimetria catastale, in formato raster (JPG) definizione 1500×1000.
L’inserimento delle immagini avverr? mediante up-load dei file.
Le planimetrie, in scala compresa tra 1:1.000 o 1:25.000, deve individuare con chiarezza la localizzazione del bene, mediante perimetrazione l’apposizione di un cerchio identificativo.
( ) …………….. (campo libero)
Si intendono per elementi decorativi di pregio quelli elencati all’art. 3, comma 1, del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 [1. Indipendentemente dalla loro inclusione nelle categorie elencate all’art. 2, sono altres? beni culturali ai fini delle specifiche disposizioni di questo titolo che li riguardano: a) gli affreschi, gli stemmi, i graffiti, le lapidi, le iscrizioni, i tabernacoli e gli altri ornamenti di edifici, esposti o no alla pubblica vista;].
Per ogni campo si attiva automaticamente la scelta dell’opzione interno/esterno.
L’inserimento della documentazione grafica avverr? mediante up-load del file.
Tipo di schedatura ……………..
Soggetto esecutore ……………..
Anno della schedatura ……………..