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Timestamp: 2017-01-23 00:19:07+00:00
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Vorrei capire una sentenza pronunciata che mi riguarda | propit.it - Forum per la Casa
Vorrei capire una sentenza pronunciata che mi riguarda
Discussione in 'Leggi, Decreti, Referendum e Giurisprudenza' iniziata da monia74, 25 Maggio 2011.
buon giorno a tutti vorrei tanto capire una sentenza pronunciata per quanto riguarda la parcella dell'avvocato che mi ha assistito. vi potrei lasciare l'indirizzo nel quale io ho scoperto il tutto....vi anticipo che ho già scritto una lettera all'ordine degli avvocati ma non ancora spedita poichè mi è stato detto che è raro avere ragione su un legale scusate ancora e grazie.
nella sentenza il giudice condanna i convenuti a rifondere le spese legali e tutto (dichiarando le somme) all'avvocato "x" che mi ha assistito dichiaratosi antistatario, ha dichiarato le somme a me dovute dalle quali lo stesso legale ha voluto laute parcelle grazie mille a voi per l'aiuto
monia74,
scusa..................non si capisce bene.
chi sono i condannati???
intanto ciao e grazie i convenuti sono una società francese e l'autista che ha provocato il danno le parti lese sono: attore il mio ex marito io e mia figlia come congiunti scusa la mia poca bravura nello scrivere certi termini volevo inserire il sito ma mi viene detto che non posso ciao e grazie
praticamente la sentenza condanna la societa' francese a risarcire chi ha subito i danni e dovranno pagare anche le spese legali.
cioe' hanno perso la causa.
A walking e monia74 piace questo messaggio.
mi dispiace, io non ho capito alcun che.
Leggi bene la sentenza. Se la società francese e l'autista (convenuti), sono stati condannati a risarcire il danno ed a pagare le spese del giudizio, tu non devi nulla al tuo avvocato. Ad eccezione di una regalia, chiamata "Palmatico". Cioè un regalo al tuo avvocato che ti ha fatto vincere la causa. L'ammontare del "Palmatico" non te lo so indicare: varia in relazione all'importo della causa, al nome dell'avvocato, ecc.
all'avvocato "x" che mi ha assistito dichiaratosi antistatarioClicca per allargare...
L'avvocato in oggetto dichiarandosi "antistatario" ha diritto a percepire gli onorari, liquidati dal giudice in sentenza, direttamente dai suoi assistiti.
Si è dichiarato antistatario probabilmente perchè ha ritenuto difficile il recupero del credito dalla società francese, e così si è garantito di percepire il quantum da loro.
Avrebbero dovuto chiarire, Monia e i congiunti, fin dall'inizio che ciò non sarebbe stato accettato da loro, e così trovare un diverso legale più disponibile.
Ma questa società francese di deve risarcire a causa di un sinistro, presumo?
ciao e grazie infatti ho vinto la causa di questo sinistro....il discorso dell'avvocato antistatario combacia a perfezione mi suona strano che io ho pagato oltre 50.000 euro di parcella la società inizialmente non pagava il mio legale ma poi lo stesso (da quello che so io) ha ricevuto il tutto infatti il legale del mio ex marito mi ha confermato che anche le sue parcelle sono state pagate e saldate!!!!!!!!!!!!!!
Per quanto concerne il "regale" questo mi sembra scorretto in quanto io posso fare un passo del genere ma sta a me decidere quanto e quando o sbaglio mi sembra scorretto invece che sia il legale in modo autonomo a farlo..
grazie ancora davvero per le risposte a questo punto cosa posso fare per rivalermi sulle somme che non dovevo pagare?
grazie ancora davvero per le risposte a questo punto cosa posso fare per rivalermi sulle somme che non dovevo pagare?Clicca per allargare...
Se hai una fattura puoi richiedere il pagamento direttamente alla società di assicurazioni che ha già provveduto a pagare quelle degli altri legali, nonchè a risarcire i gravissimi danni che avete subito, ciò lo presumo dall'elevato importo della parcella del tuo avv.: € 50.000,00, se non erro.
All'avv. antistatario spettano le spese legali che il giudice in sentenza liquida in aggiunta all'ammontare del risarcimento danni alla parte vincente. Le due voci - risarcimento e spese legali - confluiscono in un unico assegno intestato alla parte vincente, la quale dovrà scorporare quanto spettante all'avv. antistatario e versarlo allo stesso. Per quanto riguarda il "palmatico" probabilmente il termine si riferisce al Patto quota lite (che prima era illegale - ora permesso), che è un istituto convenzionale tra il legale e il suo assistito e la percentuale non può superare il 10% della somma risarcita, ma ciò è solo una condizione di accordo, diversamente nulla è dovuto oltre quanto liquidato dal giudice. Per quanto riguarda le eventuali parcelle riscosse e versate dalla controparte (come trascritto da Monia74) se ciò risultasse veritiero l'avv. avrebbe riscosso somme non dovute. Consiglio un chiarimento con l'avv. antistatario ed un eventuale ripetizione di quanto versato indebitamente dalla parte vincente, diversamente si potrà comunicare l'accaduto (documentandolo) all'Ordine forense dove è iscritto l'avv. antistatario e, in caso limite, attivare un'azione giudiziale per il recupero delle somme non dovute. Cercate un accordo bonario, conviene a tutti e due.
emessa la decisione, il vincitore che aveva in tutto o in parte remunerato o rimborsato l'Avvocato ha, innanzitutto, il rimedio di cui all'art. 93 II comma c.p.c.: può fare revocare l'attribuzione, chiedendo la correzione della decisione fino a quando essa non abbia avuto sul punto esecuzione, dimostrando di avere pagato ( o già prima o dopo la statuizione) e dimostrandolo, ovviamente, nel contraddittorio tanto del soccombente quanto dell'Avvocato. Qui vi è qualche perplessità. Cosa deve dimostrare il vincitore? Di avere pagato tutta e solo la soccombenza giudiziale (salvo a dovere un dippiù all'Avvocato)? Di avere pagato tutto il dovuto all'Avvocato (e cioè anche quell'eventuale dippiù)? O anche solo( cfr. punto terzo) di avere erogato delle anticipazioni parziali tanto da far uscire il procuratore dall'alveo dell'art. 93 c.p.c.? Io rispondo così : se si deve rimanere nell'ambito di una mera correzione e della letteralità della disposizione, il tetto massimo non può che essere il liquidato e il vincitore deve averlo pagato tutto, in una o più tranches. Se una di esse è anteriore alla richiesta di attribuzione, l'avvocato ha dichiarato il falso. Se l'avvocato ha taciuto dell'anticipazione ma il cliente non ha poi pagato tutto, forse solo in questo caso vi è luogo ad una attribuzione ridotta ed è aperta la strada tanto al procedimento disciplinare quanto alla liquidazione dell'intero eventualmente maggior compenso.
grazie mille a coloro che mi hanno risposto......siete stati proprio e gentili ho già sottoscritto una lettera all'ordine degli avvocati che hanno assegnato la pratica ad un legale ora vedremo cosa accade anche perchè il secondo legale mi ha confermato che la società perdente ha pagato le parcelle e che nulla dovevo al mio legale insomma su 150.000 euro percepiti esclusi gli interessi maturati dal 2002 al 2009 anno di riscossione danni il mio legale ha percepito secondo i vari versamenti piu' di 53000 euro, tra l'altro ho saputo da un legale che non è consentito per legge che un avvocato si trattenga assegni destinati al cliente e si tratteneva anche la meta' degli alimenti che il mio ex marito portava in studio tutto questo prima ancora di ricevere l'indennizzo grazie mille a tutti
Dovevo fare l'avvocato.........
ha ragione manolis sono certa pero' che le verita' vengono sempre a galla ma a livello burocratico devo dirle che non mi ha aiutata molto pero' MI HA FATTO SORRIDERE ALMENO
secondo legale mi ha confermato che la società perdente ha pagato le parcelle e che nulla dovevo al mio legale insomma su 150.000 euro percepiti esclusi gli interessi maturati dal 2002 al 2009 anno di riscossione danni il mio legale ha percepitoClicca per allargare...
Giusto, avendo il legale già ottenuto separatamente il pagamento della parcella direttamente dalla società, con assegno separato dal tuo in quanto antistatario, dovrà restituire tutto quanto ha percepito direttamente da te.
Da tutte queste argomentazioni mi sembra che cantaudero s'esprima correttamente(come del resto anche gli altri) indicando la strada migliore:leggere la sentenza con le sue motivazioni ed in particolare il dispostitivo per quanto concerne le spese legali.
Il concetto di procuratore "antistatario" (dal lat.ante e stat) e,quindi,anticipatario ex art.93cpc (come ben dice raflomb) si riferisce (prassi piuttosto insolita) al difensore che chiede al giudice di "distrarre" le spese a suo favore; con tale clausola inserita nell'atto introduttivo del giudizio il legale dichiara di non aver percepito acconti o anticipi per le spese (ctu,perizie etc) dagli attori. Spese che per l'appunto chiede vengano "distratte" a suo favore. Talchè la sentenza costituisce titolo anche per l'avvocato limitatamente a questi costi.
Ciò premesso appare quanto meno strano che la compagnia francese (Axa Assicurazioni?) abbia liquidato 150.000 euro omnia (?) di cui siano stati distratti oltre 53.000 euro.
In sintesi senza fare elucubrazioni inutili,si suggerisce di esaminare la sentenza (copia integrale conforme) allo scopo di meglio far luce sul caso.Rilevo comunque che opportunamente è stato segnalato il caso all'Ordine e già designato un legale che potrà pronunciarsi meglio e soprattutto documentato sulla fatttispecie.
Rimaniamo in attesa per nostra curiosità di conoscere gli sviluppi.
Mi ricollego a questa discussione, anche se vecchia, ma che presenta molti elementi in comune con la mia situazione attuale.
causa civile vinta con sentenza di condanna della parte soccombente al risarcimento danni e al pagamento delle spese legali quantificate in circa 8.000 euro + x + y+z
Il difensore della parte vittoriosa (io) si è dichiarato antistatario ed ha regolarmente ricevuto il compenso stabilito dal giudice.
Sta di fatto che all'avvocato ingordo quel compenso non gli basta e da circa sei mesi mi sta pressando chiedendomi ulteriori circa 11-12.000 euro totali.
Dopo telefonate e mail ieri mi ha inviato una raccomandata per aderire alla negoziazione assistita di cui alla legge 132/2014 (un istituto giudiziale nuovo) minacciando in caso contrario l'azione giudiziaria.
In sintesi questa è la situazione. Io mi sono documentato in rete e la questione si presta a molte interpretzioni, in particolar modo se uno dei soggetti è uno squalo degli ambienti giudiziari contro un semplice cliente-consumatore.
Voi mi direte..rivolgiti ad un avvocato e difenditi.
Questo è proprio quello che vuole l'avvocato Ingordo. Trattare direttamente con un suo collega che riuscirà a convincere con una certa facilità...casomai accordantosi su una somma inferiore ma comunque non dovuta.
Se qualcuno ha esperienze dirette è gradito il suo contributo.