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Timestamp: 2018-01-20 21:00:25+00:00
Document Index: 75975346

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art.  87', 'art. 17', 'art. 241', 'art.  142', 'art. 80']

Regolamento recante modifiche all'Appendice X al titolo III ed all'articolo 241 del regolamento di esecuzione ed attuazione del codice della strada (decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992 | Architetto.info
Regolamento recante modifiche all’Appendice X al titolo III ed all’articolo 241 del regolamento di esecuzione ed attuazione del codice della strada (decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992
Regolamento recante modifiche all'Appendice X al titolo III ed all'articolo 241 del regolamento di esecuzione ed attuazione del codice della strada (decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992 e successive modificazioni) in materia di attrezzature per le prove di revisione dei veicoli a motore a due ruote.
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione  in
data 16 gennaio 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 48 del
28  febbraio 2000, recante disposizioni per la revisione  periodica
di motocicli e ciclomotori;
Visto  l’articolo  80,  comma  8, del nuovo  codice  della  strada,
approvato  con  decreto legislativo 30 aprile  1992,  n.  285,  che
individua  i  veicoli  la  cui revisione puo’  essere  affidata  in
concessione  quinquennale  ad imprese  di  autoriparazione  o  loro
Visto l’articolo 241, comma 1, del regolamento di esecuzione  e  di
attuazione del nuovo codice della strada, approvato con decreto del
Presidente  della  Repubblica 16 dicembre 1992, n.  495,  il  quale
prevede   che,  ai  fini  dell’affidamento  in  concessione   delle
revisioni,  le  imprese di autoriparazione o loro  consorzi  devono
essere   dotate   delle  attrezzature  e  strumentazioni   indicate
nell’Appendice X al titolo III del medesimo decreto del  Presidente
della Repubblica n. 495 del 1992;
Considerata   la  necessita’  di  determinare  le  attrezzature   e
strumentazioni  di  cui  devono  essere  dotate   le   imprese   di
autoriparazione  o loro consorzi, in aggiunta a quelle  di  cui  al
comma  1  dell’Appendice X al citato decreto del  Presidente  della
Repubblica n. 495 del 1992, per l’effettuazione delle revisioni  in
concessione anche per i veicoli di cui agli articoli 52  e  53  del
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 27 luglio 2000;
riunione del 22 settembre 2000;
Sulla proposta del Ministro dei trasporti e della navigazione e del
1.  L’Appendice X al titolo III del rego1amento di esecuzione e  di
Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e’ modificata
“1-bis. Qualora intendano effettuare la revisione dei veicoli a due
ruote,  le imprese e i consorzi di cui al comma 1 devono possedere,
in aggiunta alle attrezzature e strumentazioni indicate al comma  1
anche la seguente apparecchiatura:
banco  prova  freni: apparecchiatura che consente  di  eseguire  la
verifica   delle  condizioni  di  efficienza  dei  dispositivi   di
frenatura  dei ciclomotori e motoveicoli a due ruote  misurando  su
ogni  ruota  la  forza di frenatura. I banchi  prova  freni  devono
a) carico ammissibile per ruota non inferiore a 5.000 N;
b) sistema di misurazione elettronico;
c) stampante dei dati misurati;
d) fondo scala di misura non inferiore a 3.000 N;
e) sistema di pesatura che permetta di individuare la massa su ogni
singola ruota con portata di almeno 5.000 N.”;
“2.  Le apparecchiature indicare alle lettere a), b), c), e), f)  e
g)  del  comma  1,  nonche’, quella di cui al comma  1-bis,  devono
rispondere altresi’ alle caratteristiche tecnico-funzionali dettate
dalle tabelle di unificazione a carattere definitivo, approvate dal
Ministero dei trasporti e della navigazione. Dette tabelle indicano
anche   le   modalita’   di  utilizzazione  delle   apparecchiature
medesime.”.
1.  L’articolo  241, comma 2, del regolamento di  esecuzione  e  di
Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e’ sostituito
“2.  Le attrezzature di cui al comma 1, lettere a), b), c), d), e),
f),  g),  nonche’  quelle  di  cui al comma  1-bis  della  suddetta
appendice  devono  essere  approvate, od omologate  nel  tipo,  dai
competenti  Uffici del Ministero dei trasporti e della  navigazione
secondo le prescrizioni dallo stesso stabilite. Le attrezzature  di
cui  alle  lettere  h)  e l) del comma 1 della  suddetta  appendice
devono  essere  riconosciute idonee, rispettivamente, dall’Istituto
superiore  prevenzione  e  sicurezza sul lavoro  e  dal  competente
ufficio  presso  la Camera di commercio, industria,  artigianato  e
agricoltura.”.
nella  Raccolta  ufficiale  degli atti normativi  della  Repubblica
italiana.  E’  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo  e  di
Dato a Roma, addi’ 28 settembre 2000
Registrato alla Corte dei conti il 31 ottobre 2000
Atti di Governo, registro n. 122, foglio n. 12
Il   testo   delle   note   qui   pubblicato   e’   stato   redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
delle  leggi,  sull’emanazione  dei decreti  del  Presidente  della
Repubblica   e  sulle  pubblicazioni  ufficiali  della   Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092,  al  solo
fine   di  facilitare  la  lettura  delle  disposizioni  di   legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati  il
–  L’art.  87,  comma  quinto,  della  Costituzione  conferisce  al
Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi  e  di
–  Il  testo dell’art. 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988,  n.
400,  recante: “Disciplina dell’attivita’ di Governo e  ordinamento
della   Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri”,  e   successive
modificazioni,  (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  12  settembre
1988, n. 214, supplemento ordinario), e’ il seguente:
“1.   Con   decreto   del  Presidente  della   Repubblica,   previa
deliberazione  del Consiglio dei Ministri, sentito  il  parere  del
Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla
richiesta, possono essere emanati regolamenti per disciplinare:
a)  l’esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi, nonche’ dei
b)   l’attuazione  e  l’integrazione  delle  leggi  e  dei  decreti
legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli  relativi  a
c)  le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi  o  di
atti  aventi  forza di legge, sempre che non si tratti  di  materie
d)  l’organizzazione  ed  il  funzionamento  delle  amministrazioni
e) (Abrogata).”.
–  Il  testo  del  decreto  del  Ministro  dei  trasporti  e  della
navigazione 16 gennaio 2000, recante “Disposizioni per la revisione
periodica di motocicli e ciclomotori” e’ pubblicato nella  Gazzetta
Ufficiale 28 febbraio 2000, n. 48.
– Il testo dell’art. 241, comma 1, del decreto del Presidente della
Repubblica  16  dicembre  1992,  n. 495,  recante  “Regolamento  di
esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada” (Gazzetta
Ufficiale  28  dicembre 1992, n. 303, supplemento ordinario),  come
modificato   dall’art.  142  del  decreto  del   Presidente   della
Repubblica 16 settembre 1996, n. 610 (Gazzetta Ufficiale 4 dicembre
1996, n. 284, supplemento ordinario), e’ il seguente:
“1.  Le  imprese  ed i consorzi di cui all’art. 80,  comma  8,  del
codice, per effettuare la revisione dei veicoli immatricolati nelle
province   individuate   dal  Ministro  dei   trasporti   e   della
navigazione,   al   fine  dell’affidamento  in  concessione   delle
revisioni  di  cui  al comma indicato, devono essere  dotati  delle
attrezzature e strumentazioni indicate nell’appendice X al presente
– Il testo degli articoli 52 e 53 del decreto legislativo 30 aprile
1992,  n.  285,  recante  “Nuovo  codice  della  strada”  (Gazzetta
Ufficiale  18  maggio  1992, n. 114, supplemento  ordinario),  come
modificato  dal  decreto  legislativo 10  settembre  1993,  n.  360
(Gazzetta   Ufficiale  15  settembre  1993,  n.  217,   supplemento
“Art. 52 (Ciclomotori). – 1. I ciclomotori sono veicoli a motore  a
due o tre ruote aventi le seguenti caratteristiche:
b) capacita’ di sviluppare su strada orizzontale una velocita’ fino
a 45 km/h;
c) (Abrogata).
2.  I  ciclomotori  a  tre ruote possono, per  costruzione,  essere
destinati  al  trasporto di merci. La massa e  le  dimensioni  sono
stabilite  in adempimento delle direttive comunitarie  a  riguardo,
con  decreto  del  Ministro dei trasporti, o,  in  alternativa,  in
applicazione  delle corrispondenti prescrizioni tecniche  contenute
nelle   raccomandazioni  o  nei  regolamenti  emanati  dall’Ufficio
europeo  per le Nazioni unite – Commissione economica per l’Europa,
recepiti  dal  Ministero dei trasporti, ove  a  cio’  non  osti  il
3.  Le  caratteristiche dei veicoli di cui ai commi 1  e  2  devono
risultare per costruzione. Nel regolamento sono stabiliti i criteri
per  la  determinazione  delle  caratteristiche  suindicate  e   le
modalita’  per il controllo delle medesime, nonche’ le prescrizioni
tecniche  atte  ad evitare l’agevole manomissione degli  organi  di
4.  Detti  veicoli,  qualora superino il limite stabilito  per  una
delle  caratteristiche indicate nei commi 1 e 2,  sono  considerati
motoveicoli”.
“Art. 53 (Motoveicoli). – 1. I motoveicoli sono veicoli a motore, a
due, tre o quattro ruote, e si distinguono in:
a)  motocicli:  veicoli  a  due ruote  destinati  al  trasporto  di
persone, in numero non superiore a due compreso il conducente;
b)  …
Regolamento recante modifiche all’Appendice X al titolo III ed all’articolo 241 del regolamento di esecuzione ed attuazione del codice della strada (decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992 redazione redazione 2015-05-06T04:28:33+00:00