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Timestamp: 2017-01-24 19:27:24+00:00
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Risoluzione Agenzia Entrate n. 332 del 16.11.2007
Istanza di interpello..... Obbligo di
registrazione della sentenza emessa dal Giudice di Pace in materia di competenza
per valore e di annullamento di un precedente decreto ingiuntivo - Non sussiste
interpello n. ...., concernente la registrazione di una sentenza relativa ad un
atto di opposizione a decreto ingiuntivo, è stato esposto il seguente
Il Giudice di Pace di ... fa presente che è stato
promosso, dinnanzi al proprio ufficio, un giudizio di opposizione a decreto
ingiuntivo emesso per un valore pari a 816,00 euro.
Aggiunge, inoltre, che alla data di proposizione del
ricorso per decreto ingiuntivo, nell'ambito di un giudizio già pendente dinanzi
al Tribunale di ... - volto a risolvere tra le parti il contratto di fornitura
che ha originato la pretesa creditoria alla base del medesimo decreto ingiuntivo
- era stata proposta una domanda riconvenzionale per un valore pari ad euro
L'istante, pertanto, ha chiesto chiarimenti in merito
alla registrazione della sentenza relativa all'atto di opposizione a decreto
ingiuntivo, con la quale lo stesso Giudice di pace dichiara la propria
incompetenza per ragioni di continenza e fissa un termine entro il quale le
parti devono riassumere la causa davanti al Tribunale di ...(giudice
Il Giudice di Pace non prospetta alcuna soluzione
Il presupposto per l'applicazione dell'imposta di
registro sugli atti giudiziari e il conseguente obbligo di registrazione in
termine fisso vanno ricercati nel combinato disposto degli articoli 37 del Testo unico delle disposizioni
in materia di imposta di registro, approvato con DPR 26 aprile 1986, n. 131 (di
seguito TUR), e 8 della Tariffa,
parte I, allegata allo stesso.
Ai sensi dell'articolo 37 del TUR, sono soggetti all'imposta
di registro "gli atti dell'autorità giudiziaria in materia di controversie
civili che definiscono anche parzialmente il giudizio, anche se al momento della
registrazione siano stati impugnati o siano ancora impugnabili, salvo conguaglio
o rimborso in base a successiva sentenza passata in giudicato".
L'articolo 8 della Tariffa, parte I, allegata al TUR,
alle lettere dalla a) alla g), reca una elencazione tassativa degli atti
soggetti a registrazione (cfr. risoluzione 14
settembre 2007, n. 255). Tali atti soggiacciono all'imposta di registro in
misura fissa o proporzionale a seconda della loro riconducibilità ad una delle
fattispecie elencate nello stesso articolo 8.
Con risoluzione 20 settembre 2007, n. 257, è stato precisato che non tutti i
provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria devono essere assoggettati a
registrazione in termine fisso, ma solo quelli che intervengono nel merito di
una controversia che il giudice è chiamato a risolvere.
In merito agli atti per i quali non vi è l'obbligo di
chiedere la registrazione, l'articolo 2 della Tabella allegata al DPR n. 131 del
1986, con riferimento agli atti dell'Autorità Giudiziaria, stabilisce che tale
obbligo non sussiste per gli "Atti, diversi da quelli espressamente
contemplati nella parte prima della tariffa...".
Nello specifico, per quanto concerne la tassazione dei
provvedimenti del Giudice di Pace, la legge 21 novembre 1991, n. 374, e
successive modifiche ed integrazioni, istitutiva dell'ufficio del Giudice di
Pace, all'articolo 46 dispone che "Le cause e le attività conciliative in
sede non contenziosa il cui valore non eccede la somma di euro 1033,00 e gli
atti e i provvedimenti ad esse relative sono soggetti soltanto al pagamento del
contributo unificato secondo gli importi previsti dall'articolo 13 del Testo
unico di cui al d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 e successive modificazioni".
Al fine di stabilire l'esenzione dall'imposta di
registro per i provvedimenti del Giudice di Pace, la circolare 30 maggio 2001,
n. 34, ha precisato che occorre far
riferimento al decisum della controversia, in quanto l'imposta di registro è
un'imposta d'atto e, quindi, non è possibile prescindere dall'effettivo
Inoltre, ai sensi dell'articolo 73 del Testo Unico di
cui al d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, "...il funzionario addetto
all'ufficio trasmette all'ufficio finanziario le sentenze, i decreti e gli altri
atti giudiziari soggetti all'imposta di registro ai fini della
registrazione...".
Ne consegue, a contrario, che non sono sottoposti alla
formalità della registrazione gli atti giudiziari esenti dall'imposta di
Pertanto, i provvedimenti di cui si tratta non sono
soggetti alla formalità della registrazione se il valore non eccede euro
1.033,00, anche se inerenti ad una causa iniziata per un valore superiore.
Diversamente, qualora detti provvedimenti abbiano un
valore superiore ad euro 1.033,00, sono soggetti alla registrazione e
all'applicazione della relativa imposta, anche quando la domanda sia stata
introdotta per un valore inferiore.
Quanto sopra premesso, si osserva che la fattispecie
rappresentata con l'interpello in esame riguarda il trattamento tributario
applicabile alla sentenza con cui il Giudice di Pace annulla il decreto
ingiuntivo e dichiara la propria incompetenza per ragioni di continenza,
fissando un termine per la riassunzione della causa davanti al Tribunale.
Al riguardo, ai fini dell'articolo 37 del TUR, occorre individuare la
natura del provvedimento giurisdizionale emesso dal Giudice di Pace.
In linea generale, ex articolo 645 c.p.c, l'opposizione
a decreto ingiuntivo "...si propone davanti all'ufficio giudiziario al
quale appartiene il giudice che ha emesso il decreto...".
Tale competenza ha carattere funzionale e inderogabile,
stante l'assimilabilità del giudizio di opposizione a quello di impugnazione (cfr.
Cassazione 21 novembre 2006, n. 24743).
La natura funzionale della competenza del giudice
d'opposizione comporta che la sua potestas decidendi non possa venir meno per
motivi di continenza (articolo 39, comma 2, c.p.c.) o connessione, o di domanda
riconvenzionale per la quale sia competente altro giudice.
Ne consegue che, qualora la causa per la quale sia
stata emanata ingiunzione, sia in rapporto di continenza con altra - pendente
davanti a diverso giudice, preventivamente adito in sede di cognizione ordinaria
e competente per entrambi i giudizi - il giudice dell'opposizione a decreto
ingiuntivo deve dichiarare l'incompetenza del giudice che ha emesso il decreto
e, conseguentemente, la nullità dello stesso (cfr. Cassazione n. 10594 dell'11
ottobre 1995).
Si osserva, inoltre, che nella previsione dell'articolo
39, secondo comma, c.p.c., "...rientra l'ipotesi in cui le cause vengano a
trovarsi tra loro, in un rapporto di interdipendenza o di pregiudizialità, in
quanto le domande ed eccezioni rispettivamente proposte, traendo origine da un
unico rapporto, si pongono in contrapposizione o in una situazione di
alternatività decisoria, che può dar luogo a conflitti di giudicati" (cfr.
Cassazione Civile, SS.UU., ordinanza n. 15905 del 13 luglio 2006).
La fattispecie proposta con l'interpello in esame si
inquadra nell'ambito giurisprudenziale delineato. Nel caso di specie, infatti,
il Giudice di Pace di ..., per ragioni di continenza ha dichiarato con sentenza
la propria incompetenza ad emettere il decreto ingiuntivo opposto, e, di
conseguenza, ha annullato il decreto ingiuntivo stesso, compensando tra le parti
le spese della lite.
Al riguardo, deve ritenersi che la sentenza in
questione ha carattere meramente procedurale e non di merito.
Del resto, la decisione di nullità dell'opposto
decreto ingiuntivo è non solo conseguente ma, anche necessaria rispetto alla
declatoria di incompetenza (cfr, Cassazione n. 7661 del 18 agosto 1997).
Pertanto, ai fini della tassazione del provvedimento in
esame si osserva che, come chiarito dalla circolare 9 maggio 2001, n. 45, il
disposto di cui all'articolo 8 della Tariffa
allegata al TUR., attiene soltanto a quegli atti che abbiano la concreta
potenzialità ad incidere sulla situazione giuridica dei soggetti.
Il formarsi dell'obbligazione tributaria non può
essere rilevato se non al momento in cui si manifesti la concreta idoneità del
provvedimento giurisdizionale a produrre effetti nei confronti delle parti.
Alla luce delle considerazioni che precedono, quindi,
la sentenza emessa dal Giudice di Pace di ... non è assoggettabile alla
formalità della registrazione, rientrando tra gli atti dell'Autorità
Giudiziaria in materia di controversie civili che non definiscono anche
parzialmente il giudizio.
Conseguentemente, il provvedimento giudiziale in esame
è da collocare tra gli atti diversi da quelli espressamente contemplati nella
Tariffa, di cui all'articolo 2 della Tabella
allegata al DPR n. 131 del 1986.
scrivente ai sensi dell'articolo 4, comma 1, ultimo periodo, del DM 26 aprile
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