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Timestamp: 2018-11-19 09:13:19+00:00
Document Index: 23606151

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 9', 'art. 14', 'art. 11', 'art. 9', 'art. 14', 'art. 11', '§ 1']

OFFERING CIRCULAR cod.DE0003045357 - Pagina 8 - tangobond.it
Messaggio da rolieg » gio gen 29, 2009 3:59 pm
dell'Emittente inerenti le Obbligazioni concorreranno con tutti i debiti esteri dell'Emittente, presenti e futuri, non assistiti da garanzie e non subordinati.
I possessori dei titoli possono liquidare il proprio investimento mediante vendita sul mercato di quotazione dei titoli stessi. Tali titoli potrebbero tuttavia presentare problemi di liquidità a prescindere dall'Emittente e dall'ammontare dei prestiti, in quanto le richieste di vendita potrebbero non trovare tempestiva ed adeguata contropartita.
I Tribunali tedeschi di Francoforte sul Meno e i Tribunali Federali della Città di Buenos Aires avranno giurisdizione non esclusiva in qualunque causa, azione o procedimento legale istituito nei confronti della Repubblica Argentina relativo o derivante dalle Obbligazioni.
La Repubblica Argentina rinuncia irrevocabilmente a qualsiasi immunità possa avere o possa nel futuro acquisire in relazione agli obblighi in capo ad essa previsti dalle Obbligazioni nella misura consentita dalla legge applicabile.
ESEMPLIFICAZIONE DEI RENDIMENTI
Dalla data di emissione le Obbligazioni fruttano, sul valore nominale, interessi lordi calcolati con riferimento ai giorni effettivamente trascorsi rispetto al numero dei giorni effettivi dell'anno conteggiati sul valore nominale e pagabili con cedole annuali lorde rispettivamente 1126 maggio degli anni dal 2000 a12009. Ciascuna cedola frutterà un interesse pari a19% annuo lordo.
Per i sottoscrittori del titolo sia della prima che della seconda tranche con un prezzo di emissione pari a 100,180% il rendimento effettivo lordo(3) su base annua è pari a 8,867%. Qualora si applichi la ritenuta del 12,50% (v. infra), il rendimento effettivo netto su base annua è pari a 7,759%.
(3) Il rendimento è stato calcolato in base alla seguente formula usando un metodo iterativo ai fini della soluzione dell'equazione per la variabile (i) (tasso di rendimento interno o rendimento):
CF0	= CF1 + CF2+...	+ CFn
CFo	= indica l'ammontare di capitale immesso per la sottoscrizione delle Obbligazioni.
da CF1 a CFn	= indica il flusso di cassa al 26 maggio di ciascun anno successivo fino alla scadenza delle Obbligazioni	(pagamenti degli interessi e rimborso della quota capitale).
n	= indica la durata dell'emissione espressa in anni.
Messaggio da rolieg » gio gen 29, 2009 4:01 pm
COLLOCAMENTO E QUOTAZIONE DI BORSA IN ITALIA
Il collocamento in Italia delle Obbligazioni è parte di una più ampia operazione di collocamento sui mercati internazionali. Le Obbligazioni sono state collocate presso investitori professionali all'estero e in Italia; i membri del consorzio del collocamento iniziale sono indicati nella copertina del prospetto tradotto. Le Obbligazioni, già ammesse alla quotazione presso la borsa di Francoforte, sono state ammesse alla quotazione presso la Borsa Italiana con provvedimento no.783 del 21 dicembre 1999. Con successivo provvedimento la Borsa Italiana autorizzerà l'inizio delle negoziazioni.
SOGGETTI RESIDENTI IN ITALIA PRESSO I QUALI I PORTATORI POSSONO ESERCITARE I LORO DIRITTI
Gli Obbligazionisti possono esercitare i loro diritti presso gli intermediari autorizzati da essi incaricati. Le Obbligazioni saranno in regime di gestione accentrata presso la Deutsche Bórse Clearing e potranno essere regolate nelle procedure di compensazione e liquidazione previste dell'Art. 69 del Decreto Legislativo. n. 58 del 1998 attraverso i conti di deposito presso la Montetitoli, la quale agisce in qualità di sub-depositario della Deutsche Bórse Clearing.
OBBLIGHI INFORMATIVI ED AVVISI
Le informazioni saranno diffuse in lingua italiana. La Repubblica Argentina assolverà agli obblighi informativi relativi a fatti rilevanti previsti dall'Art. 113 del Regolamento della Consob approvato con deliberazione n. 11971 del 1999, limitatamente ai fatti che incidono sull'esatto adempimento degli obblighi dell'emittente nei confronti degli Obbligazionisti e sui diritti patrimoniali degli Obbligazionisti. La Repubblica Argentina assolverà agli obblighi informativi relativi alle informazioni necessarie per l'esercizio dei diritti degli Obbligazionisti previsti dall'Art. 115 del predetto Regolamento, mediante pubblicazione in tempo utile di un avviso in lingua italiana su almeno un quotidiano a diffusione nazionale.
REGIME FISCALE ITALIANO
In seguito alla riforma della tassazione delle rendite finanziarie attuata dal Decreto Legislativo n. 461 del 21 novembre 1997, gli interessi ed altri proventi corrisposti a favore di soggetti residenti in Italia tramite intermediari autorizzati residenti in Italia sono soggetti alla ritenuta del 12,50% stabilita dall'art. 26 del D.P.R. n. 600 del 1973; qualora il rimborso sia anticipato entro diciotto mesi dalla emissione, sarà dovuta una somma pari al 20% degli interessi ed altri proventi maturati. Le predette ritenute sono applicate a titolo di acconto nei confronti di: a) imprenditori individuali, se i titoli, i depositi e conti correnti, nonchè i rapporti da cui gli interessi ed altri proventi derivano sono relativi all'impresa ai sensi dell'articolo 77 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917; b) società in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate di cui all'articolo 5 del testo unico delle imposte sui redditi; c) società ed enti di cui alle lettere a) e b) dell'articolo 87 del medesimo testo unico e stabili organizzazioni nel territorio dello stato delle società e degli enti di cui alla lettera d) del predetto articolo. Le predette ritenute sono applicate a titolo di imposta nei confronti dei soggetti esenti dall'imposta sul reddito delle persone giuridiche ed in ogni altro caso. Qualora le Obbligazioni siano detenute da Obbligazionisti soggetti alla predetta ritenuta a titolo di imposta tramite un intermediario autorizzato al quale essi hanno conferito un incarico di gestione patrimoniale, tali Obbligazionisti possono optare per il c.d. regime del risparmio gestito (Art. 7, D.L. n. 461 del 1997) nel quale gli interessi, gli altri proventi e le plusvalenze sono soggetti ad una imposta sostitutiva con un'aliquota del 12,50% applicata dall'intermediario sul risultato della gestione annuale. Qualora le Obbligazioni siano
Messaggio da rolieg » gio gen 29, 2009 4:05 pm
detenute da Obbligazionisti soggetti alla predetta ritenuta a titolo di acconto tramite un intermediario con incarico di gestione patrimoniale, gli interessi ed altri proventi saranno soggetti alle imposte sul reddito d'impresa. Nei confronti dei fondi comuni di investimento mobiliare aperti di diritto italiano, delle SICAV di diritto italiano e dei fondi comuni di investimento mobiliare chiusi di diritto italiano, le predette ritenute non trovano applicazione e la società di gestione preleva dal risultato della gestione del fondo maturato in ciascun anno un ammontare pari al 12,50% del risultato medesimo a titolo di imposta sostitutiva (art. 9, L. 23 marzo 1983, n. 77; art. 14, D.L. 25 gennaio 1992, n. 84; art. 11, L. 14 agosto 1993, n. 344).
Qualora gli interessi o altri proventi siano percepiti da soggetti residenti in Italia senza l'intervento di un intermediario autorizzato residente in Italia, i relativi redditi dovranno essere compresi nella dichiarazione dei redditi delpercipiente e saranno soggetti a tassazione separata con l'aliquota del 12,50% o, a scelta del contribuente, come parte del reddito complessivo e con un credito d'imposta per le imposte pagate all'estero.
Le plusvalenze realizzate da soggetti residenti in Italia non esercitanti attività di impresa sono soggette ad un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi con un'aliquota del 12,50%. I predetti soggetti possono scegliere se dichiarare le plusvalenze nella dichiarazione annuale dei redditi oppure, se le Obbligazioni sono depositate in Italia presso un intermediario autorizzato, optare per il c.d. regime del risparmio amministrato (Art. 6, D.L. n. 461 del 1997) nel quale la predetta imposta è applicata dall'intermediario; inoltre, essi possono optare per il regime del risparmio gestito, nel quale le plusvalenze sono soggette alla tassazione sopradescritta. Nel regime della dichiarazione e nel regime del risparmio amministrato, le minusvalenze realizzate nel periodo d'imposta possono essere portate in deduzione dalle plusvalenze realizzate nei periodi successivi, ma non oltre il quarto, a condizione che l'eccedenza sia indicata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in cui le minusvalenze sono state realizzate; inoltre, trova applicazione il correttivo del c.d. equalizzatore, in virtù del quale le plusvalenze e le minusvalenze per i quali il periodo intercorrente tra la data di acquisto e data di cessione o rimborso sia superiore a 12 mesi, concorrono a formare il reddito per un importo ottenuto moltiplicandone l'ammontare per un fattore di rettifica determinato con decreto del del Ministero delle Finanze. Le plusvalenze realizzate da soggetti residenti in Italia esercitanti attività di impresa non saranno soggette ai predetti regimi bensì alle norme regolanti la tassazione del reddito d'impresa. Le plusvalenze realizzate da fondi comuni di investimento mobiliare aperti di diritto italiano, da SICAV di diritto italiano e da fondi comuni di investimento mobiliare chiusi di diritto italiano, non sono soggette ai predetti regimi ma sono comprese nel risultato della gestione del fondo maturato in ciascun anno dal quale la società di gestione preleva un ammontare pari al 12,50% del risultato medesimo a titolo di imposta sostitutiva (art. 9, L. 23 marzo 1983, n. 77; art. 14, D.L. 25 gennaio 1992, n. 84; art. 11, L. 14 agosto 1993, n. 344).
Nel mese di luglio 1999, le principali agenzie di rating internazionali hanno segnalato che le implicazioni sulla finanza pubblica argentina della recessione economica aggravatasi negli ultimi mesi e le difficoltà di gestione della politica economica enfatizzano i rischi dei titoli del debito pubblico argentino già rappresentati in indici di rating negativi confermati nel 1999. Il Sole - 24 Ore del 20 ottobre 1999 (pag. 39) segnala che il Servizio Investitori di Moody's ha assegnato all'Argentina il rating B1 (cfr. pag. 18 del presente prospetto di quotazione).
Le elezioni per la carica di Presidente e per la metà dei seggi della Camera dei Deputati, la camera bassa del Parlamento, si sono tenute il 24 ottobre 1999. Fernando de la Rua, rappresentante della coalizione Alianza ("Alleanza"), ha vinto le elezioni presidenziali. I risultati forali indicano che, alla Camera dei Deputati, l'Alleanza ha guadagnato 18 seggi e il Partido Justicialista (il "Partito Giustizialista") ha perso 19 seggi. Sulla base di questi dati preliminari, alla Camera dei Deputati, l'Alleanza otterà un totale di 124
Messaggio da rolieg » gio gen 29, 2009 4:07 pm
seggi ed il Partito Giustizialista di 100 seggi. Il Signor de la Rua e i deputati neo-eletti si sono insediati nei loro rispettivi uffici il 10 dicembre 1999.
Prodotto Interno Lordo ed Economia
Durante il 1998, il Prodotto Interno Lordo è aumentato di una percentuale stimata al 3,9%. L'Argentina ha vissuto una crescita economica durante la prima metà del 1998; la crescita è diminuita durante la seconda metà del 1998 in gran parte a causa di un rallentamento nei settori manufatturiero ed automobilistico. Tra i primi nove mesi del 1998 e i primi nove mesi del 1999, la produzione industriale è diminuita del 9,7%.
Al 30 settembre 1999, l'Indice dei Prezzi al Consumo è diminuito del 2,0% e l'Indice delle Vendite all'Ingrosso è diminuito del 2,1% rispetto ai livelli registrati il 30 settembre 1998.
Il tasso di disoccupazione nazionale nell'agosto del 1999 era pari al 14,5% rimanendo invariato rispetto al maggio 1999.
Bilancia dei Pagamenti - Bilancia Commerciale
Durante i primi otto mesi del 1999, l'Argentina ha registrato un deficit commerciale di 0,9 miliardi di dollari U.S.A. rispetto ad un deficit commerciale di 3,2 miliardi di dollari U.S.A. registrati nei primi otto mesi del 1998. Durante questo stesso periodo, le esportazioni totali sono calate del 15,3%, ad un livello di 15,5 miliardi di dollari U.S.A. a causa di un decremento della domanda, in particolare dal Brasile.
Durante questo periodo le importazioni totali sono calate del 23,3% ad un livello di 16,5 miliardi di dollari U. S.A. a causa di un decremento della domanda in Argentina, in particolare riguardante i beni strumentali. Durante i primi otto mesi del 1999, le esportazioni verso paesi del Mercosur sono diminuite del 28,6% e le importazioni da paesi del Mercosur sono calate del 27,3% rispetto ai primi otto mesi del 1998.
Durante il secondo trimestre del 1999, l'Argentina ha registrato un deficit delle partite correnti di 1,9 miliardi di dollari U.S.A., con un decremento del 26% rispetto al deficit registrato durante lo stesso periodo nel 1998. Durante il secondo trimestre del 1999, l'avanzo del conto capitale è stato pari a 2,4 miliardi di dollari U.S.A. con un aumento del 46,8% rispetto all'avanzo registrato nello stesso periodo nel corso del 1998.
A130 settembre 1999, i depositi totali (41,5% dei quali erano in pesos e 58,5% dei quali erano in dollari U.S.A.) presenti nel sistema bancario ammontavano a 82,1 miliardi di dollari U.S.A., con un aumento del 6,9% dal livello registrato il 30 settembre 1998. A130 settembre 1999, i depositi totali sono aumentati dello 0,4% dal livello registrato 1131 agosto 1999. Al 1 ottobre 1999, i tassi applicati alla migliore clientela in Argentina erano il 10,5% per prestiti a 30 giorni in pesos e l'8,9% per prestiti a 30 giorni in dollari U.S.A.
Base Monetaria e Riserve
A130 settembre 1999, la base monetaria (consistente di valuta in circolazione, riserve obbligatorie in dollari U.S.A. per depositi in peso, Titoli di Liquidità Bancaria e contratto di riacquisto tra Banco Central e banche commerciali) era pari a 21,9 miliardi di dollari U.S.A., con un decremento del 7,6% dal livello registrato il 30 settembre 1998. Al 30 settembre 1999, la base monetaria è diminuita del 5,6% dal livello registrato il 30 agosto 1999. Inoltre, al 30 settembre 1999, le riserve valutarie lorde presso la Banca
Messaggio da rolieg » gio gen 29, 2009 4:09 pm
Centrale (comprensive di depositi in oro e di circa 1,5 miliardi di dollari U.S.A. in obbligazioni pubbliche) ammontavano a 23,4 miliardi di dollari U.S.A., con un decremento dell'8,6% rispetto al livello registrato a130 settembre 1998. Al 30 settembre 1999, le riserve valutarie lorde sono diminuite del 5,7% dal livello registrato i130 agosto 1999.
Conti del Settore Pubblico
Durante la prima metà del 1999, il Governo ha registrato un disavanzo, escludendo i proventi derivanti dalle privatizzazioni, di 2,2 miliardi di dollari U.S.A. (calcolato sottraendo l'eccedenza del Banco Centrai di 169 milioni di dollari U.S.A. dal disavanzo di 2,4 miliardi di dollari U.S.A. nel settore pubblico non finanziario). Il disavanzo di 2,2 miliardi di dollari U.S.A. (escludendo i proventi derivanti dalle privatizzazioni) relativo alla prima metà del 1999 è rimasto entro l'obbiettivo di 2,85 miliardi di dollari U.S.A. fissato dal FMI.
Debito del Settore Pubblico
A130 giugno 1999, il debito pubblico totale netto (al netto delle attività finanziarie dello Stato relative ad operazioni di debito) era di 105.8 miliardi di dollari U.S.A. e il debito pubblico totale lordo era di 115,5 miliardi di dollari U.S.A.. Tra il 31 dicembre 1998 ed il 30 giugno 1999, il debito pubblico totale netto è diminuito del 2,5% e il debito pubblico totale lordo è aumentato del 2,7%. Circa 107,5 miliardi di dollari U.S.A. di debito pubblico totale lordo sono stati denominati in valute diverse dal peso, principalmente dollari U.S.A..
Tra il 1 gennaio 1999 ed 1129 ottobre 1999, l'Argentina ha emesso 9,8 miliardi di dollari U.S.A. di debito sui mercati internazionali.
Al 29 ottobre 1999, l'Argentina ha raccolto (o ricevuto impegni per) 22,5 miliardi di dollari U.S.A. completando le sue necessità di finanziamento (compresi 3,6 miliardi di dollari U.S.A. destinati a riacquisti di debito in circolazione) per il 1999. Oltre ai 9,8 miliardi di dollari U.S.A. di debito emesso su mercati internazionali ed ai 2,3 miliardi di dollari U.S.A. di finanziamento dalla World Bank e dalla IADB (che sono stati impegnati ma non pagati), 122,5 miliardi di dollari U.S.A. comprendono 1,5 miliardi di dollari U.S.A. di fondi in eccedenza raccolti nel 1998, 6,7 miliardi di dollari U.S.A. di debito emesso sul mercato interno e 2,3 miliardi di dollari U.S.A. derivanti dalle privatizzazioni, compresa la vendita della partecipazione dell'Argentina nella YPF. Ulteriori 0,6 miliardi di dollari U.S.A. raccolti tramite privatizzazioni sono stati considerati come entrate non fiscali utilizzate per compensare il deficit fiscale.
Messaggio da rolieg » gio gen 29, 2009 4:14 pm
L'Avv. Giuseppe Bisconti, nell'interesse e per incarico della Deutsche Bank Aktiengesellschaft, a sua volta mandataria della Repubblica Argentina, attesta la veridicità e completezza delle informazioni contenute nella presente Nota Integrativa.
STUDIO LEGALE BISCONTI
Messaggio da rolieg » gio gen 29, 2009 4:17 pm
L'Avv. Giuseppe Bisconti, nell'interesse e per incarico della Deutsche Bank Aktiengesellschaft, a sua volta mandataria della Repubblica Argentina, dichiara che la traduzione del presente prospetto di quotazione è conforme al testo originale approvato dalle Deutsche Bórse in data 7 luglio 1999.
SLB.A/DEUTSCHE/DB-
Prospectus/650/nota.4c.integrativa/17/12/99/GTC/v
Messaggio da rolieg » lun feb 02, 2009 9:24 am
AVVISO: a decorrere dal 13 gennaio 2000 inizio delle negoziazioni in borsa, mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di stato.
Mercato:Borsa - MOT
Societa':Borsa Italiana
Societa' oggetto del Comunicato:REPUBBLICA ARGENTINA
Numero Avviso:163
Data e Ora di Invio: 11/01/2000 11:51
Oggetto:inizio negoziazione obbligazioni Repubblica Argentina
Disposizioni della Borsa
DE 000 3045357
Ultima modifica di rolieg il lun feb 02, 2009 6:06 pm, modificato 1 volta in totale.
Messaggio da rolieg » lun feb 02, 2009 9:36 am
Inizio delle negoziazioni in Borsa del seguente prestito obbligazionario emesso
€ 650.000.000 9% Pan Euro Bonds del 1999/2009
(codice ISIN DE0003045357)
Provvedimento n.	8 12
Vista la delibera Consob n. 11091 del 12/12/97 in forza della quale la Borsa Italiana S.p.A è stata autorizzata all'esercizio dei mercati da essa organizzati e gestiti a partire dal 2 gennaio 1998;
Vista il Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A. approvato dall'Assemblea ordinaria in data 11 dicembre 1997 (di seguito, come sino ad oggi modificato, il "Regolamento") nonché le relative Istruzioni approvate dal Consiglio di Amministrazione;
Visto il proprio provvedimento n. 783 del 21 dicembre 1999 in forza del quale la Borsa Italiana S.p.A ha ammesso alla quotazione ufficiale di Borsa il prestito obbligazionario euro 650.000.000 9% Pan Euro Bonds del 1999/2009;
Visto in particolare l'articolo 2,4,2, commi 3 e 4, del Regolamento;
Considerato che in data 31 dicembre 1999 è stato depositato presso la Consob il prospetto informativo relativo all'ammissione alla quotazione ufficiale di Borsa del prestito obbligazionario euro 650.000.000 9% Pan Euro Bonds del 1999/2009 (di seguito il "Prospetta Informativo");
Considerato che il Prospetto Informativo è stato messo a disposizione del pubblico presso la Borsa Italiana S.p.A in data 6 gennaio 2000;
L'Amministratore Delegato, in forza dei poteri conferitigli dal Consiglio di Amministrazione;
a decorrere dal 13 gennaio 2000, l'inizio delle negoziazioni in Borsa, Mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di Stato (MOT), del prestito obbligazionario euro 650.000.000 9% Pan Euro Bonds del 1999/2009 di nominali euro 650 milioni rappresentato da n. 650.000 obbligazioni da nominali euro 1.000 cadauna emesso dalla Repubblica Argentina.
Il presente provvedimento è comunicato all'emittente, alla Consob e diffuso mediante Avviso di Borsa che verrà trasmesso ad almeno due agenzie di stampa.
Milano, 10 gennaio 2000
Messaggio da rolieg » lun feb 02, 2009 9:52 am
NOTA INTEGRATIVA SUPPLEMENTARE
AL PROSPETTO DELLE OBBLIGAZIONI DELLA
€650.000.000 Pan Euro Bonds(R) del 1999/2009 al 9,0%
ai sensi dell'Art. 57 -2° comma-del Regolamento della Consob approvato con deliberazione n. 11971 del 1999
Il testo legalmente vincolante dei Termini e Condizioni delle Obbligazioni è quello in lingua tedesca. La traduzione in lingua inglese, di contro, è a titolo di riferimento. Si fà presente che nel testo inglese, "Terms and Conditions of tbc Bonds", § 1(Farm and Denomination), (1), pagina 9, per un errore di stampa, l'indicazione degli ammontari delle Obbligazioni, in cifre e in lettere, è errata. Il testo tedesco legalmente vincolante è corretto.
RISCHI RELATIVI ALL'EMITTENTE
Gli investitori che prendono in considerazione la possibilità di acquistare le Obbligazioni sono invitati a fare la loro scelta su un'accurata valutazione dei particolari rischi qui di seguito descritti.
Nel mese di luglio 1999, le principali agenzie di rating internazionali hanno segnalato che le implicazioni sulla finanza pubblica argentina della recessione economica aggravatasi negli ultimi mesi e le difficoltà di gestione della politica economica enfatizzano i rischi dei titoli del debito pubblico argentino già rappresentati in indici di rating negativi confermati nel 1999.
I rating assegnati ai titoli e alle obbligazioni circolanti in valuta estera dell'Emittente dal Servizio Investitori di Moody's e dal Servizio di Rating di Standard's & Poor's-Divisione della McGraw¬Hill Companies, Inc., sono rispettivamente B1(1) (prospettive: negative) e BB(2) (prospettive: stabili).
In particolare il 6 ottobre 1999 Moody's ha abbassato il rating assegnato all'Argentina con una retrocessione sul debito a lungo termine in valuta estera da Ba3 a B1 (fascia bassa dello "speculative grade") pur confermando le prospettive per il futuro "stabili". Moody's per la valutazione creditizia ha sostenuto la tesi che il rischio di credito argentino è aumentato a causa di fattori esterni ed interni.
(1) Definizione del Servizio Investitori di Moody's:
"Le obbligazioni con rating B hanno carattere speculativo; il loro futuro non può ritenersi sicuro. Spesso la garanzia dei pagamenti della quota capitale e degli interessi può essere mollo limitata, e pertanto non é ben salvaguardata in futuro nè durante i periodi favorevoli né durante quelli negativi. Le obbligazioni appartenenti a questa classe sono caratterizzate dall' incertezza della loro posizione."
Moody applica i modificatori numerici 1, 2 e 3 a ciascuna classificazione generica di rating da Aa a B all'interno del sistema di rating delle obbligazioni industriali. II modificatore 1 indica chel'obbligationesi trovarono li3sciaalta della rispettivacategoria di rating generica; il modificatore 2 indica una posizione mediana o il modificatore 3 indica I'appartencnza alla fascia bassa della categoria di rating generica".
(2) Definizione del Servizio Rating di Standard & Poof's:
"BB, B, CCC, CC, C; il debito con rating "BB", 'B", "CCC", "CC" e "C" è considerato, in linea di massima, prevafentemcntc speculativo in relazione alla capacità di pagare gli interessi e rimborsate la quota capitale in base ai termini dell'obbligazione. "BB' Indica il grado minimo della speculazione mentre "C" ne indica il grado massimo. Tale debito avrà probabilmente caratteristiche di qualità e sicurezza che sono tuttavia più che convobilanciatc dalle forti incertezze o dalla forte esposizione al rischio di condizioni avverse.
BB: il debito con rating "BB" é meno vulnerabile al rischio di insolvenza nel breve periodo rispetto alle altre emissioni di carattere speculativo. Tuttavia, si trova di fronte a notevoli Incertezze continue o all'esposizione a condizioni commerciali, finanziarie o economiche avverse che potrebbero determinare un'inadeguata capacità di onorare alla scadenza il pagamento di interessi e capitale. La categoria di rating "BB" viene usata anche per il debito subordinato al debito di servizio cui viene assegnato un rating "BBB= effettivo o implicito".