Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=1976&numero=1
Timestamp: 2019-04-24 23:52:14+00:00
Document Index: 177343476

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 21', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 8', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza 1/1976 (ECLI:IT:COST:1976:1)
Presidente: OGGIONI - Redattore:
Udienza Pubblica del 29/10/1975; Decisione del 14/01/1976
Deposito del 15/01/1976; Pubblicazione in G. U. n. 0
Massime: 8135
SENTENZA 14 GENNAIO 1976
Deposito in cancelleria: 15 gennaio 1976.
Pubblicazione in "Gazz. Uff." n. 18 del 21 gennaio 1976.
Pres. OGGIONI - Rel. DE MARCO
composta dai signori: Dott. LUIGI OGGIONI, Presidente - Avv. ANGELO DE MARCO - Avv. ERCOLE ROCCHETTI - Prof. ENZO CAPALOZZA - Prof. VINCENZO MICHELE TRIMARCHI - Dott. NICOLA REALE - Prof. PAOLO ROSSI - Avv. LEONETTO AMADEI - Dott. GIULIO GIONFRIDA - Prof. EDOARDO VOLTERRA - Prof. GUIDO ASTUTI - Prof. ANTONINO DE STEFANO, Giudici,
Nel giudizio così promosso non vi è stata costituzione o intervento di parti.
Nei giudizi così promossi è intervenuto il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato che, con gli atti di intervento, ha concluso per la dichiarazione di infondatezza delle proposte questioni.
Con il richiamo alla giurisprudenza di questa Corte, l'Avvocatura generale, per quanto riguarda la dedotta violazione dell'art. 21 della Costituzione, eccepisce che la libertà di espressione del pensiero è cosa diversa dalla libera disponibilità dei relativi mezzi di diffusione. L'art. 21, invero, esaminato nel suo contesto storico, sancisce l'obbligo della pubblica autorità di non ingerirsi nella sfera di libertà individuale e nella libera esplicazione di quell'aspetto di essa che consiste nella manifestazione del proprio pensiero. Non implica, invece, l'obbligo di apprestare mezzi tecnici, perché i cittadini possano esprimere il loro pensiero.
Non vi è stata costituzione di parte privata.
2. - Poiché con la sentenza n. 225 del 1974 questa Corte ha già dichiarato l'illegittimità costituzionale degli artt. 1, 166, 168, n. 5, 178 (così come sostituito dall'art. 1, n. 2, della legge 14 marzo 1952, n. 196) e 251 del r.d. 27 febbraio 1936, n. 645 (Approvazione del codice postale e delle telecomunicazioni) e degli artt. 1, 183 e 195 del d.P.R. 29 marzo 1973, n. 156 (Approvazione del t.u. delle disposizioni tegislative in materia postale, di bancoposta e di telecomunazioni) nella parte relativa ai servizi di radiotelediffusione circolare a mezzo di onde elettromagnetiche, norme tutte delle quali, direttamente o indirettamente, con le ordinanze di rinvio, si denunzia tuttora la illegittimità costituzionale, sotto gli stessi profili di violazione degli artt. 21 e 43 della Costituzione, si rende necessario accertare, anzitutto, se e quali delle questioni ora proposte possano ritenersi già decise con la citata sentenza.
Come si è osservato, questa ordinanza ha per oggetto i servizi televisivi, in relazione ai quali con la sentenza n. 225 del 1974 è stata dichiarata la legittimità dei denunziati artt. 1, 183 e 195 del d.P.R. n. 156 del 1973 e, quindi, non può esservi dubbio che la questione sia stata già decisa con tale sentenza.
Con tale ordinanza oltre alle norme più volte richiamate che già sono state dichiarate illegittime, come sopra si è rilevato, sono stati denunziati l'art. 4 della legge 8 gennaio 1931, n. 234, l'art. 8 del d.P.R. 5 agosto 1966, n. 1214, e gli artt. 315 e 333 del d.P.R. n. 156 del 1973.
Siccome tale ordinanza è stata emessa dopo la pubblicazione della sentenza di questa Corte n. 225 del 1974, in essa si fa presente che con le tesi sostenute:
Ne consegue che, a parte la loro eventuale fondatezza, le diverse e più radicali tesi prospettate dal pretore di Poggibonsi, risultano inammissibili per difetto di rilevanza, in quanto il giudizio penale, sul quale poggia' la sua legittimazione a sollevare questioni di legittimità costituzionale può essere, senza dubbio alcuno, definito sulla base della più volte richiamata sentenza n. 225 del 1974.
F.to: LUIGI OGGIONI - ANGELO DE MARCO - ERCOLE ROCCHETTI - ENZO CAPALOZZA - VINCENZO MICHELE TRIMARCHI - NICOLA REALE - PAOLO ROSSI - LEONETTO AMADEI - GIULIO GIONFRIDA - EDOARDO VOLTERRA - GUIDO ASTUTI - ANTONINO DE STEFANO.