Source: http://www.anolf.it/archivio/circolari/pari_opp._24_01_05_G.U.n.27_3_02_05.htm
Timestamp: 2019-09-16 12:22:53+00:00
Document Index: 126149869

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 2', 'art. 25', 'art. 2', 'art 18', 'art. 52', 'art. 18', 'art. 25', 'art. 12', 'art. 52', 'art. 18', 'art. 52', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 2', 'art. 52', 'art. 18', 'art. 52', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 2', 'art. 52']

Ministero per le Pari Opportunità: Comunicato del 24/01/2005 n. 6, G.U. n. 27 del 3/02/2005
Comunicato n. 6 del 24 gennaio 2005
Art. 18 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina sull'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, approvato con decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 - Programmi di assistenza e di integrazione sociale.
Con il presente avviso si intende dare attuazione a programmi di protezione sociale nell'ambito dei programmi di assistenza ed integrazione sociale previsti dall'art. 18 del Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina sull'immigrazione e norme sulle condizioni dello straniero, approvato con decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e dagli articoli 25 e 26 del regolamento di attuazione del citato Testo unico, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 e definiti dall'art. 2, comma 3, del decreto interministeriale del 23 novembre 1999.
A tal fine la Commissione interministeriale prevista dall'art. 25, comma 2, del regolamento di attuazione del Testo unico predetto, valuterà, sulla base dei criteri e delle modalità previsti dal decreto interministeriale del 23 novembre 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 291 - serie generale - del 13 dicembre 1999, i progetti rivolti specificamente ad assicurare un percorso di assistenza e protezione allo straniero. Sono pertanto esclusi i progetti concernenti le azioni di sistema, così come definiti dall'art. 2, comma 2 del medesimo decreto interministeriale.
Costituiscono oggetto del presente avviso i progetti rivolti specificamente ad assicurare un percorso di assistenza e protezione, ivi compresa l'attività per ottenere lo speciale permesso di soggiorno di cui all'art 18 del Testo unico sopra citato, a persone straniere che intendano sottrarsi alla violenza e ai condizionamenti di soggetti dediti al traffico di persone a scopo di sfruttamento sessuale.
Essi si articolano in progetti territoriali che possono essere presentati e gestiti da enti locali o da soggetti privati convenzionati con l'ente locale, ed iscritti, alla data di presentazione della domanda dei progetti stessi, nell'apposita sezione del registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore di stranieri immigrati di cui all'art. 52, comma 1, lettera c) del Regolamento di attuazione del Testo unico già menzionato, secondo le disposizioni che verranno di seguito indicate.
L'ammontare delle risorse destinate ai progetti di cui al presente avviso è di 4.272.000,00 euro a valere sulle risorse assegnate al Dipartimento per le pari opportunità, ai sensi dell'art. 18, comma 7, del Testo unico indicato e dell'art. 25, comma 1, del regolamento di attuazione del Testo unico già menzionato e dell'art. 12, comma 1, della legge 11 agosto 2003, n. 228. Le iniziative saranno finanziate come segue:
Sono destinatari dei progetti: persone straniere che intendano sottrarsi alla violenza ed ai condizionamenti di soggetti dediti al traffico di persone a scopo di sfruttamento sessuale.
I soggetti attuatori debbono comunque essere iscritti nell'apposita sezione del registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore di stranieri immigrati, di cui all'art. 52, comma 1, lettera c) del regolamento di attuazione del Testo unico gia' citato, alla data di scadenza per la presentazione della domanda di cui al presente avviso.
Ai fini della valida presentazione del progetto è sufficiente l'indicazione del soggetto proponente e dell'eventuale soggetto attuatore. Possono essere indicate forme di partenariato o di collaborazione istituzionale con soggetti pubblici. Qualora nel progetto vengano indicate forme di collaborazione o di partenariato con soggetti privati, che svolgono attività di assistenza ed integrazione sociale per le finalità di cui all'art. 18 del citato Testo unico, gli stessi debbono essere iscritti alla terza sezione del registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore di stranieri immigrati di cui all'art. 52, comma 1, lettera c) del regolamento di attuazione del testo unico gia' citato.
Ai fini del presente avviso saranno ammessi alla valutazione progetti della durata massima di un anno.
b) una analisi costi-benefici relativa alle finalizzazioni da perseguire specificando analiticamente la tipologia di costo (personale, attrezzature, strutture, materiale di consumo, utenze, spese amministrative, misure di sostegno, misure di accompagnamento) e la partecipazione al finanziamento da parte di un ente locale nella misura indicata dall'art. 25 del regolamento di attuazione del Testo unico già citato;
c) una scheda contenente tutti gli elementi relativi alla natura, alle caratteristiche e alle esperienze del soggetto proponente, nonché del soggetto attuatore se diverso dal proponente;
e) una dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante dell'ente locale, dalla quale emerga in maniera espressa ed inequivoca che il progetto presentato sia beneficiario del co-finanziamento di cui all'art. 25, comma 1 del regolamento di attuazione del Testo unico richiamato;
f) una dichiarazione, in forma di autocertificazione ai sensi dell'art. 2 della legge 15 maggio 1997, n. 127, attestante l'avvenuta iscrizione nell'apposita sezione del registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore di stranieri immigrati di cui all'art. 52, comma 1, lettera c) del regolamento di attuazione del Testo unico già citato.
Per avere informazioni sul presente avviso e sulle procedure di presentazione dei progetti, i soggetti interessati potranno contattare la segreteria tecnica della Commissione interministeriale art. 18
Tel. 06/42153484,
e-mail: progettiarticolo18@palazzochigi.it
presentati da soggetti privati non iscritti alla terza sezione del registro, di cui all'art. 52, comma 1, lettera c) del regolamento di attuazione del testo unico già citato, o che indichino soggetti attuatori o altri soggetti privati di cui al punto 5, comma 4 ultimo periodo, non iscritti alla terza sezione del registro, sopra citato.
La valutazione dei progetti è svolta dalla Commissione interministeriale prevista dall'art. 25, comma 2 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, regolamento di attuazione del Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell'art. 1, comma 6 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.
La Commissione provvede alla valutazione dei progetti di cui al punto 2 tramite apposite griglie tecniche di attribuzione di punteggio sulla base dei seguenti indicatori e criteri di cui al comma 4, dell'art. 4 del decreto ministeriale 23 novembre 1999:
esperienza e capacità organizzativa del proponente, anche in relazione ai risultati conseguiti, eventualmente comprovata da idonea documentazione attestante il numero delle persone assistite nei precedenti progetti finanziati dal Dipartimento per le pari opportunità;
capacità di collegamento in rete, anche con altri programmi di protezione sociale;
localizzazione del progetto in zone a più alta diffusione del fenomeno, eventualmente comprovata da idonea documentazione;
qualità dei percorsi formativi, ove previsti, e loro coerenza con le opportunità di inserimento socio-lavorativo;
capacità di assicurare un effettivo inserimento lavorativo dei destinatari dell'intervento;
Gli obblighi del soggetto ammesso al finanziamento e le spese ammissibili saranno precisati nell'apposita convenzione che verrà stipulata tra l'ente proponente e il Dipartimento per le pari opportunità.
11. Modalità e termini di presentazione della domanda.
Le domande, firmate dal legale rappresentante del soggetto proponente, dovranno essere presentate secondo le modalità indicate al punto 7.
Le buste contenenti le proposte (un originale più quattro copie ed eventuale cd-rom in formato compatibile MsWord), con indicazione del riferimento in calce a destra: "Progetti di protezione sociale - art. 18 del Testo unico sull'immigrazione", con la dicitura "non aprire" dovranno pervenire al Dipartimento per le pari opportunità - Segreteria tecnica della Commissione interministeriale per l'attuazione dell'art. 18, via Barberini n. 38 - 00187 Roma, entro e non oltre il 4 marzo 2005. Le domande possono essere spedite per posta con raccomandata A/R, nel qual caso fa fede il timbro postale di spedizione.
La consegna a mano potrà effettuarsi dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 14 presso il Dipartimento per le pari opportunità, segreteria tecnica della Commissione interministeriale, via Barberini n. 38, Roma, 4° piano, stanza 430.
Fac-simile della domanda di candidatura
Progetti di Protezione sociale
(In esecuzione dell'art. 18 - Decreto Legislativo n. 286/1998)
Soggetto proponente del progetto (soggetto capofila in caso di consorzio, associazione, partenariato):
chiede di essere ammesso al finanziamento dei progetti a valere sulle risorse assegnate al Dipartimento per le pari opportunità per programmi di assistenza ed integrazione sociale (art. 18 del decreto legislativo n. 286/1998), di cui all'avviso n. 6 del 24 gennaio 2005.
A tal fine dichiara che la presente domanda è relativa al progetto:
Durata del progetto mesi:
Euro richiesti a valere sulle risorse statali (70%);
Euro a valere sulle risorse dell'ente territoriale relative all'assistenza (30%).
Dichiara altresì che per il medesimo progetto:
non è stata inoltrata domanda di finanziamento ad altri enti pubblici;
sono stati ottenuti contributi pubblici da (indicare l'ente)
per un importo di Euro o contributi privati da (indicare il soggetto)
è stata inoltrata domanda di finanziamento a (indicare l'ente) per un importo di Euro
il presente progetto è una continuazione di quello già finanziato a valere sulle risorse dell'avviso n. 5del 2 gennaio 2004;
è stato presentato altro progetto sul presente avviso (indicare quale)
è stato presentato altro progetto sul presente avviso in qualità di partner (indicare quale)
Eventuale soggetto attuatore (se diverso dal proponente):
Altri enti partecipanti al progetto di cui al punto 5, comma 4, del presente avviso:
a) una relazione esplicativa concernente la tipologia e la natura del programma di protezione sociale che evidenzi obiettivi, l'articolazione in fasi del percorso progettuale e metodologie utilizzate;
b) un'analisi costi-benefici relativa alle finalizzazioni da perseguire specificando analiticamente la tipologia di costo (personale, attrezzature, strutture, materiale di consumo, utenze, spese amministrative, misure di sostegno, misure di ccompagnamento) e la partecipazione al finanziamento da parte di un ente pubblico territoriale nella misura indicata dall'art. 25 del regolamento di attuazione del testo unico già citato;
c) una scheda contenente tutti gli elementi relativi alla natura e alle caratteristiche del soggetto proponente, nonché del soggetto attuatore se diverso dal proponente. Esperienze maturate dal soggetto proponente, nonché dal soggetto attuatore;
e) una dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante dell'ente territoriale che il progetto presentato sia beneficiario del co-finanziamento di cui all'art. 25, comma 1, del regolamento di attuazione del testo unico richiamato;
f) una dichiarazione, in forma di autocertificazione ai sensi dell'art. 2 della legge 15 maggio 1997, n. 127, attestante l'avvenuta iscrizione nell'apposita sezione del registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore di stranieri immigrati di cui all'art. 52, comma 1, lettera c), del regolamento di attuazione del testo unico già menzionato.Nel caso di soggetto proponente che non sia ente locale, nonché di soggetto attuatore diverso dal soggetto proponente.
Firma del legale rappresentante autenticata nei termini della legge
( ) ( ) ( ) Codice (da compilare da parte della commissione).
Sezione 1: dati generali del progetto.
1.1 Titolo del progetto.
1.2 Durata del progetto.
Mesi: ( ) ( )
1.3 Sommario del progetto.
Descrizione riassuntiva (max 20 righe) delle caratteristiche del progetto:obiettivi, popolazione bersaglio, metodologia, effetti attesi
Sezione 2: soggetti partecipanti.
2.1 Soggetto proponente.
Sede legale: città:
Codice fiscale: partita I.V.A.
2.2 Eventuali soggetti attuatori.
Tel:(da ripetersi per ciascun ente attuatore).
2.3 Altri soggetti partecipanti di cui al punto 5, comma 4, del presente avviso.
Tel: (da ripetersi per ciascun ente partecipante).
Sezione 3: descrizione del progetto.
3.1 Contesto locale.
Descrizione del territorio nel quale si rilevano fenomeni che includono interventi di protezione sociale, con possibilità di allegare documentazione che ne comprovi la diffusione a livello locale. (max 10 righe).
Descrizione dei fenomeni locali, attraverso cui i suddetti problemi si manifestano (max 10 righe).
Quale contributo vuole offrire il seguente progetto alla soluzione dei suddetti problemi (max 10 righe).
3.2 Evidenze di efficacia dell'intervento proposto.
Indicare i riferimenti bibliografici relativi e la tipologia di studio da cui derivano tali evidenze:
ricerche-azioni territoriali;
studi "ad hoc" settoriali;
Se non è disponibile alcuna evidenza di efficacia, indicare come si intende valutarla (max 10 righe).
3.3 Obiettivi del progetto.
Indicare gli obiettivi del progetto (max 10 righe).
3.4 Capacità di collegamento in rete anche con altri programmi di intervento di protezione sociale (max 10 righe).
3.5 Capacità di colmare carenze di servizi nel territorio in grado di perseguire analoghi obiettivi (max 10 righe).
3.6 Cantierabilità (max 10 righe).
Sezione 4: descrizione del piano di attività generale del progetto.
4.1 Indicare in sintesi il tipo di attività che si intende realizzare (es. accoglienza, sensibilizzazione, reintegrazione sociale, etc.).
4.2 Indicare i gruppi bersaglio.
Tipologia gruppo bersaglio
n. dei soggetti destinatari
Luoghi/contesti per contatto gruppo bersaglio
4.3 Effetti attesi: definizione qualitativa.
Descrivere qualitativamente i risultati che si intendono ottenere con l'intervento proposto (max 10 righe).
4.4 Effetti attesi: stima quantitativa.
Definire quantitativamente i risultati che si intendono ottenere con l'intervento proposto (p.e. richiesta di percorsi di protezione sociale, inserimento del x % di ragazze vittime di sfruttamento) (max 10 righe).
4.5 Indicare la metodologia e gli strumenti che verranno adoperati (max 10 righe).
4.6 Indicare interlocutori/agenti di cambiamento che si intendo coinvolgere nella realizzazione del progetto (max 10 righe)
Sezione 5: descrizione del piano specifico delle attività del progetto.
5.1 Descrizione delle attività (singole azioni) (max 10 righe).
5.2 Personale necessario per lo svolgimento della suindicata attività: