Source: https://www.poliziamunicipale.it/documenti/58409/sicurezza-urbana
Timestamp: 2017-08-21 01:03:47+00:00
Document Index: 20816182

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1']

Clicca qui per scaricare, il prontuario (a cura di Ornella Donat) delle violazioni sulla vendita e somministrazione delle bevande alcoliche, aggiornato con il decreto legge sicurezza n. 14/2017, che ha modificato l&apos;art. 14-ter della legge n. 125/2001 prevedendo il divieto non solo di vendita, ma anche di somministrazione, di bevande alcoliche ai minori di anni 18.
AGGIORNAMENTO DEL 25.03.2017
Ordine di allontanamento, occupazioni di immobili, spaccio di stupefacenti: che cosa cambia con il ddl di conversione approvato dalla Camera.
Clicca qui l&apos;approfondimento di Massimo Pini.
AGGIORNAMENTO DEL 21.03.2017
Patti per la sicurezza urbana e parcheggiatori abusivi: che cosa cambia con la conversione del decreto legge n. 14/2017?
Clicca qui l&apos;approfondimento di Stefano Manina.
AGGIORNAMENTO DEL 20.03.2017
Ordinanze sindacali: che cosa cambia con la conversione del decreto legge n. 14/2017?
Clicca qui per leggere l&apos;approfondimento di Ornella Donat.
AGGIORNAMENTO DEL 18.03.2017
Aumentano le sanzioni amministrative per chi esercita abusivamente l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine. Il disegno di legge per la conversione del decreto legge sulla sicurezza urbana n. 14/2017, approvato dalla Camera e ora all’esame del Senato, prevede l’aumento della sanzione pecuniaria da 772,00 euro a 1.000,00 euro. Il raddoppio della sanzione si applica non più soltanto quando sono impiegati minori, ma anche nei casi di reiterazione.
Questo il nuovo testo dell’art. 7, c. 15-bis, del codice della strada secondo le modifiche previste dal ddl di conversione:
Salvo che il fatto costituisca reato, coloro che esercitano abusivamente, anche avvalendosi di altre persone, ovvero determinano altri ad esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 1.000 a euro 3.500. Se nell’attività sono impiegati minori, o nei casi di reiterazione, la sanzione amministrativa pecuniaria è aumentata del doppio. Si applica, in ogni caso, la sanzione accessoria della confisca delle somme percepite, secondo le modalità indicate al titolo VI, capo I, sezione II.
AGGIORNAMENTO DEL 17.03.2017
Clicca qui per scaricare il file di Ufficio Studi con le tabelle comparative con le modifiche del decreto legge n. 14/2017 previste dal disegno di legge di conversione C 4310-A approvato ieri dalla Camera e ora all&apos;esame del Senato.
Polizia municipale: torna l’equo indennizzo ma senza pensione
L’operatore di polizia locale potrà tornare a beneficiare degli istituti previdenziali previsti a seguito dell’accertamento di una causa di servizio. Ovvero dell’equo indennizzo e del rimborso delle spese di degenza. Ma senza il ripristino della pensione privilegiata. Lo ha stabilito ieri la camera con l’approvazione dell’emendamento n. 7.301 alla legge di conversione del dl 14/2017. La questione della cancellazione dell’equo indennizzo per i dipendenti comunali vede la luce con il decreto salva Italia, approvato il 6 dicembre 2011 dal governo Monti. Trattandosi di una polizia comunale i sessantamila poliziotti locali sono stati esclusi dall’eccezione che è stata prevista dal governo del professore per le forze dell’ordine. Finalmente, dopo anni di promesse, ieri il legislatore sembra che sia riuscito a riparare, almeno in parte, all’evidente gap normativo. Se il provvedimento verrà confermato al senato, il procedimento per l’accertamento della dipendenza da causa di servizio disciplinato dal dpr 461/2001, anche se non espressamente richiamato nella novella, consentirà di attivare la richiesta di equo indennizzo all’agente rimasto vittima di un sinistro. Ovvero di accedere ad un riconoscimento forfettario della menomazione patita per causa di servizio, in proporzione alla gravità della menomazione. Allo stesso operatore coinvolto nella limitazione fisica per motivi di lavoro verrà anche riconosciuto il rimborso delle spese di degenza per causa di servizio. Ma solo dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto sulla sicurezza urbana, specifica il dettato normativo. Quello che al momento non risulta ripristinata è invece la pensione privilegiata per l’agente vittima di un evento invalidante al lavoro. Questo importante istituto previdenziale, che può essere riconosciuto al pubblico dipendente che diventa inabile per causa di servizio - a prescindere dall’età e dall’anzianità contributiva - non vale ancora per la polizia municipale. Se per motivi di servizio un vigile urbano resterà vittima di un evento tragico al poliziotto locale verrà corrisposto un posto comodo in ufficio. Non la pensione come ai poliziotti dello stato.
(Stefano Manzelli)
AGGIORNAMENTO DEL 16.03.2017
Stamattina l&apos;aula della Camera ha approvato l&apos;emendamento che reintroduce a favore del personale della polizia locale l&apos;equo indennizzo e il rimborso delle spese di degenza per causa di servizio, ma restano escluse la pensione privilegiata e l&apos;infermità per causa di servizio.
Clicca qui il contenitore sull&apos;equo indennizzo.
AGGIORNAMENTO DEL 15.03.2017
Domani mattina l&apos;aula della Camera esaminerà gli ultimi emendamenti. Di grande importanza per la polizia locale ci sono un emendamento del Governo finalizzato a reintrodurre l&apos;equo indennizzo e il rimborso delle spese di degenza per causa di servizio e un emendamento delle Commissioni per la condivisione delle banche dati fra le forze di polizia e le polizie municipali.
Di seguito il testo dei due emendamenti:
EQUO INDENNIZZO: EMENDAMENTO DEL GOVERNO ALL’ART. 7:
“2-bis. Al personale della polizia municipale si applicano gli istituti dell’equo indennizzo e del rimborso delle spese di degenza per causa di servizio. Agli oneri derivanti dal primo periodo del presente comma, valutati in 2.500.000 di euro annui a decorrere dall’anno 2017, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. Entro i 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, vengono stabiliti i criteri e le modalità di rimborso delle spese sostenute dai comuni per la corresponsione dei benefici di cui al presente comma.
2-ter. Ai fini degli accertamenti di cui al comma 2-bis, si applicano le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2001, n. 461. Le commissioni che svolgono i predetti accertamenti operano nell’ambito delle risorse finanziarie strumentali ed umane disponibili a legislazione vigente.
2-quater. Le disposizioni di cui al comma 2-bis, si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
2-quinquies. Agli oneri valutati di cui al comma 2-bis del presente articolo, si applica l’articolo17, commi da 12 a 12-quater, della legge 31 dicembre 2009, n. 196; al verificarsi degli scostamenti di cui al comma 12, si provvede alla riduzione degli stanziamenti iscritti nello stato di previsione del Ministero dell’interno con le modalità previste dal comma 12-bis. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.”.
CONDIVISIONE DELLE BANCHE DATI: EMENDAMENTO DELLE COMMISSIONI ALL’ART. 10:
Al comma 6, dopo le parole:, informativa ed operativa, aggiungere le seguenti: e l’accesso alle banche dati.
Ieri l&apos;aula della Camera, nel corso dell&apos;esame del disegno di legge di conversione del decreto legge sulla sicurezza urbana n. 14/2017, ha approvato un ordine del giorno che impegna il Governo a "chiarire la corretta interpretazione della norma a favore degli enti locali ed esonerare quest’ultimi da contributi, oneri e/o canoni di concessione o autorizzazione se questi sono destinati a soddisfare esigenze e/o servizi di ordine e/o sicurezza pubblica e/o urbana e/o a consentire comunicazioni elettroniche inerenti servizi di polizia statali o locali ivi comprese le radiocomunicazioni".
Clicca qui per leggere il testo dell&apos;ordine del giorno approvato.
Clicca qui per scaricare le tabelle comparative con le modifiche del decreto legge sulla sicurezza urbana n. 14 del 20.02.2017 previste dagli emendamenti approvati in commissione e dagli emendamenti approvati oggi dall&apos;aula della Camera.
AGGIORNAMENTO DEL 14.03.2017
Oggi l&apos;aula della Camera ha approvato l&apos;emendamento che introduce lo sblocco del turnover per il personale della polizia locale per gli anni 2017-2018. In sostanza, viene aggiunto il comma 2-bis all&apos;art. 7, prevedendo che negli anni 2017 e 2018 i Comuni che nell’anno precedente hanno rispettato gli obiettivi di pareggio di bilancio di cui all’art. 9 della legge n. 243 del 24.12.2012, possono assumere a tempo indeterminato personale di polizia locale nel limite di spesa individuato applicando le percentuali stabilite dall’art. 3, c. 5, del decreto legge n. 90 del 24.06.2014, n. 90, alla spesa relativa al personale della medesima tipologia cessato nell’anno precedente, fermo restando il rispetto degli obblighi di contenimento della spesa di personale di cui all’art. 1, cc. 557 e 562, della legge n. 296 del 27.12.2006. Le cessazioni di cui al periodo precedente non rilevano ai fini del calcolo delle facoltà assunzionali del restante personale secondo la percentuale di cui all’art. 1, c. 228, della legge n. 208 del 28.12.2015.
GLI APPROFONDIMENTI SUL DECRETO LEGGE SICUREZZA
Le nuove norme a tutela della sicurezza urbana e del decoro urbano: CLICCA QUI per leggere l&apos;approfondimento di Massimo Pini.
Il decreto legge n. 14/2017 prevede un importante ampliamento dei poteri di ordinanza sindacale e di regolamento: CLICCA QUI per leggere l&apos;approfondimento di Stefano Manina.
Il decreto legge n. 14/2017 introduce nuovi poteri dei sindaci sugli orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche: Clicca qui per leggere l&apos;approfondimento di Ornella Donat.
Le istruzioni ministeriali contengono novità ed esenzioni impreviste.
Spetta allo stato la competenza in materia e non alle regioni.
Ultimissime Dl pa
Saltata definitivamente la riforma della patente a punti e della pm.
Possono essere effettuate dai produttori, lo conferma il Mit però..