Source: https://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=6102
Timestamp: 2020-08-10 18:59:21+00:00
Document Index: 76965104

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'sentenza ']

Parere n.32 del 17/3/2015
PREC 283/14/L
OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del d.lgs.163/2006 presentata dal Farel Impianti Srl – Procedura aperta per l’affidamento dei lavori di isolamento termico attraverso la sostituzione di infissi esterni scuola media “Marconi” – Importo a base di gara euro 256.276,43 - S.A. Istituto Comprensivo Statale Filippo Traina (RG).
Omesse dichiarazioni art. 38 – soccorso istruttorio - modulo predisposto – legittimo affidamento
E’ legittima la richiesta di integrazione documentale nei confronti dei concorrenti che abbiano prodotto autodichiarazioni conformi al modello predisposto dalla stazione appaltante, facendo affidamento sulle prescrizioni di gara.
Artt. 38 e 46 d.lgs. 163/2006
VISTA l’istanza di parere prot. n. 87466 del 4 agosto 2014 presentata dalla Farel Impianti Srl, aggiudicataria della gara in oggetto, con la quale essa rappresenta che, a seguito di un reclamo, la Commissione di gara escludeva talune ditte partecipanti, alle quali era stato inizialmente consentito di integrare le dichiarazioni dovute ex art. 38 lett. b), c) e m-ter), e procedeva conseguentemente al ricalcolo delle offerte e ad individuare un nuovo aggiudicatario, revocando la prima aggiudicazione; chiede quindi parere all’Autorità in ordine alla legittimità della richiesta, da parte della S.A., di integrazione delle dichiarazioni incomplete di cui all’art. 38 rese da talune ditte partecipanti, in considerazione del fatto che la stessa S.A. aveva messo a disposizione dei modelli di dichiarazione incompleti;
VISTI il bando del 10 aprile 2014 e il disciplinare di gara, a tenore del quale «Si precisa che la Stazione Appaltante ha predisposto dei modelli da utilizzare per la formulazione della domanda di partecipazione alla gara e delle dichiarazioni sostitutive […] ». Il disciplinare si limitava poi a stabilire che il concorrente «dichiara, a pena di esclusione, di non trovarsi in alcuna delle condizioni previste dall’art. 38, comma 1, lettere a), b), c), d), e), f), g), h), l), m), m-bis), m-ter) ed m-quater)» d.lgs 163/2006;
VISTO il modello di autocertificazione per la partecipazione predisposto dalla S.A., dove è specificato che «Il presente modello è stato predisposto per agevolare i concorrenti nella formulazione della domanda di partecipazione alla gara. L’utilizzo del modello è consigliabile al fine di evitare eventuali errori o omissioni nelle dichiarazioni che il concorrente è tenuto a produrre, tuttavia non è obbligatorio. […] il concorrente è tenuto alla verifica della corrispondenza del modello alle prescrizioni del bando e del disciplinare di gara.». Il modello predisposto, tuttavia, al punto 4.B) relativo alle dichiarazioni dei singoli soggetti titolari, soci, direttori tecnici e amministratori con poteri di rappresentanza, ometteva di includere le dichiarazioni di cui alle lettere b) e m-ter), dichiarazioni che figuravano solamente al punto 4.A) da rendere da parte dell’impresa partecipante;
VISTA la disciplina normativa applicabile ratione temporis al caso in esame;
VISTA la determinazione AVCP n. 4/2012, recante “BANDO- TIPO. Indicazioni generali per la redazione dei bandi di gara ai sensi degli articoli 64, comma 4 bis e 46, comma 1 bis, del Codice dei contratti pubblici” (e anche il parere di precontenzioso n. 39 del 16 settembre 2014), che ha evidenziato l’orientamento della giurisprudenza, secondo cui, nell'ipotesi in cui la stazione appaltante abbia predisposto moduli per l'attestazione dei requisiti di partecipazione, eventuali omissioni o errori non potrebbero riverberarsi a danno dei concorrenti che hanno fatto affidamento sulla correttezza ed esaustività del modello predisposto dall'amministrazione (Cons. St., sez. V, sentenza 22 maggio 2012, n. 2973) e quindi, in tali ipotesi, all'esito di una attenta analisi del caso concreto, si può valutare l'ammissibilità di una eventuale regolarizzazione;
è legittima la richiesta di integrazione documentale nei confronti dei concorrenti che abbiano prodotto autodichiarazioni conformi al modello predisposto dalla stazione appaltante, facendo affidamento sulle prescrizioni di gara.