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Timestamp: 2017-07-27 15:17:11+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 50', 'art. 50', 'art. 9', 'art. 20', 'art.50', 'art.36', 'art. 50', 'art.37', 'art.50', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 4', 'art 50', 'art.35', 'art. 4', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 50', 'art. 18', 'art. 48']

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RLS COMPETENZE E DOVERI
PubblicatoAmando Pace
Presentazione sul tema: "RLS COMPETENZE E DOVERI"— Transcript della presentazione:
Il D.Lgs. n. 81/08 apporta a carico del datore di lavoro una serie di obblighi :- la definizione di una politica aziendale della sicurezza; - l'organizzazione di un sistema aziendale della sicurezza; - la valutazione dei rischi «risk assessment» per la salute e la sicurezza; - la definizione di un piano di intervento «risk management» basato sulle priorità; - la condivisione del piano da parte dei lavoratori; - la partecipazione dei lavoratori al raggiungimento degli obiettivi di prevenzione definiti nel piano.
fare proposte in merito all'attività di prevenzione; Analisi del ruolo professionale Il mandato organizzativo di questa figura professionale come si evince dalle attribuzioni conferite all'art. 50 e si deduce dalla sua qualifica («rappresenta» i lavoratori) comprende i seguenti compiti: raccogliere dai lavoratori le indicazioni di problemi concernenti la salute e la sicurezza, discutendone possibili soluzioni (diventare animatori di sicurezza); promuovere l'elaborazione, l'individuazione e l'attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l'integrità fisica dei lavoratori; fare proposte in merito all'attività di prevenzione; essere consultato sulla valutazione dei rischi, l'individuazione, la programmazione, la realizzazione e verifica delle misure di prevenzione;
essere consultato in merito all'organizzazione della formazione; - ricevere (e interpretare correttamente) le informazioni e la documentazione aziendale sulla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione, sulle sostanze pericolose, le macchine, gli impianti, l'organizzazione e gli ambienti di lavoro, gli infortuni e le malattie professionali; - ricevere (e interpretare correttamente) le informazioni dai servizi di vigilanza; - ricorrere alle autorità quando ritiene che le misure adottate non siano idonee a garantire la sicurezza e la salute.
L’RLS deve avere conoscenze specifiche su: · normativa sulle materie di sicurezza ed igiene del lavoro · rischi presenti sul posto di lavoro e riferiti all'ambito di rappresentanza · danni legati a quei rischi · limiti di esposizione a fattori inquinanti · analisi degli infortuni · analisi delle situazioni critiche (anomalie di processo) · modalità di prevenzione · strumenti informativi presenti sul luogo di lavoro: registro infortuni, schede di sicurezza, documento di valutazione, etc. · valutazione di programmi di informazione · costruzione di strumenti propri di analisi e di verifica (schede ed altro materiale). 6
Art. 50, comma 1 D.Lgs. n. 81/08 Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza: Accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni; Deve disporre del tempo necessario allo svolgimento dell’incarico senza perdita di retribuzione, nonché dei mezzi e degli spazi necessari per l’esercizio delle funzioni e delle facoltà riconosciutegli. E’ consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nella azienda o unità produttiva. E’ consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente.
E’ consultato in merito all’organizzazione della formazione di cui all’articolo 37. Riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente alla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti alle sostanze ed ai preparati pericolosi, alle macchine, agli impianti, alla organizzazione e agli ambienti di lavoro, agli infortuni ed alle malattie professionali. Riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza. Riceve una formazione adeguata e, comunque, non inferiore a quella prevista dall’articolo 37. Promuove l’elaborazione, l’individuazione e l’attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori.
Formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti,dalle quali è, di norma, sentito. Partecipa alla riunione periodica di cui all’articolo 35. Fa proposte in merito alla attività di prevenzione. Su sua richiesta e per l’espletamento della sua funzione, riceve copia del documento dei rischi. I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza dei lavoratori rispettivamente del datore di lavoro committente e delle imprese appaltatrici, su loro richiesta e per l’espletamento della loro funzione, ricevono copia del documento di valutazione dei rischi interferenti (DUVRI). Avverte il responsabile della azienda dei rischi individuati nel corso della sua attività.
Può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro. E’ tenuto al rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e del segreto industriale relativamente alle informazioni contenute nel documento di valutazione dei rischi e nel documento di valutazione dei rischi interferenti (DUVRI), nonché al segreto in ordine ai processi lavorativi di cui viene a conoscenza nell’esercizio delle funzioni. Le modalità per l’esercizio delle funzioni sono stabilite in sede di contrattazione collettiva nazionale. L’esercizio delle funzioni di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è incompatibile con la nomina di responsabile o addetto al servizio di prevenzione e protezione.
Informazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori- I lavoratori informano il datore di lavoro, il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione, i preposti e il Rappresentante per la sicurezza, sulle deficienze, difetti e inconvenienti (che possono creare pericolo) di cui vengono a conoscenza riguardanti i mezzi e dispositivi di lavoro, sicurezza, trasporto, nonché sulle sostanze e preparati pericolosi. E' importante che rimanga traccia dell'informazione - I Rappresentanti per la sicurezza sono tenuti a promuovere l'informazione inerente l'individuazione e l'attuazione delle misure di prevenzione nei confronti dei lavoratori e di tutti gli altri soggetti aziendali con obblighi preventivi. Quando promuovono processi preventivi, per svolgere il loro ruolo propositivo, acquisiscono dall'esperienza dei lavoratori tutti gli elementi utili e necessari per agire con cognizione di causa. Quando invece propongono l'attuazione di misure di prevenzione, consultano i lavoratori e ne garantiscono la partecipazione in sede di verifica applicativa . - I Rappresentanti per la sicurezza informano gli organi di vigilanza, in occasione di visite e verifiche, delle problematiche evidenziate. - I Rappresentanti per la sicurezza informano il responsabile dell'azienda dei rischi individuati nel corso della attività aziendale, possibilmente per iscritto. - I Rappresentanti per la sicurezza sono tenuti a partecipare alla riunione periodica. In questo contesto, colgono l'occasione per esplicare il loro ruolo informativo bidirezionale con proposte inerenti la valutazione, il piano di prevenzione e i contenuti dei programmi informativi/formativi da rivolgere ai lavoratori
L'informazione che il RLS ha diritto di ricevere (intesa come complesso di notizie verbali, di dati documentali, di contesti situazionali) ha una estensione molto ampia, e finalità prodromiche all'esercizio della attività di consulenza. Solo in quanto posto in grado di conoscere appieno la realtà aziendale, il rappresentante per la sicurezza può offrire al datore di lavoro una consulenza, qualificata e critica, sui temi e sulle scelte inerenti la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro. Accesso Il diritto di accesso riconosciuto al rappresentante per la sicurezza tanto sul piano documentale quanto su quello dell'accesso in loco, si apprezza per la valenza strumentale che esso assume rispetto a tutte le altre attribuzioni previste dal decreto. Potere accedere ai documenti custoditi presso l'azienda, nonché ai luoghi di lavoro è infatti condizione essenziale per ricevere una adeguata informazione e formazione, e per potere compiutamente interloquire (con istanze consultive, di promozione e propositive) sui temi della sicurezza e della salute con gli altri soggetti dell'organizzazione aziendale. Resta fermo, ovviamente, l'obbligo del segreto professionale, il quale tuttavia, rispetto al contenuto del diritto di accesso, è limitato agli aspetti dei soli processi lavorativi aziendali (non anche agli aspetti relativi alla organizzazione aziendale, o a quelli attinenti il complesso delle misure di prevenzione e di protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori)
Da ciò si ricava la considerazione finale che il patrimonio di conoscenze acquisite da una azienda in tema di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori non è un bene da gestire con il metodo della segretazione, ma semmai da condividere, finanche in situazioni di lavoro che presentino fattori di rischio identici o analoghi (una indicazione in tal senso si ricava indirettamente dalla possibilità che il RLS sia unico per più aziende dello stesso comparto produttivo). L'obbligo di consultare «preventivamente e tempestivamente» il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza in relazione agli aspetti maggiormente significativi per la sicurezza: la valutazione dei rischi, la designazione degli addetti al servizio di prevenzione e alle gestione delle emergenze, l'organizzazione della formazione. La consultazione si esprime nella obbligatoria richiesta di un parere che tuttavia non è vincolante per il datore di lavoro. La decisione finale e quindi la conseguente responsabilità, anche sul piano penale, spetta infatti al datore di lavoro. Il Rls non è dunque «corresponsabile» per il parere espresso. Mettere per iscritto le proprie osservazioni oppure di controfirmare per «mera presa visione», il che non significa condividere nel merito quanto affermato dal datore di lavoro.
Il dialogo con gli altri soggetti aziendali è in primo luogo legato all'assolvimento degli obblighi di sicurezza , rispetto al quale il RLS si pone come organo consultivo; può in secondo luogo dipendere da situazioni di concreta necessità; riceve infine riconoscimento formale in relazione alla partecipazione alla riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi . Proprio tale ultima eventualità rappresenta il momento maggiormente qualificato di confronto: ma solo a condizione che esso non si riduca ad un adempimento dai contenuti burocratici e formali; e che le attività da svolgere nel corso della riunione (esame del piano e dei programmi per la sicurezza, e verifica della idoneità dei mezzi di protezione individuale) si risolvano in un confronto, produttivo di un risultato finale utile per tutti, il che si può verificare a condizione che al tempo stesso esso sia sintesi ed arricchimento delle esperienze portate dalla singole componenti dell'azienda. Solo in quanto lasciato libero di esercitare in piena autonomia le funzioni che il D.Lgs. n.81/08, con le garanzie di esercizio fissate dall'art. 50,, il RLS saprà fornire un contributo essenziale alla compiuta realizzazione, in ciascuna realtà aziendale, di un sistema di (e per la) sicurezza moderno e sinergico il quale sia specchio del modello di impresa sicura introdotto dal D.Lgs. n. 81/08, matura evoluzione di quel primitivo modello di gestione compartecipata e collaborativa tra datore di lavoro e rappresentanze dei lavoratori, inizialmente delineato dall'art. 9 dello Statuto dei lavoratori e ripreso poi, senza grossi risultati, dall'art. 20 della legge di riforma sanitaria 23 dicembre 1978, n. 833.
Le sue funzioni non possono essere assimilate o confuse, come è talora avvenuto, con quelle del preposto, chiamato a svolgere un ruolo di sorveglianza circa il rispetto delle norme antinfortunistiche da parte dei lavoratori. Il Rls potrà in sostanza avvertire il lavoratore in merito agli obblighi concernenti la sicurezza e alle eventuali sanzioni a cui può andare incontro, ma non sarà certo tenuto a richiedere l'osservanza dei comportamenti dovuti né tanto meno potrà essere considerato responsabile riguardo ad essi. Il decreto opportunamente non pone sanzioni penali a carico del Rls. In primo luogo per non scoraggiare l'assunzione di tale incarico, ma anche sulla base della considerazione che perfino la consultazione, che rappresenta la forma più avanzata di partecipazione prevista dal decreto, implica, comunque, che la decisione finale, e quindi la relativa responsabilità, spetti al datore di lavoro. Ciò non toglie che il Rls non sia responsabile su un piano più generale, politico e morale, nei confronti dei lavoratori e degli altri soggetti coinvolti, in merito all'esercizio delle funzioni che gli sono attribuite. Da qui la necessità di una sua adeguata preparazione anche sul piano tecnico (si pensi, per tutte, al parere che il Rls deve dare in merito alla valutazione dei rischi). Resta comunque al di fuori della responsabilità prevenzionale l'eventuale corresponsabilità, come qualsiasi altro soggetto, per colpa o per dolo, in caso di infortunio. Laddove cioè si mostri un nesso di causalità tra le lesioni subite ed il comportamento colposo o doloso del Rls.
Da inviare a: datore di lavoroe p.c.: Rspp (data) Oggetto: informazione dei lavoratori Facendo riferimento all'art.50 co 1 del D.Lgs. n. 81/08, comma 1,e all’art.36 del D.lgs n°81/08, Vi sarei/mmo grato/i se voleste cortesemente al più presto prendere contatto con me/noi per definire un programma per l'effettuazione dell'informazione per i lavoratori, in relazione ai punti a), b)....g) Ribadendo come tutto ciò sia necessario per migliorare l'attuazione della prevenzione dei rischi negli ambienti lavorativi, Vi ringrazio/iamo per la cortese attenzione e saluto/iamo cordialmente. Il/i rappresentante/i dei lavoratori per la sicurezza Formazione dei lavoratori e p.c.: Rspp/ medico competente Oggetto: Formazione dei lavoratori Con riferimento all'art. 50 co1, del D.Lgs n. 81/08 e dell'art.37 del D.lgs n°81/08, chiedo/iamo un incontro per verificare i programmi di formazione dei lavoratori e per formulare proposte in merito. In attesa di riscontro, Vi porgo/iamo cordiali saluti.
Da inviare a: datore di lavoro e p.c.: Rspp (data) Documento e informazioni sulle sostanze in uso Da inviare a: datore di lavoro e p.c.: Rspp (data) Oggetto: richiesta di documentazione su sostanze e preparati pericolosi Con riferimento a quanto previsto dall'art.50 co 1 del D.Lgs. n. 81/08,), con la presente si richiede copia della documentazione seguente: - l'elenco delle sostanze e dei preparati impiegati nelle diverse attività, sia di produzione sia di servizio; - le schede tecniche e tossicologiche delle sostanze e dei preparati pericolosi redatte secondo quanto previsto dalla normativa vigente (D.M. n. 52/97 e decreto attuativo del Ministero della sanità del 4 aprile 1997). Distinti saluti. Il/i rappresentante/i dei lavoratori per la sicurezza
Documentazione e informazioni sulle macchineDa inviare a: datore di lavoro e p.c.: Rspp (data) Oggetto: Richiesta di documentazione sulle macchine Con riferimento a quanto previsto dall'art. 50 co 1 del D.Lgs. n. 81/08 comma 1, lett. e) con la presente si richiede copia della documentazione seguente: l'elenco delle macchine utilizzate o di possibile utilizzazione presenti in azienda - l'elenco delle macchine marcate CE. Si prega inoltre di segnalare: - la presenza o meno del libretto d'istruzioni del costruttore e le relative schede tecniche; - le modalità di manutenzione previste, gli interventi di manutenzione effettivamente attuati e programmati, le disfunzioni cicliche e le principali anomalie riscontrate in passato; - la loro dislocazione in azienda (su carta planimetrica che evidenzi anche spazi occupati da altre strumentazioni, vie d'accesso e di fuga). Ringraziando per la cortese collaborazione, porgo/iamo cordiali saluti. Il/i rappresentante/i dei lavoratori per la sicurezza
Da inviare a: datore di lavoroe p.c.: Rspp (data) Oggetto: Richiesta di documentazione sulla planimetria aziendale Con riferimento a quanto previsto dall'art. 50 co 1 del D.lgs 81/08, si richiede la seguente documentazione: - la pianta planimetrica globale dell'azienda che ne evidenzi la localizzazione rispetto al territorio; - le piantine di dettaglio, specificando l'ubicazione d'impianti produttivi, di servizio, di depurazione, reparti uffici e altri locali, vie di comunicazione e di fuga e tutto ciò che possa servire a visionare globalmente gli ambienti di lavoro. Ringraziando per la cortese collaborazione, porgo/iamo cordiali saluti. Il/i rappresentante/i dei lavoratori per la sicurezza Documentazione e informazioni sugli appalti Oggetto: misure d'informazione e coordinamento con le imprese in appalto Con la presente, in riferimento dall'art. 50 co 1 del D.lgs 81/08, e in merito all'applicazione dell'art. 26, D.Lgs. 81/08, richiedo/iamo informazioni e documentazione su: - imprese terze presenti in azienda, loro idoneità tecnico-professionale, attività ad esse assegnate, luoghi di lavoro in cui operano; - copia delle informazioni fornite alle stesse in applicazione all'art. 26 sopra citato, - forme di cooperazione e di coordinamento attuate. In attesa di sollecito riscontro, porgo/iamo cordiali saluti Il/i rapprescntante/i dei lavoratori per la sicurezza
Documentazione e informazioni sugli infortuniDa inviare a: datore di lavoro e p.c.: Rspp/medico competente (data) Oggetto: Richiesta d'informazioni sugli infortuni Dopo aver preso visione del registro infortuni, verificata l'incidenza degli stessi e con riferimento a quanto previsto dall'art. 50 co 1 del D.lgs 81/08, con la presente vi chiedo/iamo cortesemente: - il trend storico degli infortuni verificatisi in azienda nel periodo che va dal ... al ... articolati per tipologia attività/ruoli professionali, maschi e femmine, fasce d'età e anzianità specifica dei lavoratori interessati; - le procedure che avete predisposto per la gestione dei casi d'infortunio e per la relativa registrazione. Tutto ciò con la finalità di arrivare ad una comune analisi delle cause d'infortunio e di verificare se tuttora sussistono in azienda situazioni che comportino il verificarsi di tali eventi. A questo scopo chiediamo di fissare un'apposita riunione con Rspp e medico competente. Ringraziandovi per l'attenzione e certi di un vostro sollecito riscontro, porgo/iamo cordiali saluti. Il/i rappresentante/i dei lavoratori per la sicurezza Documentazione e informazioni sulle malattie professionali Da inviare a: medico competente e p.c.: datore di lavoro/Rspp (data) Oggetto: Richiesta d'informazioni sulle malattie professionali Con riferimento a quanto previsto dal D.Lgs. 81/08, agli articoli50, comma 1.,e 41, con la presente Vi chiedo/iamo cortesemente un quadro riassuntivo delle patologie professionali e delle invalidità storicamente manifestatesi tra il personale e la loro relazione con le attività svolte, le condizioni personali e le condizioni ambientali esistenti nell'impresa. Vi ringraziamo per la cortese attenzione, e, in attesa di un Vostro sollecito riscontro, Vi saluto/iamo cordialmente.
Documentazione sulla sorveglianza sanitariada inviare a: medico competente e p.c.: datore di lavoro/Rspp (data) Oggetto: richiesta d'informazioni sul programma di sorveglianza sanitaria In riferimento a quanto in oggetto e a quanto previsto dagli art. 50 co 1 e 41 del D.lgs 81/08 si richiede una illustrazione del programma di sorveglianza sanitaria, in particolare entrando nel merito del significato delle visite, dei singoli esami cui sono sottoposti i lavoratori e della periodicità prevista in relazione alle diverse situazioni di rischio identificate in azienda. A questo scopo Vi chiedo/iamo di fissare un'apposita riunione. In attesa di riscontro, porgo/iamo cordiali saluti. Il/i rappresentante/i dei lavoratori per la sicurezza Documentazione sugli accertamenti sanitari Oggetto: richiesta dei dati anonimi collettivi sui risultati degli accertamenti sanitari Con riferimento a quanto prevede dagli art. 50 co 1 e 41 del D.lgs 81/08, e in previsione della riunione periodica, sono/siamo cortesemente a chiederVi il prospetto statistico [30] dei risultati degli accertamenti clinici e strumentali effettuati nel periodo dal ... al ... corredati dalle indicazioni che si possono trarre anche in riferimento a confronti storici. Gradirei/mmo che i dati fossero forniti suddivisi per reparto/gruppo di rischio, con il dettaglio relativo a: - la tipologia degli accertamenti (preventivi, periodici...); - le caratteristiche dei lavoratori (maschi e femmine, età e anzianità, tipo d'attività svolte, soggetti deboli). Grato/i per la sua collaborazione porgiamo cordiali saluti.
da inviare a: medico competente e p.c.: datore di lavoro/Rspp (data) Sopralluoghi negli ambienti di lavoro da inviare a: medico competente e p.c.: datore di lavoro/Rspp (data) Oggetto: richiesta di visita agli ambienti di lavoro Con riferimento a quanto previsto dagli art. 50 co 1 e 41 del D.lgs 81/08, sono/iamo cortesemente a chiederVi di effettuare la prevista visita [31] degli ambienti di lavoro, sollecitandola in tale occasione ad avere una particolare attenzione verso i seguenti: - settori/reparto/uffici - aree/fasi di lavoro. Sarei/mmo grato/i qualora volesse preavvisarci sulla data ipotizzata in modo tale che si possano formulare le eventuali osservazioni del caso Cordiali saluti. Il/i rappresentante/i dei lavoratori per la sicurezza Valutazione dei rischi: consultazione sui criteri da inviare a: datore di lavoro/Rspp e p.c.: medico competente (data) Oggetto: consultazione preventiva sui criteri di valutazione dei rischi Con riferimento al dagli art. 50 co 1 del D.lgs 81/08 con la presente vi chiedo/iamo cortesemente copia scritta dei criteri che intendete adottare riguardo alla valutazione dei rischi. Richiedo/iamo inoltre un successivo incontro, per esprimere osservazioni e proposte in merito.
Valutazione dei rischi: copia del documentoda inviare a: datore di lavoro/Rspp e p.c.: medico competente (data) Oggetto: richiesta di copia del documento di valutazione dei rischi Con riferimento a quanto previsto dall'art. 50, comma 4, del D.Lgs. N° 81/08 e alle indicazioni interpretative delle autorità competenti (Ispesl e Regione Lombardia) chiedo/iamo cortesemente copia del documento previsto dall'art. 4, comma 2, del medesimo decreto legislativo, riguardante: - la valutazione dei rischi da Voi effettuata, e i criteri metodologici che sono stati impiegati contenente anche le misure di prevenzione e protezione tradizionalmente in atto e comunque previste dalle normative preesistenti, non esplicitamente abrogate/superate; - le misure di prevenzione individuate in conseguenza della valutazione e atte a migliorare la situazione esistente di prevenzione dei rischi per la salute dei lavoratori e per la sicurezza nei luoghi di lavoro ivi comprese le attrezzature di protezione di cui si prevede l'utilizzo; - il programma d'attuazione delle misure da Voi previste . In attesa di un Vostro riscontro, porgo/iamo cordiali saluti. Il/i rappresentante/i dei lavoratori per la sicurezza Valutazione dei rischi: consultazione sui risultati e p.c.: medico competente (data) Oggetto: consultazione sui risultati della valutazione dei rischi Con riferimento all’art 50, comma 1,del D.lgsn°81/08, con la presente Vi chiedo/iamo cortesemente di definire un incontro dedicato all'esposizione della relazione sulla valutazione dei rischi, in modo tale che si possano esprimere le previste osservazioni e proposte in merito. Cordiali saluti.
Riunione periodica: richiesta del verbaleda inviare a: datore di lavoro e p.c.: Rspp (data) Oggetto: richiesta di copia del verbale della riunione periodica Con riferimento a quanto previsto all'art.35,, del D.Lgs. 81/08, con la presente vi chiedo/iamo cortesemente copia del verbale della riunione periodica tenutasi lo scorso RingraziandoVi per l'attenzione e certo/i di un vostro sollecito riscontro, porgo/iamo cordiali saluti. Il/i rappresentante/i dei lavoratori per la sicurezza
Consultazione dei lavoratori da inviare a: Rsppe p.c.: datore di lavoro (data) Oggetto: riunione dei lavoratori Al fine di realizzare la partecipazione dei lavoratori al processo di prevenzione riteniamo utile proporre, anche in conformità con quanto previsto dal D.Lgs. 626/94 agli articoli 5, comma 2, lett. h), 4, comma 5, lett. m) e 19, comma 1, lett. h), l'organizzazione di una riunione dei lavoratori del settore/area/reparto/attività/ufficio per discutere dei seguenti problemi: In attesa di riscontro per organizzare al più presto quanto proposto, porgo/iamo cordiali saluti. Il/i rappresentante/i dei lavoratori per la sicurezza Rapporto con gli organi di vigilanza: richiesta d'incontro da inviare a: Unità operativa tutela della salute nei luoghi di lavoro Azienda Usl n. ... Oggetto: incontro con il servizio Uotsll [34] Con riferimento agli articoli 19, comma 1, lettera o), e 23, comma 1, con la presente Vi chiedo/iamo cortesemente un incontro per esaminare l'idoneità a garantire la salute dei lavoratori e la sicurezza durante il lavoro delle misure e dei mezzi di prevenzione e protezione adottate dal datore di lavoro. In attesa di Vs. sollecito riscontro, porgo/iamo cordiali saluti.
Segnalazione di pericoloda inviare a: datore di lavoro (data) Oggetto: richiesta di chiarimento su responsabilità e competenze per prevenzione e protezione nell'ambito dell'impresa Facendo riferimento all'art. 4, commi 4 e 5, all'art. 19, comma 1, lett. e) e all'art. 21, comma 1, lett. f) e g) del D.Lgs. 626/94, Vi sarei/mmo grato/i se voleste cortesemente provvedere a comunicarmi/ci per iscritto le informazioni relative a [37]: - le responsabilità gerarchiche da Voi delegate (dirigenti, responsabili e preposti) per i vari settori aziendali; - le persone designate a espletare i compiti del servizio prevenzione e protezione e quella designata come responsabile del servizio stesso (di cui all'art. 8 del decreto), nonché le relative qualifiche e curriculum professionali; - il nominativo del medico competente, di cui agli articoli 16 e 17 del decreto; - le persone designate ad assumere l'incarico dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi, evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato e di pronto soccorso, di cui all'art. 12, commi 1, lett. b) e 2 del decreto. Riservandomi/ci di esprimere i pareri previsti agli artt. 4, comma 5, lett. p) e 19, comma 1, lett. c), chiedo/iamo altresì di predisporre le forme di comunicazione più appropriate per estendere analoghe e mirate informazioni ai lavoratori. Oltre a evitare equivoci, ciò avrebbe lo scopo di favorire la partecipazione alle iniziative di prevenzione. RingraziandoVi per l'attenzione, in attesa di riscontro, Vi porgo/iamo cordiali saluti. Il/i rappresentante/i dei lavoratori per la sicurezza Segnalazione di pericolo da inviare a: datore di lavoro/Rspp e p.c.: Rls (data) Oggetto: segnalazione di condizione di pericolo [38] Facendo riferimento all'art. 5, comma 2, lett. d), del D.Lgs. 626/94, con la presente Vi vorrei/emmo cortesemente segnalare la seguente condizione di pericolo Resto/iamo a disposizione per fornire gli eventuali ragguagli in merito e Vi pregherei/emmo di provvedere ad attuare la valutazione del caso e a prendere le misure necessarie. Certo/i della Vostra cortese attenzione, Vi porgo/iamo distinti saluti. Firma del lavoratore
Rapporto con gli organi di vigilanza: richiesta d'interventoda inviare a: Unità operativa tutela della salute nei luoghi di lavoro Azienda Usll n. ... e p.c.: datore di lavoro (data) Oggetto: richiesta di intervento dell'organo di vigilanza Con la presente, ai sensi dell'art. 50, comma 1,del D.lgs n°81/2008, Vi segnalo/iamo la situazione del reparto/attività/ambiente che presenta a mio/nostro parere carenze di misure preventive ampiamente previste dalle norme di legge (specificare quali).Vi segnalo/iamo che su questo abbiamo già chiesto un Vostro parere e che l'azienda si è comunque rifiutata di adempiere alle azioni che conseguentemente avevamo richiesto.Alleghiamo copia delle lettere inviate all'azienda . Contiamo su vostro tempestivo intervento, porgiamo cordiali saluti. Il/i rappresentante/i dei lavoratori per la sicurezza
A fine cautelativo, il datore di lavoro può procedere comunque con la comunicazione del nome del RLS o via fax conservando traccia dell’invio o tramite lettera raccomandata alla sede Inail competente. La lettera potrebbe indicativamente essere la seguente: Oggetto: comunicazione RLS – art. 18 comma 1 lettera aa D.lgs. 81/08 Io sottoscritto, [Nome] [Cognome] in qualità di Legale Rappresentante della società [Ragione sociale] , comunico che il nominativo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è il seguente: [Nome] [Cognome] In data [Data] è stata indetta regolare elezione così come previsto dal d.lgs. 81/08 art. 48 comma 2 e dagli accordi sindacali di categoria. L’elezione è avvenuta in forma diretta da parte dei lavoratori con votazioni a scrutinio segreto, tutti i lavoratori non in prova hanno avuto diritto al voto. Ogni lavoratore ha espresso un numero di preferenze pari ad un terzo del numero dei rappresentanti da eleggere, con un minimo di 1 preferenza. Il Sig. [Nome] [Cognome] è stato nominato come RLS
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