Source: https://paperzz.com/doc/5234552/cf--documento-di-registrazione--deposito
Timestamp: 2017-09-21 10:31:59+00:00
Document Index: 131060253

Matched Legal Cases: ['art. 93', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 93', 'art. 2380', 'art. 148', 'art. 2365', 'art. 23', 'art. 30', 'art. 23', 'art. 2391', 'art. 136', 'art. 6', 'art 136', 'art. 1', 'art. 93', 'art. 2359', 'art. 11', 'art. 28']

CF- Documento di Registrazione- Deposito
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Ope 3 - Finanzaonline.com pdf174 KB
SCHEDA PRODOTTO Salvo diversa indicazione, tutti i dati riportati pdf171 KB
marzo 2020 - Finanzaonline.com pdf177 KB
Vicenza T2 - Finanzaonline.com pdf182 KB
SCHEDA PRODOTTO Salvo diversa indicazione, tutti i dati riportati pdf189 KB
scheda astaldi-etlx pdf194 KB
Cassa di Risparmio di Fano Società per Azioni Sede Legale e Direzione Generale: Piazza XX settembre 19, Fano (PU)
Codice fiscale, Partita Iva e numero iscrizione Registro delle Imprese di Pesaro Urbino: 02464210414
Albo delle Banche: 05742 -Cod. ABI: 6145.7- Socio Unico
Società del “Gruppo bancario Credito Valtellinese” iscritto all’Albo dei Gruppi bancari cod. n. 5216.7
Soggetta all’attività di direzione e coordinamento del Credito Valtellinese S.c.
Indirizzo Internet: http://www.creval.it e-mail: [email protected]
Il presente documento costituisce, unitamente ai suoi eventuali supplementi e ai documenti incorporati mediante
riferimento, un documento di registrazione (il “Documento di Registrazione”) ai fini della Direttiva 2003/71/CE, così
come successivamente modificata ed integrata (la “Direttiva Prospetto”) ed è redatto in conformità all’articolo 14 del
Regolamento 809/2004/CE e successive modifiche e integrazioni ed in conformità alla delibera Consob n. 11971 del 14
maggio 1999 e successive modifiche.
Il presente Documento di Registrazione - contenente informazioni sulla Cassa di Risparmio di Fano S.p.A. (la
“Carifano S.p.A.” o l’“Emittente”) - assieme alla nota informativa sugli strumenti finanziari – contenente i rischi e le
informazioni specifiche connesse agli strumenti finanziari (la “Nota Informativa”) – alla nota di sintesi – che riassume
le caratteristiche dell’Emittente e dei titoli oggetto di emissione nonché i rischi associati agli stessi (la “Nota di
Sintesi”) – e alla documentazione indicata come inclusa mediante riferimento nei medesimi, costituisce un prospetto ai
sensi e per gli effetti della Direttiva Prospetto.
L’informativa completa sull’Emittente e sull’offerta di strumenti finanziari può essere ottenuta solo sulla base della
consultazione congiunta del Documento di Registrazione, comprensivo di eventuali supplementi ai sensi dell’articolo
16, comma 1 della Direttiva Prospetto e dell’articolo 94, comma 7, del Decreto Legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58
come successivamente modificato (TUF), della Nota Informativa e della Nota di Sintesi nonché delle condizioni
Il presente Documento di Registrazione è stato depositato presso Consob in data 15 luglio 2014 a seguito di
approvazione comunicata dalla Consob con nota n. 0057457/14 dell’ 8 luglio 2014.
Si invita il potenziale investitore a leggere con particolare attenzione il Capitolo 3 – Fattori di Rischio - del presente
Documento di Registrazione, nonché la sezione Fattori di Rischio della Nota Informativa relativa agli Strumenti
Finanziari prescelti.
Il presente Documento di Registrazione, unitamente alla Nota Informativa sugli Strumenti Finanziari e alla Nota
di Sintesi nonché ad ogni eventuale successivo supplemento, sono messi a disposizione gratuitamente del
pubblico in forma stampata presso la sede legale dell’Emittente in Fano, piazza XX Settembre n. 19, e sono
consultabili sul sito internet www.creval.it.
L’adempimento di pubblicazione del presente Documento di Registrazione non comporta alcun giudizio della
CONSOB sull’opportunità dell’investimento proposto e sul merito dei dati e delle notizie allo stesso relativi.
PERSONE RESPONSABILI ..............................................................................................................................................................3
Indicazione delle persone responsabili...........................................................................................................................3
Dichiarazione di responsabilità ......................................................................................................................................3
REVISORI LEGALI DEI CONTI ........................................................................................................................................................4
Nome e indirizzo dei revisori dell’Emittente .................................................................................................................4
Informazioni circa le dimissioni, revoche, mancati rinnovi dell’incarico della società di revisione
FATTORI DI RISCHIO E INFORMAZIONI FINANZIARIE SELEZIONATE ................................................................................................5
Rischio connesso alla crisi economico-finanziaria ........................................................................................................5
Rischio connesso alle perdite d’esercizio.......................................................................................................................5
Rischio di liquidità dell’Emittente .................................................................................................................................5
Rischio di mercato .........................................................................................................................................................5
Rischi connessi all’esposizione della Banca al debito sovrano
Rischio di credito ...........................................................................................................................................................6
Rischio relativo al deterioramento della qualità del credito ...........................................................................................7
Rischio connesso all’evoluzione del sistema bancario. ..................................................................................................8
Rischio operativo ...........................................................................................................................................................8
3.10 Rischio connesso all’assenza di rating assegnati all’Emittente .....................................................................................8
3.11 Rischio Legale ...............................................................................................................................................................8
3.12 Rischio connesso ad eventuali ripercussioni sull’emittente relative al Comprehensive Assessment (comprensivo
dell’Asset Quality Rewiew) a cui è sottoposto il soggetto controllante .........................................................................8
3.13 Rischio connesso al trattamento contabile della partecipazione in Banca d’Italia .........................................................9
3.14 Informazioni Finanziarie Selezionate. ...........................................................................................................................9
3.14.1 Dati finanziari selezionati ...................................................................................................................................9
INFORMAZIONI SULL’EMITTENTE............................................................................................................................................... 15
Storia ed evoluzione della Carifano S.p.A. ................................................................................................................. 15
4.1.1 Denominazione legale e commerciale dell’Emittente ...................................................................................... 15
4.1.2 Luogo e numero di registrazione dell’Emittente .............................................................................................. 15
4.1.3 Data di costituzione e durata dell’Emittente ................................................................................................... 15
4.1.4 Domicilio e forma giuridica dell’Emittente, legislazione in base alla quale opera, paese di costituzione,
indirizzo e numero di telefono della sede sociale ............................................................................................. 15
4.1.5 Qualsiasi fatto recente verificatosi nella vita dell’Emittente sostanzialmente rilevante per la valutazione
della sua solvibilità ......................................................................................................................................... 15
PANORAMICA DELLE ATTIVITÀ .................................................................................................................................................. 16
5.1. Principali attività dell’Emittente .................................................................................................................................. 16
5.1.1 Breve descrizione delle principali attività dell’Emittente con indicazione delle principali categorie di
prodotti venduti e/o servizi prestati .................................................................................................................. 16
5.1.2 Principali mercati nei quali l’Emittente opera .................................................................................................. 17
5.1.3 La base di qualsiasi dichiarazione formulata dall’Emittente riguardo alla sua posizione ................................ 17
STRUTTURA ORGANIZZATIVA .................................................................................................................................................... 18
Il Gruppo Credito Valtellinese ..................................................................................................................................... 18
Eventuale dipendenza dell’Emittente da altri soggetti all’interno del Gruppo ............................................................. 18
INFORMAZIONI SULLE TENDENZE PREVISTE ................................................................................................................................ 19
Cambiamenti negativi sostanziali nelle prospettive dell’Emittente.............................................................................. 19
Tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che potrebbero ragionevolmente avere ripercussioni
significative sulle prospettive dell’Emittente ............................................................................................................... 19
PREVISIONI O STIME DEGLI UTILI................................................................................................................................................ 20
ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI DIREZIONE E DI VIGILANZA .................................................................................................... 21
Consiglio di Amministrazione, Direzione Generale e Collegio Sindacale ................................................................... 21
Conflitti di interesse degli organi di amministrazione, di direzione e di vigilanza ...................................................... 23
PRINCIPALI AZIONISTI................................................................................................................................................................ 24
10.1 Assetti proprietari ........................................................................................................................................................ 24
10.2 Indicazione dell’eventuale soggetto controllante ai sensi dell’art. 93 del Testo Unico della Finanza .......................... 24
10.3 Accordi, noti all’Emittente dalla cui attuazione possa scaturire ad una data successiva una variazione
dell’assetto di controllo dell’Emittente ....................................................................................................................... 24
INFORMAZIONI FINANZIARIE RIGUARDANTI LE ATTIVITÀ E LE PASSIVITÀ, LA SITUAZIONE FINANZIARIA, I PROFITTI E LE PERDITE
...................................................................................................................................................................... 25
11.1 Informazioni finanziarie relative agli esercizi passati .................................................................................................. 25
11.2 Bilanci ......................................................................................................................................................................... 25
11.3 Revisione delle informazioni finanziarie annuali relative agli esercizi passati ............................................................ 25
11.4 Data delle ultime informazioni finanziarie................................................................................................................... 25
11.5 Informazioni finanziarie infrannuali ed altre informazioni finanziarie ........................................................................ 25
11.6 Procedimenti giudiziari e arbitrali che possono avere un significativo effetto sull’andamento dell’Emittente ............ 25
11.7 Cambiamenti significativi nella situazione finanziaria o commerciale dell’Emittente................................................. 26
CONTRATTI IMPORTANTI ........................................................................................................................................................... 27
INFORMAZIONI PROVENIENTI DA TERZI, PARERI DI ESPERTI E DICHIARAZIONI DI INTERESSI .......................................................... 28
Pareri provenienti da terzi.......................................................................................................................................... 28
Rating dell’Emittente ................................................................................................................................................. 28
DOCUMENTI ACCESSIBILI AL PUBBLICO ...................................................................................................................................... 29
1 PERSONE RESPONSABILI
La Cassa di Risparmio di Fano S.p.A., con sede legale in Fano (PU), Piazza XX Settembre n. 19, legalmente
rappresentata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, Dott. Francesco Giacobbi, munito dei necessari poteri,
si assume la responsabilità delle informazioni contenute nel presente Documento di Registrazione.
La Cassa di Risparmio di Fano S.p.A., come rappresentata al paragrafo 1.1, avendo adottato tutta la ragionevole
diligenza a tale scopo, attesta che le informazioni contenute nel Documento di Registrazione sono, per quanto a propria
conoscenza, conformi ai fatti e non presentano omissioni tali da alterarne il senso.
2.1 Nome e indirizzo dei revisori dell’Emittente
La revisione dei conti della Carifano S.p.A. è affidata alla società di revisione “KPMG S.p.A.” con sede legale in
Milano, Via Vittor Pisani n. 25, codice fiscale e numero di registrazione presso il Registro delle Imprese di Milano
n.00709600159, iscritta al R.E.A. di Milano al n. 512867. L’incarico è stato assegnato in sede di atto costitutivo datato
18 aprile 2011 n. di repertorio 7.710 a firma Carlo Marchetti notaio in Milano avrà una durata di nove esercizi (con
scadenza quindi alla data dell’Assemblea che verrà convocata per l’approvazione del bilancio 2019).
La Società incaricata ha sottoposto a revisione con esito positivo il bilancio individuale relativo all’esercizio chiuso al
31 dicembre 2013, e non ha espresso, in nessun caso, rilievi o giudizi negativi sui conti annuali dell’Emittente o del
Gruppo Credito Valtellinese, né ha in nessun caso rilasciato dichiarazioni di impossibilità di esprimere giudizi.
La relazione della Società di Revisione è inclusa nel relativo bilancio, messo a disposizione del pubblico come indicato
nel Capitolo 14 del Documento di Registrazione – Documenti accessibili al pubblico, cui si rinvia.
2.2 Informazioni circa le dimissioni, revoche dall’incarico o mancato rinnovo dell’incarico alla società
Non si sono verificate dimissioni, revoche, mancati rinnovi dell’incarico della società di revisione nel corso
Si invitano i potenziali investitori a leggere attentamente il presente Capitolo, che descrive i fattori di rischio,
prima di qualsiasi decisione sull’investimento, al fine di comprendere i rischi collegati all'Emittente e di un
migliore apprezzamento delle capacità dell’Emittente di adempiere alle obbligazioni relative agli strumenti
finanziari che potranno essere emessi dall’Emittente e descritti nella nota informativa ad essi relativa.
Gli Investitori sono altresì invitati a valutare gli specifici fattori di rischio connessi agli strumenti finanziari
stessi. Di conseguenza, i presenti fattori di rischio devono essere letti congiuntamente sia alle altre informazioni
contenute nel Documento di Registrazione sia ai fattori di rischio relativi ai titoli offerti ed alle informazioni di
cui alla Nota Informativa, Nota di Sintesi o al Prospetto di Base e Condizioni Definitive rilevanti (a seconda dei
I rinvii a Capitoli e Paragrafi si riferiscono a capitoli e paragrafi del Documento di Registrazione.
Nello svolgimento delle proprie attività, l’Emittente potrà essere esposto a una serie di rischi caratteristici del
settore bancario, quali il rischio connesso al reperimento della liquidità sui mercati, alla fluttuazione dei tassi
d’interesse e all’adeguatezza delle riserve strategiche di copertura, ai tassi di cambio nonché quello più generale
connesso alla debolezza dell’economia e alla volatilità dei mercati finanziari. Di seguito sono sinteticamente
esposti alcuni dei rischi significativi che potrebbero influenzare negativamente la situazione finanziaria ed i
risultati operativi della Banca. Alcuni di questi sono gestiti secondo politiche e procedure di gestione del rischio
prestabilite, la maggior parte delle quali è descritta nella “Parte E-Informazioni sui rischi e sulle relative
politiche di copertura” della Nota Integrativa della Relazione e Bilancio 2013.
Si richiama l’attenzione dell’investitore sulla circostanza che, per l’Emittente, non è possibile determinare un
valore di credit spread (inteso come differenza tra il rendimento di un obbligazione plain vanilla di propria
emissione e il tasso Interest Rate Swap su durata corrispondente) atto a consentire un ulteriore apprezzamento
della rischiosità dell’Emittente.
3.2 Rischio connesso alla crisi economico-finanziaria generale
La capacità reddituale e la stabilità dell'Emittente sono influenzati dalla situazione economica generale e dalla
dinamica dei mercati finanziari ed, in particolare, dalla solidità e dalle prospettive di crescita delle economie del
paese in cui la Banca opera, inclusa la sua affidabilità creditizia. Al riguardo, assume rilevanza significativa
l'andamento di fattori, quali le aspettative e la fiducia degli investitori, il livello e la volatilità dei tassi di
interesse a breve e lungo termine, i tassi di cambio, la liquidità dei mercati finanziari, la disponibilità ed il costo
del capitale, la sostenibilità del debito sovrano, i redditi delle famiglie e la spesa dei consumatori, i livelli di
disoccupazione, l'inflazione ed i prezzi delle abitazioni. Tali fattori, in particolar modo in periodi di crisi
economico/finanziaria, potrebbero condurre l'Emittente a subire perdite, incrementi dei costi di finanziamento,
riduzioni del valore delle attività detenute, con un potenziale impatto negativo sulla liquidità della Banca e sulla
sua stessa solidità patrimoniale. Si rappresenta, inoltre, che la capacità reddituale e la stabilità dell’Emittente
sono influenzati, tra l’altro, dalla solidità e dalle prospettive di crescita della c.d. “Area Euro” nel suo complesso.
In Tale ambito potrebbe essere utile richiamare, tra i fattori che assumono rilevanza significativa, la possibilità
che uno o più paesi fuoriescano dall’Unione Monetaria o, in uno scenario estremo, che si pervenga ad uno
scioglimento dell’Unione Monetaria medesima, con conseguenze in entrambi i casi non prevedibili.
3.3 Rischio connesso alle perdite d’esercizio
Il risultato d’esercizio al 31 dicembre 2013 registra una perdita di 1.975 migliaia di euro mentre a fine esercizio
2012 la perdita era stata di 76.859 migliaia di euro. Il risultato del periodo è stato quindi fortemente
condizionato dagli accantonamenti preposti per far fronte al rischio di credito. Si segnala che la perdita registrata
al 31/12/2012 era principalmente ascrivibile alla svalutazione dell’avviamento per un importo pari a 85 milioni
di euro al lordo dell’effetto fiscale.
3.4 Rischio di liquidità dell’Emittente
Si definisce rischio di liquidità il rischio che la Banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento
quando essi giungono a scadenza.
La liquidità dell’Emittente potrebbe essere danneggiata dall’incapacità di accedere ai mercati dei capitali
attraverso emissioni di titoli di debito (garantiti o non), dall’incapacità di vendere determinate attività o riscattare
i propri investimenti, da imprevisti flussi di cassa in uscita o dall’obbligo di prestare maggiori garanzie. Questa
situazione potrebbe insorgere a causa di circostanze indipendenti dal controllo dell’Emittente, come una
generale turbativa di mercato o un problema operativo che colpisca l’Emittente o terze parti, o anche dalla
percezione tra i partecipanti al mercato che l’Emittente o altri partecipanti del mercato stiano avendo un
maggiore rischio di liquidità. La crisi di liquidità e la perdita di fiducia nelle istituzioni finanziarie può
aumentare i costi di finanziamento dell’Emittente e limitare il suo accesso ad alcune delle sue tradizionali fonti
di liquidità. Le manifestazioni di tale rischio sono normalmente declinate nel funding liquidity risk, ossia il
rischio di non essere in grado di far fronte ai propri impegni di pagamento e alle proprie obbligazioni in modo
efficiente per incapacità a reperire fondi, senza pregiudicare la propria attività caratteristica e/o la propria
situazione finanziaria, e nel market liquidity risk, ossia il rischio di non essere in grado di liquidare un asset, se
non a costo di incorrere in perdite in conto capitale, a causa della scarsa profondità del mercato di riferimento
e/o in conseguenza dei tempi necessari per realizzare l’operazione. Alla data del prospetto l’Emittente ritiene che
né il funding liquidity risk né il market liquidity risk comportino un rischio apprezzabile, in considerazione del
proprio profilo di liquidità.
Per ulteriori informazioni si rimanda al bilancio dell’Emittente al 31 dicembre 2013 (Nota Integrativa Parte E –
rischio di liquidità sui rischi e sulle relative politiche di copertura – pag. 155 es.
3.5 Rischio di mercato
Si definisce rischio di mercato il rischio riveniente dalla perdita di valore degli strumenti finanziari detenuti
dall’Emittente per effetto dei movimenti delle variabili di mercato (a titolo esemplificativo ma non esaustivo,
tassi di interesse, prezzi dei titoli, tassi di cambio) che potrebbero generare un deterioramento della solidità
patrimoniale dell’Emittente. L’Emittente è quindi esposto a potenziali cambiamenti nel valore degli strumenti
finanziari, ivi inclusi i titoli emessi da Stati sovrani, dovuti a fluttuazioni di tassi di interesse, dei tassi di cambi e
di valute, nei prezzi dei mercati azionari e delle materie prime e degli spread di credito, e/o altri rischi. Tali
fluttuazioni potrebbero essere generate da cambiamenti nel generale andamento dell’economia, dalla
propensione all’investimento degli investitori, da politiche monetarie e fiscali, dalla liquidità dei mercati su scala
globale, dalla disponibilità e costo dei capitali, da interventi delle agenzie di rating, da eventi politici a livello sia
locale sia internazionale e da conflitti bellici e atti di terrorismo. Il rischio di mercato si manifesta sia
relativamente al portafoglio di negoziazione (trading book) sia al portafoglio bancario (banking book).
Rischio di mercato del portafoglio di negoziazione
I principali fattori di rischio per il portafoglio di negoziazione dell’Emittente si rinvengono nell’oscillazione dei
tassi di interesse (rischio di posizione generico su titoli di debito) e nella sfavorevole variazione dei prezzi
dovuta a fattori connessi con la specifica situazione di merito creditizio dell’emittente (rischio di posizione
specifico su titoli di debito).
Rischio connesso all’andamento dei tassi di interesse
Il rischio di tasso di interesse può definirsi quale il rischio originato da variazioni potenziali dei tassi di interesse
che hanno impatto su attività/passività diverse dalla negoziazione (banking book). Più in particolare, si tratta del
rischio connesso alla possibilità di subire minori ricavi o perdite in conseguenza di uno sfavorevole andamento
dei tassi di mercato, sia in termini di peggioramento del saldo dei flussi finanziari attesi sia in termini di valore
di mercato di strumenti finanziari detenuti e/o contratti in essere. L’Emittente, incentrando la propria politica
operativa nell’attività tipica bancaria di raccolta e di impiego, è particolarmente esposto all’andamento dei tassi
di mercato, i quali incidono in misura rilevante sulla dinamica del margine di interesse e, in ultima analisi, sui
risultati di periodo.
Il rischio di cambio rappresenta il rischio di variazioni del valore delle posizioni in valuta per effetto di
variazioni dei corsi delle divise estere. La Banca non opera sul mercato dei cambi in conto proprio per
finalità speculative. Le transazioni in valuta sono perlopiù connesse all’operatività della clientela a pronti e
a termine. Le attività e le passività denominate in valuta sono di entità modesta. I derivati su valuta sono
costituiti da compravendite a termine. L’esposizione al rischio di cambio e al rischio emittente è pertanto
marginale. I titoli obbligazionari detenuti nel portafoglio di negoziazione sono prevalentemente emessi dalla
Repubblica italiana e da Banche del Gruppo.
Per ulteriori informazioni si rimanda al bilancio dell’Emittente al 31 dicembre 2013 (Nota Integrativa Parte E Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura – pag. 131
3.6 Rischi connessi all’esposizione della Banca al debito sovrano
La Cassa di Risparmio di Fano risulta esposta nei confronti del debito sovrano Italiano. Al 31 dicembre 2013
l’esposizione complessiva in termini di valore nominale ammonta a 1.607 migliaia di euro, corrispondente ad un
valore di bilancio pari a 1.622 migliaia di euro con un’incidenza sul portafoglio del 39,80%. L’aggravarsi della
situazione del debito sovrano, ed in particolare di quello italiano, potrebbe ingenerare effetti negativi sui risultati
operativi e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria della Banca.
3.7 Rischio di credito
Il rischio di credito è rappresentato dalla valutazione della capacità da parte di un cliente o di altre controparti di
onorare i rispettivi obblighi contrattuali; tale aspetto incide sul recupero del credito erogato dall'Emittente quindi
l’attività e la solidità economica, patrimoniale e finanziaria dell’Emittente dipendono dal grado di affidabilità
creditizia dei propri clienti. Il settore dei servizi bancari e finanziari, in cui l’Emittente opera, è influenzato da
numerosi fattori – fra i quali, inter alia, l'andamento generale dell'economia, le politiche fiscali e monetarie, la
liquidità e le aspettative dei mercati dei capitali e le caratteristiche specifiche di ogni controparte dell’Emittente
– i quali possono avere ripercussioni negative sulla solvibilità dei soggetti affidati o da affidare. Essendo
l’Emittente esposto ai tradizionali rischi relativi all’attività creditizia l'inadempimento delle controparti dei
contratti stipulati e delle proprie obbligazioni, ovvero l'eventuale mancata o non corretta informazione da parte
delle stesse in merito alla rispettiva posizione finanziaria e creditizia, potrebbero avere effetti negativi sulla
situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria dell’Emittente. Più in generale, le controparti potrebbero non
adempiere alle rispettive obbligazioni nei confronti dell’Emittente a causa di fallimento, assenza di liquidità,
malfunzionamento operativo o per altre ragioni. Il fallimento di un importante partecipante del mercato, o
addirittura timori di un inadempimento da parte dello stesso, potrebbero causare ingenti problemi di liquidità,
perdite o inadempimenti da parte di altri istituti, i quali a loro volta potrebbero influenzare negativamente
l’Emittente. L’Emittente può essere inoltre soggetto al rischio, in determinate circostanze, che alcuni dei suoi
crediti nei confronti di terze parti non siano esigibili. Inoltre, una diminuzione del merito di credito di terzi
soggetti di cui l’Emittente detiene titoli potrebbe comportare perdite e/o influenzare negativamente la capacità
dell’Emittente di vincolare nuovamente o utilizzare in modo diverso tali titoli a fini di liquidità. Una
significativa diminuzione nel merito di credito delle controparti dell’Emittente potrebbe pertanto avere un
impatto negativo sui risultati dell’Emittente stesso. Mentre in molti casi l’emittente può richiedere ulteriori
garanzie a controparti che si trovino in difficoltà finanziarie, potrebbero sorgere delle contestazioni in merito
all’ammontare della garanzia che l’emittente ha diritto di ricevere e al valore delle attività oggetto di garanzia.
Livelli di inadempimento, diminuzioni e contestazioni in relazione a controparti sulla valutazione della garanzia
aumentano significativamente in periodi di tensioni e illiquidità di mercato. La Cassa di Risparmio di Fano
S.p.A., onde mantenere entro limiti contenuti l’assunzione del rischio di concentrazione -originato dall’attività
creditizia-, mira a limitare l’impatto economico dell’inadempienza di singole controparti, rivolgendosi ad un
mercato ampio e diversificato, costituito da soggetti economici – famiglie, artigiani, professionisti, imprese –
operanti in settori differenziati. Si evidenzia la presenza di un rischio di concentrazione per area geografica in
quanto un l’emittente opera principalmente nel contesto geografico delle regioni Marche e Umbria.
Al fine di acquisire ulteriori informazioni sul rischio di credito si fa rinvio al fascicolo di bilancio dell’Emittente
chiuso al 31 dicembre 2013, (pag. 79 per le Esposizioni Sovrane detenute e a pag. 122 per l’informativa del
rischio di credito), incluso per riferimento nel presente documento e consultabile nel sito dell’Emittente
(www.creval.it).
3.8 Rischio relativo al deterioramento della qualità del credito
La classificazione e la valutazione dei crediti vengono effettuate con prudenza, per cogliere in modo tempestivo
e corretto le conseguenze dell’evoluzione negativa del contesto economico. La rapidità e l’ampiezza
dell’aggravamento e del propagarsi della crisi richiedono una continua revisione sia degli impieghi che
presentano sintomi di problematicità, sia di quelli privi di evidenti sintomi di deterioramento. Anche nel bilancio
per l’esercizio sociale chiuso al 31 dicembre 2013 tutte le categorie di crediti deteriorati sono state valutate con i
consueti criteri di prudenza, come evidenziato dalle consistenti percentuali medie di accantonamento delle
esposizioni in sofferenza (46,4%) e in incaglio (12,7%). Per quanto attiene alle rettifiche di valore riferite agli
altri crediti di dubbio esito il grado di copertura è pari al 5,2% per le esposizioni ristrutturate e 4,7% per le
esposizioni scadute. Al 31 dicembre 2013 i crediti in bonis erano complessivamente coperti da accantonamenti
per 8.549 migliaia di euro.
Quanto agli indicatori di rischiosità creditizia si rileva che al 31/12/2013 il rapporto sofferenze lorde impieghi
lordi è pari all’2,55% ( rispetto allo 0,85% del 2012) mentre il rapporto partite anomale lorde su impieghi lordi
si attesta al 11,06% (rispetto al 6,94% del 2012). Per i principali indicatori di rischiosità creditizia relativi
all’esercizio chiuso il 31/12/2013 si rinvia alla tabella 2 del successivo paragrafo 3.14.1 “Dati selezionati”.
Pur in presenza del perdurante negativo andamento della congiuntura economica, il valore degli accantonamenti
effettuati è ritenuto adeguato a fronteggiare il rischio di credito insito nel complesso delle posizioni in essere,
tenuto conto della struttura del portafoglio crediti, e delle caratteristiche della clientela (prevalentemente
costituita da PMI, artigiani, commercianti, per la maggior parte imprese famigliari).
Nella tabella che segue sono riportati gli indici di rischiosità creditizia al 31 dicembre 2013 e al 31 dicembre
2012 posti a confronto con i corrispondenti dati di sistema (*) riferiti alla classe dimensionale di appartenenza
(banche minori) Fonte: Banca d’Italia, Rapporto sulla stabilità finanziaria del 1 maggio 2014 (n.1 del 2014) e del
29 aprile 2013 ( n.5 del 2013) Tavola 3.1.
Raffronto degli indicatori di rischiosità creditizia
31/12/2013 31/12/2013* 31/12/2012 31/12/2012*
Sofferenze nette / impieghi netti
Partite anomale lorde / impieghi lordi
Partite anomale nette / impieghi netti
Copertura delle partite anomale
Copertura delle sofferenze
Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo 3.14.1 “Informazioni finanziarie selezionate” del presente
3.9 Rischio connesso all’evoluzione della regolamentazione del settore bancario
L’Emittente è soggetta ad un’articolata e stringente regolamentazione, nonché all’attività di vigilanza, esercitata
dalle istituzioni preposte (in particolare, Banca d’Italia e CONSOB). Sia la regolamentazione applicabile, sia
l’attività di vigilanza, sono soggette, rispettivamente, a continui aggiornamenti ed evoluzioni della prassi. Oltre
alla normativa di matrice sovranazionale e nazionale e di natura primaria o regolamentare in ambito finanziario e
bancario, l’Emittente è soggetta a specifiche normative, in tema, tra l’altro, di antiriciclaggio, usura, tutela del
cliente (consumatore). Tenendo conto, altresì, della propria natura di impresa, si ha riguardo anche ai contenuti
della legislazione giuslavoristica, in materia di sicurezza sul lavoro e di privacy. La fase di forte e prolungata
crisi dei mercati ha portato all’adozione di discipline più rigorose da parte delle autorità internazionali. A partire
dal 1 gennaio 2014, parte della Normativa di Vigilanza è stata modificata in base alle indicazioni derivanti dai
c.d. accordi di Basilea III, principalmente con finalità di un significativo rafforzamento dei requisiti patrimoniali
minimi, del contenimento del grado di leva finanziaria e dell’introduzione di policy e di regole quantitative per
l’attenuazione del rischio di liquidità negli istituti bancari. Nonostante l’evoluzione normativa summenzionata
preveda un regime graduale di adattamento ai nuovi requisiti prudenziali, gli impatti sulle dinamiche gestionali
dell’Emittente potrebbero essere significativi. Tra le novità della disciplina di riferimento, si segnala la proposta
di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio in ordine alla istituzione di un quadro di risanamento e
risoluzione delle crisi degli enti creditizi e delle imprese di investimento (Direttiva Bank Recovery and
Resolution Directive o BRRD), che s’inserisce nel contesto di una più ampia proposta di fissazione di un
meccanismo unico di risoluzione delle crisi e del Fondo unico di risoluzione delle crisi bancarie. Tra gli aspetti
innovativi della BRDD si evidenzia l’introduzione, in caso di insolvenza delle banche, di un meccanismo di
“autosalvataggio” da parte delle stesse banche (c.d. bail-in). In particolare, in base a tale Direttiva, in caso di
apertura di una procedura concorsuale nei confronti di un istituto di credito, si registra il passaggio da un sistema
di superamento della crisi basato su risorse pubbliche (c.d. bail-out) a un sistema in cui le perdite vengono
trasferite agli azionisti, ai detentori di debito junior (strumenti ibridi), ai detentori di titoli di debito senior
unsecured (non garantiti) ai depositanti per la parte eccedente la quota garantita, ovvero per la parte eccedente
Euro 100.000,00 (c.d. bail-in). In caso di necessità ulteriormente eccedenti alle perdite trasferite come sopra
indicato, dovrà intervenire un fondo unico di risoluzione, che dovrà essere creato dagli Stati Membri. La Bank
Recovery and Resolution Directive dovrà essere recepita negli ordinamenti dei singoli Stati nazionali entro il
31/12/2014 e sarà applicabile , per le parti che concernono il bail-in, al più tardi a far tempo dal 1 gennaio 2016.
Sebbene l’Emittente ponga la massima attenzione e destini risorse significative all’ottemperanza del complesso
sistema di norme e regolamenti, il suo mancato rispetto, ovvero eventuali mutamenti di normative e/o
cambiamenti delle modalità di interpretazione e/o applicazione delle stesse da parte delle competenti autorità,
potrebbero comportare possibili effetti negativi rilevanti sui risultati operativi e sulla situazione economica,
patrimoniale e finanziaria dell’Emittente.
3.10 Rischio operativo
L’Emittente è esposto a molti tipi di rischio operativo, compresi il rischio di frode da parte di dipendenti e
soggetti esterni, il rischio di operazioni non autorizzate eseguite da dipendenti ed il rischio di errori operativi,
compresi quelli risultanti da vizi o malfunzionamenti dei sistemi informatici o di telecomunicazione – rischio
informatico-. I sistemi e le metodologie di gestione del rischio operativo sono progettati per garantire che tali
rischi connessi alle proprie attività siano tenuti adeguatamente sotto controllo. A tale scopo sono messe in atto
mette in atto periodiche attività di valutazione e monitoraggio destinate all’identificazione delle aree più critiche
nell’ambito del rischio informatico e finalizzate all’attuazione di interventi destinati alla mitigazione dei rischi
individuati. Qualunque inconveniente o difetto di tali sistemi potrebbe incidere negativamente sulla posizione
finanziaria e sui risultati operativi dell’Emittente. Per ulteriori informazioni in merito, si rinvia alla Parte E Informazioni sui Rischi e sulle relative politiche di copertura – Nota Integrativa – sez 4- pagg. 121 e ss.
3.11 Rischio connesso all’assenza di rating assegnati all’Emittente
All’Emittente non è stato assegnato alcun “rating”; non esiste pertanto una valutazione indipendente della
capacità dell’Emittente di assolvere i propri impegni finanziari, ivi compresi quelli relativi agli Strumenti
3.12 Rischio Legale
Nello svolgimento delle proprie attività, l'Emittente è coinvolto in alcuni procedimenti giudiziari, tuttora
pendenti, per un importo di ca. 2,516 milioni di euro. Il contenzioso in essere è stato debitamente esaminato e,
alla luce di tali analisi, l’Emittente ha provveduto ad effettuare, ove necessario, congrui accantonamenti in
bilancio per la copertura dei relativi rischi. L’ammontare di tali accantonamenti al 31/12/2013 è di 488.000 euro.
Si dichiara che un eventuale esito sfavorevole dei procedimenti in essere non sarebbe comunque tale da incidere
sulla solvibilità dell’Emittente.
3.13 Rischio connesso ad eventuali ripercussioni sull’emittente relative al Comprehensive Assessment
(comprensivo dell’Asset Quality Review) a cui è sottoposto il soggetto controllante.
Il Credito Valtellinese, soggetto controllante dell’Emittente, rientra tra i quindici istituti di credito italiani che
saranno soggetti alla vigilanza unica da parte della BCE a partire da novembre 2014 e che sono, quindi,
attualmente sottoposti al Comprehensive Assessment della durata di un anno, condotta dalla BCE in
collaborazione con le autorità nazionali competenti. Una volta conclusa l’Asset Quality Review è previsto che
venga svolto l’esercizio di stress test. L’orizzonte temporale per la prova di stress sarà di tre anni (dal dicembre
2013 al dicembre 2016). Alla luce di quanto sopra, qualora ad esito dell’Attività di Verifica della BCE, che
dovrebbe concludersi entro la fine del mese di ottobre 2014, dovesse evidenziarsi la necessità di applicare
parametri valutativi della qualità degli attivi ancora più conservativi rispetto a quelli utilizzati dal Gruppo nel
Bilancio Consolidato 2013, potrebbero determinarsi effetti negativi sulla situazione patrimoniale e finanziaria e
sui risultati economici del Gruppo, quindi della controllante Credito Valtellinese con ricaduta di tali effetti
sull’Emittente.
INFORMAZIONI FINANZIARIE SELEZIONATE
Nelle tabelle che seguono si riportano i principali indicatori finanziari ed i principali dati economici e patrimoniali
dell’Emittente con riferimento agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2012 e al 31 dicembre 2013, sottoposti a revisione
contabile. Il bilancio al 31/12/2013 è stato approvato dall’Assemblea dei soci della Cassa di Risparmio di Fano data 10
aprile 2014. I dati sono stati redatti secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS:
Patrimonio di Vigilanza e Coefficienti Patrimoniali
(dati dello stato patrimoniale in migliaia di euro)
Patrimonio di Vigilanza (1)
Importo attività ponderate per il rischio
(Patrimonio di Vigilanza / Attività di rischio ponderate)
(Patrimonio di base / Attività di rischio ponderate)
Core Tier 1 (4)
RWA/Totale attivo(5)
Ratios minimi
stabiliti da
Il “Patrimonio di Vigilanza” ed i Coefficienti patrimoniali sono calcolati sulla base dei valori patrimoniali e del
risultato economico determinati con l’applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS e conformemente a quanto
disciplinato dalle istruzioni di Vigilanza emanate dalla Banca d’Italia con la Circolare n°263/2006 (e successivi
aggiornamenti) “Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche” e con Circolare n°155/91 (e successivi
aggiornamenti) “Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni sul Patrimonio di vigilanza e sui Coefficienti patrimoniali”.
Il Patrimonio di Vigilanza, costituito dal Patrimonio di Base e dal Patrimonio Supplementare, è passato da 136.644 migliaia di
Euro del 31/12/2012 a 137.314 migliaia di Euro del 31/12/2013, registrando un incremento del 0,49% dovuto alla crescita del
Patrimonio di Base per 408 migliaia di euro.
Il “Total Capital Ratio” è costituito dal rapporto tra il Patrimonio di Vigilanza e le Attività di rischio ponderate. Il
valore dell’indice è passato da 13,29 % del 31/12/2012 al 14,79 % del 31/12/2013 con un incremento del 1,5%. La variazione
dell’indice, è dovuta oltre che all’aumento del “patrimonio di vigilanza” (che passa da 136.644 migliaia di euro a 137.314
migliaia di euro), alla riduzione delle attività di rischio ponderate (che passano 1.028.113 migliaia di euro del 31/12/2012 a
928.352 migliaia di euro al 31/12/2013).
A partire dal 1° gennaio 2014 è in vigore la regolamentazione di Basilea 3 che, tra le altre disposizioni, disciplina anche la
nuova modalità di determinazione del Patrimonio di Vigilanza (cosiddetto “Fondi Propri”) e stabilisce per i relativi indicatori
patrimoniali differenti livelli minimi. L’attuazione della nuova disciplina prudenziale seguirà un regime di applicazione
transitorio (cosiddetto “Phased-in”) che, nella maggior parte dei casi, è articolato su 4 anni (dal 1° gennaio 2014 al 31
dicembre 2017) seppure con alcune importanti eccezioni per le quali sono previsti tempi di applicazione più lunghi (es. norme
transitorie su partecipazioni in assicurazioni, filtro prudenziale su titoli di stato, grandfathering degli strumenti di capitale non
più computabili). Relativamente alle nuove modalità di composizione dei Fondi Propri le principali novità riguardano
innanzitutto la suddivisione del Tier 1 in Common Equity Tier 1 (CET1) e Tier 1 aggiuntivo. Nel primo comparto rientreranno
gli strumenti di maggiore qualità in termini di capacità di assorbire le perdite e grado di subordinazione in caso di crisi (come
ad esempio il capitale, le riserve, i sovrapprezzi di emissione ecc.) mentre nel secondo verranno classificati alcune tipologie di
strumenti finanziari che avranno un grado di subordinazione superiore a quelli del CET1, ma inferiore a quelli del Tier2. Oltre
a ciò il CET1 subirà anche un incremento in termini di volumi rispetto a quanto dettato da Basilea 2 dal momento che
verranno inglobate delle componenti che prima erano classificate nel Tier 2 (ad esempio le leggi speciali di rivalutazione).
L’unica componente di rilievo che, di conseguenza, rimarrà nel computo del Tier 2 saranno i prestiti subordinati emessi dalla
Banca. Per quanto concerne invece i nuovi livelli minimi riferiti ai coefficienti patrimoniali, il Common Equity Tier 1 Capital
Ratio dovrà essere pari al 4,5% rispetto alle attività di rischio ponderate, mentre con riferimento al Tier One Capital Ratio la
normativa prevede per il 2014 un periodo di transizione nel quale tale indicatore non dovrà essere inferiore al 5,5% per poi
passare dal 2015 al 6%; il limite del Total Capital Ratio è rimasto invariato all’8%.Oltre a stabilire dei livelli minimi di
capitalizzazione più elevati, la normativa di Basilea 3 ha anche previsto l’introduzione del “Buffer di Conservazione del
Capitale” che rappresenta un ulteriore cuscinetto (pari al 2,5%) a presidio del capitale con l’obiettivo di dotare le banche di
mezzi patrimoniali di elevata qualità da utilizzare nei momenti di tensione del mercato per prevenire disfunzioni del sistema
bancario ed evitare interruzioni nel processo di erogazione del credito. Aggiungendo tale buffer i coefficienti patrimoniali
assumeranno livelli minimi pari al 7% per il Common Equity Tier 1 Capital Ratio, all’8,5% per il Tier 1 Capital Ratio ed al
10,5% per il Total Capital Ratio.
In adesione alla nuova normativa sopra descritta si forniscono i seguenti dati dello stato patrimoniale e dei relativi coefficienti
al 31 marzo 2014 ( espressi in migliaia di euro): Fondi Propri 135.955 migliaia di euro (composti da Capitale di classe 1 pari a
128.733 migliaia di euro + Capitale di classe 2 pari a 7.182 migliaia di euro); Capitale primario di classe 1 – CET1 pari a
128.773 migliaia di euro; strumenti AT1 (Tier1 Aggiuntivo) pari a 0 migliaia di euro; attività ponderate per il rischio 1.214
migliaia di euro. Si forniscono inoltre i seguenti coefficienti : coeff. dei Fondi Propri (CET1 su Attività di rischio ponderate)
pari a 11,19%; coeff. di CET1 (CET1 su Attività di rischio ponderate ) pari a 10,60% ; coeff. di T1 (CET1+AT1 su attività di
rischio ponderate) pari a 10,60%; RWA su Totale Attivo pari a 58,67%.
L’Emittente non è assoggettato a ulteriori requisiti prudenziali, rispetto a quelli vigenti, imposti da Banca d’Italia.
Il “Tier 1 Capital Ratio” è costituito dal rapporto tra il Patrimonio di Base e le Attività di rischio ponderate. Il valore
dell’indice è passato dal 12,54 % del 31/12/2012 al 13,93 % del 31/12/2013 con un incremento del 1,39%, superiore quindi ai
minimi requisiti richiesti da Banca d’Italia. I motivi dell’incremento sono imputabili alla riduzione delle attività ponderate per
il rischio, passate da 1.028.113 migliaia di euro al 31/12/2012 a 928.352 migliaia di euro al 31/12/2013 (-99.761 migliaia di
Il “Core Tier 1 Capital Ratio” è costituito dal rapporto tra il Patrimonio di Base, al netto degli strumenti ibridi di
patrimonializzazione, e le Attività di rischio ponderate. Si segnala che l’indicatore risulta essere coincidente all’indicatore
“Tier One Capital Ratio” in quanto l’Emittente non ha fatto ricorso a strumenti ibridi di patrimonializzazione.
Il totale delle attività di rischio ponderate (Risk Weighted Assets – RWA) passa da 1.028.113 migliaia di euro di fine
2012 a 928.352 migliaia di euro al 31/12/2013, in diminuzione di 99.761 migliaia di euro pari a -9,70%. Il totale dell’attivo di
bilancio ammonta alla fine del 2013 a 2.056.515 migliaia di euro. Rapportando il valore RWA a tale data al totale attivo il
rapporto si attesta al 45,14%. L’Emittente, ai fini della misurazione del rischio, per la determinazione del valore delle Attività
ponderate per il rischio (RWA), ha utilizzato un approccio di tipo standardizzato. Per quanto riguarda gli altri rischi
quantificabili, il metodo standard viene utilizzato anche per il calcolo dell’assorbimento patrimoniale a fronte dei rischi di
mercato. A decorrere dalle segnalazioni di vigilanza riferite al 31 dicembre 2012, la Banca ha adottato il metodo standardizzato (TSA) per la determinazione del requisito patrimoniale a fronte dei rischi operativi.
Sofferenze lorde / impieghi lordi (6)
Sofferenze nette / impieghi netti (7)
Partite anomale lorde / impieghi lordi (8)
Sofferenze nette/Patrimonio netto (10)
Costo del credito (11)
Principali indicatori di rischiosità creditizia
(fonte banca d’Italia: Rapporto sulla stabilita finanziaria)
31/12/2012 31/12/2012*
* Include le seguenti voci: sofferenze, incagli, esposizioni ristrutturate, esposizioni scadute, rischio paese.
* dati di sistema riferiti alla classe dimensionale di appartenenza (banche minori-con totale dei fondi intermediati inferiore a 3,6 miliardi di euro)
Fonte: Banca d’Italia, Rapporto sulla stabilità finanziaria, Tavola Finanziaria del 1 maggio 2014 (n.1 del 2014) e del 29 aprile 2013.1 novembre
“Sofferenze lorde/Impieghi lordi”, l’indice rappresenta, in termini percentuali, l’incidenza delle sofferenze lorde sul
totale degli impieghi anch’essi lordi. Confrontando i dati al 31/12/2013 rispetto al 31/12/2012 l’indice registra un incremento
passando da 0,85% a 2,55%.
“Sofferenze nette/Impieghi netti”, l’indice rappresenta, in termini percentuali, l’incidenza delle sofferenze nette,
costituite dalle sofferenze lorde al netto dei fondi analitici rettificativi, sul totale degli impieghi anch’essi netti. Dal confronto
con l’anno precedente l’indice registra un incremento passando dall’ 0,43 % del 31/12/2012 al 1,40% del 31/12/2013.
L’incremento degli indici sopra menzionati è principalmente imputabile all’aumento delle posizioni in sofferenza su crediti da
imputarsi alla difficoltà riscontrate dagli operatori economici a seguito dell’attuale difficile congiuntura economica.
Per “Partite Anomale Lorde” si intende la sommatoria degli impieghi classificati a: sofferenza, incaglio, scaduti e/o
sconfinati da oltre 180 giorni e ristrutturati. L’indice rappresenta, in termini percentuali, l’incidenza delle partite anomale
lorde sul totale degli impieghi lordi. Confrontando i dati, rispetto al periodo precedente, l’indice registra un incremento
passando dal 6,94 % del 31/12/2012 al 11,06 % del 31/12/2013. Il dato riflette, quindi, la rischiosità e l’andamento della
congiuntura economica nelle aree geografiche di competenza dell’Emittente.
(10) “Sofferenze nette/patrimonio netto”: l’indice registra un incremento da ricondurre alla crescita dell’aggregato delle
sofferenze nette dovuto essenzialmente all’ampiezza della crisi generale a fronte di un patrimonio netto rimasto costante.
(11) Il Costo del credito: è l’indicazione del costo del rischio inteso come rapporto tra le rettifiche su crediti e l’ammontare
dei crediti netti verso la clientela . Le rettifiche su crediti verso la clientela, che ammontavano al 31 dicembre 2013 a euro
15.765 migliaia di euro, come si evince dalla voce 130 a) del conto economico, sono rapportate all’ammontare dei crediti netti
verso la clientela, il cui ammontare era pari a 1.549.345 migliaia di euro. Al 31 dicembre 2012 le rettifiche su crediti verso la
clientela che ammontavano a euro 13.422 migliaia di euro, come si evince dalla voce 130 a) del conto economico, sono
rapportate all’ammontare dei crediti netti verso la clientela il cui ammontare era pari a 1.640.188 migliaia di euro.
I dati in tabella esprimono un andamento sostanzialmente in linea con il sistema bancario italiano per classe di appartenenza
della Carifano S.p.A. (banche minori), evidenziando valori inferiori per il rapporto di copertura delle sofferenze e per il
rapporto di copertura dei crediti deteriorati.
Tabella 3 - Composizione degli impieghi verso la clientela per grado di rischio*
Esposizione Rettifiche
Esposizione Esposizione Rettifiche di Esposizione
1.549.075
1.540.783
1.549.345
1.664.684
*Carifano sta implementando le indicazioni fornite dall’E.B.A. sulle “Forbearance measures” che specificano in modo più
dettagliato le modalità di gestione delle posizioni ristrutturate.
La percentuale delle esposizioni deteriorate risulta negli ultimi esercizi in crescita; tale andamento si ritiene sia in linea con
l’attuale fase congiunturale, caratterizzata dal perdurare di una crisi economica che non ha risparmiato nessun settore
dell’economia reale. L’ammontare complessivo dei crediti deteriorati risulta pari 143.153 migliaia di euro, al netto di
rettifiche di valore per complessivi 32.748 migliaia di euro; rispetto all’esercizio precedente (99.405 migliaia di euro) si
registra un incremento pari al 44,01% . I crediti deteriorati al netto di rettifiche di valore (143.153 migliaia di euro) risultano
pari all’9,2% degli impieghi totali netti (1.549.345 migliaia di euro); la tabella 3 mette in evidenza nel dettaglio l’evoluzione
dei crediti deteriorati.
L'aumento dei crediti a sofferenza e delle partite anomale è da ascrivere ad una situazione di forte deterioramento della qualità
dei prestiti a seguito della ben nota crisi economica che sta interessando il mercato nazionale e locale, in particolare nei settori
edilizia e immobiliare, e che ad oggi non dà segni di inversione di tendenza.
Grandi rischi e incidenza sugli impieghi netti**
Ammontare – valore di bilancio
468.987**
548.979**
Ammontare – valore ponderato
Impieghi classificati come grandi rischi/Impieghi netti*
Numero dei clienti*
* dati non pubblicati
** I dati contengono le posizioni infragruppo, per un importo pari a 342.768 migliaia di euro per l’anno 2013 e 359.650
migliaia di euro per l’anno 2012.
La normativa di Vigilanza definisce i “grandi rischi” come le esposizioni delle Banche nei confronti di un cliente o di un
gruppo di clienti connessi qualora le stesse siano maggiori o uguali al 10% del patrimonio di vigilanza, e stabilisce che le
Banche non possono detenere posizioni di rischio nei confronti di un cliente o di un gruppo di clienti connessi eccedenti il
25% del patrimonio di vigilanza. Nel limite del 25% non vengono considerati i crediti verso le controparti bancarie e verso lo
L’ammontare degli impieghi su grandi rischi, calcolato sui valori di bilancio senza considerare le controparti bancarie e lo
stato, è pari 126.219 migliaia di euro 31/12/2013 per n. 8 posizioni, a fronte di 189.329 migliaia di euro a fine 2012 su n. 11
posizioni. Alla luce del valore assunto dall’indicatore impieghi/grandi rischi/impieghi netti , pari a 8,15% al 31/12/2013 e a
11,54 al 31/12/2012, il rischio di concentrazione dei crediti verso clientela per settore di attività è praticamente inesistente
mentre per area geografica può essere considerato limitatamente al fatto che la Cassa di Risparmio di Fano opera elusivamente
in due Regioni ( Marche e Umbria).
Net Stable Funding Ratio*
Indicatori relativi al rischio di liquidità
Loan to Deposit Ratio (Impieghi clienti/Raccolta diretta da Clientela)
* gli indicatori sono calcolati esclusivamente a livello di Gruppo
Il Loan to Deposit Ratio esprime il rapporto tra l’ammontare totale degli Impieghi vs clientela e l’ammontare totale della
raccolta diretta. L'indicatore al 31/12/2013 evidenzia una diminuzione rispetto all’anno precedente dovuta alla riduzione degli
impieghi netti ed all’incremento della massa della raccolta diretta.
Alla data del presente Documento di Registrazione i valori del Liquidity Coverage Ratio (LCR) e del Net Stable Funding Ratio
(NSFR) non risultano disponibili. Si precisa altresì che sono in corso le attività di implementazione di tali indicatori e che la
Banca disporrà degli stessi nel rispetto delle tempistiche previste dalla normativa. In particolare, le prime risultanze relative a
tali indicatori si avranno in occasione delle segnalazioni di vigilanza da inviare entro il termine ultimo del 30 giugno 2014,
rispettivamente con riferimento alle fine mese di marzo, aprile e maggio 2014 per l’LCR e con riferimento al 31 marzo 2014
per l’NSFR.
Il Liquidity Coverage Ratio (LCR) esprime la capacità della Banca di far fronte alle esigenze di liquidità, in condizioni di
moderato stress, a breve termine. E' determinato come rapporto tra le attività prontamente liquidabili e lo sbilancio tra entrate e
uscite di cassa stimate nell'arco dei 30 giorni. Tale indicatore non è disponibile in quanto entrerà obbligatoriamente in vigore a
far data 1 gennaio 2015. Il requisito minimo sarà fissato inizialmente al 60% e innalzato gradualmente ogni anno in misura
uguale fino a raggiungere il 100% il 1° gennaio 2019. Questo approccio progressivo, unitamente alle modifiche apportate alla
versione originaria dei requisiti di liquidità pubblicata nel 2013, intende assicurare che l’introduzione dell’LCR non arrechi
turbative di rilievo all’ordinato processo di rafforzamento dei sistemi bancari o al finanziamento corrente dell’attività
Il Net Stable Funding Ratio (l’NSFR), definito come rapporto tra l’ammontare di provvista stabile disponibile e l’ammontare
di provvista stabile obbligatoria, verrà introdotto come previsto il 1° gennaio 2018. Questo rapporto deve mantenersi
continuativamente a un livello almeno pari al 100%. La “provvista stabile disponibile” è definita come porzione di patrimonio
e passività che si ritiene risulti affidabile nell’arco temporale considerato ai fini dell’NSFR, ossia un anno. L’ammontare di
provvista stabile richiesto a una istituzione specifica dipende dalle caratteristiche di liquidità e dalla vita residua delle varie
attività detenute dall’istituzione, nonché delle sue esposizioni fuori bilancio (off-balance sheet, OBS).
Per quanto concerne la capacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) l’Emittente ha da sempre manifestato un
elevato grado di indipendenza dal mercato interbancario, essendo la raccolta della banca derivante principalmente dalla
clientela retail.
In tema di capacità di smobilizzo di attività sul mercato (market liquidity risk) per far fronte ad eventuali sbilanci da
finanziare, l’Emittente presenta al 31 Dicembre 2013 un ammontare di titoli caratterizzati da un elevato grado di liquidabilità,
anche in condizioni di stress. In considerazione del proprio stato di liquidità l’Emittente ritiene che alla data di approvazione
del Documento di Registrazione né il funding liquidity risk né il market liquidity risk comportino un rischio apprezzabile. Non
sono presenti finanziamenti outstanding erogati dalla BCE.
Si riporta, di seguito, un prospetto riassuntivo relativo alle esposizioni della Banca in titoli di debito emessi da Governi centrali e
locali e da Enti governativi, aggiornato al 31 dicembre 2013.
Titoli di debito emessi da Governi
Categoria - HFT
% di incidenza su portafoglio
L’esposizione verso titoli governativi ammonta complessivamente a 1.607 migliaia di euro e rappresenta il 39,80% del
portafoglio di proprietà della Banca.
( dati in migliaia di euro)
Margine d’interesse (12)
Margine d’intermediazione (13)
Risultato netto di gestione finanziaria (14)
Costi operativi (15)
Utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte )
-87.548
Utile ( Perdita ) del Periodo (16)
Il Margine di Interesse a fine esercizio 2013 si attesta a 27.984 migliaia di euro e presenta, rispetto all’esercizio
precedente (31.140 migliaia di euro), una diminuzione del 10,13%, pari in valore assoluto a 3.156 migliaia di euro. La
variazione del margine di interesse si è registrata in presenza di una riduzione delle masse amministrate, sia sul fronte della
raccolta diretta che su quello degli impieghi economici, ed in regime di tassi di mercato sostanzialmente costanti nel corso
(13) Il Margine di Intermediazione è la somma algebrica del margine di interesse, delle commissioni nette, dei dividendi,
del risultato netto delle attività di negoziazione su titoli di proprietà, degli utili o delle perdite da cessione o riacquisto di
attività e passività finanziarie (quali ad esempio BTP, CCT, etc). Confrontando i dati al 31/12/2013 rispetto al 31/12/2012 il
valore registra un decremento del 2,93%.
(14) Il Risultato Netto della Gestione Finanziaria è costituito dal Margine di Intermediazione al netto delle rettifiche/riprese
di valore per deterioramento crediti. La voce registra un decremento del 12,14% , tale riduzione, ascrivibile alla diminuzione
registrata sul margine d’interesse.
(15) I Costi Operativi, (voce 200 del conto economico), riguardano il costo del personale, le spese amministrative, gli
accantonamenti ai fondi rischi ed oneri, l’ammortamento delle immobilizzazioni materiali ed immateriali e gli altri
oneri/proventi di gestione. Si evidenzia un decremento del 2,45 rispetto all’anno precedente.
16) Il risultato d’esercizio del periodo regista una perdita di 1.975 euro proseguendo il trend negativo dell’anno 2012 (-76.859
migliaia di euro). Questo è stato fortemente condizionato dalla persistente congiuntura economica negativa e dagli accantonamenti
preposti per far fronte al rischio di credito.
1.427.547
Raccolta indiretta da clientela (18)
2.056.515
2.095.692
Patrimonio netto (19)
Capitale Sociale (20)
Crediti verso clientela (impieghi)
Attività Finanziarie * (17)
Raccolta diretta da clientela**
* Include le seguenti voci: “20-Attività finanziarie detenute per la negoziazione”; “40-Attività finanziarie disponibili per la vendita”
** Include le seguenti voci del passivo: “20 – Debiti verso la clientela”; “30 – Debiti rappresentati da titoli”
La voce “20 Attività finanziarie detenute per la negoziazione” passa da 4.542 migliaia di euro a 4.078 migliaia di
euro e comprende “i titoli di debito e di capitale” acquisiti principalmente al fine di ottenerne profitti nel breve periodo e “i
contratti derivati”, diversi da quelli designati come strumenti di copertura efficaci, quando il loro fair value è positivo. La
variazione è dovuta essenzialmente alle operazioni di cessione o rimborso di titoli venuti a scadenza. La Banca a fine esercizio
non presenta titoli riclassificati alla voce “40-Attività finanziarie disponibili per la vendita”
(18) La raccolta indiretta pari a 635.239 migliaia di euro contro 882.330 migliaia di euro del 31/12/2012, segna un
decremento del -28,00%. In dettaglio la componente amministrata diminuisce del -41,3% ed ammonta a 394.000 migliaia di
euro mentre il risparmio gestito registra un incremento del 14,18% ed è pari a 241.000 migliaia di euro. In particolare le
“gestioni patrimoniali” registrano un incremento del 14,57% ed ammontano a 24.580 migliaia di euro contro 21.460 migliaia
di euro del 31/12/2012, i “fondi comuni” aumentano del 20,16% e sono pari a 118.000 migliaia di euro, il “risparmio
assicurativo” aumenta del 7,67% ed è pari a 98.000 migliaia di euro.
Il patrimonio netto ammonta a 197.004 migliaia di euro con un decremento del -0,84% rispetto all’importo di
198.664 migliaia di euro registrato alla chiusura dell’anno precedente. Lo scostamento si riferisce principalmente al risultato
registrato alla fine dell’esercizio 2013 (- 1.975 migliaia di euro) ed alla rilevazione nella specifica riserva da valutazione, degli
utili attuariali derivanti dalla valutazione dei piani a benefici definiti (TFR) e pari a circa a 300 migliaia di euro.
(20) Nel corso del 2013 non è intervenuta alcuna variazione del valore del Capitale Sociale della Banca; Alla data del 31
dicembre 2012 il Capitale Sociale della Banca, pari ad euro 156.300.000, risulta interamente sottoscritto e versato ed è
composto da n. 156.300.000 azioni ordinarie del valore nominale unitario di 1 euro. La Banca non detiene azioni proprie.
ESPOSIZIONE DEL PORTAFOGLIO AI RISCHI DI MERCATO
Il rischio di mercato si manifesta relativamente sia al portafoglio di negoziazione (trading book) comprendente gli strumenti
finanziari detenuti per la negoziazione, sia relativamente al portafoglio bancario (banking book), che comprende i titoli diversi
da quelli costituenti il trading book. I rischi di mercato relativi al portafoglio titoli, per entrambe le componenti banking book
e trading book, vengono misurati tramite il “Valore a Rischio” (Value-at-Risk o VaR). Dato un portafoglio di strumenti
finanziari, il VaR esprime la massima perdita potenziale derivante da movimenti sfavorevoli dei parametri di mercato in un
determinato orizzonte temporale e con una definita probabilità.
La misurazione dei rischi si avvale sia di calcoli analitici (determinazione della duration del portafoglio obbligazionario per
l’esposizione al rischio di tasso) sia di tecniche statistiche di stima del Value at Risk (VaR). Il VaR consente di valutare la
massima perdita che il portafoglio di negoziazione può subire sulla base di volatilità e correlazioni storiche dei singoli fattori
di rischio (tassi di interesse, prezzi dei titoli azionari e tassi di cambio). La stima viene effettuata utilizzando l’approccio
parametrico, basato sulla volatilità e le correlazioni dei fattori di rischio osservate in un certo periodo, in un orizzonte
temporale di 10 giorni con un intervallo di confidenza del 99%.
Nel corso dell’esercizio il VaR si è mantenuto su valori modesti in rapporto all'entità del portafoglio. I principali fattori cui
esso è esposto sono il rischio di prezzo e il rischio di tasso di interesse. L’esposizione al rischio di cambio e al rischio
emittente è marginale. I titoli obbligazionari detenuti nel portafoglio di negoziazione sono prevalentemente emessi dalla
Var massimo
Var medio
Var minimo
La Cassa di Risparmio S.p.A. (in forma abbreviata “Carifano S.p.A.”), è una banca di nuova costituzione interamente
controllata dal Credito Valtellinese s.c. capogruppo del Gruppo bancario Credito Valtellinese.
In data 18 aprile 2011 - è stata costituita con atto pubblico la “Nuova Carifano S.p.A.” a rogito del Notaio Carlo
Marchetti di Milano ed è stata autorizzata all’esercizio dell’attività bancaria e alla prestazione dei servizi
d’investimento ai sensi degli articoli 14 e 49 del TUB e 19 del TUF, con provvedimento del Governatore della Banca
d’Italia in data 9 novembre 2011. La società è stata iscritta nel Registro delle Imprese di Pesaro – Urbino in data 14
La banca è divenuta operativa dal 1° gennaio 2012 con n. 40 filiali presenti nelle regioni Marche e Umbria,
appartenute alla vecchia banca denominata “Carifano-Cassa di Risparmio di Fano S.p.A”.
La Banca d’Italia ha provveduto all’iscrizione della banca nell’Albo di cui all’art. 13 del TUB con efficacia 1° gennaio
2012. Da tale data la nuova banca ha quindi effettivamente iniziato la propria attività operativa.
Per maggiori informazioni sul Gruppo si rimanda al capitolo 6.1 – Il Gruppo Credito Valtellinese- pagina 11 del
presente Documento di Registrazione.
Denominazione legale e commerciale dell’Emittente
La denominazione legale e commerciale dell’Emittente è “Cassa di Risparmio di Fano Società per Azioni ”, o in forma
abbreviata “Carifano S.p.A.”.
Luogo e numero di registrazione dell’Emittente
La Carifano S.p.A. è iscritta nel Registro delle Imprese di Pesaro e Urbino al numero 02464210414. L’Emittente è
iscritto all’Albo delle Banche al numero 5742 (Cod. ABI 6145.7 ) ed è una società del “Gruppo bancario Credito
Valtellinese”, iscritto all’Albo dei Gruppi bancari con il codice numero 5216.7.
Entrambi gli Albi sono tenuti dalla Banca d’Italia.
L'Emittente è una società per azioni costituita con atto del notaio Dott. Carlo Marchetti, rep. n. 7.710 del 18 aprile 2011
e successivo atto di rettifica di atto costitutivo rep. N. 8.315 del 4 ottobre 2011.
La durata dell'Emittente è fissata, ai sensi dell'art. 3 dello Statuto, sino al 31 dicembre 2050 e potrà essere prorogata.
Domicilio e forma giuridica dell’Emittente, legislazione in base alla quale opera, paese di costituzione,
La Carifano S.p.A. è una società per azioni a socio unico costituita in Italia, regolata ed operante in base al diritto
italiano. Essa ha sede legale e Direzione Generale in Piazza XX Settembre n. 19, Fano (PU), telefono +39 0721 8861.
L’Emittente è stato costituito in Milano ed è registrato come società per azioni ai sensi del diritto italiano.
Nello svolgimento delle proprie attività bancarie, l’Emittente è soggetto alla vigilanza della Banca d’Italia ed alle leggi
e regolamenti italiani.
Qualsiasi fatto recente verificatosi nella vita dell’Emittente sostanzialmente rilevante per la valutazione
della sua solvibilità
Non si sono verificati fatti recenti nella vita dell’Emittente sostanzialmente rilevanti per la valutazione della sua
Principali attività dell’Emittente
Breve descrizione delle principali attività dell’ Emittente con indicazione delle principali categorie di
prodotti venduti e/ o servizi prestati
La Carifano S.p.A. ha per oggetto sociale la raccolta del risparmio e l’esercizio del credito nelle sue varie forme. Essa
può compiere, con l’osservanza delle disposizioni vigenti, tutte le operazioni ed i servizi bancari e finanziari consentiti,
inclusa l’assunzione e la gestione di partecipazioni, nonché la costituzione e gestione di forme pensionistiche
complementari aperte o chiuse. Essa esercita inoltre ogni altra operazione strumentale o comunque connessa al
raggiungimento dello scopo sociale.
L’Emittente offre alla propria clientela un’ampia gamma di servizi essendo attivo nell’intermediazione creditizia, che
consiste per lo più in attività di raccolta ed impieghi nei confronti di clientela retail e corporate, nell’intermediazione
finanziaria, nel collocamento e nella negoziazione di strumenti finanziari (anche mediante trading on line), nei servizi
di incasso e pagamento (anche offerti mediante l’on-line banking). L’Emittente, inoltre, offre alla propria clientela
prodotti di bancassicurazione, leasing e factoring.
Nella tabella sottostante si riportano le principali categorie di prodotti/servizi offerti alla clientela.
− conti correnti a condizioni
− conti correnti a condizioni agevolate
− conti correnti a pacchetto a canone
fisso o agevolato
− conti correnti a canone fisso
− conto di deposito in euro a termine
− conti correnti in euro per non
− conti correnti in divisa estera
− conto di deposito e conto corrente
− programma di risparmio del capitale
mediante accantonamento della
liquidità (creval crescendo)
− depositi a risparmio
− obbligazioni di propria emissione
− certificati di deposito
− pronti contro termine
− negoziazione per conto proprio
− esecuzione di ordini per conto dei
− sottoscrizione e/o collocamento
con assunzione a fermo ovvero
con assunzione di garanzia nei
confronti dell’emittente
− collocamento senza assunzione a
fermo né assunzione di garanzia
nei confronti dell’emittente
− ricezione e trasmissione di ordini
− consulenza in materia di
altri servizi bancari direttamente
connessi ai servizi
Si precisa che tutti i conti correnti
citati sono utilizzabili on-line.
− mutui ipotecari a medio lungo
− finanziamenti chirografari a breve e a
− crediti personali
− affidamenti in conto corrente
− anticipazioni al salvo buon fine, su
fatture e documenti e su crediti
vantati nei confronti dell’Agenzia
− finanziamenti in divisa estera senza
− crediti di firma
− crediti agevolati e finanza
− credito agrario
− leasing beni strumentali, immobili,
autoveicoli, imbarcazioni e
− credito su pegno
− anticipi e finanziamenti
− distribuzione di prodotti
assicurativi (ramo vita e ramo
− carte di credito
− carte di debito/carte
prepagate/carte conto
− servizi di incasso e pagamento,
domestici e transfrontalieri, per
privati ed imprese sia in euro che
in divisa estera
− portafoglio commerciale
− servizi di internet banking per
− servizio di mobile banking
− ATM per operazioni ed
informazioni sul conto 24/24
− POS fisici, virtuali e mobile per
effettuare pagamenti di beni o
servizi presso esercenti
convenzionati, utilizzando carte di
- applicazione dedicata a
smartphone e tablet per i servizi
Principali mercati nei quali l’Emittente opera
Il tradizionale bacino operativo dell’Emittente è quello della provincia di Pesaro e Urbino, in cui opera con 29 sportelli.
La Banca opera complessivamente in 2 regioni (Marche, Umbria ) e in 2 province (Ancona, Macerata, Pesaro Urbino,
Perugia, Terni) per un totale di 40 sportelli. Il numero dei dipendenti ammonta a 310 unità al 31/12/2012.
Nella tabella seguente si riepiloga l’articolazione territoriale per provincia della Carifano S.p.A. al 31 dicembre 2012.
N.° FILIALI
La base di qualsiasi dichiarazione formulata dall’Emittente riguardo alla sua posizione concorrenziale
Il presente Documento di Registrazione non contiene dichiarazione dell’Emittente in merito alla propria posizione
Il Gruppo Credito Valtellinese
Il Gruppo bancario Credito Valtellinese, di cui l’Emittente fa parte è costituito da banche territoriali, società
specializzate e società di produzione per la fornitura di servizi - in un’ottica di sinergie ed economie di scala - a
tutte le società del Gruppo. L’attuale struttura del Gruppo è graficamente di seguito rappresentata.
Il modello organizzativo del Gruppo, definito ad “impresa-rete”, attribuisce alle banche territoriali il presidio del
mercato di riferimento e alle società specializzate e di produzione il necessario supporto operativo. Si fonda pertanto
sulla piena valorizzazione delle competenze distintive di ciascuna componente, con l’obiettivo di conseguire la massima
efficienza e competitività, sulla correlazione funzionale e operativa delle stesse, sull’adozione nel governo dei processi
aziendali delle medesime regole e metodologie. Ciò consente di superare i vincoli dimensionali e beneficiare
pienamente del vantaggio di prossimità rispetto agli ambiti territoriali di elezione, coniugando efficacemente
specializzazione e flessibilità, funzioni produttive e attività distributive.
Al 31 dicembre 2013 il Gruppo Credito Valtellinese è presente sul territorio nazionale in undici regioni con un network
di 543 Filiali, attraverso le banche del territorio che connotano l’ “Area Mercato”:
Credito Valtellinese S.c., società capogruppo, presente con la propria rete di 367 sportelli, la maggior parte dei quali 232 - in Lombardia, oltre che in Valle d’Aosta, Piemonte, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana e
Carifano S.p.A., con una rete operativa di 40 sportelli, prevalentemente nelle Marche, nonché in Umbria, a Perugia ed
Credito Siciliano S.p.A., è presente con una rete di 136 sportelli in tutte le province della Sicilia, oltre a Roma e
Torino, con due sportelli dedicati al credito su pegno.
Le seguenti società connotano l’ “Area Finanza Specializzata”:
Mediocreval S.p.A., banca specializzata nei finanziamenti a medio e lungo termine, finanza d’impresa e leasing.
Finanziaria San Giacomo S.p.A., società specializzata nella gestione dei crediti non performing principalmente degli
intermediari finanziari del Gruppo.
Creset Servizi Territoriali S.p.A., società specializzata nella gestione della fiscalità locale, servizi di tesoreria e cassa
per conto degli enti pubblici locali presenti nei territori delle banche del Gruppo.
Global Assicurazioni S.p.A.(1), agenzia assicurativa plurimandataria partner nell’attività di “Bancassicurazione” e,
più in generale, nella distribuzione di polizze assicurative standardizzate tramite reti di vendita.
Global Broker S.p.A.(2), società specializzata nell’intermediazione assicurativa rivolta al segmento delle PMI.
Completano il perimetro del Gruppo le società di servizi strumentali all’attività bancaria, che ne connotano l’ “Area
Produzione”:
Bankadati Servizi Informatici società consortile per Azioni, società di gestione e sviluppo delle attività afferenti
l’Information and Communication Technology (ICT), l’organizzazione, il back office e i processi di supporto.
Stelline Servizi Immobiliari S.p.A., gestisce il patrimonio immobiliare delle società del Gruppo, svolge attività di
redazione di stime e valutazioni immobiliari a supporto dell’erogazione del credito da parte delle banche territoriali e
sviluppa, in via autonoma, iniziative a favore delle comunità locali di riferimento.
Eventuale dipendenza dell’Emittente da altri soggetti all’interno del Gruppo
La Carifano S.p.A. è direttamente controllata dal Credito Valtellinese s.c. ai sensi dell’art. 93 del Decreto legislativo 24
febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico Finanza) ed è soggetta all’attività e al coordinamento della capogruppo Credito
Valtellinese sc.
Società sottoposta all’attività di direzione e coordinamento del Credito Valtellinese e pertanto inserita nel perimetro di consolidamento,
tuttavia non inclusa nel Gruppo, ai sensi delle disposizioni di vigilanza, in quanto esercenti attività assicurativa
(2) Cfr. nota precedente
Cambiamenti negativi sostanziali nelle prospettive dell’Emittente
Carifano S.p.A attesta che dal 31 dicembre 2013, data dell’ultimo bilancio annuale dell’Emittente, sottoposto a
revisione e pubblicato, non si sono verificati cambiamenti negativi sostanziali nelle prospettive dell’Emittente.
significative sulle prospettive dell’Emittente
Carifano S.p.A. dichiara di non avere conoscenza di tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che potrebbero
In conformità con la facoltà prevista al punto 8 dell’Allegato XI al Regolamento CE 809, l’Emittente non ritiene di
fornire previsioni o stime degli utili nel presente Documento di Registrazione.
Consiglio di Amministrazione, Direzione Generale e Collegio Sindacale
Di seguito sono indicati, alla data del presente Documento di Registrazione, i membri del Consiglio di
Amministrazione, della Direzione Generale e del Collegio Sindacale, gli eventuali incarichi da loro ricoperti all’interno
del Gruppo e non e, ove ricorrano, le altre principali cariche degli stessi che siano significative riguardo all’Emittente.
L’Emittente adotta il sistema di amministrazione tradizionale di cui all’art. 2380, 1° comma del Codice Civile.
Il Consiglio di Amministrazione della Società è composto da un numero sette membri, tutti in possesso dei requisiti
stabiliti dalla normativa vigente, eletti dall’Assemblea.
Almeno due amministratori devono possedere anche i requisiti di indipendenza stabiliti dall’art. 148, comma terzo, del
D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 per i sindaci di società con azioni quotate nei mercati regolamentati.
Il Consiglio di Amministrazione è investito di tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, tranne
quelli che per legge o per Statuto spettano all'Assemblea dei soci.
Oltre alle attribuzioni non delegabili per legge sono riservate alla esclusiva competenza del Consiglio le decisioni
- gli indirizzi generali di gestione, le linee e le operazioni strategiche, i piani industriali e finanziari e l'assetto generale
dell'organizzazione della Banca;
- l'istituzione, il trasferimento e la soppressione di dipendenze e rappresentanze;
- l'assunzione e la cessione di partecipazioni;
- la nomina, la revoca e la determinazione del trattamento economico del Direttore Generale e degli altri Dirigenti;
- la costituzione di comitati interni o di commissioni;
- la nomina dei responsabili delle funzioni di revisione interna e di conformità;
- l’approvazione e la modifica dei principali regolamenti interni;
- l’acquisto e l’alienazione di immobili.
Ai sensi dell’art. 2365, comma 2, cod. civ. sono inoltre attribuite al Consiglio di Amministrazione, senza facoltà di
subdelega, le ulteriori seguenti competenze oltre a quelle riservate dalla legge o dal presente statuto ai sensi del
precedente Articolo 21:
a) l’istituzione e soppressione di sedi secondarie;
b) l’indicazione di quali amministratori abbiano la rappresentanza della Società;
c) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio;
d) l’adeguamento dello statuto sociale a disposizioni normative.
Alla data del presente Documento di Registrazione il Consiglio di Amministrazione si compone di 7 membri, tutti in
possesso dei requisiti di onorabilità, di professionalità ed indipendenza stabiliti dalla legge, nominati dall’assemblea
ordinaria del 10 aprile 2014, e rimarrà in carica per tre esercizi e dunque con scadenza alla data dell’assemblea che
verrà convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016.
La tabella che segue elenca rispettivamente il nome, la posizione la scadenza del mandato dei componenti del
Consiglio di Amministrazione nonché le principali cariche ricoperte dagli stessi in società facenti parte e non del
Gruppo Credito Valtellinese e le principali attività svolte al di fuori dell’Emittente e significative per il medesimo.
Sig. Paolo Andreani
Rag. Maurizio Parisini
Prof. Pietro Alessandrini
Ing. Federico Foschi
Arch. Fernando Grattirola
Dott. Francesco Giacobbi
principali attività esercitate al di fuori
dell' Emittente
Svolge funzioni di amministrazione, direzione e
controllo nelle seguenti società:
- Gisam S.p.A.;
- Espansione S.r.l.;
- Flonal S.p.A.;
- Andreani Paolo & C. Yachting S.a.s.;
- Spazio 3 S.r.l.
Professore Universitario presso l’ Università
- Fondazione Cassa di Risparmio di Fano
- Associazione Fano Ateneo
- Valtellina Golf Club S.p.A.;
- Stelline Servizi Immobiliari S.p.A.;
- Adamello Spa;
Fondo Norma Sorgente
*per anno di scadenza mandato si intende quello di approvazione del bilancio 2016
Tutti i membri del Consiglio di Amministrazione, ai fini della carica svolta, sono domiciliati presso per la sede sociale
in Fano (PU), Piazza XX Settembre n. 19.
Ai sensi dell’art. 23, 1° comma, dello Statuto sociale, nel rispetto delle vigenti norme di legge e di Statuto, il Consiglio
di Amministrazione può delegare proprie attribuzioni al Comitato Esecutivo o, in alternativa a un Amministratore
Ai sensi dell’art. 30 dello Statuto sociale, la Direzione Generale ha la composizione e le attribuzioni determinate dal
Consiglio di Amministrazione. Essa è composta dal Direttore Generale, coadiuvato, se nominati, da uno o più Vice
La Direzione Generale provvede a dare esecuzione alle deliberazioni ed alle direttive degli organi amministrativi. Ad
essa sono affidate l'organizzazione, la conduzione e la gestione ordinaria della Banca.
Alla data del presente Documento di Registrazione la Direzione Generale dell’Emittente si compone di 1 membro. La
tabella che segue ne elenca il nome e la sua posizione.
In applicazione di quanto previsto dall’art. 23 comma 3, dello Statuto sociale, il Consiglio può delegare,
predeterminandone i limiti, poteri deliberativi in materia di erogazione del credito e di gestione corrente a dipendenti
della Società o di Società del Gruppo Credito Valtellinese in base alle funzioni o al grado ricoperto, singolarmente o
riuniti in Comitati.
Le decisioni assunte di tema di erogazione del credito dai predetti delegati dovranno essere portate a conoscenza del
Comitato Esecutivo, se nominato, ovvero del Consiglio di Amministrazione, al quale in ogni caso dovrà essere resa una
informativa periodica per importi globali.
Il Collegio Sindacale è nominato dall’Assemblea ed è composto da tre Sindaci effettivi e due supplenti in possesso dei
requisiti di onorabilità, di professionalità ed indipendenza stabiliti dalla legge.
Alla data del presente Documento di Registrazione il Collegio Sindacale si compone di 5 membri, tutti in possesso dei
requisiti di onorabilità, di professionalità ed indipendenza stabiliti dalla legge, eletti dall’assemblea ordinaria del 10
aprile 2014 e rimarrà in carica per tre esercizi e dunque con scadenza alla data dell’assemblea che verrà convocata per
l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016.
La tabella che segue elenca rispettivamente il nome, la posizione, la scadenza del mandato e le principali attività esterne
svolte dagli stessi e ritenute significative dall’Emittente.
Dott. Vito Di Battista
Dott. Maurizio Gennari
principali attività esercitate al di fuori dell'
- Dottore Commercialista;
- “Società per promozioni immobiliari s.r.l.
- Valim 1985 S.r.l;..
- Agis Lazio S.r.l.;
- COMITAL S.p.A.;
- Technital Spa
- Alluflon S.p.A.;
- Scavolini S.p.A.;
- Tecnostampa S.r.l.;
- Mobili T.S.B. S.r.l.;
- Piginigroup S.p.A.;
- Trust Multiservizi S.r.l.;
- Esse Industrie di Scavolini Elvino e Valter.&C.
Dott. Roberto Riffelli
- Istituto Diocesano Sostentamento Clero della
Diocesi di Pesaro.
- Comune di Cattolica
- Fondazione Federiciana di Fano
- Fondazione Medit Silva di Frontone
- Dottore Commercialista ;
Avv. Alessandro Santucci
- Silga S.p.A.;
- Carlo Cagnoni S.p.A.;
- SOMIPRESS S.p.A.;
- Garofoli S.p.A.;
- R.I.C.O. S.r.l.;
- Gima S.p.A.;
- La Marina Dorica Spa;
- HP Compisites Srl;
- Ad Moving Spa;
- Biocasa Service Srl Unipersonale
* per anno di scadenza mandato si intende quello di approvazione del bilancio 2016.
Tutti i membri del Collegio Sindacale sono iscritti nel registro dei revisori contabili istituito presso il Ministero della
Giustizia e ai fini della carica svolta sono domiciliati presso la sede sociale in Fano (PU), Piazza XX Settembre n. 19
Come riportato al precedente punto 9.1, i soggetti ivi indicati possono ricoprire cariche analoghe in altre società,
appartenenti o meno al Gruppo Credito Valtellinese, e ciò potrebbe dare luogo a situazioni di conflitto di interessi.
Al riguardo, l’Emittente segnala che:
- ha adottato e applica specifici principi di comportamento in materia di operazioni con parti correlate, riferibili anche ai
membri degli organi di amministrazione, direzione e vigilanza;
- le eventuali situazioni di conflitto di interesse dei membri degli organi di amministrazione, direzione e vigilanza sono
trattate in conformità alle prescrizioni dell’art. 2391 C.c., dell’art. 136 del D. Lgs. 385/1993 (Testo Unico bancario) e di
quanto previsto dal Regolamento congiunto CONSOB – Banca d’Italia adottato ai sensi dell’art. 6, comma 2-bis del
D. Lgs. 58/1998 (Testo Unico della finanza).
- i conflitti di interesse attuali o potenziali riconducibili ai componenti degli organi di amministrazione, direzione e
vigilanza sono prevalentemente riconducibili all’ipotesi di erogazione di affidamenti da parte della Banca, erogazione
che avviene nel costante rispetto dell’art 136 del D.Lgs. n. 385/93, delle connesse Istruzioni di Vigilanza della Banca
d’Italia e della specifica policy di gruppo vigente in materia.
La situazione degli affidamenti nei confronti degli organi di amministrazione e di direzione alla data del presente
Documento di Registrazione è la seguente:
crediti verso Dirigenti e Altri organi di controllo per un ammontare di (0) migliaia di euro;
crediti verso le altre parti correlate per un ammontare di (1) migliaia di euro.
Le altre parti correlate sono rappresentate da entità soggette al controllo o all’influenza notevole di amministratori o
dirigenti, ovvero di soggetti che possono avere influenza sui medesimi.
Ulteriori informazioni sulle operazioni con parti correlate sono consultabili nella parte H – Operazioni con parti
correlate – Nota Integrativa contenuta nel Bilancio 2013.
L’Emittente, ai sensi dell’art. 1 dello Statuto “la società fa parte del gruppo creditizio Credito Valtellinese. In tale
qualità, essa è tenuta all’osservanza delle disposizioni che la banca capogruppo, nell’esercizio dell’attività di direzione e
coordinamento, emana per l’esecuzione delle istruzioni impartite dalla Banca d’Italia nell’interesse della stabilità del
Gruppo. Gli amministratori della Società forniscono alla capogruppo ogni dato ed informazione per l’emanazione delle
disposizioni”. La Capogruppo Credito Valtellinese s.c. detiene il 100,00% del capitale sociale della Cassa di Risparmio
di Fano S.p.A..
Indicazione dell’eventuale soggetto controllante ai sensi dell’art. 93 del Testo Unico della Finanza
Ai sensi dell’art. 2359 del Codice civile e tenuto conto di quanto indicato nel paragrafo che precede, alla data del
presente Documento di Registrazione l’Emittente è controllato dal Credito Valtellinese s.c..
Accordi noti all’Emittente dalla cui attuazione possa scaturire, ad una data successiva, una variazione
dell’assetto di controllo dell’Emittente.
Alla data del presente documento, per quanto a conoscenza dell’Emittente, non sussistono accordi dalla cui attuazione
possa scaturire, ad una data successiva, una variazione dell’assetto di controllo dell’Emittente.
INFORMAZIONI FINANZIARIE RIGUARDANTI LE ATTIVITÀ E LE PASSIVITÀ, LA SITUAZIONE FINANZIARIA, I
PROFITTI E LE PERDITE DELL’EMITTENTE
Informazioni finanziarie relative agli esercizi passati
La Carifano S.p.A. redige il proprio bilancio individuale in conformità ai principi contabili internazionali IAS/lFRS
emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea e di cui era
obbligatoria l’adozione al 31 dicembre 2011, incluse le relative interpretazioni dell' lnternational Financial Reporting
Interpretation Committee (IFRIC), come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.
Le informazioni finanziarie relative all’Emittente sono contenute nei documenti finanziari, incorporati mediante
riferimento al presente Documento di Registrazione, relativi ai bilanci dell’Emittente chiusi al 31/12/2013, 31/12/2012
e sottoposti a revisione contabile.
Ai sensi del combinato disposto dell’art. 11 della Direttiva Prospetto e dell’art. 28 del Regolamento CE 809, i
documenti di seguito indicati devono intendersi inclusi nel presente Documento di Registrazione, di cui formano parte
integrante e sostanziale:
a) Relazioni e bilancio 2013:
Relazione della Società di Revisione al bilancio della Carifano S.p.A.: pag. 187;
Schemi del bilancio (stato patrimoniale e conto economico): da pag. 49 a pag. 51;
Nota integrativa al bilancio: da pag. 55 a pag. 170.
b) Relazioni e bilancio 2012:
Relazione della Società di Revisione al bilancio della Carifano S.p.A.: pag. 165;
Nota integrativa al bilancio: da pag. 55 a pag. 159.
I documenti sopra indicati sono a disposizione del pubblico presso la sede sociale dell’Emittente e sono pubblicati sul
sito internet del Gruppo Credito Valtellinese www.creval.it.
Si dichiara che l’Emittente non redige bilanci consolidati.
Revisione delle informazioni finanziarie annuali relative all’esercizio passato
11.3.1 La società di revisione KPMG S.p.A. ha certificato il bilancio d’esercizio della Carifano S.p.A. al 31
dicembre 2012 ed al 31/12/2013 ed ha espresso, con apposite relazioni incluse nello stesso bilancio, un
giudizio privo di rilievi.
11.3.2 Ad eccezione dei dati di bilancio d’esercizio, inclusi mediante riferimento, non sono riportate nel
presente Documento di Registrazione notizie o dati sottoposti a verifica della Società di Revisione.
11.3.3 I dati finanziari contenuti nel presente Documento di Registrazione sono stati estratti dal bilancio
dell’Emittente sottoposto a revisione contabile.
Le ultime informazioni finanziarie dell’Emittente si riferiscono alla data del 31 dicembre 2013.
Informazioni finanziarie infrannuali ed altre informazioni finanziarie
L’Emittente redige informazioni finanziarie semestrali e trimestrali (ai fini del consolidato della Capogruppo Credito
Valtellinese e delle segnalazioni a Banca d’Italia) sottoposte a revisione contabile limitata e pubblicate sul sito internet
dell’emittente (www.creval.it).
Procedimenti giudiziari e arbitrali che possono avere un significativo effetto sull’andamento
A presidio dei rischi economici conseguenti i procedimenti giudiziari pendenti nei confronti della Banca (sono escluse
dalla trattazione le controversie giuslavoristiche, fiscali e concernenti il recupero dei crediti), è effettuato
prudenzialmente un accantonamento in bilancio in misura congrua e coerente con i principi contabili internazionali.
L’ammontare dell’accantonamento è stimato in base a molteplici elementi di giudizio concernenti principalmente la
previsione sull’esito della causa e, in particolare, la probabilità di soccombenza nel giudizio con condanna della Banca,
e gli elementi di quantificazione dell’importo che in caso di soccombenza la banca potrebbe essere tenuta a
corrispondere alla controparte. La previsione sull’esito della causa (rischio di soccombenza) tiene conto, per ogni
singola posizione, degli aspetti di diritto dedotti in giudizio valutati alla luce dell’orientamento giurisprudenziale, delle
prove in concreto dimesse in corso di causa e dell’andamento del processo, oltre che, per i gravami successivi, dell’esito
del giudizio di primo grado, nonché dell’esperienza passata e di ogni altro elemento utile, inclusi i pareri di esperti, che
permettano di tenere in adeguato conto il prevedibile evolversi del contenzioso. L’ammontare dell’importo dovuto in
caso di soccombenza è espresso in valore assoluto e riporta il valore stimato in base alle risultanze processuali, tenendo
conto dell’importo richiesto da controparte, della stima tecnica effettuata internamente sulla base dei riscontri contabili
e/o emersi nel corso del giudizio e, in particolare, dell’importo accertato dalla consulenza tecnica d’ufficio (CTU), - ove
disposta -, nonché delle spese eventualmente dovute per soccombenza. Nei casi in cui non sia possibile determinare
una stima attendibile (mancata quantificazione delle richieste risarcitorie da parte del ricorrente, presenza di incertezze
di diritto e di fatto che rendono inattendibile qualunque stima) non vengono effettuati accantonamenti fintanto che
persiste l’impossibilità di prevedere gli esiti del giudizio e stimare in modo attendibile l’entità dell’eventuale perdita. A
fine anno risultano in essere, in capo alla Banca n. 14 cause passive per un petitum complessivo di euro 2.516.069 a
fronte del quale è previsto un accantonamento di euro 488.000 secondo la seguente ripartizione:
Tipologia cause
Varie (risacimento danni,
negoziazione titoli di credito,
N° cause
2.090.246
Accantonamento effettuato
2.516.069
La Banca promuove attente e ponderate logiche transattive fondate su una approfondita analisi dei presupposti concreti
su cui si basa l’azione, vale a dire la sussistenza sia dell’elemento soggettivo che oggettivo.
Cambiamenti significativi nella situazione finanziaria o commerciale dell’Emittente
Si attesta che non si sono verificati cambiamenti significativi della situazione finanziaria o commerciale dell’Emittente
dalla chiusura dell’ultimo esercizio (al 31/12/2013) per il quale sono state pubblicate le informazioni finanziarie
sottoposte a revisione.
Si attesta che l’Emittente non ha concluso contratti al di fuori del normale svolgimento dell’attività, che abbiano
comportato o potrebbero comportare per l’Emittente stesso un’obbligazione o un diritto tale da influire in misura
rilevante sulla sua capacità di adempiere alle obbligazioni nei confronti dei possessori degli Strumenti Finanziari che
intende emettere.
INFORMAZIONI PROVENIENTI DA TERZI, PARERI DI ESPERTI E DICHIARAZIONI DI INTERESSI
Pareri provenienti da terzi
Nel presente Documento di Registrazione non sono stati inseriti pareri di esperti né sono state riportate
informazioni attribuibili a terzi.
Alla Carifano S.p.A. non è attribuito alcun livello di rating.
Dalla data di pubblicazione del presente Documento di Registrazione e per tutta la durata della sua validità, i seguenti
documenti, unitamente ai comunicati stampa divulgati dall'Emittente, nonché le altre informazioni e gli ulteriori
documenti da mettersi a disposizione del pubblico, ai sensi della vigente normativa applicabile, possono essere
consultati presso la sede sociale della Banca in Fano (PU), Piazza XX Settembre, n. 19, i seguenti documenti:
atto costitutivo dell’Emittente;
statuto dell’Emittente;
bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013 contente la relazione della Società di Revisione;
bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2012 contente la relazione della Società di Revisione;
L’Emittente dichiara altresì che la documentazione di cui alle precedenti lettere b), c), d), e) e f) è disponibile in formato
elettronico sul sito internet del Gruppo Credito Valtellinese www.creval.it.
L’Emittente si impegna inoltre a mettere a disposizione, con le modalità di cui sopra, le informazioni concernenti
le proprie vicende societarie, inclusa la situazione economica, patrimoniale e finanziaria, pubblicate
successivamente alla data di redazione del presente Documento di Registrazione.
Si invitano i potenziali investitori a leggere la documentazione a disposizione del pubblico e quella inclusa
mediante riferimento nel presente Documento di Registrazione al fine di ottenere maggiori informazioni in
merito alle condizioni economico-finanziarie e all'attività dell’Emittente.