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Timestamp: 2018-07-21 15:29:34+00:00
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Attribuzione del cognome materno - Invito del Min. dell'Interno all'immediata applicazione della sentenza della Corte Costituzionale - News AteneoWeb
Venerdì 03/02/2017 Attribuzione del cognome materno - Invito del Min. dell'Interno all'immediata applicazione della sentenza della Corte Costituzionale
Il Ministero dell'Interno - Direzione Centrale per i Servizi Demografici - ha diramato la circolare n. 1 del 19 gennaio 2017 avente ad oggetto "Sentenza Corte Costituzionale n. 286/2016 - Attribuzione cognome materno".
Ricordiamo che, con la citata sentenza della Corte Costituzionale 8 novembre - 21 dicembre 2016, n. 286, pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale serie speciale n. 52 del 28 dicembre 2016, è stata dichiarata l'incostituzionalità degli artt. 237, 262 e 299 del Codice civile, dell'artt. 72 del Regio Decreto 9 luglio 1939 n. 1238 ("Ordinamento dello stato civile") e degli artt. 33 e 34 del D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396 ("Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile"), nella parte in cui non consente ai genitori, i quali ne facciano concorde richiesta al momento della nascita, di attribuire al figlio anche il cognome materno.
Con la sentenza in questione è stato rimosso dal nostro ordinamento un retaggio del passato, in base al quale, al momento della nascita del figlio, gli veniva automaticamente attribuito il cognome paterno, salvo i casi di riconoscimento effettuato dalla sola madre.
Con la circolare n. 1/2017, il Ministero dell'Interno invita gli Ufficiali di Stato Civile a dare piena e immediata applicazione alla sentenza della Corte Costituzionale e al contempo evidenzia come la stessa porti ad una sostanziale innovazione della disciplina in materia di attribuzione del cognome e precisa che l'Ufficiale dello Stato Civile dovrà accogliere la richiesta dei genitori che, di comune accordo, intendano attribuire il doppio cognome, paterno e materno, al momento della nascita o al momento dell'adozione.
Questa Circolare apre una strada nuova ed inesplorata per gli Ufficiali di Stato Civile che dovranno garantirne l'applicazione immediata per la tutela del "diritto all'identità personale" che è stato il motivo dominante che ha portato la Corte Costituzionale a rompere gli indugi a fronte di un'inerzia prolungata del Parlamento.
Da un punto di vista pratico si può affermare che, da subito, i genitori potranno attribuire al figlio nato o adottato il cognome materno in aggiunta al cognome paterno purché entrambi manifestino l'accordo in tal senso. In mancanza dell'accordo la Corte precisa che si continuerà ad applicare la generale previsione dell'attribuzione del solo cognome paterno.
Resta adesso da vedere come e se, eventualmente, questa importante novità potrà avere ricadute anche sugli atti di nascita già formati: per questo serviranno, ovviamente, ulteriori indicazioni che potrebbero essere fornite dallo stesso Ministero.
Per scaricare il testo della circolare ministeriale clicca qui.
Per scaricare il testo della sentenza della Corte Costituzionale clicca qui.