Source: http://docplayer.it/15442725-Il-ministro-dell-economia-e-delle-finanze.html
Timestamp: 2018-02-21 17:22:32+00:00
Document Index: 144469564

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 2']

Sebastiano Mario Fabiani
1 IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 400 e successive modificazioni e in particolare l articolo 17 che al comma 4-bis, lettera e), prevede che con decreti ministeriali di natura non regolamentare si definiscono i compiti delle unità dirigenziali nell ambito degli Uffici dirigenziali generali dei Ministeri; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni recante norme generali sull ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, ed in particolare l articolo 6 che detta disposizioni sull adozione di regolamenti per l organizzazione e la disciplina degli Uffici dei Ministeri; VISTO il decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 430, di attuazione della delega legislativa per l'unificazione dei Ministeri del tesoro del bilancio e della programmazione economica, che all'articolo 9 rinvia alle procedure indicate nell articolo 13 della legge 15 marzo 1997, n. 59 per l'organizzazione e la disciplina degli Uffici del Ministero unificato; VISTO il decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica del 22 dicembre 1997, concernente l'affidamento alla CONSIP S.p.a. di compiti di servizi informatici del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica; VISTO il decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica del 17 giugno 1998, concernente l'individuazione delle attività informatiche riservate allo Stato e per esso alla CONSIP; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 20 febbraio 1998, n. 38, recante attribuzioni dei Dipartimenti del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, nonché disposizioni in materia di organizzazione e di personale a norma dell'art. 7, comma 3, della legge 3 aprile 1997, n. 94, ed in particolare l articolo 4; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 1998, n. 154, recante norme sull articolazione organizzativa e le dotazioni organiche dei dipartimenti del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, a norma dell articolo 7, comma 3, della legge 3 aprile 1997, n. 94 ed in particolare l articolo 3; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 2001, n. 147, recante modifiche all organizzazione del Ministero del tesoro del bilancio e della programmazione economica, ed in particolare l articolo 3; VISTO il decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica dell 8 giugno 1999 e successive modificazioni, con il quale è stato determinato il riassetto organizzativo dei Dipartimenti centrali del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica; VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni, ed in particolare gli articoli 23, 24, 25, 27,comma 4, e l articolo55; 1
2 VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2002, n. 202 recante modifiche delle norme sull articolazione organizzativa del Dipartimento per le politiche di sviluppo e coesione del Ministero dell economia e delle finanze; VISTO il decreto legislativo 3 luglio 2003, n. 173 concernente la riorganizzazione del Ministero dell economia e delle finanze e delle agenzie fiscali, a norma dell art. 1 della legge 6 luglio 2002, n. 137; VISTE le norme vigenti in materia di contabilità di Stato; Viste le vigenti norme contrattuali in materia di personale; Su proposta del Capo del Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione; Sentite le organizzazioni sindacali; Ritenuto, in considerazione dei mutamenti normativi sopraggiunti e per meglio definire le competenze già attribuite, di adottare i provvedimenti di cui alla lettera e), comma 4-bis, articolo 17, legge 23 agosto 1988, n. 400, come introdotto dall'articolo 13, legge 15 marzo 1997, n. 59, in attuazione del quadro organizzativo delineato dall'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 1998, n. 154, come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2002, n.202, e nel rispetto dei princìpi di invarianza di spesa di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 5 dicembre 1997, n.430; DECRETA: Art. 1 ( Riferimenti e abbreviazioni ) 1. Il presente decreto, nelle more della definizione della struttura organizzativa del Ministero dell economia e delle finanze, modifica ed integra la struttura e le competenze del Dipartimento per le politiche di sviluppo e coesione del Ministero dell economia e delle finanze così come determinate dai decreti del Ministro del Tesoro, del bilancio e della programmazione economica e del Ministro dell economia e delle finanze indicati nel seguente comma. 2. I sottoelencati decreti del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e del Ministro dell economia e delle finanze sono di seguito indicati con le abbreviazioni a fianco di ciascuno specificate: a) decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica 8 giugno 1999 ( pubblicato nel supplemento ordinario n. 124 alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 1 luglio 1999, n. 152, serie generale), di seguito denominato decreto ministeriale 8 giugno 1999; b) decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica 19 dicembre 2000 ( pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dell 11 giugno 2001, n.133, serie generale), di seguito denominato decreto ministeriale 19 dicembre 2000; c) decreto del Ministro dell economia e delle finanze del 25 luglio 2001 ( pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 31 ottobre 2001, n. 254, serie generale ) di seguito denominato decreto ministeriale 25 luglio 2001; 2
3 d) decreto del Ministro dell economia e delle finanze del 7 maggio 2002 ( pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 19 luglio 2002, n. 168, serie generale) di seguito denominato decreto ministeriale 7 maggio 2002; e) decreto del Ministro dell economia e delle finanze del 31 ottobre 2002 ( pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dell 11 dicembre 2002, n. 290, serie generale) di seguito denominato decreto ministeriale 31 ottobre Art. 2 ( Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione) 1. L articolo 3 del decreto ministeriale 8 giugno 1999 e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: Art. 3 (Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione) 1. Il Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione è strutturato negli Uffici dirigenziali generali e negli Uffici dirigenziali non generali indicati nel presente articolo. 2. Gli Uffici dirigenziali non generali di diretta collaborazione con il Capo Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione sono così articolati, con le competenze per ciascuno specificate: a) UFFICIO PER LA COMUNICAZIONE E LE RELAZIONI ESTERNE. Comunicazione esterna delle attività svolte dal Dipartimento, mediante, fra l altro, l elaborazione e l attuazione del Piano di Comunicazione previsto dalla legge 7 giugno 2000, n.150. Rapporti con i media, con il mondo accademico e aggiornamento dei contenuti del sito Internet del Dipartimento. Promozione di iniziative editoriali e, nell ambito delle rispettive competenze, d intesa con le strutture competenti del Dipartimento, di seminari a valenza esterna. Organizzazione e partecipazione del Dipartimento a eventi istituzionali e convegni. Relazioni istituzionali ed esterne del Capo Dipartimento con particolare riferimento agli organismi comunitari e internazionali e a Paesi terzi; valutazione dello stato dei rapporti e proposte di strategie. Attuazione di particolari progetti individuati dal Capo Dipartimento e affidati all Ufficio, con adozione dei relativi atti e provvedimenti amministrativi ed esercizio dei poteri di spesa. b) UFFICIO PER LA CONSULENZA LEGALE DIPARTIMENTALE. Consulenza giuridica e legislativa al Capo Dipartimento e alle strutture nelle materie di competenza del Dipartimento, anche attraverso pareri e assistenza; promozione e verifica della coerenza, uniformità ed unitarietà dell attività giuridica e prelegislativa del Dipartimento. In raccordo con le strutture competenti: esame dei disegni di legge e degli atti normativi di interesse del Dipartimento, analisi e valutazione delle proposte di emendamento e conseguenti determinazioni ed adempimenti; predisposizione di schemi di atti normativi, nonché di provvedimenti generali di attuazione di norme legislative e regolamentari; rapporti con l Ufficio legislativo. Promozione e realizzazione di studi, ricerche e approfondimenti giuridici su specifiche problematiche trattate dal Dipartimento e conseguenti proposte e soluzioni. Rapporti con le strutture del Dipartimento e con gli Uffici dipartimentali del Ministero, nonché di altre amministrazioni per le materie di competenza; rapporti con il Consiglio di Stato, la Corte dei conti e l'avvocatura dello Stato. Rapporti con i consulenti legali esterni. c) UFFICIO PER LA PROGETTAZIONE STRATEGICA. Ideazione, promozione, programmazione, indirizzo, accompagnamento tecnico nonché monitoraggio in itinere in 3
4 coordinamento con l Ufficio per il controllo di gestione dipartimentale di programmi e progetti innovativi o pilota nelle politiche di sviluppo, di iniziativa del Dipartimento o in cui il Dipartimento partecipa direttamente, volti a: a) produrre e diffondere conoscenza; b) definire e applicare pratiche di innovazione tecnica, organizzativa e amministrativa; c) programmare, progettare e attuare iniziative per il rafforzamento delle competenze e per la formazione di eccellenza. Attuazione di particolari progetti individuati dal Capo Dipartimento e affidati all Ufficio, con adozione dei relativi atti e provvedimenti amministrativi ed esercizio dei poteri di spesa. d) UFFICIO PER IL CONTROLLO DI GESTIONE DIPARTIMENTALE Coordinamento del processo di pianificazione e supporto, anche metodologico, all elaborazione degli obiettivi dipartimentali e della Direttiva Generale del Ministro per l azione amministrativa; individuazione degli standards per la misurazione dell azione amministrativa, predisposizione del budget economico dipartimentale e supporto alla programmazione delle risorse finanziarie. Monitoraggio dei costi consuntivi, degli obiettivi dipartimentali definiti dalla Direttiva generale del Ministro e dell andamento delle iniziative progettuali, anche informatiche, in corso di realizzazione. Confronto con i piani iniziali e gli standards, analisi degli scostamenti e individuazione in collaborazione con i Servizi e le strutture interessate di azioni correttive. Gestione e aggiornamento del sistema di contabilità gestionale dipartimentale. Supporto al Capo Dipartimento su tematiche organizzative, di analisi dei processi e di valorizzazione delle risorse umane in coordinamento con il competente Ufficio del Servizio dipartimentale per gli affari generali e contabili, il personale e la qualità dei processi e dell' organizzazione. Affari generali e segreteria del Capo Dipartimento. Gestione del sistema di protocollo informatico dipartimentale. 3. Alle dirette dipendenze del Capo del Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione è posto il Nucleo tecnico di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, la cui struttura unitaria è articolata nelle due seguenti unità: UNITÀ DI VALUTAZIONE Fornisce il supporto tecnico all attività di programmazione degli investimenti pubblici, anche attraverso l elaborazione e la diffusione di metodi, con particolare riferimento ai programmi comunitari, alla programmazione negoziata e a programmi di investimento sottoposti all esame del CIPE. Partecipa alla rete dei nuclei di valutazione regionali e centrali. Fornisce specifiche valutazioni sulla rispondenza dei programmi e dei progetti di investimento agli indirizzi di politica economica, sulla fattibilità economico-finanziaria delle iniziative e sulla loro compatibilità e convenienza rispetto ad altre soluzioni, nonché sulla loro ricaduta economica e sociale nelle zone interessate. UNITÀ DI VERIFICA Verifica e dà impulso all attuazione dei programmi e dei progetti di investimento delle amministrazioni, enti e soggetti operanti con finanziamento pubblico, con particolare riferimento ai programmi comunitari e agli Accordi di programma quadro. La verifica, da attuarsi in modo coordinato alle procedure di monitoraggio coordinate dal Servizio competente, concerne l osservanza delle previsioni di spesa e gli effetti socio-economici connessi all attuazione degli investimenti. Le iniziative proposte riguardano la rimozione degli ostacoli all attuazione e all accelerazione della spesa. 4. Il Servizio per le politiche di sviluppo territoriale e le intese è articolato nei seguenti Uffici di livello dirigenziale non generale con le relative attribuzioni: UFFICIO I. Affari generali e segreteria del direttore del Servizio. Proposte al CIPE di cui all articolo 2, commi 205 e 206, della legge 23 dicembre 1996, n.662. Esame e predisposizione di proposte in relazione alle modifiche normative, di competenza del Servizio, all esame del 4
5 Parlamento. Analisi di efficacia, anche procedurale, degli strumenti amministrativi (Intese istituzionali di programma e Accordi di programma quadro) ed elaborazione di proposte operative. Coordinamento nella trattazione del contenzioso del Servizio. Gestione negoziale delle attività propedeutiche, di stipula e successive alla stipula (aggiornamento, monitoraggio) delle Intese istituzionali di programma e degli Accordi di programma quadro attuativi di cui all articolo 2, comma 203, lettere b) e c), della legge 23 dicembre 1996, n.662, per le regioni: Lazio e Umbria. Raccordo operativo fra i soggetti pubblici e privati, nei settori oggetto di accordo, ai fini della programmazione dei fondi annualmente assegnati dal CIPE a valere sulle risorse aree depresse, oggi aree sotto utilizzate, e del monitoraggio degli interventi inseriti negli Accordi di programma quadro. UFFICIO II Gestione negoziale delle attività propedeutiche, di stipula e successive alla stipula (aggiornamento, monitoraggio) delle Intese istituzionali di programma e degli Accordi di programma quadro attuativi di cui all articolo 2, comma 203, lettere b) e c), della legge 23 dicembre 1996, n.662, per le regioni: Valle D Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli- Venezia Giulia, provincia autonoma di Trento, provincia autonoma di Bolzano. Raccordo operativo fra i soggetti pubblici e privati, nei settori oggetto di accordo, ai fini della programmazione dei fondi annualmente assegnati dal CIPE a valere sulle risorse aree depresse, oggi aree sotto utilizzate, e del monitoraggio degli interventi inseriti negli Accordi di programma quadro. UFFICIO III Gestione negoziale delle attività propedeutiche, di stipula e successive alla stipula (aggiornamento, monitoraggio) delle Intese istituzionali di programma e degli Accordi di programma quadro attuativi di cui all articolo 2, comma 203, lettere b) e c), della legge 23 dicembre 1996, n.662, per le regioni: Liguria, Emilia Romagna, Toscana e Marche. Raccordo operativo fra i soggetti pubblici e privati, nei settori oggetto di accordo, ai fini della programmazione dei fondi annualmente assegnati dal CIPE a valere sulle risorse aree depresse, oggi aree sotto utilizzate, e del monitoraggio degli interventi inseriti negli Accordi di programma quadro. UFFICIO IV Gestione negoziale delle attività propedeutiche, di stipula e successive alla stipula (aggiornamento, monitoraggio) delle Intese istituzionali di programma e degli Accordi di programma quadro attuativi di cui all articolo 2, comma 203, lettere b) e c), della legge 23 dicembre 1996, n.662, per le regioni: Campania, Calabria. Raccordo operativo fra i soggetti pubblici e privati, nei settori oggetto di accordo, ai fini della programmazione dei fondi annualmente assegnati dal CIPE a valere sulle risorse aree depresse, oggi aree sotto utilizzate, e del monitoraggio degli interventi inseriti negli Accordi di programma quadro. UFFICIO V Gestione negoziale delle attività propedeutiche, di stipula e successive alla stipula (aggiornamento, monitoraggio) delle Intese istituzionali di programma e degli Accordi di programma quadro attuativi di cui all articolo 2, comma 203, lettere b) e c), della legge 23 dicembre 1996, n.662, per le regioni: Basilicata, Puglia, Abruzzo e Molise. Raccordo operativo fra i soggetti pubblici e privati, nei settori oggetto di accordo, ai fini della programmazione dei fondi annualmente assegnati dal CIPE a valere sulle risorse aree depresse, oggi aree sotto utilizzate, e del monitoraggio degli interventi inseriti negli Accordi di programma quadro. 5
6 UFFICIO VI Gestione negoziale delle attività propedeutiche, di stipula e successive alla stipula (aggiornamento, monitoraggio) delle Intese istituzionali di programma e degli Accordi di programma quadro attuativi di cui all articolo 2, comma 203, lettere b) e c), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, per le regioni: Sicilia e Sardegna. Raccordo operativo fra i soggetti pubblici e privati, nei settori oggetto di accordo, ai fini delle attività di programmazione dei fondi annualmente assegnati dal CIPE a valere sulle risorse aree depresse, oggi aree sotto utilizzate, e del monitoraggio degli interventi inseriti negli Accordi di programma quadro. 5. Il Servizio progetti, studi e statistiche è articolato nei seguenti Uffici di livello dirigenziale non generale con le relative attribuzioni: UFFICIO I Analisi e documentazione delle tendenze economico-sociali territoriali e relative previsioni, anche avvalendosi di indagini sul territorio, elaborazioni e studi ad hoc. Integrazione fra queste informazioni e previsioni e il quadro macroeconomico nazionale. Redazione dei documenti di programmazione economica per la parte relativa alle tendenze e politiche territoriali. Predisposizione di comunicazioni e informazioni periodiche al Parlamento, al Governo e alla Presidenza della Repubblica. Promozione di iniziative seminariali, anche a valenza esterna, sulle materie di competenza, d intesa con l Ufficio per la comunicazione e le relazioni esterne del Capo Dipartimento e con l Ufficio IV. Coordinamento dipartimentale e proposte per la predisposizione dei documenti sullo sviluppo economico territoriale, segnatamente nel Mezzogiorno e nelle aree sottoutilizzate, con particolare riguardo al Rapporto annuale per il Parlamento. UFFICIO II Analisi, documentazione e proposte sulle politiche economiche e regionali e sugli interventi rilevanti ai fini dello sviluppo territoriale e della coesione, con particolare riferimento alla politica regionale nazionale e agli strumenti finanziati con il Fondo aree sottoutilizzate (FAS), anche attraverso elaborazioni, studi e progetti ad hoc. Analisi e comunicazione sullo stato di attuazione degli investimenti pubblici e sugli strumenti di sviluppo economico territoriale. Redazione dei documenti di programmazione economica per la parte relativa agli strumenti di sviluppo territoriale, anche in collaborazione con gli altri Uffici del Dipartimento. Predisposizione di comunicazioni e informazioni periodiche al Parlamento, al Governo e alla Presidenza della Repubblica. Contributi e collaborazione con altri Uffici del Dipartimento, negli ambiti di competenza, per l attività di interlocuzione con le istituzioni internazionali. UFFICIO III Analisi e studi di finanza pubblica territoriale e proposte di intervento finalizzate allo sviluppo economico. Analisi dei flussi finanziari nazionali, regionali e locali destinati a interventi sia a carattere territoriale, sia a carattere nazionale e settoriale, anche con l ausilio dei dati di monitoraggio provenienti da altri Uffici del Dipartimento; relative previsioni di breve e medio periodo, anche con riguardo a proposte di nuovi interventi. Integrazione fra queste informazioni e previsioni e il quadro di finanza pubblica nazionale. Elaborazione e analisi delle statistiche territoriali delle entrate e della spesa. Redazione dei documenti di programmazione economica territoriale per la parte relativa ai flussi finanziari per le politiche territoriali, anche in collaborazione con altri Uffici competenti del Dipartimento. Predisposizione di comunicazioni e informazioni periodiche al Parlamento, al Governo e alla Presidenza della Repubblica. UFFICIO IV Sviluppo e gestione di applicazioni e base dati georeferenziate. Studi sui sistemi e sulle strutture territoriali in cui si articola lo spazio nazionale e comunitario, sulle loro interazioni e sulle loro dinamiche evolutive, in relazione alle diverse scale geografiche. Analisi delle risorse 6
7 potenziali dei territori, rilevanti ai fini delle politiche di sviluppo locale e coesione, con particolare riguardo al Mezzogiorno. Realizzazione di carte tematiche per la rappresentazione della distribuzione territoriale di fenomeni statistici, economici e sociali. Analisi specialistica e proposte per l organizzazione e elaborazione informatica di dati statistici. Redazione dei documenti di programmazione economica territoriale per la parte relativa alla base dati statistica e alla rappresentazione cartografica dei fenomeni. UFFICIO V Organizzazione e gestione della biblioteca, delle attività seminariali e delle documentazioni dipartimentali anche ai fini di servizio al pubblico. Conservazione e diffusione dei documenti della biblioteca. Cura della fase di redazione dei documenti di programmazione economica territoriale e della loro diffusione. Affari generali e segreteria del Servizio. Procedimenti inerenti contratti e convenzioni stipulate dal Servizio. 6. Il Servizio per le politiche dei fondi strutturali comunitari è articolato nei seguenti Uffici di livello dirigenziale non generale, con le relative attribuzioni: UFFICIO I Programmazione, riprogrammazione, gestione, sorveglianza, controllo, rendicontazione e chiusura di Programmi Operativi nazionali di assistenza tecnica e azioni di sistema, finanziati con fondi strutturali comunitari e risorse nazionali di cofinanziamento; relativi rapporti con i servizi della Commissione europea. Segreteria tecnica e amministrativa dei relativi Comitati di sorveglianza; indirizzo della relativa valutazione intermedia. Coordinamento delle azioni e verifica della esecuzione delle convenzioni e degli atti di delega nei confronti delle amministrazioni titolari delle pertinenti azioni programmatiche di assistenza tecnica e azioni di sistema. UFFICIO II Promozione, analisi e trattazione con le competenti istituzioni comunitarie e nazionali delle politiche comunitarie e nazionali in materia di concorrenza e mercato interno. Istruttoria e partecipazione alla gestione negoziale delle proposte alla Commissione europea per la definizione della Carta italiana degli aiuti a finalità regionale nelle aree ammissibili alla deroga di cui all articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del Trattato CE e dei regimi di aiuto di competenza del Dipartimento. Supporto tecnico e produzione di metodi per le amministrazioni regionali e centrali in materia di aiuti di Stato a finalità regionale o comunque cofinanziati dai fondi strutturali e supporto nei relativi rapporti con la Commissione europea. Supporto tecnico e produzione di metodi per le amministrazioni regionali e centrali per l attuazione delle politiche comunitarie in materia di concorrenza, mercato interno, semplificazione delle procedure amministrative. Trattazione, per quanto di competenza del Servizio, del contenzioso comunitario. Istruttoria della posizione italiana sulle proposte sottoposte dalla Commissione europea all esame del Comitato per lo sviluppo e la riconversione delle Regioni di cui all articolo 48 del Regolamento CE 1260/1999 e degli analoghi regolamenti relativi ai periodi di programmazione successivi. UFFICIO III Programmazione, riprogrammazione e sorveglianza sull attuazione dei programmi operativi delle regioni in ritardo di sviluppo. Gestione dei sistemi di premialità comunitaria e cooperazione con l Ufficio II del Servizio centrale di segreteria del CIPE per l applicazione ai programmi comunitari di criteri previsti dalla premialità nazionale finanziata dal FAS. Predisposizione di documenti di indirizzo tecnico e metodologico; definizione della posizione del Dipartimento, attività di indirizzo e coordinamento dei comitati di sorveglianza dei programmi operativi; gestione delle relazioni istituzionali, negoziali e di sorveglianza con la Commissione europea e con il partenariato istituzionale e socio economico. Valutazione e autovalutazione degli 7
8 strumenti di intervento diretti alle Regioni in ritardo di sviluppo. Segreteria tecnica ed amministrativa del comitato di sorveglianza del QCS ob. 1 e dei gruppi di lavoro a esso collegati. Coordinamento dell attuazione delle politiche comunitarie in materia di ambiente e pari opportunità. Indirizzo e coordinamento dei Rapporti di esecuzione dei programmi operativi delle regioni in ritardo di sviluppo. UFFICIO IV Istruttoria e partecipazione alla gestione negoziale delle proposte alla Commissione europea per la zonizzazione delle aree obiettivo 2 e per la definizione della Carta italiana degli aiuti di Stato a finalità regionale nelle aree ammissibili alla deroga di cui all articolo 87, paragrafo 3, lettera c) del Trattato CE; programmazione e riprogrammazione delle risorse attribuite agli interventi cofinanziati dell obiettivo 2 e della competitività e occupazione; sorveglianza sull attuazione di tali interventi anche attraverso: iniziative per l applicazione della normativa comunitaria e nazionale; documenti di indirizzo tecnico e metodologico; definizione e gestione della posizione del Dipartimento per l indirizzo ed il coordinamento in seno ai comitati di sorveglianza dei Docup e successivi periodi di programmazione relativi ai territori dell obiettivo 2 e della competitività e occupazione; attività negoziali con la Commissione europea e il partenariato istituzionale. Coordinamento della integrazione strategica della programmazione obiettivo 2 con il quadro strategico della restante programmazione. Attribuzione della riserva di premialità dell obiettivo 2. Partecipazione alla sorveglianza degli interventi comunitari diversi dal FERS che ricadono nelle regioni obiettivo 2 e della competitività e convergenza nonché dei programmi di sviluppo rurale e degli interventi cofinanziati dello SFOP fuori dell obiettivo 1. Rapporto con i Dipartimenti provinciali con riguardo alla loro attività di supporto alle funzioni istituzionali del Servizio. UFFICIO V Analisi degli andamenti e delle prospettive delle politiche regionali dell Unione Europea, con particolare riferimento agli effetti economici e finanziari dell allargamento del numero dei Paesi aderenti all Unione Europea, d intesa con l Ufficio I del Servizio relazioni con i Paesi terzi in materia di politiche di sviluppo territoriale. Istruttoria, predisposizione, gestione negoziale diretta, per gli aspetti di specifica competenza del Servizio, delle posizioni italiane per la riforma degli strumenti comunitari d intervento finanziario strutturale e di coesione, anche in raccordo con l Ufficio VII, attraverso la partecipazione alle appropriate sedi negoziali comunitarie e il confronto con le amministrazioni competenti dei Paesi dell Unione Europea e dei Paesi in corso di adesione. UFFICIO VI Programmazione finanziaria degli interventi cofinanziati dai fondi strutturali e valutazione dei relativi impatti a livello del bilancio comunitario. Monitoraggio degli obiettivi programmatici di spesa per gli interventi cofinanziati dai fondi strutturali, anche attraverso lo sviluppo di appropriate metodologie. Verifica del principio di addizionalità per le pertinenti aree; adozione delle iniziative di adeguamento dei piani finanziari anche attraverso proposte di iniziative nei comitati di sorveglianza. Supporto alle missioni di controllo degli organi comunitari. Coordinamento delle attività di certificazione delle spese, di chiusura dei programmi cofinanziati e di inoltro ufficiale alla Commissione europea delle relative domande di pagamento. Partenariato istituzionale con la Commissione e con le amministrazioni interessate nelle materie di competenza dell Ufficio. Gestione delle banche dati del Servizio e dell accesso a banche dati esterne connesse all utilizzazione delle risorse comunitarie. UFFICIO VII Analisi economica e territoriale e proposte innovative, in raccordo con l Ufficio V, in merito alle politiche comunitarie di promozione della coesione territoriale, con particolare riferimento alle politiche per la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale, 8
9 interna all UE e nell ambito delle politiche di prossimità e pre-adesione, per il riassetto delle aree urbane, per lo sviluppo delle zone rurali e per la progettazione integrata territoriale. Istruttoria, predisposizione e partecipazione alla gestione negoziale delle posizioni italiane in merito alla riforma di queste politiche, d intesa con l Ufficio V. Indirizzi e monitoraggio dei Programmi operativi di cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale cofinanziati dai Fondi Strutturali, anche attraverso la partecipazione ai previsti comitati. Promozione e coordinamento delle azioni innovative comunitarie, con particolare riferimento a quelle cofinanziate dai Fondi Strutturali. UFFICIO VIII Programmazione e attuazione delle azioni di assistenza tecnica strategica orizzontale, di servizi reali e di scambi interregionali di buone pratiche a sostegno delle amministrazioni titolari di programmi cofinanziati, promosse nell ambito di Programmi Operativi nazionali di assistenza tecnica. Azioni di assistenza tecnica funzionale, di valutazione, di comunicazione, previste dai regolamenti comunitari per gli interventi cofinanziati e relativi rapporti istituzionali con le altre amministrazioni interessate e con la Commissione europea, di competenza del Servizio. Segreteria tecnica del gruppo di lavoro permanente Informazione e Pubblicità. Supporto tecnico-giuridico al gruppo permanente di coordinamento delle assistenze tecniche dei Programmi Operativi finanziati con fondi strutturali. UFFICIO IX Affari generali e gestione delle attività di informatizzazione del Servizio. Documentazione tecnico giuridica. Trattazione del contenzioso del Servizio, salve le competenze dell Ufficio II. Procedimenti inerenti gli appalti, i contratti e le convenzioni stipulate dal Servizio. 7. Il Servizio centrale di segreteria del CIPE è articolato nei seguenti Uffici di livello dirigenziale non generale con le relative attribuzioni: UFFICIO I Attività amministrative propedeutiche e consequenziali alle deliberazioni del CIPE: coordinamento operativo delle strutture di supporto al CIPE previste dalla delibera 9 luglio 1998; attività relative alla registrazione e alla pubblicazione delle deliberazioni; archivio ufficiale e banca dati del CIPE; coordinamento nella trattazione di questioni attinenti rapporti pregressi della Segreteria del CIPE; predisposizione degli atti relativi alla programmazione del Servizio ed alla sua rendicontazione; organizzazione interna, determinazione dei fabbisogni e gestione delle risorse strumentali assegnate al Servizio; affari generali, servizi centralizzati e segreteria del direttore; coordinamento nella trattazione del contenzioso del Servizio; coordinamento dell attività prelegislativa a supporto degli Uffici del Servizio. UFFICIO II Istruttoria per il CIPE, in collaborazione con l Ufficio III del Servizio progetti, studi e statistiche, della programmazione e dei riparti per l'assegnazione di risorse nazionali e comunitarie per le aree sottoutilizzate; verifica dell attuazione dei programmi, finanziati con le predette risorse, al fine di fornire al CIPE il necessario feedback informativo; istruttoria delle materie di competenza della 1 e della 5 Commissione e supporto alle medesime. UFFICIO III Supporto tecnico-amministrativo per le attività relative alle linee guida per i servizi di pubblica utilità di competenza del CIPE; politica tariffaria; cura dei rapporti tra il CIPE e il Nucleo di consulenza per l attuazione delle linee guida per la regolazione dei servizi di pubblica utilità (NARS), organo di consulenza costituito presso la Segreteria del CIPE; istruttoria di ogni altra attività attribuita al CIPE nelle materie di competenza. 9
10 UFFICIO IV Supporto tecnico-amministrativo per le materie attinenti a direttive, strumenti di agevolazione, piani e programmi di sviluppo nel settore agricolo, industriale, del turismo e della nuova occupazione, nonché della ricerca e innovazione tecnologica; istruttoria delle materie di competenza della 2 e della 4 Commissione e supporto alle medesime; istruttoria di ogni altra attività attribuita al CIPE nelle materie di competenza. UFFICIO V Supporto tecnico-amministrativo per le materie relative a direttive ed ai piani e programmi nel settore delle costruzioni, delle infrastrutture materiali ed immateriali e delle grandi reti; istruttoria delle materie di competenza della 3 Commissione e supporto alla medesima; istruttoria di ogni altra attività attribuita al CIPE nelle materie di competenza. UFFICIO VI Supporto tecnico-amministrativo per le materie attinenti allo sviluppo sostenibile sotto il profilo della tutela ambientale, alla difesa del suolo e alle bonifiche; attività per lo sviluppo dei territori montani, predisposizione della relazione annuale sullo stato della montagna e supporto al Comitato interministeriale per la montagna (CTIM); istruttoria delle materie di competenza della 6 Commissione e supporto alla medesima; istruttoria di ogni altra attività attribuita al CIPE nelle materie di competenza. UFFICIO VII Supporto tecnico-amministrativo per le materie attinenti alle politiche sociali, sanità, politiche abitative, istruzione e formazione professionale, previdenza e assistenza, sviluppo del terzo settore e delle attività sportive e culturali; interventi diretti a garantire pari opportunità sul piano economico e sociale per superare le diversità di genere, razza o religione; esame del contenzioso relativo alla sorveglianza del prezzo dei farmaci per il periodo antecedente al trasferimento delle competenze al Ministero della salute. UFFICIO VIII Impostazione e gestione delle attività necessarie per la diffusione e lo sviluppo del Sistema Monitoraggio Investimenti Pubblici (MIP), istituito presso il CIPE dalla legge n. 144 del 1999, art. 1, e del correlato Sistema Codice Unico di Progetto (CUP), di cui alla legge n. 3 del 2003, art. 11; elaborazione di proposte al CIPE in merito allo sviluppo di tali sistemi; coordinamento delle attività di interfaccia tra il sistema CUP/MIP e gli altri sistemi di monitoraggio degli investimenti pubblici. 8. Il Servizio dipartimentale per gli affari generali e contabili, il personale e la qualità dei processi e dell' organizzazione è articolato nei seguenti Uffici di livello dirigenziale non generale con le relative attribuzioni: UFFICIO I Trattazione degli affari e delle problematiche di competenza della Conferenza generale per le politiche del personale. Gestione delle relazioni sindacali e consulenza sindacale ai Servizi del Dipartimento. Confronto e relazione sulle politiche del personale e in materia sindacale con il Servizio centrale del personale. Analisi della qualità e dei processi dell'organizzazione e progettazione di innovazioni volte alla migliore utilizzazione delle risorse umane e strumentali; proposte al Capo Dipartimento in merito al fabbisogno del personale per la determinazione delle dotazioni organiche; reclutamento del personale. Atti istruttori, adempimenti e comunicazioni di competenza in relazione al rapporto di servizio del personale del Dipartimento. Contrattualistica area dirigenziale. Affari generali e diffusione dell informazione sulle materie di competenza del Servizio. Esame e proposte in relazione a modifiche normative di competenza. Coordinamento nella trattazione del contenzioso di competenza del Servizio. 10
11 UFFICIO II Analisi e proposte al Capo Dipartimento del fabbisogno di formazione specialistica. Progettazione, attraverso il raccordo con le strutture del Dipartimento, di programmi formativi specifici per la valorizzazione e lo sviluppo delle risorse umane. Organizzazione, gestione, monitoraggio e valutazione dei percorsi formativi e di aggiornamento del personale del Dipartimento. Rapporti con le corrispondenti strutture degli altri Dipartimenti del Ministero, con la Scuola Superiore dell Economia e delle Finanze e con la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione. UFFICIO III Gestione amministrativa e contabile delle risorse finanziarie del Dipartimento con particolare riguardo all'acquisto di beni e servizi e al trattamento accessorio per il personale. Servizio di economato, di provveditorato dipartimentale e di logistica; trattamento di missione del personale; sezione dipartimentale dell'ufficio cassa del Ministero. Coordinamento delle attività del Servizio connesse alla predisposizione del Conto annuale e alle rilevazioni periodiche di contabilità economico-gestionale. Adempimenti connessi alla gestione buoni pasto dipendenti fuori sistema. Sussidi al personale. UFFICIO IV Gestione amministrativa e contabile delle strutture tecniche del Dipartimento. Attuazione e gestione contabile di programmi e progetti di competenza. Procedure e adempimenti per il conferimento di incarichi di studio e di consulenza. Criteri e istruttoria per il conferimento e/o autorizzazione di incarichi al personale interno al Dipartimento e atti conseguenti. Gestione dell'anagrafe di tutte le tipologie di incarichi autorizzati e/o conferiti. UFFICIO V Raccolta, produzione e diffusione di dati attraverso bollettini periodici, ai fini della quantificazione del fabbisogno del Fondo per le aree sottoutilizzate di cui agli articoli 60 e 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e dei flussi finanziari aggiuntivi nazionali; valutazione e analisi tecnico-finanziaria della capacità di spesa e dei fabbisogni finanziari delle diverse tipologie di strumenti, con il supporto dell'unità di Verifica e il ricorso a stime; raccordo operativo con gli Uffici preposti agli adempimenti relativi alla predisposizione dei documenti di programmazione economico-finanziaria. Gestione amministrativa e contabile delle azioni di sistema finanziate con fondi nazionali aggiuntivi assegnati al Dipartimento. UFFICIO VI Assistenza tecnica in materia finanziaria e contabile alle altre strutture del Dipartimento nonché alle Commissioni preposte alle attività istruttorie per le deliberazioni del CIPE, ai fini dell'adozione dei conseguenti provvedimenti. Individuazione, in raccordo con le strutture del Dipartimento, dei fabbisogni finanziari dipartimentali. Predisposizione dei documenti contabili concernenti la formazione del progetto di bilancio annuale e pluriennale, del provvedimento di assestamento e del rendiconto finanziario per gli adempimenti di competenza. Gestione contabile delle risorse finanziarie, ivi compresa l'emissione di mandati, relative alle unità previsionali di base di spesa per investimenti. Gestione contabile degli interventi cofinanziati di cui il Dipartimento è beneficiario finale. Raccolta, produzione e diffusione di dati, attraverso bollettini periodici, ai fini della regionalizzazione della spesa in conto capitale, nonché di parte corrente, di cui all'art. 2, comma 6-bis, della legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive modificazioni. Trasferimento delle risorse, con predisposizione dei conseguenti atti contabili, relative alle assegnazioni finanziarie del CIPE, ivi compresi gli adempimenti per l attuazione dell articolo 5 della legge 17 maggio 1999, n. 144 e il trasferimento alle regioni delle risorse aree sottoutilizzate. 11
12 9. Alle dirette dipendenze del direttore del servizio dipartimentale per gli affari generali e contabili, il personale e la qualità dei processi e dell organizzazione opera il Sistema informativo per gli investimenti territoriali-sinit di cui all articolo 4, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 20 febbraio 1998, n. 38. Il SINIT è articolato nei seguenti Uffici dirigenziali non generali: UFFICIO VII Definizione dei progetti applicativi, coordinamento delle attività informatiche del Dipartimento e gestione degli aspetti organizzativi correlati all uso dei sistemi informativi. Pianificazione delle architetture informatiche e supporto tecnico alla definizione dei piani di sviluppo del sistema informativo del Dipartimento; coordinamento degli interventi di informatizzazione del Dipartimento e monitoraggio del loro stato di realizzazione; analisi e definizione delle attività volte ad assicurare il corretto livello di integrazione del sistema informativo del Dipartimento con il sistema informativo del Ministero e di altre Amministrazioni. Predisposizione dei capitolati tecnici di acquisizione, manutenzione ed assistenza tecnica di beni e di servizi per le materie di propria competenza. Definizione, gestione e monitoraggio degli accordi di servizi con la CONSIP Spa e altri fornitori; definizione e verifica dei livelli di servizi per le esigenze del Dipartimento; mantenimento del livello di competenza necessario a garantire il governo delle applicazioni; definizione dei fabbisogni di formazione per il personale informatico; supporti applicativi alle amministrazioni utenti ex decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96. UFFICIO VIII Gestione operativa e conduzione dei sistemi elaborativi del Dipartimento. Attività relative alla gestione dei sistemi operativi e dei prodotti software di sistema; monitoraggio e controllo delle funzionalità dei sistemi elaborativi. Gestione delle attività di assistenza sistemistica specialistica ai sistemi elaborativi centrali, dipartimentali e locali; supporto alla gestione di reti locali e telematiche di trasmissione dati; sicurezza logica delle utenze e degli accessi ai sistemi. Mantenimento dei livelli dei servizi definiti dall Ufficio VII per le esigenze del Dipartimento; servizi di help desk tecnico e di assistenza agli utenti per l'utilizzo ed attrezzaggio della stazione di lavoro. 10. Il Servizio relazioni con i Paesi terzi in materia di politiche di sviluppo territoriale è articolato negli Uffici dirigenziali non generali di seguito indicati con le relative attribuzioni: UFFICIO I Analisi delle tendenze economiche territoriali e delle relative politiche a livello internazionale. Valutazione delle analisi svolte da organismi o banche internazionali a carattere multilaterale (FMI, Banca mondiale, OCSE, BEI, BERD, etc.) e dall Unione Europea in merito alle politiche di sviluppo territoriale, italiana e di altri Paesi; istruttoria, predisposizione e gestione negoziale della posizione italiana da assumere nei confronti di tali organismi o banche nelle sedi tecniche internazionali dove si finalizzano i documenti ufficiali. Analisi, per i profili di competenza del Dipartimento, del processo di allargamento dell Unione Europea, d intesa con l Ufficio V del Servizio per le politiche dei fondi strutturali comunitari. Assistenza tecnica alle regioni e agli enti locali per il ricorso a strumenti finanziari promossi o gestiti da organismi e banche internazionali a carattere multilaterale. Promozione e realizzazione di iniziative seminariali, anche a valenza esterna, sulle materie di competenza, d intesa con l Ufficio per la comunicazione e le relazioni esterne. UFFICIO II Promozione, coordinamento, realizzazione e monitoraggio, per le materie di competenza del Dipartimento, dei progetti di cooperazione bilaterale nell ambito della politica comunitaria di prossimità e di pre-adesione e in generale di progetti di assistenza tecnica al settore pubblico di Paesi partner dell UE. Assistenza ad amministrazioni pubbliche, in particolare regioni, per la presentazione di offerte di aggiudicazione dei progetti di assistenza tecnica a Paesi partner 12
13 dell UE, nelle materie di competenza del Dipartimento. Accordi bilaterali di trasferimento e scambio amministrativo, di esperienze e personale, fra il Dipartimento e amministrazioni o istituti affini di organismi e banche internazionali e dei Paesi partner dell UE. Promozione e realizzazione di iniziative seminariali, anche a valenza esterna, sulle materie di competenza, d intesa con l Ufficio per la comunicazione e le relazioni esterne. UFFICIO III Promozione, analisi, facilitazione, orientamento e monitoraggio in itinere di studi di fattibilità e di progetti di supporto alla internazionalizzazione economica delle imprese e dei sistemi produttivi locali, per migliorare la competitività delle regioni italiane, specialmente del Mezzogiorno. Assistenza tecnica alle regioni, per la predisposizione di forme di partenariato istituzionale e per la partecipazione ai progetti di cui sopra, nell ambito delle tematiche di competenza del Dipartimento. Promozione e realizzazione di iniziative seminariali, anche a valenza esterna, sulle materie di competenza, d intesa con l Ufficio per la comunicazione e le relazioni esterne. Affari generali di competenza del Servizio. Art.3 ( Funzioni dirigenziali ) 1. La tabella recante la indicazione delle funzioni dirigenziali allegata al decreto ministeriale 25 luglio 2001 è sostituita, per la parte relativa al Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione, dalla tabella allegata al presente decreto. Il presente decreto sarà trasmesso agli organi di controllo per la registrazione. Roma, 19 gennaio 2006 IL MINISTRO 13
14 TABELLA Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione Dirigenti di 1^ fascia Nuovo ordinamento Funzioni dirigenziali comprendente il D.P.R. 202/2002 posti di funzione n. Capo del Dipartimento 1 Capi dei Servizi 6 Funzioni di consulenza, studio e ricerca Totale 9 Funzioni dirigenziali Uffici di diretta collaborazione con il capo del Dipartimento 2 Nuovo ordinamento comprendente il D.P.R. 202/2002 posti di funzione n. 4 Dirigenti di 2^ fascia Servizio per le politiche di sviluppo territoriale e le intese Servizio progetti, studi e statistiche Servizio per le politiche dei fondi strutturali comunitari Servizio centrale segreteria CIPE Servizio dipartimentale per gli affari generali e contabili, il personale e la qualità dei processi e dell organizzazione Servizio relazioni con i Paesi terzi in materie di politiche di sviluppo territoriale Totale
Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale,, n. 66 del 18 marzo 2008 - Serie generale Spediz. abb. post. 45% - art. 2, comma 20/b Legge 23-12-1996, n. 662 - Filiale di Roma SI PUBBLICA TUTTI PARTE PRIMA
Pubblicato nella G. U. 3 luglio 2009, n. 152, Supplemento ordinario n. 102 IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
D.M. 7 maggio 2009 Individuazione degli uffici di livello dirigenziale non generale Pubblicato nella G. U. 3 luglio 2009, n. 152, Supplemento ordinario n. 102 IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO VISTO