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Timestamp: 2020-02-24 11:15:47+00:00
Document Index: 100731243

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 348', 'art. 20', 'art. 45']

FAQ: Il Rappresentante di classe
Categoria principale: Consulenza
Pubblicato: 13 Novembre 2011
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Bellissimo, appassionante ma difficile il compito dei rappresentanti di classe. Ecco alcuni approfondimenti sul ruolo del Rappresentante di classe in risposta alle domande che ci sono giunte dai diretti interessati:
a - Quanti sono i rappresentanti di classe?
b - Assemblee elettorali coincidenti
c - "Elezione" del rappresentante di classe
d - Accesso ai verbali del Consiglio di classe
e - Corso di formazione per rappresentanti dei genitori
f - Gestire i rapporti conflittuali con la scuola
g - Come ricucire un conflitto
h - Richiedere l’elenco dei genitori
i - Il rappresentante di classe può nominare un delegato?
l - Si può eleggere una nonna?
m - Rappresentanti di classe senza limiti
n - Diritto di voto per madre divorziata
o - Il convivente non è genitore
p - Per i gemelli si vota due volte?
Caro Rappresentante di classe Diritti, doveri e opportunità a cura di AGe Toscana
Il funzionamento dei consigli di classe di Giuseppe Richiedei
Mi rivolgo a voi perché non riesco a reperire una risposta certa da altre fonti. Una mamma di una scuola media mi ha detto che nella sua classe possono essere eletti fino a 4 rappresentanti dei genitori.
La domanda è: quanti rappresentanti dei genitori possono essere eletti per classe alla scuola elementare? E alle medie è effettivamente come mi è stato riferito o può essere frutto di una decisione del singolo Consiglio di Istituto?
Le domande su come dovrebbero funzionare veramente le cose sono continue e potersi rivolgere a voi è sicuramente un vantaggio. Questa stessa domanda rivolta al nostro Consiglio d'Istituto non ha avuto una risposta chiara.
I rappresentanti dei genitori nei Consigli di Intersezione/Interclasse/Classe sono rispettivamente: 1 alle materne e alle elementari, 4 alla scuola media e 2 (+2 alunni) alla scuola superiore. In allegato può trovare una sintesi delle loro competenze.
Assemblea elezioni rappresentanti: mercoledì prossimo avrò le assemblee brevi con i prof. alle medie e poi le elezioni, chiaramente stesso orario e stesso giorno sia in prima sia in terza. Vorrei, per diversi motivi, partecipare a tutte e due, ma mi hanno detto "scelga!". Non posso far nulla? Non ho diritto ad esserci?
Tra l'altro, in genere, con quanti giorni di anticipo ho diritto di essere avvisata di convocazioni e riunioni per genitori (spesso la nostra preside ci avvisa un giorno per l'altro)?
Soprattutto se la scuola è la stessa, si ha diritto a segnalare il problema e magari la prossima volta la scuola si organizzerà diversamente. Di norma si parla di un preavviso di 5 giorni, ma questo dipende dal regolamento interno. Può essere utile coinvolgere il Presidente del Consiglio d’istituto, che può farsi carico di questa problematica.
Una strategia utile può essere citare l’art. 39 del Testo unico sulla scuola, che testualmente recita “Le adunanze degli organi collegiali della scuola di cui al presente titolo si svolgono in orario compatibile con gli impegni di lavoro dei componenti eletti o designati”. In questo caso non si tratta di lavoro, ma su questo si può ben argomentare.
Ho 44 anni e una bambina di 3 anni e mezzo che frequenta la scuola materna. Una settimana fa mi sono imbattuta nell'"elezione" del rappresentante di classe. Più che un'elezione si è trattato di una vera e propria nomina, poiché il nominativo del rappresentante è stato suggerito dalle maestre e per di più in assenza del rappresentante stesso. Non so definire quello che ho provato! Sconcerto, rabbia, sono rimasta allibita. Mi dite per favore se ciò che è avvenuto è lecito, se si può fare? E se la risposta è assolutamente NO, cosa potrei fare? Vi chiedo scusa, ma davvero vorrei tanto sapere e capire quello che è successo.
Le votazioni per il rappresentante di classe (qui più propriamente "di intersezione") debbono essere espletate entro il 31.10 di ogni anno. Se è stata fatta l'assemblea, costituito il seggio e le persone hanno votato, tutto è regolare, altrimenti può fare ricorso alla Commissione elettorale della scuola. In ogni caso avrebbe potuto avanzare la sua candidatura e chiedere ai genitori presenti di essere votata, meglio ancora avrebbe potuto contattarli prima. Se non ottiene niente, l'anno prossimo potrà comunque candidarsi.
E’ possibile chiedere di visionare i verbali delle assemblee di classe e di intersezione? Chi lo può chiedere: solo il rappresentante di classe o qualunque genitore? A chi va chiesto: al plesso di riferimento o alla segreteria della scuola?
Il verbale è un atto pubblico e deve essere messo a disposizione dei membri del Consiglio (tra cui ovviamente il rappresentante di classe). Gli altri genitori, se hanno un buon motivo (per meglio dire un interesse meritorio di tutela), possono chiedere di visionarlo e/o di estrarne copia alla segreteria ai sensi della Legge 241/90. Il Dirigente ha 30 giorni per dare risposta, ma se non ci sono motivi ostativi particolari l'accesso è immediato.
Sono una mamma rappresentante di una classe di scuola primaria, vorrei avere informazioni su questo corso per rappresentanti e sulla lezione gratuita.
Gentile Signora, teniamo gratuitamente questi corsi da oltre dieci anni, a volte anche in qualità di membri dei Forum dei genitori istituiti presso gli Uffici Scolastici Regionale e Territoriali della Toscana. Durante questi corsi spieghiamo il ruolo del Rappresentante di classe e indichiamo come si può costruire una “comunità educante”, partendo dalla normativa e dalle esperienze più fruttuose che abbiamo vissuto in prima persona o incontrato in questi anni.
Per l’incontro occorre una sala, possibilmente vicina a treno o bus, meglio ancora se dotata di microfono e facilmente accessibile per i genitori (viabilità, parcheggio). In genere ci ospitano le scuole, che fotocopiano le dispense (normativa e ruolo dei rappresentanti dei genitori) e diffondono l'invito alle famiglie. L'invito viene esteso anche ai genitori interessati delle scuole vicine, in modo da creare una rete di persone motivate che più facilmente potrà operare sul territorio, valendosi della nostra consulenza.
Il nostro scopo sociale è infatti quello di far radicare la presenza dei genitori a scuola, in modo collaborativo e rispettoso dei ruoli ma anche efficace a favore dei nostri giovani. Se richiesto, teniamo un secondo incontro per membri dei Consigli di circolo/istituto, con una formazione mirata, rivolta a tutte le scuole del territorio (POF, bilancio, formazione delle classi, contributo volontario ecc.).
Se lei e altri genitori siete interessati, potete parlarne con il dirigente scolastico e poi contattarci scrivendo ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per fissare insieme un giorno per l'incontro.
Sono rappresentante di classe terza primaria. Alcuni genitori hanno chiesto un mio intervento a seguito di continue assenze da parte di un'insegnante. Ho promosso, insieme ad altri rappresentanti coinvolti, un chiarimento con la nostra Dirigente. Per qualche insegnante il mio modo di agire è stato scorretto. Altre classi sono state coinvolte ma con assoluto appoggio e solidarietà da parte di altre docenti. Chiedo a Voi un cortese chiarimento. Ora sono consapevole perché nessuno voglia intraprendere questo ruolo. Vi ringrazio.
La sua considerazione è molto amara e purtroppo molto vera: fare il rappresentante di classe è molto difficile, occorre conoscere un po' di normativa scolastica, i vari ruoli nella scuola e soprattutto avere grandi capacità di mediazione, tutte cose che si acquisiscono dopo un certo tirocinio. Non a caso noi teniamo corsi per genitori eletti negli organi collegiali, che risultano sempre affollati.
Forse le potrebbe essere utile leggere il nostro manuale per rappresentanti di classe; in ogni caso, se ci si muove contro un docente, bisogna farlo in modo oculato e comunque con estrema riservatezza, perché si rischia di urtare delle sensibilità e di perdere preziosi alleati, come purtroppo lei stessa ha sperimentato.
Sono un consigliere di Istituto, nonché Presidente di Comitato genitori. La rappresentante della classe di mio figlio, senza informare almeno la metà della classe e senza essere a ciò espressamente demandata dall’altra metà, dopo aver parlato -a suo dire inutilmente- con un’insegnante, si è recata dal vicario del Dirigente per lamentarsi che i compiti per casa assegnati dall’insegnante erano troppi, avendo raccolto in tal senso qualche segnalazione qua e là da alcune mamme fuori dalla scuola. Sta di fatto che, malgrado il sottoscritto e altri ignari genitori che non avevano chiesto e non sapevano nulla, qualcosa è cambiato, a dispetto della parte della classe che non aveva avanzato alcuna lamentela. è possibile, in questioni didattiche, muoversi come ha fatto la signora, senza verifiche e senza contraddittorio? Gradirei qualche indicazione su come potermi muovere, perché sono troppo amareggiato e deluso per lasciar cadere la cosa.
Gentile Genitore, ormai il disastro è fatto e si rischia solo di fare peggio. La signora non poteva affatto muoversi come ha fatto; avrebbe dovuto almeno indire un'assemblea dei genitori della classe. Questo può essere oggetto di un'ulteriore riflessione da parte di voi genitori, per chiarire bene ruolo e funzioni del rappresentante di classe.
Potrebbe essere una buona idea organizzare una festa di classe (qualcosa di interessante, accattivante: solidarietà? caccia al tesoro? visita a siti artistici solitamente non accessibili?) invitando tutte le insegnanti, senza fare alcun riferimento a quanto accaduto; oppure organizzare a scuola un incontro di formazione per rappresentanti e genitori impegnati, magari nel nuovo anno scolastico. Insomma seminare bene per ricucire indirettamente il mal fatto.
Come genitori eletti nel Consiglio d’istituto avremmo pensato di realizzare una serie di iniziative per favorire il coinvolgimento dei genitori a scuola. Abbiamo diritto di accedere all'elenco dei rappresentanti di classe?
In verità non avreste diritto ad avere i nomi dei rappresentanti di classe a causa della disciplina sulla privacy. Tuttavia, nel corso del recente incontro di formazione "Genitori a scuola di comunicazione", da noi organizzato insieme al FoPAGS di Firenze, l’avv. Giuseppe Pennisi (che è uno dei massimi luminari in campo di diritto scolastico) ci ha informato che esiste un legittimo interesse da parte dei membri del Consiglio d’istituto a conoscere nomi e recapiti dei rappresentanti di classe e da parte di questi ultimi ad avere i recapiti dei genitori della classe; ciò è in linea con l'auspicato senso di partecipazione dei genitori alla vita scolastica. L’avvocato ha suggerito pertanto di fare richiesta al Dirigente, il quale dovrebbe informare gli interessati e, in assenza di opposizioni, fornire l’elenco richiesto.
Una strategia ancora migliore sarebbe quella di chiedere il consenso per la diffusione dei dati ai rappresentanti dei genitori già in sede di iscrizione, con talloncino a parte da riconsegnare in segreteria: questo faciliterà i contatti fra genitori e favorirà la partecipazione. Chi può fare pressione per adottare questa buona pratica è il Consiglio d'istituto, in particolare il Presidente e gli altri genitori che ne fanno parte.
In caso di particolari difficoltà ad attuare una simile prassi, dovete prendere accordi con la scuola e consegnare in segreteria le lettere (meglio se chiuse con un punto di cucitrice o in una busta) su cui ci sia scritto, per esempio, 'per il rappresentante della classe I A del plesso Collodi', e via dicendo. In seguito potrete chiedere gli indirizzi direttamente ai rappresentanti di classi.
Mi rivolgo a voi per una ennesima domanda sulla legislazione relativa al ruolo/competenze dei rappresentati di classe.
Per il prossimo anno un genitore vorrebbe candidarsi per il ruolo di rappresentante. Purtroppo sa già che potrebbe non essere in grado di partecipare ai consigli di interclasse e vorrebbe essere rassicurato sulla possibilità di delegare qualcun altro. è fattibile? Può delegare un qualsiasi altro genitore?
Delegare non è possibile. Tanto vale eleggere direttamente un altro genitore, tanto più che nella scuola primaria c'è un solo rappresentante dei genitori per ogni classe. Se invece non c'è nessun altro genitore disponibile e il signore è molto motivato, troverà sicuramente il modo di sopperire alle sue eventuali assenze, contattando gli insegnanti in altri momenti e facendo comunque da tramite efficace con le famiglie.
Avrei bisogno di un’informazione: in assenza di candidature da parte dei genitori per la carica di rappresentante di classe può essere eletta una nonna, con il consenso di tutti i genitori?
Mi spiace ma non è proprio possibile. La signora può svolgere un lavoro volontario, per sostenere e sempre meglio cementare inmodo sempre migliore i rapporti interpersonali, che sono fondamentali; può organizzare gite e incontri, può partecipare come uditore ai consigli di classe. Il rappresentante deve essere comunque sempre un genitore, e converrebbe che almeno uno si candidasse, per non chiudere a priori una possibilità di interfacciarsi con la scuola. Vi auguro con tutto il cuore che ciò non accada, ma in alcuni rari casi si può rimpiangere di non averlo fatto per tempo, anche se in effetti la carica è annuale.
La signora-nonna potrebbe anche decidere di iscriversi a una delle Associazioni di genitori riconosciute dal Ministero (AGe, AGeSC, CGD) e collaborare fattivamente con la scuola; in questo caso come membro dell’Associazione e non come rappresentante di classe.
Essendo già rappresentante di classe nella classe della mia prima figlia (ora in 5a elementare) posso candidarmi anche come rappresentante di classe della mia seconda figlia (1a elementare)? Ho letto il D.Lgs. 297/94 e non mi sembra ci siano limitazioni, voi che ne pensate?
Gentile Signora, in effetti non ci sono limitazioni. Può anche Candidarsi al consiglio d'istituto.
All'interno del Consiglio di classe può avere eleggibilità, quale rappresentante dei genitori, la "nuova moglie" del padre dello studente, tenendo conto che esiste una madre naturale (divorziata)? Qualora si fossero candidate entrambe avrebbero avuto diritto ambedue? Il nuovo nucleo familiare sostituisce la madre naturale?
Assolutamente no. Hanno diritto all'elettorato attivo e passivo i genitori che hanno la tutela legale del bambino, ossia gli stessi che sono responsabili della sua istruzione e cioè di mandarlo a scuola, di parlare con gli insegnanti, di andare a prenderlo all’uscita. Questo a meno di un’apposita sentenza del giudice, ma si tratta di casi assai rari.
Dispone l’Ordinanza Ministeriale 215/91 all’art. 7: “4. L'elettorato attivo e passivo per le elezioni dei rappresentanti dei genitori spetta, anche se i figli sono maggiorenni, ad entrambi i genitori e a coloro che ne fanno legalmente le veci, intendendosi come tali le sole persone fisiche alle quali siano attribuiti, con provvedimento dell'autorità giudiziaria, poteri tutelari, ai sensi dell'art. 348 del codice civile. Sono escluse, pertanto, le persone giuridiche, in quanto, ai sensi dell'art. 20 del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416, il voto è personale. 5. Non spetta l'elettorato attivo e passivo al genitore che ha perso la potestà sul minore.”
Durante la rielezione del comitato genitori ci siamo trovati di fronte ad un problema:
un genitore si è proposto per ricoprire una carica del comitato ma abbiamo scoperto che non è genitore, non è tutore, non ha adottato il ragazzo ma è solo il convivente della madre. Nel nostro regolamento si parla di genitore non specificando correttamente la forma di unione della famiglia ma genitore o tutore a mio parere deve essere.
Negli organi collegiali della scuola possono essere eletti solamente i genitori o i tutori, comunque sia chi esercita la potestà genitoriale, purché sia persona fisica e non giuridica, perché il voto è personale.
Dal Codice civile si evince che:
1) genitore è colui che ha riconosciuto il figlio e che continua ad avere obblighi di vigilanza sulla sua istruzione anche in caso di affido all'altro coniuge;
2) nelle associazioni vale lo statuto per definire chi può essere socio;
3) nei comitati vale l'accordo fra gli associati.
Se dunque il vostro comitato è espressione dei rappresentanti di classe ex art. 45 DPR 419/74 il signore è escluso dagli organi di governo del comitato e può farvi parte solo in veste di membro cooptato, se previsto dal vostro regolamento. Se invece si tratta di un comitato spontaneo come da c.c., occorre vedere se vorrete di comune accordo mantenere il vigente regolamento oppure invece modificarlo.
Siamo comunque anche noi del suo parere, e cioè che può partecipare solo chi effettivamente è genitore o tutore dell’alunno.
Cortesemente potreste dirmi quante volte vota un genitore se ha due gemelli nella stessa classe per il rappresentante di classe, considerato che nell'elenco ci sono due quadratini per la firma dell'avvenuta votazione?
Per analogia a quanto stabilito per il Consiglio d'istituto, che riportiamo di seguito, anche i genitori di due gemelli che frequentano la stessa classe votano una sola volta, in quanto è il ruolo di genitore (nell'atto di scegliere il suo rappresentante) che prevale.
OM 215/91, Art. 27) comma n. 8. I genitori di più alunni iscritti a classi diverse dello stesso circolo o istituto votano una sola volta per il consiglio di circolo o istituto. A tal fine - nell'ipotesi di mancata comunicazione da parte degli interessati - la commissione elettorale deve indicare il seggio nel quale i genitori votano per le predette elezioni.
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è anche possibile proporre un quesito sulla pagina Facebook di AGe Toscana, curata da Angela Rigucci.
Testo revisionato a cura della dott.ssa annamaria bignami