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Timestamp: 2018-07-19 02:00:58+00:00
Document Index: 14454036

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 57', 'sentenza ']

Solo gli atti firmati dai dirigenti impegnano all’esterno la pubblica amministrazione
19/07/2018 04:00
Mercoledì 03 Gennaio 2018 10:45
Tar Toscana n. 1576/2017
Solo il dirigente ha il potere di adottare provvedimenti «definitivi» e con rilevanza esterna, cioé che impegnano l'amministrazione di appartenenza. Possibilità preclusa, quindi, secondo il Tar Toscana - terza sezione - sentenza n. 1576/2017, ai funzionari privi della qualifica dirigenziale.
Respinta la concessione di suolo publico
Respinta una richiesta di concessione permanente di suolo pubblico relativa a un piccolo manufatto adibito ad attività di pubblico ristoro, il ricorrente ha sollevato diverse censure tra le quali, con valenza dirimente, che il provvedimento di diniego sia stato adottato non direttamente dal responsabile del servizio, ma da un funzionario non dirigente attribuito a una specifica partizione della struttura organizzativa e quindi non competente a firmare atto.
Il procedimento amministrativo - spiega il Tar Firenze - dovendosi concludere con un provvedimento espresso, esige che l'atto finale venga adottato dal soggetto che ha la competenza a dare valenza esterna (articolo 6, legge 241/1990). Quindi del soggetto dotato di poteri gestionali.
La sentenza puntualizza che «la stabile attribuzione a funzionari privi qualifica dirigenziale del compito di adottare atti amministrativi con rilevanza esterna contrasta con il disposto dell'art. 17, comma 1 bis, del D.Lgs. 165/2001 (TAR Toscana, III, n. 1700/2015)». Disposizione abrogata, peraltro, con il Dlgs 95/2012 (convertito dalla legge 135/2012).
La norma (avente rango legislativo e non derogabile da parte della contrattazione collettiva in quanto afferente profili organizzativi), prosegue il giudice toscano, trova «il proprio antecedente nelle disposizioni del Dlgs 29/1993 (vigente all'epoca della adozione del provvedimento impugnato) che attribuivano ai dirigenti tutti i compiti di rilevanza esterna (art. 3 comma 2) e precludevano la stabile attribuzione di mansioni superiori a funzionari privi della menzionata qualifica (art. 57)».
Annotazione rilievante è che il provvedimento firmato da un soggetto non competente, che non abbia le prerogative gestionali per dare valenza esterna all'atto, deve considerarsi assolutamente «nullo e non semplicemente annullabile (sentenza n. 331/2016)». Questo passaggio è molto più importante di quanto possa apparire a una prima lettura, si pensi - su tutti - al settore dei lavori pubblici e agli appalti.
Non è un mistero, infatti, che nel procedimento contrattuale secondo l'Anac (in particolare si ricorda il bando tipo n. 1/2017) i provvedimenti a valenza esterna come le esclusioni dalla gara possono essere adottate anche da un Rup non dirigente.