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Timestamp: 2017-04-24 03:30:10+00:00
Document Index: 15720894

Matched Legal Cases: ['art. 1132', 'art. 1132', 'art.1132', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Mediazione obbligatoria più spese legali | propit.it - Forum per la Casa
Mediazione obbligatoria più spese legali
Discussione in 'Mediazione e Conciliazione Civile' iniziata da happysmileone, 13 Giugno 2015.
..... meglio desistere nel caso di bassi importi anche se si ha ragione ed in contrasto con il diritto a far valere le proprie ragioni.
Ditemi se sbaglio :
- controversia condominiale originata nel 2006 dissenso alla lite comunicata entro i termini via email all'amministratore ed alcuni condomini (nessuna eccezione sollevata)
- vittoria in prima sessione
- perdita in appello conclusasi un mese fa
- l'assemblea delibera di applicarmi le spese legali per la mia competenza 1.643 € (l'amministratore e' cambiato, il precedente non ha allegato la mail al libro delle assemblee, i condomini ... hanno dimenticato). Il mio avvocato mi dice che non ci sono problemi se almeno un condomino sottoscrive una dichiarazione che conferma di aver ricevuto la mail con il dissenso (condomino da me responsabilizzato a non mentire acconsente) si puo' impugnare la delibera naturalmente nei termini dei 30 gg.
Pero' non c'e' tempo per fare eventualmente una nuova assemblea (preavviso di 10 gg) per accettare il mio dissenso e per le controversie condominiali bisogna fare la mediazione obbligatoria.
Quindi bisogna impugnare la delibera per non far scadere i termini, e si verificheranno due casi :
1 probabilmente la nuova assemblea cancellera' il mio debito ed al mio avvocato sara' detto che tutto e' stato risolto e si chiedera' di annullare l'impugnazione e vorranno rimborsarmi le 40 € (piu' l'eventuale IVA a discrezione come scritto nell'articolo che citero' in seguito ) senza pagarmi le spese del mio avvocato.
2 parteciperanno alla mediazione diranno che si sono sbagliati e rifaranno la delibera ed a questo punto la mediazione avra' successo con un costo per ciascuna parte di 180 € e le spese legali andranno compensate tra le parti.
Ora il mio legale ha preventivato 1800 € anche senza l' aggiunta di 180 € ..... meglio soccombere!
a seguire un calcolatore per le spese di mediazione :
confortatemi dicendo che sbaglio e come invece vanno le cose.
2006 il "dissenso" non si comunica via email !!!
E poco o nulla vale averlo comunicato sempre via email (generica) ad "alcuni" condomini.
Il dissenso si manifesta in assemblea (se presenti) o a mezzo Raccomandata RR alla francese (se assenti o astenuti) o altro mezzo di cui si possa avere prova firmata...ma comunque indirizzato al Condominio (tutto) rappresentato dall'amministratore in carica.
Potresti spiegare i motivi della causa (2006) e perché dissentivi?
"alla lite comunicata entro i termini via email all'amministratore ed alcuni condomini"
Il perche' della causa esula da quello che ho richiesto ovvero vale la pena impugnare una delibera o comunque attivare una lite per importi come quello indicato in presenza di mediazione obbligatoria?
Le spese sostenute per il proprio legale vanno sempre rimborsate o no ?
Per far valere la propria ragione si e' comunque penalizzati economicamente?
art. 1132, prevede che "Qualora l'assemblea dei condomini abbia deliberato di promuovere una lite o di resistere a una domanda, il condomino dissenziente, con atto notificato all'amministratore, può separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza. L'atto deve essere notificato entro trenta giorni da quello in cui il condomino ha avuto notizia della deliberazione.
Fonte: Il dissenso dei condomini rispetto alle liti
(Studio Cataldi - il Diritto Quotidiano. Notizie giuridiche e guide legali
L'atto e' stato notificato come da art. 1132, lo stesso articolo non precisa il mezzo. Ancora adesso si disputa se occorra una raccomandata A/R o un ufficiale giudiziario, quello che e' sicuro e' che l'amministratore, l'avvocato del condominio, ed alcuni condomini dotati di email e messi in cc lo abbiano ricevuto e letto e cosi' e' avvenuto per espressa dichiarazione di due condomini che non se la sono sentita di negare la realta' dei fatti.
Comunque il mio quesito e' diverso e credo che sia stato compreso altrimenti a disposizione per chiarire
Una email generica non è una notifica ritenuta valida giuridicamente (serve una pec ...che all'epoca non esisteva).
I condomini disposti a testimoniare non potranno far altro che confermare di aver ricevuto la tua "missiva" ma ciò non significa che potranno certificare che l'avesse ricevuta pure l'amministratore e in ogni caso manca negli atti condominiali prova di tale fatto.
Le motivazioni della prima causa servivano per chiarire se esistevano i presupposti per esonerarti totalmente dai costi della causa visto che neppure l'esimente di una corretta comunicazione di dissenso ti solleva dalle conseguenze di una lite del Condominio.
Se vai dal mediatore le spese sono sempre compensate...se vuoi la rivalsa devi rifiutare la mediazione e citare in Giudizio Condominio e vecchio Amministratore con i tempi relativi e tutti i rischi di una lite temeraria per i difetti citati e non conoscendo le altre possibili "magagne".
Or siccome replichi con velata supponenza ed ironia...permettimi di adeguarmi al tono ribattendoti che la calcolatrice dovresti saperla usare e quanto ti ho elencato te lo aveva preventivato pure l'avvocato cui dici di esserti rivolto... se serio e preparato.
Sei a questo mondo da tempo sufficiente per capire le conseguenze di certe decisioni.
"Una email generica non è una notifica ritenuta valida giuridicamente (serve una pec ...che all'epoca non esisteva)."
Quali sono le notifiche valide giuridicamente? Qual'e' il riscontro normativo?
"quanto ti ho elencato te lo aveva preventivato pure l'avvocato"
non me lo ha preventivato altrimenti non avrei fatto la ricerca e la domanda e comunque ancora non lo ho incaricato di impugnare la delibera.
"Le motivazioni della prima causa servivano per chiarire se esistevano i presupposti per esonerarti totalmente dai costi della causa visto che neppure l'esimente di una corretta comunicazione di dissenso ti solleva dalle conseguenze di una lite del Condominio."
nessuna causa e' stata fatta sulla validita' del mio dissenso visto che ancora non ho fatto impugnare la delibera di assemblea di addebito delle spese al sottoscritto. Trattasi di causa per altri motivi cui mi ero dissociato.
"Se vai dal mediatore le spese sono sempre compensate.."
Per vertenze condominiali e' obbligatorio l'istituto della mediazione, quindi come da me ipotizzato andare a mediazione per piccoli importi comporta sempre una perdita economica. Grazie era questo che mi aspettavo come risposta.
Dalla fine:
-pacifico che la mediazione sia primo passo obbligato per questioni condominiali...ma non vi è obbligo di dover accettare un accordo che non soddisfi.
Non presentarsi però non predispone bene le cose per il passo successivo.
1.800 euro per l'assistenza in "mediazione" pare onorario eccessivo...sonda altri professionisti
-ho sempre fatto riferimento alla causa del 2006 e mai a cose non avvenute. Tu continui a non capire gli effetti del "dissenso" che non ti escludono dal dover pagare le spese legali del Condominio.
Ti ho spiegato che se vuoi aiuto devi raccontare tutti i fatti...altrimenti parlare di "aria fritta" non è di mio interesse.
Una delibera che ti addebita spese della controparte con dissenso espresso nelle forme dovute non è annullabile bensi nulla
Per arrivare all'inizio manca solo questa risposta :
L'art.1132 C.C. non è chiaro a tal riguardo, nè la Giurisprudenza ha precisato in modo univoco: si ritiene possa considerasi notificato anche il dissenso espresso con A/R (oltre a quello con U.G); stante il tenore letterale (atto notificato), dubito che un Giudice possa accettare un dissenso per mail (oltrettutto non certificata)
Proviamo a chiarire così:
- l'assemblea delibera di applicarmi le spese legali per la mia competenza 1.643 €Clicca per allargare...
Da cosa sono costituiti questi 1.643,00 Euro?
Fossero le spese per l'avvocato del tuo Condominio nelle 2 cause di 1°grado (cinto) e appello (perso) ...rassegnati.
Dissenso o meno saresti costretto a pagare.
Fossero le spese per l'avvocato del tuo Condominio nelle 2 cause di 1°grado (cinto) e appello (perso) ...rassegnati.Clicca per allargare...
però per la causa persa il Condominio si deve pagare l'avvocato, non mi sembra corretto fare il cumulo delle spese di tutti i gradi di giudizio.
Sono le spese per la restituzione di quanto pagato dal condomino soccombente in primo grado (parcella avvocato del condominio) piu' il pagamento delle spese per l'avvocato del condomino vincente in appello. La causa era dovuta per una ripartizione delle spese di una sbarra posta a impedimento del traffico veicolare non condominiale.
Il condomino aveva impugnato la delibera di ripartizione delle spese (allora non c'era l'obbligo della mediazione pre causa) il condomino aveva ragione, il sottoscritto lo aveva detto e si era dissociato nell'assemblea in cui si era deciso di resistere in causa ma non era stato riportato a verbale e quindi il sottoscritto ha inviato successivamente entro i 30gg una mail all'amministratore copia conoscenza all'avvocato del condominio ed a due condomini ribadendo il suo dissenso e ufficializzando che non era stato riportato a verbale.
L'avvocato da me consultato dice che con la testimonianza scritta di un condomino (ne ho trovati due) circa l'accaduto dovrei vincere la causa, non ho chiesto ne mi ha comunicato il suo onorario.
Comunque state andando fuori tema : il post lo avevo messo per capire come fossero ripartite le spese sostenute dalle parti per partecipare alla mediazione in caso che nella stessa si fosse raggiunto un accordo. Se le stesse rimanessero a carico delle parti per importi di lite bassi (fino credo a 2000 €) affermavo che non valesse la pena attivare la mediazione ma meglio ... lasciar correre pur avendo ragione.
però per la causa persa il Condominio si deve pagare l'avvocato, non mi sembra corretto fare il cumulo delle spese di tutti i gradi di giudizio.Clicca per allargare...
Può sembrare non equo...ma quando si decide di unirsi ad una "società (Condominio) non si può pensare di godere dei benefici e non sopportare i lati negativi.
In Condominio decide la maggioranza...e al pari di quando la stessa decide una spesa sopporti le conseguenze.
Le spese per il legale che difende/rappresenta il Condominio sono sempre a carico di tutti i proprietari (salvo quelli che eventualkmnete sono parte avversa nella causa).
Si potrebbero fare delle distinzioni fra cause dove il Condominio è parte passiva da quelle in cui è parte attiva...ma la Legge non fa differenze.
Le spese per il legale che difende/rappresenta il Condominio sono sempre a carico di tutti i proprietari (salvo quelli che eventualmente sono parte avversa nella causa).
Questo e' molto interessante puoi dirmi qual'e' l'art. del codice o altra fonte che lo ha normato?
Sono le spese per la restituzione di quanto pagato dal condomino soccombente in primo grado (parcella avvocato del condominio) piu' il pagamento delle spese per l'avvocato del condomino vincente in appello.
La causa era dovuta per una ripartizione delle spese di una sbarra posta a impedimento del traffico veicolare non condominiale.
Il condomino aveva impugnato la delibera di ripartizione delle spese (allora non c'era l'obbligo della mediazione pre causa) il condomino aveva ragione, il sottoscritto lo aveva detto e si era dissociato nell'assemblea in cui si era deciso di resistere in causa ...
...affermavo che non valesse la pena attivare la mediazione ma meglio ... lasciar correre pur avendo ragione.Clicca per allargare...
Il condomino parte avversa aveva perso in 1° grado (quindi tanto "chiara" la questione non era...ma si sa che i Giudici di 1° grado spesso sono impreparati)...tu comunque non spieghi se avevi opposto "dissenso" anche alla prima causa.
La seconda (che vi ha visto perdenti) diventa "passiva" e tu potresti contestare i relativi addebiti (visto che si tratta di sole spese legali di parte avversa) solo che non hai le carte perfettamente in regola per proseguire nei vari gradi di giudizio stante la non idoneità della tua comunicazione.
Non si è andati "fuori tema" perchè comunque ti avevo risposto su quello che tu sostieni: Dimaraz ha scritto:
Quanto all' utimo quesito...direi che siamo alla banalità lampante (o manca l' Abc).
Questo e' molto interessante puoi dirmi qual'e' l'art. del codice o altra fonte che lo ha normato?Clicca per allargare...
Dal Brocardi
Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio [1117, 1122], per la prestazione dei servizi nell'interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno [1118 2; 68 disp. att.], salvo diversa convenzione.Clicca per allargare...
Sono le spese per la restituzione di quanto pagato dal condomino soccombente in primo grado (parcella avvocato del condominio) piu' il pagamento delle spese per l'avvocato del condomino vincente in appello.Clicca per allargare...
Rimango dell'idea che le spese per l'assistenza legale del primo grado non debbano essere aggiunte alle spese di assistenza legale nel grado successivo in caso di ribaltamento della sentenza.
Quindi se il condominio in primo grado ha perso contro un condomino le spese per l'assistenza legale vanno distribuiti tra n condomini - 1 (quello che ha vinto). In appello il condominio vince e il condomino perdente paga le spese per l'assistenza legale del condominio.
Secondo il tuo ragionamento se il condomino ricorre in cassazione e dovesse avere ragione si deve far pagare le spese di assistenza legale del primo e del secondo grado? e se la cassazione rimanda per un qualsiasi motivo alla corte d'appello e questa da ragione di nuovo al condominio questo chiede di nuovo i soldi del primo, secondo grado, della cassazione ed ancora del secondo grado? e si si va ancora in cassazione........ hanno inventato il noto perpetuo.
Tieni presente anche un'altra cosa: di solito la cifra di risarcimento delle spese di assistenza legale le stabilisce il Giudice, che guarda caso sono sempre inferiori rispetto alla tariffa concordata con il cliente. L'avvocato chiede 3.000,00 euro, il giudice stabilisce una parcella di 1.950 euro; il cliente ha già versato un anticipo di 1.500 euro, magari, se l'avvocato è un volpone, ha già saldato i 3.000 euro prima della sentenza, secondo te cosa succede? Che l'avvocato si accontenta di un saldo di 450 euro, oppure restituisce i 1.050 euro in eccesso rispetto alla somma stabilita dal Giudice? oppure tiene duro e si fa dare il saldo concordato o non restituisce nulla?
In Condominio decide la maggioranza...e al pari di quando la stessa decide una spesa sopporti le conseguenze.Clicca per allargare...
vuoi dire che se il Condominio, a seguito della vittorio in secondo grado, decide a maggioranza di addebitare le spese dell'avvocato nel grado in cui il condominio ha avuto torto il condomino deve pagare?
Visto che ti stai appassionando :
- la sbarra e' stata posizionata all'interno del territorio condominiale e si era concordato con i vicini per transitare nel territorio condominiale di pagare una quota come tutti gli altri condomini e affittuari.
- il condomino dissenziente cui erano state addebitate due quote, avendo affittato un box, aveva contestato tale ripartizione (da tutti ritenuta equa perche' proporzionata all'utilizzo fatto) e si era astenuto per un secondo condomino di cui aveva delega (questo condomino inviera' raccomandata A/R per dissociarsi), il sottoscritto aveva detto che aveva ragione perche' essendo la sbarra non al confine ma all'interno del territorio condominiale la ripartizione andava fatta a millesimi ed il resto e' noto.
- il giudice di primo grado aveva ratificato la ripartizione in parti uguali scrivendo in sentenza che la sbarra era stata posizionata al confine
- il giudice di appello ha sentenziato invece che essendo la sbarra in territorio condominiale la ripartizione della parte a carico del condominio va fatta a millesimi di proprieta'.
Con la sentenza di primo grado il condomino e' stato condannato a rimborsare le spese legali del condominio (circa 6.000 €).
Con la sentenza di appello il condominio e' stato condannato a rimborsare i 6.000 € ed a pagarne ulteriori 6.000 € oltre naturalmente a ricalcolare la suddivisione delle spese sbarra.
I 12.000 € sono stati ripartiti a millesimi di proprieta' ne e' stato escluso il solo condomino che si e' dissociato con raccomandata A/R e naturalmente il ricorrente vittorioso.
E' interessante e percio' ti chiedo le fonti di quanto abbia tu asserito perche' il condomino che si e' dissociato con racc. A/R avrebbe dovuto pagare parte dei 6.000 € presi dall'avvocato che ha difeso il condominio mentre gli altri 6.000 € pagati all'avvocato di controparte vincente dovrebbero essere ripartiti solo tra tutti gli altri condomini.
È il giudice di secondo grado che riliquida il tutto definitivamente con la propria decisione; il Condominio ricalcolerà contabilmente quanto già anticipato in ragione del 1° grado.
Una risposta nel caso effettivo :
Sentenza di 1 grado :
Definitivamente pronunciando rigetta la domanda e condanna l'attore XXXXXXX a pagare le spese di lite che si liquidano in favore del condominio in € 5250 di cui € 3000 per onorario € 1800 per diritti ed € 450 per spese oltre IVA e Cap
Sentenza di appello :
Condanna il Condominio al rimborso delle spese processuali in favore di XXXXX liquidate in primo grado in € 1800 per compensi, € 150 per esborsi e per il secondo grado in € 2000 per compensi ed € 210 per esborsi oltre le spese generali, IVA e Cassa di previdenza come per legge.
quanto dovremmo pagare al vincitore ? Sembrerebbe rimborso di 1950 per il primo grado e 2210 per il secondo ! Mentre scrive rimborso ed aveva pagato 5250 per il primo grado.
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