Source: http://dru.iperbole.bologna.it/categorie-procedure/urbanistica
Timestamp: 2019-02-17 20:38:14+00:00
Document Index: 96289244

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 14', 'art. 30', 'art. 4', 'art. 16', 'art. 8']

Per particolari esigenze (contenziosi legali, fiscali, ecc.) possono essere richieste certificazioni attestanti le previsioni urbanistiche riferite a specifiche date o periodi temporali del passato
In ottemperanza al D.Lgs. 7 marzo 2005 n. 82 “Codice dell'Amministrazione Digitale”, vigente dal 14 settembre 2016, i certificati di destinazione urbanistica vengono predisposti informaticamente e sottoscritti digitalmente, a fronte di qualsiasi tipo di richiesta.
Alle richieste cartacee, consegnate allo Sportello Unico per l'Edilizia, farà seguito il rilascio di una copia conforme cartacea (art. 23 del Codice dell'Amministrazione Digitale) del certificato originale informatico sottoscritto digitalmente, il quale sarà correttamente conservato in archivio digitale.
Si precisa che, in caso di mancato rilascio del certificato nel termine di 30 giorni dalla presentazione della domanda, lo stesso può essere sostituito da una dichiarazione dell'interessato attestante l'avvenuta presentazione della domanda, nonché la destinazione urbanistica degli immobili secondo gli strumenti vigenti o adottati. La destinazione urbanistica può essere accertata presso lo Sportello Edilizia
- Modulo Richiesta CDU, compilato in ogni sua parte
- Dichiarazione di assolvimento imposta di bollo, resa utilizzando l'apposito modulo
- Copia estratto di mappa catastale - senza delimitazione dell'area - in scala 1:2000 (se l'interessato non ne fosse già in possesso, può rivolgersi all'Ufficio Catasto - Piazza Malpighi n. 19
- Ricevuta di pagamento dei diritti di segreteria da effettuarsi mediante versamento in conto corrente postale o bonifico bancario (vai alla pagina "Diritti di segreteria, costi e tariffe)
Due marche da bollo da 16,00 euro oltre diritti di segreteria (consulta l'apposita sezione)
I diritti di segreteria non sono dovuti per istanze presentate da Enti locali e amministrazioni dello Stato, ai sensi del RUE- Disposizioni tecnico organizzative VI.2."diritti di segreteria" punto 3 "esenzioni".
I documenti in esenzione dal pagamento dell'imposta di bollo sono esclusivamente quelli previsti dalla Tabella - Allegato B, del D.P.R. 26.10.1972 n. 642.
Qualora il certificato debba essere allegato a denuncia di successione, sia la domanda che il certificato stesso sono esenti da bollo ( art. 14 della Tabella - Allegato B, D.P.R. 26.10.1972 n. 642).
La richiesta del certificato va presentata in modalità telematica, attraverso la piattaforma Scrivania del Professionista oppure inviando la richiesta e relativa documentazione sottoscritta digitalmente all'indirizzo urbanistica@pec.comune.bologna.it
La richiesta e relativa documentazione cartacea possono essere consegnate manualmente allo Sportello Unico per l'edilizia
Settore Piani e Progetti Urbanistici - Ufficio di Direzione – Piazza Liber Paradisus 10 – 40129 Bologna - tel. 051-2195432
U.I Gestione Urbanistica del Settore Piani e Progetti Urbanistici - Dipartimento Riqualificazione Urbana
Responsabile del procedimento per. ind. Claudio Bolzon - Piazza Liber Paradisus 10 - Torre A - 40129 Bologna 9 piano - stanza 921 - fax: 051/219.3798 e-mail: claudio.bolzon@comune.bologna.it
D.P.R. 380/2001 "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia", art. 30 commi 2 e 3
L.R. n. 23/2004 articolo 12, come modificato dalla L.R. n. 12/2017 (Lottizzazione abusiva)
D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 “Codice dell'Amministrazione Digitale”
La richiesta di approvazione di un PUA di iniziativa privata e la relativa documentazione che lo costituisce è indirizzata al Settore Piani e Progetti Urbanistici e presentata attraverso pec al seguente indirizzo: urbanistica@pec.comune.bologna.it oppure direttamente presso la sede del Settore Piani e Progetti Urbanistica – Piazza Liber Paradisus 10 – Torre A – 3° piano – stanza n. 345 (Ufficio Protocollo) – tel. 051 2193694.
In particolare il comma 49 bis prevede la possibilità per gli attuali proprietari di alloggi di rimuovere i vincoli relativi alla determinazione del prezzo massimo di cessione e del canone degli alloggi medesimi e relative pertinenze, dopo che siano decorsi 5 anni dal primo trasferimento, con la stipulazione in forma pubblica di una convenzione e il pagamento al Comune di un corrispettivo.
Per maggiori informazioni sugli adempimenti da espletare si rimanda all'apposita scheda informativa ed allo schema di convenzione tipo approvato con determinazione dirigenziale PG n. 71608/15.
- Istanza in bollo debitamente sottoscritta dal richiedente, con timbro nel caso di persona giuridica, corredata di documento di identità valido.
- copia dell’atto di acquisto dell’immobile comprensivo di planimetria catastale dell’alloggio e relative pertinenze
Nel caso in cui vi sia stata l'erogazione di un finanziamento pubblico regionale per l'acquisto dell'abitazione, il richiedente è tenuto, preliminarmente alla presentazione dell'istanza al Comune di Bologna, a verificare con il competente ufficio regionale (Servizio Qualità Urbana e Politiche Abitative) se l'alienazione anticipata dell'abitazione, in applicazione della delibera della Giunta Regionale n. 411/03, è o non è subordinata al rilascio della prescritta autorizzazione regionale ed al contestuale versamento del corrispettivo dovuto alla Regione medesima. In caso affermativo il richiedente deve presentare istanza alla Regione Emilia-Romagna per quanto di competenza.
La richiesta di recesso anticipato corredata della documentazione prevista può essere presentata con e-mail o PEC al seguente indirizzo urbanistica@pec.comune.bologna.it oppure direttamente presso l'ufficio afferente all' U.I. Coordinamento Giuridico - Piazza Liber Paradisus 10 – Torre A – 9° piano – stanza n. 912 – tel. 051 2193353 - al quale ci si potrà rivolgere anche per informazioni
Il Comune di Bologna, in ottemperanza alla deliberazione regionale, destina annualmente la quota pari al 7% dei proventi riscossi nell’anno precedente a titolo di oneri di urbanizzazione secondaria alla voce “chiese ed altri edifici per servizi religiosi” il cui riparto fra gli enti religiosi interessati è disciplinato sulla base di criteri stabiliti dalla Giunta Comunale, nel corso degli anni, con proprie deliberazioni di cui la più recente è la Prog. N. 222 del 30/9/14 - PG n. 266215/14.
Annualmente, con determinazione dirigenziale, viene approvato un bando pubblico il cui schema viene allegato.
Ufficio di Direzione – Piazza Liber Paradisus 10 – Torre A – 40129 Bologna
9° piano – stanza n. 907 tel. 051 2193363
La richiesta scritta, indirizzata al Settore Piani e Progetti Urbanistici e corredata della documentazione prevista laddove non già in possesso dell'ufficio competente, può essere inviata per e-mail o Posta Elettronica Certificata all’ indirizzo urbanistica@pec.comune.bologna.it, oppure presentata direttamente presso la sede del Settore Piani e Progetti Urbanistici - Piazza Liber Paradisus 10 – Torre A – 9° piano – stanza 907
Delibera di Giunta Prog. N. 222 del 30/9/14 - PG n. 266215/14
Legge 1150/42 (c.d. legge urbanistica) che ha considerato l’edilizia di culto un’ “opera pubblica” da inserire all’interno dei Piani Regolatori Comunali
Legge 847/64 art. 4, comma 2, che ha individuato “chiese ed altri edifici religiosi” come opere di urbanizzazione secondaria
Legge 222/85 che prevede “che gli impegni finanziari per la costruzione di edifici di culto cattolico e delle pertinenti opere parrocchiali sono determinati dalle autorità civili competenti secondo le disposizioni delle leggi 22 ottobre 1971, n. 865, e 28 gennaio 1977, n. 10, e successive modificazioni”
DPR 380/01 art. 16, comma 8, (che sostituisce la L. 10/77) conferma e stabilisce che gli oneri di urbanizzazione secondaria sono relativi anche a chiese ed edifici religiosi
Legge 206/03 che considera a tutti gli effetti “opere di urbanizzazione secondaria, quali pertinenze degli edifici di culto, gli immobili e le attrezzature fisse destinate alle attività di oratorio e similari dagli enti ecclesiastici della Chiesa cattolica, nonché dagli enti delle altre confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato un’ intesa ai sensi dell’ art. 8, terzo comma, della Costituzione, ferme restando le competenze delle Regioni e degli Enti Locali in materia”
La richiesta è indirizzata al Settore Piani e Progetti Urbanistici ed è presentata attraverso pec al seguente indirizzo: urbanistica@pec.comune.bologna.it