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Timestamp: 2017-06-28 19:21:24+00:00
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Accorpamento Belli | la scuola è una cosa seria
Archivi categoria: Accorpamento Belli	Post specifici sul tema dell’accorpamento della Scuola GGBelli
ottobre 5, 2013 · 11:00 pm	Delibera Consiglio di Istituto su Revisione Dimensionamento Scolastico	Il Consiglio di Istituto del Parco della Vittoria, nel corso della riunione del 30 Settembre scorso ha deliberato come segue:
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settembre 19, 2013 · 9:47 pm	#Dimensionamento Scolastico: si ricomincia?	Con il riassetto dei Municipi cittadini, che ha visto il XVII fondersi con il I° e con il “cambio della guardia” nelle amministrazioni a seguito delle elezioni della scorsa primavera, è ripresa l’attività delle diverse commissioni compresa quella della scuola.
settembre 17, 2012 · 9:43 pm	#dimensionamento #lazio Calendario incontri Conferenze Territoriali della Scuola	Sono previste una serie di incontri fra le “parti sociali” sul tema della scuola.
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giugno 28, 2012 · 10:20 pm	#dimensionamento #scuola Sentinelli: sentenza della corte costituzionale non intacca il dimensionamento scolastico varato dalla Regione Lazio	Scuole, Corbucci (Pd): “Regione non correggerà il dimensionamento”
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giugno 19, 2012 · 7:51 am	#dimensionamento #scuola Dimensionamento: Rivedere o non Rivedere i piani?	Dimensionamento scolastico: Regioni tentazione di rivedere il piano
Tuttoscuola – 18 giugno 2012
Miur e Regioni si stanno interrogando sul da farsi, dopo la sentenza della Consulta che ha dichiarato l’illegittimità della norma (comma 4, art. 19, legge 111/201) di ridimensionamento delle istituzioni scolastiche del 1° ciclo. L’illegittimità, come è noto, non sta nel merito della norma (i mille alunni e la riorganizzazione in istituti comprensivi) ma nel metodo per arrivarci; metodo che lo Stato non ha rispettato, ignorando il ruolo concorrente delle Regioni.
Ogni Regione, quindi, diventa ora arbitro dell’applicazione della sentenza sul proprio territorio con la tentazione di rivedere il piano regionale già varato. Una tentazione che certamente è maggiore al Sud e nelle Isole, dove per anni si è aggiornato meno del dovuto con la conseguenza di dover tagliare molto tutto in un colpo.
Il Miur ha reso noto ufficialmente il quadro delle soppressioni di istituzioni scolastiche e, tra quelle confermate, ha individuato anche il numero di quelle sottodimensionate. Delle 10.213 istituzioni scolastiche funzionanti quest’anno, ne dovrebbero essere soppresse dal prossimo anno 1.078 (il 10,6%) e ne dovrebbero, quindi, rimanere 9.135.
Sud e Isole, pur applicando non integralmente la nuova disposizione, hanno soppresso 676 istituzioni, cioè il 63% del totale. Proprio da quei territori potrebbe venire la tentazione di rivedere più o meno radicalmente i recentissimi piani territoriali di rete: Puglia ha chiuso 184 istituzioni, Campania e Sicilia 145 ciascuna, il Lazio 136. Anche la Calabria non è stata a guardare: 99 istituzioni scolastiche soppresse, pari a quasi il 20% di quelle attualmente esistenti.
La tentazione è però frenata dall’altra norma (il comma 5), confermata dalla Consulta, che toglie il dirigente scolastico e dimezza l’utilizzo dei DSGA nelle istituzioni scolastiche sottodimensionate (sotto i 600 alunni, 400 nei Comuni montani e nelle piccole Isole).
Su un totale nazionale di 1.118 istituzioni sottodimensionate il meridione ne ha complessivamente ben 716, il 64%, e solo un terzo in territori montani o piccole isole. La Campania ne ha ben 252 di queste istituzioni sottodimensionate; la Sicilia 171.
Già questa è una situazione molto critica per le scuole. Conviene alle Regioni tornare ai vecchi piani e aumentare vertiginosamente il numero delle istituzioni scolastiche sottodimensionate, mandando in tilt il sistema?
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giugno 14, 2012 · 4:10 pm	#scuola #dimensionamento La Posizione delle Associazioni	12/06/2012
Dopo la sentenza della Corte Costituzionale ripensare insieme modalità e tempi. Una nota delle associazioni genitori raccolte nel Fonags presso il Miur,
Nei giorni scorsi, la sentenza della Corte Costituzionale n. 147/2012 sui ricorsi presentati da molte regioni ha dichiarato l’incostituzionalità di parte della legge concernente il dimensionamento della rete scolastica, soprattutto in riferimento all’obbligo di realizzare istituti comprensivi di almeno 1.000 alunni.
Le associazioni dei genitori maggiormente rappresentative, riunite nel Fonags (Forum nazionale delle associazioni dei genitori della scuola) presso il Miur, esprimono, di seguito, alcune considerazioni.
La norma sul dimensionamento della rete scolastica era già stata, a suo tempo, oggetto di preoccupazione da parte dei genitori, soprattutto per i disagio prevedibile nel caso di zone geografiche particolari (isole, montagna, ecc.) e per l’unione di numerosi plessi al fine di realizzare un unico istituto, con le conseguenti complicazioni di tipo gestionale, organizzativo, relazionale.
L’applicazione della norma, in seguito, ha visto la quasi completa esclusione, da parte delle Regioni e degli Uffici scolastici regionali, di ogni forma di ascolto e consultazione dei genitori, degli operatori, dell’utenza in generale.
Ed ora giunge, in una situazione già complessa, la sentenza della Corte.
Tutte le norme dettate principalmente dalla necessità di ridurre la spesa non sono più accettabili. Non siamo pregiudizialmente contrari agli istituti comprensivi, già esistenti in Italia da molti anni, ma li accogliamo se previsti in una progettualità di tipo pedagogico ed organizzativo: risparmi e virtuosità sono necessari, senza dubbio, ma sono possibili e realizzabili, evidentemente, sono se condivisi e co-decisi in modo ampio.
Ora, come associazioni dei genitori, abbiamo il dovere di evidenziare la confusione e il disagio che, ad anno scolastico concluso, attraversa le famiglie, incerte sull’organizzazione delle scuole che accoglieranno i figli fra pochi mesi, con le prevedibili conseguenze relative agli organici e alle dirigenze.
Chiediamo al Ministero dell’Istruzione di decidere presto e di farlo insieme alle Regioni. Le associazioni dei genitori sono disponibili a partecipare ad un eventuale tavolo di confronto, anche in riferimento ad una eventuale moratoria (totale o parziale) nell’applicazione dei provvedimenti di dimensionamento della rete scolastica.
Le associazioni dei genitori aderenti al Fonags
AGe, AGeSC, CGD, Faes, Moige
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giugno 10, 2012 · 9:40 pm	#scuola #dimensionamento Lazio: Tutto da rifare? Francesca Balestrieri per il Messaggero	LATINA – Nuovo capitolo per il dimensionamento scolastico che tanto ha fatto discutere in provincia di Latina. La Consulta, infatti, ha bocciato gli accorpamenti degli istituti decisi con il Piano regionalecon il quale si è stabilito di raggruppare sotto un’unica dirigenza scuole materne ed elementari secondo precisi criteri sanciti dalla manovra estiva del governo Berlusconi.
Nel Comune di Latina, non senza polemiche, il percorso di ristrutturazione aveva portato alla nascita di 12 istituti comprensivi, dopo innumerevoli riunioni. Secondo la Corte Costituzionale, però, è illegittima da parte dello Stato, l’imposizione del numero minimo di mille alunni, un obbligo che era stato imposto per ridurre la spesa: la decisione, infatti, sarebbe spettata alle Regioni. Lo Stato ha in pratica invaso un terreno di competenza locale.
Di conseguenza la sentenza 147 della Consulta ha invalidato anche il piano già approvato dalla Regione Lazio e già operativo sui territori visto che le scuole si stanno già organizzando per il prossimo anno scolastico. Secondo l’assessore regionale all’istruzione è «troppo tardi ora per rivedere il piano, perché le scuole rischiano di non aprire a settembre. Stiamo comunque aspettando indicazioni da parte del ministero dell’Istruzione».
Secondo l’opposizione «la sentenza della Consulta è un’opportunità per ridiscutere le norme sul dimensionamento scolastico approvate dal governo Berlusconi, che sono sbagliate», dichiara Giulia Rodano, consigliere dell’Italia dei valori. I sindacati intanto chiedono l’istituzione di un tavolo regionale.
Nel comune capoluogo il piano accorpa l’ex VIII circolo della Rodari con la media Leonardo da Vinci e l’elementare di via Fiuggi; la Goldoni si unisce con la media Giuliano; la scuola media Volta di Via Botticelli è aggregata alla scuola d’infanzia di Via degli Aurunci e alla primaria di Piazza Moro; la direzione dell’ex V Circolo incorporerà le scuole d’infanzia di Via Ezio e Pantanaccio, la primaria del Gionchetto ma anche la scuola d’infanzia di Via Pasubio e la primaria di Via Col di Lana. Piazza Dante è accorpata con la media Cena. La scuola di Via Quarto si unisce alla media Corradini. Il VII circolo ha acquisito la scuola d’Infanzia di Via Aniene e la primaria di Via Po. A Latina Scalo il VI Circolo Caetani si fonderà con la media Manuzio, mentre per quanto riguarda i borghi, mantengono i loro istituti comprensivi Podgora e Sabotino rispettivamente con il Prampolini e il Fabiano. Per i Borghi della zona Est è stato previsto un unico istituto, il 12°, che racchiuderà Borgo Isonzo e Grappa, Borgo San Michele, Borgo Faiti e Tor Tre Ponti
Ma ora tutto potrebbe essere rimesso in discussione dopo la sentenza della Consulta.
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