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Timestamp: 2020-06-06 06:51:46+00:00
Document Index: 91878147

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 589', 'art. 2', 'art. 589', 'art. 186', 'art. 589', 'art. 186', 'art. 380', 'art. 583', 'art. 590', 'art. 223', 'art. 223', 'art. 359', 'art. 142', 'art. 142', 'art. 146', 'art. 154', 'art. 148', 'art. 146', 'art. 142', 'art. 142', 'art. 146', 'art. 154', 'art. 148', 'art. 146', 'art. 142', 'art. 142', 'art. 146', 'art. 154', 'art. 148', 'art. 146', 'sentenza ']

Dalla circolare si legge: In virtù di tale previsione, il reato ricorre in tutti i casi di omicidio che si sono consumati sulle strade, come definite dall'art. 2 comma 1, C.d.S., anche se il responsabile non è un conducente di veicolo. Infatti, le norme del Codice della Strada disciplinano anche comportamenti posti a tutela della sicurezza stradale relativi alla manutenzione e costruzione delle strade e dei veicoli.
1. OMICIDIO STRADALE La nuova legge inserisce nel codice penale il delitto di omicidio stradale (articolo 589-bis) attraverso il quale è punito, a titolo di colpa, con la reclusione di diversa entità in ragione della presenza di particolari aggravanti, il conducente o altro utente della strada la cui condotta imprudente costituisca causa dell'evento mortale.
1.1 Omicidio stradale non aggravato La fattispecie generica di omicidio colposo è costituita da quello commesso con violazione delle norme sulla circolazione stradale la cui pena rimane, come previsto dalla previgente normativa dell'art. 589 C.P., la reclusione da due a sette anni. Il reato può essere commesso da chiunque viola le norme che disciplinano la circolazione stradale, che sono costituite da quelle del Codice della Strada e delle relative disposizioni complementari. In virtù di tale previsione, il reato ricorre in tutti i casi di omicidio che si sono consumati sulle strade, come definite dall'art. 2 comma 1, C.d.S., anche se il responsabile non è un conducente di veicolo. Infatti, le norme del Codice della Strada disciplinano anche comportamenti posti a tutela della sicurezza stradale relativi alla manutenzione e costruzione delle strade e dei veicoli.
1.2 Omicidio stradale aggravato da stato di alterazione del conducenteù Secondo la previsione dell'art. 589-bis, commi 2 e 3, C.P., l'omicidio è aggravato quando il conducente si trovi in stato di alterazione. Infatti, è punito con la reclusione da otto a dodici anni l'omicidio stradale colposo commesso da conducente di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica grave, con tasso alcolemico superiore a 1, 5 grammi di alcool per litro di sangue o di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope; se si tratta di conducenti professionali o di mezzi pesanti, indicati dall'art. 186-bis, comma 1, lettere b), c) e d), C.d.S., per l'applicazione della stessa pena è sufficiente essere in stato di ebbrezza alcolica media, cioè, con tasso alcolemico compreso tra 0, 8 e 1.5 gr/l.
1.3 Omicidio stradale aggravato da condotte particolarmente imprudenti Quando il conducente di un veicolo a motore provoca la morte di una persona per effetto di una condotta considerata particolarmente pericolosa, è punito con la pena della reclusione da cinque a dieci anni.
1.4 Omicidio plurimo L'art. 589-bis C.P. prevede un aumento della pena nel caso in cui il conducente provochi la morte di più persone, ovvero la morte di una o più persone e le lesioni, anche lievi o lievissime, di una o di più persone. In tali casi, infatti, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse, aumentata fino al triplo fermo restando il limite massimo di pena stabilito in diciotto anni.
1.5 Aspetti procedurali concernenti l'arresto in flagranza e il giudice competente La Legge 23 marzo 2016, n. 41. interviene anche sulle disposizioni del Codice di Procedura Penale che riguardano le misure limitative della libertà personale ad iniziativa della P.G. stabilendo che per l'omicidio stradale, anche nella fattispecie semplice, sia sempre consentito l'arresto in flagranza di reato. Per l'ipotesi aggravata da guida in stato di ebbrezza alcolica (oltre 1,50 gr/l, ovvero 0,8 gr/l per i conducenti professionali di cui all'art. 186 bis, lett. b), c) e d) C.d.S.) o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, l'arresto in flagranza di reato è, invece, sempre obbligatorio. In quest'ultimo caso, naturalmente, per potersi procedere secondo le disposizioni dell'art. 380 C.P.P., occorre che sia immediatamente disponibile la valutazione analitica e clinica che attesta lo stato di ebbrezza e/o di alterazione da sostanze stupefacenti. In mancanza di essa. nelle more della definizione dell'aggravante, ove ne ricorrono le condizioni, è comunque possibile procedere all'arresto facoltativo in flagranza di reato.
2. LESIONI PERSONALI STRADALI Per effetto della riforma di cui alla Legge 23 marzo 2016, n. 41, le lesioni personali conseguenti ad un incidente stradale sono oggetto di un trattamento giuridico diverso in base alla loro entità ed alla ricorrenza delle circostanze aggravanti di cui all'art. 583 C.P.
2.1 Aspetti procedurali circa l'arresto in flagranza e il giudice competente Anche per il reato di lesioni personali stradali gravi o gravissime, la Legge 23 marzo 2016, n. 41, interviene sulle disposizioni del Codice di Procedura Penale che riguardano le misure pre-cautelari limitative della libertà personale stabilendo che per il reato di lesioni personali stradali di cui all'art. 590-bis C.P., nelle ipotesi aggravate da guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, da specifiche condotte pericolose di guida ovvero dalla pluralità delle vittime, sia sempre possibile l'arresto in flagranza di reato e ciò anche a prescindere dalla pena concretamente irrogabile.
3. AGGRAVANTI ED ATTENUANTI PER I REATI DI CUI AGLI ARTT. 589 BIS E 590 BIS C.P. L'omicidio stradale e il reato di lesioni stradali gravi o gravissime sono aggravati dalla presenza delle seguenti circostanze specifiche:
a) mancanza di patente, perché mai conseguita ovvero revocata o sospesa o situazioni assimilate b) veicolo senza assicurazione: per potersi configurare l'aggravante occorre che il veicolo sia condotto dal proprietario responsabile del reato stesso;
5. RITIRO E SOSPENSIONE CAUTELARE DELLA PATENTE Significative modifiche riguardano anche le disposizioni di cui all'art. 223 C.d.S. in materia di sospensione cautelare della patente disposta dal Prefetto nelle more della definizione del giudizio per i reati di omicidio stradale e di lesioni personali stradali.
5.1 Ritiro immediato della patente di guida Secondo le disposizioni dell'art. 223, commi 1 e 2, C.d.S., in tutte le ipotesi di reato, soprarichiamate, l'agente o l'organo accertatore della violazione deve provvedere a ritirare immediatamente la patente della persona nei confronti della quale sussistono fondati elementi di evidente responsabilità e la deve trasmettere al Prefetto entro dieci giorni.
6. ACCERTAMENTI MEDICI COATTIVI La Legge 23 marzo 2016, n. 41, è intervenuta anche sulle disposizioni degli artt. 224 C.P.P. e 359-bis. C.P.P., prevedendo un significativo ampliamento delle facoltà e prerogative di accertamento medico concesse, rispettivamente, al Giudice ed alla polizia giudiziaria.
6.1 Accertamento coattivo dello stato di ebbrezza alcolica o di alterazione da sostanze stupefacenti In particolare, per quando di diretto interesse delle Forze di Polizia, si segnala che l'art. 359-bis C.P.P., come modificato dalla Legge 23 marzo 2016, n. 41, stabilisce che nei casi di omicidio stradale e di lesioni personali stradali gravi o gravissime, di cui agli artt. 589-bis C.P. e 590-bis C.P., qualora il conducente rifiuti di sottoporsi agli accertamenti circa lo stato di ebbrezza alcolica ovvero di alterazione correlata all'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, e si ha fondato motivo di ritenere che dal, ritardo dell'accertamento, ritenuto necessario, possa derivare un grave o irreparabile pregiudizio per le indagini, la polizia giudiziaria può chiedere al Pubblico ministero di autorizzarla ad effettuare un prelievo coattivo.
7. CONNESSIONE OBIETTIVA DI ILLECITI AMMINISTRATIVI CON I REATI La previsione della punibilità d'ufficio del reato di lesioni personali gravi e gravissime richiede una rinnovata attenzione rispetto alla tematica della connessione obiettiva tra illeciti amministrativi e reati di omicidio stradale e lesioni personali gravi o gravissime.
IL DIRETTORE CENTRALE Sgalla
Omicidio colposo da parte del conducente che commette una delle seguenti violazioni: • velocità oltre il doppio di quella consentita (e comunque superiore a 70 km/h) in strada urbana (art. 142 CDS); • velocità di almeno 50 km/h oltre quella consentita in strada extraurbana (art. 142 CDS), • attraversamento con semaforo rosso (art. 146, c.3 CDS); • circolazione contromano (artt. 143, 176 CDS); • inversione del senso di marcia in prossimità di intersezioni, curve o dossi (art. 154 CDS); • sorpasso in corrispondenza di attraversamenti pedonali (art. 148 CDS); • sorpasso in presenza di linea continua (art. 146 CDS)
Lesioni GRAVI cagionate per colpa da conducente responsabile di una delle seguenti violazioni: • velocità oltre il doppio di quella consentita (e comunque superiore a 70 km/h) in strada urbana (art. 142 CDS); • velocità di almeno 50 km/h oltre quella consentita in strada extraurbana (art. 142 CDS), • attraversamento con semaforo rosso (art. 146, c.3 CDS); • circolazione contromano (artt. 143, 176 CDS); • inversione del senso di marcia in prossimità di intersezioni, curve o dossi (art. 154 CDS); • sorpasso in corrispondenza di attraversamenti pedonali (art. 148 CDS); • sorpasso in presenza di linea continua (art. 146 CDS).
Lesioni GRAVISSIME cagionate per colpa da conducente responsabile di una delle seguenti violazioni: • velocità oltre il doppio di quella consentita (e comunque superiore a 70 km/h) in strada urbana (art. 142 CDS); • velocità di almeno 50 km/h oltre quella consentita in strada extraurbana (art. 142 CDS), • attraversamento con semaforo rosso (art. 146, c.3 CDS); • circolazione contromano (artt. 143, 176 CDS); • inversione del senso di marcia in prossimità di intersezioni, curve o dossi (art. 154 CDS); • sorpasso in corrispondenza di attraversamenti pedonali (art. 148 CDS); • sorpasso in presenza di linea continua (art. 146 CDS).
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