Source: http://www.avvocatogratis.com/2012/01/gratuito-patrocinio-e-falsa-autocertificazione-delitto-anche-se-reddito-inferiore/
Timestamp: 2016-10-26 03:56:42+00:00
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GRATUITO PATROCINIO E FALSA AUTOCERTIFICAZIONE: DELITTO ANCHE SE REDDITO INFERIORE!
La conoscenza è potere: condividi e fai girare.CASSAZIONE: LA FALSA AUTOCERTIFICAZIONE PORTA AL DELITTO ANCHE SEÂ CI SONO I REQUISITI PER IL GRATUITO PATROCINIO! Corte di CassazioneNonostante i tempi infausti, la Suprema Corte torna a pronunciarsi in merito al percorso necessario a rappresentare ai soggetti valutanti la sussistenza dei requisiti per ottenere il gratuito patrocinio: la Cassazione torna a statuire in merito alle autocertificazioni con cui il richiedente l’ammissione al gratuito patrocinio puÃ² ottenere l’accesso al beneficio salva la verifica da parte degli uffici finanziari dello Stato dell’effettiva sussistenza dei requisiti reddituali richiesti dalla norma.Il riferimento normativo Ã¨ l’art. 95 del DPR 115/2002 â€“ Testo Unico sulle Spese di Giustizia.La Cassazione, con la sentenza in commento, ha deciso che comportano la commissione del delitto di cui allâ€™art. 95 del DPR 115/2002, le false indicazioni o le omissioni anche parziali dei dati di fatto riportati nella dichiarazione sostitutiva di certificazione o in ogni altra dichiarazione prevista per lâ€™ammissione al patrocinio a spese dello Stato e ciÃ² anche indipendentemente dal fatto che vi sia o meno la sussistenza delle condizioni di reddito per lâ€™ammissione al beneficio.Riprendendo la precedente sentenza Cass. Pen., SS.UU., del 16 febbraio 2009, n. 6591 viene precisato che tale responsabilitÃ penale sussiste perchÃ¨ trattasi di reato di pericolo da ravvisarsi se non rispondono al vero o sono omessi in tutto o in parte dati di fatto nella dichiarazione sostitutiva, ed in qualsiasi dovuta comunicazione contestuale o consecutiva, che implichino un provvedimento del magistrato, secondo dettati dalla legge, indipendentemente dalla effettiva sussistenza delle condizioni previste per lâ€™ammissione al beneficio.Pertanto non ha alcuna utilitÃ che le autocertificazioni errate possano veder esistere un’oggettiva redditualitÃ inferiore al tetto di legge, e ciÃ² perchÃ© la commissione del delitto dipenderÃ esclusivamente dalla differenza fra il dichiarato ed il reale dato reddituale, a prescindere dall’avere o meno la sussistenza dei requisiti reddituali per l’ammissione al gratuito patrocinio.David Del Santo SUPREMA CORTE DI CASSAZIONESEZIONE FERIALE PENALESentenza 13 â€“ 21 settembre 2011, n.Â 34399
(Presidente Chieffi â€“ Relatore Ramacci)Svolgimento del processoCon sentenza del 7 maggio 2010, la Corte dâ€™Appello di Lecce confermava la sentenza con la quale, in data 30 gennaio 2007, il Tribunale di Brindisi affermava la penale responsabilitÃ di I.A. per aver falsamente attestato, con dichiarazione sostitutiva dellâ€™atto di notorietÃ , di essere nelle condizioni di reddito per ottenere il patrocinio a spese dello Stato, mentre, alla data di presentazione della domanda, tanto il marito quanto il cognato, con lei conviventi, risultavano percettori di reddito.La Corte territoriale riqualificava il fatto contestato come reato previsto e punito dallâ€™articolo 95 D.P.R. 11/2002, in quanto originariamente rubricato come violazione dellâ€™articolo 483 C.P.Avverso tale decisione la predetta proponeva ricorso per cassazione.Premessa unâ€™ampia ricostruzione della vicenda, deduceva, con un unico motivo di ricorso, la violazione del menzionato articolo 95 D.P.R. 115/2002, assumendo che, contrariamente a quanto affermato nellâ€™impugnata sentenza, il reato di cui allâ€™articolo 95 D.P.R. 115/2002, non potrebbe ritenersi configurato quando il reddito realmente percepito avrebbe ugualmente consentito lâ€™ammissione al gratuito patrocinio.Aggiungeva che, per lo stesso fatto, il marito era stato assolto con sentenza divenuta irrevocabile.Insisteva, pertanto, per lâ€™accoglimento del ricorso.Motivi della decisioneIl ricorso Ã¨ infondato.La ricorrente popone, in questa sede, una non condivisibile lettura della disposizione applicata dalla Corte territoriale la quale, con ampia ed accurata motivazione, ha compiutamente indicato le ragioni per le quali era pervenuta ad una decisione di conferma della sentenza di primo grado.Nel far ciÃ², i giudici del gravame hanno anche puntualmente richiamato la giurisprudenza di questa Corte.CiÃ² posto, occorre osservare come la questione di diritto sollevata in ricorso sia stata affrontata dalle Sezioni Unite di questa Corte (SS.UU. n. 6591, 16 febbraio 2009) le quali hanno risolto la questione controversa, che aveva dato luogo a contrasto, affermando il principio cosÃ¬ massimato: “integrano il delitto di cui allâ€™articolo 95 d.P.R. n. 115 del 2002, le false indicazioni o le omissioni anche parziali dei dati di fatto riportati nella dichiarazione sostitutiva di certificazione o in ogni altra dichiarazione prevista per lâ€™ammissione al patrocinio a spese dello Stato, indipendentemente dalla effettiva sussistenza delle condizioni di reddito per lâ€™ammissione al beneficio” e chiarendo che “il reato di pericolo si ravvisa se non rispondono al vero o sono omessi in tutto o in parte dati di fatto nella dichiarazione sostitutiva, ed in qualsiasi dovuta comunicazione contestuale o consecutiva, che implichino un provvedimento del magistrato, secondo parametri dettati dalla legge, indipendentemente dalla effettiva sussistenza delle condizioni previste per lâ€™ammissione al beneficio”.A fronte di tale condivisibile principio appare evidente lâ€™infondatezza del motivo di ricorso prospettato nÃ© puÃ² assumere rilievo, in questa sede, il diverso esito di altro procedimento penale.P.Q.M.Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del procedimento. Il Presidente ASSOCIAZIONE ART. 24 COST. PER LA TUTELA DEL DIRITTO DI DIFESASe ORA vuoi davvero saperne di più sul Patrocinio a spese dello Stato, scarica qui di seguito le Guide Brevi predisposte dallo staff di Avvocatogratis.com e dall’associazione ART. 24 Cost.:Guida Breve per l’accesso al GRATUITO PATROCINIO.Guida Breve alla Separazione ed al Divorzio con il gratuito patrocinio.Guida Breve all’Affidamento Condiviso dei figli con il gratuito patrocinio.Guida Breve al Licenziamento ed all’Impugnativa con il gratuito patrocinio.Guida Breve al Recupero dei Crediti di Lavoro con il gratuito patrocinio.Guida Breve all’Amministratore di Sostegno con il gratuito patrocinioGuida Breve alla Mediazione Civile con il gratuito patrocinioGuida Breve alla Riabilitazione Penale con il gratuito patrocinioGuida Breve alla Esdebitazione Fallimentare con il gratuito patrocinioGuida Breve al Recupero Crediti dei lavoratori dell’appalto con il gratuito patrocinioGuida Breve alle Dimissioni per Giusta Causa con il gratuito patrocinioGuida Breve al Risarcimento ex Legge Pinto con il gratuito patrocinioGuida Breve al Recupero del Credito con Decreto Ingiuntivo anche con il gratuito patrocinioGuida Breve per l’accesso alla procedura di ristrutturazione della Crisi da Sovraindebitamento anche con il gratuito patrocinioGuida Breve allo Sfratto per Morosità anche con il gratuito patrocinio Non aspettare per imparare come darti la migliore tutela: saperne di più vuol dire NON SBAGLIARE! Scarica adesso le guide brevi, sono gratis.
Questo articolo è stato pubblicato in Gratuito patrocinio, Processo civile, Processo penale e taggato come Autocertificazione, Avvocato gratuito, Gratuito patrocinio, patrocinio a spese dello stato, penale, ResponsabilitÃ penale il 14 gennaio 2012 da Alessio Alberti	Navigazione articolo
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4 pensieri su “GRATUITO PATROCINIO E FALSA AUTOCERTIFICAZIONE: DELITTO ANCHE SE REDDITO INFERIORE!”
sandro 1 febbraio 2012 alle 23:35	ciao a tutti, sono appena arrivato su questo sito e purtroppo non sono pratico di leggi e roba varia…….. Avrei da sottoporre un quesito…….mi aiutereste?
View Comment	admin 4 febbraio 2012 alle 19:22	Gentile Sandro,
se necessitÃ di un supporto in materia di gratuito patrocinio, puÃ² scrivere il suo quesito in commento e cercheremo di darle il supporto possibile.
Le precisiamo che non diamo consulenza on line di tipo genralistico, ma solo in riferimento all’oggetto del blog, ovvero in riferimento al patrocinio a spese dello Stato. Le richieste di assistenza legale stragiudiziale e giudiziale non vengono perciÃ² riscontrate.
View Comment	Rosalinda 3 marzo 2012 alle 09:53	Se ho un reddito nei limiti previsti dalla legge al momento della richiestaall’ammissione al G.P.;ma dopo due anni lavoro e percepisco un reddito superiore
al limite continuo ad ottenere il Gratuito Patrocinio o lo perdo?
View Comment	admin 4 marzo 2012 alle 19:08	Gentile Rosalinda,
purtroppo lo perderÃ non appena comunicherÃ l’avvenuta variazione del reddito. Tale comunicazione Ã¨ obbligatoria e la sua omissione Ã¨ sanzionata penalmente.