Source: https://www.studiocavallari.it/it/news-e-approfondimenti/agevolazioni-e-novita-fiscali/notiziario-fiscale-febbraio-2019
Timestamp: 2019-10-20 06:05:59+00:00
Document Index: 153504723

Matched Legal Cases: ['art. 74', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 7', 'art. 22', 'art. 17', 'art. 22', 'art. 24', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7']

﻿﻿ Notiziario fiscale Febbraio 2019
Notiziario fiscale Febbraio 2019
www.studiocavallari.it Febbraio2019 SOMMARIO
Principali adempimenti mese di febbraio 2019
Regime forfetario per persone fisiche dal 2019
Check list verifica accesso nuovo regime forfetario 2019
Detrazione Iva fattura elettronica a cavallo d’anno
Imposta di bollo virtuale su fattura elettronica
AL FISCO AUMENTATI
ALLO 0,8%
Il D.M. Economia 12.12.2018 ha previsto per l’anno 2019 l’aumento allo 0,8% degli interessi legali, compresi quelli su pagamenti in ritardo verso l’Amministrazione Finanziaria. Pertanto, aumenta il costo di ravvedimenti e pagamenti in ritardo delle somme del nuovo condono fiscale previsto dal D.L. 119/2018.
Contribuenti trimestrali “speciali” - Termine ultimo per la liquidazione relativa al 4° trimestre 2018 e per versare l’eventuale imposta a debito per distributori di carburante, autotrasportatori, imprese erogatrici di servizi pubblici relativi a somministrazioni di acqua, gas, energia elettrica e simili, esercenti arti e professioni sanitarie che effettuano solo operazioni esenti e acquisti di oro industriale (es.: odontotecnici).
Contratti di sub-fornitura - Termine per la liquidazione e il versamento dell’Iva dovuta relativa al 4° trimestre 2018 per i contribuenti Iva trimestrali che effettuano operazioni derivanti da contratti di sub-fornitura (art. 74, c. 5 D.P.R. 633/1972).
Associazioni sportive dilettantistiche - Termine di versamento dell’Iva relativa al 4° trimestre 2018, mediante il modello F24.
Artigiani e commercianti - Termine per effettuare il versamento della 4ª rata del contributo fisso minimo per il 2018.
Saldo rivalutazione - Termine di versamento del saldo dell’imposta sostitutiva, pari al 17%, in relazione alla rivalutazione sul Tfr maturata al 31.12.2018.
Versamento contributi - Termine ultimo per il versamento dei contributi previdenziali relativi al trimestre ottobre-dicembre 2018.
Giovedì 21 Febbraio: ENEA Caricamento a portale Enea impianti 2018 per risparmio energetico
Adempimento - Termine entro il quale deve essere rilasciata al percettore di utili societari la certificazione relativa agli utili corrisposti nel 2018.
Comunicazione liquidazioni periodiche - Termine di invio telematico della comunicazione dati delle liquidazioni periodiche relative ai mesi di ottobre, novembre, dicembre 2018 per i contribuenti mensili e al 4° trimestre 2018 per i contribuenti trimestrali (art. 4 D.L. 193/2016).
Spesometro 2018 - Termine di invio telematico della comunicazione dei dati delle fatture emesse/ricevute (per opzione ex art. 1, c. 3 D. Lgs. 127/2015, ovvero per obbligo ex art. 21 D.L. 78/2010) relative al 2° semestre 2018, ovvero al 3° e 4° trimestre 2018.
Dal 2019, i contribuenti persone fisiche, esercenti attività d’impresa, arti o professioni, possono accedere al regime forfetario a condizione che, nell’anno precedente, abbiano conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a € 65.000 (la normativa previgente prevedeva limiti diversi in base al codice Ateco dell’attività esercitata).
• Attività d’impresa.
• Arti o professioni.
Il regime (naturale) forfetario è applicabile se è soddisfatto il requisito reddituale.
I contribuenti persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni applicano il regime forfetario se nell’anno precedente hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi, non superiori a € 65.000,00.
Possono essere complessivamente superiori a € 5.000,00 lordi le spese sostenute per lavoro accessorio, per lavoratori dipendenti, collaboratori, anche assunti secondo la modalità riconducibile a un progetto.
Requisiti non più rilevanti per il nuovo regime forfettario applicabile dal 2019.
Costo beni
Per il nuovo regime forfettario applicabile dal 2019, il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni strumentali può superare € 20.000,00.
Possono avvalersi del regime anche i soggetti che, nell’anno precedente, hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati eccedenti € 30.000,00.
Sul reddito imponibile si applica un’imposta sostitutiva dell’imposta sui redditi, delle addizionali regionali e comunali e dell’Irap pari al 15%1. Nel caso di imprese familiari, l’imposta sostitutiva, calcolata sul reddito al lordo delle quote assegnate al coniuge e ai collaboratori familiari, è dovuta dall’imprenditore.
Confronto tra il nuovo regime forfetario e il regime dei contribuenti minimi
(fino al 31.12.2015 e oltre)
(dal 1.01.2016) al 31.12.2018
Regime forfetario dal 2019
Contribuenti persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni.
Nell’anno precedente ricavi non superiori a € 30.000,00.
Ricavi o compensi percepiti non superiori ai limiti indicati in apposita tabella.
Ricavi o compensi fino a € 65.000,00.
Non effettuazione di cessioni all’esportazione.
Assenza di spese per dipendenti o collaboratori.
Spese per lavoratori dipendenti e collaboratori non superiori a
€ 5.000,00 lordi.
Nel triennio precedente acquisto di beni strumentali per un ammontare complessivo non superiore a € 15.000,00.
Costo complessivo dei beni strumentali non superiori a
€ 20.000,00 al 31.12 di ogni anno.
Non esercizio di attività nei 3 anni precedenti.
No mera prosecuzione di attività.
Se prosecuzione di attività di terzi, ricavi anno precedente non superiori a € 30.000,00.
Redditi di lavoro dipendente o assimilati non eccedenti
Persone fisiche la cui attività non sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei 2 precedenti periodi d’imposta, ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro.
Anche oltre il 5° esercizio ma non oltre il periodo di imposta di compimento del 35° anno di età.
Imposta sostitutiva pari al 5%.
Imposta sostitutiva pari al 15% (5% per i primi 5 anni).
No ritenuta acconto lavoro autonomo/provvigioni.
No Iva.
No scritture contabili.
No esterometro.
Persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini Iva.
Soggetti che effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili o cessioni intracomunitarie di mezzi di trasporto nuovi.
Esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano:
a società di persone, ad associazioni o a imprese familiari di cui all’art. 5 T.U. di cui al D.P.R. 917/1986;
ovvero che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni.
La L. 145/2018 ha prorogato la detrazione al 65% per lavori di riqualificazione energetica al 31.12.2019. Per individuare la misura del bonus è necessario identificare la data di sostenimento della spesa, coincidente con il versamento per le persone fisiche e definito in base al principio di competenza per le imprese. La disposizione ha prorogato anche la detrazione al 50% per i lavori di recupero del patrimonio edilizio in relazione alle spese sostenute fino al 31.12.2019. La proroga ha riguardato anche il limite di spesa massima, confermato in € 96.000 fino al 31.12.2019. La detrazione scenderà al 36%, nel limite di € 48.000, dal 1.01.2020.
Detrazione per interventi di riqualificazione
Per un ammontare massimo di € 96.000, al netto delle spese già sostenute alla data del 26.06.2012, comunque nei limiti di € 48.000, per le quali resta ferma la detrazione del 36%.
Per un ammontare massimo di € 96.000, tenendo conto - in caso di mera prosecuzione dei lavori - delle spese sostenute negli anni precedenti.
Per le spese su parti comuni di edifici condominiali o che interessano tutte le unità immobiliari, di cui si compone il condominio, la detrazione spetta nella misura del 65% per le spese sostenute nel periodo 6.06.2013 - 31.12.2021. La detrazione spetta nella misura del 70% o 75% per specifiche tipologie di interventi, nel limite di spesa di € 40.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.
La detrazione spetta anche nella ipotesi in cui il bonifico bancario, utilizzato per effettuare il pagamento dei lavori di ristrutturazione e di riqualificazione energetica, sia stato compilato in modo tale da non consentire alle banche o a Poste italiane di adempiere correttamente all’obbligo di ritenuta. In tal caso è necessario che il beneficiario dell’accredito attesti, nella dichiarazione sostitutiva di atto notorio, di aver ricevuto le somme e di averle incluse nella contabilità dell’impresa ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del suo reddito (circ. Ag. Entrate 43/E/2016).
La detrazione si applica, nella misura del 65%, anche alle spese documentate e rimaste a carico del contribuente per l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, sostenute dal 1.01.2018 al 31.12.2019, fino a un valore massimo della detrazione di € 100.000. Per beneficiare della suddetta detrazione gli interventi in oggetto devono condurre a un risparmio di energia primaria (PES) pari almeno al 20%.
La detrazione nella misura del 50% si applica, invece, alle spese sostenute nell’anno 2018 e 2019 per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di € 30.000.
Per individuare i soggetti passivi d’imposta stabiliti in Italia ci si deve attenere a quanto disposto in materia di Iva dal D.P.R. 26.10.1972, n. 6331.
I soggetti residenti esonerati dall’ob-bligo di invio dell’esterometro sono, generalmente, gli stessi soggetti esonerati dall’obbli-go di emissione della fattura elettro-nica.
alla data di ricezione, per le fatture ricevute (passive)2.
È prevista una riduzione, pari alla metà della sanzione, applicabile anche al limite massimo per trimestre, se la regolarizzazione della violazione è effettuata entro 15 giorni dalla scadenza del termine della trasmissione (€ 1,00 per ogni fattura, con un limite massimo di € 500,00).
Non si applica l’istituto del cumulo giuridico (art. 12 D. Lgs. 472/1997).
Art. 7, c. 1, lett. d) D.P.R. 26.10.1972, n. 633 - Circolare Assonime 13.12.2018, n. 26.
Per data di ricezione si intende la data di registrazione della fattura d’acquisto.
La Legge di Stabilità 2016 ha istituito, per gli esercenti attività d’impresa e arti e professioni in forma individuale, un regime forfetario di determinazione del reddito da assoggettare a un’unica imposta, in sostituzione dell’imposta sui redditi, delle addizionali regionali e comunali e dell’Irap, pari al 15%. Il regime opera come regime fiscale naturale, salva la facoltà di optare per l’applicazione dell’Iva e delle imposte sui redditi nei modi ordinari. Si propone una check list per verificare se i soggetti hanno i requisiti per poterne fare parte.
Dati da verificare per anno precedente
(o presunti in caso di inizio attività)
Ricavi conseguiti o compensi percepiti, ragguagliati ad anno superiori ai limiti indicati in tabella n. 1.
Dati da verificare per l’anno in corso
esclusione2
Ci si avvale di regimi speciali ai fini Iva?
Ci si avvale di regimi forfetari di
determinazione del reddito?
Soggetto non residente?1
Soggetto che in via esclusiva o prevalente effettua cessioni di immobili o cessioni intracomunitarie di mezzi di trasporto nuovi?
Soggetto socio in società di persone, associazioni o imprese familiari?
Soggetto che detiene il controllo, diretto o indiretto, di società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, che esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni?
Attività esercitata, prevalentemente, nei confronti di datori di lavoro, o soggetti direttamente o indirettamente ad essi riconducibili, con i quali sono in corso rapporti di lavoro o sono intercorsi rapporti di lavoro nei 2 precedenti periodi d’imposta?
Fatta eccezione per i residenti in Stati Ue/See che producono in Italia almeno il 75% del reddito complessivo.
Così come introdotto dall’art. 7-sexies D.L. 193/2016, le cessioni all’esportazione ex artt. 8, 8-bis, 9, 71 e 72 D.P.R. 633/1972 sono ammesse nei limiti, anche prevedendo l’esclusione per talune attività, e secondo le modalità stabiliti con apposito decreto del Ministero dell’Economia.
Tabella limiti di ricavi
dei ricavi/
Industrie alimentari e delle bevande.
Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande.
Commercio ambulante di altri prodotti.
Intermediari del commercio.
Altre attività economiche.
(01 - 02 - 03) - (05 - 06 - 07 - 08 - 09) - (12 - 13- 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33) - (35) - (36 - 37 - 38 - 39) - (49 - 50 - 51 - 52 - 53) - (58 - 59 - 60 - 61 - 62 - 63) - (77 - 78 - 79 - 80 - 81 - 82) - (84) - (90 - 91 - 92 - 93) - (94 - 95 - 96) - (97 - 98) - (99)
limiti di ricavi
Ai fini dell’individuazione del limite dei ricavi e compensi per l’accesso al regime:
non rilevano i ricavi e i compensi derivanti dall’adeguamento agli indici sintetici di affidabilità fiscale;
Il sottoscritto, al fine di usufruire della possibilità di applicare l'imposta sostitutiva del 5% per i primi 5 anni di attività, dichiara:
di non aver esercitato, nei 3 anni precedenti l’inizio dell’attività, attività artistica, professionale o d’impresa anche in forma associata o familiare;
l’attività da esercitare non costituisce, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo (escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni);
qualora sia proseguita un’attività svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi e compensi, realizzati nel periodo d’imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non è superiore ai limiti previsti per l’accesso al regime.
Il sottoscritto, in mancanza dei requisiti sopra indicati, dichiara di non avere diritto all'aliquota del 5%, chiedendo invece l'applicazione dell'aliquota dell'imposta sostitutiva nella misura del 15%.
Il sottoscritto dichiara di aver preso visione dei requisiti di accesso al regime dei contribuenti forfetari, della sintetica tavola di confronto fra regimi, di aver ricevuto tutte le informazioni riguardanti il regime forfetario e sulle differenze esistenti rispetto al regime ordinario, e di aver deciso di:
non optare per l’applicazione dell’Iva e delle imposte sul reddito nei modi ordinari, essendo comunque a conoscenza che il regime forfetario potrebbe comportare il pagamento di maggiori imposte rispetto al regime ordinario
Firma ………..………………………………………..
optare per l'applicazione dell'Iva e delle imposte sul reddito nei modi ordinari (l'opzione è vincolante per almeno un triennio)
Firma …………………………………………………
[(Ricavi) x percentuale prevista] - Contributi
[(Compensi) x percentuale prevista] - Contributi
Compensi - Spese per cassa
Deducibilità contributi
Dal reddito d’impresa/lavoro autonomo
Dal reddito complessivo
Deducibilità costo beni strumentali
Sì (ammortamenti)
Imposta sostitutiva 15% (o 5%)
Irpef ordinaria
(limitatamente alle fatture emesse, con eccezione di quelle verso la PA; obbligo di conservazione elettronica
per i documenti di acquisto)
Il sottoscritto si impegna a comunicare tempestivamente allo Studio la variazione di qualunque delle condizioni precedentemente valutate al fine dell’accesso al presente regime.
La L. 205/2017 ha previsto che, a decorrere dal 1.01.2019, è obbligatoria la fattura elettronica emessa:
tra soggetti passivi Iva residenti ovvero stabiliti in Italia (operazioni B2B), da inviare attraverso il Sistema di Interscambio (c.d. SDI) gestito dall’Agenzia delle Entrate;
nei confronti dei consumatori finali (operazioni B2C), sempre che ricorra l’obbligo di emissione della fattura.
Conseguentemente, per le operazioni/soggetti individuati dall’art. 22 D.P.R. 633/1972 (ad esempio, cessioni di beni effettuate da commercianti al minuto) non vi sarà l’obbligo di emissione della fattura elettronica, se non richiesta dal cliente; in tal caso si continuerà a utilizzare lo scontrino ovvero ricevuta fiscale. Sul punto si evidenzia che l’art. 17 D.L. 119/2018, con decorrenza 1.01.2020, ha sostituito il contenuto dell’articolo 2, c. 1 D. Lgs. 127/2015, prevedendo l’obbligo, per i soggetti di cui al citato art. 22 D.P.R. 633/1972 (commercianti al minuto, ecc.), di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dell’Agenzia delle Entrate dei dati degli incassi giornalieri, facendo venire meno la registrazione dei corrispettivi di cui all’art. 24 D.P.R. 633/1972. Obbligo anticipato, invece, al 1.07.2019 per i contribuenti con volume d’affari superiore ad € 400.000.
L’art. 14 del D.L. 119/2018 (che ha modificato l’art. 1, c. 1 D.P.R. 23.03.1998, n. 100 avente ad oggetto la disciplina delle liquidazioni periodiche dell’Iva) ha previsto che, a decorrere dal 24.10.2018, è possibile procedere alla detrazione Iva (sempre che ne ricorrano i presupposti) di tutte le fatture (sia analogiche che elettroniche) ricevute e annotate entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione (e non come avveniva fino al 23.10.2018, dal momento di ricezione della fattura).
Pertanto, il cessionario/committente può retrodatare l’esercizio del diritto alla detrazione al momento di effettuazione dell’operazione, ai sensi dell’art. 6 D.P.R. n. 633/1972 (e non a quello di ricezione della fattura come, invece, previsto fino al 23.10.2018), sempre che la fattura sia ricevuta dallo stesso entro il giorno 15 del mese successivo rispetto al momento di effettuazione dell’operazione.
La cessione di merce effettuata a febbraio 2019 per la quale sia ricevuta la fattura da parte del cessionario entro il 15.03.2019 potrà essere detratta ai fini Iva nella liquidazione Iva mensile di febbraio e non in quella di marzo.
da emissione
La citata novità normativa si applica esclusivamente per le fatture ricevute nello stesso anno in cui l’operazione si considera effettuata ai sensi dell’art. 6 D.P.R. 633/1972.
Ad oggi l’Agenzia delle Entrate non ha commentato tale novità; pertanto, finchè non vi sarà un chiarimento ufficiale, sembra ragionevole ritenere che le fatt ure ricevute nel 2019, ancorché datate 2018, confluiranno nella liquidazione Iva del mese di ricezione del 2019.
Se i beni sono consegnati al cessionario a dicembre 2018 e la fattura è ricevuta dallo stesso il 13.01.2019 la detrazione Iva potrà essere esercitata a decorrere dal mese di gennaio 2019 senza che sia possibile retrodatare la detrazione a dicembre dell’anno 2018.
e ricevuta nel 2019
Tale fattura potrà essere accettata e dovrà essere registrata nella liquidazione periodica di gennaio 2019 con piena legittimazione alla detrazione della relativa Iva.
in formato XML tramite lo SdI
e ricevuta nel 2018
Tale fattura dovrà essere registrata nella liquidazione periodica di dicembre 2018, in quanto dovrà essere detratta nella dichiarazione relativa all’anno del ricevimento.
Si ricorda, infatti, che il D.L. 119/2018, convertito nella L. 136/2018, ha previsto, a decorrere dal 24.10.2018, la possibilità di detrarre l’Iva delle fatture, sia analogiche che elettroniche, ricevute ed annotate entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione (retroimputazione) e non più al momento di ricezione della fattura, ad eccezione dell’ultima liquidazione periodica dell’anno.
La normativa è infatti applicabile esclusivamente per le fatture ricevute nello stesso anno in cui l’operazione si considera effettuata ai sensi dell’art. 6 D.P.R. 633/1972.
Da ciò consegue che se il documento dovesse essere registrato nel corso del 2019 (tassativamente entro il 30.04.2019), la relativa Iva non potrà essere detratta nella liquidazione periodica 2019 di registrazione, ma solo in fase di stesura della dichiarazione annuale Iva relativa al 2018.
Il chiarimento suddetto completa parzialmente il quadro di questo inizio d’anno caratterizzato dall’implementazione dell’obbligo generalizzato di emissione di fattura in formato elettronico, che deve concludersi con l’emanazione di una circolare ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
Il D.M. 28.12.2018 ha disciplinato le modalità operative per l’assolvimento dell’imposta di “bollo virtuale” relativa alle fatture elettroniche.
Il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare è effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo. A tal fine, l’Agenzia delle Entrate renderà noto l’ammontare dell’imposta dovuta sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di interscambio, riportando l’informazione all’interno dell’area riservata del soggetto passivo Iva presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
L’imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti è corrisposta con versamento tramite modalità esclusivamente telematiche.
L’imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare dovrà essere versata entro il giorno 20 del primo mese successivo.
Al termine di ogni trimestre l’Agenzia delle Entrate renderà noto, riportando l’informazione all’interno dell’area riservata del soggetto passivo Iva presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, l’ammontare dovuto sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di Interscambio (c.d. SDI).
mediante il servizio presente nella citata un’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate;
Le nuove modalità si applicano alle fatture elettroniche emesse a partire dal 1.01.2019.
mod. F24,
Le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio il pagamento dell’imposta di bollo devono riportare una specifica annotazione di assolvimento dell’imposta ai sensi del D.M. 17.06.2014.
Con il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 30.04.2018, con il quale sono state stabilite le caratteristiche tecniche del tracciato XML da utilizzarsi per l’emissione delle fatture elettroniche, è stato introdotto a tal fine un apposito campo, da selezionarsi a cura del soggetto emittente la fattura, destinato ad indicare che trattasi di fattura che sconta imposta di bollo.
Considerato che le nuove modalità di versamento dell’imposta di bollo si applicano unicamente alle fatture elettroniche emesse e trasmesse al SDI dal 1.01.2019 sembra ragionevole ritenere che:
per le fatture elettroniche, trasmesse o meno al SDI nel 2018, l’imposta di bollo debba essere versata in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio (quindi, entro il mese di aprile 2019 - così come stabilito dal D.M. 17.06.2014 ante modifica apportata dal D.M. 28.12.2018);
per le fatture elettroniche o meno non trasmesse al SDI dal 1.01.2019, l’imposta di bollo dovrà essere versata entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio (quindi, ad esempio, per quelle che non sono state trasmesse al SDI nel 2019, in quanto non sussiste l’obbligo di trasmissione), l’imposta di bollo andrà versata entro il mese di aprile 2020.
È il caso, ad esempio, delle operazioni che sono trasmesse mediante il nuovo “esterometro” (riferito alle operazioni transfrontaliere con soggetti esteri per le quali non vi è l’obbligo di emissione della fattura elettronica). Invece, nei casi in cui le operazioni transfrontaliere (ad esempio prestazioni di servizi generiche di cui all’art. 7-ter del D.P.R. 633/1972 effettuate nei confronti di soggetti passivi Iva UE ovvero extra-UE) siano comunque trasmesse allo SDI, indicando come codice destinatario 7 volte “X”, le stesse saranno oggetto di versamento dell’imposta di bollo secondo la nuova procedura.
Le aziende, sulla scorta delle informazioni ricevute dall’Inail e dei dati in loro possesso, provvedono a determinare i premi dovuti per l’autoliquidazione del premio assicurativo 2018/2019 e al loro versamento. La legge di Bilancio 2019 ha prorogato i tradizionali termini recepiti dall’Inail con circolare n. 1/2019.
L’Inail rende disponibili al datore di lavoro gli elementi necessari per il calcolo del premio nel Fascicolo aziende.
Invio telematico o procedura “Alpi on line” nel caso di riduzione delle retribuzioni presunte per il 2019.
retribuzioni1
Invio telematico o procedura “Alpi on line”.
Saldo 2018 e
In 4 rate2 (Modello F24).
Interesse pari a 0,70%.
Sono esonerate le aziende artigiane che non hanno occupato dipendenti e assimilati nell’anno precedente o hanno occupato solo lavoratori con qualifica di apprendisti, a meno che intendano pagare il premio in rate (barrando la relativa casella) o chiedere la riduzione del premio (L. 296/2006).
È possibile rateizzare in un numero diverso di rate secondo il piano di rateazione autorizzato dall’Inail.
Il rinvio dell’autoliquidazione comporta anche il differimento del termine di pagamento dei contributi associativi riscossi dall’Inail per conto delle associazioni di categoria convenzionate.
NON DIFFERITI
Il differimento dei termini disposto dalla citata legge di Bilancio 2019 si applica esclusivamente ai premi di autoliquidazione, ossia ai premi delle polizze dipendenti, delle polizze artigiane e a quelle del settore marittimo.
Detti premi, per il 2019, in attesa della loro revisione continueranno a usufruire della riduzione, che per l’anno in corso è pari al 15,24%.
Dal 1.01.2019 la riduzione per il settore edile non si applica più ai premi assicurativi.
La riduzione si applica alla regolazione 2018 nella misura dell’11,50%.
Per fruire dell’agevolazione per la regolazione 2018 gli interessati devono trasmettere entro il 16.05.2019, via Pec alla sede Inail competente, l’apposito modello “autocertificazione per sconto settore edile” riguardante l’assenza delle suddette condanne, pubblicato in www.inail.it.