Source: http://www.antennasiantennano.info/2015/01/istituzione-del-catasto-nazionale-delle-sorgenti-dei-campi-elettrici-magnetici-ed-elettromagnetici-e-delle-zone-territoriali-interessate-al-fine-di-rilevare-i-livelli-di-campo-presenti-nellambiente/
Timestamp: 2017-11-20 02:17:11+00:00
Document Index: 176191210

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 9']

Istituzione del Catasto nazionale delle sorgenti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici | antenna sì antenna no
Home » legislazione » Istituzione del Catasto nazionale delle sorgenti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e delle zone territoriali interessate al fine di rilevare i livelli di campo presenti nell’ambiente. (14A01938) (GU Serie Generale n.58 del 11-3-2014)
Postato on gen 11, 2015 in legislazione | 0 commenti
Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazione dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, recante «disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria», al fine di garantire la razionalizzazione delle strutture tecniche statali, che ha istituito l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), che sostituisce ad ogni effetto ed ovunque presente le denominazioni APAT, INFS ed ICRAM;
Il presente decreto ha lo scopo, ai sensi dell’art. 4, comma 1, lettera c) e dell’art. 7, comma 1 della legge 22 febbraio 2001, n. 36, di istituire il Catasto Nazionale delle sorgenti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici (di seguito denominate ‘sorgenti’) e delle zone territoriali interessate al fine di rilevare i livelli di campo presenti nell’ ambiente.
In attuazione dell’art. 7, comma 1 della legge 22 febbraio 2001, n. 36, il Catasto Nazionale e’ realizzato nell’ambito del sistema informativo e di monitoraggio ambientale (SINA) di cui all’art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 4 giugno 1997, n. 335.
L’attivita’ di realizzazione e gestione del Catasto Nazionale e’ svolta dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare che a tal fine si avvale dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (di seguito ISPRA), il quale opera sulla base dei contenuti dell’allegato che costituisce parte integrante al presente decreto.
Il Catasto Nazionale e’ costituito da una base dati informatica la cui struttura e’ rappresentata nell’allegato al presente decreto contenente le informazioni relative alle sorgenti di cui all’art. 1, comma 1 del presente decreto. 4. Le modalita’ di inserimento dei dati relative alle sorgenti di cui all’art. 1, comma 1 del presente decreto sono indicate nei decreti attuativi ai sensi dell’art. 7, comma 1 della legge 22 febbraio 2001, n. 36.
Ai sensi dell’art. 1, comma 2 della legge 22 febbraio 2001, n. 36, le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e Bolzano provvedono alle finalita’ del presente articolo nell’ambito delle competenze ad esse spettanti ai sensi degli statuti e delle relative norme di attuazione e secondo quanto disposto dai rispettivi ordinamenti.
In materia di esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, il Catasto Nazionale permette la produzione di informazioni per le attivita’ di monitoraggio e controllo ambientale necessarie a:
– di conoscere l’ubicazione delle sorgenti sul territorio;
– di conoscere le caratteristiche tecniche delle sorgenti;
– l’identificazione dei gestori degli impianti nel rispetto della normativa esistente sulla riservatezza e sulla tutela dei dati personali;
– di costruire le mappe territoriali di campo elettrico e magnetico, per rappresentare lo stato dell’ambiente.
Il Catasto Nazionale opera in coordinamento con i catasti regionali di cui all’art. 8, comma 1, lettera d) della legge 22 febbraio 2001, n. 36. Il Catasto Nazionale e’ collegato ai catasti regionali mediante la rete telematica del sistema informativo di cui all’art. 2, comma 1 del presente decreto. I catasti regionali forniscono al Catasto Nazionale i dati e/o le informazioni di competenza regionale in essi presenti. Il Catasto Nazionale fornisce ai catasti regionali i dati e/o le informazioni inerenti ai dati di competenza nazionale relativi al territorio regionale. E’ consentito alle regioni e province autonome l’accesso, in modalita’ di visualizzazione, ai dati presenti nel Catasto Nazionale di loro competenza, secondo le modalita’ indicate nel d.lgs. 19 agosto 2005, n. 195, con particolare riguardo alle modalita’ di accesso, segretezza e riservatezza dell’informazione.
Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare garantisce la piena integrazione del Catasto Nazionale nel sistema informativo di cui all’art. 2, comma 1 del presente decreto secondo le modalita’ di accesso alle informazioni previste dall’art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 4 giugno 1997, n. 335 e secondo quanto indicato nell’allegato al presente decreto.
Le informazioni ed i dati contenuti nel Catasto Nazionale sono definiti sulla base degli standardinformativi riportati nell’allegato al presente decreto. Essi garantiscono omogeneita’ delle basi dati sia dal punto di vista della tipologia di informazione da acquisire e da gestire, sia da quello della loro struttura relazionale agevolando le modalita’ di comunicazione delle informazioni tra il livello regionale e quello nazionale. Eventuali aggiornamenti degli standard informativi che si rendano necessari saranno definiti con successivi decreti dirigenziali della Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.
L’informazione contenuta nel Catasto Nazionale deve essere messa a disposizione del pubblico e diffusa in formati facilmente consultabili ed accessibili, anche attraverso i mezzi di telecomunicazione e gli strumenti informatici, ai sensi e con le modalita’ previste dagli articoli 1, 4 ed 8 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195 e secondo le procedure autorizzative di accesso indicate nei decreti di modalita’ di inserimento dei dati di cui all’art. 7, comma 1 della legge 22 febbraio 2001, n. 36.
Ai sensi dell’art. 9 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195, «il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare garantisce, se possibile, che l’informazione ambientale detenuta dall’autorita’ pubblica sia aggiornata, precisa e confrontabile», avvalendosi dell’ ISPRA.
Gli standard informativi ed informatici utilizzati per gestire il Catasto Nazionale e il suo collegamento con i catasti regionali, nonche’ i protocolli di comunicazione fra i medesimi, saranno definiti ed aggiornati secondo le disposizioni nazionali e comunitarie in materia.
I dati costituenti il Catasto Nazionale saranno resi disponibili, secondo quanto previsto dal comma 3, dalla Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali (DVA) del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare per la pubblicazione sul:
– Geoportale Nazionale,
– portale della DVA dedicato alle Valutazioni Ambientali,
– portale di ISPRA.
L’allegato al presente decreto potra’ essere modificato con decreto dirigenziale della Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, qualora si dovesse rendere necessario, previa acquisizione del parere dei Ministeri della Salute e dello Sviluppo Economico.
Dall’attuazione del presente decreto non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.