Source: https://renatodisa.com/2015/05/05/corte-di-cassazione-sezione-lavoro-sentenza-29-aprile-2015-n-8683-il-licenziamento-intimato-alla-lavoratrice-madre-in-violazione-del-divieto-posto-dallart-2-1-n-12041971-come-sottratto-al/
Timestamp: 2018-11-13 22:50:34+00:00
Document Index: 77588125

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 1418', 'art. 18', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 1418', 'art. 18']

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 29 aprile 2015, n. 8683. Il licenziamento intimato alla lavoratrice madre in violazione del divieto posto dall'art. 2 1. n. 1204/1971 come sottratto al regime sanzionatorio di cui all'art. 18 1. n. 300/1970 e, viceversa, soggetto al regime ordinario della nullità di cui all'art. 1418 c.c., che prevede, a fronte dell'inadempimento la comune sanzione del risarcimento del danno applicabile, tuttavia, per tutto il periodo di permanenza degli effetti dell'evento lesivo. Il che comporta l'inoperatività del disposto dell'invocato comma 5 dell'art. 18 citato che ricollega al rifiuto dell'offerta datoriale alla ripresa del lavoro l'effetto risolutivo del rapporto, del resto previsto con riguardo al periodo successivo all'emanazione dell'ordine giudiziale di reintegra, dovendosi semmai in precedenza parlare di revoca del licenziamento intervenuta allorché l'atto recettizio ha esplicato la sua efficacia, revoca che tuttavia il lavoratore ha diritto di rifiutare senza conseguenza alcuna - Avvocato Renato D'Isa
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Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-05-05T12:59:00+00:005 maggio 2015|Cassazione civile 2015, Corte di Cassazione, Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti