Source: https://paperzz.com/doc/5261118/accordo-di-programma---comune-di-barletta
Timestamp: 2017-09-25 17:13:26+00:00
Document Index: 75423406

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art.19', 'art. 19', 'art.13', 'art. 16', 'art. 10', 'art.4', 'art. 10', 'art.10', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 108', 'art. 108', 'art. 52', 'art. 52', 'art. 104', 'art. 104', 'art. 106', 'art. 105', 'art. 60', 'art. 60', 'art. 92', 'art. 92', 'art. 69', 'art. 52104', 'art. 106', 'art. 105', 'art. 60', 'art.\n60', 'art.\n92', 'art.6', 'art. 60', 'art. 92', 'art. 92', 'art.70', 'art.17', 'art.6', 'art. 92', 'art. 92', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 6']

Accordo di Programma - Comune di Barletta
QUADRO ECONOMICO PROGETTO ESECUTIVO Manutenzione pdf894 KB
Gazzetta Del Mezzogiorno - Marini a barletta - pdf pdf1 280 KB
Leggi il comunicato. - “Garrone” – BARLETTA pdf210 KB
Cargraphic Half Marathon pdf769 KB
Schema_Collegamento_enSolar-Green_3-8Kw_v1.3 pdf1 479 KB
IN PNEUMOLOGIA pdf7 125 KB
Provincia BAT Città di Barletta
per l’adozione del Terzo Piano Sociale dell’Ambito Distrettuale di Barletta Anni 2014 – 2016
(Piano di Zona) e per la realizzazione di un sistema integrato di interventi, servizi sociali e sociosanitari.
AMBITO DISTRETTUALE DI BARLETTA
ACCORDO EX ART.10 L.R. 10 luglio 2006, n.19 e s.m.i.
ACCORDO EX ART. 34 D. Lgs. 18 agosto 2000, n.267 e s.m.i.
L’anno 2014 (duemilaquattordici) addì 18 del mese di febbraio alle ore 16,00, secondo le modalità e i
termini stabiliti dalle vigenti disposizioni, nella sala Giunta del Comune di Barletta sono presenti i
seguenti Soggetti sottoscrittori, quali componenti del Coordinamento Istituzionale d’Ambito:
- l’Amministrazione Comunale di Barletta, rappresentata dal Sindaco, Pasquale Cascella;
- l’Azienda Sanitaria Locale BT, rappresentata dal Direttore Generale dell’Azienda BAT, dott.
Giovanni Gorgoni;
- la Provincia BAT, rappresentata dal Presidente della Provincia BAT, dott. Francesco Ventola,;
che la Regione Puglia ha approvato la Legge Regionale n.19 del 10.07.2006, “Disciplina del sistema
integrato dei servizi sociali per la dignità e il benessere delle donne e degli uomini in Puglia”, al
fine di programmare e realizzare sul territorio un sistema integrato d’interventi e servizi sociali
per le persone, le famiglie e i nuclei di persone, al fine di garantire la qualità della vita, le pari
opportunità, la non discriminazione e i diritti di cittadinanza,e il relativo Regolamento di
attuazione il n. 4/2007;
che la Regione Puglia ha determinato con il Piano Regionale delle Politiche Sociali, come da art. 5
della L.R. n.19/2006, gli ambiti territoriali coincidenti con i Distretti Sanitari;
che alle Province spettano tutte le funzioni amministrative, nel campo delle politiche sociali,
indicate dall’art.19 del D. Lgs. n.267 del 18.08.2000, secondo le modalità definite dalla Regione,
nell’art. 19 della L.R. n.19/2006;
che i Comuni, nell’esercizio delle funzioni amministrative concernenti gli interventi sociali a livello
locale, così come previsto dall'art.13, 1°comma del D. Lgs. n.267 del 18.08.2000, adottano sul
piano territoriale gli assetti più funzionali alla gestione, alla spesa ed al rapporto con i cittadini,
così come ribadito dall’art. 16 della L.R. n.19/2006;
che l’art. 10 della L. R. n. 19/2006 indica nel Piano Sociale di Zona lo strumento con cui vengono
definiti la programmazione degli interventi sociosanitari integrati ed i modelli organizzativi e
gestionali, sulla base delle indicazioni del Piano Regionale delle Politiche Sociali e del Piano
che la Regione Puglia, attraverso le Aziende Unità Sanitarie Locali, assicura i livelli essenziali di
assistenza di cui al DPCM 29.11.2001;
Che la Regione Puglia con deliberazione della Giunta Regionale n.1534 del 2 agosto 2013,
pubblicato sul BURP n.123 del 17.09.2013, ha approvato gli indirizzi per l’avvio e l’espletamento
del percorso di programmazione partecipata per la stesura del Terzo Piano Regionale delle
Politiche Sociali (2013-2015);
• che il Comune di Barletta, ha istituito con delibera di Giunta Comunale n.253 del 26/11/2004, il
Coordinamento Istituzionale del mono-ambito di Barletta che è formato dal Sindaco, rappresentante
legale, e dalla Giunta Comunale con la partecipazione, per la materia di propria competenza, del
Direttore Generale dell’Asl BA/2 (modificato in BT con Decreto del Presidente della Giunta
Regionale n.1029 del 23.12.2005) e dal Presidente della Provincia di Bari (modificata in BAT con
legge n.148 del 1.06.2004) o loro delegati;
• che, l’Ambito di Barletta ha approvato con delibera di Giunta Comunale n.22 del 8 agosto 2013, in
qualità di Coordinamento istituzionale, l’avvio dell’attività mirata alla Programmazione del Sistema
integrato di interventi e servizi sociali sul territorio di Ambito, secondo i principi e le finalità di cui
alla Legge Regionale n. 19/2006 ed al relativo Regolamento di attuazione, nonché al disciplinare di
funzionamento del tavolo di concertazione;
• che in data 5 settembre 2013è stato pubblicato l’Avviso Pubblico del percorso di progettazione
partecipata indetto per i giorno 16, 17 e 18 settembre 2013, al quale, ai sensi dell’art.4 della Legge
regionale n.19/2006, sono stati invitati i rappresentanti degli Enti pubblici, organizzazioni sindacali,
organismi di rappresentanza del volontariato e della cooperazione sociale, ordini ed associazioni
professionali, associazioni di categoria, associazioni delle famiglie e singoli utenti;
• che, in base al regolamento di concertazione, sono stati realizzati diversi tavoli in cui sono stati
precisati i target degli obiettivi di servizio raggiunti nel 2012 dall’Ambito Territoriale di Barletta e
previsti dal Secondo Piano Regionale delle Politiche Sociali; successivamente sono stati esplicitati,
analiticamente, tutti gli indicatori per ogni servizio dell’Ambito, la tipologia, la domanda
potenziale, la domanda espressa, l’attività di risultato e la spesa sostenuta. Inoltre, sono stati
indicati quali obiettivi sono stati individuati dal Terzo Piano Regionale delle Politiche Sociali (20132015).
Di seguito s’indicano i vari tavoli di concertazione e le relative tematiche:
a) 16 settembre (mattina) -Tavolo sulle politiche a sostegno delle responsabilità familiari;
b) 16 settembre (pomeriggio) - Tavolo sulle politiche per i minori, i giovani e per il contrasto
all’abuso e al maltrattamento
c) 17 settembre (mattina) - Tavolo per le politiche sull’inclusione sociale, immigrazione e politiche
di contrasto alla devianza e alle dipendenze
d) 17 settembre (pomeriggio) - Tavolo sulle politiche per gli anziani
e) 18 settembre - Tavolo sulle disabilità e in favore della salute mentale
• che, in data 3 e 9 settembre, 3 e 17 dicembre 2013, sono stati effettuati i tavoli di concertazione
con le parti sindacali sugli obiettivi di servizio previsti dal Terzo Piano Regionale delle Politiche
Sociali (2013-2015), tra cui si annoverano i servizi oggetto di finanziamento dei PAC per l’infanzia ed
• che, in data 5 e 24 settembre, 3 ed 8 ottobre, 18, 21 e 25 novembre 2013, sono stati realizzati vari
tavoli di concertazione con i rappresentanti dell’ASL BT per il nuovo PdZ, per il Progetto dell’Affido
Familiare e per l’Accordo di Programma per la programmazione e realizzazione del servizio di Cure
Domiciliari Integrate (CDI) (PAC- Piano di Azione e Coesione);
• che la Provincia BAT, con note del 14.10.2013 prot. n.61212 e del 7.11.2013 prot. n.64117, ha
comunicato all’Ambito Territoriale di Barletta “gli impegni dell'Amministrazione Provinciale per la
gestione coordinata del sistema locale dei servizi ed interventi sociali e socio-sanitari relativi al
Piano sociale di zona dell'Ambito di Barletta 2014/2016”;
• che in data 3 febbraio 2014, si è tenuta l’Assemblea Plenaria in cui, dopo aver riportato la mappa
attuale dei servizi realizzati nel triennio 2010/2012, sono stati precisati i dati relativi alla spesa
sociale complessiva e pro-capite garantita dall’Ambito Territoriale di Barletta per aree prioritarie, le
proposte operative emerse dai vari tavoli di concertazione ed infine sono stati socializzati gli
obiettivi di servizio che l’Ambito ha proposto per il triennio 2014/2016;
• che l’Assemblea si è conclusa con la condivisione della proposta di Piano di Zona, e il Sindaco,
Presidente dell’Assemblea, ha dichiarato conclusa la fase di progettazione partecipata del Piano
sociale di zona;
• che, la Giunta Comunale, in qualità di Coordinamento Istituzionale, con atto n.13 del 23/01/2014,
ha approvato la proposta del “Terzo Piano Sociale di Zona dell’Ambito Distrettuale di Barletta
2014-2016 con allegati”;
• che la proposta del Piano di zona è stata presentata alle Commissioni Consiliari di Bilancio e Servizi
Sociali in data 24 gennaio 2014 prot. n. 4749;
• che il Consiglio Comunale con delibera n.5 del 10 febbraio 2014 ha approvato il “Terzo Piano di
Zona dell’Ambito Territoriale di Barletta 2014/2016”;
che è necessario, per i soggetti sottoscrittori del presente Accordo, ai sensi dell’art. 10 della Legge
Regionale n.19/2006, facilitare e incoraggiare l'accesso ai servizi socio-sanitari, abbattendo gli
ostacoli che gli utenti incontrano lungo i percorsi burocratici, promuovendo politiche finalizzate a
conseguire risultati di efficienza e di efficacia dei relativi procedimenti amministrativi, attraverso la
definizione di un Piano di Zona, così come previsto dall’art.10 della L.R. n.19/2006;
I SOGGETTI SOTTOSCRITTORI,
quali componenti del Coordinamento Istituzionale d’Ambito:
- l’Azienda Sanitaria Locale BT, rappresentata dal Direttore Sanitario dell’Azienda BAT, dott.
- la Provincia Bat, rappresentata dal Presidente, dott. Francesco Ventola;
Recepimento della premessa - Finalità - Oggetto - Principio di leale collaborazione
Il presente Accordo di Programma disciplina le responsabilità e gli impegni -reciproci e nei confronti
dell'utenza- dei seguenti enti:
L'assunzione di responsabilità e di reciproci impegni è ritenuta condizione imprescindibile per
l’attuazione del Piano di Zona dei servizi sociali e socio-sanitari da parte delle Amministrazioni che
aderiscono al presente Accordo di Programma e, più in generale, di tutte le Amministrazioni che
hanno competenza in tema di servizi sociali e socio-sanitari, nonché per la coerente ed efficace
attivazione del Piano di Zona stesso e per il costante miglioramento delle attività e dei servizi previsti
dalle Leggi n.328/2000 e L. R. n. 19/2006.
Il Comune di Barletta, delineato quale monoambito, e gli altri firmatari del presente accordo si
obbligano a contribuire alla realizzazione degli obiettivi indicati nel Piano di Zona allegato secondo la
parte a ciascuno di essi attribuita e in particolare, ai fini del raggiungimento degli obiettivi medesimi,
si impegnano a seguire il criterio della massima diligenza per superare eventuali difficoltà ed
imprevisti sopraggiunti con riferimento anche alle attività propedeutiche alla fase esecutiva dei
programmi prestabiliti nel Piano di Zona.
Il presente Accordo di Programma, ai sensi dell’art. 10 della Legge Regionale n. 19/2006, si propone di
a) il sistema locale degli interventi e dei servizi sociali garantendo i livelli essenziali delle prestazioni
e provvedendo alla localizzazione dei servizi;
b) gli obiettivi strategici e le priorità d’intervento, nonché gli strumenti e le risorse per la loro
c) le modalità organizzative dei servizi, le risorse finanziarie strutturali e professionali, i requisiti di
d) le modalità di rilevazione dei dati nell’ambito del sistema informativo dei servizi sociali, le
procedure e gli strumenti per la rendicontazione economica del Piano di zona e per il monitoraggio e
la valutazione delle attività e dei risultati conseguiti nell’ambito del Piano di zona;
f) le modalità del coordinamento con gli organi periferici dell’amministrazione scolastica,
penitenziaria e giudiziaria;
h) le forme di collaborazione con le Aziende USL per la realizzazione dell’integrazione socio-sanitaria,
nonché i criteri di ripartizione della spesa;
i) gli interventi e i servizi socio-assistenziali per i quali appare ottimale un livello di organizzazione
sovra-ambito, individuando gli enti gestori tra le istituzioni pubbliche con competenze sovracomunali
e dotate di autonomia gestionale, concorrendo alla definizione progettuale degli stessi interventi e
attribuendo le risorse economiche corrispondenti;
j) il coordinamento per l’integrazione con tutte le politiche che mirano al benessere delle persone e
l) le forme e le modalità di partecipazione dei cittadini e degli utenti alla programmazione e al
controllo della qualità dei servizi.
Art.3 – Oggetto.
Il presente Accordo di Programma, ha per oggetto:
a) la compiuta definizione dei reciproci rapporti fra i soggetti Istituzionali coinvolti nell’attuazione
dei servizi e degli interventi previsti nel Piano dell’Ambito Distrettuale di Barletta 2014-2016
(Piano di Zona);
b) la individuazione degli interventi e dei servizi da realizzare in modo coordinato ed unitario per
l’intero ambito territoriale con l’assunzione di impegno specifico da parte degli Enti sottoscrittori.
Gli enti sottoscrittori si impegnano a dare attuazione al presente Accordo di Programma con spirito di
leale collaborazione, inteso come dovere di lealtà al quale improntare le relazioni istituzionali fra gli enti
sottoscrittori, teso al raggiungimento degli obiettivi attraverso una costruttiva ricerca dell’interesse
pubblico generale che conduca a soluzioni che realizzino il necessario bilanciamento degli interessi
coinvolti, evitando l’assunzione di posizioni pregiudizialmente dirette alla tutela esclusiva del singolo
interesse pubblico di cui ciascuno di essi è affidatario.
I soggetti sottoscrittori, nell'esercizio di ruoli istituzionali complessi, quali quelli legati all'esercizio
associato di funzioni amministrative, si impegnano ad aderire al principio di leale collaborazione, a
causa del particolare assetto delle competenze tra i diversi enti, che comporta un reciproco
condizionamento delle funzioni, nel senso che il potere spettante ad uno dei soggetti non può essere
esercitato quando l'altro non adempie ai propri compiti.
Priorità - Impegno dei soggetti sottoscrittori – Gestione associata dei servizi e delle funzioni Responsabilità
Art.5 - Priorità
Le componenti istituzionali firmatarie dell’Accordo s’impegnano, per le parti di propria competenza, a
realizzare in forma integrata gli specifici obiettivi di servizio, indicati come prioritari nel Piano
Regionale delle Politiche Sociali, tutti riportati al seguente art. 6.
Art.6 - Impegno dei Soggetti sottoscrittori
I soggetti firmatari si impegnano espressamente a realizzare i compiti loro affidati secondo le
modalità previste dall’accordo stesso, dal Piano di Zona e dai Protocolli Operativi sottoscritti e/o
eventualmente da sottoscrivere.
Gli stessi, in particolare, condividono gli obiettivi sottoindicati, contenuti nel quadro sinottico degli
obiettivi di servizio previsti dal Terzo Piano Regionale delle Politiche Sociali triennio 2013/2015 e dal
Piano Sociale dell’Ambito Distrettuale di Barletta 2014-2016 e s’impegnano alla realizzazione degli
stessi per quanto di competenza e con le risorse specificate nei seguenti capitoli n.8 e 9:
Asse N° I Obiettivo di servizio Asili nido e altri 1 servizi socio‐
educativi per la prima infanzia Tipologia indicatore 35% dei Comuni dotati di servizi 6 posti nido (pubblici o convenzionati) ogni 100 bambini 0‐36 mesi residenti Valore raggiunto al 30/09/2013 N. 1 Asilo nido comunale: 57 posti nido 97,00 Valore da raggiungere al 31/12/2015 NOTE Ampliamento della disponibilità di posti nido (+ 55) in struttre pubbliche con l'attivazione per l'a.s. Raggiungimento 85% OdS
2014‐15 di n. 3 sez.primavera e in strutture private autorizzate tramite buoni servizio (+20) 132 posti nido 5
2 3 II III Servizi di conciliazione vita‐lavoro 1 studio di fattibilità SI SI 1 Ufficio dei tempi e NO degli spazi SI 1 PIS h. 24 NO SI 1 Regolamento del servizio NO SI Rete di pronto intervento sociale ‐ PIS La costituzione dell'UTS è prevista all'interno dell'UdP Potenziare il Pronto Intervento Sociale con personale dedicato nell’ambito del servizio sociale professionale e del segretariato sociale raccordato con la rete cittadina dei servizi di prossimità (mensa sociale) e di pronta accoglienza del volontariato, Previsione e potenziamento di forme di sostegno e integrazione al reddito tese a garantire aiuto immediato all’interno di progetti individualizzati di presa in carico del soggetto e/o del nucleo familiare in rete con volontariato e terzo settore
77 nuclei familiari beneficiari di contributi a sostegno Rete di pronto Mantenimento delle misure di 1 posto ogni 5.000 dell'autonomia intervento 4 sostegno all’abitare indipendente/ Continuità al progetto "Un abitanti in residenze abitativa/; sociale ‐ 15 posti residenziali nell'ambito del Rifugio a Barletta"
per adulti in 13 posti residenziali emergenza progetto " Un rifugio a Barletta" difficoltà nell'ambito del abitativa progetto " Un rifugio a Barletta" Nel 2013 sono stati avviati percorsi di inclusione per 40 Avvio sperimentale, su modello persone in condizioni di messo in atto dai progetti Avviso svantaggio sociale in 6/2011, con utilizzo di fondi PSdZ Vedi anche OdS 34 Interventi per 1 percorso/progetto carico al servizio 5 di percorsi d'inclusione attiva persone con dipendenze sociale comunale Inclusione attiva di inclusione ogni rivolto a persone in condizioni di nell'ambito dei progetti patologiche 5.000 abitanti svantaggio, da portare a regime "Avviso 6/2011" con finaziamenti con il PO FSE finanziati dalla Regione 2014‐2020 Puglia (FSE) per complessivi 488.497,00 euro Potenziare la dotazione in organico di assistenti sociali impiegate nelle diverse articolazioni del sistema 1 Assistente sociale 12 assistenti sociali (63% OdS) territoriale del welfare d'accesso. 8 assistenti sociali ogni 5.000 abitanti Potenziamento del sistema informativo gestionale unico per Servizio Sociale 6 la gestione e condivisione delle Professionale cartelle utenti. 1 Coordinatore del NO SI SSP di ambito Incontri di coordinamento SI SI frequenti Rete di accesso 1 punto di accesso in 7 Servizio attivo Servizio attivo ‐ segretariato ciascun Comune Potenziamento e qualificazione delle funzioni e degli interventi propri degli sportelli per l’integrazione socio‐sanitaria e Rete di accesso 1 sportello art. 108 8 SI SI culturale degli immigrati (art. 108 ‐ immigrati RR 4/2007 R.R. 4/2007) con presenza di personale qualificato nella mediazione interculturale. Creazione 6
9 IV Rete di accesso ‐ PUA SI Servizio attivo Educativa 11 domiciliare per minori 15 nuclei familiari in carico (47% OdS) 12 14 Affido familiare ‐ equipe Adozione familiare Centri diurni 15 (art. 52‐104 RR 4/2007) minori SI 1 Centro per ambito Centri di ascolto e/o sostegno alla 10 Servizio non attivo per le famiglie genitorialità in ogni Comune 13 Affido familiare V 1 PUA di ambito ex DGR 691/2011 16 Unità di Valutazione Multidimension
ale 1 nucleo in carico ogni 1.000 nuclei residenti Servizio non attivo 1 equipe per ambito/1 Protocollo SI operativo Protocolli operativi integrati Ambito/Distretto. Regolamento di funzionamento e organizzazione Ambito/Distretto (DGR 691/2011). Assegnazione di personale dedicato con atti amministrativi e/o ordini di servizio vincolanti. Dotazioni strutturali e logistiche degli sportelli di front office. Back office distrettuale unico (DGR 691/2011). Sistema informativo unico. Integrazione con la rete territoriale dei servizi e con i punti di accesso esistenti. Attivare sul territorio dell’ambito uno spazio dedicato alle famiglie, con servizi di informazione, formazione e sostegno alla genitorialità, prestati da una équipe integrata di professionalità, in una logica di rete e di stretto raccordo con i servizi sociali
Attivare il servizio di assistenza domiciliare educativa sul territorio cittadino prevedendo progetti e percorsi personalizzati rivolti sia ai genitori (sostegno alla genitorialità, accesso ai servizi, informazione e formazione) che ai minori, in stretto raccordo con i servizi territoriali sociali e socio‐sanitari e con la rete dell’associazionismo e del volontariato.
SI N. percorsi superiore a N. NO inserimenti in strutture residenziali 16 percorsi attivi Raddoppiare i percorsi di affido (da 8 a 16) riducendo in tal modo lo scarto attuale tra minori in strutture residenziali (51) e minori in affidamento familiare (8).
1 Regolamento del servizio SI SI SI 30 posti (art. 52 RR 4/2007) ovvero 50 posti (art. 104 RR 83 posti art. 104 RR 4/2007) ogni 20.000 residenti 120 posti (50% OdS) Garantire continuità e qualificare l'esperienza del C.A.Gi, prevedendo attraverso un più consistente utilizzo dei buoni servizi di conciliazione un incremento di accesso da parte delle famiglie e dei minori ai servizi privati autorizzati 1 UVM per ambito ex DGR 691/2011 SI PAC anziani non autosufficienti
SI 1 Anagrafe della NO famiglie affidatarie 1 equipe per ambito/1 Protocollo SI operativo SI 7
4,1 utenti in carico Assistenza in ADI (a 6 ore 17 Domiciliare non medie settimanali) autosuff. ‐ ADI ogni 100 over 65 residenti 55 utenti in carico ADI Assistenza 1,5 utenti in carico 186 utenti in carico 18 Domiciliare non in SAD ogni 100 over SAD autosuff. ‐ SAD 65 residenti 19 Assistenza Domiciliare per persone con disagio psichico Abbattimento 20 barriere architettoniche 10 utenti in carico (a 6 ore medie settimanali) ogni 100 utenti CSM 100 interventi per ambito Centri diurni 21 anziani (art. 106 RR 4/2007) 50 posti utenti ogni 50.000 residenti Centri diurni 22 disabili (art. 105 RR 4/2007) Centri diurni 23 disabili art. 60 RR 4/2007 20 posti utenti ogni 50.000 residenti Dopo di Noi 24 (artt. 55‐57 RR 4/2007) 10 posti utenti ogni 50.000 residenti centri diurni Alzheimer (art. 60ter RR 4/2007) 10 posti utenti ogni 50.000 residenti 25 Raggiungimento 24% OdS
mantenimento del livello di servizio Raggiungimento 79% OdS
66 utenti raggiungimento 63% OdS
contributi da erogare mediante procedura a sportello con 5 contributi erogati/8 copertura delle spese sostenute non meno di n. 8 contributi erogati domande non superiore al 50% e comunque non superiore a 3.750,00 euro Mantenimento della platea di utenza dell'attuale Centro sociale polivalente per anziani, prevedendo attraverso un più 112 posti consistente utilizzo dei buoni servizi di conciliazione un incremento delle opportunità di accesso da parte delle persone anziane ai servizi
112 posti Previsione di 30 posti in struttura a titolarità comunale (32% OdS) e/o attraverso attuazione delle procedure per erogazione buoni 30 posti (32% OdS) servizio di conciliazione per favorire l’accesso degli utenti a tariffa ridotta a servizi privati iscritti nel Catalogo regionale
Previsione di 10 posti (26% OdS) di cui almeno 3 per persone con disagio psichico attraverso attuazione delle procedure per erogazione buoni servizio di Servizio non attivo 10 posti (26% OdS) conciliazione per favorire l’accesso degli utenti a tariffa ridotta a servizi privati iscritti nel Catalogo regionale Previsione di 10 posti (53% OdS) da attivare attraverso 10,00 10 posti (53% OdS) convenzione/i con strutture private Previsione di 10 posti (53% OdS) attraverso attuazione delle procedure per erogazione buoni servizio di conciliazione per Servizio non attivo 10 posti (53% OdS) favorire l’accesso degli utenti a tariffa ridotta a servizi privati iscritti nel Catalogo regionale dell’offerta, e/o regime di convenzione
Integrazione alunni con 1 equipe per 26 disabilità art. 92 ambito/1 Protocollo SI RR 4/2007 ‐ operativo equipe Integrazione mantenimento del alunni con 27 N. utenti medio disabilità art. 92 2010‐2012 RR 4/2007 147 utenti in carico ADI SI SI SI Garantire continuità al servizio di assistenza educativa specialistica scolastica ed extrascolastica consolidando il raccordo con Asl e Provincia: 188 utenti (100% OdS)
28 Servizio attivo su base di ambito SI Garantire continuità al servizio consolidando il raccordo con Asl SI Inserimenti in strutture a ciclo 5 posti ogni 50.000 29 diurno per residenti persone con disagio psichico Servizio non attivo Almeno 3 persone (33% OdS) Residenze per persone con 5 posti ogni 50.000 30 disagio psichico residenti (artt. 70‐60bis RR 4/2007) Servizio non attivo 9 persone (100% OdS) Garantire accesso alle strutture a ciclo diurno (art. 69 RR 4/2007) alle persone con disagio psichico attraverso attuazione delle procedure per erogazione buoni servizio di conciliazione per favorire l’accesso degli utenti a tariffa ridotta a servizi privati
Garantire accesso alle strutture residenziali alle persone con disagio psichico attraverso Attivazione regime di convenzione con strutture autorizzate per la compartecipazione alla componente sociale del costo delle prestazioni Potenziare e qualificare le attività di prevenzione realizzate in raccordo con i servizi territoriali Asl, le scuole, la rete dell’associazionismo e del terzo settore
Attivare percorsi integrati d’inclusione sociale attiva prevedendo forme di sostegno ed accompagnamento personalizzate nella fase di accesso e/o reinserimento nel mercato del lavoro, in rete con i soggetti del terzo settore, le istituzioni preposte Interventi di prevenzione in 31 materia di dipendenza patologiche Presenza attività di prevenzione su base SI di Ambito selezionare Interventi per persone con 32 dipendenze patologiche 10 percorsi inclusivi ogni 100 utenti Ser.T. Servizio non attivo 36 percorsi (86% OdS) NO NO PIL Provincia BAT
Maltrattamento Pagamento rette per 34 e violenza ‐ inserimento in Servizio non attivo strutture residenziali residenziale Pagamento rette per inserimento residenziale presso strutture autorizzate (almeno 2 posti in emergenza) PIL Provincia BAT
Maltrattamento 1 equipe per 35 e violenza ‐ ambito/1 Protocollo selezionare equipe operativo selezionare PIL Provincia BAT 33 VI Trasporto sociale per persone con disabilità Maltrattamento 1 convenzione con e violenza ‐ CAV CAV per ambito Art. 7 - Finanziamenti previsti dal PdZ dell’Ambito di Barletta anno 2014 - 2016
Le Amministrazioni interessate, sulla base dei criteri e delle indicazioni di cui al precedente articolo,
danno atto che il Piano di Zona dell’Ambito di Barletta, allegato al presente Accordo, è articolato per
obiettivi di priorità sociale corrispondenti alle priorità indicate dal Programma regionale.
La spesa del programma attuativo prevista per gli anni 2014/2016 approvata dal C.C. con
deliberazione n.5/2014 ammonta complessivamente ad €.14.429.409,07= ed è precisata nella tabella
seguente per ente sottoscrittore:
1 -Asili nido e
2 -Servizi di
RES STANZ
PDZ 10-13
€3.578.735,81
€ 336.600,05
€ 231.327,22
€ 182.855,88
€ 54.432,05
€ 4.935.044,90
€1.913.164,50
PAC INF
PAC ANZ
€ 704.445,00
€ 573.807,00
€455.527,00
ANZ/DIS
€ 491.075,16
€ 866.126,55
€704.445,00
€160.700,00
3 -Rete di
sociale - PIS
4 -Rete di
sociale emergenza
5 -Percorsi di
sociolavorativa
6 -Servizio
7 -Rete di
accesso segretariato
8 -Rete di
9 -Rete di
accesso - PUA
10 -Centri di
ascolto per le
11 -Educativa
domiciliare per
12 -Buoni di
conciliazione infanzia
13 -Affido
familiare equipe
14 -Affido
15 -Adozione
16 -Centri
diurni (art. 52104 RR 4/2007)
17 -Unità di
18 -Assistenza
non autosuff. ADI
19 -Assistenza
non autosuff. SAD
20 -Assistenza
21 Abbattimento
22 -Buoni di
conciliazione disabili e
23 -Progetti di
24 -Centri
diurni anziani
(art. 106 RR
25 -Centri
diurni disabili
(art. 105 RR
26 -Centri
art. 60 RR
27 -Dopo di
Noi (artt. 55-57
RR 4/2007)
28 -Centri
Alzheimer (art.
60ter RR
€178.200,00
€148.754,02 € 31.191,00
€ 234.261,02
€412.223,66
€511.908,00
€ 49.011,75
€ 39.274,00
€ 34.503,00
€60.000,0
€182.855,88
€ 364.000,02 €1.826.764,50
€474.304,00
€49.977,00
€ 388.353,00
€491.075,16
€203.644,05
€706.476,49
€236.091,02
29 Integrazione
disabilità art.
92 RR 4/2007 equipe
30 Integrazione
92 RR 4/2007
31 -Trasporto
32 -Inserimenti
in strutture a
33 -Residenze
psichico (artt.
70-60bis RR
34 -Interventi
35 Maltrattament
o e violenza CAV
36 Maltrattament
o e violenza residenziale
37 Maltrattament
o e violenza equipe
38 -Interventi
39 -Interventi
40 -Ufficio di
41 -Servizio di
povertà e della
(Assegno di
cura )
42 -Servizio di
devianza (
Prima dote per
43 -Servizio
44 -Mobilità
45 -rette di
inabili anziani
46 -Servizio di
47 -Servizi per
disabili atti a
rimuovere gli
ostacoli di
natura fisica,
psichica e
piena fruizione
del diritto allo
48 -Assistenza
ex A.N.I.M.I.L.
49 -Assistenza
€ 450.156,00
€232.192,45
€155.795,00
€ 49.258,00
€337.051,03
€50.000,00 €231.327,22
€311.807,87
€1.049.999,99
€ 186.649,85
€189.400,78
€205.023,74
€.34.900,00
inabili adulti
50 -Progetto
"Un Rifugio a
Barletta",
51 -Trasporto
52 -Personale
€.139.612,50
€ 189.567,02
Art. 8- Impegni dell’Amministrazione ASL BT - Gestione Coordinata del sistema locale integrato di
servizi ed interventi sociali e socio-sanitari.
Preso atto di tutti gli obiettivi, quali delineati al precedente art.6, il Comune di Barletta e l’Asl Bt
promuovono e realizzeranno, nell’ambito territoriale di riferimento, come determinato dalla Regione,
una gestione coordinata del sistema locale integrato di interventi e servizi sociali e sanitari,
attraverso la condivisione del sistema di regole per l’organizzazione dei servizi e l’accesso degli
utenti, l’individuazione delle risorse economiche, professionali e strutturali e delle procedure di
Con il presente articolo, Comune di Barletta e l’Asl Bt, vanno a delineare l’impegno congiunto per la
realizzazione di servizi e di interventi da erogare in modalità integrata, mettendo a disposizione le
risorse economiche a fianco di ciascuno riportate:
ASL BAT Rete di accesso ‐ PUA
n.2 assistente sociale a 6 e 36 ore sett. e n.1 n. 2 assistenti sociali a 36 ore sett., n. 1
addetto dei sistemi operativi/ infermiera professionale/Case Manager a 36
ore sett. e n.1 addetto dei sistemi operativi a
€.65.000,00 risorse PAC
36 ore sett. 12 Affido familiare ‐ equipe
n.2 assistenti
sociali dell’Ambito a 32 ore Risorse Umane come da protocollo d’intesa:
settimanali e altre professionalità a 8 ore n.2 assistenti sociali a 32 ore sett. e n.2
settimanali quali: educatori e/o pedagogisti, psicologi a 32 ore sett. mediatori culturali e linguistici, consulente
13 Affido familiare
14 Adozione familiare 9 16 17 18 COMUNE DI BARLETTA
€.39.274,00
1 Regolamento del servizio 1 Regolamento del servizio Unità di Valutazione Multidimensionale
Un dirigente a 6 ore sett. e n.3 Assistenti Sociali il Coordinatore (delegato dal Direttore del
dei Servizi Sociali di cui 2 di ruolo
Distretto), il Rappresentante dei Medici di
€.34.523,00 risorse PAC
Professionale-Case Manager, un fisioterapista,
due Assistenti Sociali (tutti a sei ore sett.) e un
Geriatra o altro Specialista (a seconda del caso
da trattare) Assistenza Domiciliare non autosuff. – ADI (CDI)
n.1 Dirigente dei Servizi Sociali o delegato/ n.3
Assistenti Sociali dei Servizi Sociali/ n.1
Assistente sociale gestore servizio ADI/ n.27
Operatori Socio-Sanitari del gestore servizio ADI/
n.2 Assistente sociale gestore servizio SADA/
n.15 Operatori Socio-Sanitari, OSA, OTA del
gestore servizio SADA/ n.1 Assistente sociale
gestore servizio SADH/ n.15 Operatori SocioSanitari del gestore servizio SADH/ Assistenza Domiciliare non autosuff. ‐ SAD
€.879.019,25 circa
(di cui risorse PAC €.474.304,00)/
€.470.330,00
Coordinatore dell’ASL, delegato dal
direttore del distretto,
n.1 MMG, n.1
Infermiere/Case
dell’ASL,
Fisioterapiste dell’ASL, n.2 assistenti sociali
dell’ASL, n.1 Geriatra, altro specialista a
seconda del caso da trattare dell’ASL, n. 1
assistente sociale dell’ente gestore, n.1
Operatore professionale coordinatore, n. 10
infermieri professionali dell’ente gestore, n.5
fisioterapisti dell’ente gestore
€.1.441.463,50 consolidato +
€.212.945,00
€. 44.589,00
coordinatore +
€.127.767,00
fisioterapisti =
TOTALE €.1.826.764,50
€.385.000,00 19 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 Assistenza Domiciliare per persone con disagio psichico
Dopo di Noi (artt. 55‐57 RR 4/2007) centri diurni Alzheimer (art. 60ter RR 4/2007) Integrazione alunni con disabilità art. 92 RR 4/2007 ‐ equipe Integrazione alunni con disabilità art. 92 RR 4/2007 Trasporto sociale per persone con disabilità Inserimenti in strutture a ciclo diurno per persone con disagio psichico Residenze per persone con disagio psichico (artt. 70‐
60bis RR 4/2007) Interventi di prevenzione in materia di dipendenza patologiche Interventi per persone con dipendenze patologiche Maltrattamento e violenza ‐ CAV Maltrattamento e violenza ‐ residenziale Maltrattamento e violenza ‐ equipe n.11 utenti per 12 mesi €.108.000,00
(fax del 16 gennaio 2014 prot. n.3039 del
Dir. Generale)
€ 236.091,02 € 32.000,00 1 equipe per ambito/1 Protocollo operativo (Risorse umane: n.1 assistente sociale) €.500.156,00 (Risorse umane: n.1 coordinatore e n.44 educatori professionali) €.128.720,00 € 86.400,00 €.31.000,00 €.232.192,45
n.9 utenti in residenza art.70 a media
intensità per un anno €.218.000,00
Dir. Generale) €.337.051,03
€.155.795,00 € 49.258,00 €.7.200,00 Per la realizzazione dei servizi ed interventi, alle risorse economiche suddette, l’ASL BT assicura una
dotazione organica quale risultante dal Protocollo d’intesa operativo per la regolamentazione del
servizio integrato territoriale su affido ed adozione e dall’Accordo di Programma per la
programmazione e realizzazione del servizio di Cure Domiciliari Integrate (CDI), sottoscritti in data
29.11.2013, al presente allegati, di cui diventa parte integrante e sostanziale.
Le parti s’impegnano, altresì, se necessario a sottoscrivere ulteriori Convenzioni/Protocolli operativi
per la definizione dei reciproci impegni connessi all’erogazione delle prestazioni socio-sanitarie.
Le parti si impegnano, altresì, a condividere i database degli utenti che richiedono e usufruiscono di
servizi socio sanitari, al fine di evitare duplicazione di interventi e frammentazione dell’attività
amministrativa, anche a mezzo, da parte della ASL BT, della condivisione del sistema informativo
“EDOTTO” e della “ cartella sociale “, in fase di adozione da parte di questo Ambito.
Art. 9 - Impegni dell’Amministrazione Provinciale Bat - Gestione Coordinata del sistema locale
integrato di servizi ed interventi sociali e socio-assistenziali.
Considerato che l’art.17 della Legge Regionale n.19/2006 stabilisce che le Province concorrono:
b) alla raccolta dei dati sui bisogni e sulle risorse rese disponibili dai Comuni e da altri soggetti
istituzionali ai fini dell’attuazione del sistema informativo regionale, a cui le Province concorrono
mediante le attività dell’Osservatorio sociale provinciale di cui all’articolo 14;
c) all’analisi della domanda e dell’offerta assistenziale, per promuovere approfondimenti mirati sui
fenomeni sociali più rilevanti in ambito provinciale fornendo, su richiesta degli enti locali interessati,
il supporto necessario per il coordinamento degli interventi territoriali;
d) alla promozione e alla realizzazione, d’intesa con i Comuni, di iniziative di formazione, con
particolare riguardo alla formazione professionale di base e all’aggiornamento;
e) alla progettazione e gestione degli interventi in materia di assistenza scolastica e istruzione ai
sensi dell’articolo 5 del d.l. 9/1993, convertito, con modificazioni, dalla l. 67/1993, in applicazione
dell’articolo 8, comma 5, della l. 328/2000, con specifico riferimento agli interventi per audiolesi e
videolesi, nonché alla progettazione e gestione degli interventi di cui all’articolo 3, comma 1, della
legge 28 agosto 1997, n. 284 (Disposizioni per la prevenzione della cecità e per la riabilitazione visiva
e l’integrazione sociale e lavorativa dei ciechi pluriminorati);
f) alla definizione e all’attuazione dei Piani di zona, anche con il concorso all’organizzazione di
specifici servizi che, di concerto con i Comuni, vengono individuati come servizi di livello sovraambito nella programmazione sociale degli ambiti territoriali.
Le Province esercitano le funzioni di coordinamento delle attività di programmazione e di
realizzazione della rete delle attività socio-assistenziali, promuovono le azioni dei Comuni per la
gestione associata dei servizi sociali ed esercitano le competenze in materia di formazione
professionale, secondo quanto definito alle lettere o) e p) del comma 2 dell’articolo 18 e
coordinamento operativo dei soggetti e delle strutture che agiscono nell’ambito dei servizi sociali, con
particolare riguardo alle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza e al volontariato.
Preso atto di tutti gli obiettivi, quali delineati al precedente art.6, il Comune di Barletta e la Provincia Bat
vanno a delineare l’impegno congiunto per la realizzazione di servizi e di interventi da erogare in modalità
integrata per il triennio 2014/2016, mettendo a disposizione le risorse economiche a fianco di ciascuno
riportate : ANNO 2014 COMUNE DI BARLETTA ENTE ANNO 2014 PROVINCIA 3 ‐Rete di pronto intervento sociale – PIS/ Progetto “Carta Amica” € 296.200,00 +€.10.000,00 FNPS €.178.200,00 (Carta Amica) 12 ‐ Affido familiare – equipe 13 ‐ Affido familiare n.2 assistenti sociali dell’Ambito ed eventualmente un legale/ €.39.274,00 €. 26 ‐ ‐Integrazione alunni con disabilità art. 92 RR 4/2007 – equipe 27 ‐ Integrazione alunni con disabilità art. 92 RR 4/2007 1 equipe per ambito/1 Protocollo operativo (Risorse umane: n.1 assistente sociale) / €.500.156,00 (Risorse umane: n.1 coordinatore e n.44 educatori professionali) alunni delle scuole dell’Infanzia, primaria e secondaria inf. €.145.000,00 (Integrazione alunni con disabilità delle scuole secondaria superiore) 33 ‐ Maltrattamento e violenza ‐ CAV (ART.107 R.R. 4/2007) €.15.817,81 risorse economiche €.33.440,00 risorse strutturali nello specifico, un appartamento di proprietà comunale sarà utilizzato come sede di n. 1 Centro Antiviolenza provinciale (comprensivi di costi di locazione, utenze, manutenzione della struttura).
€.70.000,00 risorse provinciali +€.50.000,00 risorse PIL regionali 34 ‐ Maltrattamento e violenza ‐ residenziale CASA RIFUGIO PER DONNE VITTIME DI VIOLENZA, €.7.200,00 €. 10.000,00 35 ‐ Maltrattamento e violenza ‐ equipe €.17.777,00 risorse regionali 51 ‐Trasporto scolastico portatori di handicap 14
FGSA 2013 Interventi per gli audiolesi e videolesi FNPS 2013 €.108.898,00
€. €.43.500,00 €.9.300,00 Per la realizzazione dei servizi ed interventi suddetti la Provincia BAT assicura le risorse economiche e
la dotazione organica quale risultante dall’Accordo di programma per la realizzazione dei servizi
antiviolenza sovra-ambito (recepito dalla Provincia con delibera n.61/2011 e dal Comune di Barletta
con delibera n.138/2013) e dal Protocollo d’Intesa per la gestione del Servizio di trasporto scolastico
per alunni disabili delle scuole secondarie di 2° grado – a.s. 2013/2014 (recepito dalla Provincia con
delibera n.72/2013 e dal Comune di Barletta con delibera n.122/2013), al presente allegati, di cui
diventa parte integrante e sostanziale.
per la definizione dei reciproci impegni connessi all’erogazione delle prestazioni socio-assistenziali.
La Provincia BAT, con nota del 14.10.2013 prot. n.61212, ha comunicato all’Ambito Territoriale di
Barletta “impegni dell'Amministrazione Provinciale per la gestione coordinata del sistema locale dei
servizi ed interventi sociali e socio-sanitari relativi al Piano sociale di zona dell'Ambito di Barletta
Inoltre, con nota del 7.11.2013 prot. n.64117, la Provincia BAT ha integrato la propria nota
precedente comunicando ulteriori interventi e progettualità attivate quali:
1. Progetto E.N.E.A. – Elaborare Nuove Esperienze di Autonomia FER - Annualità 2012 -Azione 1
(Risorse complessive €339.820,00)
2. Centro Interculturale per gli immigrati (Risorse complessive €.60.000,00 di cui €.40.000,00
della Regione puglia e €.20.000,00 della Provincia).
Art. 10 – Eventuali modifiche future
Eventuali modifiche, anche relative ad impegni di spesa e/ risorse umane, sono possibili, purché
concordate dagli stessi sottoscrittori del presente accordo.
Art. 11 – Intervento di altri soggetti
Le parti si danno espressamente atto che, alla realizzazione degli interventi previsti nel presente
Accordo, potranno intervenire anche altri soggetti eventualmente interessati a vario titolo alla
realizzazione del Piano di Zona, a condizione che mettano a disposizione risorse proprie per la
Art.12 - Responsabilità
Nella determinazione degli impegni che vengono assunti con il presente Accordo di Programma, per gli
effetti che da essi derivano per il cittadino utente, vengono individuati due livelli di responsabilità:
a) il primo livello, di carattere istituzionale, identificato per la parte sociale nel Sindaco del Comune
di Barletta, nel Presidente della Provincia e per la parte sanitaria nel Direttore Generale dell’Azienda
Sanitaria Locale BT;
b) il secondo livello, di carattere organizzativo/gestionale, identificato nei dirigenti delle strutture
organizzative (del Comune, della Provincia e della ASL), incaricati di concludere il procedimento,
secondo quanto definito dai protocolli operativi o convenzioni concordate dalle parti.
Art.13 – Coordinamento Istituzionale
Il Coordinamento Istituzionale è formato dal Sindaco, rappresentante legale, e dalla Giunta
Comunale, rispettivamente per propria competenza.
Il Coordinamento Istituzionale assume le caratteristiche del soggetto politico territoriale per le macro
scelte di politica sociale e di integrazione con le politiche sanitarie.
Al Coordinamento Istituzionale partecipa il Direttore Generale dell’ASL, al fine di definire l’Accordo di
Programma per l’approvazione del Piano Sociale di Zona, con specifico riferimento alle scelte
connesse alla integrazione socio-sanitaria e partecipa, con specifico riferimento alle macro-scelte di
carattere sovra-ambito, la Provincia.
Art.14 – Funzioni del Coordinamento Istituzionale
Al Coordinamento Istituzionale, spetta il ruolo di regia e coordinamento dell'azione relativa
all'organizzazione del sistema locale dei servizi, nonché,così come dettato dall’art. 11 del R.R. n.4/07
e dal Piano Regionale delle Politiche Sociali, definisce, previa concertazione con i soggetti di cui
all’art. 4 della legge regionale n.19/2006 e sm.i., l’indirizzo politico delle scelte, coordinando
l’attività di programmazione e facilitando i processi di integrazione.
Esso è titolare della funzione d’indirizzo generale dell’attività dell’Ufficio di Piano e svolge i seguenti
• definire le priorità strategiche e gli obiettivi specifici della programmazione di ambito, con le
relative risorse assegnate;
• stabilire le modalità di gestione dei servizi previsti nel Piano Sociale di Zona;
• adottare i regolamenti unici di ambito;
• adottare l’Accordo di Programma con la Provincia e la ASL, in quanto enti interessati alla
definizione, finanziamento e attuazione del Piano di Zona ovvero gli atti integrativi connessi ad
eventuali riprogrammazioni o adeguamenti del Piano stesso;
• consentire di realizzare un sistema di sicurezza sociale condiviso attraverso strumenti di
partecipazione, pratiche concertative e percorsi di coprogettazione e di covalutazione;
• dare attuazione alle forme di collaborazione e di integrazione fra l’ambito e l’Azienda
Sanitaria di riferimento, per i servizi e le prestazioni dell’area sociosanitaria;
• stabilire i contenuti degli Accordi di Programma e le eventuali forme di collaborazione
interambito con la Provincia di riferimento, con le altre istituzioni pubbliche e private
cointeressate dalla realizzazione di specifici interventi,proposte ed indicazioni di carattere
Art.15 – Funzioni dell’Ufficio di Piano
L’Ufficio di Piano è la principale struttura organizzativa dedicata alla gestione del Piano sociale di Zona e
la sua corretta strutturazione, con la destinazione di risorse umane in numero congruo rispetto alle
competenze attribuite, è punto qualificante l'azione amministrativa del governo locale del sistema sociale
e sociosanitario, fattore essenziale di efficacia del processo innovatore.
All’Ufficio di Piano vengono attribuite risorse umane adeguate a rispondere alle seguenti attività: a) Progettazione esecutiva dei servizi del piano sociale di zona, nonché le eventuali modifiche allo
stesso,quale elaborato con riferimento alle linee di indirizzo espresse dal coordinamento istituzionale
ed emerse dal processo di concertazione;
b) supporto alle procedure di gestione dei servizi previsti nel piano sociale di zona e delle relative
c) elaborazione dei regolamenti;
d) gestione delle procedure di affidamento,
e) definizione delle modalità e degli strumenti per le attività di monitoraggio e valutazione;
f) gestione finanziaria, contabile e di rendicontazione,
g) facilitazione dei rapporti con le altre Amministrazioni pubbliche coinvolte nell’attuazione dei piani di
Art.16 - Azioni di comunicazione sociale sugli obiettivi, le attività e i risultati del Piano di Zona
Gli Enti sottoscrittori si impegnano ad avviare azioni integrate di informazione e comunicazione
sociale sulle materie di propria competenza previste nel Piano Sociale dell’Ambito Distrettuale di
• illustrare e favorire la conoscenza delle attività poste in essere, al fine di facilitare l’accesso
• illustrare le attività del Piano di Zona e il loro funzionamento;
• favorire l’accesso ai servizi sociali e socio-sanitari, promuovendone la conoscenza;
• favorire processi interni di semplificazione delle procedure e di modernizzazione degli apparati
nonché la conoscenza dell’avvio e del percorso dei procedimenti amministrativi.
Art.17 – Tavoli di area.
I Soggetti sottoscrittori convengono di istituire tavoli di area, così come richiesti dai tavoli di
I Tavoli d’Area svolgono la funzione di stimolo e di verifica alle attività dell’Ufficio di Piano,dell’ASL BT e
della Provincia BAT, per il raggiungimento delle priorità e obiettivi strategici quali individuati dal Piano di
Zona, garantendo una partecipazione attiva ai soggetti della rete locale, fornendo un contributo alla base
conoscitiva relativa al territorio distrettuale, contribuendo a formulare proposte e pareri.
Le funzioni del tavolo di sistema possono essere riassunte nelle seguenti:
- esprimere un parere consultivo ogni volta che viene richiesto dall’Ufficio di Piano;
- formulare proposte di protocolli d’intesa e altri atti finalizzati a realizzare il coordinamento con gli
organi delle Amministrazioni statali e Regionali;
- formulare indicazioni per unificare i criteri di accesso ai servizi.
- svolge attività di diagnosi sociale dell’Ambito favorendo i flussi informativi.
Numero e tipologia dei tavoli:
i tavoli d’area da prevedere sono i seguenti:
• Tavolo sulle politiche a sostegno delle responsabilità familiari;
• Tavolo sulle politiche per i minori, i giovani e per il contrasto all’abuso e al maltrattamento
• Tavolo per le politiche sull’inclusione sociale, immigrazione e politiche di contrasto alla devianza e
• Tavolo sulle politiche per gli anziani
• Tavolo sulle disabilità e in favore della salute mentale
I tavoli di area sono costituiti dall’Assessore ai Servizi Sociali, dal Responsabile dell’Ufficio di Piano, dal
tecnico sociale dell’UdP, dal un referente della Provincia BAT, da un referente dell’ASL BT, da due
rappresentanti nominati del Terzo Settore (un referente degli enti gestori dei servizi ed uno
dell’associazionismo/volontariato), dai rappresentanti delle OO.SS. più rappresentative (CGIL, CISL, UIL),
nonché a seconda delle aree, uno o più rappresentanti delle istituzioni come individuati nell’art. 6 del
Regolamento del tavolo di concertazione dell’Ambito Territoriale di Barletta.
I tavoli si riuniscono con cadenza quadrimestrale, su convocazione dell’Ufficio di piano.
Il presente Accordo di programma ha durata corrispondente a quella del Piano di Zona.
Art. 19 – Modalità di verifica e monitoraggio
L’Accordo di programma e la realizzazione degli obiettivi del Piano, vengono monitorati attraverso un
percorso di valutazione in itinere che prevede il coinvolgimento sia della rete di concertazione dei tavoli
di area, sia del costante monitoraggio del Coordinamento Istituzionale.
L’Ufficio di Piano sottoporrà al Coordinamento Istituzionale, periodiche relazioni sull’attività svolta e
piani di lavoro per l’attività del Piano di Zona del periodo successivo, in cui sono operativamente
tradotti il complesso degli obiettivi e degli indirizzi stabiliti dagli enti aderenti, nonché fornite
proposte ed indicazioni di carattere programmatico.
Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, oltre alle normali attività, il Coordinamento Istituzionale
prevederà 3 incontri annuali finalizzati alla specifica valutazione dello stato di realizzazione dell’Accordo
Art. 20 – Clausole arbitrali
Tutte le contestazioni che potessero insorgere per causa, in dipendenza, o per l’osservanza,
interpretazione ed esecuzione del presente Accordo, saranno risolte a mezzo di un collegio di arbitri
rituali con poteri di equità, da nominarsi uno da ciascuna delle parti interessate, i quali nomineranno,
d’intesa tra di loro, un arbitro con funzioni di presidente; in difetto di tale accordo la nomina dell’arbitro
presidente verrà effettuata dal Presidente del Tribunale di Trani su ricorso della parte più diligente,
previo avviso della controparte.
Si applicano al giudizio arbitrale le norme di cui agli artt. 810 e seguenti del Codice di procedura civile.
Barletta, 18 febbraio 2014
Letto ed a piena conferma di quanto sopra, le parti sottoscrivono: