Source: https://www.codicedeontologico-cnf.it/?tag=52-l-n-2472012
Timestamp: 2017-08-22 22:38:10+00:00
Document Index: 119185305

Matched Legal Cases: ['art. 52', 'art. 52', 'art. 50', 'art. 52', 'art. 61', 'art. 52', 'art. 61', 'art. 50', 'art. 52', 'art. 17', 'art. 40', 'art. 47', 'art. 17', 'art. 17', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 52', 'art. 62', 'art. 17', 'art. 52', 'art. 62', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17']

L. n. 247/2012 art. 52 | Codice Deontologico Forense
Archivi tag: L. n. 247/2012 art. 52
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 005/2017, art. 50 RDL n. 1578/1933, L. n. 247/2012 art. 52, L. n. 247/2012 art. 61
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 005/2017, L. n. 247/2012 art. 52, L. n. 247/2012 art. 61, RDL n. 1578/1933 art. 50
Pubblicato in Giurisprudenza Cass.	| Contrassegnato 10921/2014, L. n. 247/2012 art. 52, L. n. 91/1971, RDL n. 1578/1933 art. 17, RDL n. 1578/1933 art. 40, RDL n. 1578/1933 art. 47
Il professionista cancellato disciplinarmente dall’Albo può domandare la reiscrizione solo dopo che sia trascorso un periodo di almeno 5 anni dalla esecuzione del provvedimento di cancellazione adottato dal COA, fornendo elementi che diano contezza che nel periodo trascorso il comportamento del richiedente sia stato improntato al recupero dei requisiti previsti dall’art. 17 RDL n. 1578/1933 (ora art. 17 L. n. 247/2012), non essendo all’uopo sufficiente l’intervento di una sentenza di riabilitazione, la quale deve infatti essere associata ad ulteriori elementi da valutarsi autonomamente.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa, rel. Morlino), sentenza del 17 ottobre 2013, n. 181
In senso conforme, Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Perfetti, rel. Picchioni), sentenza del 9 settembre 2011, n. 137, secondo cui “la riabilitazione, pur estinguendo le pene accessorie ed ogni altro effetto penale della condanna, non impedisce l’operatività delle ulteriori conseguenze prodottesi autonomamente sul piano amministrativo, quali la valutazione dei requisiti soggettivi occorrenti per l’iscrizione o quelle di tipo disciplinare, né vale ad escludere la storicità dei fatti e la loro negativa valenza in ordine alla considerazione dell’affidabilità del soggetto in relazione alla previsione della sua inclinazione ad un corretto svolgimento della professione forense”.
Il principio di cui in massima deve ora riferirsi alla radiazione, non essendo più prevista dalla nuova legge professionale la cancellazione come sanzione disciplinare (cfr. art. 52 L. n. 247/2012), giusta il disposto dell’art. 62, co. 10, L. n. 247/2012 secondo cui “Il professionista radiato può chiedere di essere nuovamente iscritto decorsi cinque anni dall’esecutività del provvedimento sanzionatorio, ma non oltre un anno successivamente alla scadenza di tale termine”.
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 181/2013, L. n. 247/2012 art. 17, L. n. 247/2012 art. 52, L. n. 247/2012 art. 62, RDL n. 1578/1933 art. 17
La reiscrizione all’albo del professionista cancellato in via disciplinare
Il professionista cancellato disciplinarmente dall’Albo può domandare la reiscrizione solo dopo che sia trascorso un periodo di almeno 5 anni dalla esecuzione del provvedimento di cancellazione adottato dal COA, ma ai fini del predetto quinquennio non può essere computato l’eventuale periodo trascorso in esecuzione del provvedimento cautelare di sospensione, poichè nessun rilievo può avere il tempo decorso in esecuzione di un provvedimento cautelare di sospensione ai fini della rivalutazione della sussistenza del requisito della condotta specchiatissima ed illibata (ora irreprensibile).
Il professionista cancellato disciplinarmente dall’Albo può domandare la reiscrizione solo dopo che sia trascorso un periodo di almeno 5 anni dalla esecuzione del provvedimento di cancellazione adottato dal COA, fornendo elementi che diano contezza che nel periodo trascorso il comportamento del richiedente sia stato improntato al recupero dei requisiti previsti dall’art. 17 RDL n. 1578/1933 (ora art. 17 L. n. 247/2012).