Source: https://it.scribd.com/doc/129449917/Manuale-Del-Cercatore-Di-Funghi-PDF
Timestamp: 2019-10-23 13:14:12+00:00
Document Index: 44099472

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 14', 'art. 20', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 2', 'art.6', 'art.5', 'art. 2']

Manuale per il cercatore di funghu
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Editore REGIONE LOMBARDIA Direzione Generale Agricoltura (D.G. Paolo Baccolo) Direzione Generale Sanit (D.G. Carlo Lucchina) Redazione e revisione testi Direzione Generale Agricoltura Paolo Lassini Roberto Carovigno Direzione Generale Sanit Maurizio Salamana Marco Larghi Coordinamento Antonio Granata Direzione Generale Agricoltura Struttura: Sviluppo dei sistemi agricoli di montagna e delle filiere silvo-pastorali Supervisione micologica e impostazione grafica Luigi Villa, Carlo Papetti e Federazione Micologica Lombarda (F.M.L.) Impaginazione elettronica e fotolito Di Lena Fotomeccanica (BS) Stampa Grafica Sette (Bagnolo Mella - BS) Finito di stampare Agosto 2003
Copyright di testi, disegni e fotocolor dei rispettivi Autori
In copertina; Macrolepiota procera (commestibile) Tutti i fotocolor sono di Carlo Papetti e appartengono allarchivio A.M.B.
Alcuni dei testi della presente pubblicazione sono tratti dal volume Manuale per la prevenzione delle intossicazioni da funghi Si ringraziano lAssociazione Micologica Bresadola (A.M.B.) e la Federazione Micologica Lombarda (F.M.L.) per la cessione gratuita del materiale fotografico e per la preziosa assistenza specialistica.
In Regione Lombardia la raccolta dei funghi coinvolge stagionalmente moltissime migliaia di appassionati che esercitano tale attivit, principalmente nei territori delle diverse Comunit Montane, in presenza di una pluralit di regolamenti che disciplinano la raccolta dei funghi epigei a livello locale. Per rispondere alle numerose richieste avanzate dalla cittadinanza che chiede informazioni relative alla praticabilit della legge regionale si approntato, con la preziosa collaborazione della D.G. Sanit, questo manualetto che potr essere loro di grande aiuto per evitare spiacevoli sorprese. Nel presente manuale sono infatti riportate, oltre alla vigente normativa, alcune fotografie di funghi mangerecci e altri tossici o anche mortali, notizie e informazioni che rivestono particolare interesse per la conoscenza del variegato mondo dei funghi, anche in ordine ad alcune tematiche legate al consumo e alla prevenzione dalle intossicazioni da funghi. doveroso un ringraziamento particolare agli esponenti della Federazione Micologica Lombarda (F.M.L.) per la preziosa collaborazione prestata per la stesura di questo opuscolo e per lopera di divulgazione e informazione in materia micologica che la F.M.L. svolge sullintero territorio regionale. Certi di aver fornito indicazioni utili a quanti vorranno cimentarsi nella ricerca e raccolta dei funghi ci auguriamo che ci avvenga nel rispetto del patrimonio naturalistico. Milano, luglio 2003 Viviana Beccalossi Vice Presidente e Assessore allAgricoltura della Regione Lombardia
Manuale del cercatore di funghi SOMMARIO
1. Legge Regionale 23 giugno 1997, n.24 Raccolta, incremento e commercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati 5 2. Aree di raccolta riservata (aggiornamento al 31 marzo 2003) 13 3. Dove e come far controllare i funghi. Consumo e alcuni modi di conservare i funghi ...20 4. Elenco Ispettorati micologici regionali (aggiornato al dicembre 2002)...25 5. Gruppi micologici regionali .31
I regolamenti di raccolta, in versione integrale, sono reperibili presso le Comunit Montane, i Consorzi
Forestali e i Comuni che hanno deliberato in conformit ai dispositivi del comma 1 dellart. 2 della L.R. 24/97. Dove non diversamente indicato, i tesserini sono rilasciati dalle Comunit Montane e dai Comuni. Nei territori delle Comunit Montane, dei Consorzi Forestali e dei Comuni non compresi nellelenco di questo opuscolo la raccolta libera e regolamentata dalla precitata legge regionale. comunque consigliabile verificare preventivamente, presso gli enti territorialmente competenti, lentrata in vigore di nuovi regolamenti locali che, non comunicati tempestivamente, non sono stati riportati nella pubblicazione. Nei territori dei parchi regionali e delle riserve naturali la raccolta dei funghi diversamente regolamentata; prima di intraprendere la raccolta in questi ambiti indispensabile accertarsi delle limitazioni e delle modalit ivi vigenti. I gruppi micologici svolgono attivit didattica (determinazione dei funghi, proiezione di diapositive, incontri, ecc.) generalmente il luned sera.
TITOLO I LEGGE REGIONALE 23 GIUGNO 1997, N.24 Raccolta, incremento e commercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati
Art. 1 (Finalit)
1. La presente legge, nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti dalla L. 23 agosto 1993, n. 352 Norme quadro in materia di raccolta e commercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati, detta norme in materia di raccolta e commercializzazione dei funghi epigei al fine di: a) tutelare nel tempo la risorsa fungina e le relative nicchie ecologiche di sviluppo; b) permettere una gestione economica diretta della raccolta con particolare riguardo alle popolazioni residenti in montagna; c) assicurare la tutela della salute pubblica tramite appositi servizi di controllo micologico.
1. La raccolta sul territorio regionale avviene secondo le modalit previste dalla L. 23 agosto 1993, n. 352; i Comuni, singoli o associati, possono determinare le modalit di autorizzazione ed i criteri per il rilascio di eventuali permessi a chiunque ne faccia richiesta, anche mediante il rilascio di appositi tesserini stagionali, settimanali e giornalieri. 2. Qualora il Comune intenda avvalersi della facolt concessa dal comma 1, assume le deliberazioni conseguenti entro il 31 marzo di ogni anno. 3. I Comuni, per quanto previsto dai commi 1 e 2, possono delegare la propria comunit montana o il consorzio forestale, se costituito.
Art. 3 (Modalit di raccolta)
1. Su tutto il territorio regionale la raccolta regolarmente autorizzata consentita secondo le modalit di seguito indicate: a) la raccolta limitata ai soli corpi fruttiferi epigei; b) la raccolta consentita dallalba al tramonto; c) il limite massimo di raccolta giornaliera per persona di tre chilogrammi salvo che tale limite sia superato da un solo esemplare o da un unico cespo di Armillaria mellea; d) la raccolta consentita in maniera esclusivamente manuale, senza limpiego di alcun attrezzo ausiliario, fatta salva lasportazione dei corpi fruttiferi di Armillaria mellea per i quali consentito il taglio del gambo; e) obbligatoria la pulitura sommaria sul luogo di raccolta dei funghi riconosciuti eduli; non sussiste pertanto obbligo di pulitura per gli esemplari da sottoporre al riconoscimento degli ispettorati micologici; f) vietata la raccolta, lasportazione e la movimentazione dello strato umifero e di terriccio in genere; g) vietata la raccolta di funghi decomposti; h) vietata la raccolta di ovuli chiusi di Amanita cesarea; i) vietato luso di contenitori di plastica per il trasporto; l) obbligatorio luso di contenitori idonei a favorire la dispersione delle spore durante il trasporto.
Ottimo commestibile; la legge ne vieta la raccolta allo stadio di ovulo.
Tossico; procura intossicazioni sia a carico del sistema digestivo, sia di quello nervoso anche da cotto.
Velenoso mortale; diffuso in tutta la regione, nei boschi di latifoglie e misti.
E il noto chiodino; commestibile dopo accurata cottura, ma tossico da crudo o malcotto (p.es., cotto alla griglia).
1. Il Comune, dintesa con lente gestore del parco, determina annualmente il numero massimo di autorizzazioni da concedere. 2. Lattivit di raccolta dei funghi nelle riserve naturali, qualora non sia esplicitamente vietata dalla deliberazione istitutiva, regolamentata dal piano di cui allart. 14 della L.R. 30 novembre 1983, n. 86 Piano generale delle aree regionali protette. Norme per listituzione e la gestione delle riserve, dei parchi e dei monumenti naturali nonch delle aree di particolare rilevanza naturale e ambientale. 3. Lattivit di raccolta dei funghi nei parchi regionali disciplinata con regolamenti duso di cui allart. 20 della L.R. 30 settembre 1983, n. 86 aventi i contenuti di cui agli artt. 2 e 17 della presente legge. 4. Fino allentrata in vigore dei regolamenti di cui al comma 3 la raccolta dei funghi nei parchi regionali consentita. 5. In caso di incompatibilit con gli strumenti di pianificazione o di compromissione dellecosistema, i regolamenti di cui al comma 3 possono contenere ulteriori restrizioni con riguardo a: a) la riduzione dei quantitativi massimi raccoglibili; b) le limitazioni anche assolute in relazione a determinate specie fungine; c) periodi e modalit di protezione degli ecosistemi.
1. La raccolta vietata nei terreni di pertinenza degli immobili destinati ad uso abitativo adiacenti agli immobili medesimi, salvo che ai proprietari. 2. La raccolta vietata nelle aree di nuovo rimboschimento, fino a che non siano trascorsi quindici anni dalla messa a dimora delle piante.
1. Il dirigente competente rilascia, previa valutazione di opportunit, apposite autorizzazioni gratuite in deroga alla presente legge per motivi scientifici, di studio e di ricerca, in occasione di mostre, di seminari e per i corsi propedeutici. Le autorizzazioni hanno validit per un periodo non superiore ad un anno e sono rinnovabili. 2. Il Comune pu rilasciare apposite autorizzazioni speciali e gratuite, in deroga ai divieti di cui alla presente legge, per motivi scientifici, di studi e di ricerca, in occasione di mostre, di seminari e per le necessit di aggiornamento degli enti di cui allart. 7.
1. Al fine della tutela della salute pubblica, la Regione, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, organizza un centro micologico pubblico, nellambito di ciascun dipartimento di prevenzione di cui allart. 7 del D. lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 Riordino della disciplina in materia sanitaria a norma della L. 23 ottobre 1992, n. 421. 2. Con decorrenza dallentrata in vigore della presente legge, i centri di controllo micologico, gi operanti nel territorio regionale, vengono denominati Ispettorati micologici. 3. I centri di cui al comma 1 sono costituiti utilizzando strutture gi operanti e personale dipendente, abilitato al controllo di funghi eduli.
1. I Comuni, le Province e le Comunit montane possono promuovere lorganizzazione e lo svolgimento di corsi didattici e di iniziative culturali, scientifiche e di prevenzione collegati alla raccolta dei funghi.
1. Sono sanzionate con il pagamento di una somma da 25,82 a 51,65 le seguenti violazioni: a) esercizio della raccolta senza autorizzazione, oltre al pagamento della autorizzazione giornaliera; b) esercizio della raccolta al di fuori della zona di validit territoriale della autorizzazione, oltre al pagamento della autorizzazione giornaliera; c) mancata esibizione del tesserino di cui allart. 2, salvo che lesibizione sia effettuata entro 10 giorni dalla contestazione; d) raccolta per un quantitativo superiore al limite massimo consentito; e) raccolta di Amanita caesarea allo stato di ovulo chiuso; f) uso di attrezzi o di contenitori non conformi alle prescrizioni della presente legge; g) raccolta non consentita in area protetta o vietata ai sensi dellart. 5, commi 1 e 2; h) mancata pulitura dei corpi fruttiferi. 2. Allaccertamento delle violazioni di cui al comma 1 fa seguito necessariamente la confisca dei funghi e degli attrezzi per mezzo dei quali stata compiuta la violazione. 3. La reiterazione, nel corso dello stesso anno solare, delle violazioni di cui al comma 1, lett. b), d), f) e g), determina la revoca dellautorizzazione alla raccolta ed il conseguente ritiro del tesserino. 4. Il destinatario del provvedimento di revoca di cui al comma 3, non pu essere nuovamente autorizzato per lanno solare in corso.
Art. 10 (Disponibilit finanziaria)
1. I proventi derivanti dalleventuale rilascio dei permessi o tesserini di cui al comma 1 dellart. 2 sono utilizzati prioritariamente per opere di riqualificazione e tutela ambientale. 2. I proventi derivanti dalle sanzioni di cui al comma 1 dellart. 9 sono introitati dalle amministrazioni comunali sul cui territorio vengono accertate le infrazioni.
1. La vendita dei funghi epigei freschi soggetta ad autorizzazione rilasciata dal Comune ove ha luogo la vendita, previa acquisizione, da parte degli operatori interessati, di attestato di idoneit allidentificazione delle specie fungine commercializzate che viene rilasciato dalle Aziende USSL sede di ispettorato micologico. 2. Lattestato didoneit allidentificazione delle specie fungine commercializzate, di cui al comma 2, non richiesto a quanti siano in grado di dimostrare allautorit comunale che gi esercitavano lattivit di vendita allentrata in vigore della presente legge. 3. Per quanto non previsto dalla presente legge la vendita dei funghi coltivati rimane assoggettata alla normativa vigente per i prodotti ortofrutticoli.
1. La vendita di funghi epigei freschi spontanei destinati al dettaglio e alla somministrazione nella ristorazione pubblica e collettiva consentita, previa certificazione di avvenuto controllo da parte delle Aziende USSL, purch effettuata secondo le seguenti modalit: a) i funghi, suddivisi per specie, devono essere contenuti in cassette od in altri imballaggi idonei da destinare come tali alla vendita; b) i funghi devono essere a singolo strato e non eccessivamente pressati, devono inoltre essere freschi, interi, sani e in buono stato di conservazione, puliti dal terriccio e/o da corpi estranei; c) i funghi devono essere corredati della documentazione relativa allacquisto o, nel caso di raccolta diretta, da una dichiarazione del venditore dalla quale risulti la data e il luogo di raccolta; d) i funghi devono essere corredati dalla certificazione dellavvenuto controllo da parte dellAzienda USSL, con lapplicazione su ogni contenitore di funghi visitati, contenente una sola specie fungina, di un cartellino originale numerato riportante il genere o la specie di appartenenza dei funghi, la data e lora del controllo e le eventuali avvertenze per il consumo qualora si rendano necessarie operazioni di cottura o operazioni preliminari alla stessa, la firma dellispettore micologo e il timbro dellispettorato micologico dellAzienda USSL.
1. consentita la commercializzazione delle specie di funghi epigei e freschi di cui allallegato 1 del D.P.R. 14 luglio 1995, n. 376 Regolamento concernente la disciplina della raccolta e della commercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati integrato con le seguenti specie: a) Russula cyanoxantha; b) Russula virescens; c) Lactarius salmonicolor; d) Lactarius deterrimus;
e) Lactarius sanguifluus; f) Lactarius semisanguifluus. 2. Con decreto del presidente della Giunta regionale, o dellassessore competente per materia se delegato, lelenco dei funghi freschi spontanei commercializzabili pu essere ulteriormente integrato, ai sensi dellart. 4, comma 2, del D.P.R. 14 luglio 1995, n.376..
1. Con la denominazione di funghi secchi possono essere posti in commercio funghi appartenenti alle specie di cui allart. 5 del D.P.R. 14 luglio 1995, n. 376.
1. consentita la vendita dei funghi secchi sminuzzati, purch rispondenti alle caratteristiche di cui allart. 5 del D.P.R. 14 luglio 1995, n. 376, e comunque con modalit atte a consentire lesame visivo ed il riconoscimento della specie di appartenenza di ciascun pezzo. 2. I funghi conservati di cui allart. 9 del D.P.R. 14 luglio 1995, n. 376, devono essere riconoscibili allanalisi morfobotanica anche quando sezionati.
1. Salvo che il fatto costituisca reato, la violazione delle norme di cui ai capi II e III della presente legge comporta lapplicazione di una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire cinquecentomila a lire due milioni, nei seguenti casi: a) vendita di funghi epigei freschi senza autorizzazione comunale; b) vendita di funghi epigei freschi senza che sia stato effettuato il controllo di cui allart. 12 o senza la certificazione dello stesso; c) commercializzazione di funghi epigei freschi o conservati appartenenti a specie non ammesse; d) vendita di funghi non riconoscibili ai sensi dellart. 15.
Come tutte le Clitocybe bianche da scartare dalluso alimentare poich alcune di esse (molto simili fra loro) procurano intossicazioni pi o meno gravi.
Entoloma sinuatum (=E. lividum)
Tossico; procura intossicazioni gastrointestinali anche da cotto.
1. Successivamente allentrata in vigore della presente legge, il direttore generale competente, sentiti gli enti locali, individua: a) le agevolazioni a favore di quanti effettuino la raccolta per integrare il proprio reddito e dei soggetti di cui allarticolo 2, comma 3, della legge n. 352/1993; b) le zone del territorio regionale in cui la raccolta consentita con le agevolazioni ed ai soggetti di cui alla lettera a); c) le aree in cui la raccolta consentita ai residenti senza le limitazioni di cui alle lettere d) ed e), nellambito dei territori classificati montani; d) le quantit massime di raccolta per ciascuna specie fungina inferiori al limite massimo di cui allarticolo 3, comma 1, lettera c), con riferimento a zone determinate, alle tradizioni ed alle esigenze locali; e) le dimensioni minime che il corpo fruttifero deve presentare per poter essere raccolto.
1. La vigilanza sullapplicazione della presente legge affidata al Corpo forestale dello Stato, ai nuclei antisofisticazione e sanit dellarma dei carabinieri, alle guardie venatorie provinciali, agli organi di polizia locale urbana e rurale, ai servizi competenti del dipartimento di prevenzione delle Aziende USSL, alle guardie giurate ed alle guardie ecologiche volontarie di cui alla L.R. 29 dicembre 1980, n. 105 Disciplina del servizio volontario di vigilanza ecologica. 2. La vigilanza altres esercitata dai dipendenti della Regione Lombardia, delle comunit montane, delle Province, dei Comuni e degli enti di gestione in possesso della qualifica di agente di polizia giudiziaria.
1. (1) 2. abrogata la L.R. 12 agosto 1989, n. 31 Disciplina della raccolta dei funghi epigei. Modifica dellart. 19 della L.R. 27 luglio 1977, n. 33 Provvedimenti in materia di tutela ambientale ed ecologica. 3. In fase di prima applicazione della presente legge le determinazioni di cui allart. 2, devono essere assunte dai Comuni entro novanta giorni dallentrata in vigore della legge. (1) Testo non riportato in quanto sostituisce il comma 1 e il comma 2 dellart. 19 della L.R. 27 luglio 1977, n. 33.
1. Per i primi due anni dallentrata in vigore della presente legge, le determinazioni di cui allart. 2, comma 1, non possono essere assunte da singoli Comuni. La presente legge regionale pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione lombarda.
TITOLO II AREE DI RACCOLTA RISERVATA (aggiornamento al 31 MARZO 2003)
1) Consorzio Forestale della PRESOLANA Comprende i Comuni di: Angolo Terme, Castione della Presolana, Cerete, Fino del Monte, Onore, Rovetta, Songavazzo. Permessi: Tipo permesso Importo Validit Giornaliero 5,00 1 g. Settimanale 16,00 7 gg. Annuale 52,00 Lanno solare di riferimento Note: Raccolta gratuita per: i residenti nei Comuni consorziati limitatamente al territorio del Comune di residenza. Raccolta gratuita ma col possesso del tesserino per i proprietari di seconde case, proprietari forestali e loro familiari, limitatamente alla raccolta nellambito dei Comuni ove ubicata la propriet. Costo di 5,00 e possesso del tesserino per i residenti nei Comuni consorziati e per i proprietari di seconde case, proprietari forestali e loro familiari, che effettuano la raccolta al di fuori del Comune di residenza o di ubicazione della propriet. 2) Consorzio Forestale ALTO SERIO Comprende i Comuni di: Ardesio, Gandellino, Gromo, Oltressenda Alta, Valbondione, Valgoglio, Villa dOgna. Permessi: Tipo Importo Giornaliero per non residenti 6,00 Annuale per non residenti che effettuano la 70,00 raccolta in tutti i Comuni consorziati Annuale per non residenti che effettuano la raccolta 50,00 in un solo Comune Annuale per residenti che effettuano la 12,00 raccolta in tutti i Comuni consorziati Annuale per residenti che effettuano la 4,00 raccolta in un solo Comune Validit 1 g. Lanno solare di riferimento
Lanno solare di riferimento Lanno solare di riferimento
Lanno solare di riferimento
Note: Per i non residenti nei Comuni consorziati, il costo di ulteriori permessi annuali da parte di loro familiari ridotto del 20%. Per altri soggetti quali i proprietari di terreni boscati, bambini con et inferiore agli 11 anni, persone con pi di 70 anni di et, per i portatori di handicap e turisti, vedere lart.6 del regolamento consortile.
Conosciuto col nome di fungo di S. Giorgio, una specie primaverile dallinconfondibile odore farinaceo, ricercata e apprezzata come buon commestibile.
Tricholoma pardinum (=T. tigrinum)
Tossico; procura intossicazioni gastrointestinali anche da cotto
3) Comunit Montana VALLE BREMBANA Nei Comuni di: Mezzoldo, Piazzatorre. Permessi: Tipo Per villeggianti Giornaliero non residenti Annuale non residenti Importo 25,00 6,00 80,00 Validit Lanno solare di riferimento 1 g. Lanno solare di riferimento
Note: Per i residenti nel Comune e nei Comuni limitrofi confinanti il permesso annuale gratuito previo versamento di 5,00 per le spese vive. Per i portatori di handicap (legge n.104 del 5.2.1992) il permesso annuale gratuito, viene rilasciato previo versamento di 5,00 a norma dellart.5 (costo dei permessi di raccolta) del Regolamento per la raccolta dei funghi epigei - anno 2003 - del Consorzio Forestale Alta Valle Brembana.
1) Comunit Montana della VALLE CAMONICA Comprende i Comuni di: Artogne, Berzo Demo, Berzo Inferiore, Bienno, Borno, Braone, Breno, Capo di Ponte, Cedegolo, Cerveno, Ceto, Cevo, Cimbergo, Cividate Camuno, Corteno Golgi, Darfo, Edolo, Esine, Gianico, Incudine, Losine, Lozio, Malegno, Malonno, Monno, Niardo, Ono San Pietro, Ossimo, Paisco Loveno, Paspardo, Pian Camuno, Piancogno, Ponte di Legno, Prestine, Sellero, Sonico, Saviore, Tem, Vezza DOglio, Vione. Permessi: Tipo Giornaliero Settimanale Mensile Annuale Importo 6,00 16,00 36,00 60,00 Validit 1 g. 7 gg. 30 gg. Lanno solare di riferimento
Note: per i cittadini residenti o nativi nei Comuni della Comunit Montana, la raccolta dei funghi gratuita (documento didentit). 2) Comunit Montana di VALLE TROMPIA Nel Comune di Bvegno Permessi: Tipo Giornaliero Settimanale Annuale Importo 5,00 15,00 75,00 Validit 1 g. 7 gg. Lanno solare di riferimento
Note: il tesserino gratuito per: i residenti e proprietari di terreni forestali, proprietari di immobili, affittuari con contratto di cui allart. 2 del regolamento comunale, disabili e raccoglitori per motivi di studio;
Nel Comune di Collio V.T. Permessi: Tipo Giornaliero Settimanale Mensile Annuale Importo 5,16 15,49 36,15 77,47 Validit 1 g. 7 gg. 30 gg. Lanno solare di riferimento
Note: la raccolta gratuita per i cittadini regolarmente iscritti nei registri dellAnagrafe della popolazione residente nel Comune di Collio V.T. e per i cittadini non iscritti ai registri dellAnagrafe ma nati nel Comune di Collio V.T. 3) Comune di Tremosine Permessi: Tipo Giornaliero Settimanale Mensile Stagionale Importo 8,00 26,00 52,00 155,00 Validit 1 g. 7 gg. 30 gg. 15 maggio - 30 novembre
Note: per i cittadini residenti la raccolta dei funghi gratuita 4) Comune di Gargnano Permessi: Tipo Giornaliero Settimanale Mensile Importo 5,00 13,00 40,00 Validit 1 g. 7 gg. 30 gg.
Note: periodi di raccolta: tutti i giorni per i cittadini residenti nel Comune di Gargnano, per i cittadini proprietari di immobili e/o proprietari od affittuari di fondi con estensione non inferiore ad un ettaro costituiti in corpo unico; marted, venerd e sabato per coloro che non rientrano nella fattispecie di cui al punto precedente. Sono esentati dal pagamento i cittadini residenti nel Comune di Gargnano, i cittadini proprietari di immobili e/o proprietari od affittuari di fondi con estensione non inferiore ad un ettaro costituiti in corpo unico. i bambini con meno di dieci anno di et non pagano se accompagnati; i bambini con almeno dieci anni di et pagano (se non rientrano tra i soggetti esentati). Orario di raccolta: dalle 7,00 alle 19,00.
1) Comunit Montana LARIO INTELVESE Comprende i Comuni di: Argegno, Blessago, Briennio, Carate, Urio, Cassano, Intelvi, Castiglione DIntelvi, Cerano DIntelvi, Cernobbio, Claino con Osteno, Colonno, Dizzasco, Laglio, Laino, Lanzo Dintelvi, Lenna, Mezzzegra, Moltrasio, Ossuccio, Pellio Intelvo, Pigra, Ponna, Rampogno Verna, Sala Comacin, San Felice Intelvi, Schignano, Tremezzo. Permessi: Tipo Stagionale per residenti Stagionale per non residenti Settimanale/giornaliero per non residenti Importo 3,00 10,50 3,00 Validit Lanno solare di riferimento. 1 aprile - 30 novembre Settimanale (dal luned alla domenica)
2) Comunit Montana ALTO LARIO OCCIDENTALE Comprende i Comuni di: Consiglio di Rumo, Domaso, Dongo, Dosso del Liro, Garzano, Gera Lario, Germasino, Gravedona, Livo, Montemezzo, Musso, Peglio, Pianello del Lario, Sorico, Stazzona, Trezzone,
Vercana. Permessi: il tesserino stagionale per residenti e non residenti ma con propriet, e nati in uno dei Comuni facenti parte della Comunit Montana e aderenti al regolamento, ha validit di 5 anni e il costo di 10,33. Tipo Giornaliero per non residenti Settimanale per non residenti Mensile per non residenti Stagionale per non residenti Importo 5,17 15,50 36,16 51,65 Validit solo il giorno del rilascio 7 gg. dalla data del rilascio 30 gg. dalla data del rilascio 1 aprile - 30 novembre
Note: il Comune di Crevia non ha aderito alla iniziativa della Comunit Montana, quindi nel suo territorio la raccolta e regolamentata dalla L.R. 24/97.
1) Comunit Montana dellOLTREP PAVESE Comprende i Comuni di: Bagnaria, Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo, Brallo di Pregola, Canevino, Cecima, Fortunago, Godiasco, Golferenzo, Menconico, Montesegale, Montalto Pavese, Rocca Susella, Romagnese, Ruino, S. Margherita Staffora, Volpara, Zavatterello. Permessi: Tipo Stagionale residenti o proprietari Giornaliero residenti Stagionale non residenti Giornaliero non residenti Ambito territoriale Comune residenza o di propriet Altri Comuni convenzionati Comune residenza o di propriet Altri Comuni convenzionati Tutti Comuni convenzionati Tutti i Comuni convenzionati Importo gratuito 16,00 gratuito 3,00 52,00 5,50 Validit Tutti i giorni
Note: i pensionati, residenti, con et superiore a 65 anni e i minori di anni 12 sono esentati dal tesseramento su tutto il territorio dei Comuni in elenco.
2) Consorzio Agro-Silvo-Pastorale REGANZO Permessi: Tipo Annuale per proprietari residenti Annuale per solo proprietari-Solo residenti Annuale per non proprietari non residenti Giornaliero per non residenti Importo 10,00 15,00 100,00 10,00 Validit Tutti i giorni Tutti i giorni marted, gioved, domenica marted, gioved, domenica
Note: sono esenti dal tesseramento i minori di anni 12. Rilascio del tesserino dal 1 maggio al 30 giugno, su richiesta dellutente.
3) Comunit Montana VALTELLINA DI SONDRIO Comprende i Comuni di: Albosaggia, Berbenno di Valtellina, Caiolo, Caspoggio, Castello dellAcqua, Castione Andevenno, Cedrasco, Chiesa Valmalenco, Chiuro, Colorina, Faedo Valtellino, Fusine, Lanzada, Montagna in Valtellina, Piateda, Ponte in Valtellina, Postalesio, Sondrio, Spriana, Treviso, Torre di Santa Maria. Permessi: per i residenti allinterno del territorio della C.M. Valtellina di Sondrio che intendono effettuare la raccolta in Comune diverso da quello di residenza Tipo Giornaliero Stagionale Importo 2,50 15,50 Validit 1 g. 1 aprile - 31 ottobre
per i non residenti nel territorio della C.M. Valtellina di Sondrio Importo 5,00 51,00 Validit 1 g. 1 aprile - 31 ottobre
Tipo Giornaliero Stagionale 2) Comunit Montana ALTA VALTELLINA
Comprende i Comuni di: Bormio, Livigno, Sondalo, Valdidendro, Valdisotto, Valfurva. Permessi: Tipo Giornaliero per non residenti Settimanale per non residenti Annuale per non residenti Importo 5,00 18,00 50,00 Validit 1 g. 7 gg. Lanno solare di riferimento
Note: il rilascio dei permessi con validit 7 giorni avverr, per i soli possessori della Alta Valtellina Welcome Card con lo sconto del 33% e, pertanto, a fronte di un diritto di 12,00.
1) Comunit Montana VALCERESIO Nel Comune di Cuasso al Monte Permessi: Tipo annuale Importo 25,82 Validit Lanno solare di riferimento
Note: la raccolta gratuita per i residenti, proprietari forestali o di seconde case e loro familiari. 2) Comunit Montana Valle del Luinese Comprende i Comuni di: Agra, Brezzo di Bedero, Brissago Valtravaglia, Castelveccana, Curiglia con Monteviasco, Dumenza, Germignaga, Grantola, Luino, Maccagno, Mesenzana, Montegrino Valtravaglia, Pino Lago Maggiore, Porto Valtravaglia, Tronzano Lago Maggiore, Veddasca. Permessi: Tipo Annuale per non residenti Importo 26,00 Validit Lanno solare di riferimento
TITOLO III DOVE E COME FAR CONTROLLARE I FUNGHI CONSUMO E ALCUNI MODI DI CONSERVARE I FUNGHI
opportuno non consumare funghi se non sono stati riconosciuti commestibili. Pertanto, chi non pi che sicuro della commestibilit dei funghi raccolti pu rivolgersi allISPETTORATO MICOLOGICO presso lAZIENDA SANITARIA LOCALE (A.S.L.). In ogni A.S.L. esiste un Ispettorato Micologico che ha una o pi sedi operative. Uno dei compiti istituzionali, dellIspettorato Micologico quello di provvedere al riconoscimento delle specie fungine raccolte dai privati cittadini raccoglitori e/o consumatori e alla determinazione dei funghi commestibili. La Regione Lombardia ha stabilito che: 1. Laccesso liberamente consentito ai raccoglitori, negli orari e modi stabiliti, sia per la determinazione delle specie fungine raccolte, non a scopo di commercio, che per leventuale consulenza tecnica. 2. A seguito dellesame di commestibilit viene rilasciata allutente copia di apposito riscontro di visita, che deve essere letto e sottoscritto dallinteressato. 3. I funghi devono essere presentati alla visita esclusivamente in contenitori rigidi e forati (cestini o analoghi contenitori). Si consiglia di separare con opportuni accorgimenti le diverse specie fungine raccolte. 4. I funghi sottoposti a visita devono essere: freschi (non congelati o scongelati, non essiccati, non diversamente conservati); interi (non recisi o tagliati, non spezzettati, non lavati, non raschiati o, comunque, privi di parti essenziali al riconoscimento); sani ed in buono stato di conservazione (non larvati, non ammuffiti, non fermentati, non fradici, non eccessivamente maturi); puliti da terriccio, foglie e/o corpi estranei; provenienti da aree non sospette di esposizione a fonti di inquinamento chimico o microbiologico (discariche di rifiuti, cumuli di macerie, sponde di corsi dacqua lurida, pascoli ove si sia verificata transumanza, parchi e giardinetti cittadini, vicinanze di aeroporti, autostrade, strade ad intenso traffico veicolare, stabilimenti industriali, forni inceneritori, cimiteri, centrali elettriche, frutteti e/o colture trattate con antiparassitari). 5. Allesame di commestibilit deve essere sottoposto, nel pi breve tempo possibile, lintero quantitativo raccolto. (Infatti, tra i funghi non presentati al controllo pu esservi anche un solo pezzetto di funghi di specie velenosa o mortale). 6. I funghi giudicati non mangerecci saranno immediatamente confiscati per la distruzione. Allutente dellIspettorato Micologico viene fornito materiale scritto con avvertenze e indicazioni sulle corrette modalit di consumo e/o conservazione dei funghi.
I FUNGHI COME ALIMENTI
I funghi COMMESTIBILI sono alimenti ordinari il cui consumo giustificato, pi che altro, dal valore gastronomico. Sotto il profilo della sicurezza alimentare si possono evidenziare alcune caratteristiche. Il valore nutritivo ricavabile dalla composizione. Mediamente un fungo risulta essere cos composto: acqua 90-94%, proteine 2-5% di cui il 60% in forma di azoto non proteico, lipidi 0-1%, carboidrati 2-4%, sono inoltre presenti, in misura variabile, vitamine, sali minerali, oligoelementi, fibre insolubili. Il valore energetico scarso ed compreso tra 10-20 Kcal/100 g di parte edibile. Sono di facile e veloce deperibilit: la composizione chimica, unitariamente alla frequente invasione del carpoforo da parte di parassiti, li rende particolarmente vulnerabili. Sono soggetti ad un deterioramento precoce, se non adeguatamente conservati a basse temperature. La presenza di fibre indigeribili quali la cellulosa, e la chitina pu procurare disturbi digestivi (gonfiori di stomaco, flatulenze, diarrea o stitichezza). Tutte queste considerazioni devono suggerire un atteggiamento di prudenza per evitare disturbi che, anche se di lieve entit, possono tuttavia creare una situazione di allarme.
Consumare i funghi in sicurezza: DIECI REGOLE 20
1. I funghi riconosciuti commestibili dovranno essere disposti in contenitori rigidi ed aerati e conservati in luogo fresco. 2. Non devono essere utilizzati per il consumo: gli esemplari troppo vecchi e quelli imbibiti di acqua per unabbondante pioggia o che abbiano subito un congelamento a causa di un abbassamento di temperatura; i funghi in cui sia visibile la presenza di larve o parassiti o con segni di alterazione o di prolungata conservazione; le parti di fungo, soprattutto i gambi, che si presentano particolarmente tenaci e fibrose. 3. Il consumo o le operazioni di conservazione dovranno avvenire nel pi breve tempo possibile. Se non vengono cotti nello stesso giorno della raccolta consigliabile pulirli senza lavarli e deporli in frigorifero con il gambo rivolto verso lalto cos che eventuali parassiti invertano la loro naturale marcia ed escano cos dai carpofori dalla parte del gambo. Il tempo di conservazione non deve essere troppo lungo per evitare il manifestarsi di processi di alterazione, possibile causa di intossicazioni. 4. i funghi devono essere sempre lavati interi in abbondante acqua fredda ed asciugati prima di essere affettati e quindi cucinati. 5. Tutti i funghi freschi, tranne rarissimi casi, devono essere consumati previa adeguata cottura. Evitare di consumare i funghi non sufficientemente cotti, infatti, molte specie di funghi mangerecci provocano disturbi o avvelenamenti se consumati crudi o poco cotti. 6. Consumare crude solo le pochissime specie consigliabili, purch freschissime, perfettamente conservate, e in piccole quantit, dopo aver escluso intolleranze individuali. 7. Talune specie (ad es., Armillaria mellea, Amanita rubescens, Amanita Sezione Amanitopsis, Boletus luridus, Clitocybe nebularis, Lycoperdum pyriforme, Melanoleuca grammopodia, qualche Ramaria commestibile), prima di essere cotte, hanno bisogno di una prebollitura per eliminare le sostanze tossiche termolabili, per renderli pi digeribili o per eliminare alcuni sapori ed odori non troppo gradevoli. Questa operazione si esegue bollendo i funghi, preventivamente puliti e frazionati, con acqua, in pentola senza coperchio per almeno 15/20 minuti dallebollizione cui dovr seguire la scolatura; lacqua della bollitura deve essere eliminata. 8. Alcune specie di funghi (ad es., Marasmius scorodonius, Marasmius oreades, Sarcodon imbricatus, Clitocybe odora, Clitopilus prunulus) vanno utilizzati solo in piccole percentuali come aromatici o correttori di sapori. 9. Si sconsiglia di consumare i funghi: alle donne in gravidanza o in allattamento; alle persone con intolleranza a particolari alimenti, farmaci o che soffrono abitualmente di disturbi al fegato, stomaco, intestino, pancreas, reni, senza in consenso del medico; agli anziani debilitati; ai bambini (a causa della difficile digeribilit).
Conosciuto anche come Foliota grizosa, un buon commestibile.
Velenoso mortale; cresce nelle abetaie. Gli molto simile il C. orellanus che cresce associato alle latifoglie ed del pari velenoso mortale.
10. Consumare quantit ragionevoli di funghi senza eccedere nelluso dei grassi di condimento: pasti abbondanti e ripetuti sono lanticamera delle indigestioni!!
ALCUNI MODI DI CONSERVARE I FUNGHI
Prima di procedere alla conservazione dei funghi bisogna accertarsi che siano sani ben conservati e puliti e, soprattutto, che appartengano a specie sicuramente mangerecce; il loro riconoscimento dopo la conservazione diventa il pi delle volte impossibile. Essiccazione dei funghi Non tutte le specie fungine si prestano ad essere essiccate. Durante lessiccazione viene eliminata in gran parte lacqua di vegetazione e si concentrano gli aromi contenuti. Prima di essiccarsi, i funghi vanno puliti scrupolosamente, vanno poi affettati regolarmente senza lavarli, esposti, poi, al sole in una cassetta munita di una reticella, ritirati al calar del sole e riesposti il giorno successivo. In mancanza di sole si deve utilizzare un essiccatore familiare che si pu trovare normalmente in commercio. Si ricorda che il Coprinus comatus non essicca naturalmente essendo inarrestabile il processo di maturazione anche dopo la raccolta, a meno che si utilizzi un essiccatore ventilato.
Funghi sottolio Far bollire i funghi tagliati a pezzi regolari per almeno quindici minuti secondo le specie in in 2/3 di aceto bianco e 1/3 di acqua a cui si aggiunger sale q.b. Si raccomanda di pulire accuratamente i funghi e di attenersi alle quantit consigliate di aceto se si vuole scongiurare il rischio botulino. Prima di immergere i funghi il liquido deve essere gi in ebollizione. Scolare e far asciugare i funghi su un canovaccio per diverse ore disponendoli, poi, nei vasi di vetro nei quali avrete gi messo una parte dellolio per evitare il pi possibile la formazione di bolle daria. Conservare in luogo fresco e al buio al massimo per dodici mesi. Per aromatizzare i funghi, si possono aggiungere, nel vaso di conservazione, gli aromi, le spezie e le erbe aromatiche. Funghi sottaceto Mettere sul fuoco una pentola dacciaio inox con una miscela di aceto e acqua in parti uguali aggiungendo il sale. Appena il liquido bolle gettarvi i funghi e farli cuocere per una quindicina di minuti. Scolarli, levandoli con una schiumarola e deporli in vasi di vetro con chiodi di garofano e foglie dalloro, coprire con aceto di vino bianco precedentemente bollito e raffreddato, coprire infine con un leggero strato dolio doliva. Tappare e conservare al freddo ed al buio. Volendo, al liquido di bollitura, si pu aggiungere un mazzolino aromatico composto da: timo, maggiorana, dragoncello, nepetella, levistico ecc. Funghi congelati I funghi interi, prima di essere congelati, vanno puliti bene senza lavarli, scegliendo esemplari giovani o di media taglia e non troppo maturi. Metterli in sacchetti per surgelati, chiuderli bene e conservarli nel freezer per un massimo di dodici mesi. Al momento delluso levarli dal sacchetto, lavarli rapidamente in acqua fredda, affettarli mentre sono ancora un po duri e cuocerli come si preferisce. Per le specie fungine quali l'Armillaria mellea (chiodino) indispensabile, prima del congelamento, effettuare la pre-bollitura. La pre-bollitura la bollitura effettuata, in pentola senza coperchio, per almeno 20 minuti dal momento dell'ebollizione, alla quale deve seguire un'accurata scolatura dei funghi. L'acqua di bollitura non deve essere utilizzata in nessun caso.
TITOLO IV ELENCO ISPETTORATI MICOLOGICI REGIONALI
ASL BG Sede Bergamo Indirizzo Dip. Prev. Via B. Palazzo, 130 Telefono 035/2270580 Telefax 2270536 E-mail Isuardi@aslbergamo.it mesi apertura agosto-ottobre giorni apertura luned luned mart./merc. venerd luned-merc. luned-venerd luned-gioved luned gioved 2 2 5 3 3 3 luned mercoled venerd luned marted venerd luned mercoled venerd luned mercoled gioved venerd luned mercoled luned venerd luned marted luned gioved luned marted luned e sabato luned, mercol. e venerd luned luned, marted, mercoled da luned a gioved orario apertura 9-12 14-16 4-16,30 9-12 13,30-15,30 14 -16 10,00-12,00 9-12 1430/1630 14,30-15.30 14,30-15,30 su appuntam. 9,00-10,00 8,30-9,30 8,30-9,30 14.00-17.00 14.00-17.00 8.00-13.00 8.30-12.30 11.30-12.30 11.30-12.30 8.30-12.30 8.30-9.30 8.30-9.30 11.00-12.30 13.30-15.00 11.00-12.30 11.00-12.30 9.30-12.00 14.00-16.00 13.30-16.00 17.30-19.30 17.30-19.30 13.30-16.30 13.30-16.30 14.00-16.30 14.00-16.30 8.30-12.30 8.30-9.30 7,30 -13,00 8,30-9,30 9,00-12,00 8.30-12 9- 9.30 Reperibilit s o no
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Treviglio Trescore B.rio Bonate Sotto Clusone Sal Vestone -Nozza Brescia Brescia Montichiari Leno Como Cant
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agosto-ottobre agosto-ottobre agosto-ottobre agosto Luglio-Novembre Luglio-Novembre Luglio-Novembre Luglio -Novembre Agosto-Novembre Agosto-Novembre 1/7-30/11 1/7-30/11
Dipartimento di Prevenzione Ortomercato - Via Orzinuovi, 82
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Bellagio Dongo Lomazzo Mariano Comense Cremona Cremona Crema Oggiono Bellano Lodi Via F. Villa, 5 L.S.P. Via S.M. Betlem, 1 Via Belgiardino 2 Via Senigallia, 10
031/950728-72 0344/973570 02/96941441 031/755346 0372/497894 0372/497475 0373/890711 0341/482874-50 0341/822128 0371/372561-7
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19/8-15/11 1/7-30/11 1/7-30/11 1/7-30/11 tutti agosto-dicembre agosto-dicembre 4 4
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P.zza Ospitale, 10
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Casalpusterlengo S. Angelo Lod. Mantova Guidizzolo Viadana Milano
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MI 3 PV PV PV PV SO SO SO SO SO SO SO SO SO SO
Carate Brianza Pavia Vigevano Voghera Mede Sondrio Lanzada Bormio Chiavenna Madesimo Morbegno Tirano Caspoggio Livigno Aprica
Via Mascherpa, 14 V.le Indipendenza, 3 V.le L. Da Vinci, 19 V.le Repubblica, 88 Viale dei Mille Via Stelvio, 35/a via S. Giovanni, 410 c/o Uff. Turistico via Agoi n. 8 P.zza Corbetta Palazzina APT Via Dominioni, 51 Viale Cappuccini, 4 via Don Gatti c/o scuola elem. c/o Pavillon - Mottolino C.so Roma n. 150 c/o Promo Aprica
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826444 432461 333391 695458 808208 521475 910104 33465
balestreri.stefano@mi3.as l.it francesco_zaveri@asl.pav ia.it giovanni_delfini@asl.pavi a.it giampiero_ albertazzi@asl.pavia.it
no No 12 no dal 15 Novembre al 31 Maggio dalle 13,30 alle 15,30 su appuntamento -dal 1 Giugno al 31 Agosto Luned-Mercoled-Venerd-13,30-15,30 dal 1 Settembre al 15 Novembre dal Luned al Venerd 13,30 alle 15,30 5,5 5 8-10 no settemb./novemb. luned 9/12-14/16 no marted 14/16 gioved 14/16 settemb./dicemb. da luned a venerd 14/16 si settemb./novemb. luned 8,30/12,30 no settemb./novemb. luned 8,30/10 Si venerd 15/17 settemb./novemb. luned 8,40/12,30 no marted 14/15,30 gioved 14/15,30 settemb./novemb. da luned a venerd 8,30/9,30 si 14,30/16,00 settemb./novemb. Marted-gioved 10-12 settemb./novemb. lun.-merc.- ven. 8,30/9,30 si settemb./novemb. luned 14-16 si luned 9-11.30 16.9-7.11 luned, marted, mercol., 14-16 gioved settemb./novemb. luned 14-16 Si 16.9-7.11 gennaio-dicembre Luned-venerd 8.00-9.00 si gennaio-dicembre gennaio-dicembre settemb.-novemb. Luned-venerd Lun-Giov. Venerd Lun-Giov Venerd 36 4 42 14 4 14 14 4 12 4 12.00-13 15-16 12.00-13 15-16 12.00-13 8.30 - 10.00 14.30 - 16.00 15-16.30 11.00-12 14.30-16 14.00-16 11.00-12 14.30-16.30 16.00-18.00 15.30 - 16.30 si Si Si no no no no no no no no no No
8.00-12 su app. su appunt. su appunt.
ispettoratomicologico.son drio@asl.sondrio.it
307614070 707214
VA VA VA VCS VCS VCS VCS
Varese Luino Gallarate Darfo Boario T. Breno Cedegolo Ponte di Legno Via Cercovi Via Nissolina, 2 Via Nazionale Via N. Bixio
0332/277240 0332/54822 0331/709946-48 0364/540254 0364/540252 0364/329325 0364/622119 0364/74185
277414 510695 709950 540260 329379 622119
dippprevenzione@asl.vare se.it
luned-venerd lun., merc., ven.
11.30-12.30 11.30-12.30 11.30-12.30 dal in orario dufficio dal in orario dufficio
settemb.- novemb. Vangelistib @libero.it prevenzione@aslvallecam onicasebino.it prevenzione@aslvallecam onicasebino.it tutti i mesi agosto tutti i mesi tutti i mesi
da luned a venerd su su appuntamento appuntamento luned al venerd luned al venerd su appuntam.: mart. e gioved luned, sabato
luned, dalle 9.30 alle12.00 e no dalle 14.00 alle 16.00 e 14.00-16.00 16.00-19.00 no
Buon commestibile; cresce abbondante in tutta la regione sia associato alle conifere che alle latifoglie.
Russula emetica s.l.
E una delle russule dal sapore acre-piccante, non commestibili o tossiche.
Ottimo commestibile; si devono consumare (anche crudi) solo esemplari giovani.
Conosciuto e ricercato per le sue ottime qualit, possiede numerosi nomi vernacolari: Finferlo, Giallino, Gallinaccio etc.
Elenco Gruppi Micologici Lombardi aderenti alla F.M.L. - 2003
A.M.B. - Gruppo Ercole Cant c/o Scuole Medie - Via Cesare Battisti, 40 - 20041 Agrate Brianza (MI) Gruppo Ecomicologico Valle Brembana - Alm Via Don Abele Iseni, 2 - 24011 Alm (BG) A.M.B. - Gruppo Amici Del Fungo Via Carducci, 1 - 24040 Arcene (BG) A.M.B. - Gruppo Mario Galli Largo Diaz - 20030 Barlassina (MI) Gruppo Micologico La Cittadella Via Colleoni, 10 - 24100 Bergamo (BG) Gruppo Micoecologico di Binasco c/o Castello Visconteo di Binasco - 20082 Binasco (MI) Circolo Micologico G. Carini Brescia Casella Postale 314 - 25100 Brescia Gruppo Micologico S. Adele c/o Oratorio S. Adele - Via Garibaldi, 11 - 20090 Buccinasco (MI) A.M.B. - Gruppo Micologico di Busto Arsizio Via F.lli dItalia, 7 - 21052 Busto Arsizio (VA) Gruppo Micologico Canturino c/o Pro Cant - Piazza Marconi - 22063 Cant (CO) A.M.B. - Gruppo Micologico Casalese c/o Campagnola Giuseppe - Via F. Cavallotti, 66 - 20071 Casalpusterlengo (LO) A.M.B. - Gruppo Micologico di Cinisello Balsamo c/o Gruppo Sportivo Cervino - Piazza Gramsci, 58 - 20092 Cinisello Balsamo(MI) A.M.B. - Gruppo Micologico Comasco c/o CAI - Via Volta, 58 - 22100 Como Circolo Micologico Lariano Via A. Grandi, 21 - 22100 Como Gruppo Micologico di Corsico Via V. Monti, 10 - 20094 Corsico (M) Gruppo Micologico di Crema Via F. Donati, 10/A - 26013 Crema (CR) Gruppo Micologico di Cuggiono Via B. Gualdoni, 12 - 20012 Cuggiono (MI) A.M.B. - Gruppo di Desio Via Lampugnani, 78 - 20033 Desio (MI) Centro Micologico Lombardo Via Ortigara 10/A - 20033 Desio (MI) Gruppo Micologico Monte Barro c/o Villa Marselli - Piazza Trieste, 5 - 23851 Galbiate (LC) A.M.B. - Gruppo Micologico Cral Whirlpool Via al Lido, 9 - 21026 Gavirate (VA) A.M.B. - Gruppo di Giussano c/o Bar Acli - Piazza San Giacomo, 23/A - 20034 Giussano (MI) Associazione Antares Sett. Micologia Via Ronchi, 78 - 20025 Legnano (MI) A.M.B. - Gruppo La Brughiera di Lentate Via Piave, 11 - 20030 Lentate (MI) A.M.B. - Gruppo di Mantova c/o Circoscrizione 3 - Via Indipendenza, 3 - 46100 Mantova Gruppo Botanico Milanese c/o Museo Storia Naturale - Corso Venezia, 55 - 20121 Milano Gruppo Micologico Milanese c/o Provincia di Milano - Via Piolti de Bianchi, 47 - 20129 Milano A.M.B. - Gruppo di Missaglia Via Alpi, 1 - 22067 Missaglia (CO)
A.M.B. - Gruppo Micologico C. Vittadini - Monza c/o S.A.M. - Via Ghilini,4/B - 20052 Monza (MI) A.M.B. - Gruppo Padernese c/o Scuola Media S. Allende - Via Italia,13 - 20037 Paderno Dugnano (MI) Gruppo Micologico Pavese c/o Comitato Quartiere - Piazza Vittoria, 21 - 27100 Pavia A.M.B. - Gruppo Brianza Via Cesare Battisti, 7 - 22040 Rogeno (CO) Gruppo Micologico Romanese Via Torquato Tasso, 9 - 24058 Romano di Lombardia (BG) Gruppo Micologico di Rozzano c/o Centro Socio-culturale - Via Garofani, 1 - 20089 Rozzano (MI) A.M.B. - Gruppo G. Ceriani Via G. Pasta, 29 (cortile ex Pretura) - 21047 Saronno (VA) A.M.B. - Gruppo Micologico C. Vittadini - Segrate c/o Scuola Media Silone - Strada Anulare San Felice - 20090 Segrate (MI) A.M.B. - Gruppo Micologico di Sesto San Giovanni c/o Centro Familiare Don Bosco - Via Matteotti, 425 - 20099 Sesto San Giovanni (MI) Ass. Micologica Retica Martino Anzi - Sondrio Piazza Garibaldi, 27 - 23100 Sondrio (SO) Associazione Micologica Soresinese c/o Bar Italia - Via Genala, 5 - 26015 Soresina (CR) A.M.B. - Gruppo di Tradate Via Zara, 37 - 21049 Tradate (VA) Gruppo Micologico Alta Valtellina Via Fumarono, 84 S. Lucia - 23030 - Valdisotto (SO) A.M.B. - Gruppo di Varese Via Stuarenghi, 17 - 21100 Varese A.M.E.V.O. Ass. Mic. Ecol. Vedano Olona c/o Palazzina Civica - Via Sirtori, 1 - 21040 Vedano Olona (VA) A.M.B. - Gruppo di Vigevano Via Sforza, 5 - 27029 Vigevano (PV) A.M.B. - Gruppo di Villa dOgna Largo Europa, 152 - 24020 Villa dOgna (BG) A.M.B. Gruppo Micologico Naturalistico Villasantese Via Leonardo da Vinci, 68/A - 20051 Villasanta (MI) A.M.B. Gruppo Micologico Vogherese c/o Civico Museo - Via Gramsci - 27058 Voghera (PV) A.M.B. Gruppo Micologico Lago Gerundo Via San Francesco 26010 Sergnano (CR)
Altri Gruppi Micologici regionali
Gruppo Micologico Orobico di Verdello via Don Andreoletti, 53 - 24049 Verdello (BG) Gruppo Naturalistico e Micologico Graffignanino via Milano, 5 - 26813 Graffignana (LO)
Ottimo commestibile; insieme ai simili B. aestivalis, B. aereus e B. pinophilus, costituisce il gruppo dei cosiddetti Porcini.
E molto simile ai porcini, ma possiede la carne amara: non commestibile.
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