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Timestamp: 2019-06-24 14:23:56+00:00
Document Index: 115668495

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 14', 'art.17', 'sentenza ']

Consigli - Società Svizzera di Milano
Consigli per gli svizzeri in Italia
Informazioni utili per i cittadini svizzeri sul territorio italiano
Consigli utili per i cittadini svizzeri in Italia
Tempi duri per i collezionisti …………..“le vecchie vanno tolte”
Non me ne vogliano le nonne e le vecchie zie, non si tratta di loro, ma delle “vignette autostradali” con le quali in bella vista sul vetro anteriore dell’auto, possiamo percorrere le autostrade di casa.
Tempi duri davvero per i collezionisti dei colorati ed autoadesivi bollini.
Tempi duri davvero per i frequentatori delle strade di prima e seconda classe svizzere che, ammaliati dal caleidoscopio delle “vignettes”, ne ostentano quindici o più sul parabrezza, in un arcobaleno di anni e colori.
Per costoro: tempi grigi e tristi parabrise sguarniti!.
Sino ad oggi il limite del numero dei “bollini autostradali” da poter lasciare applicati sul vetro era dato dal senso estetico dell’ostensione, dal buon senso per la visibilità residua e dalla tolleranza delle Forze di Polizia.
Infatti, nell’applicare la norma che impone al conducente di avere e mantenere un’ottima visibilità della strada e degli altri veicoli, sino ad ora gli Organi preposti si appellavano ed applicavano il buon senso del caso : su grandi parabrise (Espace o Camper Himer) qualche bollino in più poteva anche starci; su piccoli vetri (Smart o Mini Cooper) pochi bollini.
Una sorta di legge di natura.
Infatti, la legge federale sul contrassegno (LUSN) del 19 marzo 2010 nei suoi 20 articoli disciplina gran parte della materia, ma non ci offre indicazioni circa “la raccolta ed ostensione” dei bollini : ci dice cos’è ed a cosa serve il contrassegno (art. 2), ce ne quantifica l’importo (art. 6), ci dice dove deve essere applicato (art. 7), chiarisce la sua validità (art. 8), indica la contravvenzione per la mancata esposizione (art. 14) ed il tempo della prescrizione della tassa (art.17).
Infatti, il contrassegno autoadesivo che permette la circolazione sulle autostrade svizzere, deve essere incollato sul parabrise in alto od in basso a sinistra, ha validità dall’1 dicembre dell’anno precedente, al 31 gennaio dell’ anno successivo (ad es. quello acquistato il 1° dicembre 2018, scadrà il 31 gennaio 2020), in caso di mancata applicazione la sanzione sarà di 200,00 chf ed il diritto all’esazione da parte dello Stato si prescrive in 3 anni.
Sino ad ora, in particolare gli stranieri, ne facevano mostra ed ostentazione sul vetro della propria auto per far vedere – questa la finalità ultima – quante volte erano stati in Svizzera!
Ma ora le “cose” sono cambiate!
E’ cominciata la caccia ai cacciatori di bollini!
E dunque come fare per non farsi cacciare?
Non ostentate tutto il vostro andare e venire dalle nostre contrade con l’esposizione di quinquennali o decennali “vignettes”!
A massimo due quella dell’anno in corso e quella del precedente!
Meglio ancora : non applicate altro che il bollino dell’anno in corso e rimuovete tutti gli altri.
Così infatti impone una recente sentenza del Tribunale Federale.
Ricordate che il bollino deve essere ben visibile sul vetro anteriore in alto o in basso a sinistra: direttamente sul vetro e non su un supporto.
Uno per ogni mezzo!
Auto e roulotte : due vignettes
Auto e carrello tenda : due vignettes.
Ed infine, tenete presente che gli Svizzeri – quelli veri – ne espongono una ed una sola e spesso ….. percorrono le Cantonali!
Niccolò G. Ciseri
ngc.avvocato@nephila.it
Attenzione alle chiamate dei carri attrezzi in caso di guasto all'automobile
Una botta di neve
Con il caso che leggerete qui di seguito prende il via la nuova rubrica “Assicurazioni in pillole”.
Un imprenditore svizzero, ma residente a Milano proprietario di un veicolo a trazione integrale ed assicurato in Italia, poco prima di Natale, si accinge a ritornare a casa, giusto alla fine del milanesissimo ponte di S. Ambrogio che, comprendendo anche la festa dell’Immacolata, permette un rilassante long week end.
Nell’affrontare, il percorso molto innevato del S. Bernardino che dai Grigioni riporta in Italia, dopo qualche curva, si trova bloccato nella neve e sebbene abbia in dotazione i pneumatici prescritti, per una doppia ironia della sorte, l’auto non si riavvia più. Sopraggiunge immediatamente un’auto della Gendarmeria che pattuglia il tratto innevato, l’equipaggio della quale – prima che il nostro sfortunato protagonista se ne renda conto – ha già chiamato un carro attrezzi.
Così dopo aver pagato un salato conto di circa 600 franchi – a proprie spese – rientra a Milano con il carro attrezzi.
Ma il nostro, poteva fare di più e soprattutto, poteva farlo spendendo meno?
Gli sarebbe bastato utilizzare il numero Verde dell’Assistenza Auto, garanzia compresa nella sua polizza assicurativa.
In genere questa garanzia si attiva con chiamata diretta e gratuita, ma non dall’estero e il nostro sfortunato amico, sebbene Svizzero, ma residente all’estero, avrebbe dovuto pertanto chiamare un numero fisso, notoriamente non gratuito, ma questa sarebbe stata l’unica spesa e nulla più.
La Compagnia assicuratrice, dopo aver riscontrato le condizioni meteo avverse e la difficoltà del malcapitato, per accelerare il dépannage, avrebbe accolto la richiesta di rimborso/indennizzo con l’unico onere per il malcapitato di produrre elementi di prova dell’accaduto, della situazione atmosferica e la fattura del carro attrezzi.
Dunque, se solo avesse avuto al seguito il numero verde, gli sarebbe andata molto, molto meglio ed avrebbe potuto far pagare l’intervento e la spesa del carro attrezzi alla sua assicurazione.
Dunque cari Lettori, se andate all’estero per lavoro, ma anche a farvi un viaggio di piacere piuttosto che un giro in auto nei Grigioni, non dimenticate MAI di avere con Voi i numeri Verdi o comunque quelli indicati dal vostro contratto di Assistenza Auto.
Se siete meno attenti o solo un po’ più pigri con carte e fotocopie, memorizzate quei numeri sul cellulare ed il gioco è fatto!
Traslochi dalla Svizzera in Italia
Per l’uscita dalla Svizzera, in occasione di un trasloco, è consentita l’importazione in Italia in franchigia dai diritti doganali di masserizie, mobili ed effetti personali. E’ però necessario completare un certificato d’esportazione ed allegare un inventario.
Per far entrare in Italia le proprie masserizie, senza pagare dogana, i cittadini svizzeri, che abbiano già trasferito la propria residenza in Italia, ovvero che abbiano inoltrato la richiesta di iscrizione anagrafica per ottenere la residenza, debbono ottenere dal Comune italiano dove abbiano fissato la propria residenza, un certificato di residenza che dichiari quanto segue:
che il richiedente ha preso o ha richiesto la residenza in quel Comune;
che provenga dalla Svizzera;
L’autorizzazione alla franchigia è rilasciata, su richiesta dell’interessato, direttamente dall’ufficio doganale periferico competente per il luogo di arrivo delle merci.
Importante: solo entro 12 mesi dalla presa di residenza si ha il diritto ad effettuare il trasloco in franchigia.
Nel caso in cui non si trasferisca la residenza in Italia, per il trasloco si dovranno pagare i diritti doganali sul valore del mobilio e degli arredi di casa.
Per l’elenco delle masserizie di trasloco in base alla normativa svizzera:
http://www.ezv.admin.ch/zollinfo_privat/04381/04387/index.html?lang=it
Per le formalità di importazione in base alla normativa UE:
https://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/portale/documents/20182/891315/gtr-c-20100203-13657-2D.pdf/f6ac8879-490a-450a-9d4d-bbcb6a362eaa
Richiesta del codice fiscale italiano per persone fisiche
Il codice fiscale costituisce lo strumento di identificazione delle persone in tutti i rapporti con gli enti e le amministrazioni pubbliche, ed è indispensabile per compiere operazioni finanziarie (banca, posta ecc) o che comportino proprietà immobiliari in Italia.
Il cittadino svizzero sprovvisto del codice fiscale può richiederlo presso il Consolato Generale d’Italia in Svizzera oppure direttamente presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate in Italia.
Registrarsi presso le rappresentanze svizzere in Italia
In parecchie situazioni il cittadino svizzero che si trovi all’estero ha bisogno di rivolgersi ad una rappresentanza svizzera.
Pertanto è utile procedere con la c.d. immatricolazione, ossia la propria registrazione presso la rappresentanza svizzera.
In particolare, è consigliabile annunciare alla rappresentanza svizzera in Italia qualsiasi evento che riguardi la vostra situazione personale, ossia:
trasferimento di domicilio nella circoscrizione consolare per l’iscrizione nel registro degli Svizzeri all’estero;
cambiamenti d’indirizzo di domicilio, telefono o indirizzo email;
eventi di stato civile che vi riguardano (nascita, matrimonio, divorzio, decesso);
acquisizione o perdita di un’altra cittadinanza;
partenza definitiva dalla circoscrizione consolare.
Per saperne di più e per ogni informazione relativa agli uffici ai quali rivolgervi per effettuare l’immatricolazione clicka qui
Iscrizione anagrafica presso il comune di residenza
L’Accordo bilaterale sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l’Unione Europea concede agli Svizzeri il diritto di scegliere liberamente il Paese, tra cui l’Italia, ove lavorare e soggiornare, parificando in tal senso i cittadini svizzeri a quelli UE.
Per ottenere questo diritto, gli svizzeri devono tuttavia possedere un contratto di lavoro valido o svolgere un’attività indipendente oppure, se non esercitano un’attività lucrativa, disporre di mezzi finanziari sufficienti per sopperire alle proprie necessità e avere stipulato un’assicurazione malattie.
In particolare, la richiesta di iscrizione anagrafica per cittadini stranieri provenienti dall’Unione Europea e dalla Svizzera è obbligatoria per legge dopo 3 mesi dall’ingresso nel territorio dello Stato Italiano. L’iscrizione anagrafica è obbligatoria altresì per i cittadini svizzeri provenienti da altro Comune italiano.
Per maggiori informazioni, si prega di consultare i seguenti link:
comune di milano, anagrafe
Conversione della patente di guida svizzera
Ai sensi dell’Accordo in vigore tra Italia e Svizzera sulla conversione delle patenti di guida (che allo stato attuale resterà valido sino all’11 Giugno 2021) la patente di guida svizzera è valida ai fini della circolazione nel territorio italiano (Art. 3):
Senza limitazioni temporali, se il titolare non è residente in Italia;
Per un anno dalla data di acquisizione della residenza del titolare in Italia;
Senza limitazioni temporali se il titolare, pur soggiornando in Italia, abbia mantenuto la residenza in Svizzera.
Una volta acquisita la residenza italiana, entro un anno, i cittadini svizzeri dovranno richiedere la conversione (che consiste nel rilascio di una nuova patente italiana corrispondente a quella estera) del documento di guida svizzero.
E’ possibile effettuare la conversione della patente senza dover sostenere esami teorici o pratici, salvo situazioni particolari.
Per saperne di più e per stampare i moduli necessari, Vi consigliamo di consultare il seguente link:
http://www.dgtnordovest.it/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=443&Itemid=37
ESCLUSIONE DI RESPONSABILITA’: Le informazioni contenute nella presente sezione offrono una panoramica generale su alcuni adempimenti per gli Svizzeri in Italia, senza pretesa di completezza ed approfondimento. Per informazioni più dettagliate, vogliate rivolgervi agli enti competenti. E’ possibile che successivamente alla pubblicazione delle predette informazioni sopraggiungano cambiamenti nel sistema italiano.
Per ulteriori informazioni puoi contattare la segreteria al numero 02 7600 0093 o scrivere alla nostra e-mail
18/07/2019 celebrazione Festa Nazionale
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