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Timestamp: 2020-06-01 13:02:38+00:00
Document Index: 76197103

Matched Legal Cases: ['art. 315', 'art. 337', 'art. 147', 'art. 438', 'art. 443', 'art. 570', 'art. 433']

PapàSeparatiBrescia Blog - L’obbligo del figlio di mantenere il genitore
L’obbligo del figlio di mantenere il genitore
Pubblicato Giovedì, 18 Agosto 2016 07:54
Avv. Laura Bazzan – A differenza dei figli, in favore dei quali il mantenimento viene espressamente riconosciuto quale diritto dall’art. 315-bis c. 1 c.c., esteso dall’art. 337-septies anche oltre la maggiore età e sino al raggiungimento dell’autosufficienza economica e, correlativamente, imposto quale obbligo ai genitori dall’art. 147 c.c., non esiste una disciplina che preveda un corrispondente obbligo di mantenimento dei genitori gravante sui figli. Vi sono, tuttavia, alcune norme che disciplinano gli obblighi economici dei figli nei confronti della famiglia in generale e dei genitori in particolare.
Il genitore, inoltre, ha diritto ad ottenere la corresponsione degli alimenti da parte del figlio qualora si trovi in stato di bisogno, ovvero nell’incapacità di provvedere da sé al soddisfacimento dei bisogni fondamentali della vita. Si tratta di una prestazione assistenziale diversa rispetto al mantenimento, essendo limitata a quanto necessario per far fronte alle necessità primarie dell’esistenza (come vitto, alloggio, cure, vestiario) pur con riguardo alla posizione sociale dell’avente diritto, ed essendo commisurata sia alle esigenze del beneficiario che alle condizioni economiche del somministratoreex art. 438 c.c.
Poiché l’impossibilità di provvedere in tutto o in parte al proprio sostentamento consegue all’incapacità di esercitare un’attività lavorativa, la situazione di bisogno è sovente configurabile con riferimento ai genitori anziani privi di pensione o pensione inadeguata. Il figlio può, a sua scelta, corrispondere al genitore indigente un assegno periodico ovvero accoglierlo e mantenerlo nella propria casa, ai sensi dell’art. 443 c.c.; il mancato adempimento agli obblighi alimentari da parte del figlio, se doloso, potrebbe integrare il delitto di violazione degli obblighi di assistenza familiare di cui all’art. 570 c.p., che prevede la reclusione fino a un anno e la multa da euro 103 a euro 1.032 anche per chi faccia mancare i mezzi di sussistenza agli ascendenti.
L’obbligazione alimentare del figlio nei confronti del padre o della madre, tuttavia, ha grado posteriorerispetto a quella imposta al coniuge. In altre parole, il figlio è tenuto a prestare gli alimenti solo se il coniuge del genitore che versa in stato di bisogno non sia in grado di provvedere al suo sostentamento, e sempre che lo stesso figlio goda di redditi sufficienti a soddisfare le esigenze di vita della propria famiglia e dell’alimentando; in caso contrario, si procede secondo l’ordine stabilito dall’art. 433 c.c. (genitori e, in loro mancanza, ascendenti prossimi; adottanti; generi e nuore; suocero e suocera; fratelli e sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali). Se vi sono più figli, sono tutti obbligati a prestare gli alimenti al genitore in proporzione alle loro possibilità economiche. Primo obbligato, ancorché nei limiti della cosa donata, resta il donatario che deve prestare gli alimenti al donante con precedenza su ogni altro soggetto, anche appartenente alla famiglia dell’alimentando, salvo che si tratti di donazione obnuziale o remuneratoria.
Fonte: http://www.papaseparatiliguria.it/lobbligo-del-figlio-mantenere-genitore/