Source: http://romanlaw.cn/sub2-119.htm
Timestamp: 2018-01-22 00:07:19+00:00
Document Index: 149049858

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', '§ 1', '§ 4', '§ 2', '§ 1', '§ 2', '§ 2']

Ulteriori osservazioni sulla protezione dei contraenti con gli institores ed i magistri navis nel diritto romano dell'età commerciale （中 Part II ）
dell'età commerciale （中 Part II ）
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3. Institori che agiscono al di fuori della praepositio institoria , schiavi non preposti operanti in un'impresa ed affidamento dei terzi contraenti
Vediamo ora, in base ad alcune testimonianze dei giuristi, come trovasse concreta attuazione nella pratica la protezione dei terzi contraenti nell'ipotesi patologica in cui l'institore avesse concluso un contratto al di fuori dell'ambito per il quale era stato preposto. Secondo quanto abbiamo visto nel paragrafo precedente, ove fossero stati osservati i debiti requisiti di pubblicità della preposizione, il preponente non restava vincolato in tal caso, lasciando perciò i terzi privi della possibilità di intentare l' actio institoria . Ma questa, che doveva essere la situazione originaria, subisce nel corso del tempo un'evoluzione, grazie alla quale si cerca comunque di assicurare loro una qualche forma di tutela anche in presenza di simili eventualità.
Il caso forse più noto è quello trattato dal giurista Paolo, 1 decret. in D. 14. 5. 8, che dimostra come le decisioni degli organi giudicanti imperiali potessero, in presenza di determinate circostanze, riconoscere una responsabilità del preponente anche per atti compiuti dall'institore al di fuori della preposizione. La fattispecie riguarda un'impresa finanziaria avente ad oggetto la concessione di crediti su pegno, ma i principi giuridici che ne emergono sono da ritenere, a mio avviso, applicabili anche per l'esercizio di altri tipi di impresa. Nel passo si dice:
Tiziano Primo aveva preposto uno schiavo a concedere prestiti garantiti da pegni ( Titianus Primus �C pignoribus accipiendis ). Oltre a tale attività, l'institore era solito svolgere anche quella di fornire credito agli acquirenti dai commercianti di orzo, fungendo da delegato dei primi verso i secondi ( is servus - et solvere ). Ad un certo momento lo schiavo fugge ed un commerciante d'orzo, al quale egli era stato delegato a pagare il prezzo, conviene in giudizio il padrone preponente con l'azione institoria ( cum fugisset - nomine institoris ). Costui eccepisce la mancanza di legittimazione passiva, affermando che l'attività creditizia svolta dallo schiavo tra acquirenti e commercianti d'orzo esulava dalla preposizione institoria ( negabat eo nomine - praepositus fuisset ). Essendo tuttavia stato provato nel procedimento che lo schiavo institore svolgeva altre attività economiche, conduceva magazzini ed aveva agito da delegato di molti acquirenti per i quali aveva pagato il prezzo dell'orzo ( cum autem et alia �C probaretur ), il prefetto dell'annona aveva emesso una sentenza di condanna contro il padrone ( praefectus annonae contra dominum dederat sententiam ). Osserva a questo punto il giurista che l'intermediazione dell'institore nel pagamento delle partite di orzo andava configurata come fideiussione, in quanto egli non si limitava ad assumere il debito degli acquirenti, ma provvedeva anche a pagarlo ( dicebamus �C debitum ), e che in tali circostanze non si soleva concedere l'azione contro il preponente né questo risultava di aver dato incarico di far ciò ( non solere �C mandasse ). Tuttavia nel giudizio d'appello l'imperatore conferma la decisione del prefetto, sul presupposto che il padrone aveva sostituito a sè lo schiavo in tutte le attività anche al di fuori della preposizione institoria ( sed quia videbatur - sententiam conservavit imperator ) 1.
Come ho già rilevato altrove 2, nella trattazione di questo caso sembrano emergere due diverse prospettive, una originaria e l'altra frutto della giurisdizione imperiale degli inizi del III secolo d.C., su come affrontare tali situazioni dal punto di vista della tutela dei terzi contraenti.
La prima, conforme ai principi del ius honorarium , è quella illustrata chiaramente da Paolo in due punti: a) quando espone l'argomentazione avanzata dal preponente a sua difesa: non essendo le attività di intermediazione creditizia dell'institore comprese tra quelle specificamente indicate nella preposizione, non si poteva invocare una sua responsabilit�Z�g�b��E'