Source: https://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=0ed53af63a2140828975d6bdc1f1b3eb
Timestamp: 2020-08-12 06:39:26+00:00
Document Index: 23837418

Matched Legal Cases: ['art. 46', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5']

Approvazione del Regolamento di organizzazione e funzionamento del Registro Tumori della Regione Emilia-Romagna e costituzione del Gruppo di coordinamento tecnico-scientifico del Registro Tumori della Regione Emilia-Romagna — E-R BUR 265/2019
sostituito in applicazione dell'art. 46 comma 1 della L.R. 43/01 nonché della nota n. PG/2019/585033 del 8/7/2019 dalla Responsabile del Servizio Amministrazione del Servizio Sanitario Regionale, Sociale e Socio-Sanitario, Marzia Cavazza
- l'Intesa sancita in sede di Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, in data 10 luglio 2014, con repertorio n. 82/CSR, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della Legge 5 giugno 2003, n. 131, concernente il Patto per la Salute per gli anni 2014 - 2016;
- la deliberazione di Giunta regionale n. 788 del 28 maggio 2018 con la quale è stata recepita l’Intesa sancita in sede di Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, in data 21 dicembre 2017, con repertorio n. 247/CSR, concernente la proroga del Piano Nazionale per la Prevenzione per gli anni 2014-2018 al 31 dicembre 2019 e la rimodulazione dei Piani Regionali della Prevenzione 2014-2018 ed è stato prorogato al 31 dicembre 2019 il Piano Regionale della Prevenzione 2015-2018, di cui alla deliberazione di Giunta regionale n. 771/2015, approvando conseguentemente la rimodulazione e la progettazione del Piano in parola per gli anni 2018-2019;
Considerato che il Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2019 riconosce tra i suoi principi l’importanza fondamentale della messa a regime di Registri e Sorveglianze come elementi infrastrutturali indispensabili per il raggiungimento degli obiettivi di salute;
Considerato, inoltre, che il Piano Regionale della Prevenzione 2015-2019 ribadisce che il Registro Tumori rappresenta uno strumento elettivo per la valutazione dei fattori di rischio oggetto di possibile prevenzione primaria e inserisce il Registro Tumori Regionale Unico tra le Sorveglianze da sviluppare e potenziare attraverso la realizzazione del progetto “Sorveglianza Epidemiologica e Valutazione di Impatto della Prevenzione sulla diffusione dei tumori in Emilia-Romagna”;
- l’art. 12, comma 12, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla Legge 17 dicembre 2012, n. 221 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” e successive modificazioni che stabilisce che le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano possono istituire con propria legge Registri di Tumori e di altre patologie;
- l’art. 12, comma 13, del succitato decreto-legge n. 179/2012, che dispone che, con Regolamento, da adottare ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della Legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Ministro della Salute, acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali e previa intesa in sede di Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, siano individuati, in conformità alle disposizioni di cui agli articoli 20, 22 e 154 del Codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive modificazioni, i soggetti che possono avere accesso ai Registri, i dati che possono conoscere, nonché le misure per la custodia e la sicurezza dei dati;
- l’art. 6, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 marzo 2017 “Identificazione dei sistemi di sorveglianza e dei Registri di Mortalità, Tumori e di altre patologie”, che rinvia al sopra menzionato Regolamento;
- l’art. 6, comma 3, del succitato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 marzo 2017, che prevede che le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano adottino, qualora non già adottati, i Regolamenti concernenti i propri sistemi di sorveglianza e Registri, che individuino i soggetti che possono aver accesso ai predetti sistemi di sorveglianza e Registri, i dati che possono conoscere, nonché le misure per la custodia e la sicurezza dei dati;
- l’art. 3, comma 2, che stabilisce che a seguito dell’adozione dei Regolamenti di cui all’art. 6 del decreto in parola, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano individuino progressivamente con apposito atto, per i sistemi di sorveglianza e i Registri di rilevanza nazionale e regionale, il Centro di riferimento regionale che garantisce la gestione amministrativa, tecnica e informatica del predetto sistema di sorveglianza o Registro ed è il titolare del trattamento dei dati contenuti in ciascuno di essi. Ai fini dell’individuazione dei Centri di riferimento regionali, la Regione tiene conto, ove istituiti, degli Organismi già operanti nel proprio territorio;
- la L.R. 01 giugno 2017, n. 9 “Fusione dell’Azienda Unità Sanitaria Locale di Reggio Emilia e dell’Azienda Ospedaliera “Arcispedale Santa Maria Nuova”. Altre disposizioni di adeguamento degli assetti organizzativi in materia sanitaria” e ss.mm. che all’art. 6 ha istituito, tra l’altro, il Registro Tumori Regionale, nel rispetto delle disposizioni del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e ss.mm. e in conformità a quanto previsto dal succitato art. 12, comma 12, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179;
- la deliberazione di Giunta regionale n. 272 del 26 febbraio 2018 avente per oggetto “Istituzione Centri Operativi Regionali del Registro Tumori naso sinusali, del Registro Tumori professionali a bassa frazione eziologica e del Registro ex-esposti ad amianto, degli Archivi regionale e delle Aziende USL relativi all'art. 9, L. 257/92 e degli Archivi di Azienda USL relativi agli artt. 243 e 260, D.Lgs. 81/08”;
- il Regolamento 8 febbraio 2019, n. 1 per il funzionamento del Registro Tumori Regionale che disciplina le specifiche finalità perseguite dallo stesso Registro Tumori, i tipi di dati sensibili trattati e le operazioni eseguibili, i soggetti che possono trattare i dati medesimi nonché le misura per la sicurezza dei dati. Il Registro Tumori è istituito presso l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico “Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori” (IRST) di Meldola (FC) che garantisce la gestione amministrativa, tecnica e informatica del Registro in parola ed è il titolare del trattamento dei dati;
- la Legge nazionale del 22 marzo 2019, n. 29 “Istituzione e disciplina della Rete nazionale dei Registri dei Tumori e dei Sistemi di sorveglianza e del referto epidemiologico per il controllo sanitario della popolazione”;
Rilevato che ai sensi dell’art. 5, comma 3, del succitato Regolamento 8 febbraio 2019, n. 1, l’IRST – IRCCS di Meldola (FC), di concerto con il Direttore competente in materia di Sanità della Regione Emilia-Romagna, ha provveduto a nominare il Dott. Fabio Falcini, quale Direttore del Registro stesso, al fine di coordinare l’attività necessaria per l’organizzazione del Registro Tumori Regionale, nonché il Direttore in parola è stato individuato quale Responsabile del trattamento dei dati contenuti nel Registro;
Evidenziato che in applicazione dell’art. 5, comma 4, del suddetto Regolamento 8 febbraio 2019, n. 1, il Direttore competente in materia di Sanità della Regione Emilia-Romagna, su proposta del Direttore del Registro Tumori Regionale, deve approvare il Regolamento di organizzazione e funzionamento del Registro stesso;
Preso atto della nota dell’IRST (Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori) – IRCCS di Meldola (FC)con cui è stata trasmessa da parte del Direttore del Registro Tumori Regionale la proposta di Regolamento di organizzazione e funzionamento del Registro in parola, acquisita agli atti della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare con Prot. n. PG/2019/0579665 del 4/7/2019;
Ritenuto pertanto necessario approvare il Regolamento di organizzazione e funzionamento del Registro Tumori Regionale, di cui all’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, allo scopo di perseguire le seguenti finalità di interesse pubblico rilevante:
- produrre misure dell'incidenza, mortalità, sopravvivenza e prevalenza dei tumori;
- descrivere il rischio della malattia per sede e per morfologia di tumore, età, genere ed ogni altra variabile di interesse per la ricerca scientifica;
- svolgere studi epidemiologici sugli andamenti temporali e la distribuzione territoriale dei casi, sui fattori di rischio dei tumori, sugli esiti degli interventi di diagnosi precoce, delle terapie e dei percorsi diagnostico-terapeutici, anche in collaborazione con altri Enti e strutture regionali, nazionali e internazionali di ricerca scientifica in campo epidemiologico;
- produrre dati anonimi e aggregati per la programmazione, gestione, controllo e valutazione dell'assistenza sanitaria, inerente gli interventi di prevenzione primaria e secondaria rivolti alle persone ed all'ambiente di vita e lavoro, nonché dell'efficacia dei programmi di screening;
- monitorare e valutare i dati relativi all'appropriatezza e qualità dei servizi diagnostico-terapeutici, alla sopravvivenza dei pazienti affetti da cancro e alla prevalenza dei pazienti con pregressa diagnosi;
Rilevato che il Registro Tumori Regionale è articolato in Unità Funzionali che contribuiscono ad alimentare la base dati del Registro stesso effettuando la ricerca, i controlli di eleggibilità, la codifica e l'inserimento dei casi incidenti nel territorio di competenza, aggiornando periodicamente la storia clinica, la sopravvivenza e la mortalità dei pazienti, garantendo il massimo livello di accuratezza dei dati attraverso periodici controlli di qualità e collaborando all'attività epidemiologica del Registro in parola;
Dato atto che, al fine di completare l’organizzazione e il funzionamento del Registro stesso, si è ritenuto opportuno costituire il Gruppo di Coordinamento Tecnico-Scientifico del Registro Tumori della Regione Emilia-Romagna, composto dal Direttore del Registro Tumori Regionale, da un rappresentante del Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica - Regione Emilia-Romagna, da un Rappresentante del Servizio Assistenza Ospedaliera - Regione Emilia-Romagna, da un Rappresentante del Servizio Assistenza Territoriale - Regione Emilia-Romagna, da un Rappresentante dell’Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale, dai Responsabili delle Unità Funzionali individuati dalle rispettive Direzioni Aziendali, dal Responsabile del Centro Operativo Regionale (COR) del Registro Mesoteliomi (ReNaM), del Registro Tumori Naso-Sinusali (ReNaTuNS) e del Registro Tumori a bassa frazione eziologica (OCCAM), ai fini del coordinamento e cooperazione tra i Registri;
Considerato che il Gruppo di Coordinamento Tecnico-Scientifico del Registro Tumori Regionale ha il mandato di concorrere alla programmazione delle attività del Registro Tumori Regionale, alla verifica della loro attuazione e allo sviluppo del Registro, di definire i criteri per l’individuazione dei bisogni in ordine alla formazione e alla ricerca, di predisporre programmi di formazione permanente e quality assurance attraverso eventi periodici coinvolgenti il personale dei Registri, di pianificare iniziative di diffusione delle informazioni epidemiologiche secondo gli indirizzi delle Istituzioni di riferimento, di produrre un report annuale, di valutare le eventuali richieste di accesso e utilizzo dei dati del Registro Tumori Regionale, di valutare la partecipazione a progetti di ricerca, nonché di valutare il piano di utilizzo annuale dei finanziamenti assegnati;
Rilevato che il Gruppo di Coordinamento Tecnico-Scientifico del Registro Tumori Regionale potrà avvalersi di ulteriori professionalità, qualora lo necessiti lo specifico argomento trattato;
Evidenziato che i componenti del succitato Gruppo di Coordinamento Tecnico-Scientifico del Registro Tumori Regionale sono stati autorizzati dai rispettivi Enti di appartenenza;
Valutato di assegnare la funzione di Coordinatore del suddetto Gruppo di Coordinamento Tecnico-Scientifico del Registro Tumori della Regione Emilia-Romagna al Dott. Fabio Falcini, Direttore del Registro Tumori in parola, IRST (Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori) – IRCCS di Meldola (FC);
- le deliberazioni della Giunta regionale n. 193 del 27 febbraio 2015, n. 516 dell’11 maggio 2015, n. 628 del 29 maggio 2015, n. 1026 del 27 luglio 2015, n. 2185 del 21 dicembre 2015, n. 2189 del 21 dicembre 2015, n. 56 del 25 gennaio 2016, n. 270 del 29 febbraio 2016, n. 622 del 28 aprile 2016, n. 1107 dell'11 luglio 2016, n. 2344 del 21 dicembre 2016, n. 3 dell’11 gennaio 2017, n. 578 del 5 maggio 2017, n. 52 del 22 gennaio 2018 e n. 1059 del 3 luglio 2018;
1. di approvare, per le motivazioni espresse in premessa e che qui integralmente si richiamano, su proposta del Direttore del Registro Tumori Regionale, il Regolamento di organizzazione e funzionamento del Registro Tumori della Regione Emilia-Romagna, di cui all’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, in applicazione dell’art. 5, comma 4, del Regolamento 8 febbraio 2019, n. 1, emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale n. 16 del 6 febbraio 2019;
2. di costituire, per le motivazioni in premessa esposte e con i compiti ivi dettagliati, che qui si intendono interamente richiamati, il Gruppo di Coordinamento Tecnico-Scientifico del Registro Tumori della Regione Emilia-Romagna incaricato di:
- concorrere alla programmazione delle attività del Registro Tumori Regionale, alla verifica della loro attuazione e allo sviluppo del Registro;
- definire i criteri per l’individuazione dei bisogni in ordine alla formazione e alla ricerca;
- predisporre programmi di formazione permanente e quality assurance attraverso eventi periodici coinvolgenti il personale dei Registri;
- pianificare iniziative di diffusione delle informazioni epidemiologiche secondo gli indirizzi delle Istituzioni di riferimento;
- produrre un report annuale;
- valutare le eventuali richieste di accesso e utilizzo dei dati del Registro Tumori Regionale;
- valutare la partecipazione a progetti di ricerca;
- valutare il piano di utilizzo annuale dei finanziamenti assegnati;
3. di stabilire che il sopra citato Gruppo di Coordinamento Tecnico-Scientifico del Registro Tumori Regionale è così composto:
- Fabio Falcini, IRST (Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori) – IRCCS di Meldola (FC) – Unità Funzionale del Registro Tumori Regionale – Azienda USL di Imola e Azienda USL della Romagna - Coordinatore;
- Nicola Caranci, Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale;
- Giuliano Carrozzi, Unità Funzionale del Registro Tumori Regionale – Azienda USL di Modena;
- Giorgio Chiaranda, Unità Funzionale del Registro Tumori Regionale – Azienda USL di Piacenza;
- Rossana De Palma, Servizio Assistenza Ospedaliera – Regione Emilia-Romagna;
- Stefano Ferretti, Unità Funzionale del Registro Tumori Regionale – Azienda USL di Ferrara;
- Paolo Galli, Centro Operativo Regionale del Registro Tumori Naso-Sinusali, Azienda USL di Bologna;
- Adriana Giannini, Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica – Regione Emilia-Romagna;
- Maria Michiara, Unità Funzionale del Registro Tumori Regionale – Azienda USL di Parma;
- Rudy Ivan Paredes Alpaca, Centro Operativo Regionale del Registro Tumori a bassa frazione eziologica (OCCAM) – Azienda USL di Modena;
- Paolo Pandolfi, Unità Funzionale del Registro Tumori Regionale – Azienda USL di Bologna;
- Antonio Romanelli, Centro Operativo Regionale del Registro Mesoteliomi (ReNaM) – Azienda USL di Reggio Emilia;
- Valentina Solfrini, Servizio Assistenza Territoriale – Regione Emilia-Romagna;
4. di stabilire che il suddetto Gruppo di Coordinamento Tecnico-Scientifico del Registro Tumori Regionale potrà avvalersi di ulteriori professionalità, qualora lo necessiti lo specifico argomento trattato;
5. di affidare il coordinamento del Gruppo di Coordinamento Tecnico-Scientifico del Registro Tumori della Regione Emilia-Romagna di cui al punto 2. al Dott. Fabio Falcini, Direttore del Registro Tumori in parola, IRST (Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori) – IRCCS di Meldola (FC);
6. di stabilire che il Gruppo di Coordinamento Tecnico-Scientifico del Registro Tumori Regionale esplichi la sua attività per cinque anni dalla data di adozione del presente atto;
7. di dare atto che a seguito della costituzione del sopra citato Gruppo di Coordinamento Tecnico-Scientifico del Registro Tumori Regionale non sono previsti oneri a carico del bilancio regionale;
8. di trasmettere, per opportuna conoscenza, il presente atto ai componenti del Gruppo di Coordinamento Tecnico-Scientifico del Registro Tumori Regionale ed ai rispettivi Enti di appartenenza;
9. di dare atto che per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;
Marzia Cavazza
Allegato 1 Regolamento di Organizzazione e Funzionamento RT RER