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Timestamp: 2016-10-25 10:45:51+00:00
Document Index: 64757952

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 294', 'art. 1']

⭐Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola
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1 Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola IL PROCURATORE AGGIUNTO DELLA REPUBBLICA Prot. n. 752/20151U Nola, ~ AI Presidente del Consiglio dell'ordine Forense di Nola ~ AI Dirigente Amministrativo ~ AI Funzionario responsabile della segreteria affari civili E, p.c.: ~ AI Presidente del Tribunale ~ Ai Sosto Procuratori dell'ufficio Oggetto: Iinee- guida in materia di negoziazione assistita ex art. 6 D.L. n. 132/2014, conv. con modo nella 1. n. 162/2014. l2 Com'è noto, il D. L. 12 settembre 2014, n. 132 come modificato dalla legge di conversione 10 novembre 2014, n. 162 ha introdotto anche nella delicata materia del diritto di famiglia procedure volte alla degiurisdizionalizzazione dei procedimenti e all'espansione degli spazi di autonomia privata. La rifonna legislativa ha infatti creato il nuovo istituto della c.d. negoziazione assistita, che il decreto legge prevedeva fosse azionabile solo in caso di assenza di figli minorenni e maggiorenni economicamente non autosufficienti e che, invece, la legge di conversione ha esteso anche ai casi di presenza di figli minorenni e maggiorenni economicamente non autosufficienti (o situazioni assimilate). Pur perseguendosi l'obiettivo della deflazione dei carichi giudiziari e della rimessione di un maggiore spazio di autonomia alle parti, la natura primaria degli interessi in gioco ha comportato il coinvolgimento dell'ufficio del Pubblico Ministero che, quale tutore dell'osservanza della legge e degli interessi pubblici di carattere generale, deve vigilare, nell'ambito di un'attività di natura paragiurisdizionale, sulla confonnità delle pattuizioni private agli interessi dei minori e, in genere, alle nonne imperative e di ordine pubblico. L'intervento dell' ufficio del Pubblico Ministero in tale attività di nuova istituzione, avente caratteristiche del tutto peculiari, richiede che vengano chiariti i presupposti necessari ai fini della corretta instaurazione, presso quest'ufficio, delle relative procedure. E' infatti necessario individuare e sedimentare delle prassi applicative che siano unifonni per casi contraddistinti dai medesimi presupposti. La finalità che s'intende perseguire con il presente atto non è solo quella di agevolare il lavoro della segreteria preposta alla ricezione della domanda nonché del magistrato designato per l'emissione dei provvedimenti richiesti, ma soprattutto di rendere massimamente 23 fruibili, per gli utenti, gli istituti di nuova introduzione e di rendere più snello il lavoro del foro. Ciò premesso, si procede ad illustrare le modalità di presentazione della domanda e gli atti da porre a corredo delle stesse, distinguendo le due tipologie previste dalla legge (rilascio dell'autorizzazione o di un mero nulla-osta). Prima tipologia: Convenzione di negoziazione assistita (art. 6) per le soluzioni consensuali di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione e di divorzio, in presenza di figli minori, maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave ai sensi dell'art. 3 comma 3, L.l 04/1992, oppure economicamente non autosufficienti. La procedura di negozlazlone assistita va azionata presso l'ufficio giudiziario competente, secondo la disciplina civilistica in punto di separazione e divorzio. In tal modo, sarà individuata la competenza del Tribunale, eventualmente chiamato ad intervenire. Pertanto, la competenza territoriale va mutuata da quanto previsto per i casi di domanda congiunta, che si può proporre indifferentemente al tribunale del luogo di residenza o di domicilio di uno dei coniugi. La non osservanza di tale criterio determinerà la declaratoria d'inammissibilità della richiesta di autorizzazione. La procedura in esame deve essere preceduta dalla conclusione, in forma scritta, di un'apposita convenzione tra le parti che deve essere stipulata con l'assistenza degli avvocati. La legge richiede l'assistenza almeno di un avvocato per parte; ciò significa che nella procedura è previsto l'intervento di un legale (almeno) per ciascun coniuge (condizione posta quale garanzia degli interessi di ciascuno di essi, nell'ambito di una procedura svolta in una sede non giurisdizionale). 34 Pertanto, non sono autorizzabili convenzioni eventualmente stilate da un unico legale, nell'interesse di entrambi i coniugi. Il conferimento dell 'incarico sarà attestato dal rilascio, da parte di ciascun coniuge per il proprio legale, di una formale procura alle liti; i legali indicheranno, ai fini della comunicazioni, il proprio indirizzo PEC. Nel corpo della convenzione, si darà atto che gli avvocati hanno tentato di conciliare le parti e che le hanno informate della possibilità di accedere alla mediazione familiare. Inoltre, i legali dovranno altresì dare atto di aver reso edotti i coniugi dell'importanza per il minore di trascorrere tempo adeguato con ciascuno dei genitori. Ciascuno dei legali procederà a certificare l'autografia delle sottoscrizioni apposte alla convenzione sotto la propria responsabilità professionale (comma 6). La domanda, da depositare presso questa Procura, dovrà essere corredata da tutta la documentazione necessaria a provare la sussistenza dei presupposti di legge e, pertanto, dei certificati di stato civile (certificati di matrimonio, di residenza e di stato di famiglia). In caso di figlio affetto da handicap ex legge 104/1992, occorrerà allegare la relativa certificazione attestante l'esistenza della disabilità. In caso di richiesta di scioglimento degli effetti civili del matrimonio, occorre allegare copia del verbale di comparizione presidenziale in sede di separazione al fine di provare la ricorrenza di almeno tre anni ininterrotti di separazione personale (così come previsto dalla legge n. 898/1970), nonché del provvedimento giudiziale definitorio. In caso di accordo per la modifica delle condizioni di separazione o di divorzio, occorre allegare i provvedimenti relativi alle precedenti pattuizioni intervenute fra le parti. L'accordo va trasmesso al Procuratore della Repubblica entro il termine di dieci giorni dalla sua conclusione. 45 Si precisa che il Procuratore procederà non solo ad un controllo degli aspetti fonnali, ma altresì del merito del medesimo, vagliando la sua rispondenza all'interesse della prole. Con ciò, non s'intende un controllo limitato ai soli aspetti fonnalmente e strettamente relativi alla prole, bensì esteso ad ogni altro ambito che possa anche indirettamente riflettersi sulla posizione - e dunque sull'interesse - dei figli. In caso di diniego di autorizzazione, sarà cura di quest'ufficio d'indicare le ragioni del rigetto; ciò al fine di porre il Tribunale e le stesse parti in condizioni di conoscere le situazioni di criticità rilevate dal P.M. e di conseguenza provvedere tenendo conto di quanto rilevato dal P.M. Sarà cura della segreteria di quest'ufficio comunicare ad entrambi i legali, tramite PEC, i provvedimenti emessi. Ferma restando la facoltà delle parti di richiedere il rilascio di copia cartacea del provvedimento emesso, si precisa che il tennine di dieci giorni per procedere alla trascrizione innanzi all'ufficiale di Stato civile deve intendersi decorrente dalla comunicazione tramite PEC e non già dal momento di ritiro della documentazione cartacea. Seconda tipologia: Convenzione di negoziazione assistita per le soluzioni consensuali di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione e di divorzio (art. 6), in mancanza di figli minori, maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave ai sensi dell'art. 3 comma 3, L.I04/1992 oppure economicamente non autosufficienti. Tale tipo di procedura, per la quale è previsto un controllo meno pregnante e che si conclude con il rilascio di un nulla-osta, ha in comune con la precedente quanto sopra detto, in merito a: l. Individuazione della competenza territoriale; 2. Presenza di almeno un avvocato per parte; 3. Rilascio della procura alle liti ed indicazione dell'indirizzo PEC; 56 4. Attestazione di avere tentato la conciliazione; 5. Avviso alle parti della possibilità di accedere alla mediazione familiare; 6. Certificazione dell'autografia delle sottoscrizioni; 7. Allegazione delle certificazioni di stato civile; 8. Allegazione dei precedenti provvedimenti giudiziari ( in caso di divorzio e di modifica delle condizioni di separazione o divorzio); 9. Trasmissione dell'accordo all'ufficio di Procura nel termine di dieci giorni dalla sua conclusione; 10.Comunicazione ai legali del provvedimento emesso da quest'ufficio tramite indirizzo PEC; Il.Decorrenza dali'effettuazione di tale comunicazione del termine per la successiva trascrizione presso l'ufficiale di Stato Civile. In merito al punto sub 7), va tuttavia aggiunto che occorre altresì produrre certificato di famiglia storico, al fine di consentire a quest'ufficio di verificare se i coniugi abbiano dei figli, anche non più parte del nucleo familiare e di valutame l' autosufficienza economica o meno. Per quanto riguarda tale ultimo requisito, non SI ritiene sufficiente una mera dichiarazione delle parti, né una loro autodichiarazione, occorrendo invece la produzione della certificazione reddituale ultima del figlio maggiorenne ed autosufficiente o anche un'autodichiarazione, ai sensi del DPR n. 445/2000, dallo stesso proveniente. Ciò appare essere rilevante, ai fini della tutela degli interessi dei figli, di cui l'ufficio non può non farsi carico, non potendola demandare ad una mera dichiarazione resa dai soli coniugi. La mancanza di tale allegazione comporterà il rigetto della richiesta di rilascio del nulla-osta. 67 L'attività di controllo che verrà eseguila da qucst'ufficio riguarderà i suindicati aspetti di regolarità formale, la conformità dell'accordo a nonne imperative e di ordine pubblico, nonché l'effettiva sussistenza del presupposto dell'assenza di lìgli minori o delle situazioni assimilate. Va anche precisato che il tenore della legge induce ad escludere (non essendovi alcuna previsione in merito) che il nuovo istituto della ncgoziazione assistita sia utilizzabile per genitori non uniti dal vincolo del matrimonio per accordarsi sull'aflìdamento ed il mantenimento dei lìgli nati fuori dal matrimonio. Con la presente nota, quest'uflìcio conlìda di avere contribuito a fare chiarezza sulle problematiche applicative dell'istituto della negoziazione assistita, manifestando la propria disponibilità a valutare ogni utile spunto verrà offerto da parte degli interessati, destinatari del presente ano. 11 Procuratore Aggiunto della Repubblica Maria Antonietta Troncone l''t, Pr-""" -' utiì"- -r-"" ho""r- 11 Procuratore della Repubblica Paolo Mancuso ~!jli~ 7 Documenti analoghi
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