Source: https://www.archiviando.org/forum/viewtopic.php?t=358&p=10822
Timestamp: 2020-08-15 10:46:03+00:00
Document Index: 72123388

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 19', 'art. 32', 'art. 41', 'art. 35', 'art. 40', 'art. 44', 'sentenza ', 'sentenza ']

da Sergio P. Del Bello » 10/07/2020, 10:23
Tutti i contenuti da pubblicare per trasparenza devono essere indicizzati dai motori di ricerca".
È questo il senso di un recente comunicato dell'Autorità nazionale Anticorruzione (ANAC).
Attuazione della trasparenza amministrativa:
indicazioni in merito alla indicizzazione delle pagine
della sezione "Amministrazione trasparente"
Si ricorda che l'attestazione della pubblicazione dei dati va pubblicata entro il 31 luglio 2020.
da Sergio P. Del Bello » 16/06/2020, 8:52
Corriere.it, 15/06/2020
L’Anac lancia un nuovo sito e un nuovo logo
L’autorità nazionale anticorruzione prosegue il suo processo di digitalizzazione e lancia un nuovo portale per andare verso maggiore semplificazione e trasparenza
Una nuova veste digitale per l’Anac. L’Autorità nazionale anticorruzione lancia il suo nuovo sito, con un nuovo logo, per proseguire un processo già iniziato da tempo - almeno due anni - verso una maggiore digitalizzazione, alla ricerca di trasparenza e semplificazione. Un percorso articolato sviluppato in collaborazione con il gruppo di Information Technology Almaviva. La digitalizzazione è un passo fondamentale per l’Anac, che vuole avvicinarsi sempre di più alle amministrazioni ma anche alle imprese e alla società civile. Col nuovo sito si vuole dunque rendere i contenuti ancora meglio fruibili da parte degli interessati e rendere i servizi più immediati. Mosse coerenti con le proposte inviate al Governo per agevolare la ripresa economica.
imago503.JPG (26.85 KiB) Osservato 359 volte
imago502.JPG (15.66 KiB) Osservato 359 volte
da Sergio P. Del Bello » 08/06/2020, 9:11
dirittifondamentali.it, 26/05/2020
Il Consiglio di Stato ha sancito che il diniego opposto dall’Amministrazione all’ostensione dei documenti
esaurisce il suo potere di differimento (Consiglio di Stato, sez. IV, sent. 15 maggio 2020, n. 3101)
Il massimo giudice amministrativo ha statuito che il diniego assoluto opposto dall’Amministrazione all’accesso agli atti comporta, per implicito ma secondo buona fede, la preclusione alla spendita del potere di diniego relativo, vale a dire il differimento all’accesso, consumando di conseguenza il potere stesso di differimento. Si rammenta che l’art. 22 comma 2, l. n. 241 del 1990 secondo cui l’accesso ai documenti amministrativi, attese le sue rilevanti finalità di pubblico interesse, costituisce principio generale dell’attività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne l’imparzialità e la trasparenza, introduce al comma 3 il principio della massima ostensione dei documenti amministrativi, che, salve le limitazioni giustificate dalla necessità di contemperare il suddetto interesse con altri interessi meritevoli di tutela, riconosce il diritto di accesso agli atti a chiunque vi abbia interesse in quanto finalizzato alla tutela di situazioni giuridicamente rilevanti, ossia a quei soggetti, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso.
da Sergio P. Del Bello » 30/04/2020, 1:14
AgendaDigitale, 17/04/2020 Sergio Sette, consulente informatico e digital trasformation
Il Codice dell’amministrazione digitale prefigura l’introduzione del Sistema pubblico di ricerca documentale:
una soluzione che al di là dello scetticismo di molti, può rivelarsi utile. Vediamo come mai
L'ultima modifica al Codice dell’amministrazione digitale ha introdotto l’articolo 40-ter, che prefigura la costituzione di un Sistema pubblico di ricerca documentale che faciliti la ricerca dei documenti soggetti a obblighi di pubblicità legale, trasparenza o a registrazione di protocollo e la consultazione dei fascicoli dei procedimenti consentendo l’accesso on line ai soggetti che ne abbiano diritto. Riflettiamo sulla situazione.
imago460.JPG (24.19 KiB) Osservato 609 volte
Pro e contro del Sistema pubblico di ricerca documentale
Identificazione tramite nome uniforme (URN)
Il risolutore di URN
L’esperienza del Comune di Bergamo (URN)
La novità è stata accolta con molto scetticismo, anche fra molti degli esperti del settore, perché in molti hanno immaginato una ripetizione della tragica esperienza di “Italia login” e un inutile ulteriore orpello per le PA già impegnate su molteplici fronti. Al di là di questo sano scetticismo, in realtà l’idea è interessante e sensata e potrebbe rappresentare uno stimolo per tutta la PA a mettere (finalmente) mano alla gestione documentale in modo organico partendo da una base ben definita. Vediamo la situazione.
Tutto dipenderà da come verrà poi implementata. La sfida per costruire un sistema pubblico di ricerca documentale si può vincere solo pensandolo come un sistema federato nel quale le istituzioni tenute alla pubblicazione dei documenti parlino un’unica lingua. Occorre definire regole omogenee per la denominazione e l’individuazione degli atti amministrativi e rendere disponibili motori per la risoluzione dei nomi e l’estrazione dai sistemi di gestione documentale. Non si tratta di una “lavagna vuota”, in Italia abbiamo già significative esperienze da cui partire, è possibile applicare regole simili per creare repertori della documentazione amministrativa.
Nel marzo 2019, nell’ambito del refactoring del proprio sito istituzionale, il Comune di Bergamo ha deciso di rendere disponibili i documenti soggetti a obblighi di pubblicità legale, trasparenza o a registrazione di protocollo e la consultazione dei fascicoli dei procedimenti evitando qualsivoglia duplicazione. È stato quindi sviluppato un risolutore di URN che consente di accedere, tramite opportune profilazioni, ai contenuti del sistema di gestione documentale e di restituire le unità documentali in esso presenti. L’accesso può avvenire inserendo il tipo di registro al quale si intende accedere (protocollo o registro particolare) e gli estremi del documento richiesto. Il sistema verifica l’accessibilità del documento da parte dell’utente connesso (che può anche essere anonimo) e nel caso il documento sia accessibile, lo restituisce al sistema remoto. Nel caso il documento sia una busta crittografica in formato CAdES (.p7m) il sistema rende disponibile anche il contenuto “sbustato” e le informazioni relative al certificato usato per la sottoscrizione.
da Sergio P. Del Bello » 20/03/2020, 11:29
ilSole24Ore, 20/03/2020, Manuela Sodini
Coronavirus/4 - Accesso civico, stop alle risposte se non sono indifferibili e urgenti
Il Dl 18/2020, all'articolo 67 (Sospensione dei termini relativi all'attività degli uffici degli enti impositori) stabilisce la sospensione dall'8 marzo al 31 maggio 2020 delle attività di risposta alle istanze di accesso agli atti (denominato accesso documentale nelle linee guida Foia), civico e generalizzato. A condizione che se non presentino «carattere di indifferibilità ed urgenza».
Come noto, per l'accesso agli atti o documentale, il procedimento deve concludersi nel termine di trenta giorni che decorrono dalla presentazione della richiesta all'ufficio competente; il responsabile del procedimento dell'accesso è il dirigente o il funzionario preposto all'unità organizzativa.
da Sergio P. Del Bello » 13/03/2020, 12:13
Anac, differiti i termini per gli obblighi di trasparenza - 12/03/2020
Delibera numero 213 del 04 marzo 2020
Attestazioni OIV, o strutture con funzioni analoghe, sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione al 31 marzo 2020 e attività di vigilanza dell’Autorità
La presente delibera è volta a fornire indicazioni alle amministrazioni pubbliche, agli enti
pubblici economici, agli ordini professionali, alle società e agli enti di diritto privato in controllo
pubblico, alle società partecipate dalle pubbliche amministrazioni, agli enti privati di cui all’art. 2-
bis, co. 3, secondo periodo del d.lgs. 33/2013, e ai rispettivi OIV o organismi con funzioni
analoghe, in merito all’attestazione sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione prevista
dall’art. 14, co. 4, lett. g), del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150.
In particolare, il documento illustra le modalità di predisposizione delle attestazioni da
parte degli OIV, o degli organismi con funzioni analoghe, e contiene prime indicazioni
sull’attività di vigilanza che l’Autorità intende effettuare nel corso del 2020 anche a seguito
dell’analisi degli esiti delle predette attestazioni.
imago429.JPG (14.32 KiB) Osservato 939 volte
L’attestazione deve tener conto dello stato di pubblicazione dei dati al 31.3.2020.
a) Per le pubbliche amministrazioni di cui al paragrafo 1.1
1) Consulenti e collaboratori (art. 15)
2) Bandi di concorso (art. 19)
3) Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici (artt. 26-27)
4) Servizi erogati (art. 32 e solo per il SSN anche art. 41, co. 6)
5) Attività e procedimenti (art. 35)
6) Informazioni ambientali (art. 40)
Allo scopo di verificare l’effettiva pubblicazione dei dati previsti dalla normativa vigente, il
Consiglio dell’Autorità, nell’adunanza del 4 marzo 2020, ha individuato specifiche categorie di
dati di cui gli OIV, ex art. 44 del d.lgs. 33/2013, o gli organismi con funzioni analoghe nelle
amministrazioni e negli enti di diritti privato che non abbiano un OIV, sono tenuti ad attestare
la pubblicazione al 31 marzo 2020. L’attestazione va pubblicata nella sezione
“Amministrazione trasparente” o “Società trasparente” entro il 30 aprile 2020. Il documento
dovrà altresì contenere da quest’anno anche un attestazione riguardo all’assenza di filtri e/o altre
soluzioni tecniche atte ad impedire ai motori di ricerca web di indicizzare ed effettuare ricerche
all’interno della sezione “Amministrazione trasparente” o “Società trasparente”, salvo le ipotesi
consentite dalla normativa vigente, trattandosi di adempimento (artt. 7 e 9 del dlgs 33/2013)
strettamente connesso alla realizzazione della piena trasparenza amministrativa e alla effettiva
disponibilità e riutilizzabilità dei dati pubblicati.
da Sergio P. Del Bello » 04/01/2020, 2:16
04/03/2020, videoregistrazione
Trasparenza amministrativa e diritto alla privacy - 28/02/2019
Trasparenza amministrativa e diritto alla privacy
Dialoghi di diritto e processo amministrativo - 11° ciclo di incontri
4° incontro: 28 Febbraio 2019
Luogo: Aula B, Facoltà di Giurisprudenza, via Verdi 53 - Trento
Link: https://webmagazine.unitn.it/evento/g...
da Sergio P. Del Bello » 30/12/2019, 1:19
#Accesso agli atti, civico e generalizzato in due recenti sentenze (29/12/2019)
da Sergio P. Del Bello » 18/12/2019, 9:53
IlSole24Ore.com, 18/12/2019, Aldo Milone
Avvio di procedimenti amministrativi, per le osservazioni il termine non è perentorio
Con la sentenza n. 5788/2019, il Tar Campania ha enunciato rilevanti principi di diritto in materia di partecipazione al procedimento amministrativo, e in particolare sulla difesa del privato contro la comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento di una sua istanza.
Il giudizio è stato instaurato a seguito dell'impugnazione di un provvedimento che disponeva di annullare in autotutela il permesso di costruire, emesso da un Comune successivamente alla comunicazione di avvio del procedimento, con le ragioni per cui quel permesso risultasse illegittimo, e senza prendere in esame le osservazioni presentate dal privato in quanto ritenute tardive. L'ente, in particolare, motivava l'atto di annullamento limitandosi meramente a ribadire le ragioni ostative illustrate in sede di comunicazione partecipativa, svalutando così quanto offerto in sede istruttoria.
La norma che assume rilievo è l'articolo 10-bis della legge 241/1990 secondo cui, nei procedimenti a istanza di parte, il responsabile del procedimento, prima della formale adozione di un provvedimento negativo, comunica tempestivamente agli istanti i motivi che ostano all'accoglimento della domanda.
da Sergio P. Del Bello » 23/10/2019, 10:33
Sole24Ore, 23/10/2019
Accesso agli atti «parziale» anche per l'operatore economico escluso dalla gara
La circostanza dell'esclusione dalla procedura di gara, a cui si è preso parte, non priva l'operatore economico della possibilità di ottenere l'accesso agli atti. Accesso che può essere consentito in modo «parziale/frazionato» alla documentazione minima indispensabile (almeno la documentazione amministrativa) per ottenere la tutela della prerogativa all'annullamento/riedizione della gara. In questo senso, il Tar Campania, Napoli, sezione VI, sentenza n. 4912/2019
Sentenza tar Napoli 04912_2019.pdf
(222.32 KiB) Scaricato 56 volte