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Timestamp: 2020-04-06 17:54:00+00:00
Document Index: 69610503

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RIO SAN MARTINO, SCORZÈ, 13.03.1945
Località Rio San Martino, Scorzè, Venezia, Veneto
Descrizione: Grazie all’intervista alla testimone Armida Biancon in Chinellato, che durante la seconda guerra mondiale aiutava la sorella a gestire un’osteria nel centro di Rio San Martino, si è potuto ricostruire quanto segue: i brigatisti neri, acquartierati in villa Combi a Martellago, nel marzo del 1945 organizzarono un rastrellamento, tra le cui maglie finisce Cesare Cappelletto, che stava tornando dal mulino con un sacco di farina. Per motivi non chiariti i fascisti decidono di fucilare il giovane alla schiena, nonostante il tentativo del parroco di intercedere per lui, accusandolo di essere un traditore della patria. Gli altri giovani rastrellati furono caricati sui camion e portati a Martellago.
Estremi e note penali: Secondo la sentenza della Cas di Venezia gli autori furono reparti della Gnr. Per i testimoni intervistati invece i responsabili del rastrellamento e dell’uccisione sarebbero componenti delle Brigate nere, del gruppo chiamato i “bolognesi”, acquartierate a Martellago.
Mario Montanari imputato di avere il 13 marzo 1945 in Scorzè, in qualità di comandante del drappello della Gnr, denominata “brigata di esecuzione”, proceduto a rastrellamenti di giovani che vennero catturati, tra cui Cappelletto Cesare, renitente alla leva, che venne fucilato.
Con sentenza del 13 febbraio 1947 la Corte d’Assise Straordinaria di Venezia condanna Mario Montanari ad anni 12 per collaborazionismo, assolto dall’accusa di omicidio per insufficienza di prove.
Con sentenza del 13 gennaio 1948 la Cassazione annulla la sentenza senza rinvio.
Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-09-07 13:41:25
Cappelletto Cesare, nato il 24 dicembre 1924, ucciso a Rio San Martino di Scorzè il 13-3-1945, di famiglia contadina.
Cappelletto Cesare
Cognome Bonfiglioli
Note responsabile Sfollato
Note procedimento La signora Biancon, indica tra i responsabili Aldo Bonfiglioli, sfollato, amico del federale Vacchi.
Note responsabile Mario Montanari, nato a Fontanélice (Bo) il 20.9.1917. Qualifica: capitano Gnr.
Note procedimento Mario Montanari imputato di avere il 13 marzo 1945 in Scorzè, in qualità di comandante del drappello della Gnr, denominata “brigata di esecuzione”, proceduto a rastrellamenti di giovani che vennero catturati, tra cui Cappelletto Cesare, renitente alla leva, che venne fucilato. Con sentenza del 13 febbraio 1947 la Corte d’Assise Straordinaria di Venezia condanna Mario Montanari ad anni 12 per collaborazionismo, assolto dall’accusa di omicidio per insufficienza di prove. Con sentenza del 13 gennaio 1948 la Cassazione annulla la sentenza senza rinvio. Procura Militare Territoriale: Procura Militare di Padova e Corte d’Assise Straordinaria di Venezia
Sconosciuto Vacchi
Cognome Vacchi
Note responsabile Federale
Note procedimento La signora Biancon, indica tra i responsabili il federale Vacchi
lapide a Scorzè, Rio San Martino
Ubicazione: Scorzè, Rio San Martino
Descrizione: Una targa posta sul muro dell’asilo di Rio San Martino ricorda l’uccisione di Cappelletto.
Marco Borghi e Alessandro Reberschegg, Fascisti alla sbarra. L'attività della Corte d'Assise straordinaria di Venezia, 1945-1947, Iveser - Comune di Venezia, Venezia 1999, p. 293.
Archivio Iveser, audio intervista a Armida Biancon in Chinellato, 28 maggio 2007, Rio San Martino di Scorzè, a cura di Maria Luciana Granzotto, mediatore all’incontro il figlio Tamaro Chinellato.
Procura militare di Padova, RGI 211/96.