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Timestamp: 2020-08-12 04:51:09+00:00
Document Index: 115404276

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 82', 'art. 365', 'art. 14', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 1']

Sentenza Cassazione Civile n. 3950 del 11/02/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3950 del 11/02/2019
Cassazione civile sez. VI, 11/02/2019, (ud. 07/11/2018, dep. 11/02/2019), n.3950
sul ricorso 15170-2018 proposto da:
M.Z., ricorso non notificato;
avverso la sentenza n. 1180/2017 della CORTE D’APPELLO di FIRENZE,
1. con atto trasmesso a questa Corte dall’Ufficio matricola della Casa circondariale Mario Gozzini di Firenze e sottoscritto personalmente dalla parte, ivi detenuta, M.Z. ha proposto ricorso per la cassazione della sentenza della Corte d’appello di Firenze del 23.11.2017, resa nel contraddittorio con l’Inal ed avente ad oggetto la richiesta di risarcimento del danno biologico di cui al D.Lgs n. 38 del 2000 come conseguenza degli infortuni sul lavoro riportati in data 24.11.2010 e 19.7.2013.
2. Il ricorso non risulta notificato all’Inail.
1. il ricorso è inammissibile poichè proposto dalla parte personalmente, e non da un avvocato iscritto nell’apposito albo munito di procura speciale, a norma dell’art. 82 c.p.c., comma 3 e art. 365 c.p.c., i quali non possono ritenersi abrogati o modificati dal Patto internazionale sui diritti civili e politici, art. 14, comma 3, lett. d), ratificato con L. 25 ottobre 1977, n. 881, e della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo, art. 6, comma 3, lett. c), ratificata con L. 4 agosto 1955, n. 848, riferendosi tali disposizioni al processo penale, senza alcuna incidenza sul patrocinio nel processo civile (Cass. n. 26133 del 11/12/2014, n. 23925 del 27/12/2012).
2. Non vi è luogo a provvedere sulle spese del presente giudizio in assenza di attività difensiva dell’Inal.
3. Sussistono invece i presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, previsto dal D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115, art. 13, comma 1 quater, introdotto dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17, considerato che l’insorgenza di detto obbligo non è collegata alla condanna alle spese, ma al fatto oggettivo del rigetto integrale o della definizione in rito, negativa per l’impugnante, del gravame (v. da ultimo ex multis Cass. ord. 16/02/2017 n. 4159).