Source: http://lnx.comunevalstagna.it/index.php?option=com_content&view=article&id=274&Itemid=160
Timestamp: 2018-01-18 11:26:23+00:00
Document Index: 103981170

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 14', 'art. 117', 'art. 8', 'art. 97', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 12', 'art. 13']

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L'ufficio del difensore civico è istituito per rafforzare e completare il sistema di tutela e di garanzia del cittadino nei confronti delle pubbliche amministrazioni e per assicurare e promuovere il pieno rispetto dei principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione.
Art. 11 Legge 267/2000
Lo statuto provinciale e quello comunale possono prevedere l'istituto del difensore civico, il quale svolge un ruolo di garante dell'imparzialità e del buon andamento della pubblica amministrazione comunale e provinciale, segnalando, anche di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze e i ritardi dell'amministrazione nei confronti dei cittadini
Lo statuto disciplina l'elezione, le prerogative ed i mezzi del difensore civico nonché i suoi rapporti con il consiglio comunale e provinciale.
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Difensore Civico della Regione del Veneto
http://www.difensorecivico.veneto.it
Il Difensore civico regionale è un organismo di tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini nei confronti della Pubblica Amministrazione.
E' stato istituito dalla Regione Veneto con la Legge regionale n. 28 del 6 giugno 1988: in base all'art. 1 di questa legge il Difensore civico regionale "è chiamato a svolgere in piena libertà ed indipendenza la sua attività al servizio dei cittadini nei casi di disfunzioni o abusi della Pubblica Amministrazione."
Ha sede presso il Consiglio regionale e per lo svolgimento della sua attività ha un proprio ufficio organizzato in base alle necessità delle funzioni di cui è investito (art. 14 L. R. 28/1988).
Presentazione dell'Istituto della Difesa civica
La figura del Difensore civico è stata istituita per la prima volta nell'ordinamento italiano a livello delle Regioni e delle Province autonome.
I primi esempi si sono avuti in Toscana (1974) ed in Liguria.
Tale istituzione, infatti, pur non essendo formalmente ed espressamente prevista nella Costituzione italiana, è stata disciplinata - nelle singole Regioni - da leggi regionali che hanno derivato la loro legittimazione a tale previsione da disposizioni statutarie ovvero direttamente dalla norma di cui all'art. 117 della Costituzione.
In ogni caso, sin dall'origine, la Difesa civica è stata delineata come un rimedio informale nei casi di disfunzioni ed abusi che si verifichino nell'azione amministrativa.
La previsione di questa istituzione a livello regionale ha avuto maggiore diffusione nel corso degli anni '80 con l'emanazione di numerose leggi regionali.
Un'ulteriore spinta alla diffusione dell'istituto del Difensore civico è avvenuta con la Legge statale n. 142/1990 (il cui testo è poi confluito nel D. Lgs. N. 267/2000) legge che, all'art. 8, ha introdotto la possibilità per gli Enti locali (Comuni, Province, Comunità montane …) di nominare un proprio Difensore civico.
Successivamente l'istituzione regionale del Difensore civico ha assunto ulteriore importanza con la L. n. 127/1997 che ha attribuito ai Difensori civici delle Regioni il potere di esercitare le proprie funzioni anche nei confronti delle Amministrazioni periferiche dello Stato; competenza questa che viene loro riconosciuta fino a che non venga istituito il Difensore civico nazionale e con esclusione, in ogni caso, di alcuni settori quali quello della difesa, della pubblica sicurezza, della giustizia.
La ragione ispiratrice di tale istituzione rimane quella di offrire una forma di tutela a favore di qualsiasi soggetto interessato dall'azione della P. A.; tutela questa che si presenta come alternativa ai rimedi rappresentati dai ricorsi amministrativi e dai ricorsi giurisdizionali, in ogni caso finalizzata a garantire il buon andamento e l'imparzialità dell'azione della P. A. (art. 97 Cost.) con modalità di intervento che possono variare a secondo della situazione.
Per quanto riguarda il Difensore civico della Regione del Veneto in particolare, la sua istituzione è avvenuta con la Legge regionale n. 28 del 06/06/1988 (Istituzione del Difensore civico) pubblicata nel B.U.R. n. 35 del 10/06/1988.
Tale legge prevede che il Difensore sia eletto dal Consiglio regionale con la maggioranza dei 2/3 degli aventi diritto e rimanga in carica 5 anni dalla data del giuramento.
Il Difensore interviene - a norma della L. R. 28/1988 - nei casi di disfunzioni o abusi della P. A. nonché a tutela degli interessi diffusi, sia su istanza di parte ovvero d'ufficio.
La sua attività è svolta al servizio dei cittadini in piena libertà ed indipendenza e non è sottoposta ad alcuna forma di controllo gerarchico o funzionale.
Questa indipendenza dell'azione del D. C. è ulteriormente garantita dal divieto, posto all'art. 7 co. 5 della L. R. 28/1988, per i Consiglieri regionali di rivolgere richieste di intervento al Difensore; indipendenza di azione anche rispetto al Consiglio regionale di cui il Difensore civico di volta in volta in carica è una promanazione.
Indipendenza, ma non indifferenza
Infatti il collegamento tra Difensore e Consiglio regionale riceve opportuno rilievo in modo particolare all'art. 12 e all'art. 13 della L. R. 28/1988: all'art. 12 si prevede il diritto del Difensore civico di essere ascoltato dalle commissioni consiliari di volta in volta competenti per riferire su aspetti generali ovvero particolari della propria attività.
Quanto all'art. 13, è previsto che il Difensore civico invii ogni anno al Consiglio regionale una relazione sull'attività svolta nell'anno precedente, con eventuali proposte di innovazione sia normative che amministrative.
Relazione questa che potrebbe pertanto avere non solo una valenza documentativa dell'attività svolta, ma anche una valenza propositiva al fine di garantire una maggiore tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini nonché il buon andamento della P. A.
Attraverso questo collegamento tra Difensore civico e Consiglio regionale si viene a creare un circolo virtuoso per cui il Consiglio, attraverso la relazione del D.C. può, con la sua potestà legislativa, porre in essere gli atti necessari per una migliore tutela dei diritti dei cittadini.
Il comune di Valstagna, nonostante lo Statuto lo preveda, non ha il servizio del Difensore Civico ed i cittadini possono rivolgersi a quello regionale.
Il compito del Difensore Civico, che svolge la sua attività in maniera del tutto indipendente, è quello di segnalare gli abusi, le disfunzioni e i ritardi dell'Amministrazione Provinciale e delle Amministrazione Comunali per porvi rimedio.
I cittadini interessati possono rivolgersi gratuitamente al Difensore Civico Regionale (Numero Verde 800 294000)
Comune di Valstagna, Piazza San Marco, 1 36020 Valstagna Tel: 0424/99813 Fax: 0424/99828
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