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Timestamp: 2018-08-14 09:14:08+00:00
Document Index: 103707669

Matched Legal Cases: ['art. 69', 'art. 18', 'art. 8', 'art.  18', 'art.  18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 8', 'art. 1', 'art.  18', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 16', 'art.  2', 'art. 3', 'art. 9', 'art.  18', 'art. 18']

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 21 aprile 2011 | Geometra.info
<MINISTERO DELLA SALUTE – COMUNICATO – Elenco dei rappresentanti, stabiliti in Italia, degli stabilimenti ubicati in Paesi terzi, di cui al comma 9 dell’articolo 15, del decreto del Presidente della Repubblica 2 novembre 2001
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – CIRCOLARE 23 febbraio 2011, n. 1 – Art. 55-septies del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, introdotto dall’art. 69 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 – trasmissione per via telematica dei certificati di malattia. Ulteriori indicazioni. (11A07426) – (GU n. 129 del 6-6-2011>
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 21 aprile 2011
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 21 aprile 2011 - Determinazione delle misure del diritto annuale dovuto per l'anno 2011 alle camere di commercio, ai sensi dell'articolo 8, della legge 29 dicembre 1993, n. 580, cosi' come modificata dal decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 23. (11A07392) - (GU n. 127 del 3-6-2011 )
DECRETO 21 aprile 2011
Determinazione delle misure del diritto  annuale  dovuto  per  l’anno
2011 alle camere di commercio, ai sensi dell’articolo 8, della  legge
29  dicembre  1993,  n.  580,  cosi’  come  modificata  dal   decreto
legislativo 15 febbraio 2010, n. 23. (11A07392)
Vista la legge 29 dicembre 1993, n. 580, cosi’ come modificata  dal
decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 23;
Visto in particolare l’art. 18, commi 4 e 5, della citata legge  n.
580 del 1993, nel  testo  vigente,  secondo  cui  il  Ministro  dello
sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze, sentite  l’Unioncamere  e  le  organizzazioni  di  categoria
maggiormente  rappresentative  a  livello  nazionale,  determina   e,
qualora  si  verifichino  variazioni  significative  del  fabbisogno,
aggiorna la misura del diritto annuale dovuto ad ogni singola  camera
di commercio da parte di ciascuna impresa  iscritta  o  annotata  nel
registro di cui all’art. 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580 e dei
soggetti  iscritti  nel  repertorio  delle   notizie   economiche   e
amministrative (REA),  ivi  compresi  gli  importi  minimi  e  quelli
massimi, nonche’ gli importi del diritto dovuti in misura fissa e gli
importi del diritto applicabili alle unita’ locali;
Visto il comma 4,  lettera  a)  e  b),  del  citato  art.  18,  che
individua criteri e procedure per la  determinazione  del  fabbisogno
necessario per l’espletamento dei servizi del sistema delle camere di
Visto il comma  4,  lettera  c),  del  citato  art.  18,  il  quale
stabilisce che alla copertura del fabbisogno finanziario delle camere
di commercio si sopperisce  mediante  diritti  annuali  fissi  per  i
soggetti iscritti al REA e per le imprese  individuali  iscritte  nel
registro  delle  imprese,  e   mediante   applicazione   di   diritti
commisurati al fatturato dell’esercizio  precedente,  per  gli  altri
soggetti;
Visto il comma 9, del citato art. 18, il quale stabilisce  che  con
il decreto di cui al comma  4  si  determina  la  quota  del  diritto
annuale da riservare ad un fondo  di  perequazione  istituito  presso
l’Unioncamere, nonche’ i criteri di ripartizione del fondo stesso tra
le camere  di  commercio  e,  per  specifiche  finalita’,  le  Unioni
regionali, al  fine  di  rendere  omogeneo  su  tutto  il  territorio
nazionale l’espletamento delle funzioni  attribuite  da  leggi  dello
Stato al sistema delle camere di commercio;
Visto il comma 6 del citato art. 18, il quale stabilisce che con il
decreto di cui al comma 4 puo’ essere rideterminata la partecipazione
del sistema  camerale  agli  obiettivi  di  contenimento  di  finanza
pubblica, garantendo comunque il  conseguimento  di  tali  obiettivi,
secondo modalita’ anche compensative tra diverse tipologie di spesa e
tra camere di commercio, e  loro  unioni  regionali  e  nazionale,  e
ritenuta l’opportunita’ di rinviare tale rideterminare ad un apposito
successivo provvedimento, in relazione alla  sopravvenuta  necessita’
di ulteriori approfondimenti in merito ed all’urgenza  di  provvedere
alle restanti determinazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7  dicembre  1995,
n. 581, con il quale e’ stato adottato il regolamento  di  attuazione
dell’art. 8 della legge 29 dicembre  1993,  n.  580,  in  materia  di
istituzione del registro delle imprese;
Visto l’art. 1 del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  14
dicembre 1999, n. 558, concernente la semplificazione delle norme  in
materia di registro delle imprese;
Tenuto conto che  non  e’  stato  ancora  adottato  il  regolamento
interministeriale previsto dal comma 7 del  medesimo  art.  18  della
legge  n.  580/1993  al  fine  di  rideterminare,  fra   l’altro,   i
presupposti per il pagamento del diritto annuale, e  ritenuto,  anche
per tale motivo, opportuno  individuare  misure  transitorie  atte  a
garantire,  secondo  criteri   di   gradualita’   e   sostenibilita’,
l’immediata attuazione delle innovazioni  in  materia  contenute  nel
decreto legislativo n. 23/2010, per quanto applicabili;
Sentite   le   organizzazioni   imprenditoriali    di    categoria,
maggiormente rappresentative a livello nazionale e l’Unione  italiana
delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura;
1. Le misure del diritto  annuale  dovuto,  a  decorrere  dall’anno
2011, ad ogni singola camera di commercio da ogni impresa iscritta  o
annotata nel registro di cui all’art. 8 della legge 29 dicembre 1993,
n. 580 e da ogni  soggetto  iscritto  nel  repertorio  delle  notizie
economiche e amministrative  (REA)  sono  determinate  applicando  le
Misure fisse
1. Per le imprese individuali iscritte  o  annotate  nella  sezione
speciale del registro delle imprese  il  diritto  annuale  e’  dovuto
nella misura fissa di € 88,00.
2. Per le imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria  del
Registro delle imprese il diritto  annuale  e’  dovuto  nella  misura
fissa di € 200,00.
3. Per i soggetti iscritti al REA, non tenuti fino al 2010 ad alcun
versamento, il diritto annuale e’ dovuto, in via  transitoria,  nella
misura fissa di € 30,00.
Fasce di fatturato e aliquote
1. Per tutte le altre imprese iscritte nel registro  delle  imprese
diverse da quelle individuate nell’art. 2, commi 1 e  2,  il  diritto
annuale e’ determinato, con riferimento alla sede legale,  applicando
al fatturato dell’esercizio 2010 le seguenti misure fisse o  aliquote
per scaglioni di fatturato:
2. Per le imprese con ragione di societa’ semplice non  agricola  e
le societa’ di cui al comma 2 dell’art. 16 del decreto legislativo  2
febbraio 2001, n. 96, tenute fino all’anno 2010 al versamento  di  un
diritto  annuale  in   misura   fissa,   il   diritto   annuale   e’,
transitoriamente, dovuto nella misura fissa  prevista  per  il  primo
scaglione di fatturato.
3. Per le imprese con ragione di societa’ semplice agricola, tenute
fino all’anno 2010 al versamento di  un  diritto  annuale  in  misura
fissa, il diritto annuale e’, transitoriamente, dovuto nel  cinquanta
per cento della misura fissa  prevista  per  il  primo  scaglione  di
Nuove imprese iscritte nel corso del 2011
1. Le nuove imprese individuali iscritte o annotate  nella  sezione
speciale o nella sezione ordinaria del registro delle  imprese  ed  i
nuovi soggetti iscritti al REA nel corso  del  2011  sono  tenuti  al
versamento dei diritti di  cui  all’art.  2  tramite  modello  F24  o
direttamente allo  sportello  camerale,  entro  trenta  giorni  dalla
presentazione della domanda dell’iscrizione o dell’annotazione.
2. Le nuove imprese diverse da quelle di cui al  comma  1  iscritte
nel registro delle imprese nel corso del 2011 sono tenute  a  versare
l’importo relativo alla prima fascia di fatturato  pari  a  € 200,00,
entro   trenta   giorni    dalla    presentazione    della    domanda
dell’iscrizione, tramite modello F24 o  direttamente  allo  sportello
camerale, fatto salvo il  minor  importo  previsto  per  le  societa’
semplici agricole dall’art. 3, comma 3.
3. Le nuove unita’ locali, che si iscrivono  nel  corso  del  2011,
appartenenti ad imprese gia’ iscritte  nel  registro  delle  imprese,
sono tenute al pagamento di un diritto pari al 20 per cento di quello
definito al comma 1 e 2.
Unita’ locali e sedi secondarie
1. Le imprese versano, per ciascuna delle proprie unita’ locali, in
favore delle camere di commercio nel cui territorio sono ubicate tali
unita’ locali, un importo pari al 20 per cento di quello  dovuto  per
la sede principale, fino ad un massimo di € 200,00.
2. Le unita’ locali di imprese con sede  principale  all’estero  di
cui all’art. 9, comma 2, lettera b), del decreto del Presidente della
Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581, devono versare  per  ciascuna  di
esse in favore della  camera  di  commercio  nel  cui  territorio  e’
ubicata l’unita’ locale, un diritto annuale pari a € 110,00.
3. Le sedi secondarie di imprese  con  sede  principale  all’estero
devono versare per  ciascuna  di  esse  in  favore  della  camera  di
commercio nel cui territorio sono ubicate tali  sedi  secondarie,  un
diritto annuale pari a € 110,00.
1. Il diritto annuale  e’  versato,  in  unica  soluzione,  con  le
modalita’ previste dal capo III  del  decreto  legislativo  9  luglio
1997, n. 241, entro il termine previsto per il  pagamento  del  primo
2. L’attribuzione alle singole  camere  di  commercio  delle  somme
relative al diritto annuale versato  attraverso  il  modello  F24  ha
luogo mediante  versamento  sui  conti  di  cassa  di  pertinenza  di
ciascuna camera di commercio.
Fondo perequativo di cui al comma 9,  dell’art.  18  della  legge  29
dicembre 1993, n. 580
1.  La  quota  per  l’anno  2011  del  diritto  annuale   riscosso,
considerato come il totale accreditato per diritto annuale sui  conti
di cassa delle singole Camere di commercio alla data del 31  dicembre
2010, da riservare al fondo perequativo di cui all’art. 18, comma  9,
della legge 29 dicembre 1993, n. 580, e’ stabilita per ogni Camera di
commercio, applicando le seguenti aliquote percentuali:
3,9% sulle entrate da diritto annuale fino a € 5.164.569,00;
5,5% sulle entrate da diritto annuale oltre € 5.164.569,00 fino a
€ 10.329.138,00;
6,6% oltre € 10.329.138,00.
2. L’ammontare del fondo perequativo e’ utilizzato  per  il  50%  a
favore delle Camere di commercio che presentano un ridotto numero  di
imprese che  determinano  diseconomie  di  scala  e/o  condizioni  di
rigidita’ di bilancio definite sulla base di indicatori di  carattere
economico-finanziario, e per il restante 50% a favore delle Camere di
commercio e, per specifiche  finalita’  individuate  da  Unioncamere,
delle  Unioni  regionali  per  la  realizzazione  di  progetti  e  di
iniziative di sistema intesi a verificare e a migliorare lo stato  di
efficienza dell’esercizio delle funzioni attribuite  da  leggi  dello
Stato al sistema delle Camere di commercio.
3. Le risorse del fondo perequativo destinate, ai sensi  del  comma
2, alla realizzazione  di  progetti  e  iniziative  di  sistema  sono
utilizzate, per l’importo di € 10.000.000,00, per contribuire ad  una
iniziativa  di  sistema,  in  continuita’  con  l’analoga  iniziativa
prevista dal corrispondente  decreto  interministeriale  22  dicembre
2009, che destini ulteriori risorse, a linee progettuali  finalizzate
prioritariamente all’innovazione, al monitoraggio delle situazioni di
crisi di PMI  e  all’avvio  di  reti  d’impresa,  secondo  i  criteri
definiti in apposito accordo di  programma  fra  il  Ministero  dello
sviluppo economico e l’Unioncamere.
4. Per la ripartizione del fondo perequativo  vengono  applicati  i
criteri  e  le  modalita’  stabiliti  nel  regolamento  adottato  con
deliberazione  del  consiglio  generale  dell’Unione  italiana  delle
Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e approvato
5.  L’Unione  italiana  delle  Camere   di   commercio   riferisce,
annualmente,  al  Ministero  dello  sviluppo   economico,   direzione
generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza
e la normativa tecnica, circa i risultati della  gestione  del  fondo
perequativo.
Il presente decreto sara’ inviato alla  Corte  dei  conti  e  sara’
pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana e trova
applicazione a decorrere dal 1° gennaio 2011.
Registrato alla Corte dei Conti il 25 maggio 2011
registro n. 3, foglio n. 161.
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 21 aprile 2011 redazione redazione 2015-05-05T21:52:35+00:00