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Timestamp: 2018-12-10 20:30:08+00:00
Document Index: 80934354

Matched Legal Cases: ['art. 95', 'art. 106', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 109', 'art. 66', 'sentenza ']

9C_475/2015 29.09.2015
9C_475/2015 {T 0/2}
C.________, nato il 12 ottobre 1950, è stato attivo professionalmente presso la D.________SA che era affiliata per la previdenza professionalepresso la Fondazione di previdenza della ditta D.________SA. Il 15 aprile 2014 C.________ è deceduto, lasciando come unica erede la sua compagna A.________.
Con petizione del 13 maggio 2015promossa contro la B.________ SA, A.________ ha chiesto al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino l'accertamento del suo diritto al capitale previdenziale maturato dal compagno deceduto per un importo di fr. 332'517.70 oltre interessi dal 1° maggio 2014.
Il 30 giugno 2015A.________ ha inoltrato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, cui chiede, previa concessione dell'effetto sospensivo, l'annullamento del giudizio cantonale e la retrocessione dell'incarto al Tribunale di prime cure affinché entri nel merito della petizione del 13 maggio 2015.
Il ricorso in materia di diritto pubblico può essere presentato per violazione del diritto, così come stabilito dagli art. 95 e 96 LTF. Il Tribunale federale applica d'ufficio il diritto (art. 106 cpv. 1 LTF), senza essere vincolato né dagli argomenti sollevati nel ricorso né dai motivi addotti dall'autorità precedente; egli può dunque accogliere un ricorso per un altro motivo che quelli invocati e respingere un gravame adottando un'argomentazione differente da quelle dell'autorità precedente (DTF 139V 127 consid. 1.2 pag. 129).
Oggetto della vertenza in esame è sapere se a giusto titolo il Tribunale cantonale non sia entrato in materia sulla petizione del 13 maggio 2015 della ricorrente promossa contro la B.________ SA, volta ad accertare il suo diritto al versamento del capitale previdenziale maturato dal compagno C.________ per fr. 332'517.70 con interessi dal 1° maggio 2014.
3.1. La questione, da esaminare d'ufficio (DTF 139 V 316 consid. 1 pag. 320 seg. con riferimento), se una parte sia legittimata ad agire in giudizio in qualità di attrice (legittimazione attiva) e quale altra parte debba essere convenuta in giudizio (legittimazione passiva) si determina - anche nelle procedure su azione di diritto pubblico - secondo il diritto materiale. Di principio la legittimazione attiva spetta al detentore del diritto in discussione, mentre quella passiva alla parte obbligata materialmente. Le qualità di attrice e di convenuta non sono presupposti processuali per l'ammissibilità della domanda in giudizio ma costituiscono condizioni di merito del diritto esercitato. Difettando tale qualità, l'azione in giudizio è da respingere, indipendentemente dalla realizzazione degli elementi oggettivi della pretesa fatta valere; la domanda non va per contro dichiarata inammissibile a livello federale, rispettivamente irricevibile in sede cantonale (DTF 136 III 365 consid. 2.1 pag. 367; sentenza del TF 9C_14/2010 del 21 maggio 2010 consid. 3.1 con riferimenti, in particolare sentenza dell'allora TFA B 61/02 del 17 agosto 2005 consid. 3.2).
Ne segue che il ricorso dev'essere respinto secondo la procedura semplificata di cui all'art. 109 LTF come manifestamente infondato. Le spese seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF).L'emanazione della presente sentenza rende priva d'oggetto sia la domanda di conferimento dell'effetto sospensivo della ricorrente, come pure quella di sospensione della procedura.