Source: https://commercialista-aquilani.com/agevolazioni-in-unico-per-gli-studenti/
Timestamp: 2019-12-15 21:46:09+00:00
Document Index: 151107961

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 67', 'art. 21', 'art. 10', 'art. 59', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 12']

La tipologia di reddito legato alla “formazione”
La tipologia di reddito che, più frequentemente, è legata alla “formazione” è rappresentata dai redditi assimilati al lavoro dipendente.
 le borse di studio o assegni;
 premi o sussidi per fini di studio o addestramento professionale, corrisposte a soggetti fiscalmente residenti, a meno che non sia prevista un’esenzione specifica.
Borse di studio e/o assegni corrisposti che non costituiscono reddito
Si ricorda che non costituiscono reddito le borse di studio e o gli assegni corrisposti:
 dalle regioni a statuto ordinario, in base alla Legge n. 390/1991, agli studenti universitari e quelle corrisposte dalle regioni a statuto speciale e dalle province autonome di Trento e Bolzano allo stesso titolo;
 dalle Università e dagli istituti di istruzione universitaria, in base alla Legge n. 398/1989 per la frequenza dei corsi di perfezionamento e delle scuole di specializzazione, per i corsi di dottorato di ricerca, per attività di ricerca post-dottorato e per i corsi di perfezionamento all’estero. L’esenzione è riconosciuta, in base all’art. 4 Legge n. 210/1998, anche per le borse di studio attribuite per attività di ricerca post lauream non subordinate alla frequenza di un dottorato di ricerca);
 nell’ambito del programma “Socrates” comprese le somme aggiuntive corrisposte dall’Università, a condizione che l’importo complessivo annuo non sia superiore a euro 7.746,85;
ai sensi del D.Lgs. n. 257/1991 per la frequenza delle scuole universitarie di specializzazione delle facoltà di medicina e chirurgia (Non fruiscono invece di esenzione le borse di studio corrisposte a favore di medici che partecipano ai corsi di formazione specifica in medicina generale, istituite dal D.L. n. 325/1994 convertito dalla Legge n. 467/1994);
a vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, nonché agli orfani e ai figli di quest’ultimi (Legge n. 407/1998);
per la collaborazione ad attività di ricerca, conferite dalle università, dagli osservatori astronomici, astrofisici e dall’osservatorio vesuviano, dagli enti pubblici e dalle istituzioni di ricerca di cui all’art. 8 del D.P.C.M. n. 593/1993, dall’Enea e dall’ASI;
dal governo italiano a cittadini stranieri in forza di accordi e intese internazionali (art. 3, comma 3 lett. d-ter del Tuir) a decorrere dall’1/01/2007; rientrano tra queste anche le borse di studio finanziate dalla Comunità europea ed erogate dalle università italiane nell’ambito del programma Erasmus Mundus.
Prem per meriti particolari
L’art. 67 del Tuir, con riferimento ai redditi diversi, prevede una varietà di figure reddituali, non collegate tra loro, la cui unica caratteristica comune è l’apporto di un incremento di ricchezza che non trova disciplina nelle altre norme. Nell’ambito applicativo dei “redditi diversi” rientrano i “premi attribuiti in riconoscimento di particolari meriti artistici, scientifici o sociali”.
Tali premi costituiscono reddito per l’intero ammontare percepito nel periodo di imposta, senza alcuna deduzione.
Con riferimento ai premi attribuiti per il riconoscimento di particolari meriti artistici, scientifici o sociali corrisposti ai soggetti non residenti, l’art. 21 del modello OCSE stabilisce la tassazione esclusiva nel Paese di residenza.
In base all’art. 10, comma 1, lettera l-quater del Tuir, sono deducibili le erogazioni liberali a favore di università e fondazioni universitarie (di cui all’art. 59, comma 3, Legge 388/2000), di aziende ospedaliere universitarie, di enti di ricerca pubblici ovvero enti di ricerca vigilati dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, ivi compresi l’istituto superiore di sanità e l’istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, nonché degli enti parco regionali e nazionali.
L’art. 10, comma 1 lett. e) del Tuir, prevede la deducibilità dal reddito dei contributi versati facoltativamente alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza.
Tra i contributi in questione rientrano quelli versati facoltativamente per il riscatto degli anni di università.
La facoltà di riscatto può essere esercitata anche da chi non ha mai lavorato e non è iscritto ad alcuna forma di previdenza obbligatoria.
Se il laureato è fiscalmente a carico di un altro soggetto, a quest’ultimo, in base all’art. 1, comma 77, della Legge n. 247/2007 spetta la detrazione pari al 19% dell’importo pagato.
L’art. 15 del TUIR consente una detrazione dall’imposta lorda IRPEF, pari al 19%, calcolato sull’importo delle spese per la frequenza ai corsi di istruzione secondaria e universitaria (compresi anche i Conservatori di musica e gli istituti musicali pareggiati).
Per gli istituti privati (fatta eccezione per quelli musicali che non danno origine ad alcuna detrazione) l’agevolazione è ammessa in misura non superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi degli istituti statali. In particolare, sono detraibili gli oneri relativi alla frequenza di alcuni corsi e master.
Le detrazioni seguono il principio di cassae devono perciò essere indicate nella dichiarazione dei redditi del periodo di imposta in cui le spese sono sostenute.Esse spettano anche se sostenute nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico, indicati nell’art. 12 del Tuir. Le tasse universitarie possono essere portate in detrazione dal genitore anche se lo studente è fuori corso.
Con riferimento alle spese sostenute per master o corsi vari sono ammesse alla detrazione le spese per il conseguimento di:
Corsi di specializzazione per laureati a condizione che essi siano riconosciuti dall’ordinamento universitario;
Corsi di dottorato di ricerca presso l’università;
Corsi presso università libere;
Corsi presso istituti o università private o straniere; (sono detraibili, facendo riferimento alla spesa per la frequenza di corsi analoghi tenuti presso l’università statale italiana più vicina al domicilio fiscale del contribuente e considerando come importo massimo detraibile quello del corso analogo nell’istituto statale italiano). Sono escluse dal descritto beneficio, ovviamente, le spese di viaggio e alloggio;
Corsi SSIS per l’abilitazione a insegnare nelle scuole medie inferiori e superiori, in quanto assimilabili ai “corsi d’istruzione universitaria”;
La normativa del Tuir (artt. 15 e 16) prevede, in caso di contratto di locazione di immobili abitativi, alcune detrazioni a favore del conduttore. Il contribuente può scegliere quella più conveniente (non si cumulano), sempre che sussistano le condizioni richieste dalla legge. Devono essere sempre rapportate alla durata del contratto e alla percentuale di intestazione.
Studenti universitari fuori sede I contratti stipulati o rinnovati ex lege 431/1998, i contratti di ospitalità /assegnazione in godimento/ locazione stipulati con enti per il diritto allo studio, Università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative. La detrazione è pari al 19% dei canoni effettivamente pagati (l’importo massimo della spesa è di 2.633,00 euro).Il contratto può essere intestato ai genitori.
2.633 euro è il limite massimo per contribuente anche nell’ipotesi in cui il genitore sostenga le spese per più contratti con riferimento a più figli fiscalmente a carico. Nel 730/2012 rigo E17, E18, E19 (altre spese) codice 18.
In UNICO PF 2012 Quadro RP, rigo RP 17, RP18, RP 19 (altre spese) codice 18.