Source: http://www.provincia.rimini.it/sites/default/files/progetti/trasporti/gare.htm
Timestamp: 2017-11-22 16:21:04+00:00
Document Index: 159902830

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 2', 'art. 233', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 9']

Moreno Casali
tel 0541716312
fax 0541716203
m.casali@provincia.rimini.it
La materia è regolamentata dall’art. 9 del decreto legislativo 285/92 “Nuovo Codice della Strada” come modificato dall'art. 2 del decreto legislativo 15 gennaio 2002 n. 9, dal decreto legislativo 112/98 artt. 162 e 163, che trasferisce dal Prefetto alle Regioni ed enti locali le funzioni di rilascio di autorizzazioni per l’espletamento delle gare e dell’art. 233 della Legge regionale 21 aprile 1999, n. 3, come modificato dalla Legge Regionale 19 dicembre 2002, n. 36, che ha definito le competenze specifiche di Comuni e Province nel rilascio delle autorizzazioni.
Sono definite COMPETIZIONI SPORTIVE SU STRADA le manifestazioni atletiche o con veicoli o con animali svolte su strade ed aree pubbliche ed aventi carattere agonistico, ossia consistenti nello svolgimento di una gara, intesa come la competizione tra due o più concorrenti o squadre impegnate a superarsi vicendevolmente ed in cui è prevista una classifica.
La competizione richiede inoltre l’esistenza di un’organizzazione o comitato promotore e di una preparazione ben precisa (regolamento di gara, un percorso prestabilito, ecc.) e deve prevedere un punto di partenza ed uno di arrivo debitamente segnalati sul percorso.
Per tutte le manifestazioni non aventi queste caratteristiche restano in vigore le consuete procedure di autorizzazione previste dal titolo III del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635 (Regolamento per l’esecuzione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza).
delle Province se il percorso riguarda più Comuni o strade provinciali di un solo Comune.
Nel caso in cui la competizione coinvolga il territorio di più Province, rilascia l’autorizzazione la Provincia nella quale ha luogo la partenza o, se la partenza avviene fuori Regione, la prima Provincia della Regione toccata dalla gara.
La valutazione prettamente tecnica delle caratteristiche della strada in relazione al percorso di gara verrà effettuata dai vari enti proprietari, a cui la Provincia richiede apposito nulla osta propedeutico al rilascio dell’autorizzazione: Province, Comuni e Anas.
Trattandosi di gare su strade pubbliche, salvo che l’andamento plano-altimetrico del percorso o il numero dei partecipanti richiedano la chiusura della strada, si rende necessaria la sospensione temporanea della circolazione, che viene disposta con ordinanza dal Prefetto in caso di strade provinciali e dal Sindaco in caso di strade comunali.
La richiesta di autorizzazione va presentata a questo Ufficio, seguendo il fac-simile del modulo scaricabile a fondo pagina, almeno trenta giorni prima della data prevista per lo svolgimento della gara. Nella domanda vanno indicati: i dati identificativi della società o ente organizzatore; il tipo di competizione; la data; l’orario e il luogo previsti di partenza e di arrivo; l’itinerario con indicazione delle strade percorse, dell’ente proprietario e dell’orario previsto sui vari tratti;il numero approssimativo di atleti partecipanti.
All’istanza va inoltre allegata la seguente documentazione:
marca da bollo del valore corrente per il rilascio dell’autorizzazione;
Sono esenti dalla presentazione della marca da bollo le federazioni sportive e gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, ai sensi dell’allegato B al D.P.R. 642/72.
Per le sole gare motoristiche, i promotori devono richiedere, entro il 31 dicembre dell’anno precedente, il nulla osta al Ministero dei Trasporti, ai sensi dell’art. 9 comma 3 del Codice della Strada.
La Provincia effettua l’istruttoria della domanda e della documentazione allegata, valuta il percorso sulle strade di propria competenza e richiede il nulla osta agli enti proprietari delle altre strade i quali hanno 15 giorni di tempo per rispondere, allo scadere dei quali, in caso di mancato riscontro, il consenso si intende espresso. I nulla osta costituiscono parte integrante e sostanziale dell’autorizzazione.
In caso di parere sfavorevole da parte di uno degli enti di cui sopra o nel caso di valutazione negativa dell’istanza, la Provincia provvede a comunicare al richiedente i motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza ai sensi dell’art. 10 bis della Legge 7 agosto 1990 n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”. In caso di mancato accoglimento delle osservazioni presentate l’istanza viene rigettata con provvedimento dirigenziale motivato di diniego dell’autorizzazione allo svolgimento della gara, contro il quale è ammesso ricorso al Tar entro 60 gg.
L’ente competente inserisce nel provvedimento di autorizzazione una serie di prescrizioni, previste dal Codice della Strada e dal TULPS, che vanno osservate nello svolgimento della gara. Possono anche essere prescritte variazioni del percorso, sia dalla Provincia che dai vari enti proprietari delle strade.
Se la sicurezza della circolazione lo rende necessario, nel provvedimento di autorizzazione alle gare ciclistiche su strada può essere imposta la scorta, che dovrà essere svolta, su richiesta del comitato organizzatore, da parte di uno degli organi di cui all’art. 12 comma 1 del Codice della Strada (polizia) o da personale abilitato dal Ministero dell’Interno.
Il collaudo può essere omesso in caso di gare di regolarità la cui velocità massima non superi i 50 Km. orari per i tratti aperti alla circolazione e gli 80 km/h per i tratti chiusi al traffico.
L’autorizzazione viene inviata, oltre che agli organizzatori, alla Prefettura, alla Questura, alla Polizia Stradale nel caso in cui sia stata prescritta la scorta, ai Comuni interessati dall’itinerario, all’Anas se sono coinvolte strade statali, all’Agenzia Mobilità della Provincia di Rimini, all’ufficio Viabilità della Provincia di Rimini e al Corpo di Polizia Provinciale.
Chiunque organizza una competizione sportiva su strada senza esserne autorizzato è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa da 148,00 € a 594,00 € se a carattere atletico, ciclistico o con animali e da 742,00 € a 2.970,00 € se motoristica.
Chiunque non ottempera alle disposizioni di cui all’art. 9 Cds o alle prescrizioni impartite con l’autorizzazione, è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa da 74,00 a 296,00 € se trattasi di competizione atletica, ciclistica o con animali e da 148,00 € a 594,00 € se motoristica