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Timestamp: 2019-11-22 08:53:17+00:00
Document Index: 105565006

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2043', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 31', 'sentenza ', 'art. 2087']

Danno da demansionamento del pubblico impiegato non privatizzato - Consiglio di stato - sentenza n. 2515/08 del 27/05/2008
sentenza 2515/08 del 27/05/2008
Necessità di impugnare e far annullare gli atti presupposti per fare valere il danno da demansionamento del pubblico impiegato non privatizzato
REPUBBLICA ITALIANA N.2515/08 REG.DEC.
sul ricorso iscritto al NRG 8688\2007, proposto dall’Azienda Ospedaliera Universitaria della Seconda Università degli Studi di Napoli, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Roberto di Salvo e Pasquale Scognamiglio ed elettivamente domiciliato presso il signor Francesco Saverio Bruno, in Roma, via Germanico n. 197;
Michele Della Vittoria Scarpati, rappresentato e difeso dagli avvocati Ettore e Alfonso Leperino, domiciliato in Roma, via Nomentana n. 257, presso lo studio dell’avvocato Manuela Venezia;
visto l'atto di costituzione in giudizio del prof. Michele Della Vittoria Scarpati;
1. Il prof. Michele Della Vittoria Scarpati, ricercatore confermato a tempo pieno, all’epoca dei fatti per cui è causa, prestava servizio quale medico oncologo responsabile della terapia citostatica presso l’Istituto di Chirurgia toracica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria della Seconda Università degli Studi di Napoli (in prosieguo A.O.U.).
Con nota n. 3172 del 13 ottobre 2004 – indirizzata a numerose unità ospedaliere fra cui quella di Chirurgia toracica - il medesimo organo dispose la temporanea sospensione della somministrazione dei farmaci antiblastici, consentendo solo la prosecuzione dei trattamenti in corso per garantire la continuità terapeutica; tutto ciò al dichiarato scopo di procedere ad urgenti interventi di adeguamento delle sale degenza e somministrazione.
Con nota della direzione sanitaria Presidio Centro Storico – emessa in pari data - al dichiarato fine di programmare l’assistenza dei 10 pazienti in trattamento con antiblastici presso il servizio di Chirurgia toracica, si richiedeva al direttore del relativo servizio l’invio degli schemi terapeutici dei pazienti con i relativi cicli terapeutici; siffatta richiesta era sostanzialmente conforme al precedente ordine di servizio impartito dalla direzione sanitaria A.U.P. n. 547/Z del 24 settembre 2004, a mezzo della quale si disciplinavano, fra l’altro, gli adempimenti a carico delle unità ospedaliere deputate a somministrare i farmaci antiblastici.
1.1. Successivamente, con note del 9 maggio, 15 settembre e 23 settembre 2005 – indirizzate a tutti i sanitari che usufruivano dei locali ubicati al piano terra del Padiglione 2 emilato ovest, fra cui il prof. Della Vittoria – il direttore generale disponeva che tali locali venissero sgomberati onde consentire l’esecuzione dei lavori (successivamente appaltati e consegnati) di realizzazione dell’ufficio accettazione del Centro unico di prenotazione (in prosieguo c.u.p.); giova precisare che la scelta di utilizzare gli spazi in questione era stata effettuata dopo aver acquisito il consenso dei primari delle unità operative ubicate all’interno degli edifici cui appartenevano le stanze da ristrutturare (cfr. decreto 14 febbraio 2005).
A seguito di pressanti richieste e proteste prof. Della Vittoria, onde consentire a quest’ultimo di svolgere la propria attività didattica e di ricerca venivano messi a sua disposizione altri locali ubicati al piano terra dell’ex Istituto di Biologia della SUN (cfr. nota del 27 settembre 2005).
Nel presupposto di essere rimasto vittima di una manovra persecutoria e di aver subito seri danni psico-fisici, il prof. Della Vittoria ha diffidato, in data 10 e 14 febbraio 2006, sia l’A.O.U. che la Seconda Università di Napoli (in prosieguo S.U.) a risarcire in forma specifica e per equivalente tutti i danni subiti.
2. Con ricorso proposto davanti al T.a.r. della Campania nei confronti sia dell’A.O.U che della S.U., il prof. Della Vittoria:
ha respinto l’eccezione di inammissibilità del ricorso per omessa tempestiva impugnazione dei provvedimenti del 2004 e del 2005, sotto il duplice presupposto che ogni lavoratore ha un vero e proprio diritto soggettivo al rispetto delle proprie mansioni e che è da ritenersi ormai superata la regola della c.d. pregiudiziale amministrativa;
nell’ipotesi che la domanda di risarcimento del danno sia stata formulata ex art. 2043 c.c. ha affermato la giurisdizione del giudice amministrativo;
ha accertato l’esistenza di una fattispecie di illecito demansionamento e di mobbing attribuibile in via esclusiva all’A.O.U. con ciò escludendo la legittimazione passiva della S.U.;
ha condannato l’amministrazione al risarcimento del danno professionali ed esistenziale per un importo pari ad euro 166.493;
ha respinto, perché non provata, la domanda di risarcimento del danno biologico connesso all’intervenuto demansionamento ed al mobbing;
ha condannato l’amministrazione alla refusione delle spese di lite.
5. Si costituiva il prof. Della Vittoria deducendo l'infondatezza del gravame in fatto e diritto; con il medesimo atto ha proposto appello incidentale autonomo per ottenere la corresponsione del danno biologico , un aumento di quanto liquidato a titolo di danno morale ed esistenziale, la distrazione delle spese di lite in favore dei difensori che si erano dichiarati antistatari; infine, ha interposto anche appello incidentale condizionato all’ipotesi che venisse riconosciuta la responsabilità solidale o esclusiva della S.U.
6. Con ordinanza di questa sezione n. 6660 del 18 dicembre 2007 è stata accolta la domanda di sospensione degli effetti dell’impugnata sentenza <<…. con particolare riguardo alla mancata considerazione da parte del T.A.R. della rilevanza che assumono nella fattispecie gli atti autoritativi di organizzazione, adottati nell’interesse pubblico dell’amministrazione>>.
Come emerso dalla ricostruzione in fatto dianzi operata, la lesione della sfera giuridica dell’appellato scaturisce in via immediata e diretta dal complesso dell’attività organizzatoria – culminata nei provvedimenti del 2004 e 2005 - che l’amministrazione ha posto in essere per soddisfare rilevanti interessi pubblici; risulta per tabulas che tali provvedimenti siano stati sicuramente conosciuti dal Prof. Della Vittoria nel corso del 2005, in data antecedente alla diffida proposta nel febbraio 2006 ed al successivo ricorso.
Con sentenza irrevocabile del T.a.r. Campania n. 3836 del 5 luglio 2001 il prof. Della Vittoria, all’epoca dei fatti appartenente ai ruoli del personale universitario, ottenne l’equiparazione al dirigente di II livello ex art. 31, d.P.R. 761/1979.
L’impugnata sentenza (pagina 27) ha ravvisato l’elemento psicologico nella <<consapevole sottoutilizzazione della professionalità del ricorrente, nonostante le reiterate richieste dello stesso di poter svolgere le proprie mansioni, e nel comportamento negligente tenuto nella predisposizione della struttura organizzativa, in maniera tale da prescindere dall’apporto della professionalità del ricorrente stesso>>.
8. Scendendo all’esame dell’appello incidentale autonomo del prof. Della Vittoria la sezione osserva quanto segue.
Mentre la proposizione dell’azione contrattuale, legata alla violazione degli obblighi sanciti dall’art. 2087 c.c., è attratta alla cognizione del giudice amministrativo, quella aquiliana, legata solo occasionalmente al rapporto di lavoro, è devoluta al giudice ordinario (cfr. Cons. stato, sez. IV, 12 settembre 2007, n. 4825; Cass., sez. un., 7 febbraio 2006, n. 2507; sez. un., 14 dicembre 1999, n. 900).
8.3. La domanda in questione risulta comunque infondata nel merito poiché il prof. Della Vittoria non ha provato la condotta illecita ed il nesso di causalità con i lamentati eventi dannosi.
9. In conclusione l’appello principale deve essere accolto, mentre quello incidentale autonomo del prof. Della Vittoria deve essere in parte dichiarato improcedibile ed in parte infondato e respinto nella sua globalità; tanto esime il collegio dall’esame del gravame incidentale condizionato.
il 27/05/008