Source: https://taxonline.it/software/tasse-e-famiglia/spese-detraibili-deducibili-documenti-da-conservare/
Timestamp: 2019-04-21 08:31:11+00:00
Document Index: 23829531

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art. 119', 'art. 30', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 28', 'art. 31', 'art. 47', 'art. 433', 'art.23']

La documentazione delle spese è costituita dalle fatture, ricevute o quietanze di pagamento rilasciate dal fornitore dei servizi, con indicazione del suo codice fiscale o numero di partita IVA e del codice fiscale del contribuente.
Poiché è necessario, su richiesta dell’Amministrazione finanziaria, esibire tutti i documenti che dimostrano il diritto alle deduzioni e detrazioni richieste in dichiarazione, è opportuno conservare la documentazione in originale per tutto il periodo di accertamento e cioè entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui la dichiarazione è stata presentata.
Nella tabella successiva sono indicati i documenti necessari per provare il diritto alle detrazioni o deduzioni, distinti per ciascuna tipogia di spesa.
SPESE DETRAIBILI DOCUMENTI NECESSARI PER PROVARE IL DIRITTO
Farmaci anche omeopatici
acquistati presso farmacie, supermercati ed altri esercizi commerciali o attraverso farmacie on-line
Fattura o scontrino fiscale (c.d. parlante) in cui devono essere specificati natura (farmaco o medicinale, OTC, ecc…), qualità (codice alfanumerico) e quantità del prodotto acquistato nonché il codice fiscale del destinatario
Per eventuali farmaci acquistati all’estero idonea documentazione (v. CM n. 34 del 2008)
Spese per prestazioni medico-generiche, specialistiche e spese veterinarie
Ricevuta fiscale o fattura rilasciata dal medico o dallo specialista
Ricevuta relativa al ticket se la prestazione è resa nell’ambito del Ssn
Acquisto o affitto di dispositivi medici e protesi sanitarie
Scontrino o fattura dalla quale risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico (la semplice dicitura “dispositivo medico” non consente la detrazione).
Documentazione dalla quale si possa evincere che il prodotto acquistato ha la marcatura CE (es. confezione del dispositivo, scheda del prodotto, attestazione del produttore o indicazione in fattura/scontrino da parte del venditore). Se il prodotto non rientra nell’elenco allegato alla circ. 20 del 2011 la documentazione deve contenere anche l’indicazione delle direttive europee 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE.
Prescrizione preliminare su carta intestata del medico (in alternativa, dichiarazione sostitutiva attestante la necessità dell’acquisto).
Spese per prestazioni chirurgiche
Ricevuta fiscale o fattura rilasciata dall’ospedale o dalla struttura inerente le spese sanitarie le spese sanitarie sostenute per l’intervento chirurgico.
Spese per degenze ospedaliere
Ricevuta fiscale o fattura rilasciata dall’ospedale o dalla casa di cura;
devono essere escluse le spese inerenti ogni maggiorazione extra ( es: uso del telefono o le spese relative al letto aggiuntivo utilizzato da chi presta l’assistenza).
Sussidi tecnico-informatici e mezzi di deambulazione per i disabili
Fatture, ricevute fiscali relative alla spesa sostenuta intestata alla persona con disabilità e/o al familiare di cui il disabile risulta fiscalmente a carico.
Certificazione relativa al riconoscimento dell’handicap (art.4, L.104/92).
Spese per l’acquisto di veicoli per con disabilità
– Fattura relativa all’acquisto intestata alla persona con disabilità e/o al familiare di cui è carico fiscalmente;
– Copia della patente di guida speciale o copia del foglio rosa “speciale” solo per le persone con disabilità che guidano;
– Copia della carta di circolazione, da cui risulta che il veicolo dispone dei dispositivi prescritti per la conduzione di veicoli da parte di persone con disabilità titolari di patente speciale oppure che il veicolo è adattato in funzione della minorazione fisico/motoria;
– Copia della certificazione di handicap o di invalidità rilasciata da una Commissione pubblica deputata all’accertamento di tali condizioni, in cui sia esplicitamente indicata la natura motoria della disabilità. E’ possibile autocertificare il possesso della documentazione attestante il riconoscimento della sussistenza delle condizioni personali di disabilità.
– Prescrizione della commissione medica locale di cui all’art. 119 del DLGS 285 del 1992 in presenza di cambio automatico.
– Fattura relativa all’acquisto intestata alla persona con disabilità e/o al familiare di cui è a carico fiscalmente;
– Per i non vedenti e sordi certificato che attesti la loro condizione, rilasciato da una Commissione medica pubblica;
– Per i portatori di handicap psichico o mentale verbale di accertamento dell’invalidità emesso dalla Commissione medica pubblica dalla quale risulti che il soggetto si trova in situazione di handicap psichico o mentale e
– Riconoscimento dell’indennità di accompagnamento (di cui alle leggi n. 18 del 1980 e n. 508 del 1988) emesso dalla commissione per l’accertamento dell’invalidità civile;
per le persone affette da sindrome di Down, certificazione rilasciata dal proprio medico di base e certificazione dell’indennità di accompagnamento come previsto dall’ art. 30 della legge n. 388 del 23 dicembre 2000;
– Per gli invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione o pluriamputati, verbale di accertamento dell’handicap emesso dalla Commissione medica di cui all’art. 4, legge n. 104/92, dal quale risulti che il soggetto si trova in situazione di handicap grave (ai sensi del comma 3, dell’art. 3, legge n. 104/92) derivante da patologie (ivi comprese le pluriamputazioni) che comportano una limitazione permanente della deambulazione.
Interessi passivi (mutui ipotecari per l’acquisto abitazione principale)
Contratto di mutuo dal quale deve risultare che il finanziamento è stato concesso per l’acquisto dell’immobile (o dell’ulteriore quota) che è stato o sarà adibito ad abitazione principale
Contratto di acquisto dell’immobile per verificare sia i vincoli temporali previsti sia l’importo (spesa sostenuta per l’acquisto) riportato sull’atto che, se pur maggiorato di eventuali oneri correlati all’acquisto, risultasse inferiore al capitale erogato, renderà necessario il riproporzionamento degli interessi alla minore spesa sostenuta
Autocertificazione che attesti che l’immobile acquistato è stato adibito ad abitazione principale nei termini previsti dalla norma e che tale condizione sussista anche nel periodo d’imposta per il quale si chiede la detrazione. Ove mancante nel contratto di mutuo, la motivazione per il quale lo stesso è stato contratto
Interessi passivi (mutui ipotecari per acquisto immobili diversi dall’abitazione principale, solo per mutui contratti nel 1991/92 e antecedenti l’1.01.1991)
Ricevute quietanzate della banca relativa alle rate pagate nel periodo d’imposta interessato dalla dichiarazione
Contratto d’acquisto e di mutuo.
Interessi passivi (mutui per interventi di recupero edilizio stipulati nel 1997)
Ricevute quietanzate dalla banca relative alle rate di mutuo pagate nell’anno d’imposta
Contratto di mutuo dal quale dovrà risultare che il finanziamento è stato concesso per realizzare gli interventi di recupero edilizio
Per gli immobili in locazione o in comodato: contratto registrato
Autocertificazione che attesti, ove mancante nel contratto di mutuo, la motivazione per il quale lo stesso è stato contratto
Interessi passivi (mutui per la costruzione/ristrutturazione dell’abitazione principale a partire dal 1998)
Contratto di mutuo dal quale dovrà risultare che il finanziamento è stato concesso per la costruzione dell’abitazione principale o per l’effettuazione degli interventi di ristrutturazione di cui all’art. 3, co. 1, lettera d) DPR n. 380 del 2001 dell’abitazione principale; in mancanza la motivazione può essere autocertificata
Ricevute quietanzate della banca relative alle rate pagate nell’anno d’imposta
Contratto di prestito o mutuo.
Assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni e assicurazioni aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana
Ricevute di pagamento dei premi o dichiarazione dell’assicurazione attestante il pagamento dei suddetti premi
(scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado, spese universitarie)
ricevute o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti a tale titolo nel corso dell’anno d’imposta;
Per le gite scolastiche, assicurazioni della scuola e altri contributi scolastici finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa:
– ricevute o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti a tale titolo nel corso dell’anno e i dati dell’alunno o studente;
Per le spese di istruzione sostenute per università statali:
– ricevute o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti a tale titolo nel corso dell’anno d’imposta
Per le spese di istruzione sostenute per università non statali:
– ricevute o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti a tale titolo nel corso dell’anno d’imposta.
N.B.: In questo caso la detrazione è calcolata su un importo non superiore a quello definito dal decreto del MIUR
Fatture e/o ricevute fiscali riconducibili al funerale: la fattura dell’agenzia di pompe funebri, del fiorista (se la spesa è fatturata a parte), la ricevuta di versamento effettuata al comune per i diritti cimiteriali, le fatture relative agli annunci funebri, ecc..
Fattura o ricevuta rilasciata dal soggetto che ha erogato la prestazione contenente gli estremi anagrafici e il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento e di quello che presta l’assistenza.
Autocertificazione che l’immobile è destinato ad abitazione principale
Erogazioni ai partiti e movimenti politici Bollettino postale, quietanza del bonifico bancario, ricevuta in caso di versamento effettuato con carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari
Erogazioni liberali in denaro a favore delle ONLUS, APS, OV Bollettino di versamento o quietanza di pagamento a favore delle Onlus, delle Associazioni di promozione sociale, Organizzazioni di volontariato
Erogazioni alle associazioni sportive dilettantistiche Bollettino postale, quietanza del bonifico bancario, ricevuta in caso di versamento effettuato con carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari
Contributi associativi alle società di mutuo soccorso Bollettino postale, quietanza del bonifico bancario, ricevuta in caso di versamento effettuato con carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari
Erogazioni liberali a favore delle associazioni di promozione sociale Bollettino postale, quietanza del bonifico bancario, ricevuta in caso di versamento effettuato con carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari
Erogazione alla società di cultura La Biennale di Venezia Ricevute dei versamenti effettuati nell’anno d’imposta
Fatture relative alle spese di manutenzione, protezione e restauro delle cose vincolate effettivamente rimaste a carico del contribuente
Spese per servizi d’interpretariato dei soggetti riconosciuti sordi
Dalle ricevute deve risultare il carattere di liberalità del pagamento
Immobile oggetto di ristrutturazione:
– altra documentazione relativa alle spese il cui pagamento è previsto possa non essere eseguito con bonifico bancario (ad esempio oneri di urbanizzazione, ritenute d’acconto operate sui compensi, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori);
– dichiarazione dell’amministratore condominiale che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condòmino e la misura della detrazione; (In assenza tutta la documentazione inerente la spesa sostenuta);
– atto di cessione dell’immobile nell’ipotesi in cui lo stesso contenga la previsione del mantenimento del diritto alla detrazione in capo al cedente.
– per i lavori iniziati antecedentemente il 1° gennaio 2011, copia della comunicazione inviata al Centro di Servizio o al Centro Operativo di Pescara e della ricevuta postale della raccomandata, pe verificare che la stessa sia stata inviata prima o lo stesso giorno della data di inizio lavori riportata nella comunicazione stessa;
Acquisto box pertinenziale:
– atto di acquisto o preliminare di vendita registrato dal quale si evinca la pertinenzialità e il numero dei contitolari;
– bonifico bancario o postale per i pagamenti effettuati. In caso di acquisto con unico atto di box e abitazione senza bonifico bancario o postale attestazione resa dall’impresa venditrice mediante atto notorio di aver correttamente contabilizzato il corrispettivo ricevuto ai fini della corretta tassazione del reddito;
– per gli acquisti effettuati entro il 2010, ricevuta raccomandata al Centro Operativo di Pescara che deve essere trasmessa prima della presentazione della dichiarazione dei redditi; l’obbligo della raccomandata è sostituito dall’indicazione dei dati catastali nella dichiarazione dei redditi;
– autocertificazione per le spese sostenute a decorrere dal 1° ottobre 2006 attestante l’importo del costo di costruzione riferibile a ciascuno dei contitolari;
Costruzione box pertinenziale:
– concessione edilizia da cui risulti il vincolo di pertinenzialità con l’abitazione che potrebbe anche essere ultimata in un momento successivo;
– ricevuta raccomandata al Centro Operativo di Pescara che deve essere trasmessa prima della presentazione della dichiarazione dei redditi; per i lavori eseguiti dal 2010 l’obbligo della raccomandata è sostituito dall’indicazione dei dati catastali nella dichiarazione dei redditi;
– autocertificazione per le spese sostenute a decorrere dal 1° ottobre 2006 attestante l’importo delle spese di costruzione sostenute da ciascuno dei contitolari;
Acquisto immobile ristrutturato da impresa:
– atto di acquisto, assegnazione o preliminare di vendita registrato dal quale si evinca la data di inizio e fine lavori nonché il numero dei contitolari;
– nel caso in cui l’atto di acquisto, di assegnazione o il preliminare non contengano le indicazioni riferite ai termini di ultimazione della ristrutturazione e che trattasi di immobile facente parte di un edificio interamente ristrutturato, dichiarazione rilasciata dall’impresa di costruzione o dalla cooperativa edilizia che attesti le condizioni sopracitate;
– autocertificazione per le spese sostenute a decorrere dal 1° ottobre 2006 attestante l’importo delle spese di acquisto sostenute da ciascuno dei contitolari;
Acquisto – donazione dell’immobile sul quale sono stati effettuati lavori di ristrutturazione:
– atto di acquisto o donazione;
– copia delle fatture a sostegno delle spese intestate al precedente proprietario;
– copia dei bonifici bancari o postali da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che beneficia della detrazione e il codice fiscale o partita IVA del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato;
– copia della comunicazione inviata al Centro di Servizio o al Centro Operativo di Pescara e copia della ricevuta postale della raccomandata per i lavori iniziati antecedentemente il 1° gennaio 2011;
– documentazione relativa alle spese il cui pagamento è previsto possa non essere eseguito con bonifico bancario (ad esempio per pagamenti relativi oneri di urbanizzazione, ritenute d’acconto operate sui compensi, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori);
– dichiarazione dell’amministratore condominiale (nel caso di spese sulle parti comuni) che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condòmino. (In assenza di amministratore sarà necessario visionare tutta la documentazione inerente la spesa sostenuta);
Immobile acquistato in eredità:
– autocertificazione dalla quale risulti la detenzione materiale e dirette del bene;
– autocertificazione con la quale si attesta la condizione di erede;
– documentazione relativa alle spese il cui pagamento è previsto possa non essere eseguito con bonifico bancario (ad esempio per pagamenti relativi oneri di urbanizzazione, ritenute d’acconto operate sui compensi, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori;
Per tutte le tipologie di spesa:
– ricevuta informatica o ricevuta di raccomandata comprovante l’invio all’ENEA della certificazione/qualificazione energetica e della scheda informativa che devono essere state inviate entro 90 giorni dalla fine dei lavori; per le scadenze anteriori al 30/04/08, ovvero in caso di complessità dei lavori eseguiti, l’invio può essere documentato anche dalla ricevuta di raccomandata semplice; per i lavori ultimati nel 2007 l’invio, telematico o per raccomandata, deve essere stato effettuato nei 60 giorni successivi all’ultimazione dei lavori e comunque non oltre il 29 febbraio 2008.
– fatture o ricevute fiscali idonee a comprovare il sostenimento della spesa indicata nella scheda informativa con l’indicazione del costo della manodopera per le fatture emesse fino al 13 maggio 2011
– bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che versa e il codice fiscale o partita IVA del soggetto che riceve la somma
– documentazione relativa alle spese il cui pagamento può non essere eseguito con bonifico (ritenute d’acconto sui compensi ai professionisti, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni ecc.)
– autocertificazione del contribuente che dichiari di non fruire di eventuali altri contributi riferiti agli stessi lavori
– copia comunicazione della prosecuzione lavori (se dovuta)
– sulla base di quanto previsto dal DM 6 agosto 2009 in vigore dal 26 settembre 2009, l’asseverazione può essere o sostituita dalla dichiarazione resa dal direttore dei lavori sulla conformità del progetto delle opere realizzate (obbligatoria ai sensi del co.2, art. 8 del D.Lgs. 192/2005); o esplicitata nella relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici (che ai sensi del co.1, art. 28 della L. 10/1991 occorre depositare presso le amministrazioni competenti)
– copia della dichiarazione di consenso del proprietario all’esecuzione dei lavori se la spesa è sostenuta dall’affittuario o dal comodatario
– autocertificazione del contribuente, per ogni anno in cui fa valere una rata, che attesta la disponibilità del bene e la sua detenzione materiale e diretta, se pervenuto per successione
– per le spese sulle parti comuni: dichiarazione dell’amministratore condominiale che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condomino e la misura della detrazione
– se i lavori non sono ultimati autocertificazione redatta dal contribuente attestante che i lavori non sono conclusi e la tipologia di intervento in corso di realizzazione
– copia asseverazione del tecnico abilitato
– copia della certificazione o qualificazione energetica
– copia scheda informativa (all. E)
– copia asseverazione del tecnico abilitato. Nel caso di sostituzione di finestre, comprensive di infissi, l’asseverazione può essere sostituita da una certificazione dei produttori di detti elementi che attesti il rispetto dei requisiti richiesti, corredata dalle certificazioni dei singoli componenti rilasciate nel rispetto della normativa europea in materia di attestazione di conformità del prodotto; le certificazioni dei singoli componenti non sono più richieste dall’11/10/2009
– copia della certificazione o qualificazione energetica (non richiesta in caso di sostituzione di finestre comprensive di infissi per i lavori effettuati a partire dal 2008)
– copia scheda informativa allegato E; copia scheda informatica allegato F in caso di sostituzione di finestre comprensive di infissi per i lavori dal 2008
– copia asseverazione del tecnico abilitato oppure, se realizzati in autocostruzione può essere prodotta certificazione di qualità del vetro solare rilasciata da un laboratorio certificato (non più richiesta dall’11/10/2009) e attestato di partecipazione a un corso di formazione
– copia della certificazione o qualificazione energetica per i lavori del 2007
– copia scheda informativa (allegato E lavori 2007 e allegato F lavori dal 2008)
– copia asseverazione del tecnico abilitato; per impianti di potenza non superiore a 100 kW è sufficiente la certificazione del produttore
– copia della certificazione o qualificazione energetica. A partire dal 15 agosto 2009, per la sostituzione di impianti termici con caldaie a condensazione, viene meno l’obbligo dell’acquisizione dell’attestato di certificazione energetica (art. 31 L. 99/2009)
– copia scheda informativa (allegato E)
– copia asseverazione del tecnico abilitato o in alternativa certificato del produttore
– copia scheda informativa allegato F
– copia scheda informativa allegato E
– asseverazione redatta da un tecnico abilitato che attesti la rispondenza ai requisiti tecnici richiesti oppure la certificazione del produttore del dispositivo che attesti il rispetto dei medesimi requisiti
– bonifici bancari o postali relativi al pagamento delle fatture
– documentazione relativa alle spese il cui pagamento può non essere eseguito con bonifico bancario (le ritenute d’acconto sui compensi corrisposti ai professionisti, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunce di inizio lavori)
– ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa
Ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o bancomat, e relativa documentazione di addebito sul conto corrente
Autocertificazione attestante l’utilizzo dei beni nell’immobile oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia
Per la data inizio lavori: eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare, comunicazione preventiva per ASL, ovvero in caso si tratti di lavori per i quali non siano necessarie comunicazioni o titoli abitativi, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n.. 445/2000
IVA per acquisto abitazione classe energetica A o B Atto di acquisto dell’immobile avvenuto dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017 da cui si possa evincere:
che l’immobile è stato acquistato dalla ditta costruttrice
a destinazione d’uso dell’immobile (abitativo) e la classe energetica (A o B)
SPESE DEDUCIBILI DOCUMENTI NECESSARI PER PROVARE IL DIRITTO
• Contributi previdenziali versati a gestioni separate
• Contributi previdenziali versati alla gestione separata INPS o INAIL
• Contributi agricoli unificati versati all’INPS gestione ex SCAU
• Contributi previdenziali volontari
• Contributo INAIL pagato dalle casalinghe • Ricevute bancarie o postali relative ai versamenti
• Certificazione del sostituto che attesti il versamento alla gestione separata INPS e all’INAIL per le quote a carico del lavoratore.
• Ricevuta del versamento
• Ricevute relative ai versamenti dei contributi volontari effettuati nel 2018
Contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari. Bollettini di pagamento effettuati dal contribuente intestati all’INPS ed eseguiti con conto corrente postale.
Erogazioni a istituzioni religiose Ricevute di versamento in c/c postale intestate all’istituzione religiosa, quietanze liberatorie, ricevute bonifici bancari intestati all’istituzione religiosa.
– fattura o scontrino fiscale parlante con le caratteristiche previste dalla norma (si veda “Spese sanitarie” detraibili)
– ricevuta fiscale o fattura rilasciata dal medico
Spese per l’assistenza specifica:
– fattura o ricevuta fiscale rilasciata dal soggetto che ha erogato la prestazione attestante che si tratta di assistenza medica o paramedica
– fattura rilasciata dalla casa di assistenza e ricovero in cui è chiaramente distinta, dalla retta complessiva, la quota relativa all’assistenza
– certificazione relativa al riconoscimento dell’handicap. E’ possibile autocertificare il possesso della documentazione attestante il riconoscimento della sussistenza delle condizioni personali di disabilità
– autocertificazione che attesti che le spese sono sostenute per uno dei familiari indicati all’art. 433 C.C. e, qualora la fattura/ricevuta fiscale risulti intestata solo al soggetto portatore di handicap, annotazione sul documento della quota di spesa sostenuta
Ippoterapia e musicoterapia:
– fattura o ricevuta fiscale rilasciata dal centro specializzato con attestazione che la prestazione è stata effettuata direttamente da personale medico o sanitario specializzato ovvero sotto la loro direzione e responsabilità tecnica
Contributi per forme pensionistiche complementari ed individuali Modello di Certificazione Unica per i contributi versati tramite il sostituto, certificazione rilasciata dal fondo per i contributi versati autonomamente.
Contributi ai paesi in via di sviluppo
Contributi per forme pensionistiche complementari ed individuali versati dal contribuente per se stesso:
– modello di Certificazione Unica
– ricevuta di versamento dei contributi
Contributi per forme pensionistiche complementari ed individuali versati dal contribuente per i familiari a carico:
– se il familiare ha presentato una propria dichiarazione dei redditi, il documento da verificare è il modello 730-3 in cui è riportata la parte di spesa che non ha trovato capienza nel reddito complessivo
– se il familiare non ha presentato (o ancora presentato) una propria dichiarazione dei redditi, occorre acquisire i seguenti documenti:
a) autocertificazione del familiare a carico che la spesa non è stata dedotta o sarà dedotta soltanto nella misura di …………. euro
b) ricevuta di versamento dei contributi
c) modello di Certificazione Unica
Erogazioni liberali in denaro/natura alle ONLUS, APS, OV
Versamento bancario o postale, nonché sistemi di pagamento previsti dall’ art.23, D.Lgs.n. 241.97
Ricevuta rilasciata dall’Ente beneficiario.
Erogazioni liberali in denaro a favore di enti universitari, di ricerca pubblica e di quelli vigilati nonché degli enti parco e regionali
Ricevuta rilasciata dall’Ente beneficiario
50% delle somme arretrate Ricevuta di versamento relativa a tali imposte
Assegni periodici da testamento o donazione Bonifici o ricevute rilasciate dal percettore della somma
Assegni alimentari( provv. Autorità giudiziaria) Ricevute, bollettini postali rilasciate dal percettore della somma
Canoni, censi e altri oneri che gravano sui redditi dei terreni, compresi i contributi ai consorzi. Ricevute, bollettini postali
Indennità per perdita di avviamento Bonifico o ricevuta rilasciata dal percettore della somma
Somme che in precedenti periodi d’imposta sono state assoggettate a tassazione e che sono state restituite al soggetto erogatore nel 2018
CU 2019 (per l’importo di cui al punto 440) o attestazione del percettore che certifichi la restituzione della somma
730/2019 o REDDITI 2019 per l’eventuale quota non dedotta nella precedente dichiarazione
Somme erroneamente soggette a tassazione Documentazione atta a dimostrare la non tassabilità delle somme.
Contributi di assistenza sanitaria versati dai pensionati a enti /casse aventi fini esclusivamente assistenziali
Ricevute relative al versamento
Eventuale dichiarazione dell’ex-datore di lavoro attestante la quota di contributi versata per il pensionato ex-dipendente
50% delle spese sostenute per pratiche d’adozione Certificazione dell’intero ammontare delle spese sostenute rilasciata dall’ente autorizzato che ha ricevuto l’incarico di curare la procedura
Erogazioni liberali per oneri difensivi dei soggetti che fruiscono del gratuito patrocinio Ricevuta relativa al versamento