Source: https://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari%202015/circ006.htm
Timestamp: 2018-07-22 22:29:40+00:00
Document Index: 89976688

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.1', 'art. 1', 'art. 118', 'art.1', 'art.1', 'art. 1', 'art. 1']

Oggetto: Previdenza – Le disposizioni previdenziali e di lavoro della Legge di Stabilità 2015 – Legge 23.12.2014, n.190, su S.O. alla G.U. n.300 del 29.12.2014.
Si segnalano le disposizioni in materia previdenziale e di lavoro di maggiore rilevanza per le imprese.
Sgravi contributivi per i neoassunti (art. 1, commi da 118 a 124) – Allo scopo di promuovere occupazione stabile è stato previsto, accanto agli interventi sul mercato del lavoro del Jobs Act (legge n. 183/2014), lo sgravio triennale dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati per le nuove assunzioni a tempo indeterminato (con esclusione dell’apprendistato) effettuate nell’arco del 2015. La misura, che non inciderà in alcun modo sul calcolo delle pensioni dei lavoratori interessati in quanto il periodo decontribuito sarà interamente coperto dallo Stato tramite contributi figurativi, sarà riconosciuta entro il limite annuo di 8.060 euro per ciascuna nuova assunzione. La disciplina dello sgravio si completa dei seguenti aspetti alcuni dei quali volti ad evitare l’utilizzo improprio dello stesso:
· lo sgravio non si applicherà ai premi e contributi INAIL che pertanto saranno dovuti nella misura ordinaria;
· saranno esclusi dallo sgravio le assunzioni di lavoratori che abbiano intrattenuto rapporti a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti con qualsiasi datore di lavoro;
· saranno altresì esclusi dallo sgravio le assunzioni di lavoratori già in forza a tempo indeterminato presso la stessa azienda o società dello stesso gruppo nel periodo ottobre-dicembre 2014;
· lo sgravio non potrà essere goduto dall’azienda per più di una volta per lo stesso lavoratore;
· lo sgravio non sarà cumulabile con esoneri o riduzioni dei contributi previsti da altre normative vigenti.
Si fa osservare che, a fronte dell’introduzione dello sgravio in questione, sono state peraltro soppresse in via definitiva, con riferimento a tutte le assunzioni effettuate a decorrere dall’1 gennaio 2015, le agevolazioni contributive previste da oltre 20 anni per le assunzioni di disoccupati e cassaintegrati da più di 24 mesi (legge n. 407/1990).
Regime contributivo della contrattazione di secondo livello – (art.1, comma 313) – Sono state sensibilmente ridotte (208 milioni di euro in meno per il 2015 e 200 milioni di euro in meno per il 2016) le risorse destinate al finanziamento degli sgravi contributivi sui premi (aziendali o territoriali) stabiliti dalla contrattazione di secondo livello (legge n. 247/2007).
Fondi per la formazione continua (art. 1, comma 722) – E’ stato reso strutturale il prelievo a favore del bilancio dello Stato sulle risorse destinate ai Fondi interprofessionali per la formazione continua (tra cui Forte e Fondir concernenti l’uno quadri, impiegati e operai e l’altro dirigenti del terziario). I prelievi una tantum del 2013 (pari complessivamente a 236 milioni di euro) e del 2014 (pari complessivamente a 92,3 milioni di euro) saranno infatti sostituiti da prelievi stabili pari a 20 milioni di euro per il 2015 e a 120 milioni di euro a decorrere dal 2016. Si rammenta che i Fondi interprofessionali, disciplinati dall’art. 118 della legge n. 388/2000, consentono alle aziende di ottenere a costo zero il finanziamento della formazione professionale per la riqualificazione del personale. L’iscrizione è infatti gratuita essendo i Fondi in questione alimentati da una quota dei contributi (pari allo 0,30% del monte salari) che le aziende sono tenute a versare all’INPS.
Lavoro portuale (art.1, comma 111) – Con una norma di interpretazione autentica dell’art.1, comma 108 della legge di stabilità dello scorso anno, è stata riconosciuta alle Autorità portuali maggiore disponibilità finanziaria per interventi a favore dell’occupa­zione, della formazione e dell’incentivazione al pensionamento dei lavoratori portuali. E’ stato infatti precisato che per tali interventi potrà essere destinata dalle Autorità portuali fino al 15% delle entrate derivanti non solo dalle tasse ma anche dalle sovrattasse a carico delle merci imbarcate e sbarcate.
Pensione anticipata (art. 1, comma 113) – In deroga all’ultima riforma delle pensioni (legge n. 214/2011) sono state escluse le penalità sui pensionamenti anticipati maturati entro il 31 dicembre 2017 da chi ha meno di 62 anni di età.
Mobilità (art. 1, comma 114) – Sgombrando il campo da qualsiasi dubbio è stata confermata per tutta la relativa durata (18 o 12 mesi rispettivamente a seconda che l’as­sunzione sia a tempo indeterminato o a termine) e nei limiti di stanziamento di 35,5 milioni di euro, la concessione dello sgravio contributivo a favore dei datori di lavoro che abbiano assunto nel 2012 lavoratori licenziati da aziende con meno di 15 dipendenti e iscritti nelle liste di mobilità. Viene pertanto a cadere l’interpretazione dell’INPS secondo cui, a seguito della soppressione del beneficio in questione dall’1 gennaio 2013 da parte della legge n. 228/2012, lo stesso non fosse più applicabile da tale data anche per le assunzioni effettuate precedentemente.
Per riferimenti confronta circ.ri conf.li nn. 234/2014, 230/2014, 191/2014, 128/2014, 13/2014, 24/2013, 5/2012
S.O. alla GU n.300 del 29.12.2014
dello Stato (legge di stabilita' 2015).
111. Il comma 15-bis dell'articolo 17 della legge 28 gennaio 1994,
n. 84, introdotto dall'articolo 1, comma 108, della legge 27 dicembre
2013, n. 147, si interpreta nel senso che le entrate proprie
derivanti da tasse a carico delle merci imbarcate e sbarcate
comprendono anche quelle derivanti dalle sovrattasse a carico delle
merci imbarcate e sbarcate.
113. Con effetto sui trattamenti pensionistici decorrenti dal 1º
gennaio 2015, il secondo periodo del comma 2-quater dell'articolo 6
modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, e successive
modificazioni, e' sostituito dal seguente: «Le disposizioni di cui
all'articolo 24, comma 10, terzo e quarto periodo, del decreto-legge
22 dicembre 2011, n. 214, in materia di riduzione percentuale dei
trattamenti pensionistici, non trovano applicazione limitatamente ai
soggetti che maturano il previsto requisito di anzianita'
contributiva entro il 31 dicembre 2017».
114. Ai datori di lavoro che hanno assunto fino al 31 dicembre 2012
lavoratori iscritti nelle liste di mobilita' ai sensi dell'articolo 1
modificazioni, si applicano gli sgravi contributivi di cui agli
articoli 8, comma 2, e 25, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n.
223, nel limite massimo di 35.550.000 euro.
118. Al fine di promuovere forme di occupazione stabile, ai datori
contratti di lavoro domestico, decorrenti dal 1º gennaio 2015 con
riferimento a contratti stipulati non oltre il 31 dicembre 2015, e'
riconosciuto, per un periodo massimo di trentasei mesi, ferma
l'esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a
carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi
dovuti all'INAIL, nel limite massimo di un importo di esonero pari a
8.060 euro su base annua. L'esonero di cui al presente comma spetta
ai datori di lavoro in presenza delle nuove assunzioni di cui al
primo periodo, con esclusione di quelle relative a lavoratori che nei
sei mesi precedenti siano risultati occupati a tempo indeterminato
presso qualsiasi datore di lavoro, e non spetta con riferimento a
lavoratori per i quali il beneficio di cui al presente comma sia gia'
stato usufruito in relazione a precedente assunzione a tempo
indeterminato. L'esonero di cui al presente comma non e' cumulabile
con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento
previsti dalla normativa vigente. L'esonero di cui al presente comma
non spetta ai datori di lavoro in presenza di assunzioni relative a
lavoratori in riferimento ai quali i datori di lavoro, ivi
considerando societa' controllate o collegate ai sensi dell'articolo
2359 del codice civile o facenti capo, anche per interposta persona,
allo stesso soggetto, hanno comunque gia' in essere un contratto a
tempo indeterminato nei tre mesi antecedenti la data di entrata in
vigore della presente legge. L'INPS provvede, con le risorse umane,
strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, al
monitoraggio del numero di contratti incentivati ai sensi del
presente comma e delle conseguenti minori entrate contributive,
119. Per i datori di lavoro del settore agricolo le disposizioni di
cui al comma 118 si applicano, nei limiti delle risorse indicate al
comma 120, con riferimento alle nuove assunzioni con contratto di
lavoro a tempo indeterminato, con esclusione dei contratti di
apprendistato, decorrenti dal 1º gennaio 2015 con riferimento a
contratti stipulati non oltre il 31 dicembre 2015, con esclusione dei
lavoratori che nell'anno 2014 siano risultati occupati a tempo
indeterminato e relativamente ai lavoratori occupati a tempo
determinato che risultino iscritti negli elenchi nominativi per un
numero di giornate di lavoro non inferiore a 250 giornate con
riferimento all'anno solare 2014.
120. L'incentivo di cui al comma 119 e' riconosciuto nel limite di
2 milioni di euro per l'anno 2015, 15 milioni di euro per ciascuno
degli anni 2016 e 2017, 11 milioni di euro per l'anno 2018 e 2
milioni di euro per l'anno 2019. L'incentivo di cui al comma 119 e'
riconosciuto dall'INPS in base all'ordine cronologico di
risorse indicate al primo periodo del presente comma, valutata anche
su base pluriennale con riferimento alla durata dell'incentivo,
L'INPS provvede al monitoraggio delle minori entrate valutate con
121. I benefici contributivi di cui all'articolo 8, comma 9, della
legge 29 dicembre 1990, n. 407, e successive modificazioni, sono
soppressi con riferimento alle assunzioni dei lavoratori ivi indicati
decorrenti dal 1º gennaio 2015.
122. Al finanziamento degli incentivi di cui ai commi 118 e 121 si
provvede, quanto a 1 miliardo di euro per ciascuno degli anni 2015,
2016 e 2017 e a 500 milioni di euro per l'anno 2018, a valere sulla
corrispondente riprogrammazione delle risorse del Fondo di rotazione
di cui all'articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183, gia'
destinate agli interventi del Piano di azione coesione, ai sensi
dell'articolo 23, comma 4, della legge 12 novembre 2011, n. 183, che,
dal sistema di monitoraggio del Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato del Ministero dell'economia e delle finanze,
risultano non ancora impegnate alla data del 30 settembre 2014.
123. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, il Gruppo di azione coesione, di cui al decreto del
Ministro per la coesione territoriale 1º agosto 2012, provvede
all'individuazione delle specifiche linee di intervento oggetto di
riprogrammazione ai sensi del comma 122.
124. Le risorse di cui al comma 122 sono versate all'entrata del
313. La dotazione del fondo di cui all'articolo 1, comma 68, ultimo
periodo, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, e successive
modificazioni, e' ridotta di 208 milioni di euro per l'anno 2015 e di
200 milioni di euro a decorrere dall'anno 2016.
722. Con effetto dall'anno 2015 e' disposto il versamento
all'entrata del bilancio dello Stato, da parte dell'INPS, di 20
milioni di euro per l'anno 2015 e di 120 milioni di euro annui a
decorrere dall'anno 2016 a valere sulle risorse derivanti
dall'aumento contributivo di cui all'articolo 25 della legge 21
dicembre 1978, n. 845, a decorrere dall'anno 2015; tali risorse
gravano sulle quote destinate ai fondi interprofessionali per la