Source: http://docplayer.it/11471434-Domanda-di-concessione-del-posteggio-mercato-non-alimentare-ubicato-su-via-manzoni-a-sarnonico.html
Timestamp: 2020-04-06 01:41:43+00:00
Document Index: 169701758

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 76', 'art. 75', 'art. 71', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 76', 'art. 75', 'art. 71', 'art. 10', 'art. 13', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 51', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 13']

DOMANDA DI CONCESSIONE DEL POSTEGGIO MERCATO NON ALIMENTARE UBICATO SU VIA MANZONI A SARNONICO - PDF Free Download
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1 ALLEGATO 1 marca bollo Euro 14,62 Spett.le COMUNE DI SARNONICO Servizio Attività Economiche Indirizzo : Via Mendola, 1 SARNONICO (TN) DOMANDA DI CONCESSIONE DEL POSTEGGIO MERCATO NON ALIMENTARE UBICATO SU VIA MANZONI A SARNONICO COGNOME NOME C.F. Data di nascita / / Cittadinanza Sesso: M F Luogo di nascita: Stato: Provincia Comune Residenza: Provincia Comune Indirizzo n. C.A.P. in qualità di: titolare dell omonima impresa individuale Partita IVA (se già iscritto) con sede nel Comune di C.A.P. Provincia Indirizzo n. Tel. N. di iscrizione al Registro Imprese (se già iscritto) CCIAA di legale rappresentante della Società Cod. fiscale Partita IVA (se diversa da C.F.) Denominazione o ragione sociale con sede nel Comune di C.A.P. Provincia Indirizzo n. Tel. N. di iscrizione al Registro Imprese CCIAA di Recapiti per l invio delle comunicazioni: Fax PEC (Posta Elettronica Certificata) Pag. 1 di 6
2 Visto l avviso di data 21 giugno 2012 prot. n. 2062, per la concessione del posteggio per il mercato di nuova istituzione in oggetto indicato, presa visione ed accettando le condizioni e termini generali della concessione ivi indicati, CHIEDE La concessione del posteggio di durata decennale a frequenza Mensile (III lunedì del mese), ubicato in Sarnonico, su via Manzoni, di tipologia NON ALIMENTARE. Dichiara inoltre di essere informato, che, ai sensi e per gli effetti di cui all articolo 13 del D. Lgs. 196/2003: 1) i dati forniti verranno trattati esclusivamente nell ambito del procedimento per il quale la presente domanda viene resa; 2) il trattamento sarà effettuato con supporto cartaceo e/o informatico; 3) il conferimento dei dati è obbligatorio per dar corso alla procedura; 4) titolare del trattamento è il Comune di Sarnonico; 5) responsabile del trattamento è il Segretario comunale, dott. Gius Carlo. In ogni momento l interessato potrà esercitare i suoi diritti nei confronti del titolare del trattamento, ai sensi dell articolo 7 del D. Lgs. 196/2003. Allega alla presente la seguente documentazione: Dichiarazione attestante il possesso dei requisiti morali e professionali per l esercizio dell attività resa dal titolare/legale rappresentante (Allegato 2A); Dichiarazione attestante il possesso dei requisiti morali e professionali per l esercizio dell attività resa dal preposto (Allegato 2B); Dichiarazione attestante il possesso dei requisiti morali da parte degli altri soggetti indicati dall art. 2, comma 3, del D.P.R. 252/1998 (Allegato 2C); Copia fotostatica non autenticata di un documento di identità in corso di validità dei sottoscrittori; Copia del permesso di soggiorno in corso di validità oppure copia della ricevuta della richiesta di rinnovo o carta di soggiorno per i cittadini extracomunitari;, luogo data Firma del richiedente Pag. 2 di 6
3 ALLEGATO 2A DICHIARAZIONE DEL TITOLARE/LEGALE RAPPRESENTANTE ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000 e s.m. Cognome Nome C.F. Data di nascita / / Cittadinanza Sesso: M F Luogo di nascita: Stato: Provincia Comune Residenza: Provincia Comune Indirizzo n. C.A.P. In qualità di: TITOLARE DELLA DITTA INDIVIDUALE omonima LEGALE RAPPRESENTANTE della società con sede a provincia in via/piazza n. codice fiscale/p.iva DICHIARA ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 e consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione o uso di atti falsi, richiamate dall art. 76 dello stesso D.P.R. 445/2000, nonché della decadenza dai benefici conseguenti al provvedimento eventualmente emanato sulla base della dichiarazione non veritiera, qualora dal controllo effettuato emerga la non veridicità del contenuto di taluna delle dichiarazioni rese (art. 75 D.P.R. 445/2000), di essere in possesso dei requisiti morali previsti dall'art. 71, commi 1, 3, 4 e 5 del D.L.vo n. 59 del (1); che non sussistono nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all art. 10 della legge 31/05/1965, n. 575 (antimafia) (2); di essere a conoscenza che per la vendita di determinati prodotti vanno rispettate le relative norme speciali (art. 9, c. 6 del Regolamento di esecuzione della L.P. 4/2000); di essere informato ai sensi di cui all art. 13 del D.Lgs 30/06/2003, n. 196, che i dati personali raccolti saranno trattati, con strumenti cartacei e con strumenti informatici, esclusivamente nell ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa. Sarnonico, lì FIRMA DEL TITOLARE O DEL LEGALE RAPPRESENTANTE Allegati: copia fotostatica non autenticata di un documento di identità in corso di validità del sottoscrittore copia fotostatica della carta di soggiorno o del permesso di soggiorno in corso di validità per i cittadini extracomunitari. Pag. 3 di 6
4 ALLEGATO 2C DICHIARAZIONE DI ALTRE PERSONE DIVERSE DAL TITOLARE/ LEGALE RAPPRESENTANTE O DAL PREPOSTO indicate all art. 2, comma 3, del D.P.R. 252/1998 (solo per le società) * ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000 e s.m. Cognome Nome C.F. Data di nascita / / Cittadinanza Sesso: M F Luogo di nascita: Stato: Provincia Comune Residenza: Provincia Comune Indirizzo n. C.A.P. in qualità di (indicare la carica sociale) della società con sede in via/piazza n. DICHIARA ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 e consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione o uso di atti falsi, richiamate dall art. 76 dello stesso D.P.R. 445/2000, nonché della decadenza dai benefici conseguenti al provvedimento eventualmente emanato sulla base della dichiarazione non veritiera, qualora dal controllo effettuato emerga la non veridicità del contenuto di taluna delle dichiarazioni rese (art. 75 D.P.R. 445/2000), di essere in possesso dei requisiti morali previsti dall'art. 71, commi 1, 3, 4 e 5 del D.L.vo n. 59 del (1); che non sussistono nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all art. 10 della legge 31/05/1965, n. 575 (antimafia) (2); di essere informato ai sensi di cui all art. 13 del D.Lgs 30/06/2003, n. 196, che i dati personali raccolti saranno trattati, con strumenti cartacei e con strumenti informatici, esclusivamente nell ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa. Sarnonico, lì FIRMA Allegati: copia fotostatica non autenticata di un documento di identità in corso di validità del sottoscrittore copia fotostatica della carta di soggiorno o del permesso di soggiorno in corso di validità per i cittadini extracomunitari. * Questa dichiarazione deve essere compilata da tutti i soci delle società in nome collettivo, dai soci accomandatari delle società in accomandita semplice, dai componenti l organo di amministrazione delle società di capitale e delle società cooperative. Pag. 4 di 6
5 Allegato 3 NOTE (1) D.Lgs. 26 marzo 2010 n. 59 Art. 71 (Requisiti di accesso e di esercizio delle attività commerciali) 1. Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita e di somministrazione: a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione; b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale e' prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale; c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione; d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanita' pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale; e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o piu' condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali; f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza non detentive; 2. Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralita' pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, per infrazioni alle norme sui giochi. 3. Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) e f) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena e' stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. 4. Il divieto di' esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione. 5. In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n L'esercizio, in qualsiasi forma, di un'attività di commercio relativa al settore merceologico alimentare e di un'attivita' di somministrazione di alimenti e bevande, anche se effettuate nei confronti di una cerchia determinata di persone, e' consentito a chi e' in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali: a) avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano; b) avere prestato la propria opera, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, presso imprese esercenti l'attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'istituto nazionale per la previdenza sociale; c) essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purchè nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti. 3. Sono abrogati i commi 2, 4 e 5 dell'articolo 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e l'articolo 2 della legge 25 agosto 1991, n (2) Legge 31 maggio 1965 n. 575 Disposizioni contro la mafia Art Le persone alle quali sia stata applicata con provvedimento definitivo una misura di prevenzione non possono ottenere: a) licenze o autorizzazioni di polizia e di commercio; b) concessioni di acque pubbliche e diritti ad esse inerenti nonché concessioni di beni demaniali allorchè siano richieste per l esercizio di attività imprenditoriali; c) concessioni di costruzione, nonché di costruzione e gestione di opere riguardanti la pubblica amministrazione e concessioni di servizi pubblici; d) iscrizioni negli albi di appaltatori o di fornitori di opere, beni e servizi riguardanti la pubblica amministrazione e nell albo nazionale dei costruttori, nei registri della camera di commercio per l esercizio del commercio all ingrosso e nei registri di commissionari astatori presso i mercati annonari all ingrosso; e) altre iscrizioni o provvedimenti a contenuto autorizzatorio, concessorio, o abilitativo per lo svolgimento di attività imprenditoriali, comunque denominati; f) contributi, finanziamenti o mutui agevolati ed altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati da parte dello Stato, di altri enti pubblici o delle Comunità europee, per lo svolgimento di attività imprenditoriali. 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6 2. Il provvedimento definitivo di applicazione della misura di prevenzione determina la decadenza di diritto dalle licenze, autorizzazioni, concessioni, iscrizioni,abilitazioni ed erogazioni di cui al comma 1, nonché il divieto di concludere contratti di appalto, di cottimo fiduciario, di fornitura di opere, beni o servizi riguardanti la pubblica amministrazione e relativi subcontratti, compresi i cottimi di qualsiasi tipo, i noli a caldo e le forniture con posa in opera. Le licenze,le autorizzazioni e le concessioni sono ritirate e le iscrizioni sono cancellate a cura degli organi competenti. 3. Nel corso del procedimento di prevenzione, il tribunale, se sussistono motivi di particolare gravità, può disporre in via provvisoria i divieti di cui ai commi 1 e 2 e sospendere l efficacia delle iscrizioni, delle erogazioni e degli altri provvedimenti ed atti di cui ai medesimi commi. Il provvedimento del tribunale può essere in qualunque momento revocato dal giudice procedente e perde efficacia se non è confermato con il decreto che applica la misura di prevenzione. 4. Il tribunale dispone che i divieti e le decadenze previsti dai commi 1 e 2 operino anche nei confronti di chiunque conviva con la persona sottoposta alla misura di prevenzione nonché nei confronti di imprese, associazioni, società e consorzi di cui la persona sottoposta a misura di prevenzione sia amministratore o determini in qualsiasi modo scelte e indirizzi. In tal caso i divieti sono efficaci per un periodo di cinque anni. 5. Per le licenze ed autorizzazioni di polizia, ad eccezione di quelle relative alle armi, munizioni ed esplosivi, e per gli altri provvedimenti di cui al comma 1 le decadenze e i divieti previsti dal presente articolo possono essere esclusi dal giudice nel caso in cui per effetto degli stessi verrebbero a mancare i mezzi di sostentamento all interessato e alla famiglia. 5-bis. Salvo che si tratti di provvedimenti di rinnovo, attuativi o comunque conseguenti a provvedimenti già disposti, ovvero di contratti derivati da altri già stipulati dalla pubblica amministrazione, le licenze, le autorizzazioni, le concessioni, le erogazioni, le abilitazioni e le iscrizioni indicate nel comma 1 non possono essere rilasciate o consentite e la conclusione dei contratti o subcontratti indicati nel comma 2 non può essere consentita a favore di persone nei cui confronti è in corso il procedimento di prevenzione senza che sia data preventiva comunicazione al giudice competente, il quale può disporre, ricorrendone i presupposti, i divieti e le sospensioni previsti a norma del comma 3. A tal fine, i relativi procedimenti amministrativi restano sospesi fino a quando il giudice non provvede e, comunque, per un periodo non superiore a venti giorni dalla data in cui la pubblica amministrazione ha proceduto alla comunicazione. 5-ter Le disposizioni dei commi 1, 2 e 4 si applicano anche nei confronti delle persone condannate con sentenza definitiva o, ancorchè non definitiva, confermata in grado di appello, per uno dei delitti di cui all art. 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale. D.P.R N. 445 Testo Unico in materia di documentazione amministrativa Art. 76 Norme Penali 1. Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia. 2. L esibizione di un atto contenente dati non più rispondenti a verità equivale ad un falso. 3. Le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli articoli 46 e 47 e le dichiarazioni rese per conto delle persone indicate nell art. 4, comma 2 (chi si trovi in una situazione di impedimento temporaneo), sono considerate come fatte a pubblico ufficiale. 4. Se i reati indicati nei commi 1, 2 e 3 sono commessi per ottenere la nomina ad un pubblico ufficio o l autorizzazione all esercizio di una professione o arte, il giudice, nei casi più gravi, può applicare l interdizione temporanea dai pubblici uffici o dalla professione e arte. Informativa ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. 196/2003 La informiamo, ai sensi e per gli effetti di cui all art. 13 del D.Lgs. 196/2003, che i dati personali raccolti saranno trattati, con strumenti cartacei e con strumenti informatici, esclusivamente nell ambito del procedimento per il quale la presente denuncia viene resa. Informazioni dettagliate, in ordine al responsabile del trattamento nonché in ordine al suo diritto di accesso ed agli altri suoi diritti, sono riportate sull Informativa integrale consultabile presso il Comune di Mezzana - Ufficio Attività Economiche. Pag. 6 di 6