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Timestamp: 2017-10-24 09:28:01+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 14', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

ENTE PARCO LAGO BRACCIANO-MARTIGNANO: CAOS AL TAR | Corriere di Calabria
CAOS NEL LAGO DI BRACCIANO (RM): LA PATATA BOLLENTE RIMANE NEL TAR- HA PROROGATO LO SFRATTO DI VITTORIO LORENZETTI DALLA CARICA DI PRESIDENTE DELL’ENTE PARCO DI BRACCIANO, IN ATTESA DELLA DECISIONE DEL MERITO DELLA CAUSA
-Atto di eroismo del famoso Avv.Oreste Morcavallo , arrivato da Cosenza,dopo un lungo viaggio di notte, per sostenere e difendere l’amico di gioventù Ugo Morelli nella sua azione di legalità e moralizzazione contro poteri forti e dominanti
-Ancora al TAR una quasi vittoria di Morelli, dopo il Caso AMA spa/Giglio
- Il SIG.X è nominato Presidente per CHIAMATA DIRETTA, senza selezione e avviso pubblico.
- Il silenzio assordante dei Sindaci del circondario di Bracciano, dei Consiglieri di opposizione alla Regione Lazio, persino quelli del M5S sono chiusi nel massimo silenzio-
-Dove è il ruolo di controllo e di legalità delle opposizioni ? Per legge sono vietate le nomine negli Enti Pubblici per chiamata diretta.
-Perché si impedisce ai cittadini di aspirare alle nomine e di potere concorrere ?
-Quale è il compito della Procura della Repubblica ? Può non sapere che a Roma si fanno nomine per CHIAMATA DIRETTA e senza selezione ?
-E’ opportuno acquisire elenco di tutte le nomine e consulenze esterne date dal Comune di Roma,Città Metropolitana, e dalla Regione Lazio per Chiamata diretta, per accertare se è stata rispettata la legge.
-Le nuove azioni giudiziarie dell’Avv.Ugo Morelli: Proc. Repubblica e Tribunale civile per Risarcimento danni < mi hanno impedito di essere candidato, e di potere aspirare alla Presidenza dell’Ente Parco di Bracciano. Voglio salvare il lago di Bracciano dal degrado >
Il TAR di Roma, Presidente Salvatore Mezzacapo, relatore Fabio Mattei, a latere Anna Bottiglieri, sez. 1 Q, il 17/05/2017 ha depositato una ordinanza interlocutoria di rigetto della istanza di sospensione immediata del “sig” Vittorio Lorenzetti a Presidente dell’ente parco di Bracciano, con la motivazione <…… la domanda cautelare, nella necessaria valutazione comparativa degli interessi pubblici e privati coinvolti, ivi compresa l’esigenza di assicurare il necessario governo all’ente parco, non può essere accolta…>.
Questa motivazione si commenta da se, ha osservato Morelli
NOMINA PER CHIAMATA DIRETTA DEL PRESIDENTE
La vicenda in causa è nata dalla nomina per chiamata diretta, fatta dal Presidente Zingaretti della Regione Lazio, direttamente, e senza alcuna selezione, senza avviso pubblico e senza comparazione di alcun curriculum, senza trasparenza e senza metodo democratico…ecc.
Da notare che la legge nazionale stabilisce che tutte le nomine negli Enti Pubblici, ed anche le consulenze esterne, devono essere fatte tramite avviso pubblico, e con una selezione dei requisiti specifici dei candidati.
LA LEGGE DELLA REGIONE LAZIO, COSA DICE ?
Nel caso in questione perfino la legge della Regione Lazio n. 29/1997 art. 14 c.1,stabilisce che il presidente dell’Ente Parco di Bracciano deve essere scelto con una selezione di nominativi in possesso di requisiti tecnici e specifici, e con una notevole esperienza di gestione nella materia dell’ambiente, e con un adeguato curriculum.
Il sig. X ,così definito nella memoria di costituzione della Regione, ha i suddetti requisiti ?
Basta fare un raffronto tra il cv dell’Avv.Ugo Morelli e quello del nominato Lorenzetti per vedere chi è il migliore.
Se la risposta fosse di NO, perché il SIG. viene anche mantenuto in carica, sino alla decisione del merito della Causa, che potrebbe anche arrivare in futuro remoto.
-Perché i Giudici non hanno deciso il 16 us anche il merito del ricorso, con sentenza sintetica, come hanno fatto per AMA spa/Giglio ?
Perché i Giudici non hanno subito nominato un Commissario straordinario per il Parco ?
RICORSO MORELLI E’ AMMISSIBILE E PROCEDIBILE
Il ricorso promosso dall’avv. Ugo Morelli ha superato con successo, tutte le eccezioni preliminari e di procedura eccepite dalla avvocatura della Regione Lazio, e cioè:
1) ammissibilità: la Regione aveva chiesto di bloccare il ricorso Morelli, perché:
a) per non avere presentato la domanda di candidatura
b) per non avere Morelli presentato il cv
Avv. Morelli nella sua memoria conclusionale, e nella discussione orale, insieme al suo co-difensore Morcavallo, ha fatto rilevare ai Giudici, “ E’ da ridere. Certamente non ho presentato la domanda di partecipazione e cv, perché non è stato pubblicato nessun avviso pubblico, e neppure privato, a cui potevo rispondere. Non vi è stata nessuna partita, anche in questo caso. Il Presidente Zingaretti, imitando il sindaco Raggi, non ha fatto svolgere alcuna partita, e mi ha impedito di scendere in campo, altrimenti con il mio cv avrei vinto la partita 6-0. I cittadini mi chiamano continuamente perché mi vogliono all’interno delle istituzioni per realizzare il bene comune.
2) Nella memoria di costituzione della Regione Lazio, hanno chiesto dichiararsi inammissibilità del ricorso Morelli, perché le nomine negli Enti Pubblici, che gestiscono i soldi dei cittadini, delle famiglie, e dei poveri, sono nomine politiche, fiduciarie, ed a discrezione del Presidente della Regione, su cui all’avv. Ugo Morelli ed alla Magistratura è vietato mettere il naso, e neppure indagare.
Morelli ha replicato “ quanto scritto con la memoria della Regione Lazio, su i poteri decisionali del Presidente mi mette paura e preoccupazione, in quanto potrebbe apparire come la morte del metodo democratico e di trasparenza. I Giudici del TAR sanno molto bene che, al contrario, tutte le nomine negli Enti Pubblici, e tutti gli incarichi di consulenze esterne, si devono fare, per legge, con avviso/bando di concorso pubblico, selezione e comparazione di cv, altrimenti si potrebbe rischiare di passare dal TAR alla Procura della Repubblica, peraltro la distanza tra via Flaminia e Piazzale Clodio è breve”.
3) Carenza nel ricorrente Morelli di interesse ad agire, perché anche se il ricorso venisse accolto, Morelli non sarebbe mai Presidente, perché il Presidente Zingaretti farà un avviso pubblico per la selezione dei candidati.
Morelli ha cosi risposto “ qualora il Presidente farà un avviso pubblico è certamente una giusta decisione, e che quindi finalmente potrò scendere in campo contro tutto e tutti.
4) Avvocatura della Regione ha pure eccepito la mancanza in Morelli < mancanza del danno grave ed irreparabile>.
Morelli ha risposto “ il danno irreparabile è evidente, perché la carica a cui aspiro, dura tre anni, ne è già passato quasi uno, e la Costituzione e la legge vigente garantisce a tutti i cittadini di concorrere alle cariche pubbliche, per cui tale divieto di candidatura imposto a Morelli è anche incostituzionale.
COME UN PULLMAN, GUIDATO DA AUTISTA SENZA PATENTE
Morelli, incontrando i giornalisti presenti al TAR, alla fine della Causa, ha osservato, con una metafora < come si può consentire ad un autista di un pullman, affollato di passeggeri, di potere guidare il pericoloso veicolo senza avere la patente, e di continuare a guidarlo sino alla scelta del nuovo autista munito di patente >.
“Voglio significare che sul nominato e beneficiato Lorenzetti non vi è stato un accertamento sul possesso dei requisiti specifici e professionali”.
In sostanza, Morelli ha superato, con successo, tutte le eccezioni di procedura sollevate dall’avvocatura della Regione.
E’ accaduto che i Giudici hanno diviso la Causa in due partite, il 16/05/2017 si sono limitati a decidere l’istanza di sospensione di Lorenzetti, rinviando per la decisione finale nel merito, ad una udienza che ancora non è stata fissata, con il pericolo che potrebbe diventare non solo futura, ma perfino remota.
In sentenza TAR: < Compensa le spese della presente fase di giudizio >
Cosa significa ? Che Morelli nulla deve pagare allo Stato ed alla Regione,in quanto il Ricorso potrebbe essere accolto nella fase successiva e di merito. Pertanto è quasi una vittoria,ed una sentenza anticipata di vittoria per Morelli.
LA PARTITA NON E FINITA, ARRIVEDERCI AL CONSIGLIO DI STATO E TRIBUNALE CIVILE, CON TRANSITO DALLA PROCURA REPUBBLICA
Morelli ha preavvisato che impugnerà l’ordinanza sulla mancata sospensione di Lorenzetti al Consiglio di Stato, e che nel frattempo chiederà allo stesso TAR la modifica dell’ordinanza in questione, nel senso che la gestione provvisoria del parco può essere affidata ad un idoneo commissario straordinario, oppure anche allo stesso Morelli, come una specie di sequestro giudiziario con facoltà di uso.
Morelli ha detto “ per la verità mi aspettavo che i Giudici facessero una sentenza sintetica nel merito, con la sospensione ed annullamento della nomina impugnata, anche perché quando viene rigettata la sospensiva, il merito deve essere fissato subito.
Infatti, qualora si dovesse accertare che la nomina di Lorenzetti fosse illegittima, o che lo stesso non avrebbe neppure i requisiti tecnici e specifici, nel frattempo lui avrebbe già svolto incarico di Presidente, e percepito pure molti soldi.
DAL TAR : incredulità e stupore, ma….CHI Giudica i Giudici ?
Questa ordinanza del TAR, che rispetto ma non condivido, ha provocato in me incredulità e stupore, come si può decidere di non sospendere il presidente Lorenzetti, nominato per grazia divina, con la motivazione che bisogna garantire la gestione del parco. Mi sembra assurdo ?
Tale parco funzionava già bene prima con il commissario straordinario ing. Curatola e potrà funzionare molto meglio senza Lorenzetti, e con la nomina immediata di un nuovo commissario straordinario in attesa dell’avviso pubblico”.
MALEDETTO IL 17
Cosa dire? L’ordinanza è stata depositata il giorno 17/05/2017, quindi il 17 porta male a Morelli.
Tutto normale quindi, perché era il giorno 17, anche il 17 morì mia madre Anna in Calabria.
ARRIVATO A ROMA UN LEONE DELL’AVVOCATURA, ORESTE MORCAVALLO
TAR, LA PAURA DI AVERE CORAGGIO
Da rilevare che a sostegno della iniziativa giudiziaria,legale e morale di Morelli è arrivato a Roma il famoso e mitico Avv.Prof.On. Oreste Morcavallo, specializzato in contenzioso TAR e Consiglio di Stato, il quale nel suo brillante discorso, dinnanzi ai Giudici di Roma ha pure illustrato le ottime e stimate capacità professionali e di gestione di Morelli.
Morelli ha ringraziato l’Avv. Oreste Morcavallo ( per molti anni Presidente degli avvocati di Cosenza, e dirigente nazionale ) , il quale per difendere la Causa, ha viaggiato tutta la notte “non dimenticherò mai questo comportamento di amicizia svolto dall’avv. Oreste Morcavallo, a cui sono legato da una lunga e costante amicizia, che è iniziata sin dal 1964>
Ha proseguito Morelli < Ho il sospetto, ovvero la sensazione, che i Giudici abbiano avuto la preoccupazione che l’accoglimento immediato del mio ricorso, avrebbe avuto conseguenze devastanti in tutta l’Italia per l’annullamento di molte nomine negli Enti Pubblici, fatte per chiamata diretta, senza alcuna selezione. Due cose molte belle, avere discusso questa Causa contro il potere forte e arrogante, ed avere avuto vicino a me nella difesa il famoso avv.Oreste Morcavallo, poiché quando lui ti dà ragione, è come una specie di sentenza anticipata di vittoria>.
Questi i fatti oggettivi, che sono testardi, ma gli utenti del Lago di Bracciano e i Cittadini cosa ne pensano ? Morelli si deve arrendere, o andare avanti ?
I FATTI SONO OGGETTIVI E EVIDENTI.
QUESTA E’ LA MEMORIA CONCLUSIONALE, depositata dall’Avv.Ugo Morelli alla udienza del 16.5.2017
AL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO SEZ. 1°QUATER- RELATORE DOTT.CONS MATTEI
UDIENZA Camera Consiglio del 16.05.2017
REPLICA A MEMORIA DI COSTITUZIONE DELLA REGIONE LAZIO
AVV.UGO MORELLI, in proprio, difeso da se stesso, insieme all’Avv.ORESTE MORCAVALLO, come in ricorso introduttivo : Ricorrent contro
REGIONE LAZIO, C.F. 80143490581, in persona del Presidente pro – tempore, rappresentata e difesa dall’Avv. x x : Resistente
1- Ente Parco Reg.le Bracciano e Martignano, in p.r.l.p.t.
2- sig Vittorio Lorenzetti, nominato Presidente di Ente Parco Reg.le Bracciano e Martignano
Si impugna e contesta, in fatto e diritto, la Comparsa di risposta avversaria, in quanto palesemente inammissibile e infondata, poiché essa è in evidente contrasto con la legge nazionale, e Giurisprudenza di merito e legittimità, sulle nomine esterne in Enti pubblici.
VIOLAZIONE DI LEGGE- ABUSO/SVIAMENTO DI POTERE -OMISSIONE ATTI UFFICIO-
Codesto Ecc.mo Tar , ben sa, che tutte le nomine esterne nella P.A., e perfino le consulenze esterne, devono essere fatte con AVVISO PUBBLICO/BANDO CONCORSO, fissando i criteri di ammissione e di giudicazione, e con comparazione dei CV dei candidati, previa costituzione di Commissione esterna per ammissione dei candidati e per giudicazione dei candidati.
NOMINA INESISTENTE/NULLA, in quanto è stata omessa la pubblicazione su Albo pretorio,la cui pubblicità costitutiva è indispensabile.
Essa viene ad esistere legalmente solo dopo questa sua pubblicità.
NOMINA NON E’ DISCREZIONALE:
Tutte le nomine esterne nella PA, non sono più di carattere , ovvero fiduciario del Capo di turno, bensì devono essere sempre fatte secondo legalità,trasparenza, e par condicio degli aspiranti, in ossequio alla Costituzione e legge naz. vigente.
In Giurisprudenza vi sono molte nomine annullate da TAR e Consiglio Stato,poiché erano state fatte senza avviso pubblico e comparazione dei CV.
OMESSA/CARENZA, e contraddittoria Motivazione nella nomina del sig.Lorenzetti, avvenuta , e , senza alcuna scelta tra i cittadini,a solo giudizio personale del Presidente.
Si riporta al Ricorso, con riserva di integrazione con motivi aggiunti.
Roma, 12.5.2017
ECCO, invece questa è la clamorosa e brillante decisione del TAR
…………OMISSIS….Considerato, in sede di somma delibazione propria della presente fase di giudizio, in disparte comunque i dedotti profili di inammissibilità, che saranno affrontati in modo più meditato nella successiva fase di merito, che la domanda cautelare, nella necessaria valutazione comparativa degli interessi pubblici e privati coinvolti, ivi compresa l’esigenza di assicurare il necessario governo all’ente parco, non può essere accolta.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Quater), respinge la domanda cautelare proposta.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 16 maggio 2017 con l'intervento dei magistrati:
Cosa dire ancora ? Ai posteri l’ardua sentenza…..