Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-967-del-17-01-2020
Timestamp: 2020-05-26 03:13:42+00:00
Document Index: 171825105

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 54', 'art. 380', 'art. 375', 'art. 360', 'art. 54']

Sentenza Cassazione Civile n. 967 del 17/01/2020 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 967 del 17/01/2020
Cassazione civile sez. VI, 17/01/2020, (ud. 20/06/2019, dep. 17/01/2020), n.967
sul ricorso 18138-2018 proposto da:
FABRIZIO ZINNO;
partecipata del 20/06/2019 dal Consigliere Relatore Dott.ssa
FALASCHI MILENA.
Con ricorso depositato il 2 marzo 2012 dinanzi alla Corte di appello di Perugia C.P., chiedeva, ai sensi della L. n. 89 del 2001, la condanna del Ministero dell’economia e delle finanze al pagamento dell’indennizzo per la irragionevole durata di un giudizio amministrativo introdotto avanti al TAR Campania il 14.08.1997 e definito con sentenza pubblicata il 17.11.2011.
Con decreto del 20.01.2018, la Corte territoriale dichiarava improponibile la domanda ai sensi del D.L. n. 112 del 2008, art. 54 (come modificato dalla conversione in L. 6 agosto 2008, n. 133 e, successivamente, dal D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104 con decorrenza dal 16 settembre 2010), per essere stata la domanda di indennizzo proposta senza che nel giudizio amministrativo presupposto fosse stata formulata istanza di prelievo.
Avverso il decreto della Corte di appello di Roma, propone ricorso per cassazione il C., fondato su un unico motivo. E’ rimasto intimato il Ministero dell’economia e delle finanze.
Su proposta del relatore, che riteneva che il ricorso potesse essere accolto per essere fondato l’unico motivo, con la conseguente definibilità nelle forme di cui all’art. 380 bis c.p.c., in relazione all’art. 375 c.p.c., comma 1, n. 5), il presidente ha fissato l’adunanza della camera di consiglio.
– con l’unico motivo il ricorrente denuncia, ex art. 360 c.p.c., nn. 3 e 5, la violazione e la falsa applicazione della L. n. 89 del 2001, degli artt. 2, commi 1 e 3, e 6 della CEDU, nonchè del D.L. n. 112 del 2008, art. 54, come modificato dal D.lgs. n. 104 del 2010, per avere la Corte di merito dichiarato improponibile la domanda del C., volta ad ottenere l’indennizzo di cui alla L. n. 89 del 2001, sul presupposto che lo stesso non avesse sollecitato il giudizio di merito con la presentazione della c.d. “istanza di prelievo”, in quanto avrebbe dovuto essere indennizzato almeno il periodo di ritardo maturato fino al 25.06.2008.
Il motivo, e con esso il ricorso, è fondato.