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Timestamp: 2017-04-29 06:23:48+00:00
Document Index: 53747020

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 18']

La dichiarazione di fallimentoLorenzo Benatti Parma, 21 aprile 2015
Dichiarazione plurima di fallimentoPuò accadere che più tribunali dichiarino il fallimento di uno stesso soggetto. L’art. 9-ter l.f. dispone che in tal caso prosegua la procedura avanti al tribunale che si è dichiarato per primo. Se il giudice adito per secondo contesta la competenza di quello che si è pronunciato per primo deve richiedere d’ufficio regolamento di competenza. 14
Regolamento competenzaIl regolamento di competenza va proposto con istanza alla corte di cassazione secondo le norme del c.p.c. 15
Comunicazione sentenzaLa sentenza va notificata, su richiesta del cancelliere, al debitore fallito, va comunicata al PM, al ricorrente ed al curatore, va iscritta nel registro delle imprese del luogo in cui è stato dichiarato il fallimento e del luogo in cui il fallito ha la sede legale. Ci deve pensare il cancelliere.
Impugnazione della sentenza di fallimento (1)Legittimazione: fallito, qualunque interessato (creditori, soggetti che possono essere danneggiati dal fallimento), NO chi abbia richiesto il fallimento. 18
Impugnazione della sentenza di fallimento (2)Giudice competente: Corte d’appello. Termine impugnazione 30 gg. (non si applica sospensione feriale) dalla notifica della sentenza per il fallito, dall’iscrizione della sentenza nel registro delle imprese per gli altri soggetti. In mancanza di notifica od iscrizione nel registro delle imprese, il termine diventa di un anno dalla pubblicazione della sentenza. 19
Impugnazione della sentenza di fallimento (3)Forma: reclamo (ricorso indirizzato al giudice). Parti: ricorrente, soggetto che ha chiesto il fallimento, curatore. Si ha litisconsorzio necessario. 20
Efficacia sentenza di fallimentoLa sentenza che dichiara il fallimento è provvisoriamente esecutiva ed i suoi effetti vengono meno solo quando la sentenza di revoca passa in giudicato. La Corte d’appello, su ricorso dell’appellante, può disporre la sospensione della liquidazione dell’attivo. 21
Esito impugnazione fallimentoLa Corte d’Appello provvede con sentenza: rigetta gravame: la sentenza di fallimento del Tribunale resta valida; accoglie gravame: revoca fallimento, ma la procedura prosegue fino al passaggio in giudicato della sentenza di revoca. 22
Ricorso in cassazione Entro trenta giorni dalla notifica/comunicazione della sentenza della Corte d’Appello. se il gravame era stato accolto in appello, la cassazione può: confermare appello: fallimento definitivamente revocato, cessa la procedura; cassare la sentenza d’appello senza rinvio: il fallimento è definitivamente confermato; cassare la sentenza d’appello con rinvio: occorrerà attendere nuova pronuncia Corte d’appello; se il gravame era stato respinto in appello , la cassazione può: confermare appello: il fallimento è definitivamente confermato; cassare la sentenza d’appello senza rinvio: il fallimento è definitivamente revocato e cessa la procedura; cassare la sentenza d’appello con rinvio: occorrerà attendere nuova pronuncia Corte d’appello. 23
Motivi impugnazione I più frequenti motivi di impugnazione sono:Difetto di giurisdizione o competenza. Nullità sentenza per violazione del diritto alla difesa. Insussistenza dei presupposti per la dichiarazione di fallimento. 24
Effetti della revoca del fallimentoIn generale sono retroattivi. L’art. 18, 15° co., statuisce che restano fermi gli effetti degli atti legalmente compiuti dagli organi della procedura (vendite coattive, ripartizioni dell’attivo, atti compiuti dal curatore in sostituzione del fallito o in forza dei poteri attribuitigli dalla l.f. In generale se l’atto del curatore indice definitivamente sul rapporto la revoca del fallimento non opera retroattivamente. 25
Confronto tra revoca e chiusuraPer quanto riguarda gli effetti patrimoniali la differenza tende a sfumare. Riveste invece molto rilievo dal punto di vista penale, la revoca preclude l’applicazione degli artt. 216 ss l. f. (reati fallimentari) 26
Custodia e ordine di liberazione nelle vendite fallimentari