Source: http://bilancio.it/news.php?page=16
Timestamp: 2017-10-22 00:41:52+00:00
Document Index: 762836

Matched Legal Cases: ['art.7', 'art.32', 'art. 6', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 13']

Novità Sull'apprendistato
L’Inps ha rilasciato la circolare con cui detta le regole per la gestione previdenziale e contributiva degli apprendisti. Lo sgravio triennale per le aziende minori entra nel “de minimis”. Nuovi codici per identificare i lavoratori.
Il Giusto Iter Per Ottenere Il Bonus
A meno di otto mesi dal temine della “maggiorazione”
del bonus è necessario ben programmare le azioni da
Sottocategoria: Detrazione 36%
A poco meno di otto mesi alla scadenza dei bonus sull’edilizia “maggiorati”, chi ha intenzione di
effettuare dei lavori di ristrutturazione e vuole beneficiare delle detrazioni fiscali, se non lo ha ancora
fatto dovrà muoversi per programmare gli interventi.
Approvata dalla Camera la legge di stabilità e ora è pronta per la discussione al Senato, che ha
subito diverse modifiche rispetto al testo iniziale varato dal Governo. In particolare in merito all'Irpef è
stato eliminato il taglio delle prime due aliquote, e non vi sono più le restrizioni iniziali relative agli
sconti fiscali. Sono infatti saltati gli interventi su franchigia, sul "tetto dei 3.000 euro" e sulla retroattività
delle disposizioni. Con il risparmio derivato dal dietro-front sull'Irpef, viene data una nuova veste al testo
riscrivendo alcune parti che riguardano in modo particolare i consumi, le famiglie e le imprese.
Articolo inserito il 23/11/2012
Nel file allegato la circolare riguardante gli acconti di imposta 2012.
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Questo meccanismo di liquidazione dell’Iva è il principale elemento che distingue il nuovo regime da quello attualmente in vigore e introdotto dall’art.7, del D.L. n.185/08 (meccanismo nel quale, invece, nella sospensione della detrazione viene coinvolto anche il soggetto che riceve la fattura).
Operazioni attive	Operazioni Passive
•	operazioni effettuate dai soggetti che si avvalgono di regimi speciali;
•	operazioni effettuate nei confronti di “privati”;
•	operazioni effettuate nei confronti di soggetti che fatturano in reverse charge;
•	operazioni ad esigibilità differita (tipicamente, quelle verso Stato ed Enti Pubblici).	•	acquisti di beni o servizi soggetti a reverse charge nazionale;
•	acquisti intracomunitari di beni;
•	importazioni;
•	estrazioni di beni dai depositi Iva.
"Iva per cassa ai sensi dell’art.32-bis del D.L. n. 83 del 22.06.2012"
•	a fronte di incassi parziali l’imposta diventa esigibile ed è computata nella liquidazione periodica nella proporzione esistente fra la somma incassata ed il corrispettivo complessivo dell’operazione;
•	a fronte di pagamenti parziali il diritto alla detrazione dell’imposta sorge nella proporzione esistente fra la somma pagata ed il corrispettivo complessivo dell’operazione.
Censimento Istat Delle Imprese, Obbligo Di Invio Entro Il Prossimo 20 Dicembre 2012
L’Istituto nazionale di statistica ha avviato il 9° Censimento generale dell’industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit, inviando a tutte le grandi imprese e a circa 190.000 unità produttive di piccole e medie imprese (selezionate a campione) un questionario di rilevazione delle caratteristiche quantitative delle imprese alla data di riferimento del 31 dicembre 2011. Il termine ultimo per l’effettuazione dell’invio telematico dei questionari compilati è fissato al 20 dicembre 2012.
Per le imprese è sancito l’obbligo di risposta al questionario del 9° Censimento Istat. Le sanzioni amministrative pecuniarie in caso di violazione accertata dagli uffici di statistica facenti parte del Sistema statistico nazionale sono stabilite dal D.Lgs. n. 322/89 nelle seguenti misure:
-	da un minimo di €206,58 ad un massimo di €2.065,82 per le imprese individuali e i professionisti individuali;
-	da un minimo di €516,46 ad un massimo di €5.164,56 per le società di persone, le società di capitali, le società cooperative, i consorzi di diritto privato, gli enti pubblici economici, le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi.
L’iva Nelle Operazioni Con L’estero: I Chiarimenti Dell’agenzia
Lo scorso 20 settembre l’Agenzia delle Entrate ha ufficializzato le risposte fornite in occasione del Modulo di aggiornamento professionale (Map) tenutosi il 31 maggio 2012. Tra queste, alcune riguardano ai fini IVA il momento di effettuazione delle prestazioni di servizi scambiate con soggetti passivi non stabiliti in Italia.
Come noto la Comunitaria 2010 è intervenuta nel nostro ordinamento:
-	modificando l’art. 6 del decreto IVA in tema di momento di effettuazione dell’operazione: infatti, ai fini dell’individuazione di tale momento (e quindi anche per l’esigibilità dell’Iva) occorre dare rilevanza alla sola ultimazione della prestazione ovvero, se anteriore ad essa, al pagamento anticipato, fino a concorrenza di tale importo;
-	modificando l’art. 17	del decreto IVA, al fine di prevedere specifiche regole nell’applicazione del meccanismo dell’inversione contabile per dette operazioni.
In relazione alla difficoltà presente nell’individuazione del momento di effettuazione dell’operazione nel caso di prestazioni di servizi rese da un soggetto passivo non residente ad un soggetto IVA italiano, l’Agenzia, richiamando motivi di certezza e di semplificazione, ritiene che la fattura emessa dal prestatore comunitario non residente possa essere assunta come indice dell’effettuazione dell’operazione. È dunque al momento di ricezione della fattura che va ricondotta l’esigibilità dell’imposta (a cui è collegata la debenza e la detrazione dell’IVA) che deve essere assolta dal committente, a prescindere dall’effettuazione del pagamento.
Risulta di tutta evidenza che la predetta interpretazione possa ritenersi superata, qualora il committente sia in grado di conoscere il momento in cui la prestazione è stata conclusa che, di norma, precede il momento di ricezione della fattura.
Con riferimento alle operazioni che si sono realizzate a cavallo del periodo di applicazione delle nuove disposizioni (17 marzo 2012) l’Agenzia precisa che la nuova regola troverà applicazione per le prestazioni di servizi effettuate a partire dal 17 marzo 2012 e cioè per quelle la cui ultimazione, ovvero - se di carattere periodico o continuativo - la cui maturazione dei corrispettivi intervenga a partire dal 17 marzo 2012; le prestazioni effettuate anteriormente al 17 marzo 2012, invece, continueranno ad essere assoggettate alla previgente regola generale secondo cui le prestazioni si considerano effettuate al momento del pagamento del corrispettivo, ovvero al momento di emissione della fattura.
Infine, considerato che la nuova versione dell’art. 17 del decreto Iva richiama la procedura di integrazione dei documenti prevista per lo scambio intracomunitario di beni (artt. 46 e 47 del D.L. n. 331/93), l’Agenzia precisa che in caso di mancato ricevimento della fattura del fornitore stabilito nella UE entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, il committente entro il mese seguente è tenuto ad emettere autofattura in unico esemplare, indicando in tale documento anche il numero di partita Iva del prestatore UE ed annotandola negli appositi registri entro il mese di emissione. È evidente che tale adempimento deve essere posto in essere quando il committente ha conoscenza dell’effettuazione della prestazione o quando ha eseguito il pagamento.
L'art. 13, comma 12-ter del D.L. n. 201 del 2011, prevede che i soggetti passivi devono presentare la dichiarazione IMU entro novanta giorni dalla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta.
Per gli immobili per i quali l'obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2012, è stato previsto che la dichiarazione dovesse essere presentata entro il 1° ottobre 2012, poiché il 30 settembre 2012 cadeva di domenica. Tuttavia viene stabilito che occorre, in ogni caso, garantire al contribuente il rispetto del termine di 90 giorni previsto per la presentazione della dichiarazione. Pertanto, se l'obbligo dichiarativo era sorto, ad esempio, il 31 agosto scorso, il contribuente è tenuto a presentare la dichiarazione IMU entro il 29 novembre 2012.
Lo scorso 28 settembre, con apposito comunicato stampa, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noto che il termine di presentazione della dichiarazione Imu avrebbe subito una proroga, in considerazione dell’assenza del modello dichiarativo e delle relative istruzioni, pertanto, ad oggi, si è in attesa di conoscere quale sarà la scadenza per poter presentare la dichiarazione in esame.
Si evidenzia che nella bozza di decreto legge sugli enti locali esaminata recentemente dal Governo è stata inserita una proroga, al prossimo 30 novembre, per la presentazione della dichiarazione IMU. Parimenti ai Comuni è stato fissato il termine del 31 ottobre per poter ritoccare le aliquote e ridefinire i regolamenti tributari.
La proroga per la presentazione della dichiarazione IMU, qualora dovesse essere confermata nella versione definitiva del decreto legge, comporterà, comunque, la messa a disposizione in tempi brevi delle istruzioni e dei modelli da utilizzare per poter eseguire l’adempimento in oggetto.
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