Source: http://iw0gwt.altervista.org/raccolta-sentenze-diritto-di-antenna/
Timestamp: 2018-05-26 20:02:26+00:00
Document Index: 57221022

Matched Legal Cases: ['art. 231', 'art. 232', 'art. 237', 'art. 78', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 21', 'art. 1137', 'art. 1', 'art. 700', 'art. 1102', 'art. 21', 'art. 1102', 'art. 1102']

Raccolta leggi e sentenze diritto di antenna | IWØGWT
Raccolta leggi e sentenze diritto di antenna
12 giugno 2014 13 aprile 2016 iw0gwt antenna, codice delle comunicazioni, condominio, diritto di antenna, installaizone antenna radioamatore, iw0gwt, legge, leggi, raccolta, radioamatori, regolamenti, sentenze, sentenze radiaoamatore
Raccolta di Leggi e sentenze Sul Diritto di Antenna per il Servizio di Radioamatore
estratto del D.L. 259/03 – Codice delle Comunicazioni
1. I proprietari di immobili o di porzioni di immobili non possono opporsi alla installazione sulla loro proprietà di antenne appartenenti agli abitanti dell’immobile stesso destinate alla ricezione dei servizi di radiodiffusione e per la fruizione dei servizi radioamatoriali.
3. Si applicano all’installazione delle antenne l’articolo 91, nonché il settimo comma dell’articolo 92.
5. Nel caso di antenne destinate a servizi di comunicazione elettronica ad uso privato è necessario il consenso del proprietario o del condominio, cui è dovuta un’equa indennità che, in mancanza di accordo fra le parti, sarà determinata dall’autorità giudiziaria
2. Il proprietario o il condominio non può opporsi all’appoggio di antenne, di sostegni, nonché al passaggio di condutture, fili o qualsiasi altro impianto nell’immobile di sua proprietà occorrente per soddisfare le richieste di utenza degli inquilini o dei condomini.
Art. 92 – Servitù
All. 26 al D.L. 259/03 – Codice delle Comunicazioni
1. Per la installazione delle antenne di radioamatore si applicano le disposizioni di cui all.articolo 209 del Codice nonché le vigenti norme di carattere tecnico, urbanistico, ambientale e di tutela della salute pubblica.
2. L.installazione dell.impianto d.antenna non deve provocare turbative e interferenze ad altri impianti di radiocomunicazioni.
D.P.R. 29 marzo 1973, n. 156
“Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative in
materia postale, di bancoposta e di telecomunicazioni.”
Negli impianti di telecomunicazioni di cui al precedente art. 231, primo comma, i fili o cavi senza appoggio possono passare, anche senza il consenso del proprietario, sia al di sopra delle proprietà pubbliche o private, sia dinanzi a quei lati di edifici ove non siano finestre od altre aperture praticabili a
prospetto. Il proprietario o il condominio non può opporsi all’appoggio di antenne, di sostegni, nonchè al passaggio di condutture, fili o qualsiasi altro impianto nell’immobile di sua proprietà occorrente per soddisfare le richieste di utenza degli inquilini o dei condomini. I fili, cavi ed ogni altra installazione debbono essere collocati in guisa da non impedire il libero uso della cosa secondo la sua destinazione.
397 – Installazione di antenne riceventi del servizio di radiodiffusione.
Le antenne non devono in alcun modo impedire il libero uso della proprietà, secondo la sua destinazione, arrecare danno alla proprietà medesima o a terzi.
Si applicano all’installazione delle antenne l’art. 232, nonchè’ il secondo comma dell’art. 237. Gli impianti devono essere realizzati secondo le norme tecniche emanate con decreto del Ministro per le poste e telecomunicazioni.
Legge 6 maggio 1940 n. 554
Disciplina dell’uso degli aerei esterni per audizioni radiofoniche
1. I proprietari di uno stabile o di un appartamento non possono opporsi alla installazione, nella loro proprietà, di aerei esterni destinati al funzionamento di apparecchi radiofonici appartenenti agli abitanti degli stabili o appartamenti stessi, salvo quanto è disposto negli artt. 2 e 3.
1. Le installazioni di cui all’articolo precedente debbono essere eseguite in conformità delle norme contenute nell’art. 78 del R.D. 3 agosto 1924, n. 2295.
2. Esse non devono in alcun modo impedire il libero uso della proprietà secondo la sua destinazione, né arrecare danni alla proprietà medesima o a terzi. Art. 3
1. Il proprietario ha sempre facoltà di fare nel suo stabile qualunque lavoro o innovazione ancorché ciò importi la rimozione o il diverso collocamento dell’aereo, né per questo deve alcuna indennità all’utente dell’aereo stesso.
2. Egli dovrà in tal caso avvertire preventivamente il detto utente, al quale spetterà di provvedere a propria cura e spese alla rimozione o al diverso collocamento dell’aereo.
1. Coloro che non intendono più servirsi dell’aereo esterno sia per la rinunzia alle radioaudizioni, sia per cambiamento di dimora o per altra causa, devono nel contempo provvedere a propria cura e spese alla rimozione dell’aereo e, ove occorra, alle conseguenti riparazioni della proprietà.
2. La rimozione anzidetta non sarà necessaria quando l’aereo venga utilizzato da altro utente.
1. Le contestazioni derivanti dall’installazione di aerei esterni ai sensi dell’art. 1 e del primo comma dell’art. 2, sono decise, su ricorso degli interessati, con provvedimento definitivo del Ministero delle comunicazioni.
2. All’autorità giudiziaria spetta di decidere in merito alle controversie relative all’applicazione del secondo comma dell’art. 2 e di stabilire la indennità da corrispondersi al proprietario, quando sia dovuta in base all’accertamento dell’effettiva limitazione del libero uso della proprietà e di danno alla proprietà stessa.
Raccolta massime della giurisprudenza
Nè l’assemblea dei condomini nè il regolamento da questa approvato possono vietare l’installazione di singole antenne ricetrasmittenti Il proprietario o il condomino non può opporsi all’appoggio di antenne e di sostegni e al passaggio di condutture o di altro impianto nell’immobile di sua proprietà, senza diritto di indennità quando si tratti di soddisfare la richiesta di utenza di un inquilino di un condomino dello stesso stabile, ma non anche quando tale richiesta provenga da un inquilino o condomino di altro edificio sia pure vicino o confinanti.
Il diritto di comproprietà sulle cose comuni comprende quello di installare sul terrazzo dello stabile condominiale un’antenna ricevente televisiva, diritto che non può essere escluso, anche in presenza di antenna centralizzata, dal regolamento condominiale.
Il locatore non è responsabile nei confronti del condominio dei danni che il conduttore provochi sulle cose comuni per l’installazione o la manutenzione dell’antenna autonoma destinata alla ricezione dei programmi radiotelevisivi L’installazione di un’antenna autonoma non può essere precluso da una delibera assembleare che disponga l’installazione di un’ antenna centralizzata, salvo che l’installazione di un’antenna autonoma pregiudichi l’uso del terrazzo da parte degli altri condomini.
I radioamatori, muniti di autorizzazione amministrativa, possono installare antenne ricetrasmittenti senza menomare i diritti degli altri comproprietari (L 554/1940; D.P.R. 156/1973). Tale facoltà è espressione del diritto di ciascuno alla libera manifestazione del proprio pensiero ed alla ricezione del pensiero altrui (art. 2 Cost.), con la conseguenza che nè l’assemblea nè il regolamento condominiale possono vietare l’installazione dell’antenna.
Installazione antenna per radioamatore non e’ soggetta a concessione edilizia (TAR Piemonte sentenza 21/12/2002 n. 2156)
L’installazione di una antenna per radioamatore costituisce un’opera che non importa attività di trasformazione del territorio ed è priva quindi di rilevanza edilizia, a meno che non vi siano opere edilizie eccedenti quelle necessarie per la semplice posa in opera delle attrezzature tecniche costituenti l’impianto. E’ questo il principio enunciato dal Tar Piemonte che ha accolto il ricorso presentato da un cittadino contro l’ordinanza del Comune che gli aveva ordinato la demolizione dell’antenna e del traliccio per stazione di radioamatore.
Tar Piemonte sentenza 2156 del 21-12-2002
L’installazione dell’antenna per radioamatore non è soggetta a concessione edilizia
L’installazione di una antenna per radioamatore costituisce un’ opera che non importa attività di trasformazione del territorio ed è priva di rilevanza edilizia, a meno che non vi siano opere edilizie eccedenti quelle necessarie per la semplice posa in opera delle attrezzature tecniche costituenti l’ impianto per l’ esercizio di radioamatore.
Questo è il principio enunciato dal TAR Piemonte che ha accolto il ricorso presentato da un cittadino contro l’ ordinanza del comune che gli aveva ordinato di abbattere
l’ antenna ed il traliccio per stazione di radioamatore. –
In tal senso C.d.S. V 642 del 15/12/1986, TAR Piemonte 163 del 16/04/1993, C.d.S. V 1283 del 7/09/1995 e TAR Piemonte sez. I 10/05/2000 n° 5933.
1986, Tar Piemonte 163 del 16-4-1993, C.d.S. V 1283 del 7-9-1995 e Tar Piemonte sez. I 10.05.2000 n° 5933 – Cass. civ., sez. II, 6 novembre 1985, n. 5399, Acinapura c. Cond. via Colli.
Il diritto all’installazione di antenne ed accessori – sia esso configurabile come diritto soggettivo autonomo che come facoltà compresa nel diritto primario all’informazione e diretta alla attuazione di questo (art. 21, Cost.) – limitato soltanto dal pari diritto di altro condomino, o di altro coabitante nello stabile, e dal divieto di menomare (in misura apprezzabile) il diritto di proprietà di colui che deve consentire l’installazione su parte del proprio immobile. Pertanto, qualora sul terrazzo di uno stabile condominiale sia installata (per volontà della maggioranza dei condomini) un’antenna televisiva centralizzata e un condomino (o un abitante dello stabile) intenda invece installare un’antenna autonoma, l’assemblea dei condomini può vietare tale seconda installazione solo se la stessa pregiudichi l’uso del terrazzo da parte degli altri condomini o arrechi comunque un qualsiasi altro pregiudizio apprezzabile e rilevante ad una delle parti comuni. Al di fuori di tali ipotesi, una delibera che vieti l’installazione deve essere considerata nulla, con la conseguenza che il condomino leso può fare accertare il proprio diritto all’installazione stessa, anche se abbia agito in giudizio oltre i termini previsti dall’art. 1137 cod. civ. o, essendo stato presente all’assemblea, senza esprimere voto favorevole alla delibera, non abbia manifestato espressamente la propria opposizione alla delibera stessa.
ass. civ., sez. II, 25 febbraio 1986, n. 1176, Cond. Pollaiuol. c. Parodi.
L’art. 1 della L. 6 maggio 1940, n. 554, con lo stabilire che i proprietari di uno stabile o di un appartamento non possono opporsi all’installazione nella loro proprietà di aerei esterni destinati al funzionamento di apparecchi radiofonici appartenenti agli abitanti degli stabili e degli appartamenti stessi, non impone una servitù, ma si limita all’attribuzione di un diritto, a favore degli abitanti dello stabile e degli appartamenti, all’installazione, e quindi anche alla manutenzione degli impianti, pure contro la volontà di altri abitanti. Tale diritto non ha contenuto reale, ma ha natura personale e il titolare di esso, in virtù della detta norma, può esercitarlo indipendentemente dalla qualità di condomino, per il solo fatto di abitare nello stabile e di essere o diventare utente radio-televisivo. Conseguentemente, quando il locatario di un appartamento, nell’installare un’antenna televisiva, arrechi danno al tetto comune dell’edificio, legittimato all’azione di risarcimento del danno proposta dal condominio éil solo locatario e non anche il locatore-proprietario dell’appartamento.
Cass. civ., sez. Il, 24 marzo 1994, n. 2862.
Cass. civ., sez. II, 29 gennaio 1993, n. 1139, Carro L. c. Carro A.
Cass. civ., sez. II, 5 giugno 1998, n. 5517, Obbialero c. Esposito.
Pret. civ. Salerno, ord. 24 ottobre 1990.
Pret. civ. Roma, ord. 16 dicembre 1989, Marras e altri c. Salata.
E’ tutelabile ex art. 700 cod. proc. civ. il diritto dei condomini di un edificio di passare attraverso l’appartamento di un altro condomino al fine di poter installare un’antenna televisiva sul tetto dell’edificio, purché non ne risulti menomato, in modo apprezzabile, il diritto di proprietà di quest’ultimo.
Corte app. civ. Lecce, 8 febbraio 1994
Trib civ. Piacenza, 13 febbraio 1998, n. 51, Condominio di Via S. Francesco n. 8 in Piacenza c. Soc.
Omnitel Pronto Italia e Cella.
L’installazione su di un lastrico solare di proprietà di un condomino di un ripetitore per telefonia cellulare, con utilizzo delle cose comuni che consista esclusivamente nell’ancoraggio dell’impianto suddetto ai muri esterni, non configura alcuna violazione dell’art. 1102 cc.
Trib. civ. Palermo, 13 maggio 1991.
Trib. civ. Latina, 16 novembre 1992.
Cass. civ., sez. II, 16 dicembre 1983, n. 7418, Rudelli c. Cerina.
Trib. civ. Milano, 15 dicembre 1997, Sfreddo e. Campeotto.
Pret. civ. Roma, ord. 13 luglio 1987, Ciocca e Soc. Road Runner c. Condominio Via De Saint Bon, 49 di Roma.
L’impedimento all’esercizio del diritto di installazione di antenna ricetrasmittente sul terrazzo condominiale (manifestatosi attraverso il rifiuto opposto da alcuni condomini di consentire ai tecnici di accedere alla terrazza per riparare l’antenna, nonché attraverso il rifiuto dell’amministratore di consegnare le chiavi della porta di accesso ditale terrazza) non legittima l’azione di reintegrazione, in quanto il predetto diritto non ha natura reale, ma personale, spettando a chiunque abiti nel condominio.
Cass. civ., sez. II, 3 agosto 1990, n. 7825, Del Degan c. Cond. Malbor. Ud.
CORTE DI CASSAZIONE N. 7418 DEL 16/12/83 2° SEZIONE CIVILE
Il dovere dei proprietari o coabitanti di un fabbricato di non opporsi a che altro comproprietario o coabitante, in qualità di radioamatore munito della prescritta autorizzazione amministrativa, installi un’antenna ricetrasmittente su porzione di proprietà altrui o condominiale, nei limiti in cui ciò non si traduce in un’apprezzabile menomazione dei loro diritti o della loro possibilità di procedere ad analoga Installazione, deve essere riconosciuto.
Deve essere riconosciuto anche in difetto di una espressa regolamentazione delle norme delle antenne da radioamatore nella disciplina della Legge 6 maggio 1940 nO 554 e dei D.P.R. 29 marzo 1973 nO 156, dettata a proposito delle antenne per la ricezione radiotelevisiva, tenuto conto che tale dovere, anche per le antenne radiotelevisive, non si ricollega ad un diritto dell’installatore costituito dalla citata normativa, ma ad una sua facoltà compresa nel diritto primario alla libera manifestazione dei proprio pensiero e ricezione dei pensiero altrui, contemplato dall’art. 21 della Costituzione che, pertanto, un pari dovere ed una pari facoltà vanno riconosciuti anche nel caso delle antenne da radioamatore.
Il singolo condomino può utilizzare il tetto comune per la installazione di antenne ricetrasmittenti, purchè non ecceda i limiti fissati dall’art. 1102 c.c.
( Cass. N° 5517 del 5 giugno 1998 )
“In tema di edificio in condominio, posto che il partecipante alla comunione può usare della cosa comune (art. 1102 c. c. ) per un suo fine particolare, con la conseguente possibilità di ritrarre dal bene una utilità più intensa rispetto a quelle che vengono ricavate dagli altri, con il limite di non alterare la consistenza e la destinazione di esso, e di non impedire l’altrui pari uso, è da ritenere consentita l’installazione di una antenna ricetrasmittente sul tetto comune da parte del singolo condomino radioamatore, a condizione che si verifichi in concreto che per le dimensioni del tetto, o per altre eventuali ragioni di fatto, tale uso non escluda per gli altri la possibilità di fare del tetto stesso analogo uso particolare.”.
← libertà di antenna nel condominio
Espansione di gamma per Icom IC-7600 →
12 giugno 2014 iw0gwt Commenti disabilitati su libertà di antenna nel condominio