Source: http://www.regione.piemonte.it/turismo/cms/strutture-ricettive/alloggi-vacanze.html
Timestamp: 2017-04-28 12:14:56+00:00
Document Index: 95734585

Matched Legal Cases: ['art.18', 'art. 18', 'art.18', 'art. 18', 'art. 18', 'art.18']

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Legge regionale 15 aprile 1985, n. 31 e s.m.i. "Disciplina delle strutture ricettive extralberghiere" - art.18 bis
Regolamento regionale 5 giugno 2003, n. 8/R "Disposizioni attuative della legge regionale 30 settembre 2002, n. 22 (Potenziamento della capacita' turistica extralberghiera. Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali 15 aprile 1985, n. 31, 14 luglio 1988, n. 34 e 8 luglio 1999, n. 18)"
Sono alloggi vacanze le unità abitative di tipo residenziale, come tali accatastate, composte da uno o più locali con superficie calpestabile di almeno trenta metri quadrati, arredati e dotati di servizi igienici e cucina autonoma e gestiti per la locazione ai turisti.
1) la pulizia quotidiana delle unità abitative;
2) la fornitura e il cambio della biancheria, compresa quella del bagno, ad ogni cambio di cliente e comunque almeno due volte alla settimana;
3) la fornitura di energia elettrica, acqua calda e fredda e riscaldamento;
4) il recapito e il ricevimento degli ospiti.
Nelle singole unità abitative possono essere inoltre forniti i servizi di telefono e di radiotelevisione.
La modulistica per l'apertura/avvio (compresa la "Denuncia attrezzature, caratteristiche e prezzi") è rinvenibile all'interno della sezione "Obblighi amministrativi per lo svolgimento dell'attività".
Gestione alloggi vacanze È prevista una gestione diretta da parte del proprietario oppure indiretta secondo le disposizioni che seguono stipulando apposita convenzione con il soggetto gestore:
La gestione degli alloggi vacanze di cui all’art. 18 bis è affidata: 1) alle cooperative turistiche, ai consorzi e alle società consortili di imprenditori turistici; 2) alle piccole e medie imprese operanti nel settore del turismo. Gli alloggi vacanze sono dati in gestione al sistema turistico per un periodo non inferiore a 275 giorni all’anno, mentre i turisti possono beneficiare della locazione per un periodo non superiore a 30 giorni consecutivi.
I proprietari degli alloggi possono utilizzare gratuitamente per non più di 90 giorni complessivi all’anno l’alloggio o gli alloggi vacanze dati in gestione ai soggetti di cui al comma 1. In tal caso viene data comunicazione al soggetto gestore dell’alloggio entro il 30 settembre dell’anno precedente a quello di riferimento. Ai fini dell’art.18 ter, comma 1 lettera a) della l.r. 31/1985: a) per cooperative si intendono le imprese che hanno scopo mutualistico e finalità anche turistiche. Costituite e regolate ai sensi dell’articolo 2511 e seguenti del Codice Civile; b) per consorzi si intendono i contratti fra più imprenditori che istituiscono un’organizzazione comune che ha finalità anche turistiche, costituite e regolate ai sensi dell’articolo 2602 e seguenti del Codice Civile; c) per società consortili si intendono le società con finalità anche turistiche, costituite e regolate ai sensi dell’articolo 2615 ter del Codice Civile. Ai fini dell’art. 18 ter, comma 1, lettera b) della l.r. 31/1985, per piccole e medie imprese operanti nel settore del turismo, si intendono le imprese come definite dal regolamento CE, n. 70/2001 della Commissione del 12 gennaio 2001.
Gestione alloggi vacanze da parte del proprietario Il proprietario può gestire direttamente gli alloggi vacanze quando possiede i requisiti previsti nel precedente paragrafo e non ha beneficiato della concessione dei contributi in conto capitale di cui all'art. 18 quinquies della l.r. 31/85 e s.m.i., come inserito dall'articolo 5 della l.r. 22/2002. Utilizzo da parte dei proprietari Ai fini di quanto previsto dall’articolo 18 ter, comma 3, della l.r. 31/85 e s.m.i., i 90 giorni previsti possono essere frazionati in periodi di 15 giorni ciascuno, per un massimo di sei periodi all’anno.
L’utilizzo dell’alloggio, da parte del proprietario, oltre i 90 giorni è soggetto al pagamento della tariffa stabilita al pari di qualsiasi altro turista.
Il proprietario ha l’obbligo di comunicare al soggetto gestore il periodo di effettivo utilizzo del proprio alloggio entro il 30 settembre dell’anno precedente.
La mancata comunicazione dei periodi comporta l’implicita conferma della validità della precedente comunicazione.
Controllo sulla gestione e compiti specifici delle Agenzie turistiche locali Le A.T.L., di cui al Capo III della l.r. 75/1996 "Organizzazione dell’attività di promozione, accoglienza e informazione turistica in Piemonte", in quanto strumento di organizzazione a livello locale dell’attività di accoglienza, informazione e assistenza turistica svolta dai soggetti pubblici e privati, nell’ambito delle funzioni previste dall’art.18 quater, commi 4 e 5, della l.r. 31/85, svolgono i seguenti compiti:
a) assicurano la regolarità della convenzione stipulata tra il proprietario dell’alloggio vacanze e il soggetto gestore e verificano il rispetto del modello regionale;
b) verificano l’attuazione della convenzione, vale a dire l’effettiva disponibilità sul mercato dell’alloggio;
c) raccolgono i dati statistici relativi agli alloggi vacanze, compresa la rilevazione mensile dei clienti, li archiviano, secondo i sistemi informatici innovativi e li trasmettono periodicamente alla Provincia ed alla Regione;
d) promuovono gli alloggi vacanze con strumenti di comunicazione e informazione anche informatici;
e) tengono un apposito registro con l’elenco ufficiale degli alloggi vacanze e i dati anagrafici dei soggetti gestori e dei proprietari degli alloggi.
Nel caso di accertata violazione delle norme relative alla gestione di tali strutture, le ATL ne danno immediata comunicazione al Comune per i provvedimenti di competenza.
Controllo di qualità degli alloggi vacanze In attuazione dell’articolo 18 quater, comma 4 della l.r. 31/85 e s.m.i., a titolo di prima sperimentazione, l’organo esecutivo di ogni ATL nomina un’apposita Commissione tecnica che ha l’obbligo di controllare la qualità dell’alloggio vacanze, tramite sopralluogo e valutazione degli aspetti qualitativi dello stesso, analizzandone i seguenti requisiti esterni ed interni che, se rispettati, danno diritto al marchio di qualità:
a) caratteristiche dell’ambiente circostante la struttura, sotto il profilo ambientale-naturalistico, socio-culturale, urbanistico;
b) fruibilità ai mezzi pubblici e/o privati;
c) accessibilità negozi di prima necessità;
d) assenza barriere architettoniche;
e) arredamento dell’alloggio;
f) immobile di particolare pregio storico/artistico/architettonico.
Se l’alloggio possiede almeno 3 dei requisiti di qualità sopra descritti, ha diritto al marchio “Q” qualità approvata.
La Commissione tecnica è così composta:
a) un rappresentante dell’ATL competente per territorio;
b) un rappresentante della Comunità montana nel cui territorio è ubicato l’alloggio vacanze, se il territorio è montano; diversamente, dalla Provincia competente per territorio;
c) un rappresentante del Comune dov’è ubicato l’alloggio vacanze;
d) un rappresentante della Regione Piemonte.
Ciascuna delle due parti contraenti, proprietario dell’unità immobiliare e soggetto gestore, può recedere dalla convenzione in qualunque momento dandone preavviso alla controparte almeno 6 mesi prima, con raccomandata con ricevuta di ritorno.
Tale preavviso è da intendersi inefficace nel caso di recessione consensuale.
In caso di recesso del proprietario dalla convenzione, lo stesso deve darne immediata comunicazione al Comune e, nel caso sia stato beneficiario di contributi regionali, ai sensi della l.r. 18/99, deve procedere entro 30 giorni alla stipula di una nuova convenzione con un altro soggetto gestore. Il mancato rispetto di tale termine comporta la revoca del contributo regionale assegnato.
In caso di recesso del soggetto gestore, lo stesso deve darne preventiva o, qualora ciò non fosse possibile, contestuale comunicazione al proprietario dell’alloggio e al Comune.
Il proprietario, nel caso in cui è stato beneficiario di contributi regionali, ai sensi della l.r. 18/99, è obbligato a stipulare una nuova convenzione con un altro soggetto gestore entro 60 giorni. Il mancato rispetto di tale termine comporta la revoca del contributo regionale assegnato.
Per quanto non espressamente previsto dal Regolamento regionale 5 giugno 2003, n. 8/R in ordine ai rapporti tra le parti, si applicano le disposizioni del Titolo II e le disposizioni del Capo VI del Titolo III, del Libro IV del Codice Civile e leggi collegate.
Gli alloggi vacanze devono possedere gli ordinari requisiti igienico-edilizi previsti dalle norme statali in materia di edilizia residenziale e dai regolamenti comunali per i locali di abitazione.
Le unità abitative devono possedere i requisiti tecnici ed igienico sanitari previsti dalla l.r. 34/88 e s.m.i.
Superfici delle unità abitative
L’altezza minima delle camere da letto e delle unità abitative è quella prevista dalle norme e dai regolamenti igienico-edilizi comunali.
Per le camere da letto, l’arredamento minimo deve essere costituito da letto, sedia o sgabello per persona oltrechè da armadio e cestino rifiuti.
Posti di cottura
I servizi igienico-sanitari annessi alle camere da letto possono comunicare direttamente con le camere stesse e devono essere dotati di ventilazione naturale o forzata meccanica; la ventilazione forzata deve avere un funzionamento che garantisca un adeguato ricambio orario d'aria, eventualmente modulato in due diverse intensita' di estrazione, una minimale continua o a intermittenza temporale e l'altra intensificata al momento dell'utilizzazione del servizio.
Le unità abitative devono essere dotate di un servizio igienico-sanitario ogni 8 posti letto o frazione di 8 superiore a 2. I servizi igienico-sanitari privati o comuni delle unità abitative e delle camere da letto si intendono completi se dotati di w.c. con cacciata d'acqua, lavabo, specchio, vasca da bagno o piatto doccia, anche posti in vani separati.
Le strutture turistico-ricettive di nuova realizzazione o in fase di ristrutturazione devono attenersi alle norme contenute nella legge 13/1989 e nel Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici n° 236/89.
Chiunque intende gestire alloggi vacanze, trasmette in via telematica con posta certificata allo Sportello Unico Attività Produttive (S.U.A.P.) sul cui territorio insistono le strutture e gli immobili da destinare all'attività, una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi) su apposito modello predisposto dalla struttura regionale competente corredato da alcuni allegati, tra i quali la “Denuncia delle attrezzature caratteristiche e prezzi”.
Per l'esercizio dell'attività di Alloggi vacanze il soggetto interessato deve essere in possesso:
Il SUAP, ricevuta la segnalazione certificata di inizio attività, ne trasmette tempestivamente copia, sempre in via telematica, al Comune, all' Azienda Sanitaria Locale che esercita l'attività di vigilanza e, a fini informativi, ne trasmette altresì copia alla Provincia e all'agenzia di accoglienza e promozione turistica locale competenti per territorio. Ogni variazione relativa a stati, fatti, condizioni e titolarità, indicati nella segnalazione di cui sopra è comunicata su apposito modello predisposto dalla struttura regionale competente, entro e non oltre i dieci giorni successivi al suo verificarsi, allo Sportello Unico Attività Produttive competente per territorio, che procede come per la segnalazione certificata di inizio attività.
Chiunque gestisce un’attività di Alloggi vacanze senza aver presentato la SCIA è soggetto al pagamento della sanzione amministrativa da euro 2.000,00 a euro 6.000,00.
La violazione dell’art., comporta l'applicazione della sanzione amministrativa da euro 1.000,00 a euro 3.000,00.
Il titolare di Alloggi vacanze che intende procedere alla sospensione temporanea o alla cessazione dell'attività' deve darne preventivo o, se ciò non è possibile, contestuale avviso al comune attraverso la compilazione dei seguenti Modelli predisposti dalla struttura regionale competente:
Applicazione dei prezzi I titolari devono praticare per i servizi offerti i prezzi indicati nella comunicazione trasmessa all’A.T.L. e al Comune e riportati nella tabella e nei cartellini prezzi.