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Timestamp: 2020-02-25 16:11:48+00:00
Document Index: 149765596

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2087', 'sentenza ']

infortunio sul lavoro | 08 Settembre 2015
Lavoratore precipita al suolo schiacciato da una struttura dall’equilibrio precario: irrilevante il suo comportamento se mancano misure di sicurezza
Nell’infortunio sul lavoro nessuna efficacia causale è attribuita al comportamento del lavoratore nell’ipotesi di assenza o inidoneità delle misure cautelari volte alla prevenzione degli infortuni quando l’evento sia riconducibile alla mancanza o insufficienza delle misure cautelari che, laddove adottate, avrebbero neutralizzato proprio quel rischio.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 36040/15; depositata il 7 settembre)
infortunio sul lavoro | 26 Agosto 2015
Incidente mortale sul lavoro, il committente è anche garante
Il committente dei lavori, insieme al datore di lavoro, dirigenti e preposti, è titolare di una posizione di garanzia dei lavoratori. Di conseguenza, la responsabilità per violazione delle norme antiinfortunistiche non è esclusa neppure in caso di concorso della condotta della vittima.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 34701/15; depositata il 10 agosto)
infortunio sul lavoro | 28 Luglio 2015
Il lavoratore pulisce una macchina in funzione e si ferisce in modo grave: responsabile il datore di lavoro
Anche qualora il lavoratore abbia realizzato una condotta che si discosta dalle direttive impartite, non può ritenersi imprevedibile la condotta se mancano adeguati presidi antinfortunistici derivanti dalla mancata programmazione dei rischi.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 32761/15; depositata il 27 luglio)
infortunio sul lavoro | 17 Luglio 2015
Quando, oltre alla penale responsabilità colposa del datore di lavoro, ricorre anche la responsabilità amministrativa della società?
Nei reati colposi l’interesse e/o il vantaggio vanno letti, nella prospettiva patrimoniale dell’ente, come risparmio di risorse economiche conseguente alla mancata predisposizione dello strumentario di sicurezza ovvero come incremento economico conseguente all’aumento della produttività non ostacolata dal pedissequo rispetto della normativa prevenzionale.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 31003/15; depositata il 16 luglio)
infortunio sul lavoro | 07 Luglio 2015
Il preliminare di vendita dell’immobile da ultimare non “salva” il costruttore
I contratti che “anticipano” il trasferimento della proprietà di immobili ancora da ultimare non annullano le connesse responsabilità penali di vigilanza ancora in capo al costruttore.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 28621/15; depositata il 6 luglio)
infortunio sul lavoro | 01 Luglio 2015
La Cassazione esclude la rilevanza della negligenza del lavoratore, che non libera il datore di lavoro dalla sua responsabilità
La Cassazione affronta un tema spesso oggetto di lunghi contenziosi, per il frequente protrarsi dei processi riguardanti quelle che – con una mai troppo criticata ipocrisia lessicale – sono definite morti bianche.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 27183/15; depositata il 30 giugno)
infortunio sul lavoro | 15 Giugno 2015
Condanna per datore di lavoro e preposto che affidano una particolare operazione al lavoratore non addestrato
Il datore di lavoro ha l’obbligo giuridico di formare ed addestrare il lavoratore in merito a qualunque tipo di attività cui viene preposto, tanto più quando l’operazione da eseguire sia di particolare complessità. Stessa responsabilità grava in capo al preposto addetto alla formazione e all’addestramento. In mancanza, si configura tanto la colpa generica quanto quella specifica in capo a coloro che abbiano omesso di fornire adeguata e specifica informazione al dipendente.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 24826/15; depositata il 12 giugno)
infortunio sul lavoro | 24 Aprile 2015
Se vuole essere risarcito, il lavoratore deve dimostrare la responsabilità della parte datoriale
Spetta al lavoratore l’allegazione dell’omissione commessa dal datore di lavoro nel predisporre le misure di sicurezza – suggerite dalla particolarità del lavoro, dall’esperienza e dalla tecnica – necessarie ad evitare il danno, non essendo sufficiente la generica deduzione della violazione di ogni ipotetica misura di prevenzione, a pena di far degradare una responsabilità per colpa in una responsabilità oggettiva.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 8297/15; depositata il 23 aprile)
infortunio sul lavoro | 13 Aprile 2015
Pavimento scivoloso, lavoratrice a terra: niente risarcimento dalla Regione
Scenario del capitombolo è la sede dell’ente pubblico, di cui la donna è dipendente. Non discutibile né la dinamica della caduta né la scivolosità del pavimento, ma non vi sono elementi tali da considerare responsabile la Regione. Anche tenendo presente che quel tratto è stato percorso per oltre tre anni dalla donna, prima del fattaccio...
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 7388/15; depositata il 13 aprile)
infortunio sul lavoro | 07 Aprile 2015
Il datore di lavoro non risponde dell’infortunio riconducibile alla colpa della dipendente
Il dovere di prevenzione imposto dall’art. 2087 c.c. al datore di lavoro, non comporta la deduzione di un obbligo assoluto di rispettare ogni cautela possibile e innominata diretta ad evitare qualsiasi danno, con la conseguenza che il datore di lavoro sia considerato responsabile ogni volta che un danno si sia comunque verificato, occorrendo invece che l’evento sia pur sempre riferibile a sua colpa per violazione di specifici obblighi di comportamento concretamente individuati ed imposti da norme di fonte legale o suggerite dalla tecnica.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 6881/15; depositata il 3 aprile)