Source: http://www.schedariofiscalepernice.it/category/prescrizione/
Timestamp: 2019-05-21 23:24:26+00:00
Document Index: 166067412

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 2', 'sentenza ', 'art.43']

prescrizione – schedariofiscalepernice.it
prescrizione bollette elettriche 2018 03 13
prescrizione / 2018-03-13
prescrizione bollette elettriche 2018 03 13 Bollette elettriche: dal 1 Marzo conguagli per massimo due anni a cura di: ADUC – Associazione per i diritti degli utenti e consumatori. Dal 1 Marzo 2018 il “diritto al corrispettivo”sulle bollette elettriche si prescrive in due anni. I venditori di energia elettrica quindi non possono più fatturare conguagli per periodi superiori. Per le bollette del gas e dell’acqua la stessa novità scatterà -rispettivamente- dal 2019 e dal 2020. Questa in grandi linee la novità introdotta dall’ultima Legge di Bilancio a cui l’Autorità garante ARERA ha dato una prima attuazione -proprio per il settore elettrico- con una delibera di Febbraio (1). Vediamo tutti i dettagli della nuova regola. Per prima cosa va detto che la novità in sé e quindi lo scopo dell’intervento normativo è una protezione dalle cosiddette “maxibollette” per determinate categorie di utenti -domestici e piccole imprese- e riguarda fatturazioni ANOMALE derivanti da irregolarità (ritardi di fatturazione) oppure da conguagli legati a rettifiche o mancate letture dei contatori. In condizioni normali le fatturazioni nel settore elettrico del cliente domestico sono bimestrali con conguagli almeno annuali effettuati sulla base di letture effettive o di autoletture. Chiara questa premessa, la nuova prescrizione di due anni -al…
reati tributari – omesso versamento ritenute – prescrizione – cass. 9494 2018 03 02
prescrizione , reati tributari / 2018-03-02
reati tributari – omesso versamento ritenute – prescrizione – cass. 9494 2018 03 02 2018 03 02 reati tributari versam x corruzione prescriz cas 9494
prescrizione avviso accertamento – CTR Rm 2018 01 31
decadenza , prescrizione / 2018-01-31
2018 01 31 prescrizione avviso accertamento – CTR Rm L’avviso di accertamento si prescrive in 5 anni; dopo, la cartella esattoriale non produce effetti. 2018 01 31 prescrizione avviso accertamento ctr-rm
prescrizione lunga se il contribuente è recidivo di FOI 2018 01 24
prescrizione , reati tributari / 2018-01-28
2018 01 24 prescrizione lunga se il contribuente è recidivo Foi CORTE DI CASSAZIONE – SEZIONE PENALE – SENTENZA DEL 7 NOVEMBRE 2017, N. 50619 Ritenuto in fatto La Corte di appello di Venezia, in data 9 marzo 2015, ha confermato la sentenza con la quale il Tribunale di Verona, il precedente 19 febbraio 2010, aveva, dichiaratane la penale responsabilità con riferimento al reato di cui all’art. 8 del d.lgs n. 74 del 2000, per avere, in qualità di amministratore della I.S. Srl, emesso o, comunque, rilasciato in data 31 dicembre 2002, in favore de L.C.D.G. Srl ed al fine di consentire a questa la evasione delle imposte sui redditi e sul valore aggiunto, una fattura relativa ad un’operazione inesistente, per un importo di euro 400.000,00, condannato Z. A., ritenutane la recidiva reiterata infraquinquennale equivalente alle circostanze attenuanti generiche, alla pena di anni 1 e mesi 6 di reclusione. Va detto che il Tribunale di Verona, con la citata sentenza aveva assolto, lo Z. dal reato di cui all’art. 2 del d.lgs n. 74 del 2000, per avere utilizzato in qualità di amministratore di fatto de L.C.D.G. Srl fatture relative ad operazioni inesistenti, essendo risultato che l’imputato nel periodo…
prescrizione reati tributari 2018 01 04
prescrizione / 2018-01-05
2018 01 04 prescrizione reati tributari Raddoppio dei termini, consentito anche se il reato è prescritto. In questo caso, secondo quanto affermato dai giudici della Corte di cassazione, con la sentenza n. 28916 del 04.12.2017, è irrilevante il venir meno della soglia di punibilità e, quindi, dell’obbligo di denuncia penale. In materia di raddoppio dei termini per l’accertamento, la soglia di rilevanza penale (art.43, 3^ c., del Dpr 600/1973), nel testo vigente ratione temporis, va valutata con riferimento al momento in cui è stata commessa la violazione ed effettuato l’accertamento. E’ irrilevante che, poi, a seguito dell’annullamento di una parte della pretesa tributaria, sia venuta meno la soglia di punibilità e il conseguente obbligo di denuncia penale, a meno che l’A.F. abbia fatto un uso pretestuoso o strumentale della disposizione, al solo fine di fruire, ingiustificatamente, di un più ampio termine di accertamento. Queste le interessanti conclusioni cui perviene la Suprema corte nell’ordinanza n. 28916 del 4 dicembre scorso. La vicenda processuale La pronuncia in commento è intervenuta nell’ambito del giudizio promosso a seguito dell’impugnazione dell’avviso di accertamento ai fini Irpef emesso nel 2012 relativamente al periodo d’imposta 2003, con il quale l’Agenzia delle Entrate contestava al contribuente l’omessa indicazione…