Source: https://nomosassociazioneforense.wordpress.com/category/nomos/actiones/
Timestamp: 2018-09-23 20:32:02+00:00
Document Index: 181225723

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 41', 'art. 40', 'art. 36', 'art. 41', 'art. 82', 'art. 1', 'art. 21']

ACTIONES | NOMOΣ
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20 aprile 2018 · 12:40 pm
Il dibattito del 19 aprile sull’accesso alla professioni forense: la posizione dell’Area giovane Avvocatura di Nomos Movimento Forense
In data 19.4.2018 si è tenuto, all’Aula Girardi, presso il Tribunale di Napoli il convegno intitolato: “ACCESSO ALLA PROFESSIONE: l’esame, porta delle opportunità o della povertà?” organizzato da Officina Forense, con la collaborazione del “Sole 24 ore” e di “Guida al diritto” e la presenza di tanti illustri relatori appartenenti al Coa di Napoli ed anche al mondo accademico, quali il Professor Avv. Erik Furno ed il Professor Avv. Luigi Notaro.
Dott. Andrea F.M. Rispoli, responsabile Area Giovane Avvocatura di NomoS Movimento Forense
Nomos Movimento Forense, da sempre sensibile al tema dell’accesso al mondo professionale forense, per il tramite del Dott. Andrea F.M. Rispoli, Responsabile della Giovane Avvocatura, è intervenuta con forza e decisione sull’argomento de “quo”, rilevando, ancora una volta, le profonde iniquità sottese alla Nuova Legge Professionale (L. 31 dicembre n. 247/2012 riforma della professione forense) nonché ai regolamenti attuativi della stessa.
In particolare, si è eccepito lo stridente contrasto e la lampante violazione degli artt. 33 e 34 della Costituzione in relazione ai corsi di formazione imposti forzatamente ai nuovi iscritti, a partire dal 28.9.2018, e l’intento speculativo a danno dei giovani, scaturente dall’istituzione dei predetti corsi (ripartiti in tre semestri, il cui superamento è subordinato al preventivo buon esito di prove a risposta multipla, di una prova finale simile all’esame, illegittimamente duplicato, e a verifiche di profitto). Violazione costituzionale che si sostanzia nel prevedere tali corsi, obbligatori ed a pagamento, in dispregio dell’articolo 33 della Costituzione che nel suo penultimo comma prescrive solo un esame al fine dell’iscrizione all’albo ed ai vari ordini (e non altro) e dell’art. 34, 3^ co., ove è sancito che i capaci ed i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. Soprattutto in considerazione della sovente assenza di qualsivoglia retribuzione-compenso e/o rimborso spese per il periodo di pratica forense e nonostante l’esplicita previsione normativa dell’art. 41 co. 11 della succitata L. n.247/2012 e dell’art. 40 co. 2 del nostro Codice Deontologico, oltre che dell’art. 36 della nostra Carta Costituzionale, lettere morte.
Si è segnalata, ancora una volta, la soppressione della figura del praticante avvocato abilitato ad opera del co. 11^ dell’art. 41 della suddetta Legge professionale, la contestuale negazione dello “jus postulandi” previsto dall’art. 82 c.p.c. (seppur parziale e sottoposto al controllo dei domini) e la definitiva introduzione della figura del praticante (mero) sostituto (che non può far altro che sostituire il proprio Dominus in udienza senza poter minimamente patrocinare in alcun modo o maniera). Si è posta l’attenzione sulle nuove modalità d’esame, sull’assenza dei codici annotati con la giurisprudenza, sulla diminuzione dell’orario da 7 a 6 ore nello svolgimento degli scritti, sulla necessità di un voto minimo a 30 in ciascuna delle tre prove (senza alcuna possibilità di compensazione tra gli stessi elaborati) ed all’aumento delle materie che i candidati dovranno trattare all’orale.
In definitiva si è denunciata vibratamente, con forza e determinazione, la previsione, tra l’altro in contrasto anche con l’art. 1 della predetta Legge professionale (in particolare, lettera d), di una serie di ostacoli, sbarramenti e preclusioni del tutto “contra legem” ed estremamente penalizzanti nei confronti dei nuovi iscritti. Si è evidenziata la necessità, conformemente a Giustizia, di un doveroso ripensamento delle modalità di accesso alla Professione Forense, che giunga ad un bilanciamento tra gli irrinunciabili interessi costituzionali e quelli economici (rifuggendo la povertà e sottolineando la necessità di un numero chiuso a Giurisprudenza ed una diversa articolazione dei corsi di laurea, nell’ottica di una maggiore specializzazione).
Invitando, altresì, gli illustri correlatori, con serenità, ad uno spirito maggiormente conforme allo spirito della Costituzione delle leggi e dei regolamenti che noi di Nomos abbiamo nel cuore.
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12 aprile 2018 · 11:55 am
Ritorna “Calliope e la Cittadella della Legalità”, il progetto itinerante rivolto alla cittadinanza Venerdì 13 aprile 2018, dalle ore 9,30 in Via Alvino.
Ritorna “Calliope e la Cittadella della Legalità”, il progetto itinerante rivolto alla cittadinanza. Venerdì 13 aprile 2018, dalle ore 9,30 in Via Alvino (Vomero) si terrà uno degli incontri del progetto itinerante “Calliope” e la Cittadella della Legalità – Incontri e giornate di studio per la tutela e la difesa dei Cittadini, il rispetto dell’Ambiente a garanzia della Sicurezza sul territorio -, realizzato da Nomos Movimento Forense e dall’Associazione ACSSA Centro studi, in collaborazione con l’AVC NOER ed il Liceo Giuseppe Mazzini di Napoli, con il patrocinio del Comune di Napoli e delle Municipalità II° e V°.
Avv. Argia di Donato (Presidente NomoS) – Ing. Pasquale Caputo (Associazione ACSSA Centro Studi) – Avv. Emanuela Monaco (Segretario NomoS) – Castelvolturno 2014
Il progetto nasce dalla sinergia tra avvocati e volontari di protezione civile, per veicolare alla cittadinanza, e in modo particolare alle scuole, il concetto della legalità, attraverso l’affiancamento e la diffusione delle conoscenze giuridiche ai cittadini, uniti alla acquisizione di quegli strumenti atti alla percezione dei rischi con un approccio sistematico alla gestione delle emergenze e al rispetto, nonché al recupero del patrimonio storico, artistico ed architettonico della città di Napoli.
Saranno allestiti 4 gazebo, ai quali i cittadini potranno rivolgersi per ottenere dai volontari assistenza e consulenza gratuite sui temi di maggior rilievo e sulle problematiche legate al territorio.
10 ottobre 2017 · 3:19 pm
Assicurazione contro gli infortuni: l’ennesimo “onere” a carico dell’Avvocatura
Legge 31 dicembre 2012, n. 247 (Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense. (13G00018) (GU n.15 del 18-1-2013 ) Entrata in vigore del provvedimento: 02/02/2013
1. L’avvocato, l’associazione o la società fra professionisti devono stipulare, autonomamente o anche per il tramite di convenzioni sottoscritte dal CNF, da ordini territoriali, associazioni ed enti previdenziali forensi, polizza assicurativa a copertura della responsabilita’ civile derivante dall’esercizio della professione, compresa quella per la custodia di documenti, somme di denaro, titoli e valori ricevuti in deposito dai clienti. L’avvocato rende noti al cliente gli estremi della propria polizza assicurativa.
2. All’avvocato, all’associazione o alla societa’ tra professionisti è fatto obbligo di stipulare, anche per il tramite delle associazioni e degli enti previdenziali forensi, apposita polizza a copertura degli infortuni derivanti a sé e ai propri collaboratori, dipendenti e praticanti in conseguenza dell’attivita’ svolta nell’esercizio della professione anche fuori dei locali dello studio legale, anche in qualita’ di sostituto o di collaboratore esterno occasionale.
Il giorno 11 ottobre 2017 sarà obbligatoria la stipula della polizza a copertura degli infortuni derivanti a sé e ai propri collaboratori, dipendenti e praticanti.
Una disposizione, l’ennesima, che grava sulla nostra categoria.
Nomos Movimento esprime il proprio disappunto ed invita le nostre rappresentanze ad adoperarsi per trovare soluzioni utili per alleggerire il carico degli oneri della categoria.
Risulta incomprensibile come la copertura sugli infortuni possa qualificare e condizionare l’esercizio della professione forense.
7 ottobre 2017 · 5:33 pm
Previdenza forense slegata dal reddito: un principio illegittimo che va contrastato nelle aule giudiziarie.
Avv. Argia di Donato, Presidente, Avv. Emanuela Monaco, segretario.
La contribuzione previdenziale slegata dal reddito è illegittima. Non è possibile fingere di non vedere la violazione di diritti costituzionalmente garantiti. La battaglia riguarda l’intera categoria con un particolare riferimento alle migliaia di giovani avvocati dinanzi ai quali oggi c’è solo la cancellazione dall’Albo. Sarebbe utile che tutti i colleghi proponessero ricorso.
L’art. 21, commi 8 e 9, della legge n. 247 del 2012 fa discendere dall’iscrizione all’Albo degli Avvocati l’ automatica iscrizione alla Cassa Forense, con obbligo di contribuzione previdenziale indipendentemente dal reddito prodotto, in misura – cioè – non ad esso proporzionale.
La capacità reddituale di far fronte agli oneri previdenziali in tal modo imposti, diviene condizione per l’esercizio di una professione per la quale i requisiti dovrebbero essere tutt’altro che fondati sulla capacità di produrre reddito. Tale normativa falsa, altresì, la concorrenza tra liberi professionisti che dovrebbe basarsi sulla preparazione e sulla professionalità.
La palese illegittimità della normativa nonché l’ingiusta discriminazione che la stessa realizza devono essere contrastate attraverso l’esperimento dei rimedi giurisdizionali in nostro possesso.
Ad oggi sono, secondo le statistiche, ben 50.000 avvocati nei confronti dei quali i Consigli Distrettuali di Disciplina stanno avviando procedimenti disciplinari per omessi versamenti, totali o parziali, del contributo minimo obbligatorio.
Il percorso verso la riaffermazione della libertà di esercizio della professione forense impone la più estesa condivisione tra colleghi attraverso la proposizioni di ricorsi alla Autorità Giudiziaria.
Con tag #avvocatonomos, #Impegnocambiamento, Avvocaturanuova, Credinelcambiamento, NomosMovimentoforense
28 maggio 2017 · 3:44 pm
“Oltre il reale” progetto scolastico ad opera degli alunni dell’Istituto Comprensivo F. Baracca (NAPOLI)
Lunedì 29 maggio alle ore 10,30 presso l’Istituto Comprensivo F.Baracca, Vico Tiratoio, 25 – Napoli (Quartieri Spagnoli), si terrà la manifestazione conclusiva del progetto “Oltre il reale”, laboratorio creativo realizzato dalle insegnanti Immacolata Califano, Assunta Scarfiglieri ed Elena Varriale nella classe IIIB della scuola primaria dell’Istituto. Il progetto ha avuto il patrocinio morale di NOMOΣ Movimento Forense, associazione forense che mira alla riqualificazione della categoria professionale dell’avvocato attraverso azioni concrete nel sociale.
L’evento vedrà la partecipazione dei piccoli poeti con reading dei propri componimenti poetici.
Con tag iniziative nomos, istituto baracca, oltre il reale