Source: http://www.upel.va.it/quesito/iva-agevolata-per-cessione-lampade-votive/
Timestamp: 2019-08-24 12:04:12+00:00
Document Index: 175476694

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art.24', 'art.4', 'art.44', 'art.4', 'art.26', 'art.1', 'art.54', 'art.56', 'art.31']

IVA AGEVOLATA PER CESSIONE LAMPADE VOTIVE
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“Questo Ente aveva in essere una convenzione per il servizio lampade votive con scadenza 31.12.2018. Tale concessione era stata prorogata nel 2004 a fronte di una “ricostruzione” delle lampade votive, a spese della ditta concessionaria. L’intero impianto è stato dimensionato (linee di alimentazione) e realizzato con lampade a LED. L’art.2 della convenzione di cui sopra dispone: “durante la concessione ed al termine della stessa, il Comune si riserva la facoltà di esercitare il diritto di riscatto secondo le modalità e i termini previsti dagli art.24 e seguenti della legge n.2578 del 15.10.1995.”
L’amministrazione comunale e la Società concessionaria hanno stabilito, mediante perizia da parte di tecnico abilitato il valore di riscatto.
La ditta dove provvedere a emettere fattura per il valore dell’impianto delle lampade votive, a parere scrivente ufficio l’IVA da applicare è agevolata (10%) trattandosi di opera di urbanizzazione primaria, il consulente fiscale della ditta diversamente ritiene che l’IVA da applicare sia del 22%.
Si chiede pertanto se la cessione di tale bene (lampade votive) rientri nell’applicazione dell’IVA agevolata 10% alla luce delle seguenti considerazioni:
Il DPR 26 ottobre 1972, n.633 prevede, al punto 127-quinquies della Tabella A, Parte III, dell’allegato l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata del 10% alle “opere di urbanizzazione primaria e secondaria elencate nell’art.4 della legge 29 settembre 1964, n.847, integrato dall’art.44 della legge 22 ottobre 1971, n.865.”
L’art.4 di cui sopra non cita espressamente gli impianti cimiteriali, ma si fa presente che l’art.26-bis del D.L. 28 dicembre 1989, n.415, dispone che gli stessi “sono servizi indispensabili parificati alle opere di urbanizzazione primaria ai sensi e per gli effetti dell’articolo 4 della legge 29 settembre 1964, n.847, integrato dall’articolo 44 della legge 22 ottobre 1971. N.865”.
Ai fini dell’applicazione della norma di cui al comma 1 si considerano impianti cimiteriali le opere ed i servizi indicati dall’articolo 54 del regolamento di polizia mortuaria, approvato con DPR 21 ottobre 1975, n.803, e successive modificazioni.”
A tale riguardo, come espressamente chiarito dal legislatore con la norma di interpretazione autentica contenuta nell’art.1, comma 14, del DL 30 dicembre 1991, n.417, l’aliquota IVA agevolata di cui al predetto n.127-quinquies si applica agli immobili indicati nell’art.54 del predetto DPR n.803 (oggi sostituito dall’art.56 del DPR 10 settembre 1990, n.285), vale a dire l’area, la via d’accesso, le zone di parcheggio, gli spazi e i viali destinati al traffico interno, le eventuali costruzioni accessorie previste quali deposito di osservazione, camera mortuaria, sale di autopsia, cappelle, forno crematorio, servizi destinati al pubblico e agli operatori cimiteriali, alloggio custode, nonché impianti tecnici, ivi compresi i manufatti per sepoltura, nonché alle aree destinate alla costruzione ed all’ampliamento dei cimiteri.
I successivi nn. 127-sexies) e 127- septies) della medesima tabella allegata al DPR n.633, inoltre, estendono l’applicazione dell’aliquota agevolata anche ai beni, escluse le materie prime e semilavorate, forniti per la costruzione delle opere e degli impianti di cui al n.127- quinquies) nonché alle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto relativi alla costruzione delle opere e degli impianti di cui al citato n.127-quinquies. In alti termini, l’agevolazione, oltre che alla cessione tout court di impianti cimiteriali e delle aree destinate alla costruzione o all’ampliamento dei cimiteri, si applica anche agli appalti relativi alla costruzione o all’ampliamento degli stessi nonché alla cessione di beni – escluse le materie prime – forniti per la loro realizzazione.
Quanto al regime IVA applicabile agli interventi di recupero espletati sugli impianti cimiteriali o su parti di essi, il n.127-quinquies della tabella A, parte III, allegata al DPR n.633/1972 prevede l’applicazione dell’aliquota del 10% alle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto relativi alla realizzazione degli interventi di cui all’art.31 della legge 5 agosto 1978, n.457 (vale a dire interventi di restauro, di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia o urbanistica), esclusi quelli di manutenzione ordinaria e straordinaria. L’aliquota ridotta si applica anche alle forniture dei beni, escluse le materie prime e semilavorate, necessarie per la realizzazione degli interventi in parola. Alla luce di quanto indicato, dunque, sembra possibile, ritenere che l’aliquota agevolata trovi applicazione anche con riguardo alla cessione delle lampade votive (riscatto impianto).