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Timestamp: 2020-07-12 12:31:15+00:00
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D.M. 26 marzo 1998 del Ministro delle Comunicazioni recante "Modificazioni dell'utilizzazione di alcune bande di frequenza dello spettro radioelettrico" - Aeranti-Corallo l’associazione delle radio e tv locali italiane
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D.M. 26 marzo 1998 del Ministro delle Comunicazioni recante “Modificazioni dell’utilizzazione di alcune bande di frequenza dello spettro radioelettrico”
DECRETO 26 marzo 1998
Modificazione dell’utilizzazione di alcune bande di frequenza dello spettro radioelettrico
(pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.93 del 22 aprile 1998)
Visti gli atti finali della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni adottati nel 1992 a Malaga-Torremolinos, ratificati con decreto del Presidente della Repubblica 13 aprile 1994, n.372;
Visti gli atti finali della Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni adottati nel 1995 a Ginevra, sottoscritti dal Ministero delle comunicazioni;
Visto il decreto ministeriale 31 gennaio 1983, con il quale è stato approvato il piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.47 del 17 febbraio 1983 ed in particolare il punto 7 dell’introduzione all’allegato al citato decreto;
Visto il decreto ministeriale 18 marzo 1994, con il quale è stata data attuazione alla direttiva n.91/287/CEE sulla banda di frequenze da assegnare per l’introduzione coordinata nella Comunità di un sistema digitale di telecomunicazione senza filo (DECT);
Vista la legge 1° luglio 1997, n.189, con la quale è stato convertito in legge il decreto-legge 1° maggio 1997, recante disposizioni urgenti per il recepimento della direttiva dell’Unione europea 96/2/CE in particolare l’art.2, comma 1, con il quale viene dato al Ministero il potere di emettere provvedimenti in materia di ripartizione delle frequenze;
Vista la legge 31 luglio 1997, n.249, relativa all’istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997, n.318, approvativo del regolamento per l’attuazione di direttive comunitarie nel settore delle telecomunicazioni;
Visto il regolamento emanato in data 25 marzo 1998 con decreto del Ministro delle comunicazioni, di concerto con il Ministro della difesa e con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, in base a quanto disposto dall’art.2, comma 3, del decreto-legge 1° maggio 1997, n.115, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° luglio 1997, n.189;
Vista la decisione CEPT ERC/DEC/(95)03 con la quale la banda di frequenza 1710-1785 MHz e 1805-1880 MHz sono designate per l’introduzione del sistema di comunicazione numerico DCS 1800;
Vista la decisione CEPT ERC/DEC/(97)08 con la quale è stato adottato il piano di assegnazione di frequenze per il servizio di corrispondenza pubblica con aeromobili;
Vista la decisione CEPT ERC/DEC/(97)03 con la quale le bande di frequenze 1610-1626,5 MHz, 1995-2010 MHz, 2185-2200 MHz e 2483,5-2500 MHz sono designate per l’introduzione dei sistemi di comunicazione personali del servizio mobile via satellite;
Vista la decisione CEPT ERC/DEC/(96)03 con la quale la banda di frequenze 5150-5250 MHz è stata designata per l’introduzione di reti locali via radio ad elevate prestazioni (HIPERLANs);
Vista la raccomandazione CEPT T/R 01-04, relativa all’uso di apparati di debole potenza con antenna integrale ed operanti in bande di frequenze armonizzate;
Vista la raccomandazione CEPT T/R 10-01, relativa ai sistemi di trasmissione a larga banda utilizzanti la tecnica a dispersione di spettro nella banda dei 2,5 GHz;
Viste le raccomandazioni CEPT T/R 13-01, ERC/REC 14-01 e ERC/REC 14-02, relative alle canalizzazioni per il servizio fisso rispettivamente nelle bande di frequenze tra 1 e 3 GHz, 5925-6425 MHz e 6425-7125 MHz;
Riconosciuta la necessità di destinare risorse spettrali per l’introduzione del sistema di comunicazione numerico DCS 1800, dei sistemi mobili via satellite con particolare riguardo ai sistemi di comunicazioni personali;
Riconosciuta la necessità di soddisfare le primarie esigenze del Ministero della difesa per lo svolgimento, nelle bande dei 1700 MHz, 2000 MHz e 2500 MHz, di servizi di istituto, anche nel rispetto di accordi internazionali vigenti in campo militare, mediante l’attribuzione al predetto Ministero di porzioni di spettro nelle suddette bande di frequenze;
Riconosciuta la necessità di apportare con urgenza modifiche al piano di ripartizione delle radiofrequenze per consentire lo sviluppo di sistemi mobili via satellite;
Riconosciuta l’opportunità di dare attuazione con gradualità alle decisioni oggetto del presente decreto e pertanto di stabilire delle date di entrata in vigore dei vari provvedimenti;
Sentiti gli organismi di cui al comma 3 dell’art.3 della legge 6 agosto 1990, n.223;
Vista la nota Dir – 001049 del 16 dicembre 1997, con la quale il Ministro delle comunicazioni, ai sensi dell’art.3, comma 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, in data 7 agosto 1997, ha inviato al Comitato dei Ministri, istituto ai sensi del decreto medesimo, il presente schema di decreto ministeriale;
1. Con riferimento alle bande di frequenze 137-138 MHz, 149,9-150,05 MHz, 1.525-1.660,5 MHz, 1.710-2.300 MHz, 2.468-2.690 MHz, 3.600-4.200 MHz, 5.000-5.250 MHz e 5.925-7.075 MHz, gli utilizzatori di queste bande e i relativi servizi, rispetto al decreto ministeriale 31 gennaio 1983 citato nelle premesse e successive modificazioni, sono modificati come riportato nella tabella seguente:
– Banda di frequenze 137-138 MHz
137-137,025 Meteorologia via satellite (spazio-Terra) Ministero difesa
Mobile via satellite (spazio-Terra)
(22A) (22B) Ministero comunicazioni
Operazioni spaziali (spazio-Terra) Ministero comunicazioni
Ricerca spaziale (spazio-Terra) Ministero comunicazioni
137,025-137,175 Meteorologia via satellite (spazio-Terra)
22A 22B 22C Ministero difesa
Operazioni spaziali (spazio-Terra)
22A 22B 22C Ministero comunicazioni
Ricerca spaziale (spazio-Terra)
137,175-137,825 Meteorologia via satellite (spazio-Terra) Ministero difesa
137,825-138 Meteorologia via satellite (spazio-Terra)
(22A) (22B) (22C) Ministero difesa
(22A) (22B) (22C) Ministero comunicazioni
– Banda di frequenze 148-150,05 MHz
149,9-150,05 Mobile terrestre via satellite (Terra-spazio)
(4) (22B) (26A) (26B) Ministero comunicazioni
Radionavigazione via satellite
(4) (26) (26B) Ministero difesa
– Banda di frequenze 1.525-1.660,5 MHz
1.525-1.530 Fisso
(51) (64A) (64B) Ministero comunicazioni
Mobile marittimo via satellite (s-T)
(51) (64A) (64B) (64C) (64D) Ministero comunicazioni
Operazioni spaziali (s-T)
(51) (64A) (64B) (64C) Ministero comunicazioni
1.530-1.533 Mobile marittimo via satellite (s-T)
(51) (64B) (64C) (64D) (64E) Ministero comunicazioni
Mobile terrestre via satellite (s-T)
(51) (64B) (64C) (64E) Ministero comunicazioni
1.533-1.535 Mobile marittimo via satellite (s-T)
(51) (64A) (64B) (64C) (64D) (64E) Ministero comunicazioni
(51) (64A) (64B) (64C) (64E) Ministero comunicazioni
1.535-1.544 Mobile marittimo via satellite (s-T)
(64A) (64C) (64D) Ministero comunicazioni
1.544-1.545 Mobile via satellite (s-T)
(64D) (65) Ministero comunicazioni
1.545-1.555 Mobile aeronautico via satellite ® (s-T)
(64C) (64D) (65A) (66) Ministero comunicazioni
1.555-1.559 Mobile terrestre via satellite (s-T)
(64C) (64D) (66A) Ministero comunicazioni
1.559-1.610 Radionavigazione aeronautica Ministero difesa
Radionavigazione via satellite (s-T) Ministero comunicazioni
1.610-1.610,6 Mobile via satellite (T-s)
(4) (66B) (66C) (66D) (66E) (66F) Ministero comunicazioni
Radionavigazione aeronautica
(4) (66D) (66G) (66F) Ministero difesa
1.610,6-1.613,8 Mobile via satellite (T-s)
(4) (66B) (66C) (66D) (66E) (66F) (66H) Ministero comunicazioni
(4) (66D) (66F) Ministero comunicazioni
(4) (66D) (66F) (66G) Ministero difesa
1.613,8-1.626,5 Mobile via satellite (T-s)
(4) (66B) (66C) (66D) (66E) (66F) (66I) (66L) Ministero comunicazioni
(4) (66D) (66F) (66G) (66L) Ministero difesa
1.626,5-1.631,5 Mobile marittimo via satellite (T-s)
(64C) (64D) (66M) Ministero comunicazioni
1.631,5-1.634,5 Mobile marittimo via satellite (T-s)
(64C) (64D) Ministero comunicazioni
Mobile terrestre via satellite (T-s)
1.634,5-1.645,5 Mobile marittimo via satellite (T-s)
1.645,5-1.646,5 Mobile via satellite (T-s)
1.646,5-1.656,5 Mobile aeronautico via satellite ® (T-s)
(64C) (64D) (65A) (67) Ministero comunicazioni
1.656,5-1.660 Mobile terrestre via satellite (T-s)
(4) (64C) (64D) (66A) Ministero comunicazioni
1.660-1.660,5 Mobile terrestre via satellite (T-s)
Radioastronomia Ministero comunicazioni
– Banda di frequenze 1.710 – 2.300 MHz
1.710-1.740 Fisso
(4) Ministero difesa
1.740-1.785 Mobile Ministero comunicazioni
(68B) (68C)
1.785-1.835 Fisso Ministero difesa
Mobile Ministero difesa
1.835-1.900 Mobile
(73A) Ministero comunicazioni
(68A) (68B) (68C) (69)
1.900-1.980 Fisso Ministero comunicazioni
(69) (73)
1.980-2.010 Fisso Ministero comunicazioni
Mobile via satellite (T-s)
(71A) (73E) Ministero comunicazioni
2.010-2.025 Fisso Ministero comunicazioni
2.025-2.040 Esplorazione della Terra via satellite (T-s) (s-s)
(73D) Ministero comunicazioni
Fisso Ministero difesa
(69) (73B) (73)
(73F) Ministero difesa
Operazioni spaziali (T-s) (s-s)
Ricerca spaziale (T-s) (s-s)
2.040-2.110 Esplorazione della Terra via satellite (T-s) (s-s)
Fisso Ministero comunicazioni
(69) (72A) (73)
(73F) Ministero comunicazioni
2.110-2.120 Fisso Ministero comunicazioni
Ricerca spaziale (T-s) (spazio lontano) Ministero comunicazioni
2.120-2.170 Fisso Ministero comunicazioni
2.170-2.200 Fisso Ministero comunicazioni
Mobile via satellite (s-T)
2.200-2.215 Esplorazione della Terra via satellite (s-T) (s-s)
(69) (73B)
Operazioni spaziali (s-T) (s-s)
Ricerca spaziale (s-T) (s-s)
2.215-2.290 Esplorazione della Terra via satellite (s-T) (s-s)
(69) (73) (72A)
2.290-2.300 Fisso Ministero comunicazioni
Mobile escluso aeronautico Ministero comunicazioni
Ricerca spaziale (spazio lontano) (s-T) Ministero comunicazioni
– Banda di frequenze 2.468-2.690 MHz
2.468-2.483,5 Fisso
(8) (75A) (75B) Ministero comunicazioni
2.483,5-2.500 Fisso
(8) (75C) (75H) (75I) Ministero comunicazioni
2.500-2.520 Fisso Ministero comunicazioni
(75E) Ministero comunicazioni
2.520-2.537 Fisso
(75F) (76) Ministero comunicazioni
2.537-2.593 Fisso
(76) Ministero difesa
2.593-2.611 Fisso
(76) Ministero comunicazioni
2.611-2.667 Fisso
2.667-2.670 Fisso
(4) (62) (75G) (76) Ministero comunicazioni
2.670-2.690 Fisso
(4) (62) (76) Ministero comunicazioni
(4) (62) Ministero comunicazioni
– Banda di frequenze 3.600-4.200 MHz
3.600-4.200 Fisso
(8) Ministero comunicazioni
(84A) (84B)
Fisso via satellite (spazio-Terra) Ministero comunicazioni
– Banda di frequenze 5.000-5.250 MHz
5.000-5.150 Radionavigazione aeronautica
(4) (66F) (90) (90A) (90B) Ministero comunicazioni
5.150-5.250 Fisso via satellite (T-s)
(90B) (90D) (90E) (90F) (90G) Ministero comunicazioni
(90B) (90C) (90D) (90F) (90G) Ministero comunicazioni
(90B) (90D) (90F) (90G) Ministero comunicazioni
– Banda di frequenze 5.925.7.075 MHz
5.925-6.700 Fisso
(4) (86) (96) (96A) (96B) Ministero delle comunicazioni
Fisso via satellite (T-s)
(4) (86) (96) (96A) Ministero delle comunicazioni
6.700-7.075 Fisso
(4) (96) (96A) (96B) Ministero delle comunicazioni
Fisso via satellite (T-s) (s-T)
(4) (96) (96F) (96A) (96C) (96D) (96E) Ministero delle comunicazioni
2. Alla tabella del piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze, allegato al decreto ministeriale 31 gennaio 1983 citato nelle premesse, sono aggiunte le seguenti note:
“(22A) L’impiego della banda 137-138 MHz da parte del servizio mobile via satellite è soggetto all’applicazione delle procedure di coordinamento e notifica previste nella risoluzione n.46 del regolamento delle radiocomunicazioni. Tuttavia il coordinamento di una stazione spaziale del servizio mobile via satellite nei confronti di un servizio di terra è prescritto solo se la densità del flusso di potenza prodotto dalla stazione spaziale è superiore a -125 dB(W/m2/4 KHz) sulla superficie della Terra. Il suddetto limite di densità del flusso deve essere applicato fino ad una sua eventuale revisione da parte di una Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni. Nell’assegnare frequenze alle stazioni spaziali del servizio mobile via satellite nella citata banda debbono essere adottate tutte le necessarie precauzioni per proteggere da disturbi pregiudizievoli, dovuti ad emissioni non essenziali, il servizio di radioastronomia nella banda 150,05-153 MHz”.
“(22B) L’impiego delle bande di frequenze 137-138 MHz, 148-149,9 MHz e 400,15-401 MHz da parte del servizio mobile via satellite e della banda di frequenze 149,9-150,05 MHz da parte del servizio mobile terrestre via satellite è limitato a sistemi di satelliti non geostazionari”.
“(22C)Nelle bande di frequenze 137,025-137,175 MHz e 137,825-138 MHz il Ministero delle comunicazioni può assegnare frequenze a stazioni del servizio mobile via satellite che fruisce dello statuto di servizio secondario”.
“(26A) L’impiego della banda di frequenze 149,9-150,05 MHz da parte del servizio mobile terrestre via satellite è soggetto all’applicazione delle procedure di coordinamento e notifica previste nella risoluzione n.46 del regolamento delle radiocomunicazioni. Il servizio mobile via satellite non deve limitare lo sviluppo e l’impiego del servizio di radionavigazione via satellite nella banda 149,9-150,05 MHz”.
“(26B) Nella banda di frequenze 149,9-150,05 MHz non può essere autorizzato l’impiego dei servizi fisso e mobile per non causare disturbi pregiudizievoli al servizio di radionavigazione via satellite”.
“(25A) Nella banda di frequenze 148-149,9 MHz il Ministero delle comunicazioni, previo coordinamento con il Ministero della difesa, può assegnare frequenze a stazioni del servizio mobile via satellite che fruisce dello statuto di servizio secondario”.
“(25B) L’impiego della banda di frequenze 148-149,9 MHz da parte del servizio mobile via satellite è soggetto all’applicazione delle procedure di coordinamento e notifica previste nella risoluzione n.46 del regolamento delle radiocomunicazioni. Il servizio mobile via satellite non deve limitare lo sviluppo e l’impiego dei servizi fisso, mobile e di operazioni spaziali nella banda 148-149,9 MHz”.
“(64A) Nelle bande di frequenze 1.525-1.530 MHz e 1.533-1.544 MHz il Ministero delle comunicazioni può assegnare frequenze per il servizio mobile terrestre via satellite (spazio-terra) che fruisce dello statuto di servizio secondario. Tale utilizzazione è limitata alla trasmissione di dati a bassa velocità, diversa dalla telefonia”.
“(64B) Nella banda di frequenze 1.525-1.535 MHz il Ministero delle comunicazioni può assegnare frequenze per il servizio mobile escluso aeronautico che fruisce dello statuto di servizio secondario”.
“(64C) Le bande di frequenze 1.525-1.544 MHz, 1.545-1.559 MHz, 1.626,5-1.645,5 MHz e 1.646,5-1.660,5 MHz non debbono essere usate per collegamenti di connessine di alcun servizio spaziale”.
“(64D) L’impiego delle bande 1.525-1.559 MHz e 1.626,5-1.660,5 MHz da parte del servizio mobile via satellite è soggetto all’applicazione delle procedure di coordinamento e notifica previste nella risoluzione n.46/nel numero S9.11A del regolamento delle radiocomunicazioni”.
“(64E) Frequenze della banda 1.530-1.535 MHz possono essere utilizzate dal Ministero delle comunicazioni e dal Ministero della difesa per il servizio fisso che fruisce dello statuto di servizio secondario”.
“(65A) Nelle bande 1.545-1.555 MHz e 1.646,5-1.656,5 MHz sono consentiti, previa autorizzazione del Ministero delle comunicazioni, collegamenti di corrispondenza pubblica con stazioni terrene di aeromobile. Tali comunicazioni debbono cessare immediatamente, se necessario, per consentire la trasmissione di messaggi con più elevato grado di priorità”.
“(66A) Nelle bande 1.555-1.559 MHz e 1.656,5-1.660,5 MHz il Ministero delle comunicazioni può autorizzare stazioni terrene di nave e di aeromobile a comunicare con stazioni spaziali del servizio mobile terrestre via satellite”.
“(66B) L’utilizzazione della banda 1.610-1.626,5 MHz da parte del servizio mobile via satellite (terra-spazio) e del servizio di radiodeterminazione via satellite è soggetta all’applicazione delle procedure di coordinamento e di notifica stabilite nella risoluzione 46 nel numero S9.11A del regolamento delle radiocomunicazioni. Una stazione terrena mobile operante in uno dei due servizi in questa banda non deve produrre una densità di potenza isotropa equivalente irradiata superiore a -15 dB(W/4 KHz) nella parte di banda usata dal sistema che opera in accordo con le disposizione della nota (66G) del presente piano, a meno che non venga diversamente concordato dalle amministrazioni disturbate. Nella parte di banda ove tale sistema non è operante è consentito un valore di -3 dB(W/4 KHz). Stazioni del servizio mobile via satellite non debbono causare disturbi pregiudizievoli a stazioni del servizio di radionavigazione aeronautica, a stazioni che operano in accordo con le disposizioni della nota (66G) del presente piano e stazione del servizio fisso, né possono pretendere protezione dalle suddette stazioni. Nell’effettuare il coordinamento delle reti del servizio mobile via satellite deve essere adottata ogni iniziativa possibile volta ad assicurare la protezione delle stazioni esercite conformemente alle disposizioni della nota (66G) del presente piano”.
“(66C) Nella banda 1.610-1.626,5 MHz le disposizioni del n. S4.10 del regolamento delle radiocomunicazioni non si applicano ai servizi di radiodeterminazione via satellite e mobile via satellite con esclusione del servizio di radionavigazione aeronautica via satellite”.
“(66D) Nella banda di frequenze 1.610-1.626,5 MHz il Ministero delle comunicazioni può assegnare frequenze per il servizio di radiodeterminazione via satellite (terra-spazio) che fruisce dello statuto di servizio secondario”.
“(66E) I sistemi di comunicazioni personali del servizio mobile via satellite con tecnica di accesso multiplo a divisione di codice possono operare nella banda di frequenze 1.610-1.621,35 MHz, mentre quelli con tecnica di accesso multiplo a divisione di tempo possono operare nella banda di frequenze 1.621,35-1.626,5 MHz in accordo con quanto previsto nella Decisione CEPT ERC/DEC(97)03”.
“(66F) Nelle bande di frequenze 1.610-1.626,5 MHz e 5.000-5.150 MHz il Ministero delle comunicazioni può assegnare frequenze per il servizio mobile aeronautico via satellite (R) che gode dello statuto di servizio primario. Tali utilizzazioni sono soggette all’accordo da ottenersi con le procedure di cui all’art.14 n S9.21 del regolamento delle radiocomunicazioni”.
“(66G) La banda 1.610-1.626,5 MHz è riservata all’impiego ed allo sviluppo di sistemi elettronici di bordo in ausilio alla navigazione aerea ed ad ogni sistema di terra o via satellite ad essi direttamente associato”.
“(66H) Nella banda 1.610,6-1.613,8 MHz le stazioni dei servizi di radiodeterminazione via satellite e mobile via satellite non debbono causare disturbi pregiudizievoli alle stazioni di radioastronomia”.
“(66I) L’utilizzazione della banda 1.613,8-1.626,5 MHz da parte del servizio mobile via satellite (spazio-Terra) è soggetta all’applicazione delle procedure di coordinamento e di notifica stabilite nella risoluzione 46 del regolamento delle radiocomunicazioni”.
“(66L) Nella banda di frequenza 1.613,8 – 1.626,5 MHz il Ministero delle Comunicazioni può assegnare frequenze per il servizio mobile via satellite (spazio – Terra) che fruisce dello statuto di servizio secondario”.
“(66M) Nelle bande di frequenze 1.626,5-1.631,5 MHz e 1.634,5-1.645,5 MHz il Ministero delle comunicazioni può assegnare frequenze per il servizio mobile terrestre via satellite (terra-spazio) che fruisce dello statuto di servizio secondario. Tale utilizzazione è limitata alla trasmissione di dati a bassa velocità, diversa dalla telefonia”.
“(68B) Le bande di frequenze 1.740-1.785 MHz e 1.835-1.880 MHz sono le bande designate per il servizio radiomobile pubblico numerico cellulare DCS 1800 in accordo con la decisione CEPT ERC/DEC/(95)03. L’utilizzazione di queste bande da parte del predetto servizio avviene con le seguenti modalità:
entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto sono utilizzabili le bande 1.755-1.760 MHz, 1.765-1.770 MHz, 1.775-1.785 MHz e le corrispondenti 1.850-1.855 MHz, 1.860-1.865 MHz, 1.870-1.880 MHz nelle città di Roma, Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Napoli e Palermo;
dal 1° novembre 1998 sono utilizzabili le bande 1.755-1.785 MHz e 1.850-1.880 MHz nelle città sopra elencate;
dal 1° luglio 1999 sono utilizzabili le bande 1.755-1.785 MHz e 1.850-1.880 MHz in tutte le città capoluogo di regione;
dal 1° luglio 2000 le bande 1.755-1.785 MHz e 1.850-1.880 MHz sono utilizzabili su tutto il territorio nazionale;
ulteriori attribuzioni di bande di frequenze, estensioni sul territorio nazionale di utilizzazioni di bande di frequenze, anticipazioni temporali di utilizzazione delle bande di frequenze, rispetto a quanto previsto nella presente nota vengono gestite secondo la procedura di cui all’art.3 del regolamento emanato con decreto ministeriale del 25 marzo 1998″.
“(68C) Nelle bande di frequenze 1.740-1.755 MHz e 1.835-1.850 MHz le utilizzazioni del Ministero della difesa per i servizi fisso e mobile possono continuare ad operare fino al 31 dicembre 2001. A partire dal 1° gennaio 2002 le predette bande di frequenze sono destinate al servizio radiomobile pubblico numerico cellulare DCS 1800”.
“(68D) Nella bande di frequenze 1.670-1.675 MHz (senso Terra – aereo) a 1.800 – 1.805 MHz (senso aereo – Terra) alcune frequenze sono destinate dal Ministero delle comunicazioni al sistema di corrispondenza pubblica con aeromobili, previo coordinamento con il Ministero della difesa e in accordo con il piano di assegnazione di frequenze approvato dalla CEPT con la decisione ERG/DEC(97)08”.
“(71A) I sistemi di comunicazioni personali del servizio mobile via satellite con tecnica di accesso multiplo a divisione di tempo possono operare nelle bande di frequenze 1.995-2.010 MHz e 2.185-2.200 MHz, in accordo con quanto previsto nella decisione CEPT ERC/DEC(97)03”.
“(72A) Frequenze delle bande 2.040-2.110 MHz e 2.215-2.290 MHz possono essere assegnate dal Ministero delle comunicazioni alla concessionaria del pubblico servizio di telecomunicazioni per realizzare collegamenti di connessione alla rete pubblica di telecomunicazioni esclusivamente in località rurali, ove il collegamento mediante supporti fisici sia di difficile realizzazione.
Tali utilizzazioni debbono essere compatibili con le esigenze della concessionaria del servizio pubblico di radiodiffusione, debbono rispettare lo schema di canalizzazione adottato dalla CEPT e devono essere soggette a preventivo coordinamento da parte del Ministero delle comunicazioni.
“(73A) Le bande di frequenze 1.885-2.025 MHz e 2.110-2.200 MHz sono destinate all’impiego su base mondiale al futuro sistema pubblico mobile terrestre di telecomunicazioni (FPLMTS). Tale utilizzazione non deve precludere l’impiego di queste bande da parte degli altri servizi, ai quali sono attribuite. Le suddette bande di frequenze devono essere rese disponibili per il sistema FPLMTS in accordo con la risoluzione 212 del regolamento delle radiocomunicazioni”.
“(73B) Nelle bande di frequenze 2.025-2.040 MHz e 2.200-2.215 MHz le utilizzazioni del Ministero difesa avranno inizio dal 1° gennaio 2002. Fino a tale data possono continuare ad operare le utilizzazioni del Ministero delle comunicazioni”.
“(73C) Nelle bande di frequenze 2.025-2.040 MHz e 2.200-2.215 MHz le utilizzazioni di frequenze da parte dei servizi di esplorazione della Terra via satellite, ricerca spaziale e operazioni spaziali sono soggette, a partire dal 1° gennaio 2002, al preventivo coordinamento con il Ministero della difesa”.
“(73D) Debbono essere adottate tutte le misure necessarie per assicurarsi che le trasmissioni spazio-spazio tra due o più satelliti non geostazionari nei servizi di ricerca spaziale, operazioni spaziali ed esplorazione della Terra via satellite nelle bande di frequenze 2.025-2.110 MHz e 2.200-2.290 MHz non impongano vincoli alle trasmissioni terra-spazio, spazio-terra e spazio-spazio tra satelliti geostazionari e satelliti non geostazionari di quei servizi ed in quelle bande”.
“(73E) L’utilizzazione delle bande di frequenze 1.980-2.010 MHz e 2.170-2.200 MHz da parte del servizio mobile via satellite non deve iniziare prima del 1° gennaio 2000 ed è soggetta all’applicazione delle procedure di coordinamento e di notifica stabilite nella risoluzione 46 ed alle disposizioni della risoluzione 716 (WRC95) del regolamento delle radiocomunicazioni”.
“(73F) Nell’assegnare frequenze al servizio mobile nelle bande 2.025-2.110 MHz e 2.200-2.290 MHz, si deve tenere conto di quanto previsto nella risoluzione 211 del regolamento delle radiocomunicazioni”.
“(75A) Frequenze della banda 2.400-2.483,5 MHz possono essere usate dal Ministero delle comunicazioni per applicazioni di debole potenza in accordo con la raccomandazione della CEPT T/R 01-04”.
“(75B) Frequenze della banda 2.400 – 2.483,5 MHz possono essere usate dal Ministero delle Comunicazioni per reti locali per trasmissioni dati a larga banda con tecniche a dispersione di spettro in accordo con la raccomandazione della CEPT T/R 10-01”.
“(75C) L’utilizzazione della banda di frequenze 2.483,5-2.500 MHz da parte dei servizi mobile via satellite e di radiodeterminazione via satellite è soggetta all’applicazione della procedura di coordinamento e di notifica stabilite nella risoluzione 46 del regolamento delle radiocomunicazioni. Nell’assegnare frequenze di questa banda ai sopracitati servizi debbono essere adottate le misure necessarie per evitare interferenze nocive al servizio di radioastronomia dalle emissioni nella banda 2.483,5-2.500 MHz ed in particolare da quelle causate dalle seconde armoniche che potrebbero cadere nella banda 4.990-5.000 MHz, attribuita al servizio di radioastronomia su base mondiale”.
“(75D) Nella banda di frequenze 2.483,5-2.500 MHz non si applicano nei confronti del servizio di radiodeterminazione via satellite le disposizioni del n. S4.10 del regolamento delle radiocomunicazioni”.
“(75E) L’attribuzione della banda di frequenze 2.500-2.520 MHz al servizio mobile via satellite (spazio-terra) diverrà effettiva a partire dal 1° gennaio 2005 ed è soggetta all’applicazione della procedura di coordinamento e di notifica stabilite nella risoluzione 46 del regolamento delle radiocomunicazioni”.
“(75F) A condizione che sia ottenuto l’accordo ai sensi della procedura stabilita nell’art.14 del regolamento delle radiocomunicazioni, la banda di frequenze 2.520-2.535 MHz (fino al 1° gennaio 2005 la banda 2.500-2.535 MHz) può essere anche usata dal Ministero delle comunicazioni per il servizio mobile via satellite escluso mobile aeronautico (spazio-terra) limitato all’interno dei confini nazionali. Si applicano le procedure di coordinamento e di notifica previste nella risoluzione 46 del regolamento delle radiocomunicazioni”.
“(75G) A condizione che sia ottenuto l’accordo ai sensi della procedura stabilita nell’art.14 (n. S9.21) del regolamento delle radiocomunicazioni, la banda di frequenze 2.655-2.670 MHz (fino al 1° gennaio 2005 la banda 2.655-2.690 MHz) può essere anche usata dal Ministero delle comunicazioni per il servizio mobile via satellite escluso mobile aeronautico (terra-spazio) limitato all’interno dei confini nazionali. Si applicano le procedure di coordinamento e di notifica previste nella risoluzione 46 del regolamento delle radiocomunicazioni”.
“(75H) I sistemi di comunicazioni personali del servizio mobile via satellite con tecnica di accesso multiplo a divisione di codice possono operare nella banda di frequenze 2.483,5-2.498 MHz, mentre quelli con tecnica di accesso multiplo a divisione di tempo possono operare nella banda di frequenze 2.498-2.500 MHz in accordo con quanto previsto nella decisione CEPT ERC/DEC(97)03”.
“(75I) Nella banda di frequenze 2.483,5-2.500 MHz il Ministero delle comunicazioni, può assegnare frequenze per il servizio di radiodeterminazione via satellite (spazio-terra) che fruisce dello statuto di servizio secondario. Nei confronti di questo servizio non si applicano le disposizioni del n. S4.10 del regolamento delle radiocomunicazioni”.
“(84A) Nella banda 3.600-4.200 MHz sono assegnate dal Ministero delle comunicazioni frequenze per una rete di collegamenti in ponte radio per la telesorveglianza dei metanodotti e per una rete di collegamenti in ponti radio convoglianti segnali per l’automazione della rete nazionale di distribuzione elettrica. Per le esigenze complessive di entrambe le reti sopraccitate viene reso disponibile un canale a radiofrequenza di larghezza pari a 30 MHz. Ulteriori assegnazioni possono essere effettuate nella banda dei 2.500 MHz in punti particolari delle due reti ove sia dimostrata l’impossibilità di utilizzazione dello stesso canale”.
“(84B) Nella parte rimanente della banda 3.600-4.200 MHz il Ministero delle comunicazioni provvederà ad assegnare tempestivamente frequenze per gli usi degli organismi di telecomunicazioni, con particolare riferimento agli scopi della compensazione richiesta a seguito degli spostamenti da attuare nella banda 1.710-2.300 MHz; nell’assegnare tali frequenze si terrà conto delle esigenze che possono essere soddisfatte con la restante risorsa nella banda dei 2000 MHz, con l’utilizzazione di tecniche di ottimizzazione, nonché con l’impiego di sistemi alternativi di trasmissione”.
“(90A) Nella banda di frequenze 5.091-5.150 MHz il Ministero delle comunicazioni può assegnare frequenze per il servizio fisso via satellite (terra-spazio) che fruisce dello statuto di servizio primario. Questa attribuzione è limitata ai collegamenti di connessione dei sistemi non geostazionari del servizio mobile via satellite ed è subordinata al coordinamento da effettuare secondo la risoluzione 46 (Rev. WRC-95) del numero S9.11A del regolamento delle radiocomunicazioni”.
Nella banda 5.091-5.150 MHz si applicano inoltre le disposizioni seguenti:
prima del 1° gennaio 2010 l’utilizzazione della banda 5.091-5.150 MHz per i collegamenti di connessione dei sistemi via satellite non geostazionari del servizio mobile via satellite deve essere conforme alle disposizioni della risoluzione 114 (WRC-95) del regolamento delle radiocomunicazioni;
dopo il 1° gennaio 2008 nessuna nuova assegnazione dovrà essere fatta alle stazioni che assicurano i collegamenti di connessine per i sistemi del servizio mobile via satelliti non geostazionari;
dopo il 1° gennaio 2010 l’attribuzione al servizio fisso via satellite diventerà a titolo secondario rispetto al servizio di radionavigazione aeronautica.
“(90B) Nella banda di frequenze 5.150-5.216 MHz il Ministero delle comunicazioni può assegnare frequenze per il servizio di radiodeterminazione via satellite (spazio-terra) che fruisce dello statuto di servizio secondario. Tale utilizzazione è limitata ai collegamenti di connessione dei sistemi operanti nelle bande 1.610-1.626,5 MHz e/o 2.483,5-2.500 MHz. La densità di flusso di potenza totale sulla superficie della Terra non deve in alcun caso superare -159 dB(Wm2/4kHz) per tutti gli angoli di arrivo”.
“(90C) Frequenze della banda 5.150-5.250 MHz possono essere usate dal Ministero delle comunicazioni per sistemi di trasmissione dati ad alta velocità all’interno di edifici (sistemi Hiperlan) in accordo con la decisione ERC/DEC(96)03 della CEPT”.
“(90D) L’utilizzazione della banda 5.150-5.250 MHz da parte del servizio mobile è soggetta all’accordo ottenuto secondo quanto disposto al numero S9.21 del regolamento delle radiocomunicazioni”.
“(90E) L’attribuzione al servizio fisso via satellite (terra-spazio) è limitata ai collegamenti di connessione destinati ai sistemi di satelliti non geostazionari del servizio mobile via satellite ed è subordinata al coordinamento da effettuare sulla base della risoluzione 46 (Rev. WRC-95) del numero S9.11 del regolamento delle radiocomunicazioni”.
“(90F) Nella banda di frequenze 5.150-5.216 MHz il Ministero delle comunicazioni può assegnare frequenze per il servizio fisso via satellite (spazio-terra) che fruisce dello statuto di servizio primario. Detta attribuzione è limitata ai collegamenti di connessione destinati ai sistemi di satelliti non geostazionari del servizio mobile via satellite ed è subordinata al coordinamento da effettuare sulla base della risoluzione 46 (Rev. WRC-95) del numero S9.11 del regolamento delle radiocomunicazioni. La densità del flusso di potenza prodotta sulla superficie terrestre dalle stazioni spaziali del servizio fisso via satellite, funzionanti nella direzione spazio-terra nella banda 5.150-5.216 MHz, non deve in alcun caso superare -164 dB/W/m2) in una banda qualsiasi larga 4 kHz per tutti gli angoli di arrivo”.
“(90G) L’utilizzazione di reti del servizio fisso via satellite nella banda 5.150-5.250 MHz, che funzionano sulla base delle note (90E) e (90F), è soggetta al preventivo coordinamento, da effettuare su base di uguaglianza, conformemente alla risoluzione 46 (Rev. WRC-95) al n. S9.11A del regolamento delle radiocomunicazioni, con le amministrazioni responsabili delle reti di satelliti non geostazionari funzionanti sulla base della nota (90B) e messe in servizio dopo il 17 novembre 1995. Le reti via satellite funzionanti sulla base della nota (90B) e messe in servizio dopo il 17 novembre 1995 non possono pretendere una protezione su piano di parità rispetto alle stazioni del servizio fisso via satellite esercite in accordo con le note (90E) e (90F) e non devono loro arrecare disturbi pregiudizievoli”.
“(96A) Nella banda di frequenze 6.425-7.075 MHz vengono effettuati rilevamenti sugli oceani mediante rivelatori passivi a microonde. Nella banda di frequenze 7.075-7.250 MHz vengono effettuati rilevamenti mediante rivelatori passivi a microonde. Nell’utilizzazione futura delle suddette bande, è opportuno tener conto delle esigenze del servizio di esplorazione della Terra via satellite (passivo) e del servizio di ricerca spaziale (passivo)”.
“(96B) Nelle bande di frequenze 5.925-6.425 MHz e 6.425-7.125 MHz, le assegnazioni alle stazioni del servizio fisso devono rispettare le canalizzazioni stabilite, rispettivamente, nelle raccomandazioni CEPT ERC/REC 14-01 e ERC/REC 14-02”.
“(96C) Nell’assegnare frequenze nella banda 6.700-7.075 MHz a stazioni spaziali del servizio fisso via satellite, devono essere adottate tutte le misure praticamente realizzabili per proteggere le osservazioni, da parte del servizio di radioastronomia, delle righe spettrali nella banda 6.650-6.675,5 MHz contro le interferenze pregiudizievoli provocate da emissioni indesiderate”.
“(96D) L’attribuzione di frequenze al servizio fisso via satellite, nel senso spazio-terra, nella banda 6.700-7.075 MHz è limitata ai collegamenti di connessione destinati ai sistemi di satelliti non geostazionari del servizio mobile via satellite ed è subordinata al coordinamento sulla base della risoluzione 46 (Rev. WRC-95/del numero S9.11A del regolamento delle radiocomunicazioni. La suddetta utilizzazione non è sottoposta alle disposizioni del numero S22.2 del regolamento delle radiocomunicazioni”.
“(96E) Qualora vengano proposte, dopo il 17 novembre 1995, assegnazioni di frequenze nella banda 7.075-7.075 MHz per i sistemi geostazionari del servizio fisso via satellite (terra-spazio), devono essere consultate, sulla base delle raccomandazioni pertinenti dell’UIT-R, le amministrazioni che ne fanno richiesta e che hanno notificato e messo in servizio, prima del 18 novembre 1995, sistemi non geostazionari in detta banda di frequenze. Questa consultazione ha come scopo quello di facilitare l’utilizzazione in comune di questa banda di frequenze da parte dei sistemi geostazionari del servizio fisso via satellite e dei sistemi non geostazionari”.
“(96F) L’utilizzazione della banda 6.725-7.025 MHz per il servizio fisso via satellite (terra-spazio) deve essere conforme alle disposizioni dell’appendice S30B del regolamento delle radiocomunicazioni”.
3. Le note (64), (68), (70), (71), (72), (75), (84), (85), (89), (95), (97) e (98) della tabella piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze allegato al decreto ministeriale 31 gennaio 1983, citato nelle premesse, sono soppresse.
4. Le note (4), (62), (64), (66), (67), (69), (73), (76) e (90) della tabella piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze allegato al decreto ministeriale 31 gennaio 1983, citato nelle premesse sono così modificate:
“(4) Le bande di frequenze 37,5-38,25 MHz 150.05-153 MHz, 322-328,6 MHz, 608-614 MHz, 1.330-1.400 MHz, 1.610,6-1.613,8 MHz, 1.718,8-1.722,2 MHz, 2.670-2.690 MHz, 3.260-3.267 MHz, 3.332-3.339 MHz, 3.345,8-3.352,5 MHz, 4.800-5.000 MHz, 10,6-10,68 GHz, 14,47-14,5 GHz, 22,01-22,21 GHz, 22,81-22,86 GHz, 23,07-23,12 GHz, 48,94-49,04 GHz, 97,88-98,08 GHz, 140,96-140,98 GHz, 144,68-144,98 GHz, 145,45-145,75 GHz, 146,82-147,12 GHz, 150-151 GHz, 174,42-175,02 GHz, 177-177,4 GHz, 178,2-178,6 GHz, 181-181,46 GHz, 186,2-186,6 GHz, 250-251 GHz, 257,5-258 GHz possono essere utilizzate per il servizio di radioastronomia, previo accertamento da parte del Ministero comunicazioni, di concerto con il Ministero della difesa, della possibilità di assicurare a detto servizio protezione accettabile.
Gli enti interessati all’attività delle stazioni di radioastronomia dovranno accertare presso il Ministero comunicazioni, in fase di pianificazione delle ricerche, l’effettiva possibilità di protezione di dette stazioni.
Nell’assegnare le frequenze alle stazioni dei servizi operanti nelle bande adiacenti a quelle sopra indicate ed in quelle adiacenti alle bande 13.360-13.410 kHz, 25.550-25.600 kHz, 406,1-410,0 MHz, 1.400-1,427 MHz, 1.660-1.670 MHz, 2.690-2.700 MHz, 10,68-10,70 GHz, 15,35-15,40 GHz, 22,21-22,50 GHz, 23,6-24,0 GHz, 31,3-31,8 GHz, 42,5-43,5 GHz, 51,40-54,25 GHz, 58,2-59,0 GHz, 64-(65) GHz, 71-74 GHz, 86-92 GHz, 105-116 GHz, 164-168 GHz, 182-185 GHz, 217-231 GHz, e 261-275 GHz e si deve cercare di adottare le misure praticamente possibili per proteggere le eventuali stazioni di radioastronomia”.
“(62) Nelle bande di frequenze 1.370-1.400 MHz, 2.640-2.690 MHz e 4.950-4.990 MHz il Ministero comunicazioni può assegnare frequenze per il servizio di esplorazione della terra via satellite (passiva) e per il servizio di ricerca spaziale (passiva), che non hanno diritto di protezione da parte dei servizi previsti in tabella”.
“(66) Nella banda di frequenze 1.545-1.555 MHz sono anche autorizzate le trasmissioni dirette dalle stazioni aeronautiche di terra verso le stazioni di aeromobile o tra stazioni di aeromobile del servizio mobile aeronautico (R) nei casi in cui tali trasmissioni servano ad estendere o completare i collegamenti delle stazioni spaziali verso le stazioni di aeromobile”.
“(67) Nella banda di frequenze 1.646,5-1.656,5 MHz sono anche autorizzate le trasmissioni dirette dalle stazioni di aeromobile del servizio mobile aeronautico (R) verso le stazioni aeronautiche di terra o tra stazioni di aeromobile nei casi in cui tali trasmissioni servano ad estendere o completare i collegamenti delle stazioni di aeromobile verso le stazioni spaziali”.
“(69) Fino al 31 dicembre 2004 per i collegamenti relativi al pubblico servizio di radiodiffusione viene utilizzata la banda di frequenze 1.900-2.300 MHz per ponti radio televisivi, completi di fasci ausiliari secondo lo schema di canalizzazione raccomandato dall’UIT-R. Sono ammessi quindi eventuali debordamenti nella banda di frequenze 1.885-1.900 MHz, previo coordinamento con il Ministero della difesa e a condizione che non arrechino interferenze, né pretendano protezione dal sistema DECT. Sono altresì ammessi debordamenti nella banda 2.300-2.302,5 MHz. Previo coordinamento con il Ministero comunicazioni sono ammessi debordamenti da parte di utilizzazioni del Ministero difesa nella banda 1.900-1.909,5 MHz.
A partire dal 1° gennaio 2005 le bande di frequenze riservate a tale tipo di utilizzazione sono 2.040-2.110 MHz e 2.215-2.290 MHz da impiegare secondo lo schema di canalizzazione adottato dalla CEPT”.
“(73) Frequenze della banda 1.900-2.300 MHz possono essere usate fino al 31 dicembre 2004 da altri utenti per collegamenti relativi al servizio di radiodiffusione privata compatibilmente con le esigenze dell’utilizzatore indicato in tabella. A partire dal 1° gennaio 2005 le bande di frequenze riservate a tale tipo di utilizzazione sono 2.040-2.110 MHz e 2.215-2.290 MHz da impiegare secondo lo schema di canalizzazione adottato dalla CEPT”.
“(76) I sistemi di ponti radio a diffusione troposferica possono operare solo nella banda di frequenze 2.550-2.690 MHz. In tale banda è vietato lo sviluppo di nuovi sistemi a diffusione troposferica e la loro utilizzazione deve cessare entro e non oltre il 1° gennaio 1999”.
“(90) La banda di frequenze 5.000-5.150 MHz è designata per l’esercizio del sistema internazionale normalizzato per l’avvicinamento e l’atterraggio di precisione. Le esigenze di questo sistema sono prioritarie rispetto alle altre utilizzazioni in questa banda. L’impiego di questa banda di frequenze è disciplinato dal n. S5.444A e dalla risoluzione 114 del regolamento delle radiocomunicazioni”.
Roma, 26 marzo 1998
Il Ministro: MACCANICO