Source: http://adozioneinrussia.com/i-passi-della-procedura-di-adozione-in-russia/il-primo-viaggio.html
Timestamp: 2018-10-16 01:09:17+00:00
Document Index: 184780197

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Adozione in Russia | Il primo viaggio
Scopo del primo viaggio è l’incontro tra le coppie ed i bambini a loro proposti in abbinamento.
La coppia deve ricevere l’invito dal Ministero dell’Istruzione per scopo adozione in Russia; sulla base di questo, il Ministero degli esteri Consolato russo in Itali, rilascia il visto di ingresso e quindi si possono organizzare i voli e pianificare il programma del viaggio.
I tempi di preavviso possono essere molto stretti e occorre la massima disponibilità e flessibilità ad adeguarsi al calendario imposto dalle Autorità russe.
Le sistemazioni in loco, salvo cause di forza maggiore, sono sempre pianificate dall’ente in funzione della migliore gestione della procedura adottiva non per il comfort turistico e quindi talvolta serve una buona dose di spirito di adattamento.
Gli incontri con i bambini saranno pochi e abbastanza brevi, perché è d’obbligo la presenza del direttore e di un rappresentante dell’organo di tutela e curatela, assistente sociale, che non hanno la possibilità di dedicare all’incontro più di un’ora o due al giorno.
Inoltre i bambini hanno la giornata regolata da orari molto rigidi e possono ricevere visita solo in momenti limitati.
Dopo aver conosciuto il bambino, la legge russa prevede che la coppia debba firmare il consenso alla sua adozione davanti al notaio entro 10 giorni dalla data del primo incontro.
Normalmente questo avviene il secondo – terzo giorno. Alla coppia, prima del rientro in Italia, viene consegnata una scheda medica (e anche una psicosociale, se il bambino ha più di 4 anni) del minore, una fotocopia del certificato di nascita del minore e una fotocopia dell’autorizzazione a conoscere il minore con il consenso.
I viaggi necessari in Russia di solito sono tre. Il primo viaggio è di pochi giorni, richiede molta flessibilità da parte della coppia ed è sempre “per conoscenza del minore”: in fatti un primo incontro è obbligatorio per la legge russa perché i futuri genitori devono:
- conoscere e contattare personalmente il bambino da adottare in Russia;
- prendere conoscenza del dossier del bambino da adottare
- confermare nella forma scritta la conoscenza del dossier medico del minore. (…)Dopo di ché il cittadino straniero deve informare con un documento scritto il rispettivo operatore sui resultati della visita ed a proposito della decisione di adottare il bambino. I candidati all’adozione in Russia (di cittadinanza russa nonchè i stranieri) hanno il diritto: di ricevere informazione sul bambino, sui possibili parenti per stabilire la reale orfanezza del bambino da adottare; dichiedere di procedere ad una perizia medica indipendente del bambino da adottare.” .
Immagine della Russia
Può succedere che passi diverso tempo (in media dai 3 ai 6 mesi) tra i primi due viaggi. Non è un periodo facile per i futuri genitori in quanto conoscono già il bambino, ma bisogna aspettare prima di poter includerlo alla propria famiglia. Tra il primo e il secondo viaggio, viene in effetti preparata la documentazione per la sentenza di adozione in Russia la quale avverrà proprio durante il secondo viaggio in Russia. Tale documentazione serve anche a stabilire l’effettivo stato di abbandono del minore e dunque la sua adottabilità, nonche l’idoneità dei futuri genitori i quali dovranno spesso rifare molti documenti, nuovi o scaduti. Inoltre l’abbinamento deve essere approvato dalla CAI italiana con un documento che andrà a fare parte del fascicolo per la causa.
Il secondo viaggio è di 5 giorni circa: esso prevede qualche nuova visita al minore e poi, come già detto, la sentenza in Tribunale. Alla sentenza la coppia deve presentarsi davanti al giudice locale che decide se pronunciare la sentenza russa di adozione in Russia o meno. Se il bambino ha tra i 10 e i 14 anni, egli deve assistere alla sentenza e dare il proprio consenso. Se la sentenza ha effetto immediato per motivi particolari, il bambino viene affidato subito alla sua nuova famiglia che dovrà rimanere in Russia ed aspettare lì insieme al proprio figlio la fine dell’iter (circa un mese: vedi dopo). Nel caso contrario, di solito si torna in Italia e si aspetta l’ultima chiamata per il terzo viaggio durante il quale si andrà a prendere il bambino che a quel punto entrerà a fare parte della sua nuova famiglia. Tra il secondo e il terzo viaggio passa un mese circa durante il quale sono previsti 10 giorni per il cosiddetto “passaggio in giudicato”, grazie al quale viene eliminato ogni rischio giuridico, e 20 giorni per preparare i documenti necessari all’uscita dalla Russia del minore.
La tempistica dell’adozione in Russia internazionale non è molto cambiata nel corso degli anni perché la procedura giuridica è rimasta quasi invariata: la possono modificare solo gli imprevisti di cui bisogna però sempre tenere conto prima di fare progetti.
Con l’adozione in Russia, i genitori adottivi vengono registrati come genitori biologici del bambino. La procedura si conclude alla fine dell’ultimo viaggio con una breve permanenza di 2 o 3 giorni a Mosca o San Pietroburgo (dipende dalla regione dove si è adottato) per gli ultimi documenti necessari (il visto italiano del bambino).
Nel caso in cui il bambino proposto dovesse rivelarsi affetto da patologie diverse da quelle comunicate e comunque gravi, la coppia può agire in due modi:
può raccogliere più informazioni possibile, analisi, fotografie del bambino e mostrarle ad uno specialista, appena arrivata in Italia, riservandosi di prendere una decisione entro i 10 giorni previsti. In questi casi il consenso può essere firmato in Italia, apostillato e poi tradotto, legalizzato e inoltrato al Centro di Adozione. La legge russa prevede anche che gli aspiranti genitori possano chiedere accertamenti medici specialistici, purché a loro spese ed in accordo con il tutore legale del minore
può firmare la rinuncia in loco e rientrare in Italia, in attesa del prossimo abbinamento
Se le motivazioni della rinuncia sono effettivamente di una certa gravità e il Centro di Adozione ne ha la possibilità, l’ente può decidere di chiedere alle Autorità una seconda proposta di abbinamento. In questi eventuali e difficili casi, il personale russo ed italiano dell’ente autorizzato assiste in modo particolare la coppia.
Normalmente il primo viaggio dura una settimana o anche meno.
La fase successiva sarà l’istruzione della pratica per il Tribunale russo.
Dopo il primo viaggio, il personale russo dell’ente dovrà reperire e tradurre una serie di documenti del bambino che serviranno per lavorare sulla stesura dell’elenco dei documenti da produrre per la causa in Tribunale.
Essendo già trascorso molto tempo dalla produzione del dossier originale e considerato che i vari documenti hanno validità massima di un anno e minima tre mesi, sarà necessario rifarne una buona parte.
Inoltre ci sono alcuni documenti che possono essere prodotti solo dopo il primo viaggio; naturalmente, qualche giorno dopo il rientro, il personale dell’ente darà alla coppia le istruzioni necessarie in merito.
Ottenimento autorizzazione CAI al proseguimento
I documenti prodotti in occasione dell’abbinamento servono anche per avviare la procedura di autorizzazione al proseguimento presso la Commissione per le Adozioni Internazionali italiana.
Questa autorizzazione, oltre ad essere un documento richiesto dal Tribunale russo per la causa di adozione in Russia, rappresenta il primo momento di verifica della Commissione sull’abbinamento, che deve corrispondere a quanto previsto dal decreto d’idoneità e deve essere stato proposto dall’autorità straniera secondo le norme vigenti.