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Timestamp: 2018-12-13 06:49:19+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 702', 'art. 702', 'art. 702', 'art. 702', 'art. 76', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 702', 'art. 14', 'art. 96', 'art. 702', 'art. 702', 'art. 702', 'art. 702']

Art. 702-bis
I. Il giudice, se ritiene di essere incompetente, lo dichiara con ordinanza.
II. Se rileva che la domanda non rientra tra quelle indicate nell'articolo 702-bis, il giudice, con ordinanza non impugnabile, la dichiara inammissibile. Nello stesso modo provvede sulla domanda riconvenzionale.
III. Se ritiene che le difese svolte dalle parti richiedono un’istruzione non sommaria, il giudice, con ordinanza non impugnabile, fissa l'udienza di cui all'articolo 183. In tal caso si applicano le disposizioni del libro II.
IV. Quando la causa relativa alla domanda riconvenzionale richiede un’istruzione non sommaria, il giudice ne dispone la separazione.
V. Se non provvede ai sensi dei commi precedenti, alla prima udienza il giudice, sentite le parti, omessa ogni formalità non essenziale al contraddittorio, procede nel modo che ritiene più opportuno agli atti di istruzione rilevanti in relazione all'oggetto del provvedimento richiesto e provvede con ordinanza all'accoglimento o al rigetto delle domande.
VI. L'ordinanza è provvisoriamente esecutiva e costituisce titolo per l'iscrizione di ipoteca giudiziale e per la trascrizione.
VII. Il giudice provvede in ogni caso sulle spese del procedimento ai sensi degli articoli 91 e seguenti.
Anatocismo bancario nei contratti “uso piazza” anteriori alla delibera CICR 9.2.2000 – Illegittimità – Ricalcolo degli interessi senza operare alcuna capitalizzazione – Prova della pubblicazione dell’adeguamento alla delibera CICR 9.2.2000 in G.U. e comunicazione al correntista – Necessità – Prova della pattuizione di nuova regolamentazione degli interessi – Necessità – Modifica dell’azione di accertamento negativo in azione di condanna a seguito di chiusura del rapporto di c/c in corso di causa – Validità contratto mono-firma.
Notariato - Disciplina (sanzioni disciplinari) dei notai - Processo disciplinare - Rito applicabile - Rito sommario di cognizione - Pubblicità della sola udienza di discussione - Conformità all'art. 6 CEDU - Fondamento.
In tema di impugnazione dei provvedimenti disciplinari e cautelari a carico dei notai, il reclamo dinanzi alla Corte d'appello avverso la decisione della Commissione amministrativa regionale è soggetto, ai sensi degli artt. 3 e 26 del d.lgs. n. 150 del 2011, agli artt. 702 bis e 702 ter, commi 1, 4, 5, 6 e 7, c.p.c., che nulla dispongono relativamente alla pubblicità delle udienze, per cui opera il regime generale della pubblicità della sola udienza di discussione, pienamente compatibile con l'art. 6 CEDU, in virtù del quale non tutta l'attività processuale deve svolgersi pubblicamente, ma deve essere assicurato un momento di trattazione della causa in un'udienza pubblica. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 05 Maggio 2016, n. 9041. Segue...
Procedimento sommario di cognizione - Ordinanza che dispone il mutamento del rito in ordinario - Richiesta di dichiarazione di nullità del provvedimento - Inammissibilità.
Non può trovare accoglimento la richiesta con la quale si chiede che venga dichiarata la nullità, per contrarietà alle disposizioni di cui all'articolo 702-ter c.p.c., del provvedimento con il quale il giudice adito con ricorso sommario ex articolo 702-bis c.p.c. abbia disposto la conversione del processo in rito ordinario. Una diversa conclusione comporterebbe la violazione dei principi di uguaglianza e di ragionevolezza ex art. 3 Cost, nonché alla lesione dei canoni di cui agli artt. 24 e 111 Cost. e, in particolare, del principio di strumentalità e di effettività della tutela giurisdizionale delle situazioni sostanziali che devono essere volte a favorire decisioni sul merito anziché in rito (C. Cost. 12 marzo 2007, n. 77). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 19 Febbraio 2015. Segue...
Processo civile - Procedimento sommario di cognizione - Elementi oggetto di valutazione per la compatibilità con l'istruzione sommaria - Difese svolte dalle parti - Rilevanza delle difese, dei fatti allegati, delle eccezioni, delle argomentazioni giuridiche e della partecipazione di altre parti del processo..
L’identificazione degli elementi della causa, proposta con il rito sommario, che devono essere commisurati al parametro della compatibilità con l’istruzione sommaria e, quindi, con il rito sommario stesso, deve partire dal tenore letterale dell’art. 702 ter, comma 3, c.p.c., ai sensi del quale il mutamento del rito va disposto quando richiedano un’istruzione non sommaria “le difese svolte dalle parti”. Il dato testuale (forse solo apparentemente in contrasto con l’art. 702 ter, comma 4, c.p.c., che, a proposito della domanda riconvenzionale, concentra invece sulla causa la verifica dell’incompatibilità con l’istruzione sommaria) chiarisce, infatti, che l’oggetto della verifica non sono soltanto le deduzioni istruttorie articolate dalle parti, ma il complesso delle difese svolte dalle stesse, ovvero principalmente i fatti allegati dalle parti a fondamento delle rispettive domande ed eccezioni, ma anche le argomentazioni giuridiche che ciascuna parte adduce e finanche la dimensione soggettiva della controversia, nel senso che il coinvolgimento, necessario od opportuno, di parti ulteriori rispetto a quelle originarie, può contribuire a rivelare la necessità di trattare la lite con il giudizio ordinario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 03 Dicembre 2013. Segue...
Rito sommario - Identificazione degli elementi della causa - Parametro della compatibilità con l’istruzione sommaria - Oggetto della verifica - Complesso delle difese.
L’identificazione degli elementi della causa, proposta con il rito sommario, che devono essere commisurati al parametro della compatibilità con l’istruzione sommaria e, quindi, con il rito sommario, deve partire dal tenore letterale dell’art. 702 ter, 3° comma, c.p.c., ai sensi del quale il mutamento del rito va disposto quando richiedano un’istruzione non sommaria “le difese svolte dalle parti”; il dato testuale (forse solo apparentemente in contrasto con l’art. 702 ter, 4° comma, c.p.c., che, a proposito della domanda riconvenzionale, concentra invece sulla causa la verifica dell’incompatibilità con l’istruzione sommaria) chiarisce infatti che l’oggetto della verifica non sono soltanto le deduzioni istruttorie articolate dalle parti, ma il complesso delle difese svolte dalle stesse, ovvero, come chiarito da autorevole dottrina, principalmente i fatti allegati dalle parti a fondamento delle rispettive domande ed eccezioni, ma anche le argomentazioni giuridiche che ciascuna parte adduce e finanche la dimensione soggettiva della controversia, nel senso che il coinvolgimento, necessario od opportuno, di parti ulteriori rispetto a quelle originarie, può contribuire a rivelare la necessità di trattare la lite con il giudizio ordinario. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 03 Dicembre 2013. Segue...
Artt. 3 e 14 del D. Lgs. 150/2011 - Questione di legittimità costituzionale - Non manifesta infondatezza..
Non è manifestamente infondata, per contrasto con l’art. 76 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell’art. 3, comma 1, del D. lgs. 150/2011, per la parte in cui prevede che anche alle controversie di cui all’art. 14 del medesimo decreto non si applichi il comma secondo dell’art. 702 ter c.p.c, e quella dell’art. 14, comma 2, dello stesso decreto nella parte in cui prevede che il tribunale decida in composizione collegiale. (Massimo Vaccari) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 03 Maggio 2013. Segue...
Procedimento sommario di cognizione - Liquidazione delle spese - Applicazione analogica dei parametri ministeriali di cui al DM 140/2012 - Omessa liquidazione del compenso relativo alla fase decisoria..
I parametri ministeriali approvati con decreto del Ministero della Giustizia del 20 luglio 2012, n. 140 sono applicabili in via analogica anche alla liquidazione delle spese per il rito sommario, ove potrà essere omessa la liquidazione del compenso concernente la fase decisoria qualora manchi la distinzione tra fase istruttoria e fase decisoria. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 30 Settembre 2012. Segue...
Procedimento sommario - Pluralità di mezzi istruttori da assumere - Inapplicabilità..
Il criterio discriminante tra rito ordinario e sommario deve individuarsi nella complessità dell'istruttoria. Il rito sommario è quindi inapplicabile quando siano richiesti più mezzi istruttori, come un ordine di esibizione ed una complessa ctu contabile che investe numerosi profili del rapporto di conto corrente. (Pietro Gobio Casali) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 28 Ottobre 2011. Segue...
Difesa manifestamente infondata – Condotta emulativa del convenuto finalizzata ad ottenere la conversione del sommario in rito ordinario – Lite temeraria – Art. 96 c.p.c. – Natura sanzionatoria – Sussiste..
La norma di cui al terzo comma dell’art. 96 c.p.c., non ha natura meramente risarcitoria, bensì sanzionatoria, avendo essa introdotto nell’ordinamento una forma di “danno punitivo” diretto a scoraggiare l’abuso del processo e degli strumenti forniti dalla legge alle parti. Agisce con condotta sleale e scorretta, quindi abusiva, la parte convenuta che, chiamata in giudizio con ricorso sommario, presenti eccezioni e domande riconvenzionali manifestamente infondate al solo fine di ottenere la conversione del rito semplificato in rito ordinario. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Lamezia Terme, 12 Luglio 2011. Segue...
Procedimento sommario ex art. 702 bis cod. proc. civ. – Istruzione non sommaria – Nozione – Complessità dell’istruttoria – Rilevanza – Decisione sulla base della documentazione prodotta – Ammissibilità. (20/05/2010).
Ai fini dell’applicazione del nuovo procedimento sommario di cui all’art. 702 bis e seg. codice procedura civile, la non sommarietà dell’istruzione di cui al comma 2 della citata norma deve valutarsi non tanto con riferimento all’oggetto della domanda, quanto, piuttosto, in relazione alle prove necessarie per la decisione sulla base delle difese assunte dalle parti, con la conseguenza che detto rito potrà essere adottato anche in presenza di una istruzione non sommaria ma che consenta la decisione della causa sulla base della documentazione in atti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 11 Febbraio 2010. Segue...
Processo civile – Nuovo procedimento sommario – Definitiva formulazione delle istanze istruttorie – Termine – Udienza di prima comparizione..
Nell’ambito del procedimento disegnato dagli artt. 702-bis e ss. cod. proc. civ., la definitiva formulazione dei mezzi istruttori deve essere effettuata al più tardi all’udienza di prima comparizione, prima della pronuncia dell’ordinanza che su tali istanze provvede. (fb) Tribunale Varese, 18 Novembre 2009, n. 0. Segue...
Processo civile – Nuovo procedimento sommario e procedimento ordinario – Criteri distintivi – Oggetto della causa – Chiamata in causa di terzi – Celerità dei tempi e snellezza delle forme..
Il parametro che distingue il rito di cui agli artt. 702-bis e ss. cod. proc. civ. da quello ordinario è l’oggetto della causa quale emerge dalle difese ed eccezioni delle parti, ivi comprese le eventuali istanze di estensione del contraddittorio ad altri soggetti; la relativa valutazione dovrà essere condotta alla luce dei principi di celerità dei tempi e snellezza delle forse che costituiscono gli assi portanti del rito in questione. (fb) Tribunale Varese, 18 Novembre 2009, n. 0. Segue...
Nuovo procedimento sommario – Istruzione sommaria – Definizione – Difese delle parti – Rilevanza..
Ai fini dell’applicazione del procedimento sommario di cui agli artt. 702-bis ss. cod. proc. civ., la sommarietà dell’istruzione (art. 702 ter, comma 3) dovrà essere valutata non con riferimento all’oggetto della domanda, bensì in relazione alle prove necessarie per la decisione, sulla base delle difese delle parti. (fb) Tribunale Mondovì, 12 Novembre 2009, n. 0. Segue...
Nuovo procedimento sommario – Deduzione dei mezzi di prova – Indicazione specifica – Necessità – Prova testimoniale..
Il requisito dell’indicazione specifica dei mezzi di prova di cui all’art. 702-bis cod. proc. civ. comporta per la parte l’onere di specificare il mezzo di prova richiesto, delimitandone l’oggetto e indicando le persone che devono compierlo, con la conseguenza che la prova testimoniale dovrà essere dedotta sin dall’atto introduttivo in capitoli separati e con indicazione dei testimoni. (fb) Tribunale Mondovì, 12 Novembre 2009, n. 0. Segue...