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Timestamp: 2016-12-10 07:02:05+00:00
Document Index: 153101334

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 17', 'art. 50', 'art. 17', 'art. 50', 'art. 10', 'art. 52', 'art. 17', 'art. 20', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 52', 'art. 17', 'art. 4']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 83 del 03.05.2007
Interpretazione dell'art. 17, comma 1, lett. a-bis), del D.P.R. n. 917 del
dell'art. 17 del DPR n. 917 del 1986,
Il Banco ALFA s.p.a. ha istituito, ai sensi del D.lgs. 20 novembre 1990, n.
357, un Fondo pensione interno le cui prestazioni sono state definite dall'amministrazione finanziaria (nota n. 2004/4/2/2311 del 24 marzo 2004)
prestazioni di previdenza complementare ai sensi dell'art. 50, comma 1,
lettera h-bis), del Tuir.
Con l'accordo sindacale sottoscritto il 26 aprile 2006 l'istituto di credito
ha riordinato la forma previdenziale interna, prevedendo la facoltà per i dipendenti di aderire ad un Fondo aperto.
Con il medesimo accordo è stata riconosciuta agli ex dipendenti del Banco
ALFA, (nonché ai loro aventi causa), il cui rapporto di lavoro è cessato,
a qualsiasi titolo, prima della suddetta data, la facoltà di optare,
alternativamente, entro il termine del 30 giugno 2006, per il riscatto della
posizione individuale oppure per il trasferimento della medesima posizione
ad altra forma pensionistica.
Alcuni ex dipendenti che hanno optato per il riscatto della posizione
individuale, hanno interrotto il rapporto di lavoro senza il diritto al
trattamento pensionistico ed hanno maturato tale diritto successivamente
alla risoluzione del rapporto, ma anteriormente all'esercizio del diritto di
Al riguardo, sorgono incertezze di natura interpretativa in ordine
all'applicazione del regime di tassazione separata, di cui all'art. 17, comma 1, lett. a-bis), del Tuir, alle somme riscattate, in considerazione
del fatto che gli ex dipendenti, al momento dell'esercizio dell'opzione, non
erano effettivamente titolari di trattamento pensionistico.
Tutto ciò premesso, l'istante chiede di conoscere il trattamento fiscale da
riservare alle somme riscattate.
L'istituto istante ritiene di poter assoggettare a tassazione separata le
somme riscattate, in quanto, nel momento in cui hanno esercitato l'opzione per il riscatto della posizione previdenziale individuale, gli ex dipendenti
beneficiari avevano già maturato i requisiti di età e di anzianità utili
all'accesso alla pensione, pur non essendo ancora effettivamente titolari
A supporto di tale soluzione interpretativa, il Banco ALFA richiama i
chiarimenti resi dalla scrivente con la circolare 20 marzo 2001, n. 29, (par. 4.3.3), secondo i quali, ai fini dell'applicazione della tassazione
separata, rileva l'avvenuto completamento del piano previdenziale
Tutte le prestazioni erogate dai fondi di previdenza complementare, in forma
periodica o in capitale, sono qualificate redditi assimilati a quelli di
lavoro dipendente ai sensi dell'art. 50, comma 1, lett. h-bis), del Tuir, a
seguito delle modifiche introdotte dal decreto legislativo n. 47 del 2000.
Nell'ambito delle prestazioni pensionistiche erogate in forma di capitale
è incluso, tra l'altro, il riscatto, anche parziale, della posizione
Con riferimento ai riscatti, vengono individuate differenti
imposizione a seconda che il riscatto sia non volontario - cioè esercitato
per effetto di pensionamento, di cessazione del rapporto di lavoro per mobilità o di altre cause non dipendenti dalla
volontà dell'iscritto -
ovvero si ricolleghi a cause diverse da quelle sopra dette.
Per quanto concerne le prestazioni in forma di capitale a seguito di
riscatto volontario della posizione individuale ai sensi dell'art. 10, comma
1, lett. c), del D.lgs. n. 124 del 1993, le stesse sono disciplinate
dall'art. 52, comma 1, lett. d-ter), del Tuir, che ne prevede
l'assoggettamento a tassazione ordinaria.
In altri termini, come precisato dalla scrivente con la circolare n. 29 del
2001, qualora il riscatto dipenda da cause diverse da quelle espressamente previste, il capitale percepito
è assoggettato a tassazione ordinaria per
il suo intero importo, decurtato dei redditi già tassati in capo alla forma
pensionistica e, comunque, dei contributi eventualmente non dedotti
dall'iscritto.
Il più oneroso regime della tassazione ordinaria è stato previsto con
riferimento alle somme percepite in via definitiva prima del completamento del piano previdenziale, ovvero prima dell'effettivo pensionamento, in
quanto si tratta di somme che non rispondono alle finalità proprie della
previdenza integrativa, ma rappresentano una forma di realizzo di tipo
finanziario degli importi versati, per i quali il contribuente ha, comunque,
fruito del beneficio fiscale della deduzione a fronte dei contributi versati.
Invece, le prestazioni in forma di capitale derivanti dal riscatto
esercitato per effetto del pensionamento o per la cessazione del rapporto di
lavoro per mobilità o per altre cause non dipendenti dalla volontà delle
parti (riscatto non volontario) sono soggette a tassazione separata ai sensi
dell'art. 17, comma 1, lett- a-bis), del Tuir.
In particolare, secondo quanto disposto dall'art. 20, comma 1, del Tuir la
tassazione separata va applicata sull'importo della prestazione erogata, al netto delle quote corrispondenti ai contributi non dedotti dall'iscritto ed
ai redditi già tassati in capo alla forma pensionistica.
L'aliquota d'imposta applicabile va determinata con gli stessi criteri
previsti per la tassazione del TFR.
Come precisato nella richiamata circolare n. 29 del 2001, (par. 4.3.2), il
legislatore ha inteso riconoscere il regime di tassazione separata esclusivamente alle prestazioni della previdenza complementare che vengono
richieste e percepite solo al momento (e, quindi, non prima) dell'accesso
alle prestazioni del sistema previdenziale obbligatorio pubblico, cioè,
successivamente all'effettivo pensionamento.
Ciò premesso, al fine di rispondere al quesito proposto,
verificare se le prestazioni erogate in forma di capitale dal fondo interno del Banco ALFA a favore di ex dipendenti del medesimo istituto di credito
configurino una delle ipotesi di riscatto previste dall'art. 17, comma 1,
lett. a-bis), del Tuir, per le quali si rende applicabile il regime di
tassazione separata (pensionamento, cessazione del rapporto per mobilità o
per altre cause non dipendenti dalla volontà delle parti).
Secondo quanto emerge dall'istanza di interpello, gli ex dipendenti hanno
cessato, in precedenza, il rapporto di lavoro con l'istituto di credito
senza aver contestualmente maturato il diritto alla percezione delle
prestazioni di natura previdenziale obbligatoria.
Viene precisato, inoltre, che nel momento in cui è stato esercitato il
riscatto della posizione individuale i soggetti in questione non erano
effettivamente titolari di pensione.
Al riguardo, si ritiene che con la locuzione "a seguito di pensionamento",
utilizzata dall'art. 17, comma 1, lett. a-bis), del Tuir, debba intendersi
nel senso che il riscatto deve essere esercitato in conseguenza
dell'effettivo pensionamento, non essendo sufficiente, ai fini della
tassazione separata, il mero raggiungimento dei requisiti per l'accesso alla
Ciò premesso, con riferimento alla fattispecie descritta dall'istituto
istante, ad avviso della scrivente, il riscatto della posizione individuale non
può ritenersi esercitato "per effetto del pensionamento" nel senso
inteso dall'art. 17, comma 1, lett. a-bis, del Tuir, in quanto gli ex
dipendenti, all'atto dell'esercizio dell'opzione, non erano effettivamente
titolari del trattamento pensionistico obbligatorio.
In altri termini, il piano previdenziale può considerarsi completato solo
al momento in cui il soggetto accede effettivamente al regime previdenziale obbligatorio di appartenenza.
Pertanto, secondo quanto disposto dall'art. 52, comma 1, lett. d-ter), del
Tuir, le prestazioni in forma di capitale, erogate a seguito del riscatto della posizione individuale maturata presso il fondo pensione interno
dell'istituto di credito, (non derivando dalle cause espressamente e
tassativamente previste dall'art. 17, comma 1, lett. a-bis, del Tuir), sono
soggette a tassazione ordinaria applicata sull' importo delle prestazioni
medesime al netto dei redditi già assoggettati ad imposta e dei contributi
non dedotti.
presentata dalla Direzione regionale, viene resa dalla scrivente ai sensi dell'art. 4, comma 1, del D.M. 26 aprile 2001, n.