Source: https://www.legislazionetecnica.it/5239453/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/l-09-01-2019-n-3/legge-anticorruzione
Timestamp: 2019-11-17 22:19:24+00:00
Document Index: 112303488

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 317', 'sentenza ', 'sentenza ', 'in fine', 'in fine', 'in fine']

L. 09/01/2019, n. 3 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN16828
G.U. 16/01/2019, n. 13
La Legge apporta modifiche, tra l'altro, al codice penale, al codice di procedura penale ed al codice civile, con l’obiettivo di potenziare l’attività di prevenzione, accertamento e repressione dei reati contro la pubblica amministrazione.
Si segnala la sostituzione dell'art. 32-quater c.p., per integrare l'elenco dei reati commessi in danno o a vantaggio di un’attività imprenditoriale (o comunque in relazione ad essa) alla cui condanna consegue l’incapacità di contrattare con la P.A.
Inoltre, viene sostituito l'art. 317-bis c.p. e integrato il catalogo dei reati alla cui condanna consegue la pena accessoria (perpetua o temporanea) dell’interdizione dai pubblici uffici e l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio.
La Legge reca anche una parziale riforma dell'istituto della prescrizione del reato, attraverso modifiche degli articoli 158, 159 e 160 del codice penale, che avranno efficacia dal 01/01/2020.
Articolo 266, comma 2-bis; articolo 267, comma 1; articolo 289-bis; articolo 444, comma 3-bis; articolo 445, commi 1 e 1-ter; articolo 578-bis, comma 1; articolo 683, comma 1.
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“Nei casi preveduti dalle disposizioni precedenti, la richiesta del Ministro della giustizia o l’istanza o la querela della persona offesa non sono necessarie per i delitti previsti dagli articoli 320, 321 e 346-bis”;
“La richiesta del Ministro della giustizia o l’istanza o la querela della persona offesa non sono necessarie per i delitti previsti dagli articoli 317, 318, 319, 319-bis, 319-ter, 319-quater, 320, 321, 322 e 322-bis”;
“Art. 32-quater (Casi nei quali alla condanna consegue l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione). — Ogni condanna per i delitti previsti dagli articoli 314, primo comma, 316-bis, 316-ter, 317, 318, 319, 319-bis, 319-ter, 319-quater, 320, 321, 322, 322-bis, 346-bis, 353, 355, 356, 416, 416-bis, 437, 452-bis, 452-quater, 452-sexies, 452-septies, 452-quaterdecies, 501, 501-bis, 640, secondo comma, numero 1, 640-bis e 644, commessi in danno o a vantaggio di un’attività imprenditoriale o comunque in relazione ad essa, importa l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione”;
“Il termine della prescrizione decorre, per il reato consumato, dal giorno della consumazione; per il reato tentato, dal giorno in cui è cessata l’attività del colpevole; per il reato permanente o continuato, dal giorno in cui è cessata la permanenza o la continuazione”;
“Il corso della prescrizione rimane altresì sospeso dalla pronunzia della sentenza di primo grado o del decreto di condanna fino alla data di esecutività della sentenza che definisce il giudizio o dell’irrevocabilità del decreto di condanna”;
2) al secondo comma, la parola: “pure” è soppressa;
g) all’articolo 165, quarto comma, dopo la parola: “320” è inserita la seguente: “, 321” e le parole: “di una somma equivalente al profitto del reato ovvero all’ammontare di quanto indebitamente percepito dal pubblico ufficiale o dall’incaricato di un pubblico servizio, a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell’amministrazione lesa dalla condotta del pubblico ufficiale o dell’incaricato di un pubblico servizio, ovvero, nel caso di cui all’articolo 319-ter, in favore dell’amministrazione della giustizia,” sono sostituite dalle seguenti: “della somma determinata a titolo di riparazione pecuniaria ai sensi dell’articolo 322-quater,”;
h) all’articolo 166, primo comma, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Nondimeno, nel caso di condanna per i delitti previsti dagli articoli 314, primo comma, 317, 318, 319, 319-bis, 319-ter, 319-quater, primo comma, 320, 321, 322, 322-bis e 346-bis, il giudice può disporre che la sospensione non estenda i suoi effetti alle pene accessorie dell’interdizione dai pubblici uffici e dell’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione”;
i) all’articolo 179 è aggiunto, in fine, il seguente comma:
“La riabilitazione concessa a norma dei commi precedenti non produce effetti sulle pene accessorie perpetue. Decorso un termine non inferiore a sette anni dalla riabilitazione, la pena accessoria perpetua è dichiarata estinta, quando il condannato abbia dato prove effettive e costanti di buona condotta”;
l) all’articolo 316-ter, primo comma, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “La pena è della reclusione da uno a quattro anni se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio con abuso della sua qualità o dei suoi poteri”;
“Art. 317-bis (Pene accessorie). — La condanna per i reati di cui agli articoli 314, 317, 318, 319, 319-bis, 319-ter, 319-quater, primo comma, 320, 321, 322, 322-bis e 346-bis importa l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’incapacità in perpetuo di contrattare con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio. Nondimeno, se viene inflitta la reclusione per un tempo non superiore a due anni o se ricorre la circostanza attenuante prevista dall’articolo 323-bis, primo comma, la condanna importa l’interdizione e il divieto temporanei, per una durata non inferiore a cinque anni né superiore a sette anni.
Quando ricorre la circostanza attenuante prevista dall’articolo 323-bis, secondo comma, la condanna per i delitti ivi previsti importa le sanzioni accessorie di cui al primo comma del presente articolo per una durata non inferiore a un anno né superiore a cinque anni”;
n) all’articolo 318, primo comma, le parole: “da uno a sei anni” sono sostituite dalle seguenti: “da tre a otto anni”;
1) la rubrica è sostituita dalla seguente: “Peculato, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione e istigazione alla corruzione di membri delle Corti internazionali o degli organi delle Comunità europee o di assemblee parlamentari internazionali o di organizzazioni internazionali e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri”;
“5-ter) alle persone che esercitano funzioni o attività corrispondenti a quelle dei pubblici ufficiali e degli incaricati di un pubblico servizio nell’ambito di organizzazioni pubbliche internazionali;
5-quater) ai membri delle assemblee parlamentari internazionali o di un’organizzazione internazionale o sovranazionale e ai giudici e funzionari delle corti internazionali”;
3) al secondo comma, numero 2), le parole: “, qualora il fatto sia commesso per procurare a sé o ad altri un indebito vantaggio in operazioni economiche internazionali ovvero al fine di ottenere o di mantenere un’attività economica o finanziaria” sono soppresse;
“Art. 322-ter.1 (Custodia giudiziale dei beni sequestrati). — I beni sequestrati nell’ambito dei procedimenti penali relativi ai delitti indicati all’articolo 322-ter, diversi dal denaro e dalle disponibilità finanziarie, possono essere affidati dall’autorità giudiziaria in custodia giudiziale agli organi della polizia giudiziaria che ne facciano richiesta per le proprie esigenze operative”;
q) all’articolo 322-quater, dopo la parola: “320” è inserita la seguente: “, 321” e le parole: “di una somma pari all’ammontare di quanto indebitamente ricevuto dal pubblico ufficiale o dall’incaricato di un pubblico servizio a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell’amministrazione cui il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio appartiene, ovvero, nel caso di cui all’articolo 319-ter, in favore dell’amministrazione della giustizia,” sono sostituite dalle seguenti: “di una somma equivalente al prezzo o al profitto del reato a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell’amministrazione lesa dalla condotta del pubblico ufficiale o dell’incaricato di un pubblico servizio,”;