Source: http://attivita.ud.camcom.it/node/86
Timestamp: 2013-12-13 03:39:07+00:00
Document Index: 153673029

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 444', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 166']

COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE | Guida alle attività economiche
Home › Attività economiche › C › COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE Ultimo aggiornamento: Ven, 01/03/2013 - 10:23.
Riferimenti normativiD.LGS. 59/2010 e s.m.i.L.R. 29/2005 e s.m.i.D.P.Reg. del 15/11/2006 n. 0351/Pres. (corsi professionali)» http://lexview-int.regione.fvg.it/fontinormative/xml/ricerca.aspx?db=DBC
AttivitàPer commercio sulle aree pubbliche si intende l'attività di vendita di merci al dettaglio e la somministrazione di alimenti e bevande effettuata su aree pubbliche, posteggi, nei mercati, nelle fiere.Il commercio su aree pubbliche può essere esercitato da persone fisiche, società di persone, società di capitali regolarmente costituite o cooperative.
A) l'attività esercitata mediante l'utilizzo di un posteggio dato in concessione per 10 anni. I singoli Comuni disciplinano con appositi regolamenti la costituzione dei mercati e il numero dei posteggi ammissibili per ciascuno di essi.
B) l'attività esercitata su qualsiasi area in forma esclusivamente itinerante.
Autorizzazioni – titoli abilitativiA) L'esercizio del commercio sulle aree pubbliche mediante utilizzo di posteggio è assoggettato ad autorizzazione, previa domanda da inoltrarsi al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune sede del posteggio. Tale autorizzazione abilita anche all'esercizio in forma itinerante nell'ambito del territorio regionale.
B) L'esercizio del commercio su aree pubbliche in forma esclusivamente itinerante è soggetto a S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) da presentare al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune nel quale il richiedente, persona fisica o giuridica, intende avviare l'attività. L’attività oggetto di segnalazione può essere iniziata dalla data della ricevuta rilasciata dal SUAP competente e il soggetto è abilitato anche alla vendita al domicilio del consumatore, nonchè nei locali ove questi si trovi per motivi di lavoro, di studio, di cura, di intrattenimento e svago. In tale ultimo caso, si applicano al commerciante le disposizioni concernenti gli incaricati alla vendita di cui all'art. 19 del D.LGS. 114/1998.
E' necessaria inoltre, per il solo caso di commercio di beni alimentari, la presentazione ai fini della registrazione come OSA (Operatore del Settore Alimentare), della notifica di nuova impresa alimentare (NIA) al Dipartimento di Prevenzione dell'A.S.S. competente. Attraverso tale dichiarazione il titolare/legale rappresentante attesta di rispettare gli adempimenti previsti in tema di igiene dei prodotti alimentari, e di disporre, applicare e documentare le procedure di analisi dei pericoli e di controllo dei punti critici basate sui principi del sistema HACCP. Copia della notifica deve essere inoltrata per conoscenza al Comune.
I titoli autorizzativi di cui sopra possono essere anche stagionali.
Requisiti professionali – giuridici – finanziariChi intende esercitare il commercio su aree pubbliche deve godere degli stessi requisiti morali e professionali previsti per l'esercizio del commercio al dettaglio in sede fissa. Pertanto:
i requisiti morali previsti dal D.LGS. 06/09/2011 n. 159 (antimafia) devono essere posseduti dai seguenti soggetti:- per l'impresa individuale: il titolare e gli eventuali preposti allo svolgimento dell’attività;- per le società, società cooperative, consorzi, associazioni:a) per le associazioni, a chi ne ha la legale rappresentanza;b) per le società di capitali anche consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del codice civile, per le società cooperative, di consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al libro V, titolo X, capo II, sezione II, del codice civile, il legale rappresentante e gli eventuali altri componenti l'organo di amministrazione, nonché ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle società consortili detenga una partecipazione superiore al 10 per cento oppure detenga una partecipazione inferiore al 10 per cento e che abbia stipulato un patto parasociale riferibile a una partecipazione pari o superiore al 10 per cento, e i soci o consorziati per conto dei quali le società consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione;c) per le società di capitali, anche il socio di maggioranza in caso di società con un numero di soci pari o inferiore a quattro, ovvero il socio in caso di società con socio unico;d) per i consorzi di cui all'articolo 2602 del codice civile e poi per i gruppi europei di interesse economico, chi ne ha la rappresentanza e gli imprenditori o società consorziate;e) per le società semplice e in nome collettivo, tutti i soci;f) per le società in accomandita semplice, i soci accomandatari;g) per le società di cui all'articolo 2508 del codice civile, coloro che le rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato (trattasi di società con sede secondaria nel territorio dello Stato);h) per i raggruppamenti temporanei di imprese, le imprese costituenti il raggruppamento anche se aventi sede all'estero, secondo le modalità indicate nelle lettere precedenti;i) per le società personali i soci persone fisiche delle società personali o di capitali che ne siano socie;l) per le associazioni e società di qualunque tipo, anche prive di personalità giuridica, i soggetti membri del collegio sindacale o, nei casi contemplati dall'articolo 2477 del codice civile, l sindaco, nonchè i soggetti che svolgono i compiti di vigilanza di cui all'articolo 6, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231;m) per le società costituite all'estero, prive di una sede secondaria con rappresentanza stabile nel territorio dello Stato, coloro che esercitano poteri di amministrazione, di rappresentanza o di direzione dell'impresa;n) eventuali preposti allo svolgimento dell’attività
i sottoriportati requisiti devono essere posseduti dal titolare, dal legale rappresentante e da ogni altra persona specificamente preposta all'attività, per cui non possono esercitare l'attività commerciale di vendita:a) coloro che siano stati dichiarati falliti, fino alla chiusura del fallimento;b) coloro che abbiano riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato anche emessa in esecuzione dell’articolo 444 del codice di proceduta penale, per delitto non colposo, per il quale sia prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;c) coloro che abbiano riportato una condanna a pena detentiva, con sentenza passata in giudicato anche emessa in esecuzione dell’articolo 444 del codice di proceduta penale, per uno dei delitti di cui al libro II, titolo VIII, capo II, del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione, rapina, nonché coloro che abbiano riportato una condanna a pena detentiva o a pena pecuniaria, con sentenza passata in giudicato anche emessa in esecuzione dell’art. 444 del codice di procedura penale, per reati contro l’igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, titolo VI, capo II del codice penale; d) coloro che abbiano riportato nell'ultimo quinquennio, due o piu' condanne a pena detentiva o a pena pecuniaria, con sentenza passata in giudicato anche emessa in esecuzione dell’articolo 444 del codice di proceduta penale, per delitti di frode nella preparazione o nel commercio degli alimenti, previsti da leggi speciali;e)coloro che siano sottoposti o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dal decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli art. 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136), incluse misure di sicurezza non detentive, ovvero siano stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione.
Il divieto di esercizio dell'attività commerciale in caso di condanna permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena sia stata scontata; qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. Il divieto non si applica, ai sensi dell’art. 166 del codice penale, qualora sia stata concessa la sospensione condizionale della pena e sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione stessa.
Requisiti professionaliIl titolare o il legale rappresentante , ovvero, in alternativa, altra persona specificamente preposta all'attività devono possedere uno dei sottoriportati requisiti professionali. Il possesso dei requisiti professionali è parimenti richiesto per tutti i preposti all'attività anche al di fuori della fattispecie di società. Qualora l'attività non sia esercitata direttamente dal titolare o dal legale rappresentante, il preposto deve essere in ogni caso nominato.I requisiti sono:
b) avere, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività d'impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o aver prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'Istituto nazionale per la previdenza sociale;
E' considerato ancora come valido requisito professionale l'iscrizione all'oramai soppresso R.E.C. (Registro Esercenti il Commercio), configurandosi come consolidata posizione giuridica soggettiva (diritto quesito) che non può disconoscersi a seguito di un intervenuto mutamento della disciplina di settore.
Pertanto, l'esercizio dell'attività commerciale di prodotti non alimentari è subordinata al possesso dei soli requisiti morali. L'esercizio dell'attività commerciale di prodotti alimentari è subordinata al possesso dei requisiti morali e professionali.
L'esercizio del commercio su aree pubbliche è inoltre subordinato al rispetto delle condizioni e delle modalità stabilite dal regolamento del Comune nel cui territorio viene esercitato.Il commercio al dettaglio su area pubblica di prodotti alimentari e la somministrazione degli stessi presuppongono il rispetto delle disposizioni igienico-sanitarie.
NoteLa disciplina del commercio sulle aree pubbliche si applica anche agli artigiani che intendano esercitare il commercio su area pubblica dei loro prodotti nonché ai soggetti che intendano vendere o esporre per la vendita al dettaglio opere di pittura, scultura, grafica e oggetti di antichità o di interesse storico o archeologico. Sono invece esclusi: coloro che esercitano esclusivamente la vendita a domicilio, gli agricoltori ai sensi del d.lgs. 228/2001 e le manifestazioni fieristiche disciplinate dalla L.R. 7/2003.
Nell'esercizio del commercio sulle aree pubbliche è fatto divieto di vendere o esporre armi, esplosivi od oggetti preziosi.
E' inoltre vietato vendere sulle aree pubbliche bevande alcoliche di qualsiasi gradazione diverse da quelle poste in vendita in recipienti chiusi purchè la quantità nei singoli recipienti non sia inferiore a litri 0,200 per le bevande alcoliche che abbiano contenuto di alcool superiore al 21 per cento del volume e a litri 0,33 per le altre. E' consentita la somministrazione di bevande alcoliche esclusivamente con contenuto alcolico inferiore al 21 per cento del volume, soltanto nelle fiere.
Attività collegate» Cash and carry» Centro commerciale al dettaglio» Commercio al dettaglio» Commercio al dettaglio - esercizi di vicinato» Commercio al dettaglio - grandi strutture» Commercio al dettaglio - medie strutture» Commercio all'ingrosso» Commercio della stampa quotidiana e periodica» Commercio di cose antiche e usate» Commercio di occhiali e lenti su misura» Commercio elettronico (e-commerce)» Commercio di preziosi» Complesso commerciale» Distribuzione automatica» Orafo» Outlet» Spacci interni» Vendita di nastri, dischi, videocassette e musicassette» Vendita diretta al domicilio dei consumatori o mediante contratti negoziati fuori dai locali commerciali» Vendita per corrispondenza o tramite altri sistemi di comunicazione
Camera di Commercio di UdineE' possibile trovare informazioni su corsi professionali ed esame di idoneità di cui alla lettera a) dei requisiti professionali» http://www.ud.camcom.it/P42A253C249S41/Commercio-al-minuto.htm
SUAPPer la predisposizione della S.C.I.A., cerca il tuo SUAP comunale telematico su » http://www.impresainungiorno.gov.it (link esterno)