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Timestamp: 2018-06-25 07:45:15+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22']

Leggi e Decreti 7
DECRETO 26 giugno 2000 - Pubblicato su G.U.R.S. n.32 del 7 luglio 2000
Indice massimo di densità venatoria per la stagione venatoria 2000-2001 e numero massimo di cacciatori ammissibili in ciascun ambito territoriale di caccia.
Visto, in particolare, il 3° comma dell'art. 22 della predetta legge che, tra l'altro, stabilisce che l'Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste deve, sulla base dell'indice medio di densità venatoria regionale, definire l'indice massimo di densità venatoria per ogni ambito territoriale di caccia della Regione;
Visto il Piano regionale faunistico-venatorio 2002/ 2004, approvato dalla Giunta regionale nella seduta del 1° giugno 2000;
Considerato che, secondo il citato Piano, il territorio agro-silvo-pastorale sub-provinciale non riservato a protezione ed a caccia a gestione privata ed a centri ed allevamenti della selvaggina a scopo di ripopolamento, viene destinato alla gestione programmata della caccia e che secondo i criteri dettati per la pianificazione faunistico-venatoria territoriale gli ambiti territoriali di caccia sub-provinciali usufruiscono di tutto il territorio residuo in atto non interessato da protezione e da gestione privata della caccia ed allevamenti;
Visto il decreto di questo Assessorato n. 2479 del 14 novembre 1997, con il quale si è reso pubblico l'indice medio regionale di densità venatoria relativo al quinquennio 1998/99 - 2002/03, così come definito dal 4° comma dell'art. 22 della legge regionale n. 33/97;
Ritenuto di dovere provvedere a stabilire per singolo ambito territoriale di caccia l'indice massimo di densità venatoria per la stagione venatoria 2000/2001;
Considerato che, ai sensi del 5° comma, lettera a), dell'art. 22 della più volte citata legge regionale n. 33/97, deve essere assicurata comunque la possibilità che ogni cacciatore eserciti l'attività venatoria nell'ambito territoriale di caccia ove ricade il territorio comunale di residenza dello stesso;
Considerato che negli ambiti territoriali di caccia di ME3, PA3, TP3 e TP4 la presenza di conigli selvatici è notoriamente elevata e ciò comporta danni all'agricoltura locale ed un dispendio di risorse pubbliche sotto forma di indennizzi per danni da fauna selvatica e di attività di controllo;
Ritenuto che, al fine di garantire parità di condizioni nell'esercizio venatorio presso i vari ambiti territoriali di caccia, sulla scorta dei dati in possesso di questo Assessorato, possa essere assunto come indice massimo di densità venatoria per tutti gli ambiti territoriali di caccia regionali - ad eccezione di quelli di AG3, CT1, ME2, ME3, PA1, PA3, TP2, TP3 e TP4 - un valore pari all'indice medio di densità venatoria regionale di cui al decreto n. 2479 del 14 novembre 1997;
Ritenuto di dover indicare, ai sensi del 5° comma lettera b), il numero massimo di cacciatori ammissibili in ciascun ambito territoriale di caccia, prevedendo una riserva del 10% a favore dei cacciatori provenienti da altre regioni, nell'ambito del principio di reciprocità;
L'indice massimo di densità venatoria per singolo ambito territoriale di caccia per la stagione venatoria 2000/2001 è stabilito come appresso:
pari a 34,53
ettari/cacciatore =
3.474 numero totale cacciatori
4.281 numero totale cacciatori
pari a 9,265
155 numero totale cacciatori
2.660 numero totale cacciatori
2.592 numero totale cacciatori
pari a 17,508
10.478 numero totale cacciatori
1.641 numero totale cacciatori
3.593 numero totale cacciatori
2.875 numero totale cacciatori
1.547 numero totale cacciatori
pari a 16,109
8.156 numero totale cacciatori
pari a 13,00
486 numero totale cacciatori
pari a 31,867
6.767 numero totale cacciatori
4.675 numero totale cacciatori
pari a 5,00
95 numero totale cacciatori
2.593 numero totale cacciatori
1.446 numero totale cacciatori
2.704 numero totale cacciatori
2.502 numero totale cacciatori
2.569 numero totale cacciatori
pari a 29,054
3.985 numero totale cacciatori
pari a 18,00
130 numero totale cacciatori
pari a 15,00
284 numero totale cacciatori
Detratto dal numero totale di cacciatori il numero dei cacciatori residenti nei rispettivi ambiti territoriali di caccia, il numero massimo dei cacciatori provenienti dagli altri ambiti regionali, ammissibili da parte delle Ripartizioni faunistico-venatorie, nonché il numero massimo dei cacciatori provenienti da altre regioni che attuino il principio di reciprocità, ammissibili da parte di questo Assessorato nell'ambito della riserva del 10%, risulta il seguente:
N.ro cacciatori extra A.T.C. ammissibili dalle Ripart. faun. ven.
N.ro cacciatori extra regionali ammissibili dall'Assessorato
Palermo, 26 giugno 2000.
DECRETO 4 luglio 2000 - Pubblicato su G.U.R.S. n.32 del 7 luglio 2000
Disposizioni relative all'esercizio dell'attività venatoria negli ambiti territoriali di caccia per la stagione venatoria 2000-2001.
Vista la legge n. 157/92;
Visto il Piano regionale faunistico-venatorio 2000/2004, approvato dalla Giunta regionale nella seduta del 1° giugno 2000, con deliberazione n. 133 che individua i seguenti AA.TT.CC.:
Ambito territoriale di caccia di Agrigento 1 (AG1)
costituito dai territori comunali di Agrigento, Porto Empedocle, Realmonte, Siculiana, Montallegro, Cattolica Eraclea, Ribera, Sciacca, Menfi, Bivona, Lucca Sicula, Cianciana, Villafranca Sicula, Burgio, Caltabellotta, Sambuca di Sicilia, S. Margherita Belice, Montevago e Calamonaci.
Ambito territoriale di caccia di Agrigento 2 (AG2)
costituito dai territori comunali di: Alessandria della Rocca, Aragona, Camastra, Cammarata, Campobello di Licata, Canicattì, Casteltermini, Castrofilippo, Comitini, Favara, Grotte, Joppolo Jancaxio, Licata, Naro, Palma di Montechiaro, Racalmuto, Raffadali, Ravanusa, S. Biagio Platani, S. Giovanni Gemini, Santa Elisabetta, Sant'Angelo Muxaro, Santo Stefano Quisquina.
Ambito territoriale di caccia di Agrigento 3 (AG3)
comprendente le Isole Pelagie, costituite dai territori di Lampedusa, Linosa e Lampione.
Ambito territoriale di caccia di Caltanissetta 1 (CL1)
costituito dai territori comunali di Acquaviva Platani, Bompensiere, Caltanissetta, Campofranco, Delia, Marianopoli, Milena, Montedoro, Mussomeli, S. Caterina Villarmosa, S. Cataldo, Serradifalco, Sommatino, Sutera, Vallelunga Pratameno e Villalba
Ambito territoriale di caccia di Caltanissetta 2 (CL2)
costituito dai territori comunali di Butera, Gela, Mazzarino, Niscemi e Riesi.
Ambito territoriale di caccia di Catania 1 (CT1)
costituito dai territori comunali di Aci Bonaccorsi, Aci Castello, Aci Catena, Acireale, Aci Sant'Antonio, Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Calatabiano, Camporotondo Etneo, Castel di Judica, Castiglione di Sicilia, Catania, Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Gravina di Catania, Linguaglossa, Maletto, Maniace, Mascali, Mascalucia, Militello in Val di Catania, Milo, Mineo, Misterbianco, Motta Sant'Anastasia, Nicolosi, Palagonia, Paternò, Pedara, Piedimonte Etneo, Raddusa, Ragalna, Ramacca, Randazzo, Riposto, S. Giovanni La Punta, S. Gregorio di Catania, S. Pietro Clarenza, Sant'Agata Li Battiati, Sant'Alfio, Santa Maria di Licodia, Santa Venerina, Scordia, Trecastagni, Tremestieri Etneo, Valverde, Viagrande e Zafferana Etnea.
Ambito territoriale di caccia di Catania 2 (CT2)
costituito dai territori comunali di Caltagirone, Grammichele, Licodia Eubea, Mazzarrone, Mirabella Imbaccari, San Cono, S. Michele di Ganzaria e Vizzini.
Ambito territoriale di caccia di Enna 1 (EN1)
costituito dai territori comunali di Agira, Assoro, Catenanuova, Centuripe, Cerami, Gagliano Castelferrato, Leonforte, Nicosia, Regalbuto, Sperlinga, Nissoria e Troina.
Ambito territoriale di caccia di Enna 2 (EN2)
costituito dai territori comunali di Enna, Calascibetta, Valguarnera Caropepe, Aidone, Piazza Armerina, Barrafranca, Pietraperzia e Villarosa.
Ambito territoriale di caccia di Messina 1 (ME1)
costituito dai territori comunali di Acquedolci, Alcara Li Fusi, Capizzi, Capo D'Orlando, Capri Leone, Caronia, Castel di Lucio, Castell'Umberto, Cesarò, Frazzanò, Galati Mamertino, Longi, Militello Rosmarino, Mirto, Mistretta, Motta D'Affermo, Naso, Pettineo, Reitano, San Fratello, S. Marco D'Alunzio, S. Salvatore di Fitalia, Sant'Agata di Militello, San Teodoro, Santo Stefano di Camastra, Torrenova, Tortorici e Tusa.
Ambito territoriale di caccia di Messina 2 (ME2)
costituito dai territori comunali di Alì, Alì Terme, Antillo, Barcellona Pozzo di Gotto, Basicò, Brolo, Casalvecchio Siculo, Castelmola, Castroreale, Condrò, Falcone, Ficarra, Fiumedinisi, Floresta, Fondachelli Fantina, Forza D'Agrò, Francavilla di Sicilia, Furci Siculo, Furnari, Gaggi, Gallodoro, Giardini Naxos, Gioiosa Marea, Graniti, Gualtieri Sicaminò, Itala, Letojanni, Librizzi, Limina, Malvagna, Mandanici, Mazzarò Sant'Andrea, Merì, Messina, Milazzo, Moio Alcantara, Monforte San Giorgio, Mongiuffi Melia, Montagnareale, Montalbano Elicona, Motta Camastra, Nizza di Sicilia, Novara di Sicilia, Oliveri, Pace del Mela, Pagliara, Patti, Piraino, Raccuia, Roccafiorita, Roccalumera, Roccavaldina, Roccella Valdemone, Rodì Milici, Rometta, San Filippo del Mela, San Pier Niceto, San Piero Patti, Santa Domenica Vittoria, Sant'Alessio Siculo, Santa Lucia del Mela, Sant'Angelo di Brolo, Santa Teresa di Riva, Saponara, Savoca, Scaletta Zanclea, Sinagra, Spadafora, Taormina, Terme Vigliatore, Torregrotta, Tripi, Ucria, Valdina, Venetico e Villafranca Tirrena.
Ambito territoriale di caccia di Messina 3 (ME3)
comprendente le Isole Eolie, costituite dalle isole di Lipari, Vulcano, Stromboli, Panarea, Alicudi e Filicudi, costituenti unico comune e l'isola di Salina con i comuni di Leni, Malfa e Santa Marina Salina.
Ambito territoriale di caccia di Palermo 1 (PA1)
costituito dai territori comunali di Altofone, Bagheria, Balestrate, Belmonte Mezzagno, Bisacquino, Bolognetta, Borgetto, Campofelice di Fitalia, Campofiorito, Camporeale, Capaci, Carini, Castronovo di Sicilia, Cefalà Diana, Chiusa Sclafani, Cinisi, Contessa Entellina, Corleone, Ficarazzi, Giardinello, Giuliana, Godrano, Isola delle Femmine, Lercara Friddi, Marineo, Mezzoiuso, Misilmeri, Monreale, Montelepre, Palazzo Adriano, Palermo, Partinico, Piana degli Albanesi, Prizzi, Roccamena, Roccapalumba, S. Cipirello, S. Giuseppe Jato, S. Cristina Gela, Santa Flavia, Terrasini, Torretta, Trappeto, Vicari, Villabate e Villafrati.
Ambito territoriale di caccia di Palermo 2 (PA2)
costituito dai territori comunali di Alia, Alimena, Aliminusa, Altavilla Milicia, Baucina, Blufi, Bompietro, Caccamo, Caltavuturo, Campofelice di Roccella, Castelbuono, Casteldaccia, Castellana Sicula, Cefalù, Cerda, Ciminna, Collesano, Gangi, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Lascari, Monte Maggiore Belsito, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, S. Mauro Castelverde, Sciara, Scillato, Sclafani Bagni, Termini Imerese, Trabia, Valledolmo, Ventimiglia di Sicilia e Resuttano.
Ambito territoriale di caccia di Palermo 3 (PA3)
costituito dall'intero territorio dell'isola di Ustica.
Ambito territoriale di caccia di Ragusa 1 (RG1)
costituito dai territori comunali di Acate, Chiaromonte Gulfi, Comiso, Giarratana, Monterosso Almo, Ragusa, Santa Croce Camerina e Vittoria.
Ambito territoriale di caccia di Ragusa 2 (RG2)
costituito dai territori comunali di Ispica, Pozzallo, Modica e Scicli.
Ambito territoriale di caccia di Siracusa 1 (SR1)
costituito dai territori comunali di Augusta, Buccheri, Buscemi, Carlentini, Cassaro, Ferla, Francofonte, Lentini, Melilli, Palazzolo Acreide, Floridia, Priolo Gargallo, Solarino e Sortino.
Ambito territoriale di caccia di Siracusa 2 (SR2)
costituito dai territori comunali di Avola, Canicattini Bagni, Noto, Pachino, Porto Palo di Capo Passero, Rosolini e Siracusa.
Ambito territoriale di caccia di Trapani 1 (TP1)
costituito dai territori comunali di S. Vito Lo Capo, Custonaci, Castellammare del Golfo, Alcamo, Buseto Palizzolo, Valderice, Erice, Trapani, Paceco, Calatafimi e Vita.
Ambito territoriale di caccia di Trapani 2 (TP2)
costituito dai territori comunali di Marsala, Petrosino, Mazara del Vallo, Salemi, Santa Ninfa, Castelvetrano, Campobello di Mazara, Partanna, Gibellina, Salaparuta e Poggioreale.
Ambito territoriale di caccia di Trapani 3 (TP3)
comprendente le Isole Egadi, costituite dai territori di Favignana, Marettimo e Levanzo.
Ambito territoriale di caccia di Trapani 4 (TP4)
comprendente il territorio dell'Isola di Pantelleria.
Considerato che si rende necessario stabilire i criteri di ammissione dei cacciatori, sia residenti in Sicilia che in altre regioni, che abbiano presentato istanza ai sensi, rispettivamente, della lett. b) e della lett. d) del 5° comma dell'art. 22 della legge regionale n. 33/97;
Visto il decreto n. 1877 del 26 giugno 2000, con il quale è stato stabilito l'indice massimo di densità venatoria per singolo ambito territoriale di caccia per la stagione venatoria 2000/2001, nonché il numero massimo ammissibile di cacciatori residenti in Sicilia ed in altre regioni;
Considerato che ai sensi del suddetto decreto n. 1877 del 26 giugno 2000 è possibile ammettere, per la stagione venatoria 2000/2001, cacciatori, oltre ai residenti, soltanto nei seguenti AA.TT.CC.: AG1, AG2, CL1, CL2, CT2, EN1, EN2, ME1, ME3, PA2, PA3, RG1, RG2, SR1, SR2, TP1, TP3, TP4 e che, pertanto, non vi sono posti disponibili negli ambiti di AG3, CT1, ME2, PA1 e TP2;
I cacciatori residenti in Sicilia hanno diritto di esercitare l'attività venatoria nell'ambito territoriale di caccia in cui ricade il comune di residenza.
I soggetti di cui al comma precedente che abbiano presentato valida istanza nei termini previsti dalla lett. b) del 5° comma dell'art. 22 della legge regionale n. 33/97, per gli ambiti di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani, hanno la facoltà di optare per uno degli AA.TT.CC. in cui è stato suddiviso il territorio provinciale a suo tempo prescelto, semprecchè vi siano posti disponibili. Tale opzione dovrà essere trasmessa alla Ripartizione faunistico-ve-natoria competente entro il termine perentorio di quindici giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto. Ovviamente, la scelta di un ambito comporta automaticamente la rinuncia agli altri della stessa provincia. In mancanza di opzione la Ripartizione faunistico-venatoria competente provvederà d'ufficio ad assegnare un ambito sub-provinciale, secondo l'ordine numerico crescente degli ambiti territoriali di caccia, nel limite dei posti disponibili. Non verranno prese in considerazione opzioni spedite tra il 1° gennaio 2000 e il giorno precedente quello di pubblicazione del presente decreto.
I cacciatori extra-regionali per i quali si applica il principio della reciprocità che abbiano presentato valida istanza per esercitare la caccia negli ambiti di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani, nella stagione venatoria 2000/200l, ai sensi della lettera d) del 5° comma dell'art. 22 della legge regionale n. 33/97, con le modalità e nei termini stabiliti con i decreti n. 622 del 18 marzo 1998 e n. 2611 del 3 agosto 1998, possono trasmettere, presso questo Assessorato, entro il termine perentorio di quindici giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto, apposita integrazione alla predetta istanza con l'indicazione dell'A.T.C. sub-provinciale prescelto; in mancanza di tale opzione si procederà all'assegnazione d'ufficio, secondo l'ordine numerico crescente degli ambiti territoriali di caccia, nel limite dei posti disponibili. Tuttavia, qualora da inequivocabili indicazioni rilevabili dall'istanza già presentata e/o da successive comunicazioni pervenute entro il 14 giugno 2000, si dovesse desumere il territorio di caccia prescelto, se ne potrà tenere conto nell'assegnazione dell'A.T.C.
I cacciatori residenti in Sicilia e quelli extra-regionali, che hanno presentato valida istanza per esercitare l'attività venatoria in una provincia in cui è possibile l'ammissione soltanto in un ambito, verranno assegnati d'ufficio nel suddetto ambito, nel limite dei posti disponibili.
Ai fini dell'applicazione degli articoli di cui sopra rimane comunque inalterata la priorità cronologica acquisita dai singoli cacciatori.
I cacciatori residenti nelle province in cui ricadono gli AA.TT.CC. di ME3 (Isole Eolie), PA3 (Isola di Ustica), TP3 (Isole Egadi), TP4 (Pantelleria), possono presentare istanza di ammissione alla Ripartizione faunistico-venatoria competente per territorio entro 15 giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto, per uno dei suddetti ambiti, ricadente nella propria provincia. Negli stessi termini di cui sopra, i cacciatori residenti nelle altre province che non avevano presentato valida istanza di ammissione negli ambiti provinciali di Messina, Palermo e Trapani, possono presentare istanza di ammissione per uno dei suddetti AA.TT.CC. di ME3, PA3, TP3 e TP4.
I cacciatori residenti in Sicilia che, invece, avevano presentato valida istanza di ammissione negli AA.TT.CC. di Messina, Palermo e Trapani possono optare per uno degli ambiti sub provinciali in argomento.
Nella compilazione della graduatoria sarà data priorità ai residenti nella provincia in cui ricade ciascun ambito. In detta graduatoria saranno poi inseriti i cacciatori che optano per uno dei suddetti ambiti secondo le modalità di cui agli artt.1 e 4 del presente decreto, verranno infine inclusi i cacciatori di altra provincia che presentano nuova istanza.
I cacciatori di cui al presente articolo che avevano precedentemente presentato istanza di ammissione in due ambiti regionali (tranne in caso di opzione) devono contemporaneamente rinunciare ad una delle precedenti scelte.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana ad eccezione degli allegati.
Palermo, 4 luglio 2000.