Source: https://www.edoeb.admin.ch/edoeb/it/home/protezione-dei-dati/telekommunikation/telefonia/principi-generali.html
Timestamp: 2018-05-21 18:47:38+00:00
Document Index: 121307404

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 179']

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Principi generali selected
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Quali sono le principali disposizioni del diritto svizzero che tutelano la mia sfera privata nel settore delle telecomunicazioni?
Quali sono i principi generali di protezione dei dati applicabili nel settore delle telecomunicazioni?
Nel quadro dell'esercizio del diritto d'accesso, quali informazioni posso domandare al mio fornitore di servizi di telecomunicazione?
Che cosa posso fare contro chiamate moleste?
Quali sono le principali disposizioni del diritto svizzero che tutelano la mia sfera privata nel settore delle telecomunicazioni ?
La protezione dei dati nel settore delle telecomunicazioni è garantito dall&apos;articolo 13 della Costituzione federale svizzera del 18 aprile 1999 concernente la protezione della sfera privata. Secondo questa norma, ognuno ha diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, della sua abitazione, della sua corrispondenza epistolare e delle sue relazioni via posta e telecomunicazioni. Ognuno ha diritto di essere protetto da un impiego abusivo dei suoi dati personali.
Le regole di protezione dei dati si trovano non soltanto nella legislazione sulla protezione dei dati, ovvero la legge federale del 19 giugno 1992 sulla protezione dei dati (LPD) e l&apos;ordinanza del 14 giugno 1993 sulla protezione dei dati (OLPD), ma anche nella legislazione sulle telecomunicazioni, in particolare nella legge federale del 30 aprile 1997 sulle telecomunicazioni (LTC) e nell&apos;ordinanza del 9 marzo 2007 sui servizi di telecomunicazione (OST).
Legge sulle telecomunicazioni LTC
Ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST)
Liceità della raccolta (art. 4 cpv. 1 LPD)
La raccolta di dati personali può avvenire soltanto in modo lecito. Ciò significa che una simile attività necessita di un motivo giustificativo, sia esso il consenso della persona interessata, un interesse pubblico o privato preponderante o la legge. Per esempio, la legge prevede la raccolta dei dati di cui un fornitore di servizi di telecomunicazione necessita per stabilire le comunicazioni e per la loro fatturazione. Se invece il fornitore di servizi desidera procedere ad altri trattamenti dei dati, per esempio in vista di svolgere un programma di fedelizzazione, deve ottenere l&apos;assenso preliminare del cliente.
Buona fede (art. 4 cpv. 2 LPD)
Non è permesso raccogliere dati personali senza che la persona interessata ne sia messa a conoscenza, o contro la sua volontà. Chi inganna la persona interessata in occasione della raccolta dei dati - ad es. raccogliendo i dati sotto falsa identità o dando indicazioni false sullo scopo del trattamento dei dati - viola il principio della buona fede. Viola questo principio anche chi raccoglie dati personali all&apos;insaputa dell&apos;interessato, per esempio ascoltando conversazioni o intercettando comunicazioni.
Proporzionalità (art. 4 cpv. 2 LPD)
In virtù del principio di proporzionalità, possono essere trattati soltanto i dati che sono necessari e atti al conseguimento dell&apos;obiettivo prefissato. Un fornitore di servizi di telecomunicazione è dunque autorizzato a trattare il nome e l&apos;indirizzo dei suoi clienti; sarebbe invece sproporzionato domandare informazioni sulla situazione familiare. È dunque sempre opportuno ponderare gli interessi in causa tra lo scopo del trattamento e il pregiudizio arrecato alla sfera privata della persona in questione.
Finalità (art. 4 cpv. 3 LPD)
Conformemente al principio di finalità, i dati raccolti possono essere trattati soltanto per conseguire lo scopo indicato all&apos;atto della loro raccolta, risultante dalle circostanze o previsto da una legge. Pertanto, un fornitore di servizi di telecomunicazione non è autorizzato a comunicare al controllo degli abitanti i dati degli utenti.
Raccolta riconoscibile (art. 4 cpv. 4 LPD)
La raccolta di dati personali e in particolare le finalità del trattamento devono essere riconoscibili da parte della persona interessata, dunque ad esempio per il cliente di un servizio di telecomunicazione. Si concretizza così l’applicazione dei principi sanciti dall’articolo 4 capoverso 2 (buona fede e proporzionalità), garantendo una maggiore trasparenza del trattamento di dati personali. In base a questa disposizione, in una situazione normale una persona deve poter rendersi conto che sono stati raccolti, o forse si raccoglieranno, dati che la concernono (secondo un principio di prevedibilità). Le va indicato, o le va consentito di stabilire autonomamente, lo scopo del loro trattamento. Esso va indicato al momento della raccolta o va dedotto dalle circostanze.
Esattezza (art. 5 LPD)
Chi tratta dati personali deve accertarsi della loro esattezza. «Esattezza» significa inoltre che i dati devono essere completi e, per quanto le circostanze lo permettono, attuali. La persona interessata può richiedere la rettifica dei dati personali inesatti. «Accertarsi» non significa però che i fornitori di servizi di telecomunicazione siano responsabili del fatto che l&apos;iscrizione in un elenco sia in qualsiasi momento aggiornata.
Comunicazione di dati all’estero (art. 6 LPD)
Per evitare che una comunicazione di dati personali all&apos;estero provochi un grave rischio di pregiudizio alla personalità dell&apos;interessato (ad es. perché la legislazione estera in materia di protezione dei dati non è adeguata), la legge prevede il divieto di una tale comunicazione. Per «comunicazione all&apos;estero» s&apos;intende non soltanto la trasmissione all&apos;estero di una collezione di dati completa o di una parte sostanziale di essa, bensì anche la messa a disposizione di un accesso par procedura di richiamo (in linea) e la trasmissione a un terzo che tratta i dati su mandato di chi glieli ha trasmessi. È escluso da questo divieto la trasmissione di collezioni di dati a scopi non personali, in particolare nella ricerca, nella pianificazione e nella statistica, a condizione che la forma di pubblicazione dei dati escluda l&apos;identificazione della persona interessata. A certe condizioni tuttavia il detentore di una collezione di dati può nondimeno comunicare dati personali all&apos;estero.
Per i particolari, cf. la pagina seguente:
Sicurezza dei dati (art. 7)
I fornitori di servizi di telecomunicazione devono proteggere i dati personali contro ogni trattamento non autorizzato, mediante provvedimenti tecnici e organizzativi appropriati. La legislazione sulle telecomunicazioni precisa che i fornitori di servizi di telecomunicazione devono informare i loro clienti dei rischi connessi all&apos;utilizzazione dei loro servizi in materia di ascolto abusivo e d&apos;ingerenza da parte di persone non autorizzate. I fornitori di servizi di telecomunicazione devono inoltre offrire o indicare ai loro clienti mezzi atti a eliminare tali rischi.
Dati personali degni di particolare protezione (art. 14 LPD)
Se vengono raccolti dati personali degni di particolare protezione, il detentore della collezione di dati ha l&apos;obbligo di informarne la persona interessata; questo obbligo sussiste anche laddove i dati siano raccolti presso terzi. La persona interessata deve essere informata al più tardi all&apos;inizio della registrazione dei dati o al momento della loro prima comunicazione a terzi dell&apos;identità del detentore della collezione, delle finalità del trattamento dei dati nonché delle categorie di destinatari dei dati, se è prevista una comunicazione di dati.
Può domandare al Suo fornitore di servizi di telecomunicazione che le comunichi:
tutti i dati che la concernono contenuti nelle collezioni di dati del fornitore;
lo scopo dei trattamenti;
le categorie di partecipanti alle collezioni di dati;
le categorie di destinatari dei dati.
Per maggiori informazioni, rinviamo alle lettere tipo consultabili sul nostro sito Internet.
Occorre inoltre distinguere tra diritto d&apos;accesso e indicazioni fornite all&apos;utente (controllo delle fatture dettagliate; in proposito, v. tema specifico sulle fatture dettagliate).
L&apos;abuso di impianti di telecomunicazione per inquietare o importunare un terzo costituisce una fattispecie penale (art. 179septies CP). In un simile caso, può dunque presentare denuncia penale. Può chiedere al Suo fornitore di servizi di telecomunicazione informazioni su nome e indirizzo del numero chiamante, qualora renda verosimile che tali dati le sono necessari per identificare collegamenti abusivi.
Art. 179septies (CP)
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