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Timestamp: 2020-07-10 15:39:58+00:00
Document Index: 28753112

Matched Legal Cases: ['art. 2947', 'art. 2947', 'art. 8', 'art. 2947', 'art. 128', 'art. 132', 'art. 135', 'art. 148', 'art. 148', 'art. 150', 'art. 8', 'art. 14']

Braghe calate con il DL 145/2003: preclusioni prova testi; risarcimento in forma apecifica; stop alle microlesioni; modifica dell'art. 2947 cc con introduzione della decadenza di 3 mesi. - Iapicca.com -
HomeCivileBraghe calate con il DL 145/2003: preclusioni prova testi; risarcimento in forma apecifica; stop alle microlesioni; modifica dell’art. 2947 cc con introduzione della decadenza di 3 mesi.
13 Gennaio 2014 Michele Iapicca Civile, Codice della Strada, Consumatori, News, Responsabilità civile
Con il DECRETO-LEGGE Destinazione Italia del 23 dicembre 2013, n. 145 (in G.U. n. 300 del 23 dicembre 2013 – in vigore dal 24 dicembre 2013) il Governo Letta ha inteso adottare, in via d’urgenza (ormai è una consuetudine da circa 10 anni) alcuni provvedimenti per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC-auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015.
La certezza è sempre la stessa: oramai il Parlamento lavora poco (e si vede). Il potere di legiferare è lasciato interamente nelle mani di un governo incompetente e lobbista.
Vediamo quali sono le modifiche che più interessano il mondo forense, sicuramente frutto non di evoluzioni sociali, ma di interessi di classe che, il governo di ‘larghe intese’, mira sempre più a tutelare, a discapito dei diritti fondamentali.
L’art. 8 del Dl, contiene poche disposizioni in materia di assicurazione r.c. auto, in grado, però, di riformare in maniera davvero molto lesiva per il consumatore, alcune fondamentali norme del Codice delle Assicurazioni private e del Codice Civile.
Le novità di maggior rilievo sono A) l’aumento dei massimali di garanzia; B) riduzione dei premi a seguito di installazione della c.d. scatola nera, con particolari conseguenze sull’onere della prova in caso di incidente; C) l’introduzione della banca dati dei testimoni con particolari preclusioni sulla prova testi nei giudizi di risarcimento danni; D) facoltà (per la compagnia, ma obbligo di uniformarsi per il cliente) di risarcire in forma specifica; E) obbligo di riparare il veicolo incidentato; F) divieto di cessione a terzi del diritto al risarcimento; G) stop al risarcimento delle microlesioni non strumentalmente accertate; H) modifica dell’art. 2947 cc con introduzione della decadenza di 3 mesi.
A) AUMENTO DEI MASSIMALI DI GARANZIA.
Viene modificato l’art. 128 C. Ass. (Massimali di garanzia) 2al quale si aggiunge la lettera c) che rende obbligatoria la stipula del contratto di assicurazione per i veicoli a motore adibiti al trasporto di persone classificati nelle categorie M2 e M3 ai sensi dell’articolo 47 del decreto legislativo 30 aprile 1992, per importi non inferiori a dieci milioni di euro per sinistro per i danni alla persona (indipendentemente dal numero delle vittime), e a un milione di euro per sinistro per i danni alle cose (indipendentemente dal numero dei danneggiati). A parere di chi scrive, dietro la maschera della maggiore garanzia, la modifica rappresenterà un valido motivo per aumentare le tariffe di polizza.
B) SCATOLA NERA.
All’art. 132 C. Ass. (Obbligo a contrarre) 3, si introduce l’obbligo, per le imprese, di operare una significativa riduzione del premio in caso di installazione di strumenti elettronici che registrano l’attività del veicolo (scatola nera o equivalenti, o ulteriori dispositivi, individuati con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico del 25 gennaio 2013, n. 5, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 30 del 5 febbraio 2013). I costi di installazione, disinstallazione, sostituzione e portabilità sono a carico dell’impresa.
La riduzione del premio, in caso di contratto stipulato con un nuovo assicurato, non è inferiore al sette per cento dell’importo risultante dalla somma dei premi RCA incassati nella Regione dalla medesima compagnia nell’anno precedente, divisa per il numero degli assicurati nella stessa Regione. In caso di scadenza di un contratto e di stipula di un nuovo contratto di assicurazione tra le stesse parti, l’entità della riduzione del premio come sopra determinata, per la prima volta in cui si realizzano le condizioni previste dal presente comma, non può, comunque, essere inferiore al sette per cento del premio applicato all’assicurato nell’anno precedente. Resta fermo l’obbligo di rispettare i parametri stabiliti dal contratto di assicurazione.
Quando uno dei veicoli coinvolti in un incidente risulta dotato di un dispositivo elettronico che presenta caratteristiche tecniche previste dalla legge, le risultanze del dispositivo formano piena prova, nei procedimenti civili, dei fatti cui esse si riferiscono, salvo che la parte contro la quale sono state prodotte dimostri il mancato funzionamento del predetto dispositivo.
C) BANCA DATI/ANAGRAFE TESTIMONI E INAMMISSIBILITA’ DELLA PROVA PER TESTI SE NON TEMPESTIVAMENTE IDENTIFICATI
All’art. 135 C. Ass. (Banca dati sinistri e banche dati anagrafe testimoni e anagrafe danneggiati) 4, vengono aggiunti i comma 3bis, 3ter e 3quater, che introducono delle stringenti preclusioni sul diritto alla prova nelle cause civili di risarcimento danni, provocando l’INAMMISSIBILITA’ della prova per testi con persone non indicate nella denuncia di sinistro e/o non identificate dalle autorità intervenute sul luogo dell’incidente.
Il Giudice, continua il comma 3 ter, NON AMMETTE le testimonianze non indicate sulla denuncia di sinistro e/o non indicati dalle autorità, salvi i casi in cui risulti comprovata l’oggettiva impossibilità della loro tempestiva identificazione.
Il comma 3 quater, al fine di scongiurare il pericolo delle truffe assicurative, stabilisce che il Giudice verifica la eventuale ricorrenza dei medesimi testimoni già chiamati in altre cause nel settore dell’infortunistica stradale e, ove riscontri, la ricorrenza dei medesimi nominativi in più di tre cause negli ultimi cinque anni, trasmette l’informativa alla Procura della Repubblica competente per gli ulteriori accertamenti. Ovviamente la disposizione non si applica agli ufficiali e agli agenti delle autorità di polizia che sono chiamati a testimoniare.
D) IL RISARCIMENTO IN FORMA SPECIFICA
Viene introdotto un articolo ad hoc, il 147-bis (Risarcimento in forma specifica) 5 che stabilisce, in alternativa al risarcimento per equivalente, la facoltà per le imprese di assicurazione, in assenza di responsabilità concorsuale, a risarcire in forma specifica danni a cose, fornendo idonea garanzia sulle riparazioni effettuate, con una validità non inferiore a due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria.
La compagnia, in questi casi, dovrà operare una riduzione del premio dal 5 al 10%.
Il danneggiato, in ogni caso, potrà sempre rifiutare il risarcimento in forma specifica ad opera della autofficina convenzionata con l’impresa di assicurazione, individuandone una diversa (quindi, pare che non sia possibile sottrarsi al risarcimento in forma specifica per ottenere danaro, ma solo indicando un’altra autofficina).
La somma corrisposta a titolo di risarcimento, che non può comunque superare il costo che l’impresa di assicurazione avrebbe sostenuto provvedendo alla riparazione delle cose danneggiate mediante impresa convenzionata, è versata direttamente all’impresa che ha svolto l’attività di autoriparazione, ovvero previa presentazione di fattura.
Resta comunque fermo il diritto del danneggiato al risarcimento per equivalente nell’ipotesi in cui il costo della riparazione sia pari o superiore al valore di mercato del bene e, in tali casi, la somma corrisposta a titolo di risarcimento non può comunque superare il medesimo valore di mercato.
L’articolo, quindi, subdolamente, introduce il principio (prima di sola applicazione giurisprudenziale) secondo cui ‘la somma corrisposta non può superare il valore di mercato del veicolo’, rendendo di fatto impossibile ottenere ristoro per un valore superiore al valore del mezzo incidentato (caso di riparazioni antieconomiche).
E) MODIFICHE ALL’ART. 148: OBBLIGO DI RIPARARE IL VEICOLO,
All’art. 148 6sono apportate le seguenti modificazioni:
– Vengono aumentati da 5 a 10 i giorni per l’ispezione del veicolo danneggiato;
– Si sopprime il sesto periodo dell’art. 148 comma I, cioè si elimina la frase ‘Resta comunque fermo il diritto dell’assicurato al risarcimento anche qualora ritenga di non procedere alla riparazione‘, fatto CHE RENDERA’ IMPOSSIBILE RISARCIRE L’ASSICURATO IN CASO DI MANCATA RIPARAZIONE DEL VEICOLO.
– al comma 2-bis, si sostituisce il quinto periodo che consente alla compagnia, in caso di sospetto di frode (cioè in presenza degli indicatori di cui all’archivio integrato informatico o da elementi emersi dai dispositivi elettronici di cui all’articolo 132, comma 1, o evidenziati dal perito) di sospendere la procedura di risarcimento, senza formulare offerta. In tal caso, l’azione in giudizio prevista dall’articolo 145 è proponibile solo dopo la ricezione delle determinazioni conclusive dell’impresa o, in sua mancanza, allo spirare del termine di novanta giorni di sospensione della procedura.
F) DIVIETO DI CESSIONE DEL DIRITTO AL RISARCIMENTO.
Si introduce l’art. 150-ter 7 che in piena deroga ai principi codicistici (libro quarto, titolo I, capo V, del codice civile) permette alla compagnia di vietare in contratto la cessione del diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti a terzi. Anche in questo caso, però, la compagnia dovrà ridurre il premio in misura comunque non inferiore al quattro per cento dell’importo risultante dalla somma dei premi RCA incassati nella Regione dalla medesima compagnia nell’anno precedente divisa per il numero degli assicurati nella stessa Regione.
Le imprese di assicurazione sono tenute a proporre clausole contrattuali, facoltative per l’assicurato, che prevedono prestazioni di servizi medico-sanitari resi da professionisti individuati e remunerati dalle medesime imprese, aderendo alle quali il premio dovrà diminuire in misura non inferiore al sette per cento dell’importo risultante dalla somma dei premi RCA incassati nella Regione dalla medesima compagnia nell’anno precedente divisa per il numero degli assicurati nella stessa Regione.
G) ULTIMO VERO STOP AI COLPI DI FRUSTA NON STRUMENTALMENTE ACCERTATI.
Con questa modifica, l’impreparato legislatore lobbista della L. 27/12 (quella che subordinava la liquidazione delle lesioni di lieve entità all’accertamento strumentale) corregge i propri errori e completa il disegno criminoso, togliendo dal comma 3-quater dell’articolo 139 8 del codice delle assicurazioni private (la lesione è risarcita solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione) la parola VISIVAMENTE. Ebbene si: da oggi in poi se il CTU accerta visivamente il danno ma manca l’accertamento strumentale, nessun risarcimento potrà essere liquidato.
A questo punto è opportuno chiedersi se in causa sia ancora necessaria una CTU…
H) DECADENZA PER MANCATA PRESENTAZIONE DELLA RICHIESTA DI RISARCIMENTO ENTRO 3 MESI DAL DANNO.
Viene riformato anche il secondo comma dell’articolo 2947 del Codice civile 9 che adesso recita: “Per il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli di ogni specie il diritto si prescrive in due anni. In ogni caso il danneggiato decade dal diritto qualora la richiesta di risarcimento non venga presentata entro tre mesi dal fatto dannoso, salvo i casi di forza maggiore“.
La prescrizione, quindi, resta sempre di due anni ma si introduce una decadenza (non suscettibile, per come noto, di interruzione) dal diritto al ristoro se non si presenta la denuncia di sinistro entro 3 mesi dal fatto.
E’ veramente scandaloso come il Governo sia riuscito ad abbassare ‘le nostre braghe’ in favore delle compagnie di assicurazione.
La prova che tale DL NON porterà reali benefici a tutti noi, emerge dall’11° comma dell’art. 8 del provvedimento 10, che provocherà l’abrogazione dell’art. 14 del DPR 254/06 (codice delle assicurazioni), rubricato ‘Benefici derivanti agli assicurati’.
Lascio a voi l’interpretazione sulle conseguenze (e sul significato) di tale abrogazione: 1. Il sistema del risarcimento diretto dovrà consentire effettivi benefici per gli assicurati, attraverso l’ottimizzazione della gestione, il controllo dei costi e l’innovazione dei contratti che potranno contemplare l’impiego di clausole che prevedano il risarcimento del danno in forma specifica con contestuale riduzione del premio per l’assicurato. 2. In presenza di clausole che prevedono il risarcimento del danno in forma specifica, nel contratto deve essere espressamente indicata la percentuale di sconto applicata.
Da morir dal ridere (per le assicurazioni).
danneggiati.»[↩]
2. b) all’articolo 132, il comma 1 e’ sostituito dai seguenti:
presente comma.»[↩]
3. c) all’articolo 135, dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti:
polizia che sono chiamati a testimoniare.»[↩]
4. d) dopo l’articolo 147 e’ inserito il seguente:
comma 1 non puo’ esercitare la facolta’ nell’anno successivo.»[↩]
5. e) all’articolo 148 sono apportate le seguenti modificazioni:
procedura.»[↩]
6. f) dopo l’articolo 150-bis e’ inserito il seguente:
una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 10.000 euro.[↩]
7. 3. All’articolo 32, comma 3-quater, del decreto-legge 24 gennaio
n. 27, le parole: «visivamente o» sono soppresse.[↩]
8. 6. Il secondo comma dell’articolo 2947 del Codice civile e’
209.[↩]
9. 11. L’articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 18
luglio 2006, n. 254, e’ abrogato.[↩]