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Timestamp: 2018-11-13 01:53:52+00:00
Document Index: 15645206

Matched Legal Cases: ['art. 74', 'art. 17', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 66', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 74', 'art. 16', 'art. 26', 'art. 25', 'art. 17', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 10', 'art. 15']

DAMIANO ADRIANI. Dottore Commercialista IMPOSTA DI BOLLO PER LA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVO CONTABILE - PDF
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1 1/7 OGGETTO IMPOSTA DI BOLLO PER LA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVO CONTABILE RIFERIMENTI NORMATIVI DPR n. 642 ALLEGATI 1. ALLEGATO 1 TABELLA RIEPILOGATIVA DEL TRATTAMENTO DELLE FATTURE AI FINI DELL IMPOSTA DI BOLLO 2. ALLEGATO 2 SCHEMA RICHIESTA DI ACQUTO VALORI BOLLATI CLASFICAZIONE DT II.II. Imposta di bollo COLLEGAMENTI CIRCOLARE N. 34/13 REFERENTE STUDIO dott. Gaetano FARRUGGIO La presente per comunicarvi le disposizioni previste per l applicazione dell imposta di bollo dovuta in misura fissa, riguardanti la documentazione amministrativo contabile. IMPOSTA DI BOLLO DOVUTA PER LA BOLLATURA DEI LIBRI SOCIALI L imposta di bollo per la bollatura dei libri sociali e contabili risulta essere la seguente: Società di capitali : l'imposta di bollo di 16,00.- dovuta per ogni 100 pagine o frazioni (ovvero ogni registrazioni o frazioni di esse per la tenuta dei libri su supporti informatici) per la bollatura del libro giornale e del libro degli inventari nonché per la vidimazione dei libri sociali di cui all'art C.c. (libro delle adunanze e deliberazioni delle assemblee, libro delle adunanze e delle deliberazioni del CdA, libro dei soci ecc.). Società di persone e imprese individuali: l imposta di bollo dovuta per il libro giornale e il libro degli inventari è maggiorata di ulteriori 16,00.- Pertanto è complessivamente pari a 32,00 (16 x 2). ALTERNATIVITÀ TRA IMPOSTA DI BOLLO E IVA Sono esenti dall imposta di bollo le fatture, note, conti, ecc. riguardanti corrispettivi di operazioni assoggettate a IVA in ossequio al c.d. principio dell alternatività tra l imposta di bollo e l IVA. L esenzione concerne non solo le fatture, ma anche le ricevute, le quietanze, le note, i conti, gli estratti di conto, nonché le lettere di addebitamento e di accreditamento e gli atti similari quali le lettere sollecitatorie di pagamento, gli avvisi di emissione di tratte, le lettere accompagnatorie di assegni relativi a fatture non allegate e recanti l importo delle fatture stesse, nonché le note di variazione degli importi addebitati o accreditati, a condizione che: tali documenti riguardino il pagamento di importi relativi a cessioni di beni o prestazioni di servizi assoggettate ad IVA; sugli stessi sia indicata l IVA concernente le operazioni a cui i documenti si riferiscono ovvero sia indicato, con un apposita annotazione, che si tratta di
2 2/7 documenti emessi in relazione al pagamento di corrispettivi di operazioni assoggettate ad IVA. Per operazioni assoggettate ad IVA si intendono le operazioni per le quali è effettivamente dovuto il tributo. Nell ipotesi di applicazione del meccanismo del reverse charge, come nel caso delle cessioni di rottami ex art. 74, commi 7 e 8, DPR n. 633/72, delle prestazioni di servizi in subappalto nel settore edile e delle cessioni di immobili strumentali ex art. 17, comma 6, lett. a) e a-bis), DPR n. 633/72, l operazione va considerata assoggettata ad IVA, ancorché nella fattura emessa dal cedente/prestatore non sia indicata l imposta in quanto materialmente assolta dall acquirente/committente. Pertanto, come confermato anche dalla Agenzia delle Entrate le fatture relative alle predette operazioni sono esenti dall imposta di bollo. Considerato il principio di alternatività tra l IVA e l imposta di bollo, quest ultima va applicata alle fatture, ricevute, note, ecc. concernenti operazioni che non scontano l IVA, in quanto: esenti ex art. 10, DPR n. 633/72; non imponibili (salvo le specifiche ipotesi di esenzione); escluse dalla base imponibile IVA ex art. 15, DPR n. 633/72 (ad esempio, riaddebito di spese sostenute in nome e per conto della controparte) ovvero escluse dal campo di applicazione dell IVA ex artt. 2, 3, 4, 5 e 7, DPR n. 633/72 (ad esempio, cessione d azienda o di terreno non edificabile). Analogamente, sono soggette ad imposta di bollo le note di accredito e di addebito senza indicazione dell IVA. IMPOSTA DI BOLLO DOVUTA SU FATTURE, RICEVUTE, ECC. L imposta di bollo stabilita nella misura fissa di 2,00 è applicabile su: fatture, note, ricevute e quietanze di importo superiore a 77,47 come previsto dall'art. 13, Tariffa parte I, DPR n. 642/72; ricevute, lettere e ricevute di accreditamento e di altri documenti, come disposto dall'art. 14, Tariffa parte I, DPR n. 642/72. FATTURE, NOTE, RICEVUTE Come accennato, sulle fatture, note, ricevute e quietanze di importo superiore a 77,47 è dovuta l imposta di bollo nella misura di 2,00. In particolare tale imposta riguarda fatture, note, conti e simili documenti, recanti addebitamenti o accreditamenti, anche non sottoscritti, ma spediti o consegnati pure tramite terzi; ricevute e quietanze rilasciate dal creditore, o da altri per suo conto, a liberazione totale o parziale di una obbligazione pecuniaria : Viene affermato inoltre che l imposta non è dovuta: quando la somma non supera 77,47, a meno che si tratti di ricevute o quietanze rilasciate a saldo per somma inferiore al debito originario, senza l'indicazione di questo o delle precedenti quietanze, ovvero rilasciate per somma indeterminata;
3 3/7 per la quietanza o ricevuta apposta sui documenti già assoggettati all'imposta di bollo o esenti; per le quietanze apposte sulle bollette di vendita dei tabacchi, fiammiferi, valori bollati, valori postali e dei biglietti delle lotterie nazionali. Infine, sono esenti dall'imposta le ricevute relative al pagamento di spese di condominio negli edifici. RICEVUTE, LETTERE E ALTRI DOCUMENTI L imposta di bollo così come disposto dall'art. 14, Tariffa parte I, DPR n. 642/72, riguarda le ricevute, lettere e ricevute di accreditamento e di altri documenti, anche se non sottoscritti, connessi a rapporti commerciali anche se consegnati per l'incasso presso aziende e istituti di credito. In particolare l imposta interessa i predetti documenti di importo fino a 129,11. ATTO Ricevute, lettere e ricevute di accreditamento e altri documenti, anche se non sottoscritti, connessi a rapporti commerciali, negoziati anche se consegnati per l'incasso presso aziende di credito di importo: fino a 129,11 IMPOSTA DI BOLLO Dal ,00 oltre 129,11 (L ) fino a 258,23 (L ) 2,58 oltre 258,23 (L ) fino a 516,46 (L ) 4,65 oltre 516,46 (L ) 6,80 FATTURE MISTE Se nella fattura sono esposti importi in parte assoggettati ad IVA e in parte non assoggettati, ai fini dell'imposta di bollo si deve considerare l'importo non assoggettato ad Iva. Se quest'ultimo è superiore a 77,47 bisognerà assolvere l'imposta. COPIE CONFORMI DELLE FATTURE Le copie conformi delle fatture, rilasciate ad esempio a causa dello smarrimento dell originale da parte del cliente, seguono il medesimo trattamento ai fini dell imposta di bollo previsto per la fattura originale. Così, ad esempio, la copia conforme di una fattura esente IVA è assoggettata ad imposta di bollo, mentre la copia conforme di una fattura imponibile IVA è esente dal bollo. CONTRIBUENTI MINIMI Come affermato dall Agenzia delle Entrate, considerato che le fatture emesse dai contribuenti minimi si riferiscono ad operazioni per le quali non viene applicata l IVA, le stesse, se di importo superiore a 77,47, devono essere assoggettate all'imposta di bollo.
4 4/7 Sono, invece, esenti da bollo le fatture riguardanti gli acquisti intracomunitari e le operazioni per le quali il contribuente minimo assume la veste di debitore di imposta (come, ad esempio, nel caso di acquisti soggetti al reverse charge). FATTURE RELATIVE AD ESPORTAZIONI ED OPERAZIONI ASMILATE L art. 15 della Tabella allegata al DPR n. 642/72 dispone l esenzione dall imposta di bollo per le fatture emesse in relazione alle esportazioni di beni. L esenzione dall imposta di bollo riguarda le esportazioni di cui all art. 8, comma 1, lett. a) e b), DPR n. 633/72. Le fatture emesse nei confronti degli esportatori abituali senza applicazione dell IVA ex art. 8, comma 1, lett. c), DPR n. 633/72 per effetto del c.d. plafond, vanno assoggettate all imposta di bollo. Tuttavia alle stesse fatture non si applica l imposta di bollo qualora riportino l indicazione che si tratta di beni destinati all esportazione. In base a quanto stabilito dall art. 66, comma 5, DL n. 331/93 l esenzione prevista per le fatture e gli altri documenti relativi ad importazioni/esportazioni è applicabile anche alle fatture ed agli altri documenti relativi alle operazioni intracomunitarie. Va tenuto altresì presente che le fatture relative ad operazioni assimilate alle esportazioni (artt. 8-bis, 9, 72, DPR n. 633/72 ecc.) non possono usufruire dell esenzione dall imposta di bollo di cui al citato art. 15, in quanto l assimilazione ai fini IVA ha carattere autonomo e non può essere considerata di valenza generale, mentre l esenzione dall imposta di bollo attiene le fatture emesse in relazione alle esportazioni di beni e non può avere efficacia per quei documenti emessi per operazioni economiche assimilate alle esportazioni ai soli effetti dell applicazione dell IVA. Per quanto attiene le fatture: 1. emesse ai sensi dell art. 8-bis, DPR n. 633/72 nei confronti degli armatori beneficiano dell esenzione dall imposta di bollo se riguardanti beni destinati a dotazione o provvista di bordo; 2. emesse ai sensi dell art. 9, DPR n. 633/72 (servizi internazionali) sono esenti dall imposta di bollo qualora riferite a prestazioni di trasporto dirette esclusivamente alla realizzazione di un esportazione di beni, con esclusione, quindi, dei servizi relativi ai beni in transito doganale, ai trasporti di persone, ecc. Recentemente l Agenzia delle Entrate ha confermato l esenzione dall imposta di bollo anche per le licenze import ed export CITES nell ambito della Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna a rischio di estinzione (c.d. CITES), nonché alle relative domande volte al loro rilascio. FATTURE CON IVA ASSOLTA ALL ORIGINE Le quietanze rilasciate per vendita di tabacchi, fiammiferi, valori bollati e biglietti delle lotterie nazionali sono esenti dall imposta di bollo. Tale esenzione vale, in generale, per le operazioni dell art. 74, DPR n. 633/72 con IVA assolta all origine, come ad esempio per il settore dell editoria (le fatture recano la dicitura che l IVA è stata assolta dall editore).
5 AGENTI DI ASCURAZIONE 5/7 L art. 16, Legge n. 1216/61 (imposta sulle assicurazioni) stabilisce che nelle imposte che debbono corrispondersi in base alla presente legge sono compenetrate le imposte di bollo dovute sui contratti di assicurazione sulle ricevute parziali di pagamento, sulle quietanze, ivi comprese quelle rilasciate agli assicuratori per il pagamento delle somme assicurate e su ogni altro atto inerente alla acquisizione, gestione ed esecuzione dei contratti di assicurazione posto in essere nei rapporti dell assicuratore con altri assicuratori, con i suoi agenti, intermediari ed altri collaboratori anche autonomi, e con gli assicurati. Da quanto sopra si evince che le fatture emesse dagli agenti di assicurazione per le provvigioni spettanti, esenti IVA, sono esenti anche dall imposta di bollo. NOTE DI VARIAZIONE Per quanto attiene le note di variazione emesse ai sensi dell art. 26, DPR n. 633/72, è necessario distinguere le seguenti ipotesi: qualora venga indicata l IVA ovvero venga specificato che il documento cui si riferiscono è stato assoggettato ad IVA, le stesse sono esenti dall imposta di bollo; sono soggette all imposta di bollo nei casi diversi da quelli sopra menzionati (sempreché di importo superiore a 77,47). SANZIONI Per l'omesso, insufficiente o irregolare versamento dell'imposta di bollo, si applica la sanzione del pagamento di un importo da 1 a 5 volte l'imposta dovuta o la maggiore imposta (art. 25, D.P.R. n.642/72). VALORI BOLLATI E IMPOSTE DIRETTE I costi sostenuti per l'acquisto di valori bollati e postali sono deducibili dal reddito d'impresa se documentati e se correttamente indicati in Conto economico. In tal senso, si dovrà ottenere dal cedente le marche da bollo apposita ricevuta/distinta con l indicazione dei valori acquistati come da fac-simile riportato nell allegato 2 della presente circolare. In calce si riporta una tabella riepilogativa del trattamento delle fatture ai fini dell imposta di bollo. Nel ricordarvi la mia disponibilità a offrirvi ulteriori delucidazioni in merito, colgo l occasione per inviarvi i più cordiali saluti. dott. Damiano ADRIANI
6 6/7 ALLEGATO 1 TABELLA RIEPILOGATIVA DEL TRATTAMENTO DELLE FATTURE AI FINI DELL IMPOSTA DI BOLLO Imponibile IVA TIPOLOGIA DI OPERAZIONE AI FINI IVA Soggetta a reverse charge (art. 17, comma 6, art. 74, commi 7 e 8 DPR n. 633/72) IMPOSTA DI BOLLO (solo per importi superiori a 77,47) NO Imponibile con IVA assolta all origine (art. 74, comma 1, DPR n. 633/72 ad esempio giornali, ricariche telefoniche, ecc.) Esente IVA (art. 10 DPR n. 633/72) Non imponibile Esportazione (comprese dotazioni/provviste di bordo) Operazione intracomunitaria Servizi internazionali Operazione ad esportatore abituale (utilizzo plafond) NO (salvo servizi relativi a beni in esportazione) Settori speciali (agenzie viaggio, beni usati) Esclusa dalla base imponibile (art. 15 DPR n. 633/72) Esclusa dal campo di applicazione dell IVA (artt. 2, 3, 4, 5 e 7 DPR n. 633/72) Esclusa da IVA regime dei minimi NO
7 7/7 ALLEGATO 2 SCHEMA RICHIESTA DI ACQUTO VALORI BOLLATI SOCIETÀ XXX S.r.l. Capitale sociale ,00.- i.v BARI Via. n. Registro delle Imprese di BARI: C.C.I.A.A. BARI R.E.A. N PEC: RICHIESTA VALORI BOLLATI DEL. N. DESCRIZIONE VALORE UNITARIO VALORE TOTALE 5 Marche da Bollo 16,00 80,00 10 Marche da Bollo 2,00 20,00 TOTALE 100,00 TIMBRO E FIRMA DEL RIVENDITORE