Source: http://confcommercioprovinciale.ra.it/index.php/8-in-evidenza/523-per-il-sostegno-agli-investimenti-delle-imprese-operanti-nelle-attivita-ricettive-e-turistiche-ricreative-art-6-l-r-25-2018
Timestamp: 2020-02-28 07:55:44+00:00
Document Index: 18720640

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 68']

PER IL SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI DELLE IMPRESE OPERANTI NELLE ATTIVITA’ RICETTIVE E TURISTICHE-RICREATIVE ART. 6 L.R. 25/2018
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Contributo a fondo perduto, dal 10 al 25%, a favore delle PMI, con sede legale o operativa nella regione Emilia Romagna, che svolgano attività ricettive e turistico–ricreativo ed effettuino interventi di ristrutturazione edilizia e
riqualificazione aziendale.
Il contributo è subordinato all’erogazione di un finanziamento erogato dal sistema bancario con la garanzia di un Confidi selezionato da CDP fino all’80% e con controgaranzia di Cassa Depositi e Prestiti (Fondo EuReCa).
Dotazione finanziaria pari a € 20.000.000 di cui € 3.500.000 per il 2019 e € 16.500.000 per il 2020.
PARTENZA BANDO
Prima finestra dal 17/07/2019 al 13/08/2019: 60 domande Seconda finestra dal 15/10/2019 al 03/12/2019: 150 domande
Favorire l’insediamento e/o lo sviluppo delle attività ricettive e turistico-ricreativo dell’Emilia Romagna.
Favorire l’accesso al credito delle imprese grazie all’azione sinergica dei contributi a fondo perduto con i contributi erogati sotto forma di controgaranzia tramite il Fondo Re.ca Turismo costituito con DGR n. 513/2019.
Micro, piccole e medie imprese, costituite e iscritte alla CCIAA, con sede legale o operativa nella regione Emilia Romagna, che:
Esercitino, con regolare autorizzazione, attività ricettive o turistico-ricreative nelle strutture o negli immobili di cui abbiano la disponibilità a titolo di proprietà, di contratto di affitto, di concessione o in base ad un titolo riconosciuto dall’ordinamento giuridico;
Eserciteranno, previa regolare autorizzazione al momento della presentazione della rendicontazione delle spese, attività ricettive o turistico-ricreative nelle strutture o negli immobili di cui abbiano la disponibilità a titolo di proprietà, di contratto di affitto, di concessione o in base ad un titolo riconosciuto dall’ordinamento giuridico;
Siano proprietarie degli immobili o delle strutture destinate all’esercizio di attività ricettive o turistico- ricreative che intendono affittare o dare in disponibilità a terzi per l’esercizio delle attività
Interventi di riqualificazione e/o ristrutturazione edilizia, ampliamento e/o ammodernamento di strutture o immobili esistenti situati nel territorio della Regione Emilia Romagna.
Interventi di riqualificazione aziendale, con particolare riferimento al rinnovo degli arredi, delle attrezzature e dei sistemi di gestione.
Interventi attuati in una delle seguenti attività ricettive o turistico- ricreative, situate nel territorio della Regione Emilia Romagna:
Strutture ricettive alberghiere di cui all’art. 4 comma 6 e all’art. 5 della L.R. 16/2004 - alberghi, residenze turistico alberghiere e in condhotel;
Strutture ricettive all’aria aperta di cui all’art. 4 comma 7 e all’art. 6 della LR 16/2004 - campeggi, villaggi turistici, marina report;
Stabilimenti balneari e strutture balneari, devono essere in possesso di concessione demaniale marittima con finalità turistico–ricreativa ai sensi del Codice Navigazione e LR 9/2002 - forniscono servizi connessi all’elioterapia, ad attività sportive, culturali e ludiche e di intrattenimento e tutto quanto attiene le relative licenze commerciali, esercitati con finalità turistico ricreative su tutte le aree e le attrezzature insistenti sull’arenile;
Stabilimenti termali, ai sensi dell’art. 3 della L. 323/2000 e autorizzati ai sensi della L.R. 32/88 e della deliberazione di Giunta regionale n. 218/2005 – utilizzano per finalità terapeutiche acque minerali e termali, fanghi, muffe e simili, vapori e nebulizzazioni, stufe naturali e artificiali, ancorché annessi ad alberghi, istituti termali o case di cura;
Locali di pubblico intrattenimento in possesso delle licenze di cui agli art. 68 e 80 del TULPS (R.D. 18 giugno 1931, n. 773) - per l’intrattenimento danzante con carattere di continuità (discoteche).
Non sono finanziabili interventi di nuova costruzione, fatta eccezione per gli interventi di demolizione e ricostruzione in loco volti all’incremento del livello di classificazione e/o all’adeguamento sismico e/o al miglioramento delle prestazioni energetiche delle strutture, nonché gli interventi di demolizione e ricostruzione volti alla delocalizzazione in aree definite di strutture esistenti promossa dagli strumenti urbanistici e/o pianificatori dei Comuni.
Sono ammessi interventi di riqualificazione e ristrutturazione di immobili esistenti aventi diversa
destinazione d’uso purché, in esito all’intervento, acquisiscano la conferme destinazione d’uso e prima della rendicontazione a saldo del contributo sia avviata nella struttura l’attività ricettiva alberghiera.
I contributi previsti dal presente bando possono essere concessi, a scelta del proponente del progetto, nell’ambito dei seguenti regimi di aiuto:
Regime de minimis, disciplinato dal Regolamento UE n. 1407/2013 che prevede la possibilità di concedere ad una impresa un contributo massimo di € 200.000 nell’arco di tre esercizi finanziari;
Regime di esenzione, disciplinato dal Regolamento Ue n. 641/2014.
DIMENSIONE MINIMA DEI PROGETTI
Ciascun progetto dovrà prevedere i seguenti costi minimi di investimento:
€ (esclusa l’IVA) per:
Strutture ricettive all’aria aperta;
Stabilimenti balneari e strutture balneari;
Locali di pubblico
Contributo pari al 20% delle spese ammissibili, elevabile al 25% nel caso in cui il richiedente abbia uno dei seguenti requisiti:
prevalenza femminile;
prevalenza giovanile;
zona montana, L.R. 2/2004 e delibere della Giunta regionale n. 1734/2004 e 1813/2009;
aree 3.C., aree comprese nella carta nazionale degli aiuti di stato a finalità regionale approvata dalla Commissione Europea.
Contributo massimo concedibile € 000.
Regime di esenzione
Medie imprese: contributo pari al 10%.
Micro e piccola impresa: contributo pari al 20%.
Contributo massimo concedibile € 200.000, elevabile a € 210.000 in caso di:
Il contributo previsto nel bando non è cumulabile, per le stesse spese, con altri contributi pubblici o agevolazioni pubbliche di qualsiasi natura classificabili come aiuti di stato ai sensi della normativa comunitaria.
Il contributo è cumulabile con le agevolazioni prestate, sotto forma di riassicurazione, dal Fondo EuReCa Turismo. In questo caso, tuttavia la suddetta cumulabilità, potrà determinare, a seconda dei casi: una diminuzione dell’importo concedibile o l’impossibilità di concedere il contributo.
Finanziamento a parziale copertura dell’investimento, per un importo complessivo che può variare da un minimo del 75% ad un massimo del 90% del costo complessivo dell’investimento in ragione del regime di aiuto prescelto e della percentuale di contributo a fondo perduto
Finanziamento a medio – lungo termine di importo compreso tra € 000 e € 1.350.000 con durata max. 240 mesi (di cui massimo 3 anni di preammortamento).
Finanziamento erogato dal sistema bancario con la garanzia di un Confidi selezionato da CDP fino all’80% e con controgaranzia di Cassa Depositi e Prestiti (Fondo EuReCa). La durata della garanzia può essere inferiore alla durata del finanziamento in accordo con la banca
Il beneficiario, deve garantire almeno per 3 anni, la stabilità dell’operazione finanziaria (es. non deve
cessare l’attività o vendere i beni oggetto dell’agevolazione).
Sono ammesse le seguenti voci di spesa, purchè pertinenti e funzionali all’esercizio dell’attività.
Spese per l’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti opzionali, finiture e arredi nuovi;
Spese per l’acquisto di dotazioni informatiche, hardware, software e relative licenze d’uso, servizi di cloud computing, per la realizzazione di siti per l’e-commerce;
Spese per l’acquisto o allestimento di mezzi di trasporto per i quali la normativa vigente non richieda l’obbligo di targa a fini della circolazione;
Spese di consulenza alle attività di progettazione, direzione lavori e collaudi finalizzati alla realizzazione del progetto, max. 10% della somma delle spese
Non sono ammesse le operazioni di locazione finanziaria immobiliare, leasing mobiliare o noleggio.
CRONOPROGRAMMA 1° FINESTRA
Avvio (data della prima fattura)
De Minimis: dal 01/01/2019
Esenzione: dalla data di presentazione della domanda di
Realizzazione di almeno l’80% degli interventi nell’anno 2019 e di un massimo del 20% degli interventi nel 2020.
Conclusione (data ultima fattura): entro 10 mesi dalla data di adozione del provvedimento di concessione del contributo.
Avvio (data della prima fattura) Dal 01/01/2020
Realizzazione del 100% degli interventi nel 2020
Conclusione (data ultima fattura): entro 10 mesi dalla data di adozione del provvedimento di concessione del contributo, entro e non oltre il 31/12/2020.
Rendicontazione: entro 2 mesi successivi al completamento dei lavori.
Liquidazione del contributo: entro 90 gg dalla rendicontazione.