Source: http://www.condominioweb.com/forum/f10/certificazione-73059/
Timestamp: 2018-01-17 03:09:30+00:00
Document Index: 139836806

Matched Legal Cases: ['art. 1058', 'art. 1032', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1102', 'art. 1102']

05-11-2014, 10:05 #1
nella chiostrina del nostro condominio e' stata rimossa una canna di eternit
installata in fase di costruzione dell'edificio (1957) a uso eslusivo di un attivita' commerciale.
Puo' l'amministratore rilasciare una certificazione dell'esistenza di una canna fumaria
a servizio dell'attivita'commerciale e permetterne in futuro il ripristino?
05-11-2014, 16:33 #2
Ciao, non è che l'amministratore deve certificare l'esistenza della canna fumaria privata del locale.
L'amministratore si occupa solo delle parti comuni.
La canna fumaria, tu dici, che era del locale, si da il caso che la rimozione della stessa e il ripristino di essa oppure il non ripristino spettino al proprietario del locale.
Quindi è un problema privato non condominiale e perciò l'amministratore ne si sarebbe dovuto occupare della rimozione nè di fare chissà quali certificazioni.
06-11-2014, 00:09 #3
cosiderato che la canna attraversa da cielo a terra la chiostrina che e ' condominiale,
io penso che sia normale che a dichiarare l'esistenza di una canna sia il condominio nella figura dell'amm.
Altrimenti chi puo ' dichiarare quanto detto?
06-11-2014, 08:20 #4
Ciao, io non conosco la conformazione del vostro edificio, che significa chiostrina, cosa intendi?
Se c'è una canna fumaria che serve ad una certa unità immobiliare è privata punto basta, anche se passa sulla facciata del Condominio.
Il proprietario di questa canna fumaria ne sarà responsabile, sia della sua rimozione, sia della sua installazione, sia penalmente che civilmente.
Se è una canna fumaria condominiale, per esempio quella delle caldaie centralizzate, è condominiale e quindi non può essere utilizzata da un condòmino.
Un condòmino potrebbe chiederne l'uso al Condominio, questo sì, ma non per questo un bel giorno può deciderne di disfarsene.
06-11-2014, 11:09 #5
questa e' descrizione della chiostrina:
"La chiostrina (o cavedio - oggi sinonimo della chiostrina, ma in origine individuante l'atrium o anche "pozzo luce") costituisce uno spazio, funzionale a dare aria e luce ai cosiddetti ambienti di servizio (bagni, corridoi, locali deposito, ecc.), vale a dire a tutti gli quegli ambienti non destinati ad essere abitati: essa, dunque, serve a soddisfare esigente igieniche e a garantire la salubrità degli edifici ed, in questo ambito, è di norma disciplinata dal Regolamento Edilizio che ne stabilisce l'area e l'ampiezza minima."
La canna che attraversa la chiostrina e' privata ma e' pur vero che la chiostrina fa parte dello spazio comune condominiale.
Detto questo se il condominio dell'unita commerciale fra 15 anni avra ' intenzione di reinstallare una canna nello stesso spazio
di quella rimossa con quale documentazione potra' far valere il suo diritto.
Avrei pensato oltre che dichiarare oppure certificare come amministratore il suo diritto ,anche di verbalizzarlo nella prossima assemblea
06-11-2014, 15:46 #6
Originariamente Scritto da redwolf4
Abbi pazienza redwolf4, la definizione di chiostrina, in se per se, la conosco.......non c'è bisogno della spiegazione, perdonami eh...però!
Intendevo chiederti, prima, perchè mi definivi "chiostrina" il luogo dove passa una componente privata cioè la canna fumaria.
Qui si tratta di una vera e propria servitù.
Perchè se la canna fumaria del proprietario del locale passa nella chiostrina condominiale (cioè di tutti) significa che in passato voi condòmini avete acconsentito o per contratto o per testamento o con un regolamento di Condominio contrattuale art. 1058 c.c. oppure si è costituita coattivamente art. 1032 c.c.
Oppure ancora l'ha ottenuta per usucapione, perchè trattasi di una servitù apparente, esiste c'è, tutti sanno che ci passa la canna fumaria e, quindi, trascorsi 20 anni, è una servitù usucapita.
Alla luce di ciò appare evidente che se esiste una di queste situazioni non c'è bisogno di nessuna certificazione.
Se, invece, non è posta in essere nessuna di queste situazioni è bene che, in un verbale di assemblea, TUTTI quanti i condòmini accettino e firmino all'unanimità l'eventuale passaggio futuro nella chiostrina condominiale di una nuova canna fumaria.
Attenzione se, poi, qualche condòmino vende la sua u.i. ed in futuro il nuovo acquirente di questa u.i. non acconsente il passaggio della canna fumaria vedrà soddisfatta la sua richiesta perchè lui non firmò quel documento.
In questi casi è bene trascrivere quel verbale nella Conservatoria dei Registri, in modo da farlo valere anche per i futuri acquirenti e/o eredi magari a spese dell'attuale proprietario, ovviamente se interessato.
Tutto questo, lo ripeto, se non ci sono le condizioni che prevede il Codice Civile descritte precedentemente.
06-11-2014, 19:48 #7
scusa Brico per la precisazione ,ma pensavo veramente che non usassi il termine CHIOSTRINA ma CAVEDIO, stiamo qui per esporre i nostri problemi e cercare di risolverli a volte non si sa con chi si dialoga,ti ringrazio fin d'ora per le varie risposte dettagliate.
Tornando al nostro problema s'identifica proprio come tu hai esposto nel primo caso.Quindi trascorsi 20 anni, è una servitù usucapita. Ma se vorra' installare la canna tra 10 anni quale documento attesta cio'?
07-11-2014, 07:17 #8
Ciao, a parte il fatto che non ti devi scusare di nulla, ci mancherebbe, io ti ho solo scritto che il termine chiostrina si sa quale è, non si capiva per quale motivo la canna fumaria privata passasse in una parte condominiale tutto qui.
Al completamento del ragionamento se, come "arma", si ha soltanto una, presunta, usucapione (ho usato il termine presunta perchè fin quando un giudice non dichiara l'effettivo raggiungimento non si può dire di aver usucapito) ricordati che essa viene meno proprio quando l'oggetto usucapito (in questo caso la servitù per far passare la canna) la elimini.
Il proprietario, proprio perchè ritiene di aver usucapito il passaggio nella chiostrina, ne deve rimettere a dimora immediatamente un'altra, altrimenti se la vuole rinstallare tra 15 anni (tempo da te posto ad esempio) ci potrebbe essere qualche condòmino che potrebbe contestare questa installazione ed ecco che il proprietario non sarebbe più in grado di dire che già 15 anni prima aveva usucapito tale servitù.
Il mio modesto consiglio è di fare una scrittura privata in cui si stabilisce la servitù specifica al propeitario del locale, firmata da tutti i condòmini e trascritta presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari, attraverso un notaio.
In questo modo non c'è bisogno neanche di rivendicare l'usucapione.
Diversamente se si ritiene di aver usucapito, è consigliabile metterne subito una nuova, sempre che qualche condòmino, già adesso, possa contestare questa servitù, in questo caso, appare logico, che per poter veder riconosciuta l'usucapione, il proprietario, dovrà necessariamente farsela riconoscere da un giudice e, soltanto a sentenza definitiva, potrà installare la nuova canna fumaria.
Se, invece, lasciava quella esistente (faccio un esempio giusto così per farti capire) e qualcuno contestava l'esistenza di questa canna, chiedendo al proprietario di rimuoverla, era il contestatore che doveva intraprendere una azione legale dimostrando che il propietario del locale non aveva usucapito tale servitù e quindi con la sentenza di rimozione per mancata usucapione della seritù il proprietario la doveva rimuovere, se invece il giudice dava ragione al proprietario, la sentenza gli valeva per sempre come titolo di usucapione.
07-11-2014, 07:45 #9
Ciao a riguardo potrebbe interessarti anche questo, giusto per darti un pò più l'idea di cosa sia una servitù e come la si ottiene.
http://www.condominioweb.com/servitu...stratore.11402
Comunque nel forum ci sono altre discussioni a riguardo.
07-11-2014, 07:57 #10
Ma il regolamento di condominio cita o non cita tale situazione?
07-11-2014, 08:01 #11
A me la questione sembra molto più semplice.
La canna fumaria è stata rimossa nel 2014. Esisteranno sicuramente i documenti della pratica obbligatoria presso la Asl, i quali ne testimoniano l'esistenza.
Ma anche se non ci fossero e il proprietario dl locale decidesse tra 6 mesi o 4 anni di ricostruirla, salvo intervenute modifiche di legge potrà farlo in quanto è solo un uso più intensivo della cosa comune (chiostrina); per questo, non farei nessuna dichiarazione o verbalizzazione, che potrebbe suonare come favoritismo o scomodo precedente. E in base al quale un domani potrebbero tirarti per la giacca per avere altri "certificati".
07-11-2014, 09:17 #12
rispondo ad Aldo , sul regolamento non e' menzionato nulla e neanche sull'atto d'acquisto dell'unita' commerciale.
Evidentemente un tempo funzionava cosi'.
07-11-2014, 12:07 #13
Che cosa centrano i favoritismi?
Ti assicuro che le servitù non è che ci si sveglia al mattino e si pretendono sai?
Basta un solo condòmino che si oppone e la canna fumaria non la mette più.
L'art. 1102 c.c. in tal senso è chiaro (se ti volessi riferire a questa opzione) tu puoi usare la cosa comune purchè non nè alteri la destinazione e non impedisca ad altri di fare lo steso uso.
Io non credo che insieme alla canna fumaria del locale possano passare, eventualmente, le canne fumarie di tutti gli appartamenti, se è così, per carità potrebbe pure passare l'art. 1102 c.c. ma non credo.
Qui si tratta di una normalissima servitù, e per mantenerla occorrono i presupposti giusti.
Questo era scontato se non non vi ponevate il problema.
07-11-2014, 19:34 #14
Se si sia formata una servitù, può stabilirlo solo un giudice. Con tutti i distinguo del caso, visto che il proprietario del locale è pure comproprietario della chiostrina, quindi per un verso imporrebbe la servitù a sè stesso.
Sull'installazione di una canna fumaria in facciata, esistono una sfilza di sentenze. Secondo te, rileva che sia su una facciata interna, anzichè su quella buona? No problem, la mette sulla facciata buona, poi fagli causa.
08-11-2014, 07:55 #15
Ciao efisio, mi sembra di averlo già scritto che solo un giudice può stabilire una servitù, tranne se non esiste un cartaceo scritto e registrato, quindi su questo chiunque sarebbe d'accordo.
Che, sulla installazione di una canna fumaria sulla facciata esistono una sfilza di sentenze, siamo perfettamente d'accordo pure su questo, l'unica cosa è che redwolf non mi sembra parli di canna fumaria posta su una facciata esterna ma, di una canna fumaria che passa in una chiostrina condominiale da cui è stata tolta e che, egli, si pone il problema se tra 15 anni potrà rimetterla senza che nessuno abbia da dire qualcosa, il ragionamento e le considerazioni ruotavano e ruotano intorno a questo dilemma che, per me, è risolvibile soltanto come suddetto.
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