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Timestamp: 2019-02-21 14:10:46+00:00
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Matched Legal Cases: ['arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 4', 'arte 5', 'arte 6', 'arte 7', 'arte 3']

[03/07/2012 - 31]
La tutela della salute in laboratorio. La cappa chimica.
Le cappe chimiche e altri dispositivi di sicurezza per difendere la vostra salute in laboratorio.
L’unica norma europea di riferimento, attualmente in vigore, per questi dispositivi di protezione collettiva è la EN 14175, recepita dallo stato italiano nel 2004. “La presente norma costituisce il recepimento, in lingua inglese, della norma europea EN 14175-1 (edizione maggio 2003), che assume così lo status di norma nazionale italiana.
Da allora la normativa ha avuto diverse integrazioni e ad oggi è suddivisa in 6 parti:
Parte 1, «Vocabolario».
Parte 2, «Obiettivi, caratteristiche costruttive e valori minimi per le prestazioni».
Parte 3, «Metodi per i “type test”dei parametri di cui al punto 2».
Parte 4, «Metodi per i “test on–site”dei parametri di cui al punto 2».
Parte 5, «Raccomandazioni per l’installazione e la manutenzione».
Parte 6, «Cappe con portata d’aria variabile».
Parte 7: «Cappe chimiche per alta temperatura e carica acida».
Per tutte la cappe fornite dopo il 2004, la normativa obbliga il fornitore alla consegna dei manuali d'uso che devono contenere, come minimo, le seguenti informazioni:
• Descrizione delle principali parti costituenti.
• Istruzioni per l’installazione.
• Istruzioni generali per il funzionamento e per la sicurezza.
• Istruzione per la manutenzione e la pulizia.
• Elenco delle parti di ricambio.
• Test report secondo EN 14175 parte 3. Come da file esemplificativi allegati.
Auto dichiarazioni, attestati di conformità, Test Report non conformi o addirittura insistenti dovrebbero essere il primo elemento per qualificare il fornitore di questi dispositivi.