Source: http://www.consregsardegna.it/nota_stampa.asp?id=150090
Timestamp: 2017-05-23 22:36:49+00:00
Document Index: 121157592

Matched Legal Cases: ['art.6', 'art.6', 'art.6', 'e contrario', 'e contrario', 'art.10', 'art.10', 'art. 11', 'art.11', 'art.12', 'art.14']

Nota stampa della seduta n. 90 Sabato 27 Marzo 2015 - Pomeridiana
Dibattito sul DL n.130 “Norme per la semplificazione e il riordino di disposizioni in materia urbanistica ed edilizia e per il miglioramento del patrimonio edilizio”. Approvati gli articoli 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12 13. Il Consiglio si riunisce lunedì 30 marzo alle 16.
La seduta si è aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalità di rito, il Consiglio ha proseguito l’esame dell’ordine del giorno con gli emendamenti all’art.6 (“Opere soggette a segnalazione certificata di inizio attività-Scia”) del Disegno di legge n.130 – Giunta regionale – “Norme per il miglioramento del patrimonio edilizio e per la semplificazione e il riordino di disposizioni in materia urbanistica ed edilizia”.
Il presidente ha aperto le dichiarazioni di voto sull’emendamento n.164
Il consigliere Angelo Carta (Psd’Az) ha detto che «se uno ha una concessione e poi chiede una variante vuol dire, secondo logica, che vuole cambiare qualcosa; ma se tutto è vietato cosa si può fare in concreto? E’una norma completamente inutile, un voto favorevole è esercizio di intelligenza».
Successivamente, l’Aula ha iniziato la discussione dell’emendamento n.91
Il consigliere Oscar Cherchi (Forza Italia) ha ricordato di aver chiesto la cancellazione del punto “i” sulle demolizioni «lasciandole libere anziché sottoporle alla procedura di Scia».
L’assessore dell’Urbanistica Cristiano Erriu ha spiegato che «il sistema delle demolizioni, anche nella giurisprudenza, prevede la Scia; in effetti sarebbe più liberale lasciarle all’edilizia libera con una comunicazione di inizio lavori, con Scia la procedura è più garantista perché i lavori iniziano subito senza ritardi ma con un progetto, perché alcune demolizioni sono oggettivamente complesse». Su questo, ha concluso, il Consiglio può esprimersi.
Non essendosi altri iscritti a parlare il presidente ha messo in votazione l’emendamento n.91, che il Consiglio ha respinto con 20 voti favorevoli e 28 contrari.
Al termine dello scrutinio l’Aula ha approvato l’emendamento n.165 (“Opere di demolizione”) e, a seguire, sono stati respinti gli emendamenti 168, 167, 166 e 169.
Il presidente ha poi messo in votazione l’emendamento n.161 invitando i consiglieri interessati ad esprimersi con dichiarazioni di voto.
Il consigliere Michele Cossa (Riformatori sardi) ha definito il comma «pazzesco, scritto da chi forse non conosce i rapporti fra il tecnico e lo sportello unico, con elenchi di documenti che a volte cambiamo molte volte durante il procedimento, è come dire “ti rilascio al concessione purchè non costruisca”».
Al termine del voto, è iniziata la discussione sull’emendamento n.172
Il consigliere Oscar Cherchi (Forza Italia) ha detto che «forse comincia ad aleggiare la possibilità di dare corpo alla volontà concreta di migliorare la legge, con alcuni emendamenti orali fra i quali l’indicazione minima di 25 metri quadri sul manufatto che si intende realizzare; siamo pronti al dialogo subito dopo l’art.6»
Non essendoci altri iscritti a parlare, il prsidente ha messo in votazione l’emendamento n.172 con 20 voti favorevoli e 30 contrari.
Il consiglio ha iniziato successivamente l’esame dell’emendamento n.173
Non essendoci altri iscritti a parlare è stato messo in votazione l’emendamento n.173 che il Consiglio ha respinto con 21 voti favorevoli e 30 contrari.
Successivamente è stato comunicato il ritiro dell’emendamento n.158 e, da parte del consigliere Christian Solinas (Psd’Az) del n.513, per il quale si sta lavorando ad una sintesi anche con la Giunta e la maggioranza.
E’stato comunicato il ritiro dell’emendamento n.491 e, a seguire, l’Aula ha respinto l’emendamento n.434 con 21 voti favorevoli e 30 contrari.
Successivamente, è stato approvato un emendamento orale all’art.6 proposto dal presidente della commissione Antonio Solinas con 29 voti favorevoli e 20 contrari. A seguire, il Consiglio ha respinto gli emendamenti n.435, 48 e 52.
L’Assemblea ha poi iniziato l’esame dell’emendamento n.490
Successivamente, il Consiglio ha approvato l’emendamento n.489 (“Sanzione a carico del direttore dei lavori per il mancato invio della dichiarazione di fine lavori”) mentre sono stati ritirati il n.25 ed il n.50. (Af)
Il presidente del Consiglio ha riferito sull’esito delle interlocuzioni intercorse durante la mattinata con il presidente della Giunta e sulla impossibilità di riferire in Consiglio perché la giunta non aveva ancora assunto alcuna decisione in merito all’inceneritore di Tossilo. Il presidente del Consiglio ha quindi invitato il vice presidente dell’assemblea Eugenio Lai (Sel) ad assumere la conduzione dei lavori in Aula ed ha comunicato la volontà di assumere direttamente dal presidente Pigliaru le necessarie informazioni. Nel frattempo il consigliere dei Riformatori, Luigi Crisponi, ha ricordato di aver presentato una mozione sul tema dell’inceneritore di Tossilo lamentandone la mancata discussione in Aula.
Il presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau, ripresa la conduzione dei lavori dell’Assemblea, ha sospeso i lavori e convocato una riunione dei capigruppo. (A.M.)
Il presidente Pigliaru ha ribadito in apertura la validità e l’importanza del principio di leale collaborazione fra istituzioni, «nel rispetto di ruoli reciproci e nell’ambito dell’equilibrio fra i poteri». Il Consiglio, ha ricordato, «ha approvato a suo tempo il Piano regionale dei rifiuti e non il nostro governo; poi spetta all’esecutivo dare esecuzione a quel Piano, fermo restando l’Aula ha inoltre il diritto-dovere di esercitare la sua funzione di controllo sull’operato dell’Esecutivo».
La mia presenza, ha proseguito Pigliaru, «è dovuta ad una cortesia istituzionale scritta nella tabella del controllo; poi sul provvedimento adottato ci sarà un ampio dibattito, sarebbe stato irrituale oltre che sbagliato discutere di una delibera che non è stata ancora presa, che poi si riferisce ad percorso amministrativo iniziato da tempo e non dal nostro governo ma coerente con Piano rifiuti». Il passaggio attuale, ha spiegato ancora il presidente della Regione, «riguarda la valutazione di impatto ambientale effettuata da parte del Savi, passaggio che in alcune Regioni non viene nemmeno esaminato dalla Giunta, in Sardegna sì e ci siamo presi il tempo necessario per riflettere su un tema sensibile e ragionare su dati di fatto del problema dei rifiuti». Sostanzialmente, ha detto inoltre Pigliaru, «è stato espresso un giudizio positivo sulla compatibilità ambientale; si tratta di un passaggio fatto con la massima attenzione e consapevolezza e ci siamo altri passaggi che seguiranno, la delibera a disposizione per essere discussa e criticata». E’ ovvio, ha concluso, «che si facciano ragionamenti più generali sulla politica e la gestione dei rifiuti, tenendo conto delle migliori pratiche italiane europee e mondiali, lo facciamo ogni giorno e siamo disponibilissimi a discutere sulle buone pratiche per poter avere riferimenti importanti sui ragionamenti strategici riguardanti la politica di settore».
Al termine dell’intervento del presidente della Regione, il Consiglio ha ripreso la discussione sul Dl n.130 con l’esame dell’emendamento n.244
Il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis ha espresso parere favorevole all’emendamento e, approfittando della presenza del presidente Pigliaru, ha detto che «nessuno chiede che il Consiglio entri nel merito delle determinazioni amministrative, non è intenzione di opposizione, abbiamo chiesto una informativa come all’assessore Erriu abbiamo chiesto i dati sull’abusivismo in Sardegna, dati che servono per conoscere la realtà su cui è chiamato a deliberare prima di apprendere le notizie dalla stampa». Ci fa piacere che sia venuto per chiarire lo stato dell’arte, ha concluso, «era doveroso».
Non essendoci altri iscritti a parlare, è stato messo in votazione l’emendamento n.244, che il Consiglio ha respinto con 20 favorevoli e 31 contrari.
Successivamente è iniziato l’esame dell’emendamento n.116 emendato dal n. 568 (“suddivisione delle tipologie di destinazioni d’uso in categorie funzionali”) con parere favorevole della Giunta e della commissione.
Il consigliere Oscar Cherchi (Forza Italia) ha constatato con piacere che «anche la Giunta ha deciso alcune modifiche, sia pure parziali; sono però contrario sul n.568 perché si differenzia la procedura fra Scia e permesso di costruire senza spiegare perché, essendo sempre in presenza di un cambio di destinazione d’uso».
Il consigliere Ignazio Locci (Forza Italia) si è detto contrario: «è necessario fare chiarezza perché la norma nazionale non prevede formalità, mentre la Regione in alcuni casi le prevede per non meglio precisati interessi meritevoli di tutela, definizione che darà adito a molti equivoci perché consentirà l’esercizio di una elevatissima discrezionalità».
Il presidente Ganau ha chiarito che l’emendamento n.568 è aggiuntivo, nel senso che modifica un emendamento cui ne sono agganciati altri due. E’opportuno, quindi, «votare prima il soppressivo n.515 e poi i due aggiuntivi, riprendendo ora la discussione sul n.515».
Il consigliere del Psd’Az Christian Solinas ha annunciato il ritiro del n.515 precisando che invece, sul n.514 «è possibile una condivisione per le aperture turistico ricettive assorbite nei servizi connessi alla residenza».
Sul n.514 (“Cambio di destinazione d’uso consentito da residenziale a turistico-ricettivo”) il presidente della commissione Antonio Solinas (Pd) ha espresso parere favorevole. Nella successiva votazione, l’emendamento è stato approvato con 50 voti a favore.
L’Aula ha quindi iniziato la discussione dell’emendamento n.568
Non essendoci altri iscritti a parlare, l’emendamento n.568 è stato approvato con 32 favorevoli e 18 contrari.
Al termine del voto, il Consiglio ha affrontato l’esame dell’emendamento n.116
L’approvazione dell’emendamento provoca la decadenza degli altri. (Af)
Il presidente del Consiglio ha quindi aperto la discussione sull’articolo 8 (opere eseguite in assenza di Scia) e sugli emendamenti presentati. Il presidente della IV^ commissione, Antonio Solinas (Pd) ha espresso il parere contrario della commissione per tutti gli emendamenti presentati e l’assessore dell’Urbanistica, Cristiano Erriu, ha espresso il parere della Giunta conforme a quello della commissione.
Il consigliere dei Riformatori, Michele Cossa, ha criticato il contenuto del comma 3 che a suo giudizio non va nel verso della semplificazione delle procedure prevedendo che “l'avvio dei lavori per l'esecuzione degli interventi di cui ai commi 1 e 2 è condizionato all'ottenimento di tutti gli atti di assenso, comunque denominati, necessari per l'intervento edilizio, da acquisire, ove costituito, per il tramite dello sportello unico per l'edilizia”.
Il presidente Ganau non essendoci osservazioni ha dichiarato accolto l’emendamento orale proposte dall’assessore Erriu ed ha ricordato che dopo la lettera f) dell’articolo 9 è inserito l’emendamento orale del presidente della IV^ commissione, Antonio Solinas, che sposta la lettera d) del comma 1 dell’articolo 6 all’articolo 9 e ricomprende così muri di cinta e cancellate tra le opere di edilizia libera.
Il presidente del Consiglio accolti gli emendamenti orali ha posto in votazione il testo dell’articolo 9 che è stato approvato dall’Aula. (A.M.)
Il Consiglio ha poi iniziato l’esame dell’emendamento aggiuntivo n.18
Il presidente della commissione Antonio Soliunas (Pd) ha ribadito il parere contrario, «perché possono anche essere interventi strutturali che richiedono accertamenti sulla staticità dei fabbricati».
L’emendamento n.18 è stato poi respinto con 19 voti favorevoli e 27 contrari. A seguire, è stato approvato con 43 voti favorevoli ed 1 contrario l’emendamento n.56, primo firmatario Rubiu (“Equiparazione delle zone agricole a quelle artigianali e industriali”) mentre l’emendamento n. 492 è stato ritirato; respinto, inoltre, l’emendamento n.19, con 19 voti favorevoli e 28 contrari.
Il consiglio ha successivamente affrontato la discussione dell’emendamento n.287 (Tocco e più). Il consigliere Ignazio Locci (Forza Italia) ha osservato che «risponde all’esigenza di agevolare l’edilizia libera nelle opere interne, perché si precisa che non devono pregiudicare la staticità dell’edificio, è una risposta all’osservazione del presidente della commissione».
Gli emendamenti n.287 e n.26 sono stati ritirati.
L’Assemblea ha quindi iniziato la discussione generale sull’art.10 (“Sportello unico per l’edilizia”).
Commissione e Giunta hanno espresso parere negativo su tutti gli emendamenti, fatta eccezione per il n.493 (“Utilizzo della Pec nelle comunicazioni fra enti e professionisti”)
Successivamente è stato respinto l’emendamento 237 mentre sono stati ritirati il n.257 e 258.
Il Consiglio ha poi approvato il testo dell’art.10 con 31 voti favorevoli e 16 contrari.
Successivamente, con 47 voti a favore, è stato approvato l’emendamento n.40 con la modifica proposta in aula dal presidente della commissione Antonio Solinas (Pd) ed anche, con 35 voti favorevoli ed 1 contrario, l’emendamento n. 493 sull’uso della Pec. Respinti, invece, gli emendamenti n.21 e 22.
E poi iniziata la discussione generale sull’art. 11 (“Procedura di rilascio, efficacia e durata dei titoli abitativi”)
Il consiglio ha poi respinto gli emendamenti n.238, 23 e 259 ed ha approvato il testo dell’art.11 con 29 voti favorevoli e 16 contrari. L’emendamento n.27 è stato ritirato.
L’assemblea ha poi iniziato l’esame dell’emendamento n.117 presentato dalla Giunta regionale (“Riserva ad aree destinate a parcheggi di una superficie di 1 metro quadro ogni metro cubo di costruzione”).
L’emendamento n.117 è stato approvato con 31° favore e 17 contrari.
Successivamente il Consiglio ha iniziato l’esame dell’art.12 (“Vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia”). Non essendoci iscritti a parlare e dopo aver acquisito i pareri della commissione e della Giunta, l’Aula è passata agli emendamenti, respingendo il n.239, 260 e 261; approvati invece il n. 262, Oscar Cherchi e più, (“Soppressione della sospensione o della cancellazione dall’elenco degli operatori economici”), con 44 voti a favore e 3 contrari, ed il n. 487 , Cocco Pietro e più, (“Accertamenti effettuati dalla Regione e dal Corpo Forestale in collaborazione con le amministrazioni comunali”), con 30 voti favorevoli e 16 contrari. Via libera anche al testo dell’articolo, con 31 voti favorevoli e 17 contrari. Voto positivo, inoltre, per l’emendamento aggiuntivo n. 41, Cossa e più (“Pubblicazioni on line sul sito del comune”), con 45 voti favorevoli e 2 contrari, e per il n.119 presentato dalla Giunta regionale (“Annullamento del permesso di costruire da parte della Regione”), con 32 voti favorevoli e 16 contrari.
Subito dopo, il presidente Ganau ha avviato l’esame dell’art.14 (“Deposito e visione del Puc”)
Alla ripresa il presidente ha comunicato che le decisioni della conferenza dei capigruppo ed ha dichiarato conclusi i lavori ed ha convocato in Aula la riunione del Consiglio per lunedì 30 marzo alle 16. (Af)