Source: https://www.comune.trieste.it/en/faq-paesaggio?inheritRedirect=true
Timestamp: 2019-08-18 02:41:41+00:00
Document Index: 97156968

Matched Legal Cases: ['art. 136', 'art 1', 'art. 136', 'art. 136', 'art 1', 'art. 57', 'art 14', 'art. 136', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 10', 'art.2', 'art.149', 'art. 167', 'art.134', 'art.136', 'art.142', 'art. 2']

FAQ - Paesaggio - Comune di Trieste
FAQ – Paesaggio
Dove si può trovare la distinzione delle aree o immobili corrispondenti alle lettere a,b,c,d del comma 1 dell’art. 136 nell’allegato 52 -D-dd- del Piano Paesaggistico Regionale che contiene gli elaborati recanti la ricognizione, delimitazione e definizione della disciplina d’uso relative alle dichiarazioni di notevole interesse pubblico delle Aree paesaggistiche del Carso?
Premesso che il Piano paesaggistico della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia è stato, approvato con Decreto del Presidente della Regione del 24 aprile 2018, n. 0111/Pres, ed è efficace dal 10 maggio 2018 si segnala che in sede di approvazione del Piano paesaggistico regionale, in recepimento alle osservazioni presentate, l’art 1 (pag 129), delle Prescrizoni d’uso, dell’allegato 52 è stato modificato precisando quanto segue:
“Art. 1 contenuti e finalità della disciplina d’uso
1. La presente disciplina integra le dichiarazioni di notevole interesse pubblico di zone site nel Comune di Trieste adottate con:
a) Avviso n. 22 del Governo Militare Alleato del 26 marzo 1953;
b) con Decreto Ministeriale 20 aprile 1964 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n° 193 del 7 agosto 1964;
c) con Decreto Ministeriale 17 dicembre 1971, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 139 del 30 maggio 1972;
ora corrispondenti alle lettere a), c) e d) del comma 1 dell’articolo 136 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), di seguito denominato Codice…..”
Pertanto, risultando indistinte le aree/immobili soggette a vincolo in base all’art. 136, non è possibile applicare, nella sua interezza, la semplificazione normativa introdotta dal DPR 31/2017.
Dove si può trovare la distinzione delle aree o immobili corrispondenti alle lettere a,b,c,d del comma 1 dell’art. 136, nell’allegato 53 – D-ee- del Piano Paesaggistico Regionale che contiene gli elaborati recanti la ricognizione, delimitazione e definizione della disciplina d’uso relative alle dichiarazioni di notevole interesse pubblico delle Aree paesaggistiche del flysch sottostanti il ciglione carsico e della zona del Boschetto e della zona finitima del Bosco del Cacciatore?
Premesso che il Piano paesaggistico della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia è stato, approvato con Decreto del Presidente della Regione del 24 aprile 2018, n. 0111/Pres, ed è efficace dal 10 maggio 2018, si segnala che in sede di approvazione del Piano Paesaggistico Regionale, in recepimento alle osservazioni presentate, l’art 1 (pag 171), delle Prescrizioni d’uso, dell’allegato 53 è stato modificato precisando quanto segue:
1. La presente disciplina integra le dichiarazioni di notevole interesse pubblico di zone site nel Comune di Trieste, adottate con l’Avviso n. 22 del Governo Militare Alleato del 26 marzo 1953, (limitatamente all’ambito periurbano delle alture collinari marnoso arenacee, colle di Scorcola, Barcola, Grignano), e con il Decreto Ministeriale 4 aprile 1959 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n° 95 del 21 aprile 1959, ora corrispondenti alle lettere c) e d) dell’articolo 136 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), di seguito denominato Codice…..”
Impianto fotovoltaico nel Borgo di Trebiciano – Si può realizzare un impianto fotovoltaico sulla copertura di una casa nel Borgo storico di Trebiciano a seguito dell’adozione del Piano Paesaggistico Regionale?
Premesso che con Deliberazione della Giunta Regionale del 22.09.2017 n. 1774 è stato adottato il PIANO PAESAGGISTICO REGIONALE (PPR) il quale nelle all’art. 57 – Disposizioni di salvaguardia- stabilisce che: “A far data dall’adozione del PPR non sono consentiti sui beni paesaggistici di cui al Titolo II, Capo II e Capo III, interventi in contrasto con le prescrizioni d’uso del PPR medesimo”, si precisa che nell’allegato n 52 alla delibera, l’articolo 13- paesaggio dei borghi rurali carsici e delle terre rosse- che interessa l’edificato storico delle borgate rurali carsiche di Basovizza, Gropada, Padriciano, Trebiciano, Banne, Opicina e Prosecco, nella tabella C –PRESCRIZIONI- dispone al punto d): “Nel borgo storico sono vietati: gli impianti fotovoltaici visibili da spazi pubblici o aperti al pubblico fermo restando la facoltà di utilizzare tegole fotovoltaiche perfettamente integrate nelle coperture esistenti;…”
Pertanto, fino all’approvazione del PPR, trovando applicazione le cd. Misure di salvaguardia, essendo l’intervento vietato, la risposta non può che essere negativa se questi sono visibili da pubblica via o spazi aperti al pubblico.
Si coglie l’occasione per precisare che analogo divieto trova riscontro nell’art 14 – paesaggio dei borghi rurali carsici sulle alture del Flysch – che interessa l’edificato storico di Contovello e Conconello.
Impianto fotovoltaico sulla copertura dell’abitazione nelle vicinanze del Borgo di Opicina - A seguito dell’adozione del Piano Paesaggistico Regionale si può realizzare un impianto fotovoltaico sulla copertura di una casa nelle vicinanze del Borgo storico di Opicina?
Nell’allegato n 52 alla delibera, di adozione del PPR l’articolo 13- paesaggio dei borghi rurali carsici e delle terre rosse- interessa l’edificato storico delle borgate rurali carsiche di Basovizza, Gropada, Padriciano, Trebiciano, Banne, Opicina e Prosecco e le aree circostanti di espansione recente. Per queste ultime è ammessa l’installazione di impianti fotovoltaici e solari termici con le prescrizioni indicate al punto e) della tabella C PRESCRIZIONI che dispone:
“Nella zona di espansione edilizia recente circostante il nucleo storico sono ammessi i seguenti interventi: § per l’installazione di impianti fotovoltaici di “tipo domestico” (indicativamente fino a 3kWp) e per quelli solari termici deve essere effettuata preventivamente una dettagliata analisi finalizzata all’individuazione della migliore collocazione, cercando di non interessare edifici o parti di edifici di valore storico ed elementi di particolare connotazione paesaggistica, privilegiando comunque collocazioni non visibili da spazi pubblici o di pubblico passaggio. Gli impianti devono essere integrati nel tetto o nelle vetrate oppure installati e integrati su tettoie o pensiline con il rispetto di una collocazione coerente con la struttura architettonica dell’edificio”.
Pertanto la risposta è positiva, fermo restando il rispetto delle prescrizioni suddette.
Si coglie l’occasione per precisare che analoga disposizione trova riscontro nel successivo articolo 14 – paesaggio dei borghi rurali carsici sulle alture del Flysch – che interessa l’edificato storico di Contovello e Conconello e le aree circostanti di espansione edilizia recente.
Negli elaborati della richiesta di autorizzazione paesaggistica devo riportare anche le linee a vita, ove previste, ai sensi della L.R. 24/2015?
Si. In quanto non presenti né assimilabili alle tipologie di intervento non soggette ad autorizzazione paesaggistica di cui alle vigenti disposizioni in materia.
A seguito delle recenti disposizioni normative nazionali qual è l’efficacia temporale dell’autorizzazione paesaggistica?
Per le autorizzazioni paesaggistiche ordinarie l’efficacia è di 5 anni a decorre dal momento in cui diventa efficace il titolo edilizio eventualmente necessario (data presentazione SCIA e data di ritiro per Permesso di Costruire), salvo che il ritardo in ordine al rilascio del titolo abilitativo sia imputabile al privato. L’ efficacia rimane di 5 anni dalla data di rilascio della stessa in tutti gli altri casi. Per le autorizzazioni paesaggistiche semplificate l’efficacia è di 5 anni dalla data di rilascio della stessa.
Per il taglio di elementi arborei su terreno sottoposto a vincolo paesaggistico è necessario sempre acquisire preventivamente l’autorizzazione paesaggistica?
Il taglio di elementi arborei su terreno sottoposto a vincolo paesaggistico è soggetto al rilascio di autorizzazione paesaggistica semplificata solo nei casi previsti dal D.P.Reg. n. 0149/Pres. del 10 luglio 2012 ossia per “il taglio di alberi isolati o in gruppi, ove ricompresi nelle aree di cui all’art. 136, comma 1, lettere c) e d) del D.lgs 42/2004 o vincolati come alberi monumentali, o ricadenti nelle aree di cui all’art. 10, comma 4 lettera g) del Codice”.
L’autorizzazione paesaggistica NON è richiesta nei casi di cui all’art. 3, comma 3.1, punto 13 dell’Accordo Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Regione Friuli Venezia Giulia dell’Ottobre 2009, ossia per il taglio di elementi arborei, al di fuori delle aree boscate, purché non vincolati come alberi monumentali e non ricadenti nelle aree di cui alla lettera g del comma 4 dell’art. 10 del Codice e nel rispetto dei regolamenti comunali vigenti.
Sono alberi monumentali quelli individuati come tali dagli strumenti urbanistici o da appositi atti, come anche il Regolamento comunale sul Verde (cd. alberi di pregio).
Art. 136, comma 1, lett. c: complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale, inclusi i centri ed i nuclei storici.
Art. 136, comma 1, lett. d: bellezze panoramiche e punti di vista o di belvedere, accessibili al pubblico, dai quali si goda lo spettacolo di quelle bellezze.
Art. 10, comma 4 lettera g: pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti urbani di interesse artistico o storico.
Devo apportare modifiche sulla facciata di un edificio non prospiciente su pubblica via e/o comunque non visibile da luogo aperto al pubblico, devo richiedere autorizzazione paesaggistica?
In linea generale SI. Sono esclusi gli interventi previsti all’art.2, punto 3.1-10 ter dell’Accordo Mibac-Regione Fvg dd. 23/11/2013 e cioè: interventi di manutenzione straordinaria per l’abbattimento delle barriere architettoniche ovvero per l’adeguamento alle normative in materia di sicurezza degli edifici e degli impianti, installazione di condizionatori, realizzazione e sostituzione di canne fumarie di asportazione e inspirazione di fumi, da eseguire su edifici la cui realizzazione non risalga ad oltre settanta anni.
Quali sono i contenuti della Relazione Paesaggistica per procedimento ordinario e semplificato?
La Relazione paesaggistica deve essere redatta in conformità al DPCM 12 dicembre 2005 e deve contenere tutti gli elementi necessari alla verifica della compatibilità paesaggistica dell’intervento, con specifica considerazione dei valori paesaggistici. Deve avere una specifica autonomia di indagine ed essere corredata da elaborati tecnici predisposti a motivare ed evidenziare la qualità dell’intervento, anche per ciò che attiene al linguaggio architettonico e formale adottato in relazione al contesto d’intervento.
Ai fini della corretta redazione della Relazione Paesaggistica si rimanda alle “Linee guida per la stesura della Relazione paesaggistica”, in conformità ai disposti del D.Lgs 42/2004 e del DPCM 12/12/2005.
Relativamente alla Relazione paesaggistica per procedimento semplificato, fermo restando quanto su riportato, è possibile utilizzare il modello precompilato.
Si fa presente che in tutti i casi la documentazione fotografica a corredo della relazione paesaggistica deve essere idonea ad illustrare il contesto paesaggistico in cui viene proposto l’intervento.
Serramenti in finto legno.
Ai sensi dei criteri adottati dalla Commissione per il paesaggio e la qualità urbana nella seduta del 30/01/2012 per la valutazione delle proposte progettuali sotto il profilo della tutela del paesaggio e della qualità urbana, (di cui al sottostante link), con particolare riferimento al criterio IV “materiali utilizzati”, non è valutabile positivamente il serramento con finitura/tinteggiatura finto legno.
Criteri adottati dalla Commissione per il paesaggio e la qualità urbana - 30/01/2012
Si rammenta che, oltre si casi espressamente previsti dall’accordo MIBAC-Regione dd. 22/10/2009 (link accordo 2009) e come integrato in data 29/11/2013 ( link accordo 2013), ai sensi dell’art.149 comma1 lettera a), non è richiesta l’autorizzazione paesaggistica per gli interventi di:
che non alterino lo stato dei luoghi e l’aspetto esteriore degli edifici.
Chi è titolato a chiedere l’accertamento di compatibilità paesaggistica per opere realizzate in assenza o difformità dall’autorizzazione paesaggistica?
Ai sensi dell’art. 167 del D.Lgs. 42/2004 e s.m.i. “il proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo dell’immobile o dell’area interessati dagli interventi” ha la facoltà di presentare apposita domanda per la regolarizzazione paesaggistica dell’opera.
Si fa presente in ogni caso che il rilascio dell’accertamento di compatibilità paesaggistica ai sensi degli artt. 167, 4° comma del D.Lgs. 42/2004 s.m.i. regolarizza esclusivamente l’aspetto paesaggistico dell’opera, fermo restando l’obbligo di acquisire la sanatoria edilizia qualora si tratti di intervento avente rilevanza edilizia e l’acquisizione di eventuali atti di assenso civilistici necessari per il mantenimento in essere dell’intervento.
Come faccio a verificare se l’immobile su cui devo intervenire è sottoposto a vincolo paesaggistico?
Il D.lgs 42/2004 e s.m.i “Codice paesaggio”all’art.134 definisce quali sono i beni paesaggistici, rimandando agli appositi articoli la specificazione degli stessi.
In particolare il territorio del Comune di Trieste è interessato dai vincoli di cui all’art.136 del suddetto Codice , istituiti con appositi decreti ministeriali, di cui si rimanda alla modulistica per l’individuazione degli stessi in relazione ad ogni specifica fattispecie di area tutelata e dalle aree tutelate per legge di cui all’art.142.
I predetti vincoli sono riassunti a titolo indicativo e ricognitorio nell’elaborato Tav. 6”Vincoli” del P.R.G.C. adottato giusta D.C. 15 dd. 16/04/2014( vedi link) che però si segnala non ha alcun valore probatorio.
Per la richiesta di autorizzazione paesaggistica quando occorre presentare il rendering?
E’ sempre obbligatorio nel caso di richiesta di Autorizzazione paesaggistica ordinaria. Non è richiesto per l’ Autorizzazione paesaggistica semplificata, tranne nei casi in cui l’intervento consiste nella posa di pannelli fotovoltaici/solari interessanti edifici di particolare pregio o situato in area soggetta a particolari disposizioni (es. centri storici) di cui ai chiarimenti della Soprintendenza con nota prot. n. 7166/10.1 di data 10.08.2011.
Devo richiedere l’autorizazzione paesaggistica per la realizzazione di impianto fognario (fossa imhoff)?
Essendo una modifica del territorio, anche se su superficie impermeabilizzata, necessita sempre di istanza paesaggistica con procedura semplificata.
Per la Sostituzione serramenti e tinteggiatura facciata quando devo presentare richiesta di autorizzazione paesaggistica?
Se si procede ad una pura e semplice sostituzione degli infissi mantenendo invariati materiale, colore, tipologia, forma e disposizione delle specchiature, non si necessita di provvedimento autorizzativo come previsto nell’Atto integrativo dell’accordo Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e Regione Friuli Venezia Giulia dd. 29/11/2013, art. 2 punto 3.1 – 10 quater che recita: “interventi di sostituzione di singoli elementi architettonici sul patrimonio edilizio esistente con altri di identica tipologia, forma, materiale e colore”.
Parimenti, per la tinteggiatura delle facciate, se non viene alterato lo stato dei luoghi, riproponendo la tinteggiatura originaria delle stesse non occorre presentare richiesta di autorizzazione paesaggistica.
Per la posa in opera di cappotto esterno occorre richiedere autorizzazione paesaggistica?
Facendo riferimento all’Atto integrativo dell’accordo Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e Regione Friuli Venezia Giulia dd. 29/11/2013, l’isolamento termico a cappotto non necessita di richiesta paesaggistica nel caso in cui “non alteri l’aspetto esteriore percepibile da eseguire su edifici la cui realizzazione non risalga ad oltre settanta anni ovvero ai sensi della vigente legislazione in materia di beni culturali”(es. edificio vincolato monumentalmente)” ed a condizione che la tinteggiatura della facciata interessata da tale intervento venga riproposta del medesimo colore originario.
Nelle aree di pertinenza di edifici sono soggetta ad autorizzazione paesaggistica l’asportazione di sterpaglie e la successiva piantumazione di essenze arboree?
In conformità a quanto disposto al punto A.12 dell’Allegato A al D.P.R. n. 31 del 2017, sono esclusi dall’autorizzazione paesaggistica: “…Interventi da eseguirsi nelle aree di pertinenza degli edifici non comportanti significative modifiche degli assetti planimetrici e vegetazionali, quali l’adeguamento di spazi pavimentati, la realizzazione di camminamenti, sistemazioni a verde e opere consimili che non incidano sulla morfologia del terreno, nonché, nelle medesime aree, la demolizione parziale o totale, senza ricostruzione, di volumi tecnici e manufatti accessori privi di valenza architettonica, storica o testimoniale, …, a condizione che tali interventi non interessino i beni dì cui all’articolo 136, comma 1, lettera b) del Codice. “
La stilatura di giunti di mura è soggetta ad autorizzazione?
Ai sensi di quanto disposto al punto A.3 dell’Allegato A al D.P.R. n. 31 del 2017, sono esclusi dall’autorizzazione paesaggistica: “…Interventi che abbiano finalità di consolidamento statico degli edifici, ivi compresi gli interventi che rendano necessari per il miglioramento o l’adeguamento ai fini antisismici, purché non comportanti modifiche alle caratteristiche morfotipologiche, ai materiali di finitura o di rivestimento, o alla volumetria e all’altezza dell’edificio.”
Ho la necessità di installare un impianto di condizionamento in appartamento la cui realizzazione prevede la neccessità di praticare 2 fori del diametro di circa 15/20 cm dall’interno dell’abitazione all’esterno della facciata del condominio lato strada privata. È necessario presentare , presso il Comune di Trieste , “DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA” allegando relativo progetto e versamento di 70 euro?
Se l’intervento è effettuato in “corti, chiostrine e cortili interni di edifici o complessi edilizi esistenti non visibili dalla pubblica via o da luoghi pubblici o aperti al pubblico” non necessita di autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’accordo Regione FVG -Ministero del 2009, in caso contrario è soggetto ad autorizzazione paesaggistica semplificata
Data di aggiornamento: 2019.01.14
Il territorio di Trieste presenta numerose aree sottoposte a vincolo paesaggistico