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Timestamp: 2020-08-07 04:06:14+00:00
Document Index: 17694864

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 9', 'art. 112', 'art. 132', 'art. 36', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 9', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 11087 del 05/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11087 del 05/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 05/05/2017, (ud. 05/04/2017, dep.05/05/2017), n. 11087
sul ricorso 13796/2016 proposto da:
GEDIN SRL;
avverso la sentenza n. 1777/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
il 28/04/2015;
partecipata del 05/04/2017 dal Consigliere Dott. MAURO MOCCI.
che l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Sicilia che aveva accolto l’appello della Gedin s.r.l. contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Catania. Quest’ultima aveva respinto l’impugnazione della società contro il diniego sull’istanza di condono L. n. 289 del 2002, ex art. 9 bis;
che, col primo, l’Agenzia deduce la violazione e falsa applicazione dell’art. 112 c.p.c. e dell’art. 132 c.p.c., comma 2 e D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 36, comma 2, in relazione all’art. 360, n. 4, giacchè la sentenza impugnata avrebbe omesso di pronunziare sulle controdeduzioni proposte dall’Ufficio in appello, relativamente al merito della questione;
che, col secondo, la ricorrente lamenta violazione e falsa applicazione della L. n. 289 del 2002, artt. 9 bis e 11, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 3: il beneficio della disapplicazione delle sanzioni avrebbe potuto competere solo per effetto dell’integrale pagamento degli importi dovuti e, in caso di rateizzazione, dopo l’integrale pagamento delle rate;
che il secondo motivo, dotato di priorità logica, è fondato, giacchè il condono fiscale della L. n. 289 del 2002, ex art. 9-bis, che costituisce una forma di condono clemenziale, è condizionato all’integrale versamento di quanto dovuto, sicchè il pagamento parziale delle somme indicate nella dichiarazione integrativa ne comporta il mancato perfezionamento e non fa venir meno l’illiceità della condotta, neppure limitatamente alle somme parzialmente corrisposte, ma, al contrario, porta ad emersione il definitivo ed originario inadempimento dell’obbligazione tributaria, legittimando la pretesa sanzionatoria dell’Amministrazione finanziaria commisurata all’intero importo dell’imposta non versata nei termini di legge (Sez. 5, n. 26683 del 22/12/2016; Sez. 6-5, n. 25238 del 08/11/2013);
che deve in definitiva procedersi alla cassazione della sentenza con rinvio alla CTR della Sicilia, in diversa composizione, affinchè riesamini la vicenda attenendosi ai principi di cui sopra, anche per le spese del giudizio di cassazione.
La Corte accoglie il secondo motivo di ricorso, assorbito il primo, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione tributaria regionale della Sicilia, in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.