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Timestamp: 2019-05-25 00:21:42+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 14', 'art.14', 'arte 3']

Scarico a parete: D.Lgs. 4 Luglio 2014 n.102 – Fluepedia
/LEGGI E DECRETI /Scarico a parete: D.Lgs. 4 Luglio 2014 n.102
Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE. (14G00113) (GU Serie Generale n.165 del 18-7-2014)
Promozione dell’efficienza energetica negli edifici (art. 4)
Regime obbligatorio di efficienza energetica (art. 7)
Diagnosi energetiche e sistemi di gestione dell’energia (art. 8)
Promozione dell’efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento (art. 10)
Servizi energetici ed altre misure per promuovere l’efficienza energetica (art. 14)
Proprio quest’ultimo articolo citato (art.14) ha nuovamente riscritto il comma 9 dell’articolo 5 del DPR 412/93 che regola il sistema di scarico dei prodotti della combustione sopra tetto e SOLO, in determinati casi, lo scarico diretto in facciata. Quindi viene confermata come scelta prioritaria lo SCARICO A TETTO dei prodotti della combustione. La legge 90/2013 ne riconferma il concetto e cita testualmente ” Gli impianti termici installati successivamente al 31 Agosto 2013 devono essere collocati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione, con sbocco sopra il tetto dell’edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione vigente“. E’ quindi palese che la legislazione vigente non lascia altre interpretazioni come quelle riportate da alcune campagne pubblicitarie fuorvianti.
Il Dott. Julio Calzoni, responsabile tecnico del Gruppo ASSOCAMINI, illustra in breve nel video quali sono gli eccezzionali casi , i quali e’ possibile scaricare in facciata sempre comunque rispettando le severe distanze prescritte nella norma UNI 7129:2008 parte 3.
Si riporta il testo del DPR 412 e successive modifiche, completato con quanto riportato all’Art. 14, commi 8 e 9 del decreto in oggetto.
“9. Gli impianti termici installati successivamente al 31 agosto 2013 devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o
sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione, con sbocco sopra il tetto dell’edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente.
a) si procede, anche nell’ambito di una riqualificazione energetica dell’impianto termico, alla sostituzione di generatori di calore individuali che risultano installati in data antecedente a quella di cui al comma 9, con scarico a parete o in canna collettiva
c) il progettista attesta e assevera l’impossibilita’ tecnica a realizzare lo sbocco sopra il colmo del tetto.
d) si procede alle ristrutturazioni di impianti termici individuali già esistenti, siti in stabili plurifamiliari,qualora nella
versione iniziale non dispongano già di camini,canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell’edificio, funzionali e idonei o comunque adeguabili alla applicazione di apparecchi a condensazione;
9-ter . Per accedere alle deroghe previste al comma 9-bis , è obbligatorio:
i. nei casi di cui alla lettera a), installare generatori di calore a gas a camera stagna il cui rendimento sia superiore a quello previsto all’articolo 4, comma 6, lettera a) , del decreto del Presidente della Repubblica, del 2 aprile 2009, n. 59 (90 + 2 log Pn);
ii. nei casi di cui alle lettere b), c) e d), installare generatori di calore a gas a condensazione i cui prodotti della combustione abbiano emissioni medie ponderate di ossidi di azoto non superiori a 70 mg/kWh, misurate secondo le norme di prodotto vigenti;
iii. nel caso di cui alla lettera e) , installare generatori di calore a gas a condensazione i cui prodotti della combustione abbiano emissioni medie ponderate di ossidi di azoto non superiori a 70 mg/kWh, misurate secondo le norme di prodotto vigenti, e pompe di calore il cui rendimento sia superiore a quello previsto all’articolo 4, comma 6,
lettera b) , del decreto del Presidente della Repubblica, del 2 aprile 2009, n. 59 (90 + 3 log Pn);
9-quater. I comuni adeguano i propri regolamenti alle disposizioni di cui ai commi 9, 9-bis e 9-ter”».
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lamberto 11 Dicembre 2017 at 18:04
buonasera dott Julio Calzoni,
nel 2007 ho sostituito la caldaia a tiraggio naturale con scarico in canna fumaria a tetto diam.100mm,con una caldaia a tiraggio forzato con scarico a parete.inquanto l’agenzia energetica mi contestava la canna fumaria non a norma(priva di pozzetto e il tiraggio era carente in funzione dei venti.Sono passati 10 anni e l’agenzia mi contesta lo scarico a parete
inquanto vi sono le distanze legali.faccio una premessa il tecnico nella relazione asseriva
che lo scarico a parete era dovuto alla canna fumaria a tetto non ha norma e che non vi erano le distanze per andare a tetto(sopra vi è un lastico solare privato abitato)
le chiedo per levare questa anomalia posso applicare la deroga lettera d)-dl. 102-2014 ovviamente cambiando una caldaia a condensazione ad alta efficenza con nox 5 stelle -70mg/kwh
lasciando come e ora lo scarico a parete.
tengo a precisare che per scaricare a tetto devo fare nella parte sx della caldaia un percorso
complicato di circa 20 metri con varie curve ed oltre ad essere brutto e molto oneroso.
la ringrazio anticipatemente e le porgo i saluti.
Per.Ind. Martinetto Marco Article Author 8 Gennaio 2018 at 16:38
lo scarico a parete non era ammesso già nel 2007, infatti vigeva il DPR 412/93.
Ora con il DM 102 è ammesso lo scarico a parete SOLO in alcuni casi. la sua impossibilità tecnica di andare a tetto rientra nei casi che la legislazione prevede.
Occorre però rispettare,anche nel caso d’installazione di caldaie a condensazione,le distanze previste dalla 7129. Se non vengono rispettate tali distanze, non è possibile scaricare a parete e trovare altre soluzioni tecniche per andare a tetto.
Rimango a disposizione per eventuali altre informazioni in merito
P.I. Martinetto Marco