Source: https://chiediloalalla.orizzontescuola.it/2014/04/22/permessi-per-lassessore-comunale-e-graduatoria-interna-di-istituto-chiarimenti-per-la-scuola/
Timestamp: 2018-01-18 21:33:57+00:00
Document Index: 106147078

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 2', 'art. 68', 'art. 24', 'art. 81', 'art. 7']

Permessi per l'assessore comunale e graduatoria interna di istituto. Chiarimenti per la scuola | Chiedilo a Lalla - OrizzonteScuola
Permessi per l’assessore comunale e graduatoria interna di istituto. Chiarimenti per la scuola
Scuola – chiediamo info e supporto in merito al seguente problema: presso la nostra scuola è in servizio una docente di scuola primaria che da poco ha ricevuto l’incarico di assessore comunale. quali permessi può usufruire anche considerando che il comune ove svolgerà la funzione di assessore è inferiore a 15.000 abitanti? inoltre tale docente ha diritto di essere esclusa dalla graduatoria d’istituto per l’individuazione dei soprannumerari? la nostra scuola ha già pubblicato al graduatoria interna provvisoria e dovrà procedere alla pubblicazione di quella definitiva. l’incarico di assessore è stato conferito dopo la pubblicazione della graduatoria provvisoria. Ringraziamo sin d’ora per l’attenzione che vorrete riservare alla nostra richiesta esprimendo sincera ammirazione per il garbo, la professionalità e la grande precisione mostrata nell’analisi delle questioni prospettate. Con l’occasione si porgono anche i migliori auguri per una felice pasqua.
la normativa generale è contenuta negli artt. 79, 80 e 81 del D.Lgs. n. 267/2000, come modificati dalla Legge n. 244/2007, dall’art. 16/21 del D.L. n. 138/2011, convertito nelle Legge n. 148/2011 e dall’art. 2 bis della Legge n. 26/2001; art. 68 del D.Lgs. n. 165/2001.
Trattandosi di comune con popolazione inferiore ai 15000 abitanti, la docente ha diritto:
Il 1° comma dell’articolo 79 del D.Lgs. n. 267/2000 prevede la possibilità di usufruire di permessi retribuiti per l’intera giornata in cui si prende parte ai lavori consiliari. Detta disposizione riguarda i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, componenti dei consigli comunali, provinciali, metropolitani, delle comunità montane e delle unioni di comuni, nonché dei consigli circoscrizionali dei comuni con popolazione superiore a 500.000 abitanti per le sedute dei rispettivi consigli. Nel caso in cui i consigli si svolgano in orario serale , i predetti lavoratori hanno diritto a non riprendere il lavoro prima delle ore 8 del giorno successivo; nel casi in cui i lavori dei consigli si protraggano oltre la mezzanotte, hanno diritto di assentarsi dal servizio per l’intera giornata successiva. Nel caso in cui la riunione non ha luogo per mancanza del numero legale, il permesso spetta al consigliere che dal verbale dell’adunanza risulta presente all’appello dopo il quale la riunione è stata dichiarata deserta.
Permessi retribuiti per partecipazione ai lavori di giunta, organi esecutivi e commissioni consiliari circoscrizionali formalmente costituite
Il 3° comma del già citato articolo 79 prevede la fruizione dei permessi in questione da parte dei lavoratori membri delle giunte comunali, provinciali, metropolitane, delle comunità montane, nonché degli organi esecutivi dei consigli circoscrizionali, dei municipi, delle unioni di comuni e dei consorzi fra enti locali, ovvero facenti parte delle commissioni consiliari o circoscrizionali formalmente istituite nonché nelle commissioni comunali previste per legge, ovvero che siano membri delle conferenze dei capigruppo e degli organismi di pari opportunità, previsti dagli statuti e dai regolamenti consiliari. Il tempo riferito all’adunanza ha inizio dall’ora di convocazione per coloro che alla stessa sono presenti e dall’inizio della partecipazione, risultante dal verbale, per coloro che intervengono successivamente. La partecipazione ha termine con la conclusione o con l’uscita definitiva dalla riunione, secondo l’ora indicata al verbale. Tale diritto, come previsto dall’art. 24 comma 3 della legge 265/99 comprende il tempo per raggiungere il luogo della riunione e rientrare al posto di lavoro, tempo che secondo la circolare ministeriale 224/86 va calcolato secondo l’orario ufficiale delle ferrovie.
Ai sensi del 5° comma sempre dell’articolo 79 spettano permessi non retribuiti in aggiunta ai precedenti fino ad un massimo di 24 ore lavorative al mese, qualora siano necessarie per l’espletamento del mandato.
A questo si aggiunge anche la possibilità per la docente di richiedere l’aspettativa non retribuita di cui all’art. 81:
I sindaci, i presidenti delle province, i presidenti dei consigli comunali e provinciali, i presidenti delle comunità montane e delle unioni di comuni, nonché i membri delle giunte di comuni e province, che siano lavoratori dipendenti possono essere collocati a richiesta in aspettativa non retribuita per tutto il periodo di espletamento del mandato. Il periodo di aspettativa è considerato come servizio effettivamente prestato, nonché come legittimo impedimento per il compimento del periodo di prova. I consiglieri di cui all’articolo 77, comma 2, se a domanda collocati in aspettativa non retribuita per il periodo di espletamento del mandato, assumono a proprio carico l’intero pagamento degli oneri previdenziali, assistenziali e di ogni altra natura previsti dall’articolo 86
Per la programmazione e l’effettiva fruizione dei permessi dovete poi fare riferimento al CCNL Scuola:
Il dirigente scolastico formula le graduatorie interne di istituto tenendo presente che debbono essere valutati soltanto i titoli in possesso degli interessati entro il termine previsto per la presentazione della domanda di trasferimento.
Ai fini dell’esclusione dalla graduatoria per l’identificazione dei perdenti posto da trasferire d’ufficio dei soggetti beneficiari delle precedenze di cui al punto I), III), V) e VII) dell’art. 7 – sistema delle precedenze – del TITOLO I del presente contratto, debbono essere prese in considerazione le situazioni che vengano a verificarsi entro i termini di presentazione delle domande di trasferimento previsti dall’O.M. Qualora l’interessato non abbia provveduto a dichiarare o a documentare i titoli valutabili ai fini della formazione della graduatoria di cui sopra, il dirigente scolastico provvede d’ufficio all’attribuzione del punteggio spettante sulla base degli atti in suo possesso. A parità di punteggio, la precedenza è determinata in base alla maggiore età anagrafica.
A nome di tutta la redazione di OS si coglie l’occasione di ringraziare voi e tutte le altre scuole che ci scrivono (ringraziamo inoltre i numerosi Dirigenti scolastici e i DSGA che si firmano e ci inviano i quesiti) offrendoci questa opportunità di confronto e ponendo come obiettivo comune quello di chiarire tante questioni che altrimenti rimarrebbero irrisolte o comunque potrebbero creare inutili problemi.
Siamo molto contenti di dare un utile contributo.
Posted on 22 aprile 2014 by paolopizzo nella categoria Permessi e aspettative, Graduatorie interne di istituto (docenti di ruolo)