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Timestamp: 2020-02-21 07:22:02+00:00
Document Index: 31417399

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'sentenza ', 'art. 623', 'art. 671', 'sentenza ', 'art. 521', 'art. 409', 'art. 342', 'art. 171', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 2']

Art. 34 - Rubrica: Incompatibilità determinata da atti compiuti nel procedimento.
2-quater. Le disposizioni del comma 2-bis non si applicano inoltre al giudice che abbia provveduto all'assunzione dell'incidente probatorio o comunque adottato uno dei provvedimenti previsti dal titolo VII del libro quinto (8).
(1) Per un altro caso di incompatibilità, riguardante i procedimenti per i reati ministeriali, v. art. 11 1 l. cost. 16 gennaio 1989, n. 1.
(2) C. cost. 21 giugno 2012, n. 153, ha dichiarato non fondata, nei sensi di cui in motivazione, una questione di legittimità costituzionale del presente articolo, nella parte in cui non prevede, quale causa di incompatibilità del giudice a celebrare il giudizio ordinario dibattimentale, determinata da atti compiuti nel procedimento, l'ipotesi del giudice che, già investito in precedenza della richiesta di convalida dell'arresto e di celebrazione del giudizio direttissimo in relazione allo stesso reato posto a carico dello stesso imputato, non abbia convalidato l'arresto dell'imputato per insussistenza del reato e abbia disposto la restituzione degli atti al pubblico ministero, sollevata in riferimento agli artt. 3, 111, comma 2 e 117, comma 1 Cost.
(3)La Corte cost., con sentenza 9 luglio 2013, n. 183, ha dichiarato l'illegittimità del presente comma - e dell'art. 623, comma 1 lett. a) - nella parte in cui: «non prevedono che non possa partecipare al giudizio di rinvio dopo l'annullamento il giudice che ha pronunciato o concorso a pronunciare ordinanza di accoglimento o rigetto della richiesta di applicazione in sede esecutiva della disciplina del reato continuato, ai sensi dell'art. 671» del presente codice. Precedentemente la stessa Corte., con sentenza 6 luglio 2001, n. 224 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente comma «nella parte in cui non prevede l'incompatibilità alla funzione di giudice dell'udienza preliminare del giudice che abbia pronunciato o concorso a pronunciare sentenza, poi annullata, nei confronti del medesimo imputato e per lo stesso fatto».
(4) Comma dichiarato costituzionalmente illegittimo da ultimo con C. cost. 5 dicembre 2008, n. 400, « nella parte in cui non prevede l'incompatibilità alla trattazione dell'udienza preliminare del giudice che abbia ordinato, all'esito di precedente dibattimento, riguardante il medesimo fatto storico a carico del medesimo imputato, la trasmissione degli atti al pubblico ministero, a norma delll'art. 521, comma 2, del codice di procedura penale ». Con precedenti sentenze, di seguito indicate, la Corte costituzionale ha altresì dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente comma:
- «nella parte in cui non prevede che non possa partecipare al successivo giudizio abbreviato il giudice per le indagini preliminari presso il tribunale che abbia emesso l'ordinanza di cui all'art. 409, quinto comma, del medesimo codice» (Corte cost. 12 novembre 1991, n. 401);
C. cost. 12 novembre 1991, n. 401 citata supra, ha inoltre dichiarato non fondata, nei sensi di cui in motivazione, una questione di legittimità costituzionale dello stesso art. 342, nella parte in cui non prevede l'incompatibilità del giudice per le indagini preliminari presso il tribunale che abbia disposto il giudizio immediato a partecipare al giudizio abbreviato, sollevata in riferimento agli artt. 25 e 101 Cost.
(5) Comma aggiunto dall'art. 171 d.lg. 19 febbraio 1998, n. 51. V. l'art. 3-bis d.l. 24 maggio 1999, n. 145, introdotto dalla l. di conversione 22 luglio 1999, n. 234.
(6) Lettera modificata dall'art. 3 4 l. 8 aprile 2004, n. 95, in tema di controllo sulla corrispondenza dei detenuti.
(7) Comma aggiunto dall'art. 11 l. 16 dicembre 1999, n. 479.
(8) Comma inserito dall'art. 2-quater d.l. 7 aprile 2000, n. 82, conv., con modif., nella l. 5 giugno 2000, n. 144.