Source: http://www.privacy.it/archivio/garantesanz20020618.html
Timestamp: 2018-10-24 02:53:44+00:00
Document Index: 150690108

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 13', 'art. 31', 'art. 10', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 10', 'art. 39', 'art. 10', 'art. 16']

Contestazione di violazione amministrativa nei confronti dell' Università degli Studi di Milano
Prot. n. 7488/18210/30 Roma, 18 giugno 2002
Nei confronti di "Università degli Studi di Milano" con sede in Milano, via Festa del perdono,7.
Rilevato che nei confronti dell'Universita' degli Studi di Milano era stato presentato in data 19 novembre 2001 ricorso al Garante ai sensi dell'art. 29 della legge n. 675/1996 da parte del Sig. Martino Zulberti, il quale aveva dichiarato di non aver ricevuto riscontro alle proprie richieste formulate in ordine a quanto previsto dall'art. 13 della medesima legge e concernenti l'accesso a dati personali che lo riguardano, con specifico riferimento ad immagini riprese ed eventualmente registrate da una telecamera del sistema di videosorveglianza esistente nel complesso del suddetto ateneo;
Constatato che sulla vicenda, questa Autorità ha adottato una decisione in data 19 dicembre 2001;
Considerato che la verifica effettuata d'ufficio, come specificato nella decisione sul ricorso sul modello di notificazione al Garante, ha fornito un positivo riscontro del fatto che le modalità di trattamento indicate dal titolare comprendono sia la raccolta di dati mediante impianti di videoregistrazione, sia l'impiego di supporti audiovisivi;
Visto il dispositivo della suddetta decisione, che nel dichiarare il non luogo a provvedere sul ricorso, ha inoltre previsto l'instaurazione di un autonomo procedimento in base a quanto disposto dall'art. 31, comma 1, lett. b) della legge n. 675/1996, al fine di verificare il rispetto delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali, con specifico riferimento alla designazione degli incaricati del trattamento e all'informativa di cui all'art. 10 della legge medesima;
Visto che, in relazione alla decisione sopra richiamata, è stata formulata in data 25 marzo 2002 una richiesta di informazioni e di esibizione di documenti ai sensi dell'art. 32, comma 1 della citata legge, nella quale si è invitata la suddetta università a fornire precisazioni circa la collocazione delle prescritte informative nelle adiacenze dei locali soggetti a riprese video e circa la designazione degli incaricati del trattamento (con riferimento agli addetti al sistema di videosorveglianza e, più in generale, ai dipendenti addetti al trattamento dei dati personali);
Vista la nota del 19 marzo 2002 (prot. n. 4811 del 22 aprile 2002 di questo Ufficio), nella quale il titolare del trattamento ha affermato che si è attivato come da circolare inviata in copia (formalizzata in data 19 marzo 2002) e sta "provvedendo al monitoraggio di tutte le telecamere attualmente esistenti e funzionanti, all'individuazione dei soggetti responsabili e addetti a tale servizio e, ad ogni eventuale adempimento circa le prescritte informative";
Vista la documentazione in atti, dalla quale emerge che: a) l'università si è attivata nel predisporre quanto dovuto per un puntuale rispetto degli obblighi previsti dalla normativa sulla protezione dei dati personali, ma (circolare del 19 aprile 2002) dopo aver ricevuto la richiesta del 25 marzo 2002 ai sensi dell'art. 32, comma 1, della legge n. 675/1996; b) l'informativa è ancora in fase di predisposizione e si sostanzia peraltro in una formula tautologica che non può essere considerata rispondente ai requisiti sanciti dall'art. 10 della citata legge;
Considerato, in particolare dall'esame della suddetta circolare, che quantomeno alla data del 19 marzo 2002, non vi è prova dell'esistenza di un insieme di idonei cartelli ed avvisi all'interno dell'Università degli Studi di Milano, recanti le informazioni di cui all'art. 10 della legge, in relazione alla complessità dei diversi impianti di videosorveglianza;
Considerato che presso l'Università degli Studi di Milano sono installati più impianti di videosorveglianza per i quali non è stata preventivamente fornita un'idonea informativa ai sensi dell'art. 10 della legge n. 675/1996;
Rilevato dalla documentazione in atti che i sistemi installati sono utilizzati per un trattamento di dati personali relativi alle immagini delle persone riprese, a prescindere dalla conservazione temporanea delle immagini medesime;
Riservata ogni valutazione del Garante sulla liceità e correttezza del trattamento dei dati;
Considerato che occorre allo stato contestare all'Università degli Studi di Milano la violazione delle disposizioni della legge n. 675/1996 attinenti all'informativa, ai sensi dell'art. 39 della medesima legge;
Visto l'art. 39, comma 2, della legge n. 675/1996 che punisce la violazione della disposizioni di cui all'art. 10 della medesima legge con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da millecentoquarantanove/ 37 euro a novemiladuecentonovantasei/22 euro;
all'Università degli Studi di Milano, in persona del rappresentante legale pro-tempore, ai sensi dell'art. 39, comma 2, della legge n. 675/1996, la violazione della disposizione di cui all'art. 10 della medesima legge, in relazione ai fatti richiamati in premessa.
Il trasgressore è ammesso al pagamento in misura ridotta, stabilito in tremilanovantotto/74 euro nel termine perentorio di 60 giorni dalla data di notificazione del presente atto.
Ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981 n. 689 il titolare del trattamento è ammesso a pagare entro sessanta giorni dalla notificazione del presente atto la somma di 3098/74 euro (tremilanovantotto/74 euro) pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione. Il pagamento può essere effettuato tramite bollettino postale intestato a "Tesoreria Provinciale dello Stato Milano" (il cui numero di conto corrente potrà essere acquisito presso l'ufficio postale); indicando la seguente causale "proventi derivanti dalle sanzioni pecuniarie comminate dal Garante per la protezione dei dati personali", indicando alla voce "imputazione" " capo X capitolo di entrata 2373"
Dell'avvenuto pagamento dovrà essere data tempestiva comunicazione, presentando o inviando copia della quietanza a "Garante per la protezione dei dati personali, piazza di Monte Citorio n. 121, 00186 Roma" (06.69677792, fax 06.69677785), onde evitare l'inoltro del rapporto per l'ordinanza-ingiunzione e l'applicazione della sanzione in misura intera trascorsi 60 giorni dalla notificazione.