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Timestamp: 2018-08-16 21:54:08+00:00
Document Index: 10357176

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 11', 'art.5', 'art. 1']

1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca DIREZIONE DIDATTICA STATALE II CIRCOLO DI SCAFATI (SA) - AUTONOMIA 63 via Nazario Sauro, n. 17 Tel./Fax PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPERENZA E L INTEGRITA PERIODO Il presente documento è strutturato nelle seguenti sezioni: 1. Introduzione e quadro normativo 2. I dati 3. Individuazione degli stakeholder 4. Attuazione del Programma 5. Ruoli e responsabilità 6. Iniziative di promozione e di comunicazione sulla trasparenza 7. Accesso civico 1. Introduzione e quadro normativo La disciplina sulla trasparenza nelle pubbliche amministrazioni è stata oggetto, negli ultimi mesi, di importanti interventi normativi. Innanzitutto, il 28 novembre 2012 è entrata in vigore la legge 6 novembre 2012, n. 190, Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell illegalità nella pubblica amministrazione, che ha fatto del principio di trasparenza uno degli assi portanti delle politiche di prevenzione della corruzione. In attuazione di questo principio fondamentale il Governo ha adottato il d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, recante il Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni in cui, nel ribadire che la trasparenza è intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti l organizzazione e l attività delle pubbliche amministrazioni, è stato evidenziato che essa è finalizzata alla realizzazione di una amministrazione aperta e al servizio del cittadino (art. 1, c. 2, d.lgs. n. 33/2013). Tale provvedimento ha complessivamente operato una sistematizzazione dei principali obblighi di pubblicazione vigenti, introducendone anche di nuovi, e ha disciplinato per la prima volta l istituto dell accesso civico (art. 5). Il DL 33/2013 è intervenuto sul Programma triennale per la trasparenza e l integrità, modificando la disciplina recata dall art. 11 del d.lgs. n. 150/2009, anche al fine di coordinare i contenuti del Programma con quelli del Piano triennale di prevenzione della corruzione e del Piano della performance. In particolare, sono stati precisati i compiti e le funzioni dei Responsabili della trasparenza e degli OIV ed è stata prevista la creazione della sezione Amministrazione trasparente, che sostituisce la precedente sezione Trasparenza, valutazione e merito prevista dall art. 11, c. 8, del d.lgs. n. 150/2009. Infine, il decreto provvede a implementare il sistema dei controlli e delle sanzioni sull attuazione delle norme in materia di trasparenza. 1.1 Cosa si intende per trasparenza L articolo 11 del d. lg. N. 150 del 2009 introduce una nuova nozione di trasparenza intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti ogni aspetto 1
2 dell organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell attività di misurazione e valutazione. Si tratta di una nozione diversa da quella contenuta dalla legge 7 agosto 1990, n. 241 che disciplina il diritto di accesso ai documenti amministrativi in presenza di un interesse azionabile dinanzi al giudice e che all articolo 24, comma 3 prevede che non sono ammissibili istanze di accesso preordinate ad un controllo generalizzato dell operato delle pubbliche amministrazioni. L accessibilità totale presuppone, invece, l accesso da parte dell intera collettività a tutte le informazioni pubbliche, secondo il paradigma della libertà di informazione al fine di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità che ogni amministrazione pubblica deve garantire. Corollario di tale impostazione legislativa della disciplina della trasparenza è la tendenziale pubblicità di una serie di dati e notizie concernenti le pubbliche amministrazioni e i suoi agenti, che favorisca un rapporto diretto tra la singola amministrazione e il cittadino. Il principale modo di attuazione di una tale disciplina è la pubblicazione sui siti istituzionali di una serie di dati. L individuazione di tali informazioni si basa, innanzitutto, su precisi obblighi normativi, in parte previsti dal d. lg. n. 150 del 2009, in parte da altre normative vigenti. Inoltre, una tale individuazione tiene conto della generale necessità del perseguimento degli obiettivi di legalità, sviluppo della cultura dell integrità ed etica pubblica, nonché di buona gestione delle risorse pubbliche. L accessibilità totale è alla base del nuovo istituto dell accesso civico introdotto dall art.5 del d.lgs. n. 33/2013 con il quale si riconosce al cittadino il diritto a conoscere, utilizzare e riutilizzare, alle condizioni indicate dalla norma, i dati, i documenti e le informazioni "pubblici" in quanto oggetto "di pubblicazione obbligatoria". Di conseguenza è riconosciuto a chiunque la possibilità di richiedere i documenti, le informazioni o i dati che le pubbliche amministrazioni abbiano omesso di pubblicare pur avendone l'obbligo. 1.2 Integrità e doveri di comportamento dei titolari di funzioni pubbliche Con riferimento alla legalità e alla cultura dell integrità, la pubblicazione di determinate informazioni pubbliche risulta strumentale alla prevenzione della corruzione nelle pubbliche amministrazioni così come riconosciuto dalla legge 6 novembre 2012, n. 190, Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell illegalità nella pubblica amministrazione. La trasparenza è, dunque, il mezzo attraverso cui prevenire e, eventualmente, evidenziare situazioni in cui possano annidarsi forme di illecito e di conflitto di interessi. Da qui la rilevanza della pubblicazione di alcune tipologie di dati relativi, da un lato, ai dirigenti pubblici, al personale non dirigenziale e ai soggetti che, a vario titolo, lavorano nell ambito delle pubbliche amministrazioni, dall altro, a sovvenzioni e benefici di natura economica elargiti da soggetti pubblici, nonché agli acquisti di beni e servizi. Dalle precedenti considerazioni è ricavabile, peraltro, il collegamento tra la materia della trasparenza e la più generale previsione del dovere dei cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche di adempiere alle stesse con disciplina e onore (articolo 54, comma 2, della Costituzione). In questa prospettiva vanno richiamati l insieme dei principi e delle norme di comportamento corretto in seno alle amministrazioni. Anche la pubblicazione dei codici di comportamento sui siti istituzionali delle singole amministrazioni si inserisce nella logica dell adempimento di un obbligo di trasparenza. 1.3 Trasparenza e performance 2
4 - i procedimenti selettivi in relazione a documenti amministrativi contenenti informazioni di carattere psicoattitudinale relativi a terzi; - i documenti esclusi dal diritto di accesso in forza di regolamenti governativi, adottati ai sensi dell articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 al fine di salvaguardare gli interessi menzionati dall articolo 24 della legge n. 241 del Anche in questo caso bisogna talvolta mediare fra interessi contrastanti. Se è quindi vero che esiste il diritto alla riservatezza finanziaria e professionale questa deve essere raccordata al dovere sopra descritto di rendere pubblici tutti i dati inerenti allo svolgimento della prestazione lavorativa di chi sia addetto a una funzione pubblica e, quindi, i dati concernenti i compensi da questi percepiti (e non anche, per esempio, la generale situazione patrimoniale familiare o personale) o la valutazione delle prestazioni rese da questi soggetti nell ambito del processo di misurazione e valutazione delle pubbliche amministrazioni e dei suoi agenti. 1.6 Il Programma Triennale per la trasparenza e Integrità Specificato l ambito di azione e gli obiettivi fissati dalla normativa vigente viene emanato il presente Programma triennale per la trasparenza e l integrità così come previsto dal d. lgs. N. 150/2009 e redatto secondo le linee guida e le delibere emanate da CIVIT (Commissione Indipendente per la Valutazione dell integrità e della trasparenza delle Amministrazioni Pubbliche). 2. I dati 2.1 Amministrazione Trasparente Con il DL 33/2013 il legislatore, nel disegnare la sezione Amministrazione Trasparente, definisce una lunga serie di informazioni concernenti l organizzazione, l attività amministrativa, i servizi erogati e l uso delle risorse pubbliche che devono essere pubblicati nel sito web istituzionale. Nel definire i dati che il nostro istituto si impegna a pubblicare e tenere aggiornati nel proprio sito si è preso come riferimento l allegato 1 della Delibera n 50/2013 del CIVIT su linee guida per l aggiornamento del programma triennale per la trasparenza e l integrità in cui sono specificati in maniera puntuale la struttura ed i contenuti minimi della sezione Amministrazione Trasparente. A tale documento abbiamo apportato le modifiche rese necessarie dalle peculiarità organizzative ed amministrative delle istituzioni scolastiche che rendono inapplicabili diverse voci previste dalla delibera del CIVIT. Per garantire l omogeneità tra i diversi siti delle pubbliche amministrazioni vi è tuttavia obbligo di creare nel sito una sezione Amministrazione Trasparente con tutte le voci e sottovoci previste dalla normativa. Nel caso delle voci che non trovano applicazione, queste non verranno lasciate vuote ma verrà spiegato che esse non vengono popolate perché non applicabili al contesto scolastico. Nella tabella realizzata dal nostro istituto ed allegata al presente programma sono inoltre specificate la periodicità degli aggiornamenti di ciascun dato pubblicato e le figure che si occupano della loro pubblicazione. Limitatamente alle voci che hanno pertinenza con le amministrazioni scolastiche, la sezione Amministrazione Trasparente dell istituto si articola nelle seguenti sezioni: - Disposizioni generali - Organizzazione - Collaboratori e consulenti - Personale - Sezione performance (in corso approfondimenti tra il MIUR e la CiVIT per chiarire i limiti di applicabilità alle scuole) 4
5 - Attività e procedimenti - Provvedimenti - Controlli sulle imprese - Bandi di gara e contratti - Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici - Bilanci - Controlli e rilievi amministrativi - Servizi erogati - Pagamenti dell amministrazione - Altri contenuti 2.2 Albo on line In attuazione della legge n. 69 del 18 giugno 2009 che riconosce l'effetto di pubblicità legale solamente agli atti ed ai provvedimenti amministrativi pubblicati dagli Enti Pubblici sui propri siti informatici, il nostro istituto scolastico ha inserito nel sito la sezione albo on line. 2.3 PEC Il nostro istituto è dotato di indirizzo di posta elettronica certificata e ha definito delle procedure per garantire all utenza l invio sicuro di comunicazioni di carattere amministrativo con valenza legale. Gli indirizzi di posta elettronica ordinaria e certificata sono disponibili nella home page del sito scolastico e nella relative sezione di Amministrazione Trasparente. L istituto è impegnato nell estendere sempre più l ambito di impiego della PEC. Sono comunque esclusi dalla procedura di accettazione da PEC tutti i documenti che per disposizione di norma (regolamenti, bandi e avvisi), debbano pervenire nella forma cartacea tradizionale, come ad esempio le offerte di gara in busta chiusa. 2.4 Registro elettronico e comunicazioni telematiche con le famiglie Considerato che il nostro istituto ospita la scuola primaria e la scuola dell infanzia, si ritiene non utile per le famiglie, che ritengono indispensabile il rapporto diretto con le insegnanti, l uso del registro elettronico. 2.5 Obblighi di comunicazione ad AVCP In attuazione dell art. 1 c. 32 della L. 190/2012 il nostro istituto si sta attivando per dotare il sito web istituzionale di un apposita applicazione web per la comunicazione ad AVCP dei dati in formato XML relativi ai procedimenti che hanno condotto a delle spese e all individuazione di un contraente. 2.6 Dominio.gov.it La Direttiva n. 8/2009 del Ministero della Pubblica Amministrazione e l Innovazione contenente disposizioni per migliorare la qualità dei siti web pubblici obbliga tutte le P.A. ad utilizzare il dominio.gov.it per rendere identificabili i propri siti come pubblici. L'obiettivo del dominio.gov.it è quello di aggregare i siti ed i portali delle Amministrazioni che erogano servizi istituzionali con un adeguato ed omogeneo livello di qualità, sicurezza ed aggiornamento dei servizi stessi. 5
6 Questo Istituto si sta attivando per l adozione dell estensione.gov.it all attuale sito web istituzionale. 3. Individuazione degli stakeholder I soggetti portatori di interessi in qualche modo legati all attività dell Istituto possono essere inseriti nelle seguenti categorie: - Studenti e loro famiglie - Dipendenti - Collaboratori - MIUR - Enti Locali - associazioni dei genitori - Enti con cui sono stipulate convenzioni - organizzazioni sindacali della scuola - fornitori In questa fase di prima stesura del Programma sulla trasparenza l Istituto è impegnato in una riflessione volta ad individuare la mappa degli stakeholders e dei loro specifici interessi. E quindi necessario, per soddisfare al meglio le esigenze delle diverse componenti, attivare degli specifici strumenti di feedback e di customer satisfaction. Fra le azioni del programma è quindi previsto l allestimento di questionari on line attraverso i quali i portatori di interesse potranno esprimere il gradimento verso le iniziative e gli strumenti del Piano della trasparenza nonché suggerimenti e osservazioni. Altro strumento interattivo di comunicazione che si sta valutando di adottare è quello dei forum in cui è possibile coinvolgere direttamente specifici portatori di interessi quali gli alunni, le famiglie, i docenti o i dipendenti in genere. In ogni caso l Istituto è già da tempo impegnato nel dialogo con le diverse componenti tramite gli uffici dell amministrazione che prevedono la relazione con il pubblico e sempre più attraverso il sito istituzionale. In particolare i rapporti con il MIUR sono regolamentati per legge e prevedono un intensa attività di monitoraggio con frequenti trasmissioni di informazioni, autovalutazioni, dati statistici. A nostro parere tali azioni possono diventare più efficaci ed efficienti prevedendo nuove procedure di comunicazione, anche automatizzate, attraverso il sito web istituzionale delle scuole e quello del MIUR. Il sito web istituzionale deve diventare lo strumento principale di informazione e di comunicazione fra tutti i dipendenti e i vari organi dell istituto scolastico. A tal fine verranno pubblicati nel sito web, accessibili in seguito ad opportuna autenticazione quando necessaria, i seguenti documenti ed informazioni: - modulistica - circolari - verbali - incarichi interni e relativo compenso - servizi on line per utenti registrati - rilevazione della Customer Satisfacion - Albo pretorio on line - Albo sindacale on line - Servizi on line Tutti i dipendenti dovranno comunicare l indirizzo al quale l Amministrazione potrà inviare qualunque comunicazione. A loro volta i dipendenti potranno inviare 6
7 comunicazioni e richieste all indirizzo di posta istituzionale dell istituto senza l obbligo di presentazione di documenti in formato cartaceo al protocollo. I particolari sulle procedure di comunicazione dei dipendenti con l Amministrazione verranno specificati in un successivo allegato al Programma. Allo stato attuale è messa a disposizione dei dipendenti tutta la modulistica utilizzata dall istituto. E allo studio la possibilità di permettere l invio telematico di qualunque richiesta da parte dei dipendenti ad evitare la presenza fisica allo sportello. Il sito web istituzionale tenderà a fornire agli alunni e alle loro famiglie quelle informazioni e quei servizi necessari a garantire l efficienza dell attività dell Istituto. Saranno quindi introdotte nel sito web informazioni sempre più articolate e complete relative a: - Attività ed organizzazione dell Istituto - Modulistica - Rapporti scuola/famiglia - Trasmissione pagelle - Servizi di supporto all attività didattica (materiale didattico, argomento delle lezioni, compiti per casa, etc.) Tutte le famiglie dovranno comunicare l indirizzo (se posseduto) al quale l Amministrazione potrà inviare qualunque comunicazione relativa ai rapporti con l istituto scolastico o l andamento scolastico degli alunni. L Amministrazione sta studiando nuove procedure per permettere alle famiglie, che lo desiderano, di concludere qualunque procedimento o richiesta senza la necessità di presentarsi allo sportello. 4. Attuazione del programma Il passaggio dalla gestione tradizionale delle informazioni, basata sull uso del documento cartaceo, alla gestione informatizzata attraverso il sito web necessaria a garantire l accessibilità assoluta è un passo di grande rilevanza ed impegno. E infatti necessario riconoscere che anche la nostra amministrazione è ancora profondamente legata all uso del documento cartaceo al cui trattamento sono legate gran parte delle procedure in uso. Per permettere un uso intensivo del sito web necessario a garantire i nuovi diritti di trasparenza è invece necessario portare avanti un profondo processo di dematerializzazione. Per avere un Amministrazione efficiente che applichi con profitto le nuove disposizioni di legge è infatti necessario abbandonare l uso della carta e trattare direttamente con i documenti in formato elettronico per evitare che il carico di lavoro dovuto ai nuovi obblighi di pubblicazione sul sito si aggiunga al lavoro svolto in maniera tradizionale. Un sito web efficiente, infatti, permette di non diffondere più le circolari in formato cartaceo e di facilitare le comunicazioni con dipendenti e famiglie. Il passaggio dal documento cartaceo a quello elettronico in una realtà complessa quale quella scolastica non è tuttavia semplice avendo a che fare con la organizzazione del lavoro, la definizione di nuove procedure, l adozione di nuovi strumento informatici, la formazione del personale, etc. Oggi il nostro istituto è impegnato in una riflessione su queste problematiche e su come procedere sul percorso della dematerializzazione dei documenti trattati e delle procedure e riteniamo di poter produrre sull argomento un documento che verrà in futuro allegato al presente programma sulla trasparenza. 4.1 Tempi di attuazione del programma L attuazione del programma triennale per la trasparenza e l integrità dell istituto prevede degli obiettivi a breve termine (1 anno), medio termine (2 anni) e lungo 7
8 termine (3 anni). A tal fine si terrà conto delle carenze in termini di organico e delle risorse finanziarie Il programma Obiettivi a breve termine 1. Albo pretorio on line 2. Albo sindacale on line 3. Uso della PEC 4. Revisione della struttura della sezione del sito Trasparenza, valutazione e merito in Amministrazione trasparente ai sensi dell'allegato A del Dlgs 33/2013 per il superamento del test della Bussola della trasparenza Obiettivi a medio termine 5. Uso del registro elettronico 6. Strumenti telematici di comunicazione scuola-famiglia Obiettivi a lungo termine 7. Dematerializzazione dei rapporti con le banche (OIL) 8. Redazione del Piano anticorruzione ai sensi della Legge 190/ Firma digitale Dirigente Scolastico, DSGA, Forum genitori-docenti-alunni on line sul sito web istituto 11. Questionari per utenti e dipendenti on line sul sito istituzionale 12. Assunzione dell estensione gov.it per il sito istituzionale 13. Dirigenza on line 14. Curriculum Dirigente e retribuzione on line sul sito 15. Incarichi interni e relativo compenso 16. Incarichi esterni e relativo compenso 17. Servizi on line per utenti registrati 18. Rilevazione della Customer Satisfation 19. Documento di valutazione 20. Incassi e pagamenti on line 21. Richiesta certificati on line 5 Ruoli e responsabilità Per l attuazione del programma è necessario definire con chiarezza ruoli e responsabilità con l individuazione delle persone che devono gestire e caricare materialmente sul sito web i dati di propria competenza. Di seguito è riportata l attuale attribuzione di compiti ma, in considerazione dell aumentato carico di lavoro legato alla gestione ed aggiornamento del sito, si sta valutando il coinvolgimento di nuove figure. Nella organizzazione che si ritiene di dover conseguire a breve, e di cui si renderà eventualmente conto al prossimo aggiornamento, si pensa di coinvolgere le seguenti figure: - Personale amministrativo: per la gestione diretta dell albo on line e della documentazione di propria competenza nella sezione amministrazione trasparente - Vicario: per la pubblicità delle attività più direttamente rivolte alla gestione di specifiche procedure, alla didattica, circolari, comunicazioni con le famiglie. Supporto al personale amministrativo. - Responsabili di plesso: per la pubblicità delle attività più direttamente rivolte alla gestione dei plessi, circolari, comunicazioni con le famiglie. 8
9 - Docenti referenti: per la pubblicità delle attività più direttamente rivolte alla didattica, circolari, comunicazioni con le famiglie. Supporto al personale amministrativo. In considerazione della complessità della materia, per l attuazione del programma sarà individuato un fornitore esterno che, dotato di specifiche competenze ed esperienza, possa fornire un sito web con adeguati servizi di assistenza e consulenza. A questo proposito, nella scelta dei fornitori verrà privilegiata un aziende in grado di fornire assieme ai beni anche i servizi utili al perseguimento degli obiettivi posti dall amministrazione. Ciò è tanto più vero per la scelta dell azienda fornitrice del sito web, oltre ad avere competenza ed esperienza nello sviluppo di applicazioni web dovrà possedere una profonda conoscenza della normativa vigente per le amministrazioni pubbliche in materia di privacy, trasparenza, lotta alla corruzione, dematerializzazione, etc. 1 Il responsabile della trasparenza e della prevenzione della corruzione: è il Dirigente Scolastico che esercita l'attività di controllo finalizzato al rispetto della normativa vigente relativa all'adempimento degli obblighi di pubblicazione e provvede all'aggiornamento del Programma triennale trasparenza e integrità oltre che a favorire iniziative di promozione della trasparenza. Il Dirigente scolastico affiderà ad altri Responsabili, docenti e personale amministrativo della segreteria, l'attuazione concreta del Piano trasparenza e Integrità per la pubblicazione di documenti sul sito istituzionale. 2 Nell allegato obblighi di pubblicazione del presente documento sono riportati in maniera specifica le figure cui affidare la responsabilità di pubblicazione di ciascun dato o documento all interno della sezione Amministrazione trasparente. Attualmente il Dirigente responsabile per l attuazione del presente programma è il dott. Vincenzo Giannone, Dirigente Scolastico Reggente del nostro Istituto. 6 Iniziative di promozione e comunicazione sulla trasparenza Il perseguimento degli obiettivi di trasparenza, legalità ed integrità definiti nel presente Programma deve necessariamente passare attraverso il coinvolgimento e l informazione di tutte le componenti che operano nel mondo della scuola. Innanzi tutto, per avviare gli interventi previsti all interno del Programma, è necessario coinvolgere tutto il personale dell Istituto anche attraverso degli incontri informativi sul contenuto del Programma triennale con il fine di far acquisire una maggiore consapevolezza sulla rilevanza delle novità introdotte. Analoga azione di informazione dovrà essere svolta, in un secondo momento, nei confronti delle famiglie e dell utenza in genere in modo da favorire l uso del sito e dei relativi servizi. A tal fine, nel rispetto di quanto disposto dalla normativa, verrà organizzata una giornata della trasparenza rivolta a tutti gli utenti con iniziative appositamente studiate anche per gli studenti. La scuola, nel rispetto del suo ruolo istituzionale, può infatti giocare un ruolo chiave nella formazione della coscienza civica e morale e per la diffusione della cultura della legalità, in particolare nella fascia più giovane della popolazione. Fra le azioni del programma è previsto l allestimento di questionari on line attraverso i quali i portatori di interesse potranno esprimere il gradimento verso le iniziative e gli strumenti del Piano della trasparenza nonché suggerimenti e osservazioni (customer satisfation). 1 A questo proposito si prevede di avviare una specifica indagine di mercato che possa garantire in servizi richiesti al miglior prezzo. 2 Nome, ruolo e documenti di cui è attribuita responsabilità di pubblicazione 9
10 In ogni caso nel sito web è riportato l indirizzo mail attraverso il quale gli utenti possono inoltrare richieste, suggerimenti, reclami od esprimere il proprio parere su fruibilità ed efficacia del sito. I riscontri ottenuti in questa fase saranno utili al progressivo miglioramento del sito istituzionale che nel tempo potrà erogare sempre nuovi servizi in linea con le esigenze raccolte, compatibilmente con le risorse umane e finanziarie a disposizione. 7 Accesso Civico Il d.lgs. n. 33/2013 all articolo 5 ha introdotto il nuovo istituto dell accesso civico con il quale si riconosce al cittadino il diritto a conoscere, utilizzare e riutilizzare, alle condizioni indicate dalla norma, i dati, i documenti e le informazioni "pubblici" in quanto oggetto "di pubblicazione obbligatoria". L'accesso civico è un diritto che può essere esercitato da chiunque, è gratuito, non deve essere motivato e la richiesta va indirizzata al Responsabile della Trasparenza. L amministrazione scolastica definirà quanto prima le procedure e la modulistica necessarie a permettere l accesso secondo il nuovo istituto dell accesso civico che verranno quindi rese pubbliche nel sito web istituzionale. Scafati, 15 gennaio 2014 Il presente Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità è stato approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 15 gennaio 2014, con delibera n. 6 ed è sato pubblicato all albo Pretorio e sul sito web della scuola il 17 gennaio