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Timestamp: 2020-01-26 02:38:01+00:00
Document Index: 112379459

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art.11', 'art.  5', 'art.  639', 'art. 188', 'in fine', 'art.  11', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12']

Agosto | 2013 | Edscuola
Istruzione: polemiche su bonus-maturità. Modifiche di calcolo non eliminano iniquità
Il ministero pubblica i percentili di calcolo ma permangono i casi in cui chi ha un voto più basso ottiene un bonus maggiore. Con effetti sui test di ammissione a Medicina e altre facoltà universitarie
Dopo una valanga di polemiche, il ministero dell’Istruzione pubblica i percentili per il calcolo del bonus-maturità targato Carrozza. Ma, nonostante gli aggiustamenti dell’ultimo momento apportati al metodo di calcolo partorito dall’ex ministro Francesco Profumo, le polemiche non sono destinate a placarsi. Perché le iniquità di un meccanismo che premia con bonus molto diversi ragazzi che si sono diplomati con lo stesso voto restano tutte. Il premio per chi si è diplomato con un voto superiore a 80 centesimi – ma anche superiore al voto corrispondente all’80° percentile della commissione dove lo studente ha sostenuto l’esame – assume un’importanza capitale per gli aspiranti camici bianchi che il 9 settembre si sottoporranno al test d’ingresso a Medicina e Odontoiatria ma anche per coloro che sosterranno il test per Veterinaria e, in misura minore, per Architettura.
Il bonus – da uno a 10 punti – collegato al voto di maturità, per la prima volta, si sommerà infatti al risultato del test per l’accesso alle facoltà a numero programmato nazionale e potrà determinarne l’esito. Con questo sistema, un ragazzo di quinta E del liceo classico Beccaria di Milano che si è diplomato con 96 centesimi non otterrà nessun bonus, perché in quella commissione il voto corrispondente all’80° percentile è pari a 97 centesimi e per ottenere il punteggio-premio occorre superare il più alto tra il voto di 80 centesimi e quello corrispondente all’80° percentile. Mentre un compagno della stessa scuola, ma che si è diplomato in quinta A con lo stesso voto – sempre 96 centesimi – riuscirà a racimolare ben 7 punti di bonus, che in una graduatoria nazionale con oltre 84mila candidati possono far scalare anche mille posizioni.
E non solo, un terzo studente che in quinta A ha ottenuto al diploma 86 centesimi riuscirà a strappare 3 punti di bonus, più del compagno che in un’altra sezione dello stesso istituto si è diplomato con un voto di 10 punti superiore. Il bonus-Carrozza non è riuscito a correggere il “peccato originale” del meccanismo messo in piedi da Profumo, che penalizza
i ragazzi che sono riusciti ad ottenere un voto alto in una commissione in cui i punteggi si sono mantenuti alti e avvantaggia coloro che hanno ottenuto un punteggio più basso in una commissione dove si sono registrati pochi voti alti. Il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza ha più volte sostenuto la maggiore equità del suo metodo di calcolo del bonus rispetto a quello del collega Profumo, ma i ragazzi promettono battaglia a suon di ricorsi al Tar.
On line le tabelle sui bonus maturità
Verrà attribuito se il voto all’esame è almeno 80/100 e pari all’80esimo percentile di riferimento.
Le tabelle sui bonus maturità sono state pubblicate sul portale Universitaly in questo modo gli studenti sono in grado di sapere se hanno diritto o no al bonus, cioè ai punti in più da aggiungere a quelli che si otterranno nei test per l’ingresso alle facoltà a numero chiuso.
Sul portale sono stati pubblicati i relativi valori dei percentili che saranno utilizzati per l’attribuzione del punteggio associato al voto ottenuto all’esame di Stato.
Il bonus potrà essere attribuito esclusivamente se sono rispettate due condizioni: voto ottenuto all’esame almeno pari a 80/100 e almeno pari all’80 esimo percentile di riferimento.
In alcune delle tabelle, si legge sul portale, la presenza di un doppio asterisco nel campo percentile indica che si è in attesa di comunicazione dei dati da parte della Scuola. Successivi aggiornamenti saranno effettuati non oltre il 10 settembre.
Carrozza: il decreto sulla scuola? Non aspettatevi troppo…
Il Ministro: sicuramente si farà qualcosa, vedremo cosa, ci stiamo lavorando ma non voglio nemmeno che l’aspettativa sia troppo alta rispetto a quello che possiamo fare. Sui contenuti: sarà indirizzato soprattutto a famiglie e studenti. Brutti segnali per inidonei e Quota96. Poi annuncia la volontà di incontrare i dirigenti scolastici.
Non facciamo troppo “rumore” su provvedimenti che non siamo in grado di poter approvare. È questo il messaggio che arriva, abbastanza diretto, dalle parole del ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, pronunciate il 30 agosto a margine di una visita a Firenze all’Ufficio scolastico regionale della Toscana, a proposito delle richieste dei cronisti sui contenuti del decreto d’urgenza sulla scuola che, dopo vari rifacimenti, il Consiglio dei ministri si appresterebbe ad approvare il 9 settembre.
Sul pacchetto scuola “non voglio anticipare ancora nulla – ha detto la Carrozza – sicuramente si farà qualcosa, vedremo cosa, ci stiamo lavorando ma non voglio nemmeno che l’aspettativa sia troppo alta rispetto a quello che noi possiamo fare”.
“Il provvedimento – ha continuato il Ministro – sarà indirizzato prevalentemente a famiglie e studenti, quindi verterà sul costo dell’istruzione”. Nessun riferimento, quindi, ai lavoratori. Tra cui inidonei e Quota96: due argomenti sui quali il ministro nel corso dell’estate aveva promesso di impegnarsi in prima persona per arrivare ad un esito positivo. Le esigenze di “cassa”, evidentemente, continuano a prevalere. Meglio allora non esagerare con le aspettative. Chiaro il concetto?
Sempre al termine della visita all’Usr della Toscana, il Ministro ha annunciato la volontà di “convocare i dirigenti scolastici per una conferenza con loro. Vorrei ascoltarli per capire quale contributo possono dare al piano per la scuola in vista della costituente che abbiamo lanciato”. Per la Carrozza “questi incontri sono importanti, perché consentono di vedere da vicino i problemi e le cose da fare”.
PAS, ammessa con riserva una docente già di ruolo
Secondo Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir, si tratta di una decisione che rende giustizia a quei “docenti di ruolo della scuola pubblica che hanno prestato un servizio specifico di 180 giorni come richiesto dal bando, a dispetto degli altri colleghi delle scuole private o degli altri dipendenti pubblici”, a cui l’amministrazione scolastica avrebbe dovuto dare l’opportunità di conseguire un’altra abilitazione dopo che “il dimensionamento e la riforma degli ordini scolastici” hanno prodotto una lunga serie “di classi di concorso in esubero e atipiche”.
Potrebbero essere almeno 44mila le assunzioni in tre anni
Nel provvedimento sulla scuola, sul tavolo del Consiglio dei ministri lunedì 9 settembre, sarebbero previsti 44mila assunzioni in tre anni (2014-2016) per coprire il turnover e forse pure posti per il sostegno, nonché cattedre composte da spezzoni
In più, sempre al Consiglio dei ministri del 9 settembre, verrebbe riproposta la norma “salva presidi” per salvaguardare quelle regioni, come la Lombardia, dove il concorso stata annullato dalla magistratura, con una norma che “punta ad assicurare coperture al maggior numero di scuole senza dover dare delle reggenze; e tutelare chi ha già sostenuto e superato le prove”. Ma si cercherebbero inoltre interventi di regolamentazione sui libri di testo e, subordinato al reperimento di risorse, l’incremento del finanziamento alle scuole per il loro funzionamento. E ancora, ma sempre subordinato alla copertura finanziaria, si dovrebbe affrontare e risolvere la questione dei 3.500 docenti inidonei e quell’altra delle 6mila unità di “Quota 96” che vorrebbero andare in pensione con le norme pre-Fornero
Lo scorso mercoledì 28 agosto 2013 si è tenuta una riunione tra il MIUR e le organizzazioni sindacali della scuola sull’avvio dell’anno scolastico. A fornire un resoconto dello stesso, sono i comunicati di diversi organismi di rappresentanza, tra cui la Uil Scuola, che elenca gli argomenti trattati.
Immissioni in ruolo ATA – La questione resta condizionata dall’esito della vicenda degli inidonei all’insegnamento; il MIUR sta valutando soluzioni alternative, da verificare con il MEF, che consentano di procedere alle nomine nelle province non interessate dal fenomeno degli inidonei.
Conferimento supplenze – La circolare che ne regola le procedure è in via di emanazione, senza radicali scostamenti dal testo dell’a. s. 2012-2013. Nel corso dell’incontro sono state approfondite questioni inerenti la fruibilità dell’articolo 59 del CCNL da parte degli aspiranti alle supplenze sui posti di assistente amministrativo e tecnico, su cui è già stata emanata una nota di chiarimento, che si allega. Sui Licei musicali è stata prospettato un coinvolgimento degli Uffici scolastici regionali nella predisposizione dei bandi di scuola per garantirne trasparenza e uniformità. Sulla scuola primaria è stata discussa la questione delle ore di programmazione, come parte integrante dei contratti part time e degli spezzoni.
TFA e PAS – È stato programmato un incontro congiunto tra il dipartimento istruzione, il dipartimento università e i sindacati. Sui Pas è stata formalizzata la richiesta – accolta ieri – da parte di tutte le organizzazioni sindacali di proroga della scadenza per la presentazione delle istanze on line ai primi di settembre.
Decreto scuola – Il Miur ha presentato a larghe linee i contenuti di un decreto ad hoc riguardante la scuola (previsto per martedì 3 settembre), che dovrebbe riguardare: interventi di regolamentazione sui libri di testo, una gestione ponte per la dirigenza scolastica, in previsione di una revisione complessiva del reclutamento, la definizione dell’organico dei dirigenti scolastici e dei DSGA determinata dall’accordo sul dimensionamento della rete scolastica tra MIUR e Conferenza delle Regioni, l’incremento della quota di finanziamento ordinario alle scuole per il funzionamento subordinato al reperimento di risorse dal bilancio del MIUR, la definizione di un nuovo piano triennale per le assunzioni del personale docente (con particolare riferimento al sostegno) ed Ata che consenta di superare il blocco del turn over e assorbire nel triennio la trasformazione dell’organico di sostegno dal fatto al diritto, la possibilità di prevedere reti di scuole con un organico funzionale a partire dalla somma degli spezzoni.
La Uil Scuola conclude il riepilogo manifestando insoddisfazione, poiché il decreto non interviene sulla questione della “Quota 96” e sugli inidonei.
In ogni caso, avverte un analogo comunicato della Flc-Cgil, è previsto per lunedì 2 settembre un nuovo incontro con i sindacati, proprio alla vigilia dell’approvazione del decreto, nel quale dovrebbero essere fornite informazioni più dettagliate.
sabato 31 Agosto 2013 Edscuola	3 commenti
razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni. (13G00144)
(GU n.204 del 31-8-2013)
Vigente al: 1-9-2013
disposizioni in materia di pubblico impiego al fine di razionalizzare
e ottimizzare i meccanismi assunzionali e di favorire  la  mobilita',
nonche' di garantire gli standard operativi e i livelli di efficienza
ed efficacia dell'attivita' svolta dal Corpo nazionale dei vigili del
fuoco e in altri settori della pubblica amministrazione;
Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di  ottimizzare  le
attivita'   volte   ad   assicurare   la   trasparenza    dell'azione
amministrativa e la  prevenzione  della  corruzione  nelle  pubbliche
amministrazioni nonche'  una  razionalizzazione  delle  attivita'  di
misurazione e valutazione della performance del personale  attraverso
una diversa attribuzione delle funzioni svolte dalla Commissione  per
la valutazione, la trasparenza e l'integrita'  delle  amministrazioni
pubbliche  e  dall'Agenzia  per  la  rappresentanza  negoziale  delle
introdurre disposizioni che, in linea con  le  raccomandazioni  della
Commissione europea, consentano di rendere piu' efficace  l'utilizzo,
quantitativo  e  qualitativo,  dei  fondi  europei,  potenziando   il
coordinamento e il controllo  sull'uso  degli  stessi  e  rafforzando
l'azione di programmazione, coordinamento,  sorveglianza  e  sostegno
della  politica  di  coesione,  gia'  spettante  al  Presidente   del
semplificare  e  razionalizzare  il  sistema   di   controllo   della
tracciabilita'  dei  rifiuti,   nonche'   di   prevedere   interventi
finalizzati ad accelerare l'attuazione del Piano delle misure e delle
attivita' di tutela ambientale e sanitaria di cui  all'autorizzazione
integrata ambientale rilasciata allo stabilimento ILVA di Taranto;
riunione del 26 agosto 2013;
concerto   con   i   Ministri   della   giustizia,   dell'istruzione,
dell'universita'  e  della  ricerca,  dei  beni  e  delle   attivita'
culturali e del turismo, per la coesione territoriale,  degli  affari
esteri, dell'economia e delle finanze, dell'ambiente e  della  tutela
del territorio e del mare, dell'interno,  dello  sviluppo  economico,
delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,  delle  politiche  agricole
alimentari e forestali e della salute;
(Disposizioni per l'ulteriore  riduzione  della  spesa  per  auto  di
consulenze nella pubblica amministrazione)
1. All'articolo 1, comma 143, della legge 24 dicembre 2012, n. 228,
le parole: "fino al 31 dicembre 2014" sono sostituite dalle seguenti:
"fino al 31 dicembre 2015". Per il periodo  di  vigenza  del  divieto
previsto dal citato articolo 1, comma 143, della  legge  n.  228  del
2012, il limite di spesa  previsto  dall'articolo  5,  comma  2,  del
comunicazione  previsto  dal  provvedimento  adottato  in  attuazione
spese di ammontare superiore all'80 per cento  del  limite  di  spesa
regolamentazione del settore finanziario, non puo'  essere  superiore
all'90 per cento del limite di  spesa  per  l'anno  2013  cosi'  come
determinato dall'applicazione della disposizione di cui  al  comma  7
con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.  Si  applicano
le deroghe previste dall'articolo 6, comma  7,  ultimo  periodo,  del
Dipartimento della ragioneria generale dello Stato  possono  disporre
visite ispettive, a cura dell'Ispettorato per la funzione pubblica  e
dei servizi ispettivi di  finanza  del  medesimo  Dipartimento  della
ragioneria generale dello Stato, al fine di  verificare  il  rispetto
dei vincoli finanziari in materia di contenimento della spesa di  cui
al  presente  articolo,  denunciando  alla   Corte   dei   conti   le
irregolarita' riscontrate.
(Disposizioni in tema di accesso nelle pubbliche amministrazioni,
di assorbimento delle eccedenze e potenziamento della revisione
della spesa anche in materia di personale)
1) al comma 11, il  primo  periodo,  e'  sostituito  dal  seguente:
"Fermo restando il divieto di effettuare, nelle  qualifiche  o  nelle
aree interessate da posizioni soprannumerarie,  nuove  assunzioni  di
amministrazioni avviano le  procedure  di  cui  all'articolo  33  del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n.  165,  adottando,  ai  fini  di
quanto previsto dal comma 5 dello stesso  articolo  33,  le  seguenti
procedure e misure in ordine di priorita':";
2) al comma 11, lettera a), le parole: "entro il 31 dicembre  2014"
sono sostituite dalle seguenti: "entro il 31 dicembre 2015";
3) al comma 11, lettera b), le parole: "entro il 31 dicembre  2012"
sono sostituite dalle seguenti: "entro il 30 settembre 2013";
4) al comma 11, lettera  c),  le  parole:  "entro  due  anni"  sono
sostituite dalla seguenti: "entro tre anni";
5) al comma 12 le parole: "30 giugno 2013"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "31 dicembre 2013";
b) all'articolo 14, il comma 7 e' sostituito dal  seguente  "7.  Le
limitazioni del turn over."
2.  Gli   ordini   e   i   collegi   professionali   sono   esclusi
dall'applicazione dell'articolo  2,  comma  1,  del  decreto-legge  6
agosto 2012, n. 135. Ai fini delle assunzioni,  resta  fermo,  per  i
predetti enti, l'articolo 1, comma 505, penultimo periodo della legge
4. L'art. 24, comma 3, primo periodo, del decreto legge 6  dicembre
2011, n. 201, convertito in  legge  22  dicembre  2011,  n.  214,  si
interpreta nel senso che il conseguimento da parte di  un  lavoratore
dipendente delle pubbliche amministrazioni di un qualsiasi diritto  a
pensione  entro  il  31  dicembre  2011  comporta   obbligatoriamente
l'applicazione del regime di accesso e  delle  decorrenze  previgente
rispetto all'entrata in vigore del predetto articolo 24.
decorrere dal 1° gennaio 2014, procedere ad assunzioni di personale a
165, fermo restando l'obbligo di rispettare le percentuali   previste
Presidenza"
10. A decorrere dal  1°  gennaio  2014,  tutte  le  amministrazioni
11. A decorrere dal 1° gennaio 2014, l'articolo 60,  comma  3,  del
decreto legislativo 31 marzo 2001, n. 165 e' sostituito dal seguente:
"3. Gli enti pubblici economici, le aziende che  producono  servizi
70, comma 4, sono tenuti a comunicare alla Presidenza  del  Consiglio
dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica  e  al  Ministero
dell'economia e delle finanze, il costo annuo del personale  comunque
utilizzato, in conformita'  alle  procedure  definite  dal  Ministero
dell'economia e delle finanze, d'intesa con il predetto  Dipartimento
della funzione pubblica.".
(Misure urgenti in materia di mobilita' nel pubblico impiego e
nelle societa' partecipate)
1. Per sopperire alle  gravi  carenze  di  personale  degli  uffici
giudiziari,  al  personale  dirigenziale  e  non  dirigenziale  delle
amministrazioni  pubbliche  di  cui  all'articolo  2,  comma  1,  del
dalla legge 7 agosto 2012,  n.  135,  che  presentano  situazioni  di
soprannumerarieta'  o  di  eccedenza  rispetto  alle  loro  dotazioni
organiche ridotte, e'  consentito,  sino  al  31  dicembre  2014,  il
passaggio diretto a domanda presso il Ministero della  giustizia  per
ricoprire i  posti  vacanti  del  personale  amministrativo  operante
2. Le societa'  controllate  direttamente  o  indirettamente  dalla
medesima pubblica amministrazione di cui all'articolo 1, comma 2, del
decreto legislativo n. 165 del 2001, o  dai  suoi  enti  strumentali,
anche al  di  fuori  delle  ipotesi  previste  dall'articolo  31  del
medesimo decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ad esclusione  di
regolamentati e delle societa'  dalle  stesse  controllate,  possono,
sulla base di un accordo tra di esse e senza necessita' del  consenso
del lavoratore, realizzare processi di mobilita' di personale,  anche
in servizio alla data di  entrata  in  vigore  del  presente  decreto
legge, in relazione al proprio fabbisogno  e  per  le  finalita'  dei
commi  3  e  4,  previa  informativa  alle  rappresentanze  sindacali
operanti  presso  la  societa'  ed  alle   organizzazioni   sindacali
firmatarie  del  contratto  collettivo  dalla  stessa  applicato  ,in
coerenza con il rispettivo ordinamento professionale  e  senza  oneri
aggiuntivi per la finanza pubblica. Si  applicano  i  commi  primo  e
terzo dell'articolo 2112 del codice civile.  La  mobilita'  non  puo'
comunque avvenire tra le societa' di  cui  al  presente  comma  e  le
3. Gli enti che controllano le societa' di cui al comma 2 adottano,
in relazione ad esigenze di riorganizzazione  delle  funzioni  e  dei
servizi esternalizzati, nonche' di razionalizzazione delle spese e di
risanamento economico-finanziario secondo appositi piani industriali,
atti di indirizzo volti a favorire, prima di avviare nuove  procedure
di reclutamento di risorse umane da parte  delle  medesime  societa',
l'acquisizione di personale mediante le procedure di mobilita' di cui
4. Le societa'  di  cui  al  comma  2  che  rilevino  eccedenze  di
personale, in relazione alle esigenze funzionali o ai casi di cui  al
comma 3, nonche' nell'ipotesi  in  cui  l'incidenza  delle  spese  di
personale e' pari o superiore al 50 per cento delle  spese  correnti,
inviano  un'informativa  preventiva  alle  rappresentanze   sindacali
firmatarie del contratto collettivo dalla  stessa  applicato  in  cui
viene individuato il numero, la collocazione aziendale ed  i  profili
professionali del personale  in  eccedenza.  Tali  informazioni  sono
comunicate  anche  al  Dipartimento  della  funzione   pubblica.   Le
posizioni dichiarate eccedentarie  non  possono  essere  ripristinate
nella dotazione di personale neanche mediante  nuove  assunzioni.  Si
applicano  le   disposizioni   dell'articolo   14,   comma   7,   del
dalla legge 7 agosto 2012,  n.  135,  come  modificato  dal  presente
5. Entro dieci giorni dal ricevimento dell'informativa  di  cui  al
comma  4,  si  procede,   a   cura   dell'ente   controllante,   alla
riallocazione  totale  o  parziale   del   personale   in   eccedenza
nell'ambito  della  stessa  societa'  mediante  il  ricorso  a  forme
flessibili di gestione del  tempo  di  lavoro,  ovvero  presso  altre
societa' controllate dal medesimo ente con le modalita' previste  dal
comma 2. Sentite le organizzazioni sindacali,  la  ricollocazione  e'
consentita anche in societa' controllate  da  enti  diversi  comprese
nell'ambito regionale, previo accordo tra  gli  enti  e  le  medesime
societa', ai sensi del comma 2. Si applica l'articolo  3,  comma  19,
della legge 28 giugno 2012, n. 92.
6. Per la gestione delle eccedenze di  cui  al  comma  5  gli  enti
controllanti e le societa' del comma  2  possono  concludere  accordi
collettivi con  le  organizzazioni  sindacali  comparativamente  piu'
rappresentative finalizzati alla realizzazione, ai sensi del comma 2,
di forme di trasferimenti in  mobilita'  dei  dipendenti  in  esubero
presso altre societa' dello stesso tipo operanti anche  al  di  fuori
del territorio regionale ove hanno sede le  societa'  interessate  da
eccedenze di personale.
7. Al fine di favorire le forme di mobilita' le societa' di cui  al
comma 2 possono farsi carico per un periodo massimo di  tre  anni  di
una quota parte non superiore al trenta  per  cento  del  trattamento
economico del  personale  interessato  dalla  mobilita',  nell'ambito
delle proprie disponibilita' di bilancio e  senza  nuovi  o  maggiori
oneri  a  carico  della  finanza  pubblica.  Le  somme  a  tal   fine
corrisposte dalla societa'  cedente  alla  societa'  cessionaria  non
concorrono alla formazione  del  reddito  imponibile  ai  fini  delle
(Disposizioni urgenti in tema di immissione in servizio di idonei e
vincitori di concorsi, nonche' di limitazioni
a proroghe di contratti e all'uso del lavoro flessibile
nel pubblico impiego)
a) al comma 2, le parole: "Per rispondere ad esigenze  temporanee  ed
eccezionali" sono sostituite dalle seguenti:  "Per  rispondere  ad
esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o  eccezionale"  e
le parole "di cui alla lettera d),  del  comma  1,  dell'articolo"
sono sostituite dalle seguenti: "di cui all'articolo";
b) dopo il  comma  5-bis  sono  aggiunti  i  seguenti:  "5-ter.  Le
retribuzione di risultato.";
n. 165, e successive  modificazioni,  le  parole:  "Si  applicano  le
decreto."  sono  sostituite  dalle   seguenti:   "Si   applicano   le
36, comma 5-quater.".
3. Fino al 31 dicembre 2015, per le  amministrazioni  dello  Stato,
di fornire le informazioni richieste. Al fine di  ridurre  presso  le
7. Per meglio realizzare le finalita' del comma  6  possono  essere
lavoro a tempo parziale, tenuto conto  dell'effettivo  fabbisogno  di
personale e delle risorse finanziarie dedicate.
regionale dei suddetti lavoratori secondo criteri di priorita'  volti
a favorire l'anzianita' anagrafica. A decorrere dalla data di entrata
in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2015,  gli  enti
territoriali  che  hanno  vuoti  in   organico   relativamente   alle
qualifiche di cui all'articolo 16 della legge 28  febbraio  1987,  n.
56, e successive modificazioni, nel rispetto del  loro  fabbisogno  e
nell'ambito dei vincoli finanziari di cui al comma 6,  procedono,  in
deroga a quanto disposto  dall'articolo  12,  comma  4,  del  decreto
legislativo  1°  dicembre  1997,  n.  468,  all'assunzione  a   tempo
indeterminato, anche con contratti di lavoro a  tempo  parziale,  dei
soggetti collocati nell'elenco regionale indirizzando  una  specifica
richiesta alla Regione competente.
legge 27 dicembre  1997,  n.  449,  relativa  al  periodo  2013-2015,
in materia, i contratti di lavoro a tempo  determinato  dei  soggetti
che hanno maturato, alla data  di  entrata  in  vigore  del  presente
decreto-legge, almeno tre anni di servizio alle  proprie  dipendenze.
La proroga puo' essere disposta, in relazione  al  proprio  effettivo
fabbisogno, alle risorse finanziarie disponibili ed in coerenza con i
requisiti relativi alle tipologie di professionalita' da  assumere  a
tempo indeterminato, indicati nella programmazione triennale  di  cui
al  precedente  periodo,  fino  al  completamento   delle   procedure
concorsuali e comunque non oltre il 31 dicembre 2015.
dei principi e dei vincoli ivi previsti e dei criteri definiti con il
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui al comma  5.
Per gli enti del  Servizio  sanitario  nazionale,  tenuto  conto  dei
vincoli assunzionali previsti dalla  normativa  vigente,  si  procede
all'attuazione dei commi 6, 7, 8 e  9,  anche  con  riferimento  alle
professionalita' mediche e  del  ruolo  sanitario,  con  decreto  del
Presidente del Consiglio dei ministri, da  adottare  entro  tre  mesi
di Bolzano. Resta comunque salvo quanto  previsto  dall'articolo  10,
comma 4-ter, del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368.
settembre 2001,  n.  368,  e'  aggiunto  il  seguente  periodo:  "Per
dell'infanzia degli enti gestiti dai comuni, le  deroghe  di  cui  al
presente comma si applicano, nel rispetto del patto di  stabilita'  e
dei vincoli finanziari che limitano per gli enti locali la spesa  per
il  personale  e  il  regime  delle  assunzioni,  anche  al  relativo
personale educativo e scolastico".
agosto 2000, n. 267, ultimo periodo, dopo le parole  "ed  educativi,"
sono aggiunte le seguenti: "servizi scolastici e per l'infanzia,".
14. Per le finalita' di cui al comma 1, il comune dell'Aquila  puo'
dalla disposizione di cui al comma 1, relativamente ai  concorsi  per
il reclutamento del personale di magistratura ordinaria, sono versate
all'entrata del  bilancio  dello  Stato  per  essere  riassegnate  al
pertinente capitolo dello stato di  previsione  del  Ministero  della
16. Per gli  enti  di  ricerca,  l'autorizzazione  all'avvio  delle
procedure concorsuali  e'  concessa  in  sede  di  approvazione,  con
decreto direttoriale della Presidenza del Consiglio  dei  ministri  -
del piano triennale del fabbisogno del personale e della  consistenza
MISURE PER L’EFFICIENTAMENTO E LA RAZIONALIZZAZIONE
(Disposizioni in materia di trasparenza,
anticorruzione e valutazione della performance)
1. Al fine di concentrare  l'attivita'  della  Commissione  per  la
valutazione, la  trasparenza  e  l'integrita'  delle  amministrazioni
pubbliche, di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 27  ottobre
2009, n. 150, sui compiti  di  trasparenza  e  di  prevenzione  della
corruzione   nelle   pubbliche   amministrazioni,   sono   trasferite
all'Agenzia  per  la   rappresentanza   negoziale   delle   pubbliche
amministrazioni di cui all'articolo 46  del  decreto  legislativo  30
marzo 2001, n. 165, le funzioni della predetta Commissione in materia
di misurazione e valutazione della performance di cui  agli  articoli
7, 10, 12, 13 e 14 del citato decreto legislativo n. 150 del 2009.
2. Il collegio di indirizzo e controllo  di  cui  all'articolo  46,
comma 7, del decreto legislativo n. 165 del 2001, e'  integrato,  con
dell'economia e delle finanze, da due componenti, anche estranei alla
pubblica  amministrazione,  esperti  in  tema  di  servizi  pubblici,
management,  misurazione  della   performance   e   valutazione   del
3. L'Agenzia di cui all'articolo 46 del decreto legislativo n.  165
del  2001,  con   regolamento,   organizza   la   propria   attivita'
distinguendo l'esercizio delle funzioni di cui al  presente  articolo
da quello relativo alla contrattazione.
4. Sono trasferite  al  Dipartimento  della  funzione  pubblica  le
funzioni della  predetta  Commissione  in  materia  di  qualita'  dei
5. L'articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 27 ottobre 2009,
n. 150 e' sostituito dal  seguente:  "3.  La  Commissione  e'  organo
collegiale composto dal Presidente e da  due  componenti  scelti  tra
esperti    di     elevata     professionalita'     anche     estranei
all'amministrazione, di notoria indipendenza e comprovata  esperienza
in materia di contrasto alla corruzione. Il Presidente e i componenti
sono nominati, nel rispetto del principio delle pari opportunita'  di
genere,  con  decreto  del  Presidente   della   Repubblica,   previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri,  previo  parere  favorevole
delle Commissioni parlamentari competenti espresso a maggioranza  dei
due terzi dei componenti. Il Presidente su proposta del Ministro  per
la  pubblica  amministrazione,  i  due  componenti  su  proposta  del
Ministro   dell'interno   e   del   Ministro    per    la    pubblica
amministrazione.".
(Disposizioni in materia di controllo aeroportuale e
sulle concessionarie autostradali)
"4-ter. Nel rispetto dei principi europei, possono essere  altresi'
a) il servizio  di  controllo  del  personale  aeroportuale  e  degli
equipaggi, compresi gli oggetti trasportati ed il  possesso  delle
previste autorizzazioni, che, attraverso varchi diversi da  quelli
interni alle aerostazioni, accedono alle aree  sterili  attraverso
le aerostazioni passeggeri;
4-quater. I servizi di cui al comma 4 ter sono  svolti  secondo  le
comma 4 ter puo' essere svolta, secondo le esigenze locali e  con  le
di sicurezza.".
3. All'articolo 9, comma 28,  del  decreto-legge  31  maggio  2010,
n.78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio  2010,  n.
122, dopo il nono periodo  e'  inserito  il  seguente:  "Al  fine  di
concessionari della rete autostradale, ai sensi dell'art.11, comma 5,
secondo periodo, del decreto-legge n.216 del 2011, il presente  comma
non si applica altresi', nei limiti di cinquanta unita' di personale,
al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti esclusivamente  per
lo svolgimento della predetta attivita'; alla copertura del  relativo
onere  si  provvede  mediante  l'attivazione  della   procedura   per
l'individuazione delle risorse di cui all'articolo 25, comma  2,  del
dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.".
214, e successive modificazioni,  la lettera a) e'  sostituita  dalla
seguente: "a) agli oneri derivanti dall'istituzione dell'Autorita'  e
2013-2015, nell'ambito del programma «Fondi di  riserva  e  speciali»
di regolazione dei trasporti, l'Autorita' garante per la  concorrenza
ed il mercato  anticipa,  nei  limiti  di  stanziamento  del  proprio
trasporti e del suo finanziamento, nella misura  di  1,5  milioni  di
somme  anticipate  sono  restituite  all'Autorita'  garante  per   la
concorrenza ed il mercato a valere sulle  risorse  di  cui  al  primo
di cui alla lettera b), l'Autorita' garante per la concorrenza ed  il
mercato, nell'ambito delle  risorse  di  cui  al  comma  1,  assicura
all'Autorita'  di  regolazione  dei   trasporti,   tramite   apposita
convenzione, il necessario supporto economico e  finanziario  per  lo
svolgimento delle  attivita'  strumentali  all'implementazione  della
trasporti;".
(Disposizioni in materia di collocamento obbligatorio,
di commissioni mediche dell'amministrazione della pubblica sicurezza,
di lavoro carcerario, nonche' di interpretazione autentica)
«e-bis) ad accedere a un programma di assunzione  in  una  pubblica
richiedono il possesso di specifici requisiti;";
anche al fine di garantire la sicurezza delle persone interessate.».
a) il comma 2 e' sostituito dal seguente: "2. Per la composizione e
convenzioni di cui al comma 1.";
b) al comma 3, le parole: "Fino all'emanazione del regolamento di cui
comma 2" sono sostituite dalle seguenti: "Fino all'emanazione  del
decreto di cui al comma 2, ultimo periodo,".
risorse  umane,  strutturali  e  finanziarie  delle   Amministrazioni
delle  quote  e  dei  criteri  di  computo  previsti  dalla normativa
amministrazione e' obbligata ad assumere un numero di lavoratori pari
alla differenza fra il numero come rideterminato e quello allo  stato
esistente. La disposizione del presente comma deroga  ai  divieti  di
nuove assunzioni previsti dalla legislazione vigente, anche nel  caso
in  cui  l'amministrazione   interessata   sia   in   situazione   di
soprannumerarieta'.
successive modificazioni e' sostituito dal seguente: "1. Alle imprese
lavoratore assunto.".
promovibilita' e secondo l'ordine  di  merito,  anche  in  deroga  al
limite di accantonamento e conferimento fissato  dall'art.  5,  primo
comma, della legge 3 aprile 1979, n. 103.
(Incremento delle dotazioni organiche del Corpo nazionale
2. In prima applicazione, per la copertura  dei  posti  portati  in
aumento nella qualifica di vigile del fuoco ai sensi del comma 1,  e'
autorizzata  l'assunzione  di  un  corrispondente  numero  di  unita'
mediante  il  ricorso  in  parti  uguali  alle  graduatorie  di   cui
all'articolo  4-ter  del  decreto-legge  20  giugno  2012,   n.   79,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 131.
5.306.423 per l'anno 2013, di euro 29.848.630 per l'anno  2014  e  di
euro 39.798.173 a decorrere dall'anno  2015.  Ai  predetti  oneri  si
del Ministero  dell'interno,  nell'ambito  della  missione  "Soccorso
prorogata al 31 dicembre 2015 l'efficacia delle graduatorie approvate
a partire  dal  1°  gennaio  2008,  di  cui  all'articolo  4-ter  del
decreto-legge 26 giugno 2012, n. 79, convertito,  con  modificazioni,
l'anno 2014 e a euro 74.155.690 a decorrere dall'anno 2015.
"6-bis. Ferme restando le funzioni spettanti al corpo nazionale del
comma 1, e 748 del codice della navigazione.".
7. A decorrere dal 1° gennaio  2014,  le  disposizioni  di  cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 1°  agosto  2011,  n.151,  si
17 agosto 1999, n. 334. Entro sessanta giorni dalla data  di  entrata
dell'interno 19 marzo 2001, adottato ai sensi dell'articolo 26, comma
2, del medesimo decreto legislativo n. 334 del 1999.
(Misure urgenti per le istituzioni scolastiche e
culturali italiane all'estero)
"12-bis. A decorrere dall'anno scolastico 2013/2014, per specifiche
decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297, o  con  le  operazioni  di
16 aprile 1994, n.297, riformulate  sulla  base  di  prove  selettive
2. All'articolo 653 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297,
a) la  rubrica  e'  sostituita  dalla  seguente:  "Insegnamento  di
materie obbligatorie secondo la legislazione locale  o  l'ordinamento
scolastico italiano da affidare ad insegnanti a contratto locale";
b) al comma 1 dopo la parola: "straniero" sono inserite le  seguenti:
"o italiano a contratto locale, residente nel paese  ospitante  da
almeno un anno";
"1-bis. Nell'ambito del contingente di cui al precedente art.  639,
gli insegnamenti di materie  obbligatorie  previste  nell'ordinamento
scolastico  italiano,  individuate  con  provvedimenti  adottati   di
concerto  tra  il  Ministro  degli  affari  esteri  e   il   Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e  della  ricerca,  possono  essere
affidati con contratto regolato dalla legislazione locale a personale
italiano o straniero, avente una  conoscenza  della  lingua  italiana
adeguata ai compiti lavorativi e residente  nel  paese  ospitante  da
almeno un anno, in possesso dei requisiti  previsti  dalla  normativa
italiana. Con lo stesso provvedimento sono stabiliti i criteri  e  le
procedure di assunzione di detto personale.";
d) al comma 2, le parole: "comma 1" sono sostituite  dalle  seguenti:
"commi 1 e 1 bis".
(Misure urgenti per il potenziamento delle politiche di coesione)
il perseguimento delle finalita' di cui all'articolo  119,  comma  5,
della  Costituzione  e   rafforzare   l'azione   di   programmazione,
denominata "Agenzia", sottoposta alla vigilanza  del  Presidente  del
d) supporta il Presidente o il Ministro delegato nei rapporti con  le
istituzioni dell'Unione europea relativi alla fase di  definizione
delle politiche di sviluppo regionale e  di  verifica  della  loro
realizzazione,  predisponendo,   ove   necessario,   proposte   di
e) raccoglie ed elabora informazioni, dati e analisi  in  materia  di
f) cura  l'istruttoria  relativa  all'esercizio  dei  poteri  di  cui
all'articolo 6, comma 6, del decreto legislativo n. 88  del  2011,
al fine di assicurare l'efficace utilizzo  delle  risorse  per  la
politica di coesione.
indirizzo e programmazione relativi ai fondi strutturali europei e al
Fondo per lo sviluppo e la coesione:
b) esercita  funzioni  di  sostegno  e  di  assistenza  tecnica  alle
amministrazioni che gestiscono programmi europei o  nazionali  con
obiettivi  di  rafforzamento  della  coesione   territoriale   sia
attraverso apposite iniziative di formazione del  personale  delle
amministrazioni interessate, che con  l'intervento  di  specifiche
strutture di sostegno per l'accelerazione e la  realizzazione  dei
programmi, anche con  riferimento  alle  procedure  relative  alla
stesura e gestione di bandi pubblici;
programmi, anche per la conduzione di specifici progetti a  carattere
amministrazione, da adottare entro il 1° marzo 2014, e' approvato  lo
statuto   dell'Agenzia.   Lo   statuto   disciplina   l'articolazione
dell'Agenzia, la composizione, le competenze e le modalita' di nomina
degli organi di direzione e del collegio dei revisori,  stabilisce  i
principi e le modalita' di adozione dei  regolamenti  e  degli  altri
atti generali che disciplinano l'organizzazione  e  il  funzionamento
dell'Agenzia,  prevedendo  altresi'  forme  di  rappresentanza  delle
amministrazioni,  anche  territoriali,   coinvolte   nei   programmi.
compenso.  L'Agenzia  assicura   lo   svolgimento   delle   attivita'
entro  30  giorni   dalla   conversione   in   legge   del   presente
decreto-legge. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico sono
conseguentemente  ridotte  le  dotazioni   organiche,   le   relative
strutture  e  le  risorse  finanziarie  e  strumentali  del  medesimo
ministero.  I  dipendenti   trasferiti   mantengono   l'inquadramento
previdenziale  di   provenienza.   Al   personale   dell'Agenzia   e'
riconosciuto il trattamento economico complessivo gia'  in  godimento
alla data di entrata in vigore del presente  decreto,  senza  che  da
cio' derivino, sotto qualsiasi forma, ulteriori oneri per il bilancio
dello Stato. Il personale trasferito eccedente il contingente di  cui
al comma 4 e' inquadrato in sovrannumero  nei  ruoli  dell'Agenzia  e
gradualmente riassorbito in relazione alle cessazioni in  servizio  a
qualunque titolo. Al fine di consentire il piu' efficace  svolgimento
dei compiti di cui al comma 2, anche in relazione ai rapporti con  le
istituzioni nazionali  ed  europee,  con  il  medesimo  decreto  sono
stabilite le procedure selettive per l'assegnazione  alla  Presidenza
del Consiglio  dei  ministri  di  un  numero  massimo  di  50  unita'
nell'ambito del personale  oggetto  di  trasferimento  ai  sensi  del
presente comma, e, comunque, per  un  onere  non  superiore  ad  euro
1.100.000 annuo, con conseguente  aumento  della  relativa  dotazione
organica della Presidenza. Le 50 unita' di personale  assegnate  alla
Presidenza  del  Consiglio  dei  ministri  sono  organizzate  in  una
struttura dedicata disciplinata ai sensi dell'articolo  7,  comma  3,
del decreto legislativo 30 luglio 1999,  n.  303.  Nelle  more  della
definizione dell'assetto organizzativo dell'Agenzia e delle strutture
del Ministero dello sviluppo  economico,  gli  incarichi  di  livello
dirigenziale  conferiti  ai  sensi  dell'articolo  19   del   decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nell'ambito del Dipartimento  sono
mantenuti fino alla naturale scadenza e comunque  fino  all'effettiva
operativita' dell'Agenzia e, relativamente ai  contratti  di  cui  ai
commi 5-bis e 6 dell'articolo 19 del  decreto  legislativo  30  marzo
2001 n. 165, anche in deroga ai contingenti indicati dalla  normativa
vigente, previa indisponibilita' della medesima quota utilizzabile  a
valere sulla dotazione organica dei  dirigenti  del  Ministero  dello
del bilancio triennale 2013-2015, nell'ambito del programma "Fondi di
dell'universita' e della ricerca e a 500.000  euro annui a  decorrere
11. Ai fini del rafforzamento delle strutture della Presidenza  del
Consiglio dei ministri, dei Ministeri e  dell'Agenzia  preposte,  per
quanto  di  competenza,  a  funzioni  di   coordinamento,   gestione,
monitoraggio e controllo  degli  interventi  cofinanziati  dai  Fondi
strutturali europei anche per il periodo  2014-2020,  e'  autorizzata
l'assunzione a tempo indeterminato di un contingente di personale nel
numero massimo di 120  unita'  altamente  qualificate,  eventualmente
anche oltre i contingenti organici previsti dalla normativa  vigente,
per l'esercizio di funzioni di carattere specialistico,  appartenente
all'Area  terza.  Con  decreto  del  Presidente  del  Consiglio   dei
ministri, su proposta del Ministro per la  coesione  territoriale  di
per la pubblica amministrazione, sono definiti criteri e modalita' di
attuazione della presente disposizione, ivi compresa la selezione del
personale mediante la  Scuola  nazionale  dell'Amministrazione  e  la
ripartizione del personale tra  le  amministrazioni  interessate.  Il
personale di cui al presente comma svolge esclusivamente le  funzioni
per le quali  e'  stato  assunto  e  non  puo'  essere  destinato  ad
attivita' diverse da quelle direttamente riferibili  all'impiego  dei
Fondi  strutturali  europei  e  al  monitoraggio   degli   interventi
12. Agli oneri derivanti dal  comma  11,  pari  ad  euro  5.520.000
annui, si  provvede,  per  il  periodo  di  validita'  dei  programmi
2014-2020,  per  euro  4.195.680  annui  a   carico   delle   risorse
finanziarie dell'asse di assistenza tecnica previsto nell'ambito  dei
programmi  operativi  cofinanziati  dai  Fondi  strutturali   europei
2014-2020 a titolarita' delle Amministrazioni presso cui il  predetto
personale viene assegnato, nonche' a carico delle risorse finanziarie
del Programma operativo Governance ed assistenza  tecnica  2014-2020,
per euro 1.324.320 annui, mediante le  disponibilita'  del  Fondo  di
rotazione  per  l'attuazione  delle  politiche  comunitarie  di   cui
all'articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183.
13. Sulla base di specifica comunicazione  del  Dipartimento  della
funzione   pubblica    sull'assegnazione    dei    funzionari    alle
Amministrazioni di cui al comma  11,  il  Ministero  dell'economia  e
delle  finanze  provvede  a  versare,  annualmente,  all'entrata  del
bilancio dello Stato le risorse di  cui  al  comma  12  del  presente
articolo,  imputandole,  per  la  parte  di  pertinenza  dei  singoli
programmi operativi, nelle more  della  rendicontazione  comunitaria,
alle disponibilita' di tesoreria del Fondo di rotazione di  cui  alla
legge 16 aprile 1987, n. 183. Per le finalita' di  cui  al  comma  11
sono iscritte corrispondenti risorse sui  pertinenti  capitoli  degli
stati di previsione della spesa delle Amministrazioni interessate. Il
Fondo di rotazione si rivale delle risorse anticipate  ai  sensi  del
presente  comma  sui  corrispondenti  rimborsi  disposti  dall'Unione
europea a fronte delle spese rendicontate.
14. A decorrere dall'esercizio 2021, al relativo onere si  provvede
mediante la programmazione di  indisponibilita'  di  posti  a  valere
sulle facolta' assunzionali delle Amministrazioni di cui al comma 11,
previa autorizzazione e verifica della Presidenza del  Consiglio  dei
ministri  Dipartimento  della  funzione  pubblica  e  del   Ministero
della tracciabilita' dei rifiuti e in materia di energia)
1. I commi 1, 2 e 3 dell'art. 188-ter, del  decreto  legislativo  3
"1.  Sono  tenuti  ad  aderire  al  sistema  di   controllo   della
comma 2, lettera a), i produttori iniziali di  rifiuti  pericolosi  e
a titolo professionale, o che effettuano operazioni  di  trattamento,
recupero,  smaltimento,  commercio  e  intermediazione   di   rifiuti
base volontaria i produttori e  i  gestori  dei  rifiuti  diversi  da
economico e il Ministro delle infrastrutture e  dei  trasporti,  sono
specificate le categorie di soggetti  di  cui  al  comma  1,  e  sono
trattamento dei rifiuti di cui agli articoli 23 e 35 della  direttiva
2008/98/CE, ulteriori categorie  di  soggetti  a  cui  e'  necessario
estendere  il  sistema  di  tracciabilita'   dei   rifiuti   di   cui
pericolosi a titolo professionale, o  che  effettuano  operazioni  di
trattamento, recupero, smaltimento, commercio  e  intermediazione  di
rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori, il  termine  iniziale
utilizzare il SISTRI su base volontaria a decorrere  dal  1°  ottobre
del territorio e del mare del 20 marzo 2013  recante  "Termini  di
riavvio  progressivo  del  SISTRI",  pubblicato   nella   Gazzetta
"4-bis. Con decreto del Ministro dell'ambiente e della  tutela  del
comunitaria, alla semplificazione  del  sistema  di  controllo  della
tracciabilita' dei rifiuti, anche  alla  luce  delle  proposte  delle
associazioni rappresentative degli utenti,  ovvero  delle  risultanze
delle rilevazioni di soddisfazione  dell'utenza;  le  semplificazioni
sono finalizzate, tra l'altro, ad assicurare la riduzione  dei  costi
di esercizio del sistema per gli utenti, anche mediante  integrazioni
con altri sistemi che trattano dati di logistica  e  mobilita'  delle
merci e delle persone ed innovazioni di processo  che  consentano  la
delega  della  gestione  operativa  alle  associazioni   di   utenti,
debitamente accreditate dal Ministero dell'ambiente  e  della  tutela
del territorio e del mare sulla base  dei  requisiti  tecnologici  ed
organizzativi individuati con il decreto di cui al presente comma,  e
ad assicurare la  modifica,  la  sostituzione  o  l'evoluzione  degli
per la misura e certificazione dei dati. Al fine della riduzione  dei
costi e del miglioramento dei processi produttivi  degli  utenti,  il
8. In sede di prima applicazione, alle semplificazioni  di  cui  al
comma 7 si procede entro il 3  marzo  2014;  tale  data  puo'  essere
differita,  per  non  oltre  sei  mesi,  con  decreto  del   Ministro
dell'Ambiente e della tutela del territorio e del  mare  se  cio'  si
renda necessario al fine  di  rendere  operative  le  semplificazioni
oggetto la verifica di conformita' del SISTRI alle norme e  finalita'
l'operativita' del sistema, entro il 31 gennaio 2014. La  commissione
di collaudo si compone  di  tre  membri  di  cui  uno  scelto  tra  i
dipendenti dell'Agenzia per l'Italia Digitale o della Consip s.p.a  e
due  tra  professori  universitari  di   comprovata   competenza   ed
esperienza sulle prestazioni oggetto del collaudo. Ai relativi  oneri
si provvede nell'ambito delle risorse di cui all'articolo 14-bis  del
9.  All'esito  dell'approvazione  delle  semplificazioni  e   delle
operazioni di collaudo di cui al comma 8 e  in  considerazione  delle
modifiche legali intervenute e anche tenendo conto dell'audit di  cui
management s.p.a. e  il  relativo  piano  economico-finanziario  sono
modificati in coerenza con il comma 4-bis dell'articolo  188-bis  del
d.lgs. n. 152 del 2006, comunque nel limite delle  risorse  derivanti
dai contributi di cui all'articolo 14-bis del decreto-legge 1  luglio
obbligatorio dal 1° ottobre 2013, e fino al  30  settembre  2014  dai
2006,  sono  aggiunte,  in  fine,  le  seguenti  parole   :   "(nuovo
SISTRI, senza compensi o indennizzi  per  i  partecipanti  ne'  altri
oneri per il bilancio dello  Stato,  che  assolve  alle  funzioni  di
1 luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  3
14. All'articolo 81, comma 18, del decreto legge  25  giugno  2008,
n.133, e successive modificazioni, e' aggiunto, in fine, il  seguente
periodo: "La vigilanza dell'Autorita' per l'energia  elettrica  e  il
(Disposizioni  in  materia  di  imprese   di   interesse   strategico
produttivo dell'ILVA di Taranto, sentita l'ARPA della regione Puglia,
che hanno ottenuto parere di compatibilita' ambientale e  valutazione
d'impatto ambientale positivi alla data  di  entrata  in  vigore  del
presente decreto-legge, da destinarsi esclusivamente al  conferimento
dei rifiuti prodotti dall'attivita'  dell'ILVA  di  Taranto  e  dagli
interventi necessari per il risanamento ambientale.
del 2013, sentiti l'Istituto superiore per la  protezione  e  ricerca
ambientale e l'Agenzia regionale per la protezione ambientale  (ARPA)
della regione Puglia. Con la medesima procedura, sentito il comune di
Statte, sono definite anche le misure di compensazione ambientali.
all'articolo 1, comma 1  del  decreto-  legge  n.  61  del  2013,  in
prevedendo anche misure di compensazione  ambientale  per  il  Comuni
Carrozza, Ministro   dell'istruzione,
Trigilia, Ministro  per  la  coesione
Orlando,  Ministro  dell'ambiente   e
Comunicato relativo al decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, recante:
razionalizzazione nelle  pubbliche  amministrazioni."  (Decreto-legge
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 204 del  31
agosto 2013). (13A07339)
(GU n.206 del 3-9-2013)
Nel decreto-legge citato  in  epigrafe,  pubblicato  nella  sopra
indicata Gazzetta Ufficiale, devono intendersi apportate le  seguenti
- alla pag. 23, quinto rigo, all'art.  11,  comma  8,  dove  e'
scritto: "dipendenti  dell'Agenzia  per  l'Italia  Digitale  o  della
Consip  s.p.a.  e  due  tra  professori  universitari...",   leggasi:
"dipendenti dell'Agenzia per l'Italia Digitale o della Sogei s.p.a. e
due tra professori universitari...".
- alla pag. 24, all'art. 12, comma 2, penultimo rigo,  dove  e'
scritto: "Con la medesima procedura, sentito il comune di Statte sono
definite...", leggasi: "Con la medesima procedura, sentito il  comune
di  Statte  e  il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,   sono
definite...".
- Inoltre, sempre a pag. 24, all'art. 12,  comma  6,  penultimo
rigo, dove e' scritto: "sentite la  regione  Puglia  e  l'ARPA  della
regione Puglia, prevedendo anche misure di...", leggasi: "sentite  la
regione Puglia e l'ARPA della  regione  Puglia,  nonche'  per  quanto
concerne le misure di...".
razionalizzazione nelle pubbliche  amministrazioni.".  (Decreto-legge
agosto 2013). (13A07364)
(GU n.207 del 4-9-2013)
alla pagina 13, articolo 6, comma 1, capoverso  4-ter,  lettera
a), anziche': «...autorizzazioni, che, attraverso varchi  diversi  da
quelli interni alle aerostazioni, accedono alle  aree...»  leggasi  :
«...autorizzazioni, che accedono alle aree...».
Comunicato relativo all'errata-corrige concernente  il  decreto-legge
31 agosto  2013,  n.  101,  recante:  "Disposizioni  urgenti  per  il
amministrazioni.".   (Errata-corrige   pubblicato   nella    Gazzetta
Ufficiale - Serie generale - n. 206 del 3 settembre 2013). (13A07369)
Nell'errata-corrige citato in epigrafe,  pubblicato  nella  sopra
indicata  Gazzetta  Ufficiale,  l'ultimo  capoverso  deve  intendersi
«- Inoltre, sempre a pag. 24, all'art. 12, comma  6,  penultimo
regione Puglia, prevedendo anche misure di  compensazione  ambientale
per il Comuni interessati.", leggasi: "sentite la  regione  Puglia  e
l'ARPA della regione Puglia, nonche', per quanto concerne  le  misure
di compensazione ambientale per il Comuni  interessati,  il  Ministro
dell'economia e delle finanze.".».
(GU Serie Generale n.204 del 31-8-2013 – Suppl. Ordinario n. 66)
Disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonchè di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici. (13G00145)
n. 204 del 31-8-2013
n. 204 del 31-8-2013 (S.O. n° 66)
Convocazione (13A07296)
Delega di funzioni in materia di sport al Ministro senza portafoglio
dott. Graziano DELRIO. (13A07276)
Delega di funzioni in materia di politiche giovanili al Ministro
senza portafoglio dott.ssa Kashetu KYENGE detta Cecile. (13A07275)
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 12 luglio 2013
Nomina a Segretario del CIPE del Ministro Maurizio LUPI. (13A07277)
Fissazione semestrale dei tassi di interesse per il pagamento
differito dei diritti doganali (periodo 13 luglio 2013 – 12 gennaio
2014). (13A07259)
DECRETO 21 agosto 2013
catastali dell’Ufficio provincile di Treviso – Territorio. (13A07233)
riconoscimento, del medicinale per uso umano «Seretide». (13A07177)
medicinale per uso umano «Engerix B». (13A07200)
medicinale per uso umano «Epaxal». (13A07201)
medicinale per uso umano «Subcuvia». (13A07202)
Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio dei
medicinali per uso umano «Influvac S – Batrevac». (13A07203)
medicinale per uso umano «Olmetec» (13A07204)
medicinale per uso umano «Plaunac» (13A07205)
medicinale per uso umano «Olpress» (13A07206)
medicinale per uso umano «Movicol» (13A07207)
Comunicato di rettifica relativo alla modificazione
dell’autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per
uso umano «Roferon A.» (13A07236)
Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio,
mediante procedura di mutuo riconoscimento, del medicinale per uso
umano «Riastap». (13A07237)
progetto inerente le modifiche alla centrale gas di Bordolano.
(13A07234)
Nomina a senatore a vita del maestro Claudio ABBADO (13A07284)
Nomina a senatore a vita della professoressa Elena CATTANEO
(13A07285)
Nomina a senatore a vita dell’architetto Renzo PIANO (13A07286)
Nomina a senatore a vita del professor Carlo RUBBIA (13A07287)
Scioglimento della “Kalima societa’ cooperativa sociale” in Egna.
(13A07235)
Disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalita’
locale, nonche’ di cassa integrazione guadagni e di trattamenti
(Suppl. Ordinario n. 66)
Positivo l’arrivo di un nuovo piano triennale di assunzioni
venerdì 30 Agosto 2013 Edscuola
Di Menna: “positivo l’arrivo di un nuovo piano triennale di assunzioni. Ma serve un impegno politico del Governo su contratto e scatti di anzianità”.
DECRETO SCUOLA DEL GOVERNO
Attenzione a non intervenire per legge su materie contrattuali
È positivo l’arrivo di un nuovo piano triennale di assunzioni. Ma serve anche un impegno politico da parte del Governo sul rinnovo del contratto e sul recupero degli scatti d’anzianità – è il commento del segretario generale della Uil Scuola, Massimo Di Menna sulle indiscrezioni rispetto ai contenuti del decreto scuola che il Governo si appresta a varare.
Una politica di cambiamento sulla scuola – aggiunge Di Menna – richiede il riconoscimento e la valorizzazione del lavoro degli insegnanti.
Vanno riviste le scelte del Governo che sta creando, proprio alla scuola, una doppia penalizzazione con il blocco non solo del contratto ma anche delle risorse finanziarie già stanziate per gli scatti di anzianità.
Il Governo – mette in chiaro il segretario della Uil Scuola – non pensi ad interventi di modifica, per legge, delle norme contrattuali in vigore.
l’articolo pubblicato oggi sul Sole 24 Ore
Supplenze annuali 2013/2014
Varie novità positive grazie alla forte iniziativa della FLC CGIL.
Viene precisato chiaramente che è consentito rinunciare ad uno “spezzone” per accettare una supplenza su posto intero sino al 30 giugno o 31 agosto, purché all’atto della convocazione non vi fossero cattedre o posti interi. È fatta salva comunque la possibilità del completamento orario.