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Timestamp: 2020-03-30 05:14:13+00:00
Document Index: 108146343

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 24', 'art 10', 'art 5', 'art 5', 'art 5', 'art 5', 'art 10', 'art 13', 'art 4', 'art 269', 'art 269', 'art 10', 'art 269', 'art. 269', 'art. 267', 'art 278', 'art 97', 'art 21', 'art 269', 'art. 269', 'sentenza ']

VERBALI DELLE CONFERENZE DEI SERVIZI PER LA CONCESSIONE AIA INIZIATE IL 31 GENNAIO 2007 2 parte | isolapulita
Segue i Verbali delle Conferenze di servizi per la concessione A.I.A.
Sopralluoghi ARPA stabilimento Italcementi, Raffo Rosso, Carico e scarico pet-coke al porto, la denuncia dei Cittadini di Palermo per il transito del Pet-coke per le strade di Palermo, la vicenda della nave Amber K
Prot. 9945311 del 25/1/2006
ITALCEMENTI S.p.A. Stabilimento sito in via della Cementerie n° 10 Isola delle Femmine (PA), in atti rappresentata da: Ing. GiovanniLa Maestranato a Francavilla di Sicilia (ME) il 18/01/1960 nella qualità di Direttore pro-tempore dello stabilimento. E’ presente l’Ing. Amaro Paolo in qualità di Capo Servizi Primari.
viene depositato in una parte dell’area lunga circa150 metrie larga40 metriil cui fondo è stato impermeabilizzato con50 cmcirca di argilla (foto 1). La delimitazione dell’area è riportata nella fotocopia di una fotografia fornita dalla ditta, che si allega. Tale zona si presenta su due lati (sud e ovest) con una quota superiore di circa1 metrorispetto al resto (foto 40), sul lato est confina con una vasca di raccolta acque e a nord risulta limitrofa una parte ad un altipiano ed una parte vicina ad una scarpata.
La scarpata confinante a nord con l’area di stoccaggio presenta due conglomerati di pet-coke di dimensioni circa 1 x0.7 m(foto 74 – 75).
1) un calendario di attività dello stabilimento, da far pervenire preventivamente a questo Dipartimento, che consenta di effettuare le misure ed i campionamento nelle “condizioni di esercizio più gravoso” così come previsto dal D.M. 12/07/1990, nell’arco di tempo interessato pari a circa otto ore per ciascun camino;
a) lo stralcio planimetrico relativo all’area del deposito di pet-coke;
b) i controlli analitici effettuati sui pozzi 1 e 2 ubicati all’interno dello stabilimento in dirczione nord ed ad una distanza di circa1000 mrispetto il deposito del pet-coke;
e) eventuale documentazione presentata dalla Italcementi in corso di richiesta di autorizzazioni varie attestante l’utilizzo di pet coke quale combustibile solido utilizzato all’interno dello stabilimento.
Figura 1 Raffo Rosso Italcementi deposito pet-coke all’aria aperta ispezione ARPA 24 gennaio 2006
Figura 40 Raffo Rosso Italcementi deposito pet-coke all’aria aperta ispezione ARPA 24 gennaio 2006
Figura 50 Raffo Rosso Italcementi deposito pet-coke all’aria aperta ispezione ARPA 24 gennaio 2006
Figura 7 Raffo Rosso Italcementi deposito pet-coke all’aria aperta ispezione ARPA 24 gennaio 2006
Figura 4 Raffo Rosso Italcementi deposito pet-coke all’aria aperta ispezione ARPA 24 gennaio 2006
Figura 3 Raffo Rosso Italcementi deposito pet-coke all’aria aperta ispezione ARPA 24 gennaio 2006
Figura 2 Raffo Rosso Italcementi deposito pet-coke all’aria aperta ispezione ARPA 24 gennaio 2006
Figura 44 Figura 3 Raffo Rosso Italcementi deposito pet-coke all’aria aperta ispezione ARPA 24 gennaio 2006
Figura 51 Figura 4 Raffo Rosso Italcementi deposito pet-coke all’aria aperta ispezione ARPA 24 gennaio 2006
Figura 60 Figura 5 Raffo Rosso Italcementi deposito pet-coke all’aria aperta ispezione ARPA 24 gennaio 2006
Figura 63 Figura 7 Raffo Rosso Italcementi deposito pet-coke all’aria aperta ispezione ARPA 24 gennaio 2006
Figura 65 Figura 8 Raffo Rosso Italcementi deposito pet-coke all’aria aperta ispezione ARPA 24 gennaio 2006
Figura 66 Figura 9 Raffo Rosso Italcementi deposito pet-coke all’aria aperta ispezione ARPA 24 gennaio 2006
Figura 67 Figura 10 Raffo Rosso Italcementi deposito pet-coke all’aria aperta ispezione ARPA 24 gennaio 2006
Figura 69 Figura 11 Raffo Rosso Italcementi deposito pet-coke all’aria aperta ispezione ARPA 24 gennaio 2006
Figura 38 Figura 12 Raffo Rosso Italcementi deposito pet-coke all’aria aperta ispezione ARPA 24 gennaio 2006
Figura 58 Figura 13 Raffo Rosso Italcementi deposito pet-coke all’aria aperta ispezione ARPA 24 gennaio 2006
Figura 72 Figura 14 Raffo Rosso Italcementi deposito pet-coke all’aria aperta ispezione ARPA 24 gennaio 2006
Figura 73 Figura 15 Raffo Rosso Italcementi deposito pet-coke all’aria aperta ispezione ARPA 24 gennaio 2006
Figura 74 Figura 16 Raffo Rosso Italcementi deposito pet-coke all’aria aperta ispezione ARPA 24 gennaio 2006
Figura 175 Figura 18 Raffo Rosso Italcementi deposito pet-coke all’aria aperta ispezione ARPA 24 gennaio 2006
ARPA Prot. n. 9945432
Assessorato Regionale Territorio e Ambiente Servizio 4
Via UgoLa Malfan. 169 Palermo
Direzione Controllo Ambientale
Via S. Lorenzo n. 312/G Palermo
AUSL 6 Via Siracusa, 45
D.S. 8 – AUSL 6 Carini
via della Cementerie n°10
p.c. Prefettura di Palermo
c.a. Dott.ssa Contrafatto
(pp nr 3076/2005 mod 45)
Oggetto: relazione del sopralluogo presso il. deposito di combustibile solido (pet-coke) in località Raffo Rosso della Ditta ITALCEMENTI S.p.A. – Stabilimento sito in via della Cementerie n° 10 Isola delle Femmine (PA)
In riferimento al verbale di sopralluogo prot. n° 9945311 del 25/01/06, effettuato in data 24/01/06 presso il deposito di combustibile solido (pet-coke) della Ditta ITALCEMENTI S.p.A. – Stabilimento sito in via della Cementerie n° 10 Isola delle Femmine (PA), si evidenzia quanto segue:
§Il deposito di pet-coke viene effettuato in una parte di un’area, allocata in una zona precedentemente oggetto di attività estrattiva, impermeabilizzata con50 cmcirca di argilla.
§L’area esterna confinante con l’area di stoccaggio non è stata impermeabilizzata in alcun modo e presenta un terreno di tipo calcareo.
§Complessivamente l’area non impermeabilizzata presenta alcune pozze d’acqua e varie quantità di pet-coke sparse sul terreno.
§Le acque di percolamento dovrebbero essere convogliate all’interno della vasca esclusivamente grazie alla pendenza del fondo del sito di stoccaggio. Un sistema di galleggianti dovrebbe garantire che il livello delle acque non superi i margini della vasca.
§Nella zona limitrofa alla vasca di raccolta acque si è osservato invece uno straripamento dell’acqua stessa sull’area circostante non impermeabilizzata. In particolare questa zona presenta evidenti segni di contaminazione quali il colore del terreno molto scuro in maniera compatta ed estesa in tutto lo strato superficiale, oltre a diversi pezzi di pet-coke.
Si precisa che il pet-coke dalla scheda di sicurezza, acquisita nell’ambito di un servizio presso l’Autorità Portuale di Palermo durante le attività di scarico del pet-coke stesso, contiene Una percentuale di idrocarburi policiclici aromatici (IPA) inferiore al 15%, una percentuale di vanadio e nichel rispettivamente inferiore allo 0.3%. La sostanza è inoltre classificata come pericolosa (Xn) e categoria cancerogena 3.
§messa in sicurezza di emergenza per quanto concerne lo straripamento delle acque dalla vasca di raccolta, il materiale depositato sull’area non impermeabilizzata e la mancanza di una protezione lungo la scarpata confinante a nord con l’area di stoccaggio;
§caratterizzazione” di tutta la zòna limitrofa al deposito e interessata dalla contaminazione del pet-coke, sia per quanto concerne le acque sotterranee che il suolo e sottosuolo, al fine di valutare la necessità di un intervento di bonifica;
§adeguata impermeabilizzazione di tutto il fondo della cava, a prescindere dall’esito della caratterizzazione, in modo da avere delle zone sicure, limitrofe al deposito, su cui effettuare le attività di manutenzione e di transito dei mezzi che compiono le operazioni di carico e scarico. A tale proposito andrebbe inoltre predisposta una zona di lavaggio dei mezzi in modo da evitare la diffusione del pet-coke nelle aree circostanti.
§realizzazione di una canalizzazione di drenaggio per le acque di percolazione;
§predisposizione di un piano di monitoraggio sulle acque e sull’aria per controllare rispettivamente l’efficacia del sistema di impermeabilizzazione e il contenimento delle emissioni diffuse.
Ai sensi dell’art. 8 del D.M. 471/99, si comunica per i provvedimenti di competenza agli Enti in indirizzo quanto sopra evidenziato.
Si allega copia del verbale di sopralluogo e della scheda di sicurezza del pet-coke.
Palermo, 30/01/2006
DIPARTIMENTO A.R.P.A. PROVINCIALE – PALERMO
ITALCEMENTI S.p.A. Stabilimento sito in via delle Cementerie n° 10 Isola delle Femmine (PA), in atti rappresentata da: Ing. GiovanniLa Maestranato a Francavilla di Sicilia (ME) il 18/01/1960 nella qualità di Direttore pro-tempore dello stabilimento.
In data 17 marzo 2006 alle ore 10.30 circa, il personale sopra indicato, ha redatto pressola Italcementi S.pAil presente verbale relativo alla campagna di campionamenti e misure ad alcuni dei camini di emissione dello stabilimento, in particolare a quelli denominati come E35, E14, E21, E23, E24 ed E15 D.A. n 292/17 del 17/03/94; dal DA. n 141/17 del 15/03/95; D.A. n 1051/17 del 21/12/93, e contestualmente a misure di polverosità lungo le vie di corsa (lato Palermo e lato Capaci) del Capannone deposito Materie Prime.
La parte dichiara che le postazioni di prelievo di polvere sulle vie di corsa del capannone sono ambienti di lavoro ove vi è solo saltuariamente presenza di personale il quale, di norma, opera all’interno delle cabine delle gru. In particolare la postazione lato Capaci è posizionata a ridosso delle celle del Capannone a1,5 mcirca dalla rotaia del carroponte. La polvere presente in prossimità di tali postazioni, generata dalla movimentazione dei materiali nel capannone, è costituita da particelle grossolane la cui ricaduta interessa principalmente le vie di corsa del Capannone stesso e comunque gli ambienti internila Cementeria.
via UgoLa Malfa- 90146 Palermo – Fax 091.7078691
Via Ugola Malfa169
Si trasmette il rapporto di prova relativo al campione di pet coke effettuato da questo DAP il 13 gennaio 2006 presso il porto di Palermo, proveniente dalla stiva della M/N Amber K, prelevato dalla benna di carico/scarico. Il pet coke era destinato alla Ditta ITALCEMENTI S.p.A. sita in via delle Cementerie n°10 aIsola delle Femmine (PA).
Palermo, 29/03/2005
Figura 19 Italcementi Porto di Palermo arrivo AMBER K trasporto Carico e scarico Pet-Coke 13 gennaio 2006 ore 12,15
Figura Italcementi Porto di Palermo arrivo AMBER K trasporto Carico e scarico Pet-Coke 13 gennaio 2006
Figura 20 Italcementi Porto di Palermo arrivo AMBER K trasporto Carico e scarico Pet-Coke 13 gennaio 2006 ore 12,15
Figura 56 Italcementi Porto di Palermo arrivo AMBER K trasporto Carico e scarico Pet-Coke 13 gennaio 2006
Figura 21 Italcementi Porto di Palermo arrivo AMBER K trasporto Carico e scarico Pet-Coke 13 gennaio 2006 ore 12,15
Figura 62 Italcementi Porto di Palermo arrivo AMBER K trasporto Carico e scarico Pet-Coke 13 gennaio 2006
Figura 63 Italcementi Porto di Palermo arrivo AMBER K trasporto Carico e scarico Pet-Coke 13 gennaio 2006
Figura 64 Italcementi Porto di Palermo arrivo AMBER K trasporto Carico e scarico Pet-Coke 13 gennaio 2006
Figura 67 Italcementi Porto di Palermo arrivo AMBER K trasporto Carico e scarico Pet-Coke 13 gennaio 2006
Figura 68 Italcementi Porto di Palermo arrivo AMBER K trasporto Carico e scarico Pet-Coke 13 gennaio 2006 ore 12,15
PRESIDENTE COMMISSIONE AMBIENTE SODANO SU ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE COMUNICATO STAMPA
ITALCEMENTI 15 OTTOBRE 2007 SODANO NO ALLA… di isolapulita
Italcementi. stop ad utilizzo petcoke in stabilimento Palermo
Figura 22 RAFFO ROSSO ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE 24 GENNAIO 2006
“Intervenga il Ministro dell’Ambiente sull’utilizzo di petcoke come combustibile, da parte della Italcementi di Isola delle Femmine (Palermo). E’ una sostanza nociva per la salute e c’è il rischio che la regione Sicilia dia a quello stabilimento l’autorizzazione ad usarla”.
Lo afferma in un’interrogazione al Governo il presidente della commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano.
Il senatore del Prc, facendo riferimento alla denunce presentate dal Comitato cittadino “Isola pulita” sia alla procura della Repubblica che all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente, nel documento, paventa “il rischio che il dipartimento Tutela dall’inquinamento atmosferico della Regione Sicilia possa approvare l’utilizzo della petcoke attraverso una conferenza di servizi, nonostante sia ancora in corso la procedura per valutare l’impatto ambientale sul territorio dell’Isola delle Femmine. E’ un procedimento – sottolinea Sodano – illegittimo, in quanto sottrae al dipartimento competente la decisione sulla richiesta avanzata dalla società di modifica delle emissioni in atmosfera”.
Una nuova seduta della conferenza dei servizi sarebbe in programma per il 17 ottobre e l’amministrazione locale – stando a quanto riporta il comitato civico – avrebbe dato un assenso di massima all’uso di petcoke.
Sodano ricorda che “in una risposta ad una precedente interrogazione il Ministero dell’Ambiente aveva già accertato l’utilizzo di tale sostanza senza autorizzazioni da parte dell’Italcementi e che l’impresa, autorizzata per il deposito ma non per la combustione, era già stata diffidata dall’utilizzarla per produrre energia per i propri impianti”.
“E’ necessario intervenire – conclude Sodano – l’utilizzo del Petcoke è molto nocivo per la salute dei cittadini e per questo la Italcementi è stata più volte diffidata. Sarebbe assurdo autorizzarne l’impiego con un provvedimento regionale”.
PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AMBIENTE DEL SENATO SU ITALCEMENTI E PET-COKE
A TELEOCCIDENTE ITALCEMENTI PET-COKE COMBUSTIONE.MOVIMENTAZIONE-TRASPORTO-STOCCAGGIO-SALUTE-AZIENDE INSALUBRI
Le responsabilità delle amministrazioni l’ultima lottizzazione approvata dal C.C. 28.1.03… L’ art. 24 del D. Lgs. 6 giugno 2001, n. 380, recante il “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”, si ha una nuova e chiara valenza
del certificato di agibilità. Gli appartamenti possono essere utilizzati solo dopo che il proprietario ha presentato l’istanza al Comune per ottenere tale certificato, il cui rilascio è condizionato dall’accertamento:
•della sussistenza di condizioni di sicurezza, igiene, salubrità;
•delle condizioni di risparmio energetico;
•di conformità del manufatto al progetto approvato, agli effetti igienici.
Isola delle Femmine Italcementi Azienda Insalubre Pet-coke
Testo unico delle leggi sanitarie decreto 27 luglio 1934, n. 1265
Articolo 216 Le manifatture o fabbriche che producono vapori, gas o altre esalazioni insalubri o che possono riuscire in altro modo pericolose alla salute degli abitanti sono indicate in un elenco diviso in due classi. La prima classe comprende quelle che debbono essere isolate nelle campagne e tenute lontane dalle abitazioni; la seconda quelle che esigono speciali cautele per la incolumità del vicinato. Questo elenco, compilato dal consiglio superiore di sanità, è approvato dal Ministro per l’interno , sentito il Ministro per le corporazioni , e serve di norma per l’esecuzione delle presenti disposizioni. Le stesse norme stabilite per la formazione dell’elenco sono seguite per iscrivervi ogni altra fabbrica o manifattura che posteriormente sia riconosciuta insalubre. Una industria o manifattura la quale sia inscritta nella prima classe, può essere
permessa nell’abitato, quante volte l’industriale che l’esercita provi che, per l’introduzione di nuovi metodi o speciali cautele, il suo esercizio non reca nocumento alla salute del vicinato.
RAI “La vita in diretta” a Isola delle Femmine Parlano i Cittadini della Italcementi del Pet-coke del cemento che raccolgono sui balconi e sulle loro macchine delle malattie e delle prospettive future del loro paese mentre il Sindaco Portobello Tace
Assessorato Territorio e Ambiente Dipartimento territorio ed Ambiente Servizio 2/V.A.S./V.I.A.Prot 10741 del 9.2.07Oggetto Cementeria : Italcementi Progetto di ammodernamento della Cementeria Italcementi di Isola delle Femmine Verifica ex art 10 D.P.R. 12.4.96
Spett.le Italcementi Via delle Cementerie 10
E p.c. ARPA
E p.c. Provincia Regionale di Palermo
Con nota assunta al prot A.R.T.A. n 75686 del 2.11.2006, la ditta Italcementi S.p.a., nell’ambito della richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale presentata il 28 agosto2004, hatrasmesso a questo Servizio la documentazione relativa alla verifica di assoggettabilità del progetto in oggetto alle procedure di valutazione di impatto ambientale.
Dall’analisi della documentazione è emerso che l’impianto, realizzato negli anni 60, non è stato mai sottoposto a procedura di valutazione di impatto ambientale. Inoltre, considerato che il progetto di ammodernamento della cementeria consiste di modifiche che sono da ritenersi sostanziali, si ritiene che le stesse necessitino di uno Studio di Impatto Ambientale da sottoporre a procedura di Impatto Ambientale di cui all’art 5 del D.P.R. 12.4.96.
Considerato che l’impianto opera in un’area limitrofa alle seguenti aree individuate ai sensi della Direttiva 92/42/CEE:
-SICITA020047 Fondali di Isola delle Femmine Capo Gallo (all’interno del quale ricadela R.N.O. Isola delle Femmine Ente Gestore L.I.P.U.)
-ZPSITA020023 Raffo Rosso Monte Cuccio e Vallone Sagana
-IBA155 Monte Pecoraro e Pizzo Cirina 8all’interno della quale ricadela R.N.I. Grotta Conza Ente Gestore C.A.I.)
La valutazione di incidenza, come previsto all’art 5 comma 7 del D.P.R. 357/97, dovrà essere efettuata sentiti gli enti gestori delle aree summenzionate.
Si ricorda infine che, per il rilascio dei pareri di cui all’art 5 del D.P.R. 12.4.96 e all’art 5 del D.P.R. 357/97, come disposto dall’art 10 della L.R. 16 aprile 2003 n 4 e dall’art 13, comma 2, della L.R. 28 dicembre 2004 n 17, “il committente privato versa in entrata al bilancio regionale una somma pari allo 0,3% (0,1% perla V.I.A. + 0,2% perla Valutazionedi Incidenza) dell’importo di massima presentato”.
Pertanto, contestualmente all’istanza relativa all’attivazione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, dovrà essere presentata copia della ricevuta di versamento delle spese di istruttoria secondo le modalità previste dal D.A. 11 marzo 2005 (G.U.R.S. n 16 del 15.4.2005) e copia delle note di trasmissione della documentazione prevista, a tutti gli enti interessati, per l’emissione del parere di loro competenza.
IL DIRIGENTE RESPONSABILE DEL SERVIZIO 2 VIA-VAS
http://www.blogger.com/vsansone@artasicilia.it
ARPA DIPARTIMENTO DI PALERMO Prot 9959512 Palermo 9.5.07
Ns rife FM 34_07
Rifprot 9942693,9950452,9952013,9959033,9959304
INTROITATO AL PROTOCOLLO COMUNE DI ISOLA CON IL N 5477 10.5.07
Oggetto Trasmissione esiti monitoraggio fonometrico effettuato in Isola delle Femmine Via Libertà 82. Richieste del Sindaco di Isola delle Femmine 11409 del 13.10.05 Sefv 8 dell’A.R.T.A. 39444 del 8.6.06 50992 del 4.8.06, 50992 del 4.8.06 1614 del 11.1.07 25594 del 3.4.07 della stazione dei CC di Isola delle Femmine 246/1 DEL 16.9.06 E N 246/2-1 DEL 19.4.07
AL Sindaco del Comune di Isola delle Femmine fax 0918677505
Stazione CC di Isola delle Femmine fax 0918677328
Serv 8 Assessorato Reg.le Terr. E Ambiente fax 0917077294
E p.c. Direttore Generale Arpa Sicilia fax 0917078691
Si comunicano gli esiti del monitoraggio fonometrico notturno effettuato in abitazione privata sita in Isola delle Femmine Via Libertà 82 dal 2.2.06 al 14.2.06.
Tenuto conto della complessità tecnica e normativa della problematica si precisa quanto segue:
• La zona nella quale è ubicata l’abitazione di via Libertà 82 è classificabile, ai sensi del DM 1444 del 1968 come zona B (urbana non centro storico):
•Nell’abitazione di via Libertà 82 è stato effettuato il monitoraggio fonometrico “non presidiato” a finestre chiuse nelle ore notturne tramite un fonometro integratore analizzatore posizionato nell’ambiente “cucina-soggiorno” dell’abitazione di cui all’oggetto;
•Dai rilevamenti effettuati non è stato possibile valutare il rumore residuo, con i macchinari dell’Italcementi non attivi, in quanto la stessa Ditta non ha partecipato agli accertamenti/monitoraggio.
Ciò premesso è tenuto conto dei valori riscontrati, attribuibili anche ma non esclusivamente ai macchinari dell’Italcementi, si precisa quanto segue:
•La Regione Sicilianon ha ad oggi emanato i criteri per l’effettuazione della zonizzazione acustica ai sensi delle competenze alla stessa assegnata dalla Legge 447/95 art 4;
•Se lo stabilimento dell’Italcementi fosse classificabile come “impianto a ciclo produttivo continuo, l’applicazione del criterio differenziale previsto dal DPCM 1.3.91 non sarebbe comunque possibile ai sensi del Decreto del Ministero dell’Ambiente del 11.12.96 (G.U. 52 del 4.3.07) in quanto il rumore ambientale è risultato inferiore al limite assoluto di zona;
Dirigente Fisico Arpa Sicilia dr. Antonio Sansone Santamaria
Siamo venuti a conoscenza di questo documento composto di 5 pagine e di cui manca (volutamente?) la TERZA pagina. Come indicato il documento è stato inviato al Comune oltre che alla stazione dei Carabinieri di Isola delle Femmine. Si stanno effettuando delle ricerche su quella che può sembrare una grave omissione. Ciò soprattutto perché nulla è sto fatto, da chi di competenza, a seguito di questa trasmissione di dati allarmanti.
REGIONE SICILIANA ASSESSORATO TERRITORIO ED AMBIENTE
SERVIZIO 3 TUTELA DALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO
PROTOCOLLO 45549 15.6.07
Oggetto: ditta Italcementi s.p.a. Isola delle Femmine Richiesta di modifica dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera Convocazione della Conferenza di Servizi ai sensi dell’art 269 del D.Lgs 3 aprile 2006
Ditta Italcementi Via delle Cementerie 10 90040 Isola delle Femmine fax segue r.r.0918677138
Commissione Provinciale Tutela Ambientale Via Lincon 121 Palermo fax urgente 0916173522
Comune Isola delle Femmine fax 0919677098 segue r.r.
Gli enti in indirizzo, al fine di esitare l’istanza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera presentata dalla ditta in oggetto, sono chiamati ad esprimere un parere motivato.
Per consentire il regolare svolgimento della conferenza la ditta in oggetto-qualora avesse già ottemperato- è invitata a trasmettere in tempo utile copia dell’istanza e degli elaborati tecnici agli enti chiamati ad esprimere il parere.
Il parere potrà essere reso direttamente in conferenza, o potrà essere preventivamente trasmesso all’ufficio entro la data della conferenza, ch e si terrà il giorno 4.7.07, dalle ore 10,00 alle ore 11,00 presso i locali di questo servizio.
Per eventuali chiarimenti contattare il responsabile del servizio dottor Anzà (0917077585) il Sig Tarantino (0917077390) o l’IngLa Rocca(0917077886)
IL responsabile del Servizio 3 Dottor Salvatore Anzà
sanzà@artasicilia.it
COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE UFFICIO DEL SINDACO
PROT. 7556 28.6.07
Stabilimento Italcementi Isola delle Femmine
Presidente Commissione Ambiente Isola delle Femmine
Direttore Ris Orientata Isola delle Femmine
Associazione Difesa del Mare e Terr
Oggetto: Stabilimento Italcementi vibrazioni e rumore nell’abitato adiacente alla cementeria
Al fine di dar seguito al confronto tra questa Amministrazione, la società Italcementi e le Associazioni sopra elencate, in relazione alle tematiche inerenti il rumore e le vibrazioni provenienti dalla cementerai dell’Italcementi di Isola delle Femmine di Isola delle Femmine, si invitano gli Enti in indirizzo a partecipare alla riunione del 3.7.07 alle ore 17,00 pressola Casacomunale nella stanza del Sindaco.
PREVENZIONE DALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO
Oggetto ditta Italcementi s.p.a. Isola delle Femmine Verbale di conferenza di servizi del 4.7.07
Il giorno 4.7.07 presso gli uffici del Servizio 3 dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, si è tenuta una conferenza di servzi, convocata, ai sensi dell’art 269 comma 3 del D.Lgs 152/06 con nota n 27290 del 11.4.07.
L’oggetto della conferenza è l’istanza presentata dalla ditta Italcementi s.p. Isola delle Femmine, volta all’ottenimento dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera.
Per il servizio 3 dell’A.R.T.A. il Dottor Attilio Cutaia, il Dottor Salvatore Anzà, il Per. Ind Tristano Fardella.
L’azienda è rapresentata dall’Ing Giovanni La maestra (Direttore dello stabilimento, con procura), sono presenti inoltre i seguenti tecnici: Dottor Stefano Gardi (Responsabile Serv Ecologia), Ing Paolo Amaro (Capo servizi Primari), Rag Fabio Anfuso (Responsabile Servizi Amministrativi).
Per il Comune è presente il Dottor Vincenzo Minagra con delega n 7722 del 4.7.07.
Il Comune esprime perplessità in merito al rilascio dell’autorizzazione in questa sede in considerazione del fatto che è in corso una procedura A.I.A., nonché sulle possibilità di trasporto del Pet-coke con tenore di zolfo superiore al 3%. Il Comune da parere favorevole a condizione che la proposta della Italcementi sia in linea con la normativa vigente riferita all’utilizzo del Pet-coke, e che i valori di emissione rientrino nei limiti consentiti.
Alle ore 11,30 la conferenza ha termine.Copia del Verbale sarà trasmesso agli enti assenti.
Letto , confermato e sottoscritto
Via UgoLa Malfa,162
All’Arpa Sicilia
Al Sindaco del Comune di Palermo
Oggetto: Richiesta intervento a tutela della salute pubblica, relativamente alla richiesta di modifica delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera da parte della Ditta Italcementi S.p.A. Isola delle Femmine.
La conferenza di servizio svoltasi in data 04/07/2007 presso gli uffici del Servizio 3 dell’Assessorato Territorio e Ambiente, rappresenta l’ennesimo attentato alla salute pubblica dei cittadini del territorio di Isola delle Femmine e coinvolge l’intero territorio palermitano che dovrà subire l’aumento delle polveri killer in atmosfera derivanti dal trasferimento su gommato del Pet-coke.
Ricordiamo che già precedentemente questa associazione era intervenuta rappresentando le criticità che si erano manifestate nella movimentazione, nel trasferimento e nello stoccaggio del micidiale carbone, tanto chela Capitaneriadi Porto e l’Autorità Portuale erano intervenute bloccando temporaneamente il trasferimento nel porto di Palermo, anche sollecitati dalle innumerevoli proteste dei cittadini.
Si chiede di intervenire urgentemente a tutela della salute e dell’incolumità pubblica, verificando se le procedure attivate siano conformi alle normative vigenti e se tale attività possa essere svolta senza nocumento o pregiudizio per l’intera collettività.
Palermo,lì 05/07/07
COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINEProt 8083 12.7.07
Oggetto: Ditta Italcementi Conferenza dei Servizi del 4.7.07
Al Presidente della Commissione perla Tuteladell’Ambiente
In riferimento alla conferenza di servizi di cui in oggetto, si trasmette copia della nota dell’11 luglio u.s. prot 8032, con la quale lo scrivente ha chiarito i termini della partecipazione del proprio delegato in seno alla suddetta conferenza.
Stante la complessità della problematica e la ricaduta sulla vita sociale della comunità isolana, si invitano gli Organi in indirizzo a voler calendarizzare una serie di incontri esprimendo un eventuale parere, tenendo conto del fatto che ciò consentirà a questa Amministrazione di portare a conoscenza degli Organismi competenti gli indirizzi che codesti Organi assumeranno.
Prof Gaspare Portobello
COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINEProt 8032 11.7.07Raccomandata ric rit
Spett.le Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente Servizio 3 tutela dall’inquinamento atmosferico Via UgoLa Malfa169 90146 Palermo
In riferimento alla conferenza di servizi indetta dall’ARTA e svoltasi in data 4.7.07 avente per oggetto “Ditta Italcementi S.p.a Isola delle Femmine Richiesta di modifica dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera”, si chiarisce che nessun parere favorevole poteva essere dato dal Dottor Minagra per conto di questa Amministrazione sull’uso del Pet-coke da parte della Italcementi in primo luogo perché l’oggetto della conferenza di servizi non parlava in alcun modo di autorizzazione all’uso del Pet-coke, in secondo luogo perché questa Amministrazione ritiene che il parere sull’utilizzo del Pet-coke debba essere reso in coferenza di servizi soltanto dopo che in ambito A.I.A. sarà verificata la piena compatibilità ambientale delle proposte progettuali e il rispetto della salute dei cittadini e comunque dopo che gli organi competenti avranno fatto chiarezza circa la possibilità di movimentazione del Pet-coke con percentuali di zolfo superiori al 3%.
Con la presente questa amministrazione chiede inoltre che vengono resi noti gli eventuali effetti prodotti dalla conferenza del 4.7.07
Via UgoLa Malfa Palermo
Il sottoscritto Giuseppe Ciampolillo nato a Candela Foggia il 22/06/1946, residente in via Sciascia 13 Isola delle Femmine PA,in qualità di coordinatore del Comitato Cittadino Isola Pulita aderente alla sezione Legambiente di Palermo, espone quanto segue:
-In data 9 febbraio 2007 con protocollo 10741 (Oggetto: Cementeria Italcementi Progetto di ammodernamento della cementeria Italcementi di Isola delle Femmine Verifica ex art 10 D.P.R. 12.4.1996) l’Assessorato Territorio e Ambiente Servizio 2/V.A.S.-V.I.A. indirizza: alla ditta Italcementi di Isola delle Femmine, e per conoscenza A.R.P.A., Comune di Isola delle Femmine e Provincia Regionale di Palermo.
Il Servizio rispondendo alla richiesta avanzata dalla ditta Italcementi il 28.8.2004 nel merito dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, comunica che pur essendo stato realizzato l’impianto della Italcementi negli anni 60, non essendo stato mai stato sottoposto a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ed in considerazione del progetto di ammodernamento che la Italcementi intende realizzare sull’impianto di Isola delle Femmine, il Servizio 2 V.I.A./V.A.S. richiede l’applicazione della procedura di A.I.A. ciò in considerazione della presenza di siti che la Comunità Europea considera di grande importanza Ambientale.
-In data 15 Giugno 2007 con protocollo 45549 (Oggetto: Ditta Italcementi Isola delle Femmine Richiesta di modifica dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Convocazione della Conferenza di Servizi ai sensi dell’art 269 del D.Lgs 3 aprile 2006 n. 152) l’Assessorato Territorio e Ambiente Servizio 3 Tutela dall’inquinamento Atmosferico indirizza: alla ditta Italcementi di Isola delle Femmine, Commissione Provinciale Tutela Ambiente Palermo e Comune di Isola delle Femmine, comunicazione di convocazione della Conferenza dei Servizi per il giorno 4 Luglio 2007 alle ore 11 presso la sede dell’Assessorato Territorio e Ambiente Sicilia.
-Il Servizio 3 Tutela dall’inquinamento atmosferico diretto dal dott. Anzà ha convocato e presieduto la conferenza di servizi ai sensi dell’art. 269 del D.Lgs. n. 152/06 finalizzata al rilascio della autorizzazione alle emissioni in atmosfera da parte della ditta Italcementi di Isola delle Femmine
-La conferenza di Servizi, si è tenuta in modo incomprensibile nel suo indirizzo nella sua modalità e nelle finalità che la legge affida a tale istituto partecipativo.
-La conferenza dei servizi è stata, deliberatamente, trasformata in pura “formalità” se non in vera e propria farsa.
-Il verbale redatto della Conferenza dei servizi composto da qualche riga è lo specchio della pura formalità burocratica.
-Alla ditta Italcementi rappresentata da un nutrito gruppo di dirigenti non è stato neanche chiesto di esporre gli aspetti progettuali delle istanze presentate, d’altronde ad essi non è stata rivolta
alcuna domanda, tanto meno osservazioni di carattere tecnico.
-La conferenza, da istruttoria, sembra essersi trasformata in decisoria (circostanza non prevista dalla legge)
-Un altro elemento indicativo della impostazione volutamente sbrigativa e superficiale: la durata della conferenza dei servizi 45 minuti.
° in considerazione con quanto sopra riportato;
° in considerazione di quanto richiesto in data 9.2.2007 dal Servizio 2/V.I.A.-V.A.S;
° in considerazione di quanto stabilito dal comma 3 art. 267 del D.Lgs 3 aprile 2006 n 152 delle Norme in materia Ambientale .
– la validità della conferenza di servizi del 4.07.07;
– la legittimità dell’intervento del Servizio 3.
Tutto ciò premesso, il sottoscritto propone denuncia contro chiunque si sia reso a vario titolo responsabile dei fatti sopra narrati affinché vengano perseguiti penalmente in ordine alle fattispecie di reato che si ravviseranno.
Palermo,lì 19/07/07
On. Rosanna Interlandi
Via UgoLa Malfa,165
Al Dr. Tolomeo
ARTA Regione Sicilia
Via UgoLa Malfa
In riferimento alla conferenza di servizio indetta per autorizzare l’utilizzo del Pet-Coke presso l’impianto Italcementi di Isola delle Femmine, si rappresenta che lo stesso impianto è stato sottoposto a procedura A.I.A. pertanto, ai sensi della L.152/06 si ritiene che nessuna altra procedura autorizzativi può essere avviata.
Alla luce di quanto sopra esposto si chiede alle SS.VV. di intervenire urgentemente nel rispetto della normativa vigente.
A:Dirigente Generale
Dipart.to Regionale
Dottore Pietro Tolomeo
Fax 091 7077877
Prot 68819 26.9.07 DTA DG
E : Sindaco di Isola delle Femmine
Fax 091 8678616
e p.c.Legambiente – Palermo
p.m. dottor Guardì
Oggetto: Comitato Isola Pulita-diffida
Siamo venuti a conoscenza che presso codesto assessorato-regionale per l’ambiente si svolgerà una riunione, ove parteciperanno l’istante-Italcementi, il Sindaco di Isola delle Femmine ed il Dirigente di questo Ufficio, Dott.Tolomeo.
Lo scopo del suddetto incontro dovrebbe essere quello di autorizzare, temporaneamente, l’uso del pet-coke;
con la presente vi rammentiamo che per tutti gli adempimenti oggetto di siffatta materia, l’ufficio preposto all’emanazione di decisioni endoprocedimentali (riferibili, quindi, alla fase istruttoria-A.I.A. ) è il Settore 2 di questa amm.zione, pertanto qualunque altra determinazione adottata, fuori dal citato settore ed in assenza di tutti i soggetti interessati al procedimento A.I.A. ( costituiti e costituendi) dovrà essere considerata illegittima e sarà da noi immediatamente impugnata innanzi all’Autorità Giurisdizionale Amministrativa.
In tale direzione ci chiediamo quale sia la natura giuridica della riunione?
essa è una conferenza di servizi-istruttoria ed in tal caso dovranno essere contemperati gli interessi di tutti i soggetti legittimati ad intervenire nella procedura A.I.A. (mentre vi state riunendo in tre);
oppure è una coferenza di servizi-decisoria ed in tale ipotesi non ci pare che siano già state acquisite dal Servizio 2 tutti gli elementi di natura tecnico-giuridica, idonei e necessari per l’adozione del provvedimento finale;
oppure , infine, non è una conferenza di servizi ed allora vi ricordiamo che sarà del tutto arbitraria e contra legem qualunque decisione di natura transitoria che addirittura, in palese contrasto con quanto sino a ieri dichiarato dall’assesorato all’ambiente, conceda seppur temporaneamente alla Italcementi l’utilizzo di quella sostanza altamente nociva per la salute, che è per l’appunto il pet-coke.
Ci auguriamo di non dovere intraprendere un ulteriore battaglia legale innanzi al Tribunale Amministrativo, ove state pur certi chiederemo non soltanto l’annullamento di un provvedimento assolutamente illegittimo, ma anche la condanna dell’amministrazione procedente al risarcimento dei danni derivante dalla lesione di tutti gli interessi concreti e legittimi che sono in gioco.
In conclusione un ultimo rilievo: ci sembra del tutto singolare che questo medesimo ufficio ( nelle persone del Dott.Genchi e Pellerito, oggi coattivamente trasferiti altrove, nonostante le loro ineguagliabili competenze tecniche in materia), abbia in passato diffidatola Italcementiall’uso del pet-coke, ricevendo tale diffida una indiscutibile conferma dal T.A.R., ed oggi voglia con urgenza e transitoriamente autorizzare la predetta impresa all’uso di ciò che è stato inspiegabilmente oggi ritenuto dai nuovi funzionari “non nocivo” …sig!!
Ci spieghila Italcementi,con un programma ed n progetto industriale serio e
completo, che l’uso di tale sostanza non potrà nuocere alla salute degli abitanti che gli vivono a 20-50-mt. di distanza ed ottenga la c.d. A.I.A. a seguito di u n procedimento legittimo e scevro da qualunque abuso o eccesso di potere…intelligentibus pauca!.
Isola delle Femmine 25/09/2007 Il Comitato Cittadino Isola Pulita
Inviata via fax al Sindaco
Inviata via fax al Dirigente Tolomeo
Consegnata a mano alla Polizia Provinciale
PROVINCIA REGIONALE DI PALERMO Corpo di polizia Provinciale
Via San Lorenza 312/G Palermo tel 0916628725 fax 0916628739
VERBALE DI ACQUISIZIONE DOCUMENTI
I sottoscritti Assistente capo di P.P. Schillaci Lucia e Assistente di P.P. Megna Michele, danno atto che il giorno ventisei del mese di Settembre 2007 alle ore10,30 in palermo, presso gli Uffici del Corpo di Polizia Provinciale, procedono alla acquisizione di documenti da parte del Sig Ciampolillo Giuseppe nato a Candela (FG) il 22.6.46 e residente in Isola delle Femmine Via sciascia 13 identificato a mezzo C.I. n. AM22237618 rilasciata dal Comune di Isola delle Femmine il 16.2.2006, nella qualità di Presidente del Comitato Cittadino “Isola Pulita” e socio del circolo Legambiente Palermo, a seguito di delega della Procura della Repubblica di Palermo Proc N 4391/07 Mod45 in riferimento ad un esposto del Circolo Legambiente di Palermo.
Tale documentazione, di seguito analiticamente elencata, viene fornita a corredo del’esposto contro la ditta Italcementi di Isola delle Femmine di cui al verbale di sommarie informazioni del sette Settembre 2007:
-Diffida dell’ARTA ai sensi dell’art 278 D.Lgs 152/06 nei confronti della Ditta Italcementi di Isola delle Femmine;
-Delibera del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine n 3 del 28.1.03, di approvazione piano di lottizzazione;
-Nota dell’ARPA n 9959512 del 9.5.07, relativa al monitoraggio fonometrico effettuato in Via Libertà Isola delle Femmine;
-Nota della direzione Controllo Ambientale della Provincia Regionale di Palermo n 52031 del 2.5.07 relativa al superamentoi del “CSC” da parte della ditta Italcementi di Isola delle Femmine;
-Documentazione relativa alla concessione edilizia in C.da Raffo Rosso Isola delle Femmine, rilasciata dal Comune alla Ditta Italcementi;
-Fax pervenuto in data odierna con il quale Legambiente Comitato Isola Pulita informa (p.m. dr.Guardì)sugli ulteriori sviluppi della vicenda relativa alla Ditta Italcementi.
Il presente verbale viene dai verbalizzanti letto, confermato e sottoscritto insieme ai dichiaranti e chiuso alle ore 11,25
PROT 71873 5.X.07
Oggetto Comitato Cittadino Isola Pulita Presunta diffida
Al Comitato Cittadino Isola Pulita
E p.c. Sindaco del Comune Isola delle Femmine fax 0918678616 segue nota
E p.c. Legambiente Palermo fax 0916264139 segue nota
Al direttore generale sede
Si riscontra la (presunta) diffida del 25 settembre 2007 di codesto comitato indirizzata anche al Sindaco di Isola delle Femmine ed a Legambiente, redatta su un foglio bianco, senza protocollo e con firma incomprensibile e si fa presente quanto segue:
1 Presso il Servizio 2, che si occupa delle procedure per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale ai sensi del D. Lgs 59/05, risulta avviata una istruttoria a seguito di istanza presentata dalla società Italcementi per lo stabilimento di Isola delle Femmine.
2 Presso questo servizio, che si occupa del rilascio delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera. Ai sensi del D.Lgs 152/06, risulta parimenti avviata una istruttoria a seguito di specifica istanza presentata dalla società Italcementi di Isola delle Femmine per l’utilizzo del Pet-coke nel proprio impianto. Questa procedura è evidentemente differente da quella di cui sopra, dato che si conforma ad un diverso contesto normativo di riferimento, è ancora in fase istruttoria e necessita degli opportuni approfondimenti.
3 Presso questo ufficio si svolgono evidentemente riunioni di lavoro formali e/o informali, con soggetti pubblici e/o privati – ai fini dell’espletamento dei compiti di istituto. Quando è necessario, o richiesto, nel corso della riunione viene redatto apposito verbale, consultabile da chi ne ha diritto ai sensi della normativa sulla trasparenza.
4 Presso questo ufficio si svolgono regolarmente conferenze di Servizi, secondo le modalità previste dalla normativa vigente. In questi casi è sempre necessario redigere un verbale che, anche in questo caso, è consultabile da chi ne ha diritto ai sensi della normativa sulla trasparenza.
5 Presso questo ufficio si è svolta in data 26 settembre, una riunione con rappresentanti della Italcementi, il Sindaco di Isola delle Femmine (accompagnato da alcuni amministratori del comune) e rappresentanti delle organizzazioni sindacali presenti in azienda, per fornire agli interessati informazioni aggiornate in merito alle problematiche connesse al rilascio dell’autorizzazione richiesta dalla Italcementi. La riunione – nel corso della quale è stata anche data lettura della nota che si riscontra – era informale, e non è stato redatto alcun verbale. Chi ha scritto la presunta diffida tuttavia non avrà difficoltà ad acquisire, rivolgendosi ad esempio al Sindaco o ai lavoratori presenti, informazioni sui contenuti della riunione.
6 La riunione di cui sopra non aveva, e non avrebbe mai potuto avere, la finalità di “autorizzare temporaneamente l’uso del pet-coke”. In questo senso solo soggetti che ignorano completamente le normative, e quindi perfettamente incompetenti, possono ipotizzare che nella pubblica amministrazione si segua una procedura inesistente. Per il futuro si consiglia pertanto a codesto comitato di affidarsi ad un consulente più qualificato.
7 La frase “vi state riunendo in tre” riferita ad una riunione ancora da svolgere –evidenzia che chi ha ispirato la nota presuppone di avere facoltà divinatorie. Se il riferimento era alla riunione del 26 settembre 2007, che ha visto almeno una ventina di partecipanti, si suggerisce al paragnosia di cambiare mestiere (ed al comitato di cambiare paragnosia).
8 Il cosiddetto pet-coke è un combustibile previsto dalla legislazione ambientale vigente che, a certe condizioni che devono essere tutte verificate in maniera puntuale e corretta, perché sono indispensabili per garantire la tutela della salute ed il rispetto dell’ambiente ne consente l’utilizzo. A tale normativa l’ufficio “è tenuto” a conformarsi, a prescindere dalle opinioni personali e dall’appartenenza politica del dirigente di turno, dato che l’obbligo dell’imparzialità della pubblica amministrazione discende direttamente da un principio costituzionale. Gli ignoranti in materia potranno comunque approfondire l’argomento consultandola Costituzionedella Repubblica Italiana (art 97) e il D. Lgs 3 aprile 2006 n 152 (allegato X alla Parte V).
9 La richiesta di autorizzazione presentata dalla Italcementi è corredata, per quanto riguarda gli aspetti tecnici, da una proposta di modifica dei limiti alle emissioni in atmosfera che prevede valori decisamente inferiori rispetto alla normativa vigente ed alla situazione attuale. Ne consegue che il Comitato Cittadino Isola Pulita sostanzialmente oggi si oppone, per motivazioni che non sta allo scrivente valutare, ad una modifica degli impianti che è assolutamente migliorativa rispetto allo stato di fatto e che comporterebbe, per la zona nella quale la cementerai esercita la propria influenza, indubbi benefici alla qualità dell’aria ambiente nel suo complesso.
10L’attuale ordinamento non prevede che il Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente debba chiedere, per lo svolgimento dei propri compiti di istituto, l’imprimatur e/o il nulla-osta del Comitato Cittadino Isola Pulita. Tuttavia è perfettamente legittimo contestare –nelle sedi opportune, con le modalità dovute, e senza ricorrere a squallide insinuazioni –qualunque atto amministrativo che si ritiene che sia viziato da illegittimità. Vista la situazione si consiglia però al comitato di affidarsi, per le eventuali valutazioni di merito, a tecnici di indubbia professionalità e non all’incompetente che ha ispirato la (presunta) diffida che si riscontra.
11Questo ufficio, da quando sono stati allontanati i dottori Genchi e Pellerito, non segue più procedure “arbitrarie” e non adotta più atti “contra legem” ed emana finalmente provvedimenti “legittimi” e scevri da qualunque abuso ed eccesso di potere”. Per quanto riguarda le loro “ineguagliabili competenze tecniche”, inoltre, è appena il caso di rilevare che i due dirigenti citati nella presunta diffida sono titolari di un record sicuramente ineguagliabile; quando sono stati “coattivamente trasferiti altrove”, infatti, le autorizzazioni alle emissioni di tutti gli impianti esistenti nella Regione Siciliana –dalle centrali termoelettriche alle carrozzerie – erano inefficaci, a causa della violazione del D.P.R. n 641/72, e dell’articolo 6 comma 3, della legge regionale n 24 del 24 agosto 1993. Per motivi di spazio, e per carità di patria, ci si astiene infine dal riportare il lungo elenco di altre irregolarità e violazioni di legge che hanno caratterizzato la loro attività presso questo servizio. Qualora il comitato volesse approfondire tale aspetto, tuttavia, potrà acquisire la rilevante mole dei relativi atti direttamente pressola Direzione Genraledi questo dipartimento.
Chi ha firmato la nota in questione tenta di accreditarsi, facendo ricorso a terminologia tecnica condita di latinismi e fantasmagoriche elucubrazioni di tipo amministrativo come soggetto competente della materia. In realtà la presunta diffida sembra più uno stravagante volantino – redatto vieppiù da un emerito incompetente che non ha una ragionata disamina di una complessa questione tecnico-amministrativa.
Alla luce di quanto sopra pertanto, ed ammesso che la nota in oggetto sia stata redatta e firmata dall’effettivo rappresentante legale del Comitato Cittadino Isola Pulita, si perviene alla conclusione che l’estensore della presunta diffida ha quantomeno ricevuto informazioni errate, probabilmente fornitegli da soggetti assolutamente incompetenti ed in perfetta malafede. Come ultima annotazione va rilevato, infine che un comitato cittadino dovrebbe essere portatore di interessi collettivi pubblici e dovrebbe astenersi dallo sponsorizzare soggetti e/o interessi privati, cosa che è invece avvenuta con la nota in questione.
La presente viene inviata presso la sede della società “Sesi-Edilscavi” perché la presunta diffida che si riscontra è priva, stranamente, dei riferimenti necessari per la risposta (indirizzo, telefono, fax) ma risulta trasmessa da un numero telefonico intestato a tale utenza.
Il Responsabile del Servizio 3 Tutela dall’inquinamento atmosferico Dottor Salvatore Anzà
Tel0917077585 email http://www.blogger.com/
sanza@artasilia.it
RISPOSTA DI ALESSANDRO PELLERITO AD ANZA’
REGIONE SICILIANA ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE AREA 1
Prot 76347 del 25.ottobre 2007-10-29 Oggetto: Dr Alessandro Pellerito Riscontro del dr Salvatore Anzà ad una nota del Comitato Cittadino Isola Pulita
All’Assessore al Territorio e Ambiente
Al Dirigente Generale Dip. Territorio e Ambiente
p.c. Comitato Cittadino Isola Pulita via fax
a Legamente Palermo fax 0916264139
Al Sindaco Isola delle Femmine Anticipata via fax 0918678616
Al Dottor Gioacchino Genchi Sede
Alla Commissione di garanzia per la
trasparenza, l’imparzialità delle
Pubbliche Amministrazioni e la
verifica delle situazioni patrimoniali
Con nota datata 25.09.07 ed avente per oggetto “Comitato Isola Pulita –diffida” (all. 1), acquisita al protocollo di questo Assessorato con n 68819 del 26.9.07, il Comitato Cittadino isola Pulita ha chiesto, al Dirigente Generale di questo Dipartimento, chiarimenti in ordine all’iter istruttorio relativo ad uno stabilimento sito nel territorio di Isola delle Femmine.
In questa nota, assegnata dall’Ufficio Protocollo soltanto alla DTA, compare anche un breve cenno sullo scrivente, richiamato, insieme al Dr. Genchi, come, “coattivamente trasferiti altrove”; in realtà, il Dirigente Generale di questo Dipartimento ha operato una revoca degli incarichi unilaterale e nulla, per difetto assoluto di attribuzione (art 21 septies L 241/90), per effetto della quale il dr Genchi, già Dirigente Responsabile del Servizio £, è senza incarico dall’8/1/07, e lo scrivente già, Dirigente Responsabile dell’Unità Operativa S3.1, è senza incarico dall’8/1/07.
Il riscontro a detta nota n 68819 non è stato fornito dal Dirigente Generale, ma dal Dr Salvatore Anzà, attualmente responsabile del Servizio 3, con la nota n 71873 del 5.10.07 (all 2).
Riguardo ai toni ed alle argomentazioni forniti con detta nota al Comitato in oggetto non si vuole né si può entrare nel merito “per carità di patria”, usando un’espressione cara al dr. Anzà; tuttavia, lo scrivente vuole e deve prendere le distanze dal linguaggio e dai toni della nota 71873, garantendo ai destinatari della presente, non senza imbarazzo, che. Di norma, i funzionari adoperano toni più consoni alla Pubblica Amministrazione ed al ruolo istituzionale di cui sono investiti.
Ciò che si vuole evidenziare con la presente è che il dr Anzà utilizza detta nota per continuare la sua opera di diffamazione ai danni dello scrivente.
Al punto n 11 della nota n 71873, infatti il dr Anzà sostiene che lo scrivente ed il dr Genchi, nell’ambito della loro attività istituzionale,
1)avevano seguito procedure arbitrarie,
2)avevano adottato atti contra legem,
3)avevano emanato provvedimenti illegittimi e caratterizzati da abuso ed eccesso di potere,
4)avevano rilasciato autorizzazioni “inefficaci”,
5)avevano operato un elenco di irregolarità e violazioni di legge talmente lungo, da costringerlo ad astenersi dal descriverlo, “per motivi di spazio e per carità di patria”.
Per il carattere diffamatorio nei confronti dello scrivente, il dr Anzà sarà chiamato a rispondere nelle opportune sedi.
Tuttavia, con la presente si chiede di conoscere quali provvedimenti si intendano adottare sulla vicenda descritta, che, per inciso, si inserisce perfettamente in un quadro di insinuazioni, diffamazioni, calunnie, minacce, furti, vessazioni di cui il Dr. Anzà, ormai da nove mesi, da solo o in compagnia, si è reso protagonista e di cui sia l’Assessore (note nn 29 del 23.01.07, 15539 del 27.2.07, 15541 del 27.2.07, 15807 del 27.2.07, 93 del 12.3.07, 27714 del 12.4.07, 40296 del 29.5.07, 41833 del 4.6.07, 263 del 8.6.07 per citare solo quelle inviate dallo scrivente e dal dr Anzà) che il dirigente generale (con innumerevoli note) sono stati costantemente informati.
Gli allegati trasmessi all’Assessore ed al dr Genchi, giacchè risulta che gli altri destinatari della presente abbiano avuto copia degli allegati stessi.
Sono trasmessi anche alla Commissione di garanzia per la trasparenza, l’imparzialità delle
Pubbliche Amministrazioni e la verifica delle situazioni patrimoniali, ad integrazione della documentazione già inviata.
Il DIRIGENTE TECNICO CHIMICO DR ALESSANDRO PELLERITO
Oggetto: Ditta Italcementi S.p.a. Stabilimento di Isola delle Femmine Richiesta di autorizzazione alle emissioni in atmosfera Convocazione della Conferenza di Servizi aui sensi dell’art 269 del D. Lgs 3 aprile 2006 n 152
Gli enti indirizzo, al fine di esitare l’istanza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera presentata dalla ditta in oggetto, sono chiamati ad esprimere un parere motivato. Per consentire il regolare svolgimento della conferenza la ditta –qualora non avesse già ottemperato – è invitata trasmettere in tempo utile copia dell’istanza e degli elaborati tecnici agli enti chiamati ad esprimere il parere.
Per eventuali chiarimenti contattare il responsabile del procedimento., Dottor Anzà (0917077585) il Sig Tarantino (0917077979 o l’ingLa Rocca(0917078664).
INTERROGAZIONE PARLAMENTARE FUNDARO’ E LION SU ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE
Atti Parlamentari 5035 – Camera dei Deputati
– ALLEGATO B Al RESOCONTI – SEDUTA (c)dell’1 1 APRILE 2007
FUNDAR0 e LION.
– Al Ministro dell’ambiente e della, tutela del territorio e del mare.
sul territorio del comune dì Isola Delle Femmine (Palermo) hanno Sede di-versi impiantì, produttivi connessi alle attività di funzionamento della società Italcementi Spa;
da tempo la società Italcementi di Isola delle Femmine è al centro di nume-rose ed accese polemiche vertenti sulla pericolosità sanitaria ed ambientale Che ì processi produttivi degli impianti rappresentano per il territorio;
i maggiori rischi per la salute umana e per l’integrità ambientale dell’area in cui sorgono gli impiantì della società, derivano principalmente dall’incontrollato utilizzo e smaltimento dei residui di produzione, quali il pet-coke, sostanza altamente can-cerogena, per la quale la società avrebbe il permesso per il deposito, ma non di utilizzare;
denunce effettuate dalle autorità ambientali competenti dimostrerebbero che la società utilizzi come combustìbile ma senza autorizzazione il pet-coke detenuto, producendo emissioni diffuse di tale com-posto;
risulterebbe certo che la società in oggetto non solo faccia uso energetico del pet-coke senza averne i permessi previsti dalle relative norme ambientali, in parti-colare del decreto legislativo n. 152/2006;
già in passato anche un comitato cittadino, denominato Isola Pulita aveva esplicitamente evidenziato il fattore di rìschio per la salute cittadina, rappresentato dagli impianti della Italcementi e aveva ammonito le autorità pubbliche competenti a vigilare sulla situazione di pericolo sanitario ed ambientale, allo scopo chiedendo anche che fossero effettuati accertamenti volti a conoscere i possibili danni ambientali chela Italcementi nell’esercizio della sua attività produttiva abbia even-tualmente potuto arrecare al territorio alle acque e alle persone di Isola -:
se non intenda urgentemente attivare le opportune iniziative, se del caso anche utilizzando le competenti autorità di controllo e di repressione, volte ad accertare l’eventuale grado di pericolosità per la salute umana e per l’ambiente rappresen-tato dalle attività di produzione della Italcementi di Isola delle Femmine ed in caso di riscontro positivo, provvedere affinché si pervenga al ripristino della sicurezza e dell’innocuità allo scopo prescritti.
Risposta ministro ambiente ad interrogazione Fundarò su Italcementi Isola delle Femmine
On. FUNDARO’
On. LION
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Rapporti con \i Parlamento Ufficio III
Servizio Documentazione Automatica Camera dei Deputati
Segretariato Generale Camera dei Deputati
Alla Dir- Gen. perla Salvaguardia Ambientale
Oggetto: risposta all’interrogazione parlamentare n. 4-03246 On. Fundarò
In relazione all’interrogazione indicata in oggetto e concernente la situazione di inquinamento all’Isola delle Femmine in Sicilia, si riferisce secondo quanto comunicato dalla Direzione per la salvaguardia ambientale di questo Ministero, quanto segue.
La predetta Direzione, al fine di raccogliere elementi tecnici utili a fare luce sulla situazione segnalata dagli interroganti, ha inviato in data 1 agosto 2006 una richiesta dì informazioni alle Amministrazioni locali ed ha, successivamente, ritenuto opportuno avviare un confronto con le stesse al fine di individuare i fattori che potrebbero generare impatti negativi sulla qualità dell’aria nell’area del Golfo, di Carini, con particolare riferimento all’impianto hai cementi. All’incontro, che si è tenuto presso il Ministero in data 2 ottobre 2006, hanno partecipato rappresentanti del Ministero della Salute, della Regione Siciliana, dell’ARPA Sicilia, della Provincia Regionale di Palermo e dei Comuni di Carini, di Isola delle Femmine e di Capaci.
Da tali indagini è stato, dunque, accertato che la ditta non è in possesso delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera previste dalla normativa vigente in quanto parte delle attività risultano difformi rispetto a quanto prescritto dai relativi atti autorizzativi.
Secondo quanto osservato dall’ARPA, inoltre, dì particolare rilievo sono le emissioni diffuse derivanti dalle operazioni di stoccaggio e movimentazione dei materiali polverulenti che avvengono all’interno di un capannone a mezzo di gru con ponte e presso la cava Pian dell’Aia. Tali operazioni non sono descritte nella documentazione tecnica allegata alla richiesta di autorizzazione (rilasciata il 17.3.1994). Le emissioni diffuse risultano consistenti anche all’esterno poiché la parte superiore del lato ovest del capannone è priva di copertura. Il DAP ha effettuato alcuni campionamenti di polveri totali in prossimità del lato ovest del capannone che risulta privo di chiusura. I dati evidenziano che le concentrazioni delle polveri diffuse sono circa 10 volte maggiori rispetto ai valori rilevati sul lato chiuso.
Inoltre TARPA informa che le analisi condotte dal DAP ai punti di emissione dello stabilimento connessi all’utilizzo di pet-coke, hanno evidenziato la presenza di inquinanti (IPA, Vanadio, Nichel) in quantità tali da richiedere l’applicazione delle prescrizioni più severe per l’emissione di polveri.
A seguito degli accertamenti sopra illustrati, il 25 luglio 2006 l’Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana ha diffidatola Italcementidal continuare ad apportare modifiche all’impianto ed al ciclo produttivo in assenza della preventiva comunicazione alle Autorità competenti e dell’eventuale autorizzazione, dal continuare ad utilizzare il pet-coke come combustibile e dal continuare ogni attività che dia luogo alla produzione di emissioni diffuse di tale composto in assenza della necessaria autorizzazione.
L’Assessorato ha infatti precisato chela Italcementiha comunicato alla Regione, solo successivamente ai sopralluoghi e alla riunione effettuata nel mese di luglio 2006, i cambiamenti apportati all’impianto mentre l’uso del pet-coke non è mai stato comunicato.
Inoltre, sebbene comunicati, i cambiamenti apportati all’impianto non hanno mai ottenuto la necessaria preventiva autorizzazione da parte dell’Autorità competente.
Successivamente, in data 18 settembre 2006, l’Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana ha comunicato alla Ditta l’intenzione di aggiornare le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera già concesse, con l’esclusione dell’uso di pet-coke come combustibile.
Si riportano di seguito le informazioni raccolte al fine di tracciare un quadro informativo degli impatti derivanti dalle emissioni prodotte dalla citata azienda.
La Ditta ItalcementiS.p.A., iscritta presso il Registro della Provincia di Palermo delle imprese che recuperano rifiuti, svolge attività di produzione di cementi presso l’impianto sito nel Comune Isola delle Femmine e attività di frantumazione nella cava denominata Pian Dell’Aia per le quali è titolare di apposite autorizzazioni alle emissioni in atmosfera rilasciate dall’ Assessorato Regionale Territorio e Ambiente della Regione Siciliana ai sensi dell’articolo 12, del DPR n. 203/88, per 82 camini e dell’articolo 6, del DPR n. 203/88, per 4 camini.
Con il decreto di autorizzazione (D.A.) n. 292/17 del 17.3.94 1* Assessorato, ai sensi dell’articolo 12 del D.P.R. 203/88 ha concesso alla Italcementi l’autorizzazione per il proseguimento delle emissioni derivanti dalla produzione di cementi. In seguito, con i DD.AA. n 871/17 del 6.10.94, n. 141/17 del 15.3.95 e n. 187/17 del 4.4.97, l’autorizzazione originaria è stata parzialmente modificata e rettificata,, senza apportare alcuna modifica al ciclo produttivo descritto nel progetto approvato con la prima autorizzazione del 1994.
Successivamentela Italcementi S.p.A. ha presentato nel 2004 per la cementeria di Isola delle Femmine una domanda di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), aggiornata nel 2006 con un progetto di ammodernamento tecnologico dell’impianto produttivo. Si precisa che ad oggi il procedimento per il rilascio dell’A.L.A. non risulta essere concluso.
Dal 2005 l’ARPA Sicilia, il Dipartimento Provinciale A.R.P.A. di Palermo (DAP) ela Provincia Regionaledi Palermo, al fine di effettuare verifiche sull’impianto e sui relativi punti dì emissione, hanno realizzato alcuni sopralluoghi presso il cementificio ed il deposito di pet-coke della ditta sito in località Raffo Rosso.
A seguito del sopralluogo effettuato presso l’impianto il 6 dicembre 2005, dall’analisi dei documenti prodotti dalla Italcementi in merito all’attività di produzione cemento e recupero rifiuti, e dalla riunione tenutasi in data 12 giugno 2006 trala Regione Siciliana, TARPA Sicilia, il DAP ela Provincia Regionaledi Palermo e l’Italcementi, è emerso sia che Pautori2zazione di cui è titolarela Italcementinon consente l’utilizzo di pet-coke come combustibile, sia chela Dittaha eseguito variazioni del ciclo produttivo e modifiche dell’impianto senza avere ottenuto le necessarie autorizzazioni.
Con riferimento all’utilizzo di pet-coke infatti trattandosi di un’attività né autorizzata né comunicata,la Regioneritiene che l’impiego di tale combustibile potrà avvenire solo a seguito dell’eventuale autorizzazione prevista dall’art. 269 del decreto legislativo n. 152/06, le cui procedure tecnico-amministrative potranno essere attivate solo a seguito di specifica istanza da parte della Italcementi.
Con riferimento al provvedimento di diffida all’uso di pet-coke emesso dalla Regione Siciliana, si informa che la società Italcementi ha presentato ricorso al TAR. La sezione I del TAR Sicilia si è pronunciata con sentenza n. 1156 del 19 aprile 2007 ritenendo il ricorso infondato ed immeritevole dì accoglimento.
La Provincia Regionaledi Palermo ha condotto, nei periodi gennaio-maggio 2006, agosto-ottobre 2006 e ottobre 2006-gennaio 2007, alcune campagne di rilevamento della qualità dell’aria in prossimità dell’impianto Italcementi nel comune di Isola delle Femmine. Nella suddetta postazione sono stati utilizzati due differenti laboratori mobili attrezzati per misurare sia parametri chimici (S02 CO, NO N02 NOx, 03, NMHC, CH4. P.MIO, IPA, Benzene, Toluene e o-Xylene) che meteorologici.
Con riferimento al PMIO, l’analisi dei dati registrati ed elaborati durante tali campagne di rilevamento ha evidenziato 5 superamenti del valore limite giornaliero per la protezione della salute umana2 nel periodo gennaio-maggio 2006 (71 giorni di rilevamento) e 12 superamenti nel periodo ottobre 2006-gennaio 2007 (75 giorni di rilevamento). Nel periodo agosto-ottobre 2006 non stati effettuate rilevazioni di tale inquinante.
Anche per gli IPA, nel periodo ottobre 2006-gennaio 2007, si osservano valori medi orari più elevati rispetto a quelli della campagna precedente. In particolare si rileva un incremento delle concentrazioni di benzo(a)pirene.
Per quanto concerne gli altri inquinanti rilevati, in tutti i periodi di monitoraggio sono stati registrati valori entro i limiti stabiliti dalla normativa vigente sia con riferimento al valore limite di protezione della salute umana, sia ai livèlli di attenzione e di allarme nonché agli obiettivi di qualità
Pur considerando l’importanza di brevi campagne di monitoraggio, ai fini della valutazione e gestione della qualità dell’aria, si ritiene necessaria una riorganizzazione della rete di monitoraggio per renderla conforme alle disposizioni delle norme nazionali e comunitarie. Tale aggiornamento è indispensabile per conoscere la reale situazione dello stato della qualità dell’aria nell’area.
Si precisa infine che, ad avviso della Divisione competente, la conclusione del procedimento per il rilascio della Autorizzazione Integrata Ambientale allo stabilimento Italcementi di Isola delle Femmine, possa individuare una possibile soluzione alle problematiche sopra esposte, poiché in tale sede sarà possibile determinare, a seguito di una analisi approfondita circa le migliori tecniche disponibili e con specifico riferimento al sito in cui l’azienda è inserita, quali siano i valori limite di emissione e le prescrizioni che l’azienda dovrà rispettare per garantire un elevato grado di tutela dell’ambiente circostante,
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