Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/codice_procedura_civile/618
Timestamp: 2020-06-06 13:51:08+00:00
Document Index: 31882928

Matched Legal Cases: ['art. 616', 'art. 618', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 616', 'art. 617', 'art. 618', 'art. 618', 'art. 617', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 618', 'art. 617', 'art. 624', 'art. 669', 'art. 618', 'art. 617', 'art. 26', 'art. 111', 'art. 26', 'art. 111', 'sentenza ', 'art. 617', 'art. 618']

Ordinanza del giudice dell'esecuzione ex artt. 616 o 618 c.p.c. di rimessione ad altro giudice o di prosecuzione innanzi a sé della causa - Regolamento di competenza d'ufficio - Proponibilità - Esclusione - Fondamento .
Il provvedimento adottato dal giudice dell'esecuzione ai sensi dell'art. 616 o dell'art. 618 c.p.c., sia esso di prosecuzione innanzi a sé del procedimento di opposizione, sia esso di rimessione al giudice ritenuto competente, costituisce atto ordinatorio di direzione del processo esecutivo e non cognitivo in ordine alla individuazione del giudice competente a conoscere della causa, non ha contenuto decisorio implicito sulla competenza (vi sia stato o meno contrasto fra le parti in ordine al giudice competente) e, di conseguenza, avverso lo stesso non è proponibile la richiesta d'ufficio del regolamento di competenza. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 22 Aprile 2020, n. 8044. Segue...
Esecuzione forzata - Opposizioni - Contestuale proposizione di opposizione all'esecuzione e opposizione agli atti esecutivi - Conseguente sentenza - Impugnazione - Diversificazione dei distinti rimedi impugnatori - Necessità - Effetti.
Qualora una opposizione in materia esecutiva possa scindersi in un duplice contenuto, in parte riferibile ad una opposizione agli atti esecutivi e in parte ad una opposizione all'esecuzione, l'impugnazione della conseguente sentenza deve seguire il diverso regime previsto per i distinti tipi di opposizione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 11 Febbraio 2020, n. 3166. Segue...
Opposizione all’esecuzione ed opposizione agli atti esecutivi – Assenza di diritto vivente in materia di previa iscrizione della causa a ruolo – Questione di legittimità costituzionale – Esclusione – Improcedibilità – Opposizione per iscrizione a ruolo giudizio di merito oltre il termine per introduzione del giudizio di merito – Esclusione.
In assenza di un diritto vivente formatosi con riferimento agli artt. 616 e 618 c.p.c. ed in virtù dell’onere dell’interpretazione costituzionalmente orientata spettante al Giudice comune, quest’ultimo non può sollevare l’incidente di costituzionalità qualora non abbia sperimentato se la stessa sia praticabile, e ciò soprattutto quando manchino argomenti di ordine testuale o sistematico dirimenti in senso contrario.
L’interpretazione conforme a Costituzione degli artt. 616 e 618 c.p.c., con riferimento alla problematica dell’instaurazione del giudizio di merito per il rito ordinario, deve ritenersi confermata dalle decisioni del richiamato secondo filone giurisprudenziale secondo cui il termine perentorio, ivi indicato, non coincide con il termine per l’iscrizione della causa a ruolo, ma con la notifica dell’atto di citazione, nonostante sul punto vi sia un evidente contrasto giurisprudenziale in merito all’interpretazione degli art. 616 e 618 c.p.c., contrasto che risulta confermato da due pronunce del 2018 della Corte di Cassazione.
La complessità, quindi, della fattispecie in esame e del contrasto giurisprudenziale in essere ormai da parecchi anni e non ancora del tutto definitivamente risolto, dipeso dall’infelice formulazione legislativa delle norme in esame figlie, come definito dalla giurisprudenza di legittimità, di un’evidente “insipienza di tecnica legislativa” perché “in manifesta contraddizione con i riferimenti …. alle modalità previste in ragione della materia e del rito”, ha portato a contrastanti pronunce della Corte di Cassazione, da ultimo anche nel corrente anno, tali da richiedere il definitivo intervento delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione volto a dare chiarezza e certezza del diritto espresso dagli artt. 616 e 618 c.p.c. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 01 Dicembre 2018. Segue...
Processo cautelare - Reclamo - Esclusione.
L’ordinanza cautelare ex artt. 617 e 618 c.p.c. non è reclamabile ex artt. 624 e 669 terdecies c.p.c. ma impugnabile solo con l’opposizione ex art. 617 c.p.c. (Claudia Izzo) (riproduzione riservata) Tribunale Nocera Inferiore, 22 Ottobre 2018. Segue...
Opposizioni agli atti esecutivi - Rispetto del termine per l'introduzione della fase di merito - Rilevanza del compimento delle formalità di iscrizione della causa a ruolo - Esclusione - Fondamento.
Nel giudizio di opposizione agli atti esecutivi, ai fini del rispetto del termine assegnato dal giudice per l'introduzione della fase di merito, non assume rilevanza il compimento delle formalità di iscrizione della causa a ruolo, che, pur richiamata nell'art. 618 c.p.c., ha la sola funzione di rimarcare la diversa cognizione, sommaria nella prima fase, piena nella seconda, tipica della struttura bifasica del giudizio di opposizione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 27 Luglio 2018, n. 19905. Segue...
Esecuzione forzata - Opposizioni agli atti esecutivi - Rispetto del termine per l'introduzione della fase di merito - Rilevanza del compimento delle formalità di iscrizione della causa a ruolo - Esclusione - Fondamento.
Esecuzione forzata – Opposizioni – Agli atti esecutivi – Provvedimento di chiusura della fase sommaria – Declaratoria di inammissibilità priva di provvedimenti ex art. 618 c.p.c., nonché del termine per l'instaurazione del giudizio di merito e della statuizione sulle spese – Ricorribilità ex articolo 111 Cost. – Esclusione – Ragioni.
In tema di opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c., è inammissibile il ricorso straordinario per cassazione avverso il provvedimento con il quale il giudice dell’esecuzione, rilevato il mancato rispetto del termine perentorio per notificare il ricorso introduttivo, dichiari chiusa la fase sommaria ed inammissibile l’opposizione senza adottare i provvedimenti indilazionabili ai sensi dell’articolo 618 c.p.c., né concedere il termine per instaurare il giudizio di merito o liquidare le spese, atteso che il provvedimento conclusivo della fase sommaria, benchè illegittimamente emesso, è privo del carattere della definitività, la parte ben potendo proporre reclamo al collegio per ottenere le misure cautelari invocate ovvero introdurre autonomamente il giudizio a cognizione piena, all’esito del quale conseguire una pronuncia sull’opposizione e sulle spese. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 13 Aprile 2017, n. 9652. Segue...
Divisione - Divisione immobiliare - Sentenza parziale di indivisibilità - Vendita - Appello avverso la sentenza parziale - Necessità di attendere il passaggio in giudicato della sentenza che ha disposto la vendita - Esclusione.
Nel caso in cui, nell’ambito di un giudizio di divisione di un immobile, sia stata dichiarata con sentenza parziale di primo grado l’indivisibilità del cespite e, in assenza di richieste di assegnazione, ne sia stata disposta la vendita, il giudice – anche in caso di proposizione di appello avverso la suddetta sentenza – deve procedere comunque alle operazioni di vendita, senza dover attendere il passaggio in giudicato della sentenza che l’ha disposta, potendo sospendere dette operazioni di vendita solo in caso di sussistenza di gravi motivi, che non possono però essere costituiti dalla mera proposizione dell’appello. (Luigi Pagliuca) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 25 Maggio 2014. Segue...
Opposizione e l'articolo 617 c.p.c. - Unicità del giudizio di opposizione - Procure alle liti conferita nella fase iniziale - Idoneità della procura per lo svolgimento del giudizio di merito..
Poiché il giudizio di opposizione di cui all'articolo 617 c.p.c. deve considerarsi unico nonostante la struttura bifasica, si deve ritenere che la procura conferita al difensore nella fase iniziale di cui al primo comma dell'articolo 618 c.p.c. estenda suoi effetti anche nella fase successiva del giudizio di merito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 06 Agosto 2012. Segue...
Opposizione agli atti esecutivi – Istanza di sospensione della procedura esecutiva – Fattispecie – Ambito di applicazione..
Le previsioni di cui ai commi primo e secondo dell’art. 618 c.p.c. e, in particolare, la facoltà per il giudice dell’opposizione di sospendere la procedura, si riferiscono unicamente all’ipotesi prevista dal secondo comma dell’art. 617 c.p.c. e non anche a quella prevista dal primo comma dello stesso articolo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 21 Settembre 2007. Segue...
Processo esecutivo – Opposizione agli atti esecutivi – Reclamo avverso l’ordinanza di sospensione dell’esecuzione – Ammissibilità..
Benché l’art. 624, 2° comma c.p.c. preveda l’istituto del reclamo di cui all’art. 669 terdecies solamente per il provvedimento di sospensione dell’esecuzione a seguito delle opposizioni di cui agli artt. 615 e 619 c.p.c., ragioni di ordine sistematico inducono a ritenere reclamabile anche il provvedimento di sospensione della procedura esecutiva adottato ai sensi dell’art. 618, 2° comma qualora venga proposta opposizione agli atti esecutivi ai sensi dell’art. 617, 2° comma c.p.c.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 23 Marzo 2007. Segue...
Fallimento - Provvedimento del Tribunale in sede di reclamo ex art. 26 legge fall. avverso un atto esecutivo della procedura fallimentare - Ricorribilità in Cassazione ex art. 111 cost. - Sussistenza - Limiti.
Contro il provvedimento del Tribunale che decide in sede di reclamo ex art. 26 legge fall. avverso un atto esecutivo della procedura concorsuale (nella specie, autorizzazione alla vendita in massa delle attività mobiliari di un'azienda) è ammissibile il ricorso straordinario per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost., per la stessa ragione per cui tale ricorso è ammesso nel processo esecutivo individuale contro la sentenza emessa in sede di opposizione ex art. 617 cod. proc. civ. e dichiarata espressamente non impugnabile dall'art. 618 cod. proc. civ., giacché entrambi i provvedimenti risolvono un incidente (di tipo cognitorio) in ordine alla ritualità di un atto della procedura esecutiva; in tali ipotesi, tuttavia, il ricorso per Cassazione è consentito soltanto per violazione di legge, dovendosi perciò escludere l'ammissibilità di censure volte a sollecitare un sindacato sull'adeguatezza della motivazione del provvedimento impugnato. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 17 Maggio 2000, n. 6386. Segue...
Esecuzione individuale promossa dall'istituto di credito fondiario nei confronti del proprio debitore dichiarato fallito - Obbligo di notificare gli atti al debitore stesso - Sussistenza - Termine per la proposizione dell'opposizione agli atti esecutivi - Decorrenza - Dalla notifica del precetto al curatore del fallimento - Esclusione .
Nell'esecuzione individuale promossa da un istituto esercente il credito fondiario, nei confronti del proprio debitore già dichiarato fallito, quest'ultimo ha diritto a ricevere la notificazione degli atti preliminari a detta esecuzione, del pignoramento e degli atti precedenti la fissazione degli incanti di vendita e, pertanto, il termine per la proposizione dell'opposizione agli atti esecutivi non decorre dalla data di notifica del precetto al curatore del fallimento. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 03 Giugno 1996, n. 5081. Segue...