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Timestamp: 2019-02-23 12:44:07+00:00
Document Index: 164759504

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1482', 'art. 1299', 'sentenza ']

compravendita | 26 Ottobre 2018
Il disturbo parkinsoniano, il decadimento cognitivo e la depressione non causano automaticamente incapacità naturale
I requisiti necessari per l’annullamento del contratto sono l’incapacità naturale di un contraente e la malafede dell’altro. La prova dell'incapacità non deve essere necessariamente riferita alla situazione esistente al momento in cui l'atto impugnato venne posto in essere, essendo possibile cogliere tale situazione da un quadro generale - anteriore e posteriore - al momento della redazione dell'atto, traendo da circostanze note, mediante prova logica, elementi probatori conseguenti. La malafede deve intendersi come conoscenza dell’altrui condizione di incapacità.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 27061/18; depositata il 25 ottobre)
compravendita | 19 Ottobre 2018
Non può ammettersi una rinuncia a far valere la nullità negoziale, in quanto l'effetto invalidante assoluto deriva direttamente dalla legge e non è disponibile dai privati.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 26168/18; depositata il 18 ottobre)
compravendita | 15 Ottobre 2018
Diritto di riscatto sul bene acquistato da un terzo: illegittima la ritenzione dei canoni di locazione versati medio tempore
Il conduttore retraente, il quale abbia continuato a detenere l’immobile dopo la sua alienazione, avvenuta in violazione del diritto di prelazione del medesimo conduttore, non è tenuto a versare al retratto i canoni di locazione ma solamente il prezzo di acquisto del bene, sostituendosi con effetto ex tunc nella medesima posizione del terzo, a seguito della sentenza di accertamento della legittimità del suo diritto di riscatto.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 25376/18; depositata il 12 ottobre)
compravendita | 10 Ottobre 2018
Ai sensi dell’art. 1482, comma 1, c.c. il compratore può «sospendere il pagamento del prezzo, se la cosa venduta risulta gravata da garanzie reali o da vincoli derivanti da pignoramento o da sequestro, non dichiarati dal venditore e dal compratore stesso ignorati».
compravendita | 21 Settembre 2018
Al fine di verificare l’inadempimento delle parti nei contratti di compravendita immobiliare occorre prendere in esame il peso delle diverse obbligazioni reciproche.
compravendita | 12 Settembre 2018
Qualora le parti abbiano subordinato gli effetti di un contratto preliminare di compravendita immobiliare alla condizione che il promissario acquirente ottenga da un istituto bancario un mutuo per poter pagare in tutto o in parte il prezzo stabilito, la relativa condizione è qualificabile come "mista", ovvero rimessa in parte alla volontà di uno dei contraenti ed in parte ad un apporto causale esterno, in quanto la concessione del mutuo dipende non solo dall'istituto bancario, ma anche dal comportamento del promissario acquirente nell'approntare la relativa pratica.
compravendita | 28 Agosto 2018
L’azione di regresso, sulla base di quanto disposto dall’art. 1299 c.c., da parte di un debitore nei confronti degli altri condebitori coobligati può essere esercitata nel caso in cui il debitore abbia pagato l’intero debito. Ma sulla questione interviene la giurisprudenza della Cassazione.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 21197/18; depositata il 27 agosto)
compravendita | 17 Agosto 2018
Rilascio del certificato di abitabilità “in ritardo”: grave inadempimento imputabile al venditore promittente
In tema di compravendita immobiliare, i documenti relativi all’uso della cosa venduta, nella specie il rilascio del certificato di abitabilità, devono obbligatoriamente essere consegnati dal venditore promittente al momento della stipulazione del contratto definitivo. Resta onere del giudice valutare in concreto la gravità dell’inadempimento.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 20426/18; depositata il 2 agosto)
compravendita | 31 Luglio 2018
Compravendita immobiliare: quando la irregolarità urbanistica determina la nullità del negozio traslativo? La parola alle Sezioni Unite
La Corte di Cassazione ha ritenuto opportuno trasmettere gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, al fine di dirimere il contrasto sulla portata della nozione di irregolarità urbanistica e sulla possibilità di applicare, in tema di validità degli atti traslativi, la distinzione tra variazione essenziale e variazione non essenziale dell’immobile dedotto in contratto rispetto al progetto approvato dall’amministrazione comunale.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza interlocutoria n. 20061/18; depositata il 30 luglio)
La Camera ha approvato la modifica costituzionale sull'iniziativa legislativa popolare
Credito privilegiato del professionista: è riconosciuto solo se l’attività è svolta a titolo individuale
Il sindacalismo dei pensionati
Ryanair e Wizz Air aumentano il prezzo per il trolley in cappelliera e l’Antitrust le sanziona
Legittima l'opposizione diretta a dimostrare il difetto della qualifica di amministratore del condominio?