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Timestamp: 2018-12-10 16:11:36+00:00
Document Index: 175764813

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 380', 'art.376', 'art. 375', 'art. 24', 'art. 31', 'Cass. Sez. ', 'art. 61', 'art. 24', 'art. 31']

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza n. 11487 del 14 maggio 2013. E' nulla la sentenza della CTR se non viene comunicata al contribuente, nei termini di legge, la fissazione dell'udienza - Renato D'Isa
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Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza n. 11487 del 14 maggio 2013. E’ nulla la sentenza della CTR se non viene comunicata al contribuente, nei termini di legge, la fissazione dell’udienza
ordinanza n. 11487 del 14 maggio 2013
Il relatore cons. Giuseppe Caracciolo, i letti gli atti depositati
La CTR di Catanzaro ha accolto l’appello dell’Agenzia -appello proposto contro la sentenza n. 227/10/2006 della CTP di Cosenza che aveva accolto il ricorso di A. P. – ed ha così confermato l’avviso di accertamento per IRPEF relativa all’anno 1999.
La predetta CTR ha motivato la decisione – pur dando atto che all’udienza di discussione nessuno era comparso per la parte contribuente- nel senso che doveva considerarsi pienamente legittimo l’utilizzo delle presunzioni di genere “parametrico” ai fini della determinazione induttiva del reddito di parte contribuente, salva la facoltà di quest’ultima (che non se ne era idoneamente avvalsa) di dimostrare che il risultato raggiunto dall’Ufficio non sia aderente alla propria situazione.
Il contribuente ha proposto ricorso per cassazione affidato a tre motivi.
Il ricorso – ai sensi dell’art. 380 bis cpc assegnato allo scrivente relatore, componente della sezione di cui all’art.376 cpc – può essere definito ai sensi dell’art. 375 cpc.
Invero, con il primo motivo di ricorso (improntato alla violazione dell’art. 24 Cost. e dell’art. 31 del D.Lgs. 546/1991) la parte ricorrente ha tacciato di nullità la decisione di appello per non essere stata comunicata da parte della segreteria ad essa parte (allora) appellata la data di trattazione della causa.
La censura appare fondata ed accoglibile.
E’ infatti costante giurisprudenza di questa Corte (per tutte Cass. Sez. 5, Sentenza n. 11229 del 2000) che la comunicazione della data dell’udienza ai sensi dell’art. 61 della legge 546/1992 adempie ad una essenziale funzione di garanzia del diritto alla difesa ai sensi dell’art. 24 della Costituzione. Non vi è dubbio perciò che la violazione dell’art. 31 d.P.R. 546/1992, derivante dall’omessa comunicazione alle parti, almeno trenta giorni prima, dell’avviso di fissazione dell’udienza di discussione determina la nullità della decisione della commissione tributaria.
Che ciò si sia verificato anche nella fattispecie processuale qui in esame risulta per implicito e senza necessità di consultare gli atti di causa dalla circostanza che la parte controricorrente non ha in alcun modo contestato la corrispondenza al vero della contestazione avversaria, cosi riconoscendone la fondatezza.
Pertanto, si ritiene che il ricorso possa essere deciso in camera di consiglio per inammissibilità, con la conseguente necessità di rimessione al giudice di appello, previa declaratoria di nullità della decisione impugnata.
Roma, 10 settembre 2012.
La Corte accoglie il ricorso. Dichiara nulla la decisione impugnata e rinvia alla CTR Calabria che, in diversa composizione, provvederà anche sulle spese di lite del presente grado.
Così deciso in Roma il 28 febbraio 2013.