Source: https://www.avvocatomeazza.com/ultimissime-di-diritto-penale-ottobre-2014/
Timestamp: 2019-04-26 04:52:48+00:00
Document Index: 185470120

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 590', 'art. 2087', 'art. 660', 'art 609', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4']

Ultimissime di diritto penale - Ottobre 2014 - Avvocato Lorenzo Nicolò MeazzaAvvocato Lorenzo Nicolò Meazza
Buona fede nei reati edilizi
Nel caso di esecuzione di un’opera edilizia senza di permesso di costruire non ricorre l’efficacia esimente ex art. 5 c.p. della buona fede quando l’imputato abbia male interpretato una pur chiara disposizione di legge e non si sia premurato di consultare il competente ufficio per conoscere quali adempimenti egli avrebbe dovuto compiere.
Cass. pen. sez. III, 4 settembre 2014 (ud. 10 giugno 2014), n. 36852
Per integrare la scriminante della impossibilità dell’imputato di fare fronte agli obblighi, l’incapacità economica deve essere assoluta e deve integrare una situazione di persistente, oggettiva ed incolpevole indisponibilità di introiti, incombendo sull’obbligato l’onere della prova.
Il Garante della Privacy ha ritenuto legittime le telecamere indossate dalla Polizia, ma solo in occasione di situazioni di presunto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. Le riprese dovranno essere conservate per un periodo di tempo limitato e poi cancellate. Infine, nel caso si siano effettuate riprese in casi di pericolo poi non concretizzatosi, deve essere disposta la tempestiva cancellazione delle immagini.
Verbale interrogatorio Bossetti, bloccato l’articolo di La Repubblica
Il Garante della Privacy ha disposto in via d’urgenza il blocco di ogni ulteriore diffusione dell’articolo pubblicato, anche on line, sul quotidiano “la Repubblica” in cui sono riportati ampi stralci dell’interrogatorio del 6 agosto scorso di Massimo Giuseppe Bossetti, in quanto contenenti informazioni che incidono gravemente sulla dignità delle persone terze estranee alla vicenda processuale.
Provvedimento di blocco e prescrizione nei confronti di organi di informazione per la diffusione di dati personali eccedenti tratti da un interrogatorio 22.9.2014 settembre 2014
Concussione e prostituzione minorile: la sentenza cd. “Berlusconi/Ruby”
Depositate le motivazioni della sentenza della Corte di Appello che ha mandato assolto l’ex Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al quale venivano ascritti i reati di prostituzione minorile e concussione per costrizione. La Corte di secondo grado meneghina non ha ravvisato le prove della conoscenza della minore età della ragazza e ha escluso che siano state poste in essere minacce o intimidazioni nei confronti dei funzionari della questura.
Corte di Appello di Milano, 16 ottobre 2014 (ud. 18 luglio 2014)
Omesso versamento IVA e prova dell’assenza di dolo
Cass. pen. sez. III, 9 settembre 2014 (ud. 8 aprile 2014), n. 37301
Infortuni sul lavoro e violazione norme antinfortunistiche
In tema di delitti colposi derivanti da infortunio sul lavoro, perché si configuri la circostanza aggravante speciale della violazione delle norme antinfortunistiche (art. 590, comma 3, c.p.) non occorre che siano violate norme specifiche dettate per prevenire infortuni sul lavoro, essendo sufficiente che l’evento dannoso si sia verificato a causa della violazione dell’art. 2087 c.c. che fa carico all’imprenditore di adottare, nell’esercizio dell’impresa, tutte le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori.
Cass. pen. sez. IV. 10 ottobre 2014, n. 42309
Omessa comunicazione del conflitto d’interessi
Ai sensi del disposto degli artt. 2629-bis c.c. e 2391 c.c., comma 1, la nozione di danno o di nocumento deve intendersi dimostrativa di una dimensione non strettamente patrimoniale del pregiudizio rilevante ai fini della configurabilità del reato; diversamente, è inevitabile la doverosa natura patrimoniale del “danno ai creditori” rilevante ai fini della realizzazione dei reati previsti dagli artt. 2629 e 2633 c.c., vista la peculiarità dei soggetti su cui parametrare la lesione.
Cass. pen. sez. V, 7 luglio 2014, n. 29605
Molestie su Facebook e luogo aperto al pubblico
Ai fini della configurabilità del reato di cui all’art. 660 c.p. (molestie o disturbo alle persone), va considerato luogo aperto al pubblico il social network Facebook, quale luogo “virtuale” aperto all’accesso di chiunque utilizzi la rete, sorta di piazza immateriale che consente un numero indeterminato di accessi e visioni, rese possibili da una evoluzione scientifica che il Legislatore non era arrivato ad immaginare.
Cass. pen. sez. I, 12 settembre 2014 (ud. 11 luglio 2014), n. 37596
Violenza sessuale, rapporto completo e attenuante di minor gravità
In tema di sussistenza dell’attenuante di cui all’ultimo comma dell’art 609 bis c.p. (minore gravità), così come l’assenza un rapporto sessuale “completo” non può, per ciò solo, consentire di ritenere sussistente l’attenuante, simmetricamente la presenza dello stesso rapporto completo non può, per ciò solo, escludere che l’attenuante sia concedibile, dovendo effettuarsi una valutazione del fatto nella sua complessità.
Cass. pen. sez. III, 25 settembre 2014 n. 39445
Abbandono di rifiuti e responsabilità dell’azienda
Il Tribunale di Aosta ha condannato il titolare di un’azienda per il reato di abbandono o deposito in modo incontrollato di rifiuti per la condotta di un dipendente, dal momento che l’imprenditore non ha vigliato correttamente sullo smaltimento.
Tribunale di Aosta, 6 maggio 2014, n. 231
Intercettazioni: solo registrazioni e non anche ascolto debbono svolgersi in Procura
Condizione necessaria per l’utilizzabilità delle intercettazioni è che l’attività di registrazione, ossia di immissione dei dati captati in una memoria informatica, avvenga nei locali della Procura mediante l’utilizzo di impianti ivi esistenti, non essendo necessario che vengano svolte negli stessi locali anche le ulteriori attività di ascolto, verbalizzazione ed eventuale riproduzione dei dati registrati.
Cass. pen. sez. I, 9 settembre 2014 (ud. 6 giugno 2014), n. 37366
Irrevocabilità del giudicato e incostituzionalità della norma e rideterminazione della pena
Successivamente a una sentenza irrevocabile di condanna, la dichiarazione di illegittimità costituzionale di una norma penale diversa dalla norma incriminatrice, idonea a mitigare il trattamento sanzionatorio, comporta la rideterminazione della pena, che non sia stata completamente espiata, da parte del giudice dell’esecuzione. Il diritto fondamentale alla libertà personale deve prevalere sulla intangibilità del giudicato, sicché devono essere rimossi gli effetti ancora perduranti della violazione conseguente alla applicazione di tale norma incidente sulla determinazione della pena, dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale dopo la sentenza irrevocabile.
Cass. pen. SU, 14 ottobre 2014 (ud. 29 maggio 2014), n. 42858
In tema di responsabilità da reato degli enti, il decreto di sequestro preventivo per equivalente del profitto del reato non deve contenere l’indicazione specifica dei beni che devono essere sottoposti al vincolo.
Cass. pen. sez. II, 6 ottobre 2014, n. 41435
Reati tributari e deposito documentazione bancaria
La Cassazione ha considerato utilizzabile la documentazione bancaria acquisita dalla Guardia di Finanza non presente inizialmente nel fascicolo del Pm e depositata solo nel corso del dibattimento.
Cass. pen. sez. III, 20 ottobre 2014, n. 43552
Detenute madri e detenzione domiciliare
Dichiarato incostituzionale l’art. 4bis ord. pen. laddove non esclude dal divieto di concessione dei benefici la detenzione domiciliare speciale e ordinaria in favore delle detenute madri.
Corte Cost., 22 ottobre 2014, n. 239
Trattativa Stato-Mafia e presenza personale dell’imputato alla testimonianza del Presidente della Repubblica
Nonostante il parere favorevole della Procura, la Corte d’assise di Palermo ha respinto la richiesta degli imputati che chiedevano di presenziare personalmente alla deposizione del Capo dello Stato, ritenendo tale esclusione non lesiva del diritto di difesa.
Corte d’assise di Palermo, ord. 9 ottobre 2014
Recupero spese del processo penale
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 198 del 27 agosto 2014 il decreto 10 giugno 2014, n. 124 contenente il Regolamento recante disposizioni in materia di recupero delle spese del processo penale.
Decreto10 giugno 2014, n. 124