Source: https://www.aeranti.it/teleradiofax-n-202012-3-novembre-2012/
Timestamp: 2020-04-04 15:34:43+00:00
Document Index: 157065210

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7']

TeleRadiofax n. 20/2012 - 3 novembre 2012 - Aeranti
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TeleRadiofax n. 20/2012 – 3 novembre 2012
Misure di sostegno tv: gravissimi, inaccettabili ritardi
Indici di ascolto radiofonici: il 22 novembre riunione del Tavolo tecnico presso l’Agcom
Misure di sostegno alla radiofonia: a giorni i pagamenti
Aeranti-Corallo invita il Ministero dello Sviluppo Economico a definire e rendere noto immediatamente alle imprese e all’utenza un preciso calendario operativo per la riassegnazione delle frequenze e la risintonizzazione dei decoder in Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio e Campania
Nuove norme integrative delle disposizioni in materia di limiti di campo elettromagnetico applicabili alle radio e alle tv
Interferenze dei segnali Lte ai canali televisivi: riunito Tavolo tecnico
Il Senato approva in via definitiva il cd “Decreto Balduzzi”: introdotte limitazioni per la pubblicità radiofonica e televisiva per i giochi con vincite in denaro
Il 6 novembre a Milano Millecanali organizza un convegno sulla newsroom
Regione Lazio: riunione Tavolo settore editoria
■ La gestione delle misure di sostegno per il comparto televisivo sta subendo gravissimi, inaccettabili ritardi. In particolare:
a) il Ministero non ha ancora provveduto alla pubblicazione del Decreto di ripartizione tra i vari bacini di utenza dello stanziamento relativo all’anno 2011;
b) il Ministero non ha ancora provveduto alla pubblicazione del Decreto di ripartizione tra i vari bacini di utenza del saldo relativo all’anno 2010 (per il quale è stato, ad oggi, stanziato e pagato solo un acconto);
c) il Ministero non ha ancora emanato il bando relativo alle misure di sostegno per l’anno 2012 (nonostante che, ai sensi dell’art. 1, comma 1 del DM 5 novembre 2004, n. 292, tale bando dovesse essere emanato entro il 31 gennaio 2012).
Tali ritardi sono ancora più gravi e inaccettabili in relazione alla situazione di crisi del settore televisivo e del mercato pubblicitario.
La mancata riscossione di tali risorse nei tempi predefiniti sta compromettendo la stabilità economico-patrimoniale delle imprese televisive locali, con evidenti ripercussioni anche per l’occupazione lavorativa nel comparto.
AERANTI-CORALLO, che ha più volte sollecitato gli uffici del Ministero senza ottenere alcun concreto riscontro, invita i parlamentari e le forze politiche ad intervenire con decisione per dare soluzione alla problematica.
■ E’ fissata per il prossimo 22 novembre una riunione del Tavolo tecnico sugli indici di ascolto radiofonici previsto dalla delibera n. 320/11/CSP dell’Agcom, cui interverrà, per AERANTI-CORALLO, Fabrizio Berrini. In tale sede, verranno discussi i criteri per una nuova sperimentazione della rilevazione degli indici di ascolto radiofonici mediante l’impiego di panel meter. Ricordiamo che, successivamente al completamento dei lavori del tavolo tecnico, l’Agcom dovrà emanare una delibera che fissi le linee guida in materia di rilevazione degli ascolti radiofonici. AERANTI-CORALLO, al riguardo, ritiene fondamentale che l’indagine continui ad essere realizzata attraverso una CATI telefonica di almeno 120.000 interviste annuali e che eventuali nuove metodologie, come i meter (oggetto della suddetta sperimentazione), debbano essere in grado di rappresentare gli ascolti di tutti gli attori del sistema radiofonico italiano (locali e nazionali) e debbano essere economicamente sostenibili.
■ La Dgscer del Ministero dello Sviluppo economico ha iniziato a predisporre i mandati di pagamento relativi all’anno 2010 e nei prossimi giorni dovrebbe inviare gli stessi alla Ragioneria. Per quanto riguarda i contributi relativi all’anno 2009, andati in perenzione amministrativa lo scorso anno, la Dgscer del Ministero ha reso noto che provvederà alla relativa reiscrizione in bilancio all’inizio del prossimo anno, così da poter procedere, nell’arco del 2013, alla liquidazione degli importi relativi sia all’anno 2009, (le cui graduatorie sono già state pubblicate) sia all’anno 2011 (previa pubblicazione delle relative graduatorie).
■ A ormai quasi un mese dalla scadenza (5 ottobre u.s.) per la presentazione delle domande relative ai bandi di gara per la riassegnazione delle frequenze tv nelle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio (esclusa la provincia di Viterbo) e Campania, non sono ancora state pubblicate le relative graduatorie né è stato ipotizzato un termine entro il quale tali graduatorie verranno emanate. Inoltre, non è neppure stato fissato un termine entro il quale verranno pubblicati i masterplan per le citate aree, che conterranno i dati di tutti gli impianti delle tv locali oggetto di cambiamento di frequenza o di spegnimento. Considerando che, in ogni caso, così come previsto dalla legge 13 dicembre 2010, n. 220, la liberazione delle frequenze oggetto di dismissione (canali 61-69 Uhf) dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2012, rimangono meno di due mesi per concludere tutte le procedure.
Per il Ministero tali procedure consistono nella pubblicazione delle graduatorie regionali, nella riassegnazione dei diritti di uso e nella definizione dei nuovi masterplan delle regioni interessate; per le emittenti, che risulteranno utilmente collocate nelle graduatorie e che non eserciscono frequenze pianificate con la delibera n. 265/12/CONS dell’Agcom, consistono nella gestione di un rilevantissimo numero di operazioni tecniche di spegnimento e/o spostamento di frequenza su impianti nella maggior parte dei casi collocati in postazioni di montagna, con le conseguenti problematiche correlate alla stagione invernale.
Deve inoltre essere programmata una risintonizzazione collettiva dei decoder, al fine di evitare la sparizione dagli schermi di tutti i contenuti diffusi dai multiplex cui verrà modificata la frequenza di trasmissione. AERANTI-CORALLO invita pertanto il Ministero a definire e rendere noto immediatamente ai broadcaster e all’utenza un preciso calendario operativo, al fine di evitare disagi e danni.
■ Il Decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese (c.d. “Decreto sviluppo bis”) definisce alcune norme integrative delle disposizioni in materia di limiti di esposizione, valori di attenzione e obiettivi di qualità, per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. Tali nuove norme contenute all’art. 14, commi 8 e 9 del Decreto legge, prevedono, rispetto alle precedenti disposizioni in materia di cui al DPCM 8 luglio 2003:
– l’esclusione dei campi generati sui tetti, anche in presenza di lucernai ed i lastrici solari con funzione prevalente di copertura, indipendentemente dalla presenza o meno di balaustre o protezioni anti-caduta e di pavimentazione rifinita, di proprietà comune dei condomini (mentre il DPCM 8 luglio 2003 escludeva solo i lastrici solari, genericamente definiti);
– l’introduzione del concetto di continuatività ai fini della significatività delle permanenze non inferiori a quattro ore giornaliere all’interno di edifici utilizzati come ambienti abitativi (mentre il DPCM 8 luglio 2003 faceva riferimento a tali permanenze non inferiori a quattro ore anche in assenza di continuatività);
– la previsione di una rilevazione dei valori ad un’altezza di m. 1,50 sul piano di calpestio (previsione non contenuta nel DPCM 8 luglio 2003);
– la previsione di valori di attenzione e di obiettivi di qualità da intendersi come media dei valori stessi nell’arco delle 24 ore (mentre nel DPCM 8 luglio 2003 i valori di attenzione sono da intendersi mediati su un’area equivalente alla sezione verticale del corpo umano e su qualsiasi intervallo di sei minuti);
– la previsione di linee guida predisposte dall’ISPRA e dalle ARPA/APPA secondo le modalità indicate dal sopracitato art. 14, comma 8, lettera d).
Il Decreto legge è stato ora presentato al Senato per la conversione in legge (che dovrà avvenire, con eventuali modifiche, entro il 18 dicembre p.v.) ed è attualmente all’esame della 10a Commissione permanente (Industria, commercio, turismo); successivamente dovrà essere esaminato dalla Camera dei Deputati.
■ Si è tenuta lo scorso 30 ottobre, presso la sede del Ministero dello Sviluppo economico di v.le America, a Roma, una riunione del tavolo tecnico (cui partecipa anche AERANTI-CORALLO) per analizzare le criticità legate all’avvio dei servizi basati su tecnologia LTE (Larga banda in mobilità), con particolare riguardo alle problematiche interferenziali tra le frequenze a 800 MHz (ex canali 61-69, ora assegnati ai servizi di larga banda in mobilità) e le utilizzazioni tv. La problematica è stata oggetto, nei mesi scorsi, di una apposita sperimentazione condotta nella città di S. Benedetto del Tronto (AP) finalizzata a verificare la qualità tecnica del segnale televisivo a seguito dell’accensione del segnale Lte. Da quanto emerge, sono due i tipi di interferenze cui sarebbero sottoposti i sistemi riceventi televisivi: il primo, c.d. di “blocking”, consisterebbe nell’accecamento delle antenne di ricezione televisiva a causa della saturazione cui i ricevitori tv verrebbero sottoposti a causa della prevalenza dei segnali Lte su quelli televisivi (i ripetitori Lte, infatti, vengono installati prevalentemente sui tetti delle case e nei contesti urbani, a differenza dei ripetitori televisivi, installati prevalentemente in postazioni di montagna; la vicinanza dei sistemi Lte alle antenne riceventi per la tv digitale terrestre accecherebbe queste ultime nel 20/40% dei casi, impedendo, di fatto, la ricezione di tutte le frequenze tv). Il secondo tipo di interferenza, invece, è quella da canale adiacente, e, in tale caso, il disturbo riguarderebbe prevalentemente i canali tv più alti (a partire dal 60 Uhf e via via, i successivi a scendere). In entrambi i casi, sono elevati i rischi di disagi all’utenza, in quanto sarebbero numerose le famiglie cui verrebbe, di fatto, impedita – in tutto o in parte – la ricezione dei segnali tv. La soluzione sarebbe quella di dotare le antenne riceventi di appositi filtri, in grado di bloccare, o limitare, l’impatto dei segnali interferenti. AERANTI-CORALLO ha evidenziato, nel corso dei lavori del tavolo, che occorre trovare soluzioni per risolvere la problematica creando il minimo disagio all’utenza con costi per la risoluzione di tali problematiche tecniche a carico esclusivo degli operatori Lte.
IL SENATO APPROVA IN VIA DEFINITIVA IL CD “DECRETO BALDUZZI”: INTRODOTTE LIMITAZIONI PER LA PUBBLICITA’ RADIOFONICA E TELEVISIVA PER I GIOCHI CON VINCITE IN DENARO
■ Il 31 ottobre u.s. il Senato della Repubblica ha approvato in terza lettura, senza ulteriori modificazioni, la legge di conversione del decreto legge 13 settembre 2012, n. 158, recante disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del paese mediante un più alto livello di tutela della salute. E’ ora imminente la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del suddetto testo.
In particolare, l’art. 7 del provvedimento introduce il divieto di messaggi pubblicitari concernenti il gioco con vincite in denaro nel corso di trasmissioni televisive o radiofoniche e di rappresentazioni teatrali o cinematografiche rivolte ai minori. Il testo del comma 4 del citato art. 7 dispone:
“Sono vietati messaggi pubblicitari concernenti il gioco con vincite in denaro nel corso di trasmissioni televisive o radiofoniche e di rappresentazioni teatrali o cinematografiche rivolte ai minori e nei trenta minuti precedenti e successivi alla trasmissione delle stesse. E’ altresì vietata, in qualsiasi forma, la pubblicità sulla stampa quotidiana e periodica destinata ai minori e nelle sale cinematografiche in occasione della proiezione di film destinati alla visione dei minori. Sono altresì vietati messaggi pubblicitari concernenti il gioco con vincite in danaro su giornali, riviste, pubblicazioni, durante trasmissioni televisive e radiofoniche, rappresentazioni cinematografiche e teatrali, nonché via internet nei quali si evidenzi anche solo uno dei seguenti elementi:
c) assenza di formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica del gioco, nonché dell’indicazione della possibilità di consultazione di note informative sulle probabilità di vincita pubblicate sui siti istituzionali dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e, successivamente alla sua incorporazione ai sensi della legislazione vigente, dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nonché dei singoli concessionari ovvero disponibili presso i punti di raccolta dei giochi.”
Il comma 4-bis (introdotto ex novo dalla Camera dei Deputati) dispone, inoltre:
La pubblicità dei giochi che prevedono vincite in denaro deve riportare in modo chiaramente visibile la percentuale di probabilità di vincita che il soggetto ha nel singolo gioco pubblicizzato.
Qualora la stessa percentuale non sia definibile, è indicata la percentuale storica per giochi similari. In caso di violazione, il soggetto proponente è obbligato a ripetere la stessa pubblicità secondo modalità, mezzi utilizzati e quantità di annunci identici alla campagna pubblicitaria originaria, indicando nella stessa i requisiti previsti dal presente articolo nonché il fatto che la pubblicità è ripetuta per violazione della normativa di riferimento.
Il comma 6 dell’art. 7 del Decreto legge stabilisce, altresì, testualmente quanto segue:
“Il committente del messaggio pubblicitario di cui al comma 4 e il proprietario del mezzo con cui il medesimo messaggio pubblicitario è diffuso sono puniti entrambi con una sanzione amministrativa pecuniaria da centomila a cinquecentomila euro.”
E ancora: “Per le attività di contestazione degli illeciti, nonché di irrogazione delle sanzioni è competente l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e, successivamente alla sua incorporazione, ai sensi della legislazione vigente, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, che vi provvede ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni”.
L’entrata in vigore delle norme soprariportate, come specificato dal comma 7 dell’art. 7 del Decreto legge, è fissata al 1° gennaio 2013.
■ Il periodico Millecanali organizza il prossimo 6 novembre a Milano (presso la Sala Collina della sede del Sole 24 Ore, in via Monte Rosa 91, dalle ore 9.00 alle ore 17.30) una giornata di studio sul tema della newsroom digitale per l’informazione e lo sport.
In particolare, verranno trattati, tra gli altri, temi quali: gli standard e le tecnologie per la newsroom digitale, contribuzione, tecnologie in regia e studio, grafica, playout, delivery e piattaforme digitali.
Il programma completo e il form per la registrazione sono disponibili al seguente indirizzo internet: www.formazione.ilsole24ore.com/millecanali.
■ L’Assessorato politiche per il lavoro e formazione professionale, Istruzione e diritto allo studio/lavoro della Regione Lazio ha convocato per giovedì 8 novembre, presso la propria sede, una riunione del tavolo per il settore editoria, finalizzata a proseguire il confronto sul tema del sostegno e dello sviluppo del settore editoria nella regione Lazio.
All’incontro parteciperà anche AERANTI-CORALLO.