Source: https://www.giustiziadipace.it/esclusa-la-confisca-del-motoveicolo-se-il-mezzo-appartiene-a-persona-estranea-alla-violazione/
Timestamp: 2020-01-24 16:46:57+00:00
Document Index: 11838784

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 172', 'art. 171', 'art. 213', 'art. 213', 'art. 213', 'art. 213', 'art. 213']

Esclusa la confisca del motoveicolo se il mezzo appartiene a persona estranea alla violazione – Confederazione Giudici di Pace
Ente Giudicante: Giudice di Pace di Palermo
Nella fattispecie oggetto della sentenza in commento un conducente maggiorenne di motociclo intestato al genitore convivente veniva contravvenzionato per violazione dell’art. 172 C.d.s. (omesso uso del casco protettivo) e il veicolo veniva sottoposto a fermo amministrativo con successivo decreto prefettizio che ne ha disposto la confisca.
Il Giudice di Pace ha affermato che il proprietario del veicolo (nella specie il genitore) non può essere ritenuto responsabile per la violazione commessa dal figlio maggiorenne trovando la ratio normativa nell’ambito della disposizione contestata (quella della confisca) nella massima seguente :“ al sesto comma del citato articolo (213 C.d.s., n.d.r.), ispirandosi alla ratio del principio della responsabilità personale innanzi enunciati, (il codice della strada) precisa che la confisca è esclusa quando il veicolo appartiene a persona estranea alla violazione, in ossequio anche al principio che nel nostro ordinamento le ipotesi di responsabilità oggettiva sono quelle tassativamente disposte dalla legge e che, per comune sentire di consolidata Giurisprudenza opera solo con riferimento ai delitti e non anche alle contravvenzioni”.
Peraltro esaminando il caso di specie, va evidenziato che il conducente del motociclo ha posto in essere il comportamento antigiuridico contestato non a mezzo del motociclo ma a mezzo di una sua omissione, quella di non avere indossato il casco protettivo, che non può anche per tale ragione essere addebitato al proprietario del motociclo.
nella causa iscritta al n. /2008 R.G. degli affari civili contenziosi, e promossa da Pullara Salvatore, personalmente, residente in via (…) contro Prefettura di Palermo, in persona del Prefetto pro-tempore, rappresentata e difesa dal Vice-Prefetto Dott. G. Piacentino
Oggetto: Opposizione ad ordinanza-ingiunzione.
Con ricorso del 03/06/2008, l’opponente impugnava l’ordinanza-ingiunzione n. … BIS/2008 – Ufficio Sequestri – AREA III ter, emanata dal Prefetto di Palermo in data 16/05/2008, decretante, oltre al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria di € 70,06, anche la confisca del ciclomotore Aprilia S. tg. … (telaio n….) di proprietà dell’istante (obbligato in solido), a seguito della violazione dell’art. 171 del C.d.s. (mancato uso del casco protettivo) da parte di G. S..
Il ricorrente eccepiva in via preliminare l’illegittimità costituzionale dell’art. 213 Lgs 285/1992, come modificato dal D.L. 30/06/2005 n. 115, per contrasto con gli artt. 3, 27 e 42 della Costituzione, e nel merito rilevava l’errata applicazione della sanzione di cui all’art. 213 C.d.s. (sequestro), in considerazione del comma 6 del predetto articolo.
Costituitasi in giudizio, la Prefettura di Palermo rilevava che nel caso di specie il veicolo apparteneva a persona estranea alla violazione amministrativa, specificando che l’art. 213 comma 6 del C.d.s. – richiamato dalla circolare n. 2 prot. n. M/6326/50-20 del 10/01/2007 del Ministero dell’Interno – prevede, nella fattispecie considerata – la mancata applicazione della sanzione accessoria della confisca, disposta dall’art. 213 comma 2 sexies del C.d.s.
La causa veniva posta in decisione.
La richiamata circolare esclude l’applicazione della disposizione normativa citata in caso di minore conducente, soggetto alla vigilanza dei detentori la potestà genitoriale, i quali, pertanto, sono pienamente responsabili dell’infrazione commessa.
Partendo dall’analisi del dettato normativo, per il quale il codice della strada all’art. 213 disciplina la misura cautelare del sequestro e la sanzione accessoria della confisca, si precisa che al sesto comma del citato articolo (213), ispirandosi alla ratio del principio della responsabilità personale innanzi enunciati, “la confisca è esclusa quando il veicolo appartiene a persona estranea alla violazione”, in ossequio anche al principio che nel nostro ordinamento le ipotesi di responsabilità oggettiva sono quelle tassativamente disposte dalla legge e che essa responsabilità oggettiva, per comune sentire di consolidata Giurisprudenza opera solo con riferimento ai delitti e non anche alle contravvenzioni. La giurisprudenza di merito (per tutte, Gdp Gragnano del 29/05/2006) esprime il concetto giuridico secondo cui “il conducente del motociclo pone in essere il comportamento antigiuridico contestato non a mezzo del motociclo (la cui responsabilità potrebbe addebitarsi al proprietario) ma a mezzo di una sua omissione (quella di non avere indossato il casco protettivo) che non può essere addebitato al proprietario del motociclo alla luce dei sopraesposti principi”, individuando la stessa ratio normativa nell’ambito della disposizione contestata (quella della confisca) nella massima seguente: “al sesto comma del citato articolo (213 C.d.s., n.d.r.) del decreto legislativo, ispirandosi alla ratio del principio della responsabilità personale innanzi enunciati, (il codice della strada) precisa che la confisca è esclusa quando il veicolo appartiene a persona estranea alla violazione, in ossequio anche al principio che nel nostro ordinamento le ipotesi di responsabilità oggettiva sono quelle tassativamente disposte dalla legge e che essa responsabilità oggettiva, per comune sentire di consolidata Giurisprudenza opera solo con riferimento ai delitti e non anche alle contravvenzioni (Cass. III 7.7.1967). Alla luce delle suesposte considerazioni, e considerato che il conducente del mezzo contravvenzionato, Sig. G., era maggiorenne alla data dell’accertamento, appare legittimo annullare l’ordinanza-ingiunzione laddove dispone la confisca del veicolo summenzionato, come peraltro richiesto dalla stessa controparte resistente. Si ritiene, quindi, che sussistano giusti motivi per compensare tra le parti le spese di lite.
Accoglie l’opposizione proposta in data 03/06/2008 da P. S. avverso l’ordinanza-ingiunzione n. ..BIS/2008 – Ufficio Sequestri – AREA III ter, emanata dal Prefetto di Palermo in data 16/05/2008, di cui si convalida unicamente la sanzione amministrativa pecuniaria.
Conseguentemente, annulla la predetta ordinanza prefettizia nella parte in cui dispone la confisca del ciclomotore Aprilia S. tg. . (telaio n. ..), di proprietà dell’opponente.
Così deciso in Palermo addi’ 30/09/2008.