Source: http://coppiedifatto.it/come-si-divide-il-conto-corrente-cointestato-caso-separazione-coppia/
Timestamp: 2018-08-14 11:02:40+00:00
Document Index: 44350336

Matched Legal Cases: ['art. 1854', 'art. 1298', 'art. 316', 'art. 316', 'art. 1854', 'art. 1298']

Come si divide il conto corrente cointestato in caso di separazione di una coppia di fatto - Coppie di Fatto - Diritti e doveri delle coppie di fatto in Italia
Una delle problematiche più frequenti in caso di separazione di una coppia di fatto è quella relativa a come si divide il conto corrente cointestato. Le discussioni nascono nel momento della separazione, quando entrambi rivendicano la proprietà delle somme depositate sul conto. Innanzitutto è bene sapere che la cointestazione di un conto corrente non fa divenire automaticamente le somme depositate di proprietà di entrambi i conviventi. La Corte di Cassazione è intervenuta sul punto sancendo un principio molto importante:
“La cointestazione di un conto corrente, attribuendo agli intestatari la qualità di creditori o debitori solidali dei saldi del conto (art. 1854 c.c.) sia nei confronti dei terzi, che nei rapporti interni, fa presumere la contitolarità dell’oggetto del contratto (art. 1298 c.c., comma 2), ma tale presunzione da luogo soltanto all’inversione dell’onere probatorio, e può essere superata attraverso presunzioni semplici – purchè gravi, precise e concordanti – dalla parte che deduca una situazione giuridica diversa da quella risultante dalla cointestazione stessa (v. Cass., sent. n. 28839 del 2008; cfr. anche Cass., sent. n. 4496 del 2010).”
Prendiamo il caso di una coppia di fatto che decida, durante la convivenza, di aprire un conto corrente cointestato a entrambi. Il conto, però, viene alimentato solamente da Tizio, con i suoi stipendi, i suoi risparmi, etc.. Caia, invece, si occupa delle spese correnti di casa. La coppia accumula una bella somma ma, dopo qualche anno, i due si separano.
Come si divide il conto corrente cointestato in caso di separazione di una coppia di fatto?
Al momento della separazione della coppia, Caia decide di prelevare la metà delle somme sul conto corrente. Il tutto senza l’accordo con il convivente, che si vede “derubato” delle somme che egli stesso aveva depositato. In caso di separazione di coppia di fatto con figli, con ogni probabilità verrà iniziato il giudizio ex art. 316 c.c. nel quale però non potranno essere avanzate domande relative al conto corrente. Il giudizio ex art. 316 c.c., infatti, è relativo solo a domande per affidamento, collocamento e mantenimento dei figli. Per ottenere la restituzione delle somme indebitamente prelevate dal conto corrente da parte del convivente si dovrà azionare apposito procedimento civile.
Cosa fare se la convivente preleva somme dal conto corrente senza accordo?
A questo punto il convivente ha diritto ad agire per la restituzione delle somme. Dovrà dare prova, tuttavia, della titolarità delle somme. Dovrà quindi dare prova che tutte le somme depositate – o parte di queste – sono di sua esclusiva spettanza.
Come si divide il conto corrente cointestato in caso di separazione – Se il convivente preleva dal conto
Il ragionamento dei Giudici di Legittimità muove dalla lettura dell’art. 1854 del Codice Civile in materia di conto corrente. Secondo tale articolo, nel caso in cui il conto sia intestato a più persone, con facoltà di operare anche separatamente, gli intestatari sono considerati creditori o debitori in solido dei saldi del conto. Questa norma, però, non è isolata, ma deve essere letta nel contesto normativo. In particolare, viene in soccorso dell’interprete l’articolo 1298 c.c., che, in tema di obbligazioni solidali e, in particolare, di rapporti interni tra creditori solidali, stabilisce, al secondo comma, che “le parti di ciascuno si presumono uguali, se non risulta diversamente”.
Caia può dire che il 50% delle somme sul conto corrente le spettano perché le sono state donate?
No, non è possibile ricondurre alla cointestazione del conto la donazione del cinquanta per cento delle somme versate nel tempo dal Tizio. Sul punto, è necessario che l’animus donandi venga dettagliatamente provato da colui che lo deduce e non può essere riconosciuto sulla sola base di detta cointestazione.
Attenzione: la questione relativa a come si divide il conto corrente cointestato in caso di separazione di una coppia di fatto è un principio ormai consolidato in giurisprudenza.
Lo stesso principio è stato enunciato dalla Giurisprudenza di Legittimità anche con riferimento ai titoli di credito. I Giudici della Suprema Corte, infatti, hanno stabilito che per quanto concerne i rapporti interni fra le parti vale quanto sancito dall’art. 1298, comma 2, c.c.. Il credito, quindi si dividerà in parti uguali a meno che non non risulti diversamente. Nel caso in cui, invece, “le somme utilizzate per l’acquisto di tali titoli provengono da un conto corrente di corrispondenza intestato ad un solo coniuge, il giudice del merito ritiene quest’ultimo proprietario esclusivo dei titoli” (Cass. civ. Sez. I, 29/04/1999, n. 4327).
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