Source: https://www.deannasaccani.it/2017/04/24/circolare-63-circolare-informativa-periodica-settembre-2016/
Timestamp: 2019-09-17 08:55:17+00:00
Document Index: 5385177

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 102', 'art. 104', 'art. 11', 'art. 88', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 51', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 51', 'art. 38']

Circolare #63: Circolare informativa periodica / Settembre 2016 | Deanna Saccani
OGGETTO: CIRCOLARE INFORMATIVA PERIODICA.
INATTIVE • Varie Camere di Commercio hanno pubblicato l’elenco delle imprese il cui indirizzo di Posta Elettronica Certificata risulta non conforme. In particolare, sono stati segnalati:
– gli indirizzi PEC revocati o inattivi;
– gli indirizzi PEC multipli (cioè riferiti a più imprese oppure a più imprese e professionisti);
– gli indirizzi PEC invalidi (in cui sono compresi sia gli indirizzi PEC formalmente non corretti sia gli “indirizzi PEC del cittadino” – che non possono essere iscritti nel Registro delle Imprese).
• Conseguentemente, è necessario che le imprese comunichino in Camera di Commercio un indirizzo di PEC attivo e personale.
NON È POSSIBILE CEDERE L’AZIENDA CESSATA • È disponibile sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico la risoluzione n. 226100 del 7.07.2016, con i chiarimenti in merito alla cessione di un ramo d’azienda da parte di una ditta individuale titolare di commercio sulle aree pubbliche, sia con posteggio che itinerante. In particolare, si precisa che un soggetto che non si è limitato a registrare la propria impresa come inattiva al Registro delle Imprese, ma ha provveduto a denunciare la cessazione dell’attività e la conseguente chiusura dalla partita Iva, non è più qualificabile quale imprenditore; pertanto, non può cedere un’attività della quale non ha la titolarità all’esercizio.
IMPONIBILE LA RINUNCIA AL CREDITO DA PARTE DEI SOCI • Il D. Lgs. n. 147/2015 prevede che la rinuncia ai crediti dei soci costituisce una sopravvenienza attiva, imponibile ai fini della determinazione del reddito della società partecipata, per la quota che eccede il relativo valore fiscale. Il principio rileva sia per la rinuncia a un credito per un precedente finanziamento sia per la rinuncia a crediti di natura commerciale; in quest’ultimo caso, però, è essenziale la finalità di patrimonializzazione della società partecipata.
RECUPERO DEL CREDITO IVA • La Corte di Cassazione ha confermato che il credito Iva derivante da una dichiarazione omessa può essere comunque recuperato dal contribuente, anche in caso di contenzioso. La detrazione dell’imposta pagata spetta sempre, anche se la relativa dichiarazione annuale è stata omessa.
ESCLUSIONI IRAP PER I PROFESSIONISTI • Lo studio attrezzato non configura automaticamente il presupposto impositivo ai fini Irap; inoltre, il commercialista revisore che si avvale delle strutture della società di revisione è escluso dall’Irap.
ESENZIONE IRAP PER IL “PADRONCINO” • La sentenza n. 4175/2016 della Commissione tributaria regionale di Milano stabilisce che il piccolo autotrasportatore che esercita l’attività senza l’aiuto di dipendenti e fruendo di un apparato organizzativo autonomo non è soggetto all’Irap, tanto più qualora utilizzi un unico automezzo per servire un solo cliente.
DEDUCIBILITÀ DEI COMPENSI AGLI AMMINISTRATORI • La Cassazione ritiene che siano indeducibili dal reddito d’impresa i compensi corrisposti agli amministratori di società di capitali in assenza della delibera assembleare, dal momento che questi risultano civilisticamente non spettanti.
CESSIONI GRATUITE DI BENI • La L. n. 166/2016, pubblicata nella G.U. del 30.08.2016, dispone che le agevolazioni fiscali sulle cessioni gratuite di beni possono essere applicate anche agli enti privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche e solidaristiche. Ai fini Iva, infatti, tali prodotti, se ceduti a enti di beneficienza, si considerano distrutti.
LOCAZIONE IMMOBILI STRUMENTALI • La Commissione tributaria provinciale di Milano ha affermato che non può essere applicata l’imposta di registro, in misura dell’1%, ai contratti di locazione relativi a beni strumentali che sono stati assoggettati all’imposta sul valore aggiunto.
COEFFICIENTI TABELLARI NEL SUPER
AMMORTAMENTO • Per il calcolo del super ammortamento i coefficienti tabellari valgono anche per le imprese di particolari settori che calcolano le quote in base all’art. 102-bis del Tuir e per l’ammortamento finanziario di cui all’art. 104 del Tuir. In presenza di aliquote inferiori al 6,5% il riferimento è, quindi, alle misure stabilite dal D.M. 31.12.1988.
E NOTIFICA ACCERTAMENTO • La Cassazione ha previsto che, in sede di notifica dell’accertamento, l’assenza del contribuente deve essere adeguatamente documentata dal messo. Per parlare di “irreperibilità assoluta”, infatti, è necessaria la prova che dalle ricerche eseguite il soggetto destinatario della citata notifica risulti sconosciuto a quell’indirizzo.
CONTRIBUENTI MINIMI PASSATI AL REGIME ORDINARIO • I contribuenti che, avendo aderito al regime di vantaggio di cui al D.L. n. 98/2011, nel corso del 2015, sono transitati nel regime ordinario, dovranno presentare entro il 30.09.2016, oltre alla dichiarazione dei redditi, anche le dichiarazioni relative a Irap, Iva e studi di settore.
• In caso di superamento delle soglie per il regime forfettario, il passaggio al regime ordinario si concretizzerà dall’anno successivo.
A DISTANZA • Il Garante della Privacy ha chiarito che non è possibile controllare le mail e gli accessi al web di dipendenti e altri utenti Internet con software che non possono essere considerati strumenti utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa. Inoltre, neanche un software che aumenti la sicurezza informatica può permettere tale controllo se viola lo statuto dei lavoratori e il regolamento sulla privacy.
ANTIRICICLAGGIO • La Legge Europea 2015 prevede che siano pienamente tracciabili le informazioni relative ai beneficiari – titolari effettivi di trust, fondazioni e gruppi societari.
• La legge stabilisce, inoltre, in generale, che le sanzioni per violazione della normativa antiriciclaggio siano parametrate in relazione alla gravità del fatto e, nello specifico, assumendo quali parametri la natura del soggetto che è incorso nell’irregolarità, il danno provocato e il profitto derivante dalla violazione.
RISOLUZIONE DEL CONTRATTO DI LEASING PER INADEMPIMENTO • Nel caso in cui l’utilizzatore del bene in leasing smetta di versare i canoni nei termini previsti, il contratto si risolve e il concedente ha diritto a veder restituito il bene per poterlo “vendere” a un altro soggetto. All’utilizzatore, però, deve essere corrisposto quanto ricavato dalla vendita, al netto dei canoni scaduti e non pagati fino alla data della risoluzione e di quelli a scadere attualizzati, oltre al prezzo convenuto per l’esercizio dell’opzione finale di acquisto.
Nuove rateazioni Equitalia e Agenzia Entrate
Il D.L. 113/2016 ha previsto una nuova opportunità, per i contribuenti decaduti dal beneficio del pagamento dilazionato delle cartelle di Equitalia alla data del 1.07.2016, di chiedere un nuovo piano di rateazione fino a 72 rate, anche se le rate scadute non sono state integralmente saldate. Sono coinvolte le dilazioni ordinarie, quelle oltre 72 rate e le rateazioni per situazioni di difficoltà.
Scambio di informazioni tra Stati
Con il D.M. 9.08.2016 il Ministero dell’Economia ha modificato la white list contenuta nel D.M. 4.09.1996, recependo il progressivo ampliamento dell’applicazione delle procedure di scambio di informazioni ai fini fiscali. Gli effetti dell’inclusione di uno Stato o territorio nella lista riguardano sia i soggetti residenti in tali Stati o territori, che possono far valere esenzioni sui redditi di fonte italiana, sia i residenti italiani, che possono evitare l’applicazione di regimi specifici di penalizzazione. Il D.M. 9.08.2016 è entrato in vigore il 22.08.2016. Per gli adempimenti che dipendono dall’inclusione di un determinato Stato nella lista e che si concretizzano nella dichiarazione dei redditi, è possibile ritenere che le modifiche abbiano effetto immediato. La disciplina interessa sia le persone fisiche sia le persone giuridiche in relazione al regime degli interessi e del quadro RW.
Danimarca; Ecuador;
Israele; Jersey;
Repubblica Slovacca; Romania;
In grassetto i nuovi territori white list, fra i quali si segnalano, in particolare, Hong Kong,
Liechtenstein e Svizzera.
Il D. Lgs. 24.09.2015, n. 156 ha provveduto a un riordino complessivo del sistema dell’interpello:
intervenendo sull’art. 11 della L. 212/2000, modificando la precedente formulazione della norma al fine di sostituire il riferimento all’interpello ordinario con il riferimento all’istituto dell’interpello in tutte le sue articolazioni;
declinando espressamente i requisiti, estrinseci ed intrinseci, per la valida presentazione dell’istanza;
disciplinando l’istruttoria e i tempi di lavorazione delle istanze.
Autocarri considerati autovetture ai fini fiscali
Al fine di contrastare gli abusi delle disposizioni fiscali disciplinanti il settore dei veicoli, è previsto che i cd. “falsi autocarri” sono soggetti alle limitazioni della detraibilità dell’Iva e della deducibilità dei costi previsti per le autovetture. Sono considerati tali i mezzi immatricolati come autocarri (con codice N1), che presentano contemporaneamente le seguenti caratteristiche: codice di carrozzeria FO, 4 o più posti, rapporto tra potenza motore (espressa in Kw) e portata (espressa in tonnellate) del veicolo pari o superiore a 180. Si precisa che: tutti i veicoli strumentali per natura diversi dagli autocarri non sono interessati alla disciplina; la verifica non deve essere effettuata su qualsiasi autocarro ma soltanto su quelli di tipo furgonato (F0) con più di 4 posti a sedere.
OGGETTO Veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 tonnellate. Veicoli immatricolati come N1. (J)
CARROZZERIA F 0. (J.2)
POSTI 4 o più posti. (S.1)
PER FALSI
AUTOCARRI Trattamento Iva. Limitazioni previste per le autovetture.
Trattamento imposte dirette.
Contratto vendita di veicolo usato tra privati
Il contratto di vendita di un’auto usata contiene tutte le informazioni di base relative all’acquisto effettuato: acquirente, venditore, numero di telaio del veicolo, circostanze, prezzo, conferma del pagamento, luogo e ora. Oltre a una serie di punti predefiniti, il contratto di compravendita deve contenere tutti gli accordi e i dati della vettura. Solo indicando per iscritto tutti i particolari della vendita si avrà la possibilità, in futuro, di proporre reclami per eventuali problemi.
Trasmissione dati fatture e corrispettivi
Il D. Lgs. n. 127/2015 ha previsto, dal 1.01.2017, la facoltà per i soggetti passivi Iva di optare per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi a tutte le fatture, emesse e ricevute, e delle note di variazione. Il provvedimento ha introdotto anche la possibilità, per i soggetti che non sono tenuti all’emissione della fattura, dal 1.01.2017, della memorizzazione e trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri relativi alle cessioni di beni e prestazioni di servizi ai fini Iva, con contestuale abrogazione di una serie di adempimenti.
EsoEsonero dall’obbligo di redazione del bilancio consolidato
Dal 2016 non sono soggette all’obbligo del bilancio consolidato le imprese controllanti che, unitamente alle imprese controllate, non abbiano superato, per 2 esercizi consecutivi, 2 dei seguenti limiti: € 20.000.000,00 nel totale degli attivi degli stati patrimoniali; € 40.000.000,00 nel totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni; 250 dipendenti occupati in media durante l’esercizio. Inoltre, è introdotto l’obbligo della redazione del rendiconto finanziario in capo alla capogruppo, che dovrà chiedere il documento individuale a tutte le consolidate, anche se qualcuna di esse potrebbe non essere assoggettata all’obbligo della sua redazione. Le altre principali novità riguardano: l’esclusione dall’obbligo di redazione del bilancio consolidato per le imprese che controllano solo imprese escluse dal consolidamento; la possibilità di redazione in lingua inglese del bilancio consolidato depositato da parte delle sub-holding; l’eccezionalità dell’esclusione dal consolidamento di controllate per le quali non è possibile ottenere tempestivamente, o senza spese sproporzionate, le necessarie informazioni.
È entrata in vigore il 5.06.2016 la Legge n. 76/2016, che istituisce e regolamenta le unioni civili e disciplina la convivenza. Con il contratto di convivenza si esplicita, chiarisce e precisa quel generico obbligo di assistenza materiale che è il nucleo del rapporto di convivenza e si consente di regolare quei profili non contenuti nella legge.
DI VALIDITÀ Il contratto è redatto in forma scritta, a pena di nullità, con atto pubblico o scrittura privata con sottoscrizione autenticata da un notaio o da un avvocato che ne attestano la conformità alle norme imperative e all’ordine pubblico.
comunale Per garantirne l’opponibilità a terzi il professionista che autentica o riceve l’atto deve provvedere, entro 10 giorni, a trasmettere copia del contratto al Comune di residenza dei conviventi per l’iscrizione all’anagrafe.
insanabile · Il contratto è affetto da nullità insanabile se concluso:
– in presenza di vincolo matrimoniale, di un’unione civile o di un altro contratto di convivenza;
– in presenza di vincoli da rapporti da parentela, affinità o adozione;
– da persona minore d’età;
– da persona interdetta giudizialmente;
– in caso di condanna per il delitto di cui all’art. 88 C.C., ossia se una parte è stata condannata per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell’altra.
CONTENUTO · Il contratto può contenere:
– l’indicazione della residenza comune;
– la scelta del regime patrimoniale della comunione dei beni.
e modifiche · Il contratto non consente l’apposizione di termini o condizioni.
· Nel caso in cui le parti inseriscano termini o condizioni, questi si hanno per non apposti.
· Il contratto può essere modificato, anche relativamente al regime patrimoniale prescelto, in qualunque momento con le medesime forme richieste per la sua sottoscrizione.
DEL CONTRATTO · Il contratto di convivenza si risolve per:
– accordo delle parti, nelle forme prescritte per la sua sottoscrizione;
– recesso unilaterale da esercitarsi con dichiarazione ricevuta da notaio o autenticata da notaio o avvocato;
– matrimonio o unione civile tra i conviventi o tra un convivente e altra persona;
Il contraente superstite o gli eredi del contraente deceduto devono notificare al professionista che ha ricevuto o autenticato il contratto di convivenza l’estratto dell’atto di morte, affinché provveda ad annotare a margine del contratto di convivenza l’avvenuta risoluzione del contratto e a notificarlo all’anagrafe del Comune di residenza.
Comprare o vendere casa senza l’aiuto di un agenzia immobiliare è sicuramente più vantaggioso dal punto di vista economico, ma comporta elevati rischi. Si schematizzano gli aspetti essenziali e le cautele da adottare.
PER IL COMPRATORE Individuato l’immo-bile da acquistare è opportuno prestare adeguata attenzione. Richiedere al venditore la documentazione relativa all’immobile.
Richiedere la dichiarazione dell’amministratore in cui attesta che il proprietario è in regola con il pagamento delle rate condominiali.
Effettuare controlli presso l’Agenzia del territorio e all’ufficio tecnico del Comune per verificare i dati del proprietario e l’esistenza di eventuali condoni in corso.
Controllare lo stato dell’immobile (opportuno l’ausilio di un tecnico per verificare eventuali anomalie).
Verificare la presenza di contratti d’affitto.
Per il preliminare di compravendita è opportuno affidarsi a un notaio per essere informati di eventuali ipoteche sulla casa.
SITI www.casetraprivati.it · Esistono diversi siti per comprare o vendere casa tra privati.
· I servizi offerti da questi siti generalmente consentono di accedere gratuitamente a una serie di annunci immobiliari.
· Acquirenti e venditori devono registrarsi e dichiarare di non essere intermediari o agenzie immobiliari.
GIUDIZIARIE Verificare direttamente presso i vari tribunali le varie offerte. Una volta individuato l’immobile è necessario versare una caparra del 10%, calcolato sulla base d’asta. È richiesto il pagamento dell’intero importo entro 60 giorni dalla data dell’aggiudicazione.
Mutuo specifico · La richiesta del mutuo può prevedere che il prestito sia erogato solo in caso di aggiudicazione.
· In caso contrario sono dovute solamente le spese di istruttoria.
AGEVOLAZIONI Sconto
“prima casa” Chi già possiede un’abitazione può comprare un altro immobile non di lusso con imposte ridotte a patto che mantenga per non più di un anno il possesso dell’abitazione acquistata in precedenza.
dal costruttore In presenza di specifiche condizioni1 è possibile recuperare in 10 anni il 50% dell’Iva pagata.
Nota1 Per rientrare nel bonus è necessario che l’abitazione non appartenga alle categorie catastali A/1, A/8, A/9 e che l’acquirente stabilisca la residenza nel Comune in cui si trova la casa entro 18 mesi dall’acquisto.
La legge di Stabilità 2016 ha ridefinito le erogazioni del datore di lavoro che configurano il cosiddetto “welfare aziendale”, cioè prestazioni, opere, servizi corrisposti al dipendente in natura o sotto forma di rimborso spese aventi finalità che è possibile definire, sinteticamente, di rilevanza sociale, escluse dal reddito di lavoro dipendente. In particolare, sono state apportate modifiche alla disciplina del reddito di lavoro dipendente, rilevanti anche per i piani di welfare aziendale o di flexible benefit, ovvero i piani che mettono a disposizione del dipendente un paniere di “utilità” tra le quali scegliere quelle più rispondenti alle proprie esigenze, ampliando le ipotesi di somme e valori che non concorrono alla determinazione del reddito di lavoro dipendente e introducendo la possibilità di erogare i benefit mediante l’attribuzione di titoli di legittimazione. Le novità determinano profili di vantaggio anche per le aziende.
Tavola n. 1 Esempi limiti dei benefit ex art. 51, c. 2 Tuir
Benefit Limiti Tassazione
Il lavoratore può chiedere al proprio datore di lavoro di versare il premio di risultato o gli utili assoggettabili a imposta sostitutiva, a enti o casse aventi esclusivamente fine assistenziale [art. 51, lett. a) Tuir], eventualmente in aggiunta ai contributi già versati dal datore di lavoro o dallo stesso dipendente. · Importo massimo lordo di € 2.000,00 o € 2.500,00.
· Limite complessivo di € 3.615,20. · Esenzione da imposta fino a importo massimo lordo di premio di € 2.000,00 (o € 2.500,00), ma nel limite complessivo di € 3.615,20. Tassazione ordinaria oltre tale limite.
· Ad esempio, se sono già stati versati alla cassa contributi per € 3.000,00, il premio agevolato può essere convertito in contributi esenti per un ammontare non eccedente € 615,20.
Il lavoratore può sostituire il premio di risultato con prestazioni sostitutive del servizio di mensa, di cui all’art. 51, c. 2, lett. c) Tuir. · Per buoni pasto rispetto delle disposizioni del D.P.R. 207/2010 e dei chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate (tra l’altro, C.M. 326/1997 e ris. 63/E/2005).
· Per indennità sostitutiva di mensa condizioni e limiti ex art. 51, c. 2, lett. c) Tuir e circ. Ag. Entrate 326/1997 e Ris. 41/2000. Per buoni pasto quota esente giornaliera fino ad € 5,29 se in formato cartaceo, o fino ad € 7 se in formato elettronico.
Prestazioni di servizi di trasporto collettivo alla generalità o a categorie di dipendenti, anche se affidate a terzi ivi compresi gli esercenti servizi pubblici [art. 51, c. 2, lett. d) Tuir]. · Previsione del Tuir.
· Indicazioni dell’Amministrazione Finanziaria.
· € 258,23. · L’esenzione da imposta può riguardare gli abbonamenti annuali ai mezzi di trasporto pubblico, per la tratta abitazione/luogo di lavoro e viceversa, purché siano rispettate le indicazioni fornite dall’Amministrazione Finanziaria con i documenti di prassi (in particolare, C.M. 326/1997).
· I servizi di trasporto non contemplati dalla lettera d), richiesti in sostituzione del premio agevolato, possono essere detassati ai sensi dell’art. 51, c. 3, u.p. Tuir, nel limite di € 258,23.
Sostituzione del premio di risultato agevolabile con azioni offerte alla generalità dei dipendenti per un importo non superiore complessivamente nel periodo d’imposta a € 2.065,83, a condizione che non siano riacquistate dalla società emittente o dal datore di lavoro o comunque cedute prima che siano trascorsi almeno 3 anni dalla percezione; qualora le azioni siano cedute prima del predetto termine, l’importo che non ha concorso a formare il reddito al momento dell’acquisto è assoggettato a tassazione nel periodo d’imposta in cui avviene la cessione [art. 51, c. 2, lett. g) Tuir]. · Limite di valore non eccedente complessivamente, nel periodo d’imposta, € 2.065,83.
· Condizioni del Tuir. · Nell’ipotesi in cui il premio di risultato, anche sotto forma di partecipazione agli utili, sia di importo non superiore ad € 2.500,00, la sua conversione in azioni, al fine della non concorrenza al reddito di lavoro dipendente, non potrà eccedere € 2.065,83.
· In caso di superamento del limite, la restante parte di premio agevolabile di € 434,17 può essere assoggettata a imposta sostitutiva del 10% solo se erogata in denaro, mentre se convertita in azioni deve essere assoggettata ad imposta progressiva, data l’applicabilità dell’imposta sostitutiva ai soli premi in denaro.
Somme trattenute al dipendente per oneri di cui all’art. 10 Tuir e alle condizioni ivi previste, nonché erogazioni effettuate dal datore di lavoro in conformità a contratti collettivi o ad accordi e regolamenti aziendali a fronte delle spese sanitarie di cui allo stesso art. 10, c. 1, lett. b) [art. 51, c. 2, lett. h) Tuir]. Limiti di esenzione previsti per l’onere, ma non anche limite di esenzione previsto per la sostituibilità dei premi di risultato. · Le medesime somme, se corrisposte al lavoratore e da questo versate al fondo di previdenza o al coniuge, costituirebbero oneri deducibili ai sensi dell’art. 10, lett. e-bis) o lett. d) Tuir e, come tali, non concorrerebbero alla formazione del suo reddito imponibile.
· Ad esempio, in caso di premio di risultato di € 4.000,00, convertito in contributi alla previdenza complementare, € 2.000,00 sono detassati ai sensi del c. 184, e € 2.000,00 sono dedotti dal reddito complessivo ai sensi dell’art. 10, lett. e-bis) Tuir o non concorrono al reddito ai sensi dell’art. 51, c. 2, lett. h) del Tuir.
Sussidio alle famiglie disagiate (SIA)
Presso il Ministero del Lavoro è stato istituito un apposito fondo, al fine di garantire l’attuazione del Piano nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Il nuovo intervento estende a livello nazionale la Carta acquisti sperimentale, attuata in via sperimentale nei 12 Comuni italiani con più di 250.000 abitanti. Infatti, l’ambito di operatività del sostegno all’inclusione attiva (SIA) prevede il coinvolgimento diretto di tutti gli oltre 8.000 Comuni italiani. Per procedere nel corso del corrente anno all’avvio dell’intervento su tutto il territorio nazionale, il Ministero del Lavoro ha disciplinato l’attivazione del nuovo servizio, fissandone le linee guida nonché i rinnovati criteri e le procedure operative.
AGEVOLAZIONE Erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate, nelle quali siano presenti minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza accertata. Subordinatamente all’attivazione e predisposizione di un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa predisposto dai servizi sociali del Comune, in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari e le scuole nonché con soggetti privati ed enti no profit.
della domanda e per l’intera
durata dell’erogazione
Richiedente · Cittadino italiano o comunitario ovvero familiare di cittadino italiano o comunitario titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente.
· Cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.
· Essere residente in Italia da almeno 2 anni (al momento della presentazione della domanda).
familiari · Composizione del nucleo familiare (con almeno uno dei seguenti requisiti):
– presenza di un componente di età minore di 18 anni;
– presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore;
– presenza di una donna in stato di gravidanza accertata.
· Condizione economica:
– ISEE inferiore o uguale a € 3.000;
– altri eventuali trattamenti economici di natura previdenziale, indennitaria o assistenziale a qualunque titolo concesso dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni non devono essere superiori a 600 euro mensili;
– nessun componente il nucleo deve risultare titolare di prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI); assegno di disoccupazione (ASDI); altro ammortizzatore sociale di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria; carta acquisti sperimentale;
– nessun componente il nucleo deve risultare in possesso di autoveicoli immatricolati la prima volta nei 12 mesi antecedenti la richiesta, ovvero autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc (250 cc in caso di motoveicoli) immatricolati la prima volta nei 3 anni precedenti la richiesta.
Progetto Il sussidio è subordinato ad un progetto di collaborazione che è predisposto dai servizi sociali dei Comuni, in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari e le scuole, nonché con soggetti privati ed enti no profit. Il progetto coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare e prevede specifici impegni per adulti e minori sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni.
BENEFICIO Richiesta Dal 2.09.2016 il cittadino può presentare la richiesta per il SIA.
Entro 60 giorni dall’accreditamento del 1° bimestre (90 giorni per le richieste presentate fino al 31.10.2016) devono essere attivati i progetti personalizzati.
Concessione I benefici economici saranno erogati dal Gestore del servizio attraverso una Carta precaricata entro 2 mesi dalla presentazione della richiesta.
e importo Il beneficio economico è concesso, con cadenza bimestrale, in relazione alla composizione del nucleo familiare beneficiario:
Principali adempimenti mese di ottobre 2016
1 ottobre Imposte dirette 730 precompilato – Dal 1.10.2016 al 31.01.2017 il contribuente potrà esercitare il diritto di opposizione con riferimento alle spese sanitarie relative al 2016, richiedendo – via telefono, posta elettronica o presentando l’apposito modello presso un qualsiasi ufficio territoriale – che questi dati siano cancellati dal sistema TS e, quindi non più utilizzati ai fini dell’elaborazione della precompilata (Comunicato Ag. Entrate 29.07.2016).
10 ottobre Inps Lavoratori domestici – Ultimo giorno per il versamento dei contributi previdenziali/assistenziali a cadenza trimestrale relativi ai lavoratori domestici.
Previdenza Fondo Mario Negri – Fondo A. Pastore (ex Fondo Previr) – Fondo Mario Besusso – Versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali ai fondi di diritto privato dei dirigenti delle aziende commerciali relativi al 3° trimestre 2016.
Commercialisti Contributi previdenziali – Termine di versamento della 5ª rata pari al 20% dei contributi minimi e di maternità 2016.
16 ottobre Imposte dirette Unico 2016 – I contribuenti titolari di partita Iva che hanno scelto di rateizzare le imposte e i contributi dovuti, devono versare entro oggi la relativa rata, con gli interessi.
Contabilità presso terzi – Termine ultimo di cui si possono avvalere i contribuenti mensili, che affidano a terzi la tenuta della contabilità, per il calcolo del debito o credito d’imposta relativi al mese di settembre 2016, riferendosi alle registrazioni eseguite nel mese di agosto 2016.
ottobre Accertamento Pagamenti a rate – Chi è decaduto dal beneficio della rateizzazione entro il 30.06.2016 può chiedere nuovamente una dilazione delle somme non ancora versate senza avere l’obbligo di pagare integralmente le rate scadute all’atto della domanda.
La richiesta di riammissione deve essere effettuata improrogabilmente entro e non oltre il 20.10.2016 (Nota Equitalia 20.08.2016 – L. 160/2016).
IVA Operatori commerciali extracomunitari – Gli operatori commerciali extracomunitari identificati in Italia ai fini Iva, che effettuano prestazioni di servizi tramite mezzi elettronici, devono trasmettere in via telematica, mediante il portale MosS, la dichiarazione relativa alle operazioni effettuate nel trimestre precedente e, contestualmente, effettuare il versamento dell’Iva dovuta. L’obbligo sussiste anche in caso di mancanza di operazioni.
Conai Denuncia – Termine entro il quale i produttori di imballaggi devono inviare al Conai la denuncia riferita al mese o trimestre precedente.
25 ottobre Imposte dirette Mod. 730/2016 – Il contribuente può presentare al Caf, o al professionista abilitato, la dichiarazione 730 integrativa, qualora abbia riscontrato errori o omissioni, la cui correzione comporta un maggior rimborso o un minor debito.
IVA Elenchi Intrastat – Termine per la presentazione telematica degli elenchi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari, nonchè delle prestazioni di servizi, relativi al mese e al trimestre precedente.
ottobre Beni ai soci Comunicazione – Termine di presentazione della comunicazione dei beni concessi in godimento ai soci, nonché dei finanziamenti o delle capitalizzazioni ricevute nel 2015 (Provv. Ag. Entrate 16.04.2014).
Imposte dirette Unico 2016 – I soggetti non titolari di partita Iva, che hanno scelto di rateizzare le imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi devono effettuare il versamento della relativa rata, con gli interessi.
Rimborsi – Termine ultimo per la presentazione, in via telematica, all’Ufficio competente, della domanda di rimborso, o di utilizzo in compensazione, dell’imposta a credito relativa al 3° trimestre 2016, da parte dei soggetti di cui all’art. 38-bis, c. 2 D.P.R. 26.10.1972, n. 633.
Agricoltura – Termine di presentazione della denuncia trimestrale della manodopera agricola (DMAG Unico) relativa al 3° trimestre 2016.
Autotrasportatori Rimborso accise – Termine entro il quale le imprese di autotrasporto devono presentare la richiesta di rimborso delle accise sui consumi di gasolio effettuati nel 3° trimestre 2016.
Canone RAI Pagamento con modello F24 – In tutti i casi in cui nessun componente della famiglia anagrafica tenuta al versamento del canone sia titolare di contratto elettrico di tipo domestico residenziale è previsto il pagamento del canone mediante il modello F24. Esclusivamente per l’anno 2016 il pagamento deve essere eseguito entro il 31.10.2016.