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Timestamp: 2016-12-10 08:54:36+00:00
Document Index: 154309757

Matched Legal Cases: ['art.11', 'art.2', 'art.19', 'art.16', 'art. 54', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 9', 'art. 12', 'art.19', 'art.11', 'art. 13', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 57', 'art. 21', 'art. 11', 'art. 41', 'art. 54', 'art. 2', 'art. 32', 'art.9', 'art, 19', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 44', 'art. 44', 'art.7']

⭐COMUNE DI COPPARO Provincia di Ferrara ****** SETTORE TECNICO OPERE PUBBLICHE E DEMANIO ORDINANZA SINDACALE N. 2 / 2015
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1 COMUNE DI COPPARO Provincia di Ferrara ****** SETTORE TECNICO OPERE PUBBLICHE E DEMANIO ORDINANZA SINDACALE N. 2 / 2015 OGGETTO: CONTROLLO DELLA POPOLAZIONE DELLA NUTRIA (MYOCASTOR COYPUS) SUL TERRITORIO DEL COMUNE DI COPPARO IL SINDACO Premesso che: - la nutria (Myocastor coypus) è un roditore di media taglia tipico di ambienti acquatici originario del Sud America ed importato in Italia nel 1929 a scopo di allevamento commerciale per la produzione di pellicce condotto in strutture di stabulazione spesso inadeguate che hanno facilitato ripetute immissioni nell'ambiente, più o meno accidentali, avvenute nel corso degli ultimi decenni che nel tempo hanno determinato la naturalizzazione della specie sull'intero territorio italiano; - l'incremento annuo della specie è molto consistente a causa dell'elevato tasso riproduttivo (13,96 piccoli per femmina), delle nascite distribuite nell'intero corso dell'anno con picchi stagionali compresi tra maggio e novembre, degli aspetti favorevoli del nostro clima caldo umido e della buona disponibilità alimentare; - non sono presenti predatori della nutria nell ambiente locale; - la popolazione delle nutrie può essere controllata e/o eradicata solo tramite interventi antropici; - la mortalità naturale è provocata quasi unicamente da inverni freddi caratterizzati da temperature al di sotto degli 0 gradi per periodi di tempo prolungati; - la nutria possiede un'elevata capacità dispersiva e la presenza di un fitto reticolo idrografico che caratterizza la Regione Emilia-Romagna facilita l'incontrollata diffusione e aumento della consistenza della specie. Evidenziata quindi la natura alloctona della nutria rispetto all ecosistema della pianura padana, ovvero la sua completa estraneità all ambiente locale.2 Considerato che: - lo scavo di gallerie, utilizzate come tane e siti di riproduzione dalla nutria, così come per altre specie quali volpi, tassi ed istrici, ha provocato la progressiva erosione di molte arginature pensili con rilevanti conseguenti rischi idraulici potenzialmente in grado, fra l'altro, di mettere in serio pericolo l'incolumità di cose e persone, in un territorio per il 40% al di sotto del livello del mare; - gli Enti preposti alla vigilanza e manutenzione delle arginature dei corsi d acqua (Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, AIPO, e Servizio Tecnico di Bacino Po di Volano e della costa) hanno più volte segnalato come si siano resi necessari interventi tecnici, anche in via d urgenza, per riparare le falle causate da tali gallerie, rischiando in diverse occasioni incidenti di significativa rilevanza; - la Relazione tecnico-scientifica sulle cause del collasso dell argine del fiume Secchia avvenuto il giorno 19 gennaio 2014 presso la frazione di San Matteo (MO) prodotta dalla Commissione scientifica istituita dalla Regione Emilia-Romagna per valutare le cause del cedimento, ha evidenziato come appaia verosimile che l argine in questione abbia collassato per effetto dell interazione tra la piena e un articolato sistema di tane di animali selvatici, presente nel corpo arginale che ne ha ridotto la resistenza; - il reticolo idrografico nel territorio comunale si sviluppa in prossimità di varie arterie stradali pertanto, considerando la dimensione e il peso delle nutrie, la presenza di questi animali offre una condizione di pericolo anche per la circolazione stradale, per gli incidenti che potrebbero verificarsi fra questi ed i veicoli in transito, nonché per le gallerie che potrebbero essere scavate al di sotto della sede stradale; - l elevata presenza di questa specie alloctona ha un carattere invasivo e rappresenta una minaccia per la conservazione della biodiversità delle biocenosi locali e può pregiudicare lo stato di conservazione di specie faunistiche autoctone o di intere comunità biotiche, tant è che l IUCN (International Union for Conservation of Nature ) l ha inserita tra le 100 specie esotiche a maggiore minaccia per la biodiversità a scala globale; - la popolazione di questo animale alloctono entra in competizione con diverse specie autoctone, alcune delle quali protette, pregiudicando la corretta conservazione dell habitat naturale del territorio; - essendo un roditore essenzialmente erbivoro, la nutria si rende responsabile di elevati danni alle coltivazioni agricole com è facilmente evincibile dalle rilevanti richieste di risarcimento presentate dagli agricoltori negli anni passati; Richiamata: - la recente entrata in vigore della Legge 11 agosto 2014, n.116, Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea ed in particolare l art.11, comma 11 bis, che ha escluso le nutrie, al pari di talpe, ratti, topi propriamente detti e arvicole, dalla fauna selvatica oggetto della Legge 157/92 Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio modificando in tal senso l'art.2, comma 2; Considerato inoltre che: - con l'esclusione della nutria dalle norme previste per la fauna selvatica dalla predetta legge 157/92 non sono più applicabili gli artt. 17 e 18 della L.R. 8 del Disposizioni per la protezione della fauna selvatica e per l esercizio dell attività venatoria di conseguenza non3 sono più risarcibili gli ingenti danni causati dalla specie alle produzioni agricole facenti capo al fondo regionale per il risarcimento dei danni alle produzioni agricole da parte della fauna selvatica; - non sono inoltre più attuabili gli specifici piani di controllo previsti all'art.19 della Legge 157/92, così come recepito dalla legge regionale n.8/94, all'art.16 comma 6 ter, a norma del quale per la specie nutria le Province predisponevano piani di controllo finalizzati alla sua eradicazione avvalendosi di operatori abilitati; - tali piani di controllo della diffusione e della consistenza numerica della specie nutria si rendono invece necessari a causa della mancanza di fattori naturali di regolazione numerica ivi compresa l assenza di predatori; - è parimenti decaduto anche il Decreto del Presidente della Giunta Regionale n.760/1995 Disposizioni per l'attuazione di interventi di controllo volti al contenimento numerico della nutria sul territorio regionale con il quale sono state indicate, su parere dell'infs, oggi ISPRA, le modalità di cattura e soppressione dei soggetti oggetto di controllo numerico; Ricevute diverse segnalazioni verbali e scritte, da parte di cittadini, di operatori del settore agricolo e delle associazioni degli agricoltori sull accresciuta presenza nell ultimo periodo di nutrie sul territorio, si rende necessario provvedere individuando efficaci strumenti di controllo della presenza di questo animale alloctono sul territorio. Assunto come sia di competenza primaria del Sindaco provvedere, tramite lo strumento dell ordinanza contingibile ed urgente di cui all art. 54 c.4 del TUEL, alla prevenzione ed eliminazione dei gravi pericoli che minacciano l incolumità pubblica e la sicurezza urbana; Dato atto come la presenza incontrollata della nutria, per tutte le considerazioni di cui sopra, rappresenti inequivocabilmente un grave pericolo per l incolumità pubblica, in particolare quanto a rischio idraulico e rischio per la circolazione stradale; Valutato del resto come il controllo della popolazione delle nutrie, per la intrinseca delicatezza che ogni intervento comporta sul mondo della fauna, possa realizzarsi solo attraverso un concerto sinergico di azioni che il presente provvedimento intende mettere in campo; Visti: - la nota del 24 settembre 2014 pervenuta dalla Regione Emilia-Romagna, in cui si afferma che l esclusione della nutria dalla legge 157/92 non autorizza tuttavia ad un abbattimento indiscriminato della specie tenuto conto in particolare dell art. 1 della legge 189/2004 che ha apportato modifiche al codice penale, e che ha previsto pene detentive per Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale. Stante l attuale quadro normativo la Regione Emilia-Romagna considera le nutrie alla stregua della fauna infestante, alla luce del decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 760 del 17 ottobre 1995, nonché delle Linee Guida INFS e del Ministero dell Ambiente; risulta pertanto applicabile, quindi, la disciplina relativa agli animali infestanti che demanda ogni competenza ai Comuni; - la circolare interministeriale P.G del 31/10/2014 dei Ministeri della Salute e del MIPAAF con cui, dopo aver illustrato le modifiche legislative testé, si evidenziano: a) il trasferimento della competenza sulla gestione delle nutrie, precedentemente in capo alle Regioni e alle Province, ai Comuni; b) la possibilità, nella gestione delle problematiche relativa al sovra popolamento delle nutrie, dell utilizzo di tutti gli strumenti sinora impiegati per le specie nocive (non solo per il contenimento, ma anche per l eliminazione totale di questi animali analogamente a quanto si fa nelle derattizzazioni);4 c) la possibilità di procedere non solo al contenimento, ma all eliminazione totale della specie (analogamente a quanto si fa per le derattizzazioni); d) la possibilità di disporre di linee guida da parte delle Regioni, finalizzati ad opportuni piani di controllo..omissis.. ivi comprese le tecniche di cattura, tecniche di abbattimento e smaltimento carcasse nel rispetto della normativa vigente ; e) la non applicabilità della L. 189/2004 sul maltrattamento degli animali e del Regolamento CE n. 1099/2009 sulla protezione degli animali durante l abbattimento; f) l applicabilità per lo smaltimento delle carcasse delle nutrie di quanto disposto dall art. 13 del Regolamento CE n. 1069/2009, in quanto rientranti nella caregoria 2 dell art. 9 del medesimo, con l eccezione di quelle carcasse per cui si sospetti siano affette da malattie trasmissibili o che contengano residui delle sostanze di cui all allegato I, cat. B, pt. 3 della Direttiva 96/23/CE; Richiamati: - la Legge Regionale n. 5/2005 Norme a tutela del benessere animale, ed in particolare l art. 12 comma 2, che demanda ai Comuni l attivazione e la realizzazione di Piani di Controllo di muridi e altri animali infestanti, categoria quest ultima a cui la nutria si può ascrivere per le motivazioni sopra espresse; - il Regolamento (UE) n. 1143/2014 recante disposizioni volte a prevenire e gestire l introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive che raccomanda agli Stati membri di provvedere all eradicazione rapida di tali specie. Dato atto della precedente attività svolta dalla Provincia di Ferrara attraverso Piani di limitazione numerica della Nutria (Myocastor Coypus) nel territorio Provinciale; Accertato come non sia possibile ricorrere agli ordinari strumenti di intervento; Considerato come, per l assenza dei tempi a ciò necessari, (per cause non imputabili alla scrivente Amministrazione, vista la sopravvenienza normativa) e per la gravità della situazione, sia necessario intervenire con un provvedimento contingibile ed urgente, idoneo a disciplinare gli interventi di controllo della popolazione della nutria in attesa di individuare, anche con il concorso delle altre Amministrazioni interessate, uno stabile ed ordinario piano di controllo di queste; Tenuto conto inoltre: - che la Regione Emilia Romagna ha, negli anni passati, in collaborazione con le Province, garantito una regolare azione di contenimento della nutria per una media di circa animali all anno; - che tali azioni di contenimento sono risultate sostanzialmente efficaci ed hanno ricevuto il consenso e l apprezzamento dei soggetti coinvolti (cittadini, operatori agricoli ed associazioni agricole) e degli Enti di gestione delle aste del reticolo idrografico (Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, AIPO e Servizio Tecnico di bacino Po di Volano e della Costa); - della rispondenza a criteri di selettività d azione che accomuna le tecniche di controllo della nutria previste nella presente ordinanza (trappolaggio e abbattimento diretto) e dei pregressi piani di controllo della nutria attuati dalla Province su parere di ISPRA come previsto all art.19 della legge 157/92; - del parere inviato alla Regione Emilia Romagna da ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) con nota del nel quale si forniscono ulteriori indicazioni relativamente alle tecniche di cattura e successiva soppressione degli individui; Ritenuto pertanto in primo luogo opportuno, per concorrere al controllo della popolazione delle nutrie, riproporre, per quanto attualmente possibile in base alla nuova normativa sopra citata, i5 metodi di controllo già utilizzati negli anni passati da parte di Provincia di Ferrara e Regione Emilia Romagna, in particolare l utilizzo delle trappole ad esca o passaggio, e l impiego di coadiutori provinciali e volontari venatori coordinati dalle forze dell ordine (Polizia Provinciale, Polizia Municipale, e Corpo Forestale delle Stato); Dato atto che non si ravvisa invece necessario, in base alla nuova classificazione della nutria ex art.11, co. 11 bis, L. 116/2014, disciplinare l utilizzo di specifiche delle armi da fuoco, in quanto non più inquadrata nella fauna selvatica, essendo sufficiente il richiamo alla vigente normativa di legge in materia di armi da fuoco; Considerato altresì come non sia necessario individuare un numero massimo di nutrie abbattibili sul territorio comunale, sia per il loro soprannumero conclamato, sia per la loro natura alloctona e quindi per la possibilità di eradicarle anche totalmente senza alcun pregiudizio per l ambiente, ma casomai con benefici per questo; Considerato come non sia possibile individuare specifiche porzioni di territorio nelle quali limitare l efficacia del presente provvedimento, in quanto l animale alloctono in parola, grazie alla densità del reticolo idrografico di superficie si sia ormai diffuso sulla totalità dello stesso, rendendo necessario provvedere al suo controllo sulla totalità di tale territorio, con le ovvie limitazioni per i centri abitati veri e propri, nei cui ambiti periferici, specialmente nei tratti interessati da corsi d acqua, si potranno valutare forme di cattura e abbattimento delle nutrie esclusivamente previo coordinamento con le forze dell ordine; Rammentato come la Regione Emilia Romagna, in collaborazione con ANCI Emilia Romagna, abbia predisposto uno schema di ordinanza, utilizzato per la predisposizione del presente provvedimento, per aiutare i Comuni ad organizzare i piani di contenimento della nutria, ed avente la funzione delle linee guida di cui alla circolare interministeriale P.G del ; Posto che lo smaltimento di quantità numericamente significative di carcasse dovrà avvenire esclusivamente con le metodologie elencate dal punto a) al punto i) dell art. 13 del Regolamento CE n.1069/2009 recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivanti non destinati al consumo umano ; Acquisito il parere dell AUSL di Ferrara in merito ai metodi per lo smaltimento delle carcasse, trasmesso con nota di protocollo n del , che acconsente allo smaltimento per interramento, nel rispetto delle normative ambientali; Richiamato il rispetto delle norme e delle responsabilità vigenti in materia di Pubblica Sicurezza e di regolazione dell uso delle armi da fuoco, che non viene dal presente provvedimento in alcun modo derogato; Ponderati l interesse pubblico alla tutela dell incolumità pubblica sotteso all esercizio del potere di cui all art. 54 co.4, con i diversi interessi pubblici, diffusi, collettivi e privati coinvolti nella vicenda de qua; Richiamati i procedimenti amministrativi in itinere per la Convenzione/Protocollo d intesa tra la Provincia di Ferrara e i Comuni della Provincia per il potenziamento della cattura delle nutrie, ed il relativo Piano Comunale di controllo numerico; Sentiti il Presidente della Provincia ed i Sindaci dei Comuni e condivisi con questi le future linee d azione, in particolare che il Presidente, tramite gli uffici provinciali stessi, contatti gli operatori Coadiutori già abilitati dalla Provincia, affinché siano individuate le più opportune forme di collaborazione per la concreta attuazione di quanto disposto dalla presente ordinanza, e contatti quindi le Forze dell Ordine (in particolare la Polizia Provinciale, la Polizia Municipale dell Unione dei Comuni Terre e Fiumi ed il Corpo Forestale dello Stato) per disporre, ove necessario, il consueto coordinamento con le modalità ormai consolidate;6 Dato atto che il Prefetto di Ferrara è stato informato della delicata situazione in uno specifico incontro in data 16 dicembre 2014 al quale hanno partecipato i Sindaci, i rappresentanti delle Associazioni Venatorie, Agricole, Animaliste e dei Gestori Idraulici oltre a Questura, Carabinieri e provincia di Ferrara; Ritenuto di condividere con l Unione dei Comuni Terre e Fiumi le future linee di azione, in particolare l elenco dei contatti degli operatori coadiutori (ALLEGATO A), già abilitati dalla Provincia (cd. Sorveglianti), contenente altresì gli ulteriori operatori volontari venatori e i relativi contatti i quali, in possesso delle caratteristiche, hanno dato la propria adesione; Stabilito, di mettere a disposizione dei Comuni dell Unione Terre e Fiumi e dei Comuni della Provincia di Ferrara confinanti con il territorio comunale di Copparo, il sopracitato elenco degli operatori coadiutori e volontari venatori (ALLEGATO A), nell eventualità che lo stesso possa essere richiamato all interno delle rispettive analoghe ordinanze, sopperendo in tal modo agli eventuali lievi sconfinamenti territoriali durante l attività di controllo della popolazione della nutria; parimenti, si autorizzano ad operare all interno del territorio comunale di Copparo i Coadiutori e Volontari individuati negli elenchi delle rispettive analoghe ordinanze dei Comuni dell Unione Terre e Fiumi, ancorché non allegati alla presente Ordinanza, sempre nell ambito di lievi sconfinamenti; Ritenuto quindi indispensabile e urgente, alla luce delle considerazioni sopra riportate, con provvedimento contingibile ed urgente dell Autorità Comunale, dichiarare l'emergenza nutrie e, di conseguenza, avviare immediatamente il controllo numerico della specie, secondo modalità sostanzialmente corrispondenti a quelle già applicate nel corso della gestione provinciale e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, nelle more della definizione del piano di controllo conseguente alla sopra citata modifica normativa; Posto che si rende assolutamente necessario provvedere con provvedimento dell Amministrazione Comunale; Valutato opportuno, data la natura interinale del presente provvedimento, fissare la scadenza dello stesso al 27 aprile 2015, anche per consentire le future modalità di gestione della materia, ricordando come funzioni di competenza comunale possano essere attribuite o delegate alle Unioni di Comuni; Visti: - l art. 54 del TUEL che disciplina le competenze del sindaco; - l'art. 15 della legge 225/1992 che disciplina le competenze del Sindaco nell ambito delle strutture di protezione civile; DICHIARA una situazione di emergenza nel territorio del Comune di Copparo dovuto alla eccessiva presenza di nutrie; ORDINA Che il controllo della popolazione della nutria (Myocastor coypus) sia effettuato con le modalità di seguito riportate e dai soggetti indicati: 1. E vietato l uso di veleni e rodenticidi, così come di ogni altro metodo non selettivo.7 2. Cattura mediante gabbie-trappola e successiva soppressione (modalità principale di controllo) può essere effettuata su tutto il territorio comunale, per il periodo di efficacia del presente provvedimento, da parte dei coadiutori già abilitati dalla Provincia di Ferrara e dai volontari venatori (tutti quanti ricompresi nell elenco ALLEGATO A a ciò predisposto), del personale della protezione civile, del personale degli enti delegati alla tutela delle acque (Consorzi di Bonifica, Servizi Tecnici di Bacino), nonché da parte degli agricoltori nella azienda agricola in proprietà o in conduzione; nel rispetto della presente ordinanza i responsabili di impresa o comunque di suolo privato possono incaricare imprese di disinfestazione specializzate (et simila); Andranno impiegate esclusivamente gabbie-trappola di adeguate dimensioni per la cattura in vivo di nutrie, dotate di apertura singola o doppia (ai due estremi) eventualmente dotate di meccanismi di scatto collegato con esca alimentare (mela, granoturco et simila); La soppressione degli animali catturati deve avvenire nel minor tempo possibile dal momento della cattura e comunque le trappole devono essere controllate almeno una volta al giorno (anche al fine di evitare che altre specie animali, in particolar modo quelle protette, possano accidentalmente restare intrappolate), con una delle seguenti modalità: - Mediante arma da fuoco da parte dei soggetti in possesso di regolare porto d'armi uso caccia; - Mediante armi ad aria compressa con potenza non superiore a 7,5 Joule di libero acquisto. A tal fine è giustificato il trasporto dell'arma in questione per le finalità di un idoneo metodo eutanasico per sopprimere le nutrie catturate, a condizione che il trasporto sia fatto da maggiorenni e sia effettuato usando la massima diligenza, con arma scarica ed inserita in custodia (artt. 9 e 10 D.M. 9 agosto 2001 n. 362); - Mediante altra modalità, avendo cura di non infliggere inutili sofferenze all animale (benché non risultino applicabili gli artt. 544-bis ss. c.p., proprio per la riclassificazione effettuata dalla citata L. 116/2014); 3. Abbattimento diretto con arma da fuoco L abbattimento della nutria, non essendo questa classificata quale fauna selvatica è autorizzato con le prescrizioni di seguito riportate: - da cacciatori durante l esercizio dell attività venatoria, esclusivamente nei territori loro assegnanti per l esercizio della caccia, nei periodi e negli orari consentiti dal calendario venatorio e nel rispetto degli ulteriori vincoli previsti dal medesimo calendario; - da coadiutori abilitati dalla Provincia ai sensi della LR 8/94 art. 16 e dai volontari venatori, così come elencati nell ALLEGATO A nella presente Ordinanza, su tutto il territorio comunale fatte salve le aree urbane. Questi potranno inoltre intervenire, ove coordinati dalle Forze dell Ordine (che si individuano in via prioritaria, ma non esclusiva, nella Polizia Provinciale) anche in deroga alle distanze di sicurezza da abitazioni, corti coloniche, da strade e nei pressi di arginature, previste dall art. 57 del T.U.L.P.S., previo avviso alle proprietà. Il personale interverrà con il coordinamento della Provincia di Ferrara (nell ambito della convenzione con il Comune di Copparo, in corso di approvazione) ed attraverso il Sistema Vocale, che consente a tutte le Forze dell Ordine, Nazionale e Locali, di sapere sempre chi sta operando ed in quale parte del territorio comunale. - dagli agricoltori in possesso di regolare porto d'armi uso caccia, nel perimetro dell azienda agricola in proprietà o in conduzione, od in quelle confinanti ove siano stati a ciò autorizzati dalle proprietà, nell ambito della convenzione con la Provincia di Ferrara ed attraverso il Sistema Vocale ; - dalla Polizia Provinciale, dal Corpo di Polizia Municipale dell Unione dei Comuni Terre e8 Fiumi e dal Corpo Forestale dello Stato. Resta naturalmente inteso che il cittadino potrà procedere, a tutela dei suoi beni e delle persone, nel rispetto dei limiti posti dall ordinamento giuridico, alla soppressione delle nutrie, senza l utilizzo di armi da fuoco, ed evitando che siano inflitte all animale inutili sofferenze. Nei siti della Rete Natura 2000, nelle aree di protezione e di produzione faunistica istituite ai sensi della Legge n.157/92 e delle Legge n. 394/91, l abbattimento diretto con armi da fuoco è consentito solo previo accordo con l Ente di gestione. E ribadito il rispetto delle vigenti disposizioni di legge in materia di armi da fuoco e smaltimento delle carcasse (secondo quanto meglio descritto sopra). DISPONE l efficacia del presente provvedimento a far data dal 20 gennaio e sino al 27 aprile 2015; di pubblicare la presente ordinanza sul sito dell'ente; di trasmetterla a: - Prefettura di Ferrara; - Stazione dei Carabinieri di Ambrogio (FE); - Compagnia dei Carabinieri di Copparo (FE); - Corpo Forestale dello Stato; - Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara; - Servizio tecnico di Bacino; - Servizio di Protezione civile locale; - Provincia di Ferrara - P.O. Difesa del Suolo e Protezione Civile; - Provincia di Ferrara - Polizia Provinciale; - Provincia di Ferrara - Settore Ambiente e Agricoltura; - Unione dei Comuni Terre e Fiumi -. Comando Polizia Municipale; - Regione Emilia-Romagna - Servizio Territorio Rurale ed Attività Faunistico Venatorie; - AUSL Ferrara - Dipartimento Sanità Pubblica Area veterinaria; - ARPA Emilia-Romagna - Sezione Provinciale di Ferrara; - ISPRA; - Federazioe Provinciale Coldiretti di Ferrara; - Confagricoltura Ferrara; - Confederazione Italiana Agricoltori di Ferrara; - Federazione Italiana della Caccia FDC Ferrara; - Arci caccia Ferrara; - Enalcaccia Ferrara; - Associazione Nazionale Libera Caccia ANLC Ferrara;9 - E.P.S.; - Servizio Tecnico Comunale; - Albo Pretorio; che il Settore Area Tecnica del Comune di Copparo prenda contatti con gli operatori coadiutori, già abilitati dalla Provincia di Ferrara, nonché con gli altri operatori volontari, tutti in possesso di regolare porto d armi, elencati nella presente Ordinanza (All. A), affinché sia data materiale esecuzione alla stessa. INFORMA che avverso la presente ordinanza si potrà ricorrere al TAR entro 60 gg dalla pubblicazione o in alternativa al Presidente della Repubblica entro 120 gg. Lì, 20/01/2015 IL SINDACO ROSSI NICOLA (Sottoscritto digitalmente ai sensi dell'art. 21 D.L.gs n 82/2005 e s.m.i.)10 ALLEGATO A - Coadiutori COGNOME E NOME BENETTI INGLIS BENETTI MICHELE BENETTI FLORIANO BERSANETTI CLAUDIO BERSANETTI MAURO BOMBARDI MARIO BOSCOLO BRUNO BRESSAN DANIELE CAMOZZI CARLO CASELLI VALENTINO CASETTA MORENO CAVALLINI FABRIZIO CENACCHI GIAN LUCA CENACCHI MAURO CURZOLA RENZO DESTRO MORGAN FACCINI MAURIZIO FARINELLA DANIELE GULINELLI RAFFAELE MARZI GIUSEPPE MENEGATTI LUCA MINZONI ROCCO MORETTI MAURIZIO OSTI GIULIANO PEDRIALI ANDREA PICCINARDI DARIO POLELLI ALESSANDRO POSTIFERI PASQUALE REGULTI ALESSANDRO ROMA ELVINO ROMAGNOLLO FAUSTO SANDRI ULTIMO SOVRANI PAOLINO SOVRANI MARCO TUFFANELLI BRUNO TUMIATI DOMENICO TURRA ANDREA ZAGHI ANDREA11 ALLEGATO A - Volontari AMA' ALBERTO BARIONI MAURIZIO CENACCHI RENZO MEZZETTI MARINO RAIMONDI ALBERTINO RIMONDI STEFANO SMANIO SANDRO STELLIN NATALE TRAVAGLI GIAN CARLO FRANCIA ALDO ORLANDINI ROBERTO Il responsabile dei coadiutori e volontari Sovrani Paolino Documenti analoghi
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