Source: http://slideplayer.it/slide/3669749/
Timestamp: 2017-08-17 15:50:27+00:00
Document Index: 141687920

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 28', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 19', 'art. 9', 'art. 1']

La dirigenza Prof.ssa Elisa Scotti. - ppt scaricare
PubblicatoPerla Cappelletti Modificato 2 anni fa
Presentazione sul tema: "La dirigenza Prof.ssa Elisa Scotti."— Transcript della presentazione:
1 La dirigenza Prof.ssa Elisa Scotti
2 origine Il provvedimento istitutivo è il d.p.r. n. 748 del 1972:
3 Duplice ruolo - “datore di lavoro” - “lavoratore subordinato”
il dirigente come “esecutore e controllore” - il dirigente come “esecutore controllato”
4 Rapporto tra politica e amministrazione
Se prevale il rapporto gerarchico fra dirigenza e organo politico, ciò favorisce il controllo da parte di quest’ultimo; Se vi è una effettiva separazione delle rispettive competenze, ciò limita gli effetti della “politicizzazione” a vantaggio della imparzialità.
5 Sistema precedente La competenza dell’organo politico comprendeva anche quella degli uffici amministrativi. Il Ministro aveva poteri generali di indirizzo e gestione dell’attività del Ministero e, soprattutto, aveva poteri gerarchici
6 Separazione politica amministrazione
L’organo politico svolge attività di indirizzo e coordinamento, Il dirigente svolge la funzione gestionale-amministrativa
7 Il rapporto politica - amministrazione: l’indirizzo politico-amministrativo (art. 4, co. 1, d. lgs. n. 165/2001) Le funzioni di indirizzo politico sono esercitate dagli “organi di governo”: decisione sugli atti normativi e adozione degli atti di indirizzo; definizione di obiettivi, priorità, piani, programmi e direttive generali; individuazione delle risorse umane, materiali ed economiche e loro ripartizione fra gli uffici dirigenziali generali.
8 Le funzioni e responsabilità dirigenziali (art. 4, co. 2, d. lgs. n
9 Il potere di organizzazione (art. 5 del d.lgs 165/2001)
10 Comma 2: Nell’ambito delle leggi e degli atti organizzativi di cui all’art. 2 comma 1, le determinazioni per l’organizzazione degli uffici e le misure inerenti alla gestione dei rapporti di lavoro sono assunte in via esclusiva dagli organi preposti alla gestione con le capacità ed i poteri del privato datore di lavoro, fatta salva la sola informazione ai sindacati, ove prevista nei contratti collettivi. Rientrano in particolare nell’esercizio dei poteri dirigenziali le misure inerenti la gestione delle risorse umane nel rispetto del principio di pari opportunità nonché la direzione, l’organizzazione del lavoro nell’ambito degli uffici (micro organizzazione)
13 Artt. 15 e 23 d. lgs. n. 165/2001 La dirigenza è raggruppata in un ruolo articolato in due fasce: Prima fascia Seconda fascia
Il reclutamento dei dirigenti di II fascia Art. 28 del d. lgs 165/2001 1) Accesso per concorso per esami 2) Accesso mediante corso – concorso selettivo di formazione bandito dalla Scuola superiore della p.a. L’inquadramento nel ruolo della dirigenza avviene con contratto di lavoro a tempo indeterminato, salvo nei casi espressamente previsti. Il reclutamento dei dirigenti di seconda fascia
SSoggetti muniti di laurea nonché di uno dei seguenti titoli: a) Laurea specialistica b) Diploma di specializzazione c) Dottorato di ricerca o altro titolo post universitario Dipendenti di ruolo delle p.a. muniti di laurea, con almeno 5 anni di servizio svolti in posizioni funzionali per l’accesso alle quali è richiesto il possesso del diploma di laurea Dipendenti di strutture private muniti di diploma di laurea con almeno 5 anni di servizio oggetti muniti di laurea nonché di uno dei seguenti titoli: Dipendenti di ruolo delle p.a. muniti di laurea, con almeno 5 anni di servizio svolti in posizioni funzionali per l’accesso alle quali è richiesto il possesso del diploma di laurea
18 Il reclutamento dei dirigenti di prima fascia: la novità introdotta dalla Riforma Brunetta
L’art. 28-bis prevede il reclutamento per l’assunzione di dirigenti di prima fascia, da attivare annualmente sulla base della disponibilità di posti lasciati liberi per la cessazione dal servizio: 50% dei posti mediante concorso pubblico per titoli ed esami a chi ha 5 anni di servizio nei ruoli dirigenziali; i vincitori passeranno un periodo di formazione obbligatoria anche presso organismi amministrativi europei o internazionali. 25% può essere attribuita mediante contratti a tempo determinato di durata non superiori a tre anni a soggetti particolarmente qualificati sempre mediante concorso
19 Il restante 25% Transizione dalla seconda alla prima fascia
20 Le “funzioni dirigenziali”
Il primo livello: la titolarità di strutture sovraordinate agli uffici dirigenziali generali: per es. segretario generale di un ministero; direzione di strutture articolate in uffici dirigenziali generali, come nel caso del capo di dipartimento; Il secondo livello: la titolarità di uffici dirigenziali generali (svolge le funzioni ex art. 16 d. lgs. n. 165/01); c) Il terzo livello: titolarità di uffici dirigenziali non generali (svolge le funzioni ex art. 17, d. lgs. n. 165/01). Dirigenti di 1^ fascia: possono avere la titolarità di funzioni di tutti e tre i livelli. *** Dirigenti di 2^ fascia: in linea di principio, possono avere la titolarità delle funzioni di terzo livello, ma, a certe condizioni, accedono anche alle funzioni di secondo livello.
21 Come vengono attribuiti gli incarichi
a) Presso strutture sovraordinate agli uffici dirigenziali generali: con d.p.r., previa deliberazione del CDM, su proposta del Ministro competente (dirigente di prima fascia) b) Presso strutture di direzione generale: con dpcm, su proposta del Ministro competente (dirigenti di prima fascia o anche di seconda fascia però entro la percentuale del 70% della relativa dotazione) C) Presso strutture dirigenziali semplici: delibera del dirigente dell’ufficio di livello dirigenziale generale (dirigente di prima o seconda fascia)
22 Art. 23: il dirigente di seconda fascia transita nella prima fascia qualora ricopra incarichi di direzione di uffici dirigenziali generali o equivalenti per un periodo non inferiore a cinque anni (prima del d. lgs. n. 150/09 erano tre), senza essere incorso in profili di responsabilità dirigenziale.
23 I criteri per il conferimento degli incarichi (art. 19 comma 1)
24 I criteri per il conferimento degli incarichi (segue)
25 L’oggetto dell’incarico (art. 19, comma 2)
26 Il trattamento economico del dirigente
27 La retribuzione collegata al risultato dopo il d. lgs. 150/09
28 La retribuzione collegata al risultato dopo il d. lgs. 150/09
29 Le regole relative agli incarichi di funzioni dirigenziali
a) La durata: è compresa fra un minimo di 3 anni e un massimo di 5 anni. In caso di primo conferimento ad un dirigente della 2^ fascia di un incarico di ufficio dirigenziale generale, la durata è pari a tre anni. b) Sono rinnovabili. c) Non si applica l’art cod. civ. in caso di conferimento e passaggio ad incarichi diversi
30 Gli incarichi di funzioni dirigenziali a soggetti esterni all’amministrazione conferente l’incarico
31 Le regole in materia di incarichi di funzioni dirigenziali ai dirigenti esterni alla p.a.
La durata: 3 anni per incarichi di primo e secondo livello 5 anni per incarichi di terzo livello Se l’incarico è attribuito a un dipendente di altra P.A., questi è collocato in aspettativa senza assegni per la durata dell’incarico
32 Gli incarichi di funzioni dirigenziali: problema
33 La giurisprudenza che ha disconosciuto il diritto all’incarico
34 La giurisprudenza che ha riconosciuto il diritto all’incarico
Tribunale di Belluno, ordinanza 22 maggio 2002: Dalle disposizioni di legge e dalla normativa collettiva in materia di rapporto di lavoro di natura dirigenziale nel settore pubblico si desume che il dirigente pubblico ha diritto ad un incarico
35 La soluzione fornita dalla legge n
36 La giurisprudenza più recente: il diritto al risarcimento del danno per “omessa valutazione ai fini del conferimento”
37 La revoca degli incarichi dirigenziali
38 La responsabilità dirigenziale
Addebiti: Mancato raggiungimento degli obiettivi, accertato attraverso i sistemi di valutazione predisposti dal d. lgs. 150/09 Inosservanza delle direttive
39 Conseguenze: Procedura: Impossibilità di rinnovo;
A seconda della gravità dei casi, revoca dell’incarico con “collocazione a disposizione dei ruoli” Recesso dal rapporto Procedura: Previa contestazione Nel rispetto del principio del contraddittorio Art. 22 D. lgs. 165/2001
40 Art. 22 D. lgs. 165/2001 I provvedimenti di cui all’art. 21 comma 1 sono adottati sentito il parere del Comitato dei Garanti (prima si diceva “previo il parere conforme”).
41 La mancata conferma dell’incarico dirigenziale in assenza di valutazione negativa
“L'amministrazione che, in dipendenza dei processi di riorganizzazione ovvero alla scadenza, in assenza di una valutazione negativa, non intende confermare l'incarico conferito al dirigente, è tenuta a darne idonea e motivata comunicazione al dirigente stesso con un preavviso congruo, prospettando i posti disponibili per un nuovo incarico”. Tale disposizione, contenuta nell’art. 19, comma 1-ter, d. lgs. n. 165/2001, introdotto dalla riforma Brunetta, è stata abrogata dall’art. 9, comma 32, l. n. 122/2010……..
…………e sostituta con la seguente: “A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento le pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001 che, alla scadenza di un incarico di livello dirigenziale, anche in dipendenza dei processi di riorganizzazione, non intendono, anche in assenza di una valutazione negativa, confermare l'incarico conferito al dirigente, conferiscono al medesimo dirigente un altro incarico, anche di valore economico inferiore”
Scaricare ppt "La dirigenza Prof.ssa Elisa Scotti."