Source: http://archiviostorico.corriere.it/1999/settembre/10/Nell_azienda_che_viene_venduta_cl_0_9909101219.shtml
Timestamp: 2013-05-25 13:15:19+00:00
Document Index: 5027108

Matched Legal Cases: ['art. 47', 'art. 2112', 'art. 2112', 'art. 28', 'art. 47', 'art. 2112']

Nell' azienda che viene venduta quali sono i diritti dei lavoratori?
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LE LEGGI SUL TRASFERIMENTO DI PROPRIETA'
----------------------------------------------------------------- Corriere Lavoro.LE LEGGI SUL TRASFERIMENTO DI PROPRIETA' Nell' azienda che viene venduta quali sono i diritti dei lavoratori? L' azienda in cui lavoro subira' un trasferimento ad altra azienda di tutti i dipendenti, vorrei sapere quali sono i miei diritti. Armando Porta (Bergamo) Il trasferimento d' azienda e' regolato dall' art. 47 della legge 428 / 1990 che ha modificato l' art. 2112 c.c. a seguito dell' attuazione di una direttiva comunitaria. Si ha trasferimento d' azienda o di ramo d' azienda nell' ipotesi di sostituzione del titolare (persona fisica o giuridica). Mentre e' fuori dalla sfera di applicazione dell' art. 2112 c.c., la trasformazione o ad esempio il trasferimento del pacchetto azionario di maggioranza o di controllo della societa' (Cass. 24.11.94 n 10068). Nelle aziende con piu' di 15 dipendenti l' acquirente e l' alienante hanno l' obbligo di informare per iscritto almeno 25 giorni prima del programmato trasferimento le rispettive RSU e le organizzazioni di categoria, allo scopo di riferire delle possibili conseguenze del trasferimento dei rapporti di lavoro. Entro 7 giorni dal ricevimento della comunicazione le parti sono tenute ad avviare un esame congiunto. La consultazione s' intende esaurita, qualora entro 10 giorni dal suo inizio non sia o sia stato raggiunto l' accordo. Il mancato rispetto della procedura costituisce, ai sensi dell' art. 28 dello Statuto dei lavoratori, condotta antisindacale. In questi casi significa che il giudice puo' sospendere gli effetti del trasferimento e obbligare l' azienda ad effettuare la procedura. Al nostro lettore diciamo che le garanzie riservate ai lavoratori consistono nella continuazione dei rapporti di lavoro con l' azienda acquirente e la conseguente conservazione, in capo a tutti i lavoratori coinvolti, dei diritti inerenti al rapporto di lavoro inclusi quelli derivanti dai contratti individuali o aziendali. Il trasferimento d' azienda non costituisce di per se' motivo di licenziamento, ma l' azienda ha la "facolta" di procedervi prima della cessione dell' azienda secondo le regole generali. Il lavoratore ha il diritto a mantenere l' anzianita' conseguita e un trattamento non solo economico ma anche di carriera non inferiore a quello dei colleghi (con pari anzianita' e qualifica) del datore di lavoro acquirente (Cass. 26.2.92 n 2410). Circa il Tfr unico debitore in caso di prosecuzione del rapporto rimane l' acquirente; e' comunque possibile liquidare un' anticipazione del Tfr al momento del trasferimento se previsto nell' accordo. Per le aziende dichiarate in crisi o in procedure concorsuali, l' art. 47, comma 5, della legge 428 / 1990 prevede che con l' accordo sindacale e' possibile derogare all' art. 2112 c.c., prevedendo il passaggio all' acquirente di parte soltanto del personale interessato: in pratica e' ammessa l' assunzione ex novo di tale personale da parte dell' acquirente. Va detto pero' che i lavoratori che non passano alle dipendenze del subentrante perche' licenziati, hanno diritto di precedenza in caso di assunzioni del subentrante effettuate entro un anno dal trasferimento.
Pagina 22(10 settembre 1999) - Corriere Lavoro