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Timestamp: 2018-04-22 12:33:47+00:00
Document Index: 121230031

Matched Legal Cases: ['art 35', 'art 35', 'art 35', 'art 35', 'art 35', 'art. 23', 'art 35', 'art. 35', 'art 35']

Vendita casa in convenzione ex art 35 legge 865/71 | immobilio - Forum Immobiliare
Discussione in 'Compravendita, Professionisti, Aste e Pignoramenti' iniziata da Hannibal, 10 Aprile 2010.
Devo vendere casa che è gravata da una convenzione con il comune secondo l'art 35 legge 865/71, stipulata nel 2000.
Secondo il parere 139/2009 del Consiglio di Stato i vincoli di determinazione del prezzo non dovrebbero più sussistere.
Premesso che quanto sopra sia corretto come mi consigliate di agire ?
Come posso fare con il comune affinchè questo avvalli quanto sopra ?
Nel caso un notaio ponga in essere un atto di vendita con il prezzo libero, di chi sarebbero le eventuali responsabilità per aver violato la convenzione ?
Hannibal, 10 Aprile 2010
semplice, informati presso il comune dove è ubicato l'immobile.
L'ufficio preposto del comune di dirà Si o no, non ci sono altre alternative.
Non è così semplice come potrebbe sembrare.
Infatti, interessato l'ufficio competente del mio comune in maniera informale mi hanno risposto che se chiedo la determinazione del prezzo in base alla convenzione loro me la calcolano. Mentre, nel caso il notaio non sollevi obiezioni e procede all'atto senza la determinazione del prezzo il comune non solleverà alcuna questione.
Come si può capire questa è comunque una situazione molto precaria e incerta, per questo sto cercando ulteriori informazioni.
Ogni comune ha le sue regole.
Se la convenzione era a tempo ed è scaduta sei tranquillo.
Altrimenti l'unico modo è riscattare il terreno e anche qui saresti tranquillo.
Se è una convenzione di altro tipo e non puoi svincolarti c'è un prezzo imposto.
Umberto Granducato, 11 Aprile 2010
La convenzione di cui parli sopra la articolo 35 legge 865/71 è stato abrogato, puoi quindi vendere il tuo immobile al prezzo che ritieni più opportuno, io ho fatto un atto il 30 marzo proprio con un appartamento che aveva questo vincolo con acquisto proprio nel 2000.
Informati dal notaio che dovrebbe stipulare tranquillamente, se poi vuoi in privato ci scambiamo la mail mi dai l'atto e te lo faccio vedere dal mio notaio, se posso essere d'aiuto ben venga.
Lisio Alessandro, 11 Aprile 2010
A lufo piace questo elemento.
Attenzione: la 179/92 (Ferrarini-Botta) ha abrogato i vincoli in caso di terreno in piena proprietà, non in caso di proprietà superficiaria (ovvero diritto di superficie). Ad Alessandro84 chiedo: come puo' un appartamento costruito nel 2000 avere una convenzione nella quale si riportano vincoli abrogati nel 1992? Qualcosa non mi torna.
fpsoft, 11 Aprile 2010
L'appartamento che ho trattato io se non ricordo male aveva anchesso la convenzione di cui parliamo l'articolo 35 ect, ovvero il vincolo di rivendita con prezzo stabilito dal comune da quel che so io tale vincolo è decaduto quindi l'immobile è vendibile senza nessun vincolo io parlo di quella convenzione.
E comunque su quell'immobile del 2000 gravava questo articolo, ora il perchè sia stato inserito anche se abrogato da un'altra legge nel lontano 92 non te lo saprei dire, però in italia di cose strane ne vediamo parecchie e non tutti sono informati quindi potrebbe essere una svista di chi al tempo stipulò la convenzione senza guardare cosa nel corso degli anni era stato cambiato, o è stato inseirto con un vincolo di tempo anche se era abrogato su questo sinceramente non so cosa risponderti.
La miglior cosa è far vedere l'atto a più di un notaio ed informarsi se la suddetta articolo35 è abrogato se così fosse non c'è nessun problema a fare l'atto, ripeto io l'ho fatto a fine marzo un atto del genere.
Spero di esser stato il più chiaro possibile altrimenti continuiamo il confronto che non può che giovare
Ma il terreno era in diritto di superficie o in diritto di proprietà?
Guarda non vorrei dirti una stupidaggine ma era in diritto di proprietà.
Se il terreno è in diritto di proprietà, i vincoli contenuti nelle convenzioni stipulate ai sensi dell'art 35 legge 865/71 sono stati appunto abrogati dalla 179/92 (Ferrarini-Botta). Ma se invece il terreno è in diritto di superficie (tipicamente 99 anni) la Ferrarini-Botta non si applica e tipicamente i vincoli si possono estinguere (se il Comune ha deciso così) tramite la trasformazione di diritto di superficie in diritto di proprietà a fronte di un corrispettivo (possibilità contenuta nella finanziaria 1999, la cui applicazione e le relative modalità sono a discrezione del comune - peraltro non è detto che quest'ultimo abolisca tutti i vincoli in caso di trasformazione in diritto di proprietà). Quindi se l'immobile del poster originale è in diritto di superficie, dovrebbe valutare molto attentamente quanto scritto nel parere 139/2009 da lui citato, in quanto il relativo richiamo alle abrogazioni effettuate dalla 179/92 si applica solo in caso di terreno in diritto di proprietà e non in caso di terreno in diritto di superficie.
Per il post iniziale la convenzione si rifà all'art 35 ed ha la durata di 30 anni.
Per il diritto di superficie o proprietà non sono sicuro della differenza, qualcuno mi illumina ?
Per quanto riguarda il mio caso la convenzione ex art 35 durata di 30 vorrei quasi dire diritto di superficie, ma non saprei.
Inoltre, la convenzione è stata stipulata nel 1999 e la costruzione terminata e acquistata nel 2000, quindi con la legge 865/71 era già modificata dall’art. 23, co. II, L. 179/92, anche questo è un problema che non mi è chiaro.
Per ultimo chiedo ancora, ma se il notaio acconsente a redigere l'atto di vendita senza il prezzo determinato dal comune, in seguito chi è responsabile e il nuvo proprietario può rifarsi su di me per l'eccedenza pagata ?
Hannibal, 11 Aprile 2010
Diritto di superficie: il terreno è di proprietà del comune (tipicamente rinveniente da esproprio) che ha consentito la costruzione dell'edificio alla cooperativa o al costruttore, che devono vendere gli alloggi a prezzi inferiori a quelli di mercato (perche' non hanno pagato il terreno). Nella convenzione stipulata tra cooperativa (o costruttore) e comune, tipicamente, è scritto che dopo 99 anni l'edificio diventa di proprietà del comune (ovviamente dopo 99 anni l'edificio non dovrebbe praticamente valere piu' nulla). Questo diritto di superficie pero' fa si' che siano (forse) ancora attivi dei vincoli convenzionali (es. prezzo di rivendita). Se vuoi controllare, una visura catastale dovrebbe essere sufficiente (dovrebbe apparire una nota "Proprietà superficiaria"). Ancora meglio controllare sul rogito e consultare un notaio. Se il notaio stipula l'atto nel quale è riportato un prezzo superiore a quello convenzionato, l'acquirente puo' intraprendere una causa civile e farsi restituire la differenza (non so se anche il Notaio abbia reponsabilita' civili in tal senso). Infatti, per evitare questo rischio, in alcuni casi tale differenza viene richiesta in nero, con rischi a questo punto maggiori in quanto si entra nel penale (falso in atto pubblico, antiriciclaggio). Comunque se cerchi su google c'e' moltissimo materiale in merito.
Ho letto l'art 35, al comma 4 specifica in diritto di superficie.
Per FPSOFT la 865/71 mi sembra che conceda il diritto di superficie, la 179/92 ha abbrogato i commi 15-19, di conseguenza è per questo che ritengo di non essere più costretto a chiedere la determinazione del prezzo.
I commi 15-19 abrogati si riferiscono ad alloggi in diritto di proprietà. Estrapolo dal parere 139/2009 da te citato (attenzione alla parte in grassetto):
i commi 15-19 dell’art. 35 L. 865/1971, i quali prevedevano pesanti limitazioni alla trasferibilità
degli alloggi consistenti:
= nel divieto di alienare l’alloggio costruito su area ceduta in proprietà per la durata di un
decennio decorrente dal momento del rilascio della licenza di abitabilità (co.15);
= nell’obbligo, per i successivi dieci anni, di cedere gli alloggi esclusivamente a soggetti di
cui fosse accertato il possesso dei requisiti previsti per l’assegnazione di case popolari,
concordando il prezzo nei limiti predeterminati dall’Ufficio Tecnico Erariale (co.16);
Nel mio caso non so ancora se sono in diritto di supeficie o proprietà (dove lo vedo ?)
La mia abitazione è vicolata dalla convenzione secondo la 865/71, ma i commi incriminati sono stati abrogati, quindi sono a posto ? o no ?.
O meglio ho riguardato gli atti:
I terreni sono stati acquistati dala cooperativa o dati in permuta (il comune ha datoun terreno a fronte delle opere realizzate dalla cooperativa e date al comune, come parcheggi e marciapiede), sull'atto non si parla di diritto di superficie o diritte del comune.
A questo punto spero di essere in diritto di proprietà........... Spero.
Domani notaio
Se i terreni sono di proprietà della cooperativa, ovviamente sei in diritto di proprietà, quindi si applica la 179/92 (Ferrarini-Botta) che ha abrogato (in tal caso) anche i vincoli sul prezzo di rivendita, che può quindi essere liberamente da te determinato in base al valore di mercato (...insomma puoi vendere al prezzo che vuoi). Certamente devi consultare il notaio, se comunque c'e' una convenzione con il Comune portagli pure quella (se nella convenzione ci sono limiti al prezzo di rivendita si considerano comunque abrogati dalla 179/92).
Grazie della risposta, mi spiace ma ieri sera non ho letto.
Oggi il notaio ha detto che si deve informare e che ci farà sapere. Comunque ho ancora il dubbio che un eventuale atto del notaio potrà essere dichiarato nullo nella parte relativa al prezzo e applicate le relative sanzioni. Mah.....
Hannibal, 12 Aprile 2010
Il dubbio lo dovrebbe fugare il Notaio. Comunque se sei in diritto di proprietà, non ci dovrebbero essere problemi. Ma non hai la convenzione? Hai solo il rogito di acquisto?
fpsoft, 12 Aprile 2010
Il notaio si deve informare e mi farà sapere.
Ho letto la convenzione e il rogito:
-sono in diritto di proprietà
-la convenzione (del 1999) impone il prezzo stabilito dal comune
-la 179/92 abroga il comma (art 35 l 865/71) che impone il prezzo da parte del comune
-secondo il TAR Lombardia e Cass Civ il comune non puo imporre limitazioni più restrittive della legge (per cui non sembrerebbero validi gli articoli per la dett del prezzo)
Cercando su internet molti comuni dopo il 1992 sono ricorsi alla concessione dei contributi (il privato paga per riscattare) questo mi fa temere che la convenzione in qualche modo sia valida.
Non so più cosa fare.............
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n3m3six78 replied 22 Aprile 2018 alle 14:20