Source: https://shema.it/2019/04/09/norme-complementari-alla-costituzione-apostolica-anglicanorum-coetibus-della-congregazione-per-la-dottrina-della-fede/
Timestamp: 2019-08-21 11:08:38+00:00
Document Index: 29910526

Matched Legal Cases: ['§ 1', '§ 1', '§ 2', '§ 3', '§ 1', '§ 2', '§ 2', '§ 1', '§ 3', '§1', '§ 3', '§ 1', '§1', '§2', '§3', '§1', '§2', '§3', '§1', '§2', '§2', '§1', '§3', '§1', '§1', '§3', '§1', '§1', '§2', '§3']

Norme Complementari alla Costituzione Apostolica “Anglicanorum coetibus” della Congregazione per la Dottrina della Fede - Shema.it
Apr 9,2019 Scrivi un commento Bollettino Sala Stampa della Santa Sede
§ 1. L’Ordinario segue le direttive della Conferenza Episcopale nazionale in quanto compatibili con le norme contenute nella Costituzione Apostolica Anglicanorum coetibus .
§ 1. L’Ordinario può essere un vescovo o un presbitero nominato dal Romano Pontefice ad nutum Sanctae Sedis , in base ad una terna presentata dal Consiglio di governo. Per lui si applicano i cann. 383-388, 392-394, e 396-398 del Codice di Diritto Canonico.
§ 2. Coloro che sono stati battezzati nella Chiesa Cattolica, ma non hanno ricevuto gli altri Sacramenti dell’Iniziazione, e poi, tramite la missione evangelizzatrice dell’Ordinariato, riprendono la prassi della fede, possono essere ammessi come membri dell’Ordinariato e ricevere il Sacramento della Cresima o il Sacramento della Eucaristia oppure entrambi 1 .
§ 3. In caso di necessità, i presbiteri, con il permesso dell’Ordinario, potranno esercitare una professione secolare, compatibile con l’esercizio del ministero sacerdotale (cf. CIC , can. 286).
§ 1. I presbiteri, pur costituendo il presbiterio dell’Ordinariato, possono essere eletti membri del Consiglio Presbiterale della Diocesi nel cui territorio esercitano la cura pastorale dei fedeli dell’Ordinariato (cf. CIC , can. 498, § 2).
§ 2. I presbiteri e i diaconi incardinati nell’Ordinariato possono essere, secondo il modo determinato dal Vescovo diocesano, membri del Consiglio Pastorale della Diocesi nel cui territorio esercitano il loro ministero (cf. CIC , can. 512, § 1).
§ 3. L’Ordinariato deve avere una sua Ratio institutionis sacerdotalis , approvata dalla Santa Sede; ogni casa di formazione dovrà redigere un proprio Regolamento, approvato dall’Ordinario (cf. CIC , can. 242, §1).
§ 3. Per la cura pastorale dei fedeli che si trovano nel territorio di Diocesi in cui non è stata eretta una parrocchia personale, sentito il parere del Vescovo diocesano, l’Ordinario può provvedere con una quasi-parrocchia (cf. CIC , can. 516, § 1).
§1 Divine Worship , la forma liturgica approvata dalla Santa Sede ad uso per l’Ordinariato, dà espressione e preserva il culto cattolico e il degno patrimonio liturgico anglicano, inteso come ciò che ha alimentato la fede cattolica in tutta la storia della tradizione anglicana e ha spinto le aspirazioni verso l’unità ecclesiale.
§2 La celebrazione liturgica pubblica secondo Divine Worship è limitata agli Ordinariati Personali stabiliti con la Costituzione Apostolica Anglicanorum coetibus . Qualsiasi prete incardinato nell’ Ordinariato può celebrare secondo Divine Worship al di fuori delle parrochie dell’ Ordinariato quando celebra la Santa Messa senza la partecipazione dei fedeli, e pubblicamente con il permesso del Rettore/Parroco della chiesa oppure della parrocchia coinvolta.
§3 Nei casi di necessità pastorale oppure in assenza di un prete incardinato in un Ordinariato, se richiesto, qualsiasi prete incardinato nella diocesi oppure in un Istituto di Vita Consacrata o di una Società di Vita Apostolica può celebrare secondo Divine Worship per i membri dell’Ordinariato. Qualsiasi prete incardinato nella diocesi oppure in un Istituto di Vita Consacrata o in una Società di Vita Apostolica può concelebrare secondo Divine Worship .
Il Sommo Pontefice Francesco, nell’Udienza concessa l’8 marzo 2019, al sottoscritto Cardinale Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha approvato questa versione riveduta delle Norme Complementari, decisa nella Sessione Plenaria di questo Dicastero .
Luis F. Card. LADARIA , S.I.
1 Questo paragrafo è stato aggiunto al testo delle Norme Complementari a seguito di una decisione della Sessione Ordinaria del 29 maggio 2013, approvata da Papa Francesco in data 31 maggio 2013.
[00607-IT.01] [Testo originale: Italiano]
§1. The Ordinary may be a bishop or a presbyter appointed by the Roman Pontiff ad nutum Sanctae Sedis , based on a terna presented by the Governing Council. Canon Law 383-388, 392-394, and 396-398, of the Code of Canon Law, apply to him.
§2. A person who has been baptized in the Catholic Church but who has not completed the Sacraments of Initiation, and subsequently returns to the faith and practice of the Church as a result of the evangelizing mission of the Ordinariate, may be admitted to membership in the Ordinariate and receive the Sacrament of Confirmation or the Sacrament of the Eucharist or both. 1
§3. When necessary, priests, with the permission of the Ordinary, may engage in a secular profession compatible with the exercise of priestly ministry (cf. CIC , can. 286).
§1. The presbyters, while constituting the presbyterate of the Ordinariate, are eligible for membership in the Presbyteral Council of the Diocese in which they exercise pastoral care of the faithful of the Ordinariate (cf. CIC , can. 498, §2).
§2. Priests and Deacons incardinated in the Ordinariate may be members of the Pastoral Council of the Diocese in which they exercise their ministry, in accordance with the manner determined by the Diocesan Bishop (cf. CIC , can. 512, §1).
§3. The Ordinariate must have its own Program of Priestly Formation, approved by the Holy See; each house of formation should draw up its own rule, approved by the Ordinary (cf. CIC , can. 242, §1).
§1. The Governing Council , in accord with Statutes which the Ordinary must approve , will have the rights and responsibilities accorded by the Code of Canon Law to the College of Consultors and the Presbyteral Council.
§3. For the pastoral care of the faithful who live within the boundaries of a Diocese in which no personal parish has been erected, the Ordinary, having heard the opinion of the local Diocesan Bishop, can make provisions for quasi-parishes (cf. CIC , can. 516, §1).
§1. Divine Worship , the liturgical form approved by the Holy See for use in the Ordinariate, gives expression to and preserves for Catholic worship the worthy Anglican liturgical patrimony, understood as that which has nourished the Catholic faith throughout the history of the Anglican tradition and prompted aspirations towards ecclesial unity.
§2. Public liturgical celebration according to Divine Worship is restricted to the Personal Ordinariates established under the Apostolic Constitution Anglicanorum coetibus . Any priest incardinated in an Ordinariate may celebrate according to Divine Worship outside the parishes of the Ordinariate when celebrating Mass without a congregation, or publicly with the permission of the rector/pastor of the corresponding church or parish.
§3. In cases of pastoral necessity or in the absence of a priest incardinated in an Ordinariate, any priest incardinated in a Diocese or in an Institute of Consecrated Life or Society of Apostolic Life may celebrate according to Divine Worship for members of the Ordinariate who request it. Any priest incardinated in a Diocese or in an Institute of Consecrated Life or Society of Apostolic Life may concelebrate Mass according to Divine Worship .
[00607-EN.01] [Original text: English]
from Bollettino Sala Stampa della Santa Sede http://bit.ly/2I8Oh0q