Source: https://ja.scribd.com/document/296496129/DANNO-ERARIALE-2014-15-MAGGIO-SENTENZA-645-CORTE-DEI-CONTI-APPELLO-EMANUELE-CURRAO-DI-PRIMA-PRINCIOTTA-CARIDDI-AVARA-MARIO-CIMINO-CONCETTA-DAL-2009-A
Timestamp: 2019-07-20 01:16:24+00:00
Document Index: 16539012

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 295', 'art. 3', 'art. 75', 'art. 75', 'art. 686']

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SezionegiurisdizionaleSicilia,sent.n.645del15/05/2014
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sent. n. 645 del 15/05/2014
Presidente: L. SAVAGNONE
Estensore: L. SAVAGNONE
[Omis
http://www.respamm.it/1201400645202giurisdizionesicilia/
to, pro
re, ai sensi del
lart. 40 c.p.c., alla riu
ne dei giu
ti in epi
fe in quan
si dal punto
di vista og
vo e sog
vo, in con
ne sia di ra
ni di eco
le che di coor
to degli ac
In via pre
re, deve es
ta la ri
sta di so
ne del giu
zio con
le, avan
ta dai di
ri di al
ti, in at
sa della de
ne del pro
Tale ri
sta non pu es
ta, posto che, ai sensi del
lart. 295 c.p.c., la so
ria deve es
ta ai soli
casi di pre
t in senso stret
to, ov
ro ai soli casi in cui la pre
ne di altra con
le o am
sca lin
co-giu
co dal quale di
ne della causa pre
ta ed il cui ac
to sia ne
sto con ef
cia di giu
to (cfr. SS.
RR., or
za n.3/2012).
Come noto ed pi volte stato ri
to da que
ne, poi
ch nel nuovo co
ce di pro
le non stata ri
ne di cui al
l'art. 3, se
do comma, del co
ce abro
to, si deve ri
re che il no
stro or
to non sia pi ispi
to al prin
pio del
t della giu
ne e della pre
za del giu
zio pe
le su quel
do stato dal le
to il si
ma della quasi com
mia e se
ne tra i due pro
si. L'u
co mezzo pre
vo di coor
tra il pro
le e quel
l'art. 75 c.p.p., il quale esau
sce ogni pos
si di so
zio ci
le per pre
t, po
si come ec
ne al prin
le di au
mia, al quale s'i
ti tra i due
si, con il du
rio della pro
la del giu
le e di quel
le, senza al
t di in
za del se
do sul primo, e del
go del giu
le di ac
te i fatti. La so
le da tale di
ne (art. 75, 3 comma, c.p.p.) li
ta alle ipo
si in cui l'a
ne in sede ci
le sia stata pro
dopo la co
ne di parte ci
le nel pro
ro dopo la pro
cia della sen
le di primo grado, pre
si, nel caso in
so, la fa
t di tra
re l'a
le, il cui eser
zio com
cia "ex lege"
agli atti del giu
le, ov
ro la pro
ta dei due giu
zi. Per
to, ad ec
ne dei casi re
ti, da un
lato il pro
so deve pro
re il suo corso senza es
to dal pro
le e, dal
tro, il giu
ce deve pro
ad un au
to dei fatti e della re
t con pie
za di co
ne, non es
to alle so
alle qua
ni del giu
le, con la con
za che lo stes
so giu
ce non pu so
re il giu
zio avan
ti a lui pen
te in at
va, quind, il giu
zio deve pro
pre in via pre
re deve es
ne di inam
to di ci
ta dalle di
no e PRIN
di sotto due pro
li: inam
t per il non con
to della do
ria, pro
sta per la stes
sa fat
cie di danno con due atti di ci
ne; man
to dei 120 gior
ni per il de
ne, ini
do il ter
ne a de
re dalla no
ca del primo in
be le ec
ni sono del tutto in
te e non me
ti, con
re che i due atti di ci
ne in og
to, pur pren
do le mosse dalla me
ma istrut
ria, ri
ti di pa
to del tutto di
si fra di loro, tanto che, par
te, coin
no anche la re
t di sog
si. Ognu
no di essi, per
to, ha una di
ria pre
ni di sca
za, in re
ne alle no
che degli in
ti a de
re. Ad essi, quin
di, non ap
le la giu
ta dalla di
sa, ri
ta ad una rei
re nei con
ti dello stes
so sog
to e per gli stes
si fatti gi con
gli con un pre
to, no
te la man
di fatti nuovi. Tale ec
ne , pe
tro, as
te con ri
to alla po
ne della con
ta PRIN
di, im
ta solo nel giu
zio n. 60792 e, per
ria di un solo in
re dal quale fare de
re il ter
ne di 120 gior
ne per in
za del danno era
se delle con
di che so
no che il danno era
le non n
certo n at
le in quan
le ha ini
to le pro
ro, iscri
do a ruolo la somma. Ci
to, la giu
za di que
sta Corte (sent. n. 1522/2011), se
do cui in que
sta ipo
si non v spa
zio di in
del giu
ch il pre
to danno non sus
Anche que
sta ec
ta del tutto in
ta e non pu es
ti, il danno non pu ri
ch la somma cor
te non rien
tra nelle casse era
ra a ti
lo di ri
to del danno venga re
ta una parte del
to, si potr pro
ti del re
le per la sola dif
lo al pa
to del re
duo ov
ro eser
ria per ugua
to in sede ese
va. Nella fat
cie, nulla di tutto ci av
to, non es
na prova che lam
le abbia riot
no in parte le somme che erano state di
te. Quan
to, poi, al pre
te giu
dalle di
se, si trat
ta di una pro
cia emes
sa per una ti
gia di giu
zio del tutto di
sa da quel
la in esame, ri
ria per sgra
ch la Se
m che la tem
ne a ruolo del cre
rio, po
va fare ve
re meno la fat
cie dan
do al me
to del giu
zio, ri
va il Col
gio che viene con
to a tutti i con
ti, con una di
sa gra
ne delle re
t, di avere de
to di somme, an
ch sui conti cor
ti dei le
ri del di
to di cre
to, sul
conto di Cur
rao Ema
le, fun
vo del Di
ne e della For
le o sul conto
te di certo Avara Mario, di cui, come di
to, aveva la di
to, il pro
le ha ben il
to il mec
smo di li
ne dei man
tic, chia
do ogni pas
gio e for
do ampia prova della truf
ta ai danni della Re
na da parte del Cur
rao, truf
fa che, tut
ra gli altri sog
ti aves
to le fun
ni loro as
te con la do
zia ed at
ti, se la Ci
no non aves
to al suo sot
sto le cre
rie al ca
to dei dati e la pas
sword, in
le per ap
re la firma cer
ta sui man
ci, la di
ne delle somme non sa
re. Le
te dalla di
sa al suo com
to non sono ido
nee ad esclu
ne la re
bio e,
tro, nep
re da essa con
to, la cir
za di avere messo a di
ne di sog
ti non au
sword e user
me a lei af
te per lu
zo esclu
te sulla pro
ne del danno il com
to dei con
ti Di Prima e PRIN
di, rien
te tra i do
ri loro im
sti dal
to il con
lo circa la esat
za e cor
za dei dati del man
so il con
to con le scrit
te al ti
lo di spesa. Essi, in
ce, nello svol
to dei loro com
ti pres
so la ra
to, hanno omes
so di ef
re le do
che, prima fra tutte quel
la circa la cor
za tra lI
sto nel man
to e quel
lo del cre
do cos, at
so la va
to di spesa, la di
somme in fa
re di sog
si dai reali cre
to, non ap
le di al
ne il ten
vo da parte del con
to Di Prima di sca
re la pro
t sul di
te della ra
ria, il quale, se
do le di
te nel Re
to di Con
le del re
re adem
to di tutte le fun
prie delle ra
rie cui pre
sto. In
ro, la re
va per danno era
le, come noto, ha na
le e deve po
re ad un com
vo o omis
te o fun
rio, men
tre non mai le
ta alla po
ta, do
re ormai la pos
t per il Pub
le di agire in base alla c.d. re
In virt di tali con
ni, le ec
ni di man
za di nesso cau
le tra il com
to dei sud
ti e la pro
ne del danno era
le, ri
no del tutto in
te e de
ti tutte le ar
ni svol
te dai di
ri per so
re, da una parte, la esclu
za del com
rao nella ve
ne del danno e, dal
tra, che tale danno si sa
to anche senza il con
dei loro as
ti, non sono con
ti ai fini di esclu
t. Dalle di
se spie
ta, sol
to, che nel com
le in esame vi era una pra
sa nella pre
ne e li
ti, una fal
ca e ri
ta dei ti
li di spesa, sia car
cei che in
tic, che si ri
va alla du
ne degli stes
ti al fine di
re a pre
t, e tutto ci av
va nella to
le iner
zia e non
za dei fun
ri e di
zio, oggi chia
ti a ri
re del danno era
do alla va
to sog
vo della re
gio che non vi alcun dub
bio circa il dolo
to il com
to del con
rao. E stata, in
ta la prova che tale con
to ha con
to nel suo conto cor
te o in conti cor
ti di cui aveva la di
t, le somme che do
a terzi cre
le. Egli, uti
do cre
li non sue ed ope
do una mo
BAN, ap
va la firma di
le al ti
lo di spesa ap
si degli im
ti cor
le a ti
lo di colpa grave , in
ce, la con
no, la quale, es
ta del suo col
ga Cur
rao, ha vio
to tutte le di
ni che im
no la cu
dia dei di
ci in do
zion, af
gli la pas
so la quale fir
re al suo posto i man
li. Come noto, la firma elet
so una pro
ca che ga
sce la con
ne uni
ca al fir
rio, crea
ta con mezzi sui quali il fir
rio pu con
re un con
vo e col
ta ai dati ai quali si ri
sce, in modo da con
re di ri
re se i dati stes
si siano stati suc
ti, ed fon
ta su un cer
to e rea
te un di
ro per la crea
ne della firma. In base
te nel d.
lgs. n. 82/2005, c.d. Co
le, at
so il cer
si gli ele
ti iden
vi del ti
re e del cer
re (non
ch gli even
ti duso) tan
t che la legge pone a loro ca
co due ob
ghi spe
ri: da un lato, il cer
re ha lob
go di prov
re con cer
ne della per
sta della cer
ne, dal
tro il ti
re del cer
to ha lob
go non solo di as
re la cu
dia del di
vo di
firma e di adot
re tutte le mi
ve e tec
che ido
nee ad evi
re danno ad altri, ma anche di usar
Nella fat
cie, come si detto, la dott.
ssa Ci
no ha agito con colpa grave con
do a terzi di usare in
ti le cre
li a lei af
te, vio
do cos, con as
ta non
za dei pro
ri, tutte le di
ni in ma
ria di sal
dia e tu
vo stes
li a ti
lo di colpa grave sono i con
di, fun
ri della ra
che ave
no il com
to di va
re i man
ti dopo avere ef
to un pun
lo sugli stes
si hanno omes
so di svol
re pun
te i com
ti loro af
ti, non ef
do alcun con
lo sulla in
sto ai man
to a quel
to nella do
ne a sup
to del ti
lo di spesa.
Circa lam
gio che ri
no non an
buon fine i se
zio iscrit
to al n. 60373:
n. 7/2009 per lim
to di 36.641,45;
n. 43/2011 per lim
to di 42.021,28;
n. 16/2011 per lim
to di 2.111,80;
n. 17/2011 per lim
to di 3.142,94;
n. 34/2011 per lim
to di 1.578,36;
to al n. 60792:
n. 591/2010 per lim
to di 98.330,40;
n. 59/2010 per lim
to di 34.407,87;
n. 104/2010 per lim
to di 34.532,08;
n. 106/2010 per lim
to di 39.087,00.
va, il danno com
vo pari ad 291.853,18. Di tale danno, il Pro
re ha chie
1) la con
na del Cur
rao e della Ci
no, in so
do fra loro, per lam
re di 242.177,49, pari al 100% del
to dei man
ti n. 7/2009, n. 16/2011, n. 17/2011, n. 34/2011, pi l80% dei man
ti n. 43/2011, n. 591/2010, n. 59/2010, n. 104/2010, n.
106/2010;
2) la con
na del Di Prima al pa
to di 8.404,26, pari al 20% del man
to n. 43/2011;
3) la con
na della PRIN
di al pa
to di 41.271,48, pari al 20% dei man
ti n. 43/2011, n. 591/2010, n.
59/2010, n. 104/2010, n. 106/2010.
Ci posto, ri
ne il Col
gio di con
re la ri
ne del danno ef
ta dal Pro
le, che, nella de
ne delle per
li di ad
to, ha te
to conto del
za cau
le avuta dai com
ti sulla ve
ne del fatto
so. Deve, quin
to al Cur
rao e alla Ci
ti da essi ge
ti in via esclu
va e,
l80%, lim
ti dai fun
ria, pre
do che per il Curra, in
ne del dolo che ne ha con
to la con
ta, sus
ste una re
le, men
tre la con
na della con
no, ugual
ro, av
ne a ti
lo di colpa grave.
re, quin
di, esat
ta anche la per
le di danno pro
ta dai re
li della ra
ria, che avreb
re la truf
fa, qua
ra aves
ro ben svol
to le man
ni loro af
dat, ed il cui com
to ha in
so nella ve
ne del 20% del danno co
re degli im
to dei sin
ti da essi la
va, quin
di, Cur
le e Ci
ti in so
do al pa
to della somma di
242.177,49, oltre la ri
ria, a de
re dalla data di cia
scun in
to e fino alla pub
ne, oltre gli in
li da tale ul
ma data al sod
stro con
vo, au
to dal Pre
te con de
to n.11/2012/Seq. del 4 lu
glio 2012 e con
to dal giu
to con or
za n. 349/2012 nei con
ti dei beni del Cur
rao, si con
te in pi
to, ai sensi del
lart. 686 c.p.c., nei
ti della somma au
ta di 68.396,66.
ti Di Prima An
ti al pa
delle somme di 8.404,26 e di 41.271,48, an
te della ri
ne della pre
ne, in virt del prin
pio della soc
le, i con
ti alla ri
ne delle spese del giu
re dello Stato, che si li
no in com
vi 1.732,66
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9-MEF_QUEJA
Cassazione Civile 1081_2011
Decreto Graduatorie Ad Esaurimento Definitive 2014
modulo_ammissione_patrocinio_23-04-2010
Rossella Ingianni