Source: https://comitatoscuolapubblica.wordpress.com/2013/11/03/tutti-i-finanziamenti-delle-private/
Timestamp: 2017-03-29 13:17:39+00:00
Document Index: 159768131

Matched Legal Cases: ['art.33', 'art. 13', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 33', 'art. 33']

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Posted by comitatonogelmini su 3 novembre 2013
Comitato art.33 di Bologna
Fondi anche da comuni e regioni. Così si arriva a circa un miliardo e mezzo di euro l’anno
In relazione alle polemiche che si aprono ogni anno sulla reale entità dei finanziamenti pubblici alle scuole private ci preme evidenziare quanto segue. I finanziamenti pubblici alle scuole private paritarie, già previsti dalla normativa, diventano consistenti con la legge n. 62/2000 (di parità) del Ministro Berlinguer: a) l’art. 13 della Legge prevede fondi a favore delle scuole materne private per la «realizzazione del sistema prescolastico integrato» e delle scuole elementari parificate; b) l’art. 9 introduce fondi regionali per il diritto allo studio a «sostegno della spesa sostenuta e documentata dalle famiglie per l’istruzione mediante l’assegnazione di borse di studio di pari importo» (agli studenti delle scuole statali che non statali). Nel 2007 il ministro Fioroni estende il diritto al finanziamento anche alle scuole medie e superiori. Attualmente l’importo maggiore riguarda le scuole dell’infanzia. I finanziamenti diretti da parte statale alle strutture scolastiche private raggiungono già nel 2002 la cifra di 527 milioni di euro. Nel 2013 sono stati di 501 milioni. Nella legge di stabilità per il 2014 sono previsti 494 milioni. Bisogna però evidenziare che negli ultimi anni il Trentino e l’Alto Adige provvedono con fondi propri fuori dal bilancio statale. Dal 2009, in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale n. 50 del 2008 che affermò la competenza regionale di una parte dei contributi previsti dalla legge 62/2000, i finanziamenti che ogni anno giungono direttamente alle scuole private vengono erogati sotto due diversi capitoli, il secondo dei quali prevede il parere della Conferenza delle regioni e viene perciò erogato in un secondo momento. Per il 2014 sono stati previsti con la legge di stabilità rispettivamente le cifre di 274 e 220 milioni. Per inquadrare compiutamente l’esborso pubblico occorre però evidenziare le sovvenzioni che con leggi e modalità diverse provengono da regioni e comuni. Molti Comuni erogano risorse proprie per le scuole dell’infanzia private che spesso sono molto maggiori di quelle statali. Esemplare il caso del comune di Cernusco sul Naviglio che eroga ben 300.000 euro a favore di un’unica scuola materna privata. Il comune di Bologna eroga circa un milione di euro dal 1995. Nel 2011 ha erogato 1,188 milioni a 27 scuole d’infanzia private paritarie che si aggiungono ai 1,247 milioni statali e regionali per arrivare a un totale di 2,435 milioni, 90.000 euro per scuola in media. Il comune di Torino eroga 1,700 milioni all’anno a 55 scuole d’infanzia. Tutte le regioni fanno lo stesso. L’Emilia Romagna stanzia ogni anno quasi 3 milioni di euro alle scuole materne private, il Piemonte 2 milioni. A ciò si aggiunge la giungla dei contributi regionali e comunali per il diritto allo studio che in base alla legge 62 dovrebbero essere di pari importo per gli studenti delle scuole statali e non statali. Nella regione Lombardia la «dote per la libertà di scelta» rimborsa fino al 50% della retta scolastica danneggiando gli studenti bisognosi della scuola statale che non prevede costi di frequenza. Nel 2009 in Lombardia i frequentanti le scuole private (98.392) hanno ottenuto complessivamente 51 milioni di euro mentre gli studenti delle scuole pubbliche (985.755) solo 24. Il Piemonte, il Veneto e la Liguria hanno anch’esse una legge per il diritto allo studio che non rispetta la legge 62/2000 e privilegia gli studenti delle scuole private. Mettendo insieme tutte le voci di finanziamento pubblico si stima a livello nazionale una cifra di circa un miliardo e mezzo di euro annuali per il 10% degli studenti frequentanti le scuole private. Questo a partire dal 2002 per un esborso complessivo di 15 miliardi in 10 anni. Ciò viola l’articolo 33 della Costituzione ma risulta ancor più scandaloso considerando che la scuola statale ha subito negli ultimi 10 anni tagli per più di 10 miliardi. Il tutto avviene contro la volontà dei cittadini che nel maggio scorso, chiamati dal Comitato art. 33 di Bologna ad esprimersi tramite un referendum comunale sull’uso migliore dei fondi per garantire il diritto d’accesso alla scuola d’infanzia, si sono pronunciati al 60% contro i finanziamenti alle scuole private.
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8 Risposte to “Tutti i finanziamenti delle private”
Vivalascuola. Una scuola dell’altro mondo | La poesia e lo spirito said
11 novembre 2013 a 12:02 […] fondi arrivano alle scuole paritarie anche da comuni e regioni. Così si arriva a circa un miliardo e mezzo di euro l’anno, come denuncia Bruno […]
Vivalascuola. Senza oneri per lo Stato | La poesia e lo spirito said
18 novembre 2013 a 12:01 […] Il tutto avviene contro la volontà dei cittadini che nel maggio scorso, chiamati dal Comitato art. 33 di Bologna ad esprimersi tramite un referendum comunale sull’uso migliore dei fondi per garantire il diritto d’accesso alla scuola d’infanzia, si sono pronunciati al 60% contro i finanziamenti alle scuole private. (da qui) […]
9 dicembre 2013 a 12:00 […] Mettendo insieme tutte le voci di finanziamento pubblico si stima a livello nazionale una cifra di circa un miliardo e mezzo di euro annuali per il 10% degli studenti frequentanti le scuole private. (da qui) […]
13 dicembre 2013 a 18:53 […] Mettendo insieme tutte le voci di finanziamento pubblico si stima a livello nazionale una cifra di circa un miliardo e mezzo di euro annuali per il 10% degli studenti frequentanti le scuole private. (da qui) […]
5 febbraio 2014 a 11:13 Salve faccio parte del comitato di gestione di una scuola d’infanzia nel Padovano…non è certo mia intenzione contraddire quanto Voi affermate, tuttavia tengo a precisare due cose.
In primis si tende a mettere tutte le scuole paritarie in un unico calderone, molte delle scuole paritarie come quella della mia realtà è gestita da persone che volontariamente di adoperano per garantire il massimo livello possibile di scolarità ai bimbi, lottando quotidianamente con questioni economiche, spese, mancati fondi etc.
In secondo luogo riporto alcuni dati: per quanto riguarda la scuola i costi per studente all’anno ammontano a 5.828 euro nella scuola dell’infanzia i contributi alle scuole paritarie, sempre calcolati pro capite, ammontano invece, rispettivamente a 584 (fonte tuttoscuola.com).
Mi piace sottolineare la differenza degli importi…non si sta parlando di un 20-30% di differenza, bensi di un risparmio procapite che supera i 5.000 euro l’anno.
Detto questo concordo con voi che lo stato ci sta abbandonando dal punto di vista formativo.
Tuttavia realtà come la nostra o come quelle di associazioni, volontari onlus etc. che colmano la mancanza di istituti plubblici nella zona e che non si affiancano a realtà formative in essere per scopo lucrativo, non possono essere paragonate alle scuola private come le intendete voi.. (dove entrano solo chi ha soldi e vengono promossi tutti)
I vostri disappunti dovrebbero essere più mirati….
Concludo facendo un’osservazione….relativa la frase “Mettendo insieme tutte le voci di finanziamento pubblico si stima a livello nazionale una cifra di circa un miliardo e mezzo di euro annuali per il 10% degli studenti frequentanti le scuole private”…
Osservazione corretta tuttavia sulla base delle stime fatte se quei soldi andassero alla scuola pubblica basterebbero solo per coprire le spese dell”1% degli studenti.
5 febbraio 2014 a 18:27 La storia dei costi per studente all’anno che ammonterebbero a 5.828 euro nella scuola dell’infanzia mentre i contributi alle scuole paritarie, sempre calcolati pro capite, ammontano invece, rispettivamente a 584 nion è del tutto vera: per documentarsi sui fondi “effettivamente” passati alle scuole paritarie suggerisco di leggere sempre qui l’articolo al link: https://comitatoscuolapubblica.wordpress.com/2013/12/09/regione-veneto-un-mondo-a-parte/.
Non solo, non dimentichiamo che a questi fondi si aggiungono quelli versati dai genitori: sommate tutto e vediamo quanto costa effettivamente uno studente alle paritarie per un anno…
13 marzo 2014 a 17:55 Salve, concordo quando sostiene che ai fondi pubblici si devono aggiungere qulli versati dai genitori… Forse mi sono espresso in modo poco chiaro, quando si parla di costo bambino procapite si sottintende a carico delle istituzioni.
Per quanto riguarda la differenza reale tra peso economico dell’una e l’altra scuola lascio a voi spulciare documenti più o meno veritieri….io ho il bilancio della nostra realtà sulla scrivania e nonostante l’impossibilità di pubbicarlo, vi garantisco che contributi da Enti pubblici coprono a malapena la metà degli stipendi del personale….
– la percentuale entrate “statali” (stato regione comuni etc) si aggirano attorno il 35-37% (senza detrarre tasse Irap e contributi vari che a rigor di logica andrebbere sottratti a questi ultimi);
– il costo di gestione, per amministrare la nostra scuola paritaria è pari a zero (volontariato), e credo sia difficile raggiungibile in caso di scuola pubblica;
– le verifiche per evitare sprechi e ottimizzare i costi (sempre nella nostra realtà) sono periodiche ed è inevitabile e risaputo che in una gestione di un pubblico servizio queste spese sono maggiori;
– per inciso in questi ultimi 6 anni sono stati spesi più di 600.000 euro di ristrutturazione e spese di manutenzione che hanno gravato per una percentuale inferiore al 10% sulle casse comunali.
Non so se il rapporto di 1 a 10 da precedente citato sia effettivamente e oggettivamente corretto, ma ragionando sul bilancio della nostra scuola e in maniera molto spiccia se oggi la sciola costa allo stato e 100 trasformandola in pubblica costerebbe almeno 300 (utopicamente pensando che il costo di gestione rimanga il medesimo!!!) a questoaggiungerei costi di realizzaione o manutenzione stabili, mancate entrate dovute a tasse etc…
Ripeto quanto scritto nel primo post credo sia doveroso fare una distinzione tra le scuole paritarie no profit e quelle elitarie. (quasi dimenticavo, la scuola d’infanzia di cui vi ho parlato è l’unica della città…..immaginate se domani portassimo le chiavi al sindaco… ; )
1 giugno 2014 a 21:23 un saluto a tutti, mi aggiungo alla discussione per porvi una domanda, dato che cerco in internet una risposta ma non riesco a venirne a capo. dato che nel mio comune di quasi 11.000 abitanti non esiste una scuola d’infanzia statale nè comunale ma ben 2 scuole private parrocchiali, abbiamo creato un comitato per richiederne la costruzione; la mia domanda è la seguente: il costo dell’eventuale opera è a carico dello Stato o del Comune? so che poi la gestione sarà a carico del Comune ma non ho ancora capito se per la costruzione della scuiola se ne debba fare carico sempre lo stesso. grazie per le risposte!