Source: http://www.alessandrosala.eu/2013/06/pdl-tagli-dirigenti/
Timestamp: 2018-07-20 02:33:05+00:00
Document Index: 94625699

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 30', 'art. 4', 'art. 61', 'art. 54', 'art. 4']

PDL – Tagli dirigenti | Alessandro Sala
PDL – Tagli dirigenti
Norme relative al trattamento economico del personale dirigente
del Consiglio regionale della Lombardia, della Giunta, degli Enti e delle Società interamente partecipate.
In considerazione della crisi economica e tenuto conto delle esigenze prioritarie di raggiungimento degli obiettivi di contenimento della spesa pubblica, la presente Legge disciplina il taglio della retribuzione di risultato dei direttori e dei dirigenti di struttura della Giunta, del Consiglio regionale della Lombardia, degli Enti dipendenti e delle società partecipate in modo totalitario da Regione Lombardia.
Il taglio colpirà 501 dipendenti tra direttori e dirigenti per un ammontare complessivo di oltre 8.000.000,00 di Euro annui messi a disposizione delle micro, piccole e medie imprese lombarde. Si tratta di un taglio di vastissime proporzioni che sarà operato nel corso di un triennio.
Si rileva che, già altre regioni si sono mosse in questa direzione. In particolare a titolo esemplificativo si cita la Regione Veneto, che ha disposto la non erogazione delle retribuzioni di risultato di una intera annualità dei dirigenti della Giunta (deliberazione n. 1723 del 7 agosto 2012). In Piemonte, lo snellimento non ha riguardato le retribuzioni, bensì il numero dei dirigenti, i quali, nel mese di giugno 2013 hanno subito una riduzione del 20%.
Sul tema dei dirigenti e dei direttori, giova rammentare che, Regione Lombardia ha anticipato la normativa della c.d. spending review, effettuando, negli anni, un taglio del 66% del numero di dirigenti in organico e vanta il miglior rapporto dipendenti/popolazione d’Italia, con un dipendente ogni 3300 abitanti con un’incidenza di costo di 20,61 €/abitante. Inoltre si sottolinea marcatamente che, l’assemblea legislativa lombarda, già prima dell’entrata in vigore della legge sui tagli dei costi alla politica, vantava la minore incidenza di costi pro capite d’Italia con un rapporto di 7,77 €/abitante, ora scesa, grazie all’avvento della L. 3/2013, ad € 1,70 per abitante.
Nonostante i dati sopra citati confermino Regione Lombardia quale campione di virtuosità, Lega Nord intende dare una profondità ancor più accentuata all’azione del Consiglio, riducendo anche i costi delle strutture che vanno a sostenere le istituzioni di Regione Lombardia, attribuendo quindi un significato ulteriore al trend legislativo consiliare, ossia destinare il denaro risparmiato al sostegno alle micro, piccole e medie imprese locali che, in questo momento storico, soffrono particolarmente la crisi economica. Infatti, il risparmio che conseguirà al taglio andrà a costituire un fondo presso Finlombarda S.p.A. a favore delle suddette imprese, affinché la microeconomia locale, che caratterizza fortemente il territorio lombardo, possa fruire di un ausilio concreto.
Oltre ai direttori ed ai dirigenti di struttura della Giunta e del Consiglio, il provvedimento colpirà cinque Enti dipendenti di Regione Lombardia, e nello specifico: l’Agenzia regionale per l’istruzione, la formazione e il lavoro (ARIFL), l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (ARPA), l’Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste (ERSAF), l’Ente regionale per la ricerca, la statistica e la formazione (EUPOLIS) e l’Agenzia regionale centrale acquisti (ARCA). Inoltre, saranno soggette alla scure del taglio anche le Società partecipate totalmente da Regione Lombardia: Finlombarda S.p.A., Infrastrutture Lombarde S.p.A. (ILSPA) e Lombardia Informatica S.p.A. (LISPA).
A quanto sopra, si aggiunga che, il sistema di attribuzione delle retribuzioni di risultato era stato studiato al fine di stimolare il personale direttore e dirigente al miglior raggiungimento degli obiettivi annualmente assegnati. Tale meccanismo soffre, ai giorni nostri, del consolidamento di una prassi che disattende le intenzioni del legislatore della L. 20/2008. La pratica ha infatti dimostrato che, le retribuzioni di risultato si assestano di norma tra il 90% ed il 100% dell’importo previsto per il risultato ottimale. Nelle more della vigenza della presente Legge, Lega Nord si appresta a studiare un nuovo sistema di incentivi, allo scopo di calcolare in maniera effettiva la valutazione del rendimento del personale direttore e dirigente delle strutture coinvolte dal taglio.
(Soppressione della retribuzione di risultato dei dirigenti della Giunta)
La retribuzione di risultato prevista dall’art. 29 della L.R. 7 luglio 2008, n. 20, calcolata attraverso il sistema di valutazione di cui all’art. 30 della medesima Legge Regionale sulla base della valutazione complessiva annuale operata da parte dell’Organismo indipendente di valutazione delle performance, non verrà erogata per il periodo di cui al successivo art. 4.
(Soppressione della retribuzione di risultato dei dirigenti del Consiglio regionale della Lombardia)
La retribuzione di risultato prevista dall’art. 61 della L.R. 7 luglio 2008, n. 20, calcolata attraverso il sistema di valutazione di cui all’art. 54 della medesima Legge Regionale sulla base della valutazione complessiva annuale operata da parte dell’Organismo indipendente di valutazione delle performance, non verrà erogata per il periodo di cui al successivo art. 4.
(Soppressione della retribuzione di risultato dei dirigenti degli Enti dipendenti e delle società partecipate in modo totalitario)
La decurtazione di cui agli articoli 1 e 2 si applica nella stessa misura ai direttori ed ai dirigenti degli Enti dipendenti e delle Società partecipate in modo totalitario da Regione Lombardia, di cui all’allegato A1, sezione I, della L.R. 27 dicembre 2006, n. 30.
I tagli operati ai sensi degli artt. 1, 2 e 3 si applicano con effetto immediato, per una durata complessiva di un triennio a partire dalla prima erogazione successiva all’entrata in vigore della presente Legge.
Il fondo dedicato alle retribuzioni di risultato confluisce in un fondo costituito presso Finlombarda S.p.A. dedicato al sostegno delle micro, piccole e medie imprese che hanno la sede all’interno dei confini della Lombardia, secondo quanto disposto dal successivo regolamento emanato dalla Giunta entro 60 giorni dalla data di approvazione della presente Legge.
Pubblicato da admin martedì 18 giugno 2013 @ 8:59AM