Source: https://www.exeo.it/free/riparto-giurisdizionale-su-strade-vicinali
Timestamp: 2018-05-25 10:58:37+00:00
Document Index: 162356118

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 133', 'art. 8', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 633', 'art. 7']

Riparto giurisdizionale su strade vicinali
Sintesi: L'azione concernente la verifica della legittimità di un provvedimento autoritativo di esercizio dell'autotutela possessoria risulta devoluta alla giurisdizione del giudice amministrativo, a prescindere dall'eventuale accertamento in via incidentale del diritto di uso pubblico della strada vicinale.
Estratto: «1) La difesa comunale eccepisce preliminarmente il difetto di giurisdizione dell'adito giudice amministrativo.Essa sostiene che l'azione proposta con il ricorso giurisdizionale in trattazione sarebbe volta a contestare l'esistenza di un diritto della collettività a transitare sulla strada vicinale che attraversa la proprietà del ricorrente, quindi a conseguire una pronuncia che accerti la natura privata del bene in questione e l'inesistenza di diritti di uso pubblico dello stesso.Tale pretesa, concernente l'accertamento di diritti soggettivi, andrebbe fatta valere, però, dinanzi al giudice ordinario, eventualmente con lo strumento dell'actio negatoria servitutis.L'eccezione è infondata.Sussiste la giurisdizione del giudice ordinario, infatti, ogni qual volta la pretesa azionata in giudizio, identificat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l criterio del petitum sostanziale, risulta diretta a tutelare una posizione di diritto soggettivo ovvero a contrastare un comportamento di fatto della pubblica amministrazione che, sebbene diretto al perseguimento di finalità di ordine generale, non sia attuato in esecuzione di poteri pubblici o di provvedimenti amministrativi.Nel caso in esame, invece, il ricorso è stato proposto avverso il provvedimento con cui il Sindaco di Riccò del Golfo, nell'esercizio del potere di "vigilanza e polizia sulle strade vicinali" attribuitogli dall'art. 15 del d.l. n. 1446/1918, ha ordinato la rimozione della recinzione metallica che impediva il passaggio lungo la strada vicinale descritta in premessa.L'azione concerne, pertanto, la verifica della legittimità di un provvedimento autoritativo di esercizio dell'autotutela possessoria e risulta devoluta, in conseguenza, alla giurisdizione del giudice amministrativo, a prescindere dall'eventuale accertamento in via incidentale del diritto di uso pubblico della strada vicinale (cfr., in analoga fattispecie, T.A.R. Valle d'Aosta, 13 novembre 2009, n. 86).»
Sintesi: Appartiene alla giurisdizione del G.A. la controversia ove il ricorrente contesti la sussistenza dei presupposti per il ripristino del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ico di una strada vicinale, lamentando l'illegittimità dell'esercizio del potere con cui la P.A. ha ripristinato l'idoneità all'uso pubblico, implicitamente revocando le proprie opposte e ripetute precedenti manifestazioni di volontà espresse al riguardo.
Estratto: «2. Preliminarmente, va affrontata l'eccezione di difetto di giurisdizione sollevata dalle difese del Comune e del controinteressato.2.1. Come noto, ai fini del riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo, rileva non già la prospettazione delle parti, bensì il "petitum sostanziale", il quale va identificato non solo e non tanto in funzione della concreta pronuncia che si chiede al giudice (vale a dire nella domanda di annullamento di atti amministrativi) ma anche e soprattutto in funzione della causa petendi cioè dell'intrinseca natura della controversia dedotta in giudizio ed individuata dal giudice con riguardo ai fatti allegati e al rapporto giuridico del quale detti fatti sono manifestazione (ex plurimis Consiglio di Stato sez IV 2 marzo 2011, n. 1360; Cassazione Sezioni Unite 26 gennaio 2011, n. 1767; T.A.R. Campania - Napoli, sez. V, 01 aprile 2011, n. 1909).Con l'azione in ep... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ierna ricorrente, al di là della formale domanda di annullamento degli atti impugnati, contesta la sussistenza dei presupposti per il ripristino dell'uso pubblico della strada vicinale per cui è causa, ed in particolare lamenta l'illegittimità dell'esercizio del potere con cui l'Amministrazione ha ripristinato l'idoneità all'uso pubblico, implicitamente revocando le proprie opposte e ripetute precedenti manifestazioni di volontà espresse al riguardo.Ciò premesso, secondo giurisprudenza consolidata da cui il Collegio non ha ragione di discostarsi, rientrano nella giurisdizione del g.o. le controversie relative all'impugnazione di provvedimenti amministrativi allorché la parte ricorrente contesti la demanialità dell'area stessa (ex multis Consiglio di Stato sez. VI 14 novembre 2012, n. 5741; id. sez. IV 5 giugno 2012 n. 3298; id. sez. VI, 29 maggio 2002, n. 2972; T.A.R. Campania - Napoli sez VII 7 giugno 2012, n.2715; Cassazione civile Sez. Un. 27 gennaio 2010, n. 1624; id. Sez. Un. 18 aprile 2003, n. 6347) in quanto non investano vizi dell'atto amministrativo, ma si esauriscano nell'indagine sulla titolarità della proprietà e, quindi, rivolte alla tutela di posizioni di diritto soggettivo.L'iscrizione di una st... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lenco delle vie pubbliche o gravate da uso pubblico non ha natura costitutiva e portata assoluta, ma riveste funzione puramente dichiarativa della pretesa del Comune, ponendo una semplice presunzione di pubblicità dell' uso, superabile con la prova contraria della natura della strada e dell'inesistenza di un diritto di godimento da parte della collettività mediante un'azione negatoria di servitù; ne consegue che la controversia circa la proprietà, pubblica o privata, di una strada, o circa l'esistenza di diritti di uso pubblico su una strada privata, è devoluta alla giurisdizione del g.o., giacché investe l'accertamento dell'esistenza e dell'estensione di diritti soggettivi, dei privati o della p.a. (Cassazione civile sez. un. 27 gennaio 2010 n. 1624).Nel caso di specie, è invece evidente la giurisdizione del giudice amministrativo, poiché la controversia investe esattamente la legittimità dell'esercizio di un potere autoritativo, riconducibile all'autotutela con funzione di riesame, seppur implicita, rispetto a precedenti manifestazioni di volontà incompatibili con l'impugnato provvedimento, da ascriversi alla materia del "governo del territorio", devoluta alla giurisdizione esclusiva del g.a. (art. 133 c. 1... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...od. proc. amm.). Entro tale ambito di giurisdizione, spetta al giudice amministrativo oltre la cognizione diretta sul corretto esercizio del potere di ripristino del pubblico transito, quella in via incidentale ex art. 8 cod. proc. amm. sui sottostanti diritti reali, se necessaria per pronunciare sulle questioni principali (ex multis T.A.R. Calabria - Catanzaro 5 marzo 2003, n. 523; T.A.R Emilia Romagna - Parma 25 maggio 2005, n. 287).2.2. Va pertanto affermata la giurisdizione dell'adito T.A.R..»
Sintesi: Le controversie relative ai contributi spettanti ai consorzi obbligatori costituiti ai del D. L. Lgt. 1446/1948 per la manutenzione, la sistemazione e la ricostruzione delle strade vicinali di uso pubblico sono devolute alla giurisdizione del giudice tributario.
Estratto: «3. La giurisdizione va regolata con l'attribuzione della controversia alla competenza del giudice tributario.Il Consorzio di Colle Romito è un consorzio costituito per la manutenzione, la sistemazione e la ricostruzione delle strade vicinali di uso pubblico, ai sensi del D.L.Lgt. 1 settembre 1918, n. 1446, convertito con L. 17 aprile 1925, n.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .... 7 di tale decreto prevede che "i contributi degli utenti si esigono nei modi e con i privilegi stabiliti per la riscossione delle imposte dirette, mediante ruoli compilati in base al piano di ripartizione approvato dal consiglio comunale" e che "il contributo costituisce onere reale del fondo".La L. 12 febbraio 1958, n. 126, art. 14, ha poi stabilito che la costituzione dei consorzi previsti dal citato D.L.Lgt., per la manutenzione, sistemazione e ricostruzione delle strade vicinali di uso pubblico, anche se rientranti nei comprensori di bonifica, è obbligatoria.Da tale quadro normativo deriva la indubbia natura tributaria dei contributi spettanti ai consorzi stradali obbligatori (come a quelli dovuti ai consorzi di bonifica), imposti ai proprietari per le spese relative all'attività per la quale sono obbligatoriamente costituiti: e da ciò consegue ulteriormente la devoluzione alla giurisdizione del giudice tributario delle relative controversie, insorte dopo il 1 gennaio 2002, in applicazione del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 2, nel testo modificato dalla L. 28 dicembre 2001, n. 448, art. 12, il quale ha esteso la giurisdizione tributaria a tutte le controversie aventi ad oggetto tributi di ogni genere e specie (v., quanto ai c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...bonifica, Cass., Sez. un., nn. 10703 e 14934 del 2005, 2027 del 2008).Deve, pertanto, ritenersi inammissibile, contrariamente a quanto sostiene il Consorzio, il ricorso, per la riscossione dei contributi, al procedimento monitorio di cui all'art. 633 cod. proc. civ., e segg., sia perché ciò contrasta con la prescrizione di cui al citato D.L.Lgt. n. 1446 del 1918, art. 7, sia perché comporta l'attribuzione della controversia ad un giudice (quello ordinario) sfornito della giurisdizione.»