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Timestamp: 2017-02-20 04:02:47+00:00
Document Index: 49772815

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 810', 'art. 1', 'art. 810', 'art. 1', 'art. 1', 'art.1', 'art. 810']

(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 2014)
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1. Individuazione dell’ambito di estensione del divieto di cui al comma 18 dell’art. 1, l. 190/2012 e profili di diritto intertemporale.
2. Nomina dell’arbitro di elezione pubblica.
3 Profili di diritto intertemporale relativi all’applicazione del comma 19 sull’autorizzazione preventiva..
4. Rapporto tra la nuova disciplina dettata dal Codice e l’art. 810 c.p.c.
individuazione dei soggetti ai quali può essere affidato l’incarico di arbitro della p.a. alla luce del generico rinvio al Codice, contenuto all’art. 1, comma 21 della legge n. 190/2012.
A conferma dell’interpretazione sin qui fornita, giova, altresì, rilevare che il divieto de quo non è stato configurato dal legislatore come motivo di possibile ricusazione degli arbitri divenuti incompatibili, con implicita salvezza degli incarichi già conferiti, bensì come divieto di assumere l’incarico, rivolto, ragionevolmente, agli arbitrati nei quali non si sia ancora proceduto alla nomina dei componenti del collegio. Il divieto in esame concerne soltanto l’assunzione dell’incarico e non il suo mantenimento. Si puntualizza che, al pregresso conferimento, deve essere equiparata anche la nomina ex art. 810 c.p.c., poiché la nomina effettuata dal Presidente del Tribunale ha, com’è noto, natura di provvedimento di volontaria giurisdizione sostitutiva di attività manchevole delle parti ed è, come tale, appunto equiparabile al conferimento ad opera delle parti.
Nell’interpretare detta disposizione, si rileva come il comma 25 escluda dall’applicazione del comma 19 gli arbitrati conferiti o autorizzati prima della data di entrata in vigore della legge; pertanto, l’illustrato comma 19 si applica agli altri casi, con la rilevante conseguenza che dovranno ritenersi inefficaci quelle clausole compromissorie, ancorché contrattualmente assunte dalle parti, non previamente autorizzate dall’organo di governo. La disposizione del comma 19 deve essere interpretata come diretta a porre, rispetto all’originario contenuto del regolamento contrattuale, una nuova norma imperativa condizionante l’autonomia contrattuale delle parti, essendo assente una norma transitoria che preveda l’ultrattività della previgente disciplina normativa, sicché la clausola compromissoria contrattualmente prevista risulta sostanzialmente privata della relativa operatività.
Ciò che determina, in assenza di previa autorizzazione dell’organo di governo (non prevista dalla normativa previgente), la sopravvenuta nullità delle clausole compromissorie contenute nei bandi di gara antecedenti all’entrata in vigore della norma, con salvezza dei soli arbitrati già conferiti o autorizzati prima di detta data (art. 1, comma 25), laddove per arbitrato conferito deve intendersi quello in cui l’ente abbia operato la designazione (con conseguente accettazione) dell’arbitro; per arbitrato autorizzato deve, invece, intendersi l’arbitrato per il quale, prima dell’entrata in vigore della legge n. 190/2012, sia intervenuto il consenso dell’ente di appartenenza dell’arbitro, se del caso da parte dell’organo di autogoverno.
Rimane irrisolta, tuttavia, una questione di non poco rilievo, vale a dire quella dell’inclusione nel potere di previa autorizzazione, riconosciuto all’organo di governo, anche del potere di convalidare, motivando espressamente, le clausole arbitrali già inserite nei bandi per gli arbitrati non ricadenti nell’ipotesi di cui all’art. 1, comma 25. Nel silenzio della norma, tale aspetto appare particolarmente critico, anche in relazione all’incidenza sull’autonomia negoziale delle parti: se da un lato l’impossibilità di convalidare le pregresse clausole compromissorie può ritenersi conforme alla ratio della novella, intesa a limitare il ricorso all’arbitrato, dall’altro, l’impossibilità di convalidare le pregresse clausole compromissorie da parte dell’organo di governo si porrebbe in contrasto con il potere espressamente riconosciuto a quest’ultimo di contemplarle pro futuro. Onde evitare un’irragionevole disparità di trattamento tra i contratti futuri, per i quali è sempre possibile rendere l’autorizzazione, in conformità al comma 19, dell’art.1 della legge n. 190/2012, ed i contratti in corso, in ordine ai quali i relativi bandi di gara rechino clausole arbitrali (pur in assenza dell’autorizzazione alla data di entrata in vigore della legge sopra richiamata), si ritiene ammissibile, anche per quest’ultimi il rilascio di un’autorizzazione a posteriori.
Per quanto concerne il rapporto tra la novella normativa in esame e l’art. 810 c.p.c., applicabile anche agli arbitrati nel settore dei contratti pubblici, per quanto non disciplinato dal Codice, si osserva quanto segue. Come noto, l’articolo citato prevede che, “Quando a norma della convenzione d'arbitrato gli arbitri devono essere nominati dalle parti, ciascuna, di esse, con atto notificato per iscritto, rende noto all'altra l'arbitro o gli arbitri che essa nomina, con invito a procedere alla designazione dei propri. La parte, alla quale è rivolto l'invito, deve notificare per iscritto, nei venti giorni successivi, le generalità dell'arbitro o degli arbitri da essa nominati.
In mancanza, la parte che ha fatto l'invito può chiedere, mediante ricorso [c.p.c. 125], che la nomina sia fatta dal presidente del tribunale nel cui circondario è la sede dell'arbitrato. Se le parti non hanno ancora determinato la sede, il ricorso è presentato al presidente del tribunale del luogo in cui è stata stipulata la convenzione di arbitrato oppure, se tale luogo è all'estero, al presidente del tribunale di Roma.
Le stesse disposizioni si applicano se la nomina di uno o più arbitri è demandata dalla convenzione d'arbitrato all'autorità giudiziaria o se, essendo demandata a un terzo, questi non vi ha provveduto”.
IL CONSIGLIO Adotta la presente determinazione.
Il Relatore: Sergio Gallo
Il Presidente: Sergio Santoro Depositato presso la segreteria del Consiglio il 15 gennaio 2014 Il Segretario: Maria Esposito