Source: http://www.filcams.cgil.it/category/settore-tds/aziende-l-settore-tds/contrattazione-l-aziende1/
Timestamp: 2017-12-16 01:47:08+00:00
Document Index: 142243287

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art 23', 'art. 4', 'art. 11', 'art 23', 'art. 187', 'art. 50', 'art 4', 'art 50', 'art 2', 'art 8']

Altran . invio Piattaforma.pdf
piattaforma unitaria CIA ALTRAN 2017.pdf
Piattaforma ALTRAN 2017.pdf
Ipotesi di piattaforma rivendicativa per i dipendenti
SIB-Leroy Merlin
Il contratto integrativo aziendale SIB-Leroy Merlin, scaturito alcuni anni or sono dalla laboriosa definizione di un accordo di armonizzazione in occasione dell’acquisizione e incorporazione di Castorama, giunge a scadenza in una fase economica contraddistinta da forti criticità. La crisi economica iniziata già nel secondo semestre 2008 ed aggravatasi in misura straordinaria a partire dall’autunno passato, ha fortemente colpito la capacità d’acquisto delle famiglie. La caduta dei consumi che ne è conseguita, e che si è anzi aggravata quest’anno, ha influito pesantemente sull’andamento di molte aziende della grande distribuzione e non ha risparmiato il settore del bricolage e dell’arredamento in cui opera il gruppo ADEO.
Ciononostante, malgrado cioè il fatto che l’andamento delle aziende del Gruppo non sia più oggi positivo come ancora era in un recente passato, non appare opportuno tralasciare di affrontare il rinnovo del contratto integrativo aziendale se non altro al fine di apportare al CIA vigente alcune correzioni imposte dal modificato quadro normativo e i necessari aggiornamenti sia sul versante normativo che sul versante economico.
Il Gruppo ADEO annovera da alcuni anni a questa parte un nuovo marchio, Bricoman, in cui il CIA vigente nelle altre articolazioni del Gruppo medesimo non trova applicazione. Si richiede pertanto di avviare un percorso che conduca all’inclusione dei lavoratori operanti presso i punti vendita Bricoman nell’ambito di applicazione del presente contratto integrativo aziendale.
L’Accordo Integrativo Aziendale raggiunto a maggio 2009 ha istituito un piano di relazioni sindacali strutturato su due livelli – Nazionale e Territoriale/Regionale – e per specifiche materie.
Tale gestione delle relazioni sindacali scaturisce dai percorsi di armonizzazione della contrattazione previgente in Sib e Leroy Merlin, nonchè delle Società acquisite, componendo di fatto un nuovo modello che dal 2009 ad oggi ha visto la sua applicazione attestandone per diversi aspetti la positività delle modalità introdotte, mentre per altri alcuni limiti.
Pertanto si chiede di rendere più fruibile l’impianto delle relazioni sindacali e, altresì, su alcune materie rafforzare e specificare meglio il piano del confronto e la definizione di intese tra le parti ai livelli di competenza, anche al fine della reciproca valorizzazione.
Apprendistato: Le norme recentemente approvate dal Parlamento hanno ribadito che l’apprendistato costituisce il canale privilegiato di inserimento dei giovani nel mercato del lavoro. Condividendo tale assunto e al fine di garantire un’opportunità di stabilizzazione maggiore rispetto a quella prevista dalla Legge si richiede l’innalzamento della percentuale di conferma degli apprendisti all’85% e la fissazione di un limite per l’utilizzazione di tirocini formativi e stages.
Contratti a termine: I recenti interventi legislativi hanno capovolto alcuni dei principi che ispiravano la normativa emanata nel 2003 in materia di contratti a tempo determinato, tornando a marcare il carattere prioritario del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, abolendo di conseguenza il cosiddetto “causalone” e tornando a prevedere la necessità di indicare le ragioni specifiche che impongono (e consentono) il ricorso alle assunzioni a tempo determinato, nonché compiendo il primo passo nel senso di un aggravio di costi del lavoro a termine rispetto al lavoro a tempo indeterminato attraverso un onere contributivo aggiuntivo. Ciò impone un aggiornamento nelle norme del CIA vigente e nel contempo legittima da parte nostra la richiesta della fissazione di una percentuale massima di ricorso al contratto a termine su base media annua e con riferimento ad alcuni specifici
La normativa in materia di aperture domenicali recentemente modificata secondo principi non condivisi dalle OO. SS. e dagli stessi Enti Locali non ha esercitato alcun effetto sul comparto del bricolage e arredamento in quanto per esso l’apertura domenicale generalizzata sull’intero anno si era realizzata già in forza delle norme di legge emanate nel 1998. Davanti però alle sempre più frequenti misure derogatorie ulteriori adottate da alcuni Enti Locali, si chiede di stabilire e normare nel futuro contratto integrativo aziendale le festività nazionali civili e religiose in occasione delle quali è garantita la chiusura dei punti vendita (quali ad esempio Capodanno, Pasqua, 25 aprile, 1° maggio, Natale).
Inoltre si chiede di rafforzare il testo contrattuale all’articolo “Organizzazione del lavoro”, relativamente al confronto per la programmazione del lavoro domenicale nonché chiarire le modalità dello stesso e prevedere percentuali di maggiorazione in materia differenti dalle attuali.
Prevedere tra le materie di confronto finalizzate alle intese, la tematica della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori, nonché l’attivazione di buone prassi, non escludendo, attraverso la predisposizione di progetti specifici, la possibilità di avvalersi dei fondi finanziati dalle leggi vigenti in materia, nonché predisporre, al fine della realizzazione, anche specifici progetti formativi da presentare sui bandi e/o sul conto aziendale del Fondo For. te..
Nell’ambito di una conferma complessiva dell’impianto salariale previsto dal vigente contratto integrativo, con le sue note differenziazioni tra punti vendita Bricocenter e punti vendita Leroy Merlin, si chiede di procedere ad un aggiornamento del premio variabile denominato “Premio di progresso” che ne costituisce parte rilevante, e i cui parametri non risultano adeguati alla presente fase congiunturale e di mercato.
Roma, 28/09/2012
Le scriventi Organizzazioni Sindacali con la presente comunicano formale disdetta, ai sensi dell’art. 43, del vigente Accordo Integrativo Aziendale per i dipendenti Bricocenter Italia Srl, Leroy Merlin Italia Srl, Società Italiana Bricolage SpA.
La presente vale anche quale richiesta di incontro al fine di avviare la trattativa per il relativo rinnovo dell’Accordo Integrativo Aziendale stesso.
Vi informiamo, altresì, che procederemo a formalizzarVi ed illustrarVi la piattaforma rivendicativa per il rinnovo dell’A.I.A. in occasione dell’incontro che andremo a definire.
Elisa Camellini Vincenzo Dell’Orefice Marco Marroni
COOP ADRIATICA - Invio Piattaforma rinnovo CIA_ 19 luglio 2012.pdf
·la stabilità dell’impresa e dell’occupazione;
·la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro;
·il rilancio delle politiche di concertazione inerenti le strategie di sviluppo, le scelte commerciali e l’organizzazione del lavoro;
·la valorizzazione professionale del lavoro, anche attraverso la formazione continua;
·una organizzazione del lavoro attenta alla programmazione degli orari e ad un’ uso positivo delle flessibilità;
·l’attenzione alle questioni sociali, nell’ambito della responsabilità sociale dell’impresa.
ØSi richiede di incrementare il monte ore permessi RSA/RSU di area contrattuale previsti per il comitato esecutivo.
ØSi richiede di individuare modalità di coinvolgimento congiunto tra responsabili aziendali (capi negozio-capi reparto iper/manager iper) e RSU a conclusione del rinnovo CCIA per informare gli stessi di quanto convenuto nell’ottica di una interpretazione corretta degli istituti contrattuali e sulla loro gestione pratica.
ØFormalizzare per iscritto l’impegno da parte dell’azienda a consegnare il documento di valutazione dei rischi agli Rls, obbligo non previsto dal TU 81 modificato.
ØSpecificare meglio la distribuzione per territorio degli rls esclusi iper) e aumentarne il n° massimo.
ØIn caso di infortunio, l’azienda dovrà darne tempestiva comunicazione al Rls di punto vendita.
ØSi richiede la retribuzione delle ore impiegate per l’ottenimento della certificazione sostitutiva del libretto sanitario.
ØFermo restando quanto previsto dal vigente CCNL in materia, si richiede che, su esplicita richiesta scritta del lavoratore, sia possibile la fruizione delle ferie anche in frazioni superiori a due periodi.
ØRelativamente alla gestione dei contratti a termine e all’esercizio del diritto di precedenza, si ritiene opportuno riaffermare i contenuti degli accordi sindacali del 27 febbraio 2009 e del 22 giugno 2010.
ØIn riferimento all’orario minimo si richiede il superamento definitivo del part time a 20 ore settimanali.
ØL’incremento di orario settimanale dovrà essere proposto prioritariamente ai lavoratori che hanno sottoscritto i pacchetti di cui all’art 23.4 del vigente CCIA
ØSi chiede di superare la deroga prevista all’art. 4 dell’accordo di stabilizzazione del 27/02/2009, incrementando l’orario minimo del part time ciclico annuo (PTVA) e dando piena applicazione di quanto previsto in materia dall’art. 11 del vigente CCIA.
ØA partire dall’esperienza dei pacchetti di cui all’art 23.4 del vigente CCIA, si richiede di modificare l’attuale impianto con l’obbiettivo di rendere più certa la programmazione delle ore garantite dal pacchetto stesso oltre a definire nel dettaglio le modalità di strutturazione dell’orario settimanale al momento del consolidamento.
ØSi chiede che, per i turni di durata superiore alle 4 ore, la pausa non possa essere fruita all’interno delle prime 2 ore del turno e nell’ultima ora di lavoro.
ØPart-time orizzontali: per prestazioni giornaliere inferiori alle 5 ore, la durata della pausa sarà di 10 minuti.
ØNelle grandi strutture di vendita ai lavoratori deve essere garantita la durata effettiva della pausa, soggetta a timbratura, anche attraverso un idoneo posizionamento del marcatempo in aree adiacenti la sala ristoro.
ØIn caso di orario spezzato, l’intervallo tra le due frazioni di turno, non potrà essere superiore alla durata del semiturno più breve.
ØSi chiede la rivisitazione della gestione dello straordinario con recupero obbligatorio anticipato al fine di garantire al lavoratore l’effettivo utilizzo, su base volontaria, del 40% del ore da recuperare.
ØSi propone l’istituzione di una Commissione Paritetica a cui affidare il compito di raccogliere/verificare le segnalazioni di inapplicazione di alcuni istituti contrattuali, con l’obiettivo di garantirne il rispetto attraverso una corretta gestione. A titolo esemplificativo e non esaustivo: esposizione/rotazione/variazione orari settimanali, durata turni unici e loro rotazione, nastro orario fruizione r.o.l. e ore recupero, gestione straordinario con recupero, ecc.. Al fine di garantirne l’operatività ed un efficace funzionamento, verranno forniti alla Commissione documentazione e strumenti idonei (ad es. copia degli orari di lavoro dei p.v.).
ØNell’ottica di ridurre il differenziale tra l’erogazione minima e massima, si richiede l’aumento del pia.
ØRiconferma dell’ impianto esistente, con l’introduzione di una verifica congiunta rispetto alle modalità con cui viene rilevato il parametro del livello di servizio.
ØEstensione delle quote retributive orarie previste per il lavoro festivo/domenicale/inventario nel periodo natalizio, agli altri periodi dell’anno.
ØSi reputa necessaria una verifica della classificazione e indennità previste per le figure specialistiche.
ØPolifunzionalità: valorizzazione dei lavoratori inseriti al 4 livello par. 144 quotidianamente impiegati in diversi reparti.
ØInquadramenti: riconoscimento di una indennità per i lavoratori inquadrati al 4° livello par. 144 che svolgono la prestazione lavorativa presso l’ufficio SPTT, (oggi previsto solo nei SMK).
ØAumento indennità giornaliera per attività svolta dai 4° liv. par. 144 nei seguenti servizi: punto d’ascolto/cassa centrale/prestito soci.
ØRecepire e rivisitare l’accordo sindacale siglato in data 22.06.10 relativo ai profili professionali previsti nella nuova organizzazione SMK.
ØRecepire accordo su estensione della INDENNITA’ DI REPARTO (IR) ad impiegati della sede e uffici amministrativi di IPMK.
ØSi chiede che venga attivato il confronto sul trattamento più complessivo relativo alla figura professionale del farmacista.
ØAlla luce della modifica degli orari di chiusura serale, si chiede il riconoscimento del buono pasto per chi finisce il turno di lavoro dopo le ore 21.00.
ØSi richiede di anticipare fin dalla data di assunzione il raggiungimento di alcuni istituti quali maggiorazioni festive, pausa, riduzione orario e r.o.l.
ØSi richiede di implementare il protocollo di cui sopra demandando l’individuazione delle integrazioni da effettuare ad apposita commissione paritetica.
ØLa proposta di trasformazione a tempo indeterminato non può prevedere un orario settimanale inferiore a quello previsto inizialmente dal contratto di apprendistato, salvo deroghe per situazioni particolari che verranno esaminate dalle parti.
ØSi richiede la concessione di permessi non retribuiti per l’intera durata delle cure termali fruibili una volta all’anno, dietro presentazione di regolare certificazione medica.
Roma 5 luglio 2012
Oggetto : Sisal – invio piattaforma per rinnovo CIA.
c.a. Dott. Ruggero Dadamo
Fax 02-29000802
Le scriventi Federazioni Nazionali di categoria unitamente al Coordinamento Nazionale Rsa/Rsu Sisal/Matc Point, inviano allegata alla presente la piattaforma rivendicativa utile per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale.
In attesa di incontrarVi nella data gia’ concordata per iniziare la trattativa, inviamo cordiali saluti.
p/FILCAMS Cgil. p/ FISASCAT Cisl. p/UILTUCS UIL
D. Lelli A. Magnifico B. Pilo
Oggetto: aggiornamenti Zara ed invio piattaforma.
come abbiamo stabilito nel nostro ultimo coordinamento, ho tentato di concordare con Fisascat e Uiltucs i contenuti della piattaforma per il primo Cia di Zara Italia.
Nonostante avessi già inviato a suo tempo l’ipotesi di piattaforma, che poi abbiamo messo al voto e che è stata approvata, con alcuni emendamenti, sono state necessarie numerose insistenze per avere una risposta, soprattutto da Uiltucs.
Quest’ultima mi ha anche chiesto di apportare alcune modifiche, che ho ovviamente rifiutato di fare, dato che la cosa era nota da novembre e che è stata già votata da lavoratrici e lavoratori. Dato il nostro grande ritardo, hanno dovuto, infine, convenire sulla nostra necessità di procedere all’invio, che sarà seguito a breve dal loro. In allegato troverete la piattaforma.
Restiamo in attesa di un riscontro da parte dell’azienda.
PIATTAFORMA PER IL PRIMO CIA DI ZARA ITALIA
Dal 2008, le OO.SS e Zara Italia, hanno sviluppato un percorso di relazioni sindacali nazionali che, se pur non in maniera continuativa, ha consentito di concludere alcuni accordi qui di seguito integralmente riportati. Tuttavia, si sono incontrate numerose difficoltà nell’attuare gli stessi sul piano territoriale. Non sempre è stato rispettato quanto previsto dall’accordo sulle relazioni sindacali, con particolare riferimento alla informazione preventiva, e spesso è stato disatteso l’accordo sull’organizzazione del lavoro per eccessiva rigidezza, a livello territoriale, degli incaricati Risorse Umane. Si rende necessario, pertanto, rendere più cogenti i contenuti degli accordi a partire dalla unificazione in un unico articolato di secondo livello. Inoltre, risposte positive alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori, possono essere altrettanto positive anche per Zara Italia in un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando.
La presentazione della Piattaforma per il primo CIA Zara Italia, si colloca in un contesto negoziale particolare.
Infatti in data 6 Aprile 2011 è stato sottoscritto da Fisascat CISL, Uiltucs UIL Nazionali, CONFCOMMERCIO, il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Terziario della Distribuzione e dei Servizi. Filcams CGIL non ha siglato questa intesa ritenendo che molti dei suoi contenuti ( contrattazione di secondo livello, trattamento economico della carenza di malattia, assistenza sanitaria integrativa, apprendistato, maturazione dell’istituto dei permessi individuali per in nuovi assunti) costituissero una contrazione ed un peggioramento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Filcams CGIL, pertanto non ha riconosciuto i contenuti, come tempestivamente comunicato a Zara Italia, con lettera raccomandata del 01 giugno 2011.
La risposta ufficiale a suddetta comunicazione da parte dell’azienda che ribadiva la propria volontà di applicare il CCNL siglato da Confcommercio, Fisascat e Uiltucs, determina che fra le priorità negoziali di questa trattativa, ci siano le problematiche aperte dal suddetto rinnovo, con l’intento di trovare, nell’alveo di questa contrattazione, soluzioni condivise
ACCORDO RELAZIONI SINDACALI
Zara Italia rappresentata dal Direttore delle Risorse Umane Dott. Gianni Di Falco;
Per la Filcams CGIL Naz.le Sig.ra Sabina Bigazzi
Per la Fisascat CISL Naz.le Sig. Marco Demurtas
Per la Uiltucs Naz.le Sig Antonio Vargiu e la Sig.ra Marianna Flauto le OO.SS. territoriali, le RSUIRSA
Premesso che, Zara Italia ha raggiunto livelli di diffusione su tutto il territorio nazionale tali da renderla una delle aziende leader del settore, che si sta espandendo in modo esponenziale, le parti concordano sulla necessità di sviluppare ed incrementare un sistema di relazioni sindacali che consenta di affrontare e risolvere le problematiche che si porranno, ai relativi livelli di competenza. Lo sviluppo di un sistema di relazioni sindacali, quali si intendono realizzare passa attraverso l’esercizio dei diritti di informazione.
Le parti concordano che in una prima fase iniziale, sia utile aggiungere, ai diritti di informazione già previsti dal CCNL Terziario i seguenti.
La Zara Italia si impegna nei confronti delle proprie RSA, RSU e le OO.SS. a livello Nazionale, in pieno adempimento di quanto previsto dal
CCNL Terziario ad ottemperare ai diritti di informazione ed esame congiunto delle prospettive di sviluppo dell’azienda, nel rispetto della piena autonomia aziendale, secondo il seguente calendario:
A) a livello nazionale le Parti si incontreranno , di norma, in una riunione annuale prevedibilmente ad aprile). In occasione di tali incontri verranno fornite le informazioni necessarie, tra le quali:
-strategie aziendali (sviluppo, nuove aperture);
-andamento economico dell’azienda (bilancio);
-processi di riorganizzazione e ristrutturazione, appalti e terziarizzazione (che
comportino modifiche che abbiano riflessi sui livelli occupazionali);
-mercato del lavoro (tipologie contratti utilizzati, tempi pieni, tempi parziali e varie tipologie di orario, livelli di inquadramento, uomini e donne, eventuali dati
disaggregati saranno individuati dalle Parti di volta in volta);
-effetti della Legge 125/1991; la Zara Italia fornirà copia della denuncia biennale direttamente alle OO.SS. Nazionali, le quali si premureranno di trasmetterla alle proprie organizzazioni territoriali.
B) a livello decentrato, le Parti si incontreranno, su richiesta di una di esse, per l’esame congiunto che abbia per oggetto problemi e dimensioni di carattere territoriale.
Nel corso di tale incontro l’azienda esaminerà con le Organizzazioni Sindacali:
-sviluppo, nuove aperture;
-processi di riorganizzazione e ristrutturazione, appalti e terziarizzazione che comportino modifiche (che abbiano riflessi sui livelli occupazionali nel territorio);
-organizzazione del lavoro (calendario ferie, orario di lavoro,ecc)
-regimi di orari di apertura in relazione alle leggi regionali ed ai regolamenti comunali.
-organici e loro composizione, lavoro supplementare e straordinario.
-tutela salute e sicurezza.
Laddove presenti problematiche afferenti l’organizzazione del lavoro verranno esaminate direttamente nel singolo punto vendita dalla RSAIRSU, elo OO.SS. territoriali e dal Responsabile Risorse Umane di Zona.
Gli incontri sono finalizzati alla definizione di possibile intese.
Anche qualora le assemblee sindacali si svolgessero al di fuori dell’orario di servizio, ovvero durante il turno di riposo, entro i limiti di 12 ore annue, l’azienda sì impegna a corrispondere la retribuzione di fatto di cui all’art. 187 del CCNL,
La convocazione delle assemblee sarà comunicata entro 2 giorni prima dell’effettuazione delle stesse.
In Zara Italia sono presenti numerosi appalti che sono stati, anche di recente, oggetto di contestazione da parte delle OO.SS. Sulla base di quanto già previsto dal protocollo di relazioni sindacali, riteniamo necessario sviluppare tale argomento in maniera più articolata. Riteniamo che, oltre l’informativa già prevista dal protocollo di Relazioni Sindacali, sia necessario prevedere nel Cia garanzie normative e retributive anche per le lavoratrici ed i lavoratori delle aziende esterne (magazzini, pulizie, controllo accessi, ecc.).
Zara Italia ha, in passato, adottato trattamenti economici e normativi, per alcuni aspetti, sicuramente migliorativi rispetto ad altre aziende della GDO. Tuttavia, negli ultimi anni anche in questi aspetti la linea di Zara è mutata. Partendo da una analisi sulla composizione del personale (T.I., T.D., full time, part time, apprendisti, somministrati, lavoro straordinario, lavoro supplementare ecc.) si richiede di condividere soluzioni che possano dare certezze in termini di stabilizzazione dei rapporti di lavoro (tempi e percentuali), e di orario per i part time.
sono presenti lavoratrici e lavoratori a tempo parziale con articolazioni orarie diverse;
le parti ritengono necessario armonizzare le esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici, in modo da migliorarne la qualità della vita lavorativa e dell’organizzazione della vita privata, con quelle commerciali dell’azienda;
nell’ottica di quanto previsto dal "Protocollo sul Sistema di Relazioni Sindacali"
ZARA Italia rappresentata dal Sig: Gianni Di Falco FILCAMS Cgil rappresentata dalla Sig.ra Sabina Bigazzi FISASCAT Cisl rappresentata dal Sig. Marco De Murtas UILTUCS Uil rappresentata dal Sig. Antonio Vargiu OO.SS territoriali e RSA/RSU
Concordano quanto segue:Principi
1)articolazione dell’orario sulla base di massimo 4/6 moduli settimanali, da definire a livello territoriale nel modo, tempo, ripetizione/ciclicità e che rendano conciliabile la presenza al lavoro con l’organizzazione della vita privata e le esigenze commerciali;
2) sempre secondo il principio di conciliabilità tra organizzazione della vita privata ed esigenze organizzative e commerciali, pianificazione di moduli che tengano conto di una equa distribuzione dei carichi di lavoro ( es. alternanza sui turni di apertura – intermedio, ove necessario- chiusura) nell’arco della settimana e delle diverse settimane);
3)equità nell’usufruire del riposo nel giorni di sabato e/o domenica.
A.massimo di tre fasce orarie giornaliere (es.: apertura – intermedio, ove necessario – chiusura). L’ingresso, per la fascia in apertura, sarà quello di norma già stabilito per la necessaria apertura del punto vendita al pubblico, e potrà essere anticipato con previsione di due ulteriori fasce di orario apertura, a seconda delle esigenze organizzative nei diversi giorni della settimana (camion, allestimenti o altro). Gli orari di apertura – intermedio, ove necessario – e per l’uscita, fascia chiusura, verranno concordati a livello territoriale;
B.Nei negozi con apertura 7 giorni su 7, ferme restando le condizioni di miglior favore e
compatibilmente con motivate esigenze tecnico organizzative, la nuova organizzazione del lavoro dovrà prevedere, nel rispetto dei principi di cui al punto 1, 2 e 3, il maggior numero possibile di riposi coincidenti con il sabato e con la domenica. L’azienda si impegna a non superare i 6 giorni di lavoro consecutivi.
C. I principi e le linee guida di cui sopra, sono applicabili a tutti i dipendenti con contratto part time, articolato su 6 o su 5 giorni, salvo quanto previsto ai principi di cui al punto "2" e "3", applicabili anche per i lavoratori con contratto a tempo pieno.
L’organizzazione del lavoro, sulla base di quanto previsto dal presente accordo, verrà attuata con accordi fra Azienda e RSAIRSU e/o OO.SS territoriali. Inoltre, a livello territoriale si effettueranno periodici incontri di monitoraggio/verifica, con cadenza trimestrale e/o su richiesta di una delle parti.
Il presente accordo ha carattere sperimentale, pertanto le parti si incontreranno entro il mese di dicembre 2010, al fine di verificarne l’attuazione e l’efficacia, nonché le eventuali criticità insorte e discuterne modifiche e/o la proroga.
Si rende necessario dare piena attuazione a quanto previsto dal presente accordo, ed arricchirlo, partendo da una diversa articolazione del lavoro domenicale (stabilire presidio minimo necessario per punto vendita e/o per reparto, priorità alla volontarietà ed in subordine accordi territoriali sulla base della rotazione del personale). Si richiede di incrementare la maggiorazione prevista per il lavoro domenicale.
Si richiede, inoltre, di regolamentare le pause per tutto il personale. Le diverse articolazioni dei turni, dei riposi e delle pause, dovranno tenere conto delle dimensioni dei negozi (piccolo, medio, grande).
Numerose sentenze stabiliscono che il tempo necessario a cambiarsi l’abbigliamento (in entrata ed in uscita) ed a raggiungere la propria postazione di lavoro, sono, a tutti gli effetti, tempo di lavoro. Chiediamo, perciò, di regolamentare tale tempo in maniera condivisa
Stante l’elevata presenza di occupazione femminile, al fine di contemperare le esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle lavoratrici madri con le necessità fisiologiche di natura tecnico organizzativa dell’impresa, si richiede la piena applicazione di quanto previsto dall’art ___part time post maternità del ccnl (18 luglio 2008) per tutte le lavoratrici che avanzino domanda, nelle modalità e nei limiti previsti dal suddetto articolato contrattuale.
Si richiede l’implementazione di progetti sperimentali di conciliazione tempi di vita e lavoro anche finanziati secondo quanto previsto dalla legge 8 marzo 53/2000 articolo 9.
Si richiede di aumentare la percentuale delle lavoratrici e dei lavoratori che possono usufruire dei permessi retribuiti.
Si ritiene necessaria una verifica ed un aggiornamento dei livelli di inquadramento in relazione alle mansioni svolte.
Zara Italia ha già presentato numerosi piani formativi con l’approvazione delle OO.SS. come previsto dagli stessi accordi sottoscritti, si richiede di tenere almeno un incontro annuale specifico sulla formazione al fine di poter condividere i futuri piani formativi anche su proposta delle stesse OO.SS.
ACCORDO SUI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA AZIENDALI IN ZARA ITALIA
Il presente testo rappresenta per le OO.SS una buona mediazione, e ne confermiamo, quindi, i contenuti. Riteniamo, tuttavia, necessario verificare la congruità del numero degli Rls previsti, in relazione al numero dei punti vendita. Si ritiene anche necessario prevedere una clausola specifica per gli appalti.
­La sicurezza, l’integrità fisica e la salute dei lavoratori sono diritti la cui protezione deve essere una costante nelle attività quotidiane per tutti i lavoratori di ZARA ITALIA S.r.l. e che in riferimento a quanto disposto dal D. Lgs 81/2008, le parti concordano sul valore della prevenzione come principale strumento per garantire e salvaguardare tali diritti in ambiente lavorativo;
­Le parti ritengono fondamentale per realizzare una politica di prevenzione per la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro, che si vada verso un modello organizzativo integrato e partecipativo, basato su spirito di collaborazione costruttiva tra tutti i componenti del modello e in particolare tra RLS ed RSPP.
­Sviluppare l’informazione, la formazione, il dialogo costruttivo in materia di salute e sicurezza sul lavoro, tra l’Azienda, i lavoratori e/o i loro rappresentanti per la sicurezza è l’assunto di base del modello stesso.
Zara Italia rappresentata da Gianni Di Falco
FILCAMS Cgil rappresentata dalla Sig.ra Sabina Bigazzi
FISASCAT Cisl rappresentata dal Sig. Marco De Murtas
UILTUCS Uil rappresentata dal Sig. Antonio Vargiu
OO.SS territoriali e RSA/RSU
STRUTTURA ORGANIZZATIVA, NUMERO E CRITERI DI INDIVIDUAZIONE DEGLI RLS A LIVELLO TERRITORIALE
Per garantire il corretto presidio territoriale e realizzare un modello organizzativo integrato e partecipativo le parti convengono nel procedere, in via sperimentale, alla realizzazione di un modello
territoriale di organizzazione e gestione della politica aziendale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, che oltre al Datore di Lavoro, sarà composto da:
RSPP Aziendale
Addetti alla sicurezza territoriali aziendali
Responsabili dei Lavoratori per la sicurezza territoriali aziendali (RLS)
§Medici competenti territoriali
§Coordinatore medici competenti territoriali
I componenti del modello organizzativo, nell’ambito delle attività previste dal decreto legislativo 81/2008, affronteranno tematiche e problematiche che riguardano aspetti inerenti la sicurezza e la salute in ambiente di lavoro in modo indipendente, partecipativo e costruttivo.
Il numero di Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali aziendali (RLS) è stato individuato nel numero di 24
Il territorio di competenza del RLS sarà la Regione o parte di essa qualora siano presenti più RLS nella regione stessa. Le regioni con scarsa presenza di negozi e raggiungibili nell’arco delle tre ore di viaggio da RLS di altre regioni saranno accorpate, in modo da garantire una reale rappresentanza dei lavoratori di tutto il territorio e un fattiva partecipazione al miglioramento del sistema di gestione della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro.
I territori di competenza individuati e il relativo numero di RLS di competenza del territorio sono:
VENETO FRIULI VENEZIA GIULIA2
TOSCANA UMBRIA2
MARCHE ABRUZZO1
Il negozio in cui viene eletto il RLS è il più possibile baricentrico rispetto ai negozi che dovrà seguire all’interno del suo territorio di competenza, al fine di minimizzare gli spostamenti dell’RLS stesso.
Gli RLS verranno indicati su proposta unitaria da parte delle OO.SS tra i componenti delle RSU/RSA laddove costituite e presenti.
L’elezione dei lavoratori individuati come possibili RLS si svolgeranno come previsto dell’Accordo interconfederale allegato al CCNL. Ad eccezione degli RLS già attualmente eletti.
Qualora non ci siano RSU/RSA costituite all’interno dei negozi maggiormente baricentrici, l’elezione del RLS avverrà su istanza dei lavoratori occupati a tempo indeterminato in quegli stessi negozi.
PERMESSI RETRIBUITI E MODALITA’ DI UTILIZZO DEGLI STESSI E ACCESSO AI LUOGHI DI LAVORO
Ogni RLS per il tempo necessario allo svolgimento delle attività previste dall’art. 50 del D.Lgs 81/2008 avrà a disposizione ore di permesso retribuite come previsto dall’art 4 bis dell’Accordo Interconfederale allegato al CCNL
Tali permessi non verranno utilizzati per l’espletamento degli adempimenti previsti dai punti b), c), d), g), i) e l) dell’art 50 del D.Lgs 81/2008 e per la prima visita in negozi diversi dal proprio.
Il diritto di accesso ai luoghi di lavoro deve essere esercitato nel rispetto delle esigenze organizzative e di servizio del negozio.
L’RLS durante le visite che effettuerà nei luoghi di lavoro sarà accompagnato per ragioni organizzative e produttive dall’RSPP o dall’Addetto alla Sicurezza o da persona delegata.
L’accesso ai luoghi di lavoro diversi dal proprio si svolgeranno o attraverso visite programmate e concordate con l’RSSPP o su richiesta di incontro da parte dei lavoratori di un negozio qualora l’RLS lo ritenga necessario.
La prima visita verrà programmata in accordo con l’RSPP o persona delegata nell’arco di 12 mesi.
La programmazione delle prime visite, così come la formazione dei nuovi RLS verrà discussa in un tavolo tecnico.
Nei casi in cui un RLS, per svolgere le proprie specifiche funzioni, debba interrompere la propria attività lavorativa e usufruire delle ore di permesso stabilite nel presente accordo, dovrà darne preventivo avviso al Responsabile di negozio, almeno 2 giorni lavorativi prima, firmando un’apposita scheda permessi al fine di consentire il computo delle ore utilizzate.
Nel caso in cui un RLS debba accedere ad un luogo di lavoro diverso dal proprio lo comunicherà all’RSPP o all’Addetto alla Sicurezza territoriale aziendale che entro un massimo di 7 giorni lavorativi dovrà organizzare la sostituzione dell’RLS nel negozio e organizzare l’accompagnamento presso il punto vendita.
Nel caso di infortunio grave o di emergenze che possano seriamente compromettere la sicurezza dei lavoratori l’RSPP informerà nel più breve tempo possibile l?RLS che potrà accedere tempestivamente ai luoghi di lavoro.
Verrà effettuato un rimborso spesa a piè di lista previa presentazione dei relativi giustificativi, fatture o scontrini fiscali, per le seguenti spese:
­ Trasporto:
 Treno: Seconda classe Eurostar o Eurocity – Prima classe Intercity o Regionali
 Mezzi di trasporto pubblici. Il taxi o l’auto propria potranno essere utilizzati su autorizzazione dell’RSPP (l’auto sarà rimborsata sulla base della tabella ACI)
 Auto a noleggio
­ Vitto: Verrà rimborsato un pasto giornaliero, qualora consumato fuori dal comune della sede di lavoro per un importo massimo di 24 euro..
Entro la fine del mese di _____ 2012 verrà definito un tavolo tecnico per la programmazione e la gestione delle prime visite, la formazione dei nuovi RLS, ed approfondire e condividere l’ approccio al tema dello stress da lavoro correlato.
SALARIO DI SECONDO LIVELLO
Zara Italia prevede alcune forma di incentivazione per i propri dipendenti. Riteniamo necessario prevedere un sistema incentivante collettivo che garantisca una redistribuzione della ricchezza prodotta in maniera equa, alla luce anche della possibilità di usufruire di agevolazioni contributive e fiscali.
Zara Italia riconosce i Ticket restaurant alle lavoratrici ed ai lavoratori con contratti a tempo pieno e/o part time verticale. Tuttavia, l’importo del ticket è ormai insufficiente per garantire la possibilità di consumare un pasto anche limitato. Si richiede, perciò, di rivedere l’importo dei Ticket restaurant e di ampliare la platea dei lavoratori beneficiari.
IPOTESI DI PIATTAFORMA PER IL PRIMO CIA DI ZARA ITALIA
Dal 2008, le OO.SS e Zara Italia, hanno sviluppato un percorso di relazioni sindacali nazionali che, se pur non in maniera continuativa, ha consentito di concludere alcuni accordi qui di seguito integralmente riportati. Tuttavia, si sono incontrate numerose difficoltà nell’attuare gli stessi sul piano territoriale. Non sempre è stato rispettato quanto previsto dall’accordo sulle relazioni sindacali, con particolare riferimento alla informazione preventiva, e spesso è stato disatteso l’accordo sull’organizzazione del lavoro per eccessiva rigidezza a livello territoriale. Si rende necessario, pertanto, rendere più cogenti i contenuti degli accordi a partire dalla unificazione in un unico articolato di secondo livello. Inoltre, risposte positive alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori, possono essere altrettanto positive anche per Zara Italia in un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando.
Infatti in data 6 Aprile 2011 è stato sottoscritto da Fisascat CISL, Uiltucs UIL Nazionali, CONFCOMMERCIO, il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Terziario della Distribuzione e dei Servizi. Filcams CGIL non ha siglato questa intesa ritenendo che molti dei suoi contenuti ( contrattazione di secondo livello, trattamento economico della carenza di malattia, assistenza sanitaria integrativa, apprendistato, maturazione dell’istituto dei permessi individuali per in nuovi assunti) costituissero una contrazione ed un peggioramento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Filcams CGIL, pertanto non ha riconosciuto i contenuti, come tempestivamente comunicato a Zara Italia, con lettera raccomandata del…………………..
strategie aziendali (sviluppo, nuove aperture);
andamento economico dell’azienda (bilancio);
processi di riorganizzazione e ristrutturazione, appalti e terziarizzazione (che
mercato del lavoro (tipologie contratti utilizzati, tempi pieni, tempi parziali e varie tipologie di orario, livelli di inquadramento, uomini e donne, eventuali dati
effetti della Legge 125/1991; la Zara Italia fornirà copia della denuncia biennale direttamente alle OO.SS. Nazionali, le quali si premureranno di trasmetterla alle proprie organizzazioni territoriali.
sviluppo, nuove aperture;
processi di riorganizzazione e ristrutturazione, appalti e terziarizzazione che comportino modifiche (che abbiano riflessi sui livelli occupazionali nel territorio);
organizzazione del lavoro (calendario ferie, orario di lavoro,ecc)
regimi di orari di apertura in relazione alle leggi regionali ed ai regolamenti comunali.
organici e loro composizione, lavoro supplementare e straordinario.
tutela salute e sicurezza.
1. articolazione dell’orario sulla base di massimo 4/6 moduli settimanali, da definire a livello territoriale nel modo, tempo, ripetizione/ciclicità e che rendano conciliabile la presenza al lavoro con l’organizzazione della vita privata e le esigenze commerciali;
2. sempre secondo il principio di conciliabilità tra organizzazione della vita privata ed esigenze organizzative e commerciali, pianificazione di moduli che tengano conto di una equa distribuzione dei carichi di lavoro ( es. alternanza sui turni di apertura – intermedio, ove necessario- chiusura) nell’arco della settimana e delle diverse settimane);
3. equità nell’usufruire del riposo nel giorni di sabato e/o domenica.
A. massimo di tre fasce orarie giornaliere (es.: apertura – intermedio, ove necessario – chiusura). L’ingresso, per la fascia in apertura, sarà quello di norma già stabilito per la necessaria apertura del punto vendita al pubblico, e potrà essere anticipato con previsione di due ulteriori fasce di orario apertura, a seconda delle esigenze organizzative nei diversi giorni della settimana (camion, allestimenti o altro). Gli orari di apertura – intermedio, ove necessario – e per l’uscita, fascia chiusura, verranno concordati a livello territoriale;
B. Nei negozi con apertura 7 giorni su 7, ferme restando le condizioni di miglior favore e
La sicurezza, l’integrità fisica e la salute dei lavoratori sono diritti la cui protezione deve essere una costante nelle attività quotidiane per tutti i lavoratori di ZARA ITALIA S.r.l. e che in riferimento a quanto disposto dal D. Lgs 81/2008, le parti concordano sul valore della prevenzione come principale strumento per garantire e salvaguardare tali diritti in ambiente lavorativo;
Le parti ritengono fondamentale per realizzare una politica di prevenzione per la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro, che si vada verso un modello organizzativo integrato e partecipativo, basato su spirito di collaborazione costruttiva tra tutti i componenti del modello e in particolare tra RLS ed RSPP.
Sviluppare l’informazione, la formazione, il dialogo costruttivo in materia di salute e sicurezza sul lavoro, tra l’Azienda, i lavoratori e/o i loro rappresentanti per la sicurezza è l’assunto di base del modello stesso.
?RSPP Aziendale
?Addetti alla sicurezza territoriali aziendali
?Responsabili dei Lavoratori per la sicurezza territoriali aziendali (RLS)
Medici competenti territoriali
Coordinatore medici competenti territoriali
Il negozio in cui viene designato o eletto il RLS è il più possibile baricentrico rispetto ai negozi che dovrà seguire all’interno del suo territorio di competenza, al fine di minimizzare gli spostamenti dell’RLS stesso.
? Treno: Seconda classe Eurostar o Eurocity – Prima classe Intercity o Regionali
? Mezzi di trasporto pubblici. Il taxi o l’auto propria potranno essere utilizzati su autorizzazione dell’RSPP (l’auto sarà rimborsata sulla base della tabella ACI)
? Auto a noleggio
Obiettivo Lavoro Spa, Intempo Spa, Obiettivo Lavoro Formazione Srl.
Obiettivo Lavoro SpA, Intempo SpA, Obiettivo Lavoro Formazione Srl rappresentano, in Italia, realtà capillarmente presenti nel mercato delle agenzie per il lavoro. La Crisi del 2009 che ha fortemente colpito tutte le imprese del settore della somministrazione, ha visto il management aziendale compiere la scelta, assieme alle OOSS. Nazionali, del contratto di solidarietà quale strumento in grado di affrontare il calo dei volumi senza incidere sulla base occupazionale. Tale scelta, seppur tra difficoltà gestionali a volte significative, ha garantito la piena salvaguardia del lavoro.
In una fase di mercato che evidenzia segni di ripresa seppur in presenza di un quadro complessivo ancora instabile, il rinnovo del contratto integrativo aziendale costituisce uno strumento imprescindibile per la valorizzazione delle professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori.
La piattaforma sindacale si propone di raggiungere pertanto importanti obbiettivi: il consolidamento delle relazioni sindacali “oltre la crisi”, il miglioramento del clima aziendale, l’aumento della produttività e dell’efficienza di sistema, il corretto inquadramento delle lavoratrici e dei lavoratori, nella convinzione che per aprire una decisa fase di rilancio non si possa prescindere dal riconoscimento del Valore Lavoro.
In tale ottica anche la condivisione di un nuovo sistema premiante deve essere prioritaria al fine di corrispondere alle legittime aspettative degli addetti in termini economici, aumentando la loro effettiva partecipazione al risultato delle imprese del gruppo.
Si richiede che il presente accordo integrativo aziendale si applichi a Obbiettivo Lavoro Spa, OL Formazione Srl, Intempo SpA e ad eventuali nuove imprese costituende o acquisite nell’arco della vigenza del contratto.
Norme specifiche potranno essere disciplinate in maniera differente in virtù della società alla quale si riferiscono, nel rispetto delle diverse peculiarità che le contraddistinguono.
Si richiede di integrare l’ articolo 4 dell’attuale Contratto Integrativo Aziendale facendo oggetto di informazione preventiva e periodica importanti temi quali:
Operazioni Societarie ( acquisizioni, scissioni, cessioni, creazione di nuove società)
Appalti e Esternalizzazioni
Processi di ristrutturazione/riorganizzazione nazionali e locali che comportino a vario titolo impatti sull’occupazione prevedendo chiusure di filiali, trasferimenti, riallocazioni.
Sperimentazione di nuovi modelli organizzativi e gestionali
Mercato del lavoro ( tipologie contrattuali, tempi determinati, stages, etc.)
Nel riconfermare lo spirito di quanto previsto all’art 2 del vigente CIA si richiede la rivisitazione del numero della RSA ( e conseguente aumento del monte ore).
Si richiede infine che l’azienda provveda a rimborsare in toto le spese riconducibili all’attività dei delegati e degli RLS legata a incontri nazionali e di interesse rilevante per le parti.
Si richiede una valutazione degli attuali profili professionali, rapportando la loro evoluzione in termini di competenze e mansioni, con gli inquadramenti previsti dal CCNL Terziario applicato. Tale valutazione congiunta dovrà avere la finalità di definire il corretto inquadramento delle lavoratrici e dei lavoratori.
Gli effetti economici dei passaggi di livello risultanti in base al nuovo sistema di classificazione di derivazione negoziale, avranno decorrenza 1 gennaio 2011.
Le OOSS. ritengono necessaria l’attivazione e la condivisione di piani formativi anche funzionali alla progressione di carriera del personale interno. Per quanto concerne il ruolo della Formazione Interprofessionale ( Fondo Forte), si richiede che nella individuazione dei fabbisogni e nella realizzazione dei corsi, la RSA venga coinvolta di modo da aumentare la partecipazione dei lavoratori e il loro protagonismo su questo importante capitolo.
Prevenzione, Salute e Sicurezza sul Lavoro.
Stante l’importanza del tema e alla luce delle nuove disposizioni normative in materia di stress da lavoro correlato, si richiede siano effettuati periodici confronti fra RLSA , RSSP e direzione del personale con l’intento condiviso di creare fra gli addetti una vera cultura della sicurezza e della prevenzione. In tali incontri le parti potranno definire azioni e interventi rivolti al personale a partire da appositi momenti di informazione/formazione su temi specifici e dalle stesse ritenuti rilevanti.
Mercato del Lavoro ( percorsi di stabilizzazione).
Per quest’ultimi è necessario definire trattamenti minimi a titolo di compenso per l’attività svolta, fermo restando il carattere formativo della tipologia contrattuale in oggetto.
Lavoratori a Progetto.
Si richiede di definire i limiti e le causali di utilizzo di questa tipologia di assunzione.
Al fine di mitigare il disagio del trasferimento per i lavoratori coinvolti dovrà essere riconosciuto il rimborso km per tratte giornaliere casa – lavoro che comportino disagio.
Trasferte e Missioni.
Si richiede venga regolamentato il pagamento del tempo di spostamento/viaggio.
Ferie, Permessi e Straordinari.
Si ritiene necessario effettuare una valutazione ed un eventuale adeguamento delle norme di gestione e/o fruizione attualmente previste per questi istituti.
Permessi per malattia dei figli.
Si richiede che siano riconosciuti 10 giorni /anno di permesso non retribuito per i figli dai 3 agli 8 anni di età.
Si richiede l’istituzione di una “Banca del Tempo” come opzione alternativa al pagamento dello straordinario effettuato oltre la 40 esima ora settimanale, fermo restando l’obbligo di corresponsione della maggiorazione contrattuale prevista.
Permessi per visite mediche e diagnostiche.
Si richiede l’aumento del monte ore esistente e la possibilità di accesso ad un ulteriore monte ore aggiuntivo per patologie gravi e debilitanti che prevedano terapie periodiche e continuative.
Si richiede l’innalzamento del valore del buono pasto e il suo riconoscimento per prestazioni di lavoro pari o superiori a 4 ore giornaliere.
Part time post maternità.
Si richiede l’aumento della concessione di part time post maternità previsto dal CCNL applicato.
Si richiede la rivisitazione dell’istituto così come normato all’art 8 del vigente Contratto Integrativo Aziendale, sia dal punto di vista normativo, tenendo conto anche delle peculiarità e delle esigenze delle differenti imprese, sia da quello economico.
Sistemi Premianti – Premio di Partecipazione.
Partendo da una verifica degli attuali sistemi premianti, si richiede di definire nuovi parametri anche qualitativi, e di rivalutare le indennità economiche all’oggi previste.
ALTAIR Verbale di accordo 11-02-2011.pdf
Oggetto: CONBIPEL SpA – Invio piattaforma rivendicativa CIA – richiesta incontro
Strada Bauchieri, 1
14023 Cocconato d’Asti (AT)
Fax 0141- 907555
c. a. Dott. Matteo Piselli
Dott. Gianni Moscatelli
Così come preannunciato all’incontro del 22 ottobre scorso, e a seguito dei risultati delle assemblee allo scopo convocate, le scriventi Organizzazioni Sindacali inviano all’azienda la piattaforma, di cui in allegato, per avviare il confronto sul contratto integrativo aziendale.
Siamo quindi con la presente a richiedervi un incontro nazionale per l’illustrazione della stessa, proponendovi il mese di gennaio.
In tale occasione siamo disponibili a riprendere la discussione sulle preventivate chiusure di punti vendita.
In attesa di Vostro riscontro, cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.
Oggetto: Limoni SpA – Disdetta accordo integrativo 26/11/2001
c. a. Direzione del Personale
Dott. Ivano Piran
Fax 051/6642614
Le scriventi OO. SS. con la presente riscontrano la Vs. del 21/9/10 avente per oggetto la disdetta del contratto integrativo del 26/11/01, ricevuta tramite fax in data 24/09/10.
Le OO.SS. prendono atto con disappunto dell’ atto unilaterale con cui la direzione aziendale comunica la disdetta del contratto integrativo, aggravato dal fatto che arriva nello spazio di tempo tra l’ultimo incontro sindacale (11 marzo u.s.) in cui la Direzione Aziendale aveva chiesto alle OO.SS. la possibilità di rinegoziare tale accordo integrativo, e la definizione di un ulteriore incontro da Voi ritenuto successivamente non più urgente in cui le parti avrebbero dovuto confrontarsi proprio in nome di quel “adeguato e corretto livello di relazioni industriali” cui si lfa riferimento nella vostra comunicazione, alla luce della quale le scriventi OO.SS. ritengono necessario un confronto urgente.
In attesa di definire per le vie brevi la data di tale incontro, porgiamo distinti saluti.
p.la FILCAMS/CGIL p.la FISASCAT/CISLp.la UILTuCS/UIL
Daria Banchieri Mario PiovesanIvana Veronese
Oggetto: Bofrost* Italia S.p.A Richieste per rinnovo T.U.C.I.
RACCOMAMNDATA R.R
Via Clauzzetto 4
Fax 0434/859785 – 859652
Con la presente si richiede di avviare il confronto tra le parti al fine di addivenire al rinnovo dell’accordo di II° livello del Gruppo Bofrost*.
A tale scopo le scriventi individuano, come da specifico allegato, gli istituti contrattuali e le materie che in via prioritaria dovranno essere oggetto del confronto e che pertanto assumono veste di richieste per il rinnovo del T.U.C.I. scaduto il 28/2/2010
In attesa di concordare la data del primo incontro, finalizzato ad illustrare in modo più dettagliato le richieste elencate nell’allegato, cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.
p. la Filcams/CGIL p. la Fisascat/CISL p. la Uiltucs/UIL
(D. Lelli – P. Marconi) (M. Piovesan) (M. Agricola)
ADECCO Holding di Partecipazione e Servizi
Il gruppo Adecco è una azienda leader del settore delle Agenzie per il Lavoro. Riteniamo che se da un lato questo elemento sia dato da un dinamismo commerciale volto ad intercettare sempre nuovi e innovativi settori di mercato, dall’altro esso non possa prescindere da un processo di costante valorizzazione delle proprie risorse. Questa piattaforma per il contratto integrativo aziendale si propone pertanto di ottenere adeguati riconoscimenti normativi e salariali per le lavoratrici e per i lavoratori di Adecco Holding di Partecipazione e Servizi, non sottraendosi nel contempo alla sfida di trovare soluzioni contrattuali condivise che garantiscano il governo dei percorsi di cambiamento organizzativo che un mercato sempre in evoluzione richiede.
Ridefinire il numero delle RSA, prevedendo sistemi di bilanciamento tra numero complessivo nazionale e ambito territoriale di designazione. Si chiede inoltre di definire il rimborso spese per partecipazione alle riunioni con azienda e di istituire una bacheca elettronica unica per tutto il gruppo Adecco (Italia, Formazione, Centro Servizi e Sede).
Definire percorsi di riconoscimento di attività professionale (quali, ad esempio, l’inquadramento degli operatori del centro servizi), e i profili e le mansioni per nuove funzioni derivanti dalle modifiche organizzative risultanti dal confronto tra le parti.
Rivisitazione e conseguente ridefinizione delle aree geografiche di competenza secondo il profilo aziendale assegnato. Regolamentazione delle modalità e delle tempistiche delle trasferte.
12. Sistema premiante -
Ridefinizione del sistema premiante, anche con introduzione di criteri di qualità, con parametri specifici per Adecco Holding di Partecipazione e Servizi.
Prot.431
Oggetto: Piattaforma Rinnovo CIA
Spett/le IKEA Italia Retail Srl
Le scriventi Organizzazioni Sindacali Nazionali inviano in allegato la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale IKEA ITALIA Retail.
Fin da ora manifestano il nostro interesse a rappresentarVi il clima della discussione fatta all’interno del Coordinamento e successivamente ad illustrarVi i temi della piattaforma stessa.
(C. Sesena) (V. Dell’Orefice) (I. Veronese)