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Timestamp: 2019-10-20 16:21:44+00:00
Document Index: 125926853

Matched Legal Cases: ['art. 1161', 'art. 1161', 'art. 240', 'art. 1161', 'art. 639', 'art. 639', 'art. 54', 'art. 1164', 'art. 176', 'art. 625', 'art. 55', 'art. 1161', 'art. 55', 'art. 1161', 'art. 635', 'art. 635']

L'occupazione sulla base di autorizzazione stagionale del suolo demaniale, oltre il termine della stagione balneare integra il reato ex art. 1161 c.n
L'occupazione, sulla base di un'autorizzazione stagionale, del suolo demaniale marittimo protrattasi oltre il termine della stagione balneare, integra il reato di cui all'art. 1161 c.n., atteso che la natura pluriennale del titolo abilitante esonera il concessionario dalla richiesta annuale, ma non esclude l'obbligo di rimuovere quanto collocato al termine del periodo di utilizzo previsto.
Il generale potere di confisca di cui all'art. 240 c.p. non può trovare applicazione per abusi compiuti su beni appartenenti al demanio pubblico.
L'occupazione di suolo demaniale marittimo oltre il termine della stagione balneare integra il reato di cui all'art. 1161 c.n.
In tema di tutela del demanio, la occupazione del suolo, in virtù di una concessione demaniale pluriennale, con opere finalizzate alla gestione della stagione balneare, quali chioschi, cabine, passerelle ed altro, protratta oltre il termine della stagione balneare stessa, integra i reati di costruzione abusiva e di abusiva occupazione del suolo demaniale.
Integra l'art. 639 c.p., c. 2, rovistare nei cassonetti dei rifiuti e asportare ciò che si ritiene utile abbandonando il resto sulla pubblica via
Integra il delitto di cui all'art. 639 c.p., comma 2, la condotta di chi, dopo aver rovistato nelle buste dei rifiuti conferiti in regime di raccolta differenziata, al fine di asportare quanto di suo interesse, rompa le buste che lì contengono ed asporti quanto a lui utile, abbandonando il resto sulla pubblica via, in ragione del pregiudizio dell'estetica e della pulizia conseguente, risultando imbrattato il suolo pubblico in modo tale da renderlo sudicio, con senso di disgusto e di ripugnanza nei cittadini.
Innovazioni abusive su area demaniale: l'autorità competente ha il potere di ingiungere la remissione in pristino anche dopo la scadenza del termine di prescrizione
In caso di innovazioni abusive su area demaniale, l'autorità competente ha in ogni tempo, ed anche dopo l'eventuale scadenza del termine di prescrizione, il potere, ai sensi dell'art. 54 c.n., di ingiungere la remissione in pristino delle cose entro un termine a tal fine stabilito (e, in caso di mancata esecuzione dell'ordine, di provvedere di ufficio a spese dell'interessato) e la violazione di tale ordine è sanzionata dall'art. 1164 c.n., che ora prevede un illecito amministrativo.
Il reato di impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo stato non richiede l'accertamento dell'interesse culturale
Il reato di impossessamento illecito di beni culturali di cui al D.Lgs. n. 42 del 2004, art. 176 non richiede, quando si tratti di beni appartenenti allo Stato, l'accertamento del cosiddetto interesse culturale, nè che i medesimi presentino un particolare pregio o siano qualificati come culturali da un provvedimento amministrativo, essendo sufficiente che la "culturalità" sia desumibile da caratteristiche oggettive del bene.
L'utilizzo dell'acqua di un fiume in misura superiore a quanto stabilito nell'atto di concessione configura il reato di furto aggravato ex art. 625 c.p. n. 7
Occupazione abusiva di area demaniale: è esclusa la violazione del ne bis in idem se viene meno l'identità dell'elemento materiale del reato
Ove si tratti di reati permanenti, quale si configura l'occupazione abusiva di area demaniale, in tanto è da escludersi la violazione del principio del ne bis idem in quanto venga meno, tra il fatto già irrevocabilmente giudicato e quello da giudicare, l'identità dell'elemento materiale del reato.
In mancanza di autorizzazione ex art. 55 c.n. per l'esecuzione di nuove opere nella fascia demaniale di rispetto di 30 m sussiste il reato di cui all'art. 1161
L'autorizzazione prevista dall'art. 55 c.n. per l'esecuzione di nuove opere nella fascia demaniale di rispetto di trenta metri rientra tra i vincoli imposti alla proprietà privata nelle zone prossime al demanio marittimo e la sua inosservanza determina la sussistenza del reato previsto dall'art. 1161, a maggior ragione se si tratta di opere destinate ad incidere in modo permanente e duraturo nella fascia di rispetto.
Per l'aggravante ex art. 635 c.p., comma 2, n. 5 basta che siano danneggiati anche soltanto taluni degli elementi arborei che formano una piantata
Ai fini dell'integrazione della circostanza aggravante del reato di danneggiamento di cui all'art. 635 c.p., comma 2, n. 5, non occorre che la condotta abbia ad oggetto una intera piantata di alberi, essendo sufficiente che siano danneggiati anche soltanto taluni degli elementi arborei che formano la piantata stessa, sempre che l'azione non riguardi esclusivamente una singola pianta.
La tirannia di un principe in un'oligarchia non è pericolosa per il bene pubblico quanto l'apatia del cittadino in una democrazia (Charles-Louis de Secondat de Montesquieu)