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Timestamp: 2020-06-07 07:05:09+00:00
Document Index: 47055260

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 617', 'art. 618', 'art. 618']

Sentenza Cassazione Civile n. 8875 del 06/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8875 del 06/04/2017
Cassazione civile, sez. VI, 06/04/2017, (ud. 07/03/2017, dep.06/04/2017), n. 8875
sul ricorso 24316-2015 proposto da:
unitamente e disgiuntamente dagli avvocati CARLA D’ALOSIO, GIUSEPPE
MATANO, ANTONINO SGROI, LELIO MARITATO ed EMANUELE DE ROSI;
avverso la sentenza n. 752/2015 del TRIBUNALE di FOGGIA, depositata
6. che preliminare ed assorbente risulta l’esame del secondo motivo, col quale è dedotta nullità della sentenza per violazione dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, in relazione all’art. 617 c.p.c., comma 11, artt. 618 e 289 c.p.c..
6.4. che come osservato da recenti pronunzie di questa Corte intervenute in fattispecie identica a quella in esame (cfr. Cass. ordinanze nn. 22373, 22374, 22375, 22376 del 2016) la questione deve essere definita alla luce del principio per il quale, a norma dell’art. 618 c.p.c. (nel testo attualmente vigente), l’introduzione del giudizio di merito nel termine perentorio fissato dal giudice dell’esecuzione, all’esito dell’esaurimento della fase sommaria, deve avvenire con la forma dell’atto introduttivo relativa al rito con cui va trattata l’opposizione nella fase a cognizione piena, sicchè ove si applichi ex art. 618 bis c.p.c., comma 1, il rito del lavoro, il giudizio di merito va introdotto con ricorso da depositare nella cancelleria del giudice competente entro il termine perentorio fissato dal giudice. (Cass. n. 27527/14). Pertanto, nel caso di specie, il ricorso dell’opponente avrebbe dovuto essere depositato nella cancelleria del giudice competente entro quarantacinque giorni dalla comunicazione dell’ordinanza del giudice dell’esecuzione. La procedura seguita, invece, dalla parte qui intimata è del tutto svincolata dalle previsioni normative su citate e, comunque, ha comportato che non vi sia stato alcun ricorso in opposizione regolarmente depositar() entro il termine perentorio di quarantacinque giorni, assegnato ai sensi degli artt. 617, 618 e 618 bis c.p.c., tanto che alla fine il ricorso della parte opponente risulta essere stato soltanto) notificato (ben oltre il termine di quarantacinque giorni), senza che risulti previamente depositato nel termine perentorio anzidetto;
7.1 che, non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, la causa può essere decisa nel merito) con declaratoria di inammissibilità dell’opposizione agli atti esecutivi proposta dalla parte qui intimata;