Source: https://legali.com/spip.php?article1700
Timestamp: 2019-07-20 12:24:41+00:00
Document Index: 145082942

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 48', 'art. 24', 'art. 111', 'art. 5']

Profili di incostituzionalità del reclamo e della mediazione in ambito (...) - Legali.com
Home > Diritto commerciale e tributario > Profili di incostituzionalità del reclamo e della mediazione in ambito (...)
lunedì 18 febbraio 2013, di Maurizio Villani
Con l’art. 39, comma 9, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, è stato introdotto nel D. Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, l’art. 17-bis, rubricato "Il reclamo e la mediazione" .
Per cominciare, una violazione del principio di uguaglianza è ravvisabile già nel comma 1 dell’art. 17-bis citato, che così dispone: "Per le controversie di valore non superiore a ventimila euro, relative ad atti emessi dall’Agenzia delle entrate, chi intende proporre ricorso è tenuto preliminarmente a presentare reclamo secondo le disposizioni seguenti ed è esclusa la conciliazione giudiziale di cui all’art. 48" .
L’art. 24, primo comma, Cost., difatti, prevede che "tutti possono agire in giudizio in difesa dei propri diritti e interessi legittimi" .
Si tratta del c.d. "diritto di azione" per il quale il Costituente ha previsto un espresso riconoscimento costituzionale allo scopo di impedire che un qualsivoglia legislatore potesse o comunque possa privare, in maniera arbitraria, alcune posizioni giuridiche soggettive.
Difatti, se il contribuente attiva il procedimento di accertamento con adesione, consideran¬do anche la possibile sospensione dei termini feriali, fra la notificazione dell’atto impugnabile ed il radicamento del giudizio dinanzi al Giudice tributario possono tra¬scorrere circa nove mesi e mezzo (se ai sessanta giorni per la proposizione del ricorso si aggiungono i novanta giorni per il procedimento di accertamento con adesione, i quarantasei giorni della sospensione feriale ed i novanta giorni per il procedimento di reclamo e mediazione, si ottengono ben duecentoottantasei giorni).
Risultato, que¬sto, che non è conforme all’aspettativa - riconosciuta e tutelata dall’art. 111 Cost. - di vedere definita in tempi ragionevoli la controversia.
Pertanto, in ragione di quanto enunciato, non può farsi a meno di osservare che, se profili di illegittimità costituzionale sono stati rilevati anche in merito all’art. 5, primo comma, del D. Lgs. n. 28/2010 (in tal senso Corte Cost., del 24/10/2012, n. 272), relativo alla mediazione obbligatoria civilistica, che detta una disciplina meno gravosa, in cui non è prevista la definitiva perdita del diritto di azione a seguito del mancato esperimento della procedura obbligatoria di mediazione, a maggior ragione profili d’incostituzionalità devono essere ravvisati nella disciplina tributaria, ove, come osservato, il mancato reclamo preventivo è causa di inammissibilità insanabile del ricorso, rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del giudizio.