Source: https://fr.scribd.com/document/64259898/03-2011-Circolare-Informativa-Settembre
Timestamp: 2019-06-26 01:46:38+00:00
Document Index: 110715381

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 50', 'art. 14', 'art. 90', 'art.2', 'art. 38', 'art. 6', 'art. 67', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 84', 'art. 84', 'art. 84', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 15', 'art.35', 'art. 5', 'art 8', 'art.39', 'art.1', 'art. 16', 'art. 29', 'art. 13', 'art. 2771', 'art. 2752', 'art. 1', 'art. 1', 'art.13', 'art.18', 'art. 23', 'art. 16', 'art. 40', 'art. 29', 'art. 35', 'art. 29', 'art. 35']

Circolare informativa fiscale n. 3 del 2011, Studio Negri e Associati
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3 - Tassazione Redditi Di Impresa
DECRETO SVILUPPO (DECRETO-LEGGE 13 MAGGIO 2011 , N. 70 CONVERTITO IN LEGGE 12 LUGLIO 2011, N. 106, PUBBLICATO SULLA GU N. 160 DEL 12-7-2011) ......................................................................................... 2 CONTABILITA SEMPLIFICATA COMMA 2, LETT M) E S)..................................................................................... 2 ELENCHI CLIENTI / FORNITORI COMMA 2, LETT O) ........................................................................................... 2 DEPOSITI FISCALI / DOGANALI ART. 7, COMMA 2, LETT. CC TER)...................................................................... 2 DISTRUZIONE BENI E ATTESTAZIONE MEDIANTE DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA COMMA 2, LETT Z) ............... 2 RIVALUTAZIONE DEI TERRENI E DELLE PARTECIPAZIONI ..................................................................................... 2 APPALTI, ARRIVANO NUOVE REGOLE. ........................................................................................................................... 6 LA MANOVRA CORRETTIVA ( DL 6 LUGLIO 2011, N. 98 CONVERTITO IN LEGGE 15 LUGLIO 2011, N. 111 IN GU 16/07/2011, N.164) .......................................................................................................................................... 7 IMPOSTA DI BOLLO SULLE COMUNICAZIONI DEI CONTI TITOLI - ART.23, COMMA 7 .......................................... 7 RITENUTA SUI LAVORI AGEVOLABILI 36% O 55% - ART.23, COMMA 8 ................................................................ 7 PERDITE FISCALI - ART.23, COMMA 9 .................................................................................................................. 7 ACCERTAMENTO CON ADESIONE E CONCILIAZIONE GIUDIZIALE ART. 23, COMMI DA 17 A 20............................. 8 SUPER BOLLO AUTOVEICOLI - ART.23, COMMA 21 ............................................................................................. 9 REVOCA PARTITA IVA ART. 23, COMMA 22 ................................................................................................................ 9 REGOLARIZZAZIONE MANCATA COMUNICAZIONE CESSATA ATTIVITA ART.23, COMMA 23 .................................................... 9 STUDI DI SETTORE ART. 23, COMMA 28 ............................................................................................................... 9 IRROGAZIONE SANZIONI ART. 23, COMMA 29 .................................................................................................. 10 DECORRENZA ESECUTIVITA AVVISI DI ACCERTAMENTO ART. 23, COMMA 30................................................................... 10 SANZIONI PER VERSAMENTI CON RITARDO NON SUPERIORE A 15 GIORNI ART. 23, COMMA 31 ...................... 10 PRIVILEGIO PER I CREDITI PER IMPOSTE E SANZIONI ART. 23 COMMI DA 37 A 40 ............................................................. 10 REVISIONE DELLA DISCIPLINA FISCALE DEGLI AMMORTAMENTI ART. 23, COMMA 47 ......................................................... 11 TASSAZIONE AGEVOLATA PER I PREMI E INCREMENTI DELLA PRODUTTIVITA ART. 26 .................................. 11 NUOVO REGIME FISCALE DI VANTAGGIO PER LIMPRENDITORIA GIOVANILE E LAVORATORI IN MOBILIT ART.27............................................................................................................................................................... 11 CONTRIBUTO UNIFICATO PER RICORSI TRIBUTARI ART. 37, COMMA 6 E 7 ........................................................................ 12 RECLAMO E MEDIAZIONE ART. 39, COMMA DA 9 A 11 .............................................................................................. 12 DEFINIZIONE LITI PENDENTI ART. 39, COMMA 12.............................................................................................. 13 FUTURE MODIFICHE ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI ART. 40, COMMA 1-TER E COMMA 1-QUATER .......................... 14 LA RESPONSABILIT SOLIDALE NEI CONTRATTI DI APPALTO E SUBAPPALTO ................................................. 14 CERTIFICAZIONE ENERGETICA ANCHE PER GLI ANNUNCI IMMOBILIARI COMMERCIALI ................................. 15 CERTIFICATI MEDICI ON LINE: IL PERIODO TRASITORIO SCADE IL 13 SETTEMBRE ........................................... 15 ACCESSO INSPETTIVO DA PARTE DEGLI ORGANI INPS .................................................................................... 16 SCADENZARIO 1 SETTEMBRE 30 SETTEMBRE ............................................................................................... 16
DECRETO SVILUPPO (Decreto-legge 13 maggio 2011 , n. 70 convertito in legge 12 luglio 2011, n. 106, pubblicato sulla GU n. 160 del 12-7-2011)
CONTABILITA SEMPLIFICATA COMMA 2, LETT M) E S)
E confermata lestensione del regime di contabilit semplificata per i contribuenti che non superano i 400mila euro di ricavi per le imprese di servizi e i 700mila euro di ricavi per le altre imprese.
ELENCHI CLIENTI / FORNITORI COMMA 2, LETT O)
confermato lesonero dalla comunicazione telematica allAgenzia delle Entrate delle operazioni effettuate nei confronti di soggetti privati di importo superiore a 3.000 ( 3.600 qualora sussista lobbligo di certificazione mediante ricevuta / scontrino fiscale) se il relativo pagamento effettuato mediante carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari soggetti allobbligo di comunicazione ex art. 7, comma 6, DPR n. 605/73.
DEPOSITI FISCALI / DOGANALI ART. 7, COMMA 2, LETT. CC TER)
E stato modificato lart. 50-bis, DL n. 331/93 che nella nuova formulazione prevede: una pi precisa individuazione dei depositi fiscali e doganali; lestensione dellobbligo di conservazione di un esemplare dei documenti presi a base dell'introduzione e dell'estrazione anche per i beni estratti che sono stati oggetto di precedente acquisto, anche intracomunitario, senza pagamento dell'imposta; la possibilit di effettuare senza pagamento dellIVA le operazioni di immissione in libera pratica di beni non comunitari destinati ad essere introdotti in un deposito IVA soltanto previa prestazione di idonea garanzia commisurata allimposta stessa. Tale obbligo non riguarda comunque i soggetti certificati ex art. 14-bis, Regolamento CEE n. 2454/93 nonch quelli esonerati ex art. 90, DPR n. 43/73 (Amministrazioni dello Stato, Enti pubblici e ditte di notoria solvibilit); lobbligo, da parte del soggetto che procede allestrazione, di comunicare al gestore del deposito i dati relativi alla liquidazione IVA, anche al fine dello svicolo della garanzia. Tale obbligo sussiste fino allintegrazione delle pertinenti informazioni residenti nelle banche dati delle Agenzie fiscali, le cui modalit saranno definite da unapposita determinazione dellAgenzia delle Dogane.
DISTRUZIONE BENI E ATTESTAZIONE MEDIANTE DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA COMMA 2, LETT Z)
E confermata la modifica dellart.2, comma 4, lett b), Dpr n. 441/97, in base alla quale viene innalzato da 5.164,57 a 10.000,00 il limite del valore dei beni il cui mancato superamento consente, nellipotesi di distruzione degli stessi e al fine di vincere la presunzione di cessione ai fini Iva, di attestare tale evento mediante una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
La Legge 106/2011, che ha convertito in Legge il Decreto Sviluppo ha riaperto la possibilit di rideterminare il costo acquisto di: Terreni edificabili ed agricoli posseduti a titolo di propriet, usufrutto, superficie ed enfiteusi; Partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di propriet e usufrutto; La rivalutazione sar possibile per i terreni e le partecipazioni detenute non in regime dimpresa e quindi solo per persone fisiche, societ semplici ed enti non commerciali. RIPRODUZIONE VIETATA
La disposizioni in esame ricalcano quanto gi previsto per le rivalutazioni previste in passato con importanti novit che riguardano il recupero dellimposta sostitutiva nei casi in cui il contribuente abbia gi effettuato la rivalutazione dei medesimi beni. LA NUOVA RIVALUTAZIONE Sono confermati gli adempimenti necessari per effettuare la rivalutazione del valore di un terreno o di una partecipazione, consistenti: nella redazione e asseverazione, da parte di un professionista abilitato, della perizia di stima che deve individuare il valore del terreno / partecipazione posseduti all1.7.2011; nel versamento dellimposta sostitutiva calcolata applicando al valore del terreno o della partecipazione risultante dalla perizia di stima, le seguenti aliquote: - 2% per le partecipazioni non qualificate (partecipazioni non superiori al 20% del Capitale Sociale); - 4% per le partecipazioni qualificate e per i terreni. Il termine per la redazione delle perizia giurata e per il versamento dell imposta sostitutiva, che pu essere versata anche a rate, quello del 30/06/2012. IL VERSAMENTO DELLIMPOSTA SOSTITUTIVA Sono confermate anche le modalit di versamento dell imposta sostitutiva con la fissazione di nuovi termini: in unica soluzione entro il 30/06/2012; oppure in alternativa in 3 rate annuali di pari importo, a decorrere dal 30.6.2012 applicando, alle rate successive alla prima gli interessi nella misura del 3%. In tal caso, quindi, i versamenti vanno effettuati alle seguenti scadenze: - 1 rata entro il 30.6.2012; - 2 rata entro il 30.6.2013 + interessi del 3% calcolati dal 30.6.2012; - 3 rata entro il 30.6.2014 + interessi del 3% calcolati dal 30.6.2012. Come gi confermato in precedenza dallAE la rivalutazione si perfeziona con il versamento dellintero importo dellimposta sostitutiva ovvero della prima rata, il mancato versamento delle rate successive alla prima, non fa venir meno la validit della rivalutazione e comporta liscrizione a ruolo degli importi non versati. Si rammenta inoltre che in caso di compropriet il versamento deve essere effettuato da ciascun comproprietario sulla base della propria quota. LA RIVALUTAZIONE DI BENI GIA RIVALUTATI Come previsto in passato, possibile eseguire una nuova rivalutazione per i terreni e le partecipazioni gi oggetto di una precedente rivalutazione. In tal caso necessario: disporre di una nuova perizia di stima asseverata entro il 30.6.2012; calcolare limposta sostitutiva dovuta sul nuovo valore alla data di riferimento (1.7.2011). Coloro che: hanno effettuato la rivalutazione all1.1.2010 e scelto il pagamento rateale dellimposta sostitutiva in base al quale la 2 e la 3 rata (maggiorate degli interessi del 3%) scadono, rispettivamente, il 31.10.2011 e il 31.10.2012; RIPRODUZIONE VIETATA
e che procedono ora alla rivalutazione del medesimo bene all1.7.2011; possono non versare la seconda e terza rata relative alla rivalutazione all1.1.2010. LE NOVITA Come sopra accennato gli aspetti innovativi riguardano la gestione dellimposta sostitutiva dovuta per la rivalutazione nei casi in cui i medesimi beni siano gi stati oggetto di una precedente rivalutazione, in particolare le nuove disposizioni offrono due possibili alternative:
<<I soggetti che si avvalgono della rideterminazione dei valori qualora abbiano gi effettuato una precedente rideterminazione del valore dei medesimi beni, possono detrarre dallimposta sostitutiva dovuta per la nuova rivalutazione limporto relativo allimposta sostitutiva gi versata>>
la legittimit di tale detrazione sar monitorata nellambito del Modello UNICO nel quale saranno richiesti i dati utili a tal fine che saranno individuati da un apposito Provvedimento.
<<I soggetti che non effettuano la detrazione di cui al punto precedente possono chiedere il rimborso dellimposta sostitutiva gi pagata, ai sensi dellart. 38 Dpr 602/73 e il termine di decadenza per la richiesta di rimborso decorre dalla data di versamento dellintera imposta o dalla prima rata relativa allultima rideterminazione effettuata>>;
limporto di quanto richiesto a rimborso non pu eccedere quanto dovuto a titolo di imposta sostitutiva per la nuova rivalutazione.
Con la nuova possibilit di scomputare quanto versato in occasione della precedente rivalutazione, si pone la questione del riconoscimento della nuova rivalutazione qualora il nuovo valore del terreno o della partecipazione sia inferiore a quello periziato in precedenza. In tale situazione, infatti, scomputando dalla nuova imposta sostitutiva quanto versato in precedenza, il contribuente non sarebbe tenuto ad effettuare alcun ulteriore versamento. In merito a questo particolare caso sar necessario un nuovo intervento da parte dellAgenzia delle Entrate per chiarire gli adempimenti che il contribuente deve porre in essere. Si evidenzia infine che, ai sensi della lett. gg) del comma 2 in esame, la richiesta di rimborso pu riguardare anche i versamenti effettuati entro il 14.5.2011. In detti casi, se a tale data il termine di decadenza della richiesta di rimborso risulta gi scaduto, il rimborso pu essere richiesto entro 12 mesi dalla medesima data. In base a tale disposizione, al contribuente risulta concesso richiedere il rimborso dellimposta sostitutiva pagata in passato in relazione a terreni/partecipazioni oggetto di una doppia rivalutazione. I CHIARIMENTI DELLAE IN OCCASIONE DI PRECEDENTI RIVALUTAZIONI Considerata la conferma di quanto precedentemente disposto e quindi la rilevanza anche dei chiarimenti forniti dallAgenzia delle Entrate in occasione delle precedenti rivalutazioni, si propongono di seguito un riepilogo dei principali aspetti che caratterizzano loperazione in esame e alcune delle principali precisazioni fornite per la gestione di casi particolari di rivalutazione:
USUFRUTTO / NUDA PROPRIET Confermando la possibilit di eseguire la rivalutazione di un terreno / partecipazione anche da parte del nudo proprietario o dellusufruttuario possessore dei beni alla data di riferimento (ora 1.7.2011), lAgenzia delle Entrate ha chiarito che: RIPRODUZIONE VIETATA
in caso di decesso dell'usufruttuario gli eredi non possono fruire del valore del bene rideterminato dal de cuius (Circolare 13.2.2006, n. 6/E); se il nudo proprietario alla data di riferimento della perizia (ora 1.7.2011) successivamente diviene pieno proprietario del bene a seguito dellestinzione dellusufrutto, lo stesso pu rivalutare solo il diritto reale (nuda propriet) posseduto alla predetta data, senza poter fruire della rivalutazione operata dallusufruttuario (Circolare 12.3.2010, n. 12/E).
EREDI / DONATARI Gli eredi / donatari che hanno acquisito il terreno o la partecipazione dopo la data di riferimento (ora 1.7.2011), non possono eseguire la rivalutazione poich a tale data non erano possessori del terreno o della partecipazione. Tuttavia, per le partecipazioni, sulla base di quanto affermato nella Circolare 9.5.2003, n. 27/E, ammessa la possibilit di rivalutazione da parte degli eredi che hanno ricevuto la partecipazione in successione dopo l1.7.2011 a condizione che prima del decesso il de cuius abbia conferito ad un professionista il mandato per la redazione della perizia di stima. Per gli eredi possessori della partecipazione alla data di riferimento (ora 1.7.2011), la valutazione in merito allutilizzo o meno della rivalutazione deve tenere conto che per le successioni apertesi dal 3.10.2006, il costo da assumere ai fini della determinazione della plusvalenza corrisponde al valore indicato nella dichiarazione di successione. Per le partecipazioni acquisite per donazione invece il costo rilevante per il donatario il costo fiscalmente rilevante in capo al donante. Con riferimento ai terreni il costo fiscalmente riconosciuto ai fini della determinazione della plusvalenza quello risultante dalla dichiarazione di successione o dallatto di donazione. PARTECIPAZIONI SCUDATE Come noto tramite il c.d. scudo fiscale i contribuenti residenti che detenevano allestero investimenti finanziari in violazione degli obblighi del c.d. monitoraggio fiscale hanno potuto, previa presentazione dellapposita dichiarazione riservata, provvedere al rimpatrio/regolarizzazione degli stessi. Con riferimento alle partecipazioni, il costo fiscalmente riconosciuto, in mancanza della documentazione di acquisto, va individuato nellimporto risultante dallapposita dichiarazione sostitutiva ex art. 6, comma 3, D.Lgs. n. 461/97 ovvero dalla dichiarazione riservata, nel limite comunque del valore normale delle stesse alla data del 31.12.2008. Considerato che possono essere oggetto di rivalutazione anche le partecipazioni in societ non residenti, in quanto suscettibili di generare una plusvalenza ex art. 67, comma 1, lett. c) e c-bis), TUIR, la convenienza della rivalutazione connessa con la differenza tra il valore di perizia all1.7.2011 e il costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione oggetto dello scudo fiscale.
APPALTI, ARRIVANO NUOVE REGOLE.
Per le opere pubbliche fino a un milione di euro si pu procedere all'assegnazione senza gara d'appalto. I lavori fino a un milione possono essere affidati dalle stazioni appaltanti a cura del responsabile del procedimento. L'invito rivolto, per lavori superiori a 500mila euro, ad almeno dieci soggetti e per lavori inferiori a 500mila euro ad almeno cinque soggetti. Limiti alle opere compensative e alle riserve. Arriva anche una brusca frenata sulle varianti in corso d'opera.
LA MANOVRA CORRETTIVA ( DL 6 luglio 2011, n. 98 convertito in Legge 15 luglio 2011, n. 111 in GU 16/07/2011, n.164) Le principali novit sono le seguenti:
IMPOSTA DI BOLLO SULLE COMUNICAZIONI DEI CONTI TITOLI - ART.23, COMMA 7
Vengono modificati gli importi dellimposta di bollo sulle comunicazioni relative ai depositi di titoli. La misura dellimposta cambia in base allammontare del deposito e subir un ulteriore aumento a partire dal 2013. Per ogni esemplare di comunicazione, limposta con periodicit annuale rimane pari a 34,20 euro solo in relazione ai depositi titoli il cui complessivo valore nominale o di rimborso presso ciascun intermediario finanziario inferiore a 50.000,00 euro. Dal 2011, infatti, limposta di bollo annuale fissata a: 70,00 euro, per i depositi di titoli di valore complessivo pari o superiore a 50.000,00 euro ed inferiore a 150.000,00 euro; 240,00 euro, per i depositi di titoli di valore complessivo pari o superiore a 150.000,00 euro ed inferiore a 500.000,00 euro; 680,00 euro, per i depositi di titoli di valore complessivo pari o superiore a 500.000,00 euro. Tali importi aumenteranno rispettivamente a 230,00 euro, 780,00 euro e 1.100,00 euro a partire dal 2013.
RITENUTA SUI LAVORI AGEVOLABILI 36% O 55% - ART.23, COMMA 8
confermata la riduzione dal 10% al 4% della ritenuta a titolo dacconto introdotta a decorrere dall1.7.2010 dal DL n. 78/2010 che le banche e le Poste sono tenute ad operare, allatto dellaccreditamento al beneficiario, sui bonifici bancari o postali effettuati dai contribuenti in relazione a spese per: - interventi di recupero del patrimonio edilizio ex art. 1, Legge n. 449/97, per le quali il contribuente beneficia della detrazione IRPEF del 36%; - interventi di risparmio energetico ex art. 1, commi da 344 a 347, Legge n. 296/2006 per le quali il contribuente beneficia della detrazione del 55%. Inoltre con il D.L. 13.05.11 n.70 (Decreto sviluppo) convertito nella Legge 12.07.11 n. 106 ha abolito: le comunicazioni allAgenzia delle Entrate da inviare in occasione di ristrutturazioni per le quali possibile beneficiare della detrazione 36%, lobbligo di indicare in fattura il costo della manodopera per la fruizione della detrazione del 36% e del 55%.
Il soggetto beneficiario dellagevolazione dovr per indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dellimmobile e se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti ai fini del controllo della detrazione e conservare ed esibire a richiesta degli uffici i documenti, che saranno indicati in apposito Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate.
PERDITE FISCALI - ART.23, COMMA 9
Apportate modifiche al regime delle perdite fiscali, attraverso la riscrittura dellart. 84 del TUIR a seguito delle quali la perdita fiscale conseguita in un periodo dimposta pu essere computata in diminuzione dei redditi dei periodi successivi: -in misura non superiore all80% del reddito imponibile di ciascun periodo dimposta, per lintero importo che trova capienza in tale ammontare; -entro il limite del reddito imponibile di ciascun periodo dimposta successivo e per lintero importo che trova capienza in tale ammontare, se relativa ai primi 3 periodi dimposta dalla data di costituzione, semprech si riferiscano ad una nuova attivit produttiva. In sostanza, confermato il passaggio dallattuale regime in base alla quale il riporto delle perdite consentito non oltre il 5 periodo successivo (salvo il riporto illimitato per le perdite conseguite RIPRODUZIONE VIETATA
nei primi 3 periodi dimposta dalla data di costituzione riferite ad una nuova attivit produttiva), al nuovo regime in base al quale ammesso il riporto illimitato delle perdite (a prescindere dal periodo dimposta di conseguimento delle stesse) ma: nel limite dell80% del reddito imponibile realizzato nel periodo di utilizzo delle stesse; nel limite del reddito imponibile realizzato nel periodo di utilizzo delle stesse, se relative ai primi 3 periodi dimposta. Infine utile precisare che anche nel nuovo regime, viene mantenuto il correttivo per cui le perdite possono essere portate a riduzione del reddito imponibile in misura tale che limposta corrispondente a tale reddito risulti compensata da eventuali crediti dimposta, ritenute dacconto o eccedenze IRES degli esercizi precedenti (si tratta di una misura che risponde allesigenza di evitare che il contribuente, compensando perdite sino a concorrenza del reddito complessivo, evidenzi unimposta lorda pari a zero e, per effetto di ritenute ecc., una situazione creditoria nei confronti dellErario). Visto che stato previsto il mantenimento di tale norma nellart. 84, comma 1, del TUIR, si deve ritenere che questa mantenga lo stesso meccanismo applicativo di sempre, con la differenza, rispetto al passato, che lammontare portato a riduzione del reddito fissato all80% di questultimo.
Il Decreto in esame interviene esclusivamente sullart. 84, TUIR, applicabile alle perdite realizzate dalle societ di capitali e non anche sullart. 8, TUIR, relativo al trattamento delle perdite delle imprese individuali e societ di persone, per le quali, se in contabilit ordinaria, il riporto dovrebbe rimanere consentito entro il 5 anno successivo per lintero importo che trova capienza nei redditi conseguiti (salvo il riporto illimitato in caso di perdite conseguite nei primi 3 periodi dimposta dalla data di costituzione).
ACCERTAMENTO CON ADESIONE E CONCILIAZIONE GIUDIZIALE ART. 23, COMMI DA 17 A 20
In relazione al pagamento delle somme dovute per la definizione dellaccertamento con adesione ovvero della conciliazione giudiziale, confermata leliminazione dellobbligo di prestare la garanzia qualora limporto delle rate successive alla prima sia superiore a 50.000. Pertanto il perfezionamento della definizione ora subordinato esclusivamente al pagamento dellintero ammontare o della prima rata (e non anche alla prestazione della garanzia). stata inoltre confermata la modifica dei commi 3-bis dei citati artt. 8 e 48, a seguito della quale il mancato pagamento anche di una sola delle rate successive alla prima entro il termine di pagamento della rata successiva comporta liscrizione a ruolo delle residue somme e del doppio della sanzione ex art. 13, D.Lgs. n. 471/97 sul residuo importo dovuto a titolo di tributo. N.B. Le predette novit non si applicano agli atti di adesione, alle definizioni ex art. 15, D.Lgs. n. 218/97 e alle conciliazioni giudiziali gi perfezionale, anche con la prestazione della garanzia, al 6.7.2011 (data di entrata in vigore del Decreto).
SUPER BOLLO AUTOVEICOLI - ART.23, COMMA 21
A partire dall'anno 2011, per le autovetture e per gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose dovuta una addizionale erariale della tassa automobilistica, pari ad 10,00 per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 225 chilowatt, da versare alle entrate del bilancio dello Stato. L'addizionale deve essere corrisposta con le modalit e i termini da stabilire con Provvedimento del Ministero dell'Economia e delle Finanze, d'intesa con l'Agenzia delle Entrate. In caso di omesso o insufficiente versamento dell'addizionale si applica la sanzione pari al 30% dell'importo non versato.
REVOCA PARTITA IVA ART. 23, COMMA 22
E stato introdotto il comma 15 quinquies allart.35 del Dpr 633/72 che prevede la revoca dufficio delle partite Iva dormienti cio per le quali per 3 anni consecutivi il soggetto interessato non ha: esercitato attivit dimpresa o di arti e professioni; presentato la dichiarazione annuale i IVA, anche se obbligato. La revoca della partita Iva comunicata dallUfficio, insieme alla sanzione piena prevista dallart. 5 del D.lgs 471/97 (da . 516 a . 2.065) deve essere notificata nei modi e nei termini di rito, ed impugnabile davanti alle commissioni tributarie.
REGOLARIZZAZIONE MANCATA COMUNICAZIONE CESSATA ATTIVITA ART.23, COMMA 23
Entro il prossimo 4 ottobre 2011 sar possibile chiudere le partite Iva inattive da oltre tre anni versando con il modello F24 una sanzione ridotta di . 129. Il modello da utilizzare e il modello F24 con dati identificativi, limporto della sanzione dovr necessariamente essere versato e non pu essere compensato con eventuali crediti spettanti al soggetto interessato, pena perdita del beneficio della riduzione. Nella sezione contribuente devono essere indicati i dati anagrafici e il codice fiscale, il campo tipo deve essere compilato con la lettera R, nel campo elementi identificativi va riportata la partita Iva che deve essere chiusa, mentre come codice tributo si dovr indicare 8110, e nel campo anno di riferimento lanno solare di cessazione dellattivit. La sanzione ridotta si applica solo se la violazione non sia gi stata contestata con atto portato a conoscenza del contribuente.
STUDI DI SETTORE ART. 23, COMMA 28
E stato rivisto laccertamento e il regime sanzionatorio relativamente agli studi di settore. Pi precisamente: stato modificato il comma 1 dellart 8 D.Lgs. n. 471/1997 prevedendo che in caso di omessa presentazione degli studi di settore, quando ladempimento dovuto ed il modello non stato presentato anche dopo specifico invito da parte dellUfficio, applicabile la sanzione massima pari a 2.065; al comma 2 dellart.39 DPR n. 600/73 stata prevista, con laggiunta della lettera d) ter, la possibilit di effettuare laccertamento induttivo anche nelle ipotesi di omessa o infedele indicazione dei dati previsti dal modello e nel caso di indicazione di cause di esclusione/inapplicabilit non sussistenti, quando siano irrogabili le sanzioni di cui allart.1, comma 2-bis D. Lgs. n. 471/97 (applicabili nel caso in cui il maggior reddito dimpresa o di lavoro autonomo accertato a seguito della corretta applicazione degli studi di settore, sia superiore al 10% del reddito dimpresa/autonomo dichiarato); la sanzione per infedele dichiarazione elevata al 150% (prima era 100%) nel caso di omessa presentazione del modello degli studi di settore se ladempimento dovuto ed il modello non stato presentato anche a seguito dellinvito da parte dellUfficio. RIPRODUZIONE VIETATA
IRROGAZIONE SANZIONI ART. 23, COMMA 29
In tema di irrogazioni sanzioni stato previsto che in caso di accoglimento da parte dellUfficio delle deduzioni esposte dal contribuente, le sanzioni irrogate sono definibili entro il termine previsto per la proposizione del ricorso con il pagamento di un importo pari ad 1/4 delle sanzione indicate comunque non inferiore a 1/3 dei minimi edittali (art. 16, comma 7 bis D. Lgs n. 472/97); le sanzioni collegate al tributo cui si riferiscono sono irrogate senza previa contestazione e con atto contestuale allavviso di accertamento o di rettifica, motivato a pena di nullit. Ci significa che per gli atti emessi dall01/10/2011, lirrogazione delle sanzioni deve essere effettuata con atto contestuale e non rappresenta pi una mera facolt per lUfficio.
DECORRENZA ESECUTIVITA AVVISI DI ACCERTAMENTO ART. 23, COMMA 30
E confermata la modifica dellart. 29, comma 1, DL n. 78/2010 a seguito della quale prorogata dal 01/07 al 01/10/2011 la decorrenza della disposizione che prevede lesecutivit dellavviso di accertamento.
SANZIONI PER VERSAMENTI CON RITARDO NON SUPERIORE A 15 GIORNI ART. 23, COMMA 31
Con la Manovra correttiva stata modificata la disciplina delle sanzioni e, in particolare, la misura delle stesse applicabile ai versamenti effettuati in ritardo ma entro 15 giorni dalla scadenza prevista. Tale novit si riflette anche sulla misura della sanzione ridotta dovuta in caso di regolarizzazione tramite il ravvedimento operoso. Come noto, secondo quanto disposto dallart. 13, comma 1, D.Lgs. n. 471/97, in caso di omesso/tardivo versamento delle imposte applicabile la sanzione pari al 30% dellimporto non versato. Dal 06/07/2011 (data di entrata in vigore del Decreto) per i versamenti effettuati con ritardo non superiore a 15 giorni, la predetta sanzione del 30% ridotta in misura pari ad 1/15 (ovvero 0,2%) per ogni giorno di ritardo. RAVVEDIMENTO OPEROSO Come accennato, le predette novit introdotte dalla c.d. Manovra correttiva si riflettono anche sulla sanzione dovuta qualora lirregolarit venga sanata tramite il ravvedimento operoso: infatti qualora il versamento sia effettuato entro 15 giorni dalla scadenza, la riduzione di 1/10 prevista in caso di ravvedimento operoso applicabile anche alla sanzione riferita a ciascun giorno di ritardo. Con riguardo al ravvedimento operoso va infine evidenziato che recentemente lAgenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 67/E: ha confermato limpossibilit di rateizzare il versamento delle somme dovute ai fini della regolarizzazione; ha riconosciuto il perfezionamento del ravvedimento in caso di pagamento frazionato di quanto dovuto (sempre che siano corrisposti gli interessi e la sanzione commisurata alla frazione del debito versato tardivamente).
PRIVILEGIO PER I CREDITI PER IMPOSTE E SANZIONI ART. 23 COMMI DA 37 A 40
Sono state apportate modifiche in merito al grado dei privilegi riferiti ai crediti tributari vantati dallo Stato nei confronti del debitore. In particolare , oltre a ad abrogare lart. 2771 C.c. relativo ai Crediti per le imposte sui redditi immobiliari sono state modificati gli art. 2752 c.1 C.c. e 2776 c.3 C.c.. RIPRODUZIONE VIETATA
In seguito alle modifiche apportate hanno privilegio generale sui beni mobili del debitore i crediti dello Stato per le imposte e le sanzioni dovute secondo le norme in materia di IRES, IRPEF ed IRAP anche per i crediti sorti anteriormente al 6.07.2011. Anche le sanzioni in materia di imposte dirette attribuito il privilegio, ora previsto solo per quelle Iva.
REVISIONE DELLA DISCIPLINA FISCALE DEGLI AMMORTAMENTI ART. 23, COMMA 47
A decorrere dal periodo dimposta successivo a quello in corso al 31/12/2012, sar revisionata la disciplina fiscale degli ammortamenti dei beni materiali e immateriali, in modo da individuare le attivit ammortizzabili singolarmente in base alla vita utile e a quote costanti e in modo da individuare le attivit ammortizzabili cumulativamente con unaliquota unica di ammortamento.
TASSAZIONE AGEVOLATA PER I PREMI E INCREMENTI DELLA PRODUTTIVITA ART. 26
In base allarticolo stato confermato che per lanno 2012 sar applicata una tassazione agevolata delle somme erogate ai dipendenti del settore privato per i premi e incremento della produttivit se erogati in attuazione di accordi o contratti collettivi. Il tutto sar fissato con apposito provvedimento in base ai fondi stanziati a tal fine.
NUOVO REGIME FISCALE DI VANTAGGIO PER LIMPRENDITORIA GIOVANILE E LAVORATORI IN MOBILIT AR T . 2 7
Al fine di favorire la costituzione di nuove imprese da parte di giovani ovvero di coloro che perdono il lavoro e, inoltre, per favorire la costituzione di nuove imprese, gli attuali regimi forfettari sono riformati e concentrati in funzione di questi obiettivi. Conseguentemente, a partire dal 1 gennaio 2012, il regime c.d. dei Contribuenti minimi (di cui all'articolo 1, commi da 96 a 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244) viene rivisitato, e verr applicato per il periodo d'imposta in cui l'attivit iniziata e per i 4 successivi, esclusivamente alle persone fisiche: a) che intraprendono un'attivit d'impresa, arte o professione; b) e che l'hanno intrapresa successivamente al 31 dicembre 2007. L'imposta sostitutiva dell'imposta sui redditi e delle addizionali regionali e comunali prevista per tali soggetti pari al 5 per cento. Il nuovo regime applicabile anche oltre il quarto periodo di imposta successivo a quello di inizio dell'attivit ma non oltre il periodo di imposta di compimento del 35 anno di et. I benefici del nuovo regime sono riconosciuti a condizione che: a) il contribuente non abbia esercitato, nei 3 anni precedenti l'inizio dell'attivit, attivit artistica, professionale ovvero d'impresa, anche in forma associata o familiare; b) l'attivit da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attivit precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l'attivit precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni; c) qualora venga proseguita un'attivit d'impresa svolta in precedenza da altro soggetto, l'ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo d'imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore a 30.000 euro. Ai soggetti che avendo i requisiti per aderire al regime dei minimi introdotto con la legge 24 dicembre 2007, n. 244, non possono pi accedervi sulla base delle nuove condizioni appena descritte o ne fuoriescono, il Legislatore riserva comunque un regime contabile semplificato prevedendo lesonero dallobbligo di registrazione e di tenuta delle scritture contabili sia ai fini IVA che II.DD., nonch dalle liquidazioni e dai RIPRODUZIONE VIETATA
versamenti periodici IVA. Ci comporta per tali soggetti lassoggettamento ad IVA delle relative operazioni con versamento annuale dellIVA e applicazione dellIRPEF secondo le modalit ordinarie. Gli stessi sono altres esenti da IRAP. Per i predetti soggetti prevista la decadenza dal regime semplificato con effetto dallanno successivo nel caso in cui venga meno una delle condizioni di cui al comma 96 del citato art. 1 (conseguimento di ricavi /compensi superiori a 30.000, ammontare degli acquisti di beni strumentali nel triennio precedente superiore a 15.000, ecc.) ovvero si verifichi una delle condizioni di cui al comma 99 del citato art. 1 (applicazione di un regime speciale IVA, partecipazione ad una societ di persone o associazione professionale, ecc.). Agli stessi soggetti comunque consentito di optare per lapplicazione del regime ordinario. Lopzione ha validit minima di almeno un triennio, dopo di che ha validit annuale a seguito della concreta applicazione della stessa. Le modalit attuative del nuovo regime sono demandate ad appositi Provvedimenti dellAgenzia delle Entrate.
CONTRIBUTO UNIFICATO PER RICORSI TRIBUTARI ART. 37, COMMA 6 E 7
E stato introdotto il nuovo comma 6-quater allart.13 del Dpr 115/2002 che dispone il versamento del contributo unificato anche in caso di ricorso principale e incidentale dinnanzi alla Commissioni tributarie provinciali e regionali nelle seguenti misure:
Per valore della lite si intende il tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate con latto impugnato; in caso di controversie relative esclusivamente alle irrogazioni di sanzioni, il valore costituito dalla somma di queste, il valore deve risultare da apposita dichiarazione resa dalla parte nelle conclusioni del ricorso, anche nelle ipotesi di prenotazione del debito. Considerato lassoggettamento al contributo unificato, ai sensi dellart.18 Dpr 115/2002 non si applica limposta di bollo anche agli atti e provvedimenti del processo tributario, compresa la procedura concorsuale e di volontaria giurisdizione, cos come gi previsto per il processo civile e amministrativo. Le nuove regole si applicano con riferimento alle controversie instaurate e i ricorsi notificati dopo il 6.07.2011.
RECLAMO E MEDIAZIONE ART. 39, COMMA DA 9 A 11
Per le controversie relative ad atti emessi dallAgenzia delle Entrate notificati a partire dall 01/04/2012 di valore non superiore ad Euro 20.000, il contribuente che intende proporre ricorso tenuto a presentare preliminarmente reclamo alla Direzione Provinciale/Regionale che ha emanato latto. il reclamo pu contenere una proposta di motivata di mediazione della controversia; lamministrazione destinataria se non intende accogliere la proposta del contribuente formula dufficio una proposta di mediazione; decorsi 90 giorni se il reclamo non stato accolto o non si conclusa la mediazione il reclamo produce gli effetti del ricorso. Da tale data decorrono i termini ex artt. 22 D. Lgs. n. 546/92 per la costituzione in giudizio del ricorrente ed ex art. 23 D. Lgs n. 546/92 per la costituzione in giudizio del resistente;
in caso di giudizio la parte soccombente condannata a rimborsare oltre alle spese di giudizio una somma pari al 50% delle medesime a titolo di rimborso per gli oneri sostenuti per la nuova procedura in commento.
DEFINIZIONE LITI PENDENTI ART. 39, COMMA 12
confermata lintroduzione, al fine di ridurre il numero delle pendenze giudiziarie, della definizione delle liti fiscali pendenti alla data dell1.5.2011: dinanzi alle Commissioni tributarie o al Giudice ordinario (in ogni grado del giudizio/anche a seguito di rinvio); in cui parte lAgenzia delle Entrate; di valore non superiore a 20.000;
con il pagamento delle somme determinate ai sensi dellart. 16, Legge n. 289/2002. In merito alla modalit di definizione delle liti fiscali pendenti confermato che: le somme dovute vanno versate in ununica soluzione entro il 30.11.2011; la domanda di definizione va presentata entro il 31.3.2012; le liti fiscali che possono essere definite in base alla disciplina in commento sono sospese fino al 30.6.2012; alla medesima data sono altres sospesi <<i termini per la proposizione di ricorsi, appelli,
controdeduzioni, ricorsi per cassazione, controricorsi e ricorsi in riassunzione, compresi i termini per la costituzione in giudizio>>;
gli Uffici, entro il 15.7.2012, devono trasmettere ai competenti organi giurisdizionali << un elenco delle liti pendenti per le quali stata presentata domanda di definizione >>. Tali liti sono sospese fino al 30.9.2012. Entro la medesima data gli Uffici devono altres depositare la comunicazione << attestante la regolarit della domanda di definizione ed il pagamento integrale di quanto dovuto >> o leventuale diniego della definizione; non sono interessate dalla definizione in commento le somme relative al recupero di aiuti di Stato illegittimi; le modalit di versamento e presentazione della domanda di definizione saranno individuate dallAgenzia delle Entrate mediante specifici Provvedimenti.
La misura delle somme da versare al fine della definizione delle liti pendenti, differenziata a seconda del valore della lite, risulta essere la seguente:
FUTURE MODIFICHE ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI ART. 40, COMMA 1-TER E COMMA 1-QUATER
In sede di conversione in legge sono stati aggiunti il comma 1-ter e il comma 1-quater allart. 40 prevedendo la riduzione dei regimi di favore fiscale nella misura: - 5% per il 2013; - 20% dal 2014.
Detta riduzione riguarda le agevolazioni fiscali contenute nellallegato C-bis riportante le agevolazioni attualmente in vigore riguardanti qualsiasi imposta (IRPEF, IRES, IRAP, IVA, imposte indirette, ecc.). Il suddetto allegato richiama 483 disposizioni agevolative tra le quali le deduzioni/detrazioni per la casa e la famiglia, le deduzioni/detrazioni per il lavoro dipendente, le agevolazioni a favore del terzo settore, le esenzioni e deduzioni applicabili per la determinazione del reddito dimpresa, i crediti dimposta, le aliquote ridotte di Irpef/Ires/Irap a favore di determinate categorie di soggetti, le aliquote ridotte iva. Questa riduzione generalizzata non verr applicata qualora entro il 30/09/2013 venga adottata la c.d. Riforma fiscale, finalizzata al riordino dei regimi agevolati attualmente vigenti tali da determinare effetti positivi, ai fini dellindebitamento netto, non inferiori a 4.000 milioni di euro per lanno 2013 ed a 20.000 milioni di euro annui a decorrere dal 2014.
LA RESPONSABILIT SOLIDALE NEI CONTRATTI DI APPALTO E SUBAPPALTO LINPS, con il Messaggio n. 12354 del 7 giugno 2011, ha fornito indicazioni in merito alla solidariet contributiva in materia di appalti e subappalti esistente tra committente, appaltatore e subappaltatore alla luce delle disposizioni contenute nellart. 29, comma 2, del D.Lgs. n. 276/2003 e nellart. 35, comma 28, del D.L. n. 223/2006. Come noto, lart. 29, comma 2, del D.Lgs. n. 276/2003 prevede che: << In caso di appalto di opere o di
servizi il committente imprenditore o datore di lavoro obbligato in solido con l'appaltatore, nonch con ciascuno degli eventuali ulteriori subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell'appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi e i contributi previdenziali dovuti ... >>, mentre lart. 35, comma 28, del D.L. n. 223/2006 dispone quanto segue: << L'appaltatore risponde in solido con il subappaltatore della effettuazione e del versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e del versamento dei contributi previdenziali e dei contributi assicurativi obbligatori per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dei dipendenti a cui tenuto il subappaltatore>>.
Dal combinato disposto delle norme sopra citate lINPS, con il Messaggio n. 12354 del 07/06/2011 giunge alle seguenti conclusioni: sono responsabili in solido committente, appaltatore e subappaltatore; la responsabilit solidale tra appaltatore e subappaltatore non verte solo sui contributi assistenziali e previdenziali, ma anche sulleffettuazione e il versamento delle ritenute fiscali. In sostanza la responsabilit solidale da parte del committente, negli obblighi previdenziali e retributivi, che gravano su appaltatore e subappaltatore, ha un termine, dalla cessazione dellappalto, pari a due anni, mentre resta fermo il termine ordinario di cinque anni entro i quali il creditore (lavoratore) pu recuperare i crediti sullobbligato principale (appaltatore/ subappaltatore). Rimane inoltre di 5 anni il termine di responsabilit solidale tra appaltatore e subappaltatore in relazione agli adempimenti e versamenti di natura fiscale, contributiva e assicurativa.
RESPONSABILITA SOLIDATLE Committente Obblighi di solidariet Verso appaltatore / subappaltatore Appaltatore Verso subappaltatore
Oggetto dellobbligo
Trattamenti retributivi e contributivi
Versamenti contributivi, assicurativi e fiscali
Durata dellobbligo
CERTIFICAZIONE ENERGETICA ANCHE PER GLI ANNUNCI IMMOBILIARI COMMERCIALI Come gi anticipatoVi nella nostra circolare informativa di Ottobre 2010, per gli immobili siti in Lombardia, vi lobbligo di certificare il rendimento energetico degli edifici mediante lAttestato di Certificazione Energetica, redatto secondo il modello approvato dalla Regione, sottoscritto da un soggetto certificatore estraneo alla propriet, alla progettazione ed alla realizzazione e/o gestione delledificio ed ha valore solo se vidimato dal Comune. Lattestato ha validit 10 anni e deve essere allegato in originale o in copia certificata conforme dal 01/07/2009 a tutti gli atti di trasferimento a titolo oneroso degli edifici. Mentre dal 01/07/2010, nel caso di contratti di locazione finanziaria e di affitto di azienda, siano essi nuovi o rinnovati, lattestato di certificazione energetica dovr essere consegnato alla controparte in copia conforme alloriginale. Dal 01/01/2012, con legge della Regione Lombardia, obbligatoria la dichiarazione della classe e dellindice di prestazione energetica delledificio o della singola unit abitativa in tutti gli annunci finalizzati alla vendita o anche alla locazione. La sanzione prevista per il titolare dellannuncio commerciale che non rispetta la precedente disposizione incorre nella sanzione amministrativa da uro 1.000,00 ad uro 5.000,00, che compete, con il relativo introito, al Comune nel quale ubicato ledificio. Torna all'indice
CERTIFICATI MEDICI ON LINE: IL PERIODO TRASITORIO SCADE IL 13 SETTEMBRE La notizia diffusa il 16 giugno 2011 dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e lInnovazione, conferma la posizione di alcune associazioni datoriali, per cui il periodo transitorio oltre il quale i datori di lavoro non potranno pi chiedere ai propri dipendenti linvio cartaceo dellattestazione di malattia, istituito dalla Circolare congiunta n. 4 del 18 marzo 2011 del Ministero del Lavoro e del Dipartimento della Funzione Pubblica, decorre dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e non dalla data di pubblicazione della Circolare stessa. Di conseguenza, il periodo transitorio di tre mesi decorre dal 13 giugno 2011, data di pubblicazione in G.U. della Circolare n. 4 e, quindi, lentrata a regime delle nuove disposizioni sui certificati medici on-line prevista per il 13 settembre 2011. RIPRODUZIONE VIETATA
ACCESSO INSPETTIVO DA PARTE DEGLI ORGANI INPS Le disposizione del decreto sviluppo n. 70/2011 prevedono che le ispezioni vengano effettuate con accessi distanziati e con tempi stretti. In particolare la norma prevede che : Laccesso nella sede non pu durare pi di 15 giorni se la verifica svolta presso imprese con contabilit semplificata o lavoratori autonomi; linps ha 90 giorni per procedere alla contestazione delle violazioni accertate e alla notifica del verbale unico al trasgressore e allobbligato in solido; dalla notifica del verbale, lazienda tenuta a regolarizzare la propria posizione nei tempi stabiliti e, se ci non avviene, listituto invia lavviso di addebito esecutivo e il contribuente ha 60 giorni per provvedere al pagamento; contro lavviso di addebito pu essere opposto ricorso entro il termine di 40 giorni dalla notifica davanti al tribunale; se lazienda decide di pagare, pu chiedere il pagamento in forma dilazionata dei crediti in fase amministrativa, per i quali lInps deve ancora procedere alla formazione dellavviso di addebito e alla consegna contestuale a Equitalia; se non stato notificato lavviso di addebito con valore esecutivo, il debitore pu chiedere di beneficiare del pagamento a rate soltanto al competente agente della riscossione.
SCADENZARIO 1 settembre 30 settembre Venerd 16 settembre IVA LIQUIDAZIONE MENSILE Liquidazione IVA riferita al mese di agosto e versamento dellimposta dovuta.
Presentazione in via telematica della comunicazione dei dati relativi alle dichiarazioni d'intento ricevute nel mese di agosto.
Versamento delle ritenute operate ad agosto relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi e lavoratori a progetto codice tributo 1004). Versamento delle ritenute operate ad agosto per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).
Versamento delle ritenute (4%) operate ad agosto da parte dei condomini per le prestazioni derivanti da contratti dappalto/dopera effettuate nellesercizio di impresa o attivit commerciali non abituali (codice tributo 1019 a titolo di IRPEF, 1020 a titolo di IRES). Versamento rapporti di commercio utilizzazioni contratti di delle ritenute operate ad agosto relative a: commissione, agenzia, mediazione e rappresentanza di (codice tributo 1038); di marchi e opere dell'ingegno (codice tributo 1040); associazione in partecipazione con apporto di lavoro
(codice tributo 1040) e con apporto di capitale o misto (codice tributo 1030) se lammontare dellapporto non superiore al 25% del patrimonio netto dellassociante risultante dallultimo bilancio approvato prima della data di stipula del contratto. INPS DIPENDENTI Versamento dei contributi previdenziali relativi al personale dipendente, per le retribuzioni maturate nel periodo di paga di agosto.
Versamento del contributo del 17% o 26,72% da parte dei committenti, sui compensi corrisposti ad agosto a collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori a progetto, collaboratori occasionali, nonch incaricati alla vendita a domicilio e lavoratori autonomi occasionali (compenso superiore a 5.000). Versamento da parte dell'associante del contributo dovuto sui compensi corrisposti ad agosto agli associati in partecipazione con apporto esclusivo di lavoro, nella misura del 17% ovvero 26,72% (soggetti non pensionati e non iscritti ad altra forma di previdenza). Versamento della seconda rata 2011 dei contributi previdenziali sul reddito convenzionale da parte dei coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP).
Luned 26 settembre IVA COMUNITARIA ELENCHI INTRASTAT MENSILI Venerd 30 settembre Invio telematico del mod. UNI-EMENS contenente sia i dati contributivi che quelli retributivi relativi al mese di agosto. Ladempimento interessa anche i compensi corrisposti a collaboratori coordinati e continuativi/lavoratori a progetto, incaricati alla vendita a domicilio, lavoratori autonomi occasionali, nonch associati in partecipazione con apporto esclusivo di lavoro. Termine per linvio telematico, diretto o tramite intermediari abilitati, del mod. UNICO 2011, relativo al 2010, di persone fisiche, societ di persone e soggetti IRES con esercizio coincidente con lanno solare. Termine per linvio telematico, diretto o tramite intermediari abilitati, della dichiarazione IVA relativa al 2010 in forma autonoma, ossia per i soggetti che non presentano la dichiarazione unificata. Termine per linvio telematico, diretto o tramite intermediari abilitati, del mod. IRAP 2011, relativo al 2010. Richiesta al sostituto dimposta di non effettuare o di calcolare in misura inferiore a quanto desumibile dal mod. 730-3/2011 la seconda o unica rata dellacconto 2011. In particolare ladempimento interessa i soggetti che optano per il 2011 per la cedolare secca. Leffettuazione di un minor acconto potrebbe gi essere stato richiesto al sostituto dimposta in occasione del versamento della prima rata.
MOD. IVA 2011 MOD. IRAP 2011
MOD. 730/2011 COMUNICAZIONE MINOR ACCONTO
PARAMETRI ADEGUAMENTO ICI DICHIARAZIONE
Versamento dellIVA sui maggiori compensi/ricavi da parte dei soggetti che si adeguano ai parametri per il 2010 (codice tributo 6493). Presentazione della dichiarazione ICI relativa alle variazioni verificatesi nel 2010, nei casi in cui la stessa richiesta (il Comune potrebbe aver deliberato un termine diverso), da parte dei soggetti che presentano entro il 30.9.2011 il mod. UNICO telematico (soggetti IRPEF ed IRES con periodo dimposta coincidente con lanno solare). Invio telematico del modello di comunicazione delle operazioni con soggetti aventi sede, residenza o domicilio in Paesi a fiscalit privilegiata per le operazioni, registrate o soggette a registrazione, relative ad agosto (soggetti mensili). Presentazione allAgenzia delle Entrate, in via telematica, dellistanza di rimborso dellIVA assolta in un altro Stato UE relativa al 2010 da parte degli operatori residenti.
IVA RIMBORSO IMPOSTA ASSOLTA NELLUE Torna all'indice
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