Source: https://lamiababele.wordpress.com/2011/04/22/illegittimita-costituzionale-dellart-630-c-p-c-art-46-cedu/
Timestamp: 2019-01-22 05:10:36+00:00
Document Index: 2597129

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Illegittimità costituzionale dell’art. 630 c.p.c. & art. 46 CEDU | La Mia Babele
Illegittimità costituzionale dell’art. 630 c.p.c. & art. 46 CEDU
La Corte Costituzionale mediante la sentenza n. 113 del 4 aprile 2011 ha sancito l’illegittimità costituzionale dell’art. 630 del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede un diverso caso di revisione della sentenza o del decreto penale di condanna al fine di conseguire la riapertura del processo, quando ciò sia necessario, ai sensi dell’art. 46, paragrafo 1, della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, per conformarsi ad una sentenza definitiva della Corte europea dei diritti dell’uomo.
La sentenza interviene nella vicenda «Dorigo», ed a circa tre anni dal precedente monito rivolto al legislatore, affinché introducesse gli strumenti normativi indispensabili per l’intervento su decisioni sottoposte alla Corte di Strasburgo e giudicate contrastanti con le norme della Convenzione. Nel perdurante lassismo ad un netto intervento più volte sollecitato, la Corte ha dato luogo ad una sentenza “additiva”, che in sostanza aggiunge un diverso caso di revisione a quelli già previsti dall’art. 630 c.p.p.
Il legislatore resta pertanto, a seguito di tale orientamento, libero di regolare con una diversa disciplina – mediante anche l’introduzione di un autonomo e distinto istituto – l’adeguamento alle pronunce definitive della Corte di Strasburgo, nonchè di dettare norme su specifici aspetti di esso sui quali questa Corte non potrebbe intervenire, in quanto implicherebbero opzioni di carattere discrezionale (ad esempio, la previsione di un termine di decadenza per la presentazione della domanda di riapertura del processo, che decorre dalla definitività della Sentenza della Corte europea). Orbene, rimane altresì affidata alla discrezionalità del legislatore la scelta dei limiti e dei modi nei quali eventualmente valorizzare le indicazioni della Raccomandazione R(2000)2 del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa, più volte richiamata, nella parte in cui prospetta la possibile introduzione di condizioni per la riapertura del procedimento, collegate alla natura delle conseguenze prodotte dalla decisione interna e all’incidenza su quest’ultima della violazione accertata
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