Source: http://www.comune.cittadella.pd.it/gli-organi-elettivi
Timestamp: 2019-08-26 02:27:15+00:00
Document Index: 144263106

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 39', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 22', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 15']

Gli organi elettivi | Comune di Cittadella
art. 4 (Gli organi fondamentali)
1.Sono organi fondamentali del Comune di Cittadella il Consiglio, la Giunta ed il Sindaco.
art. 5 (Struttura del consiglio)
1. Il Consiglio comunale determina l’indirizzo politico - amministrativo e del comune mediante l’adozione di atti fondamentali di carattere generale, normativi, di programmazione e di organizzazione dei servizi e delle risorse, esercita il controllo sulla rispondenza dell’attività amministrativa agli indirizzi dati;
2. Il Consiglio Comunale è composto dal Sindaco e da un numero di Consiglieri Comunali stabilito dalla legge;
3. Le modalità di elezione del Consiglio Comunale e la sua durata, il numero dei Consiglieri assegnati al Comune, il loro status ed il loro trattamento economico, l'assunzione e la cessazione delle loro funzioni sono disciplinati dalla Legge e dallo Statuto.
4. Il Consiglio Comunale è dotato di autonomia funzionale ed organizzativa. Il Consiglio Comunale disciplina con appositi regolamenti le modalità attraverso le quali assicurare allo stesso adeguato funzionamento mediante l'assegnazione di risorse umane, finanziarie e strumentali.
5. Il Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale disciplina la gestione delle risorse attribuite per il proprio funzionamento.
art. 6 (I consiglieri comunali)
1. I Consiglieri Comunali esercitano liberamente le proprie funzioni.
2. A tal fine hanno diritto:
a) di esercitare l’iniziativa per tutti gli atti di competenza del Consiglio;
b) di formulare interrogazioni, mozioni, interpellanze e raccomandazioni;
c) di ottenere dagli uffici informazioni sull’attività del Comune e di prendere visione dei documenti, anche riservati, non coperti dal segreto istruttorio.
3. I Consiglieri Comunali hanno il dovere, salvo giustificato motivo, di partecipare alle riunioni degli organi collegiali di cui fanno parte e di esercitare il proprio mandato per il bene della collettività.
4. E’ prevista la figura del Consigliere delegato con il compito di relazionare al Sindaco e alla Giunta comunale su materia specifiche, per un tempo limitato, e con possibilità di accesso agli atti e alle informazioni necessarie allo svolgimento del mandato.
art. 7 (Presidenza del consiglio comunale)
1. Il Presidente del consiglio comunale esercita le funzioni e le prerogative di cui all’art. 39 del D.Lgs 267/2000, e in generale gli sono attribuiti i poteri di convocazione e di direzione dei lavori e delle attività del Consiglio comunale;
2.Il Presidente è eletto dall’assemblea con il voto favorevole dei 2/3 dei Consiglieri assegnati al Comune. Qualora tale maggioranza non sia raggiunta la votazione è immediatamente ripetuta nella medesima seduta e in questo caso è sufficiente la maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati al Comune.
3. Le votazioni avvengono per voto palese.
4. Il Presidente può essere revocato con le stesse modalità previste per l’elezione, con atto motivato, su proposta sottoscritta da almeno 7 Consiglieri Comunali. In questo caso la seduta è convocata e presieduta dal Consigliere anziano che deve iscrivere l’argomento al primo punto all’ordine del giorno, da discutersi non prima di 5 e non dopo 20 giorni dal deposito della proposta. Nella medesima seduta, subito dopo la revoca, dev’essere nominato il nuovo Presidente.
art. 8 (I gruppi consiliari)
1. I gruppi consiliari sono organismi che raggruppano i consiglieri secondo le modalità sottoriportate ai quali lo Statuto ed il regolamento di funzionamento del consiglio comunale riconoscono funzioni e prerogative nello svolgimento dei lavori del consiglio comunale
2. I Consiglieri comunali eletti nella medesima lista si costituiscono in gruppo consiliare anche se composto da una sola unità.
3 Il Consigliere comunale che dichiara finita la sua appartenenza a un gruppo consiliare può aderire ad altro gruppo esistente o costituirne uno autonomo composto da almeno 3 soggetti.
4. Ciascun gruppo attribuisce ad un suo componente le funzioni di capogruppo dandone comunicazione scritta al Presidente del Consiglio. In mancanza di designazione, le funzioni di capogruppo vengono assunte dal componente più anziano in termini di cifre elettorali.
5. La mancata adesione ad un gruppo consiliare comporta il venir meno delle prerogative, dei diritti e delle facoltà previste dallo statuto e dal regolamento a favore dei gruppi consiliari e dei capigruppo.
6. Viene istituzionalizzata la conferenza dei capigruppo i cui poteri vengono stabiliti dal regolamento.
art. 9 (Commissioni consiliari)
1 Il Consiglio istiutuisce entro un anno dall’insediamento Commissioni consiliari permanenti per materie omogenee.
2 La composizione, che deve assicurare la rappresentanza di ciascun gruppo consiliare, le modalità di funzionamento e di votazione sono disciplinate dal regolamento.
3 È attribuita alle minoranze la presidenza delle Commissioni Consiliari di indagine e di quelle costituite con funzioni di garanzia e di controllo.
4 Il Consiglio può, altresì, istituire Commissioni temporanee o speciali.
5 I poteri, le modalità di voto, le norme per la composizione, il funzionamento e le forme di pubblicità dei lavori sono stabilite dal regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale.
6 Le sedute delle Commissioni consiliari sono pubbliche ad eccezione dei casi previsti dal regolamento per tutelare la riservatezza delle persone, dei gruppi o delle imprese.
art. 10 (L’attività del consiglio comunale)
1. Il Consiglio si riunisce, su convocazione del Presidente, per determinazione del Sindaco o su richiesta di 1/5 dei Consiglieri assegnati al Comune, senza distinzione tra sedute ordinarie e straordinarie.
2. Il Consiglio Comunale si esprime attraverso le deliberazioni.
3. Le proposte di deliberazione possono essere presentate dal Sindaco, dalla Giunta ed altresì dalle Commissioni Consiliari permanenti e devono riportare i pareri previsti per le deliberazioni di Giunta dell’art. 22 comma 7. Il parere di legittimità da parte del Segretario Generale dev'essere richiesto dai proponenti la deliberazione.
4. Le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche ad eccezione dei casi previsti dal regolamento per tutelare la riservatezza delle persone, dei gruppi o delle imprese.
5. Le votazioni si effettuano a scrutinio palese ad eccezione dei casi in cui leggi speciali dispongano diversamente.
6. Il Consiglio delibera validamente con la presenza della metà dei componenti assegnati e a maggioranza dei voti favorevoli sui contrari, salvo maggioranze qualificate previste espressamente dalle leggi, dallo statuto e dai regolamenti.
7. In caso di seconda convocazione, da tenersi in un giorno diverso da quello fissato per la prima, il Consiglio delibera validamente con la presenza di n. 8 consiglieri.
8. Le sedute del Consiglio sono verbalizzate. Il processo verbale riporta il nome degli intervenuti nella discussione, le dichiarazioni di voto e il numero dei voti resi pro e contro ogni proposta. Deve altresì riportare il nominativo degli astenuti e di coloro che votano contro. Il processo verbale è sottoscritto dal Presidente del Consiglio Comunale e dal Segretario Generale.
9. Il regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale stabilisce le modalità di approvazione del processo verbale e di inserimento in esso delle rettifiche richieste dai consiglieri.
art. 11 (Composizione della giunta)
1. La Giunta è composta dal Sindaco, che la presiede, e da un numero variabile di Assessori non superiore al limite massimo di legge.
2. Il Sindaco nella prima seduta successiva alle elezioni comunica al Consiglio la nomina dei componenti della Giunta e le deleghe attribuite, garantendo la presenza di entrambi i sessi.
3. Gli Assessori devono possedere i requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità alla carica di Consigliere.
4. Il Sindaco, con atto motivato da comunicarsi al Consiglio Comunale, può in qualsiasi momento revocare uno o più Assessori. Può, altresì, modificare e/o revocare le deleghe attribuite.
5. La carica di Assessore è incompatibile con quella di Consigliere.
6. I Consiglieri nominati a far parte della Giunta cessano dalla carica di Consigliere all'atto dell'accettazione della nomina. Al loro posto, in Consiglio, subentrano i primi dei non eletti della loro lista di appartenenza.
7. Gli Assessori partecipano alle sedute del Consiglio con diritto di parola, nei limiti fissati dal regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale. Non hanno diritto di voto e non vengono computati tra i presenti ai fini della validità della seduta.
art. 12 (Anzianità degli assessori)
1. L’anzianità degli Assessori è determinata dall’ordine in cui sono indicati nella comunicazione del Sindaco al Consiglio Comunale.
2. In assenza del Sindaco e del Vice Sindaco i relativi poteri spettano all’Assessore Anziano, sia quale capo dell’Amministrazione Comunale che come Ufficiale di Governo.
art. 13 (Competenze della giunta comunale)
2. La Giunta compie gli atti di amministrazione che non siano riservate dalla legge al Consiglio e che non rientrino nelle competenze, previste dalla legge o dallo statuto, del Sindaco, del Segretario o dei Dirigenti. Collabora con il Sindaco nell’attuazione degli indirizzi generali del Consiglio, riferisce annualmente al Consiglio sulla propria attività e svolge attività propositiva e di impulso nei confronti dello stesso.
3. La Giunta ha il potere di indirizzo e controllo politico sull’attività gestionale.
4. La Giunta si esprime attraverso atti deliberativi e di direttiva.
art. 14 (Funzionamento della giunta comunale)
1. L’attività della Giunta Comunale è collegiale.
2. La Giunta Comunale è convocata e presieduta dal Sindaco, che fissa gli oggetti all’ordine del giorno della seduta senza necessità di convocazione scritta.
3. La seduta della Giunta Comunale è segreta.
4. Il Sindaco dirige e coordina l’attività della Giunta Comunale ed assicura l’unità dell’indirizzo politico-amministrativo e la collegiale responsabilità di decisione della stessa.
5. La Giunta Comunale delibera con l’intervento della maggioranza dei membri in carica e a maggioranza relativa dei voti. Nelle votazioni palesi, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.
6. La Giunta Comunale può richiedere la presenza alle proprie sedute, senza diritto di voto, del Direttore Generale, ove nominato, dei Dirigenti e dei Revisori del Conto. Su specifici argomenti possono essere invitati altri soggetti ed esperti.
7. Ogni proposta di deliberazione sottoposta alla Giunta Comunale deve essere corredata dal parere, in ordine alla sola regolarità tecnica e contabile, rispettivamente del responsabile del servizio interessato e del responsabile del settore finanziario. Il Presidente può richiedere al Segretario Generale il parere di legittimità sulle proposte di deliberazione. I pareri sono inseriti nella deliberazione.
8. Il Segretario Generale partecipa alle riunioni della Giunta Comunale e cura la redazione del verbale dell’adunanza, che deve essere sottoscritto dal Sindaco, o da chi presiede la seduta, e dal Segretario Generale stesso.
art. 15 ( Il sindaco )
1. Il Sindaco è l’organo responsabile dell’amministrazione del Comune e dell’attuazione del programma definitivo in base agli indirizzi generali di governo. Allo stesso spettano i rapporti formali ed informali con qualsiasi soggetto, ente od organo esterno.
Il Sindaco, quale capo dell’Amministrazione Comunale:
a ) rappresenta il Comune ad ogni effetto di legge, in particolare nei rapporti con gli altri enti e nelle assemblee dei consorzi e delle società di cui il Comune fa parte;
b ) concede il patrocinio del Comune;
c ) convoca e presiede la Giunta;
d ) nomina i componenti della Giunta, nel rispetto del principio di pari opportunità tra uomini e donne garantendo la presenza di entrambi i sessi, tra cui un Vice Sindaco, e ne dà comunicazione nella prima seduta del Consiglio Comunale;
e ) assicura l’unità di indirizzo nell’attività degli Assessori;
f ) può revocare uno o più assessori, dandone motivata comunicazione al Consiglio;
g ) è membro del Consiglio Comunale e può richiederne al Presidente la convocazione;
h ) convoca i comizi per i referendum;
i ) indice la conferenza dei servizi per interventi di competenze del Comune, partecipa a quelle indette da altre amministrazioni, promuove la conclusione di accordi di programma e svolge altri compiti connessi, stipula le convenzioni con altri enti, fatte salve le competenze dei funzionari;
j ) sta in giudizio in rappresentanza del Comune , propone i ricorsi amministrativi o resiste agli stessi, fatta salva la facoltà di delega al Direttore Generale o ai Dirigenti; in caso di urgenza propone azioni giudiziarie o si costituisce per resistere alle stesse salvo approvazione della Giunta entro trenta giorni;
k ) vigila sull’attività delle istituzioni e delle aziende speciali, promuovendo gli eventuali interventi della Giunta o del Consiglio;
l ) sovrintende al funzionamento dei servizi nonché all’esecuzione degli atti;
m ) in materie di personale:
* nomina e revoca il Segretario Comunale e il Direttore Generale;
* definisce i rapporti tra Segretario Comunale e Direttore Generale in caso di nomina di quest’ultimo;
* nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce e definisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna;
n ) sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio, provvede alla nomina, alla designazione ed alla revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni, tranne nei casi espressamente riservati dalla legge al Consiglio Comunale;
o ) emette le ordinanze contingibili e urgenti e ogni altro provvedimento attribuito dalla legge alla sua competenza, provvedendo altresì alla trasmissione al Responsabile del servizio finanziario per la copertura finanziaria, laddove necessaria;
p ) determina l’importo delle sanzioni amministrative di competenza comunale;
q ) autorizza le sepolture cimiteriali in deroga al regolamento;
r ) adotta gli atti relativi al trattamento sanitario obbligatorio e dispone i ricoveri d’urgenza, dandone comunicazione all’ufficio addetto;
s ) coordina e riorganizza, sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale e nell’ambito dei criteri eventualmente indicati dalla Regione, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, d’intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati sul territorio, al fine di armonizzare l’espletamento dei servizi con le esigenze complessive e generali degli utenti.
t ) garantisce la pubblicità di tutti gli atti, salvo il divieto di esibizione per temporanea e motivata dichiarazione dello stesso.
u ) svolge gli altri compiti attribuitigli dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti.
2. Il Sindaco può delegare le proprie competenze ai singoli assessori, fermo restando il suo potere di sostituzione e di surroga in tutti i casi in cui ritenga di dover provvedere, motivando la riassunzione della responsabilità. Il Sindaco può altresì conferire, conformemente alla normativa vigente, incarichi specifici a Consiglieri Comunali, fatto salvo l’obbligo da parte dell’incaricato di riferire al Sindaco ed alla Giunta sull’attività svolta.
3. E’ ufficiale di governo secondo le attribuzioni delle leggi statali; dette funzioni in caso di impedimento o di assenza possono essere delegate al Vice Sindaco;
4. Il Sindaco può avvalersi, in base alle previsioni del regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, di appositi uffici alle proprie dirette dipendenze con personale o collaboratori a tempo determinato.
Ultimo aggiornamento: 28-12-2016 alle ore 12:04:50