Source: http://www.filcams.cgil.it/category/azienda/settore-tds-l-azienda/sma-l-settore-tds-l-azienda/
Timestamp: 2018-10-15 13:57:09+00:00
Document Index: 158843980

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 7', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 19', 'art. 20']

SMA - Simply Comunicato unit. 06.09.2018.pdf
In data 23 maggio 2018 abbiamo incontrato la direzione di SMA Simply per avere un quadro generale degli andamenti economici, dell’implementazione del piano commerciale e di eventuali criticità occupazionali, alla luce anche della grave situazione determinatasi sul canale IPER (chiusura degli Ipermercati di Catania La Rena e Napoli Argine).
In apertura l’azienda ha offerto una panoramica dei dati al 31 aprile 2018 riguardanti le vendite, il numero dei clienti e lo scontrino medio, che denotano una importante e generalizzata flessione rispetto al 2017, seppur differenziata da regione a regione. Tali negatività, che si riscontrano anche analizzando il cash flow, appaiono azzerate, o quantomeno mitigate, per le realtà che sono state riconvertite in My Auchan e Auchan Super.
L’organico complessivo è di 8.699 addetti di cui il 66,2% donne, il 57,6% part.time, il 10,1% a tempo determinato.
Sma Simply ha poi teso a valorizzare come, in una situazione generale particolarmente difficile, il nuovo premio di progresso, introdotto dall’ultimo accordo di proroga del CIA del 12 dicembre 2017, abbia permesso ai lavoratori di 24 punti di vendita (8 della rete SMA e 16 della rete SGD) di raggiungere un premio, relativo al primo trimestre, dell’importo variabile da 9,5 a 300 euro.
Infine il piano commerciale, che si tradurrà in ulteriori riconversioni e ristrutturazioni, prosegue e dovrebbe aver interessato, a fine anno, 49 negozi a cui dovrebbero aggiungersi 2 nuove aperture; dalle slides presentate si evince però che per le regioni 4 e 5 (che registrano i dati economici più preoccupanti) non sono in previsione interventi di ammodernamento.
Abbiamo manifestato grande preoccupazione per le prospettive aziendali e per il mantenimento dell’attuale rete di vendita; abbiamo altresì chiesto a SMA chiarezza e trasparenza rispetto all’eventualità di cessioni a terzi di negozi mediante la consueta procedura dell’affitto di ramo di azienda.
Unitariamente abbiamo evidenziato in particolare la gravità della situazione dei punti vendita siciliani, (con riferimento all’intero perimetro ARI), che meriterebbe un diverso approccio ed una gestione meno parcellizzata e incoerente, ovviamente improntata all’individuazione di soluzioni rivolte alla tenuta complessiva dell’occupazione.
La direzione aziendale non è stata ancora una volta in grado di offrire garanzie a lungo termine, limitandosi a dichiarare che, all’oggi, viene riconfermato l’impegno del management a mantenere in attività gli attuali presidi in tutte le regioni italiane.
La preoccupante situazione di mercato fa però sì che tutti i negozi siano sotto stretta osservazione e impedisce che si possa scongiurare del tutto il rischio di dismissioni.
Abbiamo condiviso pertanto di effettuare periodici incontri di monitoraggio, di modo da tenere sotto controllo una situazione in evoluzione e che continua a determinare forte tensione fra le lavoratrici e i lavoratori.
L’azienda si è impegnata comunque ad affrontare le eventuali criticità occupazionali (che dovrebbero essere numericamente limitate almeno da qui a fine anno) rispettando le clausole occupazionali previste dall’accordo di proroga del 12 dicembre 2017, a partire dalle due chiusure annunciate oggi (Jesolo e Brescia Margherita D’Este) e sulla falsa riga di quanto già fatto in occasione dell’IperSimply di Mantova.
Il prossimo incontro si terrà a Bologna il 5 settembre p.v.
SMA SIMPLY PROCLAMAZIONE STATO DI AGITAZIONE NAZIONALE
Dopo la faticosa trattativa per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale conclusasi lo scorso dicembre con la sottoscrizione della proroga dell’attuale CIA fino al 31 dicembre 2018, SMA ha continuato ad operare in maniera ambigua sui territori, mancando spesso di coinvolgere, nella ricerca di soluzioni ai problemi legati ad un persistente problema di vendite, le rappresentanze sindacali territoriali.
Le nostre strutture ci segnalano inoltre che il tanto esaltato nuovo piano commerciale sta registrando significative battute di arresto.
In data 29 gennaio 2018 le Segreterie Nazionali procedevano ad una richiesta di incontro per avere un quadro completo del piano di riorganizzazione e delle eventuali chiusure su scala nazionale, a seguito della notizia della imminente cessazione di attivitàà dell’IperSimply di Mantova.
A tale formale richiesta, non è mai seguita altrettanto formale risposta.
Quanto poi recentemente verificatosi nel canale ipermercati, con la improvvisa chiusura di due importanti punti vendita a Napoli e Catania, non fa che accrescere la preoccupazione per il futuro di tutto il perimetro di Auchan Retail Italia, che pare essere a rischio nel suo complesso, a causa dell’assenza di una chiara politica di investimenti e rilancio, a partire dal Sud.
Per queste ragioni, in solidarietà coi colleghi di Auchan La Rena e Napoli Argine, e in attesa dell’incontro nazionale con l’azienda che dovrebbe tenersi il 23 maggio,
FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS proclamano lo stato di agitazione a livello nazionale per tutti i negozi della rete SMA Simply
Invitiamo le strutture territoriali a dare massima visibilitàà alla iniziativa anche attraverso assemblee nei luoghi di lavoro che potranno risultare, come sempre, utili per fare il punto con le lavoratrici e i lavoratori, in vista del previsto confronto con la direzione aziendale.
Dopo la faticosa trattativa per il rinnovo del Contratto integrativo aziendale conclusasi lo scorso dicembre con la sottoscrizione della proroga dell’attuale CIA fino al 31 dicembre 2018, SMA ha continuato ad operare in maniera ambigua sui territori, mancando spesso di coinvolgere, nella ricerca di soluzioni ai problemi legati ad un persistente problema di vendite, le rappresentanze sindacali.
Le nostre strutture ci segnalano inoltre che il tanto propagandato nuovo piano commerciale sta registrando significative battute di arresto.
In data 29 gennaio 2018 le Segreterie Nazionali procedevano ad una richiesta di incontro per avere un quadro completo del piano di riorganizzazione e delle eventuali chiusure su scala nazionale, a seguito della notizia della imminente cessazione di attività dell’IperSimply di Mantova.
Per queste ragioni, nonché in solidarietà coi colleghi di Auchan La Rena e Napoli Argine, e in attesa dell’incontro nazionale con l’azienda che dovrebbe tenersi il 23 maggio, FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS proclamano lo stato di agitazione a livello nazionale per tutti i negozi della rete SMA Simply.
Invitiamo le strutture territoriali a dare massima visibilità alla iniziativa anche attraverso assemblee sindacali che potranno risultare utili anche per raccogliere informazioni in vista del previsto confronto con la direzione aziendale.
COMUNICATO AI LAVORATORI ED ALLE LAVORATRICI
Il negoziato con SMA SpA inerente il Contratto Integrativo Aziendale si è concluso in data odierna con la stipula di un accordo che ne proroga la vigenza fino al 31 dicembre 2018.
L’azienda aveva ribadito la volontà di realizzare un nuovo CIA “sperimentale” a valenza annuale, motivandola con l’incertezza derivante dal progetto di riorganizzazione commerciale ed organizzativa intrapreso dalla proprietà e finalizzato al risanamento economico, previsto per l’anno 2020 o 2021. Come OO.SS. abbiamo argomentato la contrarietà a seguire questa impostazione, in contrasto con la normale durata della contrattazione collettiva e per l’inadeguatezza sul piano dei contenuti relativi a diversi istituti contrattuali.
Tenuto conto dell’imminente scadenza dei termini della disdetta aziendale del CIA, abbiamo ribadito la necessità di pervenire oggi ad un’intesa, pena l’inasprimento delle iniziative di mobilitazione
Dopo una faticosa discussione, si è pervenuti all’accordo che conferma la validità di tutte le norme del CIA 2014, con una modifica riferita al salario variabile: l’azienda ha ritenuto necessario sperimentare un nuovo modello di Premio di Progresso, le cui caratteristiche ricalcano il precedente con alcuni correttivi nei parametri e nell’importo. Abbiamo accolto questa proposta, seppure non convincente sotto il profilo delle caratteristiche e della possibilità di reale coinvolgimento dei lavoratori, perché riteniamo prioritario disporre nuovamente del diritto al salario variabile dopo due anni di sospensione del vecchio meccanismo.
Molto importante è, invece, quanto inserito in materia di garanzia occupazionale: nell’ambito del principio “della salvaguardia complessiva dell’occupazione oggi esistente”, si è concordato che – nella malaugurata ipotesi di chiusura di Punti di Vendita nel corso del 2018 – si realizzino confronti al livello territoriale interessato per prevedere il ricorso agli ammortizzatori sociali e la ricollocazione dei lavoratori in esubero in altre filiali limitrofe.
L’azienda non ha accolto la proposta affinché – nei casi di cessione ad altro imprenditore – fosse garantito il mantenimento dell’applicazione del CCNL sottoscritto dalle OO.SS. Confederali. Inoltre, dopo un’iniziale disponibilità, ha rifiutato di estendere la possibilità di trasferimento negli Ipermercati del Gruppo. In entrambi i casi, l’azienda ha però dichiarato di praticare già nei fatti entrambe queste soluzioni.
E’ evidente che l’intesa sottoscritta non può considerarsi risolutiva né delle problematiche legate all’andamento aziendale né per quanto attiene la contrattazione integrativa; fra un anno saremo in grado di trarre qualche considerazione aggiuntiva, alla luce dei cambiamenti dichiarati oggi dall’azienda e di quanto si sarà, nel frattempo, effettivamente realizzato.
Poter disporre per ulteriori dodici mesi delle norme previste dal Contratto Integrativo Aziendale rappresenta una tutela ma, soprattutto, un insieme di diritti e strumenti dei quali va scrupolosamente verificato il rispetto e l’applicazione. Occorre operare in modo coordinato ai vari livelli affinché questo obiettivo possa essere realizzato.
FILCAMS CGILFISASCAT CISL UILTuCS
SMA - Verbale di accordo 12-12-2017.pdf
Simply Sma - Verbale di accordo proroga CIA 21-06-2017.pdf
in data 21 giugno 2017 è ripreso il confronto con la direzione di Auchan Retail Italia finalizzato alla definizione di un nuovo contratto integrativo per SMA SpA.
In apertura abbiamo unitariamente ribadito la nostra indisponibilità ad affrontare in questa trattativa, di per sé già complicata, la richiesta dell’impresa di legare l’integrazione della indennità di malattia dal 4° al 20° giorno ad un numero limitato di eventi, ritenendola inaccettabile sul piano sociale e inefficace come misura per contrastare i casi di assenteismo. Sulla spinosa questione dell’ assegno ad personam abbiamo chiesto all’azienda di abbandonare le proprie pretese di non meglio specificata “rivisitazione”, essendo tali operazioni divenute ormai impraticabili per ragioni di ordine politico nonché giuridico.
Abbiamo poi ribadito la necessità di avere maggiori garanzie rispetto alla salvaguardia occupazionale e al mantenimento dell’attuale perimetro della rete di vendita; in questa direzione si muove peraltro la nostra rivendicazione rispetto alla definizione di norme più stringenti per i lavoratori interessati da cessioni di ramo d’azienda (franchising) e sugli appalti. Infine abbiamo manifestato la nostra perplessità a definire una intesa in due tempi, rinviando la discussione e la definizione di un nuovo premio di risultato al prossimo autunno. La direzione aziendale ha preso atto delle posizioni sindacali, ribadendo la volontà di addivenire ad una intesa che dia risposte, oltre che alle richieste delle lavoratrici e dei lavoratori, anche alla sua esigenza di contenimento dei costi, stante il perdurante stato di difficoltà economica.
Le parti hanno pertanto condiviso di definire un’ulteriore proroga dell’attuale contratto integrativo aziendale fino al 31 dicembre 2017 con l’intento di ricercare soluzioni che consentano da un lato il mantenimento di adeguati livelli di tutela per i lavoratori e dall’altro garantiscano all’impresa corretti margini di sostenibilità economica. Tale proroga sarà anche utile ad approfondire nel merito parametri, importi, indicatori del nuovo premio di progresso.
I prossimi incontri si terranno: il 18, il 28 settembre e il 13 ottobre a Bologna, il 26 ottobre a Roma.
Oggetto: Auchan Retail (Simply Sma) – esito incontro nazionale del 7 giugno 2017
Nell’incontro del 7 giugno, l’Azienda si è inizialmente presentata con la semplice riproposizione degli argomenti già illustrati in precedenza, omettendo le richieste avanzate dalle OO.SS. in merito al rinnovo del CIA.
Abbiamo subito evidenziato che tale impostazione del confronto non poteva in alcun modo essere accolta: un eventuale accordo dovrà infatti fondarsi su una equilibrata mediazione tra le rispettive istanze. In assenza di questo presupposto, la trattativa avrebbe inevitabilmente conosciuto un’interruzione.
La riunione è quindi proseguita in forma ristretta, al termine della quale le posizioni emerse sono così riassumibili:
·Piano industriale: mantenimento dell’attuale perimetro aziendale per il prossimo biennio; in presenza di casi particolari ed oggi non previsti (e prevedibili) di chiusura o cessione a terzi di singoli PdV, disponibilità a confronto finalizzato a salvaguardare l’occupazione. Le OO.SS. richiedono che ciò avvenga anche mediante ricollocazioni negli Ipermercati limitrofi; servono, inoltre, maggiori garanzie nel caso di cessione/affitto di ramo di azienda.
·Organizzazione del lavoro: confermando le attuali norme del CIA (confronto finalizzato ad intese a livello locale), disponibilità a prevedere un arco temporale di programmazione degli orari di lavoro con comunicazione preventiva. Le OO.SS. richiedono di indicare nel CIA alcuni criteri in tema di modelli orari per formula commerciale, cui il confronto a livello territoriale possa ispirarsi nella definizione degli accordi.
·Malattia: l’azienda ribadisce la volontà di eliminare l’integrazione dal 4° al 20° giorno dopo un certo numero di eventi, adducendo elevati tassi di assenteismo, soprattutto in alcuni territori. Le OO.SS. confermano la netta contrarietà.
·Diritti sociali: disponibilità a valutare quanto proposto dalle OO.SS.
·Lavoro domenicale e festivo: conferma della volontarietà della prestazione e del suo carattere straordinario, seppure con una rimodulazione delle maggiorazioni previste, a vantaggio di quelle riferite al lavoro straordinario festivo.
·Salario variabile: l’azienda ritiene necessaria una rivisitazione tecnica del “premio di progresso”, anche attraverso un confronto con le OO.SS. da tenersi entro fine anno. Le OO.SS sono disponibili purché venga definito in questa fase l’impianto del meccanismo e il relativo montante economico.
Infine, l’Azienda ha ribadito l’esigenza di discutere la voce “Assegno ad personam” (ex Premio Aziendale), affermando di voler evitare azioni unilaterali come compiuto in Auchan Ipermercati.
Le OO.SS. hanno preso atto e ribadito le considerazioni di carattere giuridico già note, non mancando di evidenziare il tasso di ulteriore complicazione che questo tema potrebbe conferire ad un negoziato di per se stesso già difficile.
Il confronto proseguirà nella giornata del 21 giugno a Roma. Vi invitiamo a informare in modo tempestivo i lavoratori e le lavoratrici circa l’andamento della vertenza.
In data 21 marzo 2017 è proseguito il confronto con la direzione di Auchan Retail in ordine alla possibile rinegoziazione del contratto integrativo aziendale Sma Simply in scadenza al 30 giugno 2017.
Come definito nell’incontro del 2 marzo scorso, l’azienda ha presentato il piano commerciale che intende implementare rapidamente, per superare la difficile fase di crisi che sta attraversando e che ha registrato un ulteriore peggioramento nel corso del 2016.
La prima novità è rappresentata dal fatto che ogni punto vendita della rete iper e super avrà l’unica insegna “Auchan”; questa scelta in linea con quanto deciso dalla “casa madre”, si propone di rendere identificabile e riconoscibile il brand facilitando il posizionamento del gruppo nel sempre più affollato e competitivo mercato italiano.
L’offerta commerciale dovrà rispondere a precise esigenze di qualità, avere prezzi concorrenziali, essere attrattiva e porre al centro sempre la soddisfazione del cliente, cui l’azienda intende rivolgersi con proposte anche diverse in base alla capacità di spesa, all’età, allo status famigliare e sociale.
Gli attuali format della rete vendita (Punto Simply, Simply City, Simply Market, Iper Simply) verranno riclassificati in base alla metratura e al target di prodotti che proporranno, rispettivamente in: Auchan di ultraprossimità, Auchan supermercati, Auchan superstore.
E’ previsto anche un investimento sull’ e-commerce anche se solo nel medio termine.
In merito al piano complessivo illustratoci, abbiamo osservato come non sia chiaro quanto esso riguardi, e in che misura, la rete francishing, e quali investimenti la proprietà intenda produrre a sostegno della sua progressiva implementazione.
Essendo stata rimarcata a più riprese dalla direzione la volontà di migliorare le condizioni di lavoro degli addetti, abbiamo puntualizzato come qualsiasi impatto sulla organizzazione del lavoro i cambiamenti in atto producano, debbano vedere adeguati livelli di confronto fra le parti.
Il nuovo contratto integrativo aziendale dovrà chiarire pertanto in premessa l’entità degli investimenti a sostegno del piano commerciale, la politica di Auchan Retail riguardo al mantenimento e allo sviluppo dell’attuale perimetro di vendita del canale supermercati, l’impegno a definire compiutamente il rapporto fra rete diretta e franchising tenendo conto delle non secondarie problematiche che nel tempo questo legame ha generato.
L’azienda ha dichiarato di essere disponibile a rinnovare il contratto integrativo purché la sintesi che eventualmente si andrà a definire risponda alla fase di crisi e sia nel contempo in grado di sostenere l’ambizioso progetto di rilancio. In tale contesto improntato al dialogo, dovrebbe essere collocata, secondo l’impresa, anche la formale disdetta che la stessa ha comunicato voler inviare entro le tempistiche previste dagli accordi in essere (31 marzo 2017).
Abbiamo unitariamente risposto come la disdetta di un accordo integrativo rappresenti sempre e comunque un atto ostile verso sindacato e lavoratori e come, al contrario, un ulteriore periodo di proroga avrebbe rappresentato una scelta più coerente e utile a creare condizioni favorevoli ad una trattativa che già di per sé si annuncia molto complessa.
Qualora, come altamente probabile, l’azienda procederà a comunicare la disdetta, un percorso di mobilitazione a sostegno del percorso negoziale che si apre sarà, a quel punto, inevitabile.
Il prossimo incontro si terrà il 13 aprile a Bologna.
VERBALE DI ACCORDO.pdf
Sma SpA - Esito incontro 26-05-15.pdf
Ipotesi di Accordo 26/05/2015
SMA - Ipotesi di Accordo 26-05-2015.pdf
SMA_Mancato_Accordo_Mobilita_19052014.pdf
Il 23 aprile us si è svolto il primo incontro con la società Simply Sma in merito alla procedura di mobilità aperta sulle sedi regionali.
L’azienda ha riconfermato le ragioni alla base dell’esubero, confermando altresì di non ravvisare le condizioni per una diversa gestione dei licenziamenti.
Come OOSS abbiamo chiaramente dichiarato che non c’è alcuna disponibilità ad affrontare la procedura per arrivare ad una presa d’atto dei licenziamenti sui quali, da parte nostra, non ci può essere alcuna condizione per un accordo.
Per le OOSS, l’obiettivo è di utilizzare il percorso previsto dalla l. 223/91 per ricercare strumenti finalizzati alla salvaguardia dell’occupazione. Per questo è necessario partire da un attento esame delle motivazioni che hanno determinato la soppressione di alcune mansioni/figure professionali e che, a nostro avviso, non corrispondono automaticamente al totale dei lavoratori indicati in procedura.
Il confronto sindacale deve quindi ricercare strumenti di ricollocazione nell’ambito delle singole unità produttive e nei territori, anche attraverso l’utilizzo di ammortizzatori sociali utili per costruire detto percorso di ricollocazione.
Abbiamo condiviso di gestire gli approfondimenti nell’ambito delle sedi territoriali coinvolte e abbiamo aggiornato il confronto, a livello nazionale, per lunedì 19 maggio 2014 alle ore 13.00 a Roma (luogo ancora da individuare).
Vi chiediamo di segnalarci l’andamento dei confronti ed i problemi eventualmente affrontati.
20140211_sma_contratto integrativo aziendale.pdf
nella giornata del 28 novembre è stato siglato con l’azienda in oggetto il documento che sancisce lo “stato conclusivo della trattativa” in ordine alla vertenza di rinnovo del contratto integrativo aziendale della Simply – SMA che si era aperta nel mese di ottobre a seguito della lettera di recesso dall’insieme della contrattazione di secondo livello inviata dall’azienda in data 2 settembre.
Il testo – che vi alleghiamo – non ha carattere di accordo immediatamente esecutivo; la sua efficacia giuridica è rimessa all’approvazione da parte dei lavoratori e delle lavoratrici nell’ambito della consultazione referendaria che si dovrà svolgere entro il 31 gennaio 2014. Quindi il testo dell’accordo diverrà operativo ed efficace a decorrere dal 1° febbraio 2014 solo se approvato dal voto.
Rispetto al precedente tessuto di norme integrative di secondo livello applicato in SMA, il testo prevede:
1. Estensione delle materie oggetto di informazione e confronto a livello territoriale e di punto vendita;
2. Conferma delle disposizioni precedentemente previste in tema di franchising, merchandising e appalti;
3. Conferma dell’estensione delle ore di assemblea annue a 15 rispetto alle 12 previste dalla legge;
4. Saranno uniformate le ore di permesso annue per le Rappresentanze Sindacali Aziendali o unitarie in numero di 3 ore per ogni dipendente del punto vendita, rispetto alle 4 ore e mezza prima previste nella Regione 2 (Lombardia orientale e Veneto) e alle 2 ore per dipendente previste in precedenza in tutto il restante perimetro aziendale;
5. L’integrazione del trattamento di malattia INPS dal 4° al 20° giorno verrà portato al 100% della retribuzione netta in tutta l’azienda, mentre prima ciò era previsto solo nella maggior parte dei punti vendita della Regione 2;
6. Analogamente, anche il trattamento riconosciuto dall’INAIL in caso d’infortunio verrà integrato fino al raggiungimento del 100% della retribuzione netta per l’intera durata del periodo d’infortunio, migliorando le condizioni precedentemente in essere nella grande maggioranza del perimetro aziendale;
7. Verranno confermate le previsioni del precedente contratto integrativo in materia di ricovero ospedaliero, cure termali, gravi infermità ed eventi luttuosi, anticipazione del TFR e sconti per i dipendenti;
8. E’ inoltre confermata – ancorché precisata nelle sue modalità esecutive – la norma relativo alle ore di permesso riconosciute per le visite mediche specialistiche;
9. La percentuale del personale che potrà accedere al passaggio transitorio a part-time post-maternità verrà incrementata dal 3 al 4%;
10. Verrà ampliato l’ambito e i temi del confronto a livello decentrato (territoriale e di punto vendita) sull’organizzazione del lavoro, con particolare riferimento tra l’altro alla questione del lavoro domenicale festivo;
11. Sarà introdotta per la prima volta nella contrattazione integrativa aziendale nazionale una norma sulle pause, che in precedenza erano riconosciute in forza di accordi territoriali nelle Regioni 1 e 2, non erano previste nella Regione 3 (Romagna, Marche, Umbria e Abruzzo), ed erano presenti per uso e consuetudine aziendale nella Regione 4 (Lazio) e 5 (Sicilia). Verrebbero riconosciuti 10 minuti di pausa giornaliera (di cui 5 retribuiti) per il personale con orario lavorativo giornaliero fino a 6 ore e, 20 minuti di pausa giornaliera (di cui 5 retribuiti) per il personale con orario lavorativo giornaliero superiore a 6 ore. Nella regolamentazione della pausa viene disciplinato anche il tempo di vestizione (tempo tuta);
12. Sono confermate le condizioni speciali in tema di orario di lavoro e organizzazione del lavoro operanti nei depositi di San Pietro in Gù (PD) e Osimo (AN);
13. Il trattamento per le prestazioni lavorative straordinarie e supplementari domenicali e festive sarà uniformato in tutta l’azienda. La maggiorazione minima prevista dal contratto integrativo aziendale per tali prestazioni lavorative sarà del 40% per le prime 12 domeniche/festività; del 50% per le successive 18 e del 60% per quelle effettivamente lavorate dalla 31esima in poi, in tutti i casi con il recupero delle ore lavorate. Queste maggiorazioni potranno essere incrementate nell’ambito del confronto territoriale che dovrà occuparsi anche delle turnazioni, dei presidi, delle eventuali assunzioni con contratto a termine necessarie a garantire i presidi nonché del riconoscimento di domeniche libere per i lavoratori la cui lettera di assunzione prevede la prestazione lavorativa domenicale in ordinario. E’ stato invece abrogato il trattamento speciale (130% di maggiorazione + recupero) per le domeniche e festività del periodo natalizio previsto dal precedente contratto integrativo disdettato dall’azienda;
14. Verrebbe confermato per l’intera vigenza del CIA, il trattamento per le festività coincidenti con la domenica previsto dall’accordo siglato nel dicembre 2012;
15. Il premio aziendale fisso mensilizzato previsto dalla precedente contrattazione per i dipendenti della maggior parte dei punti vendita delle Regioni 1, 2 e 4 verrà confermato sotto forma di assegno ad personam non assorbibile a tutti coloro lo abbiano già maturato. Per i lavoratori oggi in forza all’azienda nelle medesime Regioni che abbiano maturato tale importo solo nella misura del 20%, o ancora non l’abbiano maturato affatto, i tempi di maturazione del premio vengono temporaneamente sospesi, ma riprenderanno a decorrere dal 30 settembre 2016 fino a raggiungere il 100% dell’importo previsto. Il premio fisso aziendale non maturerà invece per gli assunti nelle Regioni 1, 2 e 4 in data successiva al 2 dicembre 2013, oltreché per i dipendenti delle Regioni 3 e 5 che ne erano già esclusi.
16. Il Premio variabile di risultato aziendale precedentemente previsto solo nelle regioni 3 e 5 , viene sospeso per l’anno in corso e per il prossimo. Esso ritornerà invece operativo a partire dal 2015 (erogazione prevista nel 2016) e sarà applicato in tutte le regioni a tutto il personale dell’azienda che non abbia trattamenti economici aggiuntivi mensilizzati, indipendentemente dalla data di assunzione ;
17. Il premio variabile denominato “premio di progresso” è stato confermato e continuerà ad operare con la sola modifica dell’indicatore collegato al numero di scontrini emessi nella filiale (fidelizzazione);
18. Le indennità di funzione e per gli specialisti precedentemente previste vengono confermate sotto forma di importo fisso non assorbibile ad personam solo a quanti le abbiano già maturate al 2 dicembre 2013. Non trovano più applicazione le indennità disagio e le indennità per maggiore utilizzo impianti;
19. L’ambito di applicazione comprenderà tutti i punti vendita Simply-SMA in gestione diretta, le sedi, i depositi e il personale SMA ancora operante presso i depositi a suo tempo terziarizzati di Offagna, Fiumicino e Chiari. Nelle future nuove aperture il contratto integrativo aziendale verrà applicato in automatico a un anno dalla data di apertura.
Il documento sullo stato conclusivo della trattativa, come ricordato in premessa, oltre a non essere modificabile o emendabile, non è un accordo già efficace giuridicamente in quanto soggetto a ratifica ad opera della consultazione referendaria. Ciò comporta la conseguenza che a partire dal 3 dicembre di quest’anno, e fino alla sua eventuale ratifica, l’azienda darà luogo al recesso dalla contrattazione integrativa precedente e dalle altre intese collegate, con l’applicazione delle sole norme previste dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, salvo diversa disposizione unilaterale per mezzo di appositi regolamenti aziendali. Al fine di ovviare parzialmente a tale situazione in ordine all’aspetto delle prestazioni lavorative straordinarie domenicali e festive del periodo compreso tra il 3 dicembre 2013 e il 31 gennaio 2014, abbiamo stabilito nel verbale di riunione siglato con l’azienda che le festività e le domeniche lavorate tra l’8 dicembre e il 6 gennaio verranno remunerate con la maggiorazione del 60% e le restanti domeniche del prossimo mese di gennaio con la maggiorazione del 40%, in luogo del solo 30% previsto dal CCNL.
Le Segreterie Nazionali di FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS invitano le strutture territoriali a diffondere ed illustrare i contenuti del possibile futuro contratto integrativo aziendale in tutti i punti vendita e sedi dell’azienda in cui esso potrà trovare applicazione, con l’obiettivo di conseguire il più ampio consenso nell’ambito della consultazione referendaria da organizzarsi operativamente nella seconda decade di gennaio. Provvederemo per tempo a trasmettervi i fac-simile della scheda di votazione e dei verbali. I dati sui voti favorevoli e contrari espressi nelle diverse unità locali dell’azienda, raccolti a livello provinciale e regionale, dovranno essere trasmessi alle Segreterie Nazionali di FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS a cura delle Segreterie Regionali entro e non oltre giovedì 30 gennaio 2014.
Stato conclusivo della trattativa.002.pdf
SMA Verbale di incontro 28-11-2013.pdf
nelle giornate del 5 e 6 novembre si è svolto il previsto incontro con la Simply-SMA in ordine alla trattativa per la definizione di un nuovo contratto integrativo aziendale determinatasi a causa del recesso dal precedente contratto dichiarato dall’azienda ai primi di settembre che diventerebbe operativo dal 3 dicembre p.v. in assenza di un’intesa.
Nel corso dell’incontro è emersa in sostanza l’intenzione dell’azienda di confermare o di modificare solo in misura limitata tutta una serie di norme previste dal contratto integrativo ancora vigente. Ciò vale in particolare per le norme relazionali (artt. 1-5), rispetto alle quali l’azienda si è dichiarata anche disposta ad integrare le materie previste per il confronto a livello territoriale e di punto vendita estendendole anche alla gestione condivisa delle problematiche derivanti dagli eventuali interventi sulla rete di vendita (passaggi a franchising ed eventuali chiusure) con l’obiettivo di realizzare una complessiva salvaguardia dei livelli occupazionali, nonché per le norme in materia di welfare e tutele previste agli artt. 8-13.
In tema di diritti sindacali (art. 6) l’azienda ha dichiarato l’intenzione di continuare a riconoscere 15 ore di assemblee all’anno e di riconoscere 3 ore di permesso all’anno per ciascun dipendente del punto vendita alle rappresentanze sindacali aziendali, mentre in ordine al trattamento di malattia (art. 7) l’azienda ha dichiarato di voler generalizzare il riconoscimento dell’integrazione al 95% della retribuzione giornaliera netta per i giorni di malattia dal 4° al 20° dell’indennità riconosciuta dall’INPS.
Analogamente, verrebbero confermati le norme in materia di sconti per i dipendenti (art. 15), organizzazione del lavoro (art. 16), part-time (art. 19) e anticipazione del TFR (art. 20), mentre le norme contenute negli artt. 17 e 18 (contratti di formazione lavoro e apprendistato) risultano essere ampiamente superati dalle modifiche apportate alla legislazione in materia.
In tema di premio variabile l’azienda ha avanzato la richiesta di apportare solo una limitata modifica al parametro collegato al numero di clienti.
Assai diversa invece la situazione per quanto attiene le materie che fin dagli incontri svoltisi nel mese di ottobre sono risultati essere gli autentici punti di snodo della trattativa, rispetto ai quali sia nella giornata del 5 che nella mattinata del 6 novembre l’azienda ha manifestato un atteggiamento irremovibile nel confermare quanto dichiarato ad ottobre, ossia:
1.Premio fisso mensilizzato aziendale: continuare a riconoscere il premio al 100% solo a quanti lo hanno già maturato, congelamento al 20% per i lavoratori che l’hanno maturato in quella misura, cancellazione del premio fisso per tutti gli altri.
2.Cancellazione delle indennità e maggiorazioni previste per gli specialisti, per gli orari disagiati (dalle 6 alle 7 del mattino e dalle 21 alle 22 di sera), in forza delle norme sul maggior utilizzo degli impianti nelle Regioni 1 e 4 (Lombardia occidentale e Lazio), nonché delle ore di permesso connesse a queste ultime.
3.Premio di risultato aziendale: riconoscimento in futuro esclusivamente a quanti lo hanno già ora (dipendenti delle Regioni 3 e 5 privi di trattamenti fissi mensilizzati o analoghi).
4.Trasformazione integrale delle pause retribuite (oggi previste in forza di accordi territoriali nelle Regioni 1 e 2 e per consuetudine aziendale nelle Regioni 4 e 5) in pause non retribuite ponendole al di fuori dell’orario di lavoro con conseguente estensione del nastro orario giornaliero.
5.Superamento del regime attualmente previsto per la maggiorazione per il lavoro straordinario domenicale e festivo nel periodo natalizio (130%) e riconoscimento esclusivamente di una maggiorazione progressiva collegata al numero di domeniche e festività effettivamente lavorate nell’anno del 40% per le prime 12 domeniche, del 50% per le domeniche dalla 13esima alla 30esima e del 60% dalla 31esima domenica o festività lavorata nell’anno, importi non più modificabili e/o negoziabili a livello territoriale.
Le Segreterie Nazionali, unitamente alla folta delegazione delle strutture territoriali e delegati presente all’incontro, nel ribadire la notevole distanza che in ordine a questi punti separava le Parti, tale da rendere impossibile il raggiungimento di un’intesa, e anche alla luce del fatto che fino alla data prevista per l’operatività del recesso (3 dicembre p. v.) si ha a disposizione solo le giornate del 27 e 28 novembre, hanno proposto all’azienda di procedere nel pomeriggio del giorno 6 ad un incontro in ristretta destinato a consentire che venissero messe sul tavolo le reali intenzioni dell’azienda, giacché in caso contrario lo stesso incontro del 27 e 28 rischiava di rivelarsi totalmente inutile.
La riunione in ristretta ha in effetti consentito di marcare un consistente avanzamento delle posizioni aziendali, unitamente altresì al permanere di distanze con particolare riferimento ai temi delle pause, del lavoro domenicale e del premio fisso mensilizzato. Alla luce di tale situazione le Parti hanno convenuto di confermare l’incontro del giorno 27 novembre, con prolungamento al giorno 28 (di cui Vi comunicheremo luogo e orario non appena ci verrà formalizzato dall’azienda). L’azienda si è inoltre impegnata a trasmettere alcuni giorni prima della data dell’incontro un primo testo complessivo alle Segreterie Nazionali come base di lavoro.
Alle Filcams Regionali e Territoriali
Il 19/03/2013 a Roma si è svolto l’incontro fissato con la società SMA per effettuare una valutazione sull’accordo in oggetto al fine di verificarne le condizioni per la proroga chiesta dall’azienda.
Con la delegazione presente, abbiamo esaminato i dati forniti sui risultati delle aperture domenicali ad un anno circa dall’entrata in vigore del decreto "liberalizzazioni"; dati che vi invieremo nei prossimi giorni unitamente alla documentazione presentata nel precedente incontro del 26 febbraio.
Abbiamo valutato la possibilità della proroga dell’accordo del 29 marzo 2012 con dei correttivi che sono stati integrati, in particolare, in merito al rafforzamento del confronto finalizzato anche alle intese sull’organizzazione del lavoro, da svolgersi nel territorio e l’impegno dell’azienda alla tutela dell’occupazione.
Trattandosi di proroga resta invariata la durata dell’accordo che avrà’ efficacia fino al 31 marzo 2014.
Verbale di accordo 19 marzo 2013
SMA - Verbale di accordo del 19 marzo 2013.002.pdf
sma -ipotesi accordo 13 dic..pdf
In questi giorni le Segreterie Nazionali sono state raggiunte telefonicamente dai responsabili della Simply-SMA che hanno segnalato il desiderio dell’azienda di procedere prima della fine dell’anno al consueto incontro finalizzato all’esame degli andamenti aziendali.
In anteprima l’azienda ci ha segnalato che il dato progressivo a settembre per il 2012 sul totale dell’azienda presenta un lieve incremento dei vari indicatori tranne lo scontrino medio che registra invece un risultato negativo. A livello di regioni, permarrebbe una situazione problematica nella Regione 3 (Romagna, Marche, Abruzzo), dove le vendite continuano a risultare al di sotto del dato 2011. D’altro canto risulterebbero ovviamente ancora presenti delle criticità in alcuni singoli punti vendita di tutte le Regioni.
L’azienda ci ha preannunciato inoltre che sarebbe sua intenzione cominciare ad affrontare nell’incontro le misure organizzative e contrattuali idonee a permettere un’ulteriore stabilizzazione dell’azienda nel prossimo anno, nonché ha manifestato la propria disponibilità a riprendere il confronto per l’aggiornamento del meccanismo di salario variabile (Premio di progresso), confronto che venne a suo tempo sospeso, oltre un anno fa, su richiesta dell’azienda stessa in quanto non coerente con le esigenze presenti in quella fase.
Abbiamo pertanto convenuto di incontrarci a Roma, nella sede che provvederemo a comunicarvi tempestivamente appena ci sarà nota, il giorno 21 novembre con inizio alle ore 11.
Raccomandiamo alle strutture interessate di garantire la propria presenza.