Source: https://archivio.pubblica.istruzione.it/normativa/2008/prot1380_08.shtml
Timestamp: 2020-02-17 03:14:54+00:00
Document Index: 133373367

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.1', 'art. 4', 'art.1', 'art 5', 'art.1', 'art 4', 'art.1', 'art. 1', 'art. 1']

Oggetto: Regolamenti di attuazione dell�articolo 1-bis, del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27.
Nella Gazzetta Ufficiale n. 20 (serie generale) del 24 gennaio 2008 � stato pubblicato il decreto 29 novembre 2007, n. 263: Regolamento recante: �Disciplina delle modalit� procedimentali per l'inclusione ed il mantenimento nell'elenco regionale delle scuole non paritarie, ai sensi dell'articolo 1-bis, comma 5, del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27 � ,e nella Gazzetta ufficiale n. 23 del 28 gennaio 2008 � stato pubblicato il decreto 29 novembre 2007, n. 267: Regolamento recante: �Disciplina delle modalit� procedimentali per il riconoscimento della parit� scolastica e per il suo mantenimento, ai sensi dell'articolo 1-bis, comma 2, del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27 �.
Nell�attesa dell�emanazione delle linee guida previste dai regolamenti stessi, si richiamano, con la presente, gli elementi essenziali introdotti dalla nuova normativa e si forniscono le prime indicazioni operative.
Il regolamento adottato con decreto 29 novembre 2007, n.267 disciplina esclusivamente le procedure per il riconoscimento e il mantenimento della parit�, di cui alla legge 10 marzo 2000, n.62.
Procedure per il riconoscimento della parit�
Mantenimento della parit�
Revoca della parit�
L�articolo 1 stabilisce modalit� e termini per la presentazione delle domande di riconoscimento della parit�. L�istanza di riconoscimento della parit� � presentata dal soggetto gestore o dal rappresentante legale, che deve essere in possesso dei requisiti di cui all�articolo 353 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, richiamato dall�art.1 bis, commi 6 e 7, del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27. L�istanza pu� essere inoltrata sia per le scuole non statali gi� funzionanti sia per quelle che attiveranno il funzionamento all�inizio dell�anno scolastico successivo a quello dell�inoltro della richiesta. Il funzionamento, fatta eccezione per la scuola dell�infanzia, deve essere attivato con corsi completi o, a partire dalla prima classe, in vista dell�istituzione dell�intero corso.
La domanda deve essere presentata entro il 31 marzo dell�anno scolastico precedente quello da cui decorrono gli effetti della parit�. Nella domanda il gestore o il rappresentante legale della gestione deve dichiarare il proprio status e sottoscrivere una serie di impegni tra i quali quello di costituire classi con non meno di 8 alunni.
I documenti da presentare all�atto della domanda sono:
il progetto educativo della scuola;
le linee essenziali del piano dell�offerta formativa;
la disponibilit� di locali, arredi e attrezzature didattiche idonei in relazione al tipo di scuola e conformi alle norme vigenti in materia di igiene e sicurezza;
il numero degli alunni iscritti a ciascuna classe o sezione.
In caso di sdoppiamento di un corso gi� funzionante, o di previsione di esso, deve essere presentata la richiesta di estensione della parit� entro trenta giorni dal termine ultimo per l�iscrizione degli alunni (per quest�anno il 29 febbraio 2008). Ai sensi delle norme vigenti la parit� non pu� essere riconosciuta a singole classi �tranne che in fase di istituzione di nuovi corsi completi, ad iniziare dalla prima classe� (art.1, comma 4 Legge n.62/2000).
L�articolo 2 definisce il procedimento per il riconoscimento della parit�. L�Ufficio scolastico regionale verifica la completezza e la regolarit� delle dichiarazioni e dei documenti prodotti dal gestore. Il direttore generale adotta un provvedimento di riconoscimento della parit� o di diniego della stessa entro il 30 giugno. Il riconoscimento ha effetto dall�inizio dell�anno scolastico successivo a quello in cui � stata presentata la relativa domanda (per quest�anno 1 settembre 2008). E� prevista l�emanazione di un apposito decreto anche nell�ipotesi di istituzione di corsi di indirizzi diversi o di corsi serali.
L�articolo 3 stabilisce le condizioni per il mantenimento della parit�. Il gestore o il rappresentante legale, entro il 30 settembre di ogni anno scolastico, deve dichiarare al competente Ufficio Scolastico regionale la permanenza del possesso dei requisiti richiesti dalle norme vigenti. Inoltre, la scuola � tenuta a segnalare tempestivamente all�Ufficio scolastico regionale ogni eventuale variazione relativa al funzionamento della scuola (soprattutto in caso di trasferimento di sede e di cambio di gestione) e a comunicare, altres�, i dati relativi al coordinatore delle attivit� educative e didattiche e ai docenti; il numero delle sezioni, delle classi e degli alunni frequentanti; la composizione degli organi collegiali; la delibera dei competenti organi collegiali di adozione del POF, che deve essere conservato agli atti della scuola.
In caso di mancata osservanza delle suindicate prescrizioni ovvero in caso di irregolarit� di funzionamento l�ufficio scolastico invita la scuola a provvedere, entro trenta giorni, alla regolarizzazione. Scaduto il termine, senza che la scuola abbia provveduto, l�Ufficio Scolastico dispone gli opportuni accertamenti al fine di determinare se vi siano le condizioni per disporre la revoca della parit�. L�Ufficio Scolastico pu� disporre in qualsiasi momento verifiche ispettive: se viene accertata la sopravvenuta carenza di uno o pi� requisiti richiesti e la scuola non provvede a ripristinarli entro il termine stabilito dall�ufficio scolastico, si provvede alla revoca della parit�.
L�art. 4 stabilisce in quali casi deve essere disposta la revoca dell�atto di riconoscimento della parit�:
mancato ripristino dei requisiti prescritti, in caso di sopravvenuta carenza di detti requisiti
libera determinazione del gestore
gravi irregolarit� di funzionamento
accertata violazione dell�art.1 bis, 3� comma, della legge n.27/2006
mancato completamento del corso
mancata attivazione di una stessa classe per due anni scolastici successivi
L�art 5 contiene le norme finali. Si prevede l�emanazione di apposite linee guida di attuazione. I provvedimenti adottati dai direttori generali degli uffici scolastici regionali sono definitivi.
Il decreto 29 novembre 2007, n.263 disciplina le procedure per l�inclusione e il mantenimento nell�elenco regionale delle scuole non paritarie.
procedure per l�iscrizione negli elenchi
riconoscimento della condizione di scuola non paritaria
mantenimento e cancellazione dell�iscrizione negli elenchi
L�articolo 1 stabilisce modalit� e termini per la presentazione delle domande di iscrizione negli elenchi delle scuole non paritarie. L�istanza di iscrizione � presentata dal soggetto gestore o dal rappresentante legale, che deve essere in possesso dei requisiti di cui all�articolo 353 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, La domanda deve essere presentata entro il 31 marzo dell�anno scolastico precedente quello da cui decorrono gli effetti dell�iscrizione. Nella domanda il gestore o il rappresentante legale della gestione deve dichiarare il possesso dei requisiti previsti dall�art.1 bis, comma 4, della legge n.27/2006.
la disponibilit� di locali, arredi e attrezzature didattiche idonei in relazione al tipo di scuola e conformi alle norme vigenti in materia di igiene e sicurezza.
L�Ufficio scolastico regionale verifica la documentazione prodotta dal gestore e, in caso positivo, iscrive la scuola nell�elenco regionale delle scuole non paritarie entro il 30 giugno. Entro la medesima data viene data comunicazione alla scuola.
L�elenco regionale � aggiornato e pubblicato all�albo entro il 30 giugno di ogni anno.
L�articolo 2 prevede che il riconoscimento della condizione di scuola non paritaria abbia effetto dall�inizio dell�anno scolastico successivo a quello in cui � stata presentata la relativa domanda (per quest�anno 1 settembre 2008).
L�articolo 3 stabilisce le condizioni per il mantenimento dell�iscrizione negli elenchi regionali. Il gestore o il rappresentante legale, entro il 31 marzo di ciascun triennio successivo alla prima iscrizione, deve dichiarare al competente Ufficio scolastico regionale la volont� di rimanere iscritto nell�elenco. Inoltre il gestore � tenuto a comunicare tempestivamente ogni eventuale variazione riguardante la gestione, la sede, l�organizzazione e il funzionamento della scuola. Debbono essere comunicati entro la stessa data variazioni riguardanti l�istituzione di indirizzi diversi e di corsi serali; nel caso di istituzione di corsi di diverso ordinamento deve essere presentata una nuova domanda.
L�art 4 contiene le norme finali. Si prevede l�emanazione di apposite linee guida di attuazione. I provvedimenti adottati dai direttori generali degli uffici scolastici regionali sono definitivi.
Il regolamento entra in vigore l�8 febbraio 2008.
Dalla data di entrata in vigore dei predetti decreti (rispettivamente 8 febbraio 2008 e 12 febbraio 2008 ), oltre alle norme abrogate dall�art.1 bis, comma 7, della legge n. 27/2006, devono intendersi abrogate tutte le disposizioni che siano in contrasto con i regolamenti.
Si richiama, inoltre, l�attenzione delle SS.LL. su quanto previsto dal comma 1 dell�art. 1 bis della legge n. 27/2006: con l�entrata in vigore dei predetti decreti, dal 1� settembre 2008, tutte le scuole non statali sono ricondotte alle due tipologie di scuole paritarie e scuole non paritarie.
Decreto 29 novembre 2007, n.263
Decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250 - art. 1