Source: https://piudemocraziasestosg.wordpress.com/2015/11/17/17112015-consiglio-comunale-modifica-dello-statuto-del-comune/
Timestamp: 2017-08-22 07:23:50+00:00
Document Index: 21884146

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 48', 'art. 1', 'art. 22']

17/11/2015 – Consiglio comunale – modifica dello Statuto del Comune | piudemocraziasestosg
17/11/2015 – Consiglio comunale – modifica dello Statuto del Comune
Posted on November 17, 2015 by pdassg
Oggi è all’ODG del Consiglio Comunale la modifica dello Statuto della nostra città. In buona parte verranno aggiornati gli istituti di Democrazia Diretta e di Democrazia Partecipativa.
Abbiamo inviato a tutti i Consigieri Comunali questo appello:
nelle prossime sedute del Consiglio Comunale sarete chiamati a deliberare il nuovo Statuto del nostro Comune. L’occasione che Vi si presenta è frutto delle nostre iniziative e ci sentiamo in dovere di scrivervi nuovamente a conclusione dell’impegno che ha portato il Comune di Sesto S.G. a prendere atto della necessità di revisionare lo Statuto comunale, in particolare per potenziare gli strumenti di partecipazione e iniziativa a disposizione dei cittadini.
Nella speranza che questo percorso lungo più di tre anni non si risolva in un’occasione sprecata, al di là degli orientamenti personali e delle indicazioni dei gruppi politici di appartenenza, ci appelliamo al senso civico di ognuno di Voi e prendendo quali fondamentali punti di riferimento i principi generali degli artt. 1 e 4 dello Statuto comunale vigente e il TUEL dlgs. 267/2000 artt. 6-7-8, Vi chiediamo quanto segue:
– di mantenere il riferimento al Regolamento della Partecipazione agli artt. 14.3, 15.5, 16.1, 17.3,18.5, 19.7, 20.5, 22.2, 24.4, 25.5, 28.4, 80.2 che la bozza uscita dalla commissione intende cancellare. Vi chiediamo inoltre di impegnare il Comune a redigerlo entro sei mesi, essendo già passato da circa dieci anni il termine ultimo stabilito dallo Statuto stesso, per dotarci di un riferimento univoco, efficace e fruibile di accesso agli istituti di partecipazione.
– al nuovo art. 16 bis di impegnare il Comune a praticare fattivamente forme di bilancio partecipativo e non solo a riconoscerne l’importanza.
– all’art 20 di differenziare quorum di accesso e di validità tra i diversi tipi di referendum come segue: referendum consultivo quorum di accesso 2% e quorum di validità zero; referendum propositivo e abrogativo quorum di accesso 3% e quorum di validità non oltre il 15%, poiché è provato (studi della Commissione di Venezia) che quorum superiori limitano la partecipazione e favoriscono forme di boicottaggio.
– all’art. 20 di differenziare le materie assoggettabili a referendum tra i diversi tipi di referendum come segue: referendum consultivo nessuna materia esclusa purché di carattere locale, per propositivo e abrogativo mantenere le sole esclusioni già previste dall’attuale art. 20 c. 4. Vi chiediamo di respingere l’estensione delle esclusioni previste dalla bozza uscita dalla commissione poiché contraria all’art. 1 c.1 vigente che impegna il comune a FAVORIRE e non a ostacolare la partecipazione dei cittadini al GOVERNO della città.
– al nuovo art. 48 quinquies 1 bis respingere il minimo di 400 firme per presentare proposte al consiglio, poiché contrario all’art. 1 c.1 vigente che impegna il comune a FAVORIRE e non ad ostacolare la partecipazione dei cittadini al GOVERNO della città. A tale proposito ricordiamo che non esiste un minimo di voti di preferenza affinché i consiglieri comunali possano esercitare pienamente il diritto di iniziativa.
– Al nuovo art. 22 bis di ridurre il numero minimo di 400 firme per richiedere istruttorie civiche partecipate da parte dei cittadini, per gli stessi motivi già esposti sopra.
Ringraziando ancora una volta per l’attenzione e convinti che vorrete rendere possibili, fruibili ed efficaci gli strumenti di partecipazione e iniziativa a disposizione dei Vostri concittadini, vi salutiamo facendo nostre le parole del Presidente della Repubblica “La democrazia non è una conquista definitiva ma va inverata continuamente, individuando le formule più adeguate al mutamento dei tempi”.