Source: http://www.iorioassociati.it/tutto-quesiti-fatturazione-elettronica/
Timestamp: 2019-05-21 07:27:33+00:00
Document Index: 83284098

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 27', 'art. 11', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 25', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 3', 'art. 19']

quesiti fatturazione elettronica -
quesiti fatturazione elettronica
La fattura elettronica immediata può essere emessa entro i dieci giorni successivi a quello di effettuazionedell’operazione. E’ una delle semplificazioni più rilevanti contenuta nel decreto collegato alla manovra economica 2019 (D.L. 23 ottobre 2018, n. 119). Nulla cambia, invece, con riferimento all’esigibilità del tributo, che deve essere individuata secondo le indicazioni di cui all’art. 6 del D.P.R. n. 633/1972.
I contribuenti che si avvalgono di questa possibilità, emettendo la fattura in una data diversa rispetto a quella di effettuazione dell’operazione, devono darne evidenza nel documento stesso. L’indicazione è fornita dalla stessa norma contenuta nel decreto collegato. La decorrenza della nuova disposizione è fissata al 1° luglio 2019. Invece, nel periodo precedente si possono tenere in considerazione le indicazioni fornite dall’Agenzia delle entrate con la circolare 2 luglio 2018, n. 13/E, che così si è espressa: “Tuttavia, in fase di prima applicazione delle nuove disposizioni, considerato anche il necessario adeguamento tecnologico richiesto alla platea di soggetti coinvolti e le connesse difficoltà organizzative, si ritiene che il file fattura, predisposto nel rispetto delle regole tecniche previste dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile 2018 ed inviato con un minimo ritardo, comunque tale da non pregiudicare la corretta liquidazione dell’imposta, costituisca violazione non punibile ai sensi dell’articolo 6, comma 5-bis, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472”.
Quesito 1 – Ambito operativo dell’obbligo di fatturazione elettronica
Un professionista che emette numerose ricevute fiscali nei confronti di privati, di importo molto basso (peraltro detraibili fiscalmente e quindi soggette a separata comunicazione), come può ovviare all’obbligo della fatturazione elettronica, che comporterebbe dei costi (in termini di tempo impiegato o dovendo pagare un terzo che svolga la gestione delle fatture elettroniche per suo conto), molto spesso analoghi agli introiti? Inoltre, per le rare fatture che emette nei confronti dei soggetti titolari di partita IVA, dovrà tenere un distinto registro sezionale?
Il nuovo obbligo riguarda esclusivamente l’emissione delle fatture elettroniche e non documenti diversi, quali, ad esempio, le ricevute fiscali. Se si intende procedere delegando l’emissione delle fatture a un soggetto terzo, l’operazione richiederà di sostenere un costo. La spesa però potrebbe essere minimizzata incaricando l’Agenzia delle entrate al successivo adempimento dell’archiviazione sostitutiva. Non è obbligatoria l’istituzione di un registro sezionale, qualora le fatture emesse seguano un’unica numerazione progressiva.
La numerazione potrà essere continua a progressiva anche laddove le fatture dovessero essere emesse sia nei confronti di consumatori finali non in possesso del numero di partita IVA, ma anche nei confronti di imprese e professionisti, in possesso della soggettività passiva ai fini IVA.
Quesito 2 – Termine di invio del documento al SdI
Posto che il termine ultimo per l’emissione di una fattura di servizi è il momento del pagamento, con l’obbligo di trasmettere entro le ore 24 la fattura definitiva, sorgono grossi problemi operativi per tutti gli studi professionali/società di servizi che operano emettendo proforma e fatturano all’atto del pagamento. Ciò obbliga ad un controllo quotidiano degli estratti conto, a partire dal tardo pomeriggio (per essere sicuri di avere ricevuto tutti i bonifici in entrata) ed una trasmissione al SdI giornaliera, cosa difficile operativamente – si pensi, per esempio, al mese di agosto. Ci sono aggiornamenti da parte dell’Agenzia delle entrate o soluzioni alternative?
Il problema è stato risolto dopo l’approvazione del decreto collegato alla manovra economica 2019 (art. 11, D.L. 23 ottobre 2018, n. 119). La fattura deve essere trasmessa al Sistema di interscambio entro 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione. La data da indicare nel file in formato XML coincide con il momento di effettuazione dell’operazione e quindi la data in cui è avvenuto il relativo incasso. Tuttavia, la novità si applica dal 1° luglio 2019 ed il contribuente deve indicare nel documento che la data di trasmissione non coincide con quella di effettuazione dell’operazione. Invece, nel primo semestre dell’anno 2019 possono essere tenute in considerazione le indicazioni di cui alla circolare n. 13/E del 2018. Il ritardo nella trasmissione è ininfluente, se risulta corretta la liquidazione periodica del tributo.
Quesito 3 – Fatturazione elettronica emessa tardivamente: sanzioni irrogabili
Vorrei sapere entro quanto tempo va spedita la fattura B2B; si parla di 24 ore, ma non è fattibile; ci sono eventualmente sanzioni o problemi, in caso di invio ritardato rispetto alla data di emissione?
I due problemi sono stati risolti dal decreto collegato alla manovra economica 2019 (art. 11, D.L. 23 ottobre 2018, n. 119). La trasmissione del documento al Sistema di Interscambio deve essere effettata entro 10 giorni dal momento di effettuazione dell’operazione. La novità trova applicazione dal 1° luglio 2019. Nel semestre precedente l’Agenzia delle entrate tollererà invii tardivi che non determinano errori della liquidazione periodica.
Nei primi sei mesi nell’anno 2019 l’eventuale tardività è sanzionata con l’irrogazione di sanzioni inferiori rispetto a quelle ordinarie. Se la fattura elettronica viene emessa tardivamente, entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica, non sarà irrogata alcuna sanzione. Invece, se la fattura viene emessa tardivamente, ma entro il termine di effettuazione della liquidazione successiva, la sanzione sarà irrogata nella misura del 20 per cento, quindi con una riduzione dell’80 per cento rispetto all’importo ordinario.
Quesito 4 – Soggetti esonerati
I soggetti in regime dei minimi ex art. 27 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, sono esonerati dalla fattura elettronica?
La risposta è affermativa, ma l’esonero riguarda esclusivamente le fatture emesse nei confronti di soggetti privati. Invece, come chiarito dall’Agenzia delle entrate in occasione del Telefisco 2018, l’obbligo sussiste per la fatturazione delle prestazioni effettuate nei confronti della P.A.
Quesito 5 – Emissione di fatture in formato analogico
Per l’emissione delle fatture verso estero è necessario creare un sezionale a parte per non creare problemi con lo SdI?
In realtà, se la numerazione è progressiva e continua, non sussiste l’obbligo di adozione di un registro sezionale. Può essere utile, per “ordine contabile”, adottare una distinta serie di numerazione per le fatture elettroniche e quelle analogiche.
In tale caso, l’adozione del registro sezionale diviene obbligatoria.
Quesito 6 – Data di trasmissione della fattura elettronica al SdI
Quanti giorni di tempo ho per trasmettere una fattura datata 10 ottobre?
La fattura può essere correttamente trasmessa/inviata entro il termine del 20 ottobre, quindi entro i dieci giorni successivi al momento di effettuazione dell’operazione. La novità è stata prevista dall’art. 11, D.L. n. 119/2018 e si applica dal 1° luglio 2019.
Quesito 7 – Nota di debito e documento analogico
In caso di ricevimento di un rimborso di un’imposta doganale anticipata in nome e per conto di un mio cliente (sempre riaddebitato emettendo fattura esclusa IVA ex art. 15), dal 1° gennaio 2019 sarà obbligatorio emettere contestuale fattura elettronica oppure la casistica può rientrare in un caso di esonero dall’emissione della fattura ai sensi del D.P.R. n. 633/1972? (ovvero può essere sufficiente una ricevuta di rimborso?)
Se il documento è emesso esclusivamente per effettuare l’addebito di spese anticipate in nome e per conto del cliente, escluse da IVA ai sensi dell’art. 15 del D.P.R. n. 633/1972, tecnicamente non si tratta di una fattura. Il documento ha natura di nota di addebito e, conseguentemente, può essere emesso in formato analogico al di fuori del SdI.
Quesito 8 – Fatture elettroniche e analogiche: registro sezionale
Dal 1° gennaio 2019 un soggetto passivo “normale”, che riceverà una fattura cartacea da parte di un contribuente “forfetario”, è obbligato ad attivare i sezionali IVA per le fatture cartacee ricevute? Oppure può protocollarle unitamente a tutte le fatture elettroniche?
L’art. 13 del D.L. n. 119/2018 ha abrogato l’obbligo di numerazione delle fatture di acquisto ricevute. E’ stato così modificato il testo dell’art. 25 del D.P.R. n. 633/1972. In conseguenza di ciò non sembra che la diversa tipologia di documenti ricevuti, analogici e digitali, faccia sorgere l’obbligo di istituire un registro sezionale.
Quesito 9 – Archiviazione sostitutiva: soggetto delegato e responsabilità
Nel caso di delega a terzi (professionisti o altri) della fatturazione elettronica, di chi è la responsabilità nel caso di mala tenuta o non tenuta corretta degli archivi? Dell’emittente o del delegato?
L’art. 21 del D.P.R. n. 633/1972 prevede la responsabilità del soggetto passivo, qualora si sia rivolto a terzi per “esternalizzare” l’emissione delle fatture. La medesima responsabilità, pur mancando una disposizione espressa, è a carico del soggetto passivo per l’adempimento della conservazione sostitutiva.
In altre parole, qualora i verificatori dovessero riscontrare irregolarità nel procedimento, la contestazione di omessa conservazione della documentazione sarebbe rivolta nei confronti del soggetto passivo.
Il soggetto incaricato/delegato risponderà nei confronti del soggetto passivo per inadempimento contrattuale.
Quesito 10 – Fattura scartata: termini per il nuovo invio
I cinque giorni di tempo per rispedire la fattura sono giorni effettivi o lavorativi?
I giorni devono essere effettivi. La soluzione è stata fornita dall’Agenzia delle entrate nel corso di un convegno organizzato dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili.
Quesito 11 – Registri IVA sezionali
Come vengono gestite le numerazioni di fatture emesse su più sezionali, ad esempio 1/a 1/b 1/c, ecc.?
Se il contribuente ha emesso le fatture utilizzando distinte serie di numerazione, l’adozione di uno o più registri sezionali è obbligatoria.
Quesito 12 – Detraibilità delle spese mediche
Nel caso in cui la fattura elettronica emessa non sia stata “recapitata” tramite PEC oppure tramite identificativo a 7 cifre, la stessa si considera emessa per il fornitore nel momento in cui arriva la notifica di mancato recapito e quindi di messa a disposizione nell’area riservata del committente, mentre per quest’ ultimo l’utilizzabilità fiscale scatta nel momento in cui “apre” la fattura nella propria area riservata.
Per quanto riguarda invece i committenti senza partita IVA, ad esempio i clienti di un medico, questi ultimi potranno portare in detrazione la spesa nel 730 (ammesso che esista ancora) utilizzando la copia fornita dal medico o dovranno necessariamente aprirla nell’area riservata, pena la non detraibilità?
La legge di bilancio 2018 (cfr. comma 3 dell’art. 1 del D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127, come modificato dall’art. 1, comma 909 della legge 27 dicembre 2017, n. 205) ha previsto che al consumatore finale persona fisica venga consegnato un esemplare analogico della fattura. Conseguentemente, il documento così rilasciato dovrebbe essere idoneo al fine di fare valere le detrazioni per gli oneri previste dal TUIR.
Quesito 13 – Contribuenti ex minimi
I contribuenti minimi che ricevono le fatture in formato elettronico devono identificarsi e dotarsi dei sistemi anche per l’invio telematico delle fatture attive?
I contribuenti minimi sono esonerati dall’obbligo di emissione delle fatture in formato elettronico nei confronti di privati. Invece, l’obbligo sussiste per le prestazioni effettuate nei confronti della P.A. Il chiarimento è stato fornito dall’Agenzia delle entrate durante il Telefisco 2018.
Quesito 14 – Società ed associazioni sportive dilettantistiche
Le associazioni sportive dilettantistiche dovranno fare le fatture elettroniche?
La soluzione è affermativa. Le disposizioni attualmente in vigore non prevedono alcun esonero dall’obbligo di emissione della fattura in formato elettronico per i contribuenti che applicano il regime forfetario di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398.
Quesito 15 – La gestione delle deleghe
L’Agenzia delle entrate aprirà le deleghe dirette per la fatturazione elettronica a tutti e quindi anche ai non abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni?
In alcuni casi, l’apertura è già prevista. Ad esempio, ai sensi dell’art. 21 del D.P.R. n. 633/1972, l’emissione della fattura può essere effettuata da terzi in luogo del soggetto passivo. Il soggetto terzo incaricato può essere una società di servizi, pur non riconducibile tra i soggetti di cui all’art. 3 del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322.
Quesito 16 – Fatturazione elettronica: ambito applicativo
Sono incluse nell’obbligo di fatturazione elettronica le associazioni che applicano il regime agevolato ex legge n. 398/1991? Sono esclusi anche i soggetti agricoli con volume inferiore a 7.000 euro?
I due soggetti indicati nel quesito sono tenuti ad osservare l’obbligo di fatturazione elettronica.
Quesito 17 – Fattura elettronica scartata e ritrasmessa
Una fattura viene emessa in data 31 gennaio 2019 e trasmessa al SdI il 5 febbraio 2019. Qualora fosse scartata, se venisse ritrasmessa correttamente con la stessa data, vale a dire il giorno 6 febbraio 2019, si riterrebbe tardiva?
La trasmissione della fattura deve essere effettua entro dieci giorni dall’effettuazione dell’operazione. Pertanto, l’invio effettuato il 5 febbraio 2019 è sicuramente tempestivo. In caso di scarto il contribuente deve trasmettere nuovamente la fattura scartata entro cinque giorni effettivi, decorrenti dalla comunicazione di avvenuto scarto del documento.
Quesito 18 – Fattura elettronica e ricevute fiscali
Un fisioterapista che emette ricevute ai privati (attualmente non ha ancora l’obbligo del sistema tessera sanitaria), dal 1° gennaio 2019, dovrà emettere fattura elettronica ai suoi pazienti persone fisiche oppure, siccome trattasi di ricevute fiscali, non è previsto tale adempimento?
Se i documenti emessi sono ricevute fiscali, non sussiste alcun obbligo di trasmettere i predetti documenti in formato digitale tramite il Sistema di Interscambio. Invece, se, come è più probabile, si tratta di fatture, i documenti devono essere emessi in formato elettronico. E’ ininfluente la circostanza che i committenti siano persone fisiche consumatori finali.
Quesito 19 – Numerazione fatture emesse
Eseguendo una prestazione, pagata il 2 del mese successivo e non avendo ancora emesso le fatture differite del mese precedente, quale numerazione prende la fattura relativa all’incasso del 2?
La fattura assume il n. 1. La fattura differita, emessa entro il giorno 15, assume il n. 2. Il contribuente può adottare, facoltativamente, diverse serie di numerazione. In tale caso, la fattura differita può, ad esempio, assumere il n. 1/D, dove la serie D vuole significare fattura differita.
In tale ipotesi è obbligatoria l’adozione di apposito registro sezionale.
Quesito 20 – Fatture elettroniche di acquisto e termini di registrazione
In caso di fattura elettronica di acquisto carburante emessa il 30 settembre e ricevuta della fattura il 5 ottobre, ai fini contabili la fattura di acquisto va registrata ad ottobre?
I termini di registrazione della fattura, anche se elettronica, sono i medesimi previsti per l’esercizio del diritto di detrazione ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. n. 633/1972. La registrazione può essere effettuata entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale dell’anno successivo. Tuttavia, la detrazione dell’IVA deve essere fatta valere non nell’anno di registrazione, ma nell’anno cui si riferisce la dichiarazione annuale IVA.