Source: http://www.legalefacile.it/nuovosito/tematichelegali/matrimonio/obblighisuibenidellacomunionelegale.asp
Timestamp: 2018-04-26 19:26:04+00:00
Document Index: 89098466

Matched Legal Cases: ['art 186', 'art 186', 'art 191', 'sentenza ', 'art 193', 'sentenza ', 'art 178']

Obblighi sui beni della comunione legale
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Nella prima parte studiamo quali obblighi gravano sui beni delle comunione legale dei coniugi mentre continuiamo la dissertazione con qualche piccolo cenno allo scioglimento automatico della comunione legale dei beni.
Se i coniugi ricadono in regime di comunione legale dei beni su quest'ultimi in ossequio a quanto stabilito dall'articolo 186 del codice civile, art 186 c.c.intitolato obblighi gravanti sui beni della comunione, rispondono:
- di tutti i pesi ed oneri gravanti su di essi al momento dell'acquisto;
- di tutti i carichi dell'amministrazione;
- delle spese per il mantenimento della famiglia, dell'istruzione, di ogni obbligazione contratta dai coniugi separatamente nell'interesse della famiglia;
- di ogni obbligazione contratta congiuntamente dai coniugi.
Nello specifico, lo stesso articolo del codice civile, stabilisce che i creditori particolari dei coniugi non possono soddisfarsi sui beni della comunione legale solo se i beni personali del loro debitore non siano sufficienti per onorare il debito.
In ogni caso i creditori potranno rifarsi sui beni della comunione limitatamente al valore della quota del loro debitore, ossia alla metà, purché non vengano in conflitto con i creditori della comunione, i quali sono ad essi sempre preferiti.
Per completezza di trattazione si osserva che in ossequio all'articolo 186 lettera c del codice civile, art 186 lettera c c.c.i beni della comunione legale rispondono delle spese per il mantenimento della famiglia, per l'istruzione e l'educazione dei figli e di ogni obbligazione contratta dai coniugi, anche separatamente, nell'interesse della famiglia.
Passiamo ora ai casi in cui avviene lo scioglimento automatico della comunione legale dei beni.
Premesso che è possibile pervenire allo scioglimento della comunione legale dei beni sia automaticamente sia su richiesta di uno solo dei coniugi per ragioni che nel corso dell'approfondimento verranno circostanziate.
La consultazione dell'articolo 191 del codice civile, art 191 c.c.consente di individuare le cause che generano l'automatico scioglimento della comunione legale dei beni.
In sintesi, la comunione legale dei beni si scioglie quando viene meno il matrimonio per una delle seguenti cause: morte di uno dei coniugi, sentenza di divorzio, fallimento di uno dei coniugi, convenzione di abbandono del regime di comunione, dichiarazione di assenza dell'altro coniuge, dichiarazione di morte presunta, annullamento del matrimonio con efficacia ex nunc, separazione personale legale dei coniugi - attenzione perché non basta la separazione di fatto - , separazione giudiziale dei beni.
Relativamente alla separazione giudiziale dei beni, l'articolo 193 del codice civile, art 193 c.c.stabilisce che tale separazione può essere pronunciata dal Tribunale a richiesta di uno dei coniugi, quando ricorre una delle seguenti cause:
- interdizione di uno dei coniugi
- inabilitazione
- cattiva amministrazione della comunione
- disordine degli affari personali del coniuge, tale da mettere in pericolo gli interessi dell'altro, gli interessi della comunione o gli interessi della famiglia tutta
- condotta tenuta da uno dei coniugi nell'amministrazione della comunione, tale da creare una situazione di pericolo
- mancata o comunque insufficiente contribuzione da parte di uno dei coniugi al soddisfacimento dei bisogni familiari
Si evidenzia altresì, che la sentenza che stabilisce la separazione legale dei beni produce un effetto retroattivo a decorrere dal giorno in cui è stata proposta la domanda.
Si procederà, quindi, alla divisione dei beni comuni da effettuarsi sempre in parti eguali.
Per completezza espositiva, si annovera che l'articolo 178 del codice civile, art 178 c.c.intitolato Beni destinati all'esercizio di impresa, stabilisce che i beni destinati all'esercizio dell'impresa di uno dei coniugi costituita dopo il matrimonio e gli incrementi dell'impresa stessa costituita anche precedentemente, si considerano oggetto della comunione solo se sussistono al momento dello scioglimento di questa.
Non rientrano mai nella comunione legale i beni personali di ciascun coniuge o meglio:
- i beni di proprietà del coniuge prima del matrimonio
- i beni ricevuti dopo il matrimonio per donazione o eredità
- i beni ottenuti in risarcimento di un danno e la pensione di invalidità.
Invece non rientrano nella comunione legale dei beni solo se l'esclusione dell'altro coniuge viene espressamente menzionata nell'atto di acquisto, i seguenti beni:
- di uso strettamente personale di ciascun coniuge
- che servono all'esercizio della professione di ciascun coniuge
- acquistati con il ricavato proveniente dalla vendita dei beni personali o con il loro scambio.
Nel caso di i beni comuni della coppia di sposi in regime di comunione legale non sia sufficiente a soddisfare i debiti contratti, i creditori possono agire sui beni personali di ciascun coniuge, per un ammontare pari alla metà del credito.
Se invece si tratta di debiti personali di uno solo dei coniugi, i creditori, nel caso che non riescano a soddisfarsi con i beni personali del coniuge, possono rifarsi sui beni della comunione, nei limiti della quota del coniuge debitore ovvero la metà.