Source: http://piemontecontributi.it/bandi-aperti/bandi-nazionali/14-nuova-sabatini/5-sabatini-ter-contributi-per-acquisto-di-beni-strumentali-domande-dal-2-maggio-2016?tmpl=component&print=1&page=
Timestamp: 2020-02-22 12:47:22+00:00
Document Index: 153602166

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 2424', 'art. 14', 'art. 95', 'art. 95', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 17', 'art.2', 'art. 6', 'art. 5']

Sabatini Ter: contributi per acquisto di beni strumentali, domande dal 2 maggio 2016 - Piemonte Contributi
SABATINI TER - CONTRIBUTI PER ACQUISTO DI BENI STRUMENTALI
La circolare del Ministero dell Siluppo economico fornisce le istruzioni necessarie e definisce gli schemi di domanda e di dichiarazione, nonché l’ulteriore documentazione che l’impresa è tenuta a presentare per poter beneficiare delle agevolazioni previste dalla nuova disciplina, di cui all’articolo 6 del decreto interministeriale 25 gennaio 2016.
L’INTERVENTO AGEVOLATIVO È COSÌ ARTICOLATO:
La PMI presenta alla banca o intermediario finanziario la domanda di agevolazione e la correlata richiesta di finanziamento per l’acquisto o l’acquisizione, nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché hardware, software e tecnologie digitali.
La banca/intermediario finanziario verifica la regolarità formale e la completezza della documentazione trasmessa dalle PMI, nonché la sussistenza dei requisiti di natura soggettiva relativi alla dimensione di impresa e, sulla base delle domande di finanziamento pervenute, trasmette al Ministero richiesta di prenotazione del contributo.
La banca/intermediario finanziario, previa conferma da parte del Ministero della disponibilità, totale o parziale, delle risorse erariali da destinare al contributo, ha facoltà di concedere il finanziamento alla PMI mediante l’utilizzo della provvista resa disponibile da CDP, ovvero mediante diversa provvista.
La concessione del finanziamento può essere assistita dalla garanzia del Fondo di garanzia, nella
misura massima dell’80% dell’ammontare del finanziamento stesso.
Il Ministero adotta il provvedimento di concessione del contributo, con l’indicazione dell’ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni concedibili e del relativo piano di erogazione, nonché degli obblighi e degli impegni a carico dell’impresa beneficiaria e lo trasmette alla PMI e alla relativa banca/intermediario finanziario. Il contributo concesso dal Ministero alla PMI, a fronte del finanziamento ottenuto, è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali posticipate, al tasso del 2,75 % annuo per cinque anni.
La banca/intermediario finanziario si impegna a stipulare il contratto di finanziamento con la PMI e ad erogare alla stessa il finanziamento in un’unica soluzione ovvero, nel caso di leasing finanziario, al fornitore entro trenta giorni dalla data di consegna del bene.
La stipula del contratto di finanziamento può avvenire anche prima della ricezione del decreto di concessione del contributo.
La PMI, ad investimento ultimato, compila, in formato digitale ed esclusivamente attraverso l’accesso alla piattaforma, la dichiarazione attestante l’avvenuta ultimazione, nonché, previo pagamento a saldo dei beni oggetto dell’investimento, la richiesta di erogazione della prima quota di contributo e le trasmette al Ministero, unitamente all’ulteriore documentazione richiesta.
La PMI trasmette al Ministero, in formato digitale ed esclusivamente attraverso l’accesso alla piattaforma, le richieste di quote di contributo successive alla prima, allegando alle stesse l’ulteriore documentazione richiesta.
In tal caso, le imprese proponenti, pena la revoca delle agevolazioni concesse, devono provvedere all’apertura della predetta sede operativa entro il termine massimo consentito per l’ultimazione dell’investimento ed attestarne l’avvenuta attivazione, nonché la conseguente iscrizione al Registro delle imprese di riferimento, in sede di trasmissione della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
Il finanziamento, la cui stipula deve necessariamente avvenire successivamente alla data di
presentazione della domanda, deve avere le seguenti caratteristiche:
b) avere durata massima, comprensiva di un periodo di preammortamento o di prelocazione non superiore a dodici mesi, di cinque anni decorrenti dalla data di stipula del contratto di finanziamento ovvero, nel caso di leasing finanziario, decorrenti dalla data di consegna del bene. Qualora la fornitura in leasing finanziario riguardi una pluralità di beni, la predetta durata massima decorre dalla data di consegna dell’ultimo bene;
La banca o l’intermediario finanziario, nel deliberare il finanziamento, può ridurre l’importo e/o
rideterminare la durata e/o il profilo di rimborso indicati dall’impresa beneficiaria in sede di richiesta del finanziamento, in ragione del merito creditizio dell’impresa beneficiaria stessa.
Con riferimento alle imprese operanti nei settori agricolo, forestale e zone rurali, gli investimenti devono perseguire gli obiettivi previsti agli articoli 14 e 17 del regolamento (UE) n. 702/2014:
Con riferimento alle imprese operanti nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, gli investimenti devono perseguire gli obiettivi previsti agli articoli 26, 28, 31, 41 e 42 del regolamento (UE) n. 1388/2014:
Con riferimento alle imprese operanti in settori non ricompresi tra quelli di cui ai precedenti punti gli investimenti devono essere riconducibili, nei limiti e alle condizioni stabiliti nel regolamento
GBER, a una delle tipologie di cui all’art. 17 “Aiuti agli investimenti a favore delle PMI” del regolamento stesso:
L’investimento, e i relativi beni oggetto di agevolazione devono far riferimento a un’unica unità
Le spese ammissibili riguardano l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware, classificabili, nell’attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, dell'art. 2424 del codice civile, nonché di software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.
E' ammissibile l’acquisto, ovvero l’acquisizione in leasing, di beni strumentali che, presi singolarmente ovvero nel loro insieme, presentano un’autonomia funzionale, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano il suddetto requisito, fatti salvi gli investimenti in beni strumentali che integrano con nuovi moduli l’impianto o il macchinario preesistente, introducendo una nuova funzionalità nell’ambito del ciclo
produttivo dell’impresa.
Non sono ammissibili singoli beni di importo inferiore a 516,46 (cinquecentosedici/46) euro, al netto
il cui ammontare è determinato
in misura pari al valore degli interessi
calcolati, in via convenzionale,
su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo pari all’investimento,
al tasso d’interesse del 2,75 (duevirgolasettantacinque) per cento.
Le agevolazioni rientrano fra gli aiuti di Stato comunicati in esenzione a valere sui regolamenti
comunitari di settore.
Tali aiuti non sono concessi a titolo di “de minimis”.
Con riferimento ai settori agricolo, forestale e zone rurali, le agevolazioni sono concesse nel rispetto
delle intensità di aiuto massime stabilite dal comma 12 dell’art. 14 del regolamento (UE) n. 702/2014:
50% dell'importo dei costi ammissibili nelle regioni meno sviluppate e in tutte le regioni il cui PILpro capite nel periodo 2007-2013 è stato inferiore al 75 % della media dell’UE-25 per il periodo di riferimento, ma superiore al 75 % della media del PIL dell’UE-27;
40 % dell’importo dei costi ammissibili nelle altre regioni.
Con riferimento al settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della
pesca e dell’acquacoltura, le agevolazioni sono concesse, nel rispetto dell’intensità massima dell’aiuto pubblico stabilita dall’art. 95 del regolamento (UE) n. 508/2014,
50% della spesa totale ammissibile dell’intervento,
nonché dagli atti di esecuzione adottati sulla base dell’art. 95, paragrafo 5 di detto regolamento.
Con riferimento ai settori non ricompresi tra quelli di cui ai precedenti punti le agevolazioni
sono concesse, nei limiti e condizioni di cui al comma 6 dell’art. 17 del regolamento GBER, nel rispetto delle seguenti intensità di aiuto massime:
delle soglie di notifica previste dall’art. 4, paragrafo 1, lettere a) e c) del regolamento (UE) n. 702/2014 e, in particolare:
b) in caso di aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della
commercializzazione di prodotti agricoli, di cui all’art. 17 del regolamento:
pesca e dell’acquacoltura, le agevolazioni sono concesse nel rispetto delle soglie di notifica previste
dall’art.2 del regolamento (UE) n. 1388/2014 e, in particolare:
Le intensità di aiuto sono calcolate in termini di equivalente sovvenzione lordo (ESL), che esprime il
valore in percentuale dell’aiuto come rapporto dei valori attualizzati delle erogazioni sui costi agevolabili.
La domanda di agevolazione, da presentare in bollo tranne nei casi di PMI appartenenti ai settori agricoli e della pesca, deve essere compilata dall’impresa in formato elettronico e, unitamente alla documentazione indicata inviata esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata (PEC) agli indirizzi di PEC delle banche/intermediari finanziari aderenti alla convenzione.
Ciascuna banca o intermediario finanziario, previa verifica positiva della documentazione presentata
dall’impresa, trasmette al Ministero, una sola volta su base mensile, a partire dal 1° giorno di ciascun mese ed entro il giorno 6 dello stesso o, qualora tale giorno non fosse un giorno lavorativo, il giorno lavorativo immediatamente successivo, la richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo di cui all’art. 6, comma 1, del decreto.
Tale richiesta può essere inoltrata anche per un insieme di operazioni.
Entro cinque giorni lavorativi dalla ricezione della predetta richiesta, il Ministero provvede a
comunicare alla banca o intermediario finanziario la disponibilità, parziale o totale, delle risorse erariali.
Le richieste di prenotazione sono soddisfatte, secondo l’ordine di presentazione, fino a concorrenza della disponibilità delle risorse erariali.
Laddove le risorse residue complessivamente disponibili non consentano l’integrale accoglimento di una richiesta di prenotazione, la prenotazione stessa è disposta in misura parziale, fino a concorrenza delle residue disponibilità, ed è utilizzata, ai fini della concessione del contributo, in modo proporzionale al fabbisogno di ciascuna delle operazioni oggetto della richiesta di disponibilità cui la prenotazione parziale si riferisce.
Entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di ricezione della comunicazione di disponibilità
delle risorse erariali da parte del Ministero, la banca o l’intermediario finanziario adotta la delibera di
finanziamento ed entro dieci giorni da tale termine trasmette al Ministero l’elenco dei finanziamenti
deliberati, con indicazione dei relativi investimenti e dei dati identificativi dell’impresa beneficiaria,
dell’origine della provvista utilizzata, vale a dire se l’operazione è a valere sulla provvista costituita presso la gestione separata di CDP ovvero su diversa provvista, dell’importo, della durata e del profilo di rimborso del finanziamento.
Ciascuna banca/intermediario finanziario, nel rispetto dei predetti termini, ha facoltà di trasmettere i suddetti dati al Ministero anche per singolo finanziamento deliberato.
Per ogni finanziamento deliberato deve essere allegata la documentazione trasmessa dalla PMI in fase di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni.
Il Ministero, entro trenta giorni dalla ricezione dell’elenco dei finanziamenti deliberati da ciascuna
banca o intermediario finanziario e della documentazione ad esso allegata, ovvero dalla ricezione della singola delibera di finanziamento, adotta il provvedimento di concessione delle agevolazioni, con l’indicazione dell’ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni concedibili e del relativo piano di erogazione, nonché degli obblighi e degli impegni a carico dell’impresa beneficiaria e lo trasmette alla PMI e, a seconda dei casi, alla banca o all’intermediario finanziario.
Il predetto termine potrebbe non essere rispettato nel caso in cui la concessione delle agevolazioni sia subordinata all’acquisizione della certificazione antimafia, ferma restando la facoltà del Ministero di procedere alla concessione delle agevolazioni sotto condizione risolutiva come previsto dalla vigente normativa in materia.
Entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di ricezione del provvedimento di concessione l’impresa stipula con la banca o con l’intermediario finanziario il contratto di finanziamento, relativo esclusivamente al finanziamento già oggetto di delibera, fatta salva la possibilità di riduzione del relativo ammontare.
La stipula del contratto di finanziamento può avvenire anche prima della ricezione del provvedimento di concessione del contributo.
A tal fine la banca o l’intermediario finanziario, che intenda concedere il finanziamento utilizzando il plafond di provvista costituito presso la gestione separata di CDP, può prefinanziare l’investimento mediante il ricorso a una diversa provvista, fermi restando i vincoli di cui all’art. 5, comma 4, del decreto, inerenti alla data di avvio dell’investimento.
MODALITÀ DI CHIUSURA DELLO SPORTELLO PER LA PRESENTAZIONE DELLE
Le imprese hanno diritto alle agevolazioni esclusivamente nei limiti delle disponibilità finanziarie.
Il Ministero comunica, mediante avviso a firma del Direttore generale per gli incentivi alle imprese l’avvenuto esaurimento delle risorse disponibili e la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande.
La concessione del contributo, per le agevolazioni che superano la soglia di 150.000 euro, ossia nel
caso di finanziamento superiore a 1.900.000 euro, è subordinata all’acquisizione della documentazione antimafia, ai sensi del decreto legislativo n. 159/2011, “Codice delle leggi antimafia”, e ss.mm.ii., necessaria per l’accesso a contributi e finanziamenti pubblici.
Nella giornata del 1° maggio non possono essere presentate domande e, qualora inviate, non saranno ritenute valide.