Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-20524-del-29-08-2017
Timestamp: 2020-08-06 01:50:53+00:00
Document Index: 81104698

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 8', 'art. 123', 'art. 29', 'art. 132', 'art. 360', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 52']

Sentenza Cassazione Civile n. 20524 del 29/08/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20524 del 29/08/2017
Cassazione civile, sez. VI, 29/08/2017, (ud. 12/06/2017, dep.29/08/2017), n. 20524
C.C.L., elettivamente domiciliata in Roma via G.
Ramusio 6, presso lo studio dell’avv. Alfonso Tinari, rappresentata
e difesa, giusta procura speciale in calce al ricorso, dall’avv.
Sonia Ciancaglini che dichiara di voler comunicazioni relative al
processo alla p.e.c. sonia.ciancaglini(at)pec.ordineavvocatiroma.org
e al fax n. 1782204907;
P.G.G.;
avverso la sentenza n. 103/2015 della Corte di appello di Campobasso,
emessa il 25.2.2015 e depositata il 4.5.2015, n. R.G. 162/2013.
2. La Corte di appello ha ritenuto pacifica ma irrilevante la convivenza dei coniugi nel corso del matrimonio così come la nascita di una figlia nel (OMISSIS) in considerazione della causa di nullità accertata dal Tribunale ecclesiastico che attiene all’espressione del consenso al matrimonio sotto il profilo della capacità di contrarlo validamente e di assumerne gli oneri e atteso che, nella specie, il difetto di discrezione di giudizio da parte della C., preesistente al matrimonio e durato almeno sino alla sua fine, ha inficiato l’intero rapporto matrimoniale a prescindere dalla sua durata. La Corte distrettuale ha anche ritenuto che la sentenza delibanda non contiene disposizioni, finalità e presupposti diversi o contrari all’ordine pubblico italiano.
3. Contro la decisione della Corte di appello di Campobasso ricorre per cassazione C.C.L. deducendo: a) omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione su un punto decisivo della controversia. Violazione e falsa applicazione di norme di diritto (art. 360 c.p.c., n. 3) in relazione alla L. n. 121 del 1985, art. 8, all’art. 123 c.c., e all’art. 29 Cost.. Difetto di motivazione su un punto decisivo della controversia. Violazione dell’art. 132 c.p.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3; b) violazione ed errata applicazione di norme di diritto (artt. 91 e 92 c.p.c.) per la sussistenza di giusti motivi per l’accoglimento della richiesta di compensazione delle spese legali.
4. Non svolge difese P.G.G..
5. I due motivi di ricorso appaiono manifestamente fondati alla luce della giurisprudenza di questa Corte che a partire dalla sentenza n. 16379 del 17 luglio 2014 delle Sezioni Unite civili ha ripetutamente affermato (cfr. fra le altre Cass. civ. sez. 1^, n. 1494 del 27 gennaio 2015) che la convivenza “come coniugi”, quale elemento essenziale del “matrimonio-rapporto”, ove protrattasi per almeno tre anni dalla celebrazione del matrimonio concordatario, integra una situazione giuridica di “ordine pubblico italiano”, la cui inderogabile tutela trova fondamento nei principi supremi di sovranità e di laicità dello Stato, già affermato dalla Corte costituzionale con le sentenze n. 18 del 1982 e n. 203 del 1989, ostativa alla dichiarazione di efficacia della sentenza di nullità pronunciata dal tribunale ecclesiastico per qualsiasi vizio genetico del “matrimonio-atto”.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e decidendo nel merito rigetta la domanda di delibazione della sentenza emessa dal Tribunale ecclesiastico di Chieti il 21 settembre 2010. Compensa le spese del giudizio di merito e del giudizio di cassazione. Dispone che in caso di diffusione del presente provvedimento siano omesse le generalità e gli altri dati identificativi a norma del D.Lgs. n. 196 del 2003, art. 52.