Source: http://www.servat.unibe.ch/dfr/bge/c4109012.html
Timestamp: 2020-02-24 07:39:06+00:00
Document Index: 141735121

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 42', 'art. 45', 'DTF ', 'art. 38', 'DTF ', 'art. 41', 'art. 45']

DFR - BGE 109 IV 12
BGE 109 IV 12
5. Estratto della sentenza della Corte di cassazione del 9 febbraio 1983 nella causa C. c. Consiglio di vigilanza del Cantone Ticino (ricorso di diritto amministrativo)
Art. 100ter Ziff. 1 Abs. 1 StGB: Bedingte Entlassung aus der Arbeitserziehungsanstalt.
Vor ihrem Entscheid über die bedingte Entlassung aus der Arbeitserziehungsanstalt muss die zuständige Behörde den Betroffenen persönlich anhören.
2.- Nel ricorso s'invoca in primo luogo la violazione del diritto di essere sentito. Si fa valere, in particolare, che il Consiglio di vigilanza ha deciso senza aver dato al ricorrente la possibilità di esprimersi sui motivi addotti contro la sua liberazione condizionale.
bb) Per quanto concerne la procedura di liberazione condizionale o a titolo di prova dalle misure di cui agli art. 42-44 CP, l'art. 45 n. 1 cpv. 3 prescrive che, prima della decisione, l'autorità competente deve in ogni caso ascoltare il liberando o il suo rappresentante. In DTF 101 Ib 31 la Corte di cassazione del Tribunale federale ha stabilito che l'obbligo di ascoltare il liberando o il suo rappresentante non può essere interpretato in modo più restrittivo dell'obbligo di ascoltare il condannato previsto dall'art. 38 CP: essa ha rilevato che non è consentito in alcun caso di decidere su di una liberazione condizionale possibile sotto il profilo obiettivo senza ascoltare previamente l'interessato (nello stesso senso DTF 102 Ib 251 consid. 3, che ha ribadito l'obbligo di sentire - ma allora non necessariamente in forma orale - l'interessato in caso di revoca della sospensione condizionale della pena ai sensi dell'art. 41 n. 3 CP, o di ricollocamento nello stabilimento ai sensi dell'art. 45 n. 3 CP).
c) L'obbligo d'ascoltare il liberando non può essere soddisfatto dall'autorità competente incaricando la direzione dello stabilimento di prendere atto di quanto da lui espresso e di tenerne conto nel proprio rapporto. Con la sua audizione, l'interessato deve avere la possibilità di discutere personalmente con l'autorità competente - se del caso, almeno con una sua delegazione - sulla propria situazione. Ove il liberando sia collocato in una regione della Svizzera diversa da quella in cui si trova il cantone dell'autorità competente, l'audizione personale può comportare trasferte e spese considerevoli; tuttavia tale audizione è di particolare importanza precisamente in questa ipotesi.
3.- Poiché la legge impone un'audizione personale e poiché spetta all'autorità cantonale competente a decidere sulla liberazione condizionale un amplio potere d'apprezzamento, il vizio procedurale a ragione addotto dal ricorrente non è stato sanato con l'occasione che quest'ultimo ha avuto di esprimersi nella procedura avanti il Tribunale federale. Il ricorrente ha diritto di essere sentito personalmente dall'autorità cantonale dotata di piena cognizione, prima che essa statuisca sull'istanza di liberazione condizionale.