Source: https://www.scribd.com/doc/143918312/Delibera-Authorithy-31-01-2013
Timestamp: 2017-01-20 06:31:15+00:00
Document Index: 154813351

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 152', 'sentenza ', 'art. 154', 'art. 152', 'art. 152']

BrowseInterestsBiography & MemoirBusiness & LeadershipFiction & LiteraturePolitics & EconomyHealth & WellnessSociety & CultureHappiness & Self-HelpMystery, Thriller & CrimeHistoryYoung AdultBrowse byBooksAudiobooksArticlesSheet MusicBrowse allUploadSign inJoinDELIBERAZIONE 31 GENNAIO 2013 38/2013/R/IDRAVVIO DI PROCEDIMENTO PER LA RESTITUZIONE AGLI UTENTI FINALI DELLA COMPONENTE TARIFFARIA DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO RELATIVA ALLA REMUNERAZIONE DEL CAPITALE, ABROGATA IN ESITO AL REFERENDUM POPOLARE DEL 12 E 13 GIUGNO 2011, CON RIFERIMENTO AL PERIODO 21 LUGLIO - 31 DICEMBRE 2011 NON COPERTO DAL METODO TARIFFARIO TRANSITORIO
Nella riunione del 31 gennaio 2013 VISTI: la direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2000 (di seguito: direttiva 2000/60/CE), che istituisce un “Quadro per l'azione comunitaria in materia di acque”; la comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento Europeo e al Comitato Economico e Sociale COM(2000)477 del 26 luglio 2000 (di seguito: Comunicazione COM(2000)477), recante “Politiche di tariffazione per una gestione più sostenibile delle riserve idriche”; la comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni COM(2012)673 del 14 novembre 2012 (di seguito: Comunicazione COM(2012)673), recante “Piano per la salvaguardia delle risorse idriche europee”; la legge 5 gennaio 1994 n. 36, recante “Disposizioni in materia di risorse idriche”; la legge 14 novembre 1995 n. 481 (di seguito: legge 481/95), recante “Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione delle Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità”; il decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 (di seguito: d.lgs. 152/06) e, in particolare, la Parte Terza; il decreto ministeriale 1 agosto 1996, recante “Metodo normalizzato per la definizione delle componenti di costo e la determinazione della tariffa di riferimento del servizio idrico integrato”; il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 2001 n. 244; il decreto legge 13 maggio 2011 n. 70, come convertito nella legge 12 luglio 2011 n. 106 (di seguito: decreto legge 70/11) e, in particolare, l’art. 10, comma 14;
l’articolo 21. convertito. 116 (di seguito: d. come convertito nella legge 22 dicembre 2011 n. 179. 152/2006 in materia di tariffa del servizio idrico integrato”. con modificazioni. recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”. del d. 2. 152.R. recante “Prime disposizioni inerenti il trasferimento all’Autorità per l’energia elettrica e il gas delle funzioni di regolazione e controllo dei servizi idrici. GOP 63/11. il decreto legge 18 ottobre 2012 n. 33500 del 2012) in merito alla decorrenza temporale delle funzioni di regolazione tariffaria assegnate all’Autorità nel settore dei servizi idrici. 29/2012/A/IDR. comma 1. 42 e. 325 del 2010. recante “Consultazione pubblica per l’adozione di provvedimenti tariffari in materia di servizi idrici” (di seguito documento per la consultazione 204/2012/R/IDR). ed.P.lgs. 116/11). come modificato dalla legge di conversione 26 marzo 2010 n. la sentenza della Corte costituzionale n. 23 marzo 2011). il documento per la consultazione 204/2012/R/IDR del 22 maggio 2012.C. in materia di determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito”. Autorità n. di cui alla legge 22 dicembre 2011. 74/2012/R/IDR. 20 luglio 2012). 221 (di seguito: decreto legge 179/12).il decreto legge 25 gennaio 2010 n. comma 19 del decreto-legge del 6 dicembre 2011 n. il decreto legge 6 dicembre 2011 n.R. in particolare. il decreto del Presidente della Repubblica 18 luglio 2011 n. n. la sentenza della Corte costituzionale n. dal tema “Consultazione pubblica per l’adozione di provvedimenti tariffari in materia di servizi idrici – Il metodo tariffario transitorio” (di seguito documento per la consultazione 290/2012/R/IDR). il documento per la consultazione 290/2012/R/IDR del 12 luglio 2012. dalla legge 22 dicembre 2011 n. l’art. la richiesta di parere inoltrata al Consiglio di Stato in data 23 ottobre 2012 (prot. ai sensi dell'articolo 21. 201. come convertito nella legge 17 dicembre 2012 n.P. in particolare.P. recante “Istituzione di un Gruppo di lavoro per lo svolgimento di attività preparatorie e ricognitive relative alle nuove funzioni di regolazione e controllo dei servizi idrici”. recante “Abrogazione parziale a seguito di referendum dell'articolo 154. l’articolo 34. n. il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 luglio 2012 (di seguito: d. recante “Avvio di procedimento per l’adozione di provvedimenti tariffari e per l’avvio delle attività di raccolta dati e informazioni in materia di servizi idrici” (di seguito: deliberazione 74/2012/R/IDR). comma 29. la deliberazione dell’Autorità 1 marzo 2012. 201. 214 (di seguito: decreto legge 201/11) e.M. recante “Indizione del referendum popolare per l'abrogazione parziale del comma 1 dell'articolo 154 del decreto legislativo 3 aprile 2006. il decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2011 (di seguito: d. la deliberazione dell’Autorità 29 dicembre 2011. 585/2012/R/IDR. 214”. in particolare. 1. 214”. 26 del 2011. la deliberazione dell’Autorità 28 dicembre 2012. la deliberazione dell’Autorità 2 febbraio 2012. recante “Regolazione dei servizi idrici: approvazione del metodo tariffario transitorio
. recante “Individuazione delle funzioni dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas attinenti alla regolazione e al controllo dei servizi idrici.
all’art. ovvero i costi legati ai danni che l'utilizzo stesso delle risorse idriche causa all'ambiente. 9. CHE: la direttiva 2000/60/CE prevede. il parere del Consiglio di Stato. vi sono: “a) i costi finanziari dei servizi idrici. che “Gli Stati membri tengono conto del principio del recupero dei costi dei servizi idrici. in particolare. che tra i costi che la tariffa per il servizio idrico deve integralmente coprire. nonché l'eventuale rendimento del capitale netto). definendo un sistema tariffario certo. n. promuovendo la tutela degli interessi di utenti e consumatori. del decreto legge 201/11 ha trasferito all’Autorità “le funzioni di regolazione e controllo dei servizi idrici”.lgs. della legge 481/95 prevede che l’Autorità debba perseguire. 267 (di seguito anche: parere 267/13) in merito alla decorrenza temporale delle funzioni di regolazione tariffaria assegnate all’Autorità nel settore dei servizi idrici. nello svolgimento delle proprie funzioni. l’articolo 1. recante “Regolazione tariffaria dei servizi idrici per le gestioni conformi alla legge 36/94 e al d. secondo il principio «chi inquina paga»”. che comprendono gli oneri legati alla fornitura ed alla gestione dei servizi in questione. la Comunicazione COM(2000)477 sancisce. commi 13 e 19. secondo il principio del full cost recovery. CONSIDERATO. compresi i costi ambientali e relativi alle risorse. c) i costi delle risorse. tenuto conto della normativa comunitaria in materia e degli indirizzi di politica generale formulati dal Governo. assicurandone la fruibilità e la diffusione in modo omogeneo sull'intero territorio nazionale. b) i costi ambientali. II.(MTT) per la determinazione delle tariffe negli anni 2012 e 2013” (di seguito: deliberazione 585/2012/R/IDR) ed il suo Allegato A. Il sistema tariffario deve altresì armonizzare gli obiettivi economico-finanziari dei soggetti esercenti il servizio con gli obiettivi generali di carattere sociale. INOLTRE. precisando che tali funzioni “vengono esercitate con i medesimi poteri attribuiti all’Autorità stessa dalla legge 14 novembre 1995. CONSIDERATO CHE: l’articolo 21. 152/06 e per la vendita di servizi all’ingrosso” (di seguito: Allegato A). comma 1. trasparente e basato su criteri predefiniti.. di tutela ambientale e di uso efficiente delle risorse”. esplicitando il significato dell’articolo 9 della Direttiva 2000/60/CE. (. ovvero i costi delle mancate opportunità imposte ad altri utenti in conseguenza dello sfruttamento intensivo delle risorse al di là del loro livello di ripristino e
. “la finalità di garantire la promozione della concorrenza e dell'efficienza nel settore dei servizi di pubblica utilità.) nonché adeguati livelli di qualità nei servizi medesimi in condizioni di economicità e di redditività. agli ecosistemi ed a coloro che usano l'ambiente (ad esempio una riduzione della qualità ecologica degli ecosistemi acquatici o la salinizzazione e degradazione di terreni produttivi). 25 gennaio 2013 n. 481” e sopprimendo contestualmente l’Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua. Essi comprendono tutti i costi operativi e di manutenzione e i costi di capitale (quota capitale e quota interessi. prendendo in considerazione l'analisi economica effettuata in base all'allegato III e. sez.
dell’art. in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio secondo il principio del recupero dei costi e secondo il principio "chi inquina paga".P. 116/11. dell'entità dei costi di gestione delle opere. tra i criteri per la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato. cit. e dei costi di gestione delle aree di salvaguardia. 154.lgs. nonché di una quota parte dei costi di funzionamento dell'Autorità d'ambito. ha qualificato il servizio idrico integrato come servizio pubblico a rilevanza economica. nella sentenza 325. 152/06. immediatamente applicabile. 23 marzo 2011. nel motivare circa l’ammissibilità del menzionato referendum (sentenza 26.lgs. con la recente Comunicazione COM(2012)673 – recante il “Piano per la salvaguardia delle risorse idriche europee” . secondo le prescrizioni del diritto europeo e nazionale. del d. delle politiche europee dei prezzi dell’acqua come condizione pregiudiziale per l'ottenimento dei finanziamenti europei per progetti nel quadro dei Fondi di sviluppo rurale e di coesione. comma 1. 154. poi avvenuta. come anche interpretato dalla citata Comunicazione COM(2000)477. la Commissione Europea. 154 del d. l’art. prevedendo espressamente di configurare il rispetto. data proprio dall’art. da parte degli Stati Membri.R. 9 della Direttiva 2000/60/CE. la Corte costituzionale. in data 12 e 13 giugno 2011 si è svolto un referendum popolare. prevede che: “La tariffa costituisce il corrispettivo del servizio idrico integrato ed è determinata tenendo conto della qualità della risorsa idrica e del servizio fornito. è stato parzialmente abrogato l’art. 152/06 nella parte in cui tale disposizione includeva. CHE: con la deliberazione 74/2012/R/IDR. del d. 154. comma 1.] “la normativa residua. l’“adeguatezza della remunerazione del capitale investito”. l’“adeguatezza della remunerazione del capitale investito”.ricambio naturale (ad esempio legati all'eccessiva estrazione di acque sotterranee)”. persistendo la nozione di tariffa come corrispettivo. comma 1. delle opere e degli adeguamenti necessari.R. come modificato dal richiamato d. con il d. determinata in modo tale da assicurare la “copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio secondo il principio del recupero dei costi e secondo il principio chi inquina paga”. come confermato dalla stessa Corte costituzionale ex multis nella sentenza 26 del 2011. del d. tra i criteri per la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato. la stessa Corte costituzionale. da cui deriva la necessità della copertura dei costi. l’Autorità ha avviato un procedimento per
.lgs. indetto con il d.P.P. 152 del 2006.
CONSIDERATO. proclamativo dell’esito del citato referendum. ALTRESÌ. del 26 gennaio 2011). Tutte le quote della tariffa del servizio idrico integrato hanno natura di corrispettivo”. si è espressa affermando che [a seguito dell’eventuale abrogazione.R. comma 1. avente ad oggetto la parziale abrogazione dell’art. 154.lgs. del 2010.ha rimarcato l’importanza del disposto del citato art. 152/06 nella parte in cui includeva. non presenta elementi di contraddittorietà. n. 116/11.
R. 267 – dopo aver premesso che “l'Autorità.l’adozione di provvedimenti tariffari e l’avvio delle attività di raccolta dati e informazioni in materia di servizi idrici. nell’emanazione dei propri provvedimenti. a quanto disposto dal d. posizioni divergenti. l’Autorità ha altresì reso noto il proprio intendimento di operare. e la disposizione di cui all’art. con il documento per la consultazione 204/2012/R/IDR. lett. con il quale è stata avviata una più specifica consultazione pubblica avente per oggetto un metodo tariffario transitorio da applicarsi nel primo biennio soggetto ai poteri regolatori dell’Autorità. in ragione di ciò. per l’Autorità. 154. il Consiglio di Stato. nell’ambito del documento per la consultazione 290/2012/R/IDR. precedente al trasferimento ad essa delle funzioni di regolazione e controllo del settore.Lgs. ossia per il 2012 e 2013.. illustrando. in data 23 ottobre 2012. con particolare riferimento alla possibilità. in risposta a tale quesito. a seguito dell’analisi puntuale delle osservazioni pervenute e tenendo conto delle medesime. se – alla stregua del quadro normativo come sopra ricostruito – l’Autorità debba tener conto. l) del medesimo D. del 22 maggio 2012. con riferimento al lasso temporale 21 luglio 2011 – 31 dicembre 2011. nell’ambito delle richiamate consultazioni pubbliche sono emerse.P. al riguardo. chiarendo in particolare in quale rapporto si pongano l’abrogazione referendaria dell’art. 152/06. 152/06.P. un ulteriore documento di consultazione. 481/95 e fermo restando che l’Autorità si atterrà scrupolosamente. sono stati organizzati. del D. il recupero della quota parte della remunerazione del capitale investito indebitamente versata dagli utenti finali. comma 3. sulla base del descritto quadro normativo. nel corso del mese di giugno. determinatasi con effetto dal 21 luglio 2011 ai sensi del d.L. alcuni criteri metodologici per pervenire all’individuazione della quota parte da restituire. sul punto. II. ha avviato il procedimento per l'esercizio del potere tariffario assegnatole in materia di servizi idrici ed in specie per l'adozione del
. nell’ambito del richiamato provvedimento tariffario transitorio. n. 33500 del 2012). intercorrente tra il 21 luglio 2011 e il 31 dicembre 2011. l’Autorità ha pubblicato.. n. 116/11. rubricato come documento per la consultazione 290/2012/R/IDR. data di entrata in vigore del decreto legge 201/11. 116/11. comma 19. nell’ambito di tale processo di consultazione pubblica. sez.R.lgs. 201/11 (. in data 12 luglio 2012. 170. con parere 25 gennaio 2013 n. 21. in attuazione degli esiti referendari. comma 1. l’Autorità ha inoltrato al Consiglio di Stato una richiesta di parere (prot. una serie di seminari al fine di illustrare i contenuti del citato documento per la consultazione e raccogliere i commenti e le osservazioni di tutti i soggetti interessati. nel rispetto del full cost recovery. n.) ha sancito che i poteri di regolazione e controllo che l’Autorità può esercitare nel settore dei servizi idrici sono tutti quelli attribuiti all’Autorità (. configurandosi il 2012 come la prima annualità tariffaria successiva all’intercorso trasferimento della potestà tariffaria sui servizi idrici risalente al 6 dicembre 2011. di intervenire in relazione a periodi precedenti al trasferimento ad essa delle funzioni di regolazione del settore.) dalla L. del D. anche del torno temporale. l’Autorità ha avviato una consultazione pubblica per l’adozione di provvedimenti tariffari in materia di servizi idrici e che. chiedendo ad Esso di chiarire ”premesso che l’art.”. n. Autorità n.
volta anche ad assicurare l’omogenea applicazione dei criteri in trattazione. l’intervento di recupero della quota parte della remunerazione del capitale investito indebitamente versata dagli utenti finali in relazione al lasso temporale 21 luglio 2011 – 31 dicembre 2011.ha affermato che “il D. limitatamente alla parte in cui considera il criterio dell’adeguatezza della remunerazione dell’investimento. la metodologia tariffaria di cui alla deliberazione 585/2012/R/IDR. come riscontrato anche dal Consiglio di Stato. sia doveroso operare. con riferimento alle modalità e agli strumenti con i quali verrà concretamente assicurata la restituzione agli utenti finali.”
fermo restando che . ha avuto applicazione nel periodo compreso tra il 21 luglio e il 31 dicembre 2011 in contrasto con gli effetti del referendum del 12 e 13 giugno del 2011.terrà conto.M. fermo restando il principio del full cost recovery. regolamenta i criteri di calcolo della tariffa. gli Enti d’Ambito. in sede di adozione dei nuovi provvedimenti tariffari. nei diversi contesti territoriali. a tal fine rilevanti. debba comunque essere assicurato il rispetto del principio del full cost recovery. indebitamente versati da ciascun utente a titolo di remunerazione del capitale investito in relazione al periodo 21
. sulla base dei criteri che verranno stabiliti dall’Autorità. sul piano nazionale ed europeo.
RITENUTO. 1° agosto 1996.a decorrere dal 1 gennaio 2012 e a valere sulle tariffe degli utenti finali a decorrere dal 1 gennaio 2013 .trova applicazione. e che essi trovano conferma anche nel parere 267/13 del Consiglio di Stato laddove si afferma che. CHE:
sia opportuno avviare un procedimento per la determinazione dei criteri attraverso cui gli Enti d’Ambito dovranno individuare gli importi. si configurano come i soggetti maggiormente idonei a quantificare puntualmente. disponendo i suddetti Enti delle informazioni e delle conoscenze relative alle diverse variabili. Di tanto l’Autorità . i criteri metodologici che l’Autorità intende adottare per pervenire all’individuazione della quota parte della tariffa da restituire agli utenti finali sono già stati illustrati e sottoposti a consultazione nell’ambito del documento per la consultazione 290/2012/R/IDR. sia opportuno integrare le informazioni raccolte nell’ambito della consultazione citata al punto precedente. in specie imponendo che si assicuri la copertura dei costi . anche nell’ambito dell’intervento di recupero in parola. come definiti nella deliberazione 585/2012/R/IDR. nel rispetto del principio del full cost recovery. la quota tariffaria che i gestori dovranno restituire ai singoli utenti finali. svolgendo ulteriori e specifici approfondimenti istruttori. economiche e gestionali.fermo il rispetto del complessivo ed articolato quadro normativo che.provvedimento tariffario transitorio a valere dal 1° gennaio 2012 ma con effetto sulle tariffe degli utenti finali a decorrere dal 1° gennaio 2013: provvedimento da applicarsi nelle more dell'adozione del metodo definitivo”. PERTANTO. nell’esercizio dei poteri riconosciuti alla stessa e nello svolgimento dei conseguenti ed autonomi apprezzamenti tecnici. ferma restando l’approvazione finale dell’Autorità.
a pena di decadenza. 244/01. 6. decorrenti dalla data di pubblicazione della presente deliberazione.luglio 2011 – 31 dicembre 2011. di prevedere che il rifiuto. 7. c).P. che i soggetti di cui al precedente punto 5 possano accedere agli atti del procedimento presso i locali dell’Ufficio Speciale Tariffe e Qualità dei Servizi Idrici dell’Autorità. della legge 481/95 e all’articolo 10. di avviare un procedimento per la determinazione: a) dei criteri attraverso cui gli Enti d’Ambito dovranno individuare. lett.R.
. nonché delle modalità e degli strumenti con i quali assicurare la restituzione agli utenti finali dei suddetti importi DELIBERA 1. da parte dell’Autorità. memorie e osservazioni all’indirizzo xxxxxx@autorita. entro 30 (trenta) giorni decorrenti dalla pubblicazione della presente deliberazione. l’omissione o il ritardo. ovvero la trasmissione di informazioni o documenti non veritieri.autorita.con particolare riferimento alle associazioni rappresentative dei consumatori e utenti. 8. agli Enti d’Ambito. nonché agli altri soggetti portatori di interessi collettivi e diffusi interessati dal presente procedimento . b) delle modalità e degli strumenti con i quali assicurare concretamente la restituzione agli utenti finali dei suddetti importi. 4. di prevedere che tutti i soggetti interessati .it. di fissare in 120 (centoventi) giorni. alle associazioni di categoria dei gestori. 3. alle Regioni e agli altri enti pubblici interessati. fermo restando il principio del full cost recovery. 2.possano presentare. comma 7. 5. contestualmente alla produzione di tali documenti o memorie.it. qualora intendano salvaguardare la riservatezza o la segretezza delle informazioni ivi contenute. il termine di durata del procedimento. di pubblicare la presente deliberazione sul sito internet dell’Autorità www. senza giustificato motivo. comma 20.energia. c) delle modalità di verifica e approvazione. comma 14. nonché per lo svolgimento degli approfondimenti ritenuti necessari in relazione alle esigenze di conduzione e sviluppo dell’istruttoria di cui alla presente deliberazione. possano costituire presupposto per l’esercizio dei poteri di cui all’articolo 2.energia. gli importi indebitamente versati da ciascun utente a titolo di remunerazione del capitale investito in relazione al periodo 21 luglio 2011 – 31 dicembre 2011. di prevedere che coloro che partecipano al procedimento producendo documenti o memorie. conferendo al medesimo mandato per l’acquisizione di tutte le informazioni e gli elementi di valutazione utili per le finalità di cui al punto 1. del d. a) del decreto legge 70/11. debbano presentare. nel fornire le informazioni richieste. da restituire all’utente medesimo. documenti. la richiesta di cui all’articolo 14. di individuare il responsabile del procedimento nel Capo dell’Ufficio Speciale Tariffe e Qualità dei Servizi Idrici. lett. delle determinazioni degli Enti d’Ambito.
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