Source: https://codiceappalti.it/DLGS_163_2006/Art__7__Osservatorio_dei_contratti_pubblici_relativi_a_lavori,_servizi_e_forniture/7
Timestamp: 2019-10-13 20:11:57+00:00
Document Index: 139942489

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art.8', 'art.11', 'art.37', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 32', 'art. 38', 'art. 444', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 6', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 33', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 7', 'art 38', 'art 257', 'art 38', 'art. 12', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 19', 'art. 27', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 204', 'art. 10', 'art.7', 'art.124', 'art.66', 'art.7', 'art.66', 'art.124', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 59']

3. L'Osservatorio, in collaborazione con il CNIPA, opera mediante procedure informatiche, sulla base di apposite convenzioni, anche attraverso collegamento con gli analoghi sistemi della Ragioneria generale dello Stato, del Ministero del lavoro e della previdenza sociale e degli altri Ministeri interessati, dell'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), delle regioni, dell'Unione province d'Italia (UPI), dell'Associazione nazionale comuni italiani (ANCI), delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e delle casse edili, della CONSIP. comma modificato dal D.Lgs. 113 del 31/07/2007 in vigore dal 01/08/2007
c) determina annualmente costi standardizzati per tipo di servizio e fornitura in relazione a specifiche aree territoriali, facendone oggetto di una specifica pubblicazione, avvalendosi dei dati forniti dall'ISTAT, e tenendo conto dei parametri qualità prezzo di cui alle convenzioni stipulate dalla CONSIP, ai sensi dell'articolo 26, legge 23 dicembre 1999, n. 488;
d) pubblica annualmente per estremi i programmi triennali dei lavori pubblici predisposti dalle amministrazioni aggiudicatrici, nonché l'elenco dei contratti pubblici affidati; lettera così modificata dal D.Lgs. 152 del 11/09/2008 in vigore dal 17/10/2008
l-bis) provvede a monitorare l’applicazione dei criteri ambientali minimi di cui ai decreti attuativi del decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 107 dell’8 maggio 2008, e successive modificazioni, e il raggiungimento degli obiettivi prefissati dal Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione, di cui al medesimo decreto, e successive modificazioni. lettera aggiunta dall'art. 19, comma 1, L. n. 221/2015 in vigore dal 02/02/2016
comma modificato dal D.Lgs. 113 del 31/07/2007 in vigore dal 01/08/2007
5-bis. Nella determinazione dei costi standardizzati, di cui al comma 4, lettere b) e c), si tiene conto del costo del lavoro determinato dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale, secondo quanto previsto dall'articolo 87, comma 2, lettera g). comma modificato dal D.Lgs. 113 del 31/07/2007 in vigore dal 01/08/2007
8. Le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori sono tenuti a comunicare all'Osservatorio, per contratti di importo superiore a 50.000 euro: alinea modificata dal Il D.L. 7/05/2012, n. 52 convertito con modificazioni dalla L. 6/07/2012, n. 94, in vigore dal 07/07/2012
a) entro trenta giorni dalla data dell'aggiudicazione definitiva o di definizione della procedura negoziata, i dati concernenti il contenuto dei bandi, con specificazione dell'eventuale suddivisione in lotti ai sensi dell'articolo 2, comma 1-bis, dei verbali di gara, i soggetti invitati, l'importo di aggiudicazione, il nominativo dell'affidatario e del progettista; lettera modificata dal D.Lgs. 113 del 31/07/2007 in vigore dal 01/08/2007 - modificato dalla Legge n.98/2013, di conversione del D.L. 69/2013, in vigore dal 21/08/2013
ndr si veda anche l’art.8 comma 1 del D.L 7/05/2012 n. 52 in vigore dal 9/05/2012
Per gli appalti di importo inferiore a 500.000 euro non é necessaria la comunicazione dell'emissione degli stati di avanzamento. Le norme del presente comma non si applicano ai contratti di cui agli articoli 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, per i quali le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori trasmettono all'Autorità, entro il 31 gennaio di ciascun anno, una relazione contenente il numero e i dati essenziali relativi a detti contratti affidati nell'anno precedente. Il soggetto che ometta, senza giustificato motivo, di fornire i dati richiesti é sottoposto, con provvedimento dell'Autorità, alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma fino a euro 25.822. La sanzione é elevata fino a euro 51.545 se sono forniti dati non veritieri. n.d.r. comma 8 da coordinare con le disposizioni dell’art.11, comma del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla L. 15 luglio 2011, n. 111
10. É istituito il casellario informatico dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture presso l’Osservatorio il regolamento di cui all'articolo 5 disciplina il casellario informatico dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, nonché le modalità di funzionamento del sito informatico presso l'Osservatorio, prevedendo archivi differenziati per i bandi, gli avvisi e gli estremi dei programmi non ancora scaduti e per atti scaduti, stabilendo altresì il termine massimo di conservazione degli atti nell'archivio degli atti scaduti, nonché un archivio per la pubblicazione di massime tratte da decisioni giurisdizionali e lodi arbitrali. comma così modificato dal D.Lgs. 152 del 11/09/2008 in vigore dal 17/10/2008
Relazione agli articoli 6, 7, 8 In attuazione delle direttive comunitarie e della legge delega, i poteri dell’Autorità di vigilanza sui lavori pubblici sono stati estesi al settore delle forniture e ...
NAZIONALE LEGGE 2015
INSERIMENTO NEL CASELLARIO INFORMATICO DELL’ANNOTAZIONE RELATIVA AL COMMISSARIAMENTO DI UN OPERATORE ECONOMICO
Annotazione, nel casellario informatico e nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici, delle misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio di imprese nell'ambito della prevenzione della corruzione, nei casi in cui sia stata emessa dal Prefetto un'informazione antimafia interdittiva. (15A04678)
LAVORI DI ESTREMA URGENZA PER SCUOLE, ANTISISMICA – OBBLIGHI INFORMATIVI VERSO ANAC
Art. 9 del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, coordinato con la legge di conversione 11 novembre 2014, n. 164: obblighi informativi nei confronti dell’Autorita' Nazionale Anticorruzione e controlli a campione.
VARIANTI IN CORSO D'OPERA - COMUNICAZIONE ALL'ANAC
Applicazione dell’art.37 del Decreto legge 24 giugno 2014 n. 90 come convertito dalla Legge n. 114/2014 - Modalita' di trasmissione e comunicazione all’ANAC delle varianti in corso d’opera.
Oggetto: Monitoraggio opere pubbliche in attuazione del decreto legislativo del 29/12/2011 n. 229 - Nuove modalita' operative di invio dei dati - Indicazione del Codice Unico di Progetto (CUP)
RICORSO ALLE PROCEDURE D’URGENZA - LIMITI
Non risulta conforme alle norme dettate dal D. Lgs. n. 163/2006 il comportamento di una stazione appaltante che sia ricorsa in maniera arbitraria alle procedure d’urgenza, espletate attraverso Ordinanze sindacali riferite solo a motivi di sicurezza pubblica, e che, conseguentemente, non abbia osservato gli adempimenti necessari alla redazione, alla programmazione, alla progettazione e all’affidamento di opere pubbliche.
Anche nei casi in cui il contratto sia eseguito in via d’urgenza, la mancata acquisizione del CIG e/o del CUP configura elusione degli obblighi informativi verso l’Autorita' di cui all’articolo 7, comma 8 del D. Lgs. n. 163/2006, obblighi necessari anche ai fini della tracciabilita' dei flussi finanziari.
Oggetto: 1) Ordinanza Sindacale n. 147/2009: intervento di somma urgenza per lavori di realizzazione di una bretella di collegamento tra la contrada .., al fine di consentire l’accesso alle attivita' artigianali e commerciali con i mezzi pesanti. 2) Ordinanza Sindacale n. 38/2010: lavori per la messa in sicurezza della strada di collegamento via ; 3) Ordinanza Sindacale n. 33/2012: lavori per la messa in sicurezza di via .. (tratto compreso tra la via …).
ABROGAZIONE MODELLO GAP
MIN INTERNO NOTA 2014
L'obbligo di compilazione dei "modelli GAP" è stato abrogato e la ratio sottesa alla previsione di cui all'art. 1 del citato decreto legge 6 settembre 1982, n. 629 è oggi soddisfatta, oltre che dai protocolli sopra citati, dalle nuove e più articolate procedure dettate dall'art. 7, comma 8, del decreto legislativo n. 163/2006 e dagli obblighi di trasparenza in capo alle stazioni pubbliche appaltanti introdotti dall'art. 1, comma 32, della legge n. 190/2012.
OGGETTO: Acquisizione informazioni relative alle procedure delle gare di appalto per la realizzazione di opere pubbliche. Modelli G.A.P.
TRASMISSIONE DATI ED INFORMAZIONI ALL'AVCP - POSTICIPAZIONE TERMINE
“Chiarimenti in merito alla deliberazione n. 26 del 22 maggio 2013 (Prime indicazioni sull’assolvimento degli obblighi di trasmissione delle informazioni all’Autorita' per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, ai sensi dell’art. 1, comma 32 della legge n. 190/2012).”
TRASMISSIONE DATI APPALTI ALL'AVCP - INDICAZIONI OPERATIVE
PRIME INDICAZIONI TRASMISSIONE DATI CONTRATTI PUBBLICI ALL'AVCP
Prime indicazioni sull’assolvimento degli obblighi di trasmissione delle informazioni all’Autorita' per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, ai sensi dell’art. 1, comma 32 della legge n. 190/2012.
TRASMISSIONE DATI SUI CONTRATTI PUBBLICI
CLAUSOLE AMBIGUE DEL BANDO - INTEGRAZIONE DOCUMENTALE
Nell’ipotesi in cui le disposizioni del bando di gara siano in grado di indurre l’operatore economico in errore nella formulazione dell’offerta, è possibile che la Commissione di gara consenta l’integrazione della documentazione, al fine di favorire la piu' ampia partecipazione alla procedura di gara.
Valga, invero, considerare che, da un lato l’annullamento della precedente gara costituiva un atto di autotutela vincolato a seguito dello ius superveniens recato dal D.L. n. 78/2009 e, d’altro lato, le imprese istanti, che avevano partecipato alla precedente gara annullata, erano state preavvertite dell’obbligo su di esse ricadenti, di rinnovare l’obbligo di versamento suddetto, sicche' l’adempimento richiesto poteva considerarsi sufficientemente chiaro (cfr. in tal senso il parere 5 novembre 2008 n. 235).
Oggetto: Istanze di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentate dalla Coop. A. e dall’ATI Costruzioni e Restauri B S.r.l./Costruzioni Generali C S.r.l. – Lavori di restauro e recupero delle facciate dell’Hotel Terme D e riqualificazione funzionale ed impiantistica della cabina elettrica del complesso Terme D – Importo a base d’asta: euro 1.730.003,93 – S.A.: Terme D S.p.A..
ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA - COMUNICAZIONE AVVIO PROCEDIMENTO DI AUTOTUTELA
La p.a., che si determini all'annullamento, in sede di autotutela, di una gara d'appalto, non è tenuta a darne previa comunicazione, ex art. 7, l. 7 agosto 1990 n. 241, all'aggiudicatario provvisorio atteso che l'aggiudicazione provvisoria ha natura di atto endoprocedimentale, inserendosi nell'ambito della procedura di scelta del contraente come momento necessario ma non decisivo, posto che la definitiva individuazione del concorrente, cui affidare l'appalto, risulta cristallizzata soltanto con l'aggiudicazione definitiva. Pertanto, versandosi ancora nell'unico procedimento iniziato con l'istanza di partecipazione alla gara, e vantando in tal caso l'aggiudicatario provvisorio solo una mera aspettativa alla conclusione del procedimento, non si impone la comunicazione di avvio del procedimento di annullamento in autotutela ( cfr. Consiglio Stato , sez. V, 23 giugno 2010, n. 3966).
COMUNICAZIONE ALL'AVCP SUGLI AFFIDAMENTI RISERVATI A COOPERATIVE SOCIALI
Trasmissione dei dati relativi ad affidamenti a Cooperative sociali ex art. 5 della Legge n. 381/91.
OBBLIGO CONTRIBUTIVO ALL'AVCP - LIMITI
Il versamento del menzionato contributo costituisce condizione di ammissibilita' dell’offerta alla procedura di gara, con l’effetto che la mancata dimostrazione dell’avvenuto pagamento comporta l’esclusione dell’impresa concorrente, anche nell’ipotesi in cui la lex specialis nulla preveda in tal senso. Viene, inoltre, precisato che l’onere contributivo non sussiste, invece, nelle ipotesi in cui l’importo a base d’asta sia inferiore a 150.000 euro, ma cio' non risulta adeguatamente dimostrato, nel caso di specie, dall’A., stante la genericita' delle sue asserzioni al riguardo. Pertanto, gli operatori economici, anche qualora la lex specialis non contenga prescrizioni in ordine all’obbligo contributivo, sono ugualmente tenuti ad effettuare tale versamento, stante il fatto che la dimostrazione del pagamento del contributo costituisce per essi condizione di ammissione a presentare l’offerta.
Allo stesso modo, non puo' essere motivo di esenzione dal versamento del contributo, ai fini della partecipazione alla gara, il fatto che il valore dell’appalto non sia determinato dalla lex specialis, dal momento che le Risposte ai quesiti sui contributi in sede di gara (consultabili sul sito internet dell’Autorita') disciplinano espressamente tale fattispecie, disponendo che qualora l’importo a base di gara non sia previsto, la determinazione del contributo da versare avviene considerando l’importo massimo previsto dalla deliberazione del 24 gennaio 2008 (cfr. FAQ n. 29), stabilendo in tal modo che nessun tipo di esenzione contributiva sussista in casi simili in capo alla stazione appaltante e all’operatore economico.
Ne consegue che, qualora una stazione appaltante accerti, nel corso delle operazioni di gara, che un concorrente non abbia versato il contributo all’Autorita', deve procedere comunque alla sua esclusione, a prescindere dal fatto che la lex specialis nulla preveda in tal senso e che il valore del contratto sia indeterminato.
L’esclusione, quindi, dei concorrenti non in regola con il versamento del contributo costituisce atto dovuto della stazione appaltante ai fini della regolarita' del procedimento di gara e che, ai medesimi fini, la stessa stazione appaltante è tenuta attivare la procedura di attribuzione del Codice Identificativo della Gara (CIG), in una delle modalita' alternative indicate dall’Autorita', in relazione allo stadio di avanzamento del procedimento in corso, non essendo l’attivazione della procedura di accreditamento della gara presso il Sistema SIMOG, al fine di ottenere il rilascio del Codice CIG, attinta da esenzione alcuna per i casi in cui il valore del contratto posto a base di gara sia indeterminato.
Oggetto: Istanza di parere per la soluzione della controversia ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata da A. – Affidamento, a titolo gratuito, del servizio di cassa dell’Unione Italiana delle Camere di Commercio – S.A.: A.
ATI - INTESTAZIONE NELLA POLIZZA FIDEIUSSORIA E DICHIARAZIONE REQUISITI GENERALI PER I CESSATI
TAR VALLE D'AOSTA SENTENZA 2010
Nel caso di partecipazione ad una gara di appalto di un raggruppamento temporaneo di imprese costituendo, la polizza fideiussoria, mediante la quale viene costituita la cauzione provvisoria, deve essere intestata non solo alla societa' capogruppo, ma anche alle mandanti che sono individualmente responsabili delle dichiarazioni rese per la partecipazione alla gara, cio' al fine di evitare il configurarsi di una carenza di garanzia per la stazione appaltante con riferimento a quei casi in cui l'inadempimento non dipenda dalla capogruppo designata ma dalle mandanti. La eventuale mancanza dell’intestazione della suddetta polizza ad una delle imprese facenti parte della r.t.i. costituenda non costituisce irregolarita' sanabile mediante regolarizzazione postuma, atteso che ove fosse consentita la produzione di una polizza che prevedesse anche la garanzia per un ulteriore soggetto quando ormai sono scaduti i termini per la presentazione delle offerte, si configurerebbe l'accettazione di un nuovo documento, da considerare inammissibile, pena la lesione della par condicio.
La clausola del bando di gara la quale prevede che i requisiti di ordine generale debbono essere dimostrati dalla dichiarazione sostitutiva di notorieta' rilasciata dal legale rappresentante del concorrente, con la quale lo stesso attesta l'inesistenza di cause di esclusione previste dall'articolo 38 del D.Lgs. n. 163/2006 e che detta dichiarazione "deve essere resa da tutti i soggetti indicati dallo stesso articolo 38, lettere b) e c)" e cioè da amministratori e altri soggetti ivi espressamente indicati che svolgano incarichi rilevanti nella societa', va interpretata nel senso che la clausola stessa impone di rendere la dichiarazione in questione anche per i soggetti cessati dalla carica nel triennio precedente, atteso che la lettera c) dell'articolo citato fa riferimento anche alla mancanza di cause di esclusione per tali soggetti.
La estensione dell'obbligo di dichiarazione anche agli amministratori cessati dalla carica nel triennio precedente, prevista dall’art. 38 D.Lgs. n. 163/2006 (che ripete il contenuto dell'articolo 75 del D.P.R. 554/1999, cosi' come introdotto dal D.P.R. 30 agosto 2000, n. 412, dopo la mancata ammissione al visto da parte della Corte dei conti) deve considerarsi una norma di rilevanza pubblica che trova applicazione anche in mancanza di un suo espresso richiamo nella lex specialis della gara, in quanto ha la evidente finalita', appunto di interesse pubblico, di impedire alle societa' i cui titolari fossero incorsi nelle cause di esclusione soggettiva di eludere il divieto di partecipazione alle gare, modificando l'assetto societario poco prima di presentare una domanda di partecipazione.
PROVE SULLA FALSA DICHIARAZIONE CIRCA L'ERRORE GRAVE NELL’ESERCIZIO DELL'ATTIVITÀ PROFESSIONALE
Nel caso in cui il bando di gara si limiti ad imporre ai concorrenti l’obbligo di dichiarare di non aver commesso alcun errore grave nell’esercizio della propria attivita' professionale, in conformita' a quanto previsto dall’art. 38 c. 1 lett. f) D.Lgs. n. 163 del 2006, senza richiedere ulteriori e piu' specifiche indicazioni (es. obbligo di dichiarare tutti gli atti di risoluzione contrattuale subiti), non puo' ritenersi "falsa", e cioè in contrasto con un fatto che si assume "vero", la dichiarazione di un concorrente che non abbia segnalato l’esistenza di una qualunque vicenda, idonea in astratto ad integrare la definizione di "errore grave", peraltro non descritta in alcun atto, normativo od amministrativo. Infatti, se non esiste un provvedimento, emanato in sede giurisdizionale, od in sede amministrativa e non contestato, che accerti la gravita' dell’errore, non puo' essere considerata falsa la dichiarazione che ne ometta la segnalazione, fermo restando che la stazione appaltante potrebbe giungere all’esclusione del concorrente anche in sua assenza, come desumibile dal citato art. 38 c. 1 lett. f, laddove consente alla stazione appaltante di accertare la commissione dell’errore professionale "con qualsiasi mezzo di prova".
DIFFERENZA TRA APPALTO DI SERVIZI E CONCESSIONE DI SERVIZI
TAR UMBRIA SENTENZA 2010
Recentemente la giurisprudenza comunitaria è tornata ad affermare che la differenza tra un appalto di servizi ed una concessione di servizi risiede nel corrispettivo della fornitura, nel senso che la seconda è configurabile allorche' il concessionario si assuma il rischio legato alla gestione del servizio (Corte Giustizia CE, Sez. III, 15 ottobre 2009, n. 196, caso Acoset).
Anche la giurisprudenza nazionale ha qualificato come concessione il rapporto con cui viene affidata da una Azienda sanitaria ad un privato la gestione di un servizio bar e ristorazione all’interno di un complesso ospedaliero (Cass., Sez. Un., 1 luglio 2008, n. 17937).
Ne' puo' indurre ad una diversa soluzione la circostanza che, in correlazione anche con l’affidamento in uso di locali dell’Azienda ospedaliera, sia previsto dal bando di gara il versamento, da parte del concessionario, di un canone annuo, come pure l’obbligo dello stesso di svolgere i lavori di predisposizione e di adeguamento funzionale dei locali.
Tali elementi non sono tali da modificare il profilo causale della concessione di servizi; ed anzi, seppure con altra finalita', l’art. 32, comma 1, lett. f), del d.lgs. n. 163 del 2006 prevede la possibilita' che il concessionario di servizi pubblici sia chiamato a svolgere lavori strettamente strumentali alla gestione del servizio, che divengono di proprieta' della Amministrazione aggiudicatrice.
OMESSA DICHIARAZIONE CONDANNE PENALI E VIOLAZIONI CONTRIBUTIVE - EFFETTI
Si pone la questione se possa considerarsi ""falsa"" una dichiarazione del concorrente, con cui si afferma di non aver riportato condanne per gravi reati incidenti sulla moralita' professionale, ovvero di non aver commesso gravi violazioni in materia contributiva, laddove sussistano condanne o violazioni in materia contributiva, ma esse si prestino a una valutazione opinabile di gravita'/non gravita'. Un orientamento di questo Consesso, che il Collegio condivide e fa proprio, ha ritenuto che laddove il bando richiede genericamente una dichiarazione di insussistenza delle cause di esclusione dell’art. 38, codice, esso giustifica una valutazione di gravita'/non gravita' compiuta dal concorrente, sicche' il concorrente non puo' essere escluso per il solo fatto dell’omissione formale, cioè di non aver dichiarato tutte le condanne penali o tutte le violazioni contributive; andra' escluso solo ove la stazione appaltante ritenga che le condanne o le violazioni contributive siano gravi e definitivamente accertate.
La dichiarazione del concorrente, in tale caso, non puo' essere ritenuta ""falsa"" (Cons. St., sez. V, 8 settembre 2008 n. 4244; Cons. St., sez. V, 7 ottobre 2008 n. 4897; Cons. St., sez. V, 22 febbraio 2007 n. 945, che osserva testualmente che ove il bando richieda genericamente una dichiarazione circa la insussistenza delle cause di esclusione legali, il bando di fatto demanda ""al singolo concorrente il giudizio circa l’incidenza sull’affidabilita' morale e professionale di eventuali reati dal medesimo commessi""sicche' ""è da escludere che possa qualificarsi falsa dichiarazione una valutazione soggettiva del concorrente stesso (la quale potra' tutt’al piu' non essere condivisa, ma giammai potra' essere ritenuta falsa, e cioè non corrispondente ad un dato oggettivamente riscontrabile). Diversa sarebbe stata la situazione se fosse stato imposto al concorrente di dichiarare tutti i reati per i quali fossero intervenute sentenze di condanna passate in giudicato o applicazione della pena a richiesta ex art. 444 del codice di procedura penale, affidando poi all’amministrazione ogni valutazione in proposito. In tal caso infatti, qualora il concorrente avesse omesso di dichiarare taluno di tali reati, si sarebbe potuta configurare una falsa autocertificazione, con conseguente esclusione dalla gara."").
Diverso discorso deve essere fatto quando il bando sia piu' preciso, e non si limiti a chiedere una generica dichiarazione di insussistenza delle cause di esclusione di cui all’art. 38, codice, ma specifichi che vanno dichiarate tutte le condanne penali, o tutte le violazioni contributive: in tal caso, il bando esige una dichiarazione dal contenuto piu' ampio e piu' puntuale rispetto a quanto prescritto dall’art. 38 codice, all’evidente fine di riservare alla stazione appaltante la valutazione di gravita' o meno dell’illecito, al fine dell’esclusione. In siffatta ipotesi, la causa di esclusione non è solo quella, sostanziale, dell’essere stata commessa una grave violazione, ma anche quella, formale, di aver omesso una dichiarazione prescritta dal bando.
OPERA A SCOMPUTO DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE
SIMOG: RICHIESTA CIG E PAGAMENTO TASSA SULLE GARE
La stazione appaltante non è tenuta alla richiesta del CIG per lotti di servizi e forniture di importo inferiore a 20.000 euro e per lotti di lavori inferiore a 40.000 euro e che sono esonerate dal versamento del contributo le procedure il cui importo complessivo a base d’asta è inferiore a 150.000 euro.
Tanto premesso in via generale, occorre rilevare che nel caso di specie la Stazione Appaltante, pur avendo bandito una procedura di gara di importo inferiore a 150.000 euro, soglia al di sotto della quale non è previsto l’obbligo di contribuzione, non hanno tuttavia provveduto ad attivare la procedura di accreditamento della gara al Sistema Informativo di Monitoraggio delle Gare (SIMOG), che avrebbe attribuito alla procedura un Codice Identificativo della Gara e determinato l’importo dell’eventuale contribuzione.
Dal momento che dalla menzionata procedura di accreditamento presso il sistema SIMOG sono esonerate esclusivamente le procedure o i lotti di valore inferiore a 20.000 euro, per i servizi, e di 40.000 euro, per i lavori, mentre il valore dell’appalto in oggetto, come sancito dal Consiglio di Amministrazione nella delibera n. 31/2008, è pari a 71.835,28 euro, è evidente che, sebbene per la procedura di gara in questione non sussista l’obbligo di contribuzione all’Autorita', tuttavia cio' non comporta anche l’esonero per la stazione appaltante di procedere al relativo accreditamento presso il sistema SIMOG al fine di ottenere il CIG.
La Stazione Appaltante dovra', pertanto, procedere a registrare la procedura in questione nel sistema SIMOG, pubblicando una rettifica alla documentazione di gara prodotta con l’indicazione del CIG cosi' ottenuto, non potra', invece, procedere all’esclusione dell’offerta presentata del concorrente per non aver provveduto al versamento del contributo all’Autorita', non sussistendo il relativo obbligo per la gara in questione.
Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163 presentata dagli Istituti C.di C. (AN) - Affidamento del servizio di tesoreria degli Istituti C.per il periodo 1 gennaio 2009 – 31 dicembre 2013. – Importo a base d’asta: € 71.835,28.
VERIFICA REQUISITI DI ORDINE SPECIALE - CONSEGUENZE
L’articolo 48 del D.Lgs. n. 163/2006, in relazione ai requisiti di carattere speciale, prevede che la stazione appaltante richieda ai concorrenti la comprova dei requisiti di capacita' economico-finanziaria e tecnico-organizzativa eventualmente richiesti nel bando di gara e che, quando tale prova non sia fornita, ovvero non confermi le dichiarazioni contenute nella domanda di partecipazione o nell’offerta, la stazione appaltante proceda all’esclusione del concorrente dalla gara, all’escussione della relativa cauzione provvisoria e alla segnalazione del fatto all’Autorita' ai fini dell’irrogazione delle sanzioni ex articolo 6, comma 11, del D.Lgs. n. 163/2006. L’Autorita' dispone altresi' la sospensione da uno a dodici mesi dalla partecipazione alle procedure di affidamento.
Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dall’A. – Lavori per il recupero dell’area “...” per la realizzazione di n. 30 alloggi, centro sanitario e autorimessa pubblica interrata in …
CONTRATTO - ANNULLAMENTO GARA - GIURISDIZIONE
CONSIGLIO DI STATO DECISIONE 2008
L’Adunanza Plenaria di questo Consiglio (Cons. Stato, Ad. Plen. 5 settembre 2005, n. 6) ha ravvisato la sussistenza della giurisdizione amministrativa sulla domanda di risarcimento del danno derivante dalla violazione degli obblighi riconducibili alla fase pubblicistica precontrattuale, poiche' l’art. 6 della legge n. 205 del 2000 ha previsto la giurisdizione esclusiva del Giudice amministrativo per tutte le controversie riguardanti la fase anteriore alla stipula dei contratti di lavori, forniture e servizi: l’art. 6 non è stato inciso dai principi enunciati dalla sentenza n. 204 del 2004 della Corte costituzionale, che ha riguardato l’art. 7 della legge n. 205 del 2000 (che ha modificato l’originaria versione degli artt. 33 e 34 del decreto legislativo n. 80 del 1998 sulla giurisdizione esclusiva in materia edilizia, urbanistica e servizi pubblici).
La limitazione della giurisdizione esclusiva amministrativa alla sola fase pubblicistica dell’appalto, anteriore al momento della stipula del contratto, è stata affermata dalle Sezioni Unite, in sede di regolamento preventivo, nelle controversie sui corrispettivi per l’affidamento di pubblici servizi, ritenute proprie della fase di esecuzione del rapporto e quindi estranee all’art. 33, del D.Lgs. n. 80 del 1998 (Cass. Sez. Un. ord. 22 agosto 2007, n. 17829; ord. 22 agosto 2007, n. 17830), in relazione a giudizi riguardanti la domanda di risoluzione dell’appalto di servizi con incameramento della garanzia fideiussoria, stante l’attinenza del recesso dal contratto a posizioni di diritto soggettivo (Cass. Sez. Un. ord. 27 febbraio 2007, n. 4427) e nelle questioni di annullamento dei contratti di manutenzione e ripristino di opere pubbliche, sottratti all’incidenza dei poteri discrezionali ed autoritativi della pubblica amministrazione (Cass. SS.UU. ord. 27 febbraio 2007, n. 4116).
L’Adunanza Plenaria ritiene di non doversi discostare dal delineato orientamento delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, secondo cui sussiste la giurisdizione civile sulla domanda volta ad ottenere, con efficacia di giudicato, l’accertamento dell’inefficacia del contratto, la cui aggiudicazione sia stata annullata dal giudice amministrativo.
In tema di appalti di servizi pubblici l’art. 7, comma 2 Dlgs. 157.95 stabilisce che “Gli appalti del presente decreto possono essere aggiudicati a trattativa privata, senza preliminare pubblicazione di un bando di gara: a) quando non vi è stata alcuna offerta o alcuna offerta appropriata dopo che sono stati esperiti un pubblico incanto, una licitazione privata o un appalto concorso, purche' le condizioni iniziali dell'appalto non siano sostanzialmente modificate”. E’ la stessa sentenza appellata a rilevare come nel caso in esame fosse stata fatta applicazione di detta norma, nonostante vi fosse un’offerta valida. Ad avviso del giudice di primo grado, tuttavia, la disposizione doveva leggersi in combinazione con l’art. 12, comma 4 del bando di gara del 24 ottobre 2002, secondo cui l’amministrazione non avrebbe proceduto ad aggiudicazione “in mancanza di almeno due offerte valide (riferite a ciascun lotto)”.
Osserva il Collegio come tale clausola del bando non puo' essere interpretata nel senso di estendere i casi in cui è ammissibile la trattativa privata, atteso che – anche in virtu' del canone secondo cui le disposizioni della lex specialis debbono interpretarsi, per quanto possibile, in conformita' alle norme di legge – essa si limita a stabilire l’impossibilita' di concludere la gara in presenza di una sola offerta valida, non anche la facolta' di procedere in tal caso a trattativa privata.
Ne' vi alcun motivo di ritenere, come pure saltuariamente affermato nella giurisprudenza amministrativa, che la formula legislativa “quando non vi è stata alcuna offerta” sia comprensiva di tutte le ipotesi di gara andata deserta nel significato attribuitovi dal bando, trattandosi di espressione univoca, cui si applica il canone in claris non fit interpretatio.
Per cui nel caso in esame si sarebbe dovuto applicare l’art. 7, comma 1 del Dlgs. 157.95 – “Gli appalti del presente decreto possono essere aggiudicati a trattativa privata, previa pubblicazione di un bando, nei seguenti casi: a) in caso di offerte irregolari, dopo che siano stati esperiti un pubblico incanto, una licitazione privata o un appalto concorso, oppure in caso di offerte che risultino inaccettabili in relazione a quanto disposto dagli articoli 11, 12, comma 2, 18, 19 e da 22 a 25, purche' le condizioni dell'appalto non vengano sostanzialmente modificate; le amministrazioni aggiudicatrici pubblicano, in questo caso, un bando di gara, a meno che ammettano alla trattativa privata tutte le imprese che soddisfano i criteri di cui agli articoli da 11 a 16 e che, in occasione delle suddette procedure, abbiano presentato offerte rispondenti ai requisiti formali della procedura d'appalto” – , il Collegio osserva che l’Amministrazione non ha affatto indetto una trattativa con previa pubblicazione del bando di gara, questo non potendo certo intendersi quello relativo alla licitazione privata andata annullata. Per concludere, è quindi da ritenersi illegittima, nel caso di specie, l’indizione di una trattativa privata senza bando per l’affidamento di servizi.
PROTOCOLLO D'INTESA TRA AVCP E CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA STATO, REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO
CONF. STATO-REGIONI PROTOCOLLO 2008
Protocollo generale d'intesa tra l'Autorita' per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi dell'articolo 7, comma 1, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture». (Repertorio n. 133/CSR).
INTESA TRA AVCP E CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA STATO, REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO
AVCP PROTOCOLLO 2008
Protocollo generale d’intesa tra l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ai sensi dell’articolo 7, comma 1, del Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”.
MODALITA' CONSEGNA OFFERTA
La previsione del disciplinare che dispone espressamente che “Il plico contenente le buste della documentazione amministrativa e dell’offerta economica richieste dal bando deve pervenire, a pena di esclusione, a mezzo raccomandata del servizio postale ovvero mediante agenzia di recapito autorizzata all’Ufficio del Protocollo generale” è chiara nell’aver previsto l’esclusione delle offerte in caso di trasmissione delle stesse con modalità difformi da quelle previste.
Le uniche modalità di invio dell’offerta previste, a pena di esclusione, dalla lex specialis di gara sono a mezzo raccomandata del servizio postale e a mezzo agenzia di recapito autorizzata. Pertanto, risulta essere fuor dubbio che le offerte presentate a mano e trasmesse con posta prioritaria non possano essere considerate in linea con quanto disposto dal disciplinare di gara.
Ne deriva che le offerte trasmesse in maniera difforme a quanto previsto dalla lex specialis di gara sono da escludere dalla procedura di gara.
Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Comune di O. – realizzazione di un sistema di videosorveglianza. S.A. Comune di O.
L’art 38 lettera h) del D.lgs. 12 aprile 2006 n. 163 prevede che le false dichiarazioni rese entro l’anno antecedente a quello di pubblicazione del bando che impongano l’estromissione debbano risultare dai dati in possesso dall’Osservatorio; si tratta di una prescrizione non applicabile diversamente se non con riferimento a dati acquisiti dall’Osservatorio e ciò sia per la portata di stretta applicazione di tale disposizione in materia di esclusione, sia per l’esigenza di evitare che l’estromissione venga rimessa a poteri di accertamento e di valutazione affidati alla sola stazione appaltante; in altri termini, la disposizione con il riferirsi ad un unico soggetto ai fini dell’acquisizione dei dati afferenti false dichiarazioni, ossia l’Osservatorio sui Contratti, ha inteso dare vita ad un sistema di accertamento e rilevazione unitario, valido su tutto il territorio nazionale, e che funga anche da garanzia per le imprese del settore a che solo a quei dati ufficiali si debba fare riferimento.
Inoltre, la specifica rilevanza delle rilevazioni e dei dati in possesso dell’Osservatorio è confermata dalla norma di cui all’art 257, secondo comma, lettera a) del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163 che ha differito di un anno l’entrata in vigore delle disposizioni in tema di obblighi di comunicazione nei confronti dell’Autorità e dell’Osservatorio che riguardano servizi e forniture e quindi anche di quelle che concernono le false dichiarazioni di cui all’art 38 lettera h), norma che di conseguenza non può ritenersi ratione temporis applicabile alla gara de qua.
In realtà, ritenuto che la lex specialis, a prescindere dalla disciplina generale di riferimento concretamente applicabile, ha comunque inteso sanzionare con l’esclusione la presentazione di false dichiarazioni in sede di gara, e ciò anche in applicazione del generale principio di doverosa lealtà e correttezza da parte delle imprese partecipanti, sia rispetto alla stazione appaltante che agli altri concorrenti, è necessario fare riferimento ai principi elaborati relativamente alla normativa di settore precedentemente applicabile e segnatamente alla disposizione di cui all’art. 12 del D.Lgs. 17 marzo 1995 n. 157; al riguardo, questa Sezione ha già avuto modo di chiarire che “le false dichiarazioni rese in gara costituiscono ragione di esclusione dalla specifica gara nelle quali esse sono state presentate, ma non si traducono in un motivo di generale incapacità dell’impresa di partecipare anche alle procedure future” (T.A.R. Campania Napoli I Sezione 16 aprile 2003 n. 3927; T.A.R Campania Napoli sezione I, 30 ottobre 2003 n. 13187).
La disposizione contenuta nell’art. 8, comma 1, del decreto legislativo 9 ottobre 2002 n. 231, attribuisce, a tutela degli interessi collettivi, la legittimazione ad agire alle associazioni di categoria degli imprenditori; in particolare emerge la facoltà delle associazioni di esperire un’azione inibitoria, che porta, in caso di accoglimento della domanda, alla pronuncia di una sentenza con cui si ordina al soccombente la cessazione del suo comportamento illegittimo e l’astensione da esso per il futuro, ovvero, se non è già in atto una condotta abusiva, la si inibisce in via preventiva. L’art. 8 sopra citato risolve, così, il problema della tutela giurisdizionale degli interessi c.d. adespoti (ossia senza un titolare che non sono riconducibili cioè alla sfera giuridica di un soggetto determinato). La legge in tal modo crea un meccanismo per cui, attraverso il riconoscimento dell’azione, l’interesse di categoria viene ricollegato ad un centro di riferimento di tali interessi rappresentato dall’ente esponenziale, che ne diventa titolare. Tale norma riconosce e tutela una situazione giuridica che può essere definita in termini di diritto (e non di interesse legittimo) dell’associazione degli imprenditori ad impedire che siano predisposte ed utilizzate condizioni generali di contratto da reputare inique in base ai criteri sanciti dall’art. 7 del D.Lgs. n. 231/2002. Che si tratti di diritto soggettivo, e non di interesse legittimo, emerge non solo dalla lettera della legge che, come detto, appare incentrata sul problema del riconoscimento di tutela ad interessi collettivi, ma anche dal rilievo che nessun potere amministrativo, che possa incidere sulla situazione giuridica tutelata, è presente sia nella disciplina specifica dettata dall’art. 8 cit., sia nella generale disciplina della materia dei ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali regolata dal decreto legislativo n. 231 del 2002.
Nel caso di specie l’eventuale accoglimento della domanda inibitoria comporta l’ordine per l’amministrazione di non inserire le clausole contrattuali inique negli atti di gara da predisporre limitando, perciò, la discrezionalità dell’amministrazione stessa in una fase delicatissima quale quella della predisposizione del regolamento contrattuale che costituisce un elemento fondamentale nella documentazione posta a base di gara, con la conseguenza che l’azione inibitoria incide sulle (future) procedure di affidamento. Inoltre la controversia non riguarda la tutela di interessi legittimi, e quindi non rientra nella giurisdizione amministrativa generale di legittimità. E’ da verificare quindi se la controversia rientri nella giurisdizione esclusiva definita dagli articoli 6 e 7 della legge 21 luglio 2000, n. 205.
LLPP: DETERMINAZIONE DEI COSTI STANDARD
AVCP DOCUMENTO
Oggetto: Determinazione dei costi standard per lavori pubblici
QUESITO del 21/05/2014 - FAQ AVCP: OBBLIGHI INFORMATIVI VERSO L’AUTORITÀ DI CUI ALL’ARTICOLO 7, COMMA 8 DEL D.LGS. N. 163/06
RACCOLTA QUESITI/RISPOSTE AVCP Obblighi informativi verso l’Autorità di cui all’articolo 7, comma 8 DEL D.LGS. n. 163/06 (aggiornato al 21 maggio 2014) A - QUESITI DI NATURA GENERALEB - QUESITI RELATIVI ALLA FASE DI AGGIUDICAZIONE O DI DEFINIZIONE DI PROCEDURA NEGOZIATAC - QUESITI RELATIVI ALLA FASE INIZIALE DI ESECUZIONE DEL CONTRATTOD - QUESITI RELATIVI ALLA FASE DI ESECUZIONE E AVANZAMENTO DEL CONTRATTOE - QUESITI RELATIVI ALLA SCHEDE DI RILEVAZIONE BASATE SU EVENTI
QUESITO del 03/06/2013 - FAQ AVCP: OBBLIGHI INFORMATIVI VERSO L’AUTORITÀ
RACCOLTA QUESITI/RISPOSTE AVCP Obblighi informativi verso l’Autorità di cui all’articolo 7, comma 8 DEL D.LGS. n. 163/06 (aggiornato al 3 giugno 2013) A - QUESITI DI NATURA GENERALEB - QUESITI RELATIVI ALLA FASE DI AGGIUDICAZIONE O DI DEFINIZIONE DI PROCEDURA NEGOZIATAC - QUESITI RELATIVI ALLA FASE INIZIALE DI ESECUZIONE DEL CONTRATTOD - QUESITI RELATIVI ALLA FASE DI ESECUZIONE E AVANZAMENTO DEL CONTRATTOE - QUESITI RELATIVI ALLA SCHEDE DI RILEVAZIONE BASATE SU EVENTI
QUESITO del 23/11/2011 - FAQ AVCP: OBBLIGHI INFORMATIVI VERSO L’AUTORITÀ
RACCOLTA QUESITI/RISPOSTE AVCP Obblighi informativi verso l’Autorità di cui all’articolo 7, comma 8 DEL D.LGS. n. 163/06 (Aggiornamento al 23 novembre 2011) A - QUESITI DI NATURA GENERALEB - QUESITI RELATIVI ALLA FASE DI AGGIUDICAZIONE O DI DEFINIZIONE DI PROCEDURA NEGOZIATAC - QUESITI RELATIVI ALLA FASE INIZIALE DI ESECUZIONE DEL CONTRATTOD - QUESITI RELATIVI ALLA FASE DI ESECUZIONE E AVANZAMENTO DEL CONTRATTOE - QUESITI RELATIVI ALLA SCHEDE DI RILEVAZIONE BASATE SU EVENTI
QUESITO del 31/01/2011 - TRASFERIMENTO DELLA PROPRIETA' DI BENI IMMOBILI: COME PRESENTARE L'OFFERTA.
Con riferimento alle nuove disposizioni sulla trasmissione dati relativi ai contratti pubblici, si chiede se per i lavori di importo inferiore a 40.000 Euro si continuerà a compilare elenco trimestrale (avvio e conclusione interventi), inviandolo all’Osservatorio. L’obbligo di comunicazione dei dati è stato esteso ai servizi e forniture superiori a 20.000 Euro dal Comunicato Avcp del 14/12/2010; se di importo inferiore, tali affidamenti vanno inseriti nel trimestrale, o comunque comunicati? Sempre con riguardo ai lavori: finora veniva comunicato, insieme all’elenco trimestrale, il numero e l’importo dei lavori di importo inferiore ai 20.000 Euro eseguiti nel trimestre di riferimento. Si continua a fare questa comunicazione? Una domanda generica, ma legata al Comunicato AVCP 14/12/10: nell’All. II B) del Codice dei contratti la categoria di servizi n. 27 è denominata “Altri servizi”; cosa si intende? Si fa rientrare sotto questa voce qualunque servizio non precedentemente incluso nell’Allegato II B?
QUESITO del 21/01/2011 - PUBBLICITÀ
Pubblicità telematica dei Bandi e degli Avvisi. Qual è il sito internet del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti previsto dal D.Lgs. 163/06?
QUESITO del 20/01/2011 - FAQ AVCP: TRACCIABILITÀ FLUSSI FINANZIARI: INCARICHI PROFESSIONALI.
A22. Sono sottoposti agli obblighi di tracciabilità gli incarichi di collaborazione exarticolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165?
QUESITO del 22/07/2010 - FAQ AVCP: COMUNICAZIONI AVCP: APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE NEI SETTORI ORDINARI.
QUESITO del 03/05/2010 - CONTRATTI ESCLUSI. TRASMISSIONE DATI OSSERVATORIO.
L’Ente scrivente ha aggiudicato a marzo 2009 un appalto per l’esecuzione del servizio di somministrazione di lavoro temporaneo. Si è ritenuto che tale appalto figurasse tra quelli esclusi dall’applicazione del Codice Appalti, o perché rientrante nella previsione di cui all’art. 19. lett. e), o perché appartenente alla categoria 22 dell’allegato IIB del Codice. Tale servizio è stato aggiudicato nel rispetto dei principi sanciti dall’art. 27, previo invito a cinque imprese. Si è acquisito il n. CIG e si è pagato il contributo dovuto all’Autorità. Ad avvenuta aggiudicazione si è perfezionata, on line, la comunicazione di cui alla lett. a) del comma 8 dell’art. 7 del D.Lgs 163/2006. Non si sono però inviate altre comunicazioni e neppure la relazione di cui tratta la lettera b) del medesimo comma 8). Un comunicato dell’Autorità per la vigilanza sui contratti del 04.04.2008, trattando delle modalità di trasmissione dei dati relativi ai contratti pubblici, con specifico riferimento ai contratti rientranti nelle specifiche casistiche di cui agli articoli 19 e ss. (contratti esclusi), sostiene che verranno successivamente messe a disposizione procedure informatiche atte a consentire la trasmissione di tali dati. Ad oggi non siamo a conoscenza che tali procedure siano state rese disponibili. Si chiede se sia corretto il comportamento tenuto dall’Ente o se sia ravvisabile qualche mancanza con riguardo agli obblighi di comunicazione di cui all’art. 7, comma 8.
QUESITO del 15/04/2010 - CONTRATTI RELATIVI AI BENI CULTURALI. SCELTA DEGLI OFFERENTI.
Si richiede se vige l'obbligo dell'adempimento previsto dall'art. 204, comma 1, del D.LGS. 163/2006 (trasmissione lettere di invito a procedura negoziata all'osservatorio dei lavori pubblici) per l'appalto di consolidamento e risanamento conservativo del Palazzo Municipale (importo lavori €. 39.973,24), categoria principale OG2, essendo immobile di proprietà comunale costruito da oltre 50 anni ai sensi dell'art. 10 comma 5 del D.Lgs. 42/2004.
QUESITO del 18/12/2009 - APPALTO DI SERVIZI DI 10.000 EURO: OBBLIGHI DI PUBBLICITÀ.
Sto aggiudicando un appalto di servizi di 10.000 euro per il quale ho fatto una procedura negoziata con lettera invito. Ai sensi dell'art.7, co.8 non dovrei pubblicare l'esito sul sito dell'Osservatorio(contratti solo sopra i 150.000 euro). Ai sensi dell'art.124, co.3 (sottosoglia e quindi anche sotto i 150.000 euro) che rimanda all'art.66, co.7, dovrei invece pubblicare l'esito del risultato sul sito dell'Osservatorio e quello del Ministero. Pur ponendo che il sito dell'Osservatorio non è stato ancora istituito e che per la Regione Emila Romagna funge il sitar-er sia per l'Osservatorio che per il Ministero delle infrastrutture e che quindi i dati relativi all'esito di questo appalto di 10.000 euro vanno comunque inseriti sul sitar ( ai fini dell'obbligo previsto per il sito del Ministero) si pone la questione della lettura combinata dei 3 articoli citati (art.7, co.8 - art.66, co.7 - art.124, co.3) Se esistesse il sito dell'Osservatorio l'avviso sui risultati di appalti sotto i 150.000, non andrebbero comunicati? Sul sito del Ministero delle infrastrutture invece andrebbero comunicati tutti gli esiti?
QUESITO del 03/08/2009 - COMUNICAZIONE DATI ALL'OSSERVATORIO: CONFERIMENTO DI INCARICO PROFESSIONALE ESTERNO.
In riferimento al contratto di lavori n. 4279 (ex SS 498 "Soncinese" - Circonvallazione ovest di Casalmorano), questa amministrazione ha emesso una determinazione di aggiudicazione per un conferimento di incarico professionale esterno di coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione e supporto al Responsabile dei lavori, per un importo di € 34.000,00. La presente per chiedere se devono essere inviati i rispettivi dati all'Osservatorio Contratti Pubblici tramite la schede on-line.
QUESITO del 21/05/2009 - OSSERVATORIO - SUBAPPALTO
Devo inserire un “evento” subappalto così composto: € 2.025.000,00 cat. OG3 € 145.000,00 cat. OG8 € 75.000,00 cat. OS8 € 135.000,00 cat. OS13 € 70.000,00 cat. OS30 € 2.760.000,00 cat. OS1 per un totale di € 5.210.000,00. Dal momento che il sistema permette di inserire solo una categoria, si chiede in quale modo operare in tal senso. Grazie, distinti saluti.
QUESITO del 07/04/2009 - OSSERVATORIO
Si chiede se permane ancora l'obbligo da parte del R.U.P. di inviare comunicazione all'Autorità di vigilanza sui contratti relativamente all'avvenuto affidamento degli incarichi di natura tecnica di cui al Comunicato del Presidente Autorità pubblicato sulla G.U. 146 DEL 24/06/2002.
QUESITO del 07/04/2009 - COMUNICAZIONE DATI ALL'OSSERVATORIO CONTRATTI PUBBLICI: SCHEDA SUBAPPALTO.
Le nuove schede invio dati all'Osservatorio Contratti Pubblici, prevedono l'invio della scheda "subappalto". Premesso ciò, si chiede se vanno comunicati SOLO i subappalti oppure anche gli affidamenti (nel caso specifico l'importo previsto dell'affidamento è pari a € 150.000,00).
QUESITO del 30/03/2009 - OSSERVATORIO
Si chiede se, ai fini dell'obbligo di comunicazione di cui all'art. 7, commi 8 e 9 del d. lgs.163/2996, la soglia dei 150.000,00 deve intendersi riferita all'importo a base di gara o all'importo del contratto
QUESITO del 09/03/2009 - OSSERVATORIO APPALTI - TRASMISSIONE DATI APPALTI PER SERVIZI FORNITURE
Ai fini della corretta compilazione delle schede dati relative agli appalti aggiudicati dalla ns. Amm.ne, si chiede cortesemente di voler chiarire i seguenti punti: 1-il termine di 30 gg.per l'invio delle schede decorre dalla data del provvedimento di aggiudicazione definitiva (come indicato dal comunicato dell'Aut. vigilanza del 4/4/2008 e dall'avviso di codesto Osservatorio in data 20/5/2008), ovvero da quella del provvedimento di aggiudicazione efficace (come risulta dal link "risposte a quesiti frequenti - quesito n.D10" del sito dell'Autorità)? 2- relativamente alla scheda FS03, come devono essere interpretate le voci comprese nel campo "stato di avanzamento" , nell'ipotesi di APPALTO DI SERVIZI? 3- relativamente alla scheda FS04, come deve essere interpretata la voce "data del verbale di consegna definitiva", nell'ipotesi di APPALTO DI SERVIZI?
QUESITO del 29/11/2008 - COMUNICAZIONI ALL'OSSERVATORIO - CONTRATTO
Ho due quesiti da porvi. 1 – cosa si intende per contratti ai sensi dell’art. 7 comma 8. Più precisamente,bisogna mandare una serie di dati per contratti di importo superiore a 150.000 euro. Per contratto si intende l’appalto (a) o l’aggiudicazione ad una singola ditta (b). Es. indico una gara a 10 lotti di importo totale di 300.000 euro. La aggiudico a dieci ditte diverse, le quali hanno contratti individuali di importi di 30.000 euro. Se interpreto contratto = appalto (interpretazione a), devo comunicare i dati per tutte le ditte aggiudicatarie. Se interpreto contratto = aggiudicazione a singola ditta (interpretazione b), non devo comunicare nulla. Inoltre, il responsabile deve essere obbligatoriamente unico per tutte le fasi o ci può essere un responsabile per l’indizione e l’affidamento della gara ed uno diverso per l’aggiudicazione?
QUESITO del 03/11/2008 - DATI PER OSSERVATORIO - LAVORI IN ECONOMIA
La trasmissinoe trimestrale dei dati riferiti all'aggiudicazione di lavori in economia inferiori a € 20.000,00 e l'aggiudicazione di lavori di importo inferiore a € 150.000,00 include anche le forniture e i servizi? Le modalità per la compilazione e l'invio dei dati di cui sopra sono ancora quelle riportate su sito dell'autorità dalla sezione MODULISTICA RAPPORTI TRIMESTRALI LAVORI SOTTO € 150.000,00? (mediante il databse "elenco trimestrale versione giugno 2008", da scaricaricarsi, e invio a mezzo floppy disk).
QUESITO del 26/06/2008 - AVVISO OSSERVATORIO REGIONALE
In relazione al comunicato dell’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici di data 4.4.2008 (e dell’avviso dell’Osservatorio Regionale del Veneto in data 20.5.2008), si chiede se: - il termine di 30 giorni stabilito per l’invio dei dati relativi alla fase di aggiudicazione o di definizione della procedura negoziata decorre da quando l’aggiudicazione definitiva è divenuta efficace (ossia dopo la positiva verifica del possesso dei requisiti dell’aggiudicatario, così come previsto dall’art. 11 comma 8 del d. lgs. 163/2006) oppure dalla data di approvazione dell’aggiudicazione provvisoria (che il d. lgs. 163/2006 fa coincidere con l’aggiudicazione definitiva) o anche solo dalla scadenza del termine stabilito dall’amministrazione per l’approvazione dell’aggiudicazione provvisoria o, in mancanza di tale termine, dal 30° giorno utile per l’approvazione dell’aggiudicazione provvisoria (cfr. art. 12 comma 1del d. lgs. 163/2006); - le comunicazioni di cui al punto 3 lettere da f) a k) del comunicato in oggetto sono dovute anche per i contratti di importo inferiore a 500.000,00 euro, posto che le vicende ivi citate si riferiscono alla fase di esecuzione del contratto che il secondo periodo del predetto punto 3) esclude, appunto, per i contratti di importo inferiore alla soglia suddetta; - al fine di effettuare le comunicazioni relative a contratti di servizi e forniture sia necessario, nel caso, redigere la stessa documentazione prevista per i contratti di lavori (ossia, verbale di consegna, verbali di sospensione, perizie di variante etc.). grazie. saluti.
QUESITO del 24/06/2008 - COMUNICAZIONI ALL'OSSERVATORIO - SOCIETÀ MISTA
Si domanda se l’obbligo dell’invio alla Sezione Regionale dell’Osservatorio dei contratti pubblici dei dati aventi ad oggetto contratti di servizi d’importo superiore ai 150.000 euro, riguarda anche gli affidamenti intervenuti a favore di una società a capitale misto – il cui socio privato è stato scelto attraverso procedure di evidenza pubblica - partecipata da questo Ente per la produzione di beni e servizi - strumentali e in funzione della sua attività - e operante esclusivamente con gli enti partecipanti ai sensi dell’art. 13 del DL 223/2006.
QUESITO del 17/04/2008 - COMUNICAZIONI ALL'OSSERVATORIO - ESCLUSIONE
1) Gli adempimenti previsti dalla recente Determinazione n. 1 del 10.01.2008 dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, ineriscono a qualsiasi procedura di scelta del contraente adottata, e segnatamente, anche ad interventi in economia? 1.1)Esiste una soglia, relativa all’importo, oltre la quale diventi obbligatorio attenersi ai dettami di cui alla citata Determinazione n. 1 del 10.01.2008, oppure la medesima si applica a prescindere dal valore contrattuale? 1.2) La decorrenza per i summenzionati adempimenti è fissata al 19.02.2008? 2) Le norme dettate al co. 8 dell’art. 7 del Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. approvato con D.lgs. 163/2006 e s.m.i., qui espressamente rese obbligatorie sopra la soglia dei 150.000,00 euro, valgono per ogni tipo di procedura di scelta del contraente adottata, e segnatamente, anche per interventi in economia?
QUESITO del 13/02/2008 - COMUNICAZIONI ALL'OSSERVATORIO
Applicabilità da parte delle società più oltre indicate dell'art. 7, comma 8 del D. Lgs 163/2006. 1) C. B. S.P.A. B. S.I: COD. ISTAT 90010 – RACCOLTA E DEPURAZIONE ACQUE DI SCARICO Società di gestione del Servizio Idrico Integrato, gestisce le reti pubbliche di acquedotti e fognatue, nonché gli impianti di trattamento e depurazione dei reflui urbani ed industriali. La compagine azionaria è totalmente pubblica. 2) C. IMM S.P.A. COD. ISTAT 74878 – ALTRE ATTIVITA’ DI SERVIZI ALLE IMPRESE Società proprietaria dei depuratori e dei collettori adduttori agli stessi impianti, affidati in gestione alla precedente soc. 1) La compagine azionaria è totalmente pubblica (stessa della soc. 1) Alla luce di quanto sopra sembrerebbe lecito, nel rispetto degli obblighi relativi alle comunicazioni per contratti di importo superiore a 150.000,00 €, provvedere alla comunicazione dei soli dati elencati al punto a) dell'articolo 7 comma 8 già citato, non ritenendo le società in questione rientranti nei settori ordinari come elencati al punto 4 dell'art. 3 (Definizioni) e precisati dalla parte III del codice stesso. Si richiede cortesemente Vs. parere in merito.
QUESITO del 19/09/2007 - COMPETENZE - TERMINE DI ESECUZIONE LAVORI
Costruzione nuovo ospedale di mondovì fine lavori competenze del responsabile del procedimento alla conclusione dei lavori (comunicazioni osservatorio comune e ...?)
QUESITO del 15/02/2007 - AFFIDAMENTO - ILLUMINAZIONE
E' possibile aggiudicare una gara con apposito provvedimento (nel nostro caso trattasi di Comune, quindi si adopera la determinazione adottata dal parte del Respondabile di area) senza prendere l'impegno di spesa con lo stesso provvedimento ma demandando ad un atto successivo all'aggiudicazione stessa l'assunzione del relativo impegno di spesa?
QUESITO del 31/01/2007 - DATI OSSERVATORIO
Il lavoro specifico riguarda la trasmissione dei dati all'Osservatorio Regionale relativi a contratti di lavori di importo inferiore a € 150.000,00. In generale per la trasmissione dei dati informativi relativi agli appalti pubblici facciamo riferimento alla normativa vigente e alle indicazioni dell'Autorità di Vigilanza che si sono succedute nel tempo (primo riferimento il Comunicato dell'Autorità pubblicato sulla G.U. Suppl. n. 293 del 15.12.1999). Per quanto riguarda in particolare la trasmissione dei dati per lavori di importo inferiore a € 150.000,00 l'Unità Periferica del Genio Civile di Padova fa da ultimo riferimento alla Comunicazione dell'Autorità dell'11 gennaio 2001 (pubbl. G.U. del 23.01.2001 n. 18 Serie Generale) secondo la quale le informazioni relative ai lavori di importo inferiore a € 150.000,00 sono trasmesse all'Osservatorio con cadenza trimestrale. Il quesito è il seguente: con l'entrata in vigore del nuovo codice degli appalti, ma anche in attuazione dell'art. 59 comma 2, punti a) e b) della L.R. 27/03 è ancora dovuta la trasmissione trimestrale dei dati relativi ai lavori di importo inferiore a € 150.000,00.
QUESITO del 22/01/2007 - COMUNICAZIONI ALL'OSSERVATORIO - SCHEDE AVCP
Con la presente, si chiede se dopo aver spedito tutte le schede di un cantiere (quindi dalla A alla B6) per i lavori superiori ai 150.000,00 euro serva spedire anche una scheda B2 per l'emissione del certificato di pagamento della rata a saldo del medesimo cantiere. Il Direttore Tecnico
FAQ AVCP: OBBLIGHI INFORMATIVI VERSO L’AUTORITÀ DI CUI ALL’ARTICOLO 7, COMMA 8 DEL D.LGS. N. 163/06
FAQ AVCP: OBBLIGHI INFORMATIVI VERSO L’AUTORITÀ
TRASFERIMENTO DELLA PROPRIETA' DI BENI IMMOBILI: COME PRESENTARE L'OFFERTA.
FAQ AVCP: TRACCIABILITÀ FLUSSI FINANZIARI: INCARICHI PROFESSIONALI.
FAQ AVCP: COMUNICAZIONI AVCP: APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE NEI SETTORI ORDINARI.
CONTRATTI ESCLUSI. TRASMISSIONE DATI OSSERVATORIO.
CONTRATTI RELATIVI AI BENI CULTURALI. SCELTA DEGLI OFFERENTI.
APPALTO DI SERVIZI DI 10.000 EURO: OBBLIGHI DI PUBBLICITÀ.
COMUNICAZIONE DATI ALL'OSSERVATORIO: CONFERIMENTO DI INCARICO PROFESSIONALE ESTERNO.
OSSERVATORIO - SUBAPPALTO
COMUNICAZIONE DATI ALL'OSSERVATORIO CONTRATTI PUBBLICI: SCHEDA SUBAPPALTO.
OSSERVATORIO APPALTI - TRASMISSIONE DATI APPALTI PER SERVIZI FORNITURE
COMUNICAZIONI ALL'OSSERVATORIO - CONTRATTO
DATI PER OSSERVATORIO - LAVORI IN ECONOMIA
AVVISO OSSERVATORIO REGIONALE
COMUNICAZIONI ALL'OSSERVATORIO - SOCIETÀ MISTA
COMUNICAZIONI ALL'OSSERVATORIO - ESCLUSIONE
COMPETENZE - TERMINE DI ESECUZIONE LAVORI
AFFIDAMENTO - ILLUMINAZIONE
COMUNICAZIONI ALL'OSSERVATORIO - SCHEDE AVCP