Source: http://www.consiglioveneto.it/crvportal/leggi/2003/03lr0040.html
Timestamp: 2018-05-21 22:25:28+00:00
Document Index: 34904887

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 6', 'in fine', 'art. 8', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 26', 'art. 27', 'art. 28', 'art. 72', 'art. 73', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 72', 'art. 73', 'art. 9', 'in fine', 'art. 9', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 30', 'art. 1', 'art. 31', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 32', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 34', 'art. 7', 'art. 35', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 36', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 37', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 72', 'art. 73', 'art. 39', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 41', 'art. 14', 'art. 42', 'art. 15', 'art. 50', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 43', 'art. 17', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 44', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 18', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 45', 'art. 19', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 15']

4. Non sono ammissibili al sostegno gli investimenti di sostituzione e l’acquisto di macchine e attrezzature usate. (33)
5. Al fine della concessione degli aiuti, la priorità del trasferimento (34) di un adeguato vantaggio economico agli imprenditori agricoli è assicurata con la dimostrazione, da parte delle imprese di trasformazione e commercializzazione, dell’adempimento degli obblighi derivanti dai contratti stipulati, nel rispetto di eventuali accordi interprofessionali, con gli imprenditori agricoli interessati alla produzione oggetto degli investimenti beneficiari del sostegno pubblico. Nel caso di cooperative agricole e loro consorzi, il rispetto della suddetta condizione è assicurato mediante l’utilizzazione prevalente, nelle attività di trasformazione e commercializzazione, dei prodotti conferiti dagli imprenditori agricoli associati.
1. Possono beneficiare degli aiuti di cui all'articolo 24 le imprese di trasformazione e commercializzazione con sede operativa nel territorio regionale che sostengono l’onere finanziario degli investimenti. (35)
1 bis. L’aiuto è limitato alle microimprese e alle piccole e medie imprese come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003. (36)
1 ter. Il sostegno non può essere concesso ad imprese in difficoltà come stabilito dalla comunicazione della Commissione europea 2004/C 244/02. (37)
1. Il limite massimo di aiuto che può essere accordato per gli investimenti di cui all’articolo 24 è pari al trenta per cento della spesa ritenuta ammissibile. (38)
1 bis. Il limite massimo di cui al comma 1 è aumentato al quaranta per cento per le microimprese come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003, ubicate nelle zone montane come delimitate dal vigente Programma di sviluppo rurale della Regione del Veneto, che lavorano prevalentemente prodotti ottenuti in tali aree. (39)
2. Il volume di spesa aziendale ammissibile ai benefici per un periodo massimo di tre anni non può essere superiore a 2.500.000,00 euro, salvo che per i progetti di particolare rilevanza economica per il territorio regionale, approvati dalla Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare che comunque non può essere superiore a 12.500.000,00 euro. (40)
0a) iniziative in grado di garantire il trasferimento di un adeguato vantaggio economico agli imprenditori agricoli produttori della materia prima da parte delle imprese di trasformazione e commercializzazione; (42)
b) più elevato numero di produttori conferenti aventi qualifica di imprenditore agricolo professionale; (43)
d) realizzazione degli investimenti nelle zone montane come delimitate dal vigente Programma di sviluppo rurale della Regione del Veneto; (44)
5. Gli aiuti concessi ai sensi del presente articolo, eventualmente cumulati con quelli concessi ai sensi del regolamento (CE) n. 1698/2005, non possono superare i massimali fissati nell’allegato al citato regolamento, per la stessa tipologia di intervento. (45)
Art. 32 – Interventi di ampliamento delle superfici aziendali. (46)
concede aiuti a favore degli imprenditori agricoli professionali che acquistano superfici agricole e forestali, per operazioni di formazione o di arrotondamento della proprietà coltivatrice. (47)
Art. 33 – Interventi cofinanziati dall’ISMEA. (48)
Art. 34 – Ricomposizione fondiaria a mezzo affitto. (49)
1. Al proprietario che affitta un fondo rustico a un imprenditore agricolo professionale che in questo modo amplia la propria base fondiaria, la Giunta regionale può concedere un aiuto annuo per tutta la durata del contratto, determinato nella misura massima del cinquanta per cento del reddito dominicale del terreno affittato. (50)
Art. 35 – Interventi nel settore agro-ambientale. (51)
f) la conservazione e il ripristino dei prati stabili di pianura e dei prati e pascoli montani destinati all’allevamento di bovine; (52)
f bis) la realizzazione di impianti arborei a destinazione non alimentare. (53)
3. Gli aiuti di cui al presente articolo possono essere aggiuntivi o supplementari rispetto a quelli previsti dal regolamento (UE) n. 1305/2013. (54)
3 bis. L’intervento di conservazione e ripristino dei prati stabili di pianura di cui al comma 2, lettera f), è attuato nelle aree individuate dalla Giunta regionale , sentita la competente commissione consiliare, al fine di assicurare una maggiore tutela delle risorse idriche. (55)
Art. 36 – Fondo per il finanziamento di programmi integrati di compensazione ambientale. (56)
Art. 37 – Disposizioni comuni. (57)
1. Al fine di limitare il consumo di suolo e di favorire il contenimento dei consumi energetici, la Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, concede aiuti per il recupero di fabbricati rurali tradizionali (58) .
3. Gli aiuti di cui al comma 1 possono essere concessi nella misura massima del sessanta per cento delle spese ritenute ammissibili, elevabile al settantacinque per cento nelle aree svantaggiate; il livello di aiuto è elevabile fino al cento per cento delle spese aggiuntive derivanti dagli interventi di recupero effettuati utilizzando materiali tradizionali necessari per preservare le caratteristiche architettoniche del fabbricato. (59)
1. Gli imprenditori agricoli che conducono imprese agricole ubicate nei comuni montani come individuati ai sensi della legislazione regionale vigente, in deroga alle vigenti disposizioni di legge, possono assumere in appalto sia da enti pubblici che da privati, impiegando esclusivamente il lavoro proprio e dei familiari di cui all'articolo 230 bis del codice civile, nonché utilizzando esclusivamente macchine ed attrezzature di loro proprietà, lavori relativi alla sistemazione e manutenzione del territorio montano, per importi non superiori a 50.000,00 euro per anno. (60)
5. Le imprese gestite direttamente dai produttori agricoli nonché le associazioni, anche non riconosciute, che hanno come prevalente finalità statutaria lo svolgimento di attività di produzione agricola e di lavoro agricolo-forestale, con sede ed esercizio prevalente delle loro attività nei comuni montani con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, possono ricevere in affidamento dagli enti locali e dagli altri enti pubblici, in deroga alle vigenti disposizioni di legge ed anche tramite apposite convenzioni, l'esecuzione di lavori e di servizi attinenti alla difesa e alla valorizzazione dell'ambiente e del paesaggio, quali la forestazione, il riassetto idrogeologico e la sistemazione idraulica, a condizione che l'importo dei lavori o servizi non sia superiore a 300.000,00 euro per anno. (61)
1. Gli imprenditori agricoli che conducono imprese agricole ubicate in comuni diversi da quelli di cui al Capo I del presente Titolo possono assumere in appalto sia da enti pubblici che da privati, impiegando esclusivamente il lavoro proprio e dei familiari di cui all'articolo 230 bis del codice civile, nonché utilizzando esclusivamente macchine ed attrezzature di loro proprietà, lavori per il miglioramento del territorio agroforestale per importi non superiori a 50.000,00 euro per anno, nel caso di imprenditori individuali e di 300.000,00 euro per anno, nel caso di imprenditori in forma associata. (62)
CAPO I – Disciplina del riconoscimento e tipologie di intervento (63)
5. Ai fini dell’articolo 125 bis, comma 1, lettera c) del regolamento (CE) n. 1234/2007, i produttori ortofrutticoli hanno l’obbligo di vendere tutta la loro produzione per il tramite dell’OP a cui aderiscono, salvo le deroghe previste dal medesimo articolo, comma 2, lettere a), b) e c). (64)
3. La Giunta regionale stabilisce le modalità di tenuta e di aggiornamento degli elenchi di cui al comma 1. (65)
2. La Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, determina le modalità e le priorità per la concessione dei contributi di cui al comma 1, in funzione dei settori o prodotti di intervento. (66)
c) applicazione di sistemi di controlli effettuati da o per conto di terzi finalizzati all’introduzione di sistemi di gestione per la qualità e di controllo aziendale; (72)
d) omissis (73)
4. L'importo totale degli aiuti concessi ai sensi del comma 2 non può superare 100.000,00 euro per beneficiario nel periodo di tre anni, considerando beneficiario la persona che fruisce dei servizi indicati al comma stesso. (74)
5. L’aiuto relativo ai controlli obbligatori di qualità per le denominazioni di origine o delle attestazioni di specificità nel quadro dei regolamenti (CE) n. 2081/1992 e n. 2082/1992, effettuati da o per conto di terzi è concesso per cinque anni e non può superare nel primo anno il cento per cento delle spese sostenute ed è ridotto del venti per cento per ciascun anno degli esercizi successivi. (75)
5 bis. Gli aiuti per l'acquisto di software e beni strumentali finalizzati a prove e controlli di prodotto e di processo, nonché alla gestione del sistema documentale, sono concessi nei limiti e alle condizioni previste dall'articolo 19 per gli investimenti nelle aziende agricole e dall'articolo 26 per gli investimenti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. (76)
b) omissis (77)
5. L'importo totale degli aiuti concessi ai sensi del comma 1 non può superare 100.000,00 euro per beneficiario nel periodo di tre anni, considerando beneficiario la persona che fruisce dei servizi indicati al comma 1. (78)
5 bis. Gli aiuti per l'acquisto di software e ben strumentali finalizzati a prove e controlli di prodotto e di processo, nonché alla gestione del sistema documentale, sono concessi nei limiti e alle condizioni previste dall'articolo 19 per gli investimenti nelle aziende agricole e dall'articolo 26 per gli investimenti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. (79)
6 bis. La concessione degli aiuti di cui al presente articolo cessa a decorrere dalla data di applicazione delle disposizioni previste dall'articolo 18 del regolamento (CE) n. 178/2002 del 28 gennaio 2002. (80)
Art. 52 – Convenzione con le banche. (81)
Art. 53 – Credito agrario a breve. (82)
Art. 54 – Finanziamento di programma. (83)
Art. 55 – Consorzi di garanzia collettiva fidi. (84)
Art. 56 – Interventi regionali. (85)
Art. 57 – Interventi nel settore agricolo e della trasformazione e commercializzazione della Veneto Sviluppo S.p.A.. (86) (87)
5. La Giunta regionale stabilisce le condizioni di operatività della Veneto Sviluppo S.p.A., prevedendo le procedure, i termini e i criteri per la valutazione dei progetti in armonia con la programmazione agricola regionale e con i documenti di attuazione del regolamento (UE) n. 1305/2013. (88)
Art. 58 – Fondo di rotazione per l’innovazione tecnologica. (89)
3. La Giunta regionale definisce i criteri e le modalità di attivazione del fondo, nel rispetto delle condizioni previste dall’articolo 17, comma 3. (90)
3. L’aiuto integrativo di cui al comma 1 è gestito da Veneto Sviluppo spa e la Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, definisce i criteri e le modalità per l’erogazione ai beneficiari. (91)
Art. 58 ter - Fondo di rotazione per le agrienergie. (92)
2. Possono beneficiare degli interventi del fondo di cui al comma 1 le imprese agricole e forestali che esercitano la loro attività per la produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili, come definite dall’articolo 2 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 “Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità”. (93)
2 bis. Possono beneficiare degli interventi previsti dal medesimo fondo anche le imprese industriali che esercitano la loro attività per la produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili, limitatamente allo sfruttamento delle biomasse di derivazione agricola, silvicolturale o agroindustriale. (94)
3. Per gli investimenti realizzati utilizzando le fonti energetiche di cui al comma 1, il tasso di base dell’aiuto è pari al sessanta per cento (95) della spesa ammissibile.
4. Qualora l’aiuto all’ investimento realizzato utilizzando le fonti energetiche di cui al comma 1 sia concesso alle PMI, l’intensità dell’aiuto è aumentata di dieci punti percentuali per le medie imprese e di venti punti percentuali per le piccole imprese. (96)
5. L’intensità dell’aiuto può raggiungere il cento per cento del costo dell’investimento ammissibile qualora l’aiuto non sia in contrasto con quanto previsto al punto 104 della nuova disciplina ambientale (2008/C 82/01). (97)
7. La Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, definisce i criteri e le modalità di attivazione del fondo, nel rispetto della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela ambientale di cui all’informazione (CE) 2008/C 82/01 della Commissione del 1° aprile 2008. (98)
8. Il fondo (99) eroga a favore delle imprese di cui al comma 2 finanziamenti in conto capitale soggetti a rimborso entro dieci anni, con la corresponsione di un interesse determinato in base alle vigenti disposizioni.
11. Per gli aiuti di cui al comma 5, la Giunta regionale, sentita la competente Commissione consiliare, definisce i criteri e le modalità per l’erogazione ai beneficiari. (100)
Art. 59 – Aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione. (101)
2. Ai fini della presente legge per le definizioni di impresa agricola o impresa di trasformazione e commercializzazione in difficoltà, aiuto di salvataggio e aiuto di ristrutturazione si fa riferimento a quanto stabilito dalla comunicazione della Commissione europea del 1° ottobre 2004, recante orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà pubblicata nella Gazzetta ufficiale della UE del 1° ottobre 2004, n. C 244/02. (102)
Art. 60 – Piani operativi regionali. (103)
1. La Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, approva i piani di ristrutturazione delle imprese agricole e delle imprese di trasformazione e commercializzazione in difficoltà. (104)
2. Il piano di ristrutturazione indica i motivi che hanno determinato le difficoltà dell’impresa, le implicazioni sociali, economiche e occupazionali che tale situazione determina, gli interventi e le misure stabilite, le prospettive di soluzione al fine di ripristinare la redditività a lungo termine dell’impresa; prevede interventi di concessione di garanzie per l’accesso al credito e contributi in conto interessi sui prestiti contratti per mantenere l’impresa in attività. (105)
3. Per quanto non espressamente previsto dalla presente legge si fa riferimento a quanto stabilito dalla comunicazione della Commissione europea 2004/C 244/02. (106)
4. omissis (107)
4. Nella concessione degli aiuti sono riconosciute, nell’ordine successivo indicato, priorità alle imprese condotte da imprenditori agricoli professionali e alle imprese condotte da imprenditori agricoli che hanno stipulato contratti assicurativi multi rischio di cui all’articolo 63. (108)
3. Sono ammissibili all’aiuto le spese per il pagamento dei premi assicurativi per la copertura dei rischi di danni alla produzione agricola e ai mezzi di produzione, derivanti da avverse condizioni atmosferiche assimilabili alle calamità naturali; sono inoltre ammissibili all'aiuto le spese per il pagamento dei primi assicurativi che oltre alle perdite derivanti da avverse condizioni atmosferiche assimilabili alle calamità naturali, coprano il rischio derivante da altre avversità atmosferiche o epizoozie e fitopatie. (109)
Art. 64 – Fondi rischio di mutualità. (110)
Art. 65 – Tenuta dei libri genealogici e svolgimento dei controlli funzionali. (111)
2. Gli interventi dei servizi di assistenza specialistica sono diretti a tutti gli imprenditori agricoli che esercitano l’attività zootecnica nel territorio regionale, indipendentemente dalla loro appartenenza o meno all’Associazione Italiana Allevatori. (112)
Art. 66 – Interventi per il miglioramento genetico della base riproduttiva animale attuati da Veneto Agricoltura. (113)
Art. 67 – Interventi attuati dai singoli allevatori per la promozione e sviluppo del patrimonio zootecnico regionale. (114)
Art. 68 – Premio per le fattrici equine. (115)
1. Al fine di tutelare le risorse genetiche animali e vegetali autoctone, la Giunta regionale attua, anche in collaborazione con enti pubblici e istituti universitari, programmi di mantenimento, conservazione e protezione delle specie, razze, popolazioni, cultivar, ecotipi e cloni rilevanti dal punto di vista economico, scientifico, ambientale e culturale o che possono essere minacciati da erosione genetica. (116)
1 quater. La Regione promuove e sostiene il ruolo e le attività di conservazione delle risorse genetiche svolte dagli enti pubblici iscritti nell’elenco regionale, prevedendo, in particolare, il riconoscimento a detti enti di titoli preferenziali nell’attribuzione delle provvidenze comunitarie, nazionali e regionali volte alla conservazione della biodiversità di interesse agrario e naturalistico. (117)
a) u.p.b. U0049 “Interventi infrastrutturali a favore delle imprese della collettività rurale” di euro 6.000.000,00, per fronteggiare gli interventi di cui agli articolo 17, 17 bis (118) articolo 24, articolo 29, articolo 31, articolo 33, articolo 34, articolo 38, articolo 39, articolo 49, articolo 50, articolo 51, articolo 53, articolo 56 e articolo 58;
3. Per far fronte agli interventi di cui al Capo I del Titolo VI della presente legge si utilizzano le risorse allocate nell’istituenda l’u.p.b. “Interventi nelle aree individuate dal Piano di sviluppo rurale della Regione del Veneto ai sensi dell’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1305/2013”. (119)
1. La commissione consiliare competente esprime il proprio parere, ove previsto, entro quarantacinque giorni dal ricevimento da parte del Consiglio regionale della proposta di provvedimento della Giunta regionale, trascorsi i quali si prescinde dal parere. (121)
1. Gli effetti di cui agli articoli (122) 32, 33, 34, 35, 36, 37, 45bis (123) 52, 53, 54, 55, 56, 57 comma 2, lettere b) e c), (124) 58ter, 59, 60, 64, 65, 66, 67, 68 sono subordinati all’acquisizione del parere di compatibilità da parte della Commissione europea ai sensi dell’articolo 88, paragrafo 3 del trattato CE, e alla pubblicazione del relativo avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto. (125)
1. Le misure e azioni non contenute negli articoli soggetti a parere comunitario di compatibilità sono esentate dall’obbligo di notificazione di cui all’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato ai sensi del regolamento (UE) n. 702/2014, nei termini e alle condizioni dal medesimo previste.(126) .
1. I programmi degli interventi attuativi nel settore agroambientale previsti dagli articoli 35 e articolo 36, il regime di aiuti (127) per il salvataggio e per la ristrutturazione di imprese di trasformazione e commercializzazione in difficoltà di cui agli articoli 59 e 60 (128), sono soggetti al preventivo parere comunitario di compatibilità, reso ai sensi dell’articolo 88 del trattato CE. (129)
1) Per gli interventi disciplinati dalla presente legge, ad eccezione di quelli di natura compensativa, sono considerate ammissibili al finanziamento le spese che rientrano nelle tipologie indicate nel bando, comprese quelle relative a eventuali lavori di completamento, purché siano state effettuate successivamente alla data di accettazione, con atto giuridicamente vincolante, della domanda (130) ed entro i termini di realizzazione dell’iniziativa previsti nella comunicazione al beneficiario; la data di effettuazione della spesa è quella del relativo titolo, ancorché quietanziato o pagato successivamente.
c) 750.000,00 euro per cooperative di imprenditori agricoli che esercitano attività di coltivazione, selvicoltura o allevamento. (131)
1) Gli aiuti possono essere erogati sotto forma di contributi in conto capitale o del suo equivalente in conto interessi o di una combinazione di queste due forme, nel rispetto dei vincoli previsti dalla normativa comunitaria di settore, in particolare del regolamento (CE) n. 1698/2005, nei limiti e alle condizioni previste dagli Orientamenti comunitari per gli aiuti di stato nel settore agricolo e forestale 2007-2013 di cui alla comunicazione (CE) 2006/C 319/01 della Commissione del 27 dicembre 2007. (132)
(33) Comma così sostituito da comma 3 art. 7 legge regionale 14 novembre 2008, n. 20 .
(34) Comma così modificato da comma 4 art. 7 legge regionale 14 novembre 2008, n. 20 che ha sostituito le parole “la garanzia del trasferimento” con le parole “la priorità del trasferimento”.
(35) Comma così modificato da comma 1 art. 22 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 sopprimendo le parole “, comprovano la redditività dell’impresa e dimostrano che l’azienda soddisfa i requisiti minimi in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali”.
(36) Comma aggiunto da comma 2 art. 22 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 .
(38) Comma modificato da comma 1 art. 23 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 sostituendo la percentuale del quaranta per cento con la percentuale del trenta per cento.
(39) Comma aggiunto da comma 2 art. 23 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 .
(40) Comma così modificato da comma 1 art. 6 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 , che ha aggiunto in fine le parole "che comunque non può essere superiore a 12.500.000,00 euro".
(41) Articolo abrogato da comma 1 art. 8 legge regionale 11 maggio 2015, n. 10 ; in precedenza inserito da art. 24 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 .
(42) Lettera inserita da comma 1 art. 25 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 .
(43) Lettera modificata da comma 2 art. 25 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 sostituendo le parole “aventi qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale” con le parole “aventi qualifica di imprenditore agricolo professionale”.
(44) Lettera modificata da comma 3 art. 25 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 sostituendo le parole “aree individuate dal Piano di sviluppo rurale della Regione del Veneto ai sensi dell’articolo 18 del regolamento (CE) n. 1257/1999” con le parole “zone montane come delimitate dal vigente Programma di sviluppo rurale della Regione del Veneto”.
(45) Articolo così sostituito da art. 26 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 . In precedenza articolo modificato legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 .
(46) Il regime di aiuto di cui al presente articolo è stato oggetto di procedura di notifica conclusa con decisione favorevole C (2005) 3563 del 14 settembre 2005 della Commissione europea; il regime decadrà per effetto degli Orientamenti comunitari per gli aiuti di stato nel settore agricolo e forestale 2007-2013 il 31 dicembre 2009.
(47) Comma modificato da art. 27 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 sostituendo le parole “concede aiuti a favore degli imprenditori agricoli a titolo principale” con le parole “concede aiuti a favore degli imprenditori agricoli professionali”
(48) Il regime di aiuto di cui al presente articolo è stato oggetto di procedura di notifica conclusa con decisione favorevole C (2005) 3563 del 14 settembre 2005 della Commissione europea; il regime decadrà per effetto degli Orientamenti comunitari per gli aiuti di stato nel settore agricolo e forestale 2007-2013 il 31 dicembre 2009.
(50) Comma modificato da art. 28 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 sostituendo le parole “al proprietario che affitta un fondo rustico a un imprenditore agricolo a titolo principale” con le parole “al proprietario che affitta un fondo rustico a un imprenditore agricolo professionale”.
(51) La procedura di notifica del regime di aiuto di cui al presente articolo prevista dall’art. 72 della presente legge riguarda ai sensi dell’art. 73 gli interventi attuativi.
(52) Lettera così sostituita da comma 1 art. 8 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 .
(53) Lettera aggiunta da comma 2 art. 8 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 .
(54) Comma così modificato da comma 1 art. 9 legge regionale 11 maggio 2015, n. 10 che ha sostituito le parole “dal regolamento (CE) n. 1698/2005” con le parole “dal regolamento (UE) n. 1305/2013”; in precedenza modificato da comma 1 art. 8 legge regionale 14 novembre 2008, n. 20 che ha sostituito le parole “dal regolamento (CE) n. 1257/1999” con le parole “dal regolamento (CE) n. 1698/2005”.
(55) Comma aggiunto da comma 3 art. 8 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 .
(56) La procedura di notifica del regime di aiuto di cui al presente articolo prevista dall’art. 72 della presente legge riguarda ai sensi dell’art. 73 gli interventi attuativi.
(58) Comma così modificato da comma 1 art. 9 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 , che ha aggiunto in fine la parola "tradizionali".
(59) Comma sostituito da comma 2 art. 9 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 .
(60) Comma modificato da lett. a) comma 1 art. 29 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 aggiungendo le parole “come individuati ai sensi della legislazione regionale vigente”; dopo le parole “imprese agricole ubicate nei comuni montani”, e da lett. b) comma 1 art. 29 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 sostituendo le parole “25.000,00 euro per anno” con le parole “50.000,00 euro per anno”.
(61) Comma modificato da comma 2 art. 29 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 sostituendo le parole “150.000,00 euro per anno” con le parole “300.000,00 euro per anno”.
(62) Comma modificato da art. 30 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 sostituendo le parole “25.000,00 euro per anno” con le parole “50.000,00 euro per anno” e sostituendo le parole: “150.000,00 euro per anno” con le parole “300.000,00 euro per anno”.
(63) La materia è stata oggetto di nuova complessiva disciplina e finanziamento ad opera della legge regionale 7 novembre 2013, n. 26 . Si segnalano in particolare le norme transitorie di cui all’articolo 5 ai sensi del quale le OP già riconosciute sono iscritte d’ufficio negli elenchi regionali con obbligo di adeguamento ai nuovi requisiti richiesti entro 2 anni dalla pubblicazione sul BUR del relativo provvedimento di loro definizione, a pena di revoca d’ufficio del riconoscimento e cancellazione dagli elenchi.
(64) Articolo così sostituito da comma 1 art. 1 della legge regionale 7 novembre 2013, n. 26 . In precedenza sostituito da art. 31 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 , che ha tramite la novellazione sostitutiva soppresso l’allegato B) previsto nella precedente formulazione dell’articolo 44. In precedenza aggiunto periodo “Nel caso di organizzazioni di produttori del settore apistico, il requisito relativo al valore minimo di produzione fatturata non viene richiesto qualora l’organizzazione detenga almeno 650 apiari”. da art. 12 della legge regionale 4 agosto 2006, n. 15 e modificato da 1 art. 14 legge regionale 25 febbraio 2005, n. 5 .
(65) Articolo così inserito da comma 1 articolo 2 della legge regionale 7 novembre 2013, n. 26 .
(66) Articolo inserito da comma 1 articolo 3 della legge regionale 7 novembre 2013, n. 26 .
(67) Articolo abrogato da art. 32 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 .
(68) Articolo abrogato da comma 1 dell’articolo 7 della legge regionale 7 novembre 2013, n. 26 . In precedenza articolo modificato comma 1 art. 10 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 .
(69) Articolo abrogato da comma 1 art. 7 della legge regionale 7 novembre 2013, n. 26 . In precedenza inserito da art. 34 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 .
(70) Articolo abrogato da comma 1 art. 7 della legge regionale 7 novembre 2013, n. 26 . In precedenza modificato da art. 35 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 , dall’art. 11 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 ,
(71) Articolo abrogato da comma 1 art. 7 della legge regionale 7 novembre 2013, n. 26 . In precedenza modificato dall’art. 36 della legge 25 luglio 2008, n. 9
(72) Lettera così modificata da comma 1 art. 12 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 , che ha sostituito la parola "autocontrollo" con le parole "controlli effettuati da o per conto di terzi".
(73) Lettera abrogata da comma 2 art. 12 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 .
(74) Comma così sostituito da comma 3 art. 12 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 .
(75) Comma così sostituito da comma 4 art. 12 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 .
(76) Comma aggiunto da comma 5 art. 12 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 .
(77) Lettera abrogata da comma 1 art. 13 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 .
(78) Comma così sostituito da comma 2 art. 13 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 .
(79) Comma aggiunto da comma 3 art. 13 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 .
(80) Comma aggiunto da comma 4 art. 13 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 .
(81) Il regime di aiuto di cui al presente articolo è stato oggetto di procedura di notifica conclusa con decisione favorevole C (2004) 4877 del 7 dicembre 2004 della Commissione europea; il regime è decaduto per effetto degli Orientamenti comunitari per gli aiuti di stato nel settore agricolo e forestale 2007-2013 il 31 dicembre 2007.
(83) Il regime di aiuto di cui al presente articolo è stato oggetto di procedura di notifica poi ritirata, in quanto trattasi di strumento di finanziamento di aiuti esentati; presa d’atto della Commissione europea con nota prot. n. 25253 del 5 ottobre 2004.
(84) Il regime di aiuto di cui al presente articolo è stato oggetto di procedura di notifica conclusa con decisione favorevole C (2004) 4877 del 7 dicembre 2004 della Commissione europea; il regime è decaduto per effetto degli Orientamenti comunitari per gli aiuti di stato nel settore agricolo e forestale 2007-2013 il 31 dicembre 2007.
(86) Il regime di aiuto di cui al comma 2 lett. a) del presente articolo è stato oggetto di procedura di notifica poi ritirata, in quanto trattasi di strumento di finanziamento di aiuti esentati; presa d’atto della Commissione europea con nota prot. n. 25253 del 5 ottobre 2004, inoltre il regime di aiuto di cui al comma 2 lett. b) e lett. c) del presente articolo è stato oggetto di procedura di notifica conclusa con decisione favorevole C (2004) 3943 del 20 ottobre 2004 della Commissione europea; il regime è decaduto per effetto degli Orientamenti comunitari per gli aiuti di stato nel settore agricolo e forestale 2007-2013 il 31 dicembre 2007.
(87) Il fondo di rotazione, per effetto dell’articolo 1 della legge regionale 17 giugno 2016, n. 17 “Norme relative all’unificazione dei fondi di rotazione regionali” confluisce nel fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese di cui all’articolo 23 della legge regionale 9 febbraio 2001, n. 5 “Provvedimento generale di rifinanziamento e di modifica di leggi regionali per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2001)”. Per effetto dell’articolo 3 recante norma transitoria, nelle more dell’espletamento delle procedure necessarie per la individuazione del soggetto gestore del fondo unico di rotazione, al fine di garantire la continuità dell’operatività del fondo, continua ad operare l’attuale gestore.
(88) Comma così modificato da comma 1 art. 10 legge regionale 11 maggio 2015, n. 10 che ha sostituito le parole “del regolamento (CE) n. 1698/2005” con le parole “del regolamento (UE) n. 1305/2013”; in precedenza modificato da comma 1 art. 9 legge regionale 14 novembre 2008, n. 20 che ha sostituito le parole “del regolamento (CE) n. 1257/1999” con le parole “del regolamento (CE) n. 1698/2005”.
(89) Il fondo di rotazione, per effetto dell’articolo 1 della legge regionale 17 giugno 2016, n. 17 “Norme relative all’unificazione dei fondi di rotazione regionali” confluisce nel fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese di cui all’articolo 23 della legge regionale 9 febbraio 2001, n. 5 “Provvedimento generale di rifinanziamento e di modifica di leggi regionali per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2001)”. Per effetto dell’articolo 3 recante norma transitoria, nelle more dell’espletamento delle procedure necessarie per la individuazione del soggetto gestore del fondo unico di rotazione, al fine di garantire la continuità dell’operatività del fondo, continua ad operare l’attuale gestore.
(90) Comma modificato da art. 37 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 sopprimendo le parole “delle priorità di cui all’articolo 20 e”, dopo le parole “nel rispetto”.
(91) Articolo aggiunto da comma 1 art. 13 della legge regionale 4 agosto 2006, n. 15 ; il comma 3 dell’art. 13 prevede altresì che agli oneri conseguenti si fa fronte con gli stanziamenti allocati all’upb U0049 “Interventi infrastrutturali a favore delle imprese e della collettività rurale”, che verranno iscritti in termini di competenza e di cassa nel bilancio di previsione per l’esercizio 2007 e in termini di sola competenza nel bilancio pluriennale 2007-2009.
(92) Per il regime di aiuto di cui al presente articolo la procedura di notifica è in corso, con richieste di informazioni preliminari e complementari.
(93) Comma così sostituito da comma 1 art. 38 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 .
(94) Comma inserito da comma 2 art. 38 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 .
(95) Comma così modificato da comma 1 art. 10 legge regionale 14 novembre 2008, n. 20 che ha sostituito le parole “quaranta per cento” con le parole “sessanta per cento”.
(96) Comma così sostituito da comma 2 art. 10 legge regionale 14 novembre 2008, n. 20 .
(97) Comma così sostituito da comma 3 art. 10 legge regionale 14 novembre 2008, n. 20 .
(98) Comma così modificato da comma 4 art. 10 legge regionale 14 novembre 2008, n. 20 che ha sostituito le parole “nel rispetto del regime degli aiuti di Stato per la tutela dell’ambiente, di cui alla comunicazione 2001/C 37/03” con le parole: “nel rispetto della disciplina comunitaria degli aiuti di stata per la tutela ambientale di cui all’informazione (CE) 2008/C 82/01 della Commissione del 1° aprile 2008”.
(99) Comma così modificato da comma 5 art. 10 legge regionale 14 novembre 2008, n. 20 che ha soppresso le parole “ad eccezione degli aiuti di cui al comma 5” dopo la parola “fondo”.
(100) Articolo aggiunto da comma 1 art. 14 della legge regionale 4 agosto 2006, n. 15 ; il comma 3 dell’art. 14 prevede altresì che agli oneri conseguenti si fa fronte con gli stanziamenti allocati all’upb U0049 “Interventi infrastrutturali a favore delle imprese e della collettività rurale”, che verranno iscritti in termini di competenza e di cassa nel bilancio di previsione per l’esercizio 2007 e in termini di sola competenza nel bilancio pluriennale 2007-2009.
(101) La procedura di notifica del regime di aiuto di cui al presente articolo prevista dall’art. 72 della presente legge riguarda ai sensi dell’art. 73 gli interventi attuativi.
(102) Articolo sostituito da art. 39 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 .
(104) Comma modificato da comma 1 art. 40 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 sostituendo le parole “i piani operativi per il salvataggio e la ristrutturazione” con le parole “i piani di ristrutturazione”.
(105) Comma modificato da comma 2 art. 40 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 sostituendo le parole “Il piano operativo per il salvataggio” con le parole “Il piano di ristrutturazione” e inserendo le parole “al fine di ripristinare la redditività a lungo termine dell’impresa”dopo le parole “le prospettive di soluzione”.
(106) Comma così sostituito da comma 3 art. 40 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 .
(107) Comma abrogato da comma 4 art. 40 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 .
(108) Comma modificato da art. 41 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 sostituendo le parole “priorità alle imprese condotte da imprenditori agricoli a titolo principale” con le parole “priorità alle imprese condotte da imprenditori agricoli professionali”.
(109) Comma così sostituito da comma 1 art. 14 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 .
(110) Per il regime di aiuto di cui al presente articolo la procedura di notifica allo stato risulta non attivata.
(111) Il regime di aiuto di cui al presente articolo è stato oggetto di procedura di notifica conclusa con decisione favorevole C (2005) 1592 del 23 maggio 2005 della Commissione europea.
(112) Articolo inserito da comma 1 art. 42 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 .
(113) Il regime di aiuto di cui al comma 1 lett. a) e b) del presente articolo è stato oggetto di procedura di notifica conclusa con decisione favorevole C (2005) 3011 del 29 luglio 2005 della Commissione europea.
(114) Il regime di aiuto di cui al comma 2 lett. c) del presente articolo è stato oggetto di procedura di notifica conclusa con decisione favorevole C (2005) 1592 del 23 maggio 2005 della Commissione europea inoltre per il comma 2 lett. a) e lett. b) il regime di aiuto è stato oggetto di procedura di notifica conclusa con decisione C (2005) 3011 del 29 luglio 2005 della Commissione europea.
(115) Per il regime di aiuto di cui al presente articolo la procedura di notifica allo stato risulta non attivata.
(116) Articolo così sostituito da comma 1 art. 15 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 .
(117) Commi 1 bis, 1 ter e 1 quater aggiunti da comma 1 art. 50 legge regionale 27 giugno 2016, n. 18 .
(118) Riferimento ad art. 17 bis aggiunto da comma 1 art. 16 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 .
(119) Comma così modificato da comma 1 art. 11 legge regionale 11 maggio 2015, n. 10 che ha sostituito le parole “ai sensi dell’articolo 50 del regolamento (CE) n. 1698/2005” con le parole: “ai sensi dell’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1305/2013”; in precedenza modificato da comma 1 art. 11 legge regionale 14 novembre 2008, n. 20 che ha sostituito le parole “ai sensi dell’articolo 18 del regolamento (CE) n. 1257/1999” con le parole “ai sensi dell’articolo 50 del regolamento (CE) n. 1698/2005”.
(120) Articolo abrogato da comma 1 art. 12 legge regionale 14 novembre 2008, n. 20 , in precedenza sostituito da art. 43 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 .
(121) Articolo inserito da comma 1 art. 17 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 .
(122) Articolo così modificato da comma 1 art. 12 legge regionale 11 maggio 2015, n. 10 che ha soppresso le parole “26 bis”.
(123) Articolo così modificato con l’inserimento del riferimento all’articolo 45 bis e la soppressione del riferimento all’articolo 49 per effetto dell’articolo 4 della legge regionale 7 novembre 2013, n. 26 .
(124) Articolo così modificato da comma 1 art. 13 legge regionale 14 novembre 2008, n. 20 che ha aggiunto dopo il numero “57” le parole “comma 2, lettere b) e c)”.
(125) Articolo così sostituito da art. 44 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 . In precedenza articolo modificato da art. 13 comma 2 e art. 14 comma 2 della legge regionale 4 agosto 2006, n. 15 e sostituito da comma 1 art. 18 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 .
(126) Articolo sostituito da comma 1 art. 13 legge regionale 11 maggio 2015, n. 10 ; in precedenza modificato da comma 1 art. 14 legge regionale 14 novembre 2008, n. 20 che ha sostituito le parole “ai sensi del regolamento (CE) n. 70/2001 della Commissione del 12 gennaio 2001 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti di stato a favore delle piccole e medie imprese, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 13 gennaio 2001, come da ultimo modificato dal regolamento (CE) n. 1857/2006” con le parole: “ai sensi del regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008 (regolamento generale di esenzione per categoria), pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 9 agosto 2008”. In precedenza articolo sostituito da art. 45 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 e inserito da comma 1 art. 19 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 .
(127) Comma modificato da lett. a) comma 1 art. 46 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 sostituendo le parole “i piani operativi regionali” con le parole “il regime di aiuti”.
(128) Comma modificato da lett. b) comma 1 art. 46 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 sostituendo le parole “all’articolo 59” con le parole “agli articoli 59 e 60”.
(129) Comma modificato da lett. c) comma 1 art. 46 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 sopprimendo le parole “e i provvedimenti attuativi per la concessione di aiuti per la lotta alle epizoozie e fitopatie di cui all’articolo 62” prima delle parole “sono soggetti al parere”.
(130) Numero 1) della lettera c) dell'Allegato A) così modificato da comma 1 art. 20 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 , che ha sostituito le parole "alla data di presentazione della domanda" con le parole "alla data di accettazione, con atto giuridicamente vincolante, della domanda".
(131) Numero così sostituito da comma 2 art. 20 legge regionale 9 aprile 2004, n. 8 .
(132) Punto così modificato da comma 1 art. 15 legge regionale 14 novembre 2008, n. 20 che ha sostituito le parole “del reg. (CE) n. 1257/1999, e nei limiti posti per ciascun ambito dagli orientamenti comunitari per gli aiuti di stato nel settore agricolo di cui alla comunicazione (CE) 2000/C della Commissione del 28 febbraio 2000” con le parole “del regolamento (CE) n. 1698/2005, nei limiti e alle condizioni previste dagli Orientamenti comunitari per gli aiuti di stato nel settore agricolo e forestale 2007-2013 di cui alla comunicazione (CE) 2006/C 319/01 della Commissione del 27 dicembre 2007”.