Source: http://crdd.it/decisioni/guidasposi.htm
Timestamp: 2018-01-22 08:30:19+00:00
Document Index: 131331111

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art.16', 'art.16', 'art.16', 'art.16', 'art.16', 'art.16']

Con ricorso pervenuto alla e-solv per posta elettronica il 19 dicembre 2000 la Emmebie S.n.c con sede in Torino, Corso Moncalieri 270, introduceva una procedura di riassegnazione ai sensi dell'art. 16 delle vigenti regole di naming, per ottenere il trasferimento del nome a dominio guidasposi.it registrato dalla Forever S.r.l. con sede in Montecatini Terme, via San Martino, 2.
La Emmebie ha documentato di aver registrato nel 1998 presso il tribunale di Torino la testata Guidasposi e di aver registrato identico marchio sin dal 1997; provando con ciò il proprio diritto ad utilizzare il nome guidasposi, identico al nome a dominio oggi in contestazione.
Data infatti la globalità di internet, è possibile (anzi, più che probabile) che esistano più soggetti che abbiano contemporaneamente diritto ad utilizzare lo stesso nome (si pensi, ad esempio, a persone omonime). Non solo. La unicità del nome a dominio sulla rete internet, correlato al fatto che i marchi possono essere sia registrati in stati diversi sia, nello stesso stato, in relazione a specifici settori merceologici, fa sì che su internet possano entrare in conflitto soggetti che vantano sul medesimo nome un diritto di esclusiva (si pensi ai casi, ben noti agli addetti ai lavori, di Ferrari, nome sia di una casa automobilistica che di un’azienda vinicola; oppure Airone, nome sia di una compagnia aerea che di una nota rivista).
Sotto questo profilo, il richiamo alla decisione del saggio Avv. Maurizio Corain nella procedura per il nome a dominio “ecomusei.it” appare del tutto inconferente, in quanto, come risulta chiaramente dal testo di tale decisione, il nome ecomusei, oltre ad essere di per sé parola di uso comune registrata sui dizionari, era stato registrato come marchio dalla ricorrente in epoca successiva alla registrazione del dominio contestato.
Si ritiene quindi soddisfatto dalla ricorrente il requisito previsto dall’art.16.6.a delle vigenti regole di naming.
Ai fini di quanto previsto dall’art.16.6.b delle regole di naming, è jus receptum che, una volta provato dal ricorrente il proprio diritto sul nome contestato, spetti al resistente provare un proprio concorrente diritto, titolo o legittimo interesse al suddetto nome.
La contraria interpretazione renderebbe le presenti procedure prive di senso, in quanto comunque il resistente avrebbe diritto al nome a dominio per il solo fatto di averlo registrato per primo; col che il ricorrente non potrebbe mai a priori risultare vittorioso, in quanto non potrebbe mai ritenersi soddisfatto il requisito di cui all’art.16.6.b, che sarebbe comunque escluso dalla avvenuta registrazione.
Si ritiene pertanto soddisfatto anche quanto richiesto dall’art.16.6.b delle vigenti regole di naming.
Risulta infatti accertato che la Forever ha registrato numerosi altri nomi a dominio corrispondenti ad altre imprese operanti nel medesimo settore merceologico. Risulta inoltre accertato che per il periodo in cui sono stati utilizzati, i domini guidasposi.it, guidasposi.com e guidasposi.net puntavano tutti ad un sito della Forever s.r.l. i cui contenuti erano identici a quelli della pubblicazione “guidasposi” della ricorrente. Il che costituisce uno sviamento di clientela e concorrenza sleale ai danni della Emmebie, che in quanto tali elementi di malafede nel mantenimento del nome a dominio guidasposi.it.
Infine, è documentalmente provato e verificabile sulla rete che nessuna pagina web è attiva all’indirizzo http://www.guidasposi.it; e ciò, per stessa ammissione della resistente, sin dal maggio 2000. Il mantenimento di una pagina web priva di contenuto per un anno all’indirizzo http://www.guidasposi.it, se da un lato conferma che nessun autonomo progetto imprenditoriale è stato sviluppato dalla Forever s.r.l. in relazione al nome a dominio, dall’altro dimostra che il dominio viene mantenuto dalla resistente al solo scopo d'impedire alla ricorrente di riflettere su Internet il nome della propria pubblicazione; elemento, anche questo, da cui legittimamente può essere dedotta la malafede della resistente, ex art.16.7.b delle vigenti regole di naming.
Da quanto sopra appare dimostrata anche la malafede della resistente nella registrazione e nel mantenimento del nome a dominio contestato; con la conseguenza che, essendo stati dimostrati tutti gli elementi previsti dall’art.16.6 punti “a”, “b” e “c”, il ricorso della Emmebie s.n.c. appare fondato e come tale deve essere accolto.