Source: http://m.asso231.it/1/
Timestamp: 2017-05-28 12:07:52+00:00
Document Index: 116016722

Matched Legal Cases: ['art. 603', 'art. 6', 'art. 603', 'art. 25', 'art. 9', 'art. 648', 'art. 2', 'art. 6']

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Asso231 è l'unica associazione multistakeholders del settore. Il fiore rappresentato nel nostro logo è emblematico della nostra mission; ogni petalo rappresenta una delle categorie di stakeholders che, dal proprio punto di vista, deve affrontare la tematica della Responsabilità Amministrativa (di fatto para-penale) delle organizzazioni:
Ogni stakeholders esprime diverse esigenze di approccio alla materia ed Asso231 si offre come unico luogo di incontro per trovare soluzioni condivise: una vera e propria "casa del 231".
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Anti-Bribery Academy lancia il primo Corso Anti-Bribery ISO 37001 al mondo qualificato da un Ente operante ai sensi della ISO 17024, qualificante delle figure di Anti-Bribery Compliance Function, Anti-Bribery Auditor ed Anti-Bribery Management System Consultant, in conformità ai requisiti della Norma ISO 37001 e con un ampio programma sulle più importanti legislazioni straniere in materia (maggiori informazioni nella sezione "Patrocini"
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La Legge 29 ottobre 2016, n. 199, entrata in vigore il 4.11.2016, ha modificato il testo dell’art. 603-bis c.p. concernente il reato di “Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro” introdotto per la prima volta con il D.L. 138/2011, convertito con modificazioni dalla L. 148/2011.Rispetto al testo previgente, volto a punire la condotta di chi svolgesse “un’attività organizzata di intermediazione, reclutando manodopera o organizzandone l’attività lavorativa caratterizzata da sfruttamento, mediante violenza, minaccia o intimidazione, approfittando dello stato di bisogno o di necessità dei lavoratori”, la nuova fattispecie risulta ampliata, andando a colpire non solo chi “recluta manodopera allo scopo di destinarla al lavoro presso terzi in condizioni di sfruttamento…”, ma altresì chiunque “utilizza, assume o impiega manodopera, anche mediante l’attività di intermediazione di cui al numero 1), sottoponendo i lavoratori a condizioni di sfruttamento ed approfittando del loro stato di bisogno”.
Per quanto attinente la "Materia 231", l’art. 6 della L. 199/2016, introduce il reato di cui all’art. 603-bis c.p. in seno all’art. 25-quinquies, co. 1, lett. a) D.Lgs. 231/01, prevedendo per l’ente le seguenti sanzioni:- sanzione pecuniaria da 400 a 1000 quote;- sanzioni interdittive di cui all’art. 9, co. 2 D.Lgs. 231/01, senza esclusioni, per una durata non inferiore ad un anno;- interdizione definitiva dall’attività, se l’ente o una sua unità organizzativa sono stabilmente utilizzati allo scopo unico o prevalente di consentire o agevolare la commissione del reato.
Il giorno 1 dicembre 2015 l’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, ha pubblicato la Circolare n. 6/2015, dove fa le proprie considerazioni sui riflessi dell’introduzione del nuovo delitto di autoriciclaggio (art. 648-ter.1 c.p.) sull’attività delle banche e i connessi rischi, anche in ottica 231.Con la suddetta Circolare, ABI indirettamente conferma la posizione espressa il 29 Luglio 2015 sul tema da parte di Asso231, soprattutto in ottica dei reati origine del provento illecito da reinvestire e delle eventuali modifiche ai Modelli 231 realizzati, analizzando i casi in cui l'origine del provento del reato sia esterna o interna all'organizzazione e rientrante, o meno, nel novero dei reati già presupposto del 231.Nel primo caso, non può che evidenziarsi la possibilità di attingere utilmente, soprattutto da parte delle banche, all’esperienza maturata in tema di obblighi antiriciclaggio ex D.Lgs. 231 del 2001 ove, seppur solo ai fini di detto decreto, all’art. 2 si dà una definizione di riciclaggio tale da coprire anche l'ipotesi di autoriciclaggio, nonché ai principi, alle regole ed alle procedure, già in essere in ambito aziendale, per prevenire il rischio di incorrere nella «responsabilità amministrativa» per la commissione dei reati ex artt. 648, 648 bis e 648 ter c.p.
Ove i proventi eventualmente illeciti si siano formati all’interno della stessa organizzazione, occorre distinguere i due casi in cui l'origine degli stessi derivi o meno da reati già presupposto della "Responsabilità 231".... (continua)Per completare la lettura del presente articolo, si rimanda alla Sezione "Pareri" del sito.
ASSICURATO: Componente di ODV, associato ad Asso231 (quota attualmente gratuita), in possesso dei requisiiti idoneiATTIVITA´ ASSICURATA: Componente di OdV ai sensi dell'art. 6 del Dlgs 231/01
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