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Timestamp: 2018-05-25 21:49:29+00:00
Document Index: 26992697

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 33', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3']

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 69/ 23 DEL - PDF
REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 69/ 23 DEL
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1 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 69/ 23 Oggetto: LR 20/ 97, art. 3. Finanziamento di progetti d intervento a favore di persone con disturbo mentale e di persone con disabilità intellettive UPB S L Assessore dell Igiene e Sanità e dell Assistenza Sociale riferisce che intende ripartire la somma complessiva di a favore dei Comuni per la presentazione di progetti d intervento di cui alla L.R 20/97(art. 3) per le seguenti linee d azione: 1) progetti d intervento a favore di persone con disturbo mentale; 2) progetti d intervento a favore di persone con disabilità intellettiva. 1. Progetti d intervento a favore di persone con disturbo mentale Relativamente alla prima linea d azione l Assessore ricorda che il Piano regionale dei Servizi Sanitari , all interno del progetto strategico salute mentale, riserva particolare attenzione all area della riabilitazione ed inclusione sociale delle persone con disturbo mentale. Gli atti programmatori conseguenti (Delib.G.R. 35/36 del 12/09/07 Progetto strategico salute mentale: linee d indirizzo per l organizzazione dei Dipartimenti di salute mentale e delle dipendenze, Delib.G.R. 32/11 del Progetto strategico salute mentale: interventi per il potenziamento dell offerta di Servizi, Delib.G.R. n. 45/15 del Progetto strategico salute mentale: promozione di attività di inclusione sociale e auto mutuo aiuto, Delib.G.R. n. 57/3 del Attività sociosanitarie a carattere residenziale per le persone con disturbo mentale. Adeguamento requisiti minimi, parametri di fabbisogno e sistema di remunerazione ) hanno fornito indicazioni attuative e destinato risorse al potenziamento delle attività sanitarie e di quelle sociali negli ambiti della inclusione sociale e nelle tre dimensioni dell abitare, della formazione/lavoro e della socializzazione.
2 Coerentemente con una visione integrata degli interventi per la salute mentale, con la legge regionale n. 1 del 24 febbraio 2006 (art. 9, comma 10) si è ulteriormente promossa la collaborazione fra ASL e Comuni per la redazione di progetti multidimensionali e personalizzati, costruiti secondo una visione longitudinale dei percorsi di cura e riabilitazione. In particolare, con la Delib.G.R. N. 23/29 del Presentazione di progetti d intervento di cui alla legge regionale 20/97(art. 3) Nuove norme inerenti provvidenze a favore di persone affette da patologie psichiatriche, si è inteso riorganizzare le modalità di finanziamento dei progetti di cui alla LR n. 20/97, per la predisposizione e realizzazione di progetti terapeutici riabilitativi personalizzati a favore di persone con disturbo mentale, disponendo che il 20% delle risorse fossero attribuite direttamente alle ASL e l 80% ai Comuni. La suddetta delibera ha inoltre avviato una profonda riqualificazione degli interventi, rivolti a persone con disturbo mentale, attivati dai Comuni. In coerenza con gli indirizzi e i criteri in essa definiti, sono stati finanziati 56 Comuni capofila (337 complessivamente i comuni coinvolti nella progettazione) per progetti riferiti prevalentemente ad interventi di sostegno all abitare, all inserimento lavorativo, alla socializzazione. A questo riguardo, l Assessore riferisce che dal monitoraggio effettuato si rileva che dei 56 comuni finanziati: - 10 comuni hanno concluso i progetti; - 25 comuni hanno progetti in corso per i quali si prevede la conclusione entro l anno o nella prima metà del 2009; - 21 comuni non hanno ancora attivato gli interventi programmati, per ragioni di ordine logistico, organizzativo e amministrativo, anche in relazione al carattere innovativo delle azioni progettuali proposte. Delle risorse complessive assegnate, pari a , la quota già utilizzata, o destinata al completamento dei progetti in corso, è pari a ,97. Sulla base dell esperienza maturata e dei risultati del monitoraggio, l Assessore propone pertanto di confermare la somma di per il finanziamento dei nuovi progetti anche per l annualità in corso. 2
3 I progetti dovranno essere presentati dai Comuni associati, compresi nell ambito dello stesso distretto sanitario e predisposti in collaborazione con il CSM competente territorialmente. Possono presentare progetti: - i Comuni che hanno concluso o hanno in corso progetti già finanziati, onde evitare che l interruzione delle attività possa compromettere l evoluzione dei programmi individuali di riabilitazione e di inclusione sociale; - i Comuni che non hanno presentato progetti a seguito della citata Delib.G.R. 23/29 del 30/05/2006. I Comuni che non hanno ancora avviato i progetti finanziati con le risorse dell annualità scorsa, non potranno presentare nuovi progetti. Sono tenuti, altresì, a presentare entro 30 giorni dall approvazione delle presente deliberazione, una rimodulazione del progetto già finanziato, che ne consenta l immediata esecutività. Tutti i progetti - sia quelli già finanziati che quelli di nuova presentazione, che i progetti rimodulati - dovranno essere predisposti sulla base dei criteri indicati nell Allegato A alla presente proposta, di cui è parte integrante. 2. Progetti d intervento a favore di persone con disabilità intellettiva Relativamente alla seconda linea d azione, l Assessore ricorda che con Delib.G.R. 45/14 del 7/11/2007 Finanziamento progetti per l integrazione sociale e l inserimento lavorativo di persone con disabilità intellettive, in applicazione delle disposizioni di cui all art. 33, comma 4 della LR 29 maggio 2007, è stata garantita la prosecuzione di progetti, già finanziati con l art. 3 della legge regionale n. 20 del 1997 e con l art. 1, comma 4, della legge regionale n. 15 del 1992, per l integrazione sociale e l inserimento lavorativo di persone con disabilità intellettive. L Assessore riferisce inoltre che sono state destinate rilevanti risorse per finanziare interventi a favore di persone in condizioni di grave disabilità. In particolare con la legge 162/98 sono state finanziate attività di sostegno educativo, di assistenza domiciliare, di inserimento in attività sportive e di socializzazione volte a sviluppare la piena potenzialità della persona disabile e a favorirne la permanenza nel proprio ambito familiare. 3
4 Ciò nonostante l Assessore rileva che per quanto i suddetti interventi siano essenziali al fine di garantire un miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità e dei loro familiari, gli stessi non appaiono sufficienti a coprire quelle aree di bisogno maggiormente orientate a dare risposte nell ambito dell inserimento lavorativo e dell inclusione sociale. Rispetto a questa area si rileva infatti una carente e frammentaria risposta. Le numerose segnalazioni pervenute dai Comuni suggeriscono quanto gli inserimenti lavorativi e l orientamento al lavoro costituiscano una delle principali priorità delle politiche di intervento sociale per questa fascia di popolazione. L Assessore propone pertanto di destinare la somma di per il finanziamento di progetti di orientamento e inserimento lavorativo rivolte a persone con disabilità intellettiva, predisposti sulla base dei criteri indicati nell Allegato B alla presente proposta, di cui è parte integrante. I progetti dovranno essere presentati dai Comuni associati, compresi nell ambito dello stesso distretto sanitario e predisposti in forma congiunta con i competenti servizi delle ASL. Possono presentare progetti: - i Comuni che hanno concluso i progetti già finanziati con Delib.G.R. 45/14 del 7/11/2007 Finanziamento progetti per l integrazione sociale e l inserimento lavorativo di persone con disabilità intellettive, al fine di evitare che l interruzione delle attività possa compromettere l evoluzione dei programmi di inclusione sociale; - i Comuni che hanno utilizzato i fondi derivanti dalla riprogrammazione delle risorse destinate ai progetti obiettivo ex L.R. 20/97 per gli anni dal 1998 al 2005 di cui alla Delib.G.R. 18/7 del , già assegnati per progetti d inserimento socio lavorativo a favore di persone con disabilità intellettiva. I progetti, sia per la salute mentale che per le persone con disabilità intellettive, dovranno essere predisposti sulla base dei criteri indicati negli Allegati e dovranno pervenire entro 90 giorni dall approvazione della presente proposta. Essi, a seguito di valutazione da parte dell ufficio competente della Direzione generale delle Politiche Sociali dell Assessorato dell Igiene e Sanità e dell Assistenza Sociale, se ritenuti conformi alle indicazioni fornite, saranno finanziati, sulla base delle risorse a disposizione tenendo conto della popolazione residente in ciascuno dei comuni associati proponenti e del numero di persone in carico rispettivamente al CSM di riferimento per le persone con disturbo mentale, ai servizi delle ASL competenti territorialmente per le persone con disabilità intellettiva. 4
5 I Comuni che non hanno ancora avviato i progetti finanziati con le risorse dell annualità scorsa, sono tenuti a presentare una rimodulazione del progetto già finanziato, entro 30 giorni dall approvazione delle presente deliberazione. La Giunta regionale, udita la proposta dell Assessore della Sanità, visto il parere di legittimità del Direttore Generale della Direzione delle Politiche Sociali DELIBERA - di destinare la somma complessiva di a favore dei Comuni per la presentazione di progetti d intervento di cui alla L.R 20/97(art. 3) per le seguenti linee d azione: 1. quanto a per progetti d intervento a favore di persone con disturbo mentale; 2. quanto a 500, per progetti d intervento a favore di persone con disabilità intellettiva; - di approvare i criteri, per la predisposizione e presentazione dei progetti di cui sopra, riportati negli allegati A e B alla presente proposta di cui sono parte integrante e sostanziale; - i progetti predisposti dai Comuni associati devono essere presentati al Servizio dell integrazione sociosanitaria dell Assessorato dell Igiene e sanità e dell Assistenza Sociale entro 90 giorni dall approvazione della presente proposta; - il finanziamento, sarà erogato, sulla base delle risorse a disposizione, previa approvazione del progetto da parte della Direzione delle Politiche Sociali, sulla base della popolazione residente in ciascuno dei comuni associati proponenti e del numero di persone in carico rispettivamente al CSM di riferimento per le persone con disturbo mentale, ai servizi delle ASL competenti territorialmente per le persone con disabilità intellettiva; - i Comuni che non hanno ancora avviato i progetti finanziati con le risorse dell annualità scorsa, sono tenuti a presentare una rimodulazione del progetto già finanziato, entro 30 giorni dall approvazione delle presente deliberazione. La spesa complessiva di graverà sulla UPB S del bilancio regionale Il Direttore Generale Fulvio Dettori Il Presidente Renato Soru 5