Source: https://trasparenza.comune.san-vincenzo.li.it/index.php?id_oggetto=16&id_cat=0&id_doc=27391
Timestamp: 2020-08-05 18:53:42+00:00
Document Index: 33052373

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 136', 'art. 17', 'art. 136', 'art. 10', 'art. 137', 'art. 16']

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Edilizia - CIL -Attività Edilizia Libera
Per quali lavori puo essere presentata
che i lavori riguardano l’immobile individuato nella comunicazione di inizio lavori di cui la presente relazione costituisce parte integrante e sostanziale;
che le opere in progetto sono subordinate a comunicazione di inizio lavori in quanto rientrano nella seguente tipologia di intervento:
f.1 • opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni
(articolo 6, comma 2, lettera b) del d.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.)
f.2 • opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati
(articolo 6, comma 2, lettera c) del d.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.)
f.3 • pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444 e s.m.i., nei limiti di cui all’art. 17 della L.r.t. 39/2005 e s.m.i. e art. 136 comma 3 L.r.t. 65/2014 e s.m.i.; (articolo 6, comma 2, lettera d) del d.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.)
f.4 • aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici
(articolo 6, comma 2, lettera e) del d.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.)
f.5 • installazione di singoli generatori eolici nei limiti di cui all’art. 17 della L.r.t. 39/2005e s.m.i. e art. 136 comma 3 L.r.t. 65/2014 e s.m.i. (articolo 11, comma 3, del d.lgs. n. 115/2008 e s.m.i.)
f.6 • gli interventi di manutenzione ordinaria;
(articolo 136, comma 1, della L.r.t. n. 65/2014 e s.m.i.)
f.7 • fermo restando quanto previsto all’articolo 135, comma 2, lettera a), gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, oppure di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
f.8 • le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;
f.9 • i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e pratiche agro-silvopastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;
f.10 • l’installazione di serre temporanee stagionali, realizzate con strutture in materiale leggero semplicemente ancorate a terra e prive di parti in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola;
f.11 • l’installazione di manufatti aventi le caratteristiche di cui all’articolo 34, comma 6 bis, della l.r. 3/1994, nel sito in cui la provincia ha autorizzato l’appostamento fisso per l’esercizio dell’attività venatoria. I manufatti devono essere rimossi in assenza della suddetta autorizzazione.
f.12 • l’installazione di impianti e manufatti per la produzione di energia che non necessitano di titolo edilizio è disciplinata dall’articolo 17 della legge 24 febbraio 2005, n. 39 (Disposizioni in materia di energia).
(articolo 136, comma 3, della L.r.t. n. 65/2014 e s.m.i. e art. 10 Regolamento Edilizio)
f.13 • opere interventi e manufatti privi di rilevanza edilizia, fatto salvo quanto disposto dall’art. 137 comma 3 della L.r.t. n. 65/2014 e s.m.i.; (articolo 137 della L.r.t. n. 65/2014 e s.m.i.)
f.14 Installazione di arredi per il godimento e l’ uso degli spazi aperti delle corti pertinenziali di edifici residenziali, pubblici esercizi, turistico-ricettivi e di agriturismo con le seguenti caratteristiche:
f.14.1 • gazebo con struttura verticale astiforme in metallo (con l’esclusione dell’alluminio anodizzato) o legno, con copertura inclinata a colmo centrale in tela, vetro, canniccio, legno o ferro, completamente aperta sui lati ed avente altezza al colmo non superiore a ml. 3,00 e superficie coperta non superiore a mq. 16,00. Non è ammesso più di un gazebo per ciascuna unità immobiliare avente proprio resede di pertinenza o per ciascun edificio condominiale;
f.14.2 • pergolato o altra struttura ombreggiante da realizzarsi con elementi verticali e sovrastanti elementi orizzontali, in legno o metallo (con l’esclusione dell’alluminio anodizzato), atti a consentire il sostegno del verde rampicante o della copertura ombreggiante che potrà essere esclusivamente in tela. La superficie coperta non potrà essere superiore a mq. 30. Per i pergolati è obbligatoria la piantumazione di rampicanti che siano sostenuti dal pergolato stesso. Gli stessi possono essere installati su terrazzi ed attici a condizione che rispettino le definizioni sopra riportate e comunque non ingombrino oltre il 30 % della superficie del balcone o dell'attico.
f.14.3 • Piccoli forni, anche in muratura, purché di superficie complessiva (compresi gli accessori quali piani di appoggio, contenitori per legna etc…) non superiore a 2,00 mq. ed altezza massima, escluso il comignolo, non superiore a ml. 2, nel numero massimo di uno per resede di pertinenza;
f.14.4 • Piccole serre, nel numero massimo di una per ogni resede di pertinenza con superficie non inferiore a 100 mq. Dette serre dovranno essere realizzate con struttura metallica (con l’esclusione dell’alluminio anodizzato) o in legno, chiuse con vetro, metacrilato o plexiglas, appoggiate al suolo e prive di pavimentazione. La superficie della serra non potrà superare i 4,00 mq. e la sua altezza massima non dovrà essere superiore a ml. 2,20. Potranno essere destinate esclusivamente al ricovero di piante da giardino ed è vietato qualsiasi altro uso, anche parziale.
f.14.5 • Piccoli manufatti in legno destinati al ricovero attrezzi fino ad una superficie massima di mq. 3,50 ed altezza massima al colmo di ml. 2,20.
L’ installazione di detti accessori non deve provocare in alcun modo molestia o danno a terzi e la loro superficie complessiva non può eccedere il 10 % della superficie libera delle corti o dei giardini di pertinenza (ad eccezione di quanto dettato dall’art. 16 del R.U. per quanto concerne le superfici pergolate).
Presentando il modello compilato inviandolo tramite Posta Certificata
Modalità presentazione istanze :
Fermo restando quanto previsto dalle determine dirigenziali n° 124 del 6.3.2015 e n° 167 del 30.03.2015 si specifica che nell'oggetto dell'istanza deve essere indicato il tipo di istanza ( CIL, CILA, etc ) e, se variante od integrazione, il numero di riferimento della pratica originale.
Il modello utilizzato deve essere il primo allegato della PEC.
La distinta della documentazione presentata deve essere il secondo allegato e gli allegati successivi devono essere esattamente nell'ordine indicato nella distinta.
Si suggerisce di indicare negli allegati, oltre al codice previsto dalle istruzioni, l'oggetto dell'allegato stesso.
Il mancato rispetto della presente, pur non consententedo di dichiararne l'irrecivibilità, può comportare ritardi nell'istruttoria delle istanze .
il modello deve essere inviato esclusivamente a mezzo PEC
per maggiori informazioni sulle istruzioni di presentazione delle Pratiche Edilizie
Indirizzo email: m.tosi@comune.sanvincenzo.li.it
Edilizia Modello CIL - Comunicazione inizio lavori - attività edilizia libera
Decreto dirigenziale n. 13366 del 7 agosto 2019 IL modello deve essere Scaricato deve essere inviato esclusivamente a mezzo ....
Contenuto inserito il 11-03-2015 aggiornato al 29-05-2015