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Timestamp: 2019-01-23 00:49:05+00:00
Document Index: 174584248

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 83', 'sentenza ', 'art. 83']

L'amministratore di un’impresa senza potere di rappresentanza è tenuto a fornire le dichiarazioni ex. Art. 80 c.c.p. ? - SYNETICH S.r.L.
Un operatore economico escluso, contesta il provvedimento di aggiudicazione di una procedura negoziata per l'affidamento di lavori in cui l'aggiudicataria aveva omesso l'esistenza di un altro amministratore oltre a quello che aveva sottoscritto gli atti di gara. Lo stesso contestava inoltre l'attivazione illegittima del soccorso istruttorio da parte della stazione appaltante.
Il T.A.R. Sicilia, Catania, Sez. I, sentenza n. 1522 pubblicata il 17 luglio 2018 ha rigettato il ricorso.
L'art. 80, comma 3, del D.Lgs. n. 50/2016, nel precisare il concetto di amministratore munito di poteri di rappresentanza, stabilisce che le dichiarazioni in ordine al possesso dei requisiti di moralità debbano essere rese "dai membri del consiglio di amministrazione cui sia stata conferita la legale rappresentanza".
Ne consegue che il secondo amministratore non rientra tra i soggetti che, ai sensi dell'art. 80 del D.Lgs. n. 50/2016, avrebbero dovuto rendere le dichiarazioni ivi previste.
In ogni caso, l'eventuale carenza lamentata può essere superata con il ricorso all'istituto del soccorso istruttorio di cui all'art. 83 del dlgs n. 50/2016, che codifica i principi di tassatività delle clausole di esclusione, di divieto di aggravio del procedimento di evidenza pubblica, di massima partecipazione alle gare di appalto.
In tal senso, questo Tribunale, Sezione III, con sentenza n. 237/2017, ha chiarito che << nelle gare d'appalto l'obbligo di dichiarare l'assenza dei "pregiudizi penali" è da considerarsi assolto dal legale rappresentante dell'impresa anche riguardo ai terzi, compresi i soggetti cessati dalla carica, specie quando la legge di gara non richieda la dichiarazione individuale di detti soggetti (v. da ultimo T.A.R. Calabria - Catanzaro Sez. I, Sent., 21/07/2016, n. 1575 che richiama T.a.r. Lazio - Roma, sez. III quater, n. 6682/2012 e Cons. St., n. 1894 del 2013); in ogni caso trattasi di irregolarità per cui poteva operare il soccorso istruttorio non essendo in presenza di un vizio tale da non consentire l'individuazione del contenuto o del soggetto responsabile della documentazione ai sensi del citato comma 9 dell'art. 83 del D.lgs. n. 50/2016>>.
Secondo quanto ritenuto dal Giudice di seconde cure, inoltre (cfr. Consiglio di Stato, Sez. III, 2/3/2017 n. 975), per altro vigente la previgente normativa, <gara, (può) limitarsi ad una deduzione
difensiva, diretta a dimostrare, che, in ogni caso, sussiste il possesso dei requisiti sostanziali di partecipazione.
[...] in considerazione dell'assenza di un quadro probatorio univoco in ordine alla possibilità di attribuire al secondo amministratore un significativo ruolo decisionale e gestionale all'interno dell'impresa aggiudicataria, anche a prescindere dalla formale attribuzione di una posizione di rappresentanza (A.P. n. 23/2013);
[...] rileva il Collegio che la controinteressata non ha mancato di produrre un certificato del casellario giudiziale attestante l'insussistenza di addebiti penali in capo al sig. Stabile, sicché, risulta evidente che l'esclusione sarebbe determinata da elementi formali, cui proprio l'istituto del soccorso istruttorio è volto a scongiurare."
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