Source: http://annualreport.eni.com/additional-information/notes-to-consolidated-financial-statements/companies-and-major-holdings.aspx
Timestamp: 2017-06-28 12:28:14+00:00
Document Index: 132272097

Matched Legal Cases: ['art. 126', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3']

Imprese e partecipazioni rilevanti di Eni SpA al 31 dicembre 2011 – Eni S.p.A. Relazione Finanziaria Annuale 2011
Imprese e partecipazioni rilevanti di Eni SpA al 31 dicembre 2011
In conformità a quanto disposto dagli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 127/1991 e dall’art. 126 della Deliberazione Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni, sono forniti di seguito gli elenchi delle imprese controllate e collegate di Eni SpA al 31 dicembre 2011, nonché delle partecipazioni rilevanti.
Le imprese sono suddivise per settore di attività e, nell’ambito, tra Italia ed estero e in ordine alfabetico. Per ogni impresa sono indicati: la denominazione, la sede legale, il capitale, i soci e le rispettive percentuali di possesso; per le imprese consolidate è indicata la percentuale consolidata di pertinenza di Eni; per le imprese non consolidate partecipate da imprese consolidate é indicato il criterio di valutazione.
Al 31 dicembre 2011 le imprese di Eni SpA sono così ripartite:
Riguardano le partecipazioni in imprese diverse dalle controllate e collegate non quotate superiori al 10% del capitale. Le partecipazioni in imprese controllate valutate con il metodo del patrimonio netto e con il metodo del costo riguardano le imprese non significative e le imprese il cui consolidamento non produce effetti significativi. Queste imprese sono escluse dall'area di consolidamento per le motivazioni indicate alla nota n. 1 – Criteri di redazione del bilancio consolidato. Società controllate e collegate residenti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato
In attesa della pubblicazione del Decreto che individuerà gli Stati o territori che consentono un adeguato scambio di informazioni e nei quali il livello di tassazione non è sensibilmente inferiore a quello applicato in Italia, attualmente gli Stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato sono quelli individuati dal decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 21 novembre 2001 (Decreto) che elenca quelli il cui regime fiscale è considerato privilegiato: (i) in via generale e senza alcuna distinzione, all’art. 1; (ii) con l’esclusione di individuate fattispecie, all’art. 2; (iii) limitatamente ad alcuni regimi particolari, all’art. 3. Al 31 dicembre 2011 Eni controlla 14 società residenti o con filiali (1) in Stati o territori a regime fiscale privilegiato individuati dal Decreto, relativamente alle quali tali regimi risultano applicabili. Di queste 14 società, 9 sono soggette ad imposizione in Italia o perché incluse nella dichiarazione dei redditi di Eni (8) o perché divenute fiscalmente residenti a seguito del trasferimento in Italia della sede dell’amministrazione (1). Una società sarà soggetta ad imposizione in Italia salvo l’accoglimento dell’istanza di interpello da parte dell’Agenzia delle Entrate. Le restanti 4 società non sono soggette a imposizione in Italia, ma solo a livello locale, per l’esonero ottenuto dall’Agenzia delle Entrate in considerazione al livello di tassazione cui sono sottoposte oppure all’effettività delle attività industriali e commerciali svolte. Delle 14 società, 9 rivengono dalle acquisizioni della Lasmo Plc, della Bouygues Offshore SA, delle attività congolesi della Maurel & Prom e della Burren Energy Plc. Eni controlla inoltre 24 società residenti in Stati o territori elencati nell’art. 3 del Decreto che non si avvalgono dei regimi privilegiati ivi previsti. Nessuna società controllata residente o localizzata nei Paesi individuati dal Decreto ha emesso strumenti finanziari e tutti i bilanci 2011 sono stati oggetto di revisione contabile da parte della Ernst & Young.
I numeri nelle parentesi quadre si riferiscono alle note in calce all'elenco delle società.
Al 31 dicembre 2011 Eni detiene inoltre, direttamente o indirettamente, partecipazioni non inferiori al 20% agli utili in 10 società residenti o localizzate in Stati o territori a regime fiscale privilegiato individuati dal Decreto, di cui 4 sono soggette a imposizione in Italia perché beneficiano di tali regimi e 1 sarà soggetta a imposizione in Italia salvo l’accoglimento dell’istanza di interpello da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Le restanti 5 società non sono soggette a imposizione in Italia perché, benché siano residenti o localizzate in Stati o territori elencati nell’art. 3 del Decreto, non si avvalgono dei regimi privilegiati ivi previsti. Nei successivi elenchi delle imprese controllate e collegate, le società residenti in Stati o territori di cui al Decreto sono contrassegnate da un richiamo alla nota a piè pagina dove viene indicato il riferimento agli articoli del Decreto e il trattamento fiscale in Italia del reddito della società.