Source: http://www.asgestintori.it/normative/
Timestamp: 2018-04-21 13:38:53+00:00
Document Index: 94106904

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 33', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 31', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3']

Tutte le normative sulla sicurezza antincendio - Leggi e decreti - ASG Bergamo Milano.
Edifici commerciali (Pannella)
I TESTI DELLE LEGGI SULLA SICUREZZA:
IL MINISTRO DELL’INTERNO DI CONCERTO CON IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
In attuazione di quanto disposto dall’art. 13 del citato decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626; Decreta: Art. 1. Oggetto – Campo di applicazione 1.Il presente decreto stabilisce, in attuazione al disposto dell’art. 13, comma 1, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, i criteri per la valutazione dei rischi di incendio nei luoghi di lavoro ed indica le misure di prevenzione e di protezione antincendio da adottare, al fine di ridurre l’insorgenza di un incendio e di limitarne le conseguenze qualora esso si verifichi.
3. Per le attività che si svolgono nei cantieri temporanei o mobili di cui al decreto legislativo 19 settembre 1996, n. 494, e per le attività industriali di cui all’art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 75, e successive modifiche, soggette all’obbligo della dichiarazione ovvero della notifica, ai sensi degli articoli 4 e 6 del decreto stesso, le disposizioni di cui al presente decreto si applicano limitatamente alle prescrizioni di cui agli articoli 6 e 7.
4. Nel documento di valutazione dei rischi il datore di lavoro valuta il livello di rischio di incendio del luogo di lavoro e, se del caso. di singole parti del luogo medesimo, classificando tale livello in una delle seguenti categorie. in conformità ai criteri di cui all’allegato I:
a) ridurre la probabilità di insorgenza di un incendio secondo i criteri di cui all’allegato Il;
b) realizzare le vie e le uscite di emergenza previste dall’art. 13 del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, di seguito denominato decreto del Presidente della Repubblica n. 547/1955, così come modificato dall’art. 33 del decreto legislativo n. 626/1994, per garantire l’esodo delle persone in sicurezza in caso di incendio, in conformità ai requisiti di cui all’allegato III;
c) realizzare le misure per una rapida segnalazione dell’incendio al fine di garantire l’attivazione dei sistemi di allarme e delle procedure di intervento. in conformità ai criteri di cui all’allegato IV;
Art. 5. Gestione dell’emergenza in caso di incendio
2. Ad eccezione delle aziende di cui all’art. 3, comma 2, del presente decreto, per i luoghi di lavoro ove sono occupati meno di 10 dipendenti, il datore di lavoro non è tenuto alla redazione del piano di emergenza, ferma restando l’adozione delle necessarie misure organizzative e gestionali da attuare in caso di incendio.
1. All’esito della valutazione dei rischi d’incendio e sulla base del piano di emergenza, qualora previsto, il datore di lavoro designa uno o più lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze, ai sensi dell’art. 4, comma 5, lettera a), del decreto legislativo n. 626/I 994, o se stesso nei casi previsti dall ‘art. 10 del decreto suddetto.
3. I lavoratori designati ai sensi del comma I, nei luoghi di lavoro ove si svolgono le attività riportate nell’allegato X, devono conseguire l’attestato di idoneità tecnica di cui all’art. 3 della legge 28 novembre 1996, n. 609.
4. Fermo restando l’obbligo di cui al comma precedente, qualora il datore di lavoro, su base volontaria, ritenga necessario che l’idoneità tecnica del personale di cui al comma 1 sia comprovata da apposita attestazione, la stessa dovrà essere acquisita secondo le procedure di cui all’art. 3 della legge 28 novembre 1996, n. 609.
Art.7. Formazione degli addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione dell’emergenza
1. Fatte salve le disposizioni dell’art. 31 del decreto legislativo n. 626/1994, i luoghi di lavoro costruiti od utilizzati anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, con esclusione di quelli di cui all’art. 1, comma 3, e art. 3, comma 2, del presente decreto, devono essere adeguati alle prescrizioni relative alle vie di uscita da utilizzare in caso di emergenza, di cui all’art. 3, comma 1, lettera b), entro 2 anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
Allegato I – linee giuda per la valutazione dei rischi di incendio nei luoghi di lavoro
Allegato III – misure relative alle vie di uscita in caso di incendio