Source: http://sergioberlato.it/comunicati_dettaglio.asp?cat=comunicati_stampa&qi=16-2548
Timestamp: 2019-11-18 21:07:12+00:00
Document Index: 38051131

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 19', 'art. 9', 'art. 19', 'art. 9', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 9', 'art. 19', 'art. 19']

Comunicati stampa | Sergio Berlato | INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 3/2015 - La Giunta regionale intende applicare per la stagione venatoria 2015/2016 il regime di deroga previsto dall'art. 9 dalla Direttiva 2009/147/CE e dall'art. 19bis della legge statale 157/92?
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 3/2015 - La Giunta regionale intende applicare per la stagione venatoria 2015/2016 il regime di deroga previsto dall'art. 9 dalla Direttiva 2009/147/CE e dall'art. 19bis della legge statale 157/92?
presentata il 29 giugno 2015 dal Consigliere Sergio Berlato
Premesso che: l'art. 9 della Direttiva 2009/147/CE prevede esplicitamente la possibilità per tutti gli stati membri dell'Unione europea di poter applicare il regime di deroga, previsione comunitaria recepita dall'art. 19 bis della legge statale n. 157/92;
Considerato che: l'art. 19bis della legge statale n. 157/92 prevede che: 1. Le regioni disciplinano l'esercizio delle deroghe previste dalla direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, conformandosi alle prescrizioni dell'articolo 9, ai principi e alle finalità degli articoli 1 e 2 della stessa direttiva ed alle disposizioni della presente legge.
2. Le deroghe possono essere disposte dalle regioni e province autonome, con atto amministrativo, solo in assenza di altre soluzioni soddisfacenti, in via eccezionale e per periodi limitati. Le deroghe devono essere giustificate da un'analisi puntuale dei presupposti e delle condizioni e devono menzionare la valutazione sull'assenza di altre soluzioni soddisfacenti, le specie che ne formano oggetto, i mezzi, gli impianti e i metodi di prelievo autorizzati, le condizioni di rischio, le circostanze di tempo e di luogo del prelievo, il numero dei capi giornalmente e complessivamente prelevabili nel periodo, i controlli e le particolari forme di vigilanza cui il prelievo e' soggetto e gli organi incaricati della stessa, fermo restando quanto previsto dall'articolo 27, comma 2.
I soggetti abilitati al prelievo in deroga vengono individuati dalle regioni. Fatte salve le deroghe adottate ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 2009/147/CE, ai soggetti abilitati è fornito un tesserino sul quale devono essere annotati i capi oggetto di deroga subito dopo il loro recupero. Le regioni prevedono sistemi periodici di verifica allo scopo di sospendere tempestivamente il provvedimento di deroga qualora sia accertato il raggiungimento del numero di capi autorizzato al prelievo o dello scopo, in data antecedente a quella originariamente prevista.
3. Le deroghe di cui al comma 1 sono adottate sentito l'ISPRA e non possono avere comunque ad oggetto specie la cui consistenza numerica sia in grave diminuzione. L'intenzione di adottare un provvedimento di deroga che abbia ad oggetto specie migratrici deve entro il mese di aprile di ogni anno essere comunicata all'ISPRA, il quale si esprime entro e non oltre quaranta giorni dalla ricezione della comunicazione. Per tali specie, la designazione della piccola quantità per deroghe adottate ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2009/147/CE e' determinata, annualmente, a livello nazionale, dall'ISPRA. Nei limiti stabiliti dall'ISPRA, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano provvede a ripartire tra le regioni interessate il numero di capi prelevabili per ciascuna specie. Le disposizioni di cui al terzo e al quarto periodo del presente comma non si applicano alle deroghe adottate ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 2009/147/CE.
4. Il provvedimento di deroga, ad eccezione di quelli adottati ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 2009/147/CE, e' pubblicato nel Bollettino Ufficiale regionale almeno sessanta giorni prima della data prevista per l'inizio delle attività di prelievo. Della pubblicazione e' data contestuale comunicazione al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Fatto salvo il potere sostitutivo d'urgenza di cui all'articolo 8, comma 4, della legge 5 giugno 2003, n. 131, il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, diffida la regione interessata ad adeguare, entro quindici giorni dal ricevimento della diffida stessa, i provvedimenti di deroga adottati in violazione delle disposizioni della presente legge e della direttiva 2009/147/CE. Trascorso tale termine e valutati gli atti eventualmente posti in essere dalla regione, il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, ne dispone l'annullamento.
Il sottoscritto Consigliere regionaleInterroga la Giunta regionaleper sapere:
1) se la Giunta regionale intenda applicare per la stagione venatoria 2015/2016 il regime di deroga previsto dall'art. 9 della Direttiva 2009/147/CE e dall'art. 19bis della legge statale n. 157/92;
2) se abbia comunicato all'ISPRA l'intenzione di adottare un provvedimento di deroga per la stagione venatoria 2015/2016 così come previsto dal comma 3 dell'art. 19 bis della legge statale n. 157/92;
3) se abbia già individuato le specie che ne formano oggetto, i mezzi, gli impianti e i metodi di prelievo autorizzati, le condizioni di rischio, le circostanze di tempo e di luogo del prelievo, il numero dei capi giornalmente e complessivamente prelevabili nel periodo, i controlli e le particolari forme di vigilanza cui il prelievo e' soggetto e gli organi incaricati della stessa, i soggetti abilitati al prelievo in deroga.