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Timestamp: 2018-01-16 23:18:48+00:00
Document Index: 36374929

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 11', 'art. 16']

News di oggi: recupero contributi indebitamente utilizzati, detrazione ristrutturazione edilizia, Islanda e white list, stimendio minimo e sgravi, retribuzioni convenzionali INAIL - chiarimenti. - Paghe Facili
News di oggi: recupero contributi indebitamente utilizzati, detrazione ristrutturazione edilizia, Islanda e white list, stimendio minimo e sgravi, retribuzioni convenzionali INAIL – chiarimenti.
Recupero del contributo indebitamente utilizzato: istituzione di nuovi codici tributo
Con Risoluzione 25 gennaio 2013, n. 5, l’Agenzia delle Entrate ha istituito nuovi codici tributo per il recupero del contributo indebitamente utilizzato, concesso ai sensi dell’art. 2, comma 1, della Legge regionale 29 dicembre 2010, n. 22, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
3722 denominato “Contributo da utilizzare in compensazione concesso dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – art. 2, c. 1, L.R. n. 22/2010 e relativi interessi – controllo sostanziale dei presupposti e requisiti di legge”;
3723 denominato “Contributo da utilizzare in compensazione concesso dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – art. 2, c. 1, L.R. n. 22/2010, sanzione – controllo sostanziale dei presupposti e requisiti di legge”.
Si ricorda che, in sede di compilazione del Mod. F24, i sopracitati codici sono esposti nella sezione “Erario”, esclusivamente in corrispondenza delle somme riportate nella colonna “Importi a debito versati”, indicando obbligatoriamente il “codice ufficio” e il “codice atto” riportati nel provvedimento notificato; inoltre, nel campo “Anno di riferimento” è necessario indicare l’anno in cui è stato effettuato il versamento.
Detrazioni per interventi di manutenzione e ristrutturazione edilizia: Notariato
Il Consiglio Nazionale del Notariato con Studio n. 129-2012/T, pubblicato l’8 gennaio 2013, ha fornito chiarimenti in materia di recupero del patrimonio edilizio a seguito dell’introduzione per effetto del D.L. n. 83/2012 dei nuovi limiti di agevolazione (detrazione 50% – limite massimo agevolabile 96.000 euro – periodo agevolabile dal 26.06.2012 al 30.06.2013).
In particolare, è stata esaminata la possibilità di fruizione del beneficio entro i nuovi limiti anche relativamente agli acquisti di unità immobiliari abitative cedute da imprese che abbiano effettuato interventi di recupero e ristrutturazione edilizia.
Secondo il Notariato, infatti, “il comma 3 prevede espressamente come la detrazione di cui al comma 1 (dell’art. 16-bis del TUIR) sia applicabile anche agli interventi di restauro e risanamento conservativo riguardanti interi fabbricati eseguiti da imprese di costruzione (o ristrutturazione) purché entro i sei mesi successivi all’ultimazione degli interventi l’immobile sia alienato o assegnato. Conseguentemente avendo l’art. 11 del Decreto sviluppo richiamato il comma 1 dell’art. 16-bis che a sua volta è applicabile agli interventi di cui al successivo comma 3, le novità previste dal D.L. n. 83/2012 non possono non riguardare anche tale ultima fattispecie”.
Islanda tra i paesi della white list: Gazzetta Ufficiale
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 25 gennaio 2013, n. 21, il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 22 gennaio 2013 con il quale è stato modificato il Decreto MEF 4.9.1996 ed inserito tra gli stati con i quali risulta attuabile lo scambio di informazioni per evitare la doppia imposizione, l’Islanda.
Chi versa stipendi sotto il minimo sindacale non ha diritto ad alcun sgravio
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 1571 del 23 gennaio 2013, interviene nel merito del diritto, per un datore di lavoro, di fruire degli sgravi fiscali e delle agevolazioni contributive, chiarendo che tali incentivi spettano solamente se il datore di lavoro risulta essere in regola con il pagamento degli stipendi ai dipendenti, come previsto dal DL n. 338/1989.
Accogliendo il ricorso dell’INPS, la Suprema Corte ha precisato che la regolarità nel pagamento degli stipendi non può essere accertata solamente verificando dai libri contabili se gli stipendi pagati sono in linea con le indicazioni del CCNL applicato, ma è necessario accertare se tali stipendi sono effettivamente stati pagati, cosa che nel caso in esame non era avvenuta.
Niente licenziamento per inosservanza dell’orario di servizio se il lavoratore è costretto all’inattività
In materia di licenziamento disciplinare, la Corte di Cassazione ha statuito l’illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che non rispetta l’orario di servizio, qualora lo stesso, privato dal datore di lavoro di ogni competenza, sia costretto all’inattività e la contestazione non risulti tempestiva.
Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 1693 del 24 gennaio 2013, ha precisato che, nonostante non sia lecito il rifiuto della prestazione, l’inattività forzosa voluta dall’azienda ha contribuito a determinare l’inadempimento del lavoratore, ridimensionando la gravità delle mancanze imputategli; di conseguenza il licenziato va reintegrato e risarcito del danno alla professionalità.
ANF corrisposti indebitamente? Datore di lavoro obbligato al recupero In caso di prestazioni indebitamente erogate al lavoratore e poste...
Categorie:	Agenzia delle Entrate, INAIL, INPS, Licenziamento, News	/ Nessuna risposta / di Dott. Paolo Casini 28 gennaio 2013