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Timestamp: 2017-08-23 22:01:02+00:00
Document Index: 82949007

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 220', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 44', 'art. 22', 'art. 45', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 22']

INDICE SCHEDE GUIDA SPORTELLO UNICO - PDF
INDICE SCHEDE GUIDA SPORTELLO UNICO
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Graziana Olivieri
1 INDICE INDICE SCHEDE GUIDA SPORTELLO UNICO URBANISTICA SCHEDA N. 1 Concessione edilizia SCHEDA N. 2 Denuncia di inizio attività SCHEDA N. 3 Autorizzazione edilizia SCHEDA N. 4 Interventi non soggetti a concessione od autorizzazione SCHEDA N. 5 Abitabilità e agibilità SCHEDA N. 6 Collaudo SCHEDA N. 7 Catasto edilizio ALLACCIAMENTI SCHEDA N. 8 Allacciamento alla rete elettrica SCHEDA N. 9 Allacciamento alla rete del gas SCHEDA N. 10 Allacciamento alla rete dell acqua TASSE SCHEDA N. 11 Tassa per l occupazione di spazi ed aree pubbliche SCHEDA N. 12 Tassa per passi carrabili SCHEDA N. 13 Tassa per occupazione del sottosuolo e soprasuolo STRADE SCHEDA N. 14 Autorizzazioni e concessioni relative alla sede stradale e pertinenze SCHEDA N. 15 Accessi e diramazioni SCHEDA N. 16 Attraversamenti ed uso della sede stradale AMBIENTE SCHEDA N. 17 Valutazione di impatto ambientale (VIA) SCHEDA N. 18 Inquinamento atmosferico (DPR 203/88) SCHEDA N. 19 Scarichi idrici SCHEDA N. 20 Utilizzo, smaltimento e bonifica amianto SCHEDA N. 21 Emissioni in atmosfera - Denuncia per il collaudo di impianto termico SCHEDA N Emissioni in atmosfera Domanda di impiego di combustibili soggetti a limitazione negli impianti termici SCHEDA N Emissioni in atmosfera Domanda di installazione, trasformazione o ampliamento di impianto termico file:///c /VICENZA/sportello/schede/elenco.htm (1 di 4) [03/10/ ]
2 INDICE RIFIUTI SCHEDA N. 24 Smaltimento rifiuti: speciali SCHEDA N. 25 Smaltimento rifiuti: autorizzazione impianti SCHEDA N. 26 Smaltimento rifiuti: autosmaltimento (art. 32) SCHEDA N. 27 Smaltimento rifiuti: formulario SCHEDA N. 28 Smaltimento rifiuti: registro di carico e scarico SCHEDA N. 29 Adesione al CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) SCHEDA N. 30 Produzione e smaltimento di rifiuti eliminazione e riutilizzo di olii usati SCHEDA N Produzione e smaltimento di rifiuti modello unico di dichiarazione IMPIANTI SCHEDA N. 32 Impianti elettrici SCHEDA N. 33 Impianti elettrici Impianti di messa a terra Denuncia di primo impianto SCHEDA N: 34 Impianti elettrici Installazione e dispositivi contro le scariche atmosferiche: Denuncia di primo impianto SCHEDA N Impianti elettrici Installazioni elettriche in luoghi pericolosi: Denuncia di primo impianto SCHEDA N Impianti elettrici - impianti di messa a terra: verifiche periodiche di officine e cabine elettriche in esercizio presso aziende produttrici o distributrici di energia elettrica SCHEDA N. 37 Impianti tecnologici SCHEDA N. 38 Risparmio di energia edifici/impianti (legge 10/91) SCHEDA N. 39 Ascensori e montacarichi Certificato di abilitazione alla manutenzione SCHEDA N Ascensori e montacarichi Licenza di esercizio SCHEDA N Ascensori e montacarichi Licenza di impianto SCHEDA N Apparecchi a pressione Denuncia di installazione e verifica di primo impianto SCHEDA N Apparecchi a pressione Denuncia di installazione o modifica di impianto termico SCHEDA N Gru ed altri apparecchi di sollevamento (argani, paranchi) Denuncia di installazione SCHEDA N Funi e catene - Verifica periodica SCHEDA N Scale aeree, ponti sospesi con argano o sviluppabili su carro - file:///c /VICENZA/sportello/schede/elenco.htm (2 di 4) [03/10/ ]
3 INDICE Richiesta di collaudo SCHEDA N Ponti sospesi motorizzati - Richiesta di collaudo SCHEDA N Idroestrattori a forza centrifuga - Denuncia di installazione SCHEDA N Piani inclinati - Verifica periodica SICUREZZA SCHEDA N. 50 Sicurezza sul lavoro (D.Lgs 626/94) SCHEDA N. 51 Piano di sicurezza e coordinamento (D.Lgs 494/96) SCHEDA N Igiene del lavoro Notifica insediamenti industriali SCHEDA N Inquinamento acustico Rumore nell ambiente esterno SCHEDA N Inquinamento acustico Tecnico competente acustica ambientale SCHEDA N Prevenzione incendi SCHEDA N. 56 Rischi di incidenti rilevanti Dichiarazione di attività SCHEDA N Rischi di incidenti rilevanti Notifica di attività SCHEDA N Serbatoi interrati COMPONENTI SCHEDA N. 59 Apparecchi generatori di radiazioni ionizzanti: Detenzione SCHEDA N. 60 Apparecchi generatori di radiazioni ionizzanti: Impiego SCHEDA N. 61 Sorgenti radioattive nell industria e nella ricerca: Detenzione senza impiego SCHEDA N Sorgenti radioattive nell industria e nella ricerca: Eliminazione dei rifiuti radioattivi SCHEDA N Sorgenti radioattive nell industria e nella ricerca: Impiego SOSTANZE PERICOLOSE SCHEDA N Sostanze pericolose Notifica nuove sostanze SCHEDA N Gas tossici: Autorizzazione a custodire ed a conservare gas tossici SCHEDA N Gas tossici: Autorizzazione a custodire, a conservare e ad utilizzare gas tossici SCHEDA N Gas tossici: Autorizzazione all utilizzo di gas tossici SCHEDA N Gas tossici: Licenza per il trasporto permanente di gas tossici SCHEDA N Gas tossici: Patente di abilitazione all impiego di gas tossici SCHEDA N Gas tossici: Permesso per il trasporto saltuario di gas tossici file:///c /VICENZA/sportello/schede/elenco.htm (3 di 4) [03/10/ ]
4 INDICE PRODOTTI ALIMENTARI SCHEDA N. 71 Produzione e commercializzazione prodotti alimentari SCHEDA N Industri Insalubri file:///c /VICENZA/sportello/schede/elenco.htm (4 di 4) [03/10/ ]
5 SCHEDA N CONCESSIONE EDILIZIA SCHEDA N 1 CONCESSIONE EDILIZIA Campo di applicazione o tipologia di impresa o di attività sottoposte al procedimento Per eseguire nuove costruzioni, ampliare, modificare e demolire quelle esistenti ovvero per procedere all'esecuzione di opere di urbanizzazione ogni soggetto, comunque interessato, deve essere in possesso preventivamente di un provvedimento che gli consenta di operare. Questo provvedimento è la concessione edilizia o l autorizzazione quest ultima sostituita per molte opere dalla denuncia di inizio attività. Interventi soggetti a concessione Sono soggetti a concessione edilizia i seguenti interventi, elencati in via esemplificativa: costruzione di nuovi edifici; sostituzioni edilizie (ad eccezione degli interventi di manutenzione straordinaria che sono soggetti ad autorizzazione); ristrutturazioni edilizie od urbanistiche, ricostruzioni parziali; sopraelevazioni o ampliamenti; restauri e risanamenti conservativi di edifici non residenziali (poiché quelli residenziali sono soggetti a semplici autorizzazioni in base all'art. 7 della L. 94/1982, primo comma); demolizioni; modifiche strutturali; modifiche dell'aspetto esterno di opere esistenti; costruzione di cappelle private e gentilizie, cippi funebri, al di fuori dei cimiteri; edicole ed altri manufatti prefabbricati su suolo pubblico; attrezzature ricreative e sportive all'aperto (piscine, campi da tennis, ecc.); pertinenze a servizio di edifici esistenti (recinzioni, sistemazioni esterne, locali accessori, ecc.), depositi di materiali e merci, demolizioni, rinterri e scavi, quando sono soggetti ai vincoli delle leggi n. 1089/1939 e 1497/1939 (art. 7, L. 94/ 1982, 2 comma). Autocertificabile [ ] SI [X] NO Comune è competente in materia urbanistica (adozione piano regolatore generale e sue varianti, con approvazione della giunta regionale); è titolare del rilascio di concessione ed autorizzazione edilizia; riceve la denuncia d'inizio attività; è titolare dei rilascio dell'autorizzazione in caso di vincolo paesistico. Asl verifica invece la conformità al regolamento d'igiene vigente. Stato (per la VIA previo parere della Regione). Regione (per la VIA di interesse regionale; per il rilascio di autorizzazione in materia di vincolo paesaggistico per opere di competenza statale e regionale, miniere, impianti di smaltimento di rifiuti tossici e nocivi ed altri impianti di smaltimento di rifiuti in assenza dei relativi piani provinciali) file:///c /VICENZA/sportello/schede/1.htm (1 di 2) [03/10/ ]
6 SCHEDA N CONCESSIONE EDILIZIA Provincia è titolare del rilascio di autorizzazione in materia di vincolo paesaggistico per cave, impianti di smaltimento di rifiuti solidi urbani compresi nei rispettivi piani provinciali; Autorità forestale (parco, comunità montana, provincia) è competente al rilascio di autorizzazione paesistica e in materia di vincolo idrogeologico per gli interventi effettuati nel territorio di competenza; Soprintendenza è competente al rilascio dei parere in materia di vincolo monumentale. file:///c /VICENZA/sportello/schede/1.htm (2 di 2) [03/10/ ]
7 SCHEDA N SCHEDA N. 2 DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA Campo di applicazione o tipologia di impresa o di attività sottoposte al procedimento Per eseguire nuove costruzioni, ampliare, modificare e demolire quelle esistenti ovvero per procedere all'esecuzione di opere di urbanizzazione ogni soggetto, comunque interessato, deve essere in possesso preventivamente di un provvedimento che gli consenta di operare. Questo provvedimento è la concessione edilizia o l autorizzazione quest ultima sostituita per molte opere dalla denuncia di inizio attività. Interventi soggetti a denuncia di inizio attività La legge 662/1996 (art. 2, comma 60) ha semplificato le procedure relative alle opere manutentive di minore impatto edilizio, introducendo l'istituto della dichiarazione d'inizio attività, che consente, nei fatti, all'impresa di agire senza che il comune dia il proprio esplicito assenso mediante l'emissione formale di un atto. La denuncia di inizio di attività va presentata al Comune su appositi moduli dallo stesso forniti. In particolare vanno evidenziati gli interventi in corrispondenza di quelli compresi nella seguente tabella: a. opere di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo; b. opere di eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti consistenti in rampe o ascensori esterni, ovvero in manufatti che alterino la sagoma dell'edificio; c. recinzioni, muri di cinta e cancellate; d. aree destinate ad attività sportive senza creazione di volumetria; e. opere interne di singole unità immobiliari che non comportino modifiche della sagoma e dei prospetti e non rechino pregiudizio alla statica dell immobile e, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A di cui all'art. 2 del D.M. Lavori Pubblici 2 aprile 1968, non modifichino la destinazione d'uso; f. impianti tecnologici che si rendano indispensabili, sulla base di nuove disposizioni, a seguito della revisione o installazione di impianti esistenti; g. varianti a concessioni edilizie già rilasciate che non incidano sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non cambiano la destinazione d'uso e la categoria edilizia, non alterino la sagoma e non violino le eventuali prescrizioni contenute nella concessione edilizia; h. parcheggi di pertinenza nel sottosuolo del lotto su cui insiste il fabbricato. ed inoltre va espressamente indicato che gli interventi non sono in contrasto con vincoli o impedimenti, relativi agli immobili sui quali gli stessi devono essere eseguiti, ove gli stessi: siano sottoposti alla legge n. 1089/1939 ("tutela delle cose d'interesse artistico e storico"); siano sottoposti alla legge n. 1497/1939 ("protezione delle bellezze naturali"); siano sottoposti alla legge n. 394/1991 ("legge quadro sulle aree protette"); siano sottoposti a disposizioni immediatamente operative dei piani paesistici regionali (D.L. n. 312/1985, conv. in legge n. 431/1985); siano sottoposti alla legge n. 183/1939 ("norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo"); siano comunque assoggettati dagli strumenti urbanistici a discipline espressamente volte alla tutela delle loro caratteristiche paesaggistiche, ambientali, storico-archeologiche, storico-artistiche, storico-architettoniche e storico-testimoniali; siano oggetto di prescrizioni di vigenti strumenti urbanistici di pianificazione, nonché di file:///c /VICENZA/sportello/schede/2.htm (1 di 2) [03/10/ ]
8 SCHEDA N programmazione, immediatamente operative e le trasformazioni progettate non siano in contrasto con strumenti adottati. Quando il Comune riscontra l'assenza delle condizioni prescritte per la fattibilità di opere mediante la denuncia di inizio attività, notifica agli interessati l'ordine motivato di non effettuare le progettate trasformazioni (art. 4, comma 15). Comune è competente in materia urbanistica (adozione piano regolatore generale e sue varianti, con approvazione della giunta regionale); è titolare dei rilascio di concessione ed autorizzazione edilizia; riceve la denuncia d'inizio attività; è titolare dei rilascio dell'autorizzazione in caso di vincolo paesistico. Asl verifica invece la conformità al regolamento d'igiene vigente. Stato (per la VIA previo parere della Regione). Regione (per la VIA di interesse regionale; per il rilascio di autorizzazione in materia di vincolo paesaggistico per opere di competenza statale e regionale, miniere, impianti di smaltimento di rifiuti tossici e nocivi ed altri impianti di smaltimento di rifiuti in assenza dei relativi piani provinciali) Provincia è titolare del rilascio di autorizzazione in materia di vincolo paesaggistico per cave, impianti di smaltimento di rifiuti solidi urbani compresi nei rispettivi piani provinciali; Autorità forestale (parco, comunità montana, provincia) è competente al rilascio di autorizzazione paesistica e in materia di vincolo idrogeologico per gli interventi effettuati nel territorio di competenza; Soprintendenza è competente al rilascio del parere in materia di vincolo monumentale. file:///c /VICENZA/sportello/schede/2.htm (2 di 2) [03/10/ ]
9 SCHEDA N SCHEDA N. 3 AUTORIZZAZIONE EDILIZIA Campo di applicazione o tipologia di impresa o di attività sottoposte al procedimento Per eseguire nuove costruzioni, ampliare, modificare e demolire quelle esistenti ovvero per procedere all'esecuzione di opere di urbanizzazione ogni soggetto, comunque interessato, deve essere in possesso preventivamente di un provvedimento che gli consenta di operare. Questo provvedimento è la concessione edilizia o l autorizzazione quest ultima sostituita per molte opere dalla denuncia di inizio attività. L'autorizzazione edilizia deve essere richiesta al comune nei casi di manutenzione del patrimonio edilizio esistente esclusi dal campo di applicazione della denuncia d'inizio attività (un numero molto limitato di casi) ovvero quando, pur potendosi applicare la normativa d.i.a., il richiedente decida di non ricorrervi. Comune è competente in materia urbanistica (adozione piano regolatore generale e sue varianti, con approvazione della giunta regionale); è titolare dei rilascio di concessione ed autorizzazione edilizia; riceve la denuncia d'inizio attività; è titolare dei rilascio dell'autorizzazione in caso di vincolo paesistico. Asl verifica invece la conformità al regolamento d'igiene vigente. Stato (per la VIA previo parere della Regione). Regione (per la VIA di interesse regionale; per il rilascio di autorizzazione in materia di vincolo paesaggistico per opere di competenza statale e regionale, miniere, impianti di smaltimento di rifiuti tossici e nocivi ed altri impianti di smaltimento di rifiuti in assenza dei relativi piani provinciali) Provincia è titolare del rilascio di autorizzazione in materia di vincolo paesaggistico per cave, impianti di smaltimento di rifiuti solidi urbani compresi nei rispettivi piani provinciali; Autorità forestale (parco, comunità montana, provincia) è competente al rilascio di autorizzazione paesistica e in materia di vincolo idrogeologico per gli interventi effettuati nel territorio di competenza; Soprintendenza è competente al rilascio dei parere in materia di vincolo monumentale. file:///c /VICENZA/sportello/schede/3.htm [03/10/ ]
10 SCHEDA N SCHEDA N. 4 INTERVENTI NON SOGGETTI A CONCESSIONE OD AUTORIZZAZIONE Campo di applicazione o tipologia di impresa o di attività sottoposte al procedimento Per eseguire nuove costruzioni, ampliare, modificare e demolire quelle esistenti ovvero per procedere all'esecuzione di opere di urbanizzazione ogni soggetto, comunque interessato, deve essere in possesso preventivamente di un provvedimento che gli consenta di operare. Questo provvedimento è la concessione edilizia o l autorizzazione quest ultima sostituita per molte opere dalla denuncia di inizio attività. Vi sono degli interventi che non sono soggetti a concessione od autorizzazione ma vanno comunicati e che riportiamo di seguito. Comune è competente in materia urbanistica (adozione piano regolatore generale e sue varianti, con approvazione della giunta regionale); è titolare dei rilascio di concessione ed autorizzazione edilizia; riceve la denuncia d'inizio attività; è titolare dei rilascio dell'autorizzazione in caso di vincolo paesistico. Asl verifica invece la conformità al regolamento d'igiene vigente. Stato (per la VIA previo parere della Regione). Regione (per la VIA di interesse regionale; per il rilascio di autorizzazione in materia di vincolo paesaggistico per opere di competenza statale e regionale, miniere, impianti di smaltimento di rifiuti tossici e nocivi ed altri impianti di smaltimento di rifiuti in assenza dei relativi piani provinciali) Provincia è titolare del rilascio di autorizzazione in materia di vincolo paesaggistico per cave, impianti di smaltimento di rifiuti solidi urbani compresi nei rispettivi piani provinciali; Autorità forestale (parco, comunità montana, provincia) è competente al rilascio di autorizzazione paesistica e in materia di vincolo idrogeologico per gli interventi effettuati nel territorio di competenza; Soprintendenza è competente al rilascio dei parere in materia di vincolo monumentale. file:///c /VICENZA/sportello/schede/4.htm [03/10/ ]
11 SCHEDA N SCHEDA N. 5 ABITABILITA ED AGIBILITA Campo di applicazione o tipologia di impresa o di attività sottoposte a procedimento L'art. 4 del D.P.R. n. 425/1994 stabilisce che affinché gli edifici o parti di essi, indicati nell'art. 220 del R.D. n. 1265/1934, possano essere utilizzati, è necessario che il proprietario richieda: il certificato di collaudo statico (se necessario), la dichiarazione d'iscrizione al catasto, la dichiarazione di conformità degli impianti la dichiarazione del Direttore dei lavori che deve certificare, sotto la propria responsabilità, la conformità dei lavori rispetto al progetto approvato, l'avvenuta prosciugatura dei muri e la salubrità degli ambienti. Comune. file:///c /VICENZA/sportello/schede/5.htm [03/10/ ]
12 6 SCHEDA N 6 COLLAUDO Campo di applicazione o tipologia di impresa o di attività sottoposte al procedimento Il collaudo avviene quando l opera è completata ed ha lo scopo di vedere se la struttura resiste ai carichi per la quale è stata progettata Enti competenti interessati Comune. file:///c /VICENZA/sportello/schede/6.htm [03/10/ ]
13 SCHEDA N SCHEDA N 7 CATASTO EDILIZIO Campo di applicazione o tipologia di impresa o di attività sottoposte al procedimento Tutte le costruzioni una volta ultimate devono essere iscritte al catasto. Enti competenti interessati Ufficio Tecnico Erariale Provinciale Comune file:///c /VICENZA/sportello/schede/7.htm [03/10/ ]
14 Indice SCHEDA N. 8 ALLACCIAMENTO ALLA RETE ELETTRICA Campo di applicazione o tipologia di impresa o di attività sottoposte al procedimento. Tutte le imprese sia durante la realizzazione di opere (cantiere) che durante il normale esercizio. Enel Aziende Municipalizzate file:///c /VICENZA/sportello/schede/8.htm [03/10/ ]
15 SCHEDA N SCHEDA N. 9 ALLACCIAMENTO ALLA RETE DEL GAS Campo di applicazione o tipologia di impresa o di attività sottoposte al procedimento. Tutte le imprese sia durante la realizzazione dell opera (cantiere) che durante il normale esercizio Gestori del servizio file:///c /VICENZA/sportello/schede/9.htm [03/10/ ]
16 Indice SCHEDA N. 10 ALLACCIAMENTO ALLA RETE IDRICA Campo di applicazione o tipologia di impresa o di attività sottoposte al procedimento. Tutte le imprese sia durante la realizzazione dell opera (cantiere) che durante il normale esercizio Gestori degli acquedotti file:///c /VICENZA/sportello/schede/10.htm [03/10/ ]
17 SCHEDA N SCHEDA N. 11 TASSE PER L OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE Campo di applicazione o tipologia di impresa o di attività sottoposte al procedimento. E soggetto alla tassa chiunque occupa per qualsiasi natura, anche senza titolo, strade, corsi, piazze e, comunque, beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province. Sono, parimenti, soggette alla tassa le occupazioni di spazi soprastanti il suolo pubblico, con esclusione dei balconi, verande, bow-windows e simili infissi di carattere stabile, nonché le occupazioni sottostanti il suolo medesimo, comprese quelle poste in essere con condutture ed impianti di servizi pubblici gestiti in regime di concessione amministrativa. La tassa si applica, inoltre, alle occupazioni realizzate su tratti di aree private sulle quali risulta costituita, nei modi e nei termini di legge, la servitù di pubblico passaggio. Le occupazioni realizzate su tratti di strade statali o provinciali che attraversano il centro abitato di comuni con popolazione superiore a diecimila abitanti sono soggette all'imposizione da parte dei comuni medesimi. La tassa è dovuta al comune o alla provincia dal titolare dell'atto di concessione o di autorizzazione o, in mancanza, dall'occupante di fatto, anche abusivo, in proporzione alla superficie effettivamente sottratta all'uso pubblico nell'ambito del rispettivo territorio. file:///c /VICENZA/sportello/schede/11.htm [03/10/ ]
18 Indice SCHEDA N. 12 TASSA PER PASSI CARRABILI Campo di applicazione o tipologia di impresa o di attività sottoposte al procedimento. Imprese che dispongono di passi carrabili. La tassa è dovuta al comune o alla provincia. file:///c /VICENZA/sportello/schede/12.htm [03/10/ ]
19 Indice SCHEDA N. 13 TASSA PER OCCUPAZIONE DEL SOTTOSUOLO E SOPRASUOLO Campo di applicazione o tipologia di impresa o di attività sottoposte al procedimento. Opere che occupano il sottosuolo o soprasuolo. La tassa è dovuta al comune o alla provincia. file:///c /VICENZA/sportello/schede/13.htm [03/10/ ]
20 SCHEDA N SCHEDA N. 14 STRADE: AUTORIZZAZIONI E CONCESSIONI RELATIVE ALLA SEDE STRADALE E PERTINENZE Campo di applicazione o tipologia di impresa o di attività sottoposte al procedimento. Le parti della strada destinate in modo permanente al servizio od all arredo funzionale di essa costituiscono le "pertinenze stradali". Esse si distinguono in: Concessioni a. "pertinenze di esercizio". Sono quelle che costituiscono parte integrante della strada od ineriscono permanentemente alla sede stradale; b. "pertinenze di servizio". Sono comprese nelle stesse aree di servizio, con i manufatti per il rifornimento e il ristoro degli utenti, le aree di parcheggio, le aree ed i fabbricati per la manutenzione delle strade. Le concessioni relative alla sede stradale e sue pertinenze sono di competenza dell'ente proprietario della strada; per le strade in concessione si osservano le relative convenzioni (art. 26, e. 2). Strade interne ai centri abitati con meno di abitanti Il rilascio di autorizzazioni e di concessioni è di competenza del Comune, previo nulla-osta dell'ente proprietario, per i tratti delle strade statali, regionali e provinciali correnti all'interno di centri abitati con popolazione inferiore a abitanti (art. 26, e. 3). Autorizzazioni speciali L'autorizzazione per l'impianto su strade e sulle relative pertinenze di linee ferroviarie, tranviarie, di speciali tubazioni o altre condotte destinate a servizio pubblico e per il solo attraversamento di strade e loro pertinenze con uno qualsiasi degli impianti suddetti è concessa, in caso di assoluta necessità ed ove non siano possibili altre soluzioni tecniche, con decreto del Ministro dei Lavori Pubblici, sentiti il Ministro dei Trasporti e l'ente proprietario della strada; se trattasi di strade militari l'autorizzazione è concessa di concerto con il Ministero della Difesa (art. 26, e. 4). Ente proprietario della strada o altro ente da quest ultimo delegato o ente concessionario. L eventuale delega è comunicata al Ministero dei Lavori Pubblici od al Prefetto se trattasi di ente locale. file:///c /VICENZA/sportello/schede/14.htm [03/10/ ]
21 SCHEDA N SCHEDA N. 15 STRADE: ACCESSI E DIRAMAZIONI Campo di applicazione o tipologia di impresa o di attività sottoposte al procedimento. L'art. 44 del regolamento definisce accessi, ai fini di cui all'art. 22 del codice: a) le immissioni di una strada privata su una strada ad uso pubblico; b) le immissioni per veicoli da un'area privata laterale alla strada di uso pubblico. Gli accessi si distinguono in accessi a raso, accessi a livelli sfalsati e accessi misti. Accessi alle strade extraurbane Sono disciplinati dall'art. 45 del regolamento nel testo modificato dal D.P.R. n. 610/1996: "1. Nelle "autostrade" non sono consentiti accessi privati. 2. Nelle "strade extraurbane principali" sono consentiti accessi privati ubicati a distanza non inferiore a metri 1000 tra loro, misurata tra gli assi degli accessi consecutivi. 3. Nelle "strade extraurbane secondarie" sono consentiti accessi privati purché realizzati a distanza non inferiore, di norma, a metri 300 tra loro, misurata tra gli assi degli accessi consecutivi per ogni senso di marcia. L'ente proprietario della strada può derogare a tale distanza, fino ad un minimo di metri 100, qualora, in relazione alla situazione morfologica, risulti particolarmente gravosa la realizzazione di strade parallele. La stessa deroga può essere applicata per tratti di strade che, in considerazione della densità di insediamenti di attività o di abitazioni, sono soggetti a limitazioni di velocità e per i tratti di strade compresi all'interno di zone previste come edificabili o trasformabili dagli strumenti urbanistici generali od attuativi vigenti. 4. Le "strade extraurbane principali" di nuova costruzione devono essere provviste di fasce laterali di terreno tali da consentire l'eventuale inserimento di strade di servizio per il collegamento degli accessi privati di immissione sulla strada. 5. Gli accessi devono essere localizzati dove l'orografia dei luoghi e l'andamento della strada consentono la più ampia visibilità della zona di svincolo e possibilmente nei tratti di strada in rettilineo, e realizzati in modo da consentire una agevole e sicura manovra di immissione o di uscita dalla sede stradale, senza che tale manovra comporti la sosta del veicolo sulla carreggiata. 6. L'ente proprietario della strada può negare l'autorizzazione per nuovi accessi, diramazioni e innesti, o per la trasformazione di quelli esistenti o per la variazione d'uso degli stessi quando ritenga che da essi possa derivare pregiudizio alla sicurezza e fluidità della circolazione e particolarmente quando trattasi di accessi o diramazioni esistenti o da istituire in corrispondenza di tratti di strada in curva o a forte pendenza, nonché ogni qualvolta non sia possibile rispettare le norme fissate ai fini della visibilità per le intersezioni di cui agli artt. 16 e 18 del codice. 7. L'ente medesimo può negare l'autorizzazione di accessi in zone orograficamente difficili che non garantiscono sufficienti condizioni di sicurezza. 8. Gli accessi e le diramazioni devono essere costruiti con materiali di adeguate caratteristiche e sempre mantenuta in modo da evitare apporto di materie di qualsiasi natura e lo scolo delle acque sulla sede stradale; devono essere inoltre pavimentati per l'intero tratto e comunque per una lunghezza non inferiore a metri 50 a partire dal margine della carreggiata della strada da cui si diramano. 9. Gli accessi sono realizzati e mantenuti sia per la zona insistente sulla strada sia per la parte ricadente sulla proprietà privata, a cura e spese dei titolari dell'autorizzazione, i quali sono tenuti a rispettare le prescrizioni e le modalità fissate dall'ente proprietario della strada e ad operare sotto la sorveglianza dello stesso. file:///c /VICENZA/sportello/schede/15.htm (1 di 2) [03/10/ ]
22 SCHEDA N 10. E consentita l'apertura di accessi provvisori per motivi temporanei quali l'apertura di cantieri o simili. In tali casi deve essere disposta idonea segnalazione di pericolo ed, eventualmente quella di divieto". Opere sui fossi stradali Il soggetto che ha ottenuto l'autorizzazione deve realizzare e mantenere, ove necessario, le opere sui fossi laterali, senza alterare la loro sezione né le caratteristiche planoaltimetriche della sede stradale (art. 22, c. 6). Accessi a servizio di insediamenti L'autorizzazione di accessi a servizio di insediamenti di qualsiasi tipo è subordinato alla realizzazione di parcheggi, secondo le norme vigenti in materia (art. 22, c. 8). Accessi nelle strade urbane - passi carrabili L'art. 46 del regolamento stabilisce che la costruzione dei passi carrabili è autorizzata dall'ente proprietario della strada, nel rispetto della normativa edilizia ed urbanistica vigente. Il passo carrabile deve essere realizzato osservando le seguenti condizioni: a. deve essere distante almeno 12 metri dalle intersezioni e, in ogni caso, deve essere visibile da una distanza pari allo spazio di frenata risultante dalla velocità massima consentita nella strada medesima; b. deve consentire l'accesso ad un'area laterale che sia idonea allo stazionamento dei veicoli; c. qualora l'accesso alle proprietà laterali sia destinato anche a notevole traffico pedonale, deve essere prevista una separazione dell'entrata carrabile da quella pedonale; d. deve essere segnalato mediante apposito segnale Qualora l'accesso dei veicoli alla proprietà laterale avvenga direttamente dalla strada, il passo carrabile deve essere realizzato in modo da favorire la rapida immissione dei veicoli nella proprietà laterale. L'eventuale cancello a protezione della proprietà laterale dovrà essere arretrato allo scopo di consentire la sosta, fuori della sede stradale, di un veicolo in attesa di ingresso. E consentita l'apertura di passi carrabili provvisori per motivi temporanei, quali l'apertura di cantieri o simili. Devono, in questi casi, essere osservate le cautele previste dal quarto comma dell'art. 46 del regolamento. Accessi esistenti - regolarizzazione Per le proprietà naturalmente incluse - o risultanti tali a seguito della costruzione o modifica di opere di pubblica utilità - per le quali sussiste l'impossibilità di regolarizzare in linea tecnica gli accessi esistenti, nonché nel caso di forte densità degli accessi stessi ovvero quando le caratteristiche plano-altimetriche nel tratto stradale interessato dagli accessi o diramazioni non garantiscono requisiti adeguati di sicurezza e fluidità per la circolazione, l'ente proprietario della strada rilascia l'autorizzazione per l'accesso o la diramazione subordinatamente alla realizzazione di opere particolari quali innesti attrezzati, intersezioni a livelli diversi e strade parallele anche se le stesse, interessando più proprietà, comportino la costituzione di consorzi obbligatori per la costruzione e manutenzione delle opere imposte (art. 22, c. 9) Ente proprietario della strada file:///c /VICENZA/sportello/schede/15.htm (2 di 2) [03/10/ ]