Source: https://italiacontributi.it/bandi-regionali/2509-cura-italia-pubblicati-i-chiarimenti-del-ministero-sulla-richiesta-da-parte-delle-imprese-della-sospensione-delle-rate-dei-finanziamenti-mutui-leasing-e-della-revoca-degli-affidamenti-bancari-fino-al-30-settembre-2020.html
Timestamp: 2020-08-09 15:05:52+00:00
Document Index: 7211952

Matched Legal Cases: ['art. 56', 'art 56', 'art 54', 'art. 49', 'art.49', 'art. 106', 'art. 47']

CURA ITALIA: pubblicati i chiarimenti del Ministero sulla richiesta da parte delle imprese della sospensione delle rate dei finanziamenti, mutui, leasing e della revoca degli affidamenti bancari fino al 30 settembre 2020. - Italia Contributi
CURA ITALIA: pubblicati i chiarimenti del Ministero sulla richiesta da parte delle imprese della sospensione delle rate dei finanziamenti, mutui, leasing e della revoca degli affidamenti bancari fino al 30 settembre 2020.
CURAITALIA: come richiedere da parte delle imprese la sospensione delle rate dei finanziamenti, mutui, leasing e della revoca degli affidamenti bancari fino al 30 settembre 2020.
MORATORIA COVID-19: si tratta della moratoria concessa alle imprese che hanno subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19.
BENEFICIARI: micro, piccole e medie imprese le cui esposizioni debitorie non siano classificate come esposizioni creditizie deteriorate.
PROCEDURA : le Imprese possono avvalersi dietro comunicazione nei confronti di banche, di intermediari finanziari e degli altri soggetti abilitati alla concessione di credito in Italia delle misure di sostegno finanziario.
COMUNICAZIONE: la comunicazione deve essere corredata della dichiarazione con la quale l'Impresa autocertifica di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell'epidemia da COVID-19.
MISURE DI SOSTEGNO: a) per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se superiori, a quella di pubblicazione del presente decreto, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020;
DOMANDE: da presentare presso la propria banca o istituto finanziario su modulistica apposita rilasciata dalla Banca medesima.
DICHIARAZIONE E AUTOCERTIFICAZIONE: per leggere i chiarimenti e le FAQ e vedere la dichiarazione obbligatoria e l'autocertificazione leggi tutto il presente articolo.
CURAITALIA: SOSPENSIONE RATE FINANZIAMENTI IMPRESE
CHIARIMENTI SULLA SOSPENSIONE RATE FINANZIAMENTI IMPRESE
ECCO NEL DETTAGLIO LE FAQ PUBBLICATE:
L'impresa, al momento della pubblicazione del decreto (17 marzo), deve essere in bonis, vale a dire che non ha posizioni debitorie classificate come esposizioni deteriorate, ripartite nelle categorie sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate.
Le micro, piccole e medie imprese (PMI), operanti in Italia, appartenenti a tutti i settori.
Come già anticipato il 17 marzo scorso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze sono ricomprese tra le imprese anche i lavoratori autonomi titolari di partita IVA.
La moratoria di cui all’art. 56 è neutrale rispetto alle qualificazioni degli intermediari sulla qualità del credito, nel senso che non determina un automatico cambiamento della classificazione per qualità creditizia delle esposizioni oggetto delle operazioni di moratoria.
Ai sensi dell’art 56, la moratoria si applica alle microimprese e PMI aventi sede in Italia come definite dalle pertinente raccomandazione europea.
Può pertanto accedere alla moratoria anche chi svolge un’attività economica in modo autonomo, quindi chiunque svolge attività economica e ha una partita IVA.
Ai sensi dell’art 54, i benefici del fondo Gasparrini, che consente ai titolari di un mutuo contratto per l'acquisto della prima casa di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi, al verificarsi di specifiche situazioni di temporanea difficoltà (quali tra l’altro la perdita del lavoro ovvero la cassa integrazione), vengono estesi anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino un calo apprezzabile (superiore al 33 per cento) del fatturato.
Il Decreto ministeriale di attuazione è in corso di emanazione.
Sì, se il finanziamento è stato contratto dall’impresa o dal lavoratore autonomo o libero professionista indicati sopra.Sì, se il finanziamento è stato contratto dall’impresa o dal lavoratore autonomo o libero professionista indicati sopra.
Per elementi accessori si intendono tutti i contratti connessi al contratto di finanziamento, tra questi, in particolare, garanzie e assicurazione;
questi contratti sono prorogati senza formalità, automaticamente, alle condizioni del contratto originario.
In caso di sospensione della sola quota capitale della rata, si determina la traslazione in avanti del piano di ammortamento per un periodo pari alla sospensione accordata.
Gli interessi sul capitale ancora da rimborsare sono corrisposti alle scadenze originarie.
In caso di sospensione dell’intera rata (quota capitale e quota interessi), si determina lo spostamento del piano di ammortamento per un periodo pari alla sospensione accordata.
Gli interessi che maturano durante il periodo della sospensione sono calcolati sul capitale residuo al tasso di interesse del contratto di finanziamento originario.
L’ammontare corrispondente a tali interessi sarà ripartito in quote nel corso dell’ammortamento residuo.
Le rate maturate dopo l’entrata in vigore del decreto-legge (17 marzo) possono essere computate nel calcolo del periodo di sospensione, anche se la comunicazione di sospensione è presentata dopo la scadenza di tale rata non pagata.
Le rate scadute e non pagate prima dell’entrata in vigore del decreto-legge non possono essere invece computate nell’ambito della sospensione.
Con quali modalità funziona la garanzia del Fondo Pmi?
La garanzia del Fondo è pari all’80% dell’importo (e 90% in caso di riassicurazione di Confidi) per tutti i prestiti fino a 1,5 milioni, (ferma restando la possibilità di coprire all’80% anche i prestiti fino a 2,5 milioni per le ipotesi già in precedenza previste come:
i finanziamenti per investimenti, le start up e le PMI innovative, la “nuova Sabatini”), nonché per tutti i prestiti fino a 5 milioni che rientrino negli ambiti di attività coperti anche dalle sezioni speciali (alimentate con fondi europei nazionali e regionali o da enti pubblici o privati).
Sono previste misure di liquidità immediata per le partite Iva?
Sì, l’art. 49 comma K del decreto prevede l’avvio di una linea per la liquidità immediata (fino a 3.000 euro) per gli imprenditori persone fisiche (le cc.dd. partite IVA, anche se non iscritti al registro delle imprese) e i professionisti, con accesso senza alcuna valutazione da parte del Fondo;
misura che si affianca alle garanzie all’80% già attive sul micro-credito e sui finanziamenti fino a 25.000 euro (cd “importo ridotto”).
Sì, attraverso il Fondo di Solidarietà (il cd fondo Gasparrini) per i mutui per l’acquisto della prima casa, che permette ai titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa, che siano nelle situazioni di temporanea difficoltà previste dal regolamento, di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi. In seguito all’emergenza Covid, ora vi possono accedere anche i lavoratori dipendenti in cassa integrazione per un periodo di almeno 30 giorni e i lavoratori autonomi e i professionisti che abbiano subito un calo del proprio fatturato superiore al 33% rispetto al fatturato dell’ultimo trimestre 2019.
Non è più richiesta la presentazione dell’ISEE, è possibile beneficiare anche se si è già fruito della sospensione purché il mutuo sia in regolare ammortamento da almeno 3 mesi, ed è stato previsto che il Fondo sopporti il 50% degli interessi che maturano durante la sospensione.
Chi è in possesso dei requisiti previsti per l’accesso al Fondo deve presentare la domanda alla banca che ha concesso il mutuo e che è tenuta a sospenderlo dietro presentazione della documentazione necessaria che viene trasmessa a Consap (società pubblica che gestisce il Fondo per conto del MEF).
Occorre fare riferimento alla modulistica che è stata aggiornata e semplificata rispetto alla precedente ed è disponibile sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Gli enti ecclesiastici che svolgono attività di impresa possono beneficiare delle misure di sostegno della liquidità alle imprese previste dall’art.49, relativamente alle operazioni di finanziamento e garanzia inerenti dette attività?
Anche gli enti ecclesiastici possono rientrare tra i soggetti beneficiari delle misure di sostegno, limitatamente all’attività commerciale svolta in forma di impresa. Naturalmente per accedere al Fondo di Garanzia PMI è necessaria l’iscrizione nel registro delle imprese.
DISCIPLINA DELLA MORATORIA COVID-19
Si tratta della moratoria concessa alle imprese che hanno subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19.
Lì epidemia da COVID-19 è formalmente riconosciuta come evento eccezionale e di grave turbamento dell'economia.
Al fine di sostenere le attività imprenditoriali danneggiate dall'epidemia di COVID-19 le Imprese possono avvalersi dietro comunicazione, in relazione alle esposizioni debitorie nei confronti di banche, di intermediari finanziari previsti dall'art. 106 del d.lgs. n. 385 del 1° settembre 1993 (Testo unico bancario) e degli altri soggetti abilitati alla concessione di credito in Italia, delle misure di sostegno finanziario.
1) APERTURE DI CREDITO A REVOCA E PRESTITI A FRONTE DI ANTICIPI SU CREDITI
Per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se superiori, a quella di pubblicazione del decreto, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020.
2) PRESTITI NON RATEALI
Per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020 i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni.
3) MUTUI E LEASING
Per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l'assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti;
E' facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.
Micro, piccole e medie imprese le cui esposizioni debitorie non siano, alla data di pubblicazione del decreto, classificate come esposizioni creditizie deteriorate ai sensi della disciplina applicabile agli intermediari creditizi.
Le Imprese possono avvalersi dietro comunicazione nei confronti di banche, di intermediari finanziari e degli altri soggetti abilitati alla concessione di credito in Italia delle misure di sostegno finanziario.
COMUNICAZIONE E AUTOCERTIFICAZIONE
La comunicazione alle banche deve essere corredata della dichiarazione con la quale l'Impresa autocertifica di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell'epidemia da COVID-19.
Da presentare presso la propria banca o istituto finanziario su modulistica apposita rilasciata dalla Banca medesima.
La comunicazione prevista è corredata della dichiarazione con la quale l'Impresa autocertifica ai sensi dell'art. 47 DPR 445/2000 di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell'epidemia da COVID-19.