Source: http://www.lexmaster.it/?page_id=3&forumaction=showposts&forum=5&thread=5464&start=0
Timestamp: 2019-02-22 21:11:48+00:00
Document Index: 180102061

Matched Legal Cases: ['art.145', 'art. 79', 'art 141', 'art. 145', 'sentenza ', 'sentenza ']

Replies: 1 - Pages: [1] - Last reply: 17-01-2014 14:46:36 - By: Anonimo Post reply
(Guest) INCONGRUENZA COMPAGNIA ASS. SU RISACIMENTO POST SINISTRO
Posted: 17-01-2014 14:46:36
non so se scrivo questo post nel posto giusto.
Avrei bisogno di chiarimenti su alcuni dubbi che ho sul comportamento della mia compagnia assicurativa riguardo ad un sinistro che ho avuto.
-sinistro avvenuto a fine 2012 su strada provinciale a carreggiata unica doppio senso di marcia e una corsia per senso, urto semifrontale, dinamica: effettuo una svolta a sx dopo essermi accertato che l’unica auto presente nel senso opposto è a distanza oltre che notevole e in condizioni di sicurezza. a manovra ultimata (mentre sono nella zona tra due strade, quindi corsia opposta già disimpegnata) fermo per potermi immettere su altra strada, l’auto precedentemente vista giunge ad elevatissima velocità e improvvisamente svolta a dx urtandomi violentemente sull’anteriore dx;
- intervento 118 che ci porta in ps;
- intervento polizia stradale, rilievi eseguiti in nostra assenza, poi al ps gli agenti raccolgono i ns dati e dichiarazioni, nessun alcooltest e finisce li;
- a distanza di 2 mesi circa mi viene recapitato verbale x mancata precedenza (art.145 c.2 e 10) e per pneumatici usurati (art. 79 c 4 - senza valori di misurazione oggettiva - secondo la mia esperienza non lo erano) tottale verbale € 234 e decurtazione di 5 punti;
- ancora dopo un mese circa ricevo verbale della rilevazione degli incidenti e noto che all’altro conducente non era stata contestata nessuna infrazione (potevano sussistere - “velocità non commisurata…” art 141 c.3 e 8, oppure “omessa prudenza alle intersezioni” art. 145 c.1 e 10);
- ennesima disdetta: ricevo lettera della mia compagnia assicurativa in cui mi si comunica che a fronte del verbale a me contestato dalla polstrada non sarà possibile effettuare nessun risarcimento danni poichè il verbale stesso e l’infrazione contestata sono prova della mia colpa nel sinistro;
-decido di presentare ricorso al gdp per i seguenti motivi:
1) inesistenza della violazione contestata - collisione fuori dalla intersezione stradale, comportamento prudente e corretto mio e imprudente dell’altro conducente;
2) assenza di fede privilegiata in relazione alle circostanze rilevate in seguito agli accertamenti - fatti non avvenuti alla presenza di un ufficiale che contesta la violazione
3) nullità del verbale per mancanza di requisiti fondamentali - secondo il cds il verbale deve contenere gli estremi precisi e dettagliati della violazione mentre nel mio caso non si menzionava da dove provenissi io e in che direzione nè il veicolo antagonista;
4) illegittimità del verbale per la mancanza di idonea motivazione in relazione all’omessa infrazione - deve avvenire la contestazione immediata del verbale se non per impossibilità a farlo e nel mio caso era possibile visto l’incontro successivo e le dichiarazioni, inoltre la mancata contestazione immediata deve essere giustificata e motivata secondo una delle cause elencate all’art del cds;
5) nel ricorso viene chiesta la provvisoria sospensione del provvedimento in attesa del giudizio del gdp e l’eventuale annullamento in caso di accoglimento del ricorso;
- dopo alcuni mesi, alla mia presenza davanti al gdp (nessun altro si presenta ne l’avvocatura della pref. nè gli agenti) il gdp accoglie il mio ricorso e annulla definitivamente il verbale nella sua totalità e nell’immediatezza;
- ripresento richiesta di risarcimento danni alla compagnia assicurativa motivando la richiesta con la sentenza del gdp che di fatto annullando i verbali annullava anche le motivazioni con cui la compagnia giustificava il mancato risarcimento;
- la compagnia continua sulla sua strada negando i risarcimenti;
- solo dopo interventi di legale e a distanza di un anno abbondante mi viene effettuata una visita medico-legale da parte di incaricato della compagnia, che mi accorda 6punti di danni fisici (frattura sterno, clavicola e alluce piede dx) e il 25% di risarcimento del totale dei danni.
A fronte dei fatti sopra descritti i miei dubbi sono:
- se la compagnia assicurativa giustificava il mancato risarcimento con il verbale e di fatto mi dichiarava in torto al 100%, all’atto dell’annullamento del verbale non sussistono i presupposti per invertire la decisione della compagnia dandomi ragione al 100%? perchè devono offrirmi solo il 25%? comunque la sentenza del gdp quantomeno esclude le mie colpe nel sinistro, ma se la colpa non è mia è per forza dell’altro conducente. Al massimo mi aspettavo un concorso di colpa al 50% non il 25% dei danni.
Vi sarei grato se mi poteste fornire spiegazioni per cui invece la compagnia non ragiona in questi termini e su possibili soluzioni da parte mia.