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Timestamp: 2018-11-16 07:41:51+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4']

» tosap x condutture aziende erogatrici di servizi pubblici
Ernestina Savio il Mer 23 Mag 2012 - 7:47
Posso considerare la cosap dei mercati rionali come provento dei servizi pubblici a domanda individuale? Ernestina Savio
Cerco di precisare meglio per noi i mercati rionali comportano solo piccole spese di funzionamento in parte corrente mentre abbiamo spese di investimento consistenti e come entrata abbiamo la cosap. Secondo me non vanno inseriti tra i servizi pubblici a domanda individuale o sbaglio?
Ultima modifica di Ernestina Savio il Mer 23 Mag 2012 - 10:16, modificato 1 volta
Ernestina Savio
INDIVIDUAZIONE SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE.
andrea01 il Mer 23 Mag 2012 - 7:54
TI ALLEGO IL DECRETO DI individuazione DEI SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE:
D.M. 31-12-1983
Individuazione delle categorie dei servizi pubblici locali a domanda individuale.
Pubblicato nella Gazz. Uff. 17 gennaio 1984, n. 16.
D.M. 31 dicembre 1983 (1).
(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 17 gennaio 1984, n. 16.
Visto il decreto-legge 28 febbraio 1983, n. 55, convertito, con modificazioni, nella legge 26 aprile 1983, n. 131, concernente provvedimenti per la finanza locale per il triennio 1983-85;
Visto l'art. 6, terzo comma, del predetto decreto-legge col quale il Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri del tesoro e delle finanze, sentite l'Associazione nazionale dei comuni italiani, l'Unione delle province d'Italia, l'Unione nazionale comuni e comunità enti montani, è autorizzato ad emanare, entro il 31 dicembre 1983, un decreto che individui esattamente le categorie dei servizi pubblici locali a domanda individuale, per i quali gli enti locali sono tenuti a chiedere la contribuzione degli utenti, anche a carattere non generalizzato;
Considerato che ai sensi del primo comma dello stesso art. 6 sono comunque compresi fra i servizi a domanda individuale gli asili nido, i bagni pubblici, i mercati, gli impianti sportivi, i trasporti funebri, le colonie ed i soggiorni, i teatri ed i parcheggi comunali;
Ritenuto che ai sensi del combinato disposto dell'ultimo comma del medesimo art. 6 e dell'art. 3 del decreto-legge 22 dicembre 1981, n. 786, convertito in legge 26 febbraio 1982, n. 51, sono invece esclusi dalla disciplina ivi prevista i servizi gratuiti per legge statale o regionale, quelli finalizzati all'inserimento sociale dei portatori di handicaps, quelli per i quali le vigenti norme prevedono la corresponsione di tasse, diritti o di prezzi amministrati ed i servizi di trasporto pubblico;
Ritenuto altresì che per servizi pubblici a domanda individuale devono intendersi tutte quelle attività gestite direttamente dall'ente, che siano poste in essere non per obbligo istituzionale, che vengono utilizzate a richiesta dell'utente e che non siano state dichiarate gratuite per legge nazionale o regionale;
Ritenuto che non possono essere considerati servizi pubblici a domanda individuale quelli a carattere produttivo, per i quali il regime delle tariffe e dei prezzi esula dalla disciplina del menzionato art. 6 del decreto-legge 28 febbraio 1983, n. 55;
Sentite le associazioni di cui al secondo comma del presente decreto;
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 6 del decreto-legge 28 febbraio 1983, n. 55, convertito, con modificazioni, nella legge 26 aprile 1983, n. 131, le categorie dei servizi pubblici a domanda individuale sono le seguenti:
1) alberghi, esclusi i dormitori pubblici; case di riposo e di ricovero;
2) alberghi diurni e bagni pubblici;
3) asili nido;
4) convitti, campeggi, case per vacanze, ostelli;
5) colonie e soggiorni stagionali, stabilimenti termali;
6) corsi extra scolastici di insegnamento di arti e sport e altre discipline, fatta eccezione per quelli espressamente previsti dalla legge;
7) giardini zoologici e botanici;
impianti sportivi: piscine, campi da tennis, di pattinaggio, impianti di risalita e simili;
9) mattatoi pubblici;
10) mense, comprese quelle ad uso scolastico;
11) mercati e fiere attrezzati;
12) parcheggi custoditi e parchimetri;
13) pesa pubblica;
14) servizi turistici diversi: stabilimenti balneari, approdi turistici e simili;
15) spurgo di pozzi neri;
16) teatri, musei, pinacoteche, gallerie, mostre e spettacoli;
17) trasporti di carni macellate;
18) trasporti funebri, pompe funebri e illuminazioni votive (2);
19) uso di locali adibiti stabilmente ed esclusivamente a riunioni non istituzionali: auditorium, palazzi dei congressi e simili.
(2) Numero così sostituito dal comma 4 dell'art. 2, D.M. 1° luglio 2002. Successivamente, il citato comma 4 dell'art. 2, D.M. 1° luglio 2002 è stato abrogato dall'art. 4, D.M. 16 maggio 2006, il quale ha inoltre disposto il ripristino dell'originaria formulazione del presente numero.