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Timestamp: 2018-03-21 11:29:02+00:00
Document Index: 88391975

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 67', 'art. 9', 'art. 51', 'art. 164', 'art. 73', 'art. 5', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 54', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 9', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 164', 'art. 2', 'art. 51', 'art. 164', 'art. 2', 'art. 54', 'art. 164', 'art. 2', 'art. 67', 'art. 51', 'art. 164', 'art. 2', 'art. 164', 'art. 67', 'art. 164', 'art. 51', 'art. 95', 'art. 2', 'art. 67', 'art. 67', 'art. 90', 'art. 2', 'art. 70', 'art. 51', 'art. 164', 'art. 54', 'art. 164', 'art. 164', 'art. 51', 'art. 95', 'art. 90']

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1 La comunicazione dei beni d impresa concessi in godimento ai soci
2 Premessa Le novità del D.L. 138/2011 e i provvedimenti attuativi 2
3 Impianto normativo: «di proroga in proroga» D.L. 138/2011 art. 2, commi da 36 terdecies a 36 duodevicies Disciplina dei beni aziendali concessi in godimento a soci o familiari: penalizzazioni reddituali obbligo di comunicazione dei dati relativi ai beni e ai finanziamenti/capitalizzazioni Provvedimento AdE Modalità e termini per la comunicazione dei dati relativi ai beni e ai finanziamenti/capitalizzazioni Tracciato record Termine per il 1 invio: Provvedimento AdE Proroga del 1 invio dal al Provvedimento AdE Ulteriore proroga del 1 invio dal al Provvedimento AdE Ulteriore proroga del 1 invio dal al
4 Impianto normativo: i nuovi modelli Provvedimento AdE n Provvedimento AdE n Nuove regole per la comunicazione dei beni Ulteriore proroga del 1 invio dal al Nuovo tracciato record e modello Nuove regole per la comunicazione dei finanziamenti /capitalizzazioni Ulteriore proroga del 1 invio dal al Nuovo tracciato record e modello Le due comunicazioni sono disciplinate da due distinti provvedimenti, ma il modello (allegato ad entrambi i provvedimenti) è unico. Con la scelta di adottare due distinti provvedimenti, l AdE sembra voler rimarcare che le due comunicazioni sono tra loro «slegate»: i dati dei finanziamenti/capitalizzazioni vanno trasmessi anche quando non sono serviti per acquisire i beni aziendali concessi poi in godimento. 4
5 I chiarimenti dell AdE Circolare AdE n. 24 del Modalità di applicazione della disciplina reddituale introdotta dal D.L. 138/2011 Circolare AdE n. 25 del Alcune (poche) risposte a quesiti sulla comunicazione (primo tracciato record) emersi nel corso di incontri con la stampa specializzata (Telefisco Il Sole Ore del e Videoconferenza Italia Oggi del ) Circolare AdE n. 36 del Modalità di sterilizzazione della doppia tassazione giuridica in capo ai soci di società trasparenti (nonché in capo ai soci di società di persone e all imprenditore individuale) e modalità di determinazione del reddito diverso in caso di assegnazione di autovetture L AdE, finora, non ha pubblicato un documento interpretativo sul nuovo adempimento della comunicazione. 5
6 Semplificazioni recepite La prima versione del modello (Provvedimento del ) presentava molte criticità. Il nuovo modello, approvato con i Provvedimenti del , ha recepito una serie di semplificazioni richieste da Confindustria. In particolare, l Agenzia delle Entrate: ha cancellato l obbligo di comunicazione per il 2011 e ha fissato al 2012 il primo anno oggetto di comunicazione (è stato così eliminato il disallineamento temporale con la disciplina reddituale); ha introdotto delle ipotesi di esclusione dalla comunicazione (sia per i beni che per i finanziamenti/capitalizzazioni), restringendo l ambito applicativo del nuovo adempimento. (vd. oltre) 6
7 Le novità introdotte dal D.L. 138/2011 D.L. 138/2011 art. 2 commi da 36 terdecies a 36 duodevicies Penalizzazioni reddituali (dal 2012): tassazione del reddito diverso in capo al soggetto utilizzatore indeducibilità dei costi in capo al soggetto concedente Obbligo di comunicazione (dal 2012*): dei dati relativi ai beni dei dati relativi a finanziamenti/capitalizzazioni * I Provvedimenti AdE del hanno fatto slittare la decorrenza dal 2011 al 2012 Finalità della nuova disciplina L AF vuole contrastare l assegnazione di beni aziendali in godimento a soci o familiari e disporre di dati utili per la ricostruzione sintetica del reddito delle persone fisiche 7
8 Beni d impresa concessi in godimento ai soci Profili reddituali (cenni) 8
9 Penalizzazioni reddituali per l utilizzatore (1/2) Il socio/familiare, che riceve in godimento un bene aziendale, deve assoggettare a tassazione il reddito diverso definito dal nuovo art. 67, lett. h ter, del Tuir. Reddito diverso = valore di mercato* del diritto di godimento del bene meno corrispettivo** pattuito o pagato dal socio (compresa l Iva) * Il valore di mercato, in linea generale, è il valore normale (Tuir, art. 9, c. 3). Per autovetture/autocaravan/motocicli/ciclomotori il valore di mercato può essere quantificato utilizzando la regola prevista dall art. 51, c. 4, del Tuir (30% del costo Aci corrispondente a una percorrenza convenzionale annua di km). Questa «apertura» dell AdE (circ. 36/2012) riguarda, però, solo gli autoveicoli. 9
10 Penalizzazioni reddituali per l utilizzatore (2/2) ** Il corrispettivo deve risultare, insieme agli altri elementi essenziali del contratto (per es: durata), da apposita certificazione scritta e di data certa, antecedente alla data di inizio dell utilizzazione dell auto (circ. 24/2012). In assenza della certificazione, si possono utilizzare altri mezzi di prova, per es. le ricevute dei bonifici bancari con cui il socio ha effettuato il relativo pagamento (circ. 36/2012). Senza tali mezzi di prova si presume che il corrispettivo sia nullo, con conseguente tassazione sull intero valore di mercato. Il socio/familiare che nel 2012 ha ricevuto in godimento un bene aziendale deve dichiarare il relativo reddito diverso nel quadro RL, rigo RL10, del modello Unico 2013 Il reddito diverso: va ragguagliato al periodo di utilizzazione si considera conseguito alla data di maturazione e quindi è tassabile indipendentemente dall effettivo pagamento: si tratta di un eccezione alla regola generale secondo cui i redditi diversi seguono il principio di «cassa». 10
11 Esclusioni dalla disciplina reddituale Esclusioni dalla disciplina reddituale (circ. 24/2012) beni assegnati a soggetti utilizzatori che sono anche lavoratori dipendenti/amministratori del soggetto concedente o lavoratori autonomi In questo caso il bene viene attratto nella sfera del lavoro dipendente e in quella del lavoro autonomo e si applicano, pertanto, le regole di determinazione del reddito già previste dal Tuir (artt. 51 e 54) beni assegnati a soci che sono enti non commerciali e che utilizzano i beni per motivi esclusivamente istituzionali alloggi delle cooperative edilizie di abitazioni a proprietà indivisa concessi ai soci i beni appartenenti alla categoria Altro del tracciato record (ossia beni diversi da auto, altri veicoli, barche, aeromobili, immobili e di valore non superiore a euro al netto dell Iva). 11
12 Penalizzazioni reddituali per il concedente Il soggetto che concede in godimento il bene aziendale non può dedurre i costi relativi al bene. % di indeducibilità del costo* = Valore di mercato - corrispettivo Valore di mercato * Per costo si intende sia il costo d acquisto (ammortamento o canoni di locazione) sia il costo di gestione (per es. manutenzione); il costo è indeducibile indipendentemente dall effettivo incasso del corrispettivo (si applica il principio di competenza). Questa regola dell indeducibilità non si applica ai beni peri i quali il Tuir già prevede una regola di deducibilità limitata. Nel caso delle autovetture, per esempio, si applica la regola di deducibilità limitata prevista dall art. 164 (deduzione al 40% per il 2012 e al 20% per il 2013). 12
13 Doppia tassazione giuridica Doppia tassazione giuridica - Come sterilizzarla (circ. 36/2012) Se l utilizzatore del bene è socio di una società trasparente (oppure socio di una società di persone oppure imprenditore), esiste una doppia tassazione giuridica. Il soggetto che riceve il bene, infatti, è tassato due volte: come utilizzatore, sul reddito diverso; come socio, sul maggior reddito imputatogli per la deducibilità limitata dei costi. Questa doppia tassazione può essere eliminata scomputando dal reddito diverso il maggior reddito imputato per trasparenza al socio e derivante dalla deducibilità limitata dei costi. Reddito diverso = valore di mercato meno corrispettivo pattuito o pagato meno maggior reddito imputato per trasparenza 13
14 Comunicazione dei beni (Provvedimento n del 2 agosto 2013) 14
15 L adempimento in sintesi Obbligo di comunicare, con l apposito modello, entro il 12 dicembre 2013: i dati relativi a beni aziendali (autovetture, altri veicoli, unità da diporto, aeromobili, immobili e altri beni, diversi dai precedenti, di valore superiore a al netto dell Iva) concessi in godimento nel corso del 2012 a soci o familiari dell imprenditore L obbligo grava alternativamente sul soggetto concedente o sul soggetto utilizzatore 15
16 Semplificazioni recepite Il Provvedimento n del 2 agosto 2013, che sostituisce il Provvedimento del 16 novembre 2011, ha recepito una serie di semplificazioni richieste da Confindustria. In particolare, l Agenzia delle Entrate: ha cancellato l obbligo di comunicazione per il 2011, fissando al 2012 il primo anno di applicazione della comunicazione ha previsto l obbligo di comunicazione solo se è positiva la differenza tra valore di mercato del bene e corrispettivo, ossia solo se c è un reddito diverso positivo da tassare in capo all utilizzatore ha escluso l obbligo di comunicazione per i beni concessi a soci che sono anche amministratori o dipendenti del soggetto concedente o lavoratori autonomi ha escluso l obbligo di comunicazione per i beni aziendali utilizzati dall imprenditore individuale nella sfera privata 16
17 Soggetti obbligati all invio Soggetti obbligati all invio della comunicazione in via alternativa (Provvedimento n del ) Soggetto concedente Soggetto utilizzatore (socio/familiare) 17
18 Soggetti concedenti Soggetti concedenti obbligati* all invio della comunicazione * in via alternativa rispetto al soggetto utilizzatore I soggetti concedenti che: 1. esercitano attività d impresa in forma individuale o collettiva 2. sono residenti in Italia ossia: gli imprenditori individuali le società di persone (snc, sas) (*) le società di capitali (spa, srl, sapa) (*) le società cooperative le stabili organizzazioni di società non residenti gli enti privati associativi solo per i beni relativi alla sfera commerciale (*) operative e non operative 18
19 Soggetti concedenti Soggetti concedenti esonerati dall obbligo di comunicazione le società semplici in quanto non titolari di reddito d impresa le società non residenti prive di stabile organizzazione in Italia Sfuggono alla comunicazione le società estere, anche ubicate in Paesi white list (es. Olanda e Lux), spesso usate come schermo per i patrimoni più importanti. L esclusione viene meno se la società è residente in Italia per la presunzione di esterovestizione (art. 73, c. 5 bis, Tuir). gli enti non commerciali che non svolgono attività d impresa i lavoratori autonomi e le associazioni professionali che producono reddito di lavoro autonomo 19
20 Soggetti utilizzatori Soggetti utilizzatori obbligati* all invio della comunicazione * in via alternativa rispetto al soggetto concedente i soci, residenti e non, di società e associazioni private residenti Non rileva l entità della partecipazione. Si noti, inoltre, che si verifica una disparità di trattamento fra soci di società estere (non tassati sul reddito diverso né obbligati alla comunicazione) e soci di società residenti ovvero di società estere con stabile organizzazione in Italia (tassati e obbligati alla comunicazione). i familiari, residenti e non, dell imprenditore individuale residente e dei soci I familiari sono individuati nell art. 5, c. 5, del Tuir: il coniuge, i parenti entro il terzo grado (per es. il nipote del socio/imprenditore), gli affini entro il secondo grado (per es. il cognato del socio/imprenditore) i soci (o loro familiari) di altra società appartenente al medesimo gruppo Si ritiene applicabile la definizione di gruppo fornita dall AdE nella circ. 24/2012 ai fini della disciplina reddituale (vd. oltre) 20
21 Soggetti utilizzatori L obbligo di comunicazione sussiste anche per i soci (o i loro familiari) che ricevono in godimento beni da società controllate da quella partecipata o collegate a quella partecipata (art C.C.) Rapporto di controllo o collegamento ai sensi dell art del C.C. Tizio Alfa srl Beta srl bene Tizio ha una partecipazione in Alfa srl che controlla Beta srl. Tizio riceve in godimento un bene da Beta srl per un corrispettivo inferiore al valore di mercato. Ne derivano i seguenti obblighi: Tizio deve tassare il reddito diverso Beta deve rendere indeducibili i costi Tizio e Beta, in via alternativa, devono effettuare la comunicazione Beta è controllata da Alfa se: 1) Alfa ha la maggioranza dei voti esercitabili nell assemblea ordinaria di Beta oppure 2) Alfa dispone di voti sufficienti per esercitare un influenza dominante nell assemblea ordinaria di Beta oppure 3) Alfa esercita un influenza dominante su Beta in virtù di particolari vincoli contrattuali Beta è collegata ad Alfa se Alfa esercita un influenza notevole (l influenza si presume quando nell assemblea ordinaria Alfa può esercitare almeno 1/5 dei voti o 1/10 se Beta è quotata in mercati regolamentati) 21
22 Soggetti utilizzatori L obbligo di comunicazione sussiste anche se i soci utilizzatori sono soggetti diversi dalle persone fisiche? Il Provvedimento non affronta la questione, ma siccome in capo a soci diversi dalle persone fisiche non è configurabile un reddito diverso, si ritiene che l obbligo della comunicazione non debba sussistere. 22
23 Beni oggetto della comunicazione Beni aziendali da comunicare se assegnati in godimento a soci o familiari Autovetture Altri veicoli (per es. autocarri) Unità da diporto Aeromobili Immobili Altri beni (diversi dai precedenti) di valore superiore a al netto dell Iva L obbligo di comunicazione sussiste solo se il bene è stato concesso per un corrispettivo inferiore al valore di mercato, ossia solo se c è un reddito diverso (valore di mkt p) da tassare. La disciplina riguarda tutti i beni dell impresa (beni strumentali, beni patrimoniali, beni merce) a qualunque titolo detenuti (proprietà, altro diritto reale, locazione, locazione finanziaria, comodato, noleggio). 23
24 Esclusioni oggettive Beni aziendali esclusi dall obbligo della comunicazione Beni concessi agli amministratori Beni concessi al socio dipendente o lavoratore autonomo se il bene costituisce fringe benefit assoggettato alla disciplina prevista dagli art. 51 e 54, Tuir Beni concessi all imprenditore individuale (vd. oltre) Beni concessi a enti non commerciali soci che utilizzano gli stessi per fini esclusivamente istituzionali Alloggi delle società cooperative edilizie di abitazione a proprietà indivisa concessi ai propri soci Beni ad uso pubblico per i quali è prevista l integrale deducibilità dei costi nonostante l utilizzo privatistico riconosciuto per legge (es: taxi) Beni della categoria «Altro» del tracciato record di valore non superiore a netto Iva 24
25 Esclusioni oggettive L imprenditore individuale che usa beni aziendali nella sfera privata deve assoggettare a tassazione il relativo reddito diverso (circ. 24/2012 e 36/2012). Con il Provvedimento del 2 agosto 2013, l AdE ha eliminato l obbligo di comunicazione per l imprenditore individuale che usa beni aziendali nella sfera privata. Con questa semplificazione, l AdE ha inteso escludere l imprenditore individuale anche dalla tassazione del reddito diverso? Oppure si tratta di un mero esonero compilativo senza effetto sull aspetto reddituale? Se l imprenditore individuale che usa il bene aziendale nella sfera privata non ha l obbligo della comunicazione, a cosa serve il codice C previsto per il campo «Tipo soggetto» del modello? (vd. Tracciato record) 25
26 Esempi - Esclusioni dall invio della comunicazione (1/2) Tizio socio dipendente Il soggetto utilizzatore Tizio è socio dipendente della società concedente Beta ed è tassato sul fringe benefit (art. 51 del Tuir). Non sussiste l obbligo di comunicazione Beta srl Caio socio amministratore Beta srl Il soggetto utilizzatore Caio è socio amministratore della società concedente Beta e, per l assimilazione della figura di amministratore a quella di lavoratore dipendente, è tassato sul fringe benefit (art. 51 del Tuir). Non sussiste l obbligo di comunicazione 26
27 Esempi - Esclusioni dall invio della comunicazione (2/2) Sempronio socio consulente Beta srl Il soggetto utilizzatore Sempronio è socio consulente della società concedente Beta ed è tassato secondo le regole del reddito di lavoro autonomo (art. 54 del Tuir). Non sussiste l obbligo di comunicazione Alfa srl Beta srl Il soggetto utilizzatore Alfa srl è una società di capitali che non può essere titolare di reddito diverso. La mancanza di un reddito diverso in capo al soggetto utilizzatore Alfa srl dovrebbe far cadere l obbligo di comunicazione 27
28 Esempi - Obbligo all invio della comunicazione Mevio socio «puro» Beta srl Il soggetto utilizzatore Mevio è socio «puro» (ossia non dipendente non amministratore non consulente). In questo caso in capo a Mevio si configura un reddito diverso: se il reddito diverso è positivo, scatta l obbligo di comunicazione; se il reddito diverso è nullo, l obbligo della comunicazione non sussiste. 28
29 Dati da esporre nella comunicazione Nella comunicazione devono essere indicati i seguenti elementi: per le persone fisiche: codice fiscale, dati anagrafici e Stato estero per i non residenti per i soggetti diversi dalle persone fisiche: codice fiscale, denominazione e comune del domicilio fiscale o lo Stato estero di residenza informazioni sull utilizzo del bene data della concessione (data di inizio e fine) corrispettivo versato valore di mercato del bene (vd. Tracciato record) 29
30 Termine per l invio della comunicazione Il primo invio deve essere effettuato entro il 12 dicembre 2013 e riguarda: beni concessi in godimento nel 2012 beni concessi in godimento in anni precedenti il 2012 il cui godimento è continuato nel 2012 L Agenzia delle Entrate ha cancellato l obbligo di comunicazione per il 2011, fissando al 2012 il primo anno oggetto di comunicazione A regime, entro il 30 aprile di ogni anno, va inviata la comunicazione relativa a: beni concessi in godimento nell anno precedente (anno di riferimento) beni concessi in godimento in anni passati il cui godimento è continuato nell anno di riferimento 30
31 Sanzioni Violazione Sanzione (D.L. 138/2011, art. 2, c sexiesdecies) Comunicazione dei beni omessa non veritiera incompleta 30% (valore di mercato - corrispettivo) ma se il reddito diverso in capo al socio è stato tassato e il costo in capo alla società non è stato dedotto, si applica la sanzione residuale da 258 a euro (D.Lgs. 471/97, art. 11, c.1) Al versamento della sanzione sono obbligati in solido il soggetto concedente e il soggetto utilizzatore. 31
32 Ravvedimento operoso Né il D.L. 138/2011 né il Provvedimento del disciplinano gli aspetti relativi al ravvedimento operoso. Tuttavia, per la correzione, il Provvedimento prevede la possibilità di annullare/sostituire i file inviati, entro un anno dalla scadenza, e presumibilmente tale facoltà è legata al ravvedimento operoso. Mutuando i chiarimenti forniti in passato per lo spesometro è probabile che l AdE, qualora sussistano i presupposti dell art. 13 del D.Lgs. 472/97, consenta di sanare l omessa comunicazione o la presentazione di una comunicazione inesatta o incompleta entro un anno dal termine originario, versando la sanzione di 32 euro (pari a 1/8 della sanzione minima di 258 euro). 32
33 Comunicazione dei finanziamenti e delle capitalizzazioni (Provvedimento n del 2 agosto 2013) 33
34 L adempimento in sintesi Obbligo di comunicare, con l apposito modello, entro il 12 dicembre 2013: i dati relativi a finanziamenti e capitalizzazioni (anche in assenza di beni assegnati in godimento) effettuati nel corso del 2012 da persone fisiche soci o familiari dell imprenditore L obbligo grava sull impresa che riceve i finanziamenti/capitalizzazioni e non può essere assolto dal socio/familiare 34
35 Finalità della comunicazione Fornire all Amministrazione finanziaria dati utili per la ricostruzione sintetica del reddito in capo alle persone fisiche (cfr. Motivazioni del Provvedimento ). L AdE fa derivare l obbligo di comunicare finanziamenti e capitalizzazioni dall art. 7, comma 12, del D.P.R. 605/1973, che attribuisce al Direttore dell Agenzia delle Entrate, ai fini dei controlli sulle dichiarazioni dei contribuenti, il potere di richiedere alle imprese, anche limitatamente a particolari categorie, di effettuare comunicazioni all Anagrafe Tributaria di dati e notizie in loro possesso. 35
36 Semplificazioni recepite Il Provvedimento n del 2 agosto 2013, rispetto al Provvedimento del 16 novembre 2011, ha recepito alcune importanti semplificazioni richieste da Confindustria. In particolare l Agenzia delle Entrate: ha previsto l obbligo di comunicazione solo per: finanziamenti/capitalizzazioni fatti dal 2012 apporti effettuati dai soci/familiari verso l impresa (e non viceversa) apporti effettuati da soci persone fisiche ha escluso l obbligo di comunicazione per: gli apporti effettuati dallo stesso imprenditore a se stesso gli apporti già noti all Amministrazione finanziaria ha introdotto una soglia minima di comunicazione pari a euro 36
37 Soggetti obbligati all invio Soggetti obbligati all invio della comunicazione I soggetti che esercitano attività d impresa, in forma individuale o collettiva, che hanno ricevuto: dai soci persone fisiche o dai familiari dell imprenditore finanziamenti o capitalizzazioni per un importo complessivo annuo, per ciascuna tipologia, pari o superiore a euro La comunicazione deve essere fatta dall impresa, non può essere fatta dal socio/familiare dell imprenditore come previsto invece per la comunicazione dei beni 37
38 Oggetto della comunicazione Finanziamenti e capitalizzazioni da comunicare finanziamenti d importo complessivo annuo pari o superiore a euro capitalizzazioni d importo complessivo annuo pari o superiore a euro effettuati: da soci persone fisiche o dai familiari dell imprenditore a partire dal 2012 Nessun obbligo di comunicazione per versamenti fatti: prima del 2012 da soci diversi dalle persone fisiche dalla società ai soci Finanziamenti/capitalizzazione devono essere comunicati anche se non sono strumentali all acquisto di beni aziendali poi concessi in godimento a soci/familiari 38
39 Oggetto della comunicazione La soglia dei euro: si riferisce distintamente a ciascuna tipologia di apporto. Pertanto, se nel 2012 un socio ha effettuato un finanziamento di euro e una capitalizzazione di euro, non sussiste alcun obbligo di comunicazione è annuale e quindi non rilevano le somme apportate l anno precedente. Pertanto, se nel 2012 un socio ha effettuato un finanziamento di euro e nel 2013 ne fa un altro di euro, l obbligo di comunicazione non sussiste né per il 2012 né per il
40 Oggetto della comunicazione La soglia dei va riferita al socio o all impresa nel suo complesso? In presenza di due soci che fanno ciascuno due finanziamenti di euro, l obbligo della comunicazione può scattare o meno a seconda del soggetto a cui si applica il limite dei euro: se si applica ai soci non c è l obbligo di comunicazione, se si applica alla società ci sarebbe. In un ottica di semplificazione, si ritiene che la soglia vada riferita al singolo socio. La verifica della soglia dei euro va effettuata considerando le restituzioni? Se ci si ferma al tenore letterale del provvedimento, un finanziamento sopra la soglia fatto nel 2012 e restituito nel corso dello stesso anno sarebbe soggetto a comunicazione. Tuttavia, poiché ai fini dell accertamento sintetico del reddito rilevano gli investimenti patrimoniali al netto dei disinvestimenti, si ritiene che i finanziamenti vadano comunicati al netto delle restituzioni effettuate nello stesso anno. 40
41 Oggetto della comunicazione Finanziamenti oggetto di comunicazione Somme di denaro trasferite dai soci/familiari dell imprenditore all impresa a titolo di prestito fruttifero o infruttifero per le quali esiste un obbligo di restituzione rilevate nello Stato Patrimoniale alla voce D3 del passivo («Debiti verso soci per finanziamenti») Non sono da comunicare altri eventuali debiti della società nei confronti dei soci e rilevati in voci diverse dalla D3 come, per esempio, i dividendi non riscossi o i compensi non ancora corrisposti ai soci amministratori 41
42 Oggetto della comunicazione L obbligo della comunicazione non dovrebbe sussistere per: le rinunce ai finanziamenti con conseguente incremento delle riserve di capitale netto o copertura di perdite. In caso di comunicazione ci sarebbe una duplicazione dell informazione (già inviata al momento del finanziamento); i piccoli anticipi fatti dal socio - amministratore e rimborsati dalla società in tempi brevi. Tali somme non dovrebbero essere considerate finanziamenti nel senso proprio del termine. 42
43 Oggetto della comunicazione Capitalizzazioni oggetto di comunicazione Versamenti effettuati dai soci senza obbligo di restituzione da parte dell impresa ricevente Per esempio: versamenti a fondo perduto versamenti in conto aumento di capitale SP, PN, voce A VIII versamenti in conto futuro aumento di capitale versamenti copertura perdite di esercizio (SP, PN, sottoconto voce A IX) versamenti copertura perdite anni precedenti (non sono evidenziati nello SP perché rilevati direttamente a contropartita delle perdite) ecc. 43
44 Oggetto della comunicazione - Esclusioni Finanziamenti e capitalizzazioni esclusi dall obbligo della comunicazione Sono esclusi dall obbligo di comunicazione i dati relativi agli apporti già in possesso dell Amministrazione finanziaria, per esempio: finanziamenti per atto pubblico o scrittura privata autenticata (cfr. Motivazioni del Provvedimento) versamenti fatti in sede di costituzione o di aumento del capitale sociale, risultanti da delibera assembleare registrata dal notaio L esclusione riguarda anche i contratti di finanziamento stipulati con scrittura privata? Se vengono registrati, sono conoscibili dall Amministrazione finanziaria e quindi dovrebbero essere esclusi dall obbligo della comunicazione. 44
45 Dati da esporre nella comunicazione Nella comunicazione devono essere indicati i seguenti elementi: dati identificativi del socio/familiare che effettua l apporto l ammontare dei finanziamenti e delle capitalizzazioni poste in essere dal socio/familiare la data del finanziamento/capitalizzazione (vd. Tracciato record) 45
46 Termine per l invio della comunicazione Il primo invio deve essere effettuato entro il 12 dicembre 2013 e riguarda finanziamenti e capitalizzazioni ricevuti dall impresa nel Per il 2012 non sussiste l obbligo di comunicare i finanziamenti/versamenti effettuati dai soci/familiari dell imprenditore prima del 2012 e ancora in essere nel A regime, entro il 30 aprile di ogni anno, va inviata la comunicazione relativa a finanziamenti e capitalizzazioni ricevuti dall impresa nell anno precedente. 46
47 Sanzioni Quale sanzione è applicabile in caso di comunicazione omessa, inesatta o incompleta? Né il D.L. 138/2011 né il Provvedimento prevedono una sanzione specifica per le violazioni riguardanti la comunicazione di finanziamenti/capitalizzazioni. Per analogia con la comunicazione dei beni, si ritiene applicabile la sanzione residuale (da 258 a euro) prevista dal D.Lgs. 471/1997, art. 11, per le violazioni relative a comunicazioni prescritte dalla legge tributaria. Tuttavia, poiché l AdE fa discendere l obbligo della comunicazione dei finanziamenti/capitalizzazioni dall art. 7 del D.P.R. 605/73, potrebbe ritenersi applicabile, in alternativa, la sanzione prevista dall art. 13 del D.P.R. 605/73 per le violazioni relative alla comunicazioni prescritte dall art. 7. Violazione Comunicazione dei finanziamenti/capitalizzazioni omessa non veritiera incompleta Sanzione (D.Lgs. 471/97, art. 11, c.1) Sanzione da 258 a euro Sanzione (D.P.R. 605/1973, art. 13) Sanzione da 206 a euro ridotta alla metà in caso di comunicazioni inesatte o incomplete 47
48 Modello e tracciato record 48
49 Due provvedimenti, un unico modello Le due comunicazioni sono disciplinate da due distinti provvedimenti, ma il modello è unico (il modello, allegato ad entrambi i provvedimenti, contiene campi riservati ai beni e campi riservati ai finanziamenti/capitalizzazioni). Se il contribuente deve inviare sia dati relativi ai beni sia dati relativi a finanziamenti/capitalizzazioni, dovrebbe essere possibile compilare un unico modello facendo un solo invio. Il modello presenta delle criticità, con particolare riferimento alla comunicazione dei finanziamenti/capitalizzazioni (vd. oltre). 49
50 Struttura del modello Dati del soggetto obbligato alla comunicazione Dati identificativi del soggetto che effettua la comunicazione per i beni: soggetto concedente o utilizzatore per i finanziamenti/capitalizzazioni: impresa che riceve i versamenti Dati del soggetto che concede o utilizza il bene Dati del bene o del finanziamento o della capitalizzazione per i beni: dati dell utilizzatore se l invio viene fatto dal concedente dati del concedente se l invio vien fatto dall utilizzatore per i finanziamenti/capitalizzazioni: dati della persona fisica (socio o familiare dell imprenditore) che effettua il versamento per i beni: tipologia di bene e di contratto, data inizio/fine concessione, corrispettivo, valore di mercato per i finanziamenti/capitalizzazioni: data e ammontare 50
51 Tipo di comunicazione La sostituzione di un file, precedentemente inviato, con uno nuovo, è possibile fino ad un anno dalla scadenza del termine previsto per l invio L annullamento dei file inviati è possibile fino ad un anno dalla scadenza del termine previsto per l invio 51
52 Soggetto obbligato alla comunicazione Inserire i dati del soggetto che effettua la comunicazione: per i beni: i dati del soggetto concedente o del soggetto utilizzatore per i finanziamenti/capitalizzazioni: i dati dell impresa che riceve i versamenti (la comunicazione non può essere fatta dal socio/familiare che effettua l apporto) Dato che è uno solo il soggetto che effettua la comunicazione, deve essere compilata solo una delle due sezioni. Sezioni alternative 52
53 Soggetto obbligato alla comunicazione Può assumere i seguenti valori: 1 se il soggetto che effettua la comunicazione è l «utilizzatore» 2 se il soggetto che effettua la comunicazione è il «concedente» Per la comunicazione dei finanziamenti/capitalizzazioni, le qualifiche di «concedente» e «utilizzatore» non sono appropriate. In questo caso come valorizzare il campo «Qualifica» che, tra l altro, risulta obbligatorio? La valorizzazione del campo «Tipo soggetto» dipende dalla «Qualifica». Se il campo «Qualifica» è 1 (comunicazione effettuata dall utilizzatore), inserire: A = soci B = familiari dell imprenditore D = familiari dei soci C = imprenditore individuale che utilizza beni aziendali nella sfera privata Dato che il Provvedimento del 2 agosto 2013 ha escluso l obbligo di comunicazione per l imprenditore individuale che utilizza i beni aziendali nella sfera privata, qual è la funzione del codice C? Se il campo «Qualifica» è 2 (comunicazione effettuata dal concedente), inserire: E = imprenditore individuale F = Società di persone G = Società di capitali H = Società cooperative I = Stabili organizzazioni di società non residenti L = Enti privati di tipo associativo per i beni relativi alla sfera commerciale 53
54 Impegno alla presentazione telematica La trasmissione della comunicazione può essere fatta direttamente dagli interessati, con il servizio Entratel o Fisconline, o tramite gli intermediari abilitati 54
55 Dati del soggetto concedente o utilizzatore per i beni: se la comunicazione viene effettuata dal concedente, bisogna inserire i dati dell utilizzatore; se invece la comunicazione viene effettuata dall utilizzatore, bisogna inserire i dati del concedente. per i finanziamenti/capitalizzazioni: inserire i dati del socio/familiare (NB: i codici per il campo «Qualifica» sono inappropriati) Sezioni alternative Da compilare solo se il bene è utilizzato dal familiare del socio 55
56 Utilizzo del bene Le tre caselle sono alternative ed è obbligatorio impostare una casella 56
57 Dati del bene o del finanziamento/capitalizzazione Qualora vengano effettuati più versamenti, bisogna indicare la data di ogni singolo versamento? Mera utilizzazione? Per es. locazione Le quattro caselle sono alternative ed è obbligatorio impostare una casella 57
58 Bene concesso in godimento In questa sezione inserire i dati relativi: - ai beni concessi in godimento nel ai beni concessi in godimento anche in anni precedenti il 2012 il cui diritto di godimento è continuato nel 2012 La categoria «Altro bene» è residuale e comprende beni: - diversi da autovetture, altri veicoli, unità da diporto, aeromobili, immobili - e di valore superiore a euro al netto dell Iva Il corrispettivo e il valore di mercato vanno ragguagliati al periodo di godimento. Il valore di mercato è, in linea generale, il valore normale (Tuir, art. 9). Per gli autoveicoli è possibile utilizzare il criterio di quantificazione previsto dall art. 51, c. 4, lett. a del Tuir (30% del costo Aci per km/anno). 58
59 Ammontare dei finanziamenti/capitalizzazioni In questa sezione inserire i dati relativi ai finanziamenti e alle capitalizzazioni effettuati nel 2012 dai soci e dai familiari dell imprenditore I finanziamenti devono essere comunicati al netto di eventuali restituzioni? In presenza di più versamenti effettuati nel 2012 bisogna indicare la somma dei versamenti oppure i singoli versamenti? 59
60 Esempi di compilazione della comunicazione 60
61 Esempio 1 - Comunicazione beni Alfa srl ha concesso in comodato gratuito al socio Mario Rossi un autovettura Audi A4 dal 1 gennaio 2012 fino alla fine dell anno. Il socio Mario Rossi non riveste la qualifica di amministratore/dipendente/consulente della società. Poiché il corrispettivo è nullo, esiste un reddito diverso tassabile che fa scattare l obbligo della comunicazione che si ipotizza venga assolto dalla società concedente. Codice fiscale di Alfa srl 2012 x 61
62 Esempio 1- Dati del soggetto obbligato Concedente Società di capitali Codice fiscale di Alfa srl 2 G Alfa srl Milano Mi 62
63 Esempio 1 - Dati del soggetto utilizzatore Utilizzatore Socio CF del socio Mario Rossi 1 A Rossi Mario Mi Milano Mi Esempio 63
64 Esempio 1 - Dati del bene x x x x YW37623XXX Per le autovetture il valore di mercato può essere quantificato utilizzando la regola del fringe benefit prevista dall art. 51, c. 4, lett. a, ossia il 30% del costo Aci relativo a una percorrenza annua di km 64
65 Esempio 2 - Comunicazione finanziamenti/capitalizzazioni Beta srl, il 1 marzo 2012, ha ricevuto dal socio Luigi Bianchi un finanziamento di e un contributo a fondo perduto di euro Il finanziamento e la capitalizzazione sono entrambi soggetti a comunicazione in quanto ciascun apporto supera la soglia dei euro. L obbligo della comunicazione deve essere assolto dalla società (non può essere assolto dal socio). Codice fiscale di Beta srl 2012 x 65
66 Esempio 2 - Dati del soggetto obbligato Quale codice inserire? I codici previsti dal tracciato record (1 per l utilizzatore e 2 per il concedente) risultano inappropriati nel caso della comunicazione di finanziamenti/capitalizzazioni Società di capitali Codice fiscale di Beta srl? G Beta srl Milano Mi 66
67 Esempio 2 - Dati del soggetto che effettua il finanziamento/capitalizzazione Quale codice inserire? I codici previsti dal tracciato record (1 per l utilizzatore e 2 per il concedente) risultano inappropriati nel caso della comunicazione di finanziamenti/capitalizzazioni Socio CF del socio Luigi Bianchi? A Bianchi Luigi Mi Milano Mi Esempio 67
68 Esempio 2 - Dati del finanziamento/capitalizzazione x
69 Coordinamento tra disciplina reddituale e obbligo di comunicazione dei beni Casi pratici 69
70 Autovetture Auto assegnata in uso promiscuo al socio dipendente Disciplina utilizzatore Tassazione del fringe benefit ex art. 51, Tuir (non c è reddito diverso): reddito = 30% del costo Aci relativo a una percorrenza annua di km - corrispettivo Disciplina concedente Deducibilità ex art. 164, Tuir (non si applica l indeducibilità prevista dal D.L.138/2011, art. 2): deduzione = 90% (70% dal 2013) dei costi totali Comunicazione L obbligo di comunicazione non sussiste (Provvedimento AdE del ) 70
71 Autovetture Auto assegnata in uso promiscuo al socio amministratore Disciplina utilizzatore Tassazione del fringe benefit ex art. 51, Tuir (non c è reddito diverso): reddito = 30% del costo Aci relativo a una percorrenza annua di km corrispettivo Disciplina concedente Deducibilità ex art. 164, Tuir (non si applica l indeducibilità prevista dal D.L.138/2011, art. 2): deduzione = benefit + 40% (20% dal 2013) dei costi eccedenti il benefit (NB: si applica il limite di ,99 euro sul costo di acquisizione) Comunicazione L obbligo di comunicazione non sussiste (Provvedimento AdE del ) 71
72 Autovetture Auto assegnata in uso promiscuo al socio consulente (lavoro autonomo) della società concedente Disciplina utilizzatore Tassazione del compenso in natura ex art. 54, Tuir (non c è reddito diverso): reddito = valore normale Disciplina concedente Deducibilità ex art. 164 del Tuir (non si applica l indeducibilità prevista dal D.L.138/2011, art. 2): deduzione = benefit + 40% (20% dal 2013) dei costi eccedenti il benefit (NB: si applica il limite di ,99 euro sul costo di acquisizione) Comunicazione L obbligo di comunicazione non sussiste (Provvedimento AdE del ) 72
73 Autovetture Auto assegnata in uso promiscuo al socio «puro» Disciplina utilizzatore Dal 2012 tassazione del reddito diverso ex art. 67, lett h-ter, Tuir: reddito diverso = valore di mercato* - corrispettivo * Il valore di mercato può essere quantificato con la regola del fringe benefit prevista dall art. 51, c.4, lett. a, del Tuir (circ. 36/2012) Disciplina concedente Deducibilità ex art. 164 del Tuir (non si applica l indeducibilità prevista dal D.L.138/2011, art. 2): deduzione = 40% (20% dal 2013) con il limite di ,99 euro sul costo di acquisizione Comunicazione L obbligo di comunicazione sussiste solo se il corrispettivo è inferiore al valore di mercato (reddito diverso positivo) e può essere assolto alternativamente dalla società concedente o dal socio In questo caso, in capo al socio, si verifica una specie di doppia tassazione. Infatti la deducibilità limitata prevista dall art. 164 serve proprio a legittimare l uso privato dell auto ed equivale, in sostanza, a tassare il diritto di godimento. 73
74 Altri veicoli Autocarro assegnato in godimento al socio «puro» Disciplina utilizzatore Dal 2012 tassazione del reddito diverso ex art. 67, lett. h-ter, Tuir: reddito diverso = valore di mercato corrispettivo Disciplina concedente Deducibilità limitata in base alla nuova norma antielusiva % di indeducibilità dei costi = valore di mercato- corrispettivo valore dimercato La regola di deducibilità limitata prevista dall art. 164 del Tuir non riguarda gli autocarri, ai quali, pertanto, va applica la regola generale dell inerenza Comunicazione L obbligo di comunicazione sussiste solo se il corrispettivo è inferiore al valore di mercato e può essere assolto alternativamente dalla società concedente o dal socio 74
75 Immobili Abitazione assegnata in godimento al socio dipendente Disciplina utilizzatore Tassazione del fringe benefit ex art. 51, Tuir (non c è reddito diverso) reddito = rendita catastale + spese soggetto concedente (*) - corrispettivo (*) per es. spese di manutenzione, pulizia, utenze ecc. Disciplina concedente Deducibilità ex art. 95 del Tuir (non si applica l indeducibilità prevista dal D.L.138/2011, art. 2) deduzione = canone di locazione e spese di manutenzione fino a concorrenza del reddito tassato in capo al dipendente Comunicazione L obbligo di comunicazione non sussiste (Provvedimento AdE del ) 75
76 Immobili Abitazione assegnata in godimento al socio «puro» - Immobile merce Disciplina utilizzatore Dal 2012 tassazione del reddito diverso ex art. 67, lett. h-ter, Tuir reddito diverso = valore di mercato - corrispettivo Disciplina concedente Deducibilità limitata in base alla nuova regola antielusiva dell indeducibilità % di indeducibilità = valore di mercato- corrispettivo valore dimercato Gli immobili merce, essendo destinati alla vendita, non generano quote di ammortamento. L indeducibilità riguarda le spese di gestione Comunicazione L obbligo di comunicazione sussiste solo se il corrispettivo è inferiore al valore di mercato e può essere assolto alternativamente dalla società concedente o dal socio 76
77 Immobili Abitazione in godimento al socio «puro» - Immobile patrimonio Disciplina utilizzatore Dal 2012 tassazione del reddito diverso ex art. 67, lett. h-ter, Tuir reddito diverso = valore di mercato corrispettivo Disciplina concedente Indeducibilità dei costi ex art. 90 del Tuir (non si applica la nuova regola dell indeducibilità prevista dal D.L.138/2011, art. 2) Comunicazione L obbligo di comunicazione sussiste solo se il corrispettivo è inferiore al valore di mercato e può essere assolto alternativamente dalla società concedente o dal socio 77
78 Immobili Per gli immobili, in caso di contratto di locazione o comodato registrato, l obbligo di comunicazione non dovrebbe sussistere in quanto si tratterebbe di un informazione già nota all Amministrazione Finanziaria (violazione art. 70 del D.L. 78/2011) 78
79 Immobili Immobile concesso in godimento al socio che è una srl Disciplina utilizzatore La nuova norma antielusiva sul reddito diverso non si applica perché il soggetto utilizzatore, essendo una società di capitali, non può essere titolare di un reddito diverso Disciplina concedente Deduce il costo in base al principio generale dell inerenza Comunicazione L obbligo di comunicazione non dovrebbe sussistere perché non si configura un reddito diverso in capo al socio utilizzatore. 79
80 Riepilogo Fattispecie Nuova regola reddito diverso Nuova regola indeducibilità Comunicazione Autovettura concessa in uso promiscuo a socio dipendente/amministratore della società concedente No (si applica art. 51, Tuir) No (si applica art. 164, Tuir) No (Provvedimento AdE ) Autovettura concessa in uso promiscuo a socio consulente (lavoratore autonomo) della società concedente No (si applica art. 54, Tuir) No (si applica art. 164, Tuir) No (Provvedimento AdE ) Autovettura concessa in uso promiscuo a socio puro Sì (ma esiste una sorta di doppia tassazione) No (si applica art. 164, Tuir) Sì solo se: valore di mkt p >0 Autocarro concesso in godimento a socio puro Sì Sì (non esiste nel Tuir una regola di deducibilità limitata ad hoc per gli autocarri) Sì solo se: valore di mkt p >0 80
81 Riepilogo Fattispecie Regola Reddito diverso Regola indeducibilità Comunicazione Abitazione concessa in godimento a socio dipendente No (si applica art. 51, Tuir) No (si applica art. 95, Tuir) No (Provvedimento AdE ) Abitazione concessa in godimento a socio puro - Immobile merce Abitazione concessa in godimento a socio puro - Immobile patrimonio Immobile concesso in godimento a socio srl Sì Sì Sì solo se: valore di mkt p >0 Sì No (perché una srl non può essere titolare di un reddito diverso) No (si applica art. 90, Tuir) Si applica il principio generale del inerenza (in caso di contratto registrato l obbligo non dovrebbe sussistere) Sì solo se: valore di mkt p >0 (in caso di contratto registrato l obbligo non dovrebbe sussistere) No 81