Source: https://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/provvedimento-agenzia-entrate-del-22032016-2016-43434.html
Timestamp: 2017-06-28 09:05:05+00:00
Document Index: 116459948

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 57', 'art. 62', 'art.\n2001', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 2400']

Provvedimento Agenzia Entrate del 22.03.2016 (2016/43434) - Modalità di cessione del credito corrispondente alla...
Provvedimento Agenzia Entrate del 22.03.2016 (2016/43434) Modalità di cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per le spese di
riqualificazione energetica di parti condominiali, ai sensi dell'articolo 1, comma 74,
della legge 28 dicembre 2015 n. 208
IL DIRETTORE DELL'AGENZIA DELL'ENTRATE
1.1. Il provvedimento, emanato ai sensi dell'articolo 1, comma 74, della legge 28 dicembre
2015 n. 208, individua le modalità attraverso le quali determinate categorie di contribuenti
possono cedere, ai fornitori che hanno realizzato interventi di riqualificazione energetica
sulle parti comuni di edifici, il credito corrispondente alla detrazione per le spese relative ai
predetti interventi, sostenute dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016.
2.1 La cessione del credito può essere effettuata dai soggetti che non sono tenuti al
versamento dell'imposta sul reddito delle persone fisiche in quanto si trovano nelle
condizioni di cui all'articolo 11, comma 2, e dell'articolo 13, comma 1, lettera a), e comma
5, lettera a), del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917. Tali condizioni devono sussistere nel
periodo d'imposta precedente a quello in cui sono sostenute le spese per gli interventi di cui
al punto 1.1.
2.2 La cessione può essere effettuate nei confronti dei fornitori dei beni e servizi necessari
alla realizzazione degli interventi di riqualificazione energetica le cui spese danno diritto
alla detrazione d'imposta.
3.1 Il credito cedibile corrisponde alla detrazione IRPEF prevista dall'articolo 1, commi 344
e seguenti, della legge n. 296 del 2006 e successive modificazioni, spettante secondo le
disposizioni di cui al Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il
Ministro dello sviluppo economico 19 febbraio 2007 e successive integrazioni e
modificazioni, per interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio.
3.2 Il credito cedibile è pari al 65 per cento delle spese a carico del condòmino che si trova
nelle condizioni di cui al punto 2.1, in base alla tabella millesimale di ripartizione, sostenute
- per la parte non ceduta sotto forma di credito - dal condomìnio nell'anno 2016 mediante il
bonifico bancario o postale previsto dall'articolo 4 Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico 19 febbraio 2007 e
successive integrazioni e modificazioni. La cessione del credito è consentita anche per le
spese pagate nel 2016 riferite a interventi iniziati in anni precedenti.
4. Modalità di cessione del credito
4.1 La volontà dei soggetti di cui al punto 2.1 di cedere il credito deve risultare dalla
delibera assembleare che approva gli interventi di riqualificazione energetica o da specifica
comunicazione inviata al condomìnio, il quale deve provvedere a comunicarla ai fornitori.
4.2 I fornitori, a loro volta, comunicano in forma scritta al condomìnio di accettare la
cessione del credito a titolo di pagamento di parte del corrispettivo per i beni ceduti o i
5. Obblighi di comunicazione all'Agenzia delle Entrate
5.1 Il condomìnio è tenuto a trasmettere mediante apposita comunicazione telematica
all'Agenzia delle Entrate: il totale della spesa sostenuta nel 2016 per lavori di
riqualificazione energetica su parti comuni, l'elenco dei bonifici effettuati per il pagamento
di dette spese, il codice fiscale dei condòmini che hanno ceduto il credito e l'importo del
credito ceduto da ciascuno, il codice fiscale dei fornitori cessionari del credito e l'importo
totale del credito ceduto a ciascuno di essi.
5.2 La comunicazione di cui al punto 5.1 è effettuata utilizzando il servizio telematico
Entratel o Fisconline dell'Agenzia delle entrate, entro il 31 marzo 2017, direttamente dal
condomìnio, o tramite gli intermediari di cui all'articolo 3, commi 2-bis e 3, del decreto del
Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322. Per la compilazione dei files contenenti
le comunicazioni di cui al punto 5.1 devono essere utilizzati i prodotti software resi
disponibili gratuitamente dall'Agenzia delle entrate.
5.3 Il condomìnio è tenuto a comunicare ai fornitori l'avvenuto invio della comunicazione
5.4 Il mancato invio delle predetta comunicazione rende inefficace la cessione del credito di
6. Utilizzo del credito
6.1 Il credito ceduto è fruibile dal fornitore in 10 quote annuali di pari importo, a partire dal
10 aprile 2017. La quota del credito che non è fruita nell'anno è utilizzabile negli anni
successivi e non può essere chiesta a rimborso.
6.2 Il credito è utilizzato esclusivamente in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del
decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni. Il modello F24 deve
essere presentato esclusivamente tramite il servizio telematico Entratel o Fisconline, pena il
rifiuto dell'operazione di versamento. Nel caso in cui l'importo del credito utilizzato risulti superiore all'ammontare maturato, anche tenendo conto di precedenti fruizioni del credito
stesso, il relativo modello F24 è scartato. Lo scarto è comunicato al soggetto che ha
trasmesso il modello F24 tramite apposita ricevuta consultabile sul sito internet del servizio
telematico Entratel o Fisconline. Con separata risoluzione dell'Agenzia delle entrate è
istituito il codice per la fruizione del credito d'imposta da indicare nel modello F24 e sono
impartite le istruzioni per la compilazione del modello stesso.
7.1 L'amministrazione finanziaria qualora accerti la non spettanza, anche parziale, della
detrazione in capo al condòmino provvede al recupero del relativo importo nei suoi
confronti, maggiorato di interessi e sanzione.
7.2 L'amministrazione finanziaria qualora accerti l'indebita fruizione, anche parziale, del
credito da parte del fornitore provvede al recupero del relativo importo nei suoi confronti,
maggiorato di interessi e sanzioni.
Il provvedimento è emanato ai sensi dell'art. 1, comma 74, della legge 28 dicembre 2015, n.
208, il quale stabilisce, tra l'altro, che: "Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2016 al 31
dicembre 2016 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici
condominiali, i soggetti di cui all'articolo 11, comma 2, e all'articolo 13, comma 1, lettera
a), e comma 5, lettera a), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, in luogo
della detrazione di cui al comma 1 del presente articolo possono optare per la cessione del
corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato i predetti interventi, con modalità da definire con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanare entro
sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione".
In sostanza, con riferimento alle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica
di parti comuni degli edifici, il comma 74 dell'art. 1 della legge di stabilità 2016, consente
ai contribuenti che si trovano nella condizioni di incapienza, -ai sensi dell'articolo 11,
comma 2, e dell'articolo 13, comma 1, lettera a), e comma 5, lettera a), del TUIR- di cedere
a fornitori un credito pari alla detrazione spettante .
La disposizione riguarda esclusivamente: le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle parti
comuni degli edifici (per le quali spetta la detrazione dall'imposta lorda, ai sensi
dell'articolo 1, commi 344 e ss. della legge n. 296 del 2006, stabilita, per l'anno
2016, nella misura del 65% delle spese stesse);
i soli contribuenti che ricadono nella cd. no tax area, cioè i possessori di redditi
esclusi dalla imposizione ai fini dell'IRPEF o per espressa previsione o perché
l'imposta lorda è assorbita dalle detrazioni di cui all'art. 13 del TUIR. I predetti
contribuenti non potrebbero, in concreto, fruire della detrazione spettante per
interventi di riqualificazione energetica in quanto la stessa spetta fino a concorrenza
dell'imposta lorda. La legge di stabilità consente loro di cedere, sotto forma di
credito, la detrazione
i fornitori che hanno eseguito i lavori, che ricevono il credito a titolo di pagamento
della quota di spese a loro carico.
Il provvedimento, tenuto conto della ratio della disposizione e della relazione tecnica alla
norma, dispone che il credito ceduto ha le medesime caratteristiche della detrazione
teoricamente spettante al condòmino e, pertanto, il fornitore ne può fruire in 10 rate
annuali (interpretazione confortata dal MEF sulla base delle indicazioni della relazione
tecnica), a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in cui è stata sostenuta la
spesa di riqualificazione energetica.
Il provvedimento, inoltre, tiene conto delle imprescindibili esigenze di controllare la
corretta cessione della detrazione da parte del condòmino e la corretta fruizione del
credito da parte dei fornitori; a tale fine, delinea una procedura di comunicazione
telematica nei confronti dell'Agenzia da parte dei condomìni che vi provvederanno
attraverso l'amministratore o, qualora non obbligati alla relativa nomina, attraverso il
condomino incaricato.
Il punto 2 del provvedimento stabilisce che la situazione di incapienza (nel senso sopra
precisato) deve sussistere nel periodo d'imposta 2015 e che la cessione può essere effettuata
nei confronti dei fornitori di beni e servizi che hanno realizzato gli interventi di
riqualificazione energetica per il condominio.
Il punto 3 stabilisce che il credito cedibile, corrisponde alla detrazione IRPEF prevista
dall'art. 1, commi 344 e seguenti, della legge n. 296 del 2006 spettante per interventi
effettuati sulle parti comuni dell'edificio, riguarda le spese sostenute nell'anno 2016 anche
se riferite ad interventi iniziati in anni precedenti.
Il credito è pari al 65per cento delle spese poste a carico al singolo condòmino, in base alla
tabella millesimale di ripartizione. In applicazione delle regole generali dettate per la
detrazione in questione, ai fini della cessione è necessario, inoltre, che il condomìnio effettui
entro il 31 dicembre 2016 il pagamento delle spese corrispondenti alla parte non ceduta
sotto forma di credito mediante l'apposito bonifico bancario o postale nell'anno 2016.
Ai sensi del punto 4 del provvedimento, per effettuare la cessione del credito i condòmini
devono far risultare tale volontà o dalla delibera assembleare che approva gli interventi di riqualificazione energetica oppure da specifica comunicazione inviata successivamente al
condomìnio. Il condominio deve comunicare tale volontà ai fornitori che, a loro volta,
devono comunicare in forma scritta al condomìnio di accettare la cessione del credito a
titolo di parziale pagamento del corrispettivo.
Il punto 5 del provvedimento stabilisce che entro il 31 marzo 2017 il condomìnio comunica
all'Agenzia delle Entrate una serie di dati per consentire il controllo della cessione ed
evitare indebite fruizioni.
La comunicazione sarà effettuata con modalità telematiche utilizzando il servizio telematico
Entratel o Fisconline dell'Agenzia delle e ne sarà data notizia anche ai fornitori che hanno
accettato la cessione del credito. Il mancato invio della predetta comunicazione rende
Ai sensi del punto 6 del provvedimento, a partire dal 10 aprile 2017, i fornitori possono
utilizzare in compensazione, ai sensi dell'art. 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997,
mediante modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione
dall'Agenzia delle entrate il credito ceduto in 10 quote annuali di pari importo. La quota del
credito che non è fruita nel periodo di spettanza è riportata nei periodi d'imposta successivi
e non può essere chiesta a rimborso. Il codice tributo da utilizzare sarà istituito con separata
I controlli da parte dell'amministrazione finanziaria sono disciplinati dal punto 7 del
provvedimento, il quale stabilisce che se viene accertata:
la non spettanza, anche parziale, della detrazione in capo al condòmino il recupero del
relativo importo avverrà nei suoi confronti, maggiorato di interessi e sanzione;
l'indebita fruizione, anche parziale, del credito da parte del fornitore il recupero del
relativo importo avverrà nei suoi confronti, maggiorato di interessi e sanzioni.
Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni (art. 57; art. 62; art.
2001 (art. 5, comma 1; art. 6. comma 1);
9 del 12 gennaio 2001.
Disciplina normativa di riferimento Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, recante "Disposizioni
comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi";
Decreto del Presidente della Repubblica 27 febbraio 1986, n. 917, recante l'approvazione
del Testo Unico delle Imposte sui Redditi;
aggiunto, nonché di modernizzazione del sistema di gestione delle dichiarazioni" e, in
particolare, gli articoli 17 e seguenti, che disciplinano il sistema dei versamenti unitari con
Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 e successive modificazioni,
concernente il "Regolamento recante modalità per la presentazione delle dichiarazioni
relative alle imposte sui redditi, all'imposta regionale sulle attività produttive e all'imposta
sul valore aggiunto, ai sensi dell'articolo 3, comma 136, della L. 23 dicembre 1996, n.
662.";
Legge 27 dicembre 2006 n. 296 e successive modificazioni, recante "Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)". e, in
particolare, l'articolo 1, commi 344 e seguenti;
Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello
sviluppo economico 19 febbraio 2007 e successive integrazioni e modificazioni recante
"Disposizioni in materia di detrazioni per le spese di riqualificazione energetica del
patrimonio edilizio esistente, ai sensi dell'articolo 1, comma 349, della L. 27 dicembre
2006, n. 296";
Legge 28 dicembre 2015 n. 208, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)" e, in particolare, l'articolo 1,
La pubblicazione del presente Provvedimento sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate
tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell'art. 1, comma 361,
della Legge 24 dicembre 2007, n. 244. Altri utenti hanno acquistato
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