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Timestamp: 2019-11-18 13:26:21+00:00
Document Index: 31187638

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 45', 'art. 96', 'art. 1', 'art. 45', 'art. 45']

La subconcessione è valida ed efficace tra le parti stipulanti anche in assenza di autorizzazione da parte della p.a. ma è inopponibile ad essa
Il contratto col quale il concessionario di un'area demaniale affitti ad un terzo l'azienda, al cui esercizio quell'area sia destinata, integra un contratto di cosiddetta subconcessione, che non ha ad oggetto il bene demaniale in sè, ma implica il mero trasferimento al subconcessionario delle facoltà spettanti al concessionario ed atteggiantisi, nei rapporti tra privati, come diritti soggettivi perfetti. Ne consegue che tale contratto è valido ed efficace tra le parti stipulanti anche in assenza di autorizzazione da parte della P.A. concedente, ferma restando in questo caso la sua inopponibilità nei confronti dell'Amministrazione concedente, che può dichiarare la decadenza dalla concessione o revocarla.
La subconcessione di fatto a terzi di beni demaniali da parte del concessionario è inopponibile all'amministrazione concedente
La subconcessione di fatto a terzi di beni demaniali da parte del concessionario, mentre vincola il concessionario ed il subconcessionario, è inopponibile all'amministrazione concedente.
Spetta all'amministrazione concedente espressamente autorizzare, con il rilascio di una sub concessione, il rapporto tra il concessionario e il terzo
Spetta all'amministrazione concedente, nell'esercizio del potere autorizzatorio attribuito e volto alla tutela dell'interesse pubblico, espressamente autorizzare, con il rilascio di una sub concessione, il rapporto tra il concessionario e il terzo, ferma restando la titolarità in capo al concessionario del rapporto concessorio, funzionale ad assicurare all'autorità amministrativa preposta alla gestione dei beni facenti parte del demanio un unico interlocutore, a prescindere dalle pattuizioni di diritto privato sottostanti la vicenda pubblicistica.
Il subentro nella concessione demaniale può profilarsi solo tra operatori economici o associazioni che si trovino tra loro in posizione equiordinata
Il subentro nella concessione demaniale può profilarsi, ricorrendone le restanti condizioni, tra operatori economici o associazioni culturali o sportive che si trovino tra loro in posizione equiordinata; non può darsi il caso di una sub-concessione di un ente pubblico ad un soggetto privato, per l'ovvia considerazione che il soggetto pubblico dovrebbe scegliere il subentrante in esito a procedura comparativa ad evidenza pubblica.
Non è configurabile un'autorizzazione implicita alla subconcessione di bene demaniale ex art. 45 cod. nav.
Un'autorizzazione implicita alla subconcessione di bene demaniale non è configurabile per l'insanabile contrasto con quanto previsto dall'articolo 45 bis cod. nav..
La controversia tra concessionario e sub-concessionario relativa alla fase esecutiva del rapporto appartiene al giudice ordinario
La controversia tra concessionario e sub - concessionario relativa a profili inerenti alla fase esecutiva del rapporto di sub concessione (quale l'effettiva estensione degli spazi fisici oggetto di sub concessione) appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario.
L'affidamento in sub-concessione di beni del demanio marittimo richiede la preventiva autorizzazione dell'autorità competente
L'affidamento in sub-concessione di beni del demanio marittimo compresi nelle aree portuali disciplinate dalla legge n. 84 del 1994, richiede la preventiva autorizzazione dell'autorità competente.
La concessione di occupazione di suolo pubblico non puo' essere oggetto di sub-concessione su iniziativa del concessionario
La concessione di occupazione di suolo pubblico rilasciata ad un esercizio contiguo non può essere oggetto di sub-concessione da parte del titolare dello stesso.
La necessità di affidare con procedura ad evidenza pubblica l'area di servizio autostradale non giustifica la revoca della subconcessione
La necessità di affidare l'area di servizio di un'autostrada con procedura ad evidenza pubblica non giustifica la revoca della subconcessione; invero, solo dopo aver avuto la legittimità disponibilità dell'area in questione è possibile soddisfare le rappresentate esigenze, proprio perché, diversamente, verrebbero ingiustamente pregiudicati i legittimi diritti del subconcessionario.
I comuni non possono vietare in via generale la sub-concessione del demanio marittimo
Il Comune non ha il potere di imporre un generalizzato divieto di sub-concessione per le attività stagionali, non potendo emanare atti generali in contrasto con l'art. 45 bis del Codice della Navigazione, che espressamente ammette la possibilità di sub-concessione “in gestione”, a terzi, delle attività oggetto della concessione (primarie e/o secondarie), previa (solo la) autorizzazione dell'ente concedente.
L'ati concessionaria di bene pubblico puo' costituire un consorzio per la gestione dei lavori
Non configura un'inammissibile sostituzione di soggetto del tutto estraneo all'A.T.I. legittimamente incaricata di gestire il compendio demaniale la legittima applicazione della previsione dell'art. 96 del d.p.r. 21 dicembre 1999, n. 554, che attribuisce la facoltà alle imprese riunite in A.T.I. di «costituire tra loro una società anche consortile, ai sensi del libro V del titolo V, capi 3 e seguenti del Codice Civile, per l'esecuzione unitaria, totale o parziale, dei lavori», destinata a subentrare nell'appalto «senza che ciò costituisca ad alcun effetto subappalto o cessione di contratto e senza necessità di autorizzazione o di approvazione».
Per verificare la perdurante legittimita' delle concessioni si puo' imporre al subentrante di attivare un nuovo procedimento di rilascio
La norma che imponga al subentrante nella concessione di beni pubblici di attivare un procedimento di rilascio della nuova concessione ha la precisa ratio di consentire all'amministrazione la valutazione della conformità della esistente concessione alla normativa di settore vigente al momento della voltura della concessione stessa.
Il concessionario decade dalla concessione non lucrativa se chiede al sub-concessionario un canone quadruplo rispetto a quello che versa al concendente
La richiesta al sub-concessionario di un canone annuo quattro volte superiore rispetto al canone di concessione rivela un intento lucrativo del concessionario che consente all'ente concedente di dichiarare la decadenza se la convenzione di concessione vieta il mutamento sostanziale non autorizzato dello scopo (non lucrativo) per il quale è stata affidata la sub-concessione.
Legittima la decadenza della subconcessione per abuso del titolo
È legittimo il provvedimento di decadenza del provvedimento di sub-concessione qualora l'autorizzazione alla sub-concessione sia stata data per rendere possibile il distacco temporaneo presso il subconcessionario del personale del soggetto autorizzato alla subconcessione e quest'ultimo abbia abusato di tale autorizzazione chiedendo la corresponsione di un canone manifestamente sproporzionato, venendo meno agli obblighi nascenti dall'autorizzazione alla sub-concessione.
I rapporti subconcessori non autorizzati sono inopponibili all'amministrazione
All'amministrazione non possono essere opposti gli eventuali rapporti subconcessori non autorizzati nella convenzione o con provvedimento espresso.
È legittimo dichiarare la decadenza dalla subconcessione qualora il subconcessionario sia stato a suo tempo autorizzato dalla P.A. a dare in sub-utilizzo i beni demaniali sul presupposto di un interesse pubblico costituito dalla necessità di distaccare presso il soggetto affidatario il proprio personale onde evitare di licenziarlo e lo stesso sub-concessionario abbia autorizzato l'utilizzo dei beni anche successivamente al distacco del personale, chiedendo peraltro un canone notevolmente superiore a quello da egli dovuto alla P.A..
L'autorizzazione al subingresso / subconcessione è sempre necessaria
La tipicità delle modalità di gestione delle stazioni di servizio di distribuzione di carburanti, che vede, ai sensi dell'art. 1, co. 6, d. lgs. 32/1998, la compagnia petrolifera titolare degli impianti e dell'autorizzazione affidare ad altri la gestione, non deroga alla disciplina dell'art. 45-bis cod. nav., con cui va coordinata: pertanto, l'autorizzazione relativa alla gestione della stazione di servizio non esclude né assorbe affatto quella demaniale: semmai va ricercata la concentrazione delle valutazioni rimesse ai diversi organi competenti in un unico modulo procedimentale per snellire, a vantaggio dell'istante, l'azione amministrativa.
L'area gia' oggetto di concessione demaniale puo' essere oggetto di subconcessione ma non di nuova concessione
L'area già oggetto di concessione demaniale non può essere oggetto di una seconda concessione bensì al più di una subconcessione ex art. 45 cod. nav., debitamente autorizzata dall'Autorità competente.
La nostra incapacità di concentrarci è pari alla crescente tendenza all’oblio della quale siamo vittime. (Ferruccio de Bortoli)