Source: https://www.jusdicere.it/Ragionando/avv-daniela-gattoni-il-d-l-rilancio-ed-il-sostegno-alle-famiglie/
Timestamp: 2020-07-12 03:00:54+00:00
Document Index: 18684402

Matched Legal Cases: ['art. 72', 'art. 72', 'art. 72', 'art. 72', 'art. 90', 'art. 80', 'art. 104', 'art. 105', 'art. 82']

Il D.L. 'Rilancio' e le misure a sostegno delle famiglie | Avv. Daniela Gattoni
By Avv. Daniela Gattoni | 25/05/2020
Nel Decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34, G.U. del 19 maggio 2020, n. 128) sono previste anche misure a sostegno delle famiglie. Alcune di esse sono le stesse previste nel Decreto “Cura Italia”, riviste e rafforzate; altre, invece sono nuove.
Le misure previste cercano di fornire un supporto economico ai genitori per fare fronte alla situazione derivante dalla chiusura delle scuole (con la conseguente necessità di gestione domestica dei figli minori), nonchè a quella derivante, in generale, dalla riduzione delle risorse economiche.
Ma vediamo le singole misure:
1) Indennità per congedo parentale speciale: si tratta di un’indennità per i genitori con figli da 0 a 12 anni (o senza limiti di età per figli disabili), già prevista nel precedente intervento normativo, che qui viene ulteriormente estesa: l’art. 72 prevede infatti che tra il 5 marzo ed il 31 luglio 2020 i genitori, (anche affidatari), di figli fino a 12 anni o invalidi, possano fruire complessivamente di 30 giorni, (anzichè di 15 come previsto nel D.L. Cura Italia), sia per i dipendenti del settore privato, che di quello pubblico. La fruizione del congedo è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, subordinatamente alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore (art. 72).
2) Diritto di astensione dal lavoro: i genitori con figli minori di 16 anni, hanno diritto di astenersi dal lavoro, senza corresponsione di indennità e contribuzione figurativa, per tutto il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche di ordine e grado, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro (art. 72).
3) Voucher baby-sitting: questo bonus, già previsto, in alternativa al congedo parentale, viene ora aumentato a 1.200 euro; può essere erogata direttamente al richiedente (invece dell’erogazione tramite “Libretto Famiglia”), in caso di iscrizione comprovata ai centri estivi, servizi integrativi per l’infanzia, o altri servizi socio-educativi per l’infanzia e ricreativi anche per la prima infanzia. Per i dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, nonché per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato nell’emergenza, il voucher baby-sitting per figli minori fino a 12 anni, viene portato da 1.000 a 2.000 euro (art. 72).
4) Rafforzamento delle tutele sociali: si prevede un’estensione di ulteriori 12 giorni dei permessi retribuiti ex L. 05/02/1992, n. 104 (normativa per l’assistenza di familiari disabili), usufruibili nei mesi di maggio e giugno 2020 e si aggiungono ai tre giorni di permesso mensile già previsti dalla legge, per un totale di quindici giorni totali per i due mesi citati.
5) Smart working: fino alla cessazione dello stato di emergenza da COVID-19, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di 14 anni, (a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dal lavoro o che non vi sia genitore non lavoratore), hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali. Per i datori di lavoro pubblici, fino alla cessazione dello stato di emergenza e comunque non oltre il 31 dicembre 2020, la modalità di lavoro agile può essere applicata ad ogni rapporto di lavoro subordinato (art. 90).
6) Sospensione dei licenziamenti: si estende a cinque mesi il termine già previsto dal decreto “Cura Italia” entro il quale sono vietati i licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo e quelli collettivi; sono inoltre sospese le procedure in corso (art. 80).
7) Potenziamento dei Fondi per l’assistenza e i servizi per le disabilità: si destina la somma di 150 milioni complessivi per il potenziamento dell’assistenza, dei servizi e i progetti di vita indipendente per le persone con disabilità gravissima e non autosufficienti gravi e per il sostegno di coloro che se ne prendono cura, in conseguenza della emergenza epidemiologica da Covid-19 (art. 104).
8) Finanziamento centri estivi 2020 e contrasto alla povertà educativa: si destina la somma di 150 milioni al fondo per le politiche della Famiglia, con particolare destinazione di risorse ai Comuni affinché possano potenziare i centri estivi diurni dei servizi socioeducativi e ricreativi territoriali, e contrastare la povertà educativa ed implementare le opportunità culturali educative dei minori (art. 105).
9) Il “Reddito di Emergenza”: si tratta di una nuova forma di sostegno straordinaria alle famiglie in difficoltà, a causa dell’emergenza sanitaria. Sarà erogato dall’INPS un sostegno per i mesi di maggio e giugno 2020, in due quote, con un valore, per ciascuna rata, compreso fra 400 e 800 euro (elevato fino a 840 euro a famiglie con componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza) (art. 82).
10) Misure per il turismo: il Tax credit vacanze. Le famiglie con un ISEE fino a 40.000 euro annui, hanno diritto ad un bonus a sostegno delle spese turistiche, utilizzabile dal 1° luglio fino al 31 dicembre 2020 per acquistare servizi di strutture ricettive imprenditoriali (hotel, residence, case vacanze) nonché bed&breakfast e agriturismi che siano in regola con la normativa turistico ricettiva nazionale. Il tax credit potrà essere utilizzato da un’unica persona nel nucleo familiare ed ammonta a 150 euro per nuclei composti da una sola persona, 300 euro per le coppie, 500 euro per famiglie di 3 o più componenti. Il bonus vacanze è fruibile per il 20% come credito d’imposta detraibile dalla dichiarazione dei redditi e per l’80% come sconto sul soggiorno che la struttura ricettiva, l’agenzia viaggi o il tour operator potranno detrarre dal primo versamento di tasse disponibile.
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