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Timestamp: 2018-01-23 05:49:46+00:00
Document Index: 117262707

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 2512', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 17', 'art. 20', 'art. 8', 'art. 21', 'art. 20', 'art. 2545', 'art. 2543', 'art. 15', 'art. 26', 'art. 28', 'art. 11', 'art. 28', 'art. 26', 'art. 11', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 38', 'art. 32']

(B.U. 12 maggio 1998, n. 20).
a) disciplina l'esercizio delle funzioni amministrative in materia di vigilanza e di tutela sulle società cooperative, sui loro consorzi e sugli altri enti mutualistici, trasferite alla Regione con la legge 16 maggio 1978, n. 196 (Norme di attuazione dello statuto speciale della Valle d'Aosta) e dà attuazione alla legge 31 gennaio 1992, n. 59 (Nuove norme in materia di società cooperative);
Art. 2. (Caratteri degli enti cooperativi).
2. Ai fini della presente legge, i consorzi di cooperative, le piccole società cooperative di cui all'art. 21 della legge 7 agosto 1997, n. 266 (Interventi per l'economia), e, fatto salvo quanto disposto da leggi speciali, gli enti mutualistici di cui all'art. 2512 del codice civile, sono parificati, qualora perseguano effettivamente la finalità di cui al comma 1, alle società cooperative.
Art. 3. (Regime delle iscrizioni).
1. Gli enti cooperativi di cui all'art. 2, legalmente costituiti e aventi la propria sede legale nel territorio della Regione, possono chiedere l'iscrizione all'apposito registro regionale degli enti cooperativi, tenuto dalla Regione ed istituito presso la struttura regionale competente in materia di cooperazione dell'assessorato regionale competente in materia di industria, di seguito denominata struttura competente.
3. Le cooperative sociali, oltre che nella sezione per le medesime specificatamente prevista, sono comprese anche nella sezione cui direttamente afferisce l'attività da esse svolta.
Art. 4. (Effetti dell'iscrizione).
2. La mancanza d'iscrizione al registro determina, in conformità all'art. 16 del d.l.c.p.s. 1577/1947, e successive modificazioni, l'esclusione dell'ente cooperativo da ogni agevolazione tributaria o di qualsiasi altra natura disposta dalla legislazione nazionale o da quella regionale.
Art. 5. (Modalità per l'iscrizione al registro. Diniego e ricorso).
10. La Giunta regionale, sentita la commissione regionale per la cooperazione di cui all'art. 10, decide sul ricorso di cui al comma 9 entro sessanta giorni dalla data di ricevimento del medesimo.
Art. 6. (Ordine cronologico e annotazioni).
l) ogni altra annotazione utile.
Art. 7. (Comunicazioni).
3. In qualsiasi momento la struttura competente può, qualora se ne ravvisi l'opportunità, richiedere agli enti cooperativi di trasmettere la documentazione di cui all'art. 5, comma 2, lett. a), ovvero di cui al comma 3 del medesimo articolo, aggiornata all'ultimo giorno del mese che precede quello della richiesta.
Art. 8. (Cancellazione dell'iscrizione al registro).
c) nell'ipotesi di cui all'art. 19, comma 3.
3. Avverso il provvedimento di cui al comma 1 è possibile esperire ricorso amministrativo alla Giunta regionale entro trenta giorni dalla data di ricevimento della relativa comunicazione.
4. La Giunta regionale, sentita la commissione regionale per la cooperazione di cui all'art. 10, decide sul ricorso di cui al comma 3 entro sessanta giorni dalla data di ricevimento del medesimo.
5. L'ente cooperativo cancellato dal registro non può presentare domanda per essere nuovamente iscritto a meno che non sia trascorso un anno dalla cancellazione.
Art. 9. (Pubblicità).
2. Le operazioni di cui al comma 1 sono comunicate, ad opera della struttura competente, al Ministero del lavoro e della previdenza sociale per le annotazioni richieste dalle norme vigenti.
Art. 10. (Compiti della commissione regionale per la cooperazione).
1) sui ricorsi alla Giunta regionale previsti negli artt. 5, 8, 33 e 34;
4) sulle proposte di adozione dei provvedimenti previsti dagli artt. 2540, 2543, 2544 e 2545 del codice civile;
Art. 11. (Composizione della commissione).
2. Nelle ipotesi di cui all'art. 10, comma 2, lett. a), n. 1), la commissione è presieduta dall'assessore regionale competente in materia di industria.
4. Ai componenti della commissione, con esclusione dei dipendenti regionali, è corrisposto, per ogni giornata di seduta, un compenso lordo pari a lire centomila.
Art. 12. (Funzionamento della commissione).
Art. 13. (Elezioni dei rappresentanti degli enti cooperativi nella commissione).
Art. 14. (Revisioni ordinarie e straordinarie).
5. Le revisioni ordinarie per gli enti cooperativi che non aderiscono ad uno degli enti ausiliari di cui all'art. 20 sono disposte dal dirigente della struttura competente.
Art. 15. (Oggetto della revisione ordinaria).
2. La revisione ordinaria ha anche lo scopo di accertare eventuali irregolarità e di prestare assistenza e consiglio agli organi dell'ente cooperativo per il miglior perseguimento degli scopi statutari e mutualistici.
Art. 16. (Esecuzione delle revisioni).
3. Le revisioni straordinarie nonché quelle ordinarie per gli enti cooperativi non aderenti ad alcuno degli enti ausiliari di cui all'art. 20 sono eseguite da revisori iscritti nell'elenco regionale di cui all'art. 17.
Art. 17. (Elenco regionale dei revisori degli enti cooperativi).
5) la qualifica di revisore di società cooperative rilasciata dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale o da uno degli enti ausiliari di cui all'art. 20 purché riconosciuta dal Ministero medesimo o dalla Regione;
Art. 18. (Poteri dei revisori e verbale della revisione).
3. Di ogni revisione dev'essere redatto un verbale in triplice copia, in conformità al modello predisposto dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale integrato dalle informazioni richieste
dall'Amministrazione regionale, da sottoscrivere da parte del revisore e del legale rappresentante dell'ente cooperativo il quale può farvi iscrivere le proprie osservazioni.
6. Entro quindici giorni dalla data di consegna del verbale di cui al comma 4, l'ente cooperativo revisionato può presentare ulteriori osservazioni alla struttura competente.
Art. 19. (Conseguenze di irregolarità).
3. Qualora, trascorso il termine assegnato, l'ente cooperativo non ottemperi all'eventuale diffida di cui al comma 1, il dirigente può, con proprio provvedimento, disporre la cancellazione dal registro degli enti cooperativi a norma dell'art. 8 a meno che non concorrano motivi per l'adozione dei provvedimenti di cui agli artt. 2540, 2543, 2544 e 2545 del codice civile.
6. I provvedimenti di cui al comma 4 devono essere trascritti nel registro regionale degli enti cooperativi e pubblicati per estratto nel Bollettino ufficiale della Regione e nella Gazzetta ufficiale della Repubblica. I provvedimenti stessi devono essere comunicati al registro delle imprese e al Ministero del lavoro e della previdenza sociale per le annotazioni richieste dalle norme vigenti.
Art. 20. (Enti ausiliari della cooperazione).
1. La Regione, per lo svolgimento dei compiti di vigilanza e tutela sugli enti cooperativi aventi la propria sede legale nel territorio della Regione, nonché per l'assistenza e la promozione del movimento cooperativo nell'ambito del medesimo territorio, può avvalersi, oltre che della propria organizzazione, anche:
b) di enti regionali di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo valdostano come riconosciuti ai sensi dell'art. 21.
Art. 21. (Riconoscimento giuridico degli enti regionali di rappresentanza, di assistenza e di tutela del movimento cooperativo valdostano).
Art. 22. (Vigilanza sugli enti ausiliari della cooperazione).
Art. 23. (Contributi, compensi e spese per l'attività di vigilanza).
5. Le società cooperative edilizie ed i loro consorzi sono tenuti a versare la maggiorazione del dieci per cento di cui all'art. 20, comma 1, lett. c), della l. 59/1992, direttamente al Ministero del lavoro e della previdenza sociale.
Art. 24. (Spese nei casi di liquidazione e di commissariamento).
3. Nei casi in cui, inoltre, venga comprovata l'assenza di risorse finanziarie necessarie a garantire il rimborso integrale delle spese affrontate dai liquidatori nominati ai sensi dell'art. 2545 del codice civile e, eccezionalmente, dai commissari nominati ai sensi dell'art. 2543 del codice stesso, nonché l'impossibilità del pagamento del compenso in favore dei medesimi nella misura fissata, anche con riferimento alle tariffe minime professionali, dall'Amministrazione regionale a carico degli enti cooperativi interessati, detti compensi e spese sono posti a carico dell'Amministrazione regionale medesima integralmente o per la differenza necessaria.
Art. 25. (Elenco regionale delle società di revisione per la certificazione dei bilanci).
1. E' istituito, ai fini dell'applicazione dell'art. 15, comma 2, della l. 59/1992, presso la struttura competente, l'elenco regionale delle società di revisione per la certificazione dei bilanci delle società cooperative e dei loro consorzi e degli altri enti cooperativi che vi siano tenuti.
Art. 26. (Iscrizione all'elenco regionale delle società di revisione per la certificazione dei bilanci).
Art. 27. (Certificazione dei bilanci).
2. L'ente cooperativo, entro sessanta giorni dalla data di approvazione del bilancio, deve trasmettere la relazione di certificazione alla struttura competente.
FONDI MUTUALISTICI PER LA PROMOZIONE
E LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE
Art. 28. (Fondi mutualistici gestiti dagli enti ausiliari della cooperazione).
4. Deve altresì essere devoluto ai fondi di cui al comma 1 il patrimonio residuo delle cooperative in liquidazione, dedotti il capitale versato e rivalutato ed i dividendi eventualmente maturati di cui all'art. 26, comma 1, lett. c), del d.l.c.p.s. 1577/1947.
Art. 29. (Costituzione dei fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione).
1. Il capitale delle società per azioni di cui all'art. 28, comma 1, dev'essere sottoscritto, almeno per l'ottanta per cento,
dall'organizzazione che ne promuove la costituzione. Le azioni emesse non sono trasferibili senza il preventivo consenso dell'assemblea dei soci.
Art. 30. (Istituzione del fondo regionale previsto dall'art. 11 della l. 59/1992).
b) il patrimonio residuo degli enti cooperativi in liquidazione, non aderenti ad alcun ente ausiliario ovvero aderenti ad un ente ausiliario che non ha provveduto all'istituzione dei fondi mutualistici di cui all'art. 28, comma 1, dedotto il capitale versato e rivalutato ed i dividendi eventualmente maturati di cui all'art. 26, comma 1, lett. c), del d.l.c.p.s. 1577/1947.
3. Le risorse del fondo regionale possono essere utilizzate per il perseguimento delle finalità precisate dall'art. 11, commi 2 e 3, della l. 59/1992 e per la copertura delle spese derivanti dall'attività di vigilanza di cui all'art. 16, comma 3.
Art. 31. (Finalità).
Art. 32. (Istituzione dell'albo regionale delle cooperative sociali).
2. Possono chiedere l'iscrizione all'albo le cooperative sociali ed i loro consorzi che abbiano la propria sede legale ed operino prevalentemente nel territorio della Regione e che risultino iscritte nella sezione ottava del registro regionale di cui all'art. 3.
Art. 33. (Modalità per l'iscrizione all'albo regionale. Diniego e ricorso).
8. In caso di documentazione incompleta o comunque regolarizzabile, l'ente richiedente è invitato alla relativa integrazione o
regolarizzazione, con assegnazione di un termine di sessanta giorni.
11. Avverso il provvedimento di cui al comma 10 è possibile esperire ricorso amministrativo alla Giunta regionale entro trenta giorni dalla data di ricevimento della relativa comunicazione.
12. La Giunta regionale, sentita la commissione regionale per la cooperazione, decide sul ricorso di cui al comma 11 entro sessanta giorni dalla data di ricevimento dello stesso.
Art. 34. (Cancellazione dell'iscrizione all'albo).
c) quando non sia stato possibile effettuare entro l'anno, per cause dipendenti dalla cooperativa sociale o dal consorzio, la revisione ordinaria di cui all'art. 14, comma 3;
4. La Giunta regionale, sentita la commissione regionale per la cooperazione, decide sul ricorso di cui al comma 3 entro sessanta giorni dalla data di ricevimento dello stesso.
MODALITA' DI RACCORDO CON LE ATTIVITA' DEI
SERVIZI SOCIO-SANITARI, EDUCATIVI ED
ASSISTENZIALI, DI FORMAZIONE PROFESSIONALE
E CON LE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO
Art. 35. (Raccordo con l'attività dei servizi socio-sanitari, educativi ed assistenziali).
1. Nell'ambito degli atti di programmazione delle attività socio- sanitarie, educative ed assistenziali, la Regione prevede le modalità di specifico apporto della cooperazione sociale e individua i settori di intervento nei quali le è riconosciuto un ruolo prioritario in forza delle caratteristiche di finalizzazione all'interesse pubblico, di imprenditorialità e di democrazia che la caratterizzano.
Art. 36. (Raccordo con le attività di formazione professionale).
Art. 37. (Raccordo con le politiche attive del lavoro).
CONVENZIONI TRA LE COOPERATIVE SOCIALI, I
LORO CONSORZI E LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE
Art. 38. (Partecipazione alle gare e scelta del contraente).
1. La partecipazione alle gare per l'appalto dei servizi di cui al presente Titolo è subordinata all'assenza di cause di esclusione e, in particolare, al rispetto delle norme del contratto collettivo di lavoro delle cooperative sociali, delle norme previdenziali e assicurative nonché al possesso di requisiti di capacità tecnico-organizzativa ed economico- finanziaria definiti con provvedimento della Giunta regionale.
e) la metodologia di attribuzione dei punteggi da assegnare agli elementi di valutazione.
Art. 39. (Convenzioni).
6. Le cooperative iscritte contemporaneamente alle sezioni A e B dell'albo concorrono all'aggiudicazione della gestione dei servizi socio- sanitari, educativi ed assistenziali secondo la disciplina prevista in materia di contratti della pubblica amministrazione utilizzando, nell'esecuzione del contratto, le specifiche strutture operative predisposte per lo svolgimento dei servizi stessi.
8. I criteri per l'accesso e per la scelta del contraente di cui all'art. 38, nonché gli schemi di convenzione di cui al comma 1, si applicano, oltre che ai soggetti di cui all'art. 32, anche agli altri soggetti fornitori di servizi socio-sanitari, educativi ed assistenziali.
Art. 40. (Contenuti degli schemi di convenzione tipo).
2. L'ambito di riferimento per l'identificazione dei servizi socio- sanitari, educativi ed assistenziali è definito in relazione a quanto stabilito dalla normativa di settore, anche in attuazione di norme statali.
Art. 41. (Durata delle convenzioni e tutela dell'utenza).
PROMOZIONE, SOSTEGNO E CONSOLIDAMENTO
Art. 42. (Finalità).
INTERVENTI A FAVORE DELLE SOCIETA'
COOPERATIVE, DELLE PICCOLE SOCIETA'
COOPERATIVE E DEI LORO CONSORZI
Art. 43. (Soggetti beneficiari).
Art. 44. (Modalità per l'ottenimento di contributi).
4. Il progetto dev'essere commisurato alle effettive esigenze del