Source: https://www.laleggepertutti.it/155489_cause-davanti-al-giudice-di-pace
Timestamp: 2018-02-24 12:03:41+00:00
Document Index: 80696937

Matched Legal Cases: ['art. 113', 'art. 1342', 'art. 113', 'art. 339', 'art. 114', 'art. 339', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 6', 'art. 316', 'art. 320', 'sentenza ', 'art. 322']

Cause davanti al giudice di pace
Professionisti Cause davanti al giudice di pace
Professionisti Pubblicato il 24 marzo 2017
> Professionisti Pubblicato il 24 marzo 2017
Processo ordinario: il procedimento di cognizione davanti al giudice di pace, la disciplina prevista dal codice di procedura civile.
La L. 374/1991 (entrata in vigore il 1-5-1995) ha istituito l’ufficio del Giudice di pace (in sostituzione del Conciliatore) quale organo competente per le cause di minor valore.
Il relativo procedimento si svolge secondo le regole generali finora esaminate, salvo le seguenti particolarità:
le parti possono stare in giudizio personalmente nelle cause di valore non superiore a euro 1.100;
il giudice di pace decide secondo equità (art. 113) le cause di valore fino a euro 1.100, salvo quelle derivanti da rapporti giuridici relativi a contratti conclusi secondo le modalità di cui all’art. 1342 c.c. (cd. contratti di massa): le controversie nascenti da detti contratti dovranno essere decise in ogni caso secondo diritto, anche se di valore inferiore ai 1.100 euro.
Le sentenze del Giudice di pace sono appellabili innanzi al Tribunale. a seguito della riforma del d.Lgs. 40/2006 quelle pronunciate secondo equità a norma dell’art. 113 (cause il cui valore non ecceda euro 1.100):
— pubblicate a partire dal 2 marzo 2006 — sono appellabili ma, esclusivamente, per violazione delle norme sul procedimento, per violazione di norme costituzionali o comunitarie ovvero dei principi regolatori della materia (art. 339, ult. co.) anche se emesse in relazione a procedimenti pendenti a quella data. restano, invece, inappellabili le sentenze pronunciate secondo equità a norma dell’art. 114 (art. 339, co. 2).
sono appellabili anche le sentenze e le ordinanze di convalida emesse nel giudizio di opposizione ex art. 23, L. 689/1981 (cd. di depenalizzazione) pubblicate dal 2 marzo 2006 in poi, ma a seguito dell’abrogazione dell’art. 23 cit., ora si fa riferimento all’art. 6, D.Lgs. 150/2011;
la domanda introduttiva può essere proposta anche verbalmente: di essa il Giudice di pace fa redigere processo verbale che, a cura dell’attore, è notificato con citazione a comparire a udienza fissa (art. 316);
le parti possono costituirsi anche presentando la citazione con la relazione della notificazione e, quando occorre, la procura al giudice in prima udienza;
nel corso della prima udienza le parti vengono interrogate liberamente; se la conciliazione non riesce, il Giudice di pace invita le parti a precisare definitivamente i fatti che ciascuna pone a fondamento della domanda, difese ad eccezioni; laddove sia reso necessario dalle attività svolte dalle parti nella prima udienza, il giudice fissa per una sola volta una nuova udienza per ulteriori produzioni e richieste di prova (art. 320, co. 4);
il Giudice di pace, inoltre, può disporre d’ufficio la prova testimoniale quando le parti nell’esposizione dei fatti si sono riferite a persone che appaiono in grado di conoscere la verità;
quando ritiene la causa matura per la decisione, il Giudice di pace invita le parti a precisare le conclusioni e a discutere la causa, e nel termine di quindici giorni, deposita la sentenza in cancelleria;
al Giudice di pace è attribuito anche il compito di tentare la preventiva composizione delle controversie in materia civile: è la cd. attività conciliativa extragiudiziale (art. 322).
Diritto di credito: consiste nella pretesa di un soggetto di ottenere una prestazione di carattere patrimoniale da altro soggetto.
Nota d’iscrizione a ruolo: istanza che normalmente l’attore (ma potrebbe essere anche il convenuto cd. diligente) presenta in cancelleria, affinché la causa venga iscritta dal cancelliere sul registro degli affari contenziosi civili (cd. ruolo generale), tenuto da ogni ufficio giudiziario nel quale le cause sono iscritte in ordine cronologico.
Nullità degli atti processuali: gli atti del processo sono viziati da nullità se difettano dei requisiti previsti dalla legge o necessari per il raggiungimento dello scopo, inteso come obiettivo tipico cui l’atto è destinato secondo le necessità di svolgimento del processo.
Pubblica Amministrazione: è l’insieme degli organi e delle attività direttamente preordinati al concreto perseguimento dei compiti o degli scopi considerati di pubblico interesse in una collettività statale.