Source: http://www.ateneoweb.com/notizie-legali/pubblicata-la-legge-europea-2015-2016.html
Timestamp: 2016-10-22 16:13:48+00:00
Document Index: 123485342

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 28', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 29']

E' stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 158 del 8 luglio 2016, la Legge 7 luglio 2016, n. 122, recante "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2015-2016".
La Legge europea si compone di 37 articoli suddivisi in 9 Capi, riferiti a specifiche materie.
Le disposizioni approvate sono finalizzate a definire 16 procedure avviate dalla Commissione europea nei confronti dell'Italia, tra cui 4 procedure di infrazione, 10 casi pre-contenzioso (EU Pilot) e una procedura di cooperazione in materia di aiuti di Stato esistenti e di una procedura di aiuti di Stato.
La legge provvede, inoltre, all'attuazione di 3 direttive e di una decisione.
direttiva 2014/86/UE e direttiva (UE) 2015/121 concernenti il regime fiscale comune applicabile alle società madri e figlie di Stati membri diversi (art. 26);
direttiva (UE) 2015/2060 del Consiglio del 10 novembre 2015, che abroga la direttiva 2003/48/CE in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi (art. 28);
decisione 2009/917/GAI del Consiglio del 30 novembre 2009, sull'uso dell'informatica nel settore doganale (art. 25).
Segnaliamo alcune novità introdotte dalla legge europea.
Al Capo I, in materia di libera circolazione delle merci, l'articolo 1 (Disposizioni in materia di qualità e trasparenza della filiera degli oli di oliva vergini) introduce due novità:
Con la modifica del comma 4 dell'art. 1 della legge 13 gennaio 2013, n. 9 (c.d. "Legge Salva Olio"), l'indicazione dell'origine delle miscele di oli di oliva originari di più di uno Stato membro dell'Unione europea o di un Paese terzo deve essere stampata in un punto evidente in modo da essere visibile, chiaramente leggibile e indelebile. Essa non deve essere in nessun modo nascosta, oscurata, limitata o separata da altre indicazioni scritte o grafiche o da altri elementi suscettibili di interferire.
Con la modifica dell'art. 7 della citata legge 13 gennaio 2013, n. 9:
viene eliminata l'indicazione in etichetta della data di imbottigliamento (ricordiamo che la L. n. 9/2013 imponeva al massimo 18 mesi dal momento dell'imbottigliamento), sostituita da una generica definizione «da consumare preferibilmente entro...», che consente la vendita dell'olio d'oliva con un termine di conservazione superiore all'attuale anno e mezzo previsto dalla normativa italiana;
diventa obbligatorio inserire sull'etichetta l'annata di produzione dell'olio, solo nel caso in cui il 100% dell'olio sia stato prodotto in una singola annata.
In altre parole se su una etichetta troverò scritto annata 2016 sarò certo che l'olio è stato prodotto nell'ultima annata; se la dicitura sarà assente allora l'olio contenuto nel recipiente è certamente stato ottenuto in annate diverse.
Al Capo II, in materia di libera prestazione dei servizi e libertà di stabilimento, l'articolo 5 prevede la eliminazione dell'obbligo per le Società Organismi di Attestazione (SOA), che accertano i requisiti degli appaltatori di lavori pubblici, di avere la sede legale in Italia, mantenendo per esse il solo obbligo di avere una sede nel territorio della Repubblica.
Al Capo III, in materia di giustizia e sicurezza, l'articolo 10 (Permesso di soggiorno individuale per minori stranieri) prevede che venga riconosciuta, al figlio minore dello straniero con questo convivente e regolarmente soggiornante, la condizione giuridica del genitore con il quale convive ovvero la più favorevole tra quelle dei genitori con cui convive; al minore viene rilasciato un permesso di soggiorno per motivi familiari anche prima del raggiungimento del quattordicesimo anno di età, valido fino al compimento della maggiore età.
Al Capo VI, in materia di occupazione, l'articolo 30 interviene sul tema dei diritti dei lavoratori a seguito di subentro di un nuovo appaltatore, riformulando il comma 3 dell'art. 29 del decreto legislativo n. 276 del 2003: «L'acquisizione del personale già impiegato nell'appalto a seguito di subentro di nuovo appaltatore dotato di propria struttura organizzativa e operativa, in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro o di clausola del contratto d'appalto, ove siano presenti elementi di discontinuità che determinano una specifica identità di impresa, non costituisce trasferimento d'azienda o di parte d'azienda».
Pertanto, è esclusa la fattispecie del trasferimento di azienda, o di parte d'azienda, nei casi di acquisizione di personale già impiegato nell'appalto a seguito di subentro di nuovo appaltatore, solo qualora:
siano presenti di elementi di discontinuità che determinano una specifica identità d'impresa.
Per scaricare il testo della legge europea 2015-2016 clicca qui.	Fonte: http://www.tuttocamere.it
TAG: legge europea 2015-2016
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