Source: http://docplayer.it/74030333-Notifica-per-pubblici-proclami.html
Timestamp: 2018-10-17 02:23:28+00:00
Document Index: 73262947

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 119', 'art 119', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 119', 'art. 16', 'art_16', 'art. 119', 'art. 119', 'art. 97', 'art. 52', 'art. 52']

NOTIFICA PER PUBBLICI PROCLAMI - PDF
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1 Studio Associato Jorio Via R. Misasi, 80/d - Cosenza Tel / fax PEC NOTIFICA PER PUBBLICI PROCLAMI Tar LAZIO, Sez. Prima R.G /2016 In ottempera za all' ordinanza collegiale 11126/2016 resa dalla sez. I del Tar del Lazio il novembre 2016 si chiede alla Presidenza del Consiglio dei Ministri in p rsona del Presidente del Consiglio la pubblicazione sul sito internet istitu ionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri del presente atto nel qua e sono riportati la sintesi del ricorso introduttivo, la copia pedissequa d Ila richiamata ordinanza collegiale nonché l'elenco di tutti i contro interes ati al ricorso. RICORSO Il Comune d Villapiana, in persona del Sindaco p.t., Paolo Montalti, ha impugnato, c n ricorso R.G /2016, il dpcm del 18 maggio 2016 "Fondo di solidarietà comunale. Definizione e ripartizione delle risorse spettanti per l'anno 2015", pubblicato nel supplemento ordinario della G.U. n. 134 del IO giugno 2016; e di ogni atto d esso presupposto, conseguente consequenziale. I ricorrenti, n I contestare "Illegittimità per in costituzionalità dell'art. 16 del 'art. 16 comma 6 del D.L. n. 95/2012 (convertito in legge n. 135/2012) im one sì riduzioni di spesa nei confronti di ciascun comune e, al contempo, int oduce un meccanismo distorto di tagli a carico dei suddetti enti territoriali e ei correlativi trasferimenti delle risorse risparmiate in favore dell'erario st tale. Così concepito integra la palese violazione dei basilari canoni di s lidarietà u ua lianza e ade uatezza nonché dei Presidenza del Consiglio dei Ministri DAGL_UCCG A del 09/12/2016 ~
2 costituzionali dell'autonomia finanziaria de li enti locali del decentramento e della sussidia ietà. È lapalissiano, secondo il ricorrente, che ove mai venisse accertata la i costituzionalità dell'art. 16, comma 6, del decreto legge n. 95/2012, con ertito dalla legge n. 135/2012, per violazione degli artt. 119, 3 e 97 Cost., ver ebbe meno il DPCM impugnato emesso in sua attuazione. Il di cui si chiede l'impugnazione si inserisce nell'ambito di una moltitudine interventi legislativi che dal 20 Il ha creato distorsioni nei meccanismi d trasferimento di risorse dallo stato agli enti locali (e viceversa), esautorando uesti ultimi dalla capacità di esercitare le funzioni istituzionali loro demanda e e le connesse prestazioni essenziali, per difetto dei mezzi a ciò necessariame te strumentali. Nello specifico, la logica adottata fa sì che i territori che v ntano ridotti livelli di spesa e indebitamento siano destinatari di una maggiore richiesta di sacrificio, in termini di contenimento della spesa corrente e di rogressiva erosione dei trasferimenti Stato- autonomie locali: il tutto senza eh il legislatore sia in grado di valorizzare e premiare, così come dovrebbe, la irtuosità delle predette realtà territoriali, funzionali a concorrere all'equilibrio omplessivo del bilancio della Repubblica, a mente degli articoli 81, 97, primo comma, e 119, primo comma, della Costituzione. Gli enti locali virtuosi, in so tanza, non dispongono più di alcuna compartecipazione al gettito dei tributi er riali riferibili al loro territorio (come sarebbe ai medesimi garantito dall art. 119 Cost., anche in termini di perequazione ) e, peraltro, subiscono di una crescente contribuzione (una sorta di compartecip Cost., che la ione reverse a quella indicata dall'art 119, comma secondo, revede in favore del sistema autonomistico locale sul gettito dell'erario e non viceversa) alle finanze centrali, praticata sotto forma di sui tributi locali. te a considerare la logica dei tagli perseguita dal legislatore illegittima, in uanto determina:
3 Evide te disparità di trattamento e di sacrifici tra i vari comparti di cui si com one la pubblica amministrazione: disparità che va a detrimento delle redette autonomie locali, in violazione dei principi di solidarietà e del c none istituzionale di uguaglianza, recati dagli artt. 2 e 3 cost; Violaz one del principio di ragionevolezza e proporzionalità, nei limiti in cui il sacrificio imposto alle autonomie locali (peraltro in modo incoer nte e diseguale tra le stesse) non è accompagnato da un pari sacrifi io imposto ad altri comparti; Violaz one dell'art. 5 Cost. dal momento che se, da una parte, si apport no tagli indiscriminati ed eccessivi alle risorse finanziarie a dispos zione delle amministrazioni locali - che già si trovano in grave diffico tà sotto il profilo del reperimento dei fondi necessari a garantire ione dei servizi essenziali per i cittadini - le esigenze dell' a del decentramento tutelate dall' art. 5 vengono, dall'al ra, totalmente vanificate. Attraverso il taglio delle risorse degli enti te itoriali viene non solo gravemente compromessa l'autonomia delle r altà locali, ma altresì pericolosamente minato l'intero assetto entale che si regge sui principi del federalismo fiscale e della Violaz one degli artt. 117 e 119 Cost.: la logica dei tagli sproporzionati e non agionevoli introdotta priva i comuni della propria autonomia di spesa, ncidendo in maniera pregiudizievole sull'equilibrio dei relativi bilanci (che vengono in sostanza svuotati) in spregio a quanto sancito dal pri o comma dell'art. 119 Cost. L'art. 16, co ma sei, è in evidente collisione con le richiamate previsioni costituzionali. A tal fine è fuor d'ogni dubbio la rilevanza della questione di legittimità cos ituzionale sollevata, in quanto la lesione determinata in capo al Comune ricor ente è riferibile unicamente alla disposizione contenuta nel OPCM gravat che, invero, costituisce automatica applicazione dell'art_16,
4 comma 6, del decreto-legge n. 95/2012, convertito dalla legge n. 135/2012. È lampante che qualora venisse ritenuta fondata la questione di legittimità costituzionale sollevata, tale decreto ne sarebbe travolto e verrebbe meno la lesione. La n n manifesta infondatezza, traspare dal fatto che l'art. 119 Cost attribuisce ai omuni una autonomia finanziaria di entrata e di spesa, esercitata attraverso la redazione del bilancio finanziario di previsione, redazione e conseguente pprovazione resa possibile dal conoscere le entrate sulle quali poter contare per poi esercitare la propria autonomia in materia di spesa. Conseguente ente, un intervento di riduzione dei trasferimenti che intervenga ad esercizio manziario quasi concluso incide pesantemente sull'autonomia finanziaria de li Enti locali che ne sono colpiti, in quanto hanno già sostenuto quasi del tutt le spese indicate nel bilancio di previsione sia dal punto di vista qualitativo ch quantitativo. Inoltre, gli enti locali non possono fondare la loro esistenza istit zionale unicamente su entrate proprie per effettuare le spese di loro compete za, sono state previste risorse ulteriori di provenienza statale. Infatti è previ ta la compartecipazione al gettito di tributi erariali riferibili al territorio dell'ente e la quota del fondo perequativo da calcolarsi (sui fabbisogni sta dard quando ci saranno!) sui valori determinati nella generalità dei casi datri tervento finanziario dello Stato effettuato mediante i ricorrenti trasferimenti. ndipendentemente dai "ricavi imprenditoriali" prodotti dall' ente di riferimento Esso non deve avere vincoli di destinazione. Eventuali riduzioni dei trasferime ti provenienti da tale fondo devono garantire la compensazione e correlata pe quazione, possibile solo se il parametro rimane identico, se cioè si ha riguardo Ila capacità contributiva degli Enti locali. In virtù della mancata fissazione di un termine per l'adozione del decreto ministeriale a tuativo di tale disposizione normativa, non risulta garantito il buon andarne to degli enti locali, pertanto si eccepisce il contrasto tanto con l'art. 119, qu nto con l'art. 97 Cost, stante l'ampia discrezionalità cui gode l'amministr ione statale.
5 * * * Inoltre sussi tono pienamente le condizioni affinchè SI addivenga alla sospensione dell'efficacia del DPCM impugnato dal momento che diversamente il Comune di Villapiana si verrebbe a trovare in una profonda situazione di quilibrio finanziario, non fronteggiabile. Preme rileva che con ordinanza del , depositata In segreteria il , il tribunale amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Prima, ha ordinato l' ntegrazione del contraddittorio, con autorizzazione alla notifica per pubblici proclami ai ricorrenti, consentendo l'effettuazione di tale adempimento mediante la pubblicazione per via telematica, sul sito della Presidenza d Consiglio dei Ministri della presente ordinanza, del sunto del ricorso introd ttivo e dell'elenco dei contro interessati ai sensi dell'art. 52, comma 2, c.p.a. Si rende pertanto necessario, anche ai fini della notifica del presente ricor o, procedere, attraverso le modalità indicate dal Tar Lazio, alla pubblicazione nelle suddette forme del sunto del ricorso e dell'elenco nominativo d i contro interessati, ovvero di: Pubblicato il I /11/2016 N /2016 REG.PROV.COLL. N /2016 REG.ruC. REPUBBLICA ITALIANA Il ribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima) ha pronunciato la presente
6 ORDINANZA sul ricorso umero di registro generale del 2016, proposto da: Comune di Villapiana, in persona del legale rappresentante p.t., rappresenta o e difeso dall'avvocato Federico ]orio C.F. ]ROFRC78 9D086R, con domicilio eletto presso Gianluca Anastasio i Roma, Lungotevere della Vittoria, 10; contro Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell'interno, in persona de legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi per legge dan'~ vvocatura Generale dello Stato, presso i cui Uffici sono do 'ciliati 1n Roma, VIa dei Portoghesi, 12; Comune di Acqui Terme non costituito in giudi7-io; per l'annullamento previa sospensione dell'esecu:;jone del 18/05/2016 "Fondo di solidarietà comunale. Definizion e ripartizione delle risorse spettanti per l'anno 2015". Visti il rico so e i relativi allegati; Visti tutti g. atti della causa; Visti gli a ti di costituzione 1n giudizio della Presidenza del Consiglio d i ~1inistri e del Ministero dell'interno; Relatore ne la camera di consiglio del giorno 9 novembre 2016 la sa Perna e uditi per le parti i difensori come specificato el verbale;
7 Considerat che parte ricorrente all' odierna camera di consiglio ha rinunzi to oralmente alla domanda' cautelare formulata in ricorso, ins stendo tuttavia sulla richiesta di autorizzazione della. corso per pubblici proclami; il ricorso è rivolto, in via principale, all'annullamento del d.p.c.i. del 18 maggio 2016, recante norme in materia di "Fondo di olidarietà comunale. Definizione e ripartizione delle risorse spe tanti per l'anno 2016", il quale stabilisce i criteri di formazione e di riparto del suddetto fondo, l'eventuale annullamen o dei quali produce effetto sugli importi del riparto medesimo; rilevato che il tlcorso controinter ssato;, e stato notificato a un solo - ritenuto che il tlcorso debba essere notificato a tutti i controinter ssati, da individuarsi nel comuni italiani che compalono negli allegati del d.p.c.m. impugnato, e che, in considerazi ne dell'elevato numero degli stessi, il Collegio ritiene di poter a torizzare l'adempimento mediante pubblicazione sul sito intern t della Presidenza del Consiglio dei Ministri della presente rdinanza, del sunto del ricorso introduttivo e dell'elenco ominativo dei controinteressati, ai sensi dell'art. 52, - ritenuto e, a tal fine, il ricorrente dovrà provvedere entro il termine d cadenziale di 30 (trenta) giorni, decorrente dalla notificazio e o comunicazione in via amministrativa della presente o dinanza, inoltrando, eventualmente anche a mezzo
8 PEC, appo ita richiesta all' Amministrazione resistente, fornendo alla stessa copia informatica del ricorso introduttivo e della presente or nanza; - ritenuto prova della avvenuta notifica, nei modi suindicati, ovrà essere depositata, a cura di parte ricorrente, nei success1v1 enta (trenta) giorni dal completamento delle anzidette formalità di notificazione, a pena di decadenza; P.Q.M. Amministrativo Regionale per il Lalio (Sezione Prima) dà tto della rinunzia di parte ricorrente alla domanda cautelare in rodotta in ricorso. Autorizza arte ricorrente a procedere alla integrazione del \ti contradditt rio processuale secondo le modalità e nei termini \ \ indicati in otlvaz1one. Condanna parte ricorrente al pagamento nei confronti delle Amministr lioni statali costituite delle spese della presente fase cautelare, c e liquida complessivamente e forfetariamente in euro 500,00 (=ci quecento/oo). Fissa, per il prosieguo, l'udienza pubblica del 26 aprile Così decis in Roma nella camera di consiglio del giorno 9 novembre 016 con l'intervento dei magistrati: Carmine Volpe, Presidente Rosa Perna, Consigliere, Estensore Roberta Cicchese, Consigliere L'E TENSORE R sa Perna IL PRESIDENTE Carmine Volpe
STUDIO LEGALE JORIO NOTIFICA PER PUBBLICI PROCLAMI Tar LAZIO, sez. ROMA R.G. 15701/2015 In ottemperanza all ordinanza collegiale 7575/2016 resa dalla sez. I del Tar del Lazio l 1 luglio 2016 si chiede
N. 01694/2015 REG.PROV.COLL. N. 01156/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso numero di