Source: https://www.condominioweb.com/registro-anagrafe.15877
Timestamp: 2019-05-21 02:49:12+00:00
Document Index: 43119080

Matched Legal Cases: ['art 1129', 'art 9', 'art 25', 'art 1129', 'art 9', 'art 25', 'art 1136']

Ami. Il Registro dovrà contenere i dati anagrafici di ogni amministratore di condominio
L'associazione AMi, concorda nella considerazione di costituire un Registro dovrà contenere i dati anagrafici di ogni amministratore, lasciando lo svolgimento della professione ai vari professionisti anche iscritti in diversi ordini professionali e a chi si è abilitato attraverso il corso iniziale di formazione.
Il corso iniziale dovrà essere svolto dalle vari Associazioni di categoria e dovrà concludersi con un esame finale da effettuare presso il Ministero e sottoposto alla valutazione di una Commissione costituita da professionisti del settore.
Tale tipologia di abilitazione alla professione avverrà fino a quando non verrà predisposto un corso di laurea triennale in materia condominiale, con l'obbligo da parte del laureato, qualora voglia intraprendere questa professione di iscriversi al registro amministratori
Ogni amministratore iscritto nel registro ministeriale potrà iscriversi presso le Associazioni di categoria che avranno il compito di monitorare sullo stesso di comunicare al Ministero la condotta deontologica ed etica in violazione delle norme previste dalla legge 220/2012, oltre a comunicare gli aggiornamenti professionali come previsto dal DM 140/2014.
La violazione dei codici di condotta e la mancanza di aggiornamento , comunicati dall'Associazione al Ministro comporterà la cancellazione del registro e la perdita dei requisiti per svolgere l'attività di amministratore.
Ai fini delle posizioni fiscali e previdenziali, si precisa che il professionista appartenenti ad ordini professionali si avvarrà del sistema fiscale e previdenziale del suo ordine, chi non appartenga a nessun ordine si avvarrà del sistema fiscale e previdenziale INPS.
Ai fini del compenso amministratori stabilire un tariffario a cui tutti i professionisti dovranno adeguarsi in maniera tale da evitare concorrenza sleale.
In ordine alle modifiche della legge 220/2012
Modifica dell'art 1129 cod civ - art 9 legge 220/2012 sul punto. Vecchia formulazione.
Nuova formulazione. L'amministratore deve far transitare le somme ricevute dai condomini a qualunque titolo o da terzi , nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, ma potrà anche incassare le somme contanti dai condomini e pagare i terzi fornitori in egual modo purchè sia supportate da apposite giustificativi di spesa.
La somma per il pagamento contante per il fornitore non potrà essere superiore ad € 500,00.
Ciascun condomino, può chiedere di prendere visione ed estrarre copia a proprie spese della rendicontazione periodica, con l'obbligo dell'amministratore di fornirla a tutto il condominio in maniera tale che un eventuale medesima richiesta di esibizione da parte di altro condomino non possa essere accolta se non dopo sei mesi dalla stessa e comunque non potrà essere mai essere presentata nei tre mesi prima della presentazione del bilancio consuntivo che deve avvenire obbligatoriamente entro giugno dell'anno successivo pena la revoca dell'amministratore.
Alla cessazione dell'incarico l'amministratore è tenuto alla consegna di tutta la documentazione in suo possesso afferente al condominio e ai singoli condomini e ad eseguire le attività al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni senza diritto ad ulteriore compensi.
E' fatto obbligo da parte dell'amministratore nel caso di mancato pagamento del condomino moroso, dopo avere espletato tutte le operazioni di recupero qualora non andate a buon fine, di iscrivere ipoteca sul bene immobile di quest'ultimo e di comunicarlo al CRIF il nominativo del condomino moroso .
Art 71 ter disp att - art 25 legge 220/2012. Vecchia formulazione.
Su richiesta dell'assemblea, che delibera con la maggioranza di cui al secondo comma dell'articolo 1136 del codice, l'amministratore e' tenuto ad attivare un sito internet del condominio che consenta agli aventi diritto di consultare ed estrarre copia in formato digitale dei documenti previsti dalla delibera assembleare.
Nuova formulazione. Abrogazione in quanto si veda nuova formulazione art 1129 cod civ - art 9 legge 220/2012 sul punto.
Art 71 quater disp att - art 25 legge 220/2012 Vecchia formulazione. Per controversie in materia di condominio, ai sensi dell'articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, si intendono quelle derivanti dalla violazione o dall'errata applicazione delle disposizioni del libro III, titolo VII, capo II, del codice e degli articoli da 61 a 72 delle presenti disposizioni per l'attuazione del codice.
Il mediatore fissa il termine per la proposta di conciliazione di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, tenendo conto della necessità per l'amministratore di munirsi della delibera assembleare»
Nuova formulazione. Per controversie in materia di condominio, ai sensi dell'articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, si intendono quelle derivanti dalla violazione o dall'errata applicazione delle disposizioni del libro III, titolo VII, capo II, del codice e degli articoli da 61 a 72 delle presenti disposizioni per l'attuazione del codice.
Al procedimento è legittimato a partecipare l'amministratore,in quanto la legittimazione viene concessa al momento del conferimento dell'incarico con obbligo di comunicare all'assemblea l'esistenza dell'instaurato giudizio, ritenendo pertanto la possibilità di stare in mediazione ed in giudizio senza il deliberato assembleare ed a mezzo difensore in quanto l'amministratore ha l'obbligo di tutelare il Condominio quale soggetto convenuto in giudizio.
L'amministratore solo in caso in cui si intenda raggiungere accordo in mediazione dovrà comunicare all'assemblea la proposta, che dovrà essere approvata con la maggioranza di cui all'art 1136 cod civ.
Nel caso in cui non si raggiunga la maggioranza in assemblea per la delibera della proposta, la mediazione si intenderà chiusa e non accetta.
Suddetta maggioranza dovrà essere richiesta anche in caso di legittimazione attiva , prima di instaurare un giudizio.
Si chiede altresì al Ministero di Grazia e Giustizia in persona del Ministro pro - tempore Dott. Jacopo Morrone di inserire l'associazione AMi ( Associazione Manager Immobiliare ), all'interno del tavolo tecnico insieme alle altre associazione di categoria per discutere sulle problematiche in ordine condominiale , dal registro anagrafe, alla richiesta di riforma della legge 220/2012, e ad ogni altra valutazione che si riterrà opportuno adottare.
Si chiede infine di inviare alla pec del Presidente del Centro studi Nazionale Avv Angelo Lantieri ogni comunicazione al fine di poter aderire alle iniziative intraprese e portare la nostra proposta come sopra descritta.
Il Presidente AMi Il Presidente Centro Studi Nazionale AMi
Dott.ssa Gabriella Miceli Avv Angelo Lantieri
Cerca: registro anagrafe amministratore
Giorgio venerdì 17 maggio 2019 alle ore 12:20
Insomma, tutte le associazioni sono favorevoli al registro solo se conviene a loro. Altro che rappresentare gli amministratori. Sicuramente la maggior parte degli amministratori non è favorevole al registro. Con tutte le incombenze che hanno anche il registro ci vuole, peraltro a pagamento!!!. Se la lega vuole perdere voti e consensi proceda pure.
In ordine alle modifiche della legge 220/2012, peggio de peggio. Si propongono sole le cose che fanno comodo.
Corsi solo dalle associazioni, bravi altrimenti chi si associa a voi, amministratori che possono pagare in contanti e meno controlli da parte dei condomini. Di nuovo, bravi, bravissimi,,,,, Così, magari, milioni di condomini sapranno chi votare alle prossime elezioni se dovessero passare queste modifiche. Basta con le solite caste, non ne possiamo più!