Source: https://www.ancnapoli.it/breaking-news-anc-mercoledi-19-giugno-2019/
Timestamp: 2020-01-18 14:33:05+00:00
Document Index: 72797537

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 38', 'art. 2514', 'sentenza ', 'art. 50', 'art. 15', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 38', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 16', 'art. 13', 'art. 20', 'art. 10', 'art. 59', 'art. 1239', 'art. 61']

Breaking News ANC Mercoledì 19 Giugno 2019 – ANC Napoli
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Dott. Vincenzo Scala2019-06-19T09:12:04+00:00News del Professionista|0 Commenti
DIRITTO COMMERCIALE | ENTI NON COMMERCIALI | ASSOCIAZIONI
Associazione non riconosciuta – Rappresentanti dell’associazione – Responsabilità solidale – Accertamento – Efficacia del titolo esecutivo nei confronti del responsabile in solido – Presupposti (Cass. 14.5.2019 n. 12714)
La Corte di Cassazione, con la sentenza 14.5.2019 n. 12714, ha stabilito che l’efficacia esecutiva del titolo formatosi contro la sola associazione non riconosciuta in un giudizio di cognizione nel quale il creditore non abbia evocato, in proprio, anche l’eventuale soggetto responsabile in via solidale con l’associazione ai sensi dell’art. 38 c.c., al fine di ottenere l’accertamento della sua responsabilità solidale e la sua condanna, unitamente a quella dell’ente stesso, non si estende automaticamente nei confronti di tale soggetto.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 19.6.2019 – “Non è automatico che il rappresentante dell’associazione risponda in solido” – Morino
DIRITTO SOCIETARIO | SOCIETÀ COOPERATIVE | DLGS. 17.1.2003 N. 6 | COOPERATIVE A MUTUALITÀ PREVALENTE
Clausole mutualistiche – Limite alla distribuzione dei dividendi – Operatività nei confronti dei soci finanziatori – Esclusione
La cooperativa a mutualità prevalente è una società cooperativa caratterizzata dal possesso di due requisiti di non lucratività:
– la condizione di prevalenza, che si considera rispettata laddove, ogni anno, lo scambio mutualistico sia realizzato per oltre il 50% tra la cooperativa e i propri soci;
– l’inserimento nello statuto delle clausole mutualistiche di cui all’art. 2514 co. 1 c.c., che prevedono, oltre alla devoluzione del patrimonio ai fondi mutualistici in caso di scioglimento della società, un limite alla distribuzione dei dividendi (lett. a), un limite alla remunerazione degli strumenti finanziari sottoscritti dai soci cooperatori (lett. b) e il divieto di distribuzione delle riserve alla medesima categoria di soci (lett. c).… CONTINUA»
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 19.6.2019, p. 24 – “Cooperative, niente vincoli mutualistici sui soci finanziatori” – Dili
Revoca disposta dall’ente pubblico titolare della partecipazione sociale – Controversia – Giudice competente – Motivazione della scelta – Esclusione (Cass. SS.UU. 18.6.2019 n. 16335)
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, nella sentenza 18.6.2019 n. 16335, in relazione ai commi 8 e 9 dell’art. 50 del DLgs. 267/2000 (Testo unico degli enti locali o TUEL), hanno precisato che:
– il potere attribuito al sindaco da tali disposizioni non è limitato alle ipotesi in cui le aziende risultino soggette al controllo analogo dell’ente territoriale (circostanza che rende irrilevante stabilire se ci si trovi o meno di fronte ad una società in house);
– il giudizio sulla legittimità dell’atto emesso dal sindaco di revoca degli amministratori di una società partecipata dal Comune deve essere devoluto alla giurisdizione del giudice ordinario;… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 19.6.2019 – “Revoca degli amministratori nominati dal vecchio sindaco senza motivazione” – Meoli
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 19.6.2019, p. 25 – “Controllate, il sindaco cambia il board” – Maciocchi
Comuni con non più di 5.000 abitanti – Obbligo di tenuta della contabilità economico-patrimoniale – Emendamento al Ddl. di conversione del DL 34/2019 (c.d. DL “crescita”)
Un emendamento al Ddl. di conversione del DL 34/2019 (c.d. DL “crescita”) introduce l’art. 15-quater, che prevede la proroga biennale dell’obbligo di tenere la contabilità economico-patrimoniale nei 5.500 Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti.
Il primo rendiconto nel quale tali enti dovranno applicare il metodo economico-patrimoniale sarà, pertanto, quello del 2020, che si chiuderà entro il 30.4.2021.
In tale ambito, si è, inoltre, previsto uno schema semplificato, che sarà elaborato dalla commissione Arconet ed emanato entro il 31.10.2019 con un decreto del Ministero dell’Economia, redatto insieme a Viminale ed Affari… CONTINUA»
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 19.6.2019, p. 23 – “Piccoli Comuni, conti economici al 2020” – Trovati
FISCALE | ACCERTAMENTO | ACCERTAMENTO E CONTROLLI | AVVISO DI ACCERTAMENTO | SOTTOSCRIZIONE
Sottoscrizione digitale – Notifica in forma cartacea (C.T. Reg. Napoli 7.5.2019 n. 3848/26/19)
Secondo C.T. Reg. Napoli 7.5.2019 n. 3848/26/19, l’atto di accertamento firmato digitalmente non può successivamente essere notificato in modo cartaceo.
Difatti, in questo caso l’atto risulta essere privo di sottoscrizione. Nella disciplina vigente ratione temporis, peraltro, la normativa del CAD non operava per le ispezioni fiscali, come sanciva l’art. 2 co. 6 del DLgs. 82/2005.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 19.6.2019 – “Nullo l’accertamento con firma digitale e notificato a mezzo posta” – Brandi
Notifica della sentenza – Procedura
L’avvio dell’obbligatorietà del processo tributario telematico avrà riflessi anche sulla procedura che deve essere seguita per la notifica della sentenza ai fini del decorso del termine breve per il passaggio in giudicato.
Secondo quanto previsto dall’art. 38 del DLgs. 546/92, il difensore estrae copia della sentenza dal fascicolo telematico e procede in modo autonomo all’autenticazione sottoscrivendo digitalmente la copia della sentenza. La copia così ottenuta deve essere notificata a mezzo PEC e, nei successivi trenta giorni, il difensore deposita sia la copia della sentenza notificata che la prova dell’avvenuta sentenza utilizzando il portale della Giustizia Tributaria.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 19.6.2019 – “Deposito telematico delle sentenze per abbreviare i termini per l’impugnazione” – Bandini – Monteleone
Comunicazioni e notificazioni – Utilizzo residuale della forma cartacea
Nel contenzioso tributario, la PEC svolge un ruolo fondamentale.
Il novellato art. 16-bis del DLgs. 546/92 ha previsto che, in caso di comunicazione inviata a mezzo PEC non andata a buon fine per cause imputabili al destinatario, le comunicazioni dovranno essere eseguite mediante il deposito presso la segreteria della commissione tributaria competente.
Fra le ipotesi contemplabili vi sono la mancata indicazione dell’indirizzo PEC del difensore o della parte, sanzionato ex art. 13 co. 3-bis del DPR 115/2002 con la maggiorazione della metà del contributo unificato, e il caso di mancata consegna dovuta a ragioni imputabili al destinatario, che si può verificare quando la casella di posta elettronica contenga un numero di messaggi maggiore rispetto a quelli… CONTINUA»
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 19.6.2019, p. 24 – “Contributo di lite più salato se l’avvocato dimentica la Pec” – Ambrosi – Iorio
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 19.6.2019, p. 24 – “Attestazione di conformità per blindare la notifica” – Ambrosi – Iorio
Trasferimento della sede in Italia – Utilizzo delle perdite fiscali maturate all’estero – Orientamenti giurisprudenziali
Non esiste, allo stato attuale, un orientamento unanime in merito alla possibilità di utilizzare le perdite fiscali maturate nello Stato “di origine” in uno Stato diverso, nel momento in cui la società ha trasferito in questo secondo Stato la sua sede.
La giurisprudenza comunitaria ha, quale linea tendenziale, quella per cui l’utilizzo delle riserve è possibile nella misura in cui si siano esaurite, nello Stato di origine, tutte le possibilità per la compensazione (ad esempio, per la liquidazione della controllata).… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 19.6.2019 – “Trasferimenti di sede con dubbio perdite pregresse” – Miele
Perdite su crediti – Prescrizione del credito – Deducibilità della perdita – Condizioni (risposta interpello Agenzia delle Entrate 18.6.2019 n. 197)
Con la risposta interpello 18.6.2019 n. 197, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che non sono deducibili le perdite su crediti prescritti se, dagli specifici fatti e circostanze addotti nell’istanza, l’inattività della società creditrice evidenzia una volontà liberale.
Nel caso di specie, l’istante, pur effettuando numerosi incontri e solleciti per l’incasso dei crediti insoluti, non ha posto in essere atti o comportamenti interruttivi della prescrizione (es. costituzione in mora del debitore tramite intimazione o richiesta fatta per iscritto), adducendo come motivazione la circostanza di privilegiare il mantenimento dei rapporti commerciali basati su una “gestione informale”, in considerazione della prassi di mercato operante nel Paese estero di residenza de… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 19.6.2019 – “Prescrizione non sufficiente per la deducibilità della perdita su crediti” – Fornero
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 19.6.2019, p. 25 – “Anche su perdite da crediti esteri va fermata la prescrizione” – Gavelli
Reverse charge “interno” (circ. Agenzia delle Entrate 17.6.2019 n. 14)
La circ. Agenzia delle Entrate 17.6.2019 n. 14 ha ricordato che, nelle ipotesi in cui sia necessario operare un’inversione contabile (si pensi alle fattispecie di cui agli artt. 17 e 74 del DPR 633/72), il cedente/prestatore è tenuto ad emettere una fattura, senza addebito dell’imposta, per documentare l’operazione, mentre al cessionario/committente spetta l’onere dell’assolvimento dell’IVA.
Richiamando precedenti chiarimenti di prassi (circ. Agenzia delle Entrate 2.7.2018 n. 13), l’Amministrazione finanziaria sottolinea che, “a fronte dell’immodificabilità” della fattura elettronica ricevuta, “il cessionario/committente può – senza procedere alla sua materializzazione analogica e dopo aver predisposto un altro documento, da allegare al file della fattura in questione, contenente sia i dati necessari per l’integrazione sia gli estremi della fattura stessa – inviare tale documento allo SdI”.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 19.6.2019 – “Facoltativa l’integrazione “elettronica” nel reverse interno” – Bilancini – La Grutta
Conferimento d’azienda seguito da cessione di quote – Abuso del diritto – Insussistenza (risposta interpello Agenzia delle Entrate 18.6.2019 n. 196)
Con la risposta interpello 18.6.2019 n. 196, l’Agenzia delle Entrate ha affermato che il conferimento di un’azienda alberghiera e la successiva cessione, da parte dell’impresa conferente, della partecipazione totalitaria ricevuta nella società conferitaria costituiscono una “complessiva operazione” che non può essere né riqualificata unitariamente come cessione d’azienda ai sensi dell’art. 20 del DPR 131/86, né considerata abusiva rispetto alle imposte d’atto ai sensi dell’art. 10-bis della L. 212/2000.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 19.6.2019 – “Cessione indiretta d’azienda con imposte d’atto fisse” – Zanetti
Dottrina Italia Oggi del 19.6.2019, p. 34 – “Ok a partecipazioni alla conferitaria” – Porcarelli
Soggetti che applicano gli ISA – Versamenti in scadenza all’1.7.2019 – Proroga al 30.9.2019 – Revisione della c.d. “mini-IRES” – Emendamenti al Ddl. di conversione del DL 34/2019 (c.d. DL “crescita”)
Nel corso dell’iter di conversione del DL 34/2019 (c.d. DL “crescita”), le Commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno approvato alcuni emendamenti riguardanti tra l’altro:
– la proroga al 30.9.2019 dei termini di versamento delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dell’IRAP e dell’IVA in scadenza tra il 30 giugno e il 30 settembre, per i titolari di partita IVA che applicano gli ISA;
– il differimento dal 30 settembre al 30 novembre del termine per la trasmissione telematica dei modelli REDDITI e IRAP (per il 2019, la scadenza sarà il 2 dicembre, in quanto il 30 novembre cade di sabato);… CONTINUA»
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 19.6.2019, p. 23 – “Pace fiscale, modelli e versamenti: il calendario cambia in corsa” – Mobili – Parente
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 19.6.2019, p. 23 – “Mini Ires sugli utili accantonati con un tetto all’aumento patrimoniale” – Gaiani
Sconti di cassa – Individuazione della componente finanziaria indeducibile – Modalità
Talvolta, l’Amministrazione finanziaria considera di natura finanziaria, anziché commerciale, gli sconti di cassa concessi nel settore della distribuzione di beni di largo consumo (es. elettrodomestici).
A ben vedere, la componente finanziaria dello sconto andrebbe individuata applicando il tasso di interesse di mercato, vale a dire il tasso di interesse mediamente sostenuto per esposizioni a breve termine. L’eccedenza, rispetto al tasso espressivo di uno sconto finanziario, avrebbe natura commerciale, con la conseguente deducibilità del relativo onere ai… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 19.6.2019 – “Riqualificazione degli sconti di cassa per l’IRAP” – Manguso
Coobbligati e soci illimitatamente responsabili
Il DLgs. 14/2019, all’art. 59, disciplina gli effetti degli accordi di ristrutturazione dei debiti nei confronti dei coobbligati e dei soci illimitatamente responsabili.
Si tratta di novità assolute, dalle quali sembra emergere che la nuova disciplina non si limiti ad estendere l’efficacia dell’accordo di ristrutturazione dei debiti ai soci illimitatamente responsabili (co. 3), ma preveda – in forza del rinvio all’art. 1239 c.c. – anche la liberazione dei garanti (co. 2), salvo che per gli aderenti “coartati” negli accordi ad efficacia estesa (art. 61 del DLgs. 14/2019), che conservano i loro diritti nei confronti dei garanti del debitore. … CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 19.6.2019 – “Nuovi accordi di ristrutturazione con effetti più ampi” – Bana
Esercizio dell’attività di “compro oro” – Iscrizione in un apposito registro – Contributi per il rinnovo 2019 (circ. OAM 32/2019)
L’Organismo degli agenti in attività finanziarie e mediatori creditizi (OAM) ha stabilito i contributi, il cui versamento dovrà essere effettuato tra il 15 luglio e il 30 settembre, per il rinnovo 2019 dei compro oro iscritti al Registro, confermando i criteri di determinazione dello scorso anno, vale a dire una quota fissa, differenziata in funzione dell’importanza dell’attività di compro oro, esercitata in modo prevalente o secondaria, e della natura giuridica dell’operatore, e una quota variabile, legata al numero di sedi operative.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 19.6.2019 – “Per i compro oro iscritti al Registro quota da versare entro il 30 settembre” – Ragno – Quarticelli
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