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Timestamp: 2017-01-20 18:08:54+00:00
Document Index: 28106454

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 2', 'art 57', 'art. 57']

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Area Supporto all’economia – Servizio PMI, Territorio e Ambiente
Padova, 26 giugno 2014
CDP in sintesi
Fondo Kyoto D.L. 83/12
Fondo Kyoto L. 296/06
EEEF- European Energy Efficiency Fund
CDP: Identit&agrave; e Obiettivi
CDP: Spa a controllo pubblico, 80,1% MEF, 18,4% Fondazioni bancarie, 1,5% azioni proprie
MISSION: CONTRIBUIRE ALLA CRESCITA DEL PAESE
65 FONDAZIONI
Dal 2009, le potenzialit&agrave; di utilizzo del Risparmio
Postale sono state ampliate: dai soli investimenti
pubblici, storica forma di impiego di CDP, ai
programmi a sostegno dell’economia.
In questo ambito, CDP ha rapidamente acquisito
un ruolo centrale, in particolare nel supporto alle
imprese di piccola e media dimensione,
articolando la sua offerta in strumenti di debito e
CDP: cifre chiave
∆ vs BILANCIO 2011
Crediti vs clientela e banche
Dimensioni del RP al 31.12.2012
€ 302 MLD DI MONTANTE
24 milioni di risparmiatori
RP: nel 2010, l’8,3% dello stock di attivit&agrave; finanziarie
detenute dalle famiglie italiane*
Nel 2011, la quota di RP &egrave; salita al 9%
% sul totale Attivit&agrave; finanziarie
*Fonte: Banca d’Italia, La ricchezza delle famiglie italiane 2010, Supplemento al Bollettino
Statistico, 14 dicembre 2011
Dal 2009, le risorse mobilitate hanno raggiunto i 46,6 mld €
Al completamento dell’implementazione dei prodotti &laquo;in discontinuit&agrave;&raquo; da Piano
Industriale 2013-15, le risorse mobilitate saranno incrementate di oltre510 mld €
Plafond Beni
Sostenere, attraverso il sistema bancario, gli
investimenti e le esigenze di incremento di capitale
€ 18 mld, 13,5 erogati
circolante delle PMI
PMI finanziate: oltre 80 mila imprese raggiunte, con un’ampia
diffusione settoriale e territoriale
Adesione Banche: 92% delle quote di mercato
Allungamento durate (oltre il 50% &egrave; allocato su durate mediolunghe)
Supportare le esportazioni delle imprese italiane,
€ 6 mld, 3,2 impegnati mediante operazioni di credito all’esportazione e
Operativit&agrave;: diretta o indiretta attraverso il sistema bancario, a
seconda che l’operazione superi o meno i 25 milioni di euro
Finanziare, attraverso il sistema bancario, gli acquisti
da parte delle PMI in macchinari, impianti,
Agevolazione: alle PMI viene riconosciuto un contributo da
parte del MiSE del 2,75% e i finanziamenti concessi a valere sul
Plafond possono essere assistiti dalla garanzia del FCG.
Plafond Casa: € 2 mld di provvista al sistema
bancario per favorire l’accesso al credito delle
famiglie per acquisto e ristrutturazione
con efficientamento energetico di immobili residenziali,
prioritariamente dell’abitazione principale, con priorit&agrave; per
giovani coppie, famiglie numerose o con disabili
Programma Acquisto OBG/ABS: € 3 mld per sostenere la ripresa
del settore edilizio-residenziale
Cofinanziamento di CDP degli investimenti delle
imprese ammessi a godere di agevolazioni
Leggi Agevolative: Innovazione tecnologica, R&amp;D, Industria,
commercio, artigianato, turismo, ecc.
Condizioni economiche agevolate (tipicamente, 0,50%)
Strumento gestito per conto del MATTM
Attraverso risorse pubbliche, CDP finanzia a
€ 0,6 mld
condizioni agevolate, (tipicamente, 0,50%)
gli investimenti di imprese, famiglie e enti pubblici che
accrescono l’efficientamento energetico
Finanziare, attraverso il sistema bancario, gli
circolante delle imprese tra 250 e
3000 dipendenti (c.d. &laquo;mid cap&raquo;)
Plafond Reti PMI
Finanziare, attraverso il sistema bancario, le spese
delle Reti PMI connesse alla realizzazione del
&laquo;programma di rete&raquo;
Sostegno al processo di aggregazione delle imprese
In sinergia con BEI
Nel biennio 2011-12, CDP ha mobilitato circa il 90% delle risorse previste dal Piano Industriale 2011-13,
raggiungendo, di fatto, gli obiettivi con un anno di anticipo.
Nel triennio 2011-2013, CDP ha mobilitato risorse per circa € 56 mld
(circa il 4% del PIL annuo)
Il 50% dei volumi in favore di imprese, in particolare nel comparto delle aziende di
I Plafond PMI
(dati a marzo 2014)
Importanti risultati:
Oltre 80.000 PMI finanziate
Banche aderenti: 92% in quote di mercato e 79% in sportelli;
Allungamento della durata dei finanziamenti alle PMI (circa 50%
erogato su scadenze superiori ai 5Y)
Link con i principali strumenti di garanzia pubblica (FCG, SACE e
ISMEA): circa il 13% della provvista del NP-PMI &egrave; stata erogata sulla
linea di provvista c.d. &laquo;a Ponderazione Zero&raquo;;
Ampia diffusione territoriale e settoriale
Impatto sul Mercato del Credito
&laquo;L’iniziativa di CDP ha consentito di
contenere il costo della raccolta a medio
termine […] Nel periodo di operativit&agrave; dello
strumento il costo di una forma di provvista
paragonabile (es. prestito obbligazionario a
cinque anni) &egrave; risultato stabilmente
superiore al tasso richiesto dalla CDP&raquo;
&laquo;L’impatto della misura non &egrave; trascurabile: le erogazioni finora [giugno 2011] realizzate rappresentano
l’11,7 per cento dei finanziamenti con scadenza superiore a un anno affluiti alle imprese da giugno 2009
allo stesso mese del 2011&raquo;
Con riferimento al mese di agosto 2012, la percentuale dell’11,7 % &egrave; stata stimata - da fonti Bankitalia - in
crescita al 16%
Sul Nuovo Plafond PMI &laquo;L’aumento delle risorse messe a disposizione delle Banche dalla CDP contrastano
la restrizione del mercato sperimentate dalle PMI. L’iniziativa segna la trasformazione dell’intervento di
CDP da strumento ad hoc concepito per mitigare gli effetti della crisi a misura in grado di offrire un
sostegno stabile al sistema produttivo.&raquo;
Fonte: Banca d’Italia, Questioni di Economia e Finanza, &laquo;L’accesso al credito in tempo di crisi: le misure di sostegno a imprese e famiglie&raquo;, pag. 16 e ss.
(QEF n. 111, Gennaio 2012)
Nuovo Plafond PMI - Investimenti
Sinergie con i Garanti Pubblici e il Sistema dei Confidi
Nel Nuovo Plafond PMI, CDP ha introdotto la provvista &laquo;a Ponderazione Zero&raquo;, creando un link
con i principali strumenti di garanzia pubblica e con il Sistema dei Confidi.
Garanzia diretta del FCG,
di SACE e di ISMEA
La provvista CDP &laquo;a Ponderazione Zero&raquo; pu&ograve; essere utilizzata in misura pari all’importo del
Finanziamento PMI assistito da garanzia pubblica (fino all’80%)
Controgaranzie pubbliche
prestate a Confidi
Finanziamento PMI controgarantito da garanzia pubblica
Iniziative CDP-ABI
verso i Garanti Pubblici
per creare semplificazioni operative
SACE sta sottoscrivendo
appositi addendum
ai Contratti Quadro
in essere con le Banche
FCG ha deliberato, il 15 giugno 2012,
l’accettazione ex-ante e &laquo;a ombrello&raquo;
della cessione del credito in garanzia a
CDP, senza ulteriori adempimenti
ISMEA ha adottato, il 2
agosto 2012, una delibera
analoga a quella del FCG
Analoghe iniziative con il Sistema dei Confidi possono sviluppare efficaci sinergie per facilitare l’accesso al credito tra il sistema dei
finanziatori (CDP e Banche) e gli strumenti di garanzia. Es: FidiToscana ha inserito nelle procedure operative relative al Protocollo di
Intesa &laquo;Emergenza Economia&raquo; l’accettazione ex-ante della cessione in garanzia a CDP.
Distribuzione geografica dei Finanziamenti alle PMI
(Plafond PMI 2009 + Nuovo plafond PMI-Investimenti: situazione al 31.12.2012)
A livello nazionale, la allocazione su base territoriale dei finanziamenti alle PMI rispecchia la base produttiva del nostro Paese, in cui le
PMI sono territorialmente sbilanciate verso il Nord.
Pacchetto imprese: evoluzione del NP-PMI
Estensione del perimetro soggettivo del Nuovo Plafond PMI, trasferimento delle risorse dal Plafond PMIC al Plafond PMI-I e incremento della dotazione di 2,5 miliardi di euro su nuove linee di attivit&agrave; (Plafond
MID e Plafond Reti PMI).
Allocazione pi&ugrave; efficiente
delle risorse, a seguito del
mercato conseguente alla
pi&ugrave; recente normativa in
materia di smobilizzo dei
crediti vs PA.
PMI-C 
Nuovo Plafond
PMI - Investimenti
€ 8 mld
Provvista al Sistema Bancario per il
finanziamento di spese di investimento e
incremento del capitale circolante delle
Imprese c.d. &laquo;MID Cap&raquo;, ossia delle
imprese con numero di dipendenti fino
alle 3.000 unit&agrave; (definizione BEI).
finanziamento diretto delle &laquo;Reti PMI
Soggetto&raquo; e per il finanziamento
individuale delle PMI aderenti ad una
&laquo;Rete PMI Contratto&raquo;, per spese di
investimento e incremento del capitale
circolante connessi alla realizzazione del
Programma di Rete.
Apporto di provvista BEI.
Ridefinizione delle PMI finanziabili attraverso la provvista CDP: dalle PMI ai sensi della stretta
definizione comunitaria, alle imprese con numero di dipendenti fino a 250 unit&agrave;, a prescindere
da fatturato e attivo di bilancio (definizione utilizzata nei Global Loan da BEI).
Plafond &laquo;Beni Strumentali&raquo;
Iniziativa MiSE-MEF + Sinergie CDP-ABI-FCG
Articolo 2 del D.L. 69/2013 (&laquo;Decreto Fare&raquo;): prevede la costituzione di una misura destinata
alle piccole e medie imprese che acquistano macchinari, impianti, beni strumentali di
impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonch&eacute; per gli investimenti in
hardware, in software ed in tecnologie digitali.
2,5 miliardi di euro (elevabili a 5 mld), per l’erogazione alle banche aderenti all’iniziativa, di
provvista destinata alla concessione, entro il 31 dicembre 2016, di finanziamenti di durata
massima di 5 anni, per un importo massimo di 2 milioni di euro per PMI beneficiaria, anche
frazionato in pi&ugrave; iniziative.
Micro, piccole e medie imprese, ai sensi della definizione comunitaria.
Alle PMI viene riconosciuto un contributo da parte del MiSE del 2,75% (a valere su apposita
allocazione sul bilancio dello Stato) e i finanziamenti concessi a valere sul Plafond possono
essere assistiti dalla garanzia del FCG.
Circolare MiSE 10.02.2014
Convenzioni tra MiSE, ABI e CDP 14.02.2014.
Attivazione: marzo 2014.
Pacchetto &laquo;Casa&raquo;: iniziative per il settore residenziale
Acquisto OBG/ABS
Base giuridica: art. 6, co. 1, lett. a), del D.L. 102/2013,
convertito in L. 124/2013
Dimensione: 2 miliardi di euro
Finalit&agrave;: favorire l’accesso al credito delle persone fisiche
per l’acquisto e la ristrutturazione con accrescimento
dell’efficienza energetica di immobili residenziali, da
destinare prioritariamente all’acquisto dell’abitazione
Beneficiari prioritari: giovani coppie, famiglie numerose
o con disabili
Convenzione CDP-ABI 20/11/2013, a meno di un mese
dalla conversione del DL 102/2013
Adesione: 17 Banche contraenti
Base giuridica: art. 6, co. 1, lett. b), del D.L. 102/2013,
Dimensione: 3 miliardi di euro
Finalit&agrave;: sostenere la ripresa del settore edilizioresidenziale, liberando spazi per la concessione alle
famiglie di nuovi mutui residenziali
Titoli acquistabili: OBG emesse su mutui residenziali e/o
cartolarizzazione aventi ad oggetto crediti della stessa
Attivazione: novembre 2013
Side Letter: tramite accordi bilaterali, le Banche emittenti
si impegnano a generare nuovi mutui residenziali, in
relazione agli importi acquistati da CDP
Volumi: ad oggi, € 735 mln di titoli acquistati
Plafond &laquo;Casa&raquo;
SCOPO DELLA PROVVISTA
I Finanziamenti sono concessi esclusivamente al fine di:
(i) finanziare l’acquisto di un Immobile Residenziale, con priorit&agrave; per le Abitazioni Principali –
preferibilmente appartenenti alle classi energetiche A, B o C ai sensi della normativa tempo per tempo
vigente in materia di certificazione energetica degli edifici - con o senza
interventi di Ristrutturazione con
Accrescimento dell’Efficienza Energetica; ovvero
(ii) finanziare interventi di Ristrutturazione con Accrescimento dell’Efficienza Energetica
ad Immobili Residenziali.
I Finanziamenti sono concessi a persone fisiche, con priorit&agrave; per:
(i) componenti di una giovane coppia, ossia un nucleo familiare costituito da coniugi o da
conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno due anni, in cui almeno uno dei due
componenti non abbia superato i 35 anni e l’altro non superi i 40 anni di et&agrave; alla data di presentazione
della domanda di Finanziamento Beneficiario; e/o
(ii) componenti di un nucleo familiare di cui fa parte almeno un soggetto disabile ai sensi
legge 5 febbraio 1992, n. 104; e/o
(iii) componenti di una famiglia numerosa, ossia un nucleo familiare con tre o pi&ugrave; figli.
€ 250.000 per l’acquisto di un immobile senza interventi di ristrutturazione con accrescimento
€ 350.000 per l’acquisto di un immobile con interventi di ristrutturazione con accrescimento
10 anni - per i soli interventi di ristrutturazione con accrescimento dell’efficienza energetica;
20 anni - per l’acquisto di un immobile con o senza interventi di ristrutturazione con accrescimento
30 anni - per l’acquisto di un immobile con o senza interventi di ristrutturazione con accrescimento
Calamit&agrave; naturali
CDP nell’ambito delle misure predisposte dalle Regioni colpite e dal Governo centrale per far fronte ai
danni provocati dagli eventi sismici del mese di maggio 2012, in analogia al Plafond Ricostruzione Abruzzo
(€ 2 mld), ha messo in campo nuovi strumenti e risorse tra cui:
• un plafond di € 6 mld per la concessione di finanziamenti agevolati a favore delle imprese che hanno
subito danni a seguito del sisma, per la dilazione del pagamento dei tributi, contributi previdenziali
e assistenziali e premi per l’assicurazione obbligatoria, dovuti allo Stato per effetto della sospensione
degli adempimenti da maggio a novembre del 2012 e degli oneri dovuti dal 1&deg; dicembre al 30 giugno
2013 (Moratoria Sisma 2012);
• in attuazione del D.L. 43/2013, il 31 luglio 2013 ABI e CDP hanno sottoscritto la convenzione ‘Plafond
Moratoria Sisma 2012 – Seconda Fase’: possibilit&agrave; di accedere al finanziamento agevolato per il
pagamento degli oneri dovuti fino al 15 novembre 2013 (senza sanzioni e interessi) e l’estensione dei
beneficiari ai soggetti che hanno subito un danno economico, conseguente agli eventi sismici.
• un ulteriore plafond di € 6 mld che consente alle famiglie ed alle imprese danneggiate dal sisma di
far fronte agli oneri derivanti dagli interventi di riparazione, ripristino e ricostruzione di immobili ad
uso residenziale e ad uso produttivo (inclusi impianti e macchinari) (Ricostruzione Sisma 2012).
A seguito degli eccezionali eventi metereologici del novembre 2013 che hanno interessato i territori dei
comuni della Regione Sardegna, CDP ha messo in campo uno strumento, con un plafond di € 90 mln, al
fine di concedere finanziamenti assistiti da garanzia dello Stato, finalizzati a finanziare il pagamento, da
parte dei soggetti richiedenti, dei tributi sospesi scadenti nel periodo compreso tra il 18 novembre 2013 e
il 20 dicembre 2013 (Moratoria Sardegna).
CDP - efficienza energetica ed energie rinnovabili
Mutuo all’ente pubblico per la realizzazione dell’investimento in EE e/o ER;
Finanziamento alla municipalizzata (corporate) dedicato alla realizzazione dell’investimento di EE
e/o ER;
Finanziamento (limited recourse project financing) della SPV concessionaria della progettazione,
realizzazione e gestione dell’investimento di EE e/o ER.
Indirettamente e tramite la partecipazione a fondi
Fondo Marguerite (in partnership con la BEI, la Caisse des Depots francese, la tedesca KfW ed altri),
con l’obiettivo di promuovere la lotta ai cambiamenti climatici investendo nelle reti europee, anche
attraverso partecipazioni di minoranza di capitale di rischio in societ&agrave; che realizzano/possiedono e/o
gestiscono le infrastrutture nei settori del trasporto e dell’energia;
Fondo Inframed, lanciato nel mese di maggio 2010 da CDP - insieme ad altre istituzioni finanziarie
europee (CDC e BEI), alla Caisse de D&eacute;p&ocirc;t et de Gestion del Marocco e all'egiziana EFG-Hermes
Holding SAE – &egrave; un fondo chiuso di investimento a capitale variabile, che ha come principale
obiettivo il finanziamento delle infrastrutture nei Paesi del Sud e dell'Est del Mediterraneo. In
particolare l’attivit&agrave; del fondo sar&agrave; focalizzata su investimenti diversificati a lungo termine in
infrastrutture nei settori dei trasporti, dell’energia e delle aree urbane;
Fondo Investimenti per l’Abitare, per attivit&agrave; di social housing, a supporto delle politiche abitative
Fondi equity (per le piccole e medie imprese – FII, per le infrastrutture – F2i, per le imprese
strategiche - FSI) che concorro con capitale di rischio agli investimenti delle imprese private e
pubbliche anche nel settore delle energie rinnovabili e dell’ambiente.
Partecipazioni ad iniziative
ha partecipato alla redazione della seconda edizione delle “Linee Guida“ del Progetto
Lumi&egrave;re;
ha contribuito, con appositi interventi, ad alcuni workshop organizzati nell’ambito del
Progetto Lumi&egrave;re.
CDP segue con interesse gli sviluppi degli strumenti di assistenza tecnica “Elena” e “Paride”
(Province di Chieti, Milano, Modena e Teramo).
CDP ha collaborato ad alcuni eventi organizzati nell’ambito del ciclo di convegni e seminari sul
Patto dei Sindaci, sia per l’anno 2011 che per il 2012.
Criticit&agrave; rilevate nel decollo di progetti EE / ER
quadro normativo frammentato (delega alle regioni e mancata tempestiva emanazione
di provvedimenti normativi attuativi di leggi nazionali
carenza di ‘obblighi’ normativi per l’implementazione di misure tese al risparmio
eterogeneit&agrave;, frammentazione e disomogeneit&agrave; dello stato del patrimonio a consumo
energetico nelle diverse realt&agrave; locali (i.e.: propriet&agrave;, perimetro, stato di conservazione e
modalit&agrave; di gestione dell’infrastruttura)
scarsa conoscenza del patrimonio e del relativo ‘business model’ dei consumi energetici
connessi ai servizi offerti dalla PA (la PA acquista i servizi dai gestori incumbent sulla base
di condizioni ‘a forfait’) e mancanza di risorse per censire il patrimonio (lo stato di fatto),
pianificare investimenti di efficientamento (tecnologie) e conseguentemente misurare il
potenziale fabbisogno di investimenti e i benefici attesi
non immediata tangibilit&agrave; dei benefici da parte dell’opinione pubblica nel breve termine
di spesa da patto di stabilit&agrave;: i) limiti alla capacit&agrave; di investimento/finanziamento e ii)
impossibilit&agrave; di utilizzare risparmi conseguibili
ridotta dimensione del potenziale singolo investimento
carenza standardizzazione progetti e soluzioni finanziarie specifiche per tipo di
settore/progetto;
ESCO e merito di credito.
La promozione dell’efficienza energetica rappresenta uno dei pilastri della strategia 20-20-20 varata nel
2007 dall’Unione Europea.
“…contribuisce, infatti, contemporaneamente al raggiungimento di tutti
costo/competitivit&agrave;, sicurezza, crescita e qualit&agrave; dell’ambiente. “(cfr. bozza SEN pag. 41).
L’Efficienza Energetica &egrave; la modalit&agrave; per l’abbattimento delle emissioni climalteranti meno dispendiosa e
che consente di sostenere lo sviluppo della green economy garantendo positivi effetti sulla creazione di
nuove opportunit&agrave; di lavoro.
Esistono, per&ograve;, alcune difficolt&agrave; nello sviluppare azioni di efficienza energetica:
tempistica media molto lunga per l’assunzione della normativa secondaria e della
regolamentazione attuativa;
sovrapposizione delle potest&agrave; legislative tra Stato e Regioni ed esistenza di pi&ugrave; interlocutori a
livello statale sia per la normativa che per gli incentivi;
certificazione energetica da rendere maggiormente affidabile;
necessit&agrave; di incrementare le azioni di sensibilizzazione e informazione promuovendo politiche di
cultura ambientale in materia di risparmio energetico.
Efficienza Energetica sugli immobili
Gli interventi di efficienza energetica in particolare sul residenziale potrebbero far risparmiare
risorse e creare contemporaneamente nuove opportunit&agrave; di lavoro.
Il patrimonio edilizio italiano &egrave; costituito da circa 10 milioni di alloggi e, considerato che circa il
55% delle famiglie occupa un alloggio realizzato prima del 1971, &egrave; necessario:
efficientare dal punto di vista energetico, e
consolidare e migliorare dal punto di vista antisismico.
Si potrebbe partire dall’immenso patrimonio della pubblica amministrazione recependo la
Nuova direttiva sull’efficienza energetica che prevede l’obbligo di intervenire sul 3% della
superficie degli immobili posseduti dalla Pubblica Amministrazione centrale ogni anno (l'edilizia
pubblica spende 5 miliardi/a di energia con consumi elevatissimi – Stati generali della green
economy 2012).
Occorrerebbe inoltre rendere obbligatorio il raggiungimento di obiettivi di risparmio energetico
rafforzando verifiche e sanzioni per il rispetto di normative e standard.
Promuovere le scelte dei cittadini e delle imprese verso una crescita sostenibile attraverso
sistemi di incentivi e disincentivi, con particolare riferimento all’edilizia. Ad esempio rapportare
l’IMU all’EE degli edifici, con riduzioni per i meno energivori e/o per investimenti nel risparmio
1. Sensibilizzazione, comunicazione e formazione
Promuovere iniziative di comunicazione, formazione e sensibilizzazione ambientale che mirino,
ad informare ed educare all’adozione di comportamenti rispettosi dell’ambiente, ponendo
particolare attenzione a rendere consapevoli i cittadini, le imprese e le banche sui vantaggi della
green economy e del risparmio energetico.
2. Pianificazione e gestione urbanistica della citt&agrave;
Potenziare azioni in materia di pianificazione energetica e di sviluppo sostenibile urbano
(maggiori esempi di iniziative: Smart Cities – Citt&agrave; intelligenti, Piano nazionale per le citt&agrave;
istituito dal DL 83/12 c.d. “Decreto Crescita” e interventi di housing sociale).
3. Riforma certificazione energetica
Disciplinare ed implementare un unico quadro normativo ed un solo metodo a livello nazionale,
sia per la valutazione delle prestazioni energetiche degli edifici e degli impianti di illuminazione
pubblica che per la relativa certificazione energetica. Rendere, pertanto, affidabile e credibile la
certificazione energetica al fine del risparmio energetico.
Riforma necessaria per migliorare la bancabilit&agrave; dei progetti di EE, in particolare per pieno
edificio (involucro e impianto) i cui tempi di ritorno dell’investimento sono almeno di 15 anni.
4. Ruolo Agenzia del Demanio
Il quadro normativo di riferimento vede con l’art. 14 del DL 52/12 l’ampliamento dell’utilizzo del
contratto di servizio energia e dell’EPC. &Egrave; auspicabile come prossimo passo, l’utilizzo di una
parte della spesa statale annua relativa alla manutenzione destinandola al miglioramento delle
prestazioni energetiche degli edifici pubblici.
“Per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione, l’impossibilit&agrave; di accedere a sistemi di detrazione e le
difficolt&agrave; di autofinanziamento richiederebbero un ampio ricorso al modello ESCO. Il problema di ‘agenzia’ per&ograve; –
che consiste in una difficile contrattualizzazione dell’allocazione dei costi e del rischio tra le diverse parti – rende
molto difficile la realizzazione degli interventi in questo settore, che si vorrebbe facesse da esempio e da guida
per il resto dell’economia”. (cfr. bozza SEN pag. 45).
L’utilizzo delle ESCO e del Finanziamento Tramite Terzi (FTT) mediante un contratto di rendimento energetico
(EPC) rappresenta la modalit&agrave; preferibile per raggiungere gli obiettivi posti dalla direttiva, anche in ragione del
ruolo guida e propulsivo affidato al settore pubblico.
Nel caso di efficientamento energetico complesso, con necessit&agrave; di interventi strutturali, lo schema dell’EPC
non risulta sufficiente, ma bisogna approntare un’operazione economica complessa con il Project Financing
(PF). Il PF consente di poter valutare la bont&agrave; del progetto da un punto di vista prospettico e di far gravare il
debito contratto per l’investimento sulla societ&agrave; di progetto e non sulla ESCO. Questa soluzione produce
maggiore difficolt&agrave; nel montaggio dell’operazione che si aggiunge alle normali complessit&agrave; sia del PF che
dell’EPC; le problematiche discendono dalla necessit&agrave; di risolvere alcune incertezze normative derivanti
dall’integrazione della normativa relativa all’EPC con quella del Codice dei contratti pubblici in tema di PF.
&Egrave; necessario, per rafforzare il modello ESCO:
produrre gli strumenti contrattuali da mettere a disposizione sia delle imprese che dei soggetti pubblici per
far decollare il mercato delle ESCO e non appesantire ulteriormente i bilanci pubblici;
introdurre criteri di qualificazione delle ESCO.
Un intervento di EE dovrebbe accedere al beneficio di incentivi (es. certificati bianchi estesi anche all’edilizia
residenziale, conto energia termico, Nuovo Fondo Kyoto, rendere permanente la detrazione fiscale del 55% per
le ristrutturazioni, ecc.), ma ad oggi alcune misure devono essere ancora definite compiutamente, non sembra
quindi possibile realizzare un progetto tenendo conto degli incentivi suddetti.
Da questa breve disamina appare chiaro che agli obiettivi della SEN in tema di EE non
corrispondono attualmente strumenti pienamente operativi.
In Europa, la Germania ha intrapreso la strada dell’EE e ne ha dimostrato l’impatto positivo sui
bilanci pubblici: da uno studio del 2011 del centro di ricerca Julich, risulta che, analizzando i
programmi finanziati dallo Stato ed attuati da KfW (istituzione paragonabile a CDP), per ogni
euro usato per la costruzione e la ristrutturazione energetica a fini di risparmio e di
efficientamento nel 2010, gli enti pubblici hanno raccolto da 4 a 5 euro di ritorno.
Occorre sfruttare i maggiori ricavi che si possono ottenere dal miglioramento del rendimento
energetico di un edificio efficientato rispetto alle prestazioni ed ai consumi di partenza
Partendo da questo dato &egrave; possibile ipotizzare una modifica del Patto di stabilit&agrave; collegandola al
programma di revisione della spesa (c.d. “Spending review”).
Il controllo del rispetto della spesa di investimento deve essere effettuato su un orizzonte di pi&ugrave;
anni, in modo che la spesa pi&ugrave; alta dei primi anni venga ammortizzata con il risparmio corrente
ottenuto negli anni seguenti.
Sarebbe importante premiare gli enti che riducono i consumi e migliorano l'efficienza degli usi
finali di energia mediante appositi interventi di mitigazione dei vincoli del Patto di stabilit&agrave; da
attuare con la spending review in modo che per ogni euro di finanziamento pubblico a progetti di
EE vi siano effetti moltiplicatori.
Acer-Reggio Emilia, “L’Energy Performance Contract (EPC) nel Social Housing” - Progetto Fresh
Accordo di programma MISE-ENEA, “Linee Guida: I fondamentali per una gestione efficiente degli impianti di pubblica illuminazione ” – Progetto Lumi&egrave;re, Settembre
Ancitel Energia&amp;Ambiente, “Linee Guida Operative per la gestione degli impianti di illuminazione pubblica”, Gennaio 2013
Zabot S., “Il Problema di “agenzia” nell’utilizzo del modello ESCo”, Settembre 2012
Nomisma-Manutencoop, “Traiettorie per lo sviluppo di una Grey Economy nella Pubblica Amministrazione”, Settembre 2012
Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, “Tavolo EPBD2”, http://www.fondazionesvilupposostenibile.org/dtltepbd2-789-Tavolo+EPBD2+Home?idf=789
Legambiente, “Dimezzare i consumi negli edifici condominiali”, Marzo 2013
Cinquemani V., “Efficienza energetica in edilizia”, Marzo 2013
MEF, “Documento di Economia e Finanza 2013” - Allegato: Relazione Ministero Ambiente, Aprile 2013
Muvita,
Genova”,
http://www.muvita.it/2013/03/condomini-intelligenti-in-una-citta-intelligente-dal-15-al-24-marzo-a-genova-nellambito-della-fiera-primavera/
Provincia di Chieti, Programma Elena – Chieti Towards 2020, http://www.provincia.chieti.it/elena
Provincia di Modena, Programma Elena, http://www.provincia.milano.it/ambiente/energia/progetti_europei/progetto_bei/index.html
Provincia di Teramo, Programma Paride, http://www.provincia.teramo.it/paride
Patto dei Sindaci, http://www.pattodeisindaci.eu/index_it.html
GSE, “Incentivazione della produzione di energia termica da impianti a fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni - REGOLE
APPLICATIVE DEL D.M. 28 DICEMBRE 2012”, Aprile 2013
GSE, Certificati bianchi - http://www.gse.it/it/CertificatiBianchi/Pages/default.aspx
Camera di Commercio di Milano, Efficienti e Riscaldati – Contratti tipo servizio energia, Gennaio 2013
Stati Generali della Green Economy, ”Un programma di sviluppo della green economy per contribuire a far uscire l’Italia dalla crisi” http://
www.statigenerali.org/cms/wp-content/uploads/2013/10/Documento-finale-Gruppo-di-lavoro-9.pdf
Art. 57(DL 83/12) Misure per lo sviluppo dell’occupazione giovanile nel settore della green economy
Dalla data di entrata in vigore del presente decreto, &egrave; abrogato l’articolo 1, comma 1112, della legge 27 dicembre 2006 n. 296, e a valere sul Fondo di cui
all’articolo 1, comma 1110, della legge 27 dicembre 2006 n. 296 possono essere concessi finanziamenti a tasso agevolato a soggetti privati che operano nei
e) ricerca, sviluppo, produzione e installazione di tecnologie nel “solare termico”, “solare a concentrazione”, “solare termo-dinamico”, “solare fotovoltaico”,
biomasse, biogas e geotermia;
d-bis) processi di produzione o valorizzazione di prodotti, processi produttivi od organizzativi o servizi che, rispetto alle alternative disponibili, comportino
una riduzione dell’inquinamento e dell’uso delle risorse nell’arco dell’intero ciclo di vita.
3. Per accedere ai finanziamenti di cui al primo comma, i progetti di investimento presentati dalle imprese ricadenti nei settori di cui al primo comma devono
prevedere occupazione aggiuntiva a tempo indeterminato di giovani con et&agrave; non superiore a 35 anni alla data di assunzione. Nel caso di assunzioni superiori
a tre unit&agrave;, almeno un terzo dei posti &egrave; riservato a giovani laureati con et&agrave; non superiore a 28 anni. Per singola impresa richiedente, le nuove assunzioni
devono essere aggiuntive rispetto alla media totale degli addetti degli ultimi 12 mesi. I finanziamenti di cui al presente articolo sono erogabili ai progetti di
investimento sino a concorrenza della disponibilit&agrave; del Fondo. A tal fine, al Fondo di cui al primo comma affluiscono anche le rate di rimborso dei
finanziamenti concessi e, in aggiunta, eventuali risorse comunitarie.
4. Sono fatte salve le domande di finanziamento agevolato presentate ai sensi del decreto ministeriale 25 novembre 2008 e successiva circolare del 16
febbraio 2012. Le risorse assegnate con il citato decreto ministeriale 25 novembre 2008 e non utilizzate alla data di entrata in vigore della presente norma
possono essere destinate al finanziamento degli interventi ricadenti nei settori di cui al primo comma.
5.Con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, i settori di cui al primo comma possono essere integrati o modificati.
6. Le modalit&agrave; di presentazione delle domande e le modalit&agrave; di erogazione dei finanziamenti sono disciplinate nei modi previsti dall’art. 2, lettera s), del
decreto 25 novembre 2008, prevedendo procedure semplificate e informatizzate di accesso al beneficio.
6. Ai progetti di investimento presentati dalle societ&agrave; ESCO, dagli affidatari di contratti di disponibilit&agrave; stipulati ai sensi dell’articolo 44 del decreto-legge 24
gennaio 2012 n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, nonch&eacute; dalle societ&agrave; a responsabilit&agrave; limitata semplificata costituite ai
sensi dell’articolo 2463 bis del codice civile e dalle imprese di cui all’articolo 3, comma 4-ter, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive modificazioni, si applica la riduzione del 50% del tasso di interesse di cui al decreto del Ministro
dell’economia e delle finanze 17 novembre 2009.
7. I finanziamenti a tasso agevolato, concessi nei settori di cui al primo comma, hanno durata non superiore a settantadue mesi, ad esclusione di quelli
erogati ai soggetti di cui al precedente comma 6, per i quali la durata non pu&ograve; essere superiore a centoventi mesi.
Nuovo Fondo Kyoto (art 57 D.L. 83/12)
I progetti di investimento presentati dalle imprese devono prevedere occupazione aggiuntiva a tempo
indeterminato di almeno 3 giovani con et&agrave; non superiore a 35 anni alla data di assunzione. Nel caso di
assunzioni superiori a 3 unit&agrave;, almeno un terzo dei posti &egrave; riservato a giovani laureati con et&agrave; non superiore a 28
anni. Per i progetti presentati da Pmi, S.r.l. semplificate ed Esco, il numero di assunzioni minimo &egrave; pari a 1 unit&agrave;.
La nuova Circolare attuativa pubblicata in GU il 25 gennaio 2013, fornisce il necessario dettaglio in merito alle
procedure da seguire e alla documentazione da presentare. Sono ammesse le domande presentate entro il
novantesimo giorno dalla pubblicazione della Circolare.
L’ammontare iniziale assegnato al Fondo &egrave; di € 460 mln di cui:
Progetti di investimento presentati dalle imprese
Progetti di investimento presentati da S.r.l.s.
Interventi di ambientalizzazione e riqualificazione
ricompresi nell’ aerea SIN di Taranto
Nuovo Fondo Kyoto (art. 57 D.L. 83/12)
Sono concessi a soggetti privati, con focus alle imprese. In particolare:
le ESCO (fuori dal Patto di stabilit&agrave;),
gli affidatari di contratti di disponibilit&agrave;,
le societ&agrave; a responsabilit&agrave; limitata semplificata, ed
Tasso di interesse e durata massima del finanziamento:
0,50% annuo per una durata max di 6 anni.
0,25% annuo per una durata max di 10 anni nel caso di: ESCo, affidatari dei contratti di disponibilit&agrave;, SRL
semplificate e contratti di rete.
Soglie minime di progetto:
Investimento minimo € 1.000.000 (generale)
Investimento minimo per ESCO e PMI € 500.000
Investimento minimo per S.r.l. semplificate € 200.000.
La percentuale massima finanziabile dal Fondo:
60% del costo complessivo delle spese ammissibili,
75% del costo complessivo per i progetti presentati da Pmi, Esco, S.r.l semplificate.
Per la formazione delle graduatorie di accesso al fondo viene seguita una procedura di tipo “valutativo comparativo”.
Il beneficio di cui possono godere le imprese, non pu&ograve; superare la quota di aiuto di stato definita &quot;de minimis&quot;, di cui al
Risultati Fondo Kyoto
Ad oggi per il I ciclo di programmazione e per il Fondo Misure per lo sviluppo
dell'occupazione giovanile nel settore della green economy, il Ministero Ambiente e le
Regioni hanno approvato 165 progetti per un importo totale dei finanziamenti agevolati di
circa 160 mln di €.
Per trasmettere la domanda:
Allegati (Modulo Domanda, Antiriciclaggio, ecc.)
“Back - Office”
enoi z nev noc
Gestione domande e
ottartno
tartnoc
Applicativo web di front-office
iznevno
Domande on-line e fascicolo elettronico
Scheda attivit&agrave; gestione documentale
Regioni/Enti Gestori
Banche/ABI
Comunicazione parametri econ.-fin.
Scheda attivit&agrave;/mandato
Opuscolo informativi
Contratto x Soggetti Beneficiari
Presso CDP S.p.A. &egrave; istituito un fondo con provvista statale per il finanziamento delle
misure di riduzione delle emissioni clima-alteranti, finalizzate all'attuazione del
L’ammontare complessivo del Fondo &egrave; di circa 600 mln di euro, distribuiti in tre
annualit&agrave; di 200 milioni di euro l’una. Il Fondo &egrave; “rotativo”, in quanto alimentato con le
rate di rimborso dei finanziamenti concessi. Descrizione
A favore di cittadini, condomini, imprese (tra cui le ESCo – Energy Service Company),
persone giuridiche private (comprese Associazioni e Fondazioni) e soggetti pubblici.
Per interventi nelle misure microcogenerazione diffusa (impianti ad alto rendimento
elettrico e termico fino a 50 kwe), rinnovabili di piccola taglia, motori elettrici, usi finali
(risparmio energetico e incremento dell'efficienza), protossido di azoto, ricerca e gestione
I finanziamenti a tasso agevolato (0,50% annuo) assumono la forma di prestiti di scopo, di durata max
6 anni (15 anni per i soggetti pubblici), a rate semestrali.
Le risorse delle misure di microcogenerazione diffusa, rinnovabili e usi finali sono ripartite tra le
Il 1&deg; marzo 2012 &egrave; stata pubblicata in G.U. la Circolare Attuativa.
CDP, Ministero dell’ambiente, ABI e Regioni hanno sottoscritto apposite Convenzioni che regolano i
Il Fondo ha avuto avvio il 16 marzo 2012 ed il 14 luglio 2012 &egrave; stato il termine ultimo per la
presentazione delle domande di finanziamento agevolato.
La procedura per l'ammissione al finanziamento si compone di tre fasi:
domanda di ammissione (compilazione e presentazione)
CDP dedica al Fondo un’apposita sezione del proprio sito istituzionale (www.cassaddpp.it) dove sono
disponibili e prelevabili tutti i documenti utili per la domanda.
Tramite la stessa sezione si accede ad un Applicativo web per la gestione delle domande.
Soggetti Beneficiari/Interventi finanziabili
investimenti per singolo intervento, in impianti di nuova costruzione, con potenza nominale fino a 50 kW e che utilizzano quali fonti
energetiche le seguenti: gas naturale, biomassa vegetale solida, biocombustibili liquidi di origine vegetale, biogas e in cocombustione gas naturale-biomassa
investimenti per singolo intervento, in impianti di nuova costruzione di piccola taglia per l’utilizzo di singola fonte rinnovabile:
impianti eolici con potenza nominale installata compresa tra 1 kW p e 200 kWp;
impianti idroelettrici con potenza nominale installata tra 1kW p e 200 kWp;
impianti termici a biomassa vegetale solida (pellets o cippato) di potenza nominale termica tra 50 kW t e 450 kWt;
impianti fotovoltaici integrati o parzialmente integrati negli edifici con una potenza nominale tra 1 kWp e 40 kWp
impianti solari termici con superficie d’apertura fino a 200 m
investimenti per singolo intervento, sull’involucro di edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unit&agrave; immobiliari esistenti, riguardanti
strutture opache verticali, orizzontali o inclinate, chiusure trasparenti comprensive di infissi e vetri, chiusure apribili e assimilabili
quali porte e vetrine anche se non apribili, delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno e verso vani non riscaldati
per climatizzazione diretta tramite teleriscaldamento da impianti di cogenerazione di potenza nominale fino a 500 kW e
alimentati da gas naturale, biomassa vegetale solida, biocombustibili vegetali liquidi, biogas e in co-combustione gas naturalebiomassa. L’intervento &egrave; ammissibile solo se contempla sia la realizzazione dell’impianto di cogenerazione che la realizzazione
della rete di teleriscaldamento ad esso abbinata, inclusi gli allacciamenti agli edifici;
per climatizzazione edifici da impianti geotermici a bassa entalpia fino a 1 MWt
investimenti per singolo intervento, in impianti di cogenerazione di potenza nominale fino a 5 MWe alimentati da gas naturale,
biomassa vegetale solida, biocombustibili vegetali liquidi, biogas e in co-combustione gas naturale-biomassa
investimenti per sostituzione motori di potenza nominale &gt; 90 kWe con motori ad alta efficienza
investimenti sui cicli produttivi delle imprese che producono acido adipico e di quelle agro-forestali
attivit&agrave; di ricerca precompetitiva per sviluppo tecnologie innovative per produzione energia da fonti rinnovabili, per produzione e
separazione e accumulo di idrogeno, per sviluppo di materiali, componenti e configurazioni innovative di celle a combustibile
progetti regionali per interventi diretti a ridurre il depauperamento dello stock di carbonio nei suoli forestali e nelle foreste
Istituti superiori di ricerca,
Universit&agrave; e loro consorzi
soggetti costituiti per la
creazione di spin-off
Consistenza e obiettivi del Fondo
Il Regolamento (CE) n. 663/2009 (13 luglio 2009) del Parlamento europeo e del Consiglio istituisce un programma (European Energy
Programme for Recovery, &quot;EEPR&quot;) per favorire la ripresa economica tramite la concessione di sostegno finanziario comunitario a favore di
progetti nel settore dell’energia (ca 3,9 €/bn)
Il Regolamento (CE) n. 1023/2010 (15 dicembre 2010), adottato dal Parlamento e dal Consiglio su proposta della Commissione, che destina
parte delle risorse dell’EEPR (ca 146 €/mln) per l’istituzione di uno strumento finanziario volto a fornire, ai progetti di efficientamento
energetico e la produzione da rinnovabili, sia strumenti finanziari che assistenza tecnica nella predisposizione del business plan
L’EEEF si caratterizza per il sostegno di iniziative in materia di efficienza energetica e di energie rinnovabili, finalizzate al raggiungimento degli
obiettivi comunitari di riduzione delle emissioni di CO2 (cd. “Pacchetto 20-20-20”) e di supporto alla ripresa economica e occupazionale
I principali beneficiari dell’iniziativa sono enti locali, regionali e nazionali, o societ&agrave; private che agiscono per conto di tali enti (utilities,
Principali Informazioni sull’EEEF
operatori del trasporto pubblico, associazioni di social housing, ESCOs, etc..) che, anche a causa della crisi, incontrano molte difficolt&agrave; nel
reperire forme di finanziamento per progetti di RE ed EE
L’EEEF &egrave; una SICAV lussemburghese;
Soci fondatori: Commissione Europea (125 €/mln), Banca Europea per gli Investimenti (75 €/mln), la Cassa
Depositi e Prestiti (60 €/mln) e Deutsche Bank (5 €/mln). Dotazione iniziale di capitale: 265 €/mln;
Obiettivo a regime dell’EEEF: attrarre altri investitori (banche di sviluppo e commerciali) per arrivare ad una
dimensione complessiva di 800 €/mln (leva ca 2x);
Ambito geografico: UE 27;
Durata: 15/20 anni.
Approccio di impiego diretto e intermediato
IMPIEGHI DIRETTI IN PROGETTI
IMPIEGHI INTERMEDIATI
Investimenti in energia rinnovabile e/o risparmio energetico dai 10 ai
50 €/mln (media 15 €/mln)
Gli strumenti finanziari includono finanziamenti senior e subordinati
come anche partecipazioni in capitale di rischio in progetti RE o nei
soggetti individuati dagli Enti Pubblici per la fornitura/gestione
Gli strumenti sono offerti a condizioni di mercato: durate
(finanziamenti inizialmente fino a 15 anni), partecipazioni in capitale
di rischio (consone alla tipologia di investimento)
Disponibilit&agrave; a co-finanziare in pool con altri istituti finanziari
Finanziamenti a favore di intermediari con durate fino a 15 anni
Possibilit&agrave; di offrire garanzia all’intermediario
Non &egrave; prevista la possibilit&agrave; di partecipazioni in capitale di rischio
Gli intermediari utilizzano la provvista del Fondo a favore di soggetti
beneficiari che rispettano i Criteri di Eligibilit&agrave; per il finanziamento di
iniziative EE e/o ER
Per progetti giudicati particolarmente innovativi potranno
ammettersi investimenti al di sotto della soglia minima
La finanziabilit&agrave; dei progetti e le condizioni di finanziamento saranno valutati di volta in volta da Deutsche Bank a seconda delle specifiche
Tutte le iniziative dovranno avere la caratteristica di contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 (con risparmi parametrati al tipo di tecnologia di
volta in volta preso in esame)
Ritorni predefiniti per ogni tipologia di classe di investitore eccetto che per la classe di Azioni C
Suddivisione di portafoglio per categoria di investimenti
Suddivisione del portafoglio
Considerata l’efficienza energetica quale principale obiettivo
dell’EEEF, il grafico mostra la suddivisione del portafoglio di
investimenti nel medio periodo
A causa della variabilit&agrave; dei tempi di realizzazione dei progetti
(dovute anche a processi decisionali e procedure di gara nel
settore pubblico), la suddivisione del portafoglio di
investimenti, rappresentata nel grafico, potrebbe subire delle
variazioni nei primi anni di investimento
Panoramica sulle tecnologie Efficienza Energetica (EE)
- Teleriscaldamento/Reti di raffreddamento
- Cogenerazione di energia e calore
- Smart grids (reti intelligenti)
- Illuminazione stradale/Semafori
- Stoccaggio di energia elettrica
Edifici Singoli/ Gruppi di Edifici
- Riscaldamento, ventilazione, aria condizionata
- Contatori Intelligenti/Smart Building Systems
- Isolamento efficiente dell’involucro edilizio
Panoramica sulle tecnologie Energia Rinnovabile (ER) e Trasporto Urbano Pulito
Solare-termico per il riscaldamento degli ambienti e dell’acqua
Impianti di energia geotermica per la produzione di energia e calore
Energia eolica (max 6 MW)
Biomassa per la produzione di energia e calore
(escluso l’uso di biocarburanti per le reti connesse alla produzione di energia elettrica)
Criteri di ammissibilit&agrave; al fondo EEEF
I progetti di EE devono realizzare un risparmio energetico pari
almeno al 20%, ad eccezione del settore edilizio per il quale &egrave;
richiesta una percentuale pi&ugrave; elevata. Nel settore trasporti i
progetti devono comportare una riduzione delle emissioni di
CO2 almeno del 20%
Nell’ambito della sostenibilit&agrave; economica, specifici criteri
potranno richiedersi in riferimento a determinate tecnologie
Per l’ammissibilit&agrave; dei progetti, le richieste di finanziamento
delle pubbliche autorit&agrave; dovranno essere concretamente
dirette alla lotta ai cambiamenti climatici (aumento
dell’Efficientamento energetico o utilizzo di energie rinnovabili
attraverso per esempio il Patto dei Sindaci*) 42
+49(69)910-46448
+49(69)910-46444
+49(69)910-49858
I termini e i contenuti del presente documento (&quot;Presentazione&quot;) non costituiscono, da parte di CDP o da parte dei destinatari,
alcun impegno od obbligazione legale, espressa o implicita, a negoziare o a concludere alcuna transazione, eccetto per quanto
previsto da accordi definitivi e vincolanti, soddisfacenti nella forma e nella sostanza per ciascuna delle suddette parti e
condizionatamente al sussistere di un accordo e alla conclusione delle transazioni descritte.
Negli accordi definitivi e vincolanti non si include la Presentazione e alcuno dei suoi allegati. Le stime e le valutazioni di carattere finanziario contenute nella Presentazione hanno valore meramente indicativo e non
possono essere assunte quali dati significativi ai fini delle deliberazioni che saranno adottate dai clienti.
Si segnala inoltre che CDP non si prefigge di fornire consulenza nella Presentazione.
I destinatari non devono basare il loro giudizio sulla Presentazione per trarne consulenza, dal momento che la Presentazione &egrave;
fornita a titolo puramente informativo.
CDP raccomanda ai destinatari di effettuare verifiche finanziarie, legali e fiscali indipendenti prima di agire in qualunque modo
sulla base delle informazioni contenuti nella Presentazione.