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Timestamp: 2013-05-23 08:28:04+00:00
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Decreto Legge , testo coordinato ed agg., 04.07.2006 n� 223 , G.U. 11.08.2006 Rilancio economico e sociale, manovra bis e contenimento della spesa pubblica, disposizioni in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale. Questi gli ambiti di intervento del c.d. ''pacchetto Bersani'' sulle liberalizzazioni approvato con il decreto-legge n. 223 del 4 luglio 2006 e definitivamente convertito dalla Legge n. 248 del 4 agosto 2006. Queste le principali misure del provvedimento: Alimentari: liberalizzazione della produzione del pane. Da oggi sar� sufficiente una dichiarazione di inizio attivit� al Comune, aboliti i limiti quantitativi alla produzione ed il numero dei panifici in ciascun comune. Assicurazioni: abolita la vendita in esclusiva delle polizze assicurative, con possibilit� di agenti plurimandatari. I risarcimenti arriveranno inoltre dalla propria compagnia, riducendo i tempi di attesa. Authority: multe tra il 3% e il 10% del fatturato per violazione delle norme sulla concorrenza. Banche: obbligo per la banca di comunicare al cliente per iscritto le variazioni al contratto del conto corrente con possibilt� per il correntista di recedere dal contratto senza costi ulteriori. Ogni banca che modificher� inoltre i propri tassi di interesse a seguito delle variazioni stabilite dalla Banca Centrale Europea dovr� adeguare contestualmente sia i tassi debitori che quelli creditori. Casa: abolizione dell'obbligo della dichiarazione Ici con la possibilit� per i proprietari di case di liquidare l'imposta sulla dichiarazione dei redditi (Unico o 730). Farmaci: via libera alla loro vendita - se non soggetti a prescrizione medica - nei supermercati e in tutti gli esercizi commerciali (esclusi gli alimentari). Unico vincolo: la presenza di un laureato in farmacia. Notai: abolito l'obbligo dell'atto notarile nel caso di passaggio di propriet� di automobili, moto e barche. Da oggi sar� necessario solo un atto, gratuito, da effettuare in Comune. Professionisti: abolita la tariffa minima per i professionisti, con possibilit� del cliente di negoziare la parcella. Da oggi i liberi professionisti - ad eccezione dei medici nell'esercizio della professione reso nell'ambito del Servizio sanitario nazionale o in rapporto convenzionale con lo stesso - potranno pubblicizzare la propria attivit�. Pubblici esercizi: prevista l'abolizione delle commissioni comunali e provinciali per il rilascio della licenza necessaria all'apertura di un esercizio pubblico. Taxi: nuova disciplina del servizio ed aumento dei mezzi in circolazione attraverso la programmazione a livello locale. Possibilit� per i tassisti di ampliare i turni di lavoro, avvalendosi di dipendenti o familiari, e per i consorzi di utilizzare veicoli aggiuntivi. (Altalex, 4 agosto 2006)
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liberalizzazioni /
DECRETO-LEGGE 4 luglio 2006, n. 223. Testo del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 recante: �Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonche' interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale.�. (GU n. 186 del 11-8-2006- Suppl. Ordinario n. 183) (Testo coordinato con la Legge di conversione 4 agosto 2006, n. 248, con la Legge Finanziaria 2007 - L. 296/2006, con la Legge 3 agosto 2007, n. 123 e con il decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231). Titolo I - Misure urgenti per lo sviluppo, la crescita e la promozione della concorrenza e della competitivita, per la tutela dei consumatori e per la liberalizzazione di settori produttivi (Artt. 1-15) Titolo II - Misure per la ripresa degli interventi infrastrutturali, interventi per il sostegno della famiglia e misure di contenimento e razionalizzazione della spesa pubblica (Artt. 16-34) Titolo III - Misure in materia di contrasto all'evasione ed elusione fiscale, di recupero della base imponibile, di potenziamento dei poteri di controllo dell'amministrazione finanziaria, di semplificazione degli adempimenti tributari e in materia di giochi (Artt. 35-38) Titolo IV - Disposizioni finali (Artt. 39-41) IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di rafforzare la libera scelta dei consumatori e di rendere piu' concorrenziali gli assetti di mercato, favorendo anche il rilancio dell'economia e dell'occupazione;Ritenuta altresi' la straordinaria necessita' ed urgenza di adottare interventi intesi a razionalizzare e contenere i livelli di spesa pubblica, nonche' in tema di entrate e di contrasto all'evasione ed elusione fiscale;Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 30 giugno 2006;Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro dello sviluppo economico; Emana il seguente decreto-legge: TITOLO I Misure urgenti per lo sviluppo, la crescita e la promozione della concorrenza e della competitivita, per la tutela dei consumatori e per la liberalizzazione di settori produttivi Art. 1.Finalita' e ambito di intervento 1. Le norme del presente titolo, adottate ai sensi degli articoli 3, 11, 41 e 117, commi primo e secondo, della Costituzione, con particolare riferimento alle materie di competenza statale della tutela della concorrenza, dell'ordinamento civile e della determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale, recano misure necessarie ed urgenti per garantire il rispetto degli articoli 43, 49, 81, 82 e 86 del Trattato istitutivo della Comunita' europea ed assicurare l'osservanza delle raccomandazioni e dei pareri della Commissione europea, dell'Autorita' garante della concorrenza e del mercato e delle Autorita' di regolazione e vigilanza di settore, in relazione all'improcrastinabile esigenza di rafforzare la liberta' di scelta del cittadino consumatore e la promozione di assetti di mercato maggiormente concorrenziali, anche al fine di favorire il rilancio dell'economia e dell'occupazione, attraverso la liberalizzazione di attivita' imprenditoriali e la creazione di nuovi posti di lavoro.1-bis. Le disposizioni di cui al presente decreto si applicano alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano in conformit� agli statuti speciali e alle relative norme di attuazione. Art. 2.Disposizioni urgenti per la tutela della concorrenza nel settore dei servizi professionali 1. In conformita' al principio comunitario di libera concorrenza ed a quello di liberta' di circolazione delle persone e dei servizi, nonche' al fine di assicurare agli utenti un'effettiva facolta' di scelta nell'esercizio dei propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato, dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari che prevedono con riferimento alle attivita' libero professionali e intellettuali:a) l�obbligatoriet� di tariffe fisse o minime ovvero il divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti;b) il divieto, anche parziale, di svolgere pubblicit� informativa circa i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonch� il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni secondo criteri di trasparenza e veridicit� del messaggio il cui rispetto � verificato dall�ordine;c) il divieto di fornire all�utenza servizi professionali di tipo interdisciplinare da parte di societ� di persone o associazioni tra professionisti, fermo restando che l�oggetto sociale relativo all�attivit� libero-professionale deve essere esclusivo, che il medesimo professionista non pu� partecipare a pi� di una societ� e che la specifica prestazione deve essere resa da uno o pi� soci professionisti previamente indicati, sotto la propria personale responsabilit�.2. Sono fatte salve le disposizioni riguardanti l'esercizio delle professioni reso nell'ambito del Servizio sanitario nazionale o in rapporto convenzionale con lo stesso, nonche' le eventuali tariffe massime prefissate in via generale a tutela degli utenti. Il giudice provvede alla liquidazione delle spese di giudizio e dei compensi professionali, in caso di liquidazione giudiziale e di gratuito patrocinio, sulla base della tariffa professionale. Nelle procedure ad evidenza pubblica, le stazioni appaltanti possono utilizzare le tariffe, ove motivatamente ritenute adeguate, quale criterio o base di riferimento per la determinazione dei compensi per attivit� professionali.2-bis. All�articolo 2233 del codice civile, il terzo comma � sostituito dal seguente:�Sono nulli, se non redatti in forma scritta, i patti conclusi tra gli avvocati ed i praticanti abilitati con i loro clienti che stabiliscono i compensi professionali�.3. Le disposizioni deontologiche e pattizie e i codici di autodisciplina che contengono le prescrizioni di cui al comma 1 sono adeguate, anche con l'adozione di misure a garanzia della qualita' delle prestazioni professionali, entro il 1� gennaio 2007. In caso di mancato adeguamento, a decorrere dalla medesima data le norme in contrasto con quanto previsto dal comma 1 sono in ogni caso nulle. Art. 3.Regole di tutela della concorrenza nel settore della distribuzione commerciale 1. Ai sensi delle disposizioni dell'ordinamento comunitario in materia di tutela della concorrenza e libera circolazione delle merci e dei servizi ed al fine di garantire la liberta' di concorrenza secondo condizioni di pari opportunita' ed il corretto ed uniforme funzionamento del mercato, nonche' di assicurare ai consumatori finali un livello minimo ed uniforme di condizioni di accessibilita' all'acquisto di prodotti e servizi sul territorio nazionale, ai sensi dell'articolo 117, comma secondo, lettere e) ed m), della Costituzione, le attivit� commerciali, come individuate dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e di somministrazione di alimenti e bevande, sono svolte senza i seguenti limiti e prescrizioni:a) l'iscrizione a registri abilitanti ovvero possesso di requisiti professionali soggettivi per l'esercizio di attivita' commerciali, fatti salvi quelli riguardanti il settore alimentare e della somministrazione degli alimenti e delle bevande; b) il rispetto di distanze minime obbligatorie tra attivita' commerciali appartenenti alla medesima tipologia di esercizio;c) le limitazioni quantitative all'assortimento merceologico offerto negli esercizi commerciali, fatta salva la distinzione tra settore alimentare e non alimentare;d) il rispetto di limiti riferiti a quote di mercato predefinite o calcolate sul volume delle vendite a livello territoriale sub regionale;e) la fissazione di divieti ad effettuare vendite promozionali, a meno che non siano prescritti dal diritto comunitario;f) l'ottenimento di autorizzazioni preventive e le limitazioni di ordine temporale o quantitativo allo svolgimento di vendite promozionali di prodotti, effettuate all'interno degli esercizi commerciali, tranne che nei periodi immediatamente precedenti i saldi di fine stagione per i medesimi prodotti.f-bis) il divieto o l�ottenimento di autorizzazioni preventive per il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso l�esercizio di vicinato, utilizzando i locali e gli arredi dell�azienda con l�esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l�osservanza delle prescrizioni igienico-sanitarie.2. Sono fatte salve le disposizioni che disciplinano le vendite sottocosto e i saldi di fine stagione.3. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari statali di disciplina del settore della distribuzione commerciale incompatibili con le disposizioni di cui al comma 1.4. Le regioni e gli enti locali adeguano le proprie disposizioni legislative e regolamentari ai principi e alle disposizioni di cui al comma 1 entro il 1� gennaio 2007. Art. 4.Disposizioni urgenti per la liberalizzazione dell'attivita' di produzione di pane 1. Al fine di favorire la promozione di un assetto maggiormente concorrenziale nel settore della panificazione ed assicurare una piu' ampia accessibilita' dei consumatori ai relativi prodotti, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono abrogate la legge 31 luglio 1956, n. 1002, e la lettera b), del comma 2 dell'articolo 22 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.2. L'impianto di un nuovo panificio ed il trasferimento o la trasformazione di panifici esistenti sono soggetti a dichiarazione di inizio attivita' da presentare al comune competente per territorio ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241. La dichiarazione deve essere corredata dall'autorizzazione della competente Azienda sanitaria locale in merito ai requisiti igienico-sanitari e dall'autorizzazione alle emissioni in atmosfera, dal titolo abilitativo edilizio e dal permesso di agibilita' dei locali, nonch� dall�indicazione del nominativo del responsabile dell�attivit� produttiva, che assicura l�utilizzo di materie prime in conformit� alle norme vigenti, l�osservanza delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza dei luoghi di lavoro e la qualit� del prodotto finito.2-bis. � comunque consentita ai titolari di impianti di cui al comma 2 l�attivit� di vendita dei prodotti di propria produzione per il consumo immediato, utilizzando i locali e gli arredi dell�azienda con l�esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l�osservanza delle prescrizioni igienico-sanitarie.2-ter. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e con il Ministro della salute, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, emana un decreto ai sensi dell�articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, volto a disciplinare, in conformit� al diritto comunitario:a) la denominazione di �panificio� da riservare alle imprese che svolgono l�intero ciclo di produzione del pane, dalla lavorazione delle materie prime alla cottura finale;b) la denominazione di �pane fresco� da riservare al pane prodotto secondo un processo di produzione continuo, privo di interruzioni finalizzate al congelamento, alla surgelazione o alla conservazione prolungata delle materie prime, dei prodotti intermedi della panificazione e degli impasti, fatto salvo l�impiego di tecniche di lavorazione finalizzate al solo rallentamento del processo di lievitazione, da porre in vendita entro un termine che tenga conto delle tipologie panarie esistenti a livello territoriale;c) l�adozione della dicitura �pane conservato� con l�indicazione dello stato o del metodo di conservazione utilizzato, delle specifiche modalit� di confezionamento e di vendita, nonch� delle eventuali modalit� di conservazione e di consumo.3. I comuni e le autorita' competenti in materia igienico-sanitaria esercitano le rispettive funzioni di vigilanza.4. Le violazioni delle prescrizioni di cui al presente articolo sono punite ai sensi dell'articolo 22, commi 1, 2, 5, lettera c), e 7, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114. Art. 5.Interventi urgenti nel campo della distribuzione di farmaci 1. Gli esercizi commerciali di cui all'articolo 4, comma 1, lettere d), e) e f), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, possono effettuare attivita' di vendita al pubblico dei farmaci da banco o di automedicazione, di cui all'articolo 9-bis del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, e di tutti i farmaci o prodotti non soggetti a prescrizione medica previa comunicazione al Ministero della salute e alla regione in cui ha sede l�esercizio e secondo le modalita' previste dal presente articolo. E' abrogata ogni norma incompatibile.2. La vendita di cui al comma 1 e' consentita durante l'orario di apertura dell'esercizio commerciale e deve essere effettuata nell'ambito di un apposito reparto, alla presenza e con l�assistenza personale e diretta al cliente di uno o piu' farmacisti abilitati all'esercizio della professione ed iscritti al relativo ordine. Sono, comunque, vietati i concorsi, le operazioni a premio e le vendite sotto costo aventi ad oggetto farmaci.3. Ciascun distributore al dettaglio puo' determinare liberamente lo sconto sul prezzo indicato dal produttore o dal distributore sulla confezione del farmaco, purche' lo sconto sia esposto in modo leggibile e chiaro al consumatore e sia praticato a tutti gli acquirenti. Ogni clausola contrattuale contraria e' nulla. Sono abrogati l'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 27 maggio 2005, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 luglio 2005, n. 149, ed ogni altra norma incompatibile.3-bis. Nella provincia di Bolzano � fatta salva la vigente normativa in materia di bilinguismo e di uso della lingua italiana e tedesca per le etichette e gli stampati illustrativi delle specialit� medicinali e dei preparati galenici come previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574.4. Alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 105 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, e' aggiunto, infine, il seguente periodo: �L'obbligo di chi commercia all'ingrosso farmaci di detenere almeno il 90 per cento delle specialita' in commercio non si applica ai medicinali non ammessi a rimborso da parte del servizio sanitario nazionale, fatta salva la possibilita' del rivenditore al dettaglio di rifornirsi presso altro grossista.�.5. Al comma 1 dell'articolo 7 della legge 8 novembre 1991, n. 362, sono soppresse le seguenti parole: �che gestiscano farmacie anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge�;al comma 2 del medesimo articolo sono soppresse le seguenti parole:�della provincia in cui ha sede la societa�; al comma 1, lettera a), dell'articolo 8 della medesima legge e' soppressa la parola:�distribuzione,�.6. Sono abrogati i commi 5, 6 e 7 dell�articolo 7 della legge 8 novembre 1991, n. 362.6-bis. I commi 9 e 10 dell�articolo 7 della legge 8 novembre 1991, n. 362, sono sostituiti dai seguenti:�9. A seguito di acquisto a titolo di successione di una partecipazione in una societ� di cui al comma 1, qualora vengano meno i requisiti di cui al secondo periodo del comma 2, l�avente causa cede la quota di partecipazione nel termine di due anni dall�acquisto medesimo.10. Il termine di cui al comma 9 si applica anche alla vendita della farmacia privata da parte degli aventi causa ai sensi del dodicesimo comma dell�articolo 12 della legge 2 aprile 1968, n. 475�.6-ter. Dopo il comma 4 dell�articolo 7 della legge 8 novembre 1991, n. 362, � inserito il seguente:�4-bis. Ciascuna delle societ� di cui al comma 1 pu� essere titolare dell�esercizio di non pi� di quattro farmacie ubicate nella provincia dove ha sede legale.�7. Il comma 2 dell�articolo 100 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, � abrogato. Art. 6.Interventi per il potenziamento del servizio di taxi 1. Al fine di assicurare per il servizio di taxi il tempestivo adeguamento dei livelli essenziali di offerta del servizio taxi necessari all�esercizio del diritto degli utenti alla mobilit�, in conformit� al principio comunitario di libera concorrenza ed a quello di libert� di circolazione delle persone e dei servizi, nonch� la funzionalit� e l�efficienza del medesimo servizio adeguati ai fini della mobilit� urbana ai sensi degli articoli 43, 49, 81, 82 e 86 del Trattato istitutivo della Comunit� europea e degli articoli 3,11, 16, 32, 41 e 117, comma secondo, lettere e) e m), della Costituzione, i comuni, sentite le commissioni consultive di cui all�articolo 4, comma 4, della legge 15 gennaio 1992, n. 21, ove funzionanti, o analogo organo partecipativo, possono:a) disporre turnazioni integrative in aggiunta a quelle ordinarie, individuando idonee forme di controllo sistematico circa l�effettivo svolgimento del servizio nei turni dichiarati. Per l�espletamento del servizio integrativo di cui alla presente lettera, i titolari di licenza si avvalgono, in deroga alla disciplina di cui all�articolo 10 della legge 15 gennaio 1992, n. 21, di sostituti alla guida in possesso dei requisiti stabiliti all�articolo 6 della medesima legge. I sostituti alla guida devono espletare l�attivit� in conformit� alla vigente normativa ed il titolo di lavoro deve essere trasmesso al comune almeno il giorno precedente all�avvio del servizio;b) bandire concorsi straordinari in conformit� alla vigente programmazione numerica, ovvero in deroga ove la programmazione numerica manchi o non sia ritenuta idonea dal comune ad assicurare un livello di offerta adeguato, per il rilascio, a titolo gratuito o a titolo oneroso, di nuove licenze da assegnare ai soggetti in possesso dei requisiti stabiliti dall�articolo 6 della citata legge n. 21 del 1992, fissando, in caso di titolo oneroso, il relativo importo ed individuando, in caso di eccedenza delle domande, uno o pi� criteri selettivi di valutazione automatica o immediata, che assicurino la conclusione della procedura in tempi celeri. I proventi derivanti sono ripartiti in misura non inferiore all�80 per cento tra i titolari di licenza di taxi del medesimo comune; la restante parte degli introiti pu� essere utilizzata dal comune per il finanziamento di iniziative volte al controllo e al miglioramento della qualit� degli autoservizi pubblici non di linea e alla sicurezza dei conducenti e dei passeggeri, anche mediante l�impiego di tecnologie satellitari;c) prevedere il rilascio ai soggetti in possesso dei requisiti stabiliti dall�articolo 6 della citata legge n. 21 del 1992, e in prevalenza ai soggetti di cui all�articolo 7, comma 1, lettere b) e c), della medesima legge, di titoli autorizzatori temporanei o stagionali, non cedibili, per fronteggiare particolari eventi straordinari o periodi di prevedibile incremento della domanda e in numero proporzionato alle esigenze dell�utenza;d) prevedere in via sperimentale l�attribuzione, prevalentemente a favore di soggetti di cui all�articolo 7, comma 1, lettere b) e c) della citata legge n. 21 del 1992, della possibilit� di utilizzare veicoli sostitutivi ed aggiuntivi per l�espletamento di servizi diretti a specifiche categorie di utenti. In tal caso, l�attivit� dei sostituti alla guida deve svolgersi secondo quanto previsto dalla lettera a); e) prevedere in via sperimentale forme innovative di servizio all�utenza, con obblighi di servizio e tariffe differenziati, rilasciando a tal fine apposite autorizzazioni ai titolari di licenza del servizio di taxi o ai soggetti di cui all�articolo 7, comma 1, lettere b) e c), della citata legge n. 21 del 1992;f) prevedere la possibilit� degli utenti di avvalersi di tariffe predeterminate dal comune per percorsi prestabiliti; g) istituire un comitato permanente di monitoraggio del servizio di taxi al fine di favorire la regolarit� e l�efficienza dell�espletamento del servizio e di orientare costantemente le modalit� di svolgimento del servizio stesso alla domanda effettiva, composto da funzionari comunali competenti in materia di mobilit� e di trasporto pubblico e da rappresentanti delle organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative, degli operatori di radiotaxi e delle associazioni degli utenti. 2. Sono fatti salvi il conferimento di nuove licenze secondo la vigente programmazione numerica e il divieto di cumulo di pi� licenze al medesimo intestatario, ai sensi della legge 15 gennaio 1992, n. 21, e della disciplina adottata dalle regioni. Art. 7.Misure urgenti in materia di passaggi di proprieta' di beni mobili registrati 1. L'autenticazione della sottoscrizione degli atti e delle dichiarazioni aventi ad oggetto l'alienazione di beni mobili registrati e rimorchi o la costituzione di diritti di garanzia sui medesimi puo' essere richiesta anche agli uffici comunali ed ai titolari, o dipendenti da loro delegati, degli sportelli telematici dell'automobilista di cui all'articolo 2 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 2000, n. 358, che sono tenuti a rilasciarla gratuitamente, tranne i previsti diritti di segreteria, nella stessa data della richiesta, salvo motivato diniego. (1)2. I commi 390 e 391 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sono abrogati. (1) Comma cos� modificato dall'articolo 1, comma 68, della Legge Finanziaria 2007 (L. 296/2006) con l'aggiunta delle parole ", o dipendenti da loro delegati,". Art. 8.Clausole anticoncorrenziali in tema di responsabilita' civile auto 1. In conformita' al principio comunitario della concorrenza e alle regole sancite dagli articoli 81, 82 e 86 del Trattato istitutivo della Comunita' europea, dalla data di entrata in vigore del presente decreto e' fatto divieto alle compagnie assicurative e ai loro agenti di vendita di stipulare nuove clausole contrattuali di distribuzione esclusiva e di imposizione di prezzi minimi o di sconti massimi per l'offerta ai consumatori di polizze relative all'assicurazione obbligatoria per la responsabilita' civile auto.2. Le clausole contrattuali che impegnano, in esclusiva, uno o piu' agenti assicurativi o altro distributore di servizi assicurativi relativi al ramo responsabilita' civile auto ad una o piu' compagnie assicurative individuate, o che impongono ai medesimi soggetti il prezzo minimo o lo sconto massimo praticabili ai consumatori per gli stessi servizi, sono nulle secondo quanto previsto dall'articolo 1418 del codice civile. Le clausole sottoscritte prima della data di entrata in vigore del presente decreto sono fatte salve fino alla loro naturale scadenza e comunque non oltre il 1� gennaio 2008.3. Fatto salvo quanto disposto dal comma 2, costituiscono intesa restrittiva ai sensi dell'articolo 2 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, l'imposizione di un mandato di distribuzione esclusiva o del rispetto di prezzi minimi o di sconti massimi al consumatore finale nell'adempimento dei contratti che regolano il rapporto di agenzia di assicurazione relativamente all'assicurazione obbligatoria per responsabilita' civile auto.3-bis. All�articolo 131 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti:�2-bis. Per l�offerta di contratti relativi all�assicurazione r.c. auto, l�intermediario rilascia preventiva informazione al consumatore sulle provvigioni riconosciutegli dall�impresa o, distintamente, dalle imprese per conto di cui opera. L�informazione � affissa nei locali in cui l�intermediario opera e risulta nella documentazione rilasciata al contraente.2-ter. I preventivi e le polizze indicano, in modo evidenziato, il premio di tariffa, la provvigione dell�intermediario, nonch� lo sconto complessivamente riconosciuto al sottoscrittore del contratto�. Art. 9.Prime misure per il sistema informativo sui prezzi dei prodotti agro-alimentari 1. All'articolo 23 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, dopo il comma 2-ter, sono aggiunti i seguenti:�2-quater. Al fine di garantire l'informazione al consumatore, potenziando il sistema della rilevazione dei prezzi all'ingrosso ed al dettaglio dei prodotti agro-alimentari e migliorandone l'efficienza ed efficacia, il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali mettono a disposizione delle regioni, delle province e dei comuni il collegamento ai sistemi informativi delle strutture ad essi afferenti, secondo le modalita' prefissate d'intesa dai medesimi Ministeri.2-quinquies. I dati aggregati raccolti sono resi pubblici anche mediante la pubblicazione sul sito internet e la stipula di convenzioni gratuite con testate giornalistiche ed emittenti radio televisive e gestori del servizio di telefonia.�.2. All'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 17 giugno 1996, n. 321, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1996, n. 421, dopo la lettera c), e' aggiunta, in fine, la seguente lettera:�c-bis) effettuare, a richiesta delle amministrazioni pubbliche interessate, rilevazioni dei prezzi al dettaglio dei prodotti agro-alimentari.�. Art. 10.Modifica unilaterale delle condizioni contrattuali 1. L�articolo 118 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1� settembre 1993, n. 385, � sostituito dal seguente:�Art. 118. - (Modifica unilaterale delle condizioni contrattuali). � 1. Nei contratti di durata pu� essere convenuta la facolt� di modificare unilateralmente i tassi, i prezzi e le altre condizioni di contratto qualora sussista un giustificato motivo nel rispetto di quanto previsto dall�articolo 1341, secondo comma, del codice civile.2. Qualunque modifica unilaterale delle condizioni contrattuali deve essere comunicata espressamente al cliente secondo modalit� contenenti in modo evidenziato la formula: �Proposta di modifica unilaterale del contratto�, con preavviso minimo di trenta giorni, in forma scritta o mediante altro supporto durevole preventivamente accettato dal cliente. La modifica si intende approvata ove il cliente non receda, senza spese, dal contratto entro sessanta giorni. In tal caso, in sede di liquidazione del rapporto, il cliente ha diritto all�applicazione delle condizioni precedentemente praticate.3. Le variazioni contrattuali per le quali non siano state osservate le prescrizioni del presente articolo sono inefficaci, se sfavorevoli per il cliente.4. Le variazioni dei tassi di interesse conseguenti a decisioni di politica monetaria riguardano contestualmente sia i tassi debitori che quelli creditori, e si applicano con modalit� tali da non recare pregiudizio al cliente�.2. In ogni caso, nei contratti di durata, il cliente ha sempre la facolt� di recedere dal contratto senza penalit� e senza spese di chiusura. Art. 11.Disposizioni urgenti in materia di soppressione di commissioni 1. Sono soppresse le commissioni istituite dall'articolo 6 della legge 25 agosto 1991, n. 287. Le relative funzioni sono svolte dalle amministrazioni titolari dei relativi procedimenti amministrativi.2. Sono soppresse le commissioni istituite dagli articoli 4 e 7 della legge 3 febbraio 1989, n. 39. Le relative funzioni sono svolte rispettivamente dal Ministero dello sviluppo economico e dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.3. Della commissione giudicatrice prevista dall'articolo 1 del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato 21 febbraio 1990, n. 300, e successive modificazioni, non possono far parte gli iscritti al ruolo degli agenti d'affari in mediazione.4. Sono soppresse le commissioni istituite dagli articoli 4 e 8 della legge 3 maggio 1985, n. 204. Le relative funzioni sono svolte rispettivamente dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e dal Ministero dello sviluppo economico.5. Dei Comitati tecnici istituiti presso le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la rilevazione degli usi commerciali non possono far parte i rappresentanti di categorie aventi interesse diretto nella specifica materia oggetto di rilevazione. Art. 12.Disposizioni in materia di circolazione dei veicoli e di trasporto comunale e intercomunale 1. Fermi restando i principi di universalita', accessibilita' ed adeguatezza dei servizi pubblici di trasporto locale ed al fine di assicurare un assetto maggiormente concorrenziale delle connesse attivita' economiche e di favorire il pieno esercizio del diritto dei cittadini alla mobilita', i comuni possono prevedere che il trasporto di linea di passeggeri accessibile al pubblico, in ambito comunale e intercomunale, sia svolto, in tutto il territorio o in tratte e per tempi predeterminati, anche dai soggetti in possesso dei necessari requisiti tecnico-professionali, fermi restando la disciplina di cui al comma 2 ed il divieto di disporre finanziamenti in qualsiasi forma a favore dei predetti soggetti. Il comune sede di scalo ferroviario, portuale o aeroportuale e' comunque tenuto a consentire l'accesso allo scalo da parte degli operatori autorizzati ai sensi del presente comma da comuni del bacino servito.2. A tutela del diritto alla salute, alla salubrita' ambientale ed alla sicurezza degli utenti della strada e dell'interesse pubblico ad una adeguata mobilita' urbana, gli enti locali disciplinano secondo modalita' non discriminatorie tra gli operatori economici ed in conformita' ai principi di sussidiarieta', proporzionalita' e leale cooperazione, l'accesso, il transito e la fermata nelle diverse aree dei centri abitati di ciascuna categoria di veicolo, anche in relazione alle specifiche modalita' di utilizzo in particolari contesti urbani e di traffico. Per ragioni di sicurezza della circolazione, possono altresi' essere previste zone di divieto di fermata, anche limitato a fasce orarie. Le infrazioni possono essere rilevate senza contestazione immediata, anche mediante l'impiego di mezzi di rilevazione fotografica o telematica nel rispetto della normativa vigente in tema di riservatezza del trattamento dei dati personali. Art. 13.Norme per la riduzione dei costi degli apparati pubblici regionali e locali e a tutela della concorrenza 1. Al fine di evitare alterazioni o distorsioni della concorrenza e del mercato e di assicurare la parit� degli operatori, le societ�, a capitale interamente pubblico o misto, costituite o partecipate dalle amministrazioni pubbliche regionali e locali per la produzione di beni e servizi strumentali all�attivit� di tali enti in funzione della loro attivit�, con esclusione dei servizi pubblici locali, nonch�, nei casi consentiti dalla legge, per lo svolgimento esternalizzato di funzioni amministrative di loro competenza, devono operare esclusivamente con gli enti costituenti o partecipanti o affidanti, non possono svolgere prestazioni a favore di altri soggetti pubblici o privati, n� in affidamento diretto n� con gara, e non possono partecipare ad altre societ� o enti. Le societ� che svolgono l�attivit� di intermediazione finanziaria prevista dal testo unico di cui al decreto legislativo 1� settembre 1993, n. 385, sono escluse dal divieto di partecipazione ad altre societ� o enti.2. Le societ� di cui al comma 1 sono ad oggetto sociale esclusivo e non possono agire in violazione delle regole di cui al comma 1.3. Al fine di assicurare l�effettivit� delle precedenti disposizioni, le societ� di cui al comma 1 cessano entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto le attivit� non consentite. A tale fine possono cedere, nel rispetto delle procedure ad evidenza pubblica, le attivit� non consentite a terzi ovvero scorporarle, anche costituendo una separata societ� [da collocare sul mercato, secondo le procedure del decreto-legge 31 maggio 1994, n. 332, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 1994, n. 474, entro ulteriori diciotto mesi]. I contratti relativi alle attivit� non cedute o scorporate ai sensi del periodo precedente perdono efficacia alla scadenza del termine indicato nel primo periodo del presente comma. (1)4. I contratti conclusi, dopo la data di entrata in vigore del presente decreto, in violazione delle prescrizioni dei commi 1 e 2 sono nulli. Restano validi, fatte salve le prescrizioni di cui al comma 3, i contratti conclusi dopo la data di entrata in vigore del presente decreto, ma in esito a procedure di aggiudicazione bandite prima della predetta data. (1) (1) Comma cos� modificato dall'articolo 1, comma 720, della Legge Finanziaria 2007 (L. 296/2006). Art. 14.Integrazione dei poteri dell'Autorita' garante della concorrenza e del mercato 1. Al capo II del titolo II della legge 10 ottobre 1990, n. 287, dopo l'articolo 14 sono inseriti i seguenti:�Art. 14-bis (Misure cautelari). - 1. Nei casi di urgenza dovuta al rischio di un danno grave e irreparabile per la concorrenza, l'Autorita' puo', d'ufficio, ove constati ad un sommario esame la sussistenza di un'infrazione, deliberare l'adozione di misure cautelari.2. Le decisioni adottate ai sensi del comma 1 non possono essere in ogni caso rinnovate o prorogate.3. L'Autorita', quando le imprese non adempiano a una decisione che dispone misure cautelari, puo' infliggere sanzioni amministrative pecuniarie fino al 3 per cento del fatturato.�Art. 14-ter. (Impegni) � 1. Entro tre mesi dalla notifica dell�apertura di un�istruttoria per l�accertamento della violazione degli articoli 2 o 3 della presente legge o degli articoli 81 o 82 del Trattato CE, le imprese possono presentare impegni tali da far venire meno i profili anticoncorrenziali oggetto dell�istruttoria. L�Autorit�, valutata l�idoneit� di tali impegni, pu�, nei limiti previsti dall�ordinamento comunitario, renderli obbligatori per le imprese e chiudere il procedimento senza accertare l�infrazione.2. L'Autorita' in caso di mancato rispetto degli impegni resi obbligatori ai sensi del comma 1 puo' irrogare una sanzione amministrativa pecuniaria fino al 10 per cento del fatturato.3. L'Autorita' puo' d'ufficio riaprire il procedimento se:a) si modifica la situazione di fatto rispetto ad un elemento su cui si fonda la decisione;b) le imprese interessate contravvengono agli impegni assunti;c) la decisione si fonda su informazioni trasmesse dalle parti che sono incomplete inesatte o fuorvianti�.2. All'articolo 15 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, dopo il comma 2, e' aggiunto il seguente:�2-bis. L'Autorita', in conformita' all'ordinamento comunitario, definisce con proprio provvedimento generale i casi in cui, in virtu' della qualificata collaborazione prestata dalle imprese nell'accertamento di infrazioni alle regole di concorrenza, la sanzione amministrativa pecuniaria pu� essere non applicata ovvero ridotta nelle fattispecie previste dal diritto comunitario.�. Art. 14-bis.Integrazione dei poteri dell�Autorit� per le garanzie nelle comunicazioni 1. Ferme restando le competenze assegnate dalla normativa comunitaria e dalla legge 10 ottobre 1990, n. 287, all�Autorit� garante della concorrenza e del mercato, la presentazione di impegni da parte delle imprese interessate � parimenti ammessa nei procedimenti di competenza dell�Autorit� per le garanzie nelle comunicazioni in cui occorra promuovere la concorrenza nella fornitura delle reti e servizi di comunicazione elettronica e delle risorse e servizi correlati, ai sensi del codice delle comunicazioni elettroniche di cui al decreto legislativo 1� agosto 2003, n. 259, salva la disciplina recata dagli articoli 17 e seguenti del medesimo codice per i mercati individuati nelle raccomandazioni comunitarie relative ai mercati rilevanti di prodotti e servizi del settore delle comunicazioni elettroniche. 2. Nei casi previsti dal comma 1, l�Autorit� per le garanzie nelle comunicazioni, qualora ritenga gli impegni proposti idonei ai fini rispettivamente indicati, pu� approvarli con l�effetto di renderli obbligatori per l�impresa proponente. In caso di mancata attuazione degli impegni resi obbligatori dall�Autorit� trovano applicazione le sanzioni previste dalle discipline di settore. Qualora la proposta di impegno provenga da un�impresa incorsa in illecito non ancora punito, l�Autorit� tiene conto dell�attuazione dell�impegno da essa approvato ai fini della decisione circa il trattamento sanzionatorio applicabile al caso concreto. Art. 15.Disposizione sulla gestione del servizio idrico integrato 1. All'articolo 113, commi 15-bis e 15-ter, del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, le parole: �31 dicembre 2006� sono sostituite dalle seguenti: �31 dicembre 2006, relativamente al solo servizio idrico integrato al 31 dicembre 2007�. TITOLO II Misure per la ripresa degli interventi infrastrutturali, interventi per il sostegno della famiglia e misure di contenimento e razionalizzazione della spesa pubblica
Commercio al dettaglio, attivit�, orari di apertura, limitazioni, illegittimit� (Corte Costituzionale , sentenza 12.04.2013 n� 65 )
Esercizi commerciali, orario di apertura, giorni festivi, limiti, concorrenza, tutela (Corte Costituzionale , sentenza 22.02.2013 n� 27 )
Notaio, compensi professionali, tariffe, misura ridotta, concorrenza, liceit� (Cassazione civile , sez. II, sentenza 14.02.2013 n� 3715 )
Riforma forense: under 50 penalizzati da logiche logore, vessatorie e masochistiche (Articolo 19.01.2013 (Marco Bona) )
SOA, tariffe minime, sconti, attivit� professionali, abrogazione, applicabilit� (Consiglio di Stato , sez. VI, sentenza 04.07.2012 n� 3905 )
Farmaci, vendita, ricetta medica, parafarmacie, divieto, illegittimit� (TAR Calabria-Reggio Calabria, ordinanza 09.05.2012 n� 333 )
Farmacia, orari apertura, flessibilit�, concorrenza, liberalizzazioni (TAR Lombardia-Brescia, sez. II, sentenza 08.05.2012 n� 787 )
Attivit� commerciali, concorrenza, tutela, restrizioni, vincoli, leggi regionali (Consiglio di Stato , sez. V, sentenza 26.03.2012 n� 1722 )
Parafarmacie, ricetta bianca, farmaci, vendita, esclusione (TAR Lombardia-Milano, sez. III, ordinanza 22.03.2012 n� 896 )
Concorrenza, violazione, intesa restrittiva, Consiglio Nazionale Geologi, tariffe (Consiglio di Stato , sez. VI, sentenza 05.03.2012 n� 1244 )
Orari di apertura dei negozi: sulla competenza il Tar rimette alla Consulta (TAR Veneto-Venezia, sez. III, ordinanza 29.02.2012 n� 265 (Laura Biarella) )
Liberalizzazioni e professioni: prime considerazioni sul decreto Monti (Articolo di Claudio Colombo 26.01.2012)
Lotta contro il sommerso e contratto di lavoro intermittente (Articolo 24.01.2012 (Fabio Sacco) )
Liberalizzazioni (Mappa agg. al 21.01.2012)
Societ� tra professionisti: necessari i regolamenti attuativi (CUP, circolare 02.01.2012)
Accertamento tributario, avviso, notifica, contribuente, variazione anagrafica, effetto immediato, vecchio domicilio fiscale, invalidit� (Cassazione civile , sez. tributaria, sentenza 24.11.2011 n� 24877 )
Processo tributario: � necessaria ed urgente una riforma (Articolo 11.11.2011 (Maurizio Villani) )
IVA, accertamento, termini raddoppiati, diritti del contribuente (Corte Costituzionale ,sentenza 25.07.2011 n� 247 )
Pubblico impiego: le novit� della manovra (Articolo 12.07.2011 (Francesco Logiudice) )
Delibera comunale, tutela attivit� tradizionali, centri storici, ammissibilit� (Consiglio di Stato , sez. V, sentenza 05.07.2011 n� 4034 )
Antitrust: monito di Catrical�, liberalizzazioni sono ferme (News 21.06.2011)
Servizi professionali, tutela della concorrenza, attivit� intellettuali, tariffe (TAR Lazio-Roma, sez. III, sentenza 01.06.2011 n� 4951 )
Avvocati: la Corte di Giustizia promuove le tariffe massime (Corte di Giustizia UE , sezione Grande, sentenza 29.03.2011 n� C-565/08 (Maria Elena Bagnato) )
Lavoro nero/sommerso e Collegato Lavoro (L. 4 novembre 2010, n. 183) (Articolo 25.03.2011 (Manuela Rinaldi) )
Maxisanzione per lavoro sommerso e successione delle leggi nel tempo (Articolo 10.02.2011 (Massimiliano Pala) )
Abuso del diritto nell'ordinamento tributario (Articolo 08.02.2011 (Elisabetta Vassallo) )
Limiti del Bersani bis valgono solo per le societ� strumentali (Appalti pubblici: Palazzo Spada precisa l'ambito del decreto (Filippo Di Camillo) )
Il mancato versamento dell�IVA pu� costare caro al contribuente (Cassazione penale , sez. III, sentenza 03.11.2010 n� 38619 (Manuela Rinaldi) )
Evasione dell�IVA, pattuizione della pena e indulto (Cassazione penale , sez. III, sentenza 03.11.2010 n� 38619 (Giacomina Dingeo) )
Accertamenti sulle vendite immobiliari: si torna indietro! (Agenzia Entrate , circolare 14.04.2010 n� 18 (Manuela Rinaldi) )
Societ� pubbliche e divieto di partecipazione a gare previsto dal decreto Bersani 1 (Consiglio di Stato ,sez. V, sentenza 05.03.2010 n� 1282 (Francesco Logiudice) )
Notifiche degli atti tributari sostanziali per posta (Articolo 15.01.2010 (Maurizio Villani) )
Pubblicit� professionale e decreto Bersani: illegittimo potere inibitorio dell�Ordine (TAR Emilia Romagna-Bologna, sez. II, sentenza 12.01.2010 n� 16 (Francesco Logiudice) )
Sicurezza sul lavoro: il provvedimento di sospensione dell'attivit� imprenditoriale (Circolare Ministero Lavoro 10.11.2009 n� 33 (Manuela Rinaldi) )
Societ� pubbliche strumentali: non possono agire come competitors sul mercato (TAR Lazio, sez. III ter, sentenza 06.11.2009 n� 10891 (Francesco Logiudice) )
Gli ordini non possono sindacare i ribassi offerti dai loro iscritti nelle gare (TAR Piemonte-Torino, sez. I, ordinanza 06.11.2009 n� 864 (Stefano Cresta) )
In house providing in pillole (Articolo 17.10.2009 (Francesco Logiudice) )
Scommesse online: libert� comunitarie ed esigenze nazionali di ordine pubblico (Corte di Giustizia UE , sez. Grande, sentenza 08.09.2009 n� C-42/07 (Davide Galasso) )
Somministrazione di cibi e bevande: il TAR Torino impone la liberalizzazione (TAR Piemonte-Torino, sez. II, ordinanza 05.09.2009 n� 696 (Paolo Fortina) )
Concordato fallimentare: sulla legittimazione a richiedere il credito IVA (Commissione Tributaria Regionale Roma, sez. VII, sentenza 06.07.2009 n� 98 )
Giornali gratuiti, diffusione, limiti, distanza, illegittimit� (TAR Lazio, sez. II ter, sentenza 06.05.2009 n� 4745 )
Sulla rivalutazione dei beni immobili d�impresa (Agenzia Entrate , circolare 06.05.2009 n� 22 (Giuseppe Zambon) )
Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione (Articolo e di Francesco Mingiardi 14.04.2009 (Luigi Patricelli) )
Sul divieto di operare extra moenia delle societ� pubbliche regionali e locali (TAR Toscana-Firenze, sez. I, sentenza 13.03.2009 n� 417 (Francesco Logiudice) )
L'assoggettamento ad imposizione di confine delle royalty (Articolo 06.02.2009 (Francesco Pittaluga) )
Art. 2222 c.c. annotato con la giurisprudenza (Focus di Massimario.it agg. al 10.12.2008 (Manuela Rinaldi) )
XXIX Congresso Nazionale Forense: la relazione del Presidente Guido Alpa (Congresso Nazionale Forense, relazione 16.11.2008)
La competenza delle commissioni tributarie quali organi speciali di giurisdizione (Articolo 21.10.2008 (Maurizio Villani) )
Sulla partecipazione a gare di appalto da parte di societ� miste regionali e locali (Consiglio di Stato , sez. V, decisione 25.08.2008 n� 4080 (Francesco Logiudice) )
Obblighi contributivi e regime sanzionatorio: i chiarimenti dell'INPS (INPS , circolare 05.06.2008 n� 66 )
Ordinamento civile e diritto privato regionale (Articolo di Guido Alpa 29.04.2008)
Fornitura di elicotteri allo Stato italiano: le condizioni per l'affidamento in house (Corte di Giustizia UE , sez. Grande, sentenza 08.04.2008 n� C-337/05 )
Illeciti disciplinari, notai, riduzione delle tariffe, illecita concorrenza ai colleghi (Cassazione civile , sez. III, sentenza 18.03.2008 n� 7274 )
Giurisdizione, commissioni tributarie, fermo amministrativo, opposizione del terzo (Corte Costituzionale , ordinanza 13.03.2008 n� 57 )
Servizi pubblici, affidamento, societ� miste, oggetto sociale (Consiglio di Stato , sez. IV, sentenza 05.03.2008 n� 946 )
Responsabilit� degli amministratori: disciplina civile e tributaria dei loro compensi (Articolo di Gabriele Turelli 29.02.2008)
Responsabilit� solidale appaltatore-subappaltatore (Decreto Ministero Economia e finanze 25.02.2008 n� 74 , G.U. 16.04.2008 )
Servizi pubblici locali, servizi strumentali, societ� a capitale interamente pubblico o miste (TAR Lombardia-Brescia, sez. I, sentenza 27.12.2007 n� 1373 )
Irpef, reddito d'impresa a determinazione forfettaria ed accertamento induttivo (Cassazione civile , sez. tributaria, sentenza 09.11.2007 n� 23434 (Emilia Spanedda) )
Illegittima iscrizione ipotecaria a garanzia di un credito della P.A. (Giudice di Pace Frattamaggiore, sentenza 09.11.2007 n� 4338 )
Rimessione della questione �societ� miste� all�Adunanza Plenaria e alla CGCE (Consiglio di Stato , sez. V, sentenza 23.10.2007 n� 5587 (Alessandro Del Dotto) )
Adempimento invio telematico elenco clienti e fornitori: il punto al 21/09/2007 (Articolo 21.09.2007 (Vincenzo D'And�) )
Sicurezza sul lavoro: la delega per l�emanazione di un testo unico (Legge 03.08.2007 n� 123 , G.U. 10.08.2007 (Gesuele Bellini) )
Fermo (e preavviso) dei beni mobili registrati dopo la Legge Bersani-Visco (Articolo di Francesco Molinari 21.07.2007)
Il modello organizzativo dell�in house providing (Articolo di Giuseppe Chiantera e Daniela Pettinato 07.07.2007)
Esecuzione tributaria: i possibili rimedi residuali in fase esecutiva e cautelare (Articolo di Francesco Molinari 06.07.2007)
Libri obbligatori e dichiarazione di conformit� agli originali (Articolo di Iunio Valerio Romano 12.06.2007)
ICI: quando e come un terreno debba essere tassato come area fabbricabile (Articolo 04.06.2007 (Daniele Monari) )
Il processo tributario: aspetti e problematiche (Articolo di Angelo Antonio Genise 03.05.2007)
Sulla compatibilit� delle societ� miste con i principi comunitari (Consiglio di Stato , sez. II, parere 18.04.2007 n� 456 (Antonella Crisafulli) )
Sospensione dei lavori nel cantiere edile e regolarizzazione delle violazioni (Ministero Lavoro, nota 11.04.2007 (Gesuele Bellini) )
Decreto Bersani e tutela della concorrenza (TAR Piemonte-Torino, sez. I, sentenza 21.03.2007 n� 1322 (Francesco Logiudice) )
Tutela della concorrenza (TAR Piemonte-Torino, sez. I, sentenza 21.03.2007 n� 1322 )
La nuova procedura con impegni nella prassi dell�AGCM (Articolo 05.03.2007 (Michele Giannino) )
Fermo amministrativo: decreto Bersani e questioni di legittimit� costituzionale (Giudice di Pace Bari, sentenza 26.02.2007 n� 1825 )
Finanziaria 2007, Bersani e decreto fiscale: le risposte delle Entrate alla stampa (Agenzia Entrate , circolare 16.02.2007 n� 11 )
Decreto sulle liberalizzazioni Bersani bis (Decreto Legge , testo coordinato, 31.01.2007 n� 7 , G.U. 01.02.2007 )
Relazione sulle modifiche al codice deontologico forense dopo il decreto Bersani (Relazione CNF 18.01.2007)
Decreto milleproroghe 2006: fisco, lavoro, agricoltura, infrastrutture, ambiente (Decreto Legge , testo coordinato, 28.12.2006 n� 300 , G.U. 26.02.2007 )
Nuova astensione degli avvocati dalle udienze nei giorni 14, 15 e 16 dicembre (Oua, delibera 30.11.2006)
Acconti IRES e IRAP dopo il decreto Bersani (Agenzia Entrate , circolare 21.11.2006 n� 34 )
Contrasto del lavoro nero: i chiarimenti del Ministero delle Infrastrutture (Circolare Ministero Infrastrutture 03.11.2006 n� 1733 (Gesuele Bellini) )
F24 telematico per i titolari di partita iva: proroga al 1 gennaio 2007 (D.P.C.M. 04.10.2006, G.U. 06.10.2006 )
Vendita di medicinali al di fuori della farmacie (Circolare Ministero Salute 03.10.2006 n� 3 , G.U. 05.10.2006 )
Avvocati contro il decreto Bersani: nuova astensione proclamata per il 12 ottobre (Oua, comunicato 02.10.2006)
F24 telematico per i titolari di partita iva: i chiarimenti delle Entrate (Agenzia Entrate , circolare 29.09.2006 n� 30 )
Lavoro irregolare e sicurezza dopo il decreto Bersani: i chiarimenti del Ministero (Circolare Ministero Lavoro e previdenza sociale 28.09.2006 n� 29 (Giuseppe Mommo) )
Decreto Bersani: chiarimenti sulla concorrenza nella distribuzione commerciale (Circolare Ministero Sviluppo Economico 28.09.2006 n� 3603/C )
Dare nuovo valore all�Avvocatura (Articolo di Guido Alpa 26.09.2006)
Sciopero contro il decreto Bersani: sanzione di 25.000 euro per gli avvocati (Commissione di garanzia sugli scioperi, delibera 22.09.2006 n� 496 )
Decreto Bersani: nuovo sciopero dell�Avvocatura dal 18 al 23 settembre (O.U.A., comunicato 07.09.2006)
La riforma dell�imposizione indiretta sul settore immobiliare e i suoi effetti (Articolo 06.09.2006 (Vito Romaniello) )
Avvocatura e decreto Bersani: i chiarimenti del Consiglio Nazionale Forense (C.N.F., circolare 04.09.2006 n� 22-c )
Conversione del Decreto Bersani sulla manovra bis e le liberalizzazioni (Legge 04.08.2006 n� 248 , G.U. 11.08.2006 )
Decreto Bersani: chiarimenti sulla tassazione degli immobili (Agenzia Entrate , circolare 04.08.2006 n� 27 )
Decreto Bersani: chiarimenti sulle disposizioni di carattere fiscale (Agenzia Entrate , circolare 04.08.2006 n� 28 )
Decreto Bersani: l�Avvocatura prosegue lo sciopero nei giorni 24, 25 e 28 luglio (O.U.A., comunicato 21.07.2006)
Affidamenti in house: profili problematici dell�art 13 del Decreto Bersani (Articolo 20.07.2006 (Luca Manassero) )
Osservazioni del Consiglio Nazionale Forense sul decreto Bersani (C.N.F., comunicato 19.07.2006)
Avvocati e tassisti: imprenditori con il DL 223/2006 (Articolo 12.07.2006 (Antonino Ciavola) )
Decreto Bersani: una riforma strutturale in ritardo di 60 anni (Articolo 08.07.2006 (Alessandro Del Dotto, Emilia Spanedda) )
Decreto Bersani: un atto di punizione e svilimento della categoria forense (Articolo 08.07.2006 (Carlo Alberto Zaina) )
Decreto Bersani: l�Avvocatura proclama 12 giorni di sciopero (Consiglio Nazionale Forense, delibera 05.07.2006)
Decreto Bersani: la posizione dell'Unione Nazionale Camere Civili (Unione Nazionale Camere Civili, comunicato 04.07.2006)
Appello dell'Avvocatura al Capo dello Stato contro il decreto Bersani (C.N.F., appello 01.07.2006)
Voci di spesa (D.P.R. 30.05.2002 n� 115 )
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