Source: http://www.edscuola.it/archivio/norme/leggi/l382_70.html
Timestamp: 2019-04-18 22:48:30+00:00
Document Index: 186178386

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 34', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 23', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5']

(in GU 23 giugno 1970, n. 156)
Disposizioni in materia di assistenza ai ciechi civili (1).
Aumento della pensione non riversibile.
La pensione non riversibile, di cui alla legge 10 febbraio 1962, n. 66 , è aumentata:
da lire 18.000 a lire 32.000 mensili per i ciechi assoluti (2);
da lire 14.000 a lire 18.000 mensili per coloro che abbiano un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione (2) (3).
Ciechi ospitati in istituti di istruzione o di assistenza.
lire 14.000 mensili, se aventi un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione (3).
Ai titolari della pensione non riversibile di cui ai precedenti articoli nonché ai titolari dell'assegno disciplinato dall'articolo 19 della legge 10 febbraio 1962, n. 66 , è corrisposta, con la mensilità di dicembre di ogni anno, una tredicesima rata di pensione o di assegno di pari importo.
Per le pensioni e gli assegni aventi decorrenza o che cessano nel corso dell'anno la tredicesima rata di cui al comma precedente è dovuta proporzionalmente al numero delle rate maturate nell'anno stesso.
Indennità di accompagnamento ai ciechi assoluti.
A tutti i ciechi assoluti che hanno diritto alla pensione non riversibile di cui ai precedenti articoli, l'indennità di accompagnamento istituita con la legge 28 marzo 1968, n. 406 , è corrisposta, nella misura di lire 10.000 mensili, contestualmente al provvedimento di concessione della pensione.
Per i ciechi che, al 31 dicembre 1969, siano in godimento dell'indennità in misura ridotta, la maggiorazione è concessa con provvedimento del presidente dell'Opera nazionale per i ciechi civili (2).
La pensione non riversibile e l'indennità di accompagnamento di cui ai precedenti articoli spettano ai ciechi civili, sempre che l'interessato non risulti iscritto nei ruoli dell'imposta complementare sui redditi.
Beneficiari dell'assegno a vita.
In favore dei minorati aventi residuo visivo superiore ad un ventesimo e non superiore ad un decimo di entrambi gli occhi, con eventuale correzione, l'Opera nazionale per i ciechi civili continuerà la corresponsione dell'assegno di lire 10.000 mensili, di cui siano in godimento alla data di entrata in vigore della presente legge, sempre che gli interessati non risultino iscritti nei ruoli dell'imposta complementare sui redditi (2) (4).
Indennità di accompagnamento per i ciechi non aventi diritto alla pensione non riversibile.
L'indennità di accompagnamento, nella misura di cui all'articolo 4, spetta altresì ai ciechi assoluti di età superiore agli anni 18, non aventi diritto alla pensione non riversibile, sempre che gli interessati non dispongano di un reddito superiore al doppio della quota esente dall'imposta complementare.
Il godimento dell'indennità decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione dell'istanza (2).
Domande e ricorsi pendenti.
Decentramento del sistema di erogazione.
Il Ministero dell'interno provvede alla corresponsione dei benefici agli aventi diritto, previo accertamento delle condizioni previste dalla presente legge, tramite i comitati provinciali di assistenza e beneficenza pubblica, dei quali fanno parte, limitatamente all'applicazione della presente legge, due rappresentanti dell'Unione Italiana ciechi, nominati con decreto del prefetto, su designazione del predetto ente.
Nelle province di Trento e Bolzano l'erogazione delle provvidenze di cui alla presente legge viene effettuata dal comitato provinciale di assistenza e beneficenza pubblica, previsto dall'art. 7 del D.Lgs.Lgt. 22 marzo 1945, n. 173 , e di cui sono chiamati a far parte, in luogo dei membri di cui ai nn. 6 e 7 dell'art. 7 del predetto D.Lgs.Lgt. n. 173, rispettivamente un funzionario in servizio presso il Commissariato del Governo, con qualifica non inferiore a direttore di sezione ed un medico appartenente ai ruoli della regione designato dal presidente della regione.
Avverso la decisione del comitato provinciale, l'interessato può presentare, entro trenta giorni dalla notifica, ricorso in carta semplice al Ministero dell'interno, che provvede previo il parere di una commissione consultiva, composta dal direttore generale dell'assistenza pubblica, i qualità di presidente, da un funzionario del Ministero dell'interno con qualifica non inferiore a vice prefetto ispettore, da un funzionario del Ministero del tesoro con qualifica non inferiore a direttore di divisione e da due rappresentanti della categoria, designati dall'Unione italiana dei ciechi. Le funzioni di segretario della commissione sono svolte da un funzionario del Ministero dell'interno con qualifica non inferiore a direttore di sezione.
In caso di necessità, il Ministro per l'interno può procedere alla costituzione di più commissioni consultive presiedute da funzionari del Ministero dell'interno, con qualifica non inferiore a vice prefetto, delegati, dal direttore generale dell'assistenza pubblica.
[I ciechi civili beneficiari di una o più delle provvidenze previste dalla presente legge, non aventi titolo a prestazioni sanitarie da parte di enti mutualistici, conseguono il diritto all'assistenza sanitaria con il concorso finanziario dello Stato] (5).
[Per l'applicazione del precedente comma il Ministero dell'interno provvede con apposite convenzioni con enti mutualistici] (5).
Commissioni provinciali sanitarie.
L'accertamento delle condizioni visive degli aspiranti uno o più dei benefici previsti dalla presente legge è effettuato, in ciascuna provincia, da una commissione sanitaria, nominata dal prefetto e che ha sede presso l'ufficio provinciale sanitario.
Composizione delle commissioni provinciali sanitarie.
La commissione sanitaria provinciale di cui al precedente articolo è composta dal medico provinciale, che la presiede, da un oculista designato dal comitato provinciale di assistenza e beneficenza pubblica e da un oculista designato dall'Unione italiana dei ciechi.
Le funzioni di segretario della commissione sono disimpegnate da un funzionario del ruolo della carriera direttiva amministrativa del Ministero della sanità ovvero da un funzionario della carriera di concetto del Ministero della sanità, con qualifica non inferiore a segretario o equipollente (6).
La commissione ha il compito di accertare se li istanti sono affetti da cecità assoluta o se sono in possesso di un residuo visivo, in uno o in entrambi gli occhi, con eventuale correzione, espresso in decimi.
Per cecità assoluta si intende la totale mancanza della vista o la mera percezione dell'ombra e della luce.
I nominativi dei ciechi civili, nei cui confronti sia accertata la cecità assoluta o un residuo visivo in ambo gli occhi con eventuale correzione, non superiore ad un ventesimo, sono comunicati alle prefetture entro tre giorni dalla data di riunione della commissione provinciale sanitaria a cura del segretario della commissione stessa.
Contro il giudizio delle commissioni sanitarie provinciali l'interessato può ricorrere, entro trenta giorni dalla ricevuta comunicazione, alla commissione sanitaria regionale costituita presso l'ufficio provinciale sanitario del capoluogo della regione e composta dal medico provinciale, che la presiede, dal primario di una clinica oculistica universitaria, preferibilmente residente in un comune della regione, e da un oculista designato dall'Unione italiana ciechi.
Le commissioni sanitarie regionali sono nominate dal Ministro per la sanità di concerto con il Ministro per l'interno.
Le funzioni di segretario sono affidate a un funzionario del ruolo della carriera direttiva amministrativa del Ministero della sanità con qualifica non inferiore a quella di consigliere di prima classe.
Avverso la decisione della commissione sanitaria regionale l'interessato o l'Unione italiana dei ciechi possono proporre azione giudiziaria dinanzi al tribunale competente (7).
[Durata del mandato delle commissioni sanitarie.
A ciascun componente delle predette commissioni, estraneo all'amministrazione statale, è corrisposto un gettone di presenza, la cui misura verrà fissata dal Ministero della sanità, di concerto con quello del tesoro] (8).
Rilascio dei certificati da parte degli uffici distrettuali delle imposte.
Ai fini dell'accertamento delle condizioni economiche, i comitati provinciali di assistenza e beneficenza pubblica richiedono direttamente agli uffici distrettuali delle imposte, entro quindici giorni dalle comunicazioni delle commissioni sanitarie, i certificati relativi all'eventuale iscrizione dei nominativi degli aspiranti ad uno o più dei benefici previsti nella presente legge, nei ruoli dell'imposta complementare sui redditi.
Il Ministero dell'interno provvede, a semestre anticipato, ad accreditare alle prefetture i fondi occorrenti per il pagamento delle pensioni e degli altri assegni previsti dalla presente legge, in relazione al numero dei beneficiari residenti in ciascuna provincia.
Le aperture di credito di cui al comma precedente possono essere effettuate in deroga al limite previsto dall'articolo 56 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 e successive modificazioni.
Restano ferme le disposizioni di cui alla legge 26 maggio 1965, n. 589 .
Decorrenza dei benefici.
La concessione della pensione e dell'indennità di accompagnamento decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della relativa istanza.
Le pensioni, l'assegno vitalizio e l'indennità di accompagnamento sono pagate in rate bimestrali scadenti il primo giorno dei mesi di febbraio, aprile, giugno, agosto, ottobre e dicembre di ciascun anno.
Soppressione dell'ONCC e trasferimento del patrimonio.
L'opera nazionale per i ciechi civili, istituita con legge 9 agosto 1954, n. 632 (9), e successive modificazioni, è soppressa, a decorrere dal 1° gennaio 1971.
Trasferimento del personale dell'Opera nazionale ciechi civili.
I ruoli delle carriere del personale dell'Opera nazionale per i ciechi civili - salvo quanto disposto dal quarto comma del presente articolo - sono trasferiti, come ruoli ad esaurimento e con la consistenza organica fissata nelle allegate tabelle A, B, C, D ed E, all'Amministrazione civile dell'interno.
Il personale avventizio alle dipendenze dell'Opera nazionale per i ciechi civili è trasferito, conservando l'anzianità di carriera e di qualifica, all'Unione italiana ciechi.
Il contributo annuo a favore dell'Unione italiana ciechi, previsto dalla legge 21 novembre 1969, n. 928, è aumentato di un importo pari all'onere di spesa per il personale, di cui ai precedenti commi, trasferito all'Unione stessa.
Trasferimento degli stanziamenti per la concessione dei benefici.
Ai fini della concessione della pensione, dell'indennità di accompagnamento, dell'assegno a vita e dell'assistenza sanitaria, gli stanziamenti a disposizione dell'opera nazionale per i ciechi civili vengono iscritti nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'interno a partire dall'esercizio 1971.
b) dell'Unione italiana ciechi;
ripartiti proporzionalmente fra le amministrazioni medesime in conformità ai maggiori oneri derivanti alle stesse dall'applicazione del precedente articolo 21.
Al maggior onere derivante dall'applicazione della presente legge, valutato per l'anno finanziario 1970 in 15.000 milioni di lire, si provvede mediante riduzione, per un corrispondente importo, del fondo iscritto al capitolo 3523 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno finanziario medesimo.
Effetti della legge ed abrogazioni.
Dalla stessa data le competenze dell'Opera nazionale per i ciechi civili, di cui agli articoli 4, 6 e 7, vengono trasferite, ai comitati di assistenza e beneficenza pubblica, integrati secondo quanto disposto dal precedente articolo 9.
E' abrogato l'ultimo comma dell'articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 11 agosto 1963, n. 1329 .
Sono altresì abrogate tutte le disposizioni legislative e regolamentari incompatibili o in contrasto con le norme della presente legge.
Tabella A (10)
Ruolo ad esaurimento della carriera direttiva amministrativa
Ex coef-
Direttore generale . . . . . . . . . . . .
Ispettore generale . . . . . . . . . . . .
Direttore di divisione . . . . . . . . . .
Direttore di sezione (già Capo sezione). .
Consigliere di 1ª classe . . . . . . .
Consigliere di 2ª classe . . . . . . . >
Consigliere di 3ª classe . . . . . . .
Assistente sociale di 1ª classe. . . .
Assistente sociale di 2ª classe. . . . >
Assistente sociale di 3ª classe. . . .
Il posto di direttore generale è portato in aumento nella corrispondente qualifica della carriera direttiva amministrativa dell'Amministrazione civile dell'interno a decorrere dal 1° marzo 1973.
Tabella B (11)
Ruolo ad esaurimento della carriera speciale di ragioneria
(già ruolo di ragioneria)
Qualifiche direttive
Ispettore generale di ragioneria . . . . .
Direttore di ragioneria di 1ª classe (già
direttore di ragioneria) . . . . . . . .
Direttore di ragioneria di 2ª classe (già
vice direttore di ragioneria). . . . . .
Vice direttore di ragioneria (già primo
ragioniere). . . . . . . . . . . . . . .
Qualifiche di concetto
Ragioniere . . . . . . . . . . . . . .
Ragioniere aggiunto . . . . . . . . . >
Vice ragioniere . . . . . . . . . . .
Ruolo ad esaurimento della carriera di concetto amministrativa
(già ruolo generale della carriera di concetto)
Segretario capo. . . . . . . . . . . . . .
Segretario principale (già segretario di
1ª classe) . . . . . . . . . . . . . . .
Primo segretario (già segretario di 2ª
classe). . . . . . . . . . . . . . . . .
Segretario (già segretario di 3ª classe)
Segretario aggiunto. . . . . . . . . . . >
Vice segretario. . . . . . . . . . . . .
Assistente sociale . . . . . . . . . . .
Assistente sociale aggiunto . . . . . . >
Vice assistente sociale . . . . . . . .
------ Totale . . . 44
Ruolo ad esaurimento della carriera esecutiva
A) RUOLO GENERALE
Archivista superiore . . . . . . . . . . .
Archivista capo . . . . . . . . . . . . .
Primo archivista . . . . . . . . . . . . .
Archivista . . . . . . . . . . . . . .
Applicato . . . . . . . . . . . . . . >
Applicato aggiunto . . . . . . . . . .
Totale . . . 46
B) RUOLO COPIA
Capo ufficio copia . . . . . . . . . . . .
Primo coadiutore . . . . . . . . . . . . .
Coadiutore (già dattilografo capo) . . . .
Primo dattilografo (già dattilografo di
1ª classe). . . . . . . . . . . . . .
Dattilografo (già dattilografo di 2ª >
classe) . . . . . . . . . . . . . . .
Dattilografo aggiunto . . . . . . . . .
----- Totale . . . 28
Ruolo ad esaurimento della carriera ausiliaria
A) RUOLO COMMESSI
Commesso capo. . . . . . . . . . . . . . .
Commesso . . . . . . . . . . . . . . . . .
Usciere capo . . . . . . . . . . . . .
Usciere . . . . . . . . . . . . . . . >
Inserviente . . . . . . . . . . . . .
B) RUOLO AUTISTI
Autista. . . . . . . . . . . . . . . . . .
---------- I posti nel ruolo autisti, che si siano o si rendano vacanti, sono portati in aumento alla dotazione organica unica della qualifica iniziale del ruolo del personale della carriera ausiliaria dell'Amministrazione civile dell'interno.
(1) Vedi, anche, l'art. 34, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601, la L. 18 dicembre 1973, n. 854, il D.L. 30 maggio 1988, n. 173, e la legge di conversione 26 luglio 1988, n. 291.
(2) Per un ulteriore aumento, vedi l'art. 5. D.L. 2 marzo 1974, n. 30.
(3) Vedi, anche, l'art. 14-septies, D.L. 30 dicembre 1979, n. 663.
(4) L'art. 23, D.L. 30 giugno 1972, n. 267, ha elevato l'assegno a lire 18.000, dal 1° luglio 1972.
(5) Comma abrogato dall'art. 12, D.L. 2 marzo 1974, n. 30, con decorrenza dal primo giorno del mese successivo a quello dell'entrata in vigore del decreto stesso.
(6) Comma così integrato dall'articolo unico, L. 8 maggio 1971, n. 303 (Gazz. Uff. 5 giugno 1971, n. 142).
(7) Vedi l'art. 4, L. 26 maggio 1975, n. 165.
(8) Articolo abrogato dall'art. 5, L. 26 maggio 1975, n. 165.
(9) Recava norme sulla istituzione e sui compiti dell'Opera nazionale ciechi civili.
(10) Vedi il D.M. 23 dicembre 1972.
(11) Vedi, anche, l'art. 5, ultimo comma, D.P.R. 1° giugno 1972, n. 319.