Source: https://www.diritto.it/sul-riparto-di-competenze-tra-dirigente-e-consiglio-comunale-in-tema-di-riclassificazione-urbanistica-di-strade-private/
Timestamp: 2018-08-15 09:24:02+00:00
Document Index: 115840868

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 21', 'art. 3', 'art. 26', 'art. 9', 'sentenza ']

Sul riparto di competenze tra dirigente e consiglio comunale in tema di riclassificazione urbanistica di strade private
sul ricorso n. 2201/2006 proposto da ***, rappresentati e difesi dall avv.to Raffaele Bucci, con domicilio presso la segreteria del T.A.R. ai sensi dell’art. 35 del R.D. 26.6.1924 n. 1054;;
il Comune di Cavarzere in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall’avv. Pier Vettor Grimani, con elezione di domicilio presso lo studio dello stesso in Venezia, S.Croce 466/G;
della decisione assunta con la nota del 12.7.2006 prot. n. 9418 con la quale il responsabile del Settore Assetto del territorio del Comune di Cavarzere ha diniegato/rifiutato la riclassificazione urbanistica di una striscia di terreno di proprietà attorea, già vincolata quale strada dal P.R.G., ma decaduta.
Visto il ricorso, notificato il 2.11.2006 e depositato presso la Segreteria il 16.11.2006, con i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune di Cavarzere, depositato il 27.11.2006;
Uditi alla camera di consiglio del 29 novembre 2006, convocata a’ sensi dell’art. 21 della L. 6 dicembre 1971 n. 1034 così come integrato dall’art. 3 della L. 21 luglio 2000 n. 205 – relatore il Presidente Zuballi – l’avv. Bucci per i ricorrenti e l’avv. Grimani per il comune intimato;
Rilevata, ai sensi dell’art. 26 della L. 6 dicembre 1971 n. 1034 così come integrato dall’art. 9 della L. 21 luglio 2000 n. 205, la completezza del contraddittorio processuale e ritenuto, a scioglimento della riserva espressa al riguardo, di poter decidere la causa con sentenza in forma semplificata;
considerato che il provvedimento gravato risulta lesivo, in quanto costituisce un diniego di procedere alla richiesta riclassificazione urbanistica;
che, ciò premesso, si appalesa fondata la censura di incompetenza del responsabile del settore, risultando chiaramente di spettanza del Consiglio comunale la potestà urbanistica in discussione;
che il danno di cui si chiede il risarcimento non appare dimostrato e comunque viene eliminato dalla presente tempestiva pronuncia;
che, quindi, il ricorso è fondato in parte nei termini su indicati con annullamento del provvedimento n. 9418 del 12 luglio 2006 e rigetto della domanda di risarcimento dei danni.
il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, seconda sezione, definitivamente pronunciando sul ricorso in premessa, respinta ogni contraria istanza ed eccezione, lo accoglie in parte nei limiti di cui in motivazione e, per l’effetto, annulla il provvedimento impugnato.