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Timestamp: 2018-08-15 14:26:09+00:00
Document Index: 151463606

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 23', 'art.140', 'art. 148', 'art. 138', 'art. 139', 'art. 140', 'art. 140', 'art. 140']

Qualora l’amministrazione provveda alla comunicazione di cui all'art. 17 TUEs mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, a mezzo del servizio postale ordinario e senza avvalersi dell’ufficiale giudiziario, il perfezionamento della notifica soggiace alla disciplina della notificazione “diretta” via posta che è quella delle corrispondenze raccomandate “ordinarie”. Di conseguenza, non si applicano le formalità previste per le notificazioni a mez ...
Forma delle notifiche
Non è illegittimo il decreto di esproprio e gli atti prodromici che siano stati notificati a mezzo del messo comunale in luogo dell’ufficiale giudiziario, in violazione dell’art. 23, comma 1, lett. g) d.P.R. n. 327/2001: basti osservare che le formalità di notificazione del provvedimento di esproprio non attengono alla sua fase costitutiva, ma a quella di perfezionamento della relativa efficacia, e i relativi vizi, lungi dall’incidere sulla legittimità dell& ...
La notifica dell'atto eseguita nei confronti di un soggetto deceduto è da reputarsi come giuridicamente inesistente e, in quanto tale, inidonea a produrre effetti giuridici, ivi compresa l'interruzione del decorso della prescrizione del diritto di credito, non essendo la morte del destinatario equiparabile alla temporanea assenza, all'irreparabilità o al rifiuto di ricevere copia dell'atto … parte espropriante deve farsi parte diligente nello svolgere le necessarie istruttori ...
La notifica agli assenti e irreperibili nelle espropriazioni per pubblica utilità
Nelle espropriazioni per pubblica utilità occorre fare i conti con le notifiche, in quanto il TUE talora impone e altre volte consente che gli atti vengano notificati a mezzo di ufficiale giudiziario o nelle forme degli atti processuali civili, o secondo le norme del codice di procedura civile. Le Autorità esproprianti rivestono con grande frequenza il ruolo di soggetti richiedenti le notifiche. Le problematiche sono varie, specie con riguardo ai destinatari irreperibili, deceduti o sconosciuti
La notifica agli assenti e irreperibili nelle espropriazioni per pubblica utilità: ricerche secondo l'ordinaria diligenza
Ai fini della validità della notifica, occorre che il recapito del destinatario sia stato individuato per mezzo di ricerche condotte secondo la ordinaria diligenza (art.140 c.p.c.) ovvero che sia rimasto sconosciuto nonostante l’esperimento delle indagini suggerite nel caso concreto dalla comune diligenza. La diligenza “ordinaria” o “comune” deve riferirsi all'individuabilità del destinatario in relazione ai mezzi a disposizione del richiedente e dell’ufficiale giudiziario nel caso di specie
L'istanza della notifica
A partire dalle notissime pronunzie con le quali la Corte costituzionale ha consacrato il principio della scissione tra il momento del perfezionamento della notifica per il richiedente rispetto a quello, diverso, in cui essa si completa per il destinatario , è di intuitiva evidenza che quello della notificazione è un procedimento in senso tecnico, e cioè un insieme di atti collegati funzionalmente, e preordinati al conseguimento di un fine unitario.
La competenza della notifica
La disciplina della competenza è assai semplice: ne esiste una concorrente dell’ufficiale giudiziario addetto alla sede al quale l’atto giudiziario si riferisce, e di quello del luogo in cui la notificazione deve essere eseguita, con la precisazione che quest’ultimo può svolgere i propri incarichi in tutti i modi previsti, mentre il primo può notificare al di fuori del proprio mandamento soltanto mediante posta.
È quella che costituisce, ovviamente la fase “centrale” dell’intero procedimento, ed è quella in relazione alla quale, naturalmente, è più facile che si celino le insidie; per questo, conviene forse essere pedanti, ed analizzarla dopo averla scomposta nei suoi vari, possibili segmenti
Pubblica fede la cui attribuzione, tuttavia, deve essere ritenuta condizionata dal rispetto dell’art. 148 c.p.c., che, come è noto, impone che la relazione di notificazione debba essere redatta in calce all’atto, all’evidente scopo di garantire la consegna di documenti completi, e rendere materialmente impossibile la loro manipolazione successiva alla notificazione
La scissione del momento di perfezionamento delle notificazioni: conseguenze processuali e sostanziali
E’ noto che, sino al 2002, il mancato perfezionamento della notifica non poteva essere considerato una forma autonoma di patologia: la notificazione, o si concludeva con la consegna dell’atto, oppure non poteva essere reputata tale, per cui semplicemente non esisteva.
Notifiche. L’esito negativo, e le possibilità di sanatoria: i presupposti, ed il contrasto sui rimedi esperibili
quid juris, nella ipotesi in cui si fosse verificato un mancato (o ritardato) perfezionamento della notificazione nei confronti del destinatario, magari provocato non dalla negligenza dell’ufficiale giudiziario, ma da un’inesattezza dei dati contenuti nella cd. istanza di notificazione
Notificazioni a mani proprie
La norma, come è noto, prevede che l’ufficiale giudiziario debba eseguire la notificazione, di regola, a mani proprie del destinatario, presso la casa di abitazione oppure, se ciò non sia possibile, ovunque lo trovi nell’ambito della circoscrizione di competenza.
È noto che, se non avviene a norma dell’art. 138 c.p.c., la notificazione deve essere fatta, in primo luogo, nel comune in cui il destinatario ha la residenza, ricercandolo nella casa di abitazione o dove ha l’ufficio, o esercita l’industria o il commercio.
Le persone alle quali l’atto può essere affidato
Con riguardo alle persone alle quali l’atto può essere affidato – nella ipotesi in cui il destinatario non venga trovato sui luoghi - il secondo comma dell’art. 139 c.p.c. prescrive che la consegna possa essere effettuata ad una persona di famiglia, o addetta alla casa, all’ufficio o alla azienda purchè non minore di quattordici anni, o non palesemente incapace.
Irreperibilità, o rifiuto di ricevere la copia (art. 140 c.p.c.): presupposti e procedimento
se esistono elementi idonei a far sorgere il dubbio circa la esattezza della individuazione di quei luoghi, l’ufficiale giudiziario è tenuto a svolgere le opportune ricerche, ed il giudice deve poi procedere alle relative verifiche, per poter decidere sulla validità della notifica effettuata, ed eventualmente disporne la rinnovazione .
La raccomandata in caso di irreperibilità o rifiuto di ricevere la copia (art. 140 c.p.c.)
Molto più complicato, invece, è il problema della raccomandata, in relazione al quale la notifica con le modalità in esame, come è noto, ha di recente subito significative modifiche ad opera della Corte Costituzionale che ha sancito che, ai fini del perfezionamento della procedura di notificazione in commento, la semplice spedizione della raccomandata non possa più essere considerata sufficiente .
Tra le varie forme di notificazione, è una di quelle in relazione alle quali le ipotesi di patologia sono più semplici, ma non per questo meno insidiose: non è forse un caso che il contrasto di orientamenti tra le Sezioni Unite in ordine alle conseguenze del mancato perfezionamento è sorto proprio in relazione a tale tipo di procedimento.
In relazione a tale forma di procedimento – che si distingue da quello di cui all’art. 140 perché la irreperibilità non è soltanto temporanea, come accade in quel caso lì – l’ipotesi di patologia più frequente deriva dalla possibilità che essa sia stata adottata senza che ne sussistessero i presupposti.
a dover essere notificati presso l’Avvocatura sono gli atti introduttivi di qualsiasi giudizio, ivi compresi quelli di esecuzione, e quindi anche il pignoramento presso terzi
Come è noto, la norma in esame ha subito una profonda modificazione ad opera della legge 28 dicembre 2005 n. 263, con effetto dal 1 marzo 2006.
È norma in relazione alla quale i contrasti non riescono a ricomporsi in alcun modo, e probabilmente ciò non accadrà sino a quando lo sviluppo tecnologico, e la emanazione di una disciplina di dettaglio esauriente, non avrà consentito il diffondersi delle notificazioni per il tramite della posta elettronica cd. certificata.