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Timestamp: 2019-02-16 17:32:07+00:00
Document Index: 153446156

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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 20 gennaio 2014, n. 2343. Condannato per omicidio colposo il responsabile del Kartdromo per aver cagionato la morte di una ragazza consentendole di accedere al kart nonostante indossasse una sciarpa che le cingeva il collo, indumento ad alto rischio per quel tipo di attività, nonché un casco non omologato. Per la S.C. è contraria alle regole di comune prudenza la condotta del gestore di una pista per "go-karts" di noleggio di uno di tali veicoli senza la contemporanea fornitura del casco integrale e senza previa eliminazione dalla pista di tutto quanto potesse costituire pericolo o intralcio alla circolazione, compreso il pietrisco del fondo, inoltre, a fortiori deve ritenersi improntata all'assenza di un minimo di buon senso ed in palese violazione del disposto dell'art. 4 D.lvo n. 626 del 1994, la gestione dell'impianto laddove non fu impedito radicalmente l'uso della sciarpa a bordo dei kar - Renato D'Isa
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sentenza 20 gennaio 2014, n. 2343
In particolare, era contestato al C., quale legale rappresentante della società JO.RO,SA. gerente il Kartodromo “Internazionale di Napoli”, e al S., in qualità di responsabile della pista, di avere cagionato la morte della R., consentendole di accedere al kart nonostante indossasse una sciarpa che le cingeva il collo, indumento ad alto rischio per quel tipo di attività, nonché un casco non omologato, visibilmente privo del gancio di chiusura, per colpa consistita, per il C., nell’aver noleggiato il kart alla vittima e a D.A., ancorché privi della licenza di guida e di qualsivoglia esperienza, per aver omesso di predisporre l’obbligatoria valutazione dei rischi connessi all’attività dell’azienda come imposto dall’art. 4 del D.Lvo. 626/94, per non aver informato gli utilizzatori della pista dei rischi e delle cautele da osservare prendendo posto sul kart, per aver omesso di dotare il circuito di caschi omologati e dotato di gancio di chiusura, per il S., nell’avere omesso di vigilare sulle cautele indicate. Sicchè R.M., prendendo posto sul kart biposto e circolando sul predetto circuito, in assenza d’informazione sui rischi e sull’abbigliamento idoneo, impigliandosi la sciarpa che portava al collo nei meccanismi del circuito, soffocava e decedeva.
Corte di Cassazione, sezione feriale, sentenza 15 dicembre 2014, n. 52103....