Source: https://www.diritto.it/stereo-ad-alto-volume-in-condominio-la-responsabilita-e-dei-genitori/
Timestamp: 2018-02-25 19:51:05+00:00
Document Index: 83665245

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2051', 'sentenza ', 'art. 2048', 'art. 2048', 'art. 147']

Accoti Paolo - Trebisacce (CS), 23 dicembre 2016
Qui la sentenza: Corte di Cassazione - sez. III penale - sentenza n. 53102 del 22-9-2016
La Corte, al fine di sostenere la responsabilità del genitore, riferisce come “agli obblighi discendenti dalla sua qualità di proprietario ed abitante dell’immobile dal quale i rumori si diffondevano, posto che il danno non è stato, nella specie, come correttamente rilevato dal ricorrente, prodotto dall’immobile in sé (come richiesto dall’art. 2051 cod. civ.) ma dagli apparecchi di riproduzione musicale attivati dal figlio, la sentenza ha posto in evidenza la posizione di garanzia data dall’esercizio della potestà genitoriale sul figlio minore autore, come appena detto, delle propagazioni rumorose”.
Da tale disposizione, continua la Corte, “discende un obbligo di sorveglianza (Cass. n. 43386/2010) che, senza escludere la concorrente responsabilità del minore ultraquattordicenne e capace di intendere e di volere, non può non radicare una responsabilità anche del genitore in tutti i casi in cui un tale obbligo sia rimasto inadempiuto, solo restando salva la possibilità, espressamente consentita dal comma 3 dell’art. 2048, di provare di non avere potuto impedire il fatto”.
Ricorda, infine, la Suprema Corte i propri precedenti per cui “la responsabilità dei genitori per i fatti illeciti commessi dal minore con loro convivente, prevista dall’art. 2048 cod. civ., è correlata ai doveri inderogabili posti a loro carico all’art. 147 cod. civ. ed alla conseguente necessità di una costante opera educativa, finalizzata a correggere comportamenti non corretti ed a realizzare una personalità equilibrata, consapevole della relazionalità della propria esistenza e della protezione della propria ed altrui persona da ogni accadimento consapevolmente illecito (Cass. n. 9556/2009)”.