Source: http://mobile.ilcaso.it/codice_procedura_civile/380-bis
Timestamp: 2019-06-20 05:07:55+00:00
Document Index: 135232003

Matched Legal Cases: ['art. 96', 'art. 96', 'art. 96', 'art. 380', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 380']

Art. 380-bis-1
Art. 380-bis
Procedimento per la decisione in camera di consiglio sull’inammissibilità o sulla manifesta fondatezza o infondatezza del ricorso (1)
I. Nei casi previsti dall’articolo 375, primo comma, numeri 1) e 5), su proposta del relatore della sezione indicata nell’articolo 376, primo comma, il presidente fissa con decreto l’adunanza della Corte indicando se è stata ravvisata un’ipotesi di inammissibilità, di manifesta infondatezza o di manifesta fondatezza del ricorso.
II. Almeno venti giorni prima della data stabilita per l’adunanza, il decreto è notifi cato agli avvocati delle parti, i quali hanno facoltà di presentare memorie non oltre cinque giorni prima.
III. Se ritiene che non ricorrano le ipotesi previste dall’articolo 375, primo comma, numeri 1) e 5), la Corte in camera di consiglio rimette la causa alla pubblica udienza della sezione semplice.
(1) Articolo sostituito dal D.L. 31 agosto 2016, n. 168, convertito con modificazioni dalla legge 25 ottobre 2016, n. 197. La modifica si applica ai ricorsi depositati successivamente al 30 ottobre 2016, data di entrata in vigore della legge di conversione del citato decreto-legge, nonché a quelli già depositati alla medesima data per i quali non è stata fissata udienza o adunanza in camera di consiglio.
Lite temeraria - Domanda ex art. 96, comma 1, c.p.c. - Proponibilità in cassazione - Limiti - Proposizione nel controricorso - Necessità - Fattispecie.
L'istanza di condanna per responsabilità aggravata ex art. 96, comma 1, c.p.c. può essere proposta anche nel giudizio di legittimità, purché essa sia formulata, a pena di inammissibilità, nel controricorso. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto tardiva la richiesta di condanna avanzata, ai sensi dell'art. 96, comma 1, c.p.c., per la prima volta con la memoria di cui all'art. 380 bis, comma 2, c.p.c.). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 30 Ottobre 2018, n. 27715. Segue...
Cassazione (ricorso per) – Procedimento – Pronuncia in Camera di Consiglio – Nuovo rito camerale “non partecipato” – Art. 380-bis c.p.c. – Testo introdotto dal d.l. n. 168 del 2016 conv., con modif., dalla l. n. 197 del 2016 – Esigenze di semplificazione – Conformità costituzionale e convenzionale – Sussistenza – Fondamento.
Il nuovo rito camerale di legittimità "non partecipato", quale tendenziale procedimento ordinario per il contenzioso non connotato da valenza nomofilattica, è ispirato ad esigenze di semplificazione, snellimento e deflazione del contenzioso in attuazione del principio costituzionale della ragionevole durata del processo ex artt. 111 Cost. e 6 CEDU, nonché di quello di effettività della tutela giurisdizionale. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 02 Marzo 2017. Segue...
Art. 380-bis c.p.c. introdotto dal d.l. 168 del 2016 – Asserita violazione dell'art. 24 Cost. – Manifesta infondatezza.
È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale - sollevata in riferimento all’art. 24 Cost. - dell’art. 380-bis c.p.c. (nel testo introdotto dal d.l. n. 168 del 2016, conv., con modif., dalla l. n. 197 del 2016), costituendo ragionevole esercizio del potere legislativo di conformazione degli istituti processuali la scelta di assicurare un contraddittorio solo cartolare alla decisione, in sede di legittimità, di questioni prive di rilievo nomofilattico, all’esito di una mera proposta di trattazione camerale da parte del consigliere relatore. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 10 Gennaio 2017, n. 395. Segue...