Source: http://www.forogiuridico.it/2016/01/cassazione-aggiornamento-13-gennaio-2016.html
Timestamp: 2018-08-19 15:10:49+00:00
Document Index: 176757942

Matched Legal Cases: ['art. 829', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ']

Foro Giuridico: Cassazione: aggiornamento 13 Gennaio 2016
La Prima Sezione ha rimesso al Primo Presidente, per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione, oggetto di contrasto, relativa alla possibilità, o meno, di applicare l'art. 829, comma 3, c.p.c., nel testo introdotto dal d.lgs. n. 40 del 2006 - laddove sancisce che l'impugnazione del lodo per violazione delle regole di diritto relative al merito della controversia è ammessa se espressamente disposta dalle parti o dalla legge - anche alle controversie arbitrali promosse successivamente alla sua entrata in vigore ma la cui convenzione arbitrale sia stata stipulata in data ad esso
Le Sezioni Unite, a risoluzione di contrasto, hanno affermato che, ove gli elementi costitutivi della pensione di inabilità prevista dall'art. 12 della legge n. 118 del 1974 siano maturati prima del compimento del sessantacinquesimo anno di età e la relativa domanda amministrativa sia stata proposta prima di tale data, la sostituzione con l'assegno sociale opera dal primo giorno del mese successivo a quello del compimento del sessantacinquesimo anno, anche se ciò comporta che non venga pagato neanche un rateo della pensione di inabilità e si debba corrispondere direttamente l'assegno sociale.
In materia di responsabilità civile dei magistrati, la sopravvenuta abrogazione dell'art. 5 della legge 13 aprile 1988, n. 117 ­ ad opera dell'art. 3, comma 2, della legge 27 febbraio 2015, n. 18 ­ non esplica efficacia retroattiva, sicché l'ammissibilità della domanda di risarcimento danni cagionati nell'esercizio di funzioni giudiziarie, proposta sotto il vigore della norma abrogata, deve essere delibata alla stregua della disciplina previgente.
Cassazione Civile: Sentenza n. 25767 del 22/12/2015 (cortedicassazione.it)
Le Sezioni Unite Civili, a risoluzione di contrasto, sulla responsabilità medica per nascita indesiderata, hanno affermato che: a) la madre è onerata dalla prova controfattuale della volontà abortiva, ma può assolvere l'onere mediante presunzioni semplici; b) il nato con disabilità non è legittimato ad agire per il danno da 'vita ingiusta', poiché l'ordinamento ignora il 'diritto a non nascere se non sano'.
Corte di Cassazione sentenza n. 24026 del 25 novembre 2015. La Cassazione ha recentemente sentenziato che sono soggette al pagamento dell`IMU (e dell`ICI) le antenne della telefonia mobile (se rappresentate da "struttura stabilmente infissa al suolo, recintata, all`interno della quale è stato installato, su platea di calcestruzzo, un traliccio cui sono state fissate le antenne"), poiché da accatastare nelle categoria catastale D.
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25420/2015, ribadisce alcuni principi in materia di assegno di mantenimento, con particolare riferimento all'ipotesi in cui sia il coniuge obbligato a rimanere nella casa familiare. In grado di appello la Corte territoriale, in parziale riforma della sentenza di primo grado, accoglie la domanda della ricorrente solo nella parte relativa alla mancata previsione della disciplina delle spese straordinarie (poste a carico di entrambi i coniugi al 50%),