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Timestamp: 2016-10-28 02:39:54+00:00
Document Index: 41151859

Matched Legal Cases: ['DTF ', 'art. 87', 'art. 87', 'DTF ', 'art. 6', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 32', 'art. 6', 'art. 227', 'sentenza ', 'art. 87', 'sentenza ', 'art. 87', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 87', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'sentenza ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 88', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 9', 'DTF ', 'art. 29', 'art. 6', 'art. 29', 'DTF ', 'in fine', 'art. 8', 'art. 87', 'art. 83']

Il 21 aprile 1999 la L.________ AG ha denunciato a Zugo gli amministratori della N.________ AG per aver fatto uso commerciale di una garanzia (eccepita di falso), sottoscritta da K.________ per conto della societ�, di cui non avrebbe avuto diritto di firma; la denunciante avrebbe cos� fornito merce a terzi senza averne assicurato il pagamento. Con decreto del 24 agosto 1999 il Giudice istruttore di Zugo ha negato l'esistenza di una truffa perch� la sottoscrizione della garanzia era avvenuta circa un mese dopo quella del contratto e perch� i poteri di rappresentanza della societ� erano facilmente accertabili con una verifica nel registro di commercio; ha poi trasmesso per competenza gli atti al Ministero pubblico di Lugano, riguardo al reato di falsit� in documenti.
Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilit� dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 129 I 185 consid. 1).
1.3 In questo caso, secondo l'art. 87 OG (in vigore dal 1� marzo 2000 con un nuovo tenore), non trattandosi di decisione pregiudiziale o incidentale sulla competenza o su una domanda di ricusazione notificata separatamente dal merito (cpv. 1), il ricorso di diritto pubblico � ammissibile soltanto se la decisione impugnata possa cagionare un pregiudizio irreparabile (cpv. 2); se il ricorso di diritto pubblico contro quest'ultima pronunzia non � ammissibile o non � stato interposto, le decisioni pregiudiziali e incidentali interessate possono essere impugnate soltanto mediante ricorso contro la decisione finale (cpv. 3). La menzionata giurisprudenza � stata confermata anche sotto il regime del nuovo art. 87 OG (DTF 127 I 92 consid. 1c, 126 I 207 consid. 1b e 2).
1.4.2 Le censure esposte nel ricorso non possono essere accolte, indipendentemente dal fatto che l'applicazione illimitata dell'art. 6 n. 3 lett. d CEDU nella fase istruttoria � dubbia (cfr. Mark E. Villiger, Handbuch der Europ�ischen Menschenrechtskonvention, 2a ed., Zurigo 1999, n. 483 e 526). La ricorrente potr� far valere i suoi diritti, segnatamente quelli relativi ai diritti di parte garantiti dal diritto cantonale e federale (art. 29 e 30 Cost.) e al diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.), nell'ambito del processo penale e, se del caso, nel quadro di un ricorso di diritto pubblico contro la decisione cantonale di ultima istanza. Del resto, la denunciante non pu� avvalersi dei diritti spettanti all'accusato (art. 32 Cost., art. 6 CEDU e 14 Patto ONU II). Anche i postulati, e rifiutati, interrogatori, potranno essere effettuati, semmai, dinanzi alla Corte del merito (cfr. art. 227, 228 CPP/TI).
1.5 Secondo la ricorrente, che richiama una sentenza del Tribunale federale del 26 aprile 2000 (causa 1P.175/2000), la possibilit� che documenti idonei a servire quali mezzi di prova possano essere distrutti o alterati nelle more dell'istruzione pu� configurare un danno irreparabile ai sensi dell'art. 87 cpv. 2 OG; essa adduce che ci� dovrebbe valere, analogamente, per rinvii ingiustificati di audizioni, visto che la deposizione resa a distanza di anni avrebbe minor efficacia dinanzi al giudice, esponendolo a un difficile esercizio di valutazione delle prove. Ora, la menzionata sentenza concerneva la richiesta di sequestro di un incarto relativo all'elaborazione di un brevetto e quindi una fattispecie diversa; peraltro, nemmeno in quella causa � stata ritenuta l'esistenza di un danno irreparabile (consid. 2d). D'altra parte la ricorrente non dimostra, n� rende verosimile, la sussistenza nella fattispecie di un concreto pericolo di perdita dei mezzi probatori: le ipotesi da lei addotte riguardo all'asserita maggiore difficolt� del giudice a valutare le prove non sono manifestamente sufficienti n� determinanti per ravvisare un danno irreparabile nel rifiuto di assumerle nell'attuale stadio della procedura. Essa potr� richiedere i postulati complementi di prova in sede di dibattimento e, se del caso, far valere successivamente un'asserita violazione del diritto di essere sentita o di un equo processo nell'ambito di un eventuale ricorso di diritto pubblico (art. 87 cpv. 3 OG; DTF 101 Ia 161, 99 Ia 437 consid. 1, 98 Ia 326 consid. 3, 96 I 462; Walter K�lin, Das Verfahren der staatsrechtlichen Beschwerde, 2a ed., Berna 1994, pag. 343 seg.; cfr. anche DTF 118 II 369 consid. 1).
1.6 I pregiudizi addotti dalla ricorrente non sono irreparabili ai sensi dell'art. 87 cpv. 2 OG, ossia di natura giuridica tale che nemmeno una decisione finale a essa favorevole eliminerebbe interamente (DTF 126 I 207 consid. 2); n� il GIAR le ha negato la qualit� di parte civile nel procedimento penale (DTF 128 I 215). Secondo la costante giurisprudenza, un prolungamento della durata della causa o un aumento dei suoi costi comporta soltanto pregiudizi di fatto e non giuridici (DTF 127 I 92 consid. 1c, 126 I 97 consid. 1b, 122 I 39 consid. 1a/bb, 117 Ia 247 consid. 3, 251 consid. 1b). N� le considerazioni del GIAR sull'irrilevanza delle postulate audizioni anticipa, come parrebbe ritenere la ricorrente, l'esame della colpevolezza del denunciato, che rimane di competenza del giudice del merito, dinanzi al quale essa potr� avvalersi dei suoi diritti di parte (cfr. causa 1P.156/2003, sentenza del 2 aprile 2003, consid. 1.5; DTF 115 Ia 311 consid. 2c, 114 Ia 179 pag. 181 in basso, 98 Ia 326 consid. 3; cfr. anche DTF 123 IV 252 consid. 1).
Certo, la ricorrente rileva che in caso d'emanazione di un decreto di abbandono non sarebbe possibile per lei ottenere una decisione favorevole, essendo poco probabile che, di fronte a un decreto di abbandono emanato sulla base di un'inchiesta incompleta, la Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino accolga un atto di accusa privato; aggiunge che contro un siffatto rifiuto della Corte cantonale un ricorso di diritto pubblico avrebbe pochissime possibilit� di essere accolto. Queste ipotesi sul futuro svolgimento della procedura non sono tuttavia decisive.
2.1 La ricorrente fa valere un interesse manifesto a far completare le asserite carenze istruttorie, visto che ha avviato una causa civile contro la societ�, a suo dire pseudo rappresentata, tendente al pagamento di 854'437.50 $ US sulla base della lettera di garanzia, eccepita di falso nell'ambito del processo civile. Un eventuale abbandono del procedimento penale sarebbe quindi suscettibile di vanificare le sue pretese nei confronti dell'altra societ�. Ora, la ricorrente misconosce che la pretesa punitiva spetta unicamente allo Stato e ch'essa, quale denunciante cui manca, per il reato invocato, la qualit� di vittima ai sensi della legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati del 4 ottobre 1991 (LAV; RS 312.5), non pu� prevalersi in un interesse giuridico ai sensi dell'art. 88 OG (DTF 128 I 218 consid. 1.1, 125 I 253 consid. 1b e rinvii; G�rard Piquerez, Proc�dure p�nale suisse, Trait� th�orique et pratique, Zurigo 2000, pag. 812, n. 3820 segg.); essa non pu� pertanto rimproverare alle autorit� cantonali di aver violato la costituzione, segnatamente il divieto dell'arbitrio nell'applicare la legge, nell'accertare i fatti, nel valutare (anticipatamente) le prove o nell'apprezzarne la rilevanza (DTF 125 I 253 consid. 1b). Il ricorso di diritto pubblico non pu� quindi riguardare questioni strettamente connesse con il merito della vertenza, quali in particolare il rifiuto di assumere una prova in base alla sua irrilevanza o, come in concreto, al suo apprezzamento anticipato o l'obbligo dell'autorit� di motivare sufficientemente la decisione (DTF 120 Ia 227 consid. 1, 119 Ib 305 consid. 3, 117 Ia 90 consid. 4a). Il giudizio su tali quesiti non pu� infatti essere distinto da quello sul merito che tuttavia il leso o denunciante non � legittimato a impugnare (DTF 120 Ia 157 consid. 2a/bb e rinvii). Questa giurisprudenza � stata mantenuta anche dopo l'entrata in vigore, il 1� gennaio 2000, dell'art. 9 Cost., invocato dalla ricorrente (cfr. DTF 128 I 218 consid. 1.1, 126 I 81 consid. 3-6, 97 consid. 1a). Del resto, scopo dell'istruzione penale non � quello di fornire le prove per un processo civile, risparmiando tempo e spese alla parte attrice.
2.2 La ricorrente fa valere un diniego di giustizia formale e la violazione del diritto a un equo processo, segnatamente della facolt� di proporre mezzi di prova, ravvisandola nell'asserita omissione del GIAR a espletare un'istruttoria sufficiente e nella decisione da lui emanata, a suo dire insufficientemente circostanziata (art. 29 e 30 Cost., art. 6 CEDU e 14 Patto ONU II); quest'ultima censura �, come si � visto, inammissibile, il suo esame non potendo essere disgiunto dal merito della vertenza. Del resto, la decisione impugnata non disattende l'obbligo di motivazione, desumibile dal diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.; DTF 126 I 97 consid. 2b, 15 consid. 2a/aa in fine, 97 consid. 2b, 124 II 146 consid. 2a, 123 I 31 consid. 2c), visto che il GIAR si � espresso sugli elementi decisivi per il giudizio, rilevando che la parte civile non aveva sufficientemente dimostrato la pertinenza e la rilevanza delle postulate testimonianze, visto che si era limitata a sostenere astrattamente ch'esse servirebbero a "sostanziare l'impianto accusatorio"; ha rilevato altres� che la presenza di una firma non poteva fornire indicazioni sulla disponibilit� di effettivi poteri di rappresentanza o di un loro abuso. Egli ha ritenuto inoltre che faceva difetto il requisito della novit� delle prove proposte, trattandosi di una ripetizione di quanto sommariamente descritto dal teste gi� escusso.
L'asserita lesione dei diritti costituzionali della ricorrente, in particolare del principio della parit� di trattamento (art. 8 Cost.), potr� essere esaminata, se del caso, nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico contro un'eventuale decisione cantonale di ultima istanza di condanna (art. 87 cpv. 3 OG). L'accenno della ricorrente alla revisione dell'OG e alla legittimazione ricorsuale (art. 83) non induce a modificare l'attuale, invalsa prassi.