Source: http://patrimoniopubblico.it/site/d_NewsList.asp?CategoriaNews=135&stat=
Timestamp: 2019-11-18 14:36:20+00:00
Document Index: 94627972

Matched Legal Cases: ['art. 2051', 'art. 2043', 'art. 1227', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 2051']

Danni nell'uso di un bene demaniale: il comportamento colposo del danneggiato che non interrompe il nesso con il danno configura concorso di colpa con la p.a.
In relazione ai danni verificatisi nell'uso di un bene demaniale, tanto nel caso in cui risulti in concreto configurabile una responsabilità oggettiva della P.A. ai sensi dell'art. 2051 c.c., quanto in quello in cui risulti invece configurabile una responsabilità ai sensi dell'art. 2043 c.c., l'esistenza di un comportamento colposo dell'utente danneggiato non esclude la responsabilità della P.A. qualora si tratti di un comportamento inidoneo ad interrompere il nesso eziologico tra la causa del danno ed il danno stesso, integrando così un concorso di colpa ai sensi dell'art. 1227 c.c., comma 1, con conseguente diminuzione della responsabilità del danneggiante (e, quindi, della P.A.) in proporzione all'incidenza causale del comportamento stesso.
La responsabilità della p.a. per danni provocati dal bene demaniale non si configura solo nei casi di insidia o trabocchetto ma anche per altri comportamenti colposi
Nella vigilanza e controllo delle opere pubbliche e dei beni demaniali la p.a. risponde dei danni se c'è nesso di causalità e se ha violato norme di legge o tecniche o di prudenza
Poiché la P.A. nell'esercizio del suo potere discrezionale in ordine alla esecuzione e alla manutenzione delle opere pubbliche, nonché nella vigilanza e controllo in genere dei beni demaniali, incontra i limiti derivanti dalle norme, siano esse di legge o regolamentari, nonché dalle regole tecniche e da quelle di comune prudenza e diligenza, la sua responsabilità può essere affermata sempre che si dimostri, da un lato, l'esistenza di un nesso di causalità tra l'opera pubblica o il modo in cui la stessa è stata realizzata e l'evento dannoso; e, dall'altro, la violazione da parte dell'Amministrazione nella realizzazione dell'opera di precise norme di legge o anche tecniche o di comune prudenza.
Beni demaniali: la p.a. va esente dalla responsabilità ex art. 2051 cod. civ. se dimostra che il danno è stato causato da terzi
con riguardo ai beni demaniali, è stato affermato che affinchè la P.A. possa andare esente dalla responsabilità di cui all'art. 2051 cod. civ., per i danni causati dagli stessi, occorre avere riguardo non solo e non tanto alla loro estensione ovvero alla possibilità di un effettivo controllo, quanto piuttosto alla causa concreta del danno, dovendosene conseguentemente individuare la natura e la tipologia: se, infatti, quest'ultimo è stato determinato da cause intrinseche alla cosa (come il vizio costruttivo o manutentivo), l'amministrazione ne risponde ai sensi dell'art. 2051 cod. civ.; per contro, ove l'amministrazione - sulla quale incombe il relativo onere - dimostri che il danno sia stato determinato da cause estrinseche ed estemporanee create da terzi (come ad esempio la perdita o l'abbandono sulla pubblica via di oggetti pericolosi), non conoscibili nè eliminabili con immediatezza, neppure con la più diligente attività di manutenzione, essa è liberata dalla responsabilità ex art. 2051 cod. civ.
Perché la P.A. possa rispondere, ex art. 2051 c.c.., per i danni cagionati da beni demaniali, essa deve essere la "causa concreta del danno", rimanendo l'amministrazione liberata da tale responsabilità ove dimostri che l'evento sia stato determinato da cause estrinseche ed estemporanee create da terzi, non conoscibili nè eliminabili con immediatezza, neppure con la più diligente attività di manutenzione, ovvero da una situazione la quale imponga di qualificare come fortuito il fattore di pericolo, avendo esso esplicato la sua potenzialità offensiva prima che fosse ragionevolmente esigibile l'intervento riparatore dell'ente custode.
La piccola zona di verde pubblico sita all'interno di una piazza del Comune, per le sue dimensioni, consente un controllo adeguato a evitare situazioni di pericolo, cosìcché l'eventuale responsabilità civile del Comune, proprietario e custode del bene, va accertata ai sensi dell'art. 2051 c.c..
Affinché la P.A. possa andare esente dalla responsabilità di cui all'art. 2051 cod. civ., per i danni causati da beni demaniali, occorre avere riguardo non solo e non tanto all'estensione di tali beni od alla possibilità di un effettivo controllo su essi, quanto piuttosto alla causa concreta (identificandosene la natura e la tipologia) del danno. Se, infatti, quest'ultimo è stato determinato da cause intrinseche alla cosa, l'amministrazione ne risponde, se invece essa dimostra che il danno sia stato determinato da cause estrinseche ed estemporanee create da terzi, non conoscibili né eliminabili con immediatezza, è liberata dalla responsabilità per cose in custodia in relazione al citato. art. 2051.
La povertà di beni può essere curata facilmente; quella di spirito, è incurabile (Michel Eyquem de Montaigne)