Source: https://referaty.aktuality.sk/vytlac-referat-28856
Timestamp: 2018-08-18 20:34:51+00:00
Document Index: 117244507

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 11', 'art. 78', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 11', 'art.5', 'art. 10']

Diritto internazionale dei conflitti armati (4a parte) - Ťaháky-referáty.sk
Diritto internazionale dei conflitti armati (4a parte)
L'USO DELLA FORZA ARMATA E LA COSTITUZIONE ITALIANA
Le norme che nell'ordinamento italiano disciplinano la minaccia ed il ricorso alla forza armata sono da ricavare dall'art. 11, prima parte, della Costituzione, dalle norme di diritto consuetudinario e dalle norme di adeguamento alle disposizioni rilevanti della Carta. Secondo l'art. 11 Cost., analogamente a quanto dispongono le carte fondamentali di altri stati, l'Italia " ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali".
L'articolo in esame consente la guerra in legittima difesa e lascia impregiudicate tutte quelle altre forme di violenza che non possono essere tecnicamente definite guerra, quali le rappresaglie armate o altre misure di autotutela violenta. Tali azioni, nella misura in cui siano vietate dal diritto internazionale consuetudinario, saranno interdette anche nell'ordinamento italiano. E'da ammettere una perfetta concordanza tra ordinamento internazionale e ordinamento interno in materia di uso della forza, con la conseguenza che, sul punto, l'ordinamento interno non è più permissimo nè più ristrettivo di quello internazionale.
2. L'invio di truppe all'estero per missioni di pace e altri scopi non bellici.
"Le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al Governo i poteri necessari" (art. 78 Cost.). La deliberazione delle Camere è formalmente necessaria per l'impiego della forza armata nei casi in cui questa non possa essere tecnicamente definita guerra? L'adozione di tali misure, per cui non viene richiesta alcuna "dichiarazione di guerra", non necessita, sotto un profilo strettamente formale, alcuna autorizzazione parlamentare.
Ovviamente il Governo dovrà rispondere al Parlamento dell'opportunità dell'impiego della forza: ma qui siamo sul piano del rapporto fiduciario Governo-Parlamento. Si è venuta affermando la prassi di far precedere l'invio di truppe all'estero da un dibattito parlamentare accompagnato spesso da una risoluzione. La Commissione bicamerale per le riforme si è orientata nel senso della necessità della preventiva autorizzazione parlamentare per l'impiego delle Forze armate all'estero nei casi in cui si tratti di operazioni che non possono essere tecnicamente qualificate come "guerra".
3. Il problema della compatibilità tra Nato e Costituzione italiana.
Sulla compatibilità tra Nato e Costituzione italiana si è espressa in tal senso la Corte di cassazione: "la Nato costituisce un'organizzazione che, essendo sorta con scopi prettamente difensivi, ha indubbiamente la finalità di assicurare la pace fra le nazioni, cioè una delle finalità per le quali, alla stregua dell'art. 11 Cost., l'Italia consente a limitazioni della sua sovranità alle condizioni ivi indicate. L'attività della Nato [...] va vista pertanto come esplicazione di attività di attuazione di un interesse di rilievo costituzionalmente preminente."
Il problema si pone dopo l'adozione del Documento di Washington, col quale la Nato passa dall'essere un'organizzazione di difesa collettiva ad una di sicurezza collettiva: l'art. 11 Cost. fa divieto all'Italia di partecipare ad alleanze aggressive. Ma le missioni non art. 5, dovendo essere conformi al diritto internazionale, non sono qualificabili come aggressive: pertanto il Documento di Washington, astrattamente considerato, non è contrario all'art. 11 Cost.
Occorre infine esaminare se la Nato e le operazioni non art.5 siano contrarie all'art. 10 Cost. ("L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute."), tramite cui viene immessa nel nostro ordinamento la norma di diritto internazionale consuetudinario sul divieto della forza nelle relazioni internazionali.