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Timestamp: 2019-01-19 05:12:35+00:00
Document Index: 185937212

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 25', 'art. 39', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 41', 'art. 25', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 20', 'art. 5', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 25', 'art. 18', 'art. 28', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 13', 'art 18']

il testo unico dlgs 81/08: le novità per il medico competente Servizio di Medicina Occupazionale H San Raffaele Resnati - PDF
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Elvira Miranda Carletti
1 il testo unico dlgs 81/08: le novità per il medico competente Servizio di Medicina Occupazionale H San Raffaele Resnati
2 Il nuovo testo unico, dlgs 81/08, nelle sue finalità di miglioramento della tutela della salute sui luoghi di lavoro, attribuisce un grande rilievo alla figura del medico competente Si può anche dire: il dlgs 626/94 ha posto attenzione all ambiente di lavoro, il dlgs 81/08 pone attenzione alla persona 2
3 Il decreto impone un passaggio concettuale Per il datore di lavoro: Il nuovo testo unico raccoglie il dlgs 231/01 per tramite della legge 123/07. Attribuendo la responsabilità, in tema di lesioni colpose gravi e gravissime, alla figura giuridica dell impresa impone un Sistema di Gestione della sicurezza e del controllo del processo della prevenzione (Certificazione di Qualità) (art. 30) 3
4 Il decreto impone un passaggio concettuale Per il medico competente rafforzandone e vincolandone il ruolo: di collaboratore del datore di lavoro, ma anche di professionista che deve rispondere direttamente alle norme di legge di sanitario chiamato a tutelare la salute dei terzi* (*nei casi espressamente previsti) 4
5 La collaborazione del medico competente con il datore di lavoro. nella valutazione dei rischi tenendo conto (fra l altro) Degli aspetti relativi a rischi che, pur misurabili in termini tecnici, richiedono una integrazione con valutazioni tipicamente sanitarie (movimentazione manuale dei carichi e fisiologia, rischio chimico irrilevante e sensibilizzazione, rumore ed effetti extrauditivi) Degli aspetti correlati alla maternità Degli aspetti legati al genere, età (minori), sesso Dei soggetti ipersuscettibili Dello stress correlato all ambiente lavorativo nella scelta dei dpi nella formazione ed informazione (art. 25 comma 1, lettera a) 5
6 La relazione diretta con le norme di legge Il medico competente è tenuto ad osservare disposizioni di legge che superano il rapporto professionale con l impresa Opera secondo i principi della medicina del lavoro e del codice etico della commissione internazionale di salute occupazionale (ICOH) (art. 39 comma 1) Le linee guida (definite dalla Commissione Consultiva Permanente) (art. 25 comma 1, lettera b) Si relaziona direttamente con le strutture pubbliche ASL ISPESL (per l invio della documentazione prevista) (art. 25 comma 1, lettera b) 6
7 Il ruolo pubblico del medico competente A tutela della salute dei terzi attraverso la certificazione della assenza di abuso di alcol e droghe* (art. 41 comma 4) A promozione della salute attuando e valorizzando programmi volontari secondo i principi della responsabilità sociale (art. 25 comma 1 lettera a) *nei casi ed alle condizioni previste dall ordinamento 7
8 Il ruolo del medico competente Il dlgs 626/94 La finalità della sorveglianza sanitaria è la tutela della salute del lavoratore gli accertamenti sanitari sono finalizzati a verificare che: non vi siano situazioni psico-fisiche che predispongono il soggetto ad ammalare (cioè a ricevere danno alla salute) svolgendo l'attività lavorativa non vi siano danni alla salute correlabili al lavoro svolto 8
9 Il ruolo del medico competente: Il nuovo decreto dlgs 81/08 definisce la sorveglianza sanitaria l insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori. e la pone in relazione all ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali ed alle modalità di svolgimento dell attività lavorativa (art. 2 comma 1, lettera m) 9
10 Sorveglianza sanitaria per la tutela della salute salute per il nuovo decreto è: stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un assenza di malattia o infermità (art. 2 comma 1, lettera o) questo concetto: riprende la definizione di salute data dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (1946), supera l ambito di tutela dagli effetti conseguenti al lavoro (assenza di danno o malattia), va a ricoprire una valenza socialmente connotata (art. 2 comma 1, lettera p) 10
11 Casi nei quali è prevista la sorveglianza sanitaria Leggi dello Stato (ad es. per la norma che regolamenta il lavoro notturno: dlgs 66/03 e succ. modifiche, per le malattie indicate nel dm 14/01/08) Direttive CEE (nelle more della loro applicazione da parte degli Stati membri?) Commissione Consultiva Permanente (art. 6 del dlgs 81/08) Nei casi espressamente previsti dal dlgs 81/08 Testo Unico In tutti i casi in cui sia stato identificato un rischio per la salute lavoro correlato 11
12 la sorveglianza sanitaria è vietata Per effettuare visite preassuntive (dal ) Per accertare lo stato di gravidanza (art. 20 legge 151/01) In tutti gli altri casi vietati dalla normativa vigente (ad es. art. 5 legge 300/70) (art. 41 comma 3) 12
13 la sorveglianza sanitaria Prevede la effettuazione della visita medica: Preventiva Periodica Straordinaria: o su richiesta del lavoratore o in occasione di un cambio mansione o in caso di cessazione del rapporto di lavoro* *nei casi particolari previsti (Art. 41 comma 2) 13
14 la sorveglianza sanitaria Le visite mediche preventive, periodiche e per cambio mansione sono inoltre finalizzate alla verifica* di assenza di condizioni di alcol dipendenza di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti *nei casi previsti dall ordinamento (art. 41 comma 4) 14
15 La sorveglianza sanitaria è effettuata nei confronti dei lavoratori La definizione di lavoratore del dlgs 81/08 è diversa rispetto a quella del dlgs 626/94: essa è indipendente dalla tipologia contrattuale ed amplia l elenco delle categorie prima considerate: ad es.: Il socio lavoratore di cooperativa o di società ( ) l associato in partecipazione di cui all art CC, Il volontario Il lavoratore in somministrazione (ex interinale) 15
16 gli strumenti a disposizione del medico competente nella sua attività: La cartella sanitaria I giudizi di idoneità 16
17 Il dlgs 81/08 per la prima volta definisce i requisiti minimi della cartella sanitaria del giudizio di idoneità alla mansione specifica le modalità della loro redazione, custodia e conservazione, della loro trasmissione a: lavoratore, datore di lavoro, enti preposti ( art. 25 e Allegato IIIa) 17
18 Il giudizio di idoneità Rappresenta la conclusione dell attività del medico competente nei confronti di ciascun singolo lavoratore Il nuovo Testo Unico prevede che il giudizio di idoneità venga trasmesso sempre, in forma scritta a: Datore di lavoro Lavoratore consegue la necessità di una procedura controllata nella consegna, di un linguaggio appropriato, comprensibile, condiviso per tutte le parti coinvolte 18
19 Il giudizio di idoneità Il nuovo Testo Unico impone al datore di lavoro ed al dirigente l obbligo di: Vigilare affinché i lavoratori ( ) non siano adibiti alla mansione lavorativa specifica senza il ( ) giudizio di idoneità (art. 18, comma bb) Vigilare affinché vengano effettivamente applicate le limitazioni e le prescrizioni disposte dal giudizio di idoneità 19
20 Il giudizio di idoneità Il testo unico interviene su questo aspetto, regolamentandone alcuni termini della sua espressione: Idoneo Idoneo con prescrizioni Idoneo con limitazioni Inidoneo temporaneamente Inidoneo permanentemente L inidoneità temporanea è necessario abbia specificato i limiti temporali della sua durata 20
21 Titolo I valutazione dei rischi (art. 28 comma1) VI movimentazione manuale dei carichi Effetti da considerare per la sorveglianza sanitaria La valutazione ( ) deve riguardare tutti i rischi per ( ) la salute dei lavoratori, Ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari: lavoratori all estero?, in condizioni di disagio(trasfertisti, lavoratori dello spettacolo)?, con non adeguate modalità organizzative (orari, tempi, logistica)? Rischi collegati allo stress lavoro correlato (accordo europeo ) Prevede la tutela dal rischio di patologie da sovraccarico biomeccanico con riferimento specifico ai rischi dorso lombari, ma ampliando lo spettro a tutti i rischi derivanti da movimenti ripetitivi che coinvolgono soprattutto gli arti superiori nell allegato XXXIII non sono più riportati limiti di riferimento di peso massimo movimentabile (trenta chili) compare il riferimento alle norme tecniche: le modalità di valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico debbono fare riferimento a metodiche tecniche standardizzate e riconosciute 21
22 Titolo VII attrezzature munite di videoterminale VIII agenti fisici IX sostanze pericolose Effetti da considerare per la sorveglianza sanitaria include i lavoratori che fanno uso di computer portatili prevede la sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti a campi elettromagnetici, radiazioni ottiche prevede valori limite relativi a periodi brevi per esposti a vibrazioni introduce il concetto di valore settimanale massimo ricorrente per le esposizioni a rumore introduce il concetto di lavoratori particolarmente sensibili introduce il concetto di rischio irrilevante per la salute ( agenti chimici) e di sostanza pericolosa introduce per gli esposti ad amianto, il controllo sanitario preliminare, a verifica della possibilità di indossare i dispositivi di protezione respiratoria, la visita medica all atto della cessazione del rapporto 22
23 definizione di medico competente data dall Associazione Nazionale Medici d Azienda (ANMA) è il medico che, inserito nel contesto aziendale per il perseguimento delle finalità generali dell impresa, attraverso la specifica conoscenza dell organizzazione aziendale, collabora all attuazione di quanto necessario affinché l attività lavorativa si svolga nel rispetto dei principi e delle norme che tutelano la salute dei lavoratori A tal fine il medico che opera in azienda, è uno specialista esperto in medicina del lavoro, la cui competenza è caratterizzata da una specifica cultura, esperienza e responsabilità professionale (1990) 23
24 il medico competente opera in qualità di: Dipendente o Collaboratore di una struttura esterna pubblica o privata, convenzionata con l imprenditore, Libero professionista, Dipendente del datore di lavoro (art. 39 comma 2) 24
25 Vincoli per l attività di medico competente I medico del lavoro che fa vigilanza non può fare il medico competente in tutto il territorio nazionale (art. 39 comma 3) Il medico specialista in medicina del lavoro che opera in servizi con compiti di vigilanza, non può svolgere attività di consulenza (art. 13 comma 5) 25
26 Il datore di lavoro può nominare più medici del lavoro ed un medico coordinatore Ciò è previsto: nei casi di aziende con più unità produttive, nei casi di gruppi di imprese, nonché qualora la valutazione dei rischi ne evidenzi la necessità Il medico coordinatore è individuato fra uno di dei medici competenti nominati (Art. 39 comma 6) 26
27 L organizzazione del servizio sanitario di un impresa a struttura complessa Medico competente (di filiale, di sede, di settore) o È autonomo e responsabile del proprio operato o Riferisce al responsabile di filiale o Collabora con il Servizio di Prevenzione e Protezione o Si coordina con il medico coordinatore Medico coordinatore o E garante al datore di lavoro per quanto riguarda l attività sanitaria prevista dalle norme vigenti o Coordina i medici competenti di filiale 27
28 Il medico competente inserito nel contesto d impresa : Fornisce in forma scritta: I protocolli sanitari I giudizi di idoneità per i lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria I risultati anonimi e collettivi dell attività sanitaria svolta Collabora: Alla elaborazione del documento di valutazione dei rischi Alla pianificazione del controllo della esposizione dei lavoratori ai fattori di rischio Alla scelta dei DPI Alla elaborazione delle procedure di pronto soccorso e gestione delle emergenze Alla elaborazione dei programmi di promozione alla salute 28
29 Il medico competente inserito nel contesto d impresa: Riceve informazioni: sui lavoratori al momento della loro assunzione, cambio mansione, cessazione del rapporto di lavoro sui i rischi specifici correlati alla mansione per la quale vengono sottoposti alla sorveglianza sanitaria sui soggetti destinati ai compiti speciali (pronto soccorso ed emergenze) sui dati relativi alla morbilità ed assenza per malattia sulle prescrizioni ed i verbali degli enti di vigilanza 29
30 Il datore di lavoro, il dirigente* inseriti nel contesto del servizio sanitario: Fornisce al medico competente: La cartella sanitaria firmata e compilata I dati relativi alla esposizione ai rischi professionali Richiede il controllo sanitario dei lavoratori In assunzione, al cambio della mansione, alla fine del rapporto di lavoro (nei casi previsti) Comunica al medico competente i lavoratori che cessano il rapporto di lavoro Verifica che i lavoratori non lavorino privi del giudizio di idoneità *(art 18 comma 1) 30
31 Considerazioni il medico competente vede modificato il proprio ruolo: chiamato a svolgere funzioni di pubblica utilità chiamato a promuovere la salute del lavoratore, inteso sempre più come persona deve perciò modificare il proprio modo di lavorare ed il suo orizzonte professionale 31
32 Considerazioni Si rende necessario il suo concreto inserimento nella realtà aziendale, nella realtà del servizio sanitario pubblico Si rende necessaria la sua elevata professionalità. che si realizza attraverso il rapporto e supporto, scientifico ed operativo, con colleghi e strutture di servizio polispecialistiche Di fatto al medico competente viene ora chiesta una modalità di lavoro integrata 32
La collaborazione alla valutazione dei rischi come obbligo legislativo e parte essenziale della professionalità Graziano Frigeri Presidente Assoprev
La collaborazione alla valutazione dei rischi come obbligo legislativo e parte essenziale della professionalità Graziano Frigeri Presidente Assoprev La Legge Art. 29: il datore di lavoro ha l obbligo di
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Sommario SOMMARIO 1. INTRODUZIONE... 7 2. LA NORMATIVA NAZIONALE SULLA MOVIMENTAZIONE MANUALE DI CARICHI E IL DECRETO LEGISLATIVO 81/08... 13 3. LA NORMATIVA TECNICA: ISO 11228-1 e EN 1005-2... 27 4. PROCEDURE,