Source: http://visitanzio.it/notizie/comunicati-stampa-comune/1815-manutenzione-bordi-stradali-e-cunette-stradali-site-nel-territorio-comunale
Timestamp: 2018-12-15 03:44:58+00:00
Document Index: 55074679

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art.2', 'art. 50', 'art. 7', 'art. 29', 'art. 650']

Manutenzione bordi stradali e cunette stradali site nel territorio comunale - VisitAnzio
Notizie News dal Comune Manutenzione bordi stradali e cunette stradali site nel territorio comunale
Pubblicato: Mercoledì, 03 Ottobre 2018 12:34 | Stampa	| Email	| Visite: 79
Premesso che l’utente della strada deve sempre essere messo nelle condizioni di poter transitare in piena sicurezza, senza intralci, e di godere di un’ottima visibilità;
Rilevato che ai bordi delle strade comunali risulta ricorrente il fenomeno di piante e/o siepi che protendono rami, foglie e fronde verso la sede stradale e verso i marciapiedi, invadendoli e creando ostacolo alla percorribilità pedonale ed ostacolo alla visibilità di segnaletica e della carreggiata stradale;
Ricordato che per il proprietario, il conduttore o l’avente titolo di terreni confinanti con le strade comunali e vicinali di uso pubblico, corre l’obbligo di mettere in atto tutte le attività necessarie affinché la vegetazione non superi i limiti consentiti e i fossi siano puliti per permettere il normale deflusso delle acque;
Constatata la presenza di molte piante di alto fusto, radicate lungo il ciglio delle strade presenti sul territorio di questo Comune, le quali risultano essere spesso ammalorate suscettibili di caduta o collocate in posizioni pericolose in quanto i rami, protendenti sulla sede viabile, limitano la visibilità e nascondono i segnali stradali interferendo, quindi, con la corretta funzionalità della strada;
Che tale situazione costituisce grave limitazione alla corretta fruizione, in sicurezza, delle strade pubbliche rappresentando di fatto un grave pericolo per la circolazione stradale soprattutto in occasione di eventi meteorologici intensi quali temporali, forti raffiche di vento cui sovente è interessato il territorio Comunale ;
Ritenuto necessario tutelare la pubblica incolumità mediante l’abbattimento e/o potatura di tutte le piante o arbusti che generano pericolo ed ostacolo alla circolazione;
Appurato altresì che è cattiva consuetudine, da parte di alcuni proprietari, conduttori o aventi titolo, di utilizzare in modo abusivo e non autorizzato passaggi sottostradali e tombinature destinate al deflusso delle acque, quali passanti per tubazioni di irrigazione e simili, con conseguente grave pregiudizio per il funzionamento idraulico dei manufatti;
Valutato inoltre lo stato di totale o parziale abbandono in cui si trovano molti canali nel territorio di Anzio, accertato a seguito di sopralluoghi effettuati con conseguente:
- Aumento dei rischi di allagamento delle strade;
- Aumento rischi di ostruzione delle cunette di scolo delle acque meteoriche ed occupazione della sede stradale;
- Consistente peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie degli alvei dei corsi d’acqua, con proliferazione di zanzare, topi ed altri animali;
Considerato che su alcuni fossi e canali da anni non vengono svolte opere di manutenzione, quali pulizia del fondo, dai detriti depositati, sfalcio delle rive e taglio delle piante cresciute spontaneamente all’interno dell’alveo;
Atteso che a norma dell’art. 26, comma 6 D.P.R. 16/12/1993, n. 495 la distanza dal confine stradale, fuori dai centri abitati per impiantare alberi lateralmente alla strada, non può essere inferiore alla massima altezza raggiungibile per ciascun tipo di essenza a completamento del ciclo vegetativo e comunque non inferiore a 6 (sei) metri;
Ritenuto di dover procedere all’adozione di Ordinanza in merito al taglio delle piante lungo i bordi delle strade ed aree pubbliche, e ciò anche al fine di salvaguardare la pubblica e privata incolumità, in considerazione di fattori di rischio conseguenti a cattive condizioni atmosferiche;
visti gli artt. 913, 915, 916, 917, 1090 e 1091 del Codice Civile relativi allo scolo delle acque, alla riparazione di sponde ed argini, alla rimozione degli ingombri in fossi, colatoi e altri alvei e alle spese di riparazione, costruzione o rimozione degli argini, nonché alla manutenzione di canali;
Visti gli artt. 32 e 33 del Nuovo Codice della Strada, D.Lgs. 30/04/1992 n. 285 e successive modifiche ed integrazioni inerenti la condotta delle acque in corsi d’acqua prossimi a sedi stradali e la corretta manutenzione di canali artificiali e dei manufatti esistenti al di sopra di essi;
Visti gli artt. 891,892,893,894, 895,896 del Codice Civile relativi alle distanze per canali, fossi ed alberi;
Visti gli ant. 29, 30, 31, 32 e 33 del Codice della Strada, D. Lgs. 30 Aprile 1992, n° 285 e s.m.i., che dettano disposizioni ed obblighi in merito a1 mantenimento di piantagioni e siepi, fabbricati, muri e opere di sostegno, ripe, condotta delle acque, canali artificiali e manufatti sui medesimi, dei fondi laterali delle strade;
VISTA la Legge n.41 del 23 marzo 2016 recante “Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali, nonché di disposizioni di coordinamento al decreto legislativo n. 285 del 30 aprile 1992 (Codice della Strada) e al decreto legislativo n.274 del 28 agosto 2000;
VISTA la Circolare del Ministero dell’Interno del 25 marzo 2016 che relativamente all’omicidio stradale non colposo recita: “(…) il reato ricorre in tutti i casi di omicidio che si sono consumati sulle strade, come definite dall’art.2 comma 1 C.d.S., anche se il responsabile non è al conducente di veicolo: Infatti le norme del Codice della Strada disciplinano anche comportamenti posti a tutela della sicurezza stradale relativi alla manutenzione e costruzione delle strade e dei veicoli”.
Ritenuto indispensabile, per ragioni igienico-sanitarie e di sicurezza stradale, ribadire tutti gli obblighi sopra citati in modo tale che l’intera rete idrica esistente sul territorio comunale venga ricondotta e mantenuta ogni anno in perfetta efficienza al fine di evitare allagamenti delle aree circostanti, ristagni, ostacolo al libero deflusso delle acque e proliferazione di zanzare ed altri animali possibili vettori di malattie trasmissibili all’uomo;
Visto il Regolamento del Comune di Anzio del Verde Pubblico e Privato;
Visto l’art. 50 comma 5 e l’art. 7 bis del D.lgs. 267 del 18/08/2000;
Richiamato lo Statuto del Comune di Anzio;
A tutti i proprietari e conduttori, di terreni e/o aree confinanti con strade provinciali, comunali, vicinali di uso pubblico, marciapiedi, piste ciclopedonali, parcheggi pubblici o di uso pubblico esistenti in tutto il territorio del Comune, di provvedere nel tempo perentorio di 40 (quaranta) giorni dalla data della presente ordinanza, a quanto di seguito specificato:
di assicurare la regolare manutenzione di fossi stradali di scolo e ripristinarli se abbandonati, ricoperti o intasati, rimuovendo ogni materiale quali, ad esempio, erbe di sfalcio, fogliame, detriti, tubazioni di ogni genere o rifiuti che possano ostacolare i1 regolare deflusso delle acque, ripristinando ogni irregolarità, in modo tale da impedire franamenti o cedimenti del corpo stradale, lo scoscendimento del terreno, 1’ingombro delle pertinenze e della sede stradale;
di effettuare la potatura degli alberi, delle siepi, il taglio dei rami, degli arbusti e lo sfalcio delle erbe infestanti, che si protendono oltre il confine stradale, che nascondono la segnaletica o che comunque ne compromettono la leggibilità, che ne limitano o compromettono la pubblica illuminazione, ed il relativo smaltimento dei materiali vegetali di risulta secondo le procedure definite dagli specifici regolamenti e dalle normative in materia, nonché di rispettare le distanze previste dal Codice della Strada per 1° loro messa a dimora; dovranno inoltre provvedere allo sgombero delle ramaglie. Nel caso in cui si verifichi un’invasione della pubblica proprietà, di alberi piantanti in terreni laterali o ramaglie di qualsiasi genere, e che questi cadendo sul piano viabile per effetto di intemperie o per qualsiasi altra causa, i proprietari, i conduttori o gli aventi titolo, sono tenuti a rimuoverli nel più breve tempo possibile;
lo sfalcio regolare delle erbe infestanti radicate sui propri fondi che invadano i confini della proprietà stradale o che provochino restringimenti della carreggiata, limitazioni della visibilità e della leggibilità della segnaletica orizzontale e verticale;rimozione immediata dalla sede stradale ed aree pubbliche di alberi, ramaglie, erbe infestanti e terriccio provenienti dai propri fondi, ed il relativo smaltimento dei materiali vegetali di risulta secondo le procedure definite dagli specifici regolamenti e dalle normative in materia;
di conservare i fabbricati ed i muri di qualsiasi genere in modo da non compromettere l’incolumità pubblica e da non arrecare danno alle strade;
di conservare i terreni non edificati a qualunque uso adibiti, mediante lo sfalcio del1’erba e la rimozione della vegetazione infestante, , al mantenimento delle condizioni di buono stato, di decoro e pulizia provvedendo altresì alla rimozione dell’eventuale materiale abbandonato da terzi, ed il relativo smaltimento dei materiali vegetali di risulta secondo le procedure definite dagli specifici regolamenti e dalle normative in materia.
Le operazioni di taglio e/o potatura delle piante, dovranno essere eseguite usando particolare cura in modo che nella caduta non provochino danni a persone, o a cose. Il materiale vegetale, i tronchi, le ramaglie e quant’altro non potranno né essere accatastate né occupare la sede viaria e/o aree pubbliche;
Chiunque violi le disposizioni dell’art. 29 del D.Lgs n. 285 del 30/04/1992 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da un minimo di euro 242,40 a euro 969,60.
L’inosservanza della presente Ordinanza, oltre alle sanzioni previste dalle vigenti normative e/o dal regolamento comunale e di Polizia Urbana, comporterà la segnalazione all’Autorità Giudiziaria in base all’art. 650 del Codice Penale.
che il taglio delle alberature dovrà essere subordinato al N.O. del servizio comunale preposto.
Che la Polizia Locale è incaricati dell’osservanza e applicazione pratica di quanto è stabilito dalla presente Ordinanza avvalendosi se del caso della collaborazione delle altre Forze dell’Ordine;
Il presente atto è reso noto al pubblico mediante pubblicazione all’Albo Pretorio Comunale, sul sito dell’Ente (www.comune.anzio.roma.it), mediante affissione in luoghi pubblici.
La presente Ordinanza annulla e sostituisce qualsiasi eventuale diverso e/o precedente attorelativo all’oggetto.
Che il presente provvedimento sia comunicato:
Comandante Corpo di Polizia Municipale – Sede;
Comandante Corpo Polizia Provinciale;
Città metropolitana di Roma;
Consorzio Bonifica di Pratica di Mare
Prefettura di Roma.