Source: https://integrationundschule.ch/it/legge-in-svizzera/
Timestamp: 2019-07-23 09:52:44+00:00
Document Index: 53782919

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 41', 'art. 62', 'art. 20', 'art. 24', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 18']

Legge in Svizzera – Integration und Schule
In Svizzera, non è possibile sporgere denuncia per la mancata integrazione scolastica.
L'integrazione scolastica - ieri e oggi
All’inizio del 20° secolo, genitori e specialisti dovettero lottare per il diritto all'istruzione scolastica dei bambini e dei giovani con disabilità. Con l’introduzione nel 1960 della legge sull’assicurazione invalidi AI, si sanciva il diritto all’istruzione dei bambini con leggere disabilità (mentali). Negli anni ’70 si riconobbe la capacità di imparare delle persone con handicap gravi. Da allora, gli sforzi integrativi nella scolarizzazione di bambini e giovani con disabilità nella scuola regolare si sono evoluti in modo lento ma costante fino all’ottenimento delle basi legali.
Nella Costituzione federale del 18 dicembre 1998, è ancorata la pari opportunità per tutte le persone. “Nessuno deve essere discriminato, specialmente per una deficienza fisica, mentale o psichica” (art. 8, cpv. 2). E, tutti i bambini e giovani “devono poter beneficiare di un'istruzione e formazione secondo le proprie capacità” (art. 41, cpv. 1f). Inoltre, la Costituzione federale prescrive ai cantoni di provvedere ad “un’adeguata scolarizzazione speciale di tutti i bambini e giovani handicappati, al massimo fino al compimento dei 20 anni” (art. 62, cpv 3).
La legge federale sull'eliminazione dei svantaggi nei confronti dei disabili del 13 dicembre 2002 (PDF) obbliga i cantoni a provvedere a una formazione scolastica di base, adeguata alle particolari necessità dei bambini e dei giovani. Nell’ambito del possibile e se è per il bene del bambino o giovane handicappato... “devono con specifici tipi di scuole facilitare l’integrazione nella scuola regolare dei bambini e giovani con deficienze” (art. 20, cpv 2).
La Convenzione dell'ONU in favore dei disabili contiene chiare indicazioni, in particolare nell’art. 24, in merito all’integrazione scolastica: gli Stati contrattuali devono garantire “un sistema d’istruzione integrativo a tutti i livelli”. Il 15 di maggio 2014 la Convenzione è entrata in vigore anche in Svizzera.
L'accordo intercantonale sulla collaborazioe nel settore della pedagogia speciale
Con l’accordo intercantonale sulla collaborazione nel settore della pedagogia speciale (PDF, in vigore dal 1.1.2011), la Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione obbliga i cantoni che vi fanno parte (PDF della lista dei cantoni che hanno deciso di aderire all'accordo) a dare la priorità all’integrazione scolastica dei bambini con disabilità ed a garantire delle misure di base per la scolarizzazione dei bambini e giovani con disabilità. L'accordo intercantonale per le strutture sociali (IVSE solo in tedesco) descrive le basi per la coordinazione delle misure della pedagogia speciale, specialmente per i cantoni che non hanno a disposizioni istituzioni / scuole speciali.
Formazione professionale dei giovani con disabilità
I cantoni non sono competenti per la formazione professionale dei giovani con disabilità. Questo compito spetta alla Confederazione. Le basi legali rilevanti sono soprattutto le leggi sull’invalidità (art. 16 LAI e art. 5 OAI), come pure la legge federale sulla formazione professionale (art. 18, 53 e 55 LFP). La concessione di un sostegno finanziario per la formazione professionale di un giovane handicappato dipende da diversi fattori. L’handicap deve essere riconosciuto come tale ai sensi della legge sull' invalidità. Inoltre, la o il giovane deve in futuro essere in grado di guadagnare un determinato stipendio. Inoltre, spesso, i giovani disabili iniziano una formazione professionale più avanti nel tempo, per cui la termineranno dopo il 2o° anno di età. Per questi casi, il concordato per la pedagogia speciale della CDPE non prevede delle norme. In questo periodo di transizione, i giovani disabili sono confrontati con lacune e ostacoli di natura legislativa e formativa (vedi formazione professionale). I cantoni sono liberi di giudicare e gestire simili casi in modo individuale.