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Timestamp: 2018-04-22 04:55:19+00:00
Document Index: 166490955

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 45', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 17']

Angolo quesiti febbraio 2009
QUESITO N. 1: Detrazione 36%<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
Nell’ipotesi in cui l’acquirente di una abitazione, situata all’interno di un fabbricato interamente ristrutturato da una impresa di costruzioni, ceda l’unità immobiliare senza aver fruito della detrazione del 36% durante i periodi di imposta in cui ha avuto il possesso dell’immobile, l’agevolazione è riconosciuta al nuovo proprietario, con riferimento alle quote residue, maturate a partire dal periodo di imposta in cui ha acquistato l’abitazione?
Nell’ipotesi di ulteriore cessione di una unità immobiliare, posta in un fabbricato ristrutturato, il secondo acquirente subentra nel beneficio inizialmente riconosciuto al precedente proprietario che non se ne sia avvalso per i periodi di imposta in cui ha posseduto l’abitazione, potendo fruire della detrazione del 36% in relazione alle quote successive, maturate a partire dal periodo di imposta in cui l’immobile è stato acquistato.
Il nuovo proprietario deve essere in possesso, ai fini del riconoscimento della detrazione, della documentazione attestante che l’immobile sia stato ristrutturato, e ceduto al precedente proprietario, dall’impresa di costruzioni, comprensiva della copia della concessione edilizia, della dichiarazione di ultimazione lavori e dell’atto di acquisto, da cui risulti il corrispettivo su cui calcolare l’agevolazione.
QUESITO N. 2: Aliquota Irap agricoltura
<?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />La Finanziaria 2009 è intervenuta ancora una volta sull’aliquota Irap da applicare ai soggetti appartenenti al settore agricolo.
Si chiede quali sia l’aliquote in questione per il periodo d’imposta 2008.
L’art. 45, comma 1, del D.lgs. n. 446/1997 (Decreto IRAP), come modificato dall’art. 1, comma 171, della Legge n. 244/2007 (Finanziaria 2008) disponeva che: “Per i soggetti che operano nel settore agricolo e per le cooperative della piccola pesca e loro consorzi, di cui all’articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, per il periodo d’imposta in corso al 1 gennaio 1998 e per i nove periodi d’imposta successivi l’aliquota è stabilita nella misura dell’1,9 per cento; per il periodo d’imposta in corso al 1 gennaio 2008 l‘aliquota è’ stabilita nella misura del 3,75 per cento.”
L’aliquota IRAP per i soggetti che operano nel settore agricolo e per le cooperative della piccola pesca è, pertanto, fissata nella misura del: 1,9% nel 2007; 3,75% nel 2008.
La Finanziaria 2009, all’art. 2, comma 1, ha modificato nuovamente il citato art. 45, comma 1, Decreto IRAP, la cui formulazione è ora la seguente: “Per i soggetti che operano nel settore agricolo e per le cooperative della piccola pesca e loro consorzi, di cui all’articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, l’aliquota è stabilita nella misura dell’1,9 per cento”.
La stessa disposizione specifica, inoltre, che resta ferma l’applicazione di tale aliquota anche al periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2008.
Sostanzialmente, quindi, si dispone a favore dei soggetti che operano nel settore agricolo, la proroga dell’applicazione dell’aliquota Irap dell’1,9% (in luogo del previsto 3,75% nel 2008 e 3,9% dal 2009) per l’anno d’imposta 2008 e per i successivi.
QUESITO N. 3: Detrazione spese materassi
QUESITO N. 4: Iva per cassa e pagamento frazionato
Il contribuente che applica l’Iva per cassa introdotta dal Decreto “anticrisi” come si deve comportare nel caso in cui, a fronte di un’unica fattura ad esigibilità differita, vi sia un frazionamento dei pagamenti.
Nell’ipotesi di pagamento parziale l’esigibilità si verifica pro-quota al momento di ciascun pagamento, per cui la relativa imposta va computata nella liquidazione del periodo in cui è avvenuto il pagamento stesso; analogamente, i cessionari/committenti possono esercitare il diritto alla detrazione relativamente alla quota effettivamente corrisposta ai fornitori.
Si genereranno, di conseguenza, tante rilevazioni contabili quanti sono i pagamenti parziali, e l’importo di ciascun pagamento dovrà essere suddiviso in imponibile ed Iva con un calcolo interno, che potrà risultare da opportune annotazioni sulla fattura o da documento collegato.
Un’ulteriore complicazione contabile potrebbe verificarsi nel caso in cui la fattura (unitaria) evidenzi anche addebiti non soggetti ad IVA (ad esempio, importi esclusi dalla base imponibile, ai sensi dell’art. 15, D.P.R. n. 633/72): in tale circostanza, infatti, tali addebiti dovrebbero essere considerati, proporzionalmente, nell’imputazione del pagamento parziale.
QUESITO N.5: : Autotrasportatore e compensazione contributo SSN sui premi RC
Un autotrasportatore può portare in compensazione il contributo SSN sui premi RC anche nell’anno 2009?
L’art. 1, comma 169, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Finanziaria 2008) aveva esteso, all’anno 2008, quanto previsto dall’art. 1, comma 103, Legge n. 266/2005 (Finanziaria 2006). Veniva, cioè, consentito di portare in compensazione, con i versamenti effettuati dal 1º gennaio al 31 dicembre 2008, nel limite di spesa di 75 milioni di euro, le somme versate nel periodo d’imposta 2007 a titolo di contributo al Servizio sanitario nazionale (SSN) sui premi di assicurazione per la responsabilità civile per i danni derivanti dalla circolazione di veicoli a motore adibiti a trasporto merci, di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate, fino alla concorrenza di 300 euro per ciascun veicolo.
Si ricorda che l’utilizzo in compensazione, da effettuarsi con modello F24, poteva riguardare il versamento di qualunque imposta: Iva, ritenute dipendenti, contributo o premio, etc.
La Finanziaria 2009, al comma 3 dell’art. 2, stabilisce l’applicazione anche per l’anno 2009 delle disposizioni della Finanziaria 2006 già precedentemente estese all’anno 2008. La norma prevede, in particolare, che le somme versate nel periodo d’imposta 2008 a titolo di contributo al servizio sanitario nazionale sui premi di assicurazione per la responsabilità civile per i danni derivanti dalla circolazione di determinati veicoli a motore adibiti a trasporto merci di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate, fino alla concorrenza di 300 euro per ciascun veicolo possono essere utilizzate in compensazione dei versamenti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2009, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, nel limite di spesa di 75 milioni di euro.