Source: https://senigallia.openmunicipio.it/acts/deliberations/2019-04-29-000000-s-of-2019-681-rendiconto-della-gestione-dellesercizio-finanziario-2018-approvazione-ai-sensi-dellart-227-del-dlgs-18-agosto-2000-n-267/
Timestamp: 2019-10-15 11:54:12+00:00
Document Index: 6321714

Matched Legal Cases: ['art. 227', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 208', 'art. 188', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 227', 'art. 134']

Open municipio - Dettaglio Approvazione rendiconto della gestione dell'esercizio finanziario 2018
Approvazione rendiconto della gestione dell'esercizio finanziario 2018
Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2019/28 del 29 aprile 2019
OGGETTO:	RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2018. APPROVAZIONE AI SENSI DELL'ART. 227 DEL D.LGS. 18 AGOSTO 2000, N. 267.
Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2018. APPROVAZIONE AI SENSI DELL'ART. 227 DEL D.LGS. 18 AGOSTO 2000, N. 267 e fa presente che è aperta la fase delle dichiarazioni di voto sul rendiconto di gestione.
(La discussione generale è riportata nel verbale di cui alla delibera n. 27 di questa stessa data)
Il SINDACO: non volevo rubare ulteriore tempo nella discussione generale e quindi approfitto per la dichiarazione di voto e anche per fornire se non qualche spiegazione qualche elemento che può servire. Intanto la relazione periodica dello stato di attuazione delle linee programmatiche ahimè è una fotografia di quello che si è fatto e quindi Presidente chiedo pure che se ci sono refusi oppure se ci sono, come nel caso dei project, elementi che non fanno riferimento al lavoro messo in campo dagli uffici, quello è propedeutico a, perché se Da Ros non ha ragione su niente un elemento bisogna che glielo riconosco, questa Amministrazione lavora fino all’ultimo giorno ventre a terra, non glielo dicono perché bisogna che ci capiamo, una Amministrazione non propone i project, l’Amministrazione progetta tutt’al più, sono cose completamente diverse e se progetta l’Amministrazione paga, chiaro? Chi mi dice perché non progetti sul Palazzo Gherardi, io dico non sono nelle condizioni di poter oggi progettare su Palazzo Gherardi perché occorrono risorse umane ed economico finanziarie che non mi permettono di farlo, questo è un tema, ma è una scelta, chi governa sceglie, quel tema non lo affronto, ovvio che so benissimo cosa vorrei fare, il project è una cosa completamente diversa, cioè sono soggetti esterni che propongono e quindi io continuo a dire magari ce ne fossero, ma come risulta nel documento e mica uno presenta e si dice buongiorno, lì c’è un’attività dietro importante e significa che c’è la struttura che è quella e non di più, perché se non ne abbiamo altre, quelle lì, che se fanno la verifica sulla validità del progetto proposto non fanno altre cose, quindi non è che uno arriva, prende il foglio lo lancia, quei progetti vanno respinti, vanno interloquiti, vanno recuperati, un lavoro immane, quindi a chi le ha detto e chi le ha riportato che l’amministrazione siccome è a fine mandato, fine mandato io qui ogni giorno mando a tutti i giorni che mancano e l’obiettivo che bisogna raggiungere in funzione del programma di governo che è una cosa completamente diversa, certo che se mi propongono cose che non stanno in piedi non ci perdo tempo, ma questo è un altro tema, non perdo tempo su cose che mi fanno perdere tempo ulteriore, questo lo dico a tutti, perché le perdite di tempo non mi appartengono, non sta nelle mie corde, io non faccio fino alla fine, io faccio altre cose, fino all’ultimo momento per il raggiungimento. Ci sono dei temi però che siccome sono stati toccati in maniera seria rispetto alla quale ovviamente meritano riflessioni, adesso capisco anche le sensibilità tutte nostre anche in un momento particolare, eventi che toccano una comunità, ma se io penso quel che abbiamo messo noi in campo nell’ambito dell’edilizia per cercare di sostenere, guardo tutti perché avete votato tutti insieme le varianti, quelle sono elementi di grande scelta per sostenere. Non sono efficaci diceva prima il consigliere Paradisi, si può darsi che non tutte le abbiamo centrate, abbiamo fatto una variante Smart che ancora deve tornare dalla provincia quindi non ha ancora la sua efficacia, ma lì dentro ci sono tante delle scelte che abbiamo fatto noi, tante, non bastano? Proviamo a capire perché la riduzione degli oneri si fa ma se non si sta dentro il tabellario regionale dopo c’è la Corte dei Conti che ci viene a cercare. Io sono molto contento del provvedimento che abbiamo assunto Filonzi e Roccato rispetto all’esenzione della occupazione del suolo pubblico per le imprese che intervengono su tutto il territorio, ma anche quelle a filo a filo, l’abbiamo giustificata dicendo c’è la crisi, perché dopo quando poi succedono non è che vanno a cercare gli altri, guardate un po’, cercano sempre me, quando si fa il bene comune vero, quello vero mica vanno a cercare gli altri, in Italia chi non fa non succede nulla, chi fa cercando di trovare soluzioni c’è sempre qualcuno o per invidia o per incapacità o per limitatezza o per atteggiamento ti espone. Io so cosa abbiamo fatto e lo dimostra paradossalmente gli oneri riscossi nel 2016, nel 2017, nel 2018 940.000 euro 2016, 1.036.000 euro 2017, 2.386.000 nel 2018, rispetto al 2016 sono triplicati, numero netto, se hanno versato quello vuol dire che hanno lavorato e che forse quegli strumenti hanno prodotto e io penso che sia un grande dato. Si può fare meglio Consigliere Paradisi? Certo, abbiamo dato un grande contributo, purtroppo quello che è un dramma di questa Nazione che nessuno affronta in maniera vera è una burocrazia terribile, noi abbiamo lavorato non so quanto per la variante Smart poi per carità facciamo la partecipazione, facciamo tutte le cose che servono, però per ottenere lo strumento cogente è passato un anno e mezzo. La variante resiliente che contiene altri strumenti, ci siamo confrontati non più tardi di questa mattina, ahimè se tutto va bene arriva in Consiglio comunale prima dell’estate, la vedremo efficace dopo l’estate prossima, capite che non può funzionare così e questo tema non lo affronta nessuno, quando provi ad affrontarlo poi ti vengono a sequestrare gli atti, ci vengono perché se tu provi a gestirla con intelligenza succede questo. Su dei temi sono assolutamente disponibile ancora Paradisi, ma davvero, perché se riuscissimo a trovare delle modalità che possono ancora ulteriormente facilitare chi investe io son contento per esempio che si parli oggi del project in questa maniera perché partivamo da situazioni completamente diverse, noi ci siamo avventurati dentro quel percorso perché io lo reputo l’idea dentro un piano strutturale, che ci siano capacità non sempre riconducibili anche alle limitatezze delle azioni amministrative ma che ti arrivano direttamente dal mercato, ti arrivano direttamente da professionisti, ti arrivano da chi ha più idee, chi ha più forza, chi ha più energia e devi essere in grado di confrontarti con quello, di dare le indicazioni che servono per la città pubblica e saper controllare fino in fondo, come dico sempre rischiando l’osso del collo.
Il Consigliere DA ROS (Fratelli d’Italia): solamente un secondo per ribadire il progetto di finanza è chiaro che può partire dalle attività ma può partire anche come idea dall’Amministrazione perché l’Amministrazione potrebbe dire ho intenzione di creare, c’è qualcuno che può essere interessato? Se gli prospettiamo un qualcosa di valido è chiaro che le aziende potrebbero essere interessate a investire ma è chiaro che se la situazione attuale è quella che è nessuno mai gli verrebbe in mente di venire a investire a Senigallia. È l’unico problema che esiste attualmente a Senigallia, se noi non diamo un prospettiva futura di crescita solamente un matto potrebbe dire vado a investire a Senigallia.
Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  la proposta iscritta al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene approvata con 17 voti favorevoli, 7 contrari (Da Ros, Mandolini, Martinangeli, Palma, Paradisi, Rebecchini, Sartini), nessuno astenuto, 1 presente non votante (Canestrari), come proclama il Presidente ai sensi di legge.
Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 17 voti favorevoli, 7 contrari (Da Ros, Mandolini, Martinangeli, Palma, Paradisi, Rebecchini, Sartini), nessuno astenuto, 1 presente non votante (Canestrari), come proclama il Presidente ai sensi di legge.
RICHIAMATA la deliberazione di Giunta municipale n. 62 del 19.03.2019 di approvazione della proposta di Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2018 ai sensi dell’art. 227 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, di cui sia allegano al presente atto a formarne parte integrante e sostanziale gli allegati A e B;
VISTO il Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2018, composto di Conto del bilancio, Conto economico, Stato patrimoniale, di tutti i suoi allegati previsti dall’Allegato 10 del D.Lgs. n. 118/2011 e di quelli riportati nel successivo capoverso (ALLEGATO A);
RICHIAMATI, dunque, i seguenti ulteriori allegati al Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2018:
1. la deliberazione di Giunta municipale n. 55 del 12.03.2019, di approvazione del riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi e variazione di bilancio ai sensi dell’art. 3, comma 4, del D.Lgs. n. 118/2011, del principio contabile concernente la contabilità finanziaria allegato n. 4/2 al D.Lgs. n. 118/2011 e del D.Lgs. n. 267/2000 (ALLEGATO B);
7. nota informativa circa la verifica dei crediti e debiti reciproci al 31.12.2017 fra l’Ente e le società partecipate (D.Lgs. n. 118/2011, art. 11, comma 6, lettera j));
10. la tabella dei parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale, come approvati con decreto del Ministero dell’Interno, emanato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, del 28.12.2018;
12. deliberazione di Consiglio comunale n. 70 del 31.07.2018 di salvaguardia degli equilibri di bilancio di previsione finanziario armonizzato 2018/2020, di variazione di assestamento generale di bilancio di previsione finanziario armonizzato 2018/2020 e di ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi;
PRESO ATTO che i risultati contabili e finanziari coincidono con quelli del Tesoriere e che l’Ufficio Ragioneria e bilancio ha verificato la corrispondenza delle riscossioni e dei pagamenti effettuati durante l’esercizio finanziario 2018;
VISTI i risultati della gestione dell’esercizio finanziario 2018 riassumibili nelle tabelle di seguito allegate, dai quali si evince un avanzo di competenza di euro 6.381.330,99:
Tabella 1 – Sintesi della gestione finanziaria di competenza 2018
PARTE ENTRATAPARTE SPESA AccertamentiImpegniAvanzo di amministrazione applicato724.149,24Disavanzo di amministrazione141.350,90FPV di parte corrente823.490,99TITOLO 1 - Entrate tributarie33.174.666,50TITOLO 1 - Spese correnti48.687.391,88TITOLO 2 – Trasferimenti correnti7.633.039,27FPV di parte corrente1.163.290,19TITOLO 3 - Entrate extratributarie14.191.968,01+ Entrate di parte capitale destinate a spese correnti2.358,15TITOLO 4 – Spese per rimborso di prestiti 1.316.780,08- Entrate di parte corrente destinate a spese in conto capitale113.323,18   TOTALE ENTRATE CORRENTI56.436.348,98TOTALE SPESE CORRENTI51.308.813,05AVANZO ECONOMICO DI PARTE CORRENTE 5.127.535,93Avanzo di amministrazione applicato 1.255.891,44FPV di parte capitale2.377.983,22- Entrate di parte capitale destinate a spese correnti2.358,15+ Entrate di parte corrente destinate a spese in conto capitale113.323,18Titolo 4 – Entrate in conto capitale4.650.481,36Titolo 2 - Spese in conto capitale6.766.898,89Titolo  5 – Entrate da riduzione di attività finanziarie0,00FPV di parte capitale2.844.759,86Titolo 6 – Accensione di prestiti2.470.132,76 TOTALE ENTRATE IN CONTO CAPITALE10.865.453,81TOTALE SPESE IN CONTO CAPITALE 9.611.658,75AVANZO DI PARTE CAPITALE1.253.795,06TITOLO 7 – Anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere0,00TITOLO 5 – Chiusura anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere0,00TITOLO 9 – Entrate per conto di terzi e partite di giro8.099.380,21TITOLO 7 – Spese per conto terzi e partite di giro8.099.380,21TOTALE GENERALE ENTRATE75.401.183,00TOTALE GENERALE SPESE69.019.852,01  AVANZO DI COMPETENZA ESERCIZIO FINANZIARIO 20186.381.330,99
- sono stati interamente finanziati in parte corrente gli accantonamenti iscritti nel bilancio 2018 a titolo di: FCDE per euro 2.310.959,13, rischio soccombenze legali per euro 5.781,58, indennità di fine mandato del sindaco per euro 3.269,15, ripiano perdite partecipate per euro 84.158,98, rinnovi contrattuali per euro 9.448,52, fondo attività professionale avvocato dell’ente per euro 17.236,00;
- i proventi dei titoli abitativi edilizi e delle sanzioni in materia edilizia sono stati interamente destinati al finanziamento di spese in conto capitale nell’ambito delle tipologie di intervento specificamente previste dall’art. 1, comma 460, della Legge n. 232 del 11.12.2016;
- le entrate correnti di carattere non ricorrente, costituite dalle entrate da recupero evasione tributaria e dalla quota dei proventi da sanzioni del Codice della Strada non specificamente destinate ai sensi dell’art. 208 del C.d.S., al netto della relativa quota di accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE), sono state destinate al finanziamento di spese correnti non ricorrenti, di spese in conto capitale e, per la parte non impegnata, hanno concorso alla determinazione dell’avanzo di competenza dell’esercizio;
- le predette entrate correnti di carattere non ricorrente destinate alle spese di investimento hanno contribuito al finanziamento non solo degli investimenti ma anche degli accantonamenti iscritti nel bilancio 2018 a titolo di fondo soccombenze legali per euro 237.846,00;
VISTO il risultato positivo di amministrazione dell’esercizio 2018 pari ad euro 23.465.604,40 che, dopo l’individuazione della relativa composizione, si configura in termini di disavanzo di amministrazione di euro 3.281.094,41, come dettagliato nelle tabelle di seguito riportate:
RESIDUICOMPETENZATOTALEFondo cassa al 01.01.2018+4.977.454,49Riscossioni+13.605.340,9759.538.812,1873.144.153,15Pagamenti-14.294.718,5752.387.808,9466.682.527,51Fondo cassa al 31.12.2018=11.439.080,13Residui attivi+20.820.750,5710.680.855,9331.501.606,50Residui Passivi-2.984.390,0612.482.642,1215.467.032,18FPV di parte corrente-1.163.290,19FPV di parte capitale-2.844.759,86Risultato di amministrazione al 31.12.2018 (A)=23.465.604,40
Tabella 3 – Composizione del risultato di amministrazione al 31.12.2018
COMPOSIZIONE DEL RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE AL 31 DICEMBRE 2018Risultato di amministrazione al 31.12.2018 (A)23.465.604,40Parte accantonata:Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE)19.315.825,90Fondo perdite società partecipate90.984,66Fondo contenzioso1.333.679,54Altri accantonamenti (Fondo indennità di fine mandato sindaco euro 11.714,40, Fondo rinnovo contrattuali euro 20.550,67, Fondo attività professionale avvocato dell’ente euro 250.504,43, economie lavoro straordinario 2018 euro 51.554,46) 334.323,96Totale parte accantonata (B)21.074.814,06Parte vincolataVincoli derivanti da leggi e dai principi contabili316.133,79Vincoli derivanti da trasferimenti1.130.054,08Vincoli derivanti dalla contrazione di mutui0,00Vincoli formalmente attribuiti dall’ente735.164,15Altri vincoli0,00Totale parte vincolata (C)2.181.352,02Totale parte destinata agli investimenti (D)3.490.532,73Disavanzo di amministrazione 2018 (E = A-B-C-D)-3.281.094,41
VERIFICATO, anzitutto, che nell’anno 2018 si è registrato un disavanzo di amministrazione di euro 3.281.094,41, inferiore al maggiore disavanzo registrato in occasione del riaccertamento straordinario dei residui al 01.01.2015 di euro 4.240.556,98 e che pertanto non ricorrono i presupposti per l’applicazione delle previsioni dell’art. 188 del D.Lgs. n. 267/2000;
VERIFICATO che nella proposta di Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2018 non si riscontra un peggioramento del risultato di amministrazione rispetto a quello registrato nel Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2017, in quanto il disavanzo di amministrazione dell’esercizio finanziario 2018 è di euro 3.281.094,41, mentre quello dell’esercizio finanziario 2017 è di euro 3.509.276,87;
DATO ATTO, pertanto, che la quota annua di disavanzo di amministrazione applicata nell’esercizio finanziario 2018 di euro 141.350,90 risulta finanziata dal miglioramento del disavanzo di amministrazione dell’esercizio finanziario 2018 rispetto a quello dell’esercizio finanziario 2017, quantificato in euro 228.182,46;
STABILITO, pertanto, che il piano di recupero del disavanzo di amministrazione rimane invariato e che nei prossimi bilanci di previsione verrà prevista in spesa la relativa quota annua di euro 141.350,90 che, stante il disavanzo di amministrazione dell’esercizio finanziario 2018 di euro 3.281.094,41, permetterà di recuperarlo in ulteriori 24 anni;
VISTI i seguenti risultati economico-patrimoniali risultanti al 31.12.2018:
GESTIONE ECONOMICAIMPORTORisultato della gestione (A-B)-166.127,36Proventi ed oneri finanziari (C)-1.161.353,07Rettifiche di valore di attività finanziarie (D)2.349.723,14Proventi ed oneri straordinari (E)-557.032,16Risultato prima delle imposte (A-B+C+D+E)465.210,55Imposte623.050,00Risultato economico dell’esercizio -157.839,45
SITUAZIONE PATRIMONIALEAnno 2018Anno 2017Totale dell’attivo234.874.039,62232.828.843,87Totale del passivo
di cui Patrimonio netto234.874.039,62
140.642.594,99232.828.843,87
138.398.705,73
VISTO il punto 6.3 del principio contabile applicato concernente la contabilità economico patrimoniale di cui all’Allegato 4/3 al D.Lgs. n. 118/2011 secondo il quale Le riserve costituiscono la parte del patrimonio netto che, in caso di perdita, è primariamente utilizzabile per la copertura, a garanzia del fondo di dotazione previa apposita delibera del Consiglio salvo le riserve indisponibili, istituite a decorrere dal 2017, che rappresentano la parte del patrimonio netto posta a garanzia dei beni demaniali e culturali o delle altre voci dell’attivo patrimoniale non destinabili alla copertura di perdite. […] L’eventuale perdita risultante dal Conto Economico deve trovare copertura all’interno del patrimonio netto, escluso il fondo di dotazione. Qualora il patrimonio netto (escluso il fondo di dotazione) non dovesse essere capiente rispetto alla perdita d’esercizio, la parte eccedente è rinviata agli esercizi successivi (perdita portata a nuovo) al fine di assicurarne la copertura con i ricavi futuri;
PRESO ATTO che, secondo quanto stabilito dalla Giunta municipale con deliberazione n. 62 del 19.03.2019, come evidenziato nelle Relazione sulla gestione allegata al rendiconto 2018, il risultato economico negativo dell’esercizio 2018 pari ad euro 157.839,45 è rinviato agli esercizi successivi, stante l’indisponibilità di riserve libere;
- le risultanze della proposta di Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2018 evidenziano il raggiungimento degli obiettivi fissati dalle norme sul pareggio di bilancio ai sensi dell’art. 1, commi da 485 a 494, della L. n. 232/2016, applicabili per l’anno 2018;
- la gestione di cassa ha garantito il conseguimento di un saldo di cassa finale al 31.12.2018 non negativo, nello specifico pari ad euro 11.439.080,13;
RICHIAMATO l’art. 21-bis, commi 1 e 2, del D.L. n. 50/2017, convertito con Legge n. 96/2017, il quale dispone che:
1. Per l’anno 2017, ai comuni e alle loro forme associative che hanno approvato il rendiconto 2016 entro il 30 aprile 2017 e che hanno rispettato nell’anno precedente il saldo tra entrate finali e spese finali di cui all’articolo 9 della legge 24 dicembre 2012, n. 243, non si applicano le limitazioni e i vincoli di cui:
2. A decorrere dall’esercizio 2018 le disposizioni del comma 1 si applicano esclusivamente ai comuni e alle loro forme associative che hanno approvato il bilancio preventivo dell’esercizio di riferimento entro il 31 dicembre dell’anno precedente e che hanno rispettato nell’anno precedente il saldo tra entrate finali e spese finali di cui all’articolo 9 della legge 24 dicembre 2012, n. 243;
DATO ATTO che, per l’anno 2018, l’ente rispetta le condizioni stabilite dal predetto art. 21-bis, comma 2, del D.L. n. 50/2017 per la non applicazione dei limiti di spesa elencati al comma 1 del medesimo articolo;
- il D.Lgs. n. 267/2000, Testo Unico degli Enti Locali, coordinato con il D.Lgs. n. 126/2014;
1°) - DI APPROVARE, ai sensi dell’art. 227 del D.Lgs. n. 267/2000, il Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2018 (ALLEGATO A), composto di Conto del bilancio, Conto economico e Stato patrimoniale, di tutti i suoi allegati previsti dall’Allegato 10 del D.Lgs. n. 118/2011 e dei seguenti ulteriori allegati:
2°) - DI PRENDERE ATTO che l’esercizio finanziario 2018 presenta un avanzo di competenza di euro 6.381.330,99, come di seguito evidenziato:
4°) - DI PRENDERE ATTO che l’esercizio finanziario 2018 presenta un avanzo di amministrazione di euro 23.465.604,40 così determinato:
RESIDUICOMPETENZATOTALEFondo cassa al 01.01.2018+4.977.454,49Riscossioni+13.605.340,9759.538.812,1873.144.153,15Pagamenti-14.294.718,5752.387.808,9466.682.527,51Fondo cassa al 31.12.2018=11.439.080,13Residui attivi+20.820.750,5710.680.855,9331.501.606,50Residui Passivi-2.984.390,0612.482.642,1215.467.032,18FPV di parte corrente-1.163.290,19FPV di parte capitale-2.844.759,86Risultato di amministrazione al 31.12.2018 (A)=23.465.604,405°) - DI PRENDERE ATTO, inoltre, che, a seguito degli avanzi vincolati e destinati ad investimenti e degli accantonamenti ai fondi rischi e ai fondi oneri, l’avanzo di amministrazione viene annullato e si determina, per l’esercizio finanziario 2018, un disavanzo di amministrazione di euro 3.281.094,41 così determinato:
6°) - DI DARE ATTO che nel Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2018 non si riscontra un peggioramento del risultato di amministrazione rispetto a quello registrato nel Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2017, bensì un miglioramento di euro 228.182,46, in quanto il disavanzo di amministrazione dell’esercizio finanziario 2018 è di euro 3.281.094,41, mentre quello dell’esercizio finanziario 2017 è di euro 3.509.276,87;
7°) - DI CONFERMARE, dunque, il piano di recupero del disavanzo di amministrazione così come stabilito dal Consiglio comunale con atto n. 50 del 13.07.2015, prevedendo, nei prossimi bilanci di previsione, in spesa la relativa quota annua di euro 141.350,90 che, stante il disavanzo di amministrazione dell’esercizio finanziario 2018 di euro 3.281.094,41, permetterà di recuperarlo in ulteriori 24 anni;
8°) - DI DARE ATTO, infine, che i risultati economico-patrimoniali risultanti al 31.12.2018 sono i seguenti:
138.398.705,739°) – DI DARE ATTO che, secondo quanto stabilito dalla Giunta municipale con deliberazione n. 62 del 19.03.2019, come evidenziato nelle Relazione sulla gestione allegata al rendiconto 2018, il risultato economico negativo dell’esercizio 2018 pari ad euro 157.839,45 è rinviato agli esercizi successivi, stante l’indisponibilità di riserve libere;
11°) - DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
29-04-2019 - L'atto Approvazione rendiconto della gestione dell'esercizio finanziario 2018 è stato approvato
29-04-2019 - L'atto Approvazione rendiconto della gestione dell'esercizio finanziario 2018 è stato presentato