Source: https://www.crowdfundme.it/termini-e-condizioni/
Timestamp: 2019-02-22 12:45:18+00:00
Document Index: 63009696

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2470', 'art. 2', 'art. 2']

Termini e condizioni generali d'uso | CrowdFundMe
A. Informazioni di sintesi sull’equity-crowdfunding
Cos’è l’equity-crowdfunding: Una forma di finanziamento di imprese medio-piccole, che di norma operano in settori fortemente innovativi, in forza della quale gli investitori, a fronte dell’impiego di determinate risorse finanziarie, entrano nel capitale delle stesse imprese.
Cos’è un Portale di equity crowdfunding: Il portale è lo strumento mediante il quale le imprese possono rivolgere al pubblico degli investitori l’offerta dei propri titoli di capitale in modo da ottenere i finanziamenti necessari allo svolgimento della loro attività e alla realizzazione dei loro progetti.
Chi è il gestore del Portale di equity-crowdfunding: Il gestore del portale è la società che professionalmente provvede al funzionamento del portale e garantisce il corretto svolgimento delle offerte che vi sono pubblicate e l’interazione fra gli emittenti e gli investitori.
Come funziona l’equity-crowdfunding in Italia: La legge italiana consente l’esercizio dell’attività di gestione di Portali a soggetti appositamente autorizzati dalla Consob e iscritti in un registro dalla stessa tenuto. I gestori registrati possono esercitare l’equity crowdfunding in relazione ai titoli di capitale emessi da piccole e medie imprese, imprese sociali e organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) o altre società che investono prevalentemente in piccole e medie imprese.
Cosa si intende per piccole e medie imprese? Imprese, costituite in forma di società di capitali (comprese le società a responsabilità limitata) che, in base al loro più recente bilancio, soddisfino almeno due dei seguenti criteri:
Regolamento Consob sull’equity crowdfunding
B. Informazioni su CrowdFundMe
CrowdFundMe S.p.a. (di seguito, anche “CFM”) ha sede legale in Milano, via Legnano 28, capitale sociale di Euro 50.000,00, codice fiscale, partita IVA e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Milano 08161390961. CFM svolge l’attività di gestione di un portale on line (di seguito, anche il “Portale”) per la facilitazione della raccolta di capitale di rischio da parte di piccole e medie imprese, imprese sociali e OICR o società che investono in piccole e medie imprese dal 14 luglio 2014. La Società è iscritta con il progressivo n. 6 nell’apposito Registro dei gestori di portali tenuto dalla Consob ai termini dell’articolo 50quinquies del TUF.
Il registro dei gestori di portali di equity crowdfunding, tenuto dalla Consob, è consultabile al seguente link.
CFM ha stipulato una assicurazione a copertura della propria responsabilità professionale con la compagnia XL Insurance Company SE, polizza n. BL09000042.
CFM è partecipata da 130 soci, che detengono azioni della società secondo le seguenti ripartizioni:
Tommaso Adolfo Baldissera Pacchetti – 58% del capitale sociale della società;
Benedetto Pirro – 17% del capitale sociale della società;
Chiara Baldissera Pacchetti – 4% del capitale sociale della società;
Ludovica Baldissera Pacchetti – 4% del capitale sociale della società;
Carlo Alberto Valentini – 2% del capitale sociale della società;
Altri soci – 15% del capitale sociale della società.
Tommaso Adolfo Baldissera Pacchetti –Presidente del CdA;
Il Collegio Sindacale di CFM, che svolge anche funzioni di revisore legale dei conti, è così composto:
Come investire sul Portale
Tramite il Portale è possibile sottoscrivere quote di capitale di piccole e medie imprese, imprese sociali e OICR o società che investono in piccole e medie imprese appositamente selezionate da CFM.
Gli investitori interessati a sottoscrivere le quote di partecipazione al capitale di una impresa offerente devono immettere il relativo ordine sul Portale compilando gli appositi campi per l’adesione: non è prevista l’applicazione di alcun costo a carico degli investitori per l’immissione degli ordini sul Portale.
codice IBAN del conto, intestato all’emittente, presso cui deve essere fatto il pagamento relativo alla sottoscrizione disposta;
avvertenza che, per il perfezionamento dell’ordine, il pagamento deve essere eseguito tramite bonifico bancario secondo i criteri dell’art. 17 del Regolamento Consob 18592/2013 e s.m.i. (di seguito, anche il “Regolamento”).
Ricevute la conferma dell’esecuzione dell’investimento (e del pagamento), l’ordine immesso dall’investitore sul Portale si considera correttamente eseguito. Nel caso in cui l’ordine non sia eseguito correttamente, CFM informa l’investitore di tale circostanza e che le somme eventualmente versate per la sottoscrizione saranno a lui restituite a cura della banca che tiene il conto intestato alla società offerente.
Gli investitori non professionali, diversi cioè da quelli previsti dall’art. 2, co. 1, lett. “j”, del Regolamento, hanno diritto di recedere dall’ordine immesso sul Portale mediante comunicazione da inviarsi a CFM entro i sette giorni successivi all’esecuzione dell’ordine: in caso di recesso le somme già pagate dall’investitore saranno a lui restituite a cura della banca che tiene il conto intestato alla società offerente.
Gli investitori non professionali (diversi cioè da quelli previsti dall’art. 2, co. 1, lett. “j”, del Regolamento) hanno diritto di revocare l’ordine quando, tra il momento dell’adesione e quello in cui l’offerta è definitivamente conclusa, sopravvenga un fatto nuovo o sia rilevato un errore materiale, concernente le informazioni esposte sul Portale, che sia atto a influire sulla decisione dell’investimento. Il diritto di revoca potrà essere esercitato entro sette giorni dalla data in cui le nuove informazioni sono state portate a conoscenza degli investitori: in caso di esercizio del diritto di revoca, le somme già versate dagli investitori saranno agli stessi restituite a cura della banca che tiene il conto intestato alla società offerente.
Al termine del periodo di offerta, in assenza di recesso o revoca, gli ordini correttamente eseguiti si intendono definitivamente perfezionati: CFM verificherà quindi il buon esito dell’offerta e ne darà comunicazione entro i successivi tre giorni attraverso la home page del sito internet del Portale.
Nell’ipotesi in cui l’offerta non abbia avuto buon esito (ad es. perché non è stato raggiunto l’importo previsto) le somme versate dagli investitori saranno agli stessi restituite a cura della banca che tiene il conto intestato alla società offerente.
Nel caso in cui l’offerta abbia avuto invece buon esito, gli strumenti sottoscritti dagli investitori saranno agli stessi consegnati o intestati; l’intestazione degli strumenti avverrà nelle forme di legge.
In particolare, qualora l’offerta abbia ad oggetto quote di società a responsabilità limitata, l’intestazione potrà avvenire, alternativamente, nelle forme previste dall’art. 2470 c.c. (vale a dire con atto notarile) ovvero per il tramite di un intermediario finanziario che procederà all’intestazione delle quote in nome proprio e per conto dell’investitore.
A tale ultimo proposito, CFM ha stipulato un apposito accordo di collaborazione con Directa S.I.M.p.a. (di seguito, anche “Directa SIM”).
Anche in caso di opzione per l’intestazione tramite intermediario, la titolarità dei diritti derivanti dalla quota è di esclusiva pertinenza degli Investitori. L’intermediario dunque non svolgerà alcuna attività di amministrazione avente ad oggetto le quote sottoscritte in proprio nome e non potrà in nessun caso esercitare – né in proprio né per conto degli investitori – i diritti patrimoniali o amministrativi derivanti dalla quota.
Al fine di garantire la restituzione delle somme agli investitori, in tutti i casi in cui ciò è previsto, il conto intestato alle società offerenti è soggetto a un vincolo di indisponibilità per tutta la durata dell’offerta e per i sette giorni successivi alla sua chiusura.
D. Selezione delle offerte da pubblicare sul Portale
Una volta concluso positivamente questo primo accertamento, CFM verificherà che le società richiedenti abbiano posto in essere tutti gli adempimenti per poter correttamente pubblicare le proprie offerte sul Portale. Soltanto in caso di esito positivo anche di questa seconda verifica, le imprese e i relativi progetti saranno ammessi sul Portale.
E. Attività svolte in pendenza delle offerte
l’aggiornamento dei risultati dell’offerta indicando la percentuale di capitale sottoscritto e l’eventuale adesione all’offerta di investitori professionali;
F. Presidi di sicurezza del Portale
G. Conflitti d’interessi, reclami e controversie derivanti dall’attività di CFM
Gli investitori non professionali (diversi cioè da quelli previsti dall’art. 2, co. 1, lett. “j”, del Regolamento), nel caso in cui non siano rimasti soddisfatti della risposta al reclamo presentato a CFM o non abbiano da questa ricevuto risposta entro un termine ragionevole, possono ricorrere all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (di seguito, anche “ACF”), ove ne ricorrano i presupposti.
H. Principali rischi e caratteristiche dell’investimento nel capitale di piccole e medie imprese, imprese sociali e oicr o società che investono in piccole o medie imprese
Rischio di perdita del capitale investito: l’investimento nel capitale di una società comporta che l’investitore acquisti la qualifica di socio della società di cui sottoscrive le quote. In qualità di socio, l’investitore partecipa direttamente al rischio economico dell’impresa e non ha un diritto di credito verso la società alla restituzione delle somme investite.
Rischio di liquidità: i titoli emessi dalle società offerenti non sono negoziati sui mercati dei capitali e questo può determinare, specie nel breve e medio periodo, difficoltà di vendita degli stessi titoli o causare, in sede di vendita, una perdita di valore dell’investimento effettuato.
Distribuzione degli utili: nel caso in cui l’offerente sia una impresa appartenente alla categoria delle startup innovative, l’investitore deve considerare che la legge vieta la distribuzione degli utili ai soci al fine di consentire il rivestimento dei medesimi in modo da favorire anche un potenziale incremento di valore delle partecipazioni sociali. Le piccole e medie imprese, diverse dalle startup innovative, invece, non sono sottoposte a tale limite e possono distribuire i dividendi della società.
L’investimento nel capitale delle imprese classificate come startup innovative beneficia di incentivi di tipo fiscale i quali però sono limitati nel tempo e subordinati al rispetto di determinate condizioni (si rinvia per approfondimenti al d.l. n. 179 del 18 ottobre 2012 convertito, con modificazioni, in legge n. 221 del 17 dicembre 2012).
Le imprese classificate come startup innovative sono destinatarie di una disciplina speciale anche per quanto riguarda le norme di diritto societario e l’applicazione di procedure concorsuali (si rinvia per approfondimenti al d.l. n. 179 del 18 ottobre 2012 convertito, con modificazioni, in legge n. 221 del 17 dicembre 2012).
Gli investitori non professionali (diversi da quelli definiti all’art. 2, co. 1, lett. “j”, del Regolamento) che hanno immesso un ordine di acquisto dei titoli offerti tramite il Portale possono recedere dall’ordine stesso mediante comunicazione da inviarsi a CFM entro i quattordici giorni successivi all’esecuzione dell’ordine: in caso di recesso le eventuali somme pagate dall’investitore sono a lui restituite a cura della banca che tiene il conto intestato alla startup/PMI emittente.