Source: https://romacondominio.it/leggi-novita-notizie-condominio.asp?a=2018&m=5
Timestamp: 2020-04-05 14:15:21+00:00
Document Index: 98496750

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 173', 'sentenza ', 'art. 31', 'sentenza ', 'art. 173']

Car Sharing in condominio
Milano è la prima città europea ad adottare il car sharing condominiale, che viene chiamato car sharing di comunità. Una flotta di auto elettriche di una società di car sharing, che dispone di altre vetture in città, sarà messa a disposizione di Cascina Meralta, un quartire milanese nei pressi dell' ex Expo.
Sarà sperimentata una mobilità sostenibile in un quartire totalmente ad emissioni zero. Infatti, le case presenti in questo quartiere sono altamente domotiche.
I residenti potranno tilizzare un servizio di carsharing da condividere con gli altri inquilini, il cui costo sarà conteggiato con le spese condominiali mensili. Il prezzo del servizio sarà di soli 10 centesimi al minuto contro i 25 delle auto in condivisione che si trovano nel resto della città. Le colonnine di ricarica saranno posizionate in prossimità degli edifici del quartiere.
La raccolta differenziata in condominio
I bidoni per la raccolta differenziata sono beni comuni del condominio e il loro uso è disciplinato dall'assemblea.
I condomini e l'amministratore devono rispettare degli obblighi nei confronti dei contenitori tra cui:
- custodia e conservazione
- uso e manutenzione
- individuazione delle aree più adatte al loro posizionamento in condominio
Il caso di Rivoli
Il 30 marzo 2017 la polizia di Rivoli aveva multato un condominio, perché la raccolta differenziata dei rifiuti non era stata effettuata in maniera corretta. Il condominio ha opposto ricorso al provvedimento e un giudice del Tribunale di Torino, lo ha accolto, annullando la sanzione. Nella sentenza si legge che "la responsabilità di chi commette un'infrazione è personale e il condominio non è obbligato a vigilare sui bidoni e su cosa vi viene conferito all'interno”.
La sentenza si ricollega alla Cassazione (Cass. Civ. 22 .07.1999, n. 7890) secondo cui se nessuno dei condòmini riconosce un danno causato da una propria azione al condominio "l'assemblea non può imputarne il costo a chi ritiene responsabile, ma deve ripartire la spesa secondo gli ordinari criteri previsti dalla legge o dall'accordo tra le parti fintanto che, eventualmente, non intervenga una sentenza di condanna.”
Riguardo la responsabilità solidale per mancata raccolta differenziata, un Giudice di Pace di Napoli, con la sentenza n. 369, depositata il 31.08.2016, accogliendo il ricorso di un cittadino e annullando l'ordinanza di ingiunzione emessa dal Comune, ha sancito che la multa al cittadino non deve solo indicare gli estremi dell'illecito, ma anche identificare, con precisione, il soggetto colpevole. La multa non può essere inviata al capo famiglia, in quanto rappresentante del nucleo famigliare, ma al soggetto preciso che ha commesso l'infrazione.
Secondo tale ragionamento, l'autorità amministrativa, in caso di violazione di raccolta differenziata deve identificare precisamente chi ha commesso l'illecito.
Non si prescrive l'ordine di demolizione degli abusi edilizi
La Cassazione con la sentenza 18910 del 2018, dopo avere esaminato il ricorso di una coppia per una revoca di demolizione stabilita da un Tribunale, ha ricordato che gli ordini di demolizione degli abusi edilizi non vanno in prescrizione, poiché non sono né di carattere punitivo né repressivo, ma sanzionatorio. Il ricorso è stato ritenuto inammissibile e infondato. I ricorrenti hanno, infatti, violato il principio di autosufficienza, non segnalando quali fossero le motivazioni ignorate dal Tribunale che, nel respingere la loro domanda, ha affermato che il Comune di Pozzuoli aveva rigettato l'istanza di condono.
Ciò non consente di comprendere in che modo la "ratio decidendi" del provvedimento impugnato potrebbe essere sovvertita dall'eccepito mancato esame delle ragioni difensive. Secondo i giudici cassazionisti non può essere accolta la tesi dell'estinzione dell'ordine di demolizione per prescrizione ai sensi dell'art. 173, c.p.. Infatti, secondo una consolidata giurisprudenza, la sentenza afferma che "l'ordine di demolizione del manufatto abusivo, impartito dal giudice ai sensi dell'art. 31, comma 9, d.P.R. n. 380 del 2001 con la sentenza di condanna per il reato di costruzione abusiva, ha natura amministrativa e non si estingue per il decorso del tempo ex art. 173 cod. pen., atteso che quest'ultima disposizione si riferisce esclusivamente alle sole pene principali".
Amministratori di condominio: in arrivo gli ISA (Indici sintetici di affidabilità fiscale)
Gli indici sintetici di affidabilità fiscale entreranno in gioco dal prossimo anno e sostituiranno gli studi di settore.
Con il decreto del 23 marzo 2018 pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 85 del 12-04-2018, SO n. 18), sono stati approvati gli ISA e sono stati introdotti i primi indici di “l'affidabilità fiscale” per verificare l'eventuale evasione fiscale di alcune categorie di contribuenti, espressamente elencati.
Tra questi ci sono gli amministratori di condominio, per i quali sarà valido l'indicatore "Amministrazione di condomini, gestione di beni immobili per conto terzi e servizi integrati di gestione agli edifici, l'ISA AK16U.
Le attività economiche oggetto dell'indice sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007:
- codice attività 68.32.00 (Amministrazione di condomini e gestione di beni immobili per conto terzi)
- codice attività 81.10.00 (Servizi integrati di gestione agli edifici)
L'ISA AK16U sarà applicato sia ai contribuenti intesi come lavoratori autonomi sia a quelli organizzati in forma di impresa dal 2018 e sarà calcolato tramite una media aritmetica di un insieme d'indicatori elementari. Al soggetto in esame viene attribuito un valore di sintesi, in scala da 1 a 10, dei singoli indicatori elementari: più basso sarà il valore dell'indice, minore sarà l'affidabilità fiscale del soggetto.
Gli ISA per gli amministratori saranno diversi e individuati in base a differenti Modelli di Business, facendo una differenziazione tra i contribuenti che svolgono attività di amministrazione e/o gestione immobiliare e contribuenti che svolgono anche “altre attività”.
Gli ISA saranno calcolabili tramite un software dell'Agenzia delle Entrate, che aiuterà i contribuenti nell'ambito dell'applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale. Tramite questo strumento sarà indicato il posizionamento del contribuente. Si individuerà il punteggio relativo agli indicatori atti a stabilire la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale anche in relazione alle diverse basi imponibili. Il programma consentirà al contribuente di interfacciarsi in maniera diretta con il Fisco anche per segnalare la non correttezza delle informazioni prese dalle banche dati dell'A.E. e inserendo così i dati ritenuti corretti. Di tale correzione il programma ne terrà conto per il calcolo del punteggio sia degli indicatori elementari sia di quello complessivo.
Se il proprio condominio ha bisogno di un'azione di ristrutturazione, può usufruire anche del bonus energetico. La detrazione IRPEF e Ires del 65% per il risparmio energetico qualificato, in scadenza il 31 dicembre 2017 per i lavori sulle singole unità immobiliari, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2021 e riguarda proprio gli interventi relativi ai condomini e alle parti comuni. La proroga delle detrazioni è avvenuta dopo la dichiarazione del Viceministro dell'Economia Morando che ha sottolineato che il principale ostacolo all’effettiva realizzazione di interventi di ristrutturazione e riqualificazione negli edifici di grandi dimensioni è imputabile all’incapienza delle famiglie e, dunque, all’impossibilità di accedere alle detrazioni fiscali.
Dove per incapienza si intende l'insieme di quei soggetti non tenuti a pagare l'Irpef, a causa di un reddito troppo basso.
La novità del 2018 è che anche gli incapienti potranno accedere alle agevolazioni tramite la cessione del credito che farà passare direttamente a un terzo il proprio credito fiscale per interventi di riqualificazione energetica. Si potrà cedere il proprio credito anche tra vicini di casa. Dovrebbero nascere a breve dei consorzi in cui parteciperanno istituti di credito e società di servizi energetici, che offriranno ai cittadini pacchetti “all inclusive”. Alcune società di energia si stanno già organizzando, come nel caso di Enel che sta implementando una piattaforma di scambio dei crediti fiscali.
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