Source: http://uilpa-ur.org/finanziaria/2009/finanziaria2009.htm
Timestamp: 2018-11-20 16:31:40+00:00
Document Index: 107442473

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 1', 'art. 1449', 'art. 36', 'art. 20', 'art.1', 'art.71', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 71', 'art. 71', 'art. 72', 'art. 61', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 67']

“RICERCA, UNIVERSITA’, ALTA FORMAZIONE, INNOVAZIONE TECNOLOGICA,
PRECARIATO, RIFORME PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LAVORO PUBBLICO
(nella manovra finanziaria 2008-2009)
Compendio illustrativo delle norme riferite ai settori Università-Ricerca ed AFAM
nelle principali leggi dal giugno 2008 al marzo 2009
La “raccolta” e “sintesi” legislativa non esaurisce il quadro degli interventi che toccano,in vari punti, i nostri settori.
In particolare sono ancora in itinere, in diverso stato di avanzamento nei due rami del Parlamento, provvedimenti come il Disegno di legge AS 1167/AC 1441- quater: “Lavori usuranti, congedi, permessi, lavoro pubblico” contenente importanti norme anche per Università, Ricerca ed AFAM e come il Disegno di legge As 1082 / AC 1441- bis “Semplificazione, competitività, riforma del processo civile” entro il quale, all’ art. 27 è stata addirittura riproposta la Legge delega all’ulteriore riordino degli Enti Pubblici di Ricerca (v. Legge 27 settembre 2007 n.165). Altri provvedimenti, ancora, riguardano questo o quell’ente (v. ad es. ISFOL). Forniremo, nel prosieguo, notizie e commenti su detti interventi legislativi non appena essi avranno compiuto l’iter di definitiva approvazione.
A) LEGGE N. 133 del 6 agosto 2008 (manovra economica d’estate)
Art. 4 - Strumenti innovativi di investimento
Si crea un sistema finanziario di supporto ad investimenti ad alto contenuto innovativo, anche utilizzando il cofinanziamento europeo ed internazionale. Gli strumenti sono costituiti da fondi di investimento per la cui creazione saranno emanati appositi criteri. Uno specifico fondo verrà costituito presso la Cassa Depositi e Prestiti, attraverso la propria gestione separata. Verranno dettati rigorosi criteri per la selettività dei beneficiari.
Art. 6-bis - Distretti produttivi e reti di imprese
La norma estende le agevolazioni previste ai “distretti produttivi” (art. 1 c.366 L. 23.12.2005 n. 266) anche a reti di imprese e catene di fornitura al fine di sostenere finanziariamente l’integrazione per filiera, lo scambio e la diffusione delle migliori tecnologie, lo sviluppo di servizi di sostegno e forme di collaborazione tra realtà produttive anche appartenenti a regioni diverse.
Art. 6 quater - Concentrazione strategica fondi F.A.S.
Le assegnazioni per progetti di ricerca, anche in ambito sanitario, sono escluse dalla “revoca di assegnazione” dei fondi già destinati, nell’ ambito FAS a favore di regioni, province autonome ed amministrazioni centrali (solo le risorse assegnate e non ancora impegnate dal CIPE entro il 31.12.2006). Le risorse FAS non vanno disperse ma concentrate secondo le direttive dello stesso CIPE, al finanziamento di programmi di interesse strategico e secondo la ripartizione: 85% al Mezzogiorno, 15% al centro-nord. Sono fatte salve le risorse FAS 2007-2013.
Art. 7 - Energia
La promozione della ricerca sul nucleare pulito, di quarta generazione, rientra tra gli obiettivi prioritari della politica energetica del Paese. Il relativo Piano dovrà essere varato entro sei mesi dalla conversione in legge del decreto 112/08. E’ prevista la possibilità di stipulare accordi ed intese a livello internazionale nel settore dell’energia nucleare con paesi UE (v. Francia) e paesi terzi.
Art. 8 - Legge obiettivo sfruttamento giacimenti idrocarburi
L’ ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) fornirà la propria consulenza per l’ accertamento della non sussistenza di rischi di subsidenza sulle coste (abbassamento del fondo marino soprastante i giacimenti) nell’attività di ricerca di nuovi giacimenti di idrocarburi nel nostro Paese.
Art. 10 - Ricerca in capo energetico e delle telecomunicazioni
Nel Fondo Rotativo per il sostegno alle imprese ed agli investimenti in ricerca scientifica, operante presso il Ministero dello Sviluppo Economico, in base al disposto del c. 355 della Legge n. 311 del 30 dicembre 2004 (modificata dalla Legge n. 35/2005) sono considerati prioritari gli interventi in infrastrutture nel settore energetico ed in quello delle reti di telecomunicazione.
Art. 16 - Facoltà di trasformazione in fondazione delle università
Si introduce la possibilità di trasformazione delle università pubbliche in fondazioni di diritto privato. La ratio della norma vorrebbe essere quella di incoraggiare le donazioni private agli enti di alta cultura, per le quali è prevista la deducibilità totale dell’importo e la riduzione del 90% degli oneri notarili sul costo degli atti relativi. L’articolo norma, nei vari commi. Tutta la materia.
Le università continuerebbero a ricevere i contributi statali detratti dell’importo delle donazioni.
La delibera di trasformazione è adottata dal Senato accademico a maggioranza assoluta dei suoi componenti ed approvata dal MIUR di concerto con il Ministero del Tesoro.
I beni immobili e patrimoniali di proprietà pubblica vengono trasferiti alle nuove fondazioni.
Il MIUR continuerà ad esercitare la vigilanza sulle fondazioni. Idem la Corte dei Conti per la parte economico-finanziaria. Cambierà il regime giuridico-contrattuale del personale interessato.
Art. 17 - Progetti di ricerca di eccellenza
Si sopprime la Fondazione IRI e le relative risorse così liberate verranno devolute alla Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia che le utilizzerà per il finanziamento di programmi di ricerca applicata finalizzati alla realizzazione di progetti in settori tecnologici altamente strategici ed alla creazione di una rete di infrastrutture di ricerca di alta tecnologia localizzate presso primari centri di ricerca pubblici e privati.
Art. 19 - Modifiche alla disciplina del contratto di lavoro e tempo determinato
Tale articolo interviene a modificare in parti significative il disposto del dlgs n. 368/2001 in materia di contratto a tempo determinato. La novità più importante (e negativa) riguarda il regime sanzionatorio. In precedenza alcune fattispecie attuative del contratto a t.d. determinavano per il datore di lavoro l’obbligatorietà della conversione del rapporto a tempo indeterminato (prosecuzione del rapporto oltre il termine pattuito, la riassunzione a termine senza il decorso del periodo “cuscinetto” (10-20 gg) e la nuova successione di più rapporti oltre il tetto dei 36 mesi etc.). Si stabilisce ora che nei casi di violazione delle disposizioni i giudici non potranno più decretare la conversione del rapporto di lavoro ma dovranno applicare la norma dell’ art. 1449, primo comma, del Codice Civile, che porta alla nullità dell’intero contratto (ed al conseguente indennizzo a favore del lavoratore di una quota compresa tra un minimo di 2,5 mensilità e un massimo di 6 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto). Questa norma è stata adottata come “sanatoria”, applicabile alle controversie in atto.
L’articolo prevede, inoltre: il rinvio ai ccnl della possibilità di prevedere norme in deroga al tetto dei 36 mesi; il diritto di precedenza previsto per l’assunzione già nel protocollo del welfare (L. n. 247/2007); la possibilità di intervenire su tutta la materia entro 24 mesi (a verifica e valutazione complessive degli effetti concreti di detta normativa).
Art. 23 - Modifiche al contratto di apprendistato
Si allargano ulteriormente le maglie del contratto di apprendistato (non in uso nei nostri settori ma di sicuro interesse come modello e come sviluppo della bilateralità). In pratica viene eliminato il limite minimo (2 anni) del contratto di apprendistato professionalizzante (resta il limite max di 6 anni). I profili formativi dell’ apprendistato professionalizzante sono tutti rimessi ai contratti di lavoro che dovranno definire pure la nozione di “formazione aziendale” e disciplinarla.
In pratica si affida pressoché esclusivamente, in particolare in alcuni settori specifici (credito, energia etc) alla bilateralità azienda-sindacato la responsabilità della normativa relativa anche per la fissazione delle retribuzioni di “primo-ingresso”.
Art. 24 - Taglia Enti
L’articolo sopprime gli Enti pubblici non economici con una dotazione organica inferiore alle 50 unità e quelli già all’uopo individuati nella Finanziaria per il 2008. Le entità disciolte passano sotto il controllo della amministrazione vigilante. I contratti a tempo determinato vanno a scadenza e non possono essere rinnovati.
Art. 28 - Istituzione I.S.P.R.A.
Viene istituito l’ ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca in campo Ambientale) che accorpa le funzioni dell’ ANPA (Agenzia Nazionale per la Protezione Ambientale e per i servizi tecnici) l’ INFS (Istituto Nazionale di Fauna Selvatica) di Bologna, e l’ ICRAM (Istituto Centrale per la Ricerca Scientifica Applicata al Mare).
Sulla portata e conseguenze di tale dispositivo si rinvia a tutta la vasta documentazione attestante, anche nel sito UILPA-UR AFAM, la intensa attività sia per la organizzazione del nuovo Ente sia per la tutela del personale interessato, a cominciare da quello precario.
Art. 46 – Riduzione delle collaborazioni e delle consulenze nella pubblica amministrazione
Giro di vite su co.co.co. e consulenze nella pubblica amministrazione. Il decreto vieta, in maniera perentoria,. L’ utilizzo delle co.co.co. per supplire a fabbisogni operativi di carattere ordinario e tali da nascondere un vero e proprio rapporto di lavoro subordinato. La violazione di tale norma è in capo alla responsabilità del singolo dirigente amministrativo che ha eventualmente attivato il rapporto. In quanto ai presupposti soggettivi si chiarisce che i requisiti in capo al destinatario dell’incarico sono sì di particolare e comprovata specializzazione ma non necessariamente ed esclusivamente universitaria. In pratica non è sempre obbligatorio il possesso della laurea.. Si disciplinano anche le modalità gestionali delle consulenze, collaborazioni e prestazioni esterne.
Esse dovranno essere previste nell’ambito delle norme regolamentari , nella programmazione annuale e nei bilanci di previsione delle singole amministrazioni.
Art. 46 bis - Distacchi,aspettative e permessi sindacali
La norma affida ad un apposito decreto del Ministro della Funzione Pubblica, da adottarsi entro 60 gg. Dall’entrata in vigore della legge di conversione (6 agosto 2008) i criteri per provvedere alla razionalizzazione ed alla sostanziale riduzione progressiva dei distacchi, aspettative e permessi sindacali in godimento da parte delle varie oo.ss. operanti nel pubblico impiego. Restano fuori dall’ ambito di intervento gli “enti territoriali” ovvero sanità ed enti locali.
Art. 49 - Lavoro flessibile nelle pubbliche amministrazioni
Cambia ancora il testo dell’ art. 36 del dgls 165/2001. Si conferma che per esigenze connesse ai fabbisogni ordinari le amministrazioni pubbliche assumono esclusivamente con contratti a tempo indeterminato e per via concorsuale. Ma per esigenze temporanee ed eccezionali la p.a. può avvalersi dei rapporti di lavoro flessibili. Torna ad applicarsi il dlgs 368/2001 per il lavoro a tempo determinato e l’art. 20 del dgls n. 276/2003 sulla somministrazione di lavoro a tempo determinato. Vengono, però, rigidamente normate la responsabilità sull’utilizzo di dette tipologie di rapporto, vietato l’utilizzo reiterato dello stesso lavoratore per più di un triennio nel quinquennio,resa impossibile la costituzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato, come avviene nel settore privato, prescritti i principi di imparzialità e di trasparenza nei sistemi di accesso.
Art. 61 - Ulteriori misure di riduzione della spesa pubblica
Ulteriore taglio della spesa per rappresentanza e pubblicità nella p.a. A decorrere dal 2009 le spese della P.A. per relazioni pubbliche, convegni, mostre e pubblicità non potranno superare il 50% dell’ ammontare complessivo sostenuto nel 2007 per le stesse finalità. Università ed Enti Pubblici di Ricerca sono esentati dal rispetto di detta norma.
Art. 63-bis - Cinque per mille alla ricerca scientifica e sanitaria
Continua per il 2009, con riferimento alle dichiarazioni fiscali del 2008, per la ricerca scientifica e per gli atenei, come per la ricerca in campo sanitario, la possibilità di avvalersi delle risorse del “cinque per mille”. I soggetti che beneficiano di detta norma dovranno presentare entro un anno dalla ricezione delle somme un apposito rendiconto sulla destinazione delle risorse così attribuite.
Art. 67 - Norme in materia di contrattazione integrativa e di controllo dei contratti nazionali ed integrativi di lavoro
E’ la norma che ridimensiona in maniera fin troppo incisiva per i nostri settori, devastante per taluni altri, gli interventi per il salario accessorio nella pubblica amministrazione, a partire dal 2009. Vengono, in particolare, disapplicate dal 2009 tutte le disposizioni speciali che prevedono risorse aggiuntive a favore dei vari fondi per la contrattazione nelle amministrazioni pubbliche. Vengono colpite in modo particolare aree come quelle degli enti parastatali, amministrazioni come quelle della giustizia, delle finanze, della difesa. Va sottolineato il fatto che è su questa “partita”, ovvero sull’effettivo mantenimento dell’impegno a reintegrare, entro giugno 2009, tali somme (che hanno una consistenza mensile netta molto alta per alcuni dipendenti) che si gioca la credibilità di quell’ intesa intercorsa nell’autunno scorso con il Governo e che ha indotto UIL e CISL a firmare i contratti del 2° biennio di Stato e Parastato. Va notato, anche, che detti tagli non operano per amministrazioni di tipo “territoriale” come sanità ed enti locali (e ciò la dice lunga sulla maggiore o minore sensibilità di certe organizzazioni sindacali rispetto alla spinta maggiore o minore a sottoscrivere l’intesa suddetta).
Le risorse pubbliche così risparmiate nel 2009 andranno a confluire nel fondo per la contrattazione integrativa dei settori di riferimento che sarà, comunque, ridotto del 20%.
Enti Pubblici di Ricerca ed Università rientrano in pieno nell’altra norma, sempre prevista dall’ articolo in esame, che opera la riduzione generalizzata per tutte le amministrazioni pubbliche (ivi compresi i nostri settori) dei fondi del salario accessorio di cui al comma 189 dell’ art.1 della L. 266/2005. Il testo di tale comma è riformulato, prevedendo che l’ ammontare dei fondi suddetti non potrà eccedere quello previsto per il 2004 ridotto del 10%.
Nello stesso articolo si rendono più stringenti i controlli della Corte dei Conti sugli atti della contrattazione collettiva. Qualora la Corte dei Conti non dia certificazione positiva alle intese per i ccnl nazionali ARAN, OO.SS. e Comitato di Settore si dovranno riaprire le trattative. In ogni caso le clausole contrattuali non certificate dalla Corte non potranno divenire operanti. La procedura di certificazione non potrà eccedere i 50 giorni, dopo di che le norme diverranno operative. Per rendere più efficace l’azione di controllo della Corte sul rispetto dei vincoli finanziari e sui criteri premiali di destinazione delle risorse della contrattazione integrativa le amministrazioni pubbliche sono obbligate a trasmettere alla Corte stessa, tramite il Tesoro, specifiche informazioni certificate dai propri organi di controllo interni sull’attività di contrattazione integrativa entro il 31 maggio di ogni anno. La Corte dei Conti può imporre, al singolo ente o ad un comparto, azioni correttive laddove essa registri anomalie nel rispetto dei vincoli stabiliti.
Art. 69 - Differimento di 12 mesi degli automatismi stipendiali ( docenza universitaria)
Invece della prevista iniziale sostituzione, a regime, della attuale progressione economica automatica biennale con una progressione triennale per le categorie pubbliche a ciò interessate (tra queste la docenza universitaria) si opta per un differimento, una tantum, di 12 mesi di detta progressione automatica per quelle categorie come magistrati, avvocatura dello Stato, militari e polizia, prefetti, ed, appunto docenza universitaria. A partire dal 1° gennaio 2009 si sposta di 12 mesi la maturazione dell’ attuale scatto biennale o della classe stipendiale nella misura del 2,5%. Il periodo di differimento resterà, comunque, utile ai fini della maturazione degli ulteriori successivi aumenti biennali o classi di stipendio. Norme di salvaguardia anche per quanti, nel periodo di differimento, o vanno in pensione o ottengono una progressione o un passaggio di qualifica. In sostanza le categorie predette non perderanno gli effetti retributivi dell’anzianità.
E’ l’articolo che rivoluziona tutta la disciplina delle assenze per malattia.
Nei primi 10 giorni di assenza per malattia (qualunque ne sia la durata) è corrisposto solo il trattamento economico fondamentale. Si esclude qualsiasi indennità o emolumento o trattamento accessorio. I risparmi, per Atenei ed Enti di Ricerca concorrono al miglioramento dei saldi di bilancio ai fini del patto di stabilità.
Se l’ assenza si protrae per un periodo superiore ai 10 gg. Il certificato deve essere rilasciato esclusivamente da una struttura sanitaria pubblica. Lo stesso vale, in ogni caso, al terzo evento di malattia nell’anno solare. Si rendono molto più rigidi i controlli. Le amministrazioni sono obbligate a controllare la sussistenza della malattia del dipendente anche per un solo giorno. Pertanto il dipendente stesso è tenuto ad assicurare la propria reperibilità dalle ore 08.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 20.00. Le assenze per malattia avranno conseguenze economiche negative sulla distribuzione dei fondi del salario accessorio. Il comma 4 dell’ art.71 apre la possibilità che i permessi retribuiti previsti dalla normativa vigente possano essere fruiti ad ore.
Si rinvia all’esame delle apposite circolari della Funzione Pubblica di seguito allegate per l’approfondimento della materia.
Art. 72 - Personale prossimo al compimento dei limiti di età per il collocamento a riposo
L’articolo disciplina la possibilità dell’esonero volontario dei dipendenti pubblici entrati nell’ultimo quinquennio di anzianità prima del collocamento a riposo.Le amministrazioni hanno la facoltà di accogliere,o meno, le istanze dei dipendenti. Al dipendente che usufruisce dell’esonero spetta un trattamento temporaneo pari al 50% complessivamente goduto per competenze fisse ed accessorie al momento del collocamento nella nuova posizione. La norma intende incentivare anche l’esonero dal servizio per espletamento di attività di volontariato. In questo caso il trattamento sarà elevato al 70%. Una volta collocato a riposo al dipendente che ha ottenuto l’esonero sarà riservato un trattamento di quiescenza e previdenza pari a quello spettante in servizio (il trattamento provvisorio sarà cumulabile con altri redditi). Le istanze vanno presentate dal lavoratore entro il 1° marzo di ogni anno.
L’articolo, inoltre, provvede a riformare la prosecuzione del rapporto di lavoro per due anni oltre i limiti del collocamento a riposo obbligatorio previsti dall’ art. 16, comma 1, del dlgs 503/92. La permanenza in servizio non sarà più un diritto. Le amministrazioni potranno esercitare la facoltà di accogliere o meno la richiesta del lavoratore in relazione ad esigenze di servizio e a particolari esperienze e caratteristiche professionali del dipendente che lo rendono particolarmente utile nella organizzazione del lavoro. Il dispositivo fa salvi i trattenimenti già in essere alla data di entrata in vigore del DL. N. 112/2008 (25 giugno 2008).Nel caso del compimento dell’ età massima contributiva di 40 anni le p.a. possono risolvere il rapporto con preavviso di sei mesi. Su tale disciplina si sta ulteriormente legiferando in particolare nell’intenzione di rendere tassativo l’esodo alla maturazione del 40° anno di servizio, considerando su tale anzianità anche quella maturata con riscatti di contributi figurativi.
La materia suddetta è approfondita nell’apposita circolare di seguito allegata cui si rinvia.
Il disposto dell’art. 1, comma 58, della legge n. 662/1996 viene modificato. La collocazione automatica in part-time dei pubblici dipendenti non sarà più possibile. Saranno le amministrazioni datrici a riservarsi di concedere, o meno, il part-time richiesto (e le possibilità di diniego vengono ampliate).
Art. 74 – Riduzione assetti organizzativi
Vengono operate riduzioni ed alleggerimenti delle strutture burocratico-amministrative che, nel tempo, diverranno di grande consistenza. Entro il 30 novembre 2008 vanno ridotti gli uffici dirigenziali (di livello generale e non) nella misura, rispettivamente del 20% e del 15%. Gli Enti Pubblici di Ricerca sono stati successivamente esclusi dall’ obbligo del taglio delle dotazioni organiche del personale non dirigenziale che riguardano ed investono pesantemente tutta la restante pubblica amministrazione. Di dubbia praticabilità e di dubbia coerenza ed efficacia organizzativa, sia per le Università ed ancor più per gli Enti Pubblici di Ricerca la norma che che prevede la riduzione, non inferiore al 10%, del personale addetto a compiti logistico-strumentali e di supporto. Attraverso opportuni e tempestivi (entro il 13 marzo 2009) riassetti si dovrà provvedere alla ricollocazione del personale presunto “esuberante” (in dette funzioni in uffici che svolgono funzioni istituzionali. Ma c’è da chiedersi: il lavoro di collaborazione tecnica ed amministrativa non è precisamente funzionale allo svolgimento dell’attività di ricerca nelle sue varie espressioni? Le amministrazioni inadempienti non potranno assumere, a qualsiasi titolo e con qualsiasi contratto, nuovo personale.
<Circolare Funzione Pubblica n. 7 /2008 su applicazione art. 71 (L. 133) (assenze per malattia)>
<Circolare Funzione Pubblica n. 8 /2008 su applicazione art. 71 (L. 133) (assenze per malattia)>
<Circolare Funzione Pubblica n. 10/2008 su applicazione art. 72 (L.133)>
B) LEGGE N. 203 del 23 dicembre 2008 (finanziaria per il 2009)
Le risorse finanziarie relative ai rinnovi contrattuali del settore pubblico in senso stretto (stato,parastato etc.) sono fissate in Finanziaria per 2009.
Le analoghe risorse per i rinnovi contrattuali di Enti Pubblici di Ricerca ed Università sono a carico dei bilanci degli Enti e degli Atenei.
si riconfermano i criteri “selettivi e meritocratici” come indirizzo del legislatore nella corresponsione del salario accessorio con le risorse di cui all’art. 61 comma 17 della L. 133.
si concede la possibilità di devolvere alla contrattazione integrativa parte dei risparmi di spesa ottenuti con le misure di cui alla L. 133 (manovra d’estate).
nuovi indirizzi alle amministrazioni pubbliche nella erogazione della IVC (indennità di vacanza contrattuale) (obbligatorietà e legame al tasso di inflazione, riferimento ai due bienni contrattuali per gli Enti Pubblici di Ricerca).
C) LEGGE N. 204 del 22 dicembre 2008 (bilancio di previsione 2009)
Possibilità ed autorizzazione del Ministro del Tesoro, su proposta del Ministro della Ricerca Scientifica e Tecnologica, di operare le variazioni economiche necessarie a dirottare risorse nel FISR (Fondo Integrativo Speciale per la Ricerca) di cui alla L. 204/1998 e successive modificazioni ed integrazioni.
Si autorizza il Ministro del Tesoro a ripartire con propri decreti, su proposta del Ministro della Salute, risorse finalizzate al finanziamento della ricerca sanitaria di base e degli istituti zooprofilattici.
Autorizzazione degli impegni di spesa del Ministero della Ricerca e dell’ Università per il 2009 di cui allo stato di previsione della tabella 7 allegata.
L’assegnazione al Consiglio Nazionale delle Ricerche (dotazione) si ritiene comprensiva della somma per il finanziamento dei programmi finalizzati già approvati dal CIPE nonché della somma di 2.582.284 euro destinati all’ Istituto di Biologia Cellulare dell’ area di Monterotondo.
D) LEGGE N. 1 del 9 gennaio 2009 (norme sull’ Università ex DL 180)
Art. 1 - Disposizioni per il reclutamento nelle Università e negli Enti Pubblici di Ricerca
Le Università con una spesa di personale troppo elevata (più del 90% del Fondo Ordinario di Funzionamento) non potranno effettuare nuove assunzioni.
Il blocco del turn –over (per il triennio 2009- 2011) a quota 20% sia nel numero che nelle risorse nelle altre amministrazioni viene elevato al 50% delle risorse senza alcuna limitazione numerica.
La somma risultante viene destinata per una quota non inferiore al 60% all’assunzione di ricercatori a tempo determinato ed indeterminato e per una quota non superiore al 10% all’assunzione di professori ordinari. Costi valutabili in 24 milioni di euro per il 2009, 71 milioni di euro per il 2010, 141 milioni di euro per il 2011. I bandi di concorso per posti da ricercatore universitario già banditi sono esclusi dal turn-over. Circa 2500 ricercatori saranno dunque esclusi dal turn-over.
Le commissioni per i concorsi di I e II fascia saranno composte da 4 professori sorteggiati presi da un elenco di commissari eletti da una lista di ordinari nel settore scientifico oggetto del bando e da un solo professore ordinario nominato dalla facoltà che ha richiesto il bando.
Le commissioni per i concorsi del reclutamento dei ricercatori saranno composte, in attesa del riordino organico del sistema di reclutamento, da 1 professore ordinario o associato nominato dalla facoltà che richiede il bando e da 2 professori ordinari sorteggiati da una lista riferita al settore disciplinare di appartenenza. I commi successivi disciplinano le modalità di elezione-sorteggio ed i criteri e procedure di valutazione comparativa.
Con il comma 9 (frutto anche della lotta intrapresa dal sindacato nell’ autunno scorso e della parallela iniziativa dei Presidenti degli Enti Pubblici di Ricerca) gli EPR stessi sono esclusi dalla riduzione del 10% della pianta organica prevista per tutte le altre amministrazioni pubbliche. Così gli EPR potranno assumere più personale.
Art. 1-bis - Disposizioni in materia di chiamata diretta e per chiara fama
Nell’ambito delle relative disponibilità di bilancio le Università potranno ricorrere alla copertura di posti di professore ordinario, associato e ricercatore mediante chiamata diretta di studiosi di chiara fama impegnati all’estero. Il comma disciplina le modalità gestionali e procedurali di detta norma.
Art. 2 - Misure per la qualità del sistema universitario
Una quota non inferiore al 7% del FFO e del Fondo straordinario 2008 sarà distribuita alle università migliori per offerta formativa, qualità della ricerca scientifica, qualità,efficienza ed efficacia delle sedi didattiche. Demandato al CIVR ed al CNVSU il compito di individuare i parametri di questa valutazione.
Art. 3 - Disposizioni per il diritto allo studio universitario dei capaci e dei meritevoli
Incremento di 135 milioni di euro delle disponibilità nel fondo per le borse di studio a studenti capaci e meritevoli, privi di mezzi economici. Ciò consentirà di estendere in misura percentuale sensibile la quota degli studenti che usufruiscono di borsa di studio ed esonro dalle tasse universitarie.. Potenziata la capacità ricettiva per i fuori sede e realizzate nuove residenze universitarie.
Art. 3-bis - Anagrafe nazionale della docenza universitaria
Verrà creata ,presso il MIUR, un’anagrafe nominativa dei professori ordinari, associati e ricercatori universitari con la indicazione delle pubblicazioni di ciascuno.
Art. 3-ter - Valutazione dell’ attività di ricerca scientifica
Saranno collegati alla apposita valutazione dell’ attività scientifica svolta (pubblicazioni scientifiche) sia la maturazione degli scatti biennali (a partire dal 2011) sia l’inclusione, o meno, della docenza universitaria nelle commissioni per la valutazione comparativa di cui all’ Art. 1 comma 5.
Art. 3-quater - Pubblicità delle attività di ricerca delle università
Prevista con periodicità annuale l’elaborazione a cura del rettore e del CdA dell’ ateneo di una relazione riassuntiva concernente i risultati dell’ attività di ricerca, formazione e trasferimento. Relazione trasmessa al MIUR dai singoli atenei universitari.
Art. 3-quinquies - Definizione degli ordinamenti didattici dell’ AFAM
Si demanda ad appositi Decreti Ministeriali (ex art. 9 del regolamento DPR n. 212/2005) la definizione degli obiettivi formativi e dei settori artistico-disciplinari entro cui attivare gli insegnamenti dell’ AFAM.
E) LEGGE N. 2 del 28 gennaio 2009 (misure anticrisi)
Art 1 - Bonus straordinario famiglie
E’ attribuito ai soggetti componenti nuclei familiari a basso reddito un “bonus” una tantum per il 2009. L’articolo disciplina dettagliatamente condizioni e criteri di erogazione, nonché le modalità di richiesta ed i requisiti prescritti. Le cifre del “bonus” variano da un minimo di 200 euro ad un max di 1000 euro. Il tetto massimo reddituale per nuclei con portatori di handicap è di 35 mila euro complessivi annui; di 22 mila euro per nuclei di 5 componenti e di 17 mila euro per titolari di pensione ed unici componenti del nucleo.
La verifica dei requisiti e le relative istanze potranno essere effettuate attraverso i CAF utilizzando l’apposita modulistica. Il sostituto di imposta e gli enti pensionistici ai quali si presentano le richieste in rapporto ai dati autocertificati provvederanno alle relative erogazioni.
Art. 2 - Mutui prima casa
Il provvedimento fa si che per i mutui in corso le rate variabili del 2009 non possano superare il 4% (senza spread), grazie all’ accollo da parte dello Stato delle eventuali eccedenze. Per i nuovi mutui i saggio di interesse base su cui si calcolano gli “spread” è costituito dal tasso d’interesse fissato dalla PCE (Banca Centrale Europea). Saggio che è in forte discesa.
Art. 3 - Riduzioni tariffarie
Si bloccano, per tutto il 2009, i complessi meccanismi pubblici che comportano adeguamenti di diritti, contributi, tariffe al tasso di inflazione (ovvero altri meccanismi automatici) che comportano aumenti tariffari a carico di persone fisiche e giuridiche. Parziale il blocco delle tariffe autostradali. Per l’erogazione di energia elettrica e gas sono previste particolari agevolazioni, per i nuclei più deboli, secondo quanto stabilito e gestito dagli appositi provvedimenti del Ministro dello Sviluppo Economico (v. decreto del 28 dicembre 2007, pubblicato in G.U. n.41 del 18.2.2008.
Art 17 - Rientro ricercatori e credito di imposta attività di ricerca
Si cerca di incentivare il rientro di “cervelli” attraverso particolari misure di agevolazione fiscale.
Viene ridotto al solo 10% il carico fiscale (imponibile) per quei docenti e ricercatori, non occasionalmente residenti all’estero con attività in università e centri di ricerca esteri per almeno 2 anni e che alla data di pubblicazione del decreto o in uno dei cinque anni solari successivi vengano a svolgere la loro attività scientifica nel nostro Paese.
Art. 18 - Rimodulazione e riassegnazione di risorse per formazione, occupazione,interventi di ricerca e infrastrutturali
In pratica la norma, ferma restando in particolare la validità del disposto degli artt. 6 - quater e 6 - quinquies della L. 133/2008, in considerazione della eccezionalità della crisi finanziaria internazionale ed in coerenza con gli indirizzi di politica europea, dispone l’assegnazione di risorse nazionali disponibili del Fondo Aree Sottoutilizzate ai seguenti obbiettivi:
- fondo sociale per la formazione e l’occupazione (Ministero del Lavoro)
- fondo infrastrutture (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti)
- fondo per la competitività e lo sviluppo ex art. 1, comma 841, legge 27.12.2006 n. 296 per il sostegno degli investimenti in ricerca scientifica, innovazione tecnologica e sviluppo da parte delle imprese e dei centri di ricerca.
In pratica si può verificare in queste norme come rispetto alla crisi, anche per i nostri settori, si siano messe in campo anziché reali risorse aggiuntive semplici rimodulazioni e riallocazione della spesa pubblica.
Art. 33 - Erogazione indennità di vacanza contrattuale settori pubblici
Norme per consentire da parte delle amministrazioni pubbliche l’erogazione al personale destinatario di procedure negoziali in un’unica soluzione la i.v.c. indennità di vacanza contrattuale riferita al primo anno del biennio economico 2008-2009 ove non corrisposta nel 2008. Le somme erogate costituiscono anticipazione dei benefici contrattuali e, come tali, sono riassorbibili al momento della erogazione degli aumenti contrattuali del 2° biennio.
F) LEGGE N. 14 del 27 febbraio 2009 (milleproroghe 08/09)
Art. 3 - c. 1-bis norme riguardanti CRA ed INEA
Tale norma rende applicabili agli Enti nazionali vigilati dal Ministero delle Politiche Agricole alimentari e forestali le disposizioni della L n 14/1978 che pongono un limite massimo di due rinnovi per le nomine negli enti pubblici sottoposti al controllo parlamentare. In pratica anche per INEA e CRA si ampia la possibilità di rinnovo che oggi è limitata ad una sola volta per i componenti degli organi direttivi e dei vertici di tali enti pubblici di ricerca.
Art. 5 - validità graduatorie amministrazioni pubbliche
Proroga al 31 dicembre 2009 del termine di validità delle graduatorie concorsuali approvate successivamente al 1° gennaio 1999 per le assunzioni di personale presso le amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni.
Art. 7 - società di rilevazione statistica dell’ ISTAT
Modifiche all’ art. 10-bis comma 5 del DL 203 /2005 che autorizza l’ ISTAT a costituire una società di rilevazione statistica. Si sopprime la previsione che a tale società possono partecipare enti territoriali e si proroga di sei mesi (al 30 giugno 2009) i contratti di collaborazione del personale impegnato nella rilevazione statistica.
Art. 7-bis - criteri di misurabilità dell’ azione amministrativa
Previsione della emanazione entro il 31 luglio 2009 di apposito DPCM per fissare criteri e parametri di misurabilità dell’ azione amministrativa ai fini dell’ erogazione del trattamento accessorio al personale pubblico ai sensi dell’ art. 67 c.2 e c.3 del DL 112 /2008 convertito nella L. 133/2008.
Art. 35 - personale enti pubblici di ricerca
I primi tre commi di detto articolo sono riservati agli Enti Pubblici di Ricerca.
Nel 1° comma si consente al personale co.co.co. di continuare ad operare fino al 30 giugno 2009. Nel comma 2 si introduce la facoltà degli EPR relativamente al triennio 2010- 2012 di procedere, previo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzione di personale a tempo determinato senza i limiti precedentemente posti, in virtù dei quali il numero delle unità di personale in ciascuno dei predetti anni non poteva eccedere le unità cessate nell’ anno precedente.
Nel comma 3 si rinvia ad un apposito DM l’attuazione del comma 2 stesso. Prevedendo che il computo della spesa retributiva del personale cessato e neo-assunto nella definizione delle economie delle cessazioni non si tenga conto del maturato economico.
Art. 41 - proroga di termini in materia finanziaria
Il suddetto articolo, nei commi da 1 a 5, introduce proroghe dei termini per l’assunzione di personale a tempo determinato relative alle cessazioni avvenute nell’ anno 2007.
Gli enti Pubblici di Ricerca che hanno in corso le procedure di stabilizzazione, relative al turn-over 2007 debbono aver rilasciate le relative autorizzazioni entro il 31 marzo 2009 (per molti Enti le procedure stesse sono tuttora in corso) mentre la stabilizzazione vera e propria potrà avvenire entro il termine del 30 giugno 2009. Le assunzioni potranno avvenire invece entro il termine del 31.12.2009.
Il comma 5 precisa che resta fermo l’impedimento a procedere ad assunzioni per le amministrazioni che non abbiano adempiuto alle misure di razionalizzazione e di riduzione delle dotazioni organiche previste dai commi 1 e 4 dello stesso articolo 74.
Va chiarito, anche in rapporto alla evoluzione della stessa normativa – vedi iter di approvazione tuttora in corso del DL 1167 – se resterà ferma la data del 31.12.09 per le stabilizzazioni del turn-over 2008 (per le quali la apposita circolare del Ministro Brunetta indica, in ogni caso, la data del 13 marzo quale data limite per la trasmissione alla Funzione Pubblica ed al Tesoro dei relativi Piani Triennali di Fabbisogno 2009-2011) o se, invece, tutto l’iter autorizzativo e gestionale delle relative assunzioni non potrà travalicare la data limite del 30 giugno 2009.
Nel comma 15 all’ Ente Italiano per la Montagna (E.I.M.) viene concesso un contributo di 2 milioni ed 800 mila euro per il 2009; di pari entità, però, viene ridotta la disponibilità del Fondo ordinario di Funzionamento degli EPR operante presso il MIUR e di cui al D.L. n. 204/98 ed alla relativa tabella C della Legge 22. 12.2008 n. 203 (legge finanziaria 2009).
G) LEGGE N. 15 del 4 marzo 2009 (delega riforma pubblica amministrazione)
Elencazioni dei principali obiettivi (deleghe) della legge cosiddetta “Brunetta” sulla produttività, efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni
Norme delegate
A) rapporto di lavoro dipendenti P.A.
• convergenza tra regole pubbliche e regole private
• più efficienza nelle procedure della contrattazione pubblica
• valutazione e controllo efficienza delle strutture e del singolo personale
• trasparenza dei sistemi organizzativi e dei sistemi retributivi
• meccanismi premiali per i dipendenti meritevoli
• rafforzamento responsabilità del dipendente pubblico
• concorsualità nell’ accesso e nelle progressioni di carriera
• procedure concorsuali anche su base territoriale
• permanenza quinquennale nelle sedi di prima destinazione e nei profili
B) contrattazione collettiva settori pubblici
• nuovo rapporto tra contrattazione e legislazione (con rafforzamento di quest’ultima)
• disciplina della nullità di clausole contrattuali e rispetto dei vincoli di bilancio
• standards generali di accertamento costi contrattazione integrativa
• riordino procedure contrattazione collettiva
• riforma ARAN e sua indipendenza dalle oo.ss. riforma Comitato di Settore
• accorpamenti comparti di contrattazione pubblica
• revisione durata contratti ed efficienza nel meccanismo dei rinnovi
• ampliamento autonomia livelli contrattazione integrativa
• più trasparenza e controllo sui costi rinnovi e sulla spesa per il personale
• mobilità come strumento per il contenimento del precariato e dei rapporti a termine
C) valutazione attività strutture e del singolo dipendente
• modificazione ed integrazione del sistema di valutazione delle strutture e del dipendente
• autonomia, indipendenza e confrontabilità dei sistemi pubblici di valutazione
• creazione organismo di valutazione (Aran, Funzione Pubblica, Tesoro) (5 componenti)
• trasparenza ed accessibilità dati su performances servizi pubblici
• “class action” ed ampliamento dei poteri ispettivi centrali- ricorsi e responsabilità
• trasparenza ed uso di internet per l’accessibilità totale dati pubblica amministrazione
D) merito e produttività/standard qualitativi e quantitativi
• garanzia di percentuali minime di risorse per merito e produttività
• valutazione positiva del dipendente come presupposto della progressione di carriera
• incentivazione retributiva del personale in mobilità e ristrutturazione organizzativa
• riserva di posti nelle posizioni apicali per l’accesso dall’esterno
• progressioni carriera per concorso e 50% quota riservata a personale interno
• sistema premiale per dipendenti coinvolti in processi di innovazione
E) dirigenza pubblica
• rafforzamento autonomia e responsabilità della dirigenza pubblica
• corrispondenza tra profili professionali e specificità funzioni dirigenziali
• regime sanzionatorio del dirigente inefficiente e che non esercita i controlli
• accesso per selezione pubblica alla prima fascia per una % di posti
• periodo formativo in ambito UE come requisito per incarico dirigenziale
• meccanismi conferimento incarichi,valorizzazione eccellenze,incompatibilità
F) responsabilità disciplinare dipendenti pubblici e dirigenza
• revisione,semplificazione procedimenti disciplinari,inasprimento regime sanzionatorio
• controlli medici nell’ assenza per malattia
• sanzioni organizzative e retributive per comprovata inefficienza/incompetenza
• responsabilità erariale della dirigenza per mancata individuazione esuberi
Norme immediatamente operative
- L’ articolo 17 - bis del DL 165/2001 si interpreta nel senso che è demandata alla potestà della contrattazione collettiva nazionale di comparto la facoltà di istituire, o meno, la vice-dirigenza.
- Vengono demandate al CNEL, nella sua attuale struttura organizzativa e dotazione finanziaria, compiti di monitoraggio dell’ attività delle amministrazioni pubbliche con anagrafe dei contratti collettivi (anche integrativi e territoriali), relazione al Parlamento sui livelli e qualità dei servizi pubblici (anche quelli decentrati), con svolgimento Conferenza annuale delle amministrazioni pubbliche.
- Attribuzione alla Corte dei Conti (magistratura contabile), anche a richieste delle competenti commissioni parlamentari, dell’effettuazione.
Allegato n. 1 - Legge 6 agosto 2008 n. 133
“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008 n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”
(G.U. n. 195 del 21 agosto 2008 S.O. n. 196)
Allegato n. 2 - Legge 22 dicembre 2008 n. 203
“Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (legge finanziaria 2009)
(G.U. n. 303 del 30 dicembre 2008 S.O. n. 285/L)
Allegato n. 3 - Legge 22 dicembre 2008 n. 204
“Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il triennio 2009 – 2011”
(G.U. n. 303 del 30 dicembre 2008 S.O. n. 286)
Allegato n. 4 - Legge 9 gennaio 2009 n. 1
“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 novembre 2008 n. 180 recante disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca”
(G.U. n. 6 del 9 gennaio 2009)
Allegato n. 5 - Legge 28 gennaio 2009 n. 2
“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge n. 185 recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione ed impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale”
(G.U. n. 22 del 28 gennaio 2009 S.O. n. 14)
Allegato n. 6 - Legge 27 febbraio 2009 n. 14
“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2008 n. 207, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti”
(G. U. n. 49 del 28 febbraio 2009)
Allegato n. 7 - Legge 4 marzo 2009 n. 15
“Delega al Governo finalizzata all’ottimizzazione del lavoro pubblico ed alla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni nonché disposizioni integrative delle funzioni attribuite al Consiglio Nazionale dell’ Economia e del Lavoro e alla Corte dei Conti”
(G.U. n. 53 del 5 marzo 2009)