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Timestamp: 2020-06-05 06:24:31+00:00
Document Index: 130040319

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 70', 'art. 39', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 39', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 70', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 39', 'art. 1', 'art. 1', 'art.2']

Dpr del 28 aprile: autorizzazione ad assumere personale nelle pa nel 2006. Il commento di UIL Mibac
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 aprile 2006
Autorizzazione ad assumere personale nelle pubbliche amministrazioni nell'anno 2006, a norma dell'articolo 1, commi 95, 96 e 97 della legge 30 dicembre 2004, n. 311 e dell'articolo 1, comma 246 della legge 23 dicembre 2005, n. 266.
Vista la legge 30 dicembre 2004, n. 311, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria 2005);
Vista la legge 23 dicembre 2005, n. 266, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria 2006) che conferma sostanzialmente, in materia di assunzioni di personale a tempo indeterminato per le amministrazioni dello Stato, enti pubblici non economici, agenzie ed enti di ricerca, anche per l'anno 2006, la disciplina prevista dall'art. 1, commi 95, 96 e 97, della legge n. 311 del 2004, cosi' come richiamata dalla circolare di questo Dipartimento e del Ministero dell'economia e delle finanze n. 177-15 dell'11 aprile 2005;
Visto l'art. 1, comma 96, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, che stabilisce come, in deroga al divieto di cui al comma 95 del medesimo art. 1 per fronteggiare indifferibili esigenze di servizio di particolare rilevanza ed urgenza e previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilita', le amministrazioni dello Stato anche ad ordinamento autonomo, le agenzie, gli enti pubblici non economici e gli enti di ricerca, nonche' gli enti di cui all'art. 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, possano procedere alle assunzioni nel limite di una spesa pari a 40 milioni di euro per l'anno 2006 e a 120 milioni di euro a regime, a carico dell'apposito Fondo costituito nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze;
Visto l'art. 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, ed in particolare, il comma 3-ter del medesimo articolo;
Visto l'art. 1, comma 246, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, che prevede, per l'anno 2006, a valere sul Fondo di cui all'art. 1, comma 96, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, l'assunzione di 2.500 unita' di personale da impiegare direttamente in compiti di ordine e sicurezza pubblica, di cui 1.500 unita' destinate alla Polizia di Stato, alla cui ripartizione si provvede su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica e con il Ministro dell'economia e delle finanze;
Visto l'art. 1 del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 272, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2006, n. 49, che ha previsto, nell'ambito del contingente di cui al predetto art. 1, comma 246, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, l'autorizzazione all'assunzione, a decorrere dal 1° gennaio 2006, fino a 1.115 agenti ausiliari della Polizia di Stato. Tali assunzioni sono effettuate in deroga a quanto previsto dall'art. 1, comma 95, della legge n. 311 del 2004, entro il limite di spesa di 14.676.500 euro per l'anno 2006 e di 34.676.500 euro a decorrere dall'anno 2007;
Visto l'art. 11-quaterdecies, comma 7, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, che consente all'Ente parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise la stabilizzazione del personale a tempo determinato operante presso l'Ente da effettuare nei limiti di una spesa pari ad euro 2.500.000 a decorrere dall'anno 2006, a valere sul Fondo di cui all'art. 1, comma 96, della legge n. 311 del 2004;
Visto l'art. 3 della legge 21 febbraio 2006, n. 49, concernente l'incremento di 50 unita' per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, con una spesa pari a 1,835 milioni di euro per l'anno 2006 e a 1,7 milioni di euro a decorrere dall'anno 2007;
Visto il decreto-legge 31 marzo 2005, n. 45, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 maggio 2005, n. 89, che all'art. 1, nel modificare il comma 97 dell'art. 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, ha previsto, nell'ambito delle deroghe delle assunzioni di personale a tempo indeterminato, l'ulteriore priorita' concernente l'immissione degli addetti a compiti di sicurezza e di difesa nazionale, di soccorso tecnico urgente, di prevenzione e vigilanza antincendio;
Visto il parere n. 3556/2005 reso dal Consiglio di Stato - Commissione speciale pubblico impiego - in data 9 novembre 2005, che ha, tra l'altro, assoggettato, in quanto nuove assunzioni, le progressioni verticali che comportano passaggi tra aree alla disciplina autorizzatoria prevista dall'art. 1, commi 95, 96 e 97, della legge n. 311 del 2004;
Considerate le richieste di assunzioni di personale a tempo indeterminato pervenute dalle amministrazioni interessate tutte presentate nel rispetto dei criteri e dei limiti previsti dall'art. 1, commi 96 e 97, della citata legge n. 311 del 2004;
Considerato che dall'istruttoria prevista dall'art. 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, risulta che le richieste di assunzioni pervenute dalle amministrazioni interessate nel corso dell'anno 2006, comporterebbero una spesa annua lorda a regime non compatibile con le risorse finanziarie previste dal Fondo di cui al citato art. 1, comma 96, della legge 30 dicembre 2004, n. 311;
Visto l'art. 1, comma 95, della legge 30 dicembre, n. 311, che fa salve le assunzioni connesse con la professionalizzazione delle Forze armate di cui alla legge 14 novembre 2000, n. 331, al decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, ed alla legge 23 agosto 2004, n. 226;
Considerato che le assunzioni di personale richieste dal Club Alpino Italiano (C.A.I.) e dall'Automobil Club d'Italia (A.C.I.) non debbono gravare sul fondo di cui al comma 96 del citato art. 1 della legge n. 311 del 2004, in quanto detti Istituti non rientrano nell'elenco degli enti facenti parte dell'aggregato amministrazioni pubbliche definito secondo i criteri di contabilita' nazionale (SEC 95);
Vista la richiesta dell'Agenzia autonoma per la gestione dell'albo dei segretari comunali e provinciali concernente il trattenimento in servizio di segretari comunali e provinciali, nonche' l'assunzione di complessivi 107 segretari comunali per le esigenze delle autonomie locali;
Considerato che all'atto dell'effettiva assunzione dei segretari comunali e provinciali gli oneri saranno posti a carico dell'ente territoriale con il quale verra' ad instaurarsi il rapporto di servizio, nei limiti di spesa previsti all'art. 1, comma 198, della legge 23 dicembre 2005, n. 266;
Ritenuto di soddisfare la richiesta dell'Agenzia autonoma per la gestione dell'albo dei segretari comunali e provinciali al fine di assicurare la presenza dei predetti segretari comunali in tutti i comuni che si trovano ad operare in condizioni di estrema difficolta', anche in considerazione che il numero dei segretari comunali in posizione di disponibilita' si e' notevolmente ridotta;
Viste le richieste pervenute dal Ministero dell'economia e delle finanze e dal Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, dirette ad ottenere, ai sensi della legge 9 marzo 1971, n. 98, e successive modificazioni, e dell'art. 1, comma 96, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, l'autorizzazione ad assumere 6 unita' di personale provenienti dalle ex basi Nato;
Visto l'art. 1, comma 93, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, che prevede la rideterminazione delle dotazioni organiche delle amministrazioni dello Stato anche ad ordinamento autonomo, delle agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e degli enti pubblici non economici, degli enti di ricerca e degli enti di cui all'art. 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sulla base dei principi e criteri di cui all'art. 1, comma 1, del predetto decreto legislativo e all'art. 34, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, mediante una riduzione non inferiore al 5 per cento della spesa complessiva relativa al numero dei posti in organico risultanti per ciascuna amministrazione, tenuto, comunque, conto del processo di innovazione tecnologica e, quindi, di subordinare l'assunzione alla rideterminazione degli organici ai sensi della citata normativa;
Ritenuto di autorizzare in favore delle amministrazioni richiedenti un numero di assunzioni di personale sulla base delle richieste strettamente indispensabili e prioritarie e subordinatamente alla verifica del rispetto delle previsioni di cui al citato art. 1, comma 93, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, in materia di rideterminazione delle dotazioni organiche, nonche' di quelle che hanno espletato le procedure di mobilita', anche con riferimento all'acquisizione di dipendenti provenienti dalla trasformazione di amministrazioni pubbliche e di dipendenti in situazione di' eccedenza o disponibilita', ai sensi degli articoli 30 e 34-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come successivamente modificato ed integrato;
Tenuto conto, in base alle limitate risorse finanziarie a disposizione, che la ripartizione delle somme destinate alle amministrazioni e' avvenuta prendendo in considerazione le assunzioni gia' autorizzate nell'anno precedente, l'espletamento delle procedure di mobilita' e del tasso di cessazione registrato nelle amministrazioni;
Ritenuto che, ai fini della determinazione e del calcolo dell'onere finanziario complessivo, si tiene conto del differenziale concernente la spesa annua lorda solo nel caso di' assunzioni di' personale gia' dipendente della medesima amministrazione;
Ritenuto, pertanto, di dover autorizzare, in deroga al divieto di cui al comma 95, dell'art. 1 della citata legge n. 311 del 2004, le amministrazioni dello Stato anche ad ordinamento autonomo, le agenzie, gli enti pubblici non economici e gli enti di ricerca a procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato, nel limite di un contingente di personale corrispondente ad una spesa annua lorda a regime pari a 120 milioni di euro, da far valere sul Fondo appositamente costituito nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze, con uno stanziamento pari a 40 milioni di euro per l'anno 2006 ed a 120 milioni di euro a decorrere dall'anno 2007;
Ritenuto di assicurare il rispetto del limite di spesa derivante dal fondo di cui al citato art. 1, comma 97, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 e fermo restando quanto previsto dall'art. 1, comma 93, della citata legge n. 311 del 2004;
Sulla proposta del Ministro per la funzione pubblica, del Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro dell'interno, limitatamente alle competenze di cui all'art. 1, comma 246, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, in materia di ordine e sicurezza pubblica;
1. Ai sensi dell'art. 1, commi 95, 96 e 97 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e dell'art. 1, comma 246, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, le amministrazioni, di cui alle tabelle 1 e 2 allegate al presente decreto, sono autorizzate ad assumere, nell'anno 2006, un contingente di personale a tempo indeterminato pari a complessive 3.619 unita', come risulta dalle citate tabelle 1 e 2, corrispondente ad una spesa di euro 33.613.488 quale onere relativo all'anno 2006 e ad una spesa complessiva annua lorda pari ad euro 115.794.854 a decorrere dall'anno 2007, a valere sul Fondo di cui all'art. 1, comma 96, della legge 30 dicembre 2004, n. 311.
2.	Le assunzioni di personale di cui al comma 1 possono essere effettuate a decorrere dal 1° novembre 2006.
3. Ai Corpi di polizia ed al Corpo dei vigili del fuoco e' assegnato, per l'anno 2006, un contingente di personale pari a 2.568 unita', come risulta dalle tabelle 1 e 2 allegate al presente decreto, corrispondente ad una spesa di euro 26.277.426 quale onere relativo all'anno 2006 e ad una spesa complessiva annua lorda pari ad euro 89.105.674 a decorrere dall'anno 2007. Per l'anno 2006 e' posto a carico del fondo di cui all'art. 1, comma 96, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, la spesa di 473.000 euro relativa ai richiami in servizio autorizzati ai sensi della normativa vigente per le Forze armate.
4.	Nell'ambito del contingente di cui al comma 1, e' autorizzata presso il Ministero dell'economia e delle finanze e il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca l'immissione di 6 unita' di personale provenienti dalle ex basi Nato, corrispondenti ad una spesa di euro 39.626 quale onere relativo all'anno 2006 e ad una spesa complessiva annua lorda pari ad euro 178.337 a decorrere dall'anno 2007.
5. Nell'ambito del contingente di personale di cui al comma 1, e' autorizzata l'assunzione di una unita' di personale a tempo indeterminato presso il Club Alpino Italiano (C.A.I.) e il trattenimento in servizio fino al compimento del settantesimo anno di eta' di tre unita' di personale in favore dell'Automobil Club d'Italia (A.C.I.), il cui onere finanziario e' posto direttamente a carico dei bilanci autonomi dei predetti Istituti.
6. L'Agenzia autonoma per la gestione dell'albo dei segretari comunali e provinciali e' autorizzata, ai sensi dell'art. 1-quater del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 luglio 2004, n. 186, e dell'art. 1, commi 95, 96 e 99, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, ad assumere 107 segretari comunali ed a trattenere in servizio, fino al compimento del settantesimo anno di eta', 17 unita' di segretari comunali e provinciali a seguito di richieste effettuate da determinate amministrazioni locali, per la sola durata del rapporto con le medesime amministrazioni e con oneri a carico dei rispettivi bilanci.
7. Ai fini della determinazione e del calcolo dell'onere finanziario complessivo, si tiene conto del differenziale concernente la spesa annua lorda esclusivamente nel caso di assunzioni di personale gia' dipendente della medesima amministrazione. Pertanto il relativo onere viene valutato in termini di differenziale di costo tra le qualifiche di provenienza e di destinazione nel solo caso di richieste di assunzione di personale gia' dipendente della stessa amministrazione o ente.
8. L'autorizzazione di cui al presente decreto relativa ad assunzioni di personale riferite allo scorrimento o all'utilizzo delle graduatorie da parte delle amministrazioni di cui al comma 1, e' subordinata alla condizione dell'espletamento del procedimento di cui all'art. 34-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, salvo che l'assunzione avvenga per coprire posti di dipendenti vincitori che siano cessati dal servizio per qualsiasi causa.
9. Le amministrazioni di cui al comma 1 che, per esigenze organizzative e gestionali sopravvenute, intendano assumere unita' di personale appartenenti a categorie e professionalita' diverse rispetto a quelle autorizzate con il presente decreto, ovvero utilizzare graduatorie concorsuali diverse rispetto a quelle considerate nel corso dell'istruttoria prevista dall'art. 39, comma 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, sono autorizzate ad avviare le relative assunzioni, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 1, commi 95, 96 e 97, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e dall'art. 1, comma 246, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e fermo restando il limite delle risorse finanziarie assegnate a ciascuna amministrazione dal presente decreto.
10. Le amministrazioni di cui al comma 1 sono tenute, entro e non oltre il 31 dicembre 2006, a trasmettere per le necessarie verifiche alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la funzione pubblica, Ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni, e al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della ragioneria generale dello Stato, IGOP, i dati concernenti il numero dei dipendenti assunti e in corso di assunzione, distinti per profili professionali ed area di appartenenza, specificando se a tempo pieno o ridotto, indicando in tale caso la tipologia e la quota percentuale del part-time, nonche' l'eventuale amministrazione di provenienza, ivi inclusa la relativa qualifica funzionale o area professionale, la spesa per l'anno 2006, nonche' la spesa annua lorda a regime effettivamente da sostenere. Al completamento delle procedure di assunzione va, altresi', fornita dimostrazione da parte delle amministrazioni interessate del rispetto dei limiti di spesa previsti dal presente decreto.
11. Alla copertura dell'onere a carico delle amministrazioni interessate si provvede mediante utilizzo delle risorse iscritte nell'UPB 4.1.5.4. Fondi da ripartire per oneri di personale - Cap. 3032, dello Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2006 e corrispondenti capitoli per esercizi successivi.
Dato a Roma, addi' 28 aprile 2006
Registrato alla Corte dei conti il 17 maggio 2006
Ministeri istituzionali - Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 5, foglio n. 215
APPELLO AL MINISTRO RUTELLI. ASSUMA I SOPRINTENDENTI I DIRETTORI DI ARCHIVI E BIBLIOTECHE E BLOCCHI I TRANSUMANTI.
Con la pubblicazione in gazzetta ufficiale del Decreto del Presidente della Repubblica del 28 aprile relativo alle autorizzazioni ad assumere personale nelle pubbliche amministrazione per il 2006 al Ministero per i Beni e le Attività Culturali sono stati attribuiti 7 posti destinati secondo la programmazione della struttura Ministeriale a dare una pur minima risposta alla drammatica situazione delle Soprintendenze archeologiche, artistiche e storiche, e beni architettonici e paesaggistici. Infatti nel ministero mancano attualmente 56 dirigenti tra Soprintendenti nei ruoli degli archeologi, architetti,storici dell’arte, nonché archivisti, bibliotecari e amministrativi.
Questo numero è destinato a salire nel prossimo biennio a 110 unità e nel triennio a 140 su una pianta organica, già ridotta di 18 Dirigenti per effetto del taglio del 5%, che ammonta ad un totale di 229 posti Dirigenziali.
Questi dati dimostrano come nei prossimi anni il Ministero per i Beni e le Attività Culturali non potrà esercitare i suoi compiti di tutela perché avrà solo 89 Dirigenti lasciando vuote le Soprintendenze ,gli archivi e le Biblioteche vale a dire l’avamposto della tutela sul territorio.
La situazione diventa ancora più grave se si guarda cosa sta avvenendo per le 7 assunzioni autorizzate che con un atto di arroganza e d’imperio vogliono cancellare grazie ad una associazione tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed il Dipartimento per la Funzione Pubblica.
Grazie ad una lettera firmata da Buttiglione poche ore prima del giuramento del Ministro Rutelli si vuole imporre la non assunzione di 7 Soprintendenti per destinare le risorse al mantenimento in servizio del capo Dipartimento Francesco Sicilia. Ora il Dpr per le assunzioni all’art.2 recita testualmente che “le assunzioni di personale possono essere effettuate a decorrere dal 1 novembre 2006”. L’effetto di tale disposizione impedisce di fatto il mantenimento in servizio del capo Dipartimento F Sicilia poiché il suo rapporto si esaurisce per raggiunti limiti d’età il 30 giugno.
A questo punto subentra il Dipartimento della Funzione Pubblica che starebbe per emanare una circolare interpretativa del dpr con cui sostiene che gli effetti economici per il caso Sicilia avrebbero effetto retroattivo vale a dire dal 30 giugno. A questo punto è chiaro il sistema messo in campo da Buttiglione- Baccini che consiste nel mantenere un proprio riferimento nel Ministero che neanche a farlo apposta occupa la “ poltrona” più importante del Ministero e per raggiungere tale scopo violano un dpr con una semplice circolare. Tutto ciò non può avvenire. Il Segretario Generale della Uil Gianfranco Cerasoli ha dichiarato che “Rutelli deve impedire che una simile operazione scandalosa vada in porto e deve rispettare il decreto che prevede l’assunzione di Dirigenti destinati alle Soprintendenze, pensare di mantenere fino a 70 anni un Capo Dipartimento nel settore più tecnico del Ministero quale i Beni Culturali e Paesaggistici F Sicilia che è un amministrativo è un assurdità che tutta la comunità tecnico scientifica contesta, per questo,aggiunge Cerasoli, “rivolgo l’appello al Ministro Rutelli affinché si sottragga a logiche di interessi transumanti e operi e ragioni per ridare dignità e ruolo alle Soprintendenze liberando i Beni Culturali dagli affaristi“.
Roma 24 maggio 2006