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Timestamp: 2020-02-25 09:08:19+00:00
Document Index: 42435607

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 128']

Legge Regionale 23 Dicembre 1998, n° 18
Titolo Disciplina della navigazione sulle acque interne
Oggetto Navigazione sulle acque interne - Disciplina
Bollettino Bollettino Ufficiale n° 25 del 31/12/98
Modifiche Modificato art. 3 dalla legge n. 37/2006 art. 1
Modificato art. 4 dalla legge n. 37/2006 art. 1
1. La presente legge disciplina la navigazione, sulle acque dei bacini artificiali onde garantire la sicurezza della navigazione, la salvaguardia dell'ecosistema lacustre ed al fine di contribuire allo sviluppo socio - economico delle comunità locali, favorendo il turismo in forme compatibili con la protezione dei beni culturali e ambientali.
Art. 2: NAVIGAZIONE
1. In assenza di specifici divieti, la navigazione sui bacini artificiali è consentita a tutti i natanti privi di motore, con acque calme e buona visibilità, dall'alba fino al tramonto.
Art. 3: TAVOLE A VELA E BARCHE
1. I conduttori delle tavole a vela devono regolare il natante in modo da non creare situazioni di pericoli o di intralcio; a tal fine devono tenere tra di loro sempre una distanza di almeno 10 metri.
2. I conduttori delle stesse devono sempre indossare regolare giubbotto di salvataggio e non possono portare a bordo persone o animali.
3. L'utilizzo di piccoli natanti a remi, a pedali o a vela è consentito nelle condizioni di cui all'articolo 2. Su tali natanti può essere trasportato un numero di persone che abbiano la possibilità di stare sedute e semprechè indossino un regolare giubbotto di salvataggio.
4. Lo sci nautico è consentito, nell'invaso di Occhito, dalle ore otto alle ore venti, in presenza di luce, buone condizioni metereologiche e acque calme, nelle zone appositamente delimitate, solo per le scuole di sci nautico, Enti e Associazioni sportive regionali legalmente riconosciute dalla Federazione Nazionale di competenza per operazioni di allenamento finalizzate a manifestazioni, agonistiche o dimostrative, nel rispetto delle seguenti disposizioni:
a) il conduttore delle imbarcazioni a motore deve essere in possesso della prescritta abilitazione;
b) il conduttore del mezzo nautico che effettua il traino deve essere assistito da persona esperta del nuoto incaricata di servire il varo e di sorvegliare lo sciatore nautico;
c) i mezzi utilizzati devono essere muniti di sistemi di aggancio e rimorchio nonchè di un ampio specchio retrovisore convesso riconosciuti idonei dall'organo tecnico competente ai sensi del vigente regolamento di sicurezza;
d) durante le varie fasi del traino la distanza tra il mezzo e lo sciatore nautico non deve essere mai inferiore a 12 metri;
e) le unità adibite allo sci devono essere munite di dispositivo per l'inversione della marcia e per la messa a folle del motore e dotate di un'adeguata cassetta di pronto soccorso e di un salvagente per lo sciatore trainato
f) è fatto divieto a qualsiasi mezzo a motore di percorrere o intersecare in velocità la scia di una imbarcazione, che traina sciatori, a distanza inferiore ai 50 metri;
g) è vietato a tali unità trasportare altre persone oltre il conducente e all'accompagnatore esperto di nuoto, ed eseguire il rimorchio contemporaneo di più due sciatori;
h) la partenza ed il rientro delle imbarcazioni addette al traino deve avvenire perpendicolarmente alla terra ferma e con il motore a minimo;
i) gli sciatori devono indossare il giubbotto di salvataggio;
l) la velocità massima raggiungibile è di 25 nodi;
m) i mezzi utilizzati devono essere muniti di assicurazione che copre eventuali danni ai partecipanti ed ai terzi.
Art. 4: DIVIETI DI NAVIGAZIONE
1. E' fatto divieto di mettere in acqua qualsiasi tipo di natante a motore nei bacini artificiali.
2. E' vietata, altresi, la navigazione con qualsiasi tipo di unità nelle zone a canneto, in quelle di rilevanza naturalistica ed in quelle fangose.
3. La navigazione deve avvenire ad almeno 500 metri dalle opere di presa e con ,un livello del pelo dell'acqua non inferiore a 5 metri a quello massimo.
4. Il divieto non si applica nei casi sottoelencati:
a) imbarcazioni a motore appartenenti agli Enti per lo svolgimento dei compiti di istituto, dei servizi di salvataggio e di altri servizi di pubblica utilità;
b) natanti a motore, necessari allo svolgimento delle regate veliche, delle regate di canottaggio, delle gare di motonautica e di sci nautico, e degli allenamenti limitatamente al periodo di svolgimento dei medesimi, previa specifica autorizzazione della Regione.
Art. 5: DELIMITAZIONI
1. Le Province, sentiti i Comuni rivieraschi, gli Enti gestori e/o proprietari dell'invaso nonchè le ASL competenti per territorio, provvedono all'individuazione delle zone vietate e di quelle riservate, riportando le stesse su apposita cartografia.
2. Le Province provvedono a collocare:
a) i cartelli indicatori dei divieti, nel rispetto delle indicazioni di cui al precedente comma;
b) le boe di forma cilindrica e di colore giallo che segnalano le zone vietate e quelle regolamentate;
3. Le società o enti organizzatori di manifestazioni sportive sono soggetti agli obblighi di cui all'art. 3 e sono responsabili per i servizi di sicurezza per i partecipanti e per gli spettatori, durante le manifestazioni e gli allenamenti.
Art. 6: OPERE DI ACCESSO
1. L'accesso alle acque, in zone facilmente praticabili ed individuate secondo le procedure di cui all'articolo 5, deve essere evidenziato con opportuna segnaletica.
2. Eventuali pontili mobili possono essere autorizzati solo a seguito di apposita istanza, da presentarsi alla Provincia competente territorialmente, che dovrà dimostrare che l'opera non offenda il paesaggio nel quale viene inserita.
1 Le manifestazioni di cui all'art. 7, sono autorizzate a seguito di specifiche richieste, dalle Province competenti territorialmente, previo nulla osta degli Enti preposti all'utilizzo delle acque.
2. Le domande, in carta semplice da presentarsi alle Province almeno 45 giorni prima dell'inizio delle manifestazioni, devono precisare:
- la località, il percorso, la data, l'ora di inizio e di fine presunta della gara o manifestazione;
- la localizzazione delle boe di delimitazione e la distanza dalla riva;
- il nominativo e codice fiscale del responsabile dell'organizzazione sportiva nonchè il numero telefonico della sede o recapito telefonico per eventuali comunicazioni urgenti;
- se viene o meno richiesta la sospensione o la cauta navigazione sullo specchio d'acqua dove si svolge la manifestazione;
- la predisposizione di un servizio antincendio dei Vigili del Fuoco e di un servizio sanitario per eventuali soccorsi.
3. Alle stesse dovranno allegarsi:
a) una planimetria in bollo, più due copie in carta semplice, indicanti l'esatta località e la delimitazione del campo di gara o della manifestazione;
b) regolamento di gara o programma della manifestazione;
c) autorizzazione della Federazione Sportiva competente, nel caso di manifestazioni sportive.
4. E' ammessa la presentazione, da parte dei soggetti interessati, di un'unica domanda concernente più richieste di autorizzazioni per lo svolgimento di manifestazioni nautiche programmate su base annua.
5. Le autorizzazioni di cui al precedente comma 1 devono prevedere l'accettazione, incondizionata e per iscritto, da parte degli Enti organizzatori, delle seguenti prescrizioni:
a) assunzione di ogni e qualsiasi responsabilità per eventuali incidenti in cui dovessero incorrere sia i praticanti l'attività in oggetto, quanto gli stessi organizzatori;
b) ottenimento preventivo delle autorizzazioni necessarie per eventuali occupazioni delle sponde del bacino o delle sue acque con opere - attrezzature da installare anche temporaneamente;
c) comunicazione alla Protezione Civile dello svolgimento delle manifestazioni onde ovviare a possibili eventuali interferenze con i mezzi aerei impiegati in servizio antincendio;
d) adeguamento e rispetto delle eventuali prescrizioni da parte degli Enti gestori;
e) promozione dei controlli della qualità delle acque dopo le manifestazioni da parte della A.S.L. competente ai fini del riscontro del rispetto delle indicazioni di cui in premessa;
f) l'impegno al recupero e smaltimento degli eventuali rifiuti solidi secondo quanto previsto dal D.P.R. n. 915 del 10 settembre 1982 e successive norme attuative;
g) obbligo di rimozione di eventuali ostacoli esistenti nella zona interessata;
h) obbligo di informare della manifestazione le autorita comunali rivierasche;
i) la tempestiva comunicazione agli Enti ed Organismi interessati di eventuali variazioni di programma;
l) obbligo di informare tempestivamente la locale autorita di P.S., a norma dell'art. 128 del Regolamento di Esecuzione del T.U.L.P.S. 18 giugno 1931, n. 773, ai fini della predisposizione degli occorrenti servizi di ordine pubblico, degli orari e dei giorni durante i quali si svolgeranno le manifestazioni autorizzate.
Art. 8: VIGILANZA E SANZIONI
1. Alle Province spetta la vigilanza generale, quella relativa all'applicazione della presente legge, nonchè la comunicazione degli accertamenti agli organi competenti deputati all'erogazione delle sanzioni.
2. Le violazioni sono soggette alle sanzioni amministrative vigenti.
3. Le Province, con delibera di Giunta, potranno introdurre ulteriori limiti, anche temporali, all'esercizio delle attività di cui alla presente legge, per finalità di protezione dell'ambiente, della fauna e della sicurezza pubblica.
Art.9: CONSORZI
1. Possono costituirsi Enti gestori degli invasi mediante Consorzi tra Comuni rivieraschi e Province territorialmente competenti.
2. Nella ipotesi di cui al comma precedente le funzioni della Provincia possono essere trasferite, in tutto o in parte, agli Enti gestori.
Art. 10: DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER I BACINI INTERREGIONALI
1. L'efficacia delle disposizioni oggetto della presente legge decorre, per i bacini interregionali, dall'adozione da parte delle regioni interessate, di normativa di identico contenuto, ovvero in assenza solo per la parte di competenza regionale.
Art. 11: DICHIARAZIONE D'URGENZA
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 127 della Costituzione e dell'articolo 38 dello Statuto ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise.