Source: http://www.consiglioveneto.it/crvportal/leggi/1978/78lr0052.html
Timestamp: 2020-04-09 04:55:02+00:00
Document Index: 85822927

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 36', 'art. 40', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 29', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 33', 'art. 8', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 33', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 21', 'art. 30', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 46', 'art. 31', 'art. 2', 'art. 52', 'art. 31', 'art. 3', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 37', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 37', 'art. 103', 'art. 10', 'art. 46', 'art. 62']

Art. 15 (12)
c) versamento di una somma, in un apposito fondo regionale, pari al costo medio del miglioramento colturale di una superficie doppia a quella di cui si chiede la riduzione. (13)
5. Anche per i boschi non compresi nei territori sottoposti a vincolo idrogeologico valgono le norme contenute nelle prescrizioni di massima e di polizia forestale emanate ai sensi della presente legge. (14)
6. Il rilascio dell’autorizzazione di cui al comma 2, lettere a) e b) è subordinato al versamento di un deposito cauzionale ovvero alla presentazione di una fideiussione vincolata a favore della Regione del Veneto, a garanzia della buona esecuzione dei lavori compensativi. (15)
6 bis. Le garanzie previste dal comma 6 non sono dovute nel caso di richiesta di riduzioni di superficie forestale inferiori ai 1.000 metri quadrati. (16)
Nei periodi di maggiore pericolosità, al personale volontario che partecipa in numero limitato stabilito dal Dipartimento per le Foreste e l’Economia montana ai servizi di prevenzione viene assicurata la retribuzione giornaliera e l’assicurazione contro gli infortuni di cui all’articolo 3 della legge regionale 20 marzo 1975, n. 27 . (17)
Art. 22 (19)
Tutti i proprietari di boschi sono tenuti ad eseguire, nei medesimi, operazioni selvicolturali, al fine di migliorarne la struttura, normalizzare la provvigione, favorire la rinnovazione naturale ed incrementare la produttività. (20)
A questo scopo i Comuni e gli altri Enti pubblici, sono tenuti ad accantonare su di un apposito capitolo di bilancio, una percentuale non inferiore al 10 per cento dei proventi delle utilizzazioni boschive. (21)
Art. 23 (22) (23)
1. Tutti i boschi, di estensione superiore ai 100 ha, sono gestiti e utilizzati in conformità ad un piano economico di riassetto forestale dei beni silvopastorali regolarmente approvato. (24)
3. I piani di cui ai commi 1 e 2, sostituiscono le prescrizioni di massima e di polizia forestale emanate ai sensi della presente legge. (25)
4. Le utilizzazioni nei boschi avvengono sulla base di un progetto di taglio approvato dalla struttura forestale competente per territorio, la quale può prescrivere la previa martellata. (26)
7. La Giunta regionale concede inoltre un contributo nella misura massima del cinquanta per cento della spesa necessaria per la redazione dei progetti di taglio (27) previa martellata delle piante.
8. Nei casi di patrimoni di scarsa produttività, i Piani di cui ai commi 1 e 2 possono essere finanziati a totale carico della Regione. (28)
9. La Giunta regionale, approva le direttive e norme concernenti la pianificazione forestale in conformità alle linee guida di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227 “Orientamento e modernizzazione del settore forestale, a norma dell’articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57”, nonché lo schema del capitolato tecnico per le utilizzazioni dei boschi. (29)
10. La Giunta regionale, approva e rende esecutivi i piani di cui ai commi 1 e 2, (30) e vigila sulla loro esatta applicazione a mezzo dei servizi forestali regionali. (31)
10 bis. Le utilizzazioni forestali eseguite in conformità al presente articolo sono da considerarsi tagli colturali ai sensi dell’articolo 149, comma 1, lettera c) del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, anche se assunti in difformità alle modalità tecniche di attuazione di cui alle prescrizioni di massima e di polizia forestale. (32)
Art. 23 bis - Promozione delle attività selvicolturali. (33) (34)
I contributi per tali interventi sono concessi fino alla misura massima del 75 per cento della spesa ritenuta ammissibile, anche per le opere di infrastrutture al servizio dei pascoli stessi. (35)
Le iniziative per le quali non è richiesto il concorso regionale devono essere preventivamente autorizzate, ai fini e per gli effetti del vincolo idrogeologico, dall’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste. (36)
In relazione all’ampiezza e all’importanza dei patrimoni silvo - pastorali dei Comuni, di altri Enti pubblici, di Comunioni familiari, la Regione promuove ai sensi delle leggi regionali 17 maggio 1975, n. 34 (37) e n. 41 del 9 dicembre 1976, preferibilmente nell’ambito di Comunità Montane, la costituzione di Consorzi, o di Aziende speciali consorziali, aventi lo scopo di assicurare ai medesimi una idonea condizione tecnica, o tecnico - amministrativa.
Art. 30 (38)
1. Al fine di promuovere lo sviluppo delle aziende artigiane e delle piccole e medie imprese esercenti l’attività di utilizzazione dei boschi nonché di lavorazione e commercializzazione dei prodotti boschivi, è istituito presso la “Veneto Sviluppo S.p.A.”, che lo gestisce, un fondo di rotazione per la concessione di contributi in conto capitale e (39) di finanziamenti agevolati.
2. La Giunta regionale definisce le modalità di gestione e finalizzazione del fondo. (40)
1. La Giunta regionale, al fine di qualificare le maestranze forestali, provvede alla formazione professionale dei lavoratori forestali della Regione impiegati nei lavori di cui alla presente legge eseguiti in amministrazione diretta. (41)
Nell’ambito dei territori di proprietà della Regione, gli interventi di cui al capo II e III del presente titolo, sono attuati dall’Azienda regionale Veneto Agricoltura che è altresì delegata dalla Regione ad autorizzare ed approvare i progetti di taglio di cui all’articolo 23 per i boschi gestiti dalla medesima Azienda. (42)
Ai fini e per gli scopi previsti dalla presente legge la Regione può avvalersi dell’Azienda regionale Veneto Agricoltura. (43)
Le funzioni amministrative relative all'accoglimento delle domande ed all'attuazione dei programmi di intervento previsti dagli articoli 25 e 26 della presente legge, sono esercitate dalle Comunità Montane. A tale scopo le Comunità Montane presentano alla Regione, entro 60 giorni dalla entrata in vigore della presente legge, programmi di miglioramento dei pascoli montani e di viabilità silvo - pastorale. Detti programmi, per gli esercizi 1979 e seguenti, dovranno essere presentati entro il 31 gennaio di ciascun anno. (44)
La Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, approva i programmi e ripartisce fra le Comunità Montane i fondi relativi. (45)
2. La Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, approva annualmente i piani regionali connessi alla pianificazione e gestione forestale e alla difesa idrogeologica. (46)
Gli stanziamenti da iscrivere nel bilancio dell’esercizio 1979 e successivi ai capitoli 012101430, 012101435, 012101440, 012101445, 012101450, 012101455, 012101465, 012101470 e 012301530 in forza delle leggi regionali 17 maggio 1974, n. 34, 28 gennaio 1975, n. 16, 20 marzo 1975, n. 27 e 17 aprile 1975, n. 34 e 27 aprile 1978, n. 20 e di altre disposizioni a carattere generale, sono utilizzati per gli interventi e finalità previsti dalla presente legge. (48)
Per tutti gli interventi contemplati dagli articoli della presente legge, la Giunta regionale è autorizzata ad avvalersi delle procedure previste dall’art. 32, IV comma della legge regionale 9 dicembre 1977, n. 72 . (49)
Vedi ora il regolamento regionale 7 febbraio 2020, n. 2 recante “Prescrizioni di massima e di polizia forestale adottate ai sensi dell’articolo 5 della legge regionale 13 settembre 1978, n. 52 “Legge forestale regionale”.
(12) Con riferimento agli interventi e alle garanzie previste dal presente articolo vedi anche quanto disposto dall’art. 36 recante “Trasformazione dei boschi in altra qualità di coltura e dei terreni saldi in terreni soggetti a periodica lavorazione” e dell’art. 40 recante “Garanzie e tutela del vincolo idrogeologico” del regolamento regionale 7 febbraio 2020, n. 2 .
(13) Lettera così sostituita da comma 1 art. 7 legge regionale 25 febbraio 2005, n. 5 .
(14) Comma così modificato da comma 2 art. 7 legge regionale 25 febbraio 2005, n. 5 , che ha sostituito le parole del RD 30 dicembre 1923 n. 32674 con le parole “della presente legge”.
(15) Articolo così modificato da comma 3 art. 7 legge regionale 25 febbraio 2005, n. 5 in precedenza sostituito da art. 1 legge regionale 27 giugno 1997, n. 25 e già sostituito da art. 2 legge regionale 29 luglio 1994, n. 34 .
(16) Comma aggiunto da comma 4 art. 7 legge regionale 25 febbraio 2005, n. 5 .
(17) La legge regionale 20 marzo 1975, n. 27 è stata abrogata dall'art. 10 legge regionale 24 gennaio 1992, n. 6 che ha ridisciplinato la materia.
(18) Vedi in materia quanto disposto dall’articolo 27 recante “Lotta antiparassitaria” del regolamento regionale 7 febbraio 2020, n. 2 .
(19) Vedi anche quanto disposto dall’art. 29 recante “Piani di coltura e di conservazione dei boschi”, del regolamento regionale 7 febbraio 2020, n. 2 .
(20) Comma così modificato da art. 2 legge regionale 27 giugno 1997, n. 25 .
(21) Comma così modificato da art. 2 legge regionale 27 giugno 1997, n. 25 .
(22) Articolo così sostituito da art. 3 legge regionale 27 giugno 1997, n. 25 in precedenza sostituito da art. 3 legge regionale 29 luglio 1994, n. 34 .
(23) Vedi in materia di “Pianificazione forestale, in materia di “Procedimenti autorizzativi” ed in materia di “Efficacia degli strumenti di pianificazione e gestione forestale” quanto disposto dagli articoli 5, 6 e 7 del regolamento regionale 7 febbraio 2020, n. 2 .
(24) Comma sostituito da comma 1 art. 33 legge regionale 20 aprile 2018, n. 15 .
(25) Comma così modificato da comma 1 art. 8 legge regionale 25 febbraio 2005, n. 5 , che ha sostituito le parole del RD 30 dicembre 1923 n. 32674 con le parole “della presente legge”
(26) Comma sostituito da comma 2 art. 33 legge regionale 20 aprile 2018, n. 15 .
(27) Comma così modificato da comma 3 art. 33 legge regionale 20 aprile 2018, n. 15 che ha soppresso le parole “e del relativo verbale di assegno”.
(28) Comma così modificato da comma 2 art. 8 legge regionale 25 febbraio 2005, n. 5
(29) Comma così modificato da comma 3 art. 8 legge regionale 25 febbraio 2005, n. 5 .
(30) Comma così modificato da comma 4 art. 33 legge regionale 20 aprile 2018, n. 15 che ha soppresso le parole “nonché i piani di gestione forestale”.
(31) Comma così modificato da comma 4 art. 8 legge regionale 25 febbraio 2005, n. 5 , che ha inserito le parole “nonchè i piani di gestione forestale”.
(32) Comma aggiunto da comma 5 art. 8 legge regionale 25 febbraio 2005, n. 5 .
(33) Articolo inserito da art. 21 della legge regionale 4 agosto 2006, n. 15
(34) Vedi anche quanto disposto dall’art. 30 recante “Albo regionale delle imprese forestali” del regolamento regionale 7 febbraio 2020, n. 2 .
(35) E' delegata da comma 7 art. 10 della legge regionale 13 aprile 2001, n. 11 alle comunità montane, fatte salve le competenze regionali in materia di vincolo idrogeologico, l'istruttoria tecnico-economica degli interventi previsti dal presente articolo.
(36) E' delegata da comma 7 art. 10 della legge regionale 13 aprile 2001, n. 11 alle comunità montane, fatte salve le competenze regionali in materia di vincolo idrogeologico, l'istruttoria tecnico-economica degli interventi previsti dal presente articolo.
(37) La legge regionale 17 maggio 1975, n. 34 è stata abrogata dall'art. 46 della legge regionale 1 febbraio 1995, n. 6 .
(38) Vedi quanto disposto dall’art. 31 della legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 che nel dettare disposizioni in materia di pianificazione forestale ed al fine di assicurare il sostegno all’efficace attuazione delle attività di pianificazione forestale disciplinate dall’articolo 23 autorizza il parziale trasferimento al bilancio regionale, nella misura definita al comma 2 dell’articolo, delle somme rinvenienti dai rimborsi dei prestiti concessi del Fondo di rotazione.
(39) Comma così modificato da comma 1 art. 2 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 che ha inserito le parole “di contributi in conto capitale e” dopo le parole “un fondo di rotazione per la concessione”.
(40) Articolo così sostituito da art. 52 della legge regionale 9 settembre 1999, n. 46 . In precedenza l’articolo era stato modificato dall’art. 31 della legge regionale 3 dicembre 1998, n. 29 .
(41) Articolo così sostituito da art. 3 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 .
(42) L’art. 22 comma 1 della legge regionale 4 agosto 2006, n. 15 ha sostituito le parole “sono attuati dall’Azienda regionale delle foreste” con le parole “sono attuati dall’Azienda regionale Veneto Agricoltura che è altresì delegata dalla Regione ad autorizzare ed approvare i progetti di taglio di cui all’articolo 23 per i boschi gestiti dalla medesima Azienda”.
(43) L’art. 22 comma 2 della legge regionale 4 agosto 2006, n. 15 ha sostituito le parole “la Regione può avvalersi dell’Azienda regionale delle foreste” con le parole “la Regione può avvalersi dell’Azienda regionale Veneto Agricoltura”.
(44) Termine prorogato al 30 marzo dal comma 2 dell’articolo 38 della legge regionale 3 febbraio 1998, n. 3 .
(45) Comma così modificato da art. 4 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 che ha sostituito le parole “Il Consiglio regionale su proposta della Giunta regionale,” con le parole “La Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare,”. In precedenza l’art. 4 della legge regionale 20 marzo 1981, n. 8 prevedeva che i programmi fossero approvati dalla Giunta regionale sentita la competente Commissione consiliare e l’art. 37 legge regionale 28 gennaio 2000, n. 5 aveva disposto che: “Gli adeguamenti concernenti la realizzazione di singoli interventi previsti nei programmi di cui agli articoli 8, 34 e 35 della legge regionale 13 settembre 1978, n. 52 e dall’articolo 46 della legge regionale 31 ottobre 1980, n. 88 , sono approvati dalla Giunta regionale.”.
(46) Articolo così sostituito da art. 5 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 . In precedenza l’art. 4 della legge regionale 20 marzo 1981, n. 8 prevedeva che i programmi fossero approvati dalla Giunta regionale sentita la competente Commissione consiliare e l’art. 37 legge regionale 28 gennaio 2000, n. 5 aveva disposto che: “Gli adeguamenti concernenti la realizzazione di singoli interventi previsti nei programmi di cui agli articoli 8, 34 e 35 della legge regionale 13 settembre 1978, n. 52 e dall’articolo 46 della legge regionale 31 ottobre 1980, n. 88 , sono approvati dalla Giunta regionale.”. .
(47) Disposizione finanziaria ad effetti esauriti.
(48) La legge regionale 28 gennaio 1975, n. 16 è stata abrogata dall'art. 103 legge regionale 30 gennaio 1997, n. 6 ; la legge regionale 20 marzo 1975, n. 27 è stata abrogata dall'art. 10 legge regionale 24 gennaio 1992, n. 6 ; la legge regionale 17 maggio 1975, n. 34 è stata abrogata dall'art. 46 legge regionale 1 febbraio 1995, n. 6 . La legge regionale 27 aprile 1978, n. 20 è stata abrogata dalla legge regionale 12 febbraio 2004, n. 3 .
(49) La legge regionale 9 dicembre 1977, n. 72 è stata abrogata dall'art. 62 comma 1 della legge regionale 29 novembre 2001, n. 39 che ha ridisciplinato la materia.
(50) Disposizione finanziaria ad effetti esauriti.
(51) Disposizione finanziaria ad effetti esauriti.