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Timestamp: 2017-03-25 00:14:48+00:00
Document Index: 92341458

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 29', 'art. 37', '§ 33', 'DTF ', 'art. 89', 'art. 86', 'sentenza ', 'DTF ', 'art. 156', 'art. 159']

2P.25/2006 (09.03.2006)
2P.25/2006 /biz
Municipio di Vernate, casella postale 26, 6992 Vernate,
Studio d'ingegneria C.________,
Studio d'ingegneria D.________,
Studio d'ingegneria E.________.
il 20 dicembre 2005 dal Tribunale amministrativo del Cantone Ticino.
Con pubblicazione sul Foglio ufficiale del Cantone Ticino n. 73 del 13 settembre 2005, il Municipio di Vernate ha indetto un pubblico concorso, retto dal Concordato intercantonale sugli appalti pubblici (CIAP) ed impostato secondo la procedura libera, per lavori di misurazione ufficiale, demarcazione dei confini e misurazione particellare ufficiale dell'intero comprensorio comunale.
Il 23 settembre 2005 A.________ ha impugnato dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo il bando e i documenti del concorso, chiedendo il loro annullamento. Con sentenza del 20 dicembre 2005 i giudici cantonali hanno parzialmente accolto il gravame, segnatamente sulla questione delle discrepanze tra le tolleranze ammesse dall'art. 29 dell'ordinanza tecnica del DDPS del 10 giugno 1994 sulla misurazione ufficiale (OTEMU; RS 211.432.21) e il livello di precisione dei prodotti SAU (Superfici agricole utili) che il capitolato d'oneri permetteva di utilizzare. Essi hanno tuttavia considerato che il difetto riscontrato non era tale da giustificare l'annullamento del bando e si sono pertanto limitati ad emendarlo. Le offerte inoltrate al Municipio di Vernate sono quindi state rinviate ai concorrenti affinché, dopo averle eventualmente corrette sulla base delle esigenze di precisione che la Sezione delle bonifiche e del catasto doveva meglio specificare, le ripresentassero entro il nuovo termine fissato dal committente. Per il resto il gravame è stato respinto.
Chiamati ad esprimersi, il Municipio di Vernate, la Sezione delle bonifiche e del catasto e il Tribunale amministrativo hanno proposto la reiezione dell'impugnativa. Gli altri concorrenti non hanno presentato osservazioni.
1.2 Oggetto di giudizio non è una decisione di aggiudicazione, bensì un bando di concorso il quale, di principio, costituisce comunque un atto impugnabile (art. 37 lett. a LCPubb; § 33 lett. b delle direttive di esecuzione dell'Accordo intercantonale sugli appalti pubblici, del 25 novembre 1994 [DirCIAP]; DTF 125 I 203 consid. 3a; cfr. anche Peter Galli/André Moser/Elisabeth Lang, Praxis des öffentlichen Beschaffungsrechts, Zurigo/Basilea/Ginevra 2003, n. 610 segg.; Vincent Carron/Jacques Fournier, La protection juridique dans la passation des marchés publics, Friborgo 2002, pag. 57 seg.). Il gravame, tempestivo (art. 89 OG), è peraltro rivolto contro il giudizio dell'autorità cantonale di ultima istanza (art. 86 cpv. 1 OG).
2.3 Nella fattispecie concreta, il Tribunale amministrativo ha parzialmente accolto il ricorso sottopostogli dal ricorrente, nel senso che ha deciso di emendare il bando di concorso, siccome il difetto riscontrato non era, a suo avviso, tale da giustificarne l'annullamento. I giudici cantonali hanno quindi stabilito che le offerte pervenute al Muncipio di Vernate dovevano essere rinviate ai concorrenti affinché potessero eventualmente correggerle in base alle indicazioni loro fornite dall'autorità cantonale competente, per poi ripresentarle entro il nuovo termine fissato dal committente. Una simile sentenza non pone fine alla procedura e costituisce una decisione incidentale, emanata dall'ultima istanza cantonale. In quanto decisione di rinvio, essa concerne infatti solo una fase del procedimento relativo al concorso in questione ed assume una funzione puramente strumentale rispetto a quella destinata a concluderlo. Va poi ricordato che una decisione di rinvio ha carattere incidentale anche se su taluni punti essa pone termine alla lite (DTF 127 I 92 consid. 1b e rinvii).
3.2 Le spese seguono la soccombenza (art. 156 cpv. 1, 153 e 153a OG). Non si assegnano per contro ripetibili alle autorità vincenti né alle parti resistenti, considerato che il Municipio di Vernate ha agito senza l'ausilio di un avvocato, mentre gli altri concorrenti non hanno presentato una risposta (art. 159 cpv. 2 OG).
Comunicazione al patrocinatore del ricorrente, alle controparti, al Municipio di Vernate, al Dipartimento delle finanze e dell'economia, Sezione delle bonifiche e del catasto, e al Tribunale amministrativo del Cantone Ticino.