Source: https://fr.scribd.com/document/313659333/Guida-41-recupero-fiscale-pdf
Timestamp: 2019-10-20 03:54:25+00:00
Document Index: 83904003

Matched Legal Cases: ['art.\n31', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 31', 'art. 3', 'art. 31', 'art. 1', 'art. 1']

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regolamento condominiale v 1.50 Apr 2010
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I. LA DETRAZIONE IRPEF PER LE SPESE DI RISTRUTTURAZIONE
1. Chi pu fruire della detrazione
4. Come si pu perdere la detrazione
II. LA DETRAZIONE IRPEF PER GLI ACQUIRENTI E GLI ASSEGNATARI
DI IMMOBILI RISTRUTTURATI
III. LA DETRAZIONE IRPEF DEL 19% SUGLI INTERESSI PASSIVI
IV. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE
1. Sulle singole unit abitative
V. PER SAPERNE DI PI
La legge finanziaria n. 266 del 2005 ha ulteriormente prorogato fino al 31 dicembre 2006 la detrazione d'imposta sulle spese sostenute per i lavori di recupero del patrimonio edilizio.
l'innalzamento della quota di spesa detraibile dal 36% al 41%;
il mantenimento del limite massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione per i lavori svolti
(48.000 euro).
stato anche prorogato lo sconto relativo all'acquisto di immobili ristrutturati da imprese di
costruzione o ristrutturazione o da cooperative. pertanto detraibile, se i lavori di ristrutturazione si concludono entro il 31 dicembre 2006 e l'assegnazione dell'immobile avviene entro il 30 giugno 2007, il 41% di un ammontare pari al 25% del prezzo di acquisto di un immobile ristrutturato da un'impresa o da una cooperativa (nel limite massimo comunque di 48.000 euro).
Non stata invece prorogata, salvo la possibile emanazione di provvedimenti successivi alla pubblicazione di questa guida, l'applicazione dell'aliquota Iva agevolata del 10% alle prestazioni di
servizi relative agli interventi manutenzione ordinaria e straordinaria realizzati sugli immobili a
prevalente destinazione abitativa privata, che torna, pertanto, al 20%.
Resta ferma l'applicazione dell'aliquota Iva ridotta al 10% alle prestazioni e ai beni finiti acquistati per gli interventi di restauro, risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia individuate dall'articolo 3, lettere c) e d) del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in
materia edilizia, approvato con DPR 6 giugno 2001, n. 380 (precedentemente elencate nell'art.
31della legge 5 agosto 1978, n. 457).
Per il susseguirsi dei provvedimenti legislativi, in materia di agevolazioni per le ristrutturazioni
edilizie convivono attualmente i seguenti regimi:
contribuenti che hanno sostenuto le spese di ristrutturazione prima del 2000 e con la dichiarazione dei redditi fruiscono, sino ad esaurimento, della detrazione Irpef del 41% (su un limite
massimo di spesa di 77.468,53 euro) ripartita in rate (5 o 10);
contribuenti che hanno sostenuto le spese di ristrutturazione nel 2000 e nel 2001 e con la dichiarazione dei redditi fruiscono della detrazione Irpef del 36% (su un limite massimo di spesa di
77.468,53 euro) ripartita in rate (5 o 10);
contribuenti che hanno sostenuto le spese di ristrutturazione nel 2002 e con la dichiarazione dei
redditi fruiscono della detrazione Irpef del 36% (su un limite massimo di spesa di 77.468,53
euro), ripartendola in 10 rate annuali. Costoro, qualora i lavori effettuati nel 2002 siano stati una
mera prosecuzione di interventi gi avviati (e agevolati) in anni precedenti, ai fini della verifica
del suddetto importo massimo di spesa detraibile, dovranno tener conto, per quanto stabilito da
una norma contenuta nella Legge finanziaria 2002 (art. 9, comma 1, L. 448/2001), di quanto gi
speso negli anni precedenti;
contribuenti che hanno sostenuto le spese di ristrutturazione negli anni 2003, 2004, 2005 cui
spetta la detrazione Irpef del 36% (su un limite massimo di spesa di 48.000 euro) ripartita in 10
rate annuali. Anche per questi contribuenti vale quanto detto al punto precedente (con il diverso tetto, per, di 48.000 euro) nel caso in cui i lavori effettuati siano prosecuzione di interventi
avviati in anni precedenti;
contribuenti che sostengono spese di ristrutturazione nel 2006 e faranno valere la detrazione
Irpef del 41% (su un limite massimo di spesa di 48.000 euro) con la dichiarazione che sar presentata dal 2007.
77.468,53 euro
(150 milioni di lire)
10 (5 o 3 per i contribuenti di et
non inferiore a 80 e 75 anni)
Non ha scadenze, invece, la possibilit di fruire della detrazione Irpef del 19% sugli interessi passivi pagati per mutui stipulati per la costruzione (e la ristrutturazione) dell'abitazione principale e
l'applicazione dell'aliquota Iva al 4% sui beni finiti acquistati per la costruzione di case di abitazioni non di lusso ed edifici assimilati.
Sul sito internet dell'Agenzia (www.agenziaentrate.gov.it) disponibile, e prelevabile gratuitamente, il
nuovo modello, con le relative istruzioni, per la comunicazione di inizio lavori da utilizzare da parte dei soggetti che intendono usufruire della detrazione d'imposta sul reddito delle persone fisiche, con riferimento
alle spese sostenute per lavori di recupero del patrimonio edilizio su immobili residenziali.
La comunicazione, datata e sottoscritta, deve essere inviata in busta chiusa per raccomandata senza avviso di ritorno prima dell'inizio dei lavori.
L'ufficio competente cui trasmettere la comunicazione il Centro Operativo di Pescara, Via Rio Sparto n.
21, 65129 - PESCARA.
I contribuenti hanno la possibilit di detrarre dall'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef)
le spese sostenute fino al 31 dicembre 2006 per la ristrutturazione di case di abitazione e parti
comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato.
Il beneficio sul quale calcolare la detrazione spetta fino al limite massimo di spesa di 48.000 euro
per ogni immobile sul quale vengono eseguiti gli interventi di recupero edilizio da suddividere in
dieci anni; l'importo detraibile sulle spese sostenute nel corso del 2006, al massimo di 19.680
euro, pari al 41% del citato limite massimo di spesa, per ogni immobile oggetto di lavori di manutenzione o ristrutturazione e per ciascun soggetto che ha sostenuto le spese con un risparmio
d'imposta di 1.968 euro per ogni anno.
I contribuenti di et non inferiore a 75 e 80 anni possono ripartire la detrazione rispettivamente
in cinque o tre rate annuali di pari importo. Possono optare per questa diversa ripartizione della
detrazione anche per le spese sostenute in anni precedenti.
1.il contribuente che alla data del 31 dicembre 2005 abbia compiuto 80 anni di et ed abbia effettuato nello
stesso anno lavori di ristrutturazione, potr ripartire la detrazione spettante in tre quote di pari importo
da far valere nei periodi d'imposta 2005, 2006 e 2007.
2. il contribuente che alla data del 31 dicembre 2005 abbia compiuto 80 anni di et ed abbia effettuato
lavori di ristrutturazione nel 2002, ripartendo la quota di spesa detraibile in dieci anni, potr ripartire la
residua parte di detrazione spettante in tre quote di pari importo da far valere nei successivi periodi
d'imposta e, pertanto, potr usufruire della diversa ripartizione con riferimento ai periodi d'imposta
La citata ripartizione della detrazione in tre o cinque anni si applica solo ai contribuenti che siano
proprietari o titolari di altro diritto reale sull'unit abitativa oggetto di intervento.
Non possono pertanto beneficiare di tale disposizione i contribuenti che abbiano la mera detenzione dell'immobile sul quale sono stati effettuati gli interventi, come ad esempio l'inquilino o il
comodatario.
La casa ha bisogno di alcuni interventi di manutenzione straordinaria, come il rifacimento dell'impianto
elettrico, idraulico e del bagno. La spesa sostenuta nel 2006 di 30.000 euro, Iva compresa. A fronte di
questa cifra si possono detrarre 12.300 euro (41% di 30.000) in dieci anni, con un risparmio d'imposta
di 1.230 euro per ogni anno.
Per le persone anziane di settantacinque e ottanta anni invece il risparmio di imposta conseguibile sar
rispettivamente di 2.460 euro (12.300 : 5) e 4.100 euro (12.300 : 3) per ogni anno.
Per i lavori eseguiti sull'abitazione e sulla pertinenza, la detrazione compete nel limite massimo di
48.000 euro per ciascuna delle due unit. Se l'accatastamento unico il limite massimo detraibile
resta fissato nel limite massimo complessivo di 48.000 euro.
Sempre in tema di limiti di spesa, occorre tenere conto del numero di unit immobiliari esistenti
all'inizio dei lavori: se l'intervento riguarda una sola unit immobiliare, il limite sul quale calcolare la detrazione resta fermo all'importo massimo di 48.000 euro anche se al termine dei lavori
sono state realizzate due o pi unit.
Va precisato, infine, che si tratta effettivamente di una detrazione dall'imposta e non di un rimborso.
Ciascun contribuente ha perci diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell'imposta dovuta per l'anno in questione.
Se la quota annua detraibile di 1.230 euro in dieci anni, come nell'esempio sopra formulato, e l'Irpef
(trattenuta o comunque da pagare) nell'anno in questione ammonta a 1.100 euro, la parte residua della
quota annua detraibile, pari a 130 euro, non pu essere recuperata in alcun modo.
L'importo eccedente, infatti, non pu essere richiesto a rimborso, n pu essere conteggiato in diminuzione dell'imposta dovuta per l'anno successivo.
Lo stesso ragionamento deve essere applicato ai contribuenti che, per raggiunti limiti di et, portano in
detrazione in cinque e tre anni la quota annuale relativa agli interventi di ristrutturazione effettuati.
Per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio la detrazione compete con riferimento all'anno di
effettuazione del bonifico bancario da parte dell'amministrazione del condominio.
In tale ipotesi la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, semprech
quest'ultima sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.
Come detto in premessa, per gli interventi realizzati a partire dal 2003 ma che sono la prosecuzione
di lavori iniziati in precedenza, per determinare l'importo massimo di spesa su cui calcolare la detrazione occorre tenere conto delle spese sostenute negli anni pregressi.
Ad esempio, le spese sostenute nel 2005 per lavori iniziati in precedenza danno diritto alla detrazione solo se le spese sulle quali sono state calcolate le detrazioni negli anni precedenti, non superino
complessivamente il limite di 48.000 euro e comunque fino a concorrenza dello stesso limite da riferire a ciascun immobile.
Trattandosi di una detrazione dallIrpef sono ammessi a fruire della detrazione sulle spese di
ristrutturazione tutti coloro che sono assoggettati allimposta sul reddito delle persone fisiche,
residenti o meno nel territorio dello Stato.
Pi in particolare possono beneficiare dellagevolazione non solo i proprietari degli immobili ma
anche tutti coloro che sono titolari di diritti reali sugli immobili oggetto degli interventi e che ne
sostengono le relative spese; in sostanza i soggetti di seguito indicati:
- chi occupa limmobile a titolo di locazione o comodato;
- i soci delle societ semplici;
Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dellimmobile
oggetto dellintervento, purch sostenga le spese, le fatture e i bonifici siano a lui intestati e purch la condizione di convivente o comodatario sussista al momento dellinvio della comunicazione di inizio lavori (v. pi avanti).
Sono definiti familiari, ai sensi dellart. 5 del Testo Unico delle imposte sui redditi, il coniuge, i
parenti entro il terzo grado, gli affini entro il secondo grado.
comunali sono intestate al proprietario dellimmobile e non al familiare che usufruisce della
Se stato stipulato un contratto preliminare di vendita (compromesso), lacquirente dellimmobile ha diritto alla detrazione qualora sia stato immesso nel possesso ed esegua gli interventi a proprio carico.
In questo caso per necessario che:
a. il compromesso sia stato registrato presso lUfficio competente;
b. lacquirente indichi gli estremi della registrazione nellapposito spazio del modulo di inizio lavori.
Ha diritto alla detrazione anche chi esegue in proprio i lavori sullimmobile, per le sole spese di
acquisto dei materiali utilizzati.
I lavori per i quali spettano le agevolazioni fiscali sono quelli elencati nellarticolo 3 del Testo
Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, approvato con DPR 6 giugno 2001, n. 380 (precedentemente individuati dallart. 31, lettere a), b), c) e d) della legge 5 agosto 1978, n. 457).
Gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi allagevolazione Irpef solo se riguardano
le parti comuni di edifici residenziali.
Tra le spese per le quali compete la detrazione, oltre a quelle per lesecuzione dei lavori, sono comprese:
- le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi della legge 46/90 (impianti elettrici) e delle
norme UNICIG per gli impianti a metano (legge 1083/71);
- le spese per lacquisto dei materiali;
- il compenso corrisposto per la relazione di conformit dei lavori alle leggi vigenti;
- le spese per leffettuazione di perizie e sopralluoghi;
- limposta sul valore aggiunto, limposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori;
- gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonch agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto n. 41 del 18
febbraio 1998).
Non possono invece ritenersi comprese tra quelle oggetto della detrazione le spese di trasloco e
custodia dei mobili per il periodo necessario alleffettuazione degli interventi di recupero edilizio.
Gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi alla agevolazione, come gi chiarito, solo
quando riguardano le parti comuni.
Gli stessi interventi, eseguiti sulle propriet private o sulle loro pertinenze (garage, cantine, soffitte), non danno diritto ad alcuna agevolazione.
Sono esempi di interventi di manutenzione ordinaria: le opere di riparazione, rinnovamento e
sostituzione delle finiture degli edifici, quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli
impianti tecnologici esistenti, la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, la tinteggiatura di
pareti, soffitti, infissi interni ed esterni, il rifacimento di intonaci interni, limpermeabilizzazione
Se questi interventi fanno parte di un intervento pi vasto come la demolizione di tramezzature,
la realizzazione di nuove mura divisorie e lo spostamento dei servizi, linsieme delle opere
comunque ammesso al beneficio delle detrazioni fiscali.
Poich gli interventi di manutenzione ordinaria danno diritto alla detrazione dimposta soltanto
se effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali, la detrazione spetter ad ogni condomino in base alla quota millesimale.
Sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per
rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare i volumi e le superfici delle singole unit immobiliari e non comportino mutamenti delle destinazioni duso.
linstallazione di ascensori e scale di sicurezza, la realizzazione e il miglioramento di servizi igienici, la
sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia
di infisso, il rifacimento di scale e rampe, gli interventi finalizzati al risparmio energetico, la recinzione dellarea privata, il ripristino e la sostituzione del tetto, la costruzione di scale interne.
Sono compresi in questa tipologia gli interventi rivolti a conservare limmobile e ad assicurarne la
funzionalit per mezzo di un insieme di opere che, rispettandone gli elementi tipologici, formali
e strutturali, ne consentono destinazioni duso con esso compatibili.
gli interventi mirati alleliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado, ladeguamento delle altezze
dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti, lapertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.
la demolizione e la fedele ricostruzione dellimmobile, la modifica della facciata, la realizzazione di una
mansarda o di un balcone, la trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda, lapertura di nuove porte e finestre, la costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi
- alla realizzazione di autorimesse o posti auto; possono avvalersi della detrazione anche gli
acquirenti di box o posti auto pertinenziali gi realizzati. In tal caso, per, la detrazione spetta
limitatamente alle spese sostenute per la realizzazione, semprech le stesse risultino comprovate da apposita attestazione rilasciata dal venditore;
- alleliminazione delle barriere architettoniche, sia sulle parti comuni degli immobili che nei
singoli appartamenti;
- al contenimento dellinquinamento acustico;
- alladozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici;
- allesecuzione di opere interne.
Questi interventi sono comunque ammessi al beneficio della detrazione, indipendentemente dalla
corrispondenza alle categorie di cui allarticolo 3 del Testo Unico prima citato.
- eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi (ad
esempio la realizzazione di un elevatore esterno allabitazione). utile precisare che gli interventi, che non presentano le caratteristiche tecniche previste dalla legge di settore, non possono essere qualificati come interventi di abbattimento delle barriere architettoniche e, pertanto, non sono agevolabili come tali. Resta fermo, tuttavia, il diritto alla detrazione, secondo le
regole vigenti, qualora gli stessi interventi possano configurarsi quali interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria;
- realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro
mezzo di tecnologia pi avanzata, sia adatto a favorire la mobilit interna ed esterna all'abitazione per le persone portatrici di handicap gravi, ai sensi dell'art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104. La detrazione compete unicamente per le spese sostenute per realizzare
interventi sugli immobili, mentre non compete per le spese sostenute in relazione al semplice
acquisto di strumenti, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilit interna ed
esterna. Pertanto, a titolo di esempio, non rientrano nell'agevolazione di cui trattasi i telefoni
a viva voce, gli schermi a tocco, i computer, le tastiere espanse. Tali beni, peraltro, sono inquadrabili nella categoria dei sussidi tecnici e informatici per i quali a certe condizioni prevista
la detrazione Irpef del 19 per cento in sede di dichiarazione dei redditi;
- adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di
terzi. Con il termine atti illeciti il legislatore ha inteso fare riferimento agli atti penalmente
illeciti (ad esempio furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti). La detrazione in questi casi
applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili; ad esempio non rientra nell'agevolazione il contratto stipulato con un istituto di vigilanza. Rientrano,
invece, tutte le misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di tali atti illeciti, qui
elencate a titolo esemplificativo:
- esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici. In tal modo il legislatore ha inteso
ricomprendere nell'agevolazione non solo le opere per l'adeguamento degli impianti alla normativa vigente in materia di sicurezza ma anche quelle opere volte all'installazione di dispositivi non prescritti dalla predetta normativa, ma tuttavia finalizzati ad incrementare la sicurezza domestica. Non d diritto alla detrazione il semplice acquisto, anche a fini sostitutivi, di
apparecchiature o elettrodomestici dotati di meccanismi di sicurezza in quanto tale fattispecie
non integra un intervento sugli immobili (ad esempio non spetta alcuna detrazione per l'acquisto di una cucina a spegnimento automatico che sostituisca una tradizionale cucina a gas).
Lagevolazione, invece, compete anche per la semplice riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili, come, ad esempio la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una
presa malfunzionante. Tra le opere agevolabili rientrano, ad esempio, linstallazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti, il montaggio di vetri antinfortuni e linstallazione del corrimano;
- interventi di bonifica dellamianto limitatamente alle unit immobiliari a carattere residenziale.
Prima dellinizio dei lavori necessario inviare, con raccomandata, la comunicazione di inizio
lavori redatta su apposito modello che si pu reperire presso gli uffici locali dellAgenzia o nel sito
- la copia della concessione, dellautorizzazione o della comunicazione di inizio lavori, se previste dalla legislazione edilizia;
- la fotocopia delle ricevute di pagamento dellICI a decorrere dal 1997, se dovuta. Se, per, il
contribuente che chiede di fruire della detrazione un soggetto diverso da quello tenuto al
pagamento dellIci (ad esempio, linquilino), non necessario trasmettere le copie delle ricevute. Anche per i lavori eseguiti sulle parti comuni condominiali non va allegata la ricevuta di
pagamento dellIci;
limporto dei lavori eseguiti supera quello inizialmente preventivato, necessario trasmettere
- la dichiarazione del proprietario di consenso allesecuzione dei lavori, nellipotesi in cui questi
vengano eseguiti dal detentore dellimmobile (locatario, comodatario).
in luogo di tutta la documentazione prevista, i contribuenti possono produrre unautocertificazione, ai
sensi del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000, attestante il possesso della stessa e la disponibilit ad
esibirla se richiesta dagli uffici finanziari.
La dichiarazione esente da imposta di bollo.
Anche se ricorrono alla dichiarazione sostitutiva, i contribuenti sono tenuti a barrare le caselle del
modulo relative alla documentazione richiesta.
Per gli acquirenti di box o posti auto pertinenziali gi realizzati, il modello di comunicazione pu essere inviato anche successivamente alla data di inizio lavori purch entro i termini di presentazione della
dichiarazione dei redditi relativa allanno dimposta nel quale sintende fruire della detrazione.
Contestualmente alla comunicazione al Centro Operativo di Pescara, a cura dei soggetti interessati alla detrazione, deve essere inviata allAzienda sanitaria locale competente per territorio una
comunicazione con raccomandata A.R. con le seguenti informazioni:
- generalit del committente dei lavori e ubicazione degli stessi;
- natura dellintervento da realizzare;
- dati identificativi dellimpresa esecutrice dei lavori con esplicita assunzione di responsabilit,
da parte della medesima, in ordine al rispetto degli obblighi posti dalla vigente normativa in
materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione;
- data di inizio dellintervento di recupero.
condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono lobbligo della notifica preliminare alla ASL.
Per fruire della detrazione necessario che le spese detraibili vengano pagate tramite bonifico
Se vi sono pi soggetti che sostengono la spesa e intendono fruire della detrazione, il bonifico deve
riportare il numero di codice fiscale di tutti coloro che sono interessati al beneficio fiscale.
Se il bonifico contiene lindicazione del codice fiscale del solo soggetto che ha presentato il modulo di comunicazione al Centro Operativo di Pescara, gli altri aventi diritto, per ottenere la detrazione, devono indicare nellapposito spazio della dichiarazione dei redditi il codice fiscale riportato sul bonifico.
necessario indicare quello dellamministratore o di altro condomino che provvede al pagamento.
alla norma che prevede che le spese vengano inderogabilmente sostenute tramite bonifico bancario
fanno eccezione quelle relative agli oneri di urbanizzazione, alle ritenute di acconto operate sui compensi
corrisposti ai professionisti, allimposta di bollo e ai diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e
le denunce di inizio lavori.
Al termine dei lavori di ammontare complessivo superiore a 51.645,68 euro, i contribuenti debbono trasmettere la dichiarazione di esecuzione dei lavori sottoscritta da un professionista iscritto negli albi degli ingegneri, architetti e geometri oppure da altro tecnico abilitato all'esecuzione
dei lavori. La dichiarazione deve essere trasmessa al Centro Operativo di Pescara entro il termine
di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all'anno d'imposta in cui sono eseguiti i
lavori in questione.
I contribuenti interessati debbono conservare le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese per
la realizzazione dei lavori di ristrutturazione e la ricevuta del bonifico. Tale documentazione, che
deve risultare intestata alle persone che fruiscono della detrazione, infatti deve essere esibita a
richiesta degli uffici finanziari.
Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali il contribuente, in luogo di tutta la
documentazione prevista, pu utilizzare una certificazione rilasciata dallamministratore del condominio, in cui lo stesso attesti di avere adempiuto a tutti gli obblighi previsti e indichi la somma
di cui il contribuente pu tenere conto ai fini della detrazione.
Nei casi che seguono non viene riconosciuta la detrazione e limporto eventualmente fruito viene
recuperato dagli uffici finanziari:
- la comunicazione non stata trasmessa preventivamente al Centro Operativo di Pescara;
- la comunicazione non contiene i dati catastali relativi allimmobile oggetto dei lavori (o quelli relativi alla domanda di accatastamento);
- non vengono allegate le abilitazioni amministrative richieste dalla legislazione edilizia vigente;
- in assenza dei dati catastali, non viene allegata la fotocopia della domanda di accatastamento;
- non vengono allegate le fotocopie dei versamenti dellIci relativa agli anni a decorrere dal
1997, se dovuta;
- non allegata la copia della delibera assembleare e della tabella millesimale per gli interventi
eseguiti su parti comuni di edifici residenziali;
- non allegata, quando richiesta, la dichiarazione di consenso del proprietario allesecuzione
- non stata effettuata la comunicazione preventiva allASL competente, quando obbligatoria;
- non vengono esibite le fatture o ricevute relative alle spese, non esibita la ricevuta del bonifico bancario o postale oppure questa intestata a persona diversa da quella che richiede la
detrazione;
- il pagamento non stato eseguito tramite bonifico bancario o postale;
- le opere edilizie eseguite sono difformi da quelle comunicate al Centro operativo di Pescara e
non rispettano le norme urbanistiche ed edilizie comunali;
- vengono violate le norme relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro nonch quelle relative agli
obblighi contributivi.
La trasmissione del modulo di comunicazione al Centro Operativo di Pescara deve essere effettuata
prima di iniziare i lavori (o anche lo stesso giorno) ma non necessariamente prima di aver effettuato
tutti i pagamenti delle spese relative alla ristrutturazione.
Infatti, alcuni pagamenti possono essere precedenti allinvio del modulo come ad esempio quelli relativi alle pratiche di abilitazione amministrativa allesecuzione dei lavori.
La mancata allegazione dei documenti o linesatta compilazione del modello di comunicazione
comporta la decadenza dal diritto alla detrazione soltanto se il contribuente, invitato a regolarizzare la comunicazione, non vi provvede entro il termine indicato dallUfficio.
In caso di violazioni delle norme relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro e agli obblighi contributivi il contribuente non decade dal diritto alla detrazione se in possesso della dichiarazione di
osservanza delle suddette disposizioni resa dalla ditta esecutrice dei lavori ai sensi del D.P.R. 28
La variazione della titolarit dellimmobile sul quale vengono effettuati gli interventi di ristrutturazione e manutenzione prima che sia trascorso lintero periodo per fruire della detrazione, nei
casi pi frequenti comporta il trasferimento della detrazione.
Nel caso in cui viene venduto limmobile sul quale stato eseguito lintervento di recupero edilizio prima che sia trascorso lintero periodo di godimento della detrazione, il diritto alla detrazione delle quote non utilizzate viene trasferito allacquirente dellimmobile (solo se si tratta, per, di
persona fisica).
Se il contribuente che ha eseguito lintervento (donante) effettua la donazione dellimmobile ad
altro soggetto (donatario), il diritto a godere della detrazione per le quote residue spetta a questultimo.
Se muore il contribuente titolare di diritti sullimmobile oggetto dellintervento di recupero, il
diritto a godere delle quote residue della detrazione si trasmette agli eredi. In questo caso, le detrazioni competono solo qualora lerede conservi la detenzione materiale e diretta dellimmobile.
Trasferimento dellinquilino o del comodatario
La cessazione dello stato di locazione o comodato non fa venire meno il diritto alla detrazione in
capo allinquilino o al comodatario che hanno eseguito gli interventi oggetto della detrazione, i
quali continueranno quindi a fruirne fino alla conclusione del periodo di godimento.
II. LA DETRAZIONE IRPEF PER GLI ACQUIRENTI
E GLI ASSEGNATARI DI IMMOBILI RISTRUTTURATI
stata ulteriormente prorogata anche la detrazione Irpef relativa agli interventi di ristrutturazione riguardanti interi fabbricati, eseguiti entro il 31 dicembre 2006, da imprese di costruzione o
ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano alla successiva alienazione
o assegnazione dell'immobile entro il 30 giugno 2007. In questo caso, l'acquirente o l'assegnatario ha diritto alla detrazione Irpef calcolata, indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, sullammontare forfetario pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell'immobile, risultante dall'atto di acquisto o di assegnazione.
La spesa su cui calcolare la detrazione non pu comunque eccedere limporto massimo di 48.000
euro e deve essere ripartita in 10, 5 o 3 rate annuali di pari importo (vedi capitolo 1).
Resta fermo che anche nel caso di stipula del compromesso il rogito deve avvenire entro i termini
A quali condizioni si pu fruire della detrazione
- l'acquisto o l'assegnazione dell'unit abitativa deve avvenire entro il 30 giugno 2007. Il termine
immobile deve essere inteso come singola unit immobiliare e l'agevolazione non legata alla
cessione o assegnazione delle altre unit immobiliari, costituenti l'intero fabbricato, cos che ciascun acquirente pu beneficiare della detrazione con il proprio acquisto o assegnazione;
- l'unit immobiliare ceduta o assegnata deve far parte di un edificio sul quale sono stati eseguiti
interventi di restauro e di risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia riguardanti
l'intero edificio. La norma agevolativa trova applicazione, pertanto, a condizione che gli interventi edilizi riguardino l'intero fabbricato (e non solo una parte di esso, magari rilevante);
- i suddetti lavori devono essere eseguiti dall'impresa entro il 31 dicembre 2006.
Per fruire di questa particolare agevolazione non sono necessarie n la trasmissione del modulo di comunicazione al Centro Operativo di Pescara n leffettuazione dei pagamenti mediante
I contribuenti che intraprendono la ristrutturazione e/o la costruzione della loro casa di abitazione principale possono detrarre dallIrpef, nella misura del 19%, gli interessi passivi e i relativi oneri
accessori pagati sui mutui ipotecari per costruzione e ristrutturazione dellunit immobiliare stipulati con soggetti residenti nel territorio dello Stato o di uno Stato membro dellUnione europea
Limporto massimo sul quale va calcolata la detrazione del 19% pari a 2.582,28 euro complessivi
per ciascun anno dimposta.
Per costruzione e ristrutturazione si intendono tutti gli interventi realizzati in conformit al provvedimento comunale che autorizzi una nuova costruzione, compresi gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui allart. 31, comma 1, lett. d), della legge 5 agosto 1978, n. 457 (ora trasfuso nellarticolo 3 del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, approvato con D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380).
A tal fine rilevano le risultanze dei registri anagrafici o lautocertificazione effettuata ai sensi del
D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000, e successive modificazioni, con la quale il contribuente pu attestare anche che dimora abitualmente in luogo diverso da quello indicato nei registri anagrafici.
Per usufruire della detrazione in questione necessario che vengano rispettate le seguenti condizioni:
- il mutuo deve essere stipulato non oltre sei mesi, antecedenti o successivi, dalla data di inizio dei
- limmobile deve essere adibito ad abitazione principale entro sei mesi dal termine dei lavori di
- il contratto di mutuo deve essere stipulato dal soggetto che avr il possesso dellunit immobiliare a titolo di propriet o di altro diritto reale.
La detrazione limitata allammontare degli interessi passivi riguardante limporto del mutuo
effettivamente utilizzato in ciascun anno per la costruzione dellimmobile.
La detrazione cumulabile con quella prevista per gli interessi passivi relativi ai mutui ipotecari
contratti per lacquisto dellabitazione principale soltanto per tutto il periodo di durata dei lavori
di costruzione dellunit immobiliare, nonch per il periodo di sei mesi successivi al termine dei
lavori stessi.
Il diritto alla detrazione viene meno a partire dal periodo dimposta successivo a quello in cui lim-
mobile non pi utilizzato come abitazione principale.
La mancata destinazione ad abitazione principale dellunit immobiliare entro sei mesi dalla conclusione dei lavori di costruzione della stessa comporta la perdita del diritto alla detrazione.
In tal caso il termine per la rettifica della dichiarazione dei redditi da parte dellAmministrazione
La detrazione non spetta se i lavori di costruzione dellunit immobiliare da adibire ad abitazione
principale non sono ultimati entro il termine stabilito dal provvedimento amministrativo che ha
consentito la costruzione dellimmobile stesso (salva la possibilit di proroga); in tal caso da questa data che inizia a decorrere il termine per la rettifica della dichiarazione dei redditi da parte
dellAmministrazione finanziaria.
Il diritto alla detrazione non viene meno se per ritardi imputabili esclusivamente
allAmministrazione comunale, nel rilascio delle abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia, i lavori di costruzione non sono iniziati nei sei mesi antecedenti o successivi alla data di stipula del contratto di mutuo o i termini previsti nel precedente periodo non sono
IV. PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE
Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni
caso, deve essere verificata la conformit alle normative edilizie locali.
CONDIZIONI DI DETRAIBILIT
o di altre unit immobiliari
Spostamento di alcuni locali da una unit
immobiliare ad altra o anche unione di due
unit immobiliari con opere esterne
Con demolizioni di modesta entit realizzazione
di chiusure o aperture interne che non
modifichino lo schema distributivo delle unit
immobiliari e delledificio
e finestre esterne
Con demolizioni di modeste proporzioni di
Installazione, sostituzione dellimpianto o
riparazione con innovazioni
Demolizione e/o costruzione (scale, vano
ascensore, locale caldaia, ecc.) con opere
Demolizione e/o costruzione ampliando
volumetrie esistenti
Detraibile, purch non nuovo
Apertura vano porta per unire due unit
immobiliari o altri locali con opere interne o
apertura sul pianerottolo interno
Nuova installazione o sostituzione di quello
preesistente (esterno o interno) con altro
avente caratteri essenziali diversi, oppure per
adeguamento L. 13/89
Rifacimento con altro avente caratteri diversi
(materiali, finiture e colori) da quelli
preesistenti e nuova costruzione
Detraibile, purch reso pertinenziale di una unit immobiliare
Opere finalizzate alla cablatura degli edifici, a
condizione che interconnettano tutte le unit
Sostituzione con altri anche di diverso tipo e
riparazione o installazione di singoli elementi
Detraibile nelle singole unit
immobiliari se si tratta di opere
finalizzate al risparmio energetico
Nuova realizzazione o sostituzione con altri
aventi caratteristiche diverse (materiali,
dimensioni e colori) da quelle preesistenti
Nuova costruzione interna o esterna o
rifacimento modificando i caratteri preesistenti
Effettuazione di suddivisioni interne con
demolizioni e ricostruzioni tavolati opere esterne
con modifiche delle caratteristiche delle pareti,
Riparazioni varie con modifiche distributive
interne o esterne
Nuova costruzione (volume tecnico) nellambito
di unoperazione di manutenzione straordinaria,
di un restauro o di una ristrutturazione
Riparazioni varie interne ed esterne, conservando
le caratteristiche (materiali, sagoma
e colori) uguali a quelle preesistenti
(opere murarie)
Con modifiche esterne (sagoma, materiali e
colori nuova costruzione (volume tecnico)
nellambito di unoperazione di manutenzione
straordinaria, di un restauro o di una
Sostituzione o nuova installazione con le opere
murarie occorrenti
dellinquinamento acustico
Opere finalizzate al contenimento realizzate
anche in assenza di opere edilizie propriamente
Detraibile, purch sia certificato
il raggiungimento degli standard
Nuova formazione o rifacimento con
caratteristiche diverse da quelle preesistenti
Nuova realizzazione o sostituzione di quelli
preesistenti con altri aventi caratteristiche
diverse (materiali, finiture e colori)
Rifacimento, anche parziale, modificando
materiali e/o colori (o anche solo i colori)
Nuova apertura o modifica di quelle
Sostituzione con finestre di sagoma, materiale e
Nuova costruzione o rifacimento con dimensioni
e/o percorso diversi da quello preesistente, con
opere interne o esterne (dal limite della
propriet fino alla fognatura pubblica)
Riparazioni varie e sostituzioni di parti con
Detraibile, se reso pertinenziale
ad una unit immobiliare
Sostituzione gradini interni e esterni,
modificando la forma, le dimensioni o i materiali
Nuova installazione o sostituzione con
modifiche della situazione preesistente
Nuovo impianto con opere edilizie esterne
(canna fumaria e/o altre opere interne o
esterne) per riscaldamento o ventilazione
Riparazioni con ammodernamenti e/o
rispetto al preesistente
autonomo interno (purch
conforme alla L. 46/90)
Sostituzione con innovazioni rispetto alla
Nuova installazione o sostituzione con altri
aventi sagoma, materiali o colori diversi (solo
se riguarda lintera facciata)
Intonaci e tinteggiatura esterna con modifiche
a materiali e/o colori
Rifacimento con materiali diversi rispetto a
Riparazioni murarie varie con modifiche
rispetto alla situazione preesistente
Nuova formazione (volume tecnico) o
esecuzione di interventi esterni che modificano
materiali finiture colori
Nuova formazione o sostituzione con altri
aventi caratteri (sagoma e colori) diversi da
Modifiche interne ed esterne con opere edilizie,
senza modificarne la destinazione duso
Detraibile, purch compresa
nelle categorie di cui allart. 1
L. 449/97 e siano presentate le
Nuova installazione e sostituzione di quello
preesistente con altro avente caratteristiche
(materiali e colori) diverse da quelle
Realizzazione e sostituzione con modificazioni
Nuova costruzione, demolizione e
ricostruzione in altra parte esterna o nello
stesso luogo, ma modificando dimensioni,
sagoma materiali e colori
Nuova costruzione o demolizione e
ricostruzione in altra parte interna
Rifacimento o sostituzione con altri aventi
caratteri diversi da quelli preesistenti
Rifacimento anche parziale modificando
materiali e colori (o anche solo i colori)
Nuova costruzione demolizione e ricostruzione
in altra parte interna
Nuova pavimentazione o sostituzione della
preesistente modificando la superficie e i
Sostituzione di quella preesistente con altra
avente caratteristiche (materiali e colori)
diverse da quelle preesistenti
Nuova installazione o sostituzione con altra
avente sagoma, materiale e colori diversi
Riparazione struttura con dimensioni e
materiali diversi da quelli preesistenti
Nuova installazione o sostituzione con altre
aventi sagoma o colori diversi
avente sagoma e colori diversi
aventi sagome o colori diversi e viceversa
Realizzazione di nuova recinzione o
Opere finalizzate al risparmio energetico,
realizzate anche in assenza di opere edilizie
Nuova installazione di qualsiasi tipo o
sostituzione di quella preesistente con
Nuova installazione, rifacimento e sostituzione
con altra di caratteri (pendenza, posizione,
dimensioni materiali e colori) diversi dai
con altra, modificando pendenza e posizione
rispetto a quella preesistente
aventi finiture e colori diversi dai precedenti
Opere finalizzate alla sicurezza statica ed
Sostituzione dei solai di copertura con
materiali diversi dai preesistenti
Sostituzione di solai interpiano senza modifica
Adeguamento dellaltezza dei solai, nel rispetto
delle volumetrie esistenti
Innovazioni rispetto alla struttura preesistente
o nuova costruzione
Riparazioni murarie; riparazione apparecchi
sanitari; sostituzione lucernari, conservando
per le parti esterne (porte e lucernari) le
caratteristiche precedenti
Non detraibile
Riparazione modificando la posizione
preesistente; sostituzione apparecchi sanitari,
innovazioni con caratteristiche diverse da
Modifiche interne ed esterne con varie opere
edilizie senza modificarne la destinazione
Formazione di una unit immobiliare abitabile
nel sottotetto mediante lesecuzione di opere
edilizie varie
Detraibile purch gi compreso
Per accesso alla propriet
Sostituzione con altre di materiale e/o forma
Rifacimento completo con caratteristiche
diverse da quelle preesistenti (dimensioni o
Sostituzione dellintera copertura
Modifica della pendenza delle falde con o
senza aumento di volume
Nuova costruzione con demolizione del muro
che d sul balcone creando aumento di
Sostituzione con altro avente caratteri
essenziali diversi
Con demolizioni di modesta entit
Rifacimento conservando caratteristiche
Antenna comune in sostituzione delle antenne
Riparazioni parti murarie (frontalini, cielo),
sostituzione di parapetti e ringhiere
conservando caratteristiche (materiali
sagome e colori) uguali
Riparazioni varie e sostituzione di parti anche
strutturali conservando dimensioni uguali a
Riparazione o sostituzione cancelli o portoni,
conservando caratteristiche (sagoma e colori)
Riparazione o rifacimento, interno ed esterno
conservando caratteristiche (materiali,
Riparazione conservando (materiali e colori)
Riparazioni varie interne ed esterne,
Rifacimento o sostituzione conservando i
caratteri essenziali preesistenti (materiali,
Riparazione o sostituzione conservando i
caratteri essenziali preesistenti
Piccola apertura per sfiatatoio gas
rifacimento, anche completo, con materiali e
colori uguali a quelli preesistenti
Sostituzione senza modifica della tipologia di
Riparazione o sostituzione della
canalizzazione fognaria, fino al limite della
propriet del fabbricato
Sostituzione con gradini uguali a quelli
preesistenti, interni e esterni
Riparazione o sostituzione senza modifiche
della situazione preesistente
(purch conforme
alla L. 46/90)
Riparazione dellimpianto senza innovazioni,
riparazione con ammodernamenti e/o
Sostituzione di quelle preesistenti senza
modificare la sagoma e/o i colori
Riparazione o sostituzione, conservando la
sagoma, i materiali e i colori uguali a quelli
Sostituzione con altri infissi conservando le
caratteristiche preesistenti
Intonaci e tinteggiatura esterna conservando
materiali e colori uguali a quelli preesistenti
Intonaci e tinteggiatura interna senza
limitazioni di materiale e colori
Rifacimento conservando materiali uguali a
Riparazioni murarie varie conservando le
suddivisioni interne preesistenti
Sostituzione con altri aventi gli stessi caratteri
(sagoma e colori) di quelli preesistenti
Riparazione conservando caratteristiche uguali
a quelle preesistenti
Riparazione o rifacimento con materiali e
sagoma uguali a quelli preesistenti
Riparazione o rifacimento conservando la
stessa posizione, anche con materiali diversi
Riparazione o rinforzo della struttura
conservando caratteri uguali a quelli preesistenti
Rifacimento con dimensioni e materiali uguali
Rifacimento conservando sagoma e colori
Sostituzione conservando le caratteristiche
preesistenti (sagoma e colori)
Riparazione struttura conservando dimensioni
e materiali uguali a quelli preesistenti (interno
ed esterno)
Riparazione e rinforzo di strutture,
conservando le caratteristiche (materiali,
Sostituzione conservando sagome e colori
Sostituzione con altra avente gli stessi
Riparazione, conservando materiali colori
Riparazione e sostituzione conservando
caratteristiche (sagoma, materiali e colori)
Riparazione apparecchi sanitari e opere
edilizie varie (tubazioni, piastrelle, ecc.)
Sostituzione con altra purch vengano
conservati dimensioni e colori uguali a quelli
Riparazione conservando pendenza, posizione,
sagoma, colori e materiali uguali ai preesistenti
pendenza sagoma e posizioni preesistenti
Sostituzione con altri aventi le stesse
Riparazioni, conservando materiali
caratteristiche e colori preesistenti
Sostituzione dei solai di copertura con materiali
Riparazione delle pavimentazioni, rifacimento o
preesistenti (dimensioni e piano)
Riparazione con sostituzione di parte della
struttura e dei materiali di copertura,
Rifacimento conservando materiali e colori
Rifacimento senza limitazioni per materiali e
Sostituzione tramezzi interni, senza alterazione
della tipologia dellunit immobiliare
Sostituzione con altre aventi materiali
dimensioni e posizione ugualI a quelle
Rifacimento parziale conservando i caratteri
Legge 1 agosto 2003, n. 200
Regolamento 18 febbraio 1998, n. 41 (recante norme di attuazione e procedure di controllo delle disposizioni di cui all'art. 1 della legge n. 449 del 1997), come modificato dal decreto interministeriale del 9 maggio 2002 n. 153 del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 17 marzo 2006 (Gazzetta Ufficiale n. 70 del
24/03/2006) di approvazione del modello di comunicazione inizio lavori.
Circolare n. 121/E dell'11 maggio 1998 del Ministero delle Finanze
Circolari nn. 95/E del 12 maggio 2000 e 98/E del 17 maggio 2000 del Ministero delle Finanze
Circolari nn. 7/E del 26 gennaio 2001, 13/E del 6 febbraio 2001, e 55/E del 14 giugno 2001 dell'Agenzia
Circolari n. 15/E del 1 febbraio 2002 dell'Agenzia delle Entrate
Circolare n. 15 del 5 marzo 2003 dell'Agenzia delle Entrate
Circolari nn. 12 del 1 aprile 2005 e 17 del 3 maggio 2005 dell'Agenzia delle Entrate
Risoluzione n. 136/E del 6 maggio 2002 dell'Agenzia delle Entrate
Risoluzione n. 184 del 12 giugno 2002 dell'Agenzia delle Entrate
Risoluzione n. 350 dell'11 novembre 2002 dell'Agenzia delle Entrate
Risoluzione n. 118 del 10 agosto 2004 dell'Agenzia delle Entrate
Tutti i provvedimenti citati sono reperibili consultando il sito
Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti e Relazioni Esterne
Ufficio Prodotti Editoriali
Registrazione del Tribunale di Roma n. 504 del 1 dicembre 2003
Redazione a cura dellUfficio Prodotti Editoriali
Meta Studio di Mauro Fanti
LAgenzia informa consultabile anche su www.agenziaentrate.gov.it
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