Source: http://www.settimanafiscaledigital.ilsole24ore.com/edizione/201932
Timestamp: 2019-08-26 07:16:25+00:00
Document Index: 98655867

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 38', 'art. 1']

Numero 32 30 agosto 2019
Accertamento, agevolazioni, regime forfetario e Iva
e-fattura: le ultime risposte delle Entrate
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato aggiornamenti relativi ad alcune FAQ già pubblicate negli scorsi mesi e numerose nuove FAQ datate 19 luglio 2019, in tema di fatturazione elettronica. Nel presente intervento si riporta una sintesi dei principali chiarimenti forniti dall'Agenzia.
Con sentenza n. 75 , depositata il 9.4.2019 , la Corte Costituzionale ha dichiarato l’ illegittimità costituzionale dell’ art. 16-septies del D.L. 179/2012 (conv. con modif. dalla L. 221/2012) nella parte in cui prevede che « la notifica eseguita con modalità telematiche la cui ricevuta di accettazione è generata dopo le ore 21 ed entro le ore 24 si perfeziona per il notificante alle ore 7 del giorno successivo, anziché al momento di generazione della predetta ricevuta ». La pronuncia comporta numerose conseguenze, considerato il consolidato orientamento della Corte di Cassazione che si è sempre espressa nel senso opposto , ritenendo tardiva la notifica eseguita via pec dopo le ore 21:00 del giorno di scadenza del termine.
I crediti, per le persone fisiche, per le imprese e per gli altri soggetti, sono generalmente cedibili ai sensi degli artt. 1260 e ss. del c.c. Tale previsione si estende anche ai crediti tributari , e in particolare al credito Iva (Cass. 12.10.2001, n. 12455), a norma dell' art. 5, co. 4-ter, D.L. 14.3.1988, n. 70, conv. con modif. con L. 13.5.1988, n. 154 . Anteriormente alle recenti modifiche normative, apportate dal Decreto «crescita» ( art. 12-sexies, D.L. 34/2019, conv. con modif. con L. 58/2019 ), potevano costituire oggetto di cessione esclusivamente i crediti risultanti dalla dichiarazione annuale Iva, richiesti a rimborso con la procedura di cui all'art. 38-bis, D.P.R. 633/1972 (anche se la giurisprudenza riconosceva da tempo tale possibilità pure per i crediti infrannuali). Il Decreto «crescita» ha previsto a livello normativo la possibilità per i soggetti passivi Iva di cedere anche i crediti maturati trimestralmente , subordinatamente al possesso dei requisiti per la richiesta di rimborso infrannuale . Le nuove previsioni si applicano ai crediti per i quali è chiesto il rimborso a decorrere dall’ 1.1.2 020 .
Con la pubblicazione in Gazzetta Uffic i ale 5 luglio 2019, n. 156, del D.M. 7 maggio 2019 (rubricato « Modalità di attuazione degli incentivi fiscali all’investimento in start-up innovative e in pmi innovative ») si è provveduto ad un potenziamento degli incentivi fiscali per gli investimenti in capitale di rischio nelle start-up innovative e un’estensione dei benefici alle pmi innovative da parte di persone fisiche e società nei periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2016. Le agevolazioni spettano fino ad un ammontare complessivo di conferimenti non superiore a 15 milioni di euro per ciascuna start-up innovativa o pmi innovativa.
Modelli predittivi antievasione: «via libera» del Garante privacy
Recentemente il Garante per la protezione dei dati personali si è pronunciato sulla conformità alla normativa europea e nazionale sulla privacy di alcuni strumenti e modelli predittivi del rischio antievasione che l’Agenzia delle Entrate ha in programma di mettere in campo. L’Agenzia delle Entrate potrà iniziare la sperimentazione di processi automatizzati per la lotta all’ evasione , a condizione che siano adottate determinate e specifiche misure di sicurezza a presidio dei diritti e delle liberà degli interessati . Alla luce del GDPR , allo scopo di evitare possibili discriminazioni o pregiudizi, i processi automatizzati devono garantire massima sicurezza e trasparenza , anche riguardo alla logica alla base degli algoritmi utilizzati . L’Amministrazione finanziaria, attivando adeguate misure di garanzia, potrà, quindi, utilizzare strumenti analitici capaci di prevedere il rischio evasione attraverso la selezione automatizzata di posizioni fiscali dei potenziali evasori , anche mediante lo scambio di informazioni con Amministrazioni estere.
Bilancio 2018 degli enti del Servizio sanitario nazionale
L’ art. 1, co. 166, L. 23.12.2005, n. 266 prevede che gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali trasmettano alle competenti Sezioni Regionali di Controllo della Corte dei conti una relazione sul bilancio di previsione e sul rendiconto della gestione . Il successivo co. 167 attribuisce alla Corte dei Conti il compito di definire unitariamente i criteri e le linee guida cui debbono attenersi gli stessi organi di revisione nella predisposizione della relazione, specificando altresì i contenuti minimi. Con la Deliberazione n. 16/Sezaut/2019/Inpr , adottata nell’adunanza dell’11.6.2019, la Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti ha definito ed approvato le linee guida, il questionario ed i criteri che i collegi sindacali degli enti del servizio sanitario nazionale in relazione al bilancio di esercizio chiuso al 31.12.2018.