Source: http://docplayer.it/49511037-Contratto-cemento-aziende-industriali-contratto-collettivo-nazionale-di-lavoro.html
Timestamp: 2018-02-24 20:26:39+00:00
Document Index: 151836321

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 16', 'art. 12', 'art. 26']

Contratto: CEMENTO - Aziende industriali CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO - PDF
Contratto: CEMENTO - Aziende industriali CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO
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1 Contratto: CEMENTO - Aziende industriali CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO per i dipendenti dalle aziende esercenti la produzione del cemento, del fibro-cemento, della calce e del gesso 6 MARZO 1987 (Decorrenza: 1 aprile Scadenza: 31 maggio 1990) Parti stipulanti Associazione dell'industria italiana del cemento, del fibro-cemento, della calce e del gesso Associazione sindacale Intersind Associazione sindacale per le aziende petrolchimiche e collegate a partecipazione statale (ASAP) e Federazione nazionale dei lavoratori delle costruzioni (FLC) Federazione nazionale lavoratori edili e affini del legno (FENEAL-UIL) Federazione italiana lavoratori costruzioni ed affini (FILCA-CISL) Federazione italiana lavoratori legno edilizia industrie affini ed estrattive (FILLEA-CGIL) e, separatamente Federazione nazionale costruzioni (CISNAL) Federazione autonoma italiana lavoratori del cemento, legno, edilizia ed affini (FAILCLEA- CONFAIL) Testo del c.c.n.l. Premessa 1) Il presente contratto fissa l'ambito di contrattazione a livello aziendale, consentendo una maggiore aderenza della disciplina contrattuale a talune caratteristiche settoriali e di azienda. Esso, nel realizzare maggiori benefici per i lavoratori, riconosce l'esigenza per le imprese di poter programmare la propria attività produttiva sulla base di elementi predeterminati per la durata del presente contratto e degli accordi applicativi stipulati in attuazione delle sue norme. 2) La contrattazione a livello aziendale verrà pertanto svolta solo per le materie per le quali nel presente contratto è prevista tale possibilità di regolamentazione nei limiti e secondo le procedure specificamente indicate. Competenti per questo livello di contrattazione, in rappresentanza rispettivamente dei lavoratori e delle aziende, saranno da un lato i Sindacati provinciali di categoria dei lavoratori e dall'altro l'organizzazione sindacale territoriale industriale, salve le ipotesi previste per l'intervento delle Organizzazioni nazionali. 3) Al sistema contrattuale così disciplinato corrisponde l'impegno delle parti di rispettare e far rispettare ai propri iscritti, per il periodo di loro validità, il presente contratto e le norme applicative aziendali da esso previste. A tale fine le Associazioni industriali sono impegnate ad adoperarsi per l'osservanza delle condizioni pattuite da parte delle aziende associate mentre le Organizzazioni dei lavoratori si impegnano a non promuovere e ad intervenire perchè siano evitate azioni o rivendicazioni intese a modificare, integrare, innovare quanto ha formato oggetto di accordo ai vari livelli. 4) Nel quadro di quanto sopra convenuto, si è stipulato il presente contratto di lavoro da valere per i lavoratori dipendenti dalle aziende esercenti la produzione del cemento, del fibrocemento, della calce e del gesso, nonchè la produzione promiscua di cemento, calce e gesso. Per la Federazione Nazionale Costruzioni (Cisnal) il suddetto punto 4) è sostituito dal seguente: "Nel quadro di quanto sopra convenuto, si è stipulato il presente contratto di lavoro da valere per i lavoratori dipendenti dalle aziende esercenti la produzione del cemento, del fibrocemento, della calce e del gesso, nonchè la produzione promiscua di cemento, calce e gesso, con la sola esclusione dell'art. 31 relativo al Consiglio di fabbrica. Di conseguenza in tutti gli articoli del presente contratto, nei quali si fa riferimento al Consiglio di fabbrica, questo si deve intendere sostituito dalla "Rappresentanza sindacale aziendale" prevista e regolamentata dalla legge 20 maggio 1970, n. 300". DISCIPLINA GENERALE
2 Sistema di informazione su investimenti e occupazione Le parti, ferme restando l'autonomia e le prerogative imprenditoriali e le rispettive distinte responsabilità degli imprenditori e delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori, convengono di attuare un sistema di informazioni per le materie e secondo le modalità di cui ai successivi punti. Le parti, condividendo gli obiettivi indicati nell'accordo interconfederale 8 maggio 1986 e ravvisando di comune interesse lo sviluppo di un sistema armonico di relazioni industriali, esprimono il loro intendimento di accrescere lo scambio di conoscenze sullo stato, gli andamenti e le prospettive dei settori del cemento, del fibro-cemento, della calce e del gesso, attraverso i dati da esse forniti e quelli acquisiti da enti pubblici competenti a rilevarli, concernenti: A) Per i settori cemento e fibro-cemento 1. La realtà strutturale; l'andamento del mercato nazionale articolato per grandi aree territoriali omogenee; l'andamento delle importazioni e delle esportazioni; gli investimenti complessivi previsti, riguardanti significativi ampliamenti o trasformazione degli impianti esistenti, nuovi insediamenti industriali e le loro localizzazioni per grandi aree geografiche; l'andamento dell'occupazione complessiva, con specifico riferimento a quella giovanile e a quella femminile. I dati sopraindicati saranno oggetto di valutazioni autonome delle parti stipulanti nel corso di apposito incontro a livello nazionale, che di norma avverrà annualmente o a richiesta di una delle parti in presenza di riconosciute obiettive necessità di carattere generale. Nel corso di tale incontro le Associazioni imprenditoriali illustreranno le prospettive produttive dei settori rappresentati e indicheranno le eventuali implicazioni degli investimenti previsti sull'occupazione e sulle condizioni ambientali ed ecologiche. 2. Di norma annualmente, successivamente all'incontro in sede nazionale di cui al punto 1), le Associazioni imprenditoriali competenti porteranno a conoscenza delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori competenti, su richiesta delle stesse, in apposito incontro da svolgersi presso la sede dell'associazione imprenditoriale, per le aree regionali ed interregionali indicate all'allegato 1, l'andamento della produzione e del mercato, la occupazione complessiva in ciascuno dei settori, le previsioni degli investimenti riguardanti significativi ampliamenti e/o trasformazioni degli impianti esistenti e/o nuovi insediamenti industriali, illustrando le eventuali implicazioni degli investimenti predetti sull'occupazione, sulla qualificazione professionale, sulle prospettive produttive e sulle condizioni ambientali ed ecologiche, con specifico riferimento alle aree regionali ed interregionali interessate. In tale occasione saranno fornite informazioni, riferite alle sopraddette aree, in merito a situazioni di crisi, a eventuali processi di ristrutturazione e riconversione produttiva e ad implicazioni derivanti all'attività produttiva da specifiche normative regionali. Saranno inoltre fornite informazioni su eventuali processi di mobilità. I dati sopraindicati saranno oggetto di valutazioni autonome delle parti stipulanti nel corso del predetto incontro a livello regionale o interregionale. Nelle regioni ove siano presenti soltanto una o più unità produttive appartenenti ad un'unica società l'informativa regionale sarà assorbita da quella prevista nei successivi punti 3. e Successivamente all'incontro indicato al punto 1., i gruppi industriali dei settori rappresentati - intendendo per gruppo aziende industriali di particolare importanza, operanti anche in più settori regolati dal presente contratto, articolate in più stabilimenti e sedi dislocati in varie aree del territorio nazionale nonchè aziende che a seguito di scorporo si costituiscono con più ragioni sociali diverse - forniranno annualmente alle Organizzazioni sindacali dei lavoratori nazionali, su richiesta delle stesse, in apposito incontro da svolgersi presso la Sede dell'associazione imprenditoriale, informazioni previsionali circa i propri programmi di investimento che comportino diversificazioni produttive e/o significativi ampliamenti o modifiche strutturali degli impianti esistenti, eventuali nuovi insediamenti, loro localizzazioni e modifiche degli ambienti di lavoro, nonchè sulla distribuzione del personale ripartito per categoria (quadri, impiegati, intermedi, operai) e per sesso. I gruppi industriali dei settori rappresentati forniranno altresì informazioni su sostanziali innovazioni tecnologiche, sui progetti e sulle iniziative tesi al risparmio energetico, sulle implicazioni derivanti all'attività produttiva da specifiche normative regionali, nonchè sulle linee generali di significativi processi aziendali di riorganizzazione, di ristrutturazione e di riconversione produttiva. Per questi ultimi oggetti la cadenza dell'informativa sarà quella obiettivamente richiesta dai fatti specifici. In relazione alla predetta informativa, saranno illustrate le eventuali implicazioni sull'occupazione, sulle prospettive produttive e sugli aspetti ambientali ed ecologici. Le informazioni previsionali di cui sopra potranno essere fornite, su richiesta, ai singoli Consigli di fabbrica per quanto di interesse relativo alle rispettive unità produttive facenti parte del gruppo.
3 4. Successivamente all'incontro indicato al punto 1., le direzioni delle aziende significative - intendendosi per tali quelle che, avendo notevole peso produttivo e rilevante incidenza nei settori in cui operano, occupino più di 90 dipendenti - che non siano comprese tra quelle di cui al precedente punto 3., daranno, ove richieste, al Consiglio di fabbrica nel corso di apposito incontro annuale, con l'eventuale assistenza delle rispettive Associazioni sindacali, informazioni previsionali circa i propri programmi di investimento che comportino diversificazioni produttive e/o significativi ampliamenti e/o modifiche strutturali degli impianti esistenti e/o eventuali nuovi insediamenti, loro localizzazioni e modifiche degli ambienti di lavoro. Le direzioni delle aziende daranno altresì informazioni su sostanziali innovazioni tecnologiche, sui progetti e sulle iniziative tese al risparmio energetico, sulle implicazioni derivanti all'attività produttiva da specifiche normative regionali nonchè sulle linee generali di significativi processi di ristrutturazione e di riconversione produttiva. Per questi ultimi oggetti la cadenza dell'informativa sarà quella obiettivamente richiesta dai fatti specifici. In relazione alla predetta informativa saranno illustrate le eventuali implicazioni sull'occupazione, sulle prospettive produttive e sugli aspetti ambientali ed ecologici. B) Per i settori calce e gesso 1. La realtà strutturale dell'intero comparto e le prospettive produttive di ciascuno dei settori interessati, significativi processi di ristrutturazione e riconversione produttiva, le previsioni degli investimenti complessivi del settore riguardanti significativi ampliamenti e/o trasformazioni degli impianti esistenti e/o nuovi insediamenti industriali e loro localizzazioni per grandi aree geografiche, che comportino riflessi sull'occupazione, sulle prospettive produttive e sulle condizioni ambientali ed ecologiche. I dati sopraindicati saranno oggetto di valutazioni autonome delle parti stipulanti nel corso di apposito incontro a livello nazionale che di norma avverrà annualmente o a richiesta di una delle parti in presenza di riconosciute obiettive necessità di carattere generale. 2. Di norma annualmente, successivamente all'incontro indicato al punto 1., l'assocemento porterà a conoscenza delle competenti Organizzazioni sindacali dei lavoratori su richiesta delle stesse, in apposito incontro, per le aree interregionali aventi notevole peso produttivo e significativa incidenza nell'ambito dei settori interessati e di cui all'allegato 2, le stesse informazioni di cui al precedente capoverso con specifico riferimento alle aree geografiche interessate. I dati sopraindicati saranno oggetto di valutazioni autonome delle parti stipulanti nel corso del predetto incontro a livello interregionale. Allegato 1 Aree regionali e/o interregionali di cui al punto 2., sezione A, del sistema di informazione su investimenti e occupazione: Settore cemento: Tutte le Regioni, fatto salvo quanto previsto all'ultimo alinea del punto 2., sezione A. Settore fibrocemento: 1) Piemonte - Lombardia - Emilia-Romagna; 2) Toscana - Marche - Campania; 3) Puglia - Sicilia - Sardegna. Nota a verbale Le parti si danno atto che la definizione per il settore del fibro-cemento delle aree di cui sopra tiene conto della dislocazione delle unità produttive esistenti. Ove tale situazione dovesse modificarsi, le parti si incontreranno per un riesame della materia. Allegato 2 Aree interregionali di cui al punto 2., sezione B, del sistema di informazione su investimenti e occupazione: Settore calce: 1) Piemonte - Liguria; 2) Lombardia - Veneto - Friuli-Venezia Giulia - Trentino-Alto Adige; 3) Emilia-Romagna - Toscana - Umbria - Marche; 4) Lazio - Puglia - Sicilia - Sardegna. Settore gesso: 1) Piemonte - Lombardia - Friuli-Venezia Giulia - Trentino-Alto Adige - Emilia-Romagna;
4 2) Toscana - Marche - Abruzzo - Sicilia. Nota a verbale Nelle Regioni sopra non menzionate non si registrano, allo stato attuale, stabilimenti di aziende aderenti all'assocemento. Qualora tale situazione dovesse modificarsi, le Regioni interessate si riterranno ricomprese nelle aree interregionali limitrofe a quelle sopra definite. DISCIPLINA COMUNE Art. 1 (Assunzione) L'assunzione dei lavoratori a cui si riferisce il presente contratto avverrà a norma delle disposizioni di legge e degli eventuali accordi interconfederali e sarà comunicata all'interessato con la specificazione del gruppo e della qualifica a cui egli è assegnato ai sensi dell'art. 5 (classificazione del personale), della data di assunzione, del trattamento economico iniziale, della durata dell'eventuale periodo di prova, della località di svolgimento del lavoro e delle mansioni a cui normalmente deve attendere. Art. 2 (Assunzione e lavoro delle donne e dei fanciulli) Per l'ammissione al lavoro delle donne e dei fanciulli, valgono le disposizioni di legge. Comunque è fatto divieto di far lavorare di notte i giovani inferiori ai 18 anni e le donne di qualunque età, ferme restando le eccezioni di legge e le norme della legge 9 dicembre 1977, n Compatibilmente con le esigenze aziendali, si eviterà di richiedere prestazioni di lavoro al personale femminile nei giorni festivi. Art. 3 (Documenti) All'atto dell'assunzione il lavoratore deve presentare: 1) la carta d'identità od altri documenti equivalenti; 2) il libretto di lavoro; 3) la documentazione relativa alle assicurazioni sociali obbligatorie; 4) il libretto per l'assistenza malattia; 5) lo stato di famiglia per i lavoratori capi famiglia, agli effetti degli assegni familiari e dell'assegno integrativo; 6) il certificato degli studi compiuti; 7) altri documenti richiesti da eventuali successive disposizioni contrattuali o di legge. E' in facoltà dell'azienda di richiedere il certificato penale di data non anteriore a tre mesi. Il lavoratore dovrà dichiarare alla Direzione la sua residenza e comunicare tempestivamente gli eventuali cambiamenti. Art. 4 (Visita medica) E' in facoltà dell'azienda di far sottoporre il lavoratore a visita medica, secondo quanto disposto dall'art. 5 della legge 20 maggio 1970, n Art. 5 (Classificazione del personale) I lavoratori dei settori regolati dal presente contratto sono inquadrati in una scala classificatoria articolata su 7 gruppi professionali ai quali corrispondono 7 livelli retributivi con valori minimi tabellari mensili. L'inquadramento delle varie mansioni nei singoli gruppi è effettuato sulla base delle relative declaratorie e profili, come sotto indicato. La declaratoria determina, per ciascun gruppo, le caratteristiche ed i requisiti indispensabili per l'inquadramento della mansione nel gruppo stesso.
5 I profili rappresentano le caratteristiche essenziali del contenuto professionale delle mansioni in essi considerate ed hanno valore esemplificativo minimo. Per le mansioni non rappresentate nei profili o aventi contenuto professionale superiore a quello del relativo profilo, l'inquadramento sarà effettuato - nell'ambito della stessa qualifica - sulla base delle declaratorie e utilizzando per analogia i profili esistenti. Resta fermo che nessun lavoratore, svolgente mansioni rappresentate dal profilo, potrà essere inquadrato in categoria inferiore a quella a cui il profilo si riferisce. Eventuali contestazioni riguardanti l'applicazione delle norme del presente articolo saranno esaminate, in sede aziendale, tra la Direzione e il Consiglio di fabbrica. Il presente sistema di classificazione del personale, unitamente alla scala parametrale di cui alle allegate tabelle retributive, individua lo strumento idoneo a cogliere il valore professionale del lavoro svolto e realizza la corrispondenza tra il livello retributivo e tale valore. La classificazione unica, mentre determina comuni livelli di retribuzione minima contrattuale, non modifica per il resto la attribuzione ai singoli lavoratori dei trattamenti di carattere normativo ed economico che continuano ad essere previsti differenziati per i quadri, gli impiegati, le categorie speciali e gli operai dalle disposizioni di legge, di accordo interconfederale, di contratto collettivo e di accordo aziendale che si intendono qui riconfermate, in quanto non esplicitamente modificate con il presente contratto. In relazione a quanto previsto dal comma precedente resta confermato che per il collegamento tra le declaratorie, con i relativi profili esemplificativi, e le diverse qualifiche vale quanto segue: a) qualifica dei quadri: declaratoria e normativa di cui al successivo punto B); b) qualifica impiegatizia: declaratorie dei gruppi A Super ed A; prima declaratoria dei gruppi B, C, D ed E; c) qualifica categoria speciale: seconda declaratoria dei gruppi B e C; d) qualifica operaia: terza declaratoria del gruppo C; seconda declaratoria dei gruppi D ed E; declaratoria del gruppo F. Le parti si danno reciprocamente atto che quanto sopra ha rappresentato il comune presupposto per la stipulazione delle norme di classificazione unica. Dichiarazione a verbale Le parti - anche in relazione al prevedibile progresso tecnologico e allo sviluppo dell'automazione - riconoscono la necessità di valorizzare la formazione professionale come mezzo essenziale per affinare e perfezionare le capacità tecniche dei lavoratori anche al fine di un loro migliore rendimento e del conseguente aumento di produttività. Esse pertanto convengono sulla opportunità che, nel quadro della legislazione vigente, vengano poste in essere misure atte a sviluppare la formazione professionale anche attraverso collegamenti con le scuole ed istituti professionali esistenti. A) Declaratorie e profili Gruppo A Super Declaratoria Appartengono a questo gruppo i lavoratori che, possedendo tutte le caratteristiche indicate nella declaratoria del Gruppo A nonchè notevole esperienza acquisita a seguito di prolungato esercizio delle funzioni ed adeguata preparazione teorica, sono preposti, in azienda di adeguate dimensioni, ad attività di coordinamento di più servizi o uffici o enti produttivi fondamentali dell'azienda ai fini dello sviluppo e della realizzazione degli obiettivi aziendali o svolgono, in dette aziende, attività di alta professionalità e importanza, per il perseguimento degli stessi fini. Gruppo A Declaratoria Lavoratori di concetto con funzioni direttive o che, comunque, svolgono mansioni di particolare rilevanza e responsabilità con facoltà decisionale e di iniziativa nell'organizzazione del lavoro e per il buon andamento di determinate attività aziendali. Sono in possesso di adeguata preparazione professionale e di approfondita e comprovata esperienza nel campo della propria attività. Gruppo B
6 Prima Declaratoria Lavoratori di concetto che svolgono mansioni richiedenti una certa iniziativa e una determinata autonomia funzionale nell'ambito delle direttive ricevute. Sono in possesso di adeguata preparazione professionale o di comprovata esperienza nel campo della propria attività. Profili: - addetti a mansioni amministrative con specifica competenza nella contabilità generale e industriale; - addetti a mansioni commerciali e/o tecnico-commerciali con specifica competenza di vendita e/o acquisto; - addetti a mansioni tecniche con compiti di controllo e di coordinamento nell'ambito dei servizi o dei settori di produzione per assicurarne la piena efficienza e le migliori condizioni di funzionamento. Seconda Declaratoria Lavoratori addetti al coordinamento, alla guida ed al controllo operativo con facoltà di iniziativa nell'ambito delle direttive ricevute e responsabilità di squadre di lavoratori appartenenti a gruppi inferiori di inquadramento. Sono in possesso di adeguata preparazione professionale o di comprovata esperienza nel campo della propria attività. Profili: - capi di gruppi di lavoratori che operano in cicli tecnologici di elevata complessità; - preposti al controllo dell'intero ciclo tecnologico operanti in sala centralizzata di stabilimento (settore cemento). Gruppo C Prima Declaratoria Lavoratori che, alle dipendenze di appartenenti a gruppi di inquadramento superiori, svolgono mansioni richiedenti specifica preparazione professionale ed adeguata esperienza di lavoro. Profili: - venditori o sportellisti semplici acquisitori di ordini non abilitati a trattative commerciali; - disegnatori d'ordine con adeguata esperienza; - stenodattilografe provette con compiti di segreteria; - operatori su calcolatori elettronici con adeguata esperienza. Seconda Declaratoria Lavoratori preposti alla guida e al controllo di gruppi di lavoratori appartenenti a livelli inferiori di inquadramento. Sono in possesso di adeguata competenza tecnico-pratica. Profili: - capi squadra di lavoratori a turno in ciclo produttivo; - capi squadra di montatori o manutentori (edili, meccanici, elettrici, elettronici, ecc.) di macchine, attrezzature e di impianti che operano in officina e/o nei reparti di fabbrica (settore cemento e fibro-cemento). Terza Declaratoria Appartengono a questa categoria i lavoratori che, in condizioni di autonomia esecutiva nell'ambito della propria mansione, compiono, su impianti od attrezzature complessi, operazioni di notevole delicatezza e difficoltà, la cui esecuzione richiede rilevanti capacità tecnico-pratiche acquisite con adeguata conoscenza teorica e mediante esperienza di lavoro. Profili: - conduttori dell'intero ciclo tecnologico in sala centralizzata; - montatori e riparatori di circuiti elettronici di regolazione automatica; - conduttori, a reparto, di più forni rotanti, che siano equipaggiati di impianto/i macinazioneessiccazione carbone, di cui curano pure il funzionamento ed operanti di norma senza l'aiuto di altro lavoratore; - conduttori, a reparto, di più molini del crudo, che curano pure il processo di omogeneizzazione ed eseguono i controlli di ordine chimico e fisico intervenendo per le correzioni del crudo ed operanti di norma senza l'aiuto di altro lavoratore;
7 - conduttori, a reparto, di più molini cemento, in circuito chiuso, unitamente a più essiccatoi di cui curano il funzionamento ed eseguono controlli relativi alle caratteristiche chimico-fisiche del cemento ed all'umidità residua dei semiprodotti essiccati intervenendo per le dovute correzioni; - conduttori, a reparto, di molini del crudo e cemento, in circuito chiuso, che curano pure il processo di omogeneizzazione ed eseguono i controlli di ordine chimico-fisico intervenendo per le dovute correzioni; - analisti che eseguono, sul processo produttivo in corso e con conseguenze operative, tutte le determinazioni e/o analisi chimiche o chimico-fisiche su materie prime, combustibili, semilavorati e prodotti finiti nell'industria del cemento, con l'uso di apparecchiature di complesso e delicato funzionamento, effettuando i calcoli di analisi e relative registrazioni; - macchinisti conduttori di macchine complesse di produzione di lastre o tubi che operano sia in sala quadri che in reparto, che controllano le varie fasi della linea, in grado di interpretare le diverse variabili del processo produttivo stesso e compiere le operazioni necessarie al mantenimento - di cui sono responsabili - degli standards qualitativi prefissati (settore fibrocemento); - specialisti di processo con adeguate conoscenze teoriche che, per i fini della manutenzione ordinaria programmata, compiono operazioni periodiche di controllo sugli impianti secondo un piano preordinato inteso ad accertarne lo stato di efficienza. Gruppo D Prima Declaratoria Lavoratori che esplicano la loro attività alle dipendenze di lavoratori appartenenti a gruppi di inquadramento superiori svolgendo mansioni che richiedono capacità pratiche e preparazione professionale. Profili: - addetti ad uffici tecnici, commerciali ed amministrativi che compiono operazioni ricorrenti seguendo modalità e procedure prestabilite (disegnatori d'ordine, ecc.); - addetti alla perforazione e/o verifica di schede in centri elettronici o meccanografici; - dattilografe provette con adeguata esperienza. Seconda Declaratoria Lavoratori che compiono a regola d'arte lavori od operazioni delicati e complessi la cui esecuzione richiede specifiche conoscenze tecniche e comprovate capacità pratiche comunque acquisite. Profili: - specialisti di macchine utensili e specialisti di mestiere che compiono, in piena autonomia esecutiva, operazioni di manutenzione, riparazione e montaggio di macchine, apparecchiature elettriche o componenti elettronici, attrezzature ed impianti, sia in officina che nei reparti di fabbrica; addetti alla costruzione di opere per la cui esecuzione necessitano conoscenze tecniche e capacità pratiche; - addetti patentati all'infermeria; - conduttori di mezzi semoventi in possesso di patente, ove richiesta dalla legge, che conoscono le caratteristiche strutturali, funzionali ed operative del mezzo loro affidato e ne curino la piccola manutenzione; - portieri-pesatori; - conduttori di carroponte installati nei capannoni delle materie prime; - minatori con compiti di maneggiare ed utilizzare a regola d'arte gli esplosivi e/o fissando la posizione dei fori da mina e la relativa carica, a cielo aperto od in galleria; addetti all'armamento di cunicoli e gallerie (settore cemento, calce e gesso); - analisti che eseguono determinazioni od analisi chimiche o chimiche-fisiche, anche con l'uso di attrezzature di delicato funzionamento, effettuando i calcoli di analisi e relative registrazioni; calcimetristi (settore cemento, fibro-cemento e calce); - conduttori di una sola o più macchine principali complesse (forni rotanti da cemento o molini in circuito chiuso per farina o cemento) o di più macchine principali (molini compound od essiccatori) che operano sia in sala quadri sia in reparto, fatta eccezione per i conduttori di ciclo tecnologico fondamentale operanti in sala centralizzata di stabilimento; posseggono, ove richiesto dalla legge, patente per la conduzione dell'impianto (settore cemento); - conduttori di una o più macchine principali complesse (forni rotanti da calce; forni verticali automatici con recuperatori di calore; molini combinati con idratatori e separatori) o di più macchine principali (batteria di oltre 2 forni statici da calce; molini tubolari: idratatori combinati
8 con separatore; batteria di oltre 2 forni da gesso) che operano sia in sala quadri sia in reparto; sono in possesso, ove richiesto dalla legge, di patente per la conduzione dell'impianto (settore calce e gesso); - conduttori di macchine complesse di produzione di lastre o tubi che operano sia in sala quadri che in reparto, in grado di interpretare le diverse variabili del processo produttivo e compiere le operazioni necessarie al mantenimento degli standards qualitativi prefissati (settore fibro-cemento); - conduttori di macchine di produzione per le quali è necessaria una approfondita conoscenza del processo tecnologico (esempio: pressatore-conduttore, battitore di macchine lastre o tubi, guardafeltri, formatori) (settore fibro-cemento); - montatori provetti di tubi a pressione senza autonomia di collaudo in opera; conciatetti provetti indipendentemente dai tipi di lastra (settore fibro-cemento); - distributori specializzati di magazzino in possesso di prolungata e comprovata esperienza nella mansione con conoscenza completa di tutti i materiali del magazzino; - addetti alla manovra, eseguita da bordo, di macchine di sollevamento, trasporto e carico di adeguata potenza per il movimento dei materiali, che conoscano le caratteristiche strutturali, funzionali ed operative del mezzo loro affidato e ne curino la manutenzione ordinaria. Gruppo E Prima Declaratoria Lavoratori di ufficio che svolgono mansioni per le quali sono richieste una generica conoscenza professionale e pratica di ufficio. Profili: - addetti a semplici mansioni di ufficio e di segreteria; - addetti a mansioni di scritturazione, copia e lucidatura dei disegni; - addetti a lavori di archivio in genere; - centralinisti telefonici. Seconda Declaratoria Lavoratori che effettuano lavori od operazioni per i quali sono richieste specifica capacità o pratica di mestiere, nonchè generiche conoscenze tecniche comunque acquisite. Profili: - operatori di macchine utensili e lavoratori di mestiere che compiono - in base alle istruzioni sulle modalità esecutive - lavori di manutenzione, riparazione e montaggio di macchine, apparecchiature elettriche e parti ausiliarie di apparecchiature elettroniche, attrezzature ed impianti, sia in officina che nei reparti di fabbrica; addetti alla costruzione di opere per la cui esecuzione necessitano generiche capacità pratiche; - aiutanti di lavoratori inquadrati nei gruppi superiori che svolgono mansioni per le quali occorrono generiche capacità pratiche; - distributori di magazzino in possesso di adeguata conoscenza delle macchine, dei loro pezzi e dei materiali; - personale di vigilanza delle proprietà aziendali e di controllo degli accessi relativi; - infermieri non patentati; - conduttori di mezzi semoventi semplici, in possesso di patente, ove richiesta dalla legge, che ne curino la piccola manutenzione; - conduttori di una sola macchina principale o di una o più macchine secondarie (granulatori di Lepol, insaccatrici, sistemi di omogeneizzazione, sistemi di carico automatico) secondo prescrizioni di esercizio prestabilite senza particolari esigenze di ottimazione del processo, ma con il fine di realizzarne il funzionamento regolare (settore cemento, calce e gesso); - analisti che eseguono (valendosi anche di attrezzature speciali) soltanto alcune determinazioni correnti, non configurabili come analisi complete, e che non implicano responsabilità relative alla composizione e qualità dei prodotti finiti; addetti alla confezione e rottura dei provini di controllo dei materiali idraulici (settore cemento, calce e gesso); - addetti al carico di prodotto sfuso (settore cemento, calce e gesso); - insaccatori-stivatori di prodotti in sacchi che si avvicendano continuativamente nello svolgimento delle due mansioni di insaccaggio e stivaggio con rilievo sensibile, anche se non prevalente, della prima mansione (settore cemento, calce e gesso); - addetti alla conduzione di frantoi (settore cemento); - conduttori di macchine ausiliarie di semplice azionamento direttamente collegate con le macchine complesse di produzione principali che operano secondo prescrizioni di esercizio
9 prestabilite con il fine di realizzarne il regolare funzionamento delle stesse (settore fibrocemento); - conduttori di macchine utensili per la lavorazione di tubi e lastre (settore fibro-cemento); - controllori quantitativi che annotano i risultati del controllo stesso (settore fibro-cemento); - addetti alla confezione manuale di recipienti, canne quadrangolari e pezzi speciali (settore fibro-cemento). Gruppo F Declaratoria Lavoratori che svolgono mansioni di semplice manualità per le quali sono richieste generiche capacità operative. Profili: - aiutanti di lavoratori inquadrati nei gruppi superiori che svolgono attività manuali semplici per le quali non occorrono conoscenze professionali; - addetti all'effettuazione di carichi e/o scarichi dei prodotti su mezzi di trasporto di ogni tipo; - lavoratori che eseguono solo lavori manuali di pulizia. B) Quadri Ai sensi e per gli effetti della legge 13 maggio 1985, n. 190, e della legge 2 aprile 1986, n. 106, si concorda quanto segue: 1) la determinazione dei requisiti di appartenenza alla categoria dei quadri viene effettuata dalle parti stipulanti con il c.c.n.l. 6 marzo 1987; 2) appartengono alla categoria dei quadri i lavoratori, tra quelli della declaratoria del Gruppo A Super, che, di norma alle dirette dipendenze di dirigenti, con carattere di continuità e con un grado elevato di capacità gestionale, organizzativa e professionale, in posizioni di rilevante importanza e responsabilità, con ampia discrezionalità di poteri ai fini dello sviluppo e della realizzazione degli obiettivi aziendali, svolgono funzioni direttive di guida, coordinamento e controllo di servizi e uffici o enti produttivi essenziali dell'azienda o di gestione di programmi/progetti anche di ricerca di importanza fondamentale; 3) in fase di prima applicazione, l'attribuzione della qualifica di quadro sarà effettuata dall'azienda con decorrenza 1 settembre 1987; 4) ai quadri si applica la normativa contrattuale prevista per gli impiegati con funzioni direttive con eccezione di quanto indicato nei successivi punti 5, 6 e 7; 5) le aziende assicureranno i quadri contro il rischio di responsabilità civile verso terzi conseguente a colpa nello svolgimento delle proprie mansioni contrattuali; 6) l'attribuzione della qualifica di quadro sarà effettuata quando le mansioni proprie di tale qualifica siano state svolte per un periodo continuativo di sei mesi, sempre che non in sostituzione di altro lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto; 7) a decorrere dalla data di attribuzione della qualifica di quadro, ai lavoratori interessati, in aggiunta al trattamento economico previsto per il Gruppo A Super, viene corrisposta una indennità di funzione nella misura di cui al successivo art. 11. Tale indennità è utile ai fini del computo degli istituti determinati sulla base della retribuzione di fatto. Le parti si danno atto che con la regolamentazione di cui al presente accordo si è data piena attuazione al disposto della legge 13 maggio 1985, n. 190, per quanto riguarda i quadri. Art. 6 (Orario di lavoro) 1) Orario di lavoro settimanale La durata massima dell'orario normale di lavoro è quella stabilita dalla legge con relative deroghe ed eccezioni. Le deroghe ed eccezioni sono quelle previste dal R.D.L. 15 marzo 1923, n. 692 e dal relativo regolamento. La durata massima dell'orario normale contrattuale viene stabilita in 40 ore settimanali, ferme restando le deroghe ed eccezioni di cui sopra. L'orario settimanale contrattuale di lavoro viene distribuito su 5 giorni con riposo, di norma, cadente il sabato con possibilità per l'azienda di far usufruire la seconda giornata, non lavorata, o nel giorno precedente o susseguente le domeniche e tutte le altre festività, compatibilmente con le esigenze tecniche e organizzative del lavoro verificate con il Consiglio di fabbrica. Per i lavoratori turnisti su tre turni, le 40 ore settimanali dell'orario contrattuale si intendono mediamente realizzate nell'arco di 4 settimane.
10 Dal 1 gennaio 1988, per i lavoratori turnisti su tre turni, le 40 ore settimanali dell'orario contrattuale si intendono mediamente realizzate nell'arco di 5 settimane. Il ricorso al lavoro supplementare e straordinario deve avere carattere eccezionale e trovare giustificazione in ragioni obiettive, indifferibili e occasionali. Al di là dei limiti previsti dal precedente comma, l'eventuale ricorso ai casi di lavoro supplementare e straordinario sarà preventivamente concordato tra la Direzione e il Consiglio di fabbrica. Entro i limiti consentiti dalla legge e dalle norme di cui sopra, il lavoratore non può rifiutarsi di compiere lavoro supplementare, straordinario, festivo e notturno, salvo giustificati motivi individuali di impedimento. Non è riconosciuto, nè compensato, il lavoro supplementare, straordinario, festivo e notturno eseguito senza la preventiva disposizione dell'azienda. Non possono essere adibiti al lavoro notturno gli uomini di età inferiore ai 18 anni e le donne, salve le eccezioni e le deroghe di legge. L'azienda fornirà mensilmente al Consiglio di fabbrica il numero globale delle ore supplementari e/o straordinarie effettuate dai lavoratori, indicandone le motivazioni. L'orario verrà affisso nell'ingresso dello stabilimento o di altra sede di lavoro. Chiarimenti a verbale 1) Ai soli effetti della determinazione del lavoro supplementare e straordinario, le ore non lavorate per ricorrenze festive nazionali e infrasettimanali, per assenze dovute a malattia, infortunio, gravidanza e puerperio - fatta eccezione per quelle coincidenti con il giorno di riposo per riduzione di orario - le ore non lavorate per ferie e permessi retribuiti saranno computate ai fini del raggiungimento dell'orario contrattuale. 2) Le parti, con le norme di cui sopra, non hanno inteso modificare condizioni di miglior favore di fatto esistenti. 2) Flessibilità Le parti concordano sulla necessità di una puntuale applicazione delle norme di legge e contrattuali che regolano il lavoro supplementare e straordinario e si impegnano ad adoperarsi attivamente tramite le rispettive strutture per rimuovere eventuali ostacoli o comportamenti contrastanti con la osservanza delle norme suddette. A fronte di particolari esigenze programmatiche, in relazione alla necessità di una più economica utilizzazione degli impianti e dell'energia, l'azienda potrà disporre prestazioni in più turni giornalieri o in nuovi turni di lavoro, nelle ore notturne e nelle giornate di sabato e di domenica. Le modalità di attuazione verranno esaminate con il Consiglio di fabbrica. Per la effettuazione dei lavori di manutenzione, riparazione, pulizia delle macchine che, eccezionalmente, in base ad oggettive necessità tecnico-produttive devono effettuarsi oltre l'orario normale di lavoro, è data facoltà all'azienda di superare l'orario contrattuale giornaliero e settimanale, nel rispetto delle norme di legge. Per tali lavori l'azienda farà periodiche comunicazioni al Consiglio di fabbrica. 3) Riduzione dell'orario di lavoro La durata massima dell'orario di lavoro è quella stabilita dalla legge con relative deroghe ed eccezioni. Fermo restando che nulla viene innovato alle disposizioni legislative relative all'orario di lavoro, la durata dell'orario normale contrattuale resta confermata in 40 ore settimanali. Nel confermare la normativa di cui il precedente punto 1) del presente articolo, l'orario di lavoro è ridotto di 40 ore in ragione d'anno. Alla sopraindicata riduzione dell'orario di lavoro annua si aggiunge una riduzione in ragione d'anno di 8 ore a partire dall'1 gennaio 1989 e di ulteriori 8 ore dall'1 gennaio Per il settore del fibro-cemento la ulteriore riduzione annua dell'orario di lavoro decorrerà per le prime 8 ore dall'1 luglio 1989 e per le successive 8 ore dall'1 maggio Le sopraddette riduzioni saranno usufruite di norma attraverso il godimento di permessi individuali retribuiti a gruppi di 8 ore. Le aziende potranno eventualmente stabilire, previo esame con il Consiglio di fabbrica, diverse modalità di utilizzazione in relazione alle specifiche esigenze produttive e per la salvaguardia dell'efficienza aziendale, nonchè alle fluttuazioni di mercato, alla stagionalità della domanda e/o in presenza di processi di ristrutturazione o riorganizzazione. In caso di inizio o cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell'anno di calendario, al lavoratore verrà corrisposto un dodicesimo dei permessi di cui al presente punto per ogni mese intero di anzianità. La frazione di mese superiore a 15 giorni sarà considerata a questo effetto come mese intero.
11 Chiarimenti a verbale 1) Resta convenuto che le riduzioni di orario annuo di cui sopra, per tutti i settori, assorbono, fino a concorrenza, eventuali trattamenti extracontrattuali in materia di permessi e ferie, salvo quelli concessi a titolo di nocività del lavoro, nonchè quanto previsto dal Protocollo 22 gennaio ) Le riduzioni di orario di lavoro sopra previste saranno assorbite, fino a concorrenza in caso di provvedimenti legislativi nazionali o comunitari. 4) Trattamento festività soppresse In sostituzione delle festività infrasettimanali abolite dalla legge 5 marzo 1977, n. 54 e successive integrazioni e modificazioni, verranno concessi, a tutti i lavoratori, quattro gruppi di 8 ore di permesso individuale retribuito. Per i lavoratori addetti a lavori discontinui o di semplice attesa o custodia con orario settimanale superiore a 40 ore, detti permessi individuali retribuiti si intendono riferiti all'orario giornaliero contrattuale ad essi assegnato. I permessi dovranno essere goduti individualmente e mediante rotazione che non implichi assenze tali da ostacolare il normale andamento dell'attività produttiva e comunque compatibilmente con le esigenze tecnico-produttive e organizzative delle aziende. Le aziende potranno eventualmente stabilire, previo esame congiunto con il Consiglio di fabbrica, diverse modalità di utilizzazione compatibilmente con le specifiche esigenze aziendali. In caso di inizio o cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell'anno di calendario, al lavoratore verrà corrisposto un dodicesimo dei permessi di cui al primo comma del presente punto per ogni mese intero di anzianità. La frazione di mese superiore a 15 giorni sarà considerata a questo effetto come mese intero. I permessi non usufruiti entro l'anno di maturazione non saranno più fruibili e saranno pagati con la retribuzione (minimo tabellare, eventuale superminimo, indennità di contingenza, eventuali aumenti periodici d'anzianità, premio di produzione e, per i cottimisti, la percentuale minima di cottimo) in atto al 31 dicembre di ogni anno. Per quanto riguarda le due festività la cui celebrazione ha luogo nella prima domenica dei mesi di giugno e di novembre (2 giugno e 4 novembre), il lavoratore beneficerà del trattamento previsto per le festività che coincidono con la domenica. Art. 7 (Addetti a lavori discontinui o di semplice attesa o custodia) Agli effetti del presente articolo sono considerati lavori discontinui o di semplice attesa o custodia quelli elencati nella tabella approvata con R.D. 6 dicembre 1923, n. 2657, e nei successivi provvedimenti aggiuntivi e modificativi. Gli addetti a mansioni discontinue o di semplice attesa o custodia saranno considerati alla stregua dei lavoratori addetti a mansioni continue qualora il complesso delle mansioni da essi espletate tolga di fatto al lavoro il carattere della discontinuità. Per i lavoratori addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia, l'orario di lavoro fissato in un massimo di 10 ore giornaliere e 50 settimanali, salvo per i discontinui con alloggio nella sede di lavoro o nelle immediate adiacenze, per i quali l'orario di lavoro di 12 ore giornaliere e 60 settimanali, in relazione a quanto prevedono le norme degli accordi interconfederali di perequazione nord e centro-sud, rispettivamente del 6 dicembre 1945 e del 23 maggio Pertanto per il lavoro effettuato entro i limiti di cui sopra non si farà luogo all'applicazione delle norme previste ai comma 3 e 4 degli articoli 58,80 e 101 (lavoro supplementare, straordinario, festivo e notturno) riguardanti la regolamentazione degli operai, intermedi ed impiegati. Per i lavoratori addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia, con orari di 40 ore, la retribuzione mensile sarà pari a quella del lavoratore continuo della corrispondente qualifica. Per i lavoratori addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia con orario settimanale superiore a 40 ore, la retribuzione mensile sarà pari a quella sopra indicata, aumentata di tante quote orarie - ottenute dividendo per 175 la retribuzione mensile di cui sopra - quante sono le ore retribuibili oltre le 40, per ogni settimana, secondo l'orario settimanale assegnato. Il trattamento dei suddetti lavoratori è regolato come segue:
12 Per la determinazione del trattamento economico concernente le ferie e le festività si fa riferimento all'orario giornaliero contrattuale singolarmente assegnato. Per quanto riguarda la determinazione della gratifica natalizia o tredicesima mensilità e dei trentesimi relativi all'indennità sostitutiva del preavviso e al trattamento di fine rapporto, si fa riferimento ad una media retributiva mensile pari a 22 giornate calcolate in base all'orario giornaliero contrattuale singolarmente assegnato. Chiarimento a verbale Ai fini di quanto previsto dall'ultimo comma del presente articolo, per i lavoratori con orario di 60 ore settimanali, l'orario giornaliero sarà ragguagliato a 12 ore anche nel caso di distribuzione dell'orario settimanale su 6 giorni. Art. 8 (Contratto a termine) L'assunzione del lavoratore può essere fatta anche con prefissione di termine in base alle norme ed alle condizioni di trattamento previste dalla legge 18 aprile 1962, n. 230 e successive modifiche ed integrazioni. Art. 9 (Lavoro a tempo parziale) Le parti convengono che i rapporti di lavoro a tempo parziale dovranno corrispondere ed essere funzionali ad esigenze di flessibilità della forza lavoro, essere compatibili con l'organizzazione del processo produttivo e diretti, nel contempo, a cogliere esigenze individuali dei lavoratori. Per lavoro a tempo parziale si intende il rapporto di lavoro prestato con un orario ridotto rispetto a quello stabilito dall'art. 6 del presente contratto. Il rapporto a tempo parziale sarà disciplinato secondo i seguenti principi: a) volontarietà di entrambe le parti; b) reversibilità della prestazione da tempo parziale a tempo pieno in relazione alle esigenze aziendali e quando sia compatibile con le mansioni svolte e/o da svolgere; c) applicabilità delle norme del presente contratto in quanto compatibili con la natura del rapporto stesso, secondo principi di proporzionalità. Le parti esprimono l'intendimento di valorizzare il rapporto di lavoro a tempo parziale. In riferimento alle norme di legge in materia, le parti riconoscono che, a fronte di specifiche esigenze organizzative, l'azienda potrà richiedere ai lavoratori a tempo parziale prestazioni eccedenti l'orario di lavoro concordato semprechè dette prestazioni abbiano carattere eccezionale e trovino giustificazione in ragioni obiettive e non permanenti. Art. 10 (Determinazione quote orarie) Il calcolo per stabilire la retribuzione oraria si farà dividendo la retribuzione mensile del lavoratore continuo (ivi compresa l'indennità di contingenza) per 175. Art. 11
13 (Aumenti retributivi e minimi tabellari contrattuali) I minimi tabellari contrattuali in vigore dal 1 gennaio 1985 e di cui al c.c.n.l. 6 luglio 1983 sono incrementati, a partire dalle date sottoriportate, dei seguenti importi mensili: Settori del cemento, calce, gesso e lavorazioni promiscue (*) Per le aziende associate ad Intersind ed ASAP trova applicazione il Protocollo 6 marzo Per il settore del fibro-cemento gli aumenti di cui sopra avranno decorrenza rispettivamente dalle seguenti date: 1ª tranche: dall' ; 2ª tranche: dall' ; 3ª tranche: dall' Pertanto i minimi tabellari mensili relativi a ciascun gruppo, e valevoli per tutti i settori alle date sopraindicate, sono quelli di cui alla allegata tabella (vedi pag. 69) che costituiscono parte integrante, a tutti gli effetti, del presente contratto. Agli appartenenti alla categoria dei quadri, in aggiunta al trattamento economico previsto per il Gruppo A Super verrà corrisposta, a decorrere dalla data di attribuzione della categoria stessa, una indennità di funzione nella misura di L lorde mensili. L'aumento previsto per il Gruppo C a decorrere dal 1 aprile 1987 comprensivo di L derivante dall'incremento parametrale pattuito per detto Gruppo. Agli appartenenti al Gruppo F viene confermato l'importo, istituito con il c.c.n.l. 21 luglio 1979, di L mensili, corrisposto quale "superminimo collettivo di gruppo" da valere agli effetti di tutti gli istituti contrattuali come paga base. Tale importo farà parte della base di computo della indennità di contingenza a decorrere dalla variazione del mese di maggio Art. 12 (Indennità di contingenza) Per quanto riguarda l'indennità di contingenza si fa riferimento alla legge 26 febbraio 1986, n. 38, che, a partire dal 31 gennaio 1986, ha previsto un nuovo meccanismo di adeguamento automatico delle retribuzioni per effetto delle variazioni del costo della vita secondo le disposizioni di cui all'art. 16 del D.P.R. 10 febbraio 1986, n. 13, nonchè alle intese di cui all'accordo interconfederale 8 maggio Per il periodo pregresso all'entrata in vigore della suddetta legge 26 febbraio 1986, n. 38, si rinvia all'art. 12 del c.c.n.l. 6 luglio Art. 13 (Aumenti periodici di anzianità) Le parti, convenendo sulla opportunità di pervenire ad una razionalizzazione della retribuzione con la deindicizzazione di taluni elementi retributivi, concordano di modificare come segue, a far data dal 1 gennaio 1980, la disciplina relativa agli aumenti periodici di anzianità prevista dal c.c.n.l. 30 aprile Il lavoratore per ogni biennio di anzianità di servizio maturato presso la stessa azienda - salvo quanto previsto dal penultimo comma dell'art. 26 (trasferimenti) - ha diritto, indipendentemente da ogni aumento di merito, alla maturazione di 5 aumenti periodici biennali complessivi di importo mensile pari ai valori sottoindicati:
14 Gli aumenti periodici decorreranno dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità. In caso di passaggio di gruppo, il lavoratore manterrà l'importo in cifra degli aumenti periodici già maturati ed avrà quindi diritto a maturare ulteriori aumenti periodici, nella misura fissata per il nuovo gruppo di appartenenza, fino al raggiungimento dell'importo massimo previsto per il nuovo gruppo di appartenenza ivi compreso l'importo maturato nel gruppo di provenienza. L'importo massimo maturabile a titolo di aumenti periodici di anzianità è pari a 5 volte l'importo unitario previsto per il gruppo di appartenenza. La differenza che viene a determinarsi - a seguito del passaggio di gruppo - tra il valore massimo maturabile previsto per il gruppo di acquisizione, a titolo di aumenti periodici di anzianità, e quanto già maturato allo stesso titolo al momento della maturazione del 5 aumento periodico sarà corrisposta in concomitanza con l'erogazione di detto 5 aumento periodico. La frazione di biennio in corso al momento del passaggio di gruppo verrà considerata utile agli effetti della maturazione del successivo aumento periodico. Gli aumenti periodici di anzianità non possono essere assorbiti da precedenti o successivi aumenti di merito, nè questi possono essere assorbiti dagli aumenti periodici maturati o da maturare. Disposizioni transitorie I) In relazione alla modifica apportata agli artt. 54,80 e 107 del c.c.n.l. 30 aprile 1976 (compimento del 20 anno di età) concernente il diritto alla maturazione degli aumenti periodici di anzianità, le parti convengono che per il personale già in forza al 21 luglio 1979 e che alla stessa data risulta di età pari o inferiore agli anni 20, ai fini della maturazione del primo aumento periodico, si terrà conto dell'anzianità conseguita a partire dal 1 gennaio II) Norme applicative per il passaggio dalla precedente alla nuova normativa: 1) Operai La nuova normativa sarà attuata a partire dal 1 gennaio 1980 per i lavoratori assunti dalla stessa data, mentre per gli operai già in forza al 21 luglio 1979, o assunti successivamente a tale data nel corso dell'anno 1979, la nuova normativa troverà applicazione a seconda delle anzianità dei lavoratori al 31 dicembre Gli aumenti periodici che matureranno fino alla data di applicazione della nuova normativa - le cui date sono indicate, a seconda dell'anzianità dei lavoratori al 31 dicembre 1979, ai successivi punti a), b) e c) - saranno calcolati secondo le norme previste dal precedente regime contrattuale (nel numero e nella misura percentuale) facendo riferimento ai minimi tabellari in vigore al 31 dicembre a) Operai che al 31 dicembre 1979 abbiano maturato tutti e 5 gli aumenti periodici di anzianità secondo quanto previsto dal precedente regime contrattuale: A partire dal 1 gennaio 1980 (per i lavoratori che al 31 dicembre 1978 hanno già maturato tutti e 5 gli aumenti periodici previsti dalla precedente normativa o ad un anno data dalla maturazione del 5 aumento periodico di cui alla precedente normativa, qualora lo stesso maturi nel corso del 1979) al lavoratore verrà riconosciuto il 1 aumento periodico, nel valore unitario previsto per il gruppo di appartenenza di cui al 2 comma del presente articolo, con l'assorbimento di quanto già percepito a titolo di aumenti periodici di anzianità secondo il regime contrattuale 30 aprile L'anzianità utile per la maturazione dei successivi aumenti periodici biennali, previsti dalla normativa di cui al 2 comma e successivi del presente articolo, decorrerà dal 1 gennaio 1980, o dal primo giorno del mese successivo a quello della maturazione del 1 aumento periodico, per coloro che hanno maturato, nel corso del 1979, il 5 aumento periodico secondo la precedente normativa. b) Operai che al 31 dicembre 1979 abbiano maturato da 1 a 4 aumenti periodici di anzianità secondo quanto previsto dal precedente regime contrattuale: A partire dal 1 gennaio 1981 al lavoratore verrà riconosciuto il 1 aumento periodico, nel valore unitario previsto per il gruppo di appartenenza di cui al 2 comma del presente articolo,
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