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Timestamp: 2017-01-21 04:39:55+00:00
Document Index: 167385739

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art.2', 'art.1', 'art.21', 'art. 33', 'art. 53', 'art. 80', 'art. 42', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 30', 'art. 1', 'art. 80', 'art. 42']

⭐I diritti del paziente oncologico. A cura di Giuseppe Vitiello Luigia Margherita Carozzo
I diritti del paziente oncologico. A cura di Giuseppe Vitiello Luigia Margherita Carozzo
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1 I diritti del paziente oncologico A cura di Giuseppe Vitiello Luigia Margherita Carozzo2 I diritti del paziente oncologico A cura di Giuseppe Vitiello Professore di Medicina Legale, Università di Torino Coordinatore Regionale Medico Legale INPS Luigia Margherita Carozzo Infermiera, Sede Regionale INPS Piemonte Disegni di Enzo Cappelluti SEEd srl C.so Vigevano, Torino Tel Fax Prima edizione luglio 2010 Tutti i diritti riservati Finito di stampare nel mese di luglio 2010 presso la tipografia La Grafica Nuova (Torino) Stampato su carta ecologica senza uso di cloro3 Bayer Schering Pharma, azienda del gruppo Bayer, è una delle dieci più grandi realtà farmaceutiche al mondo. Distribuisce i propri prodotti in più di 100 paesi, con oltre dipendenti nel mondo, di cui più di impegnati nello sviluppo della ricerca. Bayer Schering Pharma ha un ruolo primario nei settori della diagnostica per immagini, dell ematologia e cardiologia, della primary care, dell andrologia e della ginecologia, grazie a prodotti ad alto valore terapeutico ed innovativo e solo più recentemente ha indirizzato il suo interesse anche allo sviluppo di farmaci antitumorali di nuova generazione per il trattamento dei tumori solidi. L obiettivo aziendale è quello di migliorare la qualità della vita attraverso i propri prodotti e l impegno del gruppo Bayer nel sociale si caratterizza sia per la diffusione di prodotti e servizi ad elevato contenuto innovativo e tecnologico sia per l attenzione rivolta alle persone e all ambiente di ogni paese in cui è presente. Giovanni Fenu Head Bayer Schering Pharma Italia4 5 G. Vitiello - L. M. Carozzo La tutela assistenziale La tutela assistenziale del malato oncologico si articola sostanzialmente in due tronconi: l invalidità civile e l handicap. Tale tutela riguarda tutti i cittadini, a prescindere dalla posizione lavorativa (lavoratori e non lavoratori) e dall età, anche se alcune prestazioni sono riservate ai soggetti in età lavorativa (18-65 anni). L invalidità civile Invalido civile è il soggetto la cui capacità di lavoro, a causa di infermità congenite o acquisite, è ridotta di almeno un terzo. La percentuale di invalidità viene stabilita dalla Commissione Medica ASL, integrata dal medico dell INPS, sulla base della Tabella pubblicata con il DM 5 febbraio Al malato oncologico, a seconda del suo stato di salute, potranno essere riconosciute diverse percentuali di invalidità: 11% con modesta compromissione funzionale; 70% con seria compromissione funzionale; 100% con grave compromissione funzionale. Se, a seguito di interventi chirurgici o del peggioramento della funzionalità renale, il paziente dovesse ricorrere a un trattamento dialitico permanente, potrebbe aver diritto al riconoscimento di una percentuale di invalidità compresa tra 91% e 100%; in caso di trapianto di rene, invece, ha diritto a una percentuale di invalidità del 60%. L handicap L handicap è la condizione di svantaggio sociale in cui si trova un soggetto a causa di infermità congenite o acquisite. La Legge 5 febbraio 1992 n. 104 prevede una particolare tutela per il soggetto portatore di handicap in situazione di gravità (art.3, comma 3); tale condizione viene accertata dalla Commissione Medica ASL, integrata da un medico dell INPS, da un operatore sociale e da un esperto. 56 I diritti del paziente oncologico La domanda di riconoscimento dell invalidità civile/handicap L iter burocratico da intraprendere per la domanda di riconoscimento dell invalidità o dell handicap è stato rivoluzionato dalla legge 3 agosto 2009 n. 102, articolo 20, poi regolamentata con la circolare INPS 28 dicembre 2009 n La nuova modalità di richiesta, entrata in vigore il 1 gennaio 2010, prevede lo stesso percorso per le domande di accertamento delle minorazioni civili (invalidità, cecità e sordità), dell handicap e della disabilità e fa ampio uso della documentazione telematica mediante il sito (quindi non ci si deve più rivolgere all ASL, ma all IN- PS), permettendo anche al paziente di seguire on-line l iter della sua richiesta. Gli step dell iter burocratico sono i seguenti: 1. la compilazione del certificato medico on-line; 2. la presentazione telematica della domanda all INPS o direttamente o tramite un patronato o un associazione di categoria dei disabili; 3. la visita di accertamento presso la Commissione Medica; 4. l invio al paziente del verbale con il responso. Il certificato medico deve essere compilato on-line dal medico curante (medico di famiglia o specialista), il quale deve consegnare al paziente una ricevuta con un numero di certificato. A partire da questo momento il paziente ha 30 giorni di tempo per compilare la domanda di accertamento on-line o per farla compilare agli enti preposti (patronati sindacali e associazioni di categoria dei disabili storiche, cioè: l Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale ANF- FAS; l Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili ANMIC; l Ente Nazionale per la Protezione e l Assistenza dei Sordi ENS; l Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti UIC). Se decide di non rivolgersi agli enti preposti, ma di presentare autonomamente la domanda, il paziente, per poter operare online, deve munirsi di PIN o mediante richiesta dal sito it, sezione dei Servizi on-line (con visualizzazione on-line dei primi 67 G. Vitiello - L. M. Carozzo 8 caratteri e ricezione via posta ordinaria dei rimanenti) o attraverso il Contact Center INPS (telefono n ) o facendone domanda presso gli uffici INPS presentando un documento di identità valido e il codice fiscale/tessera sanitaria. Le informazioni necessarie per la compilazione della domanda di accertamento sono: dati anagrafici, tipologia di domanda, primo riconoscimento/aggravamento, dati anagrafici dell eventuale tutore, indirizzo . Nella ricevuta rilasciata dal sistema dopo tale operazione, sono presenti luogo e data di convocazione a visita, che, nel caso del paziente oncologico, sono fissati entro 15 giorni dalla compilazione on-line della domanda [legge 80/2006]. L accertamento sanitario viene effettuato presso la Commissione Medica ASL integrata dal medico INPS (in caso di accertamento dell handicap devono essere presenti anche un esperto e un operatore sociale); il paziente può farsi assistere, a proprie spese, da un medico di sua fiducia. In condizioni di necessità, il medico curante può fare richiesta della visita domiciliare al posto di quella ambulatoriale compilando l apposito modulo sul sito almeno 5 giorni prima della data fissata. Per quanto riguarda la data della visita, il paziente può modificarla una sola volta ed entro i termini previsti. In caso di assenza alla visita medica, senza giustificato motivo, la domanda viene archiviata; se l assenza viene giustificata il paziente sarà invece convocato una seconda volta. 78 I diritti del paziente oncologico I verbali emessi dalla Commissione Medica ASL integrata devono essere validati dall INPS; nel caso in cui il verbale sia stato emesso a maggioranza, e non all unanimità, l INPS entro 10 giorni può disporre che il paziente sia sottoposto a nuova visita presso i propri ambulatori, entro il termine di 20 giorni. L INPS provvede a inviare il verbale di visita al domicilio del paziente; se la valutazione medico legale prevede anche l erogazione di provvidenze economiche, il paziente deve compilare on-line i dati richiesti (es. reddito personale, eventuale ricovero a carico dello stato, frequenza a scuole o centri di riabilitazione, coordinate bancarie). A questo punto il paziente oncologico può ricevere le eventuali provvidenze economiche, in quanto gli esiti dell accertamento sono immediatamente produttivi dei benefici a cui ha diritto. La visita di revisione Dal momento che la patologia oncologica può portare a un inabilità grave ma temporanea, il verbale di accertamento che si ottiene può riportare l indicazione di rivedibilità: in questo caso la visita di revisione dovrebbe essere gestita in automatico dal nuovo iter procedurale, con programmazione dei calendari di visita tale da consentire lo svolgimento dell accertamento entro la scadenza del termine previsto per la revisione. La domanda di aggravamento Le tempistiche dell iter accelerato si applicano anche nel caso in cui il paziente si aggravi sino a compromettere l autonomia nello svolgimento degli atti della vita quotidiana: si può in tal caso presentare la domanda con le stesse modalità, sopra descritte, con le quali si presenta quella per il primo riconoscimento di invalidità, specificando che si tratta di una domanda di aggravamento e unendo il certificato medico in cui siano indicate le modificazioni del quadro clinico preesistente. 89 G. Vitiello - L. M. Carozzo Le prestazioni economiche L assegno mensile di invalidità Per ricevere tale sussidio è necessario che sia stata riconosciuta una percentuale di invalidità maggiore o uguale al 74%. La percentuale di invalidità richiesta potrebbe essere oggetto di modifica legislativa, pertanto è consigliata la consultazione del sito per avere aggiornamenti in merito. Altri requisiti fondamentali per avere diritto all assegno mensile di invalidità sono l età compresa tra 18 e 65 anni, la cittadinanza italiana o il possesso di carta di soggiorno, la disoccupazione e l iscrizione alle liste di collocamento, e la percezione di un reddito annuale non superiore a 4.408,95 (dati relativi all anno 2010). L importo dell assegno mensile per l anno 2010 è pari a 256,67 per 13 mensilità. Tale provvidenza economica non è compatibile con altre pensioni di invalidità. La pensione mensile di inabilità Tale pensione spetta agli invalidi totali (100%) di età compresa tra i 18 e i 65 anni (esclusi), viene erogata per 13 mensilità, con un importo che per il 2010 è pari a 256,67. Per averne diritto occorre che l invalido non percepisca redditi annui superiori a ,24 (dati relativi al 2010). La pensione è compatibile con lo svolgimento di un attività lavorativa, entro i predetti limiti di reddito. L indennità di accompagnamento Per ottenere l indennità di accompagnamento non vi sono limiti di età né di reddito, ma è richiesto che il soggetto non possa deambulare senza l aiuto di un accompagnatore, o necessiti di assistenza continua. Se il soggetto non è ricoverato gratuitamente a tempo pieno, può percepire un sussidio di 480,47 per 12 mensilità (dati relativi al 2010), cumulabile con la pensione di inabilità (se di età compresa tra i 18 e i 65 anni) o con l assegno sociale (se di età superiore ai 65 anni); l indennità di accompagnamento è inoltre compatibile con lo svolgimento di un attività lavorativa dipendente o autonoma. 910 I diritti del paziente oncologico L indennità mensile di frequenza L indennità mensile di frequenza viene erogata ai minorenni a cui sono state riconosciute «difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età» per via del «ricorso continuo o anche periodico a trattamenti riabilitativi o terapeutici». Ne possono beneficiare coloro che hanno la cittadinanza italiana e la residenza in Italia, i minori dell UE con genitori residenti in Italia e i cittadini extracomunitari iscritti nella Carta di Soggiorno di uno dei genitori. Inoltre ne ha diritto il cittadino extracomunitario al quale il permesso di soggiorno CE non sia stato rilasciato per limiti reddituali. Occorre anche frequentare scuole pubbliche o private a partire dall asilo nido o centri di riabilitazione ambulatoriali o in regime di day hospital o centri di formazione professionale, o centri occupazionali, e non essere ricoverati né ricevere l indennità di accompagnamento. Con queste premesse, coloro che nel 2010 hanno un reddito inferiore a 4.408,95 possono ricevere l indennità mensile di frequenza dell importo di 256,67 per un numero di mesi pari alla durata della frequenza. L assegno sociale Anche se erogata dall INPS, tale provvidenza appartiene alla categoria della tutela assistenziale perché prescinde da qualsiasi versamento contributivo. È nata come sostegno per tutte le persone anziane a basso reddito, e gli invalidi civili al compimento del 65 anno di età ne hanno diritto automaticamente in luogo dell assegno mensile o della pensione di inabilità purché il loro reddito per l anno 2010 sia inferiore a 5.349,89: per il 2010 l importo corrisposto è di 411,53 per 13 mensilità. L assegno viene erogato solo a cittadini italiani o dell UE oppure extracomunitari con carta di soggiorno; a partire dal 2009 è necessario l ulteriore requisito del soggiorno legale e continuativo in Italia per almeno 10 anni. Inoltre è possibile ottenere il pieno importo dell assegno solo se non si ha alcun reddito personale né cumulato al coniuge. Però in situazioni particolari di reddito (visi- 1011 G. Vitiello - L. M. Carozzo tare il sito per conoscere i dettagli) è possibile ottenere una maggiorazione sociale, richiedibile a partire dai 70 anni oppure dai 60 anni nel caso dell invalido civile. La tutela previdenziale INPS La tutela previdenziale è costituita da sussidi erogati dagli enti previdenziali (INPS, INPDAP, ecc.) per i lavoratori iscritti a forme di previdenza obbligatoria, non cumulabili a quelle concesse dalla tutela assistenziale (generalmente ad opera dello Stato) a meno che il reddito sia inferiore a quello dettato periodicamente dalla Legge finanziaria. Se ne può fare richiesta direttamente alle sedi INPS o rivolgendosi ai patronati. La domanda va in tutti i casi indirizzata alla sede INPS della propria residenza, corredata da un certificato medico redatto dal medico curante su un modulo fornito dall INPS (mod. SS3) se si chiede una pensione di invalidità; per potere avere diritto alle pensioni di invalidità è necessario avere almeno 5 anni di contributi, di cui almeno 3 anni negli ultimi cinque; è prevista inoltre una visita medica, eseguita dai medici dell INPS presso i Centri medico legali che si trovano presso le sedi provinciali dell Istituto Previdenziale. La pensione di inabilità La pensione di inabilità spetta al soggetto che si trova nell assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa (art.2, Legge 12 giugno 1984 n. 222). Può richiederla l invalido civile al 100% che non sta svolgendo alcuna attività lavorativa, che non è iscritto negli elenchi dei lavoratori autonomi o negli albi professionali, e che ha meno di 65 anni. Non vi sono limiti di reddito per poterla percepire ed è reversibile agli eredi. L importo viene calcolato sommando una quota 1112 I diritti del paziente oncologico che riflette il numero degli anni di contribuzione del soggetto con un altra somma derivante da una maggiorazione convenzionale. La pensione può essere revisionata ed eventualmente revocata nel momento in cui l assoluta impossibilità a lavorare non dovesse più sussistere. L assegno ordinario di invalidità L assegno ordinario di invalidità spetta ai soggetti la cui capacità di lavoro, a causa di infermità, è permanentemente ridotta a meno di un terzo in occupazioni confacenti alle loro attitudini (art.1, Legge 12 giugno 1984 n. 222) Si tratta di una provvidenza erogata in favore dei soggetti con invalidità parziale superiore al 67%. L assegno dura 3 anni, durante i quali vengono pagate 13 mensilità, e può essere confermato per altre due volte, a patto che la richiesta venga effettuata nei 6 mesi che precedono la scadenza: dopo le due ulteriori conferme l assegno diventa definitivo, ma può comunque sempre essere soggetto a revisioni da parte dell INPS. L assegno è compatibile con lo svolgimento di un attività lavorativa, ma subisce delle riduzioni in caso di reddito da lavoro dipendente, autonomo o di impresa. Non è reversibile agli eredi. Al raggiungimento dell età pensionabile, se sono stati pagati almeno 20 anni di contributi, può essere trasformato in pensione di vecchiaia. 1213 G. Vitiello - L. M. Carozzo Assegno mensile per assistenza personale e continuativa Viene erogato alle persone con il 100% di invalidità che sono «nell impossibilità di deambulare senza l aiuto permanente di un accompagnatore o, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, abbisognano di un assistenza continua». La domanda può essere presentata contestualmente a quella per la pensione di inabilità, ma è incompatibile con l indennità di accompagnamento ricevuta per la medesima infermità (che conviene scegliere perché di importo più elevato). Non è percepibile in caso di ricovero gratuito a tempo pieno. Pensione di vecchiaia Attualmente gli uomini possono percepirla a partire da 65 anni se hanno invalidità inferiore all 80%, da 60 anni con invalidità superiore all 80%. Le donne, invece, possono usufruirne dai 60 anni se hanno meno dell 80% di invalidità, e dai 55 con invalidità superiore all 80%. È necessario aver versato almeno 20 anni di contributi, eccezion fatta per coloro che al 31/12/1992 avevano già 15 anni di contributi o avevano raggiunto l età pensionabile o erano autorizzati ai versamenti volontari: per queste persone è sufficiente aver versato 15 anni di contributi. L accertamento del possesso del requisito biologico dell invalidità in misura non inferiore all 80% è svolto dall INPS. I soggetti riconosciuti invalidi civili con una percentuale di invalidità superiore al 74% possono invece usufruire di una maggiorazione contributiva, utile ai fini del diritto ma non della misura della pensione, pari a due mesi per ogni anno di lavoro effettivamente svolto dopo la data di accertamento dell invalidità superiore al 74%, fino ad accumulare un massimo di 60 mesi di contribuzione figurativa (e fino ad un massimo di 40 anni di contribuzione). Per ottenere la maggiorazione l invalido deve presentare apposita istanza al momento della domanda di pensione, allegando il verbale di invalidità della ASL. 1314 I diritti del paziente oncologico Pensione di anzianità È incompatibile con l attività lavorativa. Si può percepire a prescindere dall età se si possiede un anzianità contributiva di almeno 40 anni. Diversamente, per coloro che hanno un contributo minimo di 35 anni, è necessario fare riferimento a un sistema di quote introdotto nel 2009 e consultabile sul sito Gli invalidi civili con percentuale di invalidità accertata superiore al 74% possono beneficiare delle maggiorazioni contributive già descritte per la pensione di vecchiaia, valide solo ai fini del diritto (e non anche della misura) alla pensione; in ogni caso la maggiorazione non può essere tale da superare i 40 anni contributivi. Per ottenere tale maggiorazione l invalido deve presentare apposita istanza al momento della domanda di pensione, allegando il verbale di invalidità della ASL. Il lavoro Il collocamento lavorativo Tutti coloro ai quali è stata riconosciuta una percentuale di invalidità superiore al 45%, se disoccupati, possono iscriversi nelle liste provinciali dell Ufficio di collocamento per le categorie protette presso i Centri per l impiego e gli uffici della Provincia mediante presentazione di un autodichiarazione di disoccupazione. Infatti tutte le aziende pubbliche o private con più di 15 dipendenti, nel caso di nuove assunzioni, hanno l obbligo di assumere lavoratori appartenenti alle categorie protette, in proporzione al numero totale degli addetti. Il disabile ha diritto che gli siano assegnate mansioni compatibili con il suo stato psico-fisico (collocamento mirato): inoltre, in caso di aggravamento della propria condizione di salute, il disabile può chiedere che sia accertata la compatibilità delle mutate condizioni fisiche con le mansioni assegnate e, ove tale compatibilità non sussista, il disabile ha diritto a svolgere mansioni diverse, 1415 G. Vitiello - L. M. Carozzo anche di livello inferiore; tuttavia, se ciò non è possibile, il rapporto di lavoro viene risolto. Altri benefici lavorativi L art.21 della Legge 5 febbraio 1992 n. 104 attribuisce all invalido in misura superiore ai due terzi il diritto di precedenza nei pubblici concorsi nella scelta della sede di assegnazione, nonché il diritto di precedenza in caso di trasferimento a domanda. L art. 33 della Legge 5 febbraio 1992 n. 104 attribuisce ai genitori o al familiare che assista un familiare o un affine entro il terzo grado portatore di handicap grave il diritto di scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere, e di non potere essere trasferito senza il proprio consenso. L art. 53 del Decreto Legislativo n. 151 del 26 marzo 2001 stabilisce che i lavoratori che assistono un soggetto portatore di handicap grave non possono essere adibiti al lavoro notturno. Permessi lavorativi I soggetti maggiorenni riconosciuti portatori di handicap in situazione di gravità hanno il diritto di usufruire di 2 ore di permesso giornaliero retribuito (fino a 18 ore al mese), o del permesso mensile di 3 giorni retribuito (frazionabile in ore in maniera differente a seconda delle regole del singolo ente previdenziale). 1516 I diritti del paziente oncologico I lavoratori in situazione di handicap grave possono, inoltre, beneficiare dei permessi per assistere altro soggetto portatore di handicap in situazione di gravità. I soggetti riconosciuti invalidi civili con percentuale superiore al 50% possono usufruire di un congedo retribuito per cure pari al massimo a 30 giorni all anno, che si somma ai giorni di malattia previsti dal contratto di lavoro del paziente. Colui che assiste un portatore di handicap in situazione di gravità ha diritto a 3 giorni di permesso retribuito al mese: i permessi non utilizzati nel mese non sono cumulabili. Sussiste il diritto a tali permessi anche se il portatore di handicap è ricoverato, purché abbia la necessità di effettuare visite specialistiche e terapie al di fuori della struttura di degenza. Se il soggetto portatore di handicap grave usufruisce a sua volta dei permessi per se stesso è necessario che i vari permessi siano fruiti nelle medesime giornate. La madre, il padre o l affidatario, anche adottivo, di un minorenne riconosciuto portatore di handicap in situazione di gravità possono usufruire del prolungamento dell astensione facoltativa prevista dalla Legge 30 dicembre 1971 n. 1204, con diritto a una retribuzione pari al 30% circa dello stipendio normale. In alternativa, la madre o il padre, anche adottivi, hanno diritto a 2 ore di permesso giornaliere (normalmente retribuiti) nei primi tre anni di vita del figlio, e a 3 giorni di permesso mensile retribuito dopo i tre anni di vita. Congedo biennale L art. 80 della Legge 23 dicembre 2000 n. 388, modificato dall art. 42 del Decreto Legislativo n. 151 del 26 marzo 2001, attribuisce alla madre o al padre che assistono un figlio portatore di handicap grave il diritto di usufruire di un congedo straordinario retribuito per un massimo di 2 anni, continuativo o frazionato; se i genitori sono impossibilitati, anche il fratello o la sorella conviventi con il malato hanno diritto a usufruirne. Lo stesso diritto è stato riconosciuto dalla Corte Costituzionale (sentenza 18 aprile 2007 n. 158) al coniuge convivente del soggetto portatore di handicap in situazione di gravità. 1617 G. Vitiello - L. M. Carozzo Part-time Il paziente oncologico ha il diritto di passare al part-time provvisorio, verticale o orizzontale, sino al miglioramento delle condizioni di salute, concordando con il datore di lavoro le effettive modalità di svolgimento della prestazione lavorativa. Malattia Molti contratti di lavoro dispongono che non rientrano nel periodo di comporto le assenze dal lavoro determinate da patologie gravi che richiedono terapie che per la loro natura e modalità di svolgimento sono da considerarsi salvavita o temporaneamente e/o permanentemente invalidanti: in tale previsione rientrano i malati oncologici che debbano sottoporsi a cure chemio/ radioterapiche. È consigliata sul punto la consultazione del proprio Contratto Collettivo di Lavoro. Lo studio Lo studente portatore di handicap in situazione di gravità ha diritto a: eliminazione delle barriere architettoniche; trasporto gratuito casa/scuola; inserimento in classi comuni nelle scuole di ogni ordine e grado, compresi asili nido, e nelle istituzioni universitarie; 1718 I diritti del paziente oncologico attività di sostegno, nelle scuole secondarie di primo e secondo grado; esonero tasse scolastiche (se è accertata invalidità superiore ai due terzi). La salute Il malato oncologico ha diritto all esenzione totale dal pagamento dei ticket relativi alla cura del tumore, previa richiesta di esenzione da presentare alla ASL. Nel caso in cui sia stata riconosciuta una percentuale di invalidità pari al 100%, il malato ha diritto all esenzione dal pagamento dei ticket per qualsiasi prestazione. Inoltre per un assistenza domiciliare alle cure, il medico di base può fare richiesta alla ASL della collaborazione dell ADI (Assistenza Domiciliare Integrata), mentre per ottenere protesi, ausili e presidi sanitari la richiesta deve essere prima prescritta da un medico, poi autorizzata dalla ASL di appartenenza, e, all arrivo della fornitura, deve essere collaudata dal medico prescrittore. Il malato con invalidità superiore al 34% ha diritto alla fornitura gratuita di protesi e ausili, che comprendono carrozzelle, materassi antidecubito, pannoloni, traverse, cateteri, sollevatori, ecc. Le agevolazioni fiscali in materia medica previste dalla legge italiana per tutti i cittadini consistono nella detrazione di imposta del 19% su tutte le spese sanitarie a partire da una cifra minima di 130. Inoltre si possono dedurre dalle tasse i contributi previdenziali obbligatori versati in favore di collaboratori domestici o badanti fino a una certa cifra. I soggetti riconosciuti portatori di handicap hanno diritto alla deduzione totale delle prestazioni del medico generico, delle spese per l assistenza infermieristica e riabilitativa, delle spese relative agli addetti all assistenza di base, agli operatori tecnici assistenziali totalmente dedicati, degli educatori professionali e degli addetti ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale. Ri- 1819 G. Vitiello - L. M. Carozzo mangono detraibili dall IRE per il 19%, come per le persone sane, analisi ed esami di laboratorio, visite specialistiche e prestazioni chirurgiche. La detrazione è fruibile anche dai familiari se il portatore di handicap è fiscalmente a carico. I trasporti Il treno Trenitalia offre ai residenti in Italia che godono dell indennità di accompagnamento la possibilità di avere la Carta Blu che, per le tratte nazionali, consente di acquistare un unico biglietto valido per il titolare della Carta e per il suo accompagnatore. La Carta Blu è gratuita ed è valida 5 anni, a meno che l invalidità sia revisionabile, nel qual caso la durata è pari a quella dichiarata nella certificazione di invalidità. Sulle tratte internazionali, invece, è possibile usufruire delle tariffe ridotte Disabled e Disabled Companion. Per conoscere ulteriori informazioni e servizi per i disabili è possibile chiamare il numero e selezionare l opzione 7 (Assistenza Persone a Mobilità Ridotta) tutti i giorni dalle 7 alle20 I diritti del paziente oncologico Il bus Molte Regioni e Comuni offrono biglietti gratuiti o ridotti per gli invalidi. Conviene interessarsi presso i propri uffici di pertinenza. L automobile I soggetti riconosciuti portatori di handicap in situazione di gravità hanno diritto ad alcune agevolazioni per l acquisto dell auto: IVA agevolata al 4%; detraibilità fiscale del 19% del costo; esenzione dal pagamento del bollo auto e delle tasse di trascrizione per il passaggio di proprietà. Il contrassegno di libera circolazione e sosta può essere rilasciato dal proprio Comune di residenza se il soggetto, anche privo di patente o non proprietario di un auto, ha una capacità di deambulazione sensibilmente ridotta, indipendentemente quindi dal grado di invalidità accertata. Consente di circolare nelle zone a traffico limitato e nelle aree pedonali, di sostare nei parcheggi riservati ai disabili e di parcheggiare gratuitamente in quelli a pagamento. Il contrassegno vale 5 anni, ma può essere rilasciato anche per un termine più breve, ed è rinnovabile, a meno che la Commissione Medica non abbia stabilito una validità inferiore. Trasporti e cure Alcuni Comuni prevedono rimborsi per le spese di trasporto alla sede dove si svolgono le terapie. Le cure all estero e quelle extraregionali sono soggette a rimborso per il malato e per un accompagnatore solo se non praticabili nella propria Regione, previa richiesta alla propria ASL. Esistono comunque condizioni diverse a seconda che si tratti di un Paese dell UE o extracomunitario, e il rimborso può essere totale o parziale. 2021 G. Vitiello - L. M. Carozzo Altri benefici Molti Comuni hanno previsto agevolazioni per gli invalidi civili, parziali o totali, per quanto riguarda la tassa smaltimento rifiuti. È prevista inoltre la gratuità dei passi carrabili destinati ai portatori di handicap. Leggi e normative Circ. INPS 105, 02/12/08 Circ. INPS 128, 11/07/03 Circ. INPS 131, 28/12/09 Assegno sociale e nuovi requisiti Permessi lavorativi Nuovo processo dell invalidità civile Circ. INPS 132, 29/12/09 Importi delle provvidenze economiche 2010 Circ. INPS 29, 30/01/02 Circ. INPS 92, 16/05/02 Circ. Min. Sanità Dip. della Prevenzione 17/11/98 D Lgs 151/01 D Lgs 297/94 D Lgs 509/88 D Lgs 61/00 DL 25/05/10 DM 05/02/92 DMS 329/1999 Pensione di vecchiaia e percentuale di invalidità Maggiorazioni, gradi di invalidità e pensione di vecchiaia Il paziente in dialisi e la connotazione di gravità Tutela e sostegno della maternità e della paternità Istruzione e disabilità Benefici per malattie invalidanti Lavoro a tempo parziale Manovra correttiva e persone con disabilità Tabella gradi di invalidità Malattie croniche e invalidanti 2122 I diritti del paziente oncologico DMS 332/99 DPR 495/92 L 102/09 L 104/92 L 118/71 L 1204/71 L 18/80 L 222/84 L 247/07 L 289/90 L 335/95 L 423/93 L 53/00 L 68/99 L 80/06 Nota Min. Lavoro 13, 20/02/09 Ordinanza Corte Cost. 285, 02/11/09 Erogazione delle prestazioni di assistenza protesica Codice della strada e contrassegno auto per disabili Il sistema informatico per la domanda di riconoscimento di invalidità civile Stato di handicap; benefici lavorativi e fiscali per familiari Stato di invalido civile; assegno mensile; pensione d invalidità Tutela delle lavoratrici madri Indennità di accompagnamento Revisione della disciplina dell invalidità pensionabile; assegno ordinario di invalidità; assegno mensile per assistenza personale e continuativa Pensione di anzianità e sistema a quote Indennità mensile di frequenza Assegno sociale e riforma del sistema pensionistico Retribuzione dei permessi dei genitori Congedi per eventi e cause particolari Disabili e diritto al lavoro: categorie protette Semplificazione degli adempimenti amministrativi per le persone con disabilità Permessi per accompagnamento di disabile ricoverato Indennità di accompagnamento per inabilità e indennità di frequenza e stranieri 22 Vedere altro
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