Source: http://docplayer.it/1225191-Prot-n-3331-a23-gubbio-09-09-2013.html
Timestamp: 2017-01-17 22:03:23+00:00
Document Index: 116465416

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 36', 'art. 20', 'art. 36', 'art.2', 'artt 36', 'art. 26', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 26', 'art. 36', 'art 15', 'art.36', 'art.36', 'art. 36', 'art. 37', 'art. 31', 'art. 36', 'art. 2']

⭐Prot. n. 3331/A23 Gubbio, 09/09/2013
Prot. n. 3331/A23 Gubbio, 09/09/2013
Download "Prot. n. 3331/A23 Gubbio, 09/09/2013"
1 DIREZIONE DIDATTICA G.MATTEOTTI 1 CIRCOLO Via Perugina, GUBBIO - TEL FAX certificata Cod. MIUR PGEE03600Q - Cod. fisc Prot. n. 3331/A23 Gubbio, 09/09/2013 Oggetto: informativa sicurezza A TUTTO IL PERSONALE DELLA SCUOLA In relazione a quanto stabilito all art. 36 del D.Lgs n. 81/2008 per ciò che attiene l informazione che ogni lavoratore deve ricevere nello svolgimento della propria attività sul luogo di lavoro, [ art. 36, Informazione dei lavoratori 1. Il datore di lavoro provvede affinché ciascun lavoratore riceva un'adeguata informazione: a) i rischi per la salute e sicurezza sul lavoro connessi all'attività dell'impresa in generale; b) sulle procedure che riguardano il primo soccorso, la lotta antincendio, l evacuazione dei luoghi di lavoro; c) sui nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le misure di cui agli articoli 45 e 46; d) sui nominativi del responsabile, e degli addetti del servizio di prevenzione e protezione e del medico competente; 2. Il datore di lavoro provvede altresì affinché ciascun lavoratore riceva un'adeguata informazione: a) sui rischi specifici cui è esposto in relazione all'attività svolta, le normative di sicurezza e le disposizioni aziendali in materia b) sui pericoli connessi all'uso delle sostanze e dei preparati pericolosi sulla base delle schede dei dati di sicurezza previste dalla normativa vigente e dalle norme di buona tecnica; c) sulle misure e le attività di protezione e prevenzione adottate...] si richiamano le misure di prevenzione e protezione da adottare nella scuola, indirizzate a tutto il personale impiegato, in relazione alla tipologia di mansione svolta - allegati A,B,C,D Inoltre, si richiamano le procedure di comportamento riguardanti il primo soccorso e l evacuazione dell edificio scolastico - allegati E,F. Altre eventuali informazioni potranno essere acquisite consultando il Documento di Valutazione dei Rischi e il Piano di Emergenza della scuola, quest ultimo disponibile a ciascun piano. Si confida nella partecipazione responsabile di tutti, ricordando che un buon livello di sicurezza nei luoghi di lavoro si basa in primo luogo sulla fattiva collaborazione di ciascun lavoratore. DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Francesca Volpi2 Allegato A Misure di prevenzione e protezione Per tutto il personale sentirsi coinvolti relativamente ad ogni tematica riguardante la gestione della sicurezza nella scuola; in particolare ogni lavoratore sarà soggetto ai seguenti obblighi: art. 20, D.Lgs n. 81/ Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro. 2. I lavoratori devono in particolare: a) contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all'adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; b) osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale; c) utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto, nonché' i dispositivi di sicurezza; d) utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione; e) segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di cui alle lettere c) e d), nonche' qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell'ambito delle proprie competenze e possibilità e fatto salvo l'obbligo di cui alla lettera f) per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente, dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; f) non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo; g) non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori; h) partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro; i) sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal presente decreto legislativo o comunque disposti dal medico competente.. Tutto il personale della scuola dovrà altresì: seguire le istruzioni relative al corretto uso dei macchinari e delle attrezzature segnalare eventuali inefficienze, disfunzioni, carenze della struttura, delle attrezzature e/o dei comportamenti, nonché segnalare ogni condizione di pericolo di cui dovesse venire a conoscenza non rifiutare, salvo giustificato motivo, la designazione all incarico di attuare le misure di pronto soccorso, salvataggio, lotta antincendio e gestione dell emergenza prendere visione dei contenuti del piano di emergenza e delle opportune procedure da seguire in caso di evacuazione dell edificio; nel verificarsi di situazioni di reale emergenza che non comportino l evacuazione dell edificio, eliminare o circoscrivere le situazioni di pericolo, dandone notizia, appena possibile, al datore di lavoro, al responsabile del SPP o al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza segnalare la presenza di eventuali condizioni microclimatiche disagevoli (confort igrotermico, illuminotecnico, acustico ) tali da pregiudicare le condizioni di lavoro collaborare affinché siano sempre libere le aree riservate all accesso dei mezzi di soccorso, quelle riservate ai luoghi di raccolta esterni, particolarmente in prossimità delle uscite di emergenza è assolutamente vietato parcheggiare le autovetture negli spazi interni all area della scuola (al di fuori di quelli delimitati) al fine di: 1. lasciare liberi gli spazi di evacuazione;3 2. disporre di adeguati spazi per i punti di raccolta 3. consentire le necessarie manovre ai mezzi di soccorso 4. ridurre i fattori di rischio conseguenti alla presenza e transito di automezzi. I segnali riportati in legenda, si trovano nell edificio scolastico4 Allegato B Misure di prevenzione e protezione Per il personale docente relativamente all uso di apparecchiature ad alimentazione elettrica, curare che le stesse siano in ottimo stato di funzionamento e che la cavetteria di collegamento sia in ottimo stato di conservazione, di adeguata sezione e di lunghezza adeguata; ogni disfunzione dovrà essere prontamente segnalata al fine di provvedere al ripristino degli elementi degradati o inefficienti vigilare affinché gli alunni mantengano gli arredi delle aule in ordine e secondo la disposizione prestabilita; i percorsi all interno delle aule dovranno essere sempre sgombri da zaini, cartelle e/o materiale didattico sensibilizzare periodicamente gli alunni sull importanza del rispetto delle procedure di emergenza da adottare all interno dell edificio scolastico in caso di evacuazione, ricordando agli alunni le figure sensibili individuate (alunni apri fila, serra fila e di riserva), le loro mansioni e le responsabilità connesse allo svolgimento del ruolo sensibilizzare gli alunni sulla dislocazione dei presidi antincendio a scuola (segnalatori di fumo, estintori e idranti) e sulla necessità di evitarne qualsiasi manomissione; analoga attenzione andrà posta anche nei confronti dell individuazione delle uscite di emergenza e dei percorsi ad esse relativi per le insegnanti donne, adottare le necessarie cautele circa la possibile esposizione ad agenti infettivi delle tipiche malattie infantili (morbillo, rosolia, ) alcune delle quali (quelle virali) possono avere gravi conseguenze sulla gravidanza. Applicare le prescrizioni mediche stabilite dal medico competente e/o dal medico specialista della lavoratrice.5 Allegato C Misure di prevenzione e protezione Per il personale amministrativo sottoporsi a sorveglianza sanitaria se l utilizzo dei video terminali in forma continuativa supera le 20 ore settimanali; il lavoratore osserverà una sospensione di 10 dell attività ogni 2h di lavoro continuativo durante lo svolgimento del lavoro, evitare di assumere posture non ergonomiche che possono portare a disturbi a carico della colonna vertebrale non sovraccaricare le prese elettriche dell ufficio con troppe utenze segnalare se necessario la cattiva illuminazione negli uffici mantenere in ordine i locali dell ufficio, garantendo la piena mobilità all interno dei locali; in particolare evitare di collegare attrezzature dell ufficio con cavi volanti - mantenere in efficienza le attrezzature dell ufficio segnalando eventuali inefficienza e anomalia nel funzionamento6 Allegato D Misure di prevenzione e protezione Per i collaboratori scolastici relativamente all uso di apparecchiature usate per la pulizia dei locali ad alimentazione elettrica, curare che le stesse siano in ottimo stato di funzionamento e che la cavetteria di collegamento sia in ottimo stato, di adeguata sezione e di lunghezza adeguata; ogni disfunzione dovrà essere prontamente segnalata al fine di provvedere al ripristino degli elementi degradati o inefficienti. Adottare particolari cautele se tali apparecchiature e relativi cavi di collegamento sono adoperati su superfici bagnate; utilizzare le attrezzature conformemente ai manuali d uso, effettuando le opportune verifiche prima del loro utilizzo nell esecuzione dei lavori di pulizia dei pavimenti, utilizzare idoneo vestiario e calzature antiscivolo; segnalare sempre le superfici scivolose. Particolare attenzione deve essere prestata durante la pulizia dei vetri delle finestre che possano esporre l operatore al rischio di caduta dall alto. È vietato qualsiasi lavoro di pulizia delle superfici esterne delle finestre, a meno che queste non siano completamente apribili e quindi pulibili dall interno, senza la necessità di sporgersi né salire su scale. relativamente alle attività di pulizia dei locali, ove siano impiegati sostanze e prodotti detergenti che potrebbero esporre gli addetti ad un rischio di natura chimica per contatto, inalazione o assorbimento cutaneo (alcool, candeggina, ammoniaca, più raramente acido muriatico e acquaragia) dovranno essere impiegati i dispositivi di protezione individuale preventivamente messi a disposizione dei collaboratori (mascherine e guanti di protezione); ogni collaboratore scolastico sarà tenuto ad essere informato sul corretto uso dei prodotti chimici, avvalendosi delle schede di sicurezza allegate (disponibili e consultabili con la confezione dei prodotti) e delle istruzioni fornite dal personale più esperto e/o dal diretto superiore. I prodotti per la pulizia saranno depositati in luogo idoneo non accessibile alle persone non autorizzate. le operazioni di sostituzione del toner delle stampanti dovranno essere condotte con l uso di guanti; le cartucce esaurite saranno gettate sigillate nell apposito contenitore. I toner esauriti devono essere smaltiti quali rifiuti speciali. le operazioni di movimentazione dei carichi (spostamento dei banchi, di altri elementi di arredo o di altri oggetti pesanti) andranno condotte secondo procedure che non espongano gli operatori ai rischi specifici connessi all attività (insorgenza di disturbi lombari e/o a carico del rachide); curare la disposizione ordinata degli arredi nei locali di lavoro e di stoccaggio dei materiali; segnalare anche la precaria stabilità di scaffalature nonché la presenza di cedimenti assicurarsi che i serramenti delle uscite di emergenza risultino efficienti, che le uscite risultino sgombre da materiali che potrebbe limitare il deflusso delle persone; le uscite devono risultare sempre praticabili durante il l apertura della scuola assicurarsi che i quadri elettrici siano facilmente apribili e restino chiusi durante le attività scolastiche; l accesso ai comandi sarà regolato secondo i turni di lavoro prestabiliti per le donne in stato di gravidanza, applicare le prescrizioni stabilite dal medico competente o dal ginecologo della lavoratrice, ivi compresa la sospensione dal lavoro, al7 fine di eliminare il rischio di esposizione ad agenti infettivi delle tipiche malattie infantili (morbillo, rosolia, ) che possono provocare gravi conseguenze al feto. controllare l efficienza dei servizi igienici, delle apparecchiature e degli impianti idraulici, degli interruttori elettrici posti nei locali; questi dovranno essere muniti di apposite mascherine gommate di protezione controllare l efficienza delle scale portatili (presenza di apposite guarnizioni alla base dei montanti, cordelle di raccordo, ); le operazioni che prevedano rischio di instabilità della scala dovranno essere condotte con l ausilio di più persone che ne assicurino la stabilità assicurarsi che i presidi antincendio non vengano manomessi assicurare il necessario ricambio dell aria nei locali di deposito, nei bagni, nel locale ad uso fotocopie, ecc8 Allegato E Procedure per l evacuazione dell edificio scolastico Appena convalidato il segnale generale d'allarme, ha inizio la fase di evacuazione, durante la quale i locali devono essere abbandonati rapidamente, con ordine e senza panico, per raggiungere le aree di raccolta esterne prestabilite, osservando le seguenti procedure di comportamento: Gli assistenti ausiliari spalancano i battenti di tutte le uscite d'emergenza che possono raggiungere senza pericolo, provvedono all'interruzione dell'energia elettrica e dell'alimentazione della centrale termica; il personale incaricato del controllo delle operazioni di evacuazione, sorveglia che non si creino intralci lungo le vie di esodo e interviene in soccorso di quanti si trovassero in difficoltà; successivamente controllano che ai vari piani dell edificio tutti gli alunni siano sfollati. Qualora la situazione richieda di comunicare l ordine di evacuazione a voce (assenza di energia elettrica), questo dovrà essere dato aula per aula. I docenti prendono il registro di classe per eseguire successivamente l appello, il modulo di evacuazione, una penna ed impartiscono l'ordine di evacuazione. Ai docenti è assegnato il compito di controllare che gli allievi apri e serra fila eseguano correttamente il compito assegnato e di intervenire laddove si dovessero determinare condizioni di panico e/o esuberanza, ilarità,..ecc. Una volta raggiunta l area di raccolta in luogo sicuro faranno pervenire al dirigente scolastico, con l ausilio dei ragazzi serra fila, il modulo di evacuazione con i dati sul numero di allievi presenti ed evacuati, eventuali dispersi e/o feriti. Gli insegnanti di sostegno cureranno l evacuazione unicamente degli alunni portatori di disagio loro affidati, predisponendoli opportunamente in coda alla classe e soccorrendo eventualmente altri alunni in difficoltà. Gli alunni in classe, ricevuto l ordine di evacuazione, adottano il seguente comportamento: 1. interrompono ogni attività 2. si dispongono in fila dietro gli alunni apri fila e davanti agli alunni serra fila 3. non raccolgono gli oggetti personali e/o capi di abbigliamento 4. abbandonano rapidamente senza correre e spingere i compagni il locale, dirigendosi per la via di emergenza all area esterna di raccolta prestabilita. Gli alunni che si trovassero isolati dal resto della classe, si aggregano se possibile alla classe o al gruppo più vicino, segnalando la propria presenza agli altri; se ciò non è possibile procedono all'evacuazione in modo individuale seguendo la via di emergenza più vicina; appena giunti presso il luogo sicuro all'esterno, raggiungono l'area di raccolta assegnata in precedenza alla classe di appartenenza. Coloro che sono riuniti nei locali comuni (aula video, biblioteca, laboratori, mensa ecc.) si attengono alle istruzioni impartite dai professori presenti e in loro assenza procedono all evacuazione spontanea, con la massima calma e seguendo le vie di emergenza indicate.9 Allegato F Procedure di primo soccorso (linee guida) Ogni lavoratore può essere di aiuto in occasione di eventi traumatici e/o all insorgere di patologie improvvise. In attesa dei soccorritori professionali, il lavoratore può aiutare l infortunato a mantenere le sue funzioni vitali. In caso di infortunio, se necessario richiedere l intervento del servizio di pronto soccorso. In questo caso, dopo aver fornito l indirizzo della scuola, descrivere con chiarezza: 1. il numero delle persone da soccorrere 2. se le persone infortunate sono prive di conoscenza 3. se sono presenti ferite evidenti o segni di ustioni 4. se la respirazione è normale COSA NON FARE non cercare di muovere la persona infortunata (specialmente se si sospettano fratture) non tentare di rinvenire l infortunato con acqua fredda o lievi percosse sul viso non praticare alcuna somministrazione di medicinali non somministrare bevande, specialmente alcolici COSA FARE assistere psicologicamente l infortunato aiutare la respirazione slacciando gli indumenti stretti coprire l infortunato con coperte o altro (se la temperatura è bassa) attuare le seguenti norme in relazione al tipo di sintomi: Infortunio sintomi azioni Ferite Emorragia di sangue: sangue rosso vivo arterioso sangue rosso scuro venoso lavare e disinfettare la ferita coprire la ferita con garza idrofila fasciando l arto ferito applicare il laccio emostatico Epistassi Emorragia dal naso applicare impacchi freddi sulla fronte evitare di far soffiare il naso Contusioni Distorsioni, lussazioni, strappi muscolari, fratture Contusione celebrale: perdita di conoscenza, pallore Contusione toracica: dolori acuti al petto, difficoltà di respirazione, espettorato sanguigno Contusione addominale: pallore sudorazione fredda, difficoltà di respirazione La parte colpita appare bluastra, gonfia, molto dolorante in tutti i casi far distendere l infortunato e applicare impacchi freddi mantenere l arto infortunato immobilizzato non tentare mai di far rientrare la frattura se si sospetta la frattura della colonna non tentare di spostare l infortunato10 Colpi di calore Lesioni agli occhi Vertigini, offuscamento della vista, perdita di senso, convulsioni Dolore agli occhi, impossibilità di tenere gli occhi aperti portare l infortunato in un luogo fresco fare impacchi freddi non strofinare gli occhi e tendendoli chiusi favorire la lacrimazione Morsi di insetti Dolore superficiale estrarre il pungiglione e disinfettare Folgorazione interrompere la corrente allontanare la vittima dalla sorgente usando un bastone o altro mezzo isolante non toccare direttamente la persona per non essere colpiti dalla scarica elettrica Documenti analoghi
XI ISTITUTO COMPRENSIVO SIRACUSA Via Monte Tosa, 1 -Tel. 0931740011 fax 0931/746700 Cod. Fisc.93039450890 E-mail sric807008@istruzione.it SICUREZZA E SALUTE A SCUOLA DIRIGENTE SCOLASTICO DOTT. SA NICOSIA Dettagli della SICUREZZA e della SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO
M. LEPORE della SICUREZZA e della SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO Manuale ad uso dei lavoratori Informazione dei lavoratori ai sensi dell art. 36 del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 e s.m.i. della SICUREZZA DEFINIZIONI...5 Dettagli LICEO SCIENTIFICO STATALE TITO LUCREZIO CARO Via A. Manzoni, 53 80123 NAPOLI Tel.: 0817144396 fax: 081649021 e-mail lucreziocaro@libero.
LICEO SCIENTIFICO STATALE TITO LUCREZIO CARO Via A. Manzoni, 53 80123 NAPOLI Tel.: 0817144396 fax: 081649021 e-mail lucreziocaro@libero.it INFORMAZIONE AGLI STUDENTI (ai sensi D.Lgs. 81 del 9 aprile 2008) Dettagli D.Lgs 9 aprile 2008, n.81
D.Lgs 9 aprile 2008, n.81 Definizioni Ai sensi dell art.2 del decreto 81/2008, si precisa che: 1. Datore di lavoro: è il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore. Nel caso Suo è la persona Dettagli Il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla sicurezza) si applica a tutte le imprese con lavoratori dipendenti ed alle Pubbliche Amministrazioni.
CAMPO DI APPLICAZIONE Il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla sicurezza) si applica a tutte le imprese con lavoratori dipendenti ed alle Pubbliche Amministrazioni. FIGURE INTERESSATE Datore di Lavoro Lavoratore Dettagli NOTA INFORMATIVA PER LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE E SICUREZZA PROPRIA NONCHE' DI TERZI
NOTA INFORMATIVA PER LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE E SICUREZZA PROPRIA NONCHE' DI TERZI Egr. Sig. Lavoratori... Oggetto: 1. Obblighi lavoratori ex artt. 20 e 44 D.Lgs. 81/2008. 2. Lavoratrici madri. 3. Dettagli ISTRUZIONI PER L EVACUAZIONE IN CASO DI INCENDIO o TERREMOTO
ISTRUZIONI PER L EVACUAZIONE IN CASO DI INCENDIO o TERREMOTO SEGNALAZIONI DI EMERGENZA ALLARME: Serie di almeno 10 suoni intermittenti ttenti EVACUAZIONE: Un suono continuo e prolungato CESSATO ALLARME: Dettagli NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO
NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO Il comportamento corretto e prudente di ognuno è il miglior modo di prevenzione contro ogni genere di infortunio - Non correre nei corridoi, scale, laboratori, ecc. - Non Dettagli DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PROCEDURE PROCEDURA M. Norme operative accesso ai laboratori
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PROCEDURE EDIZIONE N 01 REVISIONE N 00 DATA 20/06/08 SEZIONE 09 PAGINA 1 di 2 PROCEDURA M Norme operative accesso ai laboratori Il presente allegato costituisce una Dettagli ESTRATTO DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENTI (Applicazione disposizioni Art. 26 del D.Lgs. 81/08)
ESTRATTO DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENTI (Applicazione disposizioni Art. 26 del D.Lgs. 81/08) Appalto per RISTORAZIONE SCOLASTICA COMMITTENTE COMUNE DI CREAZZO DITTA APPALTATRICE Dettagli NOTA INFORMATIVA PER LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE E SICUREZZA PROPRIA NONCHE' DI TERZI. Egr. Sig. Lavoratori...
NOTA INFORMATIVA PER LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE E SICUREZZA PROPRIA NONCHE' DI TERZI Egr. Sig. Lavoratori... Oggetto: 1. Obblighi lavoratori ex artt. 20 e 44 D.Lgs. 81/2008. 2. Lavoratrici madri. 3. Dettagli REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA TUTELA DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE DEI LAVORATORI NEI LUOGHI DI LAVORO. Art. 1 Campo di applicazione
REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA TUTELA DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE DEI LAVORATORI NEI LUOGHI DI LAVORO Art. 1 Campo di applicazione Il regolamento si applica a tutte le attività istituzionali dell Università Dettagli LE PERSONE COINVOLTE. Ha i principali obblighi nei riguardi della salute e della sicurezza dei lavoratori durante il lavoro.
Sicurezza Sul Lavoro LE PERSONE COINVOLTE IL DATORE DI LAVORO Ha i principali obblighi nei riguardi della salute e della sicurezza dei lavoratori durante il lavoro. Datore di lavoro è il titolare del rapporto Dettagli Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro D.L. 81/08. Corso di. FORMAZIONE SPECIFICA (Modulo 2)
Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro D.L. 81/08 1 Corso di FORMAZIONE SPECIFICA (Modulo 2) Contenuti Formazione Specifica 2 2 Segnaletica Emergenze Procedure esodo ed incendi Procedure organizzative Dettagli Ai collaboratori scolastici
Ai collaboratori scolastici Comportamenti da seguire in caso di incendio Il piano di emergenza è uno strumento operativo attraverso il quale si adottano le operazioni da compiere in caso di evacuazione, Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO I.S.A 10
ISTITUTO COMPRENSIVO I.S.A 10 Informazioni e disposizioni in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro [artt 36, 18 c. 1, l. f), l) D.Lgs. 81/08] Ed.1 Rev.0_14 INDICE 1. Disposizioni Dettagli SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA DOCUMENTO UNICO VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) E COSTI PER LA SICUREZZA DEL LAVORO
SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA DOCUMENTO UNICO VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) E COSTI PER LA SICUREZZA DEL LAVORO (art. 26 del d.lgs. n. 81/2008 - Sicurezza e salute nel luogo di lavoro) Dettagli ESTRATTO DAL PIANO DI ESODO IN EMERGENZA. Redatto ai sensi degli art. 15) e 36) del D.LGS. 81/08 T. U. Sicurezza. Liceo Morgagni
ESTRATTO DAL PIANO DI ESODO IN EMERGENZA Redatto ai sensi degli art. 15) e 36) del D.LGS. 81/08 T. U. Sicurezza Liceo Morgagni ll presente documento è da considerarsi integrazione e aggiornamento del Documento Dettagli CHE COSA E UNA EMERGENZA
Modalità operative CHE COSA E UNA EMERGENZA Ogni situazione anomala che presenti un pericolo potenziale o reale per l incolumità delle persone e dei beni. Esempio : CHE COSA E IL PIANO DI EMERGENZA E l Dettagli ALLEGATO 12. Manuale degli. Studenti
Pagina 1 di 8 IIS EMILIO ALESSANDRINI - Abbiategrasso ALLEGATO 12 Manuale degli Studenti Pagina 2 di 8 I.T.I.S. - L.S. Via Einaudi, 3-20081 Abbiategrasso Tel. 029466306 - Fax 0294967188 I.P.S. Via Vivaldi, Dettagli MODULO DI EVACUAZIONE (da tenere nel registro di classe)
MODULO N 1 MODULO DI EVACUAZIONE (da tenere nel registro di classe) Scuola data CLASSE PIANO ALLIEVI PRESENTI n EVACUATI n DISPERSI FERITI n.b. segnalazione nominativa Annotazioni: FIRMA DEL DOCENTE MODULO Dettagli SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA
COMUNE DI CERRO AL LAMBRO (Provincia di Milano) UFFICIO TECNICO SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA DOCUMENTO UNICO VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) E COSTI PER LA SICUREZZA DEL LAVORO (art. 26 Dettagli Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro D.Lgs. 81/2008
Formazione del personale Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro DATORE DI LAVORO Soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore, responsabile della organizzazione o dell unità produttiva in Dettagli PIANO DI EMERGENZA LICEO C. RINALDINI ALLEGATO N. 3 PROCEDURA DI EMERGENZA STUDENTI AGG. 01 DEL 13/10/2014
ALLEGATO N. 3 PROCEDURA DI EMERGENZA STUDENTI AGG. 01 DEL 13/10/2014 FASE OPERATIVA DI EVACUAZIONE GENERALE Quando si avverte il segnale acustico (sonoro e vocale) di evacuazione dell edificio si deve: Dettagli JANNUZZI MONS. DI DONNA
Prot. n. 5137/A23 del 21/11/2014 REGOLAMENTO SULLA SICUREZZA E PREVENZIONE Informazioni al personale in applicazione dell art. 36 del D.Lgs. 81/08 PRESENTAZIONE Anche nella scuola, come negli altri luoghi Dettagli Azione Pegaso 2015. del D.Lgs. 81/08. Corso di formazione per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza
Applicazione del D.Lgs. 81/08 nella scuola Corso di formazione per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Cosa deve fare il Dirigente Scolastico (misure generali di tutela, art 15) Individuare Dettagli INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA NELLA SCUOLA
Scopo e campo di applicazione INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA NELLA SCUOLA La presente procedura ha lo scopo di informare tutto il personale interno ed esterno all Amministrazione nonché gli allievi, i genitori Dettagli FIGURE PREVISTE DAL D.Lgs 81/08
FIGURE PREVISTE DAL D.Lgs 81/08 DATORE DI LAVORO (RETTORE) SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE S.P.P. MEDICO COMPETENTE M.C. -DIRIGENTI -RESPONSABILI DELL ATTIVITA DIDATTICA E DI RICERCA -PREPOSTI LAVORATORI Dettagli Circ. n. 107 Villa Carcina, 30/03/15 Agli/Alle Insegnanti Dell IC T.Olivelli Villa Carcina ATTI
MINISTERO dell ISTRUZIONE, dell UNIVERSITÀ e della RICERCA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE T. OLIVELLI Via Roma 9/11 25069 Villa Carcina (BS) 030/881023 - FAX 030/8982701 - C.F. 92008620178 - C.M. BSIC82600D Dettagli Al DSGA. Ai docenti Al personale ATA. Oggetto: Direttiva in materia di sicurezza uscita e vigilanza alunni.
Prot n.. 6540/B10 Al DSGA Ai docenti collaboratori Ai docenti Al personale ATA Oggetto: Direttiva in materia di sicurezza uscita e vigilanza alunni. Si invita il personale in indirizzo all osservanza della Dettagli ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE EDITH STEIN
ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE EDITH STEIN LA SICUREZZA SUL LAVORO La sicurezza nei luoghi di lavoro è governata dal D.Lgs. 81/2008 chiamato anche Testo Unico per la Sicurezza. La scuola è un Dettagli LICEO GINNASIO STATALE VIRGILIO
MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO LICEO GINNASIO STATALE VIRGILIO Via Giulia, 38 - Roma SICUREZZA NELLA SCUOLA (Opuscolo informativo per Dettagli CORSO di FORMAZIONE per ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO in attività classificate nei Gruppi A, B o C (D.M. 388/2003)
CORSO di FORMAZIONE per ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO in attività classificate nei Gruppi A, B o C (D.M. 388/2003) Corso di Formazione conforme ai criteri prescritti dal D.M. 388/2003 1/21 INQUADRAMENTO NORMATIVO Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO di San Michele al Tagliamento www.iscsanmichele.it
ISTITUTO COMPRENSIVO di San Michele al Tagliamento www.iscsanmichele.it Indicazioni e norme di comportamento per l evacuazione dall edificio scolastico in caso di INCENDIO o TERREMOTO (D.Lgs. 81/2008, Dettagli D. Lgs. 81/08: le figure della sicurezza in azienda
D. Lgs. 81/08: le figure della sicurezza in azienda Attualmente in Italia vige il cosiddetto Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (T.U. Sicurezza), rappresentato dal D.Lgs.81/2008,.e ss.mm.ii.. Dettagli Formazione Generale Lavoratori Accordo Stato Regioni 21/12/11
Formazione Generale Lavoratori Accordo Stato Regioni 21/12/11 Programma del corso: Modulo 2: Trattazione di: 1. Organizzazione della prevenzione aziendale 2. Diritti, doveri e per i vari soggetti aziendali Dettagli Piano di evacuazione di Istituto A.S.2012/2013 CHIAMATA DEI SOCCORSI
CHIAMATA DEI SOCCORSI Telefono Dirigenza scolastica: 091 6143265 Telefono plesso di via De Gasperi 091 490249 Telefono plesso di via Tomasi di Lampedusa 091 6142456 Piano di evacuazione di Istituto A.S.2012/2013 Dettagli PIANO DI GESTIONE EMERGENZA
PIANO DI GESTIONE EMERGENZA (ai sensi del D.lgs. 9 Aprile 2008, n. 81) Direzione Didattica 3 Circolo di Limbiate Via Renato Cartesio, 12 20051 Scuola d Infanzia Via Filippo Turati, 38 1 Indice 1. Scopo...3 Dettagli INFORMAZIONE AGLI STUDENTI SULLA PREVENZIONE IN MATERIA DI SICUREZZA (Art. 36 D. Lgs. 81/2008)
INFORMAZIONE AGLI STUDENTI SULLA PREVENZIONE IN MATERIA DI SICUREZZA (Art. 36 D. Lgs. 81/2008) Presentazione Il Decreto Legislativo n. 626 del 19 settembre 1994 ed il successivo D. Lgs. n. 242 del 19 marzo Dettagli Corso di FORMAZIONE ED INFORMAZIONE DEI LAVORATORI SULLA SICUREZZA
120 C.D. M. GANDHI via Corinaldo n. 41 00156 Roma Corso di FORMAZIONE ED INFORMAZIONE DEI LAVORATORI SULLA SICUREZZA ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. 81/08 a.s. 2010/2011 -Figure sensibili del primo Dettagli MANUALE DELLE PROCEDURE DI EVACUAZIONE A SCUOLA D.Lgs. 81/08 e s.m.i. D.M. 10.03.1998 Rev. 01 del 24.01.2013
BUONE NORME DI COMPORTAMENTO DA SEGUIRE IN SITUAZIONI DI EMERGENZA. PROCEDURE DI EVACUAZIONE. IL PRESENTE MANUALE DEVE ESSERE CONSERVATO ALL INTERNO DI OGNI REGISTRO DI CLASSE (INSIEME AL MODULO DI EVACUAZIONE), Dettagli (ai sensi dell'art.36 del D.Lgs. 81/08)
SICUREZZA E SALUTE NEGLI ISTITUTI D ISTRUZIONE INFORMAZIONE AGLI STUDENTI (ai sensi dell'art.36 del D.Lgs. 81/08) La normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ad oggi vigente è quella Dettagli Istituto d Istruzione Superiore- Carlo Pisacane ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO SERVIZI DI ENOGASTRONOMIA E OSPITALITA ALBERGHIERA
Istituto d Istruzione Superiore- Carlo Pisacane ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO SERVIZI DI ENOGASTRONOMIA E COMPORTAMENTO DA TENERE IN CASO DI INCENDIO SI STA VERIFICANDO UN FOCOLAIO D INCENDIO SI STA Dettagli ESTRATTO DAL PIANO DI EMERGENZA
ESTRATTO PIANO DI EMERGENZA ISIS CIPRIANO FACCHINETTI COMUNE DI CASTELLANZA VIA AZIMONTI N 5 TEL.0331-635718 FAX 0331679586 ESTRATTO DAL PIANO DI EMERGENZA (Copia per il personale docente) Pagina 1 di Dettagli La sicurezza nelle attività di volontariato
La sicurezza nelle attività di volontariato 1 Il D. Lgs. 81/08 Articolo 3 Campo di applicazione Il presente decreto legislativo si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le Dettagli DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE Art. 26 del D.Lgs n 81 dei 9 aprile 2008 (ex Legge 3 agosto 2007 n 123) APPALTO: Servizio di Refezione scolastica per la scuola dell infanzia e Dettagli MATERIALE INFORMATIVO PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI BUDRIO VIA GIOVANNI XXIII - N.2 40054 BUDRIO (BO) Tel. e fax 051/6920614 C.F. 91201420378 - C.M. BOIC86900R - e-mail: boic86900r@istruzione.it boic86900r@pec.istruzione.it Dettagli Via E. De Amicis n 50-71100. Codice meccanografico FGIC86000Q Codice fiscale 94090770713 SCUOLA PRIMARIA REGOLAMENTO D ISTITUTO PER GLI ALUNNI INDICE
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo di Scuola Dell Infanzia, Primaria e Secondaria di 1 Grado E. De Amicis - S. Altamura Via E. De Amicis n 50-71100 F O G G Dettagli Corso di formazione per la Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.
Ente di formazione accreditato dalla Regione Siciliana Corso di formazione per la Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Page1 Sommario 1. IL QUADRO NORMATIVO IN MATERIA Dettagli RISCHI ADDETTO PULIZIE
Organismo Paritetico Provinciale RISCHI ADDETTO PULIZIE Speciale Inserti: Rischi Addetto Pulizie Pagina 1 Attività svolta L attività dell addetto prevede la pulizia degli ambienti di lavoro di uffici, Dettagli Ai docenti Al DSGA Al personale ATA Al sito web Atti
prot. n. 6329/D9 Foggia 10/10/2015 Ai docenti Al DSGA Al personale ATA Al sito web Atti Circolare n.17 a.s. 2015-16 Oggetto: D.L.vo 81/2008 prove evacuazione In relazione all oggetto, a quanto previsto Dettagli della SICUREZZA per le IMPRESE di PULIZIE
MANOLA ANGIOLI BARBARA LOGGINI A B C della SICUREZZA per le IMPRESE di PULIZIE Informazione dei lavoratori ai sensi dell art. 36 del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 1 A B C della SICUREZZA per le Imprese di Dettagli PIANO DI GESTIONE EMERGENZA (ai sensi del D.lgs. 9 Aprile 2008, n. 81)
PIANO DI GESTIONE EMERGENZA (ai sensi del D.lgs. 9 Aprile 2008, n. 81) Istituto Comprensivo Via Dalmazia, 4 Scuola Primaria Statale Via Decorati al valore civile,10 1 Indice 1. Scopo... 3 2. Definizione Dettagli SCHEDA n. 5. Le figure costitutive della sicurezza. 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94. Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n.
CORSO di formazione per lavoratori ai sensi dell art. 37 del D.Lgs 81/08 e Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 Relatore: : Dott. Lazzaro Palumbo Responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione Durata Dettagli Atto Organizzativo in materia di Gestione della Sicurezza in Ateneo: Regole e Attori Indice
Atto Organizzativo in materia di Gestione della Sicurezza in Ateneo: Regole e Attori Indice PREMESSA... 2 DEFINIZIONI, RUOLI, AMBITI E ATTIVITÀ... 5 RETTORE... 5 DIRIGENTI... 6 PREPOSTI... 8 ADDETTI SQUADRE Dettagli Informazioni sulla sicurezza nella Scuola
Istituto di Istruzione Superiore Cavour Marconi Pascal Sede centrale: loc. Piscille, Via Assisana 40/d 06154 - PERUGIA Tel. 0755838322 Fax 07532371 Sede coordinata loc. Olmo, Via Trasimeno Ovest PG Tel. Dettagli LE NUOVE SANZIONI. D. Lgs. 81/08 coordinato con il D. Lgs. 106/09
LE NUOVE SANZIONI D. Lgs. 81/08 coordinato con il D. Lgs. 106/09 Obblighi e sanzioni per i Datori di Lavoro Art. 17 Obblighi del Datore di Lavoro non delegabili Datore di Lavoro a) la valutazione di tutti Dettagli Istituto Comprensivo Cena Latina
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Istituto Comprensivo Cena Latina Centro Risorse Territoriale Via Lepanto 2 04100 Latina ( 0773 695393 fax 0773 471618 Sito: www.scuolacenalt.eu * ltic847002@istruzione.it Dettagli TITOLO IV DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI Articolo 29 (Aggiornamento del Regolamento) Articolo 30 (Norma finale) Articolo 31 (Entrata in vigore)
REGOLAMENTO DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA E PER LA SALUTE DEI LAVORATORI SUL LUOGO DI LAVORO (D.Lgs n. 81 del 9 aprile 2008) (emanato con decreto rettorale 20 novembre 2014, n. 528) INDICE TITOLO Dettagli L applicazione del D.lgs. 81/08 e s. m. i. nella scuola SGSSL
L applicazione del D.lgs. 81/08 e s. m. i. nella scuola SGSSL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO SCHEDE DI APPROFONDIMENTO IL 1 Servizio di Prevenzione e Protezione (art. 31) Che cos Dettagli INFORMAZIONI PER LE FIGURE SENSIBILI (Ad ognuno per quanto di sua competenza)
INFORMAZIONI PER LE FIGURE SENSIBILI (Ad ognuno per quanto di sua competenza) 1. REGISTRO INFORTUNI (SEGRETERIA) L Istituto Comprensivo deve dotarsi di un unico registro infortuni per tutti i dipendenti Dettagli RISCHI NELLA PRODUZIONE DI PASTICCERIA
RISCHI NELLA PRODUZIONE DI PASTICCERIA Speciale Inserti: Rischi in Pasticceria Pagina 1 Attività svolta L attività del pasticcere prevede la produzione dei prodotti dolciari, dalla preparazione della materia Dettagli CIRCOLARE N. 61. 1. Assegnazione nomine Piano di Emergenza: Ruoli e Funzioni.
N Prot.: 0002376 C.I. del 08/04/2015 Uscita A TUTTO IL PERSONALE SCOLASTICO All AA L. RENNA SEDE AL SITO WEB www.icpresicceacquarica.gov.it CIRCOLARE N. 61 Oggetto: Piano di Gestione delle Emergenze In Dettagli LICEO SCIENTIFICO SABIN VADEMECUM SICUREZZA [CATEGORIA] (STUDENTI, DOCENTI, PERSONALE ATA)
LICEO SCIENTIFICO SABIN VADEMECUM SICUREZZA [CATEGORIA] (STUDENTI, DOCENTI, PERSONALE ATA) PREMESSA Il tema della sicurezza sta finalmente acquistando rilevanza sempre crescente, e la scuola è l ambito Dettagli Prot. n. 4107 /a32 Catania, 15 settembre 2015
Prot. n. 4107 /a32 Catania, 15 settembre 2015 Al docente collaboratore vicario Al DSGA Al personale docente Al personale ATA Sede Al RSPP Al RLS All Albo sicurezza Oggetto: Direttiva in materia di sicurezza Dettagli piu ScuolaSicura In caso di
piu ScuolaSicura In caso di incendio fuga di gas sversamento allagamento azione criminosa infortunio/malore guasto elettrico terremoto nube tossica alluvione 1 Un coordinatore dell emergenza 2 Un docente Dettagli CORSI ANTINCENDIO MINISTERO DELL'INTERNO MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
CORSI ANTINCENDIO MINISTERO DELL'INTERNO MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 1 DELLA LEGGE 3 AGOSTO 2007, N. 123, IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA
Pavia, 25/01/2006 Prot. n. 2892 Titolo IX Classe 3 Fascicolo 14-2006 Allegati n. 1 Ai Direttori/Responsabili Strutture universitarie Ai Dirigenti Ai Direttori dei Centri: - CNR Sezioni ospitate - INFN Dettagli RUOLI E FUNZIONI DEI SOGGETTI DEL SISTEMA PREVENZIONISTICO
RUOLI E FUNZIONI DEI SOGGETTI DEL SISTEMA PREVENZIONISTICO QUALIFICA RUOLO FUNZIONI E MANSIONI DIRIGENTE SCOLASTICO DATORE DI LAVORO Definisce gli interventi, le priorità, le necessità finanziarie, riguardo Dettagli REGIONE SICILIANA. Comune di LICATA (AG) ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE F. RE CAPRIATA INFORMAZIONE
REGIONE SICILIANA Comune di LICATA (AG) ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE F. RE CAPRIATA INFORMAZIONE (ai sensi dell'art. 36 del D.Lgs. 81/2008) DOCENTI E ATA PRESENTAZIONE Il Decreto Legislativo Dettagli PIANO DI EMERGENZA. A cura del R.S.P.P. prof.ssa Barone Rita Iolanda NORME DI COMPORTAMENTO PER GLI ADDETTI ALLE MANSIONI SPECIFICHE
NORME DI COMPORTAMENTO PER GLI ADDETTI ALLE MANSIONI SPECIFICHE Il piano di Emergenza dell Istituto Siani redatto dal R.S.P.P. prof.ssa Barone Rita Iolanda, ha previsto l individuazione degli addetti alla Dettagli Una Copia da Conservare nei REGISTRI DI CLASSE una Copia da AFFIGGERE IN BACHECA
Le persone sono sempre più importanti delle cose e la qualità delle relazioni è sempre più importante della quantità di possedimenti Da: 3 Circolo Didattico Statale Giugliano in C. (NA) NAPOLI Spett.le: Dettagli COMPITI DEI DIRIGENTI, DEI PREPOSTI E DEI LAVORATORI
GRUPPO DI RIFERIMENTO PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO COMPITI DEI DIRIGENTI, DEI PREPOSTI E DEI LAVORATORI REV. DATA 0 8.03.2011 1 24.06.2013 2 3 IL REFERENTE DEL GRUPPO Ing. Alessandro Selbmann Dettagli AFP Linee guida SGSL. Scuola sicura La scuola può e deve diventare il luogo primo e prioritario in cui si insegna e si attua la prevenzione.
AFP Linee guida SGSL Scuola sicura La scuola può e deve diventare il luogo primo e prioritario in cui si insegna e si attua la prevenzione. Argomenti I rischi legati al luogo di lavoro DRONERO Emergenza Dettagli Università degli Studi di Udine
Disposizione n. 1/2001 del 06.04.2001 (ex art. 2, lett. S, del Regolamento interno sulla sicurezza) DIVIETI E LIMITAZIONI (ex D.P.R. 547/55, D.M. 26.08.1982, D.M. 08.03.1985, D.Lgs. 626/94, D.M. 10.03.1998, Dettagli Istituto Istruzione Superiore Q. Sella
COMUNICATO N. 028 DOCENTI Oggetto: Informazione sui rischi e sulla sicurezza. Le informazioni previste dalle vigenti normative sui rischi e sulla sicurezza sono trasmesse, ai fini di una idonea formazione Dettagli COMUNE DI ACQUALAGNA Piazza Enrico Mattei, n. 9 61041 Acqualagna (PU) Tel. 0721/79671
Ente Committente COMUNE DI ACQUALAGNA Piazza Enrico Mattei, n. 9 61041 Acqualagna (PU) Tel. 0721/79671 Ditta Appaltatrice DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Documento elaborato ai sensi dell art. Dettagli SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO "E. PANZACCHI"
Liceo Scientifico C. Cavalleri - Parabiago SEDE STACCATA Via dei Partigiani,1 - Canegrate PIANO EMERGENZA (Pianificazione dell esodo) Il Datore di Lavoro Prof. Luciano Bagnato.. data / /.. Rev. 06 del Dettagli PROCEDURA DI EMERGENZA IN CASO DI TERREMOTO
PROCEDURA DI EMERGENZA IN CASO DI TERREMOTO IL TERREMOTO I terremoti non danno alcun preavviso e avvertimento e, anche dopo una prima scossa, non si può sapere se ve ne saranno altre e di quale entità. Dettagli Istituto Superiore e d Arte Bruno Munari Acerra. Opuscolo informativo per la tutela della salute e della sicurezza nella scuola
Istituto Superiore e d Arte Bruno Munari Acerra Plesso Via Armando Diaz Plesso Via Tommaso Campanella Dirigente Scolastico Prof. Geol. Umberto Boiano Opuscolo informativo per la tutela della salute e della Dettagli SINTESI D.L. N. 81/2008
SINTESI D.L. N. 81/2008 LA SICUREZZA NELL AMBITO SCOLASTICO LA TUTELA DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Il decreto legislativo 81/ 08 prescrive le misure finalizzate alla tutela della salute e alla Dettagli NORME DI COMPORTAMENTO IN SITUAZIONI DI EMERGENZA Procedura Di Evacuazione
NORME DI COMPORTAMENTO IN SITUAZIONI DI EMERGENZA Procedura Di Evacuazione ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PER TUTTO IL PERSONALE Via Vulcano, 12-95047 Paternò (CT) Tel./Fax 095841054 e-mail ctee06800n@istruzione.it Dettagli Circolare interna n. 103 Villa Raverio 30.10.2013
M.K. GANDHI Via Ugo Foscolo 1, 20842 Villa Raverio di Besana in Brianza (MB) Telefono: 0362 942223 Fax: 0362 942297 e-mail: mkgandhi@mkgandhi.gov.it Posta certificata: miis00600e@pec.istruzione.it Sito: Dettagli MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO ANTONIO DE CURTIS
Circ. n. 10 Ai docenti Al personale ATA Albo Sito web Prot. N.3657/S2 Oggetto: disposizioni in materia di sicurezza e prevenzione rischi (D. Lgs. 81/08 ex legge 626/94). Per opportuna conoscenza e per Dettagli INFORMAZIONI PER GLI ALLIEVI
INFORMAZIONI PER GLI ALLIEVI I RISCHI IN AMBIENTE SCOLASTICO Anche nella scuola, come in casa, in strada ed in ogni altro luogo di vita e di lavoro, esiste la possibilità di avere degli incidenti che possono Dettagli MODULO: Sicurezza e bio sicurezza del laboratorio di analisi di genomi vegetali
MODULO: Sicurezza e bio sicurezza del laboratorio di analisi di genomi vegetali Ing. Iannuzzelli Vincenzo Lezione n 2 del 09 Dicembre 2013 Valorizzazione di produzioni ortive campane di eccellenza con Dettagli PIANO DI PRIMO SOCCORSO
ISTITUTO COMPRENSIVO DI OSPITALETTO PIANO DI PRIMO SOCCORSO xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx INDICE 1. GENERALITÀ 2 2. ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO 2 3. PROCEDURE IMPARTITE Dettagli DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI FORMAZIONE ED INFORMAZIONE
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI FORMAZIONE ED INFORMAZIONE EDIZIONE N 01 REVISIONE N 00 DATA 20/06/08 SEZIONE 07 PAGINA 1 di 3 SOMMARIO PREMESSA... 2 INFORMAZIONE...2 FORMAZIONE...2 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE Dettagli INSURANCE TEAM di Farina & C. S.a.s.
CONGELAMENTO E una lesione locale da freddo che interessa una o più parti del corpo, generalmente le estremità: mani, piedi, naso, orecchie. - Diminuito apporto di sangue nei tessuti interessati (colore Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back