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Timestamp: 2018-06-21 04:53:23+00:00
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Gestione dei Log e Normativa Italiana: Come Dormire Tranquilli Con Soluzioni Open Source - PDF
Gestione dei Log e Normativa Italiana: Come Dormire Tranquilli Con Soluzioni Open Source
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1 Gestione dei Log e Normativa Italiana: Come Dormire Tranquilli Con Soluzioni Open Source Ing. Stefano Maraspin Studio Associato S. Maraspin - S. Valle Ingegneri dell'informazione Avv. Luca Zenarolla Studio Legale D'Agostini
2 Ing. Stefano Maraspin Fondatore e Managing Partner M.V. Associati 2 Progettazione e Sviluppo Sistemi Software E-Commerce (UX, IA, Progettazione, Sviluppo) Sistemi per la Diagnostica (Architettura, Design) Seguace dell'open Source; in realtà piuttosto neutrale sulle tecnologie; ma pur sempre con qualche simpatia... ;-) Sviluppo in PHP Sistemi Server basati su RHEL, CentOS e FreeBSD
3 Parte 1: Introduzione
4 Parte 1: Introduzione Definizioni Impieghi dei Log Modalità di Logging Tipologie di Gestione Gestione Centralizzata Compliance 4
5 Definizioni 5 Logging: insieme delle procedure attraverso le quali un sistema operativo o un'applicazione registrano gli eventi e li memorizzano per successivi riutilizzi Maximum Linux Security SAMS 1999 File di Log: file nei quali sono raccolti gli eventi relativi ad un sistema operativo o un'applicazione, attraverso attività di Logging
6 Digressione Etimologica - %20Wood/log_pile_ JPG 6
7 Impiego di Base dei Log: Debug 7
8 Altri Impieghi: Generazione Statistica 8
9 Modalità di Logging 9
10 Centralizzazione: Diagnostica/IDS 10
11 Tipologie di Gestione dei Log SIM, SEM, SIEM: raccolta unicamente orientata alla sicurezza, con filtraggio e analisi dei dati in tempo reale 11 Applicazione di Euristiche per individuare e segnalare pattern di utilizzo anomalo, anche su diversi sistemi Possibilità di decentralizzare alcune attività (es. aggregazione e filtraggio degli eventi alla sorgente) Log Management: raccolta a lungo termine di tutti i dati, per tutti gli utenti di tutti i sistemi
12 Altri Usi dei Log: Leggi e Regolamenti Sarbanes-Oxley (SOX) Payment Card Industry Data Security Standard (PCI DSS) Health Insurance Portability & Accounting Act (HIPAA) Gramm-Leach-Biley (GLBA) ISO Basilea II Normativa nazionale italiana 12
13 Parte 2: Riferimenti Normativi
14 Avv. Luca Zenarolla Laureato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell Università degli Studi di Trieste nel 2004 con una tesi intitolata La tutela della riservatezza e della sicurezza negli uffici giudiziari alla luce del decreto legislativo 196/2003. Dal 2009 é iscritto all albo degli Avvocati dell Ordine di Udine con cui collabora come membro della Commissione informatica. Relatore e docente a numerosi seminari e corsi di formazione in tema di diritto delle nuove tecnologie, é autore di diversi contributi e pubblicazioni in materia di diritto dell informatica e privacy. Dal 2004 svolge attività consulenziale in materia di privacy e sicurezza informatica, e-procurement, archiviazione elettronica e conservazione sostitutiva.
15 Parte 2: Riferimenti Normativi Log nell'ordinamento giuridico nazionale Il decreto Pisanu Il Provvedimento del Garante sulla Privacy 15
16 I Log nell'ordinamento nazionale D.Lgs. 196/03 Codice privacy (art. 132) D.L. 27 luglio 2005, n. 144 (D.Pisanu), e Decreto Ministero Interno del 16 agosto 2005 Provvedimenti a carattere generale Garante Privacy - 27 novembre 2008
17 Il Decreto Pisanu Legge 155/2005 D.M. 16 agosto 2005 Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale: misure straordinarie e in linea di massima temporanee.
18 Il Decreto Pisanu Vengono, eliminati per fornitori di una rete pubblica di comunicazioni o di un servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico, i limiti previsti per la conservazione dei dati del traffico telefonico o telematico. Modifica dell'articolo 132 del D.Lgs. 196/03
19 Il Decreto Pisanu e decreto attuativo Nuove regole per i c.d Internet Point: chi apre un pubblico esercizio o un circolo privato di qualsiasi specie, in cui sono a disposizione apparecchi terminali utilizzabili per le comunicazioni, anche telematiche, deve chiederne la licenza al questore. Sono esclusi i telefoni pubblici a pagamento, abilitati esclusivamente alla telefonia vocale.
20 Il Decreto Pisanu e decreto attuativo Nuove regole per i c.d Internet Point: l'acquisizione dei dati riportati su un documento di identità, "nonché il tipo, il numero e la riproduzione del documento presentato dall'utente"; la raccolta e l'archiviazione di tali dati "con modalita' informatiche" (l'archiviazione cartacea è possibile solo con non più di tre terminali); la conservazione dei dati stessi fino alla vigenza del D.Pisanu
21 Il Decreto Pisanu e decreto attuativo Nuove regole per i c.d Internet Point: memorizzazione dei "dati relativi alla data ed ora della comunicazione e alla tipologia del servizio utilizzato, abbinabili univocamente al terminale utilizzato dall'utente, esclusi comunque i contenuti delle comunicazioni". Estensione obblighi a chi offre accesso alle reti telematiche utilizzando tecnologia senza fili in aree messe a disposizione del pubblico.
22 IL PROVV. DEL GARANTE PRIVACY Provv. 27 novembre 2008, Misure e accorgimenti prescritti ai titolari dei trattamenti effettuati con strumenti elettronici relativamente alle attribuzioni delle funzioni di amministratore di sistema Provv. 12 febbraio 2009, Proroga delle misure e accorgimenti prescritti relativamente alle attribuzioni delle funzioni di amministratore di sistema Provv. 25 giugno 2009, Modifiche del provvedimento del 27 novembre 2008 e proroga dei termini.
23 IL PROVVEDIMENTO L'AMMINISTRATORE DI SISTEMA: Figura professionale finalizzata alla gestione e alla manutenzione di un sistema informatico o di sue componenti. Ai fini del provvedimento vengono considerati tali gli amministratori di data-base, gli amministratori di reti e di apparati di sicurezza e gli amministratori di sistemi software complessi
24 IL PROVVEDIMENTO I COMPITI DELL'AMMINISTRATORE DI SISTEMA: Autenticazione informatica; Gestione sicurezza (firewall, antivirus,...); Salvataggio e ripristino dei dati; Gestione supporti rimovibili; Manutenzione hardware; Altre attività All. B. NB: TUTTI TRATTAMENTI DI DATI PERSONALI!
25 IL PROVVEDIMENTO LE SINGOLE MISURE: 1. VALUTAZIONE DELLE CARATTERISTICHE PERSONALI Caratteristiche equivalenti a quelle del responsabile del trattamento. 2. DESIGNAZIONE INDIVIDUALE Divieto di nomina della classe omogenea d'incarico 3. ELENCO DEGLI A.d.S.
26 IL PROVVEDIMENTO LE SINGOLE MISURE: 4. VERIFICA DELL'ATTIVITA' DELL'A.d.S Controllo almeno annuale da parte del titolare del trattamento 5. REGISTRAZIONE DEGLI ACCESSI Registrazione degli accessi al sistema informatico da parte degli A.d.S. Le registrazioni (conservate almeno 6 mesi) devono avere caratteristiche di completezza, inalterabilità e possibilità di verifica della loro integrità adeguate al raggiungimento dello scopo di verifica per cui sono richieste.
27 La Registrazione degli accessi Access Log: registrazione degli eventi generati dal sistema di autenticazione informatica all'atto dell'accesso o tentativo di accesso da parte di un AdS o all'atto della sua disconnessione
28 La Registrazione degli accessi Contenuto Access Log: account utilizzato data e ora dell'evento (timestamp), descrizione dell'evento (sistema di elaborazione o software utilizzato, se si tratti di un evento di log-in, di log-out, ecc.) NO ATTIVITA' INTERATTIVA! (Es: comandi impartiti.)
29 La Registrazione degli accessi INALTERABILITA' DEI LOG: CARATTERISTICA DA VALUTARE SULLA BASE DEL CONTESTO OPERATIVO...
30 IL PROVVEDIMENTO QUESITI DI FONDO QUESTI ADEMPIMENTI SONO OBBLIGATORI PER TUTTI? L'AMMINISTRATORE NECESSARIO? DI SISTEMA E'
31 IL PROVVEDIMENTO E SE NON OTTEMPERO? Art. 162, c. 2-ter In caso di inosservanza dei provvedimenti di prescrizione di misure necessarie o di divieto di cui, rispettivamente, all'articolo 154, comma 1, lettere c) e d), è altresì applicata in sede amministrativa, in ogni caso, la sanzione del pagamento di una somma da euro a euro.
32 Parte 3: Considerazioni Tecniche
33 Parte 3: Considerazioni Tecniche 33 Quanto é problematico implementare quanto é stato richiesto dalla normativa? Siamo sicuri circa Integrità e Riferimenti Temporali? Successivi chiarimenti del Garante
34 Architettura Distribuita 34
35 Cosa capita di vedere o sentire... 35
36 Perché dico ciò? Per garantire integrità, è necessario garantire sicurezza in tutto il data path del sistema, non solo nel layer di trasporto o in quello di memorizzazione La raccolta deve perciò avvenire in real time (tramite syscall, handles, modifiche di bassissimo livello, etc) 36 Raccogliere i dati a posteriori, in batch, ha poco senso In ogni caso, vi devono essere continui periodici controlli lato server (ovvero unità di raccolta) sullo stato di salute delle connessioni con i client altrimenti basta staccare il cavo
37 Siamo sicuri dell'integrità? 37 Il protocollo di trasporto deve anch'esso essere affidabile (controllo di sequenza anche a livello applicativo; TCP non basta) e sicuro (autenticazione/validazione del mittente) Anche la memorizzazione deve avvenire in ambienti protetti (es. dispositivi WORM o unità comunque non accessibili dagli intrusi) E ci dev'essere ovviamente protezione fisica! Inoltre la marca temporale (o qualsiasi altra azione atta ad indicare data ed ora di un evento) dev'essere immediata; se apposta a posteriori, perde il proprio significato
38 Ma non dimentichiamoci una cosa L'amministratore di sistema ha, per definizione, il controllo completo sui sistemi amministrati; é perciò pressoché impossibile essere certi di poter controllare tutte le sue attività; In ogni caso, come minimo, almeno la macchina su cui i Log vengono raccolti dev'essere al di fuori di qualsiasi possibilità d'intervento da parte sua; e comunque questa deve anche attivamente preoccuparsi dello stato di salute dei client connessi. Se d'altronde non mi posso fidare del mio amministratore di sistema, probabilmente ho anche problemi che superano, per gravità, quelli legati alla privacy...
39 Ma allora? Fortunatamente il Garante ha profondamente rivisto le proprie disposizioni; l' adeguatezza (di una soluzione per la gestione dei log) è da valutare in rapporto alle condizioni organizzative e operative dell'organizzazione Per enti e grandi aziende, la cosa più conveniente é probabilmente quella di adottare una soluzione enterprise. Sviluppare in casa una soluzione che rispetti tutto quanto visto (e riesca ad integrare fonti eterogenee) é tutt'altro che banale!
40 PMI Per le PMI, invece, le soluzioni Open Source sono tipicamente sufficienti per far fronte alle disposizioni normative sul controllo dell'operato degli amministratori di sistema 40 anche se non possono ovviamente garantire la sicurezza nella maniera in cui questa veniva richiesta al momento in cui i provvedimenti erano stati originariamente emanati Per quanto riguarda invece il Decreto Pisanu, essendo limitato l'ambito d'applicazione ad un particolare settore e contenuti i costi di acquisto, anche per le PMI é spesso conveniente, in questo caso ricorrere ad una soluzione chiavi in mano.
41 Parte 4: Soluzioni Open Source
42 Parte 4: Soluzioni Open Source Il demone syslogd Il protocollo syslog Rsyslog Log da Sistemi Microsoft Inserimento dei Dati su DB (cenni) 42
43 Il Demone Syslogd Orgiginalmente proposto da Eric Allman come componente di Sendmail e diffuso su sistemi 4.2BSD; in seguito diffusione anche su derivati da System V e incluso nelle specifiche UNIX (Single Unix Specifications) Specifiche del protocollo formalizzate nel RFC 3164 (2001) Attuali specifiche descritte da RFC 5424 e relative integrazioni RFC 5425, 5426: (2009) 43
44 Ritorniamo alle Modalità di Logging... 44
45 Syslogd 45 in Linux /proc/kmsg (or sys_syslog) Advanced Programming in the UNIX Environment, 2nd Edition by W. Richard Stevens, Stephen A. Rago Addison Wesley Professional
46 Syslog: Layer di Trasporto 46 Syslog impiega lo User Datagram Protocol (UDP), tipicamente sulla porta di destinazione 514; Essendo un protocollo best-effort non orientato alla connessione, non ci sono acknowledgments ; ciò neppure a livello applicativo, alla ricezione di dati da parte del server. Di conseguenza il dispositivo che invia messaggi conformemente con lo standard syslog non sa se questi hanno raggiunto il ricevente; anzi, non sa neppure se il ricevente esiste oppure no!
47 Syslog: Formato dei Messaggi 47 La dimensione di un pacchetto syslog é limitata a 1024 byte e si compone delle seguenti informazioni: Facility Severity Hostname Timestamp Message
48 Facilities 48
49 Severity (Level) 49
50 Configurazione di syslog Il demone syslogd riceve i messaggi relativi agli eventi e confronta gli stessi con quanto presente in /etc/syslog.conf Alcuni esempi di regole di confronto sono le seguenti: mail.info /var/log/maillog mail.* /var/log/verbos log *.* /var/log/useless.log kern.debug root,steve *.*; authpriv.none /myprogram NB: Usare TAB, non spazi; se utenti non loggati, info perse! 50
51 Applicazione della Nuova Configurazione 51 Dopo aver effettuato le modifiche: /etc/init.d/syslog reload Kill -HUP PID Spesso anche necessità di impostare appositi switch per il logging in remoto: Su Red Hat e derivate: SYSLOGD_OPTIONS="-r -m 0" /etc/sysconfig/syslog Su Debian e derivate: SYSLOGD="-r" /etc/default/syslogd Su FreeBSD: syslogd_flags="-a client.example.it -vv" -> /etc/rc.conf
52 Come testare la nuova configurazione? 52 Mio consiglio é comunque quello di di testare sempre in locale; poi provare il trasferimento remoto Per fare ciò é possibile utilizzare l'utility logger(1)* logger -p local0.warning "Messaggio di Prova" Dopo aver verificato che tutto funzioni come deve con una redirezione su file, se ci sono problemi nella trasmissione in rete, ricordarsi di controllare il Firewall; utility come tcpdump(8) possono ritornare parecchio utili in questi casi. * Semplicità arma a doppio taglio: così chiunque può, in pratica, inviare contenuti al demone syslog!
53 Limitazioni di Syslog Usa UDP Non cifra Meccanismo di filtering scarno Nessun supporto per inserimento in db Nessun supporto per la bufferizzazione 53
54 Alternative (estensioni) a Syslogd 54 Funzionalità Syslogd Syslog-NG Rsyslog Open Source O Quasi O Cifratura - TLS TLS* / GSSAPI /Tunnel Affidabilità - TCP RELP Buffering - - O Database - O O * Non (ancora) compatibile con RELP
55 Rsyslog Implementazione estesa dello standard Syslog Progetto avviato nel 2004 da Rainer Gerhards Disponibile per Linux e BSD, oltre che per Solaris Sta diventando lo standard per il logging su diversi sistemi es. Debian a partire da Lenny Supporto per Template (formati e filtri) Possibilità di trasferimento asincrono dei Log (ad esempio quando la macchina é scarica) 55
56 Supporto per Altri OS Per Sistemi Operativi Microsoft ci sono Snare e Ntsyslog Disclaimer: Non testati da chi vi parla; sono comunque entrambi sotto GPL... 56
57 Inserimento dei Dati su DB (Cenni) Con rsyslog possibilità d'inserimento diretto su DB, per facilità di consultazione, analisi, report, etc Volendo ulteriormente raffinare la raccolta dei dati, soprattutto per quanto riguarda sistemi distribuiti sviluppati ad hoc, ovvero sistemi sui quali si ha completo controllo, é possibile definire ulteriormente formati per il payload syslog, usando formati come JSON, oppure Google Protocol Buffers (comodi, efficienti). Un possibile approccio di quanto sopra é attraverso l'impiego d'inserimento direttamente su Postgres e poi impiego di Stored Procedure (Python Protocol Buffers Disponibili - o PERL) 57
58 Parte 5: Implementazioni
59 Parte 5: Implementazione Preparazione Configurazione Lato Client Configurazione Lato Server Log di Accessi Postgres Log di Accessi Mysql Rotazione dei Log API per le applicazioni 59
60 Preparazione Se gli amministratori di sistema sono più di uno, é bene innanzittutto notare che le operazioni di amministrazione non possono essere effettuate tutte tramite l'utente root, ma devono poter essere effettuate dagli utenti appositamente designati e tracciati (sudo, sudoers) Analogamente, anche per l'accesso ai database bisognerebbe istituire regole ben precise, con credenziali d'accesso per manutenzione diverse da quelle impiegate in esercizio Prepariamo un server NTP; il nostro server di centralizzazione e i nostri client dovranno farvi riferimento 60
61 Lato Client Installazione Red Hat: Debian: yum install rsyslog apt-get install rsyslog (relp su backports) FreeBSD: 61 /usr/ports/sysutils/rsyslog5 Configurazione (base) di /etc/rsyslog.conf # abilita il supporto per RELP, UNIX socket e klog $ModLoad omrelp $ModLoad imuxsock $ModLoad imklog # invia tutto a "servercentrale" sulla porta (TCP) 2514 *.* :omrelp:servercentrale:2514;rsyslog_forwardformat
62 Lato Server Esempio (base) di /etc/rsyslog.conf $ModLoad imudp $UDPServerRun 514 $ModLoad imrelp $InputRELPServerRun 9999 $ModLoad imuxsock $ModLoad imklog # $ModLoad omrelp # Uncomment this to see kernel messages on the console. #kern.* /dev/console # Log anything 'info' or higher, but lower than 'warn'. # Exclude cron, and mail. These are logged elsewhere. *.info,*.!warn,cron.none,mail.none /var/log/messages [...] # Private authentication message logging: auth,authpriv.* /var/log/access_log 62
63 Log Postgres 63 Postgres supporta nativamente il logging su syslog Modificare postgresql.conf (che si CentOS, ad esempio, si trova in /var/lib/pgsql/data/ - in altre distro può trovarsi ad esempio in /usr/local/pgsql/data): log_destination = 'syslog' syslog_facility = 'auth' syslog_ident = 'postgres' log_connections = true log_disconnections = true log_duration = true log_hostname = true
64 Log Mysql Meno immediato, dato che MySQL non supporta il Logging diretto su syslog Faccio ricorso a named pipe, in concerto con logger Creo una pipe: mkfifo /path/to/namedpipe poi modifico /etc/my.cnf, aggiungendo: log=/path/to/namedpipe Infine faccio uso di qualcosa tipo: while [ true ]; do cat /path/to/namedpipe egrep Connect Quit logger -p auth.info -t mysql done 64
65 Cifratura 65 Impiego congiunto di RELP e TLS non ancora supportato; facciamo uso di stunnel, realizzando qualcosa tipo: client_rsyslog_send( :4444) <-client-> client_accept_from( :4444) client_connect_to(<server_address>:5555) <-network-> server_accept_from(:5555) server_connect_to( :6666) <-server-> server_rsyslog_listen( :6666) openssl req -new -x509 -days nodes -out stunnel.pem -keyout stunnel.pem A questo punto non dobbiamo dimenticarci di modificare il file di configurazione di rsyslog (e il firewall!) per tenere in considerazione quanto sopra.
66 Gestione dei Log nel Tempo Su Linux: logrotate(8) Su FreeBSD: newsyslog(8) Rotazione sulla base di dimensione/data; compressione; rimozione; invio attraverso ; azioni di postrotate (ad esempio riavvio di un demone) Rotazione sulla base di dimensione/data; compressione; riavvio dei demoni (kill -HUP) Per masterizzare posso infine usare utilities come: mkisofs(8), cdrecord(1) 66
67 API per le applicazioni #include <syslog.h> main() { setlogmask (LOG_UPTO (LOG_NOTICE)); openlog ("presentazione", LOG_CONS LOG_PID LOG_NDELAY, LOG_LOCAL1); syslog (LOG_NOTICE, "La presentazione di %d sta volgendo al termine", getuid ()); syslog (LOG_INFO, "Grazie a tutti per la Vostra attenzione"); closelog (); } 67
68 Parte 6: Conclusioni
69 In conclusione 69 Istituire un sistema di gestione dei Log offre in ogni caso anche altri vantaggi, oltre a soddisfare le disposizioni normative; per minimizzare l'impatto organizzativo é comunque possibile ricorrere ad intervento esterno per la sola gestione dei sistemi in cui avviene la centralizzazione dei Log; o adottare soluzioni SAAS; tutto dipende dal contesto! altrimenti (dopo le FAQ del Garante), anche con conoscenze minime é in realtà abbastanza semplice essere compliant; non si sarà sicuri al 100%... ma si possono dormire sonni tranquilli dal punto di vista normativo. ;-)
70 Grazie per l'attenzione Ing. Stefano Maraspin Studio Associato S. Maraspin - S. Valle Ingegneri dell'informazione Avv. Luca Zenarolla Studio Legale D'Agostini
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