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Timestamp: 2018-09-18 22:41:32+00:00
Document Index: 127656325

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 6', 'art. 18', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5']

PPT - La Dichiarazione di Conformità La Dichiarazione di Rispondenza PowerPoint Presentation - ID:6498927
La Dichiarazione di Conformità La Dichiarazione di Rispondenza PowerPoint Presentation
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La Dichiarazione di Conformità La Dichiarazione di Rispondenza - PowerPoint PPT Presentation
La progettazione degli impianti tecnologici: il passaggio dalla legge 46/90 al Decreto 37/08 Cuneo 10 Aprile 2013. La Dichiarazione di Conformità La Dichiarazione di Rispondenza Relatore: Per. Ind. Roberto Ponzini.
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La progettazione degli impianti tecnologici:il passaggio dalla legge 46/90 al Decreto 37/08Cuneo 10 Aprile 2013
Relatore: Per. Ind. Roberto Ponzini
Per. Ind. Roberto Ponzini
LE ORIGINILegge 5 marzo 1990 n°46NORME PER LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI
Art. 9 "Dichiarazione di conformità"
"Al termine dei lavori l’impresa installatrice è tenuta a rilasciare al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme di cui all’art. 7. Di tale dichiarazione, sottoscritta dal titolare dell’impresa installatrice e recante i numeri di partita IVA e di iscrizione alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, faranno parte integrante la relazione contenente la tipologia dei materiali impiegati nonché, ove previsto, il progetto di cui all’art. 6."
In vigore dal 13 marzo 1990con dichiarazione "provvisoria" come disposto dall'art. 18, in attesa del regolamento di attuazione.
Decreto del Presidente della Repubblica 6 dicembre 1991, n. 447Regolamento di attuazione della legge 5 marzo 1990, n. 46, in materia di sicurezza degli impianti
1) La dichiarazione di conformità viene resa sulla base di modelli predisposti con decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, sentiti l'UNI e il CEI.
Decreto Ministro dell’industria del Commercio e dell’Artigianato 20 febbraio 1992
"Articolo unico”
La dichiarazione di conformità di cui all’art. 7 del regolamento di attuazione della legge 5 marzo1990, n. 46, viene rilasciata secondo il modello allegato."
(G.U. n°61 del 12/3/08 – in vigore dal 27/3/08)
Art. 7.Dichiarazione di conformità
1. Al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell'impianto, l'impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle normedi cui all'articolo 6. Di tale dichiarazione, resa sulla base del modello di cui all'allegato I, fanno parte integrante la relazione contenente la tipologia dei materiali impiegati, nonché il progetto di cui all'articolo 5.
Il D.M. 37/08 prevede quindi DUE modelli distinti di
Allegato I "Dichiarazione di conformità alla regola dell'arte" da parte di impresa installatrice
Allegato II " Dichiarazione di conformità alla regola dell'arte" ad uso degli uffici tecnici delle imprese non installatrici
I due modelli sono simili nella forma ed identici nei contenuti.
I modelli che attualmente vengono utilizzati sono frutto della revisione formalizzata con
Decreto Ministeriale (Sviluppo economico) del 19 maggio 2010
G.U. n. 161, 13/07/2010
QUANDO SI RILASCIA LA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA' ?
Dopo l'installazione di un nuovo impianto
Dopo la trasformazione di un impianto esistente
Dopo l'ampliamento di un impianto esistente
Dopo l'esecuzione di manutenzione straordinaria di un impianto esistente
Nel caso in cui l'intervento dell'Impresa installatrice abbia apportato una variante significativa alla preesistente situazione impiantistica
Dopo l'installazione di apparecchi per uso domestico
Nelle forniture provvisorie di energia elettrica per gli usi di cantieri.
NON si rilascia dichiarazione di conformità per interventi di manutenzione ordinaria dell'impianto (art. 10 comma1)
CHE COSA SI INTENDE PER MANUTENZIONE ORDINARIA ?
CHI DICHIARA ?
La dichiarazione di conformità viene rilasciata:
dal Titolare dell'impresa installatrice, se in possesso dei requisiti professionali di cui all'art. 4, oppure il Titolare dell'Impresa installatrice unitamente al Responsabile Tecnico, nel caso in cui il Titolare non abbia i requisiti di cui all'art. 4.
dal Responsabile tecnico delle Imprese NON installatrici, se in possesso dei requisiti professionali di cui all'art. 4.
COSA SI DICHIARA ?
di aver rispettato il progetto
di aver seguito la legge e la normativa tecnica applicabili all'impiego
di aver installato componenti e materiali adatti al luogo di installazione
controllato con esito positivo l'impianto, sia sotto il profilo della sicurezza che della funzionalità, avendo effettuato le verifiche richieste dalle norme e dalle disposizioni di legge
CHE COSA SI DEVE ALLEGARE OBBLIGATORIAMENTE ?
il progetto (art. 5 e 7) con le eventuali varianti in corso d'opera
la relazione sulla tipologia di materiali utilizzati
lo schema d'impianto, reso in forma grafica o descrittiva, eventualmente sostituito dal progetto stesso
i riferimenti a precedenti dichiarazioni di conformità o a dichiarazioni di conformità di altre Imprese che hanno concorso alla realizzazione dell'opera
la copia del certificato di riconoscimento dei requisiti professionali
l'attestazione di conformità, redatta da INGEGNERE per gli impianti realizzati con materiali o sistemi non normalizzati.
altri documenti significativi ai fini delle valutazioni sulla sicurezza dell'impianto
ATTESTAZIONE DI CONFORMITÀ, PER GLI IMPIANTI REALIZZATI CON MATERIALI O SISTEMI NON NORMALIZZATI
Le istruzioni d'uso della dichiarazione di conformità prevedono la possibilità d'impiego di prodotti e sistemi già utilizzati in uno stato della Comunità Europea, ma privi di norme tecniche di prodotto o installazione, solo se il progetto prevede un'analisi dei rischi connessi con l'impiego del prodotto, unitamente ad una dichiarazione nella quale si afferma di aver fatto adottare sistemi di posa che garantiscano il raggiungimento dei livelli di sicurezza ottenibili con installazioni normate e di aver vigilato le varie fasi d'installazione.
IL DOCUMENTO PUÒ ESSERE REDATTO SOLO DA UN INGEGNERE.
Su tale imposizione ritenuta limitativa nei confronti dei Periti Industriali, in C.N.P.I. ha promosso un'azione legale presso la Comunità Europea in fase di definizione.
CHE USO SE NE FA ?
La dichiarazione di conformità ed i suoi allegati devono essere conservati con cura, in quanto unici ed irripetibili.
Art. 8 Obblighi del Committente o del Proprietario:
Il Committente o Proprietario:
entro 30 giorni dall'allacciamento di una nuova fornitura di gas, energia elettrica, acqua, negli edifici di qualsiasi destinazione d'uso, consegna al distributore o al venditore copia della dichiarazione di conformità dell'impianto.
consegna al distributore o venditore copia della dichiarazione di conformità anche nel caso di richiesta di aumento di potenza impegnata a seguito di interventi sull'impianto, o di un aumento di potenza che senza interventi sull'impianto determinano il raggiungimento dei livelli di potenza impegnata di cui all'articolo 5, comma 2 o comunque, per gli impianti elettrici, la potenza di 6 kW.
L'Impresa Installatrice:
che provvede al rifacimento o l'installazione di nuovi impianti relativi ad edifici per i quali è già stato rilasciato il certificato di agibilità, deposita, entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori, presso lo sportello unico per l'edilizia del comune ove ha sede l'impianto, la dichiarazione di conformità ed il progetto redatto ai sensi dell'articolo 5.
L'INNOVAZIONELA DICHIARAZIONE DI RISPONDENZA
Comma 6. Nel caso in cui la dichiarazione di conformità prevista dal presente articolo, salvo quanto previsto all'articolo 15, non sia stata prodotta o non sia più reperibile, tale atto e' sostituito - per gli impianti eseguiti prima dell'entrata in vigore del presente decreto - da una dichiarazione di rispondenza, resa da un professionista iscritto all'albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste, che ha esercitato la professione, per almeno cinque anni, nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione, sotto personale responsabilità, in esito a sopralluogo ed accertamenti, ovvero, per gli impianti non ricadenti nel campo di applicazione dell'articolo 5, comma 2, da un soggetto che ricopre, da almeno 5 anni, il ruolo di responsabile tecnico di un'impresa abilitata di cui all'articolo 3, operante nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione.
Che cosa è:	Un atto sostitutivo della dichiarazione di conformità, che attesta la rispondenza di un impianto alla regola dell'arte
Quando si rilascia:	Nel solo caso in cui la dichiarazione di conformità di cui alla Legge 46/90 non risulti reperibile o non sia mai stata prodotta.
Chi la rilascia:Un professionista iscritto ad un albo professionale, che abbia operato nell'ambito delle specifiche competenze tecniche da almeno 5 anni.
In alternativa ma per i soli impianti che NON ricadono nell'ambito di applicazione dell'art. 5 comma 2 (progetto redatto da Professionista abilitato), da un Responsabile Tecnico che ricopre il ruolo da almeno 5 anni, in un'impresa abilitata e che opera nel settore a cui la dichiarazione si riferisce.
Per impianti inseriti all'interno di attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, nel caso in cui gli stessi siano significativi ai fini della sicurezza antincendi, la dichiarazione di rispondenza può essere rilasciata solo da un professionista iscritto ad un albo professionale, che abbia operato nell'ambito delle specifiche competenze tecniche da almeno 5 anni e in possesso anche dell'iscrizione negli elenchi del Ministero dell'Interno di cui al Decreto Legislativo 139/06 (D.M. 7/8/12).
In che modo:	Sulla base di sopralluoghi, indagini, accertamenti, valutazioni oggettive e documentali.
In tal senso gli Ordini e Collegi hanno prodotto delle linee guida che possono coadiuvare il Professionista nello svolgimento dell'incarico, determinando al tempo stesso la natura della documentazione da produrre e che costituirà la dichiarazione di corrispondenza stessa
La violazione delle disposizioni riguardanti il rilascio della dichiarazione di conformità può far incorrere i soggetti interessati in:
sanzioni pecuniarie (ammende)
provvedimenti di natura disciplinare
sanzioni di natura penale
Alle violazioni degli altri obblighi derivanti dal presente decreto si applicano le sanzioni amministrative da euro 1.000,00 ad euro 10.000,00 con riferimento all'entità e complessità dell'impianto, al grado di pericolosità ed alle altre circostanze obiettive e soggettive della violazione.
Le violazioni comunque accertate, anche attraverso verifica, a carico delle imprese installatrici sono comunicate alla C.C.I.A.A. competente per territorio, che provvede all'annotazione nell'albo provinciale delle imprese artigiane o nel registro delle imprese in cui l'impresa inadempiente risulta iscritta, mediante apposito verbale.
All'irrogazione delle sanzioni di cui al presente articolo provvedono le C.C.I.A.A.
Sono nulli, ai sensi dell'articolo 1418 del Codice Civile, i patti relativi alle attività disciplinate dal presente regolamento stipulati da imprese non abilitate ai sensi dell'articolo 3, salvo il diritto al risarcimento di eventuali danni.
....... ma non basta .......
SANZIONI DINATURA PENALE
Il rilascio di una dichiarazione di conformità o di una dichiarazione di rispondenza contenenti falsità, o riferita ad un impianto che, a seguito di controlli o verifiche dovesse risultare non conforme alle regola dell’arte, costituisce reato di natura penale, secondo il combinato-disposto degli articoli 481 e 359 del Codice Penale
Articolo 481 c.p.: Falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità.
Chiunque, nell’esercizio di una professione sanitaria o forense o di un altro servizio di pubblica necessità attesta falsamente in un certificato, fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da lire centomila a un milione
Articolo 359 c.p.: Persone esercenti un servizio di pubblica necessità.
i privati che, non esercitando una pubblica funzione, né prestando un pubblico servizio, adempiono un servizio dichiarato di pubblica necessità mediante un atto della pubblica Amministrazione
e …… arrivederci a Milano
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