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Timestamp: 2016-10-23 09:37:41+00:00
Document Index: 57579962

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'sentenza ', 'art.2', 'art.2424', 'art. 151', 'art. 1']

⭐- Stato Patrimoniale Conto economico Variazione delle disponibilità liquide...11
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1 Sede legale : Bassano del Grappa Partita IVA e cod. fiscale Capitale Sociale Euro i.v. Bilancio consolidato dell esercizio I N DI C E Relazione sulla gestione - Struttura del gruppo Andamento della gestione Rappresentazione informativa generale Principali rischi e incertezze Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del bilancio...7 Prospetti di bilancio - Stato Patrimoniale Conto economico delle disponibilità liquide...11 Nota integrativa al bilancio consolidato - Contenuto e principi di redazione del bilancio Commento alle voci dello Stato patrimoniale: Attivo Commento alle voci dello Stato patrimoniale: Passivo Commento alle voci del Conto economico...34 Relazione della Società di Revisione... 432 3 4 5 R E L AZIONE SULLA GESTI ONE Signori Azionisti, l art. 40 del D.Lgs. 127/1991 prevede che il bilancio consolidato debba essere corredato da una relazione degli Amministratori sulla situazione complessiva delle imprese in esso incluse e sull andamento della gestione, nel suo insieme e nei vari settori, con particolare riguardo ai costi, ai ricavi e agli investimenti. STRUTTURA DEL GRUPPO Le società appartenenti al gruppo al 31/12/ sono: Società capogruppo: ETRA S.p.A.: Capitale Sociale Euro i.v. Società controllate: Sintesi S.r.l.; Capitale sociale Euro i.v. Etra Biogas Schiavon Soc. agricola a.r.l.; Capitale sociale Euro i.v. oltre a un versamento in conto futuro aumento di capitale pari a Euro Entrambe le società controllate risultano consolidate con il metodo integrale. Società collegate: ASI S.r.l.; Capitale sociale Euro i.v. Etra Energia S.r.l.: Capitale sociale Euro i.v. Unicaenergia S.r.l.: Capitale sociale Euro i.v. Pronet S.r.l.: Capitale Sociale Euro i.v. Nel corso dell esercizio sono avvenute le seguenti variazioni nella struttura del Gruppo ETRA: Versamento in conto futuro aumento di capitale di Etra biogas Schiavon Soc.Agricola a r.l. In data 23/11/ Etra S.p.A ha versato alla società a titolo di futuro aumento di capitale sociale. L attività delle società controllate rientranti nell area di consolidamento ha avuto nell esercizio il seguente sviluppo: Sintesi S.r.l. La Società, costituita tra ETRA S.p.A. e da due soci privati, opera a livello nazionale nel settore della comunicazione ambientale tramite la predisposizione di studi e progetti per il trattamento dei rifiuti solidi urbani e per la determinazione della tariffazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti stessi. La società è strutturata su due sedi operative, una a Benevento e l altra a San Giorgio delle Pertiche. La società è attualmente impegnata nella diversificazione dell attività, per meglio affrontare la difficile situazione di mercato. L esercizio è stato caratterizzato da un periodo congiunturalmente molto problematico. Il bilancio dell esercizio ha determinato una perdita di euro Etra biogas Schiavon Soc.Agricola a r.l La Società è nella fase di avvio dell attività. Ha individuato il terreno sul quale far sorgere l impianto di produzione di biogas che è attualmente in attesa del completamento dell iter autorizzativo. Il Bilancio chiude con una perdita di Euro Pag. 16 ANDAMENTO DELLA GESTIONE Anche quest anno l attività del Gruppo è stata caratterizzata da un miglioramento del risultato economico complessivo, pur in presenza di notevoli difficoltà congiunturali. Il valore della produzione è lievemente migliorato superando Euro con un incremento del 2,10%, i costi della produzione sono anch essi aumentati del 2,34%. La differenza tra valore e costi della produzione risulta in contrazione toccando In termini numerici il personale in forza al 31 dicembre è pari a 731 unità rispetto alle 719, al termine dell esercizio precedente. Situazione personale dipendente Situazione al 31/12/12 donne uomini tot ale Situazione al 31/12/11 Dirigenti Quadri Impiegati Operai Totale dipendenti Il costo medio cresce dello 0,15% arrivando a euro. Il valore della produzione per dipendente cresce ed è ora pari a euro. L incidenza dei costi del personale sul totale dei costi della produzione è, invece, in aumento: nel bilancio i costi del personale hanno rappresentato il 20,19% dei costi della produzione. consolidato consolidato costo medio dipendente ,82% valore produzione per dipendente ,43% incidenza costi del personale sul costo della produzione 20,19 19,58 3,14% Pag. 27 Analisi di bilancio L analisi si riferisce ai dati dei bilanci consolidati del e dei due esercizi precedenti. Si conferma il trend di crescita del Valore della produzione mentre il Margine operativo lordo subisce una contrazione importante, dovuto principalmente alla riduzione dei ricavi da vendite e prestazioni e all aumento dei costi. Si evidenzia il positivo impatto dovuto alla riduzione generalizzata dei tassi di interesse. Conto economico % - Valore della produzione ,10% Totale Costi esterni ,90% Costo per il personale ,56% Totale costi ,81% Margine operativo lordo (EBITDA) ,89% EBITDA % 23,22% 25,22% 22,51% -2,72% Ammortamenti e svalutazioni ,73% Accantonamenti per rischi ed altri acc ,99% Risultato operativo (EBIT) ,77% EBIT % 2,39% 3,37% 3,14% -0,23% Proventi finanziari ,03% Oneri finanziari ,43% Rettifiche di valore di att.finanziarie ,17% Proventi straordinari Oneri straordinari Proventi/oneri finanziari e straordinari ,11% Risultato prima delle imposte (EBT) ,97% EBT % 2,32% 2,81% 2,84% 0,02% Imposte ,76% Utile (perdita) dell'esercizio ,40% Utile % 0,83% 0,98% 1,13% 0,15% La seguente analisi ha l obiettivo di valutare la capacità del Gruppo di tenere in equilibrio entrate e uscite monetarie. L esame è effettuato rielaborando preventivamente i valori dello Stato Patrimoniale e riesponendoli in uno schema di classificazione basato sul criterio finanziario, vale a dire considerati secondo il loro diverso grado di liquidità o di esigibilità. Alla luce di quanto indicato, i valori dello stato patrimoniale sono così riclassificati: Stato patrimon iale riclassificato % Im mobilizzazioni ,54% Im mobilizzazioni finanziarie ,63% T otale immobilizz azioni ,49% R imanenze finali ,94% C rediti ,70% D ebiti di funzionam ento ,40% C apitale circolante netto gestionale ,31% Altre attività/passività correnti ,54% Fondi ,68% C apitale investito netto ,53% Patrimonio netto ,95% D ebiti finanziari a breve ,02% D ebiti finanziari a lungo ,13% D ebiti verso altri finanziatori ,60% Posizione finanziaria n etta ,99% T otale fonti di finanziamento ,53% Pag. 38 Indicatori di redditività ROE = Risultato netto/patrimonio netto 3,24% 3,70% 4,13% 0,44% ROI = Risultato operativo (EBIT)/capitale investito netto 3,90% 5,44% 4,41% -1,03% Indicatori di solidità Indebitamento globale = debiti/pn 3,30 2,98 3,25 8,81 Indebitamento strutturale=pfn/pn 1,41 1,33 1,61 7,25 Indicatori di liquidità Capitale circolante netto (CCN) Liquidità secondaria = crediti a breve/debiti di funzionamento 1,18 1,30 1,35 2,57 RAPPRESENTAZIONE INFORMATIVA GENERALE Nell obiettivo di rendere più comprensibile la situazione del Gruppo Etra e l andamento della gestione, anche in osservanza delle nuove prescrizioni dell'articolo 2428 c.c., si propone di seguito una sintesi descrittiva di aspetti gestionali non immediatamente apprezzabili dalla semplice lettura degli schemi di bilancio. La qualità Il Gruppo si è sempre posto obiettivi non solo economici ma anche di ottimizzazione delle proprie attività per migliorare la qualità della vita dei cittadini, l ambiente e la sicurezza dei propri lavoratori. L utilizzo dei principi di gestione della qualità (orientamento al cliente, leadership, approccio per processi, approccio sistemico alla gestione, miglioramento continuo, rapporto di reciproco beneficio con i fornitori, decisioni assunte basandosi su dati di fatto) sottintende la ricerca dell efficacia e dell efficienza ma la qualità diviene anche utile strumento per contenere costi e snellire procedure. La sicurezza E stata stesa e approvata la nuova procedura per la gestione della sicurezza nei contratti e nelle attività di fornitori esterni. A livello di gestione degli infortuni, incidenti e mancati infortuni, è stata approvata la specifica procedura e sono stati avviati i sopralluoghi a campione per il recupero delle informazioni salienti tramite interviste al personale coinvolto negli eventi infortunistici. Un fatto importante è stato l avvio del nuovo servizio di sorveglianza sanitaria, affidato ad una ditta esterna. Il sisma di maggio ha, poi, reso necessaria l esecuzione di verifiche statiche sui prefabbricati di ETRA, e contemporaneamente la formalizzazione delle nomine a responsabile e referente di sede e coordinatore delle emergenze, per tutti i siti aziendali. Altre attività di particolare impatto sull azienda, dal punto di vista della sicurezza, sono state: La creazione di comitati per la gestione degli impianti elettrici e della prevenzione incendi; L avvio di rapporti di collaborazione con altre realtà aziendali, con la creazione della struttura Viveracqua ; La verifica dei requisiti di sicurezza dei mezzi del settore Raccolta rifiuti; Le verifiche e il risanamento delle criticità, propedeutici all avvio del nuovo impianto di selezione rifiuti di San Giorgio delle Pertiche. Pag. 49 Gli investimenti Il Gruppo ha realizzato nel corso del investimenti in immobilizzazioni per oltre 38 milioni di euro. Si evidenzia una significativa crescita nel Servizio Idrico Integrato per il consolidamento degli interventi di manutenzione straordinaria derivante dalla campagna di ricerca perdite che, dopo la fase di individuazione delle aree più critiche e di modellazione matematica del sistema acquedottistico, si concretizza in un programma di interventi sistematici e diffusi di sostituzione delle reti e degli allacciamenti vetusti. Prosegue poi, sempre nel Servizio Idrico Integrato, l attuazione degli investimenti pianificati nel Piano d Ambito. Si riducono invece le risorse impiegate negli investimenti degli altri servizi e in particolare nel fotovoltaico per il completamento del progetto nei comuni soci. Sono proseguite nell esercizio in esame, le attività propedeutiche alla realizzazione dell impianto a biogas progettato nel Comune di Schiavon. PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE Il rischio è definibile come un evento che può produrre importanti effetti negativi ed è legato a processi in corso o a possibili accadimenti futuri: il danno eventualmente conseguente e la sua probabilità di avvenimento sono misurabili nel loro impatto economico sull azienda. I rischi di seguito illustrati riguardano il Gruppo Etra nell ambito del proprio contesto operativo e dei suoi obiettivi strategici. Rischio normativo e regolatorio Tra i fattori di rischio più rilevanti nell attività di gestione di una multiutility pubblica, quindi operante in mercati regolamentati, dev essere in primis citata l evoluzione continua del contesto normativo e regolatorio di riferimento per i vari settori d attività: gli oneri conseguenti a questa fonte assoluta d incertezza sono difficilmente percepibili, a priori, ma incidono in maniera decisiva sulla gestione. La legge 214/11 ha stabilito che dal 1 gennaio 2013 deve essere applicata la TARES, un imposta che, oltre a coprire il costo del servizio rifiuti, prevede un importo aggiuntivo, calcolato sulla superficie dell immobile, a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei Comuni, come l illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, la polizia locale, le aree verdi. Al momento della redazione di questo testo la modalità di applicazione di questo tributo è ancora in fase di discussione. La Corte Costituzionale (sentenza n.238 del 24 luglio 2009), osservando la mancanza di disposizioni che disciplinino la tariffa d igiene ambientale come corrispettivo, ha ritenuto, incidentalmente, di riconoscere natura tributaria alla TIA: in questi anni Dottrina e Giurisprudenza sono state costantemente incerte e divise nel riconoscere natura tributaria piuttosto che corrispettiva alla TIA (diversamente dall Agenzia delle entrate che, sino ad aprile 2010, è stata costantemente di quest ultimo avviso, portando i gestori ad applicare l IVA sulla tariffa in questione). I rischi operativi nell applicazione dell una ovvero dell altra impostazione permangono intatti (alla luce di ricorsi attuali e potenziali anche da parte di singoli utenti): qualsiasi soluzione operativa adottata, in assenza dei necessari ulteriori interventi del Legislatore, comporta possibili oneri per contenziosi. Rischio di prezzo delle commodities Questo rischio è legato alle variazioni dei prezzi di mercato delle materie prime energetiche e dei certificati ambientali (energia elettrica, gas, olio combustibile, certificati verdi, ecc) e consiste nei possibili effetti negativi che tali alterazioni possono determinare sui flussi di cassa e sul reddito societario: il perimetro di attività soggette a verifica relativamente a tale rischio tocca tutte le posizioni sul mercato fisico dei prodotti energetici sia in acquisto/produzione sia in vendita (considerando che il Gruppo non ha derivati energetici, ne di copertura ne speculativi). La dimensione attuale di questi rischi non comporta la necessità di creare vere e proprie unità specializzate di risk-management. Rischio di processo (operation) I rischi operativi specifici cui è sottoposta la Capogruppo nei propri processi produttivi sono connessi a proprietà e gestione d impianti di trattamento, recupero, smaltimento di rifiuti nonché di reti distributive: tali assets sono esposti al rischio fisiologico di subire danni materiali compromettendo, nei casi più gravi, la capacità produttiva. La presenza e il monitoraggio continuo di adeguati sistemi di prevenzione e protezione che agiscono, rispettivamente, sulla frequenza e sulla gravità degli eventi nonché l adozione di piani di manutenzione, la disponibilità di ricambi strategici e, infine, il Pag. 510 trasferimento parziale dei rischi al mercato assicurativo, consentono di mitigare le potenziali conseguenze economiche dovute al verificarsi di eventi negativi in quest ambito. La difficilissima congiuntura economico-finanziaria ha sicuramente fatto aumentare, da un lato, il rischio di sversamenti anomali nella pubblica fognatura (fonte di problemi potenziali nella gestione degli impianti) e, dall altro, di una diminuzione nei volumi immessi in rete dal sistema produttivo che, unitamente a un minor sfruttamento della potenzialità complessiva dei depuratori, potrebbero ridurre i reflui extrafognari trattati e, quindi, i ricavi conseguenti. Rischio di credito Il gruppo opera in settori d affari a basso livello di rischio di credito sia per la natura delle attività svolte sia considerato che l esposizione creditoria è ripartita su una vasta platea di clienti quasi esclusivamente nazionali. Con frequenza prestabilita, l azienda analizza le posizioni creditizie aperte individuando eventuali criticità: qualora singole posizioni risultino, in tutto o in parte, inesigibili si procede a congrua svalutazione. Per i crediti massivi, non valutati singolarmente, sono effettuati stanziamenti su basi storiche (in relazione all anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese e allo status effettivo del creditore). Rischio di liquidità L impossibilità di far fronte alle obbligazioni finanziarie assunte per carenza di risorse interne (o per l impedimento a reperire risorse esterne a costi accettabili e in tempi adeguati alle esigenze operative) configura il cosiddetto rischio di liquidità. Alla data di fine esercizio il gruppo dispone di linee di credito a breve per 59 milioni di euro complessivi: le disponibilità liquide e le linee di credito vigenti, sommate alle risorse generate dall attività operativa, dovrebbero risultare sufficienti a fronteggiare le punte di fabbisogno finanziario ragionevolmente prevedibili nel corso dell esercizio 2013 per la temporanea sospensione degli incassi amministrati nei servizi ambientali originata da incertezze interpretative della normativa disciplinante il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES). Alla data di fine esercizio risultano affidamenti non utilizzati per circa 21 milioni di Euro: tuttavia, dato quanto sopra, si potrebbe dover fronteggiare temporanee carenze di liquidità (verosimilmente nei mesi a cavallo tra la prima e la seconda metà dell esercizio 2013) con la ricerca di ulteriore provvista finanziaria. Le linee di credito sono distribuite sui quattro principali Gruppi bancari italiani e su una banca di medie dimensioni: anche questa scelta consente di contenere l esposizione al rischio in questione. Rischio di tasso L esposizione al rischio di tasso deriva dalla necessità di finanziare le attività operative, oltre che di impiegare la liquidità eventualmente disponibile: la variazione dei tassi d interesse di mercato può avere un impatto negativo (o positivo) sul risultato economico aziendale, influenzando indirettamente il rendimento delle operazioni d investimento attraverso l ammontare degli oneri finanziari. L azienda valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse anche se, in questa fase, non ha ritenuto necessario gestire tale rischio con eventuali strumenti di copertura, pur essendosi quasi completamente finanziata tramite provviste a tasso variabile: la quasi totalità dei finanziamenti in corso è stata stipulata a tassi variabili (indicizzati, in gran parte, all indice Euribor 6 mesi; solo i finanziamenti contratti con la Cassa Depositi e Prestiti hanno tasso fisso). Fondi rischi Il Gruppo ha provveduto negli anni a effettuare congrui accantonamenti a fondi rischi e oneri tra le passività di bilancio al fine di far fronte a obbligazioni, attuali o potenziali, derivanti da eventi passati per i quali si ritenga probabile uno stimabile esborso futuro, facendo riferimento anche a comunicazioni aggiornate dei legali e dei consulenti che seguono le vertenze, nonché sulla base degli sviluppi procedurali delle stesse. Maggiori informazioni sono riportate nella nota integra-tiva al capitolo B. Fondo per rischi e oneri. Pag. 611 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL ESERCIZIO La procedura di approvazione delle tariffe prevede che le ATO, entro il 30 aprile 2013, aggiornino il Piano d Ambito e le Convenzioni di servizio in conformità al MTT (Metodo tariffario transitorio); a seguito di tali aggiornamenti determineranno, in via provvisoria, le tariffe e 2013, che saranno trasmesse ai gestori ed all AEEG. L Autorità, entro il 30 luglio 2013, approverà le tariffe in via definitiva. Fino alla determinazione delle tariffe definitive da parte dell AEEG verranno applicati i corrispettivi deliberati dall Autorità d Ambito. L'analisi del nuovo metodo tariffario, la predisposizione dei dati, la complessità e nello stesso tempo l'incertezza che ha caratterizzato l'iter iniziato nel corso del e non ancora concluso ha comportato la valutazione degli effetti economici e fiscali nei bilanci degli esercizi e In conformirà a quanto stabilito dalle norme civilistiche e fiscali, considerato che le ATO determineranno entro il 30 aprile 2013 le tariffe provvisorie e sarà necessario attendere I tre mesi successivi per l'attività di controllo e definizione dell'aeeg, si ritiene che l'eventuale conguaglio positivo relativo alle tariffe, risultante dall'applicazione del metodo tariffario transitorio e che costituirà una "componente di costo" riconosciuta nelle tariffe 2015, non può considerarsi nè certo nè oggettivamente determinabile alla data di chiusura del presente bilancio al fine della contabilizzazione tra i ricavi dell'esercizio. L'art.2 del D.L.201/, cosiddetto Decreto Salva Italia, ha disposto la deduzione dall imponile IRES dell imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) relativa alle spese per il personale dipendente ed assimilato, a decorrere dal periodo d imposta in corso al 31/12/; con il successivo D.L. 16/ il legislatore ha esteso la norma anche agli esercizi precedenti, non ancora prescritti. Il credito verso l'erario per il periodo è determinato in Si è ritenuto di non rilevare l importo al 31/12/ e di fornire adeguato commento nella nota integrativa. La Società Sintesi S.rl., nell ambito del processo di riorganizzazione in corso, nel mese di febbraio 2013, ha acquistato il 30% delle quote di ONENERGY srl, società che si occupa della produzione di energia rinnovabile. L acquisto delle quote ha comportato un esborso pari ad , oltre ad un versamento di a titolo di finanziamento soci. La società ONENERGY, già operativa con l impianto di Carmignano sul Brenta (in questi giorni in fase di avviamento) della potenza di 1MW e alimentato a grassi animali, rappresenta un investimento per Sintesi srl sia come possibilità di rendita vista la interessante redditività prevista, sia, in termini strategici relativamente ad una prospettiva di sinergia nel settore energetico a fronte dello sviluppo per Sintesi srl di nuovi mercati ed attività. Il Presidente del Consiglio di Gestione Ing. Stefano Svegliado Pag. 712 STATO PATRIMONIALE ATTIVO al 31 dic. al 31 dic. A CREDITI V/ SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI 0 0 B IMMOBILIZZAZIONI I - Immobilizzazioni Immateriali 1) Costi impianto e ampliamento ) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione opere dell'ingegno ) Immobilizzazioni in corso e acconti ) Altre immobilizzazioni immateriali Totale immobilizzazioni immateriali II - Immobilizzazioni Materiali 1) Terreni e fabbricati ) Impianti e macchinari ) Attrezzature industriali e commerciali ) Altri beni ) Immobilizzazioni in corso e acconti Totale immobilizzazioni materiali III - Immobilizzazioni Finanziarie 1) Partecipazioni in: b) Imprese collegate Totale immobilizzazioni finanziarie TOTALE IMMOBILIZZAZIONI C ATTIVO CIRCOLANTE I - Rimanenze 1) Materie prime sussidiarie e di consumo ) Lavori in corso su ordinazione ) Prodotti finiti e merci Totale rimanenze II - Crediti 1) Verso clienti - entro 12 mesi oltre 12 mesi Totale crediti v/clienti ) Verso imprese collegate - entro 12 mesi Totale crediti v/collegate bis) Per crediti tributari - entro 12 mesi oltre 12 mesi Totale crediti tributari ter) Per imposte anticipate - oltre 12 mesi Totale imposte anticipate ) Verso altri - entro 12 mesi oltre 12 mesi Totale crediti v/altri Totale crediti IV - Disponibilità liquide 1) Depositi bancari e postali ) Denaro e valori in cassa Totale disponibilità liquide TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE D RATEI E RISCONTI ATTIVI TOTALE STATO PATRIMONIALE ATTIVO Pag. 813 STATO PATRIMONIALE PASSIVO Descriz io ne al 31 dic. al 3 1 dic A P A T R IM O N IO N ET T O I. C a pita le I V. R iserva leg ale V II. A lt re riserve 1. R ise rva st ra ord ina ria C o nf erim en to in c/ fu tu ri a um e nt i cap itale R ise rva d a con fe rim e nto U t ili a n uo vo pe r con solid am en to T ota le altre rise rve I X. U tile (p e rd ita) d e ll'ese rciz io d i spe tta n za d e l grup po T o ta le p atrim o n io n e tto d i s p ettan z a d e l G ru p p o D i sp e tta n za d i T e rzi: P at rim o nio di T e rzi U t ile (P erd it e) d i T erzi ( ) T o tale p a trim o n i o d i s p etta n za d i T e rzi T O T A L E PA T R IM O N IO N ET T O C ON SO L ID A T O B F O N D I PE R R ISC H I E O N ER I 2 ) F o nd i pe r imp o ste, an ch e d iffe rit e ) Altri ) R ipristino b en i di terzi T O T AL E F O N DI PE R R ISC H I E O N ER I C T R A T T A M EN T O D I F IN E L A VO RO SU B O R D IN A T O 1 ) T rat tam e nt o d i fin e la voro su bo rd ina to T O T A L E F O ND O T R A T T AM E N T O F IN E R A PPO R T O D D E B IT I 4 ) D eb iti verso b an che - en tro 12 m e si olt re 1 2 m e si T o ta le d e biti ve rso b a nch e ) D eb iti verso a lt ri fina nzia tori - en tro 12 m e si olt re 1 2 m e si T o ta le d eb iti ve rs o a ltri fina nz ia to ri ) Acco nt i - en tro 12 m e si olt re 1 2 m e si T o tale a nticip i pe r lavo ri da es eg uire ) D eb iti v/ f orn it ori: - en tro 12 m e si olt re 1 2 m e si T ot ale de bit i v/fo rnito ri ) D eb iti ve rso im p re se con trolla te no n con solida te : - en tro 12 m e si T ot ale de bit i v/ im pre se con trollat e ) D e biti ve rso colleg a te - en tro 12 m e si olt re 1 2 m e si T ot ale de b it i v/ im pre se colleg at e ) D eb iti trib uta ri: - en tro 12 m e si T o ta le d eb iti tribu ta ri ) D eb iti v/ Istitu ti d i pre vide nza - en tro 12 m e si T o ta le d eb iti v/i stitu ti pre vide nzia li ) Alt ri d eb iti: - en tro 12 m e si olt re 1 2 m e si T o ta le a ltri de biti ) D eb iti ve rso so ciet à pa trim o nia li - en tro 12 m e si olt re 1 2 m e si T ot ale de b it i pe r retro cessio ne C om u ni n o n co n fere nti T O T A L E D E BI T I E R A T E I E R ISC O N T I PA S SIV I T O T A L E S T A T O P AT RI MO N IA L E P A SSI VO C O N T I D 'OR D IN E Pag. 914 CONTO ECONOMICO Descrizio ne al 31 dic. al 3 1 dic A V ALORE DE LLA PRO DUZI ONE 1 ) Ricavi delle vendit e e p resta zion i ) Va riazion i dei lavori in corso su ord inazio ne ( ) 4 ) Incrementi d i immob ilizza zio ni pe r lavori inte rn i: ) Altri ricavi e p rovent i - diversi per contrib uti in con to capitale TO TALE V ALORE DE LLA PRODUZIO NE B CO STI DE LLA PRO DUZI ONE 6) Per ma te rie prime, sussidiarie ) Per s ervizi ) Per g odimento di be ni d i te rzi ) Per il personale a) Salari e s tipe ndi b) One ri soc ila li c) Trattamento di fine rapp porto e) Altri cos ti pe r il p ersona le Totale co sti per il p ersona le ) Ammorta me nti e svalutazio ni a) Ammorta mento delle immobilizzazioni immateria li b) Ammorta mento delle immobilizzazioni materiali d) Svalutazione de i crediti e delle dispo nib ilit a' liqu ide Totale ammorta menti e svalutazione ) Varia zio ni riman enze mat erie prime, sussidia rie, consumo e merci ) Accanto namen ti p er rischi ) Altri acca ntonament i ) One ri dive rs i di g est ion e T OTALI COS TI DE LLA PRODUZIO NE DI FFERENZA TRA V AL ORE E COS TI DELLA PRODUZIO NE (A-B) C P ROVE NTI E ONERI FINANZIARI 1 6) Altri p ro venti f in anziari: d) proventi da p arte cipa zione: - alt ri ) Int eres si e a ltri one ri f inanziari: d) altri ( ) ( ) TOTALE P ROVE NTI E ONERI FINANZIARI ( ) ( ) D RE TTIFICHE DI VALO RI FINANZIARI 1 9) Svalutazioni: a) di partecipazioni ( ) ( ) TO TALE DELLE RETTI FICHE ( ) ( ) E P ROVE NTI E ONERI STRAORDINARI 2 0) Provent i: a) proventi straordinari b) varie Totale p ro venti st ra ordinari ) One ri: a) oneri straordinari ( ) a) minusva lenze da a lin eazione Tot ale on eri st ra ordinari ( ) 0 TO TALE DELLA GES TIONE STRAORDINARIA ( ) RI SULTATO P RIMA DELLE IMPO STE ) Imposte sul re ddito de ll'e sercizio - impost e c orrenti impost e d iffe rit e (a nt ic ipat e) ( ) To ta le impo ste sul reddito d'e sercizio ) Util e (perdita) dell 'es ercizio a) Ut ile/perdite di Terzi ( ) b) Ut ile/perdite del Gruppo Pag. 1015 VARIAZIONE DELLE DISPONIBILITA LIQUIDE FONTI al 31/12/ al 31/12/ variazioni Risultato dell'esercizio Rettifiche alle voci che non hanno causato movimento nella liquidità Ammortamenti immobilizzazioni tecniche Terreni e fabbricati Impia nti e m acchinari Attrezzature industriali e commerciali Altre imm obilizzazioni Ammortamenti immobilizzazioni immateriali Costi di impianto Diritti e Brevetti Ind ustriali Altre imm obilizzioni Am mortamento dei be ni in affitto Cessi oni di partecipazioni 0 Va lore delle partecipazioni ced ute Svalutazioni e accantonamenti Svalutazio ni cred iti Svalutazio ni partecipazioni Utilizzi del fondo svalutazione crediti ( ) Altri accantonamenti Altri accantonamenti dell'esercizio Utilizzi dell'esercizio di altri accantonam enti ( ) Quota inde nnità di liquida zione ( ) Accantonament i dell'esercizio Utilizzi dell'esercizio Liquidità generata dalla gestione corrente de l patrimonio netto per nuovi conferi menti capitale sociale variazione riserve dopo distr. U tili variazione capitale d i terzi (10.141) versa menti a fondo perdu to de i debiti a medio / lungo termine ( ) Debiti v/ban che ( ) v/altri finanzia tori ( ) acconti v/fornitori v/colleg ate (73.176) altri d ebiti ( ) debiti v/patrimoniali ( ) Riscon ti passivi su con tributi c/capitale (incremento nell'esercizio) ( ) Variazioni pas sività a breve termine Debiti v/ban che v/altri finanzia tori (69.859) acconti v/fornitori v/colleg ate tributari ( ) v/istitut i previdenziali altri d ebiti Altri ratei e risconti p assivi debiti v/patrimoniali Totale fonti Pag. 1116 VARIAZIONE DELLE DISPONIBILITA LIQUIDE IMPIEGHI al 31/12/ al 31/12/ variazioni Investimenti Investimenti in immobilizzazioni immateriali Costi di impianto 0 Diritti e brevetti industriali Immobilizzazioni in corso ( ) Altre immobilizzazioni Investimenti in immobilizzazioni materiali Terreni e fabbricati Impianti e macchinari Attrezzature industriali e commerciali Altre immobilizzazioni Immobilizzazioni in corso Investimenti in immobilizzazioni finanziarie (15.463) Partecipazioni (15.463) dell'attivo circolante dei crediti a medio/ lungo termine ( ) Crediti v/clienti e utenti ( ) tributari v/erario imp. Anticipate ( ) v/altri ( ) Variazioni attività a breve termine Rimanenze Crediti v/clienti e utenti al lordo del fondo v/collegate (6.969) v/erario v/altri Ratei e risconti attivi Totale impieghi Riepilogo Totale fonti Totale impieghi Differenza tra Fonti e Impieghi ( ) Disponibilità liquide al 31/12/ Disponibilità liquide al 31/12/ variazioni disponibilità liquide ( ) Pag. 1217 NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO CONTENUTO E PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO CRITERI GENERALI Il bilancio consolidato al 31 dicembre, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa, è stato redatto secondo i criteri previsti dalla normativa civilistica così come stabiliti dal Decreto Legislativo 9 aprile 1991 n. 127; i principi contabili adottati sono in linea con quelli stabiliti dall Organismo Italiano di Contabilità (OIC). Successivamente alla chiusura dell esercizio non si sono verificati eventi di rilievo tali da richiedere appostazioni nel presente bilancio o menzioni nella nota integrativa. Viene presentato un prospetto di raccordo dell utile di esercizio e del patrimonio netto tra il Bilancio della capogruppo e il bilancio consolidato. Gli elementi dell attivo e del passivo sono stati valutati con criteri uniformi. DATA DI RIFERIMENTO E AREA DI CONSOLIDAMENTO Il bilancio consolidato al 31 dicembre di ETRA S.p.A. comprende, oltre al bilancio della capogruppo, i bilanci, riferiti al 31 dicembre, delle imprese delle quali ETRA S.p.A. possiede il controllo ai sensi del primo e secondo comma dell art del Codice Civile. Le società incluse nell area di consolidamento sono dunque le seguenti: Sintesi S.r.l. Sede: Vigonza (PD) via Grandi, 52 Capitale sociale: Euro Attività svolta: Comunicazione ambientale, realizzazione di studi e progetti sui rifiuti solidi urbani Partecipazione: 60% Etra Biogas Schiavon Soc.Agricola a.r.l. Sede: Cittadella (PD) via del Telarolo, 9 Capitale sociale: Euro Attività svolta: Attività agricola di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili agroforestali Partecipazione: 99,10% oltre a versamenti in conto futuro aumento di capitale pari a Euro METODO DI CONSOLIDAMENTO I dati relativi ai bilanci delle imprese incluse nell area di consolidamento sono stati recepiti con il metodo dell integrazione globale previsto dalla VII Direttiva CEE, e integrato dal documento OIC n.17 redatto dai Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri. Non vi sono imprese consolidate con il metodo proporzionale. PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO I principi di consolidamento adottati sono i seguenti: 1. I bilanci, quando necessario, sono stati rettificati sulla base dei Principi Contabili di gruppo. 2. Le attività e le passività delle società consolidate sono assunte secondo il metodo dell integrazione globale, eliminando il valore contabile delle partecipazioni detenute dalla capogruppo contro il relativo patrimonio netto; le differenze risultanti dalla eliminazione sono attribuite alle singole voci di bilancio che le giustificano o alla voce Riserva di Consolidamento. 3. Le quote di patrimonio netto di soci terzi sono iscritte nell apposita voce dello stato patrimoniale. Nel conto economico viene evidenziata separatamente la quota di risultato di competenza di terzi. 4. Le partite di debito e credito nonché di costo e di ricavo e tutte le altre operazioni di ammontare rilevante intercorse tra le società incluse nell area di consolidamento sono state eliminate. 5. I beni in leasing sono stati oggetto di valutazione patrimoniale ai sensi dello IAS n. 17 e dell OIC n. 1 tenendo conto del rapporto di durata del contratto del leasing finanziario e del confronto con il tempo/aliquota dell ammortamento del bene acquistato dalla società locataria. Pag. 1518 CRITERI DI VALUTAZIONE La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività nonché tenendo conto della funzione economica dell elemento dell attivo o del passivo considerato. L'applicazione del principio di prudenza ha comportato la valutazione individuale degli elementi componenti le singole poste o voci delle attività o passività, includendo solo gli utili effettivamente realizzati nel corso dell esercizio e comprendendo tutti i rischi e le perdite di competenza, anche se divenuti noti dopo la conclusione dell esercizio. In ottemperanza al principio di competenza, l'effetto delle operazioni e degli altri eventi è stato rilevato contabilmente ed attribuito all'esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono, e non a quello in cui si concretizzano i relativi movimenti numerari. La continuità di applicazione dei criteri di valutazione nel tempo rappresenta elemento necessario ai fini della comparabilità dei bilanci della società nei vari esercizi. La valutazione tenendo conto della funzione economica dell elemento dell attivo o del passivo considerato che esprime il principio della prevalenza della sostanza sulla forma - obbligatoria laddove non espressamente in contrasto con altre norme specifiche sul bilancio - consente la rappresentazione delle operazioni secondo la realtà economica sottostante gli aspetti formali. Immobilizzazioni immateriali e materiali Le immobilizzazioni materiali ed immateriali sono iscritte in bilancio secondo i seguenti criteri: - le immobilizzazioni sono esposte al netto degli ammortamenti effettuati nel corso degli esercizi e imputati direttamente alle singole voci; - gli incrementi di immobilizzazione per lavori interni sono valutati al costo di fabbricazione e afferiscono all impiego di materiali, personale diretto e prestazioni di terzi; - le quote di ammortamento, imputate a conto economico, sono state calcolate attesi l'utilizzo, la destinazione e la durata economico-tecnica dei cespiti, sulla base del criterio della residua possibilità di utilizzazione rappresentato da aliquote predeterminate, non modificate rispetto all'esercizio precedente, con la precisazione che per le immobilizzazioni acquisite nel corso dell esercizio le aliquote sono state ridotte convenzionalmente al 50% dell aliquota di riferimento; - per le immobilizzazioni in corso l ammortamento avrà inizio a partire dalla data della loro utilizzazione o entrata in funzione. Qualora, indipendentemente dall ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata. Se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario rettificato dei soli ammortamenti. I costi di impianto e di ampliamento sono stati iscritti nell'attivo con il consenso del Consiglio di Sorveglianza o del Collegio Sindacale ove presente. Le immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate in modo sistematico sulla base delle aliquote ritenute congrue a riflettere il previsto periodo di utilizzo delle stesse. Per le spese su beni di terzi si è scelto di utilizzare l aliquota di ammortamento propria del tipo di intervento effettuato: per le opere civili (aliquota applicata 3,50%), per le opere elettromeccaniche (aliquota applicata 12%). I beni in leasing sono stati oggetto di valutazione patrimoniale ai sensi dello IAS n.17 e dell OIC n.1 tenendo conto del rapporto di durata del contratto del leasing finanziario e del confronto con il tempo/aliquota dell ammortamento del bene acquistato dalla società locataria. Immobilizzazioni finanziarie: partecipazioni Le partecipazioni in imprese collegate sono state iscritte secondo il metodo del patrimonio netto. RIMANENZE Per quanto riguarda le rimanenze riferite a materiale di sostituzione in genere, esse sono state valutate al minore tra il costo di acquisto assunto nella configurazione del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo desumibile dall andamento di mercato. Per quanto riguarda i lavori in corso su ordinazione gli stessi sono stati valutati con il criterio della commessa completata in base al quale i ricavi ed il margine di commessa vengono riconosciuti solo quando il contratto è completato, ossia quando le opere sono ultimate e consegnate, con l eccezione dei piani di lottizzazione per i quali è possibile adottare il criterio della percentuale di completamento, trattandosi di commesse dove il corrispettivo è già stato predeterminato. CREDITI I crediti verso clienti sono stati iscritti al minore tra il valore nominale ed il valore di presunto realizzo, ottenuto mediante l accantonamento di un apposito fondo di svalutazione crediti. I crediti verso altri, anch essi valutati al valore di presunto realizzo sono relativi a crediti verso Enti pubblici, Erario, Istituti Previdenziali, etc. DISPONIBILITÀ LIQUIDE Le disponibilità liquide sono iscritte per il loro valore nominale. Pag. 1619 RATEI E RISCONTI I ratei e risconti attivi e passivi sono contabilizzati nel rispetto della competenza temporale ed economica delle operazioni (art.2424 bis, comma 5 Codice Civile), ivi compresi quelli originati dai contributi in conto impianti. FONDI RISCHI ED ONERI FUTURI Il Fondo rischi ed oneri futuri, stanziato al passivo dello stato patrimoniale, è destinato a coprire passività potenziali a carico della società, di natura certa o probabile secondo stime realistiche della loro definizione. Per una descrizione più dettagliata si rimanda alla apposita voce dello Stato patrimoniale. FONDO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO Detto fondo rappresenta il debito maturato verso i dipendenti in servizio al 31 dicembre in conformità alla legge 297/82 ed ai vigenti Contratti Collettivi Nazionali di lavoro (Federgasacqua - Confservizi Federambiente). DEBITI I debiti risultano iscritti per importi corrispondenti al valore nominale. RICAVI E COSTI I ricavi e i costi sono determinati secondo il principio di prudenza e competenza economica, nonché di inerenza fra gli uni e gli altri, al netto dei resi, sconti, abbuoni e premi (giusto dettato dell art bis Codice Civile e dei Principi Contabili n. 11 e 12). IMPOSTE SUL REDDITO Le imposte sul reddito corrente sono accantonate secondo le aliquote e le norme vigenti, in base a una realistica previsione del reddito imponibile. Sono inoltre contabilizzate per competenza le imposte anticipate/differite derivanti da differenze temporanee di natura fiscale, per le quali vi è una ragionevole certezza del loro futuro recupero o la probabilità che il debito insorga. Pag. 1720 COMMENTO ALLE VOCI DELLO STATO PATRIMONIALE: ATTIVO B. IMMOBILIZZAZIONI B.I. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI Per assicurare chiarezza e trasparenza viene indicato per ogni singola voce l ammontare lordo, il relativo fondo ammortamento e le variazioni intervenute nell esercizio. al 31 dic. al 31 dic. incrementi decrementi ammortamenti Costi di impianto / ampliamento F.A. costi di impianto Totale costi di impianto e ampliamento ( ) Software applicativi F.A. software applicativi Totale software applicativi ( ) Immobilizzazioni immateriali in corso ( ) ( ) Totale immobil. Immateriali in corso ( ) ( ) Altre immobilizzazioni F.A. altre immobilizzazioni Totale altre immobilizzazioni ( ) Totale immobilizzazioni immateriali ( ) ( ) Gli ammortamenti sono calcolati in modo sistematico sulla base delle aliquote ritenute congrue a riflettere il previsto periodo di utilizzo delle immobilizzazioni. L importo consistente evidenziato alla voce Altre immobilizzazioni immateriali si riferisce a lavori eseguiti su beni non di proprietà, in particolare su impianti del servizio idrico integrato di proprietà di Comuni o delle Società patrimoniali. L importo degli ammortamenti, riportato nella tabella relativa ai movimenti delle immobilizzazioni immateriali, non corrisponde alla voce B.10 del prospetto del conto economico poiché, in tale voce, è compreso anche l ammortamento dei beni concessi in uso con i contratti di affitto dei rami d azienda. Questo valore viene rilevato all apposito Fondo ripristino beni di terzi classificato nella voce B. Fondo per rischi ed oneri. B.II. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Di seguito viene indicato, per ogni singola voce, l ammontare lordo, il relativo fondo e le variazioni intervenute nell esercizio. al 31 dic. incrementi decrementi ammortamenti al 31 dic. Terreni e fabbricati f.a. terreni e fabbricati Totale ( ) Impianti e macchinari f.a. impianti e macchinari Totale ( ) Attrezzature industriali e commerciali f.a. attrezzature industriali e commerciali Totale ( ) Altri beni (1.882) f.a. altri beni Totale (1.882) ( ) Immobilizzazioni in corso ( ) Totale immobilizzazioni materiali ( ) ( ) Pag. 18 Vedere altro
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