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Timestamp: 2018-01-22 08:10:24+00:00
Document Index: 73468614

Matched Legal Cases: ['art.  11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 1944', 'art. 45', 'art. 1203']

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 29 luglio 2005: Criteri e modalita' di funzionamento del fondo per il finanziamento degli interventi consentiti dagli orientamenti U.E. sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficolta' - decreto-legge n. 35/2005, convertito in legge n. 80/2005 | Edilone.it
<MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – COMUNICATO – Cambi di riferimento del 26 settembre 2005
MINISTERO DELLA SALUTE – DECRETO 8 settembre 2005>
COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 29 luglio 2005: Criteri e modalita’ di funzionamento del fondo per il finanziamento degli interventi consentiti dagli orientamenti U.E. sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficolta’ – decreto-legge n. 35/2005, convertito in legge n. 80/2005
COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 29 luglio 2005: Criteri e modalita' di funzionamento del fondo per il finanziamento degli interventi consentiti dagli orientamenti U.E. sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficolta' - decreto-legge n. 35/2005, convertito in legge n. 80/2005 - articolo 11, commi 3 - 6. (Deliberazione n. 101/2005). (GU n. 227 del 29-9-2005)
Criteri  e  modalita’ di funzionamento del fondo per il finanziamento
degli  interventi  consentiti  dagli orientamenti U.E. sugli aiuti di
Stato  per  il  salvataggio  e  la  ristrutturazione delle imprese in
difficolta’  –  decreto-legge  n.  35/2005,  convertito  in  legge n.
80/2005 – articolo 11, commi 3 – 6. (Deliberazione n. 101/2005).
Visto  il  decreto-legge  14  marzo  2005,  n.  35, convertito, con
modificazioni, nella legge 14 maggio 2005, n. 80;
Visto  in  particolare  l’art.  11,  comma  3,  del decretolegge n.
35/2005,   il   quale  stabilisce  l’istituzione  del  Fondo  per  il
finanziamento  degli  interventi  consentiti  dagli Orientamenti U.E.
sugli  aiuti  di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle
imprese in difficolta’;
Visto l’art. 11, comma 6, del decreto-legge n. 35/2005, che demanda
a  questo  Comitato  la  fissazione dei criteri e delle modalita’ per
l’attuazione del predetto Fondo;
Ritenuto  di  utilizzare, in sede di prima applicazione, le risorse
del  Fondo  esclusivamente per la concessione di garanzia statale sui
finanziamenti bancari contratti dalle imprese;
Ritenuta l’opportunita’ di affidare, in considerazione nella natura
degli   interventi   da  realizzare,  al  Ministero  delle  attivita’
produttive la gestione delle procedure operative per l’utilizzo delle
risorse del Fondo;
Su proposta del Ministro delle attivita’ produttive;
1. Soggetti beneficiari.
Possono   accedere   agli   interventi  del  Fondo  le  imprese  in
difficolta’  ai  sensi  del  punto  2.1 degli Orientamenti comunitari
sugli  aiuti  di  Stato  per  il salvataggio e la ristrutturazione di
imprese in difficolta’.
In particolare, si considera in difficolta’ una impresa che non sia
in  grado,  con le proprie risorse e con le risorse che puo’ ottenere
dai  proprietari/azionisti o dai creditori, di contenere perdite che,
in  assenza  di  un  intervento esterno delle autorita’ pubbliche, la
condurrebbero quasi certamente al collasso economico, nel breve o nel
Un’impresa  parte  di un gruppo non puo’ normalmente beneficiare di
aiuti  per  il  salvataggio o la ristrutturazione, a meno che non sia
dimostrabile  che  le  difficolta’  sono specifiche della societa’ in
questione, che non risultano da operazioni arbitrarie sui bilanci del
gruppo e che sono troppo gravi per essere risolte dal gruppo stesso.
2. Interventi ammissibili.
Gli  interventi  del  Fondo  possono  riguardare  sia  aiuti per il
salvataggio che aiuti per la ristrutturazione, come definiti al punto
2.2 degli Orientamenti comunitari.
Gli  aiuti per il salvataggio consistono in un sostegno finanziario
temporaneo   e   reversibile,  della  durata  massima  di  sei  mesi,
finalizzato  a  mantenere in attivita’ una impresa in difficolta’ per
il  tempo  necessario  a  elaborare un piano di ristrutturazione o di
Gli   aiuti  per  la  ristrutturazione  sono  basati  su  un  piano
industriale  e finanziario finalizzato a ripristinare la redditivita’
a lungo termine dell’impresa.
Possono   beneficiare   degli   interventi  del  Fondo  le  imprese
individuate al punto 2.3 degli Orientamenti comunitari.
3. Aiuti per il salvataggio.
Gli  aiuti  per  il salvataggio a valere sul Fondo saranno concessi
esclusivamente  nella  forma della garanzia statale sui finanziamenti
bancari  contratti  dall’impresa, alle condizioni di cui al punto 3.1
degli Orientamenti comunitari.
4. Aiuti per la ristrutturazione.
L’impresa  deve  presentare  un  Piano  di  ristrutturazione,  alle
condizioni  di  cui  al  punto 3.2 degli Orientamenti comunitari, che
deve essere approvato dalla Commissione europea.
Il  Piano di ristrutturazione puo’ includere un intervento a valere
sul Fondo, concesso unicamente nella forma della garanzia statale sui
finanziamenti bancari contratti dall’impresa.
5. Presentazione della domanda e iter istruttorio.
L’impresa  che  intende accedere agli interventi del Fondo presenta
la  domanda  a  Sviluppo  Italia  S.p.A.  che, dopo avere operato una
verifica  preliminare  dei requisiti di ammissibilita’, la trasmette,
entro  15 giorni dal ricevimento, al MAP e al Comitato tecnico di cui
all’art. 11, comma 5, del decreto-legge n. 35/2005.
Il  Comitato  tecnico esprime le proprie indicazioni e le comunica,
entro  15  giorni  dal  ricevimento  della documentazione da Sviluppo
Italia,   al   Ministero  dalle  attivita’  produttive  che  effettua
l’istruttoria avvalendosi di Sviluppo Italia.
La  domanda  deve  contenere  l’indicazione  dei termini essenziali
delle  operazioni  finanziarie oggetto della garanzia statale e della
banche   prescelte;   le  banche  prescelte  devono,  a  loro  volta,
comunicare   al  Ministero  delle  attivita’  produttive  la  propria
disponibilita’  a  effettuare le operazioni finanziarie, precisandone
la forma, l’importo, il tasso d’interesse, la durata, le modalita’ di
erogazione  e  di  rimborso  e  tutte  le  altre eventuali condizioni
Saranno  istruite  con  priorita’ le domande provenienti da imprese
per  le  quali sia gia’ stata decretata, a seguito di approvazione di
programma  di  crisi  aziendale,  la  correspensione  del trattamento
straordinario di integrazione salariale in favore di oltre il 70% dei
Il   Ministero   delle   attivita’   produttive  potra’  sottoporre
direttamente  al  Comitato  tecnico  l’esito di eventuali percorsi di
valutazione avviati e svolti anche con il supporto di Sviluppo Italia
precedentemente all’adozione della presente delibera.
In caso di esito positivo dalla propria istruttoria, da completarsi
entro  trenta  giorni  dal ricevimento delle indicazioni del Comitato
tecnico,   il   Ministero   delle   attivita’   produttive  emana  il
provvedimento  di  concessione  della  garanzia e notifica l’Aiuto di
Stato alla Commissione europea.
In  caso  di  intervento  della garanzia statale il Ministero delle
attivita’ produttive effettua il pagamento a valere sulle risorse del
Fondo,  depositato  presso  la  Tesoreria  centrale  dello  Stato  ed
intestato al Ministero medesimo.
Il  Ministero  delle  attivita’  produttive  trasmette  al Comitato
tecnico   una   relazione   semestrale  sulle  attivita’  oggetto  di
istruttoria ai sensi della presente delibera.
6. Oggetto e limiti della garanzia.
La  garanzia, di natura solidale ai sensi dell’art. 1944 del codice
civile,  assiste  il  credito  maturato  a  favore della banca che ha
concesso  il  credito in termini di capitale, interessi ed ogni altro
costo ed onere connesso con l’operazione garantita.
Nel  caso  di  crediti  di  firma la garanzia si estende anche alla
commissione dovuta alla banca.
Il  tasso  di interesse non puo’ essere superiore a quello previsto
per  i  mutui  con oneri a carico dello Stato dall’art. 45, comma 32,
della legge 23 dicembre 1998, n. 448.
7. Richiesta di operativita’ della garanzia.
La garanzia diviene operante senza obbligo di preventiva escussione
del    debitore,   su   semplice   comunicazione   dell’inadempimento
dell’obbligazione,  nella  quale  la banca dichiara, sotto la propria
responsabilita’, di aver gia’ richiesto infruttuosamente il pagamento
al  debitore  o  indica  l’importo  del credito vantato, distinto per
capitale,  interessi,  spese  ed  altri  oneri,  allegando  tutta  la
documentazione  idonea  a dimostrare la sussistenza e l’ammontare del
credito medesimo.
La   richiesta  della  garanzia  e’  inviata  per  conoscenza  agli
amministratori  dell’impresa  debitrice, i quali dovranno trasmettere
immediatamente  al  Ministero  delle  attivita’  produttive eventuali
Entro  trenta  giorni  dal ricevimento della richiesta il Ministero
delle   attivita’   produttive  versa  alla  banca  la  somma  dovuta
dall’impresa, nei limiti di cui al punto 6. della presente delibera.
Il  termine  di cui al precedente periodo si interrompe nel caso in
cui,  per  cause  imputabili  alla  banca,  si  renda  necessario  il
compimento  di  atti  istruttori  diretti ad accertare la sussistenza
delle  condizioni di operativita’ della garanzia, nonche’ l’esistenza
e l’ammontare del credito vantato dalla banca medesima.
A  seguito del pagamento il Ministero delle attivita’ produttive e’
surrogato nei diritti della banca creditrice, a norma dell’art. 1203,
primo comma, n. 3, del codice civile.
Sulla   somma  pagata  dal  Ministero  delle  attivita’  produttive
maturano gli interessi al tasso legale vigente a decorrere dalla data
di  pagamento  alla  banca  e  fino  alla  data  di rimborso da parte
dell’impresa debitrice.
8. Clausola di salvaguardia.
Salvo   i   casi   espressamente   previsti  dal  punto  3.3  degli
Orientamenti comunitari, tanto gli aiuti al salvataggio che gli aiuti
alla  ristrutturazione devono avere carattere straordinario e possono
essere concessi una volta. Gli interventi a valere sul Fondo non sono
dunque  compatibili  in  principio,  con altri aiuti aventi la stessa
finalita’ precedentemente concessi alla medesima impresa.
Per  quanto  non espressamente disciplinato dalla presente delibera
valgono  le  disposizioni  degli  Orientamenti  U.E. per gli aiuti al
salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficolta’.
Roma, 29 luglio 2005
Il segretario del CIPE: Baldassari
Registrato alla Corte dei conti il 28 settembre 2005
Ufficio  controllo atti Ministeri economico-finanziari, registro n. 5
Economia e finanze, foglio n. 82
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