Source: http://www.coffeenews.it/distanze-dal-confine-per-le-tubazioni-di-acqua-pura-o-lurida-di-gas-e-simili
Timestamp: 2017-01-19 15:01:52+00:00
Document Index: 158166225

Matched Legal Cases: ['art. 889', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 889', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 833', 'art. 889', 'art. 889', 'sentenza ', 'art 873', 'art. 889']

Distanze dal confine, per le tubazioni di acqua pura o lurida, di gas, e simili
La distanza dal confine per le varie tubazioni, è sancita dal 2° comma dell’art. 889 c.c. e si riferisce alle tubazioni sia interrate nel sottosuolo, che applicate ai muri in elevazione, sia situate orizzontalmente od obliquamente (per le necessarie pendenze di scolo), che verticalmente.
Questa distanza va sempre misurata dal punto più vicino del perimetro esterno del tubo alla linea di confine.
Nella immagine soprastante si osserva che mentre il canale di gronda orizzontale, (che raccoglie le acque del tetto) può essere messo anche in vicinanza del confine “RS” (tra lo spazio aereo di “A” e il 1° piano dell’edificio di “B” il tubo di scarico verticale delle acque pluviali “abcd”, pure di “B”, deve osservare la distanza legale (non meno di 1 m.) dai due tratti di confini ”“RS" e “TU”.
La stessa distanza legale deve osservare la tubazione “d” orizzontale, collocata nel sottosuolo, per raccogliere gli scarichi delle tubazioni verticali “abc”.
Lo stesso vale se le tubazioni verticali (come quella “abc”) servono per scarichi di acque luride (come quelle dei bagni, wc., cucine, lavatoi, ecc.), o per il passaggio di acqua potabile, o del gas.
I tubi “a” e “b” di scarico dei pluviali, o di acque luride, o di acqua potabile o di gas, devono essere collocati alla distanza legale (a non meno di 1 m.) dal confine “RS” (asse del muro divisorio comune) tra le proprietà di “A” e di “B”, siano essi esterni (verso cortili, atri, chiostre) o interni (negli ambienti), come nella immagine di cui sopra
L’obbligo della distanza non viene meno se le stesse tubazioni vengono incassate nei muri: come sono quelle di cui all’immagine sottostante (rimanendo facile la possibilità di danneggiare il muro e la proprietà del vicino).
L’obbligo cessa, invece, nei casi in cui, trattandosi di scarichi di pluviali, le relative cassette di raccolta e tubazioni verticali (come quelle della figura sottostante) siano collocate sui fronti o testate dei muri comuni divisori degli edifici che prospettano sulla via pubblica, (fatte salve, in ogni caso, le eventuali diverse disposizioni dei regolamenti edilizi comunali).
Anche per la distanza delle tubazioni dal confine, della misura voluta dalla legge (non inferiore a 1 m.), va constatato che la stessa distanza può essere eccessiva, specie quando si tratta di tubazioni lasciate esterne alle pareti e negli ambienti che confinano con la proprietà del vicino.
Infatti, mentre è evidente che una perdita da tali tubi, prima di arrecare danno al vicino, ne dovrebbe arrecare uno assai più grave al proprietario dei tubi stessi, (per cui è assai difficile che questi non provveda tempestivamente a ripararli), è ugualmente evidente che il dover collocare le tubazioni anzidette ad una distanza non inferiore a m. 1 dal confine molto spesso genera serie difficoltà per la ubicazione degli apparecchi sanitari o igienici o di lavaggio da collocare in una cucina o in un bagno, situati in uno degli ambienti presso il muro divisorio sul confine.
articolo 889 del codice civile di acqua lurida distanze dai confini interne poste sulla pubblica via tubazioni di acqua di pioggia tubazioni esterne
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49 commenti	Patrizia 31 gennaio 2012 a 19:59
ho un problema, dovrei ristrutturare casa e precisamente il mio 2° e 3° .
la casa si compone di una scala già ammattonata molto bella e da non toccare. i due piani da ristruttuare sono anch’essi già ammattonati ma devono essere completamente ristrutturati.
mi serviva sapere qule pteva essere la soluzione migliore per rivestire la pavimentazione esistente dal momento che non possiamo togliere la pavimentaziopne esistente in quanto i costi sono troppo alti.
mi chiedevo se è possibile applicare il parquet laminato sopra il pavimento esistente. ma ritengo che questo vada ad innalzare il livello del pavimento rispetto alla scala esistente….sono davvero in confusione….spero che mi diate una soluzione…grazie
amedeu 1 febbraio 2012 a 20:55
Il parquet laminato ti porta via veramente poco, http://www.coffeenews.it/pavimenti-in-legno-laminati , per cui non riteniamo tu possa avere problemi di altezze: piuttosto è la superficie sottostante il parquet che deve essere perfettamente in piano, per cui, se non lo è, deve essere resa tale, usando del livellante, che è una malta idonea, in sacchetti, che tende a livellare avvallamenti vari.
Non ci hai parlato di come sono i solai della casa.
Se gli stessi sono con orditura lignea (travi, travicelli e mezzane o pianelle), non puoi caricarli molto, per cui la scelta del parquet laminato ci sembra valida.
Fai comunque vedere i lavori da un tecnico abilitato della tua zona.
Alessandro 7 febbraio 2012 a 23:35
ho un problema col mio vicino che ha realizzato un pluviale esterno verticale ancorato in prossimita della facciata del muro di confine (divisorio comune)proprio nella stessa raffigurazione (ultima di questo articolo). La facciata del palazzo è prospiiente una via pubblica delimitata da marciapiedi.
Vorrei cortesemente sapere in base a quale riferimento del Codice Civile o Legge o (se c’è) sentenza di Cassazione “l’obbligo cessa, invece, nei casi in cui, trattandosi di scarichi di pluviali, le relative cassette di raccolta e tubazioni verticali (come quelle della figura sottostante) siano collocate sui fronti o testate dei muri comuni divisori degli edifici che prospettano sulla via pubblica, (fatte salve, in ogni caso, le eventuali diverse disposizioni dei regolamenti edilizi comunali)”.
Ringrazio sinceramente per la risposta che potrà darmi.
Alessandro 8 febbraio 2012 a 14:15
ho un problema molto attinente a quello del caso della tubazione pluvial verticale ancorata alla facciata esterna del palazzo del vicino in corrispondenza del muro divisorio di confine con il mio immobile. Potrei sapere in base a quale articolo di Legge o Codice Civile o sentenza di Cassazione viene dichiarato che “L’obbligo della distanza di un minimo di 1 metro cessa, invece, nei casi in cui, trattandosi di scarichi di pluviali, le relative cassette di raccolta e tubazioni verticali (come quelle della figura sottostante) siano collocate sui fronti o testate dei muri comuni divisori degli edifici che prospettano sulla via pubblica, (fatte salve, in ogni caso, le eventuali diverse disposizioni dei regolamenti edilizi comunali)”?
Ringrazio anticipatamente per la cortese riposta che vorrà darmi.
amedeu 8 febbraio 2012 a 15:58
Lo dice implicitamente l’art 889 del codice civile, quando parla di distanze di 2 metri, o nel caso di tubazioni di 1 metro dal confine.
Su di una strada pubblica, è evidente che non esiste alcun confine.
Antonio 9 febbraio 2012 a 17:12
Ciao Amedeu, il mio problema è il seguente: hanno costruito in aderenza al mio appartamento un condominio e hanno messo i tubi dell acqua , che saranno collegati al lavabo della cucina, all interno del muro a 15-20 cm dal confine con la mia camera da letto. Possono farlo? Grazie anticipatamente
amedeu 9 febbraio 2012 a 18:24
Se il muro a confine è a comune, ti può aiutare questo nostro articolo http://www.coffeenews.it/muro-a-comune-appoggio-e-immissione-di-travi-e-catene
Alessandro 12 febbraio 2012 a 13:11
Grazie mille, Amedeu!
Però ho ancora bisogno di un Suo parere. Ho trovato sul Web questa sentenza di Cassazione:
“L’obbligo di rispettare la distanza di un metro dalla proprietà altrui per colui che vuole mantenere un tubo, in cui corre una sostanza liquida o gassosa, installato sia in terra, sia sottoterra, sia su una parete perimetrale di un edificio, sussiste anche se il confine non è con un altro fondo privato, ma con una pubblica via” (Cass., 26 settembre 2000, n. 12738).
amedeu 12 febbraio 2012 a 14:02
Una sentenza ti può aiutare, nel caso di un eventuale causa privata con un vicino.
Con la speranza…. che non vi sia una sentenza più recente che dice il contrario.
Devi rivolgerti da un legale della zona.
biagio 17 febbraio 2012 a 16:49
salve sono stato citato riguardante un pluviale incassato verticalmente di fronte a una via publica distante 50 cm dal confinante,dicentomi che mi dovevo distaccare almeno un metro .preciso che il muro non e comune ma di mia propieta piu il giunto tecnico. esiste una legge che mi tutela grazie biagio0
amedeu 17 febbraio 2012 a 20:09
Per Biagio.
se abbiamo compreso bene, il tuo caso dovrebbe rientrare in quello rappresentato nella terza immagine dell’articolo dal quale ci hai scritto.
Se è così, non devi mantenere alcuna distanza dal confine.
sebastiano 21 maggio 2012 a 10:19
il mio vicino ha costruito una struttura in ferro di cira 60 quadri occupando il suolo in comune adibito a zona verde. Intervenuti VV.UU non hanno sequestrato la struttura perchè non e in muratura, ma hanno solo sansionato il vicino e inviato le varie segnalazioni agli Uffici competentiche. I lavori continuno anche senza autorizzione. Hanno fatto bene o mancato in qualche cosa?
amedeu 22 maggio 2012 a 00:03
Se l’opera in ferro è abusiva, devono mandare avanti la pratica civile (messa a ripristino con demolizione o sanzione) e la pratica penale con denunzia alla pretura.
Quindi scrivi una lettera raccomandata RR al Comandante della Polizia Municipale e per conoscenza al Sindaco, e chiedi, come vicino danneggiato, di essere informato, per scritto, dell’iter burocratico della pratica di abusivismo.
Carlo 24 luglio 2012 a 00:29
Salve, hanno realizzato un condominio in aderenza al mio appartamento, la mia stanza a confine è camera da letto e la loro è la cucina con tutti i tubi a confine. So che i tubi d acqua devono essere a 1 metro dal confine, invece sono a 20 cm. il muro non è in comune, quindi in quanto tempo il guidice può intervenire? non credo che prima verranno ad abitare i condomini e poi, dopo anni, arriverà la sentenza. sarebbe assurdo, in questi casi il giudice deve intervenire subito. Cosa ne pensate?
amedeu 24 luglio 2012 a 19:45
Oltre alla distanza di 1 metro prevista dall’art 833 dl codice civile, sarebbe opportuno che tu cercassi, su internet, anche eventuali sentenze relative a “tubazioni di cucine poste su due immobili attigui- distanze.
Puoi anche rivolgeri da un legale della tua zona.
Comunque, per l’andamento della legge, la via da seguire è unica e non si possono bypassare i tempi che occorrono.
Mori 26 settembre 2012 a 10:44
nel mio giardino passano delle tubazioni dell’acqua e del gas che vanno al contatore. Vorrei realizzare una piscina devo, mantenere delle distanze da questi tubi interrati? grazie
amedeu 26 settembre 2012 a 13:28
Per Mori.
Per la tubazione del gas devi sentire l’ente gestore della tua zona, il quale, probabilmente vorrà eseguire un sopralluogo.
Per la tubazione idrica, se corre all’interno della tua proprietà, non dovrebbero esserci limiti, comunque stai alla distanza di mt 1,00.
roberto 22 ottobre 2012 a 11:36
circa 45 anni fa abbiamo costruito un muro di divisione con il mio vicino e abbiamo messo le tubazioni dell’acqua e gli scarichi del bagno nel muro .
ora il vicino ha demolito la casa, mantenendo lo stesso muro e inserendo
anchesso gli scarichi dei bagni .Siccome sono nate varie discussioni posso io chiedere di toglierli anche se io ne ho usufruito 45 anni fa ?
amedeu 23 ottobre 2012 a 11:51
I tubi devono stare amt 1,00 dal confine.
Per le tue tubazioni, messe 45 anni fa, sarebbe scattata una servitù per usucapione ventennale.
Tieni di conto, però, che una eventuale causa legale, avrebbe un esito incerto, in quanto il giudice potrebbe valutare il tuo diniego come un atto di emulazione, avendo tu ampiamente sfruttato un diritto che non ti spettava.
alessandra 9 gennaio 2013 a 16:09
il mio vicino mi ha sollecitato ad effettuare delle modifiche alla tubazione di raccolta e scolo delle acque pluviali dal terrazzo.
La tubazione in questione è costituita da una parte verticale esterna ed è adiacente al muro di confine, ma è posta sul muro frontale della mia casa, e da una tubazione orizzotale che porta le acque pluviali dal tubo verticale fino alla strada è interrato nella pavimentazione esterna del mio giardino anteriore alla casa, ma ad una distanza minore di 1 metro.
La mia domanda è: devo modificare la distanza di entrambe le tubazioni o solo quella orizzontale interrata, ovvero posso dalla tubazione verticale far sgorgare le acque nel mio giardino evitando la tubazione orizzontale che arriva fino alla strada???
Considerando che è impossibile modificare la posizione del foro da cui parte il tubo verticale a causa della pendenza data al solaio in fase di costruzione.
Vi ringrazio per la disponibiità
amedeu 10 gennaio 2013 a 20:26
Seguirti nella tua spiegazione non è facile, ma comunque sappi, che i tubi, interrati o non, secondo l’articolo 889 del codice civile devoono stare ad 1 metro dal confine.
Il fatto che tu pensi di fare uscire le acque pluviali a livello del tuo giardino, puoi farlo, ma devi stare attente che tali acque non fluiscano verso l’edificio, creando problemi di umidità, e che invece vengano ditottare verso le caditoie stradali, o comunque verso la strada.
alessandra 11 gennaio 2013 a 10:48
Grazie per la rispotsa,
nel frattempo ho approfondito l’argomento e in molte sentenze riguardo l’art. 889 del c.c. preorogativa del fatto è che i tubi siano caratterizzati da un costante flusso di gas o liquidi e alla esistenza di pericolosità della tubazione.
Ora la mia domanda è: non essendo un canale pluviale caratterizzata da un costante flusso di acqua piovana, bensì solo in caso di pioggia, e pertanto non è pericoloso o dannoso in quanto ubicato esternamente al muro e perciò un’eventuale perdità sarebbe immediatamente rilevabile, trova ugualmente applicabilità l’art. 889????
amedeu 11 gennaio 2013 a 22:54
Se non hai trovato alcuna sentenza che dica il contrario, devi prendere per valide (al momento, perchè il futuro è ancora da scoprire, tanto più che trattasi di sentenze) quelle da te recuperate.
NICOL 22 gennaio 2013 a 17:01
CIRCA 35 ANNI FA , MIO SUOCERO HA COSTRUITO UN FABBRICATO CON MURO MAESTRO DA CM. 40 INSERENDO AD UN LATO IL TUBO DI SCARICO (CM.14) DEL BAGNO. QUESTT’ULTIMO E’ FACILMENTE ISPEZIONABILE PERCHE’ A VISTA E NON TOCCA LE PARETI LATERALI. CIRCA 20 ANNI FA , IL VICINO EFFETTUO’ L’APPOGGIO SU QUESTO MURO MAESTRO (PAGANDO I DIRITTI) . OGGI CI RICHIEDE DI RIMUOVERE IL TUBO DI SCARICO. SIAMO TENUTI A RIMUOVERLO? GRAZIE.
amedeu 23 gennaio 2013 a 15:22
Dopo 35 anni riteniamo che si sia costituita una servitù a carico del vicino, per cui non sei obbligata a tenere tale tubo alla distanza di mt 1,00 dal confine.
Comunque devi affidarti ad un legale della tua zona.
silvia 30 aprile 2013 a 10:45
sono proprietaria di una abitazione al p.t.. Il proprietario del 1° piano vuole collocare il contatore dell’acqua sul muro comune che divide il mio villino dal suo ingresso. Considerato che il suo prospetto è di circa 1 mt e che sull’altro muro ha le tubazioni del metano, ha diritto a collocare il contatore su questo muro in comune che inoltre è di soli 15 cm? Specifico che avrebbe a disposizione il vano scala e che l’abitazione (appena acquistata) è sprovvista di impianto idrico.
Antonella 10 agosto 2013 a 10:50
Il miovicino ha installato un sistema antifurto che ha previsto l’impianto di un palometallico con videocamera alto 5 metri, a ridosso del muro di recinzione, muro che separa le nostre proprietà. A quale distanza si deve mantenere ? vi è qualche articolo del codice civile che specifica questo ?
amedeu 10 agosto 2013 a 12:24
Per Antonella (Anonimo?)
Si potrebbe applicare l’art 873 del codice civile, che prevede di stare ad un metro dal confine
carlo 22 agosto 2013 a 07:43
Sto rifacendo l’are cortiliva di una villetta, sirtemando sia la rete per le acque nere che per le bianche in 2 linee vecchie di oltre 50 anni.
ho un problema per ogni linea.
acque nere se infosso la cisterna imof a meno di due metri dal confine in cosa incappo?
acque bianche, pre la raccolta e scarico di quelle che cadono nell’area cortiliva, vorrei pore una griglia che corre tutto lungo il confine, posso?
amedeu 22 agosto 2013 a 14:58
Per la fossa Imhoff puoi usare queste
http://www.coffeenews.it/le-nuove-fosse-biologiche-tipo-imhoff-in-vetroresina
Prima di metterla in opera falla vedere al confinante.
Per le acque bianche (di sola pioggia), puoi scaricarle dove vuoi, a condizione che tu non le diriga verso un fondo altrui.
Per le restanti domande, fatte con altri commenti, chiarisci meglio, perchè non riusciamo a comprendere a cosa ti riferisci.
carlo 22 agosto 2013 a 07:46
scusa ma io leggo 2+ = 10 cosa sboglio?
carlo 22 agosto 2013 a 07:48
se il segno di operazione non è più cosa è
carlo 22 agosto 2013 a 07:50
non capisco il significato del campo URI puoi spiegarlo?
Anna 27 maggio 2014 a 12:00
vorrei sapere se relativamente al comma 2 dell’art. 889 per distanza dal confine si intende “edificio” o la distanza è valida anche se il pluviale passa in corrispondenza del giardino del vicino. In pratica il mio edificio confina con giardini di altra proprietà, come posso convogliare le acque? Grazie.
amedeu 29 maggio 2014 a 19:32
L’articolo 889 comma 2 del codice civile stabilisce la distanza dai confini dei tubi, pari a mt. 1,00.
Non sempre tale distanza viene rispettata, specie negli agglomerati urbani, a condizione però che lo scarico delle acque avvenga verso la proprietà che le incanala, altrimenti si crea una azione di stillicidio, di cui all’articolo 908 del C.C.
ANNA 27 maggio 2014 a 15:32
vorrei sapere se la distanza dal confine per l’apposizione dei pluviali si intende dal “costruito” perché il mio edificio è prospiciente giardini di altra proprietà, in questi casi cosa prevede la legge?
amedeu 29 maggio 2014 a 19:33
Si intende dal pluviale al confine.
Valter 16 dicembre 2014 a 02:02
Buonasera, installando un insegna ho forato con una punta da 16 un tubo pluviale non segnalato e non ha distanza regolamentare, da tenere presente che Il geometra che ha richiesto l’autorizzazione al comune non era presente durante l’installazione per dirigere i lavori, sono responsabile? Io credo di no in base all’articolo 889 C.c. Secondo coma e perché il geometra addetto non era presente , che ne dice? Grazie
amedeu 16 dicembre 2014 a 18:07
Sei responsabile del guaio causato e tocca a te risponderne.
Il fatto della distanza non regolamentare dai confini è una questione puramente privata fra i due confinanti e si risolve nell’ambito del diritto privato.
Tu, non volendo, hai, purtroppo, causato un danno ad un bene di altri e devi ripararlo.
amedeu 18 maggio 2015 a 21:11
Francesco 19 maggio 2015 a 11:58
Salve riformulo la domanda, il mio vicino sta installando una doccia e relativa tubatura sulla parete esterna della sua abitazione. Dato che questa parete è attaccata perpendicolarmente ad un’altra parete di mia proprietà ho paura che gli schizzi della doccia oppure una eventuale perdita possa danneggiare la mia parete. Il mio vicino puo installarla? Deve rispettare delle distanze? Grazie.
amedeu 20 maggio 2015 a 19:31
Ai sensi degli articoli 873 e successivi del codice civile, il tubo della doccia dovrebbe mantenere una distanza di mt 1,00 dal confine.
Distanza che il più delle volte non viene rispettata, in quanto nei moderni condomini sarebbe quasi impossibile realizzare le varie tubazioni.
giuseppe 4 novembre 2015 a 18:50
nel rifacimento di una pavimentazione in pietra di una strada il comune ha messo in opera un pozzetto con relativa caditoia, per la raccolta di acqua piovana della strada profondo circa due metri, a una distanza di circa 20 cm dal muro della mia casa. Vorrei sapere se tale situazione è regolare, potrebbe portarmi problemi di infiltrazioni in futuro? non c’è una certa distanza da rispettare?
amedeu 5 novembre 2015 a 10:10
20 metri sono veramente tanti e riteniamo che tu non abbia problematiche in futuro.
giuseppe 10 novembre 2015 a 20:53
nel rifacimento di una pavimentazione in pietra di una strada il comune ha messo in opera un pozzetto con relativa caditoia, per la raccolta di acqua piovana della strada profondo circa due metri, a una distanza di circa 20 centimetri dal muro della mia casa (non 20 metri). Vorrei sapere se tale situazione è regolare, potrebbe portarmi problemi di infiltrazioni in futuro? non c’è una certa distanza da rispettare?
amedeu 11 novembre 2015 a 14:03
L’articolo 873 del codice civile stabilisce la distanza di 2 metri dal confine
Il fatto è, che difficilmente potrai farla rispettare ad un ente pubblico quale è il Comune, che, normalmente, fa realizzare molti pozzetti di ispezione e caditoie sul marciapiedi, o al margine di esso.
ROBERTO 3 ottobre 2016 a 21:40
Buonasera amedeu le sottopongo il mio problema : STANNO INSTALLANDO UN NUOVO IMPIANTO DI DEPURAZIONE DI SCARTI DI CASEIFICIO A RIDOSSO DELLA RECINZIONE DI CONFINE, QUINDI RECINZIONE MARCIAPIEDE,STRADA,MARCIAPIEDE, RECINZIONE E CASA MIA. NULLA IN CONTRARIO ” VIVI E LASCIA VIVERE”.
ALLE ORE 11.00 DI OGGI PERO’ E ARRIVATO IL CAMION DEGLI SPURGHI, CHE HA ASPIIRATO GLI SCARTI DALLA CISTERNA,PIAZZATA DAVANTI ALLA FINESTRA DEL MIO SOGGIORNO,PER QUATTRO ORE, IMMETTENDO UN ODORE NAUSEABONDO NEL RAGGIO DI 50 METRI. POSSONO,QUESTI SIGNORI,FARE UNA COSA DEL GENERE
CONFINANDO CON UN VIA RESIDENZIALE, AVENDO UN AREA ALTERNATIVA CONFINANTE CON DEI CAMPI
DOVE STANNO COSTRUENDO UN NUOVO CAPANNONE ?
amedeu 6 ottobre 2016 a 12:59
I reflui di un caseificio devono essere smaltiti secondo delle precise regole che detta la ASL.
Per cui ti consigliamo di recarti all’ufficio di Igiene Pubblica presso la locale ASL, anche per verificare se hanno lo scarico regolarmente approvato, sia dalla stessa ASL che dall’ufficio competente del Comune.