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Timestamp: 2017-07-28 15:03:35+00:00
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Tredicenne ucciso nel 2005 tutti assolti in appello! | Mamma Dolce BLOG
Tredicenne ucciso nel 2005 tutti assolti in appello!
10/05/2010 di mammadolce	7 commenti
Link ILLUSIONE GIUSTIZIA (da leggere)
Assolti i quattro uomini coinvolti nel delitto di Francesco Ferreri, il ragazzo assassinato nel 2005 a Barrafranca.
In alto Antonio Lo Bue e Calogero Mancuso, in basso da sinistra Giuseppe Faraci e Salvatore Randazzo. Sono stati tutti assolti dalla corte d’appello di Caltanissetta
La Corte d’appello di Caltanissetta ha emesso la sentenza di assoluzione per i quattro uomini coinvolti nel delitto di Francesco Ferreri, il ragazzo di 13 anni assassinato nel dicembre 2005 a Barrafranca, in provincia di Enna. Assolto Giuseppe Faraci, 25 anni, unico del gruppo che in primo grado era stato condannato all’ergastolo per omicidio volontario; assolti anche Antonio Lo Bue, 44 anni, Calogero Mancuso, 46 anni e Salvatore Randazzo, 24, che in primo grado erano stati assolti dall’accusa di omicidio e condannati a pene tra i 10 ed i 12 anni per violenze sessuali su minori non identificati. La sentenza è stata letta nel silenzio assoluto seguita dalle lacrime degli imputati che da sempre si sono proclamati innocenti e che attendono adesso di tornare in libertà dopo due anni di custodia cautelare. Il delitto – Francesco è stato ucciso nel dicembre 2005 con diversi colpi alla testa. Si era parlato di una spedizione punitiva da parte di giovani e adulti di cui era stato vittima: gli imputati, poi assolti, erano stati in precedenza riconosciuti colpevoli di violenza sessuale nei suoi confronti. Secondo la ricostruzione degli inquirenti il ragazzino è stato ucciso perché avrebbe cercato di ribellarsi alle violenze. L’omicidio sarebbe infatti seguito a un tentativo di abuso sessuale di gruppo. Dall’autopsia sul corpo di Francesco era risultato che il ragazzino era stato ucciso da quindici colpi alla testa. E la frattura di un braccio confermava che Francesco aveva cercato di difendersi dai suoi aggressori. Il dolore della madre – Dopo la sentenza che ha assolto gli imputati, la mamma di Francesco Anna Bonanno ha gridato il suo dolore in aula. “Non non mi fermerò, voglio giustizia per mio figlio”, ha detto – Si può immaginare come mi senta. Ma andrò avanti. Non è possibile che per un giudice gli imputati erano colpevoli e per l’altro non c’entrino nulla”. Poi si è chiusa in se stessa e si è rifugiata in casa con la sorella. “Mio nipote oggi è stato ucciso per la seconda volta – dice lo zio di Francesco, Angelo Ferrigno, sindaco di Barrafranca – Come può un giudice condannare all’ergastolo e l’altro assolvere? Questo vuol dire che la giustizia non esiste e questi da innocenti sono stati in carcere quattro anni”. “Quel ragazzo chiede giustizia” – “Francesco Ferreri ci chiede giustizia e le sue urla risuonano ancora nelle coscienze di tutti quelli che ritengono intoccabile qualunque ragazzino. In Italia come nel mondo”, ha affermato don Fortunato Di Noto, il sacerdote fondatore dell’Associazione Meter, commentando la sentenza della della Corte d’appello di Caltanissetta. La sentenza e le indagini – L’assoluzione era nell’aria, considerato che già la sentenza emessa in primo grado gettava pesanti ombre sull’impianto accusatorio e sulla ricostruzione dei fatti e che non spiegava il movente per il quale l’unico considerato colpevole del brutale delitto avrebbe ucciso il ragazzo. L’assassino di Francesco per la Corte d’appello, dunque, deve essere ancora individuato. (10 maggio 2010) LINK ARTICOLO originale
Categorie: abusi, Cronaca, Francesco Ferreri, omicidio Barrafranca, pedofili, pedofilia | Tag: assassinio 13enne, condanne pedofili, Cronaca, Francesco Ferreri, giustiziere blog, omicidio Barrafranca, pedofilia | Permalink.	7 thoughts on “Tredicenne ucciso nel 2005 tutti assolti in appello!”	Lascia un commento
11/05/2010 alle 09:12	Voglio capire com’é possibile che un giudice chieda delle pene anche pesanti e dopo un altro prenda in mano le carte e ci legga una cosa così diversa da liberare tutti ‘sti delinquenti? Non può essere così diverso quello che ha visto uno da quello che ha letto l’altro.
E poi io dovrei sentirmi tutelata dai giudici di questo schifoso paese? Mi fanno vomitare dal primo all’ultimo, continuo a pensare che se si trattasse dei loro figli non agirebbero con tanta leggerezza!
Rispondi	Padre
11/05/2010 alle 12:51	E questa e giustizia! VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
Fosse il padre prenderei un mitra e sparargli in testa ad uno ad uno a cominciare dal giudice se e cosi che si puo chiamare!
11/05/2010 alle 13:07	Avete ragione! non sò cos’altro dire!
Rispondi	lydia velazquez
12/05/2010 alle 16:20	Sono pienamente d’accordo con tutti i tre commenti che la giustizia italiana con il suo giuidici faziosi fanno dell’ Italia un paese schiffoso. Vivere in un paese dove la giustizia e inesistente equivale a vivere nel terzo mondo. Ho avuto da fare con la giustizia italiana e la mia esperienza personale conferma che i cittadino comune non’e tutelatto per niente. Ma ho avuto esperienza anche con la giustizia americana e ho visto che anche la “tutto il mondo e paese”. Ci resta solo a sperare nella giustizia Divina.
14/05/2010 alle 10:07	Ieri mattina (13/05/2010) in metropolitana ho letto su City un articolo sulla follia omicida degli ultimo tempi in cina cioè di uomini che entrano negli asili e uccidono a colpi di machete i piccoli, forse sto diventando spietata ma non mi sento in colpa… Nel primo caso il 23/03, um medico tale Zheng Minsheng dopo essere stato lasciato dalla moglie, ha fatto irruzione e ucciso 8 piccoli, in data 28/04 è stato condannato a morte e fucilato (a nulla è valsa probabilmente la sua infermità mentale)…
14/05/2010 alle 11:17	Cara Mamma Angy, ogni paese ha un suo codice… il problema da noi è che abbiamo perso la chiave di accesso al dolore, alla malvagità, e soprattutto alla giustizia. Ciò che mi preoccupa di più è il futuro! Cosa ci ritroveremo dentro le nuove generazioni a cui non stiamo dando l’esempio… Tutto questo mi rende triste e furiosa allo stesso tempo!
28/05/2010 alle 20:32	È una vergogna,e fá schifo vedere in tutto il mondo tramite internet in che cosa sono capaci di fare certe persone.Avete fatto male molto male cari miei,quello che avete seminato raccoglierete,Dio c´é!!!Un proiettile per ciascuno di questi quattro porci per eliminarli,vale piú della loro vita.La giustizia??Ma che giustizia…ma vá..quanti soldi vi hanno dato….avvocati e giudici corrotti.!!!mettete questi quattro porci non in galera, ma a i Lavori forzati c´é tanto da fare a Barrafranca..e dateci questa soddisfazzione per favore.avete messo a Barrafranca e alla Bellissima Sicilia una grande maschera sul viso…