Source: https://www.notiziedellascuola.it/legislazione-e-dottrina/indice-cronologico/1996/dicembre/CIRCOLARE_MINISTERO_INTERNO_19961217_3
Timestamp: 2020-02-25 19:30:50+00:00
Document Index: 178915883

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1']

Circolare Ministero dell'Interno 17.12.1996, n. 3 — Notizie della scuola
Circolare Ministero dell'Interno 17.12.1996, n. 3 Enti locali. Individuazione del datore di lavoro ai sensi dell'art. 30 del decreto legislativo 19 marzo 1996, n. 242, recante modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, relativo al miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. (G.U. 27.01.1997, n. 21) https://www.notiziedellascuola.it/legislazione-e-dottrina/indice-cronologico/1996/dicembre/CIRCOLARE_MINISTERO_INTERNO_19961217_3 https://www.notiziedellascuola.it/@@site-logo/logo.png
Circolare Ministero dell'Interno 17.12.1996, n. 3
Enti locali. Individuazione del datore di lavoro ai sensi dell'art. 30 del decreto legislativo 19 marzo 1996, n. 242, recante modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, relativo al miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. (G.U. 27.01.1997, n. 21)
Come è noto, il decreto legislativo n. 242 del 19 marzo 1996, che ha modificato ed integrato il decreto legislativo n. 626 del 19 settembre 1994, recependo alcune di direttive della Comunità economica europea riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, all'art. 30 ha imposto alle amministrazioni pubbliche di individuare il "datore di lavoro", secondo le prescrizioni di cui al precedente art. 2, lettera b) , al quale fare risalire la responsabilità in materia di sicurezza e salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.
Al riguardo, si premette che l'art. 2, lettera b) , del decreto legislativo n. 242 del 19 marzo 1996, ha fornito una prima definizione di "datore di lavoro" delle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 29 del 3 febbraio 1993, individuandolo nel "dirigente al quale spettano i poteri di gestione", ovvero "nel funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui quest'ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale", lasciando pertanto ampio spazio all'autonomia di ogni singolo ente locale e rimandando, conseguentemente, allo "statuto" e al regolamento organico del personale, l'individuazione di tale