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Timestamp: 2015-07-03 21:59:22+00:00
Document Index: 113659478

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 11']

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Certificazioni impianti di condizionamento
Informiamo tutti i Nostri clienti che con il Regolamento 43 del 2102 diventa obbligatorio la manutenzione periodica e il controllo delle perdite, per tutti gli impianti di condizionamento!!! La nostra Azienda e' in grado, oltre ad offrire dei piani di manutenzione vantaggiosi, fornisce di tutta la documentazione necessaria alla certificazione del vostro impianto di refrigerazione con libretti di impianto e rapporti di controllo tecnico.Per Info 0557327312
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Manutenzione ordinaria perché (dal portale www.riello.it)
Normativa: La Manutenzione delle Caldaie è regolata dai DPR 412/93-551/93 e D.Lgs. 192/05-311/06 e successive modifiche, che obbligano il responsabile della caldaia a far eseguire da personale professionalmente qualificato la manutenzione periodica. Riello consiglia: Al fine di ottimizzare il rendimento dell'impianto termico con una riduzione sia dei consumi sia dell'inquinamento atmosferico, Riello consiglia di eseguire la Manutenzione Ordinaria ogni anno e l'Analisi Fumi ogni 2 anni Il Servizio Tecnico Autorizzato Riello può adempiere a questo importante obbligo legislativo ed anche darle importanti informazioni sulla possibilità di stipulare un Contratto di Manutenzione Programmata che significa: Rispetto delle Leggi oggi in vigore Maggior sicurezza Maggior durata del prodotto Rispetto dell'Ambiente
Gazzatta Ufficiale Dpr 74/2013
COMUNICATO IMPORTANTE Dpr 74/2013 Sono introdotte novità in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari. Il provvedimento entra in vigore il 12 luglio 2013. Nuovi valori limite della temperatura ambiente (art.3)Per gli impianti di climatizzazione invernale, la media ponderata delle temperature dell'aria, misurate nei singoli ambienti riscaldati di ciascuna unità immobiliare, non deve superare: 18°C + 2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili; 20°C + 2°C di tolleranza per tutti gli altri edifici. Per gli impianti di climatizzazione estiva, la media ponderata delle temperature dell'aria, misurate nei singoli ambienti raffrescati di ciascuna unità immobiliare, non deve essere minore di 26 °C, con -2 °C di tolleranza per tutti gli edifici.Sono stati rivisti i periodi e le durate di funzionamento degli impianti per la climatizzazione invernale (art. 4).Responsabili dell'impianto con facoltà di delega (art. 6)L'esercizio, la conduzione, il controllo e la manutenzione dell'impianto sono affidati al responsabile dell'impianto che può delegare verso un terzo (eccezione fatta per alcuni casi specifici).Il responsabile o il delegato rispondono del mancato rispetto delle norme relative all'impianto termico, in particolare in materia di sicurezza e di tutela dell'ambiente.Per impianti di potenza nominale al focolare superiore a 350 kW, il terzo responsabile deve essere in possesso di certificazione UNI EN ISO 9001 relativa all'attività di gestione e manutenzione degli impianti termici o attestazione nelle categorie OG 11, impianti tecnologici, o OS 28.Controlli e manutenzione (art. 7)Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell'impianto devono essere eseguite da ditte abilitate ai sensi del D.M. 37/08.Gli impianti termici devono essere muniti del nuovo libretto di impianto, in vigore dal 1 Giugno 2014. I modelli dei libretti saranno aggiornati con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico.Per le MANUTENZIONI PERIODICHE il D.P.R. 74 rimanda - come il D.Lgs. 192/05 e s.m.i. - alle istruzioni del costruttore dell' impianto (installatore) o, se queste mancano o non sono più disponibili, alle istruzioni del costruttore dell'apparecchio.Secondo l'art. 7, c. 4, INSTALLATORI e MANUTENTORI - abilitati ai sensi del D.M. 37/08 - nell' ambito delle rispettive responsabilità, DEVONO definire e dichiarare esplicitamente al committente o all'utente, in forma scritta e facendo riferimento alla documentazione tecnica del progettista dell' impianto o del fabbricante degli apparecchi quali siano le operazioni di controllo e manutenzione di cui necessita l'impianto da loro installato o manutenuto e con quale frequenza le suddette operazioni vadano effettuate. Periodicità dei controlli di efficienza energetica (art. 8)E' cambiata la PERIODICITA' con cui eseguire i CONTROLLI DI EFFICIENZA ENERGETICA (per le caldaie, comprensivi della "prova fumi") a cui devono essere sottoposti gli impianti termici di climatizzazione invernale serviti da caldaie di potenza termica utile > 10 kW. Inoltre sono stati introdotti i controlli di efficienza energetica anche per le pompe di calore, per le sottostazioni degli impianti di teleriscaldamento e per gli impianti di cogenerazione. Al termine delle operazioni di controllo, l'operatore redige e sottoscrive uno specifico Rapporto di controllo di efficienza energetica, di cui una copia è rilasciata al responsabile dell'impianto e un'altra copia è trasmessa alla Regione o Provincia autonoma. Ispezioni sugli impianti termici (art. 9)Sono previste ispezioni per gli impianti per i quali non sia pervenuto il relativo rapporto di controllo.L'accertamento del rapporto di controllo inviato dal manutentore (o terzo responsabile) si considera sostitutivo dell'ispezione per gli impianti di potenza compresa tra 10 e 100 kW se di climatizzazione invernale ed alimentati a gas, o compresa tra 12 e 100 kW se di climatizzazione estiva.Gli accertamenti e le ispezioni sono affidate a Regioni e Province Autonome, le quali eventualmente possono delegare altri organismi.Sanzioni (art. 11)Resta invariato, rispetto al D.Lgs. 192/2005 il sistema sanzionatorio: per la mancata operazione di controllo e manutenzione sugli impianti termici la sanzione va dai 500 ai 3.000 euro per l'operatore incaricato che non provvede a redigere e a sottoscrivere il rapporto di controllo la sanzione va da 1.000 e 6.000 euro. Da fare attenzione alla differenza fra manutenzione e controllo dell'impianto termico, (Caldaia, climatizzatori, pompe, boiler, ecc.) Manutenzione da eseguirsi su gli apparecchi 1 volta l'Anno secondo istruzioni dell'installatore o del costruttore dell'apparecchio come il D.Lgs. 192/05 e s.m.i. Controlli dell'efficienza energetica dell'impianto termico da eseguirsi ogni 4 Anni Sitek Service, La Nuova Applicazione disponibile su Apple Store e AndroidSolo per Smartphone e Tablet
Ogni quanto tempo va fatta la manutenzione della caldaia/stufa con potenza inferiore a 35 a KW?
La manutenzione annuale deve essere effettuata con la cadenza riportata sul libretto istruzioni rilasciato dal costruttore dell’apparecchio, salvo diverse prescrizioni da parte dell’installatore e comunque trattandosi di apparecchi a Gas è consigliato, per la sicurezza, l’inquinamento atmosferico ed il risparmio energetico, farlo almeno una volta all’anno.
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