Source: http://www.comune.tavagnacco.ud.it/comune/uffici/segretario/servizio-economico-e-finanziario/ufficio-tributi/i.m.u.-%20imposta%20municipale%20propria
Timestamp: 2018-02-24 05:59:14+00:00
Document Index: 66853459

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.1', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 540', 'art.2', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 37']

I.M.U. – IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA — Comune di Tavagnacco
• I.M.U. – IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA
Con deliberazione C.C. n. 10 del 09 marzo 2017 sono state riconfermate le aliquote e le detrazioni per l’applicazione dell’imposta municipale propria relativa all’anno 2017.
La Legge di Stabilità 2016 (L. n. 208 del 28/12/2015) ha introdotto alcune novità per quanto riguarda l’IMU:
• La riduzione della base imponibile IMU del 50% per le unità immobiliari (art. 1 c.10 lett. a-b L. 208/2015), e le relative pertinenze, concesse in comodato gratuito dal soggetto passivo ai genitori o ai figli che le utilizzano come abitazione principale, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:
- il conduttore comodatario deve avere la residenza anagrafica e la dimora abituale nell’abitazione;
- il contratto di comodato deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate;
- il comodante deve risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile ceduto in comodato e non deve possedere altri immobili ad uso abitativo in Italia con l'unica possibile eccezione dell'immobile adibito a propria abitazione principale e delle eventuali pertinenze;
- l'abitazione concessa in comodato e quella adibita ad abitazione principale non devono essere censite nelle categorie catastali A1, A8 o A9.
Nel caso in cui il contribuente sia in possesso dei requisiti previsti per l'applicazione della riduzione di imposta del 50% dovrà presentare la dichiarazione IMU su modello ministeriale entro il termine del 30 giugno 2018 per l'anno 2017, presentando copia del contratto registrato.
• La riduzione dell’IMU (art.1 c. 53-54 L. 208/2015) per gli immobili locati a canone concordato (L. 431/1998). Si tratta dei contratti previsti di cui all'art. 2, comma 3, e art. 5, commi 1 e 2, della Legge 9 dicembre 1998, n. 431 (articolo e comma sono indicati nel contratto di locazione), stipulati sulla base degli accordi territoriali. L’imposta, determinata applicando l’aliquota stabilita dal Comune, è ridotta del 25%. Il locatore dovrà presentare al Comune la dichiarazione IMU sul modello ministeriale entro il termine del 30 giugno dell'anno successivo a quello di imposta (30 giugno 2018 per l'anno 2017), presentando copia del contratto registrato.
• L’esenzione IMU dei terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione.
• L’esclusione dall’IMU per gli immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa assegnate a soci studenti universitari (art. 1 c. 15 L. 208/2015) anche se non residenti anagraficamente ma comunque utilizzati come dimora abituale.
L’IMU è dovuta da tutti coloro che possiedono immobili (fabbricati, aree fabbricabili, terreni agricoli) a titolo di proprietà o di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie), nonché dal locatario degli immobili concessi in locazione finanziaria (c.d. leasing). Si ricorda che ha diritto di abitazione sull’intera unità immobiliare il coniuge superstite che utilizza l’abitazione di famiglia (art. 540 c.c.).
L’imposta municipale propria non si applica al possesso dell'abitazione principale ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e delle relative pertinenze, classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna categoria (comma 707 della Legge di Stabilità 2014 n. 147 del 27 dicembre 2013).
- ai fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati (D.L. 102/2013 art.2 lettera a);
- ad un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 28, comma 1, del D.L. 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
- ai fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'articolo 9, comma 3-bis, del D.L. 30/12/1993, n.557, convertito, con modificazioni,dalla legge 26/2/1994, n. 133.
Anche per l'anno 2016, l'IMU andra' versata al comune per tutti gli immobili posseduti nel territorio comunale, ad eccezione dei fabbricati appartenti al gruppo D per i quali andra' versata sia la quota statale che quella comunale.
Per calcolare l’IMU si determina prima la BASE IMPONIBILE che è costituita dal valore dell’immobile determinato nei modi previsti dalla legge.
Vai al sito webgis del comune per conoscere le coordinate catastali (Foglio e Mappale - attivare la visualizzazione delle mappe catastali e premere info per avere le informazioni richieste)
Vai al sito dell'Agenzia del Territorio per il vedere confermare la rendita catastale
Per i FABBRICATI iscritti in catasto, la base imponibile si ottiene applicando alla rendita catastale, rivalutata del 5%, i seguenti moltiplicatori distinti per categoria di immobile:
Se i fabbricati sono sprovvisti di rendita catastale, si applica la rendita attribuita a fabbricati similari (rendita presunta) da trasformare in valore imponibile con i coefficienti suindicati.
Per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all’art. 10 del D. Lgs. 42/2004, (per l’IMU, diversamente dall’ICI, si considera la rendita catastale effettivamente attribuita all’immobile);
Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni. L’inagibilità o inabitabilità è accertata dall’Ufficio Tecnico Comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione IMU. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000, rispetto a quanto previsto dal periodo precedente, anch’essa da allegare alla dichiarazione IMU.
Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale “D”, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, fino all’anno nel quale i medesimi sono iscritti in catasto con attribuzione di rendita, il valore è determinato, alla data di inizio di ciascun anno solare, ovvero, se successiva, alla data di acquisizione, avendo riguardo ai valori contabili rettificati secondo i coefficienti ogni anno stabiliti con apposito decreto ministeriale, a seconda dell’anno di acquisizione del bene.
Per i TERRENI AGRICOLI, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio 2016, rivalutato del 25 per cento un moltiplicatore pari a 135. Sono esenti dall'imposta i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione e quelli a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.
Per le AREE FABBRICABILI, la base imponibile è il valore venale di mercato, risultante al 1° gennaio dell'anno d'imposta, avendo riguardo:
ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche;
ai vincoli posti dagli strumenti urbanistici.
In caso di utilizzazione edificatoria dell'area, di demolizione di fabbricato, di interventi di recupero a norma della legislazione vigente, la base imponibile è data dal valore venale dell'area ad inizio lavoro senza computare il valore del fabbricato in corso d'opera, fino alla data di ultimazione dei lavori stessi ovvero, se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato è comunque utilizzato.
Determinata la BASE IMPONIBILE, l’imposta si calcola, applicando alla stessa, l’aliquota prevista per il tipo di immobile, come di seguito specificato:
base imponibile x l’aliquota prevista x la percentuale di possesso x numero mesi di possesso /12, alla quale, per le sole abitazioni principali, si applicano le detrazioni spettanti.
Con delibera C.C. n. 10 del 09.03.2017, sono state confermate le seguenti aliquote e detrazioni per l’anno 2016:
Abitazione principale (unità immobiliari di cat. A1, A8 e A9) e prima pertinenza C2, C6 e C7 (le seconde pertinenze sono assoggettate ad aliquota ordinaria del 0,86 %) 0,4% € 200
Terreni agricoli 0,6%
Per ABITAZIONE PRINCIPALE s’intende:
l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare
nella quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi nel territorio comunale, l’aliquota agevolata e la detrazione vanno applicate ad un solo immobile.
1. l’abitazione posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da soggetto anziano o disabile che ha acquisito la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
2. a partire dall'anno 2015, una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso.
Si considerano pertinenze dell’abitazione principale esclusivamente gli immobili classificati nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.
Per le abitazioni principali appartenenti alle categorie A/1 A/8 A/9 e per le relative pertinenze, nonché per gli immobili assimilati all’abitazione principale è riconosciuta una detrazione d’imposta ordinaria, fino a concorrenza del suo ammontare, pari ad € 200,00, rapportata al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione. Quando l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale di più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica e non in base alla quota di possesso.
Sono esenti dall'IMU gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. Si applicano, inoltre, le esenzioni previste dall'articolo 7, comma 1, lettere b), c), d), e), f), h), ed i) del D. Lgs. 504/1992.
Il pagamento dell'imposta dovrà essere effettuato esclusivamente utilizzando il modello F24. Il versamento dell’imposta può essere effettuato presso gli istituti bancari e presso gli uffici postali siti nel territorio dello Stato e non è prevista l’applicazione di commissioni.
Il versamento dell’imposta può essere effettuato presso gli istituti bancari e presso gli uffici postali siti nel territorio dello Stato e non è prevista l’applicazione di commissioni.
Non si fa luogo ad alcun versamento se l’importo complessivamente dovuto da un singolo soggetto passivo per l’anno di riferimento e’ uguale o inferiore a € 12,00 ai sensi dell’art. 9 comma 2 del vigente regolamento per l'applicazione dell'imposta unica comunale (IUC), approvato con delibera C.C n. 34 del 30.09.2014 e ss.mm.ii.
In caso di comproprietà o contitolarità vanno effettuati tanti versamenti quanti sono i proprietari o contitolari, ciascuno dei quali versa la propria quota.
Per la compilazione del modello F24 sono richiesti i seguenti codici tributo:
3912 IMU – Imposta Municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze - Comune
3914 IMU – Imposta Municipale propria per i terreni - Comune
3916 IMU – Imposta Municipale propria per le aree fabbricabili - Comune
3918 IMU – Imposta Municipale propria per gli altri fabbricati - Comune
• nello spazio "codice ente/codice comune", il codice catastale identificativo del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, costituito da quattro caratteri.
Il codice catastale del Comune di Tavagnacco è : L065.
L’I.M.U. complessivamente dovuta per tutti gli immobili posseduti, si paga in due rate:
• la prima entro il 16 giugno 2017;
• la seconda entro il 18 dicembre 2017.
Il versamento può essere effettuato, anziché in due rate, in un'unica soluzione, entro il 16 giugno 2017.
Il versamento per i soggetti titolari di partita IVA, deve essere effettuato con modalità telematiche, come previsto dall’art. 37 comma 49 del D.L. 04/07/2006, n. 223.
I contribuenti devono presentare la dichiarazione entro il termine del 30 giugno dell'anno successivo alla data di inizio o variazione del possesso o della detenzione degli immobili assoggettabili al tributo.
Il SERVIZIO TRIBUTI resta a disposizione per ogni ulteriore informazione.
LUNEDI’: 10.00 - 12.00
MERCOLEDI’: 10.00 - 12.00 e 15.30 - 17.30
GIOVEDI’: 10.00 - 13.00
VENERDI’: 09.00 - 12.00
Gli uffici sono situati al piano terra della sede municipale di Feletto U. - Piazza Indipendenza n. 1.
tel. 0432 – 577354/ 577322 / 577368 / 577321 fax 0432-570196
e-mail: tributi@comune.tavagnacco.ud.it
Modello istanza di rimborso IMU.
Modalità di pagamento (persone fisiche) rimborsi.
Modalità di pagamento (persone giuridiche) rimborsi.