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Timestamp: 2020-05-28 18:53:10+00:00
Document Index: 162906131

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 140', 'art. 148', 'art. 380', 'art. 375', 'art. 60', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ']

Sentenza Cassazione Civile n. 11541 del 06/06/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11541 del 06/06/2016
Cassazione civile sez. VI, 06/06/2016, (ud. 27/04/2016, dep. 06/06/2016), n.11541
sul ricorso 26555/2014 proposto da:
EQUITALIA CENTRO SPA, in persona del Responsabile del Contenzioso
Esattoriale e procuratore speciale, elettivamente domiciliata in
ROMA, VIA BENACO 5, presso lo studio dell’avvocato MARIA CHIARA
MORABITO, rappresentata e difesa dall’avvocato FLAVIO BELELLI
giusta procura speciale per atto Notaio Marco De Luca
dell’8/07/2014, rep. n. 39.354 allegata in atti;
ARC SRL;
avverso la sentenza n. 581/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di BOLOGNA del 16/12/2013, depositata il 24/03/2014;
27/04/2016 dal Consigliere Relatore Dott. GIUSEPPE CARACCIOLO.
La CTR di Bologna, respingendo l’appello della Concessionaria –
appello proposto contro la sentenza n. 125/07/2010 della CTP di Parma che aveva già accolto il ricorso della parte contribuente “ARC srl” relativo a cartelle di pagamento per IVA-IRAP anno 2005 – ha dichiarato nullo il provvedimento in questione per vizio di notifica dello stesso.
La CTR – dopo avere evidenziato che già la CTP aveva accolto il ricorso sul presupposto dell’omesso “riporto, sul frontespizio della copia dell’atto notificato ai sensi dell’art. 140 c.p.c., della relata di notifica”, così come imposto dall’art. 148 c.p.c. – ha motivato la propria decisione nel senso che, avendo la contribuente proposto il ricorso di impugnazione della cartella oltre i termini processuali e sollevando espressamente la eccezione della carenza della relata di notifica nella copia a lei consegnata (senza venire rimessa in termini da parte del primo giudice), la notifica doveva considerarsi non regolarizzata e perciò stesso inesistente.
La Concessionaria “Equitalia Centro spa” ha interposto ricorso per cassazione affidato a due motivi.
Il ricorso – ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., assegnato allo scrivente relatore – può essere definito ai sensi dell’art. 375 c.p.c..
Ed invero, con il primo motivo di impugnazione (improntato alla violazione di una molteplicità di norme, tra le quali anche del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60) la parte ricorrente si duole del fatto che il giudicante del merito abbia ritenuto che il difetto della trascrizione della relata sulla copia dell’atto destinata alla parte contribuente costituisca vizio esiziale del procedimento di notificazione e perciò stesso della cartella oggetto di notificazione.
La censura appare fondate e da accogliersi.
Con ribadito insegnamento, codesta Corte ha ritenuto che: “L’omessa apposizione, da parte dell’ufficiale giudiziario, della relazione di notificazione anche sulla copia consegnata al destinatario, integra, in mancanza di contestazioni circa l’effettuazione della notificazione come indicata nella detta relazione, una mera irregolarità, non essendo la nullità prevista in modo espresso dalla legge e non difettando un requisito di forma indispensabile per il raggiungimento dello scopo, che si consegue con il portare a conoscenza dell’interessato la “vocatio in jus” per il tramite indefettibile dell’ufficiale giudiziario” (Cass. Sez. 5, Sentenza n. 15327 del 04/07/2014; conferma Cass. Sez. 3, Sentenza n. 2527 del 07/02/2006).
Alla luce del predetto principio, perfettamente aderente alla fattispecie di causa, non resta che ritenere che (in ragione del primo motivo; assorbito il secondo) la pronuncia impugnata dovrà essere cassata, con rimessione della lite al giudice del merito, onde rinnovi l’apprezzamento del gravame alla luce del corretto principio di diritto dianzi richiamato.
Pertanto, si ritiene che il ricorso può essere deciso in camera di consiglio per manifesta fondatezza.
Roma, 30 ottobre 2015.
che la relazione è stata notificata agli avvocati delle parti; che non sono state depositate conclusioni scritte, nè memorie;
La Corte accoglie il ricorso. Cassa la decisione impugnata e rinvia alla CTR Emilia Romagna che, in diversa composizione, provvederà anche sulle spese di lite del presente giudizio.