Source: https://www.ivanscheidegger.ch/0-descrizione-schede/2a-territorio-1/2a-2-pianificazione/2a.2.1.3-componenti-del-pr.shtml
Timestamp: 2020-06-07 00:23:35+00:00
Document Index: 156520953

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 29', 'art. 30', 'art. 35', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 86', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8']

2a.2.1.3 Componenti del PR - Ivan Scheidegger
2a.2.1.3 Componenti del PR
< 2a.2.1.2 Istoriato del PR
2a.2.1.4 Considerazioni sul PR >
2a.2.1.3.1 Piano del paesaggio
Il Piano settoriale del paesaggio, elaborato sulla scorta delle direttive cantonali e federali in materia, riprende le risultanze di studi specifici, tra i quali lo studio delle componenti naturali elaborato dallo studio Ryf e Marelli.
2a.2.1.3.1.1 Assetto normativo del Piano del Paesaggio
Siti e paesaggi pittoreschi e punti di vista protetti dal Cantone: art. 6 NAPR.
L’accertamento dell'area boschiva a contatto con la zona edificabile è stato approvato dal CdS con la Ris. Gov. No. 1731 del 10.04.2001.
Territorio con contenuti naturalistici e paesaggistici: art. 11 NAPR.
I contenuti naturalistici e paesaggistici sono quelli ripresi dall’IFP e concernono i due siti inventariati del Comune di Carona:
- IFP 1810 San Salvatore superficie 218 ha;
- IFP 1811 Monte Arbòstra superficie 602 ha.
Zona di rispetto della natura ZRN: art. 12 NAPR, sono segnalate 3 zone:
- ZRN1 Torello;
- ZRN2 Pian della Croce
- ZRN3 Ronchetto (Ciona)
Elementi naturali protetti: art. 13 NAPR.
Si tratta in particolare dei corsi d’acqua e le loro rive, nonché le siepi naturali e i boschetti.
ZPNU - Zona di Protezione dei Nuclei: art. 14 NAPR.
Variante in corso per limitare le possibilità edificatorie all’interno dei Nuclei.
Zona di Protezione del Nucleo di Carona: art. 15 NAPR.
Parco San Grato d’interesse pubblico: art. 16 NAPR.
Il Parco San Grato é di proprietà di Lugano Turismo.
Zona agricola: art. 17 NAPR, comprende i terreni idonei all’agricoltura, sono ammesse costruzioni solo se necessarie all’attività agricola.
Beni culturali protetti: art. 19 NAPR, questo articolo è costantemente aggiornato. Si ricorda che Carona è un villaggio inventariato ISOS (Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere d’importanza nazionale) e come tale ad ogni Variante di PR presentata l’Ufficio dei Beni culturali propone dei nuovi beni da inserire nella lista.
Con le Varianti in corso l’UBC - tramite il Dipartimento del Territorio - ha proposto 1 BCC e 35 BCL, che il Comune di Carona ha accolto [cfr. doc. Varianti di PR, rapporto di pianificazione - Luglio 2011].
Zone di pericolo naturale: art. 20 NAPR.
Zona di protezione delle captazioni: art. 21 NAPR.
2a.2.1.3.1.2 Osservazioni al Piano del Paesaggio
Il Piano e le Norme che lo disciplinano rispondono ai requisiti imposti in materia a livello cantonale e federale allo stato di inizio anni 2000.
Si ritiene che una volta concluse le Varianti di adeguamento richieste dal CdS nel 2004, e comprese nel pacchetto di varianti attualmente in corso, il PR potrà avere una durata di almeno 15 anni e non dovrebbe necessitare di particolari aggiornamenti generali nel corso della legislatura 2012-2016, fatte salve eventuali Varianti che verranno chieste dal CdS in sede di approvazione delle medesime.
Dal punto di vista Paesaggistico il PR di Carona dispone di un lungo elenco di particolarità, riassunte di seguito.
2a.2.1.3.1.3 Particolarità Paesaggistiche di Carona
Dal punto di vista Paesaggistico il PR di Carona dispone di un lungo elenco di particolarità, riassunte di seguito:
Il Nucleo di Carona è inventariato nell’ISOS (inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere);
Sono inventariati 2 siti IFP (inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali di importanza nazionale):
20 Beni culturali d’interesse cantonale (BCC) e 39 Beni culturali d’interesse locale BCL
[cfr. doc. Varianti di PR, rapporto di pianificazione - Luglio 2011], per la lista completa si rimanda alla tabella (v. documentazione esterna, Scheda 2a / Territorio).
4 Perimetri di rispetto:
- Complesso monumentale di Torello;
- Chiesa Parrocchiale di San Giorgio;
- Chiesa della Madonna d’Ongero, via Crucis e fontana di Canon.
3 Zone d’interesse archeologico:
- Ciona;
- Torello;
- Carona Paese.
Zona da mantenere a orto:
In merito a questa zona particolare si veda quanto riportato in precedenza
2a.2.1.3.1.4 Boschi del comprensorio comunale
Si segnala che parte dei boschi di Carona sono stati inseriti nel Piano Forestale cantonale quali “boschi con particolare funzione protettiva BPFP”, in particolare i boschi che coprono il pendio verso Melide e verso Carabbia e Barbengo.
2a.2.1.3.1.5 Zone di pericolo
Carona, e la maggior parte delle zone edificate del Comune, non sono direttamente toccate dalle zone di pericolo.
Va segnalato che i principali fenomeni riscontrati sono quelli del “movimento di versante”, soprattutto lungo le pendici dell’Arbostra che scendono verso Melide. In alcuni punti le zone di pericolo lambiscono la strada cantonale in direzione di Vico Morcote, soprattutto in zona Baslona. Si segnala che in zona Bellagna il mapp. no. 938 RFD (zona edificabile residenziale) è interessato dalla zona di pericolo che giunge a lambire l’edificio ivi edificato. Più importante risulta essere il conflitto tra le zone di pericolo e la strada cantonale in direzione di Carabbia in corrispondenza dei tornanti a valle di Ciona.
2a.2.1.3.1.6 Programma di realizzazione e costi relativi al Piano del Paesaggio
Per completezza d’informazione si precisa che nei documenti esaminati è unicamente nel rapporto di pianificazione del PR del 2004 che si fa menzione dei costi di attuazione del Piano del Paesaggio (Cfr. Rapporto di Pianificazione PR approvato il 17.08.2004).
Dalla tabella riprodotta si evince chiaramente che i costi principali sono dati dalla pavimentazione e sistemazione delle strade e piazze all’interno del Nucleo di Carona (ca. Fr. 1'700'000.-) e ca. Fr. 300'000.-- per la sistemazione della valletta di Orino, e il totale globale è di ca. Fr. 2'050'000.-.
Il Dicastero segnala che il tema del programma di realizzazione, e quindi degli oneri a carico del Comune, è trattato più compiutamente nel cap. “Investimenti e programma di realizzazione” del presente rapporto. Di seguito si riporta una tabella riassuntiva dei costi per il Piano del Paesaggio.
Tabella elaborata dal Dicastero concernente i costi per realizzazione del Piano del Paesaggio comprensivo del PR in vigore e delle varianti in
2a.2.1.3.2 Piano delle zone
2a.2.1.3.2.1 Assetto generale
Il territorio comunale di Carona domina la parte centrale ed elevata della vasta collina dell’Arbostra, e si sviluppa lungo la dorsale della stessa, che funge anche da spartiacque, e che è ben raffigurata nello stemma comunale.
Partendo dalla zona posta più a meridione si tocca la Cima di Pescia (835 m s.m.) per scendere in zona San Grato (710 m s.m.), si attraversa la Valle di Orino raggiungendo così il Nucleo di Carona (597 m s.m.), il crinale risale nuovamente sino alla Cima di Arbea (694 m s.m.) per poi digradare dolcemente verso il Nucleo di Ciona (612 m s.m.) da qui si attraversa l’ampia zona di Prador per poi risalire finalmente sino alla vetta del Monte San Salvatore (912 m s.m.).
Carona confina ad est con il Comune di Melide, a nord con la Sezione di Pazzallo, a ovest con le Sezioni di Barbengo e Carabbia e a sud con il Comune di Vico Morcote e Morcote.
Storicamente Carona si è sempre sviluppata attorno alle emergenze dei Nuclei, fatta salva l’eccezione rappresentata dall’ex Convento del Torello, edificato in posizione discosta rispetto al Nucleo di Carona, ma lungo un’antica mulattiera che scendeva sino a Figino. Come segnala l’arch. Tita Carloni questo stato di cose: “… lascia presumere una fondamentale divisione del territorio caronese in due grandi parti distinte: il territorio signorile
o feudale, con chiesa, residenza, pascolo e bosco attorno al Torello e il territorio del Comune rustico attorno al villaggio vero e proprio”.(Fonte: Piano di protezione di Carona e Ciona, Relazione, arch. Tita Carloni, 1981 - pag. 6)
Il Comune di Carona è collegato con l’agglomerato di Lugano dalla strada cantonale chesalendo da Paradiso attraversa le Sezioni di Pazzallo e Carabbia, i Nuclei di Ciona e Carona per poi scendere nuovamente verso Vico Morcote.
La zona edificabile - ed edificata - si è diffusa in maniera piuttosto disordinata attorno ai Nuclei principali originari di Carona e Ciona utilizzando quale asse principale di sviluppo la strada cantonale.
Successivamente, nel corso degli anni, la zona edificabile si è espansa soprattutto al di sotto della strada cantonale tra Carona e Ciona in zona Bellagna e Pianta Bella; e nel vasto declivio a sud del Nucleo di Carona in zona Orino e Colombei (v. documentazione esterna, scheda 2a / Territorio) andando ad intaccare le vaste aree agricole del comprensorio comunale.
La valenza paesaggistica dei Nuclei di Carona e Ciona è indiscussa e già nel 1974 il Comune conferiva mandato all’arch. Tita Carloni di elaborare un piano di protezione degli stessi.
Il PR del 1977, e successivamente quello approvato il 17 agosto 2004, hanno riconosciuto e tutelato la particolarità dei Nuclei di Carona e Ciona, contornandoli con delle Zone di Protezione del Nucleo (ZPNU) e con il Piano delle aree sottostanti il nucleo di Carona approvato il 4 settembre 2001.
Dal 18 maggio 2005 - infine - i Nuclei di Carona sono tutelati da uno specifico piano particolareggiato.
Si segnala come nel territorio di Carona vi siano molti edifici fuori zona edificabile, in particolare in zona Baslona, lungo la strada cantonale che scende a Vico Morcote vi sono una quarantina di edifici che il PR attribuiscono alla “Superficie edificata fuori zona edificabile”.
Per quanto concerne questi edifici, e la norma che li disciplina si rimanda al cap. “Residenza secondaria ed edifici fuori zona edificabile” del presente rapporto.
2a.2.1.3.2.2 Ripartizione delle superfici
La tabella seguente riporta la suddivisione delle superfici sul territorio comunale di Carona secondo il rapporto di pianificazione della Revisione del PR approvata il 17 agosto 2004. Con le varianti in corso vi saranno delle piccole modifiche rispetto alle aree AP-EP, ma i totali non cambiano sostanzialmente.
Dalla tabella risulta chiaramente il carattere prevalentemente boschivo del territorio comunale (82.33%).
Le superfici edificabili (Nuclei e Zona residenziali) hanno una superficie importante per il contesto di Carona, pari a ca. 308'760 mq (6.57% del territorio).
A titolo di paragone tale superficie corrisponde al doppio della zona edificabile attualmente in vigore per la Sezione di Villa Luganese (ca. 150'000 mq) e quasi al triplo di quella in vigore per la Sezione di Carabbia (ca. 118'000 mq).
Se alle zone edificabili si sommano anche le aree definite “Sedimi edificati fuori zona edificabile” (ca. 115'000 mq - 2.45% del territorio), ed edificate de facto, si raggiunge la cifra di ca. 423'000 mq, di poco inferiore all’estensione della zona edificabile in vigore per la Sezione di Davesco-Soragno (ca. 480'000 mq).
Le strade e le aree d’interesse pubblico coprono complessivamente il 4.16% del territorio, con una superficie complessiva di quasi 196'000 mq.
Si segnala - e si approfondirà questo aspetto nel cap. “Piano del traffico” a pag. 28 - che molte delle aree destinate alle strade di servizio non sono ancora state realizzate dal Comune di Carona e molte strade vincolate a PR, ma di proprietà privata, risultano ancora da acquisire.
2a.2.1.3.2.3 Disposizioni per l’edificazione
Le prescrizioni che disciplinano l’edificazione nella “Zona residenziale Re” (art. 29 NAPR) assegnano ai sedimi i seguenti parametri:
IS (Indice di Sfruttamento) pari a 0,4;
IO (Indice di Occupazione) del 30%;
il 40% della superficie edificabile deve essere sistemata a verde;
altezza massima alla gronda di 7.50 m al colmo di 9.50 m;
distanze da confine pari a 3.5 m.
Sostanzialmente questi parametri sono quelli di una tipica zona R2.
La “Zona speciale interna al Parco San Grato ZSPSG” (art. 30 NAPR) assegna dei parametri molto precisi agli edifici già esistenti e alle loro immediate adiacenze, in particolare per gli edifici ubicati sui mappali no. 440 (attualmente villa) e 353 (ristorante).
Le “Aree edificabili sottostanti il Nucleo di Carona” sono disciplinate dall’art. 35 NAPR e dai relativi elaborati grafici.
Le varianti in corso (v. capitoli precedenti) porteranno due modifiche importanti alle zone edificabili, ovvero la ridefinizione della “zona residenziale speciale Sorée” che sarà disciplinata da un nuovo art. 29 Bis; e la “ZEIC: zona edificabile d’interesse comunale” disciplinata da un nuovo art. 29 Ter.
Il Dicastero non si esprime in merito alla loro entrata in vigore poiché presumibilmente le stesse verranno adottate dal Consiglio Comunale di Carona e quindi si può partire dal presupposto che spetterà alla Città di Lugano, qualora l’aggregazione si concretizzasse, portare a conclusione la procedura pianificatoria e realizzativa del PR. Il Dicastero, tuttavia, non può astenersi dal segnalare, in particolare per la ZEIC, come il tema delle “zone d’interesse comunale” possa essere anche fonte di problemi per l’autorità pubblica chiamata a realizzare il vincolo, si pensi all’esempio della ZIC di Brè.
Il Comune di Carona ritiene che per l’acquisizione del fondo potrà avvalersi della libera acquisizione, altrimenti si dovrà procedere seguendo la procedura d’espropriazione (art. 86 LALPT)” (Fonte: Rapporto Varianti di PR luglio 2011, Planidea) e nel programma di realizzazione considera una cifra indicativa di Fr. 84'000.-.
2a.2.1.3.2.4 Destinazioni d’uso
Nella Zona residenziale Re come pure nei Nuclei è permessa la costruzione di edifici a carattere residenziale; sono ammesse solo quelle attività commerciali, di servizio e artigianali compatibili con il grado di sensibilità al rumore II.
2a.2.1.3.2.5 Residenza secondaria ed edifici fuori zona edificabile(Fonte: Rapporto Varianti di PR luglio 2011, Planidea)
Il Comune di Carona risente fortemente della problematica delle residenzesecondarie.
Già con la Revisione del PR approvata il 17 agosto 2004 il Comune aveva posto dei limiti (art. 8.7 NAPR) alle residenze secondarie, imponendo per le nuove costruzioni almeno 2/3 della SUL da attribuire alla residenza primaria.
Con le Varianti in corso il Municipio di Carona intende riformulare il cpv 5 art. 8.7, in modo tale che sia rispettato il diritto al trasferimento di SUL ma, tenendo conto della problematica delle residenze secondarie in aumento sul territorio, lo vincola alla possibilità che tale SUL trasferita possa essere utilizzata solo per residenza primaria.
Il Municipio di Carona ha pure approfondito la tematica della salvaguardia delle residenze primarie su tutto il territorio di Carona, con particolare riferimento alla norma di PR attualmente in vigore (art. 8.7 NAPR).
L’intendimento finale del Municipio è quello di disporre di uno strumento di controllo della quantità di residenza primaria e rispettivamente secondaria sul territorio comunale, e quindi la verifica del rispetto delle norme di PR.
A tale scopo il Municipio intende promuovere l’istituzione di un registro delle destinazioni d’uso che dovrà essere aggiornato in conformità alle decisioni progressivamente prese in sede di licenze edilizie.
Il registro riguarderà solo il vincolo di destinazione a residenza primaria, mentre la destinazione a residenza secondaria non sarà registrata, perché non vincolata a rimanere tale, dato che questo non è il senso della norma.
Resta ancora aperta la questione delle residenze secondarie sul territorio edificato fuori zona edificabile, si ricorda che Carona non dispone dell’Inventario degli edifici fuori zona edificabile (IEFZE).
La competenza del rilascio delle licenze edilizie fuori zona edificabile spetta all’Autorità comunale, sulla base del preavviso vincolante del Cantone, tuttavia non sussiste in questo caso l’obbligo di urbanizzazione da parte dell’Autorità comunale.
Tuttavia é intenzione del Municipio di Carona di estendere il principio della salvaguardia delle residenze primarie - già presente in zona edificabile - anche agli edifici fuori zona tramite la modifica dell’art. 8.7 NAPR).
Per comprendere l’importanza che gli edifici fuori zona rivestono a Carona si segnala che già nel singolo comparto in località Baslona - lungo la strada cantonale che scende verso Vico Morcote, nei pressi del confine tra i due comuni - si trovano più di 40 edifici edificati fuori zona, e che il PR vigente attribuisce ai “sedimi edificati fuori dalla zona edificata”.
Di principio, dal profilo giuridico, l’impostazione normativa relativa alle residenze secondarie sarà da applicare come adottata e approvata da Carona anche dal Municipio di Lugano.
2a.2.1.3.2.6 Contenibilità e grado di attuazione del PR
Per quanto attiene alla contenibilità del PR di Carona occorre fare un distinguo sostanziale, da un lato in merito alle tabelle elaborate dal precedente pianificatore (ing. P. Früh) e contenute nella relazione tecnica accompagnante la Revisione del PR approvata dal Consiglio di Stato con la Risoluzione governativa no. 3513 del 17 agosto 2004 e quelle rielaborate dal Dicastero Pianificazione ambiente e mobilità (DPAM).
Entrambe le tabelle vengono riportate di seguito e confrontate allo scopo di analizzare la contenibilità del PR di Carona e il relativo grado di attuazione.
La contenibilità secondo il PR del 2004
Nell’ambito della Revisione del PR succitata, il Comune di Carona aveva rilevato che i parametri edificatori - indici di occupazione e di sfruttamento - concessi dal PR del 1977 erano sfruttati unicamente al 50%.
Questa constatazione spinse il Comune ad adottare un parametro unitario per l’indice di sfruttamento pari a 0.4 applicato a tutta la zona residenziale.
Le tabelle elaborate per il PR del 2004 considera un coefficiente SUL/unità residenziale di 70 mq. Questo valore - come ha segnalato il Consiglio di Stato - è stato “ritenuto eccessivamente generoso (Cfr. Ris. Gov. no. 3513 del 17 agosto 2004, pag. 14)”, infatti “ricalcolando la contenibilità teorica del nuovo PR con un fattore più moderato, questa risulterebbe ancora più elevata (Cfr. Ris. Gov. no. 3513 del 17 agosto 2004, pag. 14)”.
Le unità insediative risultanti dalla tabella della Revisione del 2004 sono 2'572, distribuite nel modo seguente:
Il Consiglio di Stato segnalava anche che gli indici di sfruttamento proposti per i Nuclei (1,5 a Carona, 1 a Ciona e Torello) fossero eccessivi e poco plausibili, ed invitava il Comune a volerli verificare (Cfr. Ris. Gov. no. 3513 del 17 agosto 2004, pag. 14).
In realtà nella tabella riportata non è possibile fare una distinzione tra gli abitanti (Ab) e i posti destinati al turismo (Pt), come avviene generalmente in altri PR. È unicamente nella tabella del rapporto di pianificazione (v. documentazione esterna, scheda 2a / Territorio) che appare la distinzione tra abitanti e posti turismo, ripartiti nella misura seguente:
Totale unità residenziali: 2’485 (100%)
Abitanti: 1'200 (48.29%)
Posti turismo: 1'285 (51.71%)
Questa suddivisione ripresenta nuovamente il tema delle residenze secondarie nel Comune di Carona già trattato in precedenza nel presente rapporto.
Non da ultimo pone serie difficoltà nel determinare con chiarezza e precisione il grado di attuazione del PR.
Anche i dati statistici offrono poco o nessun aiuto in questo senso. Infatti la popolazione residente permanente si attesta sulle 774 unità16 (anno 2009) mentre mancano i dati relativi ai posti turistici.
Estrapolando in modo lineare i dati secondo le percentuali presentate precedentemente e riferendole ai posti turistici si potrebbe affermare che se per gli abitanti la cifra di 774 unità(Fonte: Dati estratti dall'Annuario Statistico Ticinese 2010) corrisponde al 64.5% degli abitanti massimi insediabili (1'200), allora i posti turistici realizzati – mantenendo la stessa percentuale - dovrebbero situarsi attorno alle 829 unità.
Giocoforza ne deriverebbe che il grado di attuazione globale del PR sarebbe del 65%, considerando anche i posti di lavoro.
La contenibilità secondo il Dicastero
Nell’ambito dell’analisi del PR di Carona il Dicastero ha voluto verificare - a grandi linee - la contenibilità del PR utilizzando i parametri di calcolo usuali per le zone edificabili, in particolare per il coefficiente SUL/unità residenziale.
Inoltre si sono riveduti al ribasso - come richiesto dal Consiglio di Stato - anche i parametri relativi ai Nuclei, proponendo per Carona e Ciona un indice di sfruttamento pari a 1 (invece del precedente 1.5).
Discorso simile, ma ancor più complesso, per il Nucleo del Torello: questo nucleo dista quasi 2 km dal Nucleo di Carona ed è raggiungibile unicamente tramite una strada forestale (riportata a PR quale sentiero) non asfaltata e percorribile unicamente con un mezzo fuoristrada. Attualmente vi risiedono stabilmente 2 persone.
A ragion di logica il Nucleo del Torello non si presta per la residenza primaria e difficilmente per la residenza secondaria.
I parametri sono quindi stati ridotti nel seguente modo: IS a 0.4 con un Grado di Attuazione (GA) massimo fissato al 25%.
Per quanto concerne il parametro SUL/unità residenziale lo stesso è stato ridotto da 70 mq/Ab ad un valore più consono per la zona R2, ovvero 50 mq/Ab. Anche il grado di attuazione è stato portato al 70% considerando che con l’aumento degli indici verificatosi con la revisione del 2004 vi possa essere un utilizzo più razionale del suolo.
Fatte queste considerazioni risulta che il PR in vigore a Carona - secondo il Dicastero - ha una contenibilità totale di 2'643 unità, leggermente superiore rispetto a quella riportata nel rapporto di pianificazione del 2004, e in parte criticata dal Consiglio di Stato in fase di
approvazione(Cfr. Ris. Gov. no. 3513 del 17 agosto 2004, pag. 14).
Nelle due tabelle seguenti vengono riportati i calcoli effettuati in merito alla contenibilità del PR con i parametri usuali.
Le due tabelle divergono unicamente per il rapporto della percentuale di posti turistici (Pt), nella prima si è scelta una ripartizione standard pari all’85% di SUL Ab e del 10% SUL Pt, mentre nella seconda si è optato per una ripartizione più simile a quella considerata nel rapporto di panificazione del 2004, ovvero il 50% di SUL Ab e del 45% SUL Pt.
Si segnala che i risultati totali delle unità insediative non cambiano perché vengono assunte le stesse superfici di SUL sia per gli abitanti che per i posti turistici.
La prima tabella riporta la seguente suddivisione:
Totale unità residenziali:
Posti turismo:
Posti lavoro:
2’643 (100%)
2’014 (76.2%)
440 (16.6%)
190 (7.2%)
La seconda tabella riporta la seguente suddivisione:
1’285 (48.6%)
1’169 (44.2%)
In entrambi i casi - che possono essere considerati delle situazioni estreme – si dimostra che la zona edificabile è più che sufficiente a soddisfare le necessità di sviluppo del Comune di Carona.
In conclusione si può affermare che il PR di Carona ha una zona edificabile ampiamente confacente alla necessità di sviluppo nel periodo di validità del PR ed è ben lontano dal raggiungimento della saturazione.
Questa tesi è avvalorata anche dal fatto che ad ogni proposta di ampliamento della zona edificabile avanzata dal Municipio di Carona, o da ricorsi contro le varianti di PR, sia il Consiglio di Stato che il Tribunale Amministrativo cantonale hanno affermato che l’estensione della zona edificabile è sufficiente alle necessità del Comune.
Va segnalato che in ottica aggregativa le eventuali ipotesi future di sviluppo insediativo andranno verificate di principio nel contesto della Nuova Lugano e quindi riferite agli indirizzi di sviluppo complessivo della Città che si vorranno delineare con il Piano di Indirizzo per la Revisione del PR. A breve - medio termine non sono da aspettarsi ampliamenti di zona edificabile, poiché difficilmente giustificabili.
2a.2.1.3.2.7 Evoluzione demografica a Carona
L’evoluzione demografica a Carona negli ultimi anni è riportata nel grafico sottostante, e dimostra ancora una volta come la contenibilità del PR sia più che appropriata per le esigenze demografiche in corso.
Il grafico soprastante mostra chiaramente 4 fasi dell’evoluzione della popolazione.
La prima fase di crescita si è verificata passando dalle 652 unità del 1991 alle 695 unità del 1995. A questa prima fase è seguito un periodo di stagnazione tra il 1996 e il 2003, con la popolazione “ferma” attorno alle 690 unità.
Negli anni 2004-2007 si è verificata una nuova fase di crescita raggiungendo la soglia delle 771 unità.
Tra il 2009 e il 2010 si è assistito a un ulteriore aumento della popolazione.
È quindi possibile affermare che ben difficilmente si raggiungerà nei prossimi decenni la saturazione del PR.
2a.2.1.3.2.8 Osservazioni al Piano delle Zone
Si richiamano nuovamente le tematiche ancora aperte dal punto di vista pianificatorio, ovvero le Varianti a seguito della decisione di approvazione della
Revisione del PR del 2004.
Dal profilo generale, l'obiettivo di dotare progressivamente tutta la Città di un PR unitario è un obiettivo perseguito e richiesto dall'autorità politica.
La proposte formulate dal DPAM si riferiscono essenzialmente ad alcuni aspetti puntuali, tra i quali la formulazione delle NAPR, che nell’ambito dei futuri lavori per elaborazione di un PR unitario dell'intera Città di Lugano, dovranno essere progressivamente uniformate e comprendere tutte le sezioni aggregate.
La Città di Lugano ha recentemente approvato il concetto operativo per l’elaborazione del Piano regolatore unico e valido per l’insieme del territorio della Nuova Lugano che porterà, negli anni a venire, all’adozione di uno strumento pianificatorio unitario per l’intero territorio comunale.
Obiettivo del Piano regolatore unico, strumento di importanza strategica per lo sviluppo dell’intero Polo luganese, sono l’integrazione e l’armonizzazione dei differenti PR, nel rispetto della loro specificità e delle vocazioni dei diversi quartieri, secondo principi di unitarietà e di qualità urbanistica.
Questo processo verrà realizzato a tappe progressive e i PR che verranno adeguati per primi saranno quelli più obsoleti. Il Comune di Carona in questo senso dispone di un PR relativamente aggiornato che non necessita di porvi mano a breve scadenza.
Per quanto riguarda la contenibilità del territorio edificabile si richiama quanto espresso nel punto precedente, l’azzonamento edilizio é molto abbondante e sicuramente nei prossimi anni non sarà necessario ampliare ulteriormente le aree edificabili.
Sarà inoltre opportuno verificare con quali modalità operare un controllo delle residenze secondarie e degli edifici fuori zona edificabile.
2a.2.1.3.3 Piano del traffico
Il Piano del Traffico sottoposto all’approvazione del Consiglio di Stato riporta le seguenti tipologie:
Strada di Collegamento locale: strada cantonale;
Strada di Collegamento nel Nucleo di Carona;
Strade di alleggerimento
Strade di Servizio;
Strade nel Nucleo;
Il Piano delle AP/EP e del Traffico, riuniti in una unica rappresentazione grafica, indica le superfici destinate a posteggio pubblico.
Il Consiglio di Stato nell’ambito della Ris. di approvazione del PR No. 3513 ha approvato nel suo complesso il Piano del traffico, tuttavia ha chiesto degli approfondimenti che elenchiamo (pto. 3.5.4 della citata risoluzione):
a) in conformità alla Legge sulle strade la “strada di alleggerimento” dev’essere definita quale “strada di raccolta”; mentre la “strada del Nucleo” dev’essere definita quale “strada pedonale”;
b) Posteggi: non approvazione del vincolo per 90 posti auto in località Orino, e richiesta di maggiori approfondimenti nel corso della successiva variante di PR.
2a.2.1.3.3.1 Problematiche legate al traffico
Carona - come si è visto nei capitoli precedenti - è collegata alla Città unicamente tramite la strada cantonale che l’attraversa in tutta la sua lunghezza.
Il collegamento coperto dai mezzi pubblici è offerto dall’autopostale, con 13 collegamenti giornalieri da e per Carona. La frequenza è di 1 collegamento ogni 60 minuti nelle ore di punta (mattino e sera) e di 90 minuti nelle altre fasce orarie.
Il servizio non è agevole a chi intende raggiungere Lugano celermente con il mezzo pubblico, e quindi il ricorso al mezzo privato è conseguente per gli abitanti di Carona.
A Carona - per i residenti - i problemi principali legati alla mobilità sono sostanzialmente:
la carenza di posteggi per chi risiede nel Nucleo;
miglioramento del collegamento con Lugano mediante il trasporto pubblico, nonché la problematica dell’attraversamento del Nucleo di Carona.
Anche per i turisti i problemi di mobilità sono simili a quelli dei residenti, in particolare nei giorni di maggior affluenza alla piscina il Comune impone delle deviazioni temporanee sulla strada della Nodivra per alleggerire il carico veicolare nel Nucleo.
Per risolvere i succitati problemi il Comune di Carona aveva ventilato nel corso degli anni soluzioni drastiche, in primis la realizzazione di una circonvallazione esterna che partendo dai tornanti della strada cantonale sotto Ciona raggiungesse la piscina.
Il Cantone si è sempre dichiarato contrario ad un finanziamento di tale opera, poiché non ritenuta prioritaria, né economicamente sostenibile, oltre che paesaggisticamente invasiva.
Pertanto il Municipio di Carona ha accantonato il progetto.
Il PR in vigore prevede una “strada di alleggerimento” che funge da circonvallazione del Nucleo.
Questa strada parte in corrispondenza delle prime edificazioni in zona Nodivra, e lungo le pendici della Cima di Arbea raggiunge la zona Brughirolo per poi ricongiungersi con la strada cantonale subito a sud del Nucleo di Carona.
Un altro tratto di questa strada di alleggerimento parte dalla zona Brughirolo, aggira il complesso della piscina e s’inserisce su una strada di servizio in zona Orino.
Si segnala che questa strada è esistente, ma che ha un calibro variabile tra i 2,5 e i 3.5 metri. Nel rapporto di pianificazione del 2004, i costi per realizzare quest’opera sono inseriti con un cifra di Fr. 876'000.-, l’opera non è ancora stata realizzata, non vi sono progetti né crediti votati. Non è dato sapere se nelle stime dei costi sono comprese anche i costi per il compenso agricolo e per i dissodamenti che si rendono necessari per l’allargamento
del calibro stradale.
Si osserva che i posteggi non sono ancora stati progettati e realizzati.
Il PR attualmente in vigore prevede la creazione di un posteggio pubblico in località Orino, il cui costo è stimato in Fr. 2'435'000.-, le Varianti in corso prevedono l’abbandono di questo vincolo e la sua sostituzione con 2 nuovi posteggi in zona Lega e Sorée (v. cap. “Piano del traffico”).
2a.2.1.3.3.2 Assetto della rete viaria di Carona
L’assetto viario di Carona soffre delle stesse problematiche già riscontrate a Carabbia: le strade di servizio all’interno della zona edificabile percorrono il pendio e terminano con delle piazze di giro, senza garantire una circolazione ad anello.
Si tratta di una situazione che può ingenerare dei conflitti soprattutto in occasione di lavori edili per l’edificazione di nuovi edifici, per lavori del genio civile e di emergenza.
Inoltre le strade di servizio previste a PR hanno quasi tutte un calibro di 4.2 m unicamente sulla carta, ma non sono mai state realizzate come tali.
Presumibilmente l’attuazione di tutte queste opere non ancora realizzate, ma previste dal PR vigente, spetterà alla Città di Lugano, con i costi che ne derivano (ca. 4 milioni di franchi).
Elenco delle principali strade di Carona ancora da realizzare o da acquisire:
Strada di alleggerimento - calibro 4.2 metri Via Nodivra e Via Mauri
Questa strada è stata descritta nella pagine procedenti. Si segnala come ad oggi la stessa non sia stata realizzata benché prevista dal PR in vigore e nel programma di realizzazione con un importo complessivo di Fr. 876'000.-.
Quest’opera dev’essere progettata interamente ed accompagnata da una domanda di dissodamento e dalle relative procedure espropriative.
Strade di Servizio - strade di servizio esistenti: Via Baslona
La Via Baslona serve tutto il comparto di oltre 40 edifici costruiti fuori zona edificabile in località Baslona, a monte della strada cantonale. Si tratta di una strada con una superficie di ca. 7'450 mq, e di una lunghezza complessiva di ca. 1'350 metri.
Questa strada è stata realizzata ed è tuttora di proprietà privata, ma essendo vincolata a PR l’espropriazione / acquisizione da parte del Comune è da considerare.
Strade di Servizio - strade di servizio esistenti: Via Lugia
La Via Lugia è stata realizzata - ed è tuttora - di proprietà privata, ma essendo vincolata a PR l’espropriazione / acquisizione da parte del Comune è d’obbligo.
La parte che è già di proprietà comunale non è stata realizzata con il calibro previsto dal PR.
Strade di Servizio - strade di servizio esistenti: Via Ravez
La Via Ravez è stata realizzata solo a metà e sino al mapp. no. 509 RFD, per la parte rimanente la strada è una pista
La parte terminale della Via Ravez, che riguarda i fondi no. 461 e 946 RFD non è stata realizzata né dal Comune né dai privati.
Essendo vincolata a PR l’espropriazione e la realizzazione da parte del Comune è da considerare.
Strade di Servizio - calibro 4.2 metri: Via Ravez
La Via Ravez è stata realizzata solo a metà e sino al mapp. no. 509 RFD, dove si trova una piazza di giro. Da questo punto in poi la strada è una pista tracciata nei prati ed è percorribile unicamente con un mezzo fuoristrada.
La parte effettivamente realizzata dal Comune della Via Ravez non corrisponde al calibro previsto dal PR in vigore.
Strade di Servizio - calibro 4.2 metri: Via Fontanelle
La Via Fontanelle è stata realizzata dai privati, con un calibro inferiore rispetto a quello previsto dal PR di 4.2 metri.
Essendo vincolata a PR l’espropriazione e la realizzazione delle parti mancanti da parte del Comune è da considerare.
Strade di Servizio - calibro 4.2 metri: Via Sin - Tea
La Via Sin -Tea è stata realizzata dai privati, con un calibro inferiore rispetto a quello previsto dal PR di 4.2 metri.
Strade di Servizio - calibro 4.2 metri: Via Colombei
La Via Colombei è stata realizzata dal Comune, con un calibro inferiore rispetto a quello previsto dal PR di 4.2 metri.
In sintesi la tabella riportata nella pagina seguente mostra chiaramente l’attuazione del PR del 2004 per rapporto ai calibri e alle tipologie delle strade.
Come nel caso di Carabbia, per le strade realizzate dai privati ma vincolate a PR quali “strade di servizio”, il Comune é di principio tenuto a considerare di dover procedere con l’esproprio.
Questa situazione crea dei grossi problemi - oltre che al nostro Dicastero per le procedure espropriative - alle Sezioni del Genio Civile e al Dicastero Servizi urbani perché l’espropriazione di queste strade può avvenire unicamente a condizione che le strade siano state realizzate in modo appropriato da parte dei privati, in particolare per quanto riguarda la qualità delle opere di sotto e sopra struttura.
2a.2.1.3.3.3 Programma di realizzazione e costi relativi al Piano del Traffico
Per completezza d’informazione si precisa che nei documenti esaminati è unicamente nel rapporto di pianificazione del PR del 2004 che si fa menzione dei costi di attuazione del Piano del Traffico(Cfr. Rapporto di Pianificazione PR approvato il 17.08.2004 – pag. 46) e nel rapporto Varianti di PR luglio 2011.
Nella tabella sottostante sono riportati i costi relativi al Piano del Traffico, comprensivi di quanto previsto dal PR in vigore e dalle Varianti in corso.
I costi principali sono dati dalla sistemazione, espropriazione e dall’allargamento delle strade di servizio e di alleggerimento, che comportano una spesa di ca. Fr. 4'050'000.- (non considerati, perché difficilmente quantificabili i contribuiti di miglioria).
Il Municipio di Carona ha licenziato lo scorso 24 maggio il Messaggio Municipale no. 243 relativo alla richiesta di un credito di Fr. 245'000.- per la realizzazione di 2 sentieri pedonali di collegamento fra le strade di servizio in località Sin-Tea, Colombei e Ravez.
Nell’ambito delle Varianti in corso si inserisce la creazione dei due nuovi posteggi in località Lega e Sorée - conseguenti all’abbandono del vincolo per il posteggio in località Orino (v. cap. “Piano del traffico”) – per con un costo di Fr. 2'868'040.- per il primo e di Fr. 2'104'100.- per il secondo, per un importo complessivo di Fr. 4'972'140.-.
Il posteggio in località Lega comporta anche la sottrazione di territorio agricolo, il cui costo è stimato in Fr. 30'000.-.
Le varianti in corso prevedono una spesa di Fr. 398'000.- per l’allargamento della strada cantonale al fine di creare un sentiero pedonale a monte della Chiesa di San Giorgio.
Si segnala al Municipio che la cifra più plausibile per l’attuazione del Piano del Traffico che scaturisce dai dati a disposizione é l’importo di Fr. 9'622'990.- e che più del 90% di queste opere sono ancora da realizzare.
Risulta infatti difficile quantificare i contribuiti e i sussidi (che in larga parte dipendono da procedure quali il prelievo dei contributi di miglioria).
Rispetto al PR in vigore, le Varianti di PR attualmente in corso comportano un aumento di spesa di ca. Fr. 2'512'990.-.
Il Dicastero segnala che il tema del programma di realizzazione, e quindi degli oneri a carico del Comune, è trattato più compiutamente nel cap. “Investimenti e programma di realizzazione” del presente rapporto.
Di seguito si riporta una tabella riassuntiva dei costi per il piano del Traffico.
Tabella elaborata dal Dicastero concernente i costi per realizzazione del Piano del Traffico comprensivo del PR in vigore e delle varianti in corso
2a.2.1.3.3.4 Osservazioni al Piano del traffico
Si segnala nuovamente che il Piano del traffico di Carona, in particolare per quanto concerne la realizzazione della strada di alleggerimento, e delle numerose strade di servizio con calibro 4.2 metri non è stato realizzato e verosimilmente - come è avvenuto con Carabbia - spetterà a Lugano attuare il PR in caso di aggregazione.
Anche per quanto concerne la tematica dei posteggi pubblici si segnala che il vincolo attualmente in vigore per il posteggio di Orino, viene sostituito con 2 posteggi a Lega e Sorée, per un importo totale di ca. Fr. 4'972'140.-, che presumibilmente anche queste opere saranno a carico della Città di Lugano in caso di aggregazione.
Il Municipio di Carona mette in evidenza la propria intenzione di avviare l’elaborazione del progetto definitivo dei due posteggi (Lega e Soree) ancora nel
corso della presente legislatura.
2a.2.1.3.4 Piano delle attrezzature ed edifici pubblici (AP/EP)
Il Comune di Carona per coprire i fabbisogni legati alle scuole elementari e superiori, e in genere di tutte le attrezzature che superano il carattere prettamente comunale, fa capo alle strutture cantonali, regionali o consortili.
2a.2.1.3.4.1 Vincoli previsti dal Piano delle AP-EP
Si riportano nella tabella seguente i vincoli previsti dal PR in vigore e quelli previsti con le varianti in corso.
Va segnalato che molte delle opere relative al Piano delle attrezzature pubbliche è stato realizzato dal Comune di Carona, si pensi ad opere come la piscina e l’acquedotto comunale.
Restano comunque da realizzare ancora molte opere importanti quali i due nuovi posteggi a Lega e Sorée (descritti nei capitoli precedenti), la centrale a cippato e i punti di raccolta per i rifiuti solidi urbani. Il costo di queste opere è stimata in ca 1.4 milioni di
Realizzata su un altro sedime.
Spostato sui mapp.i no. 642 e 643 RDF - v. Varianti luglio 2011, il PR vigente lo vincola sul mapp. no. 858 RFD
Variante in corso - v. Varianti luglio 2011, é previsto l'abbandono di questo vincolo per creare due nuovi posteggi a Lega e Sorée
Variante in corso - v. Varianti luglio 2011, é previsto l'ampliamento della sala multiuso e vincolo anche per scuola dell'infanzia
Decisione sospesa dal Consiglio di Stato con la risoluzione No. 3513 del 17.08.2004
Variante in corso - v. Varianti luglio 2011, nuovo posteggio Lega
Variante in corso - v. Varianti luglio 2011, nuovo posteggio Sorée, è prevista una ricomposizione particellare del comparto
Variante in corso - v. Varianti luglio 2011, inserimento dell'osservatorio in AP-EP, sottrazione di terreno agricolo da compensare
Variante in corso - v. Varianti luglio 2011, nuovi centri raccolta rifiuti solidi urbani
Variante in corso - v. Varianti luglio 2011, nuova centrala a cippato per il teleriscaldamento del nucleo e della piscina
Si riportano le altre principali attrezzature private d’interesse pubblico:
2a.2.1.3.4.2 Programma di realizzazione e costi relativi al Piano delle AP-EP
In merito ai costi derivanti dalla realizzazione del Piano delle AP-EP come molte delle opere più costose, benché necessarie, previste dal PR in vigore non siano ancora state realizzate.
In particolare per quanto concerne le opere di edilizia pubblica il PR in vigore prevede la costruzione della nuova casa comunale (Fr. 2'000'000.-). Il Municipio di Carona auspica che, nel momento in cui il Comune di Carona diventi un quartiere della Città di Lugano, cadrà anche la destinazione prevista a PR per lo stabile della casa comunale. Pertanto il Municipio di Carona auspica una soluzione che preveda l’abbattimento dello stabile attuale per realizzarvi una piazza a favore della popolazione (non per posteggi), al di sotto della quale sarebbe interessante poter realizzare dei servizi a favore degli abitanti del quartiere: negozietto, edicola, ludoteca, ecc. L’investimento e i relativi contenuti dovranno essere valutati dalla Città di Lugano, definita una destinazione praticabile. La nuova sede della scuola dell’infanzia (Fr. 1'920'000.-) è stata invece costruita e terminata ad inizio 2011.
Le varianti in corso prevedono una nuova opera importante quale la centrale di teleriscaldamento a servizio del nucleo e della piscina per un costo di 1.1 milioni di franchi.
2a.2.1.3.4.3 Osservazioni al Piano delle AP-EP
Si ritiene che le opere previste dal PR e in parte realizzate rispondano alle reali esigenze del Comune e saranno da considerare anche dopo l’aggregazione.
Si segnala che anche nel caso delle AP-EP il Comune di Carona non abbia, da un lato realizzato alcune delle opere più importanti e costose previste a PR, e dall’altro con le varianti in corso stia inserendo a PR nuove opere il cui costo è importante, e la cui necessità di realizzazione dovrà essere approfondita e pianificata dalla Città di Lugano dopo l’aggregazione.
Il tema del programma di realizzazione, e quindi degli oneri a carico del Comune, è trattato più compiutamente nel cap. “Investimenti e programma di realizzazione” del presente rapporto.
2a.2.1.3.5 Norme di attuazione
Le Norme di attuazione che disciplinano il PR - come visto nei capitoli precedenti - rispondono ai requisiti imposti in materia a livello cantonale e federale allo stato della prima metà degli anni 2000, e sono quindi da considerare sostanzialmente adeguate.
Siccome l’impianto normativo del PR di Carona è stato approvato nel suo complesso nel 2004, è evidente che nel corso del quadriennio 2012-2016 le stesse NAPR avranno una validità indiscussa e non avranno, di principio, necessità di dover essere riviste nel loro complesso.
Come già accennato nei capitoli precedenti, in particolare in quello riguardante il Piano delle zone, le Norme, pur nella loro specificità dovuta alla particolare situazione territoriale, non introducono elementi di palese discordanza con quelle di Lugano.
2a.2.1.3.5.1 Osservazioni alle NAPR
Si rimanda a quanto già espresso nelle osservazioni al Piano delle Zone ribadendo il fatto che anche le Norme rispecchiano chiaramente la particolare situazione territoriale del Comune di Carona.
Nonostante ciò, nel complesso delle Norme pianificatorie non vi sono palesi discordanze o particolarità che meritino considerazioni o chiarimenti specifici (v. cap. “Osservazioni al Piano delle Zone”).
2a.2.1.3.6 Investimenti e programma di realizzazione
Il programma di realizzazione ed il preventivo degli investimenti previsti sono descritti nel PR del 2004 e seguenti dello specifico Programma di realizzazione allegato al Rapporto di pianificazione del PR (v. documentazione esterna, scheda 2a / Territorio).
Con le Varianti attualmente in corso il Comune di Carona propone dei nuovi investimenti.
In merito agli oneri dei singoli piani si è già accennato in precedenza nei capitoli “Piano delle zone”, “Piano del traffico” e “Piano delle attrezzature ed edifici pubblici (AP/EP)”.
In questo capitolo si riassumono - raggruppandoli - gli oneri dei singoli piani integrando globalmente quanto previsto nel PR in vigore e nelle varianti in corso.
2a.2.1.3.6.1 Osservazioni agli investimenti e al programma di realizzazione
Si ribadisce nuovamente quanto già scritto in precedenza in altri capitoli del presente rapporto:
Il Comune di Carona non ha, da un lato realizzato alcune delle opere più importanti e costose previste a PR, e dall’altro con le varianti in corso sta inserendo a PR nuove opere il cui costo è importante, e la cui necessità di realizzazione dovrà essere approfondita e pianificata dalla Città di Lugano dopo l’aggregazione.
Si segnala inoltre che nei costi di realizzazione del PR in vigore non sono state computati, né riportati importi relativi alle procedure per il dissodamento e per la sottrazione di territorio agricolo.
Con le varianti in corso, peraltro, il pianificatore ha inserito un importo per la sottrazione di territorio agricolo stimata a Fr. 86'989.-.
Investimenti previsti dal piano regolatore nel periodo 2012-2024