Source: https://laboratoriopoliziademocratica.blogspot.com/2010_09_23_archive.html
Timestamp: 2017-05-27 19:29:00+00:00
Document Index: 159996088

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 179', 'art. 2700', 'art. 10', 'art. 126', 'sentenza ', 'art. 180', 'art. 180', 'art. 180', 'art. 126', 'art. 3', 'art. 24', 'art. 180', 'art. 3', 'art. 27', 'art. 24', 'sentenza ', 'art. 126', 'art. 180', 'sentenza ', 'art. 126', 'sentenza ', 'art. 27']

lpd: 09/23/10
La Corte, intervenendo in tema di lavoratori esposti a rischio di radiazioni ionizzanti, ha statuito che l’incremento legale dell’indennità di rischio riguarda solo i dipendenti del servizio sanitario nazionale e non anche i dipendenti del settore privato, ai quali compete, invece, esclusivamente i »» Pubblicato da
LAVORO – MOLESTIE SESSUALI – PROVA - RISARCIMENTO DEL DANNO In tema di molestie sessuali sul luogo di lavoro, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul valore processuale delle dichiarazioni rese in sede di interrogatorio dalla lavoratrice molestata, nonché sul danno, anche di tipo esistenziale, risarcibile alla lavoratrice. »» Pubblicato da
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In caso di infortunio sul lavoro, dal quale sia derivata la morte del lavoratore a distanza temporale dal fatto anche brevissima, è risarcibile al lavoratore, ed è quindi trasmissibile jure hereditatis, il c.d. danno tanatologico o da morte immediata, il quale va ricondotto nella dimensione del dann »» Pubblicato da
E’ legittima la costituzione in giudizio da parte della P.A. avvenuta tramite la trasmissione in cancelleria a mezzo posta della memoria difensiva ricorrendo la stessa “ratio” della fattispecie decisa dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 98 del 2004, a seguito della quale é stata riconosciu »» Pubblicato da
In tema di violazioni connesse al prescritto uso del cronotachigrafo, di cui all’art. 179, comma 2, del codice della strada, la sanzionata fattispecie di mancato inserimento del foglio di registrazione è integrata non solo dal mancato utilizzo a detto fine del foglio di registrazione proprio del con »» Pubblicato da
Il verbale di accertamento per guida pericolosa, siccome fondato su una valutazione costituente il portato di un giudizio dei verbalizzanti che implica un'attività di elaborazione da parte degli stessi, è privo dell'efficacia probatoria privilegiata prevista dall'art. 2700 cod. civ., con la consegue »» Pubblicato da
Il “familiare”- coniuge del cittadino italiano (o di altro Stato membro dell’Unione europea), dopo aver trascorso nel territorio dello Stato i primi tre mesi di soggiorno “informale”, è tenuto a richiedere la Carta di soggiorno ai sensi dell’art. 10 del d.lgs. n. 30 del 2007 e sino al momento in cui »» Pubblicato da
A partire dal 2008, i contribuenti di età pari o superiore a 75 anni e con un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a euro 516,46 per tredici mensilità, senza conviventi, sono esonerati dal pagamento del canone di abbonamento Rai per la televisione che si possiede nella casa di residenza. Se già è stato effettuato il versamento del canone, si possono recuperare gli importi versati mediante la presentazione di una istanza di rimborso. Per ulteriori informazioni si rinvia alla circolare n° 46 del 20/09/2010 - pdf. Dichiarazione sostitutiva per chiedere l'esenzione del pagamento del canone RAI - pdf Richiesta di rimborso del canone RAI già versato - pdf Normativa e prassi Circolare n° 46 del 20/09/2010 - pdf - Abolizione del canone RAI per soggetti di età pari o superiore a 75 anni - Articolo 1, comma 132, legge 24 dicembre 2007, n° 244 Pubblicato da
AUTOSTRADE: GASBARRA (PD), FERMIANO TASSA SUL GRA CON UNA PETIZIONE = PROVVEDIMENTO INDEGNO CHE COLPISCE I ROMANI, LA CAPITALE E LA SUA ECONOMIA
AUTOSTRADE: MONTINO (PD), PARLAMENTARI LAZIO VOTINO CONTRO PEDAGGI SU GRA =
Roma, 23 set. - (Adnkronos) - "Mi appello a tutti i parlamentari
del Lazio, a prescindere dalle appartenenze politiche, perche' la prossima settimana sostengano l'emendamento del Pd finalizzato a eliminare l'istituzione dei pedaggi sul Grande raccordo anulare". E' questo l'appello di Esterino Montino, capogruppo del Pd alla Regione Lazio.
"I senatori Pdl di Roma e del Lazio - prosegue Montino - ieri hanno scelto di sostenere l'introduzione di questa ennesima tassa invece di difendere i propri cittadini, le imprese e i lavoratori della propria regione. Alemanno la smetta di fare annunci roboanti e di sminuire quanto accaduto. Se non era per il ricorso al Tar del presidente delle Provincia Nicola Zingaretti, il pedaggio era' gia una
realta'. Dunque si faccia parte attiva oggi nei confronti dei parlamentari Pdl e la stessa cosa faccia la Polverini che su questo tema svetta per il suo assordante silenzio". (segue)
23-SET-10 18:34
NNNNAUTOSTRADE: MONTINO (PD), PARLAMENTARI LAZIO VOTINO CONTRO PEDAGGI SU GRA (2) =
(Adnkronos) - "E' venuto il momento di decidere da che parte stare in modo chiaro - ha concluso Montino - e di finirla con il dire una cosa e di fare esattamente il contrario. Stiamo parlando di mettere le mani in tasca a 500/600mila cittadini che ogni giorno utilizzano il Gra e non e' accettabile. I consiglieri regionali del Pd, come gia accaduto a luglio, saranno in prima linea per contrastare
e scongiurare l'introduzione dell'ulteriore balzello e si faranno parte attiva per sostenere l'idea di una petizione popolare che chieda
alle istituzioni e ai parlamentari di centrodestra di fermare un progetto scellerato".
23-SET-10 18:37
AUTOSTRADE: DALIA (PD), MIGLIAIA DI FIRME CONTRO GRA A PAGAMENTO =
Roma, 23 set. - (Adnkronos) - "Siamo pronti a raccogliere migliaia di firme, di adesioni di cittadini, categorie, imprenditori, forze sociali, pendolari per fermare il progetto di introdurre i pedaggi sul Grande raccordo anulare". Queste le parole di Franco Dalia, consigliere regionale del Pd.
"Martedi' prossimo il decreto legge sara' in aula alla Camera e li' vedremo se i deputati del Pdl dimostreranno la loro coerenza, ma raccogliendo l'appello di Gasbarra, nel frattempo facciamo partire una
grande raccolta di firme sia per informare i cittadini, sia per chiedere il loro sostegno a Roma e nel Lazio per fermare una nuova tassa. Sulla questione ne' Alemanno ne' Renata Polverini hanno mosso un dito".
23-SET-10 18:54
AUTOSTRADE: POLICASTRO (PD), MOBILITAZIONE POPOLARE PER FERMARE TASSA SU GRA =
Roma, 23 set. - (Adnkronos) - "E' necessaria una mobilitazione popolare per scongiurare l'introduzione dell'ulteriore balzello vessatorio a danno dei cittadini romani. Un'azione che colpisce in particolar modo pendolari, lavoratori e studenti". Lo ha affermato Maurizio Policastro, Vice Presidente della Commissione Mobilita' aggiungendo che "non escludo la possibilita' di organizzare una raccolta di firme nei municipi da presentare al Sindaco Alemanno, ai senatori e deputati del Pdl che si sono espressi favorevolmente sull'introduzione dei pedaggi".
23-SET-10 13:15
AUTOSTRADE: GASBARRA (PD), FERMIANO TASSA SUL GRA CON UNA PETIZIONE =PROVVEDIMENTO INDEGNO CHE COLPISCE I ROMANI, LA CAPITALE E LA SUA ECONOMIA
Roma, 23 set. - (Adnkronos) - ''Il Pd presentera' alla Camera gli emendamenti necessari per tentare di fermare il disegno del governo che accelera il progetto Anas dei pedaggi sul Grande Raccordo Anulare di Roma. Faremo un'opposizione durissima contro quello che riteniamo un provvedimento indegno che colpisce milioni di romani, la Capitale e la sua economia. Dopo gli appelli, le interrogazioni parlamentari, la vittoria al Tar della Provincia di Roma e di altri enti locali, abbiamo atteso e sperato che il sindaco di Roma ed i parlamentari del Pdl avrebbero fatto seguire le parole ai fatti, per rispetto della coerenza e dei cittadini''. Lo scrive in un comunicato il deputato del Pd, Enrico Gasbarra della commissione Trasporti della Camera.
''Purtroppo non e' accaduto e per questo ritengo opportuno coinvolgere direttamente i milioni di cittadini di Roma e del Lazio nella battaglia contro un progetto che colpisce tutti e che farebbe di
Roma l'unica capitale europea a far pagare la circolazione nella propria area urbana. Uniamo le forze, - e' la proposta di Gasbarra - ogni energia in una petizione popolare che chieda alle istituzioni e ai parlamentari di centrodestra di fermare il progetto che trasformerebbe il Gra a pagamento''.
23-SET-10 12:38
AUTOSTRADE: PEDICA (IDV) SU PEDAGGI GRA, OSTACOLARE ROVINA PENDOLARI =
Roma, 23 set. - (Adnkronos) - "Ieri in Senato si e' dato il via libera all'Anas per i pedaggi sul Grande Raccordo Anulare, noi dell'Idv abbiamo espresso un voto negativo e promettiamo di mettere in
campo, insieme a tutte le forze della sinistra una battaglia per ostacolare quello che sarebbe la rovina di pendolari, aziende ed automobilisti''. Lo afferma in una nota il segretario regionale dell'Italia dei Valori del Lazio Stefano Pedica.
''I caselli elettronici sul Gra andrebbero a penalizzare proprio
la categoria di lavoratori piu' svantaggiata - prosegue - coloro che dalla provincia, ogni mattina, si recano verso il centro per poter lavorare .I confini della citta' si stanno dilatando e la selezione e'
fatta dal prezzo delle case al metro quadro, al di fuori del gra vivono , per la maggiore, tutti coloro che dal centro si sono dovuti spostare fuori dal raccordo, si tratta di cittadini a basso reddito o di giovani precari, i mutui bancari parlano chiaro: impossibile per un
cittadino dal reddito medio ambire all'acquisto di una casa dentro i confini del raccordo anulare".
"Questo un altro aspetto da mettere in evidenza sulla vicenda dei pedaggi: la fascia piu' colpit a da un eventuale introduzione dei caselli elettronici, sara' , come al solito quella piu' debole", conclude Pedica.
23-SET-10 11:32
. inottemperanza all'invito di presentarsi presso gli organi di polizia per fornire informazioni o esibire documenti; che ... dell'effettivo conducente ed a fornirli agli uffici di polizia, perché egli dovrebbe, senza alcuna colpa, soggiacere ... denuncia a carico del proprietario quando gli organi di polizia non siano riusciti ad identificarlo, laddove l'imposizione ...
Corte cost., Ord., 28-07-2010, n. 286
Nei giudizi di legittimità costituzionale degli artt. 126-bis, comma 2, e 180, comma 8, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), come modificati dal decreto-legge 27 giugno 2003, n. 151 (Modifiche ed integrazioni al codice della strada), convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2003, n. 214, promossi dal Giudice di pace di Recanati con due ordinanze del 27 ottobre 2009, iscritte ai nn. 46 e 47 del registro ordinanze 2010 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 9, prima serie speciale, dell'anno 2010.
che il rimettente riferisce che C.A., proprietario di un'autovettura, aveva proposto opposizione avverso il provvedimento emesso dal Comune di Montelupone con il quale gli era stata irrogata la sanzione amministrativa di cui all'art. 126-bis, comma 2, del d.lgs. n. 285 del 1992, per avere omesso, senza giustificato e documentato motivo, di fornire i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione e che parimenti aveva fatto C.D., altro proprietario di autovettura, per la medesima contestazione, nei confronti del Comune di Recanati;
che il giudice a quo ha affermato che, a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 27 del 2005, quando si tratti di violazione che implica la decurtazione di punti, il proprietario o l'obbligato in solido - ora indistintamente persona fisica o giuridica - che non siano autori della violazione, hanno due possibilità: a) comunicare i dati anagrafici e quelli della patente del conducente; b) assoggettarsi alla sanzione di cui all'art. 180, comma 8, del nuovo codice della strada, senza essere, in quest'ultimo caso, soggetti alla detrazione dei punti;
che, in sostanza, l'art. 180, comma 8, del nuovo codice della strada, basandosi sul principio della collaborazione del cittadino con lo Stato, prevede la sanzione amministrativa per l'ipotesi di inottemperanza all'invito di presentarsi presso gli organi di polizia per fornire informazioni o esibire documenti;
che il problema di costituzionalità delle norme impugnate sorge, però, nell'ipotesi in cui il proprietario non riesca a rintracciare i dati dell'effettivo conducente ed a fornirli agli uffici di polizia, perché egli dovrebbe, senza alcuna colpa, soggiacere alle sanzioni previste dal citato art. 180, comma 8;
che, continua il rimettente, ove il proprietario del veicolo abbia ottemperato all'obbligo di cooperare con l'autorità, rispondendo all'invito rivoltogli, non può essergli imputata una responsabilità per omissione;
che sarebbe assolutamente contraria ai principi costituzionali ogni disposizione che preveda ipotesi di responsabilità oggettiva per le sanzioni amministrative personali, come nel caso dell'art. 126-bis, comma 2;
che una simile norma risulterebbe contraria al principio di ragionevolezza, per essere la sanzione applicata ad un soggetto diverso da quello che ha commesso l'illecito, nonché per l'automatismo della applicazione della sanzione, visto che l'art. 3 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), stabilisce che «nelle violazioni in cui è applicabile una sanzione amministrativa ciascuno è responsabile della propria azione od omissione, cosciente e volontaria, sia essa dolosa o colposa», dal momento che anche nell'ambito delle sanzioni amministrative vige il principio della responsabilità personale;
che, in considerazione di quanto precede, è censurabile, in riferimento all'art. 24, secondo comma, della Costituzione, la norma che prevede l'obbligo di denuncia a carico del proprietario quando gli organi di polizia non siano riusciti ad identificarlo, laddove l'imposizione al proprietario di denunciare il conducente del veicolo responsabile della violazione appare limitare il diritto di difesa del cittadino, perché si risolverebbe in una violazione del diritto "al silenzio";
che nei giudizi innanzi a questa Corte è intervenuto il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, chiedendo che la questione sia dichiarata inammissibile e, in subordine, infondata, sulla base della costante giurisprudenza di questa Corte.
Considerato che il Giudice di pace di Recanati, con due ordinanze di identico contenuto, dubita della legittimità costituzionale degli artt. 126-bis, comma 2, e 180, comma 8, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), come modificati dal decreto-legge 27 giugno 2003, n. 151 (Modifiche ed integrazioni al codice della strada), convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2003, n. 214, nella parte in cui prevedono che, anche nell'ipotesi in cui il proprietario non riesca a rintracciare i dati dell'effettivo conducente, lo stesso sia soggetto alle sanzioni previste dall'art. 180, comma 8, per violazione dell'art. 3 della Costituzione, in quanto contrari al principio di ragionevolezza, non comprendendosi perché la sanzione vada applicata ad un soggetto diverso da quello che ha commesso l'illecito; dell'art. 27, primo comma, della Costituzione, perché si tratterebbe di un'ipotesi di responsabilità oggettiva; nonché dell'art. 24, secondo comma,
della Costituzione, perché l'imposizione al proprietario dell'obbligo di denunciare il conducente del veicolo responsabile della violazione appare limitare il diritto di difesa del cittadino, risolvendosi in una violazione del diritto "al silenzio";
che, con riferimento alla violazione degli artt. 3 e 24 Cost., la questione è manifestamente infondata, e ciò sulla base della costante giurisprudenza di questa Corte secondo cui sussiste «la possibilità di discernere il caso di chi, inopinatamente, ignori del tutto l'invito "a fornire i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione", da quello di colui che "presentandosi o scrivendo", adduca invece l'esistenza di motivi idonei a giustificare l'omessa trasmissione di tali dati» (sentenza n. 165 del 2008; ordinanza n. 244 del 2006);
che questa Corte ha anche affermato che deve essere riconosciuta al proprietario del veicolo la facoltà di esonerarsi dalla responsabilità, dimostrando l'impossibilità di rendere una dichiarazione diversa da quella "negativa" (cioè a dire di non conoscenza dei dati personali e della patente del conducente autore della commessa violazione), trattandosi di una conclusione che discende dalla necessità di offrire dell'art. 126-bis, comma 2, del codice della strada, nella parte in cui richiama l'art. 180, comma 8, del medesimo codice, un'interpretazione coerente proprio con gli indirizzi ermeneutici formatisi in merito alla norma richiamata, secondo i quali essa sanzionerebbe il "rifiuto" della condotta collaborativa (e non già la mera omessa collaborazione) necessaria ai fini dell'accertamento delle infrazioni stradali (sentenza n. 165 del 2008);
che, dunque, resta confermata, nell'applicazione del citato art. 126-bis, comma 2, del codice della strada, sia nel testo originario che in quello modificato, «la necessità si distinguere il comportamento di chi si disinteressi della richiesta di comunicare i dati personali e della patente del conducente, non ottemperando, così, in alcun modo all'invito rivoltogli (contegno per ciò solo meritevole di sanzione) e la condotta di chi abbia fornito una dichiarazione di contenuto negativo, sulla base di giustificazioni, la idoneità delle quali ad escludere la presunzione relativa di responsabilità a carico del dichiarante dovrà essere vagliata dal giudice comune, di volta in volta, anche alla luce delle caratteristiche delle singole fattispecie concrete sottoposte al suo giudizio» (sentenza n. 165 del 2008);
che il richiamo all'art. 27 Cost. non è pertinente, dal momento che la norma è applicabile alla sola responsabilità penale e non anche a quella amministrativa (ordinanza n. 434 del 2007).
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