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Timestamp: 2019-10-21 00:55:17+00:00
Document Index: 140861047

Matched Legal Cases: ['art. 46', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 23', 'art. 1', 'art.1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 46', 'art. 4', 'art.15', 'art.19', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 122', 'art. 337', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 46', 'art. 76', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 46', 'art. 19', 'art. 79', 'art. 38', 'art. 46', 'art. 1', 'art. 76', 'art. 43', 'art.2', 'art.6', 'art.16', 'art.24']

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COMMENTO AL DPR 445/2000
Categoria : Anagrafe - Stato Civile Published by FormConsulting on 6/6/2006
Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa **************** a cura di Giuseppe Cassatella D P R 445 / 2000 TESTO UNICO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E REGOLAMENTARI IN MATERIA DI DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA IN VIGORE DAL 7 MARZO 2001
Lorganizzazione della pubblica amministrazione italiana si significativamente modificata nel corso di questi ultimi anni. I passi pi salienti sono stati compiuti dalle cosidette Leggi Bassanini che hanno proposto una razionalizzazione dei processi burocratici e leliminazione di adempimenti impropriamente richiesti agli utenti. In sintesi, si pu affermare che il modello in vigore fino a pochi anni fa di una pubblica amministrazione burocratica, in cui il cittadino era al servizio dellamministrazione, gravato dallonere di fornire prove dei suoi diritti, si proiettato verso una dimensione di una p.a. democratica, al servizio del cittadino e garante essa stessa dei suoi diritti. In questo nuovo modello gli adempimenti riservati al cittadino sono riconducibili alla sola comunicazione dellevento; tocca agli uffici pubblici reperire le informazioni necessarie per il procedimento in corso, direttamente dagli archivi presso cui sono depositate. La recente entrata in vigore del DPR 445/2000, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio 2001, oltre a raccogliere e coordinare le numerose disposizioni che si sono susseguite nel corso degli anni in materia di documentazione amministrativa, con lintento di favorire una interpretazione delle norme univoca e coerente, oltre che di rendere la consultazione pi semplice, introduce profondi mutamenti del quadro di riferimento normativo. La materia era regolata da un grande numero di fonti diverse; al nucleo iniziale, rappresentato dalla legge 15 del 1968, si sono sovrapposte negli ultimi anni, e spesso in modo episodico, una grande quantit di disposizioni inserite in testi legislativi eterogenei (si pensi ad esempio alla legge 127 del 1997, alla 191 del 1998, al DPR 403/1998 e alla Legge annuale di semplificazione n. 340/2000) con conseguente frammentazione delle fonti tale da mettere in difficolt gli operatori chiamati ad applicarle. Per conseguire lobiettivo di superare la frammentazione e nella ricerca di organicit della disciplina nel nuovo testo unico si ricorsi talvolta allinserimento di disposizioni nuove e di raccordo e, anche, operando nello stesso articolo una sorta di commistione tra disposizioni contenute in fonti di rango diverso (legge e regolamento).E questo il caso , ad esempio, dellart. 46 del T.U. nel quale sono state integrate in un unico articolo la casistica delle dichiarazioni sostitutive di certificazione , gi suddivise tra larticolo 2 della legge 15/68 e lart. 1 del D.P.R 403/99. La compresenza , nel medesimo testo, di disposizioni diversamente collocate nella gerarchia delle
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fonti ha posto inoltre, sul piano pratico, il rilevante problema di come evitare da un lato una ulteriore rilegificazione di norme secondarie e, dallaltro di come agevolare lopera di aggiornamento periodico prevista dallart. 7 della legge 50/99. La soluzione adottata stata quella di predisporre tre testi distinti (A,B,C): &#61607;Il testo A, che contiene linsieme di tutte le disposizioni, legislative e regolamentari e che consente una piena visione dellimpianto normativo nel suo insieme; &#61607;Il testo B, recante le sole norme di rango legislativo, che sar emanato con decreto legislativo; &#61607;Il testo C, recante le disposizioni non legislative, che sar invece emanato con la procedura propria dei regolamenti di delegificazione. E necessario peraltro precisare che nellipotesi in cui una norma non risulti indicata n fra quelle non inserite n fra quelle abrogate, essa dovr intendersi in ogni caso abrogata in virt di quanto disposto dallart. 7, comma 3, della legge 50/99. Il Testo Unico raccoglie e coordina, da un lato, le norme in materia di documentazione amministrativa e, dallaltro, le norme in materia di redazione e gestione dei documenti informatici. Per quanto riguarda le prime, il principale obiettivo stato quello di coordinare in modo sistematico la normativa dettata con la legge 15/68 con gli interventi di modifica e di integrazione effettuati negli ultimi anni. Per quanto riguarda invece le norme di redazione e gestione dei documenti informatici, lobiettivo perseguito stato quello di armonizzare il loro contenuto fortemente innovativo con le norme riguardanti la documentazione amministrativa tradizionale. Va sicuramente apprezzato lo sforzo di non isolare le norme in materia di documento informatico ma di collegarle strettamente ai diversi ambiti della disciplina tradizionale. Un esempio significativo in questo senso rappresentato dallart. 23 in cui sono riunite le norme in materia di firma digitale alle norme in materia di sottoscrizione di documenti amministrativi e atti pubblici. Questo testo unico rappresenta la fase di transizione dai documenti cartacei a quelli informatici verso il futuro nuovo regime delle certezze pubbliche fondato in prevalenza su strumenti informatici e telematici. Questo testo unico rappresenta la fase di transizione dai documenti cartacei a quelli informatici verso il futuro nuovo regime delle certezze pubbliche fondato in prevalenza su strumenti informatici e telematici. Sono state introdotte alcune disposizioni innovative, volte a rendere pi agevole lapplicazione della normativa e a compiere ulteriori passi sulla strada della progressiva eliminazione dei certificati, in attuazione dellart. 1 della legge n. 127/97. (art.1) DEFINIZIONI Larticolo in esame fornisce le definizioni dei pi importanti istituti giuridici attinenti alla documentazione amministrativa e oltre a riportare definizioni gi contenute in precedenti testi ne introduce altre di carattere innovativo. Ad esempio la differenza tra documento di riconoscimento (che consente lidentificazione personale del titolare) e documento didentit che ha come finalit prevalente la dimostrazione dellidentit personale del suo titolare. Ancora la firma digitale cio la firma elettronica qualificata basata su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una pubblica e una privata, che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente di rendere manifesta e di verificare la provenienza e lintegrit di un documento o di un insieme di documenti informatici. Per la gestione dei documenti per la registrazione nella fase di ingresso e uscita dalle Pubbliche Amministrazioni. Per ultimo la definizione di documento amministrativo inteso come ogni rappresentazione comunque
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formata, del contenuto di atti, anche interni, delle pubbliche amministrazioni o, comunque, utilizzato ai fini dellattivit amministrativa; e documento informatico inteso come la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti. ( art. 2 ) SOGGETTI COINVOLTI NELLA APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AUTOCERTIFICAZIONE DISCIPLINATE DAL DPR 445/2000 1.Le amministrazioni pubbliche 2.I gestori di servizi pubblici nei rapporti con lutenza 3.Privati che lo consentono Mentre i primi due soggetti risultano sempre obbligati alla applicazione delle disposizioni del DPR 445, per i privati tale applicazione facoltativa nel senso che ne viene estesa la possibilit di utilizzo. In un primo bilancio, tale opportunit si riscontrato essere particolarmente interessante per banche e assicurazioni. Occorre invece soffermare lattenzione sui gestori di pubblici servizi: questi sono tenuti alla applicazione delle norme nei rapporti con lutenza ma possono scegliere di non farlo, in quanto soggetti privati, nei rapporti con il proprio personale, con le imprese che partecipano alle gare ecc. Emblematico in tale senso il caso dellente Poste. Nella gestione dei servizi postali tenuto ad accettare autocertificazioni, non altrettanto nello svolgimento di attivit connessa alla erogazione di servizi bancari. Cos, paradossalmente, si pu riscontrare che servizi privati (es: banche) debbano conformarsi alle disposizioni del DPR 445 qualora svolgano attivit in concessione (es: riscossione tributi). Deroga, invece, dal principio generale che obbliga tutte le pubbliche amministrazioni ad accettare autocertificazioni e/ o dichiarazioni sostitutive, lautorit giudiziaria. ( art. 3) SOGGETTI DESTINATARI DELLE DISPOSIZIONI di cui agli art. 46 e 47 1.I cittadini italiani e della Unione europea 2.Le persone giuridiche, le pubbliche amministrazioni, associazioni ecc.., aventi sede legale in Italia o in uno dei paesi dellU.E. 3.I cittadini extracomunitari con regolare permesso di soggiorno, limitatamente a fatti e/o eventi certificabili in Italia 4.I cittadini extracomunitari nei procedimenti relativi a materie disciplinate da convenzioni tra Italia e rispettivi paesi dorigine Va evidenziato, in particolare, il superamento del limite, presente nelle disposizioni precedenti, della obbligatoriet della iscrizione nella anagrafe della popolazione residente per potersi avvalere, da parte dei cittadini extracomunitari, delle disposizioni di semplificazione ( art. 4) CASI DI IMPEDIMENTO ALLA SOTTOSCRIZIONE Rispetto alla previgente disciplina, tre sono le novit di maggior rilievo: a)La omissione, nella dichiarazione che il pubblico ufficiale raccoglie, della causa dellimpedimento alla sottoscrizione, per ragioni di tutela della riservatezza di dati personali relativi della salute del cittadino. Deve essere semplicemente indicata lesistenza di un impedimento. b)La disciplina della impossibilit temporanea alla sottoscrizione, legata sempre a motivi di salute. In questo ultimo caso la dichiarazione, da rendersi davanti ad un pubblico ufficiale (notaio, cancelliere, segretario comunale, dipendente addetto a ricevere la documentazione, dipendente incaricato dal Sindaco) - che ha lobbligo di accertare lidentit del dichiarante - pu essere sottoscritta dal coniuge,
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dai figli o, in mancanza, da altro parente in linea retta o collaterale fino al 3 grado. Il codice civile identifica tali soggetti in: &#61607;Linea retta: genitori, nonni, bisnonni, figli, nipoti e pronipoti &#61607;Linea collaterale: fratelli, zii, nipoti. c)La esplicita indicazione che le suddette disposizioni non si applicano in materia di dichiarazioni fiscali Rimane in tal modo aperto il contenzioso che operatore anagrafico registra nel momento in cui rifiuta di raccogliere la dichiarazione di persona affetta da patologia tale da invalidarne la capacit di comprensione ma nei cui confronti non stata aperta tutela . ( artt. 18,19 e 19bis ) AUTENTICA DI COPIE Il Testo unico intervenuto ampliando i casi in cui ammessa la possibilit di sostituire, attraverso una dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet, lautentica di copia di un documento con la dichiarazione di conformit alloriginale. In particolare ci possibile per: -La copia di un atto o di un documento rilasciato o conservato da una P.A -La copia di una pubblicazione, di un titolo di studio o di servizio -La copia di documenti fiscali La modalit prevista per la conformit di una copia alloriginale quella della sottoscrizione innanzi al dipendente addetto oppure linvio per fax e/o la presentazione con la fotocopia del documento di identit. Inoltre con la dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet in calce alla copia stessa (art.15 Legge 3/2003 istitutivo dellart.19bis) Attenzione: In questo caso non dovuta limposta di bollo. Le modalit fissate per lautenticazione di copia sono quelle operate: dal pubblico ufficiale presso il quale depositato loriginale o al quale deve essere prodotto; dal notaio; dal cancelliere; dal segretario comunale; dal funzionario incaricato dal Sindaco da parte del responsabile del procedimento per il quale richiesta la copia o da parte del dipendente addetto a ricevere la documentazione . In questo caso la copia vale solo per il procedimento in corso. Attenzione: In entrambi i casi dovuta limposta di bollo. ( artt. 21 e 38 ) MODALITA DI PRESENTAZIONE DI ISTANZE E DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DELLATTO DI NOTORIETA Il Testo Unico stabilisce, in modo definitivo, che esistono due sole possibilit per considerare validamente e autenticamente sottoscritte istanze e/o dichiarazioni sostitutive rivolte alle pubbliche amministrazioni e ai gestori di pubblici servizi: &#61553;sottoscrizione davanti al dipendente addetto &#61553;presentazione, o invio per fax o posta, allegando la fotocopia, non autenticata, del documento di identit della persona che ha sottoscritto. La fotocopia va inserita nel fascicolo. Rimane, dove prevista in precedenza, limposta di bollo per le istanze. L autenticazione di firma con le modalit tradizionali (davanti al notaio, segretario comunale, cancelliere, dipendente addetto a ricevere la documentazione e incaricato dal Sindaco), con assolvimento dellimposta di bollo, tuttora prevista per le dichiarazioni sostitutive dellatto di notoriet da: produrre ai privati
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utilizzare per la riscossione di benefici economici (pensioni, contributi) da parte di altre persone. Una novit in questo campo rappresentata dal D.Lgs n. 271/89 (Norme di attuazione del nuovo codice di procedura penale) all art. 39 ha previsto che - salvo speciali disposizioni - qualora venga richiesta dal codice di procedura penale la sottoscrizione di un atto, tale formalit possa essere effettuata anche dal funzionario delegato dal Sindaco- o dal segretario comunale - ai sensi proprio dellart. 39 del richiamato D.Lgs in esenzione dallimposta di bollo. Due esempi concreti: -Procura speciale a compiere determinati atti processuali (art. 122 c.p.p.) -Dichiarazione di querela (art. 337 c.p.p.) Viene definitivamente superato lobbligo di verificare lesistenza di contestualit o di collegamento tra dichiarazioni sostitutiva e istanza. ( artt. 33 e 34 ) LEGALIZZAZIONE DI FIRME E DI FOTOGRAFIE Per quanto attiene alla legalizzazione delle firme di atti da e per lestero, il Testo Unico ripropone integralmente la disciplina prevista agli artt. 17 e 18 della legge 15/68. Vale la pena ricordare che gli atti formati allestero da valere in Italia debbono essere legalizzati, salve le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle convenzioni internazionali adottate in materia, dalle nostre rappresentanze diplomatiche o consolari e non dalle Prefetture! Questa anomalia diffusamente riscontrabile nei documenti prodotti per la concessione della cittadinanza italiana, creando disagi tra cittadini e operatori di stato civile nel momento in cui ci si rifiuta di operarne la trascrizione anche se validamente utilizzati dal Ministero dellInterno. Neppure lemanazione di apposita circolare di fine luglio 2000, di richiamo alle Prefetture, riuscita a impegnare le stesse nel rispetto di tale formalit riconfermata anche nel Testo Unico. In materia di legalizzazione di fotografie finalmente un punto fermo : tale legalizzazione esente da bollo! Viene riconfermata come modalit la presentazione delle fotografie da parte del diretto interessato presso le amministrazioni competenti al rilascio di documenti personali o presso il Comune dal funzionario incaricato dal Sindaco ( art. 35 ) DOCUMENTI DI RICONOSCIMENTO E DI IDENTITA In questo articolo vengono affermati due principi: -un documento di riconoscimento (cos come definito al punto c) dellart. 1 del T.U.) pu sostituire il documento di identit; -la carta di identit ha come equipollenti: &#61656;il passaporto &#61656;la patente di guida &#61656;la patente nautica &#61656;il libretto di pensione &#61656;il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici &#61656;il porto darmi &#61656;le tessere di riconoscimento rilasciate da unamministrazione dello stato, purch munita di fotografia e di timbro. Viene confermata la scelta relativa alla volont dellinteressato di indicare o meno lo stato civile. In caso di documento di identit o di riconoscimento scaduto la esibizione dello stesso, in luogo della corrispondente certificazione, possibile a condizione che linteressato dichiari, in calce alla
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fotocopia del documento, che i dati in esso contenuti non sono cambiati ( artt. 43 e 46 ) ATTI O CERTIFICATI NON PIU RICHIEDIBILI Non sar pi possibile richiedere, da parte delle P.A. e dei gestori di pubblici servizi, ai cittadini: &#61553;certificati relativi a situazioni autocertificabili come puntualmente riportate allart. 46 del T.U. &#61553;documenti che essi stessi sono tenuti a certificare o che siano in loro possesso. La richiesta di questi certificati costituisce violazione dei doveri dufficio. Ovviamente il divieto opera per le pubbliche amministrazioni e non per i cittadini, nel senso che questi possono continuare a richiedere i certificati a loro uso e consumo e le pubbliche amministrazioni sono sempre tenute a rilasciarli. Due le alternative previste in luogo dei certificati: 1.accettare lautocertificazione 2.acquisire dufficio le relative informazioni, facendosi indicare dal cittadino gli elementi indispensabili per il reperimento dei dati. Non possono essere invece sostituiti da autocertificazione i certificati sanitari, veterinari, di origine, di conformit CE, di marchi o brevetti. Le amministrazioni debbono predisporre la modulistica necessaria per la redazione delle dichiarazioni sostitutive (di certificazione e/o di atto di notoriet) comprensive del richiamo alle sanzioni penali previste dallart. 76 e linformativa relativa al trattamento dei dati personali di cui allart. 10 legge 675/1996. Nella modulistica relativa alle istanze vanno inoltre inserite le formule delle dichiarazioni sostitutive Altra particolare attenzione deve essere prestata quando i dati richiesti siano direttamente riscontrabili dal documento di riconoscimento esibito dallinteressato. Ricordo che la registrazione di tali dati (= acquisizione di copia fotostatica del documento) ha lo stesso valore probatorio dei corrispettivi certificati a condizione che il documento sia in corso di validit. Credo debba essere senza alcun dubbio apprezzato lo sforzo di uniformare tutte le P.A. allobbligo di non richiedere pi certificazioni. Il divieto limitato solo ad alcune amministrazioni (scuole, comuni, motorizzazione civile, universit), come previsto dal DPR 403/1998, aveva di fatto consentito, come per il passato (vedere legge 15/1968) l inapplicabilit della norma. artt. 38, 47 e 48 ) DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DELLATTO DI NOTORIETA La semplificazione immediatamente riscontrabile quella relativa alla eliminazione dellobbligo di collegamento a una istanza. Il contenuto delle dichiarazioni sostitutive dellatto di notoriet riflette sostanzialmente quello indicato allart. 2 del DPR 403; sono cio attestabili con questo strumento di semplificazione: &#61656;fatti, stati e qualit personali a diretta conoscenza dellinteressato anche riferiti ad altri soggetti; &#61656;fatti, stati e qualit personali non compresi nellelenco dei dati autocertificabili (art. 46); &#61656;la conformit alloriginale della copia di un atto o di un documento (art. 19); &#61656;lo smarrimento di documenti nei casi in cui, per ottenerne il duplicato, (vedi tessera elettorale) la legge non preveda la denuncia allautorit giudiziaria. La modalit di presentazione si differenzia a seconda del destinatario: -se soggetto pubblico (o gestore di pubblici servizi) non vanno autenticate ma sottoscritte innanzi ad dipendente addetto oppure trasmesse unitamente a copia fotostatica del documento di identit del
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sottoscrittore; -se soggetto privato hanno lobbligo della autenticazione della firma con conseguente pagamento dellimposta di bollo. Ricordo infine che hanno valore definitivo, la stessa validit temporale dellatto che sostituiscono e che fatto obbligo alle P.A. di predisporre la relativa modulistica. Il Ministero dellInterno intervenuto recentemente con propria Circolare n. 37 del 1.09.2004 definitivamente chiarendo in merito alla cosiddetta DICHIARAZIONE DI VOLONTA ALLA CREMAZIONE di cui allart. 79 del DPR 285/90 resa dal coniuge o dai familiari aventi titolo precisando che poich i parenti del de cuius non esprimono in concreto un atto di volont propria, ma riferiscono semplicemente un desiderio in merito alla cremazione della salma debba, di fatto, essere considerata come una dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet applicando conseguentemente, sia ai fini dellautenticazione che delle modalit di sottoscrizione, il disposto di cui allart. 38, comma 3 del DPR 445/00. ( art. 46 ) DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI CERTIFICAZIONE - Autocertificazione Lelencazione dei fatti, stati e qualit personali attestabili con autocertificazioni integrato, rispetto ai casi indicati allart. 1 del DPR 403/1998 da: &#61553;dichiarazione di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano lapplicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale; &#61553;dichiarazione di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato. Caratteristiche della dichiarazione sostitutiva di certificazione: -deve essere firmata dallinteressato, senza autentica, senza necessit di sottoscrizione innanzi al dipendente addetto e non deve assolvere imposta di bollo; -pu essere presentata da altra persona, inviata per fax (senza fotocopia del documento di identit) o per via telematica; - definitiva ed ha la stessa validit del certificato o dellatto che sostituisce; -la relativa modulistica deve essere predisposta dalle pubbliche amministrazioni con richiamo alle sanzioni penali (art. 76 del T.U.) e linformativa relativa al trattamento dei dati personali. ( artt. 43, 71 e 72 ) CONTROLLI E ACQUISIZIONE DIRETTA La grande attenzione, riscontrabile in tutto il testo unico, alle esigenze di semplificazione dellazione amministrativa non ha fatto venir meno limportanza della certezza pubblica - confermata attraverso la puntuale definizione del sistema dei controlli da attivarsi a campione o dietro a ragionevole dubbio - sulla veridicit delle dichiarazioni rese. Il principio di semplificazione che anima tutto il testo unico parte dal principio inderogabile che i documenti che servono per un procedimento posto in essere da una pubblica amministrazione debbono essere dalla stessa acquisiti direttamente. I controlli e lacquisizione diretta possono essere effettuati per via telematica o per fax. Le amministrazioni certificanti debbono permettere la consultazione dei loro archivi senza oneri. Unico adempimento previsto quello della individuazione delle misure organizzative adottate dalle stesse per consentire tale accesso. A tale scopo lamministrazione che detiene gli archivi deve rilasciare a quelle che effettuano i controlli una autorizzazione nella quale debbono essere riportati i limiti e le condizioni di accesso al fine di assicurare le riservatezza dei dati personali.
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A questo proposito va sottolineato che lintervento normativo introdotto di pi rilevante portata senzaltro quello relativo alla determinazione che la consultazione diretta degli archivi - al fine del riscontro della veridicit delle dichiarazioni e di acquisizione diretta - da considerarsi effettuata per finalit di rilevante interesse pubblico superando, in tale modo, la necessit di autorizzazione per il trattamento di dati personali e rendendosi pertanto compatibile con la normativa in materia di tutela dei dati stessi. Ovviamente questo fa s che i dati da verificare o da acquisire debbano essere solo quelli strettamente necessari al procedimento. Va ricordato inoltre che la consultazione diretta degli archivi supera, di fatto, lesigenza di acquisire le relative certificazioni purch risulti identificata con certezza la fonte di provenienza. Il testo unico intervenuto correttamente a determinare: -un tempo massimo, pari a 30 giorni, a disposizione delle pubbliche amministrazioni per rispondere alle richieste di controllo, decorso il quale si configura la violazione dei doveri di ufficio. -le modalit per i controlli da parte di soggetti privati che intendono avvalersi della facolt di accettare dichiarazioni sostitutive. -la definitiva equivalenza dei documenti trasmessi via fax o per via telematica, quando sia possibile identificare la fonte di provenienza, a veri e propri originali, disponendone appunto il non invio in tempi successivi. Vengono introdotti anche interventi a tutela del dipendente destinatario di dichiarazioni sostitutive: -non responsabile del contenuto delle stesse ma lo sicuramente il cittadino nel caso in cui una dichiarazione si riveli falsa. In tal caso lo stesso decade dai benefici ottenuti e deve essere denunciato allautorit giudiziaria . -se le dichiarazioni presentano delle mere irregolarit o delle omissioni non riconducibili a falsit deve esserne data notizia al cittadino interessato per consentirne la regolarizzazione. In caso di mancata regolarizzazione il relativo procedimento non ha seguito. ( artt. 72 e 74) DOVERI E RESPONSABILITA DEI DIPENDENTI PUBBLICI Il Testo Unico elenca puntualmente i casi in cui il comportamento del dipendente costituisce violazione dei doveri dufficio: 1.mancata accettazione di dichiarazione sostitutiva di certificazione e/o di atto di notoriet 2.mancata risposta alle richieste di controllo entro 30 giorni 3.mancata accettazione di attestazione di stati, qualit personali e fatti resa attraverso la esibizione di un documento di riconoscimento 4.richiesta di certificati o di atti di notoriet nei casi in cui, ai sensi dellart. 43, sia fatto obbligo di accettarne le relative dichiarazioni sostitutive 5.richiesta di certificato di assistenza al parto per la formazione dellatto di nascita in luogo dellattestazione. Credo sia facilmente intuibile da parte di tutti che la previsione di sanzioni nei confronti di chi rifiuta di accettare questi strumenti dovrebbe consentire lapplicazione e il pieno utilizzo degli strumenti di semplificazione, scopo miseramente fallito con la legge 15/1968. In generale si pu comunque affermare che i dipendenti pubblici, salvo casi di dolo o colpa grave, sono esenti da qualsivoglia responsabilit non solo relativamente al contenuto delle dichiarazioni sostitutive ma anche per lemanazione di atti adottati sulla base di dichiarazioni o di documenti falsi o contenenti dati non pi rispondenti a verit, prodotti dallinteressato o da terzi.
IMPOSTA DI BOLLO Limposta si riferisce ad un vastissimo settore imponibile, regolato, attualmente, dal D.P.R. n.642 del
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1972 e da altre numerose disposizioni che si sono succedute nel tempo e che risultano, a volte, comprese in leggi (precedenti e successive al DPR citato) aventi per oggetto particolari discipline non sempre di natura strettamente tributaria. Si venuto cos a determinare un complesso di norme di non facile consultazione e di interpretazione specie per quanto riguarda il settore delle esenzioni e delle agevolazioni. La struttura della disciplina cos articolata: 1)Norme di carattere generale che dettano disposizioni sullimposta, sulla sua applicazione, sulla responsabilit dei funzionari, sulle sanzioni ecc.. 2)Allegato A) che un insieme di norme costituenti il tariffario vigente.Tale allegato diviso in due parti: nella prima sono indicati gli atti e scritti soggetti allimposta di bollo sin dallorigine, nella seconda gli atti e scritti soggetti ad imposta di bollo solo in caso di uso. A ben intendere le disposizioni dobbiamo tenere presente che il legislatore fiscale ha distinto gli atti avendo riguardo al tempo in cui sono assoggettati al pagamento dellimposta in due categorie. Un atto soggetto al bollo sin dallorigine quando il pagamento dellimposta deve precedere leventuale sottoscrizione o chiusura (diploma) e, in caso di registri o di repertori, qualsiasi scritturazione. Si dice invece che un atto soggetto a bollo in caso duso quando gli atti, i documenti e i registri sono presentati allufficio del registro per la registrazione (art.2 DPR 955 del 1982). E, altres, da tener presente che per gli atti soggetti a bollo solo in caso duso limposta dovuta nella misura vigente al momento in cui se ne fa uso (art.6 DPR 642 del 1972). 3)Allegato B) che riguarda gli atti e scritti esenti in modo assoluto dallimposta di bollo. Limposta si corrisponde: in modo ordinario che il pi conosciuto e pi comune e che prevede luso della carta filigranata e bollata; in modo straordinario che prevede il pagamento o mediante luso di marche da bollo o mediante lapposizione di un apposito visto per bollo ovvero mediante limpressione meccanica del bollo a punzone; in modo virtuale che un sistema del tutto particolare in quanto prevede il pagamento dellimposta in contanti, direttamente, allufficio del registro o degli uffici autorizzati, senza lapposizione di alcun bollo, marca o visto per bollo. Lautorizzazione al pagamento dellimposta in modo virtuale rilasciata dalla competente direzione generale delle Entrate e concessa a tempo indeterminata e pu essere revocata. Gli atti e i documenti devono recare la dicitura indicante il modo di pagamento (virtuale) nonch gli estremi dellautorizzazione. Il modo pi comunemente usato attualmente quello straordinario in quanto i comuni e gli altri enti pubblici territoriali sono stati autorizzati ad assolvere limposta mediante il diretto annullamento delle marche da bollo. Larticolo 17 del D.P.R. 955 del 1982 prevede la responsabilit solidale per il pagamento dellimposta, delle sopratasse e delle pene pecuniarie a carico di tutti i soggetti che sottoscrivono, ricevono o usano documenti (soggetti a bollo fin dallorigine) che non siano in regola con le disposizioni fiscali. Tra i responsabili sono compresi certamente anche gli operatori dei Servizi Demografici, che rilasciano unicamente documenti soggetti al bollo fin dallorigine. Per evitare di incorrere in sanzioni dunque necessario che, allatto del rilascio di documenti esenti, venga espressamente indicato luso al quale dovranno servire, in modo da poter risalire alla norma di esenzione di cui si invocano i benefici. Per i documenti non in regola con le disposizioni del bollo i funzionari e i dipendenti dello Stato e degli Enti Pubblici non possono rifiutarsi di riceverli in deposito o accettare la produzione o assumere a base dei loro provvedimenti tali documenti. Sar cura dellufficio che li ha ricevuti inviarli, per la loro regolarizzazione al competente Ufficio del Registro entro 30 giorni dal ricevimento (art.16 DPR 955 del 1982). In tale caso la violazione accertata soltanto nei confronti del trasgressore solo se non ha partecipato alla formazione dellatto stesso. E assolutamente vietato luso di marche deteriorate o usate in precedenza. Per linosservanza degli obblighi posti a carico dei soggetti interessati allapplicazione dellimposta dovuta la sanzione amministrativa da Euro 103,29 a Euro 206,58 (art.24); per la mancata corresponsione dellimposta, in tutto o in parte, dovuta sin dallorigine oltre al pagamento del tributo altres dovuta una sanzione
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amministrativa dal 100 al 500 per cento dellimposta.
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