Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5302:servizi-studi-professionali-andi-aio-ccnl-12-dicembre-1997&catid=47&Itemid=139
Timestamp: 2019-12-08 10:50:37+00:00
Document Index: 45944940

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 33', 'art. 10']

Servizi - Studi professionali, Andi-Aio: CCNL, 12 dicembre 1997
Parti: Andi, Aio e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil e Unidaso, Anid, Aidi
Settori: Servizi, Studi professionali, Andi-Aio
Art. 2 - Strumenti bilaterali
Art. 4 - Funzionamento delle relazioni sindacali - Contributi finalizzati
Art. 5 - Procedure
Art. 9 - Parte economica e tabelle salariali
Art. 10 - Una tantum
Art. 11 - Criteri interpretativi
Art. 12 - Decorrenza e durata dell’accordo
Allegato 1 - Tabella riassuntiva importi economici
Bozza Statuto Ebnao - Ente bilaterale nazionale di area odontoiatrica - Statuto
Ente bilaterale nazionale di area odontoiatrica - Regolamento
Allegato 3 - Articolato Contratto Consilp
Parte prima - Sistema di relazioni sindacali
Art. 1 - Esame quadro-socio economico
Titolo III Funzionamento delle relazioni sindacali contributi finalizzati-procedure
Titolo IV Tutele: della dignità delle donne e degli uomini sul lavoro della salute e dell’integrità fisica dei lavoratori della sicurezza sul lavoro dell’assistenza e dei diritti delle persone portatrici di handicap
Parte seconda - Disciplina del rapporto di lavoro
Art. 21 - Età per assunzione Vedi art. 6, paragrafo II, dell'accordo per i dipendenti da studi odontoiatrici aderenti ad Andi e Aio
Art. 25 - Obblighi del datore di lavoro Vedi art. 6, paragrafo III, dell'accordo per i dipendenti da studi odontoiatrici aderenti ad Andi e Aio
Art. 42 - Mensilità supplementari Tredicesima e Premio Ferie
Art. 47 Titolo VIII Lavoro straordinario
Accordo nazionale per i lavoratori dipendenti da studi professionali (Andi -Aio)
L’anno 1997, il giorno 12 del mese di dicembre tra Andi - Associazione Nazionale Dentisti, Aio - Associazione Italiana Odontoiatri, e Filcams-Cgil, Federazione Italiana Lavoratori Commercio Albergo Mensa e Servizi, Fisascat-Cisl, Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali ed Affini del Turismo, Uiltucs-Uil, Unione Italiana Lavoratori Turismo Commercio e Servizi, con la partecipazione delle Associazioni Professionali dei lavoratori, rappresentate da Unione Nazionale Igienisti Dentali e Assistenti Studi Odontoiatrici (Unidaso), Associazioni Nazionale Igienisti Dentali (Anid), Associazione Igienisti Dentali Italiani (Aidi) si è stipulato il presente Accordo nazionale che così come di seguito formulato e sistematizzato è da intendersi, fino alla sua scadenza, una risoluzione all’esercizio del diritto di contrattazione di II livello, senza pregiudizio degli altri diritti delle parti.
Andi e Aio contestualmente alla sottoscrizione del presente Accordo, revocano l’atto di significazione notificato in data 12 maggio 1997.
Dopo un approfondito esame derivante anche dall’atto di significazione notificato da Andi e Aio il 12 maggio 1997 le stesse, con il presente accordo, hanno inteso superare la situazione di difformità normativa e retributiva esistente nel settore recependo, con le modalità appresso previste che l’applicazione contrattuale nazionale, quale contrattazione di I Livello, farà riferimento al CCNL "Studi Professionali" Consilp Confprofessioni del 19 dicembre 1996 riconfermato presso il Ministero del lavoro il 26 giugno 1997. Il presente accordo nel mentre permette di disciplinare in modo uniforme, su tutto il territorio nazionale, le relazioni sindacali e contrattuali del settore, consente alle parti di valorizzarne il loro ruolo negoziale ad ogni livello, e a quello degli addetti attraverso specifiche soluzioni negoziali da praticare nell’arco di vigenza dell’accordo, nonché con ulteriori funzionali proposte da definire e rappresentare, ove necessario, agli organi istituzionali competenti.
Tale ruolo, in rapporto al processo attuativo della legislazione inerente la riforma sanitaria, risulta sempre più fondamentale quale servizio peculiare espletato dal settore nell’ambito del comparto della Sanità italiana.
In relazione a tale servizio, svolto dagli addetti del settore, le parti convengono sulla necessità di operare per una sempre maggiore qualificazione degli stessi, quale ulteriore garanzia di prestazioni adeguate ai bisogni degli assistiti e per l’assolvimento del compito di dare una valida risposta alla domanda dell’utenza anche sul piano educativo/sanitario.
Conseguentemente, al fine di realizzare gli obiettivi sopra richiamati, le parti, fermo restando le rispettive autonomie e responsabilità, concordano di attivare un sistema di relazioni sindacali idoneo e finalizzato ad una gestione mirata e dinamica del presente accordo, nonché a costituire riferimento e aggregazione contrattuale per analoghe attività svolte nell’ambito del comparto sanitario privato.
Tutto ciò premesso ed allo scopo di evidenziare la volontà comune di operare sia sul versante della rappresentatività che su quello dei Diritti/Doveri degli addetti al settore le parti hanno concordato di stipulare il presente accordo. Andi ed Aio si impegnano a concorrere e dare il loro contributo affinché si pervenga alla definizione di un testo contrattuale unico del settore delle professioni, che valorizzi le specificità settoriali, che metta in evidenza le peculiarità del settore odontoiatrico e, contestualmente, sia da valere per tutto il settore delle attività professionali in forma singola, associata e societaria.
Inoltre Andi ed Aio prendono atto che quanto previsto nella lettera E dell’accordo del 20 aprile 1993 ha avuto esecuzione.
Nello spirito ed in coerenza con quanto dichiarato nella premessa al presente accordo le parti convengono di praticare l’esercizio del modello/sistema di relazioni sindacali settoriale con tempi e modalità appresso indicate:
A1) Diritto di informazione - Materie di accordo
Annualmente e di norma entro il primo quadrimestre, l’Andi, Aio e le OO.SS. Nazionali dei Lavoratori, si incontreranno al fine di effettuare un esame congiunto del quadro socioeconomico del settore, delle sue dinamiche strutturali, delle prospettive di sviluppo, dei più rilevanti processi di riorganizzazione, ammodernamento e di innovazione tecnologica.
- i processi di sviluppo e di riorganizzazione derivanti direttamente ed indirettamente da modifiche di rinnovazione e/o legislative inerenti l’esercizio delle libere professioni che abbiano riflessi sul settore;
- lo stato e la dinamica qualitativa dell’occupazione, ivi compreso l’utilizzo dell’apprendistato, con particolare riferimento all’occupazione giovanile anche a seguito dell’introduzione degli accordi sui contratti di formazione e lavoro, nonché l’andamento dell’occupazione femminile con le possibili azioni positive in linea con la raccomandazione CEE 1984 e la Legge del 10 aprile 1991 n. 125;
- la struttura del settore odontoiatrico nonché la prevedibile evoluzione dello stesso;
- i problemi relativi lo stato di applicazione delle principali leggi sul settore nonché le eventuali loro modifiche derivanti dal processo di riforma delle Libere Professioni, strettamente connesse all’attuazione delle Direttive U.E..
Nel corso della vigenza contrattuale, a richiesta delle parti stipulanti il presente accordo, saranno inoltre affrontate e definite in appositi incontri, le materie relative a:
2. lo studio delle problematiche connesse alla previdenza e assistenza integrativa;
3. l’individuazione, in relazione a processi di innovazione tecnico-organizzativa, di figure professionali non previste dall’attuale classificazione;
4. l’esame della classificazione al fine di ricercare, tra le attuali declaratorie e le realtà organizzative, coerenti soluzioni di aggiornamento dei profili professionali;
5. l’esame e la definizione di norme contrattuali relative a forme di impiego non previste dal CCNL recepito e dal presente accordo, quali contratti a termine, collaborazioni, in coerenza con le norme di legge vigenti;
6. l’esame e l’elaborazione di un codice di condotta sulla tutela della dignità della persona nel mondo del lavoro, tenuto conto della risoluzione CEE 29 maggio 1990 e della raccomandazione CEE 92c 27/04 del 27 novembre 1991.
Ad integrazione di quanto previsto al Titolo II (Strumenti bilateriali del CCNL recepito) le parti concordano di Istituire l’Ente Bilaterale Nazionale dell’Area Odontoiatrica con gli scopi, i ruoli e le procedure di costituzione e di funzionamento così come riportato nel successivo art. 3.
Le parti, per la pratica realizzazione degli impegni-obiettivi previsti nella "Premessa" e nell’articolato del presente contratto, concordano sull’opportunità di costituire l’Ente Bilaterale Nazionale, dell’Area Odontoiatrica.
L’Ente Bilaterale Nazionale costituisce lo strumento - struttura al quale le parti intendono assegnare ruoli, compiti e funzioni finalizzati ad offrire un sistema plurimo di servizi rivolto agli addetti al settore delle professioni rientranti nell’Area Odontoiatrica (titolari, collaboratori e lavoratori dipendenti).
A tal fine, l’Ente Bilaterale Nazionale avvalendosi e coordinandosi con l’Osservatorio Nazionale e su mandato delle parti stipulanti il presente accordo attua e concretizza:
A) le iniziative che si richiamano ai punti a), b), c), e), f) di cui all’articolo 3 del CCNL (Osservatorio Nazionale) e in particolare:
- organizza e gestisce, con le modalità più opportune, la divulgazione delle relazioni predisposte dalle parti e/o dall’Osservatorio Nazionale relative all’esame del quadro economico e produttivo del settore, dei vari settori professionali strutturalmente omogenei e le relative prospettive di sviluppo, sullo stato e sulle previsioni occupazionali;
- organizza e gestisce quanto demandato dal Gruppo di Lavoro per le pari opportunità di cui all’art. 5 del CCNL
B) le iniziative relative al Mercato del Lavoro ed in particolare:
- organizza e gestisce la formazione professionale che, anche in rapporto ai compiti previsti al successivo punto C), dovrà tendere alla realizzazione di una formazione professionale permanente. Al riguardo, nell’ambito dei compiti assegnati, predispone e realizza i possibili necessari confronti con tutti i soggetti pubblici e/o privati che in relazione a tale materia, anche per effetto di norme di legge, regolamentari o pattizie, risultino coinvolti;
- organizza e gestisce tutto quanto derivante dagli accordi che le parti, Andi ed Aio, hanno raggiunto e confermato presso il Ministero del Lavoro in materia di contratti e formazione lavoro nonché i possibili programmi-progetti di utilizzo della legge 223/91 e della legge 196/97;
- organizza e gestisce la formazione mediante stages utilizzando i progetti predisposti dalle parti e/o dall’Osservatorio Nazionale anche al fine di usufruire delle opportunità offerte dall’UE.
- Enti, Istituti e/o Collegi Nazionali Degli Ordini Professionali, Ministeri, nonché con strutture pubbliche e/o private abilitate ad attività di servizio per le materie di cui ai punti A) e B) sopra richiamate;
- Enti, Istituti, Associazioni - Fondazioni di Previdenza, nonché con strutture pubbliche e/o private abilitate ad attività di servizio per le materie relative alla previdenza e assistenza integrativa e alla sicurezza sul lavoro.
D) predispone ed organizza:
- l’invio dei moduli di adesione all’Ente Bilaterale Nazionale dell’Area Odontoiatrica;
- la distribuzione del testo contrattuale agli aderenti all’Ente Bilaterale Nazionale dell’Area Odontoiatrica.
- le risorse economiche, destinate alla realizzazione delle iniziative assegnate all’Ente Bilaterale, saranno costituite dalle Quote " Cebao " (Contributo Ente Bilaterale Area Odontoiatrica) con le modalità e le procedure previste ai successivi articoli 4 e 5.
La costituzione dell’Ente Bilaterale Nazionale già all’esame delle parti, dovrà trovare definizione, attraverso la stipula di un apposito Statuto-Regolamento, da certificare con atto notarile.
Il testo dello Statuto e del Regolamento dovrà costituire allegato al presente accordo.
Sulla base dell’impegno richiamato all’art. 10 del titolo V Prima Parte del CCNL qui recepito, le parti, con il presente accordo, hanno proceduto ad una prima armonizzazione di quanto definito in tema di apprendistato dal CCNL sopra richiamato con la normativa specifica di cui alla legge 24 giugno 1997 n. 196.
Pertanto riguardo agli artt. 21 (Età di assunzione) e 25 lettera b) (Obblighi del datore di lavoro) del CCNL vengono definiti come sotto riportati:
Possono essere assunti, come apprendisti i giovani di età non inferiore a 16 anni e non superiore a 24, ovvero a 26 anni nelle aree di cui agli obiettivi n. 1 e 2 del regolamento (CEE) n. 2081/93 del consiglio del 20 luglio 1993 e successive modificazioni.
Sono fatti salvi i divieti e le limitazioni previsti dalla Legge sulla tutela del lavoro dei fanciulli e degli adolescenti. Qualora l’apprendista sia portatore di handicap i limiti di età di cui al presente comma sono elevati di due anni, i soggetti portatori di handicap impiegati nell’apprendistato sono computati nelle quote di cui alla Legge 2 aprile 1968, n. 482, e successive modificazioni.
Di accordare all’apprendista, senza operare trattenuta alcuna sulla retribuzione, i periodi occorrenti per la frequenza obbligatoria dei corsi di insegnamento formativo normalmente pari ad almeno 120 ore medie annue e di 3 ore settimanali per non più di otto mesi l’anno per gli apprendisti in possesso di titolo di studio post-obbligo o di attestato di qualifica professionale idonei rispetto all’attività da svolgere.
Le parti convengono di istituire una commissione paritetica la quale entro il 31 marzo 1998 individuerà le condizioni possibili per definire un accordo specifico da valere per il settore Area Odontoiatrica.
Nelle more Andi e Aio, nel rispetto di quanto previsto dalla legislazione in materia, organizzeranno, anche disgiuntamente, corsi di formazione.
Qualora dovessero insorgere elementi di contrasto fra le norme contenute nel presente accordo e quelle contemplate nel CCNL Consilp, qui recepito, le parti si incontreranno per dirimere il contenzioso.
Art. 1 Esame quadro-socio economico
Annualmente e di norma entro il primo quadrimestre la Consilp - Confprofessioni e le OO.SS. nazionali dei lavoratori si incontreranno al fine di effettuare un esame congiunto del quadro socio economico del settore, delle sue dinamiche strutturali, delle prospettive di sviluppo dei più rilevanti processi di riorganizzazione, ammodernamento e di innovazione tecnologica.
- i processi di sviluppo e di riorganizzazione derivanti direttamente ed indirettamente da modifiche di rinnovazione e/o legislative inerenti l’esercizio delle Libere Professioni che abbiano riflessi su settori professionali strutturalmente omogenei;
- lo stato e la dinamica qualitativa e quantitativa dell’occupazione ivi compreso l’utilizzo dell’apprendistato, con particolare riferimento all’occupazione giovanile, anche a seguito dell’introduzione degli accordi sui contratti di formazione e lavoro, nonché l’andamento dell’occupazione femminile, con le possibili azioni positive in linea con la Raccomandazione CEE 1984 e la legge n. 125 del 10 aprile 1991;
1. la formazione e la riqualificazione professionale;
2. l’esame e la definizione di norme contrattuali relative a forme di impiego non previste dal presente CCNL quali: telelavoro e/o lavoro a distanza - job sharing;
4. l’individuazione, in relazione a processi di innovazione tecnico/organizzativa, di figure professionali non previste dell’attuale classificazione (compreso lo studio dell’applicabilità della legge 190/85);
5. l’esame della classificazione al fine di ricercare tra le attuali declaratorie e le realtà organizzative, coerenti soluzione di aggiornamento dei profili professionali;
6. l’esame e l’elaborazione di un codice di condotta sulla tutela della dignità della persona nel mondo del lavoro, tenuto conto della Risoluzione CEE 205/1990 e della Raccomandazione CEE 92c 27/04 del 27 novembre 1991;
Art. 2 Istituzione e composizione degli strumenti bilaterali
Le parti per la realizzazione degli impegni/obiettivi previsti nella Premessa e nel precedente art. 1 del presente Contratto, concordano di istituire i sottoelencati strumenti bilaterali con le modalità di composizione, gli scopi, i ruoli e le procedure di costituzione e di funzionamento così come riportato nel presente articolo e nei successivi che ad essi fanno riferimento.
Tale rappresentante (per il quale potrà essere indicato un supplente e che potrà eventualmente cumulare la partecipazione anche a più degli organismi suddetti) sarà designato dalla rispettiva Organizzazione Sindacale e comunicato Consilp-Confprofessioni la quale, entro 30 giorni dalla firma del CCNL presso il Ministero del Lavoro, comunicherà alle OO.SS. dei lavoratori i nominativi fino ad ora pervenuti.
La Filcams-Cgil, la Fisascat-Cisl, la Uiltucs-Uil designeranno cumulativamente tanti membri tanti quelli comunicati come sopra dalla Consilp-Confprofessioni.
Art. 3 Osservatorio Nazionale
L’Osservatorio Nazionale costituisce lo strumento per lo studio delle iniziative adottate dalle parti in materia di occupazione, mercato del lavoro, formazione e qualificazione professionale, regime di orario.
A tal fine l’Osservatorio attua ogni utile iniziativa, ed in particolare:
d) riceve ed elabora, anche a fini statistici, i dati forniti dalle organizzazioni aderenti relativi alla realizzazione e a l’utilizzo degli accordi in materia di contratti di formazione e lavoro ed apprendistato, di contratti a termine, nonché sulle intese relative a: stages, utilizzo della L. 223/91;
g) predispone ed organizza l’invio dei moduli di adesione al contributo finalizzato al funzionamento delle "Relazioni Sindacali", così come previsto agli artt. 7 e 8 del presente CCNL
La Commissione Paritetica Nazionale costituisce lo strumento per l’esame di tutte le controversie collettive, di interpretazione ed applicazione del presente CCNL, con le procedure e le modalità sottoelencate:
1) alla Commissione Paritetica potranno rivolgersi, a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, le organizzazioni nazionali stipulanti il presente Contratto ovvero, tramite le stesse, le organizzazioni locali ad essa facenti capo. All’atto della presentazione dell’istanza, la parte richiedente produce tutti gli elementi utili all’esame della controversia. In pendenza di procedure presso la Commissione Paritetica le organizzazioni sindacali interessate non potranno prendere alcuna iniziativa.
2) la data della convocazione, per l’esame della controversia sarà fissata, d’accordo tra i componenti la Commissione Paritetica, entro 15 (quindici) giorni dalla presentazione dell’istanza e l’intera procedura deve esaurirsi entro i 30 (trenta) giorni successivi. La Commissione Paritetica prima di deliberare può convocare le parti in controversia per acquisire ogni informazione e osservazione utile all’esame della controversia stessa. La Commissione Paritetica provvede alla verbalizzazione delle riunioni e delle deliberazioni assunte, che dovranno essere sottoscritte dai componenti della Commissione Paritetica stessa.
3) le deliberazioni della Commissione Paritetica sono trasmesse in copia alle parti interessate, alle quali incombe l’obbligo di conformarvisi. Per tutto quanto relativo al funzionamento della Commissione Paritetica potrà provvedere la Commissione Paritetica con proprie deliberazioni.
Per tale materia si fa riferimento alle norme di legge e alla Risoluzione CEE del 29 maggio 1990 e alla raccomandazione CEE 92c 27/04 del 27 novembre 1991 così come richiamate al Titolo I, art. 1, punto 6.
Le parti, vista la legge [d.lgs.] 626/94 e le successive modifiche ed integrazioni di cui al DLgs 242 del 19 marzo 1996, convengono di dare avvio in tempi brevi ad un approfondito esame della materia al fine di predisporre per il settore uno specifico accordo di applicazione nazionale.
D) Dell’assistenza e dei diritti delle persone portatrici di handicap
Per tale materia si fa riferimento al successivo art. 2 ter del presente CCNL
Le parti con la sottoscrizione del presente contratto hanno inteso promuovere e potenziare le occasioni di impiego conseguibili anche mediante il possibile ricorso a una pluralità di strumenti in grado di soddisfare le rispettive esigenze degli Studi professionali e dei lavoratori addetti.
Obiettivo condiviso è quello di valorizzare le potenzialità professionali ed occupazionali femminili e dei giovani, mediante interventi che facilitino l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e consentano governandola, una maggiore flessibilità nell’impiego dei lavoratori.
A riguardo e con l’impegno di operare nel corso di vigenza del presente CCNL, all’eventuale necessaria armonizzazione di quanto definito in tema di "Mercato del Lavoro" con le norme che potranno essere emanate quali atti legislativi conseguenti agli indirizzi generali assunti dal Governo italiano e dalle parti sociali, si conviene:
Le parti, tenendo conto dei processi di unificazione europea e del connesso tema dell’armonizzazione a livello comunitario dei titoli di studio considerano la formazione professionale una risorsa imprescindibile per lo sviluppo del settore e per il consolidamento dell’occupazione.
A tal fine si conviene di definire avvalendosi dell’Osservatorio Nazionale, programmi formativi, da svolgere anche tramite i fondi comunitari finalizzati a:
1. analisi delle problematiche strutturali connesse all’esercizio della libera professione;
2. miglioramento delle sinergie tra l’esercizio della libera professione e sistema economico;
3. diffusione delle competenze tecnologiche;
4. conoscenza di almeno una lingua comunitaria;
5. valorizzazione delle risorse umane, con particolare riguardo alla occupazione giovanile.
Le parti convengono sull’utilizzo dell’istituto dei contratti di formazione lavoro quale ulteriore strumento da utilizzare in raccordo e non antitesi con l’apprendistato al fine di promuovere la formazione e l’occupazione nel settore nelle Libere Professioni.
Il progetto formativo elaborato da un sindacato nazionale di categoria professionale, per usufruire delle speciali procedure di cui al presente accordo deve essere assunto dalle parti a livello nazionale.
Gli Studi che abbiano già attivato contratti di formazione lavoro sono tenuti in caso di ulteriori richieste di assunzione per il CFL a comunicare l’esito dei contratti, sia ai rispettivi sindacati nazionali di categoria sia all’Ufficio provinciale del Lavoro, con riferimento al comma 11, art. 16, della legge 451 del 19 luglio 1994.
In tale caso le assunzioni tramite CFL non sono soggette all’autorizzazione delle CRI corrispondenti per territorio o in caso di progetto nazionale delle CCI.
Al lavoratore in contratto formazione lavoro vanno applicati tutti gli istituti di cui al presente CCNL qualora all’interno dello Studio professionale non si organizzassero programmi di formazione teorica, il lavoratore usufruirà di un monte ore di permessi retribuiti per partecipare a programmi esterni di formazione lavoro teorica, compatibilmente con l’organizzazione del lavoro dello Studio professionale.
Il presente Titolo e gli accordi applicativi verranno notificati a cura delle parti al Ministero del Lavoro e agli Uffici Regionali e Provinciali del Lavoro per il rilascio immediato del nulla-osta alle assunzioni da parte delle sezioni circoscrizionali competenti.
Alla conclusione del contratto di formazione e lavoro, il titolare dello Studio è tenuto a testare alla Sezione Circoscrizionale territorialmente l’attività svolta ed i risultati conseguiti.
Art. 12 Conciliazione - Controversie - Procedure
Le parti concordano di assegnare alle rispettive strutture la gestione della conciliazione delle controversie di lavoro e/o licenziamenti individuali di cui alla L. n. 108/1990.
Le parti, inoltre, nel considerare la gestione della legge sopra richiamata rilevante ai fini di esercitare corrette relazioni sindacali, concordano altresì di assegnare a livello territoriale il ruolo di istanza dove praticare il tentativo di conciliazione in forma obbligatoria con le procedure a presso indicate:
1) Per le controversie di lavoro il tentativo obbligatorio di conciliazione sarà esperito presso gli Uffici Territoriali del lavoro tra le federazioni e/o Sindacati delle Professioni e le Organizzazioni sindacali di categoria dei lavoratori. La parte interessata alla definizione della controversia è tenuta a richiedere il tentativo di conciliazione tramite l’organizzazione sindacale alla quale sia iscritta e/o abbia conferito mandato. L’organizzazione sindacale che rappresenta la parte interessata deve a sua volta denunciare la controversia alla Organizzazione contrapposta per mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Le rispettive Organizzazioni Sindacali competenti e aventi il mandato chiederanno un incontro presso gli Uffici Territoriali del Lavoro per esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione.
Il presente CCNL disciplina in maniera unitaria e per tutto il territorio nazionale il rapporto di lavoro tra tutti gli Studi Professionali anche se gestiti in forma associata, in forma di società professionali, ove consentita dalla legge in forma di società fra professionisti ed il relativo personale dipendente:
- avvocati e procuratori legali, consulenti del lavoro, dottori commercialisti, medici, notai, ragionieri, revisori contabili.
Art. 19 Premessa
Al fine del rilascio dell’apprendistato le organizzazioni firmatarie, nel quadro della più generale intesa per la determinazione di nuove relazioni sindacali, considerato il mutato assetto economico e sociale in cui si inquadra il rapporto di lavoro anche in relazione alla legislazione sul mercato del lavoro, convengono di rivedere la disciplina contrattuale dell’istituto e di attivare strumenti contrattuali e normativi coerenti con l’obiettivo di incrementare l’occupazione e la sua qualificazione.
Art. 20 Sfera di applicazione
- analisti chimici - corrispondenti in lingue estere - programmatori meccanografici purché in possesso di specifico diploma - terapisti di riabilitazione - presentatori di cambiali ex legge n. 349/1973 - infermieri professionali - tecnici di laboratorio purché in possesso di specifico diploma - traduttori ed interpreti - odontotecnici - tecnici radiologici - addetti all’elaborazione di computi metrico/estimativi - contabili di concetto e primanotisti codificatori purché in possesso di specifico diploma.
Art. 21 Età per assunzione
In deroga a quanto stabilito nel comma precedente, possono essere assunti in qualità di apprendisti anche coloro i quali abbiano compito il 14° anno di età, purché adibiti a lavori considerati leggeri a norma di legge e a condizione che abbiano adempiuto all’obbligo scolastico ai sensi della legge 31 dicembre 1962, n. 1859.
Art. 22 Assunzione
Ai sensi dell’art. 21 legge 28 febbraio 1987, n. 56 per l’assunzione degli apprendisti è ammessa la richiesta nominativa.
Art. 24 Riconoscimento precedenti periodi di apprendistato
Art. 25 Obblighi del datore di lavoro
b) di accordare all’apprendista senza operare trattenuta alcuna sulla retribuzione, i permessi occorrenti per la frequenza obbligatoria dei corsi di insegnamento complementare e per i relativi esami, nei limiti di tre ore settimanali per non più di otto mesi l’anno;
Art. 26 Doveri dell’apprendista
d) osservare le norme disciplinari generali previste dal presente contratto e le norme contenute negli eventuali regolamenti interni di Studio, purché questi ultimi non siano in contrasto con le norme contrattuali di legge.
Art. 27 Trattamento normativo
L’apprendista ha diritto durante il periodo di apprendistato allo stesso trattamento normativo previsto dal presente contratto per i lavoratori della qualifica per la quale egli compie il tirocinio.
Art. 29 Durata dell’apprendistato
Art. 30 Durata dell’apprendistato nell’area professionale Medico-Sanitaria
- le situazioni in atto;
- i provvedimenti amministrativi autorizzatori già emessi.
Art. 31 Rinvio alla legge
Le Organizzazioni contraenti, si impegnano a partecipare attivamente alla formulazione dei programmi rivolti alla preparazione professionale dei lavoratori degli Studi professionali in collaborazione con le Regioni e gli altri Enti competenti.
L’orario settimanale di lavoro è distribuito su cinque o sei giornate; in quest' ultimo caso la cessazione dell’attività lavorativa avverrà di norma entro le ore 13 del sabato.
In considerazione dell’estrema variabilità delle esigenze dei professionisti aderenti al presente contratto i regimi dell’orario di lavoro potranno assumere con diverse riduzioni dell’orario annuo, specifiche articolazioni alternative così come sottoelencate ai punti A) B).
In questo caso, fermo restando l’orario normale settimanale di 40 (quaranta) ore, la riduzione dell’orario di lavoro sarà pari a 40 (quaranta) ore annue, usufruibili dai lavoratori mediante permessi retribuiti, o ferie, della durata di 8 o 4 ore da collocarsi in periodi da concordare dai singoli Studi professionali.
In questo caso, fermo restando che la cessazione dell’attività lavorativa avverrà, entro le ore 13 (tredici) del sabato, l’orario settimanale sarà di 38 (trentotto) ore e mezzo.
- 72 (settantadue) ore derivanti dalla riduzione annuale,
Le parti si danno atto che rientrano nei casi di cui all’ultimo comma del presente articolo: il servizio militare e il richiamo alle armi, l’assenza facoltativa post-partum, i permessi e le aspettative non retribuiti anche se indennizzati da Istituti assistenziali o previdenziali, la malattia e l’infortunio limitatamente ai periodi durante i quali non è posta a carico del datore di lavoro alcuna integrazione retributiva.medica.
La durata dell’interruzione dell’orario giornaliero di lavoro non dovrà, essere inferiore ad un’ora.
Per quanto non previsto dal presente contratto in materia di orario di lavoro e lavoro straordinario valgono le vigenti norme di legge..
Art. 62 ter Congedi e permessi per handicap
(c.f.r. DL 27 agosto 1993, n. 324, convertito nella legge 27 ottobre 1993, n. 423 (art. 2); art. 33 legge 5 febbraio 1992, n. 104, "legge Quadro per l’assistenza, integrazione sociale e i diritti delle persone portatrici di handicap").
Il diritto alla conservazione del posto cessa ove sia stata dichiarata l’inidoneità fisica permanente al posto occupato prima della malattia; in caso di contestazione in merito all’idoneità stessa decide in via definitiva il direttore del Consorzio provinciale antitubercolare, assistito a richiesta, da sanitari indicati dalle parti interessate, ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 10 della legge 28 febbraio 1953, n. 86. […]
È vietato al personale ritornare nei locali dello Studio e trattenersi oltre l’orario prescritto, se non per ragioni di servizio e con l’autorizzazione del titolare.
1. biasimo inflitto verbalmente per le mancanze più lievi;
2. biasimo inflitto per iscritto nei casi di recidiva;
3. multa in misura non eccedente l’importo di 4 ore di retribuzione;
5. licenziamento disciplinare senza preavviso e con le altre conseguenze di ragione e di legge (licenziamento in tronco).
È parimenti a carico del datore di lavoro la spesa relativa agli indumenti che i lavoratori siano tenuti ad usare per ragione di carattere igienico-sanitario.