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Timestamp: 2017-06-22 12:38:42+00:00
Document Index: 105454920

Matched Legal Cases: ['art. 59', 'art. 6', 'art. 59', 'art.\n59', 'art. 9', 'art.59', 'art. 59', 'art. 59', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 59', 'art. 7']

GEOmedia 1 2013 by MediaGEO soc. coop. - issuu
Rivista bimestrale - anno XVII - Numero 1/2013
2013WELCOME TO INSPIRE
X Focus sulla attività delle Regioni e del
CISIS/CPSGX L’implementazione tecnica
della Direttiva InspireX Le Regole Tecniche per
i Dati TerritorialiX La metodologia e
gli strumenti GeoUMLUna sessione italiana
alla Conferenza INSPIRE
non oltre 20 giorni dopo la ricezione del numero successivo.Questo numero è dedicato alla Conferenza INSPIRE, che quest’anno trova
spazio in Italia e precisamente a Firenze, la città che da sempre è considerata
la capitale italiana della cartografia, grazie alla presenza della scuola del
prestigioso Istituto Geografico Militare.
La conferenza si colloca a valle di un lungo percorso, attraversato dal mondo
dell’informazione geografica e in cui oltretutto l’Italia ha visto il passaggio
alle Regioni delle funzioni dello Stato. Queste ultime, nel difficile periodo
iniziale, hanno cercato di coordinarsi attraverso un Centro Interregionale, che
nel tempo ha mutato il suo nome più volte, passando per Intesa Gis , fino ad
arrivare oggi ad essere ricompreso sotto l’acronimo in CISIS-CPSG, appellativo
la cui spiegazione lascio agli autori in narrativa degli interventi e delle relazioni
su questo tema. Mentre una tale attività di decentralizzazione si raffinava,
venivano ad insorgere ovvie aspettative di eliminazione di sovrapposizioni e
contraddizioni organizzative. Nelle rispettive legislazioni sarebbe anche potuto
accadere che regioni fra loro confinanti potessero scegliere diversi Sistemi di
riferimento; vennero perciò emanati, anche recentemente, Decreti e dispositivi
allo scopo di definire il Sistema di Riferimento Nazionale e le conseguenti
norme e regolamentazioni tecniche, che hanno ricostituito un quadro di
riferimento omogeneo, supportato da strumenti messi a punto su specifiche
tecniche determinate e corredate di softwares di supporto, quali il Validator e il
Nello stesso periodo d’iniziativa a livello italiano, veniva avviata in Europa la
Direttiva INSPIRE di armonizzazione sul territorio delle Spatial Data Infrastructure
o, come genericamente denominate, le Infrastrutture di Dati Territoriali. I
nostri organismi di uniformazione e coordinamento si sono trovati in questo
modo a lavorare parallelamente ad altri nuclei, che nel frattempo erano volti
a perfezionare quanto fosse necessario per l’interscambio dell’informazione
Due gruppi di specialisti vi hanno lavorato parallelamente, incontrandosi quando
da entrambe le parti erano ormai pervenute a maturazione sia l’informazione che
la struttura complessiva di applicazione di INSPIRE.
A Firenze gli specialisti europei affronteranno nella Conferenza di cui parliamo
vecchie e nuove problematiche nell’evolversi delle relative soluzioni di volta in
volta adottate, portando singolarmente in campo le esperienze dei loro paesi (e
non solo). Una mezza giornata sarà dedicata interamente alla situazione italiana,
in presenza di traduzione simultanea.
E’ in questo scenario che si colloca il ricco gruppo di articoli che vi proponiamo,
mirati a illustrare un quadro più che aggiornato della situazione e degli
sviluppi da parte di esperti ed addetti ai lavori emergenti, che finora hanno
voluto concentrare e rivolgere soluzioni singolari o settoriali e circoscritte,
collaborandovi nei modi più disparati, all’organismo di coordinamento
regionale, le cui differenti sigle e trasformazioni nella sostanziale continuità di
scopo degli ultimi anni ha forse ingenerato non poche imprecisioni.
Questo numero è stato reso possibile grazie alla cura di Massimo Attias del
CISIS-CPSG al quale va il nostro ringraziamento.
Renzo CarlucciConserva il piacere di sfogliare GEOmedia,Numero chiuso in redazione il 31 Marggio 2013.
Rivista fondata da Domenico Santarsiero.sottoscrivi l'abbonamento!
www.rivistageomedia.it/abbonamentoadmarca.itwww.topcon-italia.itSOMMARIO 1 - 2013
FOCUS6LA STRATEGIA E LE ATTIVITÀ DEL CISIS/CPSG PER UNO
SVILUPPO COORDINATO DELL’INFORMAZIONE GEOGRAFICA
DIDOMENICO LONGHI12 Le “Regole tecniche” per i Dati Territoriali: il ruolo delle Regioni
DIMAURIZIO DE GENNAROREPORTS CISIS/CPSG18 La struttura tecnica di supporto e il Gruppo di Lavoro per lo14sviluppo dei Database geotopografici del Comitato Permanente
per i Sistemi Geografici del CISIS DI PIERPAOLO MILAN20 Le nuove specifiche di contenuto del DB25K per derivazione dei
DBT regionaliDILEONARDO DONNALOIAGPSCL’ATTIVITÀCOMITATO PER I SISTEMI
(CPSG) DEL CISIS ADELGEOGRAFICI/
24 Censimento dei DB Geotopografici regionali: stato di attuazione
del DM 10/11/2011DIICLAUDIO MAZZICSOSTEGNO DELLA REALIZZAZIONE DEI
DIREPORTSMASSIMO ATTIAS26 Standardizzazione e validazione dei dati della pianificazione
urbanistica locale nella regione del Veneto
INSERZIONISTTI
VirtualgeoDI29
52FRANCESCO TOMAELLO, MARIO FAVARETTO, ANDREA FIDUCCIA30 L’implementazione tecnica della Direttiva Inspire e del suo
recepimento nazionale: l’approccio broker per la condivisione
dei metadati DI NICO BONORA, ENRICO BOLDRINI, MICHELE MUNAFÒ, STEFANO NATIVI34 La metodologia e gli strumenti GeoUML per definire le specifiche
e validare i contenuti dei database geotopografici
DIALBERTO BELUSSI, JODY MARCA, MAURO NEGRI, GIUSEPPE PELAGATTI38 Le politiche ICT e il know-how delle Regioni per lo sviluppo del
Sistema federato di IDT regionali DI SERGIO FARRUGGIA42 Il nuovo Geoportale INSPIRE Europeo. L'acceso multilingua e
transfrontaliero ai dati geospaziali in Europa DI JENS STUTTE44 Regioni italiane e metadati dell’informazione geografica:
lo stato dell’arte DI ANTONIO ROTUNDO48 Verso una IDT federata delle Regioni ItalianeIn copertina un'immagine derivata dalla sovrapposizione
delle differenti cartografie relative allo stesso territorio derivate tramite generalizzazione dei Data Base Topografici.
Una mappa in scala 1:10.000, in alto a sinistra, genera la corrispondente alla scala 1:25.000, relativa alla stessa porzione
di territorio, in basso a destra.
Una operazione correntemente realizzata in passato dai
disegnatori cartografi che sapientemente sintetizzavano e
generalizzavano manualmente segni e convenzioni grafiche
diverse per le differenti scale, oggi completamente affidate
alla gestione computerizzata.
L'immagine è relativa al territorio del Comune di Sulmona
della Regione Abruzzo. (Cortesia CISIS-CPSG)DIMAURO SALVEMINIALTRE RUBRICHE50 OPEN DATA
52 AGENDAFOCUSLa strategia e le attività del CISIS/
CPSG per uno sviluppo coordinato
dell’Informazione Geografica
di Domenico LonghiL’articolo descrive il percorso di trasformazione che sta guidando le Regioni nel passaggio da una rappresentazione
esclusivamente “grafica” del territorio (le Cartografie Tecniche Regionali, sia analogiche che digitali) ad una che
descriva anche i suoi “contenuti informativi”. Rappresentazione che è resa possibile dal superamento del concetto di
Informazione Geografica quale mero “contenuto grafico” e dagli strumenti delle Spatial Data Infrastructure. Inoltre si
cercherà di individuare le attività future necessarie al completamento di tale trasformazione.Il quadro fondante della strategia
Le Regioni e Provincie Autonome stanno progressivamente attuando il passaggio dalla rappresentazione esclusivamente grafica del territorio, propria
della Cartografia Tecnica Regionale
(sia essa analogica che digitale), a una
rappresentazione che ne descriva anche i suoi contenuti informativi.
L’obiettivo è quello di trasformare il
dato cartografico da una mera rappresentazione del territorio inteso esclusivamente in termini di superficie fisica
in un oggetto informativo capace di
descriverne anche dei fenomeni fisici,
biologici, economici, che interagiscono tra loro per determinare qualsiasi
Ciò avviene anche sulla scorta del ruolo più generale che le Regioni stanno
assumendo ai sensi della modifica del
Titolo V della Costituzione Italiana. In
tale quadro le Regioni stanno evolvendo da strutture di mera gestione
decentrata in strumenti decisori delle
dinamiche di trasformazione del territorio, evoluzione che comporta iniziative e strategie nella composizione del
quadro conoscitivo necessario ai processi decisionali e partecipativi.
In ambito geomatico tale trasformazione avviene in un contesto caratterizzato da tre fattori quali: la chiusura
delle attività dell’IntesaGIS; l’approvazione del Codice dell’Amministrazione
Digitale; l’approvazione della Direttiva
In particolare è importante sottolineare che l’esperienza dell’IntesaGIS ha6avuto il merito di portare tutti i soggetti cartografici pubblici (intendendo
con ciò sia gli Organi Cartografici dello Stato che gli altri enti pubblici che
producono informazione geografica)
a cooperare per la definizione delle
“regole tecniche” dell’Informazione
Geografica. In qualche modo, i limiti
dei risultati dell’Intesa GIS derivano
proprio dalla sua configurazione statutaria, che non considera l’IntesaGIS
come entità ufficiale dello Stato, ma
come semplice gentlemen agreement,
tra i soggetti cartografici pubblici. Ed
è proprio a causa di ciò che le “regole tecniche” prodotte dall’IntesaGIS
sono delle regole tecniche di tipo non
cogente. Caratteristica questa che
ha contribuito in modo sostanziale al
mancato raggiungimento di quella
standardizzazione delle “produzioni
geografiche” che tutti i partecipanti
speravano di poter raggiungere.
Ed è proprio nella fase finale delle attività Intesa GIS che vengono introdotte due novità sostanziali. Troviamo da
un lato l’introduzione del c.d. Codice
dell’Amministrazione Digitale (CAD)
[3] che definisce il quadro giuridico
di riferimento per la disponibilità, la
gestione, l’accesso, la trasmissione, la
conservazione e la fruibilità dell’informazione in modalità digitale, individuando il dato geografico come una
qualunque informazione georeferenziata riconoscendo ad essa il valore
di Base Dati fondamentale. A seguire, l’anno successivo, l’emanazione
della Direttiva INSPIRE [1] introduceil concetto di servizio finalizzato alla
fruizione del dato e lo inquadra nella
definizione delle Infrastrutture dei Dati
Territoriali (o Geografici) finalizzate a
garantire che i dati territoriali siano disponibili e fruibili.Fig. 1 – Il Popolamento della RNDT [9]GEOmedia n°1-2013FOCUS
Queste due norme, congiuntamente
alle regole tecniche che ne costituiscono gli strumenti direttamente operativi, costituiscono il motore per lo
sviluppo dell’Informazione Geografica
(IG) quale asset primario per la programmazione dello sviluppo del territorio.
È da segnalare che l’art. 59 del CAD
istituisce il “Comitato per le regole
tecniche sui dati territoriali delle pubbliche amministrazioni” ed è per suo
tramite che, attraverso un iter condiviso, aperto e trasparente a tutti gli
operatori, che è stato possibile avviare
la definizione di un quadro di regole
te-cniche cogenti per l’informazione
geografica (vedi [5] repertorio metadati, [6] ortofoto, [7] sistema geodetico, [8] database geotopografici).
Al contempo la Direttiva INSPIRE definisce alcuni principi fondamentali cui
debbono uniformarsi le Spatial Data
Infrastructure (SDI≡IDT):
• i dati debbono essere raccolti una
sola volta e debbono essere gestiti laddove ciò può essere fatto in
maniera più efficiente
• deve essere possibile, agli utenti
ed alle applicazioni, l’integrazione
e la condivisione delle informazioni territoriali tra fonti diverse
• deve essere possibile la condivisione ed il riuso delle informazioni raccolte dai diversi livelli di governo
• le informazioni geografiche necessarie per il governo del territorio debbono essere disponibili in
modo trasparente a tutti i livelli
• le informazioni geografiche disponibili debbono essere facilmente
reperibili, congiuntamente alle regole di acquisto ed utilizzabilità.
A fronte delle scadenze operative previste dalla Direttiva INSPIRE purtroppo il panorama nazionale si presenta
ancora molti elementi problematici.
La presenza di soggetti pubblici che
pensano ancora alla costruzione di un
unico repository nazionale piuttosto
che alla realizzazione di una efficiente
IDT Federata. Riguardo alla riproposizione della duplicazione di realizzazioni cartografiche, finalmente si stanno
definendo alcune prime collaborazioni
sia nell’ambito della programmazione
di attività che in quello della condivisione delle realizzazioni di informazione geografica, anche in virtù delle
minori risorse economiche disponibili, che incentivano lo sviluppo di sinergie tra i diversi soggetti pubblici.
La presenza di freni alla circolazione
gratuita del dato geografico tra i varivisita il sito www.rivistageomedia.itFig. 2 - La Piattaforma di
interoperabilità: ICARlivelli della P.A. (freni alla circolazione
del dato geografico, diritti di visura,
ecc.). La scarsa attenzione, presente
ancora, talvolta, intorno alla “qualità” del “dato geografico” da parte
di alcuni soggetti pubblici, con possibili ricadute negative sull’efficacia
dei processi decisionali della Pubblica
Amministrazione.È comunque da evidenziare che s’intravedono alcuni elementi positivi
che, insieme alla tenacia e costanza dell’impegno delle Regioni e a
quello di coordinamento e supporto
del Comitato Permanente Sistemi
Geografici (CPSG), potranno costituire
il motore propulsivo dell’Informazione
Geografica (IG) in Italia.Approvazione finale
della Direttiva: 14/3/2007
direttiva: 15/5/2007
Limite per il recepimento
2 anni (15/5/ 2009)
con D. Lgs. n. 32 del 27
03-12-2010: disponibilità dei metadati per i set di dati
territoriali e dei servizi corrispondenti agli Annex I and II;
03-12-2013: disponibilità dei metadati per i set di dati
territoriali e dei servizi corrispondenti agli Annex III.
e dei servizi ad essi
09-11-2012: disponibilità dei metadati per i set di dati
31-10-2013: disponibilità dei metadati per i set di dati
Operatività dei dati e dei
servizi ad essi connessi:
28-Dec-2012: disponibilità dei metadati per i set di dati
31-10-2015: disponibilità dei metadati per i set di dati
Percorso per la applicazione della Direttiva INSPIRE7FOCUS
A ciò deve aggiungersi anche un primo positivo segnale che giunge dalla
neonata Agenzia per l’Italia Digitale
(AID). Infatti l’Agenzia ha rinnovato l’impegno relativo alla gestione
ed al supporto per lo sviluppo del
“Repertorio dei Metadati” nazionaleiquale elemento di coordinamento dei
vari geoportali, da quello nazionale
(il PCN) a quelli delle Regioni e degli
EELL, nonché di snodo di raccordo,
congiuntamente al geoportale nazionale, nei confronti di quello europeo.
Anche se purtroppo è da evidenziare
la scarsità dei metadati dei dataset
prodotti dagli Organi Cartografici di
Stato e dagli altri soggetti nazionale
e cosa più grave la totale assenza dei
servizi ad essi associati [9] (vedi Fig.1).strumenti che realizzano gli elementi
tecnici fondamentali di una IDT: interscambio telematico dei dati (possibilmente bidirezionale); cooperazione e
La Piattaforma di Interoperabilità
La definizione della Piattaforma di
Regioni e Province Autonome, parte ovviamente da quanto realizzato
dal progetto ICAR (Interoperabilità e
Cooperazione Applicativa in rete tra le
Regioni), elaborato attraverso il coordinamento interregionale del CentroInterregionale per i Sistemi informatici, geografici e statistici (CISIS). ICAR,
sviluppato dal punto di vista di una
visione condivisa tra Stato, Regioni
ed Enti Locali, finalizzata allo sviluppo
federato e cooperativo dell’ e-government, ha abilitato l’interoperabilità
e la cooperazione applicativa in rete
tra i sistemi informativi delle Regioni,
progettando e implementando una infrastruttura federata, oggi dispiegata
presso tutte le Regioni e le Province
autonome, nonché avviando la sua
sperimentazione in 7 domini applicativi (Compensazione sanitaria interregionale, Circolarità anagrafica, AreeLa strategia delle Regioni per
lo sviluppo di una Infrastruttura
Dati Territoriali Federata
La strategia, che, secondo le Regioni
e Provincie Autonome associate nel
CISIS/CPSG, potrà portarci a costruire
un’IDT Federata parte dalla definizione di un quadro stabile e condiviso
di Regole Tecniche dell’Informazione
Geografica; dalla individuazione degli
elementi fondanti dell’IDT Federata;
e dalla definizione di una Piattaforma
di Interoperabilità e Cooperazione
Il quadro delle Regole Tecniche è indispensabile al fine dell’individuazione e dell’articolazione degli elementi
fondanti dell’informazione geografica, che possa definire, partendo dai
contenuti dei quadro DM 10.11.2011
([5], [6],[7] e [8]), un quadro certo per
le attività realizzative di informazione
geografica caratterizzata da una struttura e da un livello di qualità omogenei e soprattutto dalla sua certificabilità sia amministrativa che legale.
Gli elementi fondanti di una IDT
Definendo l’IDT come l’insieme di politiche, accordi istituzionali, tecnologie,
dati e persone che rendono possibile
la condivisione e l’uso efficiente dell’informazione geografico-territoriale tra
tutti i livelli della P.A. è evidente che i
processi fondamentali da innescare si
basano su due ambiti: il primo di ordine strategico e un secondo di ordine
tecnico-organizzativo.
L’attività strategica è finalizzata alla
definizione di un insieme di Accordi
Inter istituzionali tra i diversi livelli della Pubblica Amministrazione, mentre
quella di natura tecnico organizzava
è indirizzata alla identificazione degli8Figura 3 - La derivazione/generalizzazione dei Data Base Topografici
a) visualizzazione di un estratto di Data Base Topografico alla scala 1:5.000
b) visualizzazione di un estratto di derivazione di un Data Base Topografico dalla scala
1:5.000 alla scala 1:10.000
c) visualizzazione di un estratto di generalizzazione di Data Base Topografico dalla scala
1:10.000 alla scala 1:25.000GEOmedia n°1-2013FOCUS
Organizzative Omogenee, Lavoro
e servizi per l’impiego, Tassa automobilistica regionale, Osservatorio
Interregionale sulla rete distributiva
dei carburanti, Sistema interregionale
di raccordo banche dati statistiche).
ICAR, la cui struttura logica è rappresentata in Fig. 2, costituirà anche la
base su cui sviluppare l’IDT federata
Le attività strategiche del CPSG
Il CPSG ha individuato alcuni elementi fondanti quali presupposti
strategici per attivare realmente il
processo realizzativo di una efficiente IDT Federata. Primo elemento
fondamentale è rappresentato dalla
riattivazione del Comitato per le regole tecniche dei dati territoriali della P.A. e accanto a ciò, la necessità
di procedere ad un miglior coordinamento dell’attività normativa statale
(eliminazione delle ripetizioni ed incongruenze, ad esempio tra il recepimento di D.Lgs.27/1/2010, n. 32 ed il
CAD D.Lgs. 7 /3/2005, n. 82 o anche
tra il D.L. n.179 del 18 ottobre 2012
“Ulteriori misure urgenti per la crescita
del Paese” cd Digitalia e quanto previsto dal D.M. 10/11/2011 relativo alle
«Regole tecniche per la definizione
delle specifiche di contenuto dei database geotopografici»).
L’intento di procedere alla concreta
attuazione dei principi fondanti della
Direttiva CE attraverso l’avvio di una
politica di accordi interistituzionali tra
gli Organi Cartografici dello Stato;
tra i Soggetti Cartografici dello Stato
(Ministero Ambiente, AGEA, ISTAT,
Ministero Beni Ambientali, ecc.) tra le
Rafforzare il ruolo di supporto delle
Regioni, nei confronti dei Comuni,
Province Comunità Montane, per lo
sviluppo delle Infrastrutture di Dati
Territoriali a livello regionale, quale
volano della diffusione dell’IG e dei
servizi per la sua fruizione.
Ed è proprio dall’analisi del quadro
delle attuali debolezze e di quello delle attività strategiche da attuare che il
CISIS-CPSG ha deciso di predisporre
un Piano di Azione triennale che, già
nella fase attuativa della prima annualità, individua quattro filoni fondamentali di attività: Data Base Geotopografici;
Geografici; Supporto Operativo alle
In tale ambito le azioni saranno finalizzate alla realizzazione degli strumenti
atti a supportare il reale dispiegamento dei Data Base Geotopografici non-visita il sito www.rivistageomedia.itFigura 4 – Il Network di Reti di Stazioni Permanenti delle Regioni e Provincie Autonome.ché la derivazione/generalizzazione
dei Data Base dalla grande alla media
scala. Di seguito le attività previste a
supporto della realizzazione dei Data
Base Geotopografici:
-Manutenzione ordinaria ed evolutiva degli strumenti software prodotti
(GeoUML CATALOGUE e GeoUML
Validator) al fine di predisporre gli
adeguamenti individuati in base alle
sperimentazioni in corso da parte
-Aggiornamenti dei modelli implementativi, in caso di nuove release di
ambienti di sviluppo e/o software
-Definizione di procedure e regole
tecniche di riferimento per le Regioni
per l’aggiornamento dei DBT locali,
-Integrazione procedure per la formazione del DBT interregionale;
-Definizione delle procedure per la
derivazione/generalizzazione
Data Base Topografici regionali allescale 1:5.000 – 1:10.000 nei Data Base
Topografici alla scala 1:25.000. In particolare il progetto, partendo dalle
prime esperienze di alcune Regioni,
certamente ancora da migliorare,
avrà l’obiettivo di predisporre nuovi
strumenti software per la derivazione/generalizzazione automatizzata
dei Data Base Topografici di interesse regionale, cosa che permetterà di ridurre drasticamente i costi di
realizzazione o aggiornamento dei
Data Base multiscala, nonché la tempestività di realizzazione degli stessi
Il progetto ha l’obiettivo di organizzare, nell’ambito delle azioni per l’adozione della Direttiva INSPIRE, a livello
interregionale, le attività strategiche
per gli enti gestori di dati topografici
e catastali che intendono utilizzare in
modo integrato le nuove tecnologie
satellitari per abbattere i costi gestio-Figura 5 – La struttura logica Infrastruttura
Dati Territoriali Federata.9FOCUS
nali di inserimento dei dati di aggiornamento geometrico nei propri DB
specialistici geografici. Ciò consentirà di aggregare le infrastrutture GPS/
GNSS (di cui due in collaborazione
con i collegi dei geometri, Toscana
ed Emilia Romagna), già esistenti o in
corso di realizzazione da parte delle
Regioni e Provincie Autonome.
Nell’ambito delle azioni è prevista la
prosecuzione delle attività di calcolo e validazione della posizione delle
stazioni permanenti del network RDN,
con l’obiettivo di continuare a garantire la certificazione del network RDN
tramite centri di calcolo indipendenti
in conformità alle specifiche tecniche
EUREF. Le attività aggiuntive previste
in ambito geodetico sono:
- La prima realizzazione del repository delle stazioni afferenti al finalizzato Network delle Reti di Stazioni
Permanenti delle Regioni e Province
Autonome (vedi fig. 4) che garantirà la
realizzazione di un backup omogeneo,
certificabile ed interoperabile, dei dati
delle stazioni permanenti regionali
- La realizzazione, in attuazione di
quanto previsto dall’art. 6 del DM
sul sistema geodetico, di un sistema di fornitura dell’informazione
geodetica, realizzato, ci si augura in
collaborazione con l’IGM, secondo i
paradigmi dell’open data
- Lo sviluppo di procedure (organizzative ed informatiche) in grado di poter garantire piena correttezza, completezza ed aderenza agli standard
internazionali dei dati che andranno
a popolare il Repository
- Lo studio delle metodologie di aggiornamento delle informazioni di
supporto alla tracciabilità dei dati
e delle Stazioni Permanenti delle
Regioni e Province Autonome, al finedi indagare l’evoluzione nel tempo
della posizione della Network delle
Stazioni Permanenti delle Regioni
e Province Autonome rispetto alla
realizzazione 2008.0
- L’individuazione sperimentale delle
procedure per l’implementazione di
un sistema di certificazione delle reti
regionali NRTK per il rilevamento in
- La realizzazione di uno studio di fattibilità per la definizione di un progetto di cooperazione per l’istituzione di un Datum d’altezza nazionale e
di un sistema di coordinate verticali
coerente con le raccomandazioni
degli enti europei preposti.
Infrastrutture Dati Geografici
L’obiettivo di questa azione delle
riguarda lo sviluppo delle Linee Guida
Strategiche, tecniche ed amministrative per la realizzazione di un sistema
federato di IDT regionali. (fig. 5)
La disponibilità di una IDT Federata
rappresenta infatti un’esigenza di
enorme rilevanza per l’attuazione di
qualsiasi progetto di innovazione digitale: in relazione ai temi della fiscalità
del controllo e della pianificazione del
territorio; in considerazione della loro
utilità, in quanto dati geospaziali digitali e servizi ad essi connessi sono utilizzati dai cittadini/imprese per prendere le loro decisioni; poiché d’interesse per l’Industria dell’Informazione,
in quanto promuovono l’uso dei dati
geospaziali digitali come “materia
prima” per creare prodotti/servizi, ad
es. sistemi di navigazione, nel settore
immobiliare, assicurativo, ecc.; poiché
garantiscono il supporto conoscitivo
per l’iniziativa: “Georeferenziazione”
(INFRASTRUTTURA DATI TERRITORIALI
O CATASTO TERRITORIO) inseritanel documento: “Agenda digitale: il
contributo delle Regioni e Province
Autonome ” [12].
Una tale infrastruttura potrà essere poi
dispiegata anche quale supporto delle Regioni, nei confronti dei Comuni,
Territoriali a livello sub-regionale (vedi
fig. 6). Infrastrutture, queste ultime,
che dovranno strutturate quale strumento di coordinamento dei servizi
on-line al cittadino: Sportello Unico
per l’Edilizia, Modello Unico Digitale
dell’Edilizia, Sportello Unico per le
Attività Produttive ecc. .
Supporto Operativo alle Regioni e
Da ultimo, ma non certamente per importanza, è stato predisposto un gruppo tecnico di supporto alle attività
precedentemente illustrate. Compito
del gruppo sarà principalmente quello
di garantire il supporto alle Regioni e
Province Autonome e il coordinamento delle attività dei vari gruppi di ricerca e sviluppo.
Sarà compito ulteriore la predisposizione ed aggiornamento del quadro
sullo stato dell’arte della realizzazione
dei programmi di sviluppo dei dati e
dei servizi geografici delle Regioni e
Province Autonome per monitorare
l’applicazione della Direttiva INSPIRE.
Come si vede la strategia delle Regioni
e Province Autonome, fondata sui risultati raggiunti dalle quattro Linee di
Azione del Programma di ricerca CISIS
2008, ed in un quadro operativo omogeneo e coerente con le decisioni via
via assunte dal 2008 ad oggi, è quella
di predisporre un programma per lo
sviluppo di una IG caratterizzata da livello di qualità ed omogeneità sempre
migliore, ponendo le basi per la realizzazione di una reale IDT Federata.
Il nostro augurio è di non essere soli
ad attuare tale programma, ma di
avere al nostro fianco tutti gli Organi
Cartografici dello Stato, tutti gli altri
Soggetti Cartografici dello Stato, e
l’Agenzia per l’Italia Digitale, in un paritetico partenariato che abbia quale
obiettivo primario lo sviluppo di una
IG e di una IDT Federata quale strumento comune attraverso cui fornire,
ai cittadini ed al sistema economico
nazionale, tutti i servizi previsti dalla
Direttiva INSPIRE e dal CAD secondo
gli indirizzi normativi più recenti ed
adottando il paradigma degli Open
Data.Figura 6 – L’architettura dell’Infrastruttura Dati
Territoriali Federata e i servizi di fornitura dell’IG.10GEOmedia n°1-2013FOCUSParole chiaveRiferimenti
[1] Direttiva 2007/2/CE della Commissione Europea INSPIRE (INfrastructure for SPatial InfoRmation
[2] Decreto legislativo del 27 gennaio 2010, n. 32 (G.U. 9 3 2010, n. 56 S.O. n. 47) Attuazione
della Direttiva 2007/2/CE, che istituisce unâ&#x20AC;&#x2122;infrastruttura per lâ&#x20AC;&#x2122;informazione territoriale nella
ComunitĂ europea (INSPIRE)
[3] D.Lgs. n. 159 del 4 aprile 2006 c.d. Codice dellâ&#x20AC;&#x2122;Amministrazione digitale (ed in particolare artt.
58-59-60)
[4] Decreto 13 novembre 2007 (Direttore AdT) Definizione delle regole tecnico economiche per
lâ&#x20AC;&#x2122;utilizzo dei dati catastali per via telematica da parte dei sistemi informatici di altre amministrazioni
[5] DM 10.11.2011 Regolamento Repertorio Nazionale Dati Territoriali Regolamento recante regole tecniche per la definizione del contenuto del Repertorio nazionale dei dati territoriali,
nonchĂŠ delle modalitĂ di prima costituzione e di aggiornamento dello stesso
[6] DM 10.11.2011 Regole tecniche per la formazione la documentazione e lo scambio di ortofoto
digitali alla scala nominale 1:10000 Adozione delle norme di riferimento per la realizzazione di
ortoimmagini sia per scopi cartografici che per scopi tematici
[7] DM 10.11.2011 Sistema di riferimento geodetico nazionale Adozione del Sistema di riferimento geodetico nazionale (ETRF2000 - allâ&#x20AC;&#x2122;epoca 2008.0 - del Sistema di riferimento geodetico
europeo ETRS89)
[8] DM 10.11.2011 Regole tecniche per la definizione delle specifiche di contenuto dei database geotopografici Il â&#x20AC;&#x153;Catalogo dei Dati Territoriali - Specifiche di contenuto per i DB
Geotopograficiâ&#x20AC;?, unitamente alle â&#x20AC;&#x153;Regole di Interpretazione delle Specifiche di Contenuto
per i Database Topograficiâ&#x20AC;?
[9] Report statistico relativi alle informazioni raccolte e gestite nel RNDT http://www.rndt.gov.it/
RNDT/home/images/struttura/documenti/RNDT_20130513.pdf ;
[10]Comitato per le regole tecniche dei dati della P.A, istituito ai sensi dellâ&#x20AC;&#x2122;art. 59 del ÂŤCodice
dellâ&#x20AC;&#x2122;Amministrazione DigitaleÂť D.Lgs. 7 /3/2005, n. 82 e s.m.i., D.L. 18/10/2012, n. 179 ÂŤDecreto
Crescita 2.0Âť, convertito con modificazioni dalla L. 17/12/2012, n. 221 e D.Lgs. 14/3/2013 n.
[11]ICAR
(InteroperabilitĂ e
Regioni),
http://www.progettoicar.it , Ă¨ lâ&#x20AC;&#x2122;azione interregionale finalizzata al coordinamento dello sviluppo in tutti i territori regionali della cooperazione applicativa secondo le specifiche le specifiche
del Sistema Pubblico di ConnettivitĂ e cooperazione (SPC) emanate con il DPCM 1 aprile 2008
e nelle specifiche e requisiti funzionali di SPCoop pubblicate dallâ&#x20AC;&#x2122;allora CNIPA (oggi Agenzia
per lâ&#x20AC;&#x2122;Italia Digitale, AID).
[12]â&#x20AC;&#x153;Contributo delle Regioni allâ&#x20AC;&#x2122;Agenda Digitale Italiana (ADI)â&#x20AC;? approvato dalla Conferenza delle
Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 6 giugno 2012SDI; IDT; INSPIRE; INFORMAZIONE GEOGRAFICA;
CARTOGRAFIA DIGITALEAutore
(DOMENICO.LONGHI@
REGIONE.ABRUZZO.IT)
SISTEMI GEOGRAFICI DEL
CISIS (CENTRO INTERREGIONALE PER I SISTEMI
INFORMATIVI, GEOGRAFICI
E STATISTICI). DIRETTORE DELLA STRUTTURA
SPECIALE DI SUPPORTO
â&#x20AC;&#x153;SISTEMA INFORMATIVO
REGIONALEâ&#x20AC;? DELLA
REGIONE ABRUZZO.TEOREMA srl
SOLUZIONI TOPOGRAFICHE INNOVATIVELeica
TS/TM30Leica
e iPadLeica
P20WWWDISTOIT