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Timestamp: 2018-03-22 23:10:32+00:00
Document Index: 139988620

Matched Legal Cases: ['art.46', 'art.79', 'art.83', 'art.52', 'art.80', 'art.79', 'art.81', 'art.85', 'art.82', 'art.82', 'art.584', 'art.41', 'art.41']

Vendita Giudiziaria Magione, Località Osteria S. Martino snc- LABORATORIO ARTIGIANALE, esecuzioni giudiziarie, esecuzioni equitalia, fallimenti, concordati, eredità, liquidazioni . Partecipa all'Asta Commerciale su vemitalia.com, confronta le offerte Case Appartamenti e Immobili, compra al miglior prezzo
Magione, Località Osteria S. Martino sn ...
Lotto 080.2017.002
Termine Offerte 28/03/2018 12:00:00
Data e ora vendita 29/03/2018 11:00:00
Offerta base € 640.948,14 + IVA € 0,00 + SPESE € 0,00 = € 640.948,14
Magione, Località Osteria S. Martino snc- LABORATORIO ARTIGIANALE
Vendita quota di 1/1 dell’intera proprietà.
Quota di 1/1 su fabbricato indipendente sito in Comune di Magione (Pg), Località Osteria S. Martino snc, e precisamente un fondo ad uso artigianale posto al piano terreno, elevato per circa 5.00 metri oltre il livello del suolo, composto da un ampio locale ad uso laboratorio, due servizi igienici con rispettivi antibagni, due soppalchi non praticabili (aventi altezza 2,45 metri) e circostante resede esclusivo dotato di doppio accesso carrabile, oltre passaggio pedonale.
Il tutto censito al Catasto Fabbricati di detto Comune nel Foglio 89 con la Particella 174, Categoria C/3, Classe 4, avente consistenza di mq. 684, Superficie Catastale di mq. 839 e Rendita pari ad €. 1.695,63
Prezzo base al I° incanto €. 640.948,14
I° Incanto
€. 640.948,14
II° Incanto
€. 427.298,76
III° Incanto
€. 284.865,84
Guardando l’edificio frontalmente e procedendo in senso orario, l’area sulla quale insiste il fabbricato, compreso il resede esclusivo, confina con: Strada di lottizzazione, mappale 169, Via Madonna del Giglio, mappale 175, salvo altri e meglio precisati confini.
La vendita viene effettuata nello stato di fatto e di diritto in cui le unità immobiliari si trovano, salvo migliori dati, confini e descrizioni che non pregiudicano il presente atto. I beni sopradescritti si vendono a corpo e non a misura, con le servitù e con i diritti inerenti, senza garanzia di sorta per parte dell’ Agente della Riscossione. Sono comprese nella vendita le ragioni di comproprietà che alle unità immobiliari eventualmente competono sull’area e su tutte le parti del fabbricato che per legge, uso, destinazione siano da considerarsi comuni.
All’aggiudicatario incombe l’onere di verificare la conformità urbanistica degli immobili, la loro eventuale possibilità di regolarizzazione, restando a suo carico i relativi oneri. Ricorrendone i presupposti, resta fermo l’obbligo dell’aggiudica­tario di presen­tare a proprie ed esclusive spese eventuale domanda di condono edilizio entro 120 giorni dal decreto di trasferimento a norma dell’art.46, c.5, del DPR n.380/2001.
L’aggiudicatario assume a proprio esclusivo carico ogni responsabilità per danni derivanti dalle eventuali difformità degli impianti e per le spese inerenti l’adegua­mento degli stessi alle vigenti disposizioni di legge e di regolamento in materia di sicurezza, in riferimento alla normativa dettata dal DM n.37/2008.
Il prezzo base dell’incanto è stato determinato, come disposto dall’art.79 del DPR n.602/1973, novellato dall’art.83, c.24, del DL n.112/2008, convertito nella Legge n.133/2008, moltiplicando per tre l’importo stabilito a norma dell’art.52, c.4, del testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, approvato con DPR 26/04/1986 n.131.
Se si tratta di terreni per i quali gli strumenti urbanistici prevedono la destinazione edificatoria, il prezzo base è stabilito con perizia dell’Ufficio del Territorio; in tutti gli altri casi non sarà predisposta relazione di stima (fatta eccezione per le ipotesi di cui all’art.80, c.2, lettera b, del D.P.R. n.602/1973), né saranno disponibili planimetrie o schede catastali, né saranno fornite indicazioni circa lo stato di conservazione o di occupazione degli immobili in vendita.
Per essere ammesso all’asta, l’offerente, munito di documento di identità, entro le ore 12.00 del giorno non festivo precedente l’incanto, dovrà presentare presso il procedente Agente della Riscossione, domiciliato come sopra, istanza di partecipazione in bollo (€ 16,00) riportante il codice fiscale e l’eventuale regime patrimoniale (i relativi modelli sono disponibili presso il recapito indicato all’ultimo punto del presente avviso), allegando a titolo di cauzione (ex art.79, c.3, del DPR n.602/1973), per ogni singolo lotto, n.2 assegni circolari non trasferibili intestati a Agenzia delle Entrate - Riscossione, d’importo rispettivamente pari al 9% e 1% del prezzo base dell’incanto e, dunque, complessivamente corrispondenti al 10% dello stesso.
Se la vendita non dovesse aver luogo al primo incanto per mancanza di offerte valide si procederà ad un secondo incanto, con il ribasso di un terzo sul prezzo determinato con i criteri descritti al punto 3. Qualora la vendita non avesse luogo nemmeno al secondo incanto, si procederà ad un terzo incanto con un prezzo base inferiore di un terzo rispetto a quello del precedente incanto (art.81 del DPR n.602/1973).
Qualora anche il terzo incanto avesse esito negativo e l’immobile non venisse assegnato allo Stato con le modalità previste dall’art.85, c.1, del DPR n.602/1973, l’Agente della Riscossione potrà, su richiesta dell’ente creditore, procedere a un quarto incanto per un prezzo base ridotto di un terzo rispetto alla base d’asta del terzo incanto.
Nel termine di trenta giorni dalla vendita, l’aggiudicatario deve pagare il prezzo dovuto all’Agente della Riscossione, dedotto quanto versato in cauzione (art.82, c.1, DPR n.602/1973), maggiorato del 20% per spese procedurali, salvo conguaglio, al fine di coprire tutti i costi inerenti la vendita, ivi compresi gli oneri fiscali (IVA o imposta di registro), le spese per la trascrizione del decreto di trasferimento e di voltura catastale (con le agevolazioni previste dalla legge – prima casa, imprenditore agricolo, ecc.), l’eventuale attestazione di prestazione energetica e quanto ulteriormente occorrente per la definizione del trasferimento.
L’Agente della Riscossione procede quindi ad un nuovo incanto ad un prezzo base pari a quello dell’ultimo incanto tenuto. Se il prezzo che se ne ricava, unito alla cauzione confiscata, dovesse risultare inferiore a quello della precedente aggiudi­cazione, l’aggiudicatario inadempiente sarà tenuto al pagamento della differenza (art.82, c.2, del DPR n.602/1973).
L’aggiudicazione trasferisce all’aggiudicatario solo i diritti che sugli immobili oggetto di esecuzione appartenevano ai rispettivi proprietari espropriati, quando l’aggiudi­catario ne abbia pagato l’intero prezzo.
L’aggiudicazione avverrà a titolo provvisorio, salvo aumento del quinto, ai sensi dell’art.584 cpc. Si fa presente che in caso di offerte del quinto,
la loro ammissibilità è subordinata al deposito, entro dieci giorni dalla aggiudicazione, di un atto contenente offerta di acquisto del bene per un valore aumentato di almeno di 1/5 rispetto a quello conseguito in sede di aggiudicazione, con contestuale versamento di una cauzione con le modalità previste per la partecipazione agli incanti, per un importo pari al doppio di quello stabilito dall’incanto precedente.
Se l’unità immobiliare staggita è gravata da prima ipoteca a garanzia di finanziamenti fondiari, l'aggiudicatario ha l'obbligo di versare direttamente alla Banca la parte del prezzo corrispondente al complessivo credito della stessa, nel termine indicato dal Giudice dell'Esecuzione, ex art.41, c.4, Dlgs 01/09/1993 n.385.
L’aggiudicatario potrà, diversamente, avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto di finanziamento stipulato dal debitore espropriato, con le modalità e nei termini di cui al successivo c.5 del predetto art.41 Dlgs n.385/1993.
Entrate – Riscossione siti in Perugia, alla Strada delle Fratte 2/i, previo accordo telefonico al numero 075/9669459.
Per informazioni: tos.procedure.cautelari.immobiliari@agenziariscossione.gov.it
Riferimento N° 041/2017/002 – Repertorio N. 2003