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Timestamp: 2016-10-24 08:50:22+00:00
Document Index: 162390750

Matched Legal Cases: ['art. 63', 'art. 64', 'DTF ', 'art. 55', 'sentenza ', 'art. 55', 'art. 43', 'art. 8', 'art. 156']

4C.297/2002 (22.01.2003)
A.a Il 22 maggio 1990 X.________ ha promesso a Y.________ SpA (di seguito: Y.________) la vendita o la locazione di un complesso immobiliare a destinazione commerciale ubicato sui citati fondi. L'opera sarebbe stata realizzata a spese di X.________, la quale l'avrebbe poi consegnata a Y.________ "chiavi in mano". La licenza edilizia necessaria � stata ottenuta il 27 giugno 1990.
Premesso che l'esito della petizione di A.________ dipendeva da quello dell'azione d'intervento principale in lite proposta da B.________, la Corte cantonale ha negato a A.________ ogni diritto alla consegna delle azioni in questione, avendo essa - con giudizio separato del medesimo giorno - respinto l'appello presentato da A.________ nell'ambito della causa parallela e confermato che l'intera totalit� del pacchetto azionario della V.________ spettava a B.________.
Come gi� il Pretore, anche il Tribunale d'appello - ai fini del giudizio sulla titolarit� delle azioni della V.________ - ha ritenuto indispensabile stabilire se l'operazione immobiliare tra W.________ e Y.________ andava ricondotta alla sola iniziativa di Z.________ oppure se vi erano correlazioni con la precedente operazione tra X.________ e Y.________, rispettivamente se la V.________ era stata costituita su mandato unico di B.________ oppure congiuntamente a A.________. La Corte cantonale ha in primo luogo escluso una partecipazione personale di A.________ alla costituzione della V.________. Sulla base della documentazione agli atti e delle numerose audizioni testimoniali i giudici ticinesi hanno infatti stabilito che l'operazione era stata ideata da B.________, con l'aiuto degli esperti D.________ e E.________, nell'interesse della Z.________ - che economicamente faceva capo a B.________ - mentre A.________ era intervenuto solo in quanto rappresentante di pi� alto grado di tale societ�. Per quanto concerne l'operazione venuta in essere tra W.________ e Y.________, l'istruttoria ha permesso alla Corte cantonale di appurare ch'essa era del tutto diversa da quella prevista tra X.________ e Y.________. A seguito delle nuove direttive pianificatorie imposte dal Comune di S.________, l'arch. B.________, per il tramite di Z.________, ha infatti allestito un progetto completamente diverso da quello previsto inizialmente da X.________, per il quale, il 1� luglio 1993, � stata concessa una nuova licenza edilizia.
A ci� si aggiunge il fatto che il 23 novembre 1993 X.________ ha venduto i terreni a W.________ per un prezzo di 6 miliardi di lire; ne discende che dal 1993 X.________ ha cessato di avere un legame con l'operazione V.________.
Con il secondo rimedio egli postula la modifica della pronunzia impugnata nel senso di accogliere l'appello e, di conseguenza, accogliere l'azione da lui promossa il 6 dicembre 1996. In via subordinata chiede la consegna del 50% (250) delle azioni V.________ e, in via ancora pi� subordinata, il rinvio della causa all'autorit� cantonale per completamento degli atti.
Con giudizio odierno il Tribunale federale ha respinto, in quanto ammissibile, il ricorso per riforma inoltrato da A.________ nella causa che lo vede opposto a B.________. Dato che sia la decisione cantonale che l'allegato ricorsuale in esame coincidono con quelli oggetto del parallelo procedimento, qui di seguito verranno riprese le argomentazioni gi� esposte in tale sede.
Nell'ambito della giurisdizione per riforma, il Tribunale federale fonda il suo giudizio sui fatti cos� come sono stati accertati dall'ultima autorit� cantonale, a meno che siano state violate disposizioni federali in materia di prove, debbano venire rettificati accertamenti di fatto derivanti da una svista manifesta (art. 63 cpv. 2 OG) o si renda necessario un complemento degli stessi a norma dell'art. 64 OG, ovverosia mediante fatti allegati da una parte in sede cantonale in modo conforme alle norme sulla procedura, ma ritenuti a torto dall'autorit� cantonale come irrilevanti o da essa negletti a causa dell'errata comprensione del diritto federale (DTF 127 III 248 consid. 2c con rinvii). Tutte queste critiche e gli atti cui si riferiscono devono essere debitamente specificati (art. 55 cpv. 1 lett. b e d OG).
In concreto, come gi� esposto, il parallelo ricorso di diritto pubblico � stato respinto, sicch� nulla osta all'esame dell'attuale rimedio.
2.2 Vincolato all'accertamento dei fatti eseguito dall'ultima istanza cantonale, il Tribunale federale non pu� riferirsi a una fattispecie priva di riscontro nella sentenza impugnata (art. 55 cpv. 1 lett. c OG). Ne discende l'inammissibilit� delle censure concernenti l'applicazione del diritto federale - di per s� proponibili (art. 43 cpv. 1 OG) - che l'attore fonda su di una fattispecie diversa da quella accertata dalla Corte cantonale. Ci� vale, in particolare, laddove egli propone di esaminare la vertenza sotto un diverso profilo giuridico, nell'eventualit� che le istruzioni trasmesse al fiduciario il 9 novembre 1993 dovessero essere considerate non valide. In questo caso, secondo l'attore, ci si dovrebbe riferire alla situazione esistente al momento della costituzione della V.________, il 28 ottobre 1993. In quel momento il fiduciario non era evidentemente intenzionato ad assumere il controllo della societ� lussemburghese, bens� riteneva di detenere fiduciariamente il pacchetto azionario, per conto dei suoi vecchi clienti di S.________, A.________ e B.________, in virt� di un mandato congiunto. Sennonch� la Corte cantonale, sulla base del materiale probatorio agli atti, ha accertato che la convinzione del fiduciario di agire per conto di entrambe le parti si fondava sulle istruzioni impartitegli il 9 novembre 1993.
L'argomentazione ricorsuale, basata su di una fattispecie che contrasta con quella accertata dall'autorit� cantonale, risulta irricevibile.
A suo modo di vedere questi avrebbe dovuto fondare le sue pretese sul diritto contrattuale - vale a dire sul mandato fiduciario - e non, invece, pretendere la consegna delle azioni richiamandosi alla propriet�, ovvero un diritto reale.
In accoglimento dell'azione promossa da B.________ il Pretore ha ordinato al fiduciario C.________ di procedere alla consegna dell'intero pacchetto azionario V.________. La sua decisione � stata confermata dal Tribunale d'appello. N� l'una n� l'altra delle istanze giudiziarie adite si � esplicitamente pronunciata sulla natura - obbligatoria o reale - del diritto riconosciuto ad B.________. Nemmeno l'attore, comunque, nel suo allegato indica quale sarebbe l'incidenza di tale distinzione sull'esito della controversia. Ne discende la reiezione della censura concernente la violazione del diritto federale, l'argomentazione sollevata dall'attore non apparendo rilevante.
Sia come sia, sulla base della fattispecie accertata nel giudizio impugnato, si pu� senz'altro affermare che l'obbligo del fiduciario di consegnare le note azioni trae origine dal mandato impartitogli da B.________ rispettivamente da Z.________. In queste circostanze non risulta necessario procedere all'interpretazione della domanda formulata da B.________ in petizione.
4.2 In concreto la valutazione dell'abbondante materiale probatorio agli atti ha portato i giudici ticinesi a concludere che il mandato volto alla costituzione della V.________ � stato assegnato da B.________, rispettivamente dalla Z.________, societ� da lui controllata. In queste circostanze il richiamo all'art. 8 CC � impertinente, la questione dell'onere della prova essendo divenuta senza oggetto.
Lo stesso vale laddove l'attore sostiene che incombeva ad B.________ l'onere di dimostrare l'esistenza e il contenuto del mandato da lui assegnato al fiduciario luganese. Gli argomenti ch'egli formula a questo proposito riguardano, ancora una volta, l'apprezzamento delle prove, avendo la Corte cantonale - sulla scorta dei documenti e, in particolare, delle numerose deposizioni testimoniali - ammesso sia l'esistenza che il contenuto di tale mandato. Sulla base della fattispecie da essa accertata, non � dato di vedere quali sarebbero le norme di diritto federale violate dal giudizio impugnato su questo punto.
Gli oneri processuali seguono la soccombenza (art. 156 cpv. 1 OG). Al convenuto C.________, che non ha presentato osservazioni, non viene assegnata nessuna indennit� per ripetibili della sede federale.
La tassa di giustizia di fr. 20'000.-- � posta a carico dell'attore.