Source: https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2016/02/18/riparte-il-progetto-sitas-a-malfatano-tuerredda-teulada-ma-con-parecchi-ostacoli/
Timestamp: 2020-06-07 05:57:57+00:00
Document Index: 66392067

Matched Legal Cases: ['arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 4', 'arte 5', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 1', 'arte 1', 'arte 1', 'arte 1', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 2', 'sentenza ', 'art. 110', 'sentenza ', 'sentenza ']

Riparte il progetto Sitas a Malfatano-Tuerredda (Teulada), ma con parecchi ostacoli. | Gruppo d'Intervento Giuridico onlus
Home > acqua, biodiversità, coste, difesa del territorio, dissesto idrogeologico, inquinamento, mare, paesaggio, pianificazione, sostenibilità ambientale	> Riparte il progetto Sitas a Malfatano-Tuerredda (Teulada), ma con parecchi ostacoli.
Riparte il progetto Sitas a Malfatano-Tuerredda (Teulada), ma con parecchi ostacoli.
febbraio 18, 2016 gruppodinterventogiuridicoweb	Lascia un commento Go to comments
Riparte il progetto immobiliare S.I.T.A.S. s.p.a. lungo la costa di Malfatano e Tuerredda, in Comune di Teulada (CA), ma gli ostacoli non sono pochi.
Archiviata la vicenda giudiziaria amministrativa[1], si è concluso il procedimento di scoping (avviato nell’ottobre 2015) davanti al Servizio valutazioni ambientali della Regione autonoma della Sardegna per, propedeutico alle necessarie procedure di valutazione di impatto ambientale riguardo il comparto E1 del medesimo progetto immobiliare (ottobre 2015).
Ora, se la S.I.T.A.S. s.p.a. in liquidazione vorrà proseguire (cosa altamente probabile), dovrà predisporre lo studio di impatto ambientale in base alle numerose prescrizioni contenute nel provvedimento conclusivo della procedura di scoping (nota Servizio V.A. della R.A.S. prot. n. 2257 dell’8 febbraio 2016) e nel parere A.R.P.A.S. (nota prot. n. 38337 del 23 novembre 2015).
Fra le più rilevanti prescrizioni, in primo luogo, emerge la difficoltà di ritenere compatibile il progetto immobiliare con il piano paesaggistico regionale (P.P.R.), la necessità di individuare alternative di sito per i sub-comparti E1c ed E1h perché vi sono estese formazioni di Ginepri e macchia mediterranea, l’analisi dei rapporti con gli altri piani di settore (difesa del suolo, tutela delle acque, ecc.). Dovrà esser poi analizzata l’opzione zero (la non realizzabilità dell’intervento immobiliare) ed effettuata una puntuale analisi costi-benefici con le ricadute effettive sul piano economico-sociale, così come dovranno esser verificati i reali fabbisogni idrici per usi civili e irrigui (si stima un consumo di 90.000 mc./anno + l’utilizzo di due pozzi) e l’impatto sul fenomeno della salinizzazione delle falde idriche costiere. Gli impatti su ambiente, fauna e vegetazione, paesaggio dovranno esser approfonditi, sia per la fase di cantiere che per quella di gestione.
Le volumetrie previste nell’attuale progetto dovrebbero esser state ridotte a mc. 90.000, per usi esclusivamente ricettivi.
Indubbiamente quanto già realizzato – anche per la pessima qualità architettonica – rappresenta un vero e proprio scempio ambientale, che fa il degno paio con la saturazione antropica estiva della spiaggia di Tuerredda, causata da chioschi e parcheggi che stanno uccidendo lentamente un vero e proprio gioiello costiero.
Si riparte, quindi, ma non da zero.
Non si può dimenticare che la procedura seguita per autorizzare una delle speculazioni immobiliari più pesanti sulle coste sarde degli ultimi decenni è stata dichiarata illegittima per aver spezzettato l’unico progetto turistico-edilizio in cinque comparti per le valutazioni di impatto ambientale. Il Consiglio di Stato, che l’ha riconosciuto, non ha esorbitato dalle sue competenze giurisdizionali, come ha confermato la Corte di cassazione.
E’ quanto abbiamo detto e denunciato in svariati esposti, ricorsi, denunce da lunghi anni.
Inascoltati colpevolmente dal Comune di Teulada, dalla Regione autonoma della Sardegna, dal Ministero dell’ambiente, dalla Commissione europea. Sistematicamente, perché non si doveva disturbare il manovratore delle ruspe.
Resta da ringraziare gli amministratori e funzionari pubblici – all’interno del Comune di Teulada, della Regione autonoma della Sardegna, del Ministero dell’ambente, della Commissione europea – per essersene pilatescamente lavati le mani.
Nel mentre, davanti al Tribunale penale di Cagliari è in corso il processo relativo alle opache procedure messe in campo per far ripartire il progetto immobiliare.
Noi siamo dalla parte dell’ambiente, come sempre, e saremo in campo per difenderlo.
Teulada, Malfatano-Tuerredda, progetto originario Sitas s.p.a.
Procedura di Scoping per la realizzazione del complesso di servizi turistici – zona F comparto E1 nel Comune di Teulada.
La Società SITAS Società Iniziative Turistiche Agricole Sarde – srl in liquidazione ha depositato, presso il Servizio delle valutazioni ambientali (SVA) dell’Assessorato regionale della Difesa dell’ambiente, l’istanza di Scoping, corredata dalla relativa documentazione, per il progetto “Realizzazione del complesso di servizi turistici – zona F comparto E1 nel Comune di Teulada”.
Conclusione scoping
Esito scoping [File .pdf]
Nota ARPAS [File .pdf]
Documentazione Scoping 1 [File .zip]
Documentazione Scoping 2 [File .zip]
Indice dei contenuti [File .pdf]
PdC Progetti edilizi – Comparti D e E [File .zip]
PdC Progetti edilizi – Comparto F [File .zip]
PdC Progetti edilizi – Comparto G – Parte 1 [File .zip]
PdC Progetti edilizi – Comparto G – Parte 2 [File .zip]
PdC Progetti edilizi – Comparto G – Parte 3 [File .zip]
PdC Progetti edilizi – Comparto G – Parte 4 [File .zip]
PdC Progetti edilizi – Comparto G – Parte 5 [File .zip]
PdC Variante Comparto G [File .zip]
PdC Comparto G II stralcio – Parte 1 [File .zip]
PdC Comparto G II stralcio – Parte 2 [File .zip]
PdC Comparto G II stralcio – Parte 3 [File .zip]
PdC urbanizzazioni – Parte 1-1 [File .zip]
PdC urbanizzazioni – Parte 1-2 [File .zip]
PdC urbanizzazioni – Parte 1-3 [File .zip]
PdC urbanizzazioni – Parte 1-4 [File .zip]
PdC Urbanizzazioni – Parte 1-5 [File .zip]
PdC Urbanizzazioni – parte 2 -1 [File .zip]
PdC Urbanizzazioni – parte 2-2 [File .zip]
PdC Urbanizzazioni – parte 2-3 [File .zip]
PdC Urbanizzazioni – parte 2-4 [File .zip]
PdC Urbanizzazioni – Parte 2-5 [File .zip]
PdC Urbanizzazioni – Parte 2-6 [File .zip]
PdC Urbanizzazioni – Parte 2-7 [File .zip]
PdC Urbanizzazioni – Parte 2-8 [File .zip]
PdC Urbanizzazioni – Parte 2-9 [File .zip]
PdC Urbanizzazioni – Parte 2-10 [File .zip]
PdC Urbanizzazioni – Parte 2-11 [File .zip]
PdC Urbanizzazioni – Parte 2-12 [File .zip]
PdC Urbanizzazioni – Parte 2-13 [File .zip]
PdC Urbanizzazioni – Parte 2-14 [File .zip]
PdC Urbanizzazioni – Parte 2-15 [File .zip]
PdC Urbanizzazioni – Parte 2-16 [File .zip]
[1] la sentenza 4 febbraio 2016, n. 2198 della Corte di cassazione, a Sezioni unite civili, ha respinto il ricorso della S.I.T.A.S. s.p.a. in liquidazione per motivi inerenti la giurisdizione (art. 110 e ss. cod. proc. amm.) avverso la sentenza Cons. Stato, sez. IV, 9 gennaio 2014, n. 36, che a sua volta aveva confermato la sentenza T.A.R. Sardegna, sez. II, 6 febbraio 2012, n. 427.
Teulada, costa di Malfatano
(tavola progettuale S.I.T.A.S. s.p.a., foto S.D., archivio GrIG)
Categorie:acqua, biodiversità, coste, difesa del territorio, dissesto idrogeologico, inquinamento, mare, paesaggio, pianificazione, sostenibilità ambientale Tag:acqua, ambiente, Amici della Terra, biodiversità, coste, difesa del territorio, Gruppo d'Intervento Giuridico, Malfatano, paesaggio, piano paesaggistico regionale, procedura di scoping, procedure di valutazione di impatto ambientale, servizi balneari, sostenibilità ambientale, speculazione immobiliare, spiaggia, studio di impatto ambientale, suolo, Teulada, Tuerredda
febbraio 18, 2016 alle 6:59 am
ritengo sia un’opportunita’di sviluppo per il territorio purche’ il territorio sappia farsi valere ovvero NEGOZI e non accetti supinamente ( dout des) la revisione del progetto e visto che ci siamo un po’ revisione architettonica non guasterebbe visto che il progetto appare come una mega caserma ( insomma fa schifo).
quando i militari “sgommerranno”e’ del tutto evidente anche agli sprovveduti che vi saranno insediamenti “like costa smeralda”; anche qui’ e’ un’occasione per stabilire da subito standard architettonici e modalita’ costruttive prima che qualche “bizzarro”edifichi ecomostri.
febbraio 18, 2016 alle 9:59 am
Se la spiaggia è GIÀ TROPPO piena adesso, senza le strutture ricettive addossate, cosa fa pensare che costruirne altre costituisca una opportunità di sviluppo? Dove soggiornano adesso i turisti che riempiono Tuerredda? Cosa accadrà a quelle strutture se se ne costruiscono altre?
febbraio 18, 2016 alle 10:23 am
caro G.C.”la spiaggia e’ gia’ troppo piena adesso”vale forse x ferragosto e forse le domeniche; ho soggiornato in zona x 10 anni tra luglio e agosto e mi e’ parso di essere su marte ovvero non c’e’ra NESSUNO. amici locali lamentano che tranne 15 gg in agosto il turismo nessuno sa cosa sia. quindi bisogna decidere cosa fare da grandi.
febbraio 19, 2016 alle 10:40 am
non sono mai stato a Tuerredda, ma ascolto le parole del GrIG e vedo le immagini di Google Earth (data acquisizione immagini 26/7/2015) e quelle che compaiono nel documentario “Furriadroxius”. Di gente ce n’è parecchia. Certo è piena estate, ma il turismo in tutta la Sardegna è molto stagionale e concentrato in un periodo di tempo brevissimo.
Gli anni in cui hai soggiornato a Tuerredda son gli ultimi dieci? Magari la situazione è cambiata rispetto a quella che ricordi.
Decidere cosa fare da grandi vuol dire capire che non puoi far vivere una comunità di un turismo da tre settimane l’anno. E che la stagione non la allunghi costruendo più residence e forse non la allungherai mai, se non per poche persone.
Il problema è che noi continuiamo a spacciare il turismo come la maggiore ricchezza della Sardegna mentre è una voce tra altre e che in più ha un impatto fortissimo sul territorio e sulle comunità (nei modi in cui è stata declinata finora).
febbraio 18, 2016 alle 3:05 pm
A.N.S.A., 17 febbraio 2016
Mega resort a Capo Malfatano, la Sitas non molla. Ecologisti in guardia.
Riparte il progetto per il mega resort della società Sitas a Capo Malfatano, nella spiaggia di Tuerredda, ma con parecchi ostacoli. Lo hanno annunciato gli ambientalisti del Gruppo di Intervento Giuridico.
“Archiviata la vicenda giudiziaria amministrativa – spiega il portavoce Stefano Deliperi – si è concluso il procedimento di scoping (avviato nell’ottobre 2015) davanti al Servizio valutazioni ambientali della Regione, propedeutico alle necessarie procedure di valutazione di impatto ambientale riguardo il comparto E1 del medesimo progetto immobiliare (ottobre 2015)”.
L’associazione teme che la Sitas Spa, in liquidazione, possa dunque “predisporre lo studio di impatto ambientale in base alle numerose prescrizioni contenute nel provvedimento conclusivo della procedura di scoping”. In altre parole, dunque, il progetto potrebbe ripartire. “Non si può dimenticare che la procedura seguita per autorizzare una delle speculazioni immobiliari più pesanti sulle coste sarde degli ultimi decenni è stata dichiarata illegittima”, conclude Deliperi.
Nel mentre, davanti al Tribunale penale di Cagliari è in corso il processo relativo alle procedure messe in campo per far ripartire il progetto immobiliare. Domani è fissata l’udienza davanti alla Prima sezione del Tribunale con imputati il dirigente responsabile dell’urbanistica a Teulada Ovidio Alberto Urru, il segretario comunale Siro Podda, l’ingegnere cagliaritano Giampaolo Gamberini, titolare della Sting Engeenering srl, e gli avvocati romani Francesco Caso e Giuseppe Ciaglia. Le accuse vanno dalla turbativa d’asta alla rivelazione di segreti d’ufficio per il bando legato allo spostamento delle volumetrie. Quella del resort di lusso di Capo Maltafano è una vicenda rimbalzata sui media nazionali per la tenace resistenza dell’anziano pastore sardo Ovidio Marras che ha vinto in tutti i gradi di giudizio, praticamente da solo, contro i colossi immobiliari che stavano realizzando il villaggio turistico.
da La Nuova Sardegna, 18 febbraio 2016
Cagliari, resort nel paradiso di Tuerredda: allarme degli ambientalisti.
Il Gruppo di intervento giuridico spiega che la zona costiera di Malfatano può non essere ancora al riparo dall’immensa colata di cemento progettata da Sitas, società ora in liquidazione. In Tribunale si discute un altro capitolo della vicenda: la turbativa d’asta e la rivelazione di segreti d’ufficio di cui sono accusati tecnici del Comune di Teulada: http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2016/02/18/news/cagliari-resort-sul-paradiso-di-tuerredda-allarme-degli-ambientalisti-1.12979299?ref=hfnscaer-2
Mega resort a Capo Malfatano, Grig: “Riparte il progetto, ci opporremo”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/mega-resort-a-capo-malfatano-grig-riparte-il-progetto-ci-opporremo/
da CagliariPad, 17 febbraio 2016
L’associazione teme che la Sitas Spa, in liquidazione, possa dunque “predisporre lo studio di impatto ambientale in base alle numerose prescrizioni contenute nel provvedimento conclusivo della procedura di scoping”. In altre parole, dunque, il progetto potrebbe ripartire: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=26427
la spiaggia (e il mare) di Tuerredda d’estate, belli ma “saturi” 😦
febbraio 19, 2016 alle 10:16 am
Anche io ho frequentato Tuerredda e la costa Teuladina sino a Chia per tantissimi anni.
Spiagge immacolate poco frequentate anche in piena estate, ambiente naturale davvero incontaminato, mare e paesaggi incantevoli col solo rumore della risacca, del vento dei campanacci, dei belati delle capre o qualche raro muggito di mucca al pascolo brado.
Luoghi ameni in cui, al contrario di altri, mi sono veramente sentito sulla nostra bella Terra. Anzi, in un paradiso terrestre.
Adesso per “godere” della vaga idea di quello che erano questi luoghi bisogna pure pagare il pizzo ai vari “operatori economici” che vi si sono avventati sopra.
Delle coste e del mare della Sardegna, del loro valore ambientale e delle loro suggestioni, sono rimasti solo i nomi. E pure quelli, a rischio.
febbraio 19, 2016 alle 11:17 am
ciao Terrae e C.G.; rispondo ad entrambi dicendo che avendo amici a teulada vi sono andato fino al 2008 propio xche’non trovavo nessuno( tranne la domenica e ferragosto).
Poi ho fatto scelte diverse ma per altri motivi.
Circa il paesaggio, anche quello della costa smeralda era bello ( magari anche brullo?); poi l’agha kan lo ha trasformato e devo dire con architetti di pregio portando benessere.
nel sulcis si puo’ fare di meglio; basta mettersi d’accordo.
anch’io amo il “deserto”quando vado in vacanza financo una sistemazione spartana; vivo in una citta’ ed ho un bella dimora pero’. bisogna chiedersi se i locali rinuncerebbero ad un po’ di “paradiso”( solo un po’) per avere pero’ un po’ di servizi e sopratutto LAVORO.
ripeto; non facciamo teoria. valutiamo quale compromesso sia accettabile ovvero quale sviluppo sostenibile. vedere gente che migra xche’ non ha di che campare o che si aggrappa unghie e denti alle uniche realta’( x fortuna uniche)industriali e’ mortificante.
NEGOZIARE; questo e’ l’unico assioma.
febbraio 20, 2016 alle 2:10 pm
Ho passato tutte le mie estati da bambino tra pula e teulada. il patrimonio naturale, la bellezza del mare e dei paesaggi sono di tale unicità e valore che non possono essere messe in discussione e compromesse da speculazioni di breve periodo. l’ingnobile colata di cemento in parte già realizzata a Capo Malfatano è uno scempio che deve essere fermato senza se e senza ma. quello è patrimonio di tutti. poi va pianificato uno sviluppo turistico compatibile con i luoghi, costruzioni basse, con limitate volumetrie, lontane dal mare e accompagnato da politiche di destagionalizzazione del turismo e limitato l’accesso con un numero chiuso alla spiaggia durante il picco della stagione estiva. si può fare, è già stato fatto e funziona.
Resistere a questo scempio è un dovere per noi, e per chi verrà dopo di noi.
febbraio 20, 2016 alle 3:29 pm
Il compromesso base dove lo lasciamo?
“La vicenda ora è totalmente conclusa”: sì, magari…..
da Sardinia Post, 21 febbraio 2016
L’INTERVISTA. ‘Il giorno del giudizio’ a Capo Malfatano. (Davide Fara): http://www.sardiniapost.it/cronaca/lintervista-giorno-del-giudizio-capo-malfatano/
da Il Fatto Quotidiano, 16 febbraio 2016
Ovidio Marras, un eroe dei nostri tempi. (Fabio Balocco): http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/15/ovidio-marras-un-eroe-dei-nostri-tempi/2464729/
Sardegna: Capo Malfatano resta senza resort, nonostante l’ok della Soprintendenza. (Manlio Lilli), 6 febbraio 2016: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/06/sardegna-capo-malfatano-resta-senza-resort-nonostante-lok-della-soprintendenza/2438635/
da L’Huffington Post, 6 febbraio 2016
Il pastore sardo che ha vinto contro il resort delle banche e dei costruttori. La storia di Ovidio Marras: http://www.huffingtonpost.it/2016/02/06/pastore-sardo-resort_n_9174874.html
da La Stampa, 6 febbraio 2016
Il vecchio pastore sardo vince la battaglia contro il colosso dei resort.
Dopo tanti anni di lotta, in tutti i tribunali, Ovidio Marras ha sconfitto i giganti del mattone che progettavano hotel a cinque stelle con lussuose suite vista mare. (Nicola Pinna): http://www.lastampa.it/2016/02/05/italia/cronache/il-vecchio-pastore-sardo-vince-la-battaglia-contro-il-colosso-dei-resort-tlS1K1ldH3YZ4lPh7DignL/pagina.html?zanpid=2136787623627621376
febbraio 24, 2016 alle 2:56 pm
procedura di verifica di assoggettabilità a V.I.A. per la nuova strada Teulada – Malfatano:
* http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=612&s=301770&v=2&c=4807&idsito=18
* http://www.sardegnaambiente.it/documenti/18_357_20160223102957.pdf
Lucia Maria Tanas
Perchè,invece, non recuperare le tante case vuote del paese o dell’interno di Malfatano, case che possono essere bellissime e comode, utili per il turismo non solo estivo, ma di tutto l’anno, con l’attuazioni di percorsi di trekking, di passeggiate in montagna, di visite ai resti di nuraghi, ad antiche costruzioni in montagna, a siti incantevoli che mai i turisti hanno avuto modo di vedere…. Ce lo vogliamo mettere in testa che non è più il tempo delle speculazioni che distruggono l’ambiente, che non è così che si crea lavoro ed occupazione, che una volta distrutto il bello non si ricrea, perdendo per sempre qualcosa per cui veramente la gente sarebbe attratta da quelle parti, affascinata anche da luoghi diversi dai soliti! Che se ci si deve spostare per poi averci a che fare con ciò che si può avere a portata di mano, senza attraversare il mare, tanto vale andare sulla riviera Romagnola…..A Teulada il turismo deve e può essere diverso!
marzo 16, 2016 alle 10:47 pm
da Il Manifesto Sardo, 16 marzo 2016
Il progetto immobiliare Sitas a Malfatano Tuerredda (Teulada) riparte: http://www.manifestosardo.org/il-progetto-immobiliare-sitas-a-malfatano-tuerredda-teulada-riparte/
giugno 13, 2016 alle 2:49 pm
W la Tartaruga marina a Malfatano 😛
Tartaruga depone uova su spiaggia.
Area a Capo Malfatano perimetrata da Forestale per protezione: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/06/13/tartaruga-depone-uova-su-spiaggia_3f9d009d-b529-4b19-8161-901dc843bd1b.html
da La Stampa, 13 giugno 2016
Tartaruga caretta caretta depone uova in spiaggia a Teulada. (Nicola Pinna): http://www.lastampa.it/2016/06/13/societa/lazampa/tartaruga-caretta-caretta-depone-uova-in-spiaggia-a-teulada-0ZZGP1ZeeZDLRN8Yz3OMyM/pagina.html
da Sardinia Post, 13 giugno 2016
Teulada, uova di caretta caretta sulla spiaggia. Si schiuderanno tra 90 giorni: http://www.sardiniapost.it/cronaca/teulada-uova-di-caretta-caretta-sulla-spiaggia-si-schiuderanno-tra-90-giorni/
da L’Unione Sarda, 13 giugno 2016
Teulada, nella notte una Caretta caretta depone le uova sulla sabbia a Malfatano: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/06/13/teulada_nella_notte_una_caretta_depone_le_uova_nella_sabbia_di_ma-68-505845.html
giugno 16, 2016 alle 2:38 pm
Segnalo: http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2016/06/16/news/il-pastore-ovidio-batte-il-cemento-1.13671478
Onore e gratitudine ad Ovidio Marras, un sardo che ha saputo (e continua a) non piegare la testa. Ovìdiu, ses su mellus.
giugno 16, 2016 alle 3:37 pm
da La Nuova Sardegna, 16 luglio 2016
Teulada, il pastore Ovidio batte di nuovo il cemento.
Il resort a Capo Malfatano: la Sitas dovrà ripristinare la strada. E parte dell’hotel potrà essere demolita. (Mauro Lissia): http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2016/06/16/news/il-pastore-ovidio-batte-il-cemento-1.13671478
dicembre 5, 2017 alle 2:44 pm
Il pastore duro e puro: “Mi offrono 700 milioni, ma io non vendo”: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/12/05/il_pastore_duro_e_puro_mi_offrono_700_milioni_ma_io_non_vendo-68-673266.html
settembre 3, 2018 alle 2:48 pm
fallimento..pilotato?
da Sardinia Post, 2 settembre 2018
Mega resort a Malfatano, la spa affonda nei debiti: tribunale dichiara fallimento: http://www.sardiniapost.it/cronaca/mega-resort-malfatano-la-spa-affonda-nei-debiti-tribunale-dichiara-fallimento/
settembre 6, 2018 alle 10:01 pm
da Il Fatto Quotidiano, 6 settembre 2018
Sardegna, il pastore ottantenne sconfigge Benetton e soci.
Fallisce il resort extralusso autorizzato dalla Regione senza fare i conti con la proprietà di un piccolo allevatore. (Paola Pintus): https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/il-pastore-ottantenne-sconfigge-benetton-e-soci/
Un parco avventura a Bidderosa (Orosei)? “Specie che si adattano e specie che scompaiono”, conferenza a Padova.