Source: http://www.judodairago.com/regolamento/art20.htm
Timestamp: 2018-12-15 07:30:54+00:00
Document Index: 145821245

Matched Legal Cases: ['art 20', 'art 1', 'art 2', 'art 3', 'art 4', 'art 5', 'art 6', 'art 7', 'art 1', 'art 2', 'art 3', 'art 4', 'art 5', 'art 6', 'art 7', 'art 8', 'art 9', 'art 10', 'art 11', 'art 12', 'art 13', 'art 14', 'art 15', 'art 16', 'art 17', 'art 18', 'art 19', 'art 20', 'art 21', 'art 22', 'art 23', 'art 24', 'art 25', 'art 26', 'art 27', 'art 28', 'art 29', 'art 30']

Judo Club Libertas Dairago - Regolamento art 20
art 1 Area di competizione
art 2 Attrezzatura
art 3 Judogi
art 4 Igiene
art 5 Arbitri e ufficiali
art 6 Posizione e funzione dell'arbitro
art 7 Posizione e funzione dei giudici
Art 8 Gesti
Art 9 Aree valide
Art 10 Durata del combattimento
Art 11 Interruzione del combattimento
Art 12 Segnale di fine del combattimento
Art 13 Osaekomi
Art 14 Tecnica coincidente con il segnale di fine combattimento
Art 15 Inizio del combattimento
Art 16 Proseguimento in ne-waza
Art 17 Applicazione del matte
Art 18 Sonomama
Art 19 Fine del combattimento
Art 20 Ippon
Art 21 Waza-ari awasete ippon
Art 22 Sogo-gachi
Art 23 Waza-ari
Art 24 Yuko
Art 25 Koka
Art 26 Osaekomi
Art 27 Atti proibiti e sanzioni
Art 28 Assenza o abbandono
Art 29 Infortunio, malore o incidente
Art 30 Situazioni non previste da questo regolamento
L'arbitro deve annunciare «ippon» quando, a suo avviso, una tecnica corrisponde ai seguenti criteri:
quando un combattente proietta, con controllo, l'avversario ampiamente sul dorso con forza e velocità;
quando un combattente mantiene l'avversario in osaekomi per 30 secondi consecutivi, dopo che è stato dato l'annuncio dell'osaekomi;
quando un combattente si arrende battendo almeno due volte con la mano o col piede, oppure dicendo «maitta» (mi arrendo), generalmente a seguito di una tecnica di immobilizzazione, di un shime-waza (strangolamento) oppure di un kansetzu-waza (leva al gomito);
quando l'effetto di uno strangolamento o di una leva è sufficientemente evidente.
Equivalenza: Se un combattente viene penalizzato con un hansoku-make, il suo avversario sarà automaticamente dichiarato vincitore. Nel caso in cui entrambi i combattenti ottengono l'ippon contemporaneamente, l'arbitro deve annunciare «hiki-wake» (parità) e i combattenti avranno il diritto di ricominciare immediatamente il combattimento. Qualora soltanto uno dei combattenti desideri continuare il combattimento, mentre l'altro lo rifiuta, il combattente che intende ricominciare a combattere verrà dichiarato vincitore per «kiken-gachi».
Tecniche applicate simultaneamente - Quando entrambi i combattenti cadono in seguito ad attacchi che sembrano essere eseguiti simultaneamente e sia l'arbitro che i giudici non sono in grado di decidere quale delle due tecniche abbia prevalso, non si deve aggiudicare alcun punteggio. Se l'arbitro dovesse annunciare «ippon» per errore, durante il ne-waza, causando quindi la separazione dei combattenti, l'arbitro e i giudici possono, secondo la regola della maggioranza dei tre e sempre che sia possibile, rimettere i combattenti nella posizione più simile a quella originaria e riprendere il combattimento, se con tale azione si corregge l'ingiustizia subita da uno dei due combattenti. Se un combattente, dopo essere stato proiettato, dovesse cadere intenzionalmente in posizione di «ponte» (testa e talloni a contatto con il tappeto) l'arbitro dovrà comunque aggiudicare l'ippon o qualsiasi altro punteggio egli ritenga giusto, anche se i criteri necessari per l'ippon non sono del tutto presenti, al fine di scoraggiare una simile azione. Tecniche di kansetsu-waza, come ude-gaeshi, non verranno considerate valide ai fini del punteggio.
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