Source: http://www.comune.velletri.rm.it/home/essere/servizi-alla-persona/certificati-e-documenti/autentiche-e-legalizzazioni/
Timestamp: 2020-04-09 07:14:26+00:00
Document Index: 8913107

Matched Legal Cases: ['art. 2703', 'art. 21', 'art. 31', 'art. 3', 'art. 74', 'art. 328', 'art. 71', 'art. 46', 'art. 47', 'art. 48']

Autentiche e Legalizzazioni : Città di Velletri
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L’autenticazione [della sottoscrizione] consiste nell’attestazione da parte del pubblico ufficiale che la sottoscrizione è stata apposta in sua presenza. Il pubblico ufficiale deve previamente accertare l’identità della persona che sottoscrive (Codice Civile, art. 2703).
Il Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, art. 21 prevede che la firma apposta sul documento debba essere autenticata solo quando un’istanza o una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà sono presentate:
a soggetti privati ​​(banche, assicurazioni, ecc.)
L’autenticità della sottoscrizione deve essere attestata da un pubblico ufficiale:
L’autenticazione è redatta di seguito alla sottoscrizione: il pubblico ufficiale attesta che la sottoscrizione è stata effettuata in sua presenza, previo accertamento dell’identità personale del dichiarante. Sull’atto devono essere riportate le seguenti informazioni:
Possono chiedere l’autentica:
i maggiorenni capaci di intendere e di volere, previo accertamento dell’identità
chi non sa o non può firmare. In questo caso il pubblico ufficiale ne prende atto, previo accertamento dell’identità e della volontà a sottoscrivere del dichiarante, apponendo la dicitura “non in grado di firmare”.
Atti e documenti da presentare all’estero
Se l’atto deve essere prodotto all’estero e si vuole che mantenga la sua valenza legale a tutti gli effetti, la sottoscrizione del pubblico ufficiale del Comune deve essere poi “legalizzata e apostillata” dalla Prefettura
Quando è possibile l’autentica di firma
L’autenticazione può essere chiesta:
se il testo della dichiarazione rimane nell’ambito consentito (non sono ammesse manifestazioni di intenti, accettazioni di volontà, autorizzazioni, deleghe, rinunce, contratti, scritture private, procure)
per il consenso scritto nell’ambito delle procedure di adozione internazionale (Legge 04/05/1983, n. 184, art. 31)
Rilasciare dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell’atto di notorietà
Le dichiarazioni sostitutive sono un importante strumento di semplificazione dei rapporti tra cittadini e Pubblica Amministrazione. Dal 1° gennaio 2012, quando sono entrate in vigore le nuove disposizioni in materia di certificati e di dichiarazioni sostitutive, i cittadini nelle relazioni con la Pubblica Amministrazione non devono più fornire certificati o documenti a comprova di situazioni, fatti, stati e qualità, ma possono rilasciare dichiarazioni sostitutive dei certificati o dell’atto di notorietà.
L’Amministrazione deve avviare il procedimento amministrativo e, successivamente, verificare la veridicità delle dichiarazioni. Si inverte l’onere della prova: non è il cittadino a dover fornire prove documentali, ma è l’Amministrazione che, fidandosi del cittadino, deve provare l’eventuale falsità delle sue dichiarazioni.
Come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, art. 3 Le dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto notorio possono essere rilasciate dai cittadini italiani e dell’Unione europea. I cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia possono rilasciare dichiarazioni sostitutive limitatamente agli stati, alle qualità personali e ai fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani. I cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia possono rilasciare dichiarazioni sostitutive per quelle materie per le quali esiste una convenzione tra l’Italia e il loro Paese di provenienza.
L’Autorità giudiziaria non è tenuta ad accettare l’autocertificazione nell’ambito dell’esplicazione delle funzioni giurisdizionali.
Come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, art. 74, la mancata accettazione delle dichiarazioni sostitutive costituisce violazione dei doveri d’ufficio. Ai responsabili del procedimento è proibito chiedere l’esibizione dei certificati nei casi in cui è ammessa la presentazione delle dichiarazioni sostitutive. La violazione dei doveri d’ufficio, prevede sia sanzioni disciplinari che la sanzione penale prevista dal Codice Penale, art. 328, com. 2.
Per semplificare e migliorare i loro rapporti con la clientela anche i soggetti privati possono accettare dichiarazioni sostitutive, ma non sono obbligati a farlo. Come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, art. 71 i privati che accettano dichiarazioni sostitutive hanno diritto di richiedere all’Amministrazione certificante una verifica di quanto contenuto nelle dichiarazioni. Le verifiche sono subordinate alla definizione di un accordo con l’amministrazione e al consenso scritto del dichiarante all’effettuazione dei controlli.
È un documento, sottoscritto dall’interessato, prodotto in sostituzione dei certificati. Come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, art. 46, la dichiarazione può riguardare i seguenti stati, qualità personali e fatti:
di non essere l’ente destinatario di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni amministrative di cui al Decreto legislativo 08/06/2001, n. 231
È un documento, sottoscritto dall’interessato, concernente stati, qualità personali o fatti. Come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, art. 47, la dichiarazione può riguardare
stati, qualità personali e fatti relativi all’interessato dei quali egli sia a diretta conoscenza
la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà può riguardare anche il fatto che la copia di un atto o di un documento conservato o rilasciato da una pubblica amministrazione, la copia di una pubblicazione ovvero la copia di titoli di studio o di servizio sono conformi all’originale. Tale dichiarazione può altresì riguardare la conformità all’originale della copia dei documenti fiscali che devono essere obbligatoriamente conservati dai privati.
Come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/–2000, n. 445, art. 48:
La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, non può contenere: