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Timestamp: 2019-06-16 03:16:21+00:00
Document Index: 60897966

Matched Legal Cases: ['art. 46', 'art. 1145', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1337']

La stipulazione del contratto di locazione da parte di una P.A. presuppone la legittima edificazione ed utilizzazione (in relazione alla destinazione urbanistica) dell’immobile.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> LOCAZIONE
I beni demaniali possono formare oggetto di diritti obbligatori tra privati e, quindi, anche di locazione ed il carattere eventualmente abusivo dell'occupazione da parte del locatore del terreno demaniale non comporta l'invalidità del contratto di locazione del bene che vincola reciprocamente le parti contraenti all'adempimento delle obbligazioni assunte. Sono comunque fatte salve le iniziative che l'Amministrazione - la quale non subisce alcun pregiudizio per il fatto della locazione - intenda intraprendere a tutela della particolare destinazione del bene.
Va affermata la compatibilità tra natura demaniale del bene e locazione, con riferimento alla normativa (L. n. 392 del 1978, artt. 35 e 41, art. 46 cod. nav., art. 1145 c.c.) che esclude l'indennità per la perdita dell'avviamento ed il diritto di prelazione e riscatto, così consentendo, a contrario, lo strumento della locazione, pur con tali limitazioni.
L'art. 1, co. 388, legge 147/2013, che subordina il rinnovo dei contratti di locazione passiva al parere dell'Agenzia del demanio, si applica anche alle Regioni.
[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, co. 388, legge 147/2013 nella parte in cui non prevede la necessità di una previa intesa con la Regione o del parere della Conferenza unificata: tali adempimenti, infatti, sono riferiti alle modalità di adozione della norma e non sono dunque necessari, tanto più se la norma di cui si discute appartiene alla competenza esclusiva dello Stato.
L'art. 1, co. 388, legge 147/2013 è dettato al fine di realizzare gli obiettivi di contenimento della spesa pubblica, ed è espressione del potere statale di coordinamento della finanza pubblica: esso delinea un sistema che astrattamente non è manifestamente irragionevole, perché le finalità che si è vista non può essere utilmente perseguita se non con meccanismi in grado di impedire comportamenti non coerenti con essa.
È legittima l'individuazione dell'Agenzia del demanio quale soggetto competente ad esprimere un parere sul rinnovo dei contratti passivi di locazione stipulati dalle amministrazioni dello Stato, in considerazione dei compiti di gestione e valorizzazione del demanio statale che le sono demandati e del fatto che essa detiene un patrimo... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...scenze del mercato mobiliare nazionale nel suo complesso.
L'art. 1, co. 388, legge 147/2013 non è irragionevole nella parte in cui prevede la nullità dei contratti di locazione passivi rinnovati in assenza del parere favorevole dell'Agenzia del demanio.
È irragionevole la previsione del legislatore statale che preveda un impedimento al rinnovo dei contratti di locazione passiva dal mero silenzio dell'Agenzia del demanio su una richiesta di nulla osta e non da un provvedimento che dichiari espressamente l'incompatibilità di tale contratto con l'interesse pubblico.
L'art. 1, co. 388, legge 147/2013 è costituzionalmente illegittima nella parte in cui ricollega al semplice silenzio dell'Agenzia del demanio un'efficacia preclusiva al rinnovo del contratto, e cioè nella parte in cui prevede «non abbia espresso il nulla osta» anziché «espresso il diniego di nulla osta», cosicché la formulazione della disposizione nella parte di interesse diviene la seguente «i contratti di locazione di immobili stipulati dalle amministrazioni individuate ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive m... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...i, non possono essere rinnovati, qualora l'Agenzia del demanio, nell'ambito delle proprie competenze, abbia espresso il diniego di nulla osta sessanta giorni prima della data entro la quale l'amministrazione locataria può avvalersi della facoltà di comunicare il recesso dal contratto».
La determinazione del corrispettivo, ed in esecuzione del contratto il suo pagamento, si caratterizza come elemento essenziale per il rapporto contrattuale da costituirsi per la locazione di un immobile: pertanto, in assenza di risorse economiche per la determinazione di detto elemento, si configura del tutto ragionevole e conforme ai canoni di economicità ed efficacia la scelta dell' Amministrazione di non profondere ulteriore impegno nella scelta del contraente.
La clausola che preavverte chi prende parte alla procedura di scelta del bene da locare alla p.a., evitando il formarsi di affidamenti e aspettative che l'amministrazione potrebbe non trovarsi in grado di onorare, costituisce un corretto modo per ottemperare al dovere di buona fede nelle trattative, di cui all'art. 1337 cod. civ..
La stipulazione del contratto di locazione da parte di una Pubblica amministrazione presuppone la legittima edificazione ed utilizzazione ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ne alla destinazione urbanistica) dell'immobile.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> LOCAZIONE FINANZIARIA
Dopo aver dato il bene in locazione finanziaria ed essersi reso inadempiente a tale contratto, l'originario concessionario del diritto di superficie su una proprietà pubblica non è legittimato ad impugnare gli atti della procedura di assegnazione del bene ad un nuovo superficiario.