Source: http://www.filcams.cgil.it/category/organizzazione/rsu-l-organizzazione/
Timestamp: 2018-02-21 15:13:05+00:00
Document Index: 174319005

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 23', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 23', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 23', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 6', 'art.15', 'art. 23', 'art. 18', 'art.14', 'art. 39', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 2095', 'art.8', 'art. 23', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 23', 'art. 5']

Richieste di riforma Filcams-Fisascat-Uiltucs dell’Accordo Interconfederale Confcommercio sulle rappresentanze Sindacali Unitarie
Il presente Accordo assume la disciplina generale in materia di Rappresentanze Sindacali Unitarie, contenuta nel Protocollo stipulato fra Governo e parti sociali il 23 luglio 1993. Esso soddisfa l’esigenza di darsi un quadro di regole certe ed esigibili cui tutti, in una situazione di "pluralismo" sindacale quale l’attuale, devono riferirsi, in ordine alla elezione delle Rappresentanze sindacali Unitarie ed alla legittimazione a concludere contratti collettivi in rappresentanza di tutte le aziende ed i lavoratori interessati. L’andamento occupazionale nel terziario privato e la diffusione dell’occupazione richiedono una svolta culturale, contrattuale ed organizzativa necessaria per far fronte alle nuove problematiche che si pongono. In questa stessa ottica le parti si adopereranno per disciplinare, in occasione dei prossimi rinnovi dei contratti collettivi nazionali, l’adozione di meccanismi preventivi di conciliazione capaci di agevolare la soluzione delle controversie concernenti l’interpretazione, l’applicazione ed il rinnovo degli accordi collettivi.
FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS esercitano il loro potere contrattuale secondo le competenze e le prerogative che sono loro proprie, ferma restando la verifica del consenso da parte dei soggetti di volta in volta interessati all’ambito contrattuale oggetto del confronto con le controparti. Le R.S.U. aziendali, rappresentative dei lavoratori in quanto legittimate dal loro voto e in quanto espressione dell’articolazione organizzativa dei sindacati categoriali e delle confederazioni svolgono, unitamente alle federazioni FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS, le attività negoziali per le materie proprie del livello aziendale, secondo le modalità’ definite nei CCNL nonché in attuazione delle politiche confederali delle OO.SS. di categoria. Poiché esistono interdipendenze oggettive sui diversi contenuti della contrattazione ai vari livelli, l’attività sindacale affidata alla rappresentanza aziendale presuppone perciò’ il coordinamento con i livelli esterni della organizzazione sindacale.
Il luogo e il calendario di votazione saranno stabiliti dal Comitato elettorale, previo accordo con la direzione aziendale in modo tale da permettere a tutti gli aventi diritto l’esercizio del voto, assicurando il normale svolgimento dell’attività’ aziendale. Qualora l’ubicazione degli impianti e il numero dei votanti lo dovessero richiedere, potranno essere stabiliti piu’ luoghi di votazione, evitando peraltro eccessivi frazionamenti anche per conservare, sotto ogni aspetto, la segretezza del voto. Nelle aziende con piu’ unita’ produttive le votazioni avranno luogo di norma contestualmente. Luogo e calendario di votazione dovranno essere portati a conoscenza di tutti i lavoratori, mediante comunicazione dell’albo esistente presso le aziende, almeno otto giorni prima del giorno fissato per le votazioni.
Il presente accordo è valido per tutto il territorio nazionale, con l’esclusione della provincia autonoma di Bolzano, nelle parti riguardanti i sindacati extra-confederali, in base all’art. 5 bis della legge 236/93.
Il presente accordo sarà recepito integralmente dai ccnl e rientrerà nell’ambito delle rispettive durate e scadenze. L’accordo permarrà nella sua validità fino alla stesura definitiva dei singoli ccnl
ACCORDO PER LA COSTITUZIONE DELLE
ANIVP – ASSVIGILANZA
Roma li 21 dicembre 1995
Esso soddisfatta l’esigenza di darsi un quadro di regole certe e praticabili cui tutti, in una situazione di “pluralismo” sindacale quale l’attuale, devono riferirsi, in ordine alla elezione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie ed alla legittimazione a concludere contratti collettivi in rappresentanza degli Istituti e dei lavoratori interessati.
L’andamento occupazionale del settore e le problematiche indotte richiedono una svolta culturale, contrattuale ed organizzativa.
In ogni caso le parti hanno inteso disciplinare il funzionamento delle rappresentanze sindacali nell’ambito delle vigenti relazioni sindacali. Pertanto la costituzione delle R.S.U. non potrà in ogni caso comportare un aggravio di costi per le imprese nè un aumento delle ore retribuite per i permessi sindacali rispetto al C.C.N.L. 1° marzo 1991.
COSTITUZIONE DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALE UNITARIE
(R.S.U.)
Negli Istituti e nelle unità operative che occupino più di 15 dipendenti, può darsi luogo alla costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie, sulla base di liste presentate ad iniziativa delle organizzazioni sindacali firmatarie del Protocollo 23 luglio 1993, nonché del presente accordo e del CCNL applicato.
Hanno altresì potere d’iniziativa a presentare liste le associazioni, diverse dalle organizzazioni sindacali suddette, purché formalmente costituite in sindacato con un proprio statuto ed atto costitutivo, ed a condizione che:
La costituzione delle R.S.U. nell’ambito delle unità operative, non ha alcun riflesso sulla possibilità di utilizzo dei lavoratori, compresi gli eletti nella R.S.U., in altre unità operative, poichè tale struttura non coincide con l’unità produttiva di cui all’art. 13 Legge 300/70; l’utilizzo dei lavoratori potrà avvenire nel rispetto delle specifiche normative dalla contrattazione collettiva del settore
FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS si impegnano, senza alcuna eccezione, a presentare sotto la propria sigla una sola lista elettorale nella quale ciascuna organizzazione sindacale totalmente si riconosce. Nel caso che lavoratori aderenti a una confederazione si presentino alle elezioni sotto altra sigla, la struttura della federazione interessata ne sconfesserà ogni appartenenza
Ai fini dell’elezione dei due terzi dei componenti della R.S.U., il numero dei seggi sarà ripartito – secondo il criterio proporzionale puro – in relazione ai voti conseguiti dalle liste concorrenti.
La quota del residuo terzo dei seggi sarà attribuita in base al criterio di composizione della R.S.U. previsto dall’art. 4, 2° comma, del presente accordo.
Qualora due o più candidati della stessa lista ottengano lo stesso numero di voti di preferenza, la designazione sarà data al candidato che abbia maggiore anzianità di iscrizione al sindacato presso l’Istituto.
Ove una delle tre federazioni confederali che abbia partecipato alla competizione elettorale non abbia un proprio rappresentante nella R.S.U., alla stessa è riconosciuto il diritto di partecipare all’attività sindacale aziendale con propri dirigenti esterni; possibilità comunque riconosciuta ad ogni Organizzazione Sindacale firmataria del CCNL applicato e che abbia propri esponenti in seno alle R.S.U..
Le federazioni FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS saranno impegnate, compatibilmente con le peculiari caratteristiche dei settori interessati, a garantire l’adeguamento della rappresentanza ai mutamenti tecnico – organizzativi e socio – professionali nei collegi elettorali.
Considerata la composizione occupazionale degli Istituti di Vigilanza , le organizzazioni sindacali definiscono collegi elettorali al fine di assicurare una corretta ed equilibrata rappresentanza ai ruoli tecnici – operativi ed amministrativi, compresi i quadri.
Fermo restando quanto previsto dal Protocollo 23 luglio 1993, sotto il titolo rappresentanze sindacali, al punto b) vincolo della parità di costi per le aziende, il numero delle R.S.U. sarà così determinato:
a) 3 componenti per la R.S.U. costituita negli istituti e nelle unità operative che occupano fino a 200 dipendenti;
b) 3 componenti ogni 300 o frazione di 300 dipendenti negli istituti e nelle unità operative che occupano fino a 3000 dipendenti;
c) 3 componenti ogni 500 o frazione di 500 dipendenti negli istituti e nelle unità operative di maggiori dimensioni, in aggiunta al numero di cui alla precedente lettera b).
In fase di prima applicazione e comunque per un periodo non superiore alla vigenza del presente accordo, il numero dei componenti le R.S.U. in ciascun istituto o unità operativa sarà determinato a titolo sperimentale nel seguente modo:
h) 15 rappresentanti da 901 a 1200 dipendenti.
Negli istituti e nelle unità operative che occupano più di 1200 dipendenti la R.S.U. è incrementata di 2 rappresentanti ulteriori ogni 1000 dipendenti.
Le parti si incontreranno alla scadenza del presente accordo per verificare l’opportunità della riconferma della fase sperimentale di cui al secondo comma.
Fermo restando quanto previsto dal successivo art. 8 e ai sensi dell’art. 23 della legge 20/5/1970 n. 300, i componenti delle R.S.U. hanno diritto, per l’espletamento del loro mandato, a permessi retribuiti come previsto nel CCNL.
a) 3 componenti per la R.S.U. costituita nell’istituto o nella unità operativa che occupano fino a 200 dipendenti;
b) 3 componenti ogni 300 o frazione di 300 dipendenti negli istituti o nelle unità operative che occupano fino a 3000 dipendenti;
c) 3 componenti ogni 500 o frazione di 500 dipendenti negli istituti o nelle unità operative di maggiori dimensioni, in aggiunta al numero di cui alla precedente lettera b);
salvo clausole più favorevoli dei contratti collettivi, eventualmente stipulati in epoca successiva all’entrata in vigore del presente accordo.
In ciascun istituto o unità operativa non possono essere superati i limiti previsti dal precedente comma per il contemporaneo esercizio del diritto ai permessi per l’espletamento del mandato.
Diritti, tutele, permessi sindacali e modalità di esercizio
I componenti delle R.S.U. subentrano ai dirigenti delle R.S.A. e dei C.d.A., laddove previsti dai contratti collettivi, nella titolarità dei poteri e nell’esercizio dei diritti, permessi e tutele già loro spettanti per effetto delle disposizioni di cui al titolo III della legge 300/70:
Sono fatte salve le condizioni di miglior favore eventualmente già previste nei confronti delle Organizzazioni Sindacali dal CCNL o accordi collettivi di diverso livello in materia di diritti, permessi e libertà sindacali.
Il monte ore delle assemblee va inteso come possibile utilizzo a livello esclusivamente di istituto o di singola unità e quindi non cumulabile tra diverse unità operative di uno stesso istituto.
Gli Istituti comunicheranno, su richiesta delle OO.SS., la situazione relativa all’utilizzo del monte ore.
Negli istituti e nelle unità operative con più di 15 dipendenti in cui è costituita la R.S.U. il monte ore per le assemblee dei lavoratori viene così ripartito: il 70% a disposizione delle R.S.U., il restante 30% sarà utilizzato pariteticamente da FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS tramite la R.S.U..
FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS esercitano il loro potere contrattuale secondo le competenze e le prerogative che sono loro proprie, ferma restando la verifica del consenso da parte dei soggetti di volta in volta interessati all’ambito contrattuale oggetto del confronto con le controparti.
Le R.S.U. aziendali, rappresentative dei lavoratori in quanto legittimate dal loro voto e in quanto espressione dell’articolazione organizzativa dei sindacati categoriali e delle confederazioni svolgono, unitamente alle federazioni FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS, le attività negoziali per le materie proprie del livello aziendale secondo le modalità definite nel CCNL nonché in attuazione delle politiche confederali delle OO. SS. di categoria. Poiché esistono interdipendenze oggettive sui diversi contenuti della contrattazione ai vari livelli, l’attività sindacale affidata alla rappresentanza aziendale presuppone perciò il coordinamento con livelli esterni della organizzazione sindacale.
La R.S.U. uscente, provvederà ad indire le elezioni, mediante comunicazione da affiggere negli appositi spazi riservati all’attività sindacale che l’istituto metterà a disposizione delle R.S.U. e da inviare alla direzione aziendale.
Entro un periodo di 30 giorni dalla scadenza dei 36 mesi si indicono le elezioni per il rinnovo delle R.S.U. sulla base delle modalità stabilite dal presente accordo e delle relative norme attuative precedentemente utilizzate. Trascorso tale termine la R.S.U. si considera automaticamente decaduta.
In caso di dimissioni di un componente la R.S.U. , lo stesso sarà sostituito dal primo dei non eletti appartenente alla medesima lista.
Le dimissioni dei componenti le R.S.U. non possono concernere un numero superiore al 50% degli stessi, pena la decadenza delle R.S.U., con conseguente obbligo di procedere al suo rinnovo, secondo le modalità previste dal presente accordo.
Revoca delle R.S.U.
A maggioranza assoluta (50% + 1) del collegio elettorale i lavoratori possono revocare il mandato a componenti o alla totalità delle R.S.U.. La revoca deve essere formalizzata con voto a scrutinio segreto in assemblea, ove partecipino almeno i due terzi dei lavoratori del collegio interessato. La convocazione dell’assemblea del collegio nei limiti del monte ore previsto dal CCNL deve essere richiesta da non meno di un terzo dei lavoratori componenti il medesimo collegio.
Le Organizzazioni Sindacali dotate dei requisiti di cui all’art. 19 legge 20.5.70 n. 300 e successive modificazioni che siano firmatarie del presente accordo o che, comunque, aderiscono alla disciplina in esso contenuta, partecipando alla procedura di elezione delle R.S.U., rinunciano formalmente ed espressamente a costituire R.S.A. e/o C.d.A. ai sensi della norma sopra citata e dichiarano automaticamente decadute le R.S.A. precedentemente costituite, al momento della costituzione della R.S.U..
Le Organizzazioni Sindacali FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS stipulanti il presente accordo si impegnano, entro i tre mesi successivi alla stipula dello stesso, a comunicarsi vicendevolmente le nomine delle R.S.A. ed a favorire la più ampia partecipazione dei lavoratori alle prime elezioni per le R.S.U.. mediante una adeguata campagna di informazione.
Nei casi in cui detto quorum non sia stato raggiunto, la Commissione elettorale e le Organizzazioni Sindacali assumeranno ogni determinazione in ordine alla validità della consultazione in relazione alla situazione venutasi a determinare nell’istituto o nell’unità operativa.
Ha diritto di votare tutto il personale tecnico-operativo e amministrativo, ivi compresi i quadri, non in prova alla data delle elezioni, e con contratto a tempo indeterminato.
Ferma restando l’eleggibilità di tutto il personale non in prova, o a termine, di cui al comma precedente, possono essere candidati nelle liste elettorali anche i lavoratori non a tempo indeterminato il cui contratto di assunzione consente, alla data delle elezioni, una durata residua del rapporto di lavoro non inferiore a 6 mesi.
Le Organizzazioni Sindacali che intendono concorrere alle elezioni, purché in possesso dei requisiti richiesti dal presente accordo all’art. 1, devono presentare le liste dei candidati al Comitato elettorale, almeno dieci giorni prima della data fissata per le elezioni.
Il Comitato elettorale avrà cura di portare a conoscenza dei lavoratori le liste dei candidati mediante affissione negli appositi spazi riservati all’attività sindacale.
Al fine di assicurare un ordinato e corretto svolgimento della consultazione, viene costituito un Comitato elettorale. Per la composizione dello stesso ogni organizzazione abilitata alla presentazione di liste potrà designare un lavoratore dipendente, non candidato.
d) costituire i seggi elettorali, presiedendo alle operazioni di voto che dovranno svolgersi senza pregiudizio del normale svolgimento dell’attività;
E’ in facoltà dei presentatori di ciascuna lista di designare uno scrutatore per ciascun seggio elettorale scelto fra i lavoratori elettori non candidati. La designazione degli scrutatori deve essere effettuata non oltre le 24 ore che precedono l’inizio delle votazioni.
Nelle elezioni il voto è segreto e diretto e non può essere espresso per lettera né per delega.
La votazione ha luogo a mezzo di scheda unica, comprendente tutte le liste disposte in ordine di presentazione e con la stessa evidenza. In caso di contemporaneità della presentazione l’ordine di precedenza sarà estratto a sorte: Le schede devono essere firmate da almeno due componenti del seggio; la loro presentazione e la votazione devono avvenire in modo da garantire la segretezza e la regolarità del voto. La scheda deve essere consegnata a ciascun elettore all’atto della votazione dal Presidente del seggio. Il voto di lista sarà espresso mediante crocetta tracciata sull’intestazione della lista. Il voto è nullo se la scheda non è quella predisposta o se presenta tracce di scrittura o analoghi segni di individuazione.
L’elettore può manifestare la preferenza solo per un candidato della lista da lui votata. Il voto preferenziale sarà espresso dall’elettore mediante una crocetta apposta a fianco del nome del candidato preferito nell’apposito spazio della scheda. L’indicazione di più preferenze date alla stessa lista vale unicamente come votazione della lista, anche se non sia stato espresso il voto della lista. Il voto apposto a più di una lista, o l’indicazione di più preferenze date a liste differenti, rende nulla la scheda. Nel caso di voto apposto ad una lista e di preferenze date a candidati di liste differenti si considera valido solamente il voto di lista e nulli i voti di preferenza.
Il luogo e il calendario di votazione saranno stabiliti dal Comitato elettorale, previo accordo con la direzione dell’istituto in modo tale da permettere a tutti gli aventi diritto l’esercizio del voto, assicurando il normale svolgimento dell’attività. Qualora l’ubicazione degli impianti e il numero dei votanti lo dovessero richiedere, potranno essere stabiliti più luoghi di votazione, evitando peraltro eccessivi frazionamenti anche per conservare, sotto ogni aspetto, la segretezza del voto. Negli istituti con più unità operative le votazioni avranno luogo di norma contestualmente. Luogo e calendario di votazione dovranno essere portati a conoscenza di tutti i lavoratori, mediante comunicazione affissa all’albo, almeno otto giorni prima della data delle votazioni.
Il seggio è composto dagli scrutatori di cui all’art. 5 e da un Presidente, nominato dal Comitato elettorale.
A cura del Comitato elettorale ogni seggio sarà munito di un’urna elettorale, idonea ad una regolare votazione, chiusa e sigillata sino all’apertura ufficiale della stessa per l’inizio dello scrutinio. Il seggio deve inoltre poter disporre di un elenco completo degli elettori aventi diritto al voto presso di esso.
Il Presidente farà apporre all’elettore, nell’elenco dei votanti, la firma accanto al suo nominativo.
Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura delle operazioni elettorali di tutti i seggi. Al termine dello scrutinio, a cura del Presidente di seggio, il verbale dello scrutinio, su cui dovrà essere dato atto anche delle eventuali contestazioni, verrà consegnato – unitamente al materiale della votazione (schede, elenchi, ecc.) – al Comitato elettorale che, in caso di più seggi, procederà alle operazioni riepilogative di calcolo dandone atto nel proprio verbale.
Il Comitato elettorale al termine delle operazioni di cui al comma precedente provvederà a sigillare in un unico plico tutto il materiale (esclusi i verbali) trasmesso dai seggi; il plico sigillato, dopo la definitiva convalida delle R.S.U. sarà conservato secondo accordi tra il Comitato elettorale e la direzione dell’istituto in modo da garantire l’integrità e ciò almeno per tre mesi. Successivamente sarà distrutto alla presenza di un delegato del Comitato elettorale e di un delegato della direzione.
Trascorsi 5 giorni dalla affissione dei risultati degli scrutini senza che siano stati presentati ricorsi da parte dei soggetti interessati , si intende confermata l’assegnazione dei seggi di cui al primo comma ed il Comitato ne da atto nel verbale di cui sopra.
Copia di tale verbale e dei verbali di seggio dovrà essere notificata a ciascun rappresentante delle associazioni sindacali che abbiano presentato liste elettorali, entro 48 ore dal compimento delle operazioni di cui al comma precedente e notificata, a mezzo raccomandata con ricevuta, nel termine stesso sempre a cura del Comitato elettorale, all’Associazione imprenditoriale territoriale, che a sua volta, ne darà pronta comunicazione all’istituto.
Contro le decisioni del Comitato elettorale è ammesso ricorso entro 10 giorni ad apposito Comitato dei garanti. Tale Comitato è composto, a livello provinciale da un membro designato da ciascuna delle OO. SS. presentatrici delle liste, interessate al ricorso, da un rappresentante dell’Associazione imprenditoriale di appartenenza, ed è presieduto dal direttore dell’UPLMO o da un suo delegato.
Comunicazione della nomina dei componenti della R.S.U
La nomina, a seguito di elezione di componenti della R.S.U., una volta definiti gli eventuali ricorsi, sarà comunicata per iscritto alla direzione dell’istituto per il tramite della Organizzazione imprenditoriale d’appartenenza a cura delle OO.SS:
Adempimenti della Direzione dell’Istituto
La Direzione metterà a disposizione del Comitato elettorale l’elenco dei dipendenti, previa richiesta da inviare alla stessa almeno 15 giorni prima delle votazioni.
A conclusione del presente accordo, le parti, riconfermando il valore della libertà Sindacale e dell’autonomia negoziale, si considerano impegnate ad operare di concerto nelle sedi competenti affinchè eventuali interventi legislativi di sostegno, finalizzati all’efficacia erga omnes e all’eliminazione delle norme legislative in contrasto, non modifichino la sostanza del presente accordo.
I dipendenti, componenti del Comitato elettorale, gli scrutatori, i componenti del seggio elettorale, i componenti sindacali del Comitato dei garanti, dovranno espletare i loro incarichi al di fuori dell’orario di lavoro, nonché durante l’orario di lavoro utilizzando in via eccezionale, previa richiesta, i permessi retribuiti di cui all’art. 23 legge 20 maggio 1970, n. 300.
Resta inteso che ai suddetti soggetti non sono riconosciuti i diritti, i poteri e le tutele già previste dalla legge e dal contratto collettivo nazionale di lavoro a favore dei dirigenti delle R.S.A., e ora trasferite ai componenti le R.S.U. in forza del presente accordo.
Il presente accordo è valido per tutto il territorio nazionale, con l’esclusione della Provincia autonoma di Bolzano, nelle parti riguardanti i sindacati extraconfederali, in base all’art. 5 bis della legge 236/93.
CONFEDILIZIA E FILCAMS-FISASCAT-UILTUCS
In Roma, addì 15 marzo 1995
la Confederazione Italiana della Proprietà Edilizia (Confedilizia) rappresentata dal Presidente Avv. Corrado Sforza Fogliani, dal Dott. Massimo Tortora, dal Geom. Adolfo Gardenghi, dal Dott. Renzo Gardella, dal Dott. Dario Lupi e dal Cav. Tiziano Casprini;
- FILCAMS – CGIL, nella persona di Lionello Giannini;
- FISASCAT CISL, nella persona di Mario Marchetti;
- UILTUCS – UIL, nella persona di Parmenio Stroppa.
Protocollo che soddisfa l’esigenza di dare un quadro di regole certe ed esigibili cui tutti, in una situazione di "pluralismo" sindacale quale l’attuale, devono riferirsi, in ordine alla elezione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie ed alla legittimazione a concludere contratti collettivi in rappresentanza di tutte le aziende ed i lavoratori interessati.
L’andamento occupazionale e la diffusione dell’occupazione richiedono una svolta culturale, contrattuale ed organizzativa necessaria per far fronte alle nuove problematiche che si pongono.
In questa stessa ottica le parti si adopereranno per disciplinare, in occasione del prossimo rinnovo dei contratti collettivi nazionali, l’adozione di meccanismi preventivi di conciliazione capaci di agevolare la soluzione delle controversie concernenti l’interpretazione, l’applicazione ed il rinnovo degli accordi collettivi.
Art. 1 – Il presente accordo vale quale disciplina generale in materia di rappresentanze sindacali unitarie, per effetto di quanto previsto dal Protocollo sottoscritto il 23 luglio 1993 tra il Governo e le parti sociali.
PARTE PRIMA – Costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie (R.S.U.)
Art. 2 – AMBITO ED INIZIATIVA PER LA COSTITUZIONE
Negli enti e nelle aziende che occupano più di 15 dipendenti, può darsi luogo alla costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie a livello territoriale, sulla base di liste presentate ad iniziativa delle organizzazioni sindacali firmatarie del Protocollo 23 luglio 1993, nonché del presente accordo e del CCNL.
Art. 3 – DESIGNAZIONE LISTE
Art.4 – COMPOSIZIONE DELLE R.S.U.
La parte riferita al rimanente terzo viene assegnata alle liste presentate dalle organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL, ed alla sua copertura si procede in proporzione ai voti ricevuti nei due terzi.
Art. 5 – ATTRIBUZIONE DEI SEGGI
Qualora due o più candidati della stessa lista ottengano lo stesso numero di voti di preferenza, la designazione sarà data al candidato che abbia maggiore anzianità di iscrizione al sindacato presso l’azienda.
Ove una delle tre federazioni confederali che abbia partecipato alla competizione elettorale non abbia un proprio rappresentante nella R.S.U., alla stessa è riconosciuto il diritto di partecipare all’attività sindacale aziendale con propri dirigenti esterni; possibilità comunque riconosciuta ad ogni Organizzazione Sindacale firmataria del CCNL ancorchè abbia propri esponenti in seno alle R.S.U..
Art. 6 – COMPOSIZIONE DELLE LISTE
Le federazioni FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS saranno impegnate, compatibilmente con le peculiari caratteristiche del settore, a garantire l’adeguamento della rappresentanza ai mutamenti tecnico-organizzativi e socio-professionali nei collegi elettorali.
Nella definizione dei collegi elettorali, al fine della distribuzione dei seggi, le Organizzazioni Sindacali terranno conto delle categorie degli addetti al settore per garantire un’adeguata composizione della rappresentanza.
Art. 7 – NUMERO DEI COMPONENTI LE R.S.U.
Fermo restando quanto previsto dal Protocollo del 23 luglio 1993, sotto il titolo rappresentanze sindacali, al punto b) (vincolo della parità di costi per le aziende), il numero dei componenti delle R.S.U. sarà determinato, in fase di prima applicazione e comunque per un periodo non superiore alla vigenza del presente accordo, ed a titolo sperimentale, nel seguente modo:
a) 3 rappresentanti a fronte di: min. 16 max 50 dipendenti;
b) 4 rappresentanti a fronte di: min. 51 max 90 dipendenti;
c) 6 rappresentanti a fronte di: min. 91 max 120 dipendenti;
d) 8 rappresentanti a fronte di: min.121 max 200 dipendenti;
e) 9 rappresentanti a fronte di: min. 201 max 300 dipendenti;
f)	11 rappresentanti a fronte di: min. 301 max 600 dipendenti;
Le parti si incontreranno alla scadenza del presente accordo per verificare l’opportunità della riconferma della fase sperimentale di cui sopra.
Art. 8 – Fermo restando quanto previsto dal successivo art. 9 e ai sensi dell’art. 23 della legge 20.5.70, n. 300, i componenti delle R.S.U. hanno diritto, per l’espletamento del loro mandato, a permessi retribuiti.
a) 3 componenti per la R.S.U. costituita nelle unità che occupano fino a 200 dipendenti;
b) 3 componenti ogni 300 o frazione di 300 dipendenti nelle unità che occupano fino a 3000 dipendenti;
c) 3 componenti ogni 500 o frazione di 500 dipendenti nelle unità di maggiori dimensioni, in aggiunta al numero di cui alla precedente lettera b);
salvo clausole più favorevoli dei contratti collettivi, territoriali o aziendali, eventualmente stipulati in epoca successiva all’entrata in vigore del presente accordo.
In ciascuna unità non possono essere superati i limiti previsti dal precedente comma per il contemporaneo esercizio del diritto ai permessi per l’espletamento del mandato.
Art. 9 – DIRITTI, TUTELE, PERMESSI SINDACALI E MODALITÀ DI ESERCIZIO
I componenti delle R.S.U. subentrano ai dirigenti delle R.S.A. e dei C.d.A., laddove previsti dai contratti collettivi, nella titolarità dei poteri e nell’esercizio dei diritti, permessi e tutele già spettanti a questi ultimi per effetto delle disposizioni di cui al titolo III della legge 300/70.
Sono fatte salve le condizioni di miglior favore eventualmente già previste nei confronti delle Organizzazioni Sindacali dai contratti collettivi di diverso livello in materia di diritti, permessi e libertà sindacali.
Il monte ore delle assemblee va inteso come possibile utilizzo a livello esclusivamente di singolo territorio.
FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS convengono di valutare periodicamente l’andamento e l’uso del monte ore.
Nelle aziende e negli enti che a livello territoriale abbiano più di 15 dipendenti, nei quali é costituita la R.S.U., il monte ore per le assemblee dei lavoratori viene così ripartito: il 70% a disposizione delle R.S.U., il restante 30% sarà utilizzato pariteticamente da FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS tramite la R.S.U..
Art. 10 – COMPITI E FUNZIONI
FILCAMS, FISASCAT, UILTUCS esercitano il loro potere contrattuale secondo le competenze e le prerogative che sono loro propri., ferma restando la verifica del consenso da parte dei soggetti di volta in volta interessati all’ambito contrattuale oggetto dei confronto con le controparti. Le R.S.U. aziendali, rappresentative dei lavoratori in quanto legittimate dal loro voto e in quanto espressione dell’articolazione organizzativa dei sindacati categoriali e delle confederazioni svolgono, unitamente alle federazioni FILCAMS, FISASCAT, UILTUCS, le attività negoziali per le materie proprie del livello aziendale, secondo le modalità’ definite nel CCNL nonché in attuazione delle politiche confederali delle 00.SS. di categoria. Poiché esistono interdipendenze oggettive, sui diversi contenuti della contrattazione, fra i vari livelli, l’attività sindacale affidata alla rappresentanza aziendale presuppone perciò il coordinamento con i livelli esterni della organizzazione sindacale.
Art. 11 – DURATA E SOSTITUZIONE NELL’INCARICO
La R.S.U. uscente provvederà ad indire le elezioni, mediante comunicazione da affiggere negli appositi spazi riservati all’attività sindacale, che l’azienda metterà a disposizione della R.S.U.; tale comunicazione verrà altresì inviata alla direzione aziendale.
Le elezioni di rinnovo dovranno avvenire entro i 30 giorni precedenti la data di scadenza dei 36 mesi.
In caso di mancato rinnovo alla scadenza prevista, le strutture unitarie di categoria di grado superiore a quello territoriale interessato, intervengono per promuovere il rinnovo stesso. Entro un periodo di 30 giorni dalla scadenza dei 36 mesi si indicono le elezioni per il rinnovo delle R.S.U., sulla base delle modalità stabilite dal presente accordo e delle relative norme attuative precedentemente utilizzate. Trascorso tale termine la R.S.U. si considera automaticamente decaduta.
In caso di dimissioni di un componente la R.S.U. lo stesso sarà sostituito dal primo dei non eletti appartenente alla medesima lista.
Art. 12 – REVOCA DELLE R.S.U.
A maggioranza assoluta (50% + 1) del collegio elettorale, i lavoratori possono revocare il mandato a singoli componenti o alla totalità della R.S.U.. La revoca deve essere formalizzata con voto a scrutinio segreto in assemblea, ove partecipino almeno i due terzi dei lavoratori del collegio interessato. La convocazione dell’assemblea del collegio, nei limiti del monte ore previsto dal CCNL, deve essere richiesta da non meno di 1/3 dei lavoratori componenti il medesimo collegio.
Le Organizzazioni Sindacali dotate dei requisiti di cui all’art. 19 della legge 20.5.70 n.300, che siano firmatarie del presente accordo o che, comunque, aderiscano alla disciplina in esso contenuta, con la partecipazione alla procedura di elezione delle R.S.U., rinunciano ad ogni effetto a costituire R.S.A. e/o C.d.A. ai sensi della norma sopra citata e dichiarano automaticamente decadute le R.S.A. precedentemente costituite, al momento della costituzione della R.S.U..
PARTE SECONDA – Disciplina della elezione della R.S.U.
Art. 1 – VALIDITÀ DELLE ELEZIONI – QUORUM
Le Organizzazioni Sindacali FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS firmatarie del presente accordo si impegnano, entro i tre mesi successivi alla stipula dello stesso, a comunicarsi vicendevolmente le nomine delle R.S.A. ed a favorire la più ampia partecipazione dei lavoratori alle prime elezioni per le R.S.U. mediante una adeguata campagna di informazione.
Nei casi in cui detto quorum non sia stato raggiunto, la Commissione elettorale e le Organizzazioni Sindacali assumeranno ogni determinazione in ordine alla situazione venutasi a determinare nell’unità.
Art. 2 – ELETTORATO ATTIVO E PASSIVO
Hanno diritto di votare tutti i dipendenti non in prova, in forza alla data delle elezioni.
Possono essere candidati tutti i lavoratori non in prova, esclusi coloro che hanno presentato una lista ed i membri del Comitato elettorale.
Art. 3 – PRESENTAZIONE DELLE LISTE
Le Organizzazioni Sindacali che intendono concorrere alle elezioni, purché in possesso dei requisiti richiesti dal presente accordo all’art. 2, 1a parte, devono presentare le liste dei candidati al Comitato elettorale almeno dieci giorni prima della data fissata per le elezioni.
Art. 4 – COMITATO ELETTORALE
Al fine di assicurare un ordinato e corretto svolgimento della consultazione, nei singoli territori viene costituito un Comitato elettorale aziendale. Per la composizione dello stesso ogni Organizzazione abilitata alla presentazione di liste potrà designare un lavoratore dipendente, non candidato.
Art. 5 – COMPITI DEL COMITATO ELETTORALE
a) ricevere le liste;
c) verificare le validità delle liste presentate;
d) costituire i seggi elettorali, presiedendo alle operazioni di voto, che dovranno svolgersi senza pregiudizio del normale svolgimento dell’attività aziendale;
Art. 6 – SCRUTATORI
E’ in facoltà dei presentatori di ciascuna lista di designare uno scrutatore per ciascun seggio elettorale, scelto fra i lavoratori elettori non candidati. La designazione degli scrutatori deve essere effettuata non oltre le 24 ore che precedono l’inizio delle votazioni.
Art. 7 – SEGRETEZZA DEL VOTO
Nelle elezioni il voto è segreto e diretto e non può essere espresso per lettera ne’ per interposta persona.
Art. 8 – SCHEDE ELETTORALI
La votazione ha luogo a mezzo di scheda unica, comprendente tutte le liste disposte in ordine di presentazione e con la stessa evidenza. In caso di contemporaneità della presentazione l’ordine di precedenza sarà estratto a sorte. Le schede devono essere firmate da almeno due componenti del seggio; la loro presentazione e la votazione devono avvenire in modo da garantire la segretezza e la regolarità del voto. La scheda deve essere consegnata a ciascun elettore, all’atto della votazione, dal Presidente del seggio. Il voto di lista sarà espresso mediante crocetta tracciata sull’intestazione della lista. Il voto è nullo se la scheda non è quella predisposta o se presenta tracce di scrittura o segni di individuazione.
Art. 9 – PREFERENZE
L’elettore può manifestare la preferenza solo per un candidato della lista da lui votata. Il voto preferenziale sarà espresso dall’elettore mediante una crocetta apposta a fianco del nome del candidato preferito, ovvero scrivendo il nome del candidato preferito nell’apposito spazio della scheda. L’indicazione di più preferenze date alla stessa lista vale unicamente come votazione della lista, anche se non sia stato espresso il voto della lista. Il voto apposto a più di una lista, o l’indicazione di più preferenze date a liste differenti, rende nulla la scheda. Nel caso di voto apposto ad una lista e di preferenze date a candidati di liste differenti, si considera valido solamente il voto di lista e nulli i voti di preferenza.
Art. 10 – MODALITÀ DELLA VOTAZIONE
Il luogo e il calendario di votazione saranno stabiliti dal Comitato elettorale, previo accordo con la direzione aziendale, in modo tale da permettere a tutti gli aventi diritto l’esercizio del voto, assicurando il normale svolgimento dell’attività aziendale. Qualora l’ubicazione degli impianti e il numero dei votanti lo dovessero richiedere, potranno essere stabiliti più luoghi di votazione, evitando peraltro eccessivi frazionamenti, anche per conservare, sotto ogni aspetto, la segretezza del voto. Luogo e calendario di votazione dovranno essere portati a conoscenza di tutti i lavoratori, mediante comunicazione agli stessi, almeno otto giorni prima del giorno fissato per le votazioni.
Art. 11 – COMPOSIZIONE DEL SEGGIO ELETTORALE
Il seggio è composto dagli scrutatori di cui all’art. 6 e da un Presidente, nominato dal Comitato elettorale.
Art. 12 – ATTREZZATURA DEL SEGGIO ELETTORALE
Art. 13 – RICONOSCIMENTO DEGLI ELETTORI
Art. 14 – COMPITI DEL PRESIDENTE
Il Presidente farà apporre all’elettore, nell’elenco dei votanti, la firma accanto al proprio nominativo.
Art. 15 – OPERAZIONI DI SCRUTINIO
Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura delle operazioni elettorali di tutti i seggi dell’unità. Al termine dello scrutinio, a cura del Presidente di seggio, il verbale dello scrutinio stesso, sul quale dovrà essere dato atto anche delle eventuali contestazioni, verrà consegnato – unitamente al materiale della votazione (schede, elenchi, ecc.) – al Comitato elettorale che, in caso di più seggi, procederà alle operazioni riepilogative di calcolo dandone atto nel proprio verbale.
Il Comitato elettorale, al termine delle operazioni di cui al comma precedente, provvederà a sigillare in un unico plico tutto il materiale (esclusi i verbali) trasmesso dai seggi; il plico sigillato, dopo la definitiva convalida delle elezioni della R.S.U., sarà conservato, secondo accordi tra il Comitato elettorale e la direzione aziendale, in modo da garantirne l’integrità almeno per tre mesi. Successivamente a tale termine il plico sarà distrutto alla presenza di un delegato del Comitato elettorale e di un delegato della direzione.
Art. 16 – RICORSI AL COMITATO ELETTORALE
Trascorsi 5 giorni dalla affissione dei risultati degli scrutini senza che siano stati presentati ricorsi da parte dei soggetti interessati, si intende confermata l’assegnazione dei seggi di cui al primo comma. Il Comitato Elettorale dà atto della mancanza di ricorsi nel verbale di cui all’art.15 1° comma.
Copia di tutti i verbali dovrà essere notificata a ciascun rappresentante delle associazioni sindacali che abbiano presentato liste elettorali, entro 40 ore dal compimento delle operazioni di cui al comma precedente e notificata, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, nello stesso termine e sempre a cura del Comitato elettorale, alla Confedilizia territoriale, che a sua volta ne darà pronta comunicazione all’azienda.
Art. 17 – COMITATO DEI GARANTI
Contro le decisioni del Comitato elettorale è ammesso ricorso entro 10 giorni ad apposito Comitato dei garanti. Tale Comitato è costituito a livello Nazionale.
Il Comitato sarà composto da tre rappresentanti nazionali delle OO.SS. e tre rappresentanti della Confedilizia.
Alle proprie riunioni il Comitato può ammettere i rappresentanti locali delle parti in causa per eventuali audizioni.
Il Comitato si pronuncerà entro il termine perentorio di 30 giorni.
Art. 18 – COMUNICAZIONE DELLA ELEZIONE DEI COMPONENTI DELLA R.S.U.
L’avvenuta elezione dei componenti della R.S.U., una volta definiti gli eventuali ricorsi, sarà comunicata per iscritto alla direzione aziendale, per il tramite della locale Organizzazione della Confedilizia, a cura delle 00.SS..
Art. 19 – ADEMPIMENTI DELLA DIREZIONE AZIENDALE
Dietro richiesta che dovrà essere inviata almeno 15 giorni prima delle votazioni, la Direzione aziendale metterà a disposizione del Comitato elettorale l’elenco dei dipendenti nel singolo territorio e quanto necessario a consentire il corretto svolgimento delle operazioni elettorali.
Art. 20 – L’INTERVENTO DELLA LEGGE
A conclusione del presente accordo tra FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS e la Confedilizia, le parti, riconfermando il valore della libertà sindacale e dell’autonomia negoziale, si considerano impegnate ad operare di concerto nelle sedi competenti affinché eventuali interventi legislativi, pur finalizzati all’efficacia erga omnes, non modifichino la sostanza del presente accordo.
Art. 21 – DISPOSIZIONI VARIE
I membri del Comitato elettorale, gli scrutatori, i componenti del seggio elettorale, i componenti sindacali del Comitato dei garanti, espleteranno i loro incarichi durante l’orario di lavoro, utilizzando previa richiesta, i permessi retribuiti di cui all’art. 23 legge 20 maggio 1970, n.300.
Resta inteso che ai suddetti soggetti non sono riconosciuti i diritti, i poteri e le tutele già previste dalla legge e dal contratto collettivo nazionale di lavoro a favore dei dirigenti delle R.S.A. e ora trasferite ai componenti le R.S.U. in forza del presente accordo.
Art. 22 – CLAUSOLE PER LA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO
FILCAMS FIT UILTRASPORTI
REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE
DELLE R.S. U.
NEI LUOGHI Dl LAVORO
Roma, 27 settembre 1994
FILCAMS-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI
Accordo sulle R.S.U. Settore Imprese di Pulizia
Filcams, Fit, Uiltrasporti considerano l’unità sindacale un valore fondamentale e la condizione per realizzare e per praticare un insieme di progetti politici rivendicativi- organizzativi finalizzati ad affrontare le questioni cruciali della valorizzazione del lavoro della rappresentanza, della democrazia sindacale, dell’allargamento della rappresentatività del sindacato.
Sulla base di questa premessa di valore, le Filcams-Fit-Uiltrasporti sono impegnate a dare attuazione all’intesa quadro Cgil-Cisl-Uil attraverso un proprio regolamento a valere su tutto il territorio nazionale, che realizzi una nuova fase di rapporti unitari costruita attraverso la definizione di regole certe e valide per tutti e di nuovi strumenti democratici per consolidare e sviluppare il rapporto con i lavoratori.
Le Filcams-Fit-Uiltrasporti sulla base di analisi ed esperienze unitarie fin qui praticate ritengono che la rappresentanza del sindacato e la sua base associativa sono il fondamento della propria natura democratica, che si basa su un rapporto continuo e partecipato di tutti i lavoratori che va esercitato in tutte le fasi di formazione delle decisioni, di gestione delle iniziative, di verifica dei risultati.
Le Filcams-Fit-Uiltrasporti ritengono altresì l’allargamento della rappresentatività un passaggio decisivo per rispondere ai cambiamenti ormai strutturali del mondo del lavoro che registra profonde modificazioni quali-quantitative tra i vari settori e alle notevoli diversità relativamente alla qualità del lavoro, alla professionalità, alle condizioni di lavoro.
L’andamento occupazionale delle imprese di pulizia, la diffusione dell’occupazione, in particolare quella femminile e nell’area di lavoro meno tutelato delle piccole aziende e m quella più marginale del lavoro precario, richiedono una coraggiosa svolta culturale, contrattuale ed organizzativa necessaria non solo a consolidare i tradizionali punti di forza ma soprattutto per costruire rappresentatività’ e rappresentanza reali laddove il sindacato non è ancora presente e dove e’ concentrata la stragrande maggioranza dell’occupazione.
Capitolo 1- Le regole per i rapporti tra Filcams, Fit, Uiltrasporti
a) Riunioni organismi
Le tre federazioni scelgono il metodo del confronto, del dibattito e della elaborazione unitaria come guida per costruire la sintesi politica per esercitare la ricerca del consenso e le mediazioni tra eventuali diverse posizioni.
Ciò non incide in alcuna misura sulla salvaguardia dei valori fondamentali quali l’identità’, la sovranità’ e la titolarità’ dei diritti delle singole federazioni.
Le tre federazioni assumono il vincolo a procedere unitariamente all’elaborazione delle politiche settoriali, delle piattaforme rivendicative, alla conduzione dei negoziati, alla stipula dei contratti e degli accordi, alla proclamazione ed alla organizzazione delle forme di lotta. Conseguentemente, convengono di praticare su tutto il territorio nazionale il lavoro unitario con:
Øperiodiche riunioni delle segreterie per l’esame delle questioni generali dell’azione sindacale di propria competenza: le segreterie possono convocare riunioni congiunte degli organismi dirigenti delle tre federazioni, come momento di dibattito, o per assumere decisioni, e/o per dare attuazione alle scelte unitarie, su materie di notevole rilevanza;
Øla costituzione di gruppi di lavoro cui affidare, in via continuativa o per obiettivi determinati, la gestione al politiche comuni;
Øil ricorso, come strumento di lavoro, a convegni unitari di carattere seminariale per favorire il confronto e la elaborazione di politiche comuni sulle questioni più importanti di strategia sindacale;
Øla realizzazione di progetti finalizzati comuni sorretti da supporti finanziari per costruire nuove forme ai rappresentanza ai fini del proselitismo.
b) Ricomposizione divergenze – procedure – criteri generali
Le divergenze che si possono manifestare a livello, se non trovano una soluzione, debbono essere trasferite in tempi solleciti alla struttura propria immediatamente superiore.
Nella fase che intercorre tra l’apertura del conflitto fino al tentativo di soluzione nelle sedi superiori, ciascuna organizzazione s’impegna a non compiere atti unilaterali che possano pregiudicare il tentativo di soluzione nella sede superiore.
Normalmente tale procedura si deve esaurire nell’arco di una settimana. In caso si particolare urgenza, l’intervento della struttura superiore deve essere attuato nel più breve tempo possibile e comunque non oltre 48 ore.
Sono considerati motivo d’intervento a carattere urgente tutte le divergenze che possono incidere sulla continuità o sull’esito unitario dei negoziati nelle varie fasi contrattuali o nelle vertenze di settore.
Si conviene che per avviare efficacemente la predisposizione delle piattaforme si dovrà attivare una sede unitaria nella quale realizzare il confronto tra le strutture delle tre federazioni. Ciò vale anche nel caso in cui ciascuna struttura è portatrice di una propria ipotesi contrattuale. In questo, caso, l’intervento della struttura. superiore si realizza con urgenza sia nel caso i tempi di elaborazione risultino incompatibili con le scadenze contrattuali e le attese dei lavoratori, sia sull’evenienza di contrasti di difficile conciliazione sui contenuti.
Le federazioni convengono altre si’ che qualora si verificassero comportamenti difficili con quelli previsti dal presente regolamento e tali da compromettere la continuazione delle relazioni da esso previste, le situazioni saranno esaminate prima di qualunque atto unilaterale in una riunione unitaria con le strutture interessate ai diversi livelli di categoria.
c) Diritti delle organizzazioni
Se a livello nazionale confederale i tentativi di composizione dei contrasti non dovessero avere buon esito, ogni organizzazione esercita liberamente e autonomamente i propri diritti negoziali e di gestioni delle vertenze, dei contratti e delle lotte. In questo caso vi e’ piena facoltà’ di fornire le diverse informazioni ai lavoratori sui contenuti e anche sui comportamenti che hanno prodotto i contrasti.
d) Aree soggette alla legge e ai codici di autoregolamentazione
Per quanto riguarda le aree disciplinate dalla nuova legge sull’esercizio del diritto di sciopero e delle nonne di autoregolamentazione, restano m vigore i codici vigenti sulle procedure e sulle strutture abilitate a decidere forme di lotta.
Se le divergenze attengono al ricorso allo sciopero o alle forme di lotta, e se questi producono effetti che superano l’ambito aziendale o territoriale, subentra la competenza diretta dei sindacati nazionali di categoria e delle confederazioni.
e) Elaborazione, piattaforma, consultazione dei lavoratori, gestione negoziato, conclusioni.
In considerazione della particolarità dell’area delle imprese di sanificazione e pulizia che si rappresentano, Filcams-Fit-Uiltrasporti attivano un percorso democratico per la consultazione e partecipazione dei lavoratori nell’ambito delle decisioni e conduzioni delle vertenze contrattuali di ogni e per ogni livello.
Filcams-Fit-Uiltrasporti ritengono fondamentale, per rafforzare il potere contrattuale e la propria rappresentatività’ unitaria, operare per il massimo coinvolgimento dei lavoratori.
A tale scopo prevedono il seguente percorso da attuarsi nelle fasi contrattuali:
1)Le Segreterie di Filcams-Fit-Uiltrasporti propongono ai rispettivi organismi riuniti unitariamente l’ipotesi di piattaforma rivendicativa, la composizione numerica dei livelli decisionale e le regole elettorali della consultazione.
2)Vengono consultati i lavoratori in apposite assemblee dalle quali verranno raccolte proposte, gli emendamenti e le valutazioni sulle ipotesi di piattaforma.
3)A livello territoriale verranno convocati attivi unitari per valutare l’esito della consultazione e per l’indicazione dei delegati da inviare all’assemblea regionale.
4)L’assemblea regionale ha lo scopo di valutare l’esito della consultazione, la sintesi degli emendamenti ed integrazioni alla ipotesi di piattaforma e per eleggere i delegati da inviare all’assemblea nazionale.
5)L’assemblea nazionale avrà’ lo scopo di valutare l’esito globale della consultazione, gli emendamenti e le integrazioni eventuali alla ipotesi di piattaforma, definire la piattaforma rivendicativa ed eleggere la delegazione trattante, su indicazione delle segreterie nazionali. Potrà altresì essere convocata durante la fase negoziale per valutare l’andamento della trattativa. Porta’ inoltre approvare l’ipotesi d’accordo da porre al vaglio della consultazione dei lavoratori
6)Filcams-Fit-Uiltrasporti si attiveranno per diffondere tra i lavoratori la piattaforma definita dall’assemblea nazionale e per consentire un’informazione capillare sull’andamento delle trattative.
7)La consultazione dei lavoratori sarà preceduta da specifiche riunioni unitarie a livello regionale e provinciale o comprensoriale.
8)I lavoratori saranno chiamati ad esprimersi con il voto sull’ipotesi di accordo.
A tale scopo d’informazione Filcams- Fit – Uiltrasporti predisporranno un’adeguata campagna d’informazione.
L’emendabilità dell’ipotesi di piattaforma rivendicativa sarà’ regolata nel seguente
a)a livello aziendale, gli emendamenti che abbiano raggiunto il 50% più’ 1 dei votanti verranno portati al vaglio dall’assemblea regionale;
b)a livello regionale, gli emendamenti che abbiano raggiunto il 20% dei votanti verranno portati al vaglio dell’assemblea nazionale;
c)a livello nazionale, gli emendamenti che non abbiano raggiunto il 20% dei voti a livello regionale ma che raccolgano il 20% dei componenti l’assemblea verranno messi in votazione;
d)le percentuali di cui ai punti b) e c) possono essere adeguate di volta in volta dagli organismi competenti.
Composizione delegazioni
Il numero dei componenti le varie istanze preposte alla consultazione saranno decise di volta in volta dalle segreterie competenti per livello, le quali dovranno garantire: la presenza dei territori in un rapporto equilibrato con la consistenza del settore medesimo, la presenza significativa delle RSU, la presenza dei coordinamenti dei Quadri e delle donne.
f) Rapporti con sindacati extraconfederali
In quelle situazioni di azienda o territorio dove ci sono sindacati extraconfederali, purché’ formalmente organizzati e costituiti in sindacato autonomo, le strutture Filcams-Fit-Uiltrasporti interessate, in accordo con le Segreterie Nazionali, decideranno unitariamente sulla qualità’ dei rapporti con essi e sulla loro eventuali congiunta partecipazione ai negoziati.
g) Rappresentatività’ con sindacati extraconfederali
Le tre federazioni decidono di contrastare unitariamente ogni tentativo di abuso o di manipolazione delle rappresentanze sociali, rispondendo in modo solidale a ogni atto teso a modificare la realtà’ associativa del mondo del lavoro, realizzando nei tenni più’ generali possibili criteri oggettivi di designazione basati sulla reale consistenza organizzativa e, quando esistono, pure sulle verifiche elettorali.
Nelle designazioni di competenza delle tre federazioni verranno insieme garantite la rappresentanza del pluralismo sindacale mediante la presenza di Filcams-Fit-Uiltrasporti e, quando le designazioni superano il numero di tre rappresentanti, una ripartizione numerica, con riferimento alla consistenza di ciascuna confederazione.
Per gli incarichi che si concretizzano mediante una sola presenza si applica normalmente il criterio della rotazione alla scadenza di ciascun mandato.
h)Armonizzazione tra Filcams-Fit-Uiltrasporti
Uno degli obiettivi strategici indicati nella premessa del presente protocollo e’ quello di una complessiva crescita organizzativa della Filcams-Fit-Uiltrasporti anche e soprattutto attraverso l’allargamento della rappresentatività’ nell’area delle piccole e medie aziende, del lavoro stagionale.
Pertanto risulta necessario definire pur nel quadro dei distinti ambiti finanziari di pertinenza di ogni singola federazione, norme e regolamenti unitari per il tesseramento. Le tre federazioni decidono pertanto di armonizzare su tutto il territorio nazionale, la delega all’1 % su paga base, contingenza nell’arco del prossimo rinnovo contrattuale.
Per realizzare questo obiettivo le federazioni nazionali appronteranno, in accordo con le strutture territoriali interessate, un programma attuativo con tempi e modalità definite.
Ritenendo l’attività di proselitismo elemento fondamentale da sviluppare nell’area del lavoro precario e polverizzato, di più’ difficile sindacalizzazione, si decide di realizzare nel territorio piani e programmi di iniziativa unitaria. In questo quadro, considerando l’area del lavoratori interessati, si potranno prevedere unitariamente nuove forme di tesseramento anche al fine di superare situazioni disomogenee attualmente presenti nell’area del lavoro precario-polverizzato.
Costituzione delle R.S.U.
Le R.S.U. sono la struttura sindacale unitaria di base nei luoghi di lavoro, aperti alla partecipazione di tutti i lavoratori, dipendenti, costituite sulla base del presente regolamento ed accreditate alle Associazioni imprenditoriali Ausitra – Confapi – Movimento Cooperativo – Associazioni Artigianato e alle Imprese di Pulizia quali titolari della contrattazione nell’impresa appalto, con il concorso ed il sostegno di FILCAMS-FIT-UILTRASPORTI
1) Le elezioni
Nei luoghi di lavoro si da’ luogo alla costituzione, su base elettiva delle RSU, chiamando al voto a scrutinio segreto e su liste di Organizzazione, tutti i lavoratori e le lavoratrici dipendenti, coinvolgendo al massimo anche i lavoratori, a contratto di formazione lavoro, a tempo determinato; le RSU sono costituite nel complesso di ogni singola azienda presente nel territorio, individuando i collegi a livello di appalti con più di 15 dipendenti e raggruppando gli addetti dei piccoli appalti, riferiti ad un ‘unica impresa avente più di 35 dipendenti nell’ambito nazionale, in un unico collegio territoriale o di zona dell’azienda nello stesso Comune.
Le RSU sono inoltre costituite a livello di collegio comunale o di zona per i lavoratori dipendenti da aziende che nell’ambito nazionale occupano meno di 35 dipendenti, in questo caso gli eletti costituiranno la rappresentanza di bacino da indicare alle associazioni datoriali del settore delle imprese di pulizia.
In entrambi i casi i collegi costituiscono le parti del luogo di lavoro chiamate ad eleggere separatamente quote di rappresentanti.
2) Le candidature
Competenti a definire, sulla base di proprie norme interne, le rispettive liste di candidati, sono le istanze di base che ogni Organizzazione nella sua sovranità, si dà, come istanze congressuali. Ogni Organizzazione è sovrana di decidere se organizzare elezioni primarie per l’individuazione dei propri candidati.
Non possono essere candidati coloro che abbiano presentato la lista ed i membri della Commissione elettorale. Ciascun candidato può’ presentarsi in una sola lista.
a) Le strutture competenti a presentare le liste sono le strutture regionali o territoriali Filcams-Fit-Uiltrasporti.
Queste presentano proprie liste di organizzazione distinte e separate raccolte in un ‘unica scheda elettorale precedute dal seguente Preambolo Unitario CG/L C/SL U/L, intangibile.
"Le Confederazioni CGIL, CISL, VIL, tramite le proprie liste e i propri candidati, intendono confermare il valore del pluralismo sociale in un rinnovato patto di unita’ d’azione.
CGIL CISL VIL considerano la consultazione elettorale una condizione irrinunciabile di democrazia attraverso la quale ciascun lavoratore, in via diretta, sceglie liberamente i propri rappresentanti nei luoghi di lavoro.
Attraverso il voto ad una delle tre liste confederali ed ai rispettivi candidati, si esprimerà’ il sostegno all’azione sindacale nei luoghi di lavoro e l’adesione ai valori, agli obiettivi ed al ruolo del sindacalismo confederale che CGIL CISL UIL esercitano nel sistema sociale del Paese. "
Le strutture FILCAMS FIT UILTRASPORTI interessate, inseriranno le liste di candidati, distinte per sigla, in un’unica scheda preceduta dal preambolo unitario, impegnandosi, ciascuna, senza alcuna eccezione, a presentare sotto la propria sigla una sola lista elettorale nella quale ogni Organizzazione Sindacale totalmente si riconosce. Nel caso che i lavoratori aderenti ad una Federazione si presentino alle elezioni sotto altra sigla, le medesime strutture competenti a presentare le liste ne sconfesseranno ogni appartenenza.
Nelle liste dovrà figurare una congrua presenza (individuata a livello locale in relazione al numero delle addette) di lavoratrici candidate, indicativamente pari al 50%.
b) Possono presentare liste anche soggetti diversi dalle Federazioni FILCAMS-FIT-UILTRASPORTI purché formalmente organizzati e costituiti in Associazioni Sindacali, sempre che raccolgano il 5% di firme sul totale dei lavoratori aventi diritto al voto, aderiscano agli Accordi attuativi della Legge 146/1990, ai Codici di autoregolamentazione ed al presente regolamento e siano firmatari del contratto collettivo nazionale di lavoro.
c) Il numero dei candidati per ciascuna lista non può’ superare di 1/3 il numero dei componenti della R.S.U. da eleggere nel collegio, nel caso di lista unica il numero di candidati di ogni singola organizzazione non potrà superare di 1/3 il numero degli eleggibili.
d) Le liste dei candidati dovranno essere portate a conoscenza dei lavoratori dalla Commissione Elettorale, almeno otto giorni prima della data fissata per le eleZ1om.
e) il termine per la presentazione delle liste e’ di 10 giorni prima della data di inizio delle elezioni.
4) Commissione Elettorale
La commissione elettorale ha il compito di presiedere a tutte le operazioni elettorali e di garantirne il regolare svolgimento. La Commissione elettorale e’ composta da non candidati tra lavoratrici e lavoratori delle organizzazioni sindacali abilitate alla presentazione delle liste in ciascuna R.S.U..
La commissione elettorale nomina al proprio interno, per ogni seggio, un presidente che dovrà essere affiancato da due scrutatori scelti tra i suoi componenti.
5) Convocazione delle elezioni
Le elezioni dovranno essere indette in una unica data. Le Segreterie Nazionali FILCAMS FIT UILTRASPORTI fisseranno il periodo entro il quale dovranno essere indette le elezioni nel settore delle imprese di pulizia.
E’ compito della commissione elettorale comunicare la dislocazione e l’orario di apertura dei seggi.
6) Apertura dei seggi
Allo scopo di garantire l’esercizio del diritto al voto &i lavoratori delle imprese di pulizia, l seggi di nonna vanno tenuti aperti durante due ore di assemblea retribuita.
7) Modalità votazioni
Il luogo ed il calendario delle votazioni saranno stabiliti dalla Commissione Elettorale e portati a conoscenza dei lavoratori almeno otto giorni prima del giorno fissato per le votazioni.
Il presidente del seggio procede alla identificazione del votante ed alla verifica della sua appartenenza al seggio registrandone il nominativo sull’elenco dei lavoratori fornito dalle imprese. Il Presidente del seggio farà apporre all’elettore la firma o la cancellazione del suo nominativo per comprovare l’esercizio del voto.
8) Segretezza del voto
Le votazioni si svolgono con il voto segreto. Il voto non può’ essere espresso per lettera ne’ per interposta persona.
9) Preferenze
Il voto si esprime per lista e preferenza.
10) Validità delle elezioni
Le elezioni sono valide se i votanti risultano essere almeno il 50% più uno degli aventi diritto al voto conteggiati nel collegio elettorale complessivo della R.S.U.
11) Attribuzione dei voti e ripartizione dei seggi
a) Ai fini dell’elezione dei due terzi (67%) dei componenti della R.S.U. il numero dei seggi sarà ripartito secondo il criterio proporzionale puro che consiste nel suddividere il totale dei voti validi di lista per il numero di seggi da attribuire determinando così il quoziente utile per assegnare il numero dei seggi di spettanza a ciascuna lista.
Se con tale ripartizione non dovessero essere assegnati tutti i seggi disponibili si dovranno attribuire i rimanenti fino a concorrenza dei seggi disponibili a quelle liste che avranno ottenuto i maggiori resti.
Gli eletti di ciascuna lista verranno individuati mediante il numero di preferenze ottenute da ciascun candidato.
A parità di preferenza vale l’età anagrafica (legge elettorale).
b) Il restante terzo (33%) dei seggi viene assegnato alle liste presentate dalle associazioni sindacali firmatarie del contratto nazionale applicato all’unita’ produttiva, in proporzione ai voti ricevuti. Allo scopo di rafforzare la solidarietà tra i sindacati confederali, tutta la parte di pertinenza di Filcams-Fit-Uiltrasporti, quale che sia la percentuale di ciascuna organizzazione verrà conteggiata complessivamente e ripartita tra FILCAMS -FIT -UILTRASPORTI in misura paritetica.
In questo senso, tale ripartizione dovrebbe avvenire nel modo seguente: quando i componenti della RSU da ridistribuire nella quota del 33% di competenza di CGIL, CISL, UIL siano in numero di tre, oppure multipli di tre, va fatta una redistribuzione paritetica; ove i seggi da ripartire nell’ambito del terzo riservato siano superiori a tre, ma non multipli, una volta attribuiti i numeri interi, i componenti restanti vanno assegnati alla/e organizzazione/i che ha/nno ottenuto il maggior numero di consensi nella elezione del 67%; dove i seggi da ripartire nell’ambito del terzo riservato sono inferiori a tre verranno assegnati all’organizzazione FILCAMS o FIT o UILTRASPORTI che, pur avendo presentato liste nell’ambito del 67%, non ha raggiunto il quorum per l’elezione di un componente la RSU, a condizione che, abbia riportato un numero di voti pari almeno alla metà del quorum elettorale complessivo (totale del voti validi diviso per il totale dei seggi della RSU).
La quota parte del terzo (33%) spettante a Filcams-Fit-Uiltrasporti, viene ripartita in tutta la R.S.U. e non per collegio; fa scelta degli eletti sarà individuata tenuto conto di quanto disposto dall’art. 18 del presente protocollo in via preferenziale nel candidato che abbia riportato il maggior numero di preferenze di ogni singola lista.
12) Ricorsi alla Commissione elettorale
Ove invece siano stati presentati ricorsi nei termini suddetti, la Commissione deve provvedere al loro esame entro 48 ore, inserendo nel verbale suddetto la conclusione alla quale e’ pervenuta.
Copia di tale verbale e dei verbali di seggio dovrà essere notificata a ciascun rappresentante delle Associazioni Sindacali che abbiano presentato liste elettorali, entro 48 ore dal compimento delle operazioni di cui al comma precedente.
A seguito dei risultati elettorali notificati dalla Commissione Elettorale alle Organizzazioni Sindacali, ciascuna Organizzazione provvederà a comunicare alle rispettive Aziende l’elenco della RSU eletta, e l’elenco dei propri designati eventualmente per collegio elettorale per la quota spettante.
I risultati elettorali di o~ votazione dovranno essere notificati alle Segreterie Nazionali Filcams-Fit-Uiltrasporti che hanno predisposto un apposito ufficio centrale per la raccolta dei dati, utilizzando l’apposito modulo predisposto.
Analoga comunicazione dovrà essere fatta all’Associazione di rappresentanza imprenditoriale competente per territorio.
13) Comitato dei garanti
Contro le decisioni della Commissione elettorale e’ ammesso il ricorso entro 10 gg. ad apposito Comitato dei garanti. Tale Comitato e’ composto, a livello provinciale, da un membro designato da ciascuna delle organizzazioni sindacali, presentatrici di liste, interessate al ricorso, da un rappresentante dell’associazione Imprenditoriale locale di appartenenza, ed è presieduto dal direttore dell’Uplmo o da un suo delegato.
14) Sostituzione nell’incarico
In caso di dimissioni di un componente la RSU lo stesso sarà sostituito dal primo dei non eletti appartenente alla medesima lista. Se le dimissioni sono superiori al 50% dei componenti la RSU, si dovrà procedere alla rielezione della stessa, secondo le modalità previste dal presente protocollo.
15) Revoca delle RSU
A maggioranza assoluta (66% ) del collegio elettorale i lavoratori possono revocare il mandato a componenti o alla totalità della RSU. La revoca deve essere formalizzato con voto assembleare a scrutinio segreto.
La convocazione dell’assemblea del collegio deve essere richiesta da non meno di 1/3 dei lavoratori componenti il medesimo collegio.
La richiesta di revoca del mandato può essere richiesta solo in caso di comportamenti dei componenti la RSU contrari all’etica del ruolo che nuoccia gravemente all’interesse generale dei lavoratori che rappresenta. Non rientrano tra essi le espressioni politiche, di credo religioso o ragioni connesse all’etnia.
16) Decadenza dei componenti le RSU
Qualora un componente la RSU non partecipi alle riunioni, unitariamente convocate in base alle regole che la stessa si è data, per tre volte consecutivamente o 5 volte nel corso di anno e ingiustificatamente, lo stesso sarà considerato automaticamente decaduto.
La decadenza sarà comunicata all’interessato e ai lavoratori, a cura della RSU che provvederà alla designazione del sostituto con il primo dei non eletti della medesima lista nella quale era stato eletto il componente decaduto.
Tutto ciò dovrà essere comunicato alla Direzione Aziendale e alle OO.SS interessate, dalla RSU in caso di singoli componenti, dal Comitato elettorale in caso della sua globalità. Tale procedura vale anche per quanto previsto dagli art.14 e 15.
Allorquando un componente la RSU decada per dimissioni o per una delle cause previste dal presente protocollo e non ci siano altri candidati designabili dalla lista di appartenenza del componente decaduto, subentrerà il candidato di altra lista che abbia conseguito il maggior numero di voti di preferenza.
17) Risorse operative per le R.S.U.
Le Filcams-Fit-Uiltrasporti sono titolari, in qualità di firmatari dei CCNL, del monte ore dei permessi sindacali per i componenti le RSU e del monte ore per le assemblee dei lavoratori, derivanti da norme di legge e da accordi sindacali. Per l’espletamento dei loro compiti le RSU usufruiranno di una quota del monte ore di permessi sindacali pari al 50%. La quota restante del 50% sarà utilizzata per l’attività propria delle singole organizzazioni Filcams-Fit-Uiltrasporti in base ad intese da definirsi a livello territoriale.
Tale monte ore così ripartito va comunque inteso come possibile utilizzo a livello esclusivamente di singola unita’ produttiva e quindi non cumulabile tra diverse unita’ lavorative di una stessa azienda. Le tre OO.SS di categoria convengono di valutare periodicamente l’andamento e l’uso del monte ore.
Il monte ore per le assemblee dei lavoratori viene cosi’ ripartito: il 60% a disposizione delle RSU, il restante 40% può essere utilizzato pariteticamente da Filcams-Fit-Uiltrasporti (in base ad intese da definirsi a livello territoriale).
18) Adeguamento della rappresentanza
Le federazioni regionali Filcams-Fit-Uiltrasporti competenti per territorio sono impegnate, compatibilmente con le peculiari caratteristiche del settore, nei collegi elettorali a garantire l’adeguamento della rappresentanza ai mutamenti tecnico organizzativi e socio professionali con particolare riferimento alle differenze di genere, ai giovani, agli immigrati.
Va perseguito l’obiettivo di estendere la rappresentanza a tutti i posti di lavoro sopra i 15 dipendenti.
I collegi elettorali dovranno essere definiti dalle Filcams-Fit-Uiltrasporti Regionali in stretto rapporto con le professionalità esistenti in azienda, le dimensioni dell’unità lavorativa, il modello della organizzazione del lavoro esistente, la composizione femmine/maschi della forza lavoro.
18 bis) Cambi di appalto ed adeguamento della RSU: ad ogni cambio di appalto qualora intervenga nella gestione una nuova azienda, i Rappresentanti della RSU di appalto entreranno a far parte a pieno titolo della RSU della nuova azienda, rispettando le scadenze naturali per il rinnovo della stessa RSU. Le OO.SS territoriali provvederanno di volta in volta, a comunicare alle aziende interessate la variazione della composizione della RSU.
19) Criteri per la determinazione delle R.S.U. e dei collegi elettorali
“Il numero dei componenti le RSU sarà così determinato:
per le singole imprese la competenza della RSU corrisponde all’insieme dei singoli appalti, definiti unita’ produttiva".
Nel suo complesso la RSU sarà composta:
da 16 a 50 dipendenti = 3 componenti
da 51 a 100 dipendenti = 5 componenti
da 101 a 150 dipendenti = 6 componenti
da 151 a 200 dipendenti = 7 componenti
da 201 a 300 dipendenti = 8 componenti
da 301 a 400 dipendenti = 9 componenti
da 401 a 500 dipendenti = 10 componenti
con oltre 501 dipendenti + 3 ogni 200 dipendenti
Ovviamente tutte le composizioni così determinate sono onnicomprensive dei due terzi 67% e del terzo 33%.
Per numero dei dipendenti si intende tutto il personale a tempo indeterminato
compresi i CFL.
Nella realtà con contratti a termine si tiene conto dell’organico all’atto delle elezioni.
Per la elezione delle RSU interaziendali il numero dei componenti delle stesse sarà analogo a quanto previsto dalla tabella che precede e indipendentemente dal numero di aziende coinvolte.
20) Competenze territoriali
Entro i 6 mesi successivi all’approvazione del presente protocollo i territori dovranno provvedere all’attivazione delle procedure e dì quelle demandate, affinché si svolgano in tutte le aziende le elezioni delle RSU.
Le RSU subentrano alle R.S.A. ed ai loro dirigenti nella titolarità dei poteri e nell’esercizio delle funzioni ad essi spettanti per effetto di disposizioni di legge.
Filcams-Fit-Uiltrasporti esercitano il loro potere contrattuale secondo le competenze e le prerogative che sono loro proprie, ferme restando la verifica del consenso da parte dei soggetti di volta in volta interessati all’ambito contrattuale oggetto del confronto cori le controparti.
Le RSU, rappresentative di tutti i lavoratori, sono titolari, con il concorso ed il sostegno delle Federazioni Filcams-Fit-Uiltrasporti, delle attività negoziati per le materie proprie del 2" livello della contrattazione, secondo le modalità, le procedure e i limiti stabiliti dal CCNL nonché nel rispetto delle Federazioni Filcams-Fit-Uiltrasporti.
21) Modalità e tempi di durata e rinnovo
La struttura di rappresentanza sindacale unitaria, una volta eletta, resta in carica 36 mesi e i singoli componenti uscenti possono essere rieletti nelle successive elezioni. Trascorso tale termine la rappresentanza è considerata decaduta.
Le elezioni di rinnovo dovranno avvenire entro i 30 giorni successivi alla data di scadenza dei 36 mesi.
In caso di mancato rinnovo alla scadenza prevista, le strutture unitarie di categoria di grado superiore a quello territoriale interessato intervengono per promuovere il rinnovo stesso. Se anche in questo caso non si raggiunge l’accordo necessario, trascorso un ulteriore periodo di 30 giorni, si indicono le elezioni per il rinnovo delle RSU sulla base delle modalità stabilite dal presente protocollo e delle relative norme attuative precedentemente utilizzate.
I cambi di appalto nell’ambito del collegio non costituiscono motivo per il rinnovo anticipato delle RSU.
22) Disposizioni finalità
Nello spirito della presente intesa le federazioni nazionali Filcams-Fit-Uiltrasporti, hanno concordato di pervenire a nuove necessarie intese, sostitutive delle attuali, contrattate con le controparti interessate, per il riconoscimento delle prerogative e delle funzioni delle nuove rappresentanze, nell’ambito dei diritti sindacali previsti dalle leggi, dai CCNL e dagli accordi collettivi. Ciò anche in funzione di assicurare al meglio l’evoluzione innovativa delle relazioni contrattuali anche in direzione della democrazia economica e della partecipazione dei lavoratori alle scelte aziendali.
Roma 27 settembre 1994
e successive modifiche MAGGIO 1994
ALLEGATO FILCAMS – FISASCAT – UILTuCS
ALL’ACCORDO INTERCONFEDERALE
CONFCOMMERCIO SULLE RAPPRESENTANZE
SINDACALI UNITARIE DEL 27 LUGLIO 1994
L’attuale fase storica e’ caratterizzata, sul fronte della rappresentanza, dall’emergere di forme associate che si collocano al di fuori dell’ambito confederale Cgil­Cisl­Uil. Nel contempo da parte di diverse forze politiche, vengono avanzate proposte di attuazione dell’art. 39 della Costituzione. Da tutto cio’, l’esigenza di darsi un quadro di regole certe ed esigibili cui tutti, in una situazione di "pluralismo" sindacale quale l’attuale, devono riferirsi, in ordine alla elezione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie ed alla legittimazione a concludere contratti collettivi in rappresentanza di tutti i lavoratori interessati. Le tre Federazioni, con l’Accordo proposto, convengono pertanto di dare attuazione all’intesa quadro confederale sulle R.S.U., in aderenza alle specificità ed alle peculiarità dei settori rappresentati. Nel Regolamento saranno altresì’ previste le materie demandate alle strutture territoriali per la loro definizione sul piano operativo in rapporto alle specifiche condizioni territoriali. Le Filcams­Fisascat­Uiltucs considerano l’unità sindacale un valore fondamentale e la condizione per realizzare e per praticare un insieme di progetti politici rivendicativi­organizzativi finalizzati ad affrontare le questioni cruciali della valorizzazione del lavoro, della rappresentanza, della democrazia sindacale, dell’allargamento della rappresentatività del sindacato. Sulla base di questa premessa di valore, le Filcams­Fisascat­Uiltucs sono impegnate a dare attuazione all’intesa quadro Cgil­Cisl­Uil attraverso un proprio regolamento a valere su tutto il territorio nazionale, che realizzi una nuova fase di rapporti unitari costruita attraverso la definizione di regole certe e valide per tutti e di nuovi strumenti democratici per consolidare e sviluppare il rapporto con i lavoratori. Le Filcams ­Fisascat­Uiltucs sulla base di analisi ed esperienze unitarie fin qui praticate ritengono che la rappresentanza del sindacato e la sua base associativa sono il fondamento della propria natura democratica, che si basa su un rapporto continuo e partecipato di tutti i lavoratori che va esercitato in tutte le fasi di formazione delle decisioni, di gestione delle iniziative, di verifica dei risultati. Le Filcams­Fisascat­Uiltucs ritengono altresì’ l’allargamento della rappresentatività’ un passaggio decisivo per rispondere ai cambiamenti ormai strutturali del mondo del lavoro che registra profonde modificazioni quali­quantitative tra i vari settori e alle notevoli diversita’ relativamente alla qualita’ del lavoro, alla professionalita’, alle condizioni di lavoro. L’andamento occupazionale nel terziario privato, la diffusione dell’occupazione, in particolare quella femminile e nell’area del lavoro meno tutelato delle piccole aziende e in quella più’ marginale del lavoro precario, richiedono una coraggiosa svolta culturale, contrattuale ed organizzativa necessaria non solo a consolidare i tradizionali punti di forza concentrati in alcuni settori e nelle grandi aziende, ma anche e soprattutto per costruire rappresentatività’ e rappresentanza reali laddove il sindacato non e’ ancora presente e dove e’ concentrata la stragrande maggioranza dell’occupazione. In questo contesto le Filcams­Fisascat­Uiltucs ritengono necessario dare concretezza alla costruzione di "Nuove forme della Rappresentanza" attraverso la realizzazione di "progetti finalizzati".
Capitolo I ­ Le regole per i rapporti tra Filcams, Fisascat, Uiltucs
Articolo 1 Riunioni organismi
Le tre federazioni scelgono il metodo del confronto, del dibattito e della elaborazione unitaria come guida per costruire la sintesi politica per esercitare la ricerca del consenso e le mediazioni tra eventuali diverse posizioni. Cio’ non incide in alcuna misura sulla salvaguardia dei valori fondamentali quali l’identità’, la sovranità’ e la titolarità’ dei diritti delle singole federazioni. Le tre federazioni assumono il vincolo a procedere unitariamente all’elaborazione delle politiche settoriali, delle piattaforme rivendicative, alla conduzione dei negoziati, alla stipula dei contratti e degli accordi, alla proclamazione ed alla organizzazione delle forme di lotta. Conseguentemente, convengono di praticare su tutto il territorio nazionale il lavoro unitario con:
­ periodiche riunioni delle segreterie per l’esame delle questioni generali dell’azione sindacale di propria competenza; le segreterie possono convocare riunioni congiunte degli organismi dirigenti delle tre federazioni, come momento di dibattito, o per assumere decisioni, e/ o per dare attuazione alle scelte unitarie, su materie di notevole rilevanza;
­ la costituzione di gruppi di lavoro cui affidare, in via continuativa o per obiettivi determinati, la gestione di politiche comuni;
­ il ricorso, come strumento di lavoro, a convegni unitari di carattere seminariale per favorire il confronto e la elaborazione di politiche comuni sulle questioni piu’ importanti di strategia sindacale;
­ la realizzazione di progetti finalizzati comuni sorretti da supporti finanziari per costruire nuove forme di rappresentanza ai fini del proselitismo.
Articolo 2 Ricomposizione divergenze ­ procedure ­ criteri generali
Le divergenze che si possono manifestare a ogni livello, se non trovano una soluzione, debbono essere trasferite in tempi solleciti alla struttura propria immediatamente superiore. Nella fase che intercorre tra l’apertura del conflitto fino al tentativo di soluzione nelle sedi superiori, ciascuna organizzazione s’impegna a non compiere atti unilaterali che possano pregiudicare il tentativo di soluzione nella sede superiore. Normalmente tale procedura si deve esaurire nell’arco di una settimana. In casi di particolare urgenza, l’intervento della struttura superiore deve essere attuato nel piu’ breve tempo possibile e comunque non oltre 48 ore. Sono considerati motivo d’intervento a carattere urgente tutte le divergenze che possono incidere sulla continuita’ o sull’esito unitario dei negoziati nelle varie fasi contrattuali o nelle vertenze di settore. Si conviene che per avviare efficacemente la predisposizione delle piattaforme si dovra’ attivare una sede unitaria nella quale realizzare il confronto tra le strutture delle tre federazioni. Cio’ vale anche nel caso in cui ciascuna struttura e’ portatrice di una propria ipotesi contrattuale. In questo caso, l’intervento della struttura superiore si realizza con urgenza sia nel caso in cui i tempi di elaborazione risultino incompatibili con le scadenze contrattuali e le attese dei lavoratori, sia sull’evenienza di contrasti di difficile conciliazione sui contenuti. Le federazioni convengono altresì’ che qualora si verificassero comportamenti difformi da quelli previsti dal presente regolamento e tali da compromettere la continuazione delle relazioni da esso previste, le situazioni saranno esaminate prima di qualunque atto unilaterale in una riunione unitaria con le strutture interessate ai diversi livelli di categoria.
Articolo 3 Diritti delle organizzazioni
Se a livello nazionale confederale i tentativi di composizione dei contrasti non dovessero avere buon esito, ogni organizzazione esercita liberamente e autonomamente i propri diritti negoziali e di gestione delle vertenze, dei contratti e delle lotte. In questo caso vi e’ piena facolta’ di fornire le diverse informazioni ai lavoratori sui contenuti e anche sui comportamenti che hanno prodotto i contrasti.
Articolo 4 Settori soggetti alla legge e ai codici di autoregolamentazione
Per quanto riguarda i settori disciplinati dalla nuova legge sull’esercizio del diritto di sciopero, e delle norme di autoregolamentazione, restano in vigore i codici vigenti sulle procedure e sulle strutture abilitate a decidere forme di lotta. Se le divergenze attengono al ricorso allo sciopero o alle forme di lotta, e se questi producono effetti che superano l’ambito aziendale o territoriale, subentra la competenza diretta dei sindacati nazionali di categoria e delle confederazioni.
Articolo 5 Elaborazione piattaforma, consultazione dei lavoratori, gestione negoziato, conclusioni
In considerazione della particolarita’ dei settori facenti capo al terziario privato che si rappresentano, Filcams­Fisascat­Uiltucs attivano un percorso democratico per la consultazione e partecipazione dei lavoratori nell’ambito delle decisioni e conduzioni delle vertenze contrattuali di ogni livello e per ogni livello. Filcams­Fisascat­Uiltucs ritengono fondamentale, per rafforzare il potere contrattuale e la propria rappresentativita’ unitaria, operare per il massimo coinvolgimento dei lavoratori. A tale scopo prevedono il seguente percorso da attuarsi nelle fasi contrattuali:
1) Le Segreterie di Filcams­Fisascat­Uiltucs propongono ai rispettivi organismi riuniti unitariamente l’ipotesi di piattaforma rivendicativa, la composizione numerica dei livelli decisionali e le regole elettorali della consultazione.
2) Vengono consultati i lavoratori in apposite assemblee dalle quali verranno raccolte le proposte, gli emendamenti e le valutazioni sulle ipotesi di piattaforma.
3) A livello territoriale verranno convocati attivi unitari per valutare l’esito della consultazione e per l’indicazione dei delegati da inviare all’assemblea regionale.
4) L’assemblea regionale ha lo scopo di valutare l’esito della consultazione, la sintesi degli emendamenti ed integrazioni alla ipotesi di piattaforma e per eleggere i delegati da inviare all’assemblea nazionale.
5) L’assemblea nazionale avra’ lo scopo di valutare l’esito globale della consultazione, gli emendamenti e le integrazioni eventuali alla ipotesi di piattaforma, definire la piattaforma rivendicativa ed eleggere la delegazione trattante, su indicazione delle segreterie nazionali. Potra’ altresi’ essere convocata durante la fase negoziale per valutare l’andamento della trattativa. Potra’ inoltre approvare l’ipotesi di accordo da porre al vaglio della consultazione dei lavoratori.
6) Filcams ­ Fisascat ­ Uiltucs si attiveranno per diffondere tra i lavoratori la piattaforma definita dall’assemblea nazionale e per consentire un’informazione capillare sull’andamento delle trattative.
7) La consultazione dei lavoratori sara’ preceduta da specifiche riunioni unitarie a livello regionale e provinciale o comprensoriale.
8) I lavoratori saranno chiamati ad esprimersi con il voto sull’ipotesi di accordo.
A tale scopo Filcams­Fisascat­Uiltucs predisporranno un’adeguata campagna d’informazione.
L’emendabilita’ dell’ipotesi di piattaforma rivendicativa sarà regolata nel seguente modo:
A a livello aziendale, gli emendamenti che abbiano raggiunto il 50% piu’ 1 dei votanti verranno portati al vaglio dall’assemblea regionale;
B a livello regionale, gli emendamenti che abbiano raggiunto il 20% dei votanti verranno portati al vaglio dell’assemblea nazionale;
C a livello nazionale, gli emendamenti che non abbiano raggiunto il 20% dei voti a livello regionale ma che raccolgano il 20% dei componenti l’assemblea verranno messi in votazione;
D le percentuali di cui ai punti B e C possono essere adeguate di volta in volta dagli organismi competenti.
Il numero dei componenti le varie istanze preposte alla consultazione saranno decise di volta in volta dalle segreterie competenti per livello, le quali dovranno garantire: la presenza dei territori in un rapporto equilibrato con la consistenza del settore medesimo, la presenza significativa delle R.S.U., la presenza dei coordinamenti dei Quadri e delle donne.
Capitolo II ­ Rapporti tra Filcams, Fisascat e Uiltucs
Articolo 6 Rapporti con sindacati extraconfederali
In quelle situazioni di azienda o territorio dove ci sono sindacati extraconfederali, purche’ formalmente organizzati e costituiti in sindacato autonomo, le strutture Filcams­Fisascat­Uiltucs interessate, in accordo con le segreterie nazionali, decideranno unitariamente sulla qualita’ dei rapporti con essi e sulla loro eventuale congiunta partecipazione ai negoziati.
Articolo 7 Rappresentativita’ e rappresentanze esterne
Le tre federazioni decidono di contrastare unitariamente ogni tentativo di abuso o di manipolazione delle rappresentanze sociali, rispondendo in modo solidale a ogni atto teso a modificare la realta’ associativa del mondo del lavoro, realizzando nei termini piu’ generali possibili criteri oggettivi di designazione basati sulla reale consistenza organizzativa e, quando esistono, pure sulle verifiche elettorali. Nelle designazioni di competenza delle tre federazioni verranno insieme garantite la rappresentanza del pluralismo sindacale mediante la presenza di Filcams­Fisascat­Uiltucs e, quando le designazioni superano il numero di tre rappresentanti, una ripartizione numerica, con riferimento alla consistenza di ciascuna confederazione. Per gli incarichi che si concretizzano mediante una sola presenza si applica normalmente il criterio della rotazione alla scadenza di ciascun mandato.
Articolo 8 Armonizzazione tra Filcams, Fisascat e Uiltucs
Uno degli obiettivi strategici indicati nella premessa del presente Protocollo e’ quello di una complessiva crescita organizzativa della Filcams­ Fisascat­Uiltucs anche e soprattutto attraverso l’allargamento della rappresentativita’ nell’area delle piccole e medie aziende, del lavoro stagionale e dei settori nuovi del terziario avanzato. Pertanto risulta necessario definire pur nel quadro dei distinti ambiti finanziari di pertinenza di ogni singola Federazione, norme e regolamenti unitari per il tesseramento. Le tre federazioni decidono pertanto di armonizzare, su tutto il territorio nazionale, la delega all’1% su paga base, contingenza e 3^ elemento, nell’arco del prossimo triennio. Per realizzare questo obiettivo le federazioni nazionali appronteranno, in accordo con le strutture territoriali interessate, un programma attuativo con tempi e modalita’ definite. Ritenendo l’attivita’ di proselitismo elemento fondamentale da sviluppare nell’area del lavoro precario e polverizzato, di piu’ difficile sindacalizzazione, si decide di realizzare nel territorio piani e programmi di iniziativa unitaria. In questo quadro, considerando l’area dei lavoratori interessati, si potranno prevedere unitariamente nuove e diverse forme di tesseramento con un sistema di contribuzione mista (delega in situazioni di stabilita’, con contributo diretto negli altri casi) e/o attraverso l’attivazione di una delega unitaria che preveda la possibilita’ per i lavoratori della scelta della singola confederazione. Tutto cio’ anche al fine di superare situazioni disomogenee attualmente presenti nell’area del lavoro precario­polverizzato.
Capitolo III ­ Costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie (R.S.U.).
Articolo 9 Le candidature
­ Competenti a designare, sulla base delle proprie norme interne, le rispettive liste di candidati sono le istanze di base che ogni organizzazione, nella sua sovranita’, si da’, come istanze congressuali; laddove queste non esistono le singole OO.SS. provvedono alla designazione.
Articolo 10 Preambolo per le liste
Le Federazioni FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS tramite le proprie liste e i propri candidati intendono confermare il valore del pluralismo sociale in un rinnovato patto di unità d’azione.
FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS considerano la consultazione elettorale una condizione irrinunciabile di democrazia attraverso la quale ciascun lavoratore, in via diretta, sceglie liberamente i propri rappresentanti nei luoghi di lavoro. Attraverso il voto ad una delle tre liste confederali e ai rispettivi candidati, si esprimerà il sostegno all’azione sindacale nei luoghi di lavoro e l’adesione ai valori , agli obiettivi ed al ruolo del sindacalismo confederale che FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS esercitano nel sistema sociale del Paese.
Articolo 11 Validità delle elezioni e nomina delle RSA
In applicazione del disposto art. 12, prima parte dell’accordo interconfederale (clausole di salvaguardia) le Federazioni FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS si impegnano a comunicare vicendevolmente le nomine delle RSA; a far precedere alle elezioni delle RSU una adeguata campagna di informazione ai fini di garantire la partecipazione al voto di tutti i lavoratori.
Articolo 12 Ripartizione dei seggi tra FILCAMS – FISASCAT – UILTuCS
Fermo restando il disposto di cui agli articolo 4 e 5 prima parte dell’accordo interconfederale, allo scopo di rafforzare l’unità tra Filcams, Fisascat e UILTuCS, la ripartizione dei seggi attribuiti nella parte riferita al restante terzo di pertinenza confederale, saranno assegnati nel seguente modo:
a. qualora i seggi da attribuire alla quota del 33% di competenza Filcams – Fisascat – UItucs siano 3 o multipli di 3, la ripartizione dei seggi fra le Federazioni sarà paritetica;
b. qualora i seggi da attribuire alla quota del 33% di competenza alle Federazioni confederali siano superiore a 3 o multipli di 3, i seggi residui a quelli già assegnati come da punto a) precedente, saranno assegnati proporzionalmente alle/alla Organizzazioni/e in relazioni ai voti conseguiti nell’ambito del 67%;
c. qualora i seggi da ripartire nella quota riservata al 33% di pertinenza confederale siano inferiori a 3, si garantirà la presenza della/e Federazione /i eventualmente escluse dalla quota del 67% a condizione che la/e stessa/e abbiano ottenuto almeno la metà dei voti relativi al quoziente elettorale complessivo.
I seggi attribuibili nell’ambito del rimanente terzo verranno assegnati ai candidati che abbiano conseguito il maggiore numero di preferenze nell’ambito della propria lista,
Filcams, Fisascat, Uiltucs rinunciano pertanto a nominare propri rappresentanti in seno alle RSU senza la verifica elettiva;
d. il quoziente elettorale per la elezione dei componenti la RSU relativo ai due terzi e un terzo si ottiene, nel rapporto tra voti validi e i seggi dei due terzi per il primo caso (67%) e tra voti validi e seggi residui per il secondo caso (33%).
Nel caso in cui non si raggiungono quozienti pieni e fermo restando quanto previsto ai punti precedenti, i seggi residui saranno attribuiti in rapporto ai maggiori resti.
Il quoziente elettorale per determinare la soglia di garanzia di cui al punto c. si trova dividendo i voti validi con il numero complessivo dei seggi.
Capitolo IV ­ Agibilita’ sindacale e composizione R.S.U.
Articolo 13 Permessi sindacali e monte ore
Filcams, Fisascat, Uiltucs, nell’ambito del monte ore dei permessi sindacali retribuiti di propria pertinenza, derivanti dalle norme di legge di accordi sindacali convengono quanto segue:
a. per l’espletamento dei loro compiti le RSU usufruiranno di una quota del monte ore pari al 60%.
- il criterio per l’attribuzionbe dei permessi ai componenti la RSU si determina suddividendo il monte ore complessivo per il numero dei componenti eletti nelle rispettive liste di organizzazione.
L’utilizzazione di tali permessi, da parte dei componenti la RSU, dovrà avvenire nell’ambito dell’attività della stessa, in modo tale da garantire il regolare funzionamento della rappresentanza sindacale unitaria nel suo complesso. Le OO.SS. che hanno presentato liste e ottenuto seggi dovranno provvedere alla segnalazionedel proprio responsabile interno alla RSU per la gestione del monte ore spettante.
b. la quota restante del 40% sarà così utilizzata:
- il 10% per il funzionamento dei coordinamenti unitari FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS da
costituite e regolamentare, ivi compresi quelli delle donne.
- il 30% per le attività proprie delle singole organizzazioni FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS in base ad intese da definirsi a livello territoriale.
Qualora non sussistessero le condizioni per i coordinamenti il 10% del monte ore andrà attribuito
alle RSU;
Articolo 14 L’adeguamento della rappresentanza
Fermo restando quanto previsto dall’art. 6 prima parte dell’accordo interconfederale, FILCAMS, FISASCART, UILTuCS si impegnano a definire ove possibili specifici collegi elettorali per la rappresentanza dei quadri anche in ambito aziendale,
Articolo 15 Decisioni delle RSU
Le decisioni delle RSU sulla piattaforma e sugli accordi devono essere prese a maggioranza assoluta (50%+1) con facoltà’ di dissociazione per la singola organizzazione, in caso di dissenso grave. Restano ferme le procedure di raffreddamento previste dal presente Protocollo.
Articolo 16 Sostituzione nell’incarico
Fermo restando quanto disposto dall’articolo 10 prima parte dell’accordo interconfederale, FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS convengono o che, qualora, nell’ambito delle proprie liste non fosse possibile la sostituzione, la stessa potrà essere integrata dalle rimanenti liste in base al maggior numero di voti ottenuti.
clicca qui per visualizzare Esempi elezione RSU
ACCORDO INTERCONFEDERALE CONFCOMMERCIO, FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTuCS UIL
STIPULATO IL 27 LUGLIO 1994
Il presente Accordo assume la disciplina generale in materia di
Rappresentanze Sindacali Unitarie, contenuta nel Protocollo stipulato fra
Governo e parti sociali il 23 luglio 1993. Esso soddisfa l’esigenza di darsi
un quadro di regole certe ed esigibili cui tutti, in una situazione di
"pluralismo" sindacale quale l’attuale, devono riferirsi, in ordine alla
elezione delle Rappresentanze sindacali Unitarie ed alla legittimazione a
concludere contratti collettivi in rappresentanza di tutte le aziende ed i
lavoratori interessati. L’andamento occupazionale nel terziario privato e la
diffusione dell’occupazione richiedono una svolta culturale, contrattuale ed
organizzativa necessaria per far fronte alle nuove problematiche che si
pongono. In questa stessa ottica le parti si adopereranno per disciplinare,
in occasione del prossimo rinnovo dei contratti collettivi nazionali,
l’adozione di meccanismi preventivi di conciliazione capaci di agevolare la
soluzione delle controversie concernenti l’interpretazione, l’applicazione
ed il rinnovo degli accordi collettivi.
Il presente accordo vale quale disciplina generale in materia di
rappresentanze sindacali unitarie, per effetto di quanto previsto dal
Protocollo sottoscritto il 23 luglio 1993 tra il Governo e le parti sociali.
Nelle unita’ produttive nelle quali l’azienda occupi piu’ di 15 dipendenti,
può’ darsi luogo alla costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie,
sulla base di liste presentate ad iniziativa delle organizzazioni sindacali
firmatarie del Protocollo 23 luglio 1993, nonché del presente accordo e del
Hanno altresì’ potere d’iniziativa a presentare liste le associazioni,
diverse dalle organizzazioni sindacali suddette, purché’ formalmente
costituite in sindacato con un proprio statuto ed atto costitutivo, ed a
a) raccolgano il 5% delle firme sul totale dei lavoratori aventi diritto al
voto; b) accettino espressamente e formalmente il contenuto del presente
Filcams, Fisascat e Uiltucs si impegnano, senza alcuna eccezione, a
presentare sotto la propria sigla una sola lista elettorale nella quale
ciascuna organizzazione sindacale totalmente si riconosce. Nel caso che
lavoratori aderenti a una confederazione si presentino alle elezioni sotto
altra sigla, la struttura della federazione interessata ne sconfesserà ogni
Alla costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie si procede per due
terzi dei seggi, mediante elezione a scrutinio segreto, da parte di tutti i
lavoratori aventi diritto al voto tra liste concorrenti alla competizione
La parte riferita al rimanente terzo viene assegnata alle liste presentate
dalle organizzazioni sindacali firmatarie dei CCNL applicati, ed alla sua
copertura si procede in proporzione ai voti ricevuti nei due terzi.
Ai fini dell’elezione dei due terzi dei componenti della R.S.U., il numero
dei seggi sarà ripartito secondo il criterio proporzionale puro – in
relazione ai voti conseguiti dalle liste concorrenti.
La quota del residuo terzo dei seggi Sara’ attribuita in base al criterio di
composizione della R.S.U. previsto dall’art. 4, 2° comma, del presente
Qualora due o più liste ottengano lo stesso numero di preferenze e,
attraverso il sistema di calcolo non sia possibile attribuire il seggio o i
seggi, si procederò’ al ballottaggio con nuova votazione nel collegio
elettorale e risulterà attribuito il/i seggio/i alla/e listate che
avrà/avranno ottenuto il maggior numero di voti in base al criterio di cui
al primo comma.
Qualora due o più’ candidati della stessa lista ottengano lo stesso numero
di voti di preferenza, la designazione Sara’ data al candidato che abbia
maggiore anzianità’ di iscrizione al sindacato presso l’azienda.
Ove una delle tre federazioni confederali che abbia partecipato alla
competizione elettorale non abbia una proprio rappresentante nella R.S.U.,
alla stessa e’ riconosciuto il diritto di partecipare all’attività’
sindacale aziendale con propri dirigenti esterni; possibilità’ comunque
riconosciuta ad ogni Organizzazione Sindacale firmataria del CCNL applicato
e che abbia propri esponenti in seno alle R.S.U..
Le federazioni FILCAMS, FISASCAT E UILTuCS saranno impegnate,
compatibilmente con le peculiari caratteristiche dei settori interessati, a
garantire l’adeguamento della rappresentanza ai mutamenti tecnico-
organizzativi e socio-professionali nei collegi elettorali.
Nella composizione delle liste Sara’ perseguita un’adeguata rappresentanza
di genere, attraverso una coerente applicazione delle norme
antidiscriminatorie.
Nella definizione dei collegi elettorali, al fine della distribuzione dei
seggi, le Organizzazioni Sindacali terranno conto delle categorie degli
operai, impiegati e quadri di cui all’art. 2095 c.c., nei casi di incidenza
significativa delle stesse nella base occupazionale dell’unita’ produttiva,
per garantire un’adeguata composizione della rappresentanza.
Fermo restando quanto previsto dal Protocollo del 23 luglio 1993, sotto il
titolo rappresentanze sindacali, al punto b) (vincolo della parità’ di costi
per le aziende), il numero dei componenti delle R.S.U. Sara’ casi’
a) 3 componenti per la R.S.U. costituita nelle unita’ produttive che
occupano fino a 200 dipendenti;
b) 3 componenti ogni 300 o frazione di 300 dipendenti nelle unita’
produttive che occupano fino a 3000 dipendenti;
c) 3 componenti ogni 500 o frazione di 500 dipendenti nelle unita’
produttive di maggiori dimensioni in aggiunta al numero di cui alla
precedente lettera b).
In fase di prima applicazione e comunque per un periodo non superiore alla
vigenza del presente accordo, il numero dei componenti le R.S.U. Sara’
determinato a titolo sperimentale nel seguente modo:
a) 3 rappresentati nelle unita’ produttive che occupano da 16 a 50
b) 4 rappresentanti nelle unita’ produttive che occupano da 51 a 90
c) 6 rappresentanti nelle unita’ produttive che occupano da 91 a 120
d) 8 rappresentanti nelle unita’ produttive che occupano da 121 a 200
e) 9 rappresentanti nelle unita’ produttive che occupano da 201 a 300
I) 11 rappresentanti nelle unità produttive che occupano da 301 a 600
g) 13 rappresentanti nelle unità produttive che occupano da 601 a 900
h) 15 rappresentanti nelle unità produttive che occupano da 901 a 1200
Nelle unità produttive che occupano piu’ di 1200 dipendenti la R.S.U. e’
incrementata di 2 rappresentanti ulteriori ogni 1000 dipendenti.
Le parti si incontreranno alla scadenza del presente accordo per verificare
l’opportunità della riconferma della fase sperimentale di cui al secondo
Fermo restando quanto previsto dal successivo art.8 e ai sensi dell’art. 23
della legge 20.5.70, n. 300, i componenti delle R.S.U. hanno diritto, per
l’espletamento del loro mandato, a permessi retribuiti. Il diritto
riconosciuto al comma precedente spetta almeno a:
occupano fino a 200 dipendenti,
produttive che occupano fino a 3000 dipendenti,
produttive di maggiori dimensioni, in aggiunta al numero di cui alla
precedente lettera b),
salvo clausole più favorevoli dei contratti collettivi, eventualmente
stipulati in epoca successiva all’entrata in vigore del presente accordo.
In ciascuna unità produttiva non possono essere superati i limiti previsti
dal precedente comma per il contemporaneo esercizio del diritto ai permessi
per l’espletamento del mandato.
I componenti delle R.S.U. subentrano ai dirigenti delle R.S.A. e dei C.d.A.,
laddove previsti dai contratti collettivi, nella titolarità’ dei poteri e
nell’esercizio dei diritti, permessi e tutele gia’ loro spettanti per
effetto delle disposizioni di cui al titolo III della legge 300/70.
Sono fatte salve le condizioni di miglior favore eventualmente gia’ previste
nei confronti delle Organizzazioni Sindacali dai CCNL (o accordi collettivi
di diverso livello) in materia di diritti, permessi e libertà’ sindacali.
Il monte ore delle assemblee va inteso come possibile utilizzo a livello
esclusivamente di singola unita’ produttiva e quindi non cumulabile tra
diverse unita’ produttive di una stessa azienda.
FILCAMS – FISASCAT e UILTuCS convengono di valutare periodicamente
l’andamento e l’uso del monte ore.
Nelle unita’ produttive con piu’ di 15 dipendenti in cui e’ costituita la
R.S.U. il monte ore per le assemblee dei lavoratori viene casi’ ripartito:
il 70% a disposizione delle R.S.U., il restante 30% Sara’ utilizzato
pariteticamente da FILCAMS FISASCAT e UILTuCS tramite la R.S.U..
FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS esercitano il loro potere contrattuale secondo le
competenze e le prerogative che sono loro proprie, ferma restando la
verifica del consenso da parte dei soggetti di volta in volta interessati
all’ambito contrattuale oggetto del confronto con le controparti. Le R.S.U.
aziendali, rappresentative dei lavoratori in quanto legittimate dal loro
voto e in quanto espressione dell’articolazione organizzativa dei sindacati
categoriali e delle confederazioni svolgono, unitamente alle federazioni
FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS, le attività negoziali per le materie proprie del
livello aziendale, secondo le modalità’ definite nei CCNL nonché in
attuazione delle politiche confederali delle OO.SS. di categoria. Poiché
esistono interdipendenze oggettive sui diversi contenuti della
contrattazione ai vari livelli, l’attività sindacale affidata alla
rappresentanza aziendale presuppone perciò’ il coordinamento con i livelli
esterni della organizzazione sindacale.
I componenti della R.S.U. restano in carica 36 mesi e possono essere
rieletti nelle successive elezioni.
La R.S.U. uscente, provvederò’ ad indire le elezioni, mediante comunicazione
da affiggere negli appositi spazi riservati all’attività’ sindacale che
l’azienda metterò’ a disposizione della R.S.U. e da inviare alla direzione
Le elezioni di rinnovo dovranno avvenire entro i 30 giorni precedenti la
data di scadenza di 36 mesi.
In caso di mancato rinnovo alla scadenza prevista, le strutture unitarie di
categoria di grado superiore a quello territoriale interessato intervengono
per promuovere il rinnovo stesso. Entro un periodo di 30 giorni dalla
scadenza dei 36 mesi si indicono le elezioni per il rinnovo delle R.S.U.
sulla base delle modalità’ stabilite dal presente accordo e delle relative
norme attuative precedentemente utilizzate. Trascorso tale termine la R.S.U.
si considera automaticamente decaduta.
In caso di dimissioni di un componente la R.S.U., lo stesso Sara’ sostituito
dal primo dei non eletti appartenente alla medesima lista.
Le dimissioni dei componenti le R.S.U. non possono concernere un numero
superiore al 50% degli stessi, pena la decadenza delle R.S.U., con
conseguente obbligo di procedere al suo rinnovo, secondo le modalità’
A maggioranza assoluta (50% + 1) del collegio elettorale i lavoratori
possono revocare il mandato a componenti o alla totalità’ delle R.S.U. . La
revoca deve essere formalizzata con voto a scrutinio segreto in assemblea,
ove partecipino almeno i due terzi dei lavoratori del collegio interessato.
La convocazione dell’assemblea del collegio nei limiti del monte ore
previsto dai CCNL deve essere richiesta da non meno di 1/3 dei lavoratori
componenti il medesimo collegio.
Le Organizzazioni Sindacali dotate dei requisiti di cui all’art. 19 legge
20.5.70 n. 300, che siano firmatarie del presente accordo o che, comunque,
aderiscano alla disciplina in esso contenuta, partecipando alla procedura di
elezione delle R.S.U., rinunciano formalmente ed espressamente a costituire
R.S.A. e/o C.d.A. ai sensi della norma sopra citata e dichiarano
automaticamente decadute le R.S.A. e/o i C.d.A, precedentemente costituiti
al momento della costituzione della R.S.U..
Le Organizzazioni Sindacali FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS stipulanti il
presente accordo si impegnano, entro i tre mesi successivi alla stipula
dello stesso, a comunicarsi vicendevolmente le nomine delle R.S.A. ed a
favorire la più ampia partecipazione dei lavoratori alle prime elezioni per
le R.S.U. mediante una adeguata campagna di informazione.
Per la validità delle elezioni è necessario che abbiano preso parte alla
votazione il 50% + 1 degli aventi diritto al voto.
Nei casi in cui detto quorum non sia stato raggiunto, la Commissione
elettorale e le Organizzazioni Sindacali assumeranno ogni determinazione in
ordine alla validità’ della consultazione in relazione alla situazione
venutasi a determinare nell’unita’ produttiva.
Hanno diritto di votare tutti gli operai, gli impiegati ed i quadri non in
prova, in forza all’unità produttiva alla data delle elezioni.
Ferma restando l’eleggibilità degli operai, degli impiegati e dei quadri non
in prova in forza all’unità produttiva possono essere candidati nelle liste
elettorali anche i lavoratori non a tempo indeterminato il cui contratto di
assunzione consente, alla data delle elezioni una durata residua del
rapporto di lavoro non inferiore a 6 mesi.
I CCNL dei settori regoleranno limiti ed esercizio del diritto di elettorato
passivo di particolari fattispecie di lavoratori non a tempo indeterminato
(es. lavoratori stagionali).
Non possono essere candidati coloro che abbiano presentato la lista ed i
membri del Comitato elettorale.
Le Organizzazioni Sindacali che intendono concorrere alle elezioni, purché
in possesso dei requisiti richiesti dal presente accordo all’art. 2, 1A
parte, devono presentare le liste dei candidati al Comitato elettorale,
almeno dieci giorni prima della data fissata per le elezioni.
Il Comitato elettorale avrà cura di portare a conoscenza dei lavoratori le
liste dei candidati mediante affissione negli appositi spazi riservati
all’attività’ sindacale.
Al fine di assicurare un ordinato e corretto svolgimento della
consultazione, nelle singole unità produttive viene costituito un Comitato
elettorale. Per la composizione dello stesso ogni organizzazione abilitata
alla presentazione di liste potrà designare un lavoratore dipendente
dall’unità produttiva, non candidato.
Il Comitato elettorale ha il compito di: a) ricevere la presentazione delle
b) immediatamente dopo la sua completa costituzione, deliberare su ogni
contestazione relativa alla rispondenza delle liste ai requisiti previsti
dal presente accordo;
d) costituire i seggi elettorali, presiedendo alle operazioni di voto che
dovranno svolgersi senza pregiudizio del normale svolgimento dell’attività’
I) esaminare e decidere su eventuali ricorsi proposti nei termini di cui al
presente accordo;
g) proclamare i risultati delle elezioni comunicando gli stessi a tutti i
soggetti interessati, ivi comprese le associazioni sindacali presentatrici
di liste.
E’ in facoltà’ dei presentatori di ciascuna lista di designare uno
scrutatore per ciascun seggio elettorale scelto fra i lavoratori elettori
non candidati. La designazione degli scrutatori deve essere effettuata non
oltre le 24 ore che precedono l’inizio delle votazioni.
Nelle elezioni il voto e’ segreto e diretto e non puo’ essere espresso per
lettera ne’ per interposta persona.
La votazione ha luogo a mezzo di scheda unica, comprendente tutte le liste
disposte in ordine di presentazione e con la stessa evidenza. In caso di
contemporaneità’ della presentazione l’ordine di precedenza Sara’ estratto a
sorte. Le schede devono essere firmate da almeno due componenti del seggio;
la loro presentazione e la votazione devono avvenire in modo da garantire la
segretezza e la regolarita’ del voto. La scheda deve essere consegnata a
ciascun elettore all’atto della votazione dal Presidente del seggio. Il voto
di lista Sara’ espresso mediante crocetta tracciata sull’intestazione della
lista. Il voto e’ nullo se la scheda non e’ quella predisposta o se presenta
tracce di scrittura o analoghi segni di individuazione.
L’elettore puo’ manifestare la preferenza solo per un candidato della lista
da lui votata. Il voto preferenziale sara’ espresso dall’elettore mediante
una crocetta apposta a fianco del nome del candidato preferito, ovvero
scrivendo il nome del candidato preferito nell’apposito spazio della scheda.
L’indicazione di piu’ preferenze date alla stessa lista vale unicamente come
votazione della lista, anche se non sia stato espresso il voto della lista.
Il voto apposto a piu’ di una lista, o l’indicazione di piu’ preferenze date
a liste differenti, rende nulla la scheda. Nel caso di voto apposto ad una
lista e di preferenze date a candidati di liste differenti si considera
valido solamente il voto di lista e nulli i voti di preferenza.
Il luogo e il calendario di votazione saranno stabiliti dal Comitato
elettorale, previo accordo con la direzione aziendale in modo tale da
permettere a tutti gli aventi diritto l’esercizio del voto, assicurando il
normale svolgimento dell’attività’ aziendale. Qualora l’ubicazione degli
impianti e il numero dei votanti lo dovessero richiedere, potranno essere
stabiliti piu’ luoghi di votazione, evitando peraltro eccessivi
frazionamenti anche per conservare, sotto ogni aspetto, la segretezza del
voto. Nelle aziende con piu’ unita’ produttive le votazioni avranno luogo di
norma contestualmente. Luogo e calendario di votazione dovranno essere
portati a conoscenza di tutti i lavoratori, mediante comunicazione dell’albo
esistente presso le aziende, almeno otto giorni prima del giorno fissato per
Il seggio e’ composto dagli scrutatori di cui all’art. 6 e da un Presidente,
nominato dal Comitato elettorale.
A cura del Comitato elettorale ogni seggio sara’ munito di un urna
elettorale, idonea ad una regolare votazione, chiusa e sigillata sino
all’apertura ufficiale della stessa per l’inizio dello scrutinio. Il seggio
deve inoltre poter disporre di un elenco completo degli elettori aventi
diritto al voto presso di esso.
Gli elettori, per essere ammessi al voto, dovranno esibire al Presidente del
seggio un documento di riconoscimento personale. In mancanza di documento
personale essi dovranno essere riconosciuti da almeno due degli scrutatori
del seggio; di tale circostanza deve essere dato atto nel verbale
concernente le operazioni elettorali.
il Presidente fara’ apporre all’elettore, nell’elenco dei votanti la firma
accanto al suo nominativo.
Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura delle
operazioni elettorali di tutti i seggi dell’unita’ produttiva. Al termine
dello scrutinio, a cura del Presidente di seggio, il verbale dello
scrutinio, su cui dovrò’ essere dato atto anche delle eventuali
contestazioni verra’ consegnato – unitamente al materiale della votazione
(schede, elenchi ecc…) – al Comitato elettorale che, in caso di piu’
seggi, procederò’ alle operazioni riepilogative di calcolo dandone atto nel
proprio verbale.
Il Comitato elettorale al termine delle operazioni di cui al comma
precedente provvederò’ a sigillare in un unico plico tutto il materiale
(esclusi i verbali) trasmesso dai seggi; il plico sigillato, dopo la
definitiva convalida delle R.S.U. Sara’ conservato secondo accordi tra il
Comitato elettorale e la direzione aziendale in modo da garantirne
l’integrità’ e cio’ almeno per tre mesi. Successivamente sarò’ distrutto
alla presenza di un delegato del Comitato elettorale e di un delegato della
Il Comitato elettorale, sulla base dei risultati di scrutinio, procede alla
assegnazione dei seggi e alla redazione di un verbale sulle operazioni
elettorali, che deve essere sottoscritto da tutti i componenti del Comitato
Trascorsi 5 giorni dalla affissione dei risultati degli scrutini senza che
siano stati presentati ricorsi da parte dei soggetti interessati, si intende
confermata l’assegnazione dei seggi di cui al primo comma ed il Comitato ne
da’ atto nel verbale di cui sopra.
Ove invece siano stati presentati ricorsi nei termini suddetti, il Comitato
elettorale deve provvedere al loro esame entro 48 ore, inserendo nel verbale
suddetto la conclusione alla quale e’ pervenuto.
Copia di tale verbale e dei verbali di seggio dovra’ essere notificata a
ciascun rappresentante delle associazioni sindacali che abbiano presentato
liste elettorali, entro 48 ore dal compimento delle operazioni di cui al
comma precedente e notificata, a mezzo raccomandata con ricevuta, nel
termine stesso sempre a cura del Comitato elettorale, alla associazione
imprenditoriale territoriale, che a sua volta, ne dara’ pronta comunicazione
Contro le decisioni del Comitato elettorale e’ ammesso ricorso entro 10
giorni ad apposito Comitato dei garanti. Tale Comitato e’ composto, a
livello provinciale da un membro designato da ciascuna delle OO.SS,
presentatrici delle liste, interessate al ricorso, da un rappresentante
dell’associazione imprenditoriale locale di appartenenza, ed e’ presieduto
dal direttore dell’UPLMO o da un suo delegato.
Il Comitato si pronuncerò’ entro il termine perentorio di 10 giorni.
La nomina, a seguito di elezione di componenti della R.S.U., una volta
definiti gli eventuali ricorsi, Sarà’ comunicata per iscritto alla direzione
aziendale per il tramite della locale organizzazione imprenditoriale
d’appartenenza a cura delle OO.SS.
La Direzione aziendale metterò’ a disposizione del Comitato elettorale
l’elenco dei dipendenti, previa richiesta da inviare almeno 15 giorni prima
delle votazioni, nella singola unita’ produttiva e quanto necessario a
consentire il corretto svolgimento delle operazioni elettorali.
A conclusione del presente accordo tra FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS e la
Confcommercio, le parti, riconfermando il valore della liberta’ sindacale e
dell’autonomia negoziale, si considerano impegnate ad operare di concerto
nelle sedi competenti affinche’ eventuali interventi legislativi di
sostegno, finalizzati all’efficacia erga omnes e all’eliminazione delle
norme legislative in contrasto, non modifichino la sostanza del presente
I membri del Comitato elettorale, gli scrutatori, i componenti del seggio
elettorale, i componenti sindacali del Comitato dei garanti, qualora in
forza all’unità produttiva, dovranno espletare i loro incarichi al di fuori
dell’orario di lavoro, nonché durante l’orario di lavoro utilizzando in via
eccezionale, previa richiesta, i permessi retribuiti di cui all’art. 23
Resta inteso che ai suddetti soggetti non sono riconosciuti i diritti, i
poteri e le tutele già previste dalla legge e dal contratto collettivo
nazionale di lavoro a favore dei dirigenti delle R.S.A, e ora trasferite ai
componenti le R.S.U. in forza del presente accordo.
l’esclusione della provincia autonoma di Bolzano, nelle parti riguardanti i
sindacati extra-confederali, in base all’art. 5 bis della legge 236/93.
Il presente accordo potra’ costituire oggetto di disdetta ad opera delle
parti firmatarie, previo preavviso pari a 4 mesi.