Source: https://www.laleggepertutti.it/277540_animali-in-condominio-ultime-sentenze
Timestamp: 2020-07-05 12:32:40+00:00
Document Index: 85414108

Matched Legal Cases: ['art. 1138', 'art. 1138', 'art. 1138', 'art. 1138', 'art. 674', 'art. 844', 'sentenza ']

Animali in condominio: ultime sentenze
Animali in condominio e parti comuni; aggressioni degli animali lasciati liberi e incustoditi nel cortile condominiale e lesioni colpose. Il divieto di possedere animali domestici in condominio non può essere imposto né dal regolamento contrattuale né da quello assembleare.
1 Comportamento aggressivo contro pubblico ufficiale
2 Regolamento condominio: può vietare gli animali in ascensore
3 Divieto di possedere animali domestici
4 Regolamento di condominio e possesso di animali domestici
5 Detenzione animali domestici e riforma del condominio
6 Pulizia dei recinti e dell’area cortiliva circostante
7 Disturbo dei condomini e animali domestici
8 Regolamento condominiale e divieto animali domestici
9 Animale domestico e compossesso di abitazione
10 Aggressione di un cane incustodito nel cortile condominiale
Comportamento aggressivo contro pubblico ufficiale
Il comportamento aggressivo nei confronti del pubblico ufficiale che non sia diretto ad ostacolare un atto dell’Ufficio ma che sia solo manifestazione di malcreanza e di disprezzo non integra il reato di resistenza a pubblico ufficiale. (Nel caso di specie, il pubblico ufficiale che era intervenuto per il controllo di un detenuto agli arresti domiciliari entrando nel condominio veniva assalito dai cani dell’imputato che erano stati allontanati con l’uso della banderuola del pubblico ufficiale stesso ed egli pronunciava le seguenti frasi: “ ho dieci avvocati, ti denuncio, ti faccio trasferire, senza che tali frasi furono funzionali ad impedire il controllo del soggetto detenuto).
Tribunale Napoli sez. I, 07/09/2018, n.8122
Regolamento condominio: può vietare gli animali in ascensore
In tema di animali in condominio, è legittima la clausola del regolamento che impedisce ai condomini di utilizzare l’ascensore se accompagnati dai propri animali domestici. Ciò in quanto l’art. 1138, comma 5, c.c. fissa soltanto un limite alla potestà regolamentare incidente sulla proprietà singola, senza recare alcuna disciplina sull’uso delle parti comuni, sicché tale disciplina ben può essere contenuta nel regolamento di condominio nel senso pure di escludere la facoltà di servirsi dell’ascensore trasportando con sé animali domestici.
Tribunale Monza sez. II, 28/03/2017
Divieto di possedere animali domestici
La previsione di cui all’art. 1138, ultimo comma, c.c., secondo cui “le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici“, deve ritenersi applicabile indipendentemente dalla natura dell’atto (regolamento contrattuale ovvero assembleare) che contenga eventuali disposizioni contrarie e indipendentemente dal momento della formazione di tale atto (primo o dopo la novella del 2012).
Tribunale Piacenza, 22/11/2016, n.527
Non è possibile impedire ai condomini di tenere animali domestici, anche se tale divieto è previsto nel regolamento condominiale approvato all’unanimità.
Tribunale Cagliari sez. II, 22/07/2016
Detenzione animali domestici e riforma del condominio
Il divieto previsto dall’ultimo comma dell’art. 1138 c.c. (a mente del quale “le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici”), introdotto dalla legge di riforma del condominio n. 220 del 2012, è applicabile a tutte le disposizioni con esso contrastanti, indipendentemente sia dalla natura del regolamento che le contiene (contrattuale o assembleare) sia dal momento (antecedente o posteriore alla novella del 2012) in cui il regolamento è stato adottato. (Fattispecie nella quale, sulla scorta dell’enunciato principio, il giudicante ha dichiarato la nullità di clausola regolamentare contraria al principio generale sancito dall’art. 1138 cit.).
Tribunale Cagliari sez. II, 21/07/2016
Pulizia dei recinti e dell’area cortiliva circostante
Deve essere riconosciuta la responsabilità ex art. 674 c.p. nei confronti dell’imputato che, non provvedendo ad adeguata pulizia dei recinti in cui custodisce i propri cani e dell’area cortiliva circostante, mantenendovi a lungo le deiezioni degli animali, provoca esalazioni maleodoranti idonee a provocare molestie ai condomini di un confinante condominio.
Cassazione penale sez. III, 03/07/2014, n.45230
Disturbo dei condomini e animali domestici
La clausola del regolamento condominiale che vieta di possedere animali domestici nelle singole unità abitative non ha valore assoluto, non potendo limitare il diritto di proprietà dei condomini, fatto salvo che l’animale non arrechi molestia o disturbo e che si verifichi una immissio in alienum che superi la normale tollerabilità ai sensi dell’art. 844 c.c. Diversamente, nel caso di regolamenti contrattuali, non si richiede il disturbo effettivo, ovverosia l’immissione intollerabile, poiché il divieto di tenere animali ha valore assoluto anche quando non si verifichi e non venga provato in concreto il disturbo effettivo ai condomini.
Tribunale Lecco, 09/02/2012, n.270
Regolamento condominiale e divieto animali domestici
Cassazione civile sez. II, 15/02/2011, n.3705
Animale domestico e compossesso di abitazione
In caso di abitazione goduta in compossesso da due condomini, il fatto che uno dei due vi introduca, contro il consenso dell’altro, un animale domestico (gatto) costituisce turbativa del possesso, con conseguente ordine di allontanamento dell’animale.
Tribunale Firenze, 30/03/2009
Aggressione di un cane incustodito nel cortile condominiale
Va confermata la sentenza di condanna per il reato di lesioni colpose, in relazione ai danni alla persona cagionati dall’aggressione di un cane di grossa taglia (nella specie, di razza collie), lasciato libero e incustodito in un cortile condominiale dove si trovavano altre persone, emessa dal giudice del merito nei confronti di un condomino, identificato come proprietario e custode dell’animale sulla base delle dichiarazioni della parte offesa (anch’essa condomino), confermate dalle testimonianze, secondo cui l’imputato era solito giocare con il cane in questione, libero e senza museruola, tirandogli una palla da tennis.
Cassazione penale sez. IV, 04/12/2008, n.4672
Autore immagine: gatto condominio di David Bokuchava