Source: http://entilocali.forumattivo.it/t33240-mancata-risposta-a-scia
Timestamp: 2019-07-18 11:13:04+00:00
Document Index: 20358604

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 23', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 23']

Mancata risposta a Scia
Velleda il Gio 20 Feb 2014 - 1:32
Vorrei sottoporre alla Vostra attenzione questo caso.
In ottobre 2013 è stata presentata SCIA in comune per opere di manutenzione ordinaria.
La proprietà su cui dovevano essere eseguite le opere è una abitazione privata con proprietà indivisa
tra più proprietari.
La scia è stata firmata solo da alcuni, ma non da tutti.
Il Comune ha risposto DOPO 30 GG a tutti i proprietari che servivano tutte le firme. Nonostante ciò i lavori erano
già stati eseguiti ed il Comune non ha fatto nessun atto successivo. Non ha bloccato i lavori
e non ha inviato sanzione.
Ora, giustamente, i proprietari che non hanno firmato fanno richiesta di accesso agli atti e chiedono
quali adempimenti il Comune abbia posto in atto.
Paolo Gros il Gio 20 Feb 2014 - 1:46
Come correttamente rilevato dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 164 del 2012, la principale novità della normativa sulla SCIA consiste nel riconoscimento al privato, che abbia presentato la segnalazione, della possibilità di iniziare immediatamente l’attività (art. 19, comma 2, legge n. 241), restando pur sempre sottoposto ai poteri di controllo successivo della Pubblica Amministrazione, per permettere i quali al privato segnalatore è imposto l’obbligo di assumersi la responsabilità di presentare una segnalazione che, per essere valida ed efficace, deve rispettare, non solo le formalità estrinseche stabilite dall’ordinamento per rendere incontrovertibile la paternità della dichiarazione, ma anche “il canone dell’autosufficienza contenutistica”, nel senso che essa deve contenere tutti gli elementi necessari a verificare la sussistenza dei presupposti in fatto ed in diritto della legittimità dell’opera che si intende realizzare
Di conseguenza, dopo aver ricevuto la SCIA, al Dirigente o al Responsabile del competente Ufficio del Comune spetta svolgere le molteplici e penetranti attività di sindacato stabilite dai commi 3, 4 e 6bis dell’art. 19 della legge n. 241, e dal comma 6 dell’art. 23 del testo unico edilizia, ossia:
1) controllare che la SCIA, con i suoi documenti allegati:
- sia conforme tanto «alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente» (art. 22, comma 1, cit.), quanto alle norme di sicurezza e a quelle igienico-sanitarie (art. 23, comma 1, cit.);
- sia dotata degli atti di assenso o dei pareri favorevoli nei casi indicati dal comma 1bis dell’art. 23 cit.;
2) controllare l’autenticità e la veridicità delle autocertificazioni, delle attestazioni, delle asseverazioni e delle certificazioni di tecnici abilitati relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti previsti dalla legge in sostituzione degli atti o dei pareri di organi o di enti appositi, o dell’esecuzione di verifiche preventive la cui acquisizione sia prevista dalla normativa vigente;
3) nel termine, perentorio, di trenta giorni dal ricevimento della SCIA[13], qualora i controlli appena indicati ai punti 1) e 2) abbiano avuto esito negativo, notificare al privato segnalatore «l’ordine motivato di non effettuare il previsto intervento»; e, qualora sia accertata la falsità dell’attestazione rilasciata dal professionista abilitato, o delle altre dichiarazioni sostitutive, informare la Procura della Repubblica per i profili di responsabilità penale ed il Consiglio dell’Ordine di appartenenza per i profili di responsabilità disciplinare;
4) assumere, anche oltre il termine di trenta giorni dal ricevimento della SCIA, le determinazioni in via di autotutela previste dagli artt. 21quinquies e 21nonies della legge n. 241, che consistono:
- nella revoca in ogni tempo degli effetti della SCIA, salvo indennizzo, per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero per mutamento della situazione di fatto o di nuova valutazione dell’interesse pubblico originario;
- nell’annullamento d’ufficio, entro un termine ragionevole e tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei contro-interessati, degli effetti della SCIA, che in precedenza non sia stata rimossa dall’organo adito in violazione di legge, o per eccesso di potere o per incompetenza[14];
5) assumere, in ogni tempo, le misure necessarie di tutela dal pericolo di un danno per il patrimonio artistico e culturale, per l’ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale, previo motivato accertamento dell’impossibilità di tutelare, comunque, l’interesse considerato mediante conformazione dell’attività del privato segnalatore alla normativa vigente;
6) compiere le verifiche indicate nei punti da 1) a 5) su richiesta dei soggetti controinteressati, che, in caso di inerzia da parte dell’organo comunale, possono esperire unicamente l’azione contro il silenzio dell’amministrazione.
http://www.filodiritto.com/scia-edilizia-e-responsabilita-penale-dei-funzionari-comunali/#.UwXBbs5ZjNE
ove trovi l'articolo completo molto ben fatto ed esplicativo
Re: Mancata risposta a Scia
Velleda il Gio 20 Feb 2014 - 1:51
Molto completo e chiarissimo, come sempre!