Source: https://www.comune.gerace.rc.it/regolamenti/77-concessione-di-sovvenzioni-e-contributi-a-persone-ed-enti-pubblici
Timestamp: 2018-07-15 20:36:24+00:00
Document Index: 151364056

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 18', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 4']

Concessione di sovvenzioni e contributi a persone ed enti pubblici
Il presente regolamento detta le norme di attuazione dell’art. 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i., disciplinando i criteri e le modalità per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari, nonché l’attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati.
Individuazione dei destinatari, criteri e durata dei benefici
1. La Giunta Comunale1)) individua i destinatari dei benefici fra i soggetti residenti nel Comune di Gerace od ivi aventi sede legale ed operativa, qualificando l’entità dei benefici stessi entro i limiti degli stanziamenti di bilancio e nel rispetto della normativa vigente in materia tributaria, tariffaria e per l’uso dei beni pubblici.
2. I beneficiari possono essere individuati anche tra coloro che non abbiano i requisiti di cui al comma precedente, purché l’attività svolta nell’ambito comunale risulti di particolare interesse per la collettività e/o per la promozione dell’immagine della Città di Gerace.
3. La durata dei benefici deve essere comunque commisurata al periodo di operatività del bilancio.
1. Le concessioni di cui al precedente art. 1 sono erogate a domanda degli interessati, nell’ambito dei seguenti servizi e/o aree di attività:
- PUBBLICA ISTRUZIONE,
- ATTIVITA’ RICREATIVE,
- POLITICHE GIOVANILI,
- ATTIVITA’ ECOMONICHE,
- SERVIZI SOCIALI.2. Per i settori dell’assistenza e dei servizi sociali oltre alle disposizioni di cui al presente capo, si applicano specificatamente anche quelle contenute nel successivo Capo IV.
BENEFICI A PERSONE, ENTI ED ASSOCIAZIONI
Benefici ordinari e straordinari – Procedura
1. Ad enti ed associazioni possono essere concessi benefici di natura ordinaria a condizioni che:
a) l’attività perseguita sia coerente con i fini istituzionali dell’Ente come risultano dallo statuto e dal bilancio preventivo annuale o dal programma deliberato dagli organi competenti;
b) gli interessati inoltrino all’Amministrazione Comunale, entro il mese di agosto di ciascun anno, apposita istanza di concessione di benefici per l’anno successivo, corredata con la documentazione di cui alla lettera a) e con un documento illustrativo delle attività da svolgere, degli obiettivi prefissati e dei risultati conseguibili;
c) nella domanda di cui al punto a) siano indicati eventuali contributi provenienti da altre fonti e la dichiarazione dei mezzi finanziari ed operativi e delle strutture di cui l’ente o l’associazione dispone.
2. I benefici costituiti da contributi finanziari saranno erogati, di norma, solo dopo che sarà pervenuta al Comune la documentazione relativa all’attività svolta ed ai risultati raggiunti. La documentazione, in particolare, dovrà evidenziare anche i contributi di cui alla lettera c) del precedente comma, al fine di una eventuale rideterminazione del contributo comunale nel caso in cui i contributi stessi non fossero stati previsti nel bilancio o nel programma presentato a suo tempo a corredo della domanda.
3. I benefici straordinari possono essere concessi anche a persone, a sostegno di singole iniziative, purché tese alla realizzazione di progetti di pubblico interesse e coincidenti con le finalità perseguite dal Comune.
1. I contributi per manifestazioni nel campo della cultura, del turismo, dello sport, possono essere erogati a domanda purchè la stessa illustri dettagliatamente la manifestazione e gli scopi perseguiti, sia corredata dal preventivo analitico dei costi. Le domande dovranno essere presentate, per le manifestazioni da effettuare nel 1° semestre, entro il 31 dicembre dell’anno precedente ed, entro il 30 giugno, per le manifestazioni da effettuare nel 2° semestre dello stesso anno.
2. Il contributo non potrà mai essere superiore al 50% dei costi presunti e l’erogazione da contenersi nella percentuale prefissata, sarà erogata solamente sulla base della documentazione da presentarsi, a consuntivo, quale prova delle spese effettivamente incontrate.
1. I contributi a sostegno delle associazione sportive potranno essere elargiti solo a quelle società che promuovono attività dilettantistiche a favore dei giovani e dei giovanissimi sul territorio comunale.
2. La procedura da eseguire è quella indicata all’art. 5, con l’avvertenza che, nella domanda, dovrà essere indicato il numero complessivo degli atleti praticanti ciascuna disciplina.
3. La ripartizione dei fondi disponibili si effettuerà alla fine della stagione sportiva, sulla base dei dati a consuntivo che l’associazione dovrà fornire ai sensi del già citato art. 5 e tenendo conto del numero degli atleti e praticanti giovani e giovanissimi, impiegati durante la stagione, delle specialità sportive praticate, del numero delle gare e degli allenamenti svolti e documentati.
4. Le attività rivolte al recupero dei portatori di handicap saranno considerate prioritarie.
1. Sempre nel rispetto delle norme procedurali di cui al precedente art. 5, possono essere elargiti contributi diretti alla costruzione o alla conservazione dei luoghi aperti al culto e di strutture annesse, di carattere socio educativo e di aggregazione giovanile.
2. I criteri da eseguire sono legati alla rilevanza delle iniziative intraprese ed alla loro conformità con le funzioni e gli obbiettivi della programmazione comunale, nonchè all’entità degli oneri finanziari da affrontarsi per gli scopi di cui al comma 1.
Esenzione in materia di tributi locali
1. Il Comune, in sede di formazione del bilancio di previsione, può deliberare nei confronti delle ONLUS (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale) la riduzione o l’esenzione dal pagamento dei tributi e dai connessi adempimenti.
2. Le ONLUS che beneficiano delle riduzioni o delle esenzioni di cui al comma 1, sono iscritte all’Albo istituito ai sensi del successivo capo VI.
a) Consigli di Circolo, anche con una quota fissa, uguale per tutti, ad integrazione dei fondi concessi dallo Stato, per il funzionamento degli organi collegiali e dalle direzioni didattiche;
b) Consigli d’Istituto delle scuole medie e superiori statali e non statali per l’assegnazione di buoni-libro a studenti residenti nel Comune con reddito imponibile famigliare non superiore ai limiti previsti per aver diritto al trattamento minimo di pensione.
c) Scuole materne. I contributi ragguagliati all’indice di frequenza e/o in relazione a particolari situazioni gestionali o ad esigenze straordinarie concernenti gli edifici e/o le attrezzature, previa documentata richiesta;
d) Famiglie di alunni disabili, residenti nel Comune con reddito imponibile famigliare non superiore ai limiti previsti per aver diritto al trattamento minimo di pensione.
2. I destinatari dei contributi, di cui alle lettere a, b e c, dovranno, entro il mese di luglio di ogni anno, rendere il conto della gestione dei contributi.
3. In particolare, i destinatari dei contributi di cui alla lettera b) dovranno accertare, ai fini di cui al comma 2, i redditi delle famiglie, tenendo conto che i limiti di reddito, previsti dall’INPS per aver diritto al trattamento minimo di pensione, variano di anno in anno.
BENEFICIARI ASSISTENZIALI
1. Possono essere erogati contributi ad enti pubblici, privati ed associazioni, anche di volontariato, operanti nel territorio comunale per il perseguimento dei propri scopi istituzionali.
2. Per le domande e la concessione dei contributi, si applicano le norme di cui al precedente art. 5.
3. I contributi saranno assegnati, tenendo conto:
a) della condizione dei soggetti beneficiati, (handicappati, minori, anziani, indigenti, carcerati, extra comunitari, tossicodipendenti ecc.),
b) della tipologia degli interventi effettuati (prevenzione, cura, mantenimento, riabilitazione, animazione, reinserimento ecc.);
c) dei risultati conseguiti.
Soggetti in condizione di bisogno
1. Il Comune può elargire contributi a soggetti in condizione di bisogno, residenti o temporaneamente dimorati nel territorio comunale.
2. Gli interventi di cui al comma precedente possono concretarsi in forma ordinaria o in forma straordinaria.
1. Interventi in via ordinaria sono possibili quando si tratta di assicurare a persona in stato di bisogno o al nucleo famigliare interessato, una integrazione del reddito percepito con un assegno mensile.
2. Il reddito si considera insufficiente quando non raggiunge il “minimo vitale” identificato nell’importo della pensione sociale, calcolato al netto del canone mensile d’affitto entro un massimo di €_______________, delle spese condominiali entro un massimo di €________________, nonché tenendo conto di eventuali oneri derivanti da spese documentate per bisogni particolari derivati da situazioni di malattia o di handicap cui non si possa far fronte col ricorso a strutture pubbliche.
3. Qualora ad essere assistito è un nucleo famigliare, l’intervento assistenziale si rende possibile quando il reddito è da considerarsi insufficiente ai sensi del comma 2. Nella determinazione del reddito vanno considerati tutti i redditi dei componenti il nucleo famigliare e,per converso, dell’eventuale presenza, fra costoro, di soggetti in particolare stato di bisogno di cui al citato comma 2 quando le persone ad assistere non sono in grado di gestire il proprio reddito con un minimo di diligenza, in luogo dell’assegno mensile, può procedersi al pagamento diretto di oneri fissi (canone d’affitto), di bollette di consumo di gas o di energia elettrica ovvero di spese per acquisto di generi di prima necessità.
Procedimento per l’ammissione ai contributi ordinari
1. Il procedimento per l’ammissione ai contributi ordinari si articola attraverso le seguenti fasi:
a) domanda dell’interessato o segnalazione del caso da parte di altri organismi (uffici assistenza sociale, Consigli circoscrizionali, associazioni di volontariato ecc.);
b) istruttoria della pratica da parte degli uffici comunali competenti mediante la raccolta della documentazione necessaria, (certificati di pensione, stato di famiglia, busta paga, dichiarazione dei redditi o modello 101, ricevuta d’affitto, certificato di disoccupazione, cartelle cliniche o certificati medici, prescrizioni mediche necessarie per cure non prestate dall’ U.S.L. ecc.) tenendo conto degli obblighi e dei divieti sanciti dall’art. 18 della legge 7 agosto 1990, n. 241.
c) Comunicazione agli istanti dell’esito della pratica.
2. L’istruttoria dovrà essere sempre completata con un rapporto, indispensabile e sufficientemente documentato sulla situazione economica dei parenti tenuti agli alimenti ai sensi degli artt.433 e seguenti del codice civile, completa dell’accertamento dei redditi mobiliari ed immobiliari, da acquisire presso gli uffici competenti. Nel corso di accertamento positivo, il responsabile del servizio convocherà i soggetti suddetti per informarli degli obblighi imposti a loro carico dalla legge e concordando un impegno di intervento sottoscritto dagli stessi che, qualora fosse soggetto di rifiuto o di mancato adempimento, abilita il Comune alla chiamata in giudizio degli inadempienti anche per gli interventi che il Comune, medio tempore e, provvisoriamente, sosterrà a proprio carico.
In casi straordinari da prendere in considerazione di volta in volta, sufficientemente documentati e debitamente motivati, l’amministrazione può decidere interventi economici di carattere straordinario che possono anche essere sostituiti da altra forma indiretta di aiuto (accesso alla mensa comunale, esenzione dal pagamento di bollette per servizi resi da servizi comunali ecc.).
Ricovero di soggetti in condizione di bisogno
1. Il Comune può assumere a proprio carico, interamente o parzialmente, rette di ricovero di indigenti qualora, il reddito degli stessi, previo documentati accertamenti effettuati ai sensi dell’art. 14, non sia in grado di sopperire alla necessaria spesa.
2. L’intervento del Comune può concretarsi in via continuativa restando salva la facoltà di revoca al mutare dei presupposti che motivarono la decisione positiva.
3. Il pagamento delle rette o di parte di esse è disposto sulla base di fattura fatta pervenire dall’istituto di ricovero.
4. L’entità dell’intervento è fissato dalla Giunta1 con proprio atto deliberativo, in relazione all’ammontare della retta di ricovero, al reddito del beneficiario ed agli eventuali interventi dei soggetti tenuti agli alimenti, nonché alla necessità che il ricoverato possa disporre di una somma mensile per le minute spese.
5. Anche gli eventuali aggiornamenti, in più o in meno, della somma destinata ai fini de quibis dovranno essere deliberati dalla Giunta.1
1. Il Comune può intervenire, su domanda degli interessati e previa istruttoria ai sensi dell’art. 14, od assumere totalmente o parzialmente a proprio carico le spese necessarie per offrire agli anziani un periodo di vacanze in zone climatiche.
2. I criteri, le modalità e l’entità dell’intervento è determinato con deliberazione della Giunta comunale.
1. Si intende per patrocinio senza oneri la partecipazione dell’Amministrazione Comunale all’iniziativa mediante la concessione di agevolazioni, consentite dalla legge, in materia di pubbliche affissioni.
2. Gli interessati dovranno presentare regolare istanza al Sindaco dalla quale risulti la descrizione dell’attività o dell’iniziativa programmata, le finalità della stessa, la sua attinenza ai compiti dell’Amministrazione ed il suo costo complessivo.
3. Il Patrocinio per iniziative di interesse cittadino è concesso, previa valutazione dell’istanza, tenendo conto dei seguenti criteri:
b) rilevanza nell’ambito dei settori rilevati dall’art. 4;
c) assenza di fini di lucro.
4. La concessione del patrocinio comporta l’onere in capo al richiedente di esporre sui manifesti e sul materiale pubblicitario dell’iniziativa o della manifestazione la seguente dicitura: CON IL PATROCINIO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI GERACE.
5. La concessione del patrocinio non comporta per sé la corresponsione di benefici finanziari o la concessione di agevolazioni.
Concessione in uso di beni comunali
1. L’utilizzo gratuito o agevolato di immobili o strutture da parte di Enti o Associazioni senza scopo di lucro, aventi fini di promozioni delle attività di cui all’articolo 4, costituisce vantaggio economico a favore dei soggetti utilizzatori.
2. Esso potrà essere ricorrente od occasionale e potrà essere concesso con i criteri e le modalità previsti per l’assegnazione di contributi in relazioni alle reali disponibilità ed alle attività programmate dal Comune.
3. L’uso di tali beni è disposto su domanda dei soggetti interessati, da presentarsi almeno tre mesi prima, alla quale dovrà essere allegata documentata relazione sull’attività svolta e da svolgere, nonchè sull’uso specifico del bene richiesto. Seguirà l’istruttoria da parte dei competenti uffici.
4. L’uso può essere consentito a titolo gratuito ovvero agevolato, previa sottoscrizione di apposito atto di convenzione e con delibera della Giunta comunale.
ALBO DEI BENFICIARI DI PROVVIDENZE
E’ istituito l’albo dei beneficiari di provvidenze di natura economica sul quale vanno registrati tutti i soggetti, ivi comprese le persone fisiche, cui siano stati erogati, in ogni esercizio finanziario, contributi, sovvenzioni, crediti, sussidi e benefici di natura economica.
Sull’albo vanno riportate le seguenti informazioni minime:
- estremi del beneficiario ed indirizzo;
- tipo e quantificazione delle provvidenze;
- estremi della delibera di concessione;
- disposizioni di legge sulla base della quale hanno luogo le erogazioni.
Le registrazioni sull’albo dovranno avvenire entro 15 giorni dalla data di esecutività dell’atto deliberativo che dispone la concessione delle provvidenze.
Per la gestione, l’aggiornamento dell’albo nonché per la pubblicazione ed accesso allo stesso da parte dei cittadini che ne vogliano prendere visione è espressamente incaricato un funzionario dipendente che dovrà adempiere a tutte le incombenze previste dalla legge istitutiva e dal presente regolamento.
Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Agosto 2010 15:50