Source: http://osservatoriomediazionecivile.blogspot.com/2016/10/
Timestamp: 2020-01-29 14:35:29+00:00
Document Index: 135851667

Matched Legal Cases: ['art.5', 'art.5', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 2741', 'art. 2901', 'art. 2901', 'art. 2901', 'art. 1957', 'art. 1957', 'art. 281', 'sentenza ', 'art.5', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 12']

Osservatorio Nazionale sulla Mediazione Civile: ottobre 2016
76/16. Ministero della Giustizia: dati statistici sulla mediazione 1 gennaio – 30 giugno (Osservatorio Mediazione Civile n. 76/2016)
Sono state rese note le nuove statistiche ministeriali sulla mediazione (rilevazione statistica con proiezione nazionale a cura del Dipartimento della Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi - Direzione Generale di Statistica e Analisi Organizzativa) relative al primo semestre del 2016 (1 gennaio – 30 giugno) (1).
I dati raccolti derivano da 468 Organismi rispondenti, su 852.
Con particolare riferimento al secondo trimestre 2016 si registrano nuovi 73.901 procedimenti di mediazione iscritti, dato sostanzialmente in linea con i trimestri precedenti (82.489 nel primo trimestre del 2015, 84.210 nel secondo, 62.581 nel terzo, 75.656 nel quarto trimestre del 2015 e 76.083 nel primo trimestre 2016).
Tra le controversie maggiormente trattate in mediazione nel primo semestre 2016 rimangono quelle in tema di contratti bancari (circa il 21%), di diritti reali (14%), di condominio (12%) e di locazione (12%).
Sempre nel primo semestre 2016, l’aderente compare nel 46% dei casi e quando le parti accettano di sedersi al tavolo della mediazione dopo il primo incontro si giunge all’accordo conciliativo nel 43% dei casi (tutti dati in linea con le precedenti rilevazioni).
Tra le controversie nelle quali si registra una maggiore percentuale di comparizione dell’aderente si confermano quelle che riguardano rapporti tra parenti (patti di famiglia: 64,5%; successioni ereditarie: 61,8%; divisione: 58,4%;). Con dati superiori al 50% di comparizione, sono anche le controversie relative, in generale, a rapporti sociali o contrattuali, destinati a durare nel tempo, caratterizzati dalla particolare rilevanza soggettiva delle parti (diritti reali, condominio, affitto di aziende, locazione).
Quanto alla presenza dell’avvocato in mediazione, nelle mediazione volontarie il 68% dei proponenti (dato in leggera crescita) è assistito dal proprio legale, mentre tra i chiamati in mediazione ben l’83% è assistito da un avvocato.
Quanto alla durata delle mediazione, rispetto ai 902 gg (dato 2015 relativo al contenzioso in Tribunale), la procedura ADR, con aderente comparso e accordo raggiunto, dura 111 giorni (1.1.2016-30.3.2016); dato in aumento rispetto ai 103 gg. rilevati tra il 1.1.2015-31.12.2015, gli 83 gg. rilevati nel 2014 e i 82 gg. rilevati nel 2013.
https://webstat.giustizia.it/Analisi%20e%20ricerche/Mediazione%20Civile%20al%2030%20giugno%202016.pdf
Fonte: Osservatorio Mediazione Civile n. 76/2016
75/16. Mediazione demandata: avvio tardivo, improcedibilità; domanda via posta: rileva la data dell’invio (Osservatorio Mediazione Civile n. 75/2016)
=> Tribunale di Firenze, 14 settembre 2016
Disposto l’invio delle parti in mediazione ex art.5, comma 2, d.lgs. 28/2010, va affermato che l’avvio tardivo del procedimento di mediazione (oltre il termine di quindici giorni assegnato dal giudice) inficia l’intera procedura e non è idoneo a ritenere assolta la condizione di procedibilità (I) (II).
Con riferimento all’art.5, comma 2, d.lgs. 28/2010 – laddove, in tema di mediazione demandata, afferma che il giudice assegna “alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione” – va fatto riferimento, in caso di utilizzo della posta raccomandata, non alla data di deposito della domanda di mediazione presso l’Organismo, bensì a quella di invio della raccomandata (I) (II).
(I) Si veda l’art. 5, comma 2, D.lgs. 4 marzo 2010 n. 28 aggiornato al D.L. 132/2014c.d. di degiurisdizionalizzazione conv. con mod. in L. 162/2014, inOsservatorio Mediazione Civile n. 61/2014. Per approfondimenti si veda SPINA, CODICE OPERATIVO DEI NUOVI ADR, Pacini ed., Pisa,2016 (Osservatorio Mediazione Civile n. 64/2016).
(II) Per approfondimenti si veda SPINA,Mediazione demandata, quando la domanda inviata a mezzo posta è tempestiva?, Altalex, 2016
Fonte: Osservatorio Mediazione Civile n. 75/2016
Né d’altra parte appare decisivo sul punto il disposto di cui all’art. 4, I co., del D. Lgs. citato, secondo cui “la domanda di mediazione … è presentata mediante deposito di un istanza presso un organismo …In caso di più domande relative alla stessa controversia la mediazione si svolge avanti all’organismo territorialmente competente presso il quale è stata presentata la prima domanda. Per determinare il tempo della domanda si ha riguardo alla data di deposito dell’istanza”.
In via preliminare i convenuti hanno eccepito la carenza di interesse ad agire rappresentando che sull’immobile oggetto della compravendita è stata iscritta ipoteca non solo da parte di B., ma anche, in precedenza, da parte della omissis di Cambiano che aveva concesso altri due mutui per complessivi € 364.000,00. Secondo parte convenuta, “il residuo debito esistente per i predetti tre mutui ipotecari è altamente superiore al valore economico dell’immobile in parola”. Ne seguirebbe la materiale impossibilità per la banca di vedere soddisfatte le pretese azionate sull’immobile in questione e, quindi, la mancanza di interesse ad agire.
Occorre innanzitutto distinguere tra il credito della B. garantito da ipoteca e il credito chirografario della stessa.
In relazione al credito garantito non si può dubitare che manchi un effettivo interesse ad agire di B., visto che il creditore ipotecario rimane immune, in virtù del diritto di sequela, dai pregiudizi derivanti dall’atto di compravendita.
In secondo luogo va richiamata la condivisibile giurisprudenza della S.C. ai sensi della quale “la circostanza che i beni, oggetto dell'atto dispositivo in questione, [siano] stati in precedenza ipotecati a favore di un terzo […] non vale ad escludere l'eventus damni. È bensì vero che l'art. 2741 c.c.nell'attribuire a tutti i creditori eguale diritto di essere soddisfatti sui beni del debitore, fa salve le legittime cause di prelazione, ma non per questo l'atto dispositivo del bene ipotecato, compiuto dal debitore, può ritenersi indifferente nei riguardi di ogni altro creditore, altro essendo che costoro, per soddisfare il loro credito, possano fare affidamento su beni del debitore ancorché ipotecati, altro che si trovino invece, a seguito dell'atto dispositivo, di fronte ad un patrimonio immobiliare, dello stesso debitore, divenuto inesistente: invero, l'azione revocatoria ordinaria ha la funzione di ricostituire la garanzia generica assicurata al creditore dal patrimonio del suo debitore (Cass. n. 19131 del 2004), e non già, […] la garanzia specifica” (Cass. civ. 27718/2005).
Tale principio è stato anche di recente specificato dalla S.C. nel senso che “la presenza di ipoteche sull'immobile trasferito con l'atto oggetto di revoca non esclude di per sé il requisito del pregiudizio del trasferimento stesso per il creditore chirografario procedente ex art. 2901 c.c., (eventus damni) nè, di conseguenza, l'interesse di questi a proporre tale azione” (Cass. civ. 16793/2015).
Appurato che il rapporto fideiussorio tra B. e i coniugi omissis è sorto precedentemente rispetto all’atto di compravendita ( si vedano i numerosi documenti prodotti da omissis e datati a partire dal gennaio 2007), va altresì rilevato che il sorgere del credito e il relativo acquisto della qualità del debitore da parte del fideiussore (cfr. Cass. civ. 22465/2006) è anch’esso avvenuto precedentemente all’atto di disposizione pregiudizievole: a tal proposito, omissis ha provato documentalmente esposizioni sui conti correnti della srl per circa € 250.000,00 al 12.01.2010 (cfr. doc. 4 fascicolo omissis).
Ciò posto, resta da vagliare la sussistenza degli altri requisiti previsti dall’art. 2901 c.c.
Quanto alla sussistenza del credito, va premesso che il giudizio relativo all’azione revocatoria non costituisce giudizio di accertamento del credito. In questa sede infatti è sufficiente limitarsi ad accertare la non manifesta infondatezza delle pretese creditorie, potendo bene essere proposta azione ex art. 2901 c.c. anche in presenza di crediti litigiosi ed eventuali. Come è stato autorevolmente affermato dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, l'accertamento del credito non costituisce l'indispensabile antecedente logico-giuridico della pronuncia sulla domanda revocatoria (cfr. SU Cass. civ. n. 9440/2004) .
La B. ha ad ogni modo sufficientemente provato il proprio credito, contestato dai convenuti, producendo copie dei numerosi contratti fideiussori, degli estratti conto e degli scoperti, documenti non disconosciuti da parte dei convenuti.
Per quanto attiene alla decadenza eccepita ex art. 1957 c.c., va rilevato che i contratti stipulati in data omissis derogano espressamente al detto art. 1957 c.c..
Per quanto attiene allo stato soggettivo dei venditori, non è possibile in alcun modo dubitare che omissis, legale rappresentante e socio al 95% della SRL, fosse a conoscenza della situazione di crisi in cui versava l’impresa, tanto più che l’atto di compravendita si è formato lo stesso giorno in cui la società è stata messa in liquidazione (nominando omissis liquidatore).
Analoghe considerazioni valgono per la sig.ra B, in considerazione del rapporto di coniugio con omissis.
Visto l’art. 281 sexies c.p.c. il Tribunale di Firenze, sezione III civile in composizione monocratica, definitivamente decidendo, ogni altra e contraria istanza disattesa: respinge l’eccezione di improcedibilità della domanda attorea; revoca e dichiara inefficace nei confronti della banca (B) la compravendita avvenuta in data 13.01.2010 ai Rogiti del notaio omissis; ordina al Direttore dell’Agenzia del Territorio competente l’annotazione della presente sentenza a margine dell’atto impugnato, con esonero di responsabilità; condanna i convenuti omissis a rimborsare in favore di BANCA le spese di lite, che si liquidano in € 11.000,00 per compensi di avvocato ed € 1.150,00 per esborsi oltre rimborso forfettario 15% IVA e CPA come per legge.
Etichette: contratti bancari, istanza di mediazione, mediazione demandata, Mediazione e processo
74/16. Mediazione obbligatoria, mancato esperimento, improcedibilità della domanda che ha introdotto l'opposizione a decreto ingiuntivo (Osservatorio Mediazione Civile n. 74/2016)
=> Tribunale di Cosenza, 5 maggio 2016
Concesso il termine per instaurare il procedimento di mediazione, qualora l’opposto evidenzi il mancato esperimento della procedura chiedendo l’improcedibilità della domanda che ha introdotto l'opposizione a decreto ingiuntivo, detta eccezione di improcedibilità è fondata, non avendo parte opponente fornito la prova sulla medesima gravante di essersi attivata per realizzare la condizione di procedibilità prevista dall'art.5, d.lgs. 28/2010. Grava infatti sull’opponente l'onere di avviare il procedimento di mediazione, con la conseguenza che il mancato esperimento determina il consolidamento degli effetti il decreto ingiuntivo (I) (II) (III).
(I) Si veda l’art. 5, D.lgs. 4 marzo 2010 n. 28 aggiornato al D.L. 132/2014 c.d. didegiurisdizionalizzazione conv. con mod. in L. 162/2014, in OsservatorioMediazione Civile n. 61/2014.
(II) In senso conforme si veda Cassazionecivile, 3 dicembre 2015, n. 24629, Cassazione, opposizione a decretoingiuntivo: l’onere della mediazione obbligatoria deve gravare sull’opponente,in Osservatorio Mediazione Civile n. 2/2016
(III) Per approfondimenti sul tema si veda il FOCUSTEMATICO “Mediazione e decretoingiuntivo” in SPINA, CODICE OPERATIVO DEI NUOVI ADR, Pacini ed., Pisa, 2016 (Osservatorio Mediazione Civile n. 64/2016)
Fonte: Osservatorio Mediazione Civile n. 74/2016
La omissis s.r.l. e omissis proponevano opposizione avverso il decreto ingiuntivo omissis con il quale veniva loro ingiunto, nelle rispettive qualità di debitore principale e di fideiussore, il pagamento della somma di euro omissis in favore della banca, quale credito relativo al saldo di conto corrente acceso presso la stessa banca.
@ carenza di allegazione e prova del potere di rappresentanza conferito ai soggetti che avevano sottoscritto il ricorso;
@ la nullità del mutuo di consolidamento posto in essere dalla banca al fine di ottenere il pagamento di un debito vantato nei confronti del mutuatario;
@ la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi;
@ la nullità della capitalizzazione degli interessi conseguente al piano di ammortamento alla francese; l'indeterminatezza dei tassi di interesse applicati al mutuo fondiario;
@ il difetto delle condizioni di ammissibilità del ricorso del decreto ingiuntivo.
@ gli assunti avversari sostenendo l'estraneità del mutuo fondiario rispetto al procedimento monitorio;
@ la produzione di tutti gli estratti conto relativi al rapporto dedotto in giudizio;
@ l'espressa indicazione degli atti notarili che avevano conferito il potere di rappresentanza;
@ l'erronea qualificazione del contratto di mutuo come di scopo non avendo i connotati del finanziamento con destinazione; la non applicazione degli interessi anatocistici essendo il contratto stato stipulato successivamente all'entrata in vigore dell'articolo 120 decreto legislativo 385/93, con il riconoscimento della medesima periodicità nel conteggio degli interessi debitori e creditori; la previsione della misura del tasso di interesse.
Sulla base delle suesposte considerazioni la banca convenuta chiedeva il rigetto dell'opposizione e la conferma del decreto ingiuntivo opposto.
Concessa la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto e il termine per instaurare il procedimento di mediazione la banca opposta evidenziava il mancato esperimento della procedura chiedendo l’improcedibilità della domanda. L'eccezione di improcedibilità della domanda che ha introdotto l'opposizione a decreto ingiuntivo è fondata a seguito della concessione del termine per instaurare il procedimento di mediazione. Parte opponente non ha fornito la prova sulla medesima gravante di essersi attivata per realizzare la condizione di procedibilità prevista dall'articolo 5 della legge 28/2010.
La Suprema Corte al riguardo ha precisato che “l'onere di esperire il tentativo obbligatorio di mediazione verte sulla parte opponente poiché articolo 5 del decreto legislativo 28 del 2010 deve essere interpretato in conformità alla sua ratio, e, quindi, al principio della ragionevole durata del processo, sulla quale può incidere negativamente il giudizio di merito che lo opponente ha interesse ad introdurre” (Sezione III, sentenza numero 24629 del 3 dicembre 2015). L'assunto della Corte è fondato sulla considerazione che la norma è stata costruita in funzione deflattiva e pertanto va interpretata alla luce del principio costituzionale del ragionevole processo e dunque dell'efficienza processuale. In questa prospettiva la norma attraverso il meccanismo della mediazione obbligatoria mira, per così dire, a rendere il processo l'estrema ratio cioè l'ultima possibilità dopo che le altre possibilità sono risultate precluse.
Ne consegue che gravava sugli opponenti l'onere di avviare il procedimento di mediazione e che il mancato esperimento determina il consolidamento degli effetti il decreto ingiuntivo ex articolo 653 codice di procedura civile.
In virtù del principio di soccombenza gli opponenti in solido devono essere condannati alla rifusione delle spese di giudizio che il tribunale liquida in euro omissis alla luce dei parametri indicati nel decreto ministeriale 55/2014 oltre IVA e CPA, rimborso spese forfettarie nella misura del 15%.
Il Tribunale di Cosenza in composizione monocratica definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da omissis nei confronti della Banca omissis, rigettata ogni altra istanza eccezione e deduzione così provvede:
@ dichiara l'improcedibilità della domanda e per l'effetto conferma il ingiuntivo emesso dal Tribunale di Cosenza;
@ condanna gli opponenti in solido alla rifusione in favore di parte opposta delle spese e competenze del giudizio che liquida in euro omissis per compensi oltre IVA e CPA, rimborso spese forfettarie nella misura del 15%.
Etichette: Mediazione e processo, Mediazione obbligatoria, procedimento di ingiunzione
73/16. IV Convegno Nazionale “Arbitrato e Mediazione Civile” (Osservatorio Mediazione Civile n. 73/2016)
(valide soluzione alle liti e un’opportunità professionale)
del Museo Nazionale dell’Automobile
orario: 9/13 - 14/18
Con il plauso del signor Ministro della Giustizia
Crediti formativi professionali riconosciuti da:
Consiglio Nazionale Forense n. 4 crediti
Consiglio Nazionale Notariato n. 11 crediti
Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili n. 8 crediti
Collegio Periti industriali e P. Laureati di TO/AT/AL n. 8 crediti
Dipartimento di Giurisprudenza e la Scuola di Scienze Giuridiche, Politiche ed Economico-Sociali dell’UniTo riconosceranno 2 crediti agli studi
Tra i relatori della sessione pomeridiana anche il dott. Giulio SPINA
Sessione arbitrato
Ore 9 – 9, 20 Indirizzi di saluto
-Mario Lalicata, Presidente Organismo Arbimedia;
-Roberto Sacco, avvocato, assessore al commercio comune di Torino in rappresentanza del sindaco.
-Rosario Ferrara, professore di diritto amministrativo, Direttore Scuola di Scienze Giuridiche, Politiche ed Economico-Sociali Univ.To; avvocato e arbitro.
-Oreste Calliano, professore di diritto comparato dei consumi, in rappresentanza del Direttore Dpt di Management, Univ.To; avvocato e arbitro
-Elisa Mongiano, professore di diritto medievale- moderno e vice-direttore Dpt giurisprudenza Univ.To.
Ore 9,20 -10
1) L’arbitrato in Italia (Stato dell’arte)
Presiede; Paola Mariani, Ph. D. Associate Professor of International and EU Law Law Department - Università Bocconi.
a) Comparazione tra normativa italiano e internazionale: esempi di casi pratici.
b) Analisi sull’istituto e le sue problematiche sottese alla normativa codicistica che ne limita la sua diffusione; Gaetano Iorio Fiorelli, Counsel Studio Professionale associato a Baker & McKenzie, Avvocato cassazionista in Milano.
c) Proposte migliorative alla relativa disciplina; Sebastiano Zimmitti, avvocato, socio Chiomenti Studio Legale Milano, arbitro.
Ore 10 - 10,40
2) Rapporto tra arbitrato e processo.
Presiede: Guido Canale, professore ordinario di diritto processuale civile Università del Piemonte orientale; socio Tosetto, Weigmann e associati Studio legale in Torino e Milano.
a) Durata dei procedimenti e rapporti tra arbitri e autorità giudiziaria. Elena Armandola, avvocato Partner Studio Legale Pavia e Ansaldo.
b) Esecutività del lodo e della sentenza: differenze. Emanuella Agostinelli, avvocato, Partner Studio Legale Curtis, Mallet-Prevost, Colt & Mosle LLP. Arbitro.
c) Comparazione tra l’arbitrato italiano e quello dei paesi europei: problematiche sull’impugnazione del lodo e l’adottabilità dei provvedimenti cautelari da parte degli arbitri. Elvezio Santarelli, avvocato Partner studio legale Watson Farley & Williams.
10,40 - 11 coffee beark
11 - 11,40
3) I modelli di arbitrato; regolamenti arbitrali; clausole arbitrali.
Presiede: Michelangelo Cicogna, socio studio legale De Berti Jacchia Franchini Forlani, arbitro e mediatore civile.
a) Arbitrato ad hoc e arbitrato amministrato; arbitrato rituale e arbitrato irrituale; arbitrato di diritto e arbitrato di equità; arbitrato rapido”. Marco D’Arrigo (Socio Studio Legale prof. avv. Oreste Cagnasso e Associati; Consigliere Camera Arbitrale del Piemonte);
b) L’arbitrato forense (ex D. L. 132/2014). Luca Ferrari, Chiomenti Studio Legale Milano, arbitro.
c) Le clausole arbitrali e i regolamenti delle camere arbitrali; Micael Montinari, avvocato, partner dello studio legale Portolano Cavallo.
d) Le clausole arbitrali negli atti notarili e negli statuti societari. Remo Maria Morone, notaio in Torino;
11,40 -12,20
4) arbitrato in materia di appalto, banca e finanza, marchi e brevetti.
Presiede: Laura Salvaneschi, Professore Ordinario di Diritto processuale civile e Diritto dell’Arbitrato UnivMi; avvocato partner Bonelli Erede Studio legale; membro del Consiglio della Camera arbitrale di Milano.
a) L’arbitrato e le altre forme di prevenzione e di definizione delle controversie in materia di contratti pubblici. Claudio Piacentini, socio Tosetto, Weigmann e Associati, Studio legale in Torino e Milano.
b) L’arbitrato nelle controversie in materia di marchi e brevetti e copyright; Massimo Scuffi, Magistrato di Cassazione, Presidente Tribunale Aosta, Rapp. italiano nel Legal Group-Rop Team del Preparatory Committee Tribunale Unificato dei Brevetti.
12, 20 - 13
5) La mancata diffusione dell’arbitrato in Italia;
Presiede: Luigi Fumagalli, prof. ordinario di dir. Internazionale Univ. Milano; Avvocato, Presidente del Consiglio Arbitrale della Camera Arbitrale di Milano(CCIAA).
a) Focus per una maggiore diffusione dell’istituto, procedura ridotta, nuove forme di nomina degli arbitri; riduzione delle spese del procedimento. Roberto Oliva, avvocato Counsel studio legale Pavia e Ansaldo.
b) Il punto sul c.d. arbitrato forense; Lorenzo Marcello Del Majno, avvocato, Giovanardi e Associati Studio Legale.
c) Percorsi formativi di alta specializzazione “abilitanti” alle funzioni di arbitro; Albert Henke, Prof. Aggregato di International Commercial Arbitration presso Univ. Milano; Consulente Clifford Chance Law Firm Milano.
Sessione la mediazione civile
Ore 14 – 14,05 Indirizzi di Saluto
Paolo Ferraris, pres. onorario convegno mediazione civile, avvocato, mediatore civile, membro della comm. scientifica costituita tra Univ, Bari e Arbimedia, per la realizzazione di corsi e convegni in materia legale.
14,05 – 14,45
1) La mediazione civile oggi e le sue future prospettive.
Presiede: Sergio Chiarloni, emerito di diritto processuale civile Univ. Torino.
a) Le prospettive future della mediazione civile: suo definitivo consolidamento o altra fase sperimentale? Chiara Tenella Sillani, ordinario diritto civile Univ. Milano; Avvocato; componente Collegio di Milano dell'Arbitro bancario finanziario; Membro Comm. Ministeriale per la riforma organica delle A.D.R.
b) La qualità del servizio prestato dagli organismi di mediazione; professionalità e competenza dei mediatori civili; Luigi Viola Docente di diritto processuale civile, avvocato, direttore scientifico della Rivista “La Nuova Procedura Civile”.
c) La mediazione civile oggi (cosa ci dicono le statistiche); Marco Ceino, Dott. commercialista, resp, Arbimedia Roma, Dirett. Rivista “la MEDIAZIONE:", componente Comm. Arbitrato CNDCEC).
2) Rapporto tra mediazione processo; validità nel processo della perizia e della C.T.U. disposte dal mediatore civile.
Presiede: Giovanni De Berti, Avvocato a Milano e Barrister in Inghilterra, Arbitro e Mediatore civile, commerciale e familiare. MCIArb, FCIArb (Mediation), CEDR e IMI Accredited Mediator.
a) Rapporto tra mediazione delegata e processo: ruolo della giurisprudenza; Edoardo Di Capua, giudice prima sezione civile Tribunale delle Imprese di Torino.
b) Rapporto tra mediazione e processo d’appello con riferimenti giurisprudenziali; la validità nel processo della perizia e della CTU svolta nel procedimento di mediazione. Emanuela Germano Cortese, Presidente della seconda sezione civile e della sezione specializzata per l'impresa della Corte d'Appello di Torino.
15, 25 - 16
3) Le controversie mediabili tra enti pubblici e cittadini:
Presiede: Rosario Ferrara prof. diritto amministrativo, Direttore Scuola di Scienze Giuridiche, Politiche ed Economico-Sociali- Univ.To, avvocato, arbitro.
a) La problematica relativa all’adesione in mediazione degli enti pubblici e del terzo garante (esempio l’assicuratore); La rivalsa degli enti pubblici nei confronti dei loro dirigenti per danno erariale. Massimo Ramello, avvocato in Torino, socio Studio legale Ramello & Ferraris.
b) le controversie mediabili tra enti pubblici e cittadini: presupposti normativi e orientamento giurisprudenziale). Giulio Spina dottore di ricerca, coordinatore di redazione “La Nuova Procedura Civile”; Dirett. Osservatorio Nazionale sulla Mediazione Civile.
16- 16,20 – coffee break
16,20 -16,50
4) il verbale di conciliazione autenticato dal notaio: problematiche.
Presiede: Luigi Viola, Docente di diritto processuale civile, Avvocato, Direttore scientifico della Rivista “La Nuova Procedura Civile”.
a) la trascrizione del verbale di conciliazione autenticato (art. 12, D. Lgs n. 28/2010), avente ad oggetto il trasferimento di immobili; Luigi Martino Amabile, notaio in Lodi e in Milano.
b) L’usucapione mediante l’accordo di conciliazione con l’intervento del notaio: Giulia Benedetti, notaio in Milano
5) i soggetti del procedimento di mediazione.
Presiede: Oreste Calliano, professore di diritto comparato dei consumi Univ.To.
a) la rappresentanza e l’assistenza legale in mediazione: differenze; le cause di legittimo impedimento; Giorgio Altieri, avvocato partner Tonucci & Partner Studio Legale, Milano-Roma.
b) Ruolo del mediatore civile e sua formazione. Diego Saluzzo, avvocato partner Grande Stevens Studio Legale Torino, Arbitro e conciliatore.
c) Perizia e consulenza tecnica nell’arbitrato e nella “mediazione civile”. Raffaele De Donno, ingegnere in Torino, segretario Ordine ingegneri Torino e provincia, CTU, perito e mediatore civile.
6)Percorsi formativi di alta specializzazione “abilitanti” alle funzioni di mediatore civile
Alessio Rocchi, professore e direttore generale Istituto Universitario Salesiano Torino Rebaudengo, affiliato all’Università Pontificia Salesiana.
Maria Martello, Giudice On. Corte d’Appello Milano; Docente; psicologa, autrice di libri in materia di mediazione familiare e civile; mediatore
Fonte: Osservatorio Mediazione Civile n. 73/2016
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