Source: https://www.condominioweb.com/forum/quesito/votazioni-online-tramite-e-mail-73362/
Timestamp: 2020-07-07 19:29:33+00:00
Document Index: 75727189

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 6', 'art. 2712', 'art. 1136', 'art. 1138', 'in fine', 'art. 1135']

Da MaurizioG69, 12 Marzo, 2015
Buongiorno, nel nostro condominio stiamo sperimentando un metodo on-line per decidere alcune cose da farsi. In assemblea abbiamo dato incarico all'amministratore di fare un preventivo per adeguare l'attuale impianto citofonico con Videocitofono. Una volta definiti i costi e la suddivisione degli stessi tra i condomini l'amministratore ha mandato una e-mail a tutti trasmettendo il preventivo della ditta e la suddivisione per quote, nella mail si richiedeva di rispondere alla stessa manifestando il SI o il NO ai lavori da farsi. Le risposte valgono per il raggiungimento del quorum costitutivo e deliberativo. Al termine della votazione, che è rimasta aperta 5 giorni, il tutto è stato tradotto in un verbale con allegate le varie mail di risposta dove sono stati riepilogati i quorum e l'esito della votazione.
Volevo avere da voi pareri in merito, può essere giusto procedere così?
caso, non oltre dieci giorni dalla
medesima. L’assemblea in seconda convocazione è regolarmente
A mio avviso non è fattibile :
non avete nominato un presidente
non avete la certezza della convocazione di tutti i condomini e la certezza sulla corretta costituzione - requisito imprescindibile per evitare intoppi nella gestione del condominio.
non avete la certezza che tutti i condomini abbiano ricevuto la mail
non avete la certezza che tutti i condomini rispondano
non avete la certezza che tutti i condomini possano esprimere le proprie opinioni per poter giungere ad una deliberazione che, anche se non condivisa, sia effettivamente partecipata da tutti quanti.
Inoltre da considerare il valore legale della mail ordinaria :
Secondo parte della dottrina e della giurisprudenza di merito (ex plurimis, Trib. Roma, 28.02.08) la semplice e-mail, non firmata digitalmente né certificata, (quelle inviate tramite caselle “pubbliche” quali Libero, Yahoo, Hotmail, etc, per intenderci) pur rientrando nell’ambito della nozione di documento informatico introdotta dall’art. 10 del DPR 445/2000, successivamente modificato dall’art. 6 del D.lgs 10/2002, rimane pur sempre una mera riproduzione meccanica e come tale, ai sensi dell’art. 2712 c.c., forma piena prova dei fatti e delle cose in essa rappresentate, “se colui contro il quale sono prodotte non ne disconosce la conformità ai fatti o alle cose medesime.”
Il disconoscimento, volto a rimuovere l’efficacia probatoria del menzionato documento, però deve essere circostanziato e deve concernere la sua capacità rappresentativa della realtà e, quindi, la sua genuinità ed attendibilità (Cass. Civ. Sent. n. 9884/2005)
Ne consegue che la posta elettronica tradizionale può essere utilizzata in giudizio ma la sua forza potrebbe venire meno, ed assurgere tutt’al più, a mero elemento di prova, qualora l’altra parte ne contestasse la validità, sostenendo, ad esempio, che il messaggio è stato alterato oppure negandone la paternità.
Un semplice messaggio e-mail, infatti, ben potrebbe essere contraffatto con una certa semplicità: l’inserimento di una username ed una password non garantiscono in modo inequivocabile la provenienza del messaggio.
Utilizzando un semplice client di posta, infatti, è possibile inviare e-mail che appaiano, prima facie, provenienti da altro mittente, così come non è particolarmente difficile alterare il contenuto dei messaggi presenti nella casella di posta se si dispone di un accesso diretto al server di posta.
Il ricorso alla semplice e-mail nel giudizio civile per provare fatti e circostanze, o meglio la conclusione di un contratto o l’esistenza di un credito, pertanto, è senz’altro contestabile.
Per tali ragioni, in casi di una certa importanza, e qualora il contenuto del messaggio assuma un ruolo determinante, appare opportuno ricorrere alla PEC(respubblica.it....................)
Questo è il mio parere personale: non accetterei mai , nel mio condominio, tal modo di operare
Da premettere che non abbiamo contrasti tra di noi e pertanto non c'è alcun rischio di impugnazioni, tuttavia questa procedura potrebbe essere considerata una "intenzione di voto". Val a dire, considerato che la maggioranza ha votato (via email) a favore, è il caso di indire un'assemblea straordinaria e tradurre il tutto in una regolare deliberazione dove chi ha votato a favore confermerà tale voto in assemblea. Così dovrebbe andare.
Non era cosi nel primo post.... quindi dovrà essere fatta una regolare assemblea e tutto si perfezionerà, quindi che facciate la mail, contattate i singoli condomini porta porta , o altro , quello che conta è e sarà solo l'assemblea regolarmente convocata come da 1136 .
Solo una piccola considerazione su quanto comunichi :" Da premettere che non abbiamo contrasti tra di noi e pertanto non c'è alcun rischio di impugnazioni," ......... con esperienza potrei dire che -- si accoltellano anche i fratelli !!!!!!!!!
Se è stata una richiesta approvata in assemblea può essere un metodo valido, io personalmente utilizzerei un metodo del genere solo in caso di spese non notevoli o per richiedere al condominio se è interessato ad effettuare un intervento senza richiare di fare delle assemblee inutili
Ok, ma allora se il metodo e-mail fosse nella prossima assemblea .... cosa cambierebbe rispetto a quei siti, in entrambe le procedura non c'è certezza degli interlocutori ...
per questo motivo io non manderei avanti lavori notevoli con questo sistema ma lo userei solo per capire se i condomini sono intenzionati ad effettuare i lavori.
Per alcuni amministratori le assemblea straordinarie sono un guadagno per altri no
E' possibile una partecipazione telematica all’assemblea, ma in sede di assemblea di condominio, è fondamentale riconoscere a ciascun partecipante il diritto di manifestare la propria volontà non soltanto mediante l’espressione conclusiva del voto, ma anche mediante l’intervento nella discussione e una modalità di partecipazione che non soddisfi questo requisito, renderà l’assemblea sicuramente invalida.
No l'art. 1136 c.c. è un articolo inderogabile ai sensi dell'art. 1138 c.c. quindi necessariamente deve essere convocata regolare assemblea.
i sondaggi on-line sono certamente utili e moderni poiché la tecnologia oggigiorno aiuta in tantissime situazioni della nostra vita; nell'ambito dell'attività condominiale però hanno un valore meramente indicativo e appunto di sondaggio della volontà dei condòmini, io ad es. utilizzo il sondaggio come strumento per ricevere dei pareri informali dai condòmini e portarli successivamente in assemblea in modo da velocizzarne l'iter deliberativo, ma ricorda bene che è sempre e solo in sede di assemblea regolarmente convocata nei termini di legge, che si può discutere ed eventualmente approvare un qualsiasi argomento posto all'O.d.G., è vero quindi, da come dici, che il vs. condominio, oggi, sembra essere "un'isola felice", però starei attento dal far eseguire lavori (anche se di entità non eccessivamente rilevanti), sulla scorta di un sondaggio e senza una valida delibera assembleare.
Da premettere che non abbiamo contrasti tra di noi e pertanto non c'è alcun rischio di impugnazioni, tuttavia questa procedura potrebbe essere considerata una "intenzione di voto".
Il sistema potrebbe andare bene se nessuno ora impugni oppure sino a che un condomino venda la propria u.i. ed il neo condomino non desideri questo sistema e pretenda la legalità delle delibere in assemblea regolarmente convocata.
Ma se siete un condominio virtuoso (bravi) vi risulterà facile semplicemente dialogando capire se un lavoro lo potete fare o meno
innanzitutto ringrazio tutti per la pazienza, poi comunico che abbiamo deciso di vederci tutti in un'assemblea regolarmente convocata nell'autorimessa condominiale per formalizzare le votazioni online e quindi regolarizzare il tutto, e a questo punto l'incontro dovrebbe durare veramente poco tempo. Penso che sia l'unica soluzione per poter vincolare alla decisione anche chi non fosse stato d'accordo durante il sondaggio. Tra la maggioranza di si ottenuta nel sondaggio soddisferebbe abbondantemente anche i quorum cost. e delib. di una prima convocazione.
Comunque l'assemblea regolarmente convocata successivamente, per regolarizzare la discussione tramite videocitofono dovrà mantenere tutti i crismi della regolarità, ovvero inviti tramite raccomandata, fax, Pec o a mano, 1° e 2° convocazione ecc. ecc. verbalizzazione, firme ecc. ecc.
beh... lo davo per scontato, se parlo di assemblea......
alla fin fine credo che queste votazioni possono essere utili solo se motivate, per capire e magari diminuire la durata dell'assemblea.
Nel mio condominio si era deciso di chiedere i preventivi per il rifacimento delle balconate interne e alla prossima assemblea avremmo deciso in merito.
Però l'anticipazione dei lavori era stata valutata, dall'amm.re, per garantire la sicurezza ed evitare che, a causa del distacco delle piastrelle con pericolo di cadute delle stesse per cui, stante l'urgenza, per evitare crolli sulla gente che vi passa sotto, l'amm.re aveva inviato, via e-mail l'esito dei vari preventivi e chiedeva, nel contempo l'autorizzazione all'inizio lavori.
Il ricorso a questo tipo di votazione lo si deve al fatto che no sempre ci sono i numeri dei condomini presenti fisicamente ( l'ultima assemblea eravamo 10 presenti su 33 ).
La maggioranza dei condomini ha risposto alla richiesta e la maggioranza ha dato parere favorevole all'inizio immediato dei lavori.:
n. 22 condomini con 720,156 millesimi - favorevoli
n. 3 " con 61,016 " - contrari chiedendo trattare argom. prox assembl.
n. 8 " con 218,828 " - non hanno risposto quindi astenuti
L'amm.re, visto l'esito della votazione, da l'ordine alla Ditta di iniziare i lavori, senonchè i tre Condomini si appellano alla precedente assemblea che rimandava alla prossima verso sett./ott. l'approvazione dei preventivi e poi l'inizio dei lavori.
Tutto bloccato, l'amm.re farà dei lavori di tamponamento, per evitare guai, e più avanti si farà il tutto. Ma una domanda è questa. chi paga i lavori per tamponare e l'altra per fare i lavori veri e propri ?
L'altra domanda, questo tipo di votazione, in un momento di pericolo, può essere valida giuridicamente ed in base a quale articolo di Legge.
1. Ma una domanda è questa. chi paga i lavori per tamponare e l'altra per fare i lavori veri e propri ?
2. L'altra domanda, questo tipo di votazione, in un momento di pericolo, può essere valida giuridicamente ed in base a quale articolo di Legge.
1. L'amministratore probabilmente farà passare il lavoro come urgente visto che si tratta di sicurezza, relazionando alla prima assemblea, è previsto nell'art. 1135 cc;
2. NO, in nessun caso è prevista la votazione tramite e.mail o simili, soltanto in assemblea si possono approvare le delibere, se i condomini non possono o non vogliono partecipare personalmente esistono le deleghe