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Timestamp: 2019-02-22 02:34:51+00:00
Document Index: 142019409

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 407']

Decreto sicurezza e immigrazione — DeAWeb
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[09/10/2018] Stranieri: Decreto sicurezza e immigrazione
È stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale dello scorso 4 ottobre il Decreto Legge n. 113/2018 che introduce rilevanti novità in materia di immigrazione nell'ambito di una serie di norme in materia di sicurezza.
Come anticipato con la nostra news del 25 settembre con il decreto 113 viene abolito il «permesso umanitario». Vale la pena ricordare che il permesso di soggiorno per motivi umanitari fu introdotto con l'intento di prevedere una ipotesi eccezionale – e temporanea – non rientrante nelle più generali e ampie tipologie di permesso per lavoro, per protezione internazionale e per motivi familiari, ma comunque a tutela di particolari ragioni «di umanità», anche al di là di quanto previsto da altre disposizioni internazionali o costituzionali.
Di interesse per gli Uffici di anagrafe e di stato civile gli artt. 13 e 14.
L’art. 13 introduce significativi cambiamenti al Decreto Legislativo 142/2015 prevedendo il divieto di iscrizione anagrafica per gli stranieri che otterranno il permesso di soggiorno per motivi di protezione umanitaria: in tale contesto viene quindi abrogato l’art. 5 bis.
L’art. 14 porta una serie di modifiche alla legge n. 91 del 1992 in materia di cittadinanza.
‐ viene abrogato il comma 2 dell’art. 8 che inibiva la possibilità di respingere la richiesta di cittadinanza per matrimonio quando fossero ormai trascorsi due anni dalla presentazione dell’istanza;
‐ con una modifica all’art. 9 bis vine elevato da € 200,00 a € 250 il contributo per le richieste di acquisto o riacquisto della cittadinanza;
‐ viene introdotto il nuovo art. 9-ter che porta a 4 anni il termine per la conclusione dei procedimenti di cittadinanza compresi i casi di riconoscimento della cittadinanza jure sanguinis curati direttamente dagli Uffici di Stato Civile;
‐ viene infine introdotto il nuovo art. 10-bis che prevede la revoca della cittadinanza in caso di condanna definitiva per i reati di terrorismo (art. 407, comma 2, lettera a), n. 4), del codice di procedura penale e artt. 270-ter e 270-quinquies.2, del codice penale).
Vedi la precedente news del 25 settembre
Pubblicato nella Gazz. Uff. 4 ottobre 2018, n. 231.
Art. 13. Disposizioni in materia di iscrizione anagrafica
In vigore dal 5 ottobre 2018
Art. 14. Disposizioni in materia di acquisizione e revoca della cittadinanza
a) all'articolo 8, il comma 2è abrogato;
2. Il termine di cui al comma 1 si applica altresì ai procedimenti di riconoscimento della cittadinanza avviati dall'autorità diplomatica o consolare o dall'Ufficiale di stato civile a seguito di istanze fondate su fatti occorsi prima del 1° gennaio 1948.»;