Source: https://www.dipendentistatali.org/2012/10/22/
Timestamp: 2020-07-04 04:48:43+00:00
Document Index: 97014920

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 12', 'sentenza ', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 2120', 'sentenza ']

Archivi al giorno ottobre 22nd, 2012
Dipendenti: Lo Stato deve Restituire 8 Milioni per Incostituzionalità
lun, ott 22, 2012 Roberta Buscherini
Con la sentenza n. 223 dell’11 ottobre 2012, la Consulta ha annullato l’art. 12 comma 10 del decreto legislativo 78/2010, convertito nella legge 122/2010 nella parte in cui discrimina i lavoratori pubblici rispetto a quelli privati dove la trattenuta è interamente a carico del datore di lavoro . Il Trattamento di Fine Rapporto – TFR – infatti è un importo a totale carico del datore di lavoro e prevede un accantonamento pari allo stipendio annuo diviso per il 13,5%. La stessa sentenza dichiara incostituzionale anche l’art. 9 comma 22, cioè il blocco degli automatismi di incremento dello stipendio per la categoria dei magistrati in riferimento agli anni 2010-2013, gli stessi nei quali era stato predisposto anche il blocco degli aumenti per i dipendenti pubblici senza alcuna possibilità di recupero .
Nello specifico la sentenza afferma la palese violazione degli artt. 3 e 36 della Carta Costituzionale, poiché “determina un ingiustificato trattamento deteriore dei dipendenti pubblici rispetto a quelli privati, non sottoposti a rivalsa da parte del datore di lavoro ”.
L’incostituzionalità è stata dichiarata sulla base dell’art. 2120 del Codice Civile, il quale stabilisce che dal 1° Gennaio 2011 la trattenuta del TFR del 6,91% debba essere interamente a carico dell’amministrazione. A questo punto lo stato dovrà restituire circa 8 miliardi di euro illegittimamente trattenuti negli ultimi due anni. Questa sentenza dà seguito a quanto denunciato dal presidente Anief Marcello Pacifico, il quale proprio a seguito della convinzione di incostituzionalità di tali norme aveva avviato procedure di ricorso al giudice del lavoro. “È sempre più evidente che l’unico modo per opporsi alla legge sul blocco degli scatti stipendiali è quella di impugnarla per palese incostituzionalità: il diritto a un contratto e ad un aumento di stipendio è infatti tutelato dalla Costituzione e non è scambiabile (…) il nostro sindacato si batterà sino in fondo per far restituire delle quote che oltre a fare giustizia permetteranno ai dipendenti della scuola di recuperare diverse migliaia di euro ”.
Sempre coerentemente con questo spirito l’ANIEF mette a disposizione sul proprio sito il modello di diffida da compilare e inviare all’amministrazione per poter procedere al recupero dei propri soldi indebitamente trattenuti. Nel caso in cui la propria richiesta venga rifiutata si può fare ricorso al TAR competente. La scadenza dei termini per presentare il ricorso è di 5 anni a partire da gennaio 2011.