Source: https://studio-azeta.it/index.php/novita-fiscali-studio-azeta/item/139-novita-fiscali-settembre-2018
Timestamp: 2019-03-19 00:49:14+00:00
Document Index: 140299098

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 54', 'art. 38', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 12']

Novità fiscali - SETTEMBRE 2018
1.8.2018, n. 20408
Con l’intento di promuovere l’occupazione giovanile stabile, ai datori di lavoro privati che nel 2019 e 2020 assumono lavoratori con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti è riconosciuto, per un periodo massimo di 36 mesi, l’esonero dal versamento del 50% dei contributi previdenziali, ad esclusione dei premi / contributi INAIL, nel limite massimo di € 3.000 su base annua, riparametrato su base mensile.
non abbiano compiuto 35 anni;
Nuovi “vuocher”
È stato modificato / integrato l’art. 54-bis, DL n. 50/2017 contenente la disciplina dei nuovi “voucher”, prevedendo, tra l’altro, che il divieto di utilizzare il contratto di prestazione occasionale per i soggetti che hanno alle proprie dipendenze più di 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato non è applicabile alle aziende alberghiere e strutture ricettive che operano nel settore del turismo:
per le attività lavorative prestate dai soggetti di cui al comma 8 del citato art. 54-bis, ossia titolari di pensione di vecchiaia o invalidità / persone disoccupate, giovani con meno di 25 anni regolarmente iscritti ad un istituto scolastico / Università, percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno al reddito;
che hanno alle proprie dipendenze fino a 8 lavoratori.
il monte orario complessivo presunto con riferimento ad un arco temporale non superiore a 10 giorni (in precedenza era richiesta l’indicazione della durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a 3 giorni).
la spettanza dell’agevolazione è subordinata alla condizione che i beni agevolabili siano destinati a strutture produttive situate in Italia;
la cessione / destinazione dei beni agevolati a strutture produttive situate all’estero (delocalizzazione), ancorché appartenenti alla stessa impresa, determina il disconoscimento dell’agevolazione corrispondente alle maggiorazioni delle quote di ammortamento complessivamente dedotte in precedenza (senza sanzioni / interessi).
È confermato inoltre che il disconoscimento dell’agevolazione, con conseguente recupero del beneficio, non trova applicazione con riferimento agli interventi “sostitutivi”.
Come noto, in base al comma 5 dell’art. 38, DPR n. 600/73 l’Ufficio può determinare sinteticamente il reddito complessivo del contribuente facendo riferimento (anche) a specifici “elementi indicativi di capacità contributiva” (individuati dal MEF con apposito Decreto da emanare con periodicità biennale). È confermato:
che il Decreto che individua gli “elementi indicativi di capacità contributiva” va emanato dopo aver sentito l’ISTAT e le associazioni maggiormente rappresentative dei consumatori per gli aspetti riguardanti la metodica di ricostruzione induttiva del reddito complessivo in base alla capacità di spesa / propensione al risparmio dei contribuenti;
l’abrogazione del DM 16.9.2015, con effetto dagli anni successivi a quello in corso al 31.12.2015. Di conseguenza quanto contenuto in tale Decreto non è applicabile per i controlli relativi al 2016 e anni successivi;
- la nuova previsione in esame non opera per gli atti già notificati;
- non è previsto il rimborso delle somme già pagate.
delper l’invio dei dati relativi al primo semestre;
delper l’invio dei dati del secondo semestre.
È previsto che i soggetti obbligati all’invio dello spesometro di cui al comma 3 del citato art. 1 sono esonerati dall’obbligo di annotazione nei registri IVA delle fatture emesse / acquisti ex art. 23 e 25, DPR n. 633/72.
È stato “recepito” il contenuto del DL n. 79/2018 (che pertanto non sarà convertito) che dispone il differimento all’1.1.2019 della decorrenza dell’obbligo della fattura elettronica (soltanto) per le cessioni di benzina / gasolio per autotrazione presso gli impianti stradali di distribuzione.
È confermato che lo split payment non trova applicazione relativamente ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d’acconto / d’imposta. Di fatto la nuova disposizione “ripristina” l’esonero per le fatture emesse da parte dei lavoratori autonomi.
È riconosciuta anche per il 2018 la possibilità, prevista dall’art. 12, comma 7-bis, DL n. 145/2013, di compensare le somme riferite a cartelle esattoriali con i crediti:
È confermata la soppressione della disciplina delle società sportive dilettantistiche lucrative introdotta dalla Finanziaria 2018 e delle relative disposizioni agevolative (in particolare, riduzione IRES al 50%).
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