Source: http://www.bugli.it/2019/03/26/fiscale-imposte-indirette-iva-obblighi-dei-contribuenti-rimborsi-rimborso-infrannuale-istanza-di-rimborso-2/
Timestamp: 2020-06-03 17:59:31+00:00
Document Index: 23787096

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 30', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 73', 'art. 4']

Fiscale – Imposte indirette – IVA – Obblighi dei contribuenti -Rimborsi – Rimborso infrannuale – Istanza di rimborso – STUDIO BUGLI
Fiscale – Imposte indirette – IVA – Obblighi dei contribuenti -Rimborsi – Rimborso infrannuale – Istanza di rimborso
Approvazione del nuovo Modello TR – Richiesta di rimborso trimestrale per il Gruppo IVA (provv. Agenzia delle Entrate 19.3.2019 n. 64421)
Con il provv. 19.3.2019 n. 64421, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello TR, con le relative istruzioni, utilizzabile dai soggetti passivi IVA per la richiesta di rimborso o l’utilizzo in compensazione “orizzontale” ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97, del credito IVA trimestrale maturato a partire dall’anno 2019.
Il modello TR e le relative istruzioni sono state aggiornate al fine di tenere conto della nuova disciplina in materia di Gruppo IVA (Titolo V-bis del DPR 633/72), nonché dell’applicazione, dal 2018, degli indici sintetici di affidabilità fiscale (art. 9-bis del DL 50/2017).
Rimborso trimestrale per i Gruppi IVA
L’istituto del Gruppo IVA, disciplinato dagli artt. 70-bis e ss. del DPR 633/72 e dal DM 6.4.2018, è operativo dall’1.1.2019. Pertanto, i Gruppi che hanno esercitato l’opzione con efficacia a partire da tale data possono presentare la richiesta di rimborso dell’eventuale credito IVA infrannuale a decorrere dal primo trimestre 2019.
A norma dell’art. 6 del DM 6.4.2018, i presupposti per la richiesta di rimborso infrannuale di cui all’art. 30 del DPR 633/72 devono essere verificati in capo al Gruppo medesimo.
Sotto il profilo operativo, se il modello TR è presentato da un Gruppo IVA (per il tramite del Rappresentante di gruppo), occorre che il frontespizio sia compilato indicando:
– nel riquadro “Dati del contribuente”, il numero di partita IVA del Gruppo, il codice dell’attività svolta in via prevalente, la denominazione del Gruppo, nonché evidenziando con il codice “61” la “natura giuridica” del soggetto passivo;
– nel riquadro “Dichiarante diverso dal contribuente”, i dati della persona fisica che sottoscrive l’istanza, avendo cura di indicare nella casella “Codice carica” il codice corrispondente al rapporto intercorrente tra la persona fisica firmataria e il rappresentante del Gruppo; se la persona fisica che sottoscrive l’istanza coincide con il rappresentante del Gruppo, nella casella va riportato il codice convenzionale “1”.
Si evidenzia che il modello TR non può essere presentato dal Gruppo ai fini dell’utilizzo del credito IVA in compensazione “orizzontale” ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97. Infatti, come ricordato dalle istruzioni alla compilazione del rigo TD7 del modello, l’art. 4 co. 4 del DM 6.4.2018 dispone che il credito IVA (annuale o infrannuale) del Gruppo non può essere compensato con i debiti relativi ad altre imposte e contributi dei partecipanti.
Le ulteriori novità presenti nelle istruzioni alla compilazione del modello TR derivano dall’applicazione, a partire dal periodo d’imposta 2018, degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) di cui all’art. 9-bis del DL 50/2017.
Il co. 11 della norma citata prevede che, in relazione ai diversi livelli di affidabilità fiscale conseguenti all’applicazione degli ISA, siano riconosciute alcune agevolazioni, tra cui:
– l’esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti IVA per un importo non superiore a 50.000,00 euro annui;
– l’esonero dall’apposizione del visto di conformità o dalla prestazione della garanzia per i soggetti che chiedono a rimborso un importo di ammontare non superiore a 50.000,00 euro annui.
Le istruzioni approvate con provv. 64421/2019 tengono conto di tali disposizioni, prevedendo che i soggetti esonerati dagli obblighi di certificazione del credito di cui all’art. 9-bis co. 11 lett. b) del DL 50/2017, per i rimborsi di ammontare non superiore a 50.000,00 euro, indichino il codice “5” nel campo 3 del rigo TD8.
Analogamente, laddove i soggetti in parola partecipino alla liquidazione IVA di gruppo (art. 73 co. 3 del DPR 633/72), indicano nella colonna 4 del quadro TE, il codice “3”.
Nell’ambito delle istruzioni relative al precedente modello TR, tali codici erano riservati ai soggetti passivi IVA esonerati dall’apposizione del visto di conformità o dalla prestazione della garanzia ai sensi dell’art. 4 del DLgs. 127/2015. In tal caso, l’esonero era subordinato alla condizione che i soggetti si fossero avvalsi di uno specifico programma di assistenza online dell’Agenzia delle Entrate, che, tuttavia, non ha mai trovato attuazione.
Decorrenza dell’utilizzo del nuovo modello
Il nuovo modello, che sostituisce quello approvato con il provv. Agenzia delle Entrate 4.7.2017 n. 124040, è utilizzato a partire dalle richieste di rimborso o di utilizzo in compensazione del credito IVA relativo al primo trimestre dell’anno d’imposta 2019, da presentare entro il 30.4.2019. (Fonte:EUTEKNE)
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