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Timestamp: 2020-08-06 15:41:17+00:00
Document Index: 130608462

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art.12', 'art. 2', 'art.54', 'art.2', 'art. 11', 'art. 9', 'art.12']

Martedì, 17 Settembre 2013 22:41
Scifo: resoconto positivo per la zona franca alla riunione della Prima Commissione Autonomia della Regione Sardegna
Cagliari, 17 settembre 2013 ore 21.30. L'Avvocato Scifo, che oggi pomeriggio insieme alla delegazione della zona franca della quale facevano parte anche la dottoressa Randaccio, Antioco Patta, Mariano Lo Piccolo, il dottor Clino Vallone e Giò Fadda, ci illustra l'emendamento presentato ai consiglieri regionali della Prima Commissione Autonomia della Regione Sardegna, suscitando l'attenzione di tutti i presenti.
Domenica, 08 Settembre 2013 14:32
L’Avvocato Scifo l’ha chiamata “Tranello Ferragostano” io ritengo invece che la Legge Regionale n.20 del 2 agosto 2013, ci faccia solo perdere tempo, e ci faccia rischiare di arrivare cosi alla data del 1° Novembre del 2013, data di entrata in vigore del nuovo codice doganale comunitario, in una situazione giuridicamente incompleta, situazione che invece senza la suddetta perdita di tempo, ci avrebbe consentito di poter rivendicare senza entrare in contenzioso con lo Stato o con la Regione un diritto che nessuna legge ordinaria ci avrebbe potuto togliere mai! A MENO CHE A TALE DIRITTO NON DECIDIAMO DI RINUNCIARE NOI STESSI! Cosi come sembrerebbe voglia imporci il Consiglio Regionale della Sardegna, che con la proposta di Legge Nazionale n. 22 del 14 maggio 2013, propone di modificare “in peius” l’ art. 12 dello Statuto Speciale della Sardegna, proposta peraltro pericolosissima in quanto votata all’unanimità dei presenti nella seduta del 4 settembre 2013. Se cosi fosse, saremmo autorizzati a denunciare alla Corte di Giustizia dei Diritti dell’Uomo, che da parte dei suddetti Consiglieri Regionali, sia stata ordita e scientificamente organizzata, contro i propri fratelli di sangue che li hanno mandati a governare per tutelare i propri interessi, la piu’ grande truffa nella storia del mondo in quanto si tratta di una truffa ordita nei confronti “di un intero popolo”! Forse il popolo piu’ antico del Mar Mediterraneo che subirebbe cosi il colpo di grazia finale per la sua definitiva estinzione tramite Diaspora!
Infatti la proposta di Legge Nazionale n.22 del 2013 modifica in peius l’art.12 dello Statuto Sardo, in quanto toglie nel contesto dello stesso articolo, ogni riferimento letterale ai punti franchi o alle zone franche, rispetto al testo approvato con Legge Costituzionale n.3/1948, il cui decreto di attuazione è stato emanato con il Decreto Lgsl n.75/1998, e se tale modifica dovesse venire definitivamente approvata dal Consiglio Regionale con le modalità consentite e previste da:
- art. 2 della legge Costituzionale n. 2/2001 che apporta modifiche all’art.54 dello Statuto Sardo (approvato con Legge Costituzionale n.3\48) prevedendo al primo comma “per le modificazioni del presente statuto si applica il procedimento stabilito dalla Costituzione per le leggi costituzionali. L’iniziativa di modifica può essere esercitata anche da Consiglio Regionale o da almeno ventimila elettori”; al terzo comma “le modificazioni allo Statuto approvate non sono comunque sottoposte a referendum;
- artt. 116, 117, 123, della Costituzione come modificati dalla Legge Costituzionale n. 3/2001 e dalla Legge n.131/2003 prevedono: 1) la Sardegna, la Sicilia il Friuli Venezia Giulia, il Trentino e la Valle d’Aosta dispongono di forme particolari di autonomia, secondo i rispettivi statuti speciali adottati con leggi costituzionali (art.2 legge Costituzionale n.3/2001); 2) per le Regioni a statuto speciale resta fermo quanto previsto nei rispettivi statuti (art. 11 legge 131\2003); 3) ciascuna regione ha uno statuto che in armonia con la Costituzione , può essere modificato dal Consiglio Regionale con legge approvata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, con due deliberazioni successive adottate ad intervallo non minore di due mesi. Per tale legge non è prevista l’apposizione del visto da parte del Commissario del Governo. Il Governo della Repubblica puo promuovere la questione di legittimità costituzionale sugli statuti regionali dinanzi alla Corte Costituzionale entro trenta giorni dalla loro pubblicazione.
- art. 9 (comma 1 lett. a) Legge Regionale n.1/2005 dove si prevede che il Consiglio delle Autonomie Locali esprime parere obbligatorio al Consiglio Regionale sulle proposte di modifica dello Statuto speciale della Sardegna su leggi d’iniziativa dello stesso Consiglio (vedi nota n.8763 del 5 sett. 2013 sottoscritta dal presidente del Consiglio Regionale Claudia Lombardo e indirizzata al Presidente del Consiglio delle autonomie locali con la quale si chiede il parere sulla proposta di modifica dell’art.12 dello statuto cosi come formulata dalla Prima Commissione del Consiglio Regionale).
VERREBBE A CESSARE DEFINITIVAMENTE IL DIRITTO ALL’EXTRADOGANALITA’ DELLA SARDEGNA IN QUANTO ZONA FRANCA.
RICHIESTA AL CONSIGLIO REGIONALE DA PARTE DELLA LOMBARDO