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Timestamp: 2020-05-30 11:11:29+00:00
Document Index: 87757041

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 9', 'art. 18', 'art. 9', 'art. 22', 'art. 14', 'art. 26']

Quesiti posti dai partecipanti durante il Webinar: CoronaVirus e Cura Italia
Sono pubblicate le risposte del Dott. Eufranio Massi ai quesiti posti dai partecipanti durante il Webinar “CoronaVirus e Cura Italia: l’analisi di Massi, Camera e Peluso”
03/04/2020 Redazione Web 9277
Di seguito le risposte a tutti i quesiti posti al Dott. Eufranio Massi durante il Webinar “CoronaVirus e Cura Italia“. Un approfondimento ulteriore sugli ammortizzatori sociali attivati per l’emergenza CoronaVirus: Nuova CIG ordinaria e Fis – CIG deroga – Gestione dei Permessi – Tutela dei lavoratori autonomi.
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1.D – Siamo una multinazionale, settore metalmeccanico, staremo fermi per 5 settimane in CIGO, 2 a marzo e 3 ad aprile. Pensiamo di scaricare prima le ferie maturate al 31/12/2019 sia come regola generale sia per ammorbidire l’impatto della CIGO sulle retribuzioni dei lavoratori. La domanda è questa: possiamo scaricare 4 ore di ferie/permessi e 4 ore di CIGO fino a consumo delle stesse? Così la CIGO non graverebbe solo su un mese.
R.1 – Si, lo potete fare
2.D – Con riferimento alla CIG in deroga, la normativa prevede l’obbligo di accordo sindacale per aziende oltre 5 dipendenti. Come si computano i dipendenti? Si devono contare le “teste” o valgono le indicazioni consuete per part time. Nel caso specifico per un’azienda di 7 dipendenti tutti part time al 50%. È necessario l’accordo sindacale?
R.2 – L’accordo sindacale è previsto se si supera la soglia dei cinque dipendenti. I lavoratori part-time si calcolano pro-quota come ricorda l’art. 9 del decreto legislativo n. 81/2015.
3.D – Con riferimento alla CIG in deroga, in ordine all’obbligatorietà di accordo sindacale per i datori di lavoro che occupano oltre i 5 dipendenti, siamo gentilmente a richiedere una specifica con riguardo alle modalità di calcolo dei lavoratori in forza all’azienda: è necessario riproporzionare i lavoratori a tempo parziale sulla base dell’orario di lavoro effettivamente svolto o si dovranno conteggiare solamente le “teste”.
azienda con 3 lavoratori full time, 3 lavoratori part time al 50%
Tot. “teste”: 6
Tot. dipendenti “riproporzionati”: 4,5
In questo caso è obbligatorio l’accordo?
Come devo computare invece un lavoratore intermittente (chiamato per poche ore) per il quale non chiedo la cassa integrazione? A quale data dovrà essere effettuato il suddetto calcolo, alla data della trasmissione della comunicazione di sostegno al reddito sul sito della regione o alla data a partire dalla quale l’azienda chiede la cassa integrazione in deroga?
R.3 – I dipendenti a tempo parziale si calcolano pro-quota come prevede l’art. 9 del decreto legislativo n. 81/2015 “ai fini della applicazione di qualsiasi disciplina legale o contrattuale per la quale sia rilevante il computo dei dipendenti del datore di lavoro i lavoratori a tempo parziale sono computati in proporzione all’orario svolto, rapportato al tempo pieno”. Il calcolo va fatto riferito al giorno dal quale si chiede la CIG in deroga. Gli intermittenti sono computati nel calcolo in relazione alle giornate lavorate nel semestre antecedente (art. 18 del decreto legislativo n. 81/2015).
4.D – La nostra azienda rientra in quelle autorizzate da decreto a lavorare. Non vale lo stesso per la maggior parte dei nostri clienti. Stiamo cercando di alternare le persone, facendo fare ferie e facendo lavorare, a giornate alterne. In attesa di capire se i nostri clienti attivi hanno bisogno dei ns servizi, non abbiamo fatto alcuna richiesta di CIGO, a cui avremmo diritto. Possiamo continuare a chiedere ad i ns dipendenti di usufruire di ferie e rol, in attesa di capire come procederà l’andamento degli ordini?
R.4 – Si, lo potete fare nei limiti delle ferie maturate.
5.D – Per studio medico odontoiatrico con 3 dipendenti si può chiedere la CIG in deroga alla Regione?
Per aziende artigiane settore metalmeccanici sotto 5 dipendenti l’ammortizzatore sociale va chiesto al FSBA EBLART? oppure si può chiedere la CIG in deroga alla Regione?
R.5 – Stante la non piena operatività del Fondo per le attività professionali, la circolare INPS n. 47/2020 prevede la CIG in deroga. Per le aziende artigiane la circolare n. 47 impone la richiesta al Fondo anche se non si è in regola con la contribuzione allo stesso.
6.D – CIGO: azienda che ha operai full time, apprendisti e impiegati part time deve presentare 3 domande?
FIS: azienda che ha più unità produttive, deve presentare tante domande quante sono le unità produttive? Se all’interno dell’UP ci sono vari lavoratori part time con orario settimanale differente, dal momento che nel modulo disponibile oggi ci sono solo apprendisti, operai, impiegati e quadri come bisogna inserirli? li dobbiamo raggruppare e riproporzionare?
R.6 – La domanda è unica per ogni unità produttiva. Ciò vale anche per il FIS. I lavoratori a tempo parziale sono calcolati pro-quota (art. 9 del decreto legislativo n. 81/2015).
7.D – Un dipendente che ha attualmente aperta una partita iva individuale ed è amministratore di una società, deve porre in essere degli adempimenti nei confronti dell’INPS se posto in cassa integrazione dal proprio datore di lavoro? se si con che termini e modalità? La circolare 107 del 5/08/2010 INPS affronta la questione di lavoratori che intraprendono nuove attività. Avviene lo stesso per lavoratore che prima di essere posto in CIG era già titolare di partita iva e amministratore?
R.7 – La messa in CIG è indipendente dal fatto che, per altra attività, il lavoratore ha una partita IVA. Sono due cose diverse.
8.D – Per i contratti a termine in scadenza durante il periodo di fruizione degli ammortizzatori sociali, questi devono essere per forza cessati oppure, in presenza delle condizioni di rispetto delle norme in merito a proroghe e durata massima, possono essere prorogati?
R.8 – L’integrazione salariale copre il contratto a termine fino alla scadenza. Non può essere prorogato se l’attività dell’azienda è sospesa e la persona non lavora.
9.D – Salve, per il personale dipendente assunto dopo il 23/02/2020 per attività commerciali, rientrano nella domanda di cassa integrazione sia deroga e ordinaria? Altrimenti come ci si deve comportare nei confronti dei dipendenti in questo caso?
R.9 – Non, non ci rientrano perché il D.L. n. 18/2020 fa riferimento al personale in forza alla data del 23 febbraio 2020. Al momento, non hanno alcun ammortizzatore.
10.D – In relazione alla fruizione dell’assegno ordinario, riguardo ai massimali previsti, occorre far riferimento alla circolare INPS n. 20 del 10 febbraio 2020 che fa una differenziazione tra CIGO e assegno ordinario o valgono i medesimi importi massimi previsti per la CIGO?
R.10 – Come ricorda la circolare n. 47/2020 dell’INPS gli importi massimi sono gli stessi.
11.D – dopo aver inviato la comunicazione ai sindacati per l’apertura della CIG Covid19 industria, ci sono arrivate da tutte le sigle sindacali richiesta di consultazione sindacale (la ditta è presente in due provincie, richieste di consultazione sindacali doppie da entrambe le provincie). Chiedo gentilmente se nel verbale di consultazione sindacale dovranno necessariamente essere indicate TUTTE le sigle sindacali oppure ne basta solamente una?
R.11 – Se siete presenti con unità produttive in due province la consultazione va fatta in entrambe. Nel verbale dovete riportare tutte quelle che hanno aderito alla consultazione.
12.D – Se un’azienda di 4000 persone richiede il FIS nel mese di aprile/maggio solo per alcuni dipendenti, può richiederlo per giugno/luglio per altri dipendenti?
R.12 – Si
13.D – Vorrei sapere se, per un’azienda che deve utilizzare il FIS, che ha diversi negozi in varie regioni d’Italia ed ha l’accentramento contributivo, devo presentare la domanda distinta per ogni regione o una unica facendo riferimento alla sede legale?
R.13 – Va presentata distintamente all’INPS con riferimento alle unità produttive presenti in ogni singola realtà provinciale.
14.D – L’accordo quadro regionale vale per tutti i settori?
R.14 – Si, tranne che per quelli che possono fruire della CIGO, del FIS, dei Fondi bilaterali o della CISOA (Cassa integrazione per gli operai e gli impiegati a tempo indeterminato).
15.D – Vorrei sapere se un’azienda che nel mese di marzo raggiunge una media dipendenti di 5 e inizia a versare al FIS deve fare domanda di cassa integrazione in deroga o al FIS?
R.15 – Nel 2020 il FIS scatta se mediamente si hanno più di 5 dipendenti.
16.D – Potreste gentilmente chiarire quale prestazione dovrebbe richiedere un’azienda con le seguenti caratteristiche?
– Inquadramento terziario
– 7 dipendenti di cui uno assunto successivamente al 23/02/2020
– Ad oggi ancora non versa il FIS poiché nel semestre precedente non ha superato la media di più di 5 dipendenti
Il mio dubbio è se rientri nel campo di applicazione del FIS o della CIGD?
R.16 – Se, con riferimento alla media degli ultimi sei mesi ha più di cinque dipendenti, ricade sotto il FIS.
17.D – Per CIG deroga, aziende fino a 5 dipendenti: non si fa informativa e quindi si fa solo domanda a regione e poi invio dati a Inps?
R.17 – Fino a 5 dipendenti non si fa l’accordo ma molti accordi quadro delle singole Regioni chiedono che, comunque, venga effettuata l’informatica (verifichi, quindi, quello della sua Regione).
18.D – Ai fini della CIGO, in caso di più unità operative, che non siano intese come produttive e siano registrate sulla visura come Unità Locali, l’eventuale domanda di CIGO sarà unica e riferita alla sede legale?
R.18 – Se le unità operative (e non produttive) sono riferibili alla sede principale, l’istanza di CIGO va fatta alla sede INPS ove insiste la sede principale.
19.D – Una domanda sul rapporto tra CIGO E SCADENZA CONTRATTI A TERMINE.
Abbiamo presentato domanda all’INPS di una CIGO fino al 23/05/2020.
Abbiamo due contratti a termine, uno in scadenza il 31/03/2020, prorogato fino al 30/09/2020 e un altro con scadenza 30/04/2020, anch’esso che sarà rinnovato fino al 31/12/2020.
Potremmo avere problemi in questo caso?
R.19 – La CIGO garantisce la copertura con le integrazioni salariali fino alla scadenza del contratto. Se permane la sospensione dell’attività a zero ore la CIGO non può coprire un contratto a tempo determinato che è scaduto, pur se il datore intende prorogarlo (una proroga senza attività è un non senso).
20.D – Si ricordi la casistica delle aziende del commercio con più di 50 dipendenti. Caso molto diffuso, ci sarà capienza? Obbligatoriamente deve essere pagata dall’INPS e non anticipata dall’azienda?
R.20 – Al momento lo stanziamento è congruo: personalmente non ho capacità divinatorie. La CIG in deroga viene pagata direttamente dall’INPS e non è possibile l’anticipo dell’azienda con il successivo conguaglio.
21.D – I permessi della legge 104, nel periodo di CIG ordinaria sono riproporzionati alle ore di lavoro. Ora chiedo nel periodo di CIG per COVID-19 a zero ore sospendono la CIG e possono essere usufruiti i 12 giorni?
R.21 – Se tutta l’azienda è in Cassa integrazione a zero ore (e, quindi, nessuno lavora) non c’è possibilità di fruire di permessi con la legge n. 104 in quanto il rapporto è sospeso.
22.D – Chi si trova in CIGO ed ha la legge 104/92. cosa prevale?
R.22 – Se è in CIGO a zero ore (attività sospesa per tutti i dipendenti) non ha senso la fruizione della legge n. 104/1992.
23.D – Azienda CCNL terziario conficco. Con 13 dipendenti. Versa il FIS. È corretto richiedere la CIGD invece che il FIS? Sul sito del SARE Emilia Romagna è scritto così.
R.23 – Va chiesto il FIS, in quanto la CIG in deroga interviene laddove NON ci sono ammortizzatori (ad esempio, aziende non artigiane fino a 5 dipendenti) o dove gli stessi sono stati già esauriti (art. 22).
24.D – Ai fini della richiesta di un ammortizzatore sociale per COVID-19, Che cosa determina la tipologia di ammortizzatore sociale da richiedere? L’inquadramento Inps o il CCNL applicato? Esempio: inquadramento INPS artigiana ma applica il CCNL del commercio e pertanto non versa quindi al fondo bilaterale?
O anche il caso contrario: inquadramento INPS commercio ma applica il contratto artigiano e anche qui non versa il fondo bilaterale?
R.24 – La scelta è così determinata: se paga il contributo per la CIGO va in CIGO, se paga il contributo per il FIS va in FIS, se paga il contributo ad un fondo di settore va nel Fondo di settore (ad esempio, artigianato ove debbono confluire anche le aziende del settore non in regola come ricorda la circolare INPS n. 47/2020). Se l’azienda non ha copertura o ha esaurito la copertura di altri ammortizzatori va in CIG in deroga.
25.D – Per l’invio delle domande dobbiamo aspettare la circolare INPS o possiamo procedere intanto? Cosa consiglia? Rischiamo di vederci rigettare la domanda per esaurimento delle risorse?
R.25 – Le domande possono essere presentate (la circolare n. 47 è uscita il 28 marzo).
26.D – Le 9 settimane possono essere usufruite anche non continuative, questo vuol dire che devo fare quindi più domande? In questo caso devo ripetere per ogni domanda la procedura: informativa e consultazione sindacale.
R.26 – Si, possono essere fruiti anche in maniera non continuativa e ciò può avvenire anche con una unica informativa e consultazione.
27.D – Sull’accordo quadro per la CIGD, per la regione LAZIO, leggo che l’azienda è cmq tenuta all’informativa sindacale, deve essere qs. ultima esperita nelle stesse modalità della CIGO e FIS? O in una modalità più semplificata?
R.27 – La circolare INPS n. 47 ricorda che L’informativa, la consultazione e l’esame congiunto (non necessariamente l’accordo) deve essere espletato, anche in via telematica, in via accelerata perché così afferma il comma4 dell’art. 14 del decreto legislativo n. 148/2015. Esso resta un fatto interno, nel senso che alla istanza per la CIGO o per il FIS va allegato unicamente l’elenco dei beneficiari.
28.D – Azienda in CIG in deroga dal 12/03/2020. Ad un dipendente scade il contratto a termine il 31/03/2020, l’azienda può prorogare il contratto e continuare a far usufruire della CIG al dipendente a termine?
Se no, in caso di successiva assunzione sempre con contratto a termine, sarà considerato a tutti gli effetti rinnovo, quindi con causali obbligatorie?
R.28 – No in quanto non ha senso la proroga di un contratto a termine per una prestazione lavorativa a zero ore. Successivamente, salvo mutamenti della normativa sui contratti a tempo determinato, si tratterebbe di un rinnovo con le conseguenti causali obbligatorie.
29.D – Siamo un’azienda che ha sospeso a zero mediante CIGD anche l’area degli uffici con decorrenza 19 marzo. Una collega in data 17 aveva presentato domanda per congedo straordinario al 50% per i successivi 15gg. In costanza di CIG in deroga a zero ore, la domanda della collega decade?
R.29 – Se il congedo è effettivamente iniziato prima, la signora usufruirà dello stesso per tutta la durata andando in integrazione salariale alla scadenza. Se, materialmente, non ne ha usufruito andrà in CIG in deroga a zero ore.
30.D – Qual è il rapporto degli istituti in oggetto con gli ammortizzatori sociali? Per esempio, se una malattia di un dipendente con qualifica quadro è in malattia e poi l’azienda chiude per CIGO, come ci si deve comportare? Prevale la malattia o prevale la CIGO dato che l’azienda non lavora?
R.30 – Se la malattia è antecedente prevale la malattia.
31.D – Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, come occorre comportarsi per i Lavoratori somministrati/lavoratori intermittenti?
R.31 – Per i somministrati esiste lo specifico fondo delle Agenzie di lavoro. Per gli intermittenti se vanno in CIG in deroga occorre verificare cosa dice l’accordo quadro della Regione a cui Lei si riferisce (in genere, molte riconoscono una integrazione per un numero di giornate pari alla media di quelle effettivamente lavorate negli ultimi 3 mesi). Se si riferisce alla CIGO o al FIS vale quanto previsto nella circolare INPS n. 41/2006.
32.D – In merito alla CIG in deroga, per le aziende o studi professionali con meno di 5 dipendenti occorre fare l’informativa sindacale? In Lombardia … Serve l’accordo?
R.32 – Non serve l’accordo ma molte Regioni chiedono comunque l’informativa (verifichi, sul punto, ciò che dice quello della Lombardia).
33.D – Il lavoratore pensionato, regolarmente assunto, può andare in integrazione salariale?
R.33 – Il pensionato di vecchiaia non va in integrazione salariale.
34.D – Un’azienda che richiede il FIS può presentare per i lavoratori intermittenti (che sono esclusi) la CIG in Deroga?
R.34 – Per il FIS, sono applicabili le regole in uso per la CIGO e, quindi, per gli intermittenti vale quanto previsto nella circolare INPS n. 41/2006.
35.D – Come funzione il pagamento diretto degli ammortizzatori sociali da parte dell’INPS. Bisogna inviare il consuntivo delle ore effettivamente usufruite?
R.35 – Il pagamento diretto, qualora non sia automatico come nella CIG in deroga, deve essere richiesto dal datore di lavoro e, in via eccezionale per la sola causale COVID-19, senza la presentazione di alcuna documentazione attestante la difficoltà finanziaria. Ciò avviene dopo l’approvazione.
36.D – Gli studi professionali con più di tre dipendenti devono possono accedere alla CIGD o devono passare attraverso il fondo bilaterale?
R.36 – Il Fondo bilaterale degli studi professionali non è ancora operativo perché manca il Comitato amministratore. Quindi, ricorda la circolare n. 47/2020, debbono chiedere la CIG in deroga.
37.D – Avrei due domande in merito al ricorso al FIS:
– La data di inizio indicata nella domanda è vincolante?
– Il periodo di copertura delle 9 settimane può essere frazionato o deve essere continuativo?
R.37 – Si, la data di inizio è vincolante. Le nove settimane possono anche essere frazionate.
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Maggio 08, 17:14 Reply
volevo chiederle un parere in merito ad assunzione a tempo determinato di un lavorato che nel corso dell’anno 2019 è stato assunto a tempo determinato circa 6 mesi, volendolo riassumere rientra come rinnovo e quindi con la necessità della causale o no.
Da quello che avrei capito, è rinnovo e quindi necessita di causale.
Può darmi conferma?
Aprile 22, 19:37 Reply
vorrei sapere se un’ azienda che richiede il FIS ha 10 dipendenti le 9 settimane possono essere usufruite in modo non continuativo dai diversi dipendenti? Per esempio si può richiedere per 3 dipendenti dal 27/04 al 3/05 e poi dal 11/05 al 19/05 e per gli altri 7 dipendenti dal 04/05 al 10/05 e dal 20/05 al 26/05.
Aprile 22, 14:31 Reply
Ci si domanda se per i lavoratori dipendenti del settore privato che si trovino in stato di malattia ai sensi dell’art. 26, comma 2, DL 18/2020 perché “in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104, nonché ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della medesima legge n. 104 del 1992”, trovi applicazione il comma 1 del medesimo decreto.
Più precisamente ci si chiede:
1)	se anche per tali lavoratori detto periodo di malattia non sia computabile ai fini del periodo di comporto
2)	nell’ipotesi in cui detto periodo non sia computabile ai fini del periodo di comporto, se ciò possa valere anche per i lavoratori che avessero già superato il periodo di comporto prima dell’entrata in vigore del decreto, con conseguente diritto alla corresponsione della relativa indennità di malattia a carico dell’istituto.
Aprile 22, 13:00 Reply
VOLEVO SAPERE SE IN BASE ALL’ ART 19 BIS DEL DECRETO CURA ITALIA E’ ORA POSSIBILE PROROGARE/TRASFORMARE CONTRATTI A TERMINE DURANTE IL PERIODO DI CASSA INTEGRAZIONE.
IO HO CAPITO CHE ORA SI PUO’ FARE.
MI DA CONFERMA??
gattonello4*
Aprile 05, 10:12 Reply
CHI CORRISPONE GLI ANF IN CASO DI FIS, FSBA,CASSA IN DEROGA.
Abbiamo il caso di una CIGO, DA RICHIEDERE PER 9 SETTIMANE PER ALCUNI
DIPENDENTI CON SOSPENSIONE A ZERO ORE ,ALTRI STESSA SPCIETA’
AD ORARIO RIDOTTO (questa e’ la situazione per il mese di marzo 2020)
ma non sappiamo sei nei prossimi mesi la situazione sara’ la stessa perché
probabilmente i dipendenti ad orario ridotto anche loro saranno sospesi.
Come comportarci con l’invio della domanda??? ringrazio nuovamente per
la sua disponibilita’
Aprile 05, 08:49 Reply
Grandissimo Eufranio
Che deriverebbe da verbo greco eu froneo pensare bene positivamente benignamente
Mai nome fu più adeguato
Avv. Luca Mariani. Milano