Source: https://www.avvocatoflash.it/blog/diritto-civile/lettera-diffida-come-scrivere-contenuti-termini-modello
Timestamp: 2019-05-24 09:03:14+00:00
Document Index: 90187376

Matched Legal Cases: ['art. 1454', 'art. 1454', 'art. 1454', 'art. 1454', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ']

Lettera di diffida come scrivere, contenuti, modello
Lettera di diffida come scriverla, contenuti, termini e modello
# ScrivereDiffida
La lettera di diffida ad adempiere, non è solo lo strumento mediante il quale è possibile sciogliere unilateralmente un contratto in caso di inadempimento dell’altro contraente, ma è anche l’atto con il quale è possibile invitare gli altri a mettere fine al comportamento lesivo dei diritti altrui.
1. La lettera di diffida ad adempiere: cos’è?
La lettera di diffida ad adempiere è la dichiarazione scritta con il quale un soggetto intima ad un altro di procedere entro un determinato termine all’adempimento di un obbligo contrattuale. La normativa relativa alla diffida ad adempiere è riportata nell’art. 1454 del Codice Civile.
Più in generale, la diffida può essere intesa come un invito rivolto da un soggetto all’altro a fare o dare qualcosa (es. rimuovere un pericolo; consegnare un bene) o al contrario a non fare qualcosa (per es. cessare i rumori molesti).
In ogni caso, tale dichiarazione è una comunicazione a cui la legge attribuisce degli effetti rilevanti. Non è necessario che sia redatta e sottoscritta sempre da un avvocato in quanto può essere scritta dalla stessa persona che ritiene leso il proprio diritto. Questo perché, non c’è un unico modello per scriverla e non sono previste particolari formule sacramentali, ad eccezione di alcuni casi.
Per quanto riguarda la procedura di redazione, la lettera di diffida deve contenere:
le generalità del mittente (nominativo e indirizzo completo di via e di codice di avviamento postale);
l’oggetto della lettera (indicazione breve e chiara del contenuto della diffida);
riportare in modo chiaro la vicenda e la motivazione della lettera (sinistro stradale; rumori molesti; violazione di un diritto ecc.);
riportare le richieste specifiche (invito al pagamento; invito alla consegna del bene; cessazione del comportamento lesivo);
l'indicazione di un termine adeguato entro il quale adempiere;
Il termine congruo non deve essere inferiore ai 15 giorni;
l’avvertimento che il contratto si intende risolto in caso di inadempimento;
l'intenzione di prendere iniziative legali in caso di inadempimento per poi richiedere il risarcimento del danno eventualmente subito;
2. Come inviare la lettera di diffida ad adempiere: raccomandata o pec
La lettera di diffida ad adempiere va inviata al destinatario preferibilmente con raccomandata con ricevuta di ritorno, così che nel momento in cui si ha la cartolina della ricevuta di ritorno è possibile effettuare il conteggio del termine concesso al destinatario per adempiere. Altro mezzo è la trasmissione mediante l’invio di una pec (posta elettronica certificata), purché il destinatario la possegga, che genera in automatico le ricevute di accettazione e di avvenuta consegna.
Entrambe quindi, danno la piena prova sia dell’invio che del ricevimento e, in caso di un giudizio, sarà possibile dimostrare di aver invitato in precedenza la controparte ad adempiere.
3. La diffida ad adempiere: il termine
La norma specifica che nella diffida deve essere riportato il termine congruo entro il quale l’obbligo deve essere adempiuto. La regola è che tale termine non deve essere inferiore a 15 giorni. Però su accordo delle parti o in base alla natura del contratto è possibile stabilire un termine minore o superiore.
La norma però fa sempre riferimento a rapporti di tipo contrattuale, quindi nel caso di invio di diffida relativa a motivazioni differenti e che alla base non hanno un rapporto contrattuale, allora il termine è indicativo. Basti pensare alla lettera inviata ad un locale vicino e relativo a rumori molesti e intollerabili.
4. Cosa succede dopo la lettera di diffida
Una volta ricevuta una lettera di diffida ad adempiere, il destinatario può:
adempiere entro il termine riportato nella stessa;
rispondere con una lettera facendo valere le proprie ragioni;
far decorrere il termine e non adempiere.
In quest’ultima ipotesi, quando c’è un rapporto contrattuale come previsto dall’art. 1454 c.c., il contratto non sarà stato adempiuto e sarà considerato risolto di diritto. Opererà dunque la risoluzione del contratto, cioè lo scioglimento dell’accordo. Inoltre, in caso di risoluzione, l’inadempiente sarà poi obbligato a risarcire i danni cagionati alla controparte.
Inoltre, la diffida ha come effetto quello di interrompere la prescrizione di un diritto. Cioè interrompe quel termine che, se portato a scadenza, non permetterebbe più al soggetto titolare del diritto di farlo valere. La diffida blocca il termine di prescrizione e lo fa decorrere di nuovo, ripartendo da capo, a partire dal giorno successivo alla diffida.
In ogni caso, quando si riceve una lettera di diffida, è sempre consigliabile:
rispondere con una raccomandata a.r. o pec alla lettera di diffida ad adempiere;
farlo nel più breve tempo possibile, anche se il superamento del termine riportato non genera preclusioni;
riportare le proprie contestazioni;
se la diffida è stata inviata per mezzo di uno studio legale, è opportuno rivolgersi ad un avvocato e rispondere per mezzo di lui.
5. Diffida ad adempiere: modello
Recapito del mittente
Spett.le/ Egr. Sig. /Gent.ma Sig.ra___________________
RACCOMANDATA A.R./PEC
Oggetto: Diffida ad adempiere ex. art. 1454 c.c./ Disdetta del contratto…/ ecc.
Il/la sottoscritto/a ______ nato/a a ______ il ______, codice fiscale ________ e residente in _____ (__), via _______, n. __, con la presente espone quanto segue.
- in data _______ veniva stipulato con il sig. ______il contratto __________, il cui contenuto prevedeva che_____ (descrizione dell'oggetto del contratto o della vicenda e dei motivi della lettera);
- in data _____ il sig. _____ non provvedeva al pagamento della somma/alla consegna del bene (indicare la data di adempimento e la prestazione non ricevuta o richiesta e le caratteristiche dell'inadempimento di controparte);
- si richiede il pagamento della somma di €/la consegna del bene (richiesta specifica);
- in data _______ veniva inviata missiva in cui si invitava il sig. ____ ad effettuare il pagamento/la consegna (inserire gli eventuali solleciti già inviati).
Tutto ciò premesso e considerato, vi intimo e diffido ad adempiere, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1454 del Codice Civile entro e non oltre il termine di 15 giorni dal ricevimento della presente, avvertendovi che decorso inutilmente tale termine, il contratto si intenderà automaticamente risolto di diritto, con riserva di agire presso le sedi competenti per il risarcimento di tutti i danni subiti e subenti e con ulteriore aggravio di spese a Vostro carico.
Cass. Sez. II, 26 marzo 2002, n. 4310
Cass. Sez. II, 30 dicembre 2016, n. 27530
Cass. Sez. II, 9 maggio 2016, n. 9317
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