Source: http://www.sindacatofsi.it/2013/11/20/il-congedo-straordinario-dopo-la-sentenza-della-corte-costituzionale/
Timestamp: 2018-03-24 15:57:53+00:00
Document Index: 80606604

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 42', 'art. 2', 'art. 4', 'art.32', 'art. 2963']

Il congedo straordinario dopo la sentenza della Corte Costituzionale | Sindacato FSI
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Diritto al congedo: estensione a parente convivente con disabile grave INPS , circolare 15.11.2013 n 159 →
L’Inps pubblica un’importante circolare che fa seguito alla pronuncia della Corte costituzionale (sentenza n. 203 del 3 luglio 2013) laddove e’ stata l’illegittimità costituzionale dell’art. 42, comma 5, del d.lgs. n. 151 del 26 marzo 2001 (di seguito T.U.) nella parte in cui, in assenza di altri soggetti idonei a prendersi cura della persona disabile in situazione di gravità, non include nel novero dei soggetti legittimati a fruire del congedo straordinario il parente o l’affine entro il terzo grado convivente della persona in situazione di disabilità grave; questo in violazione degli artt. 2,3,4,29,32,35 e 118, 4° comma, della Costituzione.
Con riferimento ai requisiti di “mancanza”, di affezione da “patologie invalidanti” e di “convivenza”, l’Inps conferma quanto già comunicato in passato (paragrafi 3 e 6 della citata circolare n. 32 del 6/03/2012):
– “l’individuazione delle “patologie invalidanti””: in assenza di un’esplicita definizione di legge, sentito il Ministero della Salute, l’Inps ritiene corretto prendere a riferimento soltanto quelle, a carattere permanente (SI V. art. 2, comma 1, lettera d), numeri 1, 2 e 3 del D.I. n. 278 del 21 luglio 2000 Regolamento recante disposizioni di attuazione dell’articolo 4 della L. 8 marzo 2000, n. 53, concernente congedi per eventi e cause particolari, che individua le ipotesi in cui è possibile accordare il congedo per gravi motivi di cui all’art. 4, comma 2, della legge n. 53 del 2000)
– il requisito della “convivenza”: detto requisito sarà accertato d’ufficio previa indicazione da parte dell’interessato degli elementi indispensabili per il reperimento dei dati inerenti la residenza anagrafica, ovvero l’eventuale dimora temporanea (vedi iscrizione nello schedario della popolazione temporanea di cui all’art.32 D.P.R. n. 223/89), ove diversa dalla dimora abituale (residenza) del dipendente o del disabile.
Le Strutture territoriali Inps dovranno riesaminare le richieste già pervenute relativamente ai rapporti non esauriti. Si ricorda che il diritto all’indennità economica connessa alla fruizione del beneficio si prescrive nel termine di un anno (art. 2963 c.c.) decorrente dal giorno successivo alla fine del periodo indennizzabile a titolo di congedo.
(Circolare INPS 15/11/2013, n. 159)