Source: http://www.teutas.it/societa-informazione/tutela-dei-dati-personali.html
Timestamp: 2013-05-25 12:28:11+00:00
Document Index: 10232367

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 14']

Ambient Intelligence and the Right to Privacy. The challenge of detection technologies
Scritto da Shara Monteleone, IUE	Lunedì 31 Gennaio 2011 09:32	Unprecedented advances in Information Communication Technologies (ICT) and their involvement in most of private and public activities are revolutionizing our daily life and the way we relate to our environment. If, on the one hand, the new developments promise to make people’s lives more comfortable or more secure, on the other hand, complex social and legal issues arise, in terms of fundamental rights and freedoms. The objective of this study is to envisage some of the main legal challenges posed by the new Ambient Intelligence technologies (AmI) and in particular by the new security enforcement technologies for privacy and data protection.
Some remarks to the Vividown-Google case
Scritto da Elda Brogi	Lunedì 26 Aprile 2010 00:00	The sentence pronounced last 24th of February by a court in Milan, Italy, against three Google Italy managers for breach of Italian data protection law justifies the hype of recent days all around the world, both for the raised issues, as well as for the fact that the public and the international press created a great expectation on the case. The motivations of the sentence have been available since last 12th of april. Aggiungi questo articolo ai tuoi social bookmarks preferiti Leggi tutto...
La sentenza sul caso dei dirigenti Google condannati per violazione della privacy: i commenti dell'avvocato della difesa
Scritto da Elda Brogi	Domenica 18 Aprile 2010 00:00	Come è noto, all'inizio di questa settimana sono state depositate le motivazioni della sentenza che alla fine di febbraio scorso aveva suscitato, non solo in Italia, numerose polemiche e commenti, per lo più sfavorevoli. Si tratta del caso che ha visto quattro dirigenti di Google chiamati a rispondere di fronte al tribunale penale di Milano per violazione della privacy e concorso omissivo nel reato di diffamazione.
La sentenza, come è ugualmente noto, ha assolto gli imputati dall'accusa di diffamazione, ma ha condannato tre dei quattro per trattamento illecito dei dati.
Abbiamo raggiunto il difensore di tre dei quattro imputati nel processo, l'Avv. Giuseppe Vaciago, che ringraziamo per aver risposto alle nostre domande.
Sul “caso Google”.
Scritto da Elda Brogi	Venerdì 26 Febbraio 2010 10:04	Fare commenti su una sentenza senza averne lette le motivazioni è intrinsecamente difficile e può risultare arbitrario. Tuttavia, la condanna pronunciata dal tribunale di Milano contro Google per violazione della privacy giustifica il clamore di questi giorni, sia per la questione che affronta, sia per il fatto che intorno alla sentenza si era creata una notevole aspettativa da parte dell'opinione pubblica e della stampa internazionale.Il fatto che tanti commenti convergano su poche e talvolta confuse informazioni da un lato può portare ad analisi a rischio di smentita, dall'altro però testimonia una condizione di incertezza giuridica e la necessità di trovare una spiegazione immediata per una sentenza che potrebbe rischiare di far fuggire a gambe levate gli intermediari di servizi dall'Italia.Aggiungi questo articolo ai tuoi social bookmarks preferiti Leggi tutto...
Scritto da Lara Trucco, Università di Genova	Giovedì 21 Maggio 2009 18:40	The Author describes the framework of the Italian regulation on identification and residence permits for third-country nationals, focusing on the last parliamentary amendments of the "security package"and recalling the commitment to an Electronic residence permit. 1. La difficoltà, in questo come in altri casi, di applicare norme giuridiche non solo nei confronti di chi è persona “diversa” rispetto a quella che si crede che sia, ma, più radicalmente, parafrasando un’espressione “epica”, giuridicamente (ma non certo come “individuo”) è “nessuno”, rende la dimensione dell’importanza delle procedure di identificazione degli stranieri immigrati per il funzionamento dell’intero impianto normativo e, si starebbe per dire, “ordinamentale” in materia. Di qui, l’attenzione riservata già nella versione “originaria” del T.U. sull’immigrazione nei confronti dell’identificazione degli stranieri, col prevedere la possibilità, eventualmente, di trattenere il clandestino “per il tempo strettamente necessario” presso un Centro di permanenza temporanea ed assistenza” in vista appunto di procedere alla sua identificazione (art. 14, 1° comma).Aggiungi questo articolo ai tuoi social bookmarks preferiti Leggi tutto...
Il provvedimento del garante per la protezione dei dati personali relativo alle attribuzioni di amministratore di sistema. Gli adempimenti per gli enti locali.
Utilizzo di Internet per motivi extralavorativi
Utilizzo della posta elettronica e della rete Internet nel rapporto di lavoro
Spamming e privacy
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