Source: http://www.gdf.gov.it/servizi-per-il-cittadino/consigli-utili/consigli-utili-ai-viaggiatori
Timestamp: 2018-05-25 14:50:49+00:00
Document Index: 71911175

Matched Legal Cases: ['art. 87', 'art. 92', 'art. 98', 'art. 94', 'art. 95', 'art. 100']

Consigli utili ai viaggiatori — gdf.gov.it
Tu sei qui: Home › Servizi per il cittadino › Consigli utili › Consigli utili ai viaggiatori
Regolamento CE n. 889/2002;
Regolamento CE n. 261/2004;
D.Lgs 206/05 – Codice del Consumo.
È bene ricordare che la tutela del consumatore si fonda prima di tutto sul diritto all’informazionespettante a chi acquista un pacchetto turistico. In base all’art. 87 del Codice il tour operator ha infatti l’obbligo di fornire prima dell’inizio del viaggio e per iscritto, le necessarie informazioni circa: orari, itinerari, generalità e recapiti di eventuali rappresentanti locali dell’organizzatore, prezzi, termini per i reclami, eventuale possibilità di sottoscrivere un contratto di assicurazione a copertura delle spese sostenute dal consumatore per l’annullamento del contratto o per il rimpatrio in caso di incidente o malattia. Inoltre, prima ancora di sottoscrivere il contratto, il consumatore deve essere informato sulla necessità del passaporto e di visti, sugli obblighi sanitari e sulle relative formalità per l’effettuazione del viaggio.
Risarcimento e Recesso
In generale il consumatore che lamenti l’inadempimento del tour operator alle obbligazioni assunte potrà chiedere al Giudice civile il risarcimento del danno subito, sia esso patrimoniale (ossia il rimborso dei costi sostenuti per servizi non resi), sia esso morale, ovvero il cosiddetto "danno da vacanza-rovinata", assimilabile al danno biologico e consistente nel minor godimento della vacanza a causa dei disagi sopportati dal consumatore in conseguenza dell’inadempimento del tour operator.
Può accadere che dopo avere acquistato il pacchetto turistico, si decida di non partire per ragioni personali: in tal caso - recesso ingiustificato - il tour operator potrà trattenere la caparra o, se il viaggio è stato pagato per intero, la cifra stabilita dal contratto. Se invece il consumatore recede per un fatto a lui non imputabile - recesso giustificato - è previsto il diritto al rimborso dell’intera somma versata, senza ulteriori conseguenze, entro 7 giorni lavorativi dal momento del recesso. Qualora il consumatore sia stato informato dell’annullamento del pacchetto per mancanza di disponibilità, per iscritto e almeno 20 giorni prima della data prevista per la partenza, il tour operator non è tenuto a risarcire ogni eventuale danno dipendente dalla mancata esecuzione del contratto, ma solo a restituire le somme già percepite (art. 92 del Codice).
È bene ricordare che se si hanno dubbi sulla serietà dell’agenzia ci si può rivolgere all’Assessorato al turismo della Regione - Ufficio licenze agenzie di viaggio.
Oltre ai reclami inoltrati sul luogo di villeggiatura (che obbligano l’organizzatore a predisporre adeguate soluzioni alternative), si può formalizzare il reclamo nei confronti del tour operator nel termine di 10 giorni dal rientro nel luogo di partenza, a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, richiedendo il rimborso delle somme pagate sul posto e la restituzione degli importi versati al tour operator (art. 98 del Codice). Il mancato esercizio di tale facoltà non impedisce di rivolgersi al Giudice per il risarcimento, fornendo la prova della "gravità" dell’inadempimento e del danno patrimoniale subito. Per danni fino a Euro 2582,28 o per tentare il rito conciliatorio è possibile rivolgersi al Giudice di Pace, evitando così l’aggravio di ulteriori spese. L’azione risarcitoria nei confronti del tour operator soggiace al termine di prescrizione di 3 anni dal rientro del viaggiatore nel luogo della partenza, nel caso di danni alla persona (art. 94), per i danni diversi invece il diritto si prescrive in 1 anno (art. 95).
Presso il Ministero dello Sviluppo Economico è istituito il Fondo Nazionale di garanzia (art. 100 del Codice), per consentire il rimborso del prezzo versato ed il rimpatrio del consumatore nel caso di viaggi all’estero, in caso di fallimento o accertata insolvenza del venditore o dell’organizzatore. Il Fondo fornisce inoltre un’immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato di turisti da Paesi extracomunitari in occasione di emergenze imputabili o meno all’organizzatore. Per ottenere il rimborso dei servizi previsti nel pacchetto turistico e non fruiti occorre produrre istanza - entro 3 mesi dalla conclusione del viaggio, allegando il contratto di viaggio, copia della ricevuta del versamento della somma corrisposta all’agenzia di viaggio ed ogni altra documentazione utile a provare la mancata fruizione dei servizi pattuiti – da inviare al Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione generale per il Turismo – Ufficio C1 “Tutela del turista” - via della Ferratela in Laterano n. 51, 00184, Roma (tel. 067732325).
In caso di necessità ci si può rivolgere ai Comandi territoriali della Guardia di Finanza, chiedere consiglio ad una delle associazioni in tutela del consumatore, individuate dal sito www.tuttoconsumatori.org , o consultare la carta dei diritti del passeggero sul sito www.enac.gov.it