Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-482-del-14-01-2020
Timestamp: 2020-02-19 09:27:40+00:00
Document Index: 11197183

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 295', 'art. 39', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 295', 'art. 337', 'sentenza ', 'art. 337', 'art. 39', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 9']

Sentenza Cassazione Civile n. 482 del 14/01/2020 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 482 del 14/01/2020
Cassazione civile sez. VI, 14/01/2020, (ud. 23/10/2019, dep. 14/01/2020), n.482
sul ricorso 20513-2018 proposto da:
avverso la sentenza n. 392/24/2018 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
che l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della CTR della Puglia, sezione staccata di Lecce, di rigetto del suo appello avverso la decisione della CTP di Lecce, di accoglimento dell’impugnazione del contribuente M.R. avverso un avviso di accertamento per estimi catastali 2012;
che, col primo motivo, la ricorrente prospetta la violazione e falsa applicazione dell’art. 295 c.p.c. e D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 39, in relazione all’art. 360 c..p.c., comma 1, n. 4, in quanto la CTR avrebbe erroneamente omesso di disporre la sospensione per pregiudizialità del processo, stante la pendenza di un giudizio innanzi al Consiglio di Stato, riguardante la revisione di classamento di unità immobiliari nelle microzone 1 e 2 di Lecce;
che, infatti, la sentenza impugnata è stata pubblicata il 7 febbraio 2018, allorquando, a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 156 del 2015, non ricorreva più un’ipotesi di sospensione necessaria, di cui all’art. 295 c.p.c., essendo eventualmente applicabile l’art. 337 c.p.c., comma 2, il quale, in caso di impugnazione di una sentenza la cui autorità sia stata invocata in un separato processo, prevede soltanto la possibilità della sospensione facoltativa di quest’ultimo (cfr. Cass. n. 29553 del 2017): di conseguenza, anche a voler superare la considerazione che il vizio denunciato non censura l’art. 337 c.p.c., comma 2, resta il fatto che la norma di legge da ultimo citata non obbliga il giudice a procedere alla sospensione;
che il D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 39, comma 1 bis, aggiunto dal D.Lgs. n. 156 del 2015. art. 9, comma 1, lett. o), decorrente dal 1 gennaio 2016, secondo il quale “La commissione tributaria dispone la sospensione del processo in ogni altro caso in cui essa stessa o altra commissione tributaria deve risolvere una controversia dalla cui definizione dipende la decisione della causa”, non è evidentemente applicabile al caso di specie, essendo la pregiudizialità invocata riferita al Consiglio di Stato;
che invero il procedimento di “revisione parziale del classamento”, di cui alla L. 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, comma 335, non essendo diversamente disciplinato se non in relazione al suo presupposto fattuale, e cioè l’esistenza di uno scostamento significativo del rapporto tra i valori medi della zona considerata e nell’insieme delle microzone comunali, resta soggetto alle medesime regole dettate, ai fini della “revisione del classamento”, dal D.P.R. 23 marzo 1998, n. 138, art. 9 sì che la sua attuazione è da ritenere sottratta alla piena discrezionalità della competente Amministrazione pubblica;
che, di conseguenza, non può ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento, qualora esso faccia esclusivo riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all’analogo rapporto sussistente nell’insieme delle microzone comunali, e al relativo scostamento ed ai provvedimenti amministrativi posti a fondamento del riclassamento, allorchè da questi ultimi non siano evincibili gli elementi (quali la qualità urbana del contesto nel quale l’immobile è inserito; la qualità ambientale della zona di mercato in cui l’unità è situata; le caratteristiche edilizie del fabbricato), i quali abbiano in concreto inciso sul diverso classamento (cfr., in termini, Cass. n. 22900 del 2017; Cass. n. 3156 del 2015);