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Timestamp: 2017-07-21 16:59:00+00:00
Document Index: 45131043

Matched Legal Cases: ['art 4', 'art 13', 'arte 2', 'arte 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 10', 'arte 1', 'arte 2']

INTERNET DI QUALITÀ: OBIETTIVO DELLA REGOLAMENTAZIONE - PDF
INTERNET DI QUALITÀ: OBIETTIVO DELLA REGOLAMENTAZIONE
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1 116 INTERNET DI QUALITÀ: OBIETTIVO DELLA REGOLAMENTAZIONE Pasquale De Simone, Pia Maria Maccario, Pierpaolo Marangoni REGOLATORIO SERVIZI2 117 Nell ultimo decennio l Information Technology si è evoluta verso un modello sempre più ricco di servizi basati su Web e di applicazioni a pagamento anche in settori nuovi e non tradizionali, quali visione di film, eventi musicali, partite... fruibili sia attraverso connessioni fisse (es. ADSL), che di movimento (UMTS/HSDPA). La fornitura on-line di tali servizi è fortemente condizionata anche dall infrastruttura Internet sottostante e un decadimento delle prestazioni causa un non apprezzamento del servizio da parte del Cliente. Si apre perciò il problema di poter valutare, da parte di un operatore e di un fornitore di servizi, la qualità di quanto offerto all utente finale sia in termini di accessibilità ad internet che in termini di prestazioni. L esperienza ha dimostrato come sia necessario che un servizio sia monitorato non solamente con le tradizionali tecniche di Network and Element Monitoring, ma anche attraverso strumenti di monitoraggio end-to-end di tipo Quality of Service ed in particolare di misure della Quality of Experience 1. A partire dal 2006 anche AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha sentito la necessità di regolamentare la materia della Qualità dei servizi di accesso a internet da postazione fissa a partire dalla definizione di caratteristiche di qualità e di contenuti delle carte dei servizi che i diversi operatori sono tenuti a rispettare, anche al fine di garantire che gli utenti finali abbiano accesso a informazioni complete, comparabili e di facile consultazione. Sono perciò iniziati degli incontri tra AGCOM, ISCOM (Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell Informazione - Ministero dello Sviluppo Economico), FUB (Fondazione Ugo Bordoni), Operatori e Associazioni consumatori che hanno portato alla stesura e successiva pubblicazione nel 2006 della delibera [del131], nel 2009 della delibera [del244] ed infine nel 2010 della delibera [del400]. Il presente articolo fornisce una breve descrizione dello stato dell arte sia da un punto di vista normativo che tecnico ed implementativo oltre che una prima analisi dei risultati fin qui raccolti. INNOVAZIONE NETWORK SERVIZI REGOLATORIO 1Contesto della normativa Scopo principale delle delibere dell AGCOM è quello di meglio tutelare i consumatori stessi sia in termini di corretta informativa comparativa tra le diverse offerte d accesso ad Internet che di indennizzi a fronte di inadempienze degli operatori. Le delibere [del131, del244] contengono la definizione di 9 indicatori di qualità da valorizzare, a cura di ogni operatore, classificabili in due categorie: scenario dell utente: tempo di attivazione del servizio, tasso di malfunzionamento, tempo di riparazione dei malfunzionamenti, tempo di risposta dei servizi di assistenza clienti, addebiti contestati; scenario della chiamata: indisponibilità del servizio di accesso in dialup; per i servizi con velocità di accesso maggiore di 128Kb/s, quali ad es. ADSL, velocità di trasmissione dati, tasso di insuccesso nella trasmissione dati, ritardo di trasmissione dati in una singola direzione. Gli Operatori devono, secondo scadenze prefissate, comunicare all AGCOM e pubblicare sul proprio sito web gli obiettivi che si prefiggono per l anno successivo ed i valori consuntivati se- 1 Una misura è così definibile solo quando sono soddisfatti due fattori chiave: il punto di misura è come quello dell utente finale (ovvero un reale accesso ad Internet) e lo strumento di misura come quello normalmente usato dall utente finale (ovvero un PC o un apparato configurato analogamente a quello di un utente).3 118 REGOLATORIO SERVIZI NETWORK INNOVAZIONE mestralmente/annualmente per entrambe le tematiche. Per poter fornire un valore numerico oggettivo e confrontabile per gli indicatori della categoria scenario di chiamata, la delibera ha previsto innanzitutto un sistema di rilevazione della qualità dei collegamenti broadband, sia lato operatore che lato cliente finale. Essa concretamente si estrinseca in una serie di misure inerenti i principali indicatori che attestano il livello di qualità di una connessione ad internet (velocità di trasmissione dei dati, tasso di insuccesso nella trasmissione dei dati, ritardo di trasmissione dei dati in una singola direzione, tasso di perdita dei pacchetti), svolti sia da parte degli operatori stessi in modo certificato e confrontabile che offerti ad ogni utente finale che ne faccia richiesta. Nello specifico la delibera ha previsto: l architettura, la metodologia (basata sulla normativa [ETSI 202]) e le modalità di misura del sistema di rilevazione degli indicatori; la certificazione degli strumenti di misura utilizzati dagli operatori per le rilevazioni a cura dell Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell Informazione (ISCOM); l effettuazione delle misure statistiche degli operatori in almeno in 20 città delle 20 regioni italiane sulle sue due offerte maggiormente commercializzate ; la pubblicazione da parte di ogni operatore delle misure effettuate negli ultimi 12 mesi sui siti preposti. Le scadenze di pubblicazione dei dati misurati dai vari operatori sono il 31 marzo per i dati del 2 semestre dell anno precedente, il 30 settembre per il 1 semestre dell anno in corso, e il 30 giugno per il dato annuale relativo all anno precedente; un soggetto indipendente a garanzia del corretto svolgimento delle campagne di misurazione e della ottimizzazione delle risorse condivise. Tra i compiti del soggetto indipendente rientrano: 1) pianificare il calendario delle misure; 2) effettuare le misure per conto degli operatori che lo richiedono; 3) gestire i server di misura e il server dedicato su cui affluiscono i dati delle singole misurazioni al fine di consentire un controllo statistico; 4) fornire un servizio di misurazione, ad uso degli utenti che ne facciano richiesta, della qualità della connessione ad internet del proprio collegamento ADSL, per mezzo di un software gratuito scaricabile da internet. Il soggetto indipendente, individuato tramite un apposita procedura di manifestazione di interesse, è stato la Fondazione Ugo Bordoni (FUB), designata dall AGCom con la delibera n. 147/09/CSP. Infine la delibera ha previsto l obbligo per gli operatori di pubblicare per ciascuna delle proprie offerte broadband degli standard minimi di qualità su cui ogni operatore si impegna contrattualmente verso i propri clienti. In questo modo si consente ad un cliente di recedere dal contratto che ha stipulato, senza il pagamento di alcun onere, qualora risulti che la qualità della connessione ad internet del suo collegamento sia, per uno o più parametri, inferiore agli standard minimi sui quali l operatore si è impegnato. Per verificare o meno l aderenza a tali impegni di qualità minima, è necessario che il cliente effettui una serie di prove attraverso il sw sviluppato allo scopo e certificato (chiamato NE.ME. SYS.), di cui al precedente punto 4). Descrizione del sistema di misura 2 degli operatori Nel contesto normativo di riferimento ([del131], [del244], [del400], [ETSI202] e [Rap07]) si definisce il sistema di misura come l insieme delle componenti tecnologiche che permettono di tenere sotto osservazione la funzionalità del sistema e le sue prestazioni. Tale sistema di misura deve essere coerente con gli standard ETSI di riferimento. La situazione che si è affrontata era decisamente più complessa rispetto a quella presentata dall ETSI a causa della presenza contemporanea di diversi operatori aventi una propria rete di connessione con caratteristiche peculiari, più offerte da misurare e la possibilità di utilizzo di sistemi operativi diversi. 2.1 Descrizione dell architettura e dei sistemi di misura La Figura 1 illustra quali siano le componenti ad alto livello dell intero scenario di misura delle succitate delibere, evidenziando quindi la presenza contemporanea di diversi sistemi di misura dei singoli operatori, gli elementi comuni tra essi, le diverse interfacce esistenti tra i vari sistemi con una prima indicazione della tipologia di informazioni ivi transitante. Come si può osservare, tali sistemi di misura però non possono considerarsi totalmente indipendenti tra loro, in quanto condividono alcuni elementi, in particolare i server di misura utilizzati all interno dei diversi test previsti dalla normativa. L analisi svolta all interno del gruppo di lavoro interoperatori ha evidenziato che vi sono sistemi di misura che, pur rispettando i requisiti posti dalla normativa ETSI di riferimento, si differenziano in base all architettura di misura utilizzata, ovvero in base al fatto che l intelligenza sull esecuzione delle misure risieda solamente nei server o sia presente anche negli agenti di misura: tali differenze architetturali saranno descritte nel seguito utilizzando la terminologia per i primi di sistemi server oriented e sistemi client oriented per i secondi.4 119 Ente Super Partes Tipologia di prove da eseguire LOG server FTP Calendario prove Calendario prove Calendario prove Tipologia di prove da eseguire LOG server FTP Tipologia di prove da eseguire LOG server FTP Sistema di misura del. 244 operatore A Sistema di misura del. 244 operatore B Sistema di misura del. 244 operatore C Risultati dei test eseguiti Risultati dei test eseguiti Server misura FTP e PING Risultati dei test eseguiti Server contenente i risultati dei test dei singoli operatori INNOVAZIONE NETWORK SERVIZI REGOLATORIO Figura 1 - Definizione architetturale ad alto livello del sistema di misura La normativa prevede che il soggetto indipendente sviluppi e/o acquisisca uno strumento di tipo server oriented e che ogni operatore possa scegliere se avvalersi di esso o svilupparne uno proprio (di tipo client oriented). Per garantire la confrontabilità con le misure ottenute dai vari sistemi, è previ- Figura 2 - Collocazione dei server rispetto ai NAP Rete di Accesso Operatore 1 BIG Internet GW Backbone IP sta una fase di certificazione a cura di ISCOM come che verifichi la conformità dei diversi sistemi ai sensi della normativa [del131], [del244], [ETSI ]. Per quanto riguarda la collocazione dei server di misura la differenza esistente tra le due architetture precedenti GW Operatore 2 NAP Operatore 3 Server di misura rende necessario che per ciascuna tipologia di sistemi sia disponibile un diverso server verso il quale effettuare le misure. Tali server, come suggerisce la norma ETSI [ETSI202], sono posti il più vicino possibile al gateway che interconnette la rete dell Operatore che fornisce l accesso fisico dell utente finale alla rete del Provider che assicura l accesso alla Internet Pubblica (Internet Access Provider), così da evitare che le caratteristiche e la qualità di quest ultima rete possano impattare sulle misure. Per questo motivo la Delibera 244, accogliendo quanto suggerito all interno dei gruppi di lavoro, ha previsto che tali server siano 2 e situati presso i NAP (Neutral Access Point) come mostrato in Figura 2. Sono stati scelti Namex a Roma e Mix a Milano.5 120 REGOLATORIO SERVIZI NETWORK INNOVAZIONE 2.2 La metodologia di misura adottata si basa sul modello di tipo test call, ovvero si utilizzano configurazioni come quelle disponibili agli utenti finali sia in termini di connessioni dedicate ai test che di agenti di misura (PC e modem come quelli a casa degli utenti finali). Inoltre gli agenti di misura dovrebbero essere collocati, come avvenuto in questo caso, in luoghi che ne permettano la comparazione delle misure da essi raccolte con quelle degli utenti finali e il raffronto delle prestazioni dei diversi operatori tra loro. La metodologia di misura applicata ha previsto una fase di progettazione della campagna di misura, seguita da quella di esecuzione dei test componenti la campagna di misura fino alla raccolta delle misure, analisi dei risultati raccolti e produzione dei report richiesti. La fase più critica è stata sicuramente quella relativa alla progettazione dei test da fare eseguire ai diversi agenti vista la loro numerosità e la presenza di più operatori facendo in modo tale che il modello di misura applicato dai diversi operatori sia il medesimo. Inoltre, la programmazione temporale delle misure è stata definita in modo da garantire che il traffico necessario per l esecuzione delle misure fosse comunque trascurabile rispetto: alla capacità di elaborazione del server e degli agenti di misura; alla capacità disponibile in corrispondenza della connessione e dei server ai NAP; al traffico normalmente presente lungo il path di misura. 2.3 Metodologia di esecuzione delle misure Lo strumento Telecom Italia: BMPOP Telecom Italia ed altri operatori hanno optato per l utilizzo di uno strumento proprietario per effettuare le misure previste dalle delibere, al fine di poter sfruttare pienamente il forte investimento necessario per l adempimento a quanto richiesto da tali delibere (ad esempio con uno strumento proprietario è possibile svolgere misure verso propri server quando non sono previste misure ufficiali e ottenere quindi altre indicazioni dell andamento della propria rete). Durante i lavori si è visto come la metodologia di misura utilizzata dallo strumento BMPOP Telecom Italia, nonché le sue caratteristiche architetturali (di tipo client oriented) ed implementative fossero di massima coerenti con quanto previsto sia all interno della normativa [ETSI 202] che delle delibere stesse e pertanto questo è stato lo strumento adottato da Telecom Italia effettuando alcuni adattamenti. BMPOP (BenchMark Point of Presence) è quindi lo strumento, basato su software proprietario, che Telecom Italia ha scelto di far certificare per il monitoring della qualità di servizi offerti su Internet ai sensi delle diverse delibere. La storia di BMPOP è lunga e viene da lontano: un primo nucleo è stato utilizzato nel 1996 da Tin.it per la messa a punto dei primi servizi di accesso a internet, successivamente è stato utilizzato da TIM e dalle sue controllate per il monitoring della qualità delle connessioni GSM/GPRS e dal 2003 è per Telecom Italia lo strumento ufficiale di monitoring dei servizi Alice (per l analisi e la verifica di alcune caratteristiche della propria rete e delle proprie applicazioni rilasciate). La versione utilizzata e certificata per le misure di AGCOM contiene un sottoinsieme di tutte le funzionalità disponibili (Accesso, FTP e PING). BMPOP è un software per PC Windows, caratterizzato dal simulare automaticamente il comportamento dell utente finale, che consente di rilevare, in modo oggettivo, continuativo e personalizzabile il livello di disponibilità della rete di accesso e le performance dell accesso ad Internet, della navigabilità, delle transazioni e dei servizi web più significativi offerti da un sito Web. Per simulare nel modo più completo e realistico possibile l utilizzatore finale, lo strumento emula in maniera automatica e parametrica il comportamento dei diversi utenti finali mediante l utilizzo effettivo di reali End-User Components. La metodologia di misurazione applicata permette quindi di ottenere una fotografia completa, secondo il punto di vista di un utente finale, e di rilevare con frequenza periodica e su base statistica (anche in real-time), le prestazioni realmente percepite dall utente attraverso diversi livelli di osservazione temporale e geografico. Permette anche di effettuare valutazioni comparative delle performance tra vari servizi di accesso, nonché rilevare e segnalare in tempo reale il decadimento delle performance della rete di accesso e di un sito. A tal fine è necessario progettare, configurare ed implementare opportune campagne di misura, definendo per ogni agente quali siano le reti di accesso da utilizzare, i test da effettuare, gli orari in cui effettuare i diversi test, facendo sì che gli agenti BMPOP generino traffico artificiale, secondo quanto specificato. I risultati di tali test sono raccolti e memorizzati per successive analisi. Esso è, cioè, un oggetto della categoria Monitoring End-to-End e Black Box per reti e servizi Web Based; risponde alla domanda che cosa e con che performance stanno vedendo i miei utenti, piuttosto che alla domanda quanto è carica la CPU dei miei router e dei miei server. Tale modo di operare è quindi complementare alla metodologia classica di chi misura le prestazioni di una rete raccogliendo dati da dispositivi e parti che la compongono (server, link) e permette, quindi, di ottenere una fotografia completa, secondo il punto di vista di un utente finale, della propria situazione.6 121 Agenti di misura Sistema monitoring operatore Connessione 1 Connessione 2 Connessione 3 Consultazione delle misure Console di gestione Calendario prove INTERNET Risultati dei test eseguiti Sistema di acquisizione ed elaborazione delle misure + Data Repository Server misura FTP e PING Server contenente i risultati dei test dei singoli operatori LOG server FTP INNOVAZIONE NETWORK SERVIZI REGOLATORIO Figura 3 - Architettura di BMPOP AGCOM La completezza della misura è derivata dal fatto che il punto di misura è identico a quello dell utente finale. Rispetto alla classificazione presente nelle delibere BMPOP è uno strumento di tipo client oriented in quanto anche l intelligenza sull esecuzione delle misure risiende negli agenti di misura ed è composto dalle seguenti componenti architetturali (figura 3). Un insieme di sonde (Agenti di misura) composte da HW e SW specializzati, distribuite geograficamente sul territorio in corrispondenza dei punti di misura individuati. Tali agenti contengono il software BMPOP che permette di eseguire in maniera completamente automatica le necessarie connessioni e misure. Essi rilevano i valori dei parametri da misurare e li inviano via rete di monitoraggio direttamente al server di acquisizione o alla consolle centralizzata che successivamente li memorizza nel data repository. Ovviamente tali agenti durante l effettuazione delle misure non hanno in corso altro traffico o eseguono altri applicativi che potrebbero alterare i valori misurati; un data repository contenente le misure raccolte dai vari agenti di misura presenti sul territorio; un server di acquisizione/elaborazione delle misure, avente lo scopo di rielaborare le misure raccolte per ottenere in generale una vista in base agli indicatori per i quali è stato programmato. Tale server svolge anche la funzione di collettore diretto dei risultati delle misure degli agenti ed ha quindi come scopo anche quello di memorizzare tali dati all interno del data repository, dopo averne accertato la validità, in quanto provenienti da fonte accreditata. Infine, tale server ha anche il compito di attribuire ai diversi agenti i relativi calendari delle prove e delle misure relativi ai test previsti; punti di consultazione delle misure composti da qualsiasi PC con accesso a internet, purché in possesso delle credenziali di accesso al sito web contenente i risultati; punti di gestione degli agenti di misura, del data repository e del server di acquisizione/elaborazione delle misure tramite la rete di monitoraggio; vi sono alcuni PC ed utenti con accesso a internet accreditato sugli agenti e/o sui server; una rete dedicata, detta rete di monitoraggio, che trasmette i dati rilevati dalle sonde alla consolle e al server di acquisizione e permette di gestire dalla consolle i vari agenti. Essa è una rete distinta dalle altre reti presenti e preferibilmente distinta dalla rete oggetto della misura. In questo caso ogni PC che ospita un agente è dotato di una doppia interfaccia7 122 REGOLATORIO SERVIZI NETWORK INNOVAZIONE di rete (nel caso AGCOM, una linea ADSL di misura e una linea ADSL di supervisione). Per quanto riguarda la dinamica del funzionamento, il server attribuisce ai diversi agenti i relativi calendari delle prove e delle misure relativi ai test previsti per l adempimento di quanto previsto nella delibera e raccoglie puntualmente i risultati delle singole prove effettuate. Gli agenti di misura sono macchine asincrone tra loro, ma i cui orologi sono sincronizzati con quelli del server per una corretta interpretazione dei risultati ed esecuzione dei test, dislocati in opportune locazioni campione rappresentative per ciascun operatore e per ciascun profilo di offerta dell operatore medesimo. In partenza su ogni agente è installato il software per effettuare le misure; l agente viene configurato in modo da poter dialogare con il server e rimane in attesa che il server gli attribuisca il proprio calendario delle misure da effettuare. L esecuzione delle prove è a carico di ogni singolo agente che ha la capacità di effettuare in maniera attiva tali misure (ovvero non ha più bisogno di specifici passi di attivazione da parte del server). I risultati delle prove raccolte saranno trasmessi via via al server, da cui saranno consultabili e ritrasmessi da parte del server di acquisizione/elaborazione delle misure al server contenente i risultati dei test (collocato presso FUB). 3Indicatori misurati L AGCOM ha fissato un insieme di parametri che devono essere misurati ai fini della qualità del servizio ed impone ad ogni Operatore di pubblicare periodicamente i valori misurati sul campo per tale parametro. La verifica della qualità della connessione a Internet avviene quindi attraverso le misure dei seguenti quattro indicatori specifici: velocità di trasmissione dati in upload ed in download; tasso di insuccesso nella trasmissione dati; ritardo di trasmissione dati in una singola direzione; tasso di perdita dei pacchetti. Tali indicatori sono stati scelti in modo da caratterizzare aspetti diversi di una connessione internet supponendo che nel loro insieme possano dare una indicazione della qualità che sia fedele, indipendentemente dall utilizzo che viene fatto della connessione. Sulla base di quanto pubblicato, ogni utente possa farsi un idea della qualità delle diverse offerte, e, di conseguenza, scegliere l Operatore e il servizio più adatto alle proprie esigenze. Ad esempio, l utente che desidera utilizzare la propria connessione per comunicazioni VoIP dovrà fare attenzione al valore dell indicatore riguardante il ritardo. Se questo parametro risultasse superiore ai ms, la conversazione diventerebbe estremamente faticosa. Un utente che desideri, invece, utilizzare la linea ADSL per la visione di filmati in streaming dovrà focalizzarsi sul parametro velocità di trasmissione per non perdere la possibilità di avere una visione in tempo reale. Chi invece desiderasse soltanto compiere operazioni semplici come navigare in Internet, leggere la posta, partecipare a forum di discussione, dovrà considerare che la velocità di trasmissione pesa in termini di capacità massima ottenibile, ma non permette di prevedere le prestazioni in termini di velocità nella navigazione delle singole pagine: quando le pagine Internet sono composte di tante piccole parti (testi, immagini, mini animazioni), allora il fattore limitante potrebbe essere il ritardo di trasmissione. 3.1 Velocità di trasmissione dati La velocità di trasmissione dati fornisce informazioni riguardo alla capacità della rete d accesso di trasmettere dati dal terminale verso Internet e viceversa. Tanto maggiori sono i valori misurati, tanto minore è il tempo necessario a trasmettere o ricevere dati. Questo specifico indicatore è particolarmente significativo nel caso in cui si debba trasmettere o ricevere ingenti quantità di dati, quali filmati, programmi software... La prova di velocità di trasmissione dati avviene tramite trasferimento con protocollo FTP di file di prova predefiniti (incomprimibili secondo le normative ETSI), tra il sito remoto in cui è posizionato un client e il suo server di riferimento separatamente per il downloading e per l uploading. Ogni sessione di misure prevede 20 test di tipo FTP Get (down verso il cliente) e 20 test di tipo FTP Put (up dal cliente). Per ottenere il valore di throughput si calcola il rapporto tra la dimensione del file di prova (in bit) ed il tempo misurato necessario alla trasmissione completa e corretta del file (in millisecondi). Nel caso in cui il trasferimento non sia completato entro il tempo massimo prestabilito si otterrà un fallimento e tale dato sarà escluso dai calcoli dell indicatore della velocità di trasmissione dati, ma verrà utilizzato per il calcolo dell indicatore tasso di insuccesso nella trasmissione dati (v. paragrafo 3.2). Misurando un valore di throughput netto applicativo si ottiene sia una valutazione della velocità, ma anche indirettamente il tasso di errore di una linea (come del resto il parametro successivo e il tasso di perdita dei pacchetti); infatti una linea veloce ma errorata provoca ritrasmissioni che vanno a diminurire il valore della velocità netta effettiva applicativa. Vale la pena di ricordare come il valore massimo di throughput (oggetto di que-8 123 sta misura) sia sempre, fin dalla teoria, inferiore di almeno 15-20% rispetto al valore di aggancio del modem a causa di overhead protocollari, (informazioni che ogni livello della pila protocollare ISO/OSI aggiunge all informazione utile da trasportare). Le misure raccolte in un certo periodo di tempo sono utilizzate per determinare i seguenti valori: Banda massima in download - 95 percentile della velocità di trasmissione dal server di misura fino al client; ovvero valore entro il quale ricade il 95% dei valori misurati, ordinati in ordine ascendente; Banda minima in download - 5 percentile della velocità di trasmissione dal server di misura fino al client; ovvero valore entro il quale ricade il 5% dei valori misurati, ordinati in ordine ascendente; Media e deviazione standard della velocità di trasmissione in download; Banda massima in upload - 95 percentile della velocità di trasmissione dal client al server di misura; Banda minima in upload - 5 percentile della velocità di trasmissione dal client al server di misura; Media e deviazione standard della velocità di trasmissione in upload. Si noti (Figura 4) che i valori pubblicati derivano da misure effettuate in diversi periodi del giorno e della settimana e quindi gli effetti delle ore critiche (periodi di maggior traffico con congestioni della linea) si attenuano. L indicazione della banda minima è perciò particolarmente significativa, in quanto dà un idea abbastanza accurata di quali prestazioni in termini di velocità ci si possa attendere anche nelle condizioni peggiori, mentre la deviazione standard indica quale variabilità esista tra le misure all interno del periodo di osservazione (più basso è tale parametro, più la linea è stabile e il comportamento percepito dall utente è costante). Figura 4 - Esempio di elaborazione di misure 3.2 Tasso di insuccesso nella trasmissione dati Il tasso di insuccesso nella trasmissione dati fornisce informazioni riguardo alla probabilità che i dati siano trasmessi con successo. Per il suo calcolo si utilizzano le stesse prove FTP effettuate per il calcolo della velocità di trasmissione e l indicato- re evidenzia la percentuale delle non andate a buon fine, a causa del superamento del tempo massimo prefissato, rispetto al numero totale delle misure. Un valore elevato evidenzia problemi o strozzature all interno della rete stessa. Le misure raccolte in un certo periodo di tempo sono utilizzate per determinare i seguenti indicatori: Tasso di insuccesso in download - INNOVAZIONE NETWORK SERVIZI REGOLATORIO9 124 REGOLATORIO SERVIZI NETWORK INNOVAZIONE tasso di insuccesso nella trasmissione dati dal server di misura al client; Tasso di insuccesso in upload - tasso di insuccesso nella trasmissione dati dal client al server di misura. 3.3 Ritardo di trasmissione dati in una singola direzione Il ritardo di trasmissione dati in una singola direzione è definito come il tempo necessario per trasmettere un pacchetto ICMP Echo Request/ Reply (PING). Tale indicatore fornisce informazioni riguardo al tempo necessario per trasmettere pacchetti dati (di piccole dimensioni) verso la destinazione. Un basso valore di tale indicatore indica una rete in grado di rispondere rapidamente alle richieste di trasmissione da parte dell utente ed è particolarmente significativo per le applicazioni che richiedono un basso ritardo di trasmissione, quali le comunicazioni vocali e video in tempo reale, nonché il gaming. La prova di ritardo di trasmissione dati avviene tramite la ripetizion e di 10 volte dell invio con protocollo PING di un pacchetto dati della dimensione di 1024 byte, distanziate le une dalle altre di almeno 10 secondi per evitare un effetto di correlazione temporale. Si sommano il tempo di andata dal PC client al server di misura con quello di ritorno dal server di misura al PC client e se ne fa una media. I due tempi potrebbero essere molto diversi tra di loro, ma questo indicatore ne tiene conto in forma aggregata. Nel caso in cui l esecuzione del comando PING non abbia prodotto un valore di ritardo entro il tempo massimo prestabilito, si assume che un pacchetto ICMP Echo Request/Reply sia perso e tale dato sarà escluso dai calcoli dell indicatore di Ritardo di trasmissione, ma verrà utilizzato per il calcolo dell indicatore Tasso di Perdita dei pacchetti. Le misure raccolte in un certo periodo di tempo sono utilizzate per determinare i seguenti valori: Valor massimo e medio del ritardo di trasmissione dati in una singola direzione - calcolati rispettivamente come 95 percentile e media di tutti i ritardi di trasmissione misurati; Deviazione standard del ritardo di trasmissione dati in una singola direzione - quantifica l intervallo entro il quale si distribuiscono le varie misure. 3.4 Tasso di perdita dei pacchetti Il tasso di perdita dei pacchetti fornisce informazioni riguardo alla probabilità che i dati siano trasmessi con successo. L indicatore tasso di perdita dei pacchetti è uno dei parametri che può influenzare la velocità di accesso alle pagine web. Infatti, se la trasmissione di un documento perde un pezzo per strada, il computer che sta ricevendo è in grado di rendersene conto, ma l unica azione che può intraprendere, trascorso un breve intervallo di tempo per essere certo che lo specifico pacchetto mancante non stia semplicemente ritardando, consiste nel chiedere alla stazione di origine la ritrasmissione. Ogni perdita di pacchetto sarà quindi uno stop and go avente l effetto di rallentare la trasmissione, anche in caso di calcolatori potenti e di linee ADSL velocissime. L effetto percepito dall utente sarà comunque quello di una comunicazione lenta. Per il suo calcolo si utilizzano le stesse prove effettuate per il calcolo del ritardo di trasmissione. Detto R il rapporto tra il numero di pacchetti di PING che non hanno ricevuto risposta e il numero di pacchetti generati, il tasso di perdita è uguale a 1-1-R. Si noti che valori piccoli del tasso di perdita possono essere fisiologici e vengono metabolizzati e corretti dal software di sistema, valori grandi dell ordine di 1,5-3% rendono la connessione praticamente inutilizzabile; in questo caso occorre porre attenzione a tutti i valori del ritardo di trasmissione (minimi e medi), deviazione standard per avere qualche indicazione in più sulle caratteristiche della rete. 3.5 Alcune considerazioni: FTP vs HTTP Per misurare la velocità di una connessione Internet in download e in upload possono essere utilizzati due protocolli: FTP e HTTP. Il protocollo FTP è pensato per la trasmissione dati/file tra host; è di tipo client-server e consente, in modo efficiente ed affidabile, sia di trasferire files tra macchine con architetture diverse che di organizzare il proprio spazio su disco. La prima caratteristica che si evidenzia è che FTP, a differenza di altri protocolli come ad esempio HTTP, utilizza due connessioni separate per gestire comandi e dati. Il server FTP rimane in ascolto sulla porta 21 TCP a cui si connette il client; la connessione da parte di quest ultimo determinerà l inizializzazione del canale comandi attraverso il quale client e server si scambieranno comandi e risposte. Lo scambio effettivo dei dati richiederà invece l apertura del canale dati che può essere di tipo attivo o passivo. FTP crea un nuovo canale dati per ogni file trasferito all interno della sessione utente, mentre il canale comandi rimane aperto per l intera durata della sessione. HTTP è il protocollo di livello applicativo più usato in Internet dal 1990 soprattutto poiché supporta la navigazione web; attualmente la versione più aggiornata è la 1.1, ma sono diffusissime le versioni precedenti, in particolare la 1.0. Si appoggia al protocollo di trasporto TCP, di cui usa la porta 80,10 125 ed è stato pensato per trasferire dati di qualunque genere. Una delle caratteristiche più interessanti di tale protocollo è il fatto di essere di tipo request/ response: il client crea una connessione TCP-IP con il server, usando il suo nome di dominio (o l indirizzo IP) ed il numero della porta di trasmissione ed in seguito invia la richiesta di documento mediante una riga di caratteri ASCII. Il server a questo punto invia la risposta mediante un messaggio in linguaggio html nel quale è contenuto il documento richiesto e si sconnette. Nella versione HTTP 1.1 la connessione non è terminata dopo il response del server e si procede con una nuova coppia request/response, rendendo di fatto tali connessioni persistenti e gestendo transazioni di request/response multiple. L ETSI consiglia di utilizzare il protocollo FTP per la valutazione della ve- locità di connessione innanzitutto perché l implementazione del protocollo FTP garantisce che le misurazioni effettuate dipendono solo dalle effettive prestazioni della rete e non dall oggetto della misura e poi perché l HTTP (1.0) è inefficiente in termini di tempo per il trasferimento file; tale inefficienza intacca la bontà della misura, in quanto il server apre e chiude una connessione per ogni richiesta giunta dal client nonostante possano esserci richieste multiple. Con l evoluzione in HTTP (1.1) le performance per l HTTP stanno diventando paragonabili a quelle ottenute con l FTP. Per questi motivi, nonostante molti strumenti commerciali o free disponibili in rete utilizzino misure in HTTP, si è scelto di utilizzare FTP, restando conformi al protocollo e alla modalità di costruzione dei file suggeriti dagli standard, allungando però il tempo di trasferimento e la numerosità dei test effettuati al fine di rendere il dato misurato più significativo. Strumento delle misure utente: 4 NE.ME.SYS Le delibere [del244, del400] hanno previsto di fornire all utente finale un secondo strumento oltre alle misure pubblicate dagli Operatori e alla carta dei servizi. Si tratta del software certificato denominato Ne.Me.Sys (Network Measurement System) 2, sviluppato da FUB, che dà la possibilità agli utenti di verificare la qualità reale del loro accesso a Internet da postazione fissa, grazie a un software ufficiale riconosciuto da tutti gli operatori. Ogni utente in possesso di un collegamento broadband con accesso ADSL può avviare il test, che prevede che le INNOVAZIONE NETWORK SERVIZI REGOLATORIO Operatore 1 Operatore 2 Server misura FTP e PING PC utenti Operatore 3 INTERNET Risultati dei test eseguiti Ne.Me.Sys Server contenente i risultati dei test degli utenti Calendario prove Figura 5 - Architettura di Nemesys 211 126 REGOLATORIO SERVIZI NETWORK INNOVAZIONE misurazioni vengano effettuate lungo tutto l arco delle 24 ore. Se in una o più ore della giornata le misurazioni non dovessero andare a buon fine (ad es. perché NE.ME.SYS riscontra altro traffico utente in rete diverso da quello di prova, o applicativi particolarmente pesanti in corso sul PC), le stesse verranno ripetute il giorno successivo alla stessa ora (e nel caso anche queste non vadano a buon fine il software ritenta l altro giorno ancora). Quindi il test può durare da un minimo di 24 ore ad un massimo di 72 ore e per essere valido deve contenere misure andate a buon fine per ciascuna delle 24 ore del giorno. I test validi producono un risultato finale che il cliente può stampare; si tratta di un documento che certifica i valori scaturiti dalle misurazioni previsti dalle delibere. Tale operazione non ha costi per l utente stesso ma è, invece, totalmente a carico dell Operatore di tale utente. Una volta in possesso del documento che attesta i valori di qualità che caratterizzano la connessione ad internet, l utente è in grado di confrontare detti valori con i corrispondenti standard minimi contrattuali del proprio operatore. Se uno o più valori ottenuti dal test dovessero risultare peggiori dei corrispondenti standard minimi, l utente ha facoltà di inoltrare un reclamo al proprio operatore con la richiesta di ripristino della qualità della propria connessione ai minimi contrattuali. Qualora trascorsi 30 giorni dal reclamo, l utente continui ad essere insoddisfatto potrà effettuare un secondo test. Se anche i risultati di questo nuovo test dovessero presentare valori sotto-soglia l utente avrà facoltà di recedere dal contratto senza che gli venga addebitata alcuna penale o costo di recesso. Ciò che rende, di fatto, unico Ne.Me. Sys è la possibilità di valutare direttamente le prestazioni di ciascun operatore nell erogazione del servizio ADSL al singolo cliente; non si tratta infatti di misurare le generiche prestazioni di Internet, condizionate da molti fattori, come fanno ad esempio tutti gli altri software disponibili on-line, ma di una misura personalizzata e relativa solo al proprio Operatore. Il sito di NE.ME.SYS dovrebbe diventare anche uno strumento di divulgazione sulla tecnica ADSL e di trasmissione dati in generale; per questo motivo è stata curata anche una parte di FAQ e di approfondimenti tecnici, nonché una descrizione del progetto NE.ME. SYS e tavolo tecnico. Primi risultati delle misure effettuate 5 dagli operatori Il tavolo tecnico, relativo all implementazione della delibera, ha valutato che le offerte da misurare da parte degli Operatori fossero le due più vendute nell anno precedente aventi differenti caratteristiche tecniche. Nel 2010 sono state misurate per Telecom Italia l offerta 640K-256K free consumer e la 7M-384K consumer (che è la base per le offerte in bundle Internet Senza Limiti e Tutto Senza Limiti che hanno ottenuto buoni risultati nel 2010). Per il 2011 si sta misurando la nuova offerta business 7M-704K (diversa da quella consumer per una maggiore velocità nominale di upload e per la gestione degli indirizzi IP assegnati in modo statico e non dinamico). Per avere una maggiore confrontabilità delle misure dei vari Operatori, si è deciso di privilegiare la scelta di sedi comuni (housing), in modo da parificare l effetto della rete rame di distribuzione (Figura 6); al momento sono tutte sedi degli Ispettorati Territoriali delle Comunicazioni, dipendenti dal Ministero dello sviluppo economico. Presso le sedi prescelte sono allestiti, a cura FUB, gli spazi comuni comprensivi di cablaggio; a cura di ogni Operatore c è la fornitura delle linee e dei PC (questi ultimi nel solo caso client oriented ). Per il ruolo primario che ha Telecom Italia, il provisioning delle linee ci vede coinvolti su tutti i fronti anche per le offerte OLO, a fronte di richieste di ULL (DSLAM dell OLO, affitto del solo doppino rame) piuttosto che di bitstream (uso di DSLAM di Telecom Italia). Sono state definite delle caratteristiche medie di linea rame, in modo Figura 6 - Rete di distribuzione Permutatore Rete PSTN/ISDN DSLAM Sito di centrale (SL/SGU) Armadio di distribuzione Distributore 1-1,2 km m m Rete primaria Rete secondaria Raccordo d utente Cliente12 127 tale che, anche offerte particolarmente prestanti possano eventualmente essere oggetto di misura (al momento solo un OLO sta misurando offerte superiori a 8Mb nominali, si tratta di un offerta a 10M), e che, anche in caso di scelta di sito non comune a tutti, sia garantita una qualche confrontabilità (da verificarsi a cura FUB). Il parametro base per la certificazione di tale linee è l attenuazione in upstream (essendo il range delle frequenze in up stretto il valore dell attenuazione risulta maggiormente costante, anche al variare della tecnologia ADSL1 o 2+), e si è proposto di avere minimo 10-13dB, in quanto più della metà delle linee italiane ha un attenuazione almeno di tale valore. La rete a banda larga di Telecom Italia oggetto di misura è illustrata nella Figura 7. Il cliente di Telecom Italia risulta collegato ai DSLAM (apparecchiatura per fornire l ADSL, situata nelle centrali di abbonato che utilizza Figura 7 - Architettura rete a larga banda ADSL Telecom Italia STB Modem Alice Modem Alice Modem Alice SL/SGU DSLAM ATM DSLAM IP WDM SDH sia tecnologia ATM o IP-Ethernet), che tramite le reti trasmissive (in tecnologie SDH o WDM) si collegano ala SDH SL/SGU Feeder GBE WDM BRAS Metro GBE NODO ATM Metro GBE PE o RA BRAS PE o RA PoP di accesso rete OPM feeder-metro nel caso IP e alla rete ATM nel caso ATM. Nel POP di accesso vi è poi il NAS, che è l appa- INNOVAZIONE NETWORK SERVIZI REGOLATORIO Figura 8 - Dati sperimentali relativi alle misure effettuate tra maggio-giugno 2010 ai sensi della delibera n. 244/08/CSP Regione Nome offerta Tipo Media Toscana Veneto Sardegna Puglia offerta 1 (7Mbps/384kbps) offerta 2 (640kbps/256kbps) offerta 1 (7Mbps/384kbps) offerta 2 (640kbps/256kbps) offerta 1 (7Mbps/384kbps) offerta 2 (640kbps/256kbps) offerta 1 (7Mbps/384kbps) offerta 2 (640kbps/256kbps) Deviazione Standard 5p 95p Campioni upload download rtt/ upload download rtt/ upload download rtt/ upload download rtt/ upload download rtt/ upload download rtt/ upload download rtt/ upload download rtt/13 128 REGOLATORIO SERVIZI NETWORK INNOVAZIONE recchiatura che consente ad esempio di arrivare nella rete Internet Le prime 4 città nelle quali sono iniziate le misure sono state Bari, Cagliari, Firenze, Venezia, poi Palermo, Ancona e Torino. La delibera prevede che entro giugno 2011 sia attiva una sede in ciascuna regione italiana. Dalle misure finora pubblicate relative alle prime 4 città 3 si nota che le prestazioni dell offerta 7M-384K di Telecom Italia sono sempre tra le migliori, e soprattutto a bassa variabilità (bassa deviazione standard, che, come spiegato in precedenza, è indice di linea stabile e percezione dell utente finale costante ). Inoltre per quanto riguarda il valore della banda massima in download, le linee Telecom riescono a raggiungere la velocità massima prevista dalla teoria già citata. Infine, si è anche notato che, per le linee Telecom Italia prese in esame, le variazioni dovute agli orari (e quindi ai picchi di traffico nella rete overall) non hanno significativa influenza sulle misure end to end rilevate; ciò indica buone prestazioni della rete stabili. In merito all utilizzo dei due server di FUB presso Namex e Mix citati in precedenza, in base alla localizzazione dei nostri agenti e del POP OPB che svolge funzione di centro stella per la relativa città, si è utilizzato il server come server di misura Namex per Bari, Firenze e Cagliari e successivamente Ancona e Palermo, mentre Mix per Venezia e Firenze (da settembre 2010). Conclusioni Il termine qualità sta sempre più assumendo importanza in tutte le attività svolte sia all interno della azienda che verso i nostri clienti ed il significato del termine stesso si sta evolvendo in parallelo alla tipologia di servizi offerti (da un concetto generico si sta via via passando a un qualcosa di oggettivamente misurabile). È importante notare come da alcuni anni anche gli organismi normativi si siano occupati del tema preparando numerosi documenti e delibere, anche condivisi con gli operatori, per far si che all utente finale siano offerti strumenti per valutare sempre con maggior precisione cosa abbia acquistato. In questo filone di attività si situa il lavoro descritto in questo breve articolo; la normativa italiana al riguardo, pur con tutta una serie di limiti per l eliminazione dei quali si sta continuando a lavorare, è stata innovativa in tal senso e oggi possiamo affermare che i nostri clienti hanno gli strumenti per conoscere ciò che i diversi operatori offrono e perciò scegliere in modo più consapevole ed oggettivo Bibliografia [Del131] Delibera AGCOM n. 131/06/CSP del 12 luglio 2006 Approvazione della direttiva in materia di qualità e carte dei servizi di accesso a internet da postazione fissa, ai sensi dell articolo 1, comma 6, lettera b), numero 2, della legge 31 luglio 1997, n. 249, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 27 luglio 2006, n. 173 [Del244] Delibera AGCOM n. 244/08/CSP del 21 gennaio 2009 Ulteriori disposizioni in materia di qualità e carte dei servizi di accesso a internet da postazione fissa ad integrazione della delibera n. 131/06/CSP pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 21 del 27 gennaio 2009 [Del400] Delibera AGCOM n. 244/10/CONS del 22 luglio 2010 Modifiche ed integrazioni alla delibera n. 244/08/CSP recante Ulteriori disposizioni in materia di qualità e carte dei servizi di accesso a internet da postazione fissa ad integrazione della delibera N. 131/06/CSP pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 193 del 19/08/2010 [ETSI 202] ETSI EG V1.1.1 ottobre 2005 User related QoS parameter definitions and measurements; Part 4: Internet access [ISO] ISO IEC Edition Quantities and units Part 13: Information science and technology [Rap07] Rapporto Finale Sottogruppo Tecnico Qualità del Servizio di Accesso a Internet da Postazione Fissa (Delibera AGCOM n. 131/06/CSP) del 11 luglio 2007 Ministero delle Comunicazioni Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell Informazione [Tilab 09] TNTLTLTE Certificazione Agent BMPOP pro delibera 244/08/CSP - Inquadramento normativo e Test List Maccario P.M., Orsi P.L., Panico M. del 20 novembre 2009 [Lap 09] L09042/1 - TNTLTLTE Rapporto di prova Agent BMPOP pro delibera 3 Disponibili al link14 /08/CSP AGCOM Panico M. 20 novembre 2009 [TITSFT09] TITSFTN Certificazione Agent BMPOP pro delibera 244/08/CSP: Manuale utente Fiutem R., in corso di emissione [dpr2007] DPR Relazione dell attività svolta all interno del Tavolo relativo alla qualità del servizio di Accesso a internet da postazione fissa (del 131), P. Ascione, L. Barbetta, F. Bussa, A. Garzia, P.M. Maccario, 19/12/2007 [spec09-1] TIOETW Specifiche Funzionali agente BMPOP pro AGCOM Pia Maria Maccario, E. Galeassi 09/03/2009 [spec09-2] TIOETW Specifiche Funzionali per lo sviluppo del sistema BMPOP pro AGCOM Pia Maria Maccario, E. Galeassi, A. Sclafani 24/06/2009 [TITSFT09] TITSFTN Certificazione Agent BMPOP pro delibera 244/08/CSP: Manuale utente Fiutem R. 20 novembre 2009 [wo2010] wo/2010/ Method for estimating the quality of experience of a user in respect of audio and/or video contents distributed through telecommunications networks. L. Buriano, V.M. Costamagna, M.P. Maccario, C.Teisa [IT/IT]; (IT) (US Only). [CMG2005] Maccario P.M., Beghetti M. Quality of Experience and Business Indicators - The Other Side of the Coin XIX convegno CMG Italia (Firenze 05), presentato all Euro CMG Annual Conference & Exhibition 2005 (Londra 05), successivamente all assemblea GUFPI ISMA (Roma 05) Pasquale De Simone Economista è in Azienda dal 1990 dove ha inizialmente operato nell ambito dell Internal Auditing, svolgendo verifiche sui sistemi e sulle procedure di customer operations. Dal 1995 al 1999 ha operato nella Direzione Clienti Privati, facendo da punto di presidio per gli aspetti inerenti la Normativa della Direzione. In questo ambito ha coordinato in Azienda il progetto che ha portato all approvazione del Regolamento di Servizio del 1997, propedeutico alla liberalizzazione del mercato delle TLC. Nel 1999 è stato tra i primi a far parte della nascente struttura Regolamentare in cui opera tuttora fungendo da focal point per le tematiche di Quality of Service. Pia Maria Maccario Informatica, è in Azienda dal 1990 dove si è inizialmente occupata di definizione di architetture software a componenti (OSCA/ TINA), per poi seguire le metodologie di sviluppo del software e la definizione di standard di qualità del software pro certificazione ISO Dal 2000 segue gli standard e le metodologie per la Qualità di Internet. Al momento presidia il tema della qualità della rete di accesso (fissa e mobile), al fine di ottimizzare l utilizzo di servizi di Telecom Italia su device della Consumer Electronic. Pierpaolo Marangoni Ingegnere, è in Azienda dal 1987, prima nel settore R&S (protocolli di comunicazione), poi in Esercizio, e successivamente nell area territoriale Milano-Lombardia in Pianificazione e Sviluppo Rete. Dal 2005 opera nel settore DG Network di Service Creation, occupandosi di servizi ADSL e IPTV, a stretto contatto con i settori commerciali retail e wholesale, nonché con i settori tecnici e regolatori. REGOLATORIO Vedere altro
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