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Timestamp: 2020-08-13 03:27:02+00:00
Document Index: 108268306

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 27', 'art. 4', 'art. 27', 'art. 41', 'art. 10']

Università - Garante Privacy
Voce: Soggetti pubblici > Settori di attività > Istituti scolastici e università > Università
Istituti scolasici e universià - Quesiti sull'applicazione della legge n 675/96 - 17 luglio 1997 [40221]
SOGGETTI PUBBLICI > Settori di attività > Istituti scolastici e università > Università
Ai sensi dell´art. 27, comma 2 della legge n. 675/1996, deve ritenersi lecita la pubblicazione, da parte delle università, dei dati dei dipendenti sull´annuario universitario, trattandosi di attività di divulgazione già disciplinata da apposita normativa (r.d. n. 674/1924).
Garante 17 luglio 1997, in Bollettino n. 1, pag. 37 [doc. web n. 40221]
Ai sensi dell´art. 27, comma 3 della legge n. 675/1996, le università possono comunicare e diffondere a soggetti privati i dati relativi agli studenti laureati, purché detto trattamento avvenga in base alle normative generali o, eventualmente, alle norme regolamentari dei singoli atenei.
Ove i dati degli iscritti vengano raccolti attraverso il c.d. modulo per l´autocertificazione, le università sono tenute a rispettare le disposizioni della legge n. 675/1996 che riguardano, in particolare, la qualità dei dati, la loro pertinenza, l´informativa agli interessati e le misure di sicurezza (artt. 9, 10 e 15 della legge).
La legge n. 390/1991 (recante norme sul diritto agli studi universitari) ed il connesso d.P.C.M. 30 aprile 1997 (emanato ai sensi dell´art. 4 della legge n. 390/1991, recante norme in materia di uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari), contenenti - tra l´altro - disposizioni relative alla raccolta dei dati personali degli studenti ai fini della valutazione della condizione economica del nucleo familiare d´appartenenza per la determinazione della tassa d´iscrizione e dei contributi, costituiscono, ai sensi dell´art. 27 della legge n. 675/1996, adeguata base normativa per procedere alla raccolta, alla comunicazione e alla diffusione da parte delle università ad altre amministrazioni pubbliche dei dati afferenti agli iscritti (in particolare con riferimento ai servizi ed agli interventi non destinati alla generalità degli studenti), in quanto trattamenti riconducibili alle funzioni istituzionali delle amministrazioni interessate.
Le università, quali soggetti pubblici dotati di autonoma personalità giuridica (artt. 6 e 7 della legge n. 168/1989), nel trattare i dati personali degli iscritti ai corsi di studio debbono attenersi al disposto di cui agli artt. 27 (dati comuni) e 22 comma 3 (dati sensibili) della legge n. 675/1996, nonché alla disciplina transitoria di cui all´art. 41, comma 5 della legge (per i trattamenti iniziati prima dell´8 maggio 1997 e proseguiti sino all´8 maggio 1999); comunque, stante la loro natura, pur essendo tenute a rendere adeguata informativa ai sensi dell´art. 10 della legge, ai fini del trattamento non sono tenute ad acquisire il previo consenso degli interessati.