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Timestamp: 2018-03-21 04:56:52+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 93', 'art. 282', 'sentenza ']

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Spese legali sentenza vittoriosa
Discussione in 'Difesa del Cittadino e del Consumatore' iniziata da mandarino, 6 Ottobre 2015.
Ciao.Causa vinta.spese legali liquidate dal Giudice poste a carico di controparte.controparte non paga nulla,nè quanto dovuto nè spese legali.mi chiedo:le spese legali devono necessariamente essere richieste al cliente.Graditi suggerimenti.Grazie mille.
mandarino, 6 Ottobre 2015
spese legali liquidate dal Giudice poste a carico di controparte.controparte non paga nulla,nè quanto dovuto nè spese legali.mi chiedo:le spese legali devono necessariamente essere richieste al cliente.
Quello che la controparte (perdente) è stata condannata a rimborsare non ha alcuna rilevanza nei rapporti interni tra la parte (vittoriosa) e il suo legale.
Nemesis, 6 Ottobre 2015
Pertanto qualora il cliente vuole inizierà azione esecutiva contro la controparte richiedendo anche spese legali.comunque sia le spese legali vanno pagate dal cliente.Intendo dire:il legale non può agire contro la controparte per il pagamento delle spettanze legali.
Intendo dire:il legale non può agire contro la controparte per il pagamento delle spettanze legali.
Il legale ha ricevuto l'incarico dal suo cliente. Non dalla controparte.
Questo caso dovrebbe dare la stura ad una discussione senza limiti di forma nè di sostanza. Io ci provo. E chiedo innanzitutto a @mandarino:
1) Quanto è stato determinante l'assistenza legale?
2) Avresti vinto ugualmente senza di essa?
3) La documentazione primaria nelle tue mani che hai consegnato al tuo avvocato sarebbe stata sufficiente a convincere chiunque l'avesse letta...Compreso il magistrato??? Anche il giudice di pace???
Anche il conciliatore??? Anche Nemesis??? E chiaramente il nostro FradIACOno... Che non dovrebbe mancare di illuminarci...
4) L'impegno di tempo profuso è quantificabile per correlarlo alla
parcella???
5) Potresti cantare con me la canzoncina ispiratami sempre da lui (il Frad...): Com'è bbbella la magistratura...o quant'èbbbellla la magistratura o commè m'i piace st'a cap'i i mmmag..
6) Efficientissima e ultrarapida...chiedo a @mandarino: Quanto tempo???
Perchè naturalmente il magistrato non può indicare i modi e i tempi per il caso di ulteriore inadempienza del "condannato"... Si affaticherebbe troppo e il Sistema gli piomperebbe addosso con tutti gli strumenti a disposizione compreso il ricovero per delirium tremens...Chissà perchè nel penale il magistrato oltre la condanna indica anche la pena da scontare nei tempi e nei modi...E non possa farlo anche nel civile mutuando il concetto dalla sentenza di sfratto (...ora mi pioveranno le precisazioni... come anche la sentenza di sfratto sia susseguente ad una prima precedente...) ( e se è così ritiro il "parallelepipedo"...E resta valido il confronto col penale.
Non mi sovvengono altre considerazioni e, per ora, qui chiudo...
quiproquo, 7 Ottobre 2015
Causa vinta.spese legali liquidate dal Giudice poste a carico di controparte.controparte non paga nulla,nè quanto dovuto nè spese legali.mi chiedo:le spese legali devono necessariamente essere richieste al cliente.
Il cliente deve pagare le spese legali del suo avvocato: è certo ... fino ad un certo punto .... perchè se non ha mai corrisposto nulla al suo avvocato, quest'ultimo avrebbe anche potuto presentare nota spese al Giudice chiedendo che distragga in favore suo gli onorari non riscossi e le spese che dichiara di avere anticipate (ai sensi dell'art. 93 c.p.c) ... e poi attivarsi direttamente per farsi pagare.
...evidentemente non lo ha fatto, quindi il tuo avvocato ora ti dovrebbe supportare nell'azione di precetto (con spese a carico di controparte) per avere pagate le spese che poi gli girarai stante che a norma dell'art. 282 c.p.c, la condanna alle spese è sempre provvisoriamente esecutiva.
Se l'avvocato dubita di riuscire a prendere qualcosa da controparte ...avrebbe dovuto avvisarti prima.
Bunny, 7 Ottobre 2015
Ma ormai prima di affidarsi ad un legale VA CHIESTO UN PREVENTIVO a STEP.
Primo:quanto Vuoi fino alla sentenza?
Stop di più NON ti dò.
Se vinci le spese legali Tu Avvocato,Ti autorizzo,a spese dell'Avvocato a 492 bis c.p.c.per il recupero delle spettanze legali.
Praticamente va messo tutto nero su bianco prima dell'incarico.
Come si fa per l'idraulico.
MAI avventurarsi SULLA FIDUCIA.
INOLTRE UN LEGALE SERIO Ti avverte,una volta ottenuta la sentenza SE VALE LA PENA CONTINUARE PER RECUPERARE LE SPESE SOSTENUTE,La morosità,etc.
Anzi già all'inizio dell'azione legale SI deve valutare se la controparte è solvibile,quindi agire di conseguenza.
Anche il cliente deve valutare la solvibilità della controparte.
Meglio evitare equivoci e malintesi.
key, 7 Ottobre 2015
Non basta...Manca nel tuo utilissimo consiglio il fattore tempo...che spesso, essendo un valore astratto perchè immateriale, è del tutto ignorato o minimizzato...Invece giuoca un ruolo importantissimo...
fino poi alla prescrizione...Come ha detto FradJACOno la nostra
è la Patria del dritto che trasformo moltiplicando per "enne" in "dei dritti"...E i professionisti vi entrano alla grande...Però anche il parco buoi non è assente...quiproquo.
Peccato che anche se tu abbia prove inoppugnabili per istituire una causa tu debba comunque farti rappresentare da un avvocato ..... e poi non è detto che pur avendo ragione la causa non possa perderla......
happysmileone, 7 Ottobre 2015
Oggigiorno l'incarico ad un legale Va studiato con Il legale stesso sul piano economico,temporale,etc.
Un buon legale Ti fa un preventivo chiaro delle spese che Il clients deve anticipate .
E se Il clients e'solvibile.
Il rappirto di fiducia Va messo nero Su bianco.
Proprio per questo vorrei provarci da solo...almeno se perdo, magari per la bravura del contro-avvocato (tutta da dimostrare...) me la prenderei con me stesso....gratis et amore Deo...Che poi un giudice
debba farsi influenzare dalla bravura di un avvocato mi sembra molto disdicevole per lui...Sotto sotto alcuni giudici avrebbero detto che sono costretti ad ascoltare le arringhe dei legali...perchè loro giudicano dalle carte e dalle testimonianze e che anche quando un legale di parte ne produce di più ( opera meritoria...) loro mai sconvolgerebbero la "sostanza" fino al punto di far vincere il
"perdente" e viceversa. In definitiva,l'avvocato difensore di quello
che dovrebbe perdere, con la sua bravura, potrà ottenere una riduzione della responsabilità e con un giudice ottuso o "emotivo"
anche l'assoluzione del suo assistito. Questo sicuramente nel penale...
Ma nel civile??? L'articolo della Costituzione che garantisce la difesa(*) in ogni ordine e grado è stata scritta quando il semi analfabetismo dopo la seconda guerra mondiale era altissimo...Ora non è più cosi...
In giro per il bel paese ci sono milioni di quiproquo che perlomeno
nel Civile sarebbero in grado almeno in primo istanza di difendersi(*)
da soli, magari con una impostazione di un avvocato...magari quello della associazione in cui è iscritto tipo pr es.UPPI. Se un qualunque qpq come il sottoscritto si permette di contestare la Costituzione
proprio in quella parte...senza l'opposizione degli avvocati presenti su
Propit è segno che apprendere alcuni tipi di procedure come per esempio quella dell'insolvenza del locatario e conseguente sfratto esecutivo (tanto a cuore dei propisti...) non è materia da scienziato...ci sono procedure in campo fiscale e strettamente burocratiche più complicate (???)di quella citata. Per ora chiudo ma rimando a chi volesse approfondire la mia contestazione sulla
parola "difesa" come si legge nella Costituzione. qpq.
Nel civile per diminuire il contenzioso e' stata istituita per alcuni tipi di causa la mediazione obbligatoria ...... ma anche qui occorre un avvocato.
I cittadini non sono in grado di far nulla da soli per difendersi ...E dire che nella mia vita professionale quando dirigenti interessati mi consigliavano di prendere un consulente da loro proposto dicevo sempre :
" no grazie so sbagliare da solo "
e pago solo per quello che sbaglio e non pure per quello che ha sbagliato il consulente oltre la sua parcella.
Fai come per le multe.
Il ricorso e'online dal giudice di pace.
Gia'compilato
Riempi solo gli spazi mancanti.
Poi vai dal giudice.
Io l'ho fatto e vinto subiti.
Per Il civile c'e'il c.pc.
Il giudice legge solo I punti salienti dek contendere.
Ma s'aspetta un atto scritto in forma legale.
CI sono giudici che sono molto attenti alla forma.
Quindi basta un errors nella procedura e rinviano.
Anche i legali sbagliano.
Far da solo e'possibile ma devi conoscere bene Il c.p.c.
E poi anche i giudici...
Presunzione? No. Vita vissuta.
Fammi capire meglio...tu da solo imposteresti una causa
contro il tuo inquilino che non ti paga...dalla prima istanza alle successive...
fino alla richiesta di sfratto esecutivo??? Senza che il giudice ti faccia cacciare
dall'aula??? Sarebbe tanto clamoroso da risultare incredibile...Forse sei solo intervenuto
in una procedura fallimentare dove il creditore si può insinuare nella massa fallimentare senza
l'ausilio del legale o del commercialista...Ci spieghi in che ambiti operi solo, soletto...Siamo tutti
in gran curiosità. Saluti da qpq.
Quiproquo leggi meglio.
Io sono intervenito in tanti processi sia nel penale che nel civile.
Ti assicuro che I giudici apprezzano molto la presenza Della parte lesa
Se Sai cosa dire al giudice velocizzi Il procedimento.
Quindi non lasciare Il legale solo paga.
Per gli sfratti Il bello inizia dopo la convalida.
Li devi pressare gli u.g.il vero anello debole.
Sono contento...ma non me ne sono accorto...del condizionale... salvo che l'avessi
postato come scontato in forma virtuale. Un pò contorto direbbe FradJACOno.
Ed io con lui. qpq
quiproquo, 8 Ottobre 2015
Il problema è che quando c'è il legale parla solo lui è prima ti dice di non intervenire.
Comunque il 10 p.v. c'è una causa condominiale alla quale l'assemblea ha deciso di non partecipare per risparmiare le spese legali visto che la controparte ha ragione.
E ' per l'annullamento di una delibera sbagliata che di fatto è stata immediatamente annullata in una successiva assemblea straordinaria. Ed in quella assemblea hanno deciso ( io non c'ero) di non partecipare alla mediazione ed alla successiva causa.
Ora io vorrei andare a dire al giudice che la ragione del contendere non c'è più da tempo in modo da limitare le spese, che dici posso andare da condomino e parlare ?
Ne avrei il diritto?
happysmileone, 8 Ottobre 2015
L'avvocato davanti Il giudice.
Il clients dietro Il legale.
Mentre parlano se Il cliente nota errori imprecisioni o quant'altro,chia.a Il legale,e gli comunoca le sue intenzioni,che Il legale prontsmente dovra'riferire al giudice.
Questo per non offendere Il legale.
Se Il cliente prende accordi direttamente con Il giudice,e di fa,per Il legale e'umiliante.
Ovviamente per cause civili e penali dove la materia del contendere e'complessa.
Per procedimrnti che Hanno in 'automatico'non ce n'e'bisogno.
Un buon legale presenta al cliente tutti gli atti che intense presentate in tribunale.
Diffidare di legali ritrosi in questi senso.
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