Source: https://www.olir.it/documenti/rendiconto-2000/
Timestamp: 2020-05-25 23:05:29+00:00
Document Index: 56783244

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 46', 'art. 24', 'art. 27', 'art. 75', 'art. 46', 'art. 47', 'art. 2', 'art. 16']

Rendiconto 2000 - Olir
Rendiconto, previsto dall'art. 44 della legge 20 maggio 1985, n. 222, relativo all'utilizzazione delle somme pervenute all'ICSC e alla C.E.I. nell'anno 1999
Otto per mille, Chiesa cattolica, Irpef, Rendicontazione, Rapporti finanziari, Sostentamento del clero, Finanziamento delle confessioni religiose
Rendiconto, previsto dall’art. 44 della legge 20 maggio 1985, n. 222, relativo all’utilizzazione delle somme pervenute all’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero e alla Conferenza Episcopale Italiana in forza degli artt. 46 e 47 della medesima legge nell’anno 1999. Nell’indicare i singoli dati si segue l’ordine delle lettere del comma secondo dell’art. 44: * […]
Rendiconto, previsto dall’art. 44 della legge 20 maggio 1985, n. 222, relativo all’utilizzazione delle somme pervenute all’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero e alla Conferenza Episcopale Italiana in forza degli artt. 46 e 47 della medesima legge nell’anno 1999.
* Lettera a) – Numero dei sacerdoti a favore dei quali si è provveduto nell’anno 1999:
– sacerdoti abili a prestare un servizio a tempo pieno in favore delle diocesi n. 36.503
– sacerdoti non abili a prestare un servizio a tempo pieno in favore delle diocesi n. 3.290
da un minimo di £. 18.816.000 (£. 1.568.000 mensili x 12 mensilità)
ad un massimo di £. 35.044.800 (£. 2.920.400 mensili x 12 mensilità)
sacerdoti: £. 25.166.400 (£. 2.097.200 mensili x 12 mensilità)
Vescovi emeriti: £. 30.576.000 (£. 2.548.000 mensili x 12 mensilità)
– erogazioni liberali pervenute all’Istituto Centrale per il sostentamento del clero e deducibili a termini dell’art. 46 £. 41.433.100.366
– importo destinato dalla C.E.I. a valere sull’anticipo dell’8 per mille IRPEF
£. 485.000.000.000
* Lettera d) – Numero dei sacerdoti a cui è stata assicurata l’intera remunerazione: n. 113
* Lettera e) – Numero dei sacerdoti a cui è stata assicurata un’integrazione: n. 36.296
– ritenute fiscali £. 111.942.637.715
– contributi previdenziali £. 28.742.392.048
* Lettera g) – Interventi finanziari dell’Istituto Centrale a favore dei singoli Istituti per il sostentamento del clero £. 461.129.498.394
La somma destinata a questa finalità è stata pari a £. 711.666.178.880.
£. 118 miliardi;
£. 229.100.000.000;
£. 58.566.178.880;
– per la costruzione di case canoniche nel Mezzogiorno d’Italia:
£. 30 miliardi;
£. 120 miliardi;
£. 130 miliardi;
£. 8 miliardi;
– per interventi a favore dell’assistenza domestica per il clero:
£. 1 miliardo;
– per la costituzione di un “fondo di riserva” presso la Conferenza Episcopale Italiana:
£. 17 miliardi.
La somma destinata a questa finalità è stata pari a £. 265.600.000.000.
£. 132.600.000.000;
£. 125 miliardi.
Il numero di 39.793 (36.503 + 3.290) individua i sacerdoti inseriti nel sistema di sostentamento nel corso del 1999, compresi coloro che tra il 2 gennaio e il 31 dicembre dello stesso anno sono deceduti.
I primi (36.503) sono coloro che hanno avuto titolo ad una remunerazione per il ministero svolto a tempo pieno in servizio delle diocesi (cf. art. 24); i secondi (3.290) sono coloro a cui si è provveduto a titolo di previdenza integrativa (cf. art. 27, comma primo), non potendo essi più svolgere un servizio a tempo pieno.
A ciascun sacerdote spetta un numero X di punti; ogni anno la C.E.I. determina il valore monetario del singolo punto (per il 1999: £. 19.600); la remunerazione assicurata corrisponde al prodotto del numero dei punti per il valore del punto.
Il numero dei punti varia in concreto per ciascun sacerdote, perché a partire da un numero-base uguale per tutti (nel 1999: 80 punti mensili) sono attribuiti punti ulteriori (fino a un massimo di 141 punti mensili) al verificarsi di circostanze previste dalla normativa data dalla C.E.I. ai sensi dell’art. 75 della legge n. 222/1985 e secondo gli indirizzi del can. 281 del codice di diritto canonico (oneri particolari connessi con l’esercizio di taluni uffici; anzianità nell’esercizio del ministero sacerdotale; spese per alloggio in mancanza di casa canonica; condizioni di speciale difficoltà).
Le offerte deducibili, previste dall’art. 46, destinate al sostentamento del clero cattolico nel 1999, sono state pari a £. 41.433.100.366.
Si tratta dell’importo complessivo delle erogazioni liberali versate nel corso del 1998 dai donanti sui conti correnti postale e bancari dell’Istituto Centrale oppure presso gli Istituti diocesani per il sostentamento del clero all’uopo delegati, del quale l’Istituto Centrale ha avuto conoscenza esauriente soltanto dopo la chiusura dell’esercizio 1998, al ricevimento delle rendicontazioni degli enti collettori; conseguentemente detto importo è stato destinato al sostentamento del clero nell’esercizio successivo (1999).
La somma di £. 485.000.000.000 corrisponde all’importo trasmesso dalla C.E.I. all’Istituto Centrale prelevandolo dal versamento complessivo di £. 1.462.266.178.880 effettuato dallo Stato nell’anno 1999 ai sensi degli ultimi due commi dell’art. 47.
Nel corso dell’anno 1999 dovevano, infatti, essere corrisposti alla C.E.I.:
a) entro il mese di gennaio, il conguaglio dell’anticipo ricevuto per l’anno finanziario 1996;
b) entro il mese di giugno, la terza e ultima quota del conguaglio rateizzato, relativo agli anni 1990, 1991 e 1992 (cf. art. 2, comma 180 della legge 23 dicembre 1996, n. 662);
c) sempre entro il mese di giugno, a titolo di anticipo, la somma spettante alla Chiesa sulla base delle dichiarazioni relative al terzo periodo d’imposta precedente (dichiarazioni presentate nel 1996 per i redditi del 1995).
– per il titolo di cui alla lettera a), la C.E.I. ha ricevuto la somma di £. 92.990.878.270;
– per il titolo di cui alla lettera b), la C.E.I. ha ricevuto la somma di £. 273.536.675.000;
– per il titolo di cui alla lettera c), la C.E.I. ha ricevuto la somma di £. 1.043.582.097.450;
– a titolo di conguaglio definitivo per gli anni 1993, 1994 e 1995, la CEI ha ricevuto la somma di £. 52.156.528.160.
+ Taluni sacerdoti non ricevono alcuna remunerazione dall’ente ecclesiastico, perché questo è impossibilitato a intervenire in loro favore per mancanza totale di mezzi; se il sacerdote non ha altre entrate computabili, gli si deve l’intera remunerazione.
I sacerdoti versanti in questa condizione sono stati 113.
+ Altri sacerdoti ricevono una remunerazione da enti ecclesiastici o godono di altre entrate computabili; se con queste risorse non raggiungono la misura di remunerazione loro attribuita (cf. quanto annotato più sopra alla lettera B.) hanno diritto di ricevere una integrazione fino alla concorrenza di tale misura.
I sacerdoti versanti in questa condizione sono stati 36.296.
+ Altri sacerdoti, infine, che ricevono una remunerazione da enti ecclesiastici o godono di altre entrate computabili, raggiungono con questi apporti o addirittura superano la misura di remunerazione loro attribuita; in questo caso non è dovuta loro alcuna integrazione.
I sacerdoti versanti in questa condizione sono stati 3.384.
E’ da sottolineare, peraltro, che il carico fiscale complessivo che è gravato sui sacerdoti nel 1999 è maggiore dell’importo indicato: quando, per esempio, a comporre la remunerazione attribuita al sacerdote concorre uno stipendio (insegnamento della religione cattolica nelle scuole, assistenza spirituale negli ospedali o nelle carceri, ecc.) le ritenute sul medesimo sono operate direttamente dallo Stato. E’ noto inoltre che lo Stato effettua le ritenute sulle pensioni di cui eventualmente i sacerdoti godono.
Se si confrontano i dati relativi al primo e terzo comma del precedente punto 3 delle presenti Annotazioni (£. 526.433.100.366) e la somma erogata dall’Istituto Centrale ai singoli Istituti diocesani per il sostentamento del clero (£. 461.129.498.394) si constata una differenza positiva di £. 65.303.601.972 che merita un chiarimento.
Parte di tale differenza, ed esattamente £. 44.468.630.500, è stata utilizzata per finanziare gli assegni di previdenza integrativa erogati a favore dei 3.290 sacerdoti inabili allo svolgimento del ministero a tempo pieno, di cui alla lettera a).
La somma residua (£. 20.834.971.472) è stata utilizzata, per la quasi interezza, dall’Istituto Centrale per il pagamento del premio di una polizza sanitaria integrativa stipulata in favore del clero ( pari a £. 19.967.432.000). La parte restante (£. 867.539.472) della predetta somma è stata destinata alle esigenze del sostentamento del clero dell’anno successivo.
A) Una quota di £. 118 miliardi è stata destinata per la costruzione di edifici di culto cattolico e delle pertinenti opere parrocchiali.
B) Una quota di £. 229.100.000.000 è stata destinata alle 227 diocesi italiane, per il sostegno delle attività di culto e di pastorale.
La ripartizione della somma tra le diocesi è avvenuta secondo i seguenti criteri: una quota base (£. 515.022.208) eguale per ciascuna diocesi (per quelle aventi una popolazione inferiore ai 20 mila abitanti: £. 171.674.069), una quota variabile a seconda del numero degli abitanti (£. 1.961 per abitante).
L’individuazione delle finalità di culto e di pastorale alle quali destinare la somma ricevuta è stata fatta in un’apposita circolare inviata dalla C.E.I. ai Vescovi diocesani, tenendo come punto di riferimento la descrizione delle attività di religione e di culto contenuta nell’art. 16, lett. a) della legge 20 maggio 1985, n. 222: attività dirette all’esercizio del culto e alla cura delle anime, alla formazione del clero e dei religiosi, a scopi missionari, alla catechesi, all’educazione cristiana.
C) Una quota di £. 58.566.178.880 è stata destinata a sostegno di attività di culto e di pastorale a rilievo nazionale, individuate in concreto dalla Presidenza della C.E.I., sentito il Consiglio Episcopale Permanente. Le modalità di impiego di tale quota sono state molto simili a quelle degli anni precedenti.
D) Una quota di £. 30 miliardi è stata destinata per la costruzione di case canoniche nel Mezzogiorno d’Italia.
E) Una quota di £. 120 miliardi è stata destinata per la salvaguardia dei beni culturali ecclesiastici.
F) Una quota di £. 130 miliardi è stata destinata per il “fondo speciale”, costituito presso la C.E.I., finalizzato alla promozione della catechesi e dell’educazione cristiana.
G) Una quota di £. 8 miliardi è stata destinata per l’attività dei Tribunali ecclesiastici regionali per le cause matrimoniali.
H) Una quota di £. 1 miliardo è stata destinata per interventi a favore dell’assistenza domestica per il clero.
I) Una quota di £. 17 miliardi è stata destinata per costituire un “fondo di riserva” presso la C.E.I., tenendo conto del fatto che nei prossimi anni non si potrà più contare sui conguagli “straordinari” sopra descritti.
A) Una quota di £. 132.600.000.000 è stata destinata alle 227 diocesi italiane per interventi caritativi a favore della collettività nazionale.
La ripartizione della somma tra le diocesi è avvenuta secondo i seguenti criteri: una quota base (£. 299.044.000) uguale per ciascuna diocesi (per quelle aventi una popolazione inferiore ai 20 mila abitanti: £. 99.681.333), una quota variabile a seconda del numero degli abitanti (£. 1.135 per abitante).
B) Una quota di 8 miliardi è stata destinata per interventi caritativi in Italia aventi rilievo nazionale, individuati in concreto dalla Presidenza della C.E.I., sentito il Consiglio Episcopale Permanente.
Nell’anno 1999 una quota di lire 125 miliardi è stata destinata agli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo.
Relativamente ai fondi dell’anno 1999 sono pervenuti n. 830 progetti, di cui finora sono stati approvati 268.
Tra gli interventi più significativi segnaliamo, soltanto a titolo di esempio: nel settore dell’istruzione scolastica, un sostegno per l’alfabetizzazione degli adulti in Senegal (lire 2.240.000.000), per la rete di scuole per l’infanzia in Brasile (lire 650.000.000) e, nel campo universitario, un sostegno alla F.I.U.C. per un laboratorio di studi sociali in America Latina (lire 1.130.000.000); nel settore della formazione professionale segnaliamo un appoggio al Centro di formazione in Angola (lire 500.000.000), alla Scuola agricola in Sri Lanka (lire 600.000.000), nonché un sostegno per la formazione di 300 cooperative di produzione in Haiti (lire 960.000.000) e un sussidio ai produttori agricoli in 55 villaggi in Burkina Faso (lire 1.250.000.000). Nel campo della promozione umana e culturale è stato dato un appoggio per un progetto di formazione a favore dei reclusi in El Salvador (lire 1.000.000.000) e per la realizzazione di una rete satellitare di comunicazione in Bolivia (lire 1.500.000.000). Nel settore della sanità sono stati predisposti interventi per realizzare un polo medico in Uganda (lire 4.700.000.000) e corsi di formazione per persone con handicap visivo in Ecuador (lire 375.000.000) e per la creazione di dispensari medici in Laos (lire 390.000.000). Per l’assistenza sanitaria ed alimentare si è intervenuti in Albania in occasione del conflitto nel Kossovo (lire 5.000.000.000) ed in Venezuela in occasione dell’alluvione (lire 3.000.000.000).
A questo proposito si segnala che la somma di lire 120.000.000.000 destinata nell’anno 1998 è stata interamente erogata per finanziare 448 progetti sui 1161 presentati.