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Timestamp: 2019-04-22 04:56:41+00:00
Document Index: 107849626

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art.1', 'art. 107', 'art. 28', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23']

titolo edilizio, oneri e contributi, contributo di urbanizzazione
TITOLO EDILIZIO --> ONERI E CONTRIBUTI --> CONTRIBUTO DI URBANIZZAZIONE
La particolarità dello scomputo degli oneri di urbanizzazione secondaria dovuti nell'ambito di una lottizzazione convenzionata consiste nel fatto che normalmente il lottizzante non realizza le opere di urbanizzazione secondaria ma, in accordo con il comune, cede le aree di cui dispone per essere utilizzate per la realizzazione di tali opere.
Non vi è alcuna giustificazione, in linea di principio, a scomputare dai contributi per spese di urbanizzazione l'importo dei contributi dovuti per monetizzazione di aree standard trattandosi di distinti e ugualmente necessari costi che l'amministrazione deve sopportare per la sostenibilità dell'intervento.
Rientrano nella giurisdizione del giudice amministrativo le controversie relative alla determinazione, liquidazione e corresponsione degli oneri concessori che involgono diritti soggettivi delle parti, considerato che il contributo per oneri di urbanizzazione[Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...sce un corrispettivo posto a carico del costruttore a titolo di partecipazione del concessionario ai costi delle opere di urbanizzazione connesso al rilascio del titolo edilizio e pertanto discendente dall'adozione di un provvedimento amministrativo.
La quota del contributo di costruzione commisurata agli oneri di urbanizzazione assolve alla prioritaria funzione di compensare la collettività per il nuovo ulteriore carico urbanistico che si riversa sulla zona, con la precisazione che per aumento del carico urbanistico deve intendersi tanto la necessità di dotare l'area di nuove opere di urbanizzazione, quanto l'esigenza di utilizzare più intensamente quelle già esistenti.
Il contributo per gli oneri di urbanizzazione presenta la caratteristica di corrispettivo dovuto per la partecipaz... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ti delle opere di urbanizzazione connesse all'edificazione e di realizzazione delle urbanizzazioni.
La monetizzazione delle aree di urbanizzazione e la realizzazione delle urbanizzazioni può essere prevista cumulativamente.
Gli oneri di urbanizzazione non rappresentano il corrispettivo per la costruzione dei necessari elementi infrastrutturali, cioè non sono destinati a finanziare gli interventi di urbanizzazione, da realizzare nella stessa area, dove deve essere eseguita la costruzione, ma sono correlati al maggior carico urbanistico, sopportato dall'Ente comunale in dipendenza dell'intervento edilizio.
Il contributo di urbanizzazione ha natura di prestazione patrimoniale imposta, anche indipendentemente dall'utilità specifica del singolo concessionario, comunque tenuto a concorrere alla spesa pubblica per le infrastrutture che debbono accompagnare ogni nuovo insediamento edificatorio.
Il contributo per oneri di urbanizzazione è un corrispettivo di diritto pubblico, di natura non tributaria, posto a carico del costruttore a titolo di partecipazione ai costi delle opere di urbanizzazione in proporzione all'insieme dei benefici che la nuova costruzione ne ritrae.
I... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...o per gli oneri di urbanizzazione ha ordinariamente funzione sostitutiva delle relative opere; in particolare, assolve all'obiettivo di ridistribuire i costi sociali delle stesse avuto riguardo all'aggravamento del carico urbanistico che l'intervento considerato andrà a determinare nella specifica zona in cui è destinato a ricadere.
La quota di contributo commisurata agli oneri di urbanizzazione assume natura di corrispettivo di diritto pubblico di natura non tributaria, posto a carico del costruttore a titolo di partecipazione dei costi delle opere di urbanizzazione in proporzione all'insieme dei benefici che la nuova costruzione.
In tema di giudizio sulla fondatezza della pretesa di un pagamento integrativo riguardante gli oneri di urbanizzazione secondaria, il rilievo attribuito alla convenzione edilizia dagli artt. 28 della Legge n. 1150/1942 nonché 7 e 11 della Legge n. 10/1977 comporta l'inderogabilità delle pattuizioni per le parti.
Gli oneri di urbanizzazione corrisposti all'atto del ritiro del permesso di costruire non comprendono il costo per i singoli allacciamenti alla rete fognaria pubblica, per tali dovendosi intendere le derivazioni che, dipartendosi dal condotto p... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...giungono sino al limite della proprietà privata: va da sé che tutte le opere necessarie per realizzare l'allaccio fognario ubicate all'interno della proprietà privata debbono essere realizzate a cura e spese del titolare dell'immobile.
Il contributo per oneri di urbanizzazione costituisce un corrispettivo di diritto pubblico posto a carico del costruttore, connesso al rilascio della concessione edilizia, a titolo di partecipazione del concessionario ai costi delle opere di urbanizzazione in proporzione all'insieme dei benefici che la nuova costruzione ne ritrae.
La natura giuridica del contributo per gli oneri di urbanizzazione è quella di prestazione patrimoniale imposta, anche indipendentemente dall'utilità specifica del singolo concessionario, comunque tenuto a concorrere alla spesa pubblica per le infrastrutture (strade, fognature, illuminazione, parcheggi, ma anche scuole, uffici, centri commerciali ecc.) che debbono accompagnare ogni nuovo insediamento edificatorio.
Nelle aree già urbanizzate, l'esistenza di opere infrastrutturali non esclude che il privato lottizzante sia svincolato dall'obbligo di corrisponderne l'onere relativo, anche se la realizzazione di dette opere s... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...e; intervenuta (in questo caso il soggetto sarà obbligato al pagamento di una somma corrispondente al sacrificio economico in precedenza sopportato dall'Amministrazione locale per l'effettuazione delle opere stesse).
Gli oneri di urbanizzazione debbono essere quantificati con riferimento all'epoca di realizzazione degli interventi, derogandosi a tale regola solo quando venga in considerazione una concessione in sanatoria rilasciata a seguito di condono edilizio.
Il contributo relativo agli oneri di urbanizzazione costituisce un corrispettivo di diritto pubblico posto a carico del costruttore, connesso al rilascio della concessione edilizia, a titolo di partecipazione del concessionario ai costi delle opere di urbanizzazione in proporzione all'insieme dei benefici che la nuova costruzione ne ritrae.
La sanatoria di cui alla legge n. 47/1985 riguarda le sole opere edilizie abusive, nel senso che il contributo per oneri di urbanizzazione primaria e secondaria (oltre al costo di costruzione) da essa prevista è dovuto solo per la parte di edificio effettivamente interessato da siffatte opere abusive e non per quella realizzata in conformità del titolo edilizio, attuandosi altrimenti - per la parte,... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...onforme o non abusiva - una ingiustificata duplicazione del contributo.
TITOLO EDILIZIO --> ONERI E CONTRIBUTI --> CONTRIBUTO DI URBANIZZAZIONE --> ESONERO
La speciale deroga del pagamento degli oneri urbanistici di cui all'art. 9 Legge n. 122/1989 postula che i parcheggi siano realizzati a servizio di fabbricati preesistenti e non di nuovi fabbricati.
Ai fini del regime premiale di cui all'art. 17, comma 3, lettera c), del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, è necessario dimostrare che l'opera, per la quale si chiede l'esenzione del pagamento degli oneri urbanizzativi, sia, per le sue oggettive caratteristiche e peculiarità, esclusivamente finalizzata ad un utilizzo dell'intera collettività; non è sufficiente, quindi, che l'opera sia legata a un interesse generale da un nesso di mera strumentalità.
Il concretarsi dell'ipotesi di esenzione dal contributo concessorio ex art. 17, comma 3, lett. c), del D.P.R. n. 380 del 2001, si riscontra in presenza di opere classificabili come di urbanizzazione, purché esse siano realizzate, anche da privati, in attuazione di strumenti urbanistici. Rileva, dunque, ed è sufficiente, non ponendo la norma altre condizioni, che l'opera att... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...onga in essere, quanto previsto dallo strumento, realizzando la configurazione di opere di urbanizzazione in esso contemplata.
L'equiparazione ex art. 17 comma 3 lettera c) del d.P.R. n. 380/2001, ai fini dell'esonero dal contributo, sia "degli impianti, le attrezzature, le opere pubbliche o di interesse generale realizzate dagli enti istituzionalmente competenti", sia "delle opere di urbanizzazione, eseguite anche da privati, in attuazione di strumenti urbanistici", si giustifica in funzione della circostanza che si tratta di specifiche opere urbanizzative individuate dallo strumento urbanistico, ancorché la loro realizzazione sia poi eseguita da privati, come accade ad esempio nel caso in cui nel quadro di una convenzione e a fronte di una iniziativa edificatoria il privato assuma l'onere di realizzare le specifiche opere urbanizzative previste in quella maglia.
Ai fini dell'esenzione dal contributo per opere di urbanizzazione devesi utilizzare lo stesso criterio che vige nel caso simmetrico dello scomputo per realizzazione diretta dell'infrastruttura secondaria, nel quale la materiale realizzazione dell'opera da parte del privato non rileva se non è preceduta da un atto della p.a. che individui il tipo e l'entità delle o... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...e a scomputo.
Il regime di esenzione dal pagamento dei contributi per l'urbanizzazione e per il costo di costruzione a beneficio delle opere realizzate in zone agricole in funzione della conduzione del fondo e delle esigenze dell'imprenditore agricolo (art. 17, co. 3, del D.P.R. 380/2001) non trova applicazione in Sicilia che, in forza del regime autonomistico, ha determinato ipotesi specifiche di esenzione.
Il fatto che l'opera sia intestata ai soggetti di cui al comma 1 dell'art.1 della legge n.443/2001 non comporta di per sé esonero alcuno dal pagamento degli oneri di urbanizzazione, i quali verranno definiti e regolati dalle apposite disposizioni recate nel dpr n.380/ 2001.
L'ammissione allo scomputo degli oneri di urbanizzazione costituisce oggetto di una valutazione ampiamente discrezionale da parte dell'amministrazione a fronte della quale non sussiste un vero e proprio diritto in capo al privato proponente che viene in essere solo allorché, a fronte della realizzazione da parte sua di opere di urbanizzazione ovvero dell'impegno a realizzarle, vi sia stato un espresso atto di accettazione consensuale da parte della stessa amministrazione.
Non sono dovuti oneri urbanizzativi a fronte de... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ilascio di un titolo edilizio oltre che in caso di rinuncia allo stesso prima dell'esecuzione dei lavori, visto che la corresponsione degli oneri urbanizzativi presuppone un'effettiva attività di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio.
Lo scomputo totale o parziale degli oneri di urbanizzazione spetta solo per le opere costruite con le modalità e le garanzie stabilite dal Comune con ciò richiedendosi un formale atto di assenso dell'amministrazione in ordine alla tipologia delle opere da realizzare, alle loro caratteristiche, modalità esecutive, idoneità tecnologica, tempi di esecuzione e congruità del valore alle medesime assegnato.
Le opere pubbliche o di interesse generale, in quanto realizzate dagli enti istituzionalmente competenti e/o da soggetti privati per conto dei primi, sono (unitamente alle opere di urbanizzazione) esentate dall'obbligo di contribuzione (anche) per la quota relativa agli oneri di urbanizzazione.
TITOLO EDILIZIO --> ONERI E CONTRIBUTI --> CONTRIBUTO DI URBANIZZAZIONE --> ESONERO --> IN IPOTESI DI COMPENSAZIONE ESPROPRIATIVA-URBANISTICA
La circostanza che la realizzazione di un nuovo edificio avvenga in forza del... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ione del trasferimento del c.d. "diritto di cubatura" derivante dall'applicazione di musure di compensazione espropriativo-urbanistica (nel caso di specie previste dalla Legge provinciale di Bolzano n. 13/1997, art. 107 comma 12), non è di suo sufficiente, in assenza di un'apposita e specifica previsione di legge, ad escludere l'assoggettamento agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, trattandosi di opera ulteriore rispetto a quella espropriata.
TITOLO EDILIZIO --> ONERI E CONTRIBUTI --> CONTRIBUTO DI URBANIZZAZIONE --> MOTIVAZIONE
La liquidazione degli oneri non necessita di una specifica motivazione poiché essa consiste nell'applicazione rigida di parametri determinati da norme legislative o regolamentari, accessibili all'onerato.
In tema di progetti di lottizzazione, il pagamento di oneri di urbanizzazione, lungi dal costituire aspettative edificatorie tutelate, si muove in realtà nel solo àmbito obbligatorio-patrimoniale, generando al più il dovere restitutorio di somme non dovute, ma non può certamente comportare il sorgere di un dovere dell'amministrazione di fornire particolare motivazione delle proprie scelte urbanistiche incisive delle aspettative di ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...
La liquidazione degli oneri di urbanizzazione non necessita di alcuna specifica motivazione, poiché essa consiste nell'applicazione rigida di parametri determinati da norme legislative o regolamentari, quantomeno conoscibili dall'onerato.
TITOLO EDILIZIO --> ONERI E CONTRIBUTI --> CONTRIBUTO DI URBANIZZAZIONE --> PARAMETRI DI RIFERIMENTO
Nel sistema risultante dal combinato disposto dell'art. 28, co. 1, legge 17 agosto 1942, n. 1150 e dagli artt. 3 e dell'art. 5 legge 28 gennaio 1977, n. 10, non è rinvenibile un principio che dia titolo al soggetto che ha stipulato una convenzione di lottizzazione col Comune di non corrispondere al medesimo (in denaro, in aree cedute o in opere di urbanizzazione realizzate) beni di valore complessivamente superiore a quanto dovuto per oneri di urbanizzazione primaria e secondaria.
In presenza di uno stretto nesso funzionale tra due diverse parti di un fabbricato, sì da configurarsi come un complesso funzionalmente unitario, la liquidazione del contributo di urbanizzazione va commisurato ai parametri previsti per la categoria prevalente.
Gli oneri di urbanizzazione hanno carattere corrispettivo e compensano le spese di cu... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...trazione si fa carico per rendere accessibile e pienamente utilizzabile un edificio nuovo o rinnovato: di conseguenza, in caso di cambio di destinazione o di intervento idoneo a consentire un uso più intenso dell'edificio, la pretesa dell'amministrazione deve essere limitata al costo aggiuntivo delle urbanizzazioni.
Nell'ambito della disciplina del contributo di concessione commisurato agli oneri di urbanizzazione il criterio del carico urbanistico costituisce il parametro prioritario, ma non esclusivo, per cui, nell'esercizio della discrezionalità legislativa e regolamentare, possono essere valorizzati anche altri fattori.
La quantificazione degli oneri di urbanizzazione non è finalizzata a ristorare il Comune delle spese generali di gestione del territorio, ma deve restare comunque correlata al costo di costruzione degli interventi di cui ai commi 7 e 8 dell'art. 16 del DPR n. 380/2001.
In sede di determinazione degli oneri di urbanizzazione non è consentito scorporare il criterio di quantificazione degli stessi dalla effettiva zonizzazione prevista dallo strumento urbanistico generale.
Ai fini della determinazione degli oneri di urbanizzazione assume rilievo il ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...rbanistico della destinazione di zona e non la specifica destinazione dell'edifico.
Per interventi di nuova edificazione, a destinazione turistico-residenziale, ancorché realizzati in via eccezionale e derogatoria in zona agricola o a prevalente vocazione rurale, l'incidenza degli oneri di urbanizzazione, proprio in funzione della più marcata ed evidente incidenza dei suddetti interventi sul territorio e in vista della necessaria maggiore infrastrutturazione, non possono comportare scostamenti dai coefficienti relativi ad altri usi di natura residenziale.
Il contributo per il rilascio della concessione edilizia viene determinato senza tener conto dell'utilità che riceve il beneficiario del provvedimento di concessione, né delle spese effettivamente necessarie per l'esecuzione delle opere di urbanizzazione relative alla concessione assentita.
L'identificazione dell'imponibile per la liquidazione degli oneri d'urbanizzazione su un fabbricato industriale deve essere valutato sulla base delle tariffe esistenti al momento della domanda del permesso di costruire e con esclusivo riguardo all'immobile così come è definito in tale sede.
Ai fini della determinazione degli oneri ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...azione, sono irrilevanti le istanze edilizie quando ad esse non segue il relativo titolo edilizio, in quanto il carico urbanistico provocato - e quindi il legittimo presupposto per il computo dei relativi oneri - va identificato con riferimento al fabbricato così come è concretamente autorizzato.
Nel momento in cui la legge regionale consente alle amministrazioni comunali una riduzione del contributo di urbanizzazione nell'ambito di una certa fascia percentuale, è legittimo il provvedimento comunale che utilizzi il potere di riduzione nell'ambito di detta fascia.
La scelta, compiuta dalla Regione, di detrarre il costo di costruzione per le destinazioni diverse da quella industriale, costituisce una scelta di politica legislativa che non pare assolutamente sindacabile sotto il profilo della sua costituzionalità, anche alla luce dell'orografia e della natura delle attività economiche di una regione strutturalmente orientata verso i servizi ed il turismo.
Gli oneri di urbanizzazione stabiliti in via generale sono dovuti a prescindere dalla situazione urbanizzativa delle zone in cui ricadono i singoli interventi, adempiendo essi all'esigenza della partecipazione patrimoniale dei privati intere... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...egiudizio economico gravante sulla collettività comunale per effetto della trasformazione del territorio.
Gli oneri di urbanizzazione devono essere aggiornati ogni quinquennio dai comuni, in conformità alle relative disposizioni regionali, in relazione ai riscontri dei prevedibili costi delle opere di urbanizzazione primaria, secondaria e generale, con la conseguenza che, una volta intervenuta questa delibera comunale di determinazione, ogni concessione edilizia rilascianda può essere legittimamente assoggettata solo al pagamento degli oneri di urbanizzazione tabellari da questo provvedimento comunale previsti ed applicati in relazione alla localizzazione del manufatto.
I contributi per oneri di urbanizzazione vanno determinati con riferimento al carico urbanistico proprio di ciascuna destinazione d'uso, indipendentemente dalla "zona" in cui ricade l'immobile.
TITOLO EDILIZIO --> ONERI E CONTRIBUTI --> CONTRIBUTO DI URBANIZZAZIONE --> RISERVA DI LEGGE
Nella determinazione degli oneri di urbanizzazione l'Amministrazione comunale non esercita attività autoritativa, bensì pone in essere un'attività paritetica di determinazione dell'importo di un... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...one pubblicistica sulla base di parametri normativamente predeterminati, con la conseguenza che la violazione di profili procedimentali risulta recessivo.
Il contributo per gli oneri di urbanizzazione trova fonte nella locale disciplina urbanistica, nell'osservanza del principio dell'art. 23 della Costituzione per la sua quantificazione ed imposizione e, dunque, le modalità di commisurazione dell'incidenza tanto degli oneri di urbanizzazione primaria quanto, qualora dovuti, degli oneri di urbanizzazione secondaria, per la loro concreta determinazione, devono seguire i criteri e limiti fissati tassativamente dalla legge. Deve escludersi pertanto, in linea generale, che le parti possano definirne l'ammontare in un accordo privato di natura contrattuale.
L'onerosità del permesso di costruire costituisce la regola generale rispetto alla quale ogni deroga riveste carattere eccezionale, deve essere normativamente individuata e non è suscettibile di analogia.
Dalla natura di corrispettivo di diritto pubblico dell'onere di urbanizzazione discende l'esigenza di rispettare, nella determinazione dello stesso, l'art. 23 della Costituzione, secondo il quale nessuna prestazione patrimoniale può esser... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...e non in base alla legge.
Dalla natura di corrispettivo di diritto pubblico dell'onere di urbanizzazione discende ll'esigenza di rispettare, nella determinazione dello stesso, l'art. 23 della Costituzione, secondo il quale nessuna prestazione patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.
La sottoposizione a controprestazione economica di attività svolte da enti pubblici, nell'esercizio di pubbliche potestà, nel vigente ordinamento è sottoposta al principio di legalità ai sensi dell'art. 23 cost., applicabile anche a fattispecie distinte ed ulteriori rispetto alla materia tributaria, allorquando un qualche aspetto della disciplina del rapporto sia fissato autoritativamente.
Laddove il contributo di urbanizzazione non sia fissato in un atto negoziale bensì in un atto normativo di provenienza comunale, come le N.T.A., il problema del rispetto non solo del principio di legalità, ma della vera e propria riserva di legge prevista dall'art. 23 della Costituzione, rimane ineludibile.
E' illegittima la previsione di un contributo straordinario di urbanizzazione in carenza della necessaria base legislativa, non solo a livello statale, ma anche a livello regionale.