Source: http://www.settimanafiscaledigital.ilsole24ore.com/edizione/201643
Timestamp: 2020-01-21 16:56:44+00:00
Document Index: 108686105

Matched Legal Cases: ['art. 2423', 'art. 2425', 'art. 53', 'art. 39', 'art. 54', 'art. 39']

Numero 43 16 novembre 2016
SECONDO ACCONTO DELLE IMPOSTE 2016
Imu, Tasi, Iva e agevolazioni
Scomputo delle perdite dai maggiori imponibili accertati
L’Agenzia delle Entrate ha recentemente pubblicato il Provvedimento 12.10.2016 con il quale approva il nuovo Mod. IPEA utilizzabile per l’ istanza di scomputo delle perdite pregresse dai maggiori imponibili scaturenti da attività di accertamento . Il nuovo modello, frutto delle disposizioni introdotte verso la fine dell’anno 2015, è stato rinnovato in considerazione della trasmissione dello stesso all’Agenzia delle Entrate non più attraverso Pec, ma esclusivamente in via telematica . Il modello rivisitato non risolve le questioni dell’utilizzo delle perdite in ambito della trasparenza fiscale ovvero in sede di contenzioso tributario.
Regimi speciali doganali
A seguito dell’entrata in vigore del Codice doganale dell’Unione (Cdu) – Regolamento Ue 9.10.2013, n. 952/2013 – è stata introdotta la nozione di « regimi doganali speciali », questi ultimi raggruppati in quattro categorie ( transito , deposito , uso particolare , perfezionamento ) al fine di facilitare e, conseguentemente, incrementare l’utilizzo degli stessi. Rispetto al passato non sono più indicati il regime della trasformazione sotto controllo doganale , confluito in quello del perfezionamento attivo , e il regime del perfezionamento attivo - sistema del rimborso , che è stato, invece, soppresso , mentre la ex destinazione doganale di zona franca rientra ora nel regime speciale del deposito . Con esclusione del transito, i regimi speciali presentano delle caratteristiche comuni con riferimento al rilascio dell’ autorizzazione , all’obbligo di prestazione di una garanzia nonché di tenuta delle scritture contabili , alla possibilità di utilizzare merci equivalenti , di trasferire i diritti e gli obblighi relativi alla circolazione delle merci vincolate a tali procedure. A partire dall’ 1.10.2020 , infine, verrà implementato il sistema di sdoganamento centralizzato , attraverso il quale diverrà possibile presentare presso l’Ufficio doganale competente con riferimento al luogo in cui l’interessato è stabilito una dichiarazione in dogana per merci presentate in dogana presso un altro Ufficio doganale .
Nuovi Principi contabili nazionali Oic
La Fondazione nazionale dei commercialisti (Fnc), nel documento del 30.9.2016, si sofferma sulle principali novità arrecate in tema di principi contabili, ed in particolare sulla neo introduzione dello schema di rendiconto finanziario , oltre che sulla previsione di una specifica disciplina di classificazione e valutazione in bilancio per gli strumenti finanziari derivati . In particolare, il D.Lgs. 18.8.2015, n. 139 di recepimento della direttiva 2013/34/UE ha ampiamente modificato la disciplina di redazione dei bilanci contenuta nel Codice civile (con la modifica dell’art. 2423, e l’introduzione dell’art. 2425-ter). Con le modifiche introdotte, applicabili agli esercizi finanziari che iniziano a partire dall’1.1.2016, il rendiconto finanziario, non viene più « relegato » all’interno della nota integrativa, ma assume, quindi, una valenza a se stante « obbligatoria ».
Vademecum Irap 2016
Preliminarmente giova segnalare che la debenza dell’ Irap per un professionista/imprenditore individuale dipende da requisiti qualificativi e non anche quantitativi e che ogni automatismo lede l’art. 53 Cost. Detti principi sembrano essere stati, in massima parte, recepiti dalla più recente ed autorevole giurisprudenza di seguito specificata. Il presente lavoro si propone di indagare sull’evoluzione della giurisprudenza nell’ambito dell’ Irap professionisti / imprenditori individuali ; tutto ciò, si ritiene, possa essere meglio rappresentato con delle domande e risposte .
Ai sensi dell’art. 39, co. 1, D.P.R. 600/1973 [CFF6339] , l’esistenza di attività non dichiarate o l’ inesistenza di passività dichiarate è desumibile anche sulla base di presunzioni semplici , purché queste siano gravi , precise e concordanti (ai fini Iva trova applicazione l’art. 54, D.P.R. 633/1972 [CFF254] ). La rettifica analitica , con posta induttiva sui ricavi , di cui all’art. 39, co. 1, lett. d), D.P.R. 600/1973, consente infatti di ricostruire i ricavi , in presenza di presunzioni gravi , precise e concordanti , da rendere inattendibili le risultanze documentali per mancanza delle garanzie inerenti ad una contabilità sistematica .