Source: http://www.patente.it/ecom.dll/noAjax?idc=4009
Timestamp: 2020-02-25 15:49:52+00:00
Document Index: 124398385

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 164', 'art. 7', 'art. 164', 'art. 2', 'art. 164', 'art. 164', 'art. 79']

Registrato il 29/10/2019
Prot. 300/A/9133/19/108/5/1
In proposito, alla luce delle nuove previsioni normative introdotte, rilevata l'evidente complessità della tematica, caratterizzala da aspetti tecnico-specialistici di prevalente competenza attribuita agli "ispettori" della Motorizzazione Civile (art. 3, comma 1, lettere "p" e "q" del D.M. 215/2017), si ritiene opportuno diramare i seguenti orientamenti operativi.
L'attività di verifica della corretta sistemazione del carico trasportato effettuata dagli organi di Polizia Stradale si è sempre basata su criteri soggetti alla valutazione dell'agente accertatore, relativi al posizionamento del carico, al suo peso, alla stabilità del veicolo, e ad altri fattori dipendenti dalla tipologia della merce trasportata, il cui mancato rispetto poteva condurre all'applicazione della sanzione di cui all'art. 164 C.d.S. (1)
La citata direttiva, in vigore sul territorio dell'Unione Europea dal 20 maggio 2018 (dal 20 maggio 2019, limitatamente alla parte relativa alla classificazione del rischio, istituito ai sensi dell'articolo 9 della direttiva 2006/22/CE) è stata recepita in Italia con il DM 215/2017 del Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti che fissa l'ambito applicazione delle norme ivi contenute:
- ai veicoli commerciali adibiti al trasporto di merci oltre le 3,5 tonnellate (veicoli della categoria N2 e N3 e rimorchi della categoria 03 e 04);
- ai trattori a ruote delle categorie T1b, T2b, T3b, T4b e T5b utilizzati principalmente sulle strade pubbliche per il trasporto commerciale di merci su strada ed aventi una velocità massima di progetto superiore a 40 km/h.
L'obbligo di utilizzo, ove previsto, di mezzi di ancoraggio omologati rappresenta, infatti, una delle principali novità normative. L'utilizzo di sistemi non omologati, privi di etichetta di certificazione, equivale al mancato uso del dispositivo (2).
Gli organi competenti a rilevare le violazioni e ad irrogare le previste sanzioni sono individuati dalla norma, così come l'autorità da cui tali organi dipendono. Il DM 215/2017 individua il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Direzione generale per la motorizzazione (3), quale Autorità competente all'accertamento di violazioni in materia di corretta fissazione del carico mediante personale autorizzato (gli "ispettori"). Appare quindi evidente che, stante l'elevato contenuto specialistico dell'accertamento, la contestazione delle eventuali violazioni accertate sia prioritariamente di competenza degli ispettori della Motorizzazione.
In tali casi, occorre inoltre considerare le eventuali responsabilità degli altri soggetti della filiera dell'autotrasporto di cui al D.lgs. 286/05 (rif. art. 7). Ad esempio, nel caso di violazione di cui all'art. 164 C.d.S., contestata al conducente dovrà essere sanzionato, a titolo di responsabilità concorsuale, anche il caricatore (qualora soggetto diverso dal conducente) e, solo nel caso in cui siano accertate specifiche responsabilità, anche le altre figure previste dall'art. 2, comma 1 del D.lgs. 286/05 (vettore, committente e proprietario della merce). Infatti, è sul soggetto "caricatore" che ricade l'onere di sistemazione del carico in conformità alle norme sopra richiamate, potendosi però evidenziare ulteriori responsabilità a carico di altri soggetti laddove emerga in modo chiaro che l'errata fissazione del predetto carico sia (anche) a loro attribuibile (4). Ciò premesso, a seguito dell'accertata violazione di cui all'art. 164 C.d.S., dopo aver acquisito prova documentale (5), si potrà procedere a redigere distinto verbale a carico della persona giuridica individuata quale "caricatore" per la inidonea sistemazione del carico.
Il settore dei controlli sulla sistemazione del carico sui veicoli commerciali rappresenta un aspetto strategico della più vasta azione a tutela delle condizioni di sicurezza della circolazione, e sarà cura di codesti Compartimenti da una parte promuovere ogni iniziativa formativa e di aggiornamento sui temi valutati e dall'altra far conoscere buone pratiche ed iniziative specifiche (6).
(1) Art. 164, comma 1 C.d.S. Il carico dei veicoli deve essere sistemato in modo da evitare la caduta o la dispersione dello stesso; da non diminuire la visibilità al conducente né impedirgli la libertà dei movimenti nella guida; da non compromettere la stabilità del veicolo; da non mascherare dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva né le targhe di riconoscimento e i segnali fatti col braccio.
(2) L'obbligo di ancoraggio può variare: un rimorchio caricato sfruttando integralmente la superficie di carico, in modo tale da non consentire il movimento della merce durante il trasporto, potrebbe non richiedere sistemi di fissaggio. Allo stesso tempo, tuttavia, deve considerarsi anche il bilanciamento del carico e il baricentro, elementi determinanti ai fini della stabilità del veicolo.
(3) Art. 3 comma 1 lettere "p" - "q" D.M. 215/2017
(4) In molti siti di logistica è il medesimo conducente ad effettuare le operazioni di carico e scarico della merce, pertanto, in tale caso, è evidente che non potrà attribuirsi alcuna responsabilità ad un terzo soggetto.
(5)Acquisire in copia il documento di trasporto o altra documentazione da cui emergano i soggetti coinvolti nella filiera del trasporto per individuare eventuali responsabilità.
(6) Sezione Polizia Stradale di Milano nota del 19 agosto 2019.
COMPARTIMENTO POLIZIA STRADALE ________
SEZIONE POLIZIA STRADALE DI _______
Via ___________ - tel ___________________
â–º Verificare il vano di carico, fotografando i mezzi di ancoraggio (cinghie, catene, distanziatori etc.) laddove presenti, compresa la superficie di carico, indicando la presenza o meno di tappetini antisdrucciolevoli.
â–º Per veicoli adibiti a trasporto dei container verificare l'utilizzo dei perni metallici di ancoraggio al telaio del rimorchio.
â–º Per ogni dispositivo di fissazione individuare, laddove possibile, le specifiche (marca, modello, omologazione).
â–º Allegare la documentazione fotografica, unitamente a copia della documentazione di trasporto, al Mod. 360 di rilievo del sinistro.
In presenza di carenze macroscopiche (senza il supporto del personale M.I.T.) fotografare il vano di carico procedendo a documentare quanto accertato, nonché reperire i documenti relativi al trasporto (d.d.t., F.1.R., etc.)
â–º In caso di carico sbilanciato o sistemato in modo tale da ostruire la visuale al conducente, redigere verbale ai sensi dell'art. 164 comma 8 C.d.S. con ritiro della carta di circolazione fino al ripristino del carico;
â–º In caso di sistemi di ancoraggio assenti o privi di etichetta di omologazione, redigere un unico verbale ai sensi dell'art. 79 comma 4 C.d.S. (un solo contesto a prescindere dal numero di violazioni accertate).
ESEMPI SISTEMI DI FISSAGGIO/ ANCORAGGIO