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Timestamp: 2016-06-01 01:38:32+00:00
Document Index: 129632314

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 32', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 33']

Risposte a quesiti sui RSPP
21 ottobre 2014 - Cat: Quesiti sulla sicurezza
Pubblichiamo alcuni quesiti sui Responsabili
del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) tratti dalla raccolta della
Direzione Sanità, Prevenzione Sanitaria ambienti di vita e di lavoro della
Regione Piemonte, aggiornata al 2014.
Seguo come RSPP esterno un’impresa industriale, che ha in programma di
superare i 200 addetti. Mi chiedo se, in base al D.lgs. 81/08, posso ancora
svolgere il ruolo di RSPP esterno oppure, dal momento in cui l’azienda avrà più
di 200 addetti, il servizio SPP aziendale dovrà avere un suo RSPP interno?
Rientrando nei casi dell’art. 31
comma 6 del D.lgs. 81/08, il servizio di prevenzione e protezione deve essere
interno. Ciò significa che RSPP
e ASSP devono essere interni e devono essere in numero sufficiente ad
assicurare lo svolgimento dei compiti di cui all’art. 32 (non esistono standard
numerici).
Sono un RSPP, laureato in ingegneria, e come tale opero in alcune aziende.
Visti gli Accordi Stato Regioni sulla formazione dei lavoratori, sembra che sia
possibile da parte di un RSPP essere docente nei corsi di formazione di
lavoratori, preposti e dirigenti. Posso tenere tali corsi nelle aziende in
L’Accordo 221/CSR del 21 dicembre
2011 prevede che, tra l’altro, per ciascun corso si debba individuare: il
soggetto organizzatore del corso, il quale può essere anche il datore di
lavoro; un responsabile del progetto formativo, il quale può essere il docente
stesso; docenti interni o esterni all’azienda, che devono dimostrare di
possedere i requisiti di cui al D.I. del 6 marzo 2013.
Sono un RSPP di alcuni istituti comprensivi e sto organizzando i corsi
per il personale secondo l’Accordo Stato Regioni n. 221. Volevo chiedere se ci
sono delle controindicazioni sul fatto di tenerli contemporaneamente a più
classi da 35 persone usando skype?
Relativamente alla formazione in
modalità e-learning, si ribadisce che essa non consiste in una mera fruizione
on line di materiali didattici o nel semplice scambio di e-mail o ancora
nell’uso di un forum, ma in un modello formativo interattivo, da attivare
mediante una piattaforma informatica, che consenta ai discenti di interagire
fra di loro e con un tutor. Pertanto, non si ritiene conforme alla norma fare
una formazione a distanza utilizzando skype, oltretutto contemporaneamente a
più classi ciascuna di 35 persone.
Il RSPP può fornire la formazione ai lavoratori?
Il RSPP può fare il docente nei
corsi di formazione per i lavoratori ex art. 37 del D.lgs. 81/08 se possiede i
criteri previsti dal Decreto Interministeriale del 6 marzo 2013 recante “ Criteri di
qualificazione del formatore in materia di salute e sicurezza del lavoro”.
Un RSPP dipendente di un’azienda, che ha frequentato specifici corsi per
i moduli A, B e C, deve essere formato anche ai sensi dell’art. 37 del D.lgs.
81/08 (con formazione generale di 4 ore e specifica in base al livello di
rischio)?
Con l’Interpello n. 18/13, la
Commissione per gli Interpelli ha dato risposta ad una istanza, presentata dal
Consiglio Nazionale dei Periti Industriali (CNAPI), relativa all’esistenza
dell’obbligo di formazione, ai sensi dell’art. 37, per i lavoratori che
svolgono le funzioni di RSPP.
La Commissione Interpelli ha
stabilito che la formazione erogata agli RSPP e ASPP è superiore e quindi
comprensiva, per contenuti e durata, a quella da erogare ai lavoratori ai sensi
dell’art. 37 del D.lgs. 81/08.
La formazione di R-ASPP è
pertanto valida, relativamente a quella prevista per lavoratori e preposti, ma
deve essere integrata rispetto ad eventuali rischi specifici rilevati dalla
I corsi di aggiornamento dei Responsabili del Servizio di Prevenzione e
Protezione possono essere svolti da Enti di Formazione non accreditati presso
la Regione Piemonte?
ad erogare corsi di aggiornamento sono i medesimi autorizzati a fare i corsi di
formazione, e sono indicati all’articolo 32, comma 4 del D.lgs. 81/08 e al
punto 4 dell’Accordo Stato Regioni del 26/1/2006, come chiarito nell’Accordo
Stato Regioni del 5/10/2006.
E’ possibile che tali corsi
possano essere svolti da Enti di Formazione non accreditati presso la Regione
Piemonte quali ad esempio l’Università o le Associazioni sindacali.
Tuttavia, un soggetto diverso da
quelli indicati dalla norma per operare in Piemonte come agenzia formativa deve
essere accreditato. L’elenco dei soggetti formatori abilitati ad erogare corsi
di formazione e aggiornamento per R-ASPP, come previsto dalla DGR n. 22-5962
del 17 Giugno 2013, è presente nel sito della Regione Piemonte ( www.regione.piemonte.it), nella
sezione dedicata alla Sicurezza sul lavoro.
E’ sempre obbligatoria la designazione dell’Addetto al servizio SPP? Quali
sono i criteri di scelta?
Non esistono criteri tassativi,
ma la dimensione, l’articolazione e la complessità aziendale sono elementi che
devono orientare la scelta. Il servizio di prevenzione deve essere costituito
da un numero sufficiente di persone in modo da svolgere efficacemente i compiti
di cui all’art. 33 del D.lgs. 81/08.
raccolta di quesiti sul decreto legislativo 81/08 Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
Commenta questo articolo!Rispondi Autore: Maurizio Cappai RSPP21/10/2014 (18:33:22)Chiedo perdono ad eventuali colleghi di fresca nomina, ma personalmente come RSPP mi aspetterei di rispondere a quesiti di questo tipo, non di porli, visto che le risposte sono tutte esplicitamente scritte nella vigente normativa......
Un'ultima cosa: forse sarebbe il caso di specificare che chi chiede degli enti accreditati presso la regione piemonte... risiede e svolge la sua attività nella regione piemonte... altrimenti non si capisce il quesito.