Source: http://www.legambientesila.it/associazione.asp?cod=4
Timestamp: 2017-07-21 10:45:25+00:00
Document Index: 155605355

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10']

Legambiente Sila Associazione
Legambiente Sila - L'Associazione
STATUTO DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE “SILA”
DI SAN GIOVANNI IN FIORE ADERENTE ALLA FEDERAZIONELEGAMBIENTE VOLONTARIATO (legge 266 sul volontariato )
Il Circolo “Legambiente Sila” costituito a San Giovanni in Fiore, di cui la sede legale è in via Giuseppe Giusti 47, è una associazione di Volontariato e opera a favore di una società basata su un equilibrato rapporto uomo natura, per un modello di sviluppo fondato sull'uso appropriato delle risorse naturali ed umane e per la difesa dei consumatori e dell'ambiente per la tutela delle specie animali e vegetali, del patrimonio storico e culturale, del territorio e del paesaggio. “Legambiente Sila” si costituisce come Organizzazione di Volontariato (O.d.V.) ai sensi della legge 266/91. L'associazione è inoltre iscritta al registro provinciale di volontariato al N° 0009 dal 05/07/2007 con atto 7004925 tenuto dalla Provincia di Cosenza, e al registro regionale del volontariato, sezione specifica di Protezione Civile, al n° 2777 del 20/03/2002 – ai sensi della Legge 266/91, Legge Regionale n° 18 del 19/04/95;
SCOPI E FINALITA DEL CIRCOLO
Il circolo non persegue scopi di lucro; ha durata illimitata ed ispira le sue scelte e finalità ai valori ed ai principi di Legambiente onlus che attraverso i propri livelli territoriali, ne promuove l’attività e ne coordina l'iniziativa. Il circolo costituisce una base associativa territoriale della Legambiente onlus con propria autonomia giuridica, amministrativa e patrimoniale, aderisce alla federazione Nazionale Legambiente Volontariato. Svolge attività di Protezione Civile, essendo Gruppo Operativo del settore di Volontariato del Dipartimento di Protezione Civile della Regione Calabria nel settore della logistica e del soccorso in genere, e di Vigilanza Ambientale attraverso il Servizio di Vigilanza Ambientale (S.V.A.) di Legambiente Onlus.
Il circolo svolge le attività di volontariato, assicura i soci durante le proprie attività ed iniziative e persegue le seguenti finalità di solidarietà sociale: promuovere ed organizzare ogni forma di volontariato dei cittadini, soci e non, al fine di salvaguardare e/o recuperare l'ambiente naturale e i beni culturali, in particolare promuovendo ed organizzando in proprio o in collaborazione con enti e associazioni attività di protezione civile nonché di vigilanza sull'applicazione delle norme poste a tutela dell'ambiente e della salute, e gestione di aree naturali protette e Centri di Educazione Ambientale;
svolgere attività di manutenzione, pulizia e custodia di aree verdi, beni monumentali e/o culturali, parchi giochi, giardini pubblici con annessi impianti sportivi e di svago di uso pubblico, spiagge, coste ed ambienti naturali ;
organizzare campi di lavoro per il recupero ambientale, il risanamento di strutture urbane, il rimboschimento, il recupero di terre incolte, il disinquinamento di zone agricole ed industrializzate; promuovere la conoscenza in ordine ai diritti dei consumatori e utenti anche mediante forme di assistenza diretta ai consumatori ed utenti medesimi;
organizzare riunioni, seminari, dibattiti e convegni; redigere e diffondere studi tramite pubblicazioni ed ogni altro mezzo di comunicazione; promuovere rapporti in Italia ed all'estero con Enti ed associazioni, cooperative e movimenti organizzati;
promuovere ed organizzare ogni forma di attività per la difesa, la tutela e la cura della salute umana, lottando contro ogni forma di sfruttamento, di ignoranza, di ingiustizia, di discriminazione e di emarginazione;
promuovere, diffondere ed organizzare attività commerciali e produttive marginali volte al perseguimento degli scopi sociali quale ad esempio la vendita di prodotti agricoli biologici ovvero gadget e materiale informativo, viveri o bibite;
assumere tutte le iniziative e svolgere tutte le attività ivi compresa la stipulazione di accordi di collaborazione con organizzazioni italiane ed estere ovvero la promozione e/o la partecipazione in altre associazioni e fondazioni che siano giudicate necessarie od utili per il conseguimento della proprie finalità. Art. 4
Per raggiungere le proprie finalità, il circolo:
si avvale delle sue risorse specifiche e della rete di servizi e di organi della Legambiente onlus;
si propone nella produzione, la distribuzione, la diffusione di materiale scientifico, tecnico, politico, culturale, didattico,attraverso qualsiasi mezzo di divulgazione (Internet, televisione, radio, testate giornalistiche, manifesti e comunicati stampa)
può svolgere ed organizzare in proprio o con la collaborazione di altri organismi e/o associazioni, seminari, assemblee, incontri, corsi di specializzazione, di qualificazione e formazione, borse di studio, dibattiti, conferenze, convegni, attinenti allo scopo sociale;
può promuovere e svolgere attività di ricerca e di analisi inerenti problemi specifici di carattere ecologico,ambientale, territoriale e socio-economico;
può organizzare qualsiasi attività turistica e con ogni mezzo, come a titolo di esempio, gite, escursioni, campi scuola, per estendere la conoscenza di zone di interesse ecologico e naturalistico;
può promuovere e svolgere attività di vigilanza per il rispetto delle leggi e delle norme poste a tutela della fauna, della flora e dell’ambiente, nel quadro delle leggi regionali, nazionali e internazionali vigenti;
può stipulare con enti pubblici e privati contratti e convenzioni;
può gestire aree naturali protette, oasi naturalistiche e di protezione della fauna, aree siti e zone di importanza naturalistica e storico culturale, parchi urbani e suburbani e le relative strutture, e Centri di Educazione Ambientale nel quadro delle leggi comunali, provinciali, regionali, nazionali e internazionali vigenti.
garantire consulenze ed assistenza tecnica anche ai non soci;
promuove le opportune azioni giudiziali in sede civile, amministrativa e penale per la tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini e dei consumatori. Art. 5
L’associazione, al fine di promuovere gli scopi sociali presso i ragazzi, gli studenti, gli insegnanti e il mondo della formazione, della ricerca e dell’università:
valorizza il rapporto tra scuola ed altri soggetti sul territorio, in proprio e in collaborazione con Enti, Istituti, Associazioni, impegnandosi nella costituzione e gestione di centri territoriali per l’educazione ambientale, con funzione di documentazione, di organizzazione di attività educativa, di formazione, aggiornamento e di qualificazione professionale, per studenti, insegnanti ed educatori, di sperimentazione e di ricerca;
promuove l’elaborazione di una normativa scolastica, anche in collaborazione con altre associazioni, con movimenti, con sindacati, che renda praticabile e diffusa, nella scuola, la presenza di iniziative di cui allo scopo sociale;
promuove, elabora, realizza e gestisce iniziative, servizi e progetti nel campo della formazione e dell’aggiornamento culturale e professionale del personale della scuola, in tutte le sue componenti, e di chiunque sia impegnato in attività di cui allo scopo sociale, nonché tutte le attività necessarie ad esso collegate, secondo quanto previsto dalle leggi nazionali e regionali e dalle direttive e regolamenti dell’Unione Europea in materia di formazione, riconversione e qualificazione professionale;
realizza, in Italia e all’estero, scambi culturali, ricerche, consulenze, sperimentazioni innovative, anche in base a commesse esterne, sugli orientamenti culturali, sulla formazione, in campo metodologico e didattico, in funzione di quanto indicato negli art. 5, 6 e 7 del presente Statuto.
CRITERI E MODALITA' DI ADESIONE
Il numero dei soci è illimitato. Fanno parte del circolo donne e uomini che condividono i principi fondamentali del presente statuto e si impegnano a mettere a disposizione gratuitamente la loro competenza e professionalità e a rispettare le decisioni democratiche assunte. Gli aderenti che prestano attività di volontariato devono essere assicurati a norma di legge. Art. 7
La richiesta di adesione al circolo deve essere inoltrata al Direttivo del Circolo. In caso di mancato accoglimento, entro trenta giorni dalla presentazione, ci si potrà rivolgere all'Assemblea degli aderenti. DOVERI E DIRITTI DEGLI ADERENTI
Gli aderenti hanno il dovere di osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali; di versare il contributo associativo stabilito dall'Assemblea; di svolgere le attività preventivamente concordate; di mantenere un comportamento conforme alle finalità del Circolo.
Gli aderenti hanno il diritto: di partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento del contributo) e di votare direttamente; di conoscere i programmi con i quali il Circolo intende attuare gli scopi sociali; di partecipare alle attività promosse dall'organizzazione; di usufruire di tutti i servizi del Circolo; di dare le dimissioni in qualsiasi momento.
Gli aderenti possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell'organizzazione. Il contributo a carico degli aderenti non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall'Assemblea convocata per l'approvazione del preventivo. E' annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, decesso o di perdita della qualità di aderente, deve essere versato entro 30 giorni prima dell'assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio Consuntivo dell'esercizio di riferimento.
Le prestazioni fornite dagli aderenti e dai componenti degli organi sociali sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Agli aderenti e componenti degli organi sociali possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti preventivamente stabiliti dal Direttivo del Circolo e approvati dall'Assemblea.
Le attività degli aderenti sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'organizzazione.
Tutte le cariche sociali hanno la durata di 2 (due) anni e possono essere riconfermate. Le sostituzioni e le cooptazioni nel corso del biennio decadono allo scadere del biennio stesso.
I soci possono essere espulsi o radiati per i seguenti motivi:
quando si rendano morosi nel pagamento della tessera e delle quote sociali senza giustificato motivo;
quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali al Circolo.
Le espulsioni e le radiazioni saranno decise dal Direttivo del Circolo a maggioranza assoluta dei suoi membri.
I soci espulsi o radiati possono ricorrere contro il provvedimento nella prima assemblea ordinaria ed eventualmente agli organismi regionali e nazionali così come previsto dallo statuto nazionale.
Sono organi del circolo l'Assemblea degli aderenti (o soci – Organo sovrano);
il Direttivo del Circolo (o Ufficio di Presidenza) composto da almeno 3 e massimo 9 componenti;
il Vicepresidente che coadiuva il Presidente;
l'Amministratore (Tesoriere), che cura gli aspetti amministrativi/contabili ed il bilancio sociale del circolo;
Art. 11 – bis
E’ previsto all’interno del circolo la possibilità di costituire un Comitato Scientifico composto da un min. di 3 e un max. di 5 membri. Pertanto il Comitato Scientifico:
dovrà essere composto da figure tra le più rappresentative della società civile indicate dall'Assemblea ma ratificate dal Direttivo del Circolo;
su indicazione ed espressione per votazione da parte del Direttivo del Circolo, una persona del Comitato Scientifico potrà entrare a far parte del Direttivo del Circolo stesso;
i componenti del Comitato Scientifico per poter essere nominati, devono avere e rispettare tutti i requisiti richiesti anche ai soci ordinari, espressi nella sezione Doveri e diritti degli aderenti del seguente statuto e specificati negli art. 6, art. 7, art. 8, art. 9 e art. 10;
una volta costituito il Comitato Scientifico questo sarà considerato membro effettivo degli Organi sociali dell’associazione.
Tutti gli aderenti al circolo hanno diritto di voto in assemblea e possono essere eletti alle cariche sociali quando hanno raggiunto la maggiore età.
Convocazione e funzionamento
L'assemblea è l'organo deliberativo del circolo; essa è convocata dal Presidente. L'assemblea è presieduta dal Presidente o dal vicepresidente o da un componente del direttivo a ciò delegato, il quale nomina a sua volta fra i soci un segretario verbalizzante
L'assemblea è valida:
in prima convocazione se presente la maggioranza degli aderenti (la metà più uno);
in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti;
La convocazione deve essere resa nota con almeno 10 (dieci) giorni di preavviso decorrenti dalla data del timbro postale o da quella posta sulla ricevuta nel caso in cui la lettera di convocazione sia consegnata a mano. La convocazione potrà avvenire anche per mezzo di posta telematica (e-mail) o messaggio telefonico, e dovrà contenere i punti all’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo dell’Assemblea, nonché la data, l’ora ed il luogo dell’eventuale Assemblea di seconda convocazione. La seconda convocazione può avere luogo mezz’ora dopo la prima convocazione.
L'assemblea per modificare lo statuto è valida con la presenza di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Art.13 – bis
L'assemblea è convocata dal presidente, in via Ordinaria una volta all'anno. Quella in via Straordinaria ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, con almeno 7 (sette) giorni di preavviso decorrenti dalla data del timbro postale o da quella posta sulla ricevuta nel caso in cui la lettera di convocazione sia consegnata a man. La convocazione potrà avvenire anche per mezzo di posta telematica (e-mail) o messaggio telefonico,
La convocazione può avvenire anche su richiesta di 1/5 (un quinto) degli aderenti; in tal caso il presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 (quindici) giorni dal ricevimento della richiesta e l'assemblea deve essere tenuta entro 30 (trenta) giorni dalla convocazione.
L'assemblea ha i compiti di: eleggere o revocare gli organi sociali del Direttivo del Circolo;
definire e approvare le linee di attività del circolo; esaminare le principali iniziative da sviluppare; esaminare i ricorsi per mancato accoglimento delle domande; discutere e approvare annualmente il bilancio preventivo e consuntivo; approvare le modifiche statutarie;
deliberare su tutte le questioni attinenti la gestione sociale;
deliberare sullo scioglimento dell'associazione
Durante l'Assemblea viene nominato fra i soci un segretario verbalizzante. Le delibere assembleari, vengono debitamente trascritte nel libro dei verbali delle Assemblee dei soci, che rimane nella sede dell'associazione a disposizione della visione dei soci.
Direttivo del Circolo (o Ufficio di Presidenza)
Il Direttivo del Circolo (o Ufficio di Presidenza) è composto da consiglieri eletti dall’Assemblea Ordinaria fra i soci. È composto da almeno 3 e massimo 9 componenti di cui:
dal Presidente, che ha la rappresentanza legale dell’associazione sia in giudizio che nei confronti di terzi;
dall’Amministratore (Tesoriere) o Amministratrice, che cura gli aspetti amministrativi/contabili ed il bilancio sociale del circolo;
ed eventualmente da altri 6 soci
Le elezioni dei componenti del Direttivo possono avvenire in Assemblea Ordinaria con voto segreto o per alzata di mano, su decisione della maggioranza dell'assemblea. Per l'elezione del Presidente e degli altri componenti del Direttivo è richiesta in prima votazione la maggioranza assoluta, in seconda votazione la maggioranza semplice.
Il Direttivo si riunisce periodicamente su convocazione del Presidente almeno una volta all'anno e quando ne faccia richiesta almeno 1/3 dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro 14 giorni (due settimane) dal ricevimento della richiesta. La convocazione del Direttivo è valida:
in prima convocazione se presente la maggioranza degli consiglieri (la metà più uno); in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti;
La convocazione deve essere resa nota con almeno 3 (tre) giorni di preavviso decorrenti dalla data del timbro postale o da quella posta sulla ricevuta nel caso in cui la lettera di convocazione sia consegnata a man. La convocazione potrà avvenire anche per mezzo di posta telematica (e-mail) o messaggio telefonico, e dovrà contenente i punti all’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo dell’Assemblea, nonché la data, l’ora ed il luogo dell’eventuale Assemblea di seconda convocazione. La seconda convocazione può avere luogo mezz’ora dopo la prima convocazione. Salvo in casi straordinari la convocazione può essere effettuata senza preavviso.
Il Direttivo, in caso di necessità e urgenza, può assumere provvedimenti di competenza dell'Assemblea con l'obbligo di sottoporli a ratifica alla prima riunione dell'Assemblea.
Il Direttivo può affidare incarichi specifici ai suoi componenti e ad altri aderenti. Compiti
I compiti del Direttivo del Circolo sono:
dirige l’attività del circolo;
fissa le linee generali del programma di attività per l’anno sociale;
redige e sottopone all'approvazione dell'assemblea il bilancio consuntivo dell’anno trascorso e preventivo del nuovo anno sociale;
determina tutte le questioni attinenti alla gestione per l’anno sociale;
svolge tutte le altre attività necessarie e funzionali alla gestione sociale;
redige il programma di lavoro di attività sociale previsti dalla Statuto sulla base alle linee di indirizzo approvate dall'Assemblea;
raccoglie o rigetta le domande di aspiranti aderenti all'associazione;
Al Presidente del Direttivo del Circolo compete la legale rappresentanza del Circolo e la firma sociale. È eletto dall'Assemblea Ordinaria fra i soci.
Egli svolge i seguenti compiti:
presiede e convoca l’Assemblea Ordinaria ed il Direttivo del Circolo; sovrintende alla gestione amministrativa ed economica dell’Associazione;
tiene aggiornata la contabilità, i registri contabili, ed il registro degli associati, salvo che a tali mansioni non provveda un tesoriere appositamente eletto fra i membri del Direttivo del Circolo. Per tali incombenze potrà avvalersi anche dell’ausilio di collaboratori interni ed esterni all’Associazione. In caso di assenza o di impedimento del Presidente tutte le sue mansioni spettano al Vicepresidente.
Il patrimonio sociale del circolo è costituito dai contributi dei soci, da lasciti o da elargizioni di privati, dai contributi di enti pubblici e dalle attività commerciali e produttive marginali e da tutti i beni mobili ed immobili ad esso pervenuti per qualsiasi titolo. I singoli soci non potranno, in caso di recesso, chiedere al circolo la divisione del fondo comune, né pretendere quota alcuna finché il circolo è in essere. Art. 20
I beni patrimoniali del circolo devono essere inventariati.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge, o secondo contratti stipulati con enti o organizzazioni esterne.
Il Direttivo decide gli eventuali provvedimenti di sospensione od esclusione nei confronti degli aderenti che contravvengono allo spirito e alle norme del presente statuto. Il socio sospeso o escluso può ricorrere all'Assemblea degli aderenti.
Il bilancio del circolo è annuale e decorre dal primo gennaio. Il bilancio consuntivo comprende tutte le entrate e le spese relative al periodo di un anno.
Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spese e di entrate per l'esercizio annuale successivo. Art. 24
Il bilancio consuntivo e preventivo sono elaborati dal Tesoriere e approvati dal Direttivo del Circolo.
Il bilancio consuntivo è approvato dall'Assemblea con voto palese dalla maggioranza dei presenti entro il 31 gennaio. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede del circolo entro 15 (quindici) giorni dalla data di convocazione dell'Assemblea.
Art. 26 Le Convenzioni tra l'organizzazione di volontariato ed altri Enti e soggetti sono deliberate dal Direttivo. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, nella sede del circolo. Il Presidente stipula la convenzione e ne decide le modalità di applicazione. SCIOGLIMENTO DEL CIRCOLO
Lo scioglimento del Circolo deve essere deliberato dall’Assemblea Ordinaria dei soci con il voto favorevole di almeno i 2/3 dei soci.
In caso di scioglimento del circolo i beni patrimoniali si trasferiscono alla struttura regionale della Federazione Nazionale di Legambiente Volontariato. sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.
Acque nere - dossier sulla mala depurazione in Calabria Bilancio Sociale
Cammina Sila Documenti Congressuali
Gli impianti sciistici abbandonati in Italia Goletta dei laghi in Calabria