Source: https://www.cti2000.eu/
Timestamp: 2017-04-25 10:21:03+00:00
Document Index: 47795453

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art.6', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 28']

Certificazione energetica degli edifici - Certificazione energetica degli edifici
Efficienza e attestazione della prestazione energetica degli edifici in
dell'approvvigionamento energetico e ridurre le emissioni di gas a effetto serra e di altri inquinanti. Sotto molti aspetti, può quindi essere considerata la maggiore risorsa energetica
Circa il 40% del consumo finale di energia è assorbito da case, uffici pubblici e privati, negozi e altre categorie di edifici.
Nelle abitazioni civili, due terzi della percentuale sono di fatto utilizzate per il riscaldamento degli ambienti. Il miglioramento dell’efficienza energetica comporta vantaggi per l'insieme
dell'economia europea e ancor di più per lo sviluppo a livello locale. Si calcola che i benefici diretti dei risparmi energetici, qualora fosse raggiunto l'obiettivo della riduzione del
20% nel 2020, saranno pari a 220 miliardi di euro l'anno. Il potenziale di risparmio energetico non ancora sfruttato è perciò particolarmente ampio ed i benefici economici indiretti
potrebbero essere elevati.
La legislazione comunitaria sull'efficienza energetica, concepita per migliorare considerevolmente l'efficienza nei
principali settori del consumo energetico, fornisce il quadro definendo obblighi giuridici in una serie di direttive e affidandone l'attuazione agli Stati membri. Le direttive di riferimento sono
le 2002/91/CE (ufficialmente abrogata dal 1/02/2012) e la 2010/31/UE.
Il recepimento da parte di parecchi Stati membri è stato lento e l'attuazione, a livello nazionale, diseguale. Il Governo
italiano è stato tra i primi paesi ad emanare una legge per il recepimento della Direttiva 2002/91/CE: il D.Lgs. 19/08/2005 n.192, entrato ufficialmente in vigore l'8 ottobre 2005, corretto l'anno successivo con il D.Lgs. 311/2006. Con questi provvedimenti è stata costituita una cornice normativa
all'interno della quale le Regioni possono esplicitare le loro competenze, sviluppare specificità e cogliere opportunità proprie dei loro contesti (ciò è stato possibile anche grazie alla
modifica del Titolo V della Costituzione che rende l’energia materia concorrente tra Stato e Regioni, rif. D.Lgs. 31/03/1998,
n.112; D.Lgs. 192/2005, art. 17). Una delle criticità dei decreti legislativi citati è stata la previsione di vari decreti attuativi a cui si aggiunge comunque la
possibilità di libera iniziativa delle Regioni.
Il successivo D.Lgs. 30/05/2008, n.115, oltre a recepire la direttiva europea 2006/32/CE concernente l'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e recante abrogazione della direttiva
93/76/CEE del Consiglio, integra le disposizioni del D.Lgs. 192/2005 decretando che, nell’attesa dei suoi provvedimenti
attuativi vadano applicate le disposizioni contenute nell’allegato III, arrecante disposizioni concernenti le metodologie di calcolo e i requisiti che devono possedere i soggetti abilitati alla
certificazione energetica. Nell’agosto 2008, con la L. 6/08/2008, n.133 (D.L. 25 giugno 2008, n. 112), nel percorso dell’applicazione della certificazione energetica si fa purtroppo un passo indietro; vengono infatti
abrogati, a partire dal 22/08/2008, i commi 3 e 4 dell’art.6 del D.Lgs. 192/2005. Tali commi prevedevano l’obbligo di allegare l’attestato di prestazione energetica all’atto notarile in caso di
compravendita o locazione di un immobile. Non decadeva in ogni caso l’obbligo della consegna, da parte del soggetto venditore, dell’attestato di certificazione energetica all’acquirente
Nel 2009 viene pubblicato il D.P.R. n.59, che definisce i criteri generali, le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici
per la climatizzazione invernale e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari, oltre le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli
impianti termici per la climatizzazione estiva e, limitatamente al terziario, per l'illuminazione artificiale degli edifici; vengono quindi indicate univocamente le procedure di calcolo
Nello stesso anno viene in ultimo pubblicato il D.M. 26/06/2009 «Linee guida nazionali per la certificazione
energetica degli edifici» (entrato ufficialmente in vigore il 25/07/2009). È questo il momento in cui la certificazione energetica vera, cioè quella eseguita da un
soggetto indipendente come previsto dalla direttiva EPBD, viene resa obbligatoria su tutto il territorio nazionale.
Più avanti viene pubblicato il D.Lgs. 28/2011, attuativo della direttiva
2009/28/CE, che relativamente alla certificazione energetica modifica il D.Lgs. 192/005, introducendo all’art. 13 l’obbligo, a partire dal 1/01/2012, di riportare su tutti gli annunci commerciali di vendita l'indice di prestazione energetica contenuto
nell'APE. Dispone altresì che, nei contratti di compravendita o di locazione di edifici o di singole unità immobiliari, venga inserita
una clausola con la quale l'acquirente o il conduttore da atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione inerente alla certificazione energetica degli edifici. Il 13/12/2012, sulla Gazzetta ufficiale n. 290, viene pubblicato il Decreto 22 novembre 2012 il quale modifica il D.M. 26 giugno 2009;
tra gli aggiornamenti più importanti vi è, all'art. 2 comma 4, l'abrogazione del paragrafo 9 dell'allegato A concernente l'autodichiarazione in classe G del proprietario dell'immobile
(opzione contestata già più volte dalla Commissione Europea con vari richiami e comunicati - vedi Procedura di infrazione) nello stesso giorno viene anche pubblicato un secondo Decreto 22 novembre 2012 che modifica le definizioni dell’allegato A del D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192. Allo scopo di dare attuazione all’art. 9 della
Direttiva EPBD che impone agli Stati membri di adottare un sistema di ispezioni periodiche degli impianti di condizionamento d’aria di potenza superiore ai 12 kW, che contemplino anche una
valutazione dell’efficienza dell’impianto e una consulenza agli utenti sui possibili miglioramenti e sulle soluzioni sostitutive o alternative.Il D.L. 63/2013 (GU Serie Generale n.130 del 5-6-2013), oltre a recepire la direttiva 2010/31/UE, interviene sul D.Lgs. 192/2005 aggiornandone il testo: indica nuove
regole per l'efficienza del patrimonio edilizio e rende obbligatorio l'APE (Attestato di Prestazione Energetica). La metodologia
di calcolo delle prestazione energetiche degli edifici, prevista dal D.L. 63/2013, entrerà in vigore, così come
precisato dalla Circolare del 7 agosto 2013 del MiSE, con l'emanazione
dei relativi provvedimenti attuativi. Tale disposto permette di porre fine alle procedure di infrazione avviate dalla Commissione
europea nei confronti dell’Italia. Il D.L. 63/2013 viene convertito in legge con modificazioni
dalla L. 03/08/2013 n. 90. Il 27 giugno 2013 vengono pubblicati sulla G.U. n.
149 i decreti del Presidente della Repubblica D.P.R. 16/04/2013, n. 74 riguardante i
criteri di esercizio e manutenzione degli impianti di climatizzazione degli edifici e D.P.R. 16/04/2013, n.75 riguardante i criteri di accreditamento per esperti e organismi per la certificazione energetica degli
edifici. Alla fine del 2013 vengono pubblicati i seguenti disposti legislativi che aggiornano il D.Lgs. 192/2005: D.L. 23 dicembre
2013, n. 145, convertito con modificazioni dalla L. 21/02/2014, n. 9, ha disposto la modifica dell'allegato A del D.Lgs. 192/2005
"Ulteriori definizioni". A completamento del quadro descritto vengono ancora pubblicati nel 2014 i seguenti disposti che aggiornano il quadro legislativo esistente: il D.Lgs. 21 novembre 2014, n.
175 il quale dispone la modifica dell'art. 6, comma 3 del D.Lgs. 192/2005 riguardante la documentazione progettuale di cui all'art. 28, comma 1, della L. 9 gennaio 1991, n. 10 e il D.Lgs. 4 luglio 2014, n. 102 "Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE
e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE".
Tre nuovi decreti interministeriali relativi al calcolo della prestazione energetica degli edifici e all'attestazione della prestazione energetica degli
Con la firma del Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi e dei Ministri Delrio, Galletti, Lorenzin, Madia e Pinotti, acquisite le valutazioni e le intese della Conferenza Unificata, sono stati approvati nei giorni scorsi
tre importanti provvedimenti che completano il quadro normativo in materia di efficienza energetica negli edifici.
Il primo decreto è volto alla definizione delle nuove modalità di calcolo della prestazione energetica e i nuovi
requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazione.
Un secondo decreto adegua gli schemi di relazione tecnica di progetto al nuovo quadro normativo, in
funzione delle diverse tipologie di opere: nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, riqualificazioni energetiche.
Con il terzo decreto, sono state aggiornate infine le linee guida per la certificazione della
prestazione energetica degli edifici (APE). Il nuovo modello di APE sarà valido su tutto il territorio nazionale e, insieme ad un nuovo schema di
annuncio commerciale e al database nazionale dei certificati energetici (SIAPE), offrirà al
cittadino, alle Amministrazioni e agli operatori maggiori informazioni riguardo l’efficienza dell’edificio e degli impianti, consentendo un più facile confronto della qualità
energetica di unità immobiliari differenti e orientando il mercato verso edifici con migliore qualità energetica.
Con l’emanazione di questi provvedimenti si compie un passo importante verso l’incremento degli edifici ad energia
quasi zero. Infatti, a partire dal 1 gennaio 2021 i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazioni significative dovranno essere realizzati in
modo tale da ridurre al minimo i consumi energetici coprendoli in buona parte con l’uso delle fonti rinnovabili. Per gli edifici pubblici tale scadenza è anticipata
al 1 gennaio 2019.I tre provvedimenti, che sono stati pubblicati nel Supplemento ordinario n. 39 alla Gazzetta
Ufficiale n.162 del 15/07/2015, entreranno in vigore il 1 ottobre 2015 e consentiranno così all’Italia di essere completamente in linea con le direttive europee in
Consulta i testi, Pagina internet con il comunicato ufficiale del MiSE, Comunicato del MiSE