Source: http://www.formazioneintermediari.com/normativa-e-comunicazioni/comunicazione-oam-12-16/
Timestamp: 2018-04-27 02:25:11+00:00
Document Index: 129301185

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 128', 'art. 15', 'art. 128', 'art. 128', 'art. 46', 'art. 128', 'art. 4']

jQuery.createModal({ title: title, modal: true, message: iframe, closeButton: true, scrollable: false }); return false; } Comunicazione OAM n. 12/16
Oggetto: chiarimenti in merito ad alcuni obblighi in capo agli agenti in attività finanziaria e ai mediatori creditizi: la verifica del possesso dei requisiti di onorabilità di cui all’art. 15, del D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141 e l’obbligo di aggiornamento professionale.
Come noto, l’art. 128-quinquies, comma 1, lett. c), del D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385 (di seguito, “TUB”), subordina l’iscrizione delle persone fisiche nell’elenco degli agenti in attività finanziaria anche al possesso dei requisiti di onorabilità, di cui all’art. 15 del D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141 (di seguito “Decreto 141”). Per i soggetti diversi dalle persone fisiche, invece, i medesimi requisiti sono richiesti per coloro che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo nonché per coloro che detengono il controllo.
Per quanto attiene ai collaboratori e dipendenti di cui gli iscritti si avvalgono per il contatto con il pubblico, l’art. 128-novies, comma 1, del TUB, prevede segnatamente che “gli agenti in attività finanziaria e i mediatori creditizi assicurano e verificano, anche attraverso l’adozione di adeguate procedure interne, che i propri dipendenti e collaboratori di cui si avvalgono per il contatto con il pubblico, rispettino le norme loro applicabili, possiedano i requisiti di onorabilità e professionalità indicati all’articolo 128-quinquies, lettera c) ( ) e all’articolo 128-septies, lettere d) ed e), ( )”.
Ai sensi del successivo comma 4, dell’art. 128-novies, del TUB, gli agenti in attività finanziaria e i mediatori creditizi rispondono in solido dei danni causati dai propri dipendenti e collaboratori nell’esercizio delle rispettive attività, anche in relazione a condotte sanzionate penalmente.
L’Organismo sottolinea che le richieste di iscrizione negli elenchi, così come le eventuali comunicazioni di variazioni di dati contenuti negli stessi, in ordine sia agli esponenti aziendali sia ai dipendenti e collaboratori, avvengono mediante la dichiarazione espressa, ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, da parte dell’istante del possesso, tra gli altri, dei requisiti di onorabilità.
Una delle modalità di accertamento del possesso dei predetti requisiti è rappresentata dall’acquisizione del casellario giudiziale e dei carichi pendenti con la cadenza ritenuta più congrua ai fini delle predette verifiche. Con particolare riguardo ai requisiti richiesti in capo ai propri dipendenti e collaboratori, qualora l’intermediario del credito decida di far sottoscrivere al primo una dichiarazione sostitutiva delle certificazioni relative alle condanni penali, alle misure di prevenzione, alle decisioni civili e ai provvedimenti amministrativi, ai sensi dell’art. 46, comma 1, lettera aa), del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, e fermo restando le sanzioni penali collegate alle dichiarazioni mendaci in essa eventualmente contenute, rimane salva la responsabilità anche in capo all’intermediario del credito di essersi avvalso o meno di una idonea procedura che ne consentisse una concreta e pronta verifica.
Le modalità e tempistiche relative agli obblighi di cui sopra, infatti, rientrano esclusivamente nella valutazione discrezionale che ciascun intermediario del credito deve effettuare ai fini della verifica del possesso dei requisiti di onorabilità nonché al fine di dotarsi di una adeguata procedura interna per il compimento delle predette verifiche in capo ai dipendenti e collaboratori di cui gli stessi decidono di avvalersi per il contatto con il pubblico, così come richiesto dal richiamato art. 128-novies, comma 1, del TUB.
Gli artt. 128-quinquies, comma 2, e 128-septies, comma 1-bis, del TUB, subordinano la permanenza negli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi anche all’aggiornamento professionale.
Nello specifico, come previsto dall’art. 4, comma 2, della Circolare, l’aggiornamento professionale, deve essere svolto con cadenza biennale, decorrente per la prima volta dal 1° gennaio dell’anno successivo all’iscrizione negli elenchi ovvero dall’instaurazione del rapporto di amministrazione, direzione, dipendenza o collaborazione con l’iscritto.
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