Source: https://www.rivistadeldirittocommerciale.com/fascicoli/2009-numero-7-9/
Timestamp: 2020-01-18 02:10:42+00:00
Document Index: 104734985

Matched Legal Cases: ['art. 2506', 'art. 2506', 'art. 2506', 'art. 2506', 'art. 2506', 'art. 2506', 'art. 2252', 'art. 2460']

Interesse della società, diritti dei soci e dei dipendenti e responsabilità sociale nella legge cinese sulle sulle società di capitali (*) (DIEGO CORAPI)
Annata 2009 • Fascicolo 7-9 • Pagina 721
La scissione non proporzionale con concambio di tutte le azioni di alcuni soci della società scissa (*) (MARIO NOTARI)
(PARERE PRO VERIT VERITATE)(*) *** SOMMARIO: 1. Il quesito. – 2. La scissione e l’assegnazione delle azioni o quote delle società beneficiarie. – 2.1 L’art. 2506-bis, comma 4, c.c. e la scissione non proporzionale. – 2.2 L’art. 2506, comma 2, seconda frase, c.c., e la scissione “asimmetrica”. – 2.3 Il significato e la ratio dell’art. 2506, comma 2, seconda frase, c.c.: peculiarità della fattispecie ed eccezionalità della disciplina. – 3. Inapplicabilità dell’art. 2506, comma 2, seconda frase, c.c., al caso della scissione parziale con assegnazione delle azioni della beneficiaria a tutti i soci della scissa, alcuni dei quali non mantengono azioni della scissa. – 4. Conclusioni.
Annata 2009 • Fascicolo 7-9 • Pagina 793
Appunti sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile del nuovo 2381 c.c. (PRISCILLA PETTITI)
Questo studio, destinato a confluire negli Scritti in onore di Franco Di Sabato, non avrebbe potuto vedere la luce senza il contributo degli amici e colleghi dell’Università di Bologna Sandro Montresor e Marcello Tarabusi, ai quali va il sentito ringraziamento dell’autore.
Annata 2009 • Fascicolo 7-9 • Pagina 585
La disciplina della scissione “Asimmetrica”: ambito applicativo e funzione del consenso individuale (MARCO MALTONI)
1. Definizione convenzionale della fattispecie e identificazione del problema. – 2. Ipotesi interpretativa: l’applicazione estensiva della disciplina dell’art. 2506 secondo comma a tutti i casi di scissione soggettiva della compagine sociale. Critica. – 3. Segue: l’elemento di specialità della fattispecie prevista nel secondo comma dell’art. 2506. – 4. L’oggetto e natura del consenso individuale dei soci. Prospettiva funzionale dell’indagine. – 5. Segue: funzione del consenso individuale e incidenza sul procedimento di scissione. – 6. I corollari applicativi.
Annata 2009 • Fascicolo 7-9 • Pagina 771
Note in tema di attivazione del procedimento assembleare nella società a responsabilità limitata (FRANCESCO CUCCU)
SOCIETÀ DI CAPITALI. Società a responsabilità limitata. Convocazione dell’assemblea. Potere di convocazione direttamente da parte del socio legittimato a sollecitare l’adunanza. Configurabilità. Limiti.
Annata 2009 • Fascicolo 7-9 • Pagina 107
Le opere di Rosario Nicolò in tema di responsabilità patrimoniale e di relative azioni conservative (*) (FEDERICO ROSELLI)
1.1. Le teorie “patrimoniali” dell’obbligazione al tempo della codificazione civile. – 1.2. La successiva prevalenza delle teorie personali. – 1.3. Maggiore affidamento di giudizi di valore all’interprete – 1.4. Diffusione delle teorie personali – 1.5. La conseguente valorizzazione del comportamento del debitore – 1.6. Il persistente rilievo della teoria patrimoniale – 2.1. La responsabilità patrimoniale come situazione giuridica soggettiva. – 2.2. Le posizioni del creditore, del debitore e del terzo acquirente nelle azioni conservative. – 3.1. Valorizzazione del diritto giurisprudenziale. – 3.2. Ricezione delle esortazioni del Nicolò da parte dei giudici. – 3.3. Ampiezza delle valutazioni giudiziali nelle azioni conservative. – 3.4. Normazione, dottrina e giurisprudenza nella formazione del diritto civile.
Annata 2009 • Fascicolo 7-9 • Pagina 551
La revoca delle delibere di modifica nelle società di capitali (GIUSEPPE PAOLO ALLECA)
1. Il potere di revoca nell’ordinamento privatistico e nel (sotto)sistema societario. – 1.2. Una novità rilevante. La revoca della modifica che legittima il non assenziente al recesso. – 2. Efficacia della delibera di modifica ed esperibilità del potere di revoca – 3. La revoca dello stato di liquidazione e la revoca dell’amministratore di s.p.a. Due casi di lessico giuridico fuorviante. – 4. La delibera revocabile nel nuovo sistema delle modificazioni statutarie. – 4.1. La revoca della delibera di trasformazione. – 4.2. Il limite alla revoca della delibera di trasformazione. – 5. La revoca della delibera di modificazione iscritta. – 6. La delibera di modifica dei criteri di determinazione del valore delle azioni e la situazione soggettiva del non consenziente. Rapporti con il potere di revoca. – 7. La revoca di tre delibere di modifica non previste quali ipotesi di recesso. – 8. L’efficacia della delibera iscritta.
Annata 2009 • Fascicolo 7-9 • Pagina 731
Omesso esercizio di poteri di vigilanza e di controllo: analisi sistematico-evolutiva della responsabilità della Consob (CAMILLA CREA)
MERCATO FINANZIARIO. Servizi di investimento. Responsabilità dello Stato per ritardato recepimento della direttiva comunitaria. Esclusione per difetto di allegazione dei presupposti necessari.MERCATO FINANZIARIO. Violazione delle regole di comportamento normativamente imposte al prestatore di servizi di investimento. Responsabilità della Consob per omessa vigilanza per fatti illeciti antecedenti il d.lgs. 915/96 di recepimento della direttiva comunitaria. Configurabilità.MERCATO FINANZIARIO. Responsabilità della Consob per omessa vigilanza sul rispetto dei principi di sana e prudente gestione da parte dell’intermediario. Rilevanza esimente della circostanza che il patrimonio netto dell’intermediario fosse superiore ai requisiti minimi individuati dalla Consob come soglia al di sotto della quale erano previsti controlli ispettivi. Esclusione.MERCATO FINANZIARIO. Responsabilità della Consob per omessa vigilanza sulle condotte e sull’operatività dell’intermediario. Criteri di determinazione dell’ammontare del risarcimento dovuto agli investitori danneggiati.
Annata 2009 • Fascicolo 7-9 • Pagina 131
Il valore dell’organizzazione nell’impresa (ANTONIO ROSSI)
1. Premessa: il senso della conservazione dell’impresa nell’evoluzione dell’ordinamento e dell’economia. – 2. I dubbi sul valore dell’impresa. – 3. In particolare: il valore dell’organizzazione nell’impresa. – 4. Fattori di creazione del valore dell’organizzazione d’impresa: la Contractual Perspective. – 5. Segue: la Competence Perspective. – 6. Il valore dell’organizzazione d’impresa (V.OR.). – 7. Segue: alcune implicazioni in tema di fattispecie d’impresa. – 8. Il V.OR. nella conservazione dei contratti d’impresa in occasione del trasferimento di azienda. – 9. Il valore dell’organizzazione rappresenta una perdita sistemica (dead weight loss) in caso di disgregazione dell’azienda nelle procedure di liquidazione. 10. Il valore dell’organizzazione d’impresa è apprezzabile? – 11. Valore dell’organizzazione d’impresa e esercizio provvisorio: nel fallimento. – 12. Segue: nella liquidazione delle società di capitali. – 13. V.OR. e avviamento: una relazione pericolosa?
Annata 2009 • Fascicolo 7-9 • Pagina 603
La trasformazione delle società di persone in società di capitali: qualche spunto di riflessione (CLAUDIA TEDESCHI)
1. Premessa. – 2. Delimitazione del quadro di indagine. – 3. L’incidenza della deliberazione di trasformazione sulla posizione giuridica del socio: la regola della maggioranza e la trasformazione di società in accomandita semplice in società di capitali. – 4. (Segue). Equiparazione della posizione giuridica degli accomandatari di società in accomandita semplice e di società in accomandita per azioni. – 5. L’emergere dell’esigenza di una interpretazione restrittiva della norma. Delineazione delle possibili strade percorribili. – 6. Esclusione dell’applicazione dell’art. 2252 c.c. Possibilità di applicazione analogica della regola deducibile dall’art. 2460 c.c. alla società in accomandita di persone. – 7. Disparità di trattamento e profili di illegittimità costituzionale. – 8. Tutela della posizione del socio accomandatario: inadeguatezza della regola del recesso. – 9. Divieto d’abuso come limite alle decisioni della maggioranza nelle società di capitali. – 10. (Segue). Limiti al potere della maggioranza nelle società di persone: un confronto con l’ordinamento tedesco. – 11. (Segue). Un rimedio possibile: l’annullabilità della decisone per abuso e la rilevanza del solo fine fraudolento.
Annata 2009 • Fascicolo 7-9 • Pagina 669