Source: https://www.tuttononprofit.com/2018/01/le-collaborazioni-coordinate-continuative-gli-enti-sportivi-asd-ssd-redditi-diversi.html
Timestamp: 2018-12-12 00:18:12+00:00
Document Index: 159886931

Matched Legal Cases: ['art. 67', 'art. 50', 'art. 69', 'art. 1', 'art. 67', 'art. 1', 'art. 1', 'art.148', 'art. 1', 'art. 67']

25 Gen 2018 Stefano Bertoletti Studio MOVIDA, Tutto Non Profit 36 commenti
(Visto 5.622 volte, 1 visite oggi)
Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa & co.co.co.: sogno di una notte di mezza estate? Certificato medico per attività sportiva: esonero per bambini da 0 a 6 anni. Anche per associazioni e società sportive dilettantistiche? Società Sportive Lucrative e Riforma del Terzo Settore: ecco il programma del XVI Convegno Nazionale ANG&OS! Società Sportive Dilettantistiche Lucrative: pronti, partenza, via! Ma da quando? E fino ad allora …? Circolare 18/E: adesione al regime 398/91 per Associazioni e Società Sportive, decadenza e conseguenze
342/2000art. 67 TUIRasdassociazione sportiva dilettantisticaco.co.co.collaborazione coordinata e continuativaistruttori sportivilegge di stabilità 2018pensioneredditi diversisocietà sportiva dilettantisticasocietà sportiva dilettantistica lucrativassdssdl
Previous Post:Società Sportive Lucrative e Riforma del Terzo Settore: ecco il programma del XVI Convegno Nazionale ANG&OS!
Next Post:Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa (SSDL): conviene?
13 Feb 2018 alle 9:46
Buongiorno, devo dire che sulle asd anche cercando di mettercela tutta e restando aggiornato è veramente difficile districarsi e cercare di stare in regola.
ad oggi mi trovo nel caso dei vostri due esempi: laureato in scienze motorie, che si appresta a fare un cococo come reddito diverso (come nel vostro caso b). la prima domanda è se , essendo reddito diverso può eventualmente essere compatibile e cumulabile con altri redditi, per esempio una supplenza scolastica part time o breve (tipo 1 mese). Inoltre non mi è chiara una cosa dal vostro post…significa che potrei anche optare per il caso A, ovvero “classificare”, o meglio, chiedere al commercialista, di registrare il mio cococo come reddito da lavoro e in quel caso pagare quali e quanti contributi?
13 Feb 2018 alle 12:52
Buongiorno. Quanto al primo quesito occorre verificare il contratto a monte per comprendere se/quali altri redditi possano essere eventualmente percepiti. Relativamente al secondo, invece, il caso A) è applicabile esclusivamente nei confronti di SSDL (Enti sportivi lucrativi iscritti al CONI, e dunque non ASD o SSD). Cordialità, Stefano Bertoletti
23 Feb 2018 alle 10:07
Il mio dubbio è questo: nel caso di una SSDL, a seconda del contratto che stipulo a monte può trattarsi di una collaborazione co.co. di cui all’art. 50 TUIR oppure un compenso qualificabile come reddito diverso di cui all’art. 69 TUIR? Oppure se ho una SSDL i compensi ai collaboratori devono necessariamente essere inquadrati come redditi di lavoro dipendente?
23 Feb 2018 alle 10:27
Buongiorno. Questo il dettato del comma 359 della legge che ha istituito, di fatto, le SSDL: “I compensi deri vanti dai contratti di collaborazione coor dinata e continuativa stipulati dalle società sportive dilettantistiche lucrative ricono sciute dal CONI costituiscono redditi assi milati a quelli di lavoro dipendente ai sensi dell’articolo 50 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986”. Ciò significa che per le SSDL le i copmpensi derivanti da co.co.co. sono sempre assimilati a quelli di lavoro dipendente. Cordialità, Stefano Bertoletti
Giuseppe Stefano Brambilla ha detto:
6 Mar 2018 alle 16:42
Buongiorno Dottor Bertoletti,
sono consigliere di una Polisportiva ASD non a scopo di lucro (398 per intenderci), ed ogni mese abbiamo il rimborso spese da dare ai nostri allenatori, come mi devo comportare con l’entrata di questa normativa, sono da considerare tutti Co.Co.Co.?
Devo provvedere con un consulente del lavoro ad iscriverli al centro per l’impiego per avere “enne” cedolini paga, e sostenere una spesa non indifferente per una piccola società come la nostra?
Ringrazio anticipatamente per la risposta e Le auguro una buona giornata.
8 Mar 2018 alle 10:51
Buongiorno. Le prestazioni divenute co.co.co. ai sensi dell’ultima legge di stabilità sono quelle “individuate dal CONI” (art. 1 comma 358 L. n. 205 del 27.12.2017) che si riunirà il prossimo 12 marzo (http://www.coni.it/it/news/primo-piano/14736-il-12-marzo-riunioni-di-giunta-e-consiglio-nazionale.html). In esito a detta riunione, ferme tutte le considerazioni già fatte sul tema, sarà possibile con maggior certezza avere chiarezza sul punto. Cordialità, Stefano Bertoletti
Antonio & Maura ha detto:
7 Mar 2018 alle 19:16
Sono Antonio e pongo anch’io un quesito.
Abbiamo stretto una convenzione con una scuola canadese di Milano, gli diamo la possibilità di fare dei corsi nel nostro palazzetto del ghiaccio, con dei nostri istruttori.
L’Istituto mi chiede la fattura ma senza applicazione dell’Iva è corretto?
E nel caso cosa devo scrivere per la non imponibilità dell’imposta.
8 Mar 2018 alle 10:17
Buongiorno. Premesso che l’esercizio di attività nei confronti di terzi (non soci dell’Ente) si configura come commerciale, con tutte le conseguenze del caso (http://www.tuttononprofit.com/2016/02/enti-non-profit-quando-un-corrispettivo-e-istituzionale-e-quando-commerciale.html), Le segnalo un nostro articolo specifico di approfondimento relativamente ai casi di esenzione IVA per attività svolte dalle Associazioni nei confronti di amministrazioni pubbliche e scuole: http://www.tuttononprofit.com/2013/11/associazioni-esenzione-iva-e-tassazione-amministrazioni-pubbliche-e-scuole.html. Cordialità, Stefano Bertoletti
9 Mar 2018 alle 17:58
In attesa della prossima riunione di giunta del CONI del prossimo 12 marzo, volevo chiederLe se la figura del collaboratore amministrativo gestionale rientra tra le figure con compenso entro i 10.000 e se da quest’anno rientra nei co.co.co.
12 Mar 2018 alle 15:52
Buongiorno. In attesa di chiarimenti ufficiali sul tema in esito a quanto stabilito dalla legge di stabilità 205/2017, si precisa che “i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale resi in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche” restano discplinati ai sensi dell’art. 67 TUIR con conseguente nuova soglia di esenzione a 10.000 euro/anno ex art. 1 comma 367 lettera b) della citatat 205/2017. Cordialità, Stefano Bertoletti
11 Mar 2018 alle 11:05
Buongiorno, anche per quanto ti riguarda i rimborsi spese vale la stessa regola del pagamento tramite mezzo tracciabile?
12 Mar 2018 alle 15:57
Buongiorno. Alla luce di quanto stabilito dal comma 713 della L. di stabilità del 2015, la soglia oltre la quale vige l’obbligo di tracciabilità delle movimentazioni economiche per gli Enti sportivi è fissata ad euro 1000. Oltre detta soglia, pertanto, necessario risulta adottare metodi di pagamento tracciabili, e ciò al fine di evitare sanzioni dalle conseguenze rilevanti: http://www.tuttononprofit.com/2015/05/violazione-obbligo-di-tracciabilita-dei-pagamenti-e-versamenti-per-associazioni-ecco-cosa-si-rischia.html. Cordialità, Sterfano Bertoletti
12 Mar 2018 alle 21:10
Buonasera, ma non deve diventare tracciabile qualsiasi importo(non solo sopra 1000 euro) che costituisce pagamento verso i collaboratori da luglio 2018?
13 Mar 2018 alle 9:50
Buongiorno. La legge di bilancio n. 205 del 27.12.2017 ha stabilito, all’art. 1 comma 910, che “A far data dal 1° luglio 2018 i datori di lavoro o committenti corrispondono ai lavoratori la retribuzione, nonché ogni anticipo di essa, con uno dei seguenti mezzi: a) bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore; b) strumenti di pagamento elettronico; c) pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento; d) emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato …”. La norma che ha stabilito l’obbligo riguarda quindi la sola “retribuzione, nonché ogni anticipo di essa”, ferma l’opportunità di utilizzare sempre metodi di pagamento tracciabili. Cordialità, Stefano Bertoletti
13 Mar 2018 alle 17:56
intanto grazie per la tempestività e completezza delle risposte.
Siamo una ASD che partecipa a gare motoristiche.
I ns. meccanici e aiutanti meccanici (che non fanno quest’attività per professione abituale) se prestano attività per l’intera stagione agonistica (grosso modo due volte al mese), la loro collaborazione può essere considerata come prestazione avente carattere continuativo e, pertanto, sottoposta ai NUOVI adempimenti amministrativi.
Saluti e grazie tante
14 Mar 2018 alle 9:23
Buongiorno. Al momento senza un risposta del CONI (sulle mansioni qualificabili “sportive”) nessuno è in grado di fornire una risposta certa. Tra pochi giorni dovrebbe divenire pubblico un documento molto utile (fonte INPS).
Altro tema molto caldo riguarderà la verificata costituzionalità (o meno) di una co.co.co. che prevede gli adempimenti citati, ma impedisce il versamento di contributi, quindi una lavoro parasubordinato che vieta il versamento di contributi, perché produrrebbe redditi diversi e non di lavoro. Per serietà e onestà intellettuale, a ns. avviso, occorre rispondere che al momento nessuno può esprimersi con contezza e certezza. Purtroppo occorre attendere qualche settimana … Cordialità, Alberto Gambone
Può la ASD avere n. 2 conti correnti bancari in due distinte banche?
Uno di questi è intestato all’ex presidente della ASD; può subentrare il presidente attuale? Ed essere così titolare in quanto rappresentante legale di n. 2 c/c.?
14 Mar 2018 alle 16:14
Buongiorno. Nulla osta alla circostanza che l’ASD abbia due conti correnti in filiali differenti, ma ovvimanete gli stessi dovranno essere intestati all’Ente stesso, e non al Presidente, in quanto il conto è dell’Associaizone (e non del Presidente). Cordialità, Stefano Bertoletti
19 Mar 2018 alle 16:15
gentilmente, chiedo se l’atto costitutivo e lo statuto di un’ASD registrato per la prima volta all’atto della costituzione, va registrato ogni anno?
20 Mar 2018 alle 9:33
Buongiorno. Una volta registrati, atto costitutivo e statuto non richiedono ulteriori registrazioni annuali. Cordialità, Stefano Bertoletti
29 Mar 2018 alle 8:51
Ci sono due ASD (due distinte scuderie motoristiche) che operano nello stesso settore e praticano la medesima attività.
Può una di queste ASD fare un pagamento (CAUSALE: CONTRIBUTO ASSOCIATIVO PER LA MANIFESTAZIONE…O CAUSALE CHE GENTILMENTE VORRETE SUGGERIRCI) all’altra ASD, pagamento tracciabile se si supera il limite del contante, senza che l’ASD che riceve il pagamento debba emettere per forza fattura? GRAZIE
29 Mar 2018 alle 16:17
Buongiorno. Questo il testo dell’art.148 del TUIR al comma 3: “Per le associazioni … sportive dilettantistiche … non si considerano commerciali le attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un’unica organizzazione locale o nazionale, …”. Qualora il corrispettivo venga pertanto versato in diretta attuazione degli scopi istituzionali lo stesso potrà essere ritenuto de-commercializzato, e pertanto non soggetto ad imposte di sorta. Differentemente lo stesso avrà natura commerciale, con tutte le conseguenze del caso in termini di imposte e di IVA. Segnalo in proposito due nostri articoli specifici: http://www.tuttononprofit.com/2016/02/enti-non-profit-quando-un-corrispettivo-e-istituzionale-e-quando-commerciale.html e http://www.tuttononprofit.com/2014/12/legge-39891-il-regime-fiscale-agevolato-enti-non-profit-associazioni-societa-sportive.html. Cordialità, Stefano Bertoletti
6 Apr 2018 alle 10:50
Buongiorno, un istruttore che presta una collaborazione di carattere sportivo in una asd di tennis deve svolgere un’altra attività lavorativa? Cioè, può svolgere solamente questa collaborazione liquidata senza ritenute?
6 Apr 2018 alle 11:20
Buongiorno. Il testo approvato nell’ultima legge di bilancio all’art. 1 commi 358 e 359, ferme tutte le considerazioni esposte nell’articolo di cui sopra, stabiliscono rispettivamente che “Le prestazioni di cui all’articolo 2, comma 2,
lettera d) , del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, individuate dal CONI ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera a) , del decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, costituiscono oggetto di contratti di colla borazione coordinata e continuativa” e che “I compensi derivanti dai contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati da associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI costituiscono redditi diversi ai sensi dell’arti colo 67, comma 1, lettera m) , del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917”. Il dettato della norma non lascia spazio ad interpretazioni, per quanto il suo contenuto posrti alle conseguenze indicate nell’approfondimento di cui sopra. Cordialità, Stefano Bertoletti
10 Apr 2018 alle 18:01
Ho avuto un co.co.co con un’associazione pro loco (equiparata ad un associazione sportiva dilettantantistica) e inoltre APS (associazione di promozione sociale) più di 10 anni fa. Adesso, a distanza di tutto questo tempo, mi avrebbero richiesto per un periodo di collaborare con la stessa associazione. Posso riavere un co.co.co?
11 Apr 2018 alle 12:03
Buongiorno. In forza dell’attività prestata e delle modalità di esercizio della stessa sarà certamente possibile inqadrarla nuovamente presso l’Associaizone. Cordialità, Stefano Bertoletti
11 Mag 2018 alle 18:50
Sono il Presidente di una ASD, la quale dovrebbe fare il trasferimento della propria sede sociale da un posto ad un altro della medesima città.
Se lascio la sede legale all’indirizzo dove è attualmente (casa mia per intenderci), e procedo solamente con lo spostamento della sede operativa (ovviamente con la convocazione di apposita assemblea e relativo verbale) devo comunque modificare l’atto costitutivo e statuto sociale? Devo comunque procedere con le comunicazioni all’agenzia delle entrate ed affrontare i conseguenti costi di registrazione? Grazie in anticipo.
15 Mag 2018 alle 14:50
Buongiorno. Lo spostamento della sola sede operativa dell’Ente non comporta obblighi di comunicazione specifici in Agenzia Entrate, fatta salva la necessità a monte di rispettare le procedure dell’Ente alla base di un cambio di sede (convocazione assemblea sociale, riunione di assemblea sociale con apposita verbalizzazione). Diverso il caso della modifica della sede legale, che richiederebbe senza dubbio alcuno la notifica in Agenzia Entrate della “variazione dati” attraverso specifico modello (AA5/6 o AA7/10, a seconda che l’Ente non abbia oppure abbia anche la partita IVA). Cordialità, Stefano Bertoletti
Il direttore sportivo di una ASD con compensi entro i 10.000 deve sottoscrivere una lettera d’incarico?
Per i medesimi compensi ci sono novità in ordine agli adempimenti fiscali per le figure “COLLABORATORI AMMINISTRATIVI”?
22 Mag 2018 alle 15:02
Buongiorno. E’ certamente opportuno che i rapporti con i collaboratori (siano essi “sportivi dilettanti” oppure “amministrativo gestionali”) vengano disciplinati attraverso idonei contratti sottoscritti tra le parti. Quanto al secondo quesito, ad oggi, il CONI ancora non si è espresso sulla base di quanto indicato nell’ultima legge di bilancio approvata lo scorso dicembre. Cordialità, Stefano Bertoletti
25 Mag 2018 alle 15:01
sono socio ed anche Istruttore di Nordic Walking oltreché Giudice di Gara della stessa disciplina.
Nello svolgimento dell’attività di Istruttore e Giudice di gara dove, nel primo caso non c’è subordinazione in quanto i corsi ai soci vengono svolti in totale autonomia anche se devono rispettare i tempi stabiliti dall’Associazione, esiste l’obbligo da parte dell’Associazione di:
1. sottoscrivere un contratto con l’Istruttore
2. comunicare al Centro per l’Impiego il rapporto in essere
3. registrare sul LUL
25 Mag 2018 alle 15:42
Buongiorno. E’ di certo opportuno che tra le parti (ASD ed istruttore) venga sottoscritto un idoneo contratto in grado di certificare i rapporti in essere nonchè diritti/doveri di ciscuano, fermi i prerequisiti a monte: http://www.tuttononprofit.com/2016/12/chiarimenti-sui-compensi-erogati-dalle-associazioni-sportive-e-dalle-societa-sportive-dilettantistiche.html. Detto ciò ai fini della qualificazione o meno delle “collaborazioni sportive” come la Sua come co.co.co., con tutte le conseguenze del caso in termini di adempimenti (e dunque obblighi formativi, di iscrizione al libro unico, di comunicazione preventiva al centro per l’impiego, di cedolino paga, …), occorre una presa di posizione del CONI circa le mansioni cui applicare detti obblighi. Cordialità, Stefano Bertoletti
15 Giu 2018 alle 11:44
Siamo una ASD e da quest’anno dovremmo usufruire di n. 5 collaboratori retribuiti con il sistema dei 10.000 euro di cui all’art. 67 T.U.; dei suddetti collaboratori n. 2 si identificano come amministrativi (iscrizioni, aggiornamento libro soci ect.) e i restanti n. 3 svolgono lavoro manuale (assistente meccanico, carico e scarico mezzi da corsa, ect.).
Chiedo se è obbligatorio, previa apposita lettera d’incarico, sottoporre la loro eventuale collaborazione all’assemblea dei soci con apposito verbale o è atto che deve fare il consiglio direttivo sempre con apposita delibera? Grazie in anticipo.
15 Giu 2018 alle 15:01
Buongiorno. Premessa l’indispensabile necessità, a monte, di rispettare i requisiti oggettivi e soggettivi obbligatori ai fini della corretta erogazione dei rimborsi sportivi ex lege 342/2000 ai propri collaboratori (http://www.tuttononprofit.com/2016/12/chiarimenti-sui-compensi-erogati-dalle-associazioni-sportive-e-dalle-societa-sportive-dilettantistiche.html), ragioni di opportunità portano a suggerire di sottoporre al vaglio dell’Assemblea sociale (o almento del Consiglio Direttivo) l’instaurazione di nuovi rapporti di collaborazione. Cordialità, Stefano Bertoletti
17 Ott 2018 alle 12:44
dovrei attivare per una associazione di promozione sociale delle collaborazioni coordinate continuative. il mio dubbio è se è possibile farle, perchè non ho trovato da alcuna parte questa possibilità. so che dal 2016 sono possibili solo contratti di CO.CO.CO. con associazioni sportive ma non vengono contemplate da nessuna parte le associazioni di promozione sociale o ONLUS.
17 Ott 2018 alle 14:17
Buongiorno. Nulla osta all’attivazione di una co.co.co. per una APS. Il riferimento alle associazioni sportive è legato alla non presunzione di subordinazione, dati gli elementi tipici della personalità, continuità ecc, con conseguente applicazione normativa del lavoro subordinato. Pertanto, per le APS, al fine di non far operare la presunzione di subordinazione, sarà necessario ricorrere all’isituto della certificazione del contratto presso apposite sedi (Ordine cdl competente per provincia). Cordialità, Stefano Bertoletti