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Timestamp: 2020-05-25 05:07:31+00:00
Document Index: 102859168

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 2', 'art. 2487', 'art. 2849', 'art. 2392', 'art. 223', 'art. 40', 'art. 15']

Informativa ANC Napoli Nord n° 14-2018
Ritenendo di fare cosa gradita, Ti trasmettiamo il numero 14-2018 della newsletter settimanale dell’Associazione Nazionale Commercialisti di Napoli Nord, che a breve sarà riservata ai soli associati e sostenitori.
Informativa ANC Napoli Nord n° 14-2018 – 7 aprile 2018
Antonio Carboni, Mauro Galluccio, Giovanni Granata, Marco Idolo, Pasquale Ristorato.
ODCEC: tempo di bilanci e rendicontazioni.
Aprile, si sa, è tempo di bilanci anche per gli Ordini dei Commercialisti. Ed anche quest’anno, come di consueto, la nostra Associazione rivolge invito al Consiglio dell’Ordine di Napoli Nord ad inviare a tutti gli Iscritti copia del rendiconto consuntivo relativo all’esercizio 2017, completo di allegati, preventivamente allo svolgimento dell’assemblea fissata per la rituale approvazione del documento, la cui data ad oggi non è ancora possibile conoscere.
La richiesta, formulata dalla scrivente Associazione ogni anno dal 2014, ma mai presa in considerazione, è esclusivamente diretta ad aumentare la partecipazione dei Colleghi alle tematiche che regolano le scelte dei rappresentanti istituzionali sul territorio e non si ritiene caratterizzata da particolare complessità.
Inoltre, è doveroso invitare l’Ordine a fornire rendicontazione delle somme incassate da parte degli iscritti per lo svolgimento degli eventi formativi, come indicato anche dall’Autorità Nazionale per l’Anticorruzione nelle linee guida destinate agli Ordini professionali.
A tal proposito, laddove quanto incassato per ciascun corso sia sproporzionatamente superiore alle relative spese sostenute, sarebbe auspicabile la restituzione di parte della quota versata dal singolo iscritto evidentemente non destinata a coprire le spese necessarie per realizzare quella specifica attività. Diversamente vorrebbe significare che l’Ordine sta ponendo in essere attività lucrative, sicuramente non in linea con gli obiettivi ed i criteri che dovrebbero invece guidare l’azione di un Ente pubblico.
Comunicazione dati fattura: ancora una volta il caos!
Ieri, 6 Aprile 2018, scadeva il termine per l’invio della comunicazione dati fatture riguardante il secondo semestre 2017. Puntualmente si sono registrati crash del sistema, scarti per dati non rilevanti ecc. ecc.. A tal riguardo, in virtù di pareri contrastanti per quanto concerne il reinvio della comunicazione a seguito dello scarto della fornitura, il Consigliere ANC Napoli Nord, Pasquale Ristorato, mediante il servizio SMS dell’Agenzia delle Entrate, ha posto all’Ufficio il seguente quesito: “Scarto Comunicazione dati fatture è possibile il reinvio nei 5 giorni successivi senza applicazione delle sanzioni?”. L’Agenzia delle Entrate ha risposto in pari data con il messaggio n°28160330, del quale riportiamo integralmente il testo: “Gentile contribuente, non è possibile, dopo lo scarto dell’invio oltre i termini reinviare con il margine dei 5 giorni di tolleranza la comunicazione dati fatture, infatti, la tolleranza non è supportata da alcuna disposizione normativa. Cordiali saluti.”.
A parere dell’Agenzia delle Entrate, dunque, il reinvio a seguito di scarto dopo la data di scadenza sarebbe sanzionabile, contrariamente a quanto invece si può leggere sulla stampa specializzata, come riportato anche oggi dal Sole 24 Ore del 7 aprile in un articolo a firma di Salvina e Tonino Morina, consultabile a pagina 16 del quotidiano, nel quale si ravvisa la possibilità di reinviare il file corretto entro i 5 giorni dallo scarto della fornitura.
A tal proposito, appare utile ricordare gli aspetti sanzionatori: euro 1,00 per ogni fattura con un massimo di euro 500,00 se l’invio (o il reinvio) è effettuato nei 15 giorni successivi alla scadenza ed euro 2,00 per ciascuna fattura, invece, se il reinvio viene effettuato oltre tale termine, con un massimo di € 1000.
Imprenditori ed intermediari, dunque, ancora una volta restano in attesa dell’ennesima proroga, giustificabile dai documentati blocchi del sistema, o di chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate in merito alle sanzioni!
Criticità nell’invio dati fattura.
Per l’invio dei dati rilevanti ai fini Iva del II semestre 2017, l’ANC fa presente che purtroppo gli archivi sottoposti al controllo da parte del sistema non riguardano unicamente i dati essenziali quali Partita Iva e Codice Fiscale, così come dovrebbe ragionevolmente essere.
Comunicato Stampa ANC 03.04.2018 – Lettera al Viceministro Economia e Agenzia EntrateDi seguito il testo della missiva inviataLettera ANC Casero_Ruffini
SAF – formazione ed istituzione elenco. Comunicato stampa ANC del 4 aprile 2018.
Le decisioni del CNDCEC, apprese dalle informative n. 14 del 05 febbraio e n. 26 del 28 marzo scorsi, in tema di Scuole di Alta Formazione, a parere dell’Associazione Nazionale Commercialisti, non sono altro che l’evidente volontà di giustificare e rivitalizzare un progetto al quale sono state destinate importanti risorse finanziarie in fase di start-up. “Aver introdotto, con la modifica del regolamento sulla formazione obbligatoria, il principio della “riportabilità” dei crediti formativi da un triennio all’altro solo per i colleghi che frequentano le SAF rispetto a coloro che si formano attraverso altri canali (formazione erogata dagli stessi ordini, da altri entri formatori qualificati o attraverso master universitari), così come pensare di prevedere l’istituzione di un apposito elenco presso l’albo tenuto dal Consiglio Nazionale (pur senza alcun riconoscimento giuridico), testimonia la volontà da parte del governo della nostra Categoria di puntare ancora tutto su questo obiettivo, ancor prima che intervenga una modifica normativa in tal senso”. Così ha esordito Marco Cuchel, Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, in un comunicato stampa diffuso lo scorso 4 aprile. Dopo la doppia bocciatura da parte della politica e le polemiche pervenute sul progetto ci si sarebbe aspettati un momento di riflessione e condivisione rispetto alle criticità prettamente operative segnalate dalle Associazioni sindacali, venute a conoscenza dei dettagli attuativi relativi alle “specializzazioni”. Avrebbero potuto essere organizzati specifici incontri sui territori, in contraddittorio con i colleghi, e invece niente di tutto questo è purtroppo avvenuto, e ci si è limitati a bollare qualsiasi voce fuori dal coro come strumentale.
“L’Associazione Nazionale Commercialisti – puntualizza il Presidente Cuchel – non è mai stata contraria alle Saf, ma in maniera responsabile ha evidenziato in più occasioni le criticità ad esse connesse rispetto alla fase attuativa, in particolare: mancanza di una vera e propria riserva giuridica; principi e termini per il riconoscimento della specializzazione per coloro che hanno un’anzianità superiore a 10 anni; mancata previsione di specifiche specializzazioni anche per gli iscritti alla sezione B dell’albo (Esperti Contabili); limite dei 5 anni di iscrizione per la frequenza alle Saf; elevato costo a carico dei colleghi per la frequenza alle SAF; elevato numero di ore formative; limite al numero di specializzazioni; disomogenea offerta delle Saf in termine di qualità e aree di formazione.
Non si può pensare che i colleghi da salvaguardare e tutelare siano solo coloro che frequentano le Saf (a meno che l’intento non sia quello di salvaguardare le Saf), ma viceversa bisogna rivolgersi a tutti i circa 118 mila Iscritti all’albo dei Commercialisti, la maggior parte dei quali, per vari motivi, non possono accedere alle SAF e i cui interessi e il cui futuro saranno in tutti i modi tutelati dall’Associazione Nazionale Commercialisti.
Prima di lavorare creando riserve e disparità tra colleghi, bisognerebbe impegnarsi per ottenere legittime riserve esclusive per l’intera Categoria e su questo l’ANC è pronta ad offrire il proprio contributo, partendo dalla necessità urgente di richiedere con forza una vera regolamentazione del mercato in ambito fiscale (chi può fare cosa) definendo una volta per tutte il rapporto di sussidiarietà che lo Stato sempre più prepotentemente chiede di svolgere ai Commercialisti.
“Il nostro auspicio, quindi, – conclude Cuchel – è che l’ultima comunicazione venga in qualche modo rettificata e che gli intendimenti in essa espressi siano rivisti partendo da una seria e concreta condivisione del futuro della Professione di Commercialista.”.
Comunicato stampa ANC 04.04.2018 – SAF
Formazione professionale pagata dall'Ue, ma non per i Commercialisti.
L'Unione europea finanzia la formazione di avvocati ed altri professionisti. Percorsi di formazione mirata e altamente qualificata. Agli Ordini ed enti di formazione interessati toccherà l'organizzazione dei corsi. Avvocati, mediatori, notai, professionisti dell'industria audiovisiva come scrittori, giornalisti e distributori ed anche candidati al volontariato umanitario dell'Ue potranno usufruire dei fondi. Esclusi, come di consueto, i Commercialisti, figli di un Dio minore.
Spese carburanti e lubrificanti 2018.
Il Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 4 aprile 2018 n. 73203 ha ampliato le modalità di pagamento perl’acquisto di carburanti e lubrificanti idonei a consentire la detraibilità Iva e la deducibilità della spesa da parte dell’operatore Iva a partire dal 1° luglio 2018, stabilendo che, ai fini della detraibilità Iva e della deducibilità del costo, l’acquisto di carburanti e lubrificanti può essere effettuato con qualsiasi mezzo di pagamento tracciabile e riconducibile al soggetto
Pronto il software per la dichiarazione trimestrale dei consumi carburante degli autotrasportatori.
Con Nota 27 marzo 2018, n. 35398, l’Agenzia delle Dogane ha comunicato che, sul sito Internet della stessa, è disponibile il software aggiornato per la compilazione e la stampa della dichiarazione dei consumi di carburante effettuati dagli autotrasportatori nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 31 marzo 2018, necessaria per usufruire della relativa agevolazione.
In particolare, l’Agenzia ha evidenziato che per ottenere il rimborso del credito d’imposta relativo al primo trimestre, ai fini della restituzione in denaro o dell’utilizzo in compensazione dello stesso, la sopra citata dichiarazione dev’essere inviata entro il 30 aprile 2018.
Attestazione sui contratti a canone concordato per beneficiare della cedolare secca.
L’Agenzia delle Entrate, a seguito di interpello proposto dal SUNIA (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnataria) ha fornito chiarimenti in merito ai criteri generali per la realizzazione degli accordi da definire, in sede locale per la stipula di contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato, che permettono di beneficiare della cedolare secca pari al 10% sui canoni. Facendo riferimento al D.M. delle Infrastrutture del 16 gennaio 2017 viene ricordato che la norma prevede che le parti di un contratto di locazione possono farsi assistere nella definizione del contratto dalle rispettive organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori. Per i contratti di locazione a canone concordato "non assistiti" le parti sono, invece, tenute ad acquisire un’attestazione, rilasciata dalle organizzazioni firmatarie dell’accordo, con la quale viene confermata la rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto di locazione all’Accordo Territoriale. L’Agenzia delle Entrate evidenzia che per i contratti a canone concordato 'non assistiti’, l’acquisizione dell’attestazione costituisce elemento necessario ai fini del riconoscimento delle agevolazioni. Infine l’Agenzia delle Entrate precisa che, nonostante nel D.M. non sia previsto alcun obbligo in capo alle parti contrattuali di allegare l’attestazione, in sede di registrazione, l’allegazione appare, peraltro, opportuna al fine di documentare la sussistenza dei requisiti, laddove il contribuente chieda di fruire dell’agevolazione prevista.
Con Decreto del 16 marzo 2018 a firma congiunta Ministro dello sviluppo economico e Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sono state stabilite le modalità di iscrizione delle imprese sociali al Registro delle imprese, nonchè gli atti e i documenti che sono tenute a presentare in attuazione dell’art. 5, comma 5, del DLGS 112/2017. Gli enti privati che, secondo quanto previsto dai rispettivi atti costitutivi, esercitano in via stabile e principale un’attività d’impresa di interesse generale, senza scopo di lucro e per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, depositano per via telematica o su supporto informatico, presso l’ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede legale, per l’iscrizione in apposita sezione, i seguenti atti e documenti: l’atto costitutivo, lo statuto e ogni successiva modificazione; il bilancio di esercizio redatto, a seconda dei casi, ai sensi degli artt. 2423 e seguenti, 2435-bis o 2435-ter del codice civile, in quanto compatibili; il bilancio sociale di cui all’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo n. 112 del 2017; per i gruppi di imprese sociali, le indicazioni di cui all’articolo 2497-bis, commi 1 e 2, del codice civile, oltre all’accordo di partecipazione e ogni sua modificazione, nonché i documenti in forma consolidata di cui alle lettere b) e c); ogni altro atto o documento previsto dalla vigente normativa.
Il decreto del 16/03/2018 entrerà in vigore decorsi 15 giorni dalla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.
Istituiti nuovi 17 albi per le professioni sanitarie.
Pubblicato in G.U. il Decreto del Ministero della Salute del 13 marzo 2018 attuativo della Legge Lorenzin che istituisce 17 nuovi albi delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. Tali albi si aggiungono a quelli già preesistenti dei Tecnici sanitari di radiologia medica e degli Assistenti sanitari e sono: tecnico sanitario di laboratorio biomedico; tecnico audiometrista; tecnico audioprotesista; tecnico ortopedico; dietista; tecnico di neurofisiopatologia; tecnico fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare; igienista dentale; fisioterapista; logopedista; podologo; ortottista e assistente di oftalmologia; terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva; tecnico della riabilitazione psichiatrica; terapista occupazionale; educatore professionale; tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro.
L'iscrizione all'albo professionale è obbligatoria anche per i pubblici dipendenti, ai sensi dell'art. 2, comma 3, della legge 1° febbraio 2006, n. 43.
Richiesta voucher digitalizzazione PMI a partire dal 14 settembre 2018: Decreto MISE.
Con Decreto 29/03/2018 il MISE ha previsto che le Piccole Medie Imprese (elencate nel D.M. 14 marzo 2018) che hanno diritto al c.d. "voucher digitalizzazione" possono presentare le richieste di erogazione di tale bonus a partire dal 14 settembre 2018 ed entro il 13 dicembre 2018 per le spese sostenute tra il 14 marzo 2018 ed il 14 settembre 2018.
La domanda di accesso all’agevolazione doveva essere presentata esclusivamente tramite la procedura informatica, accessibile dall’apposita sezione "Voucher digitalizzazione" del sito Internet del MISE dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 alle ore 17.00 del 12 febbraio 2018.
Musica, animazione e visite guidate a Capodimonte.
Il 7 e 8 aprile 2018 nel Parco di Capodimonte a Napoli si svolgeranno diverse interessanti attività come un concerto a 24 mani, esibizioni di musica popolare, la Run for Parkinson’s, visite e intrattenimento con animazione nel museo. La Compagnia Arcoscenico e Compagnia Teatro del Tufo si occuperanno dell’animazione nel museo, guidando i visitatori all’ascolto di brani pianistici mentre i bambini saranno accolti dai simpatici Dama di Corte e Re Pulcinella. Inoltre attraverso una performance teatrale dal titolo “Cuoche al Palazzo: che se magn’a Capemonte?” un gruppo di cuoche napoletane di fine ‘800 illustrano le eccellenze gastronomiche create a Capodimonte. Incontri musicali gratuiti per il recupero della tradizione popolare campana e l’uso di strumenti musicali tipici. Si riscopriranno ninnananne, filastrocche, conte, giochi infantili insieme agli antichi strumenti come la tammorra, il tamburello, lo scetavajasse, il putipù, i triccaballacche, le castagnette. Biglietto d’ingresso 12,00. Info: sito ufficiale
Visite guidate al Sottosuolo con Munaciello.
Nel fine settimana verranno organizzate delle visite guidate al Museo del Sottosuolo. I partecipanti saranno accompagnati da una figura misteriosa chiamata “Munaciello” che racconterà i segreti legati al sottosuolo. Nella tradizione popolare il Munaciello era un essere piccolo e deforme che indossava un mantello scuro come quello dei monaci per nascondere le sue deformità. Museo del Sottosuolo, Piazza Cavour n. 10 (Na) 7 Aprile 2018 dalle 10:00 alle 19:00. 8 Aprile 2018 dalle 10:00 alle 17:00. Info e prenotazioni allo 081 863 15 81. E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Sito ufficiale Museo del Sottosuolo di Napoli.PaginaFacebook del Museo del Sottosuolo
Controversie fiscali pendenti in calo del 10% nel 2017.
Con il comunicato Stampa 47 del 20/03/2018, il MEF ha annunciato che, al 31/12/2017, le controversie tributarie pendenti (417.635) si sono ridotte del 10,75% rispetto al 31/12/2016, proseguendo il trend positivo di diminuzione iniziato dal 2012.
"Dal raffronto del periodo ottobre-dicembre 2017 con l’analogo periodo dell’anno 2016, le controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio, pari a 52.132, registrano una diminuzione del 4,98%. Le controversie definite sono state 68.107 con una riduzione del 17,47%.
In particolare, le nuove controversie presentate in primo grado di giudizio presso le CTP, pari a 35.975, sono in calo dell’1,97%; i ricorsi definiti, pari a 50.750, registrano una diminuzione del 18,52%.
Nelle CTR, gli appelli pervenuti nel periodo ottobre-dicembre 2017, pari a 16.157, risultano in calo del 11,06%; le definizioni, pari a 17.357 provvedimenti, risultano in diminuzione del 14,24%.
Per entrambi i gradi di giudizio, il confronto tendenziale sui flussi relativi all’intero anno 2017 conferma una riduzione del volume complessivo dei nuovi contenziosi pari all’8,76% rispetto all’anno 2016. Analogamente, il numero dei ricorsi complessivamente definiti nelle Commissioni tributarie nel 2017 mostrano una flessione del 10,69% rispetto all’anno precedente."
Percentuali di ricarico insufficienti.
E' nullo l'accertamento del fisco basato esclusivamente sulle percentuali di ricarico basse se l'ufficio non tiene conto della concorrenza esercitata ai piccoli imprenditori dalle grandi aziende dello stesso settore merceologico. Lo sostiene la Cassazione con l'ordinanza n. 7003 del 21/03/2018. La vicenda ha per protagonista un piccolo commerciante. Dalle fatture era emersa una percentuale di ricarico bassa, almeno su alcuni prodotti. La contabilità era apparsa regolare ma l'Amministrazione aveva spiccato l'atto sulla base di questa presunzione. Ctp e Ctr della Liguria lo avevano annullato con verdetto reso ora definitivo in sede di legittimità. Respinto il ricorso delle Entrate.
Liquidatore dimissionario responsabile per bancarotta.
L’iscrizione nel Registro delle imprese della nomina dei liquidatori ha efficacia costitutiva e non meramente dichiarativa, segnando essa il momento esatto della successione tra amministratori e liquidatori (ovvero tra un liquidatore ed un altro), in funzione di garanzia verso i terzi.
Ai sensi dell’art. 2487 comma 1 c.c., infatti, “la nomina dei liquidatori e la determinazione dei loro poteri, comunque avvenuta, nonché le loro modificazioni, devono essere iscritte, a loro cura, nel registro delle imprese”.
La medesima disposizione precisa al comma 3 che, avvenuta l’iscrizione, gli amministratori cessano dalla carica e consegnano ai liquidatori i libri sociali, una situazione dei conti alla data di effetto dello scioglimento ed un rendiconto sulla loro gestione relativo al periodo successivo all’ultimo bilancio approvato.
Tali principi hanno un diretto risvolto anche in ambito penale laddove venga contestato un reato di bancarotta fraudolenta, essendo i liquidatori potenziali autori dei reati previsti dagli artt. 216 e 233 del RD 267/1942. La responsabilità del liquidatore nell’ambito dei reati fallimentari non deriva, infatti, solo dalle norme appena citate, ma anche dall’art. 2849 c.c., che rinvia alle disposizioni in tema di responsabilità degli amministratori e, quindi, anche al principio di ordine generale – fissato nell’art. 2392 c.c. – che richiede la vigilanza sulla gestione e l’impedimento di fatti pregiudizievoli per la società.
Sui liquidatori grava, dunque, una responsabilità diretta – essendo espressamente nominati tra i soggetti di cui all’art. 223 del RD 267/1942 – nonché una “posizione di garanzia” rispetto al bene giuridico penalmente tutelato, con conseguente responsabilità, ex art. 40 comma 2. c.p., ove gli obblighi normativamente previsti siano disattesi.
Nuovi obblighi per i revisori degli enti locali.
Pubblicata dalla Fondazione Nazionale Commercialisti l’informativa periodica sull’Economia degli enti locali, contenente le proposte di modifica del Regolamento per l’istituzione dell’elenco dei revisori dei conti degli enti locali e le modalità di scelta dell’organo di revisione economico-finanziario.
Tali proposte contemplano diverse novità, quale l’istituzione di una IV fascia per gli aspiranti revisori in Comuni con popolazione pari o superiore a 50 mila abitanti, nonché province e città metropolitane, la modifica dei requisiti necessari per poter essere iscritti nella I fascia (ovvero per i Comuni con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti). Dato che l’attuale disciplina non prevede alcuna esperienza professionale, l’Osservatorio ritiene necessario garantire una più adeguata qualificazione professionale, rafforzando l’obbligo formativo: non più 10 crediti formativi ma 20 da conseguire sempre nei primi 11 mesi dell’anno precedente, con in più l’obbligo di effettuare un periodo di pratica come collaboratore di un organo di revisione.
L’Atto di indirizzo si sofferma anche sulla qualità della formazione professionale e in particolare sui test di verifica che, ad oggi, vengono svolti alla fine di ogni evento formativo. “Considerato che tali test – scrive l’Osservatorio del Ministero – risultano superati dalla quasi totalità dei partecipanti, appaiono poco probanti”.
Per questo, si propone di integrare il requisito formativo con il “superamento di un test di verifica delle competenze, con cadenza annuale, da effettuarsi a livello nazionale a cura del Ministero dell’Interno, con modalità telematica e in almeno due sessioni”. Alla verifica potranno partecipare solo coloro che risulteranno in regola con i crediti formativi. Inoltre, nell’ottica di valorizzare i docenti dei corsi condivisi dal Ministero dell’Interno, si intende riconoscere a questi ultimi i crediti formativi per l’attività da essi svolta.
Previsto anche un intervento tecnico per la modifica dell’algoritmo utilizzato per l’estrazione a sorte dei revisori. Considerando che “molti professionisti hanno evidenziato come alcuni colleghi vengano estratti più volte, mentre altri non lo sono mai stati”, l’Osservatorio ritiene che si possano apportare dei correttivi al sistema probabilistico, mediante “pesi matematici da attribuire ai diversi candidati, in ragione del numero di incarichi svolti”.
L’atto di indirizzo si conclude con la definizione di una disciplina transitoria, durante la quale le attuali norme interessate dalle modifiche avranno un periodo di “ultra-vigenza”. È necessario, infatti, prevedere un tempo congruo soprattutto per la realizzazione del test di verifica annuale “somministrato telematicamente dal Ministero”. Ad ogni modo, il termine ultimo per l’entrata in vigore delle nuove disposizioni non potrà superare i 24 mesi dalla pubblicazione delle proposte di modifica in Gazzetta Ufficiale.
Piano triennale trasformazione digitale P.A.
Un prestito ordinario a cui possono accedere tutti gli Enti Locali per finanziare le spese di investimento legate all’attuazione del “Piano triennale per la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione”. È quanto annunciato, con il Comunicato n. 11 del 23 marzo 2018, da Cassa Depositi e Prestiti che, insieme al Team per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso questo strumento finanziario permetterà di finanziare le spese di investimento legate all’attuazione del “Piano triennale per la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione”.
n.d. n.d. 43 n.d. n.d. n.d. n.d.
n.d. n.d. 40 n.d. n.d. n.d. n.d.
Modalità attuative per la fruizione della detrazione di cui all’art. 15, comma 1, lett. e-ter), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 - pdf - (Pubblicato il 06/04/2018)
Accertamento dell’irregolare funzionamento dell’Ufficio Territoriale di Caserta – sportello di Piedimonte Matese - per il 26 febbraio 2018 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e del mancato funzionamento del medesimo Ufficio (Sportello di Piedimonte Matese) per il 27 febbraio 2018 e per il 1 marzo 2018 - pdf - (Pubblicato il 05/04/2018)
Individuazione dei mezzi di pagamento ritenuti idonei ai fini della detrazione dell’imposta sul valore aggiunto relativa alle operazioni di cui all’articolo 19-bis1 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 - pdf - (Pubblicato il 04/04/2018)
Disponibilità dei dati presenti nelle banche dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI), relativi al Numero Transazioni Normalizzate - pdf - (Pubblicato il 04/04/2018)
Risoluzione n. 26 del 06/04/18
Istanza di consulenza giuridica. Trattamento IVA delle prestazioni rese dalle banche depositarie in seguito all’emanazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 71 - pdf