Source: http://www.periti.info/normativa/presidenza-del-consiglio-dei-ministri-dipartimento-per-le-pari-opportunita-comunicato-articolo-13-della-legge-11-agosto-2003-n-228-concernente-misure-contro-la-tratta-di-persone-programmi-di/
Timestamp: 2018-09-19 18:24:55+00:00
Document Index: 185787035

Matched Legal Cases: ['art.  2', 'art.  13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 25', 'art.  13', 'art. 1', 'art.13', 'art.  18', 'art. 18', 'art. 52', 'art. 52', 'art. 2', 'art. 13', 'art.\n2', 'art. 25', 'art. 18', 'art. 26', 'art. 2', 'art. 13', 'art.  13', 'art.  18', 'art. 13']

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITA' - COMUNICATO - Articolo 13 della legge 11 agosto 2003, n. 228 concernente misure contro la tratta di persone - Programmi di assistenza. (Avviso n. 5 /2010). (10A09762) (GU n. 184 del 9-8-2010 | Periti.info
<MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 20 settembre 2010
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – CIRCOLARE 4 luglio 2010>
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITA’ – COMUNICATO – Articolo 13 della legge 11 agosto 2003, n. 228 concernente misure contro la tratta di persone – Programmi di assistenza. (Avviso n. 5 /2010). (10A09762) (GU n. 184 del 9-8-2010
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITA' - COMUNICATO - Articolo 13 della legge 11 agosto 2003, n. 228 concernente misure contro la tratta di persone - Programmi di assistenza. (Avviso n. 5 /2010). (10A09762) (GU n. 184 del 9-8-2010 )
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI
Articolo 13 della legge 11 agosto 2003,  n.  228  concernente  misure
contro la tratta di persone – Programmi di assistenza. (Avviso  n.  5
/2010). (10A09762)
Il Ministro per le pari opportunita’ emana il seguente avviso per
la presentazione dei progetti di  fattibilita’  di  cui  all’art.  2,
comma 2, del decreto del Presidente della  Repubblica,  19  settembre
2005, n. 237, emanato in  attuazione  dell’art.  13  della  legge  11
agosto 2003, n. 228 recante misure contro la tratta di persone.
Con il presente avviso si intende dare attuazione  allo  speciale
programma di assistenza previsto dall’art. 13 della legge  11  agosto
2003, n. 228 recante misure contro la tratta di persone e dall’art. 1
del Regolamento di attuazione approvato con  decreto  del  Presidente
della Repubblica, 19 settembre 2005, n. 237.
La Commissione interministeriale prevista dall’art. 25, comma  2,
del regolamento di  attuazione  del  testo  unico  sull’immigrazione,
decreto     legislativo     286/98,     ridenominata     «Commissione
interministeriale per il sostegno alle vittime di tratta, violenza  e
grave sfruttamento» a seguito dell’entrata in vigore del decreto  del
Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 102 – riunitasi il  27
luglio 2010 per l’esame dello schema del presente Avviso – valutera’,
sulla base dei criteri e delle modalita’ previsti dal regolamento  di
attuazione del 19 settembre 2005, n. 237, i progetti di  fattibilita’
rivolti specificamente ad  assicurare  progetti  individualizzati  di
assistenza che garantiscano, in via transitoria, adeguate  condizioni
di alloggio, di vitto e di  assistenza  sanitaria  alle  vittime  dei
reati previsti dagli articoli 600  e  601  del  codice  penale,  come
sostituiti, rispettivamente, dagli articoli 1 e 2 della citata  legge
n. 228/2003.
In tale prospettiva, i progetti innanzi richiamati devono  essere
funzionali a garantire una prima ed immediata assistenza alle persone
vittime, anche potenziali, dei reati previsti dagli  articoli  600  e
601 c.p.
Tale assistenza – in conformita’ alla qualificazione del fenomeno
della tratta come grave violazione dei diritti umani contenuta  nella
decisione quadro 2002/629/GAI del Consiglio del 19 luglio 2002 e  nel
piano UE sulle  migliori  pratiche,  le  norme  e  le  procedure  per
contrastare e prevenire la tratta di esseri umani, ed in  conformita’
alle finalita’ perseguite con  lo  specifico  Protocollo  addizionale
alla  Convenzione  delle  Nazioni  Unite   contro   la   criminalita’
organizzata transnazionale – dovra’ essere garantita, in ottemperanza
del principio di  non  discriminazione,  alle  vittime  e  potenziali
vittime dei reati ex articoli 600 e 601 c.p., emergenti da  tutto  il
territorio   nazionale,   indipendentemente    dalla    loro    eta’,
nazionalita’, genere e dal tipo di sfruttamento subito.
Programma di assistenza: si intende il programma di  assistenza
nel suo complesso, cosi’ come definito all’art.  13  della  legge  11
agosto 2003, n. 228 e consiste in interventi  rivolti  specificamente
ad assicurare, in via transitoria, alle vittime  dei  reati  previsti
dagli articoli 600 e 601 del codice penale,  adeguate  condizioni  di
alloggio, vitto ed assistenza  sanitaria,  idonee  al  loro  recupero
fisico e psichico.
Progetti di fattibilita’: si intendono i progetti da  attivarsi
ad iniziativa di regioni, enti locali  o  enti  privati  indicanti  i
tempi, le modalita’ e gli  obiettivi  che  si  intendono  conseguire,
nonche’  le  strutture  organizzative  e  logistiche   specificamente
destinate, tesi a realizzare singoli e diversi progetti di assistenza
individualizzati e presentati, ai fini del finanziamento  di  cui  al
Programma di assistenza, ai sensi del regolamento  di  attuazione  di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 2005,  n.
Progetti individualizzati di assistenza: si intendono i singoli
progetti di assistenza da realizzarsi, all’interno  dei  progetti  di
fattibilita’,  a  favore  delle  vittime  di  tratta  e  riduzione  o
mantenimento in schiavitu’ o in servitu’, di cui all’art. 1, comma  4
del decreto del Presidente della Repubblica n. 237/2005.
Nel quadro dell’attuazione dello speciale programma di assistenza
previsto dall’art.13 della legge n. 228/2003,  costituiscono  oggetto
del presente avviso i progetti di fattibilita’,  di  durata  annuale,
per la realizzazione  di  progetti  individualizzati  di  assistenza,
ciascuno della durata di tre mesi, prorogabili fino ad altri  tre,  a
favore delle  vittime  dei  reati  di  riduzione  o  mantenimento  in
schiavitu’ o in servitu’ e di tratta di persone.
Affinche’ l’assistenza  pronta  ed  immediata  da  prestare  alle
vittime, anche solo potenziali, dei reati di cui agli articoli 600  e
601 c.p. si realizzi nella maniera piu’ efficace, ed  in  conformita’
ai principi evidenziati nelle  premesse,  appare  opportuno  che  gli
anzidetti progetti di fattibilita’  prevedano  forme  di  raccordo  e
sinergia anche  con  gli  esistenti  meccanismi  di  intervento  che,
nell’ambito dei programmi di assistenza ed  integrazione  sociale  di
cui all’art.  18  t.u.  immigrazione,  sono  specificamente  volti  a
favorire l’emersione e la fuoriuscita dai circuiti  di  sfruttamento,
quale l’apposito Numero verde istituito dal Dipartimento per le  pari
Pertanto, i progetti di  fattibilita’  sopra  descritti  dovranno
prevedere in ogni caso:
Fornitura alle vittime di  alloggio  e  ricovero  in  strutture
Assistenza che accompagni le vittime a far emergere la  propria
Disponibilita’ di servizi socio-sanitari di pronto intervento;
Convenzioni con gli enti impegnati in programmi  di  assistenza
ed integrazione sociale ai sensi dell’art. 18 del decreto legislativo
25 luglio 1998, n. 286 e comunque con i servizi  sociali  degli  enti
Dovra’, altresi’, essere predisposto un accordo di collaborazione
con la postazione centrale del Numero Verde  anzidetto,  individuando
un proprio referente operativo dedicato all’attivita’ di raccordo con
Si evidenzia che la dimensione territoriale del  progetto  dovra’
avere ambito almeno provinciale. I progetti dovranno quindi essere in
grado di coprire un’area territoriale di estensione pari  o  maggiore
di quella provinciale; per  assicurare  un’equilibrata  distribuzione
delle risorse  non  potranno  essere  presentati  piu’  progetti  che
insistano – in tutto o in parte –  sul  medesimo  territorio.  A  tal
proposito, per ulteriori dettagli, si rimanda al successivo  punto  6
Sono destinatari dei progetti le persone  vittime  dei  reati  di
riduzione o mantenimento in schiavitu’ o in servitu’ e di  tratta  di
persone a scopo di sfruttamento sessuale, lavorativo, accattonaggio.
4. Proponenti ed attuatori.
I  progetti  di  fattibilita’  possono  essere  presentati  dalle
Regioni, dagli Enti locali e dai soggetti privati, convenzionati  con
tali  enti,  regolarmente  iscritti,  alla  data  di  scadenza  della
presentazione della domanda  di  finanziamento  di  cui  al  presente
Avviso, nella seconda sezione del registro delle associazioni e degli
enti che svolgono attivita’ a favore di stranieri  immigrati  di  cui
all’art. 52, comma 1, lettera B) del regolamento  di  attuazione  del
testo unico concernente la disciplina sull’immigrazione e norme sulla
condizione dello straniero,  approvato  con  decreto  legislativo  25
luglio 1998 n. 286 e successive modifiche,  secondo  le  disposizioni
che verranno di seguito indicate.
Per proponente si intende il soggetto che presenta il progetto di
fattibilita’ e lo realizza.
Il proponente e’ responsabile della  realizzazione  del  progetto
Ove l’attuazione del progetto o parte di esso  venga  affidata  a
soggetti terzi, da indicare specificamente  nel  progetto  stesso,  i
proponenti  ne  rimangono  comunque  responsabili  e  mantengono   il
coordinamento delle azioni previste.
I  soggetti  privati,  proponenti  o   attuatori,   a   pena   di
inammissibilita’ dell’intero progetto,  debbono  essere  regolarmente
iscritti nella seconda sezione  del  registro  delle  associazioni  e
degli enti che svolgono attivita’ a favore di stranieri immigrati, di
cui all’art. 52, comma 1, lettera B) del  regolamento  di  attuazione
del  testo  unico  gia’  citato,  alla  data  di  scadenza   per   la
presentazione  della  domanda  di  cui  al  presente   avviso.   Tale
iscrizione puo’ essere idoneamente  documentata  anche  in  forma  di
autocertificazione ai sensi dell’art. 2 della legge 15  maggio  1997,
n. 127.
Il progetto puo’  altresi’  prevedere  piu’  soggetti  attuatori,
indicando dettagliatamente il riparto di compiti e competenze.
Possono essere indicate forme di partenariato o di collaborazione
istituzionale  con  soggetti  pubblici,   appositamente   documentate
attraverso lettere d’intento e/o protocolli d’intesa.
Ciascun proponente puo’ presentare un solo progetto.
L’Ente  proponente  non  puo’  essere  indicato  quale   soggetto
attuatore in altro progetto che insista sul  medesimo  territorio  di
riferimento. Nel caso in cui cio’ si verifichi, tale ultimo  progetto
sara’   considerato   inammissibile.   Di   conseguenza,   ai    fini
dell’ammissibilita’ del progetto, l’Ente proponente  deve  presentare
una  dichiarazione  ove  attesti  l’esistenza  di   tale   condizione
(Allegato 5).
L’Ente  proponente  puo’   altresi’   avvalersi   di   forme   di
collaborazione con  enti  privati,  diversi  dall’eventuale/i  ente/i
attuatore/i, per la fornitura di servizi e/o per la realizzazione  di
specifiche  attivita’  necessarie  alla  completa  realizzazione  del
progetto, (es.: consulenza, mediazione linguistica, trasporti, ecc.).
In ogni caso la responsabilita’ della gestione dell’intervento ricade
esclusivamente sull’Ente proponente.
5. Risorse programmate.
L’ammontare delle risorse destinate ai progetti  di  fattibilita’
di cui al presente avviso e’ di  2.500.000,00  Euro  a  valere  sulle
risorse assegnate al Dipartimento per le pari opportunita’, ai  sensi
dell’art. 13, comma 3, della legge 11 agosto 2003 n. 228 e  dell’art.
2 del relativo regolamento di attuazione.
nella misura dell’80% del totale della  spesa  a  valere  sulle
risorse statali;
nella misura del 20% del totale  della  spesa  a  valere  sulle
risorse della Regione e dell’Ente locale.
Si precisa che  la  quota  del  20%  a  carico  della  Regione  e
dell’Ente  locale  puo’  essere  corrisposta   in   denaro   e/o   in
valorizzazione di: personale,  beni,  mezzi  e  attrezzature.  Queste
ultime  voci  dovranno  essere,  in  ogni  caso,   quantificate   nel
preventivo economico (Allegato 4).
Al fine di assicurare una equa  distribuzione  delle  risorse  su
tutto  il  territorio  nazionale  nessun   progetto   potra’   essere
finanziato con risorse statali per un importo superiore  ai  seguenti
€ 400.000 per i progetti che coprono un’area  territoriale  con
popolazione residente superiore a 3.000.000 di abitanti;
€ 300.000 per i progetti che coprono un’area  territoriale  con
popolazione residente dai 2.000.000 ai 3.000.000 di abitanti;
€ 230.000 per i progetti che coprono un’area  territoriale  con
popolazione residente superiore a 1.000.000 di abitanti;
€ 120.000 per i progetti che coprono un’area  territoriale  con
popolazione residente inferiore a 1.000.000 di abitanti.
A tal fine faranno fede i  dati  Istat  relativi  all’anno  2008,
consultabili sul sito http://demo.istat.it.
Si  precisa  che  tali  massimali  sono   riferiti   alla   quota
finanziabile dallo Stato (80%) che non potranno essere, in ogni caso,
6. Dimensione territoriale dei progetti.
Deve essere chiaramente indicato  il  territorio  di  riferimento
delle attivita’ e degli interventi previsti nel  progetto  che,  come
gia’ evidenziato al punto 2 «Obiettivi», dovra’ avere una  dimensione
almeno provinciale. Non potranno essere presentati piu’ progetti  che
insistano – in tutto o in parte – sul medesimo territorio;  nel  caso
in cui tale evenienza dovesse comunque  verificarsi,  la  Commissione
ammettera’ al finanziamento un solo progetto, scegliendo  quello  che
avra’ riportato il punteggio maggiore.
La suddetta  dimensione  territoriale  dovra’  essere  comprovata
mediante l’allegazione di elementi concreti concernenti:
l’impegno assunto tramite il cofinanziamento  da  singoli  enti
l’esistenza di protocolli operativi con gli attori presenti sul
territorio (Questure, Comandi Carabinieri, ASL, ecc.);
l’operativita’  dei   partner   formalmente   coinvolti   nelle
attivita’  del  progetto  nei  territori  indicati,   comprovata   da
documentazione allegata al progetto.
7. Durata dei progetti di fattibilita’.
Ai fini del presente  avviso  saranno  ammessi  alla  valutazione
progetti di fattibilita’ della durata di  12  mesi,  all’interno  dei
quali si realizzino i singoli  programmi  individualizzati,  ciascuno
della durata di 3 mesi, prorogabili  per  un  ulteriore  periodo  non
superiore a tre mesi da parte della  Commissione,  previa  tempestiva
istanza  congruamente  motivata  e  ferma   restando   l’entita’   di
finanziamento gia’ concesso.
8. Documentazione richiesta per la presentazione dei progetti.
8.1   L’Ente   proponente   dovra’   presentare    la    seguente
a) la domanda di candidatura, firmata dal Legale Rappresentante
del Soggetto proponente (Allegato 1);
b) il formulario compilato in ogni sua parte e sottoscritto dal
Legale Rappresentante del Soggetto proponente (Allegato 2);
c) una dichiarazione  sottoscritta  dal  Legale  Rappresentante
dell’Ente locale o Regione, dalla quale emerga in maniera espressa ed
inequivoca  che  il   progetto   presentato   e’   beneficiario   del
co-finanziamento nella misura almeno del  20%,  cosi’  come  previsto
dall’art. 25, comma 1 del Regolamento di attuazione del  testo  unico
richiamato (Allegato 3);
d)  una  analisi  costi-benefici  relativa  alle  finalita’  da
perseguire, con particolare riferimento alla dimensione  territoriale
del progetto  e/o  alla  diffusione  locale  del  fenomeno,  definita
attraverso i seguenti indicatori:  numero  di  persone  destinatarie,
effetto moltiplicatore,  trasferibilita’  dei  risultati,  promozione
delle buone pratiche, valutazione degli interventi;
e) un preventivo economico, compilato analiticamente secondo lo
schema di cui all’Allegato 4, suddiviso nelle seguenti  categorie  di
personale (non puo’ superare il 65 % del costo complessivo);
mezzi e attrezzature per i servizi di  assistenza  (non  puo’
superare il 10% del costo complessivo);
spese di gestione per i servizi di prima assistenza;
costi  generali  (non  puo’  superare   il   7%   del   costo
complessivo);
spese  di  produzione  e  divulgazione  materiale  (non  puo’
superare il 3% del costo complessivo);
f) una scheda  contenente  tutti  gli  elementi  relativi  alla
natura,  alle  caratteristiche  e  alle  esperienze  degli  eventuali
soggetti attuatori, se privati;
g) l’indicazione della rete dei  soggetti  pubblici  e  privati
coinvolti nel progetto e le modalita’ di collegamento tra  i  diversi
attori dell’intervento, definite e attestate da appositi  accordi  di
h) la dichiarazione, da parte  dell’Ente  proponente,  di  aver
presentato un unico progetto e, in quanto tale, di non insistere,  in
qualita’  di  soggetto  attuatore,   nel   medesimo   territorio   di
riferimento (Allegato 5);
i) la dichiarazione sulla dimensione (almeno  provinciale)  del
j)  Convenzioni  con  gli  enti  impegnati  in   programmi   di
assistenza ed integrazione sociale ai sensi dell’art. 18 del  decreto
legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e comunque con i  servizi  sociali
degli enti locali;
k) la lettera di intenti con la Postazione centrale del  Numero
Verde in merito alle modalita’ di  invio  e  presa  in  carico  delle
persone vittime di tratta.
8.2 L’Ente proponente, se privato, dovra’ presentare, oltre  alla
documentazione sopra elencata, anche la seguente:
l) una scheda  contenente  tutti  gli  elementi  relativi  alla
natura,  alle  caratteristiche  e  alle   esperienze   del   soggetto
m) la  convenzione  eventualmente  gia’  stipulata,  ovvero  lo
schema  tipo  di  convenzione  che  l’ente  privato,   proponente   o
attuatore, intende stipulare con gli Enti locali o le Regioni, per la
realizzazione del progetto, ai sensi dell’art. 26 comma 2 decreto del
Presidente della Repubblica 31 agosto 1999 n. 394. A tal fine  si  fa
presente che la convenzione di cui  sopra  deve  essere  firmata  dal
Legale Rappresentante della Regione o dell’Ente  locale,  ovvero,  in
sua vece da un responsabile espressamente  delegato  per  funzione  o
n) una dichiarazione, in forma di autocertificazione  ai  sensi
dell’art. 2 della legge 15 maggio 1997, n. 127, attestante l’avvenuta
iscrizione nella seconda sezione del registro  delle  associazioni  e
degli enti che svolgono attivita’ a favore di stranieri immigrati  di
del testo unico gia’ citato.
8.3 Requisiti di ammissibilita’.
Non  saranno  ammessi  alla  valutazione,   e   percio’   saranno
considerati INAMMISSIBILI, i progetti non  corredati  dalla  seguente
lettere: a), b), c), e), h), i), k);
per l’Ente proponente privato, inoltre, la lettera: n).
I progetti dovranno essere inviati o consegnati  al  Dipartimento
entro e non oltre 45 giorni dalla data di pubblicazione del  presente
L’ammissibilita’ dei progetti verra’ riscontrata  preventivamente
La convenzione di cui alla lettera m) del punto 8.2 del  presente
bando, qualora sia formalizzata successivamente all’approvazione  del
progetto, dovra’ pervenire al  Dipartimento  entro  e  non  oltre  60
giorni dalla data della comunicazione dell’approvazione del progetto.
9. Assistenza tecnica per la definizione delle domande.
Il testo del presente avviso, nonche’ tutti i relativi  allegati,
saranno disponibili sul sito www.pariopportunita.gov.it.
I soggetti interessati potranno contattare la Segreteria  Tecnica
della Commissione interministeriale per il sostegno alle  vittime  di
tratta al  numero  telefonico:  06.67.79.24.50  e/o  tramite  e-mail:
10. Valutazione dei progetti.
La  valutazione  dei  progetti  e’   svolta   dalla   Commissione
interministeriale di cui in premessa.
La Commissione provvede alla  valutazione  dei  progetti  tramite
apposite griglie tecniche di attribuzione di punteggio sulla base  di
indicatori e criteri, di seguito esplicitati.
La Commissione  procede  ad  un  esame  di  merito  dei  progetti
presentati sulla base  di  una  scheda  tecnica,  con  una  scala  di
punteggio da 0 a 100. La Commissione stabilisce, altresi’, una soglia
minima di qualita’ fissata in 55 punti, al di  sotto  della  quale  i
progetti, seppur ammissibili dal punto di  vista  formale,  non  sono
ritenuti finanziabili.
Il punteggio assegnato dalla Commissione e’ cosi’ ripartito:
Area 1 – Competenze e capacita’ organizzativa – punti da 0 a 20:
Esperienza   e   capacita’   organizzativa   del   proponente   e
dell’eventuale  ente  attuatore,  anche  in  relazione  ai  risultati
conseguiti, comprovata da idonea documentazione attestante il  numero
delle vittime assistite, di cui all’art. 13  legge  228/2003,  ed  il
numero di inserimenti effettuati nell’ambito dei precedenti  progetti
finanziati dal Dipartimento per  le  pari  opportunita’,  nonche’  in
relazione   alla   puntualita’   nell’invio   delle   rendicontazioni
economiche, delle relazioni d’attivita’, delle schede di entrata e di
uscita, ed alla qualita’ di tale documentazione:
titolarita’ o  gestione  di  progetti  ex.  Art.  18  decreto
legislativo 286/98 (punti da 0 a 3);
titolarita’ o gestione di progetti ex. Art. 13 legge 228/2003
(punti da 0 a 3);
titolarita’ o gestione di altri progetti o  iniziative  sulla
tratta (punti da 0 a 1);
Ente/i attuatore/i:
Disponibilita’   di   personale   in   possesso    di    adeguata
professionalita’ e/o di  competenze  specialistiche.  In  particolare
saranno  tenute  in  considerazione  la  formazione  e   l’esperienza
specifica sulla tratta, l’adeguatezza  della  copertura  dei  servizi
assicurata dal personale previsto, la diversificazione  dei  ruoli  e
delle   figure   professionali,   documentata   possibilmente   anche
attraverso curricula. Tali figure dovrebbero includere: Coordinatore,
Psicologo,  Operatore  pari  di  origine  straniera,  Operatore  pari
transessuale, Educatore professionale, Mediatore  sociale,  Mediatore
interculturale  e/o  linguistico,   Assistente   Sociale,   Operatore
dedicato all’attivita’ di raccordo con il Numero Verde. Inoltre sara’
tenuta in considerazione la previsione di  una  consulenza  legale  e
sanitaria (punti da 0 a 6);
Area 2 – Impatto sul contesto territoriale di riferimento – punti  da
0 a 18:
Dimensione territoriale  del  progetto  considerata  in  base  ai
parametri indicati al punto 6 del presente  avviso  e  all’estensione
degli interventi (punti da 0 a 9) cosi’ ripartiti:
dimensione provinciale ( 0 – 3);
dimensione sovraprovinciale ( 3 – 5);
dimensione regionale o sovraregionale ( 6 – 9);
diffusione del fenomeno sul territorio di riferimento (punti da 0
a 3);
localizzazione appropriata dell’intervento rispetto al  fenomeno,
competenza del proponente ad  individuare  la  giusta  localizzazione
localizzazione e/o estensione del progetto in zone dove non  sono
stati  ancora  realizzati  interventi  strutturati  o  in   territori
particolarmente sensibili (punti da 0 a 3);
Area 3 – Impatto e qualita’ del progetto rispetto ai destinatari,  in
relazione al costo complessivo del progetto – punti da 0 a 24:
Numero delle  persone  contattate  che  si  prevede  accedano  ai
servizi a disposizione del progetto (punti da 0 a 2);
diversificazione e qualita’ degli interventi  in  relazione  alle
tipologie di sfruttamento e alle caratteristiche delle vittime (punti
da 0 a 4);
diversificazione delle  persone  destinatarie  dirette  per  eta’
provenienza e genere (punti da 0 a 3);
Coerenza  degli  interventi  in  relazione  ai   vari   tipi   di
sfruttamento e alle caratteristiche delle vittime (punti da 0 a 2);
numero dei destinatari  che  si  prevede  accedano  ai  programmi
individualizzati di assistenza (punti da 0 a 3);
Articolazione  e  consistenza  delle  strutture   logistiche   di
accoglienza: rapporto struttura tipologia delle vittime ( punti da  0
a 4);
altri servizi a disposizione dei destinatari (punti da 0 a 2);
metodologia  di  intervento  per  l’emersione  delle   potenziali
vittime  e  per  la  realizzazione  dei  progetti  di  protezione   e
assistenza (punti da 0 a 4);
Area 4 – Impatto e qualita’ delle forme di collaborazione in rete, in
relazione al costo complessivo del progetto – punti da 0 a 17:
previsione di forme di partenariato o collaborazione con  Regioni
questure, Prefetture, Forze dell’Ordine,  Autorita’  Giudiziarie,
Sindacati, Enti competenti in materia sanitaria (punti da 0 a 4);
operativita’ dei partner formalmente  coinvolti  nelle  attivita’
dei progetti in quei territori, comprovata da documentazione allegata
al progetto (punti da 0 a 5);
stabilita’ del partenariato (punti da 0 a 1);
tipologia di forme di  partenariato  o  collaborazione  con  enti
titolari dei progetti finanziati ai sensi  art.  13  e  art.  18  sul
territorio di riferimento e fuori dal territorio di riferimento(punti
da 0- 4);
coerenza tra le attivita’ progettuali e il partenariato (punti da
0 a 3);
Area 5 – Ulteriori elementi di qualita’ e  analisi  costi/benefici  –
punti da 0 a 20:
carattere innovativo del progetto (punti da 0 a 2);
sistema di formazione del personale coinvolto nella realizzazione
del programma (punti da 0 a 2);
sistema e uso della  valutazione  monitoraggio  delle  attivita’,
sistema di valutazione ex-post, diffusione dei risultati (punti da  0
congruita’ complessiva del budget di spesa (punti da 0 a 7);
equilibrio nella distribuzione tra voci di costo (punti  da  0  a
11. Obblighi del soggetto ammesso a  finanziamento  e  ammissibilita’
Gli obblighi del soggetto ammesso al  finanziamento  e  le  spese
ammissibili saranno precisati nell’apposito atto di  concessione  che
verra’ stipulato tra l’Ente proponente e il Dipartimento per le  pari
12. Modalita’ e termini di presentazione della domanda.
I soggetti interessati alla presentazione dei  progetti  relativi
ai programmi di protezione sociale  dovranno  inoltrare  una  domanda
sulla base delle indicazioni  contenute  nel  presente  avviso,  come
indicato al punto 8.
Le buste contenenti le proposte (un originale piu’ una copia) con
indicazione  del  riferimento  in  calce  a  destra:   «Progetti   di
assistenza, Avv. 5/2010 – art. 13 L. n. 228/2003»,  con  la  dicitura
«NON APRIRE» e con indicazione del  mittente  dovranno  pervenire  al
Dipartimento per le pari opportunita’, Largo Chigi n. 19, 00187  Roma
– entro e non oltre 45 giorni a decorrere dal giorno successivo  alla
Le domande possono essere spedite con raccomandata A/R, nel  qual
caso fa fede il timbro postale di spedizione.
La consegna a mano potra’ effettuarsi  dal  lunedi’  al  venerdi’
dalle ore 9.00 alle ore 13.00 presso  il  Dipartimento  per  le  pari
opportunita’, Largo Chigi n. 19, Roma, IV° piano, Stanza n. 4090.
La Commissione provvedera’ alla valutazione dei progetti entro 90
giorni dalla scadenza del termine per la loro presentazione.
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITA’ – COMUNICATO – Articolo 13 della legge 11 agosto 2003, n. 228 concernente misure contro la tratta di persone – Programmi di assistenza. (Avviso n. 5 /2010). (10A09762) (GU n. 184 del 9-8-2010 redazione redazione 2015-05-05T20:06:17+00:00