Source: https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=371957
Timestamp: 2019-01-23 04:30:01+00:00
Document Index: 93689710

Matched Legal Cases: ['art. 117', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 7']

Deliberazione della Giunta Regionale n. 820 del 08 giugno 2018
il Piano Annuale degli Interventi di attuazione del Diritto allo Studio Universitario per l’Anno Accademico 2018-2019;
l’affidamento alle Università del Veneto della gestione delle borse di studio universitarie e della riscossione della tassa per il Diritto allo Studio Universitario per l’Anno Accademico 2018-2019 ed il relativo Schema di Convenzione di affidamento.
Il provvedimento non assume impegni di spesa ma ne avvia la procedura.
Come stabilito dall’articolo 37, comma 1, della L.R. 07/04/1998, n. 8, la Giunta regionale deve approvare annualmente il Piano degli interventi di attuazione del Diritto allo Studio Universitario (DSU), sulla base degli indirizzi del Programma Triennale regionale per il DSU (Deliberazione del Consiglio regionale n. 29 dell’11/07/2001) ed in conformità al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (D.P.C.M.) 09/04/2001.
Nelle more della determinazione, da parte dello Stato, dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di DSU, in relazione all’art. 117, comma 2, lettera m), della Costituzione, il Piano Annuale per l’Anno Accademico (A.A.) 2018-2019 si pone in linea di sostanziale continuità con i Piani Annuali che lo precedono.
Infatti, esso si colloca all’interno del medesimo quadro normativo, costituito dalla L.R. 18/06/1996, n. 15, dalla L.R. n. 07/04/1998, n. 8, dal Programma Triennale regionale per il DSU succitato, dal D.P.C.M. 09/04/2001 e dal D.Lgs. 29/03/2012, n. 68 sull’uniformità di trattamento nel DSU.
Secondo quanto previsto dalla normativa summenzionata, il Piano deve disciplinare, tra l’altro, i seguenti oggetti:
i criteri e le modalità inerenti la formazione delle graduatorie per la fruizione delle borse di studio e dei servizi abitativi;
gli importi (massimi e minimi) delle borse di studio;
l’entità minima delle tariffe per l’accesso ai servizi di ristorazione ed abitativo;
i criteri per il riparto del fondo regionale tra gli Enti per il Diritto allo Studio Universitario veneti (ESU) per le loro spese di funzionamento;
l’entità dei contributi sostitutivi dell’alloggio; l’istituzione e la gestione di strutture abitative;
il limite dei posti letto disponibili per gli studenti stranieri;
le agevolazioni in favore degli studenti con disabilità;
i criteri di riparto tra le Università e gli ESU del Veneto delle risorse regionali da destinare al sostegno della mobilità internazionale degli studenti per l’A.A. 2018-2019;
i criteri di riparto tra le Università e gli ESU del Veneto dell’eventuale Fondo integrativo statale di cui all’art. 18, comma 1, lett. a), del D.Lgs. n. 68/2012, per borse di studio A.A. 2018-2019, nonché delle eventuali risorse regionali aggiuntive di cui all’art. 18, comma 1, lett. c), del D.Lgs. n. 68/2012, da destinare a borse di studio per l’A.A. 2018-2019.
In relazione a ciascuno degli oggetti sopra elencati, si propone quanto segue, come esposto nell’Allegato A, parte integrante del presente provvedimento, precisando le eventuali innovazioni che sono state introdotte, descritte all’interno di ciascun oggetto di riferimento nei quali si articola il Piano:
criteri e modalità inerenti la formazione delle graduatorie per la fruizione delle borse di studio e dei servizi abitativi:
si confermano i criteri e le modalità previste dal D.P.C.M. 09/04/2001:
assegnazione della borsa di studio regionale agli studenti iscritti per la prima volta al primo anno dei corsi (matricole): si conferma la riserva delle risorse derivanti dal gettito della tassa regionale per il diritto allo studio universitario, dal Fondo integrativo statale e dalle risorse regionali aggiuntive destinate a borse di studio per gli iscritti al primo anno di tutti i corsi che è elevata dal 20% al 30%;
si conferma unicamente in favore delle matricole extra-Ue iscritte ai corsi di laurea ed ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico, la riserva (limite massimo) delle risorse complessivamente destinate alle matricole che è elevata dal 3% al 5% (riserva già introdotta a partire dall’A.A. 2005-2006, con DGR n. 1500/2005);
requisiti relativi alla condizione economica degli studenti: ai sensi dell’articolo 4, comma 10, del D.P.C.M. 09/04/2001, gli studenti, per accedere ai benefici del DSU, debbono dichiarare la propria condizione economica individuata sulla base dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) che è determinato ai sensi dell’articolo 8 del D.P.C.M. 05/12/2013, n. 159; a tal fine, l’ISEE, sommato con l’Indicatore della Situazione Economica all’Estero, nonché l’Indicatore della Situazione Patrimoniale Equivalente, sono stati adeguati in base alla variazione dell’indice generale dell’Istituto Centrale di Statistica (ISTAT) dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati relativa all’anno solare precedente a quello di inizio dell’Anno Accademico (la variazione è pari a +1,1% per il 2017);
in base alla normativa vigente (articolo 23 Cost. - D.P.R. 28/12/2000, n. 445 - D.P.C.M. 09/04/2001 - D.Lgs. 29/03/2012, n. 68 - D.P.C.M. 05/12/2013, n. 159), gli studenti potranno ottenere gratuitamente il calcolo dell’ISEE per le prestazioni erogate nell’ambito del diritto allo studio universitario (ISEEU) e la consegna della relativa certificazione; si conferma come lo scorso anno che a seguito della nuova normativa sull’ISEE, tutti i richiedenti devono farsi calcolare ed attestare il nuovo ISEE per le prestazioni erogate nell’ambito del diritto allo studio universitario;
nelle more dell’adozione del decreto di cui all’art. 7, comma 7, del D.Lgs. n. 68/2012, la condizione economica degli studenti stranieri o degli studenti italiani residenti all’estero viene definita attraverso l’ISEEU/ISPEU parificato come previsto dal Protocollo d’Intesa concluso il 03/06/2015 tra l'Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario (ANDISU) e i CAF iscritti all'Albo dei Centri di assistenza fiscale per i lavoratori dipendenti aderenti alla Consulta Nazionale;
destinatari dei benefici: si confermano le disposizioni per gli studenti non impegnati a tempo pieno ai sensi del D.M. 270/2004, già previste a partire dall’A.A. 2006-2007; in particolare, si conferma l’attribuzione del predetto beneficio agli studenti a tempo parziale, per ragioni di lavoro, salute e famiglia, opportunamente documentate, iscritti ai corsi di laurea (triennale) ed ai corsi di laurea magistrale (biennale) delle Università, prevedendo per gli stessi specifici requisiti di merito per l’accesso al beneficio e l’erogazione di una borsa di studio di importo ridotto rispetto agli studenti a tempo pieno; si precisa che gli studenti detenuti, iscritti ai corsi delle Università, potranno concorrere alle borse di studio regionali in base agli stessi criteri vigenti per gli studenti non detenuti; ai fini della determinazione dell’importo di borsa di studio, gli studenti detenuti saranno considerati studenti in sede;
importi delle borse di studio regionali:
importi massimi e importi minimi: ai sensi del D.P.C.M. 09/04/2001 e della L.R. 18/06/1996, n. 15, sono aggiornati in base alla variazione dell’indice generale dell’ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati (FOI) relativa all’anno solare precedente a quello d’inizio dell’anno accademico (la variazione è pari a + 1,1% per il 2017);
entità minima delle tariffe di accesso al servizio di ristorazione e al servizio abitativo:
si confermano quelle stabilite lo scorso A.A. 2017-2018 senza procedere ad aggiornarne l’importo; inoltre resta fermo il principio già stabilito negli anni accademici precedenti, secondo cui, fatte salve le specifiche deroghe previste dall’articolo 11, comma 5, del D.P.C.M. 09/04/2001, l’accesso al servizio di ristorazione alle stesse condizioni degli studenti sia accordato esclusivamente a coloro che sono soggetti al pagamento della tassa regionale per il DSU di cui alla L.R. n. 15/1996 ;
allo scopo di agevolare la fruibilità del servizio di ristorazione erogato da tutti gli ESU è previsto che gli studenti iscritti alle Istituzioni di istruzione superiore e alta formazione aventi sede nel Veneto vi possano accedere alla tariffa determinata ai sensi dell’art. 13, comma 3, del Piano degli interventi di attuazione del DSU applicata dall’ESU presso cui fruiscono del servizio;
criteri per il riparto del contributo regionale 2019 per le spese di funzionamento degli ESU del Veneto: le risorse che si prevede di assegnare per il 2019 ammontano complessivamente al massimo ad € 10.500.000,00;
entità degli eventuali contributi sostitutivi del servizio abitativo:
si conferma l’entità di € 1.500,00; l’attuazione del diritto allo studio universitario si realizza anche tramite l’istituzione e la gestione di strutture abitative in conformità agli obiettivi del programma triennale per il diritto allo studio universitario (approvato dal Consiglio regionale con deliberazione n. 29/2001) come previsto dall’art. 3, comma 1, lett. c) della L.R. n. 8/1998; si manifesta l’importanza di valorizzare gli interventi volti ad allargare l’offerta del servizio abitativo agli studenti, in particolare quelli mediante i quali si realizzino il risanamento, l’ampliamento, la riqualificazione, l’adeguamento di immobili già esistenti ai parametri della L. 338/2000, di restauro per la valorizzazione, il recupero e la riqualificazione di edifici già esistenti, nonché l’acquisto di immobili, tenuto conto che nel territorio del Veneto molte costruzioni presentano interesse storico e architettonico da essere pertanto sottoposti a vincolo;
limite dei posti letto disponibili per gli studenti stranieri:
si conferma unicamente per gli studenti extra-Ue matricole iscritte ai corsi di laurea, ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico e, quale novità, anche ai corsi di laurea magistrale, la riserva sui posti-alloggio riservati agli studenti matricole in generale (30%) che è elevata dal 10% al 20%;
nella compilazione delle graduatorie relative al servizio abitativo, tra le ulteriori riserve che gli ESU possono prevedere, in base ai dati storici dell’anno precedente, è introdotta quella a favore degli studenti non in possesso delle condizioni economiche e dei requisiti di merito per accedere alla borsa di studio; inoltre è previsto che i posti alloggio destinati agli studenti iscritti per la prima volta al primo anno di tutti i corsi (30% dei posti disponibili) siano così suddivisi:
sino al 50% a favore degli studenti che devono ancora sostenere le prove di ammissione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) ai corsi ad accesso programmato;
per il restante 50% o altra percentuale superiore a favore degli studenti che siano già iscritti ai corsi di studio o che abbiano sostenuto le prove di ammissione del MIUR ai corsi ad accesso programmato;
agevolazioni in favore degli studenti con disabilità non inferiore al 66%:
si confermano quelle dell’Anno Accademico precedente con l’introduzione di alcune novità;
si introducono i criteri di riparto tra le Università e gli ESU del Veneto dell’eventuale quota parte di Fondo integrativo assegnata dallo Stato alla Regione a favore di studenti con disabilità; detti criteri sono individuati con riferimento al numero degli studenti con disabilità non inferiore al 66% idonei (vincitori e non) alla borsa di studio regionale nelle graduatorie definitive per l’A.A. 2018-2019 stilate dalle Università e dagli ESU e al fabbisogno di risorse degli ESU per garantire loro i servizi;
inoltre è prevista la possibilità di assegnare un’integrazione della borsa di studio a favore degli studenti disabili, tenuto conto delle risorse dell’eventuale quota parte di Fondo integrativo disponibili e delle effettive necessità dello studente;
il criterio di riparto tra le Università e gli ESU del Veneto delle risorse regionali e delle risorse statali per mobilità internazionale degli studenti A.A. 2018-2019, in applicazione delle indicazioni del Programma Triennale per il DSU già citato e dell’art. 10 del D.P.C.M. 09/04/2001, in continuità con gli Anni Accademici precedenti, viene individuato con riferimento al numero degli studenti idonei alla borsa di studio (vincitori e non) nell’A.A. 2018-2019;
criteri di riparto, tra le Università e gli ESU del Veneto, dell’eventuale Fondo integrativo statale per borse di studio A.A. 2018-2019 e delle eventuali risorse regionali aggiuntive per borse di studio A.A. 2018-2019: sono confermati i criteri già individuati nei precedenti anni accademici, in quanto tengono conto, come in passato, degli studenti idonei ma non beneficiari di borse di studio e del fabbisogno di risorse necessario per soddisfare i predetti studenti, ma anche delle risorse autonome che i soggetti gestori degli interventi abbiano concretamente destinato all’erogazione di borse di studio.
La gestione degli interventi in capo alle Università
Per quanto concerne la gestione degli interventi, ai sensi dell’articolo 3, comma 5, periodo secondo, della L.R. n. 8/1998, si ritiene di affidare, tramite apposita Convenzione (Allegato B), alle Università del Veneto, anche per l’A.A. 2018-2019, la gestione delle borse di studio regionali per gli studenti iscritti alle Università stesse, incaricandole, nel contempo, della riscossione della tassa regionale per il DSU A.A. 2018-2019, versata dai predetti studenti, così come consentito dall’art. 6 della L.R. n. 15/1996.
Pertanto, le Università provvederanno a stabilire le graduatorie per le borse di studio e ad effettuare i rimborsi della tassa regionale per il DSU (ex articolo 18, comma 6, della L.R. n. 8/1998) agli studenti vincitori o risultati idonei nelle graduatorie delle borse di studio regionali, nonché agli studenti vincitori di borse di studio attribuite da altri Enti Pubblici, sulla base di criteri equiparabili a quelli stabiliti per le borse di studio regionali.
La concessione delle borse di studio avverrà sulla base di una collaborazione tra le Università e gli ESU del Veneto che prevede l’invio tempestivo a questi ultimi degli elenchi dei vincitori di borse di studio.
Valutata l’esperienza maturata nei precedenti Anni Accademici, appare opportuno confermare anche per l’A.A. 2018-2019 l’autorizzazione alle Università del Veneto di procedere alla stipula delle convenzioni con i Centri di Assistenza Fiscale (CAF), che prevedano l’effettuazione del calcolo dell’ISEE per le prestazioni erogate nell’ambito del diritto allo studio universitario, la consegna della documentazione agli studenti delle Università del Veneto, nonché le modalità di rendicontazione alle predette Università delle pratiche effettuate; le predette convenzioni dovranno garantire agli studenti la gratuità del servizio.
Nelle more dell’adozione del decreto di cui all’art. 7, comma 7, del D.Lgs. n. 68/2012, per l’A.A. 2018-2019, la compartecipazione della Regione del Veneto ai costi attestati dalle Università del Veneto per il suddetto servizio prestato dai CAF, in base alle convenzioni stipulate, avverrà, in via eventuale, attraverso gli ESU e coprirà fino al 50% del costo che verrà attestato da ciascuna Università per l’acquisizione dell’ISEEU/ISPEU parificato relativo agli studenti stranieri o agli studenti italiani residenti all’estero come previsto dal Protocollo d’Intesa concluso il 03/06/2015 tra l'Associazione Nazionale degli Organismi per il diritto allo studio universitario (ANDISU) e i CAF iscritti all'Albo dei Centri di assistenza fiscale per i lavoratori dipendenti aderenti alla Consulta Nazionale.
Ai sensi dell’articolo 9, comma 5, del D.P.C.M. 09/04/2001 ed in virtù dell’accordo stipulato tra la Regione e le rappresentanze elettive degli studenti in data 05/10/2001, qualora la Regione, tramite gli ESU, sia in grado di assicurare il servizio abitativo e/o di ristorazione con un’adeguata fruibilità rispetto alla sede del corso di studi, la borsa di studio sarà erogata agli studenti in parte in denaro ed in parte in servizi.
Pertanto, le Università verseranno entro il 31/01/2019 agli ESU il seguente valore monetario del servizio abitativo e/o di ristorazione garantito agli studenti fuori-sede borsisti e del servizio di ristorazione garantito agli studenti pendolari borsisti:
Studente fuori sede:
in caso di solo alloggio
in caso di alloggio + 1 pasto giornaliero
in caso di 1 pasto giornaliero
pendolare:
o l’eventuale importo ridotto (riduzione comunque non superiore ai 100,00 Euro) in caso di 1 pasto giornaliero
Sempre ai sensi dell’articolo 9, comma 5, del D.P.C.M. 09/04/2001, si conferma la necessità di demandare agli ESU l’eventuale accordo con le rappresentanze elettive degli studenti in merito all’erogazione di 2 pasti giornalieri (anziché 1 solo pasto giornaliero) agli studenti fuori sede borsisti, considerate le specifiche esigenze delle realtà locali.
Nell’ipotesi di accordo, le Università verseranno agli ESU entro il 31/01/2019 il seguente valore monetario del servizio di ristorazione (2 pasti giornalieri) garantito agli studenti fuori sede borsisti:
in caso di 2 pasti giornalieri
La gestione degli interventi in capo agli ESU
Le borse di studio regionali da assegnare agli studenti iscritti ai corsi delle Istituzioni per l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica ed ai corsi di Laurea delle Scuole Superiori per Mediatori Linguistici, saranno gestite dagli ESU del Veneto, cui i predetti studenti verseranno la tassa regionale per il DSU, come consentito dall’articolo 18, comma 4, della L.R. n. 8/1998.
Qualora gli studenti iscritti ai corsi delle Istituzioni di cui sopra siano contemporaneamente iscritti anche ad un corso di laurea presso una delle Università del Veneto, l’importo corrispondente al pagamento della tassa per il DSU, che lo studente dovrà pagare una sola volta, se versato a favore dell’Università, potrà essere richiesto a quest’ultima dal competente ESU in tutti i casi in cui sia allo stesso dovuto.
Il riparto della competenza territoriale tra gli ESU del Veneto in ordine alla riscossione della tassa regionale per il DSU e alla gestione degli interventi per il DSU concernenti gli studenti delle Istituzioni succitate resta definito dalle DDGR n. 2668/1999, n. 2694/2000 e n. 3550/2003.
Anche gli ESU, al pari delle Università:
provvederanno a stabilire le graduatorie per le borse di studio da assegnare agli studenti delle Istituzioni di propria competenza e ad effettuare i rimborsi della tassa regionale per il DSU (ex articolo 18, comma 6, della L.R. n. 8/1998) ai predetti studenti risultati vincitori o idonei nelle graduatorie delle borse di studio regionali, nonché ai predetti studenti vincitori di borse di studio attribuite da altri Enti Pubblici, sulla base di criteri equiparabili a quelli stabiliti per le borse di studio regionali;
potranno stipulare convenzioni con i CAF, per l’A.A. 2018-2019, che prevedano l’effettuazione del calcolo dell’ISEE per le prestazioni erogate nell’ambito del diritto allo studio universitario e la consegna della documentazione agli studenti delle Istituzioni di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica e delle Scuole Superiori per Mediatori Linguistici del Veneto, nonché le modalità di rendicontazione ai predetti ESU delle pratiche effettuate: le predette convenzioni dovranno garantire agli studenti la gratuità del servizio.
Gli altri interventi di attuazione del DSU (servizio abitativo, servizio di ristorazione, ecc.) saranno gestiti dagli ESU del Veneto, così come previsto dall’articolo 3, comma 5, periodo primo, della L.R. n. 8/1998, secondo quanto disposto nell’Allegato A al presente provvedimento.
L’aggiornamento della tassa regionale per il Diritto allo Studio Universitario
La Giunta regionale aggiorna, entro il 30 giugno di ogni anno, l’importo della tassa regionale per il DSU, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della L.R. 18/06/1996, n. 15, il cui gettito è destinato all’erogazione di borse di studio regionali, sulla base del tasso d’inflazione programmato relativo all’anno solare d’inizio dell’Anno Accademico.
Pertanto, rilevato che il tasso d’inflazione programmato per il 2018 è pari allo 1,7%, gli importi della tassa regionale per il DSU per l’A.A. 2018-2019 risultano così rideterminati per le tre fasce nelle quali il tributo si articola:
Importo della Tassa regionale per il Diritto allo Studio Universitario
Limiti massimo
Le poste finanziarie destinate ammontano a € 42.330.000,00, che non costituiscono partite commerciali, alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sui capitoli di spesa n. 071202 “Erogazioni di borse di studio e prestiti d’onore finanziati con gettito della tassa regionale per il diritto allo studio universitario”, n. 071203 “Concessione di prestiti d’onore e borse di studio a studenti universitari – somma finanziata con l’apposito fondo di intervento integrativo”, n. 071204 “Spese per il funzionamento degli ESU-ARDSU” e n. 071208 “Interventi regionali per il diritto allo studio universitario e per la mobilità degli studenti”, a valere sul bilancio regionale 2018-2020, approvato con L.R. 47 del 29/12/2017 e 2019-2021, previa approvazione, nei seguenti termini:
per l’assegnazione agli ESU del contributo massimo di funzionamento per l’anno 2019 di € 10.500.000,00 [funzionamento (Fondo 90%) – Riserva (10%)], a valere sul capitolo 071204 del Bilancio regionale 2019-2021, previa approvazione;
per il trasferimento alle Università della tassa regionale per il DSU destinata a borse di studio A.A. 2018-2019 di € 16.000.000,00, che si prevede sarà pari a quella presumibilmente riscossa definitivamente nell’A.A. 2017-2018, a valere sul capitolo 071202 dei bilanci regionali sopra citati;
per il trasferimento alle Università ed agli ESU della quota veneta del Fondo statale per borse di studio A.A. 2018-2019 di € 11.200.000,00 che si prevede sarà di importo analogo a quello assegnato per l’A.A. 2017-2018, a valere sul capitolo 071203 dei bilanci regionali sopra citati;
per il trasferimento alle Università e agli ESU delle risorse regionali destinate al sostegno della mobilità internazionale A.A. 2018-2019 di € 150.000,00, a valere sul capitolo 071208 del Bilancio regionale 2019-2021 previa approvazione;
per il trasferimento alle Università ed agli ESU delle risorse regionali integrative per borse di studio A.A. 2018-2019 di € 4.480.000,00, a valere sul capitolo 071208 del Bilancio regionale 2019-2021 previa approvazione.
Si propone infine all’approvazione della Giunta regionale il Piano Annuale degli interventi di attuazione del DSU per l’A.A. 2018-2019, Allegato A e lo Schema di Convenzione tra la Regione del Veneto e le Università del Veneto, Allegato B, parti integranti e sostanziali del presente provvedimento, che per conto della Regione sarà firmato dal Presidente o da un suo delegato, per l’affidamento alle Università della gestione delle borse di studio universitarie e della riscossione della tassa per il DSU per l’A.A. 2018-2019.
VISTO il D.P.R. 31/08/1999, n. 394;
VISTO il D.P.C.M. 09/04/2001;
VISTO il D.M. 22/10/2004, n. 270;
VISTO il D.Lgs. 23/06/2011, n. 118;
VISTO il D.Lgs. 29/03/2012, n. 68;
VISTO il D.P.C.M. 05/12/2013, n. 159;
VISTO il D.M. 23/03/2016, n. 174;
VISTO il D.Lgs. 26/08/2016, n. 174;
VISTO il D.M. 15/03/2018, n. 218;
VISTO il D.M. 03/05/2018, n. 351;
VISTA la L.R. 18/06/1996, n. 15;
VISTA la L.R. 07/04/1998, n. 8;
VISTA la L.R. 29/11/2001, n. 39;
VISTA la L.R. 29 dicembre 2017, n. 45 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2018”;
VISTA la L.R. 29 dicembre 2017, n. 46 “Legge di stabilità regionale 2018”;
VISTA la L.R. 29 dicembre 2017, n. 47 “Bilancio di previsione 2018-2020”;
VISTA la DGR n. 10 del 05/01/2018 di “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2018-2020”;
VISTO il Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 1 del 11/01/2018 di approvazione del Bilancio Finanziario Gestionale 2018/2020;
VISTA la DGR n. 81 del 26/01/2018 di approvazione delle “Direttive per la gestione del bilancio di previsione 2018/2020”;
VISTO il Programma Triennale per il DSU 2001-2003, approvato dal Consiglio regionale con deliberazione n. 29 dell’11/07/2001;
RICHIAMATE le DDGR n. 2668/1999, n. 2694/2000 e n. 3550/2003;
VISTE le note dell’ESU di Venezia prot. n. 0001019 del 30/03/2018, dell’ESU di Verona prot. n. 0001176/2018 del 13/04/2018, dell’Università IUAV di Venezia prot. n. 29704 del 13/04/2018, dell’Università Cà Foscari di Venezia prot. n. 21617 del 13/04/2018, dell’Università degli Studi di Padova del 16/04/2018, dell’ESU di Padova del 17/04/2018;
VISTO l’art. 2, comma 2, lett. a), della L.R. 31/12/2012, n. 54 e s.m.i.;
di approvare il Piano Annuale degli Interventi di Attuazione del Diritto allo Studio Universitario per l’Anno Accademico 2018-2019, di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
di affidare, anche per Anno Accademico 2018-2019, mediante convenzione, alle Università del Veneto:
la gestione delle borse di studio universitarie,
la riscossione e l’eventuale rimborso della tassa per il Diritto allo Studio Universitario per l’Anno Accademico 2018-2019,
per gli studenti iscritti alle Università stesse;
di affidare, anche per l’Anno Accademico 2018-2019, agli ESU del Veneto:
la gestione delle borse di studio,
la riscossione e l’eventuale rimborso della relativa tassa per il Diritto allo Studio Universitario per l’Anno Accademico 2018-2019,
per gli studenti iscritti ai corsi delle Istituzioni di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, ai corsi di Laurea delle Scuole Superiori per Mediatori Linguistici del Veneto che rilasciano titoli con valore legale;
la gestione degli altri interventi di attuazione del Diritto allo Studio Universitario, secondo quanto disposto nell’Allegato A al presente provvedimento;
di approvare lo Schema di Convenzione tra la Regione del Veneto e le Università del Veneto, di cui all’Allegato B, anch’esso parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che per conto della Regione sarà firmato dal Presidente o da un suo delegato, per l’affidamento alle Università della gestione delle borse di studio universitarie e della riscossione della tassa per il DSU per l’Anno Accademico 2018-2019;
di autorizzare le Università del Veneto, anche per l’Anno Accademico 2018-2019, a stipulare convenzioni con i CAF, che prevedano l’effettuazione del calcolo dell’ISEE per le prestazioni erogate nell’ambito del Diritto allo Studio Universitario e la consegna della documentazione agli studenti delle Università, nonché le modalità di rendicontazione alle predette Università delle pratiche effettuate;
di stabilire, per l’Anno Accademico 2018-2019, nelle more dell’adozione del decreto di cui all’art. 7, comma 7, del D.Lgs. n. 68/2012, che la compartecipazione della Regione del Veneto ai costi attestati dalle Università del Veneto per il servizio di cui al punto 9 prestato dai CAF, in base alle convenzioni stipulate, avverrà, in via eventuale, attraverso gli ESU e coprirà fino al 50% del costo che sarà attestato da ciascuna Università per l’acquisizione dell’ISEEU/ISPEU parificato relativo agli studenti stranieri o agli studenti italiani residenti all’estero come previsto dal Protocollo d’Intesa concluso il 03/06/2015 tra l’Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio universitario (ANDISU) e i CAF iscritti all'Albo dei Centri di assistenza fiscale per i lavoratori dipendenti aderenti alla Consulta Nazionale;
di autorizzare gli ESU del Veneto, anche per l’Anno Accademico 2018-2019, a stipulare convenzioni con i CAF che prevedano l’effettuazione del calcolo dell’ISEE per le prestazioni erogate nell’ambito del Diritto allo Studio Universitario e la consegna della documentazione agli studenti delle Istituzioni di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica e delle Scuole Superiori per Mediatori Linguistici del Veneto, nonché le modalità di rendicontazione ai predetti ESU delle pratiche effettuate;
di dare atto che, in base alla normativa vigente citata in premessa, gli studenti delle Università, delle Istituzioni di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica e delle Scuole Superiori per Mediatori Linguistici del Veneto, potranno ottenere gratuitamente il calcolo dell’ISEE per le prestazioni erogate nell’ambito del Diritto allo Studio Universitario e la consegna della relativa certificazione, di cui all’articolo 4 dell’Allegato A, per l’accesso ai benefici del DSU;
di rideterminare gli importi della tassa regionale per il DSU per l’A.A. 2018-2019 come segue per le tre fasce nelle quali il tributo si articola:
di determinare in€ 42.330.000,00, l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, che non costituiscono partite commerciali, alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sui capitoli di spesa n. 071202 “Erogazioni di borse di studio e prestiti d’onore finanziati col gettito della tassa regionale per il diritto allo studio universitario”, n. 071203 “Concessione di prestiti d’onore e borse di studio a studenti universitari – somma finanziata con l’apposito fondo di intervento integrativo”, n. 071204 “Spese per il funzionamento degli ESU-ARDSU” e n. 071208 “Interventi regionali per il diritto allo studio universitario e per la mobilità degli studenti”, a valere sui bilanci regionali 2018-2020 e 2019-2021, previa approvazione, nei seguenti termini:
per il trasferimento alle Università della tassa regionale per il DSU destinata a borse di studio A.A. 2018-2019 di € 16.000.000,00, che si prevede sarà pari a quella presumibilmente riscossa definitivamente nell’Anno Accademico 2017-2018, a valere sul capitolo 071202 dei bilanci regionali sopra citati;
per il trasferimento alle Università ed agli ESU della quota veneta del Fondo statale per borse di studio Anno Accademico 2018-2019 di € 11.200.000,00 che si prevede sarà di importo analogo a quello assegnato per l’Anno Accademico 2017-2018, a valere sul capitolo 071203 dei bilanci regionali sopra citati;
per il trasferimento alle Università e agli ESU delle risorse regionali destinate al sostegno della mobilità internazionale Anno Accademico 2018-2019 di € 150.000,00, a valere sul capitolo 071208 del Bilancio Regionale 2019-2021 previa approvazione;
per il trasferimento alle Università ed agli ESU delle risorse regionali integrative per borse di studio Anno Accademico 2018-2019 di € 4.480.000,00, a valere sul capitolo 071208 del Bilancio Regionale 2019-2021 previa approvazione;
di dare atto che le spese di cui si prevede l’impegno con il presente atto non rientrano nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della L.R. n. 1/2011;
di incaricare il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione dell’esecuzione del presente atto e dell’adozione di ogni ulteriore e conseguente atto che si rendesse necessario in relazione alle attività oggetto del presente provvedimento, anche determinato dal sopravvenire di eventuali aggiornamenti normativi, nonché ai fini delle modifiche del cronoprogramma della spesa e delle fonti di finanziamento, con particolare riferimento al pieno e coerente utilizzo delle risorse regionali e dei fondi di competenza disponibili;
di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli articoli 23, comma 1, lett. d) e 26, comma 1, del Decreto Legislativo 14 marzo 2013 n. 33;
820_AllegatoA_371957.pdf
820_AllegatoB_371957.pdf