Source: https://www.to.camcom.it/deposito-progetto-di-fusione-0
Timestamp: 2020-08-03 20:48:54+00:00
Document Index: 127475532

Matched Legal Cases: ['art 201', 'art. 57', 'art. 50', 'art. 38', 'art. 31', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 57', 'art. 50', 'art. 201', 'art. 23', 'art. 22', 'art. 4', 'art. 2501', 'art. 4', 'art. 2502', 'art. 2501', 'art. 2505', 'art. 2193']

Deposito progetto di fusione | Camera di commercio di Torino
Il progetto di fusione è depositato per l'iscrizione nel Registro delle imprese del luogo ove hanno sede le società partecipanti alla fusione.
Art. 2501-ter c.c., art 201 D.lgs 7/9/2005 n. 209, art. 57 D.lgs 1/9/1993 n. 385, art. 50-ter D.lgs. 24/2/1998 n. 58.
Tipo di adempimento: domanda di iscrizione e deposito nel Registro delle imprese
Sanzioni: non previste
Firma digitale del soggetto che presenta la domanda (amministratore, procuratore, professionista incaricato).
Nel caso in cui l'amministratore sia privo del dispositivo di firma digitale, lo stesso può:
conferire procura ad altro soggetto ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. n. 445/2000. In tal caso deve essere allegata la procura portante il numero identificativo della pratica, firmata autografamente dall'amministratore; a perfezionamento di questa modalità di firma occorre allegare, in un file separato, codificato con il codice E20, copia semplice del documento di identità dell'amministratore;
conferire l’incarico alla presentazione della domanda ad un professionista incaricato, commercialista, ragioniere, perito commerciale regolarmente iscritto nella sezione A o B dell’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (ex art. 31, legge n. 340/2000, commi 2-quater e quinquies ed ex art. 1, D.Lgs. n. 139/2005, comma 3, lettera q), e comma 4, lettera f)), mentre il professionista deve indicare, nel Modello Note della domanda, di essere stato incaricato alla presentazione dall'amministratore della società.
La dichiarazione d’incarico da rendere nel Modello Note, nel caso di professionista che firma con dispositivo contenente il “certificato di ruolo”, è la seguente: “Il sottoscritto…dottore commercialista/ragioniere, consapevole delle responsabilità penali previste in caso di falsa dichiarazione, ai sensi degli artt. 46 e 47 D.P.R. n. 445/2000, dichiara di presentare la domanda su incarico di…(nome e cognome dell'amministratore)”.
La dichiarazione d’incarico da rendere nel Modello Note, nel caso di dispositivo di firma privo del “certificato di ruolo”, è la seguente: “Il sottoscritto…dottore commercialista/ragioniere, consapevole delle responsabilità penali previste in caso di falsa dichiarazione, ai sensi degli artt. 46 e 47 D.P.R. n. 445/2000, dichiara di essere iscritto nella sezione … (A o B) dell’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di…, al n. .... Dichiara, inoltre, di non avere a proprio carico provvedimenti disciplinari ostativi all’esercizio della professione e di presentare la domanda su incarico di… (nome e cognome dell'amministratore)”.
Modello S2 deve risultare compilato nel riquadro relativo alla FUSIONE con codice atto A16
1) Progetto di fusione depositato dalla società incorporata
2) Progetto di fusione depositato dalla società incorporante
3) Progetto di fusione depositato dalla società partecipante alla fusione mediante costituzione di nuova società
Progetto di fusione da produrre in una delle seguenti forme:
Copia informatica1, in formato .pdf/A-1, riportante la data di redazione, sottoscritta digitalmente dal/dagli amministratori che lo ha/hanno redatto e sottoscritto in originale
Copia informatica, in formato .pdf/A-1, riportante la data di redazione, sottoscritta digitalmente dal Notaio ai sensi dell’art. 22, comma 1 del D.lgs. n. 82/20052
Copia per immagine (acquisita tramite scansione ottica)3, in formato .pdf/A-1, riportante la data di redazione, sottoscritta digitalmente dal soggetto che presenta la domanda e dallo stesso dichiarata prodotta ai sensi dell’art. 22, comma 3, del D.Lgs. n. 82/20054
Atto costitutivo (eventuale)5della società risultante dalla fusione o dello statuto dell’incorporante in una delle seguenti forme:
Copia informatica6, in formato .pdf/A-1, riportante la data di redazione, sottoscritta digitalmente dal/dagli amministratore/i che lo ha/hanno redatto e sottoscritto in originale
Copia informatica, in formato .pdf/A-1, riportante la data di redazione, sottoscritta digitalmente dal Notaio ai sensi dell’art. 22, comma 1 del D.lgs. n. 82/20055
Copia per immagine (acquisita tramite scansione ottica)7, in formato .pdf/A-1, riportante la data di redazione, sottoscritta digitalmente dal soggetto che presenta la domanda e dallo stesso dichiarata prodotta ai sensi dell’art. 22, comma 3, del D.Lgs. n. 82/20058
Devono sempre essere allegati in copia informatica9 semplice10:
autorizzazione della Banca d’Italia ai sensi dell’art. 57, D.lgs. n. 385/1993, quando alla fusione prendono parte delle banche11;
autorizzazione della Banca d’Italia ai sensi dell’art. 50-ter, comma 3, D.lgs. n. 58/1998, se alla fusione partecipano delle SICAV12;
autorizzazione dell’IVASS13 ai sensi dell’art. 201 D.lgs. 209/2005 e art. 23 Reg. ISVAP n14 del 18/02/2008 se alla fusione partecipa almeno un’impresa di assicurazione14;
qualsiasi ulteriore autorizzazione e/o documentazione comprovante la sussistenza delle condizioni richieste da leggi speciali per il deposito del progetto di fusione.
1Copia per immagine (acquisita tramite scansione ottica) dell’originale cartaceo dell’atto riportante la firma autografa del/degli amministratore/i che ha/hanno sottoscritto il progetto di fusione; oppure copia del documento informatico che riproduce il contenuto dell’atto cartaceo riportante in calce l’indicazione, sotto la voce “firmato in originale da…”, del cognome e nome del/degli amministratore/i che risulta/risultano aver firmato il progetto di fusione; oppure copia dell’originale informatico riportante in calce l’indicazione, sotto la voce “firmato in originale da…”, del cognome e nome del/degli amministratore/i che risulta/risultano aver firmato il progetto di fusione.
2Oppure copia per immagine (acquisita tramite scansione ottica) dell’originale cartaceo, in formato .pdf/A-1, sottoscritta digitalmente dal Notaio e dallo stesso dichiarata conforme ai sensi dell’art. 22, comma 2 del D.lgs. n. 82/2005.
3Solo se copia per immagine dell’atto originale cartaceo riportante le firme autografe del/degli amministratore/i che ha/hanno sottoscritto il progetto di fusione.
4La dichiarazione deve essere inserita nel documento informatico contenente la copia per immagine del progetto di fusione e resa rispettando la seguente formula:
"Il sottoscritto ... (nome e cognome della persona che presenta la domanda) dichiara, ai sensi dell'articolo 22, comma 3 del D.Lgs. n. 82/2005 e dell'art. 4 del D.P.C.M. 13 novembre 2014, che la copia del presente progetto di fusione, in formato .PDF/A-1, è prodotta mediante processi e strumenti che assicurino che il documento informatico abbia contenuto e forma identici a quelli del documento analogico da cui è tratto".
5L’art. 2501-ter c.c. prevede che dal progetto di fusione deve in ogni caso risultare, tra le altre cose, l’atto costitutivo della società risultante dalla fusione o di quella incorporante con le eventuali modificazioni derivanti dalla fusione. E’ prassi comune, tuttavia, redigere tale atto separatamente dal progetto, quindi come allegato dello stesso, da depositarsi, di conseguenza, in file a parte, separatamente dall’atto principale ma nella stessa forma.
6Copia per immagine (acquisita tramite scansione ottica) dell’originale cartaceo riportante la firma autografa del/degli amministratore/i che ha/hanno sottoscritto l’atto costitutivo o lo statuto; oppure copia del documento informatico che riproduce il contenuto dell’atto cartaceo riportante in calce l’indicazione, sotto la voce “firmato in originale da…”, del cognome e nome del/degli amministratore/i che risulta/risultano aver firmato l’atto costitutivo o lo statuto; oppure copia dell’originale informatico riportante in calce l’indicazione, sotto la voce “firmato in originale da…”, del cognome e nome del/degli amministratore/i che risulta/risultano aver firmato l’atto costitutivo o lo statuto.
7Solo se copia per immagine dell’atto originale cartaceo riportante le firme autografe del/degli amministratore/i che ha/hanno sottoscritto l’atto costitutivo o lo statuto.
8La dichiarazione deve essere inserita nel documento informatico contenente la copia per immagine dell'atto costitutivo o dello statuto e resa rispettando la seguente formula:
"Il sottoscritto ... (nome e cognome della persona che presenta la domanda) dichiara, ai sensi dell'articolo 22, comma 3 del D.Lgs. n. 82/2005 e dell'art. 4 del D.P.C.M. 13 novembre 2014, che la copia del presente (indicare il tipo di documento), in formato .PDF/A-1, è prodotta mediante processi e strumenti che assicurino che il documento informatico abbia contenuto e forma identici a quelli del documento analogico da cui è tratto".
9Copia per immagine (acquisita tramite scansione ottica) dell’atto cartaceo.
10Trattandosi di atto non soggetto ad iscrizione nel Registro delle imprese, ma da allegare alla domanda a scopo meramente probatorio, non occorre che lo stesso sia allegato in formato pdf/A-1 e che sia sottoscritto digitalmente dal soggetto che presenta la domanda.
11La norma in oggetto prevede che non si possa dar corso all’iscrizione del Progetto di fusione nel registro delle imprese se non consti l’autorizzazione della Banca d’Italia.
12La norma in oggetto prevede che non si possa dar corso all’iscrizione del Progetto di fusione nel registro delle imprese se non consti l’autorizzazione dell’IVASS.
13ll primo gennaio 2013 l’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) è succeduto a tutti i poteri, funzioni e competenze dell’ISVAP (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private) ai sensi del decreto legge 6/7/2012 n. 95 convertito con legge 7/8/2012 n. 135.
14La norma in oggetto prevede che non si possa dar corso all’iscrizione del Progetto di fusione nel Registro delle imprese se non consti l’autorizzazione dell’ISVAP (ora IVASS).
Imposta di bollo: € 65,002, se assolta tramite la Camera di Commercio di Torino – autorizzazione Ministero delle Finanze – Direzione Generale delle Entrate in Piemonte – n. 9/2000 del 26/09/2000
Pubblicazione sul sito internet della società: il D.lgs. 22/6/2012 n. 123 nel modificare l’articolo 2501-ter, ha introdotto la previsione della pubblicazione del progetto di fusione nel sito Internet della società, in alternativa al deposito presso il Registro delle imprese. Tale pubblicazione deve essere effettuata con modalità atte a garantire la sicurezza del sito, l’autenticità dei documenti e la certezza della data di pubblicazione.
Fusioni a seguito di acquisizione con indebitamento - relazione del soggetto incaricato della revisore legale di conti: deve essere allegata al progetto e può essere redatta indifferentemente dal revisore incaricato dalla società obiettivo o dalla società acquirente. La relazione deve essere allegata alla domanda nella medesima forma prevista per il progetto di fusione.
Progetto unico: le società partecipanti alla fusione possono redigere un unico progetto di fusione. In questo caso il progetto deve essere sottoscritto da almeno un amministratore per ciascuna società partecipante.
Progetto allegato ad una sola delle domande: questo è possibile qualora il progetto sia unico per tutte le società partecipanti alla fusione. Qualora si opti per questa soluzione, una delle società deve allegare alla propria domanda il progetto di fusione mentre le altre società devono indicare nel Modello Note allegato al modello S2 il numero di protocollo della domanda alla quale è stata allegata la copia del progetto.
Statuto della società incorporante: anche se la società incorporante non varia il proprio statuto a seguito della fusione, questo deve comunque risultare dal progetto di fusione, come parte dell’atto, oppure come allegato dello stesso1.
Revoca del progetto di fusione: qualora la società decida di non dar corso al procedimento di fusione deliberando una revoca del progetto, tale delibera non deve essere depositata al Registro delle imprese poiché non previsto dalle norme. La fusione, infatti, si attua solo alla conclusione del procedimento che, se interrotto, non necessita di ulteriori formalità.
Modifica del progetto di fusione: quando il progetto viene modificato, al di fuori della previsione di cui all’art. 2502, c. 2, c.c., questo deve essere nuovamente depositato per l’iscrizione nel Registro delle imprese o ripubblicato sul sito Internet della società, nella sua versione aggiornata. Tutti i termini di legge decorrono dalla data di iscrizione o pubblicazione del nuovo progetto.
Fusioni per incorporazione di società interamente possedute (“fusione semplificata”) – contenuto del progetto di fusione: quando la società controllante incorpora una società già interamente posseduta, la fusione è anomala e il procedimento di fusione è semplificato rispetto a quello ordinario. Per espressa previsione di legge non è necessario che dal progetto di fusione risultino:
il rapporto di cambio delle azioni e delle quote
le modalità di assegnazione delle azioni e delle quote della società che risulta dalla fusione o incorporante
la data di partecipazione agli utili di azioni o quote.
Fusioni tra società di nazionalità differente – fusioni transfrontaliere: le fusioni tra società di diversi Stati appartenenti all’UE sono disciplinate da un’apposita normativa (D.Lgs. n. 108/2008 che recepisce la Dir. CE 2005/56/CE).
1Lo statuto della società incorporante, così come previsto dall’art. 2501-ter c.c., deve risultare in ogni caso dal progetto di fusione poiché lo stesso deve restare depositato presso le società partecipanti alla fusione affinché i soci possano prenderne visione. Anche se lo stesso non subisce variazioni, deve comunque essere disponibile e consultabile in particolar modo dai soci della/e società incorporata/e.
La fusione è un’operazione straordinaria1 che consente alle società di modificare le proprie dimensioni e di adeguare la propria struttura alle esigenze organizzative.
La legge prevede vari tipi di fusione:
fusione propria (o mediante costituzione di nuova società), a seguito della quale le società partecipanti alla fusione perdono la loro soggettività giuridica e si estinguono dando origine ad una nuova società alla quale partecipano i soci delle società fuse2 (vedi schema esemplificativo);
fusione per incorporazione, a seguito della quale la società incorporante conserva la propria soggettività giuridica mentre quella incorporata si estingue. Le azioni e le quote dell’incorporata vengono annullate e, in sostituzione, vengono assegnate ai soci della incorporata le azioni e le quote della società incorporante, nella misura determinata in base al rapporto di cambio (vedi schema esemplificativo);
fusione per incorporazione semplificata o anomala, a seguito della quale una società si fonde in un’altra che possiede tutte le sue azioni o le sue quote.
Questa tipologia di fusione può essere considerata come espressione di un principio generale applicabile a tutte quelle ipotesi di fusione che realizzano le stesse finalità, senza alterare le posizioni economiche e giuridiche dei soci.
Sulla base di tale principio, autorevoli opinioni dottrinali e conformi prese di posizione da parte della giurisprudenza onoraria, si sono espresse individuando ulteriori ipotesi alle quali sono state ritenute applicabili le semplificazioni previste dall’art. 2505 del c.c., aventi alla base un unico comune fattore: l’assenza del rapporto di cambio e, di conseguenza, l’irrilevanza di valutazioni patrimoniali ed altri elementi informativi previsti per il procedimento ordinario, al fine di tutelare i soci.
Tali ipotesi si possono così esemplificare:
fusione di due (o più) società interamente possedute da una terza (o comunque da un unico soggetto) (vedi schema esemplificativo);
fusione di due (o più) società, una delle quali interamente posseduta da una terza e l’altra posseduta in parte da quest’ultima e per la restante parte dalla prima;
fusione di tre (o più) società interamente possedute “a cascata” (ALFA possiede il 100% di BETA la quale possiede il 100% di GAMMA);
fusione di due (o più) società in cui i soci siano i medesimi, secondo le medesime percentuali ed i medesimi diritti;
fusione per incorporazione (c.d. inversa) della società controllante nella controllata interamente posseduta (vedi schema esemplificativo);
tutte le ulteriori fattispecie costituenti combinazione delle ipotesi precedenti.
fusione per incorporazione di società possedute almeno al 90%, a seguito della quale la società partecipata al 90% è incorporata nella società partecipante. I soci della società partecipata ricevono azioni o quote della partecipante per annullamento del patrimonio della prima;
fusione a seguito di acquisizione con indebitamento, in funzione della quale viene costituita una nuova società che acquista il capitale di altra società utilizzando il credito concessole dalle banche o da altri finanziatori, garantito dal patrimonio della stessa, per poi incorporarla.
La fusione si dice “omogenea” quando avviene tra società dello stesso tipo3, “eterogenea” quando avviene tra società di tipo diverso4.
Essa si realizza in seguito ad un procedimento complesso5 che richiede l’esecuzione di numerosi adempimenti in successione cronologica tra loro e che si articola essenzialmente in tre fasi: il progetto di fusione, la delibera di approvazione del progetto di fusione e l’atto di fusione.
La fase preliminare è finalizzata alla redazione del progetto di fusione.
Il progetto di fusione deve essere redatto dagli organi amministrativi di ciascuna delle società partecipanti alla fusione, deve essere comune a tutte e deve illustrare il contenuto, le motivazioni e le modalità esecutive dell’operazione proposta affinché i soci possano esprimere il loro parere sulla stessa.
Esso deve contenere obbligatoriamente i seguenti elementi:
tipo, denominazione o ragione sociale e sede delle società partecipanti
atto costitutivo della nuova società risultante dalla fusione o di quella incorporante, con le eventuali modificazioni derivanti dalla fusione
rapporto di cambio delle azioni o delle quote nonché l’eventuale conguaglio in denaro
modalità di assegnazione delle azioni e delle quote della società che risulta dalla fusione o di quella incorporante
data dalla quale tali azioni o quote partecipano agli utili
data dalla quale le operazioni delle società partecipanti alla fusione sono imputate al bilancio della società che risulta dalla fusione o di quella incorporante
trattamento riservato a particolari categorie di soci e ai possessori di titoli diversi dalle azioni
vantaggi particolari eventualmente proposti a favore di soggetti a cui spetta l’amministrazione delle società partecipanti alla fusione.
Il progetto di fusione deve essere iscritto nel Registro delle imprese a cura degli amministratori.
L’iscrizione deve essere eseguita su ciascuna delle società partecipanti alla fusione, quindi su quelle incorporate e su quella risultante dalla fusione o incorporante.
Non sono previsti termini per l’esecuzione dell’adempimento, anche se di fatto, il progetto deve essere depositato per l’iscrizione almeno trenta giorni prima della data fissata per la decisione di fusione6.
Gli effetti della pubblicità legale nel Registro delle imprese sono quelli della pubblicità dichiarativa (art. 2193 c.c.): il progetto di fusione, se non iscritto, non può essere opposto ai terzi da chi è obbligato a richiederne l’iscrizione, a meno che questi non provi che i terzi ne abbiano avuto conoscenza. L’ignoranza del progetto di fusione non può essere opposta dai terzi dal momento in cui l’iscrizione è avvenuta.
1Tutte le fusioni sono caratterizzate:
dalla trasmissione del patrimonio, il patrimonio di una o più società viene trasmesso totalmente alla società risultante dalla fusione che subentra in tutti i rapporti patrimoniali, diritti e obblighi che facevano capo alle società fuse;
dall’assegnazione di nuove partecipazioni ai soci in quanto, a fronte della trasmissione del patrimonio sociale, i soci della società incorporata ricevono azioni o quote della società risultante dall’operazione, in misura corrispondente al valore dell’originaria partecipazione;
dalla continuità dei rapporti giuridici anche processuali, per cui la società risultante dalla fusione subentra a titolo universale nella posizione giuridica complessiva delle società fuse.
2Le azioni o le quote delle società partecipanti vengono annullate e, in sostituzione, vengono assegnate ai soci le azioni o le quote della nuova società, in misura corrispondente all’originario valore della partecipazione quale determinato dal rapporto di cambio.
3Società di persone con società di persone o società di capitali con società di capitali.
4Società di persone con società di capitali.
5In ordine al quale sono anche previsti appositi strumenti di tutela a favore dei soci, dei creditori e degli obbligazionisti, che in alcuni casi possono incidere sull’esecuzione dell’operazione provocandone, per esempio, la sospensione.
6Art. 2501 ter c.c., ultimo comma: “Tra l’iscrizione o la pubblicazione nel sito Internet del progetto e la data fissata per la decisione in ordine alla fusione devono intercorrere almeno trenta giorni, salvo che i soci rinuncino al termine con consenso unanime".