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Timestamp: 2019-06-24 23:32:26+00:00
Document Index: 48207143

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 12 marzo 2013 n. 6093. Con riferimento ai danni causati per negligenza o imprudenza il medico risponde in ogni caso, anche in merito a problemi tecnici di particolare difficoltà - Renato D'Isa
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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 12 marzo 2013 n. 6093. Con riferimento ai danni causati per negligenza o imprudenza il medico risponde in ogni caso, anche in merito a problemi tecnici di particolare difficoltà
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 12 marzo 2013 n. 6093[1]
La limitazione di responsabilità professionale del medico-chirurgo ai soli casi di dolo o colpa grave, ai sensi dell’art. 2236 c.c., attiene esclusivamente alla perizia, per la soluzione di problemi tecnici di particolare difficoltà, con esclusione dell’imprudenza e della negligenza.
Infatti, anche nei casi di speciale difficoltà, tale limitazione non sussiste con riferimento ai danni causati per negligenza o imprudenza, dei quali il medico risponde in ogni caso.
Il giudice del merito, nel caso in esame, si è attestato sulla scusabilità dell’errore diagnostico per la speciale difficoltà della diagnosi — rilievo questo relativo alla sola perizia, peraltro neppure debitamente motivato in relazione alle particolarità del caso concreto – per escludere la responsabilità a vario titolo dei soggetti coinvolti, ma nulla ha detto con riferimento alle altre due ipotesi: negligenza o imprudenza che, se ricorrenti, sono fonte di responsabilità contrattuale anche nei casi di speciale difficoltà.
Il primario ha la responsabilità dei malati della divisione (per i quali ha l’obbligo di definire i criteri diagnostici e terapeutici, che gli aiuti e gli assistenti devono seguire), deve avere puntuale conoscenza delle situazioni cliniche che riguardano tutti i degenti, a prescindere dalle modalità di acquisizione di tale conoscenza (con visita diretta o interpello degli altri operatori sanitari), ed è, perciò obbligato ad assumere informazioni precise sulle iniziative intraprese dagli altri medici cui il paziente sia stato affidato, indipendentemente dalla responsabilità degli stessi”.
http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/civile/sentenzeDelGiorno/2013/03/la-difficolta-della-diagnosi-non-salva-il-medico-imprudente-o-negligente.html
Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 16 maggio 2013 n. 11833....