Source: http://www.professionisti.it/enciclopedia/voce/1222/Preavviso-di-accertamento
Timestamp: 2017-04-28 08:18:24+00:00
Document Index: 77102377

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 201', 'art. 196', 'art.201', 'art.202', 'art.201', 'art. 196', 'art.202']

Il preavviso di accertamento di un'infrazione: definizione, termini e modalità di pagamento
Preavviso di accertamento del 10/05/2012
Preavviso di accertamento: definizione
Il preavviso di accertamento d’infrazione è un avviso che, in assenza del conducente, viene lasciato sul parabrezza del veicolo (generalmente sotto i tergicristalli – ma ora ve ne sono alcuni modelli adesivi con allegato il bollettino della Lottomatica) dagli agenti che accertano un’infrazione al Codice della Strada. Nella prassi amministrativa, il preavviso di accertamento rappresenta uno strumento di comunicazione dell'avvio del procedimento e una forma abbreviata per estinguere l'obbligazione da parte del trasgressore nei confronti della pubblica amministrazione. Esso ha il solo scopo di informare il trasgressore che a carico del veicolo si procederà per infrazione alle norme del Codice della Strada, consentendogli di pagare l’importo della sanzione senza l’aggravio delle spese di accertamento e notifica.
Nel preavviso di accertamento viene indicato un certo termine entro cui poter pagare la sanzione ridotta, che in genere è di quindici giorni. Qualora, infatti, l'interessato effettui il pagamento nel termini indicato, utilizzando il bollettino di conto corrente postale allegato al preavviso o reperibile presso l'ufficio da cui dipende l'organo accertatore (comando di polizia municipale, eccetera), può evitare di pagare le spese di notifica che gli sarebbero invece addebitate con l'invio del verbale di contestazione.Decorso il termine indicato, tuttavia, non è più ammesso il pagamento in misura ridotta della somma indicata nel preavviso e il verbale di contestazione è notificato al trasgressore nei tempi e secondo le forme previste dal Codice della Strada. Il trasgressore, o la persona che sia obbligata in solido al pagamento della somma dovuta, avrà la possibilità, se lo ritiene opportuno, di proporre un eventuale ricorso entro i sessanta giorni dalla data di notifica. Il pagamento in misura ridotta effettuato sulla base del solo preavviso ha effetto estintivo della sanzione pecuniaria e costituisce acquiescenza che impedisce l'esperimento di eventuali rimedi amministrativi (ricorso al Prefetto) o giurisdizionali (ricorso al Giudice di Pace). In occasione del pagamento in misura ridotta, tuttavia, deve essere contestato al trasgressore il verbale di contestazione vero e proprio.
Il preavviso di accertamento viene lasciato sul parabrezza del veicolo (generalmente sotto i tergicristalli – ma ora ve ne sono alcuni modelli adesivi con allegato il bollettino della Lottomatica) dagli agenti che accertano un’infrazione al Codice della Strada. Come il verbale, anche il preavviso può essere redatto con sistemi meccanizzati che consentono di lasciare il preavviso stesso sul veicolo del trasgressore anche senza la sottoscrizione autografa dell'agente accertatore.Se il proprietario del veicolo sopraggiunge sul luogo dell'illecito in presenza dell'operatore di polizia che ha compiuto l'accertamento, successivamente alla redazione del preavviso, la violazione deve essere contestata immediatamente e redatto il relativo verbale.
Il preavviso di accertamento può essere contestato con ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace?
No, perché il preavviso di accertamento non ha valore legale. Il ricorso è possibile solo contro il verbale di contestazione ritualmente redatto. Perciò, se il trasgressore intende ricorrere, è necessario che attenda la notifica del verbale.
E' possibile presentare ricorso dopo aver pagato la sanzione pecuniaria indicata nel preavviso di accertamento?
No, per poter proporre ricorso è necessario non aver pagato la multa oggetto di contestazione.
Il preavviso di accertamento è obbligatorio ai fini della regolarità del procedimento di contestazione di una violazione al Codice della Strada?
No. Il preavviso costituisce un atto di accertamento del fatto che non equivale ad accertamento dell'illecito amministrativo, in quanto difetta di un elemento essenziale di esso, ovvero il destinatario dell'atto che, in genere, non può essere identificato in sede di accertamento del fatto. Pertanto le multe per infrazioni al Codice della Strada sono valide anche se il vigile non lascia il preavviso sul veicolo multato. Lo ha sottolineato da ultimo anche la Cassazione con la sentenza 5447 del 2007.
Il preavviso di accertamento è un atto pubblico?
Sì, perché promana da un pubblico ufficiale nell'esercizio delle proprie funzioni.
Il preavviso di accertamento costituisce titolo e/o presupposto di una cartella esattoriale?
No, tale documento non offre titolo e\o presupposto alcuno per l’iscrizione della somma portata “dall’invito”, nella cartella esattoriale che, invero, si può solo fondare su formale avviso di accertamento, debitamente notificato.
Il mero preavviso (solitamente apposto sul parabrezza del veicolo del trasgressore) non può essere equiparato né al verbale di contestazione immediata né al verbale di accertamento notificato al trasgressore in quanto – a differenza di essi – atto non idoneo a costituire titolo esecutivo ai sensi dell’articolo 203 del Codice della Strada (Cassazione Civile, I sezione, Sentenza n. 5875 del 24.3.2004).
05/03/2012 17:44:57
Nel caso di contestazione immediata al trasgressore l'art. 201 Cod.Strada prevede che il verbale debba essere notificato ad uno dei soggetti di cui all'art. 196 (nel mio caso viene notificato al proprietario) entro cento giorni dalla violazione. Sempre l'art.201 prevede poi che le spese di notifica siano poste a carico di chi è tenuto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria. l'art.202 prevede la sanzione in misura ridotta (il minimo fissato per la norma violata) che tuttavia non è consentita quando il trasgressore abbia esibito ad esempio la patente di guida (nel mio caso perchè dimenticata a casa...). nonostante il pagamento tramite bollettino a meno di 8 giorni dalla contestazione è normale che il verbale venga cmq notificato a casa del proprietario con le relative spese di notifica (ben 11€... ma cosa usano la raccomandata ZERO ETERE FLASH?). la multa è stata pagata, eppure addebitano al proprietario (mia madre) il costo della notifica. a me pare una scusa bella e buona per fare ciccia. visto e considerato che lo stess oart.201 prevede che il verbale deve essere notificato ad uno dei soggetti indicati dall'art. 196 entro 100 giorni se contestato immediatamente e che l'art.202 ammette che il trasgressore paghi entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione non era normale aspettare almeno 40 giorni o i più brevi 10 giorni come per l'avviso di accertamento? insomma posso chiedere che venga annullata la richiesta di spesa di notifica visto che ho pagato la multa e non c'era alcuna necessità di una spesa ulteriore?
p.s. la patente ovviamente NON era stata esibita.
26/05/2012 08:38:02
salve, volevo porre una domanda: è normale che la polizia municipale non apponga mai l'avviso di accertamento sul parabrezza della vettura ? ho notato che tutte le volte che vedo un vigile nei paraggi scrive sempre le targhe delle vetture dietro al blocchetto e con tutta calma poi in ufficio completa la multa portandola sul blocchetto e facendola firmare da un secondo viglile che in strada non c'era...
03/08/2012 16:10:20
volevo sapere se è possibile proporre ricorso al Prefetto quando sul preavviso di accertamento non è chiara la violazione(la "x" è apposta sullo spazio bianco tra due caselle che specificano le violazioni)? E' un mio diritto sapere per quale infrazione ho violato il codice della strada?
Ogni illecito amministrativo (che è la fattispecie sostanziale, come il reato o l’illecito civile) c..