Source: http://difendersidalfisco.diritto.it/docs/39176-immediata-esecutivit-delle-sentenze-in-favore-del-contribuente-e-garanzie
Timestamp: 2017-05-30 11:18:20+00:00
Document Index: 80419465

Matched Legal Cases: ['art. 69', 'sentenza ', 'art. 475', 'art. 25', 'art. 69', 'art. 69', 'sentenza ', 'art. 475', 'art. 25', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 69', 'art. 69', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 69', 'art. 1']

Immediata esecutività delle sentenze in favore del contribuente e garanzie :: Difendersi dal fisco :: Diritto & Diritti
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Villani Maurizio, Rizzelli Alessandra Immediata esecutività delle sentenze in favore del contribuente e garanzie
Invero, l’art. 69 del D. Lgs. n. 546/92, rubricato “Condanna dell’ufficio al rimborso”, sino al 31.12.2016 così disponeva: <<Se la commissione condanna l’ufficio del Ministero delle finanze o l’ente locale o il concessionario del servizio di riscossione al pagamento di somme, comprese le spese di giudizio liquidate ai sensi dell’articolo 15 e la relativa sentenza è passata in giudicato, la segreteria ne rilascia copia spedita in forma esecutiva a norma dell’art. 475 del c.p.c. applicando per le spese l’art. 25, comma 2>>.
Rizzelli Alessandra Stampa
Con decreto 6 febbraio 2017, n. 22, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 60 del 13/03/2017, e che entrerà in vigore il 28/03/2017, il Ministero dell’Economia e delle Finanze è finalmente intervenuto a disciplinare la garanzia per l’esecuzione delle sentenze di condanna al pagamento di somme in favore del contribuente e quelle emesse sul ricorso avverso gli atti relativi alle operazioni catastali, dopo ben 10 mesi di attesa. Al fine di comprendere appieno l’importanza di tale decreto, che consente una volta per tutte l’immediata esecutività delle sentenze di condanna in favore del contribuente, subordinandole ove necessario alla prestazione di idonea garanzia in relazione al pagamento di somme dell’importo superiore a diecimila euro, occorre dare uno sguardo alla vecchia ed alla nuova normativa, a seguito della riformulazione dell’art. 69 del D. Lgs. n. 546/92 da parte del D. Lgs. n. 156/2015, con il quale, da ultimo, si è proceduto alla riforma del contenzioso tributario. Invero, l’art. 69 del D. Lgs. n. 546/92, rubricato “Condanna dell’ufficio al rimborso”, sino al 31.12.2016 così disponeva: <<Se la commissione condanna l’ufficio del Ministero delle finanze o l’ente locale o il concessionario del servizio di riscossione al pagamento di somme, comprese le spese di giudizio liquidate ai sensi dell’articolo 15 e la relativa sentenza è passata in giudicato, la segreteria ne rilascia copia spedita in forma esecutiva a norma dell’art. 475 del c.p.c. applicando per le spese l’art. 25, comma 2>>. In base a tale normativa, ne discendeva che il contribuente che otteneva una sentenza favorevole al rimborso di somme, per conseguire lo stesso doveva attendere il passaggio in giudicato della sentenza, mediante l’apposizione alla pronuncia del relativo titolo esecutivo. Viceversa, nell’ipotesi di sentenza favorevole all’Amministrazione finanziaria, la stessa poteva agire immediatamente per l’esecuzione della pronuncia. La nuova formulazione dell’art. 69 cit., con la previsione dell’immediata esecutività delle sentenze di condanna in favore del contribuente, ha posto una volta per tutte contribuente e fisco sullo stesso piano. Ed infatti, il nuovo art. 69 del D. Lgs. n. 546/92, rubricato “Esecuzione delle sentenze di condanna in favore del contribuente, espressamente prevede: <<1. Le sentenze di condanna al pagamento di somme in favore del contribuente e
e quelle emesse su ricorso avverso gli atti relativi alle operazioni catastali indicate nell’articolo 2, comma 2, sono immediatamente esecutive. Tuttavia il pagamento di somme dell’importo superiore a diecimila euro, diverse dalle spese di lite, può essere subordinato dal giudice, anche tenuto conto delle condizioni di solvibilità dell’istante, alla prestazione di idonea garanzia. 2. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze emesso ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono disciplinati il contenuto della garanzia sulla base di quanto previsto dall’articolo 38-bis, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, la sua durata nonché il termine entro il quale può essere escussa, a seguito dell’inerzia del contribuente in ordine alla restituzione delle somme garantite protrattasi per un periodo di tre mesi. 3. I costi della garanzia, anticipati dal contribuente, sono a carico della parte soccombente all’esito definitivo del giudizio. 4. Il pagamento delle somme dovute a seguito della sentenza deve essere eseguito entro novanta giorni dalla sua notificazione ovvero dalla presentazione della garanzia di cui al comma 2, se dovuta. 5. In caso di mancata esecuzione della sentenza il contribuente può richiedere l’ottemperanza a norma dell’articolo 70 alla commissione tributaria provinciale ovvero, se il giudizio è pendente nei gradi successivi, alla commissione tributaria regionale.>>. Orbene, come previsto dal comma 2 dell’art. 69 cit., il Ministero dell’Economia e delle Finanze è finalmente intervenuto con il decreto n. 22/2017 disciplinando il contenuto, il termine e la durata della garanzia. In particolare, l’art. 1, rubricato “Contenuto e soggetti abilitati al rilascio della garanzia”, prevede che la garanzia è costituita sotto forma di cauzione in titoli di Stato o garantiti dallo Stato, al valore nominale, ovvero di fideiussione rilasciata da una banca o da una impresa
Villani Maurizio - (15/12/2016) - Immediata esecutività delle sentenze tributarie in favore del contribuente