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Timestamp: 2020-01-22 18:28:12+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 400', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ']

7. I docenti che conseguono l’abilitazione entro l’anno accademico 2017/2018 possono inserirsi nella fascia aggiuntiva delle graduatorie ad esaurimento di cui all’articolo 1, commi 605, lettera c), e 607, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca sono fissati i termini per l’inserimento nelle predette graduatorie aggiuntive a decorrere dal primo aggiornamento utile.
7-bis. A decorrere dall’a.s. 2017/18, l’aggiornamento delle graduatorie di cui al comma 96, lettera b) avverrà annualmente. È pertanto abrogato il c. 10-bis art. 1 L. 25 febbraio 2016 n. 21 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 20.
Motivazione [proroga riapertura GaE per inserimento abilitati in fascia aggiuntiva]: l’elevata percentuale di contratti a tempo determinato stipulati anche per l’anno scolastico in corso nelle scuole di tutti gli ordini e gradi, rende evidente come né il piano straordinario di assunzioni del personale docente di cui alla L. 107/2015, né il concorso docenti 2016, abbiano garantito il numero di docenti di cui la scuola statale italiana necessita per il proprio regolare funzionamento. Allo stesso tempo, è necessario fornire una risposta realmente esaustiva ai rilievi mossi dalla Corte di Giustizia europea (sentenza del 26 novembre 2014 sulle cause riunite C-22/13, da C-61/13 a C-63/13 ee C-418/13) in relazione all’abuso di contratti a tempo determinato nella scuola statale italiana. Per questo, è necessario garantire a tutti gli abilitati - ivi compresi coloro che conseguiranno la specializzazione all’insegnamento di sostegno attraverso la frequenza del terzo ciclo di Tirocinio Formativo Attivo (TFA) - la possibilità di essere inseriti a richiesta nella fascia aggiuntiva delle graduatorie ad esaurimento del personale docente. L’aggiornamento annuale delle graduatorie ad esaurimento, inoltre, consentirebbe di individuare gli aspiranti alla stipula di contratti di docenza a tempo indeterminato e determinato facendo riferimento a punteggi e titoli aggiornati, in modo da avere un quadro fedele in relazione al merito (punteggio) di ciascun aspirante, nel massimo rispetto del principio meritocratico.
8. Sono prorogati i termini per la costituzione dell’organico di potenziamento di cui all’art. 1 c. 95 L. 13 luglio 2015 n. 107 anche per gli anni scolastici successivi all’a.s. 2015/2016 per il personale docente della scuola dell’Infanzia, il personale Ata e il personale educativo.
8-ter. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da adottare entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i termini e le modalità attuative delle assunzioni sui posti di cui al comma 8-bis.
Motivazione [proroga ed estensione organico potenziamento al personale docente della scuola dell’infanzia, al personale Ata e al personale educativo]: La L. 107/2015 ha disposto l’introduzione dell’organico di potenziamento, integrato all’interno dell’organico dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, escludendo immotivatamente i docenti della scuola dell’infanzia, il personale Ata e il personale educativo. Anche in relazione ai rilievi mossi dalla Corte di Giustizia europea (sentenza del 26 novembre 2014 sulle cause riunite C-22/13, da C-61/13 a C-63/13 ee C-418/13), è necessario procedere alla stabilizzazione anche dei precari di questi settori della scuola su tutti i posti vacanti e disponibili nella scuola dell’Infanzia (oltre 8mila), per il personale Ata (oltre 20mila) e per il personale educativo (oltre 500).
9-bis. Con successivo decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sono definiti i termini e le modalità attuative del comma 1.
9-ter. I soggetti che non accettano la proposta di assunzione di cui al comma 1 sono definitivamente espunti dalle rispettive graduatorie di merito e ad esaurimento.
9-quater. All'esito delle procedure di cui ai commi precedenti, in caso di incompleto assorbimento dei soggetti di cui al comma 1, le graduatorie di merito dei concorsi banditi con decreti direttoriali del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca 23 febbraio 2016 nn. 105, 106 e 107, rimangono valide ai sensi del c. 17 art. 400 D.lgs. 16 aprile 1994 n. 297 ma producono effetti ai fini della stipula di contratti a tempo indeterminato esclusivamente nella regione per cui il candidato ha svolto il concorso.
9-quinquies. Le graduatorie di merito della scuola dell'infanzia, primaria, di primo e di secondo grado, per posti comuni e posti di sostegno, del concorso di cui all'articolo 1, comma 114, della legge 13 luglio 2015, n. 107, per il triennio 2016/2017, 2017/2018 e 2018/2019, in deroga all'articolo 400, comma 19, del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, sono valide in ogni caso nell'ambito dei posti vacanti e disponibili, in luogo di quelli messi a concorso. All'assunzione dalle medesime graduatorie si provvede previa procedura autorizzatoria.
13. Il termine di cui al comma 131, art. 1 L. 13 luglio 2015 n. 107 così come interpretato dal c. 375 art. 1 L. 11 dicembre 2016 n. 232, è prorogato al 1° settembre 2019, coerentemente con il rinvio all’a.s. 2018/2019 dell’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento di cui all’articolo 1, commi 605, lettera c), e 607, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, disposto dall’art. 1, comma 10-bis del Decreto Legge 30 dicembre 2015 convertito in Legge 25 febbraio 2016 n. 21.
Motivazione [proroga termine inizio computo limite 36 mesi per supplenze]: in relazione ai rilievi mossi dalla Corte di Giustizia europea (sentenza del 26 novembre 2014 sulle cause riunite C-22/13, da C-61/13 a C-63/13 ee C-418/13) è necessario rivedere la norma che introduce il limite di 36 mesi alla stipula di contratti a tempo determinato che, lungi dal rappresentare la soluzione al problema all’abuso di contratti a tempo determinato nella scuola statale italiana, configurerebbe invece una illegittima violazione del principio meritocratico alla base dell’individuazione degli aspiranti docenti, in quanto impedirebbe a chi ha un punteggio maggiore (come noto, derivante prevalentemente da una maggiore anzianità di servizio) di stipulare contratti a tempo determinato, che andrebbero invece assegnati ad aspiranti con punteggio (ed anzianità di servizio) minori. Si tratta, pertanto, di un’evidente stortura che deve essere immediatamente sanata. La soluzione al precariato, infatti, è da rintracciare esclusivamente nella stabilizzazione di coloro che hanno superato tale limite, non nella loro espulsione dalla scuola italiana. Nelle more di una auspicabile soppressione di tale norma, è comunque necessario prorogare al 1° settembre 2019 il termine a partire dal quale iniziare il computo dei 36 mesi, coerentemente con il rinvio dell’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento all’a.s. 2018/2019 disposto dal Milleproroghe 2016.