Source: https://www.exeo.it/free/abusi-edilizi-natura-e-durata
Timestamp: 2019-05-26 13:53:26+00:00
Document Index: 181360773

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 40', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 44', 'sentenza ']

La circostanza che nella d.i.a. presentata per interventi di manutenzione del bene, l'amministrazione non si sia avveduta di un abuso edilizio e non l'abbia sanzionato, non è circostanza che valga a legittimare l'opera, essendo ben nota la natura permanente dell'illecito edilizio e l'effetto neutrale che deve riconnettersi al decorso del tempo ai fini della qualificazione in termini di abusività o meno di un'opera edilizia.
Il decorso del tempo non determina alcun legittimo affidamento alla conservazione di un manufatto abusivo.
La colpevole inerzia dell'amministrazione nell'espletamento dei propri doveri di vigilanza e controllo del territorio non può determinare il consolidamento delle posizioni di chi abbia commesso illeciti edilizi.
L'illecito edilizio ha carattere permanente e conserva nel tempo la sua natura, cosicché l'interesse del privato al mantenimento dell'opera abusiva è necessariamente recessivo rispetto all'interesse pubblico all'osservanza della normativa urbanistico - edilizia e al corretto governo del territorio.
L'illecito edilizio ha carattere permanente mentre l'interesse del privato al mante... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...l'opera abusiva è necessariamente recessivo rispetto all'interesse pubblico all'osservanza della normativa urbanistico edilizia e al corretto governo del territorio.
E' irrilevante l'epoca di realizzazione dell'abuso edilizio dal momento che si tratta di un illecito di tipo permanente.
Se gli illeciti edilizi hanno natura permanente (incombendo l'onere di ottenere la regolarizzazione del manufatto su chi lo ha realizzato), la sanzione può sempre essere irrogata fino all'adozione di un eventuale provvedimento di sanatoria.
Dalla natura permanente dell'illecito edilizio deriva l'obbligo di applicare la disciplina prevista dalla normativa in vigore al momento dell'adozione del provvedimento sanzionatorio.
Deve escludersi, in linea di principio, che l'epoca di realizzazione dell'abuso edilizio, consistente in un illecito di ti... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...te, abbia rilevanza ai fini dell'applicazione della sanzione demolitoria.
L'abuso edilizio costituisce un illecito permanente pertanto il lasso di tempo trascorso dalla realizzazione dell'abuso non può legittimare illeciti edilizi.
L'abuso edilizio rappresenta un illecito permanente integrato dalla violazione dell'obbligo, perdurante nel tempo, di ripristinare in conformità a diritto lo stato dei luoghi, di talché ogni provvedimento repressivo dell'amministrazione non è emanato a distanza di tempo da un illecito ormai esaurito, bensì interviene su una situazione antigiuridica che perdura sino a quel momento.
La trasformazione dello stato dei luoghi costituisce un illecito permanente integrato dalla violazione dell'obbligo, perdurante nel tempo, di ripristinare in conformità a diritto lo stato dei luoghi, di talché ogni provvedimento repressivo dell'amministrazione non è emanato a distanza di tempo da un illecito ormai esaurito, bensì interviene su una situazione antigiuridica che perdura ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... momento.
Nel caso di abusi edilizi vi è un soggetto che pone in essere un comportamento contrastante con le prescrizioni dell'ordinamento, che confida nell'omissione dei controlli o comunque nella persistente inerzia dell'amministrazione nell'esercizio del potere di vigilanza. In questi casi il fattore tempo non agisce qui in sinergia con l'apparente legittimità dell'azione amministrativa favorevole, a tutela di un'aspettativa conforme alle statuizioni amministrative pregressse.
Vonsentire la possibilità di non sanzionare gli abusi edilizi per effetto del mero decorso di un notevole lasso di tempo, non determinato con precisione, significherebbe introdurre nel sistema un pericoloso elemento di indeterminatezza, perché la repressione di un dato abuso nel caso concreto sarebbe rimessa all'apprezzamento del singolo funzionario, oltretutto pressoché impossibile da sindacare nella presente sede giurisdizionale, con intuibile possibilità di strumentalizzazioni
Ammettere la sostanziale estinzione di un abuso per il mero decorso del tempo significherebbe costruire una sorta di sanatoria di fatto che opererebbe anche quando l'interessato non abbia ritenuto di avvalersi del corrispondente istituto prev... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...citata normativa premiale, e quindi senza nemmeno la necessità di versare le oblazioni da essa previste. Per altro verso, poi, si deve comunque escludere che si possa parlare di affidamento tutelabile nel momento in cui di detta normativa l'interessato non abbia ritenuto di avvalersi.
L'immobile abusivamente realizzato può dirsi ultimato solo quando siano a loro volta ultimati i lavori di finitura e sia completo di tutte le dotazioni che, a norma del D.P.R. n. 309 del 1990, art. 25, lo rendano abitabile o agibile.
Quando è realizzato un manufatto avente caratteristiche e consistenza diverse da quelle consentite dalle previsioni urbanistiche, vi è un illecito che, sotto i profili amministrativi, ha natura permanente: l'adeguamento dello stato di fatto a quello di diritto non può aversi mediante la perdurante inerzia delle autorità preposte alla repressione degli illeciti, ma solo con i provvedimenti che, se del caso, sono consentiti dalla legge.
L'abuso edilizio, avendo natura di illecito permanente, si pone in perdurante contrasto con le norme amministrative sino a quando non viene ripristinato lo stato dei luoghi per cui, da un lato, l'illecito sussiste anche quando il potere repressivo si fo... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...legge entrata in vigore successivamente al momento in cui l'abuso è posto in essere e, dall'altro, in sede di repressione del medesimo, è applicabile il regime sanzionatorio vigente al momento in cui l'amministrazione provvede ad irrogare la sanzione stessa.
In forza della natura permanente dell'illecito edilizio colui che ha realizzato l'abuso mantiene inalterato nel tempo l'obbligo di eliminare l'opera abusiva e anche il potere di repressione può essere esercitato retroattivamente, cioè anche per fatti verificatisi prima dell'entrata in vigore della norma che disciplina tale potere.
L'illecito edilizio ha natura permanente, violando con la sua realizzazione l'ordinato e programmato assetto urbanistico del territorio, con la conseguenza che colui che ha realizzato l'abuso mantiene inalterato nel tempo l'obbligo di eliminare l'opera abusiva.
L'abuso edilizio rappresenta un illecito permanente integrato dalla violazione dell'obbligo, perdurante nel tempo, di ripristinare in conformità a diritto lo stato dei luoghi, per cui ogni provvedimento repressivo dell'amministrazione non è emanato a distanza di tempo da un illecito ormai esaurito, bensì interviene su una situazione antigiuridica ch... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ino a quel momento.
In materia di demolizione di immobili abusivi non è configurabile alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di illecito permanente che il tempo non può, di per sé, legittimare in via di fatto.
Il decorso di un ampio lasso di tempo dalla realizzazione di un'opera senza il necessario titolo edilizio non fa venir meno il carattere abusivo della stessa.
Gli illeciti in materia urbanistica, edilizia e paesistica, ove consistano nella realizzazione di opere senza i necessari titoli abilitativi, hanno carattere di illeciti permanenti, che si protraggono nel tempo e che vengono meno solo con il cessare della situazione di illiceità, vale a dire con il conseguimento anche in via di sanatoria delle prescritte autorizzazioni.
Ammettere la sostanziale estinzione di un abuso edilizio per il mero decorso del tempo significherebbe costruire una sorta di sanatoria di fatto che opererebbe anche quando l'interessato non abbia ritenuto di avvalersi del corrispondente istituto previsto dalla normativa di cui al D.P.R. n. 380/2001, e quindi senza nemmeno la necessità di versare le oblazioni da essa previste.
Il decorso del tempo non modifica lo sta... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...vità delle opere, che è illecito permanente, e non vale a far insorgere alcun affidamento sul consolidamento dell'interesse privato alla relativa conservazione, con la conseguenza che non si rende necessaria alcuna particolare motivazione in ordine all'esistenza di un interesse pubblico prevalente e attuale al ripristino.
In materia edilizia non si può configurare alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva per il mero trascorrere del tempo dalla commissione dell'abuso, vista l'inesauribilità del potere amministrativo di vigilanza e controllo.
Il potere di vigilanza e controllo sull'attività urbanistica ed edilizia di cui dispone l'amministrazione comunale è privo di margini di discrezionalità in quanto rivolto a reprimere gli abusi accertati e quindi esercitabile anche in ipotesi di opere assentibili con DIA, prive di autorizzazione paesaggistica.
La repressione degli illeciti edilizi può essere disposta in qualsiasi momento, trattandosi di illeciti permanenti cui si associano sanzioni a carattere reale, in rapporto alle quali non può essere invocato il principio di estraneità degli attuali proprietari alla relativa effettuazi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...
L'abuso edilizio assume natura di illecito permanente ponendosi in perdurante contrasto con le leggi amministrative sino a quando non viene ripristinato lo stato dei luoghi e, pertanto, da un lato, l'illecito sussiste anche quando il potere repressivo si fonda su una legge entrata in vigore successivamente al momento in cui l'abuso è posto in essere e, dall'altro, in sede di repressione del medesimo, è applicabile il regime sanzionatorio vigente al momento in cui l'amministrazione provvede ad irrogare la sanzione stessa.
L'abuso edilizio implica una violazione di tipo permanente della normativa edilizia o urbanistica, che può essere interrotta soltanto dall'adempimento da parte del trasgressore dell'obbligo di ripristinare secondum jus lo stato dei luoghi, per cui la predetta situazione di illiceità può dirsi venuta meno solo quando sia stato assolto l'obbligo di ripristino dello stato dei luoghi oppure quando sia stata rilasciata una concessione di edilizia in sanatoria.
Gli abusi edilizi sono essere considerati illeciti di carattere permanente, costituiti dall'omissione della spontanea demolizione da effettuare per adeguare lo stato di fatto a quello di diritto.
La domanda diretta ad otten... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lo edilizio e la documentazione ad essa allegata costituiscono gli unici elementi dai quali si possano desumere i lavori autorizzati e l'abusività delle opere, a nulla rilevando che la P.A. ad es. abbia successivamente rilasciato il certificato di abitabilità.
Il fatto che l'alienante di un immobile abbia dichiarato l'anteriorità dell'immobile al 1° settembre 1967 con la dichiarazione sostitutiva di atto notorio di cui all'art. 40, co. 2 legge 47/1985 non comporta ex se che l'immobile sia regolare dal punto di vista urbanistico, in quanto la dichiarazione di cui si è detto non risulta idonea a rimuovere l'eventuale carattere di abusività di un manufatto (fattispecie di costruzione realizzata anteriormente al 1967, ma senza la licenza edilizia prescritta dal regolamento edilizio ratione temporis vigente).
L'opera accessoria non può che ripetere le caratteristiche dell'opera principale cui è intimamente connessa, sicché è del tutto illogico ed ingiustificato sottrarla, attraverso un'indebita parcellizzazione dell'abuso, al giudizio di contrasto con l'assetto urbanistico del territorio formulato in relazione ai manufatti serviti qualora questi siano abusivi.
In tema di ab... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ..., il manufatto realizzato in conformità di una concessione edilizia assentita non può definirsi abusivo, con la conseguenza che prima di ordinarne la demolizione è necessario annullare d'ufficio il titolo che ne ha consentito la realizzazione.
In tema di abusi edilizi, nello schema giuridico delineato dall'art. 31 del D.P.R. n.380/2001 non vi è spazio per apprezzamenti discrezionali, atteso che l'esercizio del potere repressivo dell'abuso edilizio costituisce atto dovuto, per il quale è in re ipsa l'interesse pubblico alla sua rimozione.
È da considerare abusiva l'edificazione realizzata in assenza di titolo abilitativo, anche se sia conforme alla prescrizione dei piani urbanistici.
Nella valutazione di diversi abusi compiuti in un unico contesto edilizio, occorre tener conto del complesso degli interventi abusivi nel loro contestuale impatto edilizio e nelle reciproche interazioni, senza che sia consentito frazionare i singoli interventi edilizi al fine di dedurne la loro autonoma rilevanza.
La "parziale difformità" è da considerarsi una categoria residuale nella quale non rientrano da un lato i lavori effettuati senza concessione, in totale difformità o in... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... essenziale, dall'altro quelli qualificati varianti in corso d'opera, che consistono in modifiche di consistenza molto limitata rispetto al progetto approvato.
L'insediamento abusivo deve essere valutato nel suo complesso, e non nei singoli, circoscritti interventi scorporati dagli altri.
L'abuso edilizio ha natura di illecito permanente, e rende illecito dal punto di vista ambientale anche una costruzione realizzata abusivamente prima dell'istituzione del vincolo ambientale; viceversa, se il soggetto ha costruito legittimamente, previo rilascio del titolo abilitativo, l'Autorità preposta alla tutela del vincolo paesaggistico-ambientale non può sindacare le costruzioni, già realizzate lecitamente prima dell'introduzione del vincolo paesaggistico.
Alla luce di quanto indicato dall'art. 32, co. 3, D.P.R. 380/2001 è da ritenere che rientri nella nozione di "variazione essenziale" anche l'intervento minore realizzato su immobile sottoposto a vincolo paesaggistico e ambientale; ciò significa che il reato di cui all'art. 44, co. 1, lett. c) D.P.R. 380/2001 è configurabile per il solo fatto che l'attività abusiva venga operata in una delle zone anzidette, senza che occorra che vi sia... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...iva lesione materiale del vincolo, né alcun accertamento della violazione del bene protetto.
Il carattere abusivo di una determinata tipologia di opera edilizia realizzata sulla base di titolo abilitativo annullato viene determinato non dal fatto che si sia in presenza di una concessione edilizia annullata, bensì dalle ragioni, di volta in volta diverse, che la sentenza pone a base dell'annullamento. E' la demolizione del provvedimento abilitativo, pertanto, che consente la collocazione dell'abuso realizzato nell'ipotesi astratta prevista dalla legge.
Un'opera abusiva, anche risalente nel tempo, non può ritenersi perciò solo inamovibile, a meno che non si provi che essa è stata realizzata in un'epoca in cui la normativa generale e locale non richiedevano alcun assenso edilizio, o che essa ha beneficiato di un "condono" edilizio, in assenza del quale si applicano le ordinarie sanzioni.
La demolizione di una singola costruzione si configura, in linea di massima, come singolo abuso edilizio.
L'accatastamento di un'opera realizzata senza titolo abilitativo non impedisce l'adozione dell'ordinanza di demolizione.