Source: https://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari%202015/circ043.htm
Timestamp: 2018-08-17 14:57:57+00:00
Document Index: 99113204

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 5', 'art. 2', 'art.2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 46', 'art. 59', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 51', 'art. 50', 'art. 34']

Circolare n.43/2015
Circolare n. 43/2015
Previdenza - Contribuzione su collaborazioni e partite IVA – Da quest’anno la contribuzione INPS sui parasubordinati passa al 30,72% (in precedenza 28,72%) per i soggetti non iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie e al 23,50% (in precedenza 22%) per gli altri. Resta ferma la ripartizione dell’onere contributivo in capo all’azienda committente e al lavoratore rispettivamente nella misura di 2/3 e 1/3. Nulla cambia invece per quanto riguarda i titolari di partite IVA non iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie in quanto il decreto Milleproroghe ha confermato anche per il 2015 l’aliquota contributiva al 27,72% che salirà al 28,72% nel 2016 e al 29,72% nel 2017 – Circolare INPS n. 27 del 5.2.2015 e art. 10 bis del D.L. 31.12.2014, n.192 come convertito dalla legge 27.2.2015, n. 11, su G.U. n. 49 del 28.2.2015.
Previdenza - Contratti di solidarietà - Anche quest’anno è stato confermato nella misura del 70% della mancata retribuzione il trattamento di integrazione salariale a carico dell’INPS per i contratti di solidarietà stipulati dalle imprese con più di 15 dipendenti rientranti nel campo di applicazione della CIGS (legge n. 863/1984). Le risorse stanziate per il 2015 a copertura della suddetta misura sono pari a 50 milioni di euro e saranno destinate in via prioritaria ai trattamenti dovuti nel 2015 sulla base di contratti di solidarietà stipulati nel 2014.
Non risulta invece prorogata la possibilità di stipulare contratti di solidarietà (art. 5 D.L. n. 148/93) per le aziende con oltre 15 dipendenti non destinatarie della CIGS - Art. 2 bis del D.L. 31.12.2014, n.192 come convertito dalla legge 27.2.2015, n. 11, su G.U. n. 49 del 28.2.2015.
Per riferimenti confronta circ.re conf.le n.13/2014
Roma, 5.2.2015
2. Massimale annuo di reddito
3. Minimale – Accredito contributivo
4. Ripartizione dell’onere contributivo
5. Compensi erogati entro il 12 gennaio 2015
L’art. 2, comma 57, della legge 28 giugno 2012, n. 92 (nota 1) ha disposto che, per i soggetti iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata di cui all’art.2, comma 26, della legge n. 335/95, l’aliquota contributiva e di computo è elevata per l’anno 2015 al 30 per cento. Tra i soggetti interessati sono compresi anche i lavoratori autonomi titolari di posizione fiscale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.
Per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l’art. 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014) al comma 491 (nota 2) ha modificato quanto già disposto in base al combinato dell’art. 2, comma 57
della legge 28 giugno 2012, n. 92 e dell’art. 46 bis, comma 1, lett.g), del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134; conseguentemente, per le citate categorie, l’aliquota per il 2015, è stabilita al 23,50 per cento.
E’ confermata l’ulteriore aliquota contributiva, istituita dall’art. 59, comma 16 della legge n. 449/1997, per il finanziamento dell’onere derivante dall’astensione agli iscritti, che non risultino già assicurati ad altra forma previdenziale obbligatoria o pensionati, della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia ed al congedo parentale. Tale aliquota contributiva aggiuntiva è pari allo 0,72 per cento (vedi messaggio n. 27090/2007).
2 Massimale annuo di reddito
Le predette aliquote, del 30,72 e 23,50 per cento, sono applicabili, con i criteri sopra esposti, facendo riferimento ai redditi conseguiti dagli iscritti alla Gestione Separata fino al raggiungimento del massimale di reddito previsto dall’art. 2, comma 18, della legge 335/95, che, per l’anno 2015, è di € 100.324,00.
3 Minimale – Accredito contributivo
Conseguentemente, gli iscritti per i quali è applicata l’aliquota del 23,50 per cento, avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuo di euro 3.653,78, mentre gli iscritti per i quali il calcolo della contribuzione avviene applicando l’aliquota del 30,72 per cento avranno l’accredito con un contributo annuale pari a € 4.776,35 (di cui € 4.664,40 ai fini pensionistici).
Come è noto, nel caso in cui il predetto minimale non è raggiunto entro la fine dell’anno, saranno accreditati i mesi corrispondenti al contributo versato (v. art. 2, comma 29, legge n. 335/95).
Si ricorda che l’obbligo del versamento dei contributi è in capo all’azienda committente, che deve eseguire il pagamento entro il 16 del mese successivo a quello di effettiva corresponsione del compenso, tramite il modello F24 telematico per i datori privati e modello F24 EP per le Amministrazioni Pubbliche. Per le Amministrazioni pubbliche – quali ad esempio le amministrazioni centrali dello Stato che continuano a versare tramite mandato di tesoreria - si ricorda quanto illustrato nella circolare n. 23 del 8 febbraio 2013 e messaggio n. 8460/2013.
Per quanto concerne i professionisti iscritti alla Gestione Separata, si ricorda che l’onere contributivo è a carico degli stessi ed il versamento deve essere eseguito, tramite modello F24 telematico, alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi (saldo 2014, primo e secondo acconto 2015).
5 Compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2015
L’art. 51 del TUIR dispone che le somme corrisposte entro il 12 del mese di gennaio si considerano percepite nel periodo di imposta precedente (c.d. principio di cassa allargato). Consegue che il versamento dei contributi in favore dei collaboratori – di cui all’art. 50, comma 1, lett. c-bis, i cui compensi, ai sensi dell’art. 34 della legge 21 novembre 2000, n. 342 sono assimilati a redditi da lavoro dipendente- è riferito a prestazioni effettuate entro il 31 dicembre 2014 e pertanto devono essere applicate le aliquote contributive previste per l’anno di imposta 2014 (22 per cento per i titolari di pensione e per chi è già assoggettato ad altra previdenza obbligatoria e 28,72 per cento per coloro che sono privi da altra previdenza obbligatoria).
2) Art. 1, comma 491, legge 147/2013
“All'articolo 1, comma 79, secondo periodo, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, e successive modificazioni, le parole: «al 21 per cento per l'anno 2014, al 22 per cento per l'anno 2015» sono sostituite dalle seguenti: «, al 22 per cento per l'anno 2014, al 23,5 per cento per l'anno 2015»”
G.U. n. 49 del 28.2.2015
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2014,
n.192, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative.
Testo del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192 Coordinato con la legge di conversione 27 febbraio 2015.
Proroga di interventi in materia
di contratti di solidarieta'
1. L'intervento di cui all'articolo 1, comma 6, del decreto-legge
agosto 2009, n. 102, e' prorogato per l'anno 2015 nel limite di 50
milioni di euro. A tal fine, l'ammontare del trattamento di
integrazione salariale relativo ai contratti di solidarieta' di cui
all'articolo 1 del decreto-legge 30 ottobre 1984, n. 726, convertito,
con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1984, n. 863, e successive
modificazioni, e' aumentato nella misura del 10 per cento della
retribuzione persa a seguito della riduzione di orario. Le risorse di
cui al primo periodo sono destinate in via prioritaria ai trattamenti
dovuti nell'anno 2015 in forza di contratti di solidarieta' stipulati
nell'anno 2014. Al relativo onere, pari a 50 milioni di euro per
l'anno 2015, si provvede a valere sulle risorse del Fondo sociale per
1. Il primo periodo dell'articolo 1, comma 744, della legge 27
dicembre 2013, n. 147, e' sostituito dal seguente: «Per i lavoratori
autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini dell'imposta sul
valore aggiunto, iscritti alla Gestione separata di cui all'articolo
2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, che non risultino
l'aliquota contributiva, di cui all'articolo 1, comma 79, della legge
24 dicembre 2007, n. 247, e successive modificazioni, e' del 27 per
cento per gli anni 2014 e 2015, del 28 per cento per l'anno 2016 e
del 29 per cento per l'anno 2017».
2. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a 120 milioni di euro per
ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, si provvede, quanto a 60
milioni di euro per l'anno 2015, a 120 milioni di euro per l'anno
2016 e a 85 milioni di euro per l'anno 2017, mediante corrispondente
modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, e, quanto a 60
milioni di euro per l'anno 2015 e a 35 milioni di euro per l'anno
2017, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo
2015-2017, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali»
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2015, allo scopo
ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.