Source: http://lexbrowser.provincia.bz.it/doc/it/207259/decreto_del_presidente_della_provincia_19_aprile_2017_n_16.aspx?view=1
Timestamp: 2020-02-25 05:15:35+00:00
Document Index: 14659603

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 5']

Lexbrowser - b) Decreto del Presidente della Provincia 19 aprile 2017, n. 161)
Normativa provinciale Contabilità D Decreto del Presidente della Provincia 19 aprile 2017, n. 16
b) Decreto del Presidente della Provincia 19 aprile 2017, n. 161)
Regolamento sulla riscossione coattiva delle entrate della Provincia autonoma di Bolzano
Pubblicato nel B.U. 2 maggio 2017, n. 18.
(1) Il presente regolamento disciplina le attività inerenti alla gestione della riscossione coattiva delle entrate della Provincia autonoma di Bolzano, in esecuzione della legge provinciale 29 gennaio 2002, n. 1, e successive modifiche, recante “Norme in materia di bilancio e di contabilità della Provincia Autonoma di Bolzano”. Esso disciplina, quindi, le attività di recupero mediante riscossione coattiva, nel caso in cui abbiano avuto esito negativo le precedenti procedure di riscossione.
(1) Ai fini del presente regolamento si intende per:
“lista di carico” o “carico”: l’elenco dei debitori e delle debitrici con i dati anagrafici ed identificativi del debito di ciascun moroso inserito nella lista;
“entrate tributarie”: le entrate della Provincia autonoma di Bolzano derivanti da imposte, tasse, diritti o, comunque, aventi natura tributaria, istituite ed applicate dalla Provincia stessa in base alla legislazione vigente o che saranno applicate in base a leggi future;
“entrate non tributarie”: tutte le entrate non rientranti nella lettera b), tra cui in particolare le “entrate patrimoniali di diritto pubblico”, ossia tutti i proventi derivanti dal godimento di pubblici beni e servizi connessi con l’ordinaria attività istituzionale, nonché le sanzioni amministrative e le “entrate patrimoniali di diritto privato”, ossia le entrate non aventi natura pubblicistica quali i proventi derivanti dal godimento di beni e servizi connessi con attività di diritto privato della Provincia;
“entrate”: le entrate di cui alle lettere b) e c).
Art. 3 (Forme di gestione)
(1) Ai sensi dell’articolo 68 della legge provinciale 29 gennaio 2002 n. 1, e successive modifiche, la riscossione coattiva delle entrate della Provincia può essere effettuata in proprio oppure essere affidata dalla stessa ai soggetti di cui all’articolo 52, comma 5, lettera b), del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modifiche. In tali casi la riscossione viene effettuata con la procedura dell’ingiunzione di pagamento di cui al regio decreto 14 aprile 1910, n. 639, e successive modifiche, seguendo anche le disposizioni contenute nel titolo II del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modifiche, in quanto compatibili (procedimento di ingiunzione c.d. “rinforzata”). La riscossione coattiva può anche essere affidata, all’Agente della riscossione. In tal caso la riscossione avviene mediante ruolo, ai sensi dei decreti legislativi 26 febbraio 1999, n. 46, e successive modifiche, e 13 aprile 1999, n. 112, e successive modifiche. 2)
L'art. 3, comma 1, è stato così modificato dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 7 dicembre 2018, n. 35.
Art. 4 (Gestione tramite Alto Adige Riscossioni Spa)
(1) La riscossione coattiva delle entrate affidata alla società Alto Adige Riscossioni Spa -Südtiroler Einzugsdienste AG, costituita in forza dell’articolo 44/bis della legge provinciale 29 gennaio 2002, n. 1, e successive modifiche, di seguito denominata “Società”, è effettuata con la procedura dell’ingiunzione “rinforzata” di cui all’articolo 3 e con le procedure cautelari ed esecutive a tal fine previste.
Art. 5 (Responsabili del procedimento di riscossione coattiva)
(1) Per le entrate gestite dalla Provincia, il/la Responsabile del procedimento di iscrizione del debito a riscossione coattiva delle entrate e, quindi, del merito della pretesa creditoria e dell’approvazione dei carichi da trasmettere alla Società per l’iscrizione degli stessi a riscossione coattiva è il Direttore/la Direttrice della Ripartizione provinciale Finanze, il/la quale può delegare tale funzione a direttori e direttrici competenti per materia, anche di altre ripartizioni.
(2) Per le entrate degli enti, degli organismi e delle aziende strumentali della Provincia, nonché delle società soggette all’attività di indirizzo e coordinamento della Provincia, il/la Responsabile del procedimento di iscrizione del debito a riscossione coattiva delle entrate e, quindi, del merito della pretesa creditoria e dell’approvazione dei carichi da trasmettere alla Società per l’iscrizione degli stessi a riscossione coattiva è il rispettivo Direttore/la rispettiva Direttrice o un altro soggetto designato dall’organo amministrativo degli stessi.
(3) Per le entrate la cui gestione è affidata dalla Provincia alla Società, il/la Responsabile del procedimento di iscrizione del debito a riscossione coattiva delle stesse e, quindi, del merito della pretesa creditoria e dell’approvazione dei carichi da iscrivere a riscossione coattiva è il Direttore/la Direttrice della Società, il/la quale può delegare tale funzione a collaboratori e collaboratrici della Società con atto scritto.
(4) Responsabile/Responsabili del procedimento di riscossione coattiva, cui compete l’adozione dell’ingiunzione di pagamento e che ne cura/curano ogni fase conseguente, sono una o più persone nominate dal consiglio di amministrazione della Società. 3)
(5) Il/La Responsabile del procedimento di notificazione degli atti è il messo notificatore/la messa notificatrice della Società, la cui nomina è formalizzata ai sensi della normativa vigente con provvedimento della Provincia, previo superamento di un apposito esame di idoneità.
L'art. 5, comma 4, è stato così sostituito dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 2 dicembre 2019, n. 30.
Art 6 (Predisposizione e trasmissione dei dati – approvazione delle liste di carico)
(1) La creazione delle liste di carico relative alle posizioni da riscuotere tramite riscossione coattiva avviene a cura del/della Responsabile del procedimento di iscrizione del debito a riscossione coattiva delle entrate, con l’inserimento dei carichi all’interno del portale messo a disposizione dalla Società oppure, in casi eccezionali, mediante trasmissione degli stessi alla Società attraverso altre modalità.
(2) Il formato delle liste di carico, le modalità e le regole da seguire, nonché il contenuto esatto di tali carichi sono concordati tra la Provincia e la Società.
(3) In ogni caso i carichi trasmessi devono essere completi e contenere i dati esatti ed aggiornati. Salvo diversa previsione di legge, i crediti iscritti nei carichi devono essere certi, liquidi ed esigibili.
(4) Una volta caricato il flusso, la Società verifica l’esito del caricamento e la eventuale presenza di anomalie. Queste ultime dovranno essere comunicate alla Provincia ed eventualmente corrette o, se necessario, le liste di carico dovranno essere nuovamente caricate.
(5) Concluso positivamente il caricamento del flusso, prima della conferma dello stesso e della sua acquisizione definitiva, il/la Responsabile del procedimento di iscrizione del debito a riscossione coattiva deve effettuare un controllo definitivo del carico e trasmettere alla Società – a mezzo di posta elettronica PEC o con altra modalità prevista nella documentazione tecnica della Società – la c.d. minuta di carico, generata dal programma gestionale della riscossione e debitamente sottoscritta dal/dalla Responsabile, oppure da un suo sostituto/una sua sostituta o delegato/delegata, mediante firma digitale. 4)
(6) La trasmissione alla Società del documento sottoscritto di cui al comma 5 comporta il passaggio in capo alla Società di tutte le operazioni successive, finalizzate alla riscossione coattiva delle posizioni trasmesse, e determina l’iscrizione del debito a riscossione coattiva.
L'art. 6, comma 5, è stato così modificato dall'art. 2, comma 1, del D.P.P. 7 dicembre 2018, n. 35.
Art. 7 (Sospensione immediata della riscossione)
(1) La Società è tenuta a sospendere immediatamente ogni ulteriore iniziativa finalizzata alla riscossione delle somme alla stessa affidate su richiesta del debitore/della debitrice ai sensi dell’articolo 1, commi da 537 a 543, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, e successive modifiche.
Art. 8 (Azioni cautelari ed esecutive – procedure concorsuali)
(1) Il/La Responsabile del procedimento di riscossione valuta l’opportunità di attivare procedure di natura cautelare ed esecutiva, nonché ogni altra azione prevista per legge, con riferimento all’importo del credito, alla solvibilità e alla consistenza patrimoniale del debitore/della debitrice, nonché all’economicità dell’azione da intraprendere.
(2) Sulla base dei criteri di cui al comma 1, la Società stabilisce la periodicità delle verifiche propedeutiche ai procedimenti di cui al presente articolo.
(3) Le azioni previste dal presente articolo sono svolte secondo le disposizioni normative applicabili al procedimento di ingiunzione c.d. “rinforzata” di cui agli articoli 3 e 4, nonché sulla base delle procedure operative interne adottate dalla Società.
(4) La Società procede ad annullamento di preavvisi di fermo amministrativo, alla cancellazione di fermi amministrativi iscritti ed alla cessazione di attività di pignoramento di beni mobili registrati, qualora il debitore/la debitrice presenti una richiesta sottoscritta e corredata da documentazione idonea a dimostrare che il bene mobile in questione è destinato all’utilizzo da parte di persona disabile o al trasporto della stessa. Il contenuto della richiesta, i documenti da presentare nonché le modalità di trasmissione alla Società degli stessi, così come eventuali ulteriori regole operative da seguire sono rese note ai debitori/alle debitrici dalla Società. 5)
L'art. 8, comma 4, è stato aggiunto dall'art. 3, comma 1, del D.P.P. 7 dicembre 2018, n. 35.
Art. 9 (Oneri di funzionamento della riscossione a carico del debitore/della debitrice)
(1) Al debitore/Alla debitrice vengono addebitati gli oneri di funzionamento e gli importi relativi al rimborso delle spese connesse allo svolgimento della riscossione coattiva. Gli oneri di funzionamento in favore della Società sono determinati in una percentuale complessiva pari al 6 per cento delle somme riscosse. Tale percentuale è sempre calcolata sugli importi iscritti a riscossione coattiva ai sensi dell’articolo 6. Gli oneri di funzionamento vengono addebitati al debitore/alla debitrice come segue:
qualora l’incasso avvenga entro il termine di 60 giorni dal giorno di notifica dell’atto di ingiunzione di pagamento, gli oneri ammontano al 3 per cento delle somme riscosse;
qualora l’incasso avvenga dal sessantunesimo giorno decorrente dal giorno di notifica dell’atto di ingiunzione di pagamento, gli oneri ammontano al 6 per cento delle somme riscosse. 6)
(2) Agli oneri di funzionamento di cui al comma 1 si sommano gli importi relativi al rimborso delle seguenti spese:
spese di notifica e di comunicazione di tutti gli atti relativi alla riscossione coattiva nella misura determinata con decreto dell’Assessore/Assessora provinciale alle finanze, da pubblicarsi sul Bollettino Ufficiale della Regione;
spese relative alle procedure attivate, calcolate in base alle tabelle di cui al decreto ministeriale 21 novembre 2000. 7)
(3) L’Assessore/Assessora provinciale alle finanze può, con decreto da pubblicarsi nel Bollettino Ufficiale della Regione, modificare le quote a carico del debitore/della debitrice relative agli oneri di funzionamento della riscossione e al rimborso delle spese di cui al presente articolo.
(4) Gli oneri di funzionamento determinati ai sensi del comma 1 si applicano a tutte le posizioni debitorie contenute nei flussi caricati positivamente ai sensi dell’articolo 6, comma 5, dal 1° gennaio 2020. Alle posizioni debitorie contenute nei flussi caricati positivamente prima del 1° gennaio 2020 continueranno ad applicarsi gli oneri di funzionamento previsti fino a tale data. 8)
L'art. 9, comma 1, è stato così sostituito dall'art. 2, comma 1, del D.P.P. 2 dicembre 2019, n. 30.
L'art. 9, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 4, comma 2, del D.P.P. 7 dicembre 2018, n. 35.
L'art. 9, comma 4, è stato aggiunto dall'art. 3, comma 1, del D.P.P. 2 dicembre 2019, n. 30.
Art. 10 (Modalità di riscossione)
(1) Il pagamento del debito può essere effettuato con le modalità proposte dalla Società ed indicate sul sito internet della stessa, nel rispetto di quanto previsto dagli articoli 5 e 81, comma 2/bis, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modifiche, e dalle altre disposizioni di legge in materia.
Art. 11 (Rateazione del pagamento)
(1) Su richiesta motivata del debitore/della debitrice, indirizzata alla Società, nella quale lo stesso/la stessa dichiari la propria situazione di temporanea difficoltà economica, ed in assenza di morosità relative a precedenti rateazioni o dilazioni di pagamento nei confronti della medesima Società, il/la Responsabile del procedimento di riscossione può, in base ai principi stabiliti dalla Società, autorizzare il pagamento rateale dei debiti in essere nei confronti della Provincia secondo le modalità e condizioni di cui ai commi seguenti.
(2) La domanda di rateazione è effettuata dal debitore/dalla debitrice mediante compilazione di un apposito modulo di autocertificazione reperibile presso la Società o sul sito internet della stessa.
(3) Per la rateazione di importi fino ad euro 60.000,00 è sufficiente che il debitore/la debitrice compili il modulo di cui al comma 2. Per la rateazione di importi superiori ad euro 60.000,00 è necessario presentare anche i documenti a comprova della situazione di temporanea difficoltà economica.
(4) Il contenuto dell’autocertificazione di cui al comma 2, i documenti da presentare di cui al comma 3, nonché le modalità di trasmissione alla Società degli stessi, così come eventuali ulteriori regole operative da seguire sono rese note ai debitori/alle debitrici dalla Società.
(5) L’importo minimo di ciascuna rata mensile di pagamento è pari a euro 30,00. Il numero massimo di rate mensili concedibili è pari a:
24 rate per importi da euro 60,00 a euro 5.000,00;
72 rate per importi da euro 5.000,01 a euro 25.000,00;
96 rate per importi da euro 25.000,01 a euro 60.000,00;
120 rate per importi superiori a euro 60.000,00.
(6) Il calcolo del piano di rateazione è eseguito con determinazione di rate di importo costante mediante il piano di ammortamento c.d. “alla francese”.
(7) Sulla prima rata sono applicati tutti gli oneri dovuti, comprese le spese di notifica, le spese per eventuali procedure esecutive e cautelari già avviate e gli interessi di mora di cui all’articolo 12, comma 1, sino alla data di presentazione della domanda di rateazione. Sulle rate successive alla prima è applicato l’interesse di cui all’articolo 12, comma 3.
(8) Concesso il piano di rateazione, la Società può iscrivere l'ipoteca di cui all’articolo 77 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modifiche, o il fermo di cui all'articolo 86 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modifiche, solo nel caso di mancato pagamento della prima rata entro il termine previsto dal piano, ovvero di decadenza dal beneficio della rateazione ai sensi del comma 9 del presente articolo. Sono fatti comunque salvi i fermi e le ipoteche iscritti in data antecedente alla concessione della rateazione. A seguito della concessione del piano di rateazione, non possono essere avviate nuove azioni esecutive. Il pagamento della prima rata determina l’impossibilità di proseguire le procedure di recupero coattivo precedentemente avviate, a condizione che non si sia ancora tenuto l'incanto con esito positivo o non sia stata presentata istanza di assegnazione, ovvero il terzo non abbia reso dichiarazione positiva o non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati. 9)
(9) In caso di mancato pagamento, entro le scadenze previste, della prima rata, oppure di cinque rate, anche non consecutive, o comunque della totalità delle rate previste dal piano di rateazione, in caso di numero di rate inferiore a cinque, il debitore/la debitrice decade automaticamente dal beneficio della rateazione. L’importo ancora dovuto deve essere corrisposto in un’unica soluzione ed è immediatamente ed automaticamente riscuotibile dalla Società. Il debito può essere nuovamente rateizzato se, alla data della presentazione della nuova richiesta, le rate scadute del precedente piano non rispettato sono integralmente saldate. In tal caso, il nuovo piano di dilazione può essere ripartito nel numero massimo di rate non ancora scadute alla medesima data. Restano comunque ferme le limitazioni di cui al comma 8. 10) 11)
L'art. 11, comma 8, è stato così sostituito dall'art. 4, comma 1, del D.P.P. 2 dicembre 2019, n. 30.
L'art. 11 è stato così sostituito dall'art. 5, comma 1, del D.P.P. 7 dicembre 2018, n. 35.
L'art. 11, comma 9, è stato così sostituito dall'art. 4, comma 1, del D.P.P. 2 dicembre 2019, n. 30.
Art. 12 (Interessi dovuti su versamenti e rateazioni)
(1) A decorrere dal sessantunesimo giorno successivo alla data di notifica dell’atto di ingiunzione di pagamento, sono dovuti anche gli interessi di mora, calcolati giornalmente dal primo giorno successivo alla notifica dell’atto, nella misura pari al tasso di interesse legale, su base annua, aumentato di due punti percentuali ai sensi dell’articolo 1, comma 165, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
(2) Gli interessi di mora dovuti ai sensi del comma 1 sono calcolati solo sull’importo dell’entrata e non sull’intero debito iscritto a riscossione coattiva, comprendente sanzioni e interessi.
(3) Sulle somme da versare in modo rateale in seguito alla concessione della rateazione di cui all’articolo 11 sono dovuti gli interessi nella misura pari al tasso di interesse legale, su base annua, aumentato di un punto percentuale, in vigore alla data di emissione del provvedimento di rateazione.
(4) In caso di autorizzazione al pagamento rateale dei debiti, gli interessi sono calcolati secondo le seguenti modalità:
gli interessi di mora di cui al comma 1, a decorrere dal giorno successivo alla data di notifica dell’atto di ingiunzione di pagamento fino alla data di presentazione della domanda di rateazione;
gli interessi di rateazione di cui al comma 3, secondo le regole del piano di ammortamento c.d. alla francese (a rata costante);
in caso di revoca del beneficio della rateazione, gli interessi di mora di cui al comma 1 sono dovuti dal giorno successivo alla presentazione della domanda di rateazione.
(5) Le misure dei tassi di interesse fissate al presente articolo possono essere oggetto di variazione con decreto dell’Assessore/Assessora provinciale alle finanze.
Art. 13 (Riscossione coattiva di somme di modesto ammontare e rimborso delle somme indebitamente versate)
(1) Non si procede a riscossione coattiva delle entrate nei confronti di qualsiasi debitore/debitrice, qualora la somma dovuta sia inferiore a quanto previsto dall’articolo 45, commi 2 e 3, della legge provinciale 29 gennaio 2002, n.1, e successive modifiche.
(2) Il debitore/La debitrice può richiedere il rimborso delle somme versate e non dovute entro i termini e secondo le modalità previste dalla legge.
(3) Al rimborso delle somme pagate a favore della Società provvede la Società stessa.
(4) La richiesta di rimborso indirizzata alla Società deve essere, a pena di nullità, motivata, sottoscritta e corredata dalla prova dell’avvenuto pagamento della somma della quale si chiede la restituzione. La relativa modulistica è reperibile presso la Società o sul sito internet di quest’ultima. La Società procede al rimborso anche senza la presentazione di una richiesta, qualora il diritto al rimborso sia nato a seguito della concessione di un provvedimento di discarico da parte della Provincia. 12)
(5) Per le entrate tributarie non si procede al rimborso di importi inferiori a quanto stabilito dall’articolo 45, comma 2, della legge provinciale 29 gennaio 2002, n. 1, e successive modifiche.
(6) Gli interessi corrisposti sulle somme oggetto di rimborso sono determinati nella misura di cui all’articolo 12, comma 1.
L'art. 13, comma 4, è stato così sostituito dall'art. 5, comma 1, del D.P.P. 2 dicembre 2019, n. 30.
Art. 14 (Inesigibilità)
(1) Per la disciplina della comunicazione di inesigibilità e del discarico, nonché per la relativa procedura si rimanda, in quanto applicabile, alle norme tempo per tempo vigenti per l’Agente nazionale della riscossione.
Art. 15 (Regole tecniche ed operative)
(1) Per l’ottimale svolgimento del servizio di riscossione e nel rispetto del presente regolamento, la Società può determinare regole tecniche ed operative, da pubblicarsi nel sito internet della Società stessa e della Provincia.
Art. 16 (Disposizioni finali)
(1) Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni di legge vigenti in materia.
(2) Nel caso in cui la riscossione coattiva delle entrate della Provincia sia effettuata in proprio dalla stessa, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del presente regolamento.
(3) Le disposizioni del presente regolamento si applicano anche agli enti, agli organismi e alle aziende strumentali della Provincia, nonché alle società soggette all’attività di indirizzo e coordinamento della Provincia.
Art. 17 (Abrogazione)
(1) Il decreto del Presidente della Provincia 22 maggio 2015, n. 14, è abrogato.
Art. 18 (Entrata in vigore)
a) Legge provinciale 29 gennaio 2002, n. 1
b) Decreto del Presidente della Provincia 19 aprile 2017, n. 16
c) Decreto del Presidente della Provincia 7 dicembre 2018, n. 35
d) Decreto del Presidente della Provincia 2 dicembre 2019, n. 30