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Timestamp: 2020-05-28 08:08:28+00:00
Document Index: 94957269

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Sentenza Cassazione Civile n. 25380 del 12/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25380 del 12/12/2016
Cassazione civile sez. lav., 12/12/2016, (ud. 18/10/2016, dep. 12/12/2016), n.25380
sul ricorso 27479/2011 proposto da:
T.M.A., C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliata
in ROMA, VIA CESARE MASSINI 69, presso lo studio dell’avvocato MARCO
avverso la sentenza n. 351/2011 della CORTE D’APPELLO di PERUGIA,
depositata il 30/06/2011 R.G.N. 513/2010;
1. Con la sentenza n. 351/11, la Corte di Appello di Perugia, adita dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) in riforma della sentenza di primo grado, ha respinto tutte le domande proposte da T.M.A., docente, volte, in via principale, alla dichiarazione di nullità dei termini apposti dal Ministero ai contratti a tempo determinato stipulati in successione e alla conseguente conversione in rapporto a tempo indeterminato, del D.Lgs. n. 368 del 2001, ex art. 5 e, in via subordinata, alla condanna dell’Amministrazione al risarcimento del danno, quantificato in Euro 5.000,00 per ogni contratto a termine illegittimamente stipulato, in applicazione del D.Lgs. n. 165 del 2001, art. 36.
4. Per la cassazione della sentenza ha proposto ricorso T.M.A. sulla base di quattro articolati motivi. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha resistito con controricorso.
127. Va rilevato che nella fattispecie dedotta in giudizio è incontestato che la parte ricorrente è stata immessa nei ruoli del MIUR, con concorso per soli titoli dal 1 settembre 2011 (il dato, affermato dalla difesa dello Stato nella memoria ex art. 378 c.p.c., non risulta negato nella memoria difensiva e nemmeno nel corso della discussione orale), così ottenendo il bene della vita per il quale ha agito in giudizio, senza che rilevi, per quanto osservato nel punto 90 e nel punto 122 di questa sentenza la circostanza che la stabilizzazione sia avvenuta per mezzo di interventi diversi da quelli previsti nella L. n. 107 del 2015.
128. Va anche rilevato che non è configurabile comunque alcuna abusiva reiterazione dei contratti a termine in quanto emerge dalla combinata lettura della sentenza impugnata (pag. 12, per l’anno scolastico 2000/2001, quattro contratti su organico di fatto e due su organico di diritto) e del ricorso per cassazione, che deduce (pag. 2), senza precisazioni, la sussistenza di una “serie di contratti a tempo determinato”, che le assunzioni a termine su posti di organico di diritto non hanno avuto durata superiore a trentasei mesi.
Il quarto ed ultimo motivo (di cui alla lett. f del ricorso), pur risultando fondato nella parte in cui contesta l’esclusione statuita dalla Corte territoriale della configurabilità di un abuso, contrario all’Accordo quadro allegato alla direttiva 1999/70/CE, nel caso di reiterazione dei contratti a termine nel settore scolastico, tuttavia non comporta, ai sensi dell’art. 384 c.p.c., comma 3, la cassazione della sentenza impugnata, in quanto il dispositivo della sentenza stessa risulta conforme a diritto, sulla base della diversa motivazione elaborata nella presente sentenza.