Source: http://www.il-processo-a-internet.com/recesso_legge_50_1992_commercio_elettronico.htm
Timestamp: 2019-02-19 16:02:37+00:00
Document Index: 182369961

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 17']

Mini corso di commercio elettronico, a cura di Amedeo Nigra. Archivio degli argomenti trattati. Il recesso e la legge 50 del 1992 nel commercio elettronico.
IL RECESSO E LA LEGGE N.50 DEL 1992
D. LGS. del 15.01.92, n. 50 – Questa disposizione è stata emanata in attuazione della direttiva 85/577/CEE in materia di contratti negoziati fuori dei locali commerciali e in tema di recesso prevede queste regole.
· Art. 4 - Diritto di recesso.
· Art. 5 - Informazione sul diritto di recesso.
4. Per i contratti di cui all'art. 1, lettera d), l'informazione sul diritto di recesso deve essere riportata nel catalogo o altro documento illustrativo della merce o del servizio oggetto del contratto, o nella relativa nota d'ordine, con caratteri tipografici uguali o superiori a quelli delle altre informazioni concernenti la stipulazione del contratto, contenute nel documento. Nella nota d'ordine, comunque, in luogo della indicazione completa degli elementi di cui al comma 1, può essere riportato il solo riferimento al diritto di esercitare il recesso, con la specificazione del relativo termine e con rinvio alle indicazioni contenute nel catalogo o altro documento illustrativo della merce o del servizio per gli ulteriori elementi previsti nell'informazione.
· Art. 6 - Esercizio del diritto di recesso.
· Art. 7 - Condizioni per l'esercizio del diritto di recesso.
· Art. 8 - Effetti dell'esercizio del diritto di recesso.
3. L'operatore commerciale entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui all'art. 6 ovvero dal ricevimento della merce restituita, deve rimborsare al consumatore le somme da questi eventualmente pagate, ivi comprese le somme versate a titolo di caparra. Dal rimborso sono escluse soltanto le eventuali spese accessorie, così come individuate ai sensi dell'art. 3, comma 2, a condizione che tale esclusione sia stata espressamente prevista nella nota d'ordine o nell'informazione di cui all'art. 5, ovvero nel catalogo o altro documento illustrativo. Le somme si intendono rimborsate nei termini qualora vengano effettivamente restituite, spedite o riaccreditate con valuta non posteriore alla scadenza del termine precedentemente indicato. Nell'ipotesi in cui il pagamento sia stato effettuato per mezzo di effetti cambiari, qualora questi non siano stati ancora presentati all'incasso, deve procedersi alla loro restituzione. È nulla qualsiasi clausola che preveda limitazioni al rimborso nei confronti del consumatore delle somme versate, in conseguenza dell'esercizio del diritto di recesso.
· Art. 9 - Altre forme speciali di vendita.
· Art. 10 - Irrinunciabilità del diritto di recesso.
· Art. 11 - Sanzioni.
1. Fatta salva l'applicazione della legge penale qualora il fatto costituisca reato, nell'ipotesi in cui l'operatore commerciale non abbia fornito l'informazione di cui al comma 1 dell'art. 5 o abbia fornito una informazione incompleta o errata o comunque non conforme a quanto prescritto dagli articoli 5 e 9 del presente decreto, che ostacoli l'esercizio del diritto di recesso, o abbia presentato all'incasso o allo sconto gli effetti cambiari prima che sia trascorso il termine di cui al comma 5 dell'art. 5 o non abbia rimborsato al consumatore le somme da questi eventualmente pagate o non abbia restituito gli effetti cambiari secondo le modalità previste dal comma 3 dell'art. 8 del presente decreto, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire un milione a lire dieci milioni.
3. Le sanzioni sono applicate ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689 (3). Fermo restando quanto previsto in ordine ai poteri di accertamento degli ufficiali e degli agenti di polizia giudiziaria dell'art. 13 della predetta legge 24 novembre 1981, n. 689, all'accertamento delle violazioni provvedono, di ufficio o su denunzia, gli organi di polizia amministrativa. Il rapporto previsto dall'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, è presentato all'ufficio provinciale dell'industria, del commercio e dell'artigianato della provincia in cui vi è la residenza o la sede legale dell'operatore commerciale.