Source: http://ilfallimentarista.it/rubriche/focus?page=60
Timestamp: 2020-07-06 13:35:04+00:00
Document Index: 136580100

Matched Legal Cases: ['art. 2135', 'art. 13', 'art. 67', 'art. 182', 'art. 146', 'art. 146']

31 Luglio 2012 | di Mauro Vitiello
L'Autore constata l'incompletezza della disciplina giuridica del fenomeno del gruppo d'imprese; analizza i profili procedurali problematici nelle ipotesi di concordato di gruppo di cui la scarsa giurisprudenza di merito si è occupata per sottolineare come, pur in presenza del limite invalicabile del principio della responsabilità patrimoniale del debitore, sia possibile rimuovere alcuni ostacoli normativi nella prospettiva dell'incentivazione del ricorso a tale mezzo di soluzione della crisi.
27 Luglio 2012 | di Nicola Cosentino
I recenti interventi legislativi che hanno affrontato, per la prima volta, la regolazione della crisi dell'impresa agricola, fanno riaffiorare il tema della definizione di imprenditore agricolo e il dibattito sull'attualità del relativo statuto, caratterizzato ancora oggi dall'esenzione dal fallimento. La ricostruzione degli attuali confini di tale soggetto, analiticamente svolta nel testo, rivela come la legislazione speciale e la novellazione dell'art. 2135 c.c., intervenuta nel 2001, hanno dilatato notevolmente la nozione codicistica di imprenditore agricolo includendovi realtà economiche fortemente industrializzate o terziarizzate. Si è così accentuata l'antistoricità dell'esclusione dai soggetti fallibili, connotatasi oramai come un ingiustificato privilegio e non adeguatamente bilanciata dalla possibilità, ora offerta, di attivare accordi di ristrutturazione dei debiti o di composizione della crisi da sovraindebitamento.
Revocatoria fallimentare, Regolamento CE n. 1346/2000 e law shopping
20 Luglio 2012 | di Galeazzo Montella
Il Regolamento CE n. 1346/2000 si rivela sempre più riferimento normativo imprescindibile per qualunque operatore del diritto concorsuale, e ciò sotto profili anche inattesi. Un esempio di ciò è l'art. 13, il quale prevede un'ipotesi di esenzione dalla revocatoria fallimentare che può, a ben vedere, e sia pure in un quadro di law shopping, trovare applicazione anche in fattispecie a prima vista prive di connotati transnazionali.
Strumenti di soluzione della crisi di impresa, ruolo dell'attestatore e profili penali
17 Luglio 2012 | di Marco Gianoglio
L'istituto del concordato preventivo ha subito negli ultimi anni profonde modifiche e ad esso sono state affiancate, per mezzo della riforma della legge fallimentare, nuove fattispecie di soluzioni concordate della crisi d'impresa: il piano di risanamento, ex art. 67 comma 3, l. fall., e l'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis l. fall. Gli interventi normativi, nel complesso, sono fondati sulla valorizzazione del ruolo dell'autonomia negoziale. Di conseguenza, appare sempre più rilevante la funzione di attestazione di ragionevolezza e di attuabilità del piano o dell'accordo. L'Autore analizza, quindi, il ruolo del professionista attestatore, esaminando il contenuto della sua relazione e affronta, infine, i profili penali nell'ambito delle procedure di composizione della crisi.
Affitto e trasferimento d'azienda e di ramo d'azienda dell'impresa in crisi: profili giuslavoristici
09 Luglio 2012 | di Alessandro Valentini, Marco Badellino
A seguito della riforma fallimentare risulta potenziato il concetto della “circolarità dell'azienda”, nel senso che si cerca sempre più di preservare l'unicità dell'azienda, o quanto meno i suoi rami autonomi, attraverso idonee vicende traslative che salvaguardino il più possibile il mantenimento dei posti di lavoro. Gli Autori, muovendo da una breve rassegna in tema di circolazione dell'azienda in crisi del panorama normativo previgente ed attuale, si soffermano, innanzitutto, brevemente sulla nozione di “azienda” nell'attuale ambito giuslavoristico, per poi analizzare le ipotesi di trasferimento dell'azienda e di ramo d'azienda; la nuova regolamentazione degli effetti della retrocessione dell'azienda o del ramo ceduto e, infine, l'applicazione dell'istituto dell'affitto d'azienda in relazione al concordato preventivo.
Riflessioni sulla quantificazione del danno risarcibile nell'azione di responsabilità ex art. 146 l. fall.
02 Luglio 2012 | di Marco Mistò
L'azione di responsabilità che la curatela può esercitare nei confronti degli organi sociali, ex art. 146 l. fall., ha posto una serie di problematiche in relazione alla quantificazione del danno risarcibile. L'Autore illustra le modalità e i criteri da seguire per la quantificazione del danno, sulla base degli orientamenti di dottrina e giurisprudenza.
26 Giugno 2012 | di Filippo Lamanna
Il d.l. 22 giugno 2012, n. 83, c.d. "Decreto Sviluppo" (G.U. 26/6/2012, n. 147, suppl. ord. n. 129), approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 15 giugno, contiene, tra le altre, alcune disposizioni che vanno a modificare la disciplina concorsuale. L'Autore si sofferma su tali norme, offrendo un primo sistematico commento di approfondimento, in particolare sulla revisione della legge fallimentare in materia di concordato preventivo e responsabilità del professionista attestatore, nonché sulle novità in materia di amministrazione straordinaria delle imprese e sulle modifiche alla legge Pinto, in tema di ragionevole durata dei processi.