Source: https://www.exeo.it/free/opere-ed-interventi-casistica-impianti-produttivi
Timestamp: 2019-05-25 19:54:04+00:00
Document Index: 146228151

Matched Legal Cases: ['art. 216', 'art. 216', 'art. 216', 'art. 216', 'art. 216', 'art. 216']

Altro è un silos o una ciminiera o un'antenna dalla forma cilindrica e verticale e altro ancora, per il diverso ingombro e la differente sagoma architettonica, sono i capannoni di stoccaggio in progettazione, sicché non è applicabile ai secondi l'eventuale beneficio concesso ai primi dalle NTA.
Il potere di pianificazione del territorio non può precludere insediamenti industriali in zone a destinazione agricola, salvo che in via eccezionale, quando cioè si... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...senza di un assetto agricolo di particolare pregio, consolidato da tempo remoto ovvero favorito da opere di bonifica, ciò anche in considerazione del fatto che la destinazione agricola ha in realtà lo scopo di impedire insediamenti abitativi residenziali e non già quello di precludere in via assoluta e radicale qualsiasi intervento urbanisticamente rilevante.
Pur rimanendo distinto dallo strumento urbanistico generale e dalle sue varianti, la regolamentazion... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...va alle industrie insalubri collocate sul territorio comunale assume una penetrante connotazione urbanistica: circostanza che permette l'applicazione dei principi affermati con riguardo alla normativa urbanistica.
L'art. 216 del T.U. n.1265/1934 non contiene un divieto assoluto di insediamento di un'industria di prima classe nell'abitato, ove sia provato che per l'introduzione di nuovi metodi o speciali cautele, il suo esercizio non reca nocumento alla salute del vicinato. In ogni caso è consentito fissare, con norme regolamentari, parametri più rigorosi di quelli rinvenibili nell'art. 216 al fine di conseguire una più intensa tutela della salute pubblica.
L'art. 216 t.u.l.s., nel con... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...permanenza delle industrie insalubri nei centri abitati a certe condizioni e accorgimenti tecnici, non ha autorizzato il Comune a disporre una deroga al disposto della norma, tale da porre nel nulla il precetto che vuole lontane dagli abitati le lavorazioni insalubri.
Qualora la Regione abbia approvato delle "linee guida" per la determinazione delle distanze tra allevamenti e le abitazioni e le stesse siano indirizzate ai comuni allo scopo di orientare l'esercizio del potere regolamentare, la loro inosservanza non determina di per sé l'illegittimità del titolo edilizio, a meno che l'indirizzo non sia stato recepito in una norma interna dell'amministrazione stessa , e da quest'ultima, successivamente al recepimento, violata.
Chi colloca la propria attività potenzialmente insalubre in prossimità di abitazioni di ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e quando le norme non fissino distanze minime, non può sottrarsi all'obbligo di esercitare tali attività in maniera compatibile con i limiti e con i diritti dei terzi, sia che discendono dalle norme del codice civile che dalle disposizioni speciali riferite alla natura delle suddette attività: eventuali violazioni di tali norme, tuttavia, rileva solo dal punto di vista igienico-sanitario e non da quello della legittimità del titolo edilizio.
La tutela della salute dei cittadini non può dirsi razionalmente perseguito da norme urbanistiche fondate sul solo dato della distanza dall'abitato del manufatto in cui esercitare l'attività insalubre, senza dunque verificare se esso, in quanto oggettivo limite alla libera iniziativa privata, sia o meno superabile, tenuto conto dei progressi della scienza e della tecnologia in campo di abbattimento dell'impatto delle attività insalubri.
L'installazione nell'abitato di una industria insalubre non è di per sé vietata in assoluto, dal momento che l'art. 216 T.U.LL.SS. n. 1265 del 1934 lo... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e la stessa installazione è accompagnata dall'introduzione di particolari metodi produttivi o cautele in grado di escludere qualsiasi rischio di compromissione della salute del vicinato.
L'art. 216 r.d. 27 luglio 1934 n. 1265 pone il canone della preclusione relativa per l'insediamento delle lavorazioni nocive all'interno degli abitati a salvaguardia e tutela delle buone condizioni di vita e di salute per la popolazione residenziale, ma consente tuttavia al gestore dell'impianto di dimostrare l'esclusione di qualsiasi rischio di compromissione della salute e dell'incolumità del vicinato, attraverso il ricorso a nuovi metodi produttivi o di peculiari cautele concretamente efficaci.
L'art. 216, t.u. n. 1265 del 1934 non costituisce un limite all'attività edilizia, ma opera sul distinto versante della tutela sanitaria della po... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...br />
Le aree site in zona di sviluppo industriale sono assoggettate al regime di urbanizzazione, rendendosi necessario che detti suoli siano dotati delle infrastrutture e attrezzature necessarie al loro utilizzo urbanistico-edilizio e in particolare delle opere di urbanizzazione primaria costituite dalle strade di accesso, dalla rete idrica, dalla rete di distribuzione dell'energia elettrica, dalla rete di distribuzione di gas, dalla rete telefonica,dalla rete fognaria: tutte quelle infrastrutture, cioè, indispensabili a permettere un uso corretto delle opere edilizie insistenti sulle aree deputate ad ospitarle.
OPERE ED INTERVENTI -->... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...--> IMPIANTI SPORTIVI
L'individuazione dall'ambito delle attività produttive - tra le quali si colloca la c.d. "macrocategoria" artigianale - di particolari attività artigianali connotate dalla loro immediata funzionalizzazione alla residenza e assimilabili a quelle commerciali di vendita al dettaglio, comporta in modo del tutto naturale che l'utilizzazione di un immobile, già a destin... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...gianale come palestra, ossia come attività artigianale posta al servizio della residenza, si configuri anche come passaggio tra destinazioni d'uso urbanisticamente rilevanti.
La norma regionale che qualifica come interventi edilizi "liberi" quelli che, non limitandosi a considerare l'integrazione o il mantenimento in efficienza di impianti tecnologici già esistenti, includono anche la realizzazione di nuovi impianti (sia pure non comportanti la creazione di volumetria), si pone in contrasto con la disciplina del T.U. edilizia che assoggetta quest'ultima tipologia di intervento al regime della cila o della SCIA, a seconda della consistenza del manufatto.
Un sito di stoccaggio, nel quale il materiale deve essere trasportato, non può... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...finito un impianto tecnologico perché è carente del connotate qualificante gli impianti in questione e, cioè, il collegamento all'edificio servito a mezzo di condutture, tubazioni, cavi e simili.
Gli impianti metallurgici e quelli di gestione dei rifiuti costituiscono realtà eterogenee sia sotto il profilo normativo, dato che sono previste da norme diverse, sia sotto il profilo della comune logica, dato che altro è un'acciaieria di seconda fusione, che utilizza i rottami come materia prima per trasformarli in un prodotto da vendere, e altro è un inceneritore di rifiuti, che è volto a distruggerli senza nulla da essi ricavare, ovvero, nel caso di impianto di coincenerimento, li utilizza come combustibile per realizzare un diverso prodotto.
... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...egli impianti tecnologici al servizio di un edificio già esistente (tali sono i manufatti che contengono esclusivamente impianti tecnici di servizio: impianti elettrici, elettronici, per fornitura di gas, idrico-sanitari, antincendio, ascensori etc) non possono farsi rientrare gli impianti industriali al servizio di opifici industriali.