Source: https://www.comune.trieste.it/fr/faq-abusivismo-e-sanzioni
Timestamp: 2019-05-24 04:53:10+00:00
Document Index: 181564767

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 51', 'art. 16', 'art. 40', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 58', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 51']

FAQ: Abusivismo e sanzioni - Comune di Trieste
FAQ: Abusivismo e sanzioni
Come si calcola la sanzione alternativa alla demolizione nei casi previsti dalla L.R. 19/2009 e s.m.i ?
Si calcolano in base alle modalità previste dall’art. 9 del Regolamento di attuazione della L.R. 19/2009 e s.m.i, tenendo presente che i valori al mq previsti dalla tabella n. 2bis vanno sempre moltiplicati per due (es. residenziale 1.300 x 2 = 2.600 Euro/mq).
È possibile chiedere la rateizzazione delle sanzioni per abusivismo?
Si. Previa richiesta su carta semplice e presentazione di idonea garanzia fideiussoria.
Se sono state realizzate opere in assenza di titolo edilizio oggi rientranti nella c.d. “attività edilizia libera”, devo richiedere una sanatoria edilizia?
In base al principio del tempus regit actum, va applicata la normativa vigente al momento della domanda di sanatoria. Pertanto, se oggi l’intervento eseguito in assenza di titolo edilizio, rientra fra quelli elencati all’art. 16bis della L.R. 19/09 s.m.i. è necessario presentare comunicazione di inizio lavori asseverata a firma di professionista abilitato, corredata della documentazione prevista dal comma 3 dello stesso art. 16bis. L’eventuale mancata comunicazione è soggetta alla sanzione amministrativa prevista dall’art. 51, comma 4bis pari ad Euro 258,00 (art. 16bis comma 2 LR 19/09).
Se sono in possesso di un titolo edilizio (Permesso di costruire/DIA alternativa a PdC o SCIA) e devo eseguire delle varianti in corso d’opera, come mi devo comportare?
Tutte le varianti apportate a titoli edilizi in corso di validità, che non rientrino nelle c.d. “variazioni essenziali” (art. 40 L.R. 19/09) possono essere eseguite in corso d’opera (fatta salva la preventiva acquisizione dell’autorizzazione paesaggistica/monumentale ove dovuta).
Se le stesse non rientrano fra quelli realizzabili in attività edilizia libera o con comunicazione di inizio lavori asseverata (art. 16 e 16bis L.R. 19/09), va presentata la c.d. SCIA “finale” in corso di validità del titolo originario, prima della comunicazione di fine lavori.
Se le opere in variante rientrano tra quelle realizzabili in attività edilizia libera, va presentata la comunicazione di attività edilizia libera “finale” in corso di validità del titolo originario, prima della comunicazione di fine lavori (per tutti gli interventi elencati all’art. 16 e dall’art. 16bis, pena la sanzione di Euro 258,00 per tardiva comunicazione – vedi art. 16, comma 5bis).
Se comunico la fine dei lavori a titolo edilizio scaduto, incorro in qualche sanzione?
La comunicazione di fine dei lavori va fatta entro 10 giorni dall’effettiva conclusione degli stessi (art. 58 del Regolamento Edilizio), pena la sanzione amministrativa di Euro 480,00. Naturalmente i lavori devono essere eseguiti in corso di validità del titolo edilizio. Qualora le opere non siano state ultimate entro il termine di validità del titolo edilizio originario, va presentato un nuovo titolo edilizio per il completamento delle opere a seconda dell’entità delle stesse (Permesso di costruire/DIA alternativa a PdC/SCIA/Comunicazione di attività edilizia libera), previa raffigurazione negli elaborati dello stato di fatto realizzato in forza del titolo edilizio scaduto.
Come pagare l’oblazione per l’ottenimento della sanatoria per interventi eseguiti in assenza o difformità dalla segnalazione certificata di inizio attività?
Il responsabile dell’abuso o il proprietario dell’immobile possono ottenere la sanatoria per opere eseguite in assenza o difformità dalla Segnalazione Certificata di Inizio Attività effettuando il versamento dell’importo di Euro 516,00.- (cinquecentosedici/00) a titolo di oblazione ex art. 50, comma 3, L.R. 19/2009 a favore del Comune di Trieste – Conto di Tesoreria identificativo n. 80001 (Codice di identificazione bancaria: UNCRITM10PA) – presso tutte le agenzie Unicredit Banca S.p.A. o tramite bonifico bancario – Codice IBAN: IT44S0200802230000001170836, indicando come beneficiario il Comune di Trieste e nella causale “oblazione ex art. 50, co. 3, L.R. 19/09”.
La quietanza di pagamento può essere allegata alla Segnalazione stessa o, in alternativa, l’importo può essere versato entro il termine assegnato dall’Ufficio con Raccomandata a.r. invita al termine dell’esame tecnico.
Come posso comunicare l’avvenuto pagamento dell’oblazione o della sanzione?
L’avvenuto pagamento delle somme dovute all’Amministrazione viene rilevato d’ufficio. In caso di urgenza si può inviare una comunicazione via fax o via e-mail all’Ufficio richiedente.
Ho eseguito un intervento senza richiedere il necessario parere preventivo. Come devo procedere?
Nel caso sia stato eseguito un intervento per il quale era prevista la presentazione del Parere Preventivo (vai al procedimento sul sito retecivica.trieste.it), si deve presentare la richiesta di Parere sulla modulistica predisposta indicando la descrizione dell’intervento stesso e la data di realizzazione.
Per la presentazione della richiesta di parere “in sanatoria” non è previsto il pagamento di alcuna sanzione pecuniaria.
Ho eseguito un intervento in assenza della Comunicazione di inizio lavori asseverata. Come devo procedere?
Nel caso sia stato eseguito un intervento per il quale era prevista la Comunicazione di inizio lavori asseverata ai sensi dell’art. 16 bis della L.R. 19/09, (vai al relativo procedimento sul sito retecivica.trieste.it vedi elenco opere), si deve presentare la suddetta Comunicazione utilizzando la modulistica predisposta allegando quanto previsto dall’art. 16bis comma3 della LR 19/09.
L’omessa o tardiva presentazione della Comunicazione comporta una sanzione di Euro 258,00.- (duecentocinquantotto/00), ridotta di due terzi in caso nel caso venga spontaneamente effettuata quanto l’intervento è in corso di esecuzione (art. 51, comma 4bis, L.R. 19/09).
È necessario sanare paesaggisticamente opere realizzate abusivamente prima dell’imposizione del c.d. vincolo “Galasso”?
Un’opera realizzata in assenza di titolo antecedentemente all’entrata in vigore del c.d. vincolo “Galasso” è soggetta alla sanatoria paesaggistica.
Le opere, seppure realizzate prima dell’istituzione del vincolo in assenza di titolo abilitativo, sono soggette alla valutazione di conformità in base all’attuale normativa e, pertanto, alla presentazione dell’istanza di compatibilità paesaggistica. La giurisprudenza costante ha ribadito che, in base al principio tempus regit actum, la valutazione relativa all’istanza di sanatoria deve tener conto della normativa e del vincolo vigenti al momento della sua presentazione.
Cosa si intende per diritto di accesso agli atti e chi può esercitare questo diritto?
Il diritto d’accesso agli atti è il diritto degli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi. Possono esercitarlo tutti i cittadini, società e associazioni, comprese quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto ed attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento di cui si chiede l’accesso.
Quali documenti sono oggetto di accesso?
E’ oggetto di accesso ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento, esistenti al momento della domanda e detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse. Sono esclusi i documenti coperti da segreto di Stato e nei casi di segreto o di divieto di divulgazione espressamente previsti dalla legge; nei procedimenti tributari; nei confronti dell’attività della pubblica amministrazione diretta all’emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione; nei procedimenti selettivi, e in altri casi previsti dalla Legge 241/90 e s.m.i. Inoltre non sono ammissibili richieste di di accesso finalizzate ad un controllo generalizzato dell’operato del Comune.
Come esercito il diritto di accesso?
Mediante richiesta da presentare utilizzando il modello disponibile della Retecivica e indicando gli estremi del documento oggetto della richiesta o fornendo tutti gli elementi disponibili che ne consentano l’individuazione; occorre inoltre specificare l’interesse connesso all’oggetto della richiesta e dimostrare la propria identità e/o, ove occorra, i propri poteri di rappresentanza del soggetto interessato. Nel caso in cui non vi siano controinteressati la richiesta può essere presentata anche informalmente.
Posso visionare anche documenti di terze persone?
E’ possibile, ma in tal caso la richiesta, effettuata formalmente, viene inoltrata al terzo titolare della pratica, con raccomandata, che ha dieci giorni di tempo per presentare opposizione alla richiesta di accesso. Se perviene opposizione all’accesso il Comune emette provvedimento motivato di accoglimento o diniego della richiesta di accesso. Trascorso tale termine senza che sia pervenuta opposizione, il Comune invita il richiedente a prendere contatto con l’ufficio per procedere all’accesso.
L’accesso agli atti è gratuito?
La consultazione della pratica è gratuita, ma è necessario corrispondere un importo per la ricerca d’archivio e per la predisposizione di copie dei documenti, se richieste. Se le copie dei documenti devono essere autenticate è previsto anche il pagamento dell’imposta di bollo.