Source: https://dait.interno.gov.it/pareri?f%5B0%5D=node%253Afield_area_tematica%3A41&page=15
Timestamp: 2020-01-23 06:24:55+00:00
Document Index: 117830030

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art. 43', 'art. 38', 'art.82', 'art. 114', 'art. 117']

Raccolta Pareri | Page 16 | Dipartimento per gli affari interni e territoriali
Gruppi consiliari. L’articolo 73 del decreto legislativo n. 267/000, che disciplina l’elezione del consiglio nei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, al comma 11 prevede, dopo il riparto dei seggi tra le varie liste, che il primo seggio venga assegnato al candidato sindaco non eletto, e, in caso di collegamento tra più liste, tale seggio si detrae dai seggi complessivamente attribuiti al gruppo di liste collegate. Il candidato sindaco non eletto fa parte del consiglio non come esponente di una lista, ma in qualità di maggior rappresentante della coalizione nella sua interezza.
Ruolo del Presidente del Consiglio comunale
Presidente consiglio comunale. L’articolo 39 del decreto legislativo n. 267/00, al comma 1, prevedendo la possibilità anche per i comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti di istituire la figura del presidente del consiglio, dispone che a questi sono attribuiti, tra gli altri, i poteri di convocazione e direzione dei lavori e delle attività del consiglio. Nulla dispone in ordine ad eventuali affievolimenti dei diritti connessi allo status di consigliere comunale come disciplinati,
in particolare, dall’art. 43 dello stesso decreto legislativo n. 267/00, che, dunque vengono mantenuti anche in capo al consigliere-presidente.
Il “diritto di accesso” ed il “diritto di informazione” dei consiglieri comunali nei confronti della P.A., trovano la loro disciplina specifica nell’art. 43 del decreto legislativo n. 267/00 il quale riconosce il “diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso,utili all’espletamento del proprio mandato”. Qualora si tratti di esibire documentazione complessa e voluminosa, si ritiene legittimo il rilascio di supporti informatici (CD o DVD) al consigliere, o la trasmissione mediante posta elettronica, in luogo delle copie cartacee.
Costituzione di gruppi consiliari.
Commissioni consiliari. In base a quanto disposto dall’art. 38, comma 6, del T.U.O.E.L., anche le commissioni consiliari, una volta istituite sulla base di una facoltativa previsione statutaria, sono disciplinate dall’apposito regolamento comunale con l’inderogabile limite, posto dal legislatore, riguardante il rispetto del criterio proporzionale nella composizione. Ciò significa che le forze politiche presenti in consiglio devono essere il più possibile rispecchiate anche nelle commissioni, in modo che in ciascuna di esse ne sia riprodotto il peso numerico e di voto.Il legislatore non precisa come debba essere applicato il surriferito criterio di proporzionalità. E’ da ritenersi che spetti al regolamento, cui sono demandate la determinazione dei poteri delle commissioni, nonché la disciplina dell’organizzazione e delle forme di pubblicità dei lavori, stabilire i meccanismi idonei a garantirne il rispetto.
Prerogative gruppi consiliari. Problematiche interpretative concernenti norme del regolamento sul funzionamento del consiglio comunale
La materia dei “gruppi consiliari” è interamente demandata allo statuto ed al regolamento sul funzionamento del consiglio, si rappresenta che è in tale ambito che devono trovare adeguata soluzione le relative problematiche applicative, posto che, diversamente, sarebbero necessarie modifiche ed integrazioni a dette fonti di disciplina locale.
INCOMPATIBILITA' SINDACO EX ART. 63 COMMA 1, N. 2 SINDACO CHE SVOLGE ATTIVITA' DI GEOMETRA TITOLARE DI STUDIO PROFESSIONALE CHE OPERA NEL TERRITORIO DELL'ENTE NELL'EDILIZIA PRIVATA.
LA PROSPETTATA FATTISPECIE OSTATIVA AL MANDATO ELETTORALE POTRA' CONCRETIZZARSI NELL'EVENTUALITA' IN CUI IL SINDACO NELLA SUA QUALITA' DI PROFESSIONISTA PRENDA PARTE AD UN SERVIZIO AL QUALE IL COMUNE E' INTERESSATO.
INDENNITA' DI FINE MANDATO E MODALITA' DI LIQUIDAZIONE DEI GETTONI DI PRESENZA AI CONSIGLIERI COMUNALI
La misura dell’indennità si correla essenzialmente alla funzione svolta dal percipiente per il periodo di concreto esercizio dei poteri sindacali. L’emolumento de quo va commisurato all’indennità effettivamente corrisposta, per ciascun anno di mandato.
I consiglieri comunali hanno diritto a percepire un gettone di presenza per la partecipazione a consigli e commissioni. In nessun caso l’ammontare percepito nell’ambito di un mese da un consigliere può superare l’importo pari ad un quarto dell’indennità massima prevista per il rispettivo sindaco in base al decreto di cui al comma 8 dell'art.82. Il successivo comma 11, inoltre dispone inoltre che la corresponsione dei gettoni di presenza è comunque subordinata alla effettiva partecipazione del consigliere a consigli e commissioni con modalità e termini disciplinati dal regolamento comunale.
EVENTUALE ESISTENZA DI CAUSA DI INELEGGIBILITA' NEI CONFRONTI DI UN ASSESSORE ESTERNO DEL COMUNE CHE RIVESTE LA QUALIFICA DI AGENTE DI P.S. IN SERVIZIO PRESSO ALTRO COMUNE, NELLA CUI GIURISDIZIONE E' RICOMPRESO IL TERRITORIO DELL'ENTE.
ATTESO CHE GLI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO NON SONO FUNZIONARI NON E' RAVVISABILE LA PROSPETTATA SITUAZIONE DI INELEGGIBILITA'. I SOGGETTI GRAVATI DALLA PREVISIONE DI INELEGGIBILITA' APPARTENGONO AL RANGO DEGLI UFFICIALI DI GRADO SUPERIORE DELLE FORZE ARMATE E DEI FUNZIONARI DIRIGENTI E NO DI P.S. CATEGORIA DI FASCIA ELEVATA CUI NON PUO' ESSERE ASSIMILATO UN SOTTUFFICIALE SUBORDINATO.
INCOMPATIBILITA' IPOTIZZATA NEI CONFRONTI DEL SINDACO E DI UN CONSIGLIERE COMUNALE AI QUALI SONO STATI NOTIFICATI VERBALI DI CONTESTAZIONE DI VIOLAZIONI DEL REGOLAMENTO DELL'ENTE IN MATERIA DI PUBBLICITA' ED AFFISSIONI.
(CFR NOZIONE TECNICA DI "PARTE" IN SENSO PROCESSUALISTICO) L'INCOMPATIBILITA' VA ACERTATA CON RIFERIMENTO AL CONCETTO TECNICO DI PARTE DI UNA CONTROVERSIA EFFETTIVA. NON SI RAVVISA NELA CASO IN QUESTIONE LA PROPSETTATA CAUSA MOSTATIVA ALL'ESPLETAMENTO DEL MANDATO ELETTORALE.
Possibilità di procedere ad assunzioni di personale con contratto part-time, 22 ore, per completare l’orario non effettuato da un’altra dipendente, che chiesto la trasformazione del proprio rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per 14 ore, nel rispetto dei vincoli previsti dalla...
Il posto ricoperto dalla dipendente, che ha poi richiesto ed ottenuto la trasformazione del proprio rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, è rimasto un posto a tempo pieno, anche se la dipendente svolge l’attività lavorativa a tempo parziale. Ai fini della spesa di personale, l’ente deve comunque sempre tenere conto della possibilità che venga esercitato il diritto del personale alla ricostituzione del proprio rapporto di lavoro ed adottare le necessarie iniziative di contenimento di altre componenti di spesa di personale al fine di rispettare i vincoli finanziari
Vice Sindaco. Modifica dello Statuto. Attribuzione funzioni a consigliere comunale.
Figura del vice sindaco e potestà statutaria. Riguardo alla gerarchia delle fonti, si osserva in linea generale, che l’art. 114, comma 2, della Costituzione dispone che i Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione. Lo Stato ha competenza esclusiva, ex art. 117, comma 2, lett. p), in ordine alla potestà legislativa in materia di disciplina elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di comuni, province e città metropolitane. Il vice sindaco, facendo parte della Giunta è, peraltro, compreso a pieno titolo negli organi di governo individuati dall’articolo 36 del decreto legislativo n. 267/00, senza contare tale qualità di organo proprio nel momento in cui il vice sindaco svolge le funzioni vicarie del sindaco.
INELEGGIBILITA' SINDACO CHE ALL'ATTO DELLA PRESENTAZIONE DELLA CANDIDATURA RIVESTIVA LA CARICA DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL' I P A B..........LA QUALE HA SOTTOSCRITTO CON L'ENTE UNA CONVENZIONE PER LA GESTIONE DI MENSE SCOLASTICHE E CHE RICEVE DALL'...
LA NOMINA DA PARTE DEL COMUNE, DELLA MAGGIORANZA DEI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMM.NE DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA.............. ED I CONNESSI POTERI DI GESTIONE NON SEMBRANO SUFFICIENTI A CONCRETARE UN RAPPORTO DI DIPENDENZA CON L'ENTE E LA CONSEGUETE IPOTIZZATA CONDIZIONE DI INELEGGIBILITA' (CFR. TERMINE "VIGILANZA" COME CHIARITO IN GIURISPRUDENZA).
POSSIBILE INCOMPATIBILITA' PER UN CONSIGLIERE COMUNALE CHE RIVESTE LA QUALITA' DI SOCIO ACCOMANDANTE IN UNA SOCIETA' IN ACCOMANDITA SEMPLICE, DEBITRICE NEI CONFRONTI DELL'ENTE PER MANCATO PAGAMENTO DI TRIBUTI COMUNALI.
IL REGIME APPLICABILE ALLE SOCIETA' IN ACCOMANDITA SEMPLICE (SAS) INDUCE A RITENERE LA PROSPETTATA IPOTESI DI INCOMPATIBILITA' PREVISTA DALL'ART 63, COMMA 1, N6 SEMPRE CHE L'INTERESSATO ABBIA RICEVUTO INVANO NOTIFICAZIONE DELL'AVVISO