Source: https://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/codici/codiceStradale/articolo/142/art-126-durata-e-conferma-della-validita-della-patente-di-guida.html
Timestamp: 2020-06-04 12:21:32+00:00
Document Index: 38645702

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 64', 'art. 17', 'art. 32', 'art. 2', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 5']

4. Le patenti di guida delle categorie D1, D1E, D e DE sono valide per cinque anni e per tre anni a partire dal settantesimo anno di età. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 115, comma 2, lettera b), al compimento del sessantesimo anno di età, le patenti di guida di categoria D1 o D, ovvero di categoria D1E o DE abilitano alla guida solo di veicoli per i quali è richiesto rispettivamente il possesso delle patenti di categoria B o BE. E' fatta salva la possibilità per il titolare di richiedere la riclassificazione della patente D1 o D, ovvero, D1E o DE rispettivamente in patente di categoria B o BE.
11. Chiunque guida con patente o con altra abilitazione professionale di cui all'articolo 116, commi 8, 10, 11 e 12, scaduti di validità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 163 euro a 658 euro. Alla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della patente, del certificato di abilitazione professionale di tipo KA o KB o della carta di qualificazione del conducente rilasciata ad un conducente titolare di patente di guida emessa da altro Stato, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI. Al conducente titolare di patente di guida italiana che, nell’esercizio dell’attività professionale di autotrasporto per la quale è richiesta l’abilitazione di cui all’articolo 116, comma 11, guida con tale abilitazione scaduta, si applicano le sanzioni di cui all’articolo 216, comma 6.
(1) Il presente articolo prima modificato dall'art. 7, D.P.R. 19.04.1994, n. 575, dall'art. 64, D.Lgs. 10.10.1993, n. 360, dall' art. 17, comma 27, L. 27.12.1997, n. 449, dall'art. 32, L. 07.12.1999, n. 472, dall'art. 2, D.L. 27.06.2003, n. 151 con decorrenza dal 30.06.2003, dall'art. 20 D.Lgs. 21.11.2005, n. 286 con decorrenza dal 24.01.2006, dall'allegato 1 D.M. 29.12.2006 (G.U. 30.12.2006, n. 302), dall'allegato 1 D.M. 17.12.2008 (G.U. 30.12.2008, n. 303) con decorrenza dal 1° gennaio 2009, dall'art. 21 L. 29.07.2010, n. 120 con decorrenza dal 13.08.2010 e dalla tabella I allegata al D.M. 22.12.2010 (G.U. 31.12.2010, n. 305) con decorrenza dal 1° gennaio 2011, dall'art. 11, comma 1, D.L. 09.02.2012, n. 5 con decorrenza dal 10.02.2012, è stato da ultimo così sostituito dall'art. 13 D.Lgs. 18.04.2011, n. 59, così come modificato dall'art. 5 del D.Lgs. 16.01.2013, n. 2 con decorrenza dal 02.02.2013. Si riporta di seguito il testo previgente:
"1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 119, la durata della validità delle patenti di guida e dei certificati di abilitazione professionale di cui all'articolo 116, commi 8 e 10, è regolata dalle disposizioni del presente articolo. La conferma della validità delle patenti di guida e dei certificati di abilitazione professionale di cui all'articolo 116, commi 8 e 10, è subordinata alla permanenza dei requisiti fisici e psichici di idoneità alla guida.
3. Le patenti di guida delle categorie C1, C1E, C e CE, sono valide per cinque anni fino al compimento del sessantacinquesimo anno di età e, oltre tale limite di età, per due anni, previo accertamento dei requisiti fisici e psichici in commissione medica locale. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 115, comma 2, lettera a), al compimento del sessantacinquesimo anni di età, le patenti di categoria C e CE abilitano alla guida di veicoli di massa complessiva a pieno carico non superiore a 20 t.
6. I titolari delle patenti di guida di cui ai commi 2, 3, 4 e 5, al compimento dell'ottantesimo anno di età, rinnovano la validità della patente posseduta ogni due anni[, previa verifica della sussistenza dei requisiti fisici e psichici presso una commissione medica locale, ai sensi dell'articolo 119, comma 4, lettera b-bis)].
11. Chiunque guida con patente o con altra abilitazione professionale di cui all'articolo 116, commi 8, 10, 11 e 12, scaduti di validità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 163 euro a 658 euro. Alla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della patente, del certificato di abilitazione professionale di tipo KA o KB o della carta di qualificazione del conducente, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.
12. Chiunque viola le disposizioni del comma 3, secondo periodo, è punito con le sanzioni di cui all'articolo 116, commi 15 e 17. Le medesime sanzioni si applicano a chiunque viola le disposizioni del comma 4, secondo periodo.".