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Timestamp: 2020-08-11 21:37:50+00:00
Document Index: 106448416

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Sentenza Cassazione Civile n. 27806 del 31/10/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 27806 del 31/10/2018
Cassazione civile sez. trib., 31/10/2018, (ud. 13/09/2018, dep. 31/10/2018), n.27806
sul ricorso 8390-2012 proposto da:
SERIT SICILIA SPA AGENTE RISCOSSIONE PROVINCIA AGRIGENTO in persona
del Presidente del C.d.A., elettivamente domiciliato in ROMA VIA
POMPEO MAGNO STUDIO LEGALE PIERGROSSI BIANCHINI EUGRSMESS, presso lo
studio dell’avvocato FRANCESCO MANZULLO, rappresentato e difeso
dall’avvocato STEFANO CATUARA giusta delega in calce;
avverso la sentenza n. 63/2011 della COMM.TRIB.REG. di PALERMO,
udito per il ricorrente l’Avvocato SANINO per delega dell’Avvocato
CATUARA che si riporta agli atti.
Riscossione Sicilia s.p.a. (già Serit Sicilia s.p.a.) ricorre per cassazione avverso la sentenza n. 63/30/11 depositata il 19.4.2011 con cui la Commissione Tributaria Regionale della Sicilia ha confermato la decisione di primo grado; quest’ultima aveva accolto l’originario ricorso del contribuente P.R. avverso un preavviso di fermo amministrativo, fondato su cartelle di pagamento.
La CTR ha ritenuto che il preavviso di fermo fosse atto autonomamente impugnabile e il concessionario non aveva fornito prova della regolare notifica delle cartelle di pagamento.
Nei confronti della suddetta pronuncia Riscossione Sicilia s.p.a. propone ricorso per cassazione, notificato in data 20.3.2012, sulla base di cinque motivi.
1.Con il primo motivo la ricorrente deduce la violazione e la falsa applicazione di legge in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 per avere la CTR ritenuto irrituale la produzione in appello dei documenti atti a dimostrate la regolare notifica delle cartelle di pagamento senza che fosse stata fornita la prova che la mancata produzione nel giudizio di primo grado derivasse da causa non imputabile.
2.Con il secondo motivo la ricorrente deduce violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 50 in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5.
Deduce in particolare che non fosse necessario la notifica del preventivo avviso di cui all’art. 50, comma 2 prescritto solo per l’esecuzione forzata.
3. Con il terzo motivo la ricorrente deduce violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 19 non essendo prevista alcuna nullità nel caso in cui l’atto impositivo non contenga indicazione del termine entro il quale il ricorso deve essere proposto e l’autorità competente.
4.Con il quarto motivo la ricorrente deduce omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione ai sensi dell’art. 360, comma 1, n. 5 sulla mancata notifica delle cartelle di pagamento. Lamenta in particolare che ha errato la CTR ad annullare il preavviso di fermo sul presupposto della mancata notifica delle cartelle di pagamento.
5.Con il quinto motivo di ricorso la ricorrente deduce la nullità della sentenza per omesso esame della eccezione di inammissibilità del ricorso sulla impugnabilità della comunicazione preventiva di fermo in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5.
I motivi uno e quattro possono essere trattati congiuntamente in quanto strettamente connessi.
6.Costituisce orientamento consolidato di questa Corte quello in base al quale nel processo tributario di appello, la produzione di nuovi documenti, indipendentemente dall’impossibilità dell’interessato di produrli in primo grado per causa a lui non imputabile, non incontra alcun limite (ex multis: Cass. 13/05/2015, n. 9734).
Ne consegue che ha errato la CTR a non esaminare i documenti e ad annullare l’atto impositivo sul presupposto che non potesse essere esaminata la documentazione offerta sulla notifica delle cartelle di pagamento.
7. L’accoglimento dei motivi di ricorso 1 e 4 rende inammissibili gli altri perchè riproponibili nel giudizio di rinvio.
La sentenza deve essere quindi cassata e rinviata alla CTR della Sicilia in diversa composizione per esaminare i documenti relativi alla notifica delle cartelle di pagamento poste a base del fermo ed eventualmente le altre eccezioni relative alla legittimità del fermo. Il giudice di rinvio provvederà anche sulle spese del presente giudizio di legittimità.
La Corte accoglie i motivi uno e quattro; dichiara inammissibili gli altri; cassa la sentenza impugnata e rinvia alla CTR della Sicilia in diversa composizione anche per le spese del presente giudizio di legittimità.