Source: https://www.diritto.it/la-mediazione-per-controversie-sui-contratti-di-multiproprieta-e-per-quelli-relativi-ai-prodotti-per-le-vacanze-di-lungo-termine-art-69-del-codice-del-consumo/
Timestamp: 2018-03-20 19:37:40+00:00
Document Index: 27150808

Matched Legal Cases: ['art. 69', '§ 1', 'art. 69', 'art. 3', 'art. 72', '§ 2', 'art. 27', 'art. 67', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 34']

La mediazione per controversie sui contratti di multiproprietà e per quelli relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine (art. 69 del codice del consumo)
§ 1) Le tipologie di contratti previste dall’articolo 69 del Codice del consumo (Decreto Legislativo n° 206/2005).
i contratti di multiproprietà che sono quelli, di durata superiore ad un anno, in base ai quali un consumatore, cioè una persona fisica che non acquista per motivi inerenti alla attività lavorativa, professionale od imprenditoriale eventualmente svolta, “acquisisce a titolo oneroso il diritto di godimento su uno o più alloggi per il pernottamento per più di un periodo di occupazione”.
Il testo precedente dell’art. 69, riteniamo in modo più chiaro, definiva il contratto di multiproprietà (che doveva avere una durata di almeno tre anni) come quello in cui “verso il pagamento di un prezzo globale si costituisce (ex novo), si trasferisce (un diritto già esistente) o si promette di costituire o trasferire (con un contratto preliminare, quindi non solo con un definitivo) un diritto reale (quasi sempre la proprietà) o un altro diritto (quindi di obbligazione) avente ad oggetto il godimento su uno o più beni immobili, per un periodo determinato o determinabile nell’anno non inferiore ad una settimana”;
i contratti di rivendita che sono quelli, di qualsiasi durata, con cui “un operatore assiste a titolo oneroso un consumatore nella vendita o nell’acquisto di una multiproprietà o di un prodotto (in realtà, come abbiamo visto a punto precedente, di un servizio o dell’acquisizione di un diritto) per le vacanze di lungo termine”. Per “operatore” si deve intendere il “professionista” definito dalla lettera c) dell’art. 3 del Dlgs 206/2005 come “la persona, fisica o giuridica, che opera nell’ambito della sua attività imprenditoriale o professionale (quindi un’impresa od un libero professionista), ovvero un suo intermediario (agente, rappresentante, ecc.)”;
Infine, segnaliamo che per tutti questi contratti la legge prevede la forma scritta a pena di nullità (art. 72, 1° comma: questa disposizione, che parla genericamente di “contratto”, vale, secondo noi, anche per i contratti accessori).
§ 2) L’accesso alla giustizia ed alle procedure stragiudiziali di composizione delle controversie che hanno per oggetto questi contratti.
Per le controversie derivanti dall’applicazione di questo Capo del Dlgs 206/2005 la competenza territoriale inderogabile è quella del giudice del luogo di residenza o di domicilio del consumatore, se ubicati nel territorio dello Stato italiano (2° comma). Quindi, per i consumatori residenti od almeno domiciliati negli altri Stati membri dell’Unione Europea, la competenza è dei giudici di questi altri Stati e lo stesso vale per i consumatori residenti o domiciliati in paesi extracomunitari.
L’art. 27 del Dlgs 206/2005 disciplina la tutela amministrativa contro le pratiche commerciali scorrette esercitata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato o “Autorità Antitrust”.
Il 2° comma dell’art. 67 citato è, infine, una norma piuttosto confusa e sostanzialmente inutile che prevede che resta salva la facoltà del consumatore di ricorrere, in caso di controversia derivante da un contratto di fornitura di un servizio turistico, ad altre procedure di negoziazione volontaria o paritetica oppure alla procedura di conciliazione (oggi di mediazione) innanzi alle commissioni conciliative delle Camere di Commercio istituite ai sensi dell’art. 2, comma 2°, lettera g) della Legge n° 580 del 1993.
Segnaliamo che questa regola sulla competenza del giudice è molto più favorevole per il consumatore di quella dell’art. 19 del Codice di Procedura Civile che si applica alle controversie che nascono dai contratti di acquisto dei pacchetti turistici o viaggi organizzati definiti dall’art. 34 del Codice del turismo (Allegato I del Decreto Legislativo n° 79 del 2011) per i quali il giudice territorialmente competente è quello della sede legale o della sede effettiva dell’organizzatore o del venditore del viaggio (su tale argomento rimandiamo al Paragrafo 3 della Sezione I di questo Capitolo).