Source: http://briguglio.blogspot.com/2010/05/
Timestamp: 2018-10-22 18:12:59+00:00
Document Index: 7778050

Matched Legal Cases: ['art. 80', 'art. 41', 'art. 14', 'sentenza ', 'art. 80', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 9']

Immigrazione, asilo, cittadinanza: maggio 2010
http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2010/maggio/sent-corte-cost-187-2010.html
troverete la Sentenza della Corte Costituzionale n. 187/2010, con cui
si dichiara l'illegittimita' costituzionale dell'art. 80, co. 19 L.
388/2000, nella parte in cui subordina al requisito della titolarita'
della carta di soggiorno la concessione agli stranieri legalmente
soggiornanti nel territorio dello Stato dell'assegno mensile di
invalidita' (Legge 118/1971).
Ricordo come l'art. 41 D. Lgs. 286/1998 avesse stabilito
l'equiparazione dello straniero titolare di permesso di soggiorno di
durata non inferiore a un anno al cittadino italiano ai fini del
godimento delle misure di asistenza sociale (incluse quelle previste
per gli invalidi civili).
Successivamente, la legge 388/2000, con la disposizione ora
censurata, aveva limitato ai titolari di carta di soggiorno il
godimento dell'assegno sociale e delle provvidenze economiche che
costituiscono diritti soggettivi in base alla legislazione vigente in
materia di servizi sociali.
Di recente, la Corte Costituzionale aveva dichiarato illegittimo il
combinato disposto di questa restrizione (con riferimento ad assegno
di invalidita' e indennita' di accompagnamento) e della disposizione
che subordina il rilascio della carta di soggiorno (ora permesso CE
per soggiornanti di lungo periodo) alla disponibilita' di un reddito
superiore all'importo dell'assegno sociale.
La Corte aveva infatti ritenuto illogico che si richiedesse
indirettamente la disponibilita' di un reddito per l'erogazione di
misure mirate a supplire all'incapacita' della persona di produrre
Restava, pero', di per se' impregiudicata la richiesta del requisito
di soggiorno quinquennale pregresso.
Ora anche questa richiesta viene giudicata illegittima, sulla base
del fatto che quando si tratti di una provvidenza destinata a
garantire il sostentamento minimo della persona (e non semplicemente
a integrarne il reddito), qualsiasi discrimine tra cittadini e
stranieri regolarmente soggiornanti nel territorio dello Stato,
fondato su requisiti diversi dalle condizioni soggettive, contrasta
con il principio sancito dall'art. 14 della Convenzione europea dei
diritti dell'uomo, per come esso e' interpretato dalla Corte di
Questa sentenza da' quindi un colpo quasi definitivo alla restrizione
introdotta da art. 80, co. 19 L. 388/2000, restando in piedi, per il
momento, la possibilita' di richiedere il soggiorno quinquennale
pregresso solo per misure che, appunto, costituiscano semplice
integrazione di un reddito gia' sufficiente a garantire il
sostentamento vitale.
il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri lo schema di regolamento relativo all'accordo di integrazione.
Una bozza non ufficiale di questo regolamento, con i relativi allegati, potete trovarla alla pagina di Maggio 2010 del mio sito (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio).
Non e' detto, naturalmente, che la bozza coincida col testo approvato. Da una prima (e superficiale) lettura della bozza emergono le osservazioni che seguono.
a) Nel testo non e' disciplinato correttamente il caso di esaurimento completo dei crediti. La legge prevede (art. 4-bis T.U.) che non si proceda ad allontanamento dello straniero, non solo nei casi in cui valga un esplicito divieto di espulsione, ma in tutti i casi relativi a "straniero titolare di permesso di soggiorno per asilo, per richiesta di asilo, per protezione sussidiaria, per motivi umanitari, per motivi familiari, di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, di carta di soggiorno per familiare straniero di cittadino dell'Unione europea, [o di] straniero titolare di altro permesso di soggiorno che ha esercitato il diritto al ricongiungimento familiare". Si tratta - come vedete - di tutti i casi in cui la posizione dello straniero e' regolata dalla legge in modo conforme a specifiche direttive europee.
b) Un numero molto grande di stranieri rientreranno nella fascia intermedia (ne' esaurimento di crediti, ne' pieno adempimento dell'accordo). Questo dara' luogo alla proroga di un anno del periodo oggetto della valutazione. Anche alla scadenza della proroga, pero', gli stranieri in condizioni di "inadempimento parziale" saranno numerosissimi. Il regolamento stabilisce che tale condizione verra' tenuta presente ai fini dell'assunzione di decisioni discrezionali in materia di immigrazione e cittadinanza.
La discrezionalita' gioca, ai fini dell'acquisto della cittadinanza, quando si tratti di "naturalizzazione" (quella cui si puo' accedere dopo dieci anni di residenza legale), non quando si tratti - poniamo - di acquisto per matrimonio o per raggiungimento della maggiore eta' dello straniero nato in Italia e continuativamente residente per i primi 18 anni della sua vita. Ma, perche' una decisione di diniego della naturalizzazioen sia legittima, deve far riferimento alle condizioni di inserimento dello straniero a momento in cui l'istanza viene esaminata. E questo avverra' non meno di sette anni dopo l'effettuazione della valutazione di inadempimento parziale. Ne ricavo che quella valutazione pesera' quanto Cota e Bricolo pesano nella storia del pensiero umano.
Ai fini delle norme sull'immigrazione, potrebbe invece rilevare - a quel che mi pare - solo ai fini dell'applicazione dell'art. 9 (Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo), co. 4 T.U.:
"4. Il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo non può essere rilasciato agli stranieri pericolosi per l'ordine pubblico o la sicurezza dello Stato. Nel valutare la pericolosita' si tiene conto anche dell'appartenenza dello straniero ad una delle categorie indicate nell'articolo 1 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, come sostituito dall'articolo 2 della legge 3 agosto 1988, n. 327, o nell'articolo 1 della legge 31 maggio 1965, n. 575, come sostituito dall'articolo 13 della legge 13 settembre 1982, n. 646, ovvero in relazione ad eventuali condanne, anche non definitive, per i reati previsti dall'articolo 380 del codice di procedura penale, nonché, limitatamente ai delitti non colposi, dall'articolo 381 del medesimo codice. Ai fini dell'adozione di un provvedimento di diniego al rilascio del permesso di soggiorno di cui al presente comma il questore tiene conto anche della durata del soggiorno nel territorio nazionale e dell'inserimento sociale, familiare e lavorativo dello straniero."
o, piu' raramente, dell'applicazione di art. 9-bis (Stranieri in possesso di un permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo rilasciato da altro Stato membro), co. 6 T.U.:
"6. Il permesso di soggiorno di cui ai commi 2 e 3 è rifiutato e, se rilasciato, è revocato, agli stranieri pericolosi per l'ordine pubblico o la sicurezza dello Stato. Nel valutare la pericolosita' si tiene conto anche dell'appartenenza dello straniero ad una delle categorie indicate nell'articolo 1 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, come sostituito dall'articolo 2 della legge 3 agosto 1988, n. 327, o nell'articolo 1 della legge 31 maggio 1965, n. 575, come sostituito dall'articolo 13 della legge 13 settembre 1982, n. 646, ovvero in relazione ad eventuali condanne, anche non definitive, per i reati previsti dall'articolo 380 del codice di procedura penale, nonché, limitatamente ai delitti non colposi, dall'articolo 381 del medesimo codice. Nell'adottare il provvedimento si tiene conto dell'età dell'interessato, della durata del soggiorno sul territorio nazionale, delle conseguenze dell'espulsione per l'interessato e i suoi familiari, dell'esistenza di legami familiari e sociali nel territorio nazionale e dell'assenza di tali vincoli con il Paese di origine."
c) L'accertamento dei risultati conseguiti dallo straniero comportera' un aggravio spaventoso del lavoro dell'amministrazione. Risultera' definitivamente preclusa la possibilita' di ricondurre il procedimento amministrativo di rinnovo del permesso entro i venti giorni previsti dalla legge.
d) Oggi la scuola non ha fondi per fornire attivita' integrative agli studenti stranieri. Non riesco a capire dove si pensi di trovare le risorse per effettuare i corsi di educazione civica (obbligatori). Ne' capisco perche' si obblighi lo straniero a seguire quel corso entro un mese dalla stipula dell'accordo - quando ancora, cioe', ha una conoscenza molto rudimentale della lingua italiana.
A volte e' imbarazzante osservare come, per far contenti alcuni parlamentari imbecilli, la societa' vera (quella che lavora) debba caricarsi di oneri irragionevoli.
documento su applicazione normativa minori stranieri
giro un messaggio di Elena Rozzi.
Il documento cui fa riferimento Elena e' alla
http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2010/maggio/asgi-piemonte-minori.html
>Care/i,
>inviamo in allegato un documento di "Proposte in merito
>all'applicazione della normativa vigente, al fine di promuovere la
>tutela dei diritti dei minori stranieri e la prevenzione della
>devianza minorile" che abbiamo inviato a marzo, come ASGI Piemonte,
>alle competenti istituzioni locali torinesi (Autorità giudiziaria
>minorile, Questura, Comune, Provincia, Centro per la Giustizia
>Minorile ecc.).
>Riguarda in parte problemi sorti in seguito all'entrata in vigore del
>"pacchetto sicurezza" (come il rinnovo del permesso di soggiorno ai
>minori stranieri non accompagnati al compimento della maggiore età o
>la contestazione dell'aggravante di clandestinità), in parte problemi
>che a Torino si erano già posti in precedenza, derivanti da
>interpretazioni restrittive di norme che non sono state modificate dal
>"pacchetto sicurezza".
>Abbiamo pensato di diffonderlo affinché tutte le organizzazioni che
>operano per tutelare i diritti dei minori stranieri (con particolare
>attenzione ai minori stranieri non accompagnati e ai minori sottoposti
>a procedimento penale) e che rilevino problemi simili nel proprio
>territorio, possano utilizzare liberamente il documento, ove lo
>ritengano un utile strumento, naturalmente adattandolo al contesto
>locale.
>Grazie e a presto,
>Elena Rozzi
>A.S.G.I.