Source: https://www.exeo.it/Articoli/9678/responsabilit-della-p-a-per-i-danni-causati-dalla-fauna-selvatica.aspx
Timestamp: 2020-07-04 14:21:06+00:00
Document Index: 126489007

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 2051', 'art. 2052', 'art. 2043', 'art. 2052', 'art. 2043']

Nel caso di danni alle colture provocati dalla fauna selvatica in zone di ripopolamento e cattura, il proprietario delle aree ha diritto ad un contributo a titolo di indennizzo, non predeterminato e comunque stabilito entro un tetto massimo, nei limiti delle disponibilità del relativo fondo regionale, e non al risarcimento dell'intero danno, in quanto, essendo la protezione della fauna selvat... _OMISSIS_ ...quot;, non si è in presenza di un risarcimento del danno da "fatto illecito", ma di una misura indennitaria frutto del bilanciamento tra i contrapposti interessi, parimenti meritevoli di tutela, della collettività al ripopolamento faunistico e dei coltivatori alla preservazione delle loro attività.
L’istituzione del fondo regionale di cui all'art. 26 della legge 11.2.1992 n. 157, per far fronte ai danni non altrimenti risarcibili arrecati alla produzione agricola e alle opere approntate sui terreni coltivati e a pascolo dalla fauna selvatica, trova la sua giustificazione razionale nell'esigenza di non gravare ... _OMISSIS_ ...ri indeterminati ed imprevedibili nel loro ammontare in relazione ad eventi che non sono ascrivibili a suoi comportamenti illegittimi, ma si collegano alla tutela di interessi superiori affidati alle sue cure, qual è quello alla protezione dell'ambiente naturale e, in particolare, della fauna selvatica, non più res nullius ma appartenente al patrimonio indisponibile dello Stato.
La fattispecie prevista dal legislatore all'art. 26 della legge 11.2.1992 n. 157, che prevede l'istituzione, a cura di ogni regione, di un fondo per far fronte ai danni non altrimenti risarcibili arrecati alla produzione agricola e alle opere approntate sui terreni coltivati e a pascolo dalla fauna selvatica, indipendentemente dalla terminologia utilizzata, dà luogo non a vero risarcim... _OMISSIS_ ...ve; al ristoro di un pregiudizio economico subito dall’agricoltore tramite indennizzo, espressione di solidarietà civica per i danni causati da fauna selvatica e quindi da animali che soddisfano il godimento dell’intera collettività.
L'art. 26 l. n. 157/1992 non prevede che il risarcimento da parte della P.A. dei danni causati dalla fauna selvatica debba essere pieno ed integrale, o che quanto meno debba avvenire in misura fissa e percentuale, ed attribuisce alla P.A. margini di discrezionalità, come si desume dall'istituzione di un apposito fondo, dalla non illimitata dotazione finanziaria, dalla composizione di un comitato di natura non squisitamente tecnico-ricognitiva, dall'intervallo temporale di cinque mesi tra il compimento delle verifi... _OMISSIS_ ...azione, ed infine dai criteri per la determinazione del risarcimento.
Il termine risarcimento utilizzato dall'art. 26 l.157/92 fa riferimento ad un mero indennizzo correlato alle esigenze di pubblico interesse connesse alla tutela, anche in attuazione di obblighi internazionali, della fauna selvatica, e all'assenza di ogni profilo di illegittimità nella condotta della P.A. tenuta al ristoro in osservanza di un obbligo di solidarietà che impone di non sacrificare a dette esigenze i contrapposti interessi del proprietario del fondo, i quali sono riconosciuti con norme di azione che lasciano all'amministrazione margini di discrezionalità.
La responsabilità per eventuali danni causati dalla fauna selvatica è di norma attribuita sulle Regioni; per qu... _OMISSIS_ ...ai danni cagionati alle colture agricole, la L. n. 157 del 1992, all'art. 26, afferma la responsabilità dell'Ente pubblico; nulla invece viene statuito per quel che attiene agli altri danni cagionati.
In caso di danno cagionato da animale, e non da cosa inanimata, appare errata la invocazione e la conseguente applicazione della previsione di cui all'art. 2051 c.c., dovendo essere invocata la previsione di cui all'art. 2052 c.c.; dal canto suo, però, quest'ultima norma no... _OMISSIS_ ... alla ipotesi della fauna selvatica, posto che lo stato di libertà della selvaggina risulta assolutamente incompatibile con un qualsiasi obbligo di custodia da parte della P.A.; in caso di danno cagionato da fauna selvatica, quindi, deve essere invocato l'art. 2043 c.c.
Il danno cagionato dalla fauna selvatica non è risarcibile in base alla presunzione stabilita nell'art. 2052 c.c., inapplicabile con riguardo alla selvaggina, il cui stato di libertà è incompatibile con un qualsiasi obbligo di custodia da parte della P.A., ma solamente alla stregua dei... _OMISSIS_ ...ali della responsabilità extracontrattuale di cui all'art. 2043 c.c..
Le domande volte alla riparazione del pregiudizio subito in conseguenza dell'intrusione sul fondo di fauna selvatica hanno generalmente ad oggetto non il risarcimento dell'integrale danno subito derivante da fatto illecito, ma l'erogazione di una compensazione dell'interesse leso, alla quale non si associa necessariamente un giudizio di disvalore nei confronti dell'ente tenuto al pagamento, e l'accertamento del relativo diritto pertanto da un lato prescinde dalla colpa e dall'altro può essere integrale ma comunque si attesta nei limiti di disponibilità del f... _OMISSIS_ ... costituito e ciò a prescindere dalle singole regolamentazioni regionali.
Poiché è impossibile una vigilanza ... _OMISSIS_ ...nimale, la responsabilità civile dell'ente che deve proteggere la fauna selvatica sussiste solo se gli si può rimproverare di non aver predisposto misure idonee, quali segnaletica verticale attestante il pericolo derivante dalla presenza di fauna selvatica nel territorio, ed altre misure di cautela idonee ad evitare il danno.
Nell'ipotesi di danni provocati dalla faun...
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