Source: http://mobile.ilcaso.it/codice_societario/2519
Timestamp: 2018-10-18 07:52:51+00:00
Document Index: 22431832

Matched Legal Cases: ['art. 2516', 'art. 2395', 'art. 2516', 'art. 2519', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2393', 'sentenza ']

I. Alle società cooperative, per quanto non previsto dal presente titolo, si applicano in quanto compatibili le disposizioni sulla società per azioni.
II. L'atto costitutivo può prevedere che trovino applicazione, in quanto compatibili, le norme sulla società a responsabilità limitata nelle cooperative con un numero di soci cooperatori inferiore a venti ovvero con un attivo dello stato patrimoniale non superiore ad un milione di euro.
Società - Di capitali - Società per azioni - Organi sociali - Amministratri - Responsabilità - In genere - Principio di parità di trattamento - Portata - Regola di comportamento della società nei confronti dei propri soci - Violazione - Responsabilità degli amministratori - Configurabilità - Fattispecie. .
Nell'ordinamento delle società cooperative - attesa l'accentuata rilevanza dell'elemento personale che ad esse è propria e stante l'operatività della regola di buona fede nell'esecuzione di ogni rapporto contrattuale (ivi compresi quelli societari)- è da ritenersi vigente (già prima dell'espressa previsione nel testo dell'art. 2516 cod. civ., novellato dal d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6) un generale principio di parità di trattamento dei soci da parte della società, il quale - da intendersi in senso relativo, e cioè come parità di trattamento dei soci che si trovino, rispetto alla società, in eguale posizione - attiene al modo in cui la società, e per essa i suoi amministratori e rappresentanti, è tenuta a comportarsi, definendo una regola di comportamento per gli organi sociale, la cui violazione, ove in fatto accertata, ben può esporre gli amministratori a responsabilità, ai sensi dell'art. 2395 cod. civ., applicabile alle cooperative in virtù dell'art. 2516 (ora art. 2519) cod. civ. (Enunciando il principio di cui in massima, la S.C. ha confermato la sentenza del giudice di merito, la quale, in sede di giudizio di rinvio, aveva affermato la responsabilità degli amministratori di una cooperativa edilizia, per il fatto che essi, a fronte della situazione debitoria di alcuni soci, non avevano attivato contro di essi alcuna iniziativa recuperatoria del credito sociale, ma avevano invece sopperito al fabbisogno finanziario dell'ente accendendo ipoteche su beni destinati ad altri soci, i quali avevano già assolto ogni obbligo di pagamento). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 02 Aprile 2004, n. 6510. Segue...
Società - Di capitali - Società per azioni - Organi sociali - Amministratori - Responsabilità - Verso la società - Azione sociale - Disciplina - Società cooperativa a responsabilità limitata - Applicabilità - Azione - Delibera dell'assemblea d'autorizzazione - Necessità - Verifica d'ufficio - Necessità - Sussistenza della delibera al momento della sentenza - Sufficienza. .
Anche nella società cooperativa a responsabilità limitata l'autorizzazione dell'assemblea al promovimento dell'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori, richiesta dall'art. 2393 c.c., costituisce una condizione dell'azione, la cui esistenza va verificata d'ufficio dal giudice; è sufficiente, peraltro, che tale autorizzazione sussista nel momento della pronuncia della sentenza che definisce il giudizio. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 10 Settembre 2001, n. 18939. Segue...