Source: https://www.rivarolocanavese.it/uffici/urbanistica-territorio/17
Timestamp: 2019-01-20 03:07:30+00:00
Document Index: 186281028

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art. 43', 'art.242', 'art. 304', 'art. 242', 'art. 30', 'art. 38', 'art. 6', 'art. 30', 'art. 6']

Comune di Rivarolo Canavese: ufficio Urbanistica e Territorio - Ambiente
Prima pagina > Uffici > Urbanistica e Territorio > Urbanistica e Territorio - Ambiente
Titolare: arch. Linda Palese
degregorio.federica@rivarolocanavese.it
numero diretto: 0124 454633
laura.alesi@rivarolocanavese.it
nmer diretto: 0124/454642
Il procedimento consiste nell'assegnare un numero civico ad un nuovo accesso pedonale che si viene a creare in seguito ad una nuova edificazione o ristrutturazione.
Il proprietario o il responsabile legale dell'immobile deve presentare istanza per l'assegnazione di un nuovo numero civico al temine dei lavori di costruzione o ristrutturazione dai quali derivi un nuovo accesso pedonale.
L'istanza deve essere presentata contestualmente o dopo aver ricevuto/attestato l'agibilità dei locali.
L'istanza deve essere redatta secondo il modello allegato e deve riportare :
- i dati anagrafici del richiedente
- le unità immobiliari per le quali si richiede l'attribuzione del numero civico e la loro destinazione d'uso
- gli estremi del titolo edilizio a cui fa riferimento il fabbricato
- la data di ultimazione lavori
- la data di presentazione della documentazione relativa all'agibilità
- allegare planimetria con individuazione dell'immobile e del relativo accesso pedonale
Nei successivi 30 giorni dalla richiesta, l'Ufficio competente del Comune assegna il numero civico e lo comunica al richiedente.
Consegna a mano : presso l'Ufficio Protocollo del Comune (via Ivrea n. 60 - piano terra)
tel. 0124-454632
fax : 0124-26682
Per eventuali informazioni contattare l'Ufficio Tecnico - Edilizia Privata al n. 0124-454632 - 0124-454633
Qualora si voglia utilizzare la targhetta di nostra dotazione, se disponibile, la stessa verrà consegnata presso l'Ufficio Tecnico - Edilizia Privata al costo di € 3,54.
AUTORIZZAZIONE PER ATTIVITA’ RUMOROSE IN DEROGA AI LIMITI ACUSTICI
Riferimenti normativi: Legge n. 447/95 – L.R. n. 52/00 - Regolamento Acustico Comunale per l’Attuazione del Piano di Classificazione Acustica, approvato con D.C.C. n. 55 del 13.07.2006 e s.m.i.
L’autorizzazione in deroga ai limiti di rumorosità e/o agli orari contiene le prescrizioni per limitare il più possibile il disturbo a terzi.
Nel caso la richiesta sia riferita ad una delle attività riportate nella tabella n. 11 di cui al paragrafo 4.2 del Regolamento Acustico Comunale, con dichiarazione del rispetto dei limiti relativi, l’autorizzazione è concessa tacitamente decorsi 15 gg. Dalla data di presentazione
Nel caso in cui il richiedente non garantisca il rispetto dei limiti riportati nella suddetta tabella, o le attività abbiano una durata superiore a quella prevista dal paragrafo 4.1.1 l’autorizzazione viene rilasciata entro 60 giorni dalla richiesta.
Per eventuali informazioni contattare l’Ufficio Tecnico – Edilizia Privata al n. 0124-454632 - 01240454633 - Fax 0124/26682
L’istanza dovrà essere prodotta in bollo, con allegata l’attestazione dell’avvenuto versamento dei diritti di segreteria pari ad € 10,33 su c/c postale n. 30981104 intestato al Comune di Rivarolo Canavese – Servizio Tesoreria.
L’autorizzazione verrà rilasciata in carta legale pertanto per il ritiro dovrà essere prodotta ulteriore marca da bollo.
L’autorizzazione va richiesta per ogni attività le cui emissioni rumorose superino o possono superare i limiti consentiti.
Per i cantieri edili e stradali che rispettano i criteri del paragrafo 3.5 del regolamento vige il tacito consenso, qualora superino i criteri acustici e temporali prescritti saranno soggetti ad autorizzazione in deroga.
Richiesta autorizzazione in deroga_MANIFESTAZIONI
AUTORIZZAZIONE PER INSTALLAZIONE DI DEHORS
Riferimenti normativi: Regolamento per l’occupazione del suolo pubblico mediante l'allestimento di dehors stagionali o continuativi su spazi pubblici, di uso pubblico e privati C.C. 11 DEL 29/4/15
Riguarda l’autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico in caso di dehors stagionali o continuativi. Si intendono per dehors l’insieme degli elementi (mobili, smontabili o facilmente rimovibili) posti in modo funzionale ed armonico sullo spazio pubblico (o privato gravato da servitù di uso pubblico, o privato visibile da spazi pubblici) che costituisce, delimita ed arreda lo spazio per il ristoro all'aperto - annesso ad un locale di pubblico esercizio di somministrazione.
Il termine di scadenza per il rilascio dell’autorizzazione è di 30 giorni.
LEONE Maria Teresa tel.0124-454632
Istanza dehors
Voltura dehor continuativo
Allegato A Dehors al piano del colore
Dichiarazione Variazione proprietà dehors stagionale
Istanza posa solo tavolini (max2)
Riferimenti normativi: D.Lgs. n.152 del 03/04/2006, L.R. n. 13 del 26/03/1990 e s.m.i.
L’autorizzazione allo scarico di competenza comunale interessa esclusivamente gli scarichi domestici ed assimilabili ai domestici che non recapitano nella pubblica fognatura.
Può fare richiesta il Titolare/Legale rappresentante di abitazione, proprietari di abitazioni mono/bifamigliari con acque domestiche non recapitanti in fognatura pubblica ma in acque superficiali o nel terreno.
Il termine di scadenza per il rilascio dell’autorizzazione è di 30 giorni. L’autorizzazione ha validità di quattro anni dalla data del rilascio e si intende tacitamente rinnovata ogni quadriennio, nel caso in cui lo scarico non subisca modifiche significative dal punto di vista delle caratteristiche quali-quantitative e non incorrano violazioni alle norme vigenti e/o l’inosservanza delle prescrizioni autorizzative.
E’ dovuto il corrispettivo per il parere ARPA sulle domande di autorizzazione allo scarico pari ad € 20,00 su c/c postale n. 37121100 intestato ad ARPA Piemonte – Dipartimento Provincia di Torino.
La richiesta di autorizzazione allo scarico per nuovo insediamento va presentata precedentemente o contestualmente alla presentazione della pratica edilizia;
In caso di variazioni alla destinazione d’uso dell’insediamento, ristrutturazioni o ampliamenti che comportino una modifica delle caratteristiche e/o l’aumento del numero di abitanti serviti, dovrà essere richiesta una nuova autorizzazione;
In caso di passaggio di proprietà bisogna fare la voltura. L’eventuale variazione del titolare dovrà essere comunicata entro 30 giorni dall’avvenuta variazione e contestualmente richiesta la volturazione del presente atto
Richiesta autorizzazione scarico acque
Riferimenti normativi: D.Lgs.n. 152/2006 e smi Parte Quarta, Titolo V, articoli 242 e successivi e Allegati alla Parte IV n.1,2,3,4,5. - D.M n. 31/2015 – L.R. n. 42/2000 – L.R. n. 9/2007 art. 43
L'entrata in vigore del D.Lgs. 29 aprile 2006, n. 152/06 ha modificato l'iter amministrativo e procedurale in materia di bonifiche (precedentemente regolamentata dal D.Lgs. 22/97 e dal relativo decreto attuativo D.M 471/99) introducendo il concetto di Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) e di Concentrazioni Soglia di Rischio (CSR), pertanto attualmente la bonifica consiste nell'eliminazione dell'inquinamento o nella riduzione dello stesso ad un livello uguale o inferiore alle CSR.
Un sito è potenzialmente contaminato quando uno o più valori di concentrazione delle sostanze inquinanti rilevati nelle matrici ambientali risultino superiori ai valori di concentrazione soglia di contaminazione (CSC), in attesa di espletare le operazioni di caratterizzazione e di analisi di rischio sanitario e ambientale sito specifica, che ne permettano di determinare lo stato o meno di contaminazione sulla base delle concentrazioni soglia di rischio (CSR).
Un sito è contaminato quando i valori delle concentrazioni soglia di rischio (CSR), determinati con l'applicazione della procedura di analisi di rischio sulla base dei risultati del piano di caratterizzazione, risultano superati.
La bonifica di un sito contaminato può essere effettuata secondo differenti modalità:
-Messa in sicurezza d'emergenza
-Misure di sicurezza operativa
-Messa in sicurezza permanente
-Ripristino e Ripristino ambientale
La programmazione ed il coordinamento per la bonifica di siti inquinati è di competenza della Regione che li esercita gestendo le procedure per l'attuazione del relativo Piano regionale, approvato con la legge regionale 7 aprile 2000, n. 42.
Con l'art. 43 della legge regionale 23 aprile 2007, n. 9 'Legge finanziaria per l'anno 2007' sono state confermate in capo a Regione, Città Metropolitana di Torino e Comune le funzioni amministrative definite dalla legge regionale 7 aprile 2000, n. 42 in materia di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati.
In Piemonte la D.G.R. n. 30-2905 del 22 maggio 2006 sancisce che gli adempimenti dell'art.242 sono di competenza comunale.
La comunicazione di potenziale contaminazione dovuta a un evento in grado di inquinare un sito (ad esempio sversamento accidentale di sostanze inquinanti, come idrocarburi, sul suolo, nel suolo o nelle acque) deve essere inviata al Comune di Rivarolo Canavese, Ufficio Urbanistica e territorio - Ambiente, a mezzo PEC all’indirizzo: rivarolo_urbanistica@pec.it
Nel caso in cui il responsabile della potenziale contaminazione sia un privato cittadino, la comunicazione può essere presentata a mano presso l’Ufficio Protocollo del Comune (via Ivrea n. 60 – piano terra).
La comunicazione deve essere contemporaneamente trasmessa anche a:
-Città Metropolitana di Torino – Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche
(pec: protocollo@cert.cittametropolitana.torino.it )
-Regione Piemonte – Direzione Ambiente, Sostenibilità e recupero ambientale, Bonifiche
(pec: territorio-ambiente@cert.regione.piemonte.it)
-A.R.P.A. Piemonte
(pec: dip.torino@pec.arpa.piemonte.it)
-ASL TO4di Ivrea
(pec: direzione.generale@pec.aslto4.piemonte.it )
-E per conoscenza alla Prefettura di Torino
(pec: prefettura.prefto@pec.interno.it),
secondo le modalità previste dall’art. 304 del D.Lgs. n° 152/06 e s.m.i.
La comunicazione deve contenere le generalità di chi la presenta, la descrizione dell’evento causa del potenziale inquinamento, le caratteristiche del sito interessato, le matrici ambientali (suolo e/o acqua) presumibilmente coinvolte e la descrizione degli interventi da eseguire nell’immediato (messa in sicurezza di emergenza).
La comunicazione di potenziale contaminazione deve essere inoltrata dal responsabile della contaminazione stessa. Se il responsabile non assolve tale obbligo, deve farlo il proprietario del sito nel momento in cui rileva la presenza della potenziale contaminazione, inoltrando la comunicazione alla Regione e alla Città Metropolitana di Torino oltre che al Comune.
Attività da porre in essere e documenti da presentare
Quindi devono essere eseguite le indagini preliminari, ovvero analisi chimiche da svolgersi su campioni di suolo e/o acqua interessati dal potenziale inquinamento, necessarie per verificare la conformità ai limiti previsti dalla normativa di riferimento, denominati Concentrazioni Soglia di Contaminazione e contenuti nelle Tabelle 1 e 2 dell’Allegato 5 alla Parte Quarta del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 e s.m.i.
Se le indagini preliminari dimostrano il superamento dei limiti, dovrà essere presentato il Piano della Caratterizzazione del sito interessato dall’evento, previa immediata comunicazione del responsabile dell’inquinamento al Comune e alla Città Metropolitana di Torino, riguardante il superamento stesso.
Il Piano della Caratterizzazione deve essere elaborato da tecnico specializzato in base ai requisiti ed alle indicazioni contenute nell’Allegato 2 alla Parte Quarta, Titolo V del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 e s.m.i. “Norme in materia ambientale”.
Il Piano della Caratterizzazione deve essere predisposto e trasmesso a Comune, Città Metropolitana di Torino, A.R.P.A. e ASL entro 30 giorni dalla comunicazione dell’avvenuto superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (anche per un solo parametro chimico).
Il procedimento deve concludersi entro 30 giorni dal momento in cui l’Ufficio Protocollo del Comune ha ricevuto il Piano, come previsto dal combinato disposto della Legge n. 241/1990 e s.m.i. e dell’art. 242 del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 e s.m.i.
L’Ufficio Urbanistica e territorio - Ambiente, con l’avvio del procedimento convoca contestualmente la Conferenza dei Servizi per l’esame del Piano della Caratterizzazione, richiedendo agli Enti competenti (Città metropolitana, A.R.P.A. e ASL) i pareri tecnici relativi allo stesso, da consegnarsi entro la data prevista per la Conferenza dei Servizi.
In tal caso i termini per la conclusione del procedimento vengono sospesi fino al momento in cui il Comune riceve i pareri richiesti. Il Piano della Caratterizzazione viene approvato dal Comune di Rivarolo Canavese – Settore Urbanistica e territorio, in base alle risultanze della Conferenza dei Servizi, con Determinazione del Responsabile del Settore Urbanistica e Territorio, contenente eventualmente le prescrizioni per l’attuazione del Piano stesso.
DEPOSITO DICHIARAZIONI DI CONFORMITA’ IMPIANTI TECNOLOGICI
Riferimenti normativi: D.M. 22 gennaio 2008 n. 37 artt.5, 7, 11
Per il rifacimento o l'installazione di nuovi impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettere a), b), c), d), e), g) ed h) del D.M. 37/08, relativi ad edifici per i quali è già stato rilasciato il certificato di agibilità, fermi restando gli obblighi di acquisizione di atti di assenso comunque denominati, l'impresa installatrice deposita, entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori, presso lo sportello unico per l'edilizia del comune ove ha sede l'impianto, la dichiarazione di conformità ed il progetto redatto ai sensi dell'articolo 5, o il certificato di collaudo degli impianti installati, ove previsto dalle norme vigenti.
Per le opere di installazione, di trasformazione e di ampliamento di impianti che sono connesse ad interventi edilizi subordinati a permesso di costruire/ SCIA/CILA, di cui al d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, il soggetto titolare deposita il progetto degli impianti da realizzare presso lo sportello unico per l'edilizia del comune ove deve essere realizzato l'intervento, contestualmente al progetto edilizio.
Entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori.
n. 1 copia da trattenere da parte del Comune della dichiarazione di conformità redatta su modello ministeriale conforme all’allegato I del D.M. 37/2008 compilata in ogni sua parte e firmata in originale completa degli allegati obbligatori:
-relazione con tipologia dei materiali utilizzati
-progetto ai sensi degli articoli 5 e 7 oppure schema di impianto realizzato firmato dal responsabile tecnico della Ditta
-eventuale riferimento a dichiarazioni di conformità precedenti o parziali già esistenti
-copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali.
Consegna a mano : presso l’Ufficio Protocollo del Comune (via Ivrea n. 60 – piano terra) e la documentazione dovrà essere ritirata presso l’Ufficio Tecnico (via Ivrea n. 64 – secondo piano)
Per eventuali informazioni contattare l’Ufficio Tecnico – Edilizia Privata al n. 0124-454632 - 01240454639 - Fax 0124/26682
Riferimenti normativi: D.P.R. 06.06.2001 n. 380, art. 30 e s.m.i
Il deposito deve essere effettuato dal proprietario o dal tecnico incaricato, qualora si applichi la suddivisione catastale dei terreni e delle aree pertinenziali scoperte dei fabbricati urbani.
Il deposito del frazionamento deve essere effettuato prima della presentazione della documentazione alla competente Agenzia del Territorio.
Per eventuali informazioni contattare l’Ufficio Tecnico – Edilizia Privata al n. 01240454633 - Fax 0124/26682 pec: rivarolo_urbanistica@pec.it
DOMANDA PER INSTALLAZIONE INSEGNE PUBBLICITARIE
Riferimenti normativi: Regolamento per l’applicazione dell’imposta sulla pubblicità e per l’effettuazione del servizio delle pubbliche affissioni; Piano del Colore e dell’Arredo Urbano; art. 38 del Regolamento Edilizio Comunale.
Riguarda l’autorizzazione all’installazione, presso un’attività commerciale, di mezzi pubblicitari o espositivi ed in particolare:
-Insegne a parete o bandiera
-Striscione
-Altro (tende, bachece ecc.)
Il termine di scadenza per il rilascio del nulla osta è di 30 giorni, salvo casi particolari autorizzabili dall’Amministrazione Comunale
e mail: mariateresa.leone@rivarolocanavese.it
Per eventuali informazioni contattare l’Ufficio Tecnico – Edilizia Privata al n. 0124-454632 - 01240454633 - Fax 0124/26682 pec: rivarolo_urbanistica@pec.it
L’istanza dovrà essere prodotta in bollo, con allegata l’attestazione dell’avvenuto versamento dei diritti di segreteria pari ad € 23,33 su c/c postale n. 30981104 intestato al Comune di Rivarolo Canavese – Servizio Tesoreria.
Il Nulla Osta verrà rilasciato in carta legale pertanto per il ritiro dovrà essere prodotta ulteriore marca da bollo.
La domanda deve essere firmata in originale e corredata di tutta la documentazione elencata nel modello.
L'attività commerciale per la quale si richiede l'insegna pubblicitaria deve aver già completato le procedure relative alla SCIA presso il SUAP.
In caso di impianti pubblicitari su strade di proprietà della Provincia, occorre ottenere l’Autorizzazione da parte della stessa.
Per l’installazione all’interno della perimetrazione del Centro Storico occorre prestare attenzione alle prescrizioni previste dalle norme di attuazione del Piano del Colore e dell’Arredo Urbano.
domanda impianti pubblicitari
MESSA IN ESERCIZIO ASCENSORI / MONTACARICHI
Riferimenti normativi: Art. 12 D.P.R. 30 aprile 1999 n. 162 e s.m.i. – Regolamento recante norme per l'attuazione della direttiva 95/16/CE sugli ascensori e di semplificazione dei procedimenti per la concessione del nulla osta per ascensori e montacarichi, nonché della relativa licenza di esercizio.
Il procedimento consiste nell’assegnare ad ogni messa in esercizio di montacarichi e ascensori un numero di Matricola che li identifica.
Il proprietario o il responsabile legale dell’immobile deve acquisire una certificazione dell’impianto da parte di un organismo autorizzato e inviare la comunicazione di messa in esercizio al comune competente entro 10 giorni dalla data di dichiarazione di conformità dell’impianto.
La comunicazione, redatta secondo il modello allegato, deve riportare :
-l’indirizzo dello stabile ove è installato l’impianto
-la velocità, la portata, la corsa, il numero delle fermate e il tipo di azionamento
-il nominativo o la ragione sociale dell’installatore dell’ascensore o del fabbricante del montacarichi
-la copia della dichiarazione di conformità CE ai sensi dell’art. 6, comma 5, del DPR 162/99
-l’indicazione della ditta, abilitata ai sensi del D.M. 37/2008, cui il proprietario ha affidato la manutenzione dell’impianto
-l’indicazione del soggetto incaricato di effettuare le ispezioni periodiche sull’impianto, che abbia accettato l’incarico
Nei successivi 30 giorni dalla comunicazione, l’Ufficio competente del Comune assegna all’impianto un numero di matricola e lo comunica al proprietario o al suo legale rappresentante dandone contestualmente notizia al soggetto competente per l’effettuazione delle verifiche periodiche.
La stessa comunicazione deve essere inviata al comune competente nonché al soggetto competente per l’effettuazione delle verifiche periodiche, in caso di modifiche costruttive di cui all’articolo 2, comma 1, lettera m) del DPR 162/99.
consegna a mano : presso l’Ufficio Protocollo del Comune (via Ivrea n. 60 – piano terra) e la documentazione dovrà essere ritirata presso l’Ufficio Tecnico (via Ivrea n. 64 – secondo piano).
Per eventuali informazioni contattare l’Ufficio Tecnico – Edilizia Privata al n. 0124-454632 - 01240454639 - Fax 0124/26682 pec: rivarolo_urbanistica@pec.it
Comunicazione di messa in esercizio di ascensori/montacarichi
Riferimenti normativi: art. 30 del D.P.R. n. 380 del 6 giugno 2001 - art. 6 del Regolamento Edilizio Comunale
Il certificato di destinazione urbanistica viene richiesto per la stipula un atto di compravendita, di divisione o di donazione avente ad oggetto un terreno che non sia di pertinenza di edifici censiti al Nuovo Catasto Edilizio Urbano, purché la superficie complessiva dell’area di pertinenza non superi i 5.000 metri quadrati;
Il termine di scadenza per il rilascio del certificato è di 30 giorni.
Il certificato ha validità di un anno dalla data del rilascio, se nel frattempo non sono intervenute modificazioni degli strumenti urbanistici.
In caso di mancato rilascio nel termine previsto, esso può essere sostituito da una dichiarazione dell’alienante o di uno dei condividenti attestante l’avvenuta presentazione della domanda, nonché la destinazione urbanistica dei terreni secondo gli strumenti urbanistici vigenti o adottati, ovvero l’inesistenza di questi, o la prescrizione, da parte dello strumento urbanistico generale approvato, di strumenti attuativi.
L'istanza dovrà essere prodotta in bollo, con allegata l’attestazione dell’avvenuto versamento dei diritti di segreteria su c/c postale n. 30981104 intestato al Comune di Rivarolo Canavese – Servizio Tesoreria
Il certificato verrà rilasciato in carta legale pertanto per il ritiro dovrà essere prodotta ulteriore marca da bollo.
I diritti di segreteria variano in funzione del numero di particelle per cui si richiede il certificato e precisamente :
-sino a 5 mappali € 24,00
-da 6 a 20 mappali € 31,00
-oltre i 21 mappali € 39,00
La richiesta deve essere effettuata dal proprietario, dal titolare di altro diritto reale o dal possessore dell’entità immobiliare interessata alla richiesta, avendo cura di indicare i corretti dati catastali.
All’istanza deve essere allegato l’estratto di mappa catastale nonché gli eventuali tipi di frazionamento non introdotti.
RICHIESTA CERTIFICATO IDONEITA’ ALLOGGIATIVA
Riferimenti normativi: D. Lgs. n. 286/98 e s.m.i., L.R. N. 3 del 17.02.2010 e s.m.i.
Il certificato di idoneità alloggiativa è richiesto nell’ambito delle procedure di competenza della Questura e della prefettura per il rilascio dei permessi per l’ingresso in Italia dei cittadini extracomunitari per lavoro subordinato, autonomo o per il ricongiungimento familiare.
Il certificato di idoneità alloggiativa, attesta il numero delle persone che possono risiedere in un appartamento sulla base dei parametri tecnici stabiliti dalla legge regionale per gli alloggi di edilizia sociale e fanno riferimento in primo luogo alla superficie calpestabile dell’alloggio medesimo.
La richiesta deve essere effettuata dal soggetto che possiede regolare titolo ad abitare l’alloggio;
Per il rilascio del certificato verrà eseguito un sopralluogo di verifica da parte di personale dell’Ufficio Tecnico previo contatto telefonico
Il certificato può essere rilasciato solo per unità abitative site nel comune di Rivarolo Canavese.
Domanda di accertamento requisiti alloggio
Autocertificazone resa dal proprietario
RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE PER MANOMISSIONE SUOLO PUBBLICO
Riferimenti normativi: Regolamento Comunale per l’esecuzione delle manomissioni e dei ripristini su aree pubbliche e sui sedimi stradali
Coloro che intendono allacciare edifici esistenti o cantieri alla rete delle infrastrutture comunali (Acqua potabile, fognature nere e bianche, gas, energia elettrica, telefono ecc.) e nei casi in cui l’intervento comporti scavi o disfacimento della pavimentazione del suolo pubblico, devono presentare istanza al comune.
La richiesta deve essere presentata prima dell’esecuzione dei lavori che non potranno essere eseguiti prima dell’avvenuto rilascio dell’autorizzazione.
RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE PER LA MANOMISSIONE DEL SUOLO PUBBLICO
COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI DI MANOMISSIONE DEL SUOLO PUBBLICO
COMUNICAZIONE ULTIMAZIONE LAVORI DI MANOMISSIONE DEL SUOLO PUBBLICO - RIPRISTINO DEFINITIVO
RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE PER OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO
Riferimenti normativi: Regolamento Comunale del canone di concessione per le occupazioni di spazi ed aree pubbliche
Riguarda l’autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico in caso di: installazione ponteggio e/o delimitazione area di cantiere per esecuzione di opere edili autorizzate.
In caso di occupazione suolo pubblico per ponteggi e aree di cantiere la domanda dovrà essere presentata almeno 15 giorni prima della data prevista per l’inizio dell’occupazione.
Qualora per l’occupazione del suolo pubblico, sia necessario l’acquisizione di Nulla Osta Tecnico o Autorizzazione della Provincia di Torino, la domanda dovrà pervenire almeno 60 giorni prima della data presunta di inizio dell’occupazione.
L’occupazione è soggetta al pagamento del canone di occupazione di suolo pubblico, calcolato in base alla zona di intervento, ai mq ed ai giorni di occupazione.
La domanda per l’autorizzazione comunale, deve essere corredata di planimetria quotata ed in scala adeguata dalla quale sia evincibile l’area di occupazione, i passaggi pedonali e la viabilità.