Source: https://www.zanoli.biz/i-corsi-dvr-obbligatori/
Timestamp: 2018-07-15 23:02:11+00:00
Document Index: 37572722

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 47', 'art. 48', 'art. 52', 'art. 52', 'art 47']

I Corsi DVR obbligatori? - Zanoli.biz
Una delle questioni meno chiare sugli obblighi derivanti per tutte le attività, anche quelle fino a 10 collaboratori dove fino a pochi mesi fa era sufficiente l’autocertificazione nel dotarsi del Documento Valutazione rischi (DVR), è se e perché sia obbligatorio frequentare i corsi per acquisire, o far acquisire, le competenze alle varie figure citate sul documento.
Queste figure sono individuabili nel decreto (d.lgs81/08), li riassumiamo qui dandone una descrizione sommaria:
R.S.P.P: Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.
Questi può essere sia Esterno all’attività, valutando che la nomina di un’esterno risulta alquanto costosa, solitamente coincide con il titolare dell’attività stessa.
Colui al quale è delegato l’incaricato dell’attuazione in azienda dei provvedimenti previsti in materia di primo soccorso ai sensi dell’art. 18 e 43 del D.Lgs. 81/08, mediante nomina da parte del datore di lavoro.
Addetto dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza, mediante nomina da parte del datore di lavoro.
Queste sono le figure che obbligatoriamente debbono essere nominate e presenti nel Documento di Valutazione Rischi conservato in azienda.
Credo sia doveroso approfondire gli obblighi sulle figure del RSPP e del RLS. Come detto, il RSPP può essere nominato dal datore di lavoro e può, quindi, essere una figura esterna all’azienda stessa. Va da sé che viste le specifiche competenze che questo consulente esterno deve avere, nel caso si proceda alla nomina appunto di un esterno, il costo per l’attività è abbastanza oneroso per le realtà fino a dieci collaboratori, quindi di solito si procede con la formazione del Titolare dell’attività che acquisisce dunque le competenze per poter assumere questa mansione.
RLS: Per quanto riguarda questa figura la domanda: “ma questa figura è necessaria anche nelle attività con un solo collaboratore?” La risposta è: Sì.
Ai sensi dell’art. 47 del decreto l’elezione o la designazione del RLS è prevista in tutte le unità produttive e quindi anche in attività che occupano un solo lavoratore. Essendo questi l’unico collaboratore si ritiene sufficiente che lo stesso esprima al suo datore di lavoro mediante una dichiarazione la volontà di assumere le funzioni e di accettare le attribuzioni che la legge assegna alla figura del RLS.
In tal caso il datore di lavoro avvierà il lavoratore alla formazione obbligatoria e comunicherà il suo nominativo all’Inail, nei termini previsti dalla legge e secondo le procedure fissate dallo stesso Istituto con la propria Circolare INAIL n. 11 del 12 marzo 2009.
La comunicazione all’Inail deve essere fatta da qualsiasi datore di lavoro indipendentemente dal numero degli addetti e dal rapporto di lavoro.
In assenza di un collaboratore che assuma la carica di RLS aziendale il datore di lavoro sarà tenuto, ai sensi dell’art. 48 del Decreto, a partecipare al Fondo previsto dall’art. 52 dello stesso decreto ed a versare un contributo in misura pari a due ore lavorative annue per ogni lavoratore occupato presso l’azienda. Ovvero l’unità produttiva (art. 52 comma 2 lettera a) e ad attivare la procedura affinché le funzioni di RLS vengano svolte da un rappresentante dei lavoratori territoriale (RLST) esterno come previsto dal comma 8 dell’art 47.
Da qui il nostro consiglio al fatto che la figura del RLS sia interna all’azienda, per una serie di motivi a nostro modo di vedere evidenti e chiari a chiunque.Detto ciò la risposta alla domanda iniziale è evidente: per essere in regola con la normativa, oltre a compilare e tenere aggiornato il DVR è necessario che tutte le figure che da questo adempimento scaturiscono siano presenti e formate in azienda.
Oltretutto è necessario che tutti i collaboratori frequentino il Corso di formazione e informazione per i lavoratori.