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Timestamp: 2019-08-23 07:52:12+00:00
Document Index: 78290621

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 5', 'art. 110', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 110']

Modifiche alla Legge Regionale 21 ottobre 2013 – Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d'azzardo patologico
Modifiche alla Legge Regionale 21 ottobre 2013 – Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico
Legge Regionale Lombardia 6 maggio 2015, n. 11
“Modifiche alla legge regionale 21 ottobre 2013, n. 8 (Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico), alla legge regionale 11 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio) e alla legge regionale 2 febbraio 2010, n. 6 (Testo unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere)”
Pubblicata sul BURL n. 19, supplemento dell’8 maggio 2015
L’art. 1, la cui rubrica recita “Modifiche alla l.r. 8/2013”, reca alcune correzioni ed integrazioni alla disciplina regionale in materia di prevenzione e trattamento del cosiddetto GAP, che meritano un maggiore apprendimento.
Comma 1, lettera d): la disposizione citata modifica il testo del primo comma dell’art. 5 delle legge regionale n. 8 del 2013, sostituendo le parole “la nuova collocazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito” con “la nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito di cui all’art. 110, comma 6, del r.d. 773/1931”. Il significato tecnico della nuova terminologia introdotta dal legislatore è specificata dalla successiva lettera e), la quale aggiunge tre nuovi comma a quello oggetto della suddetta modifica.
Comma 1, lettera e): la norma inserisce tre nuovi comma all’art. 5 della legge regionale n. 8 del 2013 sopra citata.
1 bis: “Ai fini della presente legge, per nuova installazione s’intende il collegamento degli apparecchi di cui al comma 1 alle reti telematiche dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli in data successiva alla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione della deliberazione della Giunta regionale di cui al comma 1, relativa alla determinazione delle distanza da luoghi sensibili”.
Dunque, stando alla lettera della disposizione de quo, per “nuova installazione” si deve intendere il primo collegamento effettuato alla rete dell’ADM di ciascun singolo apparecchio, avvenuto successivamente alla Deliberazione n. X/1274 della seduta del 24 gennaio 2014 della Giunta regionale della Lombardia, pubblicata sul BURL n. 5, serie ordinaria, il 28 gennaio 2014, a prescindere dalla circostanza che, in un momento successivo, il predetto apparecchio possa essere stato eventualmente sostituito per qualsivoglia ragione, dovendosi far riferimento al collegamento “virtuale” alla rete.
1 ter: “Sono equiparati alla nuova installazione: a) il rinnovo del contratto stipulato tra esercente e concessionario per l’utilizzo degli apparecchi; b) la stipulazione di un nuovo contratto, anche con un differente concessionario, nel caso di rescissione o risoluzione del contratto in essere; c) l’installazione dell’apparecchio in altro locale in caso di trasferimento della sede dell’attività”.
Ai sensi della disposizione in esame, pertanto, sono equiparati a “nuova installazione” e, dunque, se effettuata all’interno delle aree sensibili non ammessa, le ipotesi di:
a) rinnovo di contratto di concessione, che tuttavia si presume avvenga alla scadenza della concessione stessa, e pertanto non interessa direttamente il rapporto con il gestore;
b) stipulazione di un nuovo contratto, anche con altro concessionario, da cui si desume che i titolari degli apparecchi ad oggi installati all’interno delle zone sensibili non potranno più decidere di cambiare il concessionario di rete di riferimento senza compromettere la legittimità dell’installazione stessa, la quale, essendo equiparata ad una nuova, sarà sanzionabile dalle competenti autorità per contrasto con la normativa in esame.
La norma appare non solo incostituzionale, in quanto contraria agli art. 3 e 41 della carta fondamentale, ma altresì non conforme ai principi del diritto comunitario che garantiscono, a livello locale ed europeo, la libera circolazione dei servizi.
c) l’installazione dell’apparecchio in altro locale in caso di trasferimento della sede dell’attività, ove chiaramente la nuova sede si trovi all’interno delle più volte citate aree sensibili.
1 quater. “E’ comunque sempre ammessa, nel corso di validità del contratto per l’utilizzo degli apparecchi per il gioco d’azzardo lecito già installati, la sostituzione per vetustà o guasto”.
La disposizione, dunque, ammette che gli apparecchi da intrattenimento il cui primo collegamento sia antecedente alla pubblicazione della deliberazione sopra citata possano essere sostituiti nelle ipotesi di guasto o qualora il gestore e/o l’esercente voglia sostituirli con un gioco più performante, senza che ciò comprometta in alcun caso la loro lecita operatività.
Comma 1, lettera g): la disposizione integra ulteriormente il predetto art. 5 della legge regionale n. 8 del 2014 aggiungendo, dopo il suo comma 6, una nuova norma.
6 bis. “Su ogni apparecchio di cui all’art. 110, comma 6, del r.d. 773/1931 deve essere indicata, in modo che risulti chiaramente leggibile: a) la data del collegamento alle reti telematiche di cui al comma 1bis; b) la data di scadenza del contratto stipulato tra esercente e concessionario per l’utilizzo degli apparecchi”.
Ai sensi della citata disposizione, pertanto, a decorrere dall’entrata in vigore della disciplina oggetto di indagine, sarà necessario apporre su ciascun singolo apparecchio da intrattenimento una targhetta, di immediata e chiara lettura, ove venga specificato:
a) la data della prima installazione così come intesa dal legislatore locale a norma del comma 1 bis precedentemente commentato, ovvero la data del primo collegamento – in quello specifico esercizio ove la macchina è collocata – alla rete telematica dell’ADM, a prescindere che l’apparecchio stesso sia stato medio tempore sostituito. Ai fini della presente legge, infatti, rileva verificare che gli apparecchi installati fossero funzionanti – dunque collegati – a decorrere da un momento precedente alla deliberazione che individua le aree sensibili e, quindi, possano continuare ad operare legittimamente e senza incorrere in sanzioni.
Poiché, a norma del succitato comma 1 quater, “è ammessa, nel corso di validità del contratto per l’utilizzo degli apparecchi per il gioco d’azzardo lecito già installati, la sostituzione per vetustà o guasto”, al fine di evitare che una sostituzione venga interpretata come una nuova installazione, sarebbe opportuno che sulle targhette in esame venissero indicate anche le eventuali date delle sostituzioni intervenute successivamente al primo collegamento alla rete dell’originario apparecchio.
b) La data di scadenza del contratto stipulato tra esercente e concessionario corrisponde, di norma, a quella di scadenza della concessione. Onde evitare possibili problemi interpretatavi, sarebbe opportuno riportare testualmente quanto previsto in contratto nell’articolo rubricato “durata”, ed eventualmente chiedere conferma anche al proprio concessionario di rete.