Source: http://www.studioorlandi.it/blog/page/2/
Timestamp: 2018-12-19 00:22:37+00:00
Document Index: 39033663

Matched Legal Cases: ['art. 2470', 'art. 36', 'art. 74', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

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Da Marco Orlandi Ancora nessun commento acquisto casa, box pertinenziale, nuova costruzione
Per l’acquisto casa di nuova costruzione e relativo box pertinenziale sono previste delle detrazioni fiscali.
E’ prevista un’agevolazione fiscale quando si acquistano immobili ad uso abitativo facenti parte di edifici interamente ristrutturati e gli interventi sono stati eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizi che, entro 18 mesi dalla data di ultimazione dei lavori, vendono o assegnano l’immobile. L’agevolazione fiscale consiste in una detrazione dall’Irpef, pari al 50% su un importo massimo di spese di acquisto pari ad € 96.000 da ripartire in 10 rate annuali, calcolata su un costo forfettario di ristrutturazione dell’immobile. Per calcolare la detrazione infatti, l’acquirente o l’assegnatario dell’immobile deve, indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, calcolare la detrazione del 50% su un importo “forfetario” pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione (comprensivo di iva) risultante dall’atto di acquisto o di assegnazione.
Alcuni esempi di calcolo:
Acquisto abitazione nel 2018 al prezzo di € 300.000, costo forfetario di ristrutturazione pari a € 75.000 (25% di 300.000), detrazione pari ad € 37.500 (50% di € 75.000), detrazione dall’Irpef annua pari ad € 3.750 (€ 37.500 / 10 anni);
Acquisto abitazione nel 2018 al prezzo di € 500.000, costo forfetario di ristrutturazione pari a € 125.000 (25% di 500.000), importo massimo di spesa pari ad € 96.000, detrazione pari ad € 48.000 (50% di € 96.000), detrazione dall’Irpef annua pari ad € 4.800 (€ 48.000 / 10 anni).
Da Stefano Orlandi Ancora nessun commento cessione quote di srl, srl
Fino a non troppo tempo fa per poter procedere all’acquisto o alla cessione quote di Srl era obbligatorio, secondo l’art. 2470 del codice civile, richiedere l’intermediazione notarile.
Oggi, invece, grazie all’introduzione dall’art. 36 c. 1 bis, legge 133 del 2008, lo Studio può effettuare l’operazione in totale autonomia, anche per le srl semplificate, garantendo competenze e costi contenuti mediante la predisposizione di un documento informatico sottoscritto con firma digitale.
N.B. La cessione quote di srl semplificate può essere fatta solo a persone fisiche che non abbiano superato il 35esimo anno di età. Se tale la quota venisse ceduta a una persona giuridica allora la srl non sarebbe più semplificata ma diventerebbe ordinaria e a quel punto sarebbe necessario l’atto pubblico redatto dal notaio.
Questa operazione più snella e meno onerosa viene strutturata in tre fasi.
Nella prima fase il commercialista, mettendosi in contatto con le Parti, raccoglie tutto il materiale necessario per poter strutturare e trasmettere la scrittura privata. Leggi tutto
Normativa per gli intrattenimenti
Da Roberto Francesco Orlandi Ancora nessun commento discoteca, imposta sugli intrattenimenti, intrattenimenti
In merito agli intrattenimenti è innanzitutto necessario effettuare una distinzione fra:
le attività di intrattenimento che implicano la partecipazione attiva all’evento ludico e sono assoggettate all’imposta sugli intrattenimenti, nonché al regime speciale IVA di cui all’art. 74 co. 6 del DPR 633/72 salvo l’esercizio dell’opzione per l’applicazione dell’imposta nei modi ordinari;
le attività di spettacolo che comportano prevalentemente una partecipazione passiva dello spettatore e scontano solo l’IVA secondo i criteri ordinari.
Si riportano, di seguito, gli aspetti principali dell’imposta sugli intrattenimenti (I.S.I.) disciplinata dal DPR 640/72.
Presupposto d’imposta
Sono soggetti all’I.S.I. gli intrattenimenti, i giochi e le altre attività di seguito riportate che si svolgono nel territorio dello Stato: Leggi tutto
Da Marzia Passerini Ancora nessun commento assegno, divorzio, mantenimento
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 18287 depositata l’11/7/2918 scioglie un conflitto giurisprudenziale dopo che la sentenza della Suprema Corte n. 11504/2017 (la c.d. sentenza Grilli), stravolgendo il consolidato orientamento giurisprudenziale degli ultimi trent’anni, aveva escluso il parametro del “tenore di vita” per il riconoscimento dell’assegno di divorzio. Tuttavia con la predetta sentenza non si torna all’antico principio del “mantenimento del tenore di vita» ma nemmeno il criterio emerso da poco più di un anno della «mancanza di indipendenza economica» sarà il parametro che dovrà essere utilizzato dai Tribunali.
L’assegno di divorzio dovrà avere una funzione assistenziale, compensativa e perequativa.
In sintesi le Sezioni Unite hanno stabilito che l’assegno di divorzio dovrà avere funzione assistenziale, in caso di assenza incolpevole di mezzi di sostentamento, compensativa e perequativa. Pertanto il Giudice, se vorrà attribuire l’assegno, dovrà tener conto del “contributo fornito dal richiedente alla conduzione della vita familiare e alla formazione del patrimonio comune e personale di ciascuno degli ex coniugi in relazione alla durata del matrimonio e all’età dell’avente