Source: https://www.bcsm.sm/site/home/funzioni/funzioni-statutarie/vigilanza/attivita-di-risoluzione/risoluzione-banca-cis--credito-industriale-sammarinese-s.p.a.-in-a.s./faq.html
Timestamp: 2019-08-21 07:17:43+00:00
Document Index: 23522900

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 100', 'art. 100', 'art. 100', 'art. 100', 'art. 100', 'art. 100']

FAQ - Risoluzione Banca CIS S.p.A.: risposte alle domande più frequenti
A. ASPETTI GENERALI SULLA PROCEDURA DI RISOLUZIONE
E una procedura avviata dallAutorità di vigilanza  in conformità a quanto previsto dalla Legge n. 102/2019  al fine di evitare la liquidazione coatta amministrativa della banca in stato di dissesto che, altrimenti, avrebbe gravi conseguenze per i depositanti e i dipendenti. Tale procedura consente di perseguire meglio linteresse pubblico, salvaguardando la stabilità sistemica e la fiducia nel sistema finanziario.
Quali sono i rapporti tra risoluzione e liquidazione? Perché la prima dovrebbe essere meglio della seconda nella quale è pur presente la copertura del fondo di garanzia?
Con la liquidazione coatta viene meno il principio della continuità aziendale, per cui gli attivi verrebbero ulteriormente svalutati per tenere conto del loro pronto realizzo in vista del celere rimborso delle passività. La liquidazione distrugge pertanto valore ed impedisce la prosecuzione dellattività bancaria. Ne consegue che, rispetto alla procedura di risoluzione, la procedura liquidatoria comporta ulteriori perdite, con incremento del deficit patrimoniale, maggiori oneri in capo allo Stato che interviene a protezione dei depositi (per la parte non coperta del Fondo di Garanzia), perdita del posto di lavoro per i dipendenti oltre a potenziali rischi di contagio di altre banche.
Perché lo Stato è intervenuto a copertura del deficit?
Il deficit, inteso come differenza negativa tra attività e passività, impedirebbe alla banca di operare in quanto insolvente, con conseguente avvio della procedura di liquidazione coatta amministrativa, ed è pertanto necessario intervenire - preliminarmente alla risoluzione - per ripianare il deficit come previsto anche dallart. 10, comma 1 della Legge 102/2019.
Allatto della cessione di attività e passività alle tre banche cessionarie comporterà il riconoscimento di un credito di imposta, come in passato, a copertura dello sbilancio?
No. In passato le banche che si accollavano quota parte dello sbilancio tra attivi e passivi di altri intermediari ottenevano, a compensazione, un credito di imposta da parte dello Stato. In questo caso, a fronte della preliminare copertura del deficit da parte dello Stato, la cessione di attivi e passivi alle tre banche avverrà in pareggio. Resta fermo quanto previsto dallart. 3 della Legge n. 115/2019 che riconosce sgravi fiscali alle banche cessionarie limitatamente alle quote del fondo Odisseo qualora dovessero essere registrate in futuro svalutazioni rispetto al valore di cessione.
Perché Banca Centrale ha acquisito lintero capitale della banca in risoluzione?
Lintervento di Banca Centrale nel capitale della banca risolta è previsto dalla Legge n. 102/2019 per dotare la banca di un capitale minimo e garantire la continuità delle funzioni essenziali della banca. Lintervento di BCSM è comunque transitorio, per il tempo strettamente necessario a ripristinare gli equilibri tecnici della banca risolta, anche mediante la revisione del proprio modello di business ad opera dellamministratore speciale, evolvendo auspicabilmente  in tempi brevi, dintesa con le altre banche  nel veicolo di sistema per la gestione dei crediti deteriorati (NPL).
Come viene colpito chi ha avuto responsabilità nel dissesto?
La Legge n. 102/2019 prevede una serie di criteri e strumenti per individuare e colpire chi ha concorso al dissesto:
- in primo luogo, i soci subiscono lazzeramento del capitale sociale e delle riserve perdendo ogni diritto sulla banca in risoluzione;
- inoltre, i soci (relativi titolari effettivi e soggetti interposti) con una quota maggiore del 25% subiscono una riduzione dei propri depositi in misura corrispondente alle somme che avrebbero dovuto essere versate (per la quota parte di competenza) per realizzare laumento di capitale volto a ripristinare ladeguatezza patrimoniale della banca;
- infine, i soci e gli amministratori per i quali sia stata avviata unazione giudiziaria / di responsabilità non potranno disporre della loro raccolta diretta ed indiretta, fino alla sentenza passata in giudicato che ne accerti il coinvolgimento o meno nel dissesto della banca, con riversamento allo Stato dei proventi rivenienti dalle predette azioni.
Si poteva partire prima con il programma di risoluzione? Perché questi tempi ristretti a ridosso della scadenza?
La legge sulla risoluzione bancaria, approvata il 14 giugno 2019, è stata applicata solo previa verifica da parte di BCSM dellassenza di soluzioni di mercato che permettessero di superare la crisi in tempi brevi, in relazione a potenziali acquirenti in grado di rimuovere lo stato di dissesto della banca, tramite liniezione di un adeguato livello di capitale (tale da consentire il ripianamento integrale delle perdite pregresse e il ripristino di un capitale minimo) e lelaborazione di un business plan in grado di garantire la sana e prudente gestione della banca. La fase di valutazione dellunica istanza depositata presso Banca Centrale il 21 maggio 2019 si è conclusa il 10 luglio, con il mancato accoglimento della stessa non risultando soddisfatte tutte le condizioni previste dalla legge e dalle disposizioni di vigilanza.
Perché non è stato costituito lente-ponte, come previsto ai sensi dellart. 7 della Legge n. 102/2019, invece di consentire la prosecuzione dellattività da parte della banca risolta?
La costituzione dellente-ponte avrebbe comportato in ogni caso il rilascio dellautorizzazione provvisoria allesercizio dellattività bancaria e alla prestazione di servizi di investimento e di pagamento anche qualora il nuovo soggetto non avesse soddisfatto i requisiti stabiliti dalla normativa applicabile (cfr. art. 7, comma 5). Ciò per preservare la continuità di servizi bancari e finanziari essenziali. La sua costituzione avrebbe inoltre richiesto tempi tecnici non compatibili con quelli di risoluzione della Banca CIS, tenuto conto che tale soluzione alternativa presupponeva la formulazione di uno statuto, la nomina di nuovi organi sociali, lapprovazione delle deleghe, lacquisizione di nuovi codici ABI e CAB con annesse abilitazioni per operare sui sistemi di pagamento nazionali e internazionali nonché la stipula di nuovi contratti di lavoro per i dipendenti di Banca CIS.
B. I DEPOSITANTI (ES. TITOLARI DI CONTI CORRENTI E DI CERTIFICATI DI DEPOSITO)
Cosa succede al saldo del mio conto corrente?
Il saldo del conto corrente, qualora inferiore a euro 100.000, viene trasferito a una delle tre banche che hanno acquisito da Banca Nazionale Sammarinese (BNS) le passività protette ai sensi e nei limiti di cui allart. 100 della Legge n. 165/2005 (LISF).
Il trasferimento avviene per tutti i clienti o ci sono delle eccezioni?
La Legge n. 102/2019 prevede una eccezione per clienti che risultano iscritti a ruolo ai sensi della Legge n. 70/2004, questi clienti subiscono una riduzione di valore del saldo di conto corrente per limporto del debito esattoriale (es. saldo di euro 7.500, debito pari a euro 4.000, la riduzione porta il nuovo saldo a euro 3.500). Ulteriori limitazioni in capo ad azionisti rilevanti, esponenti e alta dirigenza nei cui confronti siano avviate azioni giudiziarie ovvero azioni di responsabilità entro tre mesi dallavvio della risoluzione.
Come si calcola il valore di copertura di euro 100.000? Se ho tre conti correnti con ciascuno un saldo pari a euro 70.000 quale è il saldo protetto?
In base ai criteri previsti dal Regolamento 2016-01, in attuazione del disposto dellart. 100 della Legge 165/2006 (LISF), il calcolo avviene per depositante, non per deposito, quindi a fronte di disponibilità complessive per euro 210.000, il saldo trasferito a una delle tre banche sarà comunque pari a euro 100.000, soglia che può essere raggiunta come somma di diversi conti correnti (o anche con altre forme di deposito come i Certificati di deposito (CD). I residui euro 110.000 saranno convertiti in obbligazioni emesse dalla Banca Nazionale Sammarinese.
Ho un Conto Corrente (C/C) e un Certificato di Deposito (CD), la protezione ai fini del trasferimento è separata strumento per strumento? Cioè una protezione per C/C ed una per CD?
No. C/C e CD sono due forme di deposito, al pari di due C/C quindi il trasferimento avverrà per la somma dei saldi. Esempio: Mario Rossi ha un C/C da euro 57.000 e un CD da euro 120.000, il trasferimento alle tre banche sarà eseguito nella misura di euro 100.000, con conversione in obbligazioni BNS a tre anni per  77.000.
Oltre a Conti Correnti (C/C) e Certificati di Deposito (CD) quali altre forme sono comprese nel trasferimento?
Anche le Obbligazioni emesse da Banca CIS sono comprese?
Oltre a C/C e CD sono ricompresi nel trasferimento anche i saldi dei Libretti di Risparmio (LDR) nonché i saldi creditori risultanti da situazioni transitorie (ad es. liquidità afferente alle gestioni patrimoniali individuali (cd. GPM). Tutti gli strumenti delineati concorrono a determinare, in capo a ciascun depositante, la protezione massima nella misura di euro 100.00 ai fini del trasferimento alle tre banche. Le obbligazioni di Banca CIS non sono ricomprese nel valore trasferito alle banche.
Come è possibile sommare saldi di strumenti diversi? I CD hanno una scadenza quindi non sono uguali ai C/C, come verrà eseguito?
Per tutte le posizioni debitorie dei soggetti aventi diritto, indipendentemente dalla forma tecnica, saranno calcolati i relativi saldi (comprensivi di interessi) alla data del 21 luglio che concorreranno a determinare  fino a euro 100.000  la somma da trasferire alle tre banche.
Ho un conto cointestato con i miei 3 fratelli, cosa accade a questo saldo? Viene computato nel trasferimento alle banche ed in che maniera?
In generale il calcolo dei depositi oggetto di trasferimento alle tre banche avviene con le modalità previste dal Regolamento BCSM n. 2016-01 che, in particolare, per quanto concerne le cointestazioni prevede, allart. III.I.4.2, che il saldo del deposito cointestato venga computato in proporzioni uguali tra i cointestatari. Ai fini della domanda, quindi, i 4 fratelli avranno il saldo del deposito cointestato diviso in quattro parti e computato per questo importo in ciascuna delle posizioni personali dei fratelli (esempio: se il saldo del conto corrente è di euro 440.000 per ciascun fratello è computato un importo ai fini del trasferimento di euro 100.000, mentre euro 10.000 sono convertiti in obbligazioni della Banca Nazionale Sammarinese con scadenza a tre anni).
Ho un conto personale e un conto della società di cui sono socio di maggioranza, i due saldi si sommano ai fini della protezione?
No. Le due posizioni sono distinte e soggette a protezioni separate. Quindi se Mario Rossi ha unicamente due relazioni: conto corrente (o certificato di deposito) per euro 75.000 e la società di cui è socio di maggioranza ha un conto corrente con saldo pari ad euro 150.000 riceverà una protezione completa per il C/C (o CD) mentre la società avrà una protezione pari a euro 100.000 e la conversione dei restanti euro 50.000 in obbligazioni BNS a tre anni.
Sono un artigiano ed opero come ditta individuale, ho due conti correnti, la protezione è separata?
No. La ditta individuale afferisce alla posizione singola del soggetto e quindi le due posizioni si sommano ai fini della protezione (es. nel caso di due C/C entrambi di saldo euro 70.000 la protezione verrà concessa nella misura massima di euro 100.000).
Quale è il saldo che viene trasferito alle banche? Quello al 23 gennaio 2019 (data di avvio della sospensione dei pagamenti) o quello al 21 luglio 2019 (data di conclusione della sospensione dei pagamenti)? Viene trasferito il saldo (comprensivo della liquidazione) risultante alla mezzanotte del 21 luglio ossia al momento di cessazione dellamministrazione straordinaria e di avvio della procedura di risoluzione.
Cosa si intende con lespressione le somme depositate da lunedì sono immediatamente disponibili? Tale affermazione vale anche per i depositi pregressi?
La Banca Nazionale Sammarinese opera dal 22 luglio 2019. A partire da tale data, le somme afferenti a nuovi depositi/versamenti sono immediatamente disponibili da parte del titolare del conto. Tali saldi non sono quindi trasferiti alle tre banche e potranno pertanto restare sui c/c accesi presso BNS. Sui depositi pregressi, valgono le regole sopra richiamate qualora il deposito sia considerato protetto ai sensi dellart. 100 della LISF (trasferimento alle tre banche cessionarie per importi fino a 100.000 euro e conversione delleccedenza in obbligazioni BNS). Su tali somme, una volta perfezionata la migrazione dei saldi, verrà riconosciuta la piena disponibilità da parte delle banche cessionarie.
Cosa succede alle somme depositate di importo superiore a euro 100.000?
Le somme depositate di importo superiore a euro 100.000, in capo al singolo depositante ai sensi dellart. 100 della LISF, sono convertite in nuove obbligazioni BNS per importi a scaglioni (cfr. infra).
I depositi dei fondi pensione (ISS e FONDISS) subiscono il medesimo trattamento?
No. In base alla Legge n. 115/2019 sono segregati in una società per azioni di proprietà pubblica costituita per legge, con un piano di rientro di capitale e interessi concordato con lo Stato.
C. IL TRASFERIMENTO ALLE TRE BANCHE DEI DEPOSITI EX ART. 100 LISF, FINO A 100.000 EURO
Quali sono le tre banche a cui vengono trasferiti i depositi?
Banca Agricola Commerciale Istituto Bancario Sammarinese, Banca di San Marino e Banca Sammarinese di Investimento.
Quando saprò il nome della banca e della filiale a cui potermi rivolgere?
Durante il processo di migrazione informatica dei depositi, le tre banche definiranno i nominativi dei clienti di competenza e le relative filiali, dandone tempestiva notizia ai soggetti interessati, anche al fine di instaurare la nuova relazione commerciale.
Se ho già un conto corrente presso una delle tre banche cessionarie, posso comunicarlo in modo da evitare lapertura di un nuovo conto corrente presso la banca di destinazione?
Non appena completata lindividuazione dei clienti di rispettiva competenza, sarà premura delle banche cessionarie contattare il cliente individuando le soluzioni più efficienti per minimizzare i disagi (incluso lutilizzo di eventuali conti correnti già accesi presso il medesimo istituto cessionario).
Quanto tempo sarà necessario per la migrazione informatica?
Il processo di migrazione informatica dalla Banca Nazionale Sammarinese alle tre banche è particolarmente complesso, anche in relazione allutilizzo di diversi sistemi informativi da parte di BNS e delle tre banche cessionarie, per cui non è possibile stimare esattamente la durata del medesimo. Tutti i soggetti coinvolti (BNS, le tre banche cessionarie e i rispettivi provider informatici) stanno adoperandosi al massimo per ridurre per quanto possibile la tempistica della migrazione informatica, che comunque dovrebbe richiedere qualche settimana per il trasferimento delle passività protette (ex art. 100 della LISF).
D. LE SOMME SUPERIORI A EURO 100.000, GLI OBBLIGAZIONISTI E GLI ALTRI CREDITORI
Cosa succede alle mie disponibilità di importo superiore a euro 100.000?
Sono convertite in obbligazioni della Banca Nazionale Sammarinese, con una scadenza a 3, 5 o 7 anni e una remunerazione specifica, in relazione allimporto delle stesse. Il taglio delle obbligazioni è a scaglioni di importo separato (cfr. link), sulla base del cumulo delle obbligazioni riferite al singolo intestatario. Tali passività sono protette ai sensi della Legge n. 102/2019.
Sono obbligazionista / fornitore di Banca CIS e non ho altri depositi cosa mi devo aspettare?
La protezione ex art. 100 della LISF, attuata tramite il Regolamento 2016-01, è operata solo per i depositanti, escludendo quindi obbligazionisti, fornitori ed altre tipologie di soggetti creditori. Per questi il credito viene convertito in strumenti di debito (certificati di deposito con scadenza a 12 mesi per importi fino a  50.000 e obbligazioni BNS per leventuale parte eccedente con scadenza da 24 mesi a 7 anni, in ragione del tipo di credito e dellimporto (cfr. link esempio).
Come funziona il meccanismo della conversione a scaglioni?
Sono previste alcune fasce per importo, chi possiede un valore di obbligazioni Banca CIS pari allo scaglione più alto riceverà tante obbligazioni quante sono gli scaglioni, ognuna con una scadenza ed una remunerazione diversa.
E. I TITOLARI DI OPERAZIONI DI FINANZIAMENTO (PRESTITI PERSONALI, MUTUI, ECC.)
Avevo un mutuo prima casa con Banca CIS, devo continuare a pagare le rate? A chi?
Si. Le rate vanno pagate nei termini contrattuali. Fino a diversa comunicazione i pagamenti vanno eseguiti a Banca Nazionale Sammarinese. Nel caso di trasferimento del rapporto di finanziamento alle tre banche il cliente sarà avvisato per tempo della diversa canalizzazione dei pagamenti.
F. I SERVIZI DI PAGAMENTO
Le carte di credito continueranno / riprenderanno a funzionare?
Le carte di credito emesse prima del 22 luglio da Banca CIS sono revocate e nuove carte potranno essere emesse, su richiesta del cliente, sia da parte di BNS che delle tre banche cessionarie.