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Timestamp: 2018-05-22 21:50:06+00:00
Document Index: 154282038

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 3', 'art 6', 'art. 6', 'art 11', 'art. 10', 'art. 10']

Obiettivi formativi qualificanti della classe: LM/SNT2 Scienze riabilitative delle professioni sanitarie - PDF
Obiettivi formativi qualificanti della classe: LM/SNT2 Scienze riabilitative delle professioni sanitarie
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3 Università Classe Nome del corso Nome inglese Lingua in cui si tiene il corso Codice interno all'ateneo del corso Il corso é Università degli Studi di PADOVA LM/SNT2 - Scienz delle professioni sanitarie Scienz delle professioni sanitarie Health Professions of Rehabilitation Sciences italiano ME1868 trasformazione ai sensi del DM 8 gennaio 2009 Scienze delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione (PADOVA cod 46230) Data del DM di approvazione dell'ordinamento didattico 24/05/2011 Data del DR di emanazione dell'ordinamento didattico 26/05/2011 Data di approvazione del consiglio di facoltà 14/12/2010 Data di approvazione del senato accademico 14/03/2011 Data della relazione tecnica del nucleo di valutazione 17/12/2010 Data della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni Modalità di svolgimento Eventuale indirizzo internet del corso di laurea Facoltà di riferimento ai fini amministrativi Massimo numero di crediti riconoscibili 23/12/ convenzionale MEDICINA e CHIRURGIA Obiettivi formativi qualificanti della classe: LM/SNT2 Scienz delle professioni sanitarie I laureati della classe della Laurea Magistrale nelle Scienze delle professioni sanitarie della riabilitazione, ai sensi dell'articolo 6, comma 3 del decreto legislativo n. 502/1992 e successive modificazioni e integrazioni e ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 2, comma 1, possiedono una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi assistenziali gestionali, formativi e di ricerca in uno degli ambiti pertinenti alle diverse professioni sanitarie ricomprese nella classe (podologo, fisioterapista, logopedista, ortottista - assistente di oftalmologia, terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, tecnico dell'educazione e della riabilitazione psichiatrica e psicosociale, terapista occupazionale, educatore professionale). I laureati magistrali che hanno acquisito le necessarie conoscenze scientifiche, i valori etici e le competenze professionali pertinenti alle professioni nell'ambito riabilitativo e hanno ulteriormente approfondito lo studio della disciplina e della ricerca specifica, alla fine del percorso formativo sono in grado di esprimere competenze avanzate di tipo assistenziale e riabilitativo, educativo e preventivo in risposta ai problemi prioritari di salute della popolazione in età pediatrica, adulta e geriatrica e ai problemi di qualità dei servizi. In base alle conoscenze acquisite, sono in grado di tenere conto, nella programmazione e gestione del personale dell'area sanitaria, sia delle esigenze della collettività, sia dello sviluppo di nuovi metodi di organizzazione del lavoro, sia dell'innovazione tecnologica ed informatica, anche con riferimento alle forme di teleassistenza o di teledidattica, sia della pianificazione ed organizzazione degli interventi pedagogico-formativi nonché dell'omogeneizzazione degli standard operativi a quelli della Unione europea. I laureati magistrali sviluppano - anche a seguito dell'esperienza maturata attraverso una adeguata attività professionale, in regime di dipendenza o libero/professionale - un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni sanitarie, qualificato dalla padronanza delle tecniche e delle procedure professionali e del management sanitario, nel rispetto delle loro ed altrui competenze. Le conoscenze metodologiche acquisite consentono loro anche di intervenire nei processi formativi e di ricerca peculiari degli ambiti suddetti. Le competenze dei laureati magistrali nella classe comprendono: applicare le conoscenze di base delle scienze pertinenti alla specifica figura professionale necessarie per assumere decisioni relative all'organizzazione e gestione dei servizi sanitari erogati da personale con funzioni riabilitative dell'area medica, all'interno di strutture sanitarie di complessità bassa, media o alta; utilizzare le competenze di economia sanitaria e di organizzazione aziendale necessarie per l'organizzazione dei servizi sanitari, per la gestione delle risorse umane e tecnologiche disponibili, valutando il rapporto costi/benefici; supervisionare specifici settori dell'organizzazione sanitaria e riabilitativa; utilizzare i metodi e gli strumenti della ricerca nell'area dell'organizzazione dei servizi sanitari pertinenti alle figure professionali della classe, nelle aree clinico - assistenziali, nell'organizzazione e nella formazione; applicare e valutare l'impatto di differenti modelli teorici nell'operatività dell'organizzazione e gestione dei servizi sanitari; programmare l'ottimizzazione dei vari tipi di risorse (umane, tecnologiche, informative, finanziarie) di cui dispongono le strutture sanitarie di bassa, media e alta complessità; progettare e realizzare interventi formativi per l'aggiornamento e la formazione permanente afferente alle strutture sanitarie di riferimento; sviluppare linsegnamento disciplinare, pertinente alla specifica figura professionale, nella formazione di base, complementare e permanente,le attività tutoriali e di coordinamento del
4 tirocinio; utilizzare i metodi e gli strumenti della ricerca, pertinenti alla figura professionale, nelle aree clinico assistenziali / riabilitative, nellorganizzazione e nella formazione; comunicare con chiarezza su problematiche di tipo organizzativo e sanitario con i propri collaboratori e con gli utenti; analizzare criticamente gli aspetti etici e deontologici delle professioni dell'area sanitaria, anche in una prospettiva di integrazione multi-professionale. I laureati magistrali nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono aver maturato nel corso di laurea esperienze formative caratterizzanti corrispondenti al relativo profilo professionale, in particolare: nell'ambito professionale dell'educazione professionale sanitaria, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 8 ottobre 1998, n. 520 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di attuare specifici progetti educativi e riabilitativi, nell'ambito di un progetto terapeutico elaborato da un'équipe multidisciplinare, volti a uno sviluppo equilibrato della personalità con obiettivi educativo/relazionali in un contesto di partecipazione e recupero alla vita quotidiana; di curare il positivo inserimento o reinserimento psico-sociale dei soggetti in difficoltà; di programmare, gestire e verificare interventi educativi mirati al recupero e allo sviluppo delle potenzialità dei soggetti in difficoltà per il raggiungimento di livelli sempre più avanzati di autonomia; di contribuire a promuovere e organizzare strutture e risorse sociali e sanitarie, al fine di realizzare il progetto educativo integrato; di programmare, organizzare, gestire e verificare le loro attività professionali all'interno di servizi socio-sanitari e strutture socio-sanitarie-riabilitative e socio educative, in modo coordinato e integrato con altre figure professionali presenti nelle strutture, con il coinvolgimento diretto dei soggetti interessati e/o delle loro famiglie, dei gruppi, della collettività; di operare sulle famiglie e sul contesto sociale dei pazienti, allo scopo di favorire il reinserimento nella comunità; di partecipare ad attività di studio, ricerca e documentazione finalizzate agli scopi sopra elencati; di contribuire alla formazione degli studenti e del personale di supporto e concorrere direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e all'educazione alla salute; di svolgere la loro attività professionale, nell'ambito delle loro competenze, in strutture e servizi socio-sanitari e socio-educativi pubblici o privati, sul territorio, nelle strutture residenziali e semiresidenziali in regime di dipendenza o libero professionale. nell'ambito professionale della fisioterapia, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 741 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di svolgere, in via autonoma o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita; di elaborare, in riferimento alla diagnosi ed alle prescrizioni del medico, nell'ambito delle loro competenze, anche in équipe multidisciplinare, la definizione del programma di riabilitazione volto all'individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile; di praticare autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali; di proporre l'adozione di protesi ed ausili, addestrarne all'uso e verificarne l'efficacia; di verificare le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale; di svolgere attività di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le loro competenze professionali; di svolgere la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale; nell'ambito professionale della logopedia, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 742 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di svolgere la loro attività nella prevenzione e nel trattamento riabilitativo delle patologie del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica, per l'educazione e rieducazione di tutte le patologie che provocano disturbi della voce, della parola, del linguaggio orale e scritto e degli handicap comunicativi; di elaborare, in riferimento alla diagnosi ed alla prescrizione del medico, nell'ambito delle loro competenze, anche in équipe multidisciplinare, il bilancio logopedico volto all'individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile; di praticare autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità comunicative e cognitive, utilizzando terapie logopediche di abilitazione e riabilitazione della comunicazione e del linguaggio, verbali e non verbali; di proporre l'adozione di ausili, addestrarne all'uso e verificarne l'efficacia; di svolgere attività di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le loro competenze professionali; di verificare le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale; di svolgere la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale; nell'ambito professionale della ortottica ed assistenza oftalmologica, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 743 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di trattare, su prescrizione del medico, i disturbi motori e sensoriali della visione ed effettuano le tecniche di semeiologia strumentale-oftalmologica; di assumersi responsabilità nell'organizzazione, nella pianificazione e nella qualità degli atti professionali svolti nell'ambito delle loro mansioni; di svolgere la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale; nell'ambito professionale della podologia, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 666 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di trattare direttamente, nel rispetto della normativa vigente, dopo esame obiettivo del piede, con metodi incruenti, ortesici ed idromassoterapici, le callosità, le unghie ipertrofiche, deformi e incarnite, nonché il piede doloroso; su prescrizione medica, di prevenire e svolgere la medicazione delle ulcerazioni delle verruche del piede e assistere, anche ai fini dell'educazione sanitaria, i soggetti portatori di malattie a rischio; di individuare e segnalare al medico le sospette condizioni patologiche che richiedono un approfondimento diagnostico o un intervento terapeutico; di svolgere la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale; nell'ambito professionale delle tecniche della riabilitazione psichiatrica, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità del 29 marzo 2001, n. 182 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di svolgere, nell'ambito di un progetto terapeutico elaborato in un équipe multidisciplinare, interventi riabilitativi ed educativi sui soggetti con disabilità psichica, di collaborare alla valutazione della disabilità psichica e delle potenzialità del soggetto, analizzare bisogni e istanze evolutive e rivela le risorse del contesto familiare e socio-ambientale, collaborare all'identificazione degli obiettivi formativo-terapeutici e di riabilitazione psichiatrica nonché alla
5 formulazione dello specifico programma di intervento mirato al recupero e allo sviluppo del soggetto in trattamento; di attuare interventi volti all'abilitazione/riabilitazione dei soggetti alla cura di sé e alle relazioni interpersonali di varia complessità nonché, ove possibile, ad un'attività lavorativa; di operare nel contesto della prevenzione primaria sul territorio, al fine di promuovere lo sviluppo delle relazioni di rete, per favorire l'accoglienza e la gestione delle situazioni a rischio di patologie manifestate; di operare sulle famiglie e sul contesto sociale dei soggetti, allo scopo di favorirne il reinserimento nella comunità; di collaborare alla valutazione degli esiti del programma di abilitazione e riabilitazione nei singoli soggetti, in relazione agli obiettivi prefissati; di contribuire alla formazione del personale di supporto e di concorrere direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale; di svolgere la loro attività professionale in strutture e servizi sanitari pubblici o privati, in regime di dipendenza o libero-professionale; nell'ambito professionale della terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 17 gennaio 1997, n. 56 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di svolgere, in collaborazione con l'équipe multiprofessionale di neuropsichiatria infantile e in collaborazione con le altre discipline dell'area pediatrica, gli interventi di prevenzione, terapia e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili, nelle aree della neuro-psicomotricità, della neuropsicologia e della psicopatologia dello sviluppo; in riferimento alle diagnosi e alle prescrizioni mediche, nell'ambito delle specifiche competenze, di adattare gli interventi terapeutici alle peculiari caratteristiche dei pazienti in età evolutiva con quadri clinici multiformi che si modificano nel tempo in relazione alle funzioni emergenti; di individuare ed elaborare, nell'équipe multiprofessionale, il programma di prevenzione, di terapia e riabilitazione volto al superamento del bisogno di salute del bambino con disabilità dello sviluppo; di attuare interventi terapeutici e riabilitativi nei disturbi percettivo-motori, neurocognitivi e nei disturbi di simbolizzazione e di interazione del bambino fin dalla nascita; di attuare procedure rivolte all'inserimento dei soggetti portatori di disabilità e di handicap neuropsicomotorio e cognitivo; di collaborare all'interno dell'équipe multiprofessionale con gli operatori scolastici per l'attuazione della prevenzione, della diagnosi funzionale e del profilo dinamicofunzionale del piano educativo individualizzato; di svolgere attività terapeutica per le disabilità neuro-psicomotorie, psicomotorie e neuropsicologiche in età evolutiva utilizzando tecniche specifiche per fascia d'età e per singoli stadi di sviluppo; di attuare procedure di valutazione dell'interrelazione tra funzioni affettive, funzioni cognitive e funzioni motorie per ogni singolo disturbo neurologico, neuropsicologico e psicopatologico dell'età evolutiva; di identificare il bisogno e realizzare il bilancio diagnostico e terapeutico tra rappresentazione somatica e vissuto corporeo e tra potenzialità funzionali generali e relazione oggettuale; di elaborare e realizzare il programma terapeutico che utilizza schemi e progetti neuromotori come atti mentali e come strumenti cognitivi e meta-cognitivi; di utilizzare altresì la dinamica corporea come integrazione delle funzioni mentali e delle relazioni interpersonali; di verificare l'adozione di protesi e di ausili rispetto ai compensi neuropsicologici e al rischio psicopatologico; di partecipare alla riabilitazione funzionale in tutte le patologie acute e croniche dell'infanzia; di documentare le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata secondo gli obiettivi di recupero funzionale e le caratteristiche proprie delle patologie che si modificano in rapporto allo sviluppo; di svolgere attività di studio, di didattica e di ricerca specifica applicata, e di consulenza professionale, nei servizi sanitari e nei luoghi in cui si richiede la loro competenza professionale; di contribuire alla formazione del personale di supporto e concorrere direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale; di svolgere la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale; nell'ambito professionale della terapia occupazionale, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 17 gennaio 1997, n. 136 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di operare nell'ambito della prevenzione, cura e riabilitazione dei soggetti affetti da malattie e disordini fisici, psichici sia con disabilità temporanee che permanenti, utilizzando attività espressive, manuali-rappresentative, ludiche, della vita quotidiana; in riferimento alla diagnosi ed alle prescrizioni del medico, nell'ambito delle loro competenze ed in collaborazione con altre figure socio-sanitarie, di effettuare una valutazione funzionale e psicologica del soggetto ed elaborare, anche in équipe multidisciplinare, la definizione del programma riabilitativo, volto all'individuazione ed al superamento dei bisogni del disabile ed al suo avviamento verso l'autonomia personale nell'ambiente di vita quotidiana e nel tessuto sociale; di trattare condizioni fisiche, psichiche e psichiatriche, temporanee o permanenti, rivolgendosi a pazienti di tutte le età; di utilizzare attività sia individuali che di gruppo, promuovendo il recupero e l'uso ottimale di funzioni finalizzate al reinserimento, all'adattamento e all'integrazione dell'individuo nel proprio ambiente personale, domestico e sociale; di individuare ed esaltare gli aspetti motivazionali e le potenzialità di adattamento dell'individuo, proprie della specificità terapeutica occupazionale; di partecipare alla scelta e all'ideazione di ortesi congiuntamente o in alternativa a specifici ausili; di proporre, ove necessario, modifiche dell'ambiente di vita e promuovere azioni educative verso il soggetto in trattamento, verso la famiglia e la collettività; di verificare le rispondenze tra la metodologia riabilitativa attuata e gli obiettivi di recupero funzionale e psicosociale; di svolgere attività di studio e ricerca, di didattica e di supporto in tutti gli ambiti in cui è richiesta la loro specifica professionalità; di contribuire alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale; di svolgere la loro attività professionale in strutture socio-sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale; I laureati magistrali nella classe acquisiscono, nell'intero percorso formativo proprio delle singole professioni, la capacità di: conoscere i principi dell'analisi economica e le nozioni di base dell'economia pubblica e aziendale; conoscere in modo approfondito gli elementi essenziali dell'organizzazione aziendale con particolare riferimento all'ambito dei servizi sanitari; conoscere i principi del diritto pubblico e del diritto amministrativo applicabili ai rapporti tra le amministrazioni e gli utenti coinvolti nei servizi sanitari; conoscere gli elementi essenziali della gestione delle risorse umane, con particolare riferimento alle problematiche in ambito sanitario; conoscere le principale tecniche di organizzazione aziendale e i processi di ottimizzazione dell'impiego di risorse umane, informatiche e tecnologiche; applicare appropriatamente l'analisi organizzativa e il controllo di gestione e di spesa nelle strutture sanitarie; verificare l'applicazione dei risultati delle attività di ricerca in funzione del miglioramento continuo della qualità dell'assistenza;
6 effettuare correttamente l'analisi e la contabilità dei costi per la gestione di strutture che erogano servizi sanitari di medio -alta complessità; applicare i metodi di analisi costi/efficacia, costi/utilità-benefici e i metodi di controllo di qualità; conoscere gli elementi metodologici essenziali dell'epidemiologia; rilevare le variazioni di costi nei servizi sanitari in funzione della programmazione integrata e del controllo di gestione; utilizzare in modo appropriato gli indicatori di efficacia e di efficienza dei servizi sanitari per specifiche patologie e gruppi di patologie; individuare le componenti essenziali dei problemi organizzativi e gestionali del personale tecnico riabilitativo in strutture di media o alta complessità; conoscere le norme per la tutela della salute dei lavoratori (in particolare, di radioprotezione); operare nel rispetto delle principali norme legislative che regolano l'organizzazione sanitaria, nonché delle norme deontologiche e di responsabilità professionale; conoscere e applicare tecniche adeguate alla comunicazione individuale e di gruppo e alla gestione dei rapporti interpersonali con i pazienti e i loro familiari; individuare i fattori di rischio ambientale, valutarne gli effetti sulla salute e predisporre interventi di tutela negli ambienti di lavoro; approfondire le conoscenze sul funzionamento di servizi sanitari di altri paesi; gestire gruppi di lavoro e applicare strategie appropriate per favorire i processi di integrazione multi professionale ed organizzativa; acquisire il metodo per lo studio indipendente e la formazione permanente; effettuare una ricerca bibliografica sistematica, anche attraverso banche dati, e i relativi aggiornamenti periodici; effettuare criticamente la lettura di articoli scientifici; sviluppare la ricerca e l'insegnamento, nonché approfondire le strategie di gestione del personale riguardo alla specifica figura professionale; raggiungere un elevato livello di conoscenza sia scritta che parlata di almeno una lingua della Unione europea acquisire competenze informatiche utili alla gestione dei sistemi informatizzati dei servizi, e ai processi di autoformazione; svolgere esperienze di tirocinio guidato presso servizi sanitari e formativi in Italia o all'estero, con progressiva assunzione di responsabilità e di autonomia professionale. In particolare, i laureati magistrali nella classe, in funzione dei diversi percorsi formativi e delle pregresse esperienze lavorative, devono raggiungere le seguenti competenze: collaborare con le altre figure professionali e con le amministrazioni preposte per ogni iniziativa finalizzata al miglioramento delle attività professionale del settore sanitario propria competenza relativamente ai singoli ed alle collettività, ai sistemi semplici e a quelli complessi di tipo riabilitativo; progettare e curare l'aggiornamento della professionalità dei laureati, assicurando loro la continua crescita tecnica e scientifica, nonché il mantenimento di un elevato livello di motivazione personale; garantire la continua ricaduta sul gruppo di lavoro dei più recenti metodi e strumenti forniti dal continuo sviluppo scientifico e tecnologico del settore, con particolare riferimento alle opportunità offerte dalle applicazioni della bioingegneria, bioelettronica e bioinformatica alla riabilitazione; curare lo sviluppo di progetti interdisciplinari ed interprofessionali di recupero e riabilitazione, relativi sia al singolo utente che a categorie di utenti; partecipare, con funzioni di consulenti, alle iniziative per l'abbattimento delle barriere architettoniche; curare le relazioni interpersonali nell'ambiente di lavoro, armonizzando il contributo delle diverse professionalità impegnate nel campo della riabilitazione, evitando sovrapposizioni e ottimizzando il processo riabilitativo; mantenere costanti rapporti internazionali con le rispettive strutture sanitarie specie nella Unione europea, allo scopo di favorire la massima omogeneizzazione dei livelli di intervento. I regolamenti didattici di ateneo determinano, con riferimento all'articolo 5, comma 3, del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, la frazione dell'impegno orario complessivo riservato allo studio o alle altre attività formative di tipo individuale in funzione degli obiettivi specifici della formazione avanzata e dello svolgimento di attività formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico, nel rispetto delle apposite direttive dell'unione europea. Le attività di laboratorio e di tirocinio vanno svolte con almeno 30 CFU con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per i profili della specifica classe e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti. Negli ordinamenti didattici devono essere previste le attività formative di cui all'art. 10, comma 5, lettere a), c), d), e), del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, con un numero di CFU rispettivamente di: 6 a scelta dello studente; 9 per la prova finale e per la lingua inglese; 5 per le altre attività quali linformatica, laboratori, ecc; 30 per il tirocinio formativo e stage. Criteri seguiti nella trasformazione del corso da ordinamento 509 a 270 (DM 31 ottobre 2007, n.544, allegato C) La trasformazione si è resa necessaria: - Per adempiere agli obblighi di Legge del DM (pubblicata in G.U. n. 119 del ) in ottemperanza al D.M. 270/04 - per l'evoluzione delle professioni stesse - per correggere l'eccessiva frammentazione degli insegnamenti che si era creata nel precedente ordinamento - per le esigenze di razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse. Sintesi della relazione tecnica del nucleo di valutazione La riprogettazione del CdS è stata effettuata nell'ambito di una rigorosa cornice di coordinamento, indirizzo e prevalutazione, condotta a livello complessivo di Ateneo, che ha adottato, con proprie linee guida che recepiscono i contenuti del DM 17/10, criteri più stringenti rispetto a quelli definiti a livello nazionale. La trasformazione si è resa necessaria per adempiere agli obblighi di legge, per l'evoluzione della professione stessa, per correggere l'eccessiva frammentazione degli insegnamenti che si era creata nel precedente ordinamento e per le esigenze di razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse.
7 La proposta risulta motivata; sono formulati gli obiettivi formativi che l'hanno ispirata. Il NVA conferma che il CdS è proposto da una Facoltà che dispone di strutture didattiche adeguate in base a quanto verificato in sede di attivazione a.a. 2010/11 e anche alla luce della programmazione nazionale degli accessi. La Facoltà attesta che per il CdS sono soddisfatti i requisiti di docenza, con risorse proprie ed eventualmente con docenti di altre Facoltà per insegnamenti appartenenti a SSD non presenti in Facoltà. Il NVA esprime parere favorevole sulla proposta. La relazione tecnica del nucleo di valutazione fa riferimento alla seguente parte generale In sede di istituzione il Nucleo di Valutazione (NVA) è chiamato ad accertare che la progettazione (istituzione di CdS ex DM 270/04) o riprogettazione (trasformazione di CdS da DM 509/99 a DM 270/04) dei CdS avvenga nel rispetto delle indicazioni ministeriali ovvero come recita l'allegato C del DM 544/07 In particolare, il Nucleo si pronuncia, in questa fase, sulla corretta progettazione di tali proposte, sulla adeguatezza e compatibilità delle stesse con le risorse di docenza e di strutture destinabili dall'ateneo al riguardo, nonché sulla possibilità che le predette iniziative possano contribuire agli obiettivi di razionalizzazione e qualificazione dell'offerta formativa di cui al D.M. n. 3 luglio 2007, n. 362 (linee generali d'indirizzo della programmazione delle Università per il triennio ). Successivamente, in sede di attivazione, il NVA verificherà l'effettivo possesso dei requisiti necessari stabiliti dal 544/07. La presente Relazione Tecnica prende in considerazione le 4 proposte di nuova istituzione di CdS ex DM 270/04 e le 22 proposte di trasformazione di CdS da DM 509/99 a DM 270/04, per l'a.a. 2011/12. Fin dalla pubblicazione del DM 270/04, l'ateneo di Padova ha avviato un'analisi critica della propria offerta formativa ex DM 509/99 per evidenziarne i punti di forza e di debolezza e per indirizzare l'attività di riprogettazione non solo in coerenza con le nuove indicazioni ministeriali, ma definendo anche propri criteri vincolanti per i nuovi CdS, finalizzati alla qualificazione dell'offerta formativa complessiva. Scopo principale delle scelte dell'ateneo è stato coordinare l'azione delle singole Facoltà, coinvolte più operativamente nella riorganizzazione, e definire criteri ancor più rigorosi rispetto a quelli imposti dalla normativa nazionale, ai fini del raggiungimento di obiettivi di razionalizzazione e qualificazione dell'intera offerta formativa (DM 362/07), che andassero oltre la consueta verifica annuale di rispondenza a requisiti minimi relativi all'adeguatezza delle risorse di docenza e di strutture. Ai fini dell'adeguamento dei CdS al DM 270/04, il Prorettore alla Didattica e il Collegio dei Presidi hanno elaborato specifiche linee guida, discusse e deliberate dal S.A. in diversi momenti (Delibere del SA n. 105 del 21/09/2005, n. 192 del 30/10/2006 Allegato 1, n. 135 del 25/ , n. 185 del 04/10/2010). Le ultime linee guida, riguardanti le proposte per l'a.a. 2011/12, recepiscono appieno i contenuti del DM 17/10 relativo ai requisiti necessari dei CdS. Con riferimento all'offerta formativa a.a. 2011/12 è stata nominata con Decreto Rettorale n del 24/11/2010 un'apposita Commissione per valutare l'effettiva aderenza alle linee guida sopracitate dei progetti proposti dalle Facoltà. L'attività dell'ateneo non si è limitata a sole azioni di coordinamento, di indirizzo generale e di valutazione preventiva dell'attività iniziata dall'a.a. 2008/09 di progettazione e riprogettazione degli ordinamenti didattici in occasione della riforma ex DM 270/04, ma sono state anche intraprese iniziative finalizzate al raggiungimento di obiettivi specifici in grado di facilitare il processo di monitoraggio e valutazione permanente dell'offerta formativa. Si tratta di iniziative in parte nuove e che in parte consolidano esperienze già avviate da anni in Ateneo, come descritte di seguito. - Adozione, per i CdS, di requisiti di qualità più marcati rispetto a quelli necessari: l'ateneo ha definito nuove linee guida (Delibera del SA n. 185/2010) per la predisposizione dell'offerta formativa 2011/12, che recepiscono pienamente i contenuti del DM 17/10. - Verifica della preparazione iniziale degli studenti mediante adozione sistematica di test conoscitivi: dal 2006 l'ateneo ha introdotto obbligatoriamente i test conoscitivi (delibera del SA 192/2006), i cui risultati possono non essere vincolanti ai fini dell'accesso. In aggiunta, l'ateneo ha messo in rete i questionari di autovalutazione che consentono all'utente di confrontarsi con le conoscenze e le abilità richieste dai vari CdS. Il Servizio Orientamento offre una serie di servizi, attività e iniziative per consentire di effettuare una scelta più consapevole, ampiamente illustrati all'indirizzo - Adozione di un sistema di Assicurazione di Qualità per i CdS: in Ateneo sono presenti tre Commissioni impegnate nella valutazione della didattica via web, nell'autovalutazione dei docenti e nel follow-up dei laureati. Nel 2010 (Delibera del SA n. 122 del 07/06/2010) è stato istituito il Presidio di Qualità della Didattica al fine di dare seguito alle disposizioni del DM 544/07 e per soddisfare le esigenze di coordinamento delle Commissioni citate. Il Presidio ha il compito di coordinare le attività di valutazione della didattica svolte in Ateneo anche in relazione alle Facoltà; di proporre iniziative e studi atti a qualificare i processi di valutazione della didattica; di sviluppare le politiche di Ateneo relativamente alla strutturazione di processi di sistema nell'ambito della valutazione della didattica, in stretta collaborazione con il Senato Accademico e il Nucleo di Valutazione; di monitorare i processi e i risultati di tutte le attività valutative relative alla didattica, al fine di formulare proposte sull'utilizzo dei risultati della valutazione. - Consultazione delle parti sociali: sono attivi sia un Comitato di Ateneo per la Consultazione delle parti sociali sia un Comitato di consultazione a livello di ogni Facoltà. Il Comitato di Ateneo si riunisce una volta all'anno nel mese di ottobre, esamina la modulistica preparata dai Comitati di consultazione di Facoltà e redige un verbale utile per le fasi successive delle procedure dei CdS. - Mantenimento del rapporto funzionale Università-Regione per il diritto allo studio: nel Veneto gli enti strumentali che erogano i servizi relativi al Diritto allo Studio sono le Aziende Regionali per il Diritto allo Studio UniversitarioESU (presenti a Padova, a Venezia e a Verona). I servizi erogati riguardano gli alloggi, la ristorazione, il sostegno finanziario a iniziative culturali degli studenti, l'orientamento al mondo del lavoro e il sussidio psicologico. - Rilevazione/analisi della percentuale di laureati occupati a uno o più anni dal conseguimento del titolo di studio: oltre all'adesione al Consorzio AlmaLaurea, è stato attivato il progetto Agorà-Follow-up dei laureati finalizzato a seguire i laureati nel tempo, fino a 3 anni dopo la laurea, nella ricerca di lavoro e nell'inserimento professionale (http://agora.stat.unipd.it/). È importante ricordare anche le iniziative di supporto alla realizzazione di stage e tirocini da parte degli studenti, concretizzate con l'attività di Job Placement, avviata dall'ateneo a partire dal 2005 con l'obiettivo di giungere a una preselezione ed intermediazione con le imprese per la collocazione di laureati (www.unipd.it/placement). Non va inoltre dimenticata l'esperienza proficua del progetto PHAROS, che ha istituito un osservatorio permanente del mercato del lavoro locale, finalizzato ad individuare esigenze di professionalità manageriali in diversi comparti produttivi del Veneto. - Attivazione di un sistema informativo per la rilevazione degli indicatori di efficienza ed efficacia: vengono controllate le carriere degli studenti mediante analisi delle singole coorti sulla base di specifici indicatori di efficienza e di efficacia. La presenza di tale sistema informativo ha rappresentato un prezioso elemento di supporto alla progettazione della nuova offerta formativa, in quanto ha permesso di evidenziare eventuali punti critici e punti di forza nell'offerta formativa precedente. Nel complesso, il NVA esprime un giudizio favorevole in merito alle proposte di nuova istituzione e/o trasformazione per l'a.a. 2011/12, che completano il quadro dell'offerta formativa ex DM 270/04. Con specifico riferimento alla nuova istituzione del CdS Interateneo in Tecniche, Patrimonio, Territori dell'industria (LM11-LM84), proposta dalla Facoltà di Lettere e Filosofia, il NVA invita il SA a considerare con attenzione la nota ministeriale con Prot. n del 18/11/2010 che sottolinea l'impossibilità da parte del Ministero di prendere in considerazione nuove proposte di istituzioni di corsi nelle classi L43 e LM11, in quanto in fase di attuale revisione da parte del Ministero stesso. Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni Il giorno 23 dicembre 2010 si è svolto l'incontro di consultazione con le Organizzazioni rappresentative nel mondo della Produzione, dei Servizi e delle Professioni. Invitati alla consultazione: -Delegato del Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia per i Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie e Presidente del Corso di Laurea Specialistica in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche; -Presidente del Corso di laurea in Ostetricia; -Presidente del Corso di laurea in Infermieristica; Presidente del Corso di Laurea in Fisioterapia e in Scienze delle Professioni Sanitarie della riabilitazione; -Presidente del Corso di Laurea in Tecniche Audiometriche e Tecniche Audioprotesiche; -Presidente del Corso di Laurea in Tecniche di Lboratorio Biomedico; -Presidente del Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia medica, per immagine e radioterapia; -Consigliere nazionale della federazione nazionale del collegio ostetriche; -Dlegato rappresentante ufficio formazione A.I.F.I.; -Delegato A.I.O.R.A.O. del Veneto; -Presidente dell'associazione UNIPISI; -Coordinatore tecnico dell'azienda ULSS 18 di Rovigo; -Rappresentante dei Coordinatori e tecnici T.S.R.M. dell'ulss 12 Veneziana. Per i singoli corsi viene presentata la filosofia di fondo e la modalità con la quale si è operato per definire l'ordinamento, in particolare, la condivisione di alcuni
8 insegnamenti all'interno di ogni Classe e collegabilità del settore professionale specifico ai crediti di libera scelta. Gli elementi di politica formativa e di scelta didattica della Facoltà sono stati approfonditamente illustrati per quanto riguarda la struttura dei RAD specifici e le scelte di tronco comune della classe per le 4 classi di Laurea. Nessuna criticità è stata rilevata da parte di nessuno dei presenti alla riunione. Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo I laureati magistrali in Scienz delle professioni sanitarie svolgono nei confronti della comunità interventi con elevate competenze nei processi assistenziali, manageriali, formativi e di ricerca in ambito riabilitativo. Il laureato in Scienz delle professioni sanitarie, acquisisce le seguenti competenze: - Nell'area della professione una conoscenza avanzata e aggiornata dell'area della riabilitazione. Saprà organizzare e gestire progetti di miglioramento delle procedure, dell'organizzazione dei servizi, della valutazione della qualità erogata, della risposta ai bisogni riabilitativi. - Nella competenza di ricerca acquisirà la capacità di ideare, progettare, effettuare e controllare una ricerca. Saprà individuare possibili applicazioni della ricerca agli ambiti formativi e professionali di riferimento. - Nell'area della formazione sarà in grado di applicare metodologie didattiche appropriate all'insegnamento e alle attività tutoriali e di tirocinio nell'ambito della formazione di base, magistrale, complementare e permanente della specifica figura professionale. - Nell'area del management saprà assumere decisioni relative all'organizzazione e gestione dei servizi sanitari di ambito riabilitativo, all'interno di strutture sanitarie di complessità diversa. Saprà programmare l'ottimizzazione dei vari tipi di risorse (umane, tecnologiche, informative, finanziarie) di cui dispongono le strutture sanitarie. Saprà applicare i metodi di analisi costi/efficacia, costi/utilità-benefici e i metodi di controllo di qualità e individuare i fattori di rischio ambientale, valutarne gli effetti sulla salute predisponendo interventi di tutela negli ambienti di lavoro. Potrà organizzare e coordinare le attività didattiche e i processi formativi della formazione istituzionale e permanente. Queste competenze verranno raggiunte grazie anche all'apprendimento della capacità di: - Gestire gruppi di lavoro e applicare strategie appropriate per favorire i processi di integrazione multi professionale ed organizzativa. - Curare le relazioni interpersonali nell'ambiente di lavoro, comunicando con chiarezza su problematiche di tipo organizzativo e sanitario con i propri collaboratori e con gli utenti. - Gestire le relazioni con gli studenti, i docenti e le istituzioni nei processi formativi ed educativi Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio (DM 16/03/2007, art. 3, comma 7) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) Al termine del percorso formativo i laureati magistrali avranno acquisito un'ampia gamma di conoscenze sia nelle scienze di base che nelle discipline caratterizzanti, così come nel campo della comunicazione e della gestione della professione. In particolare avranno conseguito le basi culturali e scientifiche necessarie a: - conoscere le basi scientifiche della metodologia riabilitativa generale e specifica nei vari settori di intervento previsti dai profili professionali delle lauree sanitarie di area riabilitativa e delle scienze del recupero e di elaborare e applicare idee originali in un contesto di ricerca; - conseguire la capacità di analisi dei problemi di salute del singolo e/o di una comunità e delle risposte dei servizi socio-sanitari e assistenziali ai principali bisogni dei cittadini; - conoscere e utilizzare gli strumenti statistici utili alla pianificazione del processo di ricerca e di gestione del management della professione; - conoscere le caratteristiche organizzative delle strutture sanitarie in relazione all'attività di riabilitazione rispettando i criteri di appropriatezza, efficacia ed efficienza degli interventi e sapendo applicare le loro conoscenze per risolvere problemi sanitari nuovi o complessi; - conoscere e sperimentare le principali tecniche di didattica e tutoriali - conoscere almeno una lingua dell'unione Europea, oltre l'italiano per lo scambio di informazioni e per la comprensione della letteratura scientifica internazionale. L'acquisizione di conoscenze e la capacità di comprensione saranno raggiunte attraverso la frequenza obbligatoria delle lezioni, dei seminari e dei laboratori distribuiti nei 2 anni. La verifica dell'acquisizione delle conoscenze e della capacità di comprensione avviene tramite valutazioni di tipo diverso (esame orale e/o scritto), in relazione alle esigenze didattiche di ogni disciplina. La valutazione è espressa in trentesimi. Si rinvia al regolamento Didattico del Corso di Studio. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) Al termine del percorso formativo i laureati magistrali saranno in grado di applicare le conoscenze acquisite per gestire progetti nell'area del management, della formazione, della ricerca e delle Scienze del recupero In particolare il laureato saprà: - rilevare e valutare criticamente l'evoluzione dei bisogni riabilitativi pertinenti alla specifica figura professionale - progettare, realizzare e valutare interventi formativi - applicare i metodi didattici e tutoriali alla formazione universitaria di I e II livello e alla formazione permanente - progettare e intervenire operativamente in ordine a problemi riabilitativi e organizzativi complessi; - programmare, gestire e valutare i servizi riabilitativi nell'ottica del miglioramento della qualità (pianificazione, organizzazione, direzione, controllo) - risolvere problemi sanitari nuovi o complessi; - condurre ricerche in area riabilitative - svolgere azioni di consulenza professionale; - applicare e valutare l'impatto di differenti modelli teorici nell' operatività della riabilitazione; - utilizzare i metodi e gli strumenti della ricerca, pertinenti alla figura professionale, nelle aree clinico-riabilitative, nell'organizzazione e nella formazione - analizzare criticamente gli aspetti etici correlati alla riabilitazione e a problemi multiprofessionali e interculturali. La capacità di applicare le conoscenze, di comprendere i fenomeni e di risolvere i problemi emergenti sarà raggiunta attraverso la frequenza obbligatoria del Tirocinio clinico durante il quale ogni studente è affidato a un tutor clinico, che guida e orienta il tirocinio dello studente, e a un tutor universitario che coordina e supervisiona l'attività di tirocinio nell'area specifica e conduce attività di laboratorio per piccoli gruppi di studenti. La verifica dell'acquisizione delle abilità professionali avviene tramite una valutazione del Tutor clinico e del Tutor universitario al termine dell'esperienza di tirocinio; e tramite un esame collocato al termine di ogni anno accademico, con valutazione in trentesimi. Autonomia di giudizio (making judgements) Al termine del percorso formativo i laureati magistrali saranno in grado di esercitare autonomia di giudizio nella conduzione dei processi manageriali, formativi, di ricerca e di riabilitazione avanzata utilizzando metodologie e tecniche adeguate e riflettendo sulle implicazioni sociali ed etiche collegate all'applicazione di conoscenze e giudizi. Tale autonomia si realizzerà in particolare tramite la capacità di: - ricercare e interpretare dati e informazioni - definire progetti e valutazione degli stessi - scegliere strategie, metodologie e tecniche - integrare le scelte organizzative formative e di ricerca con i bisogni di salute individuale e/o collettiva L'autonomia di giudizio professionale sarà esercitata considerando anche le migliori evidenze scientifiche possibili e reperibili, le linee guida internazionali e gli indirizzi
9 etici e deontologici. In ambito etico l'autonomia di giudizio si manifesterà nel rispetto della normativa di riferimento, professionale, giuridica, sanitaria e deontologica, e sarà sostenuta dalla riflessione sui valori implicati nella pratica professionale condotta a beneficio del singolo individuo o della comunità. La capacità di esercitare l'autonomia di giudizio sarà raggiunta attraverso la frequenza obbligatoria delle lezioni delle discipline caratterizzanti e del Tirocinio clinico. Abilità comunicative (communication skills) i laureati magistrali saranno in grado al termine del percorso di studi di: - gestire la comunicazione: - gestire gruppi di lavoro - instaurare relazioni positive con i collaboratori, con gli utente e le famiglie - sviluppare rapporti positivi con gli studenti, i docenti e le istituzioni della formazione - stabilire un rapporto efficace con gli altri professionisti appartenenti - relazionare in modo appropriato nei contesti scientifici, anche internazionali. Le abilità comunicative sono raggiunte attraverso la frequenza obbligatoria delle lezioni delle discipline caratterizzanti e del Tirocinio clinico. Capacità di apprendimento (learning skills) Al termine del percorso di studi i laureati magistrali saranno in grado di condurre un'auto-valutazione del proprio livello formativo, in modo da mantenere le proprie conoscenze e abilità al più alto livello richiesto per la pratica professionale e progettare percorsi di auto-formazione per sviluppare le proprie competenze. Avrà acquisito un'efficace metodologia di studio e di lavoro tale da consentire, con elevato grado di autonomia, un'ulteriore formazione prevista dall'educazione Continua in Medicina. Saprà consultare banche dati specifiche e la letteratura scientifica, anche in lingua inglese. Le capacità sono raggiunte attraverso la frequenza obbligatoria delle lezioni delle discipline di base e caratterizzanti e del Tirocinio clinico. Conoscenze richieste per l'accesso (DM 270/04, art 6, comma 1 e 2) Per l'ammissione al Corso di laurea magistrale, ai sensi dell'articolo 6, comma 2 del D.M. 270/04 e dell'art. 6 del DM 8 gennaio 2009, tenuto conto della Legge n. 1 del 2002, gli aspiranti devono: A) essere in possesso dei seguenti requisiti curriculari: a) Possesso del diploma di laurea abilitante all'esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea magistrale LM/SNTn; b) Possesso del diploma universitario abilitante all'esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea magistrale LM/SNTn; c) Possesso di altro titolo abilitante all'esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea magistrale LM/SNTn. B) dimostrare di possedere una adeguata personale preparazione, che sarà verificata attraverso una prova di ammissione secondo i criteri stabiliti dal Consiglio di Facoltà di Medicina e Chirurgia e dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca. La formulazione della graduatoria di merito per l'ammissione al Corso di laurea magistrale avverrà secondo le disposizioni stabilite annualmente dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca, e pubblicate nell'avviso per l'ammissione. Saranno ammessi al Corso di laurea magistrale, coloro che, in possesso dei requisiti curriculari di cui alla lettera A e dell'adeguatezza della personale preparazione di cui alla lettera B, si collocheranno utilmente in graduatoria, entro il numero di studenti programmato. Non sono previste integrazioni curriculari. Caratteristiche della prova finale (DM 270/04, art 11, comma 3-d) L'esame finale consiste nella discussione di un elaborato scritto (tesi), redatto durante il 2 anno della Laurea magistrale con la supervisione di un docente (relatore) scelto dallo studente tra i componenti il Consiglio di Corso di Laurea Magistrale. L'elaborato potrà essere redatto anche in una lingua straniera preventivamente concordata. Ulteriori indicazioni sono indicate nel Regolamento Didattico del Corso di Studio. Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati (Decreti sulle Classi, Art. 3, comma 7) a) Personale con funzioni direttive le Unità Operative di Riabilitazione delle Aziende ospedaliere ed ULSS. b) Personale con funzioni direttive presso le Direzioni Sanitarie dei Presidi Ospedalieri, Aziende Ospedaliere, ULSS. Il corso prepara alla professione di Specialisti in scienze sanitari - ( )
10 Attività caratterizzanti ambito disciplinare settore * CFU complessivi derivanti da tutti gli ambiti professionalizzanti della classe 20 * Scienze dell'educazione professionale sanitaria * Scienze della fisioterapia CFU min max minimo da D.M. per l'ambito 3 3 * 3 9 * * Scienze della logopedia MED/50 Scienze tecniche mediche applicate 2 2 * * Scienze dell'ortottica e dell'assistenza di oftalmologia 2 3 * * Scienze della podologia MED/50 Scienze tecniche mediche applicate 1 2 * * Scienze della riabilitazione psichiatrica * Scienze della terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva * Scienze della terapia occupazionale 1 3 * 3 4 * 2 3 * Scienze propedeutiche M-FIL/02 Logica e filosofia della scienza Scienze biomediche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale Scienze giuridiche ed economiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico SECS-P/07 Economia aziendale Statistica ed epidemiologia MED/01 Statistica medica Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari Scienze del management sanitario Scienze umane e psicopedagogiche MED/42 Igiene generale e applicata MED/43 Medicina legale M-PSI/06 Psicologia del lavoro e delle organizzazioni SECS-P/06 Economia applicata SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro M-PED/01 Pedagogia generale e sociale M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale Scienze informatiche applicate alla gestione sanitaria M-STO/05 Storia della scienza e delle tecniche Scienze biologiche, mediche e chirurgiche MED/26 Neurologia Dimensioni antropologiche, pedagogiche e psicologiche Tirocinio nei SSD di riferimento della classe M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale Minimo di crediti riservati dall'ateneo minimo da D.M. 80: Totale Attività Caratterizzanti Attività affini ambito disciplinare Attività formative affini o integrative settore MED/43 - Medicina legale MED/44 - Medicina del lavoro CFU min max minimo da D.M. per l'ambito Totale Attività Affini 5-5
11 Altre attività ambito disciplinare CFU A scelta dello studente 6 Per la prova finale e la lingua straniera (art. 10, comma 5, lettera c) Per la prova finale 8 Ulteriori conoscenze linguistiche 1 Altre attività quali l'informatica, laboratori ecc; 5 Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle Attività art. 10, comma 5 lett. d Totale Altre Attività Riepilogo CFU CFU totali per il conseguimento del titolo 120 Range CFU totali del corso Motivazioni dell'inserimento nelle attività affini di settori previsti dalla classe o Note attività affini (MED/43 MED/44 ) L'aggiunta dei SSD MED/43 e MED/44 è necessaria per implementare le conoscenze degli studenti in ambito della bioetica e della responsabilità civile e penale nonchè della medicina del lavoro per il dirigente delle professioni sanitarie. Note relative alle altre attività Note relative alle attività caratterizzanti RAD chiuso il 24/03/2011
Università Classe Nome del corso Nome inglese Lingua in cui si tiene il corso Codice interno all'ateneo del corso Il corso é Università degli Studi di SIENA LM/SNT2 - Scienze riabilitative delle professioni