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Timestamp: 2020-08-11 03:42:32+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 60', 'art. 59', 'art. 153', 'art. 63', 'art. 12', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 732', 'art. 732', 'art. 732', 'art 732', 'art. 732', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 7']

prelazione (pagina 3): Risultato ricerca - WikiJus
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Cass. civile del 1982 numero 402 (21/01/1982)
Poiché‚ l'opzione si inserisce nella struttura della cosiddetta formazione progressiva del contratto, che con l'accettazione da parte dell'oblato perviene alla sua definitiva conclusione, a differenza della prelazione, che conferisce solo un diritto condizionato alla stipulazione di un futuro...
Consiglio di Stato Sez.IV del 2016 numero 501 (08/02/2016)
Ai sensi dell’art. 60 d.lgs. n. 42/2004 (Codice dei beni culturali), l’Amministrazione ha “facoltà di acquistare in via di prelazione i beni culturali alienati a titolo oneroso o conferiti in società”. L’esercizio del diritto di prelazione presuppone, pertanto, un trasferimento a titolo oneroso del...
Redazione WikiJus I 03/03/2016 continua a leggere
Decreto Legislativo del 1999 numero 490 art. 59
abrogato SEZIONE II Prelazione (DIRITTO DI PRELAZIONE) [1. Il Ministero ha facoltà di acquistare i beni culturali alienati a titolo oneroso al medesimo prezzo stabilito nell'atto di alienazione. 2. Qualora il bene sia alienato con altri per un unico corrispettivo o non sia stato previsto un...
Decreto Legislativo del 2019 numero 14 art. 153
DIRITTO DEI CREDITORI PRIVILEGIATI NELLA RIPARTIZIONE DELL'ATTIVO 1. I creditori garantiti da ipoteca, pegno o privilegio fanno valere il loro diritto di prelazione sul prezzo dei beni vincolati per il capitale, gli interessi e le spese; se non sono soddisfatti integralmente, concorrono, per...
Cass. civile, sez. I del 1999 numero 7056 (07/07/1999)
La prelazione ereditaria - che, come ogni altro diritto di prelazione (urbana o agraria), non trova applicazione quando gli atti di alienazione non sono riconducibili ad una libera determinazione del proprietario - non si applica in sede di vendita fallimentare.
Cass. civile, sez. II del 1999 numero 310 (14/01/1999)
Il coerede può rinunciare al diritto di prelazione prima che gli venga notificata la specifica proposta di alienazione della quota con le relative condizioni e cioè prima della "denuntiatio" perché egli ha tale diritto fin dall' acquisto della qualità di erede; vera rinunzia è quella concernente un...
Tribunale di Bassano del Grappa del 1993 (17/02/1993)
In tema di trasferimento di azioni, l'inserimento nello statuto della clausola di prelazione non esclude la natura parasociale del patto ed ha la sola finalità di renderlo opponibile ai terzi, quanto meno per impedire che costoro ne possano allegare l'ignoranza.Il Tribunale (omissis).osserva:assume...
Cass. civile, sez. III del 2008 numero 19928 (18/07/2008)
La prelazione convenzionale, analogamente a quella legale, non ha natura reale ma obbligatoria e, non essendo riconducibile alla promessa di stipulare, é insuscettibile di esecuzione coattiva. Inoltre, stante l'efficacia obbligatoria della stessa, il mancato esercizio del diritto di prelazione non...
Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 63
Diritto di prelazione Il termine di due mesi per l'esercizio del diritto di prelazione decorrerà in ogni caso dalla denuncia fatta al Ministero a norma del precedente paragrafo. Per i casi di cui agli artt. 60 e 61 il termine decorrerà dalla notificazione ivi menzionata.
Mentre l' opzione si sostanzia in una convenzione in base alla quale una delle parti si obbliga a rimanere vincolata alla propria dichiarazione, mentre l' altra ha facoltà di accettarla o meno; nella prelazione, invece, si realizza un contratto preliminare unilaterale, in forza del quale un parte ha...
Decreto Presidente Repubblica del 2000 numero 283 art. 12
abrogato [DIRITTO DI PRELAZIONE DEL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI] [Il Ministero per i beni e le attività culturali ha facoltà di acquistare i beni per i quali è avanzata richiesta di autorizzazione all'alienazione da parte di regioni, province e comuni, al prezzo di base d'asta. ...
Cass. civile, sez. III del 2015 numero 12900 (23/06/2015)
In tema di prelazione agraria, costituisce condizione impeditiva del sorgere del diritto del proprietario-coltivatore diretto del fondo confinante la presenza, sul fondo oggetto del trasferimento, di un insediamento che tragga origine da un rapporto agrario qualificato, nel senso cioè di un rapporto...
Cass. civile, sez. III del 2011 numero 6017 (15/03/2011)
Ai fini del computo del biennio di coltivazione diretta che, ai sensi dell'art. 7,comma I, della l. n. 817/1971, costituisce condizione per l'esercizio, da parte del coltivatore diretto, del diritto di prelazione in relazione a fondi confinanti offerti in vendita, sempre che sugli stessi non siano...
Redazione WikiJus I 01/08/2011 continua a leggere
In tema di prelazione e riscatto agrari, nel caso di vendita di fondo coltivato da più affittuari, l'art. 8, comma IX, della l. n. 590/1965, prevede il principio generale della necessità dell'esercizio congiunto del diritto, potendosene, tuttavia, ammettere l'esercizio per porzioni separate ove...
Cass. civile, sez. II del 1978 numero 4461 (06/10/1978)
La mera intenzione di vendere la propria quota palesata al coerede non è sufficiente a integrare gli estremi della notificazione richiesta dall'art. 732 cod. civ. per l'esercizio del diritto di prelazione da parte del coerede, essendo necessario a tal fine comunicare l'effettiva decisione, con una...
Cass. civile, sez. VI del 2012 numero 4277 (16/03/2012)
Il diritto di prelazione previsto dall'art. 732 c.c. è inerente alla qualità di coerede e costituisce un diritto personale ed intrasmissibile, e non una qualità intrinseca alla quota, o una situazione giuridica autonoma, che possa essere trasferita da sola. Ne consegue che tale diritto di prelazione...
Cass. civile, sez. III del 2012 numero 12797 (23/07/2012)
Il mancato rispetto dei soci della clausola di prelazione non ha come conseguenza la nullità del trasferimento delle quote se tale trasferimento era conosciuto dall’imprenditore che lo ha successivamente impugnato. L’eventuale violazione dell'obbligo gravante sulla parte alienante, la quale ceda il...
DIRITTO DI PRELAZIONE IN CASO DI NUOVO AFFITTO 1. Il locatore che, alla scadenza prevista dall'articolo 1, ovvero a quella prevista dal primo comma dell'articolo 22 o alla diversa scadenza pattuita tra le parti, intende concedere in affitto il fondo a terzi, deve comunicare al conduttore le...
Cass. civile, sez. II del 1988 numero 2934 (13/04/1988)
In tema di diritti di prelazione e riscatto spettanti ai coeredi a norma dell'art. 732 cod. civ., ove la comunione ereditaria abbia ad oggetto un cespite unico - anche se il medesimo sia in parte oggetto pure di comunione ordinaria -, l'alienazione di quota indivisa di detto cespite effettuata dal...
Cass. civile, sez. I del 2015 numero 7003 (08/04/2015)
La violazione della clausola statutaria contenente un patto di prelazione comporta l'obbligo di risarcire il danno eventualmente prodotto, alla stregua delle norme generali sull'inadempimento delle obbligazioni, e non anche il diritto potestativo di riscattare la partecipazione nei confronti...
Redazione WikiJus I 17/06/2015 continua a leggere
Cass. civile, sez. II del 1981 numero 4815 (25/07/1981)
La disposizione dell'art 732 cod civ, in tema di diritto di prelazione e di retratto successorio, opera soltanto fra coeredi comproprietari in virtu di un'unica successione. Pertanto, sciolta nei confronti di uno dei coeredi la comunione, il permanere in lui della semplice qualita di erede come non...
Cass. civile, sez. III del 2007 numero 26985 (20/12/2007)
In tema di prelazione agraria, l'incompletezza della comunicazione della proposta di alienazione (nella specie, per mancata indicazione del prezzo per le singole quote condotte in affitto dai vari conduttori, prezzo comunque facilmente conoscibile, essendo stato indicato il prezzo unitario per...
Il diritto di prelazione in favore del coerede, disciplinato dall'art. 732 c. c., e prevalente, ove anche il coerede sia coltivatore diretto, sul diritto di prelazione del coltivatore diretto del fondo, mezzadro, colono o compartecipante, conformemente a quanto previsto dall'art. 8, u.c., della l....
Cass. civile, sez. III del 1980 numero 1445 (04/03/1980)
Il patto di prelazione, col quale taluno prometta ad altri di dargli la preferenza, nell' ipotesi che decida di vendere una determinata cosa, integra gli estremi di un contratto preliminare e, se riguarda un immobile, deve essere redatto per iscritto. Identicamente, la comunicazione (cosiddetta...
Cass. civile, sez. III del 2013 numero 14847 (13/06/2013)
In tema di dismissione del patrimonio immobiliare da parte di amministrazioni pubbliche e di società derivanti da processi di privatizzazione, al conduttore non spetta il diritto di prelazione, ai sensi dell’art. 3, comma 109, della l. n. 662/1992 (nella formulazione originaria, applicabile ratione...
Cass. civile, sez. III del 2015 numero 7183 (10/04/2015)
Il coltivatore diretto che intende esercitare la prelazione agraria, ai sensi dell'art. 8, l. n. 590/1965, nonché dell'art. 7, l. n. 817/1971, su un fabbricato rurale messo in vendita, deve dimostrare che esso sia pertinenza del fondo in quanto funzionalmente adibito al servizio dell'impresa...
Tribunale di Aosta del 1995 (14/10/1995)
Nella società per azioni è legittima la delibera assembleare che sopprime la clausola statutaria di prelazione qualora siano state osservate le disposizioni prescritte in tema di maggioranza per l' assemblea straordinaria. Non sussiste, invece, per tale fattispecie, la necessità di deliberazione...
Cass. civile, sez. II del 1982 numero 4537 (11/08/1982)
Agli effetti di cui all'art.. 732 cod. civ., la "notificazione" al coerede avente diritto a prelazione della proposta di alienazione di quota ereditaria è da ravvisare in qualsiasi forma di comunicazione, anche verbale, che tale coerede riceva dell'indicata proposta (comprensiva del prezzo), in modo...
Cass. civile, sez. III del 1990 numero 11909 (14/12/1990)
La vendita del fondo acquistato con i benefici della legge 26 maggio 1965 n. 590, la quale abbia luogo prima del decorso di dieci anni dall'acquisto, ma senza la ricorrenza di un lasso di tempo così breve tra i due atti da far risultare evidente il disegno preordinato dell'avente diritto alla...
Cass. civile, sez. I del 1996 numero 7614 (19/08/1996)
Il diritto di voto nell'assemblea di società a responsabilità limitata spetta, per le quote concesse in usufrutto, all'usufruttuario, il quale però non deve votare in modo da compromettere il valore economico della partecipazione nella società: in caso contrario, il voto espresso è valido, ma egli...