Source: http://alternativaverde.it/PTCP/cesano/cesano.html
Timestamp: 2018-07-17 03:43:12+00:00
Document Index: 4064114

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art.9', 'art.11', 'art.39', 'art.44', 'art.44', 'art.43', 'art.43']

OSSERTVATORIO PTCP MB CESANO MADERNO
comitato di quartiere Sacra Famiglia
Scheda n. 01 – Collegamento di spezzoni di ciclabili per
mettere in rete con un percorso ciclo-pedonale completo l’Oasi Lipu di Cesano M. con altri 3 siti di interesse (Boschi di Sant’Andrea – Misinto; La Polveriera – Solaro; Villa Posterla sede della Scuola Agraria Castiglioni – Limbiate
Comune di Cesano Maderno 12/03/2012 9724
Ambito 001 (rif. Scheda 24): coincidente con AT3 da PGT, in subordine il suo inserimento negli Ambiti di Interesse Provinciale (AAS di proposta provinciale);
Ambito 002 (rif. Scheda 25): ricadente su aree a destinazione residenziale e terziaria/commerciale (AAS di proposta provinciale);
Ambito 003 (rif. Scheda 26): ricompreso nel “Parco dei Tigli”;
Ambito 004 (rif. Scheda 27): ricompreso al confine di Desio e Seregno interessata dal progetto locale n.23 di APL;
Ambito 005 (rif. Scheda 19): coincidente con il piano attuativo 35 da PRG (AAS di proposta provinciale).
Si richiede di rivedere la delimitazione della Rete Verde tenendo in considerazione:
1. gli interventi edilizi già attuati o in fase di attuazione (tra gli esempi riportati è segnalata anche la presenza di campo da calcio, impianto trattamento inerti, giardino pubblico e strutture di interesse pubblico, piattaforma ecologica);
2. le previsioni degli strumenti urbanistici comunali vigenti;
3. il contenuto del nuovo PGT (non ancora adottato).
Art.9 – Sistema delle acque sotterranee
Con riferimento al comma 3.e.1 si richiede che la verifica di aree a suscettività al fenomeno occhi pollini sia “rinviata in sede di progettazione edilizia, conseguentemente all’espletamento di idonee indagini suppletive di carattere geofisico”.
Art.11 – Elementi geomorfologici Con riferimento al comma 4.b (nel testo dell’osservazione è erroneamente indicato comma 3.b)
relativamente all’ammissibilità di nuove edificazioni in aree interessate da orli di terrazzo, si richiede che la valutazione sia rinviata allo studio geologico comunale, ivi compresa la definizione di eventuali fasce di inedificabilità.
Art.39 – Promozione dell’accessibilità sostenibile
Con riferimento al comma 3.a si richiede di prevedere la possibilità “opportunamente motivata e supportata da idonei interventi di compensazione ambientale e/o infrastrutturale, di localizzare nuove espansioni residenziali anche al di fuori degli ambiti di accessibilità”.
Art.44 – Grandi strutture di vendita Si richiede di prevedere, al comma 3, la possibilità di insediare grandi strutture di vendita derivanti dall’accorpamento di medie strutture di vendita già insediate e localizzate nel medesimo comparto di intervento.
1. Oss. Q1 - Tavola 12: recepire ipotesi variante via Magenta-via Friuli;
2a. Oss. R1 -Tavola 13: confermare stazione ferroviaria a sud lungo la linea Milano-Asso;
2b. Oss. R2 - Tavola 13: prolungare il progetto della metrotranvia proveniente da Limbiate fino alla prevista stazione ferroviaria “Groane” sulla linea Seregno-Saronno in Cesano Maderno;
3. Oss. S1 - Tavola 14: apportare modifiche conseguenti all’accoglimento delle segnalazioni su tavola 12.
Si richiede di stralciare dalla Tavola 6b – Viabilità di interesse paesaggistico i tratti panoramici individuati lungo via Po.
Si richiede di rivedere la delimitazione degli Ambiti di riqualificazione paesaggistica (Tav.6c) tenendo in considerazione:
1. gli interventi edilizi già attuati o in fase di attuazione;
3. il contenuto del nuovo PGT (non ancora adottato, ma già sottoposto a conferenza finale di VAS).
Ambiti di interesse provinciale
Si richiede di rivedere la delimitazione degli Ambiti di interesse provinciale (Tav.6d) tenendo in considerazione:
1. gli interventi edilizi già programmati o in fase di attuazione;
Si effettuano considerazioni sulla VAS del PTCP e si chiede di rivedere la composizione di set di indicatori per il monitoraggio dell’attuazione del PTCP in accordo con i soggetti chiamati a doverli fornire (i Comuni).
il PTCP, in territorio di Cesano Maderno:
1. Confine comunale parzialmente non corretto
2. Allineare delimitazioni del Parco regionale delle Groane e del Parco naturale delle Groane a
quelle della LR 7/2011
3. Medie strutture di vendita: incomplete
4. Greenway: manca rappresentazione tracciato in tav. 1
5. Orlo di terrazzo non più riconoscibile nella realtà (tav. 3a)
6. Strato relativo al reticolo idrografico impreciso
7. La rappresentazione delle fasce boscate non trova riscontro con il DUSAF 3.0 né con lo stato
8. Ex IRCA non è identificabile quale insediamento rurale
9. Allegato “A”: Codice ISTAT nuovo rende difficile la lettura degli elenchi
10. Allegato “A”: mancano 8 elementi storico architettonici (Villa Boga, Villa Monterotondo,
casa detta “La Palazzina”, Portale di accesso al Serraglio, Portale ai Ronchi, Portale di
ingresso ad arco, Porta di accesso al nucleo storico, Cascina Ronchi)
11. Allegato “A”: manca l’edificio “Molino Arese”
12. Allegato “A”: mancano sul territorio 2 elementi (Cascina Ronzoni e aggregato rurale storico)
13. Allegato “A”: richiesta di maggior precisione nell’individuazione dei beni da tutelare (coord.
Catastali e topografiche)
14. Stralcio dal quadro conoscitivo dei tratti ciclopedonali indicati nella tav. 3b e altri perché
inesistenti e inserimento degli stessi nel quadro progettuale; tuttavia, poiché in alcuni casi gli
stessi risultano incompatibili con il contesto reale, si chiede che vengano indicati i percorsi
esistenti e previsti della rete ciclopedonale con quanto riportato nella tavola DP_b4 di PGT
già presentati in conferenza finale di VAS
15. Elettrodotto 534-CP: localizzazione imprecisa
16. Tav. 5a: mancano indicazioni per il “Santuario Santa Maria delle Grazie” e il “Torrazzo”
17. Fascia di tutela del torrente Garbogera: non è estesa all’area di ampliamento del Parco
regionale delle Groane
18. Torrente Comasinella: considerare come tutelate solo i tratti a “cielo libero” escludendo le
parti tombinate e/o artificiali
19. Individuazione di foreste e boschi “pare” non coincidere con il PIF provinciale
20. Correggere perimetro SIC (nord ovest): c’è una porzione fuori parco
21. Perimetrazione non corretta del PLIS Brianza centrale
22. Opere interferenti di media criticità da stralciare (tav. 8) ponte di via Cavour
23. Lavori di ripristino e sistemazione spondale alla confluenza di Seveso e Comasinella: non
sussistono più criticità di rischio idrogeologico
24. Rivedere l’individuazione della classe geologica 4
25. Pozzi: stralciarne due inesistenti (via Magenta e via Groane) e inserirne uno in via Friuli
(all’interno dell’ex stabilimento Snia).
26. Relazione (pagg. 157/158): fabbisogno abitativo “critico” – risulta incoerente l’individuazione
del Comune di Cesano in relazione all’elenco PRERP 2007/2009
Ambito A001 di cui si richiede lo stralcio L’ambito ricade su un’area qualificata come AAS nel PTCP adottato.
L’area in oggetto, pianificata in parte a zona E Agricola e in parte zona F1 (standard comunale per verde pubblico ed attrezzature) nello strumento urbanistico di riferimento al 31/3/2011 (PRG), è classificata nel DUSAF 3.0 come prevalentemente“ Boschi di latifoglie a densità media e alta”, con una piccola parte a “Tessuto residenziale sparso”.
La richiesta è accoglibile limitatamente alle aree destinate a zone F1.
L’area in oggetto, pianificata a zone residenziali (B3, B4, B5) e produttive D3 nello strumento urbanistico di riferimento al 31/3/2011 (PRG), è classificata nel DUSAF 3.0 come “Tessuto residenziale rado e nucleiforme” e “Boschi di latifoglie a densità media e alta”.
L’area in oggetto, pianificata a zona agricola con una piccola ricomprensione di aree residenziali nello strumento urbanistico di riferimento al 31/3/2011 (PRG), è classificata nel DUSAF 3.0 come “Parchi e giardini”. L’attuale configurazione dell’area a parco urbano la rende incogrua con l’attività agricola.
L’area in oggetto, pianificata a zona agricola nello strumento urbanistico di riferimento al 31/3/2011 (PRG), è classificata nel DUSAF 3.0 come “seminativo semplice”.
L'area è censita nel SIARL, è interessata da rilevanze segnalate dal Settore Ambiente e Agricoltura che riportano attività di allevamenti e vendita diretta.
L’area è di estensione superiore ai 0,2 ha e si pone in continuità con altri AAS. Secondo la Banca Dati ERSAF l'area ha un valore agricolo moderato.
L'area si pone all'interno dell'area di ricarica diretta degli acquiferi individuati alla tavola 9 del PTCP. L'area è evidenziata come di valenza ambientale paesaggistica con il riconoscimento all’interno della RVRP.
L’area in oggetto, pianificata parte a Piano Attuativo, parte a zona B5 e parte a zona E nello strumento urbanistico di riferimento al 31/3/2011 (PRG), è classificata nel DUSAF 3.0 come “Seminativi semplici”.
La richiesta è accoglibile limitatamente alle aree non ricadenti sulle zone E.
Ambito R001 di cui si richiede lo stralcio (scheda 6 dell’oss. Comunale)
L’area è pianificata nel PRG come zona B3 (residenziale di completamento estensiva). Pur essendo già edificata, con volumi a carattere estensivo, i lotti presentano ampie porzioni di verde, che conservano una funzione sia ecologica che paesistica nel collegare le porzioni di rete verde che circondano da tre lati l’area.
Per queste ragioni la richiesta non è accoglibile
Ambito R002 di cui si richiede lo stralcio (scheda 5 dell’oss. Comunale)
L’area è pianificata nel PRG in parte come zona F1 (standard comunale per verde pubblico e attrezzature) e in parte come zona B5 (residenziale di rilevanza paesaggistica e ambientale).
Il Comune richiama un PII del 2008, che sarebbe in fase di edificazione. L’area è in parte interessata da un bosco identificato nel PIF e pertanto soggetto a vincolo ex DLgs 42/2004, e che rappresenta un elemento di elevato valore paesaggistico; la sottrazione dell’area dalla rete verde comporterebbe, inoltre, la totale interruzione dell’esile corridoio trasversale connesso con il Parco delle Groane e percorso dal progetto Greenway di Pedemontana. Ai fini di una corretta
attuazione del comparto edificabile e della maggior salvaguardia del corridoio ecologico, si rende indispensabile mantenere l’ambito nella rete Verde.
Ambito R003 di cui si richiede lo stralcio (scheda 8 dell’oss. Comunale)
L’area è pianificata nel PRG in parte come zona B3 (residenziale di completamento estensiva) e in parte come zona B4 (verde privato).
L’area è edificata nella porzione verso strada, corrispondente all’azzonamento residenziale; la rimanente porzione, occupata da un’area verde privata dotata di alberature di alto fusto, è comunque preservata da parte del PRG; inoltre si noti che è previsto il passaggio della Greenway di Pedemontana lungo il lato opposto della strada. Lo stralcio della parte già edificata comporterebbe pertanto l’apertura di un vuoto isolato all’interno della rete verde: si ritiene
opportuno che venga mantenuta la continuità della rete che circonda da quattro lati l’area in questione.
Ambito R004 di cui si richiede lo stralcio (scheda 7 dell’oss. Comunale)
L’area è pianificata nel PRG come zona F1 (standard comunale per verde pubblico e attrezzature). L’intero comparto è giustamente destinato ad attrezzature pubbliche che contemplano anche la destinazione a verde; parte dell’ambito è inoltre interessato da un bosco identificato nel PIF e pertanto soggetto a vincolo ex DLgs 42/2004, e che rappresenta un elemento di elevato valore paesaggistico. È pertanto quanto mai opportuno conservare l’area all’interno della rete verde, onde prevenire il consumo di suolo che potrebbe derivare da una diversa scelta urbanistica futura, come delineata nell’osservazione.
Ambito R005 di cui si richiede lo stralcio (scheda 10 dell’oss. Comunale)
L’area è pianificata nel PRG come zona F1 (standard comunale per verde pubblico e attrezzature). L’area è occupata da un campo di calcio. Non si ritiene incompatibile la presenza della struttura sportiva con le esigenze di conservazione del corridoio di rete verde. È opportuno inoltre
prevenire l’eventualità che il campo di calcio, ora terreno permeabile, generi consumo di suolo nel trasformarsi in altra diversa attrezzatura.
Ambiti R006/016 dei quali si richiede lo stralcio (scheda 9 dell’oss. Comunale)
Le aree sono pianificate nel PRG in parte come zona F1 (standard comunale per verde pubblico e attrezzature), in parte come zona D1 (produttiva), in parte come zona D3 (standard produttivi).
La porzione meridionale del comparto, posta in continuità con il corridoio verde, è dotata di alberature in coerenza con la finalità del corridoio stesso, e ha destinazione pubblica; le rimanenti porzioni con destinazioni connesse con gli insediamenti industriali circostanti, appaiono del tutto marginali rispetto al corridoio verde, e sono pertanto stralciabili.
La richiesta è accoglibile limitatamente alle aree con destinazione D1 e D3 del PRG vigente (accoglibile R016 e non accoglibile R006).
Ambito R007 di cui si richiede lo stralcio (scheda 11 dell’oss. Comunale)
L’area è pianificata nel PRG in parte come zona F1 e in parte come zona a “verde stradale”.
L’area è attualmente occupata da un impianto per il trattamento di inerti, attività peraltro non coerente con le destinazioni di PRG. Ricade inoltre nelle immediate vicinanze del previsto svincolo di Pedemontana laddove si connette con l’attuale Milano-Meda. È quanto mai necessario garantire il riutilizzo dell’area quale porzione della rete verde a pieno supporto del migliore inserimento dell’infrastruttura nel paesaggio.
Ambito R008 di cui si richiede lo stralcio (scheda 12 dell’oss. Comunale)
L’area è pianificata nel PRG come zona F1.
La presenza del giardino pubblico non appare incompatibile con le finalità della rete verde, data la presenza di alberature e superfici a prato.
Ambito R009 di cui si richiede lo stralcio (scheda 13 dell’oss. Comunale)
Il Comune dichiara di voler destinare l’area a centro sportivo. Si pone in evidenza che essa è immediatamente adiacente alla viabilità di svincolo dalla Pedemontana, e costituisce anzi un filtro tra questa e l’abitato. È pertanto indispensabile mantenere la collocazione dell’area all’interno della rete verde.
Ambiti R010/R017 dei quali si richiede lo stralcio (scheda 16 dell’oss. Comunale)
L’area è pianificata nel PRG in parte come zona D1 (produttivo) e in parte come zona a “verde stradale”.
La porzione a destinazione produttiva risulta già interamente edificata. La porzione a verde stradale risulta in gran parte occupata da strutture appartenenti a una stazione di servizio.
Trattandosi di un comparto immediatamente adiacente al tracciato di Pedemontana, si ritiene necessario garantire le maggiori condizioni di tutela del corridoio verde a tutela del corretto inserimento dell’infrastruttura nel paesaggio, almeno nelle porzioni ancora libere o occupate dall’attrezzatura di servizio.
La richiesta è accoglibile limitatamente alla porzione con destinazione D1 del PRG vigente (accoglibile R010 e non accoglibile R017).
Per queste ragioni la richiesta è parzialmente accoglibile
Ambito R011 di cui si richiede lo stralcio (scheda 14 dell’oss. Comunale)
L’area è pianificata nel PRG come zona F1 e per metà è occupata dalla piattaforma ecologica comunale.
Essendo collocata all’interno del sistema stradale di svincolo previsto da Pedemontana in corrispondenza dell’innesto con la Milano-Meda, è opportuno conservare la tutela del corridoio verde anche in presenza dell’attrezzatura suddetta.
Ambito R012 di cui si richiede lo stralcio (scheda 15 dell’oss.Comunale)
L’area è pianificata nel PRG come zona agricola.
Posta al confine con i Comuni di Desio e Bovisio Masciago, l’area è attualmente libera da insediamenti e si pone in continuità con aree libere dei comuni adiacenti. In assenza di previsioni urbanistiche formalizzate, non vi sono pertanto motivazioni per preordinare un consumo di suolo in tali aree.
Ambito R013 di cui si richiede lo stralcio (scheda 17 dell’oss. Comunale)
Ll’area è pianificata nel PRG in parte come zona B3 e in parte come zona F2.
Il comparto risulta già edificato ed è in continuità con il tessuto urbano consolidato, in posizione marginale rispetto alla rete verde.
Ambito R014 di cui si richiede lo stralcio (scheda 18 dell’oss. Comunale)
L’area è pianificata nel PRG come zona B3.
Si tratta di porzione marginale lungo il confine comunale, lungo un sedime stradale: è frutto presumibilmente di una imprecisione nel tracciamento dei perimetri.
Ambito R015 di cui si richiede lo stralcio (scheda 19 dell’oss. Comunale)
L’area è pianificata nel PRG in parte come zona B5 (residenziale di rilevanza paesaggistica e ambientale), in parte come zona D3 (zona terziaria commerciale) e in parte come zona F2 (standard per parcheggi).
Si tratta di un’area inserita tra comparti parzialmente già urbanizzati e marginale rispetto al corridoio di rete verde.
Gli “Ambiti di interesse provinciale” di cui all’art. 34 delle norme sono ambiti strategici dal punto di vista paesaggistico per il mantenimento di spazi inedificati fra tessuti urbanizzati limitrofi e per conservare l’identità propria di ogni nucleo urbano. In recepimento della verifica regionale tali ambiti sono stati riconosciuti di rilevanza paesaggistico-territoriale sovralocale e, per tale ragione, la loro pianificazione necessita di azioni di coordinamento definite d’intesa tra la Provincia ed i Comuni interessati.
Si evidenzia peraltro che “….fino alla conclusione della suddetta intesa, all’interno degli ambiti di interesse provinciale sono ammessi esclusivamente gli interventi previsti dai Piani delle regole dei PGT, ad eccezione di quelli assoggettati a pianificazione attuativa.” Per queste ragioni la richiesta di escludere le aree segnalate dagli ambiti individuati nella tav. 6d,non è accoglibile.
Relativamente alla richiesta, si ritiene che possa essere accolta nel senso che, al momento di attivare il monitoraggio, si può prevedere senz’altro (anzi è opportuno) accordarsi con l’ente locale per individuare più puntualmente i parametri significativi da utilizzare, e che in VAS sono
stati delineati solo indicativamente.
X tecnicamente accoglibie
Il comma 3.e.1 dell’art.9 non chiede che “la verifica di aree a suscettività del fenomeno degli occhi pollini” sia effettuata in fase antecedente alla progettazione edilizia; ciò che si chiede è che i PGT diano “criteri progettuali per le nuove trasformazioni (…) volti all’immissione di acque
meteoriche nel sottosuolo nelle porzioni di territorio classificate come aree di ricarica e ricarica diretta della falda ad esclusione delle aree a suscettività al fenomeno degli occhi pollini …”. Poiché di fatto quanto domandato dall’osservante è già coerente con le Norme del Ptcp
adottato, la richiesta è implicitamente accoglibile.
Art.11 – Elementi geomorfologici
Obiettivo del PTCP è la conservazione e valorizzazione degli elementi geomorfologici più evidenti: la conservazione dei caratteri più significativi va inquadrata nella strategia generale di
tutela paesistica essendo tali forme testimonianza della storia geologica che ha contraddistinto il territorio contribuendo a definire l'identità dei luoghi. Le disposizioni del PTCP, attente ad un uso del suolo rispettoso delle emergenze geomorfologiche, sono tese altresì a prevenire situazioni di potenziale rischio di instabilità.
In tale ottica, pertanto, la presenza accertata dell’elemento geomorfologico – nella fattispecie l’orlo di terrazzo – è immediatamente generatrice di un vincolo di rispetto dell’elemento stesso, che, per conservare la propria identificabilità, non può essere alterato da nuove costruzioni entro i limiti definiti dal comma 4.b dell’art.11, non lasciandosi tale scelta alla discrezionalità di un ulteriore studio geologico, che potrebbe unicamente valutarne gli aspetti della stabilità
geognostica, ma non della tutela morfologico-paesaggistica.
Vero è d’altra parte che in base al comma 5.a del medesimo articolo, i PGT devono operare una “verifica e individuazione puntuale degli elementi ge omorfologici”: pertanto, ove la presenza di
un “orlo di terrazzo” sia individuata nelle tavole di PTCP ma risulti diversamente posizionata o inesistente sul territorio, in sede di PGT tale evenienza potrà essere puntualmente riconosciuta.
Nel territorio di Cesano Maderno, peraltro, una parte degli orli di terrazzo è già interessata da edifici e infrastrutture, e potrà quindi essere opportunamente evidenziata in tal senso nello strumento urbanistico locale.
Il Ptcp ha individuato nella promozione della mobilità sostenibile uno degli obiettivi principali riferiti alla tematica “Uso del suolo e sistema insediativo” (cfr. Documento degli obiettivi, punto
3.3). Nella declinazione dell’obiettivo generale in obiettivi specifici, è evidenziata l’importanza che sia evitata la realizzazione di insediamenti (residenziali, produttivi e di servizio) in ambiti non accessibili con trasporti pubblici locali (TPL); le ragioni sono dettate sia da motivi ecologici (ridurre il consumo complessivo di combustibili fossili), che sociali (garantire mobilità a chi è
privo di un mezzo proprio). Il principio per la definizione di “ambito ad accessibilità sostenibile” è quello di garantire agevole accesso pedonale dalla rete del TPL all’insediamento e viceversa; l’art.39.3.a specifica i criteri che sono stati stabiliti per l’individuazione di tali ambiti. In quanto in contrasto con l’obiettivo 3.3 del Ptcp, la richiesta di consentire la localizzazione di nuove espansioni residenziali anche al di fuori degli ambiti di accessibilità sostenibile non è
L’art.44 è stato completamente riformulato a seguito di quanto segnalato dalla verifica regionale e dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Il recepimento di tali segnalazioni (che ha portato, oltre alla riscrittura dell’art.44, all’inserimento di un nuovo capoverso al comma 3 dell’art.43) comporta un automatico superamento della richiesta dell’osservante; le condizioni
per l’apertura di grandi strutture di vendita (anche a seguito di accorpamento di medie strutture) fissate dal Ptcp sono quelle contenute all’art.43. Al comma 3 di tale articolo sono specificati gli obiettivi di compatibilità che i Pgt devono conseguire per tutti gli insediamenti produttivi e, in aggiunta a questi, un ultimo capoverso fornisce ulteriori indicazioni specifiche per l’eventuale localizzazione di grandi strutture di vendita.
1. e 3. La variante sarà inserita in Tavola 12 e conseguentemente sarà modificata la Tavola 14.
2a È stato fatto a suo tempo uno Studio di Fattibilità sulla riqualificazione della Mi-Asso che prevedeva tale fermata, a fronte però di un potenziamento della linea (terzo binario); in assenza del terzo binario, la stazione non ha ragione di esistere. Peraltro, nella DGR di aggiornamento del DSA 2012, che contiene anche l'aggiornamento del PTR per le previsioni infrastrutturali ferroviarie, la linea Mi-Asso non compare.
2b. Inserito in Tavole 11 e 13 prolungamento tranvia a Cesano Groane.
Considerato che i lati della strada sono occultati da manufatti recenti, la richiesta è accoglibile.
X tecnicamente accoglibile