Source: http://sentenze.altervista.org/decorso-termini-decadenziali-ricorso-appalti/
Timestamp: 2019-09-15 19:06:27+00:00
Document Index: 69170965

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art 120', 'art 120', 'sentenza ', 'art. 120', 'art. 204', 'art. 29', 'art. 53', 'art. 162', 'art. 120', 'art.80', 'art. 5', 'art. 120', 'art. 73', 'art. 120', 'art. 89', 'art. 120', 'art. 29']

Verifica dei requisiti soggettivi di partecipazione alla gara nella c.d. ‘fase di ammissione delle imprese’ e decorso termini decadenziali per la proposizione del ricorso: Tar Lazio sentenza n. 2108 23 febbraio 2018 | Sentenze
Scritto il Marzo 15, 2018 Febbraio 24, 2018 da sentenze
Se la stazione appaltante ha interloquito con l’impresa per accertare il possesso dei requisiti soggettivi necessari ai fini della ammissione alla gara e di tanto essa ha dato anche conto in alcuni verbali, le relative determinazioni devono ritenersi a pieno titolo parte integrante dell’apparato motivazionale che assiste l’atto di ammissione alla successiva fase della gara e di esse deve esserne, pertanto, dato conto sul profilo del committente affinché possa ritenersi inverata la fattispecie derogatoria di cui al combinato disposto degli artt. 120, c. 2 bis c.p.a. e 29 Cod. app. (id est, concreta disponibilità degli atti corredati da motivazione).
Art 29 d.lgs. 50 2016, giurisprudenza rito super accelerato ex art 120, commi 2 bis e 6 bis cod. proc. amm.
Impugnazione gara appalto: decorrenza termini ricorso
Termini per ricorso al tar appalti pubblici, impugnazione immediata ex art 120 co. 2-bis codice processo amministrativo
ariante urbanistica: termini impugnazione
Tar Lazio sentenza n. 2108 23 febbraio 2018
“Nell’ordine di trattazione delle questioni prospettate, il Collegio deve farsi carico di esaminare l’eccezione di inammissibilità del ricorso per tardività sollevata dalla difesa erariale.
L’art. 120, c. 2 bis del D.Lgs n. 104 del 2010 – comma aggiunto dall’art. 204, comma 1, lett. b), d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 – così recita:
“Il provvedimento che determina le esclusioni dalla procedura di affidamento e le ammissioni ad essa all’esito della valutazione dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico-professionali va impugnato nel termine di trenta giorni, decorrente dalla sua pubblicazione sul profilo del committente della stazione appaltante, ai sensi dell’articolo 29, comma 1, del codice dei contratti pubblici adottato in attuazione della legge 28 gennaio 2016, n. 11. L’omessa impugnazione preclude la facoltà di far valere l’illegittimità derivata dei successivi atti delle procedure di affidamento, anche con ricorso incidentale. E’ altresì inammissibile l’impugnazione della proposta di aggiudicazione, ove disposta, e degli altri atti endo-procedimentali privi di immediata lesività”.
L’art. 29, c. 1 del D.Lgs n. 50 del 2016 così dispone nel testo vigente:
“Tutti gli atti delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori relativi alla programmazione di lavori, opere, servizi e forniture, nonché alle procedure per l’affidamento di appalti pubblici di servizi, forniture, lavori e opere, di concorsi pubblici di progettazione, di concorsi di idee e di concessioni, compresi quelli tra enti nell’ambito del settore pubblico di cui all’articolo 5, alla composizione della commissione giudicatrice e ai curricula dei suoi componenti, ove non considerati riservati ai sensi dell’art. 53 ovvero secretati ai sensi dell’art. 162, devono essere pubblicati e aggiornati sul profilo del committente, nella sezione “Amministrazione trasparente” con l’applicazione delle disposizioni di cui al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. Al fine di consentire l’eventuale proposizione del ricorso ai sensi dell’art. 120, c. 2 bis del codice del processo amministrativo, sono altresì pubblicati, nei successivi due giorni dalla data di adozione dei relativi atti, il provvedimento che determina le esclusioni dalla procedura di affidamento e le ammissioni all’esito della verifica della documentazione attestante l’assenza dei motivi di esclusione di cui all’art.80, nonché la sussistenza dei requisiti economico-finanziari e tecnico-professionali. Entro il medesimo termine di due giorni è dato avviso ai candidati e concorrenti, con le modalità di cui all’art. 5 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il Codice dell’amministrazione digitale o strumento analogo negli altri Stati membri, di detto provvedimento, indicando l’ufficio o il collegamento informatico ad accesso riservato dove sono disponibili i relativi atti. Il termine per l’impugnativa di cui al citato art. 120, c. 2 bis, decorre dal momento in cui gli atti di cui al secondo periodo sono resi in concreto disponibili, corredati di motivazione. Nella stessa sezione sono pubblicati anche i resoconti della gestione finanziaria dei contratti al termine della loro esecuzione con le modalità previste dal decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. Gli atti di cui al presente comma recano, prima dell’intestazione o in calce, la data di pubblicazione sul profilo del committente. Fatti salvi gli atti a cui si applica l’art. 73, c. 5, i termini cui sono collegati gli effetti giuridici della pubblicazione decorrono dalla pubblicazione sul profilo del committente”.”
“Il punto di diritto da dirimere consiste nell’appurare se, tenuto conto dell’incedere del procedimento di gara e delle modalità seguite dalla stazione appaltante per la pubblicazione degli esiti relativi alla fase di verifica dei requisiti soggettivi di partecipazione alla gara (c.d fase di ammissione delle imprese), i termini decadenziali per la proposizione del ricorso fossero o meno decorsi al momento della notifica del ricorso, tenuto conto della loro decorrenza ai sensi dell’art. 120, c. 2 bis del c.p.a.”
“L’eccezione è infondata.
Ed invero, la commissione di gara nella seduta riservata del 29 giugno 2017 aveva rilevato che “la società OMISSIS srl di Bari ha dichiarato di soddisfare la richiesta di possesso di certificazione di qualità conforme alla norma ISO 9001: 2008 avvalendosi della facoltà dell’istituto dell’avvalimento … senza tuttavia allegare la documentazione all’uopo necessaria ed elencata nel medesimo art. 89 del codice dei contrati pubblici”. Per tale ragione, essa aveva sospeso il procedimento di valutazione dei requisiti di partecipazione al fine di acquisire la necessaria documentazione integrativa.
Il giorno 2 agosto, la commissione di gara, in seduta sempre riservata, dava atto della documentazione integrativa prodotta dalla società OMISSIS, in esito alla specifica richiesta formulata dall’amministrazione, ed ammetteva per tale ragione entrambe le imprese alla gara.
La stazione appaltante ha omesso di pubblicare i due verbali del 29 giugno e del 2 agosto 2017, recanti la motivazione sottesa alle ragioni di ammissione alla gara della società OMISSIS srl., limitandosi a pubblicare una mera comunicazione in forma stringata dalla quale, tuttavia, non poteva evincersi il percorso istruttorio e motivazionale propedeutico all’ammissione della controinteressata.
Ora, se è vero che di norma l’ammissione di un’impresa alla gara non richiede una particolare motivazione delle ragioni sottese all’ammissione medesima quando l’esito dello scrutinio della documentazione sia stato appunto di segno positivo, tuttavia nella fattispecie in esame rileva la particolare circostanza per cui l’amministrazione aveva instaurato con la società OMISSIS srl un sub-procedimento di verifica dei requisiti di partecipazione dichiarati nella domanda, instaurando con l’odierna controinteressata uno specifico contraddittorio volto a superare le carenze documentali riscontrate nel verbale del 29 giugno 2017.
Ed invece il RUP, nel pubblicare sul sito Istituzionale della Guardia di Finanza – Centro Navale l’ “Avviso richieste partecipazione” si è limitato a comunicare che per la procedura di che trattasi erano pervenute soltanto due richieste di partecipazione e che entrambe erano state ammesse al successivo esperimento di gara, senza tuttavia dare conto delle motivazioni rese a verbale dalla commissione in ordine alle ragioni della disposta ammissione della società OMISSIS, omettendo così di portare a conoscenza dei concorrenti (recte, della società OMISSIS) una circostanza rilevante ai fini della decorrenza del termine breve di impugnazione degli esiti preselettivi.
Ne consegue che, anche in questo caso, il termine per l’impugnativa di cui all’art. 120, c. 2 bis del D.Lgs n. 104 del 2010 non avrebbe potuto iniziare a decorrere dalla eccepita data (28 settembre 2017) non essendo stati in quel contesto resi in concreto disponibili, corredati di motivazione, gli atti di cui al secondo periodo, primo comma dell’art. 29, D.Lgs n. 50 del 2016”
sent. n. 2108/2018
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