Source: http://acquapubblicasiena.blogspot.it/p/comunicati.html
Timestamp: 2017-12-18 22:01:06+00:00
Document Index: 29917150

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.63']

Comitato Senese Acqua Bene Comune: Obbedienza Civile
Come? Pagando la giusta bolletta, secondo quanto dice la legge. Dal 21 luglio 2011, solo due voci devono concorrere alla bolletta: i costi operativi e l’ammortamento degli investimenti. Invece, oltre a questo, continuiamo a pagare la remunerazione del capitale investito, contro cui ha votato la maggioranza degli italiani. A Siena e in provincia questa componente incide per il 14,8% della bolletta per il 2011 e per il 15,9% per il 2012! La Campagna di Obbedienza Civile è partita in tutta Italia, e consiste nell’inviare un reclamo al gestore e nel pagare solo giusta tariffa.
Ci sarà un risparmio economico ma il valore della campagna è soprattutto quello di affermare che l’acqua non è una merce e che il voto del popolo va rispettato!
Contemporaneamente a questa campagna partirà una mobilitazione diffusa per chiedere ad ogni ente locale di procedere alla ripubblicizzazione del servizio idrico e alla sua gestione partecipativa, come ha già fatto il comune di Napoli.
Segui le istruzioni per aderire alla campagna!
Per avere assistenza e informazioni è possibile recarsi ai seguenti sportelli* a Siena:
SPORTELLO - LUOGO - GIORNI - ORARIO
Tel 347-5410615
La Lizza, 2
ASS. Consumatori ACU TOSCANA
Tel. 0577-111328
Piazza Tolomei, 5
Venerdì 18.00-20.00
ASS. LINK SIENA
Tel. 328-5898776
Via Cecco Angiolieri, 51 presso il Circolo Arci Amistade (alle spalle del rettorato) SIENA
ASS. DAS
Tel. 329-3968328
Via Fieravecchia 19, III piano
Sede comunale - ufficio gruppi consiliari
Tel. 338-.3926133
Via Cassia nord, 31 (affianco al bar dell'Orso )
Martedì 17.30- 19.00
Via dell' Arco 4
Martedì ore 17.00- 19.00.
*man mano entreranno in funzione altri sportelli e la lista verrà aggiornata. Se fai parte di un circolo, comitato, associazione o se hai un negozio, libreria o altra attività al pubblico e vuoi aderire alla campagna contattaci a questo indirizzo: acquapubblicasiena@gmail.com
1. Revocare l’addebito automatico della bolletta su conto corrente.
2. Compilare una lettera di reclamo ai gestori e all'AATO per chiedere l'adeguamento della bolletta e la restituzione di quanto illegittimamente incassato a partire dal 21 luglio, ovvero, dall’entrata in vigore dei referendum.
Puoi venire presso i nostri sportelli per compilare il reclamo e ricevere assistenza. Il nostro Comitato Acqua Bene Comune si farà carico di consegnare la lettera di reclamo e ti terrà la copia; così facendo risparmi sui costi della raccomandata e ci faciliti la raccolta dati. Se preferisci, puoi provvedere autonomamente inviandola per raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnandola direttamente allo sportello del Gestore e all’AATO. In questo caso comunicaci comunque i tuoi dati.
1. All’arrivo della bolletta successiva, in caso di mancato adeguamento della tariffa, si procede con l'autoriduzione della bolletta.
2 . Tieniti sempre in contatto con noi e segnalaci la risposta del gestore. Ti garantiamo assistenza legale.
Presso i nostri sportelli ti aiuteremo nel calcolo dell’autoriduzione e ti daremo assistenza legale. Ricordati di dare la disdetta se la bolletta viene pagata dalla banca, potrai pagare la bolletta tramite bollettino postale.
*** E' molto importante segnalare al Comitato Senese Acqua Bene Comune l'adesione alla campagna di “obbedienza civile” perché la possibilità di vittoria è direttamente proporzionale alla diffusione dell'iniziativa e all'unione dei cittadini, essendo questa una campagna nazionale.
Se hai deciso di inviare autonomamente una raccomandata al gestore ti chiediamo di compilare questo form [inserisci link] e inviarcelo via email all'indirizzo: acquapubblicasiena@gmail.com
In tal modo ci permetterai di ricontattarti per ulteriori iniziative in difesa del voto referendario, e ci aiuterai a monitorare l’andamento della campagna.
- Istruzioni precise a seconda del tipo di contratto:
a) Ricevi tu direttamente la bolletta (abitazione indipendente, azienda, etc.)?
b) Riceve la bolletta l'amministratore del tuo condominio?
Se hai il pagamento con il conto bancario, recati subito presso la tua Banca per revocare la domiciliazione bancaria della bolletta dell’acqua.
Compila e firma la lettera di reclamo in doppia copia, da inviare:
Le lettere da inviare puoi consegnarle direttamente al nostro Comitato Senese Acqua Bene Comune (sportelli), che si farà carico di consegnarle e ti terrà la copia; così facendo risparmi sui costi della raccomandata e ci faciliti la raccolta dati; se preferisci, puoi provvedere autonomamente inviandola o consegnandola direttamente allo sportello del Gestore e all’AATO. In questo caso comunicaci comunque i tuoi dati.
In tutte le bollette, dal 21 luglio 2011 in poi, che devi ancora pagare, devi detrarre il 14,8% per il periodo relativo al 2011 e il 15,9% per il 2012 del “totale bolletta”. Puoi pagare con il bollettino postale (causale: pagamento bolletta n. … del … /campagna obbedienza civile).
Chiedi al tuo amministratore la copia dell’ultima bolletta (la bolletta ti serve per conoscere il "codice cliente", che devi usare al punto 2). Intanto consegnagli la lettera (modello_lettera_amministratore) nella quale viene spiegata la campagna; chiedigli di aderire come amministratore; se non intende intraprendere l’iniziativa, chiedigli comunque di inserire l’argomento “campagna obbedienza civile” all’ordine del giorno della prima assemblea ordinaria (se si effettua in breve tempo); in seconda istanza, se non sono previste assemblee ordinarie o sono molto lontane nel tempo, chiedigli di convocare un’assemblea straordinaria (è un tuo diritto) nella quale potrai spiegare anche agli altri condomini l’adesione alla campagna e, a maggioranza, potreste decidere di aderire. Puoi anche dare i nostri contatti all’amministratore in modo che possiamo chiarirgli eventuali dubbi o anche partecipare all’assemblea.
- Per informare gli altri condòmini puoi usare questa lettera/volantino.
Nel frattempo, non appena hai il “codice cliente”, compila e firma la lettera di reclamo in doppia copia originale (più una copia), da inviare:
al Comitato Senese Acqua Bene Comune
Le lettere da inviare al Gestore e all’AATO, puoi consegnarle direttamente al nostro Comitato Acqua Bene Comune (sportelli), che si farà carico di consegnarle e ti terrà la copia; così facendo risparmi sui costi della raccomandata e ci faciliti la raccolta dati; se preferisci, puoi provvedere autonomamente inviandola o consegnandola direttamente allo sportello del Gestore e all’AATO.
Se in assemblea condominiale, si delibera in maggioranza di aderire alla campagna, l’amministratore deve compilare e firmare la lettera di reclamo in doppia copia originale da inviare al Gestore e all’AATO e procedere successivamente con il pagamento delle bollette, detratto del 14,8% per il periodo relativo al 2011 e il 15,9% per il 2012 (ricorda che se l’amministratore paga tramite conto bancario, deve immediatamente revocare la domiciliazione bancaria). Può pagare con il bollettino postale.
Le lettere da inviare al Gestore e all’AATO, può consegnarle direttamente al nostro Comitato Acqua Bene Comune (sportelli), che si farà carico di consegnarle e tenerne una copia; così facendo risparmia sui costi della raccomandata e ci facilita la raccolta dati; se l’amministratore preferisce, può provvedere autonomamente inviandole (con raccomandata con ricevuta di ritorno) o consegnandole direttamente allo sportello del Gestore e all’AATO.
Se in assemblea condominiale si delibera in maggioranza di NON aderire alla campagna avrai comunque già inviato la lettera di reclamo come forma di pressione, ma non potrai effettuare l’autoriduzione.
Fatti dare al più presto la copia dell’ultima bolletta, (la bolletta ti serve per avere il “codice cliente”), chiedigli anche il rendiconto spese da cui si possa vedere la tua quota di pagamento dell’acqua.
Nel frattempo, non appena hai avuto il “codice cliente”, compila e firma in doppia copia originale (più due copie), la lettera di reclamo (modello lettera reclamo), da inviare:
una copia al Comitato Senese Acqua Bene Comune
1. Perché la Campagna nazionale di Obbedienza Civile?
2. In cosa consiste la Campagna nazionale di Obbedienza Civile?
3. Quali sono le basi giuridiche della Campagna nazionale di Obbedienza Civile?
4. Ma il comitato promotore non poteva fare semplicemente un ricorso o una class action contro il mancato rispetto del referendum?
5. Chi può aderire alla Campagna di Obbedienza e dove posso trovare le istruzioni?
6. Come si determina la percentuale di remunerazione da detrarre?
7. Quanto risparmierò sulla bolletta aderendo alla campagna?
8. Quali sono le possibili reazioni del gestore? Mi taglieranno la fornitura d’acqua perché non ho pagato tutta la bolletta?
9. E’ possibile avere una consulenza legale?
10. Posso inviare la lettera di reclamo come singolo anche se la bolletta è intestata al condominio?
Con la vittoria del 2° quesito referendario del 12-13 giugno 2011 è stata abrogata la norma che prevedeva la “remunerazione del capitale”, ossia il profitto del gestore.
Oggi, a distanza di molti mesi, tutti i gestori del servizio idrico italiano (con la sola eccezione di Napoli) hanno ignorato con pretestuose argomentazioni l’esito referendario. Può essere accettato che un istituto di rango Costituzionale come il referendum abrogativo possa essere ignorato e umiliato (ignorando e umiliando un intero popolo) in modo così plateale?
La campagna di Obbedienza Civile è partita in tutta Italia http://www.obbedienzacivile.it/ e consiste nel pagare le bollette dell’acqua applicando un’autoriduzione pari alla componente di costo della “remunerazione del capitale”, chiedendo contestualmente il rimborso della relativa quota per le fatture pagate a partire dalla proclamazione del referendum (21 luglio 2011). La campagna è chiamata di “obbedienza civile” perché non si tratta di “disobbedire” ad una legge ingiusta, ma di avere comportamenti del tutto conformi alle vigenti leggi, così come modificate dagli esiti referendari.
Anzitutto il DPR del 20 luglio 2011, la legge di pubblicazione dell’esito referendario, sancisce chiaramente che “l’abrogazione […] ha effetto a decorrere dal giorno successivo a quello della pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana”. In secondo luogo la Corte Costituzionale con la sentenza 26/2011 ha sancito che «La normativa residua [a valle del referendum] è immediatamente applicabile e non presenta elementi di contraddittorietà» . Perché allora pagare quello che non è dovuto?
Ricorsi da parte del comitato promotore, con l’appoggio di associazioni dei consumatori, sono in effetti in corso di preparazione ma avranno tempi molto più lunghi di quelli necessari ai poteri forti (Unione Europea, governo…) per vanificare gli effetti del referendum con una nuova legislazione che riproponga la svendita dei beni comuni. Per questo è necessario mobilitarci tutti in prima persona.
Possono aderire tutte le utenze del servizio idrico, comprese quelle condominiali, commerciali, industriali o istituzionali. Istruzioni sul sito http://www.acquapubblicasiena.blogspot.com/ e presso i nostri sportelli
Il 7% del capitale investito annualmente dal gestore, dovuto (DM 1/8/96) al gestore come “remunerazione del capitale investito” prima del referendum, corrisponde ad una percentuale da detrarre dalla bolletta pari al 14,8% (per l’anno 2011) e al 15,9% per il 2012.
Il risparmio dovuto all’autoriduzione dipende ovviamente dai propri consumi ed è circa 50€/anno per una famiglia di 3 persone con un consumo medio. Il valore di questa campagna è però soprattutto politico: la posta in gioco, molto più alta, è l’affermazione del principio sacrosanto che un voto popolare va rispettato e che la finanza deve restare fuori dall’acqua e dai beni comuni.
Anzitutto non si tratta di “disobbedire” ad una legge ingiusta, ma solo di pretendere l’applicazione di una sentenza della Corte Costituzionale (26/2011) e dell’esito referendario (DpR 116/2011). Da qui il nome di “obbedienza civile” perché siamo noi a pretendere il rispetto della legge.
Nessuno nega il rischio che il gestore tenti di recuperare il credito minacciando il distacco della fornitura.
Tuttavia NON esiste rischio alcuno di trasmissione del presunto debito a Equitalia o di pignoramenti di beni poiché la tariffa del servizio idrico NON ha natura tributaria (Ordinanza collegiale della Corte di Cassazione – Rg 20057/09 del 4/7/2011 e Corte Costituzionale 335/2008). Inoltre:
La sentenza 720/2011 del Consiglio di Stato sez.6, relativa ad un errore di misurazione su una bolletta per l’energia elettrica, ha stabilito che finché non fosse certificata l’eventuale infondatezza del reclamo l’utente aveva diritto a pagare la sola quota che riteneva legittima
Il gestore non può procedere al distacco senza il necessario preavviso a ciascun singolo condòmino e senza il requisito di grave inadempimento (TAR Lazio 886 febbraio 2011)
Il gestore non è legittimato ad accedere alla proprietà privata per operare il distacco della fornitura senza aver prima ottenuto apposito mandato dal tribunale (tribunale di Orvieto 13/09/2008).
Vi sono sentenze che riconoscono il diritto all’acqua (Sentenza 26/11/2010 del tribunale Castrovillari), persino in casi di disobbedienza civile (es. Latina)
Il massimo rischio economico a cui ci si espone è, nel caso peggiore, il risibile interesse di mora preteso dal gestore per “regolarizzare” la propria posizione e impedire il distacco: il 5.5% annuo sulla parte di bolletta non pagata corrisponde mediamente a 3-4 €/anno (regolamento del Servizio Idrico Integrato).
La Campagna nazionale di Obbedienza Civile riguarda in ogni caso una moltitudine di utenti e, anche volendo, un’azione di forte contrasto da parte dei gestori sarebbe semplicemente impossibile.
Sì, il Comitato Senese Acqua Bene Comune è a disposizione per eventuale consulenza legale. Scrivete a: http://www.blogger.com/goog_1109447583
Anche se il contratto di fornitura idrica è sottoscritto dall’amministratore a nome di tutto il condominio, il consumatore è comunque il singolo condòmino come persona fisica (Corte di Giustizia CE Sez 111 sentenza 22 novembre 2001 11541, Corte di Cassazione, sezioni riunite, sentenza n. 9148 dell’8/4/2008 e Codice del Consumo): l’amministratore non può dunque rifiutarvi il diritto di reclamare come singolo e/o agire legalmente verso il gestore.
L’autoriduzione della bolletta nel caso di un unico allaccio condominiale, ha invece inevitabile risvolti pratici sugli altri condomini e dovrebbe essere decisa in sede di assemblea di condominio.
L’amministratore NON può in ogni caso staccarvi l’acqua per conto del gestore ex art.63 delle disposizioni del codice civile poiché non ha titolo per farlo e poiché si tratta di un “credito” non a rischio (Pretore di Roma 4/12/1997).