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Timestamp: 2018-11-17 07:04:52+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 184', 'art.184', 'art. 14', 'art 188', 'art. 184', 'art. 195', 'art. 198']

Considerazioni sulla normativa vigente sulla gestione dei rifiuti rurali: lezione appresa nell ambito del progetto Landcare MED. - PDF
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1 Giornata tecnica sulla Gestione dei Rifiuti Evento organizzato dal progetto LANDCARE MED Considerazioni sulla normativa vigente sulla gestione dei rifiuti rurali: lezione appresa nell ambito del progetto Landcare MED. Cagliari, 21 Dicembre 2015
2 Il Progetto Landcare Med Obiettivi Progetto Landcare MED: sviluppo di politiche e strategie nella gestione dei rifiuti RURALI
3 Classificazione rifiuti rurali D.Lgs. 152/06: rifiuti generati da attività agricole e agro-industriali RIFIUTI SPECIALI (art. 184) PERICOLOSI NON PERICOLOSI classe 02 : rifiuti prodotti da agricoltura, orticoltura, acquacoltura, selvicoltura, caccia e pesca, trattamento e preparazione di alimenti
4 Tipologie di rifiuti agricoli NON PERICOLOSI MATERIE PLASTICHE (nylon, tubi PVC irrigazione, manichette, teloni serre) IMBALLAGGI carta, cartone, plastica, legno e metallo (sacchi sementi, concimi, mangimi, cassette frutta) OLI VEGETALI ESAUSTI FANGHI DI SEDIMENTAZIONE PNEUMATICI USATI CONTENITORI DI FITOFARMACI BONIFICATI VEICOLI E MACCHINE DA ROTTAMARE SCARTI VEGETALI PERICOLOSI OLI ESAURITI DA MOTORI, FRENI, TRASMISSIONI IDRAULICHE BATTERIE ESAUSTE FITOFARMACI non più utilizzabili CONTENITORI DI FITOFARMACI NON bonificati FARMACI AD USO ZOOTECNICO scaduti o inutilizzabili I RIFIUTI INFETTI (rifiuti sanitari) (contenitori vuoti di vaccini ad antigene vivo; materiale ed oggetti che hanno avuto contatto biologico con gli animali)
5 Materiali esclusi dal campo di applicazione 1) Materie fecali, paglia, sfalci, potature, altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso utilizzati in agricoltura, nella selvicoltura o per la produzione di energia da tale biomassa ALTRE NORMATIVE: 1) Carcasse di animali morti per cause diverse dalla macellazione, compresi gli animali abbattuti per eradicare epidemie 1) I sottoprodotti di origine animale, compresi i prodotti trasformati (regolamento CE n. 1774/2002)
6 Sottoprodotto e NON Rifiuto SOTTOPRODOTTO: (art.184 bis) qualsiasi sostanza od oggetto che soddisfa tutte le seguenti condizioni: a) la sostanza o l oggetto è originato da un processo di produzione, di cui costituisce parte integrante, e il cui scopo primario non è la produzione di tale sostanza od oggetto; b) è certo che la sostanza o l oggetto sarà utilizzato, nel corso dello stesso o di un successivo processo di produzione o di utilizzazione, da parte del produttore o di terzi; c) la sostanza o l oggetto può essere utilizzato direttamente senza alcun ulteriore trattamento; d) l ulteriore utilizzo è legale, ossia la sostanza o l oggetto soddisfa tutti i requisiti necessari per garantire la protezione della salute e dell ambiente
7 Adempimenti nella gestione dei rifiuti MODIFICHE D.Lgs. n. 205/2010 parte IV D.Lgs. n. 152/06 la gestione dei rifiuti è soggetta ad una serie di ADEMPIMENTI volti: PROTEGGERE L AMBIENTE e la SALUTE UMANA PREVENIRE O RIDURRE gli impatti negativi della produzione e della gestione dei rifiuti
8 Adempimenti nella gestione dei rifiuti o DEPOSITO TEMPORANEO o RECUPERO o SMALTIMENTO o TRASPORTO o COMUNICAZIONE MUD o REGISTRO DI CARICO E SCARICO o SISTRI 1) limiti di tempo per la raccolta 2) raggruppamento per tipologie omogenee 3) ambienti adatti ad impedire inconvenienti igienico sanitari e danni a cose o a persone a) attraverso il servizio pubblico, se esiste una specifica convenzione b) attraverso il conferimento a ditte autorizzate Gli oneri relativi allo smaltimento sono a carico del detentore dei rifiuti, siano essi pericolosi o non pericolosi.
9 Adempimenti nella gestione dei rifiuti o DEPOSITO TEMPORANEO o SMALTIMENTO O RECUPERO o TRASPORTO o COMUNICAZIONE MUD o REGISTRO DI CARICO E SCARICO o SISTRI a) Iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali b) Formulario di Identificazione per il trasporto Comunicazione annuale alla Camera di Commercio competente per territorio, delle quantità e delle caratteristiche qualitative dei rifiuti pericolosi prodotti Obbligo (rifiuti speciali pericolosi) alla tenuta del Registro di Carico e Scarico su cui annotare le quantità, le caratteristiche qualitative e le attività di trattamento
10 Adempimenti nella gestione dei rifiuti: SISTRI SISTRI: SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI: (di cui all art. 14bis del D.L. 1 Luglio 2009 n.78, convertito con modificazioni, dalla Legge 3 Agosto 2009, n. 102 e al Decreto del Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in data 17 Dicembre 2009) è un moderno SISTEMA INFORMATIZZATO volto a garantire un maggior controllo della movimentazione dei rifiuti speciali con molteplici vantaggi in termini di: controllo di legalità prevenzione trasparenza efficienza semplificazione normativa
11 Adempimenti nella gestione dei rifiuti: SISTRI La Tracciabilità dei rifiuti deve essere garantita dalla loro produzione sino alla loro destinazione finale: Soggetti tenuti ad aderire a tale sistema di controllo L'art 188-ter del D.Lgs 152/2006 prescrive l'obbligo di adesione al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) per gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi, quindi anche per le imprese agricole Gli imprenditori agricoli che non producono rifiuti pericolosi possono aderire, su base volontaria al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) L'adesione al SISTRI comporta dei vantaggi e semplificazione degli adempimenti
12 Controlli e sanzioni sulle imprese agricole SANZIONI Abbandono dei rifiuti, gestione non autorizzata, combustione illecita dei rifiuti, violazione degli obblighi di tenuta dei registri obbligatori, violazione degli obblighi di comunicazione (MUD), violazione degli obblighi di tenuta dei formulari La LEGGE 11 Agosto 2014 n. 116 prevede maggiori controlli sulle imprese agricole, in particolare l'istituzione del Registro Unico dei Controlli ispettivi sulle imprese e permette: o di coordinare tutte dell'attività di controllo o di includere i dati sui controlli effettuati o di renderli disponibili tempestivamente in via telematica o di rendicontare i dati annualmente
13 Semplificazioni e chiarimenti normativi RACCOLTA E GESTIONE SEMPLIFICAZIONI NORMATIVE Esperienza maturata durante le attività del progetto Landcare MED: osservare da vicino l'applicazione di alcune procedure consenta di migliorare la gestione dei rifiuti "criticità maggiore chiarezza interpretativa maggiore coinvolgimento del singolo cittadino nella conoscenza di determinati processi
14 Nozione di sottoprodotto e dei suoi requisiti Nozione che consente di valorizzare certe sostanze o prodotti evitando di considerarli dei rifiuti DEFINIZIONE: a) la sostanza o l oggetto è originato da un processo di produzione b) è certo che la sostanza o l oggetto sarà utilizzato nel corso dello stesso o di un successivo processo di produzione o di utilizzazione c) la sostanza o l oggetto può essere utilizzato direttamente senza alcun ulteriore trattamento d) l ulteriore utilizzo è legale, ossia la sostanza o l oggetto soddisfa tutti i requisiti che garantiscono la protezione della salute umana e dell ambiente CRITICITA Mancanza di criteri qualitativi o quantitativi da soddisfare affinchè specifiche tipologie di sostanze e oggetti siano considerati, senza incertezze, sottoprodotti e non rifiuti
15 Sfalci e potature: rifiuti o sottoprodotti? La direttiva 2008/98/CE, introducendo la definizione di rifiuto organico, recepita tal quale dalla normativa nazionale ha inteso: "RIFIUTO ORGANICO : rifiuti biodegradabili di giardini e parchi, rifiuti alimentari e di cucina ALTRE DEFINIZIONI l'art. 184 classifica come rifiuti urbani i..rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi l'art del D.Lgs 152/2006 esclude dall ambito di applicazione dei rifiuti. paglia, sfalci e potature provenienti da agricoltura, selvicoltura.. CRITICITA Difficoltà nella valorizzazione di alcuni materiali SOTTOPRODOTTI E NON RIFIUTI
16 Criteri per l assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani L art. 195 del D.Lgs. 152/06 Competenze dello Stato L art. 198 del D.Lgs. 152/06 Competenze dei Comuni la determinazione dei criteri qualitativi e quali-quantitativi per l assimilazione, ai fini della raccolta e dello smaltimento, dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani Decreto Ministeriale stabilire l'assimilazione, per qualità e quantità, dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani CRITICITA Maggiore chiarezza Semplificazioni per i Comuni nella gestione dei rifiuti prodotti da un impresa Rifiuti speciali Rifiuti urbani Sovrapposizione costi per l Impresa
17 Gestione rifiuti agricoli in Sardegna Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Speciali (approvato con Deliberazione di Giunta Regionale n. 50/17 del ) Dati estrapolati dalle dichiarazioni MUD del 2009: relativi alla produzione di rifiuti nel 2008 Aspetti principali 1) produzione di rifiuti da agricoltura, orticoltura, acquacoltura, selvicoltura, caccia e pesca, (CER 02.01*) 2) di tale quantitativo solo kg sono rifiuti pericolosi, ossia rifiuti agrochimici contenenti sostanze pericolose kg 0,15% produzione tot. rifiuti speciali kg kg Rifiuti Rifiuti NON pericolosi pericolosi
18 Gestione rifiuti agricoli in Sardegna: QUANTITATIVI feci animali, urine e letame, lettiere usate, effluenti trattati fuori sito 95,6% - 1% 3,8% rifiuti plastici rifiuti metallici fanghi da operazioni di lavaggio e pulizia rifiuti pericolosi scarti di tessuti vegetali
19 Gestione rifiuti agricoli in Sardegna: PROVENIENZA Dati estrapolati dalle dichiarazioni MUD 2009 Quantitativi maggiori: aziende situate nei territori delle province di Cagliari (50,7% della produzione totale), e Oristano (47,6% della produzione totale) Dalle altre province si hanno quote residuali
20 Rifiuti agricoli in Sardegna: RECUPERO E SMALTIMENTO feci animali, urine e letame, lettiere usate, effluenti raccolti trattati fuori sito 100% di smaltimento - 50% S. 83% R; 17% S. rifiuti plastici rifiuti metallici fanghi da operazioni di lavaggio e pulizia?? rifiuti pericolosi 100% S. scarti di tessuti vegetali 100% S. scarti di tessuti animali
21 Considerazioni sulle criticità e spunti migliorativi Analisi dei dati COSA SERVE? Attività del Progetto Landcare MED Confronto con Cittadini Imprenditori Agricoli e Amministratori 1) DIFFICOLTA : DIFFICILE INTERPRETAZIONE DI ALCUNI ASPETTI NORMATIVI PROPOSTA: norme integrative a chiarimento di alcuni concetti per incrementare le risorse da avviare a riciclaggio e recupero piuttosto che a smaltimento 2) DIFFICOLTA : PROCEDURE BUROCRATICHE COMPLESSE A CARICO DEI PRODUTTORI PROPOSTA: incentivare SERVIZI alle imprese attraverso la SOTTOSCRIZIONE di ACCORDI di PROGRAMMA tra associazioni di categoria del settore e operatori della gestione dei rifiuti che permettano alle aziende agricole di GESTIRE i propri rifiuti in maniera SEMPLIFICATA, A COSTI CONTENUTI E IN MODO CONTROLLATO
22 Considerazioni sulle criticità e spunti migliorativi Analisi dei dati COSA SERVE? Attività del Progetto Landcare MED Confronto con Cittadini Imprenditori Agricoli e Amministratori 3) DIFFICOLTÀ AD INTERCETTARE IL QUANTITATIVO DI RIFIUTI PRODOTTI DALLE ATTIVITÀ AGRICOLE PROPOSTA: maggiori controlli da parte delle Autorità competenti al fine di prevenire possibili forme di smaltimento incontrollato o non idoneo 4) DIFFICOLTA : SCORRETTO AVVIO A DESTINO FINALE DEI RIFIUTI: PRIORITÀ ALLO SMALTIMENTO PROPOSTA: maggiore sostegno alle imprese, anche dal punto di vista formativo e informativo per facilitare la corretta gestione dei rifiuti e incentivare, PRIVILEGIARE, le attività di RICICLO e RECUPERO dei materiali e riducendo le operazioni di smaltimento
23 Giornata tecnica sulla Gestione dei Rifiuti Grazie per l attenzione Ing Silvia Maria Collu