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Timestamp: 2018-02-20 15:32:37+00:00
Document Index: 71706927

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 70', 'art. 39', 'art. 127', 'art. 6', 'art. 20', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 39', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 53', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 22']

Bando Concorso Interno – Milano – Ordine Consulenti del Lavoro di Milano
Bando Concorso Interno per Titoli ed Esami a n. 01 posto a tempo pieno di AREA FUNZIONALE C – posizione economica C1 del CCNL Enti Pubblici non Economici area Amministrativa e di Segreteria presso l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Milano
VISTO il T.U. degli impiegati civili dello Stato approvato con D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3; VISTO il D.P.R. 3 maggio 1957, n. 686, norme di esecuzione del testo unico delle disposizioni sullo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3;
VISTA la Legge 23 agosto 1988, n. 370, concernente l’esenzione dall’imposta di bollo per le domande di concorso e di assunzione presso le amministrazioni pubbliche;
VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi; VISTO il D.P.R. 27 giugno 1992, n. 352, recante il regolamento per la disciplina delle modalità di esercizio e dei casi di esclusione del diritto di accesso ai documenti amministrativi, in attuazione dell’art. 24, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi;
VISTA la Legge 11 febbraio 2005, n. 15, recante modifiche ed integrazioni alla Legge 7 agosto 1990,
241, concernenti norme generali sull’azione amministrativa (nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi);
VISTA la Legge 28 marzo 1991, n. 120, norme in favore dei privi della vista per l’ammissione ai concorsi nonché alla carriera direttiva nella pubblica amministrazione e negli enti pubblici;
VISTO il D.P.C.M. 7 febbraio 1994, n. 174, regolamento recante norme sull’accesso dei cittadini degli Stati membri dell’Unione europea ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche.
VISTO il D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni ed integrazioni, recante norme sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi;
VISTO il D.P.C.M. 23 marzo 1995, concernente la determinazione dei compensi da corrispondere ai componenti delle commissioni esaminatrici e al personale addetto alla sorveglianza di tutti i tipi di concorso indetti dalle amministrazioni pubbliche;
VISTA la Legge 15 marzo 1997, n. 59, concernente la delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa (concorsi unici per profilo professionale, da espletarsi a livello regionale);
VISTA la Legge 15 maggio 1997, n. 127, concernente misure urgenti per lo snellimento dell’attività amministrativa e dei procedimenti di divisione e di controllo;
VISTA la Legge 16 giugno 1998, n. 191, concernente modifiche ed integrazioni alle Leggi 15 marzo 1997, n. 59, e 15 maggio 1997, n. 127, nonché norme in materia di formazione del personale dipendente e di lavoro a distanza nelle pubbliche amministrazioni;
VISTO il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 concernente il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa;
VISTO il D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente le norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche ed in particolare l’articolo 35 relativo al reclutamento di personale;
VISTA la Legge 16 gennaio 2003, n. 3 e successive modificazioni ed integrazioni, contenente disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione (mobilità del personale delle pubbliche amministrazioni – utilizzazione degli idonei di concorsi pubblici);
VISTO il D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente il codice in materia di protezione dei dati personali;
VISTO il D.Lgs. 11 aprile 2006, n. 198, Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell’articolo 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246, con riferimento anche agli articoli 35 e 57 del citato D.Lgs. n. 165/2001 al fine di garantire pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro;
VISTO il D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150, di attuazione della Legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni;
VISTO il D.L. 21 giugno 2013, n. 69, disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia, convertito con modificazioni dalla L. 9 agosto 2013, n. 98;
VISTO il vigente C.C.N.L. del personale appartenente al comparto Enti Pubblici non Economici; CONSIDERATA l’attuale dotazione organica dell’Ente, determinata con propria delibera n. 114 del 14 settembre 2016 ed approvata con delibera n. 364 del 29 settembre 2016 del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, trasmessa al Ministero della Funzione Pubblica, al Ministero del Lavoro ed al Ministero della Giustizia, ai sensi del comma 4 dell’Art. 1 D.P.R. 25 luglio 1997, n. 404;
RITENUTO opportuno procedere alla copertura del posto vacante riferito ad una unità a tempo pieno, di AREA FUNZIONALE C– posizione economica C1 del CCNL Enti Pubblici non Economici Area Amministrativa e di Segreteria presso l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Milano per far fronte alle esigenze dell’Ente;
VISTO il regolamento per lo svolgimento dei concorsi e delle altre modalità di accesso agli impieghi, approvato ai sensi dell’art. 70, comma 13, del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, con delibera n. 055/2017 del 15 marzo 2017;
VISTA la propria delibera n. 056 del 15 marzo 2017 con la quale ha deciso di procedere alla pubblicazione nel BURL della Regione Lombardia, mediante avviso, per estratto, del presente Bando di Concorso Interno per Esami a n. 01 posto a tempo pieno, dell’AREA FUNZIONALE C – posizione economica C1 del CCNL Enti Pubblici non Economici, Area Amministrativa e di Segreteria, presso l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Milano nell’ambito della programmazione triennale del fabbisogno di personale, stabilita ai sensi dell’art. 39 della Legge 27 dicembre 1997, n. 449;
CONSIDERATO che il Consiglio dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Milano si riserva la facoltà di revocare, sospendere o modificare il presente bando dandone notifica agli interessati mediante pubblicazione di apposito avviso nel sito istituzionale dell’Ente www.consulentidellavoro.mi.it senza che gli stessi possano per questo vantare diritti verso l’amministrazione medesima;
CONSIDERATO, inoltre, che il Consiglio dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Milano si riserva, in base al numero di domande presentate, di procedere ad una preselezione mediante quiz a risposta multipla dandone notifica agli interessati mediante pubblicazione di apposito avviso nel sito istituzionale dell’Ente www.consulentidellavoro.mi.it.
E’ indetto un concorso interno per titoli ed esami per il reclutamento di una unità, a tempo pieno, da inserire nell’area funzionale C – posizione economica C1, nel ruolo organico del Ente, riservato al solo personale interno.
L’Ente garantisce parità e pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro, ai sensi della legge 10 aprile 1991, n. 125.
cittadinanza Tale requisito non è richiesto per i soggetti appartenenti alla Unione Europea, fatte salve le eccezioni di cui al D.P.C.M. 7 febbraio 1994, n. 174; pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – serie generale – del 15 marzo 1994, per i quali è comunque richiesta una adeguata conoscenza della lingua italiana e purché siano in possesso dei seguenti requisiti:
diploma di laurea breve;
esperienza maturata nell’area B per almeno 7 anni nell’ordine professionale;
di non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero dichiarati decaduti da un impiego pubblico, ai sensi dell’art. 127, primo comma, lettera d) del T.U. delle disposizioni concernenti lo Statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3;
di età non inferiore ai 18 anni e non superiore a quella prevista dalle norme vigenti per il collocamento a riposo;
I suddetti requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande di ammissione al concorso.
L’Ente si riserva di provvedere all’accertamento dei suddetti requisiti nonché di valutare le cause di risoluzione dei precedenti rapporti d’impiego.
Per difetto dei requisiti prescritti l’Ente può disporre, in ogni momento, l’esclusione dal concorso con motivato provvedimento.
Le domande di ammissione al concorso redatte su carta libera conformemente allo schema di cui all’allegato A dovranno essere indirizzate al Consiglio Provinciale dell’ Ordine dei Consulenti del Lavoro di Milano, Via Aurispa n. 07 – CAP 20122 Milano e presentate a mano o a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, recante sul retro della busta l’indicazione del mittente e la dicitura “Contiene domanda per concorso interno” o a mezzo Posta Elettronica Certificata ordine.milano@consulentidellavoropec.it entro il termine di giorni trenta dalla data di avviso dell’estratto del presente bando nel BURL, il termine si intenderà protratto fino al primo giorno non festivo successivo ai sensi dell’art. 6, comma 2, del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487.
Non si terrà conto delle domande non firmate dal candidato né saranno accolte le domande spedite, per qualsiasi causa, oltre il termine previsto.
La data di spedizione delle domande è stabilita e comprovata dal timbro a data dell’ufficio postale accettante.
L’Ente non assume responsabilità per la dispersione di comunicazioni dipendente da inesatte indicazioni del recapito da parte del concorrente oppure da mancata o tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore.
La domanda deve essere redatta secondo lo schema che viene allegato al bando di concorso, riportando tutte le indicazioni che, secondo le norme vigenti, i candidati sono tenuti a fornire.
In particolare, nella domanda di partecipazione gli aspiranti dovranno indicare:
il possesso della cittadinanza italiana, ovvero quella di uno degli Stati membri dell’Unione Europea;
il possesso del titolo di studio prescritto indicando la data di conseguimento nonché l’Istituto che lo ha rilasciato;
eventuali condanne penali (anche se sia stata concessa grazia, indulto, amnistia o perdono giudiziale) nonché i procedimenti penali ancora in corso, precisando, in caso affermativo, gli estremi del provvedimento di condanna o di applicazione dell’amnistia o di perdono ed il titolo del reato, oppure l’inesistenza di qualsiasi pendenza o procedimento penale;
l’idoneità fisica all’impiego; per i candidati portatori di handicap si richiede di indicare l’eventuale ausilio necessario per lo svolgimento delle prove e la quantificazione dell’eventuale tempo aggiuntivo utile per lo svolgimento delle suddette prove ai sensi dell’art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104; a tal fine si richiede agli stessi di presentare idonea documentazione sanitaria che specifichi in termini percentuali il tempo aggiuntivo necessario (L’Ente si riserva di sottoporre eventualmente a visita medica coloro i quali supereranno il concorso in questione);
gli eventuali servizi prestati presso pubbliche amministrazioni, le cause di cessazione dal precedente impiego o di risoluzione del precedente rapporto di lavoro con esplicita dichiarazione di non essere cessati per una della cause indicate dall’art. 2, punto 6) (che vanno dichiarate espressamente);
eventuale possesso di titoli che danno diritto a preferenza a parità di punteggio come previsto dall’art. 5 del D.P.R. 487/1994 di cui all’allegato B;
eventuale possesso di titoli valutabili ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. 487/1994 di cui all’allegato C;
l’indirizzo, compreso il numero di codice di avviamento postale, con l’eventuale numero telefonico fisso e cellulare e indirizzo e-mail, presso il quale si desidera siano indirizzate le comunicazioni relative al concorso, con l’impegno di farne conoscere le successive variazioni;
di avere un’adeguata conoscenza della lingua italiana (solo per i cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea);
La firma in calce alla domanda non richiede l’autenticazione ai sensi dell’art. 39 del DPR 445/2000. Si dovrà altresì produrre comprova del versamento di euro 10,33 “diritto di concorso” previsti ai sensi dell’Art. 23 legge 24/11/2000 n. 340 da versarsi sul conto corrente bancario dell’Ordine Provinciale di Consulenti del Lavoro di Milano IBAN: IT73J0335901600100000117937 intestato a Ordine dei Consulenti del Lavoro di Milano Via Aurispa n. 07 – 20122 Milano, causale: diritti di concorso.
L’Ente non risponde per la dispersione di comunicazioni causata da mancata, inesatta o non chiara indicazione attuale dei dati anagrafici o del recapito da parte dello stesso, non risponde neanche di
tardive comunicazioni per mancanza di indirizzo né per disguidi imputabili a terzi, a caso fortuito o a forza maggiore.
Il candidato ha inoltre l’obbligo di comunicare, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o a mezzo PEC, le eventuali successive variazioni di indirizzo e/o recapito.
I documenti e le certificazioni eventualmente allegati da far valere come titoli non sono soggetti all’imposta di bollo, così come stabilito dalla legge 23 agosto 1988, n. 370.
Il concorrente vincitore del concorso sarà tenuto a regolarizzare in bollo la domanda di partecipazione ed i relativi documenti allegati.
La Commissione esaminatrice del concorso è nominata secondo le disposizioni contenute nell’art. 9 del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni ed integrazioni e nei relativi articoli del Regolamento concorsi.
Ai sensi dell’art. 12 del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487 e del Regolamento concorsi cui si rinvia la Commissione esaminatrice, alla prima riunione, stabilisce i criteri e le modalità di valutazione delle prove concorsuali al fine di motivare i punteggi attribuiti alle singole prove. Sono, altresì, predeterminati, immediatamente prima dell’inizio di ciascuna prova orale di ogni candidato, i quesiti da porre per le singole materie di esame. I quesiti sono, quindi, rivolti ai candidati stessi secondo criteri predeterminati, che garantiscono l’imparzialità delle prove. I criteri e le modalità di cui al presente comma sono formalizzati in appositi atti. I candidati hanno facoltà di esercitare il diritto di accesso agli atti del procedimento concorsuale ai sensi del D.P.R. 12 aprile 2006, n. 184, con le modalità ivi previste.
L’esame consiste in una prova scritta e in un una prova orale a carattere teorico-pratico. Le prove verteranno sul seguente programma di esame:
Prova scritta, entro un tempo predeterminato, vertente su:
elementi di contabilità finanziaria con particolare riferimento agli Enti Pubblici non
norme per l’Ordinamento della Professione di Consulente del Lavoro (Legge 11 gennaio 1979,
12, pubblicata nella G.U n. 20 del 20 gennaio 1979 e successive modifiche e integrazioni);
disciplina del praticantato necessari per l’ammissione all’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro (D.M. 20 giugno 2011, pubblicato nella
G.U. n. 179 del 3 agosto 2011 e DPR 7 agosto 2012, n. 137, pubblicato nella G.U. n. 189 del 14 agosto 2012);
codice deontologico (in vigore dal 20 marzo 2017, approvato dal Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro con delibera n. 428 del 19 gennaio 2017) e Collegio di Disciplina;
nozioni di previdenza e assistenza per i Consulenti del Lavoro ( 5 agosto 1991, n. 249, riforma dell’Ente di previdenza ed assistenza per i Consulenti del Lavoro, pubblicata nella G. U. n. 187 del 10 agosto 1991, S.O.);
disciplina del rapporto di lavoro dei dipendenti degli Enti Pubblici non
Prova orale a carattere teorico-pratico: verterà, oltre che sulle predette materie, su:
nozioni di informatica con verifica della conoscenza nell’uso di strumenti informatici d’ufficio, pacchetto Office, programmi gestionali Anagrafe/Contabilità Ordini Professionali (come, ad esempio: ORDCONSLAV e COGESWINPLUS della Società ISI Sviluppo Informatico di Parma);
prova di lingua straniera a scelta del candidato (Inglese). Qualora il candidato non specifichi alcuna lingua, la scelta verrà affidata alla Commissione.
La data ed il luogo della prova scritta saranno comunicati mediante pubblicazione del relativo avviso sul sito ufficiale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Milano (www.consulentidellavoro.mi.it) sezione ‘News”.
Alle prove sono ammessi tutti i candidati che non abbiano avuto notizia della esclusione dal concorso. L’assenza dalla prova comporta l’esclusione dal concorso, qualunque ne sia la causa.
Resta ferma la facoltà dell’Ente di disporre, in qualsiasi momento, anche successivamente allo svolgimento delle prove d’esame, l’esclusione dal concorso stesso per difetto dei requisiti prescritti o per inosservanza delle disposizioni relative alla esatta compilazione della domanda di ammissione. Per essere ammessi a sostenere le prove d’esame i candidati dovranno essere muniti di uno dei seguenti documenti di riconoscimento:
tessera di riconoscimento, completa dei dati anagrafici, rilasciata da un’Amministrazione dello Stato;
patente di guida, se rilasciata dalla prefettura;
Saranno esclusi dalle prove i candidati non in grado di esibire alcuno dei suddetti documenti.
Voti richiesti per il superamento delle prove
Alla prova orale a carattere teorico pratico verranno ammessi i candidati che abbiano riportato nella prova scritta una votazione di almeno 21/30.
Ai candidati ammessi alla prova orale a carattere teorico-pratico sarà data comunicazione dell’avvenuta ammissione, con l’indicazione del voto riportato nella predetta prova, non meno di venti giorni prima di quello in cui debbono sostenerla. La seduta della prova orale a caratte teorico pratico è pubblica.
La prova orale a carattere teorico-pratico non si intenderà superata se il candidato non avrà ottenuto la votazione di almeno 21/30.
Il punteggio finale è dato dalla somma dei punti attribuiti ai candidati nella prova scritta e nella prova orale a carattere teorico-pratico.
Presentazione dei titoli di preferenza nella nomina
I concorrenti che abbiano superato la prova orale a carattere teorico-pratico dovranno far pervenire alla sede del Ordine dei Consulenti del Lavoro, in Milano Via Aurispa n. 07 – a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o a mezzo pec all’indirizzo ordine.milano@consulentidellavoropec.it, entro il termine perentorio di quindici giorni dalla data del colloquio, i documenti attestanti il possesso dei titoli, già indicati nella domanda, di preferenza nella nomina, a pena di decadenza dai benefici, elencati nell’articolo 5 del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487, tenuto conto della normativa vigente sulla documentazione amministrativa (DPR 28 dicembre 2000, n. 445).
Dagli stessi dovrà risultare che i titoli erano posseduti anche alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande di ammissione.
Formazione della graduatoria e assunzione in prova
L’Ente formerà la graduatoria secondo l’ordine del punteggio complessivo della votazione riportata da ciascun candidato, previa applicazione, a parità di merito ed a parità di titoli, delle norme vigenti in materia di preferenza previste dall’art. 5 del D.P.R. 487/94.
Se a conclusione delle operazioni di valutazione dei titoli preferenziali due o più candidati conseguono pari punteggio si applica l’art. 5, comma 5 del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487, come modificato dall’art. 2, comma 9, della Legge n. 191/1998, che a sua volta ha integrato l’art. 3, comma 7, della legge 127/1997.
La graduatoria, approvata dall’Ente con l’osservanza dei criteri previsti dalle disposizioni vigenti, sarà pubblicata sul sito ufficiale dell’Ordine www.consulentidellavoro.mi.it
Dalla data di pubblicazione di detto avviso decorre il termine di quindici giorni per eventuali impugnative.
L’Ente provvederà a stipulare con il vincitore del concorso un contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato regolato dal C.C.N.L. del comparto Enti Pubblici Non Economici anche per le cause che costituiscono le condizioni risolutive del contratto di lavoro. I medesimi saranno assunti in prova e dovranno prendere servizio entro il termine indicato nell’apposito invito che verrà spedito a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Lo stesso sarà inquadrato nella posizione economica C1, con il relativo trattamento iniziale spettante in base alle norme contrattuali vigenti.
I vincitori del concorso, entro il termine perentorio di trenta giorni dal ricevimento dell’apposita comunicazione saranno tenuti a regolarizzare in bollo la domanda di partecipazione al concorso nonché tutti i documenti richiesti dal bando ad eccezione delle certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti che sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 .
La capacità lavorativa dei portatori di handicap è accertata dalla Commissione di cui all’art. 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
Le firme apposte sui documenti che i candidati sono tenuti a presentare non sono soggette a legalizzazione.
Non sono ammessi riferimenti a documenti presentati a qualsiasi titolo presso altre pubbliche amministrazioni.
Nel predetto termine di trenta giorni, i vincitori del concorso, sotto la propria responsabilità, devono altresì dichiarare di non avere altri rapporti a tempo pieno di lavoro pubblico o privato e di non trovarsi in nessuna delle situazioni di incompatibilità richiamate dall’art. 53 del decreto legislativo n. 165/2001. In caso contrario, unitamente ai documenti, deve essere espressamente presentata la dichiarazione di opzione per la nuova amministrazione.
Qualora non venga presentata la predetta documentazione nel termine prefissato, l’Ente comunicherà che non darà luogo alla stipulazione del contratto individuale di lavoro.
Ai sensi del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 e successive modificazioni ed integrazioni, i dati personali forniti dai candidati saranno raccolti presso la sede del Ente per le finalità di gestione del concorso e saranno trattati presso una banca dati automatizzata anche successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto di lavoro per le finalità inerenti alla gestione del rapporto medesimo.
Le medesime informazioni potranno essere comunicate unicamente alle amministrazioni pubbliche direttamente interessate allo svolgimento del concorso o alla posizione giuridico economica del candidato.
L’interessato gode dei diritti di cui alla citata legge tra i quali figura il diritto di accesso ai dati che lo riguardano, nonché alcuni diritti complementari tra cui il diritto di rettificare, aggiornare, completare o cancellare i dati erronei, incompleti o raccolti in termini non conformi alla legge, nonché il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi illegittimi.
Tali diritti potranno essere fatti valere nei confronti del Ordine dei Consulenti del Lavoro di Milano, Via Aurispa n. 07 in Milano, titolare del trattamento.
Per quanto non previsto dal presente bando valgono, ove applicabili, le disposizioni sullo svolgimento dei concorsi contenute del D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3, nel D.P.R. 3 maggio 1957, n. 686 e successive modificazioni ed integrazioni e nel DP.R. 9 maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni ed integrazioni, come recepite nel Regolamento per lo svolgimento dei concorsi e delle altre modalità di accesso agli impieghi approvato dall’Ente.
Estratto del presente bando sarà pubblicato, mediante avviso, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Tutte le comunicazioni relative allo svolgimento del presente Concorso saranno pubblicate sul sito www.consulentidellavoro.mi.it, alla quale tutti gli interessati dovranno attingere per le opportune informazioni.
Milano, li 22 dicembre 2017
Allegato A) (B1)
Via Aurispa n. 07 –20122 Milano (MI)
….l… sottoscritt… ……………………………………………………………………… (1) nat… a
…………………………………. il …………………………., chiede di essere ammess… a partecipare al concorso interno, per esami, a 1 (uno) posto, posizione C1 del CCNL Enti Pubblici non Economici, a tempo pieno, Area Amministrativa e di Segreteria presso l’ Ordine dei Consulenti del Lavoro di Milano
A tal fine …l… sottoscritt…. dichiara:
di essere in possesso della cittadinanza italiana, ovvero quella di uno degli stati membri dell’Unione Europea;
di essere iscritt.. nelle liste elettorali del comune di (2) ……………………………..; ovvero: non é iscritto nelle liste elettorali per il seguente motivo ………………………;
di non avere procedimenti penali in corso, di non avere mai subito condanne penali e di essere immune da qualsiasi altro procedimento penale (3),
di essere in possesso del diploma di istruzione secondaria di 2° grado conseguito presso l’Istituto ……………………………………………………………………………. in data
di essere in possesso della idoneità fisica all’impiego.
di aver prestato servizio, alle dirette dipendenze o con contratto di somministrazione, presso le seguenti pubbliche amministrazioni (se Ordine Professionale, specificare quale): …… in qualità di …….. e di essere cessato a causa di ………..; ovvero: presta servizio presso la seguente pubblica amministrazione (se Ordine Professionale, specificare quale): …… in qualità di
di non essere stato destituito o dispensato dall’impiego presso pubbliche amministrazioni, né é stato dichiarato decaduto dall’impiego presso pubbliche amministrazioni per avere conseguito l’impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile (tale dichiarazione deve essere apposta anche se l’aspirante non ha prestato servizio presso pubbliche amministrazioni);
di possedere, agli effetti delle precedenze o preferenze di cui all’art. 5 del bando di concorso, i seguenti titoli, che, in base alle norme vigenti nell’amministrazione statale, danno luogo a tali riconoscimenti……………………………………………………………………………………………………….
…l… sottoscritt… dichiara inoltre:
– di essere residente nel Comune di ……………………. (provincia) di ……………………………………………..;
– di essere in possesso del seguente documento di identità ………………………………………………………..;
…l… sottoscritt… chiede che ogni comunicazione relativa al presente concorso venga inviata al seguente indirizzo:
(Cognome e Nome) (Via, Piazza, ecc.)
(indirizzo e-mail)(C.A.P. Località, provincia) (Telefono)
indicato e riconosce che il Ente non assume alcuna responsabilità per eventuali disguidi o ritardi…l… sottoscritt….. si impegna a comunicare le eventuali variazioni dell’indirizzo come sopra
postali o telegrafici ovvero per il caso di dispersione di comunicazioni in dipendenza di inesatta o non chiara trascrizione dei dati anagrafici o del cambiamento dell’indirizzo medesimo.
Luogo e data ……………………………… FIRMA
fotocopia di un documento valido e aggiornato di identità del candidato;
ricevuta del versamento dei “diritti di concorso” di euro 33 (previsti ai sensi dell’Art. 23 Legge 24/11/2000 n. 340) sul c/c bancario dell’Ordine Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Milano IBAN : IT73J0335901600100000117937intestato a Ordine dei Consulenti del Lavoro di Milano Via Aurispa n. 07 – 20122 Milano, causale: diritti di concorso.
Scrivere prima il cognome (a lettere maiuscole) e poi il nome (a lettere maiuscole). Le donne coniugate devono indicare, nell’ordine, il cognome e nome proprio ed il cognome del
Coloro che non risultano iscritti nelle liste elettorali dovranno indicare i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle liste
In caso contrario i concorrenti dovranno dichiarare i carichi pendenti, le eventuali condanne subite ed i loro precedenti penali indicandone la natura, anche nei casi in cui sia stata concessa la non menzione nei certificati rilasciati dal Casellario Giudiziale, ovvero siano intervenuti amnistia, indulto, grazia, perdono giudiziale o
Allegato B) (B1)
Bando di concorso interno, per esami, a n. 1 posto di posizione economica C1.
Le categorie di cittadini che nei pubblici concorsi hanno preferenza a parità di merito e a parità di titoli sono appresso elencate.
i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico o privato ;
coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di tre anni nell’amministrazione che ha indetto il concorso;
dall’aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni
Titoli indicati nel regolamento per lo svolgimento dei concorsi per titoli ed esami valutabili ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487, fino ad un punteggio massimo agli stessi attribuibile di 10/30.
Categorie Prioritarie:
Titoli di servizio (punteggio massimo attribuibile 6,0)
servizio prestato nell’area di attività, nella medesima qualifica del posto messo a concorso o in qualifica superiore;
servizio prestato nella stessa area di attività, nella qualifica immediatamente inferiore: 3. servizio prestato nella stessa aerea di attività, nella qualifica ulteriormente inferiore;
ai sensi dell’art. 22 della legge 24 dicembre 1986, n. 958 il servizio militare di leva, di richiamo alle armi, di ferma volontaria e di rafferma, prestato nelle Forze Armate e nell’Arma di Carabinieri, solo nel caso in cui il candidato versi nella condizione di pendenza di rapporto di lavoro.
Titoli di studio (punteggio massimo attribuibile 4,0)
Ulteriori titoli accademici e di studio;
Eventuali titoli di specializzazione attinenti il profilo professionale messo a concorso.
Categorie Sussidiarie:
(interviene solo allorché la valutazione dei titoli culturali unitamente a quelli di servizio non abbia già permesso l’attribuzione del punteggio massimo di 10/30 stabilito dalle norme vigenti).
Titoli vari (punteggio massimo attribuibile 1,5)
Titoli vari non classificabili nelle precedenti categorie, purché abbiano attinenza con il posto messo a concorso. Più precisamente:
incarichi professionali; c) libere professioni;
d) corsi di perfezionamento, di aggiornamento, di formazione. Purchè conseguiti con gli attestati di profitto, con l’esclusione di quelli di mera frequenza.
Curriculum (punteggio massimo attribuibile 0,5)
Curriculum professionale, presentato con le modalità indicate dal D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e successive integrazioni e modificazioni che non siano stati considerati, o lo siano stati solo parzialmente, nelle altre categorie di titoli.
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