Source: http://iviniditalia.it/disciplinari/colliorientalidelfriuli.html
Timestamp: 2018-05-26 12:12:46+00:00
Document Index: 51107466

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3']

COLLI ORIENTALI DL FRIULI
DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI A
«COLLI ORIENTALI DEL FRIULI».
1. La denominazione di origine controllata «Colli Orientali del Friuli», accompagnata da una delle menzioni «Bianco», «Rosso» o dal riferimento a uno dei vitigni di cui all'art. 2, é riservata ai vini ottenuti dai vigneti dell'omonima zona di produzione e rispondenti alle condizioni ed ai requisiti
stabiliti dal presente disciplinare di produzione.
2. Le sottozone «Ramandolo», «Cialla» e «Rosazzo» sono disciplinate tramite allegati in calce al presente disciplinare. Salvo quanto espressamente previsto dagli allegati suddetti, in tutte le sottozone devono essere applicate le norme previste dal presente disciplinare.
1. La denominazione «Colli Orientali del Friuli» con la specificazione di una delle seguenti
indicazioni di vitigni:
Malvasia (da Malvasia istriana);
Ribolla gialla;
Riesling (da Riesling renano);
Tocai friulano;
Verduzzo friulano;
Cabernet (da Cabernet franc e/o Cabernet Sauvignon);
Pignolo;
Refosco dal peduncolo rosso;
Schioppettino;
é riservala ai vini ottenuti da uve di vigneti costituiti dai corrispondenti vitigni; nella preparazione del vino Cabernet possono concorrere, disgiuntamente o congiuntamente le uve e i mosti dei vitigni Cabernet franc e Cabernet Sauvignon.
2. Possono concorrere alla produzione di ognuno dei vini di cui al comma precedente anche le uve dei vitigni a bacca di colore analogo, facenti parte di quelli raccomandati ed autorizzati nella provincia di Udine, e presenti nei vigneti in misura non superiore al 15% del totale.
3. La denominazione «Colli Orientali del Friuli», seguita dalla specificazione «Rosato» è riservata al vino ottenuto dalle uve dei vitigni a bacca rossa elencati nel presente disciplinare e vinificate secondo quanto prescritto nel comma 3 dell'art. 5 del presente disciplinare,
4. La denominazione «Colli Orientali del Friuli», con le specificazioni «Bianco» o «Rosso» è riservata ai vini ottenuti da uve, mosti e vini provenienti da vigneti composti da una o più varietà tra i vitigni di cui al primo comma con l'esclusione di quelli a bacca aromatica.
1. Le uve destinate alla produzione dei vini «Colli Orientali del Friuli» aventi diritto alla menzione di cui all'art. 1, comma primo, devono essere prodotte nella zona appresso indicata:
partendo dalla località Madonna, ad ovest di Tarcento, la delimitazione segue la strada che da questa località porta alla stazione ferroviaria di Tarcento stessa per poi seguire la linea ferroviaria verso sud sino all'incrocio con la provinciale Tricesimo-Nimis, da qui lungo questa strada, attraverso Qualso e Qualso Nuovo, sino al ponte di Nimis sul Torre. Corre quindi verso sud lungo il corso di questo torrente fino al ponte di Savorgnano, piega verso est lungo la strada che porta a Savorgnano fino ad intersecare e seguire la rotabile per M. Bognini e C. Maurino; da qui prosegue lungo la linea elettrica ad alta tensione esistente, fino ad arrivare alla cabina di trasformazione di Rubignacco (fra l'istituto orfani e C. Corgnolo).
Dalla cabina di trasformazione segue la strada per Casali Gallo, il macello comunale, Borgo Viola (a sud di Cividale) e poi devia verso est, per Borgo Corfù, per discendere lungo la s.s. 356, fino al bivio Spessa-Ipplis, passando per Cagliano; da questo punto verso ovest lungo l'asfaltata che delimita il versante nord della zona collinare propriamente detta, sino al bivio di Azzano per piegare verso Leproso e proseguire per il ponte sul fiume Natisone verso Orsaria e quindi lungo la provinciale fino a Vicinale (Casa delle zitelle inclusa) per proseguire lungo detta provinciale fino al suo raccordo con la s.s. 56.
La linea di delimitazione segue la statale n. 56, in direzione sud-est, fino al bivio per Manzano e per la strada che attraversa Manzano raggiunge l'asfaltata Case-Dolegnano in prossimità di C. Romano. Prosegue verso est lungo la sopradetta asfaltata per raggiungere il confine provinciale
Udine-Gorizia dopo avere attraversato Dolegnano, piazzale Quattro Venti, S. Andrat. Segue verso nord il confine di Stato fino all'altezza del rio Goritnich.
Risale detto rio fino alla strada interpoderale Prepotischis-Fragielis; passa quindi sopra gli abitati di Fragielis e Stregua e, raggiunto San Pietro di Chiazzacco, prosegue per C. Chiaro, Cialla, fino a Mezzomonte sulla strada per Castelmonte, per proseguire poi il confine del comune di Cividale
e continuare verso nord lungo il confine di Torreano fino all'altezza del monte Mladesena. Da qui lungo una retta che congiunge il monte Mladesena (m 711) al monte Forcis (m 559) al monte Dolina (m 441) al monte Quarde (m 429) al monte Poiana (m 369) al colle San Giorgio (m 379) al monte Zue (m 470) al monte Pocivalo (m 791) a Borgo Gaspar (m 368) al castello di Prampero (m 213). La delimitazione continua verso sud lungo la strada che attraversa Borgo Foranesi e, giunta nei pressi di Borgo Polla, devia verso ovest per raggiungere la statale n. 356 che segue fino alla località Madonna, ad ovest di Tarcento.
1. I vigneti destinati alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Colli Orientali del Friuli» devono rispondere, per condizioni ambientali di coltura, a quelli tradizionali della zona di produzione e comunque devono essere atti a conferire alle uve ed ai vini derivati le specifiche caratteristiche di qualità.
Sono pertanto da considerarsi idonei unicamente i vigneti ubicati in terreni di favorevole giacitura ed esposizione, di origine cocenica, oppure, nelle zone marginali, in quelle di origine mista per presenza di percentuali variabili di elementi grossolani. Sono esclusi i terreni di fondovalle, umidi e non sufficientemente soleggiati. I sesti d'impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli generalmente usati, comunque atti a non modificare le caratteristiche dell'uva e del vino. I nuovi impianti o reimpianti devono essere realizzati con almeno 3.000 viti per ettaro e non potranno produrre mediamente più di kg 1,350 di uva per ceppo di «Picolit» e kg 3,700 per ceppo per tutte le altre tipologie.
È vietala ogni pratica di forzatura; tuttavia è ammessa l'irrigazione di soccorso.
2. La produzione massima di uva ammessa per i «Colli Orientali del Friuli» «Picolit» é di 4 tonnellate per ettaro, di vigneto in coltura specializzata, e di 11 tonnellate per ettaro per tutte le altre
tipologie di vitigno. Tali rese devono comunque determinare un quantitativo di vino per ettaro atto per l'immissione al consumo non superiore ad hl 28 per il «Picolil» ed ettolitri 77 per tulle le altre tipologie di vino.
Fermi restando i limili sopra indicati, la resa per ettaro di vigneto in coltura promiscua deve essere calcolata in rapporto all’effettiva superficie coperta dalle viti. A detti limiti, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la rosa dovrà essere riportata, attraverso un'accurata cernita delle uve, purché la produzione non superi del 20% il limite medesimo.
1. Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate nell'interno della zona di produzione delimitata nell'art. 3.
Tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali, e consentito che tali operazioni vengano effettuate nell'intero territorio della provincia di Udine nonché nell'intero territorio dei comuni che comprendono la zona di produzione della denominazione di origine controllata «Collio». 2. Le uve
destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini «Colli Orientali del Friuli» un titolo alcolometrico volumico naturale niinimo del:
13% per il Picolit; 10% per tutti gli altri vitigni riconosciuti dall'art. 2.
3. Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche locali, leali e costanti, atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche.
La resa massima di uva in vino non deve essere superiore al 70% per tutti i vini. Qualora la resa uva-vino superi detto limite, ma non il 75%, l'eccedenza non avrà diritto alla denominazione di origine controllata: «Colli Orientali del Friuli». Qualora la resa uva-vino superi il 75%, decade il diritto alla D.O.C. per tutto il prodotto.
Per la trasformazione delle uve destinate alla produzione di vino «Colli Orientali del Friuli» «Rosato» deve attuarsi una spremitura soffice delle uve, con un breve periodo di macerazione delle vinacce, al fine di assicurare al vino la dovuta tonalità di colore.
Per tutti i vini riconosciuti dal presente disciplinare e ammesso l’invecchiamento in botti di legno.
1. I vini «Colli Orientali del Friuli» all'atto dell'immissione al consuino devono rispondere alle
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11%;
odore: gradevole, caratterislico;
titolo alcolomeirico volumico totale minimo: 11%;
Picolit:
titolo alcolomeirico volumico totale minimo: 14%;
Pinot bianco:
odore: delicato caratterislico;
colore: paglierino con riflessi ramati;
Ribolla gialla:
sapore: asciutto, vivace, fresco;
odore: intenso, delicato, gradevole, tendente all'aromatico;
sapore: asciutto, fresco, aromatico;
Sauvignon:
odore: delicato tendente all'aromatico;
Tocai friulano:
sapore: asciutto, armonico, amarognolo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo; 11%;
Traminer aromatico:
odore: caraneristico con aroma intenso;
sapore: asciutto, aromatico, intenso, caratteristico e pieno;
Verduzzo friulano:
odore: caraneristico, intenso e gradevole;
sapore: asciutto oppure amabile-dolce, di corpo, leggermente tannico;
«Colli Orientali del Friuli» «Bianco»:
coloro: giallo paglierino più o meno intenso;
odore: delicata, gradevole, armonico;
sapore: asciutto, vivace;
«Colli Orientali del Friuli» «Rosso»:
colore: rosso, granato se invecchiato;
sapore: asciutto, di corpo, armonico;
colore: rosso intenso, granato se invecchiato;
odore: vinoso, intenso, caratteristico;
sapore: asciutto, di corpo, armonico, leggermente erbaceo;
colore: rosso rubino intenso o granato se invecchiato;
odore: erbaceo, intenso;
sapore: caratteristico, asciutto, leggermente erbaceo;
colore: rosso rubino o granato se invecchiato;
sapore: asciutto, pieno, sapido;
titolo alcolometrico volùmico totale minimo: 11%;
acidità totale minima: 4.5 per mille;
Pignolo:
sapore: asciutto, elegante;
colore: rosso rubino non molto intenso o granato se invecchiato;
odore: intenso, caratteristico, delicato;
sapore: asciutto, gradevole, leggermente amarognolo;
Refosco dal peduncolo rosso:
colore: rosso rubino intenso con sfumature violacee o granato se invecchiato;
sapore: asciutto, di corpo, amarognolo;
Schioppettino:
sapore: pieno, erbaceo, tipico, secco;
colore: rosso violaceo intenso o granato se invecchiato;
sapore: robusto, tannico, erbaceo, asciutto;
colore: rosso tendente al cerasuolo tenue;
odore: leggermente vinoso, gradevole, caratteristico;
sapore: asciutto, armonico, pieno, fresco;
estratto secco netto minimo: 17 per mille.
È facoltà del Ministero competente modificare con proprio decreto, per i vini di cui al presente disciplinare, i limiti sopra indicati, per l'acidità totale e l'estratto secco netto.
1. Nell'ambito dell'intero territorio tutelato è ammessa la produzione di vini provenienti dalle uve riconosciute a denominazione di origine controllata «Colli Orientali del Friuli» recanti la dizione «Superiore» purché le produzioni suddette vengano ridotte a 80 quintali di uva ad ettaro e le gradazioni alcoliche minime naturali elevate a 11%.
Per il Picolit è prevista la dizione «Superiore» solo per produzioni inferiori a q.li 35 per ettaro e gradazione alcolica minima naturale del 14%.
I vini recanti la dizione «Superiore» devono avere all'atto del consumo una gradazione alcolica minima di 14,5% per il «Picolit» e 11,5% per tutte le altre tipologie.
2. Nell'ambito dell'intero territorio tutelato «Colli Orientali de! Friuli», la menzione «Riserva» ma senza la dizione «Superiore», è ammessa qualora i vini siano stati invecchiali almeno due anni a decorrere dal primo gennaio successivo all'annata di produzione delle uve.
1. L'indicazione del vitigno in etichetta deve essere effettuata in posizione immediatamente
sottostante all'indicazione della denominazione di origine controllata «Colli Orientali del Friuli» ed in
caratteri non superiori, in dimensione ed ampiezza, a quelli utilizzati per indicare la denominazione
2. In etichetta la dicitura «Superiore» o «Riserva» devono seguire il nome del vitigno e deve essere di caratteri e dimensioni uguali o inferiori.
3. È vietato usare assieme alla denominazione di cui all'art. 2 qualsiasi qualificazione aggiuntiva non prevista dal disciplinare ivi compresi gli aggettivi, «extra», «fine», «scelto», «selezionato» e similari, salvo quanto previsto dall'art. 7 del presente disciplinare.
4. L'indicazione dell'annata di produzione delle uve é obbligatoria per tutti i vini della denominazione.
5. È consentilo l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati e l'indicazione di fattorie e vigneti purché non abbiano significato laudativo e non siano tali da trarre in
inganno il consumatore.
6. Il vino «Colli Orientali del Friuli» - «Picolit» dovrà essere immesso al consumo esclusivamente in bottiglie di capacità non superiore a litri 0,750 e chiuse con tappo di sughero.
Sottozona «Ramandolo»
1. La denominazione di origine controllata «Colli Orientali del Friuli» accompagnata dalla specificazione «Ramandolo», è riservata al vino ottenuto dalle uve di cui al seguente art. 2 prodotte dai vigneti della zona specificata nel successivo art. 3 e rispondenti alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente allegato al disciplinare di produzione dei vini D.O.C. «Colti Orientali del Friuli».
La denominazione «Colli Orientali del Friuli» accompagnata dalla specificazione «Ramandolo», e riservata al vino ottenuto dalle uve del vitigno Verduzzo friulano (localmente denominato Verduzzo giallo).
Le uve destinate alla produzione del vino a denominazione di origine controllata «Colli Orientali del Friuli» - «Ramandolo», ai sensi dell'art. 1 devono essere prodotte nella zona appresso indicata:
partendo dalla chiesetta di Ramandolo (q. 369), seguendo la strada del Bernadia (a valle di Costa Dolina in direzione nord-est), raggiunge quota 518 in prossimità di località Tamar. Da qui segue una linea retta in direzione sud-est, attraverso quota 250 (punto di confluenza fra le strade provenienti, rispettivamente, da Torlano di Sotto e da Torlano di Sopra), arriva a località S. Giorgio (q. 469). Di qui in direzione sud-ovest, tocca M. Plantanadiz (q. 370), La Croce (q 370), attraversando Pecol di Centa ed il m. Mache Fave (q. 365).
Indi prosegue in direzione sud-est lungo una linea retta che interseca il ponte sul torrente Lagna (q. 222).
Ne segue il corso, verso sud, sino alla confluenza con il torrente Cornappo (q. 190) seguendo il corso dello stesso sino alla confluenza con il torrente Torre (q. 178).
Ne segue il corso in direzione nord-ovest fino alla località Oltretorre (Tarcento) ed, al ponte sul torrente Torre, prende la strada statale n. 356, che segue ad ovest attraverso località Aprato e S. Biagio fino a q.214.
Da qui prende la strada verso nord, toccando q. 222 e, di seguito, q. 261 in località Menoli.
Segue indi una linea retta fino a Borgo Noglareda (q. 313) e, toccando q. 415 e 440 raggiunge località Beorchian.
Prosegue quindi in direzione nord-est fino a Case Zuc (q. 440) e, attraverso q. 404 raggiunge Case Rosazzis (q. 392).
Segue indi una linea retta verso nord-est fino al Borgo Gaspar (q. 253) e, poi, la strada che porta a località Zomcais (q. 244).
Attraversa quindi il ponte sul torrente Torre fino a località Ciseris (q. 264) e, da qui, segue una linea che, toccando q. 394 e q. 457, a monte di località Compare, raggiunge Borgo Patochis (q. 406).
Prende poi verso est; toccando a q. 478 e, quindi, verso sud, altraverso Case Zatreppi, fino a q. 448 a monte di località Sedilis. Da qui prosegue verso est, seguendo una linea che, attraverso Case Dri (q. 376) raggiunge, attraverso q. 356 e q. 369, la chiesetta di Ramandolo (q. 369), punto di partenza della delimitazione.
1. La produzione massima di uva ammessa per i «Colli Orientali del Friuli» - «Ramandolo» è di 8 tonnellate per ettaro di vigneto in coltura specializzata.
2. Tali rese devono comunque determinare un quantitativo di vino per ettaro atto per l'immissione al consumo non superiore a ettolitri 56.
3. Nei nuovi impianti o reimpianti, le viti non potranno produrre mediamente più di kg 2,700 di uva per ceppo.
1. Le operazioni di vinificazione delle uve per la produzione del vino «Colli Orientali del Friuli» - «Ramandolo» devono essere effettuate nell'interno della zona di produzione di cui all'art. 3 del presente allegato.
2. Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini «Colli Orientali del Friuli» - «Ramandolo» un titolo alcolometrico volumico naturale minimo del 12%.
Il vino «Colli Orientali del Friuli» -«Ramandolo», all'atto dell'immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
sapore: di corpo, moderatamente tannico, tipicamente amabile o dolce;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 14% di cui almeno 12% svolto;
1. I vini «Colli Orientali del Friuli» - «Ramandolo» dovranno essere immessi al consumo esclusivamente in bottiglie di vetro, di capacità non superiore a litri 5, chiuse con tappo di sughero.
2. Per i vini disciplinali nel presente allegalo è eseluso l'utilizzo della dizione «Superiore».
Sottozona «Cialla»
1. La denominazione di origine controllata «Colli Orientali del Friuli» accompagnata dalla specificazione «Cialla» e riservata al vino ottenuto dalle uve di cui al seguente art. 2 prodotte dai vigneti della zona specificata nel successivo art. 3 e rispondenti alle condizioni ed ai requisiti
stabiliti dal presente allegato al disciplinare di produzione dei vini D.O.C. «Colli Orientali del Friuli».
1. La denominazione di origine controllata «Colli Orientali del Friuli» con la qualificazione «Cialla» seguita dalla specificazione di uno dei seguenti vitigni:
è riservata ai vini ottenuti da uve dei corrispondenti vitigni prodotti nella zona indicata all'art. 3 del presente allegato.
2. La denominazione di origine controllata «Colli Orientali del Friuli», seguita dalla specificazione «Cialla» con le specificazioni «Bianco» o «Rosso», é riservata ai vini ottenuti da uve, mosti e vini provenienti da vigneti composti da una o più varietà tra i vitigni di cui al primo comma.
Le uve destinate alla produzione del vino a denominazione di origine controllata «Colli Orientali del Friuli» - «Cialla» devono essere prodotte nella zona appresso indicata: partendo dal confine del comune di Prepotto, a nord la zona interessata viene delimitata dalla strada provinciale Cividale -Castelmonte, comprendente le località di Mezzomonte e Casali Suoc; all'altezza della quota 490, la linea rientra, passando per la quota 496, incrociando la strada S. Pietro di Chiazzacco - Castelmonte fino alla quota 612; a questo punto la linea devia verso est, fino a quota294, passando sopra Casali Magnana e le Case sotto S. Pietro; seguendo quasi costantemente quota 200 la linea si ricollega al confine di comune, fra le strade comunali Casali Barbianis - Cialla e Casali Barbianis -Cladrecis; da qui avanti la linea di delimitazione si identifica con quella del comune
di Prepolto.
1. La produzione massima di uva ammessa per ottenere i vini: «Colli Orientali del Friuli» - «Cialla», «Verduzzo friulano», «Ribolla gialla» e «Bianco» é di 8 tonnellate per ettaro. Per ottenere i vini «Refosco dal peduncolo rosso», «Schioppettino» e «Rosso», è di 6 tonnellate per ettaro. Per ottenere il vino «Picolit» é di tonnellate 3,5 per ettaro.
2. Tali rese devono comunque determinare un quantitativo di vino per ettaro atto per l'immissione al consumo non superiore a ettolitri 56 per il «Verduzzo friulano», «Ribolla giada» e «Bianco», ettolitri 42 per «Refosco dal peduncolo rosso», «Schioppettino» e «Rosso», ettolitri 24,5 per il «Picolit».
3. Nei nuovi impianti e reimpianti le viti non potranno produrre mediamente più di kg 2,700 di uva per ceppo per le tipologie «Verduzzo friulano», «Ribolla gialla» e «Bianco», kg 2,000 di uva per ceppo per le tipologie «Refosco dal peduncolo rosso», «Schioppettino» e «Rosso», kg 1,200 di uva per ceppo per la tipologia «Picolit.
1. Le operazioni di vinificazione delle uve per la produzione del vino «Colli Orientali del Friuli» - «Cialla» devono essere effettuate nell'interno della zona di produzione di cui all'art. 3. È altresì consentita la vinificazione nel comune di Prepotto per i soli produttori di uve aventi i vigneti nell'ambito della specificata zona «Cialla».
2. Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini «Colli Orientali del Friuli» -
«Cialla» un titolo alcolomeirico volumico naturale minimo di:
14% per il Picolit;
11% per i restanti vini.
3. Nella vinificazione ed affinamento dei vini del presente allegato é consentito l'uso di piccole botti di legno.
I vini «Colli Orientali del Friuli» - «Cialla», all'atto dell'immissione al consumo, devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
odore: delicatamente profumato, richiama i fiori di acacia;
sapore: amabile o dolce, caldo, armonico, delicato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 15%;
colore: giallo paglierino, tendente al verdognolo;
odore: profumato, caratteristico;
sapore: asciutto, vinoso, fresco, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12%;
odore: caratteristico, fruttato, delicatamente profumato, richiama l'albicocca e/o i fiori di acacia,
lieve sentore di vaniglia;
sapore: asciutto, oppure amabile o dolce, moderatamente tannico;
sapore: armonico, fresco, vinoso;
colore: rosso granato più o meno intenso con riflessi violacei;
odore: caratteristico, con lievi sentori di spezie e piccoli frutti;
sapore: asciutto, pieno, caldo, più o meno amarognolo;
estratto secco nello minimo: 18 per mille.
colore: rosso rubino intenso con eventuali sfumature granate;
odore: caratteristico ed elegante, con sentore di piccoli frutti;
sapore: vellutato, caldo, pieno, secco, con sentore di pepe verde;
odore: vinoso, caratterisiico;
acidità totale minima: 6 per mille
1. I vini «Colli Orientali del Friuli» - «Cialla» possono utilizare come specificazione aggiuntiva la dizione «Riserva» allorché vengano sottoposti ad un periodo di invecchiamento non inferiore a quattro anni (calcolati a decorrere dal primo gennaio successivo all'annata di produzione delle uve).
2. Per i vini disciplinati nel presente allegato é escluso l'utilizzo della dizione «Superiore».
1. L'indicazione del vitigno in etichetta deve essere effettuata in posizione immediatamente sottostante all’indicazione della D.O.C, e della sottozona ed in caratteri non superiori, in dimensioni ed ampiezza, a quelli utilizzati per indicare la denominazione stessa».
2. I vini «Colli Orientali del Friuli» - «Cialla» dovranno essere posti in commercio non prima di: Ribolla gialla (Ribolla), Bianco e Rosso: mese di settembre dell'anno successivo alla vendemmia;
Verduzzo friulano (Verduzzo) e Picolit: mese di settembre del secondo anno successivo alla vendemmia;
Refosco dal peduncolo rosso (Refosco) e Schioppettino: mese di settembre del terzo anno successivo alla vendemmia.
3. I vini «Colli Orientali del Friuli» «Cialla» dovranno essere immessi al consumo esclusivamente in bottiglie di vetro, di capacita non superiore a litri 5, chiuse con tappo di sughero.
Sottozona « Rosazzo»
1. La denominazione d’origine controllata «Colli Orientali del Friuli accompagnata dalla specificazione «Rosazzo» é riservata al vino ottenuto dalle uve di cui al seguente art. 2 prodotte dai vigneti della zona specificata nel successivo art. 3 e rispondenti alle condizioni ed ai requisiti stabiliti
dal presente allegato al disciplinare di produzione dei vini D.O.C. «Colli Orientali del Friuli».
1. La denominazione di origine controllata «Colli Orientali del Friuli», accompagnata dalla qualificazione «Rosazzo» con la specificazione di uno dei seguenti vitigni:
é riservata ai vini ottenuti da uve dei corrispondenti vitigni, prodotte nella zona indicata all'art. 3 del presente allegato.
2. Possono concorrere alla produzione di ognuno dei vini di cui al primo comma anche le uve dei vitigni a bacca di colore analogo, facenti parte di quelli autorizzati e/o raccomandati nella provincia di Udine, e presenti nei vigneti in misura non superiore al 15% del totale.
3. La denominazione «Colli Orientali del Friuli», accompagnata dalla specificazione «Rosazzo» con le specificazioni «Bianco» o «Rosso», è riservata ai vini ottenuti da uve, mosti e vini provenienti da vigneti composti da una o più varietà tra i vitigni di cui al primo comma dell'art. 2 del disciplinare di produzione dei «Colli Orientali del Friuli».
Le uve destinate alla produzione del vino a denominazione di origine controllata «Colli Orientali del Friuli» - «Rosazzo» devono essere prodotte nella zona appresso indicata: partendo dalla coincidenza tra la strada comunale di Manzano denominata «Strada del Sole» ed il corso d'acqua «Rio Case», la delimitazione risale a monte detto corso d'acqua Rio Case fino alla
coincidenza con la strada poderale che lo ricollega, poco più a Nord, con il «Rio Sossó»; scende a valle lungo il «Rio Sossó» fino alla confluenza con il «Torrente Sossó»; risale a monte lungo il «Torrente Sossó» fino alla coincidenza con la strada comunale dell'Abbazia; corro lungo detta strada comunale in direzione della frazione di Oleis per poi, circa dopo 250 m, corre a destra, in direzione nord, lambendo a valle la pendice collinare lungo la curva di livello 93,1, fino all'incrocio con la strada comunale di Oleis per Poggiobello; oltrepassa detta strada comunale in direzione nord per confluire,
circa 75 m dopo, nel «Torrente Riul», risalendolo e confluendo nel corso d'acqua «Torrente Corona», risale il «Torrente Corona», fino al confine tra i comuni di Premariacco e Manzano, per seguire detto confine in direzione est proseguendo poi lungo il confine tra i comuni di Corno di Rosazzo e Manzano fino all'incrocio con la stradina che collega Casali Sandrinelli con Casa del Bosco passando in direzione sud fino a quest'ultima e scendendo ulteriormente lungo la stessa passando per le quote 98,8 e 93,4 e ricongiungendosi lungo il confine Manzano - Corno di Rosazzo in direzione sud lungo la stessa stradina per Villa Naglis fino all'incrocio con la strada denominata Via dell'Abbazia; percorre detta strada in direzione sud fino all'altezza della stradina poderale «Trento» in vicinanza di due fabbricati rurali - quota 75,3 - corre in direzione nord-ovest lungo delta strada poderale, per circa 50 m fino all'incrocio con il corso d'acqua «II Rivolo» che scende verso valle fino alla coincidenza con la stradina che, a circa 140 m a nord di «Case Masarotte» corre verso ovest per circa 450 m, a nord-ovest ed incrocia la strada vicinale dei Ronchi per proseguire fino alla coincidenza con la linea elettrica esistente; segue detta linea elettrica fino alla coincidenza con il Rio San Giovanni che risale fino al ponticello di attraversamento della strada interpoderale che porta al podere «Trento»; segue detta strada interpoderale in direzione ovest, lambendo a valle il colle «Trento», attraversando l'affluente del Rio San Giovanni, che segna in quel tratto il confine tra i comuni di San Giovanni al Natisone e Manzano, per tornare al punto di coincidenza tra «Strada delSole» ed il «Rio Case».
1. La produzione massima di uva ammessa per ottenere il vino «Picolit» è di tonnellate 3 per ettaro, e di tonnellate 8 per ettaro per ottenere i vini «Ribolla gialla», «Pignolo», «Bianco» e «Rosso».
2. Tali rese devono comunque determinare un quantitativo di vino per ettaro atto per l'immissione al consumo non superiore a ettolitri 21 per la tipologia «Picolit» e di ettolitri 56 per le altro tipologie.
3. I nuovi impianti o reimpianti relativi alla produzione di vini «Colli Orientali del Friuli» -
«Rosazzo» devono avere la densità minima di 3.500 ceppi/ha.
4. Nei nuovi impianti o reimpianti, le viti non potranno produrre mediamente più di kg 0,860 di uva per ceppo per la tipologia «Picolit» e kg 2,300 di uva per ceppo per le altre tipologie.
1. Le operazioni di vinificazione delle uve per la produzione del vino «Colli Orientali del Friuli» -
«Rosazzo» devono essere effettuate nell'interno della zona di produzione di cui all'art. 3, ovvero nel restante territorio dei comuni di San Giovanni al Natisone, Manzano e Corno di Rosazzo o in Comuni a questi confinanti.
«Rosazzo» un titolo alcolomeirico volumico naturale minimo di:
3. Nella vinificazione ed affinamento dei vini del presente allegato, è consentito l'uso di piccole botti di legno.
I vini «Colli Orientali del Friuli» - «Rosazzo», all'alto dell'immissione al consumo, devono
odore: profumato, caraneristico;
sapore: asciutto, fresco, annonico;
sapore: armonico, vinoso;
colore: rosso intenso o granato se invecchiato;
estratto secco netto minimo: 18 per mille;
1. Il vino «Colli Orientali del Friuli» - «Rosazzo» - «Picolit» può utilizzare come specificazioneaggiuntiva la dizione «Riserva», allorché sottoposto ad un periodo di invecchiamento non inferiore a due anni (calcolati a decorrere dal primo gennaio successivo all'annata di produzione delle uve).
2. Per i vini disciplinati nel presente allegato è escluso l'utilizzo della dizione «Superiore».
1. L'indicazione del vitigno in etichetta deve essere effettuata in posizione immediatamente sottostante all’indicazione della D.O.C, e della sottozona ed in caratteri non superiori, in dimensioni ed ampiezza, a quelli utilizzati per indicare la denominazione stessa.
2. I vini «Colli Orientali del Friuli» - «Rosazzo» dovranno essere immessi al consumo esclusivamente in bottiglie di vetro, di capacità non superiore a litri 5, chiuse con tappo di sughero.