Source: http://www.dirittoprivatoinrete.it/obbligazioni_naturali.htm
Timestamp: 2013-06-19 06:16:12+00:00
Document Index: 82730425

Matched Legal Cases: ['art. 2034', 'art. 2033', 'art. 2034', 'art. 2034', 'art. 1933', 'art. 2940', 'art. 627', 'art. 2034']

Obbligazioni naturali nozione
(art. 2034 c.c.)
sono particolari tipi di obbligazioni in quanto sorgono da specifici doveri morali o sociali. Non se ne pu� pretendere l'adempimento che deve essere spontaneo, ma se questo avviene non � pi� possibile chiedere la ripetizione di quanto prestato Dalla nozione ci accorgiamo che queste obbligazioni hanno una singolare natura per due motivi fondamentali:
non si � obbligati alla prestazione;
se questa avviene non � si potr� richiedere quanto prestato.
Sappiamo, infatti, che nelle obbligazioni "si � costretti" ad adempiere, e se la prestazione non era dovuta si potr� richiedere quanto si � dato secondo il principio espresso nell'art. 2033 c.c. sull'indebito oggettivo. Queste particolarit� hanno fatto dubitare che le obbligazioni naturali siano obbligazioni, anzi, secondo alcuni autori si ritiene che non siano nemmeno degli obblighi giuridici, in quanto giuridicamente non sanzionate. Secondo altri autori, invece si tratterebbe di obbligo giuridico o anche vera e propria obbligazione, ma di natura "imperfetta" perch�, pur conservando tutte le altre caratteristiche delle categoria cui appartengono, non ne produce alcuni effetti.
Quale che sia la natura giuridica delle obbligazioni naturali scopriamo che l'art. 2034 ne prevede due ipotesi distinte:
la prima si riferisce alle ipotesi in cui si � prestata una attivit� in esecuzione di particolari doveri morali o sociali
la seconda al caso in cui, anche al di fuori di prestazione di attivit� in esecuzione di doveri morali o sociali, non � ugualmente ammessa la ripetizione di quanto prestato
La distinzione, operata da parte della dottrina appare fondata, perch� se � pur vero che le conseguenze nei due casi sono identiche (inammissibilit� della ripetizione di quanto prestato), i presupposti sono in parte diversi.
In comune v'� la spontaneit� dell'attivit� prestata, mentre non necessariamente si � spinti ad agire per adempiere a doveri morali o sociali, e non sempre � ammessa la ripetizione di quanto si � dato quando l'attivit� � stata prestata da un incapace.
In conseguenza di quanto abbiamo affermato per le obbligazioni naturali di cui si occupa la prima parte dell'art. 2034 (che potremo definire insieme al Trabucchi obbligazioni naturali in senso stretto) si applicheranno le seguenti regole
irripetibilit�
non � possibile ottenere la restituzione di quanto spontaneamente prestato spontaneit�
l'adempimento deve essere spontaneo, poich� deve avvenire senza alcuna coazione da parte del creditore naturale o di terzi
esistenza di un dovere morale o sociale
il debitore naturale adempie per l'esistenza di doveri morali o sociali capacit� di agire
il debitore naturale che adempie deve essere, a differenza di quanto accade in generale per le obbligazioni, capace di agire
Per le altre (dette anche imperfette), invece necessariamente si applicheranno solo le seguenti regole:
Esempi di questa seconda categoria di obbligazioni naturali sono:
pagamento del debito di gioco o di scommessa (art. 1933 c.c.)
pagamento del debito prescritto (art. 2940 c.c.)
esecuzione di una disposizione fiduciaria ( art. 627 c.c.)
In queste ultime ipotesi, infatti, notiamo che la legge non richiede che il pagamento del debito di gioco o del debito prescritto sia dovuto in esecuzione di doveri morali o sociali; chi paga un debito prescritto pu� anche ignorare che si sia avverata la prescrizione, ma non per questo pu� chiedere la ripetizione di quanto prestato; in merito alla capacit� di agire , notiamo che l'art. 2034 la richiede solo per le obbligazioni naturali in senso stretto, mentre per l'efficacia della prestazione delle altre non � richiesta. � poi vero che mentre le obbligazioni naturali in senso stretto possono aversi in una serie indeterminata di casi, le altre sono tutte previste dalla legge.
In merito alla forma dell'adempimento si ritiene che questo debba rivestire le caratteristiche del diritto che va ad attribuire. Se, ad esempio, si tratta di diritto reale, sar� necessaria la forma scritta.
Non � necessario, invece, l'atto pubblico, perch� il debitore naturale non pone in essere una donazione, ma adempie ad un obbligo. Proprio in merito alla donazione notiamo che questa non pu� essere confusa con le obbligazioni naturali in senso stretto perch� queste sono adempiute nella consapevolezza di esservi tenuti per doveri morali o sociali, mentre nella donazione basta il solo animus donandi che non necessariamente presuppone obblighi seppur di natura morale.