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Timestamp: 2017-12-12 12:06:55+00:00
Document Index: 154970823

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 1', 'art.2', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 17', 'art. 20', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 22', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 20', 'art. 9', 'art. 18', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 24', 'art. 21', 'art. 120', 'art. 2581', 'art. 5', 'art. 26']

Regolamento | AADFI | Accademia delle Arti del Disegno di Firenze
REGOLAMENTO DELL’ACCADEMIA DELLE ARTI DEL DISEGNO
Promulgato dal Consiglio di Presidenza e approvato dal Collegio Accademico conformità dell’art. 26 dello Statuto il 20 marzo 2012.
L’Accademia delle Arti del Disegno, nell’ambito delle attività previste dal secondo comma dell’art. 1 dello Statuto, a mezzo del proprio legale rappresentante agisce in tutte le sedi opportune, compresa quella giudiziaria, nell’interesse del Sodalizio e per la tutela, la conservazione, l’integrità delle opere d’arte dei beni storici e culturali nel loro ambiente naturale, con riguardo – secondo gli scopi internazionali perseguiti dall’Accademia stessa – anche ad altre civiltà.
Sono considerati studiosi, ai sensi dell’art.2 dello Statuto, per quanto riguarda le discipline umanistiche, le personalità di riconosciuto valore, italiani e stranieri, che hanno illustrato i campi delle Arti e della Scienza o personalità che hanno contribuito all’ampliamento della conoscenza umana; sono da ascrivere tra gli scienziati interessati alla conservazione e alla tutela delle opere d’arte le personalità che hanno eccezionalmente contribuito, nelle varie discipline, alla difesa del patrimonio artistico. Nelle classi di Pittura, Scultura sono scelti, con i criteri di cui all’art. 5 dello Statuto, due esperti, cui uno specializzato nel restauro della Pittura e uno specializzato nel restauro della Scultura.
Qualora le esigenze di tutela e di difesa dell’Istituzione o del patrimonio artistico lo richiedono, il Presidente dell’Accademia, su proposta di un presidente di Classe, può convocare adunanze congiunte di tutte le classi.
Nella classe di Discipline Umanistiche e Scientifiche sono compresi, come Accademici Ordinari, otto studiosi di discipline umanistiche, sane studiosi di scienze. Per i cinque Accademici Emeriti il Consiglio di Presidenza prescinde dalla predetta suddivisione.
Per le nomine ad Accademici, di cui agli artt. 5, 17 e 18 dello Statuto, dopo la proposta avanzata da almeno due accademici tramite la rispettiva Classe, la scelta da parte del Collegio Accademico viene operata in relazione alle indicazioni essenziali collegate alla proposta, con valutazione dell’opera svolta dagli artisti e dalle personalità della Cultura e della Scienza, italiani e stranieri, e votazione segreta espressa con l’apposita scheda disposta dal Segretario Generale. Per gli Accademici Corrispondenti di cui all’art. 7 dello Statuto, qualora e fino a quando appartengono all’Amministrazione dei Beni Culturali, è sospesa, per la natura delle funzioni pubbliche da loro esercitate, la nomina ad Accademici Ordinari.
Ogni nuovo Accademico, all’atto della sua nomina approvata dal Collegio Accademico, sarà informato dalla Presidenza di questa designazione, e sarà tenuto a comunicare la sua accettazione. In assenza di una risposta scritta positiva, dopo sei mesi, la nomina sarà considerata decaduta.
Gli Accademici Corrispondenti, entro due anni dalla nomina, hanno l’obbligo di depositare presso l’Accademia:
I pittori e gli scultori, un’opera originaria e le pubblicazioni riguardanti la loro attività.
Gli storici dell’arte, gli architetti, gli studiosi di discipline umanistiche e scientifiche, la collezione delle loro pubblicazioni.
Tutti gli Accademici sono tenuti ad aggiornare la documentazione della loro attività.
Agli Accademici Emeriti, Ordinari, Corrispondenti e Onorari impegnati nelle attività istituzionali quali mostre, convegni, ecc., delle quali si assumono liberamente le spese in in toto o in parte e che, nonostante i solleciti del Tesoriere Economo, non corrispondano all’impegno economico, dopo sei mesi dovranno essere considerati sospesi e dopo un anno decaduti.
Le comunicazioni degli organi sociali, sono effettuate in via telematica, o per posta, o, per particolari urgenze, in via telefonica, e comunque con affissione all’Albo Sociale dell’Accademia.
Per le nomine di ciascuna delle cariche del Consiglio di Presidenza, in relazione ai nominativi proposti da ogni Classe, si procede in sede del Collegio Accademico formalmente convocato, e legittimato a deliberare nelle previsioni dell’art. 17 dello Statuto, ad una prima votazione a schede segrete, salvo concorde decisione. Se nessuno dei nominativi proposti raggiunge a maggioranza prescritta, si procede ad un secondo scrutinio ed eventuale ballottaggio fra i due nominativi che nel secondo scrutinio abbiano riportato pari voti.
Se durante l’anno accademico rimane vacante qualche carica, il Consiglio di Presidenza, ove creda urgente provvederci, procederà alla cooptazione con riserva di ratifica alla prima Assemblea utile del Collegio Accademico. Il nuovo eletto scade nel giorno in cui sarebbe scaduto il mandato dell’Accademico cui è chiamato a succedere.
Per le nomine a Presidente e Vice Presidente di Classe si procede in senso alle Adunanze delle Classi di cui all’art. 20 dello Statuto, a scrutinio segreto, salvo concorde decisione.
Il Presidente dell’Accademia, eletto secondo il dettato dell’art. 10, nelle previsioni dell’art. 12 dello Statuto adotta tutte le iniziative e provvedimenti necessari in caso di urgenza, con riserva di ratifica da parte del Consiglio di Presidenza e, ove necessario, del Collegio Accademico. Può delegare il Tesoriere Economo all’emissione dei titoli di incasso e di spesa.
Il Segretario Generale, nominato dal Collegio Accademico, su proposta del Consiglio di Presidenza, vigila sul regolare svolgimento dell’attività dell’Accademia, sulla gestione dei beni immobili, sulla conservazione delle opere d’arte e delle altre proprietà dell’Accademia; presiede alla compilazione degli inventari, concernenti i beni di proprietà dell’Accademia, ed è responsabile della conservazione dei beni stessi; è depositario dei registri contabili, redatti annualmente ai sensi dello Statuto; vigila sull’Archivio storico e sulla Biblioteca; è, di diritto, segretario delle Commissioni Giudicatrici dei concorsi per l’assegnazione dei premi dell’Accademia; propone al Consiglio gli acquisti per la Biblioteca. •
Per l’esercizio delle mansioni relative alle opere d’arte, all’Archivio Storico e alla Biblioteca, il Segretario Generale può far ricorso, previa indicazione del Presidente, sentito il Consiglio di Presidenza, all’opera di personale specializzato, appartenente all’Amministrazione dei Beni Culturali. Il Segretario Generale dispone, su indicazione del Presidente, la convocazione del Consiglio di Presidenza e del Collegio Accademico, provvede all’esecuzione di tutte le deliberazioni degli organi dell’Accademia e dipende direttamente dal Presidente per l’espletamento dei suoi compiti.
In virtù della delega conferita, il Tesoriere Economo, nominato dal Collegio Accademico, su proposta del Consiglio di Presidenza, firma i titoli d’incasso e di spesa; riscuote le somme pagate all’Accademia e destinate al Fondo Sociale, e le versa nel conto corrente intestato “Accademia delle Arti del Disegno”.
Il Tesoriere Economo informa periodicamente il Segretario Generale su tutte le attività a lui affidate e, in particolare, sull’esatto adempimento della funzione amministrativo-contabile a lui demandate. Verifica inoltre che, ogni iniziativa approvata dal Collegio Accademico, Consiglio di Presidenza, dalle Classi e dalle Commissioni abbia la copertura finanziaria necessaria alla sua attuazione. Predispone il bilancio di previsione, gli eventuali provvedimenti di variazione e del conto consuntivo, da sottoporre al Consiglio di Presidenza, previo preventivo esame del Collegio dei Revisori dei Conti, per sottoporre al Collegio Accademico per le deliberazioni definitive.
Il Tesoriere segnala al Consiglio di Presidenza il nominativo degli Accademici che non hanno rispettato gli impegni di cui all’art. 8 del Regolamento, o che, per due anni consecutivi, non hanno adempiuto alle delibere del Collegio dei Professori su eventuali contribuzioni al Fondo Sociale, anche al fine dei provvedimenti di cui all’art. 10 dello Statuto.
Il Consiglio di Presidenza è composto e regolato in conformità dell’art. 11 dello Statuto. Delibera su tutto quanto concerne l’amministrazione, l’attività culturale e scientifica, il personale ed i servizi dell’Accademia, fissa i termini e modi delle convocazioni, e quant’altro necessario per la gestione del Sodalizio. È convocato dal Presidente, e, nel caso previsto dall’art. 13 dello Statuto, dal Vice Presidente, con indicazione degli argomenti posti all’ordine del giorno, con comunicazione almeno quattro giorni prima della riunione, salvo particolari urgenze. Le delibere vengono prese a maggioranza dei presenti. Il verbale, dopo l’approvazione, è firmato dal Presidente e dal Segretario Generale.
Il Collegio dei Revisori dei Conti, nominato dal Collegio Accademico, nelle previsioni dell’art. 22 dello Statuto, è convocato almeno quattro giorni prima della riunione, è presieduto dall’Accademico più anziano. Esercita il preventivo riscontro amministrativo e contabile della gestione dell’Accademia, verificandone la legittimità e la regolarità, nonché l’osservanza delle disposizioni statutarie. Ogni delibera è adottata a maggioranza assoluta dei presenti.
Il Collegio Accademico, composto dagli Accademici Ordinari ed Emeriti, nelle previsioni degli artt. 17-18-19 dello Statuto è convocato dal Presidente, che lo presiede, almeno dieci giorni prima della data prevista, nei termini e modi di cui all’art. 9 del presente Regolamento, con comunicazione dell’ordine del giorno da affiggere anche all’Albo sociale con valore di pubblicità. Le delibere sono adottate in prima convocazione a maggioranza, con la presenza di almeno la metà degli Accademici Ordinari ed Emeriti, ed in seconda convocazione, a maggioranza dei presenti. Il Segretario Generale esercita la funzione di Segretario dell’Assemblea.
Le Adunanze delle cinque Classi di cui all’art. 3 dello Statuto, sono convocate dal Presidente o Vice Presidente della Classe e deliberano nelle previsioni dell’art. 20 dello Statuto con comunicazione ai propri componenti della convocazione e dell’ordine del giorno, secondo quanto disposto dall’art. 9 del presente Regolamento, almeno quattro giorni prima della riunione, salvo particolari urgenze.
Le delibere sono valide in prima convocazione con la maggioranza dei componenti ordinari, ed in seconda convocazione con la maggioranza dei presenti. Le proposte formulate per nuovi Accademici, secondo l’art. 18 dello Statuto, accompagnate da note sintetiche, vengono portare da ogni Classe al Consiglio di Presidenza, per il necessario esame e votazione secondo l’art. 5 del presente Regolamento. L’adunanza della Classe può essere convocata anche su richiesta dell’Accademico più anziano, previa autorizzazione del Presidente dell’Accademia, per discutere specifiche questioni.
Nelle previsioni dell’art. 1 del presente Regolamento, l’Accademia promuove annualmente una esposizione collettiva delle opere degli artisti dell’Accademia, secondo le direttive del Consiglio di Presidenza, organizza periodicamente esposizioni di artisti italiani e stranieri, indipendentemente dalla loro appartenenza all’Accademia. Le Classi di Storia dell’Arte, Architettura, Discipline Umanistiche e Scientifiche organizzano le attività, conferenze e corsi di lezioni relativi alle rispettive discipline.
Le pubblicazioni speciali e straordinarie, i cataloghi delle esposizioni, possono essere assunti dall’Accademia o farsi sotto i suoi auspici secondo la delibera del Consiglio di Presidenza.
Nelle pubblicazioni dell’Accademia potranno trovar posto anche lavori, comunicazioni e note di persone non appartenenti all’Accademia, purché siano presentati da due Accademici appartenenti alla Classe competente per materia e siano approvati dal Consiglio di Presidenza.
Ai sensi dell’art. 12 dello Statuto, il Presidente nel nominare le Commissioni relative ai programmi artistici e culturali dell’Accademia, può chiamare a far parte di dette Commissioni, gli Accademici d’onore, gli Accademici Emeriti, Ordinari e Corrispondenti delle varie classi e personalità particolarmente qualificate della cultura e dell’arte, italiane e straniere, non appartenenti all’Accademia.
Il Presidente della Commissione collabora con la Classe di riferimento, e dovrà redigere una relazione sull’attività espletata per inoltrarla al Presidente, che può convocarlo per relazionare il Consiglio di Presidenza.
Salvo specifiche delibere di Consiglio di Presidenza, sono costituite in seno all’Accademia le seguenti Commissioni:
Commissione per la difesa dei beni culturali italiani e stranieri.
Commissione per le esposizioni.
Commissione per le pubblicazioni.
Commissione per l’archivio storico e la biblioteca dell’Accademia.
Commissione per le opere d’arte e per i beni mobili e immobili dell’Accademia, e per i beni demaniali in uso all’Accademia.
Commissione per i premi dell’Accademia.
Commissione per l’attività didattica.
L’emblema dell’Accademia, tratto dalla firma monogrammatica di Michelangelo della triplice corona, e di cui all’art. 24 dello Statuto, storicamente attestata da Giorgio Vasari in occasione delle onoranze a Michelangelo in S. Lorenzo, il 14 luglio 1564, come emblema del “Disegno” e specifica qualificazione del Sodalizio, in relazione alla personalità giuridica conseguente il riconoscimento da parte dello Stato, costituisce l’Accademia come legittima titolare con tutti i diritti positivi e correlati obblighi negativi per i terzi, che debbono astenersi da qualsiasi forma di appropriazione, restando inibito l’uso del detto emblema da parte di soggetti diversi.
Ogni Accademico, all’atto dell’accettazione della nomina, si impegna ad osservare lo Statuto e il Regolamento dell’Accademia delle Arti del Disegno, a cooperare attivamente alla realizzazione degli scopi e delle finalità perseguite dall’Accademia.
La seduta solenne, di cui art. 21 dello Statuto, è tenuta annualmente nel luogo ritenuto più consono dal Consiglio di Presidenza.
I legati, le donazioni ed ogni liberalità che confluiscono nel Fondo Sociale, sono amministrati dall’Accademia nel rispetto delle volontà dei loro intestatari italiani o stranieri, e nelle finalità e necessità dell’istituzione. L’Accademia, su delibera del Consiglio di Presidenza, conferisce riconoscimenti, borse di studio, contributi ed assegni per la ricerca secondo le disponibilità di bilancio, o in esecuzione di disposizioni testamentarie, o per iniziativa altrui, quando ne accetta l’incarico.
Le Commissioni Giudicatrici, composte di cinque accademici, sono nominate nelle Adunanze delle Classi interessate e sottoposte alla ratifica del Consiglio di Presidenza; procedono a dettare le norme regolamentari per le iniziative di cui al secondo comma del presente articolo da sottoporre all’esame ed approvazione del Consiglio di Presidenza. Le proposte delle Commissioni Giudicatrici sono sottoposte all’approvazione della Classe competente ed alla delibera definitiva del Consiglio di Presidenza
Le Pubblicazioni disposte dal Consiglio di Presidenza e la loro cura, sono demandate alla Commissione per le Pubblicazioni, come previsto dall’art. 120 del presente Regolamento, o possono essere disposte direttamente dal Presidente.
L’attività dell’Editore comprende il diritto esclusivo di stampa ex artt. 1322, 1655 C.C., pubblicazione, vendita, promozione per la conoscenza e diffusione dell’opera, senza cessione dei diritti d’autore, salvo specifica delibera nel Consiglio di Presidenza dietro un corrispettivo equo compenso nelle previsioni dell’art. 2581 C.C. e secondo le norme Comunitarie di cui al CE 22.05.2001 n. 29/2001 art. 5 Dir. Cons. e successive disposizioni.
Le Collane dei Cataloghi dell’Accademia seguono rigorosamente un numero, e rientrano nello specifico rapporto stipulato con l’Editore.
Secondo le previsioni del contratto con gli espositori nei locali dell’Accademia, è consentito che l’espositore possa avere proprio materiale editoriale che se riferito allo specifico evento, previa autorizzazione del Consiglio di Presidenza, potrà includere l’emblema dell’Accademia, nel contesto del “patrocinio”, ma non potrà esservi altro riferimento alla Collana ufficiale.
Ogni modifica del presente Regolamento deve essere deliberata dal Consiglio di Presidenza ed approvata dal Collegio Accademico nelle previsioni dell’art. 26 dello Statuto.
COMMISSIONI FORMATE IL 20 MARZO 2012
A SEGUITO DELL’APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO
Commissione n. 2 (per le esposizioni): Domenico Viggiano (presidente), Carlo Bertocci, Carlo Cresti, Antonio Di Tommaso, Francesco Gurrieri, Vittorio Tolu (membri).
Commissione n. 4 (per l’archivio storico e la biblioteca): Antonia Ida Fontana (presidente), Gianluca Belli, Mario Bencivenni, Elisabetta Insabato, Rosanna Morozzi, Enrico Sartoni.
Commissions n. 5 (per i beni mobili e immobili e quelli demaniali in uso all’Accademia): Adriano Micciani (presidente), Giorgio Bonsanti, Andrea Granchi, Emilio Sacchini, Bruno Santi, Domenico Viggiano (membri).
Commissione n. 7 (per l’attività didattica): Adriano Bimbi (presidente), Antonio Di Tommaso, Andrea Granchi, Roberto Maestro, Gennaro Tampone, Domenico Viggiano.
Commissione per le celebrazioni dei 450 anni dalla fondazione dell’Accademia e della morte di Michelangelo: Bert Meijer (presidente), Carlo Bertocci, Marco Chiarini, Antonio Di Tommaso, Francesco Gurrieri, Adriano Micciani, Domenico Viggiano (membri).