Source: http://www.marinacastellaneta.it/blog/2013/08
Timestamp: 2017-07-25 02:29:27+00:00
Document Index: 177034417

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 31', 'art. 16', 'sentenza ', 'art. 18']

2013 agosto - Marina Castellaneta
Scritto in: ONU | in data: 28 agosto 2013 | Parole Chiave: // Siria Scatta il limite dell’ordine pubblico se la norma straniera non permette il risarcimento del danno morale
Se una norma straniera esclude la possibilità di un risarcimento per danno morale ai familiari di vittime di incidenti stradali scatta il limite dell’ordine pubblico con la conseguenza che la disposizione richiamata non può essere applicata. E’ la conclusione raggiunta dalla Corte di cassazione, III sezione civile, con sentenza del 22 agosto 2013, n. 19405, (22_08_19405) arrivata a 25 anni dai fatti in discussione. L’incidente stradale, che ha poi condotto alla vicenda giudiziaria, era avvenuto in Austria nel 1988 e aveva coinvolto un camper immatricolato in Italia con a bordo cittadini italiani e un mezzo di una società austriaca. I parenti delle cinque vittime e l’unica sopravvissuta avevano avviato un’azione dinanzi ai giudici italiani che aveva condotto al riconoscimento, con sentenza del 20 aprile 2000, del risarcimento per il danno materiale, ma non per quello morale in quanto escluso dal diritto austriaco che trovava applicazione in base alle preleggi. In secondo grado, la sentenza era stata modificata: la Corte di appello di Venezia, infatti, con sentenza del 9 maggio 2007, aveva disposto anche la corresponsione del danno morale poiché la norma austriaca non poteva essere applicata in quanto contraria all’art. 31 delle preleggi, in parte analogo all’art. 16 della legge 31 maggio 1995 n. 218 che ha riformato il sistema di diritto internazionale privato. La Cassazione ha confermato questa soluzione respingendo i ricorsi della società austriaca e della compagnia di assicurazione. Questo perché, ad avviso della Suprema Corte, la risarcibilità del danno morale a seguito della morte di un congiunto attiene alla tutela dei diritti fondamentali della persona, rientrando così nella nozione di ordine pubblico internazionale. Tale nozione, precisa la Cassazione, non include solo i principi costituzionali ma anche quelli derivanti da fonti internazionali come la Convenzione europea dei diritti dell’uomo e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea che assicurano la protezione degli affetti familiari. Di qui la non applicazione della norma straniera richiamata nella parte in cui la sua attuazione contrasta con l’ordine pubblico.
Scritto in: diritto internazionale privato | in data: 26 agosto 2013 | Parole Chiave: // ordine pubblico Rifiuto alla consegna di minorenni con obbligo di motivazione
Il rifiuto alla consegna in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso nei confronti di un minorenne deve essere adeguatamente motivato. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, sesta sezione penale, n. 30189/13, depositata il 12 luglio 2013 (MAE Minori) con la quale è stata annullata, con rinvio, la sentenza della Corte di appello di Bologna che aveva rifiutato la consegna di un minorenne per l’esecuzione di una condanna definitiva. A giudizio della Corte di appello non erano state fornite, dalle autorità rumene, adeguate garanzie sul trattamento differenziato in carcere per il minore. Per la Cassazione, un rifiuto alla consegna su questi presupposti è giustificato in base all’art. 18, lett. i) della legge 22 aprile 2005 n. 69 con la quale è stata recepita la decisione quadro 2002/584 relativa al mandato di arresto e alle procedure di consegna tra Stati membri, ma a patto che i giudici indichino con motivazioni dettagliate su quali basi nutrono sospetti sull’assenza di un trattamento differenziato tra minorenni e adulti. Di conseguenza, la pronuncia è stata annullata e rimessa ad altra sezione per un nuovo pronunciamento.
Scritto in: mandato di arresto europeo | in data: 23 agosto 2013 | Parole Chiave: // minori Legge europea e di delegazione europea alla prova
Scritto in: rapporti tra diritto interno e diritto Ue | in data: 20 agosto 2013 | Attacchi informatici: pubblicata la nuova direttiva Ue
Gli attacchi ai sistemi di informazione sono una minaccia crescente nell’Unione europea. Aumentano le minacce su larga scala e gli attacchi alle infrastrutture anche civili. Per combattere questo fenomeno criminale l’Unione europea ha adottato, in base all’articolo 83 del Trattato di Lisbona sul funzionamento dell’Unione europea, la direttiva 2013/40 del 12 agosto 2013 sugli attacchi contro i sistemi di informazione che sostituisce la decisione quadro 2005/222 del 24 febbraio 2005 (LexUriServ). La direttiva punta ad armonizzare i reati e le sanzioni in questo settore quando sono commessi su larga scala, lasciando spazio agli Stati per gli attacchi di minore gravità. E’ poi affidata agli stessi Stati la definizione di “danno grave”. La direttiva impone agli Stati l’adozione di sanzioni effettive, proporzionali e dissuasive e si limita a indicare, all’articolo 9, il limite minimo della pena detentiva massima. Accanto all’affermazione della responsabilità delle persone giuridiche con la scelta attribuita agli Stati sulla comminazione di sanzioni penali e non penali, l’articolo 12 introduce una norma sulla competenza giurisdizionale affidando, in via generale, la competenza ai giudici dello Stato sul cui territorio il reato è commesso o di cui l’autore è cittadino, “quanto meno nei casi in cui l’atto costituisce un reato nel luogo in cui è stato commesso”. Lo Stato, inoltre, deve esercitare la propria competenza giurisdizionale qualora “a) l’autore abbia commesso il reato mentre era fisicamente presente nel suo territorio, indipendentemente dal fatto che il reato sia stato o meno commesso contro un sistema di informazione nel suo territorio; o b) il reato sia stato commesso contro un sistema di informazione nel suo territorio, indipendentemente dal fatto che l’autore del reato fosse o meno fisicamente presente nel suo territorio al momento della commissione del reato”. Tenendo conto delle particolarità del reato che non richiede la presenza del reo sul territorio, l’articolo 12 consente agli Stati la possibilità, previa comunicazione alla Commissione, di stabilire la competenza giurisdizionale per un reato di cui agli articoli da 3 a 8 commesso al di fuori del suo territorio, “anche qualora: a) l’autore del reato risieda abitualmente nel suo territorio; o b) il reato sia commesso a vantaggio di una persona giuridica che ha sede nel suo territorio”.
La direttiva deve essere recepita entro il 4 settembre 2015.
Si veda il post http://www.marinacastellaneta.it/blog/da-gennaio-2013-un-centro-ue-per-combattere-i-reati-informatici.html
Scritto in: cooperazione giudiziaria penale | in data: 20 agosto 2013 | Parole Chiave: // criminalità informatica Libertà di espressione con limiti per i magistrati
Scritto in: libertà di espressione | in data: 9 agosto 2013 | Parole Chiave: // magistrati Aiuti di Stato: pubblicato il regolamento Ue sulle procedure e sulle esenzioni nelle notificazioni
Scritto in: aiuti di Stato | in data: 6 agosto 2013 | Per attivare il tribunale unificato dei brevetti necessarie modifiche al regolamento Bruxelles I bis
Commissione europea al lavoro per facilitare l’attuazione del Tribunale unificato per i brevetti. L’accordo istitutivo, che entrerà in vigore il l 1° gennaio 2014 con la ratifica di 13 Stati membri, prevede che la competenza giurisdizionale sia stabilita conformemente al regolamento n. 1215/2012 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale. Necessari, però, alcuni interventi per chiarire con quali modalità saranno applicate le disposizioni anche nelle relazioni tra gli Stati membri che sono parti contraenti dell’accordo sul tribunale unificato dei brevetti e gli Stati membri che non lo sono”. Pertanto, la Commissione, il 26 luglio, ha presentato la proposta di regolamento volta a modificare il regolamento n. 1215 (com_2013_554_en)
Si vedano i post http://www.marinacastellaneta.it/blog/in-gazzetta-laccordo-sullistituzione-del-tribunale-dei-brevetti.html e http://www.marinacastellaneta.it/blog/firmato-laccordo-per-listituzione-della-corte-unitaria-per-il-brevetto-europeo-firma-anche-litalia.html
Scritto in: brevetto | in data: 1 agosto 2013 | Parole Chiave: // regolamento Bruxelles Calendario