Source: http://docplayer.it/252958-4-dati-generali-e-climatici.html
Timestamp: 2017-07-28 04:40:43+00:00
Document Index: 13039757

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 2', 'arte 3', 'arte 1', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 14']

4 - Dati generali e climatici - PDF
Download "4 - Dati generali e climatici"
1 4 - Dati generali e climatici 88 2 Sommario 4.1 Dati catasto energetico Edificio Proprietario e responsabile dell impianto Dati generali Richiesta Professionisti Edificio Impostazioni metodi di calcolo Fattore correttivo F T Subalterno Inserisci subalterno Zone termiche Inserisci zona termica Elimina zona termica Elimina subalterno Modifica subalterno3 Il primo dei quattro moduli con i quali è riassunta la fase di raccolta dei dati richiesti prende il nome di Dati generali e climatici; a sua volta è composto dai due sottomoduli: Dati catasto energetico e Dati generali. Per avviare un nuovo processo di certificazione energetica è sufficiente aprire il software o cliccare sul menù a tendina File (1) nella barra dei menù e selezionare Nuovo XML (2). Segue l analisi dettagliata dei riquadri che costituiscono i due sottomoduli. 1 2 Figura 4.1: Avvio di un nuovo processo di certificazione energetica. 904 4.1 Dati catasto energetico Il sottomodulo concernente i dati per il catasto energetico è suddiviso in due differenti riquadri: - Edificio; - Proprietario e responsabile dell impianto Edificio Nel primo campo del riquadro Edificio (3) è richiesto di localizzare l edificio oggetto di certificazione indicando il Comune e la Provincia (selezionabili mediante i menù a tendina). I campi Indirizzo e n civico dell immobile non sono compilabili perché indicati al momento dell apertura della pratica presso il catasto energetico. 3 Figura 4.2: Finestra Dati catasto energetico. Da queste prime informazioni il software associa automaticamente i valori di: temperatura esterna media mensile, pressione parziale di vapor d acqua nell aria esterna, irradianza solare giornaliera media mensile per ciascun orientamento, zona climatica e il numero di gradi giorno della località scelta. Riquadro I: Il calcolo della temperatura dell aria esterna I valori medi mensili delle temperature medie giornaliere dell aria esterna per i capoluoghi di provincia sono tratti dalla UNI 10349: Riscaldamento e raffrescamento degli edifici, Dati climatici. Se il comune selezionato non coincide con il capoluogo di provincia, si utilizza una temperatura corretta in modo da considerare la diversa localizzazione e altitudine del comune rispetto al capoluogo di provincia, calcolata secondo la relazione seguente. θ e r r = θ (z z ) δ (4.1) e dove: 915 θ e θ r e z z r δ è il valore medio mensile della temperatura media giornaliera dell aria esterna nel comune sede dell edificio oggetto di certificazione; è il valore medio mensile della temperatura media giornaliera dell aria esterna nel capoluogo di riferimento (UNI 10349:1994), [ C]; è l altitudine s.l.m. del comune considerato, [m]; è l altitudine s.l.m. del capoluogo di riferimento, [m]; è il gradiente verticale di temperatura, il cui valore è assunto pari a 1/178, espresso in [ C/m]. Successivamente è necessario compilare la casella riguardante la Sezione amministrativa, qualora tale informazione sia reperibile sui dati catastali. Le caselle successive non sono editabili. Riquadro II: Dati catastali Ad eccezione della sezione amministrativa, i dati catastali saranno inseriti in sede di apertura della pratica, nella sezione catasto energetico del sito internet I subalterni oggetto di certificazione energetica saranno, invece, definiti successivamente, come descritto nel capitolo Segue una descrizione del significato dei termini catastali: - La Sezione amministrativa (per il solo catasto fabbricati), rappresenta la suddivisione, presente solo in alcuni contesti territoriali, del territorio del comune, ed è identificata da una lettera o da una denominazione. Il dato è obbligatorio se presente nell identificativo catastale dell immobile in oggetto, in caso contrario è possibile non compilare il campo; - Sezione urbana (per il solo catasto fabbricati), rappresenta un ulteriore suddivisione del territorio comunale, presente solo in alcuni contesti. Il dato è obbligatorio se presente nell identificativo catastale dell immobile in oggetto e da inserire in fase di apertura della pratica dal sito - Foglio, è la porzione di territorio comunale che il catasto rappresenta nelle proprie mappe cartografiche. Il dato è sempre obbligatorio e da inserire in fase di apertura della pratica dal sito - Particella (mappale o numero di mappa), rappresenta, all interno del foglio, una porzione di terreno o il fabbricato e l eventuale area di pertinenza ed è contrassegnata, salvo rare eccezioni, da un numero. Il dato è sempre obbligatorio e da inserire in fase di apertura della pratica dal sito - Subalterno, per il catasto fabbricati, dove presente, identifica un bene immobile. L unità immobiliare urbana è l elemento minimo inventariabile che ha autonomia reddituale e funzionale. In generale, nell ipotesi di un intero fabbricato, ciascuna unità immobiliare è identificata da un proprio subalterno. Il dato, qualora esista, è funzionale per l univoca identificazione della singola unità immobiliare. Qualora il fabbricato sia costituito da un unica unità immobiliare il subalterno potrebbe essere assente; in tal caso al posto del numero di subalterno va indicato Proprietario e responsabile dell impianto Nel riquadro Proprietario e responsabile dell impianto (4) il campo Proprietario (4) non è editabile, poiché i relativi dati sono stati indicati durante l apertura della pratica presso il catasto energetico. 926 4 5 6 Figura 4.3: Avvio di un nuovo processo di certificazione energetica, Sottomodulo Dati catasto energetico. Nel campo Responsabile/Terzo Responsabile (5) è obbligatorio inserire il nome e cognome o la ragione sociale del soggetto responsabile dell impianto mediante l apposito radio button di scelta. Riquadro III: Responsabile degli impianti termici Secondo la d.g.r. n. VIII/8355 del 2008 il responsabile dell impianto termico è tenuto ad adottare tutte le misure necessarie per contenere i consumi di energia. In particolare, deve: - effettuare la manutenzione dell impianto, con frequenza stabilita dalla legge in base alla potenza del generatore, affidandola a tecnici in possesso dei requisiti previsti dal Decreto Ministeriale n. 37 del 22 gennaio 2008; - far controllare il rendimento termico dell impianto, misurato con le modalità stabilite dalle norme tecniche (norma UNI 10389), con la frequenza fissata dalla normativa vigente; - preoccuparsi di accertare o fare accertare lo stato di rispondenza dell impianto termico (o della centrale termica) alle norme sulla sicurezza; - rispettare i valori massimi della temperatura ambiente, i limiti stagionali di esercizio degli impianti termici e la durata giornaliera di erogazione del calore come stabilite rispettivamente dall art. 4 e 9 del d.p.r 412/93; - rispettare per gli impianti civili i divieti o le limitazioni regionali all utilizzo dei combustibili; - controfirmare sul libretto d impianto la registrazione delle operazioni effettuate dal manutentore. La responsabilità dell esercizio e della manutenzione degli impianti termici sono affidati: - al proprietario dell unità immobiliare dove è ubicato l impianto; - all occupante a qualsiasi titolo (inquilino, comodatario) nel caso in cui l unità immobiliare sia occupata da soggetto diverso dal proprietario; - all amministratore nel caso d impianti centralizzati al servizio di condomini o di soggetti diversi dalle persone fisiche (Società, Enti, Istituti, ecc.). Il responsabile di impianto può delegare tali obblighi ad un Terzo responsabile in possesso dei requisiti di legge, il quale si assume la responsabilità dell esercizio, della manutenzione e dell adozione delle misure necessarie al contenimento dei consumi energetici. Quest ultimo può essere nominato tale solo se in possesso di determinate capacità tecniche, economiche e organizzative e non può delegare le proprie responsabilità (esercizio e manutenzione) ad altri. In particolare la legge impone al responsabile di un impianto termico: 937 - di potenza nominale al focolare inferiore a 35 kw l obbligo di effettuare le operazioni di controllo e manutenzione almeno una volta ogni due anni se alimentati a combustibile gassoso e almeno una volta all anno se alimentati a combustibile non gassoso, salvo indicazioni più restrittive da parte dell impresa installatrice o del fabbricante degli apparecchi installati o del manutentore dell impianto; - di potenza nominale al focolare superiore a 35 kw l obbligo di effettuare, le operazioni di manutenzione e controllo almeno una volta l anno. Per gli impianti termici con generatori di calore alimentati a combustibile liquido, di potenza termica nominale al focolare complessiva uguale o maggiore a 116 kw, ovvero per impianti termici con generatori di calore di potenza termica al focolare complessiva uguale o maggiore a 350 kw, è inoltre prescritta una seconda determinazione del solo rendimento di combustione, da effettuare normalmente alla metà del periodo di riscaldamento. Sono possibili differenti indicazioni più restrittive dell impresa installatrice dell impianto o del fabbricante degli apparecchi installati o delle norme UNI e CEI che regolano la materia o del manutentore dell impianto. Per quanto riguarda l esercizio e la manutenzione degli impianti dotati di centrale termica il responsabile può essere: - in tutti i casi: un terzo responsabile delegato dal proprietario o dall amministratore previa assemblea di condominio; - nel caso di proprietà condominiali: l amministratore dello stabile; - se non è stato nominato un amministratore: il proprietario dello stabile. Nel caso d impianti di potenza uguale o superiore a 350 kw il responsabile deve possedere ulteriori qualificazioni, quali la certificazione di qualità a norma ISO Per maggiori informazioni consultare il sito internet del Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici CURIT al sito NORMATIVA - d.d.u.o. 18 giugno 2009 n disposizioni tecnico operative per le attività di controllo, manutenzione ispezione degli impianti termici - d.g.r. n. 8/6033 del 5 dicembre determinazioni in merito al controllo, alla manutenzione e ispezione degli impianti termici - d.g.r. n. 8/8355 del 5 novembre disposizioni per l esercizio, la manutenzione e ispezione degli impianti termici - DPR 412_93 come modificato dal DPR 551_99 - regolamento recante modifiche al DPR 412/93 in materia di progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti termici - Legge 9 gennaio 1991 n Norme per l attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia - Legge regionale 29 giugno 2009 n.10 - disposizioni in materia di ambiente e servizi di interesse economico generale Giunti alla compilazione dell ultimo campo di questa prima maschera del software si deve procedere nel modo seguente: confermare i dati e passare alla maschera successiva mediante il pulsante Salva (6) collocato in basso a destra nello schermo. Una volta cliccato sul pulsante Salva (6) compare la finestra pop-up Codice certificatore (7). Viene, quindi, richiesto di introdurre le 18 cifre del proprio codice certificatore. Se non si è in possesso di un codice certificatore è possibile inserire un numero qualunque per procedere nell utilizzo del software. Per procedere nella compilazione del programma è necessario confermare il codice certificatore inserito prima, premendo il pulsante Salva (8). Si ricorda che il campo codice certificatore è editabile in qualsiasi momento mediante l apposita funzione. 948 7 8 Figura 4.4: Finestra pop-up Codice certificatore. 959 4.2 Dati generali Il secondo e ultimo sottomodulo è denominato Dati generali ed è suddiviso in tre differenti riquadri: - Richiesta; - Professionisti; - Edificio Richiesta 9 10 Figura 4.5: Tendina del campo Ace relativo a. Il primo riquadro Richiesta domanda all utente qual è il motivo per cui si redige l ACE in oggetto. Al campo ACE relativo a (9) è associato un menù a tendina che riporta una serie di casi fra i quali il soggetto certificatore deve individuare quello adatto alla propria situazione. Essi sono: - Sottogruppo 1: o Nuova costruzione; o Demolizione e ricostruzione in ristrutturazione; - Sottogruppo 2: o Ristrutturazione edilizia sopra il 25%; o Ampliamento volumetrico sopra il 20%; o Recupero sottotetto; 9610 o Nuova installazione d impianto termico; o Ristrutturazione d impianto termico; o Sostituzione di generatore sopra 100 kw; o Incentivi fiscali; o Trasferimento a titolo oneroso; o Contratto servizio energia o servizio energia plus; o ACE volontario; o Contratto di locazione; o Altro. Selezionata un opzione tra quelle proposte, è possibile passare alla compilazione del campo successivo. Si ricorda, inoltre, che, una volta selezionata la motivazione per cui è redatto l ACE e premuto il pulsante Salva (10), è possibile modificare la selezione effettuata in tale campo solo all interno di ciascuno dei due sottogruppi individuati in precedenza. Riquadro IV: Quanti ACE? Nel seguente riquadro si prendono in considerazione solo casi in cui l impianto al servizio delle unità immobiliari è di tipo centralizzato, risulta chiaro, infatti, che in presenza d impianto termico autonomo si rende necessaria la redazione di un ACE per ogni unità (si veda il punto 10.2 della d.g.r. n. VIII/8745). - Caso 1: per un edificio costituito da due subalterni (S1 e S2), ciascuno composto da una sola zona termica e rispettivamente con destinazione d uso D1 ed2, diverse fra loro, è necessario procedere alla redazione di due ACE distinti e due relative pratiche presso il catasto energetico. - Caso 2: per un edificio costituito da due subalterni (S1 e S2), ciascuno composto da una sola zona termica entrambe con destinazione d uso D1 e con il medesimo proprietario, è possibile procedere alla redazione di un solo ACE e di una relativa pratica presso il catasto energetico con indicazione dei subalterni in oggetto. - Caso 3: per un edificio costituito da un subalterno (S1), composto da due zone termiche (Z1 e Z2) rispettivamente con destinazione d uso D1 e D2, diverse fra loro, è necessario procedere alla redazione di due ACE e di due relative pratiche presso il catasto energetico, indicando il numero di subalterno seguito da una lettera (A, B, C, etc., in ordine di volume crescente). - Caso 4: per un edificio costituito da un subalterno (S1), da due zone termiche (Z1 e Z2) entrambe con destinazione d uso D1 e con il medesimo proprietario, è possibile procedere alla redazione di un solo ACE ed di una relativa pratica presso il catasto energetico Professionisti Nel riquadro Professionisti (11) è necessario indicare i nominativi (nome e cognome), ove disponibili, relativi alle figure coinvolte nella fase di costruzione dell edificio: - Progettista architettonico; - Progettista dell impianto di climatizzazione; - Direttore lavori; - Costruttore. 9711 11 Figura 4.6: Riquadro Professionisti. Qualora il soggetto certificatore non sia in possesso di tali dati, è possibile mantenere l indicazione N.D. (non disponibile) proposta di default dal software Edificio L ultimo riquadro da compilare per completare il primo modulo d inserimento dati del software è denominato Edificio (12) Figura 4.7: Riquadro Edificio. 9812 La prima informazione richiesta è l anno di costruzione dell edificio. Tale informazione può essere fornita o selezionando un intervallo temporale fra i 7 proposti o fornendo l anno esatto di costruzione a seconda del radio button attivato fra Intervallo temporale (13) e Anno (14). Nel caso in cui siano stati effettuati interventi di miglioramento della prestazione energetica dopo il 1976, è necessario cliccare il radio button sì (15), cui segue l apertura di una finestra pop-up (16) in cui è proposta una serie di operazioni suddivise per oggetto d intervento (involucro, impianto di riscaldamento, fonti rinnovabili). Per selezionare la tipologia d intervento eseguita, è sufficiente inserire l anno di esecuzione relativo. Le caselle riguardanti interventi non effettuati non devono essere compilate. Si ricorda che non è possibile inserire un anno antecedente al 1976, data di entrata in vigore della Legge 30 aprile 1976, n. 373 Norme per il contenimento del consumo energetico per usi termici negli edifici, primo riferimento in materia di contenimento del consumo energetico in edilizia per quanto riguarda involucro ed impianto termico Figura 4.8: Finestra pop-up Interventi che hanno interessato l edificio. Dopo aver inserito i dati relativi agli interventi di miglioramento della prestazione energetica, è sempre possibile visualizzare e modificare i valori riferiti a tale finestra, cliccando sul pulsante Apri (tale pulsante appare solo se precedentemente erano stati inseriti determinati dati). Nella casella Numero di piani attraversati dal sottosistema di distribuzione (17) è necessario inserire il numero di piani attraversati dall impianto oggetto di certificazione, in quanto questo dato influenza il rendimento di distribuzione dell impianto di riscaldamento/climatizzazione invernale (cfr. Prospetto XLIII del d.d.g. n. 5796). Dato che tale informazione influisce sulla determinazione del valore del rendimento relativo al sottosistema di distribuzione, si ricorda che va indicato il numero dei piani che si interpongono 9913 tra il sistema di generazione e il livello climatizzato più distante da esso, ovvero il numero di piani attraversati dal sottosistema di distribuzione. Si ricordi, inoltre, che nel caso di calcolo forfettario della capacità termica areica del sistema edificio-impianto il Numero di piani attraversati dal sottosistema di distribuzione (17) influenza anche la determinazione di tale risultato. Esempio: Si sta certificando un appartamento disposto su un solo livello e posto al terzo piano di un edificio composto di quattro piani: - se l appartamento è dotato di impianto termico autonomo, il valore corretto da inserire nel campo Numero di piani climatizzati è 1 ; - se l appartamento è dotato di impianto termico centralizzato, il valore corretto da inserire nel campo Numero di piani climatizzati è 4. Una volta cliccato sul pulsante Salva in basso a destra della finestra Dati generali appare la finestra pop-up Impostazioni metodi di calcolo. 10014 4.3 Impostazioni metodi di calcolo Una volta cliccato sul pulsante Salva al fine di memorizzare i dati relativi al sottomodulo Dati generali, compare la finestra pop-up Impostazioni metodi di calcolo (18 e 19) in cui è richiesto, ove ne è data possibilità, di selezionare la modalità Puntuale o Forfettaria per il calcolo: - dell incidenza dei ponti termici nelle dispersioni per trasmissione; - del fattore correttivo, F T, relativo ad ambienti adiacenti a quelli riscaldati; - della capacità termica areica. Nel caso di edifici di nuova costruzione o demoliti e ricostruiti, il calcolo dei ponti termici è impostato di default sulla modalità puntuale come previsto dalla normativa (si vedano d.d.g. n e d.d.g n ) e non è modificabile. 18 Figura 4.9: Finestra Impostazioni metodi di calcolo, caso edifici di nuova costruzione o demoliti e ricostruiti. Nel caso di edifici esistenti per il calcolo sia dei ponti termici (20), sia del fattore correttivo, sia della capacità termica areica è possibile selezionare la modalità puntuale o forfettaria. 10115 Figura 4.10: Finestra Impostazioni metodi di calcolo, caso edifici non appartenenti alla categoria nuova costruzione o demolizione e ricostruzione. Dopo aver scelto le impostazioni riferite ai metodi di calcolo è necessario cliccare il pulsante Salva (21) al fine di memorizzare i dati. Riquadro V: Definizione edificio di nuova costruzione o edificio esistente ai fini della procedura di calcolo - Edificio di nuova costruzione : Edificio per il quale la richiesta di permesso di costruire o denuncia d inizio attività (DIA) per interventi di nuova costruzione e/o demolizione e ricostruzione in ristrutturazione sia stata presentata successivamente al 26 ottobre 2009 (si vedano: d.d.g. n. 5796, d.g.r. n del e d.d.g. n ); - Edificio esistente : Edificio per il quale la richiesta di permesso di costruire o denuncia d inizio attività per interventi di nuova costruzione e/o demolizione e ricostruzione in ristrutturazione sia stata presentata precedentemente all entrata in vigore della procedura di calcolo allegata al decreto d.d.g. n. 5796, e quindi, prima del 26 ottobre Tali definizioni rappresentano la discriminante della scelta delle impostazioni di calcolo fra metodo Forfettario, basato su una metodologia semplificata, e metodo di calcolo Puntuale, più rigoroso e complesso. Tabella 4.1: Metodi di calcolo. Fattore correttivo temperatura F T Capacità termica areica Ponti termici Edificio Esistente Forfettario o puntuale Forfettario o puntuale Forfettario o puntuale Edificio Nuovo Forfettario o puntuale Forfettario o puntuale Puntuale La scelta del metodo di calcolo da utilizzare durante il processo di certificazione è vincolata dalla scelta effettuata nel campo ace relativo a. Nel caso di edifici di nuova costruzione, o demoliti e ricostruiti in ristrutturazione, (sottogruppo 1) il 10216 calcolo dei fattori correttivi per ponti termici ed ambienti adiacenti è obbligatoriamente condotto con modalità puntuale; diversamente (sottogruppo 2) è possibile scegliere se determinare la capacità termica areica e il fattore correttivo per gli ambienti adiacenti con modalità puntuale o forfettaria. Per edifici esistenti, lo scambio di energia attraverso i ponti termici può essere determinato forfettariamente incrementando il valore della trasmittanza termica media della struttura in cui sono presenti oppure con il calcolo analitico previsto per edifici di nuova costruzione Fattore correttivo F T Se nella finestra Impostazioni metodi di calcolo (19) è stato selezionato il calcolo puntuale del fattore correttivo, F T, cliccando il pulsante Salva (21) per memorizzare i dati relativi alla finestra Impostazioni metodi di calcolo, compare la finestra pop-up Edita ambienti non serviti dall impianto termico (22) Figura 4.11: Finestra per la determinazione del fattore correttivo FT. La finestra Edita ambienti non serviti dall impianto termico (22) richiede la definizione delle zone circostanti l ambiente oggetto dell ACE, nel caso in cui queste siano caratterizzate da una temperatura differente da quella interna o esterna al fine di determinare il fattore correttivo F T da applicare a tali ambienti. Cliccando sul pulsante Inserisci temperatura ambiente circostante (23) si aprirà la finestra pop-up Temperatura ambiente circostante (25), la quale consente di definire l ambiente circostante attraverso la compilazione dei campi relativi alle temperature medie mensili dell anno e l associazione di una descrizione. 10317 25 Figura 4.12: Finestra di definizione delle temperature relative ad una zona circostante. Riquadro VI: Determinazione del coefficiente di scambio termico per trasmissione H T secondo il metodo di calcolo Puntuale di F T Per edifici di nuova costruzione, il coefficiente di scambio termico per trasmissione, H T, è dato dalla: dove: H T θi θa Η Τ = ΑL,k Uκ (4.2) θ θ k è il coefficiente di scambio termico per trasmissione tra la zona climatizzata o a temperatura controllata e l ambiente circostante, [W/K]; A L,k è l area lorda della struttura k-esima, che separa la zona climatizzata o a temperatura controllata dall ambiente circostante, [m 2 ]; U k Θ a Θ i Θ e è la trasmittanza termica media della struttura opaca k-esima, che separa la zona termica considerata dall ambiente circostante, [W/m 2 K]; è la temperatura media mensile dell ambiente circostante, calcolata secondo la metodologia descritta all Appendice A dell allegato tecnico del d.d.g. n dell 11 giugno 2009 di Regione Lombardia (si veda: foglio di calcolo Appendice A - Calcolo temperatura ambienti non riscaldati a disposizione sul portale nella sezione download ), [ C]; è la temperatura interna prefissata della zona termica considerata, [ C]; è il valore medio mensile della temperatura media giornaliera esterna, [ C]. i e Si citano alcuni esempi di ambienti circostanti: - terreno; 10418 - garage; - cavedi; - vani scala; - altri ambienti non riscaldati; - ambienti mantenuti a temperatura differente da quella stabilita per le zone termiche in oggetto. Sono ricompresi nell ultima categoria le zone termiche che appartengono a categorie per cui la procedura di calcolo al punto E.3 prevede temperature interne differenti. Ad esempio, nel caso in cui si stia certificando con modalità di calcolo puntuale di F T un ufficio (categoria E.2) che confina mediante una parete con una palestra (categoria E.6 (2)) è necessario definire un ambiente circostante con le temperature previste dal punto E.3 della procedura di calcolo per la categoria E.6 (2) (24 C). Per rendere effettivo l inserimento dei dati di cui sopra è necessario cliccare sul pulsante Salva. Una volta selezionata una riga nella finestra Edita ambienti non serviti dall impianto termico, il bottone Elimina temperatura ambiente circostante (24) consente di cancellare i dati relativi alla zona in oggetto. È sempre possibile visualizzare, creare o eliminare ambienti non serviti dall impianto termico accedendo dalla barra dei menù al percorso Visualizza, Definizione ambienti. Non è possibile la modifica di un ambiente creato precedentemente; in caso di errore occorre creare l ambiente corretto e cancellare quello errato. Se non esiste la necessità di inserire alcuna zona circostante diversa dall ambiente esterno, è sufficiente non compilare alcun campo e chiudere la finestra di dialogo Subalterno Al termine della compilazione del modulo in oggetto compare la finestra pop-up Subalterno (26). In questa finestra è necessario definire i subalterni oggetto dell analisi e le zone termiche che li compongono. Nella finestra in oggetto sono presenti i tre pulsanti Inserisci subalterno (27), Elimina subalterno (28), Modifica subalterno (29) che consentono di gestire le stringhe relative ai subalterni. 10519 Figura 4.13: Finestra pop-up Subalterno Inserisci subalterno Cliccando sul pulsante Inserisci subalterno (27) è possibile inserire le specifiche di un nuovo subalterno (31). Nella finestra pop-up Subalterno (31) è necessario selezionare il radio button riferito alla modalità d inserimento dei subalterni in via di definizione: - Singolo, indicare il numero del subalterno in oggetto (32); - Multiplo, indicare gli estremi della serie di subalterni in oggetto (33). Per procedere all inserimento dei dati è necessario premere il pulsante Salva (34). È possibile ripetere la procedura descritta un numero di volte pari alla quantità di subalterni o di serie di subalterni da inserire. 10620 Figura 4.14: Finestra pop-up per inserimento Subalterno. Una volta premuto il pulsante Salva (34) compare la finestra Zone termiche (35), in cui occorre indicare tutte le zone termiche di cui sono composti il/i subalterno/i precedentemente inserito/i Zone termiche Come riportato nella procedura di calcolo, ai fini della determinazione del fabbisogno annuale di energia termica di un edificio, quest ultimo viene suddiviso in zone termiche omogenee. Il software propone di default una zona termica per ogni subalterno; è comunque possibile inserire altre zone termiche per il/i subalterni precedentemente inseriti. Riquadro VII: Definizione di Zona Termica La zona termica è definita come una parte dell edificio, cioè un insieme di ambienti a temperatura controllata o climatizzati, che abbia una sufficiente uniformità spaziale nella temperatura (ed eventualmente nell umidità) dell aria e per la quale si ha un unico e comune valore prefissato della grandezza controllata (temperatura e, eventualmente, umidità di set-point), abbia la stessa tipologia di occupazione e destinazione d uso, e che sia servito allo scopo da un unica tipologia di sistema impiantistico, ovvero da due tipologie tra loro complementari, purché facenti parte dello stesso impianto termico. La zonizzazione di un subalterno non è necessaria quando: - tutti gli ambienti sono serviti dallo stesso impianto termico; - tutti gli ambienti sono serviti dalla stessa tipologia di sottosistema di emissione; - tutti gli ambienti a temperatura controllata o climatizzata presentano la stessa modalità di regolazione; - tutti gli ambienti sono caratterizzati dalla stessa tipologia di ventilazione; - in presenza di un impianto di ventilazione meccanica, almeno l 80% dell aria a temperatura controllata o climatizzata è servita dallo stesso impianto di ventilazione con tassi di ventilazione di progetto, nei diversi ambienti, che non differiscono di un fattore maggiore a 4. Il fabbisogno annuale di energia termica di un edificio è, quindi, determinato sommando il fabbisogno 10721 energetico delle singole zone termiche. Esempi: Si ricorda che tutti gli esempi qui riportati sono fondati sulle condizioni necessarie per la redazione di un unico attestato di certificazione energetica: - 1) unico proprietario o amministratore di condominio; - 2) unica destinazione d uso; - 3) unico impianto termico. Caso 1: un unità immobiliare a destinazione d uso residenziale per cui sono previsti gli utilizzi di riscaldamento e produzione di ACS risulta così servita: - nella zona giorno e notte è previsto il riscaldamento degli ambienti mediante pannelli radianti (SI1) e la produzione di ACS (SI3); - nei bagni è previsto il riscaldamento degli ambienti mediante pannelli radianti (SI1) integrati con radiatori (SI2) e la produzione di ACS (SI3). Il caso sopradescritto viene schematizzato come segue al fine della determinazione delle zone termiche e dei relativi sistemi impiantistici. SI1 ZT1 SI2 SI3 Figura 4.15: Caso 1. CT Caso 2: un unità immobiliare a destinazione d uso non residenziale per cui sono previsti gli utilizzi di riscaldamento e produzione di ACS risulta così servita: - nella zona principale (ZT1) è previsto il riscaldamento degli ambienti mediante pannelli radianti (SI1) e NON vi è produzione di ACS (SI3); - nei bagni (ZT2) è previsto il riscaldamento degli ambienti mediante pannelli radianti (SI1) integrati con radiatori (SI2) e la produzione di ACS (SI3). Il caso sopradescritto è schematizzato come segue al fine della determinazione delle zone termiche e dei relativi sistemi impiantistici. ZT1 SI1 SI2 CT ZT2 SI3 Figura 4.16: Caso 2. Caso 3: un unità immobiliare risulta asservita, per la totalità della sua superficie, agli utilizzi di riscaldamento mediante pannelli radianti (SI1), produzione di ACS (SI3) e ventilazione meccanica (SI2). Il caso sopradescritto viene schematizzato come segue al fine della determinazione delle zone termiche e dei relativi sistemi impiantistici. SI1 ZT1 SI2 SI3 Figura 4.17: Caso 3. CT 108 Vedere altro
Manuale d uso SACE Modulo Controlli Certificatori Energetici Rev. 01 Rev. 01 del 03-12-2014 Rif. Progetto Sistema per l esecuzione di verifiche e controlli sulle attività di certificazione energetica degli Dettagli Il modulo relativo all Energia Primaria contiene al suo interno i seguenti sottomoduli:
7 ENERGIA PRIMARIA Il modulo relativo all Energia Primaria contiene al suo interno i seguenti sottomoduli: - Centrali Termiche; - Sistemi Impiantistici; - Ramificazioni; - Associazioni zone termiche; - Dettagli Ing. SOCAL - Legge 10/91 1
Manutenzione degli impianto di riscaldamento 19/06/2007 Ing. SOCAL - Legge 10/91 1 Legge 10/91 Oggetto: uso razionale dell energia Finalità: ridurre i consumi energetici e migliorare la compatibilità ambientale Dettagli Certificatori CENED di Edifici, 16 ore
Corso di aggiornamento-perfezionamento per Certificatori CENED di Edifici, 16 ore Direttore del Corso: Attilio Carotti 1 Andrea Alessi - Quadro normativo di riferimento : ultimi aggiornamenti - Fasi operative Dettagli 3 - Struttura e funzionalità del software CENED +
3 - Struttura e funzionalità del software CENED + 44 Sommario 3.1 Schermata tipo... 50 3.1.1 Barra dei menù... 51 3.1.2 File... 51 3.1.2.1 Nuovo XML... 52 3.1.2.2 Importa XML... 53 3.1.2.3 File recenti... Dettagli Il Patto dei Sindaci Spunti per approfondimenti. La Certificazione Energetica in Lombardia. Novembre 2011
Il Patto dei Sindaci Spunti per approfondimenti La Certificazione Energetica in Lombardia Novembre 2011 Cos è l ACE L Attestato di Certificazione Energetica (ACE) è un documento che attesta la prestazione Dettagli 9 - Illuminazione 266
9 - Illuminazione 266 Sommario 9.1 Illuminazione naturale... 269 9.1.1 Inserisci ambiente... 269 9.1.2 Nuovo ambiente... 271 9.1.2.1 Inserisci proprietà luminose... 274 9.1.2.2 Elimina proprietà luminosa... Dettagli 2. L applicazione delle disposizioni di cui alla D.G.R. VIII/5018 e s.m.i. è esclusa:
Simulazione tema d esame S_002 1. Indicare l affermazione errata: a. la superficie utile è la superficie netta calpestabile degli ambienti a temperatura controllata o climatizzati dell edificio; b. la Dettagli CERTIFICAZIONE ENERGETICA
CERTIFICAZIONE ENERGETICA La certificazione energetica è un processo finalizzato a far conoscere al cittadino le caratteristiche energetiche del sistema edificio-impianto che sta per acquistare o per affittare. Dettagli rendimento energetico nell'edilizia
Efficienza.. La Direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico nell'edilizia L'energia impiegata nel settore residenziale e terziario... rappresenta oltre il 40 % del consumo finale di energia della Comunità Dettagli Appendice B - Format di Attestato di Prestazione Energetica (APE)
Appendice B - Format di Attestato di Prestazione Energetica (APE) Logo DATI GENERALI Destinazione d uso Residenziale Non residenziale Classificazione D.P.R. 412/93: Oggetto dell attestato Intero edificio Dettagli ALLEGATO 1 ALLEGATO TECNICO al regolamento per la certificazione dei consumi di energia negli edifici
ALLEGATO 1 ALLEGATO TECNICO al regolamento per la certificazione dei consumi di energia negli edifici COMUNE DI PERANO (CH) CERTIFICAZIONE DEI CONSUMI DI ENERGIA NEGLI EDIFICI RELAZIONE TECNICO INDICE Dettagli MANUALE D USO SOFTWARE CENED Versione 1.2
+ MANUALE D USO SOFTWARE CENED Versione 1.2 Il presente manuale d uso è uno strumento di supporto all utilizzo del software CENED+ curato e realizzato da CESTEC SpA. Autori: Giacomo Di Nora Clara Pistoni Dettagli Guida rapida all uso di Termo
Guida rapida all uso di Termo 1 Introduzione Namirial Termo 3 è l evoluzione di Namirial Termo 2.7 per la certificazione energetica degli edifici residenziali e non residenziali. Si presenta nella nuova Dettagli INTEGRAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN MERITO ALLA DISCIPLINA PER L EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI APPROVATE CON DECRETO 6480 DEL 30.7.
INTEGRAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN MERITO ALLA DISCIPLINA PER L EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI APPROVATE CON DECRETO 6480 DEL 30.7.2015 1. Obbligo di dotazione e allegazione dell Attestato di Prestazione Dettagli Rendimento energetico Disposizioni correttive al D. Lgs. n. 192/06 (D. Lgs. n. 311/06)
Rendimento energetico Disposizioni correttive al D. Lgs. n. 192/06 (D. Lgs. n. 311/06) Nuovo ambito di applicazione Certificazione energetica Controllo e manutenzione degli impianti termici Verifiche del Dettagli Gestione delle centrali termiche condominiali: il quadro vigente in Emilia Romagna
Bologna, 19 novembre 2014 Gestione delle centrali termiche condominiali: il quadro vigente in Emilia Romagna Risparmio energetico? Benvenuto nel Club! DPR 74/2013 (1) Regolamento recante definizione dei Dettagli ATTESTATO DI QUALIFICAZIONE ENERGETICA
Numero di protocollo COMUNE DI ATTESTATO DI QUALIFICAZIONE ENERGETICA Allegato A del D.M. 19/02/2007 (come modificato dal D.M. 26/10/2007) da redigere ai sensi dell art. 11, comma 1-bis del D.Lgs. 19/08/2005, Dettagli ALLEGATO A. Tecnologie di utilizzo delle fonti rinnovabili, ove presenti. (23) Tipologia di sistemi per l utilizzazione delle fonti rinnovabili:..
ATTESTATO DI QUALIFICAZIONE ENERGETICA (dati riferiti alla situazione successiva agli interventi) Dati generali (1) Ubicazione dell edificio:. (2) Anno di costruzione:.. (3) Proprietà dell edificio:.. Dettagli Un impianto termico è ciò che provvede a riscaldare nella stagione invernale o a raffreddare nella stagione estiva unità immobiliari edifici (per
Un impianto termico è ciò che provvede a riscaldare nella stagione invernale o a raffreddare nella stagione estiva unità immobiliari o edifici (per approfondimenti, vedere la definizione della legge 90/2013). Dettagli DECRETO N. 224 Del 18/01/2016
DECRETO N. 224 Del 18/01/2016 Identificativo Atto n. 15 DIREZIONE GENERALE AMBIENTE, ENERGIA E SVILUPPO SOSTENIBILE Oggetto INTEGRAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN MERITO ALLA DISCIPLINA PER L EFFICIENZA ENERGETICA Dettagli GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELL AUTODIAGNOSI
GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELL AUTODIAGNOSI Il foglio Excel AUTODIAGNOSI CONDOMINI E VILLETTE è uno strumento che consente, attraverso le risposte date ad alcune domande relative all impianto di riscaldamento, Dettagli Presentazione Software CELESTE Aggiornato alla versione del 28.07.09 n 373
CORSO DI FORMAZIONE PER CERTIFICATORE ENERGETICO DELLA REGIONE LIGURIA Presentazione Software CELESTE Aggiornato alla versione del 28.07.09 n 373 Docente: Prof. Ing Paolo CAVALLETTI 1/41 Software di Diagnosi Dettagli La disciplina regionale per l efficienza energetica degli edifici
La disciplina regionale per l efficienza energetica degli edifici Deliberazione di Giunta Regionale N. VIII/8745 del 22 dicembre 20082 Alice Tura REGIONE LOMBARDIA DG Reti, Servizi di Pubblica Utilità Dettagli Studio Tecnico S T A V I n g e g n e r i a E n e r g e t i c a
Scheda LETTERA INFORMATIVA ai sensi dell ALLEGATO 6 della PARTE SECONDA della D.A.L. 156/08 - Modello A N : Data: IMMOBILE O UNITA IMMOBILIARE OGGETTO DEL SERVIZIO DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI Dettagli IL DDG N. 14006 DEL 15 DICEMBRE 2009 PRECISAZIONI IN MERITO ALL APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO CENED
SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO CENED IL DDG N. 14006 DEL 15 DICEMBRE 2009 PRECISAZIONI IN MERITO ALL APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI VIGENTI IN MATERIA DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI E MODIFICHE Dettagli Certificazione Energetica Regione Lombardia Gli indicatori di prestazione energetica degli edifici e l efficienza energetica degli impianti
Certificazione Energetica Regione Lombardia Gli indicatori di prestazione energetica degli edifici e l efficienza energetica degli impianti DISPOSIZIONI REGIONE LOMBARDIA 2 2. DEFINIZIONI 1/3 DISPOSIZIONI Dettagli LA RELAZIONE TECNICA DI PROGETTO SUL RISPETTO DEI REQUISITI DI PRESTAZIONE ENERGETICA NEGLI EDIFICI
LA RELAZIONE TECNICA DI PROGETTO SUL RISPETTO DEI REQUISITI DI PRESTAZIONE ENERGETICA NEGLI EDIFICI Questo articolo illustra i nuovi schemi della relazione tecnica di progetto - contenuti nel D.M. 26/06/2015 Dettagli CENED + : ANALISI DI UN CASO STUDIO
SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO CENED CENED + : ANALISI DI UN CASO STUDIO Clara PISTONI - Giovanna CARIA IMPIANTO DATI GENERLI CENED + : ANALISI DI UN CASO STUDIO INFORMAZIONI INTRODUTTIVE 2 COMUNE CERMENATE Dettagli Vademecum per i cittadini
Impianti termici degli edifici Esercizio, controllo e manutenzione, accertamenti ed ispezioni nella Regione Marche. (Legge Regionale 20 aprile 2015, n. 19) Vademecum per i cittadini IMPIANTO TERMICO L Dettagli ALLEGATO I. (Articolo 11)
ALLEGATO I. (Articolo 11) REGIME TRANSITORIO PER LA PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI 1. Per tutte le categorie di edifici, così come classificati in base alla destinazione d uso all articolo 3 del Dettagli TRASMITTANZA TERMICA DEI SERRAMENTI
TRASMITTANZA TERMICA DEI SERRAMENTI In Italia, il 19 agosto 2005 è sstato disposto il Decreto Legislativo n. 192 in attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell edilizia, Dettagli Guida alle funzionalità presenti nell area riservata del sito web CENED
Guida alle funzionalità presenti nell area riservata del sito web CENED Versione del 24/02/2009 INDICE INTRODUZIONE 3 1 ACCESSO ALL AREA RISERVATA 4 2 NUOVA PRATICA 5 3 GESTIONE PRATICHE 7 4 INFORMAZIONI Dettagli Certificazione energetica in Regione Lombardia
Milano 18 dicembre 2008 Certificazione energetica in Regione Lombardia IEE-Project: Tools and Methods for Linking EPBD and Continuous Commissioning (EPBD-cx) The sole responsibility for the content of Dettagli I nuovi requisiti di prestazione energetica
Milano, 30 giugno 2015 LA DEFINIZIONE DEGLI INTERVENTI: EDIFICIO DI NUOVA COSTRUZIONE: è un edificio il cui titolo abilitativo sia stato richiesto dopo l entrata in vigore del presente provvedimento. Sono Dettagli VADEMECUM PER I CITTADINI (versione aggiornata a Dicembre 2015)
Legge Regionale 20 aprile 2015, n. 19 Impianti termici degli edifici Esercizio, controllo e manutenzione, accertamenti ed ispezioni VADEMECUM PER I CITTADINI (versione aggiornata a Dicembre 2015) Impianti Dettagli A T T E S T A T O D I P R E S T A Z I O N E E N E R G E T I C A D E G L I E D I F I C I CODICE IDENTIFICATIVO: 001.2016 VALIDO FINO: 02/02/2026
simbolo regione A T T E S T A T O D I P R E S T A Z I O N E DATI GENERALI Destinazione d'uso Oggetto dell'attestato Nuova costruzione Residenziale Intero edificio Passaggio di proprietà Non residenziale Dettagli A T T E S T A T O D I P R E S T A Z I O N E E N E R G E T I C A D E G L I E D I F I C I
DATI GENERALI Destinazione d'uso Residenziale Non residenziale Classificazione D.P.R. 412/93: E.1 (1) Oggetto dell attestato Intero edificio Unità immobiliare Gruppo di unità immobiliari Numero di unità Dettagli Guida all utilizzo del Portaltermico per i privati che installano un sistema di riscaldamento a biomassa
Guida all utilizzo del Portaltermico per i privati che installano un sistema di riscaldamento a biomassa (intervento 2.B - art. 4, comma 2, lettera b) D.M. 28 dicembre 2012 Agosto 2013 AIEL Annalisa Paniz Dettagli Bollino verde, contabilizzazione del calore, certificazione energetica: nuovi strumenti per la gestione del sistema impianto
Associazione Nazionale Costruttori di Impianti Bollino verde, contabilizzazione del calore, certificazione energetica: nuovi strumenti per la gestione del sistema impianto Relatore: Vincenzo Corrado www.assistal.it Dettagli Il software riproporrà nell ordine le sezioni dettagliate nel presente capitolo per ogni zona termica di cui è costituito ogni subalterno inserito.
6 ENERGIA NETTA Il modulo relativo all Energia netta consente di condurre il calcolo del fabbisogno energetico dell involucro edilizio nelle stagioni invernale ed estiva ed è costituito dai seguenti sottomoduli: Dettagli Tipologie di intervento
CORSO DI LAUREA INGEGNERIA EDILE- ARCHITETTURA La certificazione energetica degli edifici IL DECRETO LEGISLATIVO 192/2005 Tipologie di intervento TIPOLOGIA 1 Edifici di nuova costruzione; Ristrutturazione Dettagli 14- Ramificazioni ed associazioni
14- Ramificazioni ed associazioni 540 Sommario 14.1 Inserisci ramificazione SI... 543 14.1.1 Nuova ramificazione... 543 14.1.1.1 Riscaldamento e climatizzazione invernale... 545 14.1.1.1.1 Sottosistema Dettagli ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI CODICE IDENTIFICATIVO: 15T033A001A VALIDO FINO: 19/11/2025
DATI GENERALI Destinazione d'uso Oggetto dell'attestato Nuova costruzione Residenziale Intero edificio Passaggio di proprietà Non residenziale Unità immobiliare Locazione Classificazione D.P.R. 412/93: Dettagli DISPOSIZIONI PER L EFFICIENZA ENERGETICA IN EDILIZIA IN LOMBARDIA
DISPOSIZIONI PER L EFFICIENZA ENERGETICA IN EDILIZIA IN LOMBARDIA Deliberazione di Giunta Regionale 22 dicembre 2008 N. VIII/8745 Valentina Sachero REGIONE LOMBARDIA DG Reti, Servizi di Pubblica Utilità Dettagli EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI: LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA. Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192 (Direttiva 2002/91/CE)
EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI: LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192 (Direttiva 2002/91/CE) La certificazione energetica Domanda di energia nel 2000 nei Paesi UE Dettagli Comune di Cecina: regolamento per l edilizia sostenibile
Comune di Cecina: regolamento per l edilizia sostenibile Indirizzi del settore energia nella provincia di Livorno Roberto Bianco 19 giugno 2007 1 Pianificazione energetica provinciale: di linee di indirizzo Dettagli IMPIANTI TERMICI. Ing. Salvatore Cataudella Siracusa, 24/03/2015
IMPIANTI TERMICI 1 Ing. Salvatore Cataudella Siracusa, 24/03/2015 2 Esercizio dell impianto termico ai sensi del D.Lgs 192/2005 L esercizio, il controllo, la manutenzione e l ispezione degli impianti termici Dettagli ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI
DATI GENERALI Destinazione d'uso Oggetto dell'attestato Nuova costruzione Residenziale Intero edificio Passaggio di proprietà Non residenziale Unità immobiliare Locazione Classificazione D.P.R. 412/93: Dettagli Provvedimenti inerenti il risparmio energetico contenuti nella legge finanziaria 2008
Provvedimenti inerenti il risparmio energetico contenuti nella legge finanziaria 2008 Ecoincentivi: interventi sul risparmio energetico e modifiche apportate portate nella finanziaria 2008 per la detrazione Dettagli SICIV SOCIETA ITALIANA CERTIFICAZIONI ISPEZIONI VALIDAZIONI LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI
SICIV SOCIETA ITALIANA CERTIFICAZIONI ISPEZIONI VALIDAZIONI LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI è un Organismo di Certificazione Ispezione e di Verifica, accreditato da SINCERT, con Certificati Dettagli ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI CODICE IDENTIFICATIVO: Interno 5 VALIDO FINO: 31/01/2026
DATI GENERALI Destinazione d'uso Oggetto dell'attestato Nuova costruzione Residenziale Intero edificio Passaggio di proprietà Non residenziale Unità immobiliare Locazione Classificazione D.P.R. 412/93: Dettagli IL RISPARMIO ENERGETICO IN EDILIZIA la certificazione energetica: stato attuale e prospettive
Regione Lombardia IL RISPARMIO ENERGETICO IN EDILIZIA la certificazione energetica: stato attuale e prospettive REGIONE LOMBARDIA Reti e Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile I CONSUMI DEL Dettagli Pratica di Certificazione energetica e Acustica in edilizia
Pratica di Certificazione energetica e Acustica in edilizia Concetti e spunti applicativi Andrea Alessi Fasi operative nella redazione dell A.C.E. Che cosa è l A.C.E. 2 CHE COS'E' L'A.C.E.: E una procedura Dettagli ESERCIZIO E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI
ESERCIZIO E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI SERVIZIO AMBIENTE Maso Smalz via Ghiaie n. 58 Tel. 0461/884935 884936 Fax 884940 E-mail: servizio_ambiente@comune.trento.it dicembre 2005 ESERCIZIO E MANUTENZIONE Dettagli INDICAZIONI PER LA STESURA DELLA RELAZIONE TECNICA ENERGETICO-AMBIENTALE PER IL RICONOSCIMENTO DELLA RIDUZIONE DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE
INDICAZIONI PER LA STESURA DELLA RELAZIONE TECNICA ENERGETICO-AMBIENTALE PER IL RICONOSCIMENTO DELLA RIDUZIONE DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE La relazione deve contenere gli elementi descrittivi idonei Dettagli TARIFFA PROFESSIONALE ADEMPIMENTI DI CUI ALLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI DI CUI ALLA D.G.R. VIII/5018 e s.m.i.
ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI MILANO THE MILAN ORDER OF ENGINEERS TARIFFA PROFESSIONALE ADEMPIMENTI DI CUI ALLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI DI CUI ALLA D.G.R. VIII/5018 e s.m.i. Dettagli Risparmio e Certificazione Energetica per la Regione Lombardia
Risparmio e Certificazione Energetica per la Regione Lombardia Legge Regionale della Lombardia D.G.R. 5018 "Disposizioni inerenti all'efficienza energetica in edilizia Metodo di calcolo e Normative Finalità Dettagli Sommario. Manuale CENED + - Vers. 1.2 Aggiornato al 21/11/2011. 16.1 Energia termica... 614. 16.2 Energia primaria... 616
16 - Indicatori 611 Sommario 16.1 Energia termica... 614 16.2 Energia primaria... 616 16.3 Le note del certificatore... 620 612 Il modulo relativo agli Indicatori (1) contiene al suo interno le seguenti Dettagli RUOLO DELL'ENERGY BUILDING MANAGER (DGR LOMBARDIA N. 5117/07 E S.M.)
RUOLO DELL'ENERGY BUILDING MANAGER (DGR LOMBARDIA N. 5117/07 E S.M.) IL RIFERIMENTO NORMATIVO: DGR 8/5117 del 18.07.07 e s.m. Disposizioni per l esercizio, il controllo e la manutenzione, l ispezione degli Dettagli X Climatizzazione invernale Ventilazione meccanica Illuminazione
DATI GENERALI Destinazione d'uso Oggetto dell'attestato Nuova costruzione X Residenziale Intero edificio X Passaggio di proprietà Non residenziale X Unità immobiliare Locazione Gruppo di unità immobiliari Dettagli D.G.R. 22 dicembre 2008 n. 8/8745 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia 2 suppl. straordinario 15 gennaio 2009 e s.m.i
D.G.R. 22 dicembre 2008 n. 8/8745 Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia 2 suppl. straordinario 15 gennaio 2009 e s.m.i Notiziario SEGU S.r.l. Legislazione Categoria: certificazione energetica edifici Dettagli STIMA 10 TFM Versione 6.2.02 Guida sintetica della revisione per D.Lgs n 311-29 Dicembre 2006
STIMA 10 TFM Versione 6.2.02 Guida sintetica della revisione per D.Lgs n 311-29 Dicembre 2006 Premessa La revisione qui descritta riguarda le nuove procedure integrate STIMA10 e TFM nel programma in applicazione Dettagli ASPESI -Milano 20.05.2008
ASPESI -Milano 20.05.2008 LA CERTIFICAZIONE DI PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI IMMOBILI IN REGIONE LOMBARDIA n.24/2006 B.U.R.L. VIII/5773 Relatore : ing. NEVIO ROMELLI Presidente di : S.I.C.I.V. srl Società Dettagli DICHIARAZIONE DELLE PRESTAZIONI ENERGETICHE DEGLI EDIFICI OGGETTO DI ANNUNCIO COMMERCIALE
DICHIARAZIONE DELLE PRESTAZIONI ENERGETICHE DEGLI EDIFICI OGGETTO DI ANNUNCIO COMMERCIALE Delibera IX/2555 del 24/11/2011 della Giunta regionale della Lombardia L obbligo dell indicazione della classe Dettagli Ministero dello Sviluppo Economico
Ministero dello Sviluppo Economico Direzione generale per il mercato elettrico, le rinnovabili e l efficienza energetica, il nucleare CHIARIMENTI IN MATERIA DI EFFICIENZA ENERGETICA IN EDILIZIA Decreto Dettagli ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA
ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA Area geografica Ubicazione intervento Regione Campania Provincia di Salerno Comune di SALERNO Via Roma, 12 Proprietà Rossi Mario Progettista Ing. Nervi Costruttore EDILCOM Dettagli SCHEDA FAMIGLIA - Il Cittadino Consapevole
SCHEDA FAMIGLIA - Il Cittadino Consapevole 2B- TETTO 2A TETTO 5- ILLUMINAZIONE 4B- CASSONETTO TAPPARELLA 1- PARETI 4A- SERRAMENTI 3A- PAVIMENTO 6- ELETTRODOMESTICI 7B- RISCALDAMENTO 3B- PAVIMENTO 7A- RISCALDAMENTO Dettagli Il recepimento della Direttiva UE 2010/31 Stato di avanzamento ed indirizzi normativi
Il recepimento della Direttiva UE 2010/31 Stato di avanzamento ed indirizzi normativi Anna Martino CTI Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente Ente federato UNI Recepimento Direttiva 31/2010/UE Dettagli IL PROGETTO E LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA A PARTIRE DAL 1 OTTOBRE 2015
IL PROGETTO E LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA A PARTIRE DAL 1 OTTOBRE 2015 I principali contenuti del Decreto Requisiti Minimi e la nuova Relazione Tecnica Guglielmina Mutani DENERG - Politecnico di Torino Dettagli Nuova versione TERMO_CE 9.05
Nuova versione TERMO_CE 9.05 Principali migliorie rispetto alla versione precedente Fabbisogno di energia termica per climatizzazione invernale ed estiva Queste in sintesi le principali variazioni rispetto Dettagli Faq: efficienza energetica degli impianti di climatizzazione invernale ed estiva. Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2014
Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2014 A seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 55 del 7 marzo 2014 del decreto 10 febbraio 2014, riportante in allegato i modelli del Libretto di impianto Dettagli NOVITA' IMPOSTE DAL DECRETO LGS. n. 311/2006 SULLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI
NOVITA' IMPOSTE DAL DECRETO LGS. n. 311/2006 SULLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI Il decreto legislativo n. 311 del 29.12.2006 (che modifica il precedente decreto n. 192/2005), pubblicato sulla Dettagli RM Impianti Via delle case Rosse, 16 Loc. Tuori, 52040, Civitella in Val di Chiana Arezzo Tel.: +390575441292 Fax : +390575441385
Requisiti necessari per accedere alla detrazione Irpef del 65% per l installazione di caldaia a biomassa REQUISITI GENERALI CHE L IMMOBILE OGGETTO D INTERVENTO DEVE POSSEDERE PER POTER USUFRUIRE DELLE Dettagli CORSO DI AGGIORNAMENTO. d.g.r. VIII/8745 del 22/12/2008 CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI. Arch. Manlio Mazzon
CORSO DI AGGIORNAMENTO CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI d.g.r. VIII/8745 del 22/12/2008 Arch. Manlio Mazzon RIFERIMENTO NORMATIVO 2 D.G.R. N. VIII/5018 Integrato e modificato NORMATIVA DI CARATTERE Dettagli E un impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria,
E un impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato Dettagli Art. 1 finalità. art. 2 metodologia di calcolo della prestazione energetica
Regolamento recante le procedure per la di sostenibilità energetico ambientale degli edifici, di cui all articolo 6 bis, della legge regionale 18 agosto 2005 n. 23, "Disposizioni in materia di edilizia Dettagli 1 Associazione Nazionale per l Isolamento Termico e acustico www.anit.it. Milano, 24 gennaio 2012 FAQ 55%- REVISIONE GENNAIO 2012
COSA SONO LE DETRAZIONI DEL 55%? FAQ 55%- REVISIONE GENNAIO 2012 Rappresentano un iniziativa per promuovere gli interventi di riqualificazione e valorizzazione energetica del patrimonio edilizio esistente. Dettagli INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA SOSTITUZIONE SERRAMENTI DETRAZIONE 55%: istruzioni per l uso
INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA SOSTITUZIONE SERRAMENTI DETRAZIONE 55%: istruzioni per l uso È stato finalmente pubblicato il decreto che contiene le istruzioni definitive e complete relative Dettagli ordine degli ingegneri della provincia di bari
ORDINE INGEGNERI BARI CORSO TECNICO FORMATIVO EFFICIENZA ENERGETICA IN EDILIZIA : EVOLUZIONE DELLA LEGISLAZIONE E NORMATIVA ENERGETICA PER LA PROGETTAZIONE E LA CERTIFICAZIONE DELLA PRESTAZIONE ENERGETICA Dettagli 13 DICEMBRE 2013 9,00 13,00 INCONTRO TECNICO CON PROVINCE E COMUNI. D.P.R. 16 APRILE 2013, n. 74
13 DICEMBRE 2013 9,00 13,00 INCONTRO TECNICO CON PROVINCE E COMUNI D.P.R. 16 APRILE 2013, n. 74 Regolamento sul controllo e la manutenzione degli Assessorato ai Lavori Pubblici ed all Energia Segreteria Dettagli CORSO DI FORMAZIONE LA CERTIFICAZIONE DELLA PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI
CORSO DI FORMAZIONE LA CERTIFICAZIONE DELLA PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI Durata 80 ore + 2 ore di ulteriore esercitazione (project work) Conforme al D.P.R. 16 aprile 2013 n. 75 MODULO I 6 ore LA Dettagli Dott.Ing. Fabio Sicurella f.sicurella@diim.unict.it
ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI CATANIA COMMISSIONE GIOVANI PRINCIPI BASILARI PER LA PROGETTAZIONE Problematiche energetiche del sistema Edificio-Impianto Dott.Ing. Fabio Sicurella f.sicurella@diim.unict.it Dettagli Oggetto: Aggiornamento delle disposizioni relative all esercizio, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici.
CIRCOLARE N. 028 Bergamo, 24 gennaio 2014 ALLE IMPRESE ASSOCIATE LORO SEDI Oggetto: Aggiornamento delle disposizioni relative all esercizio, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici. Dettagli Regolamento Edilizio Comunale
COMUNE DI CALUSCO D ADDA Provincia di Bergamo Allegato Energetico al Regolamento Edilizio Comunale adottato con deliberazione consiliare n. approvato con deliberazione consiliare n. PREMESSA L Unione Europea, Dettagli La certificazione energetica in Valle d Aosta. Arch. Simona Agostino
La certificazione energetica in Valle d Aosta Arch. Simona Agostino COS E QUANDO E NECESSARIA A CHI RIVOLGERSI I numeri della certificazione Il catasto energetico 2 La certificazione energetica è lo strumento Dettagli Appendice A DESCRIZIONE DELL EDIFICIO DI RIFERIMENTO E PARAMETRI DI VERIFICA. (Allegato 1, Capitolo 3)
Appendice A (Allegato 1, Capitolo 3) DESCRIZIONE DELL EDIFICIO DI RIFERIMENTO E PARAMETRI DI VERIFICA SOMMARIO 1 PARAMETRI DELL EDIFICIO DI RIFERIMENTO... 2 1.1 Parametri relativi al fabbricato... 2 1.2 Dettagli Certificazione Energetica degli Edifici TERMO_CE
Certificazione Energetica degli Edifici TERMO_CE software certificato CTI per le UNI-TS 11300 1-2-4 include anche la UNI-TS 11300 parte 3 Semplice da usare, esegue la verifica di nuove costruzioni, ristrutturazioni, Dettagli LE MANUTENZIONI E I CONTROLLI DEGLI IMPIANTI TERMICI
LE MANUTENZIONI E I CONTROLLI DEGLI IMPIANTI TERMICI Perche fare i controlli? RISPARMIO ENERGETICO Un impianto termico più efficiente consuma meno combustibile a parità di calore prodotto. RISPARMIO ECONOMICO Dettagli Risparmio energetico degli edifici:
Risparmio energetico degli edifici: FOCUS SULLA NORMATIVA REGIONALE Relatore: Arch. SIMONA ALAURIA Certificatore Energetico per la Regione Liguria Studio Tecnico Amatori Sanremo (IM) 1. Concetto di risparmio Dettagli UBICAZIONE DELL UNITA MOBILE Indirizzo... Nr... Palazzo... Scala...Piano...Interno...CAP... Località...Comune... Provincia...
LIBRETTO IMPIANTO OBBLIGATORIO PER GLI IMPIANTI TERMICI CON POTENZA TERMICA DEL FOCOLARE NOMINALE INFERIORE A 35 kw (ART. 11, COMMA 9, DPR 26 AGOSTO 1993, N 412 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI) 2 Libretto impianto Dettagli RIQUALIFICARE IL CONDOMINIO: I nuovi obblighi di legge e le opportunità per amministratori, gestori, progettisti
RIQUALIFICARE IL CONDOMINIO: I nuovi obblighi di legge e le opportunità per amministratori, gestori, progettisti Per. ind. Fabio Bonalumi -consigliere Collegio Periti Industriali delle province di Milano Dettagli Gli elementi tipologici forniti, al solo scopo di supportare la presente relazione tecnica, sono i seguenti:
all articolo 3 del D.P.R. 26 agosto 1993, n. 412 (per edifici costituiti da parti appartenenti a categorie differenti, specificare le diverse categorie) Numero delle unità immobiliari Committente(i) Progettista(i) Dettagli RISPARMIO ENERGETICO E RISCALDAMENTO
RISPARMIO ENERGETICO E RISCALDAMENTO ing. arch. Luca Rollino, Ph. D. Esperto Gestione Energia UNI 11339 info@studiorollino.com www.studiorollino.com Alessandria, venerdì 18 marzo 2016 Argomenti trattati Dettagli Bollettino Ufficiale n. 35/I-II del 28/08/2012 / Amtsblatt Nr. 35/I-II vom 28/08/2012 49
Bollettino Ufficiale n. 35/I-II del 28/08/2012 / Amtsblatt Nr. 35/I-II vom 28/08/2012 49 80666 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2012 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del Dettagli Revisione DPR 59. altissima prestazione energetica in cui i valori
Revisione DPR 59 ART. 1 (Finalità e campo di intervento) 1. Per le finalità di cui all articolo 1 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, per una applicazione omogenea, coordinata ed immediatamente Dettagli POR CALABRIA FESR 2007/2013 ASSE II - ENERGIA OBIETTIVO SPECIFICO 2.1 - LINEA DI INTERVENTO 2.1.2.1
POR CALABRIA FESR 2007/2013 ASSE II - ENERGIA OBIETTIVO SPECIFICO 2.1 - LINEA DI INTERVENTO 2.1.2.1 AVVISO PUBBLICO PER IL SOSTEGNO ALLA REALIZZAZIONE DI MODELLI PER LA DIMINUIZIONE DEI CONSUMI NEGLI USI Dettagli LEGGE FINANZIARIA 2007 AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO
LEGGE FINANZIARIA 2007 AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO Soggetti beneficiari Per gli interventi di cui all art. 1, commi da 2 a 5 del Decreto 19 febbraio 2007, la detrazione dall imposta Dettagli I DECRETI ATTUATIVI DELLA L. 90/2013 DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA EPBD E LE NORME UNI/TS 11300 A LORO SUPPORTO. Giovanni Riva
I DECRETI ATTUATIVI DELLA L. 90/2013 DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA EPBD E LE NORME UNI/TS 11300 A LORO SUPPORTO Giovanni Riva 1 DECRETO REQUISITI MINIMI Servizi considerati e metodologia di calcolo La Dettagli COMUNICAZIONE DI FINE LAVORI art. 14 LR 31/02
Comune di Faenza COMUNICAZIONE DI FINE LAVORI art. 14 LR 31/02 allo Sportello Unico per l Edilizia Il/la sottoscritta/a... CF: _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ residente in Via. n... e-mail. TITOLARE del Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back