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Timestamp: 2020-02-27 08:19:54+00:00
Document Index: 149357476

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 17', 'art. 3', 'art.1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 17']

Legge Regionale 18 Marzo 1997, n° 4
Titolo Disciplina delle funzioni regionali in materia di commercio su aree pubbliche.
Oggetto Commercio su aree pubbliche - Disciplina;
Bollettino Bollettino Ufficiale n° 07 del 01/04/97
Abrogazioni Abrogata intera legge dalla legge n. 33/1999 art. 33
<< Con l'occasione il Governo ha osservato che:
a) a fronte della delega ai Comuni delle funzioni di cui alle lettere b) e c) dell'art. 1 della legge 112/91 non e' stato previsto a favore degli stessi il correlato trasferimento dei necessari mezzi finanziari per farvi fronte;
b) circa la norma finanziaria di cui all'art. 19, la dotazione dei distinti capitoli di spesa di cui e' prevista l'iscrizione nel bilancio 1997 dovra' essere contenuta entro i limiti dell'istituendo fondo di cui al precedente articolo 17;
c) infine la stessa norma finanziaria non sembrerebbe idonea ad assicurare la copertura degli oneri pluriennali derivanti alla Regione dall'accollo della rata dei mutui che i Comuni sono autorizzati a contrarre ai sensi dell' art. 17, previo assenso regionale, con la Cassa Depositi e Prestiti per le finalita' previste dalla legge in oggetto, atteso che l'evoluzione del gettito del predetto fondo potrebbe non garantire la copertura integrale di tali oneri >>.
1 - La presente legge disciplina l'esercizio delle funzioni in materia di commercio su aree pubbliche in attuazione della legge 28 marzo 1991 n. 112 e del relativo regolamento di esecuzione approvato con D.M. 4 giugno 1993 n. 248.
Art. 2: FUNZIONI DI INDIRIZZO DELLA REGIONE
1 - Il Consiglio Regionale, su proposta della Giunta, entro centoventi giorni dall'entrata in vigore della presente legge, fissa i criteri programmatori previsti dagli articoli 2, comma 3[ e 3 della legge 28 marzo 1991 n. 112.
2 - I criteri di cui al precedente 1[ comma possono essere aggiornati annualmente con le stesse modalita', fermo restando che le istanze presentate anteriormente all'emanazione di nuovi criteri non perdono la loro efficacia.
3 - Le deliberazioni inerenti le istituzioni, le modifiche e le variazioni di aree mercatali, ai sensi dell'art. 3, 12[ comma della legge 112/91 sono adottate dai Consigli Comunali posteriormente all'emanazione dei criteri di cui al comma 1[ ed in conformita' ad essi.
4 - I Comuni sono tenuti a far pervenire alla Giunta Regionale, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge le indicazioni della superficie delle aree data in concessione per piu' anni ed utilizzate solo in uno o piu' giorni della settimana, nonche' ogni altra indicazione riguardante la situazione del commercio su aree pubbliche.
Art. 3: DELEGA AI COMUNI
1 - E' delegato l'esercizio delle seguenti funzioni:
a) il rilascio delle autorizzazioni, anche stagionali, all'esercizio del commercio su aree pubbliche previste dall' art.1, comma 20, lettere b) e c) della legge 112/91;
b) l'estensione merceologica dell'autorizzazione alla vendita ai sensi della legislazione statale vigente;
c) la conversione delle autorizzazioni di cui all'abrogata legge 19 maggio 1976 n. 398;
d) la voltura del titolo autorizzativo per il trasferimento della proprieta' dell'azienda o della gestione;
e) la sospensione e la revoca del titolo autorizzativo;
h) ogni ulteriore adempimento connesso a successive modifiche del titolo autorizzativo.
Art. 4: RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI E CONCESSIONI DEL POSTEGGIO
1 - Il rilascio delle autorizzazioni di cui all'art. 1, comma 20, lettera b) della legge 112/91, avviene nel rispetto di quanto stabilito dall'art. 3, comma 20, del D. M. 4 giugno 1993 n. 248.
A tal fine la Giunta Regionale compila un elenco dei posteggi liberi esistenti nel territorio, sulla base dei dati forniti dai Comuni, da pubblicarsi annualmente sul Bollettino Ufficiale della Regione e stabilisce con proprio provvedimento i criteri per l'esercizio di tali attivita'.
2 - La domanda per ottenere il rilascio dell'autorizzazione di cui all'art. 1, comma 20, lettera b) della legge 112/91 deve essere presentata al Sindaco del Comune nel cui territorio e' sito il posteggio prescelto esclusivamente dopo la pubblicazione nel B.U.R. dell'elenco di cui al precedente comma 1[; essa deve rispettare le caratteristiche del posteggio ivi indicate e deve essere conforme a quanto stabilito dal regolamento di esecuzione della legge n. 112/91.
3 - Il Sindaco, verificati i requisiti soggettivi, entro trenta giorni dalla presentazione delle domande rilascia l'autorizzazione ed assegna i posteggi liberi esistenti nel territorio comunale.
4 - I Comuni, una volta proceduto al rilascio delle autorizzazioni ed all'assegnazione dei posteggi, comunque entro trenta giorni dalla data di pubblicazione sul B.U.R. dei criteri di cui all'articolo 2, comma 1, trasmettono contestualmente ai provvedimenti di assegnazione 1'elenco di quelli non assegnati per assenza di richieste nonche' le istanze che, in regola con i requisiti soggettivi, non siano state soddisfatte per mancanza di posteggi. A sua volta la Regione definisce i posteggi rimasti liberi sul territorio regionale e pubblica l'elenco degli stessi sul Bollettino Ufficiale unitamente all'elenco delle istanze rimaste inevase.
5 - In attuazione del precedente comma 4[ gli istanti facenti parte dell'elenco dei non assegnatari ripresentano ai Comuni, entro trenta giorni, domanda di assegnazione per uno o piu' posteggi rimasti liberi sul territorio regionale.
6 - Ad ogni singolo posteggio corrisponde un'autorizzazione che ha durata decennale ed e' rinnovabile.
Art. 5: RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI IN FORMA ITINERANTE
1 - Il rilascio delle autorizzazioni, comprese quelle stagionali, di cui all'art. 1, comma 20, lett. c) della legge n.112/91 e' soggetto al preventivo parere della Commissione Regionale per il commercio su aree pubbliche ed e' subordinato al rispetto dei criteri regionali di programmazione ed all'ordine di priorita' previsti dall'art. 2.
2 - Le domande per il rilascio delle autorizzazioni di cui all'art. 1, comma 2[, lett. c) della legge n. 112/9l devono essere inviate con lettera raccomandata per coloro che risiedono nella Regione Molise al Sindaco del Comune di residenza se persone fisiche, ovvero al Sindaco del Comune dove hanno sede legale se societa'; per i residenti in altre regioni le domande vanno inviate al Sindaco di uno dei comuni capoluoghi di provincia del Molise.
3 - I comuni, entro il termine perentorio di quindici giorni, decorrenti dalla data di ricezione della documentazione completa, una volta verificata la sussistenza dei requisiti soggettivi, trasmettono copia della domanda alla Commissione di cui al precedente comma 1[ per il prescritto parere.
4 - Il parere della Commissione trasmesso, entro sessanta giorni dalla data di ricevimento della richiesta, al Sindaoo del Comune interessato che, entro i successivi quindici giorni, rilascia o nega l'autorizzazione.
5 - Nel caso in cui sia necessaria l'integrazione documentale i termini di cui al presente articolo sono sospesi o ricominciano a decorrere dal momento del completamento della documentazione.
6 - Le istanze pervenute agli Uffici regionali precedentemente all'entrata in vigore della presente legge sono trasmesse ai Comuni e seguono le procedure descritte nei precedenti commi del presente articolo.
7 - Ai possessori di cui dell'autorizzazione all'art. 1, comma 2, lettera b) della legge n. 112/91 puo' essere rilasciata anche l'autorizzazione di cui all'art. 1, comma 2, lettera c) della legge n. 112/91 valevole esclusivamente nei giorni in cui l'autorizzazione di tipo b) non e' utilizzata. A tal fine i Comuni annotano sull'autorizzazione i giorni in cui questa non puo' essere usata.
Art. 6: SUBINGRESSO
1 - Nell'ipotesi di trasferimento della gestione o della proprieta' dell'azienda le domande di voltura devono essere presentate:
a) al Sindaco del comune sede del posteggio, per le aziende dotate di autorizzazioni di cui all'articolo 1, comma 2[, lettera b) al Sindaco del comune di residenza del subentrante, per le aziende dotate di autorizzazioni di cui all'articolo 1, comma 2 lettera c) della legge n. 112/91.
Art. 7: ESTENSIONE MERCEOLOGICA DELLE AUTORIZZAZIONI
1 - Le autorizzazioni per l'ampliamento o la modifica relativamente al numero o al tipo delle tabelle merceologiche sono rilasciate dal sindaco competente ai sensi del D.M. n. 350 del 15 maggio 1996, previa verifica del possesso dei requisiti soggettivi del richiedente.
Art. 8: CONVERSIONE DELL'AUTORIZZAZIONE
1 - La conversione delle autorizzazioni, rilasciate ai sensi della legge 19 maggio 1976 n. 398, nelle autorizzazioni di cui all'art. 2 della legge n. 112/91 e' effettuata:
a) dal Comune che ha rilasciato l'autorizzazione, se ubicato nel territorio regionale;
b) dal Sindaco di uno dei comuni capoluogo di provincia se il richiedente risiede in altra regione e l'autorizzazione originaria era stata rilasciata da un Comune non della Regione Molise;
c) dal Sindaco del comune ove risiede il richiedente, se sia un comune della Regione Molise e se l'autorizzazione originaria era stata rilasciata da un comune al di fuori del territorio regionale.
2 - Per il rilascio delle "conversioni" si adottano le stesse modalita' di cui al D.M. 4 giugno 1993 n. 248.
3 - Le istanze di conversione gia' pervenute alla Regione Molise sono trasmesse dall'Assessorato regionale al commercio ai comuni cui, ai sensi del precedente 1[ comma compete procedere al rilascio del titolo autorizzativo.
4 - Nei casi in cui l'autorizzazione prevista dall'art. 2, comma 3, della legge 112/91, puo' essere ottenuta con riferimento a piu' posteggi, l'interessato ha facolta' di chiedere che gli siano rilasciati tanti provvedimenti autorizzatori quanti sono i posteggi concedibili.
5 - I possessori di autorizzazione rilasciata ai sensi della legge n. 398/76, che non abbiano prodotto istanza di conversione, possono, nel termine perentorio di 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, rivolgere istanza di conversione ad uno dei Comuni di cui agli artt. 4 e 5.
Art. 9: RIPROPOSIZIONE DELLE DOMANDE
1 - Le domande di rilascio e quelle di estensione merceologica delle autorizzazioni di cui all'art. 2, comma 3[ della legge n. 112/91, gia' presentate alla Regione precedentemente all'entrata in vigore della presente legge, devono essere riproposte, a pena di decadenza, ai Comuni competenti, entro trenta giorni dalla pubblicazione sul B.U.R. dell'elenco di cui all'articolo 4 comma 1°.
2 - Le domande di estensione merceologica di cui all' art. 1, comma 1, D. M. n. 350 del 15 maggio 1996, gia' presentate alla Regione, devono essere riproposte, a pena di decadenza, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, ai comuni competenti con lettera raccomandata. E' fatta salva la data originaria di presentazione.
Art. 10: MERCATI E FIERE LOCALI
1 - E data facolta' ai comuni di istituire, sopprimere, spostare di data, regolamentare il funzionamento nei mercati o fiere locali in conformita' degli indirizzi della Regione e sentita la commissione competente di cui all' art. 4, commi 1° e 2° della legge n. 112/91.
2 - E' vietato lo svolgimento di mercati e fiere locali nei giorni domenicali e festivi ad eccezione di quelli che gia' si esplicavano alla data di entrata in vigore della legge 112/91 e di quelli caratterizzati da una specializzazione merceologica che si svolgano con cadenza mensile o ad intervalli di piu' ampia durata.
3 - I mercati domenicali e festivi di cui al comma 2 sono regolamentati dalle norme statali fino a quando la Regione non avra' legiferato in materia.
4 - I mercati domenicali e festivi caratterizzati da una determinata specializzazione merceologica di cui al comma 2, possono essere istituiti dai comuni e riconosciuti dalla Regione in conformita' ai criteri programmatori ad essa spettanti ai sensi dell'art. 2 della presente legge.
5 - Durante lo svolgimento dei mercati di cui al comma 4° e' consentito agli operatori al dettaglio, diversi dai commercianti su aree pubbliche di tenere aperti gli esercizi purche' siano dotati delle stesse tabelle o categorie merceologiche per le quali e' autorizzato il mercato e siano localizzati in prossimita' del luogo di svolgimento dello stesso in un'area circoscritta appositamente individuata dal Sindaco.
6 - Sono fatte salve comunque le deroghe alla chiusura domenicale e festiva stabilite dalla normativa statale e regionale in materia di orari commerciali.
7 - Le aree su cui si svolgono fiere, fiere-mercato o sagre devono essere preferibilmente assegnate ai titolari delle autorizzazioni di cui all'art. 5 della presente legge.
8 - Al fine di evitare qualsiasi forma di monopolio da parte delle societa' esercenti l'attivita' di commercio su aree pubbliche a nessun operatore e' consentito utilizzare contemporaneamente, nell'ambito della stessa fiera o mercato, piu' di un posteggio. La Regione potra' a tal proposito individuare ulteriori criteri restrittivi.
Art. 11: MOSTRE MERCATO
1 - Alle mostre mercato caratterizzate da particolari specializzazioni merceologiche, quali in particolare
l'antiquariato, le cose vecchie, le cose usate, l'oggettistica antica, i libri, le stampe, i fiori e le piante, gli animali, gli oggetti da collezione possono partecipare anche soggetti che non esercitino l'attivita' commerciale in modo professionale.
2 - Per i soggetti di cui al comma 1° non e' richiesta l'iscrizione al R E.C. ne' l'autorizzazione prevista dalla legge n. 112/91; sono considerati venditori non professionali coloro che partecipano alle mostre mercato di cui al presente articolo per non piu' di sei volte l'anno.
3 - I soggetti di cui al presente articolo rivolgono al Sindaco del comune, unitamente alla richiesta di posteggio, dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta' attestante:
a) la condizione di venditore non professionale e la circostanza;
b) la dichiarazione di non aver partecipato ad un numero di fiere mercato superiore a quello consentito dalla presente legge;
c) la situazione del proprio nucleo famigliare.
4 - La partecipazione alle mostre mercato dei soggetti di cui al comma 3°, e' consentita ad un solo componente dello stesso nucleo famigliare per ciascuna manifestazione.
5 - I Sindaci trasmettono alla Regione, entro 15 giorni dallo svolgimento della mostra mercato tenutasi sul territorio del proprio comume, elenco di tutti i partecipanti qualificabili quali venditori non professionali.
6 - Qualora per i soggetti di cui al presente articolo fosse accertata la falsita' della dichiarazione di cui al comma 3°, fatte salve le responsabilita' penali, viene interdetta la partecipazione a tutte le mostre mercato che si svolgono nella Regione Molise.
7 - La Regione, accertata l'infrazione sulla base delle comunicazioni di cui al comma 5O, ne pubblica il nominativo sul B.U.R.
8 - Le mostre mercato di cui al presente articolo possono svolgersi su determinazione del Sindaco anche in giorni domenicali e festivi ed in deroga alle norme sugli orari previsti per le attivita' commerciali.
9 - Per la vendita di opere di pittura, scultura, grafica e oggetti di antichita' o di interesse storico o archeologico di cui alla legge 20 novembre 1971, n. 1062, nell' ambito delle mostre-mercato di cui al presente articolo e' necessaria l'autorizzazione commerciale prevista dall' articolo 1 della legge n. 112/91.
10 - Alle mostre - mercato di cui al presente articolo si applicano comunque le norme che regolano l'uso del suolo pubblico qualora venga occupato per effettuare le operazioni di vendita.
Art. 12: AMBULANTATO PRECARIO
1 - I Comuni, prima di comunicare alla Regione le sedi di posteggio liberi sul proprio territorio da pubblicarsi sul B.U.R. devono provvedere, sulla base dei criteri di programmazione regionale, all'assegnazione prioritaria degli stessi posteggi ai soggetti che, titolari dell'autorizzazione di cui alla legge n. 398/76 ma privi di posteggio, prima dell'entrata in vigore del D. M. n. 248/93 ne abbiano fatto richiesta.
A tal fine deve essere predisposta dai Comuni una graduatoria per l'assegnazione dei posteggi fino ad esaurimento di quelli liberi, tenendo conto del piu' alto numero di presenze nel mercato in cui gli aspiranti hanno operato precedentemente all'entrata in vigore del citato D. M. n. 248/93.
2 - Le stesse regole di cui al comma 1 si applicano ai titolari delle autorizzazioni di cui alla legge n. 398/76 che hanno richiesto, prima dell'entrata in vigore del D. M. n. 248/93, il trasferimento da un posteggio ad un altro non ancora assegnato in via definitiva nello stesso mercato.
Art. 13: REVOCHE, SOSPENSIONI E DECADENZE
1 - Il Comune che ha rilasciato l'autorizzazione puo' procedere:
a) alla revoca dell'autorizzazione stessa nei casi previsti dall'art. 5 della legge n. 112/91;
b) alla sospensione e alla revoca conseguenti alle violazioni di cui all'art. 6 comma 1, 2, 3 e 4 della legge n. 112/91.
2 - Ai fini dell'adozione del provvedimento di revoca di cui al precedente 1[ comma lett. a) il Comune sede del posteggio ove e' stata verificata l'infrazione, comunica tempestivamente l'avvenuta decadenza dalla concessione di posteggio al comune che ha rilasciato o convertito l'autorizzazione.
3 - L'assunzione da parte dell'operatore dell'onere giornaliero di lasciare l'area utilizzata libera di ingombri e di rimuovere da essa i rifiuti prodotti costituisce condizione di concessione del posteggio e, se non rispettata, motivo di decadenza.
Art. 14: NORMA TRANSITORIA
1- Fino all'emanazione da parte del Consiglio Regionale dei criteri programmatori di cui all'articolo 2 la Giunta Regionale:
a) stabilisce il numero delle autorizzazioni del tipo previsto dall'articolo 1, comma 2 lettera c) della legge n. 112/91 da rilasciare in base al numero complessivo delle autorizzazioni per il commercio su aree pubbliche, anche provvisorie, gia' esistenti;
b) definisce gli indirizzi provvisori per i Comuni relativamente all'istituzione al funzionamento, all'ampliamento, alla soppressione, allo spostamento della data di svolgimento dei mercati e fiere locali ed ai canoni riguardanti la concessione del posteggio.
Art. 15: VIGILANZA SULL'ATTIVITA' DELEGATA
1 - I Comuni osservano le direttive e gli atti di indirizzo e coordinamento emanati dalla Giunta Regionale.
2 - In caso di accertato inadempimento, di persistente inerzia o di inosservanza delle direttive regionali la Giunta Regionale previa formale diffida esercita i poteri sostitutivi mediante nomina di Commissario ad acta con spese a carico del Comune inadempiente. Il decreto del Presidente della Giunta Regionale di nomina del Commissario ad acta prevede altresi' l'importo del compenso a questi spettante nonche' il rimborso delle spese di viaggio.
Art. 16: COMMISSIONI CONSULTIVE
1 - Le Commissioni provinciali e la Commissione regionale di cui all'art. 4 commi 2, 3 e 4 della legge n. 112/91 sono nominate con Decreto del Presidente della Giunta Regionale.
2 - Le Commissioni di cui al comma precedente sono nominate entro trenta giorni dal ricevimento delle designazioni dei componenti che devono pervenire entro sessanta giorni dalla richiesta.
3 - Qualora le designazioni non siano pervenute nei termini fissati il Presidente della Giunta Regionale, avvalendosi dei poteri di surroga, provvede comunque nel termine di trenta giorni alla nomina delle commissioni.
4 - A tutti i componenti la Commissione regionale di cui al presente articolo, compreso il segretario, e' attribuito un gettone di presenza come determinato dalla legge regionale 1 marzo 1983, n. 7 allegato a).
Art. 17: TASSE DI CONCESSIONE REGIONALE
1 - Le tasse di concessione regionale per l'autorizzazione del commercio su aree pubbliche sono disciplinate dalla normativa statale fino a quando la Regione non avra' provveduto a legiferare sulla materia.
2 - Le conversioni delle autorizzazioni effettuate dai Comuni non comportano per l'operatore il versamento della tassa di rilascio.
3 - Le somme riscosse dalla Regione Molise a titolo di rilascio e di rinnovo delle autorizzazioni per il commercio su aree pubbliche costituiranno apposito fondo di importo pari al 90% delle riscossioni registrate nel corso del primo anno finanziario di attuazione della presente legge.
4 - Il fondo di cui al comma precedente viene destinato per il 70% ai Comuni della Regione per l'attuazione di progetti intesi ad assicurare l'adeguamento ed il miglioramento delle aree mercatali anche per l'abbattimento delle barriere architettoniche e le altre prescrizioni derivanti da normative statali in materia. Il restante 30% e' destinato alla promozione e valorizzazione di mostre, fiere e mercati temporanei e permanenti.
5 - Per i fini di cui al precedente comma il Consiglio Regionale approvera' apposito Piano inteso a finanziare totalmente le rate di mutuo che i Comuni contrarranno con la Cassa Depositi e Prestiti secondo le procedure da quella impartite e comunque successivamente all'approvazione del Piano regionale.
Art. 18: APPLICAZIONE NORME STATALI
1 - Per quanto non previsto dalla presente legge si applica la normativa statale.
Art. 19: NORMA FINANZIARIA
1 - Per le entrate previste dall'articolo 17, comma 1 verra' istituito per l'esercizio flnanziario 1997 con legge di bilancio apposito capitolo denominato " Tassa di concessione per l'autorizzazione al Commercio su aree pubbliche.
2 - Per le spese previste dall'art. 17, comma 4, verranno istituiti per l'esercizio finanziario 1997 con legge di bilancio due capitoli denominati rispettivamente:
_" Contributo ai Comuni per l'attuazione dei progetti intesi ad assicurare l'adeguamento ed il miglioramento delle aree mercatali ";
_ "Fondo per la promozione e la valorizzazione di mostre, fiere e mercati temporanei e permanenti ".
3 - Per gli esercizi successivi si provvedera' con le rispettive leggi di bilancio.
1 - La presente legge sara' pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise.
2 - E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.