Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-241-del-07092007.html
Timestamp: 2017-01-23 00:26:52+00:00
Document Index: 55823891

Matched Legal Cases: ['art.\n3', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 47', 'art. 15', 'art. 4']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 241 del 07.09.2007
luglio 2000, n. 212. Interpretazione dell'articolo 15, comma 1-ter del D.P.R. n.
917 del 1986
La Signora Alfa espone il
seguente caso concreto e personale. "In data 28.03.2000 ha iniziato i
lavori di costruzione di un fabbricato da destinare ad abitazione
principale".
La signora, "per sopperire ai costi relativi agli
interventi di costruzione (...), ha stipulato in data 25.05.2000 un contratto di
mutuo ipotecario, dal quale però non si evince la motivazione per la quale lo
stesso è stato acceso, così come previsto dal D.M. del 22.03.1997, art.
3". La contribuente fa presente inoltre che:
- "la Cassa Rurale ed artigiana di
..... ha rilasciato apposita dichiarazione dove attesta che il mutuo è stato
concesso per la costruzione di immobile destinato alla prima abitazione;
- è stato rispettato l'intero iter
normativo previsto per beneficiare della detrazione degli interessi sui mutui
contratti per la costruzione o la ristrutturazione dell'abitazione
La Signora Alfa ritiene che
la mancata indicazione nel contratto di mutuo della motivazione per cui lo
stesso è stato stipulato non può comportare il mancato riconoscimento della
detrazione per gli interessi passivi sui mutui ipotecari e che quindi gli stessi
siano detraibili anche presentando successiva dichiarazione presentata dalla
banca mutuante che attesti che il mutuo è stato erogato allo scopo di costruire
l'abitazione principale.
L'art. 15, comma 1-ter, del Tuir prevede
che "Ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, si detrae
dall'imposta lorda, e fino alla concorrenza del suo ammontare, un importo pari a
19 per cento dell'ammontare complessivo non superiore a 2582,28 euro degli
interessi passivi e relativi oneri accessori, nonché delle quote di
rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione pagati a soggetti
residenti nel territorio dello Stato o di uno Stato membro delle Comunità
europee, ovvero a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti
non residenti, in dipendenza di mutui contratti, a partire dal 1 gennaio 1998 e
garantiti da ipoteca, per la costruzione dell'unità immobiliare da adibire ad
abitazione principale. Con decreto del Ministro delle finanze sono stabilite le
modalità e le condizioni alle quali è subordinata la detrazione di cui al
presente comma". Il D.M. 30 luglio 1999, n. 311, intervenuto per stabilire le
modalità e le condizioni di detraibilità, all'art. 3 tra la documentazione da
conservare a fini probatori annovera "il contratto di mutuo ipotecario dal
quale risulti che lo stesso è stato stipulato per la costruzione dell'immobile
da destinare ad abitazione principale..".
La scrivente ritiene che, sebbene nel caso in esame
tale indicazione manchi nel contratto di mutuo, l'istante possa fruire della
detrazione fiscale in quanto la finalità del mutuo si evince dalla
dichiarazione rilasciata dall'istituto bancario.
Al riguardo si rammenta che la scrivente, con la
Circolare n. 15/E del 2005, a
proposito delle detraibilità degli interessi pagati sul mutuo per l'acquisto
dell'abitazione principale, ha precisato che la motivazione del mutuo può
risultare, oltre che dal contratto di mutuo stesso, anche dal contratto di
acquisto dell'immobile o da altra documentazione rilasciata dalla banca su
apposita richiesta del contribuente.
Per completezza occorre menzionare la Risoluzione n. 147/E del 22 dicembre 2006 in cui la
scrivente ha precisato che qualora la banca non sia in grado di attestare il
nesso di causalità tra il mutuo e la destinazione dell'immobile a dimora
abituale il contribuente ha la possibilità di ricorrere alla
"dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà effettuata ai sensi
dell'art. 47 del D.P.R. n. 445 del
2000 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di
documentazione amministrativa), dichiarando che il mutuo è stato contratto per
l'acquisto dell'abitazione principale, assumendosi la responsabilità penale e
civile delle dichiarazioni rese".
Tanto premesso la scrivente ritiene che anche nel caso
di mutuo contratto per la costruzione dell'abitazione principale, sebbene il
richiamato decreto ministeriale di attuazione dell'art. 15, comma 1-ter
espressamente richiede che la finalità del mutuo sia indicata nel testo del
contratto, considerata la stretta affinità rispetto all'ipotesi di mutuo
costituito per l'acquisto dell'abitazione principale, debba essere riconosciuta
validità alla gerarchia indicata nella predetta risoluzione secondo la quale
innanzitutto la motivazione deve essere dedotta dal mutuo, in mancanza dalla
dichiarazione resa dall'istituto bancario e in via residuale dalla dichiarazione
sostitutiva di atto di notorietà resa dal contribuente.
dalla scrivente ai sensi dell'art. 4, comma 1, ultimo periodo del D.M. 26 aprile
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