Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-1782-codice-civile-deposito-irregolare
Timestamp: 2018-03-23 08:46:27+00:00
Document Index: 149928629

Matched Legal Cases: ['art. 103', 'art. 1782', 'art. 1853', 'art. 5', 'art. 615', 'art. 619']

Codice civile Art. 1782 codice civile: Deposito irregolare
Se il deposito ha per oggetto una quantità di danaro o di altre cose fungibili, con facoltà per il depositario di servirsene, questi ne acquista la proprietà ed e’ tenuto a restituirne altrettante della stessa specie e qualità.
Nel deposito irregolare, che ricorre ove l’oggetto ricopra caratteristiche particolari (beni scambiabili come derrate, denaro etc.) la funzione del «custodire» perde di importanza ed emerge la prestazione del «restituire». È indifferente, infatti, per colui che ha depositato, ricevere indietro gli stessi beni consegnati ovvero beni diversi ma della stessa specie e qualità perché questi non hanno importanza nella loro individualità bensì nel loro valore economico.
Le domande di rivendicazione, restituzione e separazione disciplinate dall’art. 103 l.f. sono ammissibili esclusivamente con riferimento a cose mobili possedute dal fallito ed esattamente individuate per specie e non con riferimento alle cose fungibili e al denaro rispetto alle quali opera la regola stabilita in tema di deposito irregolare dall’art. 1782 c.c. sicché esse entrano a far parte del patrimonio del depositario che ha l’obbligo di restituirne altrettante della stessa specie e qualità.
Tribunale Milano sez. II 03 maggio 2012 n. 5124
In tema di revocatoria fallimentare, nel caso di costituzione di pegno su libretto di risparmio al portatore a garanzia di un'apertura di credito, con riconoscimento in favore della banca - sulla base di atto non impugnato in sede di revoca - della facoltà di prelevare in qualsiasi momento le somme ivi depositate sino a concorrenza del credito vantato, opera la compensazione di cui all'art. 1853 c.c., avendo entrambi i crediti che ne sono oggetto - quello di restituzione delle somme del libretto e quello di rimborso del finanziamento - il fatto genetico della rispettiva situazione giuridica estintiva in data anteriore al fallimento; ne consegue l'infondatezza dell'azione revocatoria dell'atto di realizzazione del pegno.
Cassazione civile sez. I 28 maggio 2008 n. 14067
Cassazione civile sez. I 12 febbraio 2008 n. 3380
Con la trasformazione della cassa depositi e prestiti in società per azioni, il ministero dell'economia e delle finanze è subentrato nella titolarità del servizio depositi, i cui fondi, incardinati presso la tesoreria dello Stato in contabilità speciali, sono oggetto di deposito regolare a disposizione non del ministero, ma di altri soggetti (amministrazioni depositanti o privati), con la conseguenza che gli stessi fondi, essendone il ministero esclusivamente detentore, non sono pignorabili dai creditori del ministero.
Cassazione civile sez. III 28 febbraio 2011 n. 4974
In tema di espropriazione presso terzi, la questione prospettata dal debitore Ministero dell'economia e delle finanze circa il difetto di titolarità del credito relativo a somme affluite in contabilità speciale di girofondi presso la tesoreria provinciale della Banca d'Italia, quale terzo pignorato, sul presupposto della qualificazione dello stesso Ministero come soggetto gerente di tali somme ai sensi dell'art. 5 del d.l. n. 269 del 2003, convertito nella legge n. 326 del 2003, esclusivamente sotto il profilo del loro ricevimento sull'apposito conto presso i servizi di tesoreria e senza ulteriori possibilità di utilizzo, non è deducibile con l'opposizione all'esecuzione ai sensi dell'art. 615 c.p.c. da parte del medesimo Ministero esecutato, bensì è proponibile come motivo fondante l'opposizione ex art. 619 c.p.c. da parte del soggetto assunto come titolare delle somme stesse (ovvero dalla Cassa depositi e prestiti).
Cassazione civile sez. III 19 aprile 2010 n. 9202