Source: http://www.ctq.it/area-consulenza/cv-clinic/
Timestamp: 2018-08-20 07:36:29+00:00
Document Index: 120922948

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art.8', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 15', 'art. 6']

Focus Imprese e Enti
Sulla G.U. serie generale 165 del 18-07-2014, è stato pubblicato il decreto legislativo nr. 102 del 4 luglio 2014, attuativo della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica. Il decreto è in vigore dal 19 luglio 2014.
- Le grandi imprese dovranno eseguire una diagnosi energetica, condotta da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici, nei siti produttivi localizzati sul territorio nazionale entro il 5 dicembre 2015 e successivamente ogni 4 anni. Tale obbligo non si applica alle grandi imprese che hanno adottato sistemi di gestione conformi EMAS e alle norme ISO 50001 o EN ISO 14001, a condizione che il sistema di gestione in questione includa un audit energetico. GLI audit energetici, compresi quelli condotti nell’ambito dei sistemi di gestione, dovranno essere realizzati come disposto dall’allegato 2 (art. 8).
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- Le imprese a forte consumo di energia dovranno eseguire una diagnosi energetica, condotta da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici, nei siti produttivi localizzati sul territorio nazionale entro il 5 dicembre 2015 e successivamente ogni 4 anni. Alternativamente le imprese a forte consumo di energia dovranno dotarsi di un sistema di gestione conforme alla norma ISO 50001 (art.8).
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- Decorsi 24 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto (19-07-2016), le diagnosi energetiche dovranno essere eseguite da soggetti certificati, da Organismi accreditati, in base alle norme UNI CEI 11352 e UNI CEI 11339 (art. 8).
- ACCREDIA entro il 31 dicembre 2014, dovrà definire gli schemi di certificazione e accreditamento per la conformità alle norme tecniche in materia di ESCO, esperti in gestione dell’energia, sistemi di gestione dell’energia, diagnosi energetiche (art. 12).
- Le ESCO e le organizzazioni che hanno nominato l’energy manager, potranno partecipare al meccanismo dei certificati bianchi solo se in possesso di certificazione, rispettivamente, secondo le norma UNI CEI 11352 e UNI CEI 11339, a partire dal 19 luglio 2016 (art. 12).
- La pubblica amministrazione centrale (presidenza del consiglio, ministeri, consip), a partire dall’anno 2014 e fino al 2020, dovrà realizzare sui propri immobili interventi in grado di conseguire la riqualificazione energetica almeno pari al 3 per cento annuo della superficie coperta utile climatizzata o che, in alternativa, comportino un risparmio energetico cumulato nel periodo 2014-2020 di almeno 0,04 Mtep, anche ricorrendo ai contratti di rendimento energetico e alle ESCo (art. 5).
- Le regioni dovranno approvare provvedimenti volti a favorire l’introduzione di un sistema di gestione dell’energia, comprese le diagnosi energetiche, il ricorso alle ESCO e ai contratti di rendimento energetico per finanziare le riqualificazioni energetiche degli immobili di proprietà pubblica e migliorare l’efficienza energetica a lungo termine (art. 5).
- Sarà istituito presso il ministero dello sviluppo economico un fondo rotativo per l’efficienza energetica (art. 15).
- Le pubbliche amministrazioni centrali dovranno attenersi al rispetto dei requisiti minimi di efficienza energetica in occasione delle procedure per la stipula di contratti di acquisto o di nuova locazione di immobili ovvero di acquisto di prodotti e servizi, avviate a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto. I medesimi requisiti dovranno essere rispettati nell’ambito degli appalti di fornitura in regime di locazione finanziaria. I requisiti minimi di efficienza energetica dovranno essere inclusi tra i criteri di valutazione delle offerte (art. 6).
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