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Timestamp: 2020-08-09 00:43:08+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 9']

﻿ NewsLetter Numero 479
Newsletter 479 del 28 luglio 2016
Pubblicato il decreto per il calcolo dei corrispettivi professionali. Scarica il software gratuito aggiornato
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L’art. 24 comma 8 del nuovo Codice appalti prevede che il Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, approvi, con proprio decreto, le tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni e delle attività di:
Sulla Gazzetta ufficiale 174 del 27 luglio 2016 è stato pubblicato il dm 17 giugno 2016 che costituisce il nuovo decreto parametri e sostituisce il vecchio dm 143/2013.
All’art. 1 il nuovo decreto prevede che i corrispettivi definiti secondo i criteri da esso stabiliti possono essere utilizzati dalle stazioni appaltanti, ove motivatamente ritenuti adeguati, quale criterio o base di riferimento ai fini dell’individuazione dell’importo dell’affidamento.
Il parametro base «P», applicato al costo delle singole categorie componenti l’opera sulla base dei criteri di cui alla Tavola Z-1 allegata, è dato dall’espressione:
P=0,03+10/[V^(0,4)]
In allegato proponiamo il decreto 17 giugno 2016 comprensivo delle tabelle dei corrispettivi.
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Linee guida offerta economicamente più vantaggiosa, l’Anac detta le regole per promuovere l’efficienza e la qualità delle stazioni appaltanti
Direttore dell’esecuzione: (v. art. “Linee guida direttore dell’esecuzione: dall’Anac le modalità di svolgimento dell’attività“)
Responsabile unico del procedimento (v.art. “Linee guida Anac sul Rup (Responsabile unico del procedimento”)
In quest’articolo analizziamo la quarta delle linee guida Anac, che fornisce indicazioni sul criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo ovvero sulla base del prezzo o del costo, per promuovere l’efficienza e la qualità delle stazioni appaltanti, favorendo lo sviluppo delle migliori pratiche.
L’Anac ha disposto la consultazione pubblica delle linee guida sull’offerta economicamente più vantaggiosa, dal 29 aprile 2016 sino al 16 maggio 2016, a seguito della quale sono pervenute 94 richieste di modifica/integrazione.
Le principali osservazioni sono pervenute dalle pubbliche società e amministrazioni e riportate dall’Anac nella relazione Air (Analisi di impatto della regolamentazione), che descrive il contesto normativo, le motivazioni, gli obiettivi e le fasi del procedimento che hanno condotto all’adozione delle linee guida.
Le principali osservazioni accolte sono relative ai seguenti argomenti:
definizione dei criteri di valutazione, dei metodi e delle formule per l’attribuzione dei punteggi
determinazione dei punteggi stessi
individuazione del metodo per la formazione della graduatoria finale
chiarimenti sulla distinzione tra il criterio del prezzo e il criterio del costo
individuazione delle formule e dei metodi più diffusi, evidenziandone le modalità di applicazione e le caratteristiche essenziali
con riferimento alla riparametrazione, è stato consentito alle stazioni appaltanti di procedere anche ad una seconda riparametrazione, in linea con i più recenti orientamenti giurisprudenziali
introduzione di criteri che valorizzino i profili d’innovatività delle offerte presentate da:
Le principali osservazioni che invece non hanno trovato accoglimento sono le seguenti:
differenziazione della disciplina relativa ai lavori da quella relativa ai servizi e le forniture
introduzione di limiti massimi o minimi di punteggio in relazione alle diverse componenti delle offerte nonché ai singoli criteri o subcriteri
definizione in maniera puntuale dei criteri di valutazione a cui le stazioni appaltanti dovranno attenersi, offrendo indicazioni sul metodo da utilizzare
segnalazione su preferenze per uno specifico metodo, mettendo in evidenza eventuali caratteristiche specifiche
formazione di una casistica per l’applicazione dei diversi metodi per la formazione della graduatoria di gara
Conferenza di servizi semplificata, pubblicato in Gazzetta il dlgs 127/2016 con le modifiche al testo unico sull’edilizia (dpr 380/2001) e alla legge 241/1990. Ecco cosa cambia
E’ stato pubblicato su Gazzetta Ufficiale del 13 luglio scorso, il decreto legislativo del 30 giugno 2016, n. 127 recante disposizioni per il riordino della disciplina in materia di Conferenza di servizi (ai sensi della legge 124/2015); le nuove norme entrano in vigore il 28 luglio 2016.
Il decreto introduce modifiche ad alcune leggi fondamentali nell’edilizia, ossia:
modifiche alla legge 241/90 (procedimento amministrativo)
modifiche al decreto dpr 380/2001 (testo unico edilizia)
modifiche al dlgs 152/2006 (Codice dell’ambiente)
Inoltre, oltre alle modifiche in materia di Conferenza dei servizi, ci sono novità su:
disciplina sullo Sportello unico attività produttive (Suap)
disciplina dell’Autorizzazione unica ambientale
disciplina in materia di autorizzazione paesaggistica
Modifiche alla Conferenza di servizi
La conferenza di servizi, disciplinata dalla legge 241/1990 (articoli dal 14 al 14-quinquies) ha lo scopo di facilitare l’acquisizione di autorizzazioni, atti, licenze, permessi e nulla-osta tramite la convocazione degli Enti interessati.
Il decreto 127/2016 prevede una revisione generale della conferenza di servizi, con la sostituzione degli artt. 14, 14-bis, 14-ter, 14-quater e 14-quinquies della legge 241/1990, confermando le 3 diverse modalità di indizione:
istruttoria, indetta dalla facoltà dell’amministrazione procedente, anche su richiesta di altre amministrazioni coinvolte nel procedimento o del privato interessato, quando sia opportuno effettuare un esame contestuale dell’interesse pubblico per progetti di particolare complessità
decisoria, indetta sempre dall’amministrazione procedente quando la conclusione del procedimento è subordinata all’ottenimento di più pareri
preliminare, indetta su motivata richiesta dell’interessato per progetti di particolare complessità e di insediamenti produttivi di beni e servizi
Secondo la riforma, la conferenza decisoria si svolge in forma semplificata per i casi più semplici con una riduzione dei tempi lunghi di attesa con la modalità telematica e il silenzio-assenso per le PA che non si esprimono. Ove necessario, in relazione alla particolare complessità della determinazione da assumere, l’amministrazione procedente può comunque procedere direttamente in forma simultanea e in modalità sincrona.
Ecco alcune novità previste dal nuovo decreto:
si abbattono i tempi lunghi attivando la conferenza semplificata, che non prevede riunioni fisiche ma solo l’invio di documenti per via telematica
la conferenza simultanea con riunione (anche telematica) si svolge solo quando è strettamente necessaria
l’assenso delle amministrazioni che non si sono espresse si considera acquisito
ciascuna amministrazione convocata avrà un unico soggetto rappresentante abilitato
il termine della conferenza viene stabilito in 5 mesi al massimo (in precedenza era indefinito)
Le disposizioni contenute nel decreto saranno applicate ai procedimenti avviati successivamente alla data della sua entrata in vigore (28 luglio 2016).
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Il Presidente del Consiglio dei Ministri si è rivolto alla Corte Costituzionale su una questione di legittimità costituzionale in merito ad una modifica legislativa fatta dalla Regione Marche.
La legge Regione Marche n. 16 del 13 aprile 2015, modificava l’art. 35 della precedente legge regionale n. 33 del 4 dicembre 2014, introducendo l’espressione “e di ogni trasformazione” al posto di “ovvero di ogni altra trasformazione”.
In particolare, la nuova disposizione, in attuazione dell’art. 2-bis del dpr 380/2001 (secondo cui le regioni possono introdurre deroghe, entro certi limiti, a quanto previsto dal dm 1444/1968 nell’ambito della definizione o revisione di strumenti urbanistici), prevede che:
gli edifici esistenti, che siano oggetto di interventi di qualificazione del patrimonio edilizio esistente, di riqualificazione urbana, di recupero funzionale, di accorpamento e di ogni trasformazione [la vecchia versione recitava “ovvero di ogni altra trasformazione”] espressamente qualificata di interesse pubblico dalla disciplina statale e regionale vigente, possono essere demoliti e ricostruiti all’interno dell’area di sedìme o aumentando la distanza dagli edifici antistanti, anche in deroga ai limiti di cui all’articolo 9 del decreto del Ministro dei Lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444.
Distanza tra fabbricati, la sentenza della Corte Costituzionale
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 178/2016, dichiara l’illegittimità costituzionale della modifica al testo di legge eseguita dalla Regione Marche.
Le norme regionali che intervengono sulle distanze tra fabbricati, in deroga al dm 1444/1968, sono legittime solo nel caso in cui si persegua chiaramente una finalità di carattere urbanistico. In caso contrario la competenza esclusiva è dello stato e quindi non si può interferire con l’ordinamento civile.
Infatti, in tema di disciplina delle distanze tra fabbricati, l’art. 9 del dm 1444/1968 ammette distanze inferiori a quelle stabilite dalla normativa statale, ma solo nel caso di gruppi di edifici oggetto di piani particolareggiati o lottizzazioni convenzionate con previsioni plano-volumetriche.
Per effetto delle modifiche lessicali effettuate al previgente testo di legge potrebbero anche essere realizzati interventi “puntuali” (su singoli edifici), che non sono oggetto di un più ampio intervento di trasformazione o comunque funzionali ad un assetto complessivo o unitario di specifiche aree territoriali.
Per questi motivi, dunque, la Corte Costituzionale rileva la violazione dei parametri costituzionali di riferimento ed accoglie la richiesta del Presidente del Consiglio dichiarando illegittima la modifica legislativa eseguita dalla Regione Marche.
Giochi olimpici Rio 2016, venerdì 5 agosto iniziano le XXXI olimpiadi. BibLus-net propone l’esclusivo calendario Pdf con tutte le finali giornaliere
La prima edizione dei giochi olimpici, che risale addirittura al 776 a.C., si svolse ad Olimpia in Grecia e consisteva in una semplicissima gara di corsa. Nel tempo le olimpiadi, come sono comunemente chiamate, si sono evolute ed hanno allargato il proprio programma a tantissimi altri sport.
La prima edizione dei giochi olimpici dell’era moderna si tenne, invece, in Grecia, ad Atene nel 1896 grazie ad un’ idea del barone francese Pierre de Coubertin. Da allora si sono disputate altre 29 edizioni, con cadenza quadriennale, l’ultima delle quali si è svolta a Londra nel 2012.
Venerdì 5 agosto, alle ore 19:15 locali (00:15 di sabato 6 agosto in Italia), inizieranno i XXXI giochi olimpici, con la cerimonia d’apertura nell’Estádio Jornalista Mário Filho (comunemente conosciuto come Maracanà) di Rio de Janeiro.
Giochi olimpici Rio 2016, le discipline sportive
Rispetto alla precedente edizione dei giochi, ci saranno 2 nuove discipline: il Golf ed il rugby a 7.
Se per il Golf si tratta di un ritorno e non di una novità (l’ultima edizione in cui fu presente risale al 1904 ai giochi di Saint Louis), per il rugby si tratterà di un vero debutto, con questa particolare forma a 7.
In questa edizione delle olimpiadi le discipline sportive sono 44, relative a 28 tipologie di sport differenti.
Nella tabella successiva si riporta l’elenco completo delle discipline.
Atletica leggera Ciclismo (mountain bike) Lotta (greco-romana) Rugby a 7
Atletica leggera (maratona) Ciclismo (bmx) Lotta (wrestling) Scherma
Atletica leggera (marcia) Equitazione (jumping) Nuoto Sollevamento Pesi
Badminton Equitazione (dressage) Nuoto sincronizzato Taekwondo
Beach volley Equitazione (eventing) Nuoto di fondo Tennis
Calcio Ginnastica artistica Pallacanestro Tennistavolo
Canoa/kayak (acque libere) Ginnastica ritmica Pallamano Tiro a segno/volo
Canoa/kayak (slalom) Ginnastica (trampolino) Pallanuoto Tiro con l’arco
Canottaggio Golf Pallavolo Triathlon
Ciclismo su strada Hockey su prato Pentathlon moderno Tuffi
Ciclismo su pista Judo Pugilato Vela
Giochi olimpici Rio 2016, la squadra italiana e le statistiche
La delegazione azzurra, capitanata dalla nostra portabandiera Federica Pellegrini, sarà composta da 297 atleti, con la più numerosa rappresentanza femminile di sempre (ben 142 donne).
Le compagini più numerose sono l’atletica (38) ed il nuoto (35); lo sport meno rappresentato è il badminton con un solo rappresentante.
La Lombardia è la Regione più rappresentata (43), ma Roma è la città più presente (30) davanti a Napoli (13).
Il tiratore a volo Giovanni Pellielo è l’atleta più “anziano” (46 anni alla sua settima olimpiade), mentre la nuotatrice Sara Franceschi (17 anni) è la più “giovane”.
In realtà le previsioni degli addetti ai lavori non sono troppo ottimistiche: infatti i pronostici ci attribuiscono solo 6 possibili medaglie d’oro, in calo rispetto alle 8 d’oro di 4 anni fa.
Distanti le super potenze Usa e Cina, per cui sono previste circa 100 medaglie tra oro, argento e bronzo.
Giochi olimpici Rio 2016, il calendario BibLus-net
In allegato all’articolo proponiamo l’esclusivo calendario BibLus-net per non perdersi neanche una medaglia.
Il calendario PDF con le finali giornaliere è organizzato per ogni giornata di gara, indicando tutte le finali relative a ogni disciplina sportiva.
Big Delta, la stampante 3D alta 12 m installata a Ravenna, è in grado di realizzare case low cost con il fango. Ecco come
Big Delta, con i suoi 12 metri di altezza, è una delle stampanti 3D più grandi del mondo.
É stata ideata dall’azienda italiana WASP, a lavoro da anni su un progetto molto ambizioso: costruire un macchinario in grado di realizzare case in argilla, in grado di abbattere i costi e ridurre i tempi impiegati per la costruzione.
Il frutto di questi sforzi si chiama Big Delta.
L’idea di base è di impiegare la stampante 3D per costruire abitazioni in tempi rapidi e con costi quasi nulli, grazie anche all’utilizzo di materiali “poveri” a chilometro zero, come ad esempio il fango e la paglia.
Una delle caratteristiche principali di Big Delta è l’efficienza energetica: per funzionare la stampante 3D richiede soli 100 watt (molto meno di un forno domestico) e può essere alimentata facilmente grazie a un semplice pannello solare.
Ecco una delle ultime realizzazioni della maxi stampante.