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Timestamp: 2020-03-30 05:52:43+00:00
Document Index: 111370626

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 6', 'art. 26', 'art. 71', 'art. 67', 'art. 71', 'art. 71']

Commercio su area pubblica su posteggio (di tipo A) non alimentare | Comune di Brezzo di Bedero
Commercio su area pubblica su posteggio (di tipo A) non alimentare
Le tipologie di pratiche in cui si articola il commercio di prodotti del settore non alimentare in aree pubbliche su posteggio sono le seguenti:
Imprese che intendono esercitare la vendita di prodotti del settore non alimentare in aree pubbliche su posteggio.
Per commercio di prodotti del settore non alimentare in aree pubbliche su posteggio, s'intende la vendita di merci non alimentari al dettaglio, effettuata su una parte di area pubblica o di area privata della quale il Comune abbia la disponibilità, che viene data in concessione all’operatore autorizzato all’esercizio dell’attività commerciale[2].
L’autorizzazione al commercio ambulante su posteggio abilita anche al commercio itinerante nell’ambito del territorio regionale e alla partecipazione alle fiere nel territorio nazionale.
I posteggi temporaneamente non occupati dai titolari della relativa concessione, sono assegnati giornalmente ai soggetti legittimati ad esercitare il commercio sulle aree pubbliche, che vantino il più alto numero di presenze nello specifico mercato.
Le regioni possono stabilire che l'autorizzazione sia soggetta a presentazione del documento unico di regolarità contributiva (DURC) ex art. 1, c.1176, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, fermo restando che l’autorizzazione è in ogni caso rilasciata anche ai soggetti che hanno ottenuto dall'INPS la rateizzazione del debito contributivo.
a) le concessioni scadute dopo l’entrata in vigore del D.lgs. 59/2010 (08 maggio 2010), sono prorogate per sette anni dalla data di entrata in vigore del predetto D.lgs. n. 59/2010 e, quindi, fino al 07 maggio 2017 compreso;
b) le concessioni in scadenza dopo l’entrata in vigore dell’intesa in sede di Conferenza unificata (05 luglio 2012) e nei cinque anni successivi, sono prorogate di diritto fino al 04 luglio 2017 compreso;
c) le concessioni scadute prima dell’entrata in vigore del D.lgs. n. 59/2010 mantengono efficacia fino alla loro naturale scadenza.
Con l’art. 6, c.8 del D.L. n. 244 del 30/12/2016 è stata disposta la proroga al 31 dicembre 2018, del termine di scadenza delle concessioni di commercio su aree pubbliche in essere alla data di entrata in vigore del decreto stesso e aventi scadenza anteriore al 31/12/2018. Con la Legge n. 19/2017, di conversione del predetto Decreto, il legislatore ha riconosciuto la legittimità delle procedure selettive già avviate dai comuni e statuito l’obbligo, per le amministrazioni che non vi avessero ancora provveduto, di attivare tali procedure entro la suddetta data. I comuni dovranno, pertanto, stilare normali graduatorie in esito ai bandi, prevedendo il rilascio dei nuovi titoli abilitativi con decorrenza dal 01 gennaio 2019.
D.lgs. n. 114/98, art. 26, c.5 e 30, c.1
Stati/qualità personali/fatti oggetto di dichiarazione sostitutiva necessari a corredo dell’istanza
Art. 28, c.5, lett. A), d.lgs. N. 114/98, art. 71, d.lgs. N. 59/2010, art. 67, c.1, lett. A), d.lgs. N. 159/2011
Rispetto disposizione di sicurezza, comunitarie e nazionali[6]
Dichiarazioni delle persone (amministratori, soci) tenute ai sensi dell’art. 71 del d.lgs. N. 59/2010 e s.m.i.[7]
Rispetto disposizioni in materia di regolarità contributiva[8]
In caso di società, associazioni od organismi collettivi, i requisiti morali devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all’attività commerciale e dai dai soggetti indicati dall’art. 71, c.5 del D.lgs. n. 59/2010 e s.m.i.. In caso di impresa individuale i requisiti morali devono essere posseduti dal titolare e dall’eventuale altra persona preposta all’attività commerciale.
L’attività oggetto di comunicazione può essere iniziata dalla data della sua presentazione (la cessazione va comunicata entro 30 giorni dall’evento). In caso di comunicazione irregolare/incompleta, entro ........ giorni dal ricevimento sono comunicate all'interessato le cause di irregolarità/incompletezza e il termine per l'integrazione prevedendosi, in difetto, l’archiviazione della comunicazione per improcedibilità.
[7] Non è necessario autocertificarli nella comunicazione di cessazione dell’attività