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Timestamp: 2019-02-22 08:43:50+00:00
Document Index: 49571142

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 43', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 7']

Chimici - Oli, grassi, saponi, Industria: CCNL, 25 marzo 1955
Data firma: 25 marzo 1955
Validità: 25.03.1955 - 31.03.1958
Parti: Associazione Nazionale dell’industria Olearia, dei Grassi, Saponi ed Affini - Confindustria e Filc-Cgil, Federchimici-Cisl, Uilchimici-Uil e Federazione Nazionale Lavoratori Chimici - Cisnal
Settori: Chimici, Oli, grassi, saponi, Industria
Art. 34. - Infortunio e malarie professionali.
Art. 17. - Retribuzione oraria c giornaliera.
Art. 30. - Aspettativa per malattia. Art. 31. - Visite di inventario e di controllo.
Art. 12. - Lavoro straordinario, notturno, festivo ed a turni. Maggiorazioni.
Art. 8. - Trattamento in caso di gravidanza e puerperio.
Art. 9. - Regolamento interno.
Art. 10. - Reclami e controversie.
Art. 11. - Commissioni interne.
Art. 12. - Permessi per cariche sindacali.
Art. 13. - Aspettativa per cariche pubbliche e sindacali.
Art. 14. - Abrogazioni dei precedenti contratti - Opzione.
Art. 16. - Piccole aziende e attività stagionali.
Note esplicative al contratto collettivo nazionale di lavoro 25 marzo 1955
Allegato - Norme per le lavorazioni nocive, pericolose o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose
Tabella delle variazioni delle indennità lavorazioni nocive per il periodo dal 1-10-1955 al 30-6-1957
Allegato - Minimi tabellari per gli addetti all’industria olearia, orassi, saponi ed affini
Contratto nazionale di lavoro per gli addetti alla industria olearia dei grassi, saponi e affini, 25 marzo 1955
Tra l’Associazione Nazionale dell’industria Olearia, dei Grassi, Saponi ed Affini [...], con la partecipazione di una Delegazione industriale [...], con l'assistenza della Confederazione Generale dell’Industria Italiana [...] e la Federazione Italiana Lavoratori Chimici (Filc) [...], con la partecipazione di una delegazione di lavoratori [...] e con l’assistenza della Confederazione Generale Italiana del Lavoro [...], l’Organizzazione Sindacale fra Lavoratori Chimici ed Affini (Federchimici) [...], con la partecipazione di una Delegazione di lavoratori [...] e con l’assistenza della Confederazione Italiana Lavoratori (Cisl) [...], l’Unione Italiana Lavoratori Chimici (Uil-Chimici) [...], con la partecipazione di una Delegazione di lavoratori [...] e con l’assistenza dell’Unione Italiana del Lavoro (Uil) [...]
Addì 25 marzo 1955 in Roma, tra l’Associazione Nazionale dell’industria Olearia, dei Grassi, Saponi ed Affini [...], con la partecipazione di una Delegazione industriale [...], con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria Italiana [...] e la Federazione Nazionale Lavoratori Chimici (Cisnal) [...], con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Nazionali Lavoratori [...]
si è stipulato il presente Contratto Nazionale di lavoro da valere per i dipendenti delle aziende rappresentate dalla anzidetta Associazione Nazionale dell’industria Olearia, dei Grassi, Saponi ed Affini.
Le Organizzazioni Sindacali stipulanti provvederanno, se necessario, con successivo accordo ad integrare la disciplina di quegli istituti per i quali la legge fa rinvio al contratto collettivo di lavoro.
A tutti i lavoratori, assunti successivamente alla stipulazione della presente regolamentazione, eccezione fatta per quelli assunti a tempo determinato o per un periodo inferiore ai sei mesi, le aziende forniranno gratuitamente in uso un abito da lavoro all’atto della conferma in servizio.
L’azienda rinnoverà di anno in anno ai lavoratori gli abiti da lavoro, sostenendo in proprio la relativa spesa nella misura del 70%, a meno che il lavoratore vi rinunci.
Le modalità concernenti la distribuzione, l'uso e il rinnovo degli abiti e degli indumenti speciali da lavoro saranno oggetto di accordo fra i rappresentanti dei lavoratori e delle aziende.
Nell’eventualità che l’orario di lavoro dovesse essere portato, per disposizione normativa o contrattuale, a 40 ore settimanali (a 42 per i lavoratori addetti a turni regolari periodici), le parti in mancanza di una opportuna disposizione generale, s’incontreranno per determinare le eventuali maggiorazioni da stabilire per le ore intercorrenti lino alle 48 settimanali.
Gli operai addetti sono classificati nei sottoindicati gruppi:
Gruppo A - Vi appartengono: autisti meccanici con patente ili terzo grado e con mansioni relative, infermieri patentati, motoscafi- si i, conduttori patentati ed esercenti altre mansioni - sempre di carattere discontinuo e di semplice attesa o custodia - che richiedano analogo grado di specializzazione.
Gruppo C - Vi appartengono: portieri in genere, addetti alla guardia dei fiumi, dei canali e delle opere idrauliche, uscieri ed esercenti altre mansioni - sempre di carattere discontinuo o di semplice ni tesa o custodia - che non richiedano specifiche capacità ma sola- lite attitudini e conoscenze conseguibili con breve tirocinio.
A) Esclusioni dipendenti dulia natura dell’industria.
а) attività di cui all’art. 5 della legge 22 febbraio 1934, n. 370 e tabelle integrative I, II e III approvate con decreto ministeriale 22 giugno 1935;
b) attività relative ad opifici la cui prevalente forza motrice è prodotta direttamente dal vento o dall’acqua, ovvero è costituita da energia elettrica prodotta o trasportata direttamente dall’esercente dell'opificio ad esclusivo uso di questo;
Nei casi in cui, disposizioni di legge permettendolo, il riposo set- li manale non venga concesso nel giorno prestabilito, resta fermo che al personale compete il riposo compensativo.
4) è vietato adibire gli uomini minori di 18 anni e le donne di qualsiasi età a lavoro notturno, considerato, ai fini della disposizione in esame, quello relativo ad un periodo di almeno 11 ore comprendente l'intervallo dalle ore 22 alle ore 6;
Sempre in particolare si richiamano le disposizioni per cui la azienda è tenuta ad esporre, nello stabilimento, una tabella indicante: limiti di trasporto e di sollevamento pesi a cui possono essere sottoposti i minori, nonché a concedere ai minori ed alle donne di qualsiasi età che devono osservare un orario di lavoro superiore a 6 ma non superiore a 8 ore, un riposo intermedio di almeno mezz’ora e di un’ora quando l’orario di lavoro superi le 8 ore.
È, considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre i limiti dell’art. 10 ossia oltre otto ore giornaliere o le 48 settimanali per i lavoratori a regime normale di orario, e oltre le ore dieci giornaliere o le 60 ore settimanali per i lavoratori compresi nelle deroghe ed eccezioni di legge o contrattuali in vigore, fermo restando quanto disposto dall’art. 13 sul recupero delle ore perdute e dall’art. 14 sul recupero delle ore non compiute nel pomeriggio del sabato.
È considerato lavoro notturno quello effettuato tra le ore 22 o le 6 antimeridiane.
Per i lavoratori soggetti alle deroghe ed eccezioni della legge sul riposo domenicale e settimanale, lo spostamento del giorno destinato al riposo settimanale dovrà essere preavvertito non più tardi del 4° giorno antecedente a quello predeterminato per il riposo stesso; nel caso contrario il lavoro prestato in tale giorno darà luogo al trattamento stabilito, per il lavoro festivo o straordinario festivo. Durante il periodo di attività stagionale detto preavviso sarà ridotto a due giorni.
Alle donne ed ai minori che lavorano in squadre avvicendate dalle ore 6 alle ore 22, la mezz’ora di riposo prevista dalla legge n. 653 del 26 aprile 1934 (sulla tutela del lavoro delle donne e dei fanciulli) dovrà essere retribuita, ma in tal caso resta assorbita la maggiorazione prevista per i turni diurni dal punto 4° del presente articolo.
Nel caso in cui la valutazione del lavoro richiesto all’operaio sia il, risultato della misurazione dei tempi di lavorazione e sia richiesta una resa di produzione superiore a quella normale ad economia, all’operaio dovrà essere corrisposta la percentuale minima di cottimo.
Sempre allo scopo di stimolare l'aumento della produzione nelle aziende nelle quali le possibilità tecniche lo consentano, possono essere istituiti premi di produzione o altre forme di retribuzione ad incentivo, secondo gli accordi che possono intervenire fra le parti direttamente interessate.
Il particolare trattamento normativo ed economico per gli addetti alle lavorazioni nocive, pericolose v svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose è stabilito da apposito allegato al presente contratto, di cui è parte integrante.
A norma del secondo comma dell’art. 12 dell’accordo interconfederale 27 ottobre 1946, perdurando la situazione prevista da detto accordo, è consentita la sostituzione del godimento delle ferie con al corrispondente indennizzo lino ad un massimo di sei giorni.
In particolare l'azienda:
3) è tenuta a dotare i lavoratori dei mezzi di difesa necessari contro l’azione di agenti che, per la loro specifica natura, possono riuscire nocivi alla salute del lavoratore nell'esercizio delle sue mansioni. Tali mezzi protettivi di uso personale, come zoccoli, maschere, guanti, occhiali, stivali di gomma, ecc., sono forniti a cura e carico dell’azienda, sono assegnati in dotazione per tutta la durata del lavoro e devono essere mantenuti in stato di efficienza;
I lavoratori, trattenuti oltre il normale orario per prestare la loro oliera di assistenza o soccorso nel caso di infortunio di altri lavoratori, devono essere retribuiti per il tempo trascorso a tale fine nello stabilimento.
Il lavoratore in tutte le manifestazioni del rapporto di lavoro dipende dai superiori, come previsto dal l'organizzazione aziendale.
La cessazione del lavoro è annunciata da un unico segnale: nessun lavoratore potrà cessare il lavoro prima dell’emissione del segnale.
A meno che non vi sia un esplicito permesso, non è consentito che un lavoratore entro o si trattenga nello stabilimento in ore non comprese nel suo orario di lavoro.
Durante le ore di lavoro nessun lavoratore può lasciare lo stabilimento se non abbia avuto apposita autorizzazione, che deve richiedere al suo capo immediato nella prima mezz’ora di lavoro. Il permesso richiesto ed ottenuto per l'uscita nella prima mezz'ora non consente la decorrenza della retribuzione per la prestata frazione di ora di lavoro.
In via eccezionale il permesso di uscita può essere richiesto in qualsiasi momento dell’orario di lavoro: in tal caso al lavoratore compete la retribuzione della durata del lavoro effettivamente prestato.
Il lavoratore risponderà delle perdite e degli eventuali danni agli oggetti in questione che siano imputabili a sua colpa o negligenza [...]
Le infrazioni disciplinari alle norme della presente regolamentazione o alle altre norme speciali indicate nell’art. 6 parte comune, potranno essere punite, a seconda della gravità delle mancanze, con i provvedimenti seguenti.
a) che contravvenga al divieto di fumare, espressamente segnalato con apposito cartello, laddove ragioni tecniche o di sicurezza consiglino tale divieto;
c) che costruisca entro le officine dell’azienda oggetti per proprio uso, con lieve danno dell’azienda stessa;
La multa verrà applicala per le mancanze di minor rilievo; la sospensione per quelle di maggior rilievo.
c) gravi guasti provocati per negligenza al materiale della azienda;
i) trascuratezza nell’adempimento degli obblighi contrattuali e di regolamento interno, quando siano già stati comminati i provvedimenti disciplinari di cui all’art. 43.
c) restano pertanto escluse le mansioni di ordinaria vigilanza, custodia e simili, regolate dalle classificazioni operaie.
- permessi per cariche sindacali; .
Agli impiegati tecnici di stabilimento o laboratorio verrà fornito gratuitamente ogni anno un abito da lavoro ( tuta o vestaglia o camice, ecc.).
Per l’impiegato la cui prestazione è connessa con il lavoro dello stabilimento, vale la distribuzione stabilità dal normale orario di fabbrica. Per le ore prestate in più, oltre le 8 ore giornaliere nei primi cinque giorni della settimana ed oltre le 4 ore del sabato, fino alla concorrenza delle 48 settimanali, l’impiegato ha diritto alla corresponsione della normale retribuzione oraria di cui al predetto articolo.
A tale effetto ed ai sensi dell’art. 3, n. 2 del r.d. 10 settembre 1923, n. 1955, (Regolamento per l’applicazione del r.d.l. sopracitato) si conferma che è da considerare personale direttivo - escluso dalla limitazione dell'orario di lavoro - «quello preposto alla Direzione tecnica od amministrativa dell’azienda o di un reparto di essa con la diretta responsabilità dell’andamento dei servizi», personale quindi da non identificare necessariamente con quello avente generiche funzioni direttive e con la qualifica di prima categoria.
L’impiegato deve tenere un contegno rispondente ai doveri inerenti alla esplicazione delle mansioni affidategli è, in particolare:
ce) che esegua con negligenza il lavoro affidatogli;
e) recidiva nella colpa di qualora vi sia dolo. cui al punto c) dell’art. precedente
Per i compiti delle Commissioni Interne si richiama la disciplina j interconfederale in materia.
Per quanto concerne gli accordi interconfederali, gli altri accordi provinciali e gli accordi aziendali, si intendono superate e sostituite (salvi facendo i casi di esplicito richiamo) le norme afferenti agli istituti disciplinati dalla corrispondente regolamentazione del presente contratto, le cui disposizioni - nell’ambito di ciascuno degli istituti stessi - sono correlative ed inscindibili fra loro e non sono cumulali ili con alcun altro trattamento.
Peraltro, per quanto concerne i predetti altri accordi provinciali od accordi aziendali, le parti interessate si consulteranno per proporre poi alle rispettive competenti Organizzazioni sindacali periferiche l’accordo per la opzione - in relazione a singoli istituti - fra le norme di cui alla corrispondente regolamentazione del presente contratto e quelle degli accordi in questione regolanti i singoli stessi istituti.
L’opzione non potrà essere esercitata dopo il 60" giorno dalla data di stipulazione del presente contratto.
Per quanto riguarda particolarmente le aziende svolgenti attività stagionale, le organizzazioni predette dovranno effettuare il loro esame entro il termine di 30 giorni dalla presentazione delle richieste. Trascorso tale termine o in caso di mancato accordo l'esame della questione sarà deferito alle Organizzazioni sindacali nazionali di categoria le quali, entro un ugual termine di 30 giorni, concorderanno i temperamenti sopradetti.
Le parti danno atto che con la clausola di cui sopra non hanno inteso derogare nei confronti delle aziende e dei lavoratori rispettivi dal carattere vincolativo del contratto nazionale. Pertanto questo contratto conserverà la sua piena validità nel caso che neanche le Associazioni nazionali raggiungano un accordo in merito alla materia di cui all’articolo di cui sopra.
Ferme restando le disposizioni di legge per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e, per gli aventi diritto, le altre eventuali disposizioni vigenti in materia, mentre si riconferma la necessità che nulla sia omesso, sia da parte delle aziende sia da parte dei lavoratori, per eliminare o ridurre le cause che determinano condizioni di particolare pericolo o nocività, si conviene che agli operai normalmente addetti a lavorazioni nocive, pericolose o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose in relazione alle tipiche condizioni di lavoro proprie dell’industria olearia, dei grassi, saponi c affini, e agli impiegati ed agli appartenenti alle qualifiche speciali che partecipino normalmente e sovraintendano direttamente con carattere di continuità alle lavorazioni stesse, venga corrisposta una speciale indennità proporzionata alla nocività, pericolosità o particolare gravosità ambientale di lavoro.
1) lavoratori esposti all’azione di sostanze ad elevato grado di tossicità, allorché, nonostante l’adozione dei normali mezzi di protezione tecnica ed igienica prescritti dalla legge, possano ad essi derivarne gravi intossicazioni (acute, subacute croniche);
Per gli impiegati e per gli appartenenti alle qualifiche speciali» l’assegnazione ai gruppi di cui sopra non coincide necessariamente con l’assegnazione, effettuata agli stessi fini, degli operai addetti alle medesime lavorazioni, bensì sarà determinata dalle specifiche modalità e circostanze delle prestazioni dei singoli lavoratori di cui trattasi.
Le indennità da corrispondere ai lavoratori aventi diritto, a decorrere dal 1° ottobre 1955, sono le seguenti:
1° gruppo L. 20,90 orarie
2° gruppo L. 12,15 orarie
- conduttore degli apparecchi di estrazione e distillazione con solfuro di carbonio (cosiddetto distillatore) e il relativo aiuto, (calderista).
Per gli operai addetti a lavorazioni molto sporchevoli o per gli impiegati e gli appartenenti alle qualifiche speciali che nello svolgimento delle loro mansioni sono soggetti a notevole insudiciamento, ferme restando le disposizioni concordate per la fornitura degli abiti; da lavoro, le aziende sono tenute a fornire mezzi detersivi, idonei e sufficienti.
Le indennità di cui all’art. 2 verranno corrisposte per le ore intere di effettiva prestazione del lavoratore nelle particolari condizioni sopra considerate ed opereranno agli effetti contrattuali nei soli limiti previsti dal successivo articolo 10.
Le suddette indennità non sono cumulabili, intendendosi che la maggiore assorbe la minore. Esse saranno aggiornate di sei mesi in sei mesi, al 1° gennaio ed al 1 luglio di ogni anno, nella misura percentuale in cui sarà variato nel semestre il minimo contrattuale nazionale per il manovale comune, aumentato della indennità di contingenza da calcolarsi nella media delle variazioni intervenute nello stesso periodo per le città di Torino, Milano, Terni, Foggia.
Norma transitoria all’art. 5.
Il prossimo aggiornamento sarà effettuato dal 1° luglio 1956, sulla base delle variazioni intervenute dal 1° gennaio al 30 giugno 1956.
L’indennità di cui al presente accordo deve essere corrisposta anche ai lavoratori ausiliari (meccanici, falegnami, muratori, elettricisti, etc.) comandati a prestare la loro opera nei locali nei quali viene effettuata la lavorazione che dà diritto alla indennità, purché questa si svolga durante la loro prestazione. Comunque l’indennità deve essere corrisposta solo per le ore di effettiva permanenza nel reparto.
L’incasellamento dei lavoratori nei gruppi sopra considerati sarà fatto mediante accordo diretto fra le parti. In caso di controversia, sarà esperita la normale procedura per le vertenze sindacali, con la partecipazione di una speciale commissione paritetica, composta di tecnici e sanitari, nominati dalle parti. Per gli impiegati e per gli appartenenti alle qualifiche speciali, le aziende hanno la facoltà di forfettizzare in misura giornaliera o mensile, d’intesa con gli interessati, le indennità ad essi spettanti a norma delle disposizioni sopra citate.
Per i lavoratori delle aziende presso le quali, attraverso la fissazione dei trattamenti economici anche collettivi sia già stato tenuto conto delle particolari condizioni di lavoro oggetto del presente accordo, le parti o le organizzazioni interessate concorderanno l’adeguamento di detto trattamento con quello derivante per lo stesso titolo dalle disposizioni del presente accordo, effettuando, se del caso, il relativo conguaglio.
Per quanto concerne gli operai, le aziende hanno facoltà di liquidare la quota di gratifica afferente alle indennità in parola o per ciascun periodo di paga mediante addizionale dell’8 per cento sulla indennità corrisposta per il periodo stesso, o mensilmente, od a periodi più lunghi o a fine d’anno;
Per i lavoratori ausiliari di cui all’art. 7 (operai operanti saltuariamente negli ambienti nocivi) le indennità da computarsi per ogni giorni di ferie o di festività infrasettimanali o nazionali, si intendono ragguagliate alla durata media di presenza calcolata ai sensi del predetto articolo.
Il presente allegato fa parte integrante del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
In fede di che le Organizzazioni stipulanti sottoscrivono il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro composto di una Parte I (Regolamentazione per i lavoratori aventi la qualifica operaia), Parte II (Regolamentazione per i lavoratori aventi la qualifica speciale), Parte III (Regolamentazione per gli appartenenti alla qualifica impiegatizia, Parte IV (Disposizioni comuni alle tre regolamentazioni), Note esplicative e Norme per le lavorazioni nocive, pericolose o gravose (allegato).