Source: http://docplayer.it/50206336-Riferimenti-normativi.html
Timestamp: 2017-11-23 23:05:48+00:00
Document Index: 131152356

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 51', 'art.2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 2']

2 Con i decreti di cui all'articolo 1 sono dettate le norme generali sulla valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione e degli apprendimenti degli studenti, con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi: b) ai fini del progressivo miglioramento e dell'armonizzazione della qualità del sistema di istruzione e di formazione, l'istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche e formative; in funzione dei predetti compiti vengono rideterminate le funzioni e la struttura del predetto Istituto;
3 1. Per la verifica del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento e degli standard di qualità del servizio il Ministero della Pubblica Istruzione fissa metodi e scadenze per rilevazioni periodiche. Fino all'istituzione di un apposito organismo autonomo le verifiche sono effettuate dal Centro europeo dell'educazione, riformato a norma dell'articolo 21, comma 10 della legge 15 marzo 1997, n. 59.
4 LEGGE 53/ Art. 3. (Valutazione degli apprendimenti e della qualità del sistema educativo di istruzione e di formazione) b) ai fini del progressivo miglioramento e dell'armonizzazione della qualità del sistema di istruzione e di formazione, l'istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche e formative; in funzione dei predetti compiti vengono rideterminate le funzioni e la struttura del predetto Istituto;
5 Negli anni successivi il Servizio nazionale di Valutazione viene affidato all INVALSI che nasce dalla ristrutturazione del CEDE. Seguono gli anni della sperimentazione con i Progetti Pilota Uno, Due e Tre finalizzati alla realizzazione della piena operatività del sistema. Nel novembre 2004 con il D.Legislativo 286 viene definitivamente istituito il Servizio Nazionale di Valutazione e sono attribuiti all INVALSI i compiti della valutazione.
6 Decreto Legislativo 286/ Ai fini del progressivo miglioramento e dell'armonizzazione della qualità del sistema educativo definito a norma della legge 28 marzo 2003, n. 53, è istituito il Servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione con l'obiettivo di valutarne l'efficienza e l'efficacia, inquadrando la valutazione nel contesto internazionale.
7 Legge 176/2007 Art a decorrere dall'anno scolastico il Ministro della pubblica istruzione fissa, con direttiva annuale, gli obiettivi della valutazione esterna condotta dal Servizio nazionale di valutazione in relazione al sistema scolastico e ai livelli di apprendimento degli studenti, per effettuare verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti, di norma, alla classe seconda e quinta della scuola primaria, alla prima e terza classe della scuola secondaria di primo grado e alla seconda e quinta classe del secondo ciclo, nonché altre rilevazioni necessarie per la valutazione del valore aggiunto realizzato dalle scuole.
8 DPR 89/2010 art. 12 co. 3 (Regolamento Nuovi Licei) Il raggiungimento, da parte degli studenti, degli obiettivi specifici di apprendimento previsti dalle indicazioni nazionali di cui all'articolo 13, comma 10, lettera a), è oggetto di valutazione periodica da parte dell'istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI). Il medesimo Istituto cura la pubblicazione degli esiti della valutazione.
9 Legge 10/11
10 Legge 35/ art. 51 (Potenziamento SNV) L INVALSI assicura il coordinamento funzionale del Sistema Nazionale di Valutazione di cui all art.2 co.4 undevicies del D.L. 225/10 convertito con modificazioni nella Legge 10/11. A tal fine, in via sperimentale, l INVALSI si avvale dell Agenzia per la diffusione di tecnologie per l innovazione. co.2 le istituzioni scolastiche partecipano come attività ordinaria di istituto alle rilevazioni nazionali degli apprendimenti degli studenti.
11 DPR 80/2013 art. 2 co.1 (Regolamento SNV) AI fini del miglioramento della qualità dell offerta formativa e degli apprendimenti, l SNV valuta l efficienza e l efficacia del sistema educativo di istruzione e formazione in coerenza con quanto previsto dall art. 1 del D. Lgs 286/04. Esso si compone dell INVALSI, che ne assume il coordinamento funzionale, dell Indire e del contingente ispettivo
12 DPR 80/2013 art. 2 co. 3 (Regolamento SNV) Con la direttiva di cui all art. 2 del D. Lgs 286/04, il Ministro, con periodicità almeno triennale, individua le priorità strategiche della valutazione del sistema educativo di istruzione, che costituiscono il riferimento per le funzioni di coordinamento svolte dall Invalsi, nonché i criteri generali per assicurare l autonomia del contingente ispettivo e per la valorizzazione del ruolo delle scuole nel processo di autovalutazione. La definizione delle modalità tecnico-scientifiche della valutazione rimane in capo all Invalsi, sulla base degli standard vigenti in ambito europeo e internazionale.
13 DPR 80/2013 art. 12 co. 3 (Regolamento SNV) Il raggiungimento, da parte degli studenti, degli obiettivi specifici di apprendimento previsti dalle indicazioni nazionali di cui all'articolo 13, comma 10, lettera a), è oggetto di valutazione periodica da parte dell'istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI). Il medesimo Istituto cura la pubblicazione degli esiti della valutazione.
14 Direttiva 11/2014 (art. 2 co. 3 DPR 80/2013 e art. 2 co. 3 D.Lgs 286/2004) INDIVIDUA a) priorità strategiche della valutazione dell SNV (riferimento per le funzioni di coordinamento svolte da INVALSI); b) criteri generali per assicurare l autonomia del contingente ispettivo; c) criteri generali per la valorizzazione della scuole del sistema scolastico nazionlale, statali e paritarie, nel processo di autovautazione;
15 Direttiva 11/2014 (Priorità Strategiche del SNV) La valutazione è finalizzata al miglioramento della qualità dell OF e degli apprendimenti e sarà particolarmente indirizzata - alla riduzione della dispersione scolastica e dell insuccesso scolastico; - alla riduzione delle differenze tra scuole e aree geografiche nei livelli di apprendimento degli studenti; - al rafforzamento delle competenze di base degli studenti rispetto alla situazione di partenza; - alla valorizzazione degli esiti a distanza degli studenti con attenzione all università e al lavoro.
16 Direttiva 11/2014 (Fasi) a1) Autovalutazione a partire dal tutte le II.SS. predispongono il RAV contenente gli obiettivi di miglioramento, in formato elettronico a2) Valutazione esterna delle scuole entro marzo 2015 a3) Valutazione della dirigenza scolastica entro dicembre 2014 l INVALSI definirà gli indicatori a4) Rilevazioni nazionali sugli apprendimenti degli studenti e partecipazione alle indagini nazionali a5) Valutazione di sistema
17 Direttiva 11/2014
Priorità strategiche del Sistema Nazionale di Valutazioneper gli anni scolastici 2014/15,2015/16 e 2016/17
Direttiva del[[8 SET. 2Ol4. n?..1a Priorità strategiche del Sistema Nazionale di Valutazioneper gli anni scolastici 2014/15,2015/16 e 2016/17 VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999,
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 marzo 2013, n. 80. Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 marzo 2013, n. 80 Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'articolo 87 della
LA VALUTAZIONE IN ITALIA OGGI LE FUNZIONI E I COMPITI. Dino Cristanini
LA VALUTAZIONE IN ITALIA OGGI LE FUNZIONI E I COMPITI DELL INVALSI Dino Cristanini LA SFIDA DELL ISTRUZIONE COME SARA L ITALIA NEI PROSSIMI DECENNI DIPENDE IN GRAN PARTE DALL EDUCAZIONE, ISTRUZIONE E FORMAZIONE
DECRETO LEGISLATIVO 15 aprile 2005, n. 76 Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, a norma dell'articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 28 marzo 2003,
DECRETO LEGISLATIVO 15 aprile 2005, n. 77 Definizione delle norme generali relative all'alternanza scuola-lavoro, a norma dell'articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n. 53. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA