Source: http://www.interlex.it/testi/dp420_95.htm
Timestamp: 2018-07-17 11:47:44+00:00
Document Index: 73146692

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 54', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art.1', 'art. 5', 'art. 10', 'art.3', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 1341', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 17', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 54', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art.1', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 3']

DPR 4 settembre 1995 n, 420
Regolamento recante determinazione delle caratteristiche e delle modalità di svolgimento dei servizi di telecomunicazioni di cui all'art. 2, comma 1 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 103
(Gazzetta Ufficiale n. 240, Serie Generale del 13.10.1995)
Vista la convenzione stipulata in data 1. agosto 1984 tra il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e la concessionaria ITALCABLE approvata con decreto del Presidente della Repubblica 13 agosto 1984, n. 523, che disciplina la concessione dei servizi di telecomunicazioni ad uso pubblico;
Visto l'art. 8 della legge 1. aprile 1981, n. 121, concernente il nuovo ordinamento dell'Amministrazione della pubblica sicurezza,
Visto l'art. 3 del decreto legislativo 9 febbraio 1993, n. 55, di attuazione della direttiva 90/387/CEE concernente l'istituzione del mercato interno per i servizi di telecomunicazioni mediante la realizzazione della fornitura di una rete aperta di telecomunicazioni;
Visto l'art. 54 della legge 22 febbraio 1994, n. 146, recante delega per l'attuazione della direttiva CEE n. 90/388 in tema di concorrenza nei mercati dei servizi di telecomunicazioni;
Visto, in particolare, l'art. 11 del predetto decreto legislativo che ha rinviato ad un decreto del Presidente della Repubblica la determinazione delle caratteristiche e delle modalità di svolgimento dei servizi di telecomunicazioni di cui all'art. 2, comma1, del medesimo decreto legislativo;
Considerata, allo scopo di perseguire unità di regolamentazione, l'opportunista di inserire nel presente regolamento le prescrizioni tecniche di cui all'art. 3, comma 8, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 103;
1. Nell'ambito dei servizi di telecomunicazioni ai quali si applica il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 103, sono liberalizzati tutti i servizi diversi dal servizio di telefonia vocale come definito dall'art. 1, comma 1, lettera g), del predetto decreto legìslativo 17 marzo 1995, n. 103.
2. Sono compresi fra i servizi liberalizzati i servizi vocali per gruppi chiusi di utenti, di cui all'art. 2.
3. Per l'offerta dei servizi liberalizzati di cui ai commi i e 2 devono essere utilizzati esclusivamente collegamenti commutati o diretti della rete pubblica.
1. Le apparecchiature terminali e gli apparati di rete, da collegare alla rete pubblica di telecomunicazioni per l'offerta dei servizi di qui all'art.1, devono essere preventivamente approvati dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni ed inclusi nei relativi registri pubblici.
1, Alla domanda di autorizzazione di cui all'art. 5 deve essere acclusa la seguente documentazione:
a) iscrizione alla camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura italiana o ad altro organismo equivalente nei Paesi SEE, laddove esistente;
b) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà conforme all'allegato E per i soggetti per i quali va acquisita la documentazione antimafia ai sensi del decreto legislativo 8 agosto 1994, n. 490;
c) attestato dell'avvenuto versamento del contributo o dei contributi, di cui all'art. 10 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.103, a rimborso degli oneri sostenuti.
2. Fermo restando il divieto di effettuare la semplice rivendita di capacità di circuiti affittati di cui all'art.3, Comma 4, lettera g), del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 103, il fornitore del servizio che abbia ottenuto l'autorizzazione di cui all'Art.5, comma 3, prima di attivare il servizio deve presentare, per ciascun gruppo chiuso di utenti, la relativa documentazione. Questa deve consentire l'indicazione dell'interesse che lega tra di loro i soggetti ai sensi dell'art. 2; la specificazione dell'elenco dei componenti del gruppo e dell'ubicazione delle apparecchiatura terminali, nonché se queste ultime siano attestate a collegamenti diretti ovvero a collegamenti commutati della rete; in questo ultimo caso devono essere forniti i numeri di abbonato. Il Ministero comunica entro sessanta giorni il nullaosta all'avvio del servizio ovvero i motivi che ne giustifichino il diniego; trascorso tale termine, il nullaosta si intende accordato. Il termine è interrotto per una sola volta se il Ministero richiede chiarimenti o documentazione ulteriore e decorre nuovamente dalla data in cui pervengono al Ministero stesso i richiesti chiarimenti o documenti.
1. Le variazioni attinenti ai servizi offerti di cui agli articoli 4 e 5 nonché quelle concernenti i dati di cui all'art. 6, comma 1, lettera a), sono comunicate entro trenta giorni al Ministero delle poste e delle telecomunicazioni. Il Ministero, nei successivi trenta giorni, può, motivatamente, vietare l'attivazione delle variazioni riguardanti i servizi.
3. Le informazioni relative alle condizioni generali di fornitura o dei servizi debbono rese pubbliche e comunque portate a conoscenza dell'utente a norma dell'art. 1341 del codice civile.
1. Presso il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni è istituito un pubblico registro delle autorizzazioni rilasciate ai sensi del presente regolamento.
1. Per ragioni di ordine o di interesse pubblico, sicurezza pubblica e difesa nazionale, il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni può disporre, per il tempo strettamente necessario, il divieto di interconnettere collegamenti diretti di cui all'art. 8, comma 1, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 103, ovvero la sospensione parziale o totale dei servizi offerti.
2. Il gestore della rete pubblica, fermo restando quanto stabilito dall'art. 4, comma 1, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 103, può rifiutarsi di interconnettere collegamenti diretti nel solo caso di impossibilità tecnica di soddisfacimento della richiesta. In tal caso il gestore deve darne contestuale comunicazione al Ministero delle poste e delle telecomunicazioni che decide motivatamente entro novanta giorni anche su reclamo degli interessati.
1. Fatto salvo quanto previsto dall'art. 7 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 103, il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni procede, previa diffida, alla sospensione e, poi in caso di in ottemperanza, alla revoca dell'autorizzazione o, per le ipotesi di servizi prestati su semplice dichiarazione, al divieto di svolgimento del servizio, nei seguenti casi:
a) inosservanza dell'art. 3, comma 1, dell'art. 6, comma 3, dell'art. 7, dell'art. li, comma 3, e dell'art. 17, comma 2;
b) ritardo, oltre il periodo di novanta giorni, nel pagamento dei contribuiti e delle somme a qualsiasi titolo dovute dal soggetto autorizzato;
c) violazione di divieti o mancato adempimento di obblighi imposti dalla legge.
1. La dichiarazione e le domande di autorizzazione da presentare ai sensi dell'art. 12, comma 1, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 103, devono essere conformi agli schemi riportati, rispettivamente, negli allegati P, G, H ed I.
a) accesso riservato: consente l'accesso ai soli utenti abbonati a ciascun servizio videotex e audiotex, utilizzando la "parola chiave" assegnata dai fornitori del servizio stesso. In tale caso vengono applicati, da parte del gestore della rete pubblica di telecomunicazioni, la tariffa per il trasporto sulla rete telefonica pubblica delle informazioni e prestazioni e, da parte del fornitore del servizio videotex o audiotex, un prezzo relativo alla erogazione delle stesse;
b) accesso generalizzato: consente l'accesso "senza parola chiave" da parte di qualunque utente telefonico a quei centri videotex o audiotex che di tale modalità di accesso abbiano fatto richiesta al gestore della rete pubblica di telecomunicazioni con predisposizione di apposita numerazione telefonica. è compito del gestore della rete pubblica di telecomunicazioni addebitare agli utenti telefonici un importo comprensivo della tariffa per il trasporto sulla rete pubblica di telecomunicazioni, da determinare con apposito provvedimento tariffario, e del prezzo relativo alle informazioni e prestazioni, sulla base delle risultanze del contatore di abbonato.
1. I fornitori di informazioni e prestazioni sono responsabili del contenuto e della esattezza delle stesse. è vietato fornire, tramite la rete pubblica di telecomunicazioni, informazioni e prestazioni contrarie a norme cogenti, all'ordine pubblico ed al buon costume.
1. Nel caso di offerta del servizio di trasmissione dati, di cui all'art. 5, comma 2, il richiedente l'autorizzazione deve allegare alla domanda, oltre a quanto previsto dall'art. 6, un progetto di massima della rete di trasmissione corredato delle seguenti informazioni:
a) iniziale copertura geografica che si intende soddisfare;
b) eventuale programma di graduale estensione della iniziale copertura geografica nel territorio nazionale.
4. Le informazioni relative alle condizioni di permanenza, disponibilità e qualità del servizio devono essere descritte nel relativo contratto.
1. Le informazioni relative alle condizioni di permanenza, disponibilità e qualità dei servizi vocali per gruppi chiusi di utenti devono essere descritte nel relativo contratto. 2. Nell'ambito dei servizi vocali per gruppi chiusi di utenti, il fornitore del servizio:
a) non deve espletare detto servizio per soggetti estranei a ciascun gruppo chiuso;
b) non deve realizzare l'interconnessione fra gruppi chiusi di utenti.
1. Il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni esercita i controlli necessari a verificare l'osservanza delle disposizioni recate dal presente regolamento per í servizi di cui, all'art. 1, comma 1.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi dalla Repubblica italiana. è fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
(ai sensi e per gli effetti dell'art. 3, comma 1, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 103)
Al Ministero delle poste e delle telecomunicazioni - Direzione generale concessioni e autorizzazioni
certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura
o ad altro organismo equivalente nei Paesi SEE, se esistente............................................................
codice fiscale e partita I.V.A ......................................................
..:...............................................................................................................................................;
Apparato (tipo e modello) Ubicazione Tipo della rete utilizzata
(ai sensi e per gli effetti dell'art. 3, comma 2, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 103)
(ai sensi e per gli effetti dell'art. 3, comma 3, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 103)
semplice rivendita di capacità.................................
ad impiegare apparecchiatura terminali ed apparati di rete già approvati dal Ministero p.t.
(ai sensi e per gli effetti dell'art. 11, comma 1, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 103)
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETA' AI SENSI DELL'ART. 4 DELLA LEGGE 4 GENNAIO 1968, N. 15
nato a ..........................................................................................il..............................
residente in .................................. Via ........................................................n. ...........
nella qualità di .............................................................................................................
della società .................................................................................................................
............................................................................... (*)........................
(*)........................ .................
o ad altro organismo equivalente nei Paesi SEE, se esistente........................................................
(ai sensi e per gli effetti dell'art. 12, comma 1,del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 103)
o ad altro organismo equivalente nei Paesi SEE, se esistente.........................................................
Dichiara di trovarsi
nella posizione di chi offre al pubblico, utilizzando collegamenti diretti della rete pubblica,
il seguente servizio di telecomunicazioni:
pertanto (ai sensi e per gli effetti dell'art. 12, comma 1, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 103) il rilascio della inerente autorizzazione.
a comunicare ogni modifica al contenuto della presente dichiarazione;
o ad altro organismo equivalente nei Paesi SEE, se esistente..........................................................
nella posizione di chi offre al pubblico il seguente servizio di telecomunicazioni:
trasmissione dati a commutazione di pacchetto. ...................................................................
trasmissione dati a commutazione di circuito. .....................................................................
trasmissione dati.................................................................................................................
assimilabile a quelli a commutazione di pacchetto o di circuito)
semplice rivendita di capacità con le seguenti modalità:
nella posizione di chi offre i servizi vocali ai seguenti gruppi chiusi di utenti...........................................................................................................................................
- Il D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 103, adottato in base all'art. 54 della legge 22 febbraio 1994, n. 146, ha recepito nell'ordinamento interno la direttiva 90/388/CEE in tema di concorrenza nei mercati dei servizi di telecomunicazioni.
"ALLEGATO 13
DISCIPLINA RELATIVA AL RILASCIO ALLE IMPRESE DELLE
AUTORIZZAZIONI PER L'INSTALLAZIONE, IL COLLAUDO, L'ALLACCIAMENTO E LA MANUTENZIONE DELLE APPARECCHIATURE TERMINALI
una unità addetta alla progettazione degli impianti;
una unità addetta alla direzione dei lavori;
otto unità addette all'esecuzione dei lavori e/o alla manutenzione delle apparecchiature terminali;
dotazione individuale di strumentazione di base per ogni unità addetta all'esecuzione dei lavori;
misuratore di terra, multimetro digitale da laboratorio e strumentazione specifica indicata dal costruttore degli apparati per i quali è stata ottenuta la licenza;
1) per il primo grado: esperienza di progettazione e/o direzione dei lavori presso case costruttrici di apparecchiatura rientranti nel primo grado o esperienza di almeno due anni alle dipendenze di ditte già autorizzate di primo grado;
2) per il secondo grado: esperienza di direzione dei lavori presso case costruttrici di apparecchiatura rientranti nel secondo grado o esperienza di almeno due anni alle dipendenze di ditte già autorizzate di secondo o primo grado;
6. Per la classe costruttori è sufficiente la presentazione dell'istanza corredata dai documenti di cui al comma 2, lettere a) ed e).
3. Qualora la documentazione esaminata risulti irregolare o incompleta, l'impresa è invitata a provvedere per la regolarizzazione o l'integrazione.
Art. 7. - 1. L'efficacia dell'autorizzazione è sospesa con provvedimento dell'Ispettorato generale delle telecomunicazioni quando a carico dell'impresa o dei titolari della stessa si verifichi uno dei seguenti casi:
2. L'efficacia dell'autorizzazione è altresì sospesa, previa diffida ad adempiere nel termine massimo di trenta giorni, quando i locali e/o le attrezzature e gli automezzi previsti all'art. 3 manchino o non corrispondano al minimo prescritto.
- Si riporta il testo dell'art. 3 del D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 103:
"Art. 3 (Offerta di servizi di telecomunicazioni).
Quando sono utilizzati collegamenti commutati della rete pubblica, i servizi di cui all'art. 2, comma 1, fatta eccezione per quelli di cui al comma 3 del presente articolo, possono essere offerti al pubblico decorsi sessanta giorni dalla presentazione al Ministero delle poste e delle telecomunicazioni di una dichiarazione con la relazione descrittiva dei servizi e dei collegamenti.
2. Quando sono utilizzati collegamenti diretti della rete pubblicai l'offerta al pubblico dei servizi di cui all'art. 2, comma 1, anche da parte del gestore della rete pubblica, deve essere previamente autorizzata dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni.
3. L'offerta al pubblico di servizi di trasmissione dati a commutazione di pacchetto o di circuito, come definiti dall'art.1, comma 1, lettera i), nonché l'offerta al pubblico della semplice rivendita di capacità, come definita dall'art. 1, comma 1, lettera 1), devono essere previamente autorizzate dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni.
5. Sulle domande di autorizzazione di cui ai commi 2 e 3 deve provvedersi entro i novanta giorni successivi alla loro presentazione al Ministero delle poste e delle telecomunicazioni. Il rifiuto della autorizzazione deve indicare le ragioni giuridiche o tecniche che lo motivano. L'autorizzazione et concessa sulla base di criteri oggettivi e non discriminatori.
- Il D.Lgs. 8 agosto 1994, n. 490, reca: "Disposizioni attuative della legge 17 gennaio 1994, n. 47, in materia di comunicazioni e certificazioni previste dalla normativa antimafia".
- Si riporta il testo dell'art. 10 del D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 103:
"Art. 10 (Contributi). - 1. I titolari delle autorizzazioni di cui all'art. 3, commi 2 e 3, sono tenuti a versare al ministero delle poste e delle telecomunicazioni, al momento del rilascio e del rinnovo, un contributo a rimborso degli oneri sostenuti.
- Per l'art. 3 del citato D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 103, si rinvia alla nota riguardante gli articoli 4 e 5.
- Si riporta il testo dell'art. 8 del D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 103:
l'Art. 8 (Mezzi di tutela). - 1. In caso di rifiuto da parte del gestore della rete pubblica di interconnettere collegamenti diretti per servizi di trattamento delle informazioni e di trasmissione dati a commutazione, è ammesso reclamo al Ministero delle poste e delle telecomunicazioni che decide entro novanta giorni. Analoga procedura è consentita nell'ipotesi che sia eccepita l'onerosità delle condizioni economiche richieste per l'interconnessione.
3. Avverso i provvedimenti di cui all'art. 3, comma 5, all'art. 7, commi i e 2, ed al comma 2 del presente articolo è ammesso ricorso al tribunale amministrativo regionale competente".
- Si riporta il testo dell'art. 4 del citato D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 103:
l'Art. 4 (Interfacce tecniche ed omologazione). - 1. Le caratteristiche delle interfacce tecniche necessarie per l'utilizzazione delle reti pubbliche di telecomunicazioni sono disciplinate dal regolamento di attuazione della legge 28 marzo 1991, n. 109, adottato con decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni 23 maggio 1992, n. 314.
2. Le apparecchiatura terminali necessarie per l'esercizio dei servizi di telecomunicazioni di cui all'art. 2, comma 1, devono essere omologate; si applicano le disposizioni di cui alla citata legge n. 109 del 1991 ed al relativo regolamento di attuazione, adottato con il citato decreto del Ministro delle Poste e delle telecomunicazioni n. 314 del 1992".
- Si riporta il testo dell'art. 7 del D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 103:
"Art. 7 (Sanzioni). - 1. In caso di violazione delle disposizioni di cui all'art. 3, comma 1, ed all'art. 12, comma 1, il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni dispone la sospensione dei collegamenti sino alla regolarizzazione delle relative procedure.
2. In caso di espletamento dei servizi di cui all'art. 3, commi 2 e 3, in difformità da quanto previsto negli. atti di autorizzazione, il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni dispone la sospensione dei collegamenti utilizzati per un periodo da dieci giorni a tre mesi; in caso di recidiva, dispone la revoca dell'autorizzazione.
3. In caso di violazione delle disposizioni di cui all'art. 3, commi 2 e 3, e di omessa richiesta di autorizzazione, di cui all'art. 12, comma 1, oltre a quanto previsto nel comma 2, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire cinquemilioni a lire trentamilioni".
- Si riporta il testo dell'art. 12 del D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 103:
"Art. 12 (Disposizione transitoria. - 1. Chiunque, alla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, offra al pubblico i servizi di telecomunicazioni di cui all'art. 2, comma 1, deve, entro centoventi giorni dall'entrata in vigore del decreto di cui all'art. 11, comma 1, presentare la dichiarazione o richiedere l'autorizzazione in conformità a quanto previsto dall'art. 3, commi 1, 2 e 3".