Source: http://www.complianceaziendale.com/2009/09/realizzare-un-modello-gestionale-per-la.html
Timestamp: 2017-11-22 12:34:57+00:00
Document Index: 121915196

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 30', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art 25', 'art 30']

Realizzare un modello gestionale per la sicurezza ex art. 30 d.lgs. 81/08
Pubblicato da Giovanni Battisti settembre 25, 2009
E' uscito qualche mese prima della pubblicazione del d.lgs. 106/06, che ha modificato, corretto e integrato il d.lgs. 81/08 sulla salute e sicurezza sul lavoro, ma il volume "La responsabilità degli enti collettivi per omicidio colposo e lesioni colpose", di Maurizio Arena (curatore della rivista on-line "I reati societari"), focalizzandosi sugli adempimenti richiesti dall'art. 30 del d.lgs. 81/08 e sulle disposizioni dell'art. 25-septies del d.lgs 231/01, rimane estremamente attuale e soprattutto utile a chi si appresta ad avviare un progetto di sviluppo del modello organizzativo e gestionale per la sicurezza, per chi è in fase di realizzazione di tale progetto o -semplicemente- vuole un utile riscontro ad un lavoro già fatto.
L'autore, per bontà sua e grazia nostra :), non cede alla tentazione di ricorrere a inutili tecnicismi, ricorrendo ad un linguaggio generalmente semplice ma mai impreciso: ne risulta un testo che si fa leggere con piacere ed interesse.
A questo contribuisce anche la struttura del volume, che introduce (ponderando bene il peso dei vari argomenti rispetto alle promesse del titolo) progressivamente all'argomento, partendo da alcuni cenni sulla responsabilità da reato degli enti collettivi, per poi passare all'art. 25 septies del d.lgs 231/01 "omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salute sul lavoro", che viene commentato anche in relazione al disposto dell'art. 30 del d.lgs 81/08, ai profili sostanziali e processuali di rilievo (che interessano forse meno l'uomo d'azienda ma non il professionista esterno), per chiudersi con una rassegna delle best practice nella prevenzione (le linee guida Confindustria; le linee guida ABI; il sistema di gestione della sicurezza ai sensi della norma OHSAS 18001:2007, anche in relazione al modello delineato al citato articolo 30; passi operativi per la realizzazione di un Modello 231-sicurezza etc) e con una raccolta di giurisprudenza ragionata sul tema (Tribunale di Roma, G.I.P. Finiti, 4 aprile 2003; Tribunale di Milano, G.I.P. Forleo, 20 settembre 2004; Tribunale di Milano, sezione per il riesame, 20 dicembre 2004; Corte di Cassazione, 2 ottobre 2006, n. 32627; Tribunale di Napoli, G.I.P. Saraceno, 26 giugno 2007, Tribunale civile di Milano, 13 febbraio 2008, Tribunale di Milano, sezione per il riesame, 7 maggio 2008; Corte di cassazion, S.U., 2 luglio 2008).
Su questo tema ricordo anche il documento "I Modelli di organizzazione e di gestione ex art. 30 del D.Lgs. 81/2008" (scaricabile gratuitamente da questo sito), che proponeo un metodo di sviluppo del modello gestionale per la sicurezza ex art. 30 del d.lgs. 81/08.
Per una raccolta completa e aggiornata delle pronunce giurisprudenziali – di merito e di legittimità – in materia di responsabilità ex crimine degli enti collettivi, introdotta dal decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, si segnala il sito "Osservatorio giurisprudenza 231".
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