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Timestamp: 2018-03-23 06:27:47+00:00
Document Index: 57398764

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 53', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 17', 'art. 17']

STUDIO BELCASTRO 116 Via Marconi Locri (Rc) tel fax web - PDF
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Renzo Poggi
1 Dott. Claudio Belcastro Dott. Sergio Policheni Dott. Antonio Albanese Dott. Emanuela Candido Rag. Maria Teresa Cimarosa Dott. Saverio Leotta Rag. Sandra Macrì Dott. Cristina Pelle Rag. Caterina Piccolo Rag. Santina Sansotta STUDIO BELCASTRO 116 Via Marconi Locri (Rc) tel fax web CIRCOLARE INFORMATIVA N. 01/2015 DEL 07/01/2015 Indice Argomenti: 1. Legge di stabilità 2015 (novità in sintesi) 2. Decreto semplificazioni (novità in sintesi) 3. Variazione tasso interesse legale 4. La nuova disciplina dell e-commerce 1. LEGGE DI STABILITA (NOVITA IN SINTESI) In attesa di eventuali ulteriori specifici approfondimenti, di seguito si riepilogano le principali novità in materia fiscale contenute nella legge di stabilità STABILIZZAZIONE BONUS 80 EURO commi da 12 a 15 Il comma 12 prevede per i titolari di reddito di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati (la cui imposta lorda sia di ammontare superiore alle detrazioni da lavoro loro spettanti) l introduzione a regime del credito (bonus) degli 80 Euro. Detto bonus, che non concorre alla formazione del reddito e che viene determinato con riferimento al numero di giorni lavorati nell anno, compete in misura pari: a) all importo fisso di 960 euro, se il reddito complessivo non è superiore a euro; b) all importo di 960 euro che decresce linear-
2 mente in caso di superamento del predetto limite di euro, fino ad azzerarsi al raggiungimento di un livello di reddito complessivo pari a euro. 1.2 DURC PER I CREDITI VERSO PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Comma 18 Tale comma stabilisce che la regolarità contributiva del cedente dei crediti di cui al comma è definitivamente attestata dal documento unico di regolarità contributiva (Durc), in corso di validità, allegato all'atto di cessione o comunque acquisito dalla PA ceduta. All'atto dell'effettivo pagamento dei crediti certificati oggetto di cessione, le PA debitrici acquisiscono il predetto documento esclusivamente nei confronti del cessionario. 1.3 DEDUZIONE DEL COSTO DEL LAVORO DA IMPONIBILE IRAP Comma 20 Il comma 20 inserisce nuove disposizioni per la determinazione del valore della produzione netta. A decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 la norma consente, agli effetti IRAP, la deduzione integrale del costo complessivo sostenuto per lavoro dipendente, a tempo indeterminato, eccedente l ammontare delle deduzioni analitiche o forfetarie riferibili al costo. 1.4 CREDITO IMPOSTA PER CONTRIBUENTI SENZA DIPENDENTI Comma 21 A decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014, ai soggetti che non si avvalgono di lavoratori dipendenti, spetta un credito d'imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione, pari al 10% dell'imposta lorda determinata secondo le disposizioni del Decreto Irap. 1.5 VECCHIA ALIQUOTA IRAP AL 3,9%, NON AL 3,5% - Comma 22 La disposizione inserita al comma 22 ripristina, a decorrere dal periodo d imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013, (quindi dal 2014) le misure delle vecchie aliquote IRAP. 1.6 TFR IN BUSTA PAGA Commi da 26 a 34 Viene ora previsto, in via del tutto sperimentale e per i periodi di paga che vanno dal 1 marzo 2015 al 30 giugno 2018, che i lavoratori dipendenti del settore privato, esclusi i lavoratori domestici e 2
3 i lavoratori del settore agricolo, che abbiano un rapporto di lavoro in essere da almeno sei mesi presso il medesimo datore di lavoro, possano richiedere al datore di lavoro medesimo, entro i termini definiti con il decreto del Presidente del CdM, che stabilisce le modalità di attuazione della presente disposizione, di percepire la quota maturanda del Trattamento di fine rapporto (Tfr) tramite liquidazione diretta mensile della medesima quota come parte integrativa della retribuzione. La suddetta opzione può essere esercitata anche per le quote che il lavoratore abbia già deciso di destinare a forme di previdenza complementare ed è irrevocabile fino al 30 giugno All'atto della manifestazione della volontà, il lavoratore deve aver maturato almeno sei mesi di rapporto di lavoro presso il datore di lavoro tenuto alla corresponsione della quota maturanda di Tfr. La predetta parte integrativa della retribuzione è assoggettata a tassazione ordinaria e non è imponibile ai fini previdenziali. Il regime sperimentale non si applica per i datori di lavoro sottoposti a procedure concorsuali e per le aziende dichiarate in crisi. La parte integrativa della retribuzione non concorra al raggiungimento dei limiti di reddito, previsti per usufruire del cosiddetto bonus 80 euro. 1.7 ECO-BONUS E RISTRUTTURAZIONE Comma 47 e 48 e 52 L articolo in esame apporta modifiche in materia di detrazioni per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica e di recupero del patrimonio edilizio. In particolare: 1) in materia di riqualificazione energetica, si prevede l applicazione della maggiore aliquota del 65% anche alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2015 sia per gli interventi relativi agli e- difici esistenti, sia per gli interventi relativi alle parti comuni condominiali; 2) in materia di ristrutturazione edilizia, si prevede l applicazione della maggiore aliquota del 50% alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2015, nonché per le spese per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici fermo restando che le stesse spese sono computate, ai fini della fruizione della detrazione di imposta, indipendentemente dall'importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione che fruiscono di detrazioni. 1.8 REGIME FISCALE AGEVOLATO PER AUTONOMI Commi da 55 a 90 La disposizione in commento istituisce, per gli esercenti attività d impresa, arti e professioni in forma individuale, un regime forfetario di determinazione del reddito da assoggettare a 3
4 un unica imposta in sostituzione di quelle dovute, prevedendo, al contempo, un regime contributivo opzionale per le imprese che prevede la soppressione del versamento dei contributi sul minimale di reddito. Il nuovo assetto determina anche la soppressione dei regimi di favore vigenti (regime fiscale di vantaggio, disciplina delle nuove iniziative produttive, regime contabile agevolato) caratterizzati, talvolta, da incoerenze e sovrapposizioni normative, ferma restando la salvaguardia delle attività già intraprese applicando i regimi previgenti. Si tratta di una significativa revisione delle regole di tassazione dei redditi delle piccole imprese e, in parte, dei lavoratori autonomi, nell ottica della semplificazione e della razionalizzazione, cercando di limitare complessità e incertezze applicative. Per accedere al nuovo regime occorre che, al contempo, nell anno precedente: - i ricavi conseguiti o i compensi percepiti (eventualmente ragguagliati ad anno) non siano superiori ai limiti indicati in un apposita tabella, diversi a seconda del codice ATECO dell attività esercitata (variabili da ,00 a ,00 euro); - non siano sostenute spese complessivamente superiori a 5.000,00 euro lordi per lavoro accessorio, lavoro dipendente, collaborazioni, ecc.; - il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni mobili strumentali, non sia superiore a ,00 euro; - i redditi conseguiti nell attività d impresa o di lavoro autonomo siano prevalenti rispetto a quelli eventualmente percepiti come redditi di lavoro dipendente e assimilati; tale verifica di prevalenza non è necessaria se il rapporto di lavoro è cessato, oppure se la somma dei redditi d impresa, di arte o professione e di lavoro dipendente o assimilato non eccede ,00 euro. L utilizzo del nuovo regime è precluso ai soggetti che si trovino, nel corso dell applicazione del medesimo regime agevolato, nelle seguenti situazioni: - si avvalgono di regimi speciali IVA o di regimi forfetari di determinazione del reddito; - non sono residenti nello Stato italiano, ad eccezione di quelli che siano residenti in uno degli Stati membri dell UE o dello SEE e producano nel territorio dello Stato italiano redditi che costituiscono almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto; - effettuano, in via esclusiva o prevalente, cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili, di cui all art. 10 co. 1 n. 8 del DPR 633/72, o di mezzi di trasporto nuovi, di cui all art. 53 co. 1 del DL 331/93, conv. L. 427/93; - esercitano attività di lavoro autonomo o d impresa in forma individuale e, contemporaneamente, partecipano a società di persone o associazioni professionali, ovvero a srl in regime di trasparenza. Non consta alcuna limitazione circa la durata di applicazione del regime forfetario. Ciò significa che lo stesso può essere applicato fino a quando se ne possiedono i requisiti d accesso o si verifica una o più delle condizioni di esclusione. In tali casi, il regime cessa di trovare applicazione dall anno successivo a quello in cui si verifica l evento. Il nuovo regime si basa sulla determinazione forfetaria del reddito imponibile, calcolato tramite l applicazione del coefficiente di redditività (variabile dal 40% all 86%) previsto per la specifica attività svolta all ammontare dei ricavi o compensi percepiti nel periodo d imposta (calcolati secondo il principio di cassa). Dal reddito imponibile possono essere analiticamente dedotti i contributi 4
5 previdenziali versati in ottemperanza a norme di legge e le perdite fiscali generatesi nei periodi d imposta anteriori l accesso al regime, secondo le ordinarie regole stabilite dal TUIR. Sul reddito imponibile si applica un imposta sostitutiva di Irpef, addizionali regionale e comunale e Irap pari al 15%. Per i soggetti che avviano ex novo un attività e per i primi tre anni, è prevista un ulteriore a- gevolazione consistente nella riduzione di un terzo del reddito imponibile. Il beneficio è accordato solo se: - nei tre anni precedenti l inizio dell attività non è stata esercitata alcuna attività artistica, professionale o d impresa, anche in forma associata o familiare; - l attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo (con esclusione dei periodi di pratica obbligatoria ai fini dell esercizio di arti, professioni o attività artigianali); - qualora venga proseguita un attività svolta in precedenza da altro soggetto, l ammontare dei ricavi e compensi realizzati nel periodo d imposta precedente non sia superiore ai limiti reddituali previsti per la specifica attività. Il regime forfetario prevede: - l esclusione da Iva, Irap, studi di settore e parametri; - l esclusione dei ricavi/compensi da ritenuta d acconto; - la possibilità di non effettuare le ritenute alla fonte (sui redditi di lavoro dipendente e assimilato, di lavoro autonomo, ecc.), salvo indicazione in dichiarazione dei redditi del codice fiscale del percettore; - l esonero da obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili ai fini delle imposte dirette e IVA; - l esonero da liquidazioni e versamenti periodici, nonché da obblighi dichiarativi, ai fini Iva; - per gli imprenditori, un trattamento agevolato per il calcolo dei contributi previdenziali applicando le aliquote contributive per la Gestione artigiani e commercianti INPS al reddito dichiarato. A decorrere dal 2015, sono pertanto abrogati: - il regime delle nuove iniziative produttive (art. 13 della L. 388/2000); - il regime di vantaggio per l imprenditoria giovanile ed il regime agevolato per gli ex minimi (artt. 27 del DL 98/2011 e 1 co e 117 della L. 244/2007). Nonostante l abrogazione, il regime di vantaggio per l imprenditoria giovanile può continuare ad essere applicato in via transitoria e fino a scadenza naturale dai soggetti che già lo applicavano nel Resta, in ogni caso, salva la possibilità di scegliere l applicazione del nuovo regime forfetario 1.9 SGRAVI CONTRIBUTIVI Comma 114, da 118 a 124 Ai datori di lavoro che hanno assunto fino al 31 dicembre 2012 lavoratori iscritti nelle liste di mobilità si applicano gli sgravi contributivi nel limite massimo di euro. 5
6 Al fine di promuovere forme di occupazione stabile, la norma in esame dispone l esonero dal versamento dei complessivi contributi a carico dei datori di lavoro, con esclusione del settore agricolo, per un periodo massimo di 36 mesi e nel limite di un importo di esonero pari a euro su base annua, con riferimento alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato, con esclusione dei contratti di apprendistato e dei contratti di lavoro domestico, decorrenti dal 1 gennaio 2015 e stipulati entro il 31 dicembre Per i datori di lavoro del settore agricolo tali disposizioni si applicano, con riferimento alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato, con esclusione dei contratti di apprendistato, decorrenti dal 1º gennaio 2015 con riferimento a contratti stipulati non oltre il 31 dicembre 2015, con esclusione dei lavoratori che nell anno 2014 siano risultati occupati a tempo indeterminato e relativamente ai lavoratori occupati a tempo determinato che risultino iscritti negli elenchi nominativi per un numero di giornate di lavoro non inferiore a 250 giornate con riferimento all anno solare MODIFICHE ALL AUTOTRASPORTO - Commi da 246 a 250 Vengono apportate modifiche al D.Lgs. 21 novembre 2005, n. 286 e in generale alla disciplina che riguarda il vettore, il committente e il sub-vettore. Il nuovo art. 6-ter (Disciplina della sub-vettura) stabilisce che il vettore incaricato della prestazione di un servizio di trasporto può avvalersi di sub-vettori nel caso in cui le parti concordino, alla stipulazione del contratto o nel corso dell esecuzione dello stesso, di ricorrere alla sub-vettura. Il vettore assume gli oneri e le responsabilità gravanti sul committente connessi alla verifica della regolarità del sub-vettore, rispondendone direttamente. In mancanza dell'accordo, in caso di affidamento da parte del vettore ad eventuale sub-vettura, il contratto può essere risolto per inadempimento, fatto salvo il pagamento del compenso pattuito per le prestazioni già eseguite. Inoltre, è stato abolito l obbligo di compilazione della scheda di trasporto. Il committente era infatti finora tenuto a compilare un apposita scheda, completa degli elementi essenziali richiesti, che doveva essere conservata a bordo del veicolo, a cura del vettore. Era tuttavia possibile evitare la compilazione della scheda in oggetto se il ddt era integrato con gli specifici dati richiesti per la stessa. Ebbene, con la legge di stabilità del 2015 l articolo 7-bis del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286 è stato abrogato e, di conseguenza, sono stati soppressi tutti i riferimenti alla scheda di trasporto: ciò significa che, dal 1 gennaio, sugli addetti del settore trasporti graverà un obbligo in meno, mentre più difficili saranno i controlli. A tal proposito è intervenuta una circolare del Ministero dell Interno con la quale è stato chiarito che, in assenza della scheda di trasporto, le generalità del committente possono essere desunte dalle istruzioni scritte sul trasporto da tenere comunque a bordo o, in mancanza, sfruttando i poteri di richiesta informazioni previsti dall articolo 180 del Codice della strada. Viene infine espressamente chiarito che se il contratto di trasporto non è in forma scritta, non è più punibile il committente che non consegna al vettore la dichiarazione di presa visione del documento da cui risulti il numero di iscrizione all Albo autotrasportatori. È stato tuttavia precisato che le sanzioni accertate prima del 1 gennaio 2015, relative alle schede di trasporto, restano comunque valide, anche se non ancora notificate. 6
7 Ed ancora, grazie alle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Stabilità 2015 i prezzi e le condizioni sono rimessi all'autonomia negoziale delle parti, sebbene sia espressamente previsto che è necessario tener conto dei principi di adeguatezza in materia di sicurezza stradale e sociale. In merito poi alla responsabilità circa la regolarità contributiva, all'atto della conclusione del contratto, il vettore è tenuto a fornire al committente un'attestazione rilasciata dagli enti previdenziali, di data non anteriore a tre mesi, dalla quale risulti che l'azienda è in regola ai fini del versamento dei contributi assicurativi e previdenziali. Nel caso in cui il committente non richieda l attestazione in oggetto le conseguenze sono diverse a seconda che il contratto sia in forma scritta o meno: a) se il contratto è in forma scritta, il committente che non effettua le verifiche deve ritenersi obbligato in solido con il vettore, nonché con ciascuno degli eventuali sub-vettori, entro il limite di un anno dalla cessazione del contratto di trasporto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi agli enti competenti, dovuti limitatamente alle prestazioni ricevute nel corso della durata del contratto di trasporto, restando e- scluso qualsiasi obbligo per le sanzioni amministrative di cui risponde solo il responsabile dell'inadempimento; b) in caso di contratto di trasporto stipulato in forma non scritta il committente che non esegue la verifica, oltre a dover corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, i contributi previdenziali e i premi assicurativi agli enti competenti, si assume anche gli oneri relativi all'inadempimento degli obblighi fiscali e alle violazioni del codice della strada commesse nell'espletamento del servizio di trasporto per suo conto eseguito. Infine, le nuove imprese che a decorrere dal 2015 presentano domanda di autorizzazione all'esercizio della professione di trasportatore su strada, hanno facoltà di dimostrare il requisito dell'idoneità finanziaria, anche sotto forma di assicurazione di responsabilità professionale, limitatamente ai primi due anni di esercizio della professione decorrenti dalla data dell'autorizzazione. A decorrere dal successivo terzo anno di esercizio della professione, la dimostrazione del requisito dell'idoneità finanziaria è ammessa esclusivamente con le usuali modalità prevista dall'art. 7, comma 1, lettera a), del decreto del Capo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 25 novembre 2011, oppure a mezzo di attestazione rilasciata sotto forma di garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa RIVALUTAZIONE PARTECIPAZIONI E TERRENI EDIFICABILI Commi Il comma 625 prevede una nuova riapertura dei termini previsti (fin dal 2002) per la rideterminazione del valore di acquisto delle partecipazioni non negoziate e dei terreni edificabili da parte di persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali posseduti alla data del 1 gennaio 2015, a fronte del pagamento di un imposta sostitutiva. Si osservi però che il maxi-emendamento presentato dal Governo non introduce una mera proroga del regime, ma prevede il raddoppio delle aliquote delle imposte sostitutive. In sostanza, esercitando l opzione di assumere, in luogo del costo o valore di acquisto, il valore indicato in perizia delle partecipazioni non quotate o dei terreni, il contribuente dovrà assolvere entro il 30 giugno 2015: a) l imposta sostitutiva del 4% (fino al 30 giugno 2014 pari al 2%) sulle parte- 7
8 cipazioni non qualificate; b) oppure quella dell 8% (fino al 30 giugno 2014 pari al 4%) sulle partecipazioni qualificate e sui terreni NUOVE IPOTESI DI REVERSE CHARGE Commi I commi da 628 a 630 intendono introdurre nell ordinamento nazionale ulteriori ipotesi di reverse charge, relativamente al settore edile, al settore energetico ed al settore della grande distribuzione organizzata (Gdo). Per come noto, il sistema del reverse charge prevede il passaggio degli obblighi di assolvimento dell Iva dal soggetto cedente/prestatore al soggetto cessionario/committente. In particolare la Legge di stabilità amplia la platea dei soggetti obbligati ad utilizzare lo strumento del reverse charge prevedendone l applicazione anche per le prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici. Per le prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative a edifici, il reverse charge assume carattere oggettivo, applicandosi indipendentemente sia dal rapporto contrattuale, sia dalla tipologia di attività esercitata. Inoltre il meccanismo dell inversione contabile si applica anche alle cessioni di beni effettuate nei confronti degli ipermercati (codice attività ), supermercati (codice attività ) e discount alimentari (codice attività ). L estensione del meccanismo del reverse charge è efficace a partire dal 1 gennaio 2015; tuttavia, l applicazione del reverse charge alle cessioni di beni effettuate nei confronti degli ipermercati, supermercati e discount alimentari, è subordinata al rilascio, da parte del Consiglio dell'unione europea, di un apposita misura di deroga: in sostanza, per dette categorie, il nuovo regime partirà solo a via libera ottenuto SPLIT PAYMENT - Comma 629 lett. b La Legge di Stabilità 2015 introduce il nuovo art. 17 ter nel D.P.R. 633/1972, rubricato Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici, il quale prevede per le cessione di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti della Pubblica Amministrazione che l'imposta sia versata in ogni caso dagli enti stessi secondo modalità e termini fissati con decreto del ministro dell'economia. Dunque, al cedente/prestatore viene erogato l importo del corrispettivo indicato in fattura al netto dell Iva, la quale è corrisposta all erario direttamente dal soggetto Pubblica Amministrazione beneficiario delle cessione/prestazione: è quest ultimo che, in luogo del fornitore, provvede al versamento dell imposta secondo le modalità e i termini che verranno fissati con il decreto ministeriale. 8
9 Per espressa previsione di legge, il meccanismo non si applica nei casi in cui l'ente cessionario o committente assume la veste di debitore dell'iva, ad esempio operazioni sottoposte al regime dell'inversione contabile di cui agli artt. 17 e 74 del D.P.R. 633/72, acquisti intracomunitari. Vengono esclusi dal meccanismo dello split payment i compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito. La nuova misura, nelle more del rilascio della misura di deroga da parte del Consiglio dell Unione europea, trova comunque applicazione per le operazioni per le quali l imposta sul valore aggiunto è esigibile a partire dal 1º gennaio Per quanto riguarda la gestione contabile delle operazioni, il fornitore emetterà fattura, per le operazioni poste in essere a partire dal 1 gennaio, con la rivalsa dell IVA, indicando che tale imposta non verrà mai incassata ai sensi dell art. 17 ter del D.P.R. 633/1972 (split payment); l imposta indicata in fattura verrà regolarmente registrata in contabilità dal cedente, e andrà stornata o contestualmente alla registrazione della fattura o con un apposita scrittura dal totale del credito accesso verso l ente pubblico. Per le fatture già emesse nei confronti della Pubblica Amministrazione in regime di esigibilità differita, qualora l esigibilità dell imposta si verifichi a partire dal 1 gennaio 2015, queste fatture andranno gestite con il nuovo sistema dello split payment. Dunque, la nuova disciplina è applicabile a tutte le operazioni la cui Iva diventa esigibile dal 1 gennaio Pertanto: - se la fattura è stata emessa nel 2014 con iva ad esigibilità differita e l iva diventa esigibile dopo il 1 gennaio 2015 (in quanto il pagamento, avviene, ad esempio, il 2 febbraio 2015), deve comunque ritenersi applicabile il meccanismo dello split payment. Per tali operazioni, del mancato incasso va data evidenza contabile con una scrittura di rettifica, di modo che il debito iva sorto a suo tempo in sede di fatturazione sia stornato e relativamente alle fatture interessate dallo split payment il saldo del debito Iva chiuda in pareggio. L ente pubblico, in relazioni alle suddette operazioni, assume il ruolo di debitore dell Iva. Da un punto di vista pratico, in mancanza del decreto a cui è demandata la fissazione delle modalità e dei tempi di esecuzione del versamento dell Iva non pagata in forza dello split payment, i soggetti della Pubblica Amministrazione dovranno mantenere sospeso il versamento dell imposta, senza essere sottoposti a conseguenze sanzionatorie IVA SUI PELLET DAL 10% AL 22% - Comma 628 lett.d) Aumenta l aliquota iva dal 10% al 22% sulle cessioni di pellet. 9
10 1.15 COMPLIANCE FISCALE E NUOVO RAVVEDIMENTO OPEROSO Commi da 633 a 638 Il comma si pone l obiettivo di incidere significativamente sulle modalità di gestione del rapporto tra fisco e contribuenti, superando il tradizionale modello che li vede contrapposti, rispettivamente, in qualità di controllore e di controllato. La ratio della disposizione è quella di introdurre nuove e più avanzate forme di comunicazione tra il contribuente e l amministrazione fiscale, anche in termini preventivi rispetto alle scadenze fiscali, mirate a stimolare l assolvimento degli obblighi tributari e favorire l emersione spontanea delle basi imponibili. La disposizione prevede che, a tal fine, l Agenzia delle entrate, anche mediante l utilizzo di nuove tecnologie e strumenti telematici che consentano di agevolare il contatto con i contribuenti, usufruibili on-line, direttamente da casa e senza la necessità di recarsi fisicamente presso gli uffici dislocati sul territorio, mette a disposizione del contribuente, ovvero del suo intermediario, gli elementi e le informazioni di cui è in possesso e che lo riguardano, in quanto trasmessi con le dichiarazioni fiscali, ovvero in base a specifici obblighi di comunicazione nei confronti dell amministrazione fiscale (si pensi, ad esempio, alle comunicazioni telematiche delle operazioni rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto), anche da parte di enti esterni (ad esempio, comunicazioni relative ai movimenti di capitale) o da parte delle amministrazioni fiscali degli Stati esteri. Nell ottica di fornire un servizio utile al contribuente affinché possa evitare errori ed omissioni che possono derivare anche dalla complessità del sistema fiscale, in relazione ai propri obblighi dichiarativi, la disposizione prevede che l Agenzia possa trasmettere al contribuente anche informazioni relative ai ricavi o compensi, ai redditi, al volume d affari e al valore della produzione, allo stesso imputabili sulla base dei predetti dati disponibili, così come elementi in ordine alle agevolazioni, deduzioni o detrazioni e crediti d imposta che dagli elementi di cui è in possesso risultino essere non spettanti. La finalità di detta comunicazione, oltre ad assicurare maggiore trasparenza e correttezza nei confronti del contribuente, è quella di fornire allo stesso le informazioni utili ai fini di una valutazione delle stesse nella fase di predisposizione della dichiarazione o, nel caso in cui sia stata già presentata, al fine di porre rimedio agli eventuali errori od omissioni, mediante l istituto del ravvedimento operoso. Per quanto poi attiene all istituto del ravvedimento operoso, la Legge di stabilità stabilisce che detto istituto, limitatamente ai tributi amministrati dall Agenzia delle Entrate (es. imposte sui redditi e relative addizionali, IVA, IRAP, ritenute fiscali, imposte d atto, canone RAI e contributo di solidarietà), non è più precluso dall inizio di controlli fiscali, ma solo dalla notifica dell avviso di accertamento. Premesso ciò, per effetto delle novità introdotte con la Legge di stabilità, la riduzione della sanzione a seguito di ravvedimento potrà avvenire: - limitatamente alle violazioni sui versamenti, a 1/10 del minimo se il ravvedimento avviene entro trenta giorni dalla scadenza, con riduzione a 1/15 per giorno di ritardo se questo non è superiore a 14 giorni; 10
11 - per tutte le violazioni sanabili, a 1/9 del minimo, se il ravvedimento avviene entro novanta giorni dal termine di presentazione della dichiarazione o, quando non è prevista una dichiarazione periodica, da quando è stata commessa la violazione; - per tutte le violazioni, a 1/8 del minimo, se il ravvedimento avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all anno in cui la violazione è stata commessa o, quando non è prevista una dichiarazione periodica, entro un anno dalla violazione; - solo per i tributi amministrati dall Agenzia delle Entrate e per tutte le violazioni, a 1/7 del minimo, se il ravvedimento avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all anno successivo a quello in cui la violazione è stata commessa, o, quando non è prevista una dichiarazione periodica, entro due anni dalla violazione; - solo per i tributi amministrati dall Agenzia delle Entrate e per tutte le violazioni, a 1/6 del minimo, se il ravvedimento avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all anno successivo a quello in cui la violazione è stata commessa o, quando non è prevista una dichiarazione periodica, oltre due anni dalla violazione; - solo per i tributi amministrati dall Agenzia delle Entrate e per tutte le violazioni con l eccezione di alcune fattispecie relative agli scontrini fiscali, a 1/5 del minimo se avviene dopo il verbale di constatazione; - limitatamente all omessa dichiarazione, a 1/10 del minimo se avviene entro novanta giorni dal termine per la presentazione. Unitamente alla riforma menzionata, la legge di stabilità 2015 ha previsto che a decorrere dall anno 2016, sono abrogati l adesione ai PVC, l adesione agli inviti al contraddittorio e l acquiescenza rinforzata DICHIARAZIONE INTEGRATIVA Comma 639 Il comma 639 rende inequivoco che in tutte le ipotesi di presentazione di una dichiarazione integrativa e in tutti i casi di regolarizzazione dell omissione o dell errore, i termini per la notifica delle cartelle di pagamento relativi all attività di liquidazione delle imposte, dei contributi, dei premi e dei rimborsi dovuti in base alle dichiarazioni e di controllo formale delle dichiarazioni, decorrono, limitatamente agli elementi oggetto dell integrazione, dall anno successivo a quello di presentazione di tali dichiarazioni. Allo stesso modo, la norma prevede che, limitatamente agli elementi oggetto dell integrazione, i termini per l accertamento decorrono dalla presentazione della dichiarazione integrativa DICHIARAZIONE IVA A FEBBRAIO Comma 640 Il comma 640, nell ottica della prosecuzione dell opera di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti, introduce alcune importanti modifiche in tema di dichiarazione relativa all'imposta sul valore aggiunto dovuta per il 2015 (in sostanza quella da presentare nel 2016). 11
12 Si tratta della eliminazione dell obbligo della dichiarazione unificata e della fissazione del termine per la presentazione della dichiarazione IVA nel mese di febbraio. Viene completamente eliminato l obbligo di presentazione della comunicazione dati Iva prevista al fine di ottemperare al calcolo delle risorse proprie che ciascuno Stato membro deve versare al bilancio comunitario, compensando tale esigenza con la previsione del termine per la presentazione della dichiarazione Iva a febbraio SETTORE GIOCHI: CONDONO PER GESTORI SCOLLEGATI DAL TOTA- LIZZATORE E REGIME SANZIONATORIO Commi da 642 a 654 In attesa del riordino della materia dei giochi, per assicurare la tutela dell ordine pubblico e della sicurezza, nonché delle fasce sociali più deboli e dei minori di età, a decorrere dal 1º gennaio 2015 ai soggetti attivi alla data del 30 ottobre 2014, che comunque offrono scommesse con vincite in denaro in Italia, per conto proprio ovvero di soggetti terzi, anche esteri, senza essere collegati al totalizzatore nazionale dell Agenzia delle dogane e dei monopoli, in considerazione del fatto che, in tale caso, il giocatore è l offerente e che il contratto di gioco è pertanto perfezionato in Italia e conseguentemente regolato secondo la legislazione nazionale, è consentito regolarizzare la propria posizione alle seguenti condizioni: a) non oltre il 31 gennaio 2015 i soggetti inoltrano all Agenzia delle dogane e dei monopoli, secondo il modello reso disponibile sul sito istituzionale dell Agenzia entro il 5 gennaio 2015, una dichiarazione di impegno alla regolarizzazione fiscale per emersione con la domanda di rilascio di titolo abilitativo, nonché di collegamento al totalizzatore nazionale, anche mediante uno dei concessionari di Stato per la raccolta di scommesse, con il contestuale versamento mediante modello F24 della somma di euro , da compensare in sede di versamento anche solo della prima rata di cui alla lettera e); b) le domande sono sottoscritte dal titolare dell esercizio ovvero del punto di raccolta che offre le scommesse. Si considerano tempestive anche le domande delle quali una copia dell originale risulta pervenuta per posta elettronica entro il 31 gennaio 2015, con la copia del modello di versamento quietanzato, all indirizzo reso disponibile entro il 5 gennaio 2015 sul sito istituzionale dell Agenzia delle dogane e dei monopoli; c) le domande recano altresì l esplicito impegno di sottoscrizione presso l Agenzia delle dogane e dei monopoli, non oltre il 28 febbraio 2015, del disciplinare di raccolta delle scommesse, predisposto dall Agenzia, recante condizioni e termini appositamente coerenti con quelle sottoscritte dai concessionari di Stato per la raccolta delle scommesse e con il regime di regolarizzazione; d) l Agenzia delle dogane e dei monopoli, subito dopo la sottoscrizione del disciplinare di raccolta delle scommesse di cui alla lettera c), trasmette alla questura territorialmente competente le domande pervenute, nonché la documentazione allegata dal richiedente a comprova dei prescritti requisiti; e) la regolarizzazione fiscale si perfeziona con il versamento dell imposta unica dovuta per i periodi d imposta anteriori a quello del 2015 (e per i quali non sia ancora scaduto il termine di decadenza per l accertamento) ridotta di un terzo e senza applicazione di sanzioni ed inte- 12
13 ressi, in due rate di pari importo che scadono, rispettivamente, il 30 giugno e il 30 novembre 2015; f) gli atti di accertamento e di irrogazione di sanzioni già notificati entro il 31 dicembre 2014 perdono effetto a condizione che l imposta versata per la regolarizzazione, con riguardo al periodo d imposta oggetto degli atti medesimi, non sia di importo inferiore a quello in essi indicato; g) con la presentazione della domanda al titolare dell esercizio ovvero del punto di raccolta è riconosciuto il diritto, esclusivamente fino alla data di scadenza, nell anno 2016, delle concessioni di Stato vigenti per la raccolta delle scommesse, di gestire analoga raccolta, anche per conto di uno degli attuali concessionari; h) il titolare dell esercizio ovvero del punto di raccolta perde il diritto in caso di mancato rilascio del titolo abilitativo di cui all articolo 88 del testo unico n. 773 del 1931 ovvero di mancato versamento anche di una sola delle rate. Il provvedimento di diniego della licenza dispone la chiusura dell esercizio; i) con provvedimento del direttore dell Agenzia delle dogane e dei monopoli, pubblicato sul sito istituzionale dell Agenzia entro il 15 gennaio 2015, sono adottate le disposizioni attuative del presente comma, ivi incluse quelle eventualmente occorrenti per consentire ai soggetti che si regolarizzano l annotazione e la contabilizzazione delle scommesse raccolte fino al momento del loro effettivo collegamento al totalizzatore nazionale AUMENTO DELLA RITENUTA SUI BONIFICI Comma 657 Il comma 657 incrementa dal 4% all 8% la ritenuta che le banche e le Poste italiane S.p.A. devono operare, a titolo di acconto dell imposta sul reddito dovuta dai beneficiari, con obbligo di rivalsa, all atto dell accredito dei pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione di imposta BOLLO AUTO D EPOCA Comma 666 La norma di cui al comma 666 prevede la soppressione del particolare regime di esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per gli autoveicoli e motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico a decorrere dall anno in cui compiono il ventesimo anno di età ed assimilandoli alle auto con vetustà superiore ai trenta anni. Attualmente, sono considerati veicoli di particolare interesse storico e collezionistico: i veicoli costruiti specificamente per le competizioni; i veicoli costruiti a scopo di ricerca tecnica o estetica, anche in vista di partecipazione ad esposizioni o mostre; i veicoli che rivestono un particolare interesse storico o collezionistico in ragione del loro rilievo industriale, sportivo, estetico o di costume. Tali veicoli sono individuati, con propria determinazione aggiornata annualmente, dall'automobil club Storico Italiano (A.S.I.) e, per i motoveicoli, anche dalla Federazione Motociclistica Italiana (F.M.I.). 13
14 Si ritiene opportuno procedere alla modifica della norma in quanto questa aveva la finalità di tutelare un parco auto e moto, precedente all entrata in vigore della richiamata legge n. 342 del 2000, che, per caratteristiche e qualità costruttive ed in ragione di un loro rilievo industriale o estetico, al compimento del ventesimo anno di età poteva essere definito di particolare interesse storico. Attualmente, con l evoluzione delle tecniche costruttive da parte del mercato automobilistico, un autoveicolo o motoveicolo al compimento dei venti anni non può più essere assimilato ai veicoli di particolare interesse storico solo in ragione della sua vetustà. Per tale ragione, è ormai venuta meno la stessa ratio che aveva giustificato il richiamato regime di speciale esenzione. A ciò si aggiunga che, nel corso degli anni, i controlli previsti dal comma 3 del citato articolo 63 finalizzati all individuazione, da parte dell ASI e della FMI mediante propria determinazione, dei veicoli di cui al comma 2 del più volte richiamato articolo 63, sono risultati, talvolta, carenti, consentendo in tal modo l accesso all esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche ad autoveicoli e motoveicoli che, oltre ad aver compiuto venti anni, non avevano alcuno dei requisiti normativi PROROGA AL DELL IMU SUI TERRENI AGRICOLI Commi 692 e 693 Il termine per il versamento dell imposta municipale propria (Imu), relativa al 2014 e dovuta per i terreni agricoli e montani, è prorogato al 26 gennaio ASD E SSD - NUOVO LIMITE OBBLIGHI DI TRACCIABILITÀ Comma 712 Il comma 712 modifica il limite dell obbligo di tracciabilità delle movimentazioni economiche per gli Enti sportivi (Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche) elevandolo da 516,46 ad 1.000,00 euro. Dal 1 gennaio 2015, pertanto, le soglie per la tracciabilità delle operazioni previste per le associazioni ed enti si sono allineate agli importi richiamati dalla normativa antiriciclaggio per tutte le movimentazioni di denaro contante. 14
15 2. DECRETO SEMPLIFICAZIONI (NOVITA IN SINTESI) Cogliamo l occasione per segnalare altresì le principali novità in materia fiscale contenute nel cosiddetto decreto semplificazioni. 2.1 SOCIETA IN PERDITA SISTEMICA Aumenta da 3 a 5 esercizi il periodo di tempo di osservazione per considerare una società in perdita sistematica. La disposizione si appli-ca a decorrere dal periodo di imposta in corso alla data di entrata in vi-gore del decreto. 2.2 OPERAZIONI BLACK LIST Devono essere comunicate le operazioni con Paesi black list di importo complessivo annuo superiore a ,00 (prima il limite era di 500 per operazione) ed inoltre la cadenza di comunicazione passa da mensile/trimestrale ad annuale. La disposizione si applica alle operazioni poste in essere nell anno solare in corso alla data di entrata in vigore del decreto. 2.3 OPERAZIONI INTRA UE ED ARCHIVIO VIES All atto di attribuzione della partita IVA è associato l accesso auto-matico all archivio VIES su richiesta del contribuente, con abili-tazione immediata all effettuazione di operazioni intracomunitarie senza dover attendere il decorso di 30 giorni. Si presume che un soggetto passivo non intenda più effettuare ope-razioni intracomunitarie qualora non abbia presentato alcun elenco riepilogativo per 4 trimestri consecutivi, successivi alla data di inclu-sione nella suddetta banca dati. A tal fine l Agenzia delle Entrate pro-cede all esclusione della partita IVA dalla banca dati, previo invio di apposita comunicazione al soggetto passivo. 2.4 ELENCHI INTRASTAT Semplificazioni dei dati Il contenuto degli elenchi riepilogativi relativi alle prestazioni di servizi, rese nei confronti di soggetti passivi stabiliti in un altro Stato membro UE e quelle da questi ultimi ricevute, sarà ridotto alle sole informazioni concernenti i numeri di identificazione IVA delle controparti e il valore totale 15
16 delle transazioni suddette, il codice identificativo del tipo di prestazione resa o ricevuta ed il Paese di pagamento Dati statistici È semplificato l onere statistico, limitando l eventuale irrogazione delle sanzioni ai soli operatori che hanno effettuato nel mese di riferimento spedizioni o arrivi per un ammontare pari o superiore a ,00. È prevista l applicazione di sanzioni una sola volta per omissioni ed errori attinenti alla comunicazione di dati statistici contenuti negli elenchi Intrastat, a prescindere dal numero di transazioni mancanti o riportate in modo errato per uno stesso mese. 2.5 RITENUTE RIDOTTE PER AGENTI Gli agenti, per beneficiare dell applicazione della ritenuta d acconto nella misura ridotta del 20%, devono dichiarare al committente di avvalersi dell opera di dipendenti. Tale dichiarazione, che potrà essere trasmessa anche tramite posta elettronica certificata, non potrà più avere limiti di tempo e sarà valida fino a revoca ovvero fino alla perdita dei requisiti da parte del contribuente. 2.6 RESPONSABILITA SOLIDALE NEGLI APPALTI E abrogata la previsione legislativa che ha introdotto la responsabilità solidale dell appaltatore per il versamento all Erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente dovuta dal subappaltatore in relazione alle prestazioni effettuate nell ambito del contratto di subappalto. 2.7 SPESE DI RAPPRESENTANZA È consentita la detraibilità ai fini IVA delle spese di rappresentanza so-stenute per l acquisto di beni di costo unitario non superiore a 50,00 (dall attuale 25,82), parificando tale limite a quello previsto per la deduzione del costo ai fini delle imposte sui redditi. 2.8 PRIMA CASA La nozione di prima casa rilevante ai fini dell applicazione della disciplina agevolativa in materia di IVA è allineata a quella prevista in materia di imposta di registro. 16
17 Pertanto, l aliquota ridotta del 4% è applicabile alle abitazioni princi-pali classificate o classificabili nelle categorie catastali diverse da A/1, A/8 e A/9, anziché in base ai vecchi parametri delle caratteristi-che costruttive di lusso. 2.9 COMUNICAZIONI LETTERE D INTENTO Vale quanto già anticipato al punto 2 della nostra ultima circolare n. 15 del 14/12/ ESTINZIONE DELLE SOCIETA Ai soli fini della validità e dell efficacia degli atti di liquidazione, accertamento, contenzioso e riscossione dei tributi e contributi, sanzioni e interessi, l estinzione della società di cui all art C.C. ha effetto trascorsi 5 anni dalla richiesta di cancellazione del Registro delle Imprese SPESE DI VITTO ED ALLOGGIO Le prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande acquistate direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura per il professionista. I professionisti non devono, pertanto, riaddebitare in fattura tali spese al committente e non possono considerare il relativo ammontare quale componente di costo deducibile dal proprio reddito di lavoro autonomo DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE Non vi è più l obbligo di dichiarazione se l eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l attivo ereditario ha un valore non superiore a e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari, salvo che per effetto di sopravve-nienze ereditarie queste condizioni vengano a mancare. È inoltre abolito l obbligo di allegazione di documenti in originale, che possono essere sostituiti da copie non autentiche con la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. È abrogato l obbligo di presentare la dichiarazione integrativa in caso di rimborso fiscale erogato dopo la dichiarazione di successione. 17
18 2.13 DETRAZIONE IRPEF 50-65% Per fruire della detrazione Irpef relativa alle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica degli edifici i cui lavori proseguono oltre il periodo di imposta non è più necessario l invio dell apposita comunicazione all Agenzia delle Entrate (mod. IRE). 3. VARIAZIONE TASSO INTERESSE LEGALE Un recente Decreto Ministeriale di Dicembre 2014 ha modificato il saggio dell interesse legale riducendolo dall attuale 1% allo 0,5% in ragione d anno. Ai fini fiscali, la riduzione del tasso di interesse legale allo 0,5% ha rilevanza, in particolare, in relazione al ravvedimento operoso; in tal caso, il tasso legale da applicare è quello in vigore nei singoli periodi, secondo un criterio di pro rata temporis, ed è quindi pari all 1% fino al 31 dicembre 2014 e allo 0,5% dal 1 gennaio 2015 fino al giorno di versamento compreso. Il nuovo tasso di interesse rileva, in caso di versamento rateale delle somme dovute, in relazione: - all adesione agli inviti al contraddittorio; - all adesione ai processi verbali di constatazione; - all accertamento con adesione; - all acquiescenza all accertamento; - alla conciliazione giudiziale. Si evidenzia che l Agenzia delle Entrate, in relazione all accertamento con adesione, ha precisato che la misura del tasso legale deve essere determinata con riferimento all anno in cui viene perfezionato l atto di adesione, rimanendo costante anche se il versamento delle rate si protrae negli anni successivi. La riduzione del tasso di interesse legale non ha invece rilevanza in caso di versamento rateale delle somme dovute per la rideterminazione del costo o valore di acquisto delle partecipazioni non quotate e dei terreni. Quanto agli effetti ai fini delle imposte indirette, un successivo decreto provvederà ad adeguare al nuovo tasso di interesse i coefficienti dell usufrutto e delle rendite. La riduzione del tasso di interesse legale ha effetto anche in relazione alle sanzioni civili previste per l omesso o ritardato versamento di contributi previdenziali e assistenziali. 18
19 In caso di omesso o ritardato versamento di contributi, infatti, le sanzioni civili possono essere ridotte fino alla misura del tasso di interesse legale in caso di: - oggettive incertezze dovute a contrastanti orientamenti giurisprudenziali o determinazioni amministrative sull esistenza dell obbligo contributivo; - fatto doloso di terzi, denunciato all autorità giudiziaria; - crisi, riconversione o ristrutturazione aziendale di particolare rilevanza sociale ed economica in relazione alla situazione occupazionale locale ed alla situazione produttiva del settore; - aziende agricole colpite da eventi eccezionali; - aziende sottoposte a procedure concorsuali; - enti non economici e di enti, fondazioni e associazioni non aventi fini di lucro. 4. LA NUOVA DISCIPLINA DELL E-COMMERCE Una nuova Direttiva comunitaria fissa nello Stato in cui il committente non soggetto passivo IVA è stabilito (ovvero ha il domicilio o la residenza), il luogo di effettuazione delle prestazioni di servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione e di quelle rese tramite mezzi elettronici (TBE) e che codificano l assolvimento facoltativo dell IVA mediante il MOSS. Infatti in data , il Governo ha approvato lo schema di decreto legislativo relativo alla nuova disciplina IVA per i servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione e di e-commerce resi a privati. La nuova disciplina prevede che i servizi in questione risultino territorialmente rilevanti, ai fini dell IVA, nello Stato del privato committente, se domiciliato nell Unione europea. Per evitare l assolvimento dell imposta nei diversi Stati della UE, sarà possibile, su base facoltativa, aderire al sistema del Moss ( mini one stop shop ), registrandosi a un portale telematico messo a disposizione dall Amministrazione finanziaria e versando l Iva nello Stato di identificazione del prestatore. Per quanto concerne gli obblighi documentali relativi alle suddette operazioni è previsto l esonero per gli operatori domiciliati al di fuori dell Unione europea. I nuovi criteri di territorialità Iva, per i servizi in questione, risulteranno comunque efficaci a decorrere dall
20 ALLEGATI Scadenzario tributario di Gennaio