Source: https://www.civile.it/mobile/visual.php?num=91746
Timestamp: 2019-02-22 16:49:59+00:00
Document Index: 118560211

Matched Legal Cases: ['§1', 'art. 360', 'art. 112', '§5', '§5', '§6', 'art. 1920', 'art. 1920']

... clausola contrattale che prevedeva come beneficiari gli eredi testamentari o legittimi dello stipulante de cuius, aveva proceduto alla liquidazione dell'indennizzo erroneamente, cioe' dividendolo in parti eguali fra i tre eredi legittimi del medesimo, id est fra la ricorrente ed i suoi due nipoti, figli della sorella del de cuius, a lui premorta, anziche' liquidare ad essa deducente la meta' della somma, soluzione che si sarebbe giustificata perche', in base alla polizza, gli eredi legittimi si sarebbero dovuti identificare in essa ricorrente e nella sorella del de cuius, sebbene al medesimo premorta.
Cassazione III Civile 19210 del 2015 Presidente: VIVALDI ROBERTA Relatore: FRASCA RAFFAELE Data pubblicazione: 29/09/2015 ...
MOTIVI DELLA DECISIONE §1. Con il primo motivo di ricorso si deduce "violazione dell'art. 360 n. 4 c.p.c. i relazione all'art. 112 c..c. per omesso esame di specifica domanda dell'appellante, costituente il punto essenziale della causa".
§5.1. Il Collegio e' consapevole che l'interpretazione di una simile clausola e' nel senso ritenuto sia dal primo giudice che dalla Corte territoriale. Quest'ultima, senza richiamarla ha ritenuto legittimo che la societa' assicuratrice avesse pagato l'indennizzo ripartendolo in tre quote eguali alla qui ricorrente ed ai nipoti del de cuius, sulla base della giurisprudenza consolidata di questa Corte, che e' ferma su principi di diritto, che risultano espressi;
E tanto evidenzia che anche dal punto di vista dell'intenzione della societa' assicuratrice circa il contenuto della clausola non possono sussistere dubbi sulla duplicita' di tale individuazione. §5.4. L'assunto della giurisprudenza da cui si dissente che il diritto nascente dal contratto deriva da esso come pattuizione a favore di terzo e non puo' essere identificato con un rinvio alle regole della devoluzione testamentaria o legittima, in disparte la sua incomprensibilita' la' dove volesse evocare una diretta efficacia di detta devoluzione circa l'individuazione dei beneficiari, non trova alcuna giustificazione al contrario proprio sul piano della ricostruzione della volonta' contrattuale espressa nella stipulazione.
Principio §6. Il secondo, terzo e quarto motivo sono dunque accolti nei sensi di cui in motivazione sulla base del principio di diritto secondo cui:«Nel contratto di assicurazione contro gli infortuni a favore del terzo, cui si applica la disciplina dell'assicurazione sulla vita, la disposizione contenuta nell'arart. 1920, terzo comma, cod. dv. (secondo cui, per effetto della designazione, il terzo acquista un diritto proprio ai vantaggi dell'assicurazione) deve essere interpretato nel senso che il diritto del beneficiario alla prestazione dell'assicuratore trova fondamento nel contratto ed e' autonomo, cioe' non derivato da quello del contraente. Quando in un contratto di assicurazione sulla vita sia stato previsto per il caso di morte dello stipulante che l'indennizzo debba corrispondersi agli eredi tanto con formula generica, quanto e a maggior ragione con formulazione evocativa degli eredi testamentari o in mancanza degli eredi legittimi, tale clausola, sul piano della corretta applicazione delle norme di esegesi del contratto e, quindi, conforme a detta disposizione, dev'essere intesa sia nel senso che le parti abbiano voluto tramite dette espressioni individuare per relationem con riferimento al modo della successione effettivamente verificatosi negli eredi chi acquista i diritti nascenti dal contratto stipulato a loro favore (arart. 1920, comma secondo e terzo, cod. civ.), sia nel senso di correlare l'attribuzione dell'indennizzo ai piu' soggetti cosi' individuati come eredi in misura proporzionale alla quota in cui ciascuno e' succeduto secondo la modalita' di successione effettivamente verificatasi, dovendosi invece escludere che, per la mancata precisazione nella clausola contrattuale di uno specifico criterio di ripartizione che a quelle modalita' di individuazione delle quote faccia riferimento, che le quote debbano essere dall'assicuratore liquidate in misura eguale.».
2015-10-12 Da: Spataro
Approfondimenti: Polizza vita Interpretazione Clausole Contratto Successioni Civile.it Sentenze Cassazione Eredi Testamento
Ancora su polizza vita
Clausole e rischi assicurati in caso di morte