Source: http://zagaraonlus.it/index.php/lo-statuto
Timestamp: 2019-03-26 12:03:04+00:00
Document Index: 166595583

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 24', 'art. 6', 'art.3']

DENOMINAZIONE SEDE, DURATA E SCOPO
E' costituita una associazione O.N.L.U.S denominata:Associazione Zagara – Onlus.
La locuzione "Organizzazione non lucrativa di utilità sociale", o l'acronimo: "O.N.L.U.S.", saranno usati nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo.
L'Associzione ha sede in Palermo, via Cirincione n. 64.
L'Associzione ha durata illimitata, non ha fini di lucro ed ha struttura ed organizzazione democratiche.
L'Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nei confronti di persone svantaggiate, ed intende operare nei seguenti settori:
Tutela, promozione e valorizzazione delle cose di interesse artistico e storico di cui alla Legge 1 Giugno 1939 n. 1089, ivi comprese le biblioteche e i beni di cui a Decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963 n. 1049;
Tutela e valorizazione della natura e dell'ambiente, con esclusione dell'attività esercitata abitualmente, di raccolta e reciclaggio dei rifiuti urbani speciali e pericolosi di cui all'art. 7 del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 n. 22;
Specificatamente le cessioni di beni e le prestazioni di servizi relativi alle attività statutarie nei settori dell'assistenza sanitaria, dell'istruzione, della formazione, dello sport dilettantistico, della promozione, della cultura e dell'arte e della tutela dei diritti civili non possono essere resi nei confronti di soci, associati o partecipanti, nonché degli altri soggetti indicati alla lettera A del comma 6 dell'art. 10 del Decreto Legislativo 4/12/1997 n. 460, ma dirette ad arrecare benefici a:
a)Persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari;
L'associazione si inibisce espressamente lo svolgimento di attività diverse da quelle sopra elencate con eccezione di quanto ad esse connesse e comunque in via non prevalente.
Viggono e vengono in ogni caso richiamate le norme e i divieti di cui all'art. 10 del D. L.vo 4/12/1997 n. 460, e comunque della normativa applicabile.
L'Associazione può svolgere la sua attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione pubblica o privata nell'ambito degli scopi statutari. L'associazione si inibisce espressamente lo svolgimento di attività diverse da quelle sopra elencate con eccezione di quanto ad esse connesse e comunque in via non prevalente.
SOCI, CRITERI DI AMMISSIONE E DI ESCLUSIONE
Sono soci dell'associazione le persone intervenute all'atto costitutivo e quelle che verranno ammesse successivamente che verranno iscritte nel libro dei soci.
Vige disciplina uniforme del rapporto associativo, senza limiti temporali e con diritto di voto.
Tutti i soci hanno uguali diritti e uguali obblighi nei confronti dell'associazione, hanno eguali diritto di voto, e sono tenuti a pagare una quota associativa annua che verrà determinata dal consiglio direttivo con delibera da assumere entro il mese di dicembre di ogni anno e valida per l'anno successivo.
Ciascun associato può recedere dall'associazione mediante comunicazione in forma scritta inviata all'associazione.
L'esclusione del socio per gravi motivi (tra i quali il mancato versamento della quota annuale per due anni), ai sensi dell'art. 24 Codice Civile, è deliberata dal Consiglio Direttivo.
I soci receduti o esclusi e che, comunque, abbiano cessato di appartenere all'associazioe, non hanno il diritto al rimborso dei contributi versati, e comunque non hanno diritto al rimborso alcuno, e non possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell'associazione.
Donazioni e lasciti testamentali;
Entrate derivanti dall'eventuale svolgimento di attività merginali connesse a quelle istituzionali.
L'assemblea è costituita da tutti i soci di cui all'art. 6 ed è ordinaria e straordinaria.
L'assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l'anno dal Consiglio Direttivo entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale.
L'assemblea è altresì convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, o quando ne sia fatta richiesta scritta motivata e sottoscritta da almeno un quinto degli associati.
All'assemblea devono annualmente essere sottoposti per l'approvazione:
Ad altri argomenti che saranno proposti all'ordine del giorno.
L'assemblea può inoltre essere convocata, in sede straordinaria, per deliberare sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell'associazione.
Le convocazioni dell'assemblea sono fatte mediante lettera spedita a ciascuno dei soci almeno dieci giorni prima della data fissata della riunione.
Ciascun socio può farsi rappresentare da altro socio, purchè non sia membro del Consiglio Direttivo conferendo ad esso delega scritta.
Ciascun socio può avere una sola delega.
In prima convocazione le deliberazioni dell'assemblea sono adottate con la presenza e il voto favorevole della maggioranza dei soci. In seconda convocazione, che deve essere tenuta in un giorno diverso da quello di prima convocazione, le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le deliberazioni di modifica dello statuto, sia in prima che in seconda convocazione, devono essere approvate con la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
La deliberazione di scioglimento dell'associazione deve essere approvata, sia in prima che in seconda convocazione, col voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.
L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da tre a cinque membri.
Il Consiglio dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rielegibili.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente quando lo ritenga opportuno o su richiesta di due consiglieri.
Per la validità delle sue deliberazioni occorrerà la presenza della maggioranza dei consiglieri.
Esso è presieduto dal Presidente o, in sua assenza dal Vicepresidente o dal Consigliere più anziano d'età.
Il Consigliere che, senza giustificato motivo, non partecipi a due consecutive riunioni del C.D. decade dalla carica e il C.D. potrà provvedere, alla prima riunione successiva, in ordine alla sua sostituzione.
Al Consiglio Direttivo spettano indistintamente tutti i poteri sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, con facoltà di delegare i poteri stessi al Presidente o a uno dei suoi membri. I poteri di straordinaria amministrazione potranno essere delegati a membri del C.D. solo congiuntamente.
In particolare il C.D. elabora gli indirizzi e le direttive generali dell'associazione, stabilisce l'ammontare della quota associativa annua, delibera sull'ammissione ed esclusione dei soci, predispone il bilancio d'esercizio e la relazione annuale sull'esercizio della gestione.
Il C.D. dovrà tenere un libro cassa, un libro verbali assemblee, un libro verbali Consiglio Direttivo, un libro soci, e comunque tutti libri obbligatori ed eventuali altri che riterrà opportuno tenere, regolarmente, delegando per la tenuta uno dei suoi membri.
Al Presidente spetta la rappresentanza dell'associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà, in particolare, di aprire, chiudere ed operare su conti correnti bancari e postali.
Il Presidente cura l'aggiornamento e la tenuta del libro dei soci, del libro dei verbali delle assembleee e del libro dei verbali del Consiglio Direttivo.
Detti libri devono essere in ogni momento consultabili dai soci che hanno diritto altresì di chiedere, a loro spese, estratti.
Il Presidente custodisce somme e valori dell'associazione ed esegue ogni operazione di cassa tenendo aggiornata la contabilità.
L'esercizio sociale si chiude al trentuno dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo deve tempestivamente predisporre il bilancio dell'esercizio da sottoporre all'approvazione dall'assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale.
La bozza di bilancio, nei quindici giorni che precedono l'assemblea che lo approva, ed il bilancio, dopo la sua approvazione, devono essere tenuti presso la sede dell'associazione a disposizione dei soci che lo volessero consultare e ne volessero chiedere copia.
E' fatto divieto all'associazione di distribuire, anche in modo indiretto utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quellle ad esse direttamente connesse.
L'associazione si scioglie per delibera dell'assemblea, che provvede all'anonima dei liquidatori. I liquidatori, sentito l'organo di controllo di cui all'art.3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, sceglieranno l'organizzazione non lucrativa di utilità sociale operante in identico o analogo settore cui devolvere il patrimonio residuo. E comunque lo stesso dovrà essere devoluto in ossequo alla normativa sulle ONLUS.
Per tutto quanto qui non previsto si applicano le norme del libro I° titolo 2 del Codice Civile, nonché quelle previste dal D. Leg.vo 4 dicembre 1997 n. 460.