Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2009/12/novita-fiscali-del-16-dicembre-2009-bonus-in-arrivo-sulle-bollette-del-gas-per-i-versamenti-dellici-non-si-utilizzano.html
Timestamp: 2018-04-22 16:16:09+00:00
Document Index: 127173161

Matched Legal Cases: ['art. 53', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 83', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2953', 'sentenza ', 'art. 24', 'art. 2427', 'sentenza ', 'sentenza ']

1) Per i versamenti dell’Ici non si utilizzano più i conti intestati alla società “Tributi Italia S.p.a.”: Niente sanzioni per i contribuenti inconsapevoli
2) Inps–Agenzia delle Entrate: il patto antievasori compie un anno
3) Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari: c/c semplice con servizi standard
4) Preavviso di fermo amministrativo: Ricorso in Commissione Tributaria
5) Bonus in arrivo sulle bollette del gas
6) Differimento dell’acconto Irpef: Ecco il codice tributo per il credito d’imposta
E’ stata cancellata dall’Albo di riscossione dei tributi (di cui all’art. 53, comma 1, del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446) la società “Tributi Italia S.p.a”.
I contribuenti, comunque, non verranno sanzionati nei casi di avvenuto versamento dell’Ici (saldo per il 2009) a tale soggetto ormai estinto.
Ciò anche in virtù di quanto dispone lo statuto del contribuente.
Lo ha reso noto il Ministero delle Finanze, diffidandola dal continuare a riscuotere i tributi, con la circolare n. 3/DF del 14.12.2009, peraltro emessa in prossimità della scadenza del saldo Ici per il 2009.
In particolare, con delibera n. 1/2009 del 9.12.2009 la Commissione per la tenuta dell’albo dei soggetti privati abilitati ad effettuare le attività di liquidazione e di accertamento dei tributi e quelle di riscossione dei tributi e delle altre entrate delle province e dei comuni ha disposto la cancellazione di “ufficio” della società “Tributi Italia S.p.a.”, con sede in Roma, Via Vittorio Veneto n. 146/3, dall’albo per il mancato versamento delle somme dovute agli enti affidanti i servizi alle scadenze previste.
La cancellazione dall’albo comporta la decadenza da tutte le gestioni.
Gli effetti della decadenza dalla gestione sono disciplinati dall’art. 14 del D.M. n. 289/2000, in base al quale il gestore decaduto:
– Cessa con effetto immediato dalla data di notifica del relativo provvedimento
dalla conduzione del servizio;
– è privato di ogni potere in ordine alle procedure di accertamento, liquidazione e riscossione.
Pertanto a decorrere dalle ore 17:00 del 14 dicembre 2009, la società “Tributi Italia S.p.a.”, non può più svolgere alcuna attività inerente la gestione dei servizi affidati.
Comunica la suddetta circolare del Ministero delle Finaneze che in considerazione, poi, dell’imminente scadenza del pagamento del saldo dell’imposta comunale sugli immobili (ICI) relativo all’anno 2009, peraltro fissato al 16 dicembre 2009, ferma restando la possibilità da parte dei contribuenti di continuare ad utilizzare il modello F24 con le stesse modalità finora seguite, i comuni a decorrere dalle ore 17:00 del 14 dicembre 2009, hanno la facoltà di provvedere alla variazione delle coordinate IBAN del conto di accredito dei tributi riscossi con il modello F24, ancora intestati alla società “Tributi Italia S.p.a.”, attraverso il servizio telematico SIATEL presente all’indirizzo internet https://siatel.finanze.it .
Nel caso, invece, in cui per i versamenti sia previsto l’uso del bollettino di conto corrente postale, i comuni possono invitare i contribuenti ad effettuare i prescritti versamenti direttamente alla tesoreria comunale, fermo restando che è nella facoltà del comune, per i versamenti eseguiti con bollettino di conto corrente postale a partire dalle ore 17:00 del 14 dicembre 2009, di richiedere alla società “Poste Italiane S.p.a.” il trasferimento a proprio favore del conto relativo all’incasso di ciascun tributo, già intestato alla società “Tributi Italia S.p.a.”.
Per eventuali informazioni o chiarimenti sulla procedura da seguire il Comune potrà rivolgersi ai seguenti numeri: 06.59588846 – 06.59589726.
Viene, infine, precisato che nessuna sanzione verrà applicata al contribuente che abbia continuato a versare i tributi alla società “Tributi Italia S.p.a.”, giacchè, ai sensi dell’art. 13, comma 3, del D.Lgs. 18.12.1997, n. 471, le sanzioni previste per ritardato od omesso versamento del tributo “non si applicano quando i versamenti sono stati tempestivamente eseguiti ad ufficio o concessionario diverso da quello competente”.
Inoltre, gli enti locali, dietro un ragionevole ritardo nel versamento dei tributi, potranno ad ogni modo valutare l’opportunità di applicare le disposizioni dell’art. 10 dello Statuto dei diritti del contribuente in materia di tutela dell’affidamento e della buona fede, ove, naturalmente, se ne ravvisino le condizioni.
Il 45% di nuovi iscritti all’Inps su un campione di commercianti e partite Iva grazie alla collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, mentre il Fisco diventa sempre più capace di intercettare le posizioni maggiormente a rischio evasione.
A un anno dalla firma del patto contro l’evasione fiscale e contributiva, avvenuta il 12.12.2008, il presidente dell’Inps ed il direttore dell’Agenzia delle Entrate hanno fatto il punto sui risultati raggiunti grazie agli strumenti introdotti con la manovra d’estate (D.L. n. 112/2008).
Oltre 20mila nuovi iscritti all’Inps (il 45% dei soggetti intercettati grazie all’incrocio dei dati forniti dall’Agenzia delle Entrate): è il risultato dell’operazione “sperimentale” denominata Poseidone che, nel solo 2009, ha raggiunto con 45 mila lettere altrettanti contribuenti invitati a prendere contatti con l’Istituto di previdenza.
In particolare, delle 20mila nuove iscrizioni, 7mila riguardano la gestione commercianti e 13mila la gestione separata.
Focus sui soggetti residenti da meno di 5 anni o non residenti, grazie all’elenco di oltre 424.000 persone fisiche, già presenti negli archivi di gestione dell’Istituto di previdenza, integrato dall’Agenzia delle Entrate con le informazioni presenti in Anagrafe tributaria e riconsegnato all’Inps per l’avvio dei controlli sul corretto adempimento degli obblighi contributivi (art. 83, c. 1, D.L. n. 112/2008).
Prosegue l’operazione “Poseidone” con la verifica delle posizioni di 120mila liberi professionisti non iscritti alla gestione separata Inps, individuati attraverso il confronto con le denunce reddituali presentate all’Agenzia delle Entrate; e verifica per 450mila soci di società per i quali sarà vagliata l’abitualità e la prevalenza dello svolgimento dell’attività commerciale.
Nel 2010 i due Enti daranno attuazione alla norma prevista dalla Legge 102 del 03.08.2009, per l’individuazione ed il controllo di un bacino di categorie di soggetti che presentano anomalie, con stretto riferimento alla loro capacità contributiva.
L’attività di analisi e di intelligence si avvarrà di specifici indicatori di coerenza previsti per gli studi di settore.
Dalla base dati relativa agli studi, infatti, all’interno di una platea generale di circa 800mila soggetti per anno, verranno selezionati tutti coloro che negli ultimi anni sono risultati incoerenti in relazione agli indicatori di produttività/rendimento/valore aggiunto per addetto.
Inoltre, nei primi mesi del 2010 saranno emanate circolari e direttive di programma per mettere a disposizione delle direzioni regionali Inps i risultati dell’analisi di rischio e permettere la formazione dei piani di vigilanza e controllo del prossimo anno.
Completeranno l’azione comune, una metodologia ispettiva unitaria e un piano
formativo, entrambi rivolti al personale ispettivo dei due Enti, finalizzato ad armonizzare l’iter dei controlli ed elevarne qualità ed efficacia.
(Agenzia delle Entrate/Inps, comunicato stampa congiunto del 15.12.2009)
Servizi standard, con canone fisso, nel c/c semplice messo a disposizione dalle banche.
E’ quanto emerge dal comunicato della Banca D’Italia del 14.12.2009 pubblicato sulla G.U. n. 290 del 14.12.2009.
Il provvedimento del 29.07.2009, contiene disposizioni relative alla trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari ai fini della correttezza dei rapporti tra intermediari e clienti.
Sotto tale ottica, è stata data la possibilità agli istituti di crediti di offrire ai consumatori un prodotto – denominato “Conto corrente semplice” – destinato a una clientela con esigenze di base e avente caratteristiche standard definite, a pena di nullità, dalla Banca d’Italia d’intesa con la Consob.
Il “Conto corrente semplice” permette al cliente, a fronte di un canone annuo fisso, di usufruire di un numero determinato di operazioni e di servizi stabilito dalla Banca d’Italia sulla base di un accordo tra l’ABI e la maggioranza delle associazioni dei consumatori facenti parte del CNCU.
L’Accordo é stato sottoscritto in data 28 ottobre 2009.
Nuova conferma dalla giurisprudenza in materia di contenzioso tributario- introduzione del giudizio: Ricorso alla ctp.
Infatti, anche secondo la Commissione Tributaria Regionale del Lazio, sezione XXIX, sentenza del 28.10.2009 n. 196, il preavviso di fermo è un atto impugnabile presso la Commissione Tributaria, poiché è un atto funzionale alla
comunicazione di una pretesa tributaria rispetto alla quale sorge l’interesse del destinatario contribuente alla tutela giurisdizionale per il controllo della legittimità della pretesa.
Dal 15.12.2009, le famiglie numerose o a basso reddito possono chiedere al proprio Comune di residenza l’applicazione del “bonus gas”, che consente di risparmiare circa il 15% sulla spesa media annua per la fornitura di gas naturale, al netto delle imposte.
Hanno diritto all’agevolazione i clienti domestici che utilizzano il gas metano distribuito a rete (non gas in bombola o Gpl) con Isee (indicatore di situazione economica equivalente) non superiore a 7mila euro o le famiglie numerose (tre o più figli a carico) con un indicatore non superiore a 20mila euro.
Il valore del bonus è differenziato per tipologia di utilizzo (solo cottura cibi e acqua calda; solo riscaldamento; cottura cibi più acqua calda e riscaldamento), numero di persone residenti nella stessa abitazione e zona climatica).
L’importo può variare da un minimo di 25 euro a un massimo di 160 per le famiglie con meno di quattro componenti, da un minimo di 40 a un massimo di 230 per le famiglie con più di quattro componenti.
Il consumatore troverà nella bolletta un messaggio nel quale viene comunicato l’ammissione al beneficio.
L’importo relativo all’applicazione del bonus verrà indicato in una voce separata della bolletta.
Il bonus va richiesto dall’intestatario della bolletta compilando un apposito modulo (disponibile sui seguenti siti: www.sviluppoeconomico.gov.it, www.autorita.energia.it/it/index.htm, www.bonusenergia.anci.it), da consegnare presso il proprio Comune di residenza o presso altro soggetto indicato dallo stesso Comune (ad esempio, i Caf).
Il bonus ha una validità di 12 mesi e, per chi lo richiederà entro il 30 aprile 2010, ha valore retroattivo al 1° gennaio 2009.
Per gli eventuali rinnovi, va presentata una nuova domanda con la certificazione Isee aggiornata che certifichi il perdurare dei requisiti economici necessari per fruire dell’agevolazione.
Il bonus continua a essere valido anche se l’utente cambia il fornitore del gas o la propria residenza
(Ministero dello Sviluppo Economico, comunicato del 14.12.2009)
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 284/E del 15.12.2009, ha istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta, spettante ai contribuenti che alla data di entrata in vigore del decreto cd. “taglia-acconti” (D.L. n. 168/2009) avevano già versato l’intero l’acconto Irpef di novembre.
L’art. 1 del D.L. n. 168/2009, che ha ridotto di venti punti percentuali l’importo dell’acconto Irpef da versare entro il 30.11.2009 (portandolo, quindi, dal 99% al 79%), ha infatti previsto, per i contribuenti che hanno pagato l’acconto applicando la vecchia misura, la possibilità di utilizzare in compensazione l’eccedenza di versamento.
La suddetta risoluzione ha istituito il codice tributo “4035” denominato “IRPEF – utilizzo in compensazione del credito d’imposta di cui all’art. 1, c. 2, d.l. 168/2009”, con la possibilità quindi di sfruttare i maggiori importi a credito già in occasione dei vari versamenti (peraltro, oggi scade il saldo Ici 2009).
Al momento della compilazione del modello F24, il nuovo codice deve essere indicato nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “Importi a credito compensati”, con l’indicazione, come “anno di riferimento”, dell’anno d’imposta cui si riferisce il credito.
– Le sanzioni tributarie si prescrivono dopo 10 anni
La Corte di Cassazione, sezioni unite, con la sentenza n. 25790 del 10.12.2009, ha stabilito in 10 anni il termine di prescrizione per il diritto alla riscossione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste per le violazioni tributarie inflitte con una sentenza passata in giudicato.
Il riferimento per la prescrizione viene dato dall’art. 2953 c.c. che fissa a 10 anni la prescrizione per l’esercizio dei diritti quando sia intervenuta una sentenza definitiva.
Lo IASB ha pubblicato la versione in italiano dell’IFRS for SMEs, curata dall’OIC (http://www.fondazioneoic.it/).
Ulteriori informazioni sul progetto relativo all’IFRS for SMEs sono disponibili sul sito IASB (nota OIC del 11.12.2009).
– Redditometro in revisione nel 2010
Pare che dai primi mesi del 2010 il redditometro verrà revisionato, ciò a causa degli indici attuali che non sono più pienamente rappresentativi di una reale capacità contributiva della persona sottoposta ad accertamento.
– L’Agenzia delle Entrate incontra i rappresentanti delle Ambasciate estere
Si è tenuto il giorno 15.12.2009, presso la sede centrale dell’Agenzia, il primo incontro con i responsabili economici delle Ambasciate estere in Italia.
Scopo dell’iniziativa, innovare l’impegno sul fronte della lotta all’evasione internazionale e mettere in comune le esperienze fatte nei singoli Stati nel campo della fiscalità.
“E’ la prima volta che organizziamo un consesso così importante per noi – ha detto il direttore dell’Agenzia, Attilio Befera – e spero sinceramente che sia il primo di una lunga serie.
Sono infatti convinto che la collaborazione internazionale sia particolarmente importante, quasi vitale.
E ciò ancor più in un periodo, come quello attuale, di crisi economica”.
(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 15.12.2009)
– Riorganizzazione della Scuola superiore della pubblica amministrazione
E’ stata riorganizzata la Scuola superiore della pubblica amministrazione (SSPA), a norma dell’art. 24 della legge 18 giugno 2009, n. 69.
(Decreto Legislativo del 01.12.2009 n. 178 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 290 del 14.12.2009)
– Finanziaria 2010 al voto di fiducia
Finanziaria 2010: Il Governo ha posto la questione di fiducia sulla Legge finanziaria nel testo approvato dalla Commissione Bilancio.
Adesso si attende solo il via libera finale.
– Bilanci 2009: Le operazioni “fuori bilancio” vanno nella nota integrativa
Con le modifiche arrecate nell’art. 2427 c.c., la nota integrativa dei bilanci d’esercizio 2009 dovrà contenere informazioni anche riguardo ai cd. accordi “fuori bilancio” (cioè gli accordi che non risultano dallo Stato Patrimoniale ma la cui indicazione serve per valutare la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società) come ad esempio, gli obblighi derivanti da contratti di factoring pro-solvendo, gli accordi combinati di vendita e riacquisto, le disposizioni in merito al deposito di merci, le operazioni di leasing operativo, ecc., solo nel caso in cui i rischi e i benefici derivanti da tali operazioni siano significativi.
– Valida la cartella notificata alla ex moglie
La cartella di pagamento notificata alla ex moglie, relativa a redditi dichiarati congiuntamente all’ex coniuge prima del divorzio, è legittima anche se la donna non abbia mai ricevuto la notifica delle sentenze sfavorevoli all’ex coniuge nella causa da questi persa contro il Fisco.
(Corte di Cassazione, sentenza del 03.12.2009, n. 25486)
– Imposta di pubblicità: Criteri temporali dalla Cassazione
L’Imposta sulla pubblicità va calcolata secondo il regime vigente al tempo dell’esposizione del messaggio pubblicitario e non al tempo dell’autorizzazione all’esposizione, che non svolge alcun ruolo sulla quantificazione dell’imposta.
(Corte di Cassazione, sentenza del 06.11.2009, n. 23573)
– Autotrasporti: Sanziona l’Agenzia delle Entrate
Il Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stabilito che è l’Agenzia delle Entrate che deve sanzionare, sotto il profilo fiscale e finanziario coloro, nel settore dell’autotrasporto, non rispettano gli adempimenti previsti dalla cd. manovra d’estate 2008, la legge n. 133/2008 (interventi urgenti di sostegno all’economia e a vari comparti dell’imprenditoria).
Il decreto del 16.09.2009 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14.12.2009.