Source: http://www.ciropollini.it/regolamenti/regolamenti.htm
Timestamp: 2013-05-22 21:51:20+00:00
Document Index: 104033953

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.3', 'art.2', 'art. 4', 'art.4', 'art.4', 'art.4']

ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO "CIRO POLLINI"
Il Regolamento d’Istituto fissa le norme di civile convivenza e di fattiva collaborazione che devono essere osservate da coloro che utilizzano le strutture ed i servizi della scuola, ispirandosi ad alcuni sem­plici criteri che possono essere compresi e condivisi da tutti:
la scuola è luogo destinato all’acquisizione di conoscenze ma anche alla formazione sociale e all’educazione; tutti gli operatori scolastici devono avere pari dignità indipendentemente dalla diversità dei ruoli as­sunti; deve essere garantito il diritto allo studio ed ognuno si deve poter esprimere in base alle proprie potenzialità;
deve essere offerta la possibilità di recupero nel caso in cui si verifichino situazioni di svantaggio; si deve contribuire allo sviluppo della personalità dei giovani i quali devono valorizzare la loro identità ma ­sempre nel rispetto delle altre persone e delle cose che li circondano; deve essere garantita la trasparenza sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita scolastica nonché la libertà di riunione e associazione;
l’ambiente scolastico deve essere salubre e sicuro nel rispetto del diritto alla salute; si deve garantire il diritto alla riservatezza.
Per quanto concerne diritti e doveri degli studenti e delle studentesse, questi sono fissati in linea di massima dal loro Statuto, promulgato con D.P.R. n.249 del 24 giugno 1998, che viene allegato per conoscenza. Questo Regolamento vi si ispira e ne traduce i principi e le indicazioni tenendo conto della situazione particolare dell’Istituto “C. Pollini”.
Tutti coloro che si iscrivono al “Pollini” come studenti o che vi prendono servizio come docenti o personale ATA vengono messi a conoscenza del regolamento e sono tenuti, a seconda del ruolo, ad osservarlo e a farlo osservare. Esso infatti fa parte integrante del “contratto formativo” che studenti e famiglie sottoscrivono all’atto dell’iscrizione ed è corollario imprescindibile dei contratti a tempo deter­minato o indeterminato del personale scolastico dell’Istituto.
Il regolamento comprende le seguenti sezioni: Norme di comportamento generali (titolo I)
Doveri dello studente (titolo II)
Norme di comportamento specifiche di ciascun indirizzo (titolo III)
Regolamentazione dell’uso dei laboratori (titolo IV)
Sanzioni per il mancato rispetto del regolamento (titolo V)
Disposizioni finali (titolo VI)
ART. 1 - LIBRETTO DELLE ASSENZE
1.1-Tutte le assenze, le uscite anticipate e i ritardi all’entrata devono essere motivati, sul libretto apposito, dal padre dello studente, dalla madre o da chi ne fa le veci . Solo gli studenti maggiorenni possono firmare personalmente la motivazione dell’assenza.
1.2-Il libretto delle assenze deve essere ritirato, all’inizio dell’anno scolastico, presso la Segrete­ria Alunni dal genitore o da chi ne fa le veci, il quale deve apporrela propria firmasul libretto e sul relativo registro, in presenza dell’incaricato della scuola, versando la somma di 1 €.
1.3-La richiesta e il ritiro di un secondo libretto potranno essere effettuati dal genitore in persona o dallo studente maggiorenne, motivando tale richiesta. In caso di impossibilità, il genitore dovrà inoltrare ri­chiesta scritta motivata su un modello prestampato della segreteria, per la consegna diretta all’allievo . La segreteria registrerà il numero di libretti consegnati ad ogni allievo
1.4-Il libretto è personale e deve essere provvisto di foto tessera. Se non utilizzato integralmente nel­l’an­no scolastico della consegna esso non può servire anche per gli anni successivi.
1.5-I genitori sono tenuti a controllare periodicamente le assenze dei figli.
1.6-I docenti o il Preside procederanno agli accertamenti che ritengono opportuni, in merito alle assen­ze degli alunni.
ART. 2 – ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI
2.1-Lo studentedeve presentare la richiesta di giustificazione (dell’assenza, del ritardo o dell’anti­cipo) all’insegnante della prima ora di lezione il quale la controfirma, staccando l’apposito tagliando che viene inserito nel registro di classe e poi ritirato quotidianamente da un collaboratore scolastico per la consegna in segreteria .
2.2-Le richieste di giustificazione delle assenze in giornate non continuative non sono cumulabili .
2.3-La “giustificazione delle assenze”, cioè il ritenere accettabili le motivazioni dichiarate sul libretto e il riaccettare a scuola, o l’autorizzare ad entrare in ritardo / uscire in anticipo spetta al Preside o ai suoi delegati.
2.4-Le uniche “assenze giustificate” a priori dall’Istituto (senz’obbligo di dichiarazione sul libretto delle assenze) sono quelle per attività preordinate dalla scuola e come tali comunicate preventivamente alle famiglie.
2.5-Qualora si verifichino assenze ripetute o abitudinarie rilevate dal coordinatore del Consiglio di Classe, anche su indicazione degli altri docenti, la Presidenza richiederà la convocazione dei famigliari.
2.6-Le assenze ripetute e scarsamente giustificate influiscono sul voto di condotta.
Se le assenze superano il 25% del monte ore annuale determineranno la non promozione alla classe successiva.
Certi comportamenti di disimpegno, rilevati dai Consigli di Classe, diventano determinanti quando in fase di scrutinio si dovesse decidere se l’allievo “assenteista” dia garanzie di poter affrontare l’anno successivo pur con qualche materia non del tutto sufficiente da recuperare(promozione con debito formativo). ART.3 - STUDENTE SENZA GIUSTIFICAZIONE
3.1- La mancata motivazione dell’assenza sul libretto, viene annotata sul registro di classe daldocente della prima ora in cui lo studente si presenta.
3.2-Qualora la richiesta di giustificazione non siapresentata neanche il giorno successivo, il docente presente in classe ne dà comunicazione alla segreteria tramite un modulo predispostoperavvisare la famiglia in giornata. Se la mancata giustificazione persiste anche il giorno seguente, lo studenteminorenne potrà rimanere in istituto, ma non potrà accedere alle lezioni.
3.3-Lo studente maggiorenne che non presenta la giustificazione, non è ammesso in classe.
ART.4 – RITARDI/ PERMESSI DI ENTRATA
4.1-L’orario scolastico sia per le lezioni del mattino (in genere dalle 8.10 alle 13.15) che per le attività pomeridianeviene comunicato alle famiglie all’inizio dell’anno e ad ogni sua variazione.
4.2-Lo studente in ritardo, provvisto di richiesta di giustificazione dell’entrata posticipata da parte dei genitori per motivi familiari o di salute,è ammesso a lezione dal Preside o da unsuo collaboratoreall’inizio del­l’o­ra successiva. Egliè tenuto a rimanere in Istituto, in attesa di poter entrare in aula.
4.3- Lo studente in ritardo per mezzi pubblici è giustificato ed è tenuto ad entrare a scuola immediatamente dopo l’arrivo del mezzo.
4.4-Il Preside può concedere, all’inizio dell’anno scolastico, dei permessi permanenti di entrata ritar­data e/o di uscita anticipata per gravi e provati motivi .
RT.5 - PERMESSI DIUSCITA FUORI ORARIO. 5.1-I Permessi di uscita fuori orario,devono essere richiesti al Preside con pro­va­ti motivi, compilando l’apposito tagliando del libretto delle giustificazioni da parte dei genitori (o degli allievi maggiorenni). In caso di uscita anticipata, il libretto sarà consegnato al collaboratore sco­lastico/segreteria all'’entrata in istituto.
5.2- Il docente in classe annota l’uscitafuori orariosul registro di classe .
5.3-Gli studenti minorenni muniti di permesso di uscita possono lasciare l’istituto previo accordo telefonico con la famiglia. In caso di indisposizione, lo studente può lasciare l’Istituto accompagnato dal genitore e tale uscita sarà annotata sul registro di classe.
ART.6 - PERMESSI DI USCITA DALL’AULA
6.1-Durante l’orario delle lezioni gli alunni non devono abbandonare l’aula; solo durante la seconda e la quinta ora e in caso di necessità, ciò è possibile con il consenso dell’insegnante, uscendo uno alla volta e assentandosi per il tempo strettamente necessario: è compito del docente regolare l’uscita in base alle necessità reali, annotandola sul registro di classe. 6.2-Se uno studente deve spostarsi da un edificio all’altro della scuola deve sempre ottenere l’autoriz­za­­zio­ne del Preside e farsi accompagnare da un collaboratore scolastico che ne ha la sorveglianza fino al rientro in classe. La stessa autorizzazione è richiesta laddove nasca l’esigenza di riunirsi tra alunnidi classi diverse (es. per fare campagna elettorale) .
6.3- In occasione delle uscite dalla classe i collaboratori scolastici sono tenuti alla sorveglianza degli alunni negli spazi comuni, dal momento che l’insegnante deve rimanere in classe .
ART. 7 – COMPORTAMENTO DURANTE L’INTERVALLO
7.1-Per una ragionevole ricreazione a metà mattinata è appositamente previsto un intervallo tra la terza e la quarta ora, onde consentire agli studenti di servirsi dei servizi igienici e dei servizi di ristoro (dispensatori di merende e bevande). Non è pertanto consentito mangiare e bere durante le lezioni. L’unica bevanda consentita è l’acqua.
7.2-In occasione dell’intervallo il personale docente di turno e quello non docente addetto ai settori vigilano, collaborando tra loro, sul comportamento degli allievi in modo da evitare eccessi e danni.
7.3-Ogni tipo di rifiuto, seppur di piccole dimensioni, va gettato negli appositi contenitori .
7.4-Durante le lezioni il cellulare deve rimanere tassativamente spento nello zaino/borsa o in tasca; può essere utiliz­zato per eventuali comunicazioni solo durante l’intervallo. Il cellulare utilizzatodurante le ore di lezione sarà ritirato dall’insegnante e consegnato alla segreteria. Lo stesso potrà essere ritirato solamente dai genitori. 7.5-I genitori che si trovano nella necessità di comunicare con il/la figlio/a, possono farlo attraverso la segreteria scolastica, che è sempre a disposizione per questo.
7.6-Ad analoghi criteri si attengono anche i docenti.
ART.8 - ENTRATA E USCITA DALLA SCUOLA E CAMBIO D’ORA
8.1- L’entrata e l’uscita dalla scuola devono avvenire in modo ordinato e non caotico .
8.2-Particolare attenzione è richiesta agli alunni riguardo agli spostamenti dalla scuola alla palestra, alle serre, ai campi esterni di esercitazione, etc. Si sottolinea che tutti gli spostamenti dovranno avvenire senza l’utilizzo di cicli, motocicli, autoveicoli (a meno che non sia previsto il trasporto con mezzi del­l’Istituto)
8.3-Cicli, motocicli e autoveicoli devono essere sistemati in modo ordinato nelle aree apposite non riservatee devono procedere a passo d’uomosenza rumore eccessivo quando transitano vicino alla scuola .
8.4-Al cambio dell’ora gli studenti devono rimanere all’interno dell’aula, in attesa dell’insegnante. Non è consentito sostare in corridoio recando disturbo alle altre classi, né allontanarsi all’interno dell’edifi­cio scolastico: lo studente assente all’inizio della lezione successiva è segnalato sul registro di classe. 8.5- Per il permesso di uscita dall’aula si deve attendere il consenso dell’insegnante dell’ora successiva.
8.6-I collaboratori scolastici, al cambio d’ora, vigilano sugli alunni, aspettando che arrivi il docente interessato.
ART.9 - AFFISSIONI ALL’INTERNO DELLA SCUOLA
9.1-Gli scritti , i cartelloni le stampe ecc. , per i quali gli studenti , i docenti , i non docenti o i genitori richiedano l’affissione non dovranno contenere espressioni lesive di diritti della personalità (privacy, onore ...) e neppure immagini“inadeguate” all’ambiente scolastico, aule comprese.
9.2-Le affissioni devono avvenire nelle apposite bacheche. Ogni classe ha diritto ad una bacheca.
9.3-Spazi suppletivi di affissione possono essere richiesti dai Consigli di Classe per particolari lavori per i quali ne esista la necessità.
ART.10 – USCITE DIDATTICHE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
10.1- I viaggi e le visite d’istruzione sono effettuati per esigenze didattiche , tenendo presenti i fini della formazione culturale e costituiscono, quindi, attività didattica a tutti gli effetti .
10.2-All’uscita didattica della durata di un giorno devono partecipare tutti gli alunni e l’eventuale assenza va giustificata. Ai viaggi d’istruzione della durata di più giorni deve parte­cipare almeno la metà degli studenti della classe. Gli alunni che non partecipano sono tenuti alla frequenza regolare delle lezioni. 10.3-Sono prevedibili anche viaggi di istruzione a livello di Istituto, ai quali non può partecipare più del 25% della classe.
10.4-Il docente proponente l’uscita didattica e/o il viaggio d’istruzione, programmati nell’ambito del Consiglio di Classe, dopo l’ap­prova­zio­ne da parte delDirigente Scolastico e degli organicollegiali competenti, dovrà darne comunicazione scritta sul registro di classe almeno 5 giorni prima, specificando il nome dei partecipanti. Uguale comunicazioneè richiesta quando si prevedano attività che modificano il normale svolgimento delle lezioni .
10.5-Ditutte le uscite didattiche e i viaggi d’istruzione sarannoinformati i genitorimediante comunicazione scritta con ri­­ce­­vu­ta per presa conoscenza ed eventuale autorizzazione, se richiesta.
ART. 11 - NORME IGIENICO-SANITARIE
11.1-Lo studente è tenuto a curare il proprio aspetto nell’abbigliamento, nella capigliatura e, in particolare, nell’igiene personale.
11.2-Ai sensi della legge 16/01/2003 n. 3 e successiva legge 30/12/2004 n. 311 sul divieto di fumo nei luoghi pubblici, è vietato fumare in qualsiasi ambiente all’interno dell’edificio scolastico (corridoi, aule, bagni, bidelleria, palestra, etc.), durante le attività didattiche e in occasione degli spostamenti dall’edificio scolastico ai laboratori, alle serre, alla palestra.
11.3-In caso di infortunio occorso allo studente, il docente in servizio informa immediatamente la segreteria per la chiamata dell'unità di pronto intervento e per avvertire la famiglia. In caso di trasporto in ambulanza e durante la permanenza in ospedale, lo studente sarà assistito da personale docente o non docente sino all’arrivo della famiglia.
11.4-La famiglia che intende far visitare o ricoverare lo studente in strutture ambulatoriali od ospeda­liere nel pome­riggio, per i sospetti postumi di infortuni non dichiarati occorsi a scuola, deve avvisare la segreteria della scuola e premunirsi, se possibile, della documentazione necessaria per l’apertura della pratica di infortunio.
11.5-Altre norme igieniche sono contenute nel Titolo III, specificatamente per ciascun indirizzo.
(ad integrazione dello Statuto degli studenti e delle studentesse)
ART.1 - DOVERI PER UN ADEGUATO IMPEGNO SCOLASTICO
1.1-Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio (Art.3, c.1 dello Statuto) .
1.2-Lo studente deve presentarsi puntualmente alle verifiche fissate; egli deve partecipare alle lezioni munito del materiale didattico richiesto dal docente (quaderno, libro, calcolatrice) e infor­marsi sullelezioni svolte in sua assenza; a questo proposito, non sono ammesse scuse poiché tutti dispongono dei mez­zi di comunicazione per contattare i compagni o la scuola e informarsi per tempo.
1.3-Anche le ore di supplenza devono essere utilizzate positivamente: per seguire una spiegazione o esercitazione su argomenti del programma, se la scuola riesce a trovare un sostituto della stessa ma­teria, o per eseguire compiti assegnati, letture ed approfondimenti personali o altra attivitàpiù adegua­ta per impegnare gli studenti.
1.4-E’ vietato portare a scuola walkman, palloni, carte, giochi vari e oggetti impropri atti a ledere le per­sone. Se usati per distogliere l’attenzione dall’attività in corso essi vengono sequestrati.
1.5-Il cellulare non può sostituire la calcolatrice o l’orologio.
ART.2 - DOVERI NEI CONFRONTI DELLE PERSONE 2.1-Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti di tutto il personale che opera nella scuola (Preside, docenti, non docenti, esperti esterni) e nei confronti dei compagni il massimo rispetto (Art.3, c.2 dello Statuto), sia attraverso i gesti sia nel linguaggio. Il richiamo all’ordine è valido da chiunque provenga (docente della classe e non, collaboratore scolastico, etc.).
2.2-Eventuali offese espresse oralmente saranno sanzionate con l’ammonizione scritta sul registro di classe, oltre all’obbligo della presentazione di scuse formali, e influiranno sul voto di condotta.
2.3-Se le offese sono ripetute e ad esse si uniscono atti violenti, sarà stabilito il temporaneo allontana­mento dalla scuola, oltre alla presentazione di scuse formali.
2.4-In virtù del codice per la tutela della privacy, è vietato effettuare riprese di qualsiasi persona all’interno dell’edificio scolastico (con qualsiasi strumento, anche cellulari). Sono escluse da questo divieto le attività di registrazione-immagine autorizzate preventivamente dalla Scuola e dalle famiglie. ART. 3 - DOVERI NEI CONFRONTI DELLE COSE 3.1-Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture , i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni ai beni della scuola(art3, c. 5 dello Statuto).
3.2-Gli allievi devono evitare disordine e sporcizia all’interno dei locali scolastici (soprattutto nelle aule e nei bagni). 3.3-I danni arrecati, con dolo o colpa, al patrimonio scolastico vanno sempre risarciti da chi li ha cau­sati (o dai suoi genitori, nel caso di minorenne). A ciò si aggiunge l’ammonizione verbale, in caso di danno lieve, oppure l’ammonizione scritta in caso di danno grave. Se i danni gravi si ripetono nel tempo e l’azione è intenzionale, sarà deciso l’allontana­mento temporaneo dalla scuola. 3.4-Il risarcimento può avvenire anche con prestazioni utili alla scuola.
3.5-Nel caso di mancata individuazionedei responsabili dei danni, saranno comunque richiamati ver­bal­mente e tenuti al risarcimento in via equitativai gruppi di studenti al cui interno sia certamente com­preso il responsabile (es. tutta la classe ) .
ART. 4 - DOVERI NEI CONFRONTI DELLE DISPOSIZIONI 4.1-Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri, gli studenti sono tenuti a man­tenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all’art.1 del loro Statuto (Art.3, comma 3).
4.2-Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal Piano di Evacuazio­ne e dai Regolamenti specifici dei singoli laboratori (art.3 c.4 dello Statuto).
4.3-La violazione dei regolamenti e delle disposizioni è lieve seoccasionale, priva di conseguenze ne­ga­ti­ve su altri soggetti e senza intenzionalità; è invece grave negli altri casi. Le violazioni lievi com­porteranno ammonizione verbale o assegnazione di compiti compensativi, mentre per le gravi è prevista l’ammonizione scritta o, in caso di infrazioni ripetute, l’allontanamento dalla scuola. Titolo III
NORME DI COMPORTAMENTO SPECIFICHE DI CIASCUN INDIRIZZO
Finalità specifica dell'Istituto Professionale per Operatori e Tecnici dei Servizi Sociali è preparare gli allievi al la­voro in strutture per minori, convalescenti, anziani e disabili. Per fare ciò è neces­sario che gli alunni acquisiscano nozioni teoriche e pratiche, che si apprendono nelle aule e nei laboratori, ma soprattutto che acquisiscano una disposizione d'animo, una mentalità, un modo di comportarsi, di vestirsi e di curare la pro­pria persona adeguato all’inserimento in strutture come case di riposo, asili, ecc. In molti casi la forma è anche sostanza.
In quest’ottica si indicano qui di seguito alcune norme (molte delle quali sono solo norme di buona edu­cazione, che però è opportuno ricordare) usate nelle strutture più. qualificate e che quindi tutti gli alunni, dalla prima alla quinta, devono osser­vare. Esse sono differenziate per severità a secon­da dell’ambiente in cui ci si trova ad operare: aula (A), laboratorio (L), servizio esterno o stage (S).
Atteggiamento gentile e disponibile, salutare sempre, rispondere al saluto e ringraziare sempre. [ALS]
Linguaggio sempre rispettoso:e corretto nei confronti dei compagni, degli insegnati e di tutto il per­so­nale della scuola e degli esterni. [ALS]
Camice sempre perfettamente pulito e in ordine. [LS]
Estrema cura dell'igiene personale. [ALS]
Abbigliamento decoroso, mai indumenti succinti, pantaloni a vita bassa, magliette troppo scollate [S]
Capelli in ordine e legati. [S]
Evitare un trucco pesante e monili troppo vistosi. [S]
Non correre per le scale, nei corridoi e nei locali scolastici in genere; non urlare, ma parlare sempre con tono moderato. [ALS]
Sedersi solo sulle seggiole, in maniera corretta, non sui banchi o tavoli o cattedre, o sui gradini delle scale o per terra negli spazi comuni. [ALS]
Buttare i rifiuti, per piccoli che siano (anche pezzetti di carta o trucioli di matita) solo ed esclu­siva­men­te nel cestino delle immondizie, (mai per terra o fuori della finestra o nel vasi). [ALS]
Rispettare al massimo muri, mobili e suppellettili. [ALS]
Non trascinare tavoli e sedie ma spostarli sollevandoli. [ALS]
Non masticare gomma americana in presenza di interlocutori. [ALS]
Sezione Servizi Alberghieri e della Ristorazione
Finalità specifica dell’Istituto Professionale per Operatori e Tecnici dei Servizi Alberghieri e della Ristorazione è preparare gli allievi al lavoro in alberghi, ristoranti, mense, centri di cottura e bar. Per fare ciò è necessario che gli alunni acquisiscano nozioni teo­riche e pratiche, che si apprendo­no nelle aule e nei laboratori, ma soprattutto che acquisiscano un "habitus" interiore, una mentalità, un modo di comportarsi che è proprio di ogni azienda ricettiva e ristorativa di un cer­to livello. In molti casi la forma è anche sostanza. Ogni momento, quindi, che gli alunni trascorrono in Istituto deve essere a ciò finalizzato. In quest’ottica si indicano qui di seguito alcune norme (molte sono solo norme di buona educazione che è però opportuno ri­cordare) in vigore nei migliori alberghi e che quindi tutti gli alunni, dalla prima alla quinta devono osser­vare. Esse sono differenziate per severità a seconda dell’ambiente in cui ci si trova ad operare: aula (A), laboratorio (L), servizi esterni o stage (S).
Linguaggio sempre rispettoso e corretto nei confronti dei compagni, degli insegnanti e di tutto il personale della scuola e di terzi presenti in Istituto o incontrati durante servizi esterni. [ALS]
Estrema cura dell’igiene personale. [ALS]
Divisa sempre perfettamente pulita, in ordine e completa nei laboratori e durante il servizio. La gonna della divisa deve essere lunga fino al ginocchio. Ad analoghi criteri si atten­gono anche i docenti [LS]
Abbigliamento decoroso: pantaloni, gonna e camicia tradizionali, mai indumenti suc­cinti e a vita bassa, magliette troppo scol­late per le ragazze, pantaloni corti, canottiere per i ragazzi. [A]
Barba ben rasata, capelli in ordine e corti per i ragazzi; per le ragazze, se lunghi, i capel­lidovranno essere opportunamente raccolti, durante esercitazioni e servizi esterni. [LS]
Non orecchini, grossi anelli o bracciali e catene eccessivamente vistosi per maschi e femmine; trucco pesante e monili e tatuaggi troppo vistosi per le femmine e comunque coperti col prescritto cerotto durante le esercitazioni ed i servizi esterni. [LS]
Sedersi solo sulle seggiole, in maniera corretta, non sui banchi o tavoli o cattedre o piani dilavoro dei laboratori, o sui gradini delle scale o per terra negli spazi comuni. [ALS]
Buttare i rifiuti, per piccoli che siano (anche pezzetti di carta o trucioli di matita) solo ed esclusivamente nel cestino delle immondizie, (mai per terra o fuori della finestra o nel vasi). [ALS]
REGOLAMENTAZIONE DELL’USO DEI LABORATORI
I regolamenti dei laboratori comprendono norme relative a:
accessibilità per la didattica e lo studio
gestione attrezzature e materiali di consumo
manutenzione (rilevazione guasti)
Rispettare il locale della biblioteca come luogo di consultazione e di studio, evitando di sporcare pavimento, banchi, sedie e scaffali.
Accedere al servizio prestiti e consultazione solo nell’orario di apertura, esposto sulla porta, garantito dai docenti incaricati.
Rispettare l’ordine del materiale bibliografico e didattico custodito negli armadi, evitando di scambiare la disposizione di libri, riviste ed altro materialesugli scaffali.
La consultazione avviene in loco o con prestito limitato a poche ore in mattinata, senza necessità di registrazione.
Il prestito deve essere registrato e firmato dal richiedente e non può durare più di un mese.
Se il prestito richiede un periodo più lungo, deve essere rinnovato.
Il prestito può essere anche estivo, cioè può essere fatto per tutto il periodo di vacanza, pertanto finisce con la ripresa dell’anno scolastico.
Si possono chiedere in prestito più libri.
Si possono chiedere in prestito anche gli audiovisivi
Non si possono chiedere in prestito i percorsi didattici degli alunni delle classi 5e dei precedenti anni scolastici.
Il materiale chiesto in prestito deve essere restituito nelle stesse condizioni nelle quali lo si è prelevato.
In caso di smarrimento o di deterioramento di un libro o di un audiovisivo l’Istituto deve essere risarcito.
È severamente vietato usare il computer a disposizione della biblioteca senza il permesso dell’incaricato o del Preside.
Le riviste sullo scaffale apposito, i testi scolastici suddivisi per argomento ed i vocabolari suddivisi per materie sono asportabili e consultabili liberamente. Al momento della restituzione devono essere risistemati al loro posto, in ordine!
I nuovi acquisti e il materiale donato all’Istituto devono essere registrati dall’incaricato, previa catalogazione della segreteria.
Le sedi staccate vengono fornite di elenco del materiale a disposizione in biblioteca e si possono chiedere prestiti a distanza facendo riferimento ad un insegnante incaricato.
Non si possono depositare in biblioteca materiale didattico o beni personali. Il referente è responsabile solo della gestione del materiale specifico della biblioteca e non è responsabile in alcun modo di altro materiale (televisore, videoregistratore, strumenti per lo sviluppo delle fotografie o altro) depositato nello stesso locale.
Nelle segreterie della sede centrale e di quelle staccate sono a disposizione alcuni dizionari di Italiano, Inglese e Francese.
Nell’aula utilizzata dalle insegnanti di sostegno è disponibile una piccola biblioteca specifica con accesso libero e con regole di consultazione indipendenti.
Regolamento dei Laboratori Chimici e di Trasformazione
Indossare il camice bianco e gli altri dispositivi di protezione previsti dalla legge 626/1994
Evitare sciarpe e cappelli e raccogliere i capelli eccessivamente lunghi
Mantenere un livello di attenzione e disciplina costante, onde evitare sprechi e pericolosi inci­denti
Non toccare reagenti e strumenti vari se non seguendo le istruzioni del docente
Non ingerire, non annusare e non toccare a mani nude reagenti
Avvicinarsi alle macchine solo quando sono staccate dall'alimentazione elettrica o, se funzio­nanti, accedere solo alle parti autorizzate e non rimuovere i dispositivi di protezione
L’accesso all’aula è possibile solo in presenza di un docente, o con autorizzazione del Dirigente. Le chiavi vanno ritirate e riconsegnate in segreteria.
I Docenti devono prenotare l’accesso al laboratorio con sufficiente anticipo utilizzando la tabella prenotazioni messa a disposizione sul tavolo dei collaboratori scolastici.
Prima di iniziare l’attività il docente deve firmare il registro presenze ed annotare sull’appo­sita scheda i computer da usare, i nominativi degli utenti ed il software utilizzato.
In mancanza del tecnico il docente che accompagna la classe o un gruppo di alunni non può assolutamente lasciare il laboratorio prima del termine del lavoro.
E’ vietato l’utilizzo della postazione centrale di cattedra da parte degli allievi, sia per proprio uso, che su incarico dei Docenti.
Terminata l’attività l’aula deve essere lasciata nelle condizioni iniziali, spegnendo le mac­chi­ne secondo le procedure standard (prima da software e poi con l’interuttore).
Segnalare tempestivamente al responsabile del laboratorio o all’assistente tecnico gli even­tua­li problemi verificatisi durante l’utilizzo dei computer.
E’ vietato installare, modificare software e configurazioni hardware; chi ne avesse bisogno deve rivolgersi al responsabile tecnico del laboratorio.
È analogamente vietato scaricare da internet e lasciare sui computer file soggetti a licenza (programmi, musica, ecc.).
Il docente che accede all’aula è responsabile di fronte alla legge del software che installa sen­za autorizzazione e dei software installati dagli alunni.
Durante le navigazioni in rete, limitare la ricerca ai soli siti utili ai fini del compito da svol­gere.
Non mangiare e non bere onde evitare che residui di cibo o liquido compromettano il funzio­na­mento delle tastiere. Valgono anche per il Laboratorio di Informatica i divieti generali relativi al fumo e all’uso di cellulari.
Regolamento del Laboratorio di Metodologie Operative
Accedereal laboratorio solo se accompagnati da un docente
Indossare il camice sempre pulito e in ordine
Non bere o mangiare nel laboratorio
Utilizzare con coscienza e professionalità il materiale didattico a disposizione, seguendo scrupolosa­mente le indicazioni dell’insegnante, onde evitare gli sprechi Non ingerire sostanze
Non utilizzare il materiale per fare scherzi
Usare la massima cautela nel maneggiare prodotti infiammabili, oggetti contundenti o affilati (taglierini, martelli, pinze, colle, acquaragia, tempere, pennarelli ecc.)
Gettare i rifiuti solo nel cestino delle immondizie
Rimettere in ordine il laboratorio, dopo l’utilizzo, sistemando il materiale negli spazi individuati
Segnalare subito eventuali guasti delle strutture
Qualora si verificassero danni, in assenza di un colpevole, si riterranno responsabili tutti gli studenti del settore sociale
Regolamento del Laboratorio di Ricevimento e dei Servizi Esterni (catering, fiere)
Curare il proprio aspetto e indossare un abbigliamento decoroso.
Se in divisa, curare che sia in ordine e regolamentare.
Applicare all'abito o alla divisa il contrassegno di identificazione.
Assumere un atteggiamento cordiale e disponibile nei confronti degli utenti delle manife­stazioni e del personale impegnato nelle stesse.
Regolamento di Cucina e Sala-Bar
Non allontanarsi mai senza motivazioni specifiche dalla postazione di lavoro assegnata, onde evitare situazioni di disordine nei reparti e nei corridoi. Osservare sempre le disposizioni igieniche basilari dettate dalla normativa vigente in materia.
Osservare le disposizioni di sicurezza, indossare calzature adatte, attenersi alle istruzioni d’uso delle apparecchiature.
Effettuare pulizie e manutenzioni sulle apparecchiature solo dopo aver staccato l’alimenta­zio­ne; non rimuovere i dispositivi di protezione e non avvicinarsi a parti in movimento, fiamme, ecc. oltre i limiti consentiti.
Utilizzare gli spogliatoi secondo i turni e le fasce orarie consentite sotto la sorveglianza dei docenti,assistenti tecnici, collaboratori scolastici.
Prelevare derrate e attrezzi solo dopo aver presentato il modulo di richiesta al personale tecnico e curare la riconsegna degli attrezzi a fine esercitazione.
Osservare i turni periodici di pulizia nei singoli reparti indicati in bacheca.
Mantenere un livello costante di attenzione e disciplina per tutta la durata dell’attività di labo­ra­torio onde evitare sprechi e incidenti.
Tenere in debito conto suggerimenti e richiami degli Assistenti Tecnici che sono a tutti gli ef­fetti ausiliari alla docenza e corresponsabili dei beni della scuola.
Regolamento dell’Azienda Agraria
Indossare la tuta, gli stivali di gomma, i guanti
Chiedere gli attrezzi ai responsabili e utilizzarli in modo proprio, evitando danni. Gli stessi devono essere riposti nel locale attrezzi al termine dei lavori
Durante lo svolgimento dell'attività è indispensabile mantenere un comportamento corretto nei confronti dei compagni e del personale tecnico; non compromettere il lavoro svolto dagli altri.
E' vietato dare cibo agli animali senza l'autorizzazione del docente e mettere in atto compor­tamenti tali da potersi configurare come maltrattamenti sanzionati dalla legge.
ART. 1 - CRITERI GENERALI IN TEMA DI SANZIONI
1.1-I provvedimenti disciplinari devono avere finalità educative e tendere al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino dei rapporti corretti all’ interno della comunità scolastica.
1.2-Non è sanzionabile la corretta espressione di opinioni che non sia lesiva della personalità altrui. 1.3-Nessuna infrazione disciplinare può influire sul profitto (vale comunque la precisazione fatta nel Titolo I, art.2, comma 6). 1.4-In caso di gravi o reiterate infrazioni, così come nel caso in cui siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l’ incolumità delle persone, lo studente può essere allontanato dalla scuola (sospeso) per periodi non superiori a quindici giorni.
ART. 2 - INFRAZIONI E SANZIONI
2.1-I comportamenti dello studente che violano i principi e le regole contenute nel presente regolamen­to, sono segnalate dal docente sul registro di classe: in caso di infrazioni gravi, la violazione deve essere comunicata al Preside e alla famiglia. 2.2-In caso di numerose o gravi note riportate sul registro di classe (secondo i criteri stabiliti nel contratto formativo che ogni consiglio di classe dovrà stilare all’inizio dell’anno scolastico), il Consi­glio, dopo aver invitato lo studente ad esporre le proprie ragioni, deciderà tenendo conto della situazio­ne personale dello studente, la sanzione da applicare.
2.3-Le sanzioni sono temporanee, proporzionate all’infrazione commessa e ispirate, per quanto possibi­le, al principio dellariparazione del danno.
2.4-A seconda della gravità dell’ infrazione, sono previste le seguenti sanzioni:
c) ammonizione scritta sul diario o libretto personale, che deve essere controfirmata da un geni­tore e segnalata dal docente o dal Preside al Consiglio di classe;
d) allontanamento temporaneo dalla scuola (sospensione) per un massimo di quindici giorni du­rante i quali vengono comunque mantenuti i rapporti con lo studente e la famiglia (art. 4, c.8 dello Statuto).
2.5-Nei casi in cui l’ Autorità Giudiziaria, i Servizi sociali o la situazione familiare sconsigliassero il rientro nella comunità scolastica, allo studente è consentito iscriversi, durante l’anno, ad altra scuola (art.4,c.10 dello Statuto).
2.6-Lo studentecui viene comunicata la sospensione, può chiedere di convertirlain attività utili alla comunità scolastica presentando domanda all’organo che ha deciso la sanzione, il quale decide l’attività idonea (per esempio: lavori manuali in serra o nei campi sperimentali, attività di biblico­teca, pulizia spazi comuni, assistenza ad allievi diversamente abili, pulizia delle cucine e del bar, ecc.).
ART. 3 - ORGANI COMPETENTI AD IRROGARE SANZIONI
3.1- Le sanzioni consistenti nell’ammonizione verbale e scritta sono irrogate dai singoli docenti o dal Preside .
3.2-Il temporaneo allontanamento dalla scuola, in caso di gravi o ripetute infrazioni disciplinari, è di­spo­sto dal Consiglio di Classe .
3.3- Le sanzioni per mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono irrogate dalla Commissione d’esame, anche nei confronti dei candidati esterni (art.4, c. 11 dello Statuto).
3.4-Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni (art.4,c.3 dello Statuto)
3.5-Delle sanzioni (escluse l’ammonizione verbale) viene sempre data comunicazione alla famiglia dello studente .
ART.4 - IMPUGNAZIONI
4.1- Contro le sospensioni è ammesso ricorso entro trenta giorni al Provveditore (Dirigente del CSA).
4.2- Contro le altre sanzioni è possibile, da parte dello studente o della sua famiglia, ricorrere ad un Organo di Garanzia interno alla scuola, eletto ogni anno e formato dal Preside (o collaboratore ) e da un rappresentante per ogni componente scolastica.
4.3-L’Organo di Garanzia interno è competente a decidere, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche sulle controversie che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione dello Statuto dello studente.
ART. 1 – ENTRATA IN VIGORE 1.1-Il presente regolamento , una volta approvato dal Collegio dei Docenti, entra in vigore il giorno successivo alla sua adozione da parte del Consiglio d’Istituto .
2.1-Copia del regolamento viene consegnata ad ogni alunno dell’Istituto: i genitori ne prendono visione e lo sottoscrivono.
2.2-Una copia dello stesso è affissa all’Albo dell’Istituto ed un’altra all’Albo degli studenti.
2.3-In ogni classe deve essere affissa una copia dello Statuto dello studente e del contratto formativo.
ART. 3 – COMPOSIZIONE ORGANO DI GARANZIA
3.1-L’Organo di Garanzia interno è costituito da:
due docenti eletti dal Collegio (di cui uno supplente),
due studenti eletti in occasione delle elezioni del Consiglio di Istituto (di cui uno supplente),
un rappresentante del personale A.T.A. designato dal Direttore dei Servizi Generali ed Ammini­stra­tivi,
un genitore individuato dall’assemblea dei rappresentanti di classe.
3.2-Il docente titolaresarà sostituito dal supplente quando l’alunno ricorrente sia anche alunno del docente .
3.3-Lo studente sarà sostituito dal rispettivo supplente quando risulti coinvolto, anche indirettamente (es. stessa classe), nel caso in oggetto.
ART. 4 - REVISIONI
4.1-Questo regolamento potrà essere modificato con delibera del Consiglio d’Istituto, a maggioranza qualificata.
Versione approvata dal Consiglio d’Istituto in data 24/9/2010
Consultabile in allegato (DPR n.249 del 24 giugno 1998).
anche se sviluppati da un docente diverso; il che comunque arricchisce sempre
Si ricorda che ledere l’onore e la reputazione di altri soggetti, in loro presenza ma anche in loro assenza, può configurare gli estremi dei reati di ingiuria e diffamazione.
[1] Cio� sprovvisto di richiesta di giustificazione dell’entrata posticipata da parte dei genitori.
[2] Consultabile in allegato (DPR n.249 del 24 giugno 1998).
[3] anche se sviluppati da un docente diverso; il che comunque arricchisce sempre
[4] Si ricorda che ledere l’onore e la reputazione di altri soggetti, in loro presenza ma anche in loro assenza, pu� configura�re gli estremi dei reati di ingiuria e diffamazione.
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