Source: https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_8_1.page?contentId=SDC123297&amp;previsiousPage=mg_16_1
Timestamp: 2019-05-21 15:06:34+00:00
Document Index: 58804891

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 20', 'art. 2', 'art. 20', 'art. 36', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 38', 'art. 13']

Ministero della giustizia - Decreto 15 giugno 2018 - Concorso, per esami, a 11 posti di magistrato ordinario riservato alla provincia autonoma di Bolzano
(pubblicato nella G.U. n. 50 del 26 giugno 2018 – 4a serie speciale – concorsi ed esami)
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, concernente l’approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, e successive modifiche, concernente le norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige in materia di proporzione negli uffici statali siti nella provincia di Bolzano e di conoscenza delle due lingue nel pubblico impiego;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 aprile 1982, n. 327, e successive modifiche, concernente le norme di attuazione dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige in materia di proporzionale del personale degli uffici siti in provincia di Bolzano;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 novembre 1987, n. 521 recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752;
Visto il decreto del Presidente del consiglio dei ministri 7 febbraio 1994, n. 174, regolamento recante norme sull’accesso dei cittadini degli Stati membri dell’Unione europea ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche;
Visto il decreto legislativo 9 settembre 1997, n. 354, concernente le norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige recanti integrazioni e modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, concernente proporzionale negli uffici statali siti in provincia di Bolzano e di conoscenza delle due lingue nel pubblico impiego;
Visto il decreto legislativo 23 maggio 2001, n. 272, concernente norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige concernente integrazioni e modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, in materia di personale dipendente delle agenzie e ruolo unico dei dirigenti in provincia di Bolzano;
Vista la legge 23 agosto 2004, n. 226, concernente sospensione anticipata del servizio obbligatorio di leva e disciplina dei volontari di truppa in ferma prefissata, nonché delega al Governo per il conseguente coordinamento con la normativa di settore;
Visto il decreto legislativo 14 maggio 2010, n. 86 recante norme di attuazione dello Statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige sull’equipollenza degli attestati di conoscenza della lingua italiana e della lingua tedesca;
Visto il decreto legislativo 29 aprile 2015, n. 75, concernente le norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige recanti modifiche all’art. 20 ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752;
Vista la delibera del Consiglio Superiore della Magistratura in data 18 aprile 2018
E’ indetto un concorso, per esami, a 11 posti di magistrato ordinario per gli uffici giudiziari della provincia autonoma di Bolzano, di cui 8 riservati al gruppo di lingua tedesca, 2 riservati al gruppo di lingua italiana e 1 riservato al gruppo di lingua ladina.
sia cittadino italiano ed appartenga o sia aggregato ad uno dei tre gruppi linguistici italiano, tedesco e ladino;
sia in possesso dell'attestato di conoscenza – o titolo equipollente – delle lingue italiano e tedesco, di cui agli artt. 3 e 4, comma 3, n. 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, come modificati dal decreto legislativo 14 maggio 2010, n. 86, riferito al titolo di studio “diploma di laurea”;
dipendenti dello Stato, con qualifica dirigenziale o appartenenti ad una delle posizioni corrispondenti all’area C, già prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro, comparto Ministeri, con almeno cinque anni di anzianità nella qualifica, che abbiano costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
dipendenti, con qualifica dirigenziale o appartenenti alla ex area direttiva, della pubblica amministrazione, degli enti pubblici a carattere nazionale e degli enti locali, che abbiano costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, con almeno cinque anni di anzianità nella qualifica o, comunque, nelle predette carriere e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
sia in regola con il pagamento del diritto di segreteria; a tal fine il candidato deve indicare in domanda l’avvenuto versamento in conto entrata del bilancio dello Stato della somma di euro 50,00, quale contributo per la copertura delle spese della procedura concorsuale, ai sensi dell’art. 3, comma 4 bis, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160. Il versamento potrà essere effettuato, specificando la causale “concorso magistratura ordinaria anno 2018”, mediante bonifico bancario o postale sul conto corrente con codice IBAN IT 62O 0760114500001020172217, intestato alla Tesoreria dello Stato, capo XI, capitolo 2413, articolo 17, oppure mediante bollettino postale sul conto corrente postale n. 1020172217, intestato alla Tesoreria dello Stato, capo XI, capitolo 2413, articolo 17, oppure mediante versamento in conto entrate tesoro, capo XI, capitolo 2413, articolo 17, presso una qualsiasi Tesoreria dello Stato. Il candidato deve, inoltre, indicare gli estremi identificativi del versamento;
Tutti i requisiti devono essere posseduti entro il termine di 30 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica - 4ª serie speciale, concorsi ed esami .
Il candidato deve salvare la domanda, stamparla, firmarla in calce e, unitamente a fotocopia di un documento di identità ed all’ attestato di cui all’art. 2, lettera b, scansionarla in formato pdf.
Per completare la procedura, occorre inviare la domanda con la seguente modalità: il candidato deve effettuare l’upload, sul sito, della domanda scansionata; il sistema notificherà la ricevuta di presa in carico della domanda, con invio di una mail all’indirizzo indicato dal candidato. Nella ricevuta è presente anche il file in formato pdf “codice identificativo”. Il codice identificativo, comprensivo del codice a barre, deve essere salvato, stampato e conservato a cura del candidato, nonché esibito per la partecipazione alle prove scritte.
di essere in possesso del certificato di appartenenza o aggregazione al gruppo linguistico, rilasciato dal Tribunale di Bolzano ai sensi dell’art. 20 ter, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752. L’Ufficio Concorsi si riserva di verificare presso il Tribunale di Bolzano il possesso in capo al candidato del requisito di cui trattasi;
di essere in possesso dell’attestato di conoscenza – o titolo equipollente - delle lingue italiano e tedesco, di cui agli artt. 3 e 4, comma 3, n. 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, come modificati dal decreto legislativo 14 maggio 2010, n. 86, riferito al titolo di studio “diploma di laurea”; tale attestato dovrà essere scansionato ed inviato unitamente alla domanda di partecipazione, ai sensi del presente articolo, per come specificato sopra;
la categoria di appartenenza di cui all’art. 2, lettera h, n. 1-11;
la lingua straniera, oggetto del colloquio in sede di prova orale, scelta dal candidato fra le seguenti: inglese, francese e spagnolo;
l’avvenuto versamento del diritto di segreteria, indicando gli estremi del pagamento, come specificato nel precedente articolo 2;
ai sensi dell'art. 20 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, i candidati, devono, altresì, dichiarare la lingua, italiana o tedesca, nella quale intendono sostenere le prove di esame.
a.diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano;
b.procedura civile;
c.diritto penale;
d.procedura penale;
e.diritto amministrativo, costituzionale e tributario;
f.diritto commerciale e fallimentare;
g.diritto del lavoro e della previdenza sociale;
h.diritto comunitario;
i.diritto internazionale pubblico e privato;
l.elementi di informatica giuridica e di ordinamento giudiziario;
m.colloquio su una lingua straniera scelta fra le seguenti: inglese, spagnolo e francese.
Ai sensi dell'art. 36 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, le prove di concorso devono tener conto del particolare ordinamento giuridico amministrativo della provincia di Bolzano.
Le prove si svolgeranno secondo le procedure previste dall’art. 8 del regio decreto 15 ottobre 1925, n. 1860, e successive modifiche, e dall’art. 3 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160.
La commissione di esame é nominata con decreto del Ministro della Giustizia, previa delibera del Consiglio Superiore della Magistratura, nei quindici giorni antecedenti l’inizio della prova scritta, ed é composta da sei membri che conoscano la lingua italiana e la lingua tedesca, tre appartenenti al gruppo di lingua italiana e tre appartenenti al gruppo di lingua tedesca, scelti da un elenco di nomi predisposto dal Consiglio Superiore della Magistratura di intesa con la provincia di Bolzano.
Per ciascun gruppo linguistico sono nominati membri della commissione due magistrati, che non hanno fatto parte della commissione esaminatrice del concorso precedentemente bandito, ed un docente universitario.
Presiede la commissione, senza voto determinante, il magistrato nominato dal Consiglio Superiore della Magistratura.
Con decreto del Ministro della Giustizia, terminata la valutazione degli elaborati scritti e previa delibera del Consiglio Superiore della Magistratura, sono nominati componenti della commissione esaminatrice docenti universitari delle lingue indicate dai candidati ammessi alla prova orale, ai sensi dell'art. 1, n. 6, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, nel testo vigente.
Le attività di segreteria della commissione sono esercitate da personale amministrativo di area C, in servizio presso il Ministero della Giustizia e sono coordinate dal titolare dell’Ufficio competente per il concorso.
Le prove di esame si svolgeranno in Roma.
Il diario contenente la disciplina delle prove scritte sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4ª serie speciale, concorsi ed esami – del 16 ottobre 2018.
Nella stessa Gazzetta Ufficiale verrà data notizia di eventuali differimenti.
I concorrenti ammessi alle prove scritte dovranno presentarsi, senza alcun preavviso, nella sede d’esame, nei giorni e nelle ore stabiliti per lo svolgimento delle operazioni preliminari e per lo svolgimento delle prove medesime, muniti di valido documento di riconoscimento e del codice identificativo.
Conseguono l'idoneità i candidati che ottengono non meno di 6/10 in ciascuna delle materie della prova orale, e un giudizio di sufficienza nel colloquio sulla lingua straniera prescelta, e comunque una votazione complessiva nelle due prove non inferiore a 108 punti.
Non sono ammesse frazioni di punto.
I documenti comprovanti il possesso o le relative dichiarazioni sostitutive di cui agli artt. 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, accompagnate dalla fotocopia di un documento di identità, devono pervenire, a pena di decadenza, all’Ufficio Concorsi, entro il giorno in cui il candidato sostiene la prova orale, ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160.
Il candidato può scegliere, per la trasmissione o il deposito dei documenti, una delle modalità indicate nel successivo articolo 15, fermo restando il rispetto del termine di decadenza suindicato.
I concorrenti dichiarati idonei all’esito del concorso per esami sono classificati secondo il numero totale dei punti riportati e, nello stesso ordine, sono nominati, con decreto ministeriale, magistrati ordinari nei limiti dei posti messi a concorso e nei tempi, anche diversi, consentiti dalla normativa vigente.
I provvedimenti di nomina saranno immediatamente esecutivi, salva la sopravvenuta inefficacia per ricusazione del visto di legittimità da parte dell'organo di controllo.
I vincitori potranno proporre domanda di trasferimento solo dopo la scadenza del termine previsto dall'ultimo comma dell'art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752.
Ai sensi dell’art. 13, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive modifiche, i dati personali forniti dai candidati saranno raccolti presso il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del personale e dei servizi - Direzione Generale dei Magistrati – Ufficio II Concorsi -, per le finalità di gestione del concorso e saranno trattati presso una banca dati automatizzata anche successivamente all’instaurazione del rapporto di lavoro.
Il conferimento di tali dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dal concorso. I predetti dati potranno essere comunicati unicamente alle amministrazioni pubbliche direttamente interessate allo svolgimento del concorso o alla posizione giuridico - economica del candidato.
Tali diritti potranno essere fatti valere nei confronti del Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del personale e dei servizi - Direzione Generale dei Magistrati – Ufficio II Concorsi, titolare del trattamento.
Il responsabile del trattamento dei dati personali è il Direttore del suddetto Ufficio II Concorsi.
I risultati delle prove scritte e la graduatoria finale vengono resi disponibili sul sito del Ministero della Giustizia www.giustizia.it, alla voce “strumenti / concorsi, esami, assunzioni”.
dal proprio indirizzo di posta elettronica ordinaria all’indirizzo: ufficioconcorsi.dgmagistrati.dog@giustizia.it ;
dal proprio indirizzo di posta elettronica certificata all’indirizzo: ufficioconcorsi.dgmagistrati.dog@giustiziacert.it ;
per posta raccomandata A/R, all’indirizzo: Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del personale e dei servizi - Direzione Generale dei Magistrati - Ufficio Concorsi, via Arenula n. 70, 00186 Roma.