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Timestamp: 2020-08-05 15:41:59+00:00
Document Index: 66230452

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 42', 'art. 360', 'art. 360', 'art. 42']

Sentenza Cassazione Civile n. 8009 del 28/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8009 del 28/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 28/03/2017, (ud. 24/01/2017, dep.28/03/2017), n. 8009
sul ricorso 2083-2016 proposto da:
B.G., elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE MAZZINI 11
SC. H INT. 3, presso lo studio dell’avvocato ALFREDO STOPPA, che lo
rappresenta e difende unitamente all’avvocato BRUNO NASCIMBENE;
avverso la sentenza n. 2716/49/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della LOMBARDIA, depositata il 18/06/2015;
L’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Lombardia che aveva accolto l’appello di B.G. contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Lodi. Quest’ultima aveva respinto l’impugnazione del contribuente contro un avviso di accertamento IRPEF per l’anno 2007.
Nella decisione impugnata, la CTR ha affermato che, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 37 del 2015, erano decaduti dagli incarichi dirigenziali tutti coloro che erano stati nominati sulla base delle leggi dichiarate incostituzionali. La nullità assoluta del provvedimento, viziato da difetto di attribuzione, avrebbe potuto essere eccepita in ogni stato e grado del procedimento, nè l’Agenzia avrebbe allegato gli elementi dimostrativi della legittima attribuzione della funzione dirigenziale. Da ciò la nullità insanabile dell’atto di accertamento.
Col primo rilievo, si denuncia violazione del D.L. n. 546 del 1992, artt. 21, 24 e 57, anche in combinato disposto con il D.P.R. n. 600 del 1973, art. 42, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 4. La CTR avrebbe dovuto ritenere assorbente la circostanza che l’eccezione era stata introdotta solo in grado d’appello.
Con la successiva doglianza, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 3), si invoca la violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 42, avendo la CTR escluso dal novero dei legittimi firmatari dei provvedimenti anche gli appartenenti alla carriera direttiva dell’Amministrazione Finanziaria.
Premesso che l’efficacia retroattiva della declaratoria di illegittimità costituzionale incontra il limite dei rapporti esauriti, ipotizzabile allorchè sia maturata una causa di prescrizione o decadenza, trattandosi di istituti posti a presidio del principio della certezza del diritto e delle situazioni giuridiche (Sez. U, n. 13676 del 16/06/2014), l’eccezione non poteva essere proposta per la prima volta in appello, non essendo neppure direttamente rilevabile d’ufficio (Sez. 5, n. 18448 del 18/09/2015).