Source: https://www.eutekne.info/Sezioni/Articolo.aspx?ID=731390
Timestamp: 2020-05-29 19:10:31+00:00
Document Index: 136097994

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 148', 'art. 177', 'art. 38', 'art. 157', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 183', 'art. 9', 'art. 95', 'sentenza ', 'art. 148']

Eutekne.info - Al commercialista il ruolo di incaricato di pubblico servizio
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Esenti IVA i servizi di pagamento affidati da una scuola a un istituto di credito
Venerdì, 29 maggio 2020 - Aggiornato alle 6.00
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Al commercialista il ruolo di incaricato di pubblico servizio
il Manifesto dei commercialisti licenziato a Roma lo scorso 9 maggio, in seno agli Stati Generali della professione dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, espressamente prevede, nell’ambito delle azioni mirate alla valorizzazione delle nostre funzioni, “il riconoscimento del ruolo di «incaricato di pubblico servizio» per le attività che, in ambito fiscale, amministrativo e contabile, si risolvono nella predisposizione e presentazione di atti, dichiarazioni, attestazioni e certificazioni la cui esibizione o il cui deposito presso pubbliche amministrazioni è espressamente richiesto dalla legge. A tal fine il Governo potrebbe individuare lo strumento legislativo più idoneo per affidare alle professioni ordinistiche, in ragione del loro carattere di terzietà, alcuni atti delle amministrazioni pubbliche”.
Per quanto riguarda AIDC e, ovviamente, per tutti i soggetti che hanno contribuito al documento in parola e che lo hanno poi sottoscritto, si tratta di un passaggio di estrema e fondamentale importanza, che declina pienamente il nostro ruolo in un’ottica, riconosciuta, di sussidiarietà, posto che nei fatti assumiamo già responsabilità senza alcun riconoscimento formale.
È evidente che, in un momento di ridefinizione e rimescolamento degli elementi fondamentali dell’economia quotidiana, occorre individuare quale ruolo debbano rivestire i dottori commercialisti e gli esperti contabili. Non è certo un compito facile, atteso che in questa ricerca il rischio maggiore è certamente quello di invertire l’ordine dei fattori, ovvero non chiederci più a quali esigenze può rispondere la nostra categoria, ma, bensì, quali nuove esigenze occorre tratteggiare per la sopravvivenza della stessa. Un’argomentazione perversa che, anche in tempi recenti, ha contribuito alla disperata ricerca di una momentanea terapia antidolorifica rispetto a nuovi adempimenti, da ultima la fatturazione elettronica, piuttosto che alla corretta reinterpretazione del nesso eziologico in chiave propositiva rispetto al nostro ruolo nella società e nell’economia del Paese.
La nostra categoria vive una crisi profonda, negli ultimi 10 anni, a fronte di una crescita di circa 11.000 unità, il reddito professionale reale (al netto dell’inflazione) è diminuito del 14% , il Pil del Paese è cresciuto del 3,3%, quello della categoria è crollato del 12%. Chi invoca il mantenimento e la difesa delle attuali competenze, osteggiando i cambiamenti, assomiglia ai capponi di manzoniana memoria tutti intenti a beccarsi tra loro, ignari dell’infausto destino. È necessario introdurre novità per la categoria, sviluppare nuovi campi d’intervento, difendere esclusivamente il presente non è inutile, è decisamente pericoloso. È un compito non semplice, specie in un quadro generale in cui troppo spesso vengono poste al centro le esigenze immediate, accontentandosi di una navigazione a vista.
In questo scenario è, prima, maturata e, poi, fortemente sostenuta da AIDC la proposta del dottore commercialista come incaricato di pubblico servizio, partendo dall’analisi dei fatti certi e delle circostanze inequivocabili. Infatti, è noto che sono stati trasferiti in capo ai contribuenti, o per meglio dire in capo ai professionisti che li assistono, adempimenti precedentemente svolti dalla P.A., specie in ambito tributario. Lo snellimento (apparente) delle procedure di comunicazione delle informazioni tributarie, mediante il ricorso a flussi informatici, ha di fatto consegnato nelle mani della categoria una massiccia quantità di operazioni che, fino a ieri, venivano svolte all’interno dei pubblici uffici.
Come ampiamente noto a tutti, il consistente risparmio realizzato dalla parte pubblica, analizzato in controluce, rivela l’esistenza dei notevoli costi sopportati dalla parte privata per il conseguimento dello stesso. Un sacrificio per l’utilità collettiva abbracciato dai dottori commercialisti.
Ecco allora che immaginiamo, con forza, che questo processo devolutivo possa evolversi qualitativamente da incarico di fatto ad incarico di diritto e quantitativamente dall’ambito tributario ad un più ampio ambito che riguardi la sfera dei rapporti tra cittadino e P.A. Immaginiamo, dunque, una via di evoluzione della professione come vero punto di contatto tra Stato e cittadino. Non è mia intenzione entrare qui nel dettaglio della proposta che ovviamente è aperta a miglioramenti, a partire dagli aspetti nominalistici, ma solo affermare l’importanza, oggi, di immaginare il nostro ruolo (anche) in una prospettiva diversa, concedendo alla categoria un nuovo ambito di operatività e partendo dal riconoscimento formale di attività di fatto già devolute alla stessa.
Il disegno dell’ampiezza, delle modalità di accesso e delle conseguenti responsabilità, che però non devono spaventare a priori, dovrà essere declinato nel perimetro della proposta che verrà fatta nelle interlocuzioni con il legislatore, sempre che le lotte intestine lascino respiro e non portino la categoria a guardare il dito e non la luna. Non ne abbiamo bisogno. Non ne abbiamo mai avuto bisogno, ma in questo momento storico ancor meno.
Spettro della punibilità più ampio per l’indebita compensazione
/ Cristina CARACCIOLI
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29 maggio 2020 / Corinna COSENTINO e Simonetta LA GRUTTA
Il Regno Unito è uno Stato extracomunitario dal 1° gennaio 2021
La risposta ad interpello n. 156 di ieri, 28 maggio 2020, analizza alcuni peculiari aspetti del regime convenzionale dei redditi di capitale corrisposti a fondi esteri. Nella complessità tecnica della materia emergono, tuttavia, alcuni punti qualificanti del documento:
- in primo luogo, l’Agenzia delle Entrate conferma, per la prima volta in modo esplicito, lo status del Regno Unito quale Stato extracomunitario ai fini delle imposte sui redditi a fare data dal 1° gennaio 2021;
- in secondo ...
29 maggio 2020 / Gianluca ODETTO
Esenzione dall’imposta di successione a rischio con scissione asimmetrica parziale
Comporta la decadenza parziale dall’esenzione dall’imposta sulle successioni la scissione parziale asimmetrica della società di capitali le cui quote erano state ereditate da tre figli in comunione ereditaria, prima di 5 anni dall’apertura della successione. Questa è la conclusione a cui perviene l’Agenzia delle Entrate nella risposta ad interpello n. 155/2020, pubblicata ieri. Nel caso di specie, tre fratelli avevano ereditato dal padre, in comunione ereditaria, quote pari all’intero ...
29 maggio 2020 / Anita MAURO
Credito per ritenute cedibile in corso di concordato
L’art. 183 comma 1 del DPR 917/86 stabilisce che, nei casi di fallimento e liquidazione coatta amministrativa, il reddito d’impresa ante-procedura, relativo al periodo compreso tra l’inizio dell’esercizio e la dichiarazione di fallimento o il provvedimento che ordina la liquidazione, è determinato in base al bilancio redatto dal curatore o dal commissario liquidatore. Il successivo comma 2 precisa, inoltre, che il reddito d’impresa della procedura – riguardante l’orizzonte temporale ...
29 maggio 2020 / Michele BANA
Ricognizione di CNDCEC e FNC sulle misure per liquidità e attività produttive
Il Consiglio e la Fondazione nazionale dei commercialisti hanno diffuso ieri il documento “Le misure a sostegno della liquidità e delle attività produttive”, un quadro sinottico delle principali novità contenute nei decreti 18/2020 (“Cura Italia”), 23/2020 (“liquidità”) – il cui Ddl. di conversione, dopo il via libera della Camera, è passato all’esame del Senato – e 34/2020 (“Rilancio”), che hanno toccato il turismo, la cultura, l’editoria, le infrastrutture e i trasporti, lo sport, l’...
29 maggio 2020 / REDAZIONE
Regressione del concordato per la concessione del termine di 90 giorni
L’art. 9 comma 2 del DL 23/2020 (decreto “liquidità”), il cui Ddl. di conversione dopo il via libera della Camera è ora all’esame del Senato, ha riconosciuto, nei procedimenti di concordato preventivo e per l’omologazione degli accordi di ristrutturazione pendenti alla data del 23 febbraio 2020, la facoltà per il debitore di presentare, sino all’udienza fissata per l’omologa, un’istanza al tribunale per la concessione di un termine non superiore a 90 giorni per il deposito di un nuovo piano e di...
29 maggio 2020 / Antonio NICOTRA
Revocato il Bando ISI 2019
Il problema delle coperture economiche per le misure disposte con i vari provvedimenti governativi a seguito dell’emergenza coronavirus è assai rilevante: l’art. 95, comma 5 del DL 34/2020 (c.d. decreto “Rilancio”) prevede, fra l’altro, che ne facciano le spese gli incentivi INAIL per prevenzione, pur se l’Istituto destina a un’altra iniziativa il plafond di spesa. Va detto che in realtà il Bando ISI 2019 era già stato bloccato alla luce della sospensione generalizzata dei termini prevista nel ...
29 maggio 2020 / Fabrizio VAZIO
Via libera al modulo di controllo delle assenze del conducente
Il conducente di un veicolo munito di tachigrafo digitale deve produrre, come mezzo di prova sussidiario delle sue attività, qualora nel suddetto tachigrafo manchino le registrazioni automatiche e manuali, un’attestazione redatta dal suo datore di lavoro, conformemente al modulo contenuto nell’allegato alla Decisione 2009/959/Ue della Commissione del 14 dicembre 2009. Questo il principio stabilito dalla Corte di Giustizia con la sentenza del 7 maggio 2020 relativa alla causa C-96/2019, sulla ...
29 maggio 2020 / Mario PAGANO
L’art. 148 del DL 34/2020 (“Rilancio”) introduce alcuni correttivi alla disciplina degli ISA per quanto concerne le procedure di elaborazione degli indici e i criteri di utilizzo del livello di affidabilità fiscale per la definizione di specifiche strategie di controllo basate su analisi del rischio di evasione fiscale. Relativamente al primo profilo, gli interventi riguardano i periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2021 e attengono:
- ai criteri di elaborazione degli ISA, mediante la predisposizione di metodologie basate su analisi ed elaborazioni che tengano ...
Passaggi generazionali a rischio interposizione
Nell’ambito dell’accertamento è nota la dicotomia tra interposizione fittizia e reale. Nel primo caso si assiste a fenomeni di simulazione, che si verificano quando un soggetto interpone, tra sé e la...
/ Dario AUGELLO e Paolo GIOVANNINI