Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/it/197036/legge_provinciale_17_maggio_2013_n_8.aspx?view=1
Timestamp: 2020-04-04 19:25:37+00:00
Document Index: 19809482

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 12', 'art. 16', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 16', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 17', 'art. 5', 'art. 17', 'art. 41', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 36', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 41']

anche con l’obiettivo di sostenere la cura a casa da parte dei genitori, erogazione di una prestazione economica per famiglie con figli di età compresa fra zero e tre anni, come contributo per l’assistenza e per la copertura delle spese di mantenimento dei figli; erogazione di una prestazione economica per famiglie con figli minorenni ed equiparati, come contributo per la copertura delle spese di mantenimento dei figli; i requisiti di accesso e i criteri di erogazione e di gestione delle prestazioni sono fissati dalla Giunta provinciale; 2)
introduzione sul territorio provinciale di una carta vantaggi per la famiglia che consente sgravi economici alle famiglie con figli minorenni. La carta vantaggi permette di acquistare a prezzi scontati o agevolati prodotti e servizi nell’interesse delle famiglie, offerti da istituzioni pubbliche e soggetti privati; 3)
La lettera a) dell'art. 9, comma 2, è stata così sostituita dall'art. 12, comma 1, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12. Vedi anche l'art. 12, comma 2, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
(6) Nei limiti delle proprie competenze istituzionali la Provincia si adopera presso lo Stato e la Regione per il riconoscimento ai fini pensionistici dei periodi dedicati all’educazione dei figli e alla cura di familiari non autosufficienti e per il sostegno del versamento volontario dei contributi a tali fini. La Provincia si impegna in particolare a trovare soluzioni per il genitore che prima di dedicarsi all'educazione dei figli ha lavorato nel settore privato. 4)
Delibera 13 novembre 2018, n. 1150 - Aggiornamento dell'importo orario convenzionalmente stabilito per le prestazioni rese a titolo di volontariato
Delibera 23 gennaio 2018, n. 57 - Approvazione dei Criteri per la concessione di contributi per iniziative di accompagnamento e assistenza extrascolastica integrativa per bambini e ragazzi e revoca della deliberazione n. 390 del 12 aprile 2016 e successive modifiche (vedi anche delibera n. 1150 del 13.11.2018)
(2)Per assistenza domiciliare all’infanzia s’intende l’attività delle persone facenti capo agli enti di cui al comma 1, che assistono professionalmente nelle proprie abitazioni uno o più bambini e bambine di altre famiglie, di età compresa tra tre mesi e tre anni. Esse svolgono un compito educativo connotato da familiarità, valorizzazione della quotidianità, flessibilità e personalizzazione, per rispondere al meglio alle esigenze delle famiglie, nel rispetto dei ritmi, delle abitudini e del percorso di crescita di ogni bambino e bambina. L’accesso al servizio è consentito, con agevolazione tariffaria, anche ai bambini e alle bambine che hanno già compiuto il terzo anno di età, ma non ancora il quarto, e non frequentano ancora la scuola dell’infanzia. In casi particolari, motivati e supportati da adeguata documentazione medica, l’accesso al servizio è consentito, con agevolazione tariffaria, anche ai bambini e alle bambine che hanno già compiuto i quattro anni di età e non frequentano ancora la scuola dell’infanzia, fino al loro ingresso nella scuola elementare; del servizio possono usufruire, a costo pieno, anche i bambini e le bambine che hanno compiuto i quattro anni, o anche di età inferiore se già frequentanti la scuola dell’infanzia, fino al loro ingresso nella scuola elementare. 11)
Delibera 4 settembre 2018, n. 876 - Approvazione dei criteri per il finanziamento dell’assistenza fuori provincia nei servizi di assistenza alla prima infanzia e soppressione dell’Allegato B della deliberazione della Giunta provinciale n. 597/2018
L'art. 13, comma 2, è stato prima sostituito dall'art. 2, comma 2, della L.P. 21 luglio 2016, n. 17, e successivamente così modificato dall'art. 12, comma 3, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
(2) L’asilo nido è un servizio socio-educativo per la prima infanzia, destinato a bambini e bambine di età compresa fra tre mesi e tre anni, volto a favorirne il benessere e la crescita armoniosa e ad assicurare alle famiglie un adeguato sostegno nei compiti educativi, anche al fine di conciliare al meglio le esigenze lavorative e familiari nel quadro di un completo sistema di sicurezza sociale. L’accesso al servizio è consentito, con agevolazione tariffaria, anche ai bambini e alle bambine che hanno già compiuto il terzo anno di età, ma non ancora il quarto, e non frequentano ancora la scuola dell’infanzia; in casi particolari, motivati e supportati da adeguata documentazione medica, l’accesso al servizio è consentito, con agevolazione tariffaria, anche ai bambini e alle bambine che hanno già compiuto i quattro anni di età e non frequentano ancora la scuola dell’infanzia, fino al loro ingresso nella scuola elementare. La capacità ricettiva minima e massima dell'asilo nido è fissata rispettivamente in 15 e 60 posti-bambino. Per le strutture esistenti aventi capacità ricettiva superiore a 60 posti-bambino, la capacità massima può continuare a superare i 60 posti-bambino. 12)
L'art. 14, comma 2, è stato prima modificato dall'art. 12, comma 4, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12, e successivamente così integrato dall'art. 3, comma 1, della L.P. 7 agosto 2018, n. 16.
(2) La microstruttura è un servizio socio-educativo per la prima infanzia, destinato a bambini e bambine di età compresa fra tre mesi e tre anni, volto a favorirne il benessere e la crescita armoniosa e ad assicurare alle famiglie un adeguato sostegno nei compiti educativi, anche al fine di conciliare al meglio le esigenze lavorative e familiari nel quadro di un completo sistema di sicurezza sociale. L’accesso al servizio è consentito, con agevolazione tariffaria, anche ai bambini e alle bambine che hanno già compiuto il terzo anno di età, ma non ancora il quarto, e non frequentano ancora la scuola dell’infanzia; in casi particolari motivati e supportati da adeguata documentazione medica, l’accesso al servizio è consentito, con agevolazione tariffaria, anche ai bambini e alle bambine che hanno già compiuto i quattro anni di età e non frequentano ancora la scuola dell’infanzia, fino al loro ingresso nella scuola elementare. Il servizio è erogato in forma flessibile ed è garantita all'utenza la possibilità di una frequenza anche per poche giornate alla settimana e per un numero limitato di ore al giorno. La capacità ricettiva massima della microstruttura viene stabilita con il regolamento di esecuzione di cui all’articolo 17, comma 1. 13)
L'art. 15, comma 2, è stato così modificato dall'art. 12, commi 5 e 6, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
(1) Nell’intento di promuovere la diffusione di misure che favoriscono la conciliabilità di famiglia e lavoro, la Provincia può concedere alle imprese, alle relative associazioni e ad enti pubblici e privati operanti in provincia di Bolzano, contributi per la copertura delle spese di gestione delle microstrutture e dei servizi diurni per bambini e bambine in età prescolare e scolare fino a undici anni, che gli stessi mettono a disposizione di collaboratrici e collaboratori direttamente all’interno dei luoghi di lavoro o a livello interaziendale o mediante l’acquisto di posti-bambino presso analoghi servizi già esistenti. La Provincia, in qualità di datore di lavoro, può compartecipare ai costi dei servizi di assistenza all’infanzia per i figli dei propri dipendenti. 14)
(2)La Giunta provinciale determina i criteri per la concessione dei contributi e le modalità di compartecipazione ai costi per i servizi di cui al comma 1. Le imprese e le relative associazioni nonché gli enti pubblici, compresa la Provincia, in qualità di datore di lavoro, e gli enti privati possono imporre alle famiglie utenti dei servizi una compartecipazione alla spesa nella misura massima del 35 per cento del costo complessivo. Per l’acquisto di posti bambino o per la gestione delle microstrutture e dei servizi diurni aziendali di cui al comma 1, i datori di lavoro di cui al comma 1, che intendono mettere a disposizione tali servizi per i propri collaboratori e le proprie collaboratrici, stipulano apposite convenzioni con gli enti senza fini di lucro operanti nel settore dei servizi all’infanzia. 15)
L'art. 16, comma 1, è stato così integrato dall'art. 6, comma 1, della L.P. 22 dicembre 2016, n. 27. Vedi anche l'art. 6, comma 3, della L.P. 22 dicembre 2016, n. 27.
L'art. 16, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 6, comma 2, della L.P. 22 dicembre 2016, n. 27. Vedi anche l'art. 6, comma 3, della L.P. 22 dicembre 2016, n. 27.
(1) Con regolamento di esecuzione sono determinati le caratteristiche pedagogiche, assistenziali, organizzative e strutturali per un elevato livello qualitativo dei servizi di assistenza domiciliare all’infanzia, asili nido, microstrutture e servizi diurni aziendali per bambini e bambine in età prescolare e scolare nonché i relativi meccanismi di verifica. 16)
(2)Per consentire l’accoglienza dei bambini e delle bambine con disabilità nei servizi di cui agli articoli 14, 15 e 16, la Provincia garantisce il finanziamento del necessario personale qualificato ed una sua formazione ed aggiornamento continui sul tema dell’inclusione. I compiti e le procedure per una collaborazione partecipativa sono regolamentati ai sensi dell’articolo 7, comma 2, della legge provinciale sulla partecipazione e inclusione delle persone con disabilità.17)
(3) La formazione del personale di assistenza all’infanzia nei servizi di cui agli articoli 13, 14, 15 e 16 è disciplinata mediante regolamento di esecuzione nell’ambito della formazione professionale. 18)
Vedi il D.P.P. 21 novembre 2017, n. 42.
L'art. 17, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 5, comma 1, della L.P. 14 luglio 2015, n. 7.
L'art. 17, comma 3, è stato aggiunto dall'art. 41, comma 1, della L.P. 11 luglio 2018, n. 10.
(1)La Giunta provinciale definisce assieme al Consiglio dei Comuni lo sviluppo della rete dei servizi per la prima infanzia di cui agli articoli 13, 14 e 15 nonché la distribuzione territoriale degli stessi. I comuni esercitano le funzioni amministrative connesse all’offerta dei citati servizi, fatto salvo il servizio di assistenza domiciliare all’infanzia. Per i servizi per la prima infanzia possono essere utilizzati locali adatti, disponibili anche in altre strutture pubbliche. 19)
(2)La Giunta provinciale determina per ogni tipologia di servizio per la prima infanzia il costo orario ammissibile a contributo. Gli enti pubblici beneficiari del contributo e, per il servizio di assistenza domiciliare all’infanzia, gli enti privati senza scopo di lucro, possono presentare domanda di liquidazione del contributo per le sole ore fatturate agli utenti dei servizi, al netto della relativa compartecipazione tariffaria. 20)
(3) La tariffa oraria a carico delle famiglie utenti dei servizi è determinata, per la parte di costo orario ammessa a contributo, ai sensi del decreto del Presidente della Giunta provinciale 11 agosto 2000, n. 30, e successive modifiche. La Giunta provinciale, in accordo con il Consiglio dei Comuni, stabilisce il numero massimo di ore a tariffa agevolata usufruibili dagli utenti dei servizi. 21)
L'art. 18, comma 1, è stato così sostituito dall'art. 2, comma 3, della L.P. 21 luglio 2016, n. 17.
L'art. 18, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 2, comma 3, della L.P. 21 luglio 2016, n. 17.
L'art. 18, comma 3, è stato così modificato dall'art. 2, comma 4, della L.P. 21 luglio 2016, n. 17.
L'art. 18, comma 4, è stato aggiunto dall'art. 2, comma 5, della L.P. 21 luglio 2016, n. 17, e successivamente abrogato dall'art. 36, comma 1, lettera h), della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
(1). È istituito nel bilancio provinciale il fondo per la concessione di contributi per la gestione dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, di seguito denominato fondo. Il fondo è destinato alla copertura finanziaria delle spese correnti per l’assistenza ai bambini e bambine fino a tre anni di età presso gli asili nido, le microstrutture per la prima infanzia di cui all’articolo 15, nonché presso le e gli assistenti domiciliari all’infanzia, che non sono coperte dalle quote di compartecipazione alla spesa a carico degli utenti dei servizi. Possono presentare domanda di contributo i comuni, in forma singola o associata, oppure enti privati senza scopo di lucro. I criteri di concessione di tali contributi sono definiti, d’intesa con il Consiglio dei Comuni, con provvedimento della Giunta provinciale. 23)
(4)La Provincia e i comuni sostengono le spese in parti uguali sulla base di un importo orario definito dalla Giunta provinciale d’intesa con il Consiglio dei Comuni. 25)
(5) La Provincia contribuisce altresì con un’ulteriore quota necessaria a coprire la parte di costo dei servizi ammessa a contributo e non coperta dalla quota di compartecipazione alla spesa a carico degli utenti dei servizi e dalle quote orarie fisse a carico della Provincia e dei comuni, di cui al comma 4. 26)
(5/bis) I comuni possono contribuire altresì con un’ulteriore quota necessaria a coprire la parte di costo del servizio di microstruttura non ammessa a contributo. L’ulteriore compartecipazione dei comuni non può superare in ogni caso un terzo dell’importo orario di cui al comma 4. 27)
L'art. 19, comma 1, è stato così sostituito dall'art. 2, comma 6, della L.P. 21 luglio 2016, n. 17.
L'art. 19, commi 3 e 6, sono stati abrogati dall'art. 2, comma 8, della L.P. 21 luglio 2016, n. 17.
L'art. 19, comma 4, è stato così sostituito dall'art. 2, comma 7, della L.P. 21 luglio 2016, n. 17.
L'art. 19, comma 5, è stato così sostituito dall'art. 2, comma 7, della L.P. 21 luglio 2016, n. 17.
L'art. 19, comma 5/bis, è stato inserito dall'art. 41, comma 2, della L.P. 11 luglio 2018, n. 10.
(5) Alla copertura degli oneri derivanti dalla presente legge, stimati per l’esercizio finanziario 2013 in 2.000.000,00 di euro, si provvede con gli stanziamenti di spesa già disposti in bilancio sulle unità previsionali di base 09105, 09120, 09140, 09205, 09210 e 19115 a carico dell’esercizio 2013 e autorizzati per gli interventi di cui alla legge provinciale 9 aprile 1996, n. 8, e successive modifiche, alla legge provinciale 8 novembre 1974, n. 26, e successive modifiche, all’articolo 23/ter della legge provinciale 21 dicembre 1987, n. 33, e successive modifiche, e all’articolo 16/ter della legge provinciale 31 agosto 1974, n. 7, e successive modifiche, abrogati con l’articolo 20 della presente legge. 29)
Delibera 5 giugno 2018, n. 531 - Criteri per la concessione di contributi per l'attività per la formazione per la famiglia ai sensi della LP n. 8/2013 - Revoca della deliberazione n. 482 del 02/05/2017 (modificata con delibera n. 1237 del 27.11.2018 e delibera n. 11 del 14.01.2020) (vedi anche delibera n. 1150 del 13.11.2018)