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Timestamp: 2020-03-30 22:38:23+00:00
Document Index: 127026740

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 9', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 29', 'art. 709', 'sentenza ', 'art. 709', 'art. 8', 'art. 38']

Diritto e procedimento di famiglia - Pagina 4 di 5 - Euroconference Legal
Edizione settimanale di martedì 24 marzo 2020
Stato di adottabilità: il genitore deve dimostrare possibilità concrete di recupero della capacità genitoriale
di Giuseppina Vassallo - 20 Novembre 2018
Corte di Cassazione, I sez. civile, ordinanza n. 26302 del 18 ottobre 2018 Stato di adottabilità – stato di abbandono (Legge n. 184/1983 artt. 1-2-8-15) In tema di adozione di minori d’età, sussiste la situazione d’abbandono, non solo in caso di rifiuto intenzionale di adempiere ai doveri genitoriali, ma anche quando la situazione familiare sia tale da compromettere in modo grave e irreversibile lo sviluppo psico-fisico del bambino, in relazione al suo vissuto, alle sue caratteristiche fisiche e psicologiche, alla sua età, al suo grado di sviluppo e alle sue potenzialità. E’ pertanto irrilevante la mera espressione di volontà del genitore di voler accudire il minore, in assenza di concreti riscontri sull’effettiva possibilità di recupero delle capacità genitoriali in tempi…
Nel divorzio su domanda congiunta il coniuge non può revocare il consenso nel corso del procedimento
di Giuseppina Vassallo - 6 Novembre 2018
Cass. Civ. VI sez. Ordinanza n. 19540 del 24 luglio 2018 Divorzio su domanda congiunta – irrevocabilità consenso – emissione sentenza – (legge 1 dicembre n. 898/1970 art. 4 comma 16) In materia di divorzio su domanda congiunta, la revoca del consenso da parte di uno dei coniugi è irrilevante perché non impedisce al giudice di verificare la sussistenza dei presupposti di legge per l’emissione della sentenza di divorzio, per la quale è stato adito il Tribunale. La revoca è inoltre inammissibile poiché la natura negoziale e processuale dell’accordo intervenuto tra le parti in ordine alle condizioni del divorzio ed alla scelta dell’iter processuale, non consente ripensamenti unilaterali. CASO In seguito al deposito di ricorso congiunto per la cessazione degli…
Le Sezioni Unite della Cassazione confermano: niente reversibilità al coniuge che ha ricevuto l’assegno divorzile una tantum
di Giuseppina Vassallo - 23 Ottobre 2018
Cass. Civ. Sezioni Unite sentenza n. 22434 del 24 settembre 2018 Pensione di reversibilità – Assegno divorzile una tantum – Legge 1°dicembre 1970 n. 898 artt. 5 e 9 Ai fini del riconoscimento della pensione di riversibilità, in favore del coniuge nei cui confronti è stato dichiarato lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, ai sensi dell’art. 9 della L. 1 dicembre 1970 n. 898, la titolarità dell’assegno, di cui all’art. 5 della stessa legge, deve intendersi come titolarità attuale e concretamente fruibile dell’assegno divorzile, al momento della morte dell’ex coniuge, e non già come titolarità astratta del diritto all’assegno divorzile che è stato in precedenza soddisfatto con la corresponsione in un’unica soluzione. CASO La Corte di appello…
Fratelli e sorelle con genitori separati devono stare con lo stesso genitore
di Giuseppina Vassallo - 9 Ottobre 2018
Cass. Civ. Sez. I ordinanza n. 12957 del 24 maggio 2018 Separazione dei coniugi – Affidamento figli – Ascolto del minore – Collocazione fratelli e sorelle presso lo stesso genitore (Artt. 337 ter c.c. e 315 bis c.c.) In seguito al disgregamento del nucleo familiare è necessario preservare la conservazione del rapporto tra fratelli e sorelle evitando di adottare provvedimenti di affidamento che comportino la loro separazione se non per ragioni inevitabili e, comunque, sulla base di una motivazione rigorosa che evidenzi il contrario interesse del minore. CASO Il tribunale di Roma, nell’ambito di un giudizio di separazione personale dei coniugi, ha affidato una bambina al servizio sociale stabilendone la residenza prevalente presso il padre, e ponendo a carico della…
Alimenti e mantenimento dei nonni nei confronti dei nipoti: quando nasce l’obbligo
di Giuseppina Vassallo - 25 Settembre 2018
Cass. Civ. Sez. VI ordinanza n. 10419 del 2 maggio 2018 Filiazione – Obblighi mantenimento e alimentare degli ascendenti (Artt. 433 c.c. e 147-148 c.c..) L’obbligo degli ascendenti di fornire ai genitori i mezzi necessari affinché possano adempiere i loro doveri nei confronti dei figli, non sorge quando almeno uno solo dei genitori sia in grado di mantenerli. Al fine di accertare l’incapacità del genitore di far fronte ai propri doveri occorre dimostrare di aver sfruttato tutta la propria capacità lavorativa. CASO Una mamma single con uno stipendio di 700 euro al mese si rivolge ai nonni paterni per ottenere una somma a titolo di alimenti per i loro nipoti, chiedendo una corresponsione mensile di 700 euro. Il Tribunale di…
Assegno di divorzio: conta anche il contributo personale ed economico del coniuge alla vita familiare
di Giuseppina Vassallo - 10 Settembre 2018
Cass. Civ. S.U. sentenza n. 18287 11 luglio 2018 Divorzio – Assegno – Criterio composto: assistenziale/compensativo/perequativo (Art. 5 comma 6 L. n. 898/1970 modificata con L. n. 74/1987, art. 29 Cost.) Il riconoscimento dell’assegno di divorzio deve avvenire valutando le rispettive condizioni economiche dei coniugi, il contributo fornito dal richiedente alla conduzione della vita familiare e alla formazione del patrimonio comune e personale, tenendo presente anche la durata del matrimonio e l’età dell’avente diritto. CASO Si tratta di una coppia emiliana sposata da più di 30 anni, lui 66 anni e lei 62 anni. Modeste origini, patrimonio e reddito accumulati nel corso della vita matrimoniale. Imprenditore lui, professionista lei. In separazione, l’ingente patrimonio era stato diviso, le aziende a lui…
Separazione di coniugi e cessazione degli effetti civili del matrimonio
di Laura Costantino - 6 Marzo 2018
Trib. Roma 2 febbraio 2017, n. 2083 – Pres. Mangano – Rel. Pratesi Cessazione effetti civili del matrimonio – Giudizio di separazione – Contemporanea pendenza – Acquisizione istruttoria (art. 709 bis, 1° comma, c.p.c., artt. 3, 5, l. 1 dicembre 1970, n. 898) [1] Nell’ambito di un procedimento di cessazione degli effetti civili del matrimonio, il giudice può, su accordo delle parti e al fine di emettere i provvedimenti accessori, acquisire i documenti e i verbali relativi alla attività istruttoria svoltasi nel procedimento di separazione, contemporaneamente pendente dinanzi a lui. CASO [1] Tizio, a seguito del passaggio in giudicato della sentenza non definitiva sullo status, emessa ai sensi art. 709 bis, 1°comma, c.p.c., nel giudizio di separazione, proponeva ricorso per…
Negoziazione assistita matrimoniale e trasferimenti immobiliari
di Elisa Bertillo - 11 Luglio 2017
App. Trieste 30 maggio 2017 (ord.) Negoziazione assistita matrimoniale – accordo di separazione consensuale – trasferimento immobiliare – firme non autenticate da pubblico ufficiale – trascrizione – inammissibilità (Cod. civ. artt. 2567, 2703; d.l. 12 giugno 2014, n. 132, conv. in l. 10 novembre 2014, n. 162, artt. 5, 6) [1] L’accordo di negoziazione assistita munito di autorizzazione del Procuratore della Repubblica non è assimilabile a un provvedimento giudiziale sicché, ai fini della trascrizione è necessaria l’autenticazione della sottoscrizione dell’accordo da parte di un pubblico ufficiale a ciò autorizzato. Tribunale di Roma, decreto 17 marzo 2017 Negoziazione assistita matrimoniale – accordo di separazione consensuale – trasferimento immobiliare – firme non autenticate da pubblico ufficiale – trascrizione – ammissibilità (d.l. 12…
Responsabilità genitoriale: la competenza giurisdizionale si determina in base al criterio della residenza abituale del minore
Cass., sez. un., 10 febbraio 2017 n. 3555 Giurisdizione civile – Responsabilità genitoriale – Giurisdizione – Residenza abituale del minore – Rilevanza (Regolamento CE 27 novembre 2003, n. 2001, art. 8). [1] Per le domande relative alla responsabilità genitoriale su un minore, la competenza internazionale spetta all’autorità giudiziaria dello stato membro in cui il minore stesso risiede abitualmente alla data della domanda. Per residenza abituale deve intendersi il luogo dove il minore trova e riconosce, anche grazie a una permanenza tendenzialmente stabile, il centro dei propri legami affettivi, non solo parentali, originati dallo svolgersi della sua vita di relazione. CASO [1] Pronunciando sul ricorso con il quale il padre di un minore chiedeva l’affidamento in via esclusiva del figlio, con…
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Aggiornamento professionale per Data Protection Officer
Assolvimento dell'obbligo di cui all'art. 38, paragrafo 2, del Regolamento UE 2016/679 e mantenimento della conoscenza specialistica
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