Source: http://www.procuragenerale.trento.it/component/acymailing/listid-6-destinatari-informazione-giuridica/mailid-66-notiziario-giuridico-e-giudiziario-del-21-6-2019.html
Timestamp: 2020-07-02 12:40:33+00:00
Document Index: 21408158

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 476', 'sentenza ', 'art. 476', 'art. 452', 'art. 452', 'art. 416', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 131', 'art. 299', 'art. 189', 'art. 117']

Notiziario giuridico e giudiziario del 21.6.2019
Procure del Trentino Alto Adige – pomeriggio giudiziario del cittadino – uffici del casellario giudiziale aperti anche nel pomeriggio - Dal mese di giugno gli uffici del casellario giudiziale del Trentino Alto Adige sono aperti anche nel pomeriggio di ogni martedì e giovedì. Dalle 15.00 alle 16.30 sarà possibile ottenere anche il rilascio dei certificati prenotati in via telematica nella stessa giornata. L’iniziativa, promossa dal Procuratore Generale e condivisa da tutti i Procuratori della Repubblica, è stata presentata in una una conferenza stampa nel corso della quale è stato reso noto che nell’anno 2018, oltre ai certificati trasmessi telematicamente in via massiva alle Pubbliche Amministrazioni, sono stati rilasciati allo sportello oltre 36000 certificati. Nella stessa sede è stata evidenziata l’importanza del servizio nell’interesse dei cittadini, non più costretti ad interrompere le proprie occupazioni nelle ore antimeridiane, e sono state illustrate le positive ricadute sociali ed economiche dell’iniziativa. Annunciata anche l’intenzione di estendere l’orario pomeridiano ad altri servizi non appena la Regione avrà potenziato gli organici degli uffici avvalendosi delle competenze derivanti dallo Statuto e dalla recente delega di funzioni che prima facevano capo al Ministero della Giustizia.
Indagini preliminari - polizia giudiziaria - sequestro - convalida - omessa convalida - inefficacia del sequestro - obbligo di restituzione anche delle copie dei documenti sequestrati – sussistenza - L’inefficacia del sequestro probatorio, eseguito di iniziativa della polizia giudiziaria e non convalidato nel termine perentorio di quarantotto ore dal pubblico ministero, fa sorgere, in capo a quest’ultimo, l’obbligo di restituzione non solo degli originali dei documenti sequestrati, ma anche delle copie eventualmente estratte – Cass. 2019, n. 26606 (dep. 17.6.2019).
Correlazione tra accusa e sentenza - falso in atto pubblico - aggravante di cui all’art. 476, comma 2, cod. pen. - fidefacenza dell’atto non esplicitamente contestata - possibilità per il giudice di ritenere l’aggravate in sentenza - esclusione - La fattispecie aggravata del reato di falso in atto pubblico di cui all’art. 476, co. 2, c.p.p. non può essere ritenuta dal giudice in sentenza, qualora la natura fidefacente dell’atto considerato falso non sia stata esplicitamente contestata ed esposta nel capo d’imputazione mediante l’espressa indicazione di tale natura o l’impiego di formule equivalenti, ovvero attraverso il richiamo della predetta disposizione di legge, non essendo sufficiente il mero riferimento all’atto – SS.UU. 2019, n. 24906 (dep. 4.6.2019).
Inquinamento ambientale ex art. 452-bis cod. pen. – punibilità a titolo di dolo eventuale – configurabilità - Il delitto di inquinamento ambientale di cui all’art. 452-bis cod. pen., introdotto dalla legge n. 68 del 2015, giacché reato a dolo generico per la cui punibilità è richiesta la volontà di abusare del titolo amministrativo di cui si ha la disponibilità, con la consapevolezza di poter determinare un inquinamento ambientale, è punibile anche a titolo di dolo eventuale – Cass. 2019, n. 26007 (dep. 12.6.2019).
Associazione per delinquere - normale attività professionale svolta da avvocato - ruolo funzionale allo scopo dell’associazione - reato – sussistenza - In tema di associazione per delinquere è penalmente rilevante, ai sensi dell’art. 416 cod. pen., la condotta dell’avvocato che eserciti l’attività professionale, pur in formale aderenza ai canoni della professione, con il conclamato scopo di concorrere alla realizzazione del progetto criminoso perseguito dai consociati, trattandosi di reato a forma libera (con sentenza 2019, n. 24800, è stato affermato il medesimo principio in relazione alla figura del commercialista) – Cass. 2019, n. 24799 (dep. 4.6.23019).
Interesse ad impugnare – giudice di pace - declaratoria di improcedibilità per particolare tenuità del fatto - ricorso per cassazione volto a far valere la remissione di querela - interesse ad impugnare – sussistenza - Sussiste l’interesse dell’imputato a ricorrere avverso la sentenza di improcedibilità emessa per particolare tenuità del fatto, ai sensi dell'art. 34 del d.lgs. n. 274 del 2000, al fine di ottenere la declaratoria di estinzione del reato per intervenuta remissione di querela, atteso che tale pronuncia, escludendo l’illiceità penale del fatto, costituisce epilogo decisorio più favorevole rispetto a quello di cui all’ art. 34 del citato decreto che, avendo natura procedimentale, non riveste autorità di giudicato nel giudizio civile per le restituzioni o per il risarcimento del danno e non produce quindi alcun effetto pregiudizievole nei confronti della parte civile – Cass. 2019, n. 25786 (dep. 11.6.2019).
Non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis cod. pen. - limite ostativo di pena - computo - criteri - Ai fini del computo del limite di pena ostativo al riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, deve aversi riguardo, non alla pena in concreto irrogata dal giudice, ma a quella edittale, tenendo conto delle sole circostanze ad effetto speciale, con esclusione delle diminuenti processuali a carattere premiale – Cass. 2019, n. 25103 (dep. 5.6.2019).
Stalking e delitti commessi con violenza alla persona – richieste di revoca o sostituzione di misure cautelari – omessa notifica al difensore della p.o. – inammissibilità della richiesta – rilevabilità d’ufficio – conoscibilità dell’indirizzo della p.o. - Ai sensi dell’art. 299, co. 3, c.p.p. le richieste di revoca o sostituzione di misure cautelari applicate nei procedimenti aventi ad oggetto delitti commessi con violenza alla persona, devono essere contestualmente notificate, a cura della parte richiedente ed a pena di inammissibilità, presso il difensore della persona offesa o, in mancanza di questo, alla persona offesa, salvo che in quest'ultimo caso essa non abbia provveduto a dichiarare o eleggere domicilio; l’inammissibilità per omessa notifica va rilevata d’ufficio in ogni stato e grado del processo cautelare, anche in sede di appello cautelare; l’obbligo di comunicazione sussiste quando dagli atti del procedimento risulti la conoscibilità possibile e concreta, dell’indirizzo della persona offesa e della nomina di un difensore di fiducia – Cass. 2019. n. 27321 (dep. 19.6.2019).
Spese processuali – spese della parte civile – giudizio di appello - prescrizione del reato – condanna dell’imputato alle spese - L’intervenuta prescrizione dei reati in appello non esclude che l’imputato possa egualmente essere condannato al pagamento delle spese processuali, atteso che una tale declaratoria non costituisce indice di soccombenza - Cass. 2019, n. 27316 (de. 19.6.2019).
Incidente stradale – fuga e omissione di soccorso – responsabilità del trasportato – esclusione - Salva l’ipotesi in cui emerga un concorso consistente nella sollecitazione o nel rafforzamento dell’intento criminoso, il trasportato, in quanto tale, non è nella condizione di poter assicurare l’adempimento degli obblighi di fermata e soccorso da parte del conducente e non può essere ritenuto responsabile del reato di cui all’art. 189, commi 6 e 7, del codice della strada – Cass. 2019, n. 26888 (dep. 18.6.2019).
Concorso nel reato - mutamento del titolo del reato per taluno dei concorrenti - reato proprio – estensione al concorrente – conoscibilità della qualifica soggettiva del concorrente – necessità - In caso di mutamento del titolo del reato per taluno dei concorrenti, ai fini dell’estensione al concorrente extraneus della responsabilità a titolo di reato proprio, ai sensi dell’art. 117 cod. pen., è necessaria la conoscibilità della qualifica soggettiva del concorrente intraneus – Cass. 2019, n. 25390 (dep. 7.6.2019).