Source: https://www.eziobonanni.com/vittime-del-dovere/uranio-impoverito/
Timestamp: 2019-04-24 15:03:53+00:00
Document Index: 109312351

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 3']

Uranio impoverito - Avv. Ezio Bonanni
Tutela Vittime del Dovere esposte a uranio impoverito
Lo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni tutela il personale civile e militare delle Forze Armate e del Dipartimento Sicurezza e le vittime del dovere esposte a uranio impoverito. Chiedi la tua assistenza legale gratuita online!
L'Avv. Ezio Bonanni è presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto - Ona Onlus, associazione vittime del dovere senza scopo di lucro rappresentativa delle vittime di esposizione ad amianto, uranio impoverito e altri agenti cancerogeni e tossico-nocivi. L'ONA assiste le vittime e i loro famigliari con il servizio di assistenza medica gratuita.
L'ONA assiste il personale delle Forze Armate esposto ad uranio impoverito per tutelare la salute e i diritti con il Dipartimento Riconoscimento Vittima del Dovere.
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Assistenza legale per esposizione a uranio impoverito
L'Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA, offre assistenza legale gratuita per gli esposti ad uranio impoverito delle Forze Armate e del Dipartimento Sicurezza per tutelare i loro diritti e ottenere il riconoscimento di Vittima del Dovere. Contatta lo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni attraverso la sezione Consulenze legali online o compila il form sottostante:
Uranio impoverito: cosa è
L'uranio impoverito (o uranio depleto, dall'inglese depleted uranium) è lo scarto del procedimento di arricchimento dell'uranio (uranio arricchito). La miscela di uranio 235 e uranio 238 viene utilizzata come combustibile nelle centrali nucleari e come principale elemento detonante nelle armi nucleari (armi uranio impoverito). Da 12 kg di uranio naturale si ottengono all'incirca 11 kg di uranio impoverito, di cui circa il 95% è conservato sotto forma di esafluoruro di uranio (UF6), in cilindri stoccati all'aperto.
Per via delle sue caratteristiche piroforiche e per la sua elevata densità, l'uranio impoverito è stato utilizzato per molti anni nell'industria bellica per la produzione di proiettili (proiettile uranio impoverito), munizioni e ordigni in numerosi teatri bellici, in particolare nei conflitti che hanno interessato il Golfo e l’area dei Balcani nonché nelle unità addestrative, poligoni di tiro e nelle zone adiacenti distribuite sul territorio nazionale.
Questo utilizzo ha determinato una forte esposizione del personale civile e militare delle Forze Armate Italiane impiegato in teatri di guerra.
Sono significative alcune dichiarazioni rese da militari in missione all'estero in cui testimoniano di aver informato più volte i loro superiori del fatto che le tute indossate dagli appartenenti all'esercito americano ricoprissero interamente il corpo, mentre i militari italiani continuavano ad eseguire gli incarichi con l’ordinaria divisa, consistente in pantaloni e maglietta.
Danni alla salute da uranio impoverito
L’ONU e l’Italia erano informate dell’impiego dei proiettili all uranio impoverito in Bosnia nel 1994 e nel 1995, anche a seguito di esplicite richieste di chiarimenti da parte italiana, ma i militari impegnati in questi teatri di guerra sono rimasti privi di informazioni circa il rischio tossico.
La “sindrome dei Balcani” è causata, oltre che dalla radioattività dei proiettili all uranio impoverito, anche dalle microparticellerilasciate nell'ambiente a seguito delle esplosioni. Le microparticelle sono state assimilate dai militari per inalazione o per ingestione, in quanto i vapori sprigionati nelle deflagrazioni e nelle esplosioni possono essere trasportati anche a km di distanza prima di depositarsi nel terreno dove il metallo potrebbe entrare nella catena alimentare o inquinare la falda acquifera.
Relazione finale della Commissione di inchiesta su uranio impoverito
La Commissione Parlamentare di inchiesta sull'uranio impoverito ha confermato le tesi dell'Osservatorio Nazionale Amianto e dell'avv. Ezio Bonanni, che assistono e tutelano tutte le vittime uranio del personale civile e militare che hanno subito dei danni alla salute, per il riconoscimento della loro qualità di vittima del dovere e di equiparazione di vittima del terrorismo.
Leggi l'intero contenuto della Relazione Finale della Commissione di Inchiesta sull'Uranio Impoverito.
La concentrazione di polveri e microparticelle di uranio si deposita all’interno del corpo umano, contaminando diversi organi, le gonadi e lo sperma, con la possibilità di causare malformazioni nei figli dei militari reduci dai Balcani e dalla Guerra nel Golfo. Si sono riscontrate malformazioni e aborti spontanei nel bestiame della zona di Bratoselce, Borovac e Norce, località vicine a siti bombardati con proiettili ad uranio impoverito.
Assistenza medica per esposti uranio impoverito
L’Osservatorio Nazionale Amianto, nell’ambito delle sue finalità di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, ha istituito il Dipartimento Tutela Personale Civile e Militare esposto a Uranio Impoverito, che offre consulenza legale gratuita e assistenza medica gratuita.
Contatta l'ONA attraverso lo Sportello Nazionale Amianto
Risarcimento danni esposti uranio impoverito
Le vittime del dovere esposte a uranio impoverito hanno diritto al risarcimento dei danni. Anche i famigliari (coniuge e figli) hanno diritto all'integrale risarcimento danni, patrimoniali e non patrimoniali (biologici, morali ed esistenziali), oltre alle prestazioni previdenziali.
Risarcimento danni, rendite e benefici
Dipartimento Vittime del Dovere dell'ONA
Benefici Vittime del Dovere per uranio impoverito
Gli appartenenti alle Forze Armate e al Dipartimento Sicurezza esposti a uranio impoverito affetti da infermità riconducibili all'attività di servizio hanno diritto al riconoscimento di Vittima del Dovere con equiparazione alle Vittime del Terrorismo (vittime del dovere equiparazione) e quindi alle relative prestazioni previdenziali e assistenziali (Vittime del Dovere benefici).
Lo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni offre assistenza legale gratuita e consulenze legali gratuite per supportare le vittime e i loro famigliari per il riconoscimento dei loro diritti.
Secondo le istruzioni del Ministero della Difesa, le Vittime del Dovere hanno diritto a diversi benefici, tra cui:
equiparazione alle vittime del terrorismo (vittime del dovere equiparazione);
Incremento della retribuzione pensionabile del 7,5% (pensione vittime del dovere);
Prestazioni previdenziali per Vittime del Dovere
I dipendenti pubblici esposti amianto e altri cancerogeni per più di 10 anni hanno diritto al prepensionamento, all'accredito delle maggiorazioni contributive (art. 13 comma 8 della Legge 257/92) e alla rivalutazione della prestazione pensionistica.
Tutela legale per benefici contributivi contributivi per esposizione ad amianto
Gli esposti amianto affetti da malattie asbesto correlate hanno diritto alle maggiorazioni contributive amianto (art. 13 comma 7 legge 257/92), senza il requisito dei 10 anni e senza le altre limitazioni di cui all'art. 13 comma 8 legge 257/92.
L'Avv. Ezio Bonanni offre tutela ex art. 1 comma 250 Legge 232/2016, per le Vittime del Dovere affette da malattie asbesto correlate per ottenere il loro diritto alla pensione immediata a prescindere dalla anzianità contributiva ed anagrafica.
Uranio impoverito e vaccini
Come risulta dagli atti della Commissione di Inchiesta della Camera dei Deputati, il personale in missione all’estero (in particolare nei territori balcanici e mediorientali) è stato altresì sottoposto ad un programma vaccinale che ha costituito motivo di ulteriore rischio.
L’esecuzione di vaccini multipli nell’imminenza della partenza in missione in teatri di guerra ha infatti determinato la depressione del sistema immunitario che, unita a forti fonti di stress, ha accentuato gli effetti lesivi dovuti all’utilizzo di particelle di uranio impoverito.
News Vittime del Dovere e uranio impoverito
Il Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, con sentenza n. 1741/2019 del 21 febbraio 2019 ha condannato il Ministero a pagare alla vedova e all'orfana di vittima del dovere, deceduto per mesotelioma per esposizione ad amianto e ad uranio impoverito, la differenza tra quanto dovuto e quanto percepito con quantificazione dell’assegno mensile in €500, oltre alle altre prestazioni (tra cui l’esenzione dal pagamento del ticket per ogni prestazione sanitaria). Nella stessa sentenza, il Ministero del'Interno è stato condannato ad aggiornare la posizione delle due donne, ai fini della graduatoria unica nazionale prevista dall’art. 3, comma 3, d.p.r. 243/2006.
Il militare aveva prestato prestato servizio nell’Esercito Italiano come primo maresciallo dal 1961 al 2006, periodo in cui è rimasto esposto a polveri e fibre di amianto e a nanoparticelle di metalli pesanti e altri agenti patogeni e cancerogeni, sprigionati in seguito all’utilizzo di proiettili all’uranio impoverito. In missione prima in Albania (1993), poi nel 1999, nei Balcani, la vittima è stata adibita alla verifica e ispezione, in particolare in luoghi appena bombardati con proiettili ad uranio impoverito, che avevano polverizzato tutte le installazioni, anche quelle in cemento-amianto, e financo i carri armati.
Ammontano a 340 i morti per le conseguenze del contatto con l’uranio impoverito, cui vanno aggiunti circa 4.000 casi di malattie.
L'Avv. Ezio Bonanni ha commentato: «Il Tribunale di Roma ha accolto le nostre richieste e ha emesso la condanna nei confronti del Ministero della Difesa, che chiameremo a rispondere anche di tutti i danni, patrimoniali e non patrimoniali, patiti e patiendi, subiti innanzitutto dal militare, e poi iure proprio anche dai suoi famigliari. Infatti, la vittima ha lasciato la moglie e tre figli, questi ultimi in età ancora molto giovane».