Source: https://www.bo.camcom.gov.it/tutela-del-mercato/sanzioni-amministrative-0
Timestamp: 2019-03-26 17:54:05+00:00
Document Index: 100898791

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 22', 'art. 26', 'art. 12', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 49', 'art. 6', 'art. 27', 'art. 615', 'art. 617', 'art. 480']

Sanzioni Amministrative | Camera di Commercio di Bologna
L'Ufficio Regolamentazione del mercato - Sanzioni Amministrative esamina i verbali emessi da vari organi di controllo (Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Postale, Guardia di Finanza, Registro delle Imprese, ecc.) per la violazione di norme riguardanti principalmente le seguenti materie:
etichettatura e marcatura di prodotti non alimentari (tessili, giocattoli, prodotti elettrici, dispositivi di protezione individuale, compatibilità elettromagnetiche, etichettatura consumi ed emissioni CO2, ecc.)
Cosa fare se hai ricevuto un verbale di contestazione
pagare la sanzione indicata nel verbale entro 60 giorni dalla contestazione della violazione o dalla notifica del verbale. Se sul verbale è indicato il responsabile in solido, il pagamento va fatto una sola volta o dal trasgressore o dal responsabile in solido.
entro 30 giorni dalla contestazione della violazione o dalla notifica del verbale, presentare scritti difensivi alla Camera di Commercio – Ufficio Regolamentazione del mercato – Sanzioni amministrative, chiedendo, se vuole, di essere ascoltato.
L’ufficio esamina il rapporto ricevuto dall’organo accertatore, alla luce degli argomenti esposti nello scritto difensivo e nel corso dell’audizione e:
se ritiene fondato l’accertamento, emette un’ordinanza ingiuntiva determinando l’importo della sanzione da irrogare
se, invece, l’accertamento risulta infondato, procede all’archiviazione degli atti.
Cosa fare se hai ricevuto un verbale di sequestro
Nel caso in cui gli organi di vigilanza che hanno elevato il verbale di contestazione abbiano proceduto anche al sequestro della merce o delle attrezzature, l’ufficio sanzioni della Camera di commercio dispone, limitatamente alle materie di sua competenza, la confisca o la restituzione delle stesse.
Contro il verbale di sequestro elevato dagli organi di vigilanza è ammessa opposizione alla Camera di Commercio – Ufficio Regolamentazione del mercato – Sanzioni amministrative, in qualunque momento.
Cosa fare se hai ricevuto un'ordinanza ingiuntiva di pagamento
Entro 30 giorni dalla notifica occorre effettuare il pagamento in base alle disposizioni indicate sull’ordinanza stessa. L’interessato deve poi trasmettere copia della ricevuta di versamento alla Camera di Commercio di Bologna, Ufficio Regolamentazione del mercato – Sanzioni amministrative, p.za Costituzione n. 8, 40128 Bologna.
Contro l’ordinanza ingiuntiva è ammesso ricorso presso il Giudice di Pace e/o il Tribunale competente per territorio a seconda del tipo di violazione (ex art. 22 e art. 22-bis della Legge 689/81).
La richiesta va presentata su apposito modulo, debitamente compilato, alla Camera di Commercio di Bologna, Ufficio Regolamentazione del mercato – Sanzioni amministrative, p.za Costituzione n. 8, 40128 Bologna dall’interessato che si trovi in condizioni economiche disagiate, corredata dalla documentazione probatoria o, in alternativa, dalla dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
Le rate (il cui numero non può essere superiore a 30) hanno scadenza mensile e non possono avere un importo inferiore a Euro 15,49 . In ogni momento il debito può essere estinto mediante un unico pagamento (art. 26, Legge 689/81).
Non si procede ad iscrizione a ruolo per somme dovute inferiori a Euro 10,33 (art. 12-bis, D.P.R. 602/1973).
Cosa fare se hai ricevuto una cartella di pagamento
Entro 60 gg. dalla notifica della cartella occorre effettuare il pagamento, attenendosi alle “istruzioni per il pagamento” indicate sulla cartella stessa (presso gli sportelli dell’Agente della riscossione, o presso le agenzie postali o tramite internet, ecc.).
L'Agente della riscossione, su richiesta del contribuente, può concedere, nelle ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà dello stesso, la ripartizione del pagamento delle somme iscritte a ruolo fino ad un massimo di settantadue rate mensili (art. 19, D.P.R. 602/1973). Sulle somme il cui pagamento è stato rateizzato si applicano gli interessi al tasso del 4,5% annuo (art. 21, D.P.R. 602/1973).
Occorre tenere presente che, in caso di mancato pagamento, nel corso del periodo di rateazione, di otto rate, anche non consecutive:
l'intero importo iscritto a ruolo ancora dovuto è immediatamente ed automaticamente riscuotibile in unica soluzione;
Qualora non venga effettuato il pagamento entro i termini (60 gg. dalla notifica della cartella):
sulle somme iscritte a ruolo si applicano, a partire dalla data della notifica della cartella e fino alla data del pagamento, gli interessi di mora al tasso determinato annualmente con decreto del Ministero delle finanze con riguardo alla media dei tassi bancari attivi;
l’Agente per la riscossione procede ad esecuzione forzata sulla base del ruolo, che costituisce titolo esecutivo, e può altresì promuovere azioni cautelari e conservative (avvisi e solleciti di pagamento, fermi auto, ecc.) nonché ogni altra azione (ad es.: iscrizione di ipoteca, pignoramento dello stipendio ecc.), prevista dalle norme ordinarie a tutela del creditore (art. 49, D.P.R. 602/1973).
Richiesta di sgravio della cartella di pagamento
Qualora l’interessato ritenga che le somme iscritte a ruolo non siano dovute o siano dovute solo in parte in quanto è stato già effettuato il pagamento sulla base dell’ordinanza-ingiuntiva indicata nella cartella o sulla base del verbale di accertamento della violazione amministrativa, può presentare istanza in carta semplice, accompagnata dall’originale della ricevuta di avvenuto pagamento, all’Ufficio Regolamentazione del Mercato della Camera di Commercio di Bologna, Piazza Costituzione, 8 - 40128 Bologna, affinché, nell’esercizio del potere di autotutela, venga disposto lo sgravio amministrativo.
Nel caso in cui l’interessato ritenga che esistano i presupposti per avvalersi della tutela giurisdizionale, può proporre:
Opposizione all'esecuzione nelle forme ordinarie regolate dall'articolo 615 c.p.c., per fatti estintivi sopravvenuti alla formazione del titolo esecutivo, non soggetta a termini di decadenza. Prima che sia iniziata l’esecuzione l’opposizione si propone con atto di citazione davanti al Giudice di Pace o al Tribunale competenti per materia o per valore secondo quanto previsto dall’art. 6, commi 3 e 5 del D.Lgs.150/2011. Per la competenza territoriale si applica l’art. 27 c.p.c. Quando è iniziata l’esecuzione, l’opposizione si propone con ricorso al Giudice dell’esecuzione ai sensi dell’art. 615, secondo comma, cpc.
Opposizione agli atti esecutivi nelle forme ordinarie regolate dall'art. 617 c.p.c., per vizi di regolarità formale della cartella di pagamento. Prima che sia iniziata l’esecuzione l’opposizione si propone con atto di citazione da notificarsi entro 20 giorni dalla data di notifica della cartella, dinanzi al Giudice competente per l’esecuzione indicato dall’art. 480, comma 3, cpc.
Nota bene: come per l’ordinanza, il ricorso non è sospensivo del procedimento di esecuzione forzata, a meno che la sospensione non venga disposta dal Giudice a cui è rivolta l’istanza.
Rimborso di somme versate e non dovute
Qualora siano state pagate delle somme di competenza della Camera di Commercio di Bologna (versamento su c/c postale intestato alla C.C.I.A.A. di Bologna o versamenti con codici tributo: ABOT, 5064, 5065 e 5076) e tali somme sono risultate in seguito non dovute (per es.: doppio pagamento della stessa sanzione o annullamento dell’ordinanza-ingiunzione o della cartella da parte del Giudice), l’interessato può presentare richiesta di rimborso su apposito modulo, compilato in ogni sua parte e accompagnato dalla documentazione (ad es.: originali delle ricevute che attestino il doppio pagamento) necessaria all’Ufficio per effettuare i controlli e predisporre il provvedimento di rimborso.
Se invece le somme erroneamente versate sono di competenza dell’Erario (versamenti con codici tributo: 741T, 5062 e 5063), la richiesta di rimborso va presentata all’Agenzia delle Entrate.