Source: http://legislazionetecnica.it/62585/fonte/d-pr-07-09-2010-n-160
Timestamp: 2019-02-19 00:20:51+00:00
Document Index: 50160779

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 8']

Regolamento recante norme di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione per la realizzazione, l'ampliamento, la ristrutturazione e la riconversione di impianti produttivi, per l'esecuzione di opere interne ai fabbricati, nonche' per la determinazione delle aree destinate agli insediamenti produttivi, a norma dell'articolo 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59.
Deliberaz. G.R. Puglia 11/12/2018, n. 2332
Atto di indirizzo e coordinamento per l'applicazione dell'art. 8 del D.P.R. n. 160/2010 "Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive". Modifiche e integrazioni alla d.G.R. 22 novembre 2011, n. 2581.
Obiettivo delle Linee guida è quello di fornire agli Enti Locali un modello procedimentale dettagliato e uniforme in materia di variante allo strumento urbanistico generale ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. n.160/2010, che disciplina i raccordi procedimentali dei progetti di insediamento di attività produttive con gli strumenti urbanistici vigenti.
Il provvedimento aggiorna gli indirizzi di cui alla Delib. G.R. Puglia n. 2581/2011 (Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive ex art. 8 del D.P.R. n. 160/2010. Integrazioni e modifiche), adeguandoli e conformandoli alle modifiche normative e provvedimentali successive.
Deliberaz. G.R. Puglia 21/12/2017, n. 2295
Semplificazione e informatizzazione dei procedimenti in materia urbanistica. Approvazione della modulistica per il procedimento relativo all'insediamento di attività produttiva in contrasto con lo strumento urbanistico (art. 8 D.P.R. n. 160/2010 e D.G.R. 2581/2011).
La deliberazione approva i modelli di istanza per le varianti urbanistiche, ai sensi dell’articolo 8 del D.P.R. 160/2010, che si pongono, pertanto, quali modelli di riferimento sia per i progettisti che per gli uffici delegati all’esercizio delle funzioni per gli Sportelli Unici per le Attività Produttive (SUAP) della Regione, al fine di assicurare uniformità di applicazione sull’intero territorio regionale e fornire un utile strumento operativo.
I modelli approvati sono:
Scheda tipo Istanza SUAP ai sensi dell’articolo 8 D.P.R. 160/2010;
Scheda tipo istruttoria comunale ai sensi dell’articolo 8 D.P.R. 160/2010;
Scheda di indizione Conferenza di Servizi - modalità semplificata, rispetto al nuovo D. Leg.vo 127/2016;
Schedo di indizione Conferenza di Servizi - modalità simultanea, rispetto al nuovo D. Leg.vo 127/2016.
Deliberaz. G.R. Lazio 22/12/2015, n. 752
Sportello Unico per le Attività Produttive - Atto di indirizzo relativo all'adozione della modulistica per la presentazione delle istanze in materia di commercio e artigianato.
Deliberaz. G.R. Abruzzo 18/11/2013, n. 843
DPR 160/2010 - SUAP: “Modulistica unica regionale di procedimenti in materia di commercio” revisione ed integrazione della modulistica relativa sia alla SCIA generale che agli allegati dell’ attività commerciale al dettaglio in sede fissa e in area privata soggette a SCIA” da pubblicare sullo sportello on - line in materia di SUAP dell’ARIT e sul portale “Impresainungiorno”.
Deliberaz. G.R. Abruzzo 18/11/2013, n. 844
DPR 160/2010 - SUAP: “Modulistica unica regionale di procedimenti in materia di commercio” di somministrazione di alimenti e bevande da pubblicare sullo sportello on line in materia di SUAP dell’ARIT e sul portale “Impresainungiorno”.
Semplificazione delle procedure per la delocalizzazione delle attività produttive.
Deliberaz. G.R. Abruzzo 04/06/2012, n. 336
DPR 160/2010 – SUAP: “Modulistica unica regionale di procedimenti in materia di turismo” da pubblicare sullo sportello on-line in materia di Suap dell’Arit e sul portale “Impresainungiorno”.
Deliberaz. G.R. Abruzzo 21/05/2012, n. 294
DPR 160/2010 – SUAP: “Modulistica unica regionale di procedimenti in materia di commercio” da pubblicare sullo sportello on-line in materia di SUAP dell’Arit e sul portale “Impresainungiorno”.
Deliberaz. G.R. Umbria 23/01/2012, n. 46
Sportello Unico per le Attività Produttive. Definizione della modulistica di competenza delle Aziende USL e istituzione del gruppo di lavoro regionale.
Deliberaz. G.R. Puglia 22/11/2011, n. 2581
Indirizzi per l’applicazione dell’art. 8 del D.P.R. n. 160/2010 "Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive".
Circ. P.G.R. Piemonte 08/11/2016, n. 4/AMB
Indicazioni in merito alle varianti relative a procedimenti concernenti progetti la cui approvazione comporti variante per espressa previsione di legge, di cui al comma 15 bis dell’articolo 17 bis della legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 (Tutela ed uso del suolo).
Con la circolare vengono fornite indicazioni in merito ai procedimenti che comportano varianti alle previsioni del piano regolatore disciplinate al comma 15 bis dell’articolo 17 bis della L.R. 05/121977, n. 56 (Tutela ed uso del suolo), ovverosia le varianti relative a progetti la cui approvazione comporta variante per espressa previsione di legge; si tratta dei procedimenti diretti all’autorizzazione unica degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti, degli impianti alimentati da fonti rinnovabili e di altre tipologie di procedimenti autorizzatori per i quali le norme di riferimento espressamente fanno discendere la variante dall’approvazione del progetto dedotto in conferenza.
L’elencazione dei procedimenti contenuta della circolare non preclude l’individuazione di ulteriori fattispecie analoghe.
Circa la competenza per la valutazione delle istruttorie il provvedimento, che fornisce indicazioni procedimentali per la valutazione degli aspetti urbanistici ed ambientali nell’ambito del procedimento approvativo dell’opera o intervento, chiarisce che la conferenza non sposta l’assetto delle competenze previste dall’ordinamento; pertanto legittimato al pronunciamento in conferenza è il solo Comune.
art. 7 (commi 1, 2, 3)
D.P.R. 7 settembre 2010 n.160. Sportello unico attività produttive.
Prevenzione on line. Domande di Prevenzione Incendi in forma digitale. Acquisizione dei documenti allegati alle domande di prevenzione incendi.
Urbanistica - Pianificazione territoriale e urbanistica - PIP - Variante in ampliamento - Illegittimità.
Deve ritenersi illegittima la variante in ampliamento di un piano urbanistico (nella fattispecie un per insediamenti produttivi, PIP), le cui indicazioni hanno perso di efficacia per il decorso del termine di validità decennale, in assenza di una adeguata istruttoria in merito ad una integrale riedizione delle valutazioni occorrenti ai fini dell’originaria adozione del piano, con una valutazione del tutto nuova circa la scelta pianificatoria attuativa rimasta (in tutto o in parte) irrealizzata. In particolare, si deve nuovamente verificare se sussista un «interesse generale, che trascenda l'interesse privato dell'assegnatario», e questo «di volta in volta mediante accertamenti di fatto e valutazioni che debbono trovare compiuta espressione nella motivazione»; tale accertamento deve riguardare i possibili incentivi «alla iniziativa economica, l'aumento della produttività, la creazione di nuovi posti di lavoro». Occorre quindi una motivata valutazione delle esigenze del mercato e degli interessi da soddisfare, con riferimento al momento in cui sono reiterati il vincolo preordinato all'esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità. Vi è in altri termini la necessità di soddisfare i complessi requisiti di istruttoria e motivazione, con particolare riferimento alla necessità di una puntuale istruttoria sul fabbisogno, che tenga conto dei lotti residui ancora disponibili, e di una correlativa verifica circa l’esistenza e l’estensione di un interesse generale, che trascenda l'interesse privato dell'assegnatario. Principio che dovrà sicuramente essere tenuto presente anche in occasione dell’attuazione dei «raccordi procedimentali con strumenti urbanistici» disciplinati dall’art. 8 del D.P.R. 160/2010 in materia di sportello unico delle attività produttive (SUAP), applicabile «nei comuni in cui lo strumento urbanistico non individua aree destinate all'insediamento di impianti produttivi o individua aree insufficienti».