Source: http://docplayer.it/2828410-Regolamento-per-la-disciplina-della-videosorveglianza-sul-territorio-comunale.html
Timestamp: 2016-12-03 02:30:38+00:00
Document Index: 90206762

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 4', 'art. 4', 'art.4', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 19', 'art. 58', 'art13', 'art. 1']

⭐REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE
Download "REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE"
1 COMUNE DI MIRANO Provincia di Venezia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con delibera del Sub Commissario (assunta con i poteri del C.C.) n. 16 del2 CAPO I : PRINCIPI GENERALI...3 Art. 1 - Oggetto e norme di riferimento...3 Art. 2 - Principi Generali...3 Art. 3 - Definizioni...4 Art. 4 - Finalità...5 CAPO II : MODALITA DI RACCOLTA E TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI...7 Art. 5 - Modalità di raccolta e requisiti dei dati personali...7 Art. 6 - Titolare - Responsabile - Incaricati del trattamento....8 Art. 7 - Notificazione...9 Art. 8 - Informativa...9 Art. 9 - Diritti degli interessati...10 Art Sicurezza dei dati...11 Art Cessazione del trattamento dei dati...11 Art Limiti all utilizzabilità di dati personali...12 Art Danni cagionati per effetto del trattamento di dati personali...12 Art Comunicazione...12 Art Tutela...12 CAPO III : NORME TRANSITORIE...13 Art Provvedimenti attuativi Art Disposizioni finali Art Modifiche regolamentari...13 Art. 19 Entrata in vigore3 CAPO I : PRINCIPI GENERALI Art. 1 - Oggetto e norme di riferimento 1. Il presente regolamento disciplina il trattamento dei dati personali, realizzato mediante l impianto di videosorveglianza cittadina, gestito e impiegato nel territorio del Comune di Mirano e collegato alla centrale operativa del Comando di Polizia Locale. 2. Per tutto quanto non è dettagliatamente disciplinato nel presente regolamento, si rinvia a quanto disposto dal Codice in materia di protezione dei dati personali approvato con Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e al Provvedimento Garante Privacy in materia di videosorveglianza 8 aprile Vengono osservati i principi contenuti nel provvedimento generale del 29 aprile 2004 da parte del Garante e nelle circolari del Capo della Polizia nr. 558/A/421.2/70/456 del febbraio 2005 e nr.558/a/421.2/70/ del 6 agosto Art. 2 - Principi Generali 1. Il Regolamento è finalizzato a garantire il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone, con particolare riferimento alla riservatezza e all identità personale, in attuazione e nei limiti di quanto stabilito dal Codice in materia di protezione dei dati personali, e dal Provvedimento in materia di videosorveglianza sopra indicati. Il trattamento dei dati personali nell ambito dell attività di videosorveglianza deve essere effettuato nel rispetto dei principi di liceità, necessità, proporzionalità e finalità contenuti nelle disposizioni emanate dall Autorità Garante per la protezione dei dati personali, così definiti: a) Principio di liceità. Consente la raccolta e l uso delle immagini qualora esse siano necessarie per adempiere ad obblighi di legge o siano effettuate per tutelare un legittimo interesse. La videosorveglianza è consentita, senza necessità di alcun consenso, qualora essa sia effettuata nell intento di perseguire fini di tutela delle persone e dei beni rispetto a possibili aggressioni, furti e rapine, atti di vandalismo, prevenzione di incendi, sicurezza del lavoro. b) Principio di necessità. Prevede che i sistemi informativi e i programmi informatici vengano configurati riducendo al minimo l utilizzazione di dati personali/identificativi, consentendone l impiego anonimo e solo in caso di effettiva necessità. Pertanto va 34 escluso ogni uso superfluo, nonché evitati eccessi e ridondanze nei sistemi di videosorveglianza; inoltre, qualora non sia necessario individuare le persone (ad. es. monitoraggi del traffico), i sistemi debbono essere configurati, già in origine, in modo da poter impiegare solo i dati anonimi, con riprese d insieme che impediscono qualsiasi ingrandimento di immagini ed il software dei sistemi deve preventivamente essere configurato per cancellare periodicamente e autonomamente i dati registrati. c) Principio di proporzionalità. La raccolta e l uso delle immagini deve essere proporzionale agli scopi perseguiti. Secondo il principio di proporzionalità, che si intreccia strettamente con quello di necessità ed è quello di più complessa applicazione, lo stesso, pur consentendo margini di libertà nella valutazione da parte del titolare del trattamento, non comporta però scelte del tutto discrezionali e insindacabili. Va in generale evitata la rilevazione di dati in aree o attività che non sono soggette a concreti pericoli o per le quali non ricorre un effettiva esigenza di deterrenza. Gli impianti di videosorveglianza devono essere attivati solo quando altre misure siano ponderatamente valutate insufficienti o inattuabili (come controlli da parte di addetti e sistemi di allarme). Nell uso delle apparecchiature volte a riprendere, per i legittimi interessi indicati, aree esterne ed edifici il trattamento deve essere effettuato con modalità tali da limitare l angolo di visuale all area effettivamente da proteggere. d) Principio di finalità. Prevede che gli scopi perseguiti debbano essere determinati, espliciti e legittimi (art. 11 comma 1 lett. b del Codice). E consentita la videosorveglianza come misura complementare volta a migliorare la sicurezza all interno o all esterno di edifici, spazi aperti o impianti ove si svolgono attività produttive, industriali, commerciali o di servizi, o che hanno lo scopo di agevolare l eventuale esercizio, in sede di giudizio civile o penale, del diritto di difesa del titolare del trattamento o di terzi sulla base di immagini utili in caso di fatti illeciti. Art. 3 - Definizioni Ai fini del presente regolamento si intende per: a) banca dati, il complesso di dati personali, formatosi presso la sala di controllo e trattato esclusivamente mediante riprese video che, in relazione ai luoghi di installazione delle telecamere, riguardano prevalentemente i soggetti che transitano nell area interessata ed i mezzi di trasporto; 45 b) trattamento, tutte le operazioni o complesso di operazioni, svolte con l ausilio dei mezzi elettronici, informatici o comunque automatizzati, concernenti la raccolta, la registrazione, l organizzazione, la conservazione, l elaborazione, la modificazione, la selezione, l estrazione, il raffronto, l utilizzo, l interconnessione, il blocco, la comunicazione, l eventuale diffusione, la cancellazione e la distribuzione di dati; c) dato personale, qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, Ente o associazione, identificati o identificabili anche indirettamente, e rilevati con trattamenti di immagini effettuati attraverso l impianto di videosorveglianza; d) titolare, l Ente Comune di Mirano, nelle sue articolazioni interne, cui competono le decisioni in ordine alle finalità ed alle modalità del trattamento dei dati personali; e) responsabile, la persona fisica, legata da rapporto di servizio al titolare e preposto dal medesimo al trattamento dei dati personali; f) incaricati, le persone fisiche autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal titolare o dal responsabile; g) interessato, la persona fisica, la persona giuridica, l Ente o associazione cui si riferiscono i dati personali; h) comunicazione, il dare conoscenza dei dati personali a uno o più soggetti determinati diversi dall interessato, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione; i) diffusione, il dare conoscenza generalizzata dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione; l) dato anonimo, il dato che in origine a seguito di inquadratura, o a seguito di trattamento, non può essere associato ad un interessato identificato o identificabile; m) blocco, la conservazione di dati personali con sospensione temporanea di ogni altra operazione di trattamento. Art. 4 - Finalità 1. Il presente regolamento garantisce che il trattamento dei dati personali, effettuato mediante l attivazione di un impianto di videosorveglianza nel territorio urbano, gestito dal Comune di Mirano - Corpo di Polizia Locale e collegato alla centrale operativa della stessa Polizia Locale, si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza, all identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. Garantisce, altresì, i diritti delle persone giuridiche e di ogni altro Ente o associazione coinvolti nel trattamento. Il sistema informativo e il 56 programma informatico sono configurati riducendo al minimo l utilizzazione dei dati personali e di dati identificativi, in modo da escluderne il trattamento quando le finalità perseguite nei singoli casi possono essere realizzate mediante dati anonimi od opportune modalità che permettano di identificare l interessato solo in caso di necessità. 2. Le finalità che il Comune intende perseguire con il progetto di videosorveglianza nello svolgimento delle funzioni istituzionali dell Amministrazione Comunale previste dalla legge, dallo Statuto Comunale e dai regolamenti comunali vigenti, sono le seguenti: a) prevenzione degli eventuali atti di vandalismo e/o danneggiamento del patrimonio comunale, previa verifica dell inefficacia o inattuabilità di altre misure; b) monitoraggio e controllo del traffico in tempo reale per prevenire situazioni di pericolo o intralcio per la circolazione ed in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale, con conseguente più razionale e pronto impiego delle risorse umane; c) tutela della sicurezza urbana; d) tutela di coloro che più necessitano di attenzione: bambini, giovani e anziani, garantendo un elevato grado di sicurezza nelle zone monitorate; e) rilevazione degli accessi dei veicoli alle zone a traffico limitato all uopo costituite, per finalità di prevenzione e vigilanza, anche ai fini dell applicazione delle sanzioni amministrative previste dal vigente Codice della Strada (sistema automatizzato di rilevazione accesso veicoli al centro storico ZTL); f) attività di controllo volte ad accertare l utilizzo abusivo di aree impiegate come discariche di materiali e di sostanze pericolose, nonché monitoraggio del rispetto delle disposizioni concernenti modalità, tipologia ed orario di deposito dei rifiuti, la cui violazione è sanzionata amministrativamente. 3. L impianto è destinato anche all osservazione diretta da remoto (gli apparati consentono di osservare una determinata area quando, in presenza di particolari eventi, se ne ravvisi l'esigenza). Il sistema effettua una vera e propria attività di vigilanza su persone e beni, sostituendo, in tutto o in parte, la presenza umana sul posto. La disponibilità tempestiva di immagini presso la centrale operativa della Polizia Locale costituisce inoltre uno strumento di prevenzione e di razionalizzazione dell'azione della Polizia Locale per l eventuale invio di personale o di altre Forze di Polizia; 4. Gli impianti di videosorveglianza non potranno essere utilizzati, in base all art. 4 dello statuto dei lavoratori (legge 300 del 20 maggio 1970) per effettuare controlli sull attività 67 lavorativa dei dipendenti dell Amministrazione Comunale, di altre amministrazioni pubbliche o di altri datori di lavoro, pubblici o privati. 5. Le immagini non potranno essere utilizzate per l irrogazione di sanzioni per infrazioni al Codice della Strada, ma esclusivamente per l eventuale invio da parte delle Centrali Operative di personale con qualifica di organo di polizia stradale per le contestazioni ai sensi del Codice della Strada. CAPO II : MODALITA DI RACCOLTA E TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Art. 5 - Modalità di raccolta e requisiti dei dati personali 1. I dati personali oggetto di trattamento sono: a) trattati in modo lecito e secondo correttezza; b) raccolti e registrati per le finalità di cui al precedente art. 4 e resi utilizzabili in altre operazioni del trattamento a condizione che si tratti di operazioni non incompatibili con tali scopi; c) esatti e, se necessario, aggiornati; d) raccolti in modo pertinente, completo e non eccedente rispetto alle finalità per le quali sono raccolti o successivamente trattati; e) conservati per un periodo non superiore a quello strettamente necessario al soddisfacimento delle finalità istituzionali dell impianto, per le quali essi sono stati raccolti o successivamente trattati ed in ogni caso pari al periodo di tempo stabilito dal successivo comma 3; f) trattati, con riferimento alla finalità dell analisi dei flussi del traffico, di cui al precedente art.4, comma 2, lett. b), con modalità volta a salvaguardare l anonimato ed in ogni caso successivamente alla fase della raccolta, atteso che le immagini registrate possono contenere dati di carattere personale. 2. I dati personali sono ripresi attraverso le telecamere dell impianto di videosorveglianza installate sul territorio comunale. 3. Le telecamere consentono, tecnicamente, riprese video a colori in condizioni di sufficiente illuminazione naturale o artificiale, o in bianco/nero in caso contrario. Il titolare del trattamento dei dati personali si obbliga a non effettuare riprese di dettaglio dei tratti somatici delle persone, che non siano funzionali alle finalità istituzionali dell impianto attivato. I segnali video delle unità di ripresa saranno inviati presso la Centrale Operativa del Comando di Polizia Locale. In 78 questa sede le immagini saranno visualizzate su monitor e registrate su appositi server. L impiego del sistema di videoregistrazione è necessario per ricostruire l evento, per le finalità previste dal presente Regolamento. Le immagini videoregistrate saranno conservate nel seguente modo: a) per un periodo non superiore alle 24 ore successive alla rilevazione, fatte salve speciali esigenze di ulteriore conservazione; b) per un periodo di sette giorni successivi alla rilevazione con riferimento alla finalità di tutela della sicurezza urbana, fatte salve speciali esigenze di ulteriore conservazione nel caso in cui si debba aderire ad una specifica richiesta investigativa dell autorità giudiziaria o di polizia giudiziaria. 4. Al termine del periodo stabilito il sistema di videoregistrazione provvede automaticamente alla cancellazione dei dati conservati mediante sovra-registrazione, con modalità tali da rendere non utilizzabili i dati cancellati, trattati in modo lecito e secondo correttezza; 5. Nelle aree soggette a videosorveglianza per motivi attinenti alla vigilanza ed al controllo delle zone a traffico limitato ZTL, la registrazione è utilizzata per le attività sanzionatorie previste dal vigente codice della Strada, con le modalità impartite dal Garante e contenute altresì nel D.P.R. 250/1999. Verrà limitata la raccolta dei dati sugli accessi rilevando le immagini solo in caso di infrazione. I dati trattati potranno essere conservati solo per il periodo necessario per contestare le infrazioni e definire il relativo contenzioso e si potrà accedere ad essi solo ai fini di polizia giudiziaria o di indagine penale. Art. 6 - Titolare - Responsabile - Incaricati del trattamento. 1. Titolare del trattamento dei dati è, ai sensi dell art. 28 del D.Lgs. n. 196/2003, il Comune di Mirano, nella persona del Sindaco pro-tempore. 2. Qualora ne ricorrano i presupposti, il Titolare del trattamento adempie agli obblighi di notificazione al Garante del trattamento dei dati personali, rilevati mediante i sistemi di videosorveglianza, ai sensi e per gli effetti delle disposizioni del Codice. 3. Il Responsabile del trattamento dei dati, così come definito dall art. 29 del D.Lgs. n. 196/2003, è designato dal Titolare con specifico provvedimento ed individuato nel Comandante la Polizia Locale del Comune di Mirano. 4. Il Responsabile del trattamento dovrà adottare tutte le precauzioni di natura tecnica, procedurale ed organizzativa per garantire il rispetto del trattamento secondo la legge e le misure di sicurezza per impedire usi impropri dei dati. 89 5. Spetta al Responsabile del trattamento vigilare sull utilizzo dei sistemi e sul trattamento delle immagini e dei dati in conformità agli scopi perseguiti e alle altre disposizioni normative che disciplinano la materia ed in particolare alle eventuali disposizioni impartite dall Autorità Garante per la protezione dei dati personali. 6. Il Responsabile del trattamento individua con proprio provvedimento uno o più incaricati del trattamento dei dati, che operano attenendosi alle istruzioni da lui impartite. 7. Gli incaricati del trattamento devono elaborare i dati personali ai quali hanno accesso, attenendosi scrupolosamente alle istruzioni impartite dal Titolare o dal Responsabile. Art. 7 - Notificazione Il Comune di Mirano, nella sua qualità di titolare del trattamento dei dati personali, rientrante nel campo di applicazione del presente regolamento, adempie agli obblighi di notificazione preventiva al Garante per la protezione dei dati personali qualora ne ricorrano i presupposti, ai sensi e per gli effetti degli artt. 37 e 38 del Codice in materia di protezione dei dati personali approvato con decreto legislativo 30/6/2003, n Art. 8 - Informativa 1. Nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente, dal Codice e dal Provvedimento in materia di videosorveglianza, tutti i soggetti potenzialmente interessati debbono essere adeguatamente informati che stanno per accedere o si trovano all interno di area soggetta a videosorveglianza, mediante la predisposizione degli strumenti informativi e di pubblicizzazione idonea. 2. Il Responsabile del trattamento, all atto dell installazione delle telecamere, assicura il posizionamento in prossimità dell area soggetta a controllo di appositi cartelli informativi indicanti il titolare del trattamento e la finalità perseguita, conformi al modello semplificato di informativa minima riportato in fac-simile nell allegato 1 al Provvedimento in materia di videosorveglianza dell 8 aprile Detti cartelli devono avere un formato ed un posizionamento tale da essere chiaramente visibili in ogni condizione di illuminazione ambientale, anche quando il sistema di videosorveglianza sia eventualmente attivo in orario notturno. Ove fossero collocate più telecamere e in rapporto all ampiezza dell area soggetta a controllo, saranno apposti più cartelli. Se l impianto sarà collocato all interno di edifici, l avviso conterrà una più specifica informativa con particolare riguardo alle finalità perseguite ed all eventuale conservazione dei dati raccolti. 910 3. Il Responsabile del trattamento comunica alla comunità cittadina l attivazione degli impianti di videosorveglianza e il conseguente avvio del trattamento dei dati personali, l eventuale incremento dimensionale degli impianti e l eventuale successiva cessazione per qualsiasi causa del trattamento medesimo, con un preavviso di almeno dieci giorni, mediante l affissione di appositi manifesti informativi e/o altri mezzi di diffusione locale. Art. 9 - Diritti degli interessati 1. In relazione al trattamento dei dati personali l interessato, dietro presentazione di apposita istanza, ha diritto: a) di ottenere la conferma dell esistenza di trattamenti di dati che possono riguardarlo; b) di essere informato sugli estremi identificativi del titolare e del responsabile oltre che sulle finalità e modalità del trattamento cui sono destinati i dati; c) di ottenere, a cura del responsabile, senza ritardo e comunque non oltre 15 giorni dalla data di ricezione della richiesta, ovvero 30 giorni previa comunicazione all interessato se le operazioni necessarie per un integrale riscontro sono di particolare complessità o se ricorre altro giustificato motivo: 2. la conferma dell esistenza o meno di dati personali che lo riguardano anche se non ancora registrati e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l ausilio di strumenti elettronici, delle modalità e delle finalità su cui si basa il trattamento; la richiesta non può essere inoltrata dallo stesso soggetto se non trascorsi almeno novanta giorni dalla precedente istanza, fatta salva l esistenza di giustificati motivi; 3. la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; 4. di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta. 5. Per ciascuna delle richieste di cui al comma 1, lett. c), può essere chiesto all interessato, ove non risulti confermata l esistenza di dati che lo riguardano, un contributo spese, non superiore ai costi effettivamente sopportati e comprensivi dei costi del personale, secondo le modalità previste dalla normativa vigente. 6. I diritti di cui al presente articolo riferiti ai dati personali concernenti persone decedute possono essere esercitati da chi ha un interesse proprio, o agisce a tutela dell interessato o per ragioni familiari meritevoli di protezione. 1011 7. Nell esercizio dei diritti di cui al comma 1 l interessato può conferire per iscritto delega o procura a persone fisiche, enti, associazioni od organismi. L interessato può, altresì, farsi assistere da persona di fiducia. 8. Le istanze di cui al presente articolo possono essere trasmesse anche mediante lettera raccomandata, telefax o posta elettronica o comunicate oralmente al Titolare o al Responsabile che dovrà provvedere in merito entro e non oltre quindici giorni. 9. Nel caso di esito negativo all istanza di cui ai commi precedenti, l interessato può rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali, fatte salve le possibilità di tutela amministrativa e giurisdizionale previste dalla normativa vigente. Art Sicurezza dei dati 1. I dati personali raccolti mediante il sistema di videosorveglianza sono protetti da idonee misure di sicurezza che riducano al minimo i rischi di distruzione, perdita anche accidentale, accesso o trattamento non consentito o non conformi alla normativa vigente, anche in relazione alla trasmissione di immagini. La trasmissione tramite la rete pubblica di comunicazioni di immagini riprese dagli apparati di videosorveglianza è effettuata previa applicazione di tecniche crittografiche che ne garantiscono la riservatezza; le stesse cautele sono osservate per la trasmissione di immagini da punti di ripresa dotati di connessioni wireless. 2. Ai locali interessati dalla collocazione degli apparati tecnici del sistema di videosorveglianza (centrale operativa di controllo ubicata presso la sede del Comando di Polizia Locale) possono accedere oltre al Sindaco o suo delegato, in qualità di titolare del trattamento, solo ed esclusivamente il Responsabile e gli incaricati del trattamento istruiti sull utilizzo dell impianto e sul trattamento dei dati. Previa presenza del Responsabile del trattamento o incaricato da lui delegato è ammesso l accesso anche alla ditta autorizzata per eventuali interventi di manutenzione. L accesso di cui sopra deve avvenire alla presenza dell Amministratore di sistema. Il locale è ubicato negli uffici del Comando non accessibili al pubblico e durante la notte protetto da impianto di allarme antintrusione. Art Cessazione del trattamento dei dati In caso di cessazione, per qualsiasi causa, di un trattamento i dati personali sono: a) distrutti; b) conservati per fini esclusivamente istituzionali dell impianto attivato. 1112 Art Limiti all utilizzabilità di dati personali La materia è disciplinata dall art. 14 del Codice in materia di protezione dei dati approvato con decreto legislativo 30 giugno 2003 n.196 e successive modificazioni e o integrazioni. Art Danni cagionati per effetto del trattamento di dati personali La materia è regolamentata per l intero dall art. 15 del Codice in materia di protezione dei dati approvato con decreto legislativo 30 giugno 2003 n.196 e successive modificazioni e o integrazioni. Art Comunicazione 1. La comunicazione dei dati personali da parte del Comune di Mirano a favore di soggetti pubblici, esclusi gli enti pubblici economici, è ammessa quando è prevista da una norma di legge o regolamento. In mancanza di tale norma la comunicazione è ammessa quando è comunque necessaria ed esclusivamente per lo svolgimento delle funzioni istituzionali e può essere iniziata se è decorso il termine di cui all art. 19 comma 2 del D.Lgs. 30/6/2003 n Non si considera comunicazione, ai sensi e per gli effetti del precedente comma, la conoscenza dei dati personali da parte delle persone incaricate ed autorizzate per iscritto a compiere le operazioni del trattamento dal titolare o dal responsabile e che operano sotto la loro diretta autorità. 3. E in ogni caso fatta salva la comunicazione o diffusione di dati richiesti, in conformità alla legge, da forze di polizia, dall autorità giudiziaria, da organismi di informazione e sicurezza o da altri soggetti pubblici ai sensi dell art. 58, comma 2, del D.Lgs. 30/6/2003 n. 196 per finalità di difesa o di sicurezza dello Stato o di prevenzione, accertamento o repressione di reati. Art Tutela 1. Per tutto quanto attiene ai profili di tutela amministrativa e giurisdizionale si rinvia integralmente a quanto previsto dagli artt. 100 e seguenti del decreto legislativo 30 giugno 2003 n In sede amministrativa, il responsabile del procedimento, ai sensi e per gli effetti degli artt. 4-6 della legge 7 agosto 1990, n. 241, è il responsabile del trattamento dei dati personali, così come individuato dal precedente art13 CAPO III : NORME TRANSITORIE Art Provvedimenti attuativi. Compete alla Giunta Comunale l assunzione dei provvedimenti attuativi conseguenti al presente Regolamento, in particolare l individuazione e l aggiornamento dell elenco dei siti di ripresa, la fissazione degli orari delle registrazioni, nonché la definizione di ogni ulteriore e specifica disposizione ritenuta utile, in coerenza con gli indirizzi stabiliti dal presente Regolamento. Art Disposizioni finali. Per tutto quanto non previsto dal presente Regolamento, si rinvia alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia, in particolare al Codice in materia di protezione dei dati personali ed al Provvedimento Generale sulla videosorveglianza del 29 aprile Art Modifiche regolamentari 1. I contenuti del presente regolamento dovranno essere aggiornati in caso di modifiche normative in materia di trattamento dei dati personali. Gli eventuali atti normativi dell Autorità di tutela della privacy o atti regolamentari generali del Consiglio Comunale dovranno essere immediatamente recepiti. 2. Il presente regolamento è trasmesso al Garante per la protezione dei dati personali a Roma, sia a seguito della sua approvazione, sia a seguito dell approvazione di suoi successivi ed eventuali aggiornamenti. Art. 19 Entrata in vigore Il presente Regolamento entra in vigore dopo l'acquisita esecutività della deliberazione del Commissario Prefettizio assunta con poteri del Consiglio Comunale che lo approva, è pubblicato per quindici giorni all'albo pretorio. 13 Documenti analoghi
COMUNE DI MIRA Provincia di Venezia Regolamento comunale per la videosorveglianza (approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 50 del 20 maggio 2010) - 1 - SOMMARIO CAPO PRIMO: PRINCIPI GENERALI Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA. INDICE
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA. INDICE Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3 - Finalità Art. 4 - Trattamento dei dati personali CAPO I PRINCIPI GENERALI CAPO II OBBLIGHI PER Dettagli TREZZANO ROSA REGOLAMENTO COMUNALE VIDEOSORVEGLIANZA
COMUNE DI GAETA (Provincia di Latina) * * * * * REGOLAMENTO del sistema di videosorveglianza per la sicurezza cittadina e disciplina del trattamento dei dati personali * * * * * (Approvato con deliberazione Dettagli COMUNE DI ROMANO CANAVESE
COMUNE DI ROMANO CANAVESE Provincia di Torino Piazza Ruggia n.1 C.A.P. 10090 Tel. 0125-713045- 637717 Fax 0125 714107 Codice fiscale: 84003030016 Partita Iva 02387680016 SCHEMA DI NUOVO REGOLAMENTO PER Dettagli COMUNE DI TELVE DI SOPRA (Provincia di Trento)
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE (approvato con Delibera C.C. 55 del 10/11/2008) INDICE CAPO I -PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3 Dettagli C O M U N E DI P O R T O S C U S O REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE
COMUNE DI CASALETTO LODIGIANO (Prov. di Lodi) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE (Approvato con deliberazione di C.C. N 25 del 26.06.2008) INDICE CAPO I - PRINCIPI Dettagli COMUNE DI TAGLIACOZZO Provincia dell Aquila
COMUNE DI CASARGO PROVINCIA DI LECCO Via Roma N.1/A 23831 Casargo (LC) Tel. 0341/840.123 Fax 0341/840.673 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con deliberazione del Consiglio Dettagli LAVENA PONTE TRESA Provincia Di VARESE Approvato con deliberazione di C.C. N. del.
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI LAVENA PONTE TRESA Provincia Di VARESE Approvato con deliberazione di C.C. N. del. INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. Dettagli REGOLAMENTO VIDEOSORVEGLIANZA
C O M U N E D I AL B AR E D O P E R S AN M AR C O (Provincia di Sondrio) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con deliberazione C.C. n. 5 del 31.1.2011 Dettagli COMUNE DI TRISSINO Provincia di Vicenza
COMUNE DI TRISSINO Provincia di Vicenza REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI TRISSINO (Approvato con deliberazione di C.C. N 42 del 20.12.2011) CAPO I PRINCIPI Dettagli Consorzio Polizia Locale Valle Agno
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA MOBILE EFFETTUATA DAL CONSORZIO DI POLIZIA LOCALE VALLE AGNO NEI TERRITORI COMUNALI DI VALDAGNO, RECOARO TERME, CORNEDO VICENTINO E CASTELGOMBERTO Dettagli COMUNE DI CIGLIANO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE
COMUNE DI AGLIANA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE (approvato con delibera di C.C. 44 del 30 ottobre 2007 ) INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 54 del 26.07.2012 pagina 1.14 Indice CAPO I...4 PRINCIPI GENERALI...4 Art. 1 Oggetto Dettagli Regolamento per la disciplina della videosorveglianza nel territorio comunale di Longhena_. (Approvato con deliberazione di C.C. n 24 del 04.10.
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NELLE AREE DI COMPETENZA DELLA COMUNITA VALSUGANA E TESINO Approvato con deliberazione dell Assemblea della Comunità n. 5 del 10.02.2014 1 REGOLAMENTO Dettagli COMUNE DI SAN VENDEMIANO Provincia di Treviso REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE
COMUNE DI SAN VENDEMIANO Provincia di Treviso REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 8 in data 26 Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE. approvato con delibera di C.C. N 52 del 28 giugno 2006 INDICE
COMUNE DI VEDANO OLONA (Provincia di Varese) REGOLAMENTO COMUNALE IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA (Approvato con delibera di C.C. n. 14 del 31/03/2008) INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Art. Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL MUSEO CIVICO
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL MUSEO CIVICO INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3 - Finalità del trattamento dei dati personali Art. Dettagli COMUNE DI PERCILE (Provincia di ROMA) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE
COMUNE DI PERCILE (Provincia di ROMA) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n del 2013 Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 INDICE Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO DELL UNIONE DI COMUNI MONTANA LUNIGIANA
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO DELL UNIONE DI COMUNI MONTANA LUNIGIANA Approvato con deliberazione di Consiglio N 7 del 2013 INDICE 1 CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. Dettagli REGOLAMENTO SULLA VIDEOSORVEGLIANZA
REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA ADOTTATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N.125 DEL 26.05.2005 Modificato con delibera di C.C. 138 del 09 giugno 2006 Indice Art. 1 - Premessa Art. 2 - Principi Dettagli Regolamento per l utilizzo degli impianti di videosorveglianza del Comune di Molveno
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE [approvato con deliberazione di C.C. n.142 del 21.12.2010] INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Art.1 - Oggetto Art. 2 - Definizioni Dettagli Provincia di Lucca ****************** REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE
COMUNE FOSCIANDORA Provincia di Lucca ****************** REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 25 in data 13/07/2010 Dettagli INDICE. CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e norme di riferimento Art. 2 Definizioni Art. 3 Finalità Art. 4 Trattamento dei dati personali
REGOLAM EN TO P ER LA DISCIP LIN A DELLA VIDEOSORV EGLIANZA NEL TERR ITOR IO COM UNALE DI ARIELLI. CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e norme di riferimento Art. 2 Definizioni Art. 3 Finalità Art. Dettagli REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO DELL UNIONE DEI MIRACOLI
REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO DELL UNIONE DEI MIRACOLI approvato con delibera di Consiglio n. del SOMMARIO ART. 1 ART. 2 ART. 3 ART. 4 ART. Dettagli Art. 12- Informazioni rese al momento della raccolta INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI CINQUEFRONDI (Approvato con Deliberazione di C. C. N 40 del 22 Novembre 2012) INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 - Oggetto Dettagli COMUNE D I CALASCIBETTA
COMUNE D I CALASCIBETTA PROVINCIA DI ENNA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL COMUNE DI CALASCIBETTA Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 20 del 29/07/2013 INDICE CAPO Dettagli POLIZIA LOCALE REGOLAMENTO DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO COMUNALE
POLIZIA LOCALE REGOLAMENTO DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO COMUNALE INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 - Finalità e definizioni Art. 2 - Ambito di applicazione Art. 3 - Trattamento Dettagli REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA
C O M U N E D I R O M AN O D E Z Z E L I N O D E C O R A T O A L V A L O R M I L I T A R E Via G. Giardino, 1-36060 Romano d Ezzelino (VI) Part. IVA e Cod. Fisc. 00258950245 REGOLAMENTO PER L UTILIZZO Dettagli COMUNE DI RIVELLO. Provincia di Potenza REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE DI RIVELLO.
COMUNE DI RIVELLO Provincia di Potenza REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE DI RIVELLO. Approvato con deliberazione di C.C. n. 24/2013 INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Dettagli COMUNE DI ORZINUOVI Provincia di Brescia
REGOLAMENTO DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE PER IL CONTRASTO DELL ABBANDONO E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NEL TERRITORIO COMUNALE INDICE Approvato con deliberazione C.C. n. 17 del 30 aprile 2015 CAPO I Dettagli Città di Albino (Albì) Provincia di Bergamo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE
Città di Albino (Albì) Provincia di Bergamo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE 1 INDICE CAPO I... 3 PRINCIPI GENERALI... 3 Art. 1 Oggetto e norme di Dettagli COMUNE DI SARMATO PROVINCIA DI PIACENZA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI SARMATO
COMUNE DI SARMATO PROVINCIA DI PIACENZA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI SARMATO Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 44 del 27.08.2014 1 CAPO Dettagli C O M U N E D I C A P R I O L O
C O M U N E D I C A P R I O L O (provincia di Brescia) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 15 del 01.06.2012 Dettagli REGOLAMENTO VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI VILLASOR REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI VILLASOR
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI VILLASOR PROVINCIA DI CAGLIARI APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 29 DEL 13/11/2014 1 INDICE CAPO I Dettagli COMUNE DI PINASCA Città Metropolitana di Torino REGOLAMENTO SUI SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA
Comune di TORTORETO Provincia di TERAMO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 83 in data 17/12/2008 Dettagli COMUNE DI COLLEFERRO Provincia di Roma DISCIPLINARE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI VIDEOSORVEGLIANZA
COMUNE DI COLLEFERRO Provincia di Roma DISCIPLINARE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI VIDEOSORVEGLIANZA approvato con delibera G.C. n. 291 del 18 ottobre 2007 1 Indice Art. 1 - Premessa Art. 2 - Principi Dettagli REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA
COMUNE DI MEANA SARDO PROVINCIA DI NUORO Piazza IV Novembre, 4 08030 Meana Sardo - tel. 0784/64362 - fax 0784/64203 REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con delibera Dettagli COMUNE DI ALBISOLA SUPERIORE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA
CITTA DI ALBISOLA SUPERIORE Provincia di SAVONA COMUNE DI ALBISOLA SUPERIORE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 6 del 25/3/2013 Dettagli Regolamento per l installazione e l utilizzo degli impianti di videosorveglianza del Comune di Lavis
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 22 del 23 marzo 2009. INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE SULLA GESTIONE DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE
REGOLAMENTO COMUNALE SULLA GESTIONE DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE 1 Indice Art. 1 Premessa Art. 2 Principi generali Art. 3 Definizioni Art. 4 Ambito di applicazione Art. 5 Informativa Dettagli COMUNE DI LIZZANO PROVINCIA DI TARANTO
COMUNE DI LIZZANO PROVINCIA DI TARANTO DISCIPLINARE PER LA VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO COMUNALE Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. _69_ del 15.04.2011 1 INDICE CAPO I - PRINCIPI Dettagli Comune di NOVAFELTRIA Provincia di Rimini REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE
Comune di NOVAFELTRIA Provincia di Rimini REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con deliberazione del C.C. n. 37 del 19/06/2013 INDICE CAPO I - PRINCIPI Dettagli COMUNE DI SINNAI PROVINCIA DI CAGLIARI REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE
COMUNE DI SINNAI PROVINCIA DI CAGLIARI REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 21 data 14 Luglio 2010 Dettagli REGOLAMENTO DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE
COMUNE DI SCARPERIA E SAN PIERO Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE PER IL CONTRASTO DELL ABBANDONO E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NEL TERRITORIO COMUNALE INDICE CAPO I - PRINCIPI Dettagli COMUNE DI PIANORO REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA
COMUNE DI PIANORO REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 4 del 6.2.2008 INDICE Art. 1 - Premessa Art. 2 - Principi generali Art. 3 - Definizioni Dettagli Regolamento Comunale per l'utilizzo dei sistemi di. videosorveglianza
COMUNE DI SIRMIONE PROVINCIA di BRESCIA Regolamento Comunale per l'utilizzo dei sistemi di videosorveglianza approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 46 del 4 ottobre 2007 INDICE Art. 1 - Dettagli COMUNE DI MARCIANA MARINA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI MARCIANA MARINA
COMUNE DI MARCIANA MARINA PROVINCIA DI LIVORNO Viale G. Vadi, n. 7-57033 Marciana Marina - Tel. 0565/99002 Fax:0565/904321 e-mail: comune@marcianamarina.toscana.it internet: www.marcianamarina.toscana.it Dettagli COMUNE DI MOTTA VISCONTI (Prov. di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA
COMUNE DI MOTTA VISCONTI (Prov. di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 48 del 07/10/2014 Revisioni Note SOMMARIO Art. Dettagli COMUNE DI ROLETTO Provincia di Torino REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI ROLETTO
COMUNE DI ROLETTO Provincia di Torino REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI ROLETTO Approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 8 del 26/04/2013 Indice Dettagli C O M U N E D I C L E S Provincia di Trento
C O M U N E D I C L E S Provincia di Trento REGOLAMENTO SULLA VIDEOSORVEGLIANZA INDICE Art. 1 - Premessa Art. 2 - Principi generali Art. 3 - Definizioni Art. 4 - Ambito di applicazione Art. 5 - Informativa Dettagli COMUNE DI MALEO Provincia di Lodi REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE
REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con Deliberazione Consiglio Comunale n. 62 del 6.11.2008 INDICE CAPO I - PRINCIPI Dettagli COMUNE DI MONTEPRANDONE
COMUNE DI MONTEPRANDONE PROVINCIA DI ASCOLI PICENO REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 35 del 29.07.2013 Dettagli Comune di Lastra a Signa
Comune di Lastra a Signa (Provincia di Firenze) REGOLAMENTO SULLA VIDEOSORVEGLIANZA COMUNALE Approvato con deliberazione C.C. n. 29 del 03/05/2011 CAPO I PRINCIPI GENERALI I N D I C E Art. 1 - Art. 2 - Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE (Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 38 del 19 settembre 2008) CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 - Oggetto Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE
COMUNE DI SPRESIANO (Provincia di Treviso) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE - Delibera C.C. n 10 del 30.03.2012: Regolamento per la disciplina della Videosorveglianza Dettagli COMUNE DI CERRO AL LAMBRO
COMUNE DI CERRO AL LAMBRO REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO Approvato con delibera del Consiglio Comunale nr. del 1 INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1 Dettagli REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE
REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE NR. 23 DD. 23.08.2011 Allegato alla delibera consigliare n. 23 dd.23.08.2011 Dettagli COMUNE DI SAN LAZZARO DI SAVENA
COMUNE DI SAN LAZZARO DI SAVENA (Provincia di Bologna) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 19 del 20 marzo 2007 Revisioni Note Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL COMUNE DI SOVERE
COMUNE DI SOVERE PROVINCIA DI BERGAMO Codice Fiscale 00347880163 Via Marconi, 6, 24060, Sovere (BG) Telefono n. 035 981107 - Fax n. 035 981762 info@comune.sovere.bg.it www.comune.sovere.bg.it REGOLAMENTO Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA
REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA Indice CAPO I Art. 1 - Premessa Art. 2 - Principi generali Art. 3 - Ambito di applicazione Art. 4 - Informativa Art. 5 - Accertamenti di illeciti e indagini Dettagli MÜRNICH REGOLAMENTO VIDEOSORVEGLIANZA
Comune di Mornico Al Serio MÜRNICH REGOLAMENTO VIDEOSORVEGLIANZA APPROVATO CON DELIBERAZIONE N. 24 DEL 23/09/2008 INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Premessa Principi generali Dettagli COMUNE DI SAN COLOMBANO AL LAMBRO Provincia di Milano
COMUNE DI SAN COLOMBANO AL LAMBRO Provincia di Milano REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI Articolo Dettagli COMUNE DI CASTEL BOLOGNESE PROVINCIA DI RAVENNA
COMUNE DI CASTEL BOLOGNESE PROVINCIA DI RAVENNA Settore Polizia Municipale REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 44 del 30/07/2007 Modificato Dettagli COMUNE DI MORSANO AL TAGLIAMENTO
COMUNE DI RAVENNA REGOLAMENTO DI VIDEO SORVEGLIANZA Testo approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 08/02/2010 Regolamento di Videosorveglianza Capo Primo Principi Generali art. 1 finalità e definizioni Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO DELL UNIONE DELLE TERRE D ARGINE
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO DELL UNIONE DELLE TERRE D ARGINE Approvato con deliberazione del Consiglio Unione TdA n. 4 del 18.02.2015 In vigore dal 15.03.2015 I Dettagli Comune di Pesaro REGOLAMENTO DEGLI IMPIANTI DI VIDEO SORVEGLIANZA
Comune di Pesaro REGOLAMENTO DEGLI IMPIANTI DI VIDEO SORVEGLIANZA Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 50 del 30/03/2009 1 Art. 1 Finalità e definizioni 1. Il presente Regolamento garantisce Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI TREPPO GRANDE
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI TREPPO GRANDE Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 51 del 28.12.2011 INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI FARIGLIANO (CN)
COMUNE DI FARIGLIANO PROVINCIA DI CUNEO Piazza Vittorio Emanuele II, 27 c.a.p. : 12060 Tel. 0173-76109 p.i.v.a. : 00523900041 Fax. 0173-76733 REGOLAMENTO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Dettagli Regolamento per l utilizzo degli impianti di videosorveglianza
COMUNE DI ESCOLCA PROVINCIA DI CAGLIARI via Dante n 2-08030 Escolca (CA) Tel.0782-808303 Fax 0782-808516 Partita I.V.A. 00814010914 Codice Fiscale 81000170910 Regolamento per l utilizzo degli impianti Dettagli Provincia di Brescia. (Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.7 del 25/02/2010)
COMUNE DI VILLACHIARA Provincia di Brescia (Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.7 del 25/02/2010) INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Premessa Art. 2 Principi generali Art. 3 Definizioni Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI CISMON DEL GRAPPA, SAN NAZARIO E VALSTAGNA
COMUNITA MONTANA DEL BRENTA COMUNE DI COMUNE DI COMUNE DI CISMON DEL GRAPPA SAN NAZARIO VALSTAGNA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI CISMON DEL GRAPPA, SAN Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA
Provincia di Agrigento REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA (Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale di Sciacca n. 103 del _15/11/2012 ) 1 INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Premessa. Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back