Source: https://www.pc.camcom.it/attivita-regolamentate-1/installazione-impianti
Timestamp: 2019-04-25 20:18:47+00:00
Document Index: 125817162

Matched Legal Cases: ['art. 2549', 'art. 53', 'art. 20', 'art. 2549', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 11']

Installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione impianti — Camera di Commercio di Piacenza
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Installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione impianti
pubblicato il 07/10/2010 09:00, ultima modifica 17/02/2019 09:11
Il D.M. 37/2008, in vigore dal 27/03/2008, ha riordinato le disposizioni in materia di attività di installazione di impianti all'interno degli edifici, sostituendo la legge 46/1990 (di cui rimangono in vigore solo gli artt. 8,14 e 16) ed ampliandone il campo di applicazione.
Nell’attività di impiantistica infatti sono compresi tutti gli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d'uso, collocati all'interno degli stessi o delle relative pertinenze secondo la seguente classificazione:
produzione, trasformazione, trasporto energia elettrica
protezione contro scariche atmosferiche,
automazione porte, cancelli, barriere
elettronici in genere
opere di evacuazione prodotti della combustione e condense, ventilazione e aerazione locali
distribuzione e utilizzazione di gas di qualsiasi tipo
opere di evacuazione prodotti dalla combustione e ventilazione ed aerazione locali
sollevamento di persone o cose per mezzo di ascensori, montacarichi, scale mobili e simili;
Con il Decreto n. 37/2008 si dovranno seguire nuove regole: sia per la richiesta di abilitazione per poter operare, sia per gli adempimenti nei confronti dei committenti e della pubblica amministrazione
Dal 31 luglio 2010 per intraprendere le attività di installazione impianti l’interessato dovrà presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.).
La SCIA potrà essere allegata al modello di Comunicazione Unica (di iscrizione o variazione) al Registro delle Imprese e l’attività potrà essere iniziata nello stesso giorno della sua presentazione. Per gli adempimenti necessari è possibile consultare la GUIDA delle Camere di Commercio dell'Emilia Romagna.
Il Decreto legislativo 15/11/2012 n. 218 recante "Disposizioni integrative e correttive del Codice Antimafia" ha ampliato la sfera dei soggetti da sottoporre alle verifiche antimafia; pertanto, alla SCIA e ai modelli "Rinnovo cariche andrà allegata l'apposita modulistica antimafia.
Raccolta Pareri Ministero Sviluppo Economico
E' on line l'ultima versione della raccolta dei Pareri MiSE DM 37/2008 aggiornata al 21 giugno 2017.
Abilitazione impresa
L'impresa installatrice è abilitata all'esercizio dell'attività impiantistica quando dimostra la sussistenza dei requisiti professionali in capo a un soggetto che abbia con l'impresa un rapporto di immedesimazione, quali:
socio amministratore operante in società di capitali
socio lavoratore in società di persone.
Può altresì essere designata una persona esterna, che assume il nome di Responsabile Tecnico e può essere:
associato in partecipazione: previa allegazione di copia del contratto registrato da cui risulti il numero di ore e/o il compenso minimo per la prestazione dell’associato/percentuale di partecipazione agli utili. Nel Contratto di associazione in partecipazione devono essere riportate tutte le tipologie di impianti per le quali l'associato apporta il proprio lavoro. L'associazione in partecipazione che comporti prestazione di lavoro non può essere costituita con persona fisica (art. 2549 c.c. come modificato dall'art. 53 del dlgs 81/2015 in vigore dal 25/06/2015)
direttore (occorre accertare l’inquadramento contrattuale, il ramo operativo affidato, il potere rappresentativo dell’impresa ed eventuali limitazioni a tale potere)
Prestatore di lavoro somministrato (art. 20 e segg. d. lgs. 276/2003)
Prestatore di lavoro intermittente (artt. 33 e segg. D. lgs. 276/2003): solo in via sostitutiva
Prestatore di lavoro “ripartito” (artt. 41 e segg. D. lgs. 276/2003)
Procuratore/ institore (se la procura non è pubblicizzata nel RI deve essere allegata alla pratica SCIA)
A titolo esemplificativo si riportano alcuni pareri MSE ed alcuni casi:
1) non può essere RT chi rivesta cariche nel cda di altra impresa, con poteri di amministratore o rappresentante o liquidatore;
2) è ammissibile invece che il RT sia, in altra impresa, socio di capitale (quindi non partecipante) e NON AMMINISTRATORE;
3) non può essere RT un libero professionista in qualità di consulente esterno, perché non è immedesimato con l’impresa; il rapporto fra impresa e RT deve essere stabile e continuativo;
4) è ammissibile invece che il RT sia anche amministratore di un’altra impresa INATTIVA;
5) non può essere RT colui che è legato all’impresa da un contratto di collaborazione a progetto, in quanto tale contratto non è valido per l’immedesimazione;
6) è ammissibile invece il contratto di ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE, a norma dell’art. 2549 del codice civile, cioè tale da prevedere la partecipazione dell’associato agli utili dell’impresa, in cambio di un determinato apporto; il contratto di associazione deve essere registrato;
7) è ammissibile anche l’assunzione di RT a tempo determinato, restando inteso però che, allo scadere del contratto, l’impresa deve nominare, senza soluzione di continuità, un altro RT;
8) è ammissibile anche l’assunzione di RT con contratto a part-time, purchè tale forma contrattuale garantisca il pieno e totale coinvolgimento del RT nell’attività dell’impresa.
9) è ammissibile la nomina a RT di un dipendente che all'interno dell'impresa svolge altre funzioni e/o incarichi (ad es. Direttore tecnico, direttore o responsabile SOA) che - sebbene continuative - sono attinenti all’attività di responsabile tecnico.
Sempre ai fini dell'abilitazione l'impresa deve indicare per quali lettere, tra quelle citate nell'art. 1, intende esercitare l'attività.
Qualora i requisiti tecnico professionali possano essere documentati solo per alcuni degli impianti compresi nelle diverse lettere, deve essere espressamente indicata anche la limitazione riferita alle specifiche voci.
L'impresa non installatrice che dispone di uffici tecnici interni è autorizzata all'installazione, alla trasformazione, all'ampliamento e alla manutenzione degli impianti, relativi esclusivamente alle proprie strutture interne e nei limiti della tipologia di lavori per i quali il responsabile possiede i requisiti tecnico-professionali.
Per uffici interni si intendono, secondo la definizione data dall'art. 2, le strutture costituite da risorse umane e strumentali preposte all'impiantistica, alla realizzazione degli impianti aziendali ed alla loro manutenzione i cui responsabili posseggono i requisiti tecnico-professionali previsti dall'art. 4.
Non devono essere state applicate misure di sicurezza o di prevenzione (L. 27 dicembre 1956 n. 1423, 10 febbraio 1962 n. 57, 31 maggio 1965 n. 575 e 13 settembre 1982 n. 646), e successive modificazioni o non devono essere in corso procedimenti penali per reati di stampo mafioso
Il Decreto n. 37/2008 stabilisce che il responsabile tecnico "svolge tale funzione per una sola impresa e la qualifica è incompatibile con ogni altra attività continuativa".
Pertanto il soggetto in possesso dei requisiti professionali non potrà assumere l'incarico presso altre imprese svolgere altre attività in modo continuativo sia in qualità di dipendente, sia come imprenditore o professionista.
E' consultabile il manuale contenente le linee guida approvate e condivise dalla Camere di Commercio dell'Emilia Romagna che forniscono indicazioni in merito ai titoli di studio considerati idonei per il riconoscimento dei requisiti professionali per l'esercizio dell'attività di installazione di impianti di cui all'art. 1 del D.M. 37/2008.
Con riferimento ai titoli di laurea di cui alle pagine 4 e 5 delle linee guida si precisa che è necessario produrre il piano di studi per verificare che il medesimo sia idoneo allo svolgimento delle attività di installazione di impianti.
In caso di controllo a campione la Camera di Commercio di Piacenza procederà a verificare presso il CUN (Consiglio Universitario Nazionale) che il titolo di laurea dichiarato sia abilitante.
Adempimenti per l'iscrizione dell'attività
Le imprese installatrici non artigiane possono presentare la Segnalazione Certificata di Inizio attività (S.C.I.A.) utilizzando l'apposito modulo, unitamente ai modelli I1/I2 se imprese individuali, o al modello S5 se società, trasmessi in via telematica con la Comunicazione Unica al Registro Imprese, oltre al mod. Int/P relativo al responsabile tecnico.
Per la trasmissione telematica la SCIA deve essere compilata on line, salvata ed allegata alla pratica tramite il modello RP con codice E20 o 98, possibilmente in unico file, firmata digitalmente.
Le imprese non installatrici devono inoltre indicare nel quadro Note dei mod: I1, I2 o S5 che "effettua installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione degli impianti relativi esclusivamente alle proprie strutture".
Adeguamento attività al DM 37/2008
E' on line la GUIDA, la tabella di conversione e la modulistica per gli adempimenti relativi alla conversione.
Dal 27 marzo 2008 la dichiarazione di conformità degli impianti, redatta e rilasciata al committente ad avvenuta realizzazione dell'impianto ai sensi dell'art. 7 del Dm 37/2008, deve essere depositata, entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori, presso lo sportello unico per l'edilizia del comune ove ha sede l'impianto, come previsto dal successivo art. 11.