Source: http://www.verticale.net/le-nuove-norme-dell-epbd-10756
Timestamp: 2018-05-23 18:49:05+00:00
Document Index: 85615323

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'arti 2', 'art 3', 'art 1', 'art 1', 'art 9', 'art 1', 'art 3', 'art 1', 'art 1', 'art 2', 'art 1', 'art 1', 'art 2', 'art 1', 'art 2', 'art 2', 'art 2', 'art 2', 'art 2', 'art 2', 'art 3', 'art 2', 'art 1', 'art 17', 'art 18', 'art 4', 'art 6', 'art 13', 'art 14', 'art 15', 'art 16', 'art 7', 'art 8', 'art 09', 'art 10', 'art 11', 'art 12', 'art 5', 'art 5', 'art 1', 'art 2', 'art 1', 'art 3', 'art 4', 'art 4', 'art 3', 'art 4', 'art 1', 'art 4', 'art 1', 'art 6', 'art 6', 'art 2', 'art 2', 'art 2', 'art 4', 'art 6', 'art 4', 'art 6', 'art 6', 'art 6', 'art 6', 'art 3', 'art 2', 'art 1', 'art 1', 'art 8', 'art 1', 'art 2', 'art 1', 'art 5', 'art 7', 'art 1', 'art 2', 'art 1', 'art 2']

Dopo oltre cinque anni di lavoro giunge finalmente al termine l’attività di revisione delle norme a supporto della Direttiva 2010/31/EU (EPBD recast). Sono infatti attualmente in corso di finalizzazione i 91 documenti che, tra norme e rapporti tecnici, sono inclusi nel Mandato M/480. Come è noto, a partire dal 2004 con il Mandato M/343, in ambito CEN erano stati avviati i lavori per strumentare l’applicazione della Direttiva 2002/91/ CE, ovvero la prima versione dell’EPBD.
Anna Martino Segui Contatta l'autore
Giovanni Murano, CTI
L'AMBIZIONE DEL PACCHETTO EUROPEO Anna Martino ' martino@cti2000.it Dopo oltre cinque anni di lavoro giunge finalmente al
termine l'attivit� di revisione del e norme a supporto
del a Direttiva 2010/31/EU (EPBD recast). Sono infatti
attualmente in corso di finalizzazione i 91 documenti
che, tra norme e rapporti tecnici, sono inclusi nel
Mandato M/480.
Come � noto, a partire dal 2004 con il Mandato
M/343, in ambito CEN erano stati avviati i lavori per
strumentare l'applicazione della Direttiva 2002/91/
CE, ovvero la prima versione del 'EPBD.
Sia per la complessit� del programma, sia per l'esi-
stenza di normative diverse tra i vari Paesi Europei,
l'esito di questa attivit� non � stato particolarmente
soddisfacente e ha portato, nel corso del 2006-2007,
al a produzione di un corposo pacchetto di oltre 40
norme spesso non adeguatamente col egate tra loro
e talvolta di difficile applicazione ai fini di una valuta-
zione univoca del e prestazioni energetiche e di una
loro traduzione in software di calcolo.
A seguito dell'emanazione della nuova Direttiva
EPBD, la Commissione Europea nel 2011 ha assegna-
to un nuovo mandato al CEN ' il mandato M/480 '
con l'esplicita richiesta che, fermo restando la neces-
saria flessibilit�, le nuove norme fossero direttamente
utilizzabili dagli Stati Membri. Le principali linee di indirizzo che hanno guidato la stesura del nuovo pac-
chetto di norme possono essere cos� riassunte: - Definizione di una struttura modulare comune a tutte le norme. - Chiara separazione e armonizzazione tra le pro- cedure comuni e quel e differenziabili a livel o na-
zionale o regionale per garantire la necessaria
flessibilit� applicativa. - Trasposizione del e parti informative in appositi rap- porti tecnici che accompagnano ciascuna norma.
Ci� ha consentito di avere norme pi� snel e anche
se, di fatto, ha comportato la duplicazione dei do-
cumenti prodotti. - Norme 'a prova di software' con l'aggiunta di fogli di calcolo e di esempi applicativi svolti. Il lavoro ha coinvolto sei comitati tecnici del CEN: - TC 371 'Energy Performance of Buildings project group'; - TC 89 'Thermal performance of buildings and buil- ding components'; - TC 156 'Ventilation for buildings'; - TC 228 'Heating systems in buildings'; - TC 247 'Building Automation, Controls and Building Management'; - TC 169 'Light and lighting'. L'attivit� di questi TC � stata seguita attentamente e
costantemente dagli esperti CTI. Tale partecipazione
� stata molto significativa poich� ha permesso di
portare l'esperienza e le esigenze italiane sui vari
tavoli europei. Nel seguito di questo dossier � quindi
riassunta l'attivit� di ciascun TC e alcune caratteristi-
che del e norme prodotte. Il presente dossier intende
quindi il ustrare brevemente le motivazioni e gli obiet-
tivi che hanno portato al a revisione del e norme sul a
prestazione energetica degli edifici, nonch� fornire
un quadro riassuntivo del e attivit� svolte nel 'ambito
del suddetto mandato. Le nuove norme dell'EPBD Dossier CTI 14 15 IL CTI INFORMA Dossier CTI TC 371: IL COORDINAMENTO E LA SUPERVISIONE DELL'INTERA ATTIVIT� Roberto Nidasio ' nidasio@cti2000.it IlCEN/TC 371 ha avuto, nell'ambito del manda-
to M/480, due ruoli fondamentali. Il primo � stato
quel o di coordinare l'attivit� di tutti gli altri comitati
tecnici e organizzare il complesso quadro normativo,
con particolare attenzione al e relazioni tra i vari
documenti. Data la natura fortemente connessa di
queste norme, si � infatti reso necessario un lavoro di
pianificazione focalizzato a chiarire quali fossero gli
input e gli output di ciascun modulo di calcolo. Que-
sto lavoro � stato quindi svolto in gran parte dagli
esperti delCEN/TC 371, coordinati dalla segreteria
olandese. Il secondo compito del comitato tecnico
� stato invece quel o, cos� come per gli altri comitati
coinvolti, di sviluppare alcuni documenti normativi.
Pi� precisamente sono quattro i progetti sviluppati: un
progetto di norma (52000-1), un rapporto tecnico di
accompagnamento (52000-2) e due specifiche tecni-
che (16628 e 16629). Vediamo quindi pi� nel dettaglio le caratteristiche
principali di questi documenti. La 52000-1, chiamata
anche over-arching standard, � probabilmente tra le
norme pi� importanti del pacchetto. In pratica essa
fornisce l'inquadramento e la procedura generale per
il calcolo. Viene quindi innanzitutto fornito uno stan-
dard semantico e terminologico e, successivamente,
vengono elencati gli step del calcolo, a partire dal a
model izzazione del 'edificio fino al calcolo degli
indicatori di prestazione e al a presentazione degli
output. Il cuore di questa norma � per� senza dubbio
il bilancio energetico del 'edificio con le definizioni
di confine del 'edificio e confine di valutazione, del e
energie consegnate (delivered) ed esportate (expor- ted), nonch� del calcolo del 'energia primaria e del a
quota da fonti rinnovabili.
Questa norma � quindi sostanzialmente la revisione
della EN 15603, ma con diverse migliorie e am-
pliamenti per inquadrare in modo completo tutte le
possibilit�. Da notare il carattere volutamente fles-
sibile del a norma: ogni Paese membro, nel 'ambito
del recepimento nazionale, avr� quindi facolt� di
decidere come utilizzare tale standard e quali scelte
metodologiche adottare. Cos� come per le altre nor-
me del pacchetto, il format al egato terr� traccia di
tutto ci�. Vi � da dire, comunque, che tale norma, nei
suoi principi fondanti, appare gi� in linea con quel o
che � stato anticipato dal a UNI/TS 11300-5 e dal a
recente legislazione nazionale. Si pensa quindi che il
recepimento di questo standard possa avvenire senza
difficolt� e senza sconvolgimenti del 'attuale assetto
Per quanto riguarda le altre due specifiche tecniche,
possiamo dire che la 16628 fornisce i principi base
per l'applicazione del e norme EPBD a livel o nazio-
nale. Si tratta quindi sostanzialmente di una linea
guida per l'utilizzo operativo e per il mercato. La se-
conda, ovvero la 16629, � invece molto pi� tecnica e
fornisce indicazioni, rivolte in particolare ai redattori
di questo tipo di norme e regolamenti, affinch� esse
risultino omogenee, chiare e prive di ambiguit�, sia
sul piano dei contenuti sia dal punto di vista formale. TC 89: IL CALCOLO DELLA PRESTAZIONE ENERGETICA DEL FABBRICATO Giovanni Murano ' murano@cti2000.it Un metodo di riferimento standard per la stima del a
prestazione energetica degli edifici dovrebbe essere
realistico, sufficientemente sensibile, equo e robu-
sto. Oltre che conveniente, affidabile, verificabile,
trasparente, riproducibile e accessibile. Sono questi
i presupposti di partenza su cui si � basato l'intero
sviluppo del a nuova norma che diventer� in Europa,
e non solo, il riferimento per il calcolo del a presta-
zione energetica del fabbricato e che mander� uffi- IL COMITATO TECNICO 371 HA AVUTO UN RUOLO
CENTRALE NELL'AMBITO DELLA REVISIONE DELLE NORME
A SUPPORTO DELL'EPBD POICH� OLTRE A COORDINARE
LE ATTIVIT� DI TUTTI I COMITATI TECNICI COINVOLTI, HA
SVILUPPATO DIVERSI PROGETTI DI NORMA TRA CUI LA
ISO 52000-1 CHE FORNISCE L'INQUADRAMENTO E LA
PROCEDURA GENERALE PER IL CALCOLO cialmente in pensione la 13790. Si sta parlando del a
52016. A supporto di tale norma, il comitato tecnico
89 del CEN ha sviluppato altre norme di cui alcune
sono completamente nuove mentre altre costituiscono
la revisione di norme gi� esistenti. Per ogni nuova
norma � stato sviluppato un rapporto tecnico di ac-
compagnamento e un foglio di calcolo applicativo. Di
seguito si riportano i riferimenti a tali norme mentre,
per semplicit�, non sono riportati i relativi rapporti
tecnici. Le norme prodotte possono essere suddivise
in macro aree. Si hanno: - Involucro trasparente: trasmittanza termica di fine- stre, porte e chiusure oscuranti (10077-1 e 10077-2)
e facciate continue (12631). - Elementi opachi: caratteristiche termiche dinamiche dei componenti (13786), resistenza e trasmittanza
termica (6946), trasferimento di calore attraverso il
terreno (13370). - Dispositivi per il controllo solare: caratteristiche luminose e solari per dispositivi di protezione solare
in combinazione con vetrate (52022-1 e 52022-3). - Ponti termici: flussi termici e temperature superficiali determinati con metodi dettagliati (10211) e sempli-
ficati (14683). - Prestazione energetica del fabbricato: coefficienti di trasferimento del calore per trasmissione e ven-
tilazione (13789), Fabbisogni energetici per riscal-
damento e raffrescamento, temperature interne e
carichi termici sensibili e latenti (52016-1,52017-1),
conversione di dati climatici per i calcoli energetici
(52010-1). - Indicatori energetici: indicatori per requisiti parziali EPB relativi al bilancio energetico termico e al e
caratteristiche del fabbricato (52018-1) e indicatori,
requisiti, valutazioni e certificati (52003-1). L'insieme dei documenti riportati permette di deter-
minare i dati di ingresso al model o di calcolo per
quanto concerne sia l'involucro opaco che quel o tra-
sparente di ogni elemento del 'edificio, congiuntamen-
te al e condizioni al contorno (tra cui i dati climatici).
Completano il pacchetto le specifiche per il calcolo
del a prestazione e dei corrispondenti indicatori sul a
qualit� energetica del fabbricato.
Il quadro comune generale per il calcolo del a presta-
zione energetica degli edifici (di cui al 'art. 3 del 'E-
PBD) prevede che essa possa essere determinata sul a
base del a quantit� di energia, reale o calcolata, con-
sumata annualmente per soddisfare le varie esigenze
legate ad un uso ordinario del 'edificio. Il miglior indi-
catore di riferimento potrebbe essere il consumo reale
di energia, tuttavia esso: - Non prende in considerazione un comportamento standard ' o convenzionale ' del 'utenza poich�,
tra l'altro, dipendente dal e condizioni meteorologi-
che che variano di anno in anno. - Comprende situazioni relative alla qualit� della costruzione, al 'eventuale cattiva instal azione dei
componenti e dei sistemi, ad una non perfetta rego-
lazione degli impianti. - Non sempre � possibile entrare in possesso di dati affidabili, comprensibili e comparabili. I consumi
energetici reali sono difficili da ottenere e, per es-
sere funzionali al o scopo, richiedono un tempo di
acquisizione relativamente ampio. Un metodo dettagliato di simulazione dinamica pu�
essere considerato un approccio di riferimento ade-
guato ed alternativo ai consumi reali, a condizione
che siano disponibili informazioni sufficienti su tutti
i dati di input, comprese le condizioni di esercizio. Dossier CTI 16 TRA LE PRINCIPALI DIFFERENZE INTRODOTTE DALLA
52016 RISPETTO ALLA 13790 VI SONO LA REVISIONE DEL
METODO MENSILE PER IL CALCOLO DELLA PRESTAZIONE
TERMICA DEGLI EDIFICI CON L'ESCLUSIONE DEL METODO
STAGIONALE, LA SOSTITUZIONE DEL METODO DI
CALCOLO ORARIO SEMPLIFICATO CON UN METODO PI�
DIRETTO E TRASPARENTE, L'INTEGRAZIONE NEL CALCOLO
CON METODO ORARIO DEL CARICO DI RISCALDAMENTO
E DI RAFFRESCAMENTO INCLUSO QUELLO DI ENERGIA
TERMICA LATENTE. 17 IL CTI INFORMA Dossier CTI Tale opzione pu� tuttavia introdurre scelte, dettagli
e complessit� che ne rendono laborioso l'utilizzo
come strumento per calcolare la prestazione ener-
getica degli edifici per utilizzi ove riproducibilit�
e trasparenza sono aspetti chiave per valutazioni
di tipo standard come la certificazione energetica
Tra le principali differenze introdotte dal a nuova
norma rispetto al a 13790 vi sono la revisione del
termica degli edifici con l'esclusione del metodo sta-
gionale, la sostituzione del metodo di calcolo orario
semplificato con un metodo pi� diretto e trasparente
per cui l'applicazione � possibile senza la conoscen-
za di ulteriori dati di ingresso, l'integrazione nel cal-
colo con metodo orario del carico di riscaldamento
e di raffrescamento incluso quel o di energia termica
latente. La 52016-1 fornisce quindi un metodo per la
valutazione dei seguenti parametri:
a) Il fabbisogno di energia termica utile (sensibile) per il riscaldamento e il raffrescamento degli am-
bienti, su base oraria o con calcolo mensile. b) Il fabbisogno di energia termica latente per deu- midificazione degli ambienti, su base oraria e con
calcolo mensile. c) La temperatura degli ambienti interni con calcolo su base oraria. d) Il carico termico sensibile per il riscaldamento e il raffrescamento con calcolo su base oraria. e) Il carico termico latente e l'umidit� per la (de) umi- dificazione degli ambienti, con calcolo su base
oraria. f) Il carico termico di progetto sensibile e latente per il riscaldamento e il raffrescamento utilizzando
l'interval o di calcolo orario. g) Le condizioni del 'aria di mandata da fornire per un'eventuale umidificazione e/o deumidificazione
degli ambienti. La norma fornisce indicazioni per la valutazione
del e zone termiche. I calcoli sono eseguiti per ogni
zona termica sia essa termicamente accoppiata o
Le procedure di calcolo orarie di cui al a 52016-1 derivano dai riferimenti indicati nel a norma 52017-
1. Il bilancio termico del 'edificio, o del a zona ter-
mica, � determinato utilizzando interval i di calcolo
pari ad un'ora. Rispetto al model o semi-stazionario
(su base mensile), il metodo di calcolo orario per-
mette di prendere in considerazione in maniera pi�
realistica il comportamento del 'edificio in relazione
al e sol ecitazioni climatiche. Viene inoltre model-
lizzato meglio l'utilizzo dei componenti nel 'edificio
dovuti ad esempio all'utilizzo di dispositivi per il
controllo solare, alla presenza di termostati, del 'oc-
cupazione, oltre che il ruolo del a capacit� termica
dei componenti del a struttura edilizia.
Il metodo riportato nel a norma � una rivisitazione
del metodo a tre nodi (5RC1) gi� presente nella
13790. La differenza principale � che gli elementi
costruttivi non sono aggregati ai parametri concen-
trati ma ora considerati separatamente.
Gli output principali del calcolo sono la temperatura
dell'aria interna, la temperatura media radiante
interna e la temperatura operativa. I fabbisogni di
energia termica per la climatizzazione possono
essere determinati a partire dalla temperatura in-
terna di regolazione (set-point) o dalla temperatura
La 52017-1 contiene anche il bilancio di massa
dell'umidit� dell'edificio o di una sua zona. Gli
output principali del model o sono il contenuto di
umidit� del 'aria interna, il carico di umidit�, il fabbi-
sogno e il carico di energia latente.
Il calcolo orario del a temperatura interna, del fabbi-
sogno energetico e del carico di progetto utilizza la
medesima metodologia di calcolo della temperatura
oraria interna e, per quanto possibile gli stessi input.
Variano tuttavia le condizioni di utilizzo e climatiche
di riferimento per la progettazione. La temperatura interna di una zona termica del 'e- IL METODO DI CALCOLO ORARIO DI CUI ALLA
52016-1 PERMETTE DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE
IN MANIERA PI� REALISTICA, RISPETTO AL METODO
MENSILE SEMI-STAZIONARIO, IL COMPORTAMENTO
DELL'EDIFICIO IN RELAZIONE ALLE SOLLECITAZIONI
CLIMATICHE ESTERNE Dossier CTI 18 dificio � determinata, su base oraria, attraverso un
sistema di equazioni di trasferimento del calore
che prende in considerazione gli scambi termici
attraverso l'involucro che delimita la zona verso gli
altri ambienti. Le equazioni vengono risolte come
matrici. Il risultato del calcolo � quindi la tempe-
ratura di ogni componente, inclusa l'aria interna
e i fabbisogni energetici per il riscaldamento e il
Ogni elemento del 'edificio (es. piano, finestra, pa-
rete) � model ato come una serie di pochi nodi: gli
elementi opachi sono divisi in 4 layer con 5 nodi.
Finestre e porte non sono divise in layer separati e
hanno 2 nodi. Il numero di equazioni che descrivo-
no gli elementi costruttivi � quindi: 5 x il numero di
elementi opachi + 2 � il numero di finestre e porte.
Nella determinazione dei carichi di progetto, la
norma distingue tra: il calcolo del carico di base
per il raffrescamento / riscaldamento e il calcolo
del carico specifico del 'impianto impiegato. Per il
calcolo dei carichi termici di base la norma assume
un funzionamento continuo, l'assenza di limitazioni
della potenza dell'impianto e che l'emissione sia
puramente convettiva.
Il calcolo del carico di base � utilizzato quando
non � specificato, non � noto o si deve ancora va-
lutare quale sia l'impianto da instal are nel 'edificio.
Il metodo pu� essere impiegato per sistemi con im-
pianti ad aria o termoconvettori standard.
Il calcolo con impianto specifico, pu� essere inve-
ce utilizzato nei casi in cui tipo e progettazione
del 'impianto sono 'avanzati' e sarebbe quindi con-
sigliabile valutarne l'influenza.
In questi casi potrebbe essere obbligatorio il calco-
lo con impianto specifico poich� l'uso di un 'calcolo
di base' potrebbe fornire risultati pi� imprecisi e
dunque fuorvianti. Nel calcolo del carico specifico
dell'impianto e per la determinazione dei fabbi-
sogni energetici pu� essere assunto un tempo di
funzionamento prestabilito, una potenza prestabilita
e un eventuale recupero del e perdite. Nel calcolo
del fabbisogno di energia specifica l'ampiezza del
periodo di climatizzazione � definito dal tempo di
funzionamento del 'impianto. TC 156: LA VENTILAZIONE E LA CLIMATIZZAZIONE AD ARIA Giovanni Murano ' murano@cti2000.it Il Comitato tecnico 156 del CEN si � occupato del o
sviluppo della serie delle EN 16798. Tali norme
riguardano in particolare i sistemi di ventilazione e
climatizzazione ad aria. Si pu� dire quindi che tale
comitato tecnico ha lavorato in paral elo con il co-
mitato 228 per quanto concerne il complesso del e
norme impiantistiche sul a climatizzazione. Il TC 228
si � infatti occupato dei sistemi idronici, mentre il TC
156 di quel i aeraulici. Il nuovo pacchetto sviluppato
dal TC 156 andr� quindi a sostituire le EN 15251,
13779, 15241, 15242 e 15243. Esso si compone
di diciotto parti di cui dieci sono norme e le restanti
sono rapporti tecnici.
Tra questi documenti si segnalano i seguenti: - 16798'1: Criteri per la progettazione del 'ambien- te interno e per la valutazione del a prestazione
energetica degli edifici, in relazione al a qualit�
dell'aria interna, all'ambiente termico, all'illumina-
zione e al 'acustica; - 16798'3: Requisiti di prestazione per i sistemi di ventilazione e di climatizzazione negli edifici non
residenziali; - 16798'5'1 e 16798'5'2: Metodi di calcolo del e perdite di energia (sottosistemi di distribuzione e
generazione) dovute al a ventilazione e al e infil-
trazioni negli edifici; - 16798'7: Metodi di calcolo per la determinazione del e portate d'aria negli edifici, comprese le infil-
trazioni; - 16798'9: Metodi di calcolo dei requisiti energetici degli impianti di raffrescamento; - 16798'11: Metodi di calcolo del carico termico negli edifici dotati di impianto di climatizzazione
degli ambienti; - 16798'13: Calcolo dei parametri operativi e del consumo energetico dei sistemi di generazione per
il raffrescamento; - 16798'15: Calcolo degli impianti di raffrescamen- to (accumulo); 19 IL CTI INFORMA Dossier CTI - 16798'17: Linee guida per l'ispezione degli impian- ti di ventilazione e di climatizzazione del 'aria. TC: 228: GLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO E DI RAFFRESCAMENTO IDRONICI Roberto Nidasio ' nidasio@cti2000.it Il comitato tecnico 228 del CEN � l'organo tecnico che
si � occupato in particolare del e norme riguardanti gli
impianti idronici, cio� quel i utilizzanti l'acqua come
fluido termo-vet ore, oltre che di altre norme relative ad
alcune tipologie di impianti di generazione elettrica,
come il fotovoltaico e il mini-eolico. La mole di lavoro
� stata considerevole. Il 228 � stato il comitato con il
maggior numero di progetti sviluppati: in tutto 30 tra
norme e rapporti tecnici. La maggior parte di queste norme sono state una re-
visione del a serie del e 15316 e molte di esse hanno
mantenuto la stessa numerazione anche nel a nuova
edizione. In estrema sintesi, la serie del e 15316 calco-
la le perdite di energia termica e le efficienze dei vari
sot osistemi nei quali pu� essere suddiviso un impianto
termico. Avremo quindi, accanto ad una norma intro-
dut iva generale (15316-1), una norma sul 'emissione e
regolazione (15316-2), una sul a distribuzione (15316-
3), una sul 'accumulo (15316-6) e sei norme sul a gene-
razione (le varie sot o-parti del a 15316-4) riguardanti
le diverse tipologie di generazione (caldaie a gas e
a biomassa, micro-cogenerazione, teleriscaldamento
e teleraffrescamento, pompe di calore, stufe e sistemi
radianti, solare termico e fotovoltaico). Volendo fare
un paral elismo con la normativa nazionale, sostanzial- mente queste sono le tematiche coperte dal a UNI/TS
11300 Parti 2 e 4. Entrando un po' pi� nei contenuti
del e varie parti, da un'analisi effettuata dal gruppo
mirror nazionale, � emerso che su alcune parti � stato
sicuramente fat o un lavoro di miglioramento apprezza-
bile, resosi necessario anche per rispondere al 'eventua-
lit� che venga adot ato uno step di calcolo orario e non
mensile. In tal senso le parti che hanno subito pi� varia-
zioni sono state ovviamente quel e relative al calcolo
del e perdite dei sot osistemi carat erizzati da inerzia,
come ad esempio i serbatori di accumulo. Altre parti,
come ad esempio quel a sul a micro-cogenerazione,
non sono apparse invece al 'altezza del e aspettative
poich� il metodo di calcolo proposto � risultato eccessi-
vamente semplificato. Sono stati poi riscontrati dei casi
per i quali si � invece verificata la situazione opposta:
la formulazione � apparsa eccessivamente complicata
considerata la finalit� e l'influenza di quel particolare
calcolo sul risultato finale. Un caso emblematico � il
calcolo degli ausiliari elet rici di distribuzione.
Oltre al e 15316, � opportuno menzionare anche le
12831 per i calcoli del carico termico di proget o per
il riscaldamento (12831-1) e per il dimensionamento dei
sistemi di produzione di acqua calda sanitaria (12831-
3). Sono state inoltre sviluppate norme sul 'ispezione
degli impianti, sul a prestazione energetica misurata e
sul a valutazione economica.
In conclusione � possibile dire che il lavoro che � stato
fatto � nel complesso positivo. Probabilmente ci sar�
da fornire qualche specifica e/o suggerimento in pi� a
livel o nazionale, ma si pensa che, con qualche limata
nei punti giusti data da mani esperte, tali norme possa-
no essere adot ate senza particolari problemi. TC 247: SISTEMI DI AUTOMAZIONE, CONTROLLO E GESTIONE DEGLI EDIFICI Anna Martino ' martino@cti2000.it AlCEN/TC 247 sono state affidate tutte le norme che
si occupano dei sistemi di automazione, control o e
gestione degli edifici. Tra le norme inserite nel manda-
to M/480 si segnala in particolare la revisione del a IL COMITATO TECNICO 228 SI � OCCUPATO DELLA
REVISIONE DEL PACCHETTO NORMATIVO 15316,
SERIE DI NORME CHE CALCOLANO LE PERDITE
DI ENERGIA TERMICA E LE EFFICIENZE DEI VARI
SOTTOSISTEMI NEI QUALI PU� ESSERE SUDDIVISO
UN IMPIANTO TERMICO. SONO STATE INOLTRE
SVILUPPATE NORME SULL'ISPEZIONE DEGLI IMPIANTI,
SULLA PRESTAZIONE ENERGETICA MISURATA E SULLA
VALUTAZIONE ECONOMICA Dossier CTI 20 EN 15232 che � stata aggiornata con l'introduzione di
nuove funzioni di automazione e control o (BAC) e di
gestione tecnica degli edifici (TMB) nonch� articolata
in due parti (norma + rapporto tecnico).
La norma identifica due diversi metodi per determinare
la riduzione dei consumi energetici conseguibili in
edifici ove vengano impiegate tecnologie di gestione
e control o automatico degli impianti tecnologici e
del 'impianto elettrico quali sistemi di riscaldamento,
ventilazione e condizionamento, produzione di acqua
calda, il uminazione, control o del e schermature solari,
centralizzazione e control o integrato del e diverse
Il metodo dettagliato consente un'analisi precisa del
risparmio conseguibile nel caso in cui siano disponi-
bili tutte le informazioni sul 'edificio, sugli impianti e in
particolar modo sui sistemi di automazione e gestione
presenti. Il metodo dei 'Bacs factor' consente invece
una stima approssimativa basata sul a classificazione
del e funzioni BAC del 'edificio che la norma stessa
suddivide in quattro diverse classi di efficienza: da D
'non efficiente' fino ad A 'ad elevata prestazione'.
Il tema del a riduzione dei consumi mediante interventi
di miglioramento del a gestione del 'edificio riveste un
grande interesse tanto che la Commissione Europea,
nel a nuova proposta di revisione del a Direttiva EPBD,
prevede espressamente la possibilit� di incentivare tali
sistemi nonch� di introdurre un 'indicatore d'intel igen-
za' che traduce la capacit� del 'edificio di adeguare
il funzionamento al e esigenze del 'occupante e del a
rete e di migliorare le prestazioni.
Le altre attivit� delCEN/TC 247 hanno riguardato la
revisione e il completamento del e norme relative ai sistemi di regolazione degli impianti di riscaldamento,
condizionamento, ventilazione e produzione di acqua
calda sanitaria (EN 15500 ed EN 12098). TC 169: ILLUMINAZIONE Roberto Nidasio ' nidasio@cti2000.it Il comitato tecnico 169 del CEN si � occupato di
tutto ci� che riguarda il servizio di il uminazione. Per
fare ci� � stata sviluppata un'unica norma (la nuova
15193), accompagnata, come le altre, da un rapporto
tecnico di spiegazione. La 15193 fornisce quindi tutti
gli elementi per arrivare a determinare il fabbisogno di
energia elettrica per l'il uminazione artificiale di un edi-
ficio, sia esso residenziale o non residenziale, qualora
l'il uminazione naturale non sia sufficiente.
Cos� come la versione del 2007, anche la nuova
norma presenta diversi metodi per il calcolo del fab-
bisogno per il uminazione: un metodo completo (com-
prehensive method), un metodo veloce (quick method)
e un metodo diretto (direct metering). Il metodo com-
pleto, che � forse quello pi� interessante per quanto
riguarda i calcoli, � rimasto strutturalmente immutato.
Le novit� hanno invece riguardato l'aggiunta, assolu-
tamente utile, di diversi strumenti di aiuto per la stima
dei diversi parametri e dei fabbisogni di il uminazione
di edifici esistenti oltre che l'introduzione dei cosiddetti
'expediture factors' o 'fattori di spesa' che, paral ela-
mente a quanto avviene per gli altri servizi, possono
essere intesi come fattori di perdita, e cio� che vanno
da aumentare fabbisogni di il uminazione fino al con-
sumo di energia elettrica degli apparecchi. 21 IL CTI INFORMA Dossier CTI I PROSSIMI PASSI Roberto Nidasio ' nidasio@cti2000.it L'insieme del e norme sviluppate, come si � potuto
vedere, rappresenta un lavoro ambizioso e di ampia
portata. Il calcolo del e prestazioni energetiche di un
edificio � infatti un qualcosa che deve comprendere
una molteplicit� di aspetti e sistemi, andando quindi
a toccare diversi ambiti e innumerevoli prodotti a
disposizione dell'edilizia, da quelli pi� comuni a
quel i pi� innovativi. Il risultato � stato un pacchetto
di norme che voleva essere il pi� possibile completo
ed esaustivo. Il prezzo da pagare � forse stato la non
facilit� e immediatezza nel a comprensione.
Il lavoro che ci aspetta ora, ovvero il passo succes-
sivo da compiere, � quel o di recepire tali norme a
livel o nazionale. Si pensa che tale recepimento, oltre
che formale, debba anche tener conto di tutta una
serie di aspetti operativi di assoluta rilevanza per il
sistema e gli operatori. A livel o nazionale, le UNI/TS
11300 stanno per compiere dieci anni. Esse, sicura- mente perfettibili, hanno comunque avuto l'indubbio
vantaggio di tradurre in maniera pi� lineare quel che
gi� a livel o europeo, con il mandato M/343, era
suddiviso in una quarantina di norme, non del tutto
univoche e, come si � detto pi� volte, non coordinate
e nemmeno 'a prova di software'. Da un lato, quindi,
l'omogeneizzazione delle metodologie di calcolo
� sicuramente auspicabile, anche a livel o europeo;
un'altra considerazione che si pu� mettere sul tavolo
� anche che se qualcuno ha svolto un buon lavoro a
livel o CEN e ISO, non c'� motivo per non seguirlo.
Dal 'altro lato per�, l'esperienza ci ha insegnato che
quel che conta davvero � che tali norme siano effetti-
vamente applicabili e comprensibili dai professionisti.
Per tale motivo si pensa che, per il prossimo futuro,
sicuramente le metodologie nazionali verranno al ine-
ate a quel e europee, tuttavia sar� comunque neces-
sario un lavoro di analisi e di spiegazione di modo
da riuscire a fornire al mercato del e linee guida
pi� snel e e immediate per l'applicazione del 'intero
pacchetto EPBD. Le commissioni tecniche del CTI si
attiveranno quindi a breve in tal senso. TC responsabile Codice norma Titolo CEN/TC 89 FprEN ISO 52022-3 Energy performance of buildings - Thermal, solar and
daylight properties of building components and elements
- Part 3: Detailed calculation method of the solar and
daylight characteristics for solar protection devices
combined with glazing (ISO/FDIS 52022-3:2016) CEN/TC 89 prEN ISO 10077-1 rev Thermal performance of windows, doors and shutters -
Calculation of thermal transmittance - Part 1: General CEN/TC 89 EN ISO 6946:2007/prA1 Building components and building elements - Thermal
(ISO 6946:2007) CEN/TC 89 EN ISO 10211:2007/prA1 Thermal bridges in building construction - Heat flows
and surface temperatures - Detailed calculations (ISO
10211:2007) CEN/TC 89 EN ISO 13370:2007/prA1 Thermal performance of buildings - Heat transfer via the
ground - Calculation methods (ISO 13370:2007) CEN/TC 89 FprEN ISO 14683 Thermal bridges in building construction - Linear thermal
transmittance - Simplified methods and default values (ISO/
FDIS 14683:2016) Progetti di norma sotto mandato M/480 Dossier CTI 22 CEN/TC 89 FprEN ISO 52003-1 Energy performance of buildings - Indicators, requirements,
ratings and certificates - Part 1: General aspects and
application to the overal energy performance (ISO/FDIS
52003-1:2016) CEN/TC 89 FprEN ISO 10211 Thermal bridges in building construction - Heat flows and
surface temperatures - Detailed calculations (ISO/FDIS
10211:2016) CEN/TC 89 FprEN ISO 13370 Thermal performance of buildings - Heat transfer via the
ground - Calculation methods (ISO/FDIS 13370:2016) CEN/TC 89 prEN ISO 52019-9 Energy performance of buildings - Building and Building
Elements - Hygrothermal performance of building
components and building elements - Part 9: Thermal
bridges in building construction - Linear thermal
transmittance - Simplified methods and default values CEN/TC 89 FprEN ISO 52016-1 Energy performance of buildings - Energy needs for
heating and cooling, internal temperatures and sensible
and latent head loads - Part 1: Calculation procedures
(ISO/FDIS 52016-1:2016) CEN/TC 89 FprEN ISO 13786 Thermal performance of building components - Dynamic
thermal characteristics - Calculation methods (ISO/FDIS
13786:2016) CEN/TC 89 prEN ISO 52017-3 Energy performance of buildings - Building and Building
Elements - Calculation of the Dynamic Thermal Balance in a
Building or Building Zone �'' Part 3: Simplified procedures CEN/TC 89 FprEN ISO 52010-1 Energy performance of buildings - External climatic
conditions - Part 1: Conversion of climatic data for energy
calculations (ISO/FDIS 52010-1:2016) CEN/TC 89 FprEN ISO 13789 Thermal performance of buildings - Transmission and
ventilation heat transfer coefficients - Calculation method
(ISO/FDIS 13789:2016) CEN/TC 89 FprEN ISO 52018-1 Energy performance of buildings - Indicators for partial EPB
requirements related to thermal energy balance and fabric
features - Part 1: Overview of options (ISO/FDIS 52018-
1:2016) CEN/TC 89 FprEN ISO 6946 Building components and building elements - Thermal
resistance and thermal transmittance - Calculation methods
(ISO/FDIS 6946:2016) CEN/TC 89 FprEN ISO 10077-2 Thermal performance of windows, doors and shutters -
Calculation of thermal transmittance - Part 2: Numerical
method for frames (ISO/FDIS 10077-2:2016) CEN/TC 89 FprEN ISO 52017-1 Energy performance of buildings - Sensible and latent
heat loads and internal temperatures - Part 1: Generic
calculation procedures (ISO/FDIS 52017-1:2016) 23 IL CTI INFORMA Dossier CTI CEN/TC 89 prEN ISO 12631 Thermal performance of curtain wal ing - Calculation of
thermal transmittance (ISO/FDIS 12631:2016) CEN/TC 89 FprEN ISO 52022-1 Energy performance of buildings - Thermal, solar and
- Part 1: Simplified calculation method of the solar and
combined with glazing (ISO/FDIS 52022-1:2016) CEN/TC 89 FprCEN ISO/TR 52022-2 Energy performance of buildings - Thermal, solar and
- Part 2: Explanation and justification (ISO/DTR 52022-
2:2016) CEN/TC 89 FprEN ISO 10077-1 Thermal performance of windows, doors and shutters -
Calculation of thermal transmittance - Part 1: General (ISO/
FDIS 10077-1:2016) CEN/TC 89 FprCEN ISO/TR 52003-2 Energy performance of buildings - Indicators, requirements
and certification - Part 2: Explanations and justifications for
ISO 52003-1 (ISO/DTR 52003-2:2016) CEN/TC 89 FprCEN ISO/TR 52016-2 Energy performance of buildings - Energy needs for
and latent heat loads - Part 2: Explanation and justification
of ISO 52016-1 and ISO 52017-1 (ISO/DTR 52016-2:2016) CEN/TC 89 prCEN ISO/TR 52017-2 Energy performance of buildings (EPB) - Building and
Building Elements - Calculation of the Dynamic Thermal
Balance in a Building or Building Zone - Part 2: Explanation
and justification of ISO 52017-1 CEN/TC 89 FprCEN ISO/TR 52018-2 Energy performance of buildings - Indicators for partial
EPB requirements related to thermal energy balance and
fabric features - Part 2: Explanation and justification of ISO
52018-1 (ISO/DTR 52018-2:2016) CEN/TC 89 FprCEN ISO/TR 52019-2 Energy performance of buildings - Hygrothermal
performance of building components and building
elements - Part 2: Explanation and justification (ISO/DTR
52019-2:2016) CEN/TC 89 FprCEN ISO/TR 52010-2 Energy performance of buildings - External climatic
conditions - Part 2: Explanation and justification of ISO
52010-1 (ISO/DTR 52010-2:2016) CEN/TC 156 Energy performance of buildings - Module M4-7 -
Calculation of cooling systems - storage CEN/TC 156 prEN 15251 rev Indoor environmental input parameters for design and
assessment of energy performance of buildings addressing
indoor air quality, thermal environment, lighting and
acoustics Dossier CTI 24 CEN/TC 156 prEN 15243 rev Ventilation for buildings - Calculation of room temperatures
and of load and energy for buildings with room
conditioning systems CEN/TC 156 prEN 15241 rev Ventilation for buildings - Calculation methods for energy
losses due to ventilation and infiltration in commercial
buildings CEN/TC 156 prEN 15242 rev Ventilation for buildings - Calculation methods for the
infiltration CEN/TC 156 prEN 13779 rev Ventilation for non-residential buildings - Performance
requirements for ventilation and room-conditioning systems CEN/TC 156 prEN 12792 rev Ventilation for buildings - Symbols, terminology and
graphical symbols CEN/TC 156 FprEN 16798-3 Energy performance of buildings - Part 3: Ventilation
for non-residential buildings - Modules M5-1, M5-
4 - Performance requirements for ventilation and room-
conditioning systems CEN/TC 156 FprCEN/TR 16798-2 Energy performance of buildings - Part 2: Indoor
environmental input parameters for design and assessment
of energy performance of buildings addressing indoor
air quality, thermal environment, lighting and acoustics
- Module M1-6 - Technical report - Interpretation of the
requirements in EN 16798-1 CEN/TC 156 FprEN 16798-1 Energy performance of buildings - Part 1: Indoor
air quality, thermal environment, lighting and acoustics -
Module M1-6 CEN/TC 156 EN 16798-17:2017 Energy performance of buildings - Part 17: Ventilation for
buildings - Guidelines for inspection of ventilation and air
conditioning systems, Module M4-11, M5-11, M6-11, M7-11 CEN/TC 156 FprCEN/TR 16798-18 Energy performance of buildings - Part 18: Ventilation
for buildings - Module M4-11, M5-11, M6-11, M7-11 -
Guidelines for inspection of ventilation and air conditioning
systems - Technical report - Interpretation of the
requirements in EN 16798-17 CEN/TC 156 FprCEN/TR 16798-4 Energy performance of buildings - Part 4: Ventilation for
non-residential buildings - Performance requirements for
ventilation, air conditioning and room-conditioning systems
- Technical Report - Interpretation of the requirements in EN
16798-3 25 IL CTI INFORMA Dossier CTI CEN/TC 156 FprCEN/TR 16798-6 Energy performance of buildings - Part 6: Ventilation for
buildings - Modules M5-6, M5-8, M6-5, M6-8, M7-5,
M7-8 - Calculation methods for energy requirements of
ventilation and air conditioning systems - Technical report -
interpretation of the requirements in EN 16798-5-1 and EN
16798-5-2 CEN/TC 156 FprEN 16798-13 Energy performance of buildings - Part 13: Module M4-8 -
Calculation of cooling systems - Generation CEN/TC 156 FprCEN/TR 16798-14 Energy performance of buildings - Part 14: Module M4-
8 - Calculation of cooling systems - Generation - Technical
report - Interpretation of the requirements in EN 16798-13 CEN/TC 156 FprEN 16798-15 Energy performance of buildings - Part 15: Module M4-7 -
Calculation of cooling systems - Storage CEN/TC 156 FprCEN/TR 16798-16 Energy performance of buildings - Module M4-7 -
Calculation of cooling systems - Storage - Part 16: Technical
report - Explanation of the requirements of EN 16798-15 CEN/TC 156 FprEN 16798-7 Energy performance of buildings - Part 7: Ventilation for
buildings - Modules M5-1, M5-5, M5-6, M5-8 - Calculation
methods for the determination of air flow rates in buildings
including infiltration CEN/TC 156 FprCEN/TR 16798-8 Energy performance of buildings - Part 8: Ventilation for
including infiltration - Technical report - Interpretation of the
requirements in EN 16798-7 CEN/TC 156 FprEN 16798-9 Energy performance of buildings - Part 09: Ventilation
for buildings - Module M4-1, M4-4, M4-9 - Calculation
methods for energy requirements - Calculation methods for
energy requirements of cooling systems - General CEN/TC 156 FprCEN/TR 16798-10 Energy performance of buildings - Part 10: Ventilation
for buildings - Methods for the calculation of the energy
performance of cooling systems - General - Technical
report - Interpretation of the requirements in EN 16798-9 -
Modules M4-1, M4-4, M4-9 CEN/TC 156 prEN 16798-11 Energy performance of buildings - Part 11: Module M4-3-
Calculation of the design cooling load CEN/TC 156 prCEN/TR XXXXX-12 Energy performance of buildings - Part 12 : Module M4-3
- Calculation of the design cooling load - Technical report -
interpretation of the requirements in EN XXXXX �'' 11; CEN/TC 156 FprEN 16798-5-1 Energy performance of buildings - Modules M5-6, M5-8,
M6-5, M6-8, M7-5, M7-8 - Ventilation for buildings -
Calculation methods for energy requirements of ventilation
and air conditioning systems - Part 5-1: Distribution and
generation - method 1 CEN/TC 156 FprEN 16798-5-2 Energy performance of buildings - Modules M5-6.2,
M5-8.2 - Ventilation for buildings - Calculation methods
for energy requirements of ventilation systems - Part 5-2:
Distribution and generation - Method 2 CEN/TC 169 FprEN 15193-1 Energy performance of buildings - Energy requirements for
lighting - Part 1: Specifications, Module M9 CEN/TC 169 CEN/TR 15193-2:2017 Energy performance of buildings - Energy requirements for
lighting - Part 2: Explanation and justification of EN 15193-
1, Module M9 CEN/TC 228 EN 12831-1:2017 Energy performance of buildings - Method for calculation
of the design heat load - Part 1: Space heating load,
Module M3-3 CEN/TC 228 EN 12831-3:2017 Energy performance of buildings - Method for calculation
of the design heat load - Part 3: Domestic hot water systems
heat load and characterisation of needs, Module M8-2,
M8-3 CEN/TC 228 FprEN 15316-4-1 Energy performance of buildings - Method for calculation
of system energy requirements and system efficiencies -
Part 4-1: Space heating and DHW generation systems,
combustion systems (boilers, biomass), Module M3-8-1,
M8-8-1 CEN/TC 228 EN 15316-4-4:2017 Energy performance of buildings - Method for calculation
of system energy requirements and system efficiencies
- Part 4-4: Heat generation systems, building-integrated
cogeneration systems, Module M8-3-4, M8-8-4, M8-11-4 CEN/TC 228 FprEN 15316-4-5 Energy performance of buildings - Method for calculation
of system energy requirements and system efficiencies - Part
4-5: District heating and cooling, Module M3-8-5, M4-8-5,
M8-8-5, M11-8-5 CEN/TC 228 EN 15378-3:2017 Energy performance of buildings - Heating and
DHW systems in buildings - Part 3: Measured energy
performance, Module M3-10, M8-10 CEN/TC 228 EN 15316-4-2:2017 Energy performance of buildings - Method for calculation
Part 4-2: Space heating generation systems, heat pump
systems, Module M3-8-2, M8-8-2 CEN/TC 228 EN 15459-1:2017 Energy performance of buildings - Heating systems and
water based cooling systems in buildings - Part 1: Economic
evaluation procedure for energy systems in buildings,
Module M1-14 CEN/TC 228 EN 15316-1:2017 Energy performance of buildings - Method for calculation
1: General and Energy performance expression, Module
M3-1, M3-4, M3-9, M8-1, M8-4 Dossier CTI 26 27 IL CTI INFORMA Dossier CTI CEN/TC 228 EN 15316-2:2017 Energy performance of buildings - Method for calculation
2: Space emission systems (heating and cooling), Module
M3-5, M4-5 CEN/TC 228 EN 15316-3:2017 Energy performance of buildings - Method for calculation
3: Space distribution systems (DHW, heating and cooling),
Module M3-6, M4-6, M8-6 CEN/TC 228 EN 15316-4-8:2017 Energy performance of buildings - Method for calculation
4-8: Space heating generation systems, air heating and
overhead radiant heating systems, including stoves (local),
Module M3-8-8 CEN/TC 228 FprEN 15316-5 Energy performance of buildings - Method for calculation
5: Space heating and DHW storage systems (not cooling),
M3-7, M8-7 CEN/TC 228 FprEN 15316-4-3 Energy performance of buildings - Method for calculation
- Part 4-3: Heat generation systems, thermal solar and
photovoltaic systems, Module M3-8-3, M8-8-3, M11-8-3 CEN/TC 228 FprEN 15378-1 Energy performance of buildings - Heating systems and
DHW in buildings - Part 1: Inspection of boilers, heating
systems and DHW, Module M3-11, M8-11 CEN/TC 228 FprCEN/TR 15316-6-7 Energy performance of buildings - Method for calculation
Part 6-7: Explanation and justification of EN 15316-4-4,
Module M8-3-4, M8-8-4, M8-11-4 CEN/TC 228 FprCEN/TR 15316-6-9 Energy performance of buildings - Method for calculation
Part 6-9: Explanation and justification of EN 15316-4-8,
Module M3-8-8 CEN/TC 228 FprCEN/TR 15459-2 Energy performance of buildings - Economic evaluation
procedure for energy systems in buildings - Part 2:
Explanation and justification of EN 15459-1, Module M1-
14 CEN/TC 228 FprCEN/TR 15378-2 Energy performance of buildings - Heating systems and
DHW in buildings - Part 2: Explanation and justification of
EN 15378-1, Module M3-11 and M8-11 CEN/TC 228 FprCEN/TR 12831-2 Energy performance of buildings - Method for calculation
of the design heat load - Part 2: Explanation and
justification of EN 12831-1, Module M3-3 CEN/TC 228 FprCEN/TR 12831-4 Energy performance of buildings - Method for the
calculation of the design heat load - Part 4: Explanation
and justification of EN 12831-3, Module M8-2, M8-3 Dossier CTI 28 CEN/TC 228 FprCEN/TR 15316-6-1 Heating systems and water based cooling systems in
buildings - Method for calculation of system energy
requirements and system efficiencies - Part 6-1: Explanation
and justification of EN 15316-1, Module M3-1, M3-4, M3-
9, M8-1, M8-4 CEN/TC 228 FprCEN/TR 15378-4 Energy performance of buildings - Measured energy
performance - Part 4: Explanation and justification of EN
15378-3, Module M3-10, M8-10 CEN/TC 228 FprCEN/TR 15316-6-5 Energy performance of buildings - Method for calculation
Part 6-5: Explanation and justification of EN 15316-4-2,
Module M3-8 CEN/TC 228 FprCEN/TR 15316-6-6 Energy performance of buildings - Method for calculation
of system energy performance and system efficiencies
- Part 6-6: Explanation and justification of EN 15316-4-3 -
Module M3-8-3 M8-8-3 CEN/TC 228 FprCEN/TR 15316-6-8 Energy performance of buildings - Method for calculation
6-8: Explanation and justification of EN 15316-4-5 (District
heating and cooling), Module M3-8-5, M4-8-5, M8-8-5,
M11-8-5 CEN/TC 228 FprCEN/TR 15316-6-10 Energy performance of buildings - Method for calculation
6-10: Explanation and justification of EN 15316-5, Module
M3-7, M8-7 CEN/TC 228 FprCEN/TR 15316-6-2 Energy performance of buildings - Method for calculation
6-2: Explanation and justification of EN 15316-2, Module
M3-5, M4-5 CEN/TC 228 FprCEN/TR 15316-6-3 Energy performance of buildings - Method for calculation
6-3: Explanation and justification of 15316-3, Module M3-
6, M4-6, M8-6 CEN/TC 228 FprCEN/TR 15316-6-4 Energy performance of buildings - Method for calculation
Part 6-4: Explanation and justification of EN 15316-4-1,
Module M3-8-1, M8-8-1 CEN/TC 247 CEN/TR 12098-6:2016 Controls for heating systems - Part 6: Accompanying
TRprEN 12098-1:2015 - Modules M3-5,6,7,8 CEN/TC 247 FprEN 12098-3 Energy Performance of Buildings - Controls for heating
systems - Part 3: Control equipment for electrical heating
systems - Modules M3-5,6,7,8 CEN/TC 247 CEN/TR 15500-2:2016 Energy Performance of Buildings - Control for heating,
ventilating and air-conditioning applications �'' Part 2:
Accompanying TRprEN 15500-1:2015 - Modules M3-
5,M4-5,M5-5 29 IL CTI INFORMA Dossier CTI CEN/TC 247 EN 16946-1:2017 Energy Performance of Buildings - Inspection of
Automation, Controls and Technical Building Management
- Part 1: Module M10-11 CEN/TC 247 FprEN 16947-1 Energy Performance of Buildings - Building Management
System - Part 1: Module M10-12 CEN/TC 247 CEN/TR 16947-2:2016 B u i l d i n g M a n a g e m e n t S y s t e m - Pa r t 2:
AccompanyingprEN 16947-1:2015 - Modules M10-12 CEN/TC 247 CEN/TR 12098-8:2016 Controls for heating systems - Part 8: Accompanying
TRprEN 12098-5:2015 - Modules M3-5,6,7,8 CEN/TC 247 FprEN 15500-1 Energy Performance of Buildings - Control for heating,
ventilating and air conditioning applications - Part 1:
Electronic individual zone control equipment - Modules M3-
5, M4-5, M5-5 CEN/TC 247 CEN/TR 16946-2:2016 Energy Performance of Buildings - Inspection of Building
- Part 2: Accompanying TRprEN 16946-1:2015 - Modules
M10-11 CEN/TC 247 FprEN 12098-1 Energy Performance of Buildings - Controls for heating
systems - Part 1: Control equipment for hot water heating
systems - Modules M3-5, 6, 7, 8 CEN/TC 247 FprEN 12098-5 Energy Performance of Buildings - Controls for heating
systems - Part 5: Start-stop schedulers for heating systems -
Modules M3-5,6,7,8 CEN/TC 247 CEN/TR 12098-7:2016 Controls for heating systems - Part 7: Accompanying
TRprEN 12098-3:2015 - Modules M3-5,6,7,8 CEN/TC 247 FprEN 15232-1 Energy Performance of Buildings - Energy performance of
buildings - Part 1: Impact of Building Automation, Controls
and Building Management - Modules M10-4,5,6,7,8,9,10 CEN/TC 247 CEN/TR 15232-2:2016 Energy performance of buildings - Part 2: Accompanying
TRprEN 15232-1:2015 - Modules M10-4,5,6,7,8,9,10 CEN/TC 371 FprEN ISO 52000-1 Energy performance of buildings - Overarching EPB
assessment - Part 1: General framework and procedures
(ISO/FDIS 52000-1:2016) CEN/TC 371 FprCEN ISO/TR 52000-2 Energy performance of buildings - Overarching EPB
assessment - Part 2: Explanation and justification of ISO
52000-1 (ISO/DTR 52000-2:2016) CEN/TC 371 CEN/TS 16628:2014 Energy Performance of Buildings - Basic Principles for the
set of EPB standards CEN/TC 371 CEN/TS 16629:2014 Energy Performance of Buildings - Detailed Technical Rules
for the set of EPB-standards
Impianti di climatizzazione - Le nuove definizioni introdotte dal decreto 22 novembre 2012