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Timestamp: 2020-02-25 09:25:41+00:00
Document Index: 10597011

Matched Legal Cases: ['art. 244', 'art. 162', 'art. 191', 'art. 244', 'art. 247', 'art. 246', 'art. 246', 'art. 134']

gestione finanziaria esercizio 2012 - dichiarazione stato dissesto finanziario ai sensi art. 244 T.U.E.L.
DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARO
OGGETTO:GESTIONE FINANZIARIA ESERCIZIO 2012 – DICHIARAZIONE STATO DISSESTO FINANZIARIO AI SENSI ART. 244 T.U.E.L..
L’anno DUEMILATREDICI, il giorno 8 del mese di gennaio, alle ore 11,00 nella sala delle riunioni, ubicata nella Sede Comunale, il Commissario Straordinario:
Dr.ssa PINO
Partecipa alla presente seduta il Segretario Comunale, Dr.ssa Francesca ROTIROTI
- con decreto del Prefetto di Catanzaron. 72404/2012 Area II del 2 novembre 2012 è stata nominata la Dr.ssa Costanza PINO Commissario a seguito dello scioglimento del Consiglio Comunale di Guardavalle;
- con successivo decreto del Presidente della Repubblica del 17 dicembre 2012 il predetto Dirigente è stato nominato Commissario Straordinario;
VISTO che con deliberazione n. 1 del 22 novembre 2012 è stato approvato il rendiconto dell’esercizio 2011, sulla base sia delle risultanze operate, dopo una attenta valutazione e verifica, dal Servizio Finanziario nonché dal parere espresso dal Revisore dei Conti;
VISTOche con deliberazione n. 6, assunta con i poteri di Giunta, del 28 dicembre 2012 il Revisore dei Conti è stato invitato, dopo aver analizzato compiutamente la situazione economico finanziaria del Comune, a voler trasmettere a questo Organo una circostanziata relazione da cui potesse emergere la possibilità o meno di poter far fronte al deficit risultante dal rendiconto 2011 ed ai debiti contratti;
VISTO che l’art. 162, comma 1 del TUEL stabilisce che “gli enti locali deliberano annualmente il bilancio di previsione finanziario redatto in termini di competenza osservando i principi di unità, annualità, integrità, veridicità, pareggio finanziario e pubblicità;
CONSIDERATO che con riferimento ai principi su indicati, l’Organo di Revisione ha eseguito verifiche sulla base della documentazione fornita evidenziando un grave disavanzo di amministrazione nonché la sussistenza di debiti fuori bilancio, così come riportato nella relazione del medesimo Organo, acquisita al prot. n. 115 del 07 gennaio 2013 e che allegata alla presente, ne costituisce parte integrante e sostanziale;
DATO ATTO che dall’analisi economico finanziaria nonché dalla relazione dell’Organo di revisione emerge quanto segue:
• l’attendibilità del risultato di amministrazione dell’esercizio 2011, da cui emerge un disavanzo per complessive €2.255.011,99;
• l’esistenza di posizioni debitorie, risalenti ad annualità pregresse, derivanti da acquisizione di beni e servizi, avvenuti in violazione degli obblighi previsti dai commi 1, 2 e 3 dell’art. 191 del D. Lgs. n. 267 del 18.08.2000, ed ammontanti, allo stato ad € 2.877.294,31 circa;
• lo squilibrio complessivo dell’Ente non consente di potersi avvalere delle modalità di cui all’articolo 193 e 194 del T.U.E.L., giacché l’utilizzo delle disponibilità ordinarie, qualora venissero impiegate per far fronte al pagamento della massa debitoria, non consentirebbe di erogare i servizi indispensabili, né di assolvere ai suoi impegni come il pagamento delle quote di capitale ed interessi per i mutui contratti;
- che l’art. 244 del T.U.E.L. stabilisce che si ha il dissesto finanziario se l’Ente non può garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili ovvero esistono nei confronti dell’ente locale crediti liquidi ed esigibili di terzi cui non si possa validamente fare fronte con le modalità di cui all’articolo 193, nonché con le modalità di cui all’articolo 194 per le fattispecie ivi previste;
- che qualora venga verificato lo stato di dissesto finanziario si ha l’obbligo della relativa dichiarazione con conseguente attivazione della procedura di risanamento secondo quanto stabilito dall’art. 247 del T.U.E.L.;
- che il Comune di Guardavalle potrebbe essere esposto ad azioni esecutive da parte dei creditori, con ulteriore aggravio dell’erario comunale e che l’applicazione dell’articolo 248 del T.U.E.L. metterebbe a riparo l’Ente da tali azioni e dal rischio di vedere aumentata la consistenza debitoria;
- il passivo, pur essendo rilevante, potrebbe essere ammortizzato nei termini previsti dalle vigenti disposizioni, e che il Comune potrebbe contare, oltre che sulle proprie risorse derivanti dalla riduzione delle spese correnti, dalle entrate derivanti dagli incrementi tariffari in applicazione dell’articolo 251 del T.U.E.L., dalla vendita del patrimonio disponibile nonché quelle eventuali ed ulteriori decisioni che saranno ritenute necessarie;
- che dalla relazione del Revisore dei Conti emerge l’esistenza di un rilevante disavanzo di amministrazione nonché l’esistenza di debiti liquidi ed esigibili ai quali l’Ente non può fare validamente fronte per mancanza di idonee risorse economiche e finanziarie;
- che dalla relazione emerge chiaramente che sussiste uno squilibrio nella gestione di competenza ed in quella complessiva considerato che l’Ente ha, negli anni precedenti, esposto risultati di esercizio di natura fittizia con il mantenimento di residui attivi inesistenti determinando una situazione deficitaria occulta;
- che le disponibilità dell’Ente risultano assolutamente inadeguate rispetto alle immediate esigenze di cassa;
- che per la situazione economica e finanziaria sopra descritta l’Ente non può garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili;
VISTA la relazione dell’Organo di revisione economico-finanziaria, allegata al presente atto, con la quale si riconosce la sussistenza delle condizioni di dissesto;
RICHIAMATO l’art. 246 del T.U.E.L. che prevede l’obbligo della dichiarazione di dissesto, sussistendone le condizioni;
VISTO il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica e contabile espresso dal Responsabile Finanziario;
VISTO il D. Lgs. n. 267 del 18.08.2000;
ATTESA la propria competenza per l’adozione del presente atto;
 la premessa espressa in narrativa costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto;
 di dichiarare, ai sensi dell’art. 246 del Decreto Legislativo n. 267 del 18.08.2000 e s.m.i., il dissesto finanziario del Comune di Guardavalle;
 di allegare alla presente la relazione dell’Organo di Revisione, per farne parte integrante e sostanziale;
 di trasmettere la presente deliberazione, entro cinque giorni dalla data di esecutività, al Ministero dell’Interno, alla Procura Regionale della Calabria della Corte dei Conti, alla Sezione Regionale di Controllo per la Calabria della Corte dei Conti, alla Prefettura di Catanzaro ed al Tesoriere Comunale.
 di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile, ai sensi e per gli effetti dell’art. 134, comma 4, del Decreto Legislativo n. 267 del 18.08.2000.
(Dr.ssa Costanza PINO)