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Timestamp: 2018-02-23 16:01:39+00:00
Document Index: 120216946

Matched Legal Cases: ['art 1117', 'art. 1', 'art. 1117', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 1129', 'art. 16', 'art. 16']

Libro Terzo Della proprietà
Titolo VII Della comunione
Capo I Della comunione in generale
Art. 1100. Norme regolatrici.
Art. 1101. Quote dei partecipanti.
Art. 1102. Uso della cosa comune.
Art. 1103. Disposizione della quota.
Art. 1104. Obblighi dei partecipanti.
Art. 1105. Amministrazione.
Art. 1106. Regolamento della comunione e nomina di amministratore.
Art. 1107. Impugnazione del regolamento.
Art. 1108. Innovazioni e altri atti eccedenti l’ordinaria amministrazione.
Art. 1109. Impugnazione delle deliberazioni.
Art. 1110. Rimborso di spese.
Art. 1111. Scioglimento della comunione.
Art. 1112. Cose non soggette a divisione.
Art. 1113. Intervento nella divisione e opposizioni.
Art. 1114. Divisione in natura.
Art. 1115. Obbligazioni solidali dei partecipanti.
Art. 1116. Applicabilità delle norme sulla divisione ereditaria.
Capo II del condominio negli edifici (art 1117 – 1139)
Capo II Del condominio negli edifici
Art. 1117. (1) Parti comuni dell’edificio.
(1) Articolo così sostituito dall’art. 1, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 giugno 2013. Il testo in vigore fino al 16 giugno 2013 è il seguente: “Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: 1) il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d’ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e in genere tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune; 2) i locali per la portineria e per l’alloggio del portiere, per la lavanderia, per il riscaldamento centrale, per gli stenditoi e per altri simili servizi in comune; 3) le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all’uso e al godimento comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli acquedotti e inoltre le fognature e i canali di scarico, gli impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento e simili fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini.”
Art. 1117-bis. (1) Ambito di applicabilità.
Art. 1117-ter. (1) Modificazioni delle destinazioni d’uso.
art. 1117-quater. (1) Tutela delle destinazioni d’uso.
Art. 1118. (1) Diritti dei partecipanti sulle cose comuni.
(1) Articolo così sostituito dall’art. 3, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 giugno 2013. Il testo in vigore fino al 16 giugno 2013 è il seguente: “Il diritto di ciascun condomino sulle cose indicate dall’articolo precedente è proporzionato al valore del piano o porzione di piano che gli appartiene, se il titolo non dispone altrimenti. Il condomino non può, rinunziando al diritto sulle cose anzidette, sottrarsi al contributo nelle spese per la loro conservazione.”
Art. 1119. Indivisibilità.
Art. 1120. Innovazioni.
(1) Comma aggiunto dall’art. 5, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 giugno 2013. _______________
Art. 1121. Innovazioni gravose o voluttuarie.
Art. 1122. (1) Opere su parti di proprietà o uso individuale.
(1) Articolo così sostituito dall’art. 6, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 giugno 2013. Il testo in vigore fino al 16 giugno 2013 è il seguente: “Opere sulle parti dell’edificio di proprietà comune. Ciascun condomino, nel piano o porzione di piano di sua proprietà, non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni dell’edificio.”
Art. 1122-bis. (1) Impianti non centralizzati di ricezione radiotelevisiva e di produzione di energia da fonti rinnovabili.
Art. 1122-ter.(1) Impianti di videosorveglianza sulle parti comuni.
Art. 1123. Ripartizione delle spese.
Art. 1124. (1) Manutenzione e sostituzione delle scale e degli ascensori.
(1) La rubrica che recitava: “Manutenzione e ricostruzione delle scale” è stata così modificata dall’art. 8, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 giugno 2013. (2) Comma così sostituito dall’art. 8, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 giugno 2013. Il testo in vigore fino al 16 giugno 2013 è il seguente: “Le scale sono mantenute e ricostruite dai proprietari dei diversi piani a cui servono. La spesa relativa è ripartita tra essi, per metà in ragione del valore dei singoli piani o porzioni di piano, e per l’altra metà in misura proporzionale all’altezza di ciascun piano dal suolo.”
Art. 1125. Manutenzione e ricostruzione dei soffitti, delle volte e dei solai.
Art. 1126. Lastrici solari di uso esclusivo.
Art. 1127. Costruzione sopra l’ultimo piano dell’edificio.
Art. 1128. Perimento totale o parziale dell’edificio.
Art. 1129. (1) Nomina, revoca ed obblighi dell’amministratore.
(1) Articolo così sostituito dall’art. 9, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 giugno 2013. Il testo in vigore fino al 16 giugno 2013 è il seguente: “Nomina e revoca dell’amministratore. Quando i condomini sono più di quattro, l’assemblea nomina un amministratore. Se l’assemblea non provvede, la nomina è fatta dall’autorità giudiziaria, su ricorso di uno o più condomini. L’amministratore dura in carica un anno e può essere revocato in ogni tempo dall’assemblea. Può altresì essere revocato dall’autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, oltre che nel caso previsto dall’ultimo comma dell’articolo 1131, se per due anni non ha reso il conto della sua gestione, ovvero se vi sono fondati sospetti di gravi irregolarità. La nomina e la cessazione per qualunque causa dell’amministratore dall’ufficio sono annotate in apposito registro.”
Art. 1130. (1) Attribuzioni dell’amministratore.
(1) Articolo così sostituito dall’art. 10, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 giugno 2013. Il testo in vigore fino al 16 giugno 2013 è il seguente: “L’amministratore deve: 1) eseguire le deliberazioni dell’assemblea dei condomini e curare l’osservanza del regolamento di condominio; 2) disciplinare l’uso delle cose comuni e la prestazione dei servizi nell’interesse comune, in modo che ne sia assicurato il miglior godimento a tutti i condomini; 3) riscuotere i contributi ed erogare le spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell’edificio e per l’esercizio dei servizi comuni; 4) compiere gli atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell’edificio. Egli, alla fine di ciascun anno, deve rendere il conto della sua gestione.” (2) Numero così modificato dall’art. 1, comma 9, lett. c), D.L. 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla L. 21 febbraio 2014, n. 9.
Cfr. Corte d’Appello di Napoli, sentenza 7 settembre 2007, n. 2814 e Cassazione Penale, sez. IV, sentenza 13 ottobre 2009, n. 39959 in Altalex Massimario.
Art. 1130-bis. (1) Rendiconto condominiale.
Cfr. Corte d’Appello di Napoli, sentenza 7 settembre 2007, n. 2814 e Cassazione Civile, sez. II, sentenza 9 dicembre 2009, n. 25766 in Altalex Massimario.
Art. 1132. Dissenso dei condomini rispetto alle liti.
Art. 1133. Provvedimenti presi dall’amministratore.
Art. 1134. (1) Gestione di iniziativa individuale.
(1) Articolo così sostituito dall’art. 13, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 giugno 2013. Il testo in vigore fino al 16 giugno 2013 è il seguente: “Spese fatte dal condomino. Il condomino che ha fatto spese per le cose comuni senza autorizzazione dell’amministratore o dell’assemblea non ha diritto al rimborso, salvo che si tratti di spesa urgente.”
Art. 1135. Attribuzioni dell’assemblea dei condomini.
(1) Numero sostituito dall’art. 13, comma 2, lett. a), L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 giugno 2013 e, successivamente, così modificato dall’art. 1, comma 9, lett. d), D.L. 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla L. 21 febbraio 2014, n. 9. (2) Comma aggiunto dall’art. 13, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 giugno 2013.
Art. 1136. (1) Costituzione dell’assemblea e validità delle deliberazioni.
(1) Articolo così sostituito dall’art. 14, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 giugno 2013. Il testo in vigore fino al 16 giugno 2013 è il seguente: “L’assemblea è regolarmente costituita con l’intervento di tanti condomini che rappresentino i due terzi del valore dell’intero edificio e i due terzi dei partecipanti al condominio. Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio. Se l’assemblea non può deliberare per mancanza di numero, l’assemblea di seconda convocazione delibera in un giorno successivo a quello della prima e, in ogni caso, non oltre dieci giorni dalla medesima; la deliberazione è valida se riporta un numero di voti che rappresenti il terzo dei partecipanti al condominio e almeno un terzo del valore dell’edificio. Le deliberazioni che concernono la nomina e la revoca dell’amministratore o le liti attive e passive relative a materie che esorbitano dalle attribuzioni dell’amministratore medesimo, nonché le deliberazioni che concernono la ricostruzione dell’edificio o riparazioni straordinarie di notevole entità devono essere sempre prese con la maggioranza stabilita dal secondo comma. Le deliberazioni che hanno per oggetto le innovazioni previste dal primo comma dell’articolo 1120 devono essere sempre approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e i due terzi del valore dell’edificio. L’assemblea non può deliberare, se non consta che tutti i condomini sono stati invitati alla riunione. Delle deliberazioni dell’assemblea si redige processo verbale da trascriversi in un registro tenuto dall’amministratore.”
Art. 1137. (1) Impugnazione delle deliberazioni dell’assemblea.
(1) Articolo così sostituito dall’art. 15, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 giugno 2013. Il testo in vigore fino al 16 giugno 2013 è il seguente: “Le deliberazioni prese dall’assemblea a norma degli articoli precedenti sono obbligatorie per tutti i condomini. Contro le deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento di condominio, ogni condomino dissenziente può fare ricorso all’autorità giudiziaria, ma il ricorso non sospende l’esecuzione del provvedimento, salvo che la sospensione sia ordinata dall’autorità stessa. Il ricorso deve essere proposto, sotto pena di decadenza, entro trenta giorni, che decorrono dalla data della deliberazione per i dissenzienti e dalla data di comunicazione per gli assenti.”
Art. 1138. Regolamento di condominio.
(1) Il periodo: “e trascritto nel registro indicato dall’ultimo comma dell’art. 1129.” è stato così sostituito dall’art. 16, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 giugno 2013. (2) Comma aggiunto dall’art. 16, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 giugno 2013.
Art. 1139. Rinvio alle norme sulla comunione.
Ai rapporti di condominio negli edifici di cooperative edilizie le quali godono del contributo dello Stato nel pagamento degli interessi sui mutui