Source: http://www.opisondrio.it/press-area/news/certificazione-iscrizione-allalbo/
Timestamp: 2020-02-19 01:01:22+00:00
Document Index: 172045881

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 2', 'art. 40', 'art. 3', 'art. 46', 'art. 43']

Certificazione Iscrizione All’Albo – OPI Sondrio
Certificazione Iscrizione All’Albo
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Nuove modalità di rilascio dei certificati di iscrizione all’Ordine delle professioni Infermieristiche di Sondrio
ISTRUZIONI SULL’APPLICAZIONE DELL’IMPOSTA DI BOLLO
In riferimento alle disposizioni in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive si pone l’attenzione sulla Direttiva n. 14/2011 del Ministero della Pubblica Amministrazione e della Semplificazione, avente ad oggetto “Adempimenti urgenti per l’applicazione delle nuove disposizioni in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive” di cui all’art. 15 della legge 12 novembre 2011 n. 183, alla luce delle modifiche apportate al DPR 445/2000.
Dal 1 Gennaio 2012 sono pertanto entrate in vigore le nuove norme volte a consentire una completa “decertificazione” nei rapporti tra Pubbliche Amministrazioni e privato, soprattutto per l’acquisizione diretta dei dati presso le amministrazioni certificanti da parte delle amministrazioni procedenti e, in alternativa, la produzione da parte degli interessati solo di dichiarazioni sostitutive di certificazioni o dell’atto di notorietà.
Le nuove previsioni operano nel solco tracciato dal DPR 445/2000, in forza del quale le Pubbliche Amministrazioni non possono richiedere atti o certificati contenenti informazioni già in possesso della P.A. stessa.
Tali disposizioni devono essere osservate anche dai gestori di pubblici servizi nei rapporti fra loro e in quelli con l’utenza ai sensi dell’art. 2 DPR 445/2000.
L’art. 40 del DPR 445/2000 prevede che le certificazioni rilasciate dalla P.A. in ordine a stati, qualità personali e fatti, sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati.
Tali certificati sono sempre in bollo (€ 16.00 più eventuali diritti di segreteria) ad eccezione dei certificati emessi in regime di esenzioni secondo casi espressamente previsti dalla legge. In questi casi è necessario indicare nella richiesta l’esatto motivo di esenzione ed il certificato riporterà l’indicazione dell’uso specifico a cui è destinato.
Pertanto la richiesta di un certificato “in carta libera” senza l’indicazione della norma in base alla quale il certificato è esente da bollo, non può essere accolta dall’amministrazione senza incorrere nelle sanzioni previste anche per gli operatori di segreteria in solido con il richiedente.
Sui certificati deve essere apposta, a pena di nullità, la dicitura: “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della Pubblica Amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi”.
Il certificato deve essere richiesto e contestualmente ritirato dall’interessato previa esibizione di un documento di identità personale valido. Qualora l’interessato sia impossibilitato a provvedere personalmente, può delegare una persona di sua fiducia che si recherà allo sportello munito di:
atto di delega in carta semplice
fotocopia del documento di identità del delegante.
I certificati saranno redatti con firma autografa omessa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del dlgs n. 39/93.
Nei rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione e i gestori di pubblici servizi, i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni sostitutive di cui agli artt. 46 e 47 del T.U.
In particolare, è l’art. 46 del DPR n.455/2000 a indicare quali stati, qualità personali o fatti sono comprovati con dichiarazioni, anche contestuali all’istanza, sottoscritte dall’interessato e prodotte in sostituzione delle normali certificazioni.
i titoli di studio o la qualifica professionale posseduta, gli esami sostenuti, i titoli di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualifica tecnica;
l’iscrizione ad albi o elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni;
L’art. 43 del T.U. prevede che le Amministrazioni Pubbliche siano tenute ad acquisire d’ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive, nonché tutti i dati e i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell’interessato, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati.
Pertanto, per sostituire i certificati basta una semplice dichiarazione sostitutiva di certificazione firmata dall’interessato, senza autentica della firma e senza bollo.
È data facoltà ai soggetti privati (ad esempio banche ed assicurazioni) di accettare l’autocertificazione, ma per i privati, a differenza delle amministrazioni pubbliche, accettare l’autocertificazione non è un obbligo.
Modulo-Richiesta-Certificato-OPISO.pdf
Delega-ritiro-certificato.pdf
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