Source: http://ilreplicante.blogspot.com/2008/06/
Timestamp: 2018-03-24 02:23:08+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'e contrario', 'sentenza ']

Il Replicante: giugno 2008
Il Tar blocca l'ampliamento del Dal Molin
Buone notizie!!!!!!
«Accolto in pieno» il ricorso presentato dall'associazione
VICENZAL'ampliamento della base Usa di Vicenza non ci sarà. Lo annuncia il Codacons, secondo il quale il Tar del Veneto avrebbe «accolto in pieno» il ricorso presentato dall'associazione. Il deposito della sentenza, attesa in un primo tempo per giovedì, è avvenuto venerdì. «Siamo in attesa di leggere le motivazioni della decisione - spiega il presidente, Carlo Rienzi - ma ci sembra una sentenza di grande sensibilità giuridica e civile che dà ragione a tutta quella parte di popolazione che lamentava si volesse modificare l'habitat e l'ambiente della città di Vicenza senza nessuna partecipazione dei cittadini».
LE MOTIVAZIONIDEL TARNessuna traccia documentale di supporto «è stata riscontrata» sull'atto di consenso «presentato dal Governo Italiano a quello degli Stati Uniti d'America, espresso verbalmente nelle forme e nelle sedi istituzionali». È quanto rileva il Tar nelle considerazioni che accompagnano la sentenza che riguarda l'ampliamento della base Usa di Vicenza. «Tale atto di consenso, che pertanto risulta espresso soltanto oralmente - sottolineano i giudici - appare estraneo ad ogni regola inerente all'attività amministrativa e assolutamente extra ordinem».
BANDO OPEREIl Tar del Veneto rileva che nel procedimento per l'ampliamento della base Usa di Vicenza sussistono anche «altri profili di illegittimità, alla luce della normativa nazionale ed europea». Si fa presente, tra l'altro, che l'autorizzazione è stata rilasciata «non solo per quanto riguarda l'insediamento delle nuove strutture della base militare, ma anche per la realizzazione delle relative opere, senza procedere alla verifica ex ante, del rispetto delle condizioni esplicitamente apposte». I rilievi dei giudici si appuntano, tra l'altro, sul bando di gara già effettuato per la realizzazione delle opere, rispetto al quale non sarebbero state contemplate «le normative europee e italiane in materia di procedure ad evidenza pubblica per l'assegnazione di commesse pubbliche».
IMPATTO AMBIENTALEI giudici del Tar esprimono poi «gravi dubbi» anche sulla Vinca (Valutazione di incidenza ambientale) rilasciata dalla Regione Veneto. Nella propria istanza, l'associazione dei consumatori sottolineava che la Vinca, pur intitolata «Progetto ovest», sembra riferirsi al vecchio progetto e non tenere in alcun conto il progetto alternativo che prevedeva l'accesso alla base da nord. I giudici sottolineano l'impatto «del consistente insediamento (e della connessa antropizzazione) sulla situazione ambientale, del traffico, dell'incremento dell'inquinamento e in ordine al rischio di danneggiamento e alterazione delle falde acquifere».
REFERENDUM A OTTOBREI cittadini di Vicenza esprimeranno in un referendum ad ottobre il loro parere sull'allargamento della base Usa di Vicenza. Lo annuncia il sindaco Achille Variati, dopo la sentenza del Tar del Veneto che accoglie la richiesta di sospensiva del piano di raddoppio avanzata dal Codacons. «La giunta - spiega - proporrà la consultazione popolare nella seduta del consiglio comunale programmata per il 26 giugno». Per Variati, la sentenza «è una vittoria delle ragioni del territorio: avevamo sempre denunciato - spiega - la mancanza di informazioni, di discussione e di legittimazione della procedura avviata». Il sindaco ricorda inoltre che erano stati denunciati «i problemi ambientali e d'impatto sul territorio urbano che comportava il progetto».
I COMITATILa sentenza dimostra, secondo il movimento No Dal Molin, «quanto fondate sono le tesi dei cittadini che da due anni si oppongono alla realizzazione dei progetti statunitensi. Noi manteniamo gli appuntamenti che già avevamo fissato- spiegano i No Dal Molin- la giornata di banchetti del 21 giugno, la presenza in P.za dei Signori il 26 giugno (in contemporanea al dibattito del Consiglio comunale sul tema) e la mobilitazione del 30 giugno».
DAVIDE FERMA GOLIA«Davide ferma Golia»: Michele Boato, presidente dell'Ecoistituto del Veneto ed esponente storico dei Verdi veneti, commenta così la sentenza del Tar che sospende l'ampliamento della base Usa di Vicenza. «Sembra incredibile, ma è successo - sottolinea Michele Boato - ora è urgente - conclude Boato - che la città di Vicenza, che ha appena eletto un sindaco nettamente contrario alla nuova base, tenga il referendum comunale e annulli il via libera ai lavori che aveva dato, inopinatamente, il precedente sindaco e il suo consiglio comunale».
CODACONSPer il presidente del Codacons Carlo Rienzi, la sentenza del Tar che riguarda l'ampliamento della base Usa di Vicenza «è di importanza estrema e rappresenta una vittoria di tutti i cittadini». «I giudici, infatti, non solo hanno riconosciuto le tesi sostenute dalla nostra associazione - osserva Rienzi - ma hanno ribadito con fermezza l'importanza dell'opinione dei cittadini in merito a questioni che riguardano direttamente il territorio e l'urbanistica»
Pubblicato da kyra l'elfo a 14:10 0 commenti
Ci vuole più carità e meno dottrina
Da molto tempo sento un sottile distacco dalla chiesa gerarchica, una lontananza dai miei problemi, dai miei ideali (di cattolico e non solo), un qualcosa che non va. Ho cercato il perchè di questa sensazione e ho trovato alcune risposte corrette ma incomplete.
Il messaggio non arriva perchè:
spesso distorto dai media: se il papa parla di aborto titoloni, se parla di commercio equo due righe su un sito di contro informazione,
viene comunicato con parole 'vecchie', ormai standardizzate e che hanno perso la loro forza.
viene posto l'accento su alcuni argomenti come la morale sessuale, la scuola cattolica e poco su altri come la guerra, la giustizia, la povertà.
Poi ho letto questo intervento, di cui riporto alcuni stralci
Il Papa, tutto questo, non lo sa (l'assalto ai campi rom). Se lo sapesse, certamente Benedetto XVI, “Vicario di Gesù Cristo, Patriarca dell’Occidente e Primate d’Italia”, lascerebbe i suoi preziosi paramenti dorati e le sue scarpette rosse, per affrontare il fango dei “campi” contro cui si accaniscono le bottiglie molotov della gente bene; vi andrebbe a gridare su quelle devastazioni la parola del Cristo: “Ciò che viene fatto ai poveri e’ a me che viene fatto”
Davvero vorreste chiedergli di raggiungere i vescovi entrati nei campi degli zingari bruciati dalla gente pulita, a portare una richiesta di perdono per l’offesa fatta a Dio? Il Signore ha voluto che le genti “da un confine all’altro della Terra” diventassero un solo popolo, radunato dall’amore. Per questo chi odia una stirpe pecca gravemente contro Dio. Questo stanno dicendo i vescovi italiani pellegrini fra le rovine fumanti degli abituri devastati dei Rom... Come dite? Nessun vescovo e’ la’, fra quelle roulotte sfasciate, fra quelle motocarrozzette caricate di poveri suppellettili e avviate verso chissà quale destino, fra quei carabinieri che con i loro pesanti anfibi finiscono di demolire le baracche bruciate dalle molotov?
Ahime’, i vescovi rimangono nei loro palazzi e tacciono o (vedi Bagnasco) condannano con flebili voci e gelide parole quelli che con bell’eufemismo definiscono “estremismi”.
e ho capito qual e', secondo me, il problema. La Chiesa deve uscire dai palazzi e andare in mezzo alla gente. Siamo ancora ad una visione monarchica: il papa re e i vescovi principi. Ci pare strano pensare ad un papa che gira senza scorta, che visita le persone, perfino ad un vescovo che fa queste cose. Ma perchè Caffarra (vescovo di Bologna) non dovrebbe stare in mezzo alla gente? Io penso che non dovrebbe conoscere (solo) il sindaco, il prefetto e i notabili della città, ma tutte le sue realtà, le associazioni, le parrocchie, i quartieri più degradati e i più belli. Perchè in curia non c'è una mensa per i poveri? o perchè non vengono ospitate famiglie in difficoltà, ragazze madri, bambini handicappati? Sai quanto farebbe bene ad un vescovo toccare con mano la sofferenza del suo popolo. Già anni fa un'amica di mia madre (non sospettabile di idee rivoluzionarie) diceva che Biffi era una brava persona ma non un 'pastore', ed e' molto grave per un vescovo. Io penso che si dovrebbero vedere i vescovi in giro per la città, in piazza, ai giardini, a parlare con le mamme, con gli anziani. Si parla molto di casta dei politici, ma la chiesa (gerarchica) rischia di fare gli stessi errori, essere lontana dalla persone, vivere una vita parallela. Molti parroci vivono la carita', molte associazioni parrocchiali e non sono vicine alle persone, ma manca il coinvolgimento delle istituzioni ecclesiastiche, quando non vengono frapposti ostacoli.
Ci vuole più carità e meno dottrina!
Pubblicato da kyra l'elfo a 14:32 2 commenti
Provo a fare un'operazione che forse e' un po' un piangersi addosso e ha sicuramente poca rilevanza statistica.
Ho creato una gif animata di solidarietà con i rom, ho spedito l'invito a metterla sui propri blog a:
Elenco amici 'seri': 59 persone
Mailing list Masada
Mailing list rete lilliput
gurppo di discussione Brain 2 Brain di aNobii
cercando con google non trovo siti che abbiano inserito la bandiera e, a parte il gruppo di discussione, non ho ricevuto alcuna risposta, ....
...ne deduco che il 'problema rom' esiste ed e' una radicata diffidenza, una atavica paura, una grande difficcoltà a schierarsi a favore degli 'zingari'. Ripeto che il campione statistico non e' rilevante, ho letto molti articoli a favore dei rom, interventi anche di personaggi importanti, ma nel mio piccolo, le persone note o meno note che riesco a contattare non si sbilanciano sull'argomento, non prendono posizione. Ho scatenato flame interessantissimi sull'aborto, sulla guerra in Iraq, sulle torri gemelle.
L'unica risposta, peraltro, simpaticissima, che ho avuto sui rom e' stata quella di un mio collega
Pubblicato da kyra l'elfo a 17:42 3 commenti