Source: http://docplayer.it/19124730-Scheda-di-autovalutazione-stress-lavoro-correlato.html
Timestamp: 2019-01-23 19:08:51+00:00
Document Index: 106121079

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 32', 'art. 18', 'art.18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 37', 'art. 25', 'art. 18', 'art. 35', 'art. 35', 'art.35', 'art.37']

SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE STRESS LAVORO-CORRELATO - PDF
Download "SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE STRESS LAVORO-CORRELATO"
1 SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE STRESS LAVORO-CORRELATO AZIENDA C.F./P.IVA INDIRIZZO COMUNE Tel. SETTORE ATTIVITA ASSETTO ORGANIZZATIVO NOMINATIVO TELEFONO DATORE DI LAVORO come da D.Lgs 81/08 R.S.P.P. R.L.S. N * MEDICO COMPETENTE EVENTUALE CONSULENTE PER LO S.L.C. * in caso di più RLS indicare un solo nominativo di riferimento SUDDIVISIONE DEI LAVORATORI: MANSIONE M F ETA MEDIA N collocati Ex Legge 68/99 N stranieri N lavoratori atipici INDICE: 1. ASSETTO ORGANIZZATIVO 2. ORGANIZZAZIONE 3. VALUTAZIONE DEL RISCHIO INDICARE NOME, COGNOME E QUALIFICA DEL COMPILATORE Data di compilazione 1 1
2 1. ASSETTO E STRUTTURE 1.1 SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE Nomina RSPP: SI NO (art. 17 comma 1 lett.b) Datore di lavoro (art allegato 2) Se nominato RSPP è: addetto interno: a tempo pieno a tempo parziale (altra funzione) Ore/mese addetto esterno: società di consulenza libero professionista Ore/anno n accessi/anno Sono presenti addetti al SPP SI NO Se presenti n I requisiti formativi sono soddisfatti SI NO (se RSPP è il Datore di Lavoro art. 32 e 34 comma 2) 1.2 MEDICO COMPETENTE Nomina Medico Competente (art. 18 c.1 lett.a): SI NO NON NECESSARIO dipendente o collaboratore di struttura convenzionata con la Ditta libero professionista dipendente del datore di lavoro Ore/anno n accessi/anno (escluse le ore dedicate all attività sanitaria) 1.3 RLS RLS designato/i SI NO Addetto/i interno/i, numero addetto/i esterno/i RLS territoriale Corso di formazione (art.18 comma 1 lett.l) SI NO Il datore di lavoro ha consegnato o messo a disposizione il documento di valutazione qualora l RLS lo abbia formalmente richiesto (art. 18 comma 1 lettera o) SI NO EVENTUALI NOTE 2 2
3 2. ORGANIZZAZIONE L azienda ha adottato un modello di organizzazione e di gestione SI NO IN CORSO MODELLO: OHSAS Ente certificatore..... UNI INAIL (SGSL) Certificazioni: ISO Altre. È stato definito e pubblicizzato l organigramma della prevenzione con l individuazione dei dirigenti e preposti SI NO NON PERTINENTE È stata effettuata la formazione dei dirigenti e/o preposti SI NO (art. 18 comma 1 lettera l art. 37 comma 7) Il SPP è coinvolto nella scelta di DPI, attrezzature, impianti e sostanze SI NO IN PARTE per i seguenti aspetti. Il medico competente ha effettuato il sopralluogo (art. 25 comma 1 lettera l) SI Il sopralluogo del medico competente è effettuato in presenza di: RSPP SI NO datore di lavoro o suo delegato SI NO RLS SI NO NON NOMINATO NO Il verbale di sopralluogo riporta le valutazioni del MC SI NO NON REDATTO È stata indetta la riunione annuale di prevenzione (art. 18 comma 1 lettera v) SI NO NON OBBLIGATORIA La riunione è stata verbalizzata (art. 35 comma 5) SI NO Nel corso della riunione sono stati esaminati: (art. 35 comma 2-3) il documento di valutazione dei rischi ed eventuali aggiornamenti eventuali significative variazioni delle condizioni di esposizione al rischio verifica delle misure di prevenzione adottate nell ultimo anno il programma delle misure di miglioramento l andamento degli infortuni e delle malattie professionali l idoneità dei mezzi di protezione individuale i programmi di informazione e formazione i risultati della sorveglianza sanitaria NOTE SU ORGANIZZAZIONE 3 3
4 3. VALUTAZIONE DEL RISCHIO Esiste il documento di valutazione dei rischi (Art. 17 comma 1 lettera a) SI NO SECONDO PROCEDURA STANDARDIZZATA Data ultimo aggiornamento Sono stati coinvolti nel processo valutativo: RSPP (Art. 29 comma 1) SI NO Medico competente (Art. 29 comma 1) SI NO NON NOMINATO RLS (Art. 29 comma 2) SI NO NON DESIGNATO/ELETTO Sono stati coinvolti anche altri soggetti oltre a quelli specificamente previsti dalla legge: dirigenti SI NO NON PERTINENTE preposti SI NO NON PERTINENTE lavoratori SI NO 3.1 Documento di valutazione del rischio da stress lavoro-correlato La programmazione della valutazione del rischio stress lavoro-correlato, effettuata nei termini di legge, riporta il cronoprogramma delle attività di valutazione e le figure responsabili dell attuazione nonché l indicazione del termine finale di espletamento delle stesse? (Art. 28 comma 2 lett. a) SI NO Azioni preparatorie al percorso di valutazione del rischio Il percorso metodologico e di programmazione della valutazione del rischio stress lavorocorrelato è stato deciso dal datore di lavoro e concordato in sede di: riunione periodica (ex art.35 DLgs 81/08) SI NO uno o più riunioni specifiche convocate dal Datore di Lavoro SI NO altro, specificare Le attività di valutazione sono state effettuate ricorrendo a: solo team interno team interno & consulenza esterna solo consulenza esterna altro, specificare Quali figure sono state coinvolte dal datore di lavoro: Responsabile SPP SI NO Medico Competente SI NO RLS SI NO altro, specificare (es. responsabile risorse umane, capi reparto ecc.) In relazione alla formazione specifica sullo stress prevista per le figure aziendali coinvolte, specificare: Gli RLS sono stati formati ai sensi dell art.37 DLgs 81/08 si in corso no L RSPP è stato formato in modo specifico sul tema stress lavoro-correlato si in corso no Il MC ha documentato partecipazione a corsi specifici sullo stress lavoro-correlato si in corso no Il management (datore lavoro, dirigenti/preposti) ha effettuato corsi sul rischio da stress lavoro-correlato si in corso no Sono state effettuate iniziative di sensibilizzazione ed informazione preliminare dei lavoratori sul rischio stress lavoro-correlato e sulla necessità di effettuare il percorso di valutazione? SI NO 4 4
5 Se si, con quale modalità: Incontri la cui conduzione è stata effettuata da (MC, consulente interno od esterno, e anche datore di lavoro/rspp) Gli incontri si sono svolti con modalità/contenuti uguali per lavoratori, dirigenti e preposti distinti per lavoratori, dirigenti e preposti Allegare eventuale documentazione (programma e/o slide, ecc.) Distribuzione di manuali informativi sullo stress lavoro-correlato; Altre modalità (es. nota informativa in busta paga, ecc.): L attività di sensibilizzazione ed informazione sul rischio stress lavoro correlato è stata effettuata (Art. 36 comma 2) Prima della valutazione si no Dopo la valutazione si in corso no L attività di valutazione del rischio stress lavoro correlato con elaborazione del relativo documento è stata conclusa è in corso Valutazione preliminare Rilevazione di indicatori oggettivi Effettuata da: (specificare) Sono stati raccolti: Eventi sentinella relativi agli ultimi anni, specificare quali: INDICI INFORTUNISTICI SI NO ASSENZE PER MALATTIA SI NO TURN OVER SI NO PROCEDIMENTI E SANZIONI SI NO SEGNALAZIONI DEL MEDICO COMPETENTE SI NO SPECIFICHE LAMENTELE DEI LAVORATORI SI NO ALTRO Fattori di contenuto del lavoro, specificare quali: AMBIENTE DI LAVORO ED ATTREZZATURE SI NO CARICHI E RITMI DI LAVORO SI NO ORARIO DI LAVORO E TURNI SI NO CORRISPONDENZA TRA COMPETENZE DEI LAVORATORI E REQUISITI PROFESSIONALI RICHIESTI SI NO ALTRO Fattori di contesto del lavoro, specificare quali: RUOLO NELL AMBITO DELL ORGANIZZAZIONE SI NO AUTONOMIA DECISIONALE E CONTROLLO SI NO CONFLITTI INTERPERSONALI AL LAVORO SI NO EVOLUZIONE DELLA CARRIERA SI NO COMUNICAZIONE SI NO ALTRO Il medico competente ha rilevato e segnalato al datore di lavoro sintomi connessi a stress lavoro-correlato? 5 5
6 In relazione alla valutazione dei fattori di contesto e di contenuto sono stati sentiti i lavoratori e/o i loro rappresentanti? (Art. 29 comma 2) Se sì tutti i lavoratori un campione rappresentativo solo il/gli RLS Specificare la modalità: La rilevazione degli indicatori oggettivi è stata effettuata tramite: La compilazione di liste di controllo (indicare quali): L osservazione diretta degli elementi di rischio con relativa relazione scritta Se sono stati individuati dei gruppi omogenei di lavoratori esposti, essi sono stati considerati in base a: area produttiva (reparto) mansioni Altro: Dalla valutazione preliminare, effettuata nei tempi previsti dal cronoprogramma, sono emersi elementi di rischio stress lavoro correlato? Se no, è stato previsto un programma di monitoraggio nel tempo? Con quale periodicità? (specificare) Se si, è stato elaborato un programma di interventi correttivi? (Art. 28 comma 2 lett. c) Se si, quali interventi sono stati programmati? percorsi formativi per uno o più gruppi omogenei per tutti miglioramento del sistema di comunicazione per uno o più gruppi omogenei per tutti procedure specifiche per il miglioramento organizzativo per uno o più gruppi omogenei per tutti interventi tecnici (ambientali, impiantistici, macchine ecc.) per uno o più gruppi omogenei altri interventi (specificare) per tutti Gli interventi effettuati sono risultati efficaci nel ridurre il rischio? SE SI Con quale modalità e dopo quanto tempo è stata valutata l efficacia degli interventi (es. rivalutando quali eventi sentinella e quali fattori di contesto e di contenuto lavorativo): SE NO, E STATA EFFETTUATA LA PREVISTA VALUTAZIONE APPROFONDITA? si no Valutazione approfondita Valutazione della percezione soggettiva dei lavoratori effettuata con: incontri di gruppo (riunioni, gruppi di attenzione, focus - group) evidenziando i fattori organizzativi critici percepiti colloquio/intervista semistrutturata con i lavoratori questionari sulla percezione dello stress lavoro-correlato specificare gestiti da chi, e quali argomenti sono stati trattati: Nel caso siano stati utilizzati questionari, specificare quale/quali questionari sono stati utilizzati: 6 6
7 La valutazione della percezione soggettiva è stata effettuata su tutti i lavoratori o su un campione rappresentativo? Specificare: tutti i lavoratori campione rappresentativo di tutta l azienda (indicare la % dei lavoratori coinvolti) % gruppo omogeneo (es. reparto, turnisti ecc.) indicando quale/i: All esito della valutazione sono stati individuati dei possibili interventi di riduzione e/o gestione del rischio? Se si, quali interventi sono stati programmati? percorsi formativi per uno o più gruppi omogenei per tutti miglioramento del sistema di comunicazione per uno o più gruppi omogenei per tutti procedure specifiche per il miglioramento organizzativo per uno o più gruppi omogenei per tutti interventi tecnici (ambientali, impiantistici, macchine ecc.) per uno o più gruppi omogenei per tutti misure di supporto individuale e/o di gruppo (sportello, counselling, eventuale sorveglianza sanitaria di gruppi a rischio, supporto psicologico ecc.); indicare gli eventuali interventi programmati: altri interventi (specificare): E stata indicata la tempistica (inizio/termine previsto) e le figure responsabili della realizzazione delle misure sopra indicate? (Art. 28 comma 2 lett. d) si no Se si, indicare per ogni tipologia di intervento la tempistica programmata e il responsabile dell attuazione Programma di monitoraggio nel tempo In base agli esiti della valutazione del rischio sono state programmate azioni di monitoraggio nel tempo? Se si, indicare con quali modalità, strumenti e periodicità: N.B. Come indicato dalla Commissione Consultiva, le valutazioni del rischio da stress lavoro-correlato completate prima del 01/01/2011 sono da considerarsi valide purché rispettino i criteri e i metodi indicati dalla Commissione stessa. E il caso di questa Azienda? EVENTUALI NOTE SU VALUTAZIONE DEL RISCHIO 7 7
prega cortesemente di compilare ogni parte del questionario e di rispedirlo al servizio PSAL di riferimento, con allegato il Documento di valutazione del rischio stress lavoro correlato e ogni altro allegato
GUIDA OPERATIVA PER LA VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO- CORRELATO
GUIDA OPERATIVA PER LA VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO- CORRELATO è il prodotto della interazione dinamica fra la persona e il contesto organizzativo e sociale in cui lavora è la risultante
Indicazioni metodologiche per una corretta valutazione del rischio stress lavoro-correlato
CONVEGNO: La prevenzione dei disturbi psico-sociali correlati al lavoro Belluno 20 ottobre 2016 Indicazioni metodologiche per una corretta valutazione del rischio stress lavoro-correlato Maria Teresa Riccio
Anno Dott.ssa Francesca Greggio
Anno 2013 LA STRUTTURA: Centro Servizi per anziani - IPAB 0spiti 120: Autosufficienti Non autosufficienti Nucleo per accoglimento di persone con demenza I Dipendenti: NUMERO DIPENDENTI Nucleo 1 13 Operatori
Premessa Da diversi anni il Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro della ASL Milano affronta le tematiche del rischio
Sttrressss lavorro l corrrrel latto Premessa Da diversi anni il Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro della ASL Milano affronta le tematiche del rischio organizzativo; nel recente passato
NEWSLETTER SICUREZZA E AMBIENTE FEBBRAIO 2017
NEWSLETTER SICUREZZA E AMBIENTE FEBBRAIO 2017 OBBLIGO DELLA FORMAZIONE: CALENDARIO CORSI I QUADRIMESTRE 2017 La Confartigianato Torino ha organizzato, anche nel primo quadrimestre 2016, una serie di corsi