Source: https://studiopenta.it/circolare-n-847-credito-dimposta-per-ladeguamento-degli-ambienti-di-lavoro-e-per-la-sanificazione-disposizioni-attuative-e-chiarimenti-dellagenzia-delle-entrate/
Timestamp: 2020-08-10 21:00:58+00:00
Document Index: 70243590

Matched Legal Cases: ['art. 122', 'art. 120', 'art. 17', 'art. 125', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 61', 'art. 109']

Circolare n. 847 - Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e per la sanificazione - Disposizioni attuative e chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate - Studio Penta
Circolare n. 847
Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e per la sanificazione – Disposizioni attuative e chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
Gli artt. 120 e 125 del D.L. 19.5.2020 n. 34 (c.d. “Decreto Rilancio”) hanno introdotto un credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro al fine di far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del COVID-19 e un credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti (cfr Comunicazione Studio del 26 maggio 2020).
Con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 259854 del 10.7.2020 sono stati definiti i criteri e le modalità di applicazione e fruizione dei suddetti crediti d’imposta e le modalità per la comunicazione dell’opzione per la cessione di tali crediti ai sensi dell’art. 122 del D.L. 34/2020.
Con la circolare dell’ Agenzia delle Entrate 10.7.2020 n. 20 sono stati forniti i primi chiarimenti in merito a tali agevolazioni.
L’art. 120 del D.L. 34/2020 “Decreto Rilancio” riconosce un credito d’imposta per gli interventi legati all’adeguamento degli ambienti di lavoro per la riapertura dei pubblici esercizi.
ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico (link elenco);
alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del terzo settore.
Il credito d’imposta è riconosciuto in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del Covid-19.
Tali interventi devono essere stati prescritti da disposizioni normative o previsti dalle linee guida per le riaperture delle attività elaborate da amministrazioni centrali, enti territoriali e locali, asso­ciazioni di categoria e Ordini professionali.
per gli esercenti arti e professioni e gli enti non commerciali (nonché per le imprese individuali e le società di persone in regime di contabilità semplificata) rileva il “principio di cassa”, vale a dire la data di effettivo pagamento (ad es., un intervento ammissibile iniziato a giugno 2020, con pagamenti effettuati sia nel 2020 che nel 2021, consentirà la fruizione del credito d’imposta solo con riferimento ai pagamenti effettuati nel 2020).
per le imprese individuali, per le società, per gli enti commerciali e per gli enti non commerciali in regime di contabilità ordinaria, rileva il “principio di competenza” (quindi, rilevano le spe­se da imputare al periodo d’imposta in corso al 31.12.2020, indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui le spese si riferiscono e indipendentemente dalla data dei pagamenti).
Il credito massimo spettante è pari a 48.000,00 euro, ovvero il 60% delle spese sostenute per un massimo di spese pari ad 80.000,00 euro.
Comunicazione delle spese all’Agenzia delle Entrate
dal 7.2020 al 30.11.2021;
in via telematica, mediante i canali dell’Agenzia delle Entrate o tramite il servizio web disponibile nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate;
direttamente dal beneficiario o tramite un intermediario abilitato utilizzando l’apposito modello.
utilizzato nell’anno 2021, esclusivamente in compensazione ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 241/1997 mediante il modello F24, che deve essere presentato tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’ope-razione di versamento;
In caso di utilizzo diretto, il credito può essere utilizzato in compensazione nel modello F24 dal giorno lavorativo successivo alla corretta ricezione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, della relativa documentazione e, in ogni caso, a decorrere dall’1/1/2021 e non oltre il 31/12/2021.
In alternativa, il credito d’imposta può essere ceduto, entro il 31/12/2021, ad altri soggetti.
La comunicazione della cessione del credito va effettuata, a cura del soggetto cedente, dall’1/10/2020, ovvero, se la comunicazione delle spese è inviata successivamente al 30/9/2020, a decorrere dal giorno lavorativo successivo alla corretta ricezione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, della comunicazione stessa, utilizzando esclusivamente le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.
Il credito d’ imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro è cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese, comunque nel limite dei costi sostenuti.
L’art. 125 del D.L. 34/2020 c.d. “Decreto Rilancio” ridefinisce la disciplina del credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro e l’acquisto di dispositivi di protezione, abrogando le precedenti disposizioni.
In sede di conversione in legge del D.L. 34/2020, il credito d’imposta è stato esteso anche alle strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale a condizione che siano in possesso del codice identificativo di cui all’art. 13-quater del D.L. 34/2019 (es. affittacamere e bed & breakfast).
Con riferimento all’attività di sanificazione, l’Agenzia delle Entrate ha, tra l’altro, chiarito che:
deve trattarsi di attività finalizzate ad eliminare o ridurre a quantità non significative la presenza del virus Covid-19; tale condizione risulta soddisfatta qualora sia presente apposita certificazione redatta da operatori professionisti sulla base dei Protocolli di regolamentazione vigenti;
con riferimento alle spese di sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata in concreto l’attività lavorativa e istituzionale (ad es. sala d’attesa, sala riunioni, sala di rappresentanza), nonché alle spese di sanificazione degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività, l’attività di sanificazione, in presenza di specifiche competenze già ordinariamente riconosciute, può essere svolta anche in economia dal soggetto beneficiario, avvalendosi di propri dipendenti o collaboratori, sempre che rispetti le indicazioni contenute nei Protocolli di regolamentazione vigenti, come attestato da documentazione interna.
per le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni e per gli enti non commerciali (nonché per le imprese individuali e le società di persone in regime di contabilità semplificata) rileva il “principio di cassa”, vale a dire la data di effettivo pagamento (ad es.,un intervento ammissibile iniziato a giugno 2020, con pagamenti effettuati sia nel 2020 che nel 2021, consentirà la fruizione del credito d’imposta solo con riferimento ai pagamenti effettuati nel 2020);
per le imprese individuali, per le società, per gli enti commerciali e per gli enti non commerciali in regime di contabilità ordinaria, rileva il “principio di competenza” (quindi, rilevano le spese da imputare al periodo d’imposta in corso al 31.12.2020, indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui le spese si riferiscono e indipendentemente dalla data dei pagamenti).
Il credito d’imposta “teorico” è riconosciuto nella misura del 60% delle spese sostenute nel 2020 fino ad un massimo di 60.000,00 euro per ciascun beneficiario.
Al fine di rispettare il previsto limite di spesa, l’Agenzia delle Entrate definirà infatti con un apposito provvedimento la quota percentuale del credito d’imposta effettivamente spettante in relazione ai soggetti richiedenti e alle risorse disponibili.
dal 7.2020 al 7.9.2020;
utilizzato direttamente, nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento delle spese o in compensazione nel modello F24 ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 241/97;
La comunicazione della cessione del credito va effettuata, a cura del soggetto cedente, a decorrere dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che definisce la percentuale del credito d’imposta, utilizzando esclusivamente le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.
Il cessionario è tenuto a comunicare l’accettazione con le suddette modalità
In sede di conversione in legge del D.L. 34/2020, è stato inoltre previsto che il credito d’imposta non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi, di cui all’art. 61 del TUIR e del rapporto di deducibilità dei componenti negativi, di cui all’art. 109 c. 5 del TUIR.