Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-310-del-05112007.html
Timestamp: 2017-01-18 10:10:56+00:00
Document Index: 163984075

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 15', 'art.\n1', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 3', 'art.\n15', 'art. 6']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 310 del 05.11.2007
Istanza di interpello - Mutuo ipotecario per la costruzione dell'abitazione
principale. Art. 15, comma 1-ter, del Tuir
dell'art. 15, comma 1-ter, del Tuir
In data 28 giugno 2005, l'istante ha acquistato un immobile allo stato
grezzo da adibire ad abitazione principale e, contestualmente all'acquisto,
ha stipulato un contratto di mutuo ipotecario per la costruzione
Nei sei mesi successivi alla data di stipula del contratto di mutuo
ipotecario, l'istante ha iniziato i lavori di completamento dell'immobile da
adibire ad abitazione principale senza comunicare, però, al Comune la data
di inizio lavori.
L'istante non ha richiesto, infatti, un nuovo permesso di costruire al
Comune, ma ha proseguito i lavori di finitura dell'immobile acquistato allo
stato grezzo utilizzando la concessione edilizia che era stata rilasciata
all'impresa costruttrice in data 30 ottobre 2004.
Atteso quanto sopra, l'istante chiede di sapere se, al fine di poter
fruire della detrazione d'imposta per gli interessi passivi sul mutuo
ipotecario, prevista dall'art. 15, comma 1-ter, del Tuir possa considerare
il 30 settembre 2005, data di emissione delle prime fatture di spesa a lui
intestate, come data di inizio lavori.
L'istante ritiene di poter fruire della detrazione d'imposta di cui
all'art. 15, comma 1-ter, del Tuir, pur non avendo comunicato al Comune di
essere subentrato nella realizzazione dei lavori di completamento
dell'immobile acquistato.
L'istante è, infatti, dell'avviso di poter dimostrare, attraverso la
data delle prime fatture di spesa a lui intestate, di aver soddisfatto il
requisito temporale richiesto dall'art. 1, comma 3, del Decreto 30 luglio
1999, n. 311, che riconosce la detrazione d'imposta per gli interessi
passivi su mutui ipotecari per la costruzione dell'abitazione principale a
condizione che i lavori di costruzione abbiano inizio nei sei mesi antecedenti o successivi alla data di stipula del contratto di mutuo.
Ai sensi dell'art. 15, comma 1-ter, del Tuir è riconosciuta una
detrazione d'imposta, ai fini dell'Irpef, del diciannove per cento
dell'ammontare complessivo, non superiore comunque a 2.582,28 euro, degli
interessi passivi e relativi oneri accessori, nonché delle quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione, pagati in dipendenza
di mutui ipotecari per la costruzione dell'unità immobiliare da adibire ad
Le modalità e le condizioni alle quali è subordinata la detrazione
sopra citata sono regolate dal decreto 30 luglio 1999, n. 311, che all'art.
1, comma 3, stabilisce che "la detrazione è ammessa a condizione che i
lavori di costruzione abbiano inizio nei sei mesi antecedenti o successivi alla data di stipula del contratto di mutuo da parte del soggetto che
il possessore a titolo di proprietà o di altro diritto reale dell'unità
immobiliare da costruire e che quest'ultima sia adibita ad abitazione
principale entro sei mesi dal termine dei predetti lavori".
Tale condizione viene ribadita all'art. 2, comma 3, del medesimo decreto
il quale prevede che "la detrazione non spetta se i lavori di costruzione
dell'unità immobiliare non sono iniziati nei sei mesi antecedenti o
successivi alla data di stipula del contratto di mutuo" e "se i detti lavori
non sono ultimati entro il termine stabilito dalla concessione edilizia per
la costruzione dell'immobile o in quello successivamente prorogato".
In merito ai lavori di costruzione dell'abitazione principale, la
scrivente ha chiarito, tra l'altro, con la recente risoluzione 9 gennaio
2007, n. 1, richiamata anche dall'istante, che, fermo restando il rispetto
delle altre condizioni, è possibile fruire della detrazione d'imposta di
cui all'art. 15, comma 1-ter, del Tuir, anche nell'ipotesi in cui i lavori
riguardino un immobile allo stato grezzo, ossia non ancora ultimato.
La fattispecie in esame riguarda, per l'appunto, l'ultimazione della
costruzione di un immobile acquistato allo stato grezzo, i cui lavori di
completamento sono stati effettuati dall'istante a partire dal 30 settembre
2005, e quindi entro sei mesi dalla data di stipula del contratto di mutuo,
avvenuta in data 28 giugno 2005, senza però che sia stata presentata al
Comune alcuna richiesta per la voltura del permesso di costruire concesso all'impresa cedente nell'ottobre del 2004.
Risultando, infatti, ancora valida la concessione edilizia rilasciata
all'impresa costruttrice, l'istante ha dato inizio ai lavori di
completamento dell'immobile senza darne comunicazione al Comune.
In proposito, si fa presente che la certezza della data di inizio lavori
è fondamentale per poter verificare il rispetto della condizione temporale
di cui all'art. 1, comma 3, del decreto 30 luglio 1999, n. 311, che
riconosce la detrazione d'imposta per gli interessi passivi solo a
condizione che i lavori di costruzione abbiano inizio nei sei mesi
antecedenti o successivi alla data di stipula del contratto di mutuo.
Nel caso in esame, la scrivente ritiene che, non essendo possibile
verificare se sia stato soddisfatto o meno il requisito temporale sopra
citato, l'istante non possa essere ammesso a fruire della detrazione
dall'imposta di cui all'art. 15, comma 1-ter, del Tuir.
Nel fornire tale parere, si fa presente, tra l'altro che, ai sensi
dell'art. 3, comma 1, del decreto n. 311
del 1999, tra gli adempimenti
richiesti per poter fruire della detrazione d'imposta in discorso, è previsto espressamente che il contribuente conservi ed esibisca o trasmetta
anche in copia le abilitazioni amministrative richieste dalla vigente
Nella fattispecie in esame, non essendo stata presentata alcuna
richiesta per la voltura, l'abilitazione amministrativa risulta essere
intestata ancora alla impresa costruttrice che ha ceduto l'immobile.
Per completezza, si precisa, infine, che, diversamente da quanto
ritenuto dall'istante, al fine di poter fruire della detrazione d'imposta di cui all'art.
15, comma 1-ter, del Tuir, non può assumere rilevanza la data
delle fatture comprovanti le spese sostenute per la costruzione
dell'immobile, atteso che l'emissione delle stesse potrebbe essere
successiva all'effettiva data di inizio dei lavori.
Ai sensi dell'art. 6, comma 3, del D.P.R. n. 633 del 1972, infatti, le
prestazioni di servizi si considerano effettuate non al momento in cui sono
rese, ma all'atto del pagamento del corrispettivo.
interpello presentata alla Direzione Regionale delle Entrate, viene resa
dalla scrivente ai sensi dell'articolo 4, comma 1, ultimo periodo del
- Bari, 21 ore fa	AteneoWeb s.r.l.