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Timestamp: 2018-09-22 12:36:24+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1117', 'art. 1117', 'art. 1117', 'art. 1101', 'art. 63', 'art. 1104', 'art. 63', 'art. 1139', 'art. 1104', 'art. 1123', 'art. 1120']

Esclusa la c.d. “prorogatio imperii” per l’amministratore condominiale colpito da revoca giudiziale.
Commento alla sentenza Tribunale di Fermo n. 608 del 12 Ottobre 2017.
Così ha stabilito il Tribunale di Fermo con la sentenza n. 608 depositata il 12 ottobre 2017, che si inserisce nel solco già tracciato dal Giudice di Pace dello stesso capoluogo marchigiano con una precedente pronuncia del 2015.
Esclusa la prorogatio imperii in caso di revoca giudiziale dell'amministratore di condominio.
IL CONDOMINIO E LE PARTI COMUNI.
Commento alla sentenza Cassazione n. 7743 del 24 marzo 2017.
La situazione di condominio, regolata dagli artt. 1117 e seguenti del Codice Civile, si attua sin dal momento in cui si opera il frazionamento della proprietà di un edificio, a seguito del trasferimento della prima unità immobiliare suscettibile di separata utilizzazione dall’originario unico proprietario ad altro soggetto.
Originatasi a tale data la situazione di condominio edilizio, dallo stesso momento si intende operante la presunzione legale ex art. 1117 c.c. di comunione “pro indiviso” di tutte quelle parti del complesso che, per ubicazione e struttura, siano – in tale momento costitutivo del condominio – destinate all’uso comune o a soddisfare esigenze generali e fondamentali del condominio stesso.
Il cortile fa parte delle cose comuni di cui all’art. 1117 c.c., per tale intendendosi qualsiasi area scoperta compresa tra i corpi di fabbrica di un edificio o di più edifici, che serve a dare luce e aria agli ambienti circostanti, ma anche comprensivo dei vari spazi liberi disposti esternamente alle facciate degli edifici – quali gli spazi verdi, le zone di rispetto, le intercapedini, i parcheggi – sebbene non menzionati espressamente nell’art. 1117 c.c., salvo titolo contrario.
Ne consegue che, nel caso in esame, non avendo l’atto costitutivo della comproprietà sull’area scoperta determinato la quota spettante a ciascuno dei due comproprietari sulla cosa comune, opera in questa ipotesi la presunzione di pari entità delle quote dei partecipanti alla comunione, fissata dall’art. 1101, comma 1, c.c.. (così CASS. 24 marzo 2017 n. 7743).
Cassazione Civile n. 7743 del 24 Marzo 2017
La presunzione di cui all'articolo 1117 del Codice Civile opera a seguito di divisione e frazionamento dello stabile con l'effetto di costituire una comunione pro indiviso di tutte le parti del palazzo destinate all'uso comune o al soddisfacimento delle comuni esigenze dei condomini.
Tribunale di Parma n. 1386 dell'11 Ottobre 2017
In tema di condominio, le delibere relative alla ripartizione delle spese sono nulle, se l’assemblea, esulando dalle proprie attribuzioni, modifica i criteri stabiliti dalla legge o, in via convenzionale, da tutti i condomini. L’art. 63 secondo comma disp. att. c.c. limita al biennio precedente all’acquisto l’obbligo del successore nei diritti di un condomino di versare, in solido col dante causa, i contributi da costui dovuti al condominio.
Come rilevato dalla giurisprudenza trattasi di norma speciale rispetto a quella posta, in tema di comunione in generale, dall’art. 1104, ult. co. cod. civ., che rende il cessionario obbligato, senza alcun limite di tempo, in solido col cedente, a pagare i contributi dovuti dal cedente e non versati. In tema di contributi condominiali va fatta applicazione dell’art. 63, co. 2., disp. att. cod. civ., poichè, il rinvio operato dall’art. 1139 cod. civ. alle norme sulla comunione in generale vale, per espressa previsione dello stesso articolo, solo per quanto non sia espressamente previsto dalle norme sul condominio.
(art. 1104 c.c.)
RISCHI E CONSEGUENZE DELL'AFFITTO IN NERO.
Per molti anni la prassi degli affitti era quella di concordare un canone tra locatore e conduttore e provvedere ai pagamenti senza in alcun modo informare l'autorità pubblica dell'esistenza del contratto, in totale evasione della normativa fiscale.
Negli ultimi anni, tuttavia, questo malcostume si sta decisamente riducendo, dato che il mancato rispetto della normativa porta a svariati esiti negativi.
Quali rischi si corrono affittando il proprio appartamento in nero? Quali il conduttore e quali il locatore?
Cassazione Civile n. 1898 del 25 Gennaio 2017
L’art. 1123 del codice civile stabilisce la regola generale secondo la quale la ripartizione delle spese va fatta in misura proporzionale al valore della proprietà, salvo diversa pattuizione, e, se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa in proporzione all’uso che ciascuno può farne.
È pacifico che è, nulla, anche se assunta all’unanimità, la delibera che modifichi il criterio legale di ripartizione delle spese (Cass. 23.3.2016 n. 5814) e che costituisce innovazione vietata ai sensi dell’art. 1120 II cc l’assegnazione in via esclusiva e per un tempo indefinito, di posti auto all’interno di un’area condominiale, in quanto determina una limitazione all’uso ed al godimento che gli altri condomini hanno diritto di esercitare sul bene comune (Cass. 27.5.2016 n. 11034).
IL CONDOMINIO DEVE SPARGERE IL SALE SUL MARCIAPIEDI ANTISTANTE?
E' tornata la stagione invernale e con lei la neve e l'obbligo per i condomìni di spazzare il marciapiede antistante al palazzo e spargere il sale.
Ma è proprio così? E' vero che gli amministratori devono attivarsi?
27/11/2017 INTERVENTI DEL CONDOMINO SULLE PARTI COMUNI IN CASO DI URGENZA.