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Timestamp: 2018-11-15 15:54:20+00:00
Document Index: 31237484

Matched Legal Cases: ['art. 229', 'art. 229', 'art. 230', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 2']

8 ASPETTI PATRIMONIALI ED ECONOMICO-REDDITUALI - PDF
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1 8 ASPETTI PATRIMONIALI ED ECONOMICO-REDDITUALI 8.1 IL PROSPETTO DI CONCILIAZIONE Il prospetto di conciliazione dimostra l avvenuta trasposizione delle rilevazioni di sintesi della contabilità finanziaria (accertamenti ed impegni) in rilevazioni economico-patrimoniali. Il prospetto è costituito da due tabelle contrapposte: una per la riconciliazione delle entrate e l altra delle spese. Ciascuna di esse evidenzia una prima parte nella quale sono riportate tutte le categorie di entrata e tutti gli interventi di spesa ed una seconda parte che ricomprende tutti i fatti gestionali dell esercizio che non hanno avuto una rilevanza contabile nei documenti finanziari ma che devono essere presi in considerazione extracontabilmente in quanto hanno una rilevanza economico-patrimoniale. Entrambe le tabelle si sviluppano orizzontalmente e propongono prima gli accertamenti o impegni di competenza, poi le rettifiche di natura economica e finanziaria ed infine le risultanze da inserire nel Conto Economico e nel Conto del Patrimonio. Unica eccezione deve essere fatta per le spese in conto capitale, per le quali non rilevano gli impegni di competenza, bensì i pagamenti in conto competenza ed in conto residuo. 8.2 IL CONTO ECONOMICO Ai sensi dell art. 229 del d.lgs. 267/2000, il conto economico evidenzia i componenti positivi e negativi dell attività dell ente secondo criteri di competenza economica. Comprende gli accertamenti e gli impegni del conto del bilancio, rettificati al fine di costituire la dimensione finanziaria dei valori economici riferiti alla gestione di competenza, le insussistenze e sopravvenienze derivanti dalla gestione dei residui e gli elementi economici non rilevati nel conto del bilancio. Il conto economico è redatto secondo uno schema a struttura scalare, con le voci classificate secondo la loro natura e con la rilevazione di risultati parziali e del risultato economico finale. 91
2 A1: PROVENTI TRIBUTARI La voce comprende i proventi di natura tributaria. Eventuali proventi di tale natura riferiti ad esercizi precedenti sono stati rilevati come componenti straordinari della gestione nella voce E23 Sopravvenienze attive. I proventi rilevati nella voce trovano conciliazione con gli accertamenti del titolo I dell entrata pari ad euro ,70, al netto della parte riferita a recupero evasione pari ad euro ,41, rettificati di eventuali componenti relativi a ratei o risconti. A2: PROVENTI DA TRASFERIMENTI La voce comprende tutti i proventi relativi a trasferimenti correnti rettificati nel rispetto del principio di competenza economica. Essa corrisponde agli accertamenti del titolo II dell entrata (euro ,92), rettificati per ratei e risconti ed incrementati della quota di utilizzo dei conferimenti totali del conto del patrimonio passivo, per euro ,16. A3: PROVENTI DEI SERVIZI PUBBLICI Rientrano i proventi derivanti dall erogazione del servizio pubblico; essi trovano conciliazione con gli accertamenti della categoria I del titolo III dell entrata (euro ,40). La rettifica principale apportata a tale voce è rappresentata dall Iva a debito sulle operazioni effettuate nel 2012 (euro ,04), la quale non rappresenta un provento per l ente bensì un debito verso l erario. A4: PROVENTI GESTIONE PATRIMONIALE Sono rilevati i proventi relativi all attività di gestione dei beni iscritti tra le immobilizzazioni del conto del patrimonio. I proventi rilevati in tale voce trovano conciliazione con gli accertamenti della categoria 2 del titolo III dell entrata (euro ,46), rettificati da ratei e risconti. A tale voce si è aggiunta la somma accertata al titolo IV dell entrata relativa ai proventi per la concessione di manufatti cimiteriali (euro ,00). A5: PROVENTI DIVERSI Si tratta di una voce residuale nella quale confluiscono i proventi che non trovano collocazione nelle altre voci del conto economico. Tali proventi corrispondono all omonima categoria 5 del titolo III dell entrata (euro ,81), rettificati per ratei attivi. 92
3 A6: PROVENTI DA CONCESSIONI DA EDIFICARE Tali proventi corrispondono agli accertamenti relativi ai proventi delle concessioni edilizie accertate alla categoria 5 titolo IV dell entrata, destinati esclusivamente al finanziamento della spesa corrente. Per l anno 2012 tali proventi non sono stati utilizzati. B9: PERSONALE In questa voce sono iscritti i costi sostenuti nell esercizio per il personale. Essi trovano conciliazione nell intervento 1 del titolo I della spesa (euro ,39) con le rettifiche necessarie. L ente versa l IRAP con il sistema retributivo, e cioè sui compensi erogati al personale. Tale importo è invece ricompreso nella voce B15 Imposte e tasse. B10: ACQUISTO DI MATERIE PRIME E/O BENI DI CONSUMO Sono iscritti in questa voce i costi per l acquisto di materie prime, merci e beni di consumo necessari al funzionamento dell attività ordinaria dell ente, rettificati per il rispetto del principio di competenza economica. I costi trovano conciliazione negli impegni del conto del bilancio rilevati nell intervento 2 (euro ,11), con le eventuali rettifiche per risconti e costi futuri. B12: PRESTAZIONI DI SERVIZI Rientrano in questa voce i costi per l acquisizione di servizi per la gestione operativa dell ente. Si tratta degli impegni dell intervento 3 del titolo I della spesa (euro ,76) rettificati non solo per risconti e costi futuri ma anche per l Iva a credito (euro ,00) in quanto la quota di IVA di tali prestazioni non rappresenta un costo per l ente bensì un credito verso l erario. B13: GODIMENTO DI BENI DI TERZI Sono iscritti i costi per l utilizzo di beni di terzi. Questa voce è costituita dagli impegni dell intervento 4 del titolo I della spesa (euro ,27), rettificati per risconti attivi. 93
4 B14: TRASFERIMENTI Questa voce comprende i trasferimenti correnti dell ente verso altri. Coincide con l intervento 5 del titolo I della spesa (euro ,86) rettificato per risconti attivi oltre a pagamenti del titolo II relativi a trasferimenti che rappresentano un costo per l Ente. B15: IMPOSTE E TASSE Sono inseriti sempre nel rispetto del principio di competenza gli importi riferiti ad imposte e tasse corrisposte dall ente durante l esercizio. I costi trovano riscontro nell intervento 7 del titolo I della spesa (euro ,38) rettificato per risconti. B16: QUOTE DI AMMORTAMENTO DI ESERCIZIO Sono inclusi tutti gli ammortamenti delle immobilizzazioni iscritte nel conto del patrimonio. In questa voce trova collocazione anche la quota di costo relativa ai costi pluriennali che sono ripartiti in più esercizi. L ammortamento dei cespiti immobiliari decorre dall esercizio in cui viene rilasciato il certificato di regolare esecuzione e l opera viene stornata dalle immobilizzazioni in corso e va a confluire nell immobilizzazione di riferimento. L importo dell ammortamento complessivo viene calcolato utilizzando le aliquote previste dall art. 229 del d.lgs. 267/2000. C17: UTILI In tale voce rientrano i dividendi corrisposti dalla società Lario Reti Holding Spa (euro ,67) riferiti all esercizio 2011 che trovano conciliazione nel titolo III categoria 4 dell entrata. D20: INTERESSI ATTIVI La voce accoglie i proventi di competenza dell esercizio connessi con l area finanziaria, i quali trovano riscontro nella categoria 3 titolo III dell entrata (euro ,18) rettificati per ratei e risconti. D21: INTERESSI PASSIVI Tale voce comprende gli oneri di natura finanziaria derivanti da mutui e prestiti assunti (euro ,19) e da obbligazioni emesse (euro ,00). Tale voce comprende l importo del differenziale negativo corrisposto nell anno Sono inoltre inseriti interessi su altre cause relativi a depositi cauzionali (euro 187,50). 94
5 E22: INSUSSISTENZE DEL PASSIVO Tale voce comprende gli importi relativi alla riduzione dei debiti esposti nel conto del patrimonio. Essa corrisponde alle economie derivanti dal titolo I e dal titolo IV della spesa, per complessivi euro ,60. E23: SOPRAVVENIENZE ATTIVE Sono indicati in tale voci i proventi che determinano incrementi dell attivo. In essa rientrano i maggiori residui attivi accertati, le entrate a carattere eccezionale che non sono state inserite nei proventi tributari, l arrotondamento del credito IVA 2011 risultante dalla relativa dichiarazione ed i residui attivi stralciati dal conto del bilancio e confluiti nei crediti di dubbia esigibilità. E24: PLUSVALENZE PATRIMONIALI In tale voce è stato inserito il maggior valore pari ad euro ,68 delle immobilizzazioni finanziarie. Inoltre trovano allocazione: la plusvalenza derivante dall alienazione di due motoveicoli rispetto al valore iscritto in inventario (euro 2.700,00), le plusvalenze derivanti dalla trasformazione dei diritti di superficie in diritti di proprietà (euro ,00); la plusvalenza derivante dall affrancazione di un livello (euro 2.760,00). E25: INSUSSISTENZE DELL ATTIVO Sono costituite dagli importi relativi alla riduzione di crediti. Nella voce sono infatti compresi: i minori residui attivi, gli incassi dei crediti di dubbia esigibilità (euro ,86) stralciati negli scorsi anni dal conto del bilancio e l arrotondamento pari ad euro 0,01 relativo alla conciliazione tra i dati dell Ente e il valore di mutui residui rilevati dal sito di Cassa Depositi e Prestiti. Tale voce comprende inoltre euro ,97 stralciati dai crediti da alienazioni patrimoniali dello Stato Patrimoniale attivo in quanto riscossi in esercizi precedenti. E26: MINUSVALENZE PATRIMONIALI Tale voce è costituita dalla minusvalenza derivante dall alienazione ad Aler di terreni del patrimonio indisponibile ad un valore inferiore a quello di inventario per complessivi euro ,00. Nella voce è inoltre inserito l importo relativo al minor valore delle partecipazioni in imprese controllate (euro ,00) valutate con il metodo del patrimonio netto. E28: ONERI STRAORDINARI 95
6 Sono inseriti gli altri costi di carattere straordinario di competenza economica dell esercizio. Vi trovano allocazione gli importi impegnati all intervento 8 del titolo I della spesa (euro ,38), riconducibili ad eventi straordinari, non ripetitivi, rettificati per risconti attivi. 96
7 8.3 IL CONTO DEL PATRIMONIO Il conto del patrimonio rileva i risultati della gestione patrimoniale e rappresenta in sintesi la consistenza del patrimonio dell ente al termine dell esercizio, evidenziandone l evoluzione. Come previsto dall art. 230 del d.lgs. 267/2000, il patrimonio degli enti locali è costituito dal complesso dei beni e dei rapporti giuridici, attivi e passivi, di pertinenza di ciascun ente, suscettibili di valutazione ed attraverso la cui rappresentazione contabile ed il relativo risultato finale differenziale è determinata la consistenza netta della dotazione patrimoniale. Il conto del patrimonio presenta una struttura simile a quella disciplinata dal Codice Civile, ossia è strutturato a sezioni contrapposte, da un lato l attivo dall altro il passivo. In calce all attivo ed al passivo del conto del patrimonio sono evidenziati i conti d ordine, riguardanti conti di memoria che evidenziano particolari accadimenti gestionali che non producono effetti nell esercizio di riferimento. ATTIVO A: IMMOBILIZZAZIONI Le variazioni da c/finanziario in aumento delle immobilizzazioni indicate nel conto del patrimonio attivo corrispondono ai pagamenti eseguiti, sia a residuo che a competenza, sul titolo II della spesa. Le variazioni da c/finanziario in diminuzione corrispondono agli accertamenti del titolo IV categoria I dell entrata. Le variazioni da altre cause in aumento delle singole voci delle immobilizzazioni corrispondono alla riduzione di pari importo delle immobilizzazioni in corso, ossia di tutti i pagamenti dei beni per i quali è stato approvato il certificato di regolare esecuzione e di conseguenza l importo complessivo dei pagamenti passa da immobilizzazione in corso alla rispettiva immobilizzazione. Tali variazioni sono inoltre rappresentate da variazioni registrate nell inventario che non hanno avuto un rispettivo riscontro finanziario. Le variazioni in diminuzione da altre cause sono rappresentate dagli importi dell ammortamento sui beni dell ente. Per quanto riguarda le immobilizzazioni in corso l importo indicato in più da finanziaria rappresenta i pagamenti in corso d anno relativi ad opere in corso di realizzazione e non ancora ultimate. Per le opere concluse il valore finale è stato stornato dal conto immobilizzazioni in corso ed è confluito in aumento dello specifico cespite a cui si riferisce. 97
8 Le immobilizzazioni finanziarie sono rappresentate dagli investimenti finanziari destinati a permanere durevolmente nel patrimonio dell ente. La valorizzazione delle partecipazioni è stata fatta con il criterio del patrimonio netto e si è provveduto a ripartire la consistenza delle partecipazioni tra controllate, collegate e altre imprese, come disposto dall art del codice civile. Il patrimonio netto delle partecipazioni fa riferimento ai dati al , non essendo ancora stati approvati i bilanci delle varie società al Il prospetto seguente dettaglia la consistenza finale delle immobilizzazioni finanziarie al : società tipologia % partecipazione patr. netto al 31/12/2010 valore al patr. netto al 31/12/2011 valore al differenza Linee Lecco S.p.A. controllata 100,00% , , , , ,00 Polo Logistico S.p.A. collegata 45,26% , , , ,87-258,89 Lario Reti Holding collegata 23,59% , , , , ,49 Silea S.p.A. collegata 21,65% , , , , ,06 Idrolario Srl altre imprese 5,77% , , , , ,82 Idrovia S.p.A. altre imprese 645, , , , ,68 Complessivamente il minor valore delle partecipazioni è pari ad euro ,68. CREDITI DI DUBBIA ESIGIBILITA : In sede di riaccertamento dei residui si è provveduto a stralciare dal conto del bilancio residui attivi riconosciuti di dubbia o difficile esazione, per complessivi euro ,37. Tali residui sono stati iscritti in questa voce del conto del patrimonio al netto di tutte le riscossioni (euro ,86) effettuate nel corso dell esercizio relativamente ai residui attivi stralciati negli anni precedenti ed inseriti in questa voce. La Ragioneria Generale dello Stato, in sede di verifica amministrativo-contabile del gennaio 2007, aveva consigliato la rideterminazione dei residui attivi in misura pari a quanto ragionevolmente l ente riteneva di poter ancora riscuotere. Dal 2007 al 2012 sono stati accantonati complessivamente ,00 euro per fondo svalutazione crediti, portato complessivamente in riduzione dei crediti di dubbia esigibilità. Nell anno 2012 l accantonamento effettuato di euro ,00 (pari all economia sul relativo intervento di spesa) è confluito, invece, nell avanzo di amministrazione 2012 fondi vincolati in aggiunta alla somma di euro ,00, vincolata sempre sull avanzo di amministrazione in sede di predisposizione del rendiconto. La quota complessiva dell accantonamento al fondo svalutazione crediti 2012, pari ad euro ,00, è stata mantenuta quale vincolo sull avanzo di amministrazione. 98
9 Anno Crediti di dubbia esigibilità iniziali Residui attivi stralciati dal conto del bilancio Accantonamento svalutazione crediti Riscossioni su crediti stralciati Insussistenze dell'attivo Crediti di dubbia esigibilità finali , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,43 B: ATTIVO CIRCOLANTE CREDITI: Questa voce accoglie i crediti della gestione ordinaria dell ente. La consistenza finale degli stessi coincide con i residui attivi esposti nel conto del bilancio. CREDITI PER DEPOSITI: La variazione negativa dei crediti per depositi accoglie i pagamenti ed i minori residui attivi del titolo V dell entrata. CREDITI PER IVA: La variazione in aumento da conto finanziario è rappresentata dall Iva a credito sulle operazioni effettuate nel corso dell esercizio La variazione positiva da altre cause rappresenta un arrotondamento dell Iva 2012 in sede di dichiarazione. La variazione negativa da altre cause rappresenta la rettifica per l utilizzo di un diverso metodo di contabilizzazione dell Iva nello Stato Patrimoniale, rilevando il solo risultato derivante dalla dichiarazione Iva. FONDO DI CASSA: le variazioni da c/finanziario in aumento coincidono con il totale delle reversali emesse nel 2012 mentre quelle in diminuzione con il totale dei mandati emessi. DEPOSITI BANCARI: l importo che riduce la voce è rappresentato dagli incassi in conto residui alla categoria 6 del titolo IV dell entrata per euro ,02, dato dal totale dei prelevamenti dal deposito vincolato per la gestione della liquidità del prestito obbligazionario. C: RATEI E RISCONTI ATTIVI I ratei attivi esprimono le quote di costi o di ricavi comuni a due o più esercizi. In particolare i ratei attivi misurano quote di proventi la cui liquidazione avverrà in un successivo esercizio, ma di competenza, per una quota parte, dell esercizio a cui si riferisce il bilancio. I risconti 99
10 attivi esprimono quote di costi rilevati integralmente nell esercizio in corso o in precedenti esercizi e rappresentano la quota parte rinviata ad uno o più esercizi successivi. PASSIVO A: PATRIMONIO NETTO Il patrimonio netto è la differenza tra le attività e le passività di bilancio. Il patrimonio netto rappresenta l entità dei mezzi a disposizione dell ente. L importo che va ad aumentare il patrimonio netto è il risultato economico dell esercizio (euro ,01). B: CONFERIMENTI Trovano corrispondenza in questa voce i contributi in conto capitale che l ente riceve da enti pubblici o privati, ivi compresi i proventi da concessioni edilizie per la quota che finanzia investimenti (per l anno 2012 per la totalità dell accertato). Le variazioni da conto finanziario in aumento sono date dai trasferimenti in conto capitale. Le variazioni in diminuzione da c/finanziario fanno riferimento a parte dei pagamenti del titolo II intervento 7 della spesa per la quota che costituisce costo d esercizio. Le variazioni in diminuzione da altre cause sono costituite dalle quote di utilizzo. C: DEBITI DEBITI DI FINANZIAMENTO: Tale voce comprende i mutui e prestiti contratti per il finanziamento degli investimenti, ridotta delle quote capitale rimborsate durante l anno al titolo III intervento 3 della spesa e aumentata dell importo dei mutui contratti nel corso dell esercizio. SI precisa che nell anno 2012 si è proceduto all estinzione anticipata di mutui. La consistenza finale corrisponde con il residuo debito al (euro ,18). DEBITI DI FUNZIONAMENTO: Trovano collocazione tutte le posizioni debitorie assunte durante l esercizio nell attività corrente. La consistenza finale coincide con i residui passivi finali. 100
11 DEBITI PER IVA: La variazione in aumento coincide con l importo dell Iva sulle operazioni imponibili per il La variazione in diminuzione da altre cause rappresenta la rettifica così come descritto nella voce Crediti per Iva. La consistenza al rappresenta il debito verso l erario derivante dalla dichiarazione annuale. DEBITI PER SOMME ANTICIPATE DA TERZI: La situazione iniziale è data dall ammontare dei residui passivi del titolo IV della spesa. Lo stesso importo viene aumentato degli impegni e ridotto dai pagamenti in c/competenza e in c/residuo e dei minori impegni in c/residuo, determinando il valore finale dei residui passivi. ALTRI DEBITI: La variazione positiva da conto finanziario pari ad euro ,00 costituisce l incasso relativo all alienazione dell immobile di Corso Bergamo per il quale non è stato ancora stipulato atto notarile e pertanto il cespite risulta ancora iscritto tra le immobilizzazioni materiali. La variazione negativa da altre cause per euro ,61 trova corrispondenza in analoga variazione negativa sulla voce immobilizzazioni materiali a seguito della contabilizzazione in inventario di alienazioni effettuate in anni precedenti, per la restante parte di euro ,51 costituisce rettifica di una registrazione effettuata nel 2006 a seguito dell emissione del prestito obbligazionario a fronte della quale era stato incrementato per pari importo la voce delle immobilizzazioni in corso. In realtà tale ultima voce viene incrementata annualmente per un importo pari ai pagamenti effettivamente contabilizzati. Si è pertanto proceduto a stralciare la somma sia dalla voce altri debiti sia dalla voce immobilizzazioni in corso. D: RATEI E RISCONTI PASSIVI I ratei e risconti fanno riferimento a quote di costi o di proventi comuni a due o più esercizi. In particolare i ratei passivi si riferiscono a quote di costi la cui integrale liquidazione avverrà in un esercizio successivo, ma di competenza, per la quota parte, dell esercizio a cui si riferisce il bilancio. I risconti passivi esprimono quote di ricavi rilevati integralmente nell esercizio in corso o in precedenti esercizi e rappresentano la quota parte rinviata ad uno o più esercizi. CONTI D ORDINE I conti d ordine sono delle annotazioni di memoria. Essi costituiscono delle annotazioni di corredo alla situazione patrimoniale-finanziaria esposta dallo stato patrimoniale. Quindi, vi rientrano tutti gli elementi di gestione che non hanno generato economicamente e finanziariamente effetti immediati e diretti sulla struttura patrimoniale. La situazione finale risulta essere composta dalle opere da realizzare del titolo II, ossia da tutti gli importi impegnati al titolo II ma non ancora liquidati al
12 8.4 CONFRONTO CONTO ECONOMICO Le variazioni più consistenti e significative rispetto all esercizio 2011 sono le seguenti: Proventi tributari: Nel 2012 non sono state contabilizzate tra i proventi tributari le entrate a carattere eccezionale per euro ,41 relative a tributi (accertamenti ICI e TARSU) arretrati, a fronte degli ,00 euro dell anno Tali risorse sono state allocate tra le sopravvenienze attive come disposto dal principio contabile n. 3. Le principali differenze rispetto all anno 2011 sono rappresentate dal gettito dell addizionale Irpef per euro ,00, dalla differenza tra gettito ICI e gettito IMU per 7,2 milioni di euro e dai minori trasferimenti erariali per 6 milioni di euro. Proventi da trasferimenti: Non si riscontra una significativa differenza rispetto all anno Proventi da servizi pubblici: La differenza rispetto all anno precedente è di euro ,19; le variazioni più consistenti si registrano con riferimento ai servizi cimiteriali ( ,00 euro), proventi gestione parcheggi (80.000,00 euro), proventi da raccolta differenziata (euro ,00). Proventi da gestione patrimoniale: Nel 2012 sono state accertate maggiori entrate al titolo III categoria 2 (proventi dei beni dell ente) per circa euro ,00 di cui: proventi concessione rete gas (euro ,00), censi canoni e livelli (euro ,00) e proventi demaniali ( ,00 euro).. Proventi diversi: Nel 2012 sono state accertate maggiori entrate per euro ,77 rispetto al Non si registrano variazioni significative nelle voci di dettaglio. Proventi da concessione da edificare: I proventi da concessioni da edificare nell anno 2012 sono stati utilizzati solo per il finanziamento di spese in conto capitale. Pertanto nessun provento è registrato in conto economico. 102
13 Costi del personale: Le spese di personale sono diminuite complessivamente rispetto al 2011 di euro ,57. Costi per acquisto di materie prime e/o beni di consumo: Le spese per l acquisto di materie prime e beni di consumo si sono ridotte di un importo non rilevante pari a circa euro ,00. Costi per prestazioni di servizi: La variazione rispetto all esercizio 2011 è negativa di euro ,00. La restante parte è relativa ad iva a credito e risconti attivi. Costi per godimento beni di terzi: La variazione fa riferimento ai maggiori impegni rilevati nel 2012 all intervento 4 del titolo I della spesa, per oltre ,00 euro (riferibili al canone della sede provvisoria degli uffici giudiziari), al netto delle variazioni di rettifica per ratei e risconti. Costi per trasferimenti: Nell anno 2011 si sono registrati maggiori impegni all intervento 5 del titolo I della spesa per oltre 1,7 milioni di euro relativi alla funzione 10 (settore sociale) per la gestione associata. Inoltre, nel 2012 in tale voce sono stati inseriti gli importi corrispondenti a pagamenti del titolo II della spesa che rappresentavano un costo per l Ente, importi che non si sono riscontrati nel corso del Costi per imposte e tasse: La variazione negativa rispetto al 2011 è pari ad euro ,74. Utili: Non vi è alcuna variazione rispetto all esercizio precedente. Interessi attivi: La variazione rispetto al 2011 è dovuta ai maggiori accertamenti del titolo III categoria 3 dell entrata relativi al fondo di cassa ed al deposito vincolato.. Interessi passivi: La variazione rispetto al 2011 non è significativa. L importo iscritto in conto economico 2012 per quanto riguarda gli interessi su obbligazioni, così come per il 2011, è già comprensivo del differenziale negativo rimborsato sul contratto di swap. Insussistenze del passivo: Nono si rileva una variazione significativa rispetto all anno
14 Sopravvenienze attive: La variazione di oltre euro ,00 è costituita principalmente dai crediti stralciati dal conto del bilancio ed iscritti nello Stato Patrimoniale tra i crediti di dubbia esigibilità. Plusvalenze patrimoniali: Nell anno 2012 si è rilevato un maggior valore da partecipazioni finanziarie per imprese collegate e altre imprese per 1 milione di euro, a fronte dei 1,2 milioni di euro del Si rilevano inoltre minori plusvalenze rispetto al 2011 per ,00 euro. Insussistenze dell attivo: La differenza fa riferimento in particolare ai residui attivi stralciati dal conto del bilancio, superiori rispetto all anno 2011 di oltre 1,7 milioni di euro. In tale voce per l anno 2012, inoltre, è stato inserito lo stralcio dallo stato patrimoniale attivo di una voce dell importo di ,97, iscritta tra i crediti da alienazioni patrimoniali, in quanto incassata in esercizi precedenti. Minusvalenze patrimoniali: Nel corso dell esercizio 2011 si è realizzata un unica minusvalenza di modico valore (euro 23,24) data dall alienazione delle partecipazioni detenute in Bastogi SpA e Brioschi SpA.. Nel 2012, invece, si è registrato un minor valore per imprese controllate, valutate con il metodo del patrimonio netto, per euro ,00 e si è verificata una minusvalenza derivante dalla cessione di un terreno ad Aler rispetto al valore iscritto in inventario. Accantonamento per svalutazione crediti: L accantonamento del fondo svalutazione crediti fatto nell anno 2012 è confluito nell avanzo di amministrazione 2012 tra i fondi vincolati e pertanto non è rilevato in conto economico. Oneri straordinari: La variazione complessiva di euro 3.299,93 è data dai minori oneri straordinari impegnati nell anno Complessivamente lo scostamento del risultato economico rispetto all esercizio 2011 è positivo per un importo di euro ,54. La tabella sottostante evidenzia le differenze intervenute nel Conto Economico 2011 rispetto al
15 DIFFERENZA A) PROVENTI DELLA GESTIONE 1) Proventi tributari , , ,38 2) Proventi da trasferimenti , , ,94 3) Proventi da servizi pubblici , , ,19 4) Proventi da gestione patrimoniale , , ,34 5) Proventi diversi , , ,77 6) Proventi da concessioni di edificare ,00 0, ,00 7) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 0,00 8) Variazioni nelle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, etc. (+/-) 0,00 TOTALE PROVENTI DELLA GESTIONE , , ,74 B) COSTI DELLA GESTIONE 9) Personale , , ,57 10) Acquisto di materie prime e/o beni di consumo , , ,66 11) Variazioni nelle rimanenze di materie prime e/o beni di consumo (+/-) 0,00 12) Prestazioni di servizi , , ,08 13) Godimento beni di terzi , , ,72 14) Trasferimenti , , ,53 15) Imposte e tasse , , ,74 16) Quote di ammortamento d'esercizio , , ,83 TOTALE COSTI DELLA GESTIONE , , ,69 RISULTATO DELLA GESTIONE , , ,43 C) PROVENTI E ONERI DA AZIENDE SPECIALI E PARTECIPATE 17) Utili , ,67 0,00 18) Interessi su capitale di dotazione 19) Trasferimenti ad aziende speciali e partecipate TOTALE C , ,67 0,00 RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA , , ,43 D) PROVENTI ED ONERI FINANZIARI 20) Interessi attivi , , ,75 21) Interessi passivi: 0,00 - su mutui e prestiti , , ,02 - su obbligazioni , , ,29 - su anticipazioni 0,00 - per altre cause 72,69 187,50 114,81 TOTALE D , , ,21 E) PROVENTI ED ONERI STRAORDINARI Proventi 22) Insussistenze del passivo , , ,70 23) Sopravvenienze attive , , ,64 24) Plusvalenze patrimoniali , , ,32 TOTALE PROVENTI STRAORDINARI , , ,62 Oneri 25) Insussistenze dell'attivo , , ,03 26) Minusvalenze patrimoniali 23, , ,76 27) Accantonamento per svalutazione crediti 0,00 28) Oneri straordinari , , ,93 TOTALE ONERI STRAORDINARI , , ,72 TOTALE E , , ,10 RISULTATO ECONOMICO , , ,54
17 8.5 VINCOLI ALLA SPESA EX D.L. 78/2010 Il d.l. 78/2010, convertito in legge 122/2010, ha previsto vincoli stringenti alla spesa degli enti locali. Le disposizioni normative sono state recepite nella gestione delle spese dell anno Si dà, pertanto atto, con la presente relazione del rispetto di tali vincoli. L art. 6, comma 3, dispone che a partire dal devono essere ridotti automaticamente del 10% rispetto all importo risultante al , le indennità, i compensi, i gettoni, le retribuzioni o le altre utilità comunque denominate per i componenti di organi di indirizzo, controllo e direzione, consigli di amministrazione e altri organi collegiali delle pubbliche amministrazioni comprese nel comma 3, articolo 1 della legge n. 196/2009 ed ai titolari di incarichi di qualsiasi tipo. Fino al 31 dicembre 2013 i suddetti emolumenti non potranno superare quelli risultanti al 30 aprile 2010 ridotti del 10%. Si dà atto che con determinazione n del del Settore Finanziario, Società partecipate, gare e contratti è stata ridotta del 10% l indennità dell organo di revisione economico-finanziario. Inoltre, con determinazione n 859 del del Settore Servizi Apicali è stata ridotta l indennità dei componenti del nucleo di valutazione del 10%. L art. 6, comma 12, dispone che a partire dal gli enti locali non possono effettuare spese per missioni, anche all estero, per un ammontare superiore al 50% della spesa sostenuta a tale titolo nel Nell anno 2012 tale limite risulta rispettato. L art. 6, comma 13, stabilisce la riduzione del 50% della spesa per attività di formazione rispetto a quella sostenuta nel Per il Comune di Lecco il limite è indicato nella tabella di seguito, ed è stato rispettato: Impegnato Limite di impegni di 2009 spesa 2012 spesa 2012 Spese di formazione , , ,13 L art. 6, comma 7, dispone, a partire dal , la riduzione dell 80% rispetto a quanto sostenuto nell anno 2009 della spesa annua per studi e incarichi di consulenza. L art. 6, comma 8, prevede, a partire dal , la riduzione dell 80% rispetto a quanto sostenuto nell anno 2009 della spesa annua per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza. La norma prevista dal comma 10 prevede la possibilità di una compensazione tra le spese di cui ai commi 7 e 8 secondo le modalità previste dall art. 14 del d.l. 81 del Per il Comune di Lecco il limite è indicato nella tabella di seguito, ed è stato così rispettato: 106
18 Impegnato 2009 Limite di spesa 2012 impegni di spesa 2012 Spese di rappresentanza , , ,23 Incarichi , , ,00 totale , , ,23 Si precisa che le spese per incarichi esterni sono ricomprese in apposito piano approvato con separato atto, a cui si rimanda integralmente (deliberazione di Consiglio Comunale n. 36 del ). L art. 6, comma 9, dispone, a partire dal , il divieto di effettuare spese per sponsorizzazioni. Tali spese non sono state effettuate nel L art. 6, comma 14, dispone, a partire dal , la riduzione del 20% della spesa sostenuta nell anno 2009 per l acquisto, la manutenzione, il noleggio, l esercizio di autovetture e l acquisto di buoni taxi. Tale riduzione è stata recepita nell apposito piano di razionalizzazione redatto ai sensi dell art. 2, commi 594 e seguenti, della legge 244/2007 (Finanziaria 2008), la cui rendicontazione è stata effettuata nel precedente paragrafo 1.4 a cui si rimanda integralmente. 107
58 58 RISULTANZE ECONOMICO-PATRIMONIALI La rappresentazione dei risultati della gestione viene effettuata, in sede di rendicontazione, sia sotto il profilo finanziario che sotto quello economico-patrimoniale.
PRINCIPIO CONTABILE APPLICATO CONCERNENTE LA CONTABILITA ECONOMICO-PATRIMONIALE DEGLI ENTI IN CONTABILITA FINANZIARIA
Allegato A/3 Allegato n. 4/3 al D.Lgs 118/2011 PRINCIPIO CONTABILE APPLICATO CONCERNENTE LA CONTABILITA ECONOMICO-PATRIMONIALE DEGLI ENTI IN CONTABILITA FINANZIARIA 1. Definizione L articolo 2 del decreto