Source: http://www.ven.camcom.it/schedaNews.asp?idNews=7708
Timestamp: 2018-05-20 21:22:37+00:00
Document Index: 42044399

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 20']

Dal 9 maggio sanzioni su violazioni d'etichettatura alimentare
| 4 maggio 2018 | In vigore d.gls. n.231/17 “Disciplina sanzionatoria Reg. (UE) n.1169/11"
Venezia | Entra in vigore a decorrere dal 9 maggio 2018 il decreto legislativo (entro 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta mentre fino a quella data resteranno in vigore le disposizioni del D. Lgs. 27 gennaio 1992, n. 109) recante la disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (UE) n. 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori e l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del medesimo regolamento (UE) n. 1169/2011 e della direttiva 2011/91/UE. Le imprese del settore agroalimentare sono sottoposte all'obbligo, sanzionato dal decreto legislativo n. 231/2017, di riportare anche sull'etichetta la dichiarazione nutrizionale ed eventuali claims.
Esso stabilisce le sanzioni per la violazione delle disposizioni del Reg. (UE) 1169/2011 tra cui:
- le pratiche leali di informazione (art. 3);
- gli obblighi informativi da parte degli OSA (art. 4);
- l’apposizione delle informazioni obbligatorie sugli alimenti preimballati (art. 5);
- le modalità di espressione, posizionamento e presentazione delle indicazioni obbligatorie (art. 6);
- la vendita a distanza (art. 7).
Nella norma vengono poi prese in considerazione le sanzioni per la violazione delle disposizioni specifiche sulle indicazioni obbligatorie in etichetta ed in particolare per quanto riguarda:
- la denominazione dell'alimento (art. 8);
- l'elenco degli ingredienti (art. 9);
- i requisiti nell'indicazione degli allergeni (art. 10);
- l'indicazione quantitativa degli ingredienti e l'indicazione della quantità netta (art. 11);
- il termine minimo di conservazione, la data di scadenza e la data di congelamento (art. 12);
- il paese di origine o luogo di provenienza (art. 13);
- il titolo alcolometrico (art. 14);
- le dichiarazioni nutrizionali (art. 15).
Vengono quindi stabilite le sanzioni per le violazioni in materia di informazioni volontarie sugli alimenti (art. 16).
Il decreto infine stabilisce ulteriori obblighi, e relative sanzioni in caso di mancato rispetto della normativa, sui seguenti aspetti dell’etichettatura e della vendita di alimenti:
- diciture o marche che consentono di identificare la partita a cui appartiene una derrata alimentare (art. 17);
- vendita di alimenti non preimballati tramite distributori automatici o locali automatizzati (art. 18);
- vendita di alimenti non preimballati (art. 19);
- le menzioni che devono essere riportate sui prodotti non destinati al consumatore (art. 20).
Da sottolineare la definizione, nel nuovo decreto, del “soggetto responsabile” che risulta essere l’OSA – Operatore del Settore Alimentare- con il cui nome o con la cui ragione sociale è commercializzato il prodotto o il cui nome o la cui ragione sociale siano riportati in un marchio depositato o registrato. Se l’OSA non è stabilito nell’Unione, il responsabile è l’importatore che ha sede nel territorio dell’Unione.
Nel decreto si chiarisce che l’autorità competente all'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie è il Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressioni frodi dei prodotti agroalimentari del MIPAAF oltre all'Autorità garante della concorrenza e del mercato e agli organi preposti all'accertamento delle violazioni.
In fase transitoria, gli alimenti immessi sul mercato o etichettati prima del 9 maggio 2018, che risultino non conformi al decreto possono essere commercializzati fino all'esaurimento delle scorte.
FLC Food Label Check
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