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Timestamp: 2019-08-19 08:11:28+00:00
Document Index: 41900224

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Determ. Ag. Territorio 16/02/2005 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN7275
Determ. Ag. Territorio 16/02/2005
Provvedimento emanato ai sensi del comma 339 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, in materia di classamenti catastali di unità immobiliari di proprietà privata. Linee guida.
G.U. 18/02/2005, n. 40
Con questo provvedimento prende il via la revisione dei classamenti e degli estimi catastali prevista dai commi 335 e 336 dell'art. 1 della L. 311/2004 (Legge finanziaria 2005). Si ricorda che il comma 335 citato dispone che i comuni richiedono agli uffici provinciali dell'Agenzia del territorio la revisione parziale del classamento di unità immobiliari private site in microzone comunali nelle quali il rapporto tra il valore medio di mercato individuato ai sensi del DPR 138/1998 ed il valore medio catastale ai fini dell'applicazione dell'ICI si discosti significativamente dall'analogo rapporto relativo all'insieme di tutte le microzone comunali.
Il comma 336 prevede invece che in presenza di immobili di proprietà privata non dichiarati, o di situazioni di fatto non più coerenti con i classamenti catastali per intervenute variazioni edilizie, i comuni possono richiedere ai proprietari la presentazione di un atto di aggiornamento.
L'art. 1 della determinazione in esame individua le modalità per l'aggiornamento del valore medio di mercato di microzona, ai fini dell'applicazione del comma 335, mentre il capo II è dedicato alle modalità operative per l'attuazione del comma 336, ed in particolare all'individuazione delle unità immobiliari oggetto di rideterminazione della rendita ed ai contenuti del provvedimento per la richiesta di presentazione dell'atto di aggiornamento catastale, che dovrà essere redatto da un professionista tecnico abilitato a norma di legge.
Articolo 1, comma 339.
Ord. C. Cass. civ. 13/11/2018, n. 29233
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Capo I - Modalità operative per l’aggiornamento del valore medio di mercato di microzona, individuato ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138
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Art. 1. - Modalità di aggiornamento del valore medio di mercato
1. Per la selezione delle microzone interessate dalla revisione parziale del classamento, prevista dall’art. 1, comma 335, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, R il valore medio di mercato per microzona, individuato ai sensi del regolamento
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Capo II - Modalità tecniche e operative per l’attuazione dell’art. 1, comma 336, della legge 30 dicembre 2004, n. 311
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Art. 2. - Individuazione delle unità immobiliari oggetto di rideterminazione della rendita
1. Le unità immobiliari di proprietà privata, non dichiarate in catasto o per le quali sussistono situazioni di fatto non più coerenti con i classamenti catastali, per intervenute variazioni edilizie, sono individuate dai comuni sulla base della constatazione di idonei elementi, quali, a titolo esemplificativo, quelli rinvenibili nell’archivio edilizio comunale, nell’archivio delle licenze commerciali, ovvero nei verbali di accertamento di violazioni edilizie, nella cartografia tecnica, nelle immagini territoriali o tratti da ogni altra documentazione idonea allo scopo. In tale ambito possono essere oggetto di trattazione le richieste dei comuni riguardanti le unità immobiliari interessate:
a) da interventi edilizi che abbiano comportato la modifica permanente nella destinazione d’uso, ovvero un incremento stima
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Art. 3. - Contenuti del provvedimento per la richiesta di presentazione dell’atto di aggiornamento catastale
1. La richiesta ai soggetti obbligati alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale, per le ipotesi di cui all’art. 1, comma 336, della legge n. 311/2004, notificata ai sensi della vigente n
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Art. 4. - Adempimenti a carico dei titolari di diritti reali sulle unità immobiliari
1. I soggetti obbligati alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale, per le ipotesi di cui all’art. 1
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Art. 5. - Adempimenti a carico dell’Agenzia del territorio in caso di inadempienza da parte dei soggetti interessati
1. In mancanza dell’adempimento richiesto ai soggetti interessati, gli uffici provinciali dell’Agenzia del territorio, decorso il termine di novanta giorni dalla notifica della richiest
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Art. 6. - Modalità operative per lo scambio di informazioni fra Agenzia e comuni
1. L’Agenzia rende disponibile una procedura per la creazione di un database informatico contenente l’elenco delle richieste inviate ai vari soggetti articolato per unità immobiliare e, per ciascun record, i seguenti dati:
a) identificativo dell’unità immobiliare, quando disponibile, ovvero del terreno sul quale insiste la costruzione non dichiarata in catasto;
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Art. 8. - Notifica degli atti attributivi delle nuove rendite
1. Gli atti attributivi delle nuove rendite, unitamente alla quantificazione degli oneri indicati al comma
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Art. 9. - Ulteriori modalità applicative
1. Ai fini della concreta applicazione del presente provvedimento, l’Agenzia del territorio ope
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Allegato - LINEE GUIDA DELL’AGENZIA DEL TERRITORIO E DELLE RAPPRESENTANZE DELLE AUTONOMIE LOCALI AI FINI DELL’APPLICAZIONE DI SPECIFICI CONTENUTI DEL PROVVEDIMENTO EX Art. 1, COMMA 339, DELLA LEGGE 30 DICEMBRE 2004, N. 311
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1. Il metodo previsto dall’art. 1, comma 335, della legge 311 del 2004, al fine di selezionare le microzone interessate dalla revisione parziale del classamento richiede la possibilità di determinare un rapporto tra valore medio di mercato e il corrispondente valore medio catastale relativo, sia alla singola microzona che all’insieme delle microzone comunali. Ciò al fine di selezionare la microzona che mostra una «significativa» anomalia, in termini di scostamento tra i due valori rispetto allo scostamento mediamente riscontrato per l’insieme delle microzone. Tale metodo è significativo allorché: a) sia calcolabile un valore medio del rapporto per l’insieme delle microzone e b) consenta di individuare il dato «anomalo» di cui sopra. Dal punto di vista metodologico la lettera a) è soddisfatta se le microzone valorizzate sono superiori o uguale due; la lettera b), invece, richiede che le microzone sussistenti nel territorio comunale siano almeno superiori o uguali a tre.
Pertanto affinché un comune possa procedere alla selezione dell’eventuale microzona su cui svolgere la revisione parziale del classamento, occorre che il relativo territorio sia ripartito in almeno tre microzone.
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