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Timestamp: 2020-07-05 00:00:32+00:00
Document Index: 51924667

Matched Legal Cases: ['art. 412', 'art. 55', 'sentenza ', 'art. 14', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 410', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ']

Risultati ricerca per "sanzioni disciplinari"
sanzioni disciplinari | 18 Ottobre 2016
Lodo arbitrale irrituale impugnabile anche per violazione del diritto di difesa
Il lodo arbitrale irrituale, nella specie in materia di sanzioni disciplinari irrogate nei rapporti di lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni pubbliche è impugnabile in sede giudiziale ex art. 412-quater c.p.c. oltre che per errori di fatto degli arbitri, anche per inosservanza delle disposizioni inderogabili di legge o di contratti o accordi collettivi. Pertanto esso è impugnabile anche per violazione del fondamentale diritto di difesa alla cui tutela è volto anche l'art. 55 del d.lgs. n. 165/2001.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 20968/16; depositata il 17 ottobre)
sanzioni disciplinari | 17 Ottobre 2016
Sospensione procedimento disciplinare: termine costituito dalla conoscenza della notitia criminis
Il termine iniziale per la sospensione del procedimento disciplinare previsto dall'art. 14, comma 2, del CCNL comparto Ministeri 2002-2005 è costituito dalla conoscenza, da parte dell'amministrazione, della trasmissione della notitia criminis e dell'iscrizione nel registro degli indagati.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 20813/16; depositata il 14 ottobre)
sanzioni disciplinari | 09 Maggio 2016
Giudizi disciplinari nei confronti degli avvocati: vige il principio del favor rei nei procedimenti pendenti
Nell’ambito dei procedimenti disciplinari nei confronti degli avvocati si applica la legge più favorevole all’incolpato, avendo la l. n. 247/16 recepito il criterio del favor rei.
(Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 9147/16; depositata il 6 maggio)
sanzioni disciplinari | 07 Marzo 2016
L’intervallo di alcuni giorni tra conoscenza dei fatti e contestazione è un termine accettabile
In materia di sanzioni disciplinari che il datore di lavoro può irrogare al lavoratore, il principio di immediatezza della contestazione ha carattere relativo, in quanto deve essere applicato tenuto conto della peculiarità della fattispecie e, in particolare, della concreta possibilità del datore di lavoro di venire a conoscenza della illegittimità della condotta del lavoratore e di reagire alla condotta medesima, in considerazione altresì della complessità dell'organizzazione del datore di lavoro, per un'adeguata valutazione della gravità dell'addebito mosso al dipendente e della validità o meno delle giustificazioni da lui fornite. Di conseguenza non appare tardiva la contestazione d’addebito intervenuta a distanza di pochi giorni dalla ricezione da parte dell’organo deputato ai procedimenti disciplinari delle risultanze del servizio ispettivo.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 4279/16; depositata il 4 marzo)
sanzioni disciplinari | 18 Novembre 2015
Radiazione dell’avvocato di fiducia: l’esecutività è immediata
Il professionista incolpato dispone di trenta giorni di tempo per proporre ricorso in Cassazione ma, se la Corte non sospende l’esecuzione su istanza del ricorrente, la decisione è immediatamente esecutiva.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 45670/15; depositata il 17 novembre)
sanzioni disciplinari | 27 Luglio 2015
Avvocato: nel procedimento disciplinare il patteggiamento penale equivale a sentenza di condanna
A norma degli artt. 445 e 653 c.p.p., come modificati dalla l. n. 97/2001, la sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti ha efficacia di giudicato - nei giudizi disciplinari che si svolgono davanti alle pubbliche autorità, e quindi anche in quelli che riguardano avvocati - quanto all'accertamento del fatto, alla sua illiceità penale e all'affermazione che l'imputato lo ha commesso; la stessa, però, non esplica alcuna efficacia in ordine alla valutazione sulla rilevanza del fatto e sulla personalità del suo autore sotto il profilo deontologico, essendo tale apprezzamento riservato al giudice disciplinare, in coerenza con quanto disposto dall'art. 5 del Codice deontologico forense.
(Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 15574/15; depositata il 24 luglio)
sanzioni disciplinari | 22 Luglio 2015
Non affisso il codice disciplinare, la sanzione è illegittima
È illegittima la sanzione inflitta a un dipendente pubblico per violazione di specifiche norme comportamentali aziendali, se il codice disciplinare non viene affisso in un luogo accessibile a tutti i dipendenti.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 15218/15; depositata il 21 luglio)
sanzioni disciplinari | 16 Giugno 2015
Anche per i procedimenti disciplinari vale il doppio termine di perfezionamento della notificazione
La presentazione della richiesta del tentativo di conciliazione previsto ex art. 410 c.p.c., nel termine di 10 giorni dall’invito dell’ufficio del lavoro, di cui all’art. 7, comma 7, Statuto dei Lavoratori, è sufficiente a conservare la (pur sospesa) efficacia della sanzione disciplinare, non essendo necessario a tal fine il completamento del procedimento con la comunicazione dell’atto al lavoratore, nel termine degli stessi 10 giorni.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 12337/15; depositata il 15 giugno)
Sanzioni disciplinari | 18 Dicembre 2014
Pm “disobbedisce” al capo dell’ufficio: colpevole, ma non sempre
Il pubblico ministero non è vincolato incondizionatamente alle disposizioni impartitegli dal capo dell’ufficio; egli può, infatti, operare in difformità delle istruzioni, senza incorrere nell’illecito disciplinare, di cui all’art. 2, comma 1, lett. n) del d. lgs. n. 109/2006, quando abbia reso noto il proprio dissenso al capo dell’ufficio e lo stesso non abbia revocato l’assegnazione del procedimento. Nel caso in cui però il pm non alleghi di aver manifestato in modo chiaro e tempestivo le ragioni del proprio dissenso dalle istruzioni del capo dell’ufficio, potrà essere sottoposto a procedimento disciplinare, con relativa condanna.
(Corte di Cassazione, sez. Unite Civili , sentenza n. 26551/14; depositata il 17 dicembre)
sanzioni disciplinari | 03 Giugno 2014
Lettere non consegnate, piano aziendale non rispettato: eccessiva la sospensione per dieci giorni
‘Salvo’ il portalettere, colpito duramente da Poste Italiane. Illegittima la decisione di sospendere il dipendente dal lavoro e dalla retribuzione per ben dieci giorni, perché assolutamente sproporzionata rispetto alla condotta a lui addebitata, ossia il non esser riuscito a completare le consegne.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 12361/14; depositata il 30 maggio)