Source: https://www.101mediatori.it/sentenze-mediazione/improcedibile-il-giudizio-se-le-parti-non-superano-il-primo-incontro-527.aspx
Timestamp: 2018-04-25 20:14:19+00:00
Document Index: 113391357

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art.6', 'art.8', 'art. 5']

Improcedibile il giudizio se le parti non superano il primo incontro
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La mediazione obbligatoria (art. 5 comma 1 bis) e quella delegata (art. 5 comma 2) sono da esperirsi obbligatoriamente a pena di improcedibilità dell’azione.
L’unica ragione che ne impedisce legittimamente lo svolgimento è la sussistenza di impedimenti effettivi, tra i quali non rientra la volontà delle parti di non superare il primo incontro
considerata l’ammissibilità della mediazione su disposizione del giudice, ai sensi del comma II art. 5 D.lgs. n.28/2010, trattandosi di procedimento per il quale non è stata ancora celebrata l’udienza di precisazione delle conclusioni;
evidenziato che l’esperimento del procedimento di mediaconciliazione, che deve concludersi entro 3 mesi dalla relativa richiesta (ex art.6 decreto cit.), non comporterà in concreto, anche in caso di esito infruttuoso della procedura, alcun ritardo nella decisione della lite;
sottolineato, infine, che la soluzione conciliativa della controversia eviterà alle parti l’ulteriore aggravamento delle spese del processo, anche in relazione all’eventuale fase di impugnazione;
ritenuto, con riferimento a detto procedimento:
- in primo luogo, che l’esplicito riferimento operato dalla legge (art.8) alla circostanza che “…al primo incontro e agli incontri successivi fino al termine della procedura le parti devono partecipare con l’assistenza dell’avvocato” implica la volontà di favorire la comparizione personale della parte, quale indefettibile e autonomo centro di imputazione e valutazione di interessi;
- inoltre, che le procedure di mediazione ex art. 5, comma 1 bis (ex lege) e comma 2 (su disposizione del giudice) del d.lgs. 28/2010 n.28, sono da ritenersi ambedue di esperimento obbligatorio, essendo addirittura previste a pena di improcedibilità dell’azione;
che difatti, per espressa volontà del legislatore, il mediatore nel primo incontro chiede alle parti di esprimersi sulla “possibilità” di iniziare la procedura di mediazione, vale a dire sulla eventuale sussistenza di impedimenti all’effettivo esperimento della mediazione e non sulla volontà delle parti, dal momento che in tale ultimo caso si tratterebbe, nella sostanza, di mediazione non obbligatoria bensì facoltativa e rimessa al mero arbitrio delle parti medesime con evidente, conseguente e sostanziale interpretatio abrogans del complessivo dettato normativo e assoluta dispersione della sua finalità esplicitamente deflattiva;
Rinvia all’udienza del 29.11.2016 h. 9:00 in caso di esito negativo della procedura di mediazione.
Siracusa, 30.3.2016.