Source: https://www.giurisprudenzapenale.com/2013/07/03/ricusazione-il-giudice-che-fuori-dallesercizio-delle-funzioni-giudiziarie-formula-affermazioni-generiche-prive-di-riferimenti-al-possibile-esito-del-processo-non-puo-essere-ricusato/
Timestamp: 2020-08-09 02:56:43+00:00
Document Index: 105883165

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 36', 'art. 11', 'art. 512']

Ricusazione: la formulazione di affermazioni generiche, prive di riferimenti al possibile esito del processo, non costituisce motivo per ricusare il giudice
Ricusazione: il giudice che fuori dall’esercizio delle funzioni giudiziarie formula affermazioni generiche, prive di riferimenti al possibile esito del processo, non può essere ricusato – Cass. Pen. 27813/2013
3 Luglio 2013 26 Settembre 2013 Redazione Giurisprudenza Penale
Cass. Pen., Sez. II, 25 giugno 2013 (ud. 11 giugno 2013), n. 27813
Presidente Esposito, Relatore Beltrani
Depositata il 25 giugno 2013 la sentenza numero 27813 della seconda sezione in tema di ricusazione del giudice e, più precisamente, sull’ambito applicativo della disposizione di cui all’art. 37 c. 1 lett. b) c.p.p. a norma del quale il giudice può essere ricusato “se nell’esercizio delle funzioni e prima che sia pronunciata sentenza, ha manifestato indebitamente il proprio convincimento sui fatti oggetto dell’imputazione”.
In particolare, la Suprema Corte ha ritenuto che, ai fini della ricusazione del giudice, il “convincimento”, cui si riferisce l’art. 37, comma 1, lett. b), c.p.p., presuppone una analisi ed una riflessione sui fatti oggetto dell’imputazione, e va, pertanto, inteso in senso più ristretto rispetto al “parere” manifestato sull’oggetto del procedimento, cui si riferiscono gli artt. 36, comma 1, lett. c) e 37, comma 1, lett. a), c.p.p., che indica invece un’opinione non preceduta necessariamente da un ragionamento fondato sulla conoscenza dei fatti o degli atti processuali.
In applicazione di tali principi, è stato escluso che possa integrare motivo di ricusazione del giudice la formulazione, fuori dall’esercizio delle funzioni giudiziarie, di affermazioni del tutto generiche, prive di riferimenti anche superficiali al possibile esito del processo.
In motivazione, si è precisato che né il giudice che si astiene né la parte che lo ricusa possono fondarsi su considerazioni eminentemente soggettive o su generici sospetti, poiché i motivi di astensione obbligatoria generale e, conseguentemente, di ricusazione sono tassativamente indicati dall’art. 36 c.p.p. e, in quanto determinanti una deroga al principio del giudice naturale, vanno necessariamente considerati di stretta interpretazione.
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