Source: http://www.anceaies.it/imprese-in-concordato-in-bianco-la-cgue-ne-ammette-lescludibilita-dalle-gare/
Timestamp: 2019-07-22 16:22:25+00:00
Document Index: 115407924

Matched Legal Cases: ['CGUE ', 'CGUE ', 'sentenza ', 'art. 161', 'art. 44', 'art. 161', 'art. 80', 'art. 38', 'CGUE\n']

Imprese in concordato in bianco: la CGUE ne ammette l’escludibilità dalle gare – ANCE AIES Associazione Imprenditori Edili Salerno
Imprese in concordato in bianco: la CGUE ne ammette l’escludibilità dalle gare
Aprile 8, 2019 Segreteria ANCE AIES Salerno 254 Views
Con la sentenza in commento la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (Sez. X, sent. 28 marzo 2019, C-101/17, Idi s.r.l. c. Arcadis – Agenzia Regionale Campana Difesa Suolo) ha deciso la questione ad essa rimessa a seguito del rinvio pregiudiziale operato dal Consiglio di Stato (con ordinanza 2 febbraio 2018, n. 686) ed ha ritenuto compatibile con il diritto dell’Unione il potere delle Amministrazioni aggiudicatrici di escludere dalla procedura di gara le imprese che abbiano presentato domanda di concordato preventivo “in bianco”.
1.1. Il concordato cd “in bianco”
La vicenda in argomento coinvolge quegli operatori economici che, in stato di crisi o d’insolvenza, propongano al Tribunale fallimentare istanza di accesso al concordato “in bianco”, oggi disciplinato dall’art. 161 della Legge Fallimentare e confermato anche dal recente Codice delle crisi d’impresa (d.lgs. n. 14/2019, art. 44).
Si tratta di una peculiare tipologia di concordato preventivo, caratterizzata da una notevole semplificazione procedurale: la domanda di accesso alla procedura non dev’essere immediatamente corredata dal “piano di rientro” dall’esposizione debitoria e dalla proposta per i creditori, ma questi ultimi documenti (pur sempre necessari) possono essere presentati anche successivamente, entro “un termine fissato dal giudice, compreso fra sessanta e centoventi giorni e prorogabile, in presenza di giustificati motivi, di non oltre sessanta giorni” (così l’art. 161, comma 6°, LF).
La questione in esame, seppur relativa ad un vicenda soggetta al Codice dei contratti previgente, è comunque d’interesse anche in relazione alla disciplina attuale, atteso che l’art. 80, comma 5, lett. b), del d.lgs. n. 50/2016, è sostanzialmente riproduttivo dell’art. 38, comma 1 del precedente Codice – il quale ha costituito l’addentellato normativo in forza del quale è stata disposta l’esclusione della ricorrente.
1.2. La vicenda processuale
· se sia compatibile con la Direttiva menzionata la qualificazione di “procedimento in corso” attribuibile alla situazione di presentazione di mera istanza di concordato preventivo da parte del debitore;
· conseguentemente, se sia comunitariamente legittimo considerare quale causa di esclusione la presentazione di istanza di concordato preventivo “in bianco”, dal momento che questa equivale alla confessione del debitore di trovarsi in stato di insolvenza.
2. La pronuncia della CGUE
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