Source: https://www.studiocataldi.it/articoli/18181-il-divorzio-breve-guida-e-testo-della-legge.asp
Timestamp: 2020-01-21 22:42:13+00:00
Document Index: 37875936

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 191', 'sentenza ', 'sentenza ']

Bastano 6 o 12 mesi per dirsi addio. Guida all'istituto del divorzio breve introdotto dalla legge 2015, facsimile di ricorso e testo della legge
di Marina Crisafi - Sei o dodici mesi per dirsi addio e scioglimento anticipato della comunione tra coniugi. Sono le novità più importanti previste dalla legge n. 55/2015 che ha introdotto il divorzio breve nel nostro ordinamento.
2. Divorzio: un anno per dirsi addio in sede giudiziale
3. Divorzio consensuale: bastano 6 mesi
4. Scioglimento anticipato della comunione tra coniugi
5. I documenti da allegare al ricorso
6. Divorzio breve in Comune
7. Divorzio breve con figli
8. Testo della legge sul divorzio breve
Che cos'è il divorzio breve
Il divorzio breve è una nuova modalità prevista dalla legge 55/2015 che riduce a 6 o 12 mesi (a seconda dei casi) il tempo di separazione necessario per poter poi chiedere il divorzio.
La riforma sul "divorzio breve" ha rappresentato una svolta epocale per il Paese e per tutte le coppie che attendevano da tempo questa misura per poter mettere "velocemente" una pietra sopra sul passato e rifarsi una nuova vita.
Diventata "realtà" il 22 aprile 2015, a seguito dell'approvazione in via definitiva della Camera che l'ha consacrata a nuova legge dello Stato (l. n. 55/2015 sotto allegata), la riforma è entrata in vigore il 26 maggio 2015 e già dopo pochi mesi di distanza c'è stato un vero boom di nuove cause di divorzio.
- Divorzio breve: 50mila cause in più a giugno e luglio. Boom di over 65
Venendo ai punti salienti della riforma, le nuove disposizioni modificano la legge n. 898/1970, c.d. legge sul divorzio, rimasta immutata per circa 30 anni, riducendo i tempi della separazione, sia giudiziale che consensuale, intervenendo sullo scioglimento della comunione dei beni tra coniugi e dettando una disciplina transitoria.
Divorzio: un anno per dirsi addio in sede giudiziale
Con la modifica dell'art. 3 della l. n. 898/1970, la riforma riduce notevolmente i tempi della separazione.
Rimane fermo, inoltre, il requisito della mancata interruzione: la separazione deve essersi "protratta ininterrottamente" e l'eventuale sospensione deve essere eccepita dalla parte convenuta.
Divorzio consensuale: bastano 6 mesi
Il termine di un anno si riduce, ulteriormente, a sei mesi, secondo il nuovo testo dell'art. 3 lett. b), n. 2 della l. n. 898/1970, nelle separazioni consensuali.
Scioglimento anticipato della comunione tra coniugi
L'art. 2 della l. n. 55/2015 aggiunge un comma all'art. 191 c.c. andando così ad anticipare il momento dello scioglimento della comunione tra i coniugi.
Lo scioglimento della comunione dei beni tra i coniugi, precedentemente previsto con il passaggio in giudicato della sentenza di separazione, è anticipato al momento in cui il presidente del tribunale, all'udienza di comparizione, autorizza la coppia a vivere separata (per le separazioni giudiziali), ovvero alla data di sottoscrizione del verbale di separazione omologato (per le consensuali).
Inoltre l'ordinanza, con la quale i coniugi vengono autorizzati a vivere separati deve essere inviata all'ufficiale dello stato civile ai fini dell'annotazione dello scioglimento della comunione dei beni sull'atto di matrimonio.
estratto per sunto dell'atto di matrimonio
certificato attestante lo stato di famiglia di entrambi i coniugi
copia decreto di omologa o sentenza di separazione del tribunale
dichiarazioni dei redditi di entrambi i coniugi
A seguito delle più recenti riforme, peraltro, il divorzio può essere sancito anche dal Sindaco del Comune di residenza di uno dei coniugi o del Comune in cui il matrimonio è stato celebrato.
A tal fine, è sufficiente che la coppia che intende divorziare si rechi presso gli appositi uffici comunali e presenti il proprio accordo, che, tuttavia, non può contenere patti di trasferimento patrimoniale.
Divorzio breve in Comune senza avvocato
In Comune, peraltro, la presenza dell'avvocato non è obbligatoria ma solo facoltativa, con la conseguenza che i coniugi possono validamente divorziare anche senza essere rappresentati da un legale.
Tuttavia, il divorzio in Comune non è possibile se la coppia ha figli minori, figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti.
In tali ipotesi, il divorzio breve resta possibile ma solo ricorrendo al tribunale o stipulando un accordo di negoziazione assistita da avvocati.
Divorzio breve con figli minorenni costi
Di conseguenza, in caso di figli il divorzio breve ha dei costi maggiori, dovuti principalmente alla necessaria assistenza di uno o più avvocati, a seconda dei casi.
In Comune, invece, i costi per il divorzio si aggirano sui 16 euro.
- La guida legale sul divorzio
- Facsimile di ricorso per il divorzio
(01/01/2020 - Marina Crisafi)