Source: http://m.asso231.it/1/pubblicazioni_1039937.html
Timestamp: 2018-04-21 14:54:49+00:00
Document Index: 13851932

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 25', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 25', 'art. 3']

AGGIORNATA LA TABELLA REATI-PRESUPPOSTO AL 19 NOVEMBRE 2017
Si aggiorna la nostra Tabella Reati con le fattispecie di reato presupposto della Responsabilità ex D.Lgs. 231/01 introdotte nel 2017.
Un primo aggiornamento è avvenuto ad opera della Legge 17 ottobre 2017 n. 161 in vigore dal 19 novembre, che all’art. 30, co. 4, ha inserito i commi 1-bis, 1-ter e 1-quater nell’art. 25-duodecies del D.Lgs. 231/01.
Si tratta dei reati di cui all’art. 12, commi 3, 3-bis, 3-ter e 5 del D.Lgs. 286/1998, il cui contenuto di seguito si riporta:
“3. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, in violazione delle disposizioni del presente testo unico, promuove, dirige, organizza, finanzia o effettua il trasporto di stranieri nel territorio dello Stato ovvero compie altri atti diretti a procurarne illegalmente l’ingresso nel territorio dello Stato, ovvero di altro Stato del quale la persona non e’ cittadina o non ha titolo di residenza permanente, e’ punito con la reclusione da cinque a quindici anni e con la multa di 15.000 euro per ogni persona nel caso in cui: a) il fatto riguarda l’ingresso o la permanenza illegale nel territorio dello Stato di cinque o più persone; b) la persona trasportata e’ stata esposta a pericolo per la sua vita o per la sua incolumità per procurarne l’ingresso o la permanenza illegale; c) la persona trasportata e’ stata sottoposta a trattamento inumano o degradante per procurarne l’ingresso o la permanenza illegale; d) il fatto e’ commesso da tre o più persone in concorso tra loro o utilizzando servizi internazionali di trasporto ovvero documenti contraffatti o alterati o comunque illegalmente ottenuti; e) gli autori del fatto hanno la disponibilità di armi o materie esplodenti.
3-ter. La pena detentiva e’ aumentata da un terzo alla metà e si applica la multa di 25.000 euro per ogni persona se i fatti di cui ai commi 1 e 3: a) sono commessi al fine di reclutare persone da destinare alla prostituzione o comunque allo sfruttamento sessuale o lavorativo ovvero riguardano l’ingresso di minori da impiegare in attività illecite al fine di favorirne lo sfruttamento; b) sono commessi al fine di trame profitto, anche indiretto.
5. Fuori dei casi previsti dai commi precedenti, e salvo che il fatto non costituisca più grave reato, chiunque, al fine di trarre un ingiusto profitto dalla condizione di illegalità dello straniero o nell’ambito delle attività punite a norma del presente articolo, favorisce la permanenza di questi nel territorio dello Stato in violazione delle norme del presente testo unico, è punito con la reclusione fino a quattro anni e con la multa fino a lire trenta milioni. Quando il fatto e’ commesso in concorso da due o più persone, ovvero riguarda la permanenza di cinque o più persone, la pena e’ aumentata da un terzo alla metà.”
Un ulteriore aggiornamento è avvenuto ad opera della c.d. Legge europea 2017, approvata definitivamente in data 8 novembre 2017, pubblicata in Gazzetta il 27/11/2017 ed entrata in vigore il 12/12/2017 la quale, all’art. 5, comma 2, introduce nel D.Lgs. 231/01 l’art. 25-terdecies “Razzismo e xenofobia” che sanziona l’ente in caso di commissione dei delitti di cui all’art. 3, comma 3-bis, della legge 13 ottobre 1975, n. 654.
Si tratta del seguente reato, come modificato dal testo approvato della Legge europea 2017: “3-bis. Si applica la pena della reclusione da due a sei anni se la propaganda ovvero l’istigazione e l’incitamento, commessi in modo che derivi concreto pericolo di diffusione, si fondano in tutto o in parte sulla negazione, sulla minimizzazione in modo grave o sull’apologia della Shoah o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale, ratificato ai sensi della legge 12 luglio 1999, n. 232″.
Tabella_Reati_Sanzioni_Rev_25_del_2017_11_27 [199 Kb]
La lotta alla corruzione e la responsabilità penale delle società all'estero
"La corruzione è un fenomeno diffuso, che solleva serie preoccupazioni morali e politiche, che danneggia un buon governo, che ostacola lo sviluppo economico e che altera la concorrenza. Essa mette a repentaglio la lealtà, erode la giustizia, mina i diritti umani; è un ostacolo alla riduzione della povertà, distrugge la fiducia nelle istituzioni ed interferisce col funzionamento equo ed efficiente dei mercati.
I governi hanno fatto progressi nell’affrontare questo argomento all’interno delle proprie leggi nazionali e internazionali per cui, nella maggior parte delle giurisdizioni, è un reato, per le organizzazioni e gli individui, impegnarsi in atti corruttivi."
Questo è quanto riportato nella ISO/CD 37001, il progetto di Standard Internazionale per la realizzazione di "Sistemi di Gestione Anticorruzione"; e sul tema dell'Anticorruzione e della Responsabilità Penale delle Società, ho tenuto una relazione in occasione dei Compliance Days, svoltisi il 26-27 Maggio 2016 presso la sede della Regione Lombardia.
Per l'occasione, ho avuto modo di illustrare i principali riferimenti normativi in materia di Anticorruzione in Italia ed all'estero, con focus su UK e USA, annunciando, appunto, anche il prossimo avvento dello Standard ISO 37001.
Ho, allo scopo, preparato una presentazione in MS Power Point (c), accompagnata anche da una brevissima intervista, che è possibile visionare, visitando il nostro Canale Youtube al link seguente
https://youtu.be/4OTUuCkXi_I
Di seguito, invece, il link per scaricare la presentazione.
Anticorruzione ITA-UK-USA [3.627 Kb]