Source: http://m-service.de/seiten/i/i_agb.html
Timestamp: 2017-12-12 04:40:27+00:00
Document Index: 161092899

Matched Legal Cases: ['§ 321', '§ 112', '§ 478', '§ 346', '§ 1', '§ 377']

Condizioni commerciali generali e informazioni per il cliente
Le presenti Condizioni Commerciali generali (in seguito chiamate "CCG") di M-Service & Geräte Peter Müller e.K. (in seguito chiamato "venditore") si applicano a tutti i contratti che un’impresa (in seguito chiamata "cliente") stipula con il venditore e che riguarda la merce e/o le prestazioni che il venditore presenta nel suo Online - shop. Con ciò ci si oppone all’inclusione di alcune condizioni del cliente, tranne il caso in cui sia stato concordato differentemente.
Le presenti CCG si applicano anche nel caso in cui il venditore, pur essendo a conoscenza di disposizioni del cliente differenti o contrarie, effettua la consegna al cliente senza particolari riserve.
L’impresa ai sensi delle presenti CCG è una persona fisica o giuridica oppure una società di persone avente capacità giuridica che, alla stipulazione di un negozio, agisce esercitando la sua attività professionale commerciale o autonoma.
Ai sensi delle presenti CCG, con impresa si intendono anche le autorità o qualsiasi presidio di diritto pubblico, quando essi agiscono solo privatamente alla stipulazione del contratto.
Le descrizioni dei prodotti illustrate nell’Online-Shop del venditore non rappresentano alcuna offerta vincolante da parte sua, ma servono ai fini della presentazione vincolante di un’offerta da parte del cliente.
Il cliente può presentare l’offerta tramite il modulo d’ordine integrato nell’Online-Shop del venditore. Dopo che il cliente ha inserito nel carrello virtuale la merce e/o le prestazioni da lui scelte e il processo di ordine elettronico è stato sbrigato, cliccando sul pulsante che conclude il processo dell’ordine il cliente presenta un’offerta di contratto vincolante inerente alla merce e/o alle prestazioni contenute nel carrello. Inoltre, il cliente può presentare l’offerta al venditore anche telefonicamente, per fax, via e-mail o mediante le poste.
Il venditore può accettare l’offerta del cliente entro cinque giorni,
- quando egli trasmette al cliente una conferma d’ordine scritta o in forma di testo (fax o e-mail), laddove l’inoltro della conferma d’ordine al cliente è determinante, oppure
- quando egli consegna al cliente la merce ordinata, laddove l’entrata della merce presso il cliente è determinante, oppure
- quando egli richiede il pagamento al cliente dopo il rilascio del relativo ordine, oppure
- qualora la forma di pagamento offerta sia per addebito e il cliente accetta questa modalità di pagamento, riscuotendo il prezzo totale dal conto bancario del cliente, laddove è determinante la data in cui si effettua l’addebito sul conto del cliente.
Qualora sussista una o più delle alternative precedentemente citate, il contratto diviene in essere nel momento in cui una delle alternative summenzionate entra in atto. Il termine per l’accettazione dell’offerta inizia a decorrere il giorno dopo la spedizione dell’offerta del cliente e termina allo scadere del quinto giorno successivo alla spedizione dell’offerta. Qualora il venditore non accetti l’offerta del cliente entro il succitato termine, deve essere considerato come un rifiuto dell’offerta, con la conseguenza che il cliente non è più vincolato alla sua dichiarazione di volontà.
Quando si presenta un’offerta mediante il modulo d’ordine online del venditore, il testo del contratto viene memorizzato dal venditore e viene inviato al cliente dopo che ha il suo ordine e unitamente alle presenti CCG (per es. e-mail, fax o per lettera). Inoltre, il testo del contratto viene archiviato sulle pagine internet del venditore e può essere richiamato gratuitamente dal cliente tramite il suo conto cliente protetto da password previo inserimento dei dati di login, a condizione che il cliente abbia già aperto un conto nell’online-shop del venditore prima dell’invio dell’ordine.
Prima di presentare in modo vincolante l’ordine tramite il modulo d’ordine online del venditore, il cliente può correggere liberamente i dati inseriti mediante le comuni funzioni a tastiera o del mouse. Inoltre, prima della presentazione vincolante dell’ordine, tutti i dati inseriti vengono nuovamente visualizzati nella finestra di conferma, dove possono essere corretti mediante le funzioni della tastiera e del mouse.
Per la stipulazione del contratto vengono considerate solo la lingua tedesca e inglese.
Il disbrigo dell’ordine e la presa di contatto hanno luogo di norma per e-mail e mediante il disbrigo ordine automatizzato. Il cliente deve garantire che l’indirizzo e-mail indicato ai fini del disbrigo dell’ordine sia confacente, così da poter ricevere le e-mail inviate dal venditore. In particolare, se il cliente usa dei filtri anti-SPAM, deve garantire che tutte le e-mail inviate dal venditore o da una terza parte da lui incaricata del disbrigo dell’ordine, possano essere consegnate.
Qualora le parti abbiano concordato condizioni speciali, esse non verranno applicate per altri rapporti contrattuali in corso o futuri.
In caso di incapacità economica del cliente di adempiere ai suoi obblighi nei confronti del venditore, quest’ultimo può recedere senza preavviso dai contratti a prestazioni corrispettive in atto. Ciò vale anche per un’istanza di fallimento del cliente. I § 321 BGB (Codice Civile) e § 112 InsO (legge sul fallimento) rimangono impregiudicati. Il cliente deve comunicare tempestivamente al venditore la possibilità che diventi insolvente.
Se dalla descrizione del prodotto del venditore non trapela altro, i prezzi indicati vanno considerati come prezzi netti, che devono essere maggiorati dell’IVA applicabile. I costi di imballaggio e di spedizione, di carico, di assicurazione (in particolare quella di trasporto), i dazi e le tasse vengono conteggiati separatamente.
Per consegne da effettuare in paesi al di fuori dell’Unione Europea potrebbero subentrare altri costi che non sono a carico del venditore, bensì del cliente. Si possono annoverare, per esempio, i costi del trasferimento del denaro applicati dall’istituto di credito (per es. le commissioni per i bonifici o gli oneri di cambio) oppure le tasse di importazione (per es. dogana). I costi inerenti al trasferimento del denaro possono incidere anche se la consegna non viene fatta in un paese al di fuori dell’Unione Europea, ma il cliente effettua il pagamento da un paese al di fuori dell’UE.
Il cliente può scegliere fra diverse modalità di pagamento, indicate nell’Online-Shop del venditore.
Se è stato concordato il pagamento anticipato, esso dovrà essere prestato subito dopo la stipulazione del contratto.
Se si sceglie la modalità di pagamento consegna su fattura, il prezzo di acquisto deve essere pagato dopo aver fornito la merce ed averla fatturata.
Quando si sceglie la modalità consegna su fattura, il prezzo d’acquisto deve essere pagato entro 14 (quattordici) giorni dal ricevimento della fattura, senza detrazioni, salvo accordi diversi. In caso di pagamento su fattura, il venditore si riserva il diritto di eseguire una verifica della solvibilità e di rifiutare questo tipo di pagamento qualora gli esiti fossero negativi.
Il pagamento si considera effettuato non appena il controvalore è stato accreditato su uno dei conti del venditore. In caso di ritardo del pagamento, il venditore ha il diritto di applicare gli interessi di mora dell’ammontare di 10 punti percentuali sul rispettivo tasso di interesse di base. Gli altri diritti di legge del venditore in caso di ritardo del pagamento del cliente rimangono impregiudicati. Qualora i crediti siano scaduti, ai pagamenti in entrata saranno addebitati innanzitutto gli eventuali costi e interessi di mora, calcolati inoltre in base al credito più vecchio.
Qualora dovessero subentrare aumenti di costi imprevisti (per es. oscillazioni della valuta, aumenti di prezzo imprevisti dei fornitori, ecc.) il venditore ha il diritto di trasferire l’aumento di prezzo al cliente. Ciò vale solo se la consegna, come da accordi, deve essere effettuata dopo quattro mesi dalla stipulazione del contratto.
La merce viene consegnata all’indirizzo indicato dal cliente sull’itinerario, salvo accordi diversi. Nel disbrigo della transazione è determinante l’indirizzo di consegna indicato nella gestione dell’ordine del venditore.
Il venditore ha il diritto di effettuare consegne parziali, qualora sia accettabile per il cliente. In caso di consegne parziali, il venditore ha anche il diritto di effettuare una fatturazione parziale.
Il venditore si riserva il diritto di risolvere il contratto in caso di autoapprovvigionamento non corretto o non regolare. Ciò vale solo nel caso in cui la mancata consegna non sia da attribuire al venditore e questi, con la dovuta cura, abbia stipulato un’operazione di copertura con il subfornitore. Il venditore si impegna sotto ogni aspetto a procurare la merce. In caso di indisponibilità o di disponibilità solo parziale della merce, il cliente viene informato tempestivamente e la controprestazione viene rimborsata tempestivamente.
Il rischio del perimento e del deterioramento casuale della merce passa al relativo trasportatore con la consegna della merce. Ciò vale anche quando il venditore si assume il costo del trasporto. Un’eventuale assicurazione sul trasporto si stipula solo se richiesta dal cliente e a sue spese.
Nel caso in cui la spedizione della merce al cliente ritardi per motivi a lui imputabili, il trasferimento del rischio al cliente ha luogo già con la notifica della disponibilità alla spedizione. Dopo il trasferimento del rischio, eventuali costi di stoccaggio sono a carico del cliente.
Il ritiro a mano non è possibile per motivi logistici.
In caso di eventi di forza maggiore che influiscono sugli adempimenti contrattuali, il venditore ha il diritto di ritardare la consegna per tutta la durata dell’impedimento e, nel caso in cui il ritardo si protragga, ha il diritto di annullare la consegna parzialmente o completamente, senza che possa essere fatto valere alcun diritto nei suoi confronti. Con forza maggiore si intendono tutti quegli eventi imprevedibili per il venditore oppure quelli che, anche se potevano essere previsti, sono al di fuori dell’ambito d’influenza del venditore e i cui effetti, nonostante tutto l’impegno adoperato dal venditore, non potevano essere evitati. Eventuali diritti legali del cliente rimangono impregiudicati.
Ritardo della prestazione
In caso di ritardo della prestazione, il cliente ha diritto a recedere sempre nell’ambito dei termini di legge e solo se il ritardo è da attribuire al venditore.
Qualora il venditore sia in ritardo, su sua richiesta il cliente si impegna a dichiarare entro un periodo di tempo commisurato se, a causa del ritardo della consegna, preferisce recedere dal contratto oppure mantenerlo in essere.
Se, per volere del cliente, la spedizione o il recapito sono ritardati di oltre un mese dalla notifica della disponibilità alla spedizione, è possibile addebitargli per ogni ulteriore mese iniziato i costi di magazzino dell’importo pari al 0,5 % del prezzo degli oggetti delle consegne, per un totale massimo del 5 %.
La dimostrazione dell’insorgenza di danni di lieve o maggior entità è lasciata alle parti contraenti.
I precedenti limiti di responsabilità non sono applicabili in caso di intenzionalità, malafede, grave negligenza e nel caso di danni derivanti da violazioni della vita, dell’integrità fisica o della salute.
Il venditore si riserva il diritto di proprietà della merce fino a completo pagamento del prezzo della fornitura. Inoltre, il venditore si riserva il diritto di proprietà della merce fornita fino all’adempimento di tutte le sue rivendicazioni derivanti dal rapporto commerciale col cliente.
In caso di lavorazione della merce fornita, il venditore viene considerato come produttore ed assume la proprietà della merce nuova. Qualora la lavorazione debba essere eseguita con altri materiali, il venditore assume la proprietà in rapporto al valore di calcolo della sua quota di merce rispetto agli altri materiali. Qualora la merce del venditore debba essere connessa o comunque collegata a un articolo del cliente considerato come parte principale, la comproprietà di questo articolo è trasferita al venditore in rapporto al valore fatturato della merce del venditore In questi casi, il cliente viene considerato come depositario.
Il cliente non può impegnare o dare in garanzia quegli oggetti coperti da riserva di proprietà e di diritto. Quale rivenditore, al cliente è consentito effettuare una rivendita nel tipico flusso degli affari, a condizione che il cliente ceda con efficacia al venditore i suoi diritti nei confronti dei suoi acquirenti e inerenti alla rivendita e il cliente trasferisce al suo acquirente la proprietà con riserva del pagamento. Con la stipulazione del contratto, il cliente, per motivi di sicurezza, cede al venditore i suoi diritti inerenti a tali alienazioni nei confronti dei suoi acquirenti; nel contempo il venditore accetta questa cessione.
Il cliente ha accesso alla merce di proprietà o comproprietà del venditore o di comunicare immediatamente i crediti ceduti. Deve versare immediatamente al venditore gli importi ceduti da lui incassati, qualora in scadenza.
Qualora il valore dei diritti di garanzia del venditore superi di oltre il 10% l’importo dei diritti garantiti, su richiesta del cliente il venditore potrà svincolare una quota corrispondente di diritti.
Garanzia per vizi / Garanzia
Se la merce acquistata fosse difettosa, si applicano le direttive di legge sulla garanzia per vizi. In deroga a quanto detto:
Un vizio non sostanziale non giustifica alcun reclamo per difetti e non legittima il cliente a rifiutare l’accettazione della merce. Se una parte della merce dovesse presentare dei vizi sostanziali, ciò non giustifica il reclamo di tutta la spedizione. Diversamente vale solo nel caso in cui la consegna parziale non sia di interesse per il cliente. Inoltre i pagamenti del cliente possono essere trattenuti solo per una quota che sia in rapporto adeguato al difetto rilevato. Qualora la cosa venga prestata a titolo gratuito, il venditore risponde del vizio solo se possono essergli attribuiti intenzionalità e grave negligenza.
Non sussistono diritti di reclamo per difetti in caso di usura naturale o di danni che insorgono dopo il trasferimento del rischio in seguito a una gestione errata o negligente, a un’eccessiva sollecitazione, a risorse di azionamento inidonee o a causa di particolari influenze esterne non previste dal contratto, nonché in caso di inconvenienti non riproducibili. Qualora il cliente o una terza parte dovesse eseguire modifiche o riparazioni in modo inappropriato, non sussiste alcun diritto di reclamo per difetti, tranne il caso in cui il cliente riesca a dimostrare che il vizio in oggetto non sia stato causato da dette modifiche o riparazioni.
In caso di merce nuova, il termine di prescrizione è di un anno dal trasferimento del rischio. In caso di merce di seconda mano si esclude ogni diritto o reclamo per difetti.
Le limitazioni di responsabilità e le riduzioni dei termini di prescrizione summenzionati non sono applicabili
- per merci che, in base al loro comune uso, sono stati utilizzati per un edificio, azione che ha causato il loro vizio,
- per danni derivanti da lesioni alla vita, all'integrità fisica e alla salute, riconducibili a una violazione intenzionale o negligente degli obblighi del venditore o a una violazione degli obblighi intenzionale e negligente di uno dei rappresentanti legali o degli agenti del venditore,
- per altri danni riconducibili a una violazione intenzionale o negligente degli obblighi del venditore o a una violazione degli obblighi intenzionale e negligente di uno dei rappresentanti legali o degli agenti del venditore,
- nel caso in cui il venditore abbia taciuto il difetto con malizia, nonché
- per il diritto al ricorso conf. a § 478 BGB (Codice Civile).
Nel caso dell’adempimento successivo, il venditore ha il diritto di scegliere se riparare la merce o se sostituirla.
Qualora si provveda a una fornitura sostitutiva ai sensi della garanzia per vizi, il temine di prescrizione non ricomincia da capo.
Se l’adempimento successivo avviene per mezzo di una fornitura sostitutiva, il cliente ha l’obbligo di restituire al venditore entro 30 giorni la prima merce fornita. La spedizione di ritorno deve riportare il motivo della restituzione, il nome del cliente e il codice rilasciato per l’acquisto della merce difettosa, che permettono al venditore una corretta attribuzione della merce restituita. Qualora non fosse possibile effettuare un’attribuzione della restituzione per motivi attribuibili al cliente, il venditore non ha l’obbligo di accettare la merce e di restituire il prezzo di acquisto. I costi di un nuovo invio sono a carico del cliente.
Se, ai fini dell’adempimento successivo, il venditore dovesse fornire merce difettosa, il cliente può far applicare al venditore una indennità d’uso conf. § 346 Abs. 1 BGB (Codice Civile). Eventuali diritti legali rimangono impregiudicati.
Se il cliente agisce da commerciante i.S.d. § 1 HGB (Codice del Commercio), gli spetta l’obbligo di controllo della merce e di denuncia degli eventuali vizi conf. al § 377 HGB. Qualora il cliente ometta questi obblighi di denuncia, la merce viene considerata come autorizzata.
La responsabilità in caso di ritardo è regolata al punto Ritardo della prestazione. Inoltre, il venditore risponde ai rimborsi dei danni e delle spese inerenti a tutti i diritti contrattuali, a quelli assimilabili ad esso, legali e illeciti nel seguente modo:
Il venditore risponde su base giuridica senza riserve
- in caso di intenzionalità e di grave negligenza,
- in caso di intenzionale o negligente o lesione della vita, dell’integrità fisica o della salute,
- sulla base di una promessa di garanzia, a condizione che non vi siano altre regolamentazioni a riguardo,
- sulla base di una responsabilità forzata quale quella rappresentata nella legge sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi.
Qualora il venditore violasse per negligenza un obbligo contrattuale essenziale, la sua responsabilità è limitata ai tipici danni contrattuali prevedibili, a condizione che la responsabilità non sia illimitata come da capoversi summenzionati. Con obblighi contrattuali essenziali si intendono quegli obblighi che il contratto impone al venditore in base al suo contenuto per raggiungere l’obiettivo del contratto, il cui adempimento permette l’ordinaria esecuzione del contratto e sul cui contenuto il cliente può fare affidamento.
Nei casi restanti la responsabilità del venditore viene esclusa.
La summenzionata regolamentazione della responsabilità si applica anche in considerazione della responsabilità del venditore per i suoi agenti e rappresentanti legali.
Ad eccezione dei diritti regolati al punto "Garanzia per vizi/Garanzia", i diritti del cliente nei confronti del venditore decadono dopo un anno che si è venuti a conoscenza dei fatti che motivano il diritto, al più tardi entro cinque anni dopo aver effettuato la prestazione, a patto che la responsabilità non sia illimitata come da capoversi summenzionati.
Ritenzione, cessione
I diritti di ritenzione e di rifiuto di prestare servizi del cliente sono esclusi, a meno che il venditore non contesti la domanda riconvenzionale che è alla base o che essi siano passati in giudicato.
Si esclude che si possa recedere dai diritti indicati nel contratto stipulato col cliente, in particolare non è consentito recedere da eventuali reclami del cliente.
Per tutti gli eventuali rapporti giuridici fra le parti si applica il diritto della Repubblica Federale Tedesca ad esclusione delle leggi sull’acquisto internazionale di beni mobili.
Se il cliente agisce da commerciante, persona giuridica di diritto pubblico o da società di investimento pubblica con sede in un territorio soggetto alla sovranità della Repubblica Federale Tedesca, la sede sociale del venditore è il foro responsabile ed esclusivo di tutte le controversie derivanti da questo contratto. Se il cliente ha la sua sede al di fuori di un territorio soggetto alla sovranità della Repubblica Federale Tedesca, la sede sociale del venditore è il foro responsabile ed esclusivo di tutte le controversie derivanti da questo contratto. Il venditore ha comunque il diritto di rivolgersi al tribunale della sede del cliente.
Vendita esclusiva a esercenti ed istituti di diritto pubblico.
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