Source: https://www.carpita.it/glossario/
Timestamp: 2020-01-22 08:26:35+00:00
Document Index: 175903134

Matched Legal Cases: ['art. 82', 'art. 1898', 'art. 1907', 'art. 1697', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 489', 'art. 2048', 'art. 2049', 'art. 2049', 'art. 27', 'art. 1882', 'art. 1588', 'art. 1923', 'art. 1909', 'art. 1917', 'art 1916', 'art. 1899', 'art. 1907']

Glossario – Carpita Servizi Assicurativi
Installazioni stabilmente fissate al veicolo costituenti normale dotazione di serie.
Viene rilasciata posteriormente all’emissione della polizza per procedere alla modifica di uno o più elementi originari del contratto o per fare delle precisazioni. Può comportare un aumento o diminuzione del premio ed è parte integrante del contratto. Vedi scheda.
È un’assicurazione sulla vita che prevede il pagamento di un capitale alla morte dell’assicurato e viene stipulata in base alle dichiarazioni dell’assicurando senza visita medica. Può essere stipulata quando il capitale non è superiore a 100 milioni e l’età dell’assicurando non supera i 60 anni. Vedi Assicurazione con visita medica.
Vedi Somma assicurata.
Documento che attesta la validità dell’assicurazione R.C. auto per la circolazione in paesi diversi dai membri C.E.E. In mancanza di tale documento deve essere stipulata una polizza di frontiera. Vedi U.C.I.
È un organismo costituito di volta in volta per dirimere le divergenze fra le parti a seguito di disaccordo sul diritto all’indennizzo e sulla natura e conseguenze del sinistro, relative alle polizze Malattia e Infortuni. Nelle condizioni contrattuali sono stabilite le regole per la nomina e la composizione del Collegio
Documento che attesta l’esistenza di una assicurazione R.C. auto, riporta il periodo di validità dell’assicurazione, la coincidenza con la targa del veicolo e l’impresa che assicura il veicolo. Deve essere collocato per legge in modo ben visibile di norma sul parabrezza.
Nella polizza Infortuni è l’indennità prevista per ciascun giorno di inabilità temporanea dell’assicurato. Nella polizza ‘Ricovero-Indennità Giornaliera’ è l’indennità prevista per ciascun giorno di degenza dell’assicurato in un Istituto di cura.
Locali che non sono dimora abituale dell’assicurato.
È lo stato d’insolvenza, dichiarato con sentenza, in cui versa l’imprenditore quando non è più in grado di far fronte alle proprie obbligazioni. Per quanto concerne il contratto di assicurazione la legge fallimentare (R.D. 16/3/1942 n. 267 art. 82) prevede: “Il fallimento dell’assicurato non scioglie il contratto di assicurazione contro i danni, salvo patto contrario e salva l’applicazione dell’art. 1898 del Codice Civile se ne deriva un aggravamento del rischio. Se il contratto continua, il credito dell’assicuratore per i premi non pagati deve essere soddisfatto integralmente, anche se la scadenza del premio è anteriore alla dichiarazione di fallimento”.
Manufatti per la chiusura di vani di transito, illuminazione e areazione delle costruzione e, in genere, quando è stabilmente ancorato alle strutture murarie, rispetto alle quali ha funzione secondaria di finimento o protezione.
È la parte di danno che l’assicurato tiene a suo carico. E’ sempre espressa in cifra fissa, mentre lo scoperto è una percentuale. Vedi Scoperto.
La franchigia assoluta è applicabile qualunque sia l’entità del danno.
È il furto commesso con particolare abilità in modo da eludere l’attenzione del derubato.
Ogni intervento chirurgico identificato come tale nell’elenco della apposita scheda di prodotto.
È l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, che gestisce l’assicurazione sociale contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
È la somma dovuta all’assicurato in caso di sinistro.
L’evento dovuto a causa fortuita, violenta ed esterna (devono ricorrere tutti e tre questi requisiti), che produce lesioni fisiche obbiettivamente constatabili, le quali abbiano per conseguenza la morte, una invalidità permanente oppure una inabilità temporanea.
È l’infortunio che l’assicurato subisce in occasione della vita comune di relazione (compreso li tempo libero e gli hobbies). Vedi Attività non Professionali.
Nel caso di polizza Infortuni Professionali, possono essere compresi anche gli infortuni verificatesi nel tragitto casa-posto di lavoro e viceversa, purché accaduti in un ragionevole lasso di tempo (generalmente un’ora prima e dopo), sia che avvengono durante l’utilizzo di mezzi di trasporto che a piedi.
L’infortunio che l’assicurato subisce mentre e perché attende all’esercizio delle mansioni inerenti alla attività professionale dichiarata nel contratto. Vedi Attività Professionale.
È l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, che gestisce le assicurazioni sociali.
È la perdita anatomica o funzionale dell’uso di un organo o di un arto del corpo. E’ quindi considerata invalidità permanente la perdita o la diminuzione definitiva ed irrimediabile della capacità generica allo svolgimento di una qualsiasi attività lavorativa, indipendentemente dalla professione esercitata dall’assicurato. E’ valutabile sulla base di una tabella di riduzione parziale della capacità fisica. Vedi Tabella ANIA e Tabella I.N.A.I.L.
Perdita o diminuzione della capacità allo svolgimento di una qualsiasi attività lavorativa (indipendentemente dalla professione esercita) derivante da una malattia.
Ogni struttura sanitaria autorizzata all’erogazione dell’assistenza sanitaria ospedaliera. Non sono considerati Istituti di Cura gli Stabilimenti Termali, le Case di Convalescenza e Soggiorno, i Gerontocomi e gli Ospizi per anziani, nonché le cliniche aventi finalità dietologiche ed estetiche.
Istituto Nazionale per la Vigilanza Sulle Assicurazioni Private. All’ISVAP possono essere indirizzati reclami in merito alla gestione dei sinistri o altri comportamenti dell’imprese ritenuti non corretti.Ha sede a Roma in Via del Quirinale, 21 00187 ROMA tel 06421331 fax 0642133206 sito internet www.isvap.it
È l’equivalente del fallimento. Un’impresa è posta in liquidazione coatta nel caso di gravi dissesti ed è causa di scioglimento del contratto di assicurazione. Amministrazione straordinaria, Commissariamento, Commissario liquidatore.
In uso soprattutto nel Ramo R.C. auto. Con un solo contratto sono assicurati tutti i veicoli di proprietà dello stesso contraente, purché di numero non inferiore a 50. Sono possibili inserimenti ed esclusioni durante l’anno calcolando poi con una apposita regolazione il premio dovuto, dedotto quanto corrisposto anticipatamente.
È la somma dovuta, a date contrattualmente fissate, dal contraente all’assicuratore. Si considera riferito all’anno ed è dovuto per intero anche se è frazionato in rate.
L’assicurato con polizza Vita può ottenere prestiti secondo quanto stabilito dal contratto, entro il limite costituito dal ‘valore attuale’ della sua polizza calcolato secondo le norme che regolano il riscatto e la riduzione. Vedi Riscatto e Riduzione.
È la forma assicurativa con la quale l’assicurato, in caso di sinistro, ha diritto di essere integralmente indennizzato dei danni sino a concorrenza della somma assicurata, qualunque sia il valore complessivo dei beni assicurati. Non è pertanto applicabile con questa forma la forma proporzionale.
È la forma assicurativa prestata senza applicare la regola proporzionale purché il valore complessivo dichiarato nel contratto non sia inferiore a quello accertato al momento del sinistro, altrimenti, fermo il limite massimo di indennizzo rappresentato dalla somma assicurata, l’ammontare dell’indennizzo stesso verrà ridotto nella proporzione esistente tra il valore complessivo dichiarato e quello accertato al momento del sinistro.
È promotore finanziario chi, in qualità di dipendente, agente o mandatario, esercita professionalmente un’attività di intermediazione finanziaria. Tale attività deve essere svolta esclusivamente per una sola società di intermediazione mobiliare. E’ inibita in ogni caso qualsiasi forma di consulenza porta a porta.
Se l’assicurazione copre solo una parte del valore che la cosa assicurata aveva al momento del sinistro, l’assicuratore risponde dei danni in proporzione della parte suddetta, a meno che non sia diversamente pattuito. (art. 1907 C.c).
Chiunque voglia far valere il proprio diritto al risarcimento di un danno subito deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento. (art. 1697 C.c.).
prova (inversione dell’onere della)
Nel caso in cui la legge stabilisca una presunzione di responsabilità a carico di un determinato soggetto questo può dare la prova contraria. Si ha in questo caso un inversione dell’onere della prova in quanto non è il soggetto che avanza una domanda giudiziale a dover provare i fatti a fondamento della sua pretesa ma il soggetto su cui grava la responsabilità a dare prova liberatoria.
Acconto sul risarcimento disposto dal giudice penale con sentenza a favore del danneggiato costituitosi parte civile nel caso in cui con la sentenza non sia possibile procedere alla liquidazione definitiva del danno. (art. 489,489 bis C.p.p.). Vedi Acconto.
Documento che descrive lo stato di salute dell’assicurato e che fa parte integrante del contratto. Deve essere compilato e sottoscritto dall’assicurato stesso o da chi ne esercita la patria potestà, prima della stipulazione di una polizza Malattia o Vita.
Termine di uso comune per indicare la partecipazione di una impresa a un rischio assunto in coassicurazione e l’entità della partecipazione stessa.
Per ramo s’intende la gestione della forma assicurativa corrispondente a un determinato rischio o ad un gruppo di rischi tra loro similari (ad esempio Ramo Danni: Infortuni, Malattia, R.C. autoveicoli, e Ramo Vita).
Si riferisce al complesso delle responsabilità che gravano sui componenti di un nucleo familiare nell’ambito della vita privata. Ad esempio: la responsabilità dei genitori per il fatto dei figli minori (art. 2048 C.c.), la responsabilità per la proprietà e conduzione della propria abitazione, per la proprietà di animali domestici (art. 2049 C.c.). Può essere oggetto di assicurazione con una apposita polizza.
Facoltà che si riserva l’assicuratore di risolvere il contratto a seguito di ciascun sinistro. Vedi Disdetta. Vedi scheda.
È una forma di conguaglio, prevista da un’apposita clausola contrattuale, applicabile quando il premio non è calcolabile a priori perché dipende da elementi variabili. Una parte del premio viene corrisposto anticipatamente (premio provvisorio) ed in parte a posteriori sulla base della regolazione. Questa clausola si riscontra ad esempio nelle polizze a libro matricola, polizze cumulative infortuni, etc.
Nel Ramo R.C. auto l’assenza o la presenza di sinistri nel periodo di osservazione comporta l’applicazione di diversi coefficienti di determinazione del premio per l’annualità successiva, corrispondenti a diverse classi di merito che si determinano a seconda dei sinistri rientranti nel periodo di osservazione sulla base di una tabella detta ‘delle regole evolutive’. Vedi Bonus / Malus e Periodo di osservazione. Vedi scheda.
Il rendimento annuo di un fondo si ottiene rapportando il risultato finanziario di competenza dell’anno considerato al valore medio del fondo stesso. Per risultato finanziario si intendono i proventi finanziari dell’anno tenuto conto degli utili, delle perdite e delle ritenute fiscali.
Somma di denaro, che costituisce una prestazione alternativa all’erogazione di una capitale, dovuta periodicamente e ricorrentemente dall’assicuratore al beneficiario di una polizza Vita. Assegno di invalidità che l’assicuratore corrisponde a cadenza prestabilita all’assicurato fin tanto che è in vita.
Somma di denaro dovuta dall’assicuratore viene maggiorata attraverso il riconoscimento di una quota (%) di rendimento in funzione del tipo di gestione cui è legata la polizza.
Somma di denaro che l’assicuratore corrisponde, con la cadenza stabilita, all’assicurato fin tanto che è in vita.
I padroni e i committenti sono responsabili per i danni arrecati dal fatto illecito dei loro domestici e commessi nell’esercizio delle incombenze cui sono adibiti. (art. 2049 C.c.).
Si intende tutto quanto al lordo delle ritenute il dipendente effettivamente riceve in compenso delle sue prestazioni, comprese le indennità fisse, i premi, le gratificazioni, i compensi speciali, anche transitori, le partecipazioni agli utili e le provvigioni, nonché l’equivalente in denaro di tutte le corresponsioni in natura.
È la retribuzione corrisposta dall’assicurato ai dipendenti soggetti all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni.
Si ha quando si è verificata la sospensione della polizza per il mancato pagamento dei premi e, senza che il contraente ricorra al riscatto, viene ripreso tale pagamento. Al contraente che ha sospeso il versamento dei premi è concessa la facoltà di chiedere entro 24 mesi la riattivazione del contratto per l’importo del capitale o della rendita inizialmente assicurati. Vedi Riduzione, Riscatto e la relativa FAQ.
Nelle polizze globale Fabbricati è spesso prevista come garanzia accessoria il rimborso delle spese sostenute per la ricerca della rottura accidentale delle condutture e degli impianti fissi del fabbricato, e per il successivo ripristino delle pareti o pavimenti. Vedi Acqua condotta.
È una forma di assicurazione di R.C. prestata nell’ambito del Ramo Incendio. Sono coperti i danni materiali e diretti subiti dalle cose di terzi a seguito di un evento garantito in polizza del quale l’assicurato sia civilmente responsabile. Vedi Rischio locativo.
Nel caso in cui l’assicurato, ricorrendole le condizioni, non chiede il riscatto della polizza Vita dopo la cessazione del pagamento dei premi, la polizza rimane in vigore, ma le relative prestazioni risulteranno ridotte. Vedi Riattivazione, Riscatto e la relativa FAQ.
In ambito R.C. auto è il risarcimento che viene effettuato riducendo proporzionalmente i diritti dei danneggiati quando la pluralità globale dei loro danni superi il massimale disponibile. (art. 27 L. 990/69).
È la facoltà dell’assicurato nella polizza Vita di ottenere, in caso di cessazione del pagamento dei premi, la corresponsione dell’importo rappresentante il ‘valore attuale’ della polizza calcolato sommando i premi pagati e facendo determinati detrazioni per alcune spese. Vedi Riattivazione, Riduzione e la relativa FAQ.
È la probabilità che un certo evento si verifichi e l’entità dei danni che ne possono derivare. (art. 1882 C.c.).
È la situazione contrattualmente definita, al cui verificarsi scattano le prestazioni assicurative pattuite.
È una forma di assicurazione di R.C. prestata nell’ambito del ramo incendio. Si riferisce alla responsabilità dell’assicurato derivante da incendio o altro evento compreso in polizza per i danni subiti dai locali tenuti in locazione. (art. 1588, 1611 C.c.). Vedi Ricorso terzi.
rivvalsa (azione di)
Nell’ambito della R.C. auto, è l’azione dell’assicuratore nei confronti del proprio assicurato per recuperare importi pagati a terzi danneggiati non avendo potuto opporre a questi determinate eccezioni contrattuali. Vedi Surroga.
È l’importo da calcolarsi in misura percentuale sul danno, che per ciascun sinistro liquidato viene dedotto dall’indennizzo e rimane a carico dell’assicurato. Vedi Franchigia.
Nella polizza Vita, le somme dovute dall’assicuratore al contraente o al beneficiario non possono essere sequestrate. (art. 1923 C.c.). Vedi Pignoramento.
Termine di uso comune per indicare l’esemplare della polizza.
È l’importo convenuto in contratto, che rappresenta il massimo della prestazione dell’assicuratore.
Se li contraente ha dolosamente sovrassicurato le cose, l’assicurazione non è valida, fermo il diritto dell’assicuratore in buona fede di ottenere il pagamento del premio. Se non c’è dolo dell’assicurato l’assicurazione vale fino alla concorrenza del valore reale delle cose e si può ottenere la futura riduzione del premio. (art. 1909 C.c.).
Sono le spese sostenute per resistere in giudizio alle pretese del danneggiato. Nella R.C. , sono a carico dell’assicuratore nel limite di un quarto del massimale ed in proporzione ad esso. Se l’entità del danno reclamato dal danneggiato supera il massimale, le spese di resistenza si ripartiscono tra assicurato e assicuratore in proporzione dei rispettivi interessi. (art. 1917 C.c.).
Operazione contabile che consiste nell’annullamento di una partita relativa ad una rata di premio o all’importo che risulta da un’appendice di polizza, per l’impossibilità di conseguire l’incasso o per altri motivi (sostituzione della polizza, etc.). Vedi scheda.
L’assicuratore che ha pagato l’indennità è surrogato, fino alla concorrenza dell’ammontare di essa, nei diritti dell’assicurato verso i terzi responsabili. Salvo il caso di dolo, la surrogazione non ha luogo se il danno è causato dai figli, dagli affiliati, dagli ascendenti, da altri parenti o da affini dell’assicurato stabilmente con lui conviventi o da domestici o dal coniuge dell’assicurato. L’assicurato è responsabile verso l’assicuratore del pregiudizio arrecato al diritto di surrogazione. Anche l’I.N.A.I.L. beneficia della surrogazione. (art 1916 C.c).Vedi Rivalsa.
È una tabella usata per la liquidazione della indennità di invalidità permanente ed è una tabella di valutazione graduale del grado delle lesioni permanenti. Per le menomazioni non comprese non riportate nella tabella si fa riferimento ad una generica capacità lavorativa che viene ridotta a seguito delle lesioni subite. E’ meno favorevole per l’assicurato della Tabella INAIL. Vedi Tabella INAIL.
Prevista dal D.P.R. 1124/65. È più favorevole all’assicurato della Tabella ANIA. L’adozione di questa Tabella spesso comporta un soprappremio.
racito rinnovo
Condizione contrattuale in forza della quale la polizza si rinnova tacitamente in mancanza di una tempestiva disdetta per un periodo uguale a quello iniziale ma non superiore a due anni, e così successivamente. (art. 1899 C.c.).
temporanea di morte
Polizza Vita che garantisce il pagamento del capitale assicurato se il decesso dell’assicurato avviene entro un determinato periodo di tempo. Vedi Assicurazioni caso vita, Assicurazioni caso morte e Assicurazioni Miste.
Ufficio centrale Italiano. Organismo che costituisce il bureau italiano nel sistema dei bureaux internazionali per l’emissione e la garanzia della Carta Verde, e per la gestione dei sinistri occorsi ad automobilisti stranieri. Vedi Carta Verde.
Per i fabbricati: la spesa necessaria per l’integrale costruzione a nuovo di tutto il fabbricato assicurato, senza tenere conto del degrado per vetustà, rendimento economico e uso, escludendo soltanto il valore dell’area. Per gli altri beni: il costo di rimpiazzo dei beni assicurati – ad eccezione delle merci, degli oggetti d’arte, di antiquariato e delle collezioni – con altri nuovi uguali oppure equivalenti per rendimento economico, comprese le spese di trasporto montaggio e fiscali.
Il valore del veicolo in funzione ai valori medi di quotazione del mercato.
Si definisce così l’assicurazione che copre la totalità del valore dei beni assicurati. Se l’assicurazione viene stipulata per un valore inferiore, l’assicurato, in caso di sinistro, sopporta una parte proporzionale dei danni. (art. 1907 C.c.). Vedi proporzionale.
veicolo ad uso privato
Veicolo non adibito ad uso pubblico, né a noleggio (con o senza autista), né a scuola guida, né ad uso promiscuo (trasporto di persone e merci), né a taxi.
Le somme assicurate possono essere vincolate a favore di terzi. Il vincolo diventa efficace solo con specifica annotazione sulla polizza o sull’appendice. Nella polizza Vita in caso di vincolo le operazioni di riscatto e di prestito richiedono l’assenso scritto del contraente.
Assicurazione Vita che prevede il pagamento del capitale garantito alla morte dell’assicurato, in qualunque momento avvenga. Vedi Assicurazioni caso vita e Assicurazioni caso morte.