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Timestamp: 2018-07-17 02:13:37+00:00
Document Index: 64313151

Matched Legal Cases: ['art. 292', 'art. 35', 'sentenza ', 'art. 129', 'sentenza ', 'art. 448', 'art. 129', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 629', 'art. 629', 'art. 632']

Processo Penale e Giustizia - Cass., sez. IV, 23 maggio 2018, n. 27539
Misure cautelari personali – ordinanza applicativa – necessità di un’autonoma valutazione – il parziale diniego non costituisce indice di valutazione critica – nullità In tema di misure cautelari personali, la necessità di un’autonoma valutazione da parte del giudice delle esigenze cautelari e dei gravi indizi di colpevolezza, richiesta dall’art. 292, comma 1, lett. c), c.p.p., [...]
Cass., sez. I, 22 giugno 2018, n. 29059
Ordinamento penitenziario – reclamo ex art. 35 ter o.p. – tribunale di sorveglianza - ordinanza di annullamento con restituzione degli atti al magistrato di sorveglianza - abnormità È abnorme l’ordinanza del tribunale di sorveglianza il quale, giudicando sul reclamo proposto dall’interessato avverso il decreto de plano adottato dal magistrato di sorveglianza che ha dichiarato [...]
Cass., sez. IV, 31 maggio 2018, n. 24514
Ricorso per cassazione – sentenza di patteggiamento – difetto di motivazione – proscioglimento ex art. 129 c.p.p. – inammissibilità In relazione alla sentenza di patteggiamento, ai sensi del novellato art. 448, comma 2 bis, c.p.p., il difetto di motivazione – persino quello in ordine alla insussistenza delle condizioni per la pronuncia del proscioglimento ex art. 129 c.p.p. – non [...]
Impugnazioni - Revisione - in genere - Sentenza di estinzione del reato per prescrizione con conferma delle statuizioni civili - Assoggettabilità a revisione – Possibilità- Esclusione
L’ordinanza in esame rimette alle Sezioni Unite la questione in ordine alla ammissibilità dell’istanza di revisione proposta dall’imputato nei cui confronti sia stata pronunciata sentenza di non doversi procedere perché il reato è estinto per prescrizione e declaratoria di conferma della condanna al risarcimento dei danni a favore della parte civile, al fine di vedere eliminare le statuizioni civili. Un primo e rilevante orientamento afferma che la sentenza di estinzione del reato per prescrizione , in cui si confermano le statuizioni civili, non sia suscettibile di revisione, in quanto, come si evince dal chiaro dettato dell’art. 629 c.p.p., tale impugnazione straordinaria riguarda solo pronunce di condanna, cioè provvedimenti che infliggano sanzioni di natura punitiva e deterrente e non meramente riparatoria o preventiva come la condanna al risarcimento dei danni (Cass., sez. II, 28 novembre 2017, n. 53678; Cass., sez. II, 19 gennaio 2017, n. 2656; Cass., sez. V, 25 gennaio 2011, n. 2393). Secondo un opposto indirizzo, l’istanza di revisione è ammissibile nel caso in esame e l’assoggettabilità a revisione della condanna per responsabilità civile discende dalla stessa legge processuale, in quanto l’art. 629 c.p.p. indica tra i provvedimenti soggetti a revisione le sentenze di condanna senza precisarne l’oggetto, così come l’art. 632 c.p.p. indica tra i legittimati genericamente la figura del condannato (Cass., sez. V, 8 novembre 2016, n. 46707).