Source: http://www.studioansaldi.eu/cgi-bin/fotopagine/RimborsoIVAtrim3-11.htm
Timestamp: 2019-09-21 18:15:37+00:00
Document Index: 147497110

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 17', 'art. 38', 'art. 17', 'art. 38', 'art. 30', 'art. 17']

RIMBORSO CREDITO IVA DEL TERZO TRIMESTRE
Il 31 ottobre la presentazione del modello TR
Il prossimo 31 ottobre scade il termine per presentare telematicamente la richiesta di rimborso Iva con il modello TR, o di compensazione del credito relativo al terzo trimestre 2011, al verificarsi delle condizioni previste dall’art. 38-bis del D.P.R. 633/72.
Al termine di ogni trimestre solare, i contribuenti che hanno realizzato nel trimestre stesso un’eccedenza di IVA detraibile di importo superiore a 2.582,28 euro possono chiederne in tutto o in parte il rimborso ovvero l’utilizzo in compensazione anche con altri tributi, contributi e premi, ai sensi dell’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
Per la domanda di rimborso IVA infrannuale relativa al terzo trimestre 2011 può essere ancora utilizzato il modello TR attualmente in uso (approvato con Provv. 19 marzo 2009), anche se saranno incluse operazioni assoggettate all'aliquota del 21% (Risoluzione Agenzia Entrate del 28 settembre 2011 n. 96/E).
Novità per l’Iva al 21%
Nello specifico, in sede di compilazione del modello, l’imponibile e l’imposta delle operazi­oni con aliquota al 21% devono essere compresi nei righi corrispondenti all’aliquota del 20% e la relativa differenza d’imposta, pari all’1%, deve essere indicata nei righi previsti per l’esposizione delle variazioni e degli arrotondamenti d’imposta. In pratica, le operazioni attive devono essere comprese nel rigo TA11 e l’ulteriore 1% deve essere indicato nel rigo TA14, campo 1 e campo 2; le operazioni passive devono essere comprese nel rigo TB11, e l’ulteriore 1% deve essere indicato nel rigo TB13, campo 1 e campo 2.
Per le istanze relative al primo trimestre 2012, verrà resa disponibile una nuova versione del Modello IVA TR.
Ultima possibilità per il 2011
Quella del terzo trimestre è l’ultima richiesta di rimborso o compensazione dell’Iva per il 2011, in quanto il quarto trimestre confluisce nella dichiarazione annuale dell’Iva, da presentarsi con il quadro VR non prima di inizio febbraio 2012.
Le imprese che hanno effettuato nel terzo trimestre 2011 operazioni di vendita e di acquisto da cui risulti un credito Iva superiore a € 2.582,28, possono richiederne il rimborso purché nel periodo l’aliquota Iva media sulle vendite sia stata inferiore a quella sugli acquisti oppure siano state effettuate operazioni non imponibili, intracomunitarie o extracomunitarie, per un ammontare superiore al 25% dell’ammontare complessivo di tutte le operazioni effettuate o, infine, qualora abbiano effettuato acquisti e importazioni di beni ammortizzabili per un ammontare superiore ai due terzi dell'ammontare complessivo di tutti gli acquisti e le importazioni imponibili del periodo.
L’art. 38-bis, comma 2, DPR n. 633/72 prevede la possibilità di compensare o chiedere a rimborso il credito Iva maturato in periodi infrannuali (ossia nel primo, secondo e terzo trimestre), di importo superiore a € 2.582,28 indipendentemente dalla periodicità di liquidazione.
Si precisa che per credito Iva maturato si fa esplicito riferimento alla pura differenza, per ciascun trimestre, del credito risultante dalla differenza fra Iva a debito ed a credito di quel trimestre, senza tenere in considerazione l’eventuale credito dei periodi precedenti.
Ü il rimborso
d) soggetti non residenti che si sono identificati direttamente in Italia ai sensi dell’articolo 35-ter, ovvero tramite un loro rappresentante fiscale, per operazioni effettuate nel territorio dello Stato da o nei loro confronti.
Ciascun modello per la richiesta del rimborso/compensazione del credito Iva trimestrale deve essere presentato entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento e quindi:
Il credito Iva trimestrale, a differenza del credito annuale NON prevede la necessità di apporre il visto di conformità da parte del professionista, anche se l’importo da utilizzare in compensazione supera € 15.000. La compensazione attraverso il TR richiede pertanto minori verifiche e minori responsabilità, conseguentemente quindi comporta minori costi per i contribuenti.
La compensazione del credito del 3^ trimestre
In alternativa alla richiesta di rimborso, i contribuenti in possesso dei requisiti per la richiesta possono effettuare la compensazione prevista dall’art. 17 del D.Lgs. 241/97 al momento di presentare il modello Iva TR. Pertanto il credito può essere utilizzato in compensazione di altre imposte, contributi e premi entro il limite annuo di 516.456,90 euro, sempre nel rispetto dei termini previsti per l’utilizzo.
E’ possibile quindi presentare il modello Iva TR relativo al terzo trimestre 2011 (codice tributo 6038) e utilizzare il credito in compensazione col modello F24 con le seguenti scadenze:
- dal 16 novembre se la presentazione avviene entro il 31/10 se il credito supera i 10.000 euro, utilizzare i canali telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline).
Con la C.M. 8/E/2009 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che nel caso di acquisto di un immobile strumentale, dal calcolo dell’Iva rimborsabile è necessario escludere “l’importo riferibile al costo (non ammortizzabile) dell’area occupata dalla costruzione e di quella che ne costituisce pertinenza”.
§ particolari categorie di contribuenti possono godere di una priorità nell’ordine dei rimborsi, entro un termine massimo di tre mesi dalla richiesta;
a) esercitare l’attività da almeno 3 anni;
b) avere un’eccedenza detraibile, richiesta a rimborso, di importo pari o superiore a 3.000 euro;
c) possedere un’eccedenza detraibile, richiesta a rimborso, di importo pari o superiore al 10% dell’importo complessivo dell’imposta assolta sugli acquisti e sulle importazioni effettuati nel trimestre a cui si riferisce il rimborso richiesto.
Ai sensi del co. 2 dell’art. 38-bis del D.P.R. n. 633/72, il contribuente può ottenere il rimborso in relazione a periodi inferiori all'anno, nelle ipotesi di cui alle lett. a), b) ed e) del co. 3 dell'art. 30:
§ quando esercita esclusivamente o prevalentemente attività che comportano l'effettuazione di operazioni soggette ad imposta con aliquote inferiori a quelle dell'imposta relativa agli acquisti e alle importazioni, computando a tal fine anche le operazioni effettuate a norma dell'art. 17, co. 5, 6, 7 (reverse charge) interno;
§ quando effettua operazioni non imponibili di cui agli artt. 8, 8-bis e 9 per un ammontare superiore al 25% dell'ammontare complessivo di tutte le operazioni effettuate;
§ quando acquista o importa beni ammortizzabili, nonché beni e servizi per studi e ricerche per un ammontare superiore ai due terzi dell'ammontare complessivo degli acquisti e delle importazioni di beni e servizi imponibili ai fini dell'imposta sul valore aggiunto;
§ soggetti non residenti, identificati direttamente o con rappresentante fiscale in Italia.