Source: https://www.lavorincasa.it/sismabonus-adeguamento-antisismico-dei-fabbricati/
Timestamp: 2017-10-17 09:26:01+00:00
Document Index: 162829613

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 16', 'art.10', 'art. 10', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 1']

Sismabonus: adeguamento antisismico dei fabbricati
Sismabonus: adeguamento...
Pubblicata la Legge di Bilancio per il 2017 (L. n. 232/2016). Vediamo qui in particolare cosa è previsto a proposito dell' adeguamento sismico con il Sismabonus
18 Gennaio 2017 ore 10:33
finanziaria 2017 , sismabonus , terremoto , adeguamento sismico
Pubblicata la Legge di Bilancio per il 2017
Pubblicata la Legge di Bilancio per il 2017 (L. n. 232 del 11 dicembre 2016), che contiene la manovra finanziaria.
In particolare, vedremo qui cosa è previsto a proposito del Sismabonus, il beneficio fiscale a favore di chi effettua interventi sugli immobili volti all'adeguamento sismico.
A seguito degli ultimi drammatici eventi sismici che hanno interessato il centro Italia si possono fare delle considerazioni in merito al nostro patrimonio edilizio e a quello che si dovrebbe fare:
- l'Italia è un paese ad elevato rischio sismico, dove l'adeguamento degli edifici è latente, buona parte di essi è stata costruita in epoca precedente al 1974, dunque in assenza di norme antisismiche;
- il nostro patrimonio storico, artistico e culturale è anche un patrimonio edilizio, costituito da interi agglomerati urbani;
- è urgentissimo colmare la lacuna ed attivare interventi di prevenzione.
Sino ad oggi non si è speso molto per tali interventi (secondo la relazione che accompagna il disegno di legge di bilancio, circa 300 milioni di euro nel 2014 per immobili destinati a casa principale e ad attività produttive).
L'incentivo in legge finanziaria ha lo scopo di incentivare al massimo gli interventi, mirando a coinvolgere interi condomini e non solo i singoli appartamenti, ad includere anche le seconde case (diffusissime nei territori colpiti dalle recenti scosse), ad includere anche le zone sismiche 3, dove il rischio è inferiore (oltre alla 2 e alla 1, dove il rischio è maggiore); a stimolare gli interventi in agriturismi, strutture alberghiere etc.
La detrazione fiscale poi aumenta se l'intervento consente di migliorare la classificazione di rischio dell'immobile.
Ricordiamo che la legislazione vigente (art. 16-bis del TUIR, il Testo Unico delle Imposte sui Redditi di cui al DPR 917/1986) prevede la detrazione fiscale del 50% da suddividere in 10 quote annuali.
Vediamo dunque più precisamente cosa prevede il testo della legge.
Finanziaria 2017 e Sismabonus
Il rafforzamento del Sismabonus è previsto dalla Legge di Bilancio tra gli interventi fiscali per la crescita, all'art. 1, co.2, 3, 4, 5, 6, e 7.
In particolare ciò avviene mediante l'introduzione (v. art. 1, co.2 della Legge) di nuove norme nell'art. 16, del D.L. 63 del 2013 (intitolato «proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l'acquisto di mobili»): precisamente, per quanto qui interessa, viene sostituito il co.1-bis e vengono aggiunti i commi 1-ter, quater, quinquies e sexies; vi è poi la previsione di non cumulabilità dei benefici (co.3).
Strutture alberghiere, agriturismi e Sismabonus
Con riferimento alle strutture alberghiere e agli agriturismi vi sono poi le previsioni di cui ai commi 4, 5, 6 e con il co.7, la modifica dell'art.10 (intitolato «Disposizioni urgenti per riqualificare e migliorare le strutture ricettive turistico-alberghiere e favorire l'imprenditorialita' nel settore turistico») co.7, D.L. 83/2014 per un aumento degli importi destinati a sostenere i maggiori oneri derivanti dall'agevolazione.
Ad esse accenniamo soltanto: in sintesi, il credito d'imposta, già previsto per gli interventi nelle strutture alberghiere e turistiche dall'art. 10, D.L. 83/2014) è riconosciuto anche per i periodi d'imposta 2017 e 2018 nella misura del 65% se gli interventi hanno anche, ad es. le finalità di adeguamento antisismico (o le altre, di efficienza energetica o ristrutturazione già previste dalla stessa manovra).
Tra i beneficiari sono inclusi anche gli agriturismi.
Per una migliore comprensione delle norme ricordiamo che i comuni italiani sono suddivisi in zone sismiche a seconda del livello di rischio sismico.
Si va dalla zona 1, quella con maggiore rischio, alla zona 4, quella evidentemente con rischio minore.
Ristrutturazione edilizia e Sismabonus
In primis, per quanto ci interessa, è indicato il limite temporale: la detrazione fiscale è prevista per le spese sostenute dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021; le spese devono poi riguardare gli interventi volti all'adozione di misure antisismiche di cui al DPR 917/1986, art. 16-bis, co.1, lett. i): trattasi di una categoria di interventi appartenente alla più grande categoria di interventi di ristrutturazione di cui all'art. 16-bis, DPR 917/1986 (che già godono della detrazione fiscale ordinariamente del 36%, ma di anno in anno diversamente regolata).
Tali interventi devono comportare l'adozione di misure antisismiche «con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione.
Gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche e all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unita' immobiliari» (v. art. 16-bis, co.1, lett. i, DPR n. 917/1986).
Deve trattarsi di procedure attivate dopo l'entrata in vigore della legge; deve inoltre trattarsi di interventi su edifici posti nelle zone sismiche classificate come 1 e 2 (dall'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 2003), cioè ad alta pericolosità.
Tali edifici possono essere destinati ad abitazioni (non solo a prime case, dunque) o ad attività produttive; l'ammontare complessivo delle spese non può superare i 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno.
La detrazione infine, corrisponde al 50% dell'imposta lorda ed è ripartita in cinque quote annuali per l'anno di pagamento delle spese e per quelli successivi.
Se i lavori sono iniziati prima del 2017, ai fini del computo del limite massimo delle spese che possono fruire della detrazione, si computano anche le «spese sostenute negli stessi anni per le quali si è già fruito della detrazione» (v. co.1-bis).
Le stesse norme a decorrenza dal 2017 si applicheranno anche agli edifici ricadenti nelle zone sismiche 3 (v. co.1-ter).
Se gli interventi eseguiti producono una riduzione del rischio sismico con passaggio da una classe ad altra di rischio inferiore la detrazione arriva al 70% della spesa; se il passaggio è di ben due classi la detrazione spetta nella misura dell'80%.
La norma prevede l'adozione di un decreto da parte del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, entro il 28 febbraio 2017 relativo alle Lineeguida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni «le modalità per l'attestazione, da parte dei professionisti abilitati, della efficacia degli interventi effettuati» (v. co.1-quater).
Sismabonus e condominio
Se gli interventi riguardano parti comuni condominiali le percentuali di detrazione passano dal 70% al 75% per il passaggio di una classe e dal 80% all'85% per il passaggio di due classi.
Nel caso dei condomini l'ammontare massimo della spesa corrisponde ad euro 96.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.
Per tali interventi, in alternativa alla detrazione fiscale i beneficiari possono cedere il credito a chi ha svolto l'intervento oppure a soggetti terzi privati (con la possibilità di successiva cessione del credito).
Vengono espressamente esclusi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari.
Le modalità di attuazione delle norme sono rimandate ad un provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate (da adottare entro 60 giorni dall'entrata in vigore della norma).
Spese per la classificazione e la verifica sismica
Anche le spese sostenute per la classificazione e la verifica sismica dell'edificio volte alla realizzazione degli interventi (di cui ai commi 1-ter, 1-quater e 1-quinques) dal 1 gennaio 2017 saranno detraibili.
Non cumulabilità con altre norme
Viene espressamente previsto che le detrazioni di cui all'art. 16, co.1-bis, 1-ter, 1-quater, 1-quinques e 1-sexies non possono essere cumulate «con agevolazioni già spettanti per le medesime finalità sulla base di norme speciali per interventi in aree colpite da eventi sismici» (co.3, art. 1., L. Bilancio).
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Sismabonus: adeguamento antisismico dei fabbricati: Commenti e opinioni
Ciao, non sono un'esperta, ma da quanto dice l'Agenzia delle entrate nella circolare http://blog.dossier.net/documenti/circolare-17e-24-04-2015.pdf; il tetto di spesa (96.000 annui) vale per entrambi, a meno che non risultino come interventi autonomi; anche se autonomi, però, se si svolgono nello stesso anno il limite è unico. E non credo che il concetto cambi con riferimento ai lavori di adeguamento sismico; nel dubbio, puoi rivolgerti direttamente all'Agenzia
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