Source: http://www.progitech.org/informazione/archivio-normative/gestione-rifiuti/registro-di-carico-e-scarico-dei-rifiuti
Timestamp: 2017-07-26 16:51:39+00:00
Document Index: 78676789

Matched Legal Cases: ['art. 190', 'art. 195', 'art. 189', 'art. 184', 'art. 2083', 'art. 39', 'art. 8', 'art. 39', 'art. 14', 'art. 193', 'art. 190', 'art. 1', 'art. 230']

Progitech - Archivio Normative/Gestione Rifiuti - Registro di carico e scarico dei rifiuti
Numero d'iscrizione all'Albo Gestori Rifiuti
Imaballaggi ed etichettature trasporto rifiuti
MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO DECRETO MINISTERIALE
(G.U. n. 107 del 10.5.2006)
Visto l'art. 190 del predetto decreto legislativo, che disciplina i registri di carico e scarico dei rifiuti e individua i soggetti obbligati alla tenuta degli stessi;
Visto l'art. 195, commi 2 lettera n), e 4 del predetto decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
1. Sono approvati i modelli di registro di carico e scarico dei rifiuti, riportati negli allegati A e B, utilizzabili dai soggetti di cui all'art. 189, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nonché dai soggetti che producono rifiuti non pericolosi di cui all'art. 184, comma 3, lettere c), d) e g), con esclusione dei piccoli produttori artigiani di cui all'art. 2083 del codice civile che non hanno più di tre dipendenti. Il modello di registro utilizzabile dai piccoli produttori artigiani di cui al presente comma sarà approvato con successivo decreto.
2. La vidimazione e la numerazione, dei registri seguono le procedure e le modalità fissate dall'art. 39 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, concernente l'istituzione e la disciplina dell'imposta sul valore aggiunto (IVA), e successive modificazioni ed integrazioni. Per l'applicazione delle predette norme valgono, per quanto applicabili, le circolari dell'Amministrazione finanziaria e, in particolare, dell'Agenzia delle entrate. Considerato che l'art. 8 della legge 18 ottobre 2001, n. 203, ha modificato l'art. 39 sopra richiamato abolendo l'obbligo di vidimazione per i registri IVA, tale obbligo si intende soppresso anche per i registri di carico e scarico dei rifiuti;
3. La stampa dei registri tenuti mediante strumenti informatici segue le disposizioni applicabili ai registri IVA. E' possibile utilizzare carta di formato A4, regolarmente numerata.
registri IVA di acquisto e vendite;
scritture ausiliarie di magazzino di cui all'art. 14 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni;
altri registri o documentazione contabile la cui tenuta sia prevista da disposizioni di legge.
5. I registri, la documentazione e le scritture contabili di cui alle lettere a), b) e c) del comma 4 possono sostituire i registri di carico e scarico a condizione che siano conformi alla normativa applicabile ai registri IVA, siano integrati dal formulario di cui all'art. 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e contengano i seguenti elementi, da annotarsi con la cadenza stabilita dall'art. 190, comma 1, del citato decreto legislativo e secondo le modalità indicate nell'allegato C:
le caratteristiche del rifiuto e per i rifiuti pericolosi, le caratteristiche di pericolo proprie del rifiuto prodotto o preso in carico;
le quantità dei rifiuti prodotti all'interno dell'unità locale o presi in carico;
l'eventuale ulteriore descrizione del rifiuto;
l'eventuale intermediario o commerciante di cui ci si avvale;
il metodo di trattamento impiegato con riferimento alle operazioni indicate negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
1. Il presente decreto sostituisce a tutti gli effetti il decreto ministeriale 1° aprile 1998, n. 148. I registri di carico e scarico di cui al decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, conformi al decreto ministeriale richiamato e in uso alla data di entrata in vigore del presente decreto, possono continuare ad essere utilizzati fino al loro esaurimento purché contengano tutti gli elementi previsti ai sensi dell'art. 1.
Allegato A al D.M. 2.5.2006
1. DITTA Residenza o domicilio comune
Codice fiscale Ubicazione dell'esercizio comune
2. ATTIVITA' SVOLTA
|_| cod....
INTERMEDIAZIONE E COMMERCIO CON DETENZIONE
3. TIPO DI ATTIVITA' 4. REGISTRAZIONE N. DEL
5. CARATTERISTICHE DEL RIFIUTO:
EVENTUALI CLASSI DI PERICOLOSITA'
facilmente infiammabili (incluso estremamente infiammabile)
a contatto con l'acqua libera gas tossico o molto tossico
Luogo di pro-
del rifiuto:
duzione e
del a) CER Kg attività di
n. b) Descrizione provenienza
Litri del rifiuto:
n. c) Stato fisico ....................
d) Classi di perico-
Peso veri-
/Commerciante
Rif. ope-
ficato a
carico Sede
e) Rifiuto destinato
()smaltimento cod.
()recupero cod.
Allegato B al D.M. 2.5.2006
INTERMEDIARI E COMMERCIANTI NON DETENTORI
1. DITTA...........................................................................................................................................
Residenza o domicilio ...........................................................................................................………
Codice fiscale ...........................................................................................................................…….
Ubicazione dell'esercizio ........................................................................................................………
Codice e caratteristiche
/Ragione sociale
C.F. C.F. Indirizzo Indirizzo
c) Stato fisico n. d) Classi di perico-
Ragione sociale e) Rifiuto destinato a
()smaltimento
() recupero
C.F. Quantità:
Indirizzo: Kg Litri Peso verificato a destino
Allegato C al D.M. 2.5.2006
DESCRIZIONE TECNICA MOD. 'A'
PRODUTTORE/RECUPERATORE/SMALTITORE/TRASPORTATORE/
INTERMEDIARI E COMMERCIANTI DETENTORI
LE IMPRESE CHE PRODUCONO O RECUPERANO O SMALTISCONO O TRASPORTANO RIFIUTI O EFFETTUANO ATTIVITA' DI INTERMEDIAZIONE/COMMERCIO CON DETENZIONE DI RIFIUTI DEVONO TENERE IL REGISTRO DI CUI ALL'ALLEGATO "A".
SULLA PRIMA PAGINA DEL REGISTRO DI CARICO e scarico sono riportati, in corrispondenza delle diverse voci, i seguenti dati:
alla voce "DITTA": dati anagrafici relativi all'impresa (ditta, residenza, codice fiscale e ubicazione dell'esercizio);
alla voce "ATTIVITA' SVOLTA": dati relativi all'attività svolta (produzione, recupero, smaltimento, trasporto) e il codice relativo all'attività di recupero e smaltimento di cui agli allegati "B" e "C" al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
alla voce "TIPO DI ATTIVITA'" (solo per le imprese che effettuano operazioni di recupero o di smaltimento): la categoria di attività, così come individuata negli allegati "B" e "C" al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e descrizione generale del tipo di trattamento effettuato sul rifiuto: separazione, trattamento chimico-fisico, trattamento biologico, inertizzazione, ecc.;
alla voce "REGISTRAZIONE": la data ed il numero della prima e dell'ultima registrazione;
alla voce "CARATTERISTICHE DEL RIFIUTO": la elencazione di tutte le possibili caratteristiche proprie del rifiuto, con riferimento allo stato fisico ed alle classi di pericolo. I numeri e le lettere riportati in corrispondenza delle possibili caratteristiche dei rifiuti devono essere utilizzati in sede di annotazione di un'operazione di carico o di scarico sul registro per individuare le caratteristiche proprie del rifiuto cui l'annotazione si riferisce. A tali fini i predetti numeri e lettere devono essere riportati, sulle corrispondenti voci "stato fisico" e "classi di pericolosità" in sede di annotazione del carico o dello scarico dei rifuti.
IL CODICE CER DEL RIFIUTO
LA DESCRIZIONE DEL RIFIUTO: va annotata la descrizione del rifiuto come risulta dal codice CER. Per i codici terminanti con il numero 99 (rifiuti non specificati altrimenti) va annotata una descrizione appropriata, per quanto possibile, del particolare rifiuto.
LO STATO FISICO DEL RIFIUTO: 1. Solido pulverulento; 2. Solido non pulverulento; 3. Fangoso palabile; 4. Liquido
LE CLASSI DI PERICOLO DI CUI ALL'ALLEGATO D AL PRESENTE DECRETO INDIVIDUATE SULLA BASE DELL'ALLEGATO I AL DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152, PROPRIE DEL RIFIUTO (solo per i rifiuti pericolosi)
LA DESTINAZIONE DEL RIFIUTO CON L'INDICAZIONE DEL CODICE DI ATTIVITA' DI CUI AGLI ALLEGATI "B" E "C" DEL DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152 (se la registrazione si riferisce allo scarico)
Nella terza colonna devono essere trascritti i dati relativi alla quantità di rifiuti prodotti all'interno dell'unità locale o presi in carico (in Kg o in litri e in metri cubi): spetta al produttore scegliere l'unità di misura, che dovrà essere mantenuta dal trasportatore fino al recuperatore o allo smaltitore
Nella quarta colonna deve essere indicato il luogo di produzione e l'attività di provenienza dei rifiuti (solo per i soggetti di cui all'art. 230 commi 1 e 4 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) nonché (qualora la presa in carico o l'uscita del rifiuto dallo stabilimento sia gestita tramite un intermediario o commerciante) i seguenti dati della società commerciale o di intermediazione:
NUMERO DI ISCRIZIONE ALL'ALBO GESTIONE RIFIUTI
Nella quinta colonna possono essere riportate eventuali annotazioni. Nell'ambito di tali annotazioni può essere precisato tra l'altro se il rifiuto è soggetto ad una calo naturale di peso o se il peso è stimato (peso da verificarsi a destino)
Nel caso di peso da verificarsi a destino, la riga relativa al peso verificato a destino deve essere compilata entro dieci giorni lavorativi dal ricevimento della quarta copia del formulario.
DESCRIZIONE TECNICA MOD. 'B'
NTERMEDIARI E COMMERCIANTI NON DETENTORI
LE SOCIETA' COMMERCIALI O DI INTERMEDIAZIONE CHE NON - DETENGONO I RIFIUTI hanno l'obbligo di tenere il registro di cui all'allegato "B".
SULLA PRIMA PAGINA DEL REGISTRO DI CARICO e scarico devono essere riportati
i dati anagrafici relativi all'impresa (ditta, residenza, codice fiscale e ubicazione dell'esercizio);
la elencazione di tutte le possibili caratteristiche proprie del rifiuto, con riferimento allo stato fisico ed alle classi di pericolo. I numeri e le lettere riportati in corrispondenza delle possibili caratteristiche dei rifiuti devono essere utilizzati in sede di annotazione di un'operazione di carico o di scarico sul registro per individuare le caratteristiche proprie del rifiuto cui l'annotazione si riferisce. A tali fini i predetti numeri e lettere devono essere riportati sulle corrispondenti voci "stato fisico" e "classi di pericolosità" in sede di annotazione del carico o dello scarico dei rifiuti
Nella prima sezione devono essere indicati le informazioni relative alla DATA DELL'OPERAZIONE ed il NUMERO DEL FORMULARIO CON LA DATA DI EFFETTUAZIONE DEL TRASPORTO
LE CLASSI DI PERICOLO DI CUI ALL'ALLEGATO D INDIVIDUATE SULLA BASE DELL'ALLEGATO E AL PRESENTE DECRETO, PROPRIE DEL RIFIUTO (solo per i rifiuti pericolosi)
LA DESTINAZIONE DEL RIFIUTO CON L'INDICAZIONE DEL CODICE DI ATTIVITA' DI CUI AGLI ALLEGATI "B" E "C" DEL DECRETO LEGISLATIVO 5.2.97, N. 22 (se la registrazione si riferisce allo scarico)
LA QUANTITA' DI RIFIUTI (in kg. o in litri)
Nella terza colonna devono essere indicati la DENOMINAZIONE O RAGIONE SOCIALE, CODICE FISCALE E INDIRIZZO DEL PRODUTTORE O DETENTORE E DEL TRASPORTATORE
Nella quarta colonna devono essere indicati la DENOMINAZIONE O RAGIONE SOCIALE, CODICE FISCALE E INDIRIZZO DEL DESTINATARIO, specificando se i rifiuti sono destinati ad attività di recupero o di smaltimento e il codice di attività riportato negli allegati "B" e "C" del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
Allegato D al D.M. 2.5.2006
Vedasi Allegato I alla Parte Quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152.
Allegato E al D.M. 2.5.2006
Tali rifiuti devono essere individuati nell'ambito dell'elenco dei rifiuti di cui all'Allegato D alla parte Quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152.