Source: https://www.immobilio.it/threads/registrazione-contratto-immobile-commerciale.38252/
Timestamp: 2017-02-27 02:16:13+00:00
Document Index: 177456202

Matched Legal Cases: ['art 57', 'art. 22', 'art. 14', 'art. 79', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 79', 'art. 8', 'art. 8', 'art.22', 'art.57', 'art.8', 'art.8', 'art.1', 'art.1571', 'art.2', 'art.13', 'art.8', 'art.41', 'art.79']

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Discussione in 'Locazione Comodato Nuda Proprietà e Usufrutto' iniziata da ingam63, 18 Luglio 2016.
Buon giorno, avrei bisogno di un chiarimento. Devo stipulare come Conduttore un contratto per l'affitto di un negozio c1. Le spese di registrazione del contratto a chi competono solo al conduttore o anche al locatore? Se qualcuno può magari citarmi qualche norma in merito. L'agenzia immobiliare dice che sono a carico del solo
Conduttore ma a me sembra che non sia proprio corretto.
l imposta di registro è imposta solidale.quindi sono al 50% tra locatore e conduttore.
50% ciascuno l'imposta di registro, l'imposta di bollo invece solo carico del conduttore.
Tiziana Bizzarri,
art 57 DPR 131/86
Tiziana Bizzarri ha scritto:
50% ciascuno l'imposta di registro, l'imposta di bollo invece solo carico del conduttore.Clicca per allargare...
art. 22 DPR 642/72
è almeno dal 2001 che i bolli di registrazione contratto sono interamente a carico del conduttore, ma non so indicarti la norma
diciamo che non è risposta......chiedo lumi ulteriori
Ma sono un bollo ogni 4 pagine.......
La norma di cui all’articolo 8 della legge n. 392/1978 (mantenuto in vigore dall’art. 14 della legge n. 431/1998) stabilisce che le spese di registrazione del contratto di locazione sono a carico del conduttore e del locatore in parti uguali. Nelle locazioni ad uso diverso dall’abitazione vige ancora il ferreo art. 79 della legge n. 392/1978 – mantenuto in vita dalla legge. n.431/98 – che dispone la nullità per le eventuali convenzioni dirette ad attribuire al locatore un vantaggio in contrasto con le singole disposizioni di legge e, quindi, anche in violazione del richiamato art. 8. Invece nell'abitativo le uniche due ripartizioni, sia delle spese di registrazione sia dei bolli, fissate dalla legge si hanno in dipendenza di un contratto abitativo di natura transitoria e di un contratto transitorio per studenti universitari. Infatti,l’allegato C e l’allegato Edel D.M. 30.12.2002 prevedono i costi così ripartiti (il ricorso alla cedolare secca, però, li azzera): marche da bollo a carico del conduttore, tassa di registro divisa a metà tra locatore e conduttore.
A Hylaia e ingam63 piace questo messaggio.
Per ogni copia da registrare, l’imposta di bollo è pari a 16 euro ogni 4 facciate scritte del contratto e, comunque, ogni 100 righe.Clicca per allargare...
Grazie a tutti, grazie Tiziana ti sei spiegata benissimo.
e infatti....non si può affermare senza un disposto normativo. Anche il bollo è sempre stato solidale come norma conferma.
Immagino si tratti solo di usi.
Anche il bollo è sempre stato solidale come norma conferma.Clicca per allargare...
L'art. 8 della L 392/78 specifica solo la ripartizione delle spese di registrazione, non di bollo.
L'art. 79 non fa riferimento esplicito al bollo sul contratto, che mi are improprio considerare come un illecito vantaggio.
da ultimo ci sono i bolli sulle quietanza, che indubbiamente sono a carico del conduttore, ove richiesto.
Presumo quindi che la questione bolli contrattuali, sia stata lasciata all'accordo specifico tra le parti.
A sostegno di questa tesi, sono le ormai consolidate dizioni dei moduli prestampati di contrattualistica, che appunto specificano questa condizione: mi parrebeb strano sia stata tollerata per decenni questa prassi.
Interessante però la citazione dei due DPR da parte di @Luna_ Essi stabiliscono l'obbligo solidale (del registro, del bollo), dei contraenti.
La legge 392/78 art. 8 stabilisce invece la ripartizione in parti uguali (ed è un art sotto il Capo I, relativo alle abitazioni)
Che si debbano trarre queste curiose conseguenze?:
1) La solidarietà è relativa solo all'obbligo, ma non alla contribuzione?
2) La ripartizione ex art. 8 non si applica alle locazioni non abitative?
p.s.: mi pare che dovremmo prolungare le vacanze dei nostri legislatori: meglio limitare la loro fantasia produttiva.
A ludovica83, Studio Roversi e Irene1 piace questo elemento.
l imposta di registro è imposta solidale.quindi sono al 50% tra locatore e conduttore.Clicca per allargare...
e infatti....non si può affermare senza un disposto normativo. Anche il bollo è sempre stato solidale come norma conferma.Clicca per allargare...
Interessante però la citazione dei due DPR da parte di @Luna_
Essi stabiliscono l'obbligo solidale (del registro, del bollo), dei contraenti.
p.s.: mi pare che dovremmo prolungare le vacanze dei nostri legislatori: meglio limitare la loro fantasia produttiva.Clicca per allargare...
Quoto Bastimento. Non confondiamo l'aspetto tributario con quello civilistico: l'art.22 del DPR 642/'72 (imposta di bollo) e l'art.57, co.1 del TUR (imposta di registro) sono norme fiscali: non stabiliscono quale delle parti debba farsi carico dell'imposta di bollo e di registro, limitandosi a ritenere entrambi i co-obbligati nei confronti del Fisco: se uno non paga l'intera tassa, il Fisco può rivalersi sull'altro.
Nei rapporti interni tra le parti e, quindi, non tra le parti e il Fisco, l'art.8 della legge 392/'78, che è norma civilistica, stabilisce che le spese di registrazione sono a carico del conduttore e del locatore in parti uguali, ma per spese di registrazione devono intendersi solo le spese dovute per'imposta di registro, il cui presupposto è proprio la registrazione, con esclusione dell'imposta di bollo sul contratto nonchè dell'IVA.
La disposizione prevista dal citato art.8, seppure non riprodotta nella legge 431/'98, è tuttora in vigore, infatti è stata ripresa dal decreto interministeriale del 30 dicembre 2002, ove è previsto, rispettivamente agli articoli 5, 7 e 6, rubricati non caso "Spese di bollo e registrazione" degli allegati A, C ed E che le spese di registro per i contratti 3+2, transitori e per tudenti universitari gravano su entrambi i contraenti nella misura del 50% (tuttavia nulla vieta che la regola sia modificata in senso più favoreole per l'inquilino), mentre le imposte di bollo per il contratto e per le ricevute consegueni sono a carico del conduttore.
Tale disposizione non si applica però agli immobili vincolati o in catasto A/1, A/8 e A/9 per i quali la legge 431, al co.2 dell'art.1 stabilisce che si applichino solo le disposizioni codicistiche (art.1571 e seguenti) e può essere liberamente derogata per convenzione nei contratti abitativi a canone libero art.2, co.1: unaclausola che addebitasse all'inquilino l'intero importo delle marche da bollo e dell'imposta di registro non è annullabile dal sistema di nullità tipizzato dalla 431/'98, in cui preminente è la volontà contrattuale, il termine di confronto non è la legge (come nella 392/'78), ma il contratto ("clausola o vantaggio economico normativo diretti ad attribuire al locatore un canone uperiore a quello contrattualmente stabilito"): l'art.13 dispone divieti solo per durata canone: l'accollo di tali spese non determina un canone di locazione superiore "a quello risultante dal contratto scritto e registrato".
La modalità di ripartizione tra le parti contrattuali delle spese di registro nelle regolamentazioni contrattuali per gli usi diversi dall'abitativo rimane ancorato all'art.8 (infatti, ai sensi dell'art.41 della 392, sono applicabili ai contratti di cui all'ar.27 le norme da 7 a 11), ma la norma è sottoposta al rigido sistema di nullità generalizzata tipizzato dalla legge sull'equo canone che vieta "vantaggi in contrasto con la presente legge", in cui preminente, quindi, non è la volontà contrattuale di cui si diceva sopra, bensì la volontà di legge, il termine di confronto qui è la legge: l'art.79 non consente di porre a carico del conduttore una quota della tassa di registro superiore alla metà, ma la modalità di ripartizione dell'imposta di bollo (non discipinata dal legislatore del 1978) è rimessa all'autonomia contrattuaele, per cui, se le parti concordano che le spese di bollo incombano sul conduttore (clausola non contra legem) , vale quanto scrito a contratto e, in mancanza di specifica pattuizion contrattuale, sono validi ed efficaci gli usi locali (che in genere addossano le spese di bollo all'inquilino) a cui rimandano tutti i contratti nelle disposizioni finali.
Quoto Bastimento......Clicca per allargare...
Mi stupisco di me stesso......
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