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Timestamp: 2018-01-23 05:49:14+00:00
Document Index: 5452912

Matched Legal Cases: ['art. 171', 'art. 1', 'art. 381', 'sentenza ', 'art. 381', 'sentenza ', 'art. 171', 'sentenza ', 'art. 381', 'sentenza ']

Emersione 2009, la violazione delle norme in materia di diritto d’autore non è più ostativa alla regolarizzazione, e va valutata in concreto la pericolosità sociale | Studio Legale Avv. Michele Spadaro - Il Blog
Emersione 2009, la violazione delle norme in materia di diritto d’autore non è più ostativa alla regolarizzazione, e va valutata in concreto la pericolosità sociale
michelespadaro / 20 aprile 2015
TAR Liguria, sezione seconda, sent. n. 501/2014 del 20/03/2014
E’ impugnato un decreto con cui l’utg di Genova ha negato all’interessato la richiesta emersione dal lavoro irregolare, considerando ostativa la condanna da questi subita nel 2007 per una violazione dell’art. 171 ter della legge 633 del 1941.
La norma applicata (art. 1-ter comma 13 lett. b) del d.l. 1.7.2009, n. 78, convertito con legge 3.8.2009, n. 102) prevedeva effettivamente la natura ostativa alla regolarizzazione delle condanne riportate per i reati previsti dall’art. 381 cpp;
tuttavia la corte costituzionale ha pronunciato la sentenza 6.7.2012, n. 172 con cui ha dichiarato l’illegittimità della disposizione applicata, nella parte in cui non impone all’amministrazione di argomentare sulla pericolosità dei soggetti che hanno riportato condanne per i reati previsti dall’art. 381 cpp.
Pertanto il provvedimento era conforme a legge al tempo della sua adozione, ma non può ora considerarsi corretto, in quanto fondato su una norma inapplicabile nei termini fatti propri dalla p.a..
sul ricorso numero di registro generale 209 del 2014, proposto dal signor Kebe Cheikh Moahamadou Bamba rappresentato e difeso dall’avvocato Gianfranco Pagano, con domicilio eletto presso di lui a Genova in via Gavotti 1/6;
del decreto 9.9.2010, n. 101220/2009 dello sportello unico per l’immigrazione presso l’utg di Genova
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell’Interno e di U.T.G. – Prefettura di Genova;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 20 marzo 2014 il dott. Paolo Peruggia e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
il cittadino senegalese Kebe Cheikh Moahamadou Bamba si ritiene leso dal provvedimento indicato nell’epigrafe, per il cui annullamento ha notificato l’atto 4.2.2014, depositato il 28.2.2104, con cui denuncia censure in diritto;
l’amministrazione statale si è costituita in giudizio, chiedendo respingersi la domanda;
il tribunale può decidere con sentenza brevemente motivata, vista la completezza del contraddittorio, la proposizione della domanda cautelare e la sufficienza degli elementi di prova, resa nota alle parti la presente determinazione;
è impugnato un decreto con cui l’utg di Genova ha negato all’interessato la richiesta emersione dal lavoro irregolare, considerando ostativa la condanna da questi subita nel 2007 per una violazione dell’art. 171 ter della legge 633 del 1941;
tuttavia la corte costituzionale ha pronunciato la sentenza 6.7.2012, n. 172 con cui ha dichiarato l’illegittimità della disposizione applicata, nella parte in cui non impone all’amministrazione di argomentare sulla pericolosità dei soggetti che hanno riportato condanne per i reati previsti dall’art. 381 cpp;
pertanto il provvedimento era conforme a legge al tempo della sua adozione, ma non può ora considerarsi corretto, in quanto fondato su una norma inapplicabile nei termini fatti propri dalla p.a.;
il ricorso va pertanto accolto;
l’esito della lite non può tuttavia indurre alla condanna dell’amministrazione statale al pagamento delle spese di causa sostenute dal ricorrente, atteso che al tempo dell’adozione del diniego non era ancora intervenuta la citata sentenza della corte costituzionale;
detti oneri vanno pertanto compensati;
20 aprile 2015 in Sentenze. Tag:diritto d'autore, emersione, pericolosità sociale, permesso di soggiorno, regolarizzazione
Emersione 2012, la condanna per violazione della normativa sul diritto d’autore non comporta l’automatico rigetto della domanda di regolarizzazione
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