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Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 35', 'art. 5', 'art. 36', 'art. 2126', 'art. 36', 'art. 34', 'art. 35']

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La flessibilità nel rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione.
PubblicatoGenevra Nicoletti
Presentazione sul tema: "La flessibilità nel rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione."— Transcript della presentazione:
La flessibilità nel rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione
Il concetto di flessibilità organizzativa Modalità di semplificazione strutturale ed organizzativa degli uffici pubblici Modalità di organizzazione e gestione delle risorse umane anche mediante il ricorso a tipologie contrattuali a termine Potere organizzativo e gestionale del dirigente.
Gli strumenti di programmazione Programmazione triennale e annuale delle assunzioni di personale Dotazione organica (unità di programmazione obbligatoria ex art. 6 comma 6 d. lgs. 165/01) finalizzata ad assicurare le esigenze di funzionalità e ottimizzare le risorse per il miglior funzionamento dei servizi. Spesa pubblica stabilità in sede di bilancio Vincoli
Le norme della flessibilità nel d. lgs. 165/2001 Art. 7 : gestione delle risorse umane. Art. 36: Forme contrattuali flessibili di assunzione e di impiego del personale
Lart. 7 -Comma 1: parità di trattamento uomo-donna -Comma 2: libertà di insegnamento e di autonomia professionale nello svolgimento dellattività didattica, scientifica e di ricerca. -Comma 3: criteri di priorità nellimpiego flessibile del personale, compatibili con lorganizzazione degli uffici e del lavoro, a favore dei dipendenti in situazione di svantaggio personale, sociale e familiare o impegnati in attività di volontariato. -Comma 4: formazione e aggiornamento del personale anche delle fasce dirigenziali. -Comma 5: divieto di erogazione di trattamenti economici accessori non corrispondenti alle prestazioni effettivamente rese.
gli incarichi esterni Comma 6: per esigenze cui non possono far fronte con il personale in servizio le P.A. possono conferire incarichi individuali con contratti di lavoro autonomo, occasionale o coordinato e continuativo ad esperti di provata competenza
Le modifiche allart. 7 Art. 32 D.L. n. 223/2006 convertito con modifiche in L. n. 248/2006: aggiunge i commi da 6 a 6 ter. -Il comma 6 novellato introduce limiti stringenti agli incarichi esterni di qualsiasi natura e in particolare: -Corrispondenza della prestazione alle competenze dellufficio e ad obiettivi e progetti specifici e determinati. -Preventivo accertamento da parte della P.A. dellimpossibilità oggettiva di utilizzare risorse umane interne. -La prestazione esterna deve essere temporanea e altamente qualificata -Determinazione della durata, delloggetto, del luogo e del compenso della prestazione.
L. n. 244/2007 (Finanziaria 2008) Lart. 3 comma 76 introduce una ulteriore modifica al comma 6 del d. lgs. 165/01 e il comma 6 quater: -La comprovata competenza come requisito per il conferimento di incarichi diventa particolare e comprovata specializzazione universitaria (rafforzamento del requisito della elevata professionalità e accentuazione del carattere di eccezionalità per il conferimento di incarichi esterni).
Il comma 6 quater dellart. 7 Sono esclusi dallambito soggettivo di applicazione delle disposizioni concernenti gli incarichi individuali esterni e dallapplicazione del requisito della elevata professionalità: -I componenti degli organismi di controllo interno -I componenti dei nuclei di valutazione
Lart. 36 (prima versione) Le P. A., nel rispetto delle norme sul reclutamento, si avvalgono di forme contrattuali flessibili di assunzione previste dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nellimpresa. In questa versione originaria si faceva riferimento a tutte le forme contrattuali flessibili: contratto a termine, cfl, lavoro temporaneo, la cui disciplina era demandata alla contrattazione collettiva.
La novella della L. n. 80/2006 Introduzione dei commi 1 bis, 1 bis1, 1 ter: Le P.A.: - possono attivare contratti flessibili solo per esigenze temporanee ed eccezionali. - devono esperire preventivamente le procedure di mobilità volontaria del personale o provvedere anche mediante assegnazione temporanea di personale (comando, distacco, fuori ruolo). - devono preventivamente valutare lopportunità di ricorrere alle agenzie di somministrazione di lavoro temporaneo. - devono valutare lopportunità di esternalizzare o appaltare i servizi. Le P.A. devono trasmettere al Dipartimento della FP e al Ministero delleconomia e delle finanze le Convenzioni concernenti lutilizzo degli LSU
La L. n. 244/2007 (Finanziaria 2008) Ulteriore modifica restrittiva al comma 1 dellart. 36: Le P.A. assumono esclusivamente con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato e non possono avvalersi delle forme contrattuali flessibili previste per le imprese private se non per esigenze stagionali e periodi non superiori a 3 mesi salve le sostituzioni per maternità relativamente alle autonomie territoriali. Il provvedimento di assunzione deve contenere il nominativo della persona da sostituire.
Le nuove condizioni della flessibilità Riferimento al solo contratto a termine Ragioni di carattere stagionale o per periodi non superiori a 3 mesi. Divieto di rinnovo del contratto a termine Divieto di utilizzo del medesimo lavoratore con altra tipologia contrattuale.
I limiti al ricorso alla mobilità Comma 3: per far fronte ad esigenze temporanee ed eccezionali (diverse da quelle stagionali e della durata di 3 mesi per le quali si può ricorrere al contratto a termine) resta consentito lutilizzo in assegnazione temporanea di personale di altre amministrazioni mediante comando, distacco e fuori ruolo ma dal 1° gennaio 2008 viene fissato il limite temporale di impiego a 6 mesi non prorogabili. (precedentemente la contrattazione collettiva prevedeva una limitazione temporanea di 2 anni trascorsi i quali il dipendente doveva ritornare allamministrazione di appartenenza oppure essere inquadrato nei ruoli dellamministrazione utilizzatrice).
La compressione dellautonomia collettiva Comma 4 art. 36: le disposizioni relative ai rapporti di lavoro flessibili non possono essere derogate dalla contrattazione collettiva. Norma di chiusura che inibisce ogni spazio modificativo alla contr. coll. in materia di flessibilità nel settore pubblico in deroga al principio generale della regolazione negoziale dei rapporti di lavoro
Sanzioni In caso di violazione delle disposizioni imperative relative ai contratti flessibili non può applicarsi la sanzione della conversione dei rapporti in lavoro a tempo indeterminato presso la P.A. ma il lavoratore interessato ha diritto al risarcimento del danno e la P.A. può rivalersi per le somme pagate a tale titolo sul dirigente responsabile qualora la violazione sia dovuta a dolo o colpa grave. Le amministrazioni che operano in violazione di legge non possono effettuare a nessun titolo assunzioni per i 3 anni successivi alla violazione.
Deroghe Enti locali non sottoposti al patto di stabilità interno e con una dotazione organica non superiore a 15 unità. Enti del SSN per le figure mediche infungibili. Le P.A. per lo svolgimento di programmi o attività i cui oneri siano finanziati con Fondi europei e con i fondi FAS (Fondo aree sottosviluppate). Le Università ed Enti di ricerca per lo svolgimento di progetti di ricerca ed innovazione tecnologica i cui oneri non siano a carico dei bilanci o dei Fondi di finanziamento degli enti stessi.
Il contratto a termine Normativa di riferimento: -Accordo-quadro europeo del 18 marzo 1999 (CES, CEEP, UNICE); Direttiva CE n. 99/70; -D. Lgs. n. 368/2001; -L. n. 247/2007 attuativa del Protocollo sul Welfare del 23 luglio 2007.
Principi comunitari di non discriminazione e di contenimento degli abusi Obbligo di non discriminare il lavoratore a termine rispetto al cd. lavoratore equiparabile a tempo indeterminato (il lavoratore equiparabile è considerato oggettivamente quello che svolge le stesse mansioni e soggettivamente quello le stesse qualifiche e competenze). Regolamentazione statale del regime della successione nel tempo di contratti a termine, dei rinnovi e della durata massima.
Evoluzione della disciplina nazionale L. n. 230/1962: il contratto a termine era uneccezione rispetto al lavoro standard a tempo indeterminato e poteva essere stipulato solo in presenza di esigenze temporanee e in ipotesi tassative (numerus clausus) L. n. 56/1987: affida allautonomia collettiva la possibilità di individuare ulteriori ipotesi di ricorso al lavoro a termine rispetto a quelle legali. L. n. 223/1991: introduce la possibilità di assumere a termine con contratto non superiore a 1 anno i lavoratori in mobilità. L. n. 196/1997: interventi in materia sanzionatoria.
Il D. Lgs. n. 368/2001 Abrogazione delle precedenti discipline. Applicazione anche alle P.A. in virtù dellart. 36 d. lgs. 165/01 anche nellultima versione. Liberalizzazione del ricorso al contratto a termine eliminando la tipizzazione delle cause di legittimazione del termine e sostituendo le ipotesi prima tassative con clausole aperte: le ragioni tecniche, organizzative, produttive e sostitutive.
Gli interventi della L. n. 247/2007 Ritorno alla valorizzazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato sulla scia di numerose pronunce della Corte Cost., della Cassazione e della Corte di Giustizia europea (es. CdGE 4 luglio 2006, C-212/04, caso Adeler). La durata massima del contratto a termine, tra proroghe e rinnovi, non può superare i 3 anni. In caso di superamento di tale tetto il contratto sarà convertito a tempo indeterminato con effetti ex nunc. Lunica possibilità di deroga è data dalla stipulazione di un ulteriore contratto a termine anche oltre i 3 anni purchè avvenga 1 sola volta e il contratto venga stipulato davanti alla DPL e con lassenso di almeno 1 organizzazione sindacale comparativamente più rappresentativa a livello nazionale delegata dal lavoratore. - Reintroduzione del diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate nei successivi 12 mesi.
Il ruolo della contrattazione collettiva Determinare eventuali clausole di contingentamento (ma i limiti quantitativi sono solo eventuali e non sono condizione necessaria per la piena applicazione della disciplina sul contratto a termine. Sono esenti da limiti quantitativi alcune ipotesi quali: avvio di nuove attività, ragioni sostitutive, attività stagionali, assunzione di lavoratori con oltre 55 anni, programmi culturali specifici ). Prevedere specifiche modalità e strumenti per agevolare laccesso dei lavoratori a termine ad unadeguata formazione Prevedere modalità di informazioni da parte della P.A. di eventuali posti vacanti disponibili Modalità e tempi dellinformazione alle RSU in merito al numero e ai livelli di inquadramento dei lavoratori a termine.
La disciplina speciale per i dirigenti Non si applica il d. lgs. 368/01 salvo che per il principio di non discriminazione e per i criteri di computo. Il contratto può avere durata non superiore a 5 anni. Non devono essere indicate le ragioni giustificatrici. Per gli incarichi dirigenziali a soggetti esterni ai ruoli di applica lart. 19 comma 6 d. lgs. 165/01 che richiede una particolare e comprovata qualificazione professionale desumibile dallo svolgimento di funzioni dirigenziali presso enti pubblici o privati per almeno 5 anni, dalla provenienza dai settori della ricerca e della docenza universitaria. Per gli incarichi esterni si applicano i limiti quantitativi ex art. 19 d. lgs. 165: non oltre il 10% della dotazione organica dei dirigenti di ruolo di prima fascia presso ciascuna amministrazione e non oltre l8% della dotazione organica interna dei dirigenti di seconda fascia.
Le procedure selettive per lassunzione a termine presso le P.A. Lindividuazione dei soggetti da assumere a termine avviene mediante procedure selettive o concorsuali pubbliche determinate autonomamente, mediante regolamento, dalle P.A. nel rispetto dellart. 35 d. lgs. 165/01. Le procedure selettive devono riguardare tutti i profili professionali delle diverse categorie ad eccezione delle basse qualifiche per le quali si applica lavviamento a selezione mediante i Cpi. Le graduatorie così determinate hanno una durata di scorrimento predefinita e da esse va attinto il personale da assumere a termine quando si presentano le ragioni che ne legittimano il ricorso.
Il contratto Forma scritta ad substantiam, a pena di nullità del contratto (ma nel lavoro pubblico non può applicarsi la regola privatistica della conversione del rapporto a tempo indeterminato ma solo il diritto del lavoratore al risarcimento del danno). Durata (espressa o per relationem) Specificazione analitica e puntuale delle ragioni giustificatrici Eventuale periodo di prova Orario di lavoro (pieno o part time)
I presupposti per lapposizione del termine Art. 1, comma 1 d. lgs. 368/01: ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo, sostitutivo da specificare nel dettaglio nel contratto individuale. Art. 36 comma 1 d. lgs. 165/01 modificato dalla Finanziaria 2008: ragioni di carattere stagionale e per periodi non superiori a 3 mesi salve le ipotesi di sostituzione per maternità.
Divieto di stipulare contratti a termine Sostituzione di lavoratori in sciopero In unità produttive nelle quali si sia proceduto nel 6 mesi precedenti a licenziamenti collettivi (norma estensibile per analogia al pubblico impiego facendo riferimento alle procedure di eccedenza di personale). Presso unità produttive che non hanno effettuato la valutazione sui rischi ai sensi della normativa sulla sicurezza (T.U. n. 81/2008).
Proroga Consenso del lavoratore Per una sola volta purchè la durata complessiva del rapporto non superi i 3 anni Per ragioni oggettive riferite alla stessa attività lavorativa per la quale è stato concluso il contratto a termine
Diritto di precedenza L. n. 247/2007: introduce allart. 5 d. lgs. 368/01 il comma 4 quater: il lavoratore che, nellesecuzione di uno o più contratti a termine presso la stessa amministrazione, abbia prestato attività lavorativa per un periodo superiore a 6 mesi ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dalla stessa P.A. nei successivi 12 mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei contratti a termine. Il diritto di precedenza è esercitabile se si esprime una volontà in tal senso entro 6 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro e decade dopo 1 anno dalla cessazione stessa.
Il divieto di conversione nel pubblico impiego Art. 97 Cost. e art. 36 comma 6 d. lgs. 165/01: è vietato operare la conversione dei rapporti di lavoro a termine in rapporti a tempo indeterminato in caso di violazione di norme imperative di legge. Si possono applicare solo sanzioni di natura risarcitoria ai sensi dellart. 2126 c.c. per le prestazioni di fatto a fronte della nullità del contratto e la tutela delleventuale maggior danno provato.
Eccezioni di incostituzionalità Sono state sollevate questioni di costituzionalità del comma 6 dellart. 36 ritenendo che la privatizzazione del pubblico impiego non giustificasse più una simile differenziazione di trattamento tra lavoratori pubblici e privati con riguardo alla disciplina del contratto a termine (Trib. Pisa, ordinanza n. 251/2002). Le questioni sono state rigettate dalla Corte Cost. (n. 89/2003) che ritiene ancora vigente la peculiarità del lavoro pubblico e inderogabile la regola dellaccesso mediante concorso (salvo casi di ragionevolezza) ritenendo legittime le sole conseguenze di carattere risarcitorio e non la conversione.
Eccezioni di incompatibilità con il diritto comunitario Questioni pregiudiziali attinenti alla nozione di contratti a termine successivi: Il fatto che siano considerati successivi e quindi illegittimi, solo i contratti a termine stipulati senza rispettare il lasso di tempo dei 20 gg. (se il 1° contratto ha durata inferiore a 6 mesi), dei 30 gg. (per una durata superiore ai 6 mesi) consentirebbe di eludere gli obiettivi antifraudolenti perseguiti dallaccordo-quadro. Lo Stato deve, pertanto, predisporre una disciplina sanzionatoria effettivamente dissuasiva.
I casi Vassallo e Marrosu CdGE adita dal Trib. di Genova sulla conformità delle norme del d. lgs. 368/01 e del d. lgs 165/01 alla direttiva 70/99/CE. In linea di principio è possibile mantenere un regime speciale per i lavoratori pubblici a condizione che sia previsto un altro mezzo effettivo per prevenire e sanzionare labuso delle P.A. dei contratti a termine. Il principio di effettività del diritto comunitario impone che la disciplina interna non debba eccessivamente difficile lesercizio dei diritti derivanti dal diritto comunitario. Nel concreto occorre stabilire se il risarcimento del danno disponibile come strumento sanzionatorio nel settore pubblico sia in sostanza paragonabile alla stabilizzazione ex lege prevista nel settore privato, sotto il profilo delleffetto dissuasivo e dellefficacia della sanzione.
La stabilizzazione L. n. 296/2006 (Finanziaria 2007); Intesa Governo parti sociali sul lavoro pubblico del 6 aprile 2007; L. n. 244/2007 (Finanziaria 2008). Risorse:Risorse: Fondo per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro pubblici destinato alla conversione dei rapporti precari (comma 417) -Strumenti: Piani straordinari definiti con DPCM per lindividuazione dei criteri per la ripartizione delle risorse del Fondo alle P.A. richiedenti e per la determinazione dei requisiti soggettivi dei destinatari (comma 418). -Oneri: Le P.A. destinatarie delle risorse del Fondo non possono far ricorso a rapporti di lavoro precario per i 5 anni successivi allerogazione delle risorse con la sola sanzione, però, della responsabilità patrimoniale dei dirigenti in caso di violazione.
destinatari Lavoratori precari in servizio da almeno 3 anni anche non continuativi con contratti di lavoro di natura subordinata a termine assunti mediante procedure selettive di natura concorsuale. Lavoratori precari in servizio da almeno 3 anni anche non continuativi con contratti di lavoro di natura subordinata a termine che non hanno sostenuto procedure selettive di natura concorsuale: in questo caso la stabilizzazione avviene previo espletamento delle procedure selettive.
I co.co.co. Finanziaria 2007: obbligo degli Enti soggetti al patto di stabilità interno di riservare il 60% dei posti programmati per i concorsi a tempo determinato ai co.co.co. Finanziaria 2008: possono accedere alla stabilizzazione anche i co.co.co. che abbiano maturato almeno 3 anni di servizio (anche non continuativi) nei 5 anni precedenti al 28 settembre 2007 presso la stessa amministrazione.
Lavoratori precari che hanno già superato le selezioni pubbliche Obbligo delle P.A. di accettare le domande di stabilizzazione previo accertamento dei soli requisiti temporali e di servizio indicati dalla legge. Le eventuali controversie sono rimesse al giudice ordinario.
Lavoratori precari che NON hanno sostenuto selezioni pubbliche in accesso Previo espletamento delle procedure selettive. Eventuali controversie sono rimesse al giudice amministrativo.
Esclusi dal processo di stabilizzazione I lavoratori assunti con contratti di lavoro a termine afferenti agli uffici di diretta collaborazione dellautorità politica, in quanto destinati naturalmente, in ragione del vincolo fiduciario con la sfera politica, ad estinguersi alla fine del mandato del vertice politico. I lavoratori in somministrazione presso le P.A. dipendenti dalle rispettive Agenzie
Coordinamento delle norme sulla stabilizzazione con il d. lgs. 165/01 Prima di procedere allattivazione delle procedure di stabilizzazione a domanda del personale la P.A. deve accertare la vacanza in organico rispetto alle qualifiche da assumere, risultante dalla dotazione organica e dalla programmazione del fabbisogno. Le dotazioni organiche devono essere modificate per consentire le conversioni a spesa teorica invariata. Deve essere rispettato il requisito del titolo di studio per laccesso dallesterno alle singole qualifiche Trattandosi di assunzioni riservate e non aperte allesterno non occorre effettuare la preventiva verifica di mobilità del personale in disponibilità richiesta dallart. 34 bis d. lgs. 165/01 prima di bandire concorsi pubblici di reclutamento.
Procedure Sono determinate dalle singole amministrazioni in base alla propria autonomia regolamentare, nel rispetto delle relazioni sindacali e dellart. 35 d. lgs. 165/01. Avviso pubblico dellavvio delle procedure anche qualora non richiesta la prova selettiva Predisposizione di graduatorie distinte per categorie e profili sulla base dellanzianità di servizio In base allautonomia regolamentare delle P.A. possono essere previsti ulteriori titoli valutabili Comunicazione pubblica dei dati relativi al numero dei lavoratori da stabilizzare Nelle more delle procedure si intendono prorogati ex lege i contratti relativi al personale da stabilizzare fino alla stipula del contratto a tempo indeterminato.
Finanziaria 2008 Sono fatte salve le disposizioni della precedente Finanziaria ma si estende lambito di applicazione delle norme sulla stabilizzazione e si aumentano le risorse. -Anche i lavoratori che maturino lanzianità di servizio di 3 anni in virtù di contratti stipulati prima del 28 settembre 2007. -Personale già utilizzato con contratti di co.co.co. che abbiano almeno 3 anni di servizio anche non continuativi nei 5 anni precedenti al 28 settembre 2007 presso la stessa amministrazione.
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