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Timestamp: 2019-02-23 20:00:39+00:00
Document Index: 157146391

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 6', 'art.3', 'art. 3', 'art.6', 'art. 4', 'art. 18', 'art. 18']

COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO SALERNO - PDF
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1 COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO SALERNO Corsi di formazione e modalità di accertamento dell idoneità tecnica del personale incaricato a svolgere, nei luoghi di lavoro, mansioni di addetto alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze. (Decreto Legislativo 81/08; art. 3 del decreto legge 512 del 1 ottobre 1996 convertito in legge 28 novembre 1996, n.609; art. 6 e 7 del D.M. 10 Marzo 1998). Il D. L.vo 9 aprile 2008, stabilisce che i lavoratori incaricati dal datore di lavoro di attuare le misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze, devono essere adeguatamente formati. La legge 28 novembre 1996, n.609 dispone all art.3 che il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco provvede all attività di formazione ed accerta l idoneità tecnica dei lavoratori di cui sopra mediante le proprie strutture tecniche, operative e didattiche, previo corrispettivo determinato sulla base delle tariffe stabilite con D.M.14 Marzo Al fine di garantire un agevole espletamento dei corsi in oggetto verranno organizzati dei moduli teorici con un minimo di 13 unità e per non più di 26 unità e dei moduli pratici per non più di 13 unità. Le lezioni teoriche saranno svolte da Dirigenti e Funzionari Tecnici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, mentre quelle pratiche saranno svolte da Capi Reparto e Capi Squadra coadiuvati, per le esercitazioni dimostrative, da operatori con la qualifica di Vigile. L accertamento di idoneità, che consisterà nella compilazione da parte del candidato di un questionario propedeutico del tipo vero/falso ed a risposta multipla, in una prova orale sugli argomenti trattati nel corso con particolare riferimento per gli argomenti sui quali il candidato nella prova scritta ha dimostrato una non completa conoscenza ed in una prova pratica (prova di spegnimento con estintori, uso di idranti e naspi nonché conoscenza delle maschere antigas ed autoprotettori) e verrà effettuato da una Commissione nominata dall ispettore Regionale dei Vigili del Fuoco. La predetta Commissione, presieduta dallo stesso Direttore Regionale o su sua delega dal Comandante Provinciale o da altro Dirigente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, sarà composta da un Funzionario del ruolo tecnico antincendio, da un Capo Reparto o Capo Squadra, oltre ad un unità amministrativa del Comando. sarà Si precisa che il materiale necessario per l espletamento della prova pratica (estintori) sono a carico del richiedente. 1
2 Per quanto sopra, in riscontro alla richiesta avanzata da codesta Ditta, si forniscono, in allegato, le seguenti indicazioni: Adempimenti dei datori di lavoro in ordine alla richiesta di formazione (Allegato 1); Adempimenti dei datori di lavoro in ordine alla richiesta di accertamento (Allegato 2); Contenuti minimi dei corsi in relazione alle tipologie di attività (Allegato 3); Tariffe (Allegato 4); Schema di domanda per la richiesta del servizio di formazione Schema di domanda per la richiesta del servizio di accertamento Schema di domanda per la richiesta esami privati Scaricabile Scaricabile Scaricabile Ai lavoratori che abbiano superato con esito positivo la prova tecnica verrà rilasciato un attestato di idoneità. Allo scopo di rendere più agevole la comprensione di quanto riportato nella documentazione trasmessa, si ritiene opportuno che la Ditta interessata provveda ad incaricare da subito un referente che prenda preliminari contatti diretti con l Ufficio Formazione istituito presso questo Comando (tel. 089/ incaricata Sig.ra Franchina Ninetta) Con ciò si potranno ottenere tutte le delucidazioni in merito agli adempimenti amministrativi tesi alla realizzazione del corso e del successivo accertamento finalizzato al rilascio dell attestato di idoneità. IL COMANDANTE PROVINCIALE ( Dott. Ing. Paolo MOCCIA) 2
3 ALLEGATO 1 ADEMPIMENTI DEI DATORI DI LAVORO IN ORDINE ALLA RICHIESTA DI FORMAZIONE I datori di lavoro interessati o per essi le associazioni di categoria inoltrano direttamente formale richiesta scritta al Comando Provinciale Vigili del Fuoco per l effettuazione dei corsi di formazione. I suddetti corsi saranno svolti presso strutture messe a disposizione dal richiedente. Le istanze, corredate della quietanza del versamento effettuato a favore della Tesoreria Provinciale dello Stato sulla base delle tariffe previste dal Decreto del Ministero dell interno , devono indicare: tipo di corso di formazione richiesto in relazione alla tipologia di attività (allegato 3); eventuali argomenti richiesti ad integrazione dei contenuti minimi dei programmi di formazione, in relazione a specifiche situazioni di rischio e sulla base di intese con il Comando Provinciale Vigili del Fuoco; numero di lavoratori corsisti (massimo 20 partecipanti ogni corso di formazione); nominativo del responsabile incaricato dal datore di lavoro per seguire gli adempimenti connessi con l organizzazione e l espletamento del corso; dichiarazione del richiedente con cui si assicura l organizzazione logistica del corso predisponendo una idonea struttura, nonché il necessario materiale di supporto per le lezioni teoriche e pratiche; dichiarazione del richiedente circa la copertura assicurativa del personale partecipante per quanto attiene i possibili infortuni durante l attività formativa, sollevando l Amministrazione da ogni responsabilità; sede logistica in cui verrà svolta la formazione; indicazione delle eventuali Ditte analoghe per tipologia di attività con cui si desidera richiedere il servizio di formazione. 3
4 ALLEGATO 2 ADEMPIMENTI DEI DATORI DI LAVORO IN ORDINE ALLA RICHIESTA DI ACCERTAMENTO I datori di lavoro interessati o per essi le associazioni di categoria inoltrano direttamente formale richiesta scritta al Comando Provinciale Vigili del Fuoco per il rilascio dell attestato di idoneità (allegato 6). Le istanze, corredate della quietanza di versamento a favore della Tesoreria Provinciale dello Stato dei corrispettivi previsti dal Decreto del Ministero dell interno , devono contenere: numero dei lavoratori per i quali si chiede l accertamento; attestato di frequenza al corso di formazione rilasciato da una struttura del C.N.VV.F., ovvero da enti pubblici e privati; dichiarazione del richiedente circa la copertura assicurativa del personale per quanto attiene i possibili infortuni durante l attività di accertamento, sollevando l Amministrazione da ogni responsabilità. dichiarazione con cui si assicura la fornitura del materiale tecnico occorrente per l espletamento della prova pratica (estintori). Si riporta l elenco dei luoghi di lavoro ove si svolgono attività per le quali è previsto che i lavoratori incaricati dell attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze, conseguano l attestato di idoneità tecnica di cui all art. 3 della legge 28 novembre 1996, n.609 (art.6 comma 3 del D.M. 10 marzo 1998) a) industrie e depositi di cui agli articoli 4 e 6 del DPR n. 175/1988, e successive modifiche ed integrazioni; b) fabbriche e depositi di esplosivi; c) centrali termoelettriche; d) impianti di estrazione di oli minerali e gas combustibili; e) impianti e laboratori nucleari; f) depositi al chiuso di materiali combustibili aventi superficie superiore a mq; g) attività commerciali e/o espositive con superficie aperta al pubblico superiore a mq; h) aeroporti, infrastrutture ferroviarie e metropolitane; i) alberghi con oltre 100 posti letto; l) ospedali, case di cura e case di ricovero per anziani; m) scuole di ogni ordine e grado con oltre 300 persone presenti; n) uffici con oltre 500 dipendenti; o) locali di spettacolo e trattenimento con capienza superiore a 100 posti; p) edifici pregevoli per arte e storia, sottoposti alla vigilanza dello Stato ai sensi del R.D. 7 novembre 1942 n.1564, adibiti a musei, gallerie, collezioni, biblioteche, archivi, con superficie aperta a pubblico superiore a 1000 mq; q) cantieri temporanei o mobili in sotterraneo per la costruzione, manutenzione e riparazione di gallerie, caverne, pozzi ed opere simili di lunghezza superiore a 50 m; r) cantieri temporanei o mobili ove si impiegano esplosivi. 4
5 ALLEGATO 3 CONTENUTI MINIMI DEI CORSI IN RIFERIMENTO ALLA TIPOLOGIA DI ATTIVITA I contenuti minimi dei corsi di formazione per il personale di cui all oggetto, devono essere correlati alla tipologia di attività ed al livello di rischio di incendio dell azienda. Tenendo conto dei suddetti criteri, sono state previste le seguenti tipologie di corsi di formazione, i cui contenuti sono da ritenersi i minimi necessari per fornire ai soggetti interessati un primo ed essenziale approccio alle problematiche della sicurezza antincendio e della sua gestione. Pertanto, in relazione a particolari e specifiche situazioni di rischio, su richiesta del datore di lavoro e d intesa con il Comando Provinciale Vigili del Fuoco, i contenuti dei corsi possono essere oggetto di un adeguato sviluppo. Si riportano di seguito le attività suddivise per tipologia di rischio ed i relativi contenuti minimi dei corsi. Attività a rischio di incendio elevato (punto 9.2 dell allegato IX del D.M. 10 Marzo 1998). Rientrano in tale tipologia di attività i luoghi di lavoro che presentano un livello di rischio di incendio più elevato a causa del quantitativo e della natura delle sostanze in lavorazione o in deposito che in caso di incendio possono determinare danni gravi alle persone, dell elevato numero delle persone presenti, della permanenza di persone impedite nella mobilità, nonché a causa degli ambienti di lavoro che comportano difficoltà in casi di evacuazione (punto dell allegato I del D.M. 10 Marzo 1998). A titolo esemplificativo e non esaustivo si riporta un elenco di attività da considerare a rischio di incendio elevato: a) industrie e depositi di cui all art. 4 e 6 del DPR 175/88 e successive modifiche ed integrazioni; b) fabbriche e depositi di esplosivi; c) centrali termoelettriche; d) impianti di estrazione di oli minerali e gas combustibili; e) impianti e laboratori nucleari; f) depositi al chiuso di materiali combustibili aventi superficie superiore a mq.; g) attività commerciali ed espositive con superficie aperta al pubblico superiore a mq.; h) alberghi con oltre 200 posti letto; i) ospedali, case di cura e case di ricovero per anziani; l) scuole di ogni ordine e grado con oltre 1000 persone presenti m) uffici con oltre 1000 dipendenti; n) scali aeroportuali ed infrastrutture ferroviarie, e metropolitane. o) cantieri temporanei o mobili in sotterraneo per la costruzione, manutenzione e riparazione di gallerie, caverne, pozzi e opere simili di lunghezza superiore a 50 m; p) cantieri temporanei o mobili ove si impiegano esplosivi. 5
6 Durata del corso per attività a rischio di incendio elevato: 16 ore 1. L INCENDIO E LA PREVENZIONE INCENDI - 4 ore Principi sulla combustione Le principali cause di incendio in relazione allo specifico ambiente di lavoro Le sostanze estinguenti I rischi alle persone ed all ambiente Specifiche misure di prevenzione incendi Accorgimenti comportamentali per prevenire gli incendi L importanza dei controlli degli ambienti di lavoro L importanza delle verifiche e delle manutenzioni sui presidi antincendio. 2. LA PROTEZIONE ANTINCENDIO - 4 ore Misure di protezione passiva Vie di esodo, compartimentazione, distanziamenti Attrezzature ed impianti di estinzione Sistemi di allarme Segnaletica di sicurezza Impianti elettrici di sicurezza Illuminazione di sicurezza. 3. PROCEDURE DA ADOTTARE IN CASO DI INCENDIO - 4 ore Procedure da adottare in caso di incendio Procedure da adottare in caso di allarme Modalità di evacuazione Modalità di chiamata dei servizi di soccorso Collaborazione con i Vigili del Fuoco in caso di intervento Esemplificazione di una situazione di emergenza e modalità procedurali-operative. 4. ESERCITAZIONI PRATICHE - 4 ore Presa visione e chiarimenti sulle principali attrezzature ed impianti si spegnimento Presa visione sulle attrezzature di protezione individuale (maschere, autoprotettore, tute, etc...) Esercitazione sull uso delle attrezzature di spegnimento e di protezione individuale. Attività a rischio di incendio medio (punto 9.3 dell allegato IX del D.M. 10 Marzo 1998). A titolo esemplificativo e non esaustivo rientrano in tale categoria di attività: a) luoghi di lavoro compresi nell allegato al D.M. 16 febbraio 1982 e nelle tabelle A e B annesse al DPR n. 689 del 1959, con esclusione delle attività considerate a rischio elevato; b) i cantieri temporanei e mobili ove si detengono ed impiegano sostanze infiammabili e si fa uso di fiamme libere, esclusi quelli interamente all aperto. Durata del corso per attività a rischio di incendio medio: 8ore 1. L INCENDIO E LA PREVENZIONE INCENDI - 2 ore Principi sulla combustione e l incendio Le sostanze estinguenti Triangolo della combustione Le principali cause di incendio. 6
7 1.5 - I rischi alle persone in caso di incendio Principali accorgimenti e misure per prevenire gli incendi. 2. LA PROTEZIONE ANTINCENDIO E LE PROCEDURE DA ADOTTARE IN CASO DI INCENDIO - 3 ore Principali misure di protezione contro gli incendi Vie di esodo Procedure da adottare quando si scopre un incendio o in caso di allarme Procedure per l evacuazione Rapporti con i Vigili del Fuoco Attrezzature ed impianti di estinzione Sistemi di allarme Segnaletica di sicurezza Illuminazione di sicurezza. 3. ESERCITAZIONI PRATICHE - 3 ore Presa visione e chiarimenti sui mezzi di estinzione più diffusi Presa visione sulle attrezzature di protezione individuale Esercitazione sull uso degli estintori portatili e modalità di utilizzo dei naspi ed idranti. Attività a rischio di incendio basso (punto 9.4.dell allegato IX del D.M. 10 Marzo 1998). Rientrano in tale categoria di attività quelle non classificabili a medio ed elevato rischio e dove, in generale, sono presenti sostanze scarsamente infiammabili, dove le condizioni di esercizio offrono scarsa possibilità di sviluppo di focolai e ove non sussistono probabilità di propagazione delle fiamme. Durata del corso per attività a rischio di incendio basso:4ore 1. L INCENDIO E LA PREVENZIONE INCENDI - 1 ora Principi sulla combustione Prodotti della combustione Le sostanze estinguenti in relazione al tipo di incendio Effetti dell incendio sull uomo Divieti e limitazioni di esercizio Misure comportamentali. 2. LA PROTEZIONE ANTINCENDIO E LE PROCEDURE DA ADOTTARE IN CASO DI INCENDIO - 1 ora Principali misure di protezione contro gli incendi Evacuazione in caso di incendio Chiamata dei soccorsi. 3. ESERCITAZIONI PRATICHE - 2 ore Presa visione e chiarimenti sugli estintori portatili Esercitazione sull uso degli estintori portatili. 7
8 ALLEGATO 4 TARIFFE Si riportano di seguito le tariffe orarie per l attività di formazione e di accertamento resi dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ai sensi del D.L.vo 81/08, stabilite con D.M. 14 marzo 2012 A) Attività di formazione e addestramento svolta in sedi diverse da quelle del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Personale docente: tariffa oraria ore teoriche... Euro 147,00/ ora ore pratiche... Euro 95,00/ora Personale non docente: operatore con la qualifica di vigile Euro. 52,00/ora Alle tariffe orarie viene aggiunto il costo per le eventuali spese di missione, in base alle vigenti disposizioni in materia. Al fine di garantire un agevole espletamento dei corsi verranno organizzati dei moduli teorici per non più di 26 unità e dei moduli pratici per non più di 13 unità. B)Attività di accertamento per il rilascio dell attestato di idoneità. Per ciascun partecipante viene prevista una quota di Euro 58,00 I versamenti, relativi al pagamento delle tariffe per la richiesta del servizio, devono essere effettuati sul conto corrente ordinario n intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di Salerno Sezione di Salerno con la seguente causale: prestazioni rese dai VVF per formazione addetti di cui al D.L./vo 81/08. Ricevuta l istanza, sulla base dei dati forniti, lo scrivente Ufficio determina il preventivo di spesa ed invia al richiedente il servizio il modello di conto corrente postale con l indicazione della somma da versare. 8
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