Source: http://www.condominioweb.com/illegittima-installazione-dellascensore.13250
Timestamp: 2018-01-19 09:21:53+00:00
Document Index: 147235067

Matched Legal Cases: ['art. 1120', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1136', 'art. 2', 'art. 1120', 'art. 1120']

L'installazione dell'ascensore è illegittima se limita il diritto di godimento dei beni comuni.
E' risaputo che la realizzazione di un ascensore all'interno dell'edificio condominiale rientra tra le opere dirette ad eliminare le barriere architettoniche e, pertanto, incontra il favor del legislatore che ne agevola l'installazione.
In precedenza, prima della riforma del condominio, l'art. 1120 Cc prevedeva per la deliberazione delle innovazioni, come appunto l'installazione di un ascensore, la maggioranza indicata nell'allora V comma dell'articolo 1136 (maggioranza dei partecipanti al condominio e i due terzi del valore dell'edificio), fermo restando il divieto per le innovazioni pregiudizievoli alla stabilità o sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell'edificio inservibili all'uso o al godimento anche di un solo condomino.
A tal proposito la Corte premette che
“in tema di deliberazioni condominiali, l'installazione dell'ascensore, rientrando fra le opere dirette ad eliminare le barriere architettoniche di cui all'art. 27 primo comma della legge n. 118/1971 e all'art. 1 primo comma del d.P.R. n. 384/1978, costituisce innovazione che, ai sensi dell'art. 2 legge n. 13/89, è approvata dall'assemblea con la maggioranza prescritta rispettivamente dall'art. 1136 secondo e terzo comma c.c.; tutto ciò ferma rimanendo la previsione del terzo comma del citato art. 2 legge n. 13/1989, che fa salvo il disposto degli artt. 1120 secondo comma e 1121 terzo comma c.c. (Cass. n. 14384/04)”.
Fermo restando che il legislatore, con la riforma del condominio, ha codificato l'anzidetto principio disponendo che, per le innovazioni aventi ad oggetto:
l'installazione di impianti centralizzati per la ricezione radiotelevisiva e per l'accesso a qualunque altro genere di flusso informativo, anche da satellite o via cavo, e i relativi collegamenti fino alla diramazione per le singole utenze, ad esclusione degli impianti che non comportano modifiche in grado di alterare la destinazione della cosa comune e di impedire agli altri condomini di farne uso secondo il loro diritto”, risulta sempre sufficiente la maggioranza indicata dal secondo comma dell'articolo 1136, vale a dire maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio.
Continua la Suprema Corte, riferendo come
“la condizione di inservibilità del bene comune all'uso o al godimento anche di un solo condomino, che, ai sensi dell'art. 1120, comma secondo, c.c., rende illegittima e quindi vietata l'innovazione deliberata dagli altri condomini, è riscontrabile anche nel caso in cui l'innovazione produca una sensibile menomazione dell'utilità che il condomino precedentemente ricavava dal bene (cfr. Cass. n. 20639/05, che in applicazione di tale principio ha ritenuto illegittima una delibera condominiale che, nel restringere il vialetto di accesso ai garages, rendeva disagevole il transito delle autovetture)”.
Conclude, pertanto, affermando che
“anche nell'ipotesi dell'installazione di un ascensore (Cass. n. 12930/12), ancorché volto a favorire le esigenze di condomini portatori di handicap, ove detta innovazione sia lesiva dei diritti di altro condomino sulla porzione di sua proprietà esclusiva, indipendentemente da qualsiasi considerazione di eventuali utilità compensative (Cass. n. 6109/94), ed ove l'installazione renda talune parti comuni dell'edificio inservibili all'uso o al godimento anche di un solo condomino (Cass. n. 28920/11)”, l'innovazione è da ritenersi illegittima stante la violazione del V comma dell'art. 1120 Cc.
Scarica Corte di Cassazione, n. 24235 del 29.11.2016
Illegittima l'installazione dell'ascensore se preclude o limita il diritto di godimento dei beni...
Installazione ascensore : quale maggioranza ?