Source: http://docplayer.it/339478-La-revisione-dell-accertamento-doganale.html
Timestamp: 2017-06-26 19:23:20+00:00
Document Index: 89273879

Matched Legal Cases: ['art. 303', 'art. 303', 'art. 78', 'art. 20', 'art. 46', 'art. 19', 'art. 78', 'art. 46', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 13', 'art. 13', 'art.24', 'art. 1', 'art. 26', 'art. 9', 'art. 13']

La revisione dell accertamento doganale - PDF
Download "La revisione dell accertamento doganale"
1 Adempimenti La revisione dell accertamento doganale di Marina Zanga L accertamento doganale delle merci L accertamento delle merci dichiarate in dogana nell ambito delle operazioni di import/ export da e verso Paesi extra-ue viene definito, secondo la procedura ordinaria, con la liquidazione e il pagamento dei diritti doganali dovuti, con il conseguente svincolo delle merci e la consegna al dichiarante di un esemplare della bolletta doganale o DAU - Documento Amministrativo Unico. Per le importazioni la dogana rilascia l esemplare 8, mentre per le esportazioni l esemplare 3 o il DAE - Documento di Accompagnamento all Esportazione, previsto dalla nuova procedura con visto uscire informatizzato. Scopo Tipologie Revisione su istanza di parte: vantaggi La revisione: caratteristiche e finalità La revisione dell accertamento è lo strumento che consente, entro il termine di tre anni, di riesaminare la dichiarazione doganale ad accertamento concluso, allo scopo di controllare la correttezza e completezza degli elementi dichiarati, sulla base della documentazione già presentata o di altri documenti, acquisiti anche successivamente alla definizione dell accertamento stesso. In caso di riscontro di errori, si procede alla rettifica della dichiarazione doganale e all eventuale riliquidazione dei diritti doganali, con conseguente recupero o rimborso. La revisione può essere effettuata d ufficio, da parte della dogana, oppure su istanza di parte, nel caso in cui l operatore stesso abbia rilevato degli errori formali o sostanziali o nuovi elementi a suo tempo omessi e voglia richiederne la correzione. La revisione su istanza di parte può essere richiesta direttamente dall operatore o dal soggetto che ha dichiarato le merci in dogana. I vantaggi della revisione dell accertamento su istanza di parte sono i seguenti: regolarizzazione tempestiva di errori già riscontrati dall operatore, anche ai fini fiscali; esenzione dall applicazione delle eventuali sanzioni amministrative previste dal Testo Unico delle Leggi Doganali - TULD (D.P.R. n. 43/1973), da richiedere nell istanza, in particolare (art. 303), la sanzione prevista in misura fissa da E 103 a E 516 per differenze relative a quantità, qualità, valore e origine delle merci e in misura proporzionale, da una a dieci volte i maggiori diritti dovuti, se la differenza per singolo tributo tra dichiarato in bolletta e accertato in sede di revisione supera il 5%; esenzione dal pagamento degli interessi, in caso di riliquidazione che comporti un recupero di diritti, solo se ne è fatta specifica richiesta e se l istanza viene presentata entro 90 giorni dalla definizione dell accertamento. 362 Controllo dell esattezza degli elementi dell accertamento È sempre consigliabile, all atto del ricevimento del DAU vistato dalla dogana, verificare la correttezza e completezza di tutti gli elementi dichiarati e la loro concordanza con la documentazione presentata, anche al fine di verificare la liquidazione dei diritti doganali (dazio, IVA, accise e altri tributi). Il controllo sarà effettuato prima di procedere, per le importazioni, alla registrazione della bolletta doganale ai fini fiscali e, per le esportazioni, alla sua archiviazione unitamente alla fattura emessa, ai fini della convalida dell uscita delle merci dalla UE. Esportatori abituali Per gli esportatori abituali questi controlli rivestono particolare importanza in relazione al plafond IVA, visti i riflessi che eventuali errori nella liquidazione dei tributi possono avere sulla sua determinazione o sul suo utilizzo. Bolletta doganale: elementi per l accertamento La bolletta doganale contiene tutti gli elementi necessari per l accertamento in dogana delle merci ed in particolare: elementi soggettivi, riferiti all intestatario della dichiarazione, quali la partita IVA e la denominazione e sede dell operatore, o riferiti al dichiarante delle merci in dogana. Rientra tra gli elementi soggettivi anche lo status di esportatore abituale, che consente di importare merci con dichiarazione di intento ai fini IVA; elementi oggettivi, riferiti alle merci oggetto della dichiarazione, quali la qualità (classificazione tariffaria e descrizione commerciale delle merci), la quantità, il valore e l origine, la richiesta di trattamenti preferenziali o di aliquote agevolate. Vi rientrano tutti gli altri elementi dichiarati che incidono sull applicazione di disposizioni tributarie, quali trattamenti tariffari preferenziali, ed extratributarie la cui applicazione è demandata alle dogane, quali norme sanitarie e fitosanitarie, di tutela di marchi e brevetti e del made in, di politica commerciale, ecc.. In caso di ritardo nella ricezione della bolletta doganale o della fattura vistata, è consigliabile effettuare opportune ricerche presso il dichiarante al fine di acquisire il documento per quanto possibile in tempi brevi. Visto uscire informatizzato Per procedere al controllo degli elementi dell accertamento delle esportazioni effettuate con il nuovo sistema del visto uscire informatizzato, in vigore dal 1º luglio 2007, sarà opportuno richiedere al dichiarante delle merci una stampa ad uso interno del formulario DAU presentato in dogana. Infatti, la nuova procedura prevede l emissione del Documento di Accompagnamento all Esportazione DAE, che riporta solo alcuni elementi identificativi della spedizione. Non appena ricevuta la dichiarazione doganale, l operatore procederà al riesame degli elementi principali, confrontandoli con la documentazione commerciale, di trasporto e con tutte le ulteriori certificazioni presentate ai fini dell accertamento, elencati nella casella 44 del DAU (cfr. C.M. n. 45/D, 2006, che riunisce in un unico manuale le istruzioni e i codici da utilizzare per la compilazione del nuovo DAU). Nella tabella seguente vengono elencati gli elementi principali da controllare nella bolletta doganale. 373 Elementi da verificare nella bolletta Elemento N. Tipo di casella DAU Contenuto della casella Soggettivo 2 Esportatore/Importatore Denominazione, sede e P.IVA Oggettivo (qualità) Oggettivo (quantità) Oggettivo (valore) 33 Codice delle merci Codice TARIC della Tariffa doganale d Uso Integrata, corrispondente alla designazione della merce, come indicata nella casella 31, consultabile online (www.agenziadogane.it), all indirizzo Massa lorda e netta (Kg) Indicazione del peso della merce e 41 Unità supplementari delle unità supplementari (esempio: volume, paia, n., pezzi), particolarmente importante per i prodotti agricoli e le merci soggette ad accisa, per i quali l aliquota daziaria è in parte rapportata al peso o volume della merce Importo fatturato Tasso di cambio Dati correlati alla determinazione del valore in dogana e alla base imponibile per liquidazione dei tributi nella bolletta 42 Prezzo dell articolo doganale. Il controllo di questi elementi è della massima importanza 20 Condizioni di consegna in quanto determina l importo dei tributi doganali. 12 Elementi del valore 45 Aggiustamento 46 Valore statistico 47 Calcolo delle imposizioni Oggettivo (origine) Paese d origine Codice Paese d origine Elementi relativi all origine delle merci. L origine ha riflesso sulla liquidazione dei tributi nella bolletta doganale in 36 Preferenze caso di presentazione di prove d origine preferenziali, quali certificati EUR1, EUR-MED, FormA o dichiarazioni d origine su fattura rilasciati dai Paesi terzi, menzionate nel riquadro 44. In caso di applicazione di trattamento preferenziale o accordi doganali, questo sarà riscontrabile dalla prima cifra della casella 36 (codici 2, 3 o 4). Si rammenta che è prevista anche la presentazione a posteriori di tali prove, con conseguente revisione d accertamento e rimborso dei diritti pagati in più. 384 Quando richiedere la revisione Se dal controllo emergono errori o variazioni di elementi formali e/o sostanziali o se sono intervenuti nuovi elementi che modificano l accertamento, è possibile richiedere la revisione per regolarizzare la bolletta doganale. Errori formali Errori sostanziali Gli errori formali sono quelli che non incidono sulla liquidazione dei diritti (dazio, IVA, accise), a differenza degli errori sostanziali, che comportano una differenza nella liquidazione dei diritti, con conseguente recupero o rimborso di diritti rispetto quanto precedentemente liquidato. A titolo esemplificativo: errori nell indicazione della quantità (massa netta/volume, soprattutto per merce soggetta a tassazione a peso/volume, come per i prodotti agricoli o soggetti ad accisa); errori legati alla qualità della merce (designazione e classificazione tariffaria); errori di trascrizione di dati rilevabili dalla documentazione già presentata (per esempio: importo fatturato errato); errata indicazione della P.IVA dell esportatore/importatore; variazioni del valore delle merci, per esempio: in caso di acconti non computati, note di debito o credito intervenute successivamente, errata indicazione della valuta, o qualsiasi altra variazione; presentazione a posteriori di prove d origine preferenziali per le quali possono essere applicate preferenze tariffarie (EUR1, EUR-MED, FormA, dichiarazione d origine su fattura); errori nell indicazione delle condizioni di consegna che abbiano variato la base imponibile (per esempio, resa EXW anziché CIF). La revisione d ufficio Gli uffici doganali, entro il termine di prescrizione di tre anni dalla data in cui l accertamento è divenuto definitivo (data di registrazione della bolletta doganale) possono procedere di propria iniziativa alla revisione dell accertamento. Il controllo può avvenire in ufficio o con accesso presso l operatore (importatore o esportatore). Controllo in ufficio o presso operatore In entrambi i casi possono essere richiesti documenti, prove o notizie relativi all operazione doganale oggetto del controllo. In caso di controllo effettuato senza accesso, oltre al riesame della documentazione agli atti, la dogana potrà richiedere all operatore ulteriore documentazione, che dovrà essere fornita entro un termine non inferiore a 15 giorni dal ricevimento della richiesta. L operatore in questi casi non potrà richiedere l attivazione della revisione di propria iniziativa per l operazione oggetto del controllo. Nel caso in cui dalla revisione d ufficio emergano differenze che comportino una riliquidazione ed un recupero di diritti, saranno applicate anche le sanzioni amministrative (art. 303, TULD) e i relativi interessi. La revisione su istanza di parte Gli operatori possono sempre richiedere la revisione dell accertamento su istanza di parte, sempre entro tre anni dalla data in cui l accertamento è divenuto definitivo, in caso di riscontro di errori, omissioni o variazioni sia formali che sostanziali. 395 Ufficio di presentazione Soggetti autorizzati Documenti da allegare L istanza di revisione L istanza di revisione deve essere presentata alla dogana presso cui è stata dichiarata la merce (l ufficio indicato nel riquadro C del DAU quale ufficio di partenza). Può essere presentata direttamente dall operatore o tramite il rappresentante o dichiarante che figura nelle caselle 14 e 54 del DAU. La denominazione e l indirizzo dell ufficio doganale a cui va presentata l istanza e a cui è possibile chiedere informazioni sul procedimento sono rintracciabili al seguente indirizzo: L istanza dovrà essere corredata dai seguenti documenti, da allegare in originale: esemplare della bolletta doganale in proprio possesso; documentazione commerciale e di trasporto elencata nella casella 44 (Menzioni speciali/documenti presentati/certificati ed autorizzazioni); modulo di dichiarazione integrativa, che funge da rettifica della dichiarazione originaria, redatta su un modello DAU, da cui risultino gli elementi dell accertamento corretti (si può richiedere al dichiarante); ulteriore documentazione che comprovi la variazione degli elementi per i quali si chiede la revisione (a titolo esemplificativo: note di credito, fatture integrative, certificati d origine preferenziale, documenti di trasporto, contratti, ordini, distinte di carico, documentazione bancaria comprovante pagamenti o accrediti, ecc.). Informazioni da inserire È sempre consigliabile tenere una copia di tutta la documentazione inviata ed inserire nell istanza il nominativo, il recapito telefonico ed eventualmente l della persona da contattare per eventuali informazioni. Nell istanza vanno descritte in modo chiaro tutte le variazioni degli elementi dichiarati, facendo riferimento ai documenti che si allegano. Revisioni senza variazioni nella liquidazione dei diritti (rettifiche) In caso di variazione di elementi che non incidono sulla liquidazione dei diritti, nell istanza si richiede unicamente la rettifica degli elementi errati. La dogana competente procede a verificare quanto dichiarato e ad effettuare le necessarie operazioni di rettifica della bolletta errata, acquisendo nel sistema informativo doganale i nuovi elementi corretti e restituendo alla parte un esemplare della rettifica e la documentazione di propria competenza. L esemplare della rettifica andrà conservato agli atti quale documento integrativo della bolletta doganale originaria. Tipologie Rientrano tra le revisioni senza variazioni nella liquidazione dei diritti: le variazioni di elementi riguardanti le dichiarazioni di esportazione (quantità, qualità, valore, origine), che non diano luogo a violazioni di altre disposizioni di carattere tributario o extratributario, per esempio: divieti o retribuzioni o richieste di restituzione; le variazioni di designazione o classificazione tariffaria delle merci all importazione, se non varia l aliquota daziaria e la base imponibile. 406 Caratteristiche e procedura Esempio istanza di revisione Revisioni con recupero di diritti Se i nuovi elementi dell accertamento determinano una riliquidazione dei diritti già calcolati all atto dell operazione doganale nella casella 47 del DAU, con maggiori diritti dovuti, l istanza di revisione andrà corredata, oltre che dalla documentazione originale che comprovi gli elementi variati, anche da una dichiarazione integrativa a titolo di modifica della bolletta originaria, da redigere su un particolare modello del DAU previsto dall attuale normativa (allegato III, Reg. CE 2286/2003). Può risultare utile a tale scopo richiedere una stampa del DAU con gli elementi corretti al proprio rappresentante, che ha dichiarato e sottoscritto la bolletta doganale. Se per la bolletta originaria era stata presentata dichiarazione di intento per utilizzo del plafond IVA e l operatore intende avvalersene anche per l IVA dovuta in più che scaturisce dalla revisione, nell istanza occorrerà dichiarare di avere ancora capienza per beneficiare del plafond riferito all anno di effettuazione dell operazione doganale (data dell accertamento). Successivamente l operatore provvederà a rideterminare l utilizzo del plafond. All Ufficio delle Dogane di Bergamo Oggetto: istanza di revisione d accertamento della dichiarazione di importazione IM A n U del della Dogana di Bergamo. Intestatario: Ditta Rossi S.r.l., con sede in Bergamo, Via Corridoni 40, P.IVA Il sottoscritto Mario Rossi, in qualità di legale rappresentante della Società in oggetto chiede, ai sensi dell art. 78 del Reg. (CE) n. 2913/92, la revisione dell accertamento relativo alla dichiarazione IM A n U del della Dogana di Bergamo. La revisione è richiesta in quanto all atto della presentazione della dichiarazione di cui trattasi è stato dichiarato un importo fatturato di E anziché di E. La differenza è dovuta alla nota di debito del fornitore n. 435 del , per E, che integra l importo della fattura originariamente emessa n. 123 del , pari a E, presentata all atto dello sdoganamento. In relazione a quanto precede, si chiede, pertanto, la revisione dei seguenti elementi dell accertamento in argomento: valore della merce ed in particolare importo fatturato (casella 22 DAU). La rettifica richiesta ha come conseguenza la necessità di procedere a nuova liquidazione dei diritti gravanti sulle merci secondo il seguente prospetto: dazio liquidato in dichiarazione E 135,00 dazio da liquidarsi secondo la richiesta revisione E 165,00 IVA liquidata in dichiarazione E 951,00 IVA da liquidarsi secondo la richiesta revisione E 1.157,00 altri diritti liquidati in dichiarazione E 0 altri diritti da liquidare secondo la richiesta di revisione E 0 Totale diritti da corrispondere in più: Dazio E 30,00 IVA E 206,00 Si allega dichiarazione integrativa redatta sul modello DAU, contenente gli elementi rettificati e la nuova liquidazione dei diritti. In relazione al pagamento dell IVA e con riferimento alla dichiarazione d intento presentata in fase di accertamento (n. 8 del ) il sottoscritto dichiara di avere capienza per beneficiare del plafond anche per la maggiore IVA dovuta risultante dalla revisione. 417 Si chiede, inoltre, l applicazione dell art. 20, comma 4, Legge n. 449/97 (esenzione dall applicazione di sanzioni amministrative e dal pagamento degli interessi in quanto l istanza è presentata entro novanta giorni dalla data in cui l accertamento è divenuto definitivo). Si allega inoltre la seguente documentazione: 1. esemplare 8 della bolletta doganale IM A n.4768 U del della Dogana di Bergamo; 2. fattura n. 123 del , pari a E; 3. nota di debito del fornitore n. 435 del per E; 4. copia del contratto con valore della merce. In relazione alla presente istanza il sottoscritto, consapevole che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del C.P. e delle leggi speciali in materia, ai sensi dell art. 46 del DPR n. 445/2000, dichiara che alla data di presentazione della presente istanza non è decorso il termine triennale di decadenza. Per ulteriori informazioni concernenti l istanza è possibile contattare il sig. Andrea Verdi al numero 035/ o all indirizzo: Bergamo, 28 aprile 2008 per Rossi Srl Mario Rossi Verifiche e richieste dell ufficio doganale Esito dell istanza 42 L ufficio doganale verifica le condizioni di ammissibilità dell istanza, con particolare riferimento al rispetto dei termini di decadenza (tre anni), e controlla gli elementi e i documenti che supportano la richiesta. Può richiedere per iscritto ulteriore documentazione oppure, nei casi ritenuti necessari, procedere ad un accesso presso l operatore, effettuare analisi, inviare al controllo a posteriori eventuali certificati d origine preferenziale, con lo scopo di accertare la correttezza e fondatezza dei nuovi elementi dell accertamento. Nel caso non ricorrano i presupposti, l ufficio potrà rigettare l istanza, anche tacitamente, cioè senza formale comunicazione, se entro il novantesimo giorno successivo a quello di presentazione della richiesta non sia stata data comunicazione di istruttoria in corso o dell esito delle attività di revisione. In caso di mancato esito dell istanza è sempre consigliabile chiedere informazioni sullo stato del procedimento. Al termine dell attività di controllo, documentata nel verbale di accertamento, viene emessa la decisione amministrativa sotto forma di avviso di accertamento suppletivo e di rettifica, che viene notificato alla parte, normalmente mediante posta raccomandata con avviso di ricevimento, e costituisce la comunicazione dell obbligazione al soggetto passivo. Sulla base di tale avviso, la dogana procede alla rettifica degli elementi errati nel sistema informativo doganale e contestualmente al recupero dei maggiori diritti, se dovuti, o all attivazione della procedura di rimborso. L avviso di accertamento suppletivo e di rettifica contiene l ammontare dei tributi dovuti, le motivazioni della decisione assunta, le modalità e i termini di versamento, il responsabile del procedimento e l autorità amministrativa a cui presentare eventuale ricorso. Solo se la revisione è stata effettuata d ufficio, l avviso conterrà anche gli estremi e gli importi della sanzione amministrativa applicabile, che verrà però contestata con separato atto. Qualora dall attività di revisione emergano violazioni di disposizioni sia tributarie che extratributarie che non rientrano nella competenza delle dogane, l ufficio doganale ne dà comunicazione agli organi competenti.8 Esempio Recupero per aumento del valore imponibile A seguito della definizione dell accertamento di un operazione di importazione, si riscontra che non è stato dichiarato in dogana il valore di una fattura di acconto emessa anticipatamente rispetto all invio della merce. Il valore dichiarato in bolletta era di E e la fattura di acconto omessa pari a E. L importatore richiede la revisione dell accertamento su istanza di parte per variazione del valore fatturato, pari a E, riliquidando i diritti e impegnandosi a corrispondere la differenza determinata dal nuovo valore imponibile. All istanza andrà allegata la fattura di acconto, l eventuale contratto e la documentazione bancaria comprovante il pagamento della somma. Caratteristiche e procedura Esempio istanza di revisione Revisioni con rimborso di diritti Se dai riscontri effettuati emerge che sono stati versati maggiori diritti rispetto a quelli dovuti, l istanza di revisione verrà presentata al fine di ottenere il rimborso di diritti doganali, con istanza analoga alla procedura del recupero, allegando la documentazione che comprovi quanto dichiarato. Normalmente, l istanza di rimborso è riferita al solo dazio. Infatti, per quanto attiene l IVA, l operatore può avvalersi della facoltà di detrazione prevista dalla nostra normativa (art. 19, Decreto IVA). In questo caso, nell istanza di revisione occorrerà specificare che si rinuncia al rimborso dell IVA. Se invece si ritiene di richiedere tale rimborso, andrà indicato esplicitamente nell istanza, tenendo presente che per la conclusione del procedimento la dogana dovrà acquisire anche il nulla osta della competente Agenzia delle Entrate. All Ufficio delle Dogane di Bergamo Oggetto: istanza di revisione d accertamento della dichiarazione di importazione IM A n U del della Dogana di Bergamo. Intestatario: Ditta Rossi S.r.l., con sede in Bergamo, Via Corridoni, 40. P.IVA Richiesta di rimborso. Il sottoscritto Mario Rossi, in qualità di legale rappresentante della Società in oggetto chiede, ai sensi dell art. 78 del Reg. (CE) n. 2913/92, la revisione dell accertamento relativo alla dichiarazione IM A n U del della Dogana di Bergamo e conseguente rimborso dei maggiori diritti versati. La revisione è richiesta per presentazione del certificato di circolazione merci EUR1 n. EA del , rilasciato a posteriori dall autorità doganale del Marocco e relativo alla spedizione oggetto della bolletta doganale. Pertanto, si chiede l applicazione del trattamento preferenziale, applicabile ai sensi dell Accordo CE-Marocco, con rimborso dei maggiori diritti versati. In relazione a quanto precede, si chiede, pertanto, la revisione dei seguenti elementi dell accertamento in argomento: origine preferenziale Marocco ed il conseguente riconoscimento della preferenza tariffaria (dazio 0% anziché 3%). La rettifica richiesta ha come conseguenza la necessità di procedere a nuova liquidazione dei diritti gravanti sulle merci secondo il seguente prospetto: dazio liquidato in dichiarazione E 135,00 dazio da liquidarsi secondo la richiesta revisione E 0 IVA liquidata in dichiarazione E 951,00 IVA da liquidarsi secondo la richiesta di revisione E 924,00 altri diritti liquidati in dichiarazione E 0 altri diritti da liquidare secondo la richiesta di revisione E 0 439 Totale diritti da rimborsare: Dazio E 135,00 IVA E 27,00 Si allega inoltre la seguente documentazione originale: 1. certificato di circolazione merci EUR1 n. EA del , rilasciato a posteriori dall autorità doganale del Marocco. In relazione alla presente istanza, il sottoscritto, consapevole che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del C.P. e delle leggi speciali in materia, ai sensi dell art. 46 del DPR n. 445/2000, dichiara che alla data di presentazione della presente istanza non è decorso il termine triennale di decadenza. Si rinuncia al rimborso dell IVA e si richiede che vengano corrisposti gli interessi passivi in applicazione dell art. 20, comma 3, della Legge 27 dicembre 1997, n Si chiede inoltre che il rimborso venga effettuato mediante accreditamento sul seguente conto corrente bancario intestato alla società: Banca XYZ, coordinate bancarie IBAN: IT10 R Per ulteriori informazioni concernenti l istanza è possibile contattare il Sig. Andrea Verdi al numero 035/ o all indirizzo: Bergamo, 28 aprile 2008 per Rossi Srl Mario Rossi Esito dell istanza Esempio Esempio Il rimborso dei diritti avverrà a seguito di autorizzazione emessa dal direttore dell ufficio doganale competente, con modalità analoga a quella attuata in fase di accertamento, ovvero mediante accreditamento sul relativo conto di debito o sul conto corrente bancario indicato dall operatore nell istanza, con le relative coordinate. Se ne è fatta specifica richiesta nell istanza, sui diritti doganali indebitamente corrisposti possono essere riconosciuti gli interessi passivi (art. 20, Legge n. 449/1997). A seguito dell autorizzazione al rimborso verrà effettuata anche la rettifica della dichiarazione doganale originaria. La dichiarazione rettificata sarà restituita all operatore, da conservare agli atti. Rimborso per diminuzione del valore imponibile A seguito della definizione dell accertamento di un operazione di importazione, il fornitore estero emette nota di credito per errata fatturazione del costo della merce (prezzo unitario 300 E anziché 200 E, trattandosi di un articolo di valore inferiore). L importo originario dichiarato in dogana era di E. La nota di credito è pari a E. L importatore richiede la revisione dell accertamento su istanza di parte per variazione del valore fatturato, riliquidazione dei tributi dovuti e rimborso della somma indebitamente corrisposta in più. In questo caso, oltre ad allegare all istanza copia della nota di credito, potrà essere utile fornire anche copia del contratto e della documentazione bancaria a conferma dell accredito della somma. Rimborso per variazione dell aliquota daziaria applicabile A seguito della definizione dell accertamento di un operazione di importazione, il fornitore estero trasmette certificato di circolazione merci EUR1 emesso a posteriori. L importatore richiede la revisione dell accertamento su istanza di parte per presentazione a posteriori di certificato di circolazione merci e applicazione della preferenza tariffaria (aliquota daziaria zero), con conseguente riliquidazione dei tributi dovuti e rimborso della somma indebitamente corrisposta in più. All istanza andrà allegato il modello EUR1 originale. 44 Documenti analoghi
Roma, 06 giugno 2005 Direzione Centrale Gestione Tributi CIRCOLARE N. 30/E Oggetto: Comunicazione al contribuente degli esiti della liquidazione automatizzata dell imposta dovuta sui redditi soggetti a Dettagli ERRORI E DIMENTICANZE
ERRORI E DIMENTICANZE CORREZIONI DI ERRORI E DIMENTICANZE Introduzione Nella predisposizione della dichiarazione 730 è possibile che il contribuente abbia commesso errori o abbia dimenticato ad esempio Dettagli CAPO I PRINCIPI GENERALI. ART. 1 Finalità della definizione dell accertamento con adesione
REGOLAMENTO IN MATERIA DI DEFINIZIONE DELL ACCERTAMENTO DEI TRIBUTI LOCALI CON ADESIONE DEL CONTRIBUENTE E SUO RAVVEDIMENTO PER ULTERIORI PERIODI D'IMPOSTA. CAPO I PRINCIPI GENERALI ART. 1 Finalità della Dettagli DIREZIONE CENTRALE TECNOLOGIE PER L INNOVAZIONE Ufficio integrazione applicativa
Roma, 20 maggio 2015 Prot. 58510/RU Rif.: 17631/RU /2015 46452/RU/2015 Allegati: Alle Direzioni Regionali, Interregionali ed Interprovinciale Agli Uffici delle dogane All Agenzia delle entrate Direzione Dettagli Valore in dogana e valore ai fini IVA da dichiarare sulla bolletta doganale (di Ubaldo Palma)
Valore in dogana e valore ai fini IVA da dichiarare sulla bolletta doganale (di Ubaldo Palma) Il valore imponibile a fronte di bollette doganali è oggetto di numerose liti fiscali a causa della poca chiarezza Dettagli La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti
Fiscal Adempimento La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti N. 49 16.12.2013 Unico: ravvedimento entro il 30.12 Categoria: Intermediari Sottocategoria: Adempimenti A cura di Devis Dettagli Capo I PRINCIPI GENERALI. Art. 1 Finalità della definizione dell accertamento con adesione
Capo I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Finalità della definizione dell accertamento con adesione 1. La definizione dell accertamento con adesione costituisce uno strumento di cui i Contribuenti e gli uffici preposti Dettagli INDICE LE FINALITA E GLI ASPETTI GENERALI IL RAVVEDIMENTO OPEROSO NELLE IMPOSTE DIRETTE:LE TIPOLOGIE DI VIOLAZIONI
INDICE LE FINALITA E GLI ASPETTI GENERALI IL RAVVEDIMENTO OPEROSO NELLE IMPOSTE DIRETTE:LE TIPOLOGIE DI VIOLAZIONI IL RAVVEDIMENTO OPEROSO E IL MODELLO 770 IL MODELLO F24 E CODICI TRIBUTO MAGGIORMENTE Dettagli REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DEGLI ACCERTAMENTI CON ADESIONE DEL CONTRIBUENTE
REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DEGLI ACCERTAMENTI CON ADESIONE DEL CONTRIBUENTE Approvato con deliberazione consiliare n. 17 del 30.05.2002 Art. 1 Principi generali 1.Il Comune di Ponte San Pietro, nell Dettagli Operare con l estero: gli adempimenti doganali e Intrastat
Operare con l estero: gli adempimenti doganali e Intrastat 29 aprile 6, 13, 14, 20, 22, 27 e 29 maggio 2010 Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni - Sala del Consiglio Via Petrarca, 10 Bergamo L Dettagli COMUNE DI CELANO. Regolamento per la disciplina del condono fiscale sui tributi locali (art. 13 Legge 27 dicembre 2002 n.289)
COMUNE DI CELANO Regolamento per la disciplina del condono fiscale sui tributi locali (art. 13 Legge 27 dicembre 2002 n.289) CAPO I TRIBUTI CONDONABILI, CONDIZIONI E BENEFICI Art. 1 Oggetto e finalità Dettagli COMUNE di STAZZEMA Medaglia d Oro al Valor Militare Provincia di Lucca REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DEI TRIBUTI COMUNALI: I.C.I.
COMUNE di STAZZEMA Medaglia d Oro al Valor Militare Provincia di Lucca REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DEI TRIBUTI COMUNALI: I.C.I. E TARSU Approvato con Del CC n. 5 del 29.4.2011 TITOLO I DISPOSIZIONI Dettagli Città di Lecce SETTORE TRIBUTI E FISCALITA LOCALE
Città di Lecce SETTORE TRIBUTI E FISCALITA LOCALE Regolamento per la Definizione Agevolata dei Tributi locali minori ICP e DPA (Art. 13, Legge 27 dicembre 2002, n. 289 e art.24, D.Lgs. 15 novembre 1993, Dettagli CARTA DEI SERVIZI PER I DIRITTI DEL CONTRIBUENTE INDICE ARTICOLI
CARTA DEI SERVIZI PER I DIRITTI DEL CONTRIBUENTE INDICE ARTICOLI Art.1 Oggetto del Regolamento Art.2 Chiarezza e trasparenza delle disposizioni tributarie Art.3 Chiarezza e motivazione degli atti Art.4 Dettagli COMUNE DI VALLIO TERME Provincia di Brescia
COMUNE DI VALLIO TERME Provincia di Brescia Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 26 del 29.11.2010 PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 Oggetto del Regolamento 1. Il presente Regolamento, Dettagli Operare con l estero: gli adempimenti doganali e Intrastat
Operare con l estero: gli adempimenti doganali e Intrastat 15, 24, 31 marzo 7, 14, 21, 28 aprile 5 maggio 2011 Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni - Sala del Consiglio Via Petrarca, 10 Bergamo Dettagli COMUNICAZIONI SUI CONTROLLI DELLE DICHIARAZIONI E ACCERTAMENTI ESECUTIVI
COMUNICAZIONI SUI CONTROLLI DELLE DICHIARAZIONI E ACCERTAMENTI ESECUTIVI Gli aggiornamenti più recenti rateizzazioni comunicazioni di irregolarità accertamenti esecutivi aggiornamento agosto 2014 CONTROLLO Dettagli Studio di Economia e consulenza Aziendale s.r.l. Le regole per richiedere ed ottenere il rimborso dei crediti fiscali
News per i Clienti dello studio del 9 Settembre 2014 Ai gentili clienti Loro sedi Le regole per richiedere ed ottenere il rimborso dei crediti fiscali Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla Dettagli COMUNE DI LEVERANO (Provincia di Lecce)
COMUNE DI LEVERANO (Provincia di Lecce) REGOLAMENTO PER LA DEFIZIONE AGEVOLATA DEI TRIBUTI COMUNALI (approvato con atto deliberativo del C.C. n. 08 del 01/04/2004) SCHEMA DI REGOLAMENTO PROPOSTO DALL ASSERRORE Dettagli Aspetti fiscali del commercio elettronico o e-commerce
Aspetti fiscali del commercio elettronico o e-commerce 2014-01-02 19:54:35 Il presente lavoro è tratto dalle guide: Imprese ed e-commerce. Marketing, aspetti legali e fiscali. e Il commercio elettronico Dettagli LA COMPENSAZIONE DEL CREDITO IVA
LA COMPENSAZIONE DEL CREDITO IVA Tavole sinottiche a cura di Angelo Tubelli Dottore Commercialista Studio Tributario e Societario Andreani 1 LA COMPENSAZIONE DEL CREDITO IVA A decorrere dal 1 gennaio 2010, Dettagli REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA DIREZIONE CENTRALE ATTIVITA PRODUTTIVE, COMMERCIO, COOPERAZIONE, RISORSE AGRICOLE E FORESTALI.
REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA DIREZIONE CENTRALE ATTIVITA PRODUTTIVE, COMMERCIO, COOPERAZIONE, RISORSE AGRICOLE E FORESTALI. CONVENZIONE per la disciplina e l attuazione delle operazioni previste Dettagli 730, Unico 2014 e Studi di settore
730, Unico 2014 e Studi di settore Pillole di aggiornamento N. 54 11.07.2014 La correzione della dichiarazione Le modalità di presentazione della dichiarazione correttiva e della dichiarazione integrativa Dettagli REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE AI TRIBUTI COMUNALI
Comune di Desenzano del Garda REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE AI TRIBUTI COMUNALI Approvato con deliberazione di C.C. n. 13 del 15/1/1999 Modificato con deliberazione di C.C. Dettagli Mondo fiscale. ottobre 05. www.sidasrl.it
CONCESSIONARI IMPORTI DOVUTI ALL AMMINISTRAZIONE MONOPOLI DI STATO D.M. 7 dicembre 2004 RECUPERO DI CREDITI TRIBUTARI ASSISTENZA RECIPROCA D.M. 22 luglio 2005, n. 179 VALUTE ESTERE ACCERTAMENTO CAMBIO Dettagli Contribuenti obbligati alla presentazione di Unico Enc
E TEMPO DI DICHIARAZIONE DEI REDDITI ANCHE PER GLI ENTI NON COMMERCIALI (Enc) Unico Enti non commerciali ed equiparati (Unico Enc) è un modello unificato che permette di presentare la dichiarazione dei Dettagli LA COMUNICAZIONE DELLE DICHIARAZIONI D INTENTO
Periodico quindicinale FE n. 10 14 agosto 2012 LA COMUNICAZIONE DELLE DICHIARAZIONI D INTENTO ABSTRACT Il cosiddetto Decreto Semplificazioni Fiscali è intervenuto sull obbligo di comunicazione delle dichiarazioni Dettagli REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (I.C.I.) PER LE AREE FABBRICABILI
REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (I.C.I.) PER LE AREE FABBRICABILI Art. 1 Oggetto 1. Il presente regolamento, adottato in applicazione delle disposizioni dell Dettagli Allegato A. TITOLO II Gestione, costo, tariffe. TITOLO II Gestione, costo, tariffe. ART. 3 Gestione e costo del servizio
TITOLO II Gestione, costo, tariffe TITOLO II Gestione, costo, tariffe ART. 3 Gestione e costo del servizio 3. Il soggetto gestore è tenuto a comunicare alla Giunta Comunale, entro il mese di settembre Dettagli 1.1 Richieste di Indennizzo degli assistiti (mod. RI01)
SCHEDA OPERATIVA FISCALE N. 13.00 del 18.09.2014 GESTIONE CONTENZIOSO Nella presente scheda sono illustrate le modalità operative da seguire per la gestione delle Richieste di Indennizzo presentate dagli Dettagli Il Ministro dell Economia e delle Finanze
Il Ministro dell Economia e delle Finanze Visto il decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, recante misure per la crescita e la internazionalizzazione delle imprese, e in particolare l articolo 2, Dettagli SOTTOSCRIZIONE DELLA DICHIARAZIONE IVA AI FINI DELLA COMPENSAZIONE DEI CREDITI IVA
Documento di ricerca n. 149 SOTTOSCRIZIONE DELLA DICHIARAZIONE IVA AI FINI DELLA COMPENSAZIONE DEI CREDITI IVA 1. SCOPO DEL DOCUMENTO Il presente documento ha l obiettivo di riassumere la disciplina sulla Dettagli FSE 2007-2013 Vademecum per la presentazione dei giustificativi di spesa
FSE 2007-2013 Vademecum per la presentazione dei giustificativi di spesa PREMESSA La programmazione FSE 2007-2013 prevede che le erogazioni a favore del beneficiario avvengano secondo il seguente schema: Dettagli MODELLO PER SOCIETÀ/BANCHE PER IL RILASCIO DI POLIZZA FIDEIUSSORIA O FIDEIUSSIONE BANCARIA PER IL RIMBORSO DELL IVA
MODELLO PER SOCIETÀ/BANCHE PER IL RILASCIO DI POLIZZA FIDEIUSSORIA O FIDEIUSSIONE BANCARIA PER IL RIMBORSO DELL IVA Finalità Utilizzo Compilazione e consegna Tipo di garanzia Il presente modello deve essere Dettagli INDICE. Capo I Definizione agevolata dei rapporti tributari locali non definiti
COMUNE DI POLLA Provincia di Salerno REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI TRIBUTI LOCALI (I.C.I T.A.R.S.U) INDICE Ambito di applicazione Art. 1 Ambito di applicazione pag. 3 Capo I Definizione Dettagli COMUNE DI VOLPIANO Provincia di Torino REGOLAMENTO COMUNALE
COMUNE DI VOLPIANO Provincia di Torino REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE E DELL AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale Dettagli COMUNE DI NONANTOLA PROVINCIA DI MODENA CARTA DEI SERVIZI DEL CONTRIBUENTE
COMUNE DI NONANTOLA PROVINCIA DI MODENA CARTA DEI SERVIZI DEL CONTRIBUENTE Approvato con deliberazione del C.C. n. 40 del 31/05/2001 INDICE Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 Articolo 4 Articolo 5 Articolo Dettagli RISOLUZIONE N. 200/E
OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE A seguito dell ingresso di Romania e Bulgaria nell Unione europea a decorrere dall 1.1.2007, le operazioni poste in essere con operatori residenti in tali Stati sono qualificate Dettagli OPERAZIONI TRIANGOLARI E PROVA DELL USCITA DEI BENI DAL TERRITORIO DELLO STATO
OPERAZIONI TRIANGOLARI E PROVA DELL USCITA DEI BENI DAL TERRITORIO DELLO STATO Stefano Battaglia Stefano Carpaneto Umberto Terzuolo Torino, martedì 29 aprile 2014 Triangolazioni intracomunitarie Operazioni Dettagli AUMENTATE LE SANZIONI RIDOTTE E IL TASSO D INTERESSE PER IL RAVVEDIMENTO
Circolare informativa n. 6 del 12 Gennaio 2011 AUMENTATE LE SANZIONI RIDOTTE E IL TASSO D INTERESSE PER IL RAVVEDIMENTO L art. 1, comma 20, Finanziaria 2011, c.d. Legge di stabilità 2011, ha modificato, Dettagli COMUNE DI S. GIORGIO DI NOGARO Provincia di Udine
COMUNE DI S. GIORGIO DI NOGARO Provincia di Udine REGOLAMENTO COMUNALE per l applicazione dell istituto dell ACCERTAMENTO CON ADESIONE e dell AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA Approvato con deliberazione C.C. Dettagli AMBITO DI APPLICAZIONE
COMUNE DI BRENTA Provincia di VARESE REGOLAMENTO PER IL CONDONO DEI TRIBUTI LOCALI Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 22 del 06/09/2011 Modificato con delibera consiliare n. del 06/03/2011 Dettagli Comune di Castagneto Carducci Provincia di Livorno
Comune di Castagneto Carducci Provincia di Livorno REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 51 del 29/07/2014, in vigore Dettagli ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DI CONSUMO DI GAS NATURALE, MODELLO AD-2, PER L ANNO D IMPOSTA 2011
Allegato 2 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DI CONSUMO DI GAS NATURALE, MODELLO AD-2, PER L ANNO D IMPOSTA 2011 1. GENERALITÀ I soggetti obbligati di cui all art. 26, commi 7 e 8, del Dettagli Circolare N. 31 del 27 Febbraio 2015
Circolare N. 31 del 27 Febbraio 2015 Lettere di intento: la nuova procedura Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che, ultimato il periodo transitorio, sono entrate in vigore dallo scorso Dettagli COMUNE DI RIESI. (Provincia di Caltanissetta) REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI. Articoli del Regolamento
COMUNE DI RIESI (Provincia di Caltanissetta) REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI Articoli del Regolamento Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. Dettagli 7. TRIANGOLAZIONI CON INTERVENTO DI SOGGETTI NAZIONALI UE ED EXTRA UE
7. TRIANGOLAZIONI CON INTERVENTO DI SOGGETTI NAZIONALI UE ED EXTRA UE Triangolazioni con intervento di soggetti nazionali UE ed extra UE 7. 7.1. INTRODUZIONE La globalizzazione dei mercati favorisce le Dettagli Allegato A alla D.G.C. n. 125 del 03.11.2010
Allegato A alla D.G.C. n. 125 del 03.11.2010 Procedura di certificazione del credito finalizzata alla cessione pro-soluto (Art. 9, comma 3-bis del D.L. 29 novembre 2008, n. 185, art. 9, convertito con Dettagli Controllo a posteriori dei certificati di circolazione delle merci EUR 1/EUR-MED e A.TR. e relativa procedura di rilascio. Istruzioni.
CIRCOLARE N. 11/D Roma, 28 aprile 2010 Protocollo: 39851 RU Rif.: Allegati: Alle Direzioni Regionali e Interregionali Agli Uffici delle Dogane LORO SEDI e, p.c. All Ufficio Antifrode Centrale Alla Direzione Dettagli Manuale di Gestione. Progetto Percorso formativo integrativo lavoratori ex Jabil.
Manuale di Gestione Progetto Percorso formativo integrativo lavoratori ex Jabil. Provincia di Milano Area Sistema produttivo, Lavoro e Welfare Settore Sviluppo Economico Via Soderini, 24 20146 Milano Sommario Dettagli CONDIZIONI PER LA FRUIZIONE DELLA FUNZIONALITA DI INVIO ELETTRONICO DELLA FATTURA
CONDIZIONI PER LA FRUIZIONE DELLA FUNZIONALITA DI INVIO ELETTRONICO DELLA FATTURA PREMESSO CHE: 1. Nell ambito della propria attività di impresa, SKY Italia S.r.l. e la sua controllata Telecare S.r.l. Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E PATRIMONIALI
COMUNE DI FAETO (Prov. di Foggia) REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E PATRIMONIALI 1 TITOLO I NORME GENERALI Articolo 1 (Oggetto e finalità del regolamento) 1. Il presente Regolamento ha per Dettagli IL NUOVO MODELLO E LE NUOVE MODALITA DI INVIO DELLA DICHIARAZIONE D INTENTO DA PARTE DEGLI ESPORTATORI ABITUALI
IL NUOVO MODELLO E LE NUOVE MODALITA DI INVIO DELLA DICHIARAZIONE D INTENTO DA PARTE DEGLI ESPORTATORI ABITUALI Chiarimenti della Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 31/E del 30 dicembre 2014 L art. Dettagli REGIONE BASILICATA. Dipartimento Attività Produttive, Politiche dell Impresa, Innovazione Tecnologica AVVISO PUBBLICO. Anno 2009
REGIONE BASILICATA Dipartimento Attività Produttive, Politiche dell Impresa, Innovazione Tecnologica AVVISO PUBBLICO Anno 2009 CONTRIBUTO REGIONALE PER LA RIDUZIONE DEL COSTO DELL ENERGIA PER LE FAMIGLIE Dettagli CIRCOLARE MENSILE SETTEMBRE 2011
CIRCOLARE MENSILE SETTEMBRE 2011 IN EVIDENZA ABBASSATO DA 5.000 A 2.500 IL LIMITE PER EFFETTUARE PAGAMENTI IN CONTANTI PAG. 2 LE NOVITÀ IN TEMA DI VIES INTRODOTTE DALLA CIRCOLARE 39/E DEL 1 AGOSTO 2011 Dettagli Facsimile di istanza di liquidazione di contributi da riprodurre su carta intestata dell organismo richiedente
Facsimile di istanza di liquidazione di contributi da riprodurre su carta intestata dell organismo richiedente Spett.le Camera di Commercio I.A.A. U.O. Promozione P.zza della Vittoria, 3 42121 Reggio Emilia Dettagli COSTITUZIONE ED UTILIZZO DEL PLAFOND
Circolare N. 51 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 10 luglio 2009 COSTITUZIONE ED UTILIZZO DEL PLAFOND Al sussistere di determinate condizioni, i soggetti che operano abitualmente con l estero Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER L ACCERTAMENTO CON ADESIONE
REGOLAMENTO COMUNALE PER L ACCERTAMENTO CON ADESIONE ART. 01 DEFINIZIONE DEGLI ACCERTAMENTI L accertamento dei tributi locali può essere definito con adesione del CONTRIBUENTE secondo le disposizioni seguenti. Dettagli REGIONE LAZIO ASSESSORATO POLITICHE AGRICOLE E VALORIZZAZIONE PRODOTTI LOCALI DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA
ALLEGATO N. 1 UNIONE EUROPEA FEASR REGIONE LAZIO REGIONE LAZIO ASSESSORATO POLITICHE AGRICOLE E VALORIZZAZIONE PRODOTTI LOCALI DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA P.S.R. LAZIO 2007/2013 ASSE IV LEADER (DGR Dettagli SANZIONI (tabelle di sintesi)
(tabelle di sintesi) DELL OBBLIGO DI DICHIARAZIONE ANNUALE IVA ART. 5 - DLGS 471/1997 Dichiarazione omessa: con IVA dovuta senza IVA dovuta (IVA a credito o saldo a zero) Dichiarazione infedele con incidenza Dettagli Ministero dello Sviluppo Economico
Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L ENERGIA DIREZIONE GENERALE PER LA SICUREZZA DELL'APPROVVIGIONAMENTO E LE INFRASTRUTTURE ENERGETICHE Divisione IV - Mercato e logistica dei prodotti Dettagli CONTROLLO FORMALE Gruppo di Lavoro Contenzioso Tributario - 29/01/2014 1
CONTROLLO FORMALE 1 Il controllo formale delle dichiarazioni Art. 36 bis Liquidazione delle imposte sulla base dei dati emergenti dalla dichiarazione dei redditi. Eseguita su tutte le dichiarazioni presentate. Dettagli Quale documentazione attesta la vendita on line
Conferenza organizzata dall Associazione ICT Dott.Com Quale documentazione attesta la vendita on line Direzione Regionale del Piemonte a cura di Sandra Migliaccio Ufficio Fiscalità Generale 1 22 novembre Dettagli REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DEI TRIBUTI COMUNALI
Città di Lecce REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DEI TRIBUTI COMUNALI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 61 del 19 luglio 2010 Emendato con deliberazione di Consiglio Comunale n. Dettagli PROCEDURA DI CERTIFICAZIONE DEL CREDITO FINALIZZATA ALLA CESSIONE PRO-SOLUTO Deliberazione n. 752 del 02.12.2011
PROCEDURA DI CERTIFICAZIONE DEL CREDITO FINALIZZATA ALLA CESSIONE PRO-SOLUTO Deliberazione n. 752 del 02.12.2011 Premessa Le seguenti disposizioni procedurali riguardano la certificazione dei crediti prevista Dettagli CIRCOLARE N. 17/E. Roma, 06 maggio 2011
CIRCOLARE N. 17/E Direzione Centrale Normativa Roma, 06 maggio 2011 OGGETTO: IVA Rimborsi Procedura ordinaria e semplificata Omessa prestazione delle garanzie Sospensione dei termini di decadenza dell Dettagli REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE
COMUNE DI ADELFIA Provincia di Bari REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE AI TRIBUTI COMUNALI (approvato con delibera Consiglio Comunale n 21 del 30/05/2014) SOMMARIO Art. 1 Introduzione Dettagli CIRCOLARE N. 38/D. Roma, 23 ottobre 2008. Alle Direzioni regionali delle Dogane LORO SEDI. Agli Uffici delle Dogane LORO SEDI
CIRCOLARE N. 38/D Roma, 23 ottobre 2008 Protocollo: 31326 Rif.: Alle Direzioni regionali delle Dogane LORO SEDI All.ti 1 Agli Uffici delle Dogane LORO SEDI Agli Uffici di Diretta Collaborazione del Direttore Dettagli COMUNE DELLA SPEZIA DIPARTIMENTO 1 REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE
COMUNE DELLA SPEZIA DIPARTIMENTO 1 REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 24 del 19.7.2004 e Modificato con Deliberazione C.C. n. 10 del 29/03/2007 Modificato Dettagli CARIFECap CAPITALIZZAZIONE FINANZIARIA NOTA INFORMATIVA
CARIFECap CAPITALIZZAZIONE FINANZIARIA NOTA INFORMATIVA CAPITALIZZAZIONE CARIFECap NOTA INFORMATIVA 2004 Contratto di capitalizzazione finanziaria a premio unico e premi unici aggiuntivi Leggere attentamente Dettagli 2.COMUNICAZIONE DEGLI ESITI DELLA LIQUIDAZIONE AUTOMATIZZATA DELL'IMPOSTA DOVUTA SUI REDDITI SOGGETTI A TASSAZIONE SEPARATA
anno VII - n291-2005 LIQUIDAZIONE DEI REDDITI SOGGETTI A TASSAZIONE SEPARATA E ALTRE NOVITÀ IRPEF 1 PREMESSA; 2 COMUNICAZIONE DEGLI ESITI DELLA LIQUIDAZIONE AUTOMATIZZATA DELL'IMPOSTA DOVUTA SUI REDDITI Dettagli FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ
Circolare informativa per la clientela n. 3/2013 del 31 gennaio 2013 FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ In questa Circolare 1. Normativa Iva nazionale Novità Dettagli Articolo 1 (Finalità ed ambito di applicazione)
Regolamento relativo alle modalità di finanziamento da parte della Provincia dei programmi di attività elaborati dagli organismi associativi tra apicoltori per promuovere la produzione di prodotti apistici Dettagli AVVISO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER IL SOSTEGNO E LA CREAZIONE DI NUOVE IMPRESE NELLA PROVINCIA DI TRAPANI
AVVISO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER IL SOSTEGNO E LA CREAZIONE DI NUOVE IMPRESE NELLA PROVINCIA DI TRAPANI ARTICOLO 1 - Finalità La Camera di Commercio di Trapani, nell ambito del progetto Dettagli CIRCOLARE N. 3/2005. Premessa. PROT. n 14511
CIRCOLARE N. 3/2005 PROT. n 14511 ENTE EMITTENTE: OGGETTO: Direzione dell Agenzia Modalità di gestione della Convenzione per la riutilizzazione commerciale dei documenti, dei dati e delle informazioni Dettagli Università degli Studi di Bergamo Seminario nell ambito del corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali
Università degli Studi di Bergamo Seminario nell ambito del corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali Bergamo, 6 maggio 2013 GLI ADEMPIMENTI DOGANALI NEL COMMERCIO INTERNAZIONALE Dott.ssa Dettagli CARTA DELLA QUALITA. dei servizi postali. di: Gruppo La Nuova Posta Srl con Socio Unico. Rapidità Professionalità Assistenza alla clientela
Carta della qualità dei servizi postali Art. 12.1 D. Lgs 261/99 CARTA DELLA QUALITA dei servizi postali di: Gruppo La Nuova Posta Srl con Socio Unico Rapidità Professionalità Assistenza alla clientela Dettagli REGOLAMENTO PER L AMMISSIONE ALL INTERVENTO DEL
REGOLAMENTO PER L AMMISSIONE ALL INTERVENTO DEL FONDO DI GARANZIA A SOSTEGNO E PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE BENEFICIARIE DELLE AGEVOLAZIONI GESTITE DA SVILUPPO ITALIA SPA PAG. PARTE I DEFINIZIONI 2 PARTE Dettagli LA NUOVA DISCIPLINA IVA NEI RAPPORTI CON L ESTERO: FATTURAZIONE, RIMBORSI E MODELLI INTRASTAT. Dott. Salvatore GIORDANO
LA NUOVA DISCIPLINA IVA NEI RAPPORTI CON L ESTERO: L FATTURAZIONE, RIMBORSI E MODELLI INTRASTAT Dott. Salvatore GIORDANO Diretta 1 febbraio 2010 MOMENTO DI EFFETTUAZIONE DELLA PRESTAZIONE 1) La direttiva Dettagli Notizie Flash marzo 2011
Notizie Flash marzo 2011 Quota A - pagamento contributi 2011 Nel mese di aprile Equitalia Esatri S.p.A. di Milano avvia l attività di notifica degli avvisi di pagamento. I contributi possono essere versati Dettagli ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DI CONSUMO DI GAS METANO, MODELLO AD-2, PER L ANNO D IMPOSTA 2006
Allegato 2 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DI CONSUMO DI GAS METANO, MODELLO AD-2, PER L ANNO D IMPOSTA 2006 1. GENERALITÀ Ciascun depositario autorizzato o altro soggetto senza impianto Dettagli LINEE GUIDA DI RENDICONTAZIONE AD USO DEI BENEFICIARI
Allegato 5 al dds LINEE GUIDA DI RENDICONTAZIONE AD USO DEI BENEFICIARI 1. Premessa Le presenti linee guida sono destinate ai beneficiari dell avviso Generazione Web Lombardia, di seguito denominata GWL, Dettagli La circolare per i clienti 06 agosto 2012
La circolare per i clienti 06 agosto 2012 Anteprima I dati delle dichiarazioni dei redditi vanno on-line pag. 2 Annotazione cumulativa anche per registrare incassi e pagamenti pag. 2 Società in perdita: Dettagli RISOLUZIONE N. 197/E. Roma, 16 maggio 2008
Dettagli SPAZIANI & LONGO ASSOCIATI
Circolare numero 04 del 3 febbraio del 2012 Oggetto: Comunicazione annuale dati Iva anno d imposta 2011 I soggetti IVA tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale sono obbligati a trasmettere Dettagli Regolamento in materia di trasparenza e efficacia del servizio di televoto. Art. 1 (Definizioni)
Allegato A alla delibera n. 38/11/CONS Regolamento in materia di trasparenza e efficacia del servizio di televoto Art. 1 (Definizioni) 1. Ai fini dell applicazione di quanto previsto dal presente regolamento Dettagli Documenti di accompagnamento dei prodotti vitivinicoli. (nuove regole dal 1 agosto 2013)
Documenti di accompagnamento dei prodotti vitivinicoli (nuove regole dal 1 agosto 2013) 1 Regolamento CE 314/2012 del 12/04/2012 (è una modifica del Reg. CE 436/2009 sui documenti di accompagnamento del Dettagli REGOLAMENTO PER IL CONDONO DEI TRIBUTI LOCALI
REGOLAMENTO PER IL CONDONO DEI TRIBUTI LOCALI Ambito di applicazione Art. 1 Oggetto 1. Il presente regolamento, in forza delle disposizioni contenute nell art. 13 della legge n. 289 del 27 dicembre 2002, Dettagli Circolare N.85 del 7 Giugno 2011. Giornalisti. Entro il 31.07.2011 comunicazione on line redditi 2010 alla Gestione Separata INPGI
Circolare N.85 del 7 Giugno 2011 Giornalisti. Entro il 31.07.2011 comunicazione on line redditi 2010 alla Gestione Separata INPGI Giornalisti: entro il 31.07.2011 comunicazione on line redditi 2010 alla Dettagli SWIM. SKF World-class Invoice Matching. fatture e documenti di consegna. Rev 04
SWIM SKF World-class Invoice Matching Specifiche SKF per fatture e documenti di consegna Rev 04 Indice 1 Scopo...3 2 Introduzione...3 3 Dati contenuti in fattura...3 4 Dati obbligatori richiesti in una Dettagli CARTA DELLA QUALITA. dei servizi postali. di: Gruppo La Nuova Posta Srl con Socio Unico. Affiliato LA NUOVA POSTA
Carta della qualità dei servizi postali Art. 12.1 D. Lgs 261/99 CARTA DELLA QUALITA dei servizi postali di: Gruppo La Nuova Posta Srl con Socio Unico Affiliato LA NUOVA POSTA Rapidità Professionalità Assistenza Dettagli COMUNE DI RODENGO SAIANO PROVINCIA DI BRESCIA
COMUNE DI RODENGO SAIANO PROVINCIA DI BRESCIA Area Amministrativa Ufficio Tributi Telefono 00/68776 Fax 00/687740 e.mail: tributi@comune.rodengo-saiano.brescia.it REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE E L IRROGAZIONE Dettagli Sul sito dell Agenzia delle Dogane è stata pubblicata l' ISTANZA DI INTERPELLO PRODOTTA DAL SIG. XX IN TEMA DI COMPILAZIONE DEL DAU
Sul sito dell Agenzia delle Dogane è stata pubblicata l' ISTANZA DI INTERPELLO PRODOTTA DAL SIG. XX IN TEMA DI COMPILAZIONE DEL DAU La questione riguarda l operazione disciplinata all articolo 8, lettera Dettagli Visto uscire per non imponibilità Iva: prove alternative
Visto uscire per non imponibilità Iva: prove alternative L'apposizione del visto uscire è un adempimento espressamente attribuito all'autorità doganale competente qualunque sia il tipo o la modalità della Dettagli Split payment: come regolarizzare le fatture irregolari della Dott.ssa Cristina Seregni
Studio Associato Servizi Professionali Integrati Member Crowe Horwath International Split payment: come regolarizzare le fatture irregolari della Dott.ssa Cristina Seregni Abstract Le fatture emesse mediante Dettagli CIRCOLARE N. 33 2013/2014 DEL 29 GENNAIO 2014
CIRCOLARE N. 33 2013/2014 DEL 29 GENNAIO 2014 Lega Italiana Calcio Professionistico Alle Società di 1 a e 2 a Divisione della Lega Italiana Calcio Professionistico LORO SEDI Circolare n. 2 2014 dell Ufficio Dettagli LE NUOVE DICHIARAZIONI D INTENTO: I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE E LA COMPILAZIONE DEL MOD. DI
CIRCOLARE N. 08 DEL 05/03/2015 SOMMARIO Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: LE NUOVE DICHIARAZIONI D INTENTO: I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE E LA COMPILAZIONE DEL MOD. DI Dettagli COMUNE DI VALVERDE (Provincia di Catania)
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE RICHIESTE DI RISARCIMEN- TO DANNI DERIVANTI DA RESPONSABILITÀ CIVILE VERSO TERZI (Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 9 del 17/03/2014) Sommario Dettagli C O M U N E D I O R B E T E L L O (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL PATROCINIO COMUNALE E DI BENEFICI ECONOMICI
C O M U N E D I O R B E T E L L O (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL PATROCINIO COMUNALE E DI BENEFICI ECONOMICI Art. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE Il presente regolamento disciplina Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back