Source: http://www.fondazionechinnici.it/lo-statuto/
Timestamp: 2018-02-18 04:51:32+00:00
Document Index: 11831538

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 16', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 6']

Lo Statuto – Fondazione Chinnici
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Lo Statuto	fchinnici	2017-03-16T15:02:42+00:00
Per onorare la memoria e mantenere vivo il ricordo della personalità e dell’impegno civile e professionale del dott. Rocco Chinnici, magistrato assassinato dalla mafia, è istituita la Fondazione “ROCCO CHINNICI”.
La Fondazione non ha scopo di lucro. Essa acquisirà personalità giuridica ai sensi degli artt. 12, 14 e segg. del Codice Civile.
La Fondazione ha sede in Partanna (TP) in via Vittorio Emanuele 219, Palazzo Calandra. La Fondazione potrà stabilire sedi secondarie od uffici in altre località in ambito nazionale.
– approfondire e diffondere la conoscenza dei fenomeni mafiosi, criminali e di devianza dalla legalità, in tutte le loro manifestazioni;
– favorire la creazione e la diffusione di una sana cultura economica ed imprenditoriale contribuendo alla formazione di un tessuto economico-imprenditoriale locale resistente alle pressioni della criminalità mafiosa;
– promuovere contatti tra il mondo della giustizia, quello economico e quello della scuola e della formazione, finalizzati allo sviluppo della cultura della legalità con particolare attenzione alle generazioni più giovani;
– favorire iniziative di crescita sociale, civile e culturale, con l’obiettivo di contribuire all’affermazione dei valori di legalità e giustizia ed all’ordinato sviluppo della società.
Per la realizzazione di tali scopi la Fondazione può:
istituire borse di studio; sovvenzionare studi, ricerche, indagini ed altre iniziative; organizzare o concorrere ad organizzare dibattiti, corsi e seminari di studio, convegni ed altre manifestazioni pubbliche; curare la raccolta di documenti, studi e scritti vari sui fenomeni di devianza; istituire un’emeroteca ed una biblioteca specialistica, aperta al pubblico; contribuire alla realizzazione da parte di terzi di iniziative rientranti negli scopi della Fondazione; stabilire rapporti anche duraturi e cooperare con organizzazioni, istituzioni ed enti impegnati nella lotta contro la mafia, la delinquenza organizzata e le altre forme di criminalità; curare le pubblicazioni.
La Fondazione potrà compiere qualsiasi operazione patrimoniale, bancaria o finanziaria, necessaria od utile al perseguimento degli scopi della Fondazione medesima ed al compimento delle superiori attività.
La Fondazione inoltre si propone di istituire relazioni con altri enti o associazioni aventi finalità similari, scuole, enti locali ed altre istituzioni su tutto il territorio nazionale, per la realizzazione di gemellaggi, studi comparati ed altre iniziative comuni rientranti negli scopi della Fondazione.
La Fondazione potrà svolgere la propria attività su tutto il territorio nazionale.
Il patrimonio iniziale della Fondazione è di Euro 35.822,24 (Euro trentacinquemilaottocentoventidue virgola ventiquattro) (pari a £ 69.361.529 – Lire sessantanovemilionitrecentosessantunomilacinquecentoventinove).
Tale patrimonio potrà essere aumentato ed alimentato con:
– elargizioni corrisposte da enti o privati;
– fondi raccolti con pubbliche sottoscrizioni, debitamente autorizzate a norma di legge;
– eventuali contributi dello Stato, della Regione, di Enti Locali, di Enti pubblici e privati;
– beni mobili ed immobili che perverranno alla Fondazione a qualsiasi titolo e che siano destinati al patrimonio;
– avanzi di gestione che il Consiglio Generale, su proposta del Comitato Direttivo, con proprie deliberazioni in sede di approvazione del bilancio, disporrà di destinare ad incremento del patrimonio.
– il Consiglio Generale.
Il Presidente della Fondazione è eletto dal Comitato Direttivo.
Il Comitato Direttivo è costituito da tre a cinque membri, dei quali uno designato dalla famiglia Chinnici e gli altri eletti dal Consiglio Generale. Esso dura in carica tre anni.
Per “famiglia Chinnici” devono intendersi gli eredi diretti del dott. Rocco Chinnici e successivamente i loro discendenti in linea retta.
Per il primo triennio le cariche vengono stabilite come da atto costitutivo.
Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri designati dal Consiglio Generale e rimane in carica tre anni.
Il Consiglio Generale è costituito dai promotori individuati nell’atto costitutivo e dalle persone cooptate dallo stesso Consiglio.
La cooptazione può aver luogo una sola volta all’anno e per non più di cinque persone, designate a maggioranza dal Consiglio Generale su proposta del Comitato Direttivo.
Il Presidente è il legale rappresentante della Fondazione. Egli convoca e presiede il Comitato Direttivo, esercita i poteri che gli sono conferiti dal presente Statuto nell’esecuzione dei programmi di attività e delle deliberazioni del Comitato Direttivo, adotta i provvedimenti necessari per il funzionamento amministrativo della Fondazione, ivi compresi gli eventuali provvedimenti di urgenza che dovranno essere sottoposti alle successive ratifiche del Comitato Direttivo alla prima riunione.
Il Presidente formula proposte al Comitato Direttivo, anche avvalendosi di consulenza esterna, in ordine ai programmi di attività ed al conferimento di incarichi di studio e consulenza.
In caso di mancanza o impedimento del Presidente ne fa https://www.viagrasansordonnancefr.com/viagra-generique/ le veci il Vice-Presidente o – in caso di impedimento o mancanza anche di quest’ultimo – il membro del Comitato più anziano di età. In caso di dimissioni, il Comitato Direttivo provvede alla nomina del nuovo Presidente tra i suoi componenti.
Il Presidente può delegare la rappresentanza della Fondazione limitatamente a specifici atti o specifiche categorie di atti al Vice-Presidente o ad altri membri del Comitato Direttivo o a componenti del Consiglio Generale, anche disgiuntamente tra loro.
Il Comitato Direttivo, costituito nei modi di cui al superiore art. 6, rimane in carica, come sopra già specificato, per tre anni. I suoi membri possono essere riconfermati.
Qualora alcuni dei suoi membri vengano meno o rinunzino all’incarico anzitempo, il Comitato Direttivo può procedere alla loro sostituzione mediante cooptazione.
I membri cooptati rimangono in carica sino alla successiva riunione del Consiglio Generale che deve provvedere alla loro conferma o alla loro sostituzione.
Il Comitato Direttivo è presieduto dal Presidente della Fondazione ed in sua assenza dal Vice-Presidente o, in caso di assenza anche di quest’ultimo, dal componente più anziano.
Il Comitato Direttivo ha tutti i poteri per l’amministrazione del patrimonio della Fondazione e per la gestione delle entrate ordinarie e straordinarie, nonché per la ripartizione delle rendite annuali fra le diverse istituzioni o sezioni attraverso le quali la Fondazione perseguirà gli https://www.viagrasansordonnancefr.com/viagra-generique/ scopi sociali.
Il Comitato Direttivo si riunisce in via ordinaria almeno una volta ogni sei mesi ed in via straordinaria tutte le volte che il Presidente o almeno due membri lo reputino necessario. Si riunisce, altresì, a richiesta del Collegio dei Revisori.
La convocazione è effettuata con lettera raccomandata spedita cinque giorni prima o con telegramma spedito due giorni prima. Per la validità della seduta è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti il Comitato Direttivo. Per la validità delle deliberazioni è necessario il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per l’approvazione dei bilanci, della normativa interna e del regolamento del personale e per l’acquisto e l’alienazione dei beni immobili, è richiesto il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti.
Alle sedute del Comitato Direttivo viene invitato anche il Collegio dei Revisori.
Alle sedute del Comitato Direttivo viene anche invitato – con funzioni consultive – il coordinatore del Comitato Studi individuato come al successivo art. 16.
I verbali delle deliberazioni del Comitato Direttivo devono essere trascritti in ordine cronologico su apposito registro e devono essere sottoscritti dal Presidente e dal Segretario.
Il Segretario del Comitato viene nominato dal Comitato stesso, il quale provvede pure a determinarne i compiti.
Il Segretario svolge le sue funzioni anche in occasione dell’Assemblea del Consiglio Generale.
Il Comitato Direttivo può delegare parte dei suoi poteri ad uno o più dei suoi componenti.
Il Presidente, i membri del Comitato Direttivo ed il Segretario hanno diritto al rimborso delle eventuali spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio.
Il riscontro della gestione della Fondazione è esercitato da un Collegio dei Revisori composto da tre membri effettivi, di cui uno con funzioni di Presidente.
Il Presidente del Collegio ed almeno uno degli effettivi dovranno essere iscritti nell’Albo dei Revisori dei Conti.
I Revisori durano in carica tre anni e possono essere riconfermati.
Ai componenti del Collegio dei Revisori spetta il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’Ufficio.
Il Collegio dei Revisori esercita il suo mandato a norma degli artt. 2403 e segg. C.C. in quanto applicabili, vigilando sulla gestione, sulla regolare tenuta dei libri e delle scritture contabili, nonché sull’osservanza delle leggi e del presente Statuto.
In particolare dovrà redigere le relazioni sul bilancio preventivo e sul conto consuntivo che saranno allegate agli stessi.
Per il primo triennio i componenti del Collegio dei Revisori vengono individuati come da atto costitutivo.
Il Consiglio Generale, costituito come all’art. 6, è presieduto dal Presidente della Fondazione – sostituito, in caso di assenza od impedimento, come previsto dall’art. 9 – ed è dallo stesso convocato in sessione ordinaria, nel primo quadrimestre di ogni anno e, in sessione straordinaria, su iniziativa del Presidente medesimo o su richiesta del Comitato Direttivo o del Collegio dei Revisori o di almeno un terzo dei componenti del Consiglio.
La convocazione è effettuata con le modalità previste per il Comitato Direttivo all’art. 11.
Il Consiglio Generale ha la sorveglianza sull’indirizzo amministrativo della Fondazione e particolarmente:
esamina, udita la relazione del Collegio dei Revisori, il bilancio;
discute ed approva la relazione del Comitato Direttivo sull’attività svolta dalla Fondazione nell’esercizio;
discute ed approva le modificazioni dello Statuto;
elegge i membri chiamati a comporre, ai sensi dell’art. 6, il Comitato Direttivo; designa i tre membri del Collegio dei Revisori; provvede alle eventuali cooptazioni di nuovi suoi membri.
I membri del Consiglio Generale possono delegare a partecipare alle sedute altri componenti dello stesso Consiglio. Ciascun componente non può rappresentare più di due membri.
Il Consiglio Generale delibera a maggioranza dei presenti.
Il Consiglio Generale designa al suo interno e su proposta del Comitato Direttivo, da due a quattro componenti ai quali vengono affidati compiti di studio e ricerca, nonché funzioni propositive nell’ambito dell’attività scientifica svolta dalla Fondazione.
Un altro componente, con funzioni di coordinamento, verrà designato dalla famiglia Chinnici sempre tra i membri del Consiglio Generale. I componenti così designati formeranno il Comitato di Studi ed avranno facoltà di sottoporre al Comitato Direttivo le tematiche da trattare e le iniziative di studio da attuare nell’ambito degli scopi della Fondazione, collaboreranno con il Comitato Direttivo nell’organizzazione di convegni, seminari, giornate di studio e nelle altre attività di contenuto scientifico e culturale.
Il Comitato di Studi si riunisce su impulso del membro coordinatore. In caso di dimissioni od impossibilità non temporanea di uno dei membri del Comitato di Studi, la sostituzione verrà effettuata dal Consiglio Generale o, nel caso del coordinatore, dalla famiglia Chinnici, tra le persone facenti parte del Consiglio Generale.
I membri del Comitato di Studi durano in carica tre anni e possono essere rieletti.
Il Comitato Direttivo è tenuto a consultare il coordinatore del Comitato di Studi per tutte le attività aventi contenuto scientifico.
I componenti del Comitato di Studi hanno diritto al rimborso delle eventuali spese documentate sostenute per ragioni dell’Ufficio.
Per il primo triennio i componenti del Comitato di Studi vengono individuati come da atto costitutivo.
Entro il 31 marzo di ogni anno devono essere approvati dal Comitato Direttivo il conto consuntivo ed il bilancio preventivo.
La Fondazione è costituita senza limite di durata.
Qualora la Fondazione non potrà più perseguire i suoi scopi istituzionali ed, in genere, ove ricorrano le cause di estinzione previste dalla legge, la Fondazione sarà dichiarata estinta dal Consiglio Generale con la maggioranza dei tre quarti dei suoi componenti ed in caso di mancato funzionamento di quest’Organo, dal Comitato Direttivo a maggioranza assoluta dei componenti.
Con la dichiarazione di estinzione della Fondazione si provvederà alla devoluzione del patrimonio, residuato all’adempimento delle obbligazioni, ad altre Fondazioni o Enti similari.
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