Source: https://costidellavoro.blogspot.it/2017/01/
Timestamp: 2017-09-24 01:22:10+00:00
Document Index: 55763681

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art.33', 'art. 640', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 4']

I COSTI DEL LAVORO: gennaio 2017
PERMESSI 104 FRUITI INDEBITAMENTE: ATTENTI ALLA TRUFFA!
Risponde per truffa il Dipendente che usufruisca dei permessi della legge 104/92: truffa ai danni dell’Azienda, truffa ai danni dell’INPS. Così stabilisce la Cassazione Penale, con la sentenza nr.54712/16:
Colui che usufruisce dei permessi retribuiti ex. art.33.3°comma legge 104/92, pur non essendo obbligato a prestare assistenza alla persona handicappata nelle ore in cui avrebbe dovuto svolgere attività lavorativa, non può, tuttavia, utilizzare quei giorni come se fossero giorni feriali senza, quindi, prestare assistenza alla persona handicappata. Di conseguenza, risponde del delitto di truffa il Lavoratore che, avendo chiesto ed ottenuto di poter usufruire dei giorni di permesso retribuiti, li utilizzi per recarsi all’estero in viaggio di piacere, non prestando, quindi, alcuna assistenza.
Ricordiamo che, ai sensi dell’art. 640 Codice Penale, commette truffa:
2 bis) se il fatto è commesso in presenza della circostanza di cui all'articolo 61, numero 5). Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra taluna delle circostanze previste dal capoverso precedente o un'altra circostanza aggravante".
LINK: http://www.avvocatirandogurrieri.it/file/reatotruffaleggen104-1992iisezcass.pdf
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LAVORO STAGIONALE EXTRA UE, I NUOVI PERMESSI DI SOGGIORNO - LA CIRCOLARE DEL MINISTERO DEL LAVORO
Il 16 dicembre scorso, il Ministero del Lavoro ha emanato la Circolare applicativa nr. 37 del D.lgs. 203/16 di riforma dei permessi di lavoro stagionale per “Lavoratori Extra UE”.
La Circolare conferma i contenuti già anticipati nel ns post dedicato all’argomento, e introduce due importanti puntualizzazioni:
-Le norme sul “lavoro stagionale” si applicano al “settore agricolo” e del settore “turistico-alberghiero”.
Per l’individuazione delle lavorazioni “stagionali” passibili del nuovo permesso di soggiorno, il D.lgs. rinvia al DPR 1525/1963, contenente elencazione delle “attività stagionali”. Ai fini del rilascio del permesso, è necessario (così sembra) che il cittadino extra UE debba stipulare un contratto a termine a tutti gli effetti “stagionale” (ipotesi, come noto, speciale di contratto a termine) non un semplice contratto a termine, sia pure per la breve durata consentita dal permesso di soggiorno. Questa conclusione è coerente con il dettato letterale del D.lgs. 203/16, secondo cui il permesso è rilasciato per la stipula di “rapporto di lavoro subordinato a carattere stagionale” (e tale è quello ex DPR 1525/63, almeno sulla carta!). NB: Il DPR 1525/63 non risulta citato nel corpo del D.lgs. 206/16; lo stesso DPR, poi, appare molto vecchio e non aggiornato rispetto all’evoluzione del settore. Non si può, pertanto, escludere che, in futuro, il Ministero opti per una interpretazione più estensiva della nozione di “rapporto stagionale”. Ma sul punto, si dovranno attendere le necessarie evoluzioni ministeriali.
-La più rilevante novità del D.lgs. 208/16 riguarda il riconoscimento di un risarcimento del danno a favore del Lavoratore Extra UE cui sia negato il permesso di soggiorno “per colpa” (responsabilità esclusiva e diretta) del Datore di Lavoro. Il risarcimento, precisa il Ministero, è commisurato in base alla presunta durata del rapporto stagionale (se fosse stato stipulato) ed è riconosciuto in via giudiziaria. Il Ministero parrebbe escludere la competenza dell’IPL a comminare tale indennità per via di “diffida accertativa” ex. art. 12 D.lgs. 124/2004. Tale diffida è, infatti, ammessa a fronte di “inosservanze alla disciplina contrattuale da cui scaturiscono crediti patrimoniali in favore dei prestatori di lavoro”: e a tali connotati proprio non pare corrisponde il “risarcimento del danno” per lavoro stagionale, nella definizione della Circolare 37/2016. Ma il punto dovrà essere confermato in sede di prassi.
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NOLEGGIO SENZA CONDUCENTE E CONTROLLI GPS: L'APPLICABILITA' DELL'ART. 4 L. 300/70 DOPO LA CIRCOLARE IPL 2/2016
EUFRANIO MASSI, in un suo recente approfondimento (LINK: http://www.generazionevincente.it/?p=13546), ha affrontato il seguente caso: un’Azienda noleggia un’auto e la affida al proprio Dipendente; l’auto è originariamente dotata di GPS. Il Datore di Lavoro deve porsi il problema dell’autorizzazione? L’art. 4 l. 300/70 impone al Datore di disaminare se le tecnologie utilizzate per il lavoro integrino “controllo a distanza”. Al fine di questa disamina, conta “l’uso aziendale” delle tecnologie; non rileva, al contrario, la circostanza che le tecnologie siano in proprietà dell’Azienda o solo a noleggio. Nel caso di specie, la disamina dovrà essere condotta seguendo i criteri codificati dalla Circolare IPL 2/16: se la tecnologia GPS appare indispensabile per l’esercizio della mansione, al punto tale che, senza di essa, la prestazione del Dipendente non potrebbe essere resa, in questo caso, l’autorizzazione non serve (perché siamo nel caso di “esonero” ex. comma 2 dell’art. 4); viceversa, se la tecnologia è funzione ad “ulteriori” finalità di “controllo” (assicurativo, patrimoniale etc.), allora l’autorizzazione resta indispensabile. A grandi linee, questa parrebbe, allora, la casistica di riferimento per la prassi:
- In caso di noleggio di auto destinata a un Dipendente che rivesta mansioni di “procacciatore d’affari”, l’uso del GPS non parrebbe “indispensabile” per l’esercizio dell’attività lavorativa, ma utile (per fini pure non trascurabili!) di controllo patrimoniale (il procacciatore, che pure può aver bisogno di “muoversi” per esercitare le proprie mansioni, non necessariamente ha bisogno di spostarsi in auto!): in questo caso, l’autorizzazione pare dovuta;
- In caso di noleggio di auto destinata a un Dipendente che deve fare consegne a domicilio (es. corriere). Il GPS, in questo caso, è sicuramente indispensabile: anzitutto, perché, senza auto, il Corriere non potrebbe svolgere il servizio di “consegna rapida” cui è contrattualmente chiamato; inoltre, senza le possibilità di localizzazione offerte dai vari servizi connessi (es. navigatore satellitare), la prestazione non potrebbe svolgersi con l’adeguata “economicità” e funzionalità propria del servizio di “consegna rapida”. Naturalmente, ogni casistica va adeguatamente approfondita, contestualizzata e presenta margini di dubbi, con l'aiuto di un Professionista abilitato ex legge 12/1979.
Per questi motivi, occorre mantenere la massima vigilanza e prudenza.
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