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Timestamp: 2019-01-16 20:58:48+00:00
Document Index: 62611185

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 34', 'art. 64', 'art. 64', 'art. 64', 'arto\n1', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 102', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 3']

Criteri ripartizione fondo per le mense biologiche – Scuola in Comune
Criteri ripartizione fondo per le mense biologiche
Decreto 22 febbraio 2018 del Ministero delle Politiche Agricole
Definizione dei criteri e delle modalità di ripartizione tra le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del Fondo per le mense scolastiche biologiche.
(GU n.94 del 23-4-2018)
di concerto con IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
Visto il regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio del 28 giugno 2007 e successive modifiche e integrazioni, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il Reg. (CEE) n. 2092/91;
Visto il regolamento (CE) n. 889/2008 della Commissione del 5 settembre 2008 e successive modifiche e integrazioni, recante modalità di applicazione del Reg. (CE) n. 834/2007 del Consiglio relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici, per quanto riguarda la produzione biologica, l’etichettatura e i controlli;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante «Riforma dell’organizzazione del governo, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59» e s.m.i.;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche» e s.m.i.;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 febbraio 2013, n. 105, concernente «Regolamento recante l’organizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, a norma dell’art. 2, comma 10-ter, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135»;
Visto il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca, convertito con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, e, in particolare, l’art. 4, comma 5-quater;
Visto il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante «Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture» ed, in particolare, l’art. 34, comma 1;
Visto il decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, ed, in particolare, l’art. 64, comma 5-bis che istituisce nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali il Fondo per le mense scolastiche biologiche;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università’ e della ricerca e con il Ministro della salute n. 14771 del 18 dicembre 2017, che istituisce l’elenco delle stazioni appaltanti e dei soggetti eroganti il servizio di mensa scolastica biologica;
Considerato che il piano d’azione per il futuro della produzione biologica nell’Unione europea COM (2014) 179 final del 24 marzo 2014, tra le dieci azioni previste, colloca anche «Azione 4 – Biologico e Green Public Procurement – stimolare l’utilizzo dei prodotti biologici nella ristorazione ospedaliera e nelle mense scolastiche, e l’applicazione del metodo biologico anche nella gestione del verde delle aree pubbliche»;
Considerato che il comma 5-bis del suddetto decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, istituisce il Fondo per le mense scolastiche biologiche, al fine di promuovere il consumo di prodotti biologici e sostenibili per l’ambiente con una dotazione di 4 milioni di euro per il 2017 e 10 milioni di euro annui per il 2018 e il 2019 e 5 milioni di euro a decorrere dal 2020.
Considerato che il suddetto fondo e’ destinato a ridurre i costi a carico dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica e a realizzare iniziative di informazione e di promozione nelle scuole;
Acquisita l’intesa della conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano nella seduta del 24 gennaio 2018;
1. Il presente decreto definisce i criteri e le modalità di ripartizione tra le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano del Fondo per le mense scolastiche biologiche, istituito ai sensi dell’art. 64, comma 5-bis, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, della legge 21 giugno 2017, n. 96.
2. Il Fondo e’ destinato a ridurre i costi a carico dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica e a realizzare iniziative di informazione e di promozione nelle scuole e di accompagnamento al servizio di refezione.
a) «mensa scolastica biologica»: il servizio di refezione collettiva scolastica conforme ai requisiti previsti dal decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università’ e della ricerca e con il Ministro della salute n. 14771 del 18 dicembre 2017;
b) «Numero dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica»: il numero totale di pasti annui delle mense scolastiche biologiche dichiarati nell’allegato 2 del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università’ e della ricerca e con il Ministro della salute n. 14771 del 18 dicembre 2017;
c) «Fondo»: il Fondo per le mense scolastiche biologiche, istituito ai sensi dell’art. 64, comma 5-bis, del suddetto decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96.
Art. 3 – Criteri generali di riparto
1. Il Fondo e’ ripartito annualmente con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università’ e della ricerca, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all’art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, sulla base del numero dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica presenti in ciascuna Regione e Provincia autonoma.
2. Il decreto di cui al comma 1 e’ adottato entro il 30 maggio di ogni anno, sulla base del «Numero dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica», riportati alla data del 31 marzo di ogni anno, nell’elenco delle stazioni appaltanti e dei soggetti eroganti il servizio di mensa scolastica biologica, di cui all’art. 3 del decreto n. 14771 del 18 dicembre 2017 di istituzione delle mense scolastiche biologiche.
3. Entro il 31 marzo di ogni anno, ciascuna Regione e Provincia autonoma di Trento e di Bolzano, cui e’ stata assegnata quota parte del Fondo, invia al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, una relazione illustrativa delle iniziative realizzate nell’anno precedente che evidenzia i risultati conseguiti in termini di riduzione dei costi a carico dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica, in valori assoluti, e di numero degli utenti coinvolti nelle iniziative di informazione e promozione nelle scuole.
Le relazioni, redatte secondo lo schema predisposto dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, sono pubblicate nell’apposita sezione del sito web del ministero.
Art. 4 – Assegnazione e condizioni di spesa
1. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano trasferiscono almeno l’80% delle risorse assegnate annualmente con il decreto di cui al comma 1, dell’art. 3 ai soggetti iscritti all’elenco di cui all’art. 3 del decreto n. 14771 del 18 dicembre 2017, ricadenti nel territorio di competenza, per ridurre i costi a carico dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica.
2. Ai fini del trasferimento di cui al comma 1, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano verificano che:
a) le stazioni appaltanti, iscritte all’elenco di cui all’art. 3 del decreto n. 14771 del 18 dicembre 2017, hanno osservato le disposizioni contenute nell’art. 102, del decreto legislativo 19 aprile 2016, n. 50 e s.m.i.;
b) i soggetti eroganti il servizio di mensa biologica, iscritti all’elenco di cui all’art. 3 del decreto n. 14771 del 18 dicembre 2017, hanno rispettato quanto disposto dall’art. 3, comma 8 dello stesso decreto.
3. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano utilizzano direttamente o trasferiscono ai Comuni la restante quota rispetto a quanto definito al comma 1, delle risorse assegnate annualmente con il decreto di cui all’art. 3, comma 1, per la realizzazione di iniziative di informazione e di promozione nelle scuole e di accompagnamento al servizio di refezione finalizzate a:
b) favorire una corretta informazione alle alunne e agli alunni, alle studentesse e agli studenti, in eta’ scolare, sui principi della sostenibilità dell’agricoltura biologica dell’educazione alimentare, della conoscenza del territorio, nonché del rispetto del cibo, tenuto conto di quanto disposto dall’art. 10 della legge 19 agosto 2016, n. 166, relativamente alle misure volte a ridurre gli sprechi nella somministrazione degli alimenti.
4. Eventuali risorse rese disponibili a seguito delle attività di verifica di cui al comma 2, possono essere utilizzate per la realizzazione delle iniziative di cui al comma 3.
1. In sede di prima applicazione del presente provvedimento, il decreto di cui all’art. 3 comma 1 e’ adottato entro il 30 luglio 2018, sulla base del «Numero dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica», riportati alla data del 31 giugno 2018 nell’elenco delle stazioni appaltanti e dei soggetti eroganti il Servizio di mensa scolastica biologica, di cui all’art. 3, del decreto n. 14771 del 18 dicembre 2017 di istituzione delle mense scolastiche biologiche.
Registrato alla Corte dei conti il 29 marzo 2018
Ufficio controllo atti MISE e MIPAAF, reg.ne prev. n. 185
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