Source: http://nigro.blogautore.repubblica.it/2010/04/08/uno-start-per-ripartire/
Timestamp: 2019-02-17 10:07:34+00:00
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Matched Legal Cases: ['art 2', 'art-2', 'art-1', 'art-2', 'art-2', 'art-1']

Uno Start per ripartire - Webdiplomazia - Blog - Repubblica.it
A Praga, un anno dopo. Nella città da cui lanciò la sfida per un mondo senza armi nucleari, Barack Obama ha firmato il trattato Start 2. Un mondo senza armi nucleari è «un sogno che si raggiungerà in varie generazioni», aveva detto il presidente. Certo, ci vorrà tempo, ma intanto la firma di Praga è una tappa decisiva, per molte ragioni.
Innanzitutto: cos’è lo Start-2? E’ un trattato internazionale che, negoziato dai governi e firmato oggi da entrambe le amministrazioni, entrerà pienamente in vigore quando sarà ratificato dai parlamenti di Russia e Stati Uniti.
Lo “strumento negoziale” è composto da tre parti: il Trattato vero e proprio; un Protocollo Addizionale al Trattato, che contiene obblighi aggiuntivi rispetto al Trattato, e infine un Annesso Tecnico al Protocollo, che specifica tutti i dati tecnici necessari ad una applicazione il meno controversa possibile dell’intesa.
Figlio dello Start-1 del 1991, lo Start-2 entro 7 anni dalla data di entrata in vigore limiterà di molto gli arsenali strategici dei due paesi. “Strategiche” sono tutte quelle armi nucleari capaci di raggiungere direttamente il territorio dell’altro Stato; “tattiche” sono quelle bombe atomiche che, per esempio, la Nato e il Patto di Varsavia avevano preposizionato in Europa, pronte ad essere utilizzate con cannoni o cacciabombardieri contro le forze nemiche in avanzata. Queste testate atomiche “tattiche” non vengono incluse da questo Start-2 (e per questo gli Usa non includeranno nella riduzione le armi nucleari preposizionate in Europa nei paesi Nato).
I numeri sono noti: Usa e Russia limitano a 1.550 testate ciascuna il numero delle atomiche. Sarà il 74% in meno rispetto ai tetti dello Start-1 e il 30% in meno dei limiti fissati dal trattato di Mosca del 2002.
Il trattato ha una parte importantissima nelle clausole di “verifica e trasparenza”: per controllare il numero di testate nucleari, Usa e Russia metteranno in piedi un meccanismo di controlli che avrà l’effetto non secondario di rafforzare la fiducia fra i due sistemi politico-militari. Rimane aperto il capitolo dello scudo anti-balistico, che gli Usa vogliono costruire con gli alleati europei per fermare eventuali minacce missilistiche iraniane. Mosca rimane contraria a “spuntare” l’efficacia del suo arsenale militare, eventualmente puntato sull’Europa.
Ma questo dello Scudo non sarà la prossima tappa nella partita nucleare: al primo punto nei prossimi mesi ci sarà solo e soltanto lo scenario nucleare iraniano. E su questo Mosca e Washington sembrano ogni giorno più vicine.
perfetto43 12 aprile 2010 alle 11:37
Meno male che Silvio c'è altrimenti il Trattato non avrebbe nemmeno cominciato il suo iter.E' grazie al nostro super presidente del Consiglio che con le sue barzellette allieta gli animi,con le sue galanterie ammorbidisce le first lady e che a loro volta pressano sui mariti che il mondo sta trovando il passo giusto verso la pace e l'unificazione dei popoli.Purtroppo i suoi metodi da burattinaio,puparo,animatore per crociere non hanno successo in Italia perchè con le orde barbariche di Bossi si sta tornando al puro razzismo barbarico.Da ignoranti celtici non hanno rispetto per le bandiere,per le istituzioni,per la democrazia,per la costituzione,figlia del progresso e della sagacia dei nostri padri.Bossi dice:io Berlusconi lo tengo per le pal..e Berlusconi tra se:l'importante è che mi tieni in sella lontano dai processi e vicino agli affari per me e quelli della mia casta e per questo sono disposto a baciare la mano anche a Ghedafi e alla ma....