Source: http://www.ediesseonline.it/riviste/rgl/anno-lxii-2011-n3
Timestamp: 2013-06-20 12:13:23+00:00
Document Index: 94954766

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 30', 'art. 30', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 24', 'sentenza ', 'art. 6', 'sentenza ', 'art 17', 'art. 23', 'art. 3', 'art. 2697', 'art. 10', 'art. 36', 'sentenza ', 'art. 28', 'art. 19']

ANNO LXII - 2011 - N3 | Rivista giuridica del lavoro
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discriminazione Lavoro a termine condotta antisindacale giurisprudenza retribuzione sicurezza sociale contratto a termine contrattazione collettiva osservatorio risarcimento del danno lavoro subordinato rapporto di lavoro contratto collettivo lavoro Licenziamento individuale subordinazione licenziamento corte costituzionale legge e autonomia collettiva Lavoro pubblico ANNO LXII - 2011 - N3 Trimestrale Luglio - Settembre2011
IntroduzioneMarco Barbieri:
Gianni Garofalo: un giurista per il...
SaggiPaolo Coppola:
Accordi di Pomigliano e Mirafiori:...
Alain Supiot:
Il pensiero giuridico di Simone Weil
Opinioni a confronto: L'accordo interconfederale del 28 giugno 2011Piergiovanni Alleva:
Vincenzo Ferrante:
Vittorio Angiolini:
Osservatorio europeoAlberto Piccinini, Giulio Centamore:
Apprendistato: l'illegittimità...
Osservatorio della contrattazione collettivaMassimiliano Panci:
Il Ccnl del 22 novembre 2010 per gli...
Domenico Pace:
Relazioni sindacali e contrattazione di...
GiurisprudenzaAndrea Lassandari:
I giudici e il conflitto intersindacale...
Gaetano D'Auria:
Civit e Consigliere di parità: quale...
Padri liberi professionisti e tutela...
L’impossibile subordinazione del...
Violazione del limite massimo...
Riposo settimanale e deroghe...
Congedo parentale: titolarità del...
Percentuali di assunzione a termine:...
La conversione del rapporto a termine...
Venera Protopapa:
Sul divieto di discriminare sulla base...
Personalizzazione del danno non...
Somministrazione a termine e causali di...
La giurisdizione del giudice ordinario...
Francesco Baldassari:
La Corte costituzionale interviene...
Antonino Sgroi:
L’intervento integrativo degli enti...
Gianni Garofalo: un giurista per il lavoro Scritto da: Marco Barbieri
Accordi di Pomigliano e Mirafiori: ripensare la rappresentatività sindacale alla luce della Carta di Nizza Scritto da: Paolo Coppola
Il pensiero giuridico di Simone Weil Scritto da: Alain Supiot
Opinioni a confronto: L'accordo interconfederale del 28 giugno 2011
Intervento Scritto da: Piergiovanni Alleva
Intervento Scritto da: Franco Scarpelli
Il contributo si sofferma sui contenuti dell’accordo interconfederale del 28 giugno 2011, dandone una lettura che valorizza le soluzioni date a problemi che da molti anni al centro del dibattito (la valutazione della rappresentatività sindacale, il rapporto tra contratto nazionale e aziendale, l’efficacia dei contratti aziendali). L’Autore analizza l’accordo nella classica prospettiva dell’ordinamento intersindacale, valutandone le ricadute nell’ordinamento giuridico. Viene poi effettuato un primo confronto con i contenuti dell’art. 8 del d.l. 138 del 2011. contratto collettivo
Intervento Scritto da: Vincenzo Ferrante
Intervento Scritto da: Vittorio Angiolini
Apprendistato: l'illegittimità del recesso ad nutum per contrasto con art. 30 della Carta di Nizza Scritto da: Alberto Piccinini Giulio Centamore
L’articolo propone alcune riflessioni circa la possibilità di attribuire portata direttamente precettiva all’art. 30 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE. Dopo una breve ricognizione della disciplina del rapporto di lavoro di apprendistato, anche alla luce degli interventi della Consulta, viene operato un confronto tra la norma europea e le disposizioni interne che legittimano il recesso ad nutum dal rapporto al termine del periodo formativo, al fine di valutare l’opportunità di disapplicare la normativa interna in favore di quella comunitaria. licenziamento
Il Ccnl del 22 novembre 2010 per gli addetti all'industria del settore della ceramica e affini Scritto da: Massimiliano Panci
1. Premessa: decorrenza, scadenza e ambito di applicazione. — 2.
Relazioni industriali. — 3. Gli incrementi retributivi. — 4. Il premio aziendale di
produttività ed efficienza. — 5. I limiti quantitativi e temporali per l’utilizzazione
del contratto a tempo determinato e del contratto di somministrazione lavoro. —
6. Segue: le eccezioni alla applicazione dei limiti quantitativi. — 7. Le modifiche introdotte
in tema di orario di lavoro. — 8. Conclusioni.
Relazioni sindacali e contrattazione di II livello: un’analisi a due anni dall’Accordo interconfederale del 15 aprile 2009 Scritto da: Domenico Pace
1. Introduzione. — 2. Relazioni sindacali e assetti contrattuali. — 3. Gli
obiettivi della contrattazione di II livello e le modalità di delega delle materie. — 4.
Gli indici di produttività e i criteri di misurazione e controllo nella contrattazione
di II livello. — 5. La risoluzione delle controversie in tema di assetti contrattuali.
— 6. Conclusioni.
Il casoOsservatorio: la Corte CostituzionaleRapporto di lavoroDiritto sindacaleSicurezza socialeIl caso
I giudici e il conflitto intersindacale tra libertà sindacale e diritto comune	Sentenza:
Tribunale Bologna decr., N.1566-3 Giugno 2011
Tribunale Reggio Emilia decr., N.1623-3 Giugno 2011
Tribunale Tolmezzo decr., N.-17 Mag 2011
Tribunale Modena decr., N.1471-22 Aprile 2011
AndreaLassandari Nel numero
ANNO LXII - 2011 - N3	Parole chiave: contratto collettivo; nuova sottoscrizione vigenza precedente contratto dissenso originario stipulante antisindacalità L'articolo esamina nove decreti giudiziali, intervenuti ad accertare l’antisindacalità di comportamenti posti in essere da imprese associate a Federmeccanica, su ricorso presentato dalla Fiom-CGIL, a seguito della stipulazione del contratto di categoria per il settore metalmeccanico, avvenuta il 15 ottobre 2009 con il dissenso della Fiom, in piena vigenza del contratto collettivo nazionale precedente invece unitario 20 gennaio 2008.
Sono individuati elementi critici nelle argomentazioni sostenute dai giudici. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Tribunale Bologna decr., N.1566-3 Giugno 2011
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Tribunale Modena decr., N.1471-22 Aprile 2011
(Tribunale Modena decr.
N:1471 - 22 Aprile 2011)
Est. Ponterio –
Fiom-Cgil (avv.ti Di Stasi, Focareta, Giliani, Piccinini, Poli, Recchi) c.
Emmegi Spa, Maserati Spa, Rossi pa, Gian Gas Spa, Ferrari Spa, Case
New Holland Italia Spa, Titan Italia Spa (avv.ti De Luca Tamajo, Dondi,
Favalli, Gragnoli, Maresca).
Condotta antisindacale – Applicazione del contratto collettivo nazionale
gennaio 2008 anche da Fiom-Cgil – Delegittimazione dello strumento
della contrattazione collettiva e del ruolo del sindacato ricorrente
quale agente contrattuale – Gestione dei rapporti con la Fiom-Cgil territoriale
non improntati a lealtà e buona fede – Sussiste – Conseguenze
– Applicazione del contratto collettivo del 2008 agli iscritti Fiom-Cgil,
nonché ai non iscritti che ne facciano richiesta
Costituiscono comportamenti antisindacali, negando la funzione del sindacato
ricorrente come agente contrattuale, l’adesione delle società convenute al
nuovo testo contrattuale sottoscritto nel 2009 da Federmeccanica, Fim e Uilm,
in vigenza del precedente del 2008, stipulato pure dalla Fiom, e la sua generalizzata
applicazione ai propri dipendenti; la mancata attenzione alle sollecitazioni
e richieste della Fiom sulla perdurante vigenza del contratto del 2008,
emergente all’interno di lettera di risposta dell’azienda, in violazione dell’obbligo
giuridico di buona fede; la richiesta, formulata ai lavoratori non iscritti, di
versamento della contribuzione sindacale straordinaria a favore di Fim e Uilm,
in occasione dell’Accordo di rinnovo del 2009
Civit e Consigliere di parità: quale indipendenza dall'autorità politica?	Sentenza:
Consiglio di Stato, Sezione VI, N.5031-29 Luglio 2010
ANNO LXII - 2011 - N3	Parole chiave: Legittimità revoca parità uomo-donna Consigliera nazionale parità Il commento è inteso a valutare se e quanto la qualificazione, ad opera del Consiglio di Stato, della Civit come autorità indipendente e del Consigliere di parità come organo meramente burocratico corrispondano alle funzioni dell’una e dell’altro. Il commento cerca, altresì, di individuare le incoerenze che il legislatore dovrebbe eliminare dall’attuale disciplina dei due organismi, per far sì che la loro posizione nell’assetto della P. A. risulti congruente con le prerogative che le norme assegnano a ciascuno di essi. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Consiglio di Stato, Sezione VI, N.5031-29 Luglio 2010
(Consiglio di Stato, Sezione VI
N:5031 - 29 Luglio 2010)
Pres. Varrone, Est. Colombati - Guarriello (Avv. Masini) c. Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali e Ministero per le Pari Opportunità (Avv. Stato Grumetto), Servidori. Rigetta appello verso Tar Lazio 18 giugno 2009, n. 5780, Sezione III-bis
Note: Civit e Consigliere di parità: quale indipendenza dall'autorità politica?Parole chiave: undefined :: Parità uomo-donna – Consigliera nazionale di parità – Nomina effettuata
dal Ministro del lavoro nel mese precedente lo scioglimento anticipato
della legislatura – Revoca a opera del ministro del Lavoro del nuovo
governo – Legittimità
È legittimo il provvedimento di revoca (da intendersi come «non conferma»)
della Consigliera nazionale di parità, adottato dal ministro del Lavoro succeduto a quello che l’aveva nominata nel periodo immediatamente precedente l’insediamento del nuovo governo (nella
specie, è stato ritenuto irrilevante che la revoca fosse stata espressamente motivata
con la «mancanza di sintonia» della Consigliera di parità rispetto agli indirizzi
politici del nuovo governo in materia di politiche per la parità uomo-donna, atteso che la «non conferma» non era soggetta, secondo le regole dello spoils system, ad alcuna motivazione)
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Consiglio di Stato, Sezione I, parere, N.1081-22 Marzo 2010
La Civit ha natura di autorità amministrativa indipendente e non rientra nell’ambito delle «amministrazioni pubbliche» cui si riferiscono a) l’art. 1, comma 2, d.lgs. n. 165/01, per individuare le amministrazioni e gli enti pubblici cui si applica la disciplina del lavoro pubblico e b) le norme che fanno riferimento all’art. 1, co. 2, d.lgs. n. 165 – come quelle in materia di locazione degli immobili da adibire a pubblici uffici – per definire il proprio ambito di applicazione Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Osservatorio: la Corte Costituzionale
Le decisioni nel trimestre aprile-giugno 2011. Rapporto di lavoro	(Corte costituzionale
ANNO LXII - 2011 - N3	1. Illegittimità delle «stabilizzazioni» della Regione Calabria. — 2.
Illegittimità dello spoils system dei dirigenti a contratto. — 3. Illegittimità della «stabilizzazione
» dei lavoratori a tempo determinato presso l’Agenzia per il diritto allo
studio universitario della Regione Puglia. — 4. Potestà legislativa esclusiva della
Regione Sicilia in merito ai limiti percentuali e ai requisiti per conferire incarichi di
direzione generale a soggetti esterni all’amministrazione regionale. — 5.
Incompetenza della Regione nel determinare le ipotesi di proroga dei rapporti di
collaborazione articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Note
Le decisioni nel trimestre aprile-giugno 2011. Sicurezza sociale	Articolo scritto da:
ANNO LXII - 2011 - N3	Congedo obbligatorio per parto prematuro. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Rapporto di lavoro
Padri liberi professionisti e tutela economica della maternità. La parabola interpretativa della Corte Costituzionale	Sentenza:
Corte costituzionale, N.285-28 Luglio 2010
ANNO LXII - 2011 - N3	Parole chiave: paternità e maternità La sentenza della Corte di Giustizia Prima Sezione, 16 settembre 2010, causa C-149/10, Zoi Chatzi, tratta della questione del raddoppio del congedo parentale in caso di nascita dei gemelli. La vicenda, che arriva dalla Grecia – paese nel quale la legislazione non prevede il raddoppio, a differenza dell’Italia – consente alla Corte di identificare esattamente gli artt. della Carta di Nizza rilevanti ai fini della decisione che risultano essere non solo e non tanto l’art. 24 Diritti del bambino, ma gli artt. 33 e 30. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte costituzionale, N.285-28 Luglio 2010
Violazione del limite massimo settimanale dell’orario di lavoro e risarcimento del danno	Sentenza:
Corte di giustizia, N.C-429/09-25 Novembre 2010
ANNO LXII - 2011 - N3	Parole chiave: orario di lavoro La sentenza in commento analizza le condizioni che consentono al lavoratore di ottenere il risarcimento del danno subito a causa della violazione della disposizione dell’art. 6 lett. b) della direttiva 2003/88 in materia di durata massima della prestazione di lavoro. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di giustizia, N.C-429/09-25 Novembre 2010
Riposo settimanale e deroghe facoltative all’esame della Corte di Giustizia	Sentenza:
ANNO LXII - 2011 - N3	Parole chiave: orario di lavoro La sentenza in commento interpreta l’art 17 della direttiva 93/104 sulla portata oggettiva e soggettiva delle deroghe facoltative ed esamina i limiti delle disposizioni derogatorie della contrattazione collettiva. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di giustizia, N.C-227/09-21 Ottobre 2010
Congedo parentale: titolarità del diritto e figli gemelli in un recente caso della Corte di Giustizia	Sentenza:
Corte di giustizia, N.C-149/10-16 Settembre 2010
ANNO LXII - 2011 - N3	Il diritto al congedo parentale è un diritto individuale attribuito ai lavoratori, di entrambi
i sessi, per la nascita o l’adozione di un bambino «affinché possano averne cura
per un periodo minimo di tre mesi fino a un’età non superiore a 8 anni determinato
dagli Stati membri e/o dalle parti sociali» o è un diritto individuale dello stesso bambino?
È questa, in estrema sintesi, la questione posta alla Corte nel caso in epigrafe articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di giustizia, N.C-149/10-16 Settembre 2010
N:C-149/10 - 16 Settembre 2010)
Sez. I – Pres. Tizzano, Avv. Gen. Kokott. – Zoi Chatzi
c. Ypourgos Oikonomikon.
Note: Congedo parentale: titolarità del diritto e figli gemelli in un recente caso della Corte di GiustiziaParole chiave: congedi :: Congedi – Congedo parentale – Direttiva Ce n. 96/34 – Interpretazione
della clausola 2.1. dell’Accordo quadro sul congedo parentale –
Titolarità del diritto.
Congedi – Congedo parentale – Congedo in caso di nascita di gemelli
– Nozione di nascita – Presa in considerazione del numero di figli
nati – Principio di parità di trattamento.
La clausola 2.1. dell’Accordo quadro sul congedo parentale, concluso il 14
dicembre 1995, contenuto nell’allegato della Direttiva del Consiglio 3 giugno
1996, n. 96/34/Ce, concernente l’Accordo quadro concluso dall’Unice, dal Ceep
e dalla Ces, come modificata dalla Direttiva del Consiglio 15 dicembre 1997,
n. 97/75/Ce, non può essere interpretata nel senso che conferisce al figlio un diritto
individuale al congedo parentale (1).
La clausola 2.1. di detto Accordo quadro non deve essere interpretata nel senso
che la nascita di gemelli conferisce un diritto a tanti congedi parentali quanti
sono i figli nati. Tuttavia tale clausola, letta alla luce del principio della parità
di trattamento, obbliga il legislatore nazionale a istituire un regime di congedo
parentale che, ...
Percentuali di assunzione a termine: l’onere della prova è a carico del datore di lavoro	Sentenza:
ANNO LXII - 2011 - N3	Parole chiave: contratto a termine 1. Il fatto. — 2. L’art. 23 della legge n. 56/1987 e il limite percentuale di
utilizzo del lavoro a termine. — 3. La prova del rispetto del limite percentuale deriva
dall’art. 3 della legge n. 230 del 1962? — 4. La prova del rispetto del limite
percentuale in applicazione dell’art. 2697 cod. civ. — 5. Applicabilità del principio
alla fattispecie di cui all’art. 10, comma 7, del d.lgs. n. 368/2001. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di cassazione, N.7645-4 Aprile 2011
La conversione del rapporto a termine nel pubblico impiego è una ipotesi sempre meno isolata	Sentenza:
ANNO LXII - 2011 - N3	Parole chiave: contratto a termine risarcimento impiegato Stato violazione norme imperative Le tre sentenze ritornano sul problema del divieto di trasformazione del contratto a termine nel pubblico impiego, fornendo la soluzione positiva alla loro convertibilità. Con questo nuovo intervento prende piede un orientamento, concorrente rispetto all’indirizzo finora pressoché unanime, che, facendo leva sulla disapplicazione dell’art. 36 d.lgs. n. 165/2001, riconosce la convertibilità del rapporto sulla base della normativa comunitaria in materia articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Tribunale Livorno, N.428-25 Gennaio 2011
Sul divieto di discriminare sulla base delle convinzioni personali: il caso del "sole delle Alpi"	Sentenza:
Tribunale Brescia, ord., N.X-7 Febbraio 2011
Tribunale Brescia, ord., N.2798-29 Novembre 2010
ANNO LXII - 2011 - N3	Parole chiave: Organizzazioni sindacali legittimazione discriminazione azione civile Le ordinanze in esame intervengono in tema di discriminazioni sulla base delle convinzioni personali vietate ai sensi della Direttiva 78/2000 e del d.lgs. 216/2003. Trattasi dell’apposizione all’interno di un istituto scolastico di simboli partitici ad opera dell’amministrazione comunale. Analizzando le questioni sollevate in giudizio, sia con riferimento alla legittimazione attiva e passiva sia attinenti la nozione sostanziale di discriminazione, si ripercorre l’iter argomentativo sguito dai giudici raffrontandolo con gli orientamenti consolidati in materia, a livello nazionale ed europeo. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Tribunale Brescia, ord., N.X-7 Febbraio 2011
Personalizzazione del danno non patrimoniale: il rischio delle "gabbie risarcitorie"	Sentenza:
Tribunale Torino, Sezione IV, N.4932-20 Luglio 2010
ANNO LXII - 2011 - N3	Parole chiave: danno non patrimoniale infortunio sul lavoro liquidazione personalizzazione Il commento esamina una sentenza destinata a far discutere. In base al principio in essa affermato, ai fini della liquidazione della somma dovuta a titolo di riparazione del danno non patrimoniale da morte del prossimo congiunto è necessario tenere in considerazione il contesto socio-economico del danneggiato. In particolare, ai fini di una personalizzazione di tale tipo di danno, il Tribunale ha ritenuto di dover tenere in considerazione il potere di acquisto della valuta in cui viene effettuata la liquidazione. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Tribunale Torino, Sezione IV, N.4932-20 Luglio 2010
(Tribunale Torino, Sezione IV
N:4932 - 20 Luglio 2010)
Est. Salvetti
– S.L. (avv. De Lauso) c. X di R.R. & C. (avv. Pacchiana Parravicini)
Note: Personalizzazione del danno non patrimoniale: il rischio delle "gabbie risarcitorie"Parole chiave: Danno non patrimoniale :: infortunio sul lavoro :: liquidazione :: personalizzazione :: Infortunio sul lavoro – Cittadino straniero – Impresa italiana all’estero
– Azione esercitata dagli eredi residenti all’estero – Danno cd. catastrofico
– Competenza del giudice del lavoro – Danno non patrimoniale
– Competenza del giudice ordinario – Legge applicabile –
Accertamento della condizione di reciprocità – Danno non patrimoniale
– Risarcibilità – Liquidazione equitativa – Necessità di riequilibrare
in base al potere d’acquisto nel paese di residenza – Sussiste
Nella liquidazione del risarcimento del danno non patrimoniale dovuto ai
familiari del lavoratore deceduto a causa della violazione degli obblighi di sicurezza
si deve tenere conto della realtà socio-economica in cui vive il danneggiato
e, dunque, del potere d’acquisto della valuta in cui viene effettuata la liquidazione
La giurisdizione del giudice ordinario in materia di condotta antisindacale nel lavoro pubblico non privatizzato	Sentenza:
ANNO LXII - 2011 - N3	Parole chiave: condotta antisindacale Lavoro pubblico Il commento analizza una recente ed innovativa pronuncia della Corte di Cassazione a Sezioni Unite in merito alla giurisdizione relativa alle controversie relative alla condotta antisindacale ex art. 28 Stat. Lav. nell’ambito del pubblico impiego non privatizzato. In particolare, la tematica rivolta all’attenzione della Corte riguarda una condotta potenzialmente lesiva sia dei diritti delle organizzazioni sindacali, sia delle posizioni dei singoli lavoratori (cd. condotta plurioffensiva). La Corte decide in favore della giurisdizione del tribunale ordinario in funzione di giudice del lavoro articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di cassazione, N.20161-24 Settembre 2010
La Corte costituzionale interviene sull'opzione tra l'indennità di disoccupazione e l'assegno d'invalidità	Sentenza:
Francesco Baldassari Nel numero
ANNO LXII - 2011 - N3	Parole chiave: indennità di disoccupazione previdenza invalidità I lavoratori che fruiscono di assegno ordinario di invalidità o di pensione di
invalidità, nel caso si trovino ad avere diritto ai trattamenti di disoccupazione,
possono optare tra tali trattamenti e quelli di invalidità, limitatamente al pe-
riodo di disoccupazione indennizzato. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte costituzionale, N.234-22 Luglio 2011
I lavoratori che fruiscono di assegno ordinario di invalidità o di pensione di
riodo di disoccupazione indennizzato. La disposizione censurata determina
Note: La Corte costituzionale interviene sull'opzione tra l'indennità di disoccupazione e l'assegno d'invaliditàParole chiave: indennità di disoccupazione :: previdenza :: invalidità :: Previdenza – Lavoratori che fruiscono di assegno o pensione di invali-
dità e aventi diritto ai trattamenti di disoccupazione – Possibilità di
optare tra tali trattamenti e quelli di invalidità – Mancata previsio-
ne – Ingiustificato deteriore trattamento rispetto ai lavoratori in
mobilità, titolari di assegno o pensione di invalidità che, a seguito
della ordinanza della Corte n. 218/1995, possono esercitare l’opzio-
ne tra i diversi trattamenti – Costituzione, artt. 3 e 38.
un’oggettiva diversità di trattamento tra il lavoratore inabile, titolare di un as-
segno o di una pensione di invalidità che, al momento del licenziamento, rien-
tri nel novero dei lavoratori aventi diritto al trattamento di mobilità e quello
che abbia invece diritto al solo trattamento ordinario di disoccupazione. (1)
L’intervento integrativo degli enti bilateriali per il riconosciemnto da parte dell'Inps degli istituti di tutela del reddito	Sentenza:
ANNO LXII - 2011 - N3	Parole chiave: enti bilaterali assicurazione per la disoccupazione involontaria apprendista È rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, laddove subordina il diritto al pagamento di una prestazione in denaro, pari all’indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti normali per i lavoratori assunti con la qualifica di apprendista, all’intervento integrativo pari almeno alla misura del 20% della prestazione a carico degli enti bilaterali previsti dalla contrattazione collettiva. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Tribunale Lucca, N.XXX-18 Giugno 2011
Note: L’intervento integrativo degli enti bilateriali per il riconosciemnto da parte dell'Inps degli istituti di tutela del redditoParole chiave: previdenza :: ammortizzatori sociali :: enti bilaterali :: Previdenza sociale – Istituti di tutela del reddito per sospensione lavo-
ro – Apprendista – Licenziamento – Inesistenza ente bilaterale ai fi-
ni dell’intervento integrativo – Riconoscimento dell’indennità a ca-
rico dell’Inps – Esclusione – Rilevanza e non manifesta infondatez-
za della questione di legittimità costituzionale.
È rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità co-
stituzionale dell’art. 19, comma 1, lett. c, del decreto legge 29 novembre 2008,
n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, laddo-
ve subordina il diritto al pagamento di una prestazione in denaro pari all’in-
dennità ordinaria di disoccupazione con requisiti normali per i lavoratori as-
sunti con la qualifica di apprendista, all’intervento integrativo pari almeno al-
la misura del venti per cento della prestazione a carico degli enti bilaterali pre-
visti dalla contrattazione collettiva. (1)