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Timestamp: 2019-05-19 16:29:56+00:00
Document Index: 174799036

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 55', 'art. 33', 'sentenza ', 'art 16', 'sentenza ']

CCNI Mobilità 2012-2013 (29.2.12)
mercoledì 29 Febbraio 2012 Edscuola	2 commenti
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO MOBILITA’ PERSONALE DOCENTE, EDUCATIVO ED A.T.A.
Il giorno 29 febbraio 2012 alle ore .9,30 presso la sede della Direzione Generale,
VISTA l’Ipotesi di accordo sottoscritta in data 15 dicembre 2011;
CONSIDERATO l’art. 40 bis, comma 2, del D.L.vo 165/01 così come sostituito dall’ art. 55 del D.L.vo 150/09;
ACQUISITE la certificazione sulla compatibilità finanziaria e sulla relazione illustrativa rese dall’Ufficio Centrale di Bilancio presso il MIUR con note prot. n. 948 e prot. n. 947 del 25.1.2012;
ACQUISITO il parere favorevole alla sottoscrizione definitiva dell’accordo, rilasciato congiuntamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica e dal MEF – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, con nota prot. n. DFP 0008444 P-4.17.1.14 del 27.2.2012.
il Contratto collettivo nazionale integrativo concernente la mobilità volontaria, d’ufficio e professionale del personale docente, educativo ed A.T.A..
F.L.C-C.G.I.L
C.I.S.L.Scuola
U.I.L.Scuola
GILDA–UNAMS
Roma, 29.2.2012
mercoledì 29 Febbraio 2012 Edscuola
Newsletter di Educazione&Scuola, A. XVII, n. 1014, febbraio 2012
29 febbraio Sottoscritto CCNI Mobilità 2012-2013
Il 29 febbraio viene sottoscritto il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente la mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per l’a.s. 2012/2013.
ATAContrattiDocentiPersonale_educativoSindacatoTrasferimenti
Nota 29 febbraio 2012, Prot.n. 1030
Oggetto: Concorso “Scimmia sarai”
Nota 29 febbraio 2012, Prot. n. AOOODGPER 1578
Oggetto: Decorrenza giuridica assunzioni in ruolo dal contingente 2010-11 effettuate dopo il 31 agosto 2011.
A chiarimento dei numerosi quesiti pervenuti circa la decorrenza giuridica delle assunzioni effettuate dal contingente relativo all’a.s. 2010-11, si rappresenta che essa non può che rimanere 2010-11 ancorchè l’assunzione sia stata effettuata, per surroga, in data successiva al 31 agosto 2011.
La disposizione contenuta al punto 14 dell’allegato A, disciplina la situazione “normale” di nomine annualmente effettuate per cui non si attaglia alla previsione, del tutto particolare e irripetibile, di assunzioni fatte su due contingenti, come è avvenuto nell’anno in corso.
Al di là di un discutibile Vales e di un ritorno a concorsi con migliaia di insegnanti che premono per entrare nei ruoli, come si diceva un tempo, pare che non ci sia altro! E proprio quando la Fondazione Agnelli ci dice una cosa che già sappiamo da anni, cioè che la nostra istruzione obbligatoria ha un anello debole, la scuola media! E, se una catena ha un anello debole, rischia di spezzarsi, se non si corre ai ripari! Sono anni che parliamo di un curricolo di istruzione obbligatorio verticale, continuo e progressivo – quanti aggettivi! – della durata di dieci anni, ma…
Che ne è dell’armonizzazione delle Indicazioni della Moratti e di quelle di Fioroni? Le prime risalgono al 2004, le seconde al 2007! Ora siamo nel 2012, e allora? Ma sono veramente armonizzabili? Le prime si ispirano a una malintesa personalizzazione, le seconde alla teoria del curricolo. Che sono concetti diversi! Le prime concludono un percorso (com’è noto, l’obbligo di istruzione decennale è stato istituito tre anni dopo) e offrono alle istituzioni scolastiche un’ampia scelta di Obiettivi Specifici di Apprendimento – circa 900 – tra cui queste possono scegliere liberamente per dare a ciascun alunno secondo i propri bisogni. Le seconde escono in contemporanea con l’innalzamento dell’obbligo di istruzione, indicano una serie di Obiettivi di Apprendimento – non più Specifici e non più 900 – orientati verso dei “traguardi per lo sviluppo delle competenze”, competenze che gli alunni sono tenuti a raggiungere a conclusione dell’obbligo decennale e che sono chiaramente descritte nel dm 139/07.
Si tratta, quindi, di due documenti sostanzialmente diversi e a mio parere difficilmente armonizzabili: comunque, se son rose fioriranno! Ma non sarebbe il caso che questa armonizzazione tenesse anche conto del fatto che con l’esame di terza media non si concludono gli studi perché i nostri alunni sono tenuti a proseguire altri due anni di studi obbligatori? E ha un senso un esame di terza media che non è conclusivo di nulla? Sono cinque anni che l’obbligo di istruzione è stato innalzato e che gli studi obbligatori si concludono non più a 14 anni, ma a 16!!! Eppure, nonostante tutto, l’esame di terza media s’ha da fare – come una grida manzoniana – perché lo dice la Costituzione! Ed è vero! “E’ prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi” (art. 33, comma 5).
A nessuno è mai venuto in mente che il grado o il ciclo obbligatorio di studi di base si conclude di fatto oggi a 16 anni di età e non più a 14, com’era ieri? Basterebbe una legge semplice semplice di un solo rigo, “il ciclo di base si conclude a 16 anni”, e quante difficoltà sarebbero superate! Gli insegnanti della scuola media non penserebbero più come ancora continuano a pensare, che dopo di loro… il diluvio! No! Verrebbe a cadere un esame non solo inutile e dispendioso, ma soprattutto strabico e distorcente. A che serve una licenza media oggi, quando il minimo che si richiede a un cittadino è la certificazione di un obbligo decennale? E anche almeno una qualifica conseguita a 17 anni nell’ottica del diritto/dovere di istruzione e formazione di cui alla legge 53/03? Gli insegnanti della scuola media – e i loro colleghi della primaria – dovrebbero più semplicemente adoperarsi perché i traguardi per lo sviluppo delle competenze – quelli di cui alla Indicazioni di Fioroni – da loro sollecitati e attivati venissero raggiunti o – se si vuole – in un certa misura ravvicinati, in funzione di quelle competenze che i loro colleghi del successivo biennio avranno cura di far acquisire e di certificare.
Si tratta di una strada percorribile, che non stravolge nulla, ma che semplifica ed olia un sistema che non regge né ai tempi né a se stesso. In vista di un riordino complessivo che già ho illustrato nei miei interventi precedenti! Insomma, il sistema… Profumerebbe di qualcosa di nuovo!
Nota 28 febbraio 2012, Prot. n. MIURAOODGOS/1111
Ai Dirigenti Scolastici e ai Docenti degli Istituti di istr. sec. di sec. grado indirizzo Liceo delle Scienze Umane con Opzione Economico-sociale
p.c. Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
Oggetto: Progetto integrato di accompagnamento alla riforma rivolto ai dirigenti, ai docenti e agli studenti degli Istituti di istr. sec. di sec. grado indirizzo Liceo delle Scienze Umane con Opzione Economico-sociale
La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato nella G.U. n.9 del 3.2.2012, 4a serie speciale -“Concorsi ed esami” il bando di concorso per titoli per l’assegnazione di borse di studio in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, riservato agli studenti della scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado.
Per l’anno scolastico 2010/2011 sono da assegnare:
a) 300 borse di studio destinate agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado di € 400 ciascuna;
b) 300 borse di studio destinate agli studenti della scuola secondaria di secondo grado dell’importo di € 800 ciascuna;
http://www.governo.it/Presidenza/DICA/1_AFFARI_GENERALI_/indirizzo_monitoraggio_interventispeciali/borse_studio/bandi/bandi_borse_studio_2012.html
Alla Direzione Generale per l’Università, lo studente
ed il diritto allo studio universitario
Alla Direzione Generale per l’alta formazione artistica e musicale
– Alla Conferenza Permanente dei Rettori delle Università Italiane
Piazza Rondanini, n. 48 00186 ROMA
OGGETTO: Presidenza del Consiglio dei Ministri. Concorso pubblico per titoli per l’assegnazione di borse di studio in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, nonché degli orfani e dei figli delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, delle vittime e dei superstiti – figli e orfani delle vittime del dovere, riservato agli studenti dei corsi di laurea, laurea specialistica/magistrale a ciclo unico e non, agli studenti dei corsi delle istituzioni per l’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) ed alle scuole di specializzazione, con esclusione di quelle retribuite
La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato nella G.U. n.9 del 3.2.2012, 4a serie speciale -“Concorsi ed esami” – il bando di concorso per titoli per l’assegnazione di borse di studio in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, riservato agli studenti dei corsi di laurea, laurea specialistica/magistrale a ciclo unico e non, agli studenti dei corsi delle istituzioni per l’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) ed alle scuole di specializzazione, con esclusione di quelle retribuite.
Per l’anno accademico 2010/2011 sono da assegnare:
a) 150 borse di studio destinate agli studenti universitari e studenti AFAM dell’importo di € 3.000 ciascuna;
b) 150 borse di studio destinate agli studenti delle scuole di specializzazione, per le quali non è prevista alcuna retribuzione, dell’importo di € 3.000 ciascuna;
Le domande devono essere presentate o spedite entro il termine di 30 giorni dalla data di pubblicazione del bando nella G.U. alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il Coordinamento Amministrativo – Ufficio Accettazioni –Palazzo Chigi – Via dell’Impresa, 91 – 00187 Roma.
http://www.governo.it/Presidenza/DICA/1_AFFARI_GENERALI_/indirizzo_monitoraggio_interventispeciali/borse_studio/borse_studio.html
Si pregano codesti Uffici di dare la massima diffusione del bando agli Istituti Universitari , alle Istituzioni per l’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) ed alle Scuole di specializzazione.
domenica 26 Febbraio 2012 Edscuola
Questa sentenza consolida un orientamento dello stesso Consiglio di Stato avviato ormai da alcuni anni, secondo cui la disoccupazione deve sussistere al momento di presentazione della domanda ad un pubblico concorso da parte di un candidato con disabilità.
Come già chiarito in precedenti sentenze l’art 16 comma 2 della L.n. 68/99, non richiedendo più lo stato di disoccupazione per fruire della quota di riserva, come espressamente richiesto dalla precedente L.n. 482/68, non ha inteso però prescindere dalla necessità che almeno al momento della presentazione della domanda il candidato dovesse essere iscritto nelle liste speciali di collocamento. Infatti se bastasse solo la certificazione medico-legale di disabilità, verrebbe meno anche lo scopo della legge e cioè quello di riservare dei posti a persone disoccupate con disabilità. Pertanto se il candidato non era disoccupato al momento di presentazione della domanda, viene meno il requisito di fondo di tutela nei suoi confronti, anche se al momento della formazione delle graduatorie il candidato non fosse più disoccupato.
La sentenza sembra coerente con i principii infomatori della l.n. 68/09 e con l’interpretazione costante che ne ha dato la Giurisprudenza.
Ad avviso di molti quindi se un candidato fosse occupato al momento di presentazione della domanda, se vuole fruire dei benefici di legge, deve licenziarsi e reiscriversi nelle liste speciali.
La Giurisprudenza però aveva pure precisato che se l’incarico precario, in cui si trova il candidato al momento di presentazione della domanda, fosse di soli alcuni mesi, ciò non costituisce perdita del requisito di disoccupazione e quindi in questo caso non necessita il licenziamento volontario da tale incarico precario per poter legittimamente presentare la domanda di partecipazione al concorso pubblico.