Source: https://www.comune.sondrio.it/servizio/imu/
Timestamp: 2020-05-28 05:29:05+00:00
Document Index: 51143679

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 5', 'art. 817', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 3']

L’art. 1 comma 639 della legge 147/2013 dispone che a decorrere dal 1° gennaio 2014 è istituita l’imposta unica comunale (IUC) che si compone:
dell’imposta municipale propria (IMU), legata al possesso di beni immobili e parametrata al loro possesso e valore
della tassa sui servizi indivisibili (TASI)
della tassa sui rifiuti (TARI) legate all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali.
L’IMU, acronimo di imposta municipale propria, è l’imposta che va pagata sugli immobili di cui si è proprietari o su cui si ha un diritto reale.
L’IMU deve essere pagata dal proprietario o dal titolare di diritti reali di godimento (usufrutto, abitazione, uso, superficie, enfiteusi). Nel caso di leasing-locazione finanziaria, l’imposta va assolta dal locatario a partire dalla data di stipula del relativo contratto e per tutta la sua durata. Nella fattispecie di concessione di aree demaniali, è tenuto al versamento del tributo il concessionario. Coloro che sono obbligati a pagarla, si chiamano soggetti passivi e devono essere intesi come titolari di situazioni giuridiche di possesso qualificato. Ciò anche se non sono residenti nel territorio dello Stato o se non hanno ivi la sede legale o amministrativa o non vi esercitino l’attività.
Le aliquote IMU vigenti per l’anno 2019 sono state approvate con delibera di Consiglio Comunale numero 75 del 20/12/2018 (sono le medesime degli anni 2015-2016-2017-2018).
Per l’ipotesi di abitazione principale classificata nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9 (abitazione di proprietà in cui si risiede e si dimora abitualmente) e pertinenze (n. 1 box o posto auto cat . C/6, n. 1 cantina cat. C/2, n. 1 tettoia cat. C/7) si applica l’aliquota dello 0,40% e si effettua una detrazione massima di euro 200, rapportata al numero di proprietari residenti e dimoranti nell’immobile e ai mesi in cui esso ha costituito per costoro abitazione principale (tale detrazione spetta anche per le pertinenze sopracitate qualora non sia stata utilizzata tutta la detrazione per l’abitazione principale).
Per altri immobili: altri appartamenti, altri box, altre cantine, ecc., negozi, uffici, capannoni ed aree fabbricabili si applica l’aliquota del 0,98% (c.d. aliquota ordinaria).
Per gli immobili posseduti e direttamente utilizzati dalle ONLUS per le proprie finalità istituzionali si applica aliquota pari allo 0,88%.
Per i fabbricati delle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5 concessi in comodato d’uso gratuito da genitore a figlio e viceversa con rendita catastale pari o minore a 450 euro, si applica aliquota pari allo 0,88% purché la presenza del comodatario nell’immobile sia confermata dalle risultanze anagrafiche e sia segnalata tramite la dichiarazione annuale IMU da presentare al Comune entro i termini fissati dalla legge.
a) deve possedere un solo immobile in Italia e risiedere anagraficamente nonché dimorare abitualmente a Sondrio;
​b)deve possedere un immobile, adibito a sua abitazione principale (non accatastato nelle categorie A/1, A/8, A/9), e un altro immobile, dato in comodato a parente in linea retta di primo grado, entrambi siti a Sondrio;
per poter usufruire della riduzione occorre presentare la dichiarazione IMU entro il termine di legge redatta sull’apposito modello ministeriale;
a partire dall’anno 2019 il beneficio si estende, in caso di decesso del comodatario, al coniuge di costui in presenza di figli minori.
Le due agevolazioni per il comodato ovvero la riduzione dell’aliquota allo 0,88% e la riduzione della base imponibile al 50 % si cumulano se ricorrono tutte le condizioni di cui sopra per ambedue le casistiche.
i titolari di diritti reali di proprietà o di usufrutto che siano persone fisiche anziane o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente in relazione ad una sola unità immobiliare e a condizione che non risulti locata (art. 5 regolamento);
una e una sola unità immobiliare posseduta da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso;
un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, non concesso in locazione, non appartenente alle categorie catastali A/1, A/8, A/9 e posseduto dal personale in servizio permanente appartenente alle forze armate e alle forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
i fabbricati rurali strumentali all’attività agricola (categoria catastale D/10);
i terreni agricoli (Circolare del Ministero delle Finanze numero 9 del 14/06/1993).
E’ l’unità immobiliare al servizio dell’abitazione principale, classificata nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 (cantine, sottotetti, depositi, box e tettoie), nella misura massima di una unità per ciascuna delle categorie catastali indicate (quindi, ad esempio, se si possiedono l’abitazione principale e due box categoria C6, uno solo potrà essere considerato pertinenza dal soggetto passivo mentre l’altro sarà assoggettato al pagamento dell’IMU). Il concetto di pertinenza si trova all’art. 817 codice civile.
Il calcolo è possibile accedendo al portale calcolo IMU e TASI online.
E’ un valore stabilito dal catasto e si trova scritto sull’atto di acquisto o su una visura catastale aggiornata.
Per le aree fabbricabili il valore imponibile cui applicare l’aliquota deliberata è costituito dal valore venale in comune commercio al primo gennaio dell’anno di imposizione (art. 5, commi 5 e 6 d. lgs. 504/1992); a tal proposito si fa presente che il Comune di Sondrio ha stabilito appositi valori di riferimento (art. 3 regolamento) per le aree fabbricabili, disponibili per la consultazione sul sito web istituzionale.
L’importo così ottenuto deve essere versato in base alle percentuali di possesso dell’immobile e al periodo di possesso nel corso dell’anno, nel senso che un possesso che si protrae per almeno 15 giorni in un mese deve considerarsi un mese intero.
La base imponibile è ridotta del 50% per i fabbricati di interesse storico artistico di cui all’art. 10 del d. lgs. 42 del 22/01/2004.
La base imponibile è ridotta del 50% per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni (art. 4 regolamento). L’inagibilità o l’inabitabilità è accertata dal servizio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione; in alternativa, il soggetto passivo ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000 che il Comune si riserva di sottoporre a controllo di veridicità tramite apposito sopralluogo.
L’imposta è ridotta del 25% per le abitazioni concesse in locazione a canone concordato che rispettino i requisiti della Legge 9 dicembre 1998 n. 431.
acconto o unica soluzione entro il 17 giugno
Se l’importo annuo dell’IMU è uguale o inferiore a € 21,00 il versamento non va effettuato.
L’importo da versare deve essere arrotondato all’euro superiore o inferiore (ad esempio, euro 24,49 si arrotondano a euro 24; euro 24,50 si arrotondano a euro 25; euro 24,51 si arrotondano a euro 25).
I codici tributo da indicare nel modello sono:
3930 quota Comune (aliquota 0,22%) immobili categoria catastale D (capannoni, cinema, teatri, alberghi, ecc.)
La dichiarazione va presentata entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è avvenuta la circostanza o la variazione da dichiarare; pertanto tutte le variazioni intervenute nel corso del 2019, nei casi previsti, devono essere dichiarate entro il 31/12/2020 (nuovo termine introdotto dal 01/01/2019 ai sensi dell’art. 3-ter della legge 58/2019 di conversione del decreto legge 34/2019).
Vi consigliamo di leggere le istruzioni per la compilazione della dichiarazione IMU approvata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per vedere nel dettaglio i casi in cui la dichiarazione va presentata.
Ad eccezione delle fattispecie di abitazione principale e relative pertinenze, tutte le esenzioni, riduzioni, agevolazioni, come pure le variazioni che incidono sul valore delle aree fabbricabili devono essere dichiarate ai fini del riconoscimento del diritto al beneficio tributario.
La dichiarazione IMU ha effetto anche per gli anni successivi.
E’ necessario presentare una nuova dichiarazione solo se si verificano modifiche dei dati e degli elementi dichiarati, a cui consegue un diverso ammontare dell’imposta.
Ultima modifica: 14 Ottobre 2019 alle 16:40
Tel. 0342 526293