Source: http://www.cgilmolise.it/fiom.html
Timestamp: 2018-12-16 10:11:11+00:00
Document Index: 4799408

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 41', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 28', 'sentenza ', 'art.8', 'art.18', 'art. 2', 'art. 19', 'sentenza ', 'art.20', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 18', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5']

FIOM - CdLT MOLISE
ELEZIONI PER IL RINNOVO DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE DEI DELEGATI DEL FONDO COMETA: ALLA FIOM IL 57,66%DEI VOTI E 26 DELEGATI SU 45
Nel mese di ottobre le lavoratrici e i lavoratori iscritti a Cometa, il fondo pensione negoziale delle aziende metalmeccaniche aderenti a Federmeccanica e ad Assistal, hanno votato per eleggere i propri rappresentanti nell’Assemblea nazionale dei delegati. La lista della Fiom ha ottenuto un successo nettissimo con il 57,66% dei voti ed eleggendo 26 delegati su 45.
GRAVE INCIDENTE SUL LAVORO ALLA FIAT DI TERMOLI
Nella mattinata di oggi, 04 novembre 2014, si è verificato, all’interno dell’azienda FIAT di Termoli, nel reparto logistica un grave incidente sul lavoro che ha visto coinvolto un lavoratore della logistica investito da un carrello elevatore.
La FIOM e la RSA FIOM denunciano come causa di simili incidenti l’aumento sempre maggiore dei ritmi, dei carichi e orari di lavoro imposti dall’azienda che fanno venir meno il rispetto delle procedure di sicurezza e la scarsa formazione del personale da parte della FIAT.
Chiedono, inoltre, il tempestivo intervento dell’Istituzione preposta alla vigilanza in materia, vale a dire l’ASREM MOLISE e un incontro con la Direzione Aziendale per discutere e analizzare dell’organizzazione del lavoro.
La FIOM Regionale e la RSA FIOM, esprimendo profonda solidarietà al Lavoratore infortunato, proclamano per la giornata di domani (05 novembre 2014) 1 ORA di SCIOPERO a fine turno di lavoro e per tutti i turni di lavoro in segno di protesta, invitando tutte le Lavoratrici e Lavoratori a partecipare.
FIOM MOLISE AL FIANCO DEI LAVORATORI AST
E’ un fatto di inaudita gravità quanto accaduto a Roma in occasione della manifestazione degli operai delle Acciaierie di Terni (AST), guidati dal Segretario Generale della FIOM Maurizio Landini e da altri componenti della FIOM Nazionale.
Improvvisamente e senza alcun motivo, i lavoratori, che stanno per perdere il lavoro e stavano manifestando pacificamente, sono stati caricati dalle Forze dell’Ordine, che hanno colpito ad un braccio persino Maurizio Landini e picchiato altri sindacalisti, tra i quali il Segretario Rosario Rappa, del quale sono state mandate in onda le immagini con la testa insanguinata.
La FIOM Molise, anch’essa al fianco degli operai di Terni e di ogni lavoratore che in questo momento vede vacillare il proprio posto di lavoro e, con esso, la speranza di una vita libera e dignitosa per sé e per la propria famiglia, condanna i fatti di Roma e l’uso di ogni violenza sui lavoratori, violenza che, se non è stata frutto di un preciso ordine, è stata in ogni caso ingenerata dal clima creato da questo Governo, con le annunciate riforme a danno dei diritti dei lavoratori, e dalle dichiarazioni guerrafondaie e pericolose del Presidente del Consiglio, che ha spesso asserito che non si sarebbe fermato davanti a niente e che sarebbe andato avanti su tutto poiché serviva “un cambiamento violento” (parole testuali).
Ebbene la FIOM Molise ricorda a Matteo Renzi il significato della parola “democrazia” e quello della parola “dittatura” e lo invita a tornare sui libri di storia, poiché forse sta commettendo errori commessi da altri in passato e che hanno condotto il nostro Paese nel baratro.
Per tutti questi motivi, nell’esprimere solidarietà ai lavoratori, ai dirigenti sindacali e ai delegati aggrediti, la FIOM MOLISE invita i lavoratori ad essere uniti in questa lotta e a partecipare allo sciopero generale indetto dalla FIOM al 14 novembre a Milano (per il Nord) e al 21 novembre a Napoli (per il Sud) e a non lasciarsi sconfiggere dalla rassegnazione o dalla paura, perché è proprio quello che vogliono, preannunciando che la scrivente organizzazione sindacale utilizzerà ogni mezzo lecito e democratico per contrastare l’ingiustizia delle azioni e dei provvedimenti del Governo dannosi per la classe lavoratrice.
No alla scuola-impresa
Venerdì 10 ottobre decine di migliaia di studenti medi manifesteranno nelle strade di almeno 80 città italiane contro la riforma della scuola e la legge delega sul Jobs Act proposti dal governo Renzi.
In Molise gli studenti saranno nelle piazze di Campobasso, Termoli ed Isernia, insieme ad associazioni e movimenti : si oppongono alla privatizzazione della conoscenza, rivendicano scuole ed edifici sicuri e chiedono ai decisori politici di fare subito scelte lungimiranti, in campo nazionale e regionale, in materia di diritto allo studio.
La consultazione pubblica sulla «buona scuola» sta entrando nel vivo e per il momento è online all’indirizzo labuonascuola.gov.it. Quello in corso è un esperimento di democrazia plebiscitaria.
Il Governo vuole evitare il conflitto e i due mesi di “grande dibattito diffuso” sulla scuola servono a confondere le acque, visto che in questo arco di tempo l’intenzione è portare a casa il Jobs Act, la riforma del mercato del lavoro più precarizzante e deleteria di sempre, anche evitando la discussione parlamentare.
Gli studenti, che appartengono ad una generazione nata nella crisi e ormai sensibilizzata dai rischi mortali che la finanza comporta sulla vita e la sua riproduzione, hanno lanciato l’allarme: «Nel mezzo di una crisi economica causata proprio da una finanza sfrenata e senza vincoli — scrivono — il governo Renzi discute non su come porre regole e limiti alle speculazioni finanziarie, o su come redistribuire le ricchezze, ma su come convincere l’1% di speculatori e alta finanza a investire sul sociale».
La battaglia dell’autunno studentesco sarà contro la finanziarizzazione dei beni comuni e la precariz-zazione dei diritti delle persone.
Per questi motivi La FIOM Regionale sostiene l’iniziativa degli studenti e,unitamente alla FLC CGIL, sarà presente con proprie rappresentanze alle manifestazioni degli studenti.
dr motor licenziamenti durante sciopero
ordinanza di reintegro dopo licenziamento durante sciopero dr motor
LA FIOM – CGIL REGIONALE DEL MOLISE RIFERISCE CHE IL GIORNO 6.8.2014 IL TRIBUNALE DI ISERNIA HA PRONUNCIATO L’ORDINANZA CON LA QUALE HA DISPOSTO LA REINTEGRAZIONE NEL PROPRIO POSTO DI LAVORO ANCHE DEGLI ALTRI DUE LAVORATORI ESPOSITO FILIPPO E PINELLI ANGELO DIPENDENTI DELLA DR MOTOR COMPANY SPA LICENZIATI IN DATA 12.6.2013. SI RICORDA CHE AI LAVORATORI ERA STATO INTIMATO IL LICENZIAMENTO DA PARTE DELLA DR MOTOR COMPANY S.P.A.:
- PER AVERE PARTECIPATO ALLO SCIOPERO TENUTOSI NELLA VILLA COMUNALE DI ISERNIA IL 7.6.2013, ORGANIZZATO DALLA FIOM CGIL REGIONALE DEL MOLISE PER PROTESTARE CONTRO IL MANCATO PAGAMENTO DI NUMEROSE MENSILITÀ DI RETRIBUZIONE AI LAVORATORI;
- PER AVERE, ANCHE I DUE LAVORATORI REINTEGRATI, TENUTO UN COMPORTAMENTO, A SUO DIRE, OFFENSIVO NEI CONFRONTI DEL PRESIDENTE MASSIMO DI RISIO;
- PER AVER DANNEGGIATO LA SOCIETÀ CON DICHIARAZIONI NON VERITIERE FATTE ALLA STAMPA IN OCCASIONE DI ALTRE MANIFESTAZIONI DI PROTESTA, SEMPRE LEGITTIMAMENTE ORGANIZZATE DALLA FIOM CGIL DEL MOLISE.
I LAVORATORI, ASSISTITI SEMPRE DALL’AVV. GIUSEPPE DI VITO MESSO LORO A DISPOSIZIONE DALLA FIOM REGIONALE DEL MOLISE STESSA, HANNO IMPUGNATO IL LICENZIAMENTO SOSTENENDO LA LEGITTIMITÀ DELLA PARTECIPAZIONE ALLO SCIOPERO INDETTO DALLA PROPRIA ORGANIZZAZIONE SINDACALE, DIRITTO COSTITUZIONALMENTE GARANTITO, DI NON AVERE OFFESO IL PRESIDENTE E LA SUA FAMIGLIA, DI AVERE FATTO DICHIARAZIONI VERITIERE E COMUNQUE PRIVE DI QUALSIASI RILEVANZA DI CARATTERE DISCIPLINARE NON ESSENDO ESSE LA CAUSA DELLA SITUAZIONE DI DIFFICOLTÀ DELL’AZIENDA. IL TRIBUNALE DI ISERNIA, ALLORA, HA ACCOLTO PIENAMENTE IL RICORSO DICHIARANDO LA ILLEGITTIMITÀ DEL LICENZIAMENTO INTIMATO AI LAVORATORI, ORDINANDO LA LORO REINTEGRAZIONE NEL POSTO DI LAVORO PRECEDENTEMENTE OCCUPATO, CONDANNANDO LA DR MOTOR COMPANY S.P.A. AL PAGAMENTO IN LORO FAVORE DELLE RETRIBUZIONI MATURATE DALLA DATA DEL LICENZIAMENTO SINO A QUELLA DELLA LORO EFFETTIVA REINTEGRAZIONE E DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI.
LA FIOM CGIL REGIONALE DEL MOLISE ESPRIME TUTTA LA SUA SOLIDARETÀ AI LAVORATORI PROPRI ISCRITTI, TUTTA LA SUA SODDISFAZIONE PER LA CONFERMA DELL’OTTIMO RISULTATO CONSEGUITO DAL PROPRIO AVVOCATO GIUSEPPE DI VITO, SODDISFAZIONE PER UNA VICENDA CHE RISCHIAVA DI COMPROMETTERE IL FONDAMENTALE DIRITTO COSTITUZIONALE DEI LAVORATORI DI SCIOPERARE PER LA TUTELA E SALVAGUARDIA DEI PROPRI DIRITTI IN QUESTI ULTIMI ANNI COMPLETAMENTE CALPESTATI IN NOME DELLA TUTELA DEGLI INTERESSI IMPRENDITORIALI.
SI ATTENDE ORA L’ESITO DELL’OPPOSIZIONE SPIEGATA DALLA DR MOTOR COMPANY S.P.A. AVVERSO L’ORDINANZA DI REINTGERAZIONE DELL’ALTRO LAVORATORE BERARDI EMIDIO LA CUI UDIENZA SI CELEBRERÀ IL 20.8.2014.
Vertenza QEI srl – Molise Dati
Tavoli, chiacchiere e promesse, ma zero soluzioni ai problemi dei lavoratori. E’ questa la fotografia impietosa dell’operato di quel governo regionale che avrebbe dovuto segnare il cambio di passo del Molise. Ora vogliamo soltanto ricordare una delle tante vertenze critiche: quella della QEI srl – Molise Dati. Per chi non ricorda o non sa, la società QEI è l’esecutrice del famoso Progetto MEF, quello che avrebbe dovuto far risparmiare alla Regione Molise circa 8 milioni di euro all’anno attraverso il controllo ed il monitoraggio della spesa farmaceutica convenzionata. Un progetto che avrebbe dovuto fare del Molise il centro nevralgico di una struttura nazionale con la realizzazione di impianti tecnologici in regione e conseguente occupazione di un gran numero di unità lavorative e un risparmio, a livello nazionale, di 6-7 miliardi di euro all’anno (ben più dei 4 miliardi incassati con l’IMU sulla prima casa). Ma a causa di una forte opposizione di Federfarma Molise e di una pochezza decisionale del precedente governo regionale, come tutti quanti abbiamo potuto vedere nei numerosi servizi della nota trasmissione televisiva LE IENE, l’appalto non ha avuto esecuzione, condannando alla disoccupazione i 14 lavoratori molisani appositamente assunti e formati e decretando così perduti gli oltre 4 milioni di euro che la Regione Molise ha investito nella fase iniziale del progetto.
Per fortuna almeno la giustizia, anche se lentamente, nel frattempo ha camminato.
E questo nuovo governo regionale cosa fa? Per ora poco più di niente, nel solco di quello che lo ha preceduto. Un tavolo si è tenuto il 19 luglio scorso. Nell’incontro è stata fatta la cronistoria del progetto per informare dettagliatamente i dirigenti e l’Assessore al Lavoro (assente, peraltro). Ma noi ci chiediamo: chi, all’epoca dei fatti, era all’opposizione ha dimenticato tutto quello che già sapeva sulla questione, avendo, nella scorsa legislatura, preso posizioni pubbliche sulla salvaguardia dei lavoratori? Il Progetto MEF è lo stesso, non è cambiato nulla e le questioni sono le stesse. E i dirigenti? I nostri hanno la memoria molto corta, se bisogna ricordargli tutto della vertenza, dopo che nell’ultimo biennio sono stati una decina i tavoli convocati in assessorato.
L’incontro del 19 luglio sarebbe dovuto essere propedeutico, così si legge nel verbale, ad altri che avrebbero dovuto risolvere la vertenza, ma ad oggi, nonostante le sollecitazioni della Fiom-Cgil, nulla si è mosso.
La Fiom-Cgil CHIEDE al Presidente della Regione e agli Assessori competenti, di dare seguito, dunque, a quanto stabilito nel precedente tavolo del 19 luglio e convocare urgentemente un nuovo incontro con tutte le parti coinvolte nella vertenza.
La Fiom-Cgil SOLLECITA il governo regionale ad operare un intervento risolutivo nell’interesse di tutti i molisani, cominciando a riaffidare alla QEI srl, che accetterebbe senza esitazioni, uno dei servizi che già eseguiva e cioè il controllo tradizionale della spesa farmaceutica, quella che sarebbe dovuta essere soppiantata dal Progetto MEF. Potrebbero essere riassorbiti, così, quei lavoratori che da anni eseguivano un servizio che ora risulta essere sotto il controllo diretto di Molise Dati, esercitato con modalità discutibili e affidato in appalto fuori il territorio regionale ad altra azienda, con pesante aggravio di spese per la Regione.
FIOM - La FIOM del Molise sostiene la mobilitazione dei Lavoratori INPS
La FIOM del Molise sostiene la mobilitazione dei Lavoratori INPS.
La “legge di stabilità” prevede a regime ulteriori 532 milioni di assurdi tagli al funzionamento dell’INPS, che si aggiungono a quelli passati.
Negli ultimi 10 anni l’INPS ha operato un drastico taglio del personale da 40 mila a 26 mila unità, combinandolo con una forte riduzione delle normali retribuzioni dei lavoratori (blocco contrattuale, riduzione drastica degli incentivi e così via).
Eppure l’INPS, nel contesto europeo, pur essendo uno degli istituti previdenziali all’avanguardia e con maggiori funzioni, risulta quello con minore unità di personale; ed è, nel comparto della P.A., tra quelli che esprimono maggiore qualità ed avanzamento, anche nei progressi tecnologici ed organizzativi.
Allora perché da anni si tenta di svuotare e colpire progressivamente i servizi ed il personale dell’INPS, tanto più nel Molise?
Il timore dei lavoratori INPS e di tutti i lavoratori è che si tratti di un processo che nel “lungo” periodo porta all’ennesima privatizzazione di un settore essenziale e strategico del vivere civile nel nostro paese, mettendo così la enorme massa di risorse della previdenza pubblica nelle mani di grandi gruppi finanziari e di speculatori.
FIOM - LE RAPPRESENTANZE SINDACALI RIENTRANO IN FIAT
Dopo anni di esclusione e numerosi atti anti sindacali e anti democratici subiti, la FIOM rientra a testa alta all’interno degli stabilimenti Fiat per continuare a rappresentare i diritti e gli interessi dei lavoratori. Questo storico risultato è stato ottenuto con la sentenza della Corte Costituzionale grazie all’organizzazione sindacale FIOM e all’impegno e alla coerenza dei delegati e degli iscritti Fiom che in tutti questi anni hanno resistito per difendere il diritto di poter scegliere liberamente il sindacato da cui farsi rappresentare. Non si tratta quindi di una “gentile concessione” come qualcuno vorrebbe far credere ma solo il rispetto della legge italiana.
Il nuovo Contratto Fiat avrebbe dovuto portare con sé nuovi investimenti e certezze produttive e lavorative in tutti gli stabilimenti italiani. Ma di fatto ad oggi la produzione della nuova Panda a Pomigliano è riuscita a riassorbire solo poco più della metà dei dipendenti mentre negli altri stabilimenti, da Mirafiori a Melfi, assistiamo a continue promesse di nuove produzioni; ma ad oggi l’unica certezza è il continuo ricorso alla Cassa Integrazione che ha portato migliaia di famiglie sulla soglia della povertà. Anche nel nostro stabilimento con la produzione di cambi e motori di vecchia generazione e dopo la perdita di circa mille posti di lavoro negli ultimi anni, sono molte le preoccupazioni legate al futuro produttivo. Molte sono le voci che circolano in fabbrica sull’arrivo di nuove produzioni: dal motore a tre cilindri al cambio a sei marce. Anche all’indomani della visita dei vertici nazionali Fiat, erano alte le aspettative da parte degli operai ed impiegati Fiat sulla comunicazione di nuovi prodotti, viste anche le recenti dichiarazioni di altre sigle sindacali. Ma di tutto ciò neanche l’ombra; si è al contrario enfatizzato questo evento per confondere i lavoratori. In quanto operai che vivono di questo lavoro auspichiamo che i nostri dubbi possano essere al più presto smentiti. Ma di chiacchiere ad oggi se ne sono fatte molte e le prospettive di continuità lavorativa non si possono basare su promesse o rassicurazioni vaghe.
Riteniamo utile e necessario vista la situazione che i lavoratori pretendano dai propri rappresentanti la convocazione di un’ ASSEMBLEA (negata alla FIOM, ricordando che tutte le ore sono state prenotate dalle RSA e dai Segretari delle altre Organizzazioni sindacali) e che in tutto ciò vengano coinvolte anche le Istituzioni visto le gravi ripercussioni che avrebbe nella Regione Molise un ulteriore taglio di posti di lavoro nel più grande ed ormai unico sito produttivo. ISTITUZIONALI, A PARTIRE DAL PRESIDENTE DELLA REGIONE MOLISE, AL FINE DI INDIVIDUARE PERCORSI ALTERNATIVI ATTI A GARANTIRE I LIVELLI OCCUPAZIONALI ED IL SOSTEGNO AL REDDITO DI 700 LAVORATORI.
FIOM-CGIL REGIONALE
RSA FIOM dello Stabilimento FIAT Termoli
FIOM - SITUAZIONE TESA IN FIAT
La FIOM CGIL REGIONALE e le RSA FIOM di Termoli hanno prontamente indetto un’ora di sciopero oggi 12 Luglio,ad ogni fine turno, con uscita anticipata di tutto lo stabilimento, per protestare contro il grave e illegittimo atto di licenziamento avvenuto in data odierna ai danni di un Lavoratore della FIAT Group Automobiles SpA di Termoli .
Quello che sta accadendo deve essere letto e interpretato come una vera e propria campagna che mira ad intervenire sulla psicologia e sulla cultura interna ed esterna allo stabilimento.
Questo comportamento aziendale è reso possibile dallo smantellamento dei diritti e delle regole di gestione delle relazioni che gli accordi-vergogna hanno provocato e che la FIAT continua ad attuare, nonostante le tante sentenze contrarie e nonostante il recente pronunciamento della Corte Costituzionale che ha sancito l’illegittimità dell’art. 19 dello Statuto dei Lavoratori e, quindi, anche del comportamento della FIAT, che negava ingiustamente alla FIOM - come ha stabilito la Corte delle Leggi - la rappresentanza in azienda perché non aveva firmato il Contratto Collettivo Specifico di Lavoro.
Ed ora accade che FIAT, anziché mitigare le sue azioni e rientrare nell'ambito di normali relazioni industriali, ha deciso di innalzare il livello dello scontro – ma di abbassare quello morale - colpendo, perché più deboli, i singoli lavoratori, come già aveva fatto togliendo parte della retribuzione a chi era iscritto alla FIOM.
Ancora una volta assistiamo ad un'applicazione delle legge, ivi compresa quella sui congedi parentali, pretestuosa e volta a raggiungere altri scopi, che non sono quelli perseguiti dalla legge.
Siamo di fronte all’ ennesimo episodio che dimostra la volontà della Fiat di cancellare i diritti dei lavoratori. La Fiat non può sostituirsi al legislatore, che ha creato uno stato sociale e se ritiene che qualcuno abusi delle leggi deve rivolgersi agli enti competenti.
Non si esclude il verificarsi di altri licenziamenti nello stabilimento di Termoli, ma si confida nella Giustizia e si auspica che ponga un argine a quello che sembra un nuovo e plateale attacco ai diritti dei lavoratori.
FIOM - RICHIESTA DI INCONTRO AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO PER LE VERTENZE NEL SETTORE AUTO
FIOM - La Costituzione rientra in Fiat
La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima l'esclusione della Fiom-Cgil operata dalla Direzione aziendale negli stabilimenti Fiat. E’ importante la ragione che la
suprema Corte ha individuato: la partecipazione della Fiom alla trattativa. La verità ha la testa dura. Tutte le bugie per le quali sarebbe stata la Fiom ad abbandonare la trattativa sono cancellate.
Questa sentenza, che riporta nelle fabbriche la Costituzione, è fondamentale per tutti i lavoratori sottoposti alle pressioni e ai ricatti. In questi anni iscritti e delegati della Fiom-Cgil hanno resistito ed è innanzitutto merito loro, grazie anche alla riuscita dello sciopero e della manifestazione della sola Fiom-Cgil del 28 giugno, se oggi è riconosciuto il diritto dei lavoratori a negoziare e contrattare in tutti gli stabilimenti Fiat.
Libertà conquistata dopo anni di durissima crisi e unilateralismo aziendale. Libertà per tutti i sindacati di dire di no ai ricatti. Ora la Fiat dismetta una guerra inutile e dannosa alla democrazia costituzionale del nostro Paese. Applichi le sentenze e non impedisca alle lavoratrici e ai lavoratori di esser liberi di scegliere il proprio
sindacato, alle delegate e ai delegati il diritto di esserlo e ai sindacati, a partire dalla Fiom, di esercitare il diritto di assemblea e tutti gli altri diritti sanciti dallo
E’ ora il tempo che il Parlamento faccia una legge sulla rappresentanza che garantisca il voto democratico delle lavoratici e dei lavoratori e la rappresentanza
proporzionale fra le organizzazioni sindacali. E’ ora il tempo che venga abolito l’abominio giuridico dell’articolo 8 che permette le deroghe ai contratti e alle leggi.
Chiediamo al Governo di convocare urgentemente un tavolo nazionale con la presenza della Fiat, per discutere il piano industriale e gli investimenti utili a garantire la salvaguardia dell’occupazione in tutti gli stabilimenti.
SCIOPERO DI 8 ORE del Gruppo FIAT, Aziende del Movimento Terra, degli Autobus, dell’Indotto e Componentistica
Partenze Autobus dal Molise :
Piazza Donatori di Sangue ore 05:00
Bivio Ingotte (area di servizio AGIP) ore 06:00
Hotel Europa ore 06:50
incrocio semaforico ore 07:10
Quello che sta accadendo in tutti gli stabilimenti dell'auto del gruppo Fiat è inaccettabile: la direzione aziendale
aumenta le ore di cassa integrazione per chi non è al lavoro e contemporaneamente aumenta ritmi produttivi
e cadenze per chi è in fabbrica ed i rischi per la salute e la sicurezza.
Tutti gli stabilimenti dell'auto sono in cassa integrazione (con la sola eccezione di Modena) e le ristrutturazioni
stanno riducendo drasticamente la capacità produttiva
Milioni le ore di ammortizzatori sociali e quest'anno stanno aumentando: in assenza di un piano industriale mancano
modelli e futuro occupazionale. La verità è che senza un piano che ridistribuisca il lavoro e nuovi modelli, anche
gli stabilimenti della Magneti Marelli e Powertrain rischiano in poco tempo di subire la stessa sorte.
La direzione aziendale della Fiat sta provando in tutti i modi a tenere fuori dagli stabilimenti la Fiom-Cgil con
l'obiettivo di impedire alle lavoratrici e ai lavoratori di aprire una vertenza nazionale per il lavoro, il salario e la democrazia
A tre anni di distanza dal Piano Fabbrica Italia, che avrebbe dovuto portare le produzioni da 700 mila a 1,4 milioni
di veicoli prodotti nel nostro Paese, si producono meno di 400 mila veicoli all'anno.
Anche alla Fiat Powertrain di Termoli si registra un aumento significativo delle ore di cassa integrazione e l’aumento dei ritmi di lavoro. Nessuno conosce,al momento,il piano industriale e i progetti dell’azienda da cui dipendono le prospettive produttive ed occupazionali dello stabilimento nella nostra regione.
La diminuzione della produzione in Fiat ha prodotto un effetto a cascata nelle aziende molisane dell’indotto e nella componentistica. Le ore di cassa integrazione utilizzate sono prossime al limite fissato dei 36 mesi nell’arco degli ultimi cinque anni. Le risorse per gli ammortizzatori sociali erogati al Molise dal Governo si sono significativamente ridotte,al punto di legittimare seri dubbi sulla possibilità di soddisfare la richiesta.
Nonostante le discriminazioni le lavoratrici e i lavoratori continuano ad essere con la Fiom-Cgil. Per questa
ragione la Fiom-Cgil ha la responsabilità di chiedere alle lavoratrici e ai lavoratori Molisani di non ascoltare chi chiede di mettere la testa sotto la sabbia perché, senza iniziative, potrebbero esserci decine di migliaia di
La Fiom-cGiL chiede che:
- il governo convochi urgentemente un tavolo nazionale con la presenza della della Fiat per garantire il futuro occupazionale e produttivo, a partire da Termini Imerese;
- venga approvata una legge (la nostra proposta è stata depositata presso le due Camere) sulla rappresentanza che garantisca la democrazia e il diritto dei lavoratori a poter decidere col voto sui contratti;
- il ministero del Lavoro promuova l’utilizzo dei contratti di solidarietà e garantisca la corretta procedura di esame congiunto per la cassa integrazione e che controlli il rispetto delle prescrizioni di legge a partire dal criterio di massima rotazione tra i lavoratori a parità di mansione senza discriminazione alcuna;
- l'abolizione dell'articolo 8 che consente la derogabilità delle leggi e dei contratti;
- il governo, anche attraverso le risorse messe in campo dalla Commissione europea, attivi politiche di incentivazione
della produzione di auto ecologicamente compatibili
(riduzione delle emissioni di Co2) e sicure per i cittadini;
- il rispetto delle sentenze dei tribunali italiani per il ritorno al lavoro dei delegati ingiustamente non reintegrati in fabbrica.
Partenza della Manifestazione a ROMA alle ore 09:00 da Piazza della Repubblica
FIOM - COMUNICAZIONE DELLA PREFETTURA DI CAMPOBASSO A RIGUARDO DELL VERTENZA FIAT IN MERITO ALLE CIGO
FIOM-PROCLAMAZIONE DI SCIOPERO ALLA DR MOTOR COMPANY
La FIOM CGIL Molise ha proclamato lo SCIOPERO nello stabilimento della DR MOTOR COMPANY e comunica che il giorno 14 giugno 2013 dalle ore 8, terrà un Presidio in Piazza della Repubblica nei pressi della Stazione Ferroviaria di Isernia.
Il Presidio e lo sciopero è stato indetto, come altri in precedenza, a sostegno delle giuste rivendicazioni dei lavoratori della DR Motors Company, che non ricevono i salari da vari mesi.
Recentemente sono stati collocati, tutti, in Cassa Integrazione, per la quale sono state avviate da qualche mese le procedure e per la cui approvazione ed erogazione si prevedono tempi non brevi.
Il Presidio del 14 giugno 2013 è stato indetto per denunciare all’opinione pubblica e a tutte le autorità preposte che l’azienda, che non paga i lavoratori da vari mesi, ha messo in atto un’azione ritorsiva comunicando il licenziamento di tre dei 59 lavoratori.
La FIOM ritiene quei licenziamenti illegittimi, ingiustamente ricattatori e non a caso senza alcun fondamento.
I lavoratori e le loro famiglie, senza il supporto delle istituzioni e della politica, hanno pazientato anche troppo. Adesso sono allo stremo ed hanno messo in atto le forme di mobilitazione contemplate dalla Costituzione Repubblicana e dalla legislazione vigente.
In ogni caso le mobilitazioni sono state indette e gestite dalla FIOM CGIL REGIONALE, che se ne assume tutte le responsabilità.
Licenziare chi lotta per i propri diritti, e in stato di necessità, è un odioso ricatto. Per questo la FIOM CGIL chiama alla solidarietà tutti i lavoratori e i cittadini.
Chiede alla Politica, alle Istituzioni Democratiche e alle autorità preposte di farsi carico del problema dei salari non pagati e di intervenire perché questi licenziamenti ingiusti siano ritirati immediatamente.
La FIOM-CGIL Regionale, a seguito dei comunicati stampa delle OO.SS. FIM e UILM dei giorni 4 e 5 giugno 2013, in cui dichiarano che la FIAT di Termoli non anticiperà la cassa integrazione ai propri dipendenti, a seguito della sospensione della sua erogazione da parte dell’INPS, ha fatto richiesta, in data odierna al Prefetto di Campobasso di convocazione di un incontro con:
l’Assessore al Lavoro della Regione Molise,
il Direttore Generale dell’INPS di Campobasso,
il Direttore della Direzione Regionale del Lavoro,
la Direzione aziendale della FIAT di Termoli,
al fine di avere chiarimenti in merito alle dette dichiarazioni e di discutere delle soluzioni da attuare per evitare il determinarsi di situazioni di tensioni e di sofferenza finanziaria fra i Lavoratori ed eventuali azioni di sciacallaggio da parte di chicchessia.
Inoltre , nella stessa giornata di oggi l’INPS ha comunicato per le vie brevi che martedì 11 giugno 2013 alle ore 09:00 si riunirà la Commissione INPS per le CIGO (cassa integrazione guadagni ordinaria) provinciale.
MANIFESTAZIONE NAZIONALE FIOM DI SABATO 18 MAGGIO 2013
Anche il Molise Sabato 18 parteciperà alla grande manifestazione promossa dalla FIOM, che si concluderà in piazza San Giovanni in tarda mattinata.
Orari per la partenza dei pulman sono i seguenti:
: Piazza Donatori di sangue ore 05:30
: Ex Stadio Romagnoli ore 06:30
: Hotel Europa ore 07:00
: Incrocio semaforico ore 07:15.
Perché “Non possiamo più aspettare” e c'è urgenza di chiedere un cambiamento delle politiche economiche e sociali e arrestare l'attacco ai diritti dei lavoratori. La democrazia è a rischio perché è a rischio la tenuta sociale.
Sarà una piazza di proposta.
Per creare nuovi posti di lavoro bisogna
riprendere gli investimenti, allentare i vincoli europei,combattere l'evasione fiscale,far rientrare i capitali, bloccare i licenziamenti,contratti di solidarietà.
Deve essere estesa la cassa integrazione a chi non ce l'ha.
In un momento in cui i diritti sono a rischio, la Costituzione deve essere realizzata: diritto al lavoro, diritto alla salute, diritto alla conoscenza. Chiediamo anche che si lanci una lotta contro la criminalità organizzata che sta occupando pezzi interi dell'economia reale.
Non ci saranno solo i metalmeccanici. Ci saranno tutte quelle categorie e forze che vogliono costruire un progetto sociale di cambiamento. I giovani, i precari, associazioni che non accettano la soluzione politica che è stata trovata per gestire il Paese Due terzi dell'Italia ha chiesto il cambiamento e oggi si ritrova ancora al governo Berlusconi. Per ora abbiamo visto attacchi alla giustizia e non è con l'Imu che si cambia il quadro. Bisogna cancellare le leggi che sono state fatte, bisogna rimettere mano alla riforma delle pensioni, combattere l'evasione fiscale. Avere un'idea di sviluppo diverso.
In Italia da anni non c'è una politica industriale. Servono piani nazionali per siderurgia, energie rinnovabili, un piano dei trasporti e della mobilità. Per creare occupazione bisogna dire basta alle grandi opere, dalla Tav,al Ponte sullo Stretto. Ci vogliono investimenti per la manutenzione del territorio. Bisogna rimettere a posto ospedali, scuole.
La crisi della sinistra nasce proprio da questo punto: non sono stati capaci di rappresentare il lavoro. I lavoratori in questi anni sono stati lasciati soli, sono state fatte leggi contro di loro.
Rimettere al centro il lavoro significa affermare l'idea di un lavoro con diritti certi. Chiediamo quindi una legge sulla rappresentanza che consenta ai lavoratori di essere cittadini anche nelle fabbriche, che si cancelli l'articolo 8 che permette alle imprese di uscire dai contratti e dalle leggi. Va superata la pratica degli accordi separati. Va estesa la democrazia.
Va riunificato tutto ciò che oggi è diviso.
Tutto ciò,in forma ancor più drammatica,si verifica anche in Molise :1600 posti persi negli ultimi 4 anni solo nel settore della scuola,120 posti persi negli ultimi 20 giorni nel solo settore metalmeccanico,lavoratori che non ricevono la cassa integrazione in deroga dal mese di Gennaio,riduzione dei trasporti,pesanti tagli in vista sulla sanità,a rischio la sopravvivenza dell’Università.
Non e un caso che quando scende in piazza la Fiom ci sono sempre moltissimi giovani. Molte adesioni sono già arrivate, ma FIOM Regionale rinnova l’invito alla più ampia partecipazione anche dal MOLISE.
La FIOM-CGIL sollecita le Istituzioni Regionali ad affrontare in tempi brevi la situazione occupazionale del territorio,che presenta dati e caratteristiche sempre più drammatici.
Negli ultimi 20 giorni, nel solo settore metalmeccanico, si sono persi ulteriori 152 posti di lavoro: sono stati posti in mobilità
• 26 Lavoratori della società SMIT di Termoli
• 42 Lavoratori dei CANTIERI NAVALI TERMOLI SpA,
• 60 Lavoratori della società DA.MA
• 24 Lavoratori della società MANES
Alla perdita di posti di lavoro nella nostra regione si aggiunge il fatto, altrettanto drammatico, che molti lavoratori sono in attesa dell’erogazione della cassa integrazione in deroga dal mese di gennaio.
La FIOM-CGIL chiede alle istituzioni di assumere decisioni tempestive ed efficaci che si traducano in provvedimenti seri e concreti nei confronti di una situazione di grave sofferenza sociale,gravida di conseguenze preoccupanti per tutta la comunità regionale.
Incontro del giorno 6 maggio 2013 ore 12:30.
la scrivente Organizzazione Sindacale FIOM-CGIL Regionale, in riferimento alla procedura di mobilità avviata dalla società DA.MA. di Termoli e alla convocazione dell’incontro presso l’Assessorato al Lavoro della Regione Molise per il giorno 06 maggio 2013 alle ore 12:30, chiede la partecipazione del suindicato Assessore vista la delicata vertenza che interessa circa 70 Lavoratori del settore metalmeccanico.
Nell’attesa di un positivo riscontro distinti saluti.
La FIOM Molise apprende con stupore dalla stampa regionale, in data odierna, le affermazioni del Presidente di Confindustria Molise, Mauro Natale, fatte nei confronti dell’Assessore Regionale Michele Petraroia,, “reo” di aver dichiarato di essere soddisfatto, a nome di tutto il Governo Regionale, per l’ordinanza del Tribunale di Larino (emessa il 17 aprile 2013 e) in merito alle decurtazioni salariali indebitamente applicate da FIAT agli iscritti FIOM dello stabilimento di Termoli.
Si ricorda che le istituzioni devono rispettare le decisioni della Magistratura, al contrario di come fanno molti industriali in questo momento di crisi economica, nel quale il loro intento appare più volto a calpestare i diritti dei Lavoratori che non a pianificare ed attuare strategie di rilancio industriale. Per questi motivi una decisione giudiziale che condanna la violazione dei diritti costituzionali (art. 2 Cost.), come nel caso in argomento, non può che trovare l’adesione e l’appoggio delle istituzioni, le quali devono tutelare l’iniziativa economica privata fino a quando questa non va a toccare e a ledere la dignità delle persone (art. 41 Cost.).
Si ricorda, inoltre, al Presidente Mauro Natale che il 22 giugno 2012 il Consiglio Regionale della scorsa legislatura ha votato all’unanimità un ordine del giorno (che si allega al presente comunicato stampa) affinché nello stabilimento molisano della FIAT non si verificassero atti discriminatori in danno ai Lavoratori in base all’iscrizione sindacale e che tra i firmatari dell’ordine del giorno figurava il nome del Sig. Michele Scasserra, ex Presidente di Confindustria Molise nonché ex Assessore alle Attività Produttive.
La FIOM crede che è un dovere delle Istituzioni e della classe politica far rispettare le leggi e prendere posizione su fatti gravi come quelli accaduti nello stabilimento FIAT di Termoli, oggetto - si ribadisce- di una pronuncia giudiziale esecutiva, e crede che siano dichiarazioni come quelle fatte dal Presidente di Confindustria ad inasprire il clima e a non far ripartire le relazioni industriali, dichiarazioni che in questo momento, anche alla luce dell’arresto giurisprudenziale, dovrebbero essere più distensive.
La FIOM Regionale del Molise rende noto che nella mattinata del 26 Aprile 2013 si è tenuta su convocazione della Terza Commissione Consiliare Regionale (Trasporti) l’audizione dei Sindacati dei Metalmeccanici, sul tema della disdetta da parte della ATM della Convenzione con FIAT per il trasporto dei lavoratori pendolari del Nucleo Industriale.
All’incontro ha partecipato anche l’Assessore ai Trasporti,Pierpaolo Nagni, Segretario Regionale dell’IDV e il vicepresidente della Commissione, Consigliere Regionale Filippo Monaco.
La convocazione è stata fatta dal Presidente della Commissione Regionale Trasporti, Consigliere Regionale Salvatore Ciocca, del PDCI.
All’incontro non è stata invitata la FIOM Molise, che tramite il fax allegato alla presente, aveva sollecitato un incontro urgente all’Assessore ai Trasporti sul tema in oggetto, che costituisce un grave problema per i lavoratori della Fiat e per tutti i lavoratori pendolari dell’intero nucleo industriale.
Constatato che mai in precedenza la FIOM-CGIL Molise è stata esclusa dai tavoli di trattativa con le rappresentanze sindacali tenuti in Regione, la FIOM Regionale del Molise chiede l’intervento del Presidente Frattura perché l’incontro venga riconvocato in tempi brevi, prevedendo la presenza della FIOM CGIL.
HA VINTO LA LIBERTA'....HANNO VINTO I LAVORATORI!!! HA VINTO LA FIOM!!!!
Nuova condanna di un Tribunale italiano ai danni della FIAT e in favore della FIOM.
Infatti, si sono chiuse il 17 aprile le cause individuali intentate da 25 iscritti alla Fiom-Cgil di Termoli, che, da maggio 2012, si sono visti decurtare lo stipendio di circa 300,00 euro al mese. La Fiat ha motivato pretestuosamente tale scelta con l'applicazione del Ccnl 2008 – che prevedeva tariffe retributive inferiori - dichiarato ultrattivo dal giudice nel processo per condotta antisindacale vinto dalla Fiom sul riconoscimento della sua rappresentanza in azienda."
"Contro questa decurtazione, abbiamo intentato un nuovo processo per condotta antisindacale, atteso che l'iniqua e arbitraria iniziativa della Fiat aveva fatto perdere alla Fiom 185 iscritti. Anche in questo caso il Giudice ha dichiarato l'antisindacalità della condotta dell'azienda e ordinato alla medesima di desistere da tale comportamento e di ripristinare il trattamento economico goduto in precedenza, provvedimento confermato il 20 marzo 2013 con sentenza del Presidente del Tribunale di Larino all'esito dell'opposizione promossa da Fiat."
"Ebbene, il Giudice del Lavoro del Tribunale di Larino, Dr. Aldo Aceto, ha accolto totalmente le domande dei 25 lavoratori, accertando la natura discriminatoria delle decurtazioni retributive dei lavoratori iscritti alla Fiom, ordinando all'azienda di astenersi per il futuro da tale comportamento e condannando la medesima al risarcimento del danno patrimoniale mediante il pagamento delle differenze retributive non percepite in virtù della condotta di Fiat con interessi e rivalutazione monetaria, nonché al risarcimento del danno non patrimoniale. Il magistrato ha, inoltre, ordinato la pubblicazione del provvedimento sul Corriere della Sera ed il pagamento delle spese legali" agli avvocati che si sono battuti in tutte le suddette cause, Marianna Salemme e Pietro D'Adamo.
"Con particolare riferimento al riconosciuto diritto al danno non patrimoniale, il Giudice afferma trattarsi di “ristoro adeguato alle privazioni ed alle sofferenze che i ricorrenti hanno dovuto subire per la loro adesione ad un sindacato e l'ossequio ad un credo politico/sindacale che li ha posti in una situazione di vera e propria stigma. Tutto ciò in plateale e aperto contrasto con i valori difesi e perseguiti dall'art. 2 Cost. ed in spregio al diritto di ogni singola persona di esprimere liberamente la propria personalità anche e soprattutto negli ambienti di lavoro ed in ogni formazione sociale in cui essa si esprime”."
Il Giudice ripristina le condizioni di libertà e democrazia alle quali i Rappresentanti Sindacali Fiom termolesi non avevano comunque rinunciato in questi mesi, nonostante le dure ritorsioni... e non solo di natura economica.
La FIOM c'é!... quando, nonostante la negazione del diritto all'assemblea, ignora le intimidazioni della sorveglianza e decide di informare i lavoratori nelle mense riguardo ai peggioramenti del contratto che nessuno dei delegati firmatari ha avuto il coraggio di illustrare ai lavoratori che li hanno votati. Elemento di gravità assoluta è che i nostri colleghi rappresentanti di fabbrica delle altre organizzazioni hanno negato la loro diretta responsabilità rispetto a qualunque decisione, persino quella riguardante il mancato pagamento dei primi 2 giorni di carenza per malattie brevi, stabilito già nel mese di ottobre nella riunione della “Commissione valutazione assenteismo”, ma opportunamente taciuto ai Lavoratori. E così, quanti di essi si sono ammalati a gennaio, hanno avuto l’amara sorpresa di notare sulla propria busta paga l’ammanco di retribuzione. Essi, inoltre, hanno fatto ricadere sui loro vertici sindacali la responsabilità dell’accordo sul premio di produzione, che gli stessi, qualche settimana prima che fosse sottoscritto, avevano personalmente sponsorizzato in fabbrica, facendolo passare come sicuramente migliorativo di quello precedente e, comunque, come il miglior risultato possibile in questo momento di crisi.
La FIOM c'é!... quando, nonostante le sia negato il diritto di partecipare alle decisioni aziendali e di vedersi riconosciuta la Rls, richiede agli organi competenti la verifica dei carichi di lavoro e dell’assenza di rischi sulle postazioni di lavoro (testimoniata dai “bollini verdi”) nel nostro Stabilimento, dove, causa anche i ritmi di lavoro sempre più sostenuti, sono in continuo aumento le istanze di riconoscimento di malattie professionali inoltrate all’INAIL. La nostra organizzazione segnala la netta contraddizione esistente fra ciò che lamentano i Lavoratori per quanto riguarda i carichi ed i ritmi di lavoro e l’assenza di rischi che dichiara l’azienda. Possibile che, chi è preposto a fare le verifiche del caso, sia per parte aziendale che per parte sindacale, non si accorga di questa incongruenza? Eppure, in altri stabilimenti, come ad esempio quello di Melfi, l’Inail ha risarcito i lavoratori ammalatisi in dipendenza del lavoro svolto in fabbrica con il riconoscimento di un’indennità monetaria, l’assegnazione di un punteggio di invalidità permanente ed il giusto ricollocamento in postazioni adeguate alla loro sopraggiunta limitazione.
La FIOM c'é!... e si impegna a far restituire le quote indebitamente decurtate da Fiat anche a quei lavoratori che non hanno avuto la forza e la possibilità di resistere allora e che oggi decideranno di farsi rappresentare.
La FIOM c'é!... non come sindacato di comodo, ma come gruppo di delegati e lavoratori che non si è fermato e che non si fermerà davanti a minacce ed intimidazioni portando avanti (come per tutti i sindacati ed i sindacalisti dovrebbe essere!), ogni problema ed ogni istanza di tutti i colleghi termolesi, ormai rimasti senza altri veri rappresentanti in fabbrica.
La FIOM c'é!... perchè ha dimostrato che tutto si può cambiare, ma non senza la lotta... e per questo continuerà a lottare!
LA RSA FIOM DELLO STABILIMENTO FIAT DI TERMOLI
FIOM - LEGGI IL DECRETO DEL TRIBUNALE DI LARINO IN MERITO ALLA SENTENZA FIAT
LA FIOM VINCE ANCHE LA CAUSA DI OPPOSIZIONE PROPOSTA DALLA FIAT DI TERMOLI
Il giorno 20 marzo 2013 si è chiuso con vittoria della FIOM il giudizio di opposizione che la FIAT aveva incardinato contro la FIOM per contestare il decreto ex art. 28 ottentuto dalla FIOM stessa in materia di decurtazioni retributive ai suoi iscritti, ritenute discriminatorie da parte del Giudice del Lavoro, Dr. Aldo Aceto.
In particolare era accaduto che nel maggio 2012 la FIAT, a seguito di vittoria della FIOM di una causa ex art. 28 sul riconoscimento della sua rappresentanza in azienda, la Fiat aveva cominciato a corripondere agli iscritti FIOM una retribuzione inferiore di circa 300,00 euro rispetto ai loro colleghi di pari inquadramento, orario di lavoro e mansioni.
Ciò costituiva per la FIOM nuova condotta antisindacale, atteso che a causa di tale riduzione dello stipendio – illegittima sotto diversi profili - ben 185 iscritti alla FIOM avevano revocato la loro iscrizione, con chiara e grave lesione della libertà e attività sindacale dell'Organizzazione, la quale proponeva ricorso ex art. 28, processo conclusosi con la vittoria della FIOM, che otteneva la dichiarazione di antisindacalità della condotta di FIAT e l'ordine alla medesima di ripristinare agli iscritti il trattamento economico goduto in precedenza al pari degli altri dipendenti.
Nei termini di legge la FIAT ha proposto opposizione avverso tale decreto, che invece è stato confermato anche dal Presidente del Tribunale, Dr. Turco, che ha dato ragione alla FIOM con sentenza di primo grado.
Esprimono grande soddisfazione il Segretario Regionale della Fiom Cgil Giuseppe TARANTINO e i legali Territoriali della FIOM Marianna SALEMME e Pietro D'ADAMO, nonché i rappresentanti della Fiom nell'unità produttiva di Termoli, rimasti a presidio dei diritti dei lavoratori anche in questo difficile momento storico.
FIOM - SITUAZIONE COMAG POZZILLI
Nei giorni scorsi il Tribunale di Isernia ha emesso due importanti sentenze aventi ad oggetto la disciplina dei rapporti di lavoro a tempo determinato, dando pienamente ragione ai lavoratori, nella circostanza supportati dalla Fiom CGIL,e condannando il datore di lavoro, la Comag s.r.l. (Gruppo EMAK), alla ricostituzione del rapporto di lavorativo e dal pagamento di 8 mensilità a titolo di risarcimento del danno subito.
La vicenda trae origine dalla pratica posta in essere dall’azienda di Pozzilli che aveva assunto diversi lavoratori, per il periodo 2004 – 2008, con contratti a tempo determinato ripetutamente prorogati sia direttamente che tramite agenzie di lavoro interinale.
Dopo aver lavorato con continuità per circa 4 anni, ai lavoratori non era stato rinnovato il contratto ed erano stati espulsi dal circuito produttivo.
Pertanto, i predetti lavoratori si erano rivolti alla Fiom, che, supportata dallo studio legale Di Vito G. – Vizoco N. di Venafro, ha impugnato la legittimità di detti contratti dinanzi al Tribunale di Isernia, Sez. Lavoro.
Il Tribunale di Isernia, accogliendo in toto le ragioni dei lavoratori, ha sanzionato l’illegittimo comportamento dell’azienda, posto che i contratto a termine con cui i ricorrenti erano stati assunti erano da ritenersi illeciti in quanto non riferiti a situazioni transitorie, valutato che per legge il contratto di lavoro tipico è da ritenersi a tempo indeterminato e i contratti a termine sono da ritenersi una eccezione alla regola generale.
Dunque, in ossequio a quanto stabilito dal Tribunale di Isernia, la Comag dovrà riammettere i lavoratori nel proprio posto di lavoro e risarcire loro i danni, così come sopra specificato.
FIOM - RESOCONTO DELLO SCIOPERO
Oggi anche in Molise c’è stato lo sciopero generale di 8 ore della FIOM. Il giorno prima Federmeccanica-Fim Cisl e Uilm hanno siglato il contratto nazionale dei metalmeccanici per il periodo 2013-2015. È il secondo accordo separato, senza la Fiom-Cgil, già non firmataria del contratto nel 2009.
Hanno escluso la Fiom da questa trattativa L’hanno fatta tra di loro E questa cosa è contro lo Statuto dei lavoratori, è comportamento antisindacale"
E’ un percorso iniziato da Pomigliano, il luogo simbolo della frattura delle forze sindacali e il teatro dell'annozero del nuovo modello di contrattazione firmato Sergio Marchionne.
In tanti ci spiegavano che Pomigliano era un caso isolato. Neanche sei mesi dopo lo stesso film è stato riproposto a Mirafiori e quel modello è stato esteso a tutto il Gruppo.
E per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, per la seconda volta senza la Fiom, Federmeccanica ha chiesto esattamente le stesse cose che ha ottenuto Fiat".
Nello stesso giorno della firma dell’ennesimo accordo separato , il sindaco di Torino, Piero Fassino, quello stesso che si diceva favorevole a votare si ai referendum di Pomigliano e Mirafiori, ha riunito a Torino tutti i sindaci dei comuni, Termoli compreso, nei quali si trovano stabilimenti Fiat. Questo, a suo dire, allo scopo di creare una rete difensiva da parte degli Enti Territoriali, visto il rischio concreto di delocalizzazioni. Fabbrica Italia , dunque, era un bluff!
Che cosa vuol dire in concreto questo contratto?
-gli aumenti definiti con il Contratto Nazionale non tuteleranno il potere d’acquisto dei salari e non saranno più aumenti certi e esigibili per tutti i lavoratori.
- alle lavoratrici e ai lavoratori non è più garantita la rivalutazione del minimo contrattuale nazionale e il salario minimo sarà diverso da azienda ad azienda e da territorio a territorio.
- si applichi l’articolo 8, così potranno essere derogate le leggi e il Contratto su orario, salario, mansionario, sicurezza sul lavoro, videosorveglianza.
-è un accordo separato che sancisce lo smantellamento del CCNL come fonte di diritti e tutele.
-CISL e UIL, in assenza di regole che definiscono la loro reale rappresentatività, firmano un’intesa senza alcun mandato da parte dei lavoratori.
«I nostri sindacati dunque hanno capitolato, hanno messo la firma. Fim e Uilm «non capiscono che non hanno firmato un contratto, ma la loro fine».
Riguardo ai diritti sindacali, l'obiettivo della Fiom è "lasciare i diritti a chi viene dopo di noi così come chi di noi è entrato in fabbrica negli anni scorsi lo ha potuto fare perché qualcun altro prima di lui aveva ottenuto quei diritti". Il contratto appena sottoscritto, ennesimo accordo separato, a differenza degli altri due che erano solo sui soldi, vuole cancellare i diritti. Noi faremo tutto il possibile perché quanto previsto dall'accordo non venga applicato nelle fabbriche e nei territori, metteremo in campo tutte le iniziative sindacali e giuridiche necessarie.
Oggi si possono firmare accordi separati perché chi prima ha detto sì a Marchionne, che secondo Federmeccanica con le sue richieste era fuori dalla Confindustria, oggi non può dire di 'no' alle richieste delle imprese italiane". "Ci davano per spacciati - ai tempi dell'accordo separato di Mirafiori - ma così non è stato, noi c'eravamo prima di Marchionne e ci saremo anche dopo Marchionne".
Questo contratto in Molise trova un tessuto industriale in ginocchio, Cantieri Navali Termoli, Manes di Termoli, Mobitalia di Termoli, SMIT di Termoli, Ecopower di Termoli, RER di pozzilli, AT.ME. di Pozzilli, PROMA SpA di Pozzilli, CEIT di Castropignano, SATA di Pozzilli, DR Motor Company, I.C.I.E. di Termoli, Errezeta di Campobasso e i grossi dubbi sulla Fiat di Termoli ecc… le più grosse compartecipate prossime al collasso, l’assenza di un interlocutore istituzionale a livello Regionale, ben simboleggiata dal fatto che non esiste in Regione un assessore al lavoro.
Trova gli studenti mobilitati per il diritto allo studio,insieme ai loro docenti, in lotta contro tagli sempre più pesanti alla scuola pubblica, mentre vengono contemporaneamente erogati finanziamenti alle scuole private, in violazione del dettato costituzionale.
Trova un piano sanitario, redatto da un commissario nominato dal Governo Monti, che taglia pesantemente la sanità pubblica regionale e che assegna 450 posti letto ai privati a fronte di poco più di 700 posti nel pubblico, in pratica assegna al privato posti letto in più sottratti al pubblico. I posti letto ai privati fanno il paio con la precarizzazione del personale già in atto da tempo e confermata dagli ultimi provvedimenti ARSREM per l’agenzia interinale. Tagli pesanti e di fatto una tendenza strisciante alla privatizzazione della sanità.
Il piano sanitario, sottratto alla rappresentanza politica del territorio e redatto da un commissario governativo,simboleggia il fallimento di un ceto politico,impegnato, alla vigilia del rinnovo del Consiglio regionale, in questioni tutte interne al palazzo, che poco o nulla hanno a che vedere con i problemi reali dei cittadini e dei lavoratori molisani. E ancora meno con quelli dei giovani e delle donne.
Il corteo e il presidio che i metalmeccanici hanno realizzato oggi a Isernia, nonché il successivo incontro con il Prefetto, hanno visto al fianco dei lavoratori la protesta, le richieste e le proposte delle organizzazioni studentesche .
E’ stato l’inizio di un percorso che mette insieme le vertenze, quelle dei lavoratori, e quelle dei lavoratori in quanto cittadini, per il diritto al lavoro, allo studio, alla salute e alla tutela dell’ambiente; bisogna costruire dal basso, partendo dai bisogni, il programma del mondo del lavoro e dei diritti di cittadinanza, da consegnare a chi si candida a governare. I lavoratori non voteranno più a scatola chiusa!
FIOM - LA CHIAMANO PRODUTTIVITA' MA CANCELLANO I DIRITTI E RIDUCONO I SALARI
6 dicembreSCIOPERO GENERALE DI 8 ORE
Presidio Isernia ore 10,30 presso la sede di Confindustria
CISL e UIL, in assenza di regole democratiche, hanno sottoscritto con Governo e Confindustria l'ennesimo accordo separato che supera le leggi e lo Statuto dei Lavoratori, cancella il CCNL, autorizza il demansionamento e l'utilizzo delle telecamere, aumenta gli orari di lavoro.
- gli aumenti definiti con il Contratto Nazionale non tuteleranno il potere d'acquisto dei salari e non saranno più aumenti certi e esigibili per tutti i lavoratori.
E' un accordo separato che sancisce lo smantellamento del CCNLcome fonte di diritti e tutele.
Cisl e Uil, in assenza di regole che definiscano la loro reale rappresentatività, firmano un'intesa senza alcun mandato da parte dei lavoratori.
La Fiom sostiene i referendum contro i licenziamenti e contro le deroghe a leggi e contratti, promuove la raccolta firme per abrogare l'art.8 (deroghe alle tutele del lavoro) e ripristinare l'art.18 (reintegro contro i licenziamenti illegittimi).
La Fiom in difesa del Contratto Nazionale, del salario, dei diritti, della democrazia, del lavoro, proclama uno
Sciopero Generale di 8 ore per il giorno 6 Dicembre
Invita a partecipare al Presidio che si terrà ad ISERNIA alle ore 10,30 presso la Sede di Confindustria di Via Berta la rappresentanza degli studenti impegnati nella battaglia per il Diritto allo Studio e al Lavoro,dei Docenti e dei Precari mobilitati contro i tagli alla Scuola Pubblica per consolidare il percorso intrapreso di costruzione di piattaforme comuni.
La FIOM –CGIL ,nella sua direzione nazionale immediatamente successiva alle manifestazioni del 14 novembre, giornata di mobilitazione europea cui anche la Cgil ha aderito, ha espresso una posizione netta.
Agli studenti, che a partire dall'Onda hanno animato l'opposizione a Berlusconi, che a migliaia hanno riempito le piazze, a Roma e in tutta Italia, di fatto è stato negato il fondamentale diritto democratico alla manifestazione del dissenso.
Rifiutiamo la violenza da sempre e condividiamo la necessità di quei giovani e giovanissimi di portare presso i luoghi della decisione politica l'opposizione ai tagli indiscriminati all'istruzione, alla sua privatizzazione e - più in generale - alle politiche di austerità, che aggravano la crisi economica rendendo il futuro sempre più precario.
Le pratiche non violente per noi sono la condizione per consentire alle iniziative di movimento di crescere e allargare il consenso.
La risposta, invece, è stata la repressione spropositata da parte delle forze dell'ordine,che,al di là di responsabilità individuali,che vanno accertate e sanzionate, hanno agito in base ad ordini ricevuti. L'obiettivo è ancora quello di soffocare il dissenso.
La criminalizzazione dell'opposizione sociale, il tentativo di ridurre le proteste di un'intera generazione precaria a un fatto di ordine pubblico, fa il gioco di chi pensa che il Paese non abbia alternativa al massacro sociale.
Anche in Molise la Fiom condivide le giuste rivendicazioni del mondo della scuola, insegnanti e studenti, contro i tagli indiscriminati all’istruzione e alla ricerca, l’aumento dei costi per l’istruzione, la dequalificazione della scuola pubblica e i finanziamenti alla scuola privata.
Chiede con forza, insieme agli studenti, che nei programmi di chi si candida a governare la Regione ci sia una Legge Regionale per il Diritto allo studio, come gli studenti hanno chiesto con forza nella loro mobilitazione del 17 Novembre e sostiene la mobilitazione della scuola prevista per il 24 Novembre.
Le richieste degli studenti sono strettamente intrecciate a quelle dei lavoratori che, nella crisi occupazionale che si aggrava sempre più, in Regione non trovano soluzioni e neppure interlocutori.
Crediamo che da una solida alleanza con quel movimento studentesco così duramente colpito, promossa e attivata anche dalle rappresentanze dei lavoratori, sulla base dei medesimi contenuti politici di opposizione all'austerità montiana, possa ripartire una stagione di cambiamento, che riconquisti i diritti e, con essi, la democrazia.
Per questo la FIOM indirà, a breve, un incontro con le rappresentanze studentesche presenti in regione per elaborare piattaforme comuni.
RICHIESTA DI INCONTRO PRESSO LA PREFETTURA CANTIERI NAVALI TERMOLI
DECRETO DEL TRIBUNALE DI LARINO A RIGUARDO DELLA FIAT POWERTRAIN
FIOM - MANCATE RETRIBUZIONI ALLA I.C.I.E. DI TERMOLI
La FIOM-CGIL Regionale denuncia una situazione insostenibile per i Lavoratori della società I.C.I.E. di Termoli, di proprietà della famiglia PISTILLI.
Sono mesi che i Lavoratori non percepiscono gli stipendi e per questo, la FIOM-CGIL aveva chiesto da mesi, con vari solleciti, un incontro con l’amministratore delegato, per avere risposte in merito alle mensilità ed al futuro occupazionale.
Le richieste di incontro purtroppo non hanno avuto risposte.
Le mensilità arretrate, riguardano i mesi di Novembre, Dicembre, Tredicesima 2011 con Settembre e Ottobre 2012 per un gruppo di Lavoratori mentre per un altro gruppo, riguardano i mesi di Luglio, Agosto, Settembre e Ottobre 2012.
La stessa situazione la stanno vivendo i 35 lavoratori dello stabilimento di Pescara (ex ABB) sempre della famiglia PISTILLI.
La FIOM e i Lavoratori sono in attesa di convocazione presso la Prefettura di Campobasso, a seguito di richiesta inoltrata circa un mese fa, per trovare una soluzione alla vertenza chiedendo anche l’utilizzo, se è il caso, di ammortizzatori sociali.
FIOM ATTO II: UN'ALTRA GRANDE VITTORIA CONTRO LA FIAT
Si è chiuso ieri il secondo processo per condotta antisindacale incardinato dalla FIOM Regionale del Molise contro la FIAT Povertrain Technologies Spa. Invero, a seguito della vittoria riportata dalla FIOM in Aprile per il riconoscimento dei suoi rappresentanti in azienda, la Fiat ha insistito nel tenere una condotta antisindacale ai danni della medesima organizzazione sindacale, andando a colpire stavolta la retribuzione degli iscritti alla FIOM, decurtata di circa trecento euro a partire da giugno 2012.
Ebbene, il Giudice del Lavoro del Tribunale di Larino, Dr. Aldo Aceto, ha sancito l'illegittimità della riduzione unilaterale della retribuzione, attuata senza che fossero variate le condizioni di lavoro (mansioni, orario ecc.) e, dunque, senza alcuna alcuna giustificazione se non quella di colpire gli iscritti alla FIOM e la FIOM stessa. Sostiene ancora il Giudice che agli iscritti FIOM erano stati applicati i miglioramenti retributivi previsti dal Contratto Collettivo Nazionale del 2009, anche se quest'ultimo non era stato firmato dalla FIOM, in quanto condizioni di miglior favore, principio generale dell'ordinamento giuslavoristico, di tal che il comportamento della FIAT nei confronti dei lavoratori iscritti alla FIOM ha natura direttamente discriminatoria, in quanto motivata unicamente dall'affiliazione a tale sindacato, ossia dalle convinzioni personali (art. 2, comma 1°, D.Lgs. 216/2003). E' un dato di fatto, continua il Giudice, che in conseguenza dell'azione di FIAT, ben 180 lavoratori iscritti alla FIOM su 200 abbiano revocato la propria iscrizione al sindacato.
Pertanto il magistrato ha concluso nei termini seguenti: “Accerta e dichiara la condotta antisindacale di FIAT Powertrain Technologies Spa; per l'effetto ordina alla FIAT Powertrain Technologies Spa di cessare immediatamente dalla sua condotta; di astenersi per il futuro dall'effettuare ulteriori decurtazioni dalle retribuzioni dei lavoratori iscritti alla FIOM CGIL per le ragioni dala stessa indicate; ordina l'affissione del presente decreto a cura della resistente nei locali dell'azienda ed in luogo accessibile a tutti per un periodo di 15 giorni; condanna la FIAT Powertrain Technologies Spa alla rifusione in favore di FIOM delle spese per compenso professionale che si liquidano in euro 4.000,00”.
Esprimono grande soddisfazione il Segretario Regionale della Fiom Cgil Giuseppe Tarantino, il collegio difensivo della FIOM e in particolare i legali Territoriali Marianna Salemme e Pietro D'Adamo, nonché i rappresentanti della Fiom nell'unità produttiva di Termoli, rimasti a presidio dei diritti dei lavoratori anche in questo difficile momento storico.
I legali Marianna Salemme e Pietro D'Adamo, inoltre, fanno presente che il giudizio di opposizione promosso da FIAT avverso il precedente decreto favorevole alla FIOM – sul riconoscimento delle rappresentanze sindacali aziendali della Fiom nella FIAT di Termoli - è stato rinviato dal Presidente del Tribunale di Larino al 15 maggio 2013 in attesa della decisione della Corte Costituzionale sull'art. 19 dello Statuto dei Lavoratori, norma base in materia di rappresentanza sindacale. Anche questo rappresenta per la Fiom un importante risultato.
FIOM-RACCOLTA FIRME PER REFERENDUM ABROGATIVI
il giorno 27 ottobre 2012 a Venafro dalle ore 09:00 alle ore 13:00, in Piazza Salvo D’Acquisto (nei pressi dell’Ufficio Postale),la FIOM-CGIL, organizza un tavolo per la raccolta delle firme sui quesiti referendari abrogativi, per la modifica apportata all’articolo 18 e sull’articolo 8, entrambi i quesiti di notevole importanza per il mondo del lavoro.
E’ necessario ripristinare l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori perché con la Riforma del Ministro FORNERO, oggi il Lavoratore licenziato ingiustamente, perde il diritto del reintegro a lavoro in cambio di un insignificante indennizzo.
Invece è necessario abrogare l’articolo 8, della finanziaria approvata nell’agosto 2011 dal Governo Berlusconi, perché abolisce i Contratti di Lavoro Nazionali consentendo accordi Aziendali che tagliano i Diritti delle Lavoratrici e dei Lavoratori, come si è verificato negli stabilimenti della FIAT ad’opera del Signor Sergio Marchionne.
All’iniziativa aderiscono anche i Consiglieri Provinciali di SEL, Antonio Sorbo e Marcello Cuzzone, il Segretario Provinciale di Rifondazione Comunista Sergio Calleo, e altri rappresentanti istituzionali, che invitano tutti i Cittadini a firmare per ripristinare le conquiste sociali che oggi sono state SMANTELLATE.
ANCORA CASSA INTEGRAZIONE ALLA FIAT POWERTRAIN DI TERMOLI
La FIAT Powertrain di Termoli, alle richieste
di cassa integrazione guadagni ordinaria dei
dal 8 ottobre 2012 al 9 ottobre 2012 2165 operai e 291 impiegati/quadri dell'Unità Motori 8 valvole e 16 valvole e Unità Cambi C510 e C546;
dal 10 ottobre al 14 ottobre 2012 1492 operai e 198 impiegati/quadri dell'Unità Motori 8 valvole e 16 valvole e Unità Cambi C510 e C546;
dal 22 ottobre 2012 al 28 ottobre 2012 2165 operai e 291 impiegati/quadri dell'Unità Motori 8 valvole e 16 valvole e Unità Cambi C510 e C546;
dal 29 ottobre 2012 al 4 novembre 2012 2165 operai e 291 impiegati/quadri dell'Unità Motori 8 valvole e 16 valvole e Unità Cambi C510 e C546;
dal 12 novembre 2012 al 18 novembre 2012 1490 operai e 198 impigati/quadri dell'Unità Motori 8 valvole e 16 valvole;
in data odierna ha inoltrato ulteriore richiesta di cassa integrazione ordinaria per il periodo 26 novembre 2012 al 2 dicembre 2012 per
2163 operai e 291 impiegati/quadri dell'Unità Motori 8 valvole e 16 valvole e Unità Cambi C510 e C546.
FIOM - FIAT POWERTRAIN DI TERMOLI
A seguito della decurtazione operata in busta paga dalla Fiat Powertrain di Termoli, secondo l’interpretazione data dall’azienda alla sentenza del Tribunale di Larino che ripristinava i diritti del sindacato in fabbrica, la Fiom Molise ha indetto a Luglio un’assemblea alla quale avrebbe partecipato il Segretario nazionale Maurizio Landini. Per quella data la Fiat ha fermato la produzione per due giorni, impedendo di fatto l’assemblea, nonostante fosse stato già stabilito, a partire dall’inizio della settimana successiva l’inizio di un ulteriore periodo di cassa integrazione.
In data 26 Settembre il Segretario regionale della FIOM ha chiesto ai segretari di FIM e UILM di indire un’assemblea unitaria, senza ricevere alcuna risposta.
In data 9 Ottobre la Fiom regionale indice un’assemblea unitaria per il 19 Ottobre sulla tematica “Fabbrica Italia”, alla luce delle conseguenze sociali e lavorative assunte a livello nazionale da parte di Fiat. La risposta di Fiat Powertrain è che l’assemblea non può essere concessa per tre motivi:
1) le disposizioni legislative vigenti in materie non attribuiscono alle organizzazioni sindacali la prerogativa di indire assemblee retribuite.
2) La Fiat Powertrain non aderisce al sistema confindustriale e dunque, non riconosce ne è tenuta ad applicare le disposizioni dell’accordo interconfederale del ’93.
3) La richiesta supera per il corrente anno il limite di dieci ore annue retribuite previste dall’art.20 della legge 300/1970 ecc…
La FIM-CISL Molise asserisce di aver prenotato un’assemblea per il 19 Ottobre 2012, fin dal mese di luglio 2012.
Si tratta di un episodio di “inaudita gravità”: La Fiat per l’ennesima volta si rifiuta di dare esecuzione ad un provvedimento del giudice. e continua la rappresaglia e la guerriglia nei confronti della FIOM da parte di chi dice di fare automobili.
FIM e UILM c’entrano qualcosa?
Il problema forse consiste nel fatto che la FIOM aveva informato in anticipo i lavoratori su quali sarebbero state le scelte future dell’azienda?
La FIOM ha già informato dell’accaduto il Segretario nazionale Landini, e ribadisce la ferma volontà di volere avere un confronto aperto e democratico con tutte le Lavoratrici ed i lavoratori e le altre Organizzazioni Sindacali, anche indicendo, se necessario la propria assemblea davanti ai cancelli della fabbrica.
FIOM - ODISSEA SMIT SPA
L'odissea della SMIT Spa continua: nemmeno il grande Omero sarebbe riuscito a raccontare le travagliate vicende occorse agli operai dell'azienda del nucleo industriale nel basso molisano.
Il tutto comincia nell'aprile 2010 con la sospensione dell'attività lavorativa e la messa in CIG di tutti i lavoratori. In seguito l'azienda viene dichiarata fallita dal Tribunale di Larino.
Dopo pochi mesi, però, il fallimento viene revocato ad opera della Corte d’Appello di Campobasso e l'azienda, incassate alcune somme di denaro recuperate dalla Curatela fallimentare, vende le attrezzature di lavoro, (autogru', autocarri e attrezzature varie), operazioni che tradiscono il chiaro intento di smantellare l’attività, ma, al contempo, per rabbonire i lavoratori, rende dichiarazioni alla stampa intese a far credere di voler riprendere l’attività.
Inutile precisare che non vi è stato alcun rilancio aziendale e che le 52 maestranze sono tutt’ora creditrici nei confronti della suddetta società per mensilità arretrate, TFR e trattenute sulle retribuzioni da destinare ai fondi di previdenza complementare, ovviamente mai versate.
A breve scadrà la CIGS ed i Lavoratori sono ancora in attesa che l’azienda, che, meno di un anno fa, a mezzo del suo Amministratore Delegato, Antonio Nastasia, in presenza delle autorità comunali e regionali, aveva dichiarato che avrebbe ripreso l'attività aziendale nei settori della banda larga e della produzione di mezzi militari, dia concreta attuazione alle dichiarazioni di intento sbandierate in quell’occasione.
Inascoltate restano le richieste inoltrate, una prima volta il 03 settembre 2012 e poi rinnovate il 26 settembre 2012, all'Assessorato del Lavoro da parte delle organizzazioni sindacali FIOM-CGIL e FILCA-CISL al fine di aprire un tavolo di confronto azienda-istituzioni.
Tale disinteresse istituzionale accentua ulteriormente il senso di scoramento e di abbandono che pervade i Lavoratori, i quali chiedono a gran voce alla politica regionale di convocare la società SMIT affinché espliciti chiaramente, una volta per tutte, qualora ce ne fosse bisogno, le proprie intenzioni riguardo al futuro produttivo ed occupazionale dello stabilimento di Termoli. E intanto, in questo clima di indolenza e lassismo politico-istituzionale, 52 famiglie si ritroveranno, fra meno di un mese, ad affrontare la quotidianità senza alcun sostentamento economico.
FIOM - Sanità Pubblica Regionale
In Molise dove i lavoratori e i cittadini sono costretti a pagare al massimo, Irpef, Accise sulla benzina e Tickets sanitari, la Sanità Pubblica è soggetta all’attacco congiunto della SPENDING REVIEW (Tagli di posti letto) e del rientro dal debito sanitario imposto dal Governo.
Il debito regionale, accumulato nel tempo, è il prodotto di anni di governo clientelare, non trasparente e inefficace ed anche di finanziamenti milionari, a detta dello stesso governo, a megastrutture private troppo onerose per le dimensioni del Molise.
Sono all’opera due commissari, il Governatore Iorio e un commissario inviato dal Governo per predisporre il nuovo piano sanitario, che sicuramente conterrà nuovi tagli.
Mentre i piccoli ospedali sono stati già di fatto già azzerati, si rischia adesso,con il nuovo piano sanitario, che pezzi importanti del maggiore ospedale regionale, il Cardarelli di Campobasso, quali la cardiologia e l’oncologia, essenziali per la sanità pubblica regionale, vengano assorbiti all’interno di una struttura privata.
La salute di cittadini e lavoratori è un bene comune, un diritto costituzionalmente garantito, che solo il pubblico può garantire.
La FIOM-CGIL Molise, a tutela del diritto dei lavoratori tutti, compresi quelli della Sanità, rivendica il diritto dei molisani ad una sanità pubblica di qualità, verso la quale vanno prioritariamente indirizzate le risorse disponibili.
La scrivente Organizzazione Sindacale, con la presente chiede alle suindicate parti, un incontro urgente per discutere della situazione aziendale, anche in prospettiva alla scadenza della cassa integrazione in deroga.
FIOM - COMUNICAZIONE ALL'INPS
La scrivente Organizzazione Sindacale evidenzia e contesta il continuo ed ormai insopportabile ed ingiustificato ritardo con il quale l'INPS riunisce la Commissione competente per l'esame delle richieste ed il rilascio dell'autorizzazione all'accesso delle imprese alla cassa integrazione guadagni ordinaria. Tale ritardo implica una grave ed insostenibile esposizione debitoria delle famiglie degli operai interessati costretti a rimanere senza sostegno economico per mesi con tutto ciò che ne consegue. Tale inutile, esasperante ed illegittimo sacrificio viene costantemente portato a conoscenza della scrivente che sollecita un incontro per la definizione delle problematiche legate all'argomento, peraltro già evidenziate alla Commissione Lavoro della Regione Molise nel mese di aprile ultimo scorso.
FIOM - SOLIDARIETA' E VICINANZA AI 7 ACCUSATI
I provvedimenti repressivi (milletrecentocinquanta euro di multa o otto giorni di galera ) emessi venerdì scorso, ai danni di sette cittadini, dal tribunale di Isernia segnano una grave svolta nella vita democratica e civile della città.
La sentenza riconosce come "manifestazione non autorizzata" il raduno di ben dieci persone, che il 29 settembre del 2011 intendevano contestare l'autorizzazione ad un'iniziativa di Casapound, la filantropica associazione di fascisti del III millennio,cantando “Bella Ciao”.
Non accetteremo mai che l’opposizione ad iniziative neo-fasciste sia considerata come un complotto da estirpare. A maggior ragione nella città nella quale si sono verificate, anche in tempi recenti, aggressioni inquietanti di stampo fascista.
Questo episodio di repressione politica è parte di una tendenza sempre più generalizzata di attacco ai diritti politici, sindacali e democratici. L’accordo in Fiat, negando le libertà sindacali e il diritto di sciopero, colpisce chiunque dissenta dai dettami padronali. Provvedimenti come quelli subiti dai 7 antifascisti ad Isernia vogliono essere di avvertimento a chiunque si opponga alle ingiustizie e al ritorno di ideologie fasciste e di estrema destra.
Questa tendenza deve essere fermata. Chiediamo pertanto a tutti i lavoratori, gli studenti e gli antifascisti di far sentire ai compagni la nostra solidarietà e vicinanza, perché siano ritirati i provvedimenti repressivi e archiviate le denunce.
Sono rinviate alla prima data utile, che verrà comunicata nei prossimi giorni, le assemblee indette per il 21 Giugno dalla FIOM all’interno dello stabilimento della Fiat Powertrain di Termoli, con la presenza del Segretario Nazionale Maurizio Landini. Il rinvio è dovuto a due giornate di fermo produttivo (21 e 22 Giugno) decise dalla direzione aziendale, a causa della mancanza di forniture, necessarie alla lavorazione.
Le due giornate si aggiungono all’intera settimana successiva di cassa integrazione già preannunciata per tutti i lavoratori del 16 valvole, e alle giornate di Lunedì e Martedì di cassa integrazione per i lavoratori dei cambi.
Il ricorso sempre più frequente alla cassa integrazione da parte della Direzione aziendale acuisce le preoccupazioni circa il futuro dello stabilimento di Termoli e rende sempre più urgente la necessità di un incontro, promosso dalla Regione Molise, tra rappresentanze sindacali ed azienda, per conoscere il piano industriale e gli investimenti programmati.
La FIOM-CGIL Regionale comunica che il giorno 21 giugno 2012, come già annunciato, a Termoli sarà presente il Segretario Nazionale della FIOM-CGIL Maurizio Landini e parteciperà alle tre assemblee indette dalla FIOM-CGIL Regionale Molise, presso lo stabilimento FIAT Powertrain, per la vertenza FIAT in corso, con le seguenti modalità di turnazione:
1° Turno NORMALE ED IMPIEGATI dalle ore 10:15 alle ore 11:15
2° Turno dalle ore 14:00 alle ore 15:00
3° Turno dalle ore 22:00 alle ore 23:00.
Nell’ambito delle tre giornate di mobilitazione del 13, 14 e 15 Giugno, indette dalla Fiom contro il disegno di legge sul mercato del lavoro in discussione in Parlamento, per la difesa dell’articolo 18, per la democrazia, il contratto, il rispetto dei diritti dei cosiddetti “esodati”, per l’intervento del Governo nelle crisi industriali e un nuovo modello di sviluppo, oggi 13 Giugno i delegati FIOM dei lavoratori e delle lavoratrici della FIAT di Termoli e della DR MOTORS di Macchia D’Isernia si sono autoconvocati ed hanno presidiato L’Assessorato al Lavoro della Regione Molise,occupandone il tetto, per sottolineare e portare all’attenzione dell’opinione pubblica l’assenza drammatica di scelte di politiche industriali di sostegno e di indirizzo al sistema produttivo, da parte di chi ha la responsabilità del governo locale ed anche da parte della rappresentanza politica più in generale.
Che cosa hanno chiesto in particolare?
Per quanto riguarda la FIAT, l’intervento del Governo Regionale e Nazionale a sostegno dei lavoratori FIAT iscritti alla FIOM,che a Termoli hanno ricevuto una decurtazione in busta paga dai 200 ai 300 Euro,a seguito della sentenza emessa dal Tribunale di Larino,che riconosce alla FIOM il diritto alla rappresentanza sindacale in azienda e il ripristino del CCNL del 2008. La FIAT,attaccando attraverso i lavoratori la sentenza della magistratura, ne ha dato un’interpretazione pretestuosa applicandola anche alla parte economica. Si cerca, attraverso il ricatto economico,di umiliare la dignità dei lavoratori,negando loro la possibilità di aderire per libera scelta ad un sindacato, con il fine ultimo di espellere la FIOM dai luoghi di lavoro. Nello stabilimento di Termoli i Delegati FIOM completeranno entro il 16 giugno 2012 la raccolta delle buste paga decurtate, per intraprendere l’azione legale.
Per quanto riguarda la DR MOTORS ,l’intervento del Governo Regionale e Nazionale perché i circa 100 lavoratori della DR ottengano i salari non percepiti negli ultimi mesi dello scorso anno e nei primi mesi dell’anno in corso, precedentemente alla loro collocazione in cassa integrazione. Si chiede anche un piano industriale relativo alla DR Motors di Macchia D’Isernia, non presente in quello illustrato al Governo per Termini Imerese, e che in ogni caso fa capo ad una società che porta altro nome.
La FIOM REGIONALE è stata ricevuta nella tarda mattinata dal Prefetto di Campobasso,al Prefetto è stato chiesto di intervenire perché in attesa della definizione in giudizio, si sospenda la decurtazione del salario agli iscritti FIOM della FIAT di Termoli. Il Prefetto ha assicurato che si farà portavoce presso il Governo Nazionale e Regionale di tutte le richieste avanzate,e che stabilirà un collegamento con il Prefetto di Isernia per quanto attiene a DR MOTORS.
Il Governatore del Molise, Michele Iorio,ha fissato per il 19 Giugno un incontro con la FIOM Regionale con all’odg.le vertenze FIAT e DR MOTORS.
La FIOM MOLISE comunica,inoltre, che nei prossimi giorni sarà presente in Molise il Segretario Nazionale Maurizio Landini, che incontrerà la stampa locale.
La scrivente Organizzazione Sindacale congiuntamente alla RSA, alla luce della vostra unilaterale decisione di decurtare in maniera del tutto illegittima la retribuzione spettante, agli iscritti FIOM, chiede la convocazione di un urgente incontro per affrontare l’argomento al fine di esplorarne una soluzione a tutela dei lavoratori.
Si resta, pertanto, in attesa di convocazione.
Per venerdì 8 giugno 2012 è stata convocata l’assemblea delle Lavoratrici e Lavoratori FIAT, iscritti alla FIOM, che hanno illegittimamente subito, da parte della FIAT di Termoli, una grave decurtazione della retribuzione relativa alla mensilità di maggio.
L’assemblea si terrà presso la sede della CGIL di Termoli con la presenza di Michele De Palma, della FIOM Nazionale, e dei Legali della FIOM Molise, nelle persone dell’Avvocato Marianna Salemme e l’Avvocato Pietro D’Adamo, dalle ore 10:00 alle ore 11:00 e dalle ore 16 alle ore 17:00.
L’assemblea avrà come oggetto le azioni legali da intraprendere per il recupero di quando indebitamente decurtato in busta paga e le azioni sindacali da mettere in campo.
Alle ore 12:00, presso la sede CGIL, ci sarà la conferenza stampa della FIOM.
L’assemblea si terrà anche sabato 9 giugno 2012 con i Legali, presso la stessa sede, dalle ore 10:00 alle ore 11:00.
La FIOM invita le Lavoratrici e Lavoratori FIAT iscritti e i non iscritti a partecipare numerosi a tale iniziativa per dare una capillare informativa sull’ennesima vertenza FIAT che si è aperta con quest’ultima, odiosa, azione ritorsiva ai danni dei Lavoratori, già duramente provati da questo grave momento di crisi.
FIOM - BUSTE PAGA FIAT
Nella settimana scorsa, a ridosso dell’ accredito della busta paga, ai lavoratori Fiat iscritti alla Fiom Cgil è stata recapitata una raccomandata da parte della Direzione Aziendale a firma del Sign. Viggiano Antonio, con la quale si comunicava, a seguito del decreto del Tribunale di Larino del 23 aprile 2012, il mancato pagamento di alcune voci retributive che si aggirano intorno ai 250€ mensili, relative alle varie integrazioni salariali derivanti dalla contrattazione di secondo livello. A nostro avviso il comportamento dell’Azienda rispetto a quanto accaduto è frutto di una interpretazione unilaterale, strumentale e pretestuosa del decreto.
Siamo di fronte ad un attacco senza precedenti ai diritti e alla libertà dei lavoratori. E’ evidente che è stato messo in atto, nei confronti di quei lavoratori che con dignità e coraggio hanno scelto di rimanere iscritti alla Fiom, il ricatto economico.
E’ vergognoso che nel tentativo di cancellare il sindacato che dissente, non si siano fatti scrupolo di sottrarre parte del salario indispensabile al sostentamento dei Lavoratori e delle loro famiglie in un momento di crisi economica così grave.
Riteniamo che tutto ciò non debba avvenire in uno Stato di diritto e democratico, fondato sulla Costituzione nata dalla Resistenza al Fascismo. Per questo motivo la Fiom e i suoi iscritti rivendicano l’intervento delle istituzione e della classe politica contro l’ennesimo atto intimidatorio e discriminatorio messo in atto dalla Fiat.
La Fiom ha già predisposto le azioni legali per contrastare il provvedimento ignobile della Direzione Fiat come descritto nella nota allegata in seguito ed inviata a Fiat. Ha convocato un’ assemblea di tutti gli iscritti per Sabato 9 giugno ’12 con la presenza dei legali e della Fiom nazionale e si riserva tutte le azioni a livello nazionale e territoriale che riterrà opportune.
FIOM - SITUAZIONE STABILIMENTO FIAT DI TERMOLI
Il giorno 24 maggio 2012 la direzione aziendale FIAT POWERTRAIN di Termoli ha convocato la RSA per comunicare gli ultimi aggiornamenti sulla cassa integrazione che coinvolgerà il nostro stabilimento. Nonostante ci sia stata riconosciuta la legittimità a svolgere attività sindacale all’interno dello stabilimento, tanto quanto le altre sigle sindacali, l’azienda ha ritenuto di dover convocare la FIOM separatamente e non è stato permesso la lettura del verbale, come prevede la procedura per l’espletamento di esame congiunto per la CIGO, già sottoscritto dalle altre sigle sindacali. Questo inqualificabile comportamento, tra l’altro in contrasto con quanto stabilito dal decreto emesso dal Tribunale di Larino, non è in alcun modo accettabile e, pertanto, invitiamo l’azienda a RICONOSCERE CHE LA RSA della FIOM è legittimata a rappresentare i lavoratori al pari delle altre sigle sindacali.
In merito alla CIGO, riteniamo che la sua gestione da parte dell’azienda sia palesemente contraddittoria: in alcuni reparti, infatti, si ricorre allo straordinario. La FIOM, pertanto, DIFFIDA l’azienda dall’utilizzare lavoro straordinario, riservandosi di segnalare tale circostanza alle autorità competenti per le verifiche del caso, ed inoltre, in considerazione del particolare momento di crisi che viviamo e del contesto in cui operiamo, RIVENDICA trattamenti equi e coerenti nei confronti di TUTTI, invitando l’azienda ad applicare il meccanismo dell’EQUA ROTAZIONE nel porre in CIGO i lavoratori. Rammentiamo all’azienda che i permessi maturati dai lavoratori sono ad uso esclusivo degli stessi, se non concordati.
La FIOM CGIL delusa e preoccupata per la deriva delle attuali relazioni sindacali nel gruppo Fiat, ritiene non più rinviabile il rilancio del ruolo negoziale del sindacato, ridotto dalla Fiat a spettatore passivo che pur di sopravvivere deve accettare di tutto, anche a costo di diventare autoreferenziale. Noi, convinti che il rilancio e lo sviluppo dell’azienda non può che passare attraverso il coinvolgimento e del rispetto di tutte le parti, confermiamo l’efficacia della lotta finora fatta al fianco dei lavoratori in difesa dei diritti e della democrazia, nonostante le pressioni a cui quotidianamente siamo esposti noi delegati e iscritti alla FIOM CGIL.
SITUAZIONE SMIT DI TERMOLI
Da novembre 2011, dopo tante manifestazioni di protesta da parte dei lavoratori della SMIT di Termoli, finalmente il Ministero del Lavoro ha approvato la Cassa Integrazione Straordinaria.
L’allungamento dei tempi di approvazione è stato provocato dalla stessa azienda, che ha ingiustificatamente tardato la produzione della documentazione mancante alla chiusura della procedura di CIGS Ministeriale.
La FIOM, per non aggiungere ritardo a ritardo, invita, pertanto l’azienda e l’INPS ad accelerare l’iter di erogazione della CIGS.
La FIOM chiede, inoltre, alla Direzione aziendale della SMIT – che ha ripetutamente espresso sui media la volontà di proseguire l’attività aziendale – e alle Istituzioni regionali un incontro per prendere visione e discutere del piano industriale, ove mai ci fosse, e per stabilire le modalità di pagamento delle mensilità arretrate vantate dai lavoratori.
FIOM - TRIBUNALE DI LARINO: VINCE LA FIOM
Oggi, 23 aprile 2012, il Tribunale di Larino ha dichiarato l'antisindacalità della condotta posta in essere dalla FIAT nei confronti della FIOM, maggiore organizzazione sindacale italiana del settore metalmeccanico.
Dopo Bologna, Napoli e Bari è stato emesso anche il provvedimento del Tribiunale di Larino, che ha condannato la FIAT, la quale aveva negato l'esercizio dei diritti sindacali ai Rappresentanti dei lavoratori (RSA) nominati dalla FIOM, anzi aveva negato la loro stessa esistenza.
Tutto ciò solo perchè la FIOM non ha sottoscritto il Contratto collettivo di Lavoro (cd. CCSL) che l'azienda ha stipulato sulla falsariga di quello di Pomigliano e Mirafiori solo con alcune sigle sindacali, contratto che detto sindacato non ha firmato poiché lo riteneva gravemente lesivo dei diritti dei lavoratori e, pertanto, inaccettabile.
La portata innovativa della pronuncia emessa dal dottor Aldo ACETO (Giudice del lavoro presso il Tribunale citato) risiede, oltre che nell'articolata e puntuale motivazione – ricca di molteplici argomentazioni - nel fatto che lo stesso ha dichiarato l'ultrattività del CCNL del 2008, all'epoca sottoscritto da FEDERMECCANICA e da tutti i sindacati dei lavoratori, compresa la FIOM.
In sostanza secondo il Giudice di Larino, presso lo Stabilimento di Termoli è ancora applicabile il CCNL del 2008 per effetto della clausola di ultrattività in esso contenuta, atteso che quello sottoscritto nel corso dello scorso anno e non firmato da FIOM (il CCSL) non può assurgere a contratto di I livello, a nulla valendo, peraltro, la scelta di FIAT di uscire da CONFINDUSTRIA. Tale assunto ha conseguenti ripercussioni non solo sui termini per effettuare la disdetta, che la FIAT non ha rispettato, ma anche sul piano dei singoli rapporti di lavoro, che, per quanto riguarda gli iscritti alla FIOM, continuano ad essere disciplinati dal CCNL del 2008. Non vi è chi non veda la valenza dirompente di tale pronunciamento!
Enorme la soddisfazione della dirigenza sindacale regionale (Giuseppe TARANTINO) e del segretario nazionale Maurizio LANDINI nonché degli avvocati Marianna SALEMME e Pietro D'ADAMO, legali della FIOM CGIL del MOLISE, che nei prossimi giorni provvederanno a notificare il decreto alla Società Torinese, la quale dovrà riconoscere le RSA FIOM presso lo stabilimento di Termoli e i diritti sindacali (assemblea, permessi, affissione ecc.) di cui al III titolo della L. 300/1970, diritti di cui sono legittimamente titolari.
Il provvedimento del Giudice, inoltre, dovrà rimanere esposto in azienda per 15 giorni nella bacheca aziendale o in luogo accessibile a tutti i lavoratori, come ordinato dal Magistrato, che ha condannato l'azienda anche al pagamento delle spese di giudizio.
MAURIZIO LANDINI A MONTENERO
La Fiom-Cgil Regionale, comunica che il Segretario Nazionale della Fiom Maurizio Landini, è stato invitato domenica 22 aprile alle ore 18, presso la P.zza principale del Comune di Montenero Di Bisaccia, a partecipare all’iniziativa organizzata dell’Italia Dei Valori su “Articolo 18 e Riforma del Lavoro”.
FIOM - ELEZIONI RSU FUORI DAI CANCELLI DELLO STABILIMENTO FIAT !
Poiché la FIAT nega alle lavoratrici ed ai lavoratori, il diritto di scegliere liberamente, all’interno dello stabilimento, l’organizzazione sindacale che li rappresenti, 713 lavoratori della FIAT Powertrain di Termoli hanno votato fuori dai cancelli la lista FIOM.
Infatti il 19 ed il 20 aprile 2012 si sono svolte nello stabilimento di Termoli le elezioni “FARSA” delle RSA sulla base del regolamento definito dalle organizzazioni sindacali firmatarie del nuovo contratto FIAT (CCSL), che, come noto, nega la partecipazione della FIOM alle consultazioni.
Pertanto, la FIOM – CGL ha presentato la propria lista ed organizzato il voto davanti ai cancelli dello stabilimento e, su 2.300 lavoratori e lavoratrici, ben 713 hanno votato la lista FIOM, nonostante l’ostruzionismo della FIAT.
Tale risultato dimostra, una volta in più, la ferma e chiara volontà dei lavoratori di ripristinare, insieme alla FIOM, la DEMOCRAZIA e la LIBERTA’ SINDACALE all’interno delle fabbriche FIAT.
FIOM - “VOTAZIONI ANTIDEMOCRATICHE ALLA FIAT DI TERMOLI”
Si svolgeranno il 19 e 20 Aprile le “Elezioni Truffa” dei Rappresentanti dei Lavoratori nella Fiat Powertrain di Termoli.
Anche a Termoli, come già sta avvenendo in altri Stabilimenti Fiat, i Lavoratori saranno chiamati a scegliere, ma… solo tra le liste di quelle Organizzazioni che hanno accettato di firmare “L’accordo della Vergogna”: quello che trasforma i Rappresentanti dei Lavoratori in “Garanti dell’Applicazione del nuovo contratto”… imposto integralmente dagli interessi e dalle logiche del Padrone!... quello che ha sbattuto fuori la Fiom perché ha cercato di opporsi!...
A Termoli faranno votare quei Rappresentanti a cui non vengono sottoposte scelte, ma verbali da sottoscrivere!
Faranno votare per quei rappresentanti le cui Organizzazioni Sindacali,si sono rifiutate di permettere delle “DEMOCRATICHE ELEZIONI”.
…Tutto ciò nonostante a giorni il Giudice Aceto di Larino si esprimerà in merito all’accusa di “attività antisindacale e discriminatoria” di Fiat Termoli ai danni della Fiom. Su tutto il Territorio Nazionale sono state presentate denunce analoghe, e la Magistratura di Bologna e Napoli ha già restituito nei siti Magneti Marelli l’agibilità Sindacale alla Fiom, riconoscendo ai Lavoratori il diritto di scegliere in maniera libera e democratica i propri rappresentanti.
Negli altri Siti Produttivi, a causa della scarsa affluenza alle urne (d’altronde non ha senso andare a scegliere i Delegati che, di fatto, rappresentano gli interessi dell’Azienda!!) pare che Fiat “inviti” al voto i Lavoratori, con forti pressioni da parte di Dirigenti Aziendali; non solo! Pare che non siano stati ammessi agli scrutini alcuni Lavoratori che avevano espresso la volontà di assistere, sebbene il regolamento lo preveda; pare inoltre che siano andati al voto poco più della metà dei Dipendenti e che si temporeggi ad affiggere in bacheca i risultati (magari ci sono troppe schede bianche o nulle!). Pare che, in queste aziende, la Fiom abbia visto triplicare i voti rispetto alle precedenti elezioni, facendo comunque votare fuori dai cancelli le proprie liste. A Cassino circa mille lavoratori su 3500 hanno votato la lista della Fiom Cgil.
Anche a Termoli, la FIOM, darà ai lavoratori la possibilità di scegliere in maniera democratica. Metteremo le urne davanti ai cancelli opponendoci alle logiche di parte, che per beneficio di pochi, hanno arrecato grandi danni a tutti gli altri! Guardiamo finalmente al passato con l’intenzione di individuare, non i colpevoli, ma gli errori per evitare di ripeterli! Stavolta più che mai siamo obbligati ad una scelta responsabile, onesta, libera dai ricatti, dai favori e dai favoritismi… per proteggere il lavoro… come inestimabile bene comune!
Notizia di oggi è che, anche l’Europa non riesce più a mentire… il problema dell’Italia è l’occupazione!... difenderla vuol dire fare la scelta giusta!!
FIOM - A FAVORE DELLA SANITA' PUBBLICA IN MOLISE
La Fiom Cgil del Molise sostiene le iniziative e le lotte condotte dagli operatori sanitari e dai cittadini per il mantenimento della Sanità Pubblica nella Regione Molise.
Dopo anni di dirottamento di soldi pubblici verso strutture private, assistiamo, a conclusione del percorso, al tentativo da parte dei nostri rappresentanti istituzionali di tagliare settori importanti dell’Ospedale Cardarelli, obbligando i cittadini molisani a spese insostenibili e minando il loro diritto ad una Sanità Pubblica.
I tagli effettuati nella “cosa pubblica non sono altro che una ripercussione della crisi che sta attraversando il nostro paese. Ed anche in questa occasione, così come con l’abrogazione dell’art. 18 e i nuovi Contratti Specifici (come quello FIAT), si strumentalizza la crisi per tagliare e distruggere in maniera permanente lo stato sociale, i diritti costituzionalmente garantiti e le conquiste di civiltà in Italia. Le vittime di queste scelte sono, come sempre, i lavoratori: quella della sanità pubblica, che vedono a rischio il proprio posto di lavoro, e tutti gli altri che, come cittadini, vedranno ridotte a rischio il proprio posto di lavoro, e tutti gli altri che, come cittadini, vedranno ridotte le opportunità di avere una sanità pubblica di qualità, E’ per questo che chiediamo alle istituzioni locali di mantenere l’Ospedale Cardarelli come fulcro della Sanità Pubblica Regionale.
FIOM - RICHIESTA INCONTRO CONFERENZA CAPIGRUPPO DEL 27 MARZO 2012.
Con la presente, vista la situazione di gravissima crisi che ha colpito il settore metalmeccanico e produttivo molisano con centinaia di lavoratori espulsi dal processo produttivo senza possibilità di reimpiego e in alcuni casi anche senza copertura di ammortizzatori sociali, si chiede in occasione della seduta del Consiglio Regionale di domani, 27 marzo 2012, un incontro urgente in sede di Conferenza di Capigruppo e/o in II Commissione Industria e Lavoro per affrontare le diverse vertenze che vedono coinvolti i lavoratori della SMIT di Termoli, DR MOTOR di Macchia d’Isernia, Cantieri Navali Srl di Termoli.
Sarà presente una delegazione di lavoratori delle aziende citate.
FIOM - AL FIANCO DEI LAVORATORI DELLA SMIT TERMOLI
La FIOM CGIL lancia l’ennesimo grido d’allarme per le 32 famiglie dei lavoratori della Smit spa che da oltre 5 mesi non percepiscono alcun sussidio.
Le vicende dell’azienda del nucleo industriale termolese hanno dell’incredibile: dichiarata fallita con sentenza del tribunale di Larino nel Novembre 2010, circa un anno dopo viene ribaltato il verdetto con la revoca del fallimento. Si tratta di un caso giudiziario senza precedenti: mai in Italia è stata emessa una sentenza simile. Conseguenze catastrofiche per i lavoratori, che si vedono revocata la CIG straordinaria, unica fonte di reddito.
Entusiasmo post-sentenza spinge i vertici dell’azienda a dichiarare mezzo stampa di voler onorare le mensilità arretrate e ripartire con l’attività… a distanza di mesi restano le parole e le buone intenzioni, ma la realtà è cosa ben diversa.
Ad oggi è ancora in valutazione, presso il Ministero del Lavoro, la domanda di accesso alla CIGS presentata dalla Smit spa ed anche dell’anticipo della stessa, grazie all’accordo Unicredit-Regione Molise, di cui ancora non si sa niente.
I lavoratori chiedono ai politici, che durante la campagna elettorale delle passate elezioni amministrative regionali avevano tanto a cuore la sorte degli operai, di seguire l’evolversi della vicenda e di promuovere un tavolo azienda-regione per verificare le reali intenzioni della governance dell’impresa basso-molisana (se tale può essere definita, visto che non è gestita da imprenditori molisani); è necessario condividere delle strategie di rilancio del settore industriale per garantire un futuro alle maestranze molisane.
FIOM - RICHIESTA DI INCONTRO URGENTE
La Scrivente O.S. FIOM-CGIL Regionale, in riferimento agli impegni presi da parte del Sindaco di Termoli e dal Presidente della Provincia di Campobasso del 9 dicembre 2011, per la convocazione di un Tavolo Istituzionale, in merito alla vertenza dei Cantieri Navali di Termoli SpA, chiede alle parti su indicate la convocazione di un incontro per la soluzione occupazionale dei 53 lavoratori della Cantieri Navali SpA da più di 3 anni in cassa integrazione.
Restiamo in attesa di convocazione nell’interesse dei lavoratori.
PERCORSO SINDACALE DELLA VERTENZA DR MOTOR
Dopo l'iscrizione alla Fiom- Cgil di due lavoratori DR Motor nel mese di agosto , i quali rivendicavano il pagamento delle mensilità di luglio e parte di giugno 2011, la Fiom ha inoltrato una richiesta di incontro all'Associazione Industriali di Isernia e alla Direzione Aziendale DR Motor datata 08/09/2011, avente come oggetto "situazione aziendale".Non avendo ricevuto risposta, la Fiom ha inoltrato un sollecito per la convocazione di un incontro datato 15/09/2011.Vista l'assenza di risposta da parte della DR Motor alle due richieste, la Fiom ha inoltrato alla Direzione Aziendale un ulteriore sollecito datato 26/09/2011, avente come oggetto" situazione aziendale e mancato pagamento delle retribuzioni di luglio e agosto 2011".
Senza aver convocato l'Organizzazione Sindacale, la DR Motor ha pagato le mensilità di luglio e agosto 2011 tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre.
Il 02/11/2011 la Fiom chiede un incontro per sollecitare il pagamento di settembre 2011. La DR Motor non risponde alla nota del 02/11/2011 e la Fiom invia una nota di sollecito al pagamento delle mensilità di settembre e ottobre 2011, datata 08/11/2011, alla Prefettura di Isernia, alla Direzione Aziendale a all' Associazione Industriali di Isernia.
Non avendo avuto risposta da nessuno, la Fiom sollecita nuovamente un incontro con il Prefetto , la DR Motor e l' Associazione Industriali con nota del 21/11/2011, inviata anche a tutti gli organi di stampa. La DR Motor, dopo tante polemiche sulle rivendicazioni avanzate dalla Fiom, paga le mensilità di settembre e ottobre 2011, il 29 novembre 2011.
Agli inizi di dicembre i due delegati della Fiom vengono trasferiti su un autolavaggio di proprietà altrui. Verso la metà di gennaio i lavoratori DR Motor danno mandato alla Fiom per trovare soluzioni al recupero delle mensilità di novembre, dicembre e 13° 2011. Sulla base di tale mandato, la Fiom chiede al prefetto un incontro con nota del 20/01/2012, prima, e poi con nota del 01/02/2012 per portarlo a conoscenza della situazione dei lavoratori DR Motor, ma tutto ciò senza risposte.
Con nota del 02/02/2012 la Fiom segnala all'Ispettorato del lavoro e all' Asrem la verifica delle regolarità della mansione e del luogo di lavoro del delegato Fiom trasferito sull'autolavaggio dagli inizi di dicembre 2011.
Su mandato dei lavoratori , con nota del 05/02/2012, la Fiom proclama lo stato di agitazione per rivendicare le mensilità di novembre, dicembre e 13° 2011, inviata anche alla Prefettura. Non avendo avuto risposta in merito, su mandato dei lavoratori la Fiom proclama lo sciopero di 8 ore dal 13/02/2012 al 24/02/2012 , con nota del 10/02/2012.
Il 24 febbraio 2012, a fronte del solo pagamento della mensilità di novembre 2011, i lavoratori decidono di revocare, momentaneamente lo sciopero.
FIOM - FALLIMENTO GEOMECCANICA
LA SCRIVENTE ORGANIZZAZIONE SINDACALE RIFERISCE CHE IL GIORNO 24.2.2012 HA DEPOSITATO PRESSO IL TRIBUNALE DI ISERNIA IL RECLAMO AVVERSO IL PROVVEDIMENTO DEL GIUDICE DELEGATO AL FALLIMENTO DELLA GEOMECCANICA S.R.L. CON IL QUALE ERA STATO RIMOSSO L'OBBLIGO A CARICO DELLA MDT S.P.A. DI ASSUMERE, A FRONTE DELL'AGGIUDICAZIONE DELLA GARA PER L'AFFITTO DELLO STABILIMENTO, 21 DIPENDENTI EX GEOMECCANICA ENTRO IL 31.12.2012. L'AZIONE E' STATA PROMOSSA A GARANZIA DEGLI INTERESSI DI TUTTI GLI EX DIPENDENTI DELLA FALLITA CONTRARIAMENTE A QUANTO ASSERITO NEI GIORNI SCORSI DALLE ALTRE ORGANIZZAZIONI SINDACALI, ASSERZIONI CHE SARANNO PUNTUALMENTE SMENTITE ED ARGOMENTATE SIA IN FATTO CHE IN DIRITTO".
FIOM- SCIOPERO DR SOSPESO
La FIOM-CGIL Regionale, dopo l’assemblea tenutasi in data odierna alle ore 16:30, con i lavoratori della DR in sciopero dal 13 febbraio 2012, comunica la momentanea sospensione dello sciopero.
Le motivazioni che hanno indotto i lavoratori a tale decisione sono le seguenti:
- il pagamento in data odierna, della mensilità di novembre 2011, residuano ancora altre 3 mensilità: dicembre e tredicesima 2011 e gennaio 2012;
- l’impegno da parte del Presidente della Provincia di Isernia, su richiesta di alcuni consiglieri provinciali di minoranza, a convocare un tavolo Istituzionale, per analizzare le prospettive occupazionali dello stabilimento DR Motor di Macchia d’Isernia.
Per la FIOM-CGIL, nonostante tutto, il futuro occupazionale della DR Motor di Macchia d’Isernia, resta preoccupante.
SCIOPERO DI 8 ORE PER OGNI TURNO DI LAVORO PER IL GIORNO 24 FEBBRAIO 2012.
La scrivente O.S. FIOM-CGIL Regionale, in nome e per conto delle lavoratrici e dei lavoratori DR MOTOR COMPANY, vista la mancata risposta da parte della Direzione aziendale per la convocazione di un incontro con la O.S., nonostante lo sciopero dei giorni 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22 e 23 febbraio 2012, in ordine al mancato pagamento delle mensilità di dicembre e tredicesima del 2011 e gennaio 2012 proclama ulteriori 8 (OTTO) ore di SCIOPERO, per ogni turno di lavoro, per il giorno
24 febbraio 2012, dalle ore 08:00, con presidio davanti ai cancelli principali della DR MOTOR COMPANY e palazzo della Provincia di Isernia.
Restiamo in attesa di convocazione per discutere delle rivendicazioni e sottoscrivere accordi, atta a tutelare gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori.
SCIOPERO DI 8 ORE PER OGNI TURNO DI LAVORO PER IL GIORNO 23 FEBBRAIO 2012.
La scrivente O.S. FIOM-CGIL Regionale, in nome e per conto delle lavoratrici e dei lavoratori DR MOTOR COMPANY, vista la mancata risposta da parte della Direzione aziendale per la convocazione di un incontro con la O.S., nonostante lo sciopero dei giorni 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21 e 22 febbraio 2012, in ordine al mancato pagamento delle mensilità di novembre, dicembre e tredicesima del 2011, proclama ulteriori 8 (OTTO) ore di SCIOPERO, per ogni turno di lavoro, per il giorno
23 febbraio 2012, dalle ore 08:00, con presidio davanti ai cancelli principali della DR MOTOR COMPANY.
LETTERA DEI LAVORATORI DELLA DR MOTORS
Noi lavoratori della DR Motor Company SpA iscritti FIOM-CGIL, di fronte alle dichiarazioni a firma della FIM-CISL (Iallonardi Cesare) e UILM-UIL (Giuliani Donato), apparse sul quotidiano regionale Primo Piano del 22 febbraio 2012,
comunichiamo agli organi di stampa quanto segue:
1- siamo in sciopero da otto giorni (dal 13 febbraio 2012), con presidio davanti ai cancelli della DR Motor, ovviamente rimettendoci il salario, per rivendicare il pagamento delle mensilità di Novembre, Dicembre, Tredicesima 2011 e Gennaio 2012 per mantenere le nostre famiglie;
2- non abbiamo mai visto e conosciuto fino ad oggi, i Sigg. Cesare Iallonardi della FIM e Donato Giuliani della UILM, né tanto meno ricevuto da loro SOLIDARIETA' per la lotta che stiamo portando avanti per noi e gli altri colleghi;
3- allo stato attuale siamo stati lasciati soli in quanto le Istituzioni non hanno mostrato alcun interesse per le nostre rivendicazioni e pochi parlano della nostra condizione che stiamo vivendo e non comprendiamo il perché;
4- la Cassa Integrazione era in programma già da mesi e non è la soluzione ai nostri problemi, perché noi vogliamo LAVORARE, ed essere retribuiti per portare avanti le nostre FAMIGLIE;
5- la FIOM-CGIL, che in questo momento ci rappresenta, è da mesi che chiede incontri alla Direzione aziendale per il rientro degli stipendi ed avere garanzie sul FUTURO occupazionale di TUTTI i LAVORATORI DR, ma non ha, ad oggi, avuto risposta.
I LAVORATORI DR MOTOR COMPANY SPA
IN SCIOPERO DAL 13 FEBBRAIO 2012
SCIOPERO DI 8 ORE PER OGNI TURNO DI LAVORO PER IL GIORNO 22 FEBBRAIO 2012
La scrivente O.S. FIOM-CGIL Regionale, in nome e per conto delle lavoratrici e dei lavoratori DR MOTOR COMPANY, vista la mancata risposta da parte della Direzione aziendale per la convocazione di un incontro con la O.S., nonostante lo sciopero dei giorni 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20 e 21 febbraio 2012, in ordine al mancato pagamento delle mensilità di novembre, dicembre e tredicesima del 2011, proclama ulteriori 8 (OTTO) ore di SCIOPERO, per ogni turno di lavoro, per il giorno
22 febbraio 2012, dalle ore 08:00, con presidio davanti ai cancelli principali della DR MOTOR COMPANY.
SCIOPERO DI 8 ORE PER OGNI TURNO DI LAVORO PER IL GIORNO 14 FEBBRAIO 2012.
La scrivente O.S. FIOM-CGIL Regionale, in nome e per conto delle lavoratrici e dei lavoratori DR MOTOR COMPANY, vista la mancata risposta da parte della Direzione aziendale, nonostante lo sciopero del giorno 13 febbraio 2012, in ordine al mancato pagamento delle mensilità di novembre, dicembre e tredicesima del 2011, proclama ulteriori 8 (OTTO) ore di SCIOPERO , per ogni turno di lavoro, per il giorno 14 febbraio 2012, dalle ore 08:00, con presidio davanti ai cancelli principali della DR MOTOR COMPANY.
Restiamo in attesa di convocazione per discutere delle rivendicazioni, atta a tutelare gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori.
Oggi 4 febbraio 2012 presso lo stabilimento Fiat di Termoli si è tenuto l’incontro tra la Direzione Aziendale e la Fiom Cgil a seguito della richiesta di Cassa Integrazione Ordinaria.
Alla richiesta di chiarimenti sulla procedura legale di esame congiunto la Direzione Aziendale in premessa ha chiarito che l’incontro aveva il solo carattere informativo e che precedentemente la stessa aveva già incontrato le RSA delle altre organizzazioni sindacali presenti in azienda con le quali aveva già sottoscritto un verbale di esperita procedura.
A seguito di queste comunicazioni la delegazione della Fiom Cgil ha chiarito che essendo Organizzazione maggiormente rappresentativa, come prevede la Legge, ha il diritto di esaminare non solo le ragioni ma anche di verificare la corretta procedura. L’azienda ha precisato che non era nelle sue intenzioni comunicare oltre quanto già detto. La Fiom Cgil ha quindi chiesto di poter visionare l’accordo con le altre OO.SS., ma è stata negata. La Fiom Cgil non ritenendo conclusa la procedura di esame congiunto ha chiesto la scrittura di un verbale di incontro, ma anche in questo caso la risposta è stata negativa.
E ‘ evidente il carattere discriminatorio messo in atto dall’azienda. Quello che più ci preme è il mancato raggiungimento nella discussione di obiettivi utili alle lavoratrici e i lavoratori che consistevano nella richiesta di piena maturazione dei ratei di ferie e permessi e che venisse garantita la rotazione a parità di mansione tra i lavoratori. Ma prioritariamente ci preoccupano i segnali di crisi che intervengono sullo stabilimento. Ad oggi non abbiamo conoscenza, nonostante le richieste, del futuro industriale del nostro sito. Per queste ragioni abbiamo chiesto un nuovo incontro con la Direzione Aziendale e di tenere una assemblea con le lavoratrici e i lavoratori. Inoltre, daremo mandato ai nostri legali di verificare le procedure messe in atto dall’azienda per la CIGO e il comportamento antisindacale messo in atto. Sappiamo che i comportamenti messi in atto dalla direzione aziendale verso la Fiom Cgil hanno il solo interesse di mettere in discussione la democrazia e i diritti per i lavoratori, per questa ragione invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione nazionale che si terrà a Roma l’11 febbraio.
, in persona del Responsabile all’Industria, in merito alla vertenza Geomeccanica di Venafro, condivide pienamente le decisioni assunte dalla FIOM Regionale del Molise anche perché pienamente concordate nello svolgimento della vertenza medesima. Infatti, l’incontro tenutosi presso la Regione Molise il giorno 19 gennaio 2012 è stato voluto fortemente dalla CGIL che ha richiesto anche la partecipazione dell’Assessore Scasserra e della Società MDT, incontro al quale, come è noto, hanno preso parte anche la FIOM, FIM e UILM.
I motivi che hanno indotto la FIOM a non sottoscrivere gli accordi sulla procedura di mobilità sono ritenuti più che validi anche dalla CGIL in quanto diretti alla tutela di tutti i lavoratori coinvolti nel fallimento della Geomeccanica e non solo di quelli per i quali è stato garantito il reinserimento in azienda.
La MDT ha rifiutato anche la proposta avanzata dalla CGIL di riassorbire le maestranze della Geomecannica non alla firma dell’accordo, ma al termine dei ventiquattro mesi di cassa integrazione in deroga, al termine del quale, inoltre, sarebbe stato possibile, nel caso in cui il mercato non avesse consentito il riassorbimento, fare ricorso ad altri strumenti che avrebbero concesso ulteriore tempo per la riassunzione di tutti, tenendo in considerazione anche il fatto che molti dipendenti della Geomeccanica a quel punto avrebbero maturato i requisiti per il pensionamento con diminuzione del numero degli assunti.
Le altre organizzazioni sindacali, invece, si sono affrettate a sottoscrivere l’accordo di mobilità nonostante si fosse concordato lo svolgimento di un’altra assemblea fra i lavoratori della Geomeccanica per informarli sull’esito dell’incontro tenutosi in Regione, fretta del tutto ingiustificata tenuto conto dei tempi sufficientemente lunghi previsti dalla legge 223/91 per la conclusione della procedura di mobilità.
La CGIL Molise dissente dalle infondate accuse formulate dalle altre FIM UILM e MDT nei giorni scorsi nei confronti della FIOM, accuse del tutto infondate anche perché il rifiuto della FIOM nulla toglie alla possibilità di concludere la procedura di mobilità che non è assolutamente impedita; inoltre, del tutto inconsistenti appaiono le accuse di avventatezza e irresponsabilità mosse nei confronti del Segretario Tarantino il quale, con il rifiuto, invece, ha posto le condizioni affinché la scelta dei lavoratori da collocarsi in mobilità avvenga secondo criteri oggettivi così come previsto dall’art. 5 della l. 223/91 che pone norme proprio a tutela dei lavoratori.
LA CGIL Molise proseguirà insieme alla FIOM nell’azione di tutela di tutti i dipendenti della Geomeccanica sino a che non saranno garantiti i loro pieni diritti.
la FIOM CGIL regionale del Molise, in persona del proprio segretario generale, Giuseppe Tarantino riferisce che la dr motor company s.p.a. di macchia d’Isernia ha intimato il licenziamento ad un componente del direttivo sindacale della organizzazione medesima che nei mesi scorsi aveva condotto, insieme ad altro delegato, una dura battaglia per ottenere il pagamento delle retribuzioni dei lavoratori impiegati nello stabilimento di macchia d’Isernia.
il licenziamento è stato prontamente impugnato con conferimento dell’incarico di promuovere la conferente azione giudiziaria all’avv. Giuseppe di Vito dell’ufficio legale della FIOM CGIL regionale del Molise.
l’organizzazione sindacale scrivente manifesta vicinanza al lavoratore condannando la decisione della dr motor company che non facilita certamente un rasserenamento nei rapporti sindacali all’interno dell’azienda anche in un momento di confronto su piani industriali e iniziative per la tutela delle maestranze impiegate nello stabilimento di macchia D’Isernia.
Le condizioni di lavoro in Fiat e in Volkswagen
La FIOM CGIL chiede alla Prefettura di Isernia la convocazione di un incontro al fine di monitorare la situazione occupazionale della Provincia, con particolare attenzione al nucleo di sviluppo industriale Venafro – Pozzilli, e della Regione in generale, di discutere un programma di sviluppo del territorio con la preparazione di progetti di riconversione e rilancio delle realtà industriali cessate e in grave difficoltà, come per esempio per il settore dell’auto e delle fonderie, per stimolare la ripresa della produzione industriale e la creazione di nuovi posti di lavoro e di conservare quelli rimanenti anche attraverso lo studio di agevolazioni per l’accesso a credito bancario delle industrie già presenti sul territorio e che potrebbero essere interessate alla diversificazione o incremento della loro attività produttiva, coinvolgendo nell’iniziativa anche il Ministero per lo Sviluppo Economico ed Industriale.
L’iniziativa è resa improcrastinabile dalla grave crisi nazionale e internazionale che si ripercuote in maniera altrettanto grave sul territorio non solo con la perdita di posti di lavoro, ma anche con l’accumulo di retribuzioni non versate e/o versate con grande ritardo.
I risvolti sociali della situazione sono gravissimi e non possono non interessare le Autorità in indirizzo a tutti i livelli come pure non possono non interessare massicciamente la classe politica territoriale.
Nelle more degli effetti di tali iniziative e della concertazione del predetto programma, si chiede alla Regione Molise la proroga degli ammortizzatori sociali al fine di evitare ulteriori perdite di posti di lavoro che avverranno tra la fine del mese di dicembre e di gennaio p.v.
La FIOM-CGIL Regionale, in merito alla vertenza RER di Pozzilli, è venuta a conoscenza in data odierna, del fallimento della società con sede operativa a Pozzilli e sede legale a Napoli.
Con provvedimento del Tribunale di Napoli numero 346/11 del 16/11/2011, si è nominato il curatore fallimentare il Dott. Cesiano Davide di Napoli.
Si tratta di un ulteriore regalo fatto dalla classe politica regionale ad un altro imprenditore che è stato agevolato nel rilevare la RER, all’epoca della multinazionale appartenente al gruppo ALCOA, per poi chiudere lo stabilimento.
Si ricorda che nel 2003, al momento dell’acquisizione della RER, l’imprenditore Ragosta licenziò 18 lavoratori e da allora si sono succedute varie vertenze portate avanti dalla FIOM.
Nel pomeriggio, nonostante il fallimento in atto, un autocarro si apprestava a caricare materiale sottoposto a procedura fallimentare in corso.
Grazie alla vigile attenzione dei lavoratori e della FIOM CGIL si è evitato che il mezzo portasse via il materiale con l’intervento immediato delle Forze dell’Ordine.
Alla verifica dei Carabinieri di Filignano e Venafro, risultava che l’automezzo non era autorizzato al prelievo di materiale RER e intimava l’immediato scarico del materiale indebitamente prelevato.
La FIOM, con nota del 21 novembre, invitava il curatore fallimentare e le Forze dell’Ordine a vigilare sul sito al fine di evitare appropriazioni indebite di beni.
La FIOM-CGIL Regionale, in riferimento alle notizie riportate dalla stampa regionale del giorno 17 novembre 2011, in merito alle rassicurazione da parte del Sindaco Di Brino circa il futuro della stabilimento FIAT Powertrain di Termoli.
La FIOM-CGIL chiede la convocazione urgente di un incontro da parte del Sindaco Di Brino alla presenza del Presidente Iorio e la Direzione aziendale FIAT per conoscere i piani industriali futuri dello stabilimento di Termoli.
Nella giornata del 17 novembre 2011, i giornali regionali hanno riportato la notizia dell’incontro avvenuto tra la Direzione Aziendale della Fiat Powertrain di Termoli ed il Sindaco Di Brino, nel quale si è discusso delle prospettive produttive ed occupazionali dello stabilimento FPT.
Difficile pensare che sia un caso, e che non sia strumentale, visto che tutto ciò è avvenuto dopo pochi giorni dall’assemblea tenutasi in Fiat alla presenza del Segretario Nazionale Fiom Maurizio Landini, nella quale sono stati denunciati i limiti produttivi (e quindi occupazionali!) del nostro stabilimento causati dalla mancanza di nuovi modelli di auto e dal sempre più evidente interesse di Fiat ad investire fuori dall’Italia. In che modo il Sindaco sia stato rassicurato sulle prospettive del nostro stabilimento non è assolutamente chiaro… Il motore “1200 - 8V” verrà convertito in “euro 6”, rispondendo alle normative europee in materia di “inquinamento”? E se sì, quando? Su quali modelli il motore “1400 EVO” sarà allestito? I volumi produttivi garantiranno il mantenimento dei livelli occupazionali? Quale impatto avrà sulle nostre produzioni il nuovo motore “bicilindrico” prodotto in Polonia?
Riteniamo non grave, ma inaccettabile la mancata considerazione delle parti sociali, e quindi la loro assenza a tale incontro, soprattutto in considerazione del fatto che i rappresentanti dei lavoratori da circa un anno, chiedono insistentemente ed invano un incontro all’Azienda per avere chiarimenti in merito alle prospettive dello Stabilimento, soprattutto per il reparto motori.
Tutto ciò mette in evidenza la delegittimazione del ruolo istituzionale e sociale del Sindacato, soprattutto della FIOM, che Fiat opera arbitrariamente a Termoli come nel resto dell’Italia.
Dare false speranze è grave, ma è sconvolgente che le istituzioni locali si rendano complici di queste azioni ai danni dei lavoratori molisani.
A questo punto pretendiamo di conoscere dal Primo Cittadino termolese quali siano le notizie fornite da FIAT Powertrain che lo hanno “rassicurato”.
All’uopo, chiediamo al Sindaco Di Brino la convocazione urgente di un incontro anche alla presenza del Presidente della Regione Michele Iorio e dei rappresentanti della FIAT Powertrain che chiarisca tutti i dubbi ed i problemi denunciati dalle Organizzazioni Sindacali circa il futuro dello stabilimento di Termoli.
LA FIOM-CGIL REGIONALE comunica che il giorno maretdì 15 novembre 2011, alle tre assemblee (dalle 09:45 alle 11:15-dalle 14:00 alle 15:30-dalle 22:00 alle 23:30) che si terranno presso lo stabilimento della FIAT Powertrain di Termoli, sarà presente il Segretario Nazionale della FIOM-CGIL Maurizio Landini che illustrerà la situazione dei vari siti FIAT con particolare attenzione sul sito di Termoli.
Vista l’importanza del tema, sarà presente La Segretaria Generale CGIL Molise e la Segreteria Regionale FIOM.
Inoltre alle ore 12:30 presso la Camera del Lavoro di Termoli il Segretario Nazionale Maurizio Landini terrà una conferenza stampa.
La FIOM-CGIL Regionale in riferimento alle vertenze delle società SATA SpA e RER di Pozzilli in merito alle convocazioni presso la Prefettura di Isernia (SATA SpA il giorno 14 Novembre 2011 e per la RER il giorno 09 Novembre 2011), si comunica che l’incontro per la società SATA SpA è stata anticipata per il giorno 10 Novembre 2011 alle ore 14:30 mentre per la società RER come da nota della Prefettura è stata rinviata al giorno 28 Novembre 2011.
La cosa grave per quest’ultima vertenza è il fatto che i lavoratori RER sono senza reddito dal 15 Settembre 2011 data di fine CIGS (cassa integrazione guadagni straordinaria) ed è in corso una procedura di mobilità per tutte le unità lavorative.
La FIOM CGIL Regionale del Molise, in merito al crollo verificatosi nella scuola media Leopoldo Pilla di via Colonia Giulia di Venafro, esprime vicinanza e solidarietà alle famiglie degli alunni per puro caso scampati ad una tragedia.
L’organizzazione scrivente reputa il fatto gravissimo e frutto di una politica inammissibile di tagli che colpisce quotidianamente i cittadini anche in materia di sicurezza che dovrebbe, invece, essere massimamente garantita.
Si augura la massima celerità da parte delle autorità competenti nella individuazione dei responsabili e la massima severità nella loro punizione affinché i nostri figli si sentano al sicuro nelle scuole in cui devono sentirsi protetti e si curi che la loro incolumità non venga compromessa minimamente.
La FIOM-CGIL Regionale
in riferimento alla richiesta avanzata dalla società Cantieri Navali Srl al comune di Termoli, per la concessione di un area demaniale (adiacente stranamente alla società Cantieri Navali SpA con a carico circa 60 lavoratori in regime di cassa integrazione da vari anni), con nota del 26 ottobre 2011 ha chiesto un incontro con il Sindaco Di Brino Basso per avere chiarimenti in merito alla richiesta avanzata dalla Cantieri Navali Srl.
Il Sindaco di Termoli celermente ha fissato l’incontro per il giorno 07 novembre 2011 alle ore 11:00
Inoltre la FIOM-CGIL ha chiesto un incontro (con nota del 12 agosto 2011 e sollecito il 01 settembre 2011) all’Assessorato al Lavoro e all’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Molise in merito alla determina del servizio politiche industriali n. 101/2011 (pubblicata sul Burm n. 21 del 01/08/2011)per il bando R&S FILIERE, dove vengono affidati ben 1,6 milioni di euro alla Cantieri Navali Srl.
Tale incontro ad oggi non è stato ancora convocato.
La FIOM-CGIL pertanto chiede al Presidente Iorio di attivarsi per la convocazione del tavolo istituzionale (come da richieste avanzate), a garanzia dei livelli occupazionali dei lavoratori della Cantieri Navali SpA (vista l’alta esperienza e professionalità dei lavoratori).
<A NAME="131011-fiom">10-10-2011</A>
La FIOM-CGIL, il giorno 12 ottobre 2011 presso la piscina comunale di Venafro, durante l'inaugurazione, presenti il Presidente IORIO , il Presidente della Provincia di Isernia MAZZUTO, il Sindaco di Venafro COTUGNO e altri esponenti politici,
ha effettuato un presidio di protesta con i lavoratori cassintegrati della FIOM-CGIL di varie aziende cessate del Nucleo Industriale di Pozzilli-Venafro (GEOMECCANICA, AT.ME., RER, PROMA SpA), per rivendicare il DIRITTO al lavoro e la risoluzione delle varie vertenze aperte sul territorio della provincia di Isernia, ancora senza convocazione e soluzione da parte delle istituzioni regionali che sono impegnate sulla scena mediatica tagliando nastri a destra e a manca.
La FIOM-CGIL ha chiesto al Presidente IORIO (che si è avvicinato stranamente ai lavoratori che protestavano viste le istanze in corso) soluzioni imminenti a tali vertenze ,interessando anche il MINISTERO per lo Sviluppo Economico come avviene in altre realtà e situazioni dell'Italia, vista anche l’incapacità istituzionale ad affrontare tali vertenze.
Oramai siamo in una situazione di disagio sociale dovuto soprattutto alla mancanza di posti di lavoro e alla precarietà contrattuale di tante Lavoratrici e Lavoratori.
Per tali situazioni la FIOM-CGIL chiede di aprire una vertenza regionale con le parti sociali, istituzionali della regione molise e ministeriali, nell'interesse dei lavoratori e dei cittadini molisani che non possono essere sempre fanalino di coda dell'Italia.
Inoltre la FIOM chiede alle istituzioni regionali (viste le tante scadenze di cassa integrazione per tanti lavoratori) la proroga della cassa integrazione in attesa di un piano di sviluppo occupazionale per il territorio.
Dopo il presidio effettuato dai lavoratori SATA SpA di Pozzilli congiuntamente alla O.S. FIOM-CGIL Regionale il giorno 28 settembre 2011 per rivendicare il DIRITTO AL LAVORO, la FIOM ha inoltrato una nota alla Prefettura di Isernia per avere conferma della presenza (al tavolo prefettizio per il giorno 07/10/2011) della proprietà SATA SpA di Pozzilli.
Immancabilmente il giorno 05 ottobre 2011 (due giorni prima dell’incontro in Prefettura) è stata inviata una comunicazione dalla Prefettura di Isernia del rinvio dell’incontro dal giorno 05 ottobre 2011 al giorno 24 ottobre 2011 per indisponibilità (citata nella comunicazione) del titolare della SATA SpA dovuta ad impegni assunti in precedenza.
E’ evidente nonchè palese, il forte disinteresse da parte della proprietà SATA allo stabilimento di Pozzilli e a trovare una soluzione alla grave vertenza per il futuro occupazionale.
La proprietà nonostante fosse stata avvisata il giorno 29 settembre 2011 ha fatto sapere dei propri impegni due giorni prima dell’incontro posticipandolo di 18 giorni!!!!
Infine, sulla vertenza GEOMECCANICA, nonostante gli impegni presi e le rassicurazioni da parte degli Assessori Regionali competenti, la FIOM e i Lavoratori sono tutt’oggi in attesa di convocazione per sottoscrivere la CIG in Deroga entro la prima decade di ottobre (vedi verbale del 27 settembre 2011).
La FIOM-CGIL Regionale, congiuntamente ai lavoratori dello stabilimento della SATA SpA di Pozzilli, in data odierna ha proclamato lo sciopero di otto ore per ogni turno di lavoro con presidio presso l’Assessorato al Lavoro di Campobasso.
Questa decisione è stata dettata dalla necessità di avere risposte concrete rispetto al futuro occupazionale (per gli 83 lavoratori) da parte della società SATA SpA e delle istituzioni regionali.
Da precisare che i lavoratori della SATA SpA sono in regime di cassa integrazione da più di tre anni, l’ultima cassa integrazione è stata sottoscritta il 16 luglio 2011 per 12 mesi e dall’inizio dell’anno sono stati effettuati vari incontri con la Direzione di stabilimento e le istituzioni regionali per la verifica dell’andamento aziendale rispetto alle commesse ed ai volumi delle commesse medesime ma senza alcun miglioramento (come è emerso dall’ultimo incontro del 21 settembre 2011), anzi peggiorata anche a seguito del ricorso alla cassa integrazione da parte della FIAT Powertrain di Termoli (principale cliente).
La FIOM tramite le OO.SS. FIOM FIM e UILM nazionali hanno avanzato richiesta (1 giugno 2011) al Ministero della Sviluppo Economico per trovare una soluzione a tale vertenza.
Il 22 Agosto 2011 la FIOM Regionale ha inoltrato un sollecito al Ministero tramite la Prefettura di Isernia e nello stesso tempo un incontro preliminare presso la Prefettura con l’Assessore al Lavoro e l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Molise e ulteriore sollecito inoltrato il 1 settembre 2011alle parti interessate.
Al termine del presidio odierno i Lavoratori della SATA hanno ottenuto la fissazione di un incontro urgente presso la Prefettura di Isernia il giorno 07 ottobre 2011 alle ore 10:30 con la presenza degli Assessori competenti e la proprietà SATA per portare a conclusione (si spera con esito positivo) la vertenza.
La FIOM infine ribadisce (per non dimenticare!!) a tutti i cittadini molisani e la classe politica molisana che la situazione occupazionale regionale è drammatica in particolar modo nella provincia di Isernia totalmente abbandonata a se stessa.
Sollecito alla richiesta di incontro del 08/09/2011 e del 15/09/2011
La scrivente O.S. FIOM CGIL Regionale, in merito al comunicato stampa della DR Motor Company S.p.A. con il quale ha dato ampia disponibilità, finanche con comunicati stampa consegnati al Quotidiano del 21.9.2011, ad incontrare la sottoscrivente Organizzazione, cui non è stato dato alcun seguito, chiede un incontro urgente con le parti sopra elencate presso Associazione degli Industriali di Isernia per esaminare la situazione aziendale della DR MOTOR COMPANY SpA.
In particolare si chiede di discutere sul mancato pagamento delle retribuzioni e sui rapporti tra la parte datoriale e le maestranze.
<A NAME="20911-fiom">20-9-2011</A>
CONTENZIOSO MOLISE DATI – Q.E.I. srl: LAVORATORI LICENZIATI E SENZA TUTELE
La Commissione provinciale Inps di Campobasso respinge la richiesta di Cassa integrazione ordinaria nonostante il parere positivo dell’Inps di Roma. L’assessore Fusco Perrella non rispetta gli impegni presi.
I lavoratori della Q.E.I. srl subiscono l’ennesima pugnalata: senza stipendio da dicembre 2010, presi in giro dal Consiglio regionale, licenziati e ora anche privi di tutele. A 13 di loro non verrà corrisposta l’indennità di Cassa integrazione ordinaria poiché il 15 settembre scorso la Commissione provinciale Inps di Campobasso ha respinto la domanda di Cigo presentata dall’azienda. La richiesta dell’ammortizzatore sociale è stata inoltrata a causa di “crisi finanziaria per mancato pagamento della committente”. La stessa pratica presentata alla sede Inps di Roma – Aurelio per l’unico dipendente occupato nella Capitale è stata accettata e il lavoratore percepisce regolarmente l’indennità. Le pratiche presentate a Campobasso e Roma hanno la stessa causale.
La decisione della Commissione Inps di Campobasso, per la Fiom-Cgil, è inopportuna in quanto, non tenendo conto della decisione della sede di Roma, instaura un’antipatica disparità di trattamento tra i lavoratori.
Per la Fiom-Cgil con quest’ultimo episodio si manifesta ancora di più l’incapacità della Regione Molise di gestire le criticità del mondo del lavoro: l’assessore regionale al Lavoro, Fusco Perrella, prima sottoscrive con l’azienda e la Fiom-Cgil il verbale di accordo del 16 maggio 2011 sulla Cigo per 13 settimane con la motivazione di grave crisi finanziaria e poi non rispetta l’impegno preso il 10 agosto 2011 di incontrare il dirigente dell’Inps al fine di evitare la bocciatura della domanda.
Questa vicenda è la fotografia del fallimento di questo governo regionale e di questa politica vergognosa. Questa vicenda deve fare indignare tutti i molisani perché i soldi pubblici vanno spesi nel modo giusto e mai deve essere calpestata la dignità dei lavoratori.
Alla luce di tutto ciò la Fiom-Cgil chiede al presidente Iorio, tra un taglio del nastro e un’inaugurazione elettorale, di prendere seriamente in esame la questione e di ricollocare, prima delle elezioni, i lavoratori nell’ambito del servizio di controllo delle ricette farmaceutiche con il sistema tradizionale (servizio svolto dai lavoratori fino a maggio scorso) e di erogare alla Q.E.I. srl le somme stabilite nell’incontro del 28 febbraio scorso dall’assessore Fusco Perrella destinate al pagamento delle mensilità arretrate a partire da dicembre 2010, Tfr e indennità varie ai 14 lavoratori.
La Fiom-Cgil ritiene responsabili Regione e Molise Dati della perdita dell’occupazione e dello sperpero di denaro pubblico.
La Fiom-Cgil, inoltre, in mancanza di immediati riscontri positivi da parte della Regione Molise, a salvaguardia della dignità dei lavoratori, metterà in pratica azioni di protesta.
La FIOM-CGIL Regionale in riferimento ai piani industriali presentati al Ministero dello Sviluppo Economico da parte della DR Company Motor SpA di Macchia d’Isernia per la FIAT di Termini Imerese e per la IRIBUS di Avellino, ha chiesto un incontro con nota del 8 settembre 2011 e sollecito del 15 settembre 2011 presso l’Associazione degli Industriali di Isernia per conoscere quale sarà il futuro dello stabilimento madre della provincia di Isernia e dei circa 140 dipendenti, dei quali il 70% assunti con contratto a tempo determinato.
La FIOM nell’incontro richiesto vuole anche fare chiarezza circa le mensilità arretrate dei Lavoratori della DR e l’utilizzo dei contratti a tempo determinato che potrebbero trasformarsi tutti in contratto a tempo indeterminato ovemai si accertasse la violazione delle norme poste dall’ordinamento in proposito.
La FIOM convocherà un assemblea dei Lavoratori nello stabilimento di Macchia d’Isernia
per affrontare anche eventuali ulteriori problematiche ivi compresi gli effetti dall’articolo 8 della manovra finanziaria, che rappresenta un peggioramento e una diminuzione dei diritti delle Lavoratrici e dei Lavoratori perché consente ai contratti aziendali o territoriali di derogare a quelli nazionali e alle leggi.
a FIOM-CGIL Regionale e i 25 Lavoratori della RER SpA di Pozzilli stamane si sono recati davanti ai cancelli dello stabilimento RER SpA per certificare la loro presenza a lavoro (in presenza dei Carabinieri di Filignano) vista la scadenza del giorno 14 settembre 2011 della cassa integrazione straordinaria.
I lavoratori RER e la FIOM non hanno ricevuto dalla società nessuna comunicazione in merito ad una ripresa lavorativa o al proseguo di altro ammortizzatore sociale.
Pertanto ad oggi non essendoci nessuna comunicazione aziendale tutti i Lavoratori saranno a carico dell'azienda.
La FIOM in data odierna ha inviato una richiesta di incontro al Prefetto di Isernia per convocare un tavolo con l'Azienda RER, Assessorato al Lavoro e Assessorato alle Attività Produttive per trovare una soluzione alla vertenza.
Il giorno 19 settembre 2011 alle ore 09:00 la FIOM ha convocato un'assemblea con tutti i Lavoratori RER presso la CGIL di Venafro per decidere delle iniziative che servono alla risoluzione della vertenza.
La FIOM-CGIL Regionale nel mese di agosto con sollecito nel mese di settembre ha inoltrato delle richieste di incontro presso l’Assessorato al Lavoro della Regione Molise per verificare la situazione delle aziende sotto elencate, discusse già in precedenze vertenze e ad oggi NON CONVOCATE da parte dell’Assessorato al Lavoro, come:
Geomeccanica di Venafro - verifica situazione aziendale e proroga della cassa integrazione in deroga come da impegni presi dall’ Assessorato al Lavoro e Attività Produttive; (63 dipendenti)
Cantieri Navali di Termoli - verifica situazione aziendale in relazione alle agevolazioni del Bando “R&S-FILIERE”; (52 dipendenti)
Q.E.I. di Campobasso - Verifica della situazione aziendale ( ritiro dei licenziamenti) e pagamento delle ultime settimane di CIGO; (14 dipendenti)
SATA SpA di Pozzilli - Verifica della situazione aziendale in relazione alla mancanza nuove commesse e sollecito da parte della Regione Molise al Ministero per lo Sviluppo Economico. (83 dipendenti)
La FIOM sollecita l’Assessorato al Lavoro della Regione Molise a convocare i tavoli richiesti (vista la gravità) per la risoluzione delle vertenze descritte e che da tempo discusse.
La FIOM-CGIL Regionale informa a tutte le Lavoratrici e Lavoratori che è stata confermata la scadenza del 30 settembre 2011 per la presentazione della domanda di accesso all’anticipo del pensionamento ai sensi della nuova normativa sui Lavori Usuranti per tutti coloro che hanno già maturato i requisiti o che li matureranno entro il 31/12/2011.
Tuttavia, purtroppo non sono state recepite in alcun modo le richieste di modifica in fase applicativa così come sollecitate dalle varie strutture FIOM Regionali e recepite nelle proposte di modifica avanzate al Ministro Sacconi da Cgil, Cisl, Uil.
Quindi rimane sia il vincolo della permanenza nella postazione usurante nell’anno di maturazione del requisito, così come l’esclusione dei periodi di cassa integrazione e mobilità dal calcolo dei periodi utili alla maturazione dei requisiti, nessuna possibilità per i lavoratori precoci (requisito minimo di accesso i 57/58 anni), enorme mole della documentazione richiesta.
Riconfermando il giudizio già espresso dalla FIOM di completa insoddisfazione per le modalità applicative definite dalla nuova normativa, che sono tali da rendere nei fatti inesigibile il diritto per la stragrande parte dei lavoratori e lavoratrici dell’industria.
La FIOM ha inoltrato a tutte le aziende rappresentate la richiesta di documentazione per i lavoratori che posso accedere ai benefici della nuova normativa sui Lavori Usuranti (D.lgs. n.67/2011), invitando tutte le Lavoratrici e Lavoratori a rivolgersi presso le varie strutture FIOM territoriali o i patronati INCA CGIL per ulteriori chiarimenti e presentazione delle domande.
La Scrivente O.S. FIOM-CGIL Regionale, in riferimento al verbale del 30 giugno 2011 sottoscritto presso l’Assessorato al Lavoro in presenza degli Assessori (Fusco Perrella e Marinelli) dei Curatori Fallimentari e delle OO.SS. FIOM-CGIL, FIM-CISL e UILM-UIL, dove le organizzazioni sindacali si opponevano alla procedura di mobilità (avviata dalla Curatela Fallimentare Geomeccanica il 26 aprile 2011), nello stesso tempo le istituzioni si impegnavano a verificare nel mese di settembre 2011 l’evolversi della situazione aziendale per il futuro occupazionale dei lavoratori Geomeccanica (partecipata con il 35% del capitale dalla Regione Molise) e individuare altri strumenti alternativi alla mobilità come la cassa integrazione in deroga.
Per tutto ciò in premessa la FIOM-CGIL chiede alle parti su indicate un incontro a breve.
Inoltre la FIOM-CGIL in ordine al licenziamento intimato ai lavoratori a conclusione della procedura di mobilità ha dato indicazione ai propri iscritti di procedere alla loro impugnazione.
Restiamo in attesa di convocazione per la salvaguardia dei livelli occupazionali e nell’interesse della collettività (vedi le chiusure di tante aziende).
Facciamo seguito alla richiesta di incontro avanzata nei confronti del Ministero dello Sviluppo Economico in data 1.6.2011, con richiesta congiunta a firma della FIM-CISL, FIOM-CGIL e UILM-UIL Nazionale per discutere le sorti dello stabilimento SATA Spa di Pozzilli (IS) con 83 dipendenti, al fine di sollecitare il Ministero alla fissazione del predetto incontro.
Lo stabilimento si trova da tempo a lavorare in condizioni di cassa integrazione e sono forti le preoccupazioni per il futuro produttivo.
Nelle more si chiede comunque la convocazione di un incontro preliminare presso la Prefettura di Isernia insieme agli Assessori Regionali Marinelli e Fusco Perrella e l’azienda.
<A NAME="3811-fiom">3-8-2011</A>
SCIOPERO DI 8 ORE AL REPARTO CAMBI FIAT di TERMOLI
Con un avviso apparso nelle bacheche aziendali è stato comunicato che, il reparto cambi andrà in ferie il giorno 9 agosto anziché l’8, contrariamente a quanto annunciato nell'incontro sul “Piano ferie”. Le motivazioni di tutto ciò sembrerebbero essere riconducibili alla necessità di soddisfare le richieste di produzione di “KIT” per lo stabilimento brasiliano. Produzione che, a quanto pare, non si è riusciti a realizzare nel periodo stabilito. Ma perchè questo?
Eppure i lavoratori hanno risposto in maniera positiva a tutte le richieste da parte dell'azienda anche quando si è trattato di lavorare su “straordinari comandati” il sabato su primo e secondo turno.... Sicuramente non è stata funzionale al raggiungimento dell'obiettivo di produzione l’interruzione dei contratti di circa 20 interinali licenziati una settimana prima rispetto agli altri lavoratori precari presenti in azienda; lo spostamento di lavoratori dal cambio C510 verso l' M40, l’insufficiente passaggio di personale dal 16V al cambio unito al fatto che, alcuni lavoratori provenienti dal 16V, non avevano mai lavorato al C510 (e quindi non potevano così rispondere all'urgenza produttiva!) o la carenza di personale nell'area di manutenzione…. incongruenze più volte denunciate dalle RSU all’ Azienda. Nell' incontro svolto nella mattinata del 2 agosto la RSU ha proposto di procedere su base volontaria che, storicamente nel nostro stabilimento, ha visto buone adesioni. A tutto questo bisogna aggiungere che molti lavoratori hanno già dato la loro disponibilità a lavorare sia il 4 Agosto (festivo) sia sabato 6 Agosto. Ma, a quanto pare, tutto ciò non è bastato a far tornare l'azienda sui propri passi. Azioni come queste basate sull'imposizione servono solo a creare malcontento e sfiducia tra i lavoratori provocando la sensazione di non appartenenza alla “vita di fabbrica”, sensazione già di per sé molto presente nel nostro stabilimento, che sicuramente è controproducente sia per la qualità del lavoro che per i volumi produttivi.
Non è tanto il giorno di ferie in più o in meno che irrita noi lavoratori, quanto la mancanza di rispetto che puntualmente si mostra nei nostri confronti. Non si puo’ pensare di poter soddisfare le esigenze produttive dell’azienda soltanto aumentando i carichi di lavoro degli operai… ogni cosa ha un limite!
Per questi motivazioni la Fiom Cgil indice uno SCIOPERO di 8 ore su tutti i turni di lavoro nel reparto Cambi per il giorno 8 Agosto 2011
La Scrivente O.S. FIOM-CGIL Regionale, in riferimento alla comunicazione pervenuta in data 01 agosto 2011 da parte della Q.e.i. s.r.l., e delle precedenti comunicazioni (per la risoluzione della vertenza), CHIEDE la convocazione di un tavolo urgente atto a tutelare i diritti e la tutela occupazionale, come già più volte sollecitato dalla scrivente O.S.,
La mancata convocazione del suddetto tavolo in tempi brevi (entro il 6 agosto 2011 per la risoluzione della vertenza), comporterà il licenziamento di tutti i lavoratori della Q.e.i. (come da comunicazione q.e.i. del 01 agosto 2011)
Pertanto riterremo responsabili la Molise Dati e le Istituzioni Regionali dei licenziamenti.
Nell’attesa di riscontro scritto distinti saluti.
CONTENZIOSO MOLISE DATI – Q.E.I. srl: i lavoratori presi in giro anche in Consiglio regionale
E’ approdata in Consiglio regionale la vertenza dei 14 lavoratori della Q.E.I. srl senza stipendio da 7 mesi e in Cassa integrazione ordinaria dall’11 maggio scorso a causa del contenzioso sorto tra Molise Dati (ente strumentale della Regione e stazione appaltante) e l’impresa appaltatrice Q.E.I. srl. Il contenzioso ha per oggetto il mancato pagamento alla Q.E.I. dei canoni mensili come previsto nel contratto. L’appalto in questione, è opportuno evidenziare, ha per oggetto il progetto MEF di monitoraggio e validazione della spesa farmaceutica territoriale convenzionata fortemente voluto dalla Regione Molise in seguito ad un protocollo d’intesa siglato nel 2005 tra Regione e ministero dell’Economia e Finanze. La Regione ha investito molto sul progetto spendendo finora oltre 5 milioni di euro di soldi pubblici per la progettazione di un sistema che avrebbe dovuto mettere sotto stretto controllo la spesa farmaceutica regionale. Ma ad oggi è risultata chiara la volontà dell’istituzione regionale di non voler adempiere a quanto stabilito nel contratto siglato nel 2006 tra la Molise Dati e la Q.E.I. srl titolare di un sistema brevettato e ritenuto dalla Regione idoneo allo scopo e collaudato dalla stessa con esito positivo già due anni fa.
L’incapacità gestionale della Regione sta portando i lavoratori dritti-dritti verso i licenziamenti e per i cittadini molisani la certezza che il proprio governo regionale è stato capace di sperperare allegramente oltre 5 milioni di euro di denaro pubblico.
Il Consiglio regionale, nella seduta del 27 luglio, ha approvato un ordine del giorno a firma dei consiglieri Chierchia e Incollingo che impegna la giunta regionale a verificare ed eventualmente mettere in pratica tutti gli strumenti possibili per il sostegno al reddito e per il reimpiego dei lavoratori anche prevedendo una stabilizzazione in Molise Dati. Quest’ultimo punto è stato sollecitato dal consigliere Romano poiché i lavoratori hanno svolto il proprio lavoro sempre e solo per l’unico committente, appunto Molise Dati. La Fiom-Cgil si chiede però che sostegno al reddito può essere attuato se, come sembra, alla scadenza della Cigo, il 10 agosto, la Q.E.I. srl farà partire le lettere di licenziamento?
Per la Fiom-Cgil la presa in giro è chiara: dietro l’approvazione dell’ordine del giorno si nasconde la volontà di rimettere il futuro dei lavoratori e delle proprie famiglie nelle mani della Giunta regionale che però finora non è stata in grado di garantire la prosecuzione del Progetto MEF. La Fiom-Cgil vede tra le righe di questa approvazione un disegno propagandistico. La campagna elettorale entra nel vivo e il consenso si costruisce anche con le promesse di reimpiego. Per garantire il futuro occupazionale e per dare un senso alle ingenti somme spese finora sarebbe bastato affrontare seriamente la questione obbligando magari i farmacisti ad utilizzare il nuovo sistema. Per qualche luminare di Molise Dati la cosa era possibile ma evidentemente la categoria dei farmacisti è abbastanza forte dal punto di vista elettorale. Meglio non pestarle i piedi e gettare sul lastrico 14 famiglie e inventarsi qualsiasi impedimento normativo che ostacola la prosecuzione del contratto. Intanto il contenzioso prosegue il suo iter nelle aule dei tribunali e, qualora un giudice dovesse dare ragione alla Q.E.I. srl, la Regione e Molise Dati saranno costretti a sborsare un risarcimento milionario all’impresa appaltatrice.
La presa in giro consiliare si è rafforzata allorquando il consigliere regionale Romano ha chiesto il rinvio della discussione chiedendo alla Giunta di intervenire, al successivo appuntamento, sulla questione rispondendo direttamente alle accuse che le vengono mosse di non aver saputo o voluto portare avanti il progetto. Ma il Consiglio regionale si è chiuso a difesa del fortino. Si è espresso contro il rinvio della discussione. Meglio non far conoscere all’opinione pubblica le imbarazzanti condotte della Giunta regionale e di Molise Dati. Siamo pur sempre in campagna elettorale!
La Fiom-Cgil, alla luce di quanto successo, è ancora più preoccupata per la sorte dei lavoratori anche perché la Cigo scadrà il prossimo 10 agosto e sono ancora in attesa del pagamento da parte dell’INPS e auspica da parte dei media locali una puntuale e precisa informazione sulla questione senza alcun tipo di censura che sa tanto di servilismo.
La Fiom-Cgil, infine, chiede a Molise Dati e Regione di smetterla di mettere in giro voci di segreti incontri con i legali della Q.E.I. srl per sottoporre ipotesi di transazioni al contenzioso in corso. Incontri in realtà mai avvenuti e che producono inutili illusioni ai lavoratori.
Sollecito alla richiesta di incontro del 20 giugno 2011
La Scrivente O.S. FIOM-CGIL Regionale in riferimento alla comunicazione/sollecito della Q.E.I. del 03 giugno 2011 al rinvio dell’incontro del giorno 13 luglio 2011 presso Assessorato al Lavoro ed infine alla preoccupante situazione occupazionale dei Lavoratori Q.E.I., chiede una convocazione urgente visti gli impegni presi da parte della Molise Dati e della Regione Molise con la piena disponibilità della società Q.E.I. nella soluzione del contenzioso con conseguente garanzia dei livelli occupazionali.
CONTENZIOSO MOLISE DATI - Q.E.I. srl: chi sta bluffando?
Sembra non avere fine il calvario dei 14 lavoratori della Q.E.I. srl senza stipendio da 7 mesi e in Cassa integrazione ordinaria dall’11 maggio scorso a causa di un contenzioso sorto tra la Molise Dati (ente strumentale della Regione e stazione appaltante) e l’impresa appaltatrice Q.E.I. srl. Il contenzioso ha per oggetto il mancato pagamento alla Q.E.I. da parte di Molise Dati dei canoni mensili come previsto nel contratto. L’appalto in questione ha per oggetto il “Progetto MEF” di monitoraggio e validazione della spesa farmaceutica territoriale convenzionata fortemente voluto dalla Regione Molise in seguito ad un protocollo d’intesa siglato nel 2005 tra Regione e Ministero dell’Economia e Finanze. La Regione ha investito molto sul progetto spendendo finora oltre 5 milioni di euro di soldi pubblici per la progettazione di un sistema che avrebbe dovuto mettere sotto stretto controllo la spesa farmaceutica regionale. Ma ad oggi è risultata essere palese la scarsa volontà della massima istituzione regionale di voler dare seguito a quanto stabilito nel contratto siglato nel 2006 tra la Molise Dati e la Q.E.I. srl titolare di un sistema brevettato e ritenuto dalla Regione idoneo allo scopo e collaudato dalla stessa con esito positivo già due anni fa.
Mercoledì 13 luglio ci sarebbe dovuto essere l’incontro in Assessorato regionale al lavoro tra Regione, Molise Dati, Fiom-Cgil e azienda per verificare le reali possibilità di ripresa delle attività aziendali o in alternativa per individuare ogni altro tipo di ricollocazione, come più volte promesso dalla politica, dei 14 lavoratori. Purtroppo, però, l’incontro è stato rinviato a “data da destinarsi” su richiesta proprio di Molise Dati e Regione.
La medicina di tutti i mali sembra essere la transazione (da sottoporre alla Q.E.I.) tanto che quando nel corso dell’ultimo tavolo in Assessorato al lavoro (avvenuto lo scorso 8 giugno, e al quale non è stata invitata l’azienda!) il rappresentante di Molise Dati annunciò la brillante trovata, l’assessore Fusco Perrella la accolse con grande entusiasmo come l’unica soluzione del contenzioso in atto sia per la riscossione delle mensilità non pagate ai lavoratori che per il loro futuro lavorativo. Purtroppo però ad oggi, come evidenziato da una nota ufficiale della direzione Q.E.I. inviata alla Fiom-Cgil: “L’ultimo incontro è avvenuto, in vostra presenza, il giorno 16 maggio 2011 presso l’Assessorato al Lavoro. Nonostante i nostri ripetuti solleciti al Presidente della Regione, al Presidente di Molise Dati ed ai suoi legali, nessun altro incontro vi è mai stato.”
Cosa stanno realmente escogitando la Regione e Molise Dati?
A questo punto la Fiom-Cgil si chiede: in questa opaca faccenda chi sta bluffando?
Chi sta speculando per interessi particolari sulla pelle dei lavoratori e delle proprie famiglie?
Perché Molise Dati prima stipula un contratto e poi non fa nulla per rispettarlo scaricando le responsabilità (e ne ha diverse) su tutti gli altri soggetti interessati (impresa appaltatrice, Regione e farmacisti)?
Perché Molise Dati, “società in-house” (?) e quindi esecutrice della Regione, non ha ottemperato all’accordo del 28 febbraio pagando alla Q.E.I. i 600.000 euro che pur la Regione le aveva trasferito?
Perché dopo quasi due mesi di silenzio, il 26 aprile 2011 la Molise Dati inviava alla Q.E.I. un fax che, in totale contraddizione a quanto siglato nell’accordo del 28 febbraio 2011, condizionava il pagamento all’accettazione di ulteriori sconcertanti clausole?
E poi per quale motivo la Regione Molise, nonostante le promesse, gli impegni formali e i tanti soldi finora spesi non prova a rimuovere quegli ostacoli che non permettono la prosecuzione delle attività?
In tutto questo i danneggiati sono sempre i lavoratori e tutti i cittadini molisani che vedono andare in fumo un po’ di soldi pubblici. Perciò la Fiom-Cgil chiede che venga fatta chiarezza al più presto.
I lavoratori, come se non bastassero gli stipendi non pagati e l’incertezza sul futuro lavorativo, sono ancora in attesa del pagamento delle settimane di Cigo. Probabilmente, a causa del gran numero di pratiche di richiesta di cassa integrazione che l’unico funzionario incaricato dell’INPS di Roma deve esaminare, i dipendenti riceveranno l’integrazione salariale nel migliore delle ipotesi con estremo ritardo.
La Fiom-Cgil, infine, invita la Regione Molise, che ha il dovere di salvaguardare il lavoro come valore sociale, a trovare qualsiasi soluzione – seria - per ridare speranza e dignità a tutti i lavoratori pertanto sollecita la convocazione urgente dell’incontro che si sarebbe dovuto svolgere lo scorso 13 luglio con la presenza del presidente della Regione, dell’assessore regionale al lavoro, della direzione di Molise Dati e della Q.E.I. srl.
La FIOM-CGIL Regionale comunica i dati di adesione allo sciopero del 15 luglio 2011 per il mancato pagamento del PDR (premio di risultato):
Cambio m40 primo turno montaggio 35%
secondo turno 50%
Lavorazione cambi primo turno 30%
secondo turno 40%
Motore 8vv primo turno lavorazione 15%
montaggio 20%
Secondo turno lavorazione 30%
montaggio 50%
terzo turno lavorazione 30%
montaggio 70%
SITUAZIONE DELLA MOBITALIA TERMOLI
I 43 lavoratori della Mobitalia Design s.p.a. di Termoli sono ufficialmente in Cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale per la durata di 12 mesi. L’incontro per l’esame congiunto del provvedimento tenutosi il 12 luglio presso l’Associazione industriali di Termoli, alla presenza dei sindacati e dell’azienda, non dà scampo ai lavoratori costretti così ad intraprendere un difficile cammino di disagio sociale per se stessi e per le proprie famiglie. L’azienda di Termoli, specializzata nella produzione di complementi di arredo di alto livello gravitante nell’orbita del gruppo Bontempi, motiva l’accesso all’ammortizzatore sociale poiché trascinata in una crisi economica provocata dalla repentina riduzione delle commesse. La motivazione continua a non convincere la Fiom-Cgil in quanto tra Mobitalia Design e le due committenti (Bontempi e Ingenia) esistono degli incroci azionari. Ancora maggiori perplessità lascia il modus operandi dell’azienda che nonostante avesse in corso una procedura di Cassa integrazione ordinaria, in maniera brutale e senza segnali manifesti di criticità, il 20 giugno scorso avvia una procedura di mobilità per cessazione di attività di tutti i lavoratori in forza.A nulla sono valsi i tentativi della Fiom-Cgil, su mandato dei lavoratori, nel corso del precedente incontro del 28 giugno, di convincere l’azienda a prorogare la Cigo in corso quale migliore strumento di tutela per i lavoratori, anzi è stato chiaro il diktat della proprietà: o Mobilità (e quindi i licenziamenti) o Cassa integrazione straordinaria. Di fronte alla scelta, quasi obbligata, i lavoratori questa mattina hanno espresso la volontà, tramite referendum (il vero metodo democratico di consultazione sollecitato dalla Fiom-Cgil), di percorrere la strada della Cigs.Considerata la difficile situazione, la Fiom-Cgil limita comunque i danni per le maestranze portando a casa il riconoscimento dell’equa rotazione dei lavoratori entro i limiti della sostenibilità organizzativa, produttiva e di sicurezza dell’intera struttura in questa fase di ultimazione delle consegne in corso e nell’eventualità, nell’arco dei 12 mesi, dovessero arrivarne altre. D’altronde è la legge che lo prevede ma in maniera discutibile la parte datoriale ha provato a boicottare l’istituto della rotazione e addirittura ha tentato di infilare nell’accordo un minor carico di Cigs per alcuni lavoratori, individuati dall’azienda stessa, rispetto ad altri. Ovviamente la Fiom-Cgil si è opposta con forza a questa posizione discriminante.Un altro importante paletto fissato dalla Fiom-Cgil è stato quello di far inserire nell’accordo la possibilità da parte del singolo lavoratore di richiedere all’azienda l’anticipazione del Trattamento di fine rapporto per l’importo lordo di 900 euro per i primi tre mesi della Cigs. La richiesta è basata sulla necessità di vedere riconosciuto un reddito in attesa dell’approvazione ministeriale della Cassa integrazione straordinaria che normalmente si aggira sull’arco temporale di alcuni mesi anche in considerazione dell’incapacità da parte dell’azienda di poter anticipare il salario stante la pesante crisi di liquidità.Le parti concordano la necessità di incontrarsi entro la fine di settembre 2011 per verificare l’andamento della Cigs anche per monitorare la corretta applicazione della rotazione. L’azienda, poi, conferma la disponibilità ad attivare i previsti corsi di formazione professionali per i lavoratori in Cigs con oneri a carico della Regione Molise.Nei prossimi giorni la vertenza arriverà sul tavolo dell’Assessorato regionale al Lavoro, l’ente competente in materia di consultazione sindacale per lo svolgimento dell’esame congiunto, sperando che questa volta l’azienda si presenti all’incontro a differenza di quanto accaduto lo scorso 11 giugno quando la parte datoriale ha declinato all’ultimo momento l’invito della Regione manifestando chiaramente scarsa attenzione alle relazioni sindacali mancando così di rispetto anche all’istituzione regionale chiamata a studiare le eventuali azioni da mettere in pratica per evitare il dramma dei licenziamenti di 43 lavoratori e per verificare le possibilità di tenere sul territorio regionale una realtà così importante.La crisi e la speculazione della crisi continua ad estendersi sul territorio molisano colpendo sempre e soltanto Lavoratori e Cittadini.
La scrivente O.S. FIOM-CGIL Regionale con la presente chiede al Sig. PREFETTO di Campobasso un incontro con le parti su indicate per trovare una soluzione alla difficile condizione economica in cui si trovano le Lavoratrici e i Lavoratori della SMIT di Termoli dichiarata fallita il 16 marzo 2011 e a oggi in attesa dell’erogazione per cassa integrazione straordinaria ministeriale.
L’attesa del decreto ha portato per ogni Lavoratore della SMIT un ritardo di circa 4 mesi di erogazione per CIGS e la preoccupazione della FIOM è che questo ritardo si possa prorogare per altri mesi portando ai i Lavoratori e le loro famiglie ulteriori danni dopo la perdita del posto di lavoro.
La FIOM resta in attesa di un riscontro scritto nell’interesse delle Lavoratrici e Lavoratori.
SCIOPERO DI 8 ORE ALLA FIAT DI TERMOLI
IAT SPA E FIAT INDUSTRIAL DEVONO PAGARE IL SALDO DEL PREMIO
In molti stabilimenti del gruppo, nei giorni scorsi, ci sono stati scioperi con grandi adesioni, promossi unitariamente dalle RSU o dai Delegati FIOM, contro il mancato pagamento del saldo del PREMIO di RISULTATO.
Le Lavoratrici e i Lavoratori non accettano che mentre si erogano centinaia di milioni agli azionisti e si danno migliaia di euro ai capi e capetti si continui a negare quanto dovuto a chi produce e paga il prezzo più alto della crisi.
Finalmente anche FIM e UILM Nazionali se ne sono accorti. Come FIOM avevamo proposto di dare una risposta unitaria all’arroganza della fiat chiedendo che fossero chiare le rivendicazioni:
• Tutte le società FIAT devono pagare il saldo adesso
• Non bastano poche ore di sciopero al solo fine di fare “sfogare” i Lavoratori
• Va respinta la minaccia della FIAT di far uscire tutte le sue società da Contratto Nazionale
• Il Contratto Nazionale va difeso e le Lavoratrici e i Lavoratori hanno diritto a un Contratto Integrativo per migliorare il salario e le loro condizioni(con loro da discutere e decidere).
Purtroppo queste condizioni unitarie non ci sono. FIM e UILM, nei fatti con il loro comportamento, continuano ad assecondare la volontà di FIAT di negare i diritti dei Lavoratori estendendo a tutti le condizioni degli “Accordi” di Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco.
FIOM REGIONALE congiuntamente alla FIOM Nazionale proclama 8 ORE di SCIOPERO nello stabilimento FIAT POWERTRAIN di Termoli il Giorno 15 LUGLIO 2011
Mercoledì 13 luglio alle 11.30 è stato convocato l’incontro all’Assessorato regionale al Lavoro tra Regione, Molise Dati, Fiom-Cgil e azienda per verificare se esiste futuro lavorativo per le 14 unità della Q.E.I. srl in Cassa integrazione ordinaria per crisi finanziaria dall’11 maggio scorso.
A causa di un contenzioso sorto tra l’azienda e Molise Dati, committente dei lavori per conto della Regione Molise, i lavoratori e le proprie famiglie vivono una drammatica situazione di disagio economico (l’ultima mensilità percepita è quella di dicembre 2010 e sono in attesa del pagamento delle settimane di Cigo) e di mancanza di prospettive lavorative. L’appalto in questione ha per oggetto il progetto MEF di monitoraggio e validazione della spesa farmaceutica territoriale convenzionata fortemente voluto dalla Regione Molise in seguito ad un protocollo d’intesa siglato nel 2005 tra Regione e ministero dell’Economia e Finanze. La Regione ha investito molto sul progetto spendendo finora oltre 5 milioni di euro di soldi pubblici per la progettazione di un sistema che avrebbe dovuto mettere sotto stretto controllo la spesa farmaceutica regionale. Ma ad oggi è risultata essere palese la scarsa volontà dell’istituzione di voler dare seguito a quanto stabilito nel contratto siglato nel 2006 tra la Molise Dati (ente strumentale della Regione e stazione appaltante) e la Q.E.I. srl (impresa appaltatrice) titolare di un sistema brevettato e ritenuto dalla Regione idoneo allo scopo e collaudato dalla stessa con esito positivo già due anni fa.
La Fiom-Cgil auspica una rapida e bonaria soluzione del contenzioso esistente tra Molise Dati (Regione Molise) e Q.E.I. srl confidando, come pubblicamente annunciato dai vertici regionali e di Molise Dati, in un accordo transattivo (che però nonostante i proclami non ancora viene sottoposto all’azienda) che possa salvaguardare tutti, in primis le 14 famiglie dei lavoratori Q.E.I.
In caso di mancato accordo tra Molise Dati e Q.E.I. la Fiom-Cgil intende spingere la Regione Molise ad individuare tutte le strade possibili al fine di ricollocare in maniera sicura i lavoratori e ridare la dignità e il futuro alle loro famiglie.
<A NAME="9711-fiom">9-7-2011</A>
Corso delegati FIOM della FIAT Termoli: ritmi di lavoro e danni alla salute in Fiat
La velocità dei ritmi di lavoro, in particolare sulle linee di montaggio, e' la causa principale di rischi per le articolazioni delle braccia di lavoratrici e lavoratori. Le patologie muscolo-scheletriche ( tendiniti al polso, gomito, spalla ecc) rappresentano oltre la meta' di tutte le malattie causate dal lavoro; queste patologie sono un costo enorme, oltre che per salute dei lavoratori, per il sistema sociale nel suo complesso.
I datori di lavoro hanno degli obblighi precisi, a livello legislativo, sia rispetto alla valutazione dei rischi che per l'attuazione di interventi adeguati per prevenire i danni alla salute dei lavoratori.
La FIOM Regionale Molise, consapevole del fatto che in Fiat questi problemi sono diffusi, chiede all'azienda delle garanzie precise sulle misure attuate per prevenire i danni alla salute.
Per raggiungere questo obiettivo la FIOM ha deciso di agire a piu' livelli:
A. Chiede alla Fiat la consegna dei dati relativi alle valutazioni dei rischi e le misure di prevenzione attuate
B. Effettua dei corsi di formazione per permettere ai propri delegati/rls di fare delle verifiche sulla correttezza delle analisi dei rischi aziendali.
Proprio per questo il giorno 8/07/11 si e' tenuto a Termoli un corso di formazione con un ergonomo della FIOM nazionale (Tuccino Francesco); durante il corso sono emersi, in particolare nell'area di montaggio dei motori, elementi chiari sulla presenza di rischi rilevanti all'interno della Fiat.
La FIOM chiede alla Fiat di rispettare gli obblighi previsti dalle leggi e adotterà tutte le misure necessarie per tutelare la salute dei lavoratori.
La Fiom-Cgil esprime forte preoccupazione per la sorte lavorativa dei 14 dipendenti della Q.E.I. srl in cassa integrazione ordinaria per crisi finanziaria dall’11 maggio scorso. A causa di un contenzioso sorto tra l’azienda e Molise Dati, committente dei lavori per conto della Regione Molise, i lavoratori e le proprie famiglie vivono una drammatica situazione di disagio economico (l’ultima mensilità percepita è quella di dicembre 2010) e di mancanza di prospettive lavorative. L’appalto in questione ha per oggetto il progetto MEF di monitoraggio e validazione della spesa farmaceutica territoriale convenzionata fortemente voluto dalla Regione Molise in seguito ad un protocollo d’intesa siglato nel 2005 tra Regione e ministero dell’Economia e Finanze. La Regione ha investito molto sul progetto spendendo finora oltre 5 milioni di euro per la progettazione di un sistema che avrebbe dovuto mettere sotto stretto controllo la spesa farmaceutica regionale. Ma ad oggi è risultata essere palese la scarsa volontà dell’istituzione di voler dare seguito a quanto stabilito nel contratto siglato nel 2006 tra la Molise Dati (ente strumentale della Regione e stazione appaltante) e la Q.E.I. srl (impresa appaltatrice) titolare di un sistema brevettato e ritenuto dalla Regione idoneo allo scopo e collaudato dalla stessa con esito positivo già due anni fa.
Come già specificato, i dipendenti dell’azienda di Roma (tutti molisani) ora sono in cassa integrazione ordinaria (in attesa di pagamento per le settimane di cigo) poiché la Q.E.I. srl, nonostante abbia regolarmente eseguito i lavori, non ha mai percepito il canone di conduzione previsto dal contratto e di conseguenza non è in grado di garantire i livelli occupazionali. Per andare incontro alle esigenze dei lavoratori, per la verità, la Regione ha deciso a marzo scorso (con accordo scritto datato 28 febbraio) di erogare alla Q.E.I. srl una somma di 600mila euro vincolata però all’accettazione di alcune condizioni che l’azienda ha ritenuto di non recepire con giuste motivazioni espresse dalla stessa nel corso di un tavolo in assessorato regionale al Lavoro.
Alla luce di tutto ciò la Fiom-Cgil chiede alla Regione Molise di prendersi carico della condizione di disagio dei lavoratori e delle loro famiglie e garantire loro la continuità lavorativa perché il lavoro è un valore sociale che la Regione ha il dovere di salvaguardare. In aggiunta la Fiom-Cgil sollecita La Regione e Molise Dati a fare tutto ciò che è nelle loro possibilità per evitare che i molisani possano pensare che il proprio governo regionale abbia potuto bruciare oltre 5 milioni di euro di soldi pubblici in un progetto che esso stesso ora vuole affossare.
La Fiom-Cgil ritiene opportuno garantire la ripresa delle attività dell’azienda prevedendo, eventualmente, una parziale riconversione del progetto al fine di utilizzare il sistema (collaudato e funzionante) e garantire l’importante servizio di controllo delle ricette della farmaceutica territoriale convenzionata mediante il tradizionale sistema. Pertanto la Fiom-Cgil, che opera solo ed esclusivamente negli interessi dei lavoratori, auspica una rapida e bonaria soluzione del contenzioso esistente tra Molise Dati (Regione Molise) e Q.E.I. srl confidando, come pubblicamente annunciato dai vertici regionali e di Molise Dati, in un accordo transattivo (che però nonostante i proclami non ancora viene sottoposto all’azienda) che possa salvaguardare tutti, in primis le 14 famiglie dei lavoratori Q.E.I. e i cittadini molisani quali contribuenti già FORTEMENTE danneggiati dall'aumento delle tasse e dai tagli ai servizi essenziali.
Infine la FIOM-CGIL chiede di fissare un incontro come da richiesta inoltrata il 20 giugno 2011 con il Presidente della Regione, dell'Assessore al Lavoro, Direttore Generale Molise Dati, Direttore Società Q.E.I.