Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2014/03/anche-limpresa-in-concordato-preventivo-puo-partecipare-allappalto-pubblico.html
Timestamp: 2018-06-21 06:26:04+00:00
Document Index: 64109570

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 82', 'art. 86', 'art. 122', 'art. 182', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 177', 'art. 147', 'art. 186', 'art. 33', 'art. 186']

Anche l’impresa in concordato preventivo può partecipare all’appalto pubblico | Commercialista Telematico
Anche l’impresa in concordato preventivo può partecipare all’appalto pubblico
Il Consiglio di Stato con l’innovativa sentenza n. 6272, depositata in segreteria il 27 dicembre 2013, ha affermato che è consentito partecipare alla gara d’appalto, secondo le disposizioni contenute nel D.Lgs. 163/2006 , ad un impresa che abbia fatto richiesta di ammissione al concordato preventivo con continuità aziendale, fermo restando che:
presenti i documenti di conformità del piano e, a condizione;
che un’altra ditta metta a disposizione i requisiti e le risorse necessarie per l’esecuzione dell’appalto.
Il contenzioso amministrativo nasce quando la Regione Friuli-Venezia Giulia aveva inviato ad un cospicuo numero di imprese l’invito per partecipare ad una gara a procedura negoziata. L’aggiudicazione dei lavori sarebbe avvenuta con il criterio del massimo ribasso ai sensi dell’art. 82, c. 3, del D.Lgs. n. 163 del 2006 (cd. Codice dei contratti pubblici) e con applicazione dell’istituto dell’esclusione automatica delle offerte anomale (art. 86, c. 1 e art. 122, c. 9 , del citato Codice dei contratti pubblici).
A livello giudiziale, esistono due procedure di risanamento che possono consentire di evitare il fallimento all’impresa; si tratta, più precisamente:
dell’accordo di ristrutturazione dei debiti ;
In queste due procedure si può formalizzare anche una transazione fiscale con l’Amministrazione finanziaria, secondo le disposizioni di cui all’art. 182-ter della L.F.
Il concordato preventivo, previsto dagli artt. 160 e seguenti della L.F., è una procedura concorsuale che interviene tra l’imprenditore e i propri creditori per estinguere i propri debiti attraverso la presentazione di un piano particolareggiato. L’imprenditore che intenda ricorrere a questa procedura deve presentare istanza al Tribunale competente, ai sensi dell’art. 161 della L.F., presentando una aggiornata relazione sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’impresa. La proposta di concordato preventivo può pervenire anche dall’imprenditore in stato di crisi e non necessariamente in stato di insolvenza. Il concordato preventivo è una procedura piuttosto flessibile, che si sostanzia con una proposta (o piano) di vario e ampio contenuto, redatta ai sensi dell’art. 161 della L.F., proveniente dall’imprenditore, che può essere accettata oppure respinta dai creditori attraverso una votazione finale (ex art. 177 della L.F.).
Il concordato preventivo con continuità aziendale mira, a salvaguardare la prosecuzione dell’attività imprenditoriale e ha delle similitudini con il precedente istituto dell’amministrazione controllata, abrogato dalla riforma della legge fallimentare (ex art. 147 del D.Lgs. n. 5/2006), che era diretta a superare stati di crisi delle imprese temporanei e reversibili. Il piano concordatario può, infatti, prevedere la prosecuzione dell’attività di impresa da parte del debitore; in tal caso si applica l’art. 186-bis della L.F., aggiunto dall’art. 33, comma 1, lettera h), D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 7 agosto 2012, n. 134.
Le disposizioni di tale articolo si applicano, in quanto compatibili con gli artt. 160 e seguenti della legge fallimentare; inoltre, il predetto art. 186-bis della L.F. ricomprende anche l’ipotesi di cessione dell’azienda in esercizio ovvero di conferimento dell’azienda in esercizio in una o più società, anche di nuova costituzione.
Il piano può prevedere anche la liquidazione di beni non funzionali all’esercizio dell’impresa.
Cosa afferma il Codice dei contratti pubblici in materia di concordato preventivo
Occorre preliminarmente rilevare, che la normativa di riferimento, oggetto del …