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Timestamp: 2020-06-04 01:18:27+00:00
Document Index: 134678421

Matched Legal Cases: ['art 54', 'sentenza ', 'art. 54', 'sentenza ', 'art 54', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 54', 'art.54', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83 - Pagina 175 - GrNet.it
Messaggio da Mareemare » gio dic 19, 2019 11:32 pm
Ciao Panorama, sai per caso quanti anni aveva il collega al 1995?
Auguri per tutti, anche per coloro che non credono.
Messaggio da panorama » ven dic 20, 2019 8:43 am
Il collega si era arruolato in data 03/07/1981-
Messaggio da Gianfranco64 » ven dic 20, 2019 10:40 am
Dalla lettura dell'allegato , sembra che l'aumento sia determinato dalla rivalutazione del contratto 2006-2009 ed al riconoscimento di pensione privilegiata. Risulta indicato il passaggio da pensione ordinaria a privilegiata.
A meno che l'inps per poter fare il ricalcolo dell'art 54 debba inserire privilegiata.
Oltre alla documentazione degli arretrati non hanno inviato un nuovo pa04 o sm5007 ?
Messaggio da istillnotaffound » ven dic 20, 2019 10:47 am
leggendo questo allegato, sono io che non capisco o al collga sono stati riconosciuti i ratei arretrati per 10 anni??
Messaggio da panorama » ven dic 20, 2019 11:11 am
Il collega beneficia di 10 di arretrati per un errore commesso dall'INPS in quanto in prima battuta e cioè al primo deposito degli atti, si è dimenticato di citare la "prescrizione quinquennale" e, se Vi andate a leggere le sentenza - qui pubblicate o allegate - potete capirlo direttamente. Questo si chiama "colpo di fortuna".
Il collega dopo il suo congedo per "riforma" ha beneficiato degli aumenti del contratto 2006/2009 e del riconoscimento della P.P.O.. Ora l'INPS deve ( ha già fatto ) solo calcolare l'adeguamento ai sensi dell'art. 54, la differenza della quota sulla P.P.O. e tutte le perequazioni che ci sono stati in questi anni con tutti gli interessi e quant'altro disposto in sentenza.
Messaggio da Admin » ven dic 20, 2019 1:50 pm
Sentenza depositata il 19/12/2019 dalla Terza Sezione centrale d'Appello della Corte Conti, relativa all'udienza del 6 novembre 2019, che analogamente a quanto statuito con la sentenza nr 228/2019, conferma l'applicabilità a favore dei militari dell'art 54, ai fini del ricalcolo della pensione.
Messaggio da panorama » ven dic 20, 2019 2:19 pm
Con il consenso del ricorrente e vincitore GRANDOLFO Saverio, allego 2 atti contenenti i dati che hanno fatto lievitare la sua P.A.L. prima e dopo le 2 sentenze, ora, potete rendervi conto anche delle quote A - B- e C -.
Potete fare i calcoli.
Messaggio da Massimo Vitelli » ven dic 20, 2019 3:01 pm
Messaggio da panorama » ven dic 20, 2019 3:47 pm
Avv. Massimo Vitelli, chissà quanti errori commettono le sedi INPS Regionali ed è per questo che in questo forum dobbiamo confrontarci e pubblicare ogni atto passibile "individuale", perché è confrontandoci l'uno con l'altro che, facciamo emergere gli errori commessi. Lei condivide??
Tenersi tutto per se, potrebbe essere un grosso errore a danno per se stesso.
Il confronto aiuta molto ad avere buoni risultati.
Messaggio da Massimo Vitelli » ven dic 20, 2019 3:52 pm
Scusa Panorama, non ho compreso bene il tono, Ti stai forse rivolgendo a me in particolare ????
Messaggio da panorama » ven dic 20, 2019 5:00 pm
Messaggio da panorama » ven dic 20, 2019 5:02 pm
Qui ci sono persone che domandano se qualcuno ha preso dei soldi o meno e logicamente basta postare la nuova delibera pensionistica che l'INPS invia in sostituzione della precedente.
Messaggio da louiss » ven dic 20, 2019 5:23 pm
ma in presenza di sentenza di appello, l'inps per quale motivo si allinea alla sentenza della CdC Puglia?
Messaggio da Gianfranco64 » ven dic 20, 2019 5:33 pm
Ringrazio il collega GRANDOLFO per la sua disponibilità a condividere i propri dati in ordine al ricalcolo dell’importo pensionistico in relazione all’art 54.
Da una analisi della documentazione relativa al ricalcolo, di cui risulta chiaramente esclusa la privilegiata che ha portato l’importo pensionistico a 27000 euro.
Ho riscontrato che è stato calcolato il coefficiente del 2,2 per i primi 13 anni ed 8 mesi , mentre i restanti anni 3 e mesi 8, sono stati determinati con un coefficiente di 13,94, corrispondenti alla differenza tra il massimo coefficiente del 44% ( previsto dall’art.54) ed il coefficiente della quota A.
Questo tipo di calcolo se applicato in modo generalizzato agli ante 15 anni confermerebbe la penalizzazione tra il coefficiente del 2,2 e quello del 2,33 in quanto non usufruirebbero del tetto automatico del 44%.
Inoltre conferma l’inversa proporzionabilità per quelli con meno anni, ovvero quelli con appena 15 anni pur avendo una quota A minore, avrebbero una quota B maggiore di quella con anni in più.
Chiedo ad eventuali riformati con meno di 15 anni al 31.12.1995 se possono riferire i coefficienti applicati in relazione al 31.12.1992 e quelli al 31.12.199, in relazione ai propri anni di servizio, per verificare se ci sono differenze di calcolo tra i vari corpi del comparto sicurezza.
Giova segnalare che il calcolo è stato fatto in applicazione di una sentenza, quindi la parte interessata può stare tranquilla che non possono essere applicate ulteriori revisioni.
Di fatto ogni sentenza risulterebbe a se stante, non mi meraviglierei se qualche Giudice con propria sentenza determinasse al suo caso un diverso calcolo, tipo l’applicazione del coefficiente 2,93.
Messaggio da louiss » ven dic 20, 2019 5:39 pm
la stranezza, se tale può essere, è che la sentenza della cdc puglia aveva riconosciuto a saverio il ricalcolo con il 2,2% in quanto considerava il 44:20. la sentenza della seconda sezione di appello gli ha considerato il ricalcolo con il 2,93% come perarltro tutte quelle di appello, ipotizzando 44:15. la mia domanda è se uno in caso di vittoria finale può optare, ma non credo, essendo quella di appello prevalente sulla sentenza regionale.