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Timestamp: 2017-06-26 22:53:38+00:00
Document Index: 52473802

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 34', 'arte 1', 'arte 1', 'art. 130', 'art. 13']

CODICE DELLA PRIVACY - PDF
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1 CODICE DELLA PRIVACY (D.L.vo N. 196/2003) DISPOSIZIONI MINIME SULLA SICUREZZA E DOCUMENTO PROGRAMMATICO SULLA SICUREZZA Data di emissione: 14/04/2014 Rev. 2 Estratto FINSOFT TO Pagina 1 di 232 FINSOFT s.r.l. corso Svizzera 185 bis Torino TO Premessa Scopo di questo documento è stabilire le misure di sicurezza organizzative, fisiche e logiche da adottare affinché siano rispettati gli obblighi, in materia di sicurezza del trattamento dei dati effettuato da FINSOFT s.r.l., previsti dal D.L.vo 30/06/2003 Num. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali" e Agg. Il presente documento è stato redatto dal Consulente Renato Valfre' in qualità di Ingegnere, che provvede a firmarlo in calce. Eventuali situazioni di deviazione accertate rispetto a quanto precisato nel presente documento dovranno essere rimosse nel più breve tempo possibile. La presente Revisione si è resa necessaria in seguito a modifiche all'assetto organizzativo della ditta e del sistema informatico. Normativa di riferimento D.L.vo n. 196 del 30/06/2003 e Agg.; Regolamento per l'utilizzo della rete. Definizioni e responsabilità AMMINISTRATORE DI SISTEMA: il soggetto cui è conferito il compito di sovrintendere alle risorse del sistema operativo di un elaboratore o di un sistema di base dati e di consentirne l'utilizzazione. In questo contesto l'amministratore di sistema assume anche le funzioni di amministratore di rete, ovvero del soggetto che deve sovrintendere alle risorse di rete e di consentirne l'utilizzazione. L'amministratore deve essere un soggetto fornito di esperienza, capacità e affidabilità nella gestione delle reti locali. Ai fini della sicurezza l'amministratore di sistema ha le responsabilità indicate nella lettera di incarico. CUSTODE DELLE PASSWORD: il soggetto cui è conferito la gestione delle password degli incaricati del trattamento dei dati in conformità ai compiti indicati nella lettera di incarico. DATI ANONIMI: i dati che in origine, o a seguito di trattamento, non possono essere associati a un interessato identificato o identificabile. DATI PERSONALI: qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale. DATI IDENTIFICATIVI: i dati personali che permettono l'identificazione diretta dell'interessato. Pagina 2 di 233 DATI SENSIBILI: i dati personali idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale. DATI GIUDIZIARI: i dati personali idonei a rivelare provvedimenti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a) a o) e da r) a u), del D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, o la qualità di imputato o di indagato ai sensi degli articoli 60 e 61 del codice di procedura penale. INCARICATO: il soggetto, nominato dal titolare o dal responsabile del trattamento, che tratta i dati. L'incaricato del trattamento dei dati, con specifico riferimento alla sicurezza, ha le responsabilità indicate nella lettera di incarico. INTERESSATO: il soggetto al quale si riferiscono i dati personali. RESPONSABILE DEL TRATTAMENTO: il soggetto preposto dal titolare al trattamento dei dati personali. La designazione di un responsabile è facoltativa e non esonera da responsabilità il titolare, il quale ha comunque l'obbligo di impartirgli precise istruzioni e di vigilare sull'attuazione di queste. Il responsabile deve essere un soggetto che fornisce, per esperienza, capacità e affidabilità, idonea garanzia del pieno rispetto delle vigenti disposizioni in materia di trattamento, ivi compreso il profilo relativo alla sicurezza. Il responsabile del trattamento dei dati personali, ai fini della sicurezza, ha le responsabilità indicate nella lettera di incarico. RESPONSABILE DELLA SICUREZZA INFORMATICA: il soggetto preposto dal titolare alla gestione della sicurezza informatica. La designazione di un responsabile è facoltativa e non esonera da responsabilità il titolare, il quale ha comunque l'obbligo di impartirgli precise istruzioni e di vigilare sull'attuazione di queste. Il responsabile deve essere un soggetto fornito di esperienza, capacità e affidabilità nella gestione delle reti locali. Ai fini della sicurezza il responsabile del sistema informativo ha le responsabilità indicate nella lettera di incarico. TITOLARE: il titolare del trattamento è FINSOFT, e la titolarità è esercitata dal rappresentante legale, tra i compiti che la legge gli assegna e che non sono delegabili, è prevista la vigilanza sul rispetto da parte dei Responsabili delle proprie istruzioni, nonché sulla puntuale osservanza delle vigenti disposizioni in materia di trattamento, ivi compreso il profilo relativo alla sicurezza. Il titolare è il soggetto che assume le decisioni sulle modalità e le finalità del trattamento. Analisi dei rischi L'analisi dei rischi consente di acquisire consapevolezza e visibilità sul livello di esposizione al rischio del proprio patrimonio informativo e avere una mappa preliminare dell'insieme delle possibili contromisure di sicurezza da realizzare. L'analisi dei rischi consiste nella: individuazione di tutte le risorse del patrimonio informativo; identificazione delle minacce a cui tali risorse sono sottoposte; identificazione delle vulnerabilità; definizione delle relative contromisure. La classificazione dei dati in funzione dell'analisi dei rischi risulta la seguente: DATI ANONIMI, ovvero la classe di dati a minore rischio, per la quale non sono previste particolari misure di sicurezza; DATI PERSONALI, Pagina 3 di 234 o o o Manuale sulla sicurezza privacy DATI PERSONALI SEMPLICI, ovvero la classe di dati a rischio intermedio DATI PERSONALI SENSIBILI/GIUDIZIARI, ovvero la classe di dati ad alto rischio; DATI PERSONALI SANITARI, ovvero la classe di dati a rischio altissimo. Individuazione delle risorse da proteggere Le risorse da proteggere sono: personale; dati/informazioni; documenti cartacei; hardware; software; Per ulteriori dettagli vedere gli Allegati 1 e 3. Pagina 4 di 235 Individuazione delle minacce Manuale sulla sicurezza privacy Nella tabella seguente sono elencati gli eventi potenzialmente in grado di determinare danno a tutte o parte delle risorse. Rischi Deliberato Accidentale Ambientale Terremoto Inondazione Uragano Fulmine Bombardamento Fuoco Uso di armi Danno volontario Interruzione di corrente Interruzione di acqua Interruzione di aria condizionata Guasto hardware Linea elettrica instabile Temperatura e umidità eccessive Polvere Radiazioni elettromagnetiche Scariche elettrostatiche Furto Uso non autorizzato dei supporti di memoria Deterioramento dei supporti di memoria Errore del personale operativo Errore di manutenzione Masquerading dell'identificativo dell'utente Uso illegale di software Software dannoso Esportazione/importazione illegale di software Accesso non autorizzato alla rete Uso della rete in modo non autorizzato Guasto tecnico di provider di rete Danni sulle linee Errore di trasmissione Sovraccarico di traffico Intercettazione (Eavesdropping) Pagina 5 di 236 Infiltrazione nelle comunicazioni Analisi del traffico Indirizzamento non corretto dei messaggi Reindirizzamento dei messaggi Ripudio Guasto dei servizi di comunicazione Mancanza di personale Errore dell'utente Uso non corretto delle risorse Guasto software Uso di software da parte di utenti non autorizzati Uso di software in situazioni non autorizzate Per ulteriori dettagli delle minacce relative all'aspetto informatico vedere l'allegato 2 Individuazione delle vulnerabilità Nelle tabelle seguenti sono elencate le vulnerabilità del sistema informativo che possono essere potenzialmente sfruttate qualora si realizzasse una delle minacce indicate nell'articolo 6. Infrastruttura Hardware Comunicazioni Mancanza di protezione fisica dell'edificio (porte finestre ecc.) Mancanza di controllo di accesso Linea elettrica instabile Locazione suscettibile ad allagamenti Mancanza di sistemi di rimpiazzo Linee di comunicazione non protette Suscettibilità a variazioni di tensione Giunzioni non protette Suscettibilità a variazioni di temperatura Suscettibilità a umidità, polvere, sporcizia Suscettibilità a radiazioni elettromagnetiche Manutenzione insufficiente Carenze di controllo di configurazione (update/upgrade dei sistemi) Mancanza di autenticazione Trasmissione password in chiaro Mancanza di prova di ricezione/invio Presenza di linee dial-up (con modem) Traffico sensibile non protetto Gestione inadeguata della rete Connessioni a linea pubblica non protette Pagina 6 di 237 Documenti cartacei Software Personale Locali documenti non protetti Interfaccia uomo-macchina complicata Carenza di precauzioni nell'eliminazione Non controllo delle copie Mancanza di identificazione / autenticazione Mancanza del registro delle attività (log) Errori noti del software Tabelle di password non protette Carenza/Assenza di password management Scorretta allocazione dei diritti di accesso Carenza di controllo nel caricamento e uso di software Permanenza di sessioni aperte senza utente Carenza di controllo di configurazione Carenza di documentazione Mancanza di copie di backup Incuria nella dismissione di supporti riscrivibili Individuazione delle contromisure Mancanza di personale Mancanza di supervisione degli esterni Formazione insufficiente sulla sicurezza Mancanza di consapevolezza Uso scorretto di hardware/software Carenza di monitoraggio Mancanza di politiche per i mezzi di comunicazione Procedure di reclutamento inadeguate Le contromisure individuano le azioni che si propongono al fine di annullare o di limitare le vulnerabilità e di contrastare le minacce, esse sono classificabili nelle seguenti tre categorie: contromisure di carattere fisico; contromisure di carattere procedurale; contromisure di carattere elettronico/informatico. Contromisure di carattere fisico Le apparecchiature informatiche critiche (server di rete, computer utilizzati per il trattamento dei dati personali o sensibili/giudiziari e apparecchiature di telecomunicazione, dispositivi di copia) e gli archivi cartacei contenenti dati personali o sensibili/giudiziari sono situati in locali ad accesso controllato; i locali ad accesso controllato sono all'interno di aree sotto la responsabilità di (indicare il responsabile) i responsabili dei trattamenti indicati nell'allegato 1 sono anche responsabili dell'area in cui si trovano i trattamenti; i locali ad accesso controllato sono chiusi anche se presidiati, le chiavi sono custodite a cura di ; l'ingresso ai locali ad accesso controllato è possibile solo dall'interno dell'area sotto la responsabilità di FINSOFT; i locali sono provvisti di sistema di allarme e di estintore (indicare se le misure sono attive o entro quando lo saranno); sono programmati interventi atti a dotare i locali ad accesso controllato di porte blindate, Pagina 7 di 238 armadi ignifughi, impianti elettrici dedicati, sistemi di condizionamento, apparecchiature di continuità elettrica (indicare quali interventi sono attivi, quali programmati). Contromisure di carattere procedurale l'ingresso nei locali ad accesso controllato è consentito solo alle persone autorizzate; il responsabile dell'area ad accesso controllato deve mantenere un effettivo controllo sull'area di sua responsabilità; nei locali ad accesso controllato è esposta una lista delle persone autorizzate ad accedere, che è periodicamente controllata dal responsabile del trattamento o da un suo delegato; i visitatori occasionali delle aree ad accesso controllato sono accompagnati da un incaricato; per l ingresso ai locali ad accesso controllato è necessaria preventiva autorizzazione da parte del Responsabile del trattamento e successiva registrazione su apposito registro; è controllata l attuazione del piano di verifica periodica sull'efficacia degli allarmi e degli estintori; l ingresso in locali ad accesso controllato da parte di dipendenti o estranei per operazioni di pulizia o di manutenzione avviene solo se i contenitori dei dati sono chiusi a chiave e i computer sono spenti oppure se le operazioni si svolgono alla presenza dell Incaricato del trattamento di tali dati; i registri, contenenti dati comuni e particolari, durante l orario di lavoro devono essere tenuti in e affidati al responsabile di turno. Al termine dell orario di lavoro vengono depositati e successivamente raccolti da un incaricato del trattamento e conservati in luogo sicuro per essere riconsegnati da un incaricato del trattamento all inizio dell orario di lavoro. il responsabile del trattamento dei dati è responsabile della riservatezza del registro personale in cui sono annotati dati comuni e particolari. Fuori dall orario di servizio il registro viene conservato nell armadietto del responsabile del trattamento dei dati che è chiuso a chiave, una chiave di riserva è mantenuta con le dovute cautele dalla ditta ; il protocollo riservato, accessibile solo al Titolare e al Responsabile del trattamento è conservato (indicare il luogo) Contromisure di carattere elettronico/informatico Vedere l'allegato 3. Norme per il personale Tutti i dipendenti concorrono alla realizzazione della sicurezza, pertanto devono proteggere le risorse loro assegnate per lo svolgimento dell'attività lavorativa, nel rispetto di quanto stabilito nel presente documento e dal regolamento di utilizzo della rete (Allegato 4). Incident response e ripristino Vedere l'allegato 3 Piano di formazione La formazione degli incaricati viene effettuata all'ingresso in servizio, all'installazione di nuovi strumenti per il trattamento dei dati, e comunque con frequenza annuale. Le finalità della formazione sono: sensibilizzare gli incaricati sulle tematiche di sicurezza, in particolar modo sui rischi e sulle responsabilità che riguardano il trattamento dei dati personali; proporre buone pratiche di utilizzo sicuro della rete; riconoscere eventuali anomalie di funzionamento dei sistemi (hardware e software) Pagina 8 di 239 correlate a problemi di sicurezza. Aggiornamento del piano Il piano deve essere aggiornato ogni qualvolta si verificano le seguenti condizioni: modifiche all'assetto organizzativo della ditta ed in particolare del sistema informatico (sostituzioni di hardware, software, procedure, connessioni di reti, ecc.) tali da giustificare una revisione del piano; danneggiamento o attacchi al patrimonio informativo della ditta tali da dover correggere ed aggiornare i livelli minimi di sicurezza previa analisi dell'evento e del rischio. Elenco Allegati costituenti parte integrante di questo documento Allegato 1 - elenco trattamenti dei dati Allegato 2 - minacce hardware, minacce rete, minacce dati trattati, minacce supporti Allegato 3 - misure di carattere elettronico/informatico, politiche di sicurezza, incident response e ripristino Allegato 4 - regolamento per l'utilizzo della rete Il presente Manuale deve essere divulgato e illustrato a tutti gli incaricati. Nota: Fonti di documentazione Il modello di documento programmatico sulla sicurezza è stato predisposto consultando le seguenti fonti: Sicurezza informatica ECDL IT Administrator Modulo 5 Testo di riferimento per la certificazione EUCIP - McGraw Hill ISBN Tabelle Minacce e vulnerabilità Cap. 1 Il regolamento per l'utilizzo della rete è stato derivato dal documento CISEL 0203G286 CISEL Centro Studi per gli Enti Locali Maggioli Pagina 9 di 2310 ALLEGATO 1 Elenco trattamenti dei dati Tabella 1 - Elenco dei trattamenti dei dati Finalità perseguita o attività svolta Categorie di interessati Natura dei dati trattati Struttura di riferimento Altre strutture che concorrono al trattamento Gestione Clienti Clienti Dati anonimi Business Controlling N/A PC Gestione Personale Personale Dati personali semplici Human Resource N/A PC Descrizione degli strumenti utilizzati Descrizione sintetica: menzionare il trattamento dei dati personali attraverso l'indicazione della finalità perseguita o dell'attività svolta (es. gestione del personale, gestione collaboratori, gestioni clienti, gestioni fornitori, ecc.) e delle categorie di persone cui i dati si riferiscono (personale, collaboratori, clienti, fornitori, ecc.). Natura dei dati trattati: indicare la classe di rischio dei dati trattati tenendo presente la seguente classificazione: DATI ANONIMI, ovvero la classe di dati a minore rischio, per la quale non sono previste particolari misure di sicurezza; DATI PERSONALI o DATI PERSONALI SEMPLICI, ovvero la classe di dati a rischio intermedio; o DATI PERSONALI SENSIBILI/GIUDIZIARI, ovvero la classe di dati ad alto rischio o DATI PERSONALI SANITARI, ovvero la classe di dati a rischio altissimo. Struttura di riferimento: indicare la struttura (segreteria amministrativa, direzione, funzione svolta, ecc.) all'interno della quale viene effettuato il trattamento. Altre strutture che concorrono al trattamento: nel caso in cui un trattamento, per essere completato, comporta l'attività di diverse strutture è opportuno indicare, oltre quella che cura primariamente l'attività, le altre principali strutture che concorrono al trattamento anche dall'esterno. Descrizione degli strumenti utilizzati: va indicata la tipologia di strumenti elettronici impiegati (elaboratori o p.c. anche portatili, collegati o meno in una rete locale, geografica o Internet; sistemi informativi più complessi) e altre tipologie di contenitori (es. armadi, schedari ). Pagina 10 di 2311 Tabella 2 - Descrizione della struttura organizzativa Struttura Trattamenti effettuati dalla struttura Descrizione dei compiti e delle responsabilità della struttura Business Controlling Gestione dati cliente Gestione completa dei dati Human Resource Gestione dati del personale Gestione completa dei dati IT Gestione dati di accesso Gestione dell infrastruttura tecnica (programmi, base dati, ) Struttura: riportare le indicazioni delle strutture menzionate nella Tabella 1. Trattamenti effettuati dalla struttura: indicare i trattamenti di competenza di ciascuna struttura. Compiti e responsabilità della struttura: descrivere sinteticamente i compiti e le responsabilità della struttura rispetto ai trattamenti di competenza. Ad esempio: acquisizione e caricamento dei dati, consultazione, comunicazione a terzi, manutenzione tecnica dei programmi, gestione tecnica operativa della base dati (salvataggi, ripristini, ecc.). Pagina 11 di 2312 Tabella 3 - Elenco del personale incaricato del trattamento in ogni struttura e delle dotazioni informatiche. Cognome e Nome Struttura di riferimento Strumenti utilizzati Responsabilità aggiuntive Business Controlling PC Finsoft Custode chiavi armadio materiale Human Resource PC Finsoft Manager IT PC Finsoft-911 Nome e cognome: riportare le indicazioni per ogni incaricato del trattamento. Struttura di riferimento: riportare l'indicazione della struttura di appartenenza di ogni incaricato. Strumenti utilizzati: per ogni incaricato riportare le informazioni relative allo strumento utilizzato (p.e. numero di inventario del PC). Responsabilità aggiuntive: indicare le eventuali responsabilità aggiuntive rispetto all' incarico per il trattamento dei dati, ad esempio responsabile del trattamento, responsabile delle copie di backup, custode delle chiavi di un contenitore o armadio, custode delle password, ecc. Nota: parte delle indicazioni sono tratte dalla Guida operativa per redigere il documento programmatico sulla sicurezza (DPS) pubblicate dal garante Pagina 12 di 2313 ALLEGATO 2 Minacce Manuale sulla sicurezza privacy Minacce a cui sono sottoposte le risorse hardware Le principali minacce alle risorse hardware sono: malfunzionamenti dovuti a guasti; malfunzionamenti dovuti a eventi naturali quali terremoti, allagamenti, incendi; malfunzionamenti dovuti a blackout ripetuti ed in genere a sbalzi eccessivi delle linee di alimentazione elettrica; Minacce a cui sono sottoposte le risorse connesse in rete Le principali minacce alle risorse connesse in rete possono provenire dall'interno, dall'esterno o da una combinazione interno/esterno e sono relative: all'utilizzo della LAN/Intranet (interne); ai punti di contatto con il mondo esterno attraverso Internet (esterne); allo scaricamento di virus e/o trojan per mezzo di posta elettronica e/o alle operazioni di download eseguite tramite il browser (interne/esterne). In dettaglio si evidenziano le seguenti tecniche: IP spoofing L'autore dell'attacco sostituisce la propria identità a quella di un utente legittimo del sistema. Viene fatto non per generare intrusione in senso stretto, ma per effettuare altri attacchi. Lo spoofing si manifesta come attività di falsificazione di alcuni dati telematici, come ad esempio di un indirizzo IP o dell'indirizzo di partenza dei messaggi di posta elettronica. Packet sniffing Apprendimento di informazioni e dati presenti sulla Rete o su un sistema, tramite appositi programmi. Consiste in un'operazione di intercettazione passiva delle comunicazioni di dati ed informazioni che transitano tra sistemi informatici. In particolare, un aggressore (attacker) può essere in grado di intercettare transazioni di varia natura (password, messaggi di posta elettronica etc.). L'intercettazione illecita avviene con l'ausilio degli sniffer, strumenti che catturano le informazioni in transito per il punto in cui sono installati. Gli sniffer possono anche essere installati su di un computer di un soggetto inconsapevole, in questo caso é possibile che prima dell'installazione dello sniffer, la macchina obiettivo sia stata oggetto di un precedente attacco e sia di fatto controllata dall'hacker. Port scanning Serie programmata di tentativi di accesso diretti a evidenziare, in base alle risposte fornite dallo stesso sistema attaccato, le caratteristiche tecniche del medesimo (e le eventuali vulnerabilità), al fine di acquisire gli elementi per una intrusione. Trattasi di un vero e proprio studio delle vulnerabilità di un sistema; gli amministratori dei sistemi eseguono spesso questa funzione allo scopo di verificare la funzionalità del medesimo. Highjacking Intrusione in una connessione di Rete in corso. In questo modo si colpiscono principalmente i flussi di dati che transitano nelle connessioni point to point. In sostanza l'hacker, simulando di essere un'altra macchina al fine di ottenere un accesso, si inserisce materialmente nella transazione, dopo averne osservato attentamente il flusso. L'operazione é complessa e richiede elevate capacità e rapidità d'azione. Social engineering Apprendimento fraudolento da parte degli utenti di sistemi di informazioni riservate sulle modalità di accesso a quest'ultimo. Buffer overflow Azioni che tendono a sfruttare eventuali anomalie e difetti di applicazioni che installate in alcuni sistemi operativi, forniscono le funzionalità di amministratore del sistema, consentendo il controllo totale della macchina. L'hacker, dunque, con tale azione va a sconvolgere la funzionalità di tali programmi, prendendo il controllo della macchina vittima; Pagina 13 di 2314 Spamming Saturazione di risorse informatiche a seguito dell'invio di un elevato numero di comunicazioni tali da determinare l'interruzione del servizio. Ad esempio l'invio di molti messaggi di posta elettronica con allegati provoca, come minimo, la saturazione della casella e la conseguente non disponibilità a ricevere ulteriori (veri) messaggi. Password cracking Sono programmi che servono per decodificare le password, una volta entrati in possesso del/dei file delle parole d'ordine. Trojan Appartengono alla categoria dei virus, di solito sono nascosti in file apparentemente innocui che vengono inconsciamente attivati dall'utente. Permettono, una volta attivati, di accedere incondizionatamente al sistema. Worm Appartengono alla categoria dei virus e sono programmi che si replicano attraverso i computer connessi alla rete. In genere consumano una gran quantità di risorse di rete (banda) e di conseguenza possono essere utilizzati per gli attacchi DOS (denial of service) in cui si saturano le risorse di un server o di una rete producendo una condizione di non disponibilità (non funzionamento). Logic bomb Appartengono alla categoria dei virus e sono programmi che contengono al proprio interno una funzione diretta a danneggiare o impedire il funzionamento del sistema, in grado di attivarsi autonomamente a distanza di tempo dall'attivazione. Malware e MMC (Malicious Mobile Code) Costituiscono la macrocategoria di codici avente come effetto il danneggiamento e l'alterazione del funzionamento di un sistema informativo e/o telematico. In tale categoria sono incluse anche alcune forme di codice ad alta diffusione, quali i virus, i worms ed i trojan horses. DOS (Denial of Service) Attacco che mira a saturare le risorse di un servizio, di un server o di una rete. DDOS (Distributed Denial of Service) Attacco ripetuto e distribuito che mira a saturare le risorse di un servizio, di un server o di una rete. L'utilizzo di programmi di sniffing e port scanning é riservato esclusivamente all'amministratore di sistema per la misura/diagnostica delle prestazioni della rete locale LAN, tali programmi non sono in nessun caso utilizzati su reti esterne a quella della rete loca LAN. La lettura in chiaro dei pacchetti in transito può solo essere autorizzata dalla Autorità Giudiziaria. Minacce a cui sono sottoposti i dati trattati Le principali minacce ai dati trattati sono: accesso non autorizzato agli archivi contenenti le informazioni riservate (visione, modifica, cancellazione, esportazione) da parte di utenti interni e/o esterni; modifiche accidentali (errori, disattenzioni) agli archivi da parte di utenti autorizzati. Minacce a cui sono sottoposti i supporti di memorizzazione Le principali minacce ai supporti di memorizzazione sono: distruzione e/o alterazione a causa di eventi naturali; imperizia degli utilizzatori; sabotaggio; deterioramento nel tempo (invecchiamento dei supporti); difetti di costruzione del supporto di memorizzazione che ne riducono la vita media; l'evoluzione tecnologica del mercato che rende in breve tempo obsoleti alcuni tipi di supporti. Pagina 14 di 2315 ALLEGATO 3 Manuale sulla sicurezza privacy Misure, incident response, ripristino Tabella 1 - Connettività internet Connettività Apparecchiature di comunicazione Provider DSL Router Acantho Connettività: indicare il tipo di connettività internet (DSL, ISDN, PSTN). Apparecchiature di comunicazione: indicare il tipo di apparecchiature utilizzate per la connettività (modem, router). Provider: indicare il fornitore di connettività. Pagina 15 di 2316 Misure di carattere elettronico/informatico Le misure di carattere elettronico/informatico adottate sono: utilizzo di server con configurazioni di ridondanza (indicare se la misura è attiva o entro quando sarà adottata): Da attivare entro il presenza di gruppi di continuità elettrica per il server (indicare se la misura è attiva o entro quando sarà adottata): Attiva per i server attivazione di un sistema di backup centralizzato e automatizzato con periodicità settimanale e storico di un mese (indicare se la misura è attiva o entro quando sarà adottata): in via di attivazione, attiva entro settembre Alla data di questo documento i responsabili delle copie sono indicati nell'allegato 1 relativo al censimento dei trattamenti dei dati; installazione di un firewall con hardware dedicato per proteggere la rete dagli accessi indesiderati attraverso internet (indicare se la misura è attiva o entro quando sarà adottata): attiva definizione delle regole per la gestione delle password per i sistemi dotati di sistemi operativi Windows 2000 e P, di seguito specificate (indicare se la misura è attiva o entro quando sarà adottata): attiva per i server divieto di memorizzare dati personali, sensibili, giudiziari sulle postazioni di lavoro con sistemi operativi Windows 9x e Windows Me: attiva installazione di un sistema antivirus su tutte le postazioni di lavoro, configurato per controllare la posta in ingresso, la posta in uscita, per eseguire la procedura di aggiornamento in automatico con frequenza settimanale e la scansione periodica dei supporti di memoria (indicare se la misura è attiva e quale prodotto è utilizzato o entro quando sarà adottata): attiva definizione delle regole per la gestione di strumenti elettronico/informatico, di seguito riportate: attiva definizione delle regole di comportamento per minimizzare i rischi da virus, di seguito riportate: attiva. Pagina 16 di 2317 Regole per la gestione delle password Tutti gli incaricati del trattamento dei dati personali accedono al sistema informativo per mezzo di un codice identificativo personale (in seguito indicato User-id) e password personale. User-id e password iniziali sono assegnati, dal custode delle password. User-id e password sono strettamente personali e non possono essere riassegnate ad altri utenti. La User-id è costituita da 8 caratteri che corrispondono alle prime otto lettere del cognome ed eventualmente del nome. In caso di omonimia si procede con le successive lettere del nome. La password è composta da 8 caratteri alfanumerici. Detta password non contiene, né conterrà, elementi facilmente ricollegabili all'organizzazione o alla persona del suo utilizzatore e deve essere autonomamente modificata dall'incaricato al primo accesso al sistema e dallo stesso consegnata in una busta chiusa al custode delle password, il quale provvede a metterla nella cassaforte in un plico sigillato. Ogni sei mesi (tre nel caso di trattamento dati sensibili) ciascun incaricato provvede a sostituire la propria password e a consegnare al custode delle password una busta chiusa sulla quale è indicato il proprio user-id e al cui interno è contenuta la nuova password; il custode delle password provvederà a sostituire la precedente busta con quest'ultima. Le password verranno automaticamente disattivate dopo tre mesi di non utilizzo. Le password di amministratore di tutti i PC che lo prevedono sono assegnate dall'amministratore di sistema, esse sono conservate in busta chiusa nella cassaforte. In caso di necessità l'amministratore di sistema è autorizzato a intervenire sui personal computer. In caso di manutenzione straordinaria possono essere comunicate, qualora necessario, dall'amministratore di sistema al tecnico/sistemista addetto alla manutenzione le credenziali di autenticazione di servizio. Al termine delle operazioni di manutenzione l'amministratore di sistema deve ripristinare nuove credenziali di autenticazione che devono essere custodite in cassaforte. Le disposizioni di seguito elencate sono vincolanti per tutti i posti lavoro tramite i quali si può accedere alla rete e alle banche dati contenenti dati personali e/o sensibili: le password assegnate inizialmente e quelle di default dei sistemi operativi, prodotti software, ecc. devono essere immediatamente cambiate dopo l'installazione e al primo utilizzo; per la definizione/gestione della password devono essere rispettate le seguenti regole: la password deve essere costituita da una sequenza di minimo otto caratteri alfanumerici e non deve essere facilmente individuabile; deve contenere almeno un carattere alfabetico ed uno numerico; non deve contenere più di due caratteri identici consecutivi; non deve contenere lo user-id come parte della password; al primo accesso la password ottenuta dal custode delle password deve essere cambiata; la nuova password non deve essere simile alla password precedente; la password deve essere cambiata almeno ogni sei mesi, tre nel caso le credenziali consentano l'accesso ai dati sensibili o giudiziari; la password termina dopo sei mesi di inattività; la password è segreta e non deve essere comunicata ad altri; la password va custodita con diligenza e riservatezza; l'utente deve sostituire la password, nel caso ne accertasse la perdita o ne verificasse una rivelazione surrettizia. Pagina 17 di 2318 Regole per la gestione di strumenti elettronico/informatico Per gli elaboratori che ospitano archivi (o hanno accesso tramite la rete) con dati personali sono adottate le seguenti misure: l'accesso agli incaricati ed agli addetti alla manutenzione è possibile solo in seguito ad autorizzazione scritta; gli hard disk non sono condivisi in rete se non temporaneamente per operazioni di copia; tutte le operazioni di manutenzione che sono effettuate on-site avvengono con la supervisione dell'incaricato del trattamento o di un suo delegato; le copie di backup realizzate su (indicare il dispositivo, CD, cassetta, ecc ) sono conservate in (specificare il tipo di contenitore es. armadio chiuso a chiave, e indicare la sua ubicazione) divieto di utilizzare floppy disk come mezzo per il backup; divieto per gli utilizzatori di strumenti elettronici di lasciare incustodito, o accessibile, lo strumento elettronico stesso. A tale riguardo, per evitare errori e dimenticanze, è adottato uno screensaver automatico dopo 10 minuti di non utilizzo, con ulteriore password segreta per la prosecuzione del lavoro. divieto di memorizzazione di archivi con dati sensibili di carattere personale dell'utente sulla propria postazione di lavoro non inerenti alla funzione svolta; divieto di installazione di software di qualsiasi tipo sui personal computer che contengono archivi con dati sensibili senza apposita autorizzazione scritta da parte del responsabile del trattamento dati; divieto di installazione sui personal computer di accessi remoti di qualsiasi tipo mediante modem e linee telefoniche. Il fax si trova in locale ad accesso controllato (specificare dove) e l'utilizzo è consentito unicamente agli incaricati del trattamento (specificare chi) Il controllo dei documenti stampati è responsabilità degli incaricati al trattamento. La stampa di documenti contenenti dati sensibili è effettuata su stampanti poste in locali ad accesso controllato o presidiate dall'incaricato. La manutenzione degli elaboratori, che può eventualmente prevedere il trasferimento fisico presso un laboratorio riparazioni, è autorizzata solo a condizione che il fornitore del servizio dichiari per iscritto di avere redatto il documento programmatico sulla sicurezza e di aver adottato le misure minime di sicurezza previste dal disciplinare. Regole di comportamento per minimizzare i rischi da virus Per minimizzare il rischio da virus informatici, gli utilizzatori dei PC adottano le seguenti regole: divieto di lavorare con diritti di amministratore o superutente sui sistemi operativi che supportano la multiutenza; limitare lo scambio fra computer di supporti rimovibili (floppy, cd, zip) contenenti file con estensione EE, COM, OVR, OVL, SYS, DOC, LS; controllare (scansionare con un antivirus aggiornato) qualsiasi supporto di provenienza sospetta prima di operare su uno qualsiasi dei file in esso contenuti; evitare l'uso di programmi shareware e di pubblico dominio se non se ne conosce la provenienza, ovvero divieto di scaricare dalla rete internet ogni sorta di file, eseguibile e non. La decisione di scaricare può essere presa solo dal responsabile del trattamento; disattivare gli Active e il download dei file per gli utenti del browser Internet Explorer; disattivare la creazione di nuove finestre ed il loro ridimensionamento e impostare il livello di protezione su chiedi conferma (il browser avvisa quando uno script cerca di eseguire qualche azione); Pagina 18 di 2319 Manuale sulla sicurezza privacy attivare la protezione massima per gli utenti del programma di posta Outlook Express al fine di proteggersi dal codice html di certi messaggi (buona norma è visualizzare e trasmettere messaggi in formato testo poiché alcune pagine web, per il solo fatto di essere visualizzate possono infettare il computer); non aprire gli allegati di posta se non si è certi della loro provenienza, e in ogni caso analizzarli con un software antivirus. Usare prudenza anche se un messaggio proviene da un indirizzo conosciuto (alcuni virus prendono gli indirizzi dalle mailing list e della rubrica di un computer infettato per inviare nuovi messaggi "infetti"); non cliccare mai un link presente in un messaggio di posta elettronica da provenienza sconosciuta,(in quanto potrebbe essere falso e portare a un sito-truffa); non utilizzare le chat; consultare con periodicità settimanale la sezione sicurezza del fornitore del sistema operativo e applicare le patch di sicurezza consigliate; non attivare le condivisioni dell'hd in scrittura. seguire scrupolosamente le istruzioni fornite dal sistema antivirus nel caso in cui tale sistema antivirus abbia scoperto tempestivamente il virus (in alcuni casi esso è in grado di risolvere il problema, in altri chiederà di eliminare o cancellare il file infetto); avvisare l'amministratore di sistema nel caso in cui il virus sia stato scoperto solo dopo aver subito svariati malfunzionamenti della rete o di qualche PC, ovvero in ritardo (in questo caso è possibile che l'infezione abbia raggiunto parti vitali del sistema); conservare i dischi di ripristino del proprio PC (creati con l'installazione del sistema operativo, o forniti direttamente dal costruttore del PC); conservare le copie originali di tutti i programmi applicativi utilizzati e la copia di backup consentita per legge; conservare la copia originale del sistema operativo e la copia di backup consentita per legge; conservare i driver delle periferiche (stampanti, schede di rete, monitor ecc. fornite dal costruttore). Nel caso di sistemi danneggiati seriamente da virus l'amministratore procede a reinstallare il sistema operativo, i programmi applicativi ed i dati; seguendo la procedura indicata: formattare l'hard Disk, definire le partizioni e reinstallate il Sistema Operativo. (molti produttori di personal computer forniscono uno o più cd di ripristino che facilitano l'operazione); installare il software antivirus, verificate e installare immediatamente gli eventuali ultimi aggiornamenti; reinstallare i programmi applicativi a partire dai supporti originali; effettuare il RESTORE dei soli dati a partire da una copia di backup recente. NESSUN PROGRAMMA ESEGUIBILE DEVE ESSERE RIPRISTINATO DALLA COPIA DI BACKUP: potrebbe essere infetto; effettuare una scansione per rilevare la presenza di virus nelle copie dei dati; ricordare all'utente di prestate particolare attenzione al manifestarsi di nuovi malfunzionamenti nel riprendere il lavoro di routine. Pagina 19 di 2320 Incident response e ripristino Manuale sulla sicurezza privacy Tutti gli incaricati del trattamento dei dati devono avvisare tempestivamente il responsabile della sicurezza informatica o l'amministratore di sistema o il responsabile del trattamento dei dati, nel caso in cui constatino le seguenti anomalie: discrepanze nell'uso degli user-id; modifica e sparizione di dati; cattive prestazioni del sistema (così come percepite dagli utenti); irregolarità nell'andamento del traffico; irregolarità nei tempi di utilizzo del sistema; quote particolarmente elevate di tentativi di connessione falliti. In caso di incidente sono considerate le seguenti priorità: 1. evitare danni diretti alle persone; 2. proteggere l'informazione sensibile o proprietaria; 3. evitare danni economici; 4. limitare i danni all'immagine dell'organizzazione. Garantita l'incolumità fisica alle persone si procedere a: 1. isolare l'area contenente il sistema oggetto dell'incidente; 2. isolare il sistema compromesso dalla rete; 3. spegnere correttamente il sistema oggetto dell'incidente; Una volta spento il sistema oggetto dell'incidente non deve più essere riacceso; 4. documentare tutte le operazioni. Se l'incidente è dovuto ad imperizia del personale o ad eventi accidentali, ovvero quando non vi è frode, danno, abuso e non è configurabile nessun tipo di reato, il ripristino può essere effettuato, a cura dell'amministratore di sistema, direttamente sugli hard disk originali a partire dalle ultime copie di backup ritenute valide. Altrimenti il titolare del trattamento, il responsabile del trattamento e l'amministratore di sistema coinvolgeranno esperti e/o autorità competenti. La successiva fase di indagine e di ripristino del sistema sarà condotta da personale esperto di incident response, tenendo presente quanto sotto indicato: eseguire una copia bit to bit degli hard disk del sistema compromesso; se l'incidente riguarda i dati il restore dei dati può avvenire sulla copia di cui al punto 1 precedente a partire dalle ultime copie di backup ritenute valide; se l'incidente riguarda il sistema operativo o esiste la possibilità che sia stato installato software di tipo MMC (vedere Allegato 2) il ripristino deve essere effettuato reinstallando il sistema operativo su nuovo supporto. Pagina 20 di 23 Vedere altro
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