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Timestamp: 2018-03-17 22:47:22+00:00
Document Index: 162745335

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art.3', 'art.3', 'art.13', 'art.13', 'art. 4', 'art. 13']

STATUTO UNIONE APPENNINO E VERDE TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE- OGGETTO - PDF
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1 STATUTO UNIONE APPENNINO E VERDE TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE- OGGETTO Art. 1 Denominazione E costituita, anche ai sensi dell art. 13 della L.R. 7/98, una associazione, senza scopo di lucro, denominata Unione Appennino e Verde di seguito indicata come Unione. Art. 2 Sede L Unione ha sede in Modena, viale J. Barozzi 340. Art. 3 Oggetto L Unione ha per oggetto la promozione e lo sviluppo del turismo nel comparto Appennino e Verde. A tal fine, l Unione si propone di: definire e concertare azioni ed iniziative di promozione e valorizzazione del territorio di riferimento a supporto alle attività di commercializzazione realizzate dai propri soci; favorire la collaborazione e il coordinamento tra soggetti pubblici e privati mirata a rafforzare e valorizzare il prodotto turistico locale; individuare prodotti specifici afferenti il comparto Appennino e Verde da promuovere e commercializzare, al fine di diversificare l offerta turistica del territorio di riferimento favorendo in particolare sia la nascita di forme di turismo sostenibile e responsabile sia il miglioramento della qualità dei servizi e dei prodotti offerti dai soci dell Associazione; individuare e promuovere azioni finalizzate alla valorizzazione dei prodotti turistici del territorio proponendo alla Regione per il cofinanziamento progetti di promozione e marketing di prodotto concordati dai soggetti pubblici e privati aderenti all Unione; svolgere iniziative di informazione, divulgazione, documentazione, nonché promuovere studi e ricerche al fine di favorire la conoscenza e la valorizzazione del comparto Appennino e Verde. Per il raggiungimento dei propri scopi sociali, l Unione potrà compiere qualunque operazione mobiliare, immobiliare, commerciale e finanziaria, nel rispetto dei limiti posti dalle norme vigenti in materia, ed in maniera del tutto secondaria. TITOLO II SOCI Art.4 Soci Possono essere soci dell Associazione i soggetti che condividono le finalità di cui all art.3 del presente statuto e che si impegnano alla loro realizzazione, in particolare: le Province; le Comunità Montane; i Comuni anche in forma associata; le società d area e consorzi di promozione e commercializzazione del comparto Appennino e Verde; le associazioni di categoria delle imprese turistiche; le Camere di Commercio; le aree protette della Regione Emilia Romagna anche in forma associata; i club di prodotto che promuovono e/o commercializzano prodotti afferenti il comparto; 1
2 le imprese turistiche interessate allo sviluppo turistico del comparto Appennino e Verde che, sia singolarmente sia in forma associata - anche temporaneamente - propongano un prodotto turisticamente rilevante per il comparto. Per imprese turistiche che propongono un prodotto turisticamente rilevante si intende chi si trovi nelle condizioni di commercializzare non meno di 300 posti letto. Il domicilio dei soci per i rapporti con l Unione è quello risultante dal libro degli aderenti all Unione. La qualità di socio non è trasmissibile. Art. 5 Ammissione dei soci Gli enti ed i soggetti che intendono aderire all Unione dovranno inoltrare domanda, sottoscritta, per gli enti pubblici e privati, dal legale rappresentante, attestante la conoscenza delle norme statutarie e l accettazione di ogni clausola in esso contenuta. La domanda di ammissione dovrà essere inoltrata all Assemblea che deciderà in merito nella prima riunione successiva alla presentazione della domanda stessa. La decisione in merito all ammissione verrà comunicata all interessato unitamente all indicazione della quota da versare per l esercizio in corso. Art. 6 Obblighi dei soci I singoli soci, per tutta la durata della loro partecipazione, conferiscono all Unione il mandato di agire in nome e per conto di ciascuno di essi. Il mandato si intende conferito agli organi dell Unione previsti dal presente statuto, nei limiti dei poteri attribuiti ad ognuno ed unicamente per il perseguimento delle finalità indicate all art.3. I soci si impegnano all osservanza del presente statuto, dell eventuale regolamento interno e delle deliberazioni adottate dagli organi dell Unione. I soci sono obbligati al versamento della quota associativa e del contributo annuale deliberate dall Assemblea. Art.7 Perdita della qualifica di socio La qualifica di socio viene meno per i seguenti motivi: recesso; decadenza per la perdita dei requisiti; esclusione. La domanda di recesso deve essere comunicata al Presidente entro il 30 giugno di ogni anno: in questo caso le dimissioni hanno effetto dall esercizio successivo a quello nel quale la domanda è stata inoltrata. Qualora il socio inoltri la domanda successivamente a tale termine, verrà considerato socio anche per l esercizio seguente e sarà tenuto al versamento della quota sociale annuale e del contributo per la realizzazione del Programma Annuale di Promozione e Marketing di Prodotto. L inadempienza agli obblighi che scaturiscono dal presente statuto, con particolare riguardo al pagamento della quota sociale e del contributo per la realizzazione del Programma Annuale di Promozione e Marketing di Prodotto, è causa di esclusione del socio dall Unione. L esclusione e la decadenza sono deliberate dall assemblea dei soci, previa contestazione scritta degli addebiti, a cui è ammessa replica. TITOLO III 2
3 ORGANI Art. 8 Organi dell associazione Sono organi dell Unione: 1. l Assemblea; 2. il Presidente; 3. il Coordinatore; 4. il Collegio dei Revisori. Art. 9 Funzionamento dell Assemblea L Assemblea è ordinaria e straordinaria ed e costituita da tutti i soci, in regola con la quota associativa richiesta, e, per quello che concerne gli enti pubblici e privati, nella persona dei legali rappresentanti o loro delegati. L Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente dell Unione o in sua assenza o impedimento dal Coordinatore, da persona nominata dall Assemblea, assistito da un Segretario nominato dal Presidente dell Assemblea per ogni convocazione. L Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è convocata dal Presidente dell Unione a mezzo raccomandata o, in caso di urgenza, a mezzo fax o comunque con ogni altro mezzo che assicuri il ricevimento, inviato in ogni caso almeno 8 giorni prima dell adunanza. L Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purché in Italia. L Assemblea ordinaria si riunisce almeno due volte l anno: per deliberare il bilancio consuntivo entro cinque mesi dalla chiusura dell esercizio; per deliberare in merito al bilancio preventivo e al relativo Programma Annuale di Promozione e Marketing di Prodotto, previsto dall art.13 della L.R.7/98. Essa è inoltre convocata ogni qual volta il Presidente lo ritenga necessario, dal Collegio dei Revisori o su richiesta motivata di almeno 1/10 dei soci. L Assemblea ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, quando siano presenti o rappresentati almeno il 50% degli associati. Le deliberazioni risultano adottate se approvate a maggioranza dei voti presenti in Assemblea. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti. Le deliberazioni dell Assemblea sono trascritte e raccolte in verbali sottoscritti dal Presidente e dal Segretario. L Assemblea straordinaria è convocata per deliberare in merito alle modifiche da apportare al presente statuto, allo scioglimento dell Unione e alla devoluzione del patrimonio. In tale assemblea i compiti del segretario sono svolti da un notaio. Essa è validamente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno dei voti di tutti i soci, sia in prima che in seconda convocazione. Le deliberazioni risultano adottate se approvate dalla maggioranza dei voti presenti in assemblea. Qualora oggetto dell assemblea straordinaria sia lo scioglimento dell Unione, la deliberazione si intende adottata se approvata con il voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati. I soci possono farsi rappresentare da altri soci appositamente delegati. Uno stesso socio non può farsi portatore di più di due deleghe. Art.10 Compiti dell Assemblea I compiti dell assemblea, in sede ordinaria, sono i seguenti: approvare il bilancio consuntivo e preventivo e il relativo Programma Annuale di Promozione e Marketing di Prodotto, previsto dall art.13 della L.R.7/98; prendere atto delle domande di recesso dall Unione; nominare, sostituire e revocare il Presidente dell Unione e determinarne l eventuale compenso ed i rimborsi spese; 3
4 nominare, sostituire e revocare il Coordinatore, e determinarne l eventuale compenso ed i rimborsi spese; nominare, sostituire e revocare il Collegio dei Revisori e determinarne l eventuale compenso; approvare l eventuale regolamento interno dell Unione; deliberare in merito all ammissione di nuovi aderenti all Unione; determinare la quota sociale annuale e il contributo a carico di ciascun socio per la realizzazione del Programma Annuale di Promozione e Marketing di Prodotto; determinare o modificare i parametri di cui all art. 4, ultimo punto; deliberare in merito alla decadenza e all esclusione dei soci; deliberare su ogni altro argomento, non di competenza dell Assemblea straordinaria, sottoposto alla sua approvazione In sede straordinaria i compiti dell Assemblea sono: deliberare sulle proposte di modifica del presente statuto; deliberare sullo scioglimento dell associazione. Art. 11 Voti Ciascun aderente all Unione ha diritto ad un solo voto. L assemblea vota normalmente per alzata di mano. Quando la particolare natura degli argomenti lo richiede, il Presidente propone all assemblea la votazione a scrutinio segreto. In tal caso l assemblea nomina due scrutatori. Art. 12 Presidente Il Presidente dell Unione è nominato dall Assemblea su indicazione dei soci pubblici dell Unione. Esso ha la rappresentanza dell Unione a tutti gli effetti. Il Presidente convoca e presiede l Assemblea e dura in carica due esercizi. Il Presidente: impartisce le opportune disposizioni per l esecuzione delle deliberazioni adottate dagli organi dell Unione; accerta che si operi in conformità degli interessi dell Unione; adempie agli incarichi espressamente conferiti dall Assemblea; predispone il bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre all approvazione dell Assemblea; predispone l istruttoria relativa alle domande di ammissione e alle domande di recesso dall Unione; predispone gli eventuali regolamenti interni da sottoporre all approvazione dell Assemblea; predispone eventuali modifiche al presente statuto da sottoporre all approvazione dell Assemblea Straordinaria. Il presidente inoltre cura la predisposizione della proposta di Programma Annuale di Promozione e Marketing di Prodotto da presentare per l approvazione in Assemblea. Questo compito viene svolto di concerto con il Coordinatore e può essere espletato avvalendosi di figure professionali appositamente nominate dallo stesso Presidente, sentita l Assemblea dei soci. Il Presidente ha facoltà di nominare, sentita l assemblea dei soci, una figura per le funzioni di supporto amministrativo e contabile. Al fine dell approvazione del Programma Annuale di Promozione e Marketing di Prodotto, il Presidente di concerto con il coordinatore convoca a mezzo raccomandata o, in caso di urgenza, a mezzo fax o , i soggetti privati associati al fine di richiedere un parere preventivo, ai sensi del comma 5 dell art. 13 della L.R. 7/98, sulla proposta di Programma messa a disposizione. Il parere preventivo dei soggetti privati sulla proposta di programma si intende favorevole se espresso dalla maggioranza dei presenti: in prima convocazione la 4
5 riunione è valida con la presenza del 50% più uno dei soci privati, in seconda convocazione qualsiasi sia il numero dei presenti. Art. 13 Coordinatore Il Coordinatore viene nominato dall Assemblea, su indicazione dei soci privati, scelto fra persone con provata e qualificata esperienza nel settore del turismo. Il Coordinatore cura in particolare i rapporti con i soci privati dell Associazione e assiste il Presidente in tutte le attività dell Associazione. In particolare, predispone la bozza del Programma Annuale di Promozione e Marketing di Prodotto di concerto con il Presidente al fine della successiva approvazione in Assemblea. Il mandato del Coordinatore è di due esercizi. Art. 14 Operatività dell Unione L associazione può utilizzare, se necessario al proprio funzionamento, l apparato tecnico funzionale reso disponibile, nelle forme concordate, dai soci o da altri soggetti. Art. 15 Collegio dei Revisori L Assemblea nomina il Collegio dei Revisori determinandone il compenso, qualora abbia deliberato l onerosità dell incarico. Il Collegio dei Revisori si compone di tre membri effettivi, scelti in tutto o in parte fra persone estranee all associazione, avuto riguardo alla loro competenza. L Assemblea nomina il presidente del Collegio. Il Collegio dei Revisori deve vigilare sull osservanza della legge e del presente statuto oltrechè sulla corretta gestione contabile e amministrativa dell ente. Inoltre, deve redigere una relazione, da presentare all Assemblea, di accompagnamento del bilancio consuntivo di esercizio esprimendo il proprio parere. Il Collegio dei revisori dura in carica due esercizi e i suoi membri possono essere rieletti. TITOLO IV PATRIMONIO ESERCIZIO FINANZIARIO -BILANCIO Art.16 Patrimonio e risorse economiche Il Patrimonio e le risorse economiche dell Unione sono costituite: dall ammontare delle quote associative e dai contributi annuali, versate da ciascun associato e determinati annualmente dall Assemblea dei soci; da contributi o elargizioni versati dallo Stato, dalla Regione, dalla Comunità Europea o da altri Enti Pubblici e Privati; dagli avanzi netti di gestione; da beni mobili ed immobili che pervengono all Unione a qualsiasi titolo; da eventuali contributi volontari versati dagli associati. Il fondo comune così costituito non può essere ripartito fra i soci né durante la vita dell Unione, né all atto dello scioglimento. Art. 17 Esercizio finanziario e gestione economica dell Unione L esercizio finanziario va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Presidente redige il bilancio consuntivo, costituito da un rendiconto sulla gestione e da una situazione patrimoniale dell ente. 5
6 In ogni caso l Unione non può distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell associazione, né all atto del suo scioglimento. TITOLO V DISPOSIZIONI FINALI Art. 18 Scioglimento In caso di scioglimento l assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri. Il patrimonio residuo al termine della liquidazione sarà devoluto, secondo le indicazioni dell assemblea, ad altra associazione con finalità analoghe o con fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Art.19 Clausola arbitrale Qualunque controversia tra i soci e fra costoro e l Unione relativa all interpretazione, applicazione ed esecuzione del presente statuto, sarà deferita alla decisione di un Collegio Arbitrale costituito da tre membri, nominati dal Presidente della Regione Emilia e Romagna, il quale nominerà anche il presidente. Art. 20 Richiamo Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le disposizioni del codice civile e delle leggi vigenti in materia. 6