Source: https://www.giurisprudenzadelleimprese.it/author/lorenzo-benedetti/
Timestamp: 2020-08-09 05:23:03+00:00
Document Index: 133974998

Matched Legal Cases: ['art. 2741', 'art.1709', 'art. 2489', 'art. 2488', 'art 2374', 'art. 2275', 'art. 2272', 'art. 2476']

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L’obbligo del rispetto della parità di trattamento dei creditori nelle procedure di liquidazione volontaria delle società di capitali, discendente dall’art. 2741 c.c., impone al liquidatore, all’inizio della gestione, di munirsi di appropriati strumenti per disporre in tempo reale del preciso quadro di riferimento patrimoniale dell’azienda amministrata. In relazione all’attività di liquidazione volontaria di società di capitali, ... [ Continua ]
Secondo la disciplina generale in tema di mandato ex art.1709 cc, applicabile al rapporto tra società e suoi organi, il mandato si presume oneroso. Deve ritenersi che l'assemblea dei soci abbia la facoltà di revocare ad nutum il liquidatore ... [ Continua ]
Ai liquidatori, in difetto di norma espressa e diversa sul punto (tale non essendo quella dettata dall'art. 2489 co. 1° cod. civ., giusta il quale essi "hanno il potere di compiere tutti gli atti utili per la liquidazione della società"), si applica in forza del rinvio contenuto nell'art. 2488 anche ... [ Continua ]
Deve senz'altro escludersi, quanto meno in mancanza di specifici segnali di allarme, un obbligo del sindaco appena nominato di procedere ad una completa ed autonoma revisione delle voci di un bilancio già approvato: si deve escludere in particolare che possa reputarsi esigibile secondo ordinaria diligenza una specifica revisione delle stime di effettiva realizzabilità di crediti iscritti in un bilancio già approvato, tanto più ... [ Continua ]
Deve ritenersi applicabile alla s.r.l. il "diritto di rinvio" espressamente previsto ex art 2374 in materia di spa. Deve infatti reputarsi comune ad entrambi i menzionati tipi sociali, in via di principio, l'esigenza imprescindibile di garantire una partecipazione ... [ Continua ]
L'art. 2275 prevede che laddove sia accertata dai soci l'esistenza di una causa di scioglimento della società ex art. 2272 c.c. , si dia ingresso alla liquidazione con nomina di un liquidatore da parte degli stessi soci o in loro vece da parte del presidente del tribunale, senza che la fase della liquidazione possa essere ab origine elusa con irrituale dichiarazione di estinzione della società da parte del tribunale. [ Continua ]
Nel caso in cui il venir meno della qualità di socio in capo all'impugnante sia diretta conseguenza proprio dalla deliberazione la cui legittimità egli contesta è evidente che anche la stessa legittimazione dell'attore ad ulteriormente interferire con l'attività sociale sta o cade a seconda che la deliberazione impugnata risulti o meno legittima. Se, insomma, ... [ Continua ]
La norma ex art. 2476 cc secondo comma invocata dall'attore disegna un diritto di controllo individuale dei soci di srl non partecipanti all'amministrazione - esercitabile anche "tramite professionisti di loro fiducia" - di per sé autonomo rispetto al diritto dei soci di "decidere" (in forma assembleare o mediante consultazione scritta) sulle materie di loro competenza statutariamente ovvero ex lege ... [ Continua ]
Poichè la disciplina della trascrizione del codice della proprietà industriale, contenuta in due soli articoli (138 e 139), non regola in modo dettagliato la materia, non vi è ragione di escludere che essa possa essere integrata per analogia dalle norme civilistiche sulla trascrizione. Pertanto ...
Il sistema di trascrizione previsto per le privative industriali è modellato su quello della trascrizione immobiliare di cui agli artt. 2643 c.c.; pertanto le regole generali proprie del sistema codicistico devono ritenersi applicabili anche al sistema speciale dei marchi. Ne consegue non solo che la trascrizione prevista dagli artt. 138 e 139 c.p.i. ha efficacia meramente dichiarativa ...