Source: https://www.testo-unico-sicurezza.com/nuova-dichiarazione-conformita-2010-impianti-elettrici.html
Timestamp: 2018-08-21 05:50:31+00:00
Document Index: 34231981

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 15', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 5', 'art.29', 'art.28']

La dichiarazione di conformità dovrà corredata di progetto.
A partire dal 28 luglio, data di entrata in vigore del Decreto 19 maggio 2010 "Modifica degli allegati al decreto 22 gennaio 2008, n. 37" (in G.U. del 13 luglio), le dichiarazioni di conformità degli impianti redatte dalle imprese installatrici e dagli uffici tecnici interni di imprese non installatrici dovranno essere rilasciate su un nuovo modulo. Infatti il decreto summenzionato ha sostituito integralmente i modelli di dichiarazione di conformita` allegati al DM n. 37/08, aggiungendo nella sezione "allegati obbligatori" l`attestazione di conformità per impianto realizzato con materiali o sistemi non normalizzati.
Pertanto se nell`impianto sono incorporati prodotti o sistemi legittimamente utilizzati, per il medesimo impiego, in un altro stato UE o facente parte dell`Accordo sullo Spazio Economico europeo, la dichiarazione di conformità dovrà sempre essere corredata con il progetto redatto e sottoscritto da un ingegnere, il quale deve attestare di aver eseguito l'analisi dei rischi connessi con l`impiego del prodotto o sistema sostitutivo, di aver prescritto e fatto adottare gli accorgimenti necessari per raggiungere idonei livelli di sicurezza e, infine, di aver sorvegliato la corretta esecuzione delle fasi di installazione dell`impianto, nel rispetto di eventuali disciplinati tecnici predisposti dal fabbricante del sistema o del prodotto.
Tratto da Ance
Pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale (n. 161 del 13/7/10) il Decreto 19/5/10 "Modifica degli allegati al decreto 22 gennaio 2008, n. 37, concernente il regolamento in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici".
A partire dal 28 di questo mese, data di entrata in vigore del decreto, si dovranno rilasciare le dichiarazioni di conformità sul nuovo modulo. Di seguito il testo del decreto. In fondo i nuovi moduli in free download. DECRETO 19 maggio 2010
Visto il decreto ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37, relativo al: Regolamento concernente l'attuazione dell'art. 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attivita' di installazione degli impianti all'interno degli edifici, ed in particolare l'art. 7, comma 5, secondo cui "il contenuto dei modelli di cui agli allegati I e II puo' essere modificato o integrato con decreto ministeriale per esigenze di aggiornamento di natura tecnica", nonche' l'art. 8, concernente gli obblighi del committente e del proprietario;
Visto l'art. 15, comma 6 e comma 7, della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno, che prevede adempimenti a carico degli Stati membri che adottano misure che subordinano l'accesso ad un'attivita' di servizi o il suo esercizio al rispetto di requisiti non discriminatori;
DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ DELL’IMPIANTO ALLA REGOLA DELL’ARTE
Il sottoscritto ...............……....................................................................................................................………….....
titolare o legale rappresentante dell’impresa (ragione sociale) .............................................................………..........
operante nel settore .................................................................... con sede in via ......................................…..…......
............................ n. .................. comune ....................................... (prov. ............................) tel. ............………......
part. IVA .........................................................……
iscritta nel registro delle imprese (d.P.R. 7/12/1995, n. 581)
della Camera C.I.A.A. di ............................................................................................. n. ...............................……….
iscritta all’albo Provinciale delle imprese artigiane (l. 8/8/1985, n. 443) di .....................………......... n. ...............
esecutrice dell’impianto (descrizione schematica) .................................……..................................……….................
..............................................................................................................................................................………...........
inteso come: nuovo impianto trasformazione ampliamento manutenzione straordinaria
altro (1)..............................................................………………………………………………………………….……….
Nota - Per gli impianti a gas specificare il tipo di gas distribuito: canalizzato della 1a - 2a - 3a famiglia; GPL da recipienti mobili; GPL da serbatoio
commissionato da: ........................................................................................... installato nei locali siti nel comune di
.................................... (prov. ...................) via ................................................................. n. ................ scala ..........
piano .......... interno ............ di proprietà di (nome, cognome o ragione sociale e indirizzo) ......................……........
in edificio adibito ad uso: industriale civile commercio altri usi;
sotto la propria personale responsabilità, che l’impianto è stato realizzato in modo conforme alla regola dell’arte,
secondo quanto previsto dall’art. 6, tenuto conto delle condizioni di esercizio e degli usi a cui è destinato l’edificio,
rispettato il progetto redatto ai sensi dell’art. 5 da (2) ……………………………………………………………..……;
seguito la norma tecnica applicabile all’impiego (3) .............................................................................…..............;
..................................................................................................................................................................................;
installato componenti e materiali adatti al luogo di installazione (artt. 5 e 6);
controllato l’impianto ai fini della sicurezza e della funzionalità con esito positivo, avendo eseguito le verifiche
progetto ai sensi degli articoli 5 e 7 (4);
relazione con tipologie dei materiali utilizzati (5);
schema di impianto realizzato (6);
riferimento a dichiarazioni di conformità precedenti o parziali, già esistenti (7);
attestazione di conformità per impianto realizzato con materiali o sistemi non normalizzati (8)
Allegati facoltativi (9):
ogni responsabilità per sinistri a persone o a cose derivanti da manomissione dell’impianto da parte di terzi ovvero
da carenze di manutenzione o riparazione.
data ..................................... ………………………………. ....................................................
AVVERTENZE PER IL COMMITTENTE: responsabilità del committente o del proprietario, art. 8 (10)
1) Come esempio nel caso di impianti a gas, con “altro” si può intendere la sostituzione di un apparecchio
installato in modo fisso.
2) Indicare: nome, cognome, qualifica e, quando ne ricorra l’obbligo ai sensi dell’articolo 5, comma 2, estremi di
iscrizione nel relativo Albo professionale, del tecnico che ha redatto il progetto.
3) Citare la o le norme tecniche e di legge, distinguendo tra quelle riferite alla progettazione, all’esecuzione e alle
4) Qualora l’impianto eseguito su progetto sia variato in opera, il progetto presentato alla fine dei lavori deve
comprendere le varianti realizzate in corso d’opera.
5) La relazione deve contenere, per i prodotti soggetti a norme, la dichiarazione di rispondenza alle stesse
completata, ove esistente, con riferimenti a marchi, certificati di prova, ecc. rilasciati da istituti autorizzati.
Per gli altri prodotti (da elencare) il firmatario deve dichiarare che trattasi di materiali, prodotti e componenti
conformi a quanto previsto dagli articoli 5 e 6. La relazione deve dichiarare l’idoneità rispetto all’ambiente di
caratteristiche degli apparecchi installati od installabili (ad esempio per il gas: 1) numero, tipo e potenza degli
apparecchi; 2) caratteristiche dei componenti il sistema di ventilazione dei locali; 3) caratteristiche del sistema di
scarico dei prodotti della combustione: 4) indicazioni sul collegamento elettrico degli apparecchi, ove previsto).
6) Per schema dell’impianto realizzato si intende la descrizione dell’opera come eseguita (si fa semplice rinvio al
progetto quando questo è stato redatto da un professionista abilitato e non sono state apportate varianti in
corso d’opera).
Nel caso di trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria, l’intervento deve essere inquadrato, se
possibile, nello schema dell’impianto preesistente.
7) I riferimenti sono costituiti dal nome dell’impresa esecutrice e dalla data della dichiarazione.
Per gli impianti o parti di impianti costruiti prima dell’entrata in vigore del presente decreto, il riferimento a
dichiarazioni di conformità può essere sostituito dal rinvio a dichiarazioni di rispondenza (art. 7, comma 6).
Nel caso in cui parti dell’impianto siano predisposte da altra impresa (ad esempio ventilazione e scarico fumi
negli impianti a gas), la dichiarazione deve riportare gli analoghi riferimenti per dette parti.
8) Se nell’impianto risultano incorporati dei prodotti o sistemi legittimamente utilizzati per il medesimo impiego in
un altro Stato membro dell’Unione europea o che sia parte contraente dell’Accordo sullo Spazio economico
europeo, per i quali non esistono norme tecniche di prodotto o di installazione, la dichiarazione di conformità
deve essere sempre corredata con il progetto redatto e sottoscritto da un ingegnere iscritto all’albo
professionale secondo la specifica competenza tecnica richiesta, che attesta di avere eseguito l’analisi dei rischi
connessi con l’impiego del prodotto o sistema sostitutivo, di avere prescritto e fatto adottare tutti gli accorgimenti
necessari per raggiungere livelli di sicurezza equivalenti a quelli garantiti dagli impianti eseguiti secondo la
regola dell’arte e di avere sorvegliato la corretta esecuzione delle fasi di installazione dell’impianto nel rispetto di
tutti gli eventuali disciplinari tecnici predisposti dal fabbricante del sistema o del prodotto.
9) Esempio: eventuali certificati dei risultati delle verifiche eseguite sull’impianto prima della messa in esercizio o
trattamenti per pulizia, disinfezione, ecc.
10) Al termine dei lavori l’impresa installatrice è tenuta a rilasciare al committente la dichiarazione di conformità
degli impianti nel rispetto delle norme di cui all’art. 7.
Il committente o il proprietario è tenuto ad affidare i lavori di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di
manutenzione degli impianti di cui all’art. 1 ad imprese abilitate ai sensi dell’art. 3.
13-7-2010 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 161
Il sottoscritto ...............……....................................................................................................................…………......
qualifica …………………………………………………………………………………………………………………………..
responsabile dell’Ufficio tecnico interno dell’impresa non installatrice (ragione sociale) ……………………………….
.............................................................………............................................................................................................
fax ............................................. E-mail box ………………………………@..................................................
altro (1) ..........................................................………………………………………………………………….……….
installato nei locali siti nel comune di ............................................................................. (prov. ................................)
via ....................................................................................... n. ................ scala .......... piano .......... interno ............
di proprietà di (nome, cognome o ragione sociale e indirizzo) ......................…….....................................................
in edificio adibito dall’impresa non installatrice ad uso: industriale civile commerciale altri usi;
rispettato il progetto redatto ai sensi dell’art. 5 da (2) …………………………………………………………………..;
seguito la norma tecnica applicabile all’impiego (3) .............................................................................……...........
data ..................................... ....................................................
Il legale rappresentante dell’impresa
………………….....................................
POTETE SCARICARE I FILE:
Allegato I - Legenda
Allegato II - Legenda
d.v.r standardizzato art.29 comma 5 + D.V.R art.28 D.lgs 81/2008 specifico per un elettricisti, antennisti e Fotovoltaico.
IL DVR CHE POSSIAMO FORNIRTI MEDIANTE IL SERVIZIO BASE DI CONSULENZA COMPRENDE GIA' UNA VALUTAZIONE DELLE PRINCIPALI ATTIVITA' E ATTREZZATURE PRESENTI IN ATTIVITA' SU IMPIANTI ELETTRICI E TELEVISIVI
Nella guida verrà analizzato come redigere correttamente la dichiarazione di conformità di un impianto elettrico, elettronico o di rilevazione incendi.
Cosa si intende per regola d’arte? Domanda semplice, ovvia e scontata. Ma a volte in molti non sono in grado di dare una risposta univoca e puntuale. Per trovare la corretta definizione di “regola d’arte” dobbiamo richiamare la legge 186/68 che recita testualmente “le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici realizzati secondo le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) si considerano costruiti a regola d’arte”. Definizione analoga si ritrova all’articolo 6 del DM 37/08 “Gli impianti realizzati in conformità alla vigente normativa e alle norme dell'UNI, del CEI o di altri Enti di normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell'Unione europea o che sono parti contraenti dell'accordo sullo spazio economico europeo, si considerano eseguiti secondo la regola dell'arte.”
Nota: dal punto di vista puramente pratico, dimostrare che il livello di sicurezza raggiunto è equivalente o superiore a quello ottenibile seguendo le prescrizioni delle norme CEI, pur non rispettandole, rappresenta decisamente un “argomento di lana caprina”.
Nel seguito verrà analizzato come redigere correttamente la dichiarazione di conformità di un impianto elettrico, elettronico o di rilevazione incendi.
Guida realizzata da Voltimum Italia
1. La dichiarazione di conformità
2. Modello ufficiale di dichiarazione di conformità .
1.1. I dati dell’installatore
1.2. Descrizione dell’impianto oggetto di dichiarazione
1.2.1. Nuovo impianto
1.2.2. Trasformazione
1.2.3. Ampliamento
1.2.4. Manutenzione straordinaria
1.2.5. ALTRO
1.3. Committente ed edificio in cui è realizzata l’opera
1.4. Progettista dell’impianto
1.5. Normativa tecnica applicabile
1.6. Componenti idonei al luogo di installazione
1.7. Controllato l’impianto ai fini della sicurezza
1.8. Allegati obbligatori
1.8.1. Progetto
1.8.2. Relazione con tipologia dei materiali utilizzati
1.8.3. Schema di impianto realizzato
1.8.4. Riferimento a dichiarazioni di conformità precedenti o parziali, già esistenti
1.8.5. Copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali
1.9. Allegati facoltativi
1.9.1. Documenti obbligatoriamente richiesti dal DM 37/08
1.9.2. Esclusione della presenza di ambienti ed impianti soggetti a normativa specifica
1.9.3. Valutazione del rischio di fulminazione dell’edificio
1.9.4. Documentazione as built
1.9.5. Report delle verifiche effettuate
1.9.6. Documentazione fotografica
1.10. Firma della dichiarazione
3. Ricevuta della dichiarazione
4. Numero di copie della dichiarazione di conformità
5. Conservazione della dichiarazione di conformità da parte dell’installatore
Modelli di Di.Ri editabili in Pdf e Word
La dichiarazione di rispondenza è l’obbligatorietà, introdotta con il decreto ministeriale n. 37 del 22 gennaio del 2008, a presentare la certificazione di conformità allo stato dell’arte (in materia di sicurezza) di un impianto installato, sia elettrico che gas. Conosciuta anche come DiRi
Quando, per qualche motivo, il certificato di conformità non è disponibile (come nel caso di impianti antecedenti al 2008) deve essere richiesta la dichiarazione “sostitutiva” del documento. La Diri (Dichiarazione di Rispondenza) deve essere prodotta da un tecnico che abbia almeno 5 anni di esperienza o che l’azienda di impiantistica abbia almeno 5 anni di pratica. L’impianto verificato deve “rispondere” alle norme vigenti in materia (specificate nel decreto ministeriale 37/08).
La dichiarazione di rispondenza viene verificata con un sopralluogo e prove tecniche a carico dell’impianto installato o modificato, magari in seguito a dei lavori. Il tecnico o il professionista incaricato della certificazione deve monitorare lo stato di salute dell’impianto elettrico o gas ed assicurarsi che funzioni correttamente con prove di carico e stress di utilizzo. Solo alla fine di queste, può dichiarare la conformità dell’impianto e può produrre la DiRi.
Non ha sempre funzionato così, però. Legislativamente, con la legge 46/90, viene introdotto l’obbligo di fornire il progetto degli impianti elettrici e la dichiarazione di conformità. Successivamente, il DM 37/2008, di fatto annulla la legge precedente ed introduce la dichiarazione di rispondenza e conferma l’obbligatorietà del progetto all’atto dell’installazione di un impianto elettrico o di altra tipologia (gas, ad esempio).
Ci si ritrova, quindi, con differenti tipologie di documenti da presentare per avere tutte le carte in regola secondo lo stato dell’arte. Sono tre le tipologie di casistica che ci si ritrova a dover gestire:
gli impianti realizzati prima della dichiarazione di conformità (legge 46/90);
gli impianti realizzati dopo la dichiarazione di conformità e prima dell’approvazione del decreto che introduce la dichiarazione di rispondenza;
gli impianti appartenenti all’intervallo fra i due atti.
Ovviamente, la domanda sorge spontanea: come si certifica un impianto gas o elettrico legislativamente parlando, se ci sono così tanti casi differenti? Cerchiamo di fare un attimo ordine in questo caos con un semplice elenco:
per gli impianti realizzati prima del requisito di conformità (ovvero prima del 1990) non c’era alcun obbligo. Gli impianti devono semplicemente rispettare la realizzazione a regola d’arte, che prevede il rispetto delle Norme CEI. Non è prevista, quindi, una dichiarazione di conformità o rispondenza per impianti realizzati prima del 1990, né potrà essere fornito (o preteso) un progetto del lavoro realizzato;
per quanto riguarda gli impianti realizzati tra il 1990 ed il 2008 (tra la certificazione di conformità e quella di rispondenza) c’è l’obbligo di presentare il progetto dell’impianto e della dichiarazione della conformità dello stesso;
gli impianti realizzati dopo l’approvazione del decreto ministeriale 37/08 sia il progetto che la dichiarazione di rispondenza sono obbligatori per ogni impianto, indipendentemente dall’uso che se ne fa.
Modelli in pdf Editabile e word Per tutte le Tipologie di Impianto
Dichiarazione di rispondenza.pdf
Descrizione schematica impianto.pdf
Modelli in pdf Editabile e word di Verifica diversificato per Tipologie di Impianto
Relazione DI VERIFICA ELETTRICO.pdf
Relazione DI VERIFICA ANTENNE.pdf
Relazione DI VERIFICA IDRICO.pdf
Relazione DI VERIFICA GAS.pdf
Relazione DI VERIFICA ANTIFURTO ANTINCENDIO.pdf
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