Source: https://www.propit.it/threads/rifiuto-rifacimento-tabelle-millesimali.36386/
Timestamp: 2017-06-23 01:50:35+00:00
Document Index: 133225724

Matched Legal Cases: ['art 69', 'art. 1136', 'art 69', 'art 1136', 'art. 69', 'art. 69', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 69']

Rifiuto rifacimento tabelle millesimali | propit.it - Forum per la Casa
Rifiuto rifacimento tabelle millesimali
Discussione in 'Riparto spese, Millesimi di Proprietà e Consuntivo' iniziata da Alesandra 70, 22 Giugno 2016.
Alesandra 70
Buongiorno,ieri sera ennesima riunione condominiale finita con fegato lesionato nel palazzo ci sono condomini che hanno ampliato la metratura chiudendo terrazzi o balconi e che votano contro al rifacimento delle tabelle millesimali..sono anche i proprietari più anziani che avendo molte deleghe fanno il brutto è bello nelle decisioni del condominio...noi che vogliamo rifare le tabelle possiamo opporci? È giusto che chi ha ampliato possa opporsi? Grazie
Alesandra 70,
Per le variazioni da lei indicate non vi è modo per imporre alcuna revisione. O accettano volontariamente la rettifica o nulla si potrà fare.
Gentile Signora, La riforma del condominio è intervenuta con il nuovo articolo 69 disp. att. c.c. stabilendo che:
La riforma del condominio è intervenuta con il nuovo articolo 69 disp. att. c.c.Clicca per allargare...
Ergo, quanto al quesito posto, qual nuova soluzione si trae dalla sua citazione?
La Sig.ra ben può richiedere all'amministratore di Condominio, qualora ricorra una delle due specifiche ipotesi previste dall'art 69 disp. att. c.c. , di procedere alla revisione delle tabelle millesimali. La norma prevede addirittura, che nell'ipotesi in cui quest'ultimo non provvedesse alla richiesta, la facoltà del condomino istante di chiederne la revoca
Subiecta materia, inoltre, la Suprema Corte, di recente, si è espressa con la pronuncia 26 febbraio 2014, n. 4569 con la quale ha confermato la decisione delle Sezioni Unite del 2010 n. 18477, con la quale era stato dato corso ad un nuovo indirizzo in tema di maggioranze necessarie per l'approvazione, o la modificazione, delle tabelle millesimali. Secondo la Corte, il tema dell'eventuale adesione di tutti i condomini (o di alcuni soltanto di essi) alle nuove tabelle risulta del tutto ininfluente ai fini del decidere, in quanto per il sopravvenuto indirizzo interpretativo di cui alla pronuncia n. 18477/10 delle Sezioni Unite l'atto di approvazione delle tabelle millesimali, al pari di quello di revisione delle stesse, non ha natura negoziale, con la conseguenza che non deve essere approvato con il consenso unanime dei condomini, essendo a tal fine sufficiente la maggioranza qualificata di cui all'art. 1136, secondo comma, c.c.
La Sig.ra ben può richiedere all'amministratore di Condominio, qualora ricorra una delle due specifiche ipotesi previste dall'art 69 disp. att. c.c. , di procedere alla revisione delle tabelle millesimali.Clicca per allargare...
Credo sia ben difficile procedere; infatti:
Alesandra 70 ha scritto:
ci sono condomini che hanno ampliato la metratura chiudendo terrazzi o balconiClicca per allargare...
Ergo necessaria un'alterazione per più di un quinto del valore proporzionale dell'unità immobiliare; mancato ciò discussione chiusa!
Quindi prima di recarsi dall'amministratore e sprecare denaro con un tecnico, preferibile fare di conto...
In ogni caso, vista la Giurisprudenza e sentiti gli altri condomini favorevoli, ben si potrebbe tentare la via dell'approvazione in assemblea con una maggioranza ex art 1136 c.c.
Impossibile dato che tal maggioranza non c'è:
votano contro al rifacimento delle tabelle millesimali..sono anche i proprietari più anziani che avendo molte deleghe fanno il brutto è bello nelle decisioni del condominioClicca per allargare...
Fatti i dovuti conteggi in termini di costi, la Sig.ra, escluse le precedenti strade, potrebbe, infine, rivolgersi al Tribunale chiedendo l'accertamento dei presupposti e la modifica delle tabelle in questione.
potrebbe, infine, rivolgersi al Tribunale chiedendo l'accertamento dei presupposti e la modifica delle tabelle in questione.Clicca per allargare...
Se non è superato il limite di 1/5,
alcuna azione possibile (e dubito che per dei poggioli si sia aumentato oltre il 20%) nemmeno presso un giudice
la circostanza che i valori inseriti nelle tabelle de quo, in forza dell'art. 69, n. 2 disp. att. c.c., possano essere riveduti o modificati, ad opera dell'assemblea condominiale, dei condomini per contratto ovvero dell'autorità giudiziaria, anche nell'interesse di un solo condomino, quando intervengano successive innovazioni e ristrutturazioni, tali da alterare notevolmente il rapporto originario tra i valori dei singoli piani o porzioni di esso, è pacifica........
La pensi come vuole. Non usi però a suo piacimento la giurisprudenza. Nel caso di specie non vi è ipotesi di errore, ma solo di variazione e questa, per legge è rilevante solo oltre 1/5
Ha realmente compreso il tenore della massima ed il dispositivo del Cc su con tanto zelo ha indicati?
intervengano successive innovazioni e ristrutturazioni, tali da alterare notevolmente il rapporto originarioClicca per allargare...
Non più valido. Riformato!
COMUNIONE E CONDOMINIO - Regolamento - in genere - Revisione delle tabelle millesimali - Obiettiva divergenza fra il valore effettivo delle unità immobiliari e quello tabellarmente previsto - Onere probatorio della parte - Compito del giudice. L'errore determinante la revisione delle tabelle millesimali, a norma dell'art. 69 disp. att. cod. civ., è costituito dalla obiettiva divergenza fra il valore effettivo delle unità immobiliari e quello tabellarmente previsto. La parte che chiede la revisione delle tabelle millesimali non ha, tuttavia, l'onere di provare la reale divergenza tra i valori effettivi e quelli accertati in tabella, potendo limitarsi a fornire la prova anche implicita di siffatta divergenza, dimostrando in giudizio l'esistenza di errori, obiettivamente verificabili, che comportano necessariamente una diversa valutazione dei propri immobili rispetto al resto del condominio. Il giudice, a sua volta, sia per revisionare o modificare le tabelle millesimali di alcune unità immobiliari, sia per la prima caratura delle stesse, deve verificare i valori di tutte le porzioni, tenendo conto di tutti gli elementi oggettivi - quali la superficie, l'altezza di piano, la luminosità, l'esposizione - incidenti sul valore effettivo di esse e, quindi, adeguarvi le tabelle, eliminando gli errori riscontrati.
Estremi: Cassazione civile, sez. II, 25/09/2013, n. 21950
Parti: P. C. F. e altro Fonti: Giustizia Civile Massimario 2013
Come potrà verificare, il limite di 1/5 da lei citato come imprescindibile, non sempre è ritenuto tale dalla Giurisprudenza.
Per cultura, evidenzio che la giurisprudenza non e' elencata tra le fonti autoritative dall'art. 1 delle disp. prel., ma e' esperienza costante nelle aule di giustizia che la giurisprudenza viene invocata dalle parti e dai giudici stessi come autorita' per legittimare le proprie conclusioni. Cio' vuol dire che possono convivere due modelli : uno sacralizzato nel testo della legge e che vede la legge stessa come centro delle fonti dell'ordinamento; ed un altro modello che si e' diffuso nel diritto vivente e che considera in pratica anche la giurisprudenza come fonte. L'invocazione di una sentenza come autorita' soffre pero' di una anfibologia quasi ineliminabile. Essa infatti puo' significare contemporaneamente che si invoca la sentenza come autorita' che ha creato quel dato principio di diritto, o come decisione che ha scoperto e stabilito un determinato significato da attribuirsi ad altre fonti autoritative : la Costituzione, la legge, la consuetudine, ecc.
Ed insiste pure... Non stiamo trattando di erroneità
Faccia almeno la cortesia di non dare consigli erronei a chi ne ha di bisogno.
Lei cita massime relative a casi disciplinati dalla normativa pre riforma
Cassazione civile, sez. II, 25/09/2013, n. 21950Clicca per allargare...
Cassazione in tal sentenza non applica il novellato 69 disp.att.
Tempus regit actum Ollj,
Ma stiamo scherzando.......??? La invito a rileggere la norma, (art 69 disp. att.) la quale, testualmente recita "La riforma del condominio è intervenuta con il nuovo articolo 69 disp. att. c.c. stabilendo che:
1) la norma nulla dice in merito ai presupposti per ricorrere in giudizio 2) La stessa semplicemente enuncia che:
- nell'ipotesi di modifica/revisione delle tabelle millesimali l'assemblea deve decidere all'unanimità;
- fa eccezione a tale ultimo principio il ricorrere di due ipotesi:
a)quando risulta che sono conseguenza di un errore;
b)quando, per le mutate condizioni di una parte dell'edificio, in conseguenza di sopraelevazione, di incremento di superfici o di incremento o diminuzione delle unità immobiliari, è alterato per più di un quinto il valore proporzionale dell'unità immobiliare anche di un solo condomino.
Messaggi: 5, Visite: 9462
Messaggi: 17, Visite: 14399
Messaggi: 2, Visite: 8352
Messaggi: 8, Visite: 16388