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Timestamp: 2018-01-18 23:54:09+00:00
Document Index: 84605789

Matched Legal Cases: ['art 295', 'art. 111', 'art. 295', 'art. 114', 'art. 304', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 34', 'art. 110', 'art. 52']

Enti on Line - Polizia Locale - Art. 111 - Revisione delle macchine agricole in circolazione
Art. 111 - Revisione delle macchine agricole in circolazione [1] [2] [3]
1. Al fine di garantire adeguati livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e nella circolazione stradale, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, con decreto da adottare entro e non oltre il 30 giugno 2015,[4] dispone la revisione obbligatoria delle macchine agricole soggette ad immatricolazione a norma dell'articolo 110, al fine di accertarne lo stato di efficienza e la permanenza dei requisiti minimi di idoneità per la sicurezza della circolazione. Con il medesimo decreto è disposta, a far data dal 31 dicembre 2015,[5] la revisione obbligatoria delle macchine agricole in circolazione soggette ad immatricolazione in ragione del relativo stato di vetustà e con precedenza per quelle immatricolate antecedentemente al 1° gennaio 2009, e sono stabiliti, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, i criteri, le modalità ed i contenuti della formazione professionale per il conseguimento dell'abilitazione all'uso delle macchine agricole, in attuazione di quanto disposto dall'articolo 73 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.[6]
6. Chiunque circola su strada con una macchina agricola che non è stata presentata alla revisione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 85,00 a euro 338,00. Da tale violazione discende la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di circolazione o del certificato di idoneità tecnica,[7] secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.
[1] Vedi anche regolamento c.d.s. art 295.
[2] Articolo modificato da: D.Lgs. 10.9.1993, n. 360; D.Lgs. 15.1.2002, n. 9; legge 17.12.2012 n. 221 di conversione del D.L. 18.10.2012 n. 179.
[3] In ogni caso la periodicità della revisione non avrebbe dovuto essere inferiore a 5 anni per il combinato disposto degli art. 111 c.d.s., art. 295 regolamento c.d.s., art. 114 c.d.s., art. 304 regolamento c.d.s.
[4] L’originario termine del 28.2.2013 è stato così rinviato dall'art. 5 del D.L. 30 dicembre 2013 n. 150 e successivamente dall'art. 8 comma 5 del DL 31 dicembre 2014 n. 192.
[5] L’originario termine dell’1.1.2014 è stato così rinviato dall'art. 5 del D.L. 30 dicembre 2013 n. 150 e successivamente dall'art. 8 comma 5 del DL 31 dicembre 2014 n. 192.
[6] Comma così sostituito dall'art. 34 c. 48 della legge 17.12.2012 n. 221 di conversione del D.L. 18.10.2012 n. 179, con decorrenza dal 19.12.2012. Si riporta di seguito il testo previgente: "1. Il Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'agricoltura e delle foreste, può disporre, con decreto ministeriale, la revisione generale o parziale delle macchine agricole soggette all'immatricolazione a norma dell'art. 110, al fine di accertarne la permanenza dei requisiti minimi di idoneità per la sicurezza della circolazione, nonché lo stato di efficienza.".
[7] Parole aggiunte dall'art. 52 del D.Lgs. 10.9.1993, n. 360.