Source: http://nonprofitonline.it/default.asp?s=2&id=466&id_n=7893
Timestamp: 2019-05-23 17:21:55+00:00
Document Index: 144591175

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 5', 'art. 17', 'art. 22', 'art. 32', 'art. 35', 'art. 38', 'art. 79', 'art. 78', 'art. 82', 'art. 13', 'art. 84']

(14/09/2018) IL CODICE DEL TERZO SETTORE E’ DEFINITIVO
E’ entrato finalmente in vigore il Decreto legislativo n. 105 del 3 agosto 2018, Disposizioni integrative e correttive al Dlgs n. 117/2017 (Codice del Terzo settore)
E’ entrato finalmente in vigore il Decreto legislativo n. 105 del 3 agosto 2018, Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, recante “Codice del Terzo settore, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106” (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 210 del 10 settembre 2018).
Dopo una lunga attesa abbiamo finalmente un testo definitivo del Codice del Terzo Settore, del quale, lo ricordiamo, si attendono ancora molti decreti attuativi, in particolare quello che renderà operativo il Registro unico del Terzo settore.
Si illustrano brevemente di seguito le principali modifiche ed integrazioni apportate dal decreto 105.
Sicuramente essenziale per le organizzazioni coinvolte dalla Riforma è la proroga da 18 a 24 mesi del termine per adeguare gli statuti alle disposizioni del Codice, che è stato così posticipato al 3 agosto 2019.
Per quanto riguarda le disposizioni civilistiche, le modifiche rilevanti attengono ai seguenti aspetti:
• la precisazione, nell’art. 4, comma 1, che le attività di interesse generale devono essere svolte dagli Enti del Terzo settore “in via esclusiva o principale”;
• l’introduzione tra le attività di interesse generale, nell’ambito della lettera e) del comma 1 dell’art. 5 relativo alla salvaguardia dell’ambiente, della “tutela degli animali e prevenzione del randagismo, ai sensi della legge 14 agosto 1991, n. 281”;
• la riproposizione della seguente disposizione (già prevista dalla abrogata legge quadro sul volontariato): “I lavoratori subordinati che intendano svolgere attività di volontariato di un ente del terzo settore hanno diritto di usufruire delle forme di flessibilità di orario di lavoro o delle turnazioni previste dai contratti o dagli accordi collettivi, compatibilmente con l’organizzazione aziendale” (art. 17);
• il chiarimento nell’art. 22, con riferimento alla personalità giuridica, degli effetti dell’iscrizione al registro unico del Terzo settore ovverosia la sospensione dell’iscrizione nei registri delle persone giuridiche tenute da regioni e prefetture fintanto che sia mantenuta quella al RUNTS;
• l’introduzione all’art. 32 (Organizzazioni di volontariato) del seguente comma 1 bis: “Se successivamente alla costituzione il numero degli associati diviene inferiore a quello stabilito nel comma 1 [sette persone fisiche o tre organizzazioni di volontariato] esso deve essere integrato entro un anno, trascorso il quale l’organizzazione di volontariato è cancellata dal registro unico nazionale del terzo settore se non formula richiesta di iscrizione in un’altra sezione del medesimo”. Analoga previsione, mutatis mutandis, è stata introdotta nell’art. 35 per le associazioni di promozione sociale;
• la riformulazione dell’art. 38 sulle risorse degli enti filantropici nei seguenti termini: “Gli atti costitutivi degli enti filantropici indicano i principi ai quali essi devono attenersi in merito alla gestione del patrimonio, alla raccolta di fondi e risorse in genere, alla destinazione, alle modalità di erogazione di denaro, beni o servizi anche di investimento o servizi a sostegno di categorie di persone svantaggiate o di attività di interesse generale.
Tra le disposizioni contabili e fiscali segnaliamo quelle relative alle imposte sui redditi (art. 79), ai Social Lending (art. 78), la reintroduzione dell’esenzione dall’imposta di registro delle organizzazioni di volontariato per gli atti costitutivi e per quelli connessi allo svolgimento delle attività (art. 82) e i chiarimenti sul sistema di rendicontazione da adottare per registrare le eventuali attività diverse da quelle di interesse generale; in particolare il carattere secondario e strumentale di queste attività dovrà essere documentato nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio (art. 13).
E ancora: l’estensione del regime fiscale previsto dall’art. 84 per le organizzazioni di volontariato agli enti filantropici derivanti dalla trasformazione di OdV.
Ulteriori disposizioni, infine, hanno avuto ad oggetto la composizione del Consiglio nazionale del Terzo settore e le sue attribuzioni, gli ambiti degli organismi territoriali di controllo, il Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel terzo settore, i titoli di solidarietà,
In calce potete trovare il testo del Codice del Terzo settore aggiornato con le modifiche apportate dal decreto correttivo. Il documento, tratto dal sito www.normattiva.it evidenzia in neretto le disposizioni integrative e correttive apportate dal decreto 105.
Studio Sciumé Avvocati e Commercialisti - Fondazione Profit Non Profit
Testo del Codice del Terzo settore aggiornato con le modifiche apportate dal decreto correttivo (Decreto legislativo 3 agosto 2018 n. 105) | 415,87 KB