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Timestamp: 2020-07-13 18:31:03+00:00
Document Index: 152391201

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 62', 'art. 26', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

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Venerdì, 24 Gennaio 2020 09:21
Estratto: “la motivazione di un avviso di rettifica e di liquidazione ha la funzione di delimitare l'ambito delle ragioni adducibili dall'Ufficio nell'eventuale successiva fase contenziosa, consentendo al contribuente l'esercizio del diritto di difesa. (…) nel caso di specie. non può ritenersi soddisfatto, alla luce del principio sopra enunciato l'obbligo di motivazione dell'avviso di liquidazione impugnato, debitamente riprodotto nel corpo del ricorso in ossequio al principio di autosufficienza”.
Domenica, 12 Gennaio 2020 10:46
Diversamente da quanto sostenuto dall’Agenzia delle Entrate, i costi sostenuti dalla società erano pienamente inerenti. L’inerenza implica anche solo il potenziale futuro riflesso sull’attività di impresa. Confermato annullamento avviso accertamento.
Estratto: “la CTR si è attenuta al suddetto principio in merito- che ha fissato i criteri per l'elaborazione del giudizio sull'inerenza avendo ritenuto deducibili, ai fini delle imposte dirette, e detraibili, ai fini Iva, i costi sostenuti dalla contribuente per l'acquisto di beni di arredo in quanto inerenti all'attività di impresa della medesima di produzione e commercio di prodotti agricoli, e ciò in proiezione futura, quale quella di un possibile "incremento delle vendite di olio e vino" mediante l'allestimento dei locali di ristorazione della controllante in svizzera con i mobili acquistati e rivenduti a quest'ultima dalla controllata”.
Domenica, 12 Gennaio 2020 10:40
L’accertamento ai fini dell’imposta di registro non vale anche ai fini dell’imposta sui redditi. Accolto il ricorso della contribuente.
Estratto: “all'art. 5 comma 3 del d.lgs n147 del 2015, avente efficacia retroattiva, esclude che l'Amministrazione finanziaria possa determinare, in via induttiva, la plusvalenza realizzata dalla cessione di immobili e di aziende solo sulla base del valore dichiarato, accertato o definito ai fini dell'imposta di registro, ipotecario o catastale, dovendo l'Ufficio individuare ulteriori indizi, gravi precisi e concordanti, che supportino l'accertamento del maggior corrispettivo”.
Venerdì, 20 Dicembre 2019 20:39
Accertamento “misto”. Omesso il contraddittorio preventivo con la contribuente. I giudici annullano l’atto impugnato e condannano l’Agenzia delle Entrate al pagamento delle spese processuali.
Estratto: “una volta rilevata l'inattendibilità dei dati contabili indicati dalla società rispetto allo specifico cluster di appartenenza, l'Agenzia ha emesso l'avviso impugnato determinando i maggiori ricavi non già attraverso un'effettiva indagine analitico-induttiva, ma per differenza fra quelli risultanti dalla corretta rielaborazione dello studio di settore applicabile e quelli dichiarati; si è, pertanto, di fronte a un accertamento, se non interamente svolto ai sensi dell'art. 62, comma 1, del d. Igs. n. 546/92, quanto meno «misto», per il quale, attesa la metodologia statistica adottata per quantificare la pretesa impositiva, doveva ritenersi obbligatoria, a pena di nullità, l'instaurazione del contraddittorio preventivo con la contribuente”.
Domenica, 15 Dicembre 2019 18:03
IRAP. Né i costi per segretarie, né quelli per sostituzioni né quelli per infermieri provano ex se l’esistenza del presupposto IRAP in capo al medico. Accolto il ricorso. Agenzia dovrà ora rimborsare le imposte (che non erano dovute).
Estratto: “con riguardo al lavoro altrui impiegato nell'esercizio dell'attività di medico convenzionato con il SSN, a proposito del caso in cui questi si faccia sostituire da un collega, si è escluso che le spese per compensi a terzi costituiscano dato sintomatico dell'autonoma organizzazione ove si tratti di compensi corrisposti a colleghi medici, in caso di obbligatoria sostituzione per malattia o ferie, circostanza frequente nei medici di base che debbono assicurare un servizio continuativo (Cass., 06/10/2016, n. 20088, 03/10/2019, n. 24702); a proposito dell'utilizzo di prestazioni infermieristiche, si è altresì escluso che rilevi, quale elemento costitutivo del requisito dell'autonoma organizzazione, il ricorso a un cosiddetto "assistente di sedia", ossia un infermiere generico assunto part-time, che percepisca una retribuzione compatibile con lo svolgimento di mansioni esecutive nell'ambito medico (Cass., 17/05/2018, n. 12084); questa Corte ha infine affermato che non integra il requisito dell'autonoma organizzazione l'impiego di una segretaria o di un segretario”.
Domenica, 15 Dicembre 2019 11:43
Se il contribuente presenta deduzioni difensive l’Agenzia deve emettere l’irrogazione sanzione, in ogni caso, entro un anno. Atti di irrogazione sanzioni (emessi per mancata indicazione di conti sul quadro RW) annullati. Contribuente non dovrà pagare
Estratto: “Preso atto della fondatezza, sul punto, di tali deduzioni, l'amministrazione provvedeva all'annullamento in autotutela del suddetto provvedimento di 'contestazione' ed alla sua sostituzione (…). Sennonchè, questa notificazione è avvenuta (…) ben oltre il termine annuale (…). Se è vero che l'amministrazione è sempre ammessa all'annullamento in autotutela, senza pregiudizio del successivo esercizio della potestà impositiva (che non si 'consuma' per il solo fatto di essere già stata esercitata con l'atto poi autoannullato), altrettanto indubbio è che tale successivo esercizio incontra pur sempre il limite del decorso, medio tempore, del termine decadenziale previsto dalla legge”.
Sabato, 14 Dicembre 2019 08:41
L’Agenzia delle Entrate non poteva rettificare il valore indicato dagli eredi come corrispondente al diritto alla liquidazione di una quota sociale di società semplice spettante al de cuius. Cassazione accoglie il ricorso dell’erede.
Estratto: “Questa Corte di legittimità, invero, ha già affermato il principio secondo cui, in materia di imposta sulle successioni, l'amministrazione finanziaria non ha il potere di rettificare, ai sensi dell'art. 26 del d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 637, il valore indicato dagli eredi denuncia di successione come corrispondente al diritto alla liquidazione della quota sociale di una società semplice spettante al de cuius, atteso che, nell'ipotesi considerata, oggetto di successione non è la quota già spettante al defunto, ma il diritto di credito alla sua liquidazione, che, in quanto tale, non può essere oggetto di accertamento di maggior valore”.
Giovedì, 12 Dicembre 2019 11:46
Rettifica dei beni caduti in successione. Se il condebitore solidale ha ottenuto l’annullamento l’ulteriore condebitore può beneficiarne anche se non ha partecipato al processo. L’atto è unico anche se notificato a più condebitori.
Estratto: “Considerato che i ricorsi dei condebitori in solido hanno per oggetto un identico atto impositivo, l'annullamento o la rettifica di un atto non può che valere erga omnes. Il parziale annullamento ottenuto dal condebitore impugnante è parziale annullamento dell'unico atto impositivo che sorregge il rapporto / ed esplica i suoi effetti verso tutti i condebitori cui sia stato notificato”.
Giovedì, 12 Dicembre 2019 10:52
Il giudicato esterno formatosi in epoca successiva al deposito del ricorso per cassazione, sul medesimo oggetto di lite e tra le medesime parti, non è più sindacabile. Cassata la sentenza della CTR in contrasto con il giudicato sopravvenuto
Estratto: “5. L'eccezione è fondata. 6. Dal riscontro degli atti, […] emerge che la sentenza 99/8/13 è stata pronunciata tra le stesse parti dell'odierno giudizio, ed ha avuto a oggetto il medesimo contratto oggetto di lite. La detta pronuncia, […] risulta passata in cosa giudicata in epoca successiva al deposito del ricorso per cassazione originante il presente giudizio. […] Ne deriva che l'accertamento […] proprio della sentenza 99/8/13, […] non è più sindacabile, essendo la relativa decisione passata in giudicato. Ne consegue ulteriormente che va cassata l'opposta conclusione cui è pervenuta la sentenza qui impugnata, […] che si pone in evidente contrasto con il giudicato formatosi sul punto tra le parti”.