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Timestamp: 2017-11-23 18:18:28+00:00
Document Index: 129466888

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 99', 'art. 34', 'art. 6', 'art. 35', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 25', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 29', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 16']

CAN - Raccolta delle leggi vigenti del Cantone Ticino - 2.1.2.3.1 Regolamento sulla perequazione finanziaria intercomunale
Regolamento sulla perequazione finanziaria intercomunale
Gettito dell’imposta cantonale per comune
(art. 17 L)
Art. 1 Il gettito dell’imposta cantonale, per comune, di un determinato anno comprende le seguenti componenti:
a)	il gettito delle tassazioni emesse delle persone fisiche, riparti intercomunali compresi, di quell’anno;
b)	il gettito delle tassazioni emesse delle persone giuridiche, riparti intercomunali compresi, di quell’anno;[1]
c)	il gettito dell’imposta alla fonte di quell’anno;
d)	il riparto dell’imposta immobiliare delle persone giuridiche (art. 99 cpv. 1 LT) di quell’anno;[2]
e)	il contributo di livellamento della potenzialità fiscale di quell’anno;
f)	le tassazioni dell’esercizio o degli esercizi precedenti a quell’anno per le classificazioni non ancora emesse (persone fisiche e persone giuridiche).
Il gettito dell’imposta cantonale di un determinato anno, così definito, serve come componente del gettito delle risorse fiscali del medesimo anno e come base di calcolo in particolare per la determinazione dei contributi dei comuni agli oneri relativi:
a)	alla Legge sugli stipendi degli impiegati dello Stato e dei docenti (art. 34) del secondo anno successivo;
b)	alle spese sull’assicurazione malattia, sull’AVS, sull’AI e sulle prestazioni complementari AVS/AI del secondo anno successivo;
c)	alla Legge concernente il promovimento, coordinamento e sussidiamento delle attività sociali a favore delle persone anziane (art. 6a) e il contributo relativo alla Legge sull’assistenza e cura a domicilio (art. 35), del secondo anno successivo.
L’accertamento del gettito dell’imposta cantonale di un determinato anno è effettuato dalla Sezione degli enti locali nel terzo anno successivo tramite la Divisione delle contribuzioni con la collaborazione dei comuni.
Art. 4 Il gettito delle risorse fiscali comunali di un determinato anno comprende le seguenti componenti:
a)	il gettito dell’imposta cantonale del comune di quell’anno;
b)	il gettito dell’imposta personale comunale di quell’anno;
c)	il gettito dell’imposta immobiliare comunale di quell’anno;
d)	il gettito dell’imposta sugli utili immobiliari di quell’anno.[5]
Art. 5 Il gettito delle risorse fiscali così definito è utilizzato per il calcolo:
a)	del contributo dei comuni di tre anni dopo al fondo di perequazione;[6]
b)	delle risorse fiscali pro capite quale componente a) dell’indice di capacità finanziaria di cui all’art. 9 della legge.
L’accertamento del gettito delle risorse fiscali comunali di un determinato anno è effettuato nel terzo anno successivo dalla Sezione degli enti locali.
Art. 7[9]
1La popolazione utilizzata ai fini della presente legge è la popolazione residente permanente al 31 dicembre; questa è utilizzata la prima volta per il dato dell’anno 2011.
Art. 8 1Il gettito delle risorse fiscali, determinate secondo l’art. 4 e utilizzate per il calcolo del contributo di livellamento di un dato anno non tengono conto, nel gettito dell’imposta cantonale, del contributo di livellamento di quell’anno.
2Il pro capite delle risorse fiscali è calcolato dividendo la media aritmetica di cinque anni delle risorse fiscali con la media aritmetica di cinque anni della popolazione residente permanente al 31 dicembre; è riservato l’art. 7 cpv. 4. Per entrambi i fattori si considerano i valori di tre anni prima fino a sette anni prima dell’anno per il quale si calcola il contributo di livellamento.[10]
(art. 7 L)[11]
Art. 9[12]
1Il moltiplicatore comunale medio si calcola moltiplicando il gettito base di ogni comune per il relativo moltiplicatore politico d’imposta e dividendo la somma totale per il gettito base totale dei comuni.
Il Consiglio di Stato per il tramite della Sezione degli enti locali determina il contributo di livellamento spettante al Comune beneficiario (Comune con risorse fiscali pro capite inferiori al 90% della media), come segue:
Il surplus delle risorse fiscali dei comuni paganti (comuni con risorse fiscali pro capite superiori alla media), è determinato come segue:
Art. 12 La percentuale di prelievo risulta dalla divisione del totale del contributo di livellamento spettante ai comuni beneficiari (art. 10 ) con il totale del surplus delle risorse fiscali dei comuni paganti (art. 11).
Art. 13 Il contributo a carico dei comuni paganti è calcolato come segue:
Criteri di ripresa (art. 5 cpv. 3 L)[15]
Art. 14[16]
1Per determinare la ripresa del contributo di livellamento di un dato anno, la Sezione enti locali in collaborazione con i comuni, analizza e se del caso corregge il risultato dell’esercizio prendendo in considerazione i seguenti elementi:
a)	la valutazione del gettito d’imposta;
b)	l’entità degli ammortamenti contabilizzati, che non possono superare il 9% della sostanza ammortizzabile di inizio anno. Nel calcolo non si tiene conto del valore delle opere di approvvigionamento idrico e dei relativi ammortamenti;[17]
c)	l’applicazione di adeguate tasse causali e il prelievo dei contributi di miglioria;
d)	le eventuali uscite per investimenti contabilizzate come spese di gestione corrente;
e)	l’ammontare del capitale proprio, riprendendo il 25% dell’eccedenza rispetto al gettito di imposta cantonale base del comune;[18]
f)	altre contabilizzazioni o spese inusuali volte in modo evidente a peggiorare il risultato di gestione corrente.
Art. 14a[19]
1Almeno il 50% delle riprese effettuate devono essere computate in deduzione del fabbisogno di prelievo del prossimo contributo.
1Il Consiglio di Stato stabilisce l’eventuale presenza di un moltiplicatore d’imposta tenuto artificialmente elevato, sulla base dei seguenti elementi:
–	il capitale proprio, quando supera il gettito di imposta cantonale base del comune in conseguenza di ripetuti avanzi d’esercizio;
–	la presenza a bilancio di un debito pubblico negativo in conseguenza di ripetuti ammortamenti supplementari;
–	il mancato prelievo o un prelievo insufficiente di tasse causali;
–	la formazione di accantonamenti non giustificati a carico del risultato annuale;
–	la registrazione di spese di investimento a carico della gestione corrente;
–	ogni altra fattispecie tendente a peggiorare artificialmente i risultati d’esercizio.[21]
Ogni anno pari, con validità per i due anni successivi, è calcolato l’indice di capacità finanziaria composto da cinque sottoindici parziali definiti come segue:
a)	gettito delle risorse fiscali pro capite (valore triplo):
-	risorse fiscali di tre anni prima (rispetto all’anno di calcolo) (art. 4 e 5);
-	la popolazione residente permanente al 31 dicembre di tre anni prima (rispetto all’anno di calcolo) (art. 7);[23]
b)	gettito dell’imposta federale diretta (IFD) pro capite (valore semplice):
-	l’IFD è definita dalla Legge federale sull’imposta federale diretta del 14 dicembre 1990;
-	l’accertamento dell’IFD e il calcolo del gettito pro capite è effettuato dall’Amministrazione federale delle contribuzioni;
-	l’IFD pro capite è quello dell’ultimo periodo di tassazione disponibile;
c)	percentuale dei contribuenti soggetti all’IFD (valore semplice):
-	numero di assoggettati all’IFD dell’ultimo periodo disponibile;
-	numero di assoggettati all’imposta cantonale per lo stesso periodo;
d)	il moltiplicatore politico dell’anno di calcolo. Nei casi di recente aggregazione: il moltiplicatore medio dei comuni aggregati ponderato con l’ultimo gettito di imposta cantonale base accertato;[24]
e)	evoluzione della popolazione (valore semplice).
-	crescita della popolazione 1850-1950
-	crescita della popolazione 1950-1980
-	crescita della popolazione 1980-ultimo anno disponibile.
Art. 17 1Nei casi previsti dalla legge, i sussidi dello Stato ai comuni e le partecipazioni di questi alle spese cantonali sono calcolati secondo l’aggruppamento degli indici di capacità finanziaria in categorie e zone. Le categorie e le zone secondo le quali sono classificati i comuni sono le seguenti:
a)	categoria comuni finanziariamente forti zona superiore: indice oltre 105.00;
b)	categoria comuni finanziariamente forti zona inferiore: indice da 90.01 a 105.00;
c)	categoria comuni finanziariamente medi zona superiore: indice da 75.01 a 90.00;
d)	categoria comuni finanziariamente medi zona inferiore: indice da 60.01 a 75.00;
e)	categoria comuni finanziariamente deboli zona superiore: indice da 45.01 a 60.00;
f)	categoria comuni finanziariamente deboli zona inferiore: indice fino a 45.00.
2L’indice di forza finanziaria e il suo aggruppamento in categorie e zone, calcolati ogni anno pari, esplicano effetti con il 1° gennaio dell’anno successivo.[25]
Anni di riferimento dei parametri[26]
Il moltiplicatore di riferimento è quello dell’anno precedente la richiesta di aiuto, le risorse fiscali pro capite quelle dell’ultimo accertamento. Il moltiplicatore politico deve essere conforme alla condizione di cui all’art. 14 cpv. 3 della legge almeno fino e compreso l’anno successivo a quello del termine dei lavori che hanno beneficiato dell’aiuto.
Art. 19 1L’istanza può essere inoltrata dal municipio sia dopo il voto da parte del legislativo comunale sia a titolo preventivo. Nel primo caso all’istanza sono allegati i progetti dell’opera, il preventivo di spesa, il piano finanziario, il messaggio municipale, i rapporti delle commissioni del legislativo comunale e l’estratto del verbale del legislativo comunale relativo all’approvazione del credito. Nel caso di richiesta preventiva il municipio allega all’istanza la documentazione in suo possesso.
Investimenti di poca entità[28]
Di regola sono prese in considerazione le richieste di aiuto per investimenti che, al netto di sussidi e contributi, comportano un’uscita residua superiore all’autofinanziamento potenziale annuo e superiore a fr. 200’000.–.
Investimenti finanziati tramite tasse causali[30]
Art. 21 1L’aiuto agli investimenti per i servizi i cui costi di gestione devono essere coperti attraverso il prelievo di tasse d’uso, quali la fornitura di acqua potabile, la raccolta e l’eliminazione dei rifiuti e la depurazione delle acque, viene calcolato in modo che le spese di gestione, comprensive di interessi e ammortamenti amministrativi, possano essere finanziate attraverso tasse d’uso socialmente sopportabili.
3La Sezione enti locali determina l’aiuto computando adeguate tasse causali, previa verifica dell’entità della spesa di investimento, dei sussidi e dei contributi, in collaborazione con i competenti uffici cantonali.[31]
Altri investimenti[32]
Art. 22[33]
1Nel decidere l’aiuto il Consiglio di Stato tiene conto dell’obbligatorietà, dell’urgenza e dell’interesse pubblico dell’investimento.
-	l’investimento netto per l’opera di cui si chiede l’aiuto;
-	l’autofinanziamento potenziale annuo pari al 15% delle risorse fiscali e del contributo di localizzazione geografica;
-	l’autofinanziamento globale pari all’autofinanziamento potenziale annuo moltiplicato per il coefficiente risultante dal rapporto tra l’investimento netto pro capite dell’opera di cui si chiede l’aiuto e l’investimento netto pro capite medio cantonale determinato dalla Sezione degli enti locali tramite la statistica finanziaria dei comuni. Il suddetto coefficiente è posto come minimo a 1 ed al massimo a 6;
-	l’aiuto è di regola pari alla differenza tra l’investimento netto e l’autofinanziamento computabile, ritenuto il massimo del 90% dell’investimento netto previsto dall’art. 14 cpv. 4 della legge;
-	nella determinazione dell’aiuto si tiene conto di eventuali altri elementi che possono incidere in modo rilevante sulla situazione finanziaria del comune.
Art. 23 1Il Consiglio di Stato si riserva di esaminare i progetti per i quali si richiede l’aiuto agli investimenti anche dal profilo della parsimonia e dell’economicità.
Inizio anticipato dei lavori[34]
Art. 24[35]
L’aiuto non può essere concesso a lavori iniziati salvo in casi di assoluta urgenza; in questi casi al comune viene rilasciata un’autorizzazione ad iniziare i lavori anticipatamente, che non conferisce diritto alla concessione dell’aiuto.
Comuni beneficiari[36]
Art. 25[37]
I seguenti comuni beneficiano del contributo per gli oneri legati alla localizzazione geografica:
Art. 26-28 ...[38]
Art. 29[39]
1I comuni elencati all’art. 25 ricevono una quota parte sul montante totale del contributo secondo l’art. 15 cpv. 1 della legge, calcolata moltiplicando il percento relativo alla superficie per il fattore relativo alla sua altitudine.
pk	= percento relativo alla superficie del CB
senk	= superficie edificabile netta del CB in ha comprensiva delle zone per attrezzature e edifici pubblici (ponderazione 70%)
sbak	= superfici boscate e superfici agricole utili del CB in ha (20%)
sik	= superfici improduttive del CB in ha (10%)
inoltre:	il pedice «k» indica il CB per il quale è effettuato il calcolo
ak	= altitudine del CB
Hk	= altitudine del nucleo abitato sito alla quota maggiore
hk	= altitudine del nucleo abitato sito alla quota minore
fk	= fattore relativo all’altitudine del CB
Amax	= = altitudine del CB più alto
Amin	= = altitudine del CB più basso
LocGeok	= contributo ricorrente per la localizzazione geografica
M	= montante a disposizione secondo l’art. 15 cpv. 1 L
di comuni[40]
Art. 30[41]
1In caso di aggregazione tra comuni beneficiari, e fino alla revisione del calcolo prevista dall’art. 29 cpv. 3, ai nuovi comuni viene versato il contributo precedentemente calcolato per i comuni aggregati.
Art. 31 1Competente a decidere le misure di intervento è il Consiglio di Stato.
Art. 32 1Il Consiglio di Stato nomina ogni 4 anni la commissione e ne designa il presidente ed il segretario.
a)	5 rappresentanti dei comuni;
b)	4 rappresentanti dello Stato.
Art. 33 Il presidente della commissione ha inoltre la facoltà:
a)	di chiamare ai lavori commissionali, quando se ne presenti l’opportunità e a titolo consultivo, anche altre persone;
b)	di indire sopralluoghi o sedute fuori sede, quando le singole pratiche lo esigono.
Art. 34[42]
1La commissione dà il proprio preavviso al Consiglio di Stato:
a)	per gli aiuti agli investimenti dei comuni secondo l’art. 14 della legge;
b)	sulla dotazione e sul finanziamento del fondo di perequazione di cui all’art. 16 della legge;
c)	su altri rilevanti problemi concernenti la perequazione finanziaria intercomunale.
1Nel corso dell’anno il Cantone e i comuni secondo l’art. 16 cpv. 2 della legge mettono a disposizione del fondo di perequazione gli ammontari necessari al finanziamento degli esborsi dell’anno. Nella determinazione dei contributi del Cantone e dei comuni per il finanziamento del fondo di un dato anno si tiene conto del saldo del fondo di inizio anno.
Art. 36 ...[44]
Art. 37 È abrogato il regolamento d’applicazione della Legge sulla compensazione intercomunale del 24 agosto 1988.
Art. 38 Il presente regolamento è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi ed entra in vigore il 1° gennaio 2003.