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Timestamp: 2017-08-22 06:09:53+00:00
Document Index: 89031082

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 74', 'art. 13', 'art. 130', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 360', 'art. 8', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 14', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 12', 'sentenza ', 'art. 45', 'art.14', 'art.16']

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3 Il Diritto industriale Anno XXII SOMMARIO BREVETTI Invenzione di SUL REQUISITO DELLA NOVITÀ INTRINSECA DELL INVENZIONE DI COMBINAZIONE combinazione Cass. civ., sez. I, 30 maggio 2014, n commento di Dario Mastrelia 513 Rimborsabilità BREVETTO, AIC E RIMBORSABILITÀ, POTENZA E ATTO DELL INNOVAZIONE FARMACEUTICA dei medicinali Consiglio di Stato 27 agosto 2014, n commento di Fausto Massimino 519 Tutela del modello PROTEZIONE TITOLATA E CONCORRENZA SLEALE NELLA TUTELA DELLA FORMA DEL PRODOTTO Tribunale di Brescia, ord., 18 settembre 2014 di Iuri Maria Prado 534 DIRITTO D AUTORE Opinioni Digital contents Valutazione testate editoriali RIVENDITA DI CONTENUTI DIGITALI USATI NELL ESPERIENZA STATUNITENSE E COMUNITARIA di Gianluca Campus 538 LA VALUTAZIONE DELLE TESTATE EDITORIALI CARTACEE E ONLINE di Roberto Moro Visconti 549 Giurisprudenza Segni distintivi LA DISTINTIVITÀ DEGLIELEMENTISTRUTTURALIEDIREQUISITIDITUTELA e segreto DELLE INFORMAZIONI SEGRETE aziendale Cass. civ., sez. I, 13 ottobre 2014, n commento di Sara Alvanini 560 MARCHI Marchio STRISCE NEL MONDO DELLA MODA: FUNZIONE DISTINTIVA O ELEMENTO DECORATIVO? figurativo Trbunale di Torino 22 marzo 2013 commento di Niccolò Ferretti e Serena Tavolaro 569 Registrazione LA PRIMA PRONUNCIA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA SUL VALORE SOSTANZIALE marchi di forma Corte di Giustizia, Sez. II, 18 settembre 2014 commento di Stefano Sandri 577 RUBRICHE RASSEGNA DELLA CORTE DI CASSAZIONE acuradiiuri Maria Prado e Barbara Zamboni 589 IL PARERE DEL PROFESSIONISTA acuradimassimo Tavella 595 Il Diritto industriale 6/
4 Il Diritto industriale Anno XXII Numero Demo - Copyright Wolters Kluwer Italia s.r.l. INDICI INDICE DEGLI AUTORI INDICE CRONOLOGICO INDICE ANALITICO INDICE GENERALE COMITATO PER LA VALUTAZIONE Massimo Cartella, Vincenzo Di Cataldo, Gustavo Ghidini, Giovanni Guglielmetti, Marco Lamandini, Giulio Sironi Errata corrige. Si segnala che il commento di Carmine Di Benedetto, Effetti giuridici della rinnovazione di marchio e rinnovo del marchio decaduto per non uso è stato pubblicato sul fascicolo n. 5/2014, privo di note bibliografiche. La versione integrale del commento è disponibile in all interno dello stesso fascicolo. Per informazioni in merito a contributi, articoli ed argomenti trattati, scrivere o telefonare a: Casella Postale Milano telefono (02) (02) Per informazioni su gestione abbonamenti, numeri arretrati, cambi d indirizzo, ecc., scrivere o telefonare a: IPSOA Servizio Clienti Casella postale Milano telefono (02) Servizio risposta automatica: telefono (02) EDITRICE Wolters Kluwer Italia S.r.l. Strada 1, Palazzo F Milanofiori Assago (MI) INDIRIZZO INTERNET DIRETTORE RESPONSABILE Giulietta Lemmi REDAZIONE Francesco Cantisani, Ines Attorresi, Tania Falcone REALIZZAZIONE GRAFICA Wolters Kluwer Italia S.r.l. FOTOCOMPOSIZIONE Sinergie Grafiche Srl Viale Italia, Corsico (MI) - Tel. 02/ STAMPA GECA S.r.l. 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5 Giurisprudenza Brevetti Invenzione di combinazione Sul requisito della novità intrinseca dell invenzione di combinazione Cassazione Civile, Sez. I, 30 maggio 2014, n Pres. Ceccherini - Rel. Lamorgese - Pelomagia S.r.I. e C. c. Chemi-Vit S.r.I. incorporante Nector Italia S.r.I. c. Nector Italia S.r.I. A norma degli artt. 12 r.d. 29 giugno 1939 e 2 r.d. 25 agosto 1940, il requisito della novità intrinseca non richiede un grado di creatività ed originalità assolute rispetto a qualsiasi precedente cognizione essendo sufficiente che si concretizzi in un risultato nuovo volto a soddisfare interessi industriali nuovi prima non risolti e non soddisfatti, anche mediante un coordinamento originale ed ingegnoso di elementi e mezzi già conosciuti quando ne derivi un risultato nuovo tecnicamente ed economicamente utile (invenzione di combinazione) che costituisce espressione di un progresso di idee e di un miglioramento preesistente. ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI Conforme Cass. n /2013; Cass. n /2010; Cass. n. 8879/2001; Cass. n /1999; Cass. n. 8777/1998; Cass. n. 839/1995; Cass. n. 2168/1982 Difforme Cass. n. 3706/1971; App. Torino 20 novembre 1958 La Corte (omissis). 1. Nel primo motivo di ricorso si imputa alla corte del merito falsa applicazione dell art. 1 del r.d. 29 giugno 1939, n e violazione dell art. 8 della Convenzione di Strasburgo 27 novembre 1963, per avere ravvisato una contraffazione di brevetto pur non avendo i due prodotti contestati ( Easy drying e Super phon ) riprodotto tutti, e tutti insieme, gli elementi caratterizzanti il trovato brevettato che era composto da un tavolo (comprendente tre vani a tenuta stagna e un coperchio), un sistema di aspirazione e uno soffiante aria calda, con un unico congegno utilizzato per alimentare entrambi, dal momento che il prodotto Easy drying incorporava soltanto un sistema di aspirazione e il Super phon soltanto un dispositivo di asciugatura ed entrambi non erano inseriti all interno di un tavolo Il motivo è inammissìbile. Non è riconducibile nell ambito di una censura per violazione di legge ex art. 360 n. 3 c.p.c. la deduzione, qual è quella in esame, con la quale si contesti al giudice del merito non di non avere correttamente individuato o interpretato la disciplina normativa della questione controversa, bensì d avere erroneamente ravvisato, nella situazione di fatto in concreta accertata, la ricorrenza degli elementi costitutivi di una determinata fattispecie normativamente regolata, in quanto una tale valutazione non comporta un giudizio di diritto ma un giudizio di fatto che è precluso in sede di legittimità. La valutazione della esistenza del quid pluris che caratterizza le cosiddette invenzioni di combinazione, che è rappresentato dalla novità e originalità del prodotto risultante dalla combinazione e utilizzazione di elementi già noti, spetta al giudice del merito ed è censurabile in sede di legittimità solo in presenza di motivazione omessa o inadeguata (v. Cass. n. 8777/1998). 2. Il secondo motivo, di complessa decifrazione, deduce ancora violazione dell art. 8 della Convenzione di Strasburgo per erronea delimitazione dell estensione della tutela brevettuale: la sentenza impugnata avrebbe riformulato la rivendicazione principale o indipendente suddividendola in più rivendicazioni, facendo poi oggetto di ciascuna delle rivendicazioni così suddivise uno solo o soltanto alcuni degli elementi caratterizzanti prima tutti accorpati nel testo della rivendicazione principale o indipendente formulato nella domanda di brevetto Il motivo è inammissibile. Esso non contiene una chiara indicazione né della ratio decisoria che è oggetto di crìtica né delle ragioni giuridiche poste a base della censura, risultando oscuro sia l oggettocheladirezione della stessa. Inoltre l imputazione al consulente tecnico d ufficio di avere riscritto il brevetto introduce in questa sede una questione non esaminata nei precedenti gradi di giudizio. 3. Il terzo motivo, a proposito del giudizio di novità e brevettabilità del dispositivo di asciugatura, censura (per vizio di motivazione) il giudizio di somiglianza tra Il Diritto industriale 6/
6 Giurisprudenza Brevetti Numero Demo - Copyright Wolters Kluwer Italia s.r.l. il suddetto dispositivo ed un altro asciugatore in commercio, contestandosi l affermazione secondo cui sarebbe diverso il meccanismo di riscaldamento dell aria ( per compressione in quello denominato Scirocco e per passaggio della stessa in prossimità di fonte di calore fornita da una turbina in azione nell altro ) e, di conseguenza, l assunto della novità del trovato Il motivo, nel quale si imputa alla sentenza impugnata una erronea valutazione di elementi deducibili dai documenti prodotti, è inammissibile, risolvendosi in una inammissibile istanza di revisione delle valutazioni e dei convincimenti del giudice del merito e, quindi, nella richiesta di una nuova pronuncia sul fatto, estranea alla natura e alla finalità del giudizio di legittimità. 4. Nel quarto motivo è dedotta la violazione degli artt. 12, 14 e 16 r.d. n. 1127/1939 con riguardo al giudizio, espresso dalla corte di merito e che sarebbe erroneo, di novità e brevettabilità come invenzione di combinazione del dispositivo di aspirazione ( Easy drying ), poiché il trovato risultava dall unione di elementi noti e ricompresi nello stato della tecnica, senza un vantaggio ulteriore rispetto a quelli forniti dai singoli elementi incorporati Il motivo è infondato. La sentenza impugnata ha applicato (e non violato) il principio secondo cui, a norma degli artt. 12 r.d. 29 giugno 1939 n e 2 r.d. 25 agosto 1940 n. 1411(applicabili ratione temporis), il requisito della novità intrinseca non richiede un grado di creatività ed originalità assolute rispetto a qualsiasi precedente cognizione, essendo sufficiente che si concretizzi in un risultato nuovo, volto a soddisfare interessi industriali prima non risolti e non soddisfatti, anche mediante coordinamento originale e ingegnoso di elementi e mezzi già conosciuti, quando ne derivi un risultato nuovo tecnicamente ed economicamente utile (invenzione dì combinazione) che costituisce espressione di un progresso di idee e di un miglioramento della tecnica preesistente (v. Cass. n /2010, n. 8777/1998 cit., n. 839 e 2575/1995, n. 3932/1984). La corte del merito ha accertato in fatto, con motivazione adeguata e immune da vizi logici, che ciascuno degli elementi del trovato, benché in parte già noto, presentava i caratteri della creatività e originalità sia singolarmente (1 aspiratore di acqua dal mantello degli animali, convogliata efficacemente attraverso un tubo verso un contenitore grazie all uso di accorgimenti tecnici particolari, e un asciugatore che perfezionava il comune phon per la particolare modalità tecnica di emissione dell aria calda), sia soprattutto per la loro combinazione, che realizzava un risultato economico-industriale nuovo, applicato in forma ottimale alla pulizia {mediante lavaggio e asciugatura) degli animali. 5. Nel quinto motivo è dedotta contraddittorietà della motivazione, censurandosi il giudìzio con cui la corte, pur dichiarando di non poter esaminare in modo approfondito le anteriorità, aveva affermato che gli apparecchi {due bidoni aspiratori) mostrati dall appellante Pelomagia non avevano le caratteristiche di anteriorità idonee ad escludere la novità del trovato concesso alla Nector. Al suddetto motivo è connesso il sesto nel quale i ricorrenti imputano alla corte del merito di avere motivato in modo insufficiente la mancata rinnovazione della c.t.u., la quale avrebbe dimostrato che i dispositivi brevettati (aspiratore e asciugatore) presentavano elementi e soluzioni già presentì nei macchinari in commercio Entrambi i motivi sono infondati. La motivazione della sentenza impugnata si sottrae alle censure proposte, avendo dato conto esaurientemente che gli apparecchi in commercio erano destinati [...] a funzionare da aspiratori o da ventilatori per qualunque applicazione e non presentavano le caratteristiche complessive di funzionalità che sono proprie del trovato concesso all appellata, in quanto sono apparecchi rumorosi e scarsamente adattabili all operazione di asciugare il corpo animale (nessuna, ad esempio, prevede una manichetta che, aspirando, proceda anche a pettinare il pelo). 6. Nel settimo motivo è dedotta falsa applicazione dell art c.c. quanto al rigetto della domanda riconvenzionale dì risoluzione del contratto, ravvisandosi un vizio di motivazione per avere ritenuto non grave l inadempimento della Nector (agli obblighi di pagamento delle royalties e di invio degli estratti conto del venduto), senza considerare che l art. 14 del contratto di licenza conteneva una clausola risolutiva espressa che rendeva irrilevante 1 indagine sulla importanza dell inadempimento Il motivo è inammissibile, in quanto introduce in questa sede di legittimità un tema di indagine nuovo, facendo i ricorrenti valere per la prima volta nel giudizio una clausola risolutiva espressa, al fine di paralizzare la domanda di risoluzione del contratto per inadempimento proposta dalla controparte. 7. L ottavo motivo deduce violazione dell art c.c. e illogicità della motivazione per avere ritenuto di scarsa importanza l inadempimento della società Nector ad un obbligazione primaria ed essenziale come il pagamento delle royalties. Al suddetto motivo è connesso il nono motivo che deduce falsa applicazione dell art c.c., per omessa valutazione dell inadempimento della Nector anche sotto l ulteriore profilo della violazione dell obbligo del licenziatario di sfruttare efficacemente il brevetto oggetto del contratto I motivi sono inammissibili nella parte in cui deducono violazione di legge quanto alla valutata rilevanza degli inadempimenti come causa di risoluzione del contratto. Infatti la valutazione della gravità dell inadempimento, all esito dell esame dei fatti e delle prove, ai fini della risoluzione dì un contratto a prestazioni corrispettive ai sensi dell art ce, è rimessa al giudice del merito ed è censurabile in sede di legittimità solo per vizi di motivazione nei limiti in cui questa sia incongrua e affetta da vizi logici e giuridici (tra le tante, Cass. n /2006, n. 7086/2005) Essi sono infondati nella parte in cui deducono vizi di motivazione, avendo la sentenza impugnata, con motivazione adeguata, giudicato di scarsa importanza e privo di rilevanza causale nell economia del rapporto l inadempimento della so- 514 Il Diritto industriale 6/2014
7 Giurisprudenza Brevetti cietà Nector (agli obblighi di inviodegliestratticonto e di pagamento delle royalties), essendo prevalente il grave inadempimento della Pelomagia che aveva turbato oggettivamente l equilibrio contrattuale. In tal modo il giudice del merito ha adempiuto all obbligo della motivazione, avendo giustificato compiutamente la propria decisione in base alle risultanze probatorie che ha ritenuto risolutive ai fini della statuizione adottata, nonessendo tenuto ad analizzare ogni singolo dato acquisito al processo. Nella richiesta valutazione, peraltro non introdotta nel giudizio di merito, dell obbligo (asseritamente inadempiuto) del licenziatario di sfruttare efficacemente il brevetto, è implicita l istanza inammissibile in questa sede - di revisione del giudizio di fatto compiuto dalla corte territoriale, 8. In conclusione, il ricorso è rigettato. Le spese seguono la soccombenza e si liquidano in dispositivo. omissis IL COMMENTO di Dario Mastrelia Il caso in rassegna attiene alla sussistenza del requisito della novità intrinseca di un invenzione di combinazione appartenente al settore dell elettromeccanica. Il principio di diritto enunciato dai Giudici del Supremo Collegio fa eco ad altre pronunce (recenti e non) dirette nello stesso senso. La massima evidenziata ha ribadito che per la sussistenza del requisito della novità intrinseca in un'invenzione di combinazione è sufficiente un contributo inventivo minimo ottenuto anche mediante un coordinamento originale ed ingegnoso di elementi e mezzi già conosciuti (combinazione di elementi già noti) quando ne derivi un risultato tecnicamente nuovo (in termini di creatività e originalità) ed economicamente utile. Introduzione: brevi cenni sul concetto di novità intrinseca secondo dottrina e giurisprudenza Nella decisione in rassegna i Giudici del Supremo Collegio sono stati interpellati per valutare nove motivi di ricorso, sei dei quali sono stati ritenuti (1) I primi due motivi di ricorso (Sulla falsa applicazione dell art. 1 r.d. 209 giugno 1939, n e dell art. 8 Convenzione di Strasburgo del 27 novembre 1963), come formulati dal ricorrente, sono stati ritenuti inammissibili. Il sindacato della Suprema Corte può riferirsi a una motivazione omessa o inadeguata del giudice del merito ma non può estendersi a valutazioni dei vizi attinenti al merito della questione. Con il terzo motivo il ricorrente chiede la censura della novità del trovato per un erronea valutazione di elementi deducibili dai documenti prodotti e la revisione del convincimento del giudice del merito. Anche in questo caso la Suprema Corte ha ritenuto inammissibile il motivo di ricorso poiché il giudizio sulla presenza o assenza degli elementi fattuali che caratterizzano la (lamentata) violazione della mancanza di novità dell invenzione in questione poteva essere rivolto alla Suprema Corte solo nel caso in cui la pronuncia del giudice del merito fosse stata affetta da vizi quali omissione dei motivi o inadeguatezza degli stessi. Con il quarto motivo il ricorrente lamenta la violazione degli art. 12, 14 e 16 del r.d. 29 giugno 1939, n poiché il trovato (nello specifico si trattava di un dispositivo per il lavaggio e l asciugatura degli animali) non sarebbe nuovo e, secondo il licenziante, sarebbe il (mero) risultato dall unione di elementi già noti nello stato della tecnica. Il motivo è stato ritenuto infondato in quanto nel giudizio di merito è stato accertato, con motivazione adeguata e immune da vizi logici, che ciascuno degli elementi del trovato benché in parte già noto presentava caratteri di originalità sia singolarmente sia in combinazione. Con il quinto motivo il ricorrente lamenta la contraddittorietà della motivazione della sentenza di merito nella parte in cui il giudice (del merito) pur dichiarando di non poter esaminare in inammissibili e i restanti tre infondati (1). La massima evidenziata, estratta dal quarto dei nove motivi, attiene, in particolare, alla sussistenza e alla qualificazione del requisito della novità intrinseca di un invenzione di combinazione (2). La novità intrinseca, definita anche originalità o attività inventiva, indica il raggiungimento di un modo approfondito le anteriorità ha affermato che gli apparecchi mostrati non avevano le caratteristiche idonee ad escludere la novità del trovato. Con il sesto motivo i ricorrenti lamentano che il giudice del merito ha fornito una motivazione insufficiente alla richiesta di una rinnovazione della c.t.u. La Suprema Corte ha ritenuto infondati sia il quinto sia il sesto motivo in quanto il giudice del merito ha rilevato che gli apparecchi messi a punto dal licenziatario esulano da un uso generico di aspirazione o ventilazione e sono funzionali a specifiche fasi della toelettatura degli animali domestici, fra cui la funzione di pettinatura del pelo animale nella fase di asciugatura. Il settimo motivo è stato ritenuto inammissibile dalla Suprema Corte poiché ha introdotto un tema di indagine nuovo su una clausola risolutiva del contratto di licenza non rilevato in fase di merito. L ottavo e il nono motivo sono stati ritenuti inammissibili nella parte in cui deducono violazione di legge poiché le valutazioni della gravità dell inadempimento sono rimesse al giudice del merito e sono censurabili solo per vizi di motivazione (incongrua o affetta da vizi logici e giuridici). (2) Com è noto l invenzione di combinazione, species del più ampio genus invenzione, non può prescindere dalla sussistenza dei requisiti di brevettabilità di cui all art. 45 c.p.i. Il requisito della novità, nel nostro ordinamento è bipartito nei concetti di novità estrinseca e novità intrinseca. Tuttavia secondo alcune opinioni, la bipartizione del concetto di novità (estrinseca e intrinseca) è del tutto effimera in quanto entrambi i concetti rappresentano aspetti coordinati e reciprocamente integrantesi di un complesso requisito sostanzialmente unico. Cfr.Eula,Rassegna della giurisprudenza della Corte Suprema in materia di privative industriali, inriv. dir. comm., 1946,I,1,2ss. Il Diritto industriale 6/
8 Giurisprudenza Brevetti Numero Demo - Copyright Wolters Kluwer Italia s.r.l. risultato tecnico innovativo, un apporto creativo e non ovvio, che per una persona esperta del ramo non risulta in modo evidente dallo stato dell arte (3). In particolare tale requisito identifica un risultato che va oltre l implicazione logica o l ordinario svolgimento delle cognizioni dell operatore medio del settore e rappresenta un progresso, seppur minimo, rispetto alla tecnica ed alle cognizioni precedenti (4). Sul concetto di novità intrinseca sono state formulate varie teorie sia in giurisprudenza sia in dottrina. L interpretazione delle corti nel corso del tempo è passata da un orientamento minoritario (e ormai superato) che richiedeva un quid novi sorprendente (o eccezionale) (5) ad un orientamento prevalente (ed attuale) secondo il quale l apporto creativo (o quid novi) non deve essere per forza eccezionale, assoluto, sorprendente, ben potendo essere di modesta entità e/o semplice (6). (3) Di Cataldo, L originalità dell invenzione, Milano, 1983, 69 ss. (4) Cass., sez. I, 28 giugno 2001, n. 8879, in Mass. Foro It., 2001, l originalità può essere identificato come: «un salto inventivo capace per ciò stesso di far evolvere lo stato della tecnica nella direzione di una causalità ulteriore a quella già raggiunta». In dottrina, ex plurimis, cfr.dicataldo,inil Codice Civile Commentario, I brevetti per invenzione e per modello di utilità. I disegni e i modelli. Artt , Milano, 2012, 140). Tale concetto riflette un principio fondamentale del sistema brevettuale ossia la giustificazione del monopolio: «e cioè l idea che l estensione del monopolio brevettuale trovi la propria giustificazione e quindi anche i propri limiti nel contributo al progresso tecnico apportato dall inventore e divulgato tramite la brevettazione» (Guglielmetti, Studi di diritto industriale in onore di Adriano Vanzetti, 768). (5) App. Torino 20 novembre 1958, in questa Rivista, 1959, II, 88. In posizione più estrema, una isolata pronuncia del Supremo Consesso in cui si legge: «è originale ciò che prima era ignoto a chiunque». Cass. n. 3706/1971. Una pronuncia in cui il concetto di originalità è rapportato direttamente al concetto di novità è rinvenibile nella pronuncia della Cass. 20 maggio 1950, n. 1299: «Non è sempre nuovo ciò che è originale, è sempre originale ciò che è nuovo» (cfr. Benedicenti, Rassegna di Giurisprudenza della Corte Suprema in materia di privativa industriale, in Riv. dir. comm., 1956, I 470). (6) In materia di brevetti per la sussistenza del requisito della novità intrinseca dell invenzione non è richiesto un grado di novità ed originalità assoluto rispetto a qualsiasi precedente cognizione essendo sufficiente che esso riguardi nuove implicazioni e nuovi usi di elementi già noti associandoli o coordinandoli in modo da ottenere un risultato industriale nuovo, economicamente utile; poiché la legge sulle invenzioni richiede che non siano comprese nello stato della tecnica (art.14) o che essa risulti in modo evidente dallo stato della tecnica (art.16) mentre non richiede l insussistenza di altre e diverse invenzioni precedenti concernenti lo stesso problema tecnico, ben possono esistere soluzioni tutte astrattamente brevettabili; pertanto per escludere il requisito della novità di un brevetto non è sufficiente che il risultato industriale sia già stato raggiunto ma è necessario dimostrare che l idea inventiva contenuta nel brevetto sia priva del carattere di non evidenza per il tecnicomediodelsettore(cass.,sez.i,11dicembre1999,n. Ulteriori sforzi ermeneutici sono stati profusi per l elaborazione di tesi dirette all identificazione di alcuni parametri rilevanti per il riconoscimento dell esistenza della novità intrinseca. Una prima tesi (invero dominante) suggeriva il parametro del tecnico medio del settore: secondo tale teoria l invenzione è originale se il tecnico medio del settore non è in grado di realizzarla in base alle cognizioni già possedute (7). Una seconda tesi si basava invece su un parametro oggettivo: secondo quest altra teoria l invenzione è originale se determina un progresso tecnico (8). Una terza opinione riuniva le due tesi precedenti e proponeva una sintesi fra il parametro soggettivo (tecnico medio del settore) e parametro oggettivo (progresso tecnico) (9). Infine altre interpretazioni sono state dirette a ricercare i c.d. indizi positivi di originalità fra cui: il progresso tecnico rilevante e sorprendente; il c.d. sinergismo (10); il superamento di particolari difficoltà o di effettivi ostacoli tecnici (11) ). Conforme Cass. n. 2168/1982; Cass. n. 839/1995, in Giust. civ. mass., 1995, 158; Cass. n. 4528/1979, in Giust. civ. mass., 1979). (7) Sena, I diritti sulle invenzioni e sui modelli di utilità, in Trattato diritto civile commerciale, diretto da Cicu e Messineo, Milano, 1990, 117 ss. Cfr. inoltre Trib. Milano 29 settembre1980, in GADI 1980, 601. (8) Cass.n. 5486/1979; Cass. n. 821/1968; App. Milano 29 settembre 1981, in GADI 1981, 550. Il progresso tecnico può consistere in: un miglioramento delle tecniche già note e nell arricchimento dello stato della tecnica indipendentemente da una sua utilità economica (Sena ibidem p. 126); miglioramenti di rendimento o semplificazioni della struttura di un prodotto o di un procedimento (Trib. Milano 30 maggio 1974, in GADI 1974,737); miglioramenti della sicurezza nell uso di un prodotto (App. Milano 29 settembre 1981, in GADI 81, 550); miglioramenti della sicurezza nell uso di un prodotto; riduzione del costo di produzione o incremento di economicità (Cass. n. 1454/1972; Trib. Milano 30 maggio 1974, in GADI 1974,737). (9) Sulla scia di quest ultima interpretazione, la giurisprudenza di legittimità ha affermato che «sussiste originalità intrinseca qualora l apportocreativoeccedeleconoscenzedel tecnico medio del settore nel disimpegno delle sue normali prestazioni e comporta un contributo apprezzabile ancorché di non rilevante entità al miglioramento della tecnica preesistente» (Cass. n. 2168/1982). Conforme Cass. n. 1454/1972. Dello stesso avviso la giurisprudenza di merito che ha indicato che l originalità «segna la linea di confine fra ciò che appartiene al divenire normale di ciascun settore che potrebbe essere utilizzato da ciascun operatore e che quindi non merita la protezione e ciò che invece è frutto di un idea che supera le normali prospettive di evoluzione del settore, che non è alla portata dei tanti che in esso operano e che quindi merita la tutela esclusiva» Trib. Roma 12 settembre 2001, in GADI (10) Ossia l effetto della combinazione di due caratteristiche che determina un risultato tecnicamente superiore a quello che il tecnico medio si poteva attendere dalla somma delle peculiarità note di tali caratteristiche considerate separatamente. (11) Per una più ampia panoramica sugli indizi positivi di originalità cfr. Ubertazzi (a cura di), Commentario breve alle leggi su proprietà intellettuale e concorrenza, Padova, 2012, 281 ss. 516 Il Diritto industriale 6/2014