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Timestamp: 2017-12-16 12:55:12+00:00
Document Index: 121453040

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﻿ COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per l'Emilia-Romagna sentenza n. 1743 sez. 1 depositata il 28 giugno 2016 - Esenzione dall’ICI per i consorzi di bonifica - Studio Cerbone
COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per l’Emilia-Romagna sentenza n. 1743 sez. 1 depositata il 28 giugno 2016 – Esenzione dall’ICI per i consorzi di bonifica
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COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per l’Emilia-Romagna sentenza n. 1743 sez. 1 depositata il 28 giugno 2016
I consorzi di bonifica, concessionari ex lege di beni demaniali, devono essere inclusi tra i soggetti esenti dal pagamento dell’ICI. E’ questa l’innovativa tesi a cui è giunta la CTR di Bologna discostandosi dal giudicato dei primi giudici e disattendendo il consolidato indirizzo della Corte di Cassazione (Cass. sentenze n. 19053/2014 e 16867/2014).
In primo luogo i giudici emiliani interpretano il secondo comma dell’art. 3 D. Lgs. 504/1992, che assoggetta il concessionario al pagamento del tributo in caso di concessione su aree demaniali, ritenendo che il riferimento al concessionario dei beni demaniali non sia automaticamente inclusivo della figura del concessionario ex lege. Quest’ultimo resta escluso, infatti, dall’ambito di applicazione soggettivo della pretesa tributaria.
In secondo luogo sostengono la rilevanza pubblicistica delle funzioni affidate ex lege ai consorzi di bonifica. Secondo questa tesi, tra l’altro supportata da recentissima giurisprudenza della suprema corte (Cass. sentenza n. 8770/2016), i consorzi di bonifica, essendo enti dotati di rilevanza pubblicistica, beneficiano a tutti gli effetti dell’esenzione, per questi ultimi prevista, di cui all’art. 7 comma 1, D. Lgs. 504/1992.
Nel delineare l’area dei soggetti passivi d’imposta ICI, l’art. 3, d.lgs. n. 504/92, fa riferimento letterale alla figura del concessionario dei beni demaniali, ma ciò non autorizza ad includere nella medesima categoria la peculiare posizione del concessionario ex lege che assume, nel sistema di amministrazione delle competenze di rilevanza pubblicistica, una funzione specifica e peculiare, non assimilabile a quella del concessionario dei beni demaniali tout court. Ai fini della fruizione del beneficio dell’esenzione dell’imposta sugli immobili demaniali destinati esclusivamente ai compiti istituzionali, la situazione soggettiva del Consorzio di bonifica, coerentemente con quanto previsto dagli artt. 3 e 44 della Costituzione, deve risultare assimilabile alle competenze istituzionali degli enti, territoriali e non, tassativamente esentati. Ne consegue, pertanto, che adottando un’interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 7, comma 1, d.lgs. n. 504/92, anche i Consorzi di bonifica, in qualità di enti dotati di rilevanza pubblicistica, in possesso ex lege dei beni demaniali e destinati esclusivamente ai compiti istituzionali, devono essere inclusi tra i soggetti esenti dall’ICI. art. 1, comma 2, art. 3 e art. 7, d.lgs. n. 504/92; artt. 3 e 44, cost.; art. 18, comma 3, l. n. 388/00; art. 2, comma 7, l. n. 136/01; artt. 18 e 100, r.d. n. 215/33 – Cass. sentt. n. 3971/02, n. 9935/08, n. 24969/10, n. 16867/14 e n. 19053/14
Il Consorzio di Bonifica P.F. ha resistito con l’eccezione d’illegittimità costituzionale dell’art. 3 comma 2 D. Lgs. 504/1992 per contrasto con gli artt. 3comma 1, 23, 44 e 53 Cost.
La disciplina tassativa sull’esenzione d’imposta, non contempla espressamente, e non consente di estendere -con interpretazione analogica, e fatta salva l’interpretazione teleologica con effetti estensivi, sulla quale v. infra– il beneficio alla posizione del Consorzio di bonifica, nella qualità di soggetto concessionario ex lege di beni provenienti dal demanio statale, poiché la disposizione sull’esenzione è riferita a specifiche categorie di enti pubblici, per i beni posseduti e direttamente utilizzati con destinazione ai compiti istituzionali (D.Lgs. 504/1992 cit. art. 7 “Esenzioni: comma 1 . Sono esenti dall’imposta: a) gli immobili posseduti dallo Stato, dalle regioni, dalla province, nonché dai comuni, se diversi da quelli indicati nell’ultimo periodo del comma l dell’articolo 4, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, dalle unità sanitarie locali, dalle istituzioni sanitarie pubbliche autonome di cui all’articolo 41 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 , dalle camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali”).
Ed infatti, la Corte di Cassazione ha affermato che : “In tema di imposta comunale sugli immobili, i beni demaniali nella disponibilità dei consorzi di bonifica per l’espletamento della loro attività istituzionale sono assoggettati all’imposta, ai sensi dell’art. 3 del d.lgs. 26 ottobre 1995, n. 504, trattandosi di beni non meramente detenuti dai consorzi, ma da questi posseduti in quanto loro affidati in uso per legge in qualità di soggetti obbligati alla esecuzione, manutenzione ed esercizio delle opere realizzate per finalità di bonifica e di preservazione idraulica” (v. Cass. Sez. 5, sentenza n. 19053 del 10/09/2014; Massime precedenti N. 3971 del 2002 Rv. 553 149, N. 9935 del 2008 Rv. 602458, N. 24969 del 2010 Rv. 615380, N. 16867 del 2014Rv. 632230).
Ed ancora, sempre il Giudice di legittimità, nell’interpretazione della disciplina sulle competenze della bonifica, ha affermato che “In tema di imposta comunale sugli immobili, i consorzi di bonifica sono concessionari ex lege degli impianti idrovori e non semplici incaricati alla loro manutenzione, come si desume dagli artt. 16, 18 e 100 del r.d. 13 febbraio 1933, n. 215, per cui sono assoggettati all’imposta ai sensi dell’art. 3, comma 2, del d.lgs. 30 dicembre 1992 n. 504, come modificato dall’art. 18, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388″ (v. Cass. Sez. 5, sentenza n. 16867 del 24/07/2014).
Pertanto, ad avviso del Collegio, è legittima l’interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 7 “Esenzioni“, comma 1, D.lgs. 504/1992, la quale, con criterio teleologico ed estensivo (senza alcuna analogia iuris, vietata per le norme eccezionali), includa tra i soggetti esenti dall’Ici, anche i Consorzi di Bonifica nella qualità di enti dotati di rilevanza pubblicistica, per i beni demaniali in possesso ex lege e destinati esclusivamente ai compiti istituzionali.