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Timestamp: 2016-12-11 01:08:06+00:00
Document Index: 176132402

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 3', 'art.2', 'art.2', 'art. 18', 'art. 69', 'art.2', 'arte 1', 'art. 50', 'art. 33', 'art.93', 'art. 18', 'art. 50']

⭐COMUNE DI RAGUSA. ( Approvato con deliberazione della Giunta municipale n.446 del 30/5/2002 e successive
COMUNE DI RAGUSA. ( Approvato con deliberazione della Giunta municipale n.446 del 30/5/2002 e successive
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Adelmo Bono
1 COMUNE DI RAGUSA REGOLAMENTO SUI CRITERI GENERALI PER LA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE E RELATIVA GRADUAZIONE DELLE FUNZIONI E PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE E RELATIVA VALUTAZIONE PERIODICA. ( Approvato con deliberazione della Giunta municipale n.446 del 30/5/2002 e successive modificazioni ed integrazioni. Parte integrante e sostanziale del Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi.)2 Art. 1 Area delle posizioni organizzative. 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni seguenti, nonché delle condizioni indicate al successivo art. 2, sono istituite posizioni di lavoro caratterizzate per l assunzione diretta di responsabilità e di prodotto e definite, nell insieme area delle posizioni organizzative secondo la disciplina prevista dall art. 8 e seguenti del CCNL del 31/3/1999 sull ordinamento professionale del personale del comparto, e successive modificazioni ed integrazioni. 2. Detta area è caratterizzata da contenuti di particolare elevata professionalità, cui possono accedere con incarichi a tempo determinato, e revocabili, i dipendenti non dirigenti, inquadrati nella categoria D. 3. Costituiscono presupposti necessari ed indispensabili per la individuazione ed il conferimento delle posizioni organizzative : l attuazione dei principi di razionalizzazione di cui al D.lgs. 29/93, trasfuso nel D.lgs. 30/3/2001 n. 165 e successive modifiche ed integrazioni, con particolare riferimento agli artt. 4 ( separazione tra indirizzo politico e poteri di gestione) 5 ( esplicitazione del potere di organizzazione) 7 ( criteri per la gestione delle risorse umane) 8 ( controllo del costo del lavoro ), nonché al Capo II del Titolo II (dirigenza) ; la ridefinizione delle strutture organizzative e delle dotazioni organiche; l istituzione e l attivazione dei servizi di controllo interno o del Nucleo di valutazione. 4. Della verifica dei presupposti di cui al comma precedente si dà atto nel provvedimento di istituzione adottato dalla Giunta municipale, di cui al successivo articolo. Art. 2 Organi competenti per la istituzione ed il conferimento delle posizioni organizzative. 1. E demandata esclusivamente alle autonome determinazioni della Giunta municipale la individuazione del numero delle posizioni organizzative. 2. Spetta ai Dirigenti, nonché al Segretario Generale o Direttore Generale, se nominato, nella ipotesi di posizioni organizzative previste per gli uffici posti al suo servizio, tenuto conto dei criteri generali preventivamente determinati ai sensi del presente articolo : a) la individuazione, con determinazione motivata, dei dipendenti inquadrati nella categoria D, ai quali conferire gli incarichi delle posizioni organizzative, previamente individuate; b) la valutazione delle prestazioni anche ai fini dell attribuzione della retribuzione di risultato di cui al successivo art. 11;3 c) l eventuale revoca e rinnovo dell incarico. 3. Compete alla Giunta municipale, mediante atto formale e previa concertazione con le rappresentanze sindacali, la definizione dei criteri generali per : L individuazione delle tipologie delle posizioni organizzative da attivare. La valutazione delle posizioni medesime in relazione alle rispettive funzioni e conseguente graduazione del valore economico di ciascuna posizione, con calcolo del costo complessivo. La graduazione delle posizioni è soggetta ad aggiornamento a seguito di sopravvenute modificazioni della struttura organizzativa, tali da comportare una significativa variazione di uno o più elementi oggetto di valutazione ( a titolo esemplificativo: attribuzione di nuovi e rilevanti procedimenti; affidamento di ulteriori servizi o unità organizzative da coordinare). Il conferimento degli incarichi ai titolari delle posizioni organizzative previamente individuate, in ragione delle diversificate tipologie di posizione organizzativa indicate al successivo art. 3, nonché sulla base delle indicazioni contenute nel vigente CCNL (natura e caratteristiche dei programmi da realizzare; requisiti culturali, attitudini, capacità professionali ed esperienze acquisiti del personale candidato appartenente alla categoria D); la valutazione annuale dei risultati delle attività svolte, ai fini della corresponsione della relativa indennità. 4. Per le finalità di cui ai precedenti commi, la Giunta si avvale dell istruttoria del Segretario Generale o del Direttore Generale, se nominato, oltre che dell attività del Nucleo di Valutazione. 5. Ai Dirigenti responsabili delle strutture di massima dimensione dell Ente, riuniti in apposita conferenza di servizio, può essere richiesta, a supporto dell attività istruttoria di cui al precedente comma, una ricognizione circa le condizioni reali che possono richiedere l istituzione ed il conferimento delle posizioni organizzative di cui al presente regolamento, in relazione sia alle funzioni ed attività da svolgere, sia alla natura ed alle caratteristiche dei programmi da realizzare. 6. Sulla base delle risultanze relative alla determinazione del valore economico delle singole posizioni organizzative, le delegazioni trattanti di parte pubblica e di parte sindacale, riunite in sede di contrattazione collettiva decentrata integrativa, stabiliscono le risorse del fondo per la produttività e per lo sviluppo del personale, da destinare al finanziamento delle singole posizioni organizzative. 7. Nell atto formale di definizione dei criteri generali di cui al precedente comma 2, la Giunta municipale dà mandato ai soggetti competenti di provvedere alla nomina dei dipendenti titolari degli incarichi delle posizioni organizzative. 8. Con il medesimo provvedimento viene approvato il contratto-tipo individuale per il conferimento degli incarichi.4 Art. 3 Criteri per l istituzione e la individuazione delle posizioni organizzative. Rinvio. 1. Le posizioni organizzative dell Ente sono ricondotte alle seguenti tre tipologie, opportunamente distinte in base alla natura delle funzioni svolte e caratterizzate tutte dalla assunzione diretta di elevata responsabilità di prodotto e di risultato: Α) posizioni che richiedono lo svolgimento di funzioni di direzione di unità organizzative di particolare complessità, caratterizzate da elevato grado di autonomia gestionale ed organizzativa (posizione organizzativa di tipo gestionale, o direzionale intermedia); Β) posizioni che richiedono lo svolgimento di attività con contenuti di alta professionalità e specializzazione, correlate a diplomi di laurea e/o di scuole universitarie e/o alla iscrizione ad albi professionali (posizione di professional); Χ) posizioni che comportano lo svolgimento di attività di staff e/o di studio, ricerca, ispettive, di vigilanza e controllo, caratterizzate da elevate autonomia ed esperienza (posizione di progetto). 2. Per i criteri di individuazione delle posizioni organizzative di tipo A), B) e C) si rinvia all allegato al presente Regolamento contrassegnato con la lettera A. Art. 4 Criteri per la valutazione economica delle posizioni organizzative. Rinvio. Per i criteri relativi alla definizione della graduazione del valore economico delle singole posizioni organizzative in relazione alle rispettive funzioni e la conseguente graduazione dei rispettivi fattori, si rinvia all allegato al presente Regolamento contrassegnato con la lettera B Art. 5 Criteri per l individuazione dei titolari delle posizioni organizzative. Rinvio. L'individuazione dei titolari di posizioni organizzative avviene entro 20 giorni dall'acquisita disponibilità effettiva delle relative risorse finanziarie, in applicazione dei criteri generali contenuti nell allegato al presente Regolamento contrassegnato con la lettera C nel quale sono indicati i requisiti che il dipendente ascritto alla categoria D deve possedere per accedere alla titolarità delle posizioni organizzative in ragione delle diversificate tipologie A), B) e C).5 Art. 6 Conferimento dell incarico. 1. Al conferimento degli incarichi di posizioni organizzative provvede il Dirigente in relazione ai criteri generali di cui al superiore articolo. 2. All individuazione del soggetto da preporre alla posizione organizzativa collocata nell ambito di uffici posti alle dirette dipendenze del Sindaco, come previsto dal vigente Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi nel testo vigente, provvede il Segretario Generale o il Direttore Generale, se nominato, con propria determinazione, in relazione ai criteri generali suddetti. 3. Il conferimento degli incarichi di posizioni dirigenziali, anche ai fini della individuazione dei dirigenti competenti, è preceduto da una Conferenza di servizio presieduta dal Segretario Generale / Direttore Generale. 4. Le risultanze della suddetta Conferenza sono comunicate al Sindaco. Art. 7 Durata dell incarico. Rinnovo. (modifica comma 2 in corsivo con delib. G.M. n. 208 del 13/06/2012; inserimento comma 2- bis con delib. Di G.M. n. 208 del ) 1. La durata massima dell incarico di posizione organizzativa è stabilita nella misura di due anni rinnovabili. 2. La durata minima è stabilita per un periodo non inferiore ad un anno fatte salve eventuali dimissioni volontarie, mobilità, comandi ed altri istituti previsti dal CCNL. 2-bis per il corrente esercizio finanziario i contratti di incarico di posizione organizzativa stipulati a decorrere dal 1 gennaio 2012 e con scadenza 30 giugno 2012 dovranno riportare quale termine di scadenza la data del 31 dicembre 2012, in tal modo conformandosi alla norma di cui al comma precedente. 3. Gli organi competenti al rinnovo sono gli stessi di quelli individuati nel precedente art.2 4. E possibile il rinnovo degli incarichi di posizioni organizzative ad ogni scadenza, fermo restando che ogni rinnovo potrà avere una durata non superiore a due anni. 5. Il rinnovo può anche non essere concesso per la stessa durata del periodo dell originario incarico. 6. Alla scadenza dell incarico non trova applicazione l istituto della prorogatio.6 Art. 8 Modalità per il conferimento dell incarico. Indirizzi operativi e di gestione. 1 La determinazione di incarico di titolare di posizione organizzativa deve essere motivata. 2 La motivazione dell incarico dovrà riguardare la comparazione dei potenziali candidati in relazione ai criteri predeterminati. 3 Del rispetto di detti criteri dovrà darsi atto nel provvedimento di conferimento. 4 In relazione all incarico conferito, avuto riguardo all elevata responsabilità di prodotto e di risultato richiesta dalla norma contrattuale, fermo restando il compito di collaborazione e di supporto alla dirigenza da parte del titolare della posizione organizzativa, il provvedimento di incarico deve indicare gli indirizzi operativi e di gestione per l espletamento dell incarico conferito, con particolare riferimento : ai programmi assegnati e gli obiettivi definiti, necessari per la verifica del raggiungimento dei risultati; alla designazione di responsabile di tutti i procedimenti amministrativi correlati alle materie di competenza, oggetto di incarico; alla delega delle competenze decisionali in materia di : impegni di spesa; liquidazioni e pagamenti fino all importo massimo individuato dal soggetto che conferisce l incarico; autorizzazioni e concessioni nelle materie specificate dal medesimo soggetto; alla delega delle competenze relative alla gestione del rapporto di lavoro del personale assegnato alla posizione organizzativa, per gli aspetti relativi al controllo delle presenze e delle assenze, all autorizzazione dei permessi, dei congedi e delle aspettative, delle prestazioni di lavoro straordinario. 5. Le attività correlate alle competenze previste dal precedente comma dovranno essere eseguite nel pieno rispetto delle direttive che il soggetto che conferisce l incarico indicherà in relazione alla specificità delle materie trattate. 6. Eventuali casi che dovessero presentare aspetti di particolare rilevanza o assumessero connotazioni di specialità o di originalità, dovranno essere affrontati previo confronto con il soggetto che conferisce l incarico, al fine di trarne elementi utili per indirizzare i successivi comportamenti. 7. Con periodicità trimestrale il dipendente incaricato della posizione organizzativa fornirà al soggetto che conferisce l incarico l elenco delle questioni trattate e degli atti formali adottati e delle decisioni comunque assunte, sia di diritto pubblico che di diritto privato, evidenziando gli eventuali aspetti di criticità e le difficoltà incontrate.7 8. Le modalità di cui al presente articolo varranno anche per l eventuale rinnovo dell incarico. Art 9 Revoca dell incarico. Cause e motivazione. 1. Gli incarichi di posizione organizzativa possono essere revocati con atto motivato : a) per intervenuti mutamenti organizzativi; b) per risultati negativi oggetto di specifico accertamento. 2. Nella ipotesi di cui alla precedente lett. b) dovranno essere indicati i risultati non conseguiti tra quelli rientranti nell ambito degli obiettivi assegnati al soggetto chiamato a ricoprire la posizione organizzativa. 3. Gli organi competenti alla revoca sono gli stessi di quelli individuati nel precedente art.2 4. L atto di revoca comporta: a) la cessazione immediata dall incarico di posizione organizzativa, con contestuale riassegnazione alle funzioni della categoria e del profilo di appartenenza; b) la perdita immediata della retribuzione di posizione connessa; c) la non attribuzione della indennità di risultato. 5. Prima di adottarsi l atto di revoca, i soggetti di cui al precedente comma 3 dovranno darne comunicazione all interessato e questi ha facoltà di essere sentito, assistito da un organizzazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato, ovvero da persona di sua fiducia. Art. 10 Motivazione del mancato rinnovo. 1. Non necessita di motivazione l atto del dirigente con cui, terminato il periodo di preposizione di un dipendente ad una posizione organizzativa, anzicchè rinnovargli l incarico, si preferisca attribuirlo ad altri. 2. Nella ipotesi di analogo incarico sino a quel momento ricoperto da altro dipendente, è necessaria la motivazione che indichi le ragioni per le quali si preferisca un nuovo incarico ad altro soggetto, in luogo di un rinnovo. 3. La motivazione è richiesta qualora l incarico svolto dal predecessore sia stato oggetto, ai fini dell attribuzione dell indennità periodica, di valutazione ampiamente positiva. 4. Non necessita di motivazione l ipotesi in cui, per effetto di avvenuti mutamenti organizzativi, non si ritenga più necessario il mantenimento di quella posizione organizzativa.8 Art. 11 Retribuzione di posizione e Retribuzione di risultato. 1. Al personale incaricato di posizioni organizzative compete una retribuzione di posizione ed una retribuzione di risultato. 2. La retribuzione di posizione è correlata ad una graduazione delle posizioni stesse e varia da un minimo di lire diecimilioni ad un massimo di lire venticinquemilioni annui lordi per tredici mensilità, salvi diversi importi che potranno essere fissati dalla contrattazione nazionale di lavoro. 3. Detta retribuzione spetta anche nei periodi di astensione obbligatoria dal lavoro e di assenza per ferie. 4. La retribuzione di risultato è commisurata ai risultati effettivamente conseguiti entro comunque un limite massimo differenziato per le diverse tipologie di posizione e comunque commisurato alla retribuzione di posizione prevista. Nelle ipotesi di astensione obbligatoria dal lavoro e di assenza per ferie, l erogazione della predetta indennità è subordinata al raggiungimento degli obiettivi predefiniti nel provvedimento di incarico. 5. Detta indennità varia tra il dieci per cento ed il venticinque per cento della misura prevista per la retribuzione di posizione, salvi diversi importi che potranno essere fissati dalla contrattazione nazionale di lavoro. 6. Le retribuzioni di posizione e di risultato di cui al presente articolo rappresentano il trattamento economico accessorio del personale della categoria D incaricato di posizioni organizzative, con carattere totalmente assorbente : di ogni competenza accessoria ed indennità di qualsivoglia natura previste dal vigente CCNL; del compenso previsto per prestazioni di lavoro straordinario e dell applicazione di istituti sostitutivi di detto compenso ( riposo compensativo), ad eccezione dei compensi ISTAT e del lavoro straordinario effettuato in occasione di consultazioni elettorali, per il quale trova applicazione la disciplina integrativa prevista dal CCNL del 5/10/ Il valore complessivo della retribuzione di posizione e di risultato non può comunque essere inferiore all importo delle competenze accessorie e delle indennità assorbite. 8. In deroga alla disposizione di cui al precedente comma 6, l assorbimento ivi previsto non trova applicazione per la disciplina in materia di incentivazione delle progettazioni di opere pubbliche e della redazione degli strumenti urbanistici, di cui all art. 18 della legge n. 109/1994, e di compensi aggiuntivi di natura professionale spettante ai professionisti legali9 recuperati a seguito di condanna della parte soccombente, di cui al comma 2 dell art. 69 del D.P.R. n. 268/ Le prestazioni lavorative rese da personale incaricato di una delle posizioni organizzative previste dal presente regolamento in giornata domenicale o festiva infrasettimanale dà diritto al dipendente di fruire di una intera giornata di riposo settimanale o di una giornata di riposo in occasione delle altre festività che potranno essere recuperate secondo modalità da concordare con il Dirigente. Art. 12 Criteri per la valutazione dei risultati relativi alle posizioni organizzative. Rinvio. 1. Il personale incaricato di posizioni organizzative è assoggettato alla responsabilità da risultato. 2. L attività di detti soggetti è sottoposta a valutazione periodica secondo i criteri e le procedure indicati nell allegato al presente Regolamento contrassegnato con la lettera D. Art. 13 Procedure per la valutazione. 1. Il procedimento per la valutazione dei risultati si compone delle seguenti fasi: a) valutazione provvisoria che, se positiva, si tramuta direttamente in valutazione definitiva, la quale dà titolo alla corresponsione della retribuzione di risultato, mentre in caso contrario seguiranno le fasi qui di seguito indicate: b) comunicazione della valutazione provvisoria non positiva all interessato; c) acquisizione in contraddittorio delle valutazioni dell interessato con facoltà da parte di quest ultimo di farsi assistere da un organizzazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato, ovvero da persona di sua fiducia; d) definitiva formalizzazione della valutazione ; e) comunicazione della valutazione definitiva. Art. 14 Valutazione non positiva. 1. Per valutazione non positiva si intende quella che non dà luogo in alcun modo alla corresponsione di retribuzione di risultato. 2. La procedura di contraddittorio di cui all articolo che precede si svolge sia nell ipotesi di valutazione provvisoria non positiva dei risultati, sia nel caso di valutazione anche solo parzialmente positiva, ovvero che dia luogo ad una anche seppur parziale erogazione dell indennità di risultato.10 3. Gli organi competenti alla valutazione sono gli stessi di quelli individuati nel precedente art.2 Art. 15 Esclusione delle posizioni organizzative in regime di part-time. 1. L accesso alle posizioni organizzative è consentito al personale a tempo parziale, a condizione che lo stesso rinunci al part-time per tutta la durata dell'incarico. Art.16 Copertura assicurativa 1. In favore dei dipendenti ai quali sono attribuite le posizioni organizzative di cui al presente regolamento, l Amministrazione assume le iniziative necessarie per la copertura assicurativa della responsabilità civile, ivi compreso il patrocinio legale, salvo le ipotesi di dolo e colpa grave. 2. Le risorse finanziarie destinate a tale finalità sono indicate nel bilancio dell Ente, nel rispetto delle effettive capacità di spesa. 3. La copertura assicurativa di cui al presente articolo esclude, nei confronti dei dipendenti di cui al comma 1, l applicazione della disciplina del patrocinio legale prevista dalle vigenti disposizioni contrattuali per i dipendenti dell Ente. Art. 17 Disposizione finale Il presente Regolamento, unitamente agli allegati A B C D, forma parte integrante e sostanziale del Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi nel testo vigente.11 ALLEGATI12 ALLEGATO A CRITERI GENERALI PER L ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Le posizioni organizzative dell'amministrazione Comunale sono ricondotte alle seguenti tre tipologie, opportunamente distinte in base alla natura delle funzioni svolte: a) Posizioni che richiedono lo svolgimento di funzioni di direzione di unità organizzative di particolare complessità, caratterizzate da elevato grado di autonomia gestionale e organizzativa; b) Posizioni che richiedono lo svolgimento di attività con contenuti di alta professionalità e specializzazione correlate a diplomi di laurea e/o di scuole universitarie e/o alla iscrizione ad albi professionali; c) Posizioni che comportano lo svolgimento di attività di staff e/o di studio, ricerca, ispettive, di vigilanza e controllo caratterizzate da elevate autonomia ed esperienza. Le posizioni organizzative di cui ai punti a), b) e c) devono essere caratterizzate dalla assunzione diretta di elevata responsabilità di prodotto e di risultato. Le posizioni organizzative sono istituite dalla Giunta Comunale e assegnate, sulla base dei criteri sopraesposti, con apposita determinazione dei Dirigenti dei Settori interessati (o dal Direttore Generale, e in assenza di questi dal Segretario Generale, per le posizioni organizzative poste al suo servizio). è13 CRITERI PER L INDIVIDUAZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE DI TIPO A) Rientrano in tale tipologia le posizioni che richiedono lo svolgimento di funzioni di direzione di unità organizzative di particolare complessità, caratterizzate da elevato grado di autonomia gestionale e organizzativa. Per l'accesso all'area delle posizioni organizzative di tipo A) è necessario il possesso di almeno n. 5 dei requisiti sotto indicati: A.1 COMPLESSITA GESTIONALE Consiste nella quantificazione numerica delle unità di personale direttamente gestite o coordinate ed esprime, in termini quantitativi, il peso obiettivo dei coordinamento gestionale, inteso quale attività direttiva e coordinamentale delle risorse umane. Requisito minimo richiesto: coordinamento di n. 3 unità di personale di dotazione organica. A.2 COMPLESSITA FUNZIONALE Consiste nella quantificazione numerica dei profili professionali direttamente gestiti o coordinati, ed esprime, in termini qualitativi, la portata dell'attività coordinamentale delle risorse umane. Requisito minimo richiesto: coordinamento n. 2 profili professionali assegnati. A.3 COMPLESSITA ORGANIZZATIVA Indica la presenza, nella struttura di preposizione, di più centri decisionali dotati di autonomia organizzativa o di responsabilità procedimentale (servizi, sezioni, unità operative, uffici), con la conseguente esigenza di una consistente e qualificata attività di tipo coordinamentale di unità organizzative eterogenee. Requisito minimo richiesto: coordinamento di n. 1 unità operativa. A.4 AUTONOMIA STRATEGICA Rileva il livello di strategia direttamente gestito e il grado di coinvolgimento della posizione organizzativa nell'azione strategica dell'ente, intesa quale possibilità. per la posizione stessa, di definire autonomamente le scelte strategiche e gli strumenti tecnici e organizzativi per perseguire gli obiettivi assegnati al servizio dagli organi di vertice dell'ente. Requisito minimo richiesto: presenza di una sufficiente autonomia strategica e decisionale almeno in un ambito di attività. è14 A.5 AUTONOMIA DECISIONALE Focalizza l'ampiezza dell'autonoma decisionale e il livello di discrezionalità tecnica rimesso alle facoltà optive della posizione organizzativa, con riguardo al grado di dettaglio recato dalla formulazione degli obiettivi assegnati da parte dei Dirigente e/o dalla normativa che disciplina la materia. Requisito minimo richiesto: presenza di un livello sufficiente di autonomia tecnica, almeno in un ambito rilevante di attività. A.6 DELEGABILITA PASSIVA Esprime il grado di rilevanza delle attività passivamente delegabili, da parte dei Dirigente, alla posizione organizzativa, con effetti rivolti sia verso l'esterno, che verso l'interno, denotando l'obiettivo livello di potenziale fiduciarietà connesso alla posizione, in termini di funzioni gestibili in carenza di titolarità. Requisito minimo richiesto: delega alla posizione organizzativa attraverso espresso provvedimento dirigenziale, dei poteri di gestione del personale assegnato (autorizzazione a ferie, permessi, straordinario, formulazione di proposte di valutazione del personale direttamente assegnato, ecc.). A.7 ATTIVITA PIANIFICATORIE NECESSARIE PER LA GESTIONE DI COMPETENZA Rileva il grado di programmazione e progettualità necessario per l'assolvimento dei compiti, in relazione al livello di dinamicità delle attività di competenza ed alle esigenze di programmazione dei servizi. Requisito minimo richiesto: riferibilità, alla posizione organizzativa, di una sufficiente attività pianificatoria e di programmazione. A.8 COMPLESSITA DEI PROCEDIMENTI E/O PROGETTI GESTITI Esprime il grado di complessità procedimentale elo progettuale, rilevando numericamente i procedimenti complessi (quali, esemplificativa mente, quelli fasici a formazione progressiva, o quelli intersettoriali) o i progetti di elevata complessità gestiti dalla posizione organizzativa. Requisito minimo richiesto: riferibilità, alla posizione organizzativa, di almeno 3 procedimenti amministrativi e/o progetti complessi. A.9 QUANTIFICAZIONE COMPLESSIVA DELLE RISORSE FINANZIARIE GESTITE (SPESE/ENTRATE) Esprime l obiettivo spessore economico delle attività dì spese/entrate svolte nell'ambito della posizione organizzativa ed è determinato dalla somma aritmetica delle risorse finanziarie allocate nei capitoli (o interventi) assegnati ai servizi gestiti e/o coordinati valutate, rispettivamente, come sommatoria delle spese relative al Titolo I del bilancio - con esclusione delle spese per il personale - e delle entrate relative ai titoli I, III e IV categ. V del bilancio. è15 Requisito minimo richiesto: riferibilità alla posizione organizzativa, di una quantità di risorse finanziarie ammontanti ad almeno Lire , da intendersi direttamente assegnate, o di Lire 2 miliardi da intendersi indirettamente riconducibili alla posizione stessa (es. importo contratti stipulati, importo gare di appalto istruite, importo ruoli esattoriali di entrata, ecc.). A. 10 GRADO DI RISCHIO E' la caratteristica che porta la posizione alla possibilità che la responsabilità attribuita sia soggetta ad un effettivo rischio diretto di natura amministrativa o contabile, in misura maggiore rispetto alle altre posizioni Requisito minimo richiesto: riferibilità alla posizione organizzativa, di un sufficiente grado di rilevanza e di esposizione sul piano amministrativo contabile, civile, penale dei procedimenti cui è attribuita la responsabilità personale del titolare della posizione. è16 CRITERI PER L INDIVIDUAZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE DI TIPO B) Rientrano in tale tipologia le posizioni che richiedono lo svolgimento di attività con contenuti di alta professionalità e specializzazione correlate a diplomi di laurea e/o di scuole universitarie e/o alla iscrizione ad albi professionali. Per l'accesso all'area delle posizioni organizzative di tipo B) è necessario il possesso di almeno n. 5 dei requisiti sotto indicati: B.1 DELEGABILITA PASSIVA Esprime il grado di rilevanza delle attività passivamente delegabili, da parte dei Dirigente, alla posizione organizzativa, con effetti rivolti sia verso l esterno, che verso l'interno, denotando l'obiettivo livello di potenziale fiduciarietà connesso alla posizione, in termini di funzioni gestibili in carenza di titolarità. Requisito minimo richiesto: delega, alla posizione organizzativa, attraverso espresso provvedimento dirigenziale, dei poteri di gestione del personale assegnato (autorizzazione a ferie, permessi, ecc.).. B.2 MOLTEPLICITA DELLE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO Esprime lo spettro di conoscenze professionali che la posizione richiede per l'assolvimento delle funzioni, rilevando la natura delle nozioni specialistiche richieste (giuridica, tecnica, contabile, organizzativa, etc.). Il possesso necessario di cognizioni interdisciplinari incrementa la valutazione dei ruolo. Requisito minimo richiesto: riferibilità, alla posizione organizzativa, di almeno un ambito disciplinare di media complessità oltre a quello di stretta competenza. B.3 SUPPORTO E/O CONSULENZA AD ORGANI COLLEGIALI O MONOCRATICI Rileva la partecipazione necessaria per attività di supporto e/o di consulenza, ad Organi collegiali o stessa attività istituzionalmente resa, necessariamente, ad organi monocratici. Focalizza il grado di apporto, assorbimento e coinvolgimento richiesto, alla posizione organizzativa, in attività proprie dell'ambito funzionale di altri organi istituzionali. Requisito minimo richiesto: riferibilità, alla posizione organizzativa, di una discreta attività di supporto e/o di consulenza ad organi istituzionali politici o tecnici. B.4 ATTIVITA CONSULENZIALE AD ALTRI SETTORI Delinea il grado di coinvolgimento della posizione organizzativa in attività consulenziali rivolte a settori dell'amministrazione diversi da quello di appartenenza. è17 Requisito minimo richiesto: Attività consulenziale di tipo sporadico rivolta ad almeno un settore dell Amministrazione diverso da quello di appartenenza. B.5 COMPLESSITA' DEL SISTEMA RELAZIONALE Rileva l'intensità dei profilo rivestito, dalla posizione, nel complessivo sistema relazionale, esterno all'ente, con specifico riferimento al grado di complessità ed eterogeneità dei rapporti intersoggettivi ed interorganici da gestire. Requisito minimo richiesto: riferibilità, alla posizione organizzativa, di una sufficiente attività di relazioni qualificate con agenzie, enti, associazioni, ed altri organismi esterni al Comune. B.6 VARIAZIONE DEL CONTESTO DISCIPLINATORIO INERENTE ALL'AMBITO DI ATTIVITA Definisce il grado di evoluzione della disciplina giuridica che governa le materie assegnate alla Posizione organizzativa, misurato nel medio-lungo periodo (triennio - quinquennio). Requisito minimo richiesto: livello minimo di variazione dei contesto disciplinatorio negli ultimi cinque anni. B.7 COMPETENZE PROFESSIONALI DI ELEVATA SPECIALIZZAZIONE Esprime lo spessore professionale di profilo particolarmente rilevante richiesto, per il compiuto e regolare assolvimento dei compiti assegnati alla posizione organizzativa, nonché il livello applicativo delle conoscenze nello svolgimento delle funzioni di competenza. Requisito minimo richiesto: sufficiente applicazione di cognizioni specialistiche nello svolgimento delle funzioni attribuite alla posizione. B.8 ESPOSIZIONE AL GIUDIZIO E ALLA RESPONSABILITA' NEI CONFRONTI DELL'AMBIENTE ESTERNO DI RIFERIMENTO Osserva i profili di responsabilità, tipologicamente diversificati, cui risulta esposta la posizione organizzativa nell'azione svolta verso l'esterno. Esprime l'intensità dei sistema responsabilizzante, che presiede la posizione, verso soggetti esterni all'ente. Requisito minimo richiesto: riferibilità, alla posizione organizzativa, di una discreta responsabilità verso agenzie, enti, associazioni, ed altri organismi esterni al Comune. B.9 ATTIVITA DI STUDIO, RICERCA E FORMAZIONE/AGGIORNAMENTO RICHIESTA Evidenzia l'attività di studio e ricerca richiesta per l'assolvimento dei compiti assegnati alla posizione organizzativa, nonché le esigenze di permanente accrescimento formativo ed aggiornamento professionale conseguente alla evoluzione tecnico-culturale delle materie di competenza. è18 E' esclusa da tale ambito l'attività di studio richiesta per lo svolgimento ordinario delle funzioni facenti capo alle posizioni dotazionali. Requisito minimo richiesto: riferibilità, alla posizione organizzativa, di una discreta attività di studio e ricerca allo scopo di consentire costantemente l'innovazione all'interno dei rispettivi ambiti di intervento. è19 CRITERI PER L INDIVIDUAZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE DI TIPO C) Posizioni che comportano lo svolgimento di attività di staff e/o di studio, ricerca, ispettive, di vigilanza e controllo caratterizzate da elevate autonomia ed esperienza. Per l'accesso all'area delle posizioni organizzative di tipo C) è necessario il possesso di almeno n. 3 dei requisiti sotto indicati: C.1 SUPPORTO/CONSULENZA, AD ORGANI COLLEGIALI O MONOCRATICI, DI NATURA POLITICA E/0 TECNICA. Evidenzia il grado di apporto e coinvolgimento richiesto, alla posizione organizzativa, in attività qualificate (e difficilmente fungibili con altre posizioni dotazionali) di consulenza e/o di supporto, al fine di consentire agli organi di direzione tecnica o politica di sviluppare l'attività decisionale di propria competenza. Requisito minimo richiesto: riferibilità, alla posizione organizzativa, di una discreta attività di supporto e consulenza, avente il carattere della non occasionalità. C.2 ATTIVITA ISPETTIVA E DI CONTROLLO Evidenzia la consistenza dell'attività ispettiva e/o di controllo svolta dalla posizione organizzativa per conto degli organi di vertice dell'amministrazione (Sindaco, Giunta, Direzione Generale) nonché per gli organismi di controllo e di valutazione. Tale attività, rivolta agli altri uffici dell'amministrazione, è finalizzata al controllo di gestione, al controllo sulla qualità dei servizi, sulla realizzazione degli obiettivi assegnati a ciascun settore, sulla efficacia degli interventi, ecc. Requisito minimo richiesto: riferibilità, alla posizione organizzativa, di un sufficiente livello di responsabilità circa le attività ispettive e/o di controllo svolte per conto degli organi di vertice dell'amministrazione. C.3 TIPOLOGA DELLE COGNIZIONI NECESSARIE PER L'ASSOLVIMENTO DELLE ATTRIBUZIONI Esprime lo spettro di conoscenze professionali che la posizione organizzativa richiede per l'assolvimento delle funzioni di competenza (giuridica, tecnica, contabile, organizzativa, etc.): incrementa la valutazione del ruolo il necessario possesso di cognizioni di elevatissima specializzazione o di carattere interdisciplinari. Requisito minimo richiesto: riferibilità, alla posizione organizzativa, di almeno un ambito disciplinare di discreta complessità. è20 C.4 NECESSARIETA OD OPPORTUNITA DI PRECEDENTI ESPERIENZE PROFESSIONALI Valuta l'eventuale esigenza, od opportunità, di riservare l'assegnazione della posizione organizzativa a soggetti in possesso di adeguata ed idonea esperienza professionale o a personale iscritto a specifici albi professionali. Requisito minimo richiesto: Esigenza di avvalersi di personale iscritto ad apposito albo professionale o con esperienza di almeno tre anni sulle materie di competenza, maturata in ambito interno esterno all'amministrazione. C.5 ATTIVITA DI STUDIO E RICERCA APPLICATA Evidenzia l'attività di studio e ricerca richiesta per l'assolvimento dei compiti assegnati alla posizione organizzativa. E' esclusa da tale ambito l'attività di studio richiesta per lo svolgimento ordinario delle funzioni facenti capo alle posizioni dotazionali, mentre per "ricerca applicata" è da intendersi l'attività di ricerca finalizzata o propedeutica alla realizzazione di progetto concreti e innovativi (studi di fattibilità, ricerche riguardanti l'ambiente esterno con il quale vanno ad interagire gli interventi innovativi dell'amministrazione, ricerche di mercato, ecc.). Requisito minimo richiesto: riferibilità, alla posizione organizzativa, di una sufficiente attività di studio e ricerca applicata rispetto alle funzioni ordinarie svolte dal settore di appartenenza. è Vedere altro
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