Source: http://soldielavoro.net/category/assicurazioni
Timestamp: 2017-03-28 13:50:27+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1458', 'art. 1901', 'art. 1895', 'art. 1896', 'art. 1897', 'art.1900', 'art. 1892', 'art.181']

Contratto di Assicurazione – Caratteristiche
02. February 2015 · Comments Off on Contratto di Assicurazione – Caratteristiche	· Categories: Assicurazioni	L’assicurazione è il contratto con il quale l’assicuratore, previo pagamento di un premio ed entro i limiti convenuti nell’accordo, si obbliga a risarcire l’assicurato del danno da questi subito a causa di un sinistro.
Assicurazione, prestazioni corrispettive e di durata
Si tratta di un contratto a prestazioni corrispettive, in quanto al pagamento di un premio da parte dell’assicurato corrisponde l’assunzione del rischio da parte dell’assicuratore che rimane quindi obbligato a sborsare una predeterminata somma di denaro al verificarsi di un sinistro o di un evento durante il periodo di tempo ricompreso dal contratto. E proprio l’elemento temporale fa delcontratto di assicurazione un classico esempio di contratto di durata, perchè la sopportazione del rischio da parte dell’assicuratore dura limitatamente nel tempo: di conseguenza la risoluzione del contratto non ha effetto retroattivo fra le parti e perciò non dà diritto alla restituzione dei premi corrispondenti al tempo già trascorso (art. 1458 del codice civile). Questi due fattori (corrispettività e durata delle prestazioni) hanno come principale conseguenza l’applicazione della regola secondo la quale il ritardo nel pagamento dei premi da parte dell’assicurato sospende la garanzia assicurativa (art. 1901 del codice civile).
Quello di assicurazione è il contratto aleatorio per eccellenza
Oltre che a prestazioni corrispettive e di durata, quello di assicurazione è anche un contratto aleatorio, se non addirittura il contratto aleatorio per definizione. Cosa significa? Il rapporto di valore tra i premi che saranno pagati dall’assicurato e quanto dovrà poi effettivamente ed eventualmente pagare l’assicuratore è inizialmente incerto.
Due semplicissimi esempi possono chiarire meglio il concetto. Il primo: nell’assicurazione contro gli eventi atmosferici (fulmine, allagamenti,
vento…..) può accadere che nessun evento venga mai a verificarsi, così che la compagnia assicurativa riscuota i premi per anni senza mai corrispondere nulla alla parte assicurata. Per contro, può anche verificarsi una fattispecie opposta, nel senso che l’evento o gli eventi ricompresi nel contratto si verifichino un secondo dopo la stipula del contratto.
Il secondo. In un’assicurazione sulla vita, che prevede ad esempio un premio annuale da versare all’assicuratore durante la vita dell’assicurato e l’obbligo di pagare una certa somma ai superstiti in caso di morte, è certo che l’assicurazione dovrà pagare (prima o poi l’evento morte dovrà avverarsi) ma è incerto il quando. La persona assicurata potrà infatti avere una vita lunga o brevissima dopo la stipula del contratto e così è incerto l’ammontare complessivo dei premi incassati dall’assicuratore. L’alea o aleatorietà è un vero e proprio elemento essenziale del contratto di assicurazione. Ne consegue, secondo la legge, che se il rischio non è mai esistito o ha cessato di esistere prima della conclusione del contratto, questo è nullo per difetto di causa (art. 1895 del codice civile). Ad esempio: assicurazione contro l’incendio sulla casa stipulata dopo che l’immobile è già bruciato. Se invece il rischio che l’evento assicurato si avveri cessa dopo la conclusione della polizza, il contratto si scioglie (art. 1896 del codice civile).
Il rapporto commutativo nelle assicurazioni
Giunti a questo punto della guida sul contratto di assicurazione è necessario precisare alcuni aspetti.
Tra la prestazione dell’assicurato (pagare regolarmente il premio) e quella dell’assicuratore esiste un rapporto commutativo. Ne deriva che la diminuzione o l’aggravamento del rischio, durante la vigenza di un contratto, possono determinare lo scioglimento o quantomeno una modificazione delle condizioni contrattuali in essere. Questo per ristabilire l’equilibrio (commutativo appunto) tra premi e garanzia assicurativa (art. 1897 e 1898 del codice civile). Sulla questione si è più volte espressa anche la giurisprudeza, secondo la quale l’aggravamento del rischio può sortire quesi effetti solo se ha un carattere permanente ed esce dal quadro presupposto al tempo della stipula del contratto. Sempre secondo la Cassazione, questo non vale se si è in presenza solo “dell’acutizzarsi” del rischio assicurato che si manifesta nell’immediatezza del sinistro coperto dalla polizza.
Rischi non coperti dalle assicurazioni
Sempre in questo ambito, non sono assicurabili, in quanto estranei al concetto di rischio, i sinistri causati volontariamente da contraente stesso, dall’assicurato o dal terzo evetualmente beneficiario (art.1900 e 1900 del codice civile). Quelli causati da colpa grave da questi soggetti sono invece assicurabili.
Oneri e obblighi dell’assicurato nella stipula del contratto di assicurazione
Dal quadro sin qui esaminato emerge chiaramente che il rischio appartiene alla sfera dell’assicurato e che questo è sempre tenuto a fornire tutte le informazioni necessarie affinché l’assicuratore possa ponderare oggettivamente il rischio da coprire con la polizza. La legge stessa impone l’onere di comunicare ogni elemento utile a influire sulla determinazione del rischio e sul formarsi del consenso della compagnia assicuratrice. Dichiarazioni inesatte o reticenti sono causa di annullamento sei il contraente ha agito con dolo o colpa grave. Altrimenti giustifica il mero recesso dell’assicuratore entro tre mesi dal giorno in cui questi è venuto a conoscenza dell’inesattezza dei dati ricevuti. Il recesso, a differenza dell’annullamento, non ha effetto retroattivo: perciò se il sinistro si è già verificato, l’assicuratore deve pagare, anche se in misura ridotta in proporzione della differenza tra il premio convenuto e quello che sarebbe stato applicato se si fossero conosciute le condizioni di rischio ideali (art. 1892 e 1893 del codice civile).
La forma del contratto di assicurazione
Il contratto di assicurazione deve essere provato per iscritto e l’assicuratore è tenuto a rilasciare al contraente la polizza di assicurazione o altro documento da questi sottoscritto
Assicurazione Auto – Come Funziona
30. January 2015 · Comments Off on Assicurazione Auto – Come Funziona	· Categories: Assicurazioni	Secondo la legge n.990 del 24 dicembre 1969 e successive modifiche, lecompagnie assicuratrici, mediante il contratto di assicurazionesull’auto, si impegnano a risarcire i danni provocati a terzi dalla circolazione del veicolo oggetto del contratto: è il principio dell’assicurazione a responsabilità civile o rc auto, che, dal gennaio del 2007 è diventata obbligatoria secondo le regole del Codice delle Assicurazioni.
L’unica copertura assicurativa, quindi, che la legge impone come obbligatoria, riguarda il rischio di procurare danni a altri.
Le compagnie assicurative, per potere rilasciare contratti di regolare validità secondo la legge italiana, devono avere l’approvazione dell’Isvap, l’Istituto per la vigilanza sulleassicurazioni: attenzione, al momento della stipula di un contratto, che la compagnia assicurativa sia autorizzata ad operare in Italia, per evitare il rischio di incorrere in una di quelle “assicurazioni fantasma” che impazzano nel nostro paese: ossia, quelle assicurazioniche non hanno alcun valore in Italia e che spesso vengono rilasciate a prezzi stracciati da compagnie assicurative con pochi scrupoli.
Le assicurazioni non obbligatorie sull’auto
Oltre all’assicurazione di base che la legge italiana impone per tutti i veicoli, esistono diversi altri “rischi” dai quali l’assicurato può scegliere di venire tutelato e, quindi, nel caso di verifichino, risarcito con un preciso indennizzo stabilito nel contratto.
Esistono degli speciali “pacchetti” di polizze dette per “rischi diversi” che offrono tutte le compagnie assicurative, che comprendono una o una serie di coperture assicurative non obbligatorie per legge: le più comuni sono la furto – incendio e lakasko, ma non sono le uniche.
Direi che l’opportunità di integrare la polizza assicurativa di base, ossia quella rc prevista dalla legge, con altre che contemplino altri rischi, sia da considerare in base al luogo in cui si vive e in base all’uso che si fa dell’auto: ad esempio, per un’auto che viene utilizzata per un certo tragitto alla fine del quale viene ricoverata in un garage, sarà inutile prevedere una polizza contro il rischio di furto; mentre può tornare conveniente, ad esempio, contrarre un’assicurazione “eventi atmosferici” per un veicolo che compie percorsi in zone particolari.
L’assicurazione furto – incendio
L’assicurazione furto – incendio solitamente viaggia così: a coppia, e prevede due rischi per il veicolo.
L’assicurazione furto copre i danni che può subire il veicolo non solo se questo viene totalmente o parzialmente rubato (l’intera auto o alcune sue parti), ma anche se, a seguito di furto o rapina o tentativi di essi, il veicolo subisce dei danni. In caso di distruzione o furto dell’auto, l’assicurazione “indennizza” l’assicuratocorrispondendogli il valore commerciale del veicolo, dedotta l’eventualefranchigia (vedremo in seguito); in caso di danneggiamento, l’indennizzo consiste nel pagamento delle riparazioni.
L’assicurazione incendio prevede la possibilità che l’auto subisca danni derivanti dal fuoco, sia sviluppatosi a seguito di fulmini o scoppio di carburante o simili, che sviluppatosi all’interno dell’autostessa, a causa di corto circuito dell’impianto elettrico, ad esempio, o a causa del surriscaldamento del motore. L’auto può essere danneggiata dal fuoco sia mentre è in circolazione, che mentre è posteggiata.
Anche qui, valgono le stesse regole di indennizzo previste per il furtoo il tentativo di furto.
E’ questa la seconda copertura assicurativa, dopo quella furto e incendio, che viene scelta tra quelle non obbligatorie.
L’assicurazione comprende i rischi derivanti dalla circolazione dell’auto.
Si intuisce dalla grande generalizzazione della definizione quanto ampio sia il “margine di rischio” o “alea di rischio” in questo tipo di contratto assicurativo, che è, in effetti, tra i più costosi.
Rispetto all’assicurazione rc auto ha una differenza fondamentale: la prima indennizza i danni provocati a terzi, la seconda indennizzaquelli provocati dall’automobilista stesso alla propria auto.
Esistono due forme di assicurazione Kasko:
– la “kasko completa” indennizza il danneggiamento dell’auto a seguito di incidente con altri veicoli non identificati, o in caso di urto o ribaltamento, indipendentemente dalla responsabilità dell’assicurato;
– la “mini – kasko” indennizza i danni derivati da incidente (o collisione o urto o tamponamento) con un veicolo identificato.
Dall’assicurazione kasko sono comunque esclusi:
– i danni provocati intenzionalmente;
– i danni derivanti da furto, tentato furto o incendio;
– i danni provocati da chi guida in stato di ubriachezza;
– i danni provocati da oggetti o persone trasportati sull’auto.
Citerò in questo paragrafo altre assicurazioni per l’autoche non sono obbligatorie, ma che, come scritto sopra, per alcuni automobilisti o per alcune auto o per alcune situazioni possono essere opportune.
L’assicurazione eventi atmosferici: prevede l’indennizzo all’assicurato in caso di danni subìti all’autoda tempeste, uragani, bufere di vento o di neve, trombe d’aria, grandine, inondazioni, valanghe, frane, slavine e quant’altro assicuratore e assicurato ritengono opportuno di fare rientrare nella polizza assicurativa(solitamente vengono previsti tutti i danni materiali, con l’unica eccezione di quelli conseguenti a furto e incendio).
L’assicurazione cristalli: copre le spese necessarie per la sostituzione o la riparazione dei cristalli dell’auto, derivanti da danni accidentali.
L’assicurazione tutela giudiziaria: riguarda i danni che può subire l’assicurato che ha da affrontare una controversia giudiziale, che abbia ad oggetto il veicolo in questione.
L’assicurazione a tutela del conducente: copre il rischio di danni fisici procurati al conducente dell’auto a seguito di incidente, tamponamento o urto.
L’assicurazione assistenza: copre una serie di prestazioni derivanti da incidente, furto, guasto dell’auto; tale assicurazione solitamente prevede il recupero dell’auto, se si trova nell’impossibilità di essere spostata, mediante carro attrezzi fino ad una autofficina, nonché le spese inerenti le riparazioni necessarie (a volte sono anche previsti i costi di un eventuale soggiorno in albergo, se l’automobilista si trovasse nell’impossibilità di raggiungere la propria abitazione mentre l’autoviene riparata).
L’assicurazione per eventi socio – politici: copre i danni derivanti da atti di vandalismo, scioperi, sommosse popolari, e simili.
Elementi del contratto assicurativo per l’auto
Citerò in questo paragrafo alcuni elementi che sono esclusivamente presenti nel contratto assicurativo per l’auto; per quanto riguarda il contratto assicurativo in sé, vi rimando alla guida apposita.
La polizza: è il documento che attesta la stipula del contratto di assicurazione, che si tratti di quella obbligatoria o di quelle facoltative, deve contenere i dati del veicolo, le coperture previste, l’importo del premio e la durata del contratto stesso.
Il premio: è il costo dell’assicurazione; le variabili per il calcolo dell’assicurazione sono, oltre naturalmente ai dati del veicolo in sé, anche quelli del conducente / proprietario /assicurato; il costo dellapolizza solitamente è rateizzabile o pagabile in unica soluzione una volta l’anno.
Il contrassegno dell’assicurazione: comunemente “tagliando”, viene rilasciato dalla compagnia assicuratrice, attesta i termini principali del contratto e consiste in un rettangolino di carta che misura mm.80 per mm.76 e va esposto obbligatoriamente sulla parte anteriore dell’auto, in modo tale da essere ben visibile dall’esterno, secondo l’art.181 del Codice della Strada.
Il Bonus – Malus: è uno dei termini del contratto di assicurazione che ne determinano anche l’importo e prevede, ad ogni rinnovo, dei rincari nel suo costo ovvero delle riduzioni se l’assicurato abbia o meno causato sinistri; sono previste 18 classi di merito: alla stipula del primo contratto assicurativo, viene assegnata la 14esima; se non si commettono incidenti, si avanza di una classe all’anno, al contrario, si retrocede di due.
La franchigia: è quella parte del rischio non previsto dall’assicurazione, cioè per il cui verificarsi la compagnia non corrisponde alcun indennizzo, ovvero la parte di un danno subito che è a carico dell’assicurato.
Il “modulo blu”: è quel documento occorrente per la “constatazione amichevole d’incidente”, tramite il quale è possibile fare richiesta di risarcimento diretto alla propriacompagnia assicuratrice per un danno subìto.
26. January 2015 · Comments Off on Assicurazione Moto – Come Funziona	· Categories: Assicurazioni	L’obbligo che impone l’assicurazione di responsabilità civile per i motocicli (detta anche RC moto) è contenuto nella Legge 990 del 1969.
07. January 2014 · Comments Off on Assicurazioni Tedesche in Italia	· Categories: Assicurazioni	In questo articolo parliamo delle assicurazioni tedesche in Italia.
Complice la patente europea che ha liberalizzato la prestazione di servizi in ambito europeo per compagnie assicurative e istituti bancari anche molte assicurazioni tedesche hanno iniziato a operare regolarmente in Italia.
Alcune hanno scelto di operare senza sede, vendendo i propri prodotti e mantenendo la sede in Germaniam altre invece hanno scelto di investire direttamente in Italia fondando una compagnia assicurativa da loro controllata o acquistando una o più compagnie assicurative in Italia.
Il grande valore aggiunto che hanno apportato queste compagnie risiede nel metodo di lavoro, anche se bisogna ammettere che purtroppo non hanno importato i prezzi più conveniente che si applicano alle assicurazioni tedesche, adeguandosi subito alla tariffa più vantaggiosa in vigore in Italia.
Tra le principali assicurazioni tedesche in Italia troviamo Allianz SE. Si tratta di una compagnia assicurativa con sede in Monaco di Baviera e che opera in Italia dal 2007. La compagnia è uno dei più grandi player mondiali con 144mila dipendenti, 78 milioni di clienti al mondo e attiva in oltre 70 pesi. Allianz opera in tutta Europa, in modo particolare, come afferma chiaramente la sua costituzione sociale SE, ovvero Società Europea, e in Italia per mezzo della controllata Alleanz S.p.A. dove ha una forza di quasi 5mila dipendenti, 2.200 agenti, 2.500 promotori finanziari e 16.000 collaboratori.
A questa si affianza il Gruppo ARAG, la cui sede in Germania è sita in Düsseldorf Mörsenbroich. Si tratta di una compagnia assicurativa tedesca che opera nel settore della tutela legale e che opera in 14 paesi europei oltre che negli Stati Uniti. È una compagnia a proprietà e gestione familiare che è attiva da oltre 75 anni contando oggi quasi 3.500 collaboratori. Risulta essere leader di mercato nella tutela legale oltre che in Germania anche in Italia e Spagna ed è il maggior assicuratore sportivo d’Europa.
Munich Re infine è uno dei maggiori riassicuratori al mondo, ovvero una compagnia presso la quale le compagnie di assicurazione si assicurano a loro volta, dividendo così i rischi. Ha al suo attivo oltre 4.000 clienti, tutte compagnie assicurative ovviamente, in oltre 150 paesi al mondo. In Italia opera direttamente come riassicuratore che nel mercato consumer attraverso la controllata ERGO assicurazioni.
28. August 2013 · Comments Off on Cambio Assegni Bancari – Guida	· Categories: Assicurazioni	In passato abbiamo parlato del controllo degli assegni bancari, oggi vediamo invece come fare il cambio assegni bancari.
Gli assegni, secondo recenti statistiche della Banca d’Italia, risultano essere il metodo di pagamento più diffuso per gli acquisti di media portata. Per evitare spiacevoli inconvenienti, quali truffe o raggiri, è indispensabile conoscere alcune regole alle quali attenersi scrupolosamente.
L’assegno può essere utilizzato dal traente, colui che emette l’assegno, per pagare una somma di denaro dovuta ad un creditore, oppure intestato a se medesimo per prelevare somme di contanti superiori a quelle erogate dagli sportelli bancomat.
L’assegno va versato sul proprio conto corrente, la propria banca provvederà a mettersi in contatto con la banca di riferimento, e a svolgere tutte le operazioni necessarie. In alternativa, si può chiedere il pagamento diretto alla banca di emissione. La legge italiana definisce un assegno pagabile a vista, quindi basta recarsi in banca perché venga cambiato in denaro contante.
A causa però, delle numerose truffe subite, le banche hanno imposto ai loro dipendenti di rispettare scrupolosamente una serie di obblighi prima di poter cambiare l’assegno
-L’intestatario dell’assegno si deve recare nella filiale ove il conto corrente del traente è radicato.
-Gli assegni devono avere un importo inferiore a 1000 euro, e devono espressamente contenere il nome del beneficiario o la ragione sociale della società ad esso intestata.
-Il beneficiario deve presentare un documento d’identità valido, a volte anche due, questo per permettere un controllo incrociato.
-La riscossione deve avvenire entro 8 giorni lavorativi, se si è residenti nello stesso comune della banca, o entro 15 giorni se si risiede in un altro comune.
Utilizzare gli assegni per gli acquisti importanti è sicuramente il mezzo più comodo e veloce, tuttavia non bisogna mai dimenticare di applicare i piccoli accorgimenti sopra indicati. Questo permetterà di evitare spiacevoli inconvenienti o sgradite sorprese.