Source: http://gazzette.comune.jesi.an.it/2007/26/9.htm
Timestamp: 2016-12-08 00:09:04+00:00
Document Index: 121169129

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 136', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 28', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 28', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 30', 'art. 31', 'art. 33', 'art. 34', 'art. 26', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 13']

DECRETO LEGISLATIVO 29 dicembre 2006, n.311 - Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell'edilizia.
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DECRETO LEGISLATIVO 29 dicembre 2006, n.311 Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19
agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell'edilizia.
- Il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e'
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 23 settembre 2005, n.
222 supplemento ordinario.
- La direttiva 2002/91/CE e' pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Comunita' europea n. L. 1 del 4 gennaio
- Si riporta il testo dell'art. 1, comma 4, della legge
31 ottobre 2003, n. 306, recante: «Disposizioni per
2003.».
«4. Entro un anno dalla data di entrata in vigore di
1993, n. 412, reca: «Regolamento recante norme per la
progettazione, l'istallazione, l'esercizio e la
dell'art. 4, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n. 10».
«Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello
- La legge 1° giugno 2002, n. 120, reca: «Ratifica ed
- Il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, reca:
dell'art. 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137».
- La legge 23 agosto 2004, n. 239, reca: «Riordino del
settore energetico, nonche' delega al Governo per il
riassetto delle disposizioni vigenti in materia di
ed autonomie locali.», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
- Il testo dell'art. 3 del decreto legislativo 19
agosto 2005, n. 192, come modificato dal presente decreto
legislativo cosi' recita:
«Art. 3 (Ambito di intervento). - 1. Salve le
esclusioni di cui al comma 3, il presente decreto si
a) alla progettazione e realizzazione di edifici di
nuova costruzione e degli impianti in essi installati, di
nuovi impianti installati in edifici esistenti, delle opere
di ristrutturazione degli edifici e degli impianti
esistenti con le modalita' e le eccezioni previste ai
commi 2 e 3;
b) all'esercizio, controllo, manutenzione e ispezione
degli impianti termici degli edifici, anche preesistenti,
secondo quanto previsto agli articoli 7, 9 e 12;
c) alla certificazione energetica degli edifici,
secondo quanto previsto all'art. 6.
2. Nel caso di ristrutturazione di edifici esistenti, e
relazione al tipo di intervento. A tale fine, sono previsti
edilizi costituenti l'involucro di edifici esistenti di
b) una applicazione integrale, ma limitata al solo
c) una applicazione limitata al rispetto di specifici
parametri, livelli prestazionali e prescrizioni, nel caso
di interventi su edifici esistenti, quali:
1) ristrutturazioni totali o parziali, manutenzione
straordinaria dell'involucro edilizio e ampliamenti
volumetrici all'infuori di quanto gia' previsto alle
3. Sono escluse dall'applicazione del presente decreto
le seguenti categorie di edifici e di impianti:
a) gli immobili ricadenti nell'ambito della
disciplina della parte seconda e dell'art. 136, comma 1,
lettere b) e c), del decreto legislativo 22 gennaio 2004,
n. 42, recante il codice dei beni culturali e del paesaggio
nei casi in cui il rispetto delle prescrizioni
implicherebbe una alterazione inaccettabile del loro
carattere o aspetto con particolare riferimento ai
b) i fabbricati industriali, artigianali e agricoli
non residenziali quando gli ambienti sono riscaldati per
esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui
energetici del processo produttivo non altrimenti
c) i fabbricati isolati con una superficie utile
totale inferiore a 50 metri quadrati.
c-bis) gli impianti installati ai fini del processo
produttivo realizzato nell'edificio, anche se utilizzati,
in parte non preponderante, per gli usi tipici del settore
- Si riporta il testo dell'art. 6 del citato decreto
legislativo n. 192 del 2005, come modificato dal presente
«Art. 6 (Certificazione energetica degli edifici). - 1.
Entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente
all'art. 3, comma 2, lettera a), sono dotati, al termine
della costruzione medesima ed a cura del costruttore, di un
attestato di certificazione energetica, redatto secondo i
criteri e le metodologie di cui all'art. 4, comma 1.
1-bis. Le disposizioni del presente articolo si
applicano agli edifici che non ricadono nel campo di
applicazione del comma 1 con la seguente gradualita'
temporale e con onere a carico del venditore o, con
riferimento al comma 4, del locatore:
a) a decorrere dal 1° luglio 2007, agli edifici di
superficie utile superiore a 1000 metri quadrati, nel caso
di trasferimento a titolo oneroso dell'intero immobile;
b) a decorrere dal 1° luglio 2008, agli edifici di
superficie utile fino a 1000 metri quadrati, nel caso di
trasferimento a titolo oneroso dell'intero immobile con
l'esclusione delle singole unita' immobiliari;
certificazione energetica dell'edificio o dell'unita'
immobiliare interessata, conforme a quanto specificato al
comma 6, e' necessario per accedere agli incentivi ed alle
agevolazioni di qualsiasi natura, sia come sgravi fiscali o
contributi a carico di fondi pubblici o della generalita'
degli utenti, finalizzati al miglioramento delle
prestazioni energetiche dell'unita' immobiliare,
dell'edificio o degli impianti. Sono in ogni caso fatti
salvi i diritti acquisiti ed il legittimo affidamento in
relazione ad iniziative gia' formalmente avviate a
realizzazione o notificate all'amministrazione competente,
per le quali non necessita il preventivo assenso o
concessione da parte della medesima.
1-quater. A decorrere dal 1° luglio 2007, tutti i
contratti, nuovi o rinnovati, relativi alla gestione degli
impianti termici o di climatizzazione degli edifici
pubblici, o nei quali figura comunque come committente un
soggetto pubblico, debbono prevedere la predisposizione
dell'attestato di certificazione energetica dell'edificio o
dell'unita' immobiliare interessati entro i primi sei mesi
di vigenza contrattuale, con predisposizione ed esposizione
condominio puo' fondarsi, oltre sulla valutazione
dell'appartamento interessato:
a) su una certificazione comune dell'intero edificio,
per i condomini dotati di un impianto termico comune;
b) sulla valutazione di un altro appartamento
rappresentativo dello stesso condominio e della stessa
2-bis. Salvo quanto previsto dall'art. 8, comma 2,
l'attestato di qualificazione energetica puo' essere
predisposto a cura dell'interessato, al fine di
semplificare il rilascio della certificazione energetica,
come precisato al comma 2 dell'allegato A.
3. Nel caso di trasferimento a titolo oneroso di interi
immobili o di singole unita' immobiliari gia' dotati di
attestato di certificazione energetica in base ai commi 1,
1-bis, 1-ter e 1-quater, detto attestato e' allegato
all'atto di trasferimento a titolo oneroso, in originale o
copia autenticata.
4. Nel caso di locazione di interi immobili o di
singole unita' immobiliari gia' dotati di attestato di
certificazione energetica in base ai commi 1, 1-bis, 1-ter
e 1-quater, detto attestato e' messo a disposizione del
conduttore o ad esso consegnato in copia dichiarata dal
proprietario conforme all'originale in suo possesso.
5.-9. (omissis)».
- Il testo dell'art. 8 del citato decreto legislativo
n. 192 del 2005, come modificato dal presente decreto cosi'
«Art. 8 (Relazione tecnica, accertamenti e ispezioni).
- 1. La documentazione progettuale di cui all'art. 28,
comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, e' compilata
secondo le modalita' stabilite con decreto del Ministro
delle attivita' produttive, di concerto con il Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio, da adottare
entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore
2. La conformita' delle opere realizzate rispetto al
progetto e alle sue eventuali varianti ed alla relazione
tecnica di cui al comma 1, nonche' l'attestato di
qualificazione energetica dell'edificio come realizzato,
devono essere asseverati dal direttore dei lavori e
presentati al comune di competenza contestualmente alla
dichiarazione di fine lavori senza alcun onere aggiuntivo
per il committente. La dichiarazione di fine lavori e'
inefficace a qualsiasi titolo se la stessa non e'
accompagnata da tale documentazione asseverata.
3. Una copia della documentazione di cui ai commi 1 e 2
e' conservata dal comune, anche ai fini degli accertamenti
di cui al comma 4. A tale scopo, il comune puo' richiedere
la consegna della documentazione anche in forma
4. Il Comune, anche avvalendosi di esperti o di
organismi esterni, qualificati e indipendenti, definisce le
modalita' di controllo, ai fini del rispetto delle
prescrizioni del presente decreto, accertamenti e ispezioni
in corso d'opera, ovvero entro cinque anni dalla data di
fine lavori dichiarata dal committente, volte a verificare
la conformita' alla documentazione progettuale di cui al
5. I Comuni effettuano le operazioni di cui al comma 4
anche su richiesta del committente, dell'acquirente o del
conduttore dell'immobile. Il costo degli accertamenti ed
ispezioni di cui al presente comma e' posto a carico dei
richiedenti».
- Il testo dell'art. 9 del citato decreto legislativo
n. 192 del 2005, come modificato dal presente decreto,
3.bis Ai sensi dell'art. 1, comma 3, le regioni e le
f) la facolta' di promuovere, con istituti di
credito, di strumenti di finanziamento agevolato destinati
alla realizzazione degli interventi di miglioramento
individuati con le diagnosi energetiche nell'attestato di
cui al comma 3-bis, i comuni possono richiedere ai
proprietari e agli amministratori degli immobili nel
territorio di competenza di fornire gli elementi
essenziali, complementari a quelli previsti per il catasto
degli impianti di climatizzazione di cui al comma 3, per la
costituzione di un sistema informativo relativo agli usi
energetici degli edifici. A titolo esemplificativo, tra
detti elementi, si segnalano: il volume lordo climatizzato,
la superficie utile corrispondente e i relativi consumi di
combustibile e di energia elettrica.
5-bis. Le regioni, le province autonome di Trento e di
conseguenti».
- Il testo dell'art. 1 del citato decreto legislativo
«Art. 11 (Requisiti della prestazione energetica degli
edifici). - 1. Fino alla data di entrata in vigore dei
decreti di cui all'art. 4, comma 1, il calcolo della
prestazione energetica degli edifici nella climatizzazione
invernale ed, in particolare, il fabbisogno annuo di
energia primaria e' disciplinato dalla legge 9 gennaio
1991, n. 10, come modificata dal presente decreto, dalle
1-bis Fino alla data di entrata in vigore delle Linee
edifici, di cui all'art. 6, comma 9, l'attestato di
certificazione energetica degli edifici e' sostituito a
tutti gli effetti dall'attestato di qualificazione
energetica rilasciato ai sensi dell'art. 8, comma 2, o da
una equivalente procedura di certificazione energetica
stabilita dal comune con proprio regolamento antecedente
alla data dell'8 ottobre 2005.
1-ter. Trascorsi dodici mesi dall'emanazione delle
linee guida nazionali di cui all'art. 6, comma 9,
l'attestato di qualificazione energetica e la equivalente
procedura di certificazione energetica stabilita dal comune
perdono la loro efficacia ai fini di cui al comma 1-bis».
b) al comma 2 la parola: «progettista» e' sostituita dalle
c) al comma 3, dopo le parole: «conformita' delle opere» sono
inserite le seguenti: «e dell'attestato di qualificazione
«4. Salvo che il fatto costituisca reato, il direttore dei lavori
che presenta al comune la asseverazione di cui all'articolo 8,
comma 2, nella quale attesta falsamente la correttezza dell'attestato
di qualificazione energetica o la conformita' delle opere realizzate
rispetto al progetto o alla relazione tecnica di cui all'articolo 28,
comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, e' punito con la sanzione
amministrativa di 5000 euro.»;
e) al comma 8 la parola: «compratore» e' sostituita dalla
seguente: «acquirente».
- Il testo dell'art. 15 del decreto legislativo n. 192
del 2005, come modificato dal presente decreto, cosi'
«Art. 15 (Sanzioni). -1. Il professionista qualificato
che rilascia la relazione di cui all'art. 8 compilata senza
il rispetto delle modalita' stabilite nel decreto di cui
all'art. 8, comma 1, o un attestato di certificazione o
qualificazione energetica senza il rispetto dei criteri e
delle metodologie di cui all'art. 4, comma 1, e' punito con
la sanzione amministrativa pari al 30 per cento della
parcella calcolata secondo la vigente tariffa
professionista qualificato che rilascia la relazione di cui
all'art. 8 o un attestato di certificazione o
qualificazione energetica non veritieri, e' punito con la
sanzione amministrativa pari al 70 per cento della parcella
calcolata secondo la vigente tariffa professionale; in
questo caso l'autorita' che applica la sanzione deve darne
comunicazione all'ordine o al collegio professionale
3. Il direttore dei lavori che omette di presentare al
Comune l'asseverazione di conformita' delle opere e
dell'attestato di qualificazione energetica, di cui
all'art. 8, comma 2, contestualmente alla dichiarazione di
fine lavori, e' punito con la sanzione amministrativa pari
al 50 per cento della parcella calcolata secondo vigente
tariffa professionale; l'autorita' che applica la sanzione
deve darne comunicazione all'ordine o al collegio
4. Salvo che il fatto costituisca reato, il direttore
dei lavori che presenta al comune la asseverazione di cui
all'art. 8, comma 2, nella quale attesta falsamente la
correttezza dell'attestato di qualificazione energetica o
la conformita' delle opere realizzate rispetto al progetto
o alla relazione tecnica di cui all'art. 28, comma 1, della
legge 9 gennaio 1991, n. 10, e' punito con la sanzione
amministrativa di 5000 euro.
5. Il proprietario o il conduttore dell'unita'
immobiliare, l'amministratore del condominio, o l'eventuale
terzo che se ne e' assunta la responsabilita', che non
ottempera a quanto stabilito dell'art. 7, comma 1, e'
6. L'operatore incaricato del controllo e manutenzione,
che non ottempera a quanto stabilito all'art. 7, comma 2,
e' punito con la sanzione amministrativa non inferiore a
1000 euro e non superiore a 6000 euro. L'autorita' che
applica la sanzione deve darne comunicazione alla Camera di
contestualmente all'immobile, l'originale della
certificazione energetica di cui all'art. 6, comma 1, e'
punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 5000
euro e non superiore a 30000 euro.
8. In caso di violazione dell'obbligo previsto
dall'art. 6, comma 3, il contratto e' nullo. La nullita'
puo' essere fatta valere solo dall'acquirente.
dall'art. 6, comma 4, il contratto e' nullo. La nullita'
puo' essere fatta valere solo dal conduttore».
Modifiche all'articolo 16 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n.
1. Il comma 1 dell'articolo 16 del decreto legislativo n. 192 del
2005 e' sostituito dai seguenti:
«1. Sono abrogate le seguenti norme della legge 9 gennaio 1991, n.
l'articolo 29; l'articolo 30; l'articolo 31, comma 2, l'articolo 33,
commi 1 e 2; l'articolo 34, comma 3.
1-bis. Il comma 2 dell'articolo 26 della legge 9 gennaio 1991, n.
10, e' sostituito dal seguente:
"2. Per gli interventi sugli edifici e sugli impianti volti al
contenimento del consumo energetico ed all'utilizzazione delle fonti
di energia di cui all'articolo 1, individuati attraverso un attestato
di certificazione energetica o una diagnosi energetica realizzata da
un tecnico abilitato, le pertinenti decisioni condominiali sono
valide se adottate con la maggioranza semplice delle quote
millesimali."».
2. Il comma 2 dell'articolo 16 del decreto legislativo n. 192 del
«2. Il decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n.
412, si applica, in quanto compatibile con il presente decreto
legislativo, e puo' essere modificato o abrogato con i decreti di cui
all'articolo 4. Di tale decreto sono abrogate le seguenti norme:
a) l'articolo 5, commi 1, 2, 3 e 4; l'articolo 7, comma 7;
l'articolo 8; l'articolo 11, commi 4, 12, 14, 15, 16, 18, 19, 20.».
- Il testo dell'art. 16, del decreto legisltivo n. 192
«Art. 16 (Abrogazioni e disposizioni finali). - 1. Sono
abrogate le seguenti norme della legge 9 gennaio 1991, n.
a) l'art. 4, commi 1, 2 e 4; l'art. 28, commi 3 e 4;
l'art. 29; l'art. 30; l'art. 31, comma 2, l'art. 33, commi
1 e 2; l'art. 34, comma 3.
1-bis. Il comma 2 dell'art. 26 della legge 9 gennaio
1991, n. 10, e' sostituito dal seguente:
"2. Per gli interventi sugli edifici e sugli impianti
all'utilizzazione delle fonti di energia di cui all'art. 1,
individuati attraverso un attestato di certificazione
energetica o una diagnosi energetica realizzata da un
tecnico abilitato, le pertinenti decisioni condominiali
sono valide se adottate con la maggioranza semplice delle
quote millesimali".
2. Il decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto
1993, n. 412, si applica, in quanto compatibile con il
presente decreto legislativo, e puo' essere modificato o
abrogato con i decreti di cui all' art. 4. Di tale decreto
a) l'art. 5, commi 1, 2, 3 e 4; l'art. 7, comma 7;
l'art. 8; l'art. 11, commi 4, 12, 14, 15, 16, 18, 19, 20.
3. E' abrogato l'art. 1 del decreto ministeriale 6
agosto 1994 del Ministro dell'industria, commercio e
artigianato, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 197 del
24 agosto 1994, recante recepimento delle norme UNI
attuative del decreto del Presidente della Repubblica del
26 agosto 1993, n. 412, recante il regolamento per il
contenimento dei consumi di energia degli impianti termici
degli edifici, e rettifica del valore limite del fabbisogno
4. Gli allegati, che costituiscono parte integrante del
presente decreto, sono modificati con decreto del Ministro
delle attivita' produttive, di concerto con i Ministri
infrastrutture e trasporti, sentita la Conferenza
unificata, in conformita' alle modifiche tecniche rese
necessarie dal progresso ovvero a quelle introdotte a
livello comunitario a norma dell'art. 13 della legge 4
febbraio 2005, n. 11».
Modifiche agli allegati tecnici del decreto legislativo 19 agosto
1. Gli allegati A, C, E, F, G, H, I e L del decreto legislativo n.
192 del 2005 sono sostituiti con gli allegati A, C, E, F, G, H, I e L
2. L'allegato D del decreto legislativo n. 192 del 2005, e'
- Per il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192,
1. All'attuazione del presente decreto si dovra' provvedere con le
Dato a Roma, addi' 29 dicembre 2006
Pecoraro Scanio, Ministro dell'ambiente
Allegati (in formato Zip, 1.4Mb) Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.