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Timestamp: 2018-02-25 10:31:20+00:00
Document Index: 85290056

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 33', 'art. 208', 'art. 208', 'art. 18', 'art.14', 'art. 8', 'art. 125', 'art. 35', 'art. 197', 'art. 197', 'art. 31', 'art. 12']

Le Sezioni provinciali - PDF
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Biaggio Pala
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2 SEZIONE PROVINCIALE DI PIACENZA 1. PRIORITÀ DI PROGRAMMA IN AMBITO PROVINCIALE Nel corso degli anni si è osservato un significativo incremento del livello di attenzione alle problematiche ambientali in tutti i diversi soggetti che compongono la società civile: cittadini, aziende ed Enti Locali che governano il territorio. Conseguentemente a ciò, le Agenzie ambientali hanno lavorato e stanno lavorando per rispondere alla sempre crescente domanda di informazioni, dati e supporto tecnico in maniera efficace ed efficiente. Nel contesto economico-finanziario emergono peraltro elementi di criticità che incidono sulla programmazione delle attività dell Agenzia. In particolare, l analisi della situazione economico-finanziaria ha avviato una riflessione in merito anche al ruolo ed alle funzioni di Arpa: in tal senso è stato attivato un Progetto per Il riposizionamento e riequilibrio economico-finanziario dell Agenzia che riguarda aree e temi di particolare criticità in questa fase della vita dell Agenzia stessa. Gli obiettivi sono molteplici: prima di tutto, produrre gli adeguamenti necessari a ridurre nel breve termine le perdite di esercizio. In secondo luogo, ripensare il posizionamento di Arpa: è infatti necessario rivedere il perimetro delle attività attualmente offerte, per attuare un risanamento strutturale, distinguendo quali sia necessario, strategico o economicamente conveniente mantenere e quali sia invece possibile e opportuno dismettere. Infine, il progetto ha il compito di ridisegnare il modello organizzativo, individuando le scelte opportune per supportare i cambiamenti necessari. Esempi di razionalizzazione delle attività dell Agenzia già attualmente in corso sono la riorganizzazione del servizio di Pronta Disponibilità e la revisione della rete regionale di monitoraggio della qualità dell aria, con la riduzione del numero delle stazioni da 87 a 62 e l installazione dei nuovi campionatori (PM 10, PM 2,5, CO e Benzene). La declinazione a scala territoriale delle diverse attività programmate dall Agenzia per il 2007, deve essere, come sempre, orientata al presidio ed allo studio delle criticità ambientali individuate a scala locale. Attraverso la Tabella che segue, è possibile tracciare un quadro sintetico del contesto socio-economico e delle principali caratteristiche del territorio provinciale. La provincia di Piacenza è suddivisa in un numero rilevante di Comuni, che rappresentano Referenti istituzionali per Arpa: è conseguentemente rilevante anche il numero di richieste di intervento per attività di controllo e vigilanza, nonché di istanze di supporto tecnico in riferimento a precise problematiche ambientali che da tali Referenti pervengono all Agenzia. Piacenza ha inoltre la caratteristica di costituire un nodo nevralgico per il sistema dei trasporti stradali e ferroviari con una ormai consolidata vocazione logistica ed un ulteriore peculiarità che si può sottolineare relativamente al territorio ed alla popolazione della provincia, anche in riferimento al contesto regionale, è la significativa presenza di impianti per la produzione di energia e di cemento, nonché di attività agricole e zootecniche, che determina dal punto di vista ambientale un rilevante carico antropico. Pag. 61 di 384
3 MACRODESCRITTORI VALORE ANNO Superficie Totale (km 2 ) Montagna (km 2 ) Collina (km 2 ) Pianura (km 2 ) Popolazione (n. residenti) Densità di popolazione (residenti/kmq) (1 genn.) Comuni (n.) Autostrade (km) Strade Statali e Provinciali (km) Strade Comunali extraurbane e vicinali (km) Strade Comunali urbane (km) Linee ferroviarie (km) Parco veicolare (n. veicoli) Consumi energia elettrica (milioni di kw/h) Produzione energia elettrica (milioni di kw/h) Benzina venduta (t) Gasolio venduto (t) GPL venduto (t) Olio combustibile e lubrificanti venduti (t) Consumo di Metano (milioni di m 3 ) N. localizzazioni d impresa N. aziende autorizzate alle emissioni in atmosfera N. aziende soggette ad autorizzazione integrata IPPC N. aziende agricole Superficie agricola utilizzata (km 2 ) N. capi allevati - bovini e bufalini N. capi allevati suini N capi allevati - ovini e caprini N. capi allevati equini N. capi allevati - avicoli e cunicoli N. siti in bonifica (DM 471/99) N. aziende autorizzate allo spandimento fanghi N. aziende autorizzate allo spandimento liquami (ex art L.R. 50/95) Produzione di rifiuti urbani (t/anno) Raccolta differenziata rifiuti urbani (%) 35, Produzione di rifiuti speciali (t/anno) N. impianti autorizzati per smaltimento rifiuti (discariche) N. discariche in fase di post-coltivazione o di bonifica N. impianti autorizzati per gestione rifiuti (art. 28, D.Lgs. 22/97) N. impianti autorizzati per gestione rifiuti (art. 33, D.Lgs. 22/97) N. impianti trattamento termico rifiuti N. comuni con 2 o più isole ecologiche N. comuni con 1 isola ecologica Pag. 62 di 384
4 N. impianti radiotelevisivi N. impianti Stazioni Radio Base (telefonia mobile) Linee elettriche AAT-AT (km) Linee elettriche MT (km) N. stazioni/ cabine elettriche N. stabilimenti classificati a grandi rischi industriali (D.Lgs. 334/99) N. centrali termoelettriche N. poli estrattivi Prelievi d acqua (fonte superficiale) 89, (milioni m 3 /anno) Prelievi d acqua (fonte sotterranea) 78, (milioni m 3 /anno) N. depuratori autorizzati < A.E N. depuratori autorizzati A.E. N. scarichi industriali in CIS (esclusi scarichi di acque di prima pioggia e di acque di dilavamento) Coerentemente all individuazione delle tematiche ambientali che in ambito provinciale risultano più rilevanti (aria, acque, rifiuti, ecc.) ed in riferimento al quadro definito a livello regionale, possono essere definiti gli obiettivi programmatici, tenendo comunque in considerazione la possibilità che, a causa della situazione economico-finanziaria e della conseguente necessità di riposizionare l Agenzia e di ridisegnarne l assetto organizzativo, anche le attività di vigilanza e controllo possano subire una flessione: supporto all Amministrazione Provinciale per il rilascio delle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA) per le aziende IPPC; attività di prevenzione, vigilanza e monitoraggio ambientale relativamente all impianto di termovalorizzazione, attraverso un piano mirato di sorveglianza dell inceneritore di Tecnoborgo, anche in riferimento al progetto regionale e pluriennale riguardante l organizzazione di un sistema di sorveglianza ambientale e di valutazione epidemiologica nelle aree circostanti gli impianti di incenerimento in esercizio in regione Emilia-Romagna ; attività di vigilanza relativamente ad alcune aziende/aree particolarmente critiche ; attività di vigilanza e prevenzione relativamente al riutilizzo in ambito agronomico dei fanghi derivanti dagli impianti di depurazione; attività di controllo relativamente alla movimentazione di rifiuti da parte delle aziende di trattamento/stoccaggio; controlli radiometrici relativamente al decommissioning dell impianto nucleare di Caorso; attività di vigilanza e controllo relativamente ai siti contaminati; controlli analitici per la verifica della qualità del servizio mensa nelle scuole del Comune di Piacenza; attività di vigilanza e controllo relativamente ai cantieri per la realizzazione della tratta ferroviaria ad Alta Velocità e supporto tecnico all Osservatorio Ambientale; attività di monitoraggio ambientale per le diverse matrici (aria, acqua, ); attività di supporto tecnico agli Enti territoriali; attività laboratoristica di supporto analitico alle attività di vigilanza, controllo e monitoraggio. Pag. 63 di 384
5 2. SERVIZIO TERRITORIALE 2.1 Attività di supporto tecnico per le autorizzazioni ambientali Si può ritenere che i ricavi complessivi da tariffa, visto l andamento degli anni precedenti, si mantengano costanti e dello stesso ordine di grandezza del Acque di scarico, aria, rifiuti e rumore Per quanto riguarda le autorizzazioni ambientali, a supporto sia dell Amministrazione Provinciale, sia dei Comuni e degli Sportelli Unici attivati, relative ad alcune matrici (in particolare per acque di scarico, aria, rifiuti e rumore) si prevede la riconferma del trend L attività su queste matrici risulta nel tempo consolidata, anche se non può essere definita stabile a causa di variazioni legate a scadenze legislative temporali o mutamenti delle Normative ambientali stesse, con particolare riferimento alle ventilate modifiche al D.Lgs. n. 152/ Siti contaminati Per quanto riguarda l esame di progetti di bonifica di siti contaminati, l attività non può essere prevista con certezza in quanto risente in modo sensibile di eventi esterni indipendenti dalla programmazione effettuabile. I dati riportati nelle Tabelle delle attività non possono che far riferimento al trend degli anni precedenti. In teoria l attività dovrebbe diminuire tenuto conto dell ultimazione di alcuni progetti di bonifica in corso da alcuni anni, ma vista la tendenza a identificare nuovi siti si ritiene opportuno valutare come costante questo tipo di supporto agli Enti deputati Suolo Zootecnia Si prevede la riconferma del trend in diminuzione del 2006 per quanto riguarda i Nulla-Osta relativi al rilascio delle autorizzazioni allo spandimento dei reflui organici zootecnici previste ai sensi della L.R. 50/95, in quanto gli aggiornamenti sugli insediamenti esistenti tende a diminuire e a stabilizzarsi. Le attività di controllo saranno rimodulate in relazione ai contenuti della nuova disciplina regionale relativa al Programma di azione nitrati ed in particolare delle recenti disposizioni deliberate dal Consiglio Regionale il 16/01/2007 (n. 96). Fanghi Difficile si mantiene la previsione dell impegno per quanto riguarda i pareri ai fini del rilascio di autorizzazioni all utilizzo di fanghi di depurazione in agricoltura ai sensi del D.Lgs. 99/92, in quanto legati alla volontà delle Ditte oggetto di precedente autorizzazione di proseguire l attività e ripresentare le istanze in base a quanto previsto dalla D.G.R. n. 2773/04. La tendenza va verso la diminuzione di questa attività tenuto conto che molte richieste non sono state riproposte Strumenti urbanistici NIP e V.I.A. Si ritiene di poter confermare il trend numerico globale relativo ai pareri in merito ai NIP, Strumenti Urbanistici (PRG, PPIP, PUA, ecc.) ed agli Studi d Impatto ambientale, che nell anno 2006 hanno comportato un impegno notevole del Servizio a causa della complessità istruttoria, dello sforzo d integrazione delle competenze matriciali, nonché delle relazioni non sempre fluide con i proponenti. Pag. 64 di 384
6 L attività svolta nel 2006, a seguito dell introduzione dei nuovi strumenti urbanistici quali PSC, POC, RUE e VALSAT, ha evidenziato un notevole impatto sull attività istruttoria, sia in termini di impegno ore/operatore, sia ai fini della necessaria formazione esterna ed interna. Si ritiene che per il 2007 si possa confermare il trend registrato, inoltre si conferma un aumento delle partecipazioni a commissioni, in base a quanto emerso nelle specifiche riunioni tenutesi con i Sindaci, gli Uffici Tecnici Comunali e gli Sportelli Unici IPPC Le presentazioni delle istanze sono terminate nel 2006 con la presentazione delle istanze relative agli Insediamenti zootecnici e pertanto, si prevede che nel corso dell anno dovranno proseguire le valutazioni relative alle aziende soggette alla Domanda di Autorizzazione Ambientale Integrata. A seguito dell apposita convenzione, stipulata con l Amministrazione Provinciale di Piacenza, per definire compiutamente i rapporti e il ruolo di Arpa all interno dell iter autorizzativo IPPC, si prevede che si procederà all istruttoria tecnica delle istanze pervenute secondo i criteri stabiliti nella convenzione. Dall analisi delle domande già in corso emerge una notevole criticità ad affrontare compiutamente tutte le istanze pervenute, sia per l impegno di tempo che i tecnici devono dedicare all istruttoria, sia per la difficoltà nell affrontare una tematica non ancora ben consolidata Radiazioni Non Ionizzanti Verranno garantite le attività di supporto/partecipazione agli incontri del Comitato Tecnico Provinciale, la partecipazione alle Conferenze dei Servizi per le SRB e l espressione di pareri in merito a: nuove stazioni radio base contenute nei piani comunali e sui siti riconfigurati; nuovi impianti radio-televisivi e/o modifica degli impianti esistenti; nuovi elettrodotti / nuovi insediamenti prossimi ad elettrodotti esistenti Radiazioni Ionizzanti Sarà garantita, anche in esito a quanto previsto dall applicazione della Legge Regionale 1/2006 Norme per la tutela sanitaria della popolazione dai rischi derivanti dall impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti, l attività da svolgere nell ambito della Commissione Provinciale per le Radiazioni Ionizzanti, a supporto dei Sindaci e del Prefetto per la concessione delle autorizzazioni richieste inerenti l impiego di radiazioni ionizzanti. Tale attività può essere stimata soltanto in base al consolidato pregresso, essendo strettamente collegata ad una richiesta non governabile a priori. Sono prevedibili, nel corso del prossimo anno, circa 2-3 sedute della Commissione. 2.2 Attività di controllo e vigilanza Acque di scarico Per quanto riguarda le reti fognarie, a fronte dell obbligo normativo già previsto dal D.Lgs. 152/99 e confermato dal successivo D.Lgs. 152/06 che prevedono il controllo con frequenza obbligata degli impianti superiori a 2000 A.E., si ritiene che l impegno del Servizio risulterà fortemente gravato da un numero di ispezioni e campionamenti perlomeno pari a quelli effettuati nel 2006, ma modificati nell ottica della delibera della Giunta Regionale n. 2241del Pag. 65 di 384
7 In base a quanto disposto dalla sopra citata delibera si provvederà ad effettuare controlli secondo la frequenza concordata con l Amministrazione Provinciale su tutti gli impianti superiori a 2000 A.E., considerando estesi agli Enti Gestori gli impegni previsti dai protocolli di intesa indicati nella Deliberazione n. 1299/01. Verranno altresì eseguiti controlli su impianti di depurazione di secondo livello inferiori a 2000 A.E. recapitanti in aree di particolare interesse (es. Fiume Trebbia). Per quanto riguarda gli scarichi di acque reflue industriali, a fronte di quanto richiesto dalla normativa nazionale e regionale, nonché dagli atti autorizzativi rilasciati da Provincia e Comuni ed alla luce dei criteri concordati con l Amministrazione Provinciale, l attività di controllo ispettivo ed analitico si svilupperà prioritariamente sulle Ditte: con autorizzazione in rinnovo nel 2007; oggetto di sanzioni; appartenenti al comparto agroalimentare. Si prevede di sviluppare anche un piano di controllo mirato alla verifica del comparto lattiero caseario Aria Il programma tiene conto sia degli indirizzi regionali, di specifiche richieste e di particolari situazioni di criticità ambientale. Si prevede pertanto di mantenere il controllo ispettivo ed analitico per aziende con emissioni significative, non trascurando di continuare i controlli ispettivi presso le Aziende che utilizzano solventi e/o sostanze organiche volatili, comparto dimostratosi particolarmente problematico nel corso dei controlli effettuati nel 2006 a cui verrà aggiunto il comparto metalmeccanico estendendo la verifica oltre che sull utilizzo dei solventi anche alle aziende del comparto che utilizzano sistemi di trattamento acido dei metalli. Verranno previste apposite verifiche relative alle emissioni del Termovalorizzatore di Tecnoborgo che comprenderanno anche il ricontrollo delle matrici ambientali nella zona circostante, rivedendo quanto a suo tempo effettuato nella campagna di zero realizzata prima della costruzione dell impianto Rifiuti Discariche Si riconfermano le frequenze di controllo ispettivo ed analitico sulle discariche ancora attive (2) o in fase di post-coltivazione. Per quanto riguarda la discarica di Biana pur risultando terminato il periodo di controllo, a seguito della richiesta dell Amministrazione Comunale, formulata nel 2006 e a seguito dei lavori in corso di attuazione, verrà mantenuta una sorveglianza pur con frequenza imitata. Si prevede, infine, un attività di controllo ispettivo connesso alle verifiche delle operazioni di messa in sicurezza delle discariche di Coli e Ferriere in fase di ultimazione. Aziende produttrici o titolari di autorizzazioni ai sensi degli art. 208 Per quanto riguarda l attività di controllo sulle Ditte, si confermano i controlli obbligatori indicati negli atti autorizzativi ai sensi dell art. 208 del D.Lgs. 152/06 o ai sensi della precedente Normativa, proseguendo nel contempo i controlli sulle attività di gestione e recupero dei rifiuti. Per i centri autorizzati allo stoccaggio e al trattamento si ritiene di attivare una specifica attività di controllo specifico in relazione al movimento in entrata ed in uscita dei rifiuti con particolare attenzione a quelli provenienti da fuori Provincia collegandosi con le Agenzie Pag. 66 di 384
8 territorialmente competenti. Viene confermata, altresì, l attività di controllo sulle aziende produttrici, con particolare riferimento alle Ditte con forte impatto quali-quantitativo. Apparecchi contenenti PCB In relazione all avvenuto dettato normativo di all art. 18 della L. 18/04/2005 n. 62, si provvederà ad avviare un attività di verifica relativamente alla detenzione di apparecchi contenenti PCB Siti Contaminati Per quanto riguarda l attività di vigilanza, occorre tenere presente che alcune attività di bonifica iniziate negli anni precedenti sono pervenute a definitiva conclusione, mentre non è ancora certa l apertura di nuovi cantieri di bonifica, per alcuni siti in cui sono in corso gli iter amministrativi. Non risulta da trascurare l attività, attualmente non programmabile, ma che statisticamente si è sempre rivelata presente, legata ad incidenti e contaminazioni che si verificheranno nel corso dell anno Suolo Zootecnia L attività di controllo sugli insediamenti zootecnici presenti sul territorio provinciale verterà principalmente alla verifica d idoneità delle strutture di allevamento, di stoccaggio e del corretto utilizzo delle deiezioni zootecniche, considerando quanto il problema risulti importante, in particolare per il Distretto di Fiorenzuola. Si ritiene di poter riconfermare il trend numerico del Fanghi In coerenza con quanto accaduto nel 2006 verrà mantenuta l attività di vigilanza e controllo sull utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura, anche se la stessa si può ipotizzare ridotta rispetto agli anni precedenti in quanto, in applicazione della D.G.R. n. 2773/04, le Aziende che hanno richiesto il rinnovo dell autorizzazione risultano decisamente inferiori al passato, in particolare per i fanghi prodotti al di fuori del territorio provinciale. Terreni In conseguenza della riduzione delle istanze per l utilizzo di fanghi anche le verifiche sull idoneità dei terreni destinati allo spandimento agronomico dei fanghi, eseguite valutando la corrispondenza dei requisiti previsti dal D.Lgs. 99/92, si valutano inferiori agli anni passati. I campionamenti verranno comunque mantenuti al fine di coprire almeno un terzo dei terreni individuati per l anno di riferimento dalle Ditte utilizzatrici, privilegiando quelli non ricompresi nelle notifiche presentate negli anni precedenti Rumore A seguito dell emanazione nel 2004 del cosiddetto Decreto Strade si proseguirà nella attività di supporto e verifica delle attività richieste ai gestori delle infrastrutture di trasporto su gomma. Verranno comunque garantite le ormai tradizionali attività di verifica e controllo richieste dalle Amministrazioni comunali (ex art.14 L.n.447/95) e Organi Giudiziari in particolare per le immissioni sonore dovute alle attività dei pubblici esercizi, in costante aumento. Pag. 67 di 384
9 2.2.7 Industrie a rischio rilevante A seguito di quanto previsto dalle disposizioni normative emanate dalla Regione Emilia- Romagna (L.R. n. 26 del 17/12/2003, Delibera G.R. n. 938 del 17/05/2004 e Determinazione del Direttore Generale Ambiente e Difesa del suolo e della costa n del 26/10/2004), si prevede, per la Sezione Provinciale Arpa, il proseguimento delle attività a rischio di incidenti rilevanti. Per l anno 2007 si riconferma, in particolare: di effettuare visite ispettive presso gli stabilimenti sottoposti alla disciplina di cui agli artt. 6 e 7 del D.Lgs. 334/99, così come modificato dal D.Lgs. 238/2005, secondo il programma articolato su base triennale già individuato dall Amministrazione Provinciale di Piacenza con Determinazione Dirigenziale n del 5/11/2004, modificata dalla Determinazione n. 114 del 23/01/2006; di eseguire visite ispettive presso lo stabilimento sito nel territorio piacentino e soggetto alle discipline di cui all art. 8 del suddetto Decreto Legislativo, secondo il relativo programma ministeriale; di ultimare la valutazione delle schede tecniche presentate dalle Aziende ad alto rischio, ai sensi della suddetta Delibera G.R. n. 2647/2006 (convenzione onerosa con l Amministrazione Provinciale di Piacenza) IPPC Si ritiene probabile l inizio -anche se con necessità di approfondimento e messa a punto nel tempo- dei controlli dei Piani di Monitoraggio delle aziende soggette alla Normativa. Si ritiene che le verifiche inizieranno presso le aziende che per prime perverranno all autorizzazione ambientale integrata. Non risulta ancora possibile valutare compiutamente l impegno effettivo derivante da questo tipo di controlli, non risulta inoltre possibile ipotizzare l introito derivante da questo tipo di controllo dal momento che non è ancora stato definita alcuna frequenza di verifica e il relativo costo. Potenzialmente le ditte da controllare saranno circa 20, ma a nessuna è stata ancora rilasciata autorizzazione AIA. Saranno previsti accertamenti nei confronti delle aziende che non hanno presentato domanda, mentre in via preventiva erano da ritenersi soggette a IPPC. In totale le aziende da controllare, compresi gli allevamenti, sono stimate in circa Radiazioni Non Ionizzanti Verranno garantite le attività di verifica e controllo richieste dalle Amministrazioni Comunali sulla base di esposti o esigenze particolari legate ad impianti a bassa ed alta frequenza installati sul territorio Radiazioni Ionizzanti Si garantiranno, su segnalazione degli Enti competenti, gli interventi di controllo sul territorio provinciale e regionale, relativamente a ditte che utilizzano/commercializzano materiale ferroso, nonché a supporto della Commissione Provinciale. A tal riguardo si opererà in collaborazione con la Regione in prospettiva dell emanazione del Decreto attuativo previsto dalla Direttiva Europea 2003/122/Euratom sul controllo delle sorgenti sigillate ad alta attività e delle sorgenti orfane. Si provvederà, su eventuale richiesta e previo accordo con l Assessorato Regionale Sanità, alla definizione delle modalità di gestione e di aggiornamento dei dati dell archivio regionale Pag. 68 di 384
10 delle sorgenti/macchine radiogene, a seguito del popolamento effettuato dai Dipartimenti di Sanità Pubblica delle ASL della regione. Saranno perfezionati, congiuntamente ad APAT ed eventualmente con ARPA Piemonte (che ha sottoscritto un analogo Protocollo d intesa), specifici protocolli di controllo dei materiali rilasciabili (ferrosi e non -coibenti, cemento-) e dei rifiuti radioattivi derivanti da centrali nucleari. Proseguiranno comunque, in collaborazione con il distretto di Fiorenzuola, i controlli avviati nel 2006 sui materiali rilasciabili che saranno smaltiti dall impianto di Caorso nel corso delle attività di decommissioning operate. Saranno perfezionate specifiche procedure per i controlli radiometrici da eseguire eventualmente in qualità di Ente Terzo (Organismo super partes) sui contenitori di trasporto e i vagoni ferroviari durante le operazioni di trasporto del combustibile irraggiato dell impianto di Caorso nel corso delle attività di decommissioning operate, qualora tale attività abbia inizio dal prossimo anno. Sempre in questo ambito, preliminarmente all avvio delle operazioni di trasferimento, verrà fornito il supporto tecnico alla Prefettura alla predisposizione del piano di intervento (ex art. 125 D. Lgs. 230/1995 e s.m.i.), in cui saranno distinte tutte le fasi del trasferimento del combustibile e per ciascuna fase dettagliate le azioni da intraprendere sia per la gestione delle situazioni ordinarie (sicurezza fisica ecc.) che straordinarie (incidenti, soste impreviste durante il percorso) tenuto conto dell analisi dei rischi effettuata. Sarà richiesto all E.Q. della nostra Sezione la prosecuzione dell iniziativa formativa intrapresa nel 2006 per il personale dell Area. 3. DIPARTIMENTO TECNICO 3.1 Attività laboratoristica L attuale assetto organizzativo del Dipartimento Tecnico prevede due aree analitiche: un Area Analitica Ambientale con valenza provinciale ed un Area Analitica di Eccellenza con valenza regionale. Attraverso le proprie strutture l Area Analitica Ambientale garantirà il supporto analitico alle attività di vigilanza e controllo del Servizio Territoriale, di monitoraggio e di studio del Servizio Sistemi Ambientali per quanto riguarda le matrici ambientali e relativamente al territorio piacentino. In particolare nel campo delle emissioni e delle immissioni, degli scarichi idrici civili ed industriali ed nel controllo delle discariche e dei rifiuti. Un settore che potrà subire una flessione del numero dei controlli analitici è quello dei fanghi e dei suoli destinati al loro spandimento, come è possibile dedurre dalla mancata riproposizione delle richieste da parte delle ditte precedentemente autorizzate. Resta tuttavia un attività di controllo particolarmente importante, a cui viene riservata grande attenzione. Il controllo sui siti contaminati e sulle bonifiche in atto, pur se difficilmente programmabile per quanto riguarda i volumi di attività, determinerà certamente una consistente mole di lavoro: sulla base dei dati storici è facile prevedere che anche nel corso del 2007 si verificheranno condizioni di significativa richiesta di impegno. I campioni provenienti dalla rete di qualità ambientale delle acque superficiali, dalle rete di monitoraggio per la vita dei pesci e da quella delle acque sotterranee costituiscono una quota ormai costante delle analisi eseguite sulla matrice acqua, mentre con la riattivazione della rete provinciale delle deposizioni verranno analizzati i campioni di acqua provenienti dalle stazioni provinciali. Sarà inoltre assicurato il supporto analitico alle strutture territoriali di prevenzione del SSN della provincia di Piacenza tramite l ausilio delle strutture laboratoristiche della rete regionale: in particolare si fa riferimento ai controlli su alimenti, acque potabili e di Pag. 69 di 384
11 balneazione, acque di dialisi. Sono in vigore diverse convenzioni che prevedono prestazioni analitiche nei confronti di soggetti pubblici: Comune di Piacenza (Progetto mirato alla qualità del servizio mensa scolastica), Azienda USL di Piacenza (Piano HACCP nelle UU.OO. ristorazione), Banca d Italia (Campionamento ed analisi di campioni di matrici ambientali ed alimentari nel piano HACCP della Banca d Italia) e soggetti privati: Gruppo Norda S.p.A. Unità produttive di Valli del Pasubio (Vicenza) e Trasogno - Masanti (Parma) per campionamento ed analisi chimiche e batteriologiche su campioni di acque di sorgente e minerali, Fonti Pineta Clusone (Bergamo) per campionamento ed analisi chimiche e batteriologiche su campioni di acque minerali, Fonti Prealpi Almè (Bergamo) per campionamento ed analisi chimiche e batteriologiche su campioni di acque minerali, Fonti di Vallio - Terme di Vallio (Brescia) per campionamento ed analisi chimiche e batteriologiche su campioni di acque minerali. Enia S.p.A. (analisi chimiche e batteriologiche su campioni di acqua) Attraverso l Area Analitica di Eccellenza si deve garantire il servizio analitico a livello regionale per radioattività ed isotopia ambientale fino al raggiungimento di un elevato livello delle prestazioni nell ambito della ricerca e sviluppo sulle attività analitiche di competenza. Si tratta di un attività specialistica unica in tutta la rete, che unisce alle competenze storiche in materia di misura delle radiazioni ionizzanti quella più recente relativa alla misura degli isotopi stabili nelle matrici ambientali ed alimentari. Verranno pertanto effettuate le analisi radiometriche richieste da privati in relazione alle diverse matrici ambientali ed alimentari (spettrometria gamma, 90 Sr, 3 H, gross alfa e gross beta), in particolare rispetto a quanto previsto dal D.L.vo 31/01 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano, nonché le determinazioni isotopiche. Per le richieste relative ad analisi radiometriche su campioni di smear-test di privati e non, si provvederà ad effettuare determinazioni in scintillazione liquida e spettrometria gamma. Si garantiranno misure di radon in ambienti di vita, di lavoro e sulla matrice acqua con le diverse tecniche di campionamento e di misura; a seguito dell acquisizione di nuova strumentazione si procederà alla messa a punto della stessa. Si garantirà la lettura dei dosimetri del personale classificato per la Sezione provinciale di Ravenna. Si procederà alla messa a punto e stesura dei seguenti metodi analitici: Determinazione di "gross alfa" e "gross beta" in acque destinate al consumo umano mediante scintillazione liquida (quale tecnica alternativa a quanto già portato in accreditamento); Determinazione di H3 in acque destinate al consumo umano mediante scintillazione liquida (nell eventuale ipotesi, previa valutazione delle tempistiche di accreditamento). Il decreto legislativo 31/01 Attuazione della Direttiva 98/83/CE relativa alle acque destinate al consumo umano prevede infatti esplicitamente e per la prima volta l obbligo di verificare il contenuto nelle acque di sostanze radioattive, ovvero la concentrazione di trizio (H-3) ed il valore della dose totale indicativa. Per quest'ultimo parametro si procede eseguendo uno screening preliminare del contenuto totale di radioattività attraverso la misura della concentrazione di attività alfa totale e beta totale. Su eventuale richiesta delle ditte, si condurranno analisi radiometriche ed isotopiche di primo screening nonché eventuali approfondimenti necessari su campioni di acque minerali. Pag. 70 di 384
12 Si proseguirà per l ottimizzazione del flusso dei dati analitici nei sistemi SPORT e LIMS, allo scopo di poter produrre automaticamente le tabelle riepilogative previste periodicamente, nonché soddisfare eventuali ulteriori esigenze. Per un maggiore dettaglio sull attività dell Area di Eccellenza si rimanda al paragrafo 5 del presente documento, in cui sono esplicitate in modo più completo le attività previste per l Isotopia Ambientale, gli aspetti legati al monitoraggio ambientale ed al controllo e vigilanza sulle Radiazioni Ionizzanti. Per quanto riguarda l aspetto del Sistema Qualità, l Area di Eccellenza ha ottenuto il riconoscimento quale laboratorio per il controllo ufficiale dei prodotti alimentari (D.M. 12 maggio 1999) a seguito delle risultanze della verifica di estensione effettuata nei giorni maggio 2006: è stata riconosciuta conforme alla norma europea UNI CEI EN ISO/IEC Sono stati sottoposti a riconoscimento i metodi di prova radiometrici e verificata la corretta applicazione delle procedure di sistema. Congiuntamente il SINAL ha riaccreditato il laboratorio per gli stessi metodi secondo la normativa succitata. Il mantenimento del riconoscimento/accreditamento è subordinato alla sorveglianza annuale da parte dell Istituto Superiore di Sanità e del SINAL, che avrà luogo presumibilmente nel periodo di giugno luglio SERVIZIO SISTEMI AMBIENTALI 4.1 Attività di monitoraggio ambientale Le attività relative alla gestione delle diverse reti sono sinteticamente riassunte e descritte nel seguito Rete provinciale di monitoraggio della Qualità dell Aria Sulla base degli indirizzi fissati dalla Regione Emilia-Romagna si sta procedendo alla revisione della rete di monitoraggio regionale: è stata ricollocata la stazione di via Giordani all interno del cortile della scuola Giordani (nuova denominazione Giordani-Farnese), è stata scelta la locazione per le nuove stazioni previste a Besenzone e nel parco di Montecucco a Piacenza; a livello locale è stata disattivata la stazione di Cortemaggiore e dall inizio del 2007 verranno dismesse anche quelle di: Castel San Giovanni, Sarmato, oltre che le stazioni meteorologiche. Continuerà la gestione, tramite convenzioni specifiche, della stazione Ceno, del mezzo mobile di Tecnoborgo per il controllo dell inceneritore, di quella del polo logistico di Montale e di quella di Fiorenzuola. Il monitoraggio effettuato con il laboratorio mobile e con lo sky-post sarà definito sulla base sia delle richieste pervenute (Comune di Castell Arquato, Sarmato,Rottofreno), sia delle situazioni di emergenza che si presenteranno nel corso dell anno. Verranno attuate specifiche convenzioni con i Comuni interessati. Verranno inoltre utilizzati campionatori passivi/radielli per il monitoraggio di inquinanti particolari quali idrocarburi aromatici (BTX) a completamento del monitoraggio effettuato con il laboratorio mobile, ove espressamente richiesti. Nel corso del 2007 saranno mantenute tutte le attività connesse alla certificazione in qualità della rete di monitoraggio secondo le norme ISO 9001/2000; a tal fine bisognerà provvedere anche alla valutazione dell incertezza strumentale così come previsto dall istruzione operativa specifica (I70601/SA). Pag. 71 di 384
13 Si procederà altresì all applicazione delle procedure legate alla messa in qualità del laboratorio mobile, così come richiesto dalla DT ARPA, anche se per ora non è prevista la certificazione del processo. Verranno garantite informazioni tempestive (inserimento in internet: sui dati rilevati dalla rete di monitoraggio e si garantiranno le attività previste nelle convenzioni stipulate con l Amministrazione Provinciale, Comune di Piacenza e Fiorenzuola. Tabella riassuntiva rete monitoraggio qualità dell aria RETE n. stazioni n. campionamenti misure in campo Rete Aria 6 centraline fisse 3 stazioni meteo 2 mezzi mobili 1 sky-post Misure in continuo/pesate filtri sky-post si Monitoraggio aerobiologico Si è ormai consolidata e perfezionata nel corso degli anni l attività di controllo della presenza in atmosfera di pollini e spore fungine, diventando un riferimento costante sia per pazienti allergici che per i medici allergologi. Con cadenza settimanale, ma su dati giornalieri, viene diffuso un bollettino con commenti e scale di riferimento sia sui dati rilevati che sulle previsioni (indirizzo internet: Tabella riassuntiva rete monitoraggio aerobiologico n. stazioni/ n. Numero misure in RETE punti di controllo campionamenti analisi/letture campo Rete pollini no Mutagenesi ambientale La rete prevede il controllo della mutagenicità sul particolato atmosferico urbano fine (PM2.5). I prelievi vengono effettuati per mezzo per mezzo di un campionatore manuale dedicato e posto in una centralina (via Piatti). Quando sarà posizionata, si prevede di inserire tale campionatore nella centralina del parco di Montecucco. Nel corso del 2007 saranno messe in essere modalità operative e la documentazione previste dal sistema qualità secondo le norme ISO 9001/2000. RETE Tabella riassuntiva rete monitoraggio mutagenesi n. stazioni/ punti di controllo n. campionamenti n. ispezioni misure in campo Mutagenesi si Rete delle deposizioni umide La rete è composta da due stazioni sino ad ora situate a Vicobarone (Ziano) e presso l Istituto Agrario (Piacenza); poiché è obiettivo regionale posizionare, quando possibile, tali centraline in prossimità di quelle della rete di controllo della qualità dell aria, si prevede nel corso del Pag. 72 di 384
14 2007 di spostare la stazione di Vicobarone presso la centralina di Lugagnano. La rete comporta ispezioni settimanali e prelievi quando disponibili. Nel corso del 2007 saranno messe in essere modalità operative e la documentazione previste dal sistema qualità secondo le norme ISO 9001/2000. RETE Deposizioni umide (1): numero stimato Tabella riassuntiva rete deposizioni umide n. stazioni/ punti di controllo n. campionamenti n. ispezioni misure in campo 2 30 (1) 104 no Monitoraggio in continuo dei campi elettromagnetici Per il 2007, nell ambito del monitoraggio e controllo delle stazioni radio base per telefonia mobile e degli impianti radiotelevisivi, si prevede l utilizzo/gestione di 8 centraline di monitoraggio in continuo dei campi elettromagnetici, principalmente da utilizzarsi sul territorio del Comune di Piacenza. Si è in attesa del rinnovo del Protocollo d intesa fra Amministrazione Comunale, Arpa, Gestori e AUSL, che dovrebbe comportare: l individuazione/caratterizzazione dei punti di controllo, in accordo con l Amministrazione Comunale ed il posizionamento delle centraline; la validazione giornaliera dei dati; la pubblicazione dei dati sul sito internet della Sezione di Piacenza; la calibrazione delle stazioni; l elaborazione dei dati da fornire al Comune di Piacenza per la campagna di informazione/comunicazione ai cittadini. Continuerà, vista la particolarità del sito, il monitoraggio in continuo a Pigazzano. Inoltre nel corso del 2006, in funzione delle richieste degli Enti locali, il rilevatore dei CEM a frequenze estremamente basse verrà posizionato in prossimità di siti interessati da linee ad alta/media tensione e/o cabine di trasformazione, in cui si abbia significativa presenza di persone esposte. Tabella riassuntiva monitoraggio c.e.m. RETE n. centraline n. campagne misure in campo 7 Comune PC 20 su Comune PC CEM RF-MW si 1 Provincia 5 Provincia CEM ELF 1 3 si Inquinamento acustico Solo nel caso di richieste specifiche o particolari convenzioni con le Amministrazioni Comunali si effettuerà attività di monitoraggio acustico (già richiesto dal Comune di Rottofreno) Rete di monitoraggio delle acque superficiali La rete di qualità ambientale acque superficiali prevede n. 25 stazioni di campionamento, di cui 23 monitorate mensilmente e 2 (dighe) semestralmente per il controllo qualitativo. Per Pag. 73 di 384
15 quanto riguarda la rilevazione delle portate dei fiumi (Rete Idrometeopluviometrica gestita dal Servizio IdroMeteo) è in programma l installazione, a carico dell area tematica SIM di Arpa, delle aste idrometriche nei corsi d acqua monitorati. Sulle stazioni, esclusi i laghi artificiali (Diga di Mignano-Torrente Arda, Diga del Molato- Torrente Tidone) e il Cavo Fontana (corpo idrico artificiale), viene rilevato anche l Indice Biotico Esteso (IBE) con frequenza trimestrale per la stazioni di tipo A e semestrale per le altre. Le stazioni sono ubicate sui principali corpi idrici della provincia: 2 sul Po, 4 sul Trebbia, 1 sull Aveto, 2 sul Nure, 3 sull Arda, 3 sul Tidone, 1 sul Vezzeno, 1 sul Chero, 1 sul Riglio, 1 sul Chiavenna, 1 sul Cavo Fontana, 2 sull Ongina, 1 sul Luretta, 1 sul Bardonezza, 1 sul Boriacco. La rete di monitoraggio per la vita dei pesci prevede n. 5 stazioni di campionamento, di cui 3 sul Trebbia (Aveto), 1 sul Nure, 1 sull Arda; 3 con frequenza trimestrale, 2 con frequenza mensile. Rete acque superficiali destinate alla potabilizzazione: n. 2 stazioni con frequenza mensile. RETE Acque superficiali qualità amb Acque Sup Vita pesci Tabella riassuntiva rete monitoraggio acque superficiali n. stazioni/ punti di controllo n. campionamenti misure in campo 1120 (2 T, Ossigeno disciolto, conducibilità) 144 (2 T, Ossigeno disciolto, conducibilità) Acque sup Potabilizzazione (2) 2 24 / Acque sup Vita pesci IBE Acque sup IBE (2): campionamenti effettuati da personale AUSL. 5 8 si si Rete di monitoraggio delle acque sotterranee La rete delle acque sotterranee è costituita da 64 pozzi: 62 vengono monitorati per il chimismo con frequenza semestrale (aprile/ottobre) e 57 per la piezometria; di questi ultimi pozzi 5 vengono misurati mensilmente e tutti gli altri semestralmente. RETE Acque sotterranee Tabella riassuntiva rete monitoraggio acque sotterranee n. stazioni/ punti di controllo n. campionamenti Misure piezometriche misure in campo 372 (2 T, conducibilità) Pag. 74 di 384
16 4.1.9 Rete locale della radioattività ambientale (Caorso) Nel corso del 2007, in applicazione del protocollo operativo siglato con APAT nel 2005, si prevede: la predisposizione, ad inizio anno del programma di monitoraggio della radioattività ambientale sul sito nucleare di Caorso: in questo programma saranno recepite le eventuali esigenze di APAT; nello specifico, in relazione all eventuale avvio di operazioni di trasporto del combustibile nucleare irraggiato, si prevede un implementazione della Rete Locale al fine di valutare correttamente l impatto radiologico che tali operazioni di trasferimento del combustibile producono sull ambiente e sulla popolazione; l analisi dei campioni inseriti nel programma annuale di campionamento della rete locale di Caorso per la radioattività ambientale; l analisi di campioni in doppio con SOGIN, secondo quanto espressamente richiesto dagli ispettori della Commissione Europea, in esito alla visita del maggio 2006 ai sensi dell art. 35 Euratom. Verrà redatta la relazione annuale relativa alle risultanze dell attività svolta per la rete di monitoraggio, nonché resa disponibile sul sito internet Rete regionale della radioattività ambientale Nel corso del 2007, in collaborazione con l Assessorato Regionale Sanità, ARPA procederà eventualmente ad una implementazione della rete regionale della Radioattività Ambientale, alla luce di nuove indicazioni proposte da APAT per le reti nazionali; si procederà comunque alla predisposizione di un nuovo piano di campionamento per il 2007, da trasmettere agli Enti/Servizi coinvolti nell attività di campionamento ad inizio anno. In tal senso si eseguiranno analisi di radionuclidi alfa emettitori (Pu) in campioni di fallout, verranno condotte determinazioni radiometriche su fanghi e reflui di alcuni principali depuratori presenti nella regione (previa verifica di fattibilità), nonché avviata un attività di controllo radiometrico, in accordo a quanto previsto dal D.L.vo 31/01 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano, delle acque potabili (pozzi) afferenti ai campioni del territorio dell Emilia-Romagna destinati alle analisi isotopiche. Dopo la collocazione dei nuovi sensori di monitoraggio in continuo della dose gamma in aria, da ubicarsi presso alcune città capoluogo di provincia del territorio regionale, presso stazioni già esistenti afferenti alla rete regionale della qualità dell aria, si opererà alla loro attivazione. Le analisi previste sono: - spettrometria gamma, - 90 Sr, - Pu, - 3 H, - α e β totale. Verranno trasmessi i dati previsti dalle Reti nazionali ad APAT. Verrà altresì redatta la relazione annuale relativa all attività svolta per la rete di monitoraggio, nonché resa disponibile sul sito internet. Si effettuerà presso le stazioni di Piacenza e Pontelagoscuro (FE), in quest ultimo caso attraverso il supporto di operatori della Sezione provinciale di FE opportunamente formati, il campionamento di acqua fluviale, del DMOS, del sedimento fluviale e del periphyton; si preleveranno altresì i campioni di acqua potabile. 4.2 Supporto tecnico agli Enti territoriali Le principali iniziative di supporto agli Enti territoriali in corso e/o previste per il 2007 sono le seguenti: E in fase di avvio il progetto Organizzazione di un sistema di sorveglianza ambientale e valutazione epidemiologica nelle aree circostanti gli impianti di incenerimento in esercizio in regione Emilia-Romagna promosso dalla Regione Emilia Romagna che vede oltre alla partecipazione di Arpa, del Servizio Sanitario Pag. 75 di 384
17 Regionale e della DG. Ambiente della Regione anche la partecipazione diretta degli Enti locali. Tale progetto avrà durata pluriennale e l attività di Arpa consisterà nella predisposizione di un sistema di monitoraggio che permetta di valutare nel tempo le tendenze dell inquinamento ambientale nelle aree circostanti l inceneritore. Per Arpa il progetto si articolerà in due parti: - Emissioni al camino: valutare le emissioni al camino e la qualità dell aria nelle zone adiacenti anche con analisi dei terreni, ponendo particolare attenzione alla tipologia di inquinanti emessi da questi impianti; - Qualità dell aria ambiente: elaborare mappe di ricaduta degli inquinanti emessi dall inceneritore attraverso l utilizzo di modelli matematici. Per la realizzazione di tali attività la sezione Arpa di Piacenza ha istituito un team ad hoc costituito da tecnici appartenenti a servizi diversi. Progetto ARPA/PROVINCIA: Osservatorio Provinciale Rifiuti. L attività prevista riguarda in particolare: - validazione ed elaborazione dati relativi alla produzione, alla raccolta differenziata ed alla gestione dei Rifiuti Urbani (RU) - anno , con dettaglio a scala comunale; - elaborazione dei trend, a partire dalla istituzione dell OPR, sia della produzione che della raccolta differenziata con particolare riferimento alle frazioni: carta, vetro, verde, plastica e organico, con dettaglio a scala comunale; - analisi sui sistemi di raccolta nei diversi comuni della Provincia; - validazione ed elaborazione dati relativi alla produzione ed alla gestione dei Rifiuti Speciali (RS) - anno con dettaglio a scala comunale; - predisposizione del Rapporto Rifiuti annuale e aggiornamento del sito internet OPR con le informazioni derivanti dalle elaborazioni di cui ai punti precedenti; - evasione delle richieste dati/informazioni da parte di APAT, Regione Emilia- Romagna, privati. Convenzione con il Comune di Borgonovo Val Tidone, finalizzata al monitoraggio in continuo, per un periodo di circa 30 gg, dei campi elettromagnetici in due-tre punti da definirsi con l Amministrazione; stesura di un depliant informativo per i cittadini. Convenzione con il Comune di Sarmato: al fine di migliorare il quadro conoscitivo della situazione ambientale relativamente alla matrice aria si prevedono due campagne di misura, della durata di 20 giorni, da effettuarsi nel periodo estivo ed invernale con il laboratorio mobile della rete provinciale di monitoraggio qualità dell aria. Saranno eseguite misure in continuo dei seguenti parametri: monossido di carbonio (CO), biossido di azoto (NO 2 ), biossido di zolfo (SO 2 ), polveri fini (PM10), ozono (O3) oltre ai parametri meteorologici. Progetto ARPA/PROVINCIA: Supporto tecnico alla stesura del piano provinciale di tutela delle acque. L attività prevista riguarda: - approfondimenti in merito al quadro conoscitivo ambientale; - consegna del documento preliminare; - supporto nelle conferenze di pianificazione (LR 20/2000); - supporto alla stesura delle norme tecniche del PTCP in materia di tutela delle acque. Progetto ARPA/Comune di Piacenza, l attività prevista riguarda: - la gestione della campagna Bollino Blu, con la stampa e la distribuzione dei bollini stessi; - aggiornamento elenco officine autorizzate; - rendicontazione dei bollini distribuiti. Progetto ARPA/ PROVINCIA: il 2007 è l ultimo anno previsto per il progetto: Impatto sul suolo e sulle colture agricole del riutilizzo agronomico dei fanghi di depurazione, Pag. 76 di 384
18 teso a quantificare il trasferimento ai terreni ed ai prodotti coltivati degli inquinanti contenuti nei fanghi di depurazione utilizzati con funzioni ammendanti. Si prevedono report di rendicontazione e sintesi dell attività svolta con seminario finale sui risultati ottenuti dall indagine pluriennale. Progetto ARPA/PROVINCIA: Natural Valley. Obiettivo: valutazione della qualità dell'aria del territorio compreso nel progetto Natural Valley. L attività prevista riguarda: - monitoraggio nei centri abitati più significativi delle 4 valli piacentine, con mezzo mobile e rilevatori fissi; - predisposizione tabella riassuntiva con valori dei parametri misurati nel corso dell indagine. Progetto ARPA/ATO: viene rinnovata anche per il 2007 la collaborazione con ATO; la nuova convenzione prevede diverse attività connesse sia al servizio rifiuti che al servizio acqua; Progetto TIBRE: gestione del monitoraggio della matrice suolo, ante-operam, per lo studio VIA del prolungamento dell autostrada Tirreno- Brennero (TIBRE), in collaborazione con la Sezione Arpa di Parma. Infine, è in fase di rinnovo il Protocollo ARPA/Comune di Piacenza/Gestori telefonia mobile relativo al Razionale inserimento degli impianti di telefonia cellulare nel tessuto cittadino e preventiva valutazione dei piani annuali di installazione. L attività prevista riguarda: - pianificazione ed ottimizzazione degli interventi previsti dai Gestori di concerto con il Comune (a partire dal Catasto informatizzato degli impianti esistenti corredato delle caratteristiche tecniche necessarie per la valutazione dei campi elettromagnetici sul territorio comunale), anche attraverso l'individuazione e messa a disposizione di aree ed immobili pubblici, a partire da quelli tecnologici; - monitoraggio degli impianti, anche con carattere di continuità; - costante informazione della cittadinanza. Per ciò che concerne le attività degli Ecosistemi/Sistemi complessi vale la pena di sottolineare quanto segue. ECOSISTEMA URBANO I principali impegni sono relativi alle attività: per la realizzazione/partecipazione ad alcuni progetti specifici: gestione dell OPR, collaborazione con ATO in tema di rifiuti, supporto tecnico all Osservatorio Ambientale TAV, partecipazione alle attività del Sistema Agenziale ARPA/APAT per la tematica Rumore (svoltasi, nel 2006, attraverso l istituzione di Tavoli Tecnici Interagenziali); per la validazione ed elaborazione dati sui rifiuti urbani e speciali a supporto della Sezione Regionale del Catasto Rifiuti; a supporto dell Eccellenza CEM e Rumore per la parte relativa all inquinamento acustico ed in particolare per la predisposizione dello specifico capitolo dell Annuario Regionale. Proseguiranno inoltre le attività volte all aggiornamento degli Indicatori di sostenibilità - di cui si sta concludendo il primo, parziale, popolamento - al fine di presidiare la qualità ambientale nella città di Piacenza. ECOSISTEMI NATURALI Competono a questo ecosistema: Pag. 77 di 384
19 la gestione delle attività relative al monitoraggio IBE delle acque superficiali, il monitoraggio dei pollini, la mutagenesi connessa al particolato fine, il supporto tecnico all Osservatorio Ambientale TAV per il rilevamento dell IBE sulle acque superficiali e in materia di vegetazione spondale, i campionamenti per la potabilità presso Privati e Ditte, i prelievi per i controlli delle acque di dialisi delle strutture ospedaliere della Provincia, una quota di prelievi per le acque minerali negli stabilimenti della Soc. NORDA e le acque termali GERETTE di San Colombano al Lambro ( Lodi ) la partecipazione al forum relativo alla proposta di parco del basso Trebbia. Nel corso del 2007 proseguirà l affiancamento sulla rete di biomonitoraggio (studio dei licheni) istituita attorno alle centrali termoelettriche esistenti sul territorio provinciale. E sempre nel 2007 continuerà l attività di Educazione Ambientale con alcune scuole sia Medie che Superiori. ECOSISTEMA DELLA MONTAGNA Competono a questo ecosistema: la gestione della rete delle deposizioni umide con l elaborazione dei dati e la compilazione dell annuario regionale relativamente a questo tematismo; con l inizio del 2007 partirà la nuova stazione di Lugagnano in sostituzione della stazione di Vicobarone; la raccolta ed archiviazione delle informazioni ambientali esistenti e riguardanti il territorio montano della nostra provincia con particolare attenzione alla matrice acqua/suolo, per il 2007 si prevede in particolare il recupero dei dati analitici con punto di prelievo georeferenziato delle sorgenti e dei pozzi attualmente monitorati dalla AUSL; collaborazione nella predisposizione del piano di tutela provinciale delle acque; il supporto tecnico/scientifico alle tre comunità montane presenti sul territorio provinciale. ECOSISTEMA BACINI IDROGRAFICI Coordina e gestisce le attività connesse con le seguenti reti di monitoraggio: acque superficiali, acque sotterranee, vita pesci, balneazione. Accanto alla gestione delle reti di monitoraggio provvederà alla collaborazione nella stesura del Piano Provinciale di Tutela delle Acque per la Provincia; alla messa in qualità delle reti regionali delle acque superficiali e sotterranee; alla progettazione, realizzazione e tutoraggio del Progetto IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore) - IAL Emilia-Romagna Sistemi idrogeologici e difesa del suolo: Tecnico superiore nella programmazione delle risorse idriche ; al supporto tecnico all Osservatorio Ambientale TAV per le matrici acque superficiali e sotterranee. Sarà presente nel percorso di Agenda 21 Locale del Comune di Sarmato. È prevista inoltre la prosecuzione della partecipazione ai tavoli tematici del forum relativo alla proposta di parco del basso Trebbia e la collaborazione tecnico/scientifica nel progetto di prossima realizzazione riguardante il potenziamento delle derivazioni irrigue dal torrente Chiavenna (proposta del Consorzio Bacini Piacentini di levante). SISTEMA COMPLESSO AGROALIMENTARE Se verrà rinnovato tra Arpa e Regione Emilia-Romagna il programma delle visite ispettive, presso aziende produttrici di prodotti biologici, prevede per il 2007 un totale di 53 aziende, e Pag. 78 di 384
20 ulteriori 3 visite agli Organismi di Certificazione responsabili della registrazione delle aziende come produttori biologici. Mensilmente vengono raccolti tutti i risultati e redatti i verbali delle visite effettuate successivamente inviati alla Regione Emilia-Romagna, Servizio Valorizzazione delle Produzioni Agroalimentari. Si collaborerà inoltre all effettuazione di ulteriori visite ispettive di competenza della Sezione Arpa di Parma. 4.3 Attività su progetti interprovinciali, regionali, nazionali, UE Supporto Tecnico all Osservatorio Ambientale TAV La realizzazione di opere viarie di importanza strategica a livello nazionale ed europeo, ha visto l istituzione di organismi terzi Osservatori Ambientali (composti da Ministero dell Ambiente, Ministero dei Trasporti, Regioni, Province e Comuni capoluogo) con il compito di monitorare i potenziali effetti ambientali e di garantire uniformità di gestione su tutta la tratta interessata. In particolare le Agenzie Regionali attraverso le Sezioni Provinciali territorialmente competenti, in Emilia-Romagna le Sezioni di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, nello specifico della tratta MI-BO, hanno il compito di approfondimento degli aspetti di impatto ambientale quali, ad esempio: il controllo sul territorio verificando il rispetto delle prescrizioni e le previsioni di impatto; lo sviluppo di istruttorie tecniche sui progetti di cantiere, sulle modalità di realizzazione delle opere, ecc.; la verifica sulla corretta esecuzione dell attività di monitoraggio verificando l evoluzione ambientale ante operam, in corso d opera e post operam; l analisi dei dati trasmessi dal soggetto incaricato del monitoraggio ambientale; la valutazione delle misure di mitigazione ambientale. L attività prevista per il 2007 riguarda principalmente: partecipazione ai team di lavoro interprovinciali matrice-specifici; supervisione di Arpa durante lo svolgimento, da parte del soggetto incaricato, delle campagne di monitoraggio per le diverse matrici (acque superficiali e sotterranee; aria; rumore e vibrazioni; ), con una particolare attenzione nel 2007 alla matrice suolo ed all avvio della fase post operam per tutte le matrici interessate; analisi, valutazione ed interpretazione dei risultati del monitoraggio; predisposizione rapporti tecnici. Interventi prototipali di risanamento sulla rete ferroviaria RFI: Rete Ferroviaria Italiana e Assessorato Mobilità e Trasporti della Regione Emilia-Romagna hanno sottoscritto nel 2003 un Protocollo d intesa per la progettazione e la realizzazione di barriere antirumore lungo le linee ferroviarie del territorio regionale in alcuni siti pilota, ritenuti particolarmente sensibili, sui quali avviare pertanto un esperienza prototipale, da estendere in futuro all intero territorio. La Regione ha individuato le Province quali partner deputati all individuazione dei siti pilota ed alla progettazione dell intervento. Per ciò che concerne quest ultimo aspetto, la Provincia di Piacenza ha, nel 2004, incaricato Arpa della progettazione acustica, consistente nella rilevazione dei parametri acustici, nella modellizzazione del sistema e nel calcolo dimensionale delle barriere. Lo studio ha riguardato, a livello locale, 6 siti già individuati (in 3 diversi Comuni), e ha comportato 576 ore di rilevazioni acustiche con caratterizzazione di circa 700 treni; è stato completata la progettazione acustica di circa metri di barriere. L attività dovrebbe concludersi nel 2007 con il passaggio alla progettazione esecutiva delle Pag. 79 di 384
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