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Timestamp: 2020-04-07 02:15:59+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 2446 del 31/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2446 del 31/01/2017
Cassazione civile, sez. trib., 31/01/2017, (ud. 30/11/2016, dep.31/01/2017), n. 2446
sul ricorso 25767-2010 proposto da:
avverso la sentenza n. 74/2009 della COMM. TRIB. REG. dell’EMILIA
ROMAGNA depositata il 05/08/2009;
L’Agenzia delle entrate ricorre, nella parte in cui è rimasta soccombente, per la cassazione della sentenza della Commissione tributaria regionale dell’Emilia Romagna, n. 74/02/09 dep. 5 agosto 2009, che su impugnazione del silenzio rifiuto su istanza di rimborso dell’Irap per gli anni dal 2000 al 2004 proposto da D.M.M., medico, ha confermato la decisione di primo grado che aveva rigettato il ricorso del contribuente per gli anni dal 2000 al 2002, essendosi egli avvalso del condono di cui alla L. n. 289 del 2002; e accolto il ricorso per gli anni 2003 e 2004, ritenendo insussistente il presupposto impositivo dell’autonoma organizzazione, in mancanza di apporto di capitale e lavoro altrui.
1. Con l’unico motivo del ricorso l’Agenzia delle entrate deduce motivazione insufficiente su un fatto decisivo (ex art. 360 c.p.c., n. 5), costituito dalla mancata valutazione da parte della CTR, in relazione agli anni 2003 e 2004, di elementi decisivi, emergenti dai quadri RE delle dichiarazioni dei redditi, indici di autonoma organizzazione, quale presupposto per l’assoggettabilità a Irap del professionista.
3. A fronte delle puntuali deduzioni dell’Ufficio, che riporta i dati tratti dal quadro RE delle dichiarazioni dei redditi del contribuente, come esposti nei motivi di appello – dai quali emergono spese per lavoro dipendente, consumi, canoni di locazione e spese per immobili – la CTR si è limitata, con apodittica e insufficiente motivazione, a confermare, con generico richiamo, la valutazione della situazione di fatto contenuta nella sentenza di primo grado, senza alcun riferimento al caso di specie e senza riprodurre il contenuto alla stessa motivazione della sentenza della CTP.
4. Il ricorso va pertanto accolto e la sentenza cassata con rinvio alla CTR dell’Emilia Romagna, in diversa composizione, anche per le spese.