Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=5349:trasporti-marittimi-navi-da-carico-ccnl-28-luglio-1988&amp;catid=64&amp;Itemid=139
Timestamp: 2019-10-16 17:45:45+00:00
Document Index: 8210774

Matched Legal Cases: ['art. 65', 'art. 49', 'art. 50', 'art. 48', 'art. 41', 'art. 47', 'art. 317']

Trasporti - Marittimi, Navi da carico: CCNL, 28 luglio 1988
Parti: Fedarlinea-Intersind e Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti-Uil, Federmar-Cisal e Cisnal Mare, e Fndai
Allegato 8 - Una tantum periodo 1 ottobre 1987 - 30 giugno 1988
Allegato 11 - Compensi orari per lavoro straordinario personale di Stato maggiore e allievi ufficiali (dal 1 luglio 1988)
Allegato 11 bis - Compensi orari per lavoro straordinario personale di Stato maggiore e allievi ufficiali (dal 1 gennaio 1989)
Allegato 11 ter - Compensi orari per lavoro straordinario personale di Stato maggiore e allievi ufficiali (dal 1 luglio 1989)
Allegato 12 - Compensi orari per lavoro straordinario sottufficiali e comuni (dal 1 luglio 1988)
Allegato 12 bis - Compensi orari per lavoro straordinario sottufficiali e comuni (dal 1 gennaio 1989)
Allegato 12 ter - Compensi orari per lavoro straordinario sottufficiali e comuni (dal 1 luglio 1989)
Allegato 16 - Annotazioni alla tabella viveri sottufficiali e comuni
Trattamento economico per sottufficiali e comuni delle società di navigazione "Italia", "Lloyd Triestino", "Adriatica", "Tirrenia" destinati a prestare servizio su navi in corso di costruzione o allestimento o presso cantieri o stabilimenti
Decreto - Istituzione del Comitato centrale per il collocamento della gente di mare e per il movimento ufficiali della marina mercantile DM 22 novembre 1968
L’anno 1988, addì 28 del mese di luglio, in attuazione della mediazione del 6 luglio 1988 dell’onorevole Ministro della marina mercantile, parte integrante di questo contratto tra l’Associazione italiana dell’armamento di linea (Fedarlinea), con l’assistenza dell’Associazione sindacale Intersind e la Filt-Cgil, Fit-Cisl, la Uiltrasporti e la Federmar-Cisal per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro 20 dicembre 1984 per l’imbarco degli equipaggi delle navi da carico superiori a 500 t.s.l. delle società di navigazione "Italia", "Lloyd triestino", "Adriatica" e "Tirrenia" nonché le disposizioni riportate in appendice al Contratto stesso;
tra la Confederazione italiana degli armatori (Confitarma) e la Filt-Cgil, la Fit-Cisl e la Uiltrasporti per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro 20 dicembre 1984 per l’imbarco degli equipaggi dei piroscafi e delle motonavi da carico superiori a 3.000 t.s.l.
tra l’Associazione sindacale Intersind; l’Associazione sindacale Asap; la Filt-Cgil, la Fit- Cisl e la Uiltrasporti per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro 20 dicembre 1984 per gli equipaggi dei piroscafi e delle motonavi da carico superiori a 500 t.s.l. delle società Almare, Sidermar e Snam.
L’anno 1988 addì 28 del mese di luglio in Roma, tra l’Associazione italiana dell’armamento di linea (Fedarlinea), con l’assistenza dell’Associazione sindacale Intersind e la Federazione nazionale gente del mare (Cisnal/Mare)
L’anno 1988 addì 28 del mese di luglio in Roma, tra l’Associazione italiana dell’armamento di linea (Fedarlinea), con l’assistenza dell’Associazione sindacale Intersinde la Federazione nazionale dirigenti aziende industriali (Fndai) per conto della Unione sindacale capitani lungo corso al comando (Usclac) e Unione nazionale capitani direttori di macchina (Uncdim) è stato convenuto quanto segue:
Il contratto collettivo nazionale di lavoro 20 dicembre 1984 per gli equipaggi delle navi da passeggeri ed il contratto collettivo nazionale di lavoro 20 dicembre 1984 per gli equipaggi delle motonavi da carico delle Società di navigazione "Italia", "Lloyd Triestino", "Adriatica" e "Tirrenia", nonché le disposizioni riportate in appendice ai Contratti stessi, sono rinnovati con le modifiche di cui ai documenti allegati.
5. I diplomati nautici non dovranno essere adibiti ai lavori contemplati nel secondo comma del paragrafo "servizio di coperta" del Regolamento annesso al presente Contratto (art. 65).
Per le ore di franchigia si intendono ore solari e non lavorative, e nel caso del pagamento, saranno liquidate con le stesse norme che regolano i riposi compensativi (art. 49), nella misura di 24 ore di franchigia pari ad una giornata di riposo compensativo o pro rata.
a) per ogni ora in cui il marittimo è comandato a disposizione a bordo senza effettuare alcuna prestazione (guardia non attiva), al 35 per cento del compenso per lavoro straordinario festivo previsto per i vari casi (diurno, notturno);
b) per ogni ora in cui il marittimo è comandato a disposizione a bordo con semplice sorveglianza (guardia attiva), al 70 per cento del compenso per lavoro straordinario festivo previsto per i vari casi (diurno, notturno);
3. Quando su una nave è comandato a disposizione a bordo un solo ufficiale per sezione, questi verrà considerato "di ispezione" ed avrà diritto al compenso di cui al precedente comma secondo, lettera b).
Per ogni ora di servizio prestata nei predetti turni sarà riconosciuto - oltre al riposo compensativo nei limiti previsti dall’art. 50 - un importo pari al 70 per cento del compenso per lavoro straordinario festivo previsto per i vari casi (diurno, notturno).
Per giorni festivi si intendono quelli elencati all’art. 48.
10. Fermo restando quanto previsto dall’art. 41, comma quarto, alla partenza e all’arrivo il personale di coperta e di macchina necessario sarà chiamato al posto di manovra e vi resterà fino a che la nave non sarà ormeggiata o disormeggiata e rassettata.
5. Ai sottufficiali di macchina e ai comuni di macchina che ne facciano richiesta, verranno forniti dalla società, che concorrerà per due terzi della spesa, un paio di scarpe idonee da lavoro ed una divisa da lavoro pro capite per ogni 12 mesi d’imbarco. 6. Le navi munite di celle frigorifere, e che non abbiano già in dotazione indumenti speciali antifreddo, saranno fornite di indumenti idonei antifreddo ad uso degli operai frigoristi ed in numero corrispondente agli imbarcati con tale qualifica.
1. Le razioni viveri sono determinate nelle quantità e qualità risultanti dalle tabelle allegate al presente Contratto (allegati 13, 14, 15, 16).
2. La società dovrà accordare il periodo feriale al marittimo nel porto nazionale di armamento o di ultima destinazione o di imbarco.
3. Il marittimo avrà normalmente diritto di fruire del periodo feriale senza interromperlo, salvo impedimento che derivi da esigenze di servizio, nel quale caso sarà consentito alla società di frazionarlo in due periodi e, ove occorra, di differirlo in tutto o in parte all’anno successivo.
4. Qualora la società per imprescindibili ragioni di servizio non potesse concedere, in tutto o in parte, le ferie annuali ai sensi dei commi precedenti, corrisponderà al marittimo per le giornate non fruite altrettante giornate di paga base, supplemento e maggiorazioni per anzianità indennità di contingenza, valore convenzionale della panatica di cui all’art. 47, secondo comma.
a) In aggiunta alle quote mensili di indennità di navigazione indicate all’allegato 9, spetteranno ai marittimi imbarcati sulle navi che navighino o sostino in zone geografiche ove esista un effettivo rischio di guerra, riconosciuto come tale quello per il quale l’ente assicuratore corpi richiede un soprappremio di almeno 0,25 per cento, le seguenti quote giornaliere integrative:
a) Ai marittimi imbarcati su navi cisterna adibite al trasporto di materie infiammabili saranno corrisposte, in aggiunta all’indennità di navigazione di cui all’allegato 9, le seguenti quote giornaliere di indennità di navigazione, per tutta la durata del viaggio:
a) Quando la nave non cisterna, o cisterna per la quale non sia corrisposta all’equipaggio l’indennità di cui al punto 2, fosse adibita al trasporto di materie dichiarate infiammabili oppure di altre materie la cui pericolosità sia contemplata dalle vigenti disposizioni di legge, e il carico di tali materie raggiunga almeno il 25 per cento del tonnellaggio di stazza lorda della nave, saranno corrisposte a tutti i componenti dell’equipaggio, in aggiunta all’indennità di navigazione di cui all’allegato 9, le seguenti quote giornaliere di indennità di navigazione per tutto il tempo per il quale le materie infiammabili saranno rimaste a bordo:
4) Indennità di navigazione per prolungata navigazione all’estero
a) Nel caso di ininterrotta permanenza all’estero del marittimo imbarcato per oltre 120 giorni a contare dall’ora della partenza della nave dall’ultimo porto nazionale all’ora dell’arrivo della nave al primo porto nazionale, saranno corrisposte al marittimo, con decorrenza dal giorno di partenza dall’ultimo porto nazionale e fino all’arrivo al primo porto nazionale ed in aggiunta alle quote di indennità di navigazione indicate all’allegato 9, le seguenti quote giornaliere integrative:
c) Agli effetti del presente punto 4 il periodo di navigazione si considera continuativo all’estero, anche nel caso che la nave approdi in porto nazionale con sosta di durata inferiore a 60 ore. Si considerano interruttive le soste in più porti nazionali che siano complessivamente di durata superiore alle 60 ore, di cui due di almeno 24 ore, dall’ora dell’ormeggio della nave al primo porto nazionale all’ora di partenza della nave dall’ultimo porto nazionale, con esclusione delle navi adibite a linee locali.
a) Quando la nave approdi in un porto riconosciuto colpito da malattia epidemica con ordinanza del Ministero competente verranno corrisposte a tutto l’equipaggio, per il periodo che decorre dall’arrivo al porto infetto fino al giorno della libera pratica al porto successivo, ma non oltre i quindici giorni dalla partenza dal porto infetto, le seguenti quote giornaliere integrative di indennità di navigazione, che si aggiungono a quelle previste all’allegato 9:
c) Le quote giornaliere di cui sopra sono pure dovute nell’ipotesi che l’ordinanza del Ministero competente sia emanata successivamente alla data dell’arrivo della nave al porto infetto, ma con riferimento al tempo dell’approdo e della permanenza della nave in detto porto.
6) Le quote giornaliere integrative di indennità di navigazione di cui alla lettera a) dei precedenti punti 1), 2), 3), 4) e 5) ed alla lettera b) del punto 3 non possono essere calcolate nella retribuzione nè in ogni altro istituto che direttamente o indirettamente implichi la retribuzione come base di calcolo.
La retribuzione da corrispondere alla nuova qualifica iniziale viene stabilita, in considerazione delle finalità formative esposte in premessa, in una misura percentuale di quella relativa alla qualifica inferiore della sezione di coperta.
Per quanto riguarda gli oneri contributivi, le parti si impegnano a intervenire presso i competenti organi statali affinché quanto prima venga emanata un’apposita normativa che preveda, per tale qualifica iniziale, la equiparazione della misura stessa a quella prevista per gli "apprendisti" dalla legge 19 gennaio 1955, n. 25, e successive modificazioni.
Le parti si impegnano altresì ad effettuare i necessari interventi nei confronti delle Autorità marittime affinché tale nuova qualifica venga introdotta ufficialmente nella composizione minima dell’equipaggio delle navi, ai sensi dell’art. 317 del Cod. Nav.
Fatto salvo quanto sopra convenuto, al personale impiegato nella nuova "qualifica iniziale" si applicano le norme previste dal vigente contratto di imbarco.
Per quanto concerne gli allievi ufficiali di coperta e macchina, le parti convengono sulla necessità di estendere anche a tali categorie il particolare regime contributivo richiesto per le categorie iniziali. Dovrà altresì essere considerata l’esigenza dell’armamento di ottenere una particolare agevolazione in termine di rimborso delle retribuzioni corrisposte agli allievi durante gli imbarchi per addestramento.
4. Se per esigenze tecniche, organizzative o commerciali, sempre riferite alle materie formanti oggetto della contrattazione integrativa di cui al precedente paragrafo 1 una società dovesse apportare innovazioni nei sistemi e nelle modalità di attuazione dei propri servizi di bordo, tali da mutare in modo sostanziale l’attuale ordinamento di fatto dei servizi stessi, le Organizzazioni sindacali stipulanti potranno richiedere che gli eventuali riflessi sul contenuto e le modalità di prestazione del lavoro, conseguenti a dette innovazioni, formino oggetto di esame per una eventuale disciplina formale a livello aziendale degli aspetti esclusivamente economici.
9. L’eventuale rinnovo degli Accordi integrativi dovrà essere effettuato entro 6 mesi dalla data di stipulazione dell’Accordo di rinnovo dei Contratti nazionali di imbarco.
Decorsi i predetti 6 mesi non saranno avanzate comunque richieste sino al successivo rinnovo dei Contratti nazionali.
Il suddetto limite può essere superato per le navi che entrassero in esercizio successivamente al limite stesso.
12. Le parti convengono che i vigenti Accordi aziendali, devono essere resi uniformi a quanto concordato in materia di lavoro straordinario, di compensi per lavori disagiati e di erogazione di indennità speciali. In particolare, tale revisione dovrà consistere nella eliminazione delle clausole che prevedono compensi per lavoro straordinario, per prestazioni nell’orario normale di lavoro nonché nella eliminazione o trasformazione di eventuali compensi corrisposti durante i mesi di imbarco in indennità da valere o meno quale coefficiente della retribuzione.
Gli Accordi sindacali relativi alle contrattazioni integrative aziendale si intendono prorogati sino al 30 settembre 1989 senza oneri aggiuntivi, fermo restando il normale svolgimento dei rapporti sindacali tra le parti.