Source: http://www.regioni.it/newsletter/n-1978/del-22-02-2012/
Timestamp: 2020-07-08 09:58:54+00:00
Document Index: 185800083

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 28', 'art. 30', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 28', 'art. 35', 'art. 14', 'art. 39', 'art. 1']

Regioni.it - n. 1978 del 22-02-2012 - Regioni.it
Sul fronte del trasporto pubblico locale serve un salto di qualità
Protezione Civile: affrontare la riforma della legge 10 del 2011
Errani: Dl Semplificazioni; sì a tavolo di confronto per conoscere procedure, tempi e forme utili a promuovere le semplificazioni
(regioni.it) “Porremo al Governo la questione di lavorare insieme per affrontare la riforma della legge 10 del 2011 sulla Protezione Civile”, così il presidente Vasco Errani al termine della Conferenza delle Regioni del 22 febbraio.
Errani ha poi spiegato che “ciò è ancora più motivato dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l'illegittimità dell'aumento delle accise''.
Errani ha quindi aggiunto che le Regioni porranno sul tavolo del Governo anche ''il tema dell'emergenza neve che ha bloccato l'Italia dei giorni scorsi''.
Le Regioni chiederanno pertanto al Governo di “lavorare insieme per affrontare la riforma della legge n. 10 del 2011 sulla Protezione Civile''.
''Questo e' ancora piu' motivato dopo la sentenza della Corte Costituzionale dei giorni scorsi'' che ha bocciato la cosiddetta 'tassa sulle disgrazie', ha spiegato Errani, che è intervenuto anche sul parere Dl Semplificazioni: ''diamo un parere legato alla possibilità di costruire un accordo di collaborazione tra noi e il Governo per stabilire procedure e tempi''.
''Sul fronte del trasporto pubblico locale serve un salto di qualita', per questa ragione oggi al Governo abbiamo posto la necessita' di avviare un confronto di merito su questo tema specifico, che possa contestualmente dare un nuovo impulso al tavolo tecnico in corso, che necessariamente ha bisogno di nuove strategie sul fronte dell'efficienza'', ha dichiarato Errani al termine della conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio.
Inoltre la recente emergenza neve, ha tenuto a sottolineare Errani, ''ha evidenziato la forte anzianita' del parco mezzi ferroviario, messo a dura prova dal maltempo che ha toccato tutto il paese, creando seri problemi alle comunicazioni. Quindi - ha concluso - mi sembra questa una buona occasione per parlare di nuovi investimenti''.
Infine Errani - al termine della Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio - ha annunciato: ''il ministro per la Pubblica Amministrazione ha accettato la nostra proposta di avviare un tavolo di confronto per conoscere procedure, tempi e forme utili a promuovere le semplificazioni''.
[File Audio] Decreto Semplificazioni e Trasporto pubblico locale: dichiarazioni Errani al termine Stato-Regioni - 22.02.2012
[File Audio] Dichiarazione del Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani su parere Decreto Semplificazioni
[File Audio] Dichiarazioni del Presidente della Conferenza della Regioni Vasco Errani al termine della seduta odierna su Emergenza Neve - Riforma Protezione Civile - Organizzazione Conferenza straordinaria sanita' (22.02.2012)
Federalismo: Regioni vogliono andare avanti sulla strada intrapresa
Il federalismo fiscale è ormai fermo
Audizione Comitato dei 12 in Commissione Bicamerale per il federalismo fiscale
(regioni.it) Il federalismo fiscale è ormai fermo. Per il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ''le ultime norme varate dal governo sembrano smentire ogni volonta' di voler realizzare il federalismo fiscale''. La dichiarazione nel corso dell'audizione del Comitato dei 12 in Commissione Bicamerale per il federalismo fiscale. Serve quindi un chiarimento con il Governo in tempi brevi anche alla luce delle norme sulla tesoreria unica relative al provvedimento sulle liberalizzazioni.
"La dimostrazione di questa tendenza negativa - ha sostenuto Errani - e' il provvedimento approvato sulla Tesoreria Unica, che rappresenta un chiaro passo indietro di una decina di anni, che peraltro non produrra' nessun snellimento dei pagamenti ma anzi una ulteriore complicazione".
Le Regioni, ha aggiunto Errani, "vogliono andare avanti sulla strada intrapresa per la realizzazione del federalismo fiscale, ma purtroppo cio' non sembra possibile''. Serve quindi ''una parola chiara da parte di Parlamento e Governo, che devono essere in grado di indicarci una direzione. Servono meccanismi che consentano l'esercizio delle funzioni delegate, verificando opportunamente le migliori condizioni utili".
Il federalismo demaniale, ad esempio, ''e' - ha ribadito Errani - allo stato completamente fermo e ormai non esistono ne' white e ne' black list; bisogna inoltre approvare anche un codice delle autonomie che sia in grado di spiegare come cambiera' lo scenario l'articolo 23 del cosiddetto decreto salva-Italia, facendo chiarezza anche sulle funzioni fondamentali, la perequazione e la legge 42, naturalmente analizzando bene le risorse effettivamente a disposizione".
Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha sottolineato che “le Regioni saranno unite in una dura battaglia per il federalismo, senza il quale questo Paese non va da nessuna parte e continuerà a perpetuare antichi errori che hanno contribuito non poco a determinare l’attuale situazione di crisi interna”.
“Noi vogliamo che si vada invece avanti perlastrada che era stata intrapresa – ha ribadito Zaia – perché il federalismo in generale rappresenta oggilasolarisposta per dare più efficienza, evitare sprechi e valorizzare le capacità del territorio. Nello specifico siamo di fronte ad un sostanziale stop all’essenziale federalismo fiscale e a quello demaniale, rimasti sullacarta, mentre ogni tanto si riaffacciano tentativi di continuare lungolastrada coprire i buchi di bilancio e le diseconomie del sud semplicemente con il prelievo delle risorse delle regioni del Nord che si sforzano di mantenersi virtuose”.
Sulla tesoreria unica, in sede di Audizione del Comitato dei 12 è intervenuto anche il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota: “la norma varata dal governo sulla Tesoreria Unica è palesemente incostituzionale perché lesiva dei principi fondamentali sulle autonomie regionali”. Non è possibile che il governo – ha aggiunto Cota - ''con un decreto possa avanzare principi contrari alla nostra Carta fondamentale. Per questa ragione noi come Regione abbiamo presentato un ricorso alla Corte Costituzionale e su questo - ha sollecitato - vorremmo che la Commissione Bicamerale sul federalismo esprima una sua posizione''. Per questa ragione, ha concluso, “mi chiedo, alla luce di questi ultimi provvedimenti del governo, se ha ancora senso fare queste audizioni in Commissione Bicamerale”.
[File Audio] Federalismo Fiscale: dichiarazioni Errani - 22.02.2012
FEDERALISMO: REGIONI E AUTONOMIE, SERVE REVISIONE COMPLESSIVA
FEDERALISMO:ASSESSORE PUGLIA,SI ERA CORSO TROPPO
FEDERALISMO: ZAIA, REGIONI UNITE IN DURA BATTAGLIA
FEDERALISMO: ARMAO, RISANARE RIEQUILIBRANDO DIVARIO NORD-SUD
Federalismo: Calderoli(Lega Nord), non e' fermo e' stato cancellato
FEDERALISMO: CALDEROLI, NON E' FERMO E' STATO CANCELLATO
FEDERALISMO: ERRANI, NORME GOVERNO LO SMENTISCONO
Federalismo: Errani, ad oggi non siamo in grado di procedere
FEDERALISMO: COTA, TESORERIA UNICA INCOSTITUZIONALE
FEDERALISMO: LA LOGGIA, PROPONGO RISOLUZIONE PER APRIRE DIBATTITO IN PARLAMENTO FEDERALISMO: DELRIO (ANCI), E' IN STATO DI SEMI-ABBANDONO
FEDERALISMO: ERRANI (REGIONI), SERVONO CONDIZIONI MINIME PER RIPRISTINARE PROCESSO FEDERALISMO: CASTIGLIONE (UPI), STATO DI INCERTEZZA, GOVERNO SI ESPRIMA
Federalismo: Regioni e Autonomie locali, percorso ormai interrotto
FEDERALISMO: AUTONOMIE, E' INTERROTTO, SERVE VERIFICA SU ATTUAZIONE
FEDERALISMO:REGIONI E ENTI LOCALI,PERCORSO ORMAI INTERROTTO
Audizione: Documento Regioni su federalismo fiscale
(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, il 22 febbraio, ha approvato un "Documento di Valutazioni sullo Stato di attuazione della Legge 42/2009". Il testo è stato poi illustrato dal Presidente Vasco Errani nel corso dell'audizione del Comitato dei 12 in Commissione Bicamerale per il federalismo fiscale (vedi notizia precedente).
http://www.regioni.it/download.php?id=242922&field=allegato&module=news
VALUTAZIONI SULLO STATO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE 5 MAGGIO 2009, N. 42- AUDIZIONE DEL COMITATO DI RAPPRESENTANTI DELLE AUTONOMIE TERRITORIALI DINANZI ALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE PER L’ATTUAZIONE DEL FEDERALISMO FISCALE
Il processo di riforma per il rafforzamento dell’autonomia nella responsabilità, come prefigurato dalla legge delega n. 42/09 in materia di federalismo fiscale necessita di una verifica in ordine al suo avanzamento.
La delega per l’emanazione di decreti correttivi necessari al completamento del sistema costruito dalla legge 42/09 scadrà il 21 novembre 2014.
Le Regioni hanno sollecitato il Governo, ogniqualvolta chiamate ad esprimere parere sui decreti attuativi, a dare organicità a tutta la riforma. Da ultimo, le modifiche introdotte con legislazione d’urgenza all’impianto della 42 e alle norme attuative, hanno accentuato il bisogno di fare tale verifica (come evidenziato nella scheda 1).
Inoltre, alcune disposizioni contenute nella 42 e nei decreti attuativi sono state largamente disattese nella realtà applicativa.
Il processo, comunque ancora da completare (come sinteticamente evidenziato nella scheda 2), necessita di circa 70 provvedimenti attuativi, alcuni dei quali di notevole rilevanza ai fini del raggiungimento degli obiettivi complessivi posti dalla riforma.
Le misure di finanza pubblica, connesse alla necessità di superamento della crisi economica, hanno impattato su tale processo in qualche caso incidendo anche sugli spazi di autonomia finanziaria finora attribuiti a Regioni ed Enti Locali. Appare necessario, quindi, a seguito di tale momento di verifica, coordinare il nuovo sistema fiscale che si sta costruendo con l’assetto istituzionale che si va delineando. L’intervento legislativo in materia di Province e del conseguente nuovo ruolo delle Regioni e degli Enti Locali richiede d’intensificare, altresì, il lavoro sui costi standard. Occorre a questi fini sottolineare la asimmetria generatasi tra la legge 42/2009 con riferimento all’elenco delle funzioni fondamentali delle Province da finanziare in base ai costi standard e il nuovo quadro delle funzioni di coordinamento previsto dalla legislazione vigente.
Allo stato dei fatti emergono evidenti innovazioni, per le quali parrebbe necessario l’inserimento all’interno di un progetto organico e condiviso nei cui confronti le Regioni ribadiscono la propria disponibilità:
• la reintroduzione della compartecipazione regionale all’accisa sulla benzina precedentemente soppressa. Il D. Lgs. 68/2011 originario identificava, invece, in un grande tributo erariale (IRPEF), il pilastro della fiscalizzazione dei trasferimenti;
• l’anticipo, in via sperimentale, dell’IMU al 2012 che non è stato accompagnato dal recepimento del ruolo di adattamento della perequazione regionale fra gli Enti Locali di cui all’art. 13, co. 1, lett. h della legge n. 42/2009. Inoltre è necessario inserire nei meccanismi di perequazione anche le risorse derivanti dalla nuova TARSU;
• l’intervento di centralizzazione dei flussi di cassa attraverso la riproposizione del sistema di TESORERIA UNICA;
• la necessità di comprendere sul federalismo demaniale il ruolo attribuito all’Agenzia del Demanio nella promozione per la costituzione di società, consorzi e fondi immobiliari per la valorizzazione del patrimonio pubblico dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali.
PRINCIPALI MODIFICHE AL D. LGS. 6 MAGGIO 2011, N. 68
Art. 6 Anticipo al 2012 della manovrabilità fiscale sulle aliquote dell’Addizionale regionale IRPEF (art. 1, comma 10, lett. a) del DL 138/2011).
Art. 6 Aumento, con decorrenza 2011, dell’aliquota base dell’Addizionale regionale IRPEF dallo 0,90% all’1,23% (art. 28, commi 1 e 2, del DL 201/2011).
Art. 8 Reintroduzione della compartecipazione regionale all’accisa sulla benzina precedentemente soppressa a partire dal 2013 (art. 30, comma 3, lett. b) del DL 201/2011).
Art. 10 Soppressione della norma (comma 1) relativa all’emanazione dell’atto di indirizzo degli obiettivi di politica fiscale da adottare da parte del MEF previa intesa con le Regioni (art. 35, comma 7, del DL 1/2012)
Art. 17 Riforma IPT
(art. 1, commi 12 e 12 quater, del DL 138/2011).
Estensione della riforma IPT anche alle RSS
(art. 28, comma 11 bis, del DL 201/2011).
TESORERIA UNICA: Ripristino del regime ordinario della Tesoreria UNICA previsto dalla legge 720/1984 (art. 35, comma 8, del DL 1/2012)
PRINCIPALI PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE
Sul piano della definizione dell’impianto costruito dal legislatore, si sottolinea che è necessario adottare circa settanta atti applicativi: amministrativi e regolamentari, oltre a quelli legislativi di completamento tra tutti, quelli riguardanti la determinazione dei costi standard delle funzioni essenziali (Sanità, assistenza, istruzione, TPL in conto capitale) e il funzionamento della perequazione.
I principali atti da adottare riguardano:
Federalismo Regionale: D. Lgs. 6 maggio 2011, n. 68.
 Reintegro dei tagli ai trasferimenti statali di spettanza regionale di cui all’art. 14, dl 78/2010 come previsto dall’art. 39, co. 3 del D. Lgs. 68/2011 senza il quale non è possibile procedere alla realizzazione del cuore della riforma del federalismo fiscale.
 Soppressione trasferimenti statali alle RSO: entro il 31 dicembre 2011 DPCM per individuazione trasferimenti da sopprimere. Art. 7. (Termine scaduto).
 Determinazione aliquota Addizionale IRPEF: entro un anno dall’entrata in vigore del D. Lgs. 68/2011 (quindi entro il 27 maggio 2012); decorrenza 2013 con riferimento all’anno d’imposta precedente.
 Modalità di attribuzione del gettito IVA e definizione dei meccanismi operativi di funzionamento del fondo perequativo: decorrenza 2013. Articoli 4 e 15. (Ancora nessun provvedimento)
 Determinazione LEP e Obiettivi di Servizio: DPCM per la ricognizione LEP. SOSE, ISTAT e CINSEDO effettuano ricognizione dei LEP nelle RSO e relativi costi. Art. 13.
Inoltre, SOSE e IFEL stanno procedendo alla individuazione dei fabbisogni standard degli enti locali per determinazione dei fabbisogni standard riferiti alle funzioni fondamentali. Art. 5, D. Lgs. 216/2010.
(Occorre individuare un momento di raccordo laddove tale azione interviene rispetto alle materie riservate alla legislazione concorrente delle Regioni).
 Modalità di attribuzione delle risorse derivanti dall’attività di recupero fiscale in materia di IVA (riferite alla quota di compartecipazione regionale).
 Governance nella gestione dei rapporti Regioni-Agenzia delle Entrate (banche dati, condivisione dei criteri di gestione e impiego delle risorse disponibili, Comitato regionale di indirizzo tributi compartecipati).
Federalismo demaniale: D. Lgs. 28 maggio 2010, n. 85
 Adozione dei provvedimenti per il reale conferimento dei beni demaniali a Regioni ed Enti Locali. Attualmente le aspettative emerse in sede di approvazione del D. Lgs. 85/2010, limitatosi, di fatto, a meri contenuti di principio, non risultano realizzabili nella misura attesa.
Premi e sanzioni: D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 149.
 Si segnala la necessità di porre attenzione ai provvedimenti ministeriali riguardanti le relazioni di fine legislatura e di fine mandato (art. 1 e 4 d.lgs. 149/11, introduttivo delle sanzioni e delle premialità, rispettivamente a carico e in favore di regioni ed enti locali), che si imporranno rispettivamente ai sindaci e ai Presidenti delle Regioni, in prossimità delle loro relative scadenze.
Un adempimento urgente stante l’imminenza delle prossime elezioni amministrative che vedranno, ad esempio, circa mille comuni impegnati nelle competizioni elettorali della primavera 2012.