Source: https://www.smaltimentobologna.it/smaltimento-amianto/smaltimento-amianto-bologna-modena/
Timestamp: 2019-12-08 05:24:23+00:00
Document Index: 111229425

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 227']

Smaltimento Amianto Bologna e Modena - Bonifica e Rimozione | Eneredil
SMALTIMENTO AMIANTOeneredilsmaltimento2019-11-18T12:04:30+01:00
Eneredil s.r.l. è un’azienda specializzata in smaltimento amianto a Bologna, Modena ed in tutta l’Emilia Romagna, iscritta nella categoria 10A dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali ed in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie per garantire la sicurezza nell’ambiente di lavoro e la tracciabilità del rifiuto dalla rimozione allo smaltimento.
Amianto: cos’è, per cosa si utilizza e perché è pericoloso per la nostra salute?
L’amianto (o asbesto) è un materiale fibroso, costituito da fibre minerali naturali appartenenti ai silicati e alle serie mineralogiche del serpentino (crisotilo o amianto bianco) e degli anfiboli (crocidolite o amianto blu). Le fibre minerali comprendono sia materiali fibrosi naturali, come l’amianto; sia fibre artificiali, tra le quali la lana di vetro, la lana di roccia, ed altri materiali affini. L’amianto ha trovato un vasto impiego particolarmente come isolante o coibente e, secondariamente, come materiale di rinforzo e supporto per altri manufatti sintetici (mezzi di protezione e tute resistenti al calore). Attualmente l’impiego è proibito per legge, tuttavia la liberazione di fibre di amianto da elementi strutturali preesistenti, all’interno degli edifici può avvenire per lento deterioramento di materiali che lo contengono oppure per danneggiamento diretto degli stessi da parte degli occupanti o per interventi di manutenzione. (definizione del Ministero della Salute )
La resistenza dell’amianto ha fatto sì che venisse utilizzato come additivo per il cemento o per vernici. Per questo in passato è stato impiegato per realizzare grondaie, tubi, ma anche piastrelle e tramezzi. Oltre che resistente l’amianto è isolante quindi altro utilizzo specifico è stato quello di rivestimento per tetti e pareti. La normativa sull’amianto è complessa e si compone di direttive europee, leggi nazionali e leggi regionali. Le fibre di amianto penetrano nell’organismo principalmente attraverso l’aria respirata e sono un serio rischio per la salute.
Eneredil e lo smaltimento amianto
Chi ha la necessità di provvedere allo smaltimento di amianto a Bologna, Modena e sul territorio regionale può fare sicuro affidamento sulla qualità e sulla competenza di Eneredil s.r.l.: e sua lunga e approfondita esperienza nel settore edile, e più nello specifico nell’ambito delle opere di rimozione delle coperture in eternit.
Le soluzioni proposte da Eneredil s.r.l prevedono un sopralluogo approfondito gratuito, in seguito al quale viene fornito un preventivo personalizzato e senza impegno; quindi, è la volta di una consulenza tecnica, che ha lo scopo di individuare le coperture più adatte a seconda delle esigenze.
Per lo smaltimento di amianto a Modena e Bologna, Eneredil s.r.l. fa riferimento a discariche certificate e autorizzate, nel pieno rispetto dei più severi standard di sicurezza, che comprendono anche il rilascio della certificazione – a lavoro ultimato – di avvenuto smaltimento.
Oltre la rimozione di amianto a Bologna e Modena, ci occupiamo anche del rifacimento del manto di copertura con materiali diversi in funzione delle necessità, dalle tegole alle lamiere zincate grecate, passando per i pannelli sandwich con uno strato interno isolante.
La normativa italiana di riferimento:
Decreto Legislativo 15 agosto 1991, n. 277. Attuazione delle direttive n. 80/1107/CEE, n. 82/605/CEE, n. 83/477/CEE, n. 86/188/CEE e n. 88/642/CEE, in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro, a norma dell’art. 7 della legge 30 luglio 1990, n. 212.
Decreto Ministeriale 6 settembre 1994. Normative e metodologie tecniche di applicazione dell’art. 6, comma 3, e dell’art. 12, comma 2, della legge 27 marzo 1992, n. 257, relativa alla cessazione dell’impiego dell’amianto.
Decreto Ministeriale 14 maggio 1996. Normative e metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l’amianto, previsti dall’art. 5, comma 1, lettera f), della legge 27 marzo 1992, n. 257, recante: “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”.
Decreto Legislativo 5 febbraio 1997. Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CEE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio.
Decreto Ministeriale 20 agosto 1999. Ampliamento delle normative e delle metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l’amianto, previsti dall’art. 5, comma 1, lettera f), della legge 27 marzo 1992, n. 257, recante: “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”.
Decreto Ministeriale 29 luglio 2004, n. 248. “Regolamento relativo alla determinazione e disciplina delle attività di recupero dei prodotti e beni di amianto e contenenti amianto.
Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152. “Norme in materia ambientale”. Parte quarta “Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati.” Titolo III “Gestione di particolari categorie di rifiuti”, art. 227
Contattaci senza impegno per sopralluoghi e preventivi