Source: https://provincia.viterbo.gov.it/ambiente/249-difesa_suolo_e_risorse_idriche/169-prelievo_acque_pubblicheconcessione_di_piccole_derivazioni_dacqua.html
Timestamp: 2019-01-18 05:42:27+00:00
Document Index: 129331585

Matched Legal Cases: ['art. 47', 'art. 47', 'art. 95', 'art. 56', 'art. 47', 'art. 38', 'art. 93', 'art. 96']

Provincia di Viterbo | Prelievo Acque Pubblicheconcessione Di Piccole Derivazioni Dacqua
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Prelievo acque pubbliche - Concessione di piccole derivazioni d'acqua
Gestione risorse idriche e Tutela delle acque
UNITÀ DI PROGETTO TUTELA DEL TERRITORIO - Unità di progetto tutela del territorio
Busatto Mario
Servizio Gestione Risorse idriche e Tutela delle acque
Andreani Paolo - 0761 313331 - andreani@provincia.vt.it
andreani@provincia.vt.it
Via del Collegio snc - Viterbo
0761 313733
Volture, subentri, varianti, rinnovi di concessioni pluriennali di piccola derivazione rilasciate dalla Regione Lazio, licenze di attingimento annuale e denunce escavazione pozzi
Agneni Maria
m.agneni@provincia.vt.it
Telefono : 0761 313217
Fax : 0761 313219
Andreani Paolo
Telefono : 0761 313331
Bronzetti Franco
f.bronzetti@provincia.vt.it
Telefono : 0761 313733
Dichiarazione di conformita per le licenze annuali di attingimento
Modulo domanda concessione
(in formato EXCEL)
modello voltura rinnovo modifica sostanziale e non sostanziale
Dichiarazione di conformità per voltura/rinnovo/modifica sostanziale/ modifica non sostanziale
MODELLO PER LA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE DI DOMANDA DI CONCESSIONE/CHIUSURA POZZO
Denuncia pozzi mod. B
(nuovo pozzo)
Profilo di compatibilità
- Cotitolari
- Autocertificazione ai sensi del art. 47 del D.P.R. n° 445/2000 e s.m. e i. per la proprietà dei terreni
- Nulla osta del proprietario dei terreni alla presentazione della domanda di concessione
- Autocertificazione ai sensi dell'art. 47 del DPR 445/00 e s.m. in merito alla sussistenza dei requisiti che danno diritto alla presentazione di domanda di concessione di tipo preferenziale
Esempio di calcolo delle coordinate
Importo dei canoni di concessione aggiornati annualità 2014-2016
Domanda Escavazione Pozzo
- Richiesta di autorizzazione alla ricerca di acque sotterranee (art. 95 R.D. n. 1775/33)
- Richiesta di licenza di attingimento provvisorio annuale di acqua (art. 56 R.D. n. 1775/33)
- Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà sulle caratteristiche tecniche del prelievo (art. 47 D.P.R. 445/2000)
- DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ DELLE OPERE AL PROGETTO ORIGINARIO PER RINNOVO DI ATTINGIMENTO ANNUALE
SI COMUNICA CHE, TUTTE LE INFORMAZIONI RELATIVE AL PAGAMENTO DEI CANONI PER LE CONCESSIONI DI DERIVAZIONE/POZZI DEVONO ESSERE RICHIESTE ALLA REGIONE LAZIO (DOTT. OCCHIALINI Pec: areaconcessioni@regione.lazio.legalmail.it - Tel 06/5168 9170 - 06/6168 9400)
LE DOMANDE E TUTTA LA DOCUMENTAZIONE RELATIVA DOVRANNO ESSERE TRASMESSE VIA PEC ALL'INDIRIZZO provinciavt@legalmail.it
Concessioni di derivazione pluriennale - Normative di riferimento:
Regio Decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 - Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici
Regio Decreto 14 agosto 1920, n. 1285 - Regolamento per le derivazioni e utilizzazioni di acque pubbliche
Regione Lazio - Assessorato Opere e Reti di Servizi e Mobilità - Circolare 1/98
D.P.R. 18 febbraio 1999, n. 238 - Regolamento recante norme per l'attuazione di talune disposizioni della legge 5 gennaio 1994, n. 36, in materia di risorse idriche
D. Lgs. 12 luglio 1993, n. 275
Legge regionale 11 dicembre 1998, n. 53 - Organizzazione regionale della difesa del suolo in applicazione della legge 18 maggio 1989, n. 112
Legge regionale 6 agosto 1999, n. 14 - Organizzazione delle funzioni a livello regionale e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo
D.G.P. n. 218 del 29 agosto 2000 - Procedure per il rilascio delle concessioni di piccola derivazione d'acqua senza opposizione di cui al T.U. sulle acque ed impianti elettrici R.D. n.1775 del 11.12.1933
D.G.R. n° 1118 del 25/07/2001 che disciplina sulle modalità di pagamento e corrispettivi per l'utilizzo di acque pubbliche
L'art. 38 della L.R. n° 9 del 17/02/2005 che dispone in materia di canoni demaniali di concessione di acque pubbliche e della relativa addizionale regionale
D.G.P. n° 149 del 29/03/2005 - Riscossione della addizionale regionale prevista dalla L.R. n° 28/1998
D.G.P. n° 41 del 20/02/2003 in merito alle agevolazioni alle organizzazioni registrate Emas
Deliberazione della Giunta Provinciale n° 530 del 29/12/2005: Riordino in materia di procedimenti per il rilascio di concessioni di piccola derivazione d'acqua
D. Lgs. n° 152/06 - Norme in materia ambientale
La Provincia è competente, ai sensi del vigente quadro normativo nazionale e regionale, al rilascio delle concessioni di piccola derivazione d'acqua, per le finalità di ottimizzazione di gestione della risorsa idrica, in funzione delle specifiche necessità in relazione agli usi, compatibilmente con le esigenze di salvaguardia delle condizioni di bilancio dei corpi idrici superficiali e sotterranei, come definite nei Piani di Assetto Idrogeologico delle Autorità di Bacino competenti per territorio.
Le concessioni di piccola derivazione d'acqua sono regolate dal combinato disposto del R. D. 1775/33 (Testo Unico delle leggi sulle Acque ed Impianti Elettrici) e del R.D. 1285/1920 (Regolamento per le derivazioni e utilizzazioni di acque pubbliche). La Provincia di Viterbo ha inoltre adottato il Regolamento per il rilascio delle concessioni di piccola derivazione, che stabilisce i tempi del procedimento e fissa le spese istruttorie a carico del richiedente la concessione.
Sono oggetto di concessione le domande di derivazione di acqua pubblica, ad esclusione degli usi domestici, come definiti dall'art. 93 del R.D. n° 1775/33.
L'Amministrazione Provinciale è competente al rilascio delle concessioni di piccola derivazione d'acqua. Sono considerate piccole derivazioni quelle che ricadono al di sotto dei seguenti limiti:
per produzione di forza motrice: potenza nominale media annua kW 3.000;
per acqua potabile: litri 100 al secondo;
per irrigazione: litri 1000 al secondo od anche meno se si possa irrigare una superficie superiore ai 500 ettari;
per bonificazione per colmata: litri 5000 al secondo;
per usi industriali: litri 100 al secondo;
per uso ittiogenico: litri 100 al secondo;
per costituzione di scorte idriche a fini di uso antincendio e sollevamento a scopo di riqualificazione di energia: litri 100 al secondo.
Sono comprese nel campo di competenza provinciale sia le derivazioni da acque sotterranee che quelle da acque superficiali.
Le acque sorgenti sono ricomprese tra quelle superficiali quando la sorgente sia connessa con il reticolo idrografico superficiale, costituendo pertanto alimentazione diretta della rete idrografica. In caso diverso sono da ritenersi appartenenti alla categoria delle acque sotterranee.
Il procedimento di concessione. Il procedimento di concessione, a norma del citato R.D. n° 1775/33, prevede una serie di articolati passaggi tecnico-amministrativi, propedeutici al rilascio dell'atto Autorizzativo, tra cui:
richiesta di parere, ai sensi dell'art. 96 del D. lgs. n° 152/06, in ordine alla compatibilità della utilizzazione con le previsioni del piano di bacino, e anche in attesa di approvazione dello stesso, ai fini del controllo del bilancio idrico o ideologico, alla Autorità di Bacino competente per territorio.
Pubblicazione dell'Avviso della domanda di concessione sulla GU, sul BUR del Lazio, all'Albo Pretorio provinciale, e sul presente sito internet, finalizzato alla verifica di eventuali domande "concorrenti";
Ammissione ad istruttoria con Determina Dirigenziale con pubblicazione della domanda per 15gg presso l'Albo pretorio provinciale e del comune ove ricade la derivazione, per la verifica di eventuali osservazioni o opposizioni;
Visita locale di istruttoria, per la verifica dei luoghi e delle opere ove ricade la derivazione;
Sottoscrizione del disciplinare di concessione, previa acquisizione del parere finanziario da parte della Regione Lazio;
Registrazione del disciplinare di concessione presso l'Agenzia delle Entrate;
Rilascio dell'Atto Autorizzativo;
Al fine di avviare il procedimento di concessione è necessario trasmettere la seguente documentazione
(NB. LA DOMANDA DOVRA' ESSERE NECESSARIAMENTE TRASMESSA IN VIA TELEMATICA TRAMITE PEC ALL'INDIRIZZO provinciavt@legalmail.it):
Modulo di domanda di nuova concessione (in formato XSL)
richiesta di voltura/rinnovo/modifica non sostanziale/modifica sostanziale
dichiarazione di conformità delle opere per voltura/rinnovo/modifica non sostanziale/modifica sostanziale
Documentazione da allegare alla domanda di concessione
Note esplicative sulle modalità di redazione e presentazione della Documentazione tecnica da allegare alla domanda di concessione
Allegati alla domanda (modulistica): Allegato 1 (PDF) - Allegato 2 (PDF) - Allegato 3 (PDF) - Allegato 4 (PDF)
Importo dei canoni di concessione
La domanda di concessione dovrà essere redatta, in bollo, secondo le modalità indicate nel modulo di domanda stesso e nelle note esplicative.
Oltre la domanda in bollo si dovrà trasmettere il file "modulo di domanda.xls" debitamente compilato, che dovrà essere inviato all'ufficio istruttore, mediante posta elettronica (acque.interne@provincia.vt.it).
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