Source: http://www.studiocentroservizi.it/BolloAuto.html
Timestamp: 2019-05-27 14:23:20+00:00
Document Index: 13916020

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 24', 'art.13']

BOLLO AUTO - TASSA AUTOMOBILISTICA
Bollo auto, come difendersi
In questo periodo specialmente in Lombardia stanno arrivando cartelle per bolli auto non pagati, le cose che bisogna sapere:
1. La cartella e' nulla se non e' preceduta da avviso di accertamento )solitamente indicano in cartella numero e data di notifica
2. Se sono trascorsi 2 anni dalla definitività dell'accertamento la cartella e' fuori termine e quindi nulla
Il termine entro cui si prescrive il diritto dell`amministrazione al recupero delle tasse automobilistiche non corrisposte e' il terzo anno successivo a quello in cui doveva avvenire il versamento inoltre la tassa automobilistica dal 01/01/1999 e' stata attribuita alle Regioni, le quali però possono modificarla molto limitatamente e non possono con leggi regionali prorogarne i termini di prescrizioni. La legge finanziaria 2003 ha dato la possibilità alle regioni di aderire al condono fiscale, fino all'anno2002, le regioni che vi hanno aderito, hanno fatto slittare i termini di prescrizione di 2 anni.
A sostegno della tesi, in virtù della quale il condono fiscale della finanziaria 2003 L.289/2002, per aver efficacia nei confronti degli enti locali era necessario un atto di adesione, si veda la sentenza 16990/03 della corte di Cassazione, che nel caso di un contribuente che aveva condonato senza che il comune avesse emesso un regolamento di adesione e regolamentazione del condono, ha dichiarato nulla l'istanza di sanatoria. Quindi solo a seguito della eventuale emanazione dei provvedimenti degli enti locali e con le modalità e i limiti in essi stabiliti sono condonabili le imposte locali.
All'art. 5 del decreto-legge 30 dicembre 1982, n. 953, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1983, n. 53, sono apportate le seguenti modificazioni: il comma cinquantunesimo è sostituito dal seguente: "L'azione dell'Amministrazione finanziaria per il recupero delle tasse dovute dal 1° gennaio 1983 per effetto dell'iscrizione di veicoli o auto scafi nei pubblici registri e delle relative penalità si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento. Nello stesso termine si prescrive il diritto del contribuente al rimborso delle tasse indebitamente corrisposte";
Sent. n. 3658 del 28 febbraio 1997 (dep. il 28 aprile 1997) della Corte Cass., Sez. I civ. - Il pagamento della tassa di possesso sugli autoveicoli deve avvenire entro il nuovo termine di tre anni così come previsto dall'art. 3, DEL D.L. n. 2/1986 che ha determinato la modifica del precedente termine prescrizionale biennale stabilito dal disposto dell'art. 5, D.L. n. 953/1982.
Sent. n. 311 del 2 ottobre 2003 (dep. il 15 ottobre 2003) della Corte Costituzionale: È costituzionalmente illegittimo l'art. 24, comma 2, della Legge Regione Campania 26 luglio 2002, n. 15, che ha stabilito la proroga al 31 dicembre 2003 del termine scadente il 31 dicembre 2002 per il recupero delle tasse automobilistiche spettanti alla Regione relativamente all'anno 1999. (La Corte ha stabilito che "il legislatore statale, pur attribuendo alle Regioni ad autonomia ordinaria il gettito della tassa unitamente ad un limitato potere di variazione dell'importo originariamente stabilito, nonché l'attività amministrativa relativa alla riscossione ed al recupero della tassa stessa, non ha tuttavia fino ad ora sostanzialmente mutato gli altri elementi costitutivi della disciplina del tributo" che non può definirsi come tributo proprio della regione dal momento che la tassa è stata "attribuita" alle regioni, ma non "istituita" dalle stesse)
La trascrizione non pone una presunzione assoluta ma solo una presunzione relativa della titolarità del veicolo, che può essere vinta dalla prova contraria con documenti di data certa. Sent. n. 164 del 2 aprile 1993 (dep. il 15 aprile 1993) della Corte Cost. - Pres. Casavola, Red. Greco.
La L. 27 dicembre 2002,n.289, (legge Finanziaria 2003)", ha dato la possibilità ai contribuenti di aderire al condono fiscale , a condizione però che vi aderissero le Regioni, per cui fino all'anno 2002 c'e' la possibilità,che l'ente abbia prorogato i termini di due anni. l' art.13 della L. n. 289/2002 contiene una previsione destinata a rimanere nel tempo nell'ordinamento locale": il legislatore, infatti, non ha previsto termini di scadenza, né annualità condonabili, lasciando libero arbitrio all'ente regionale.. Ciò premesso bisogna controllare se la propria Regione abbia aderito e quali anni siano stati condonati. In linea generale hanno aderito le regioni di destra e non quelle di sinistra. Se non c'e' adesione al condono la prescrizione rimane di tre anni.
Dubbia inoltre e' la costituzionalità di tale norma, che dando la possibilità di scelta alle regioni ha avvantaggiato cittadini residenti in una determinata regione a discapito di un altra, in barba al principio generale in virtu' del quale tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, ma purtroppo non c'e' da meravigliarsi, in materia di entrate erariali ne succedono di tutti i colori.
LE NOVITA' DELLA FINANZIARIA 2007 PER IL BOLLO AUTO:
Aumenti per le auto potenti fino al 39,4%, per le altre autovetture aumenti progressivi fino al 16,20%.
Torna il superbollo per i diesel: sovrattassa pari a 6,63 euro/kW. tale sovrattassa si cumula, ove ne ricorrano le condizioni, con quella prevista per le vetture di peso complessivo superiore a 2600 kg, per cui se il super suv è diesel a quest'aumento si aggiunge quello del suv.
Superbollo per le auto vecchie: Più l'autovettura e' vecchia più si paga, L'importo base di 2,58 euro/kW varrà esclusivamente per le vetture Euro 4; si sale a 2,70 euro/kW per le Euro 3, a 2,80 per le Euro 2, a 2,90 per le Euro 1 e a 3 euro per le non catalizzate (Euro 0). (ddl)
Collegamento all'agenzia delle entrate per conttrollare quanto pagare
Se si paga in ritardo, oltre alla tassa si è soggetti anche al pagamento di sanzioni, che crescono a seconda del ritardo con cui il pagamento viene fatto (v. Tabella 4).
(in % della tassa)
Occorre distinguere tra due ipotesi: quella in cui l’acquisto avvenga da un privato e quella in cui avvenga da un commerciante di veicoli.
Bisogna sempre seguire le scadenze originarie del bollo, in modo da collegarvisi. Per questo, occorre pagare entro i termini entro i quali avrebbe dovuto mettersi in regola il precedente proprietario del veicolo. Qualora il termine sia scaduto prima dell’acquisto, ogni responsabilità ricade sul precedente proprietario, per cui l’acquirente dovrà rinnovare il bollo solo a partire dal periodo d’imposta che inizia successivamente all’acquisto (fa fede la data in cui l’atto di vendita viene autenticato dal notaio): per esempio, se il bollo è scaduto a dicembre 2001 (e quindi va rinnovato entro gennaio 2002) e l’atto di vendita viene autenticato nel febbraio 2002, l’acquirente dovrà solo preoccuparsi di rinnovare il bollo nel gennaio 2003 per il periodo d’imposta che va dal gennaio 2003 al dicembre 2003.
Se il bollo del veicolo è ancora in corso di validità, l’acquirente deve solo rinnovarlo alla sua naturale scadenza, analogamente a quanto avviene in caso di acquisto da un privato. Se invece il bollo è scaduto, di norma si applicano le stesse regole relative al primo pagamento per un’auto nuova: l’unica differenza è che non fa fede la data d’immatricolazione, ma quella di autentica notarile dell’atto di vendita (l’obbligo di pagare scatta a partire dal mese dell’autentica e le scadenze si calcolano in base alla data dell’autentica). Perché sia possibile applicare le regole dell’auto nuova è però necessario che il commerciante abbia inserito il veicolo nell’apposito elenco degli esemplari esenti dal bollo perché in attesa di rivendita. Qualora non lo abbia fatto, si applicano le stesse regole che valgono nel caso in cui si acquista da un privato un veicolo con il bollo scaduto (la responsabilità del mancato rinnovo ricadrà, a seconda dei casi, sul precedente proprietario o sul commerciante, tenendo conto del nominativo che risulterà come intestatario nel Pra alla data di scadenza del termine utile per il pagamento.
Per le auto immatricolate a cavallo tra fine 2001 e i primi mesi del 2002, le scadenze sono le seguenti, differenziate a seconda che la potenza dell’auto sia fino a 35 KW, oppure sia superiore:
Sono esenti dalla tassa automobilistica i veicoli (autovetture, motoveicoli, eccetera) costruiti da almeno trent’anni, senza che sia necessario il possesso di particolari requisiti. Il beneficio spetta automaticamente, senza che sia necessario presentare una domanda apposita. Per verificare se si ha diritto al beneficio, fa fede la data di immatricolazione risultante dal “libretto” di circolazione. Se però il contribuente è in possesso di documentazione idonea che attesti una data di costruzione anteriore a quella di immatricolazione, fa fede ai fini dell'agevolazione la data di costruzione. Se i veicoli in questione sono messi in circolazione su strade pubbliche, essi sono tenuti al pagamento di una tassa forfetaria dovuta in misura fissa a titolo di tassa di circolazione (indipendentemente dalla potenza del motore). Il pagamento può effettuarsi, senza sanzioni, in qualsiasi mese dell’anno, purché anteriormente alla messa in circolazione del veicolo su strade pubbliche. Questo regime agevolato non si applica ai veicoli “ad uso professionale”. Sono da considerare tali, ad esempio, quelli adibiti al servizio pubblico da piazza, a noleggio da rimessa o a scuola guida.
50% della eventuale sovrattassa diesel per autovetture per servizio pubblico da piazza, per servizio di noleggio e di rimessa; per i furgoni e i doppi cabinati di proprietà di imprese, per uso promiscuo e con portata netta non inferiore a 6 quintali.
In caso di furto dell’auto, dopo la circolare 122/E del 1998, fa fede la data della denuncia agli organi di pubblica sicurezza e non più la data della richiesta di annotazione dell'evento al pubblico registro automobilistico (Pra). Pertanto, se a esempio il furto viene denunciato entro il 31 dicembre non è dovuto il rinnovo del bollo scaduto entro tale data. Mentre se la denuncia in questione presso l'autorità di pubblica sicurezza viene presentata dopo l'ultimo giorno del mese coperto da pagamento, scatta ugualmente l’obbligo di rinnovo per l'intero periodo fisso.
Con la circolare 2/2002 la Direzione Normativa e contenzioso dell'Agenzia delle Entrate ha affermato che la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, pur non potendo avere di per sé efficacia retroattiva, è assistita da una particolare garanzia, data dal fatto che la veridicità del suo contenuto è indirettamente assicurata da previsioni di responsabilità penale per l'ipotesi di affermazioni false.
Se, pertanto, l'automobilista, oltre a produrre la dichiarazione sostitutiva, è in grado di rafforzare le sue attestazioni presentando almeno uno dei seguenti documenti:
dichiarazione di responsabilità sottoscritta dal soggetto autorizzato per la rivendita
si può ritenere che l'insieme di questa documentazione possa dare alle dichiarazioni del contribuente un valore <<sufficiente per indurre l'ufficio ad escludere il pagamento della tassa a decorrere dalla data in cui - come risulta dalla dichiarazione sostitutiva corroborata dalla documentazione allegata - si è verificata la perdita di possesso.