Source: http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/en/view_prov.wp?contentId=LEG20622
Timestamp: 2015-03-28 01:45:25+00:00
Document Index: 176386152

Matched Legal Cases: ['art. 58', 'art. 59', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 24', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 24', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 24', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 24', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 24', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 24', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 24', 'art. 5', 'art. 32', 'art. 3', 'art. 114', 'art. 113', 'art. 10', 'art. 96', 'art. 4', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 24', 'art. 77', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 24', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 24', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 24', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 24']

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'8 luglio 1865
Espropriazioni per causa di utilità pubblica TITOLO I Disposizioni generali Capo I - Degli atti che debbono precedere la dichiarazione di pubblica utilità Art. 1 [L'espropriazione dei beni immobili o di diritti relativi ad immobili per l'esecuzione di opere di pubblica utilità non può aver luogo che con l'osservanza delle forme stabilite dalla presente legge] (3). (3) La presente legge è stata abrogata dall'art. 58, D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 325, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto e dall'art. 58, D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto. L’abrogazione è stata confermata dall’art. 24, D.L. 25 giugno 2008, n. 112.
Art. 2 [Sono opere di pubblica utilità, per gli effetti di questa legge, quelle che vengono espressamente dichiarate tali per atto dell'Autorità competente. Possono essere dichiarate di pubblica utilità non solo le opere che si debbono eseguire per conto dello Stato, delle Province o dei Comuni, nell'interesse pubblico, ma anche quelle che allo stesso scopo intraprendono corpi morali, società private o particolari individui] (4).
(4) La presente legge è stata abrogata dall'art. 58, D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 325, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto e dall'art. 58, D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto. L’abrogazione è stata confermata dall’art. 24, D.L. 25 giugno 2008, n. 112.
Art. 3 [Qualunque domanda che venga fatta da Province, da Comuni, da corpi morali, o da privati, per ottenere la dichiarazione di pubblica utilità, deve essere accompagnata da una relazione sommaria, la quale indichi la natura e lo scopo delle opere da eseguirsi, la spesa presunta, i mezzi di esecuzione e il termine entro il quale saranno finite. Deve inoltre tale domanda essere corredata di un piano di massima che contenga la descrizione dell'insieme delle opere e dei terreni che esse devono occupare] (5).
(5) La presente legge è stata abrogata dall'art. 58, D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 325, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto e dall'art. 58, D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto. L’abrogazione è stata confermata dall’art. 24, D.L. 25 giugno 2008, n. 112.
Art. 4 [La domanda per ottenere che un'opera sia dichiarata di pubblica utilità, deve preventivamente pubblicarsi in ciascun Comune in cui l'opera stessa vuol essere eseguita, ed inserirsi per estratto nel Giornale officiale per le pubblicazioni amministrative della Provincia (6). Per 15 giorni almeno, da computarsi dalla data delle suddette pubblicazioni ed inserzioni, la relazione ed il piano di massima, accennati nell'articolo precedente, debbono rimanere depositati nell'Ufficio del Comune ove l'opera dovrà essere eseguita. Qualora l'opera sia per toccare il territorio di più Comuni, potrà bastare il deposito della relazione e del piano di massima nel capo-luogo del circondario presso l'Ufficio di Prefettura o di Sotto-Prefettura (7). Il luogo, la durata e lo scopo del suddetto deposito deve indicarsi in ciascuna delle pubblicazioni ed inserzioni suaccennate] (8).
(6) Ora Foglio degli annunzi legali della Provincia. (7) Le Sottoprefetture sono state abolite dal R.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1 e le loro funzioni sono state attribuite alle Prefetture. (8) La presente legge è stata abrogata dall'art. 58, D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 325, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto e dall'art. 58, D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto. L’abrogazione è stata confermata dall’art. 24, D.L. 25 giugno 2008, n. 112.
Art. 5 [Durante il termine stabilito dall'articolo precedente, chiunque può prendere conoscenza della relazione e del piano depositati nell'Ufficio del Comune o della Prefettura o della Sotto-Prefettura (9), e fare le sue osservazioni. Il promovente la dichiarazione di pubblica utilità può, a sua volta, aver conoscenza delle fatte osservazioni, e presentare osservazioni di risposta. Il modo in cui dovranno proporsi, raccogliersi e trasmettersi le osservazioni e le risposte e gli altri particolari relativi, saranno determinati nel regolamento di amministrazione da pubblicarsi per l'esecuzione della presente legge (10)] (11). (9) Le Sottoprefetture sono state abolite dal R.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1 e le loro funzioni sono state attribuite alle Prefetture. (10) Tale regolamento non è stato emanato. (11) La presente legge è stata abrogata dall'art. 58, D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 325, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto e dall'art. 58, D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto. L’abrogazione è stata confermata dall’art. 24, D.L. 25 giugno 2008, n. 112.
Art. 6 [Il disposto dagli artt. 4 e 5 non è applicabile quando la dichiarazione di pubblica utilità debba essere fatta per legge] (12). (12) La presente legge è stata abrogata dall'art. 58, D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 325, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto e dall'art. 58, D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto. L’abrogazione è stata confermata dall’art. 24, D.L. 25 giugno 2008, n. 112.
Art. 7 [Gli ingegneri, gli architetti ed i periti incaricati della formazione del progetto di massima, potranno introdursi nelle proprietà private, e procedere alle operazioni planimetriche e ad altri lavori preparatorii dipendenti dal ricevuto incarico, purché siano muniti di un decreto del Prefetto o del Sotto-Prefetto (13), nella cui Provincia o circondario debbonsi fare le suddette operazioni, e ne sia dato tre giorni prima avviso ai proprietari. I Prefetti ed i Sotto-Prefetti, prima di rilasciare tale decreto, dovranno accertarsi se gli studi furono debitamente autorizzati dall'Autorità competente nei casi in cui ciò è richiesto. L'avviso ai proprietari sarà dato a cura del Sindaco ed a spese di chi ordinò gli studi, e dovrà indicare i nomi delle persone cui è concessa la facoltà di introdursi nelle proprietà private. Se trattasi di luoghi abitati, il Sindaco, sulla istanza delle parti interessate, fisserà il tempo ed il modo con cui la facoltà concessa può essere esercitata. Il Sindaco potrà far assistere a quelle operazioni una persona da lui delegata. Coloro che intraprendono le suddette operazioni saranno obbligati a risarcire qualunque danno recato ai proprietari, e per assicurare il pagamento di questa indennità, potranno i Prefetti e Sotto-Prefetti (14) prescrivere il preventivo deposito di una congrua somma] (15). (13) Vedi nota 3 all'art. 4 di questo provvedimento. (14) Vedi nota 3 all'art. 4 di questo provvedimento. (15) La presente legge è stata abrogata dall'art. 58, D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 325, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto e dall'art. 58, D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto. L’abrogazione è stata confermata dall’art. 24, D.L. 25 giugno 2008, n. 112.
Art. 8 [Chi si opponesse alle operazioni degli ingegneri, architetti o periti nei casi previsti nell'articolo precedente, o che togliesse i picchetti, i paletti od altri segnali che fossero stati infissi per eseguire il tracciamento dei piani, incorrerà in una sanzione amministrativa estensibile a lire 60.000 (16), salvo le maggiori pene stabilite dal codice penale in caso di reato maggiore. Se la formazione dei piani fu ordinata dalla Amministrazione dello Stato, di una Provincia o di un Comune, la denuncia sarà fatta all'Autorità giudiziaria competente dal Prefetto o dal Sotto-Prefetto (17), o dal Sindaco; negli altri casi, da chi avrà commessa la formazione dei suddetti piani] (18). (16) Le sanzioni originarie dell'«ammenda o multa» (quest'ultima degradata ad ammenda in virtù dell'art. 5, R.D. 28 maggio 1931, n. 601, recante disposizioni di coordinamento e transitorie per il codice penale) sono state sostituite, da ultimo, con la sanzione amministrativa dall'art. 32, L. 24 novembre 1981, n. 689. L'importo della sanzione è stato così elevato dall'art. 3, L. 12 luglio 1961, n. 603, nonché dall'art. 114, primo comma, in relazione all'art. 113, primo comma, della stessa L. 24 novembre 1981, n. 689. Per effetto dell'art. 10 della medesima L. 24 novembre 1981, n. 689, come modificato dall’art. 96, D.Lgs. 30 dicembre 1999, n. 507, l'entità della sanzione non può essere inferiore a lire 12.000. (17) Vedi nota 3 all'art. 4 di questo provvedimento. (18) La presente legge è stata abrogata dall'art. 58, D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 325, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto e dall'art. 58, D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto. L’abrogazione è stata confermata dall’art. 24, D.L. 25 giugno 2008, n. 112.
Capo II - Della dichiarazione di pubblica utilità (19) Art. 9 [La dichiarazione di pubblica utilità deve farsi con legge nei seguenti casi: 1° per la costruzione delle strade nazionali, delle ferrovie pubbliche, dei canali navigabili, pel prosciugamento dei laghi e per altri grandi lavori di interesse generale, la cui esecuzione, giusta le discipline che governano le opere pubbliche, deve essere autorizzata con legge, debba o no lo Stato concorrere nella spesa; 2° quando per la esecuzione di un'opera debbasi imporre un contributo ai proprietari dei fondi confinanti o contigui alla medesima, a termini dell'art. 77 della presente legge. Pei lavori accessori che possono occorrere in quelle opere, le quali, per effetto della legge sulle opere pubbliche 20 marzo 1865 o di altre leggi speciali, debbono eseguirsi dallo Stato direttamente o per mezzo dei suoi concessionari, l'approvazione dei relativi progetti per decreto del Ministro dei lavori pubblici, sentito l'avviso del Consiglio superiore dei lavori pubblici ed il parere del Consiglio di Stato, ha per tutti gli effetti della presente legge il valore di una dichiarazione di pubblica utilità (20)] (21). (19) Vedi, anche, gli artt. 30 e segg. R.D. 8 febbraio 1923, n. 422.
(20) Così sostituito dalla L. 18 dicembre 1879, n. 5188 (Serie 2ª). (21) La presente legge è stata abrogata dall'art. 58, D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 325, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto e dall'art. 58, D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto. L’abrogazione è stata confermata dall’art. 24, D.L. 25 giugno 2008, n. 112.
Art. 10 [Per le opere provinciali la dichiarazione di pubblica utilità è fatta dal Ministero dei lavori pubblici quando i progetti d'arte devono essere dal medesimo approvati; negli altri casi è fatta dal Prefetto. È fatta altresì dal Prefetto per la costruzione e per la sistemazione delle strade comunali poste fuori dell'abitato, consorziali e vicinali, dei ponti, delle opere idrauliche e dei porti spettanti pure a Comuni od a consorzi, e per la costruzione o sistemazione dei cimiteri, dopo di che il progetto delle opere sia stato approvato dall'Autorità competente. La dichiarazione di pubblica utilità per le opere comunali e provinciali fatte obbligatorie per legge dispensa dall'autorizzazione all'acquisto degli stabili da occuparsi, prescritta dall'articolo unico della legge 5 giugno 1850, n. 1037 (22)] (23). (22) Così sostituito dalla L. 18 dicembre 1879, n. 5188 (Serie 2ª). (23) La presente legge è stata abrogata dall'art. 58, D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 325, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto e dall'art. 58, D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto. L’abrogazione è stata confermata dall’art. 24, D.L. 25 giugno 2008, n. 112.
Art. 11 [È fatta con decreto reale, sulla proposta del Ministro della guerra o della marina (24), la dichiarazione di pubblica utilità per la costruzione di fortificazioni o di fabbriche militari] (25).
(24) Ora Ministro della difesa (D.C.P.S. 4 febbraio 1947, n. 17). (25) La presente legge è stata abrogata dall'art. 58, D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 325, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto e dall'art. 58, D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto. L’abrogazione è stata confermata dall’art. 24, D.L. 25 giugno 2008, n. 112.
Art. 12 [Fuori dei casi preveduti dagli artt. 9, 10, 11 e 84, la dichiarazione di pubblica utilità è fatta con decreto reale sulla proposta del Ministro pei lavori pubblici, udito il Consiglio di Stato] (26). (26) La presente legge è stata abrogata dall'art. 58, D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 325, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto e dall'art. 58, D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, con la decorrenza indicata nell'art. 59 dello stesso decreto. L’abrogazione è stata confermata dall’art. 24, D.L. 25 giugno 2008, n. 112.
Art. 13 [Nell'atto che si dichiara un'opera di pubblica utilità saranno stabiliti i termini, entro i quali dovranno cominciarsi e compiersi le espropriazioni ed i lavori. L'Autorità che stabilì i suddetti termini li può prorogare per casi di forza maggiore o per altre cagioni indipendenti dalla volontà dei concessionari, ma sempre con determinata prefissione di tempo. Trascorsi i termini, la dichiarazione di pubblica utilità diventa inefficace e non potrà procedersi alle espropriazioni se non in forza di una nuova dichiarazione ottenuta nelle forme prescritte dalla presente le