Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2019/06/benefici-fiscali-calciatori-professionisti-italia.html
Timestamp: 2019-07-23 11:57:04+00:00
Document Index: 155915617

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 16']

Benefici fiscali per calciatori professionisti che si trasferiscono in Italia
I nuovi benefici fiscali previsti per gli atleti professionisti che decidono di trasferirsi in Italia per svolgere le proprie attività sportive sono oggetto di un’importante novità introdotta dall’art. 5, comma 1, del Decreto Crescita 2019, D.L. 30 aprile 2019 n. 34, pubblicato in Gazzetta Ufficiale e attualmente in discussione alla Camera per la conversione in legge.
In particolare, la nuova normativa prevede un’esenzione ai fini IRPEF del 70% dei redditi di lavoro autonomo o dipendenti, percepiti da tutte quelle categorie di lavoratori italiani o stranieri che sono stati residenti all’estero per almeno due anni e che decidono di trasferirsi in Italia impegnandosi a rimanervi per almeno un biennio.
Per questi soggetti, infatti, è previsto uno sconto IRPEF fino al 70% con la possibilità di aumentare questo sgravio fiscale fino al 90% se stabiliscono la propria residenza in una delle regioni del Sud Italia.
Le modifiche apportate all’art. 16 del D.lgs n. 147/2015 e i vantaggi fiscali per i calciatori professionisti
A riguardo, seppur nel testo si faccia riferimento allo specifico regime del “rientro dei cervelli”, ovvero a quella categoria di lavoratori inizialmente dotati di “un’elevata qualificazione o specializzazione professionale”, si deve ritenere che, con la nuova formulazione dell’art. 16 del D.Lgs 147/2015, così come modificato dall’art. 5 del decreto crescita 2019, il nuovo regime fiscale agevolativo viene esteso anche nei confronti degli atleti professionisti stranieri e, dunque, anche nei confronti dei calciatori e allenatori stranieri sprovvisti di un titolo di studio o di particolari specializzazioni professionali.
lo svolgimento dell’attività lavorativa prevalentemente in Italia.
Come si può notare, il testo dell’art. 5, comma 1, del Decreto Crescita 2019 ha sostituito il comma 1 dell’art. 16 del D.lgs n. 147/2015, rubricato “Regime speciale per lavoratori impatriati”, introducendo due importanti novità:
A tal proposito il testo del Decreto Crescita ha aggiunto al comma 6 dell’ art. 16 del D.lgs. n. 147/2015, al fine di rendere più agevole l’accesso alla predetta agevolazione fiscale, la disposizione che prevede per i lavoratori rimpatriati la non obbligatorietà dell’iscrizione all’AIRE nei periodi trascorsi all’estero, purché i predetti soggetti abbiano avuto la residenza in un altro Stato ai sensi di una convenzione contro le doppie imposizioni sui redditi.
i redditi da lavoro dipendente per i calciatori professionisti impatriati concorrono alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 50% del loro ammontare;
Il paese con il peso fiscale maggiore è la Francia visto che lo stipendio netto di un milione di euro netti al giocatore professionista comporta un costo per la squadra di 2,74 milioni;
Per l’Italia, ad oggi, il costo totale che una società deve sostenere per pagare un milione di euro netti a un calciatore è di 1,97 milioni, tuttavia il decreto crescita in discussione in questi giorni alla Camera, attuerà delle modifiche, garantendo un regime fiscale più favorevole;
Tag Agevolazioni FiscaliDecreto Crescita 2019