Source: http://feir.cois.it/database/regioni/abruzzo/ipab%20-%20associazioni/lr%201974%2010%20abruzzo%20ipab.html
Timestamp: 2019-04-24 21:50:54+00:00
Document Index: 112931133

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 109', 'art. 109', 'art. 28', 'art. 369', 'art. 116', 'art. 129', 'art. 68', 'art. 114', 'art. 1']

REGIONE ABRUZZO L. R. n. 10, 17-04-1974
BUR ABRUZZO n. 15 del 29 aprile 1974
Tariffa delle tasse sulle Concessioni regionali istituite con legge regionale 4 gennaio 1972, N. 1.
Assistenza sanitaria e ospedaliera - Voci della tariffa delle Concessioni regionali relative alle materie trasferite col DPR 14- 1- 1972 n. 4.
Modo di pagamento: ordinario.
Versamento sul conto corrente postale N. 20/ 1100 intestato a << Ufficio del Registro per le tasse sulle concessioni governative di Roma - (tasse sulle concessioni regionali – Regione Abruzzo).
Numero d' ordine 1 - DPR 121/ 1961, 641/ 1972
15 - Concessione per l' apertura ed esercizio di farmacia:
1) nei Comuni e Centri abitati (frazioni o borgate) con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, tassa di rilascio: L. 20.000, tassa annuale: L. 4.000;
2) idem, con popolazione superiore a 5.000 e non 10.000 abitanti, tassa di rilascio: L. 50.000, tassa annuale: L. 10.000;
3) idem, con popolazione superiore a 10.000 e non a 15.000 abitanti, tassa di rilascio: L. 100.000, tassa annuale: L. 20.000;
4) idem, con popolazione superiore a 15.000 e non a 40.000 abitanti, tassa di rilascio: L. 160.000, tassa annuale: L. 32.000;
5) idem, con popolazione superiore a 40.000 e non a 100.000 abitanti, tassa di rilascio: L. 240.000, tassa annuale: L. 48.000;
6) idem, con popolazione superiore a 100.000 e non a 200.000 abitanti, tassa di rilascio: L. 320.000, tassa annuale: L. 64.000;
7) idem, con popolazione superiore a 200.000 abitanti, tassa di rilascio: L. 500.000, tassa annuale: L. 100.000;
- DPR 14 gennaio 1972, n. 4, art. 1, lett. m).
NOTA: La popolazione va calcolata in base ai risultati dell'ultimo censimento. Quando una farmacia aperta in un determinato centro abitato debba servire anche la popolazione di uno o più centri limitrofi, la tassa va commisurata alla popolazione totale di tutti i centri abitati serviti.
Per centro abitato si intende una frazione o una borgata o anche un qualsiasi aggruppamento di case abitate, separato e distinto dal nucleo o dai nuclei costituenti la restante popolazione del Comune cui il centro abitato appartiene.
La tassa riflette non soltanto le concessioni per l' apertura e l' esercizio di nuove farmacie, ma anche le concessioni per l'esercizio di farmacie già istituite e conferite ad altri titolari.
La concessione per l' apertura e l' esercizio di una farmacia è valevole, ai sensi dell' art. 109 del TU delle leggi sanitarie 27 luglio 1934, n. 1265, solo per la sede indicata nella concessione stessa e pertanto la tassa è dovuta, anche nel caso in cui venga concesso il trasferimento da una sede ad un' altra dello stesso Comune. La tassa invece non è dovuta nel caso di trasferimento di farmacia entro i limiti della stessa sede, ai sensi del 2º comma del citato art. 109 e dell' art. 28 del regolamento 30 settembre 1938, n. 1706.
La tassa deve essere corrisposta anche per le autorizzazioni concesse a norma degli artt. 369 e 370 del TU delle leggi sanitarie ai nuovi titolari di farmacie legittime in occasione dei trapassi di queste ultime mortis causa o per atto fra vivi.
Analogamente la tassa è dovuta per l' autorizzazione alla gestione provvisoria delle farmacie, di cui al penultimo comma dell'art. 369 del suddetto TU.
La tassa è ridotta alla misura di un quarto di quella dovuta dal titolare della farmacia principale quando si tratti di farmacia succursale istituita ai sensi dell' art. 116 del citato TU.
Non è dovuta tassa per le concessioni provvisorie emesse ai sensi del 1º comma dell' art. 129 del citato TU, nè nel caso previsto dal 2º comma dell' art. 68 del regolamento 30 settembre 1938, n. 1706.
Sono esenti dal pagamento della tassa sopraindicata le autorizzazioni rilasciate dal medico provinciale per la gestione di farmacie interne - escluse qualsiasi facoltà di vendita al pubblico - da parte delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza delle Provincie per gli ospedali psichiatrici e per le altre istituzioni ospedaliere che da essa dipendono (art. 114 del succitato TU, modificato dall' art. 1 della legge 20 maggio 1960, n. 519).