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Timestamp: 2020-01-28 17:55:44+00:00
Document Index: 44360180

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'Cass. Sez. ', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 375']

Sentenza Cassazione Civile n. 15989 del 27/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15989 del 27/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 27/06/2017, (ud. 07/06/2017, dep.27/06/2017), n. 15989
sul ricorso 12461-2016 proposto da:
avverso la sentenza n. 5967/39/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
Con atto notificato in data 9-10 maggio 2016 l’Agenzia delle entrate ricorre per la cassazione della sentenza della CTR-Lazio (sez. Latina) che il 13 novembre 2015 ha ritenuto fondata la domanda della dott. V.L., medico di base convenzionato col SSN, diretta a ottenere il rimborso dell’IRAP versata negli anni d’imposta indicati in ricorso. La contribuente non si difende.
La ricorrente erroneamente censura – per violazione di norme di diritto sostanziali (D.Lgs. n. 446 del 1997, artt. 2 e 3) – la sentenza d’appello laddove stima l’attività della contribuente priva del requisito dell’autonoma organizzazione. La decisione del giudice regionale, invece, non si discosta da principi regolativi definitivamente certificati da Cass. Sez. U, Sentenza n. 9451 del 10/05/2016, laddove si afferma che, in tema di imposta regionale sulle attività produttive, il presupposto dell’autonoma organizzazione richiesto dal D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2 non ricorre quando il contribuente responsabile dell’organizzazione impieghi beni strumentali non eccedenti il minimo indispensabile all’esercizio dell’attività e si avvalga di lavoro altrui non eccedente l’impiego di un dipendente con mansioni esecutive.
Dalla lettura combinata della sentenza d’appello e (soprattutto) del ricorso per cassazione emerge che nella specie il thema decidendum riguarda oramai solo l’utilizzo “di un lavoratore dipendente non occasionale” (pag. 2) e segnatamente “di una segretaria part time” (pag. 20, 21), il che esclude che i suddetti parametri siano superati dall’attività della contribuente. Conseguentemente il ricorso può essere deciso in camera di consiglio ai sensi dell’art. 375 c.p.c., comma 1, con ordinanza di rigetto. Nulla va disposto per le spese del giudizio di legittimità mancando attività difensiva della contribuente.