Source: http://ufficigiudiziarigenova.it/comefare.aspx?cfp_id_scheda=1703
Timestamp: 2019-11-18 04:07:56+00:00
Document Index: 106092685

Matched Legal Cases: ['art. 47', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 18']

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Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo- ricorsi
Scheda aggiornata al 02/02/2016
Il formulario va spedito a:
Monsieur le Greffier (cancelliere)
Cour européenne des Droits de l'Homme - Conseil de l'Europe -F - 67075 Strasbourg – Cedex
La Corte Europea dei diritti dell'Uomo è un tribunale internazionale con sede a Strasburgo, competente a conoscere delle violazioni dei diritti fondamentali sanciti dalla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo.
La Corte tratta solo doglianze contro autorità pubbliche (Parlamento, autorità giudiziaria, P.A.).
Le sentenze della Corte hanno carattere vincolante: lo Stato interessato ha l’obbligo di conformarsi alla decisione.
Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo - Roma - 4.11.1950
Regolamento di procedura Corte Europea
Nuovo art. 47 come modificato il 05/10/2015
La persona fisica che ha subito la violazione di un diritto sancito dalla Convenzione (*).
Possono ricorrere anche gruppi di persone e organizzazioni non governative.
Occorre che il ricorrente sia stato parte (attrice o convenuta o imputata) in una controversia davanti ai giudici nazionali.
La controparte davanti alla Corte è, comunque, lo Stato Italiano.
Il 1° gennaio 2016 è entrata in vigore una versione aggiornata dell’articolo 47 del regolamento della Corte, che enuncia le condizioni da rispettare per adire la Corte e introdurre validamente un ricorso completo.
Occorre quindi utilizzare esclusivamente il nuovo formulario
Guida compilazione formulario
Informazioni complementari per ricorsi contro Italia
Guida pratica ricevibilità
Formulario di procura (Il formulario di procura dovrà essere utilizzato unicamente nel caso in cui il ricorrente non fosse rappresentato al momento della compilazione del formulario di ricorso o nel caso in cui il ricorrente intenda scegliere un rappresentante diverso da quello indicato nel formulario di ricorso già inviato alla Corte)
Il formulario, deve essere scaricato, compilato, stampato e inviato, con raccomandata con ricevuta di ritorno, alla Corte allegando i documenti pertinenti.
È inutile inviare il formulario di ricorso via fax poiché tale invio non interrompe il termine previsto dalla Convenzione per adire la Corte.
L’unico documento preso in considerazione dalla Corte sarà la versione originale del formulario di ricorso inviata per posta.
NOTA BENE: per scaricare i formulari è necessaria la versione di Adobe Reader 9 o successive
Nella lettera o formulario occorre indicare:
gli articoli di legge violati
un breve riassunto dei fatti
l'elenco dei ricorsi esperiti
l'elenco delle decisioni emesse (che vanno allegate in copia integrale)
aver esaurito tutti i ricorsi previsti dalla legge italiana
presentare il ricorso entro sei mesi dalla decisione interna definitiva (dalla notifica a lui o all'avvocato).
Le lingue ufficiali della Corte sono il francese e l’ inglese, ma se si preferisce ci si può rivolgere alla Cancelleria utilizzando la lingua ufficiale di uno degli Stati che hanno ratificato la Convenzione.
Durante la sola fase iniziale della procedura, anche la Corte potrebbe inviare lettere in questa lingua.
Tuttavia, nel prosieguo della procedura, nel caso in cui la Corte decida di invitare il governo convenuto a presentare osservazioni scritte sulle doglianze sollevate, tutta la corrispondenza successiva sarà redatta in francese o in inglese. In tal caso, il ricorrente , o il suo rappresentante, dovrà utilizzare il francese o l ’ inglese nelle ulteriori osservazioni.
La Corte non offre il gratuito patrocinio per aiutare la parte ricorrente a pagare un avvocato che rediga il ricorso iniziale.
La cancelleria della corte, dopo aver ricevuto il formulario, risponde indicando il numero di fascicolo attribuito al ricorso (che dovrà essere citato in tutta la successiva corrispondenza).
La Corte può chiedere integrazioni o documentazioni alla parte.
In questa fase non occorre il legale; dopo la declaratoria di ricevibilità del ricorso, invece, occorre l'intervento di un avvocato che deve avere conoscenza (almeno passiva) di una delle lingue ufficiali della Corte (francese o inglese).
La procedura è scritta; la celebrazione di udienze pubbliche ha carattere eccezionale.
Solo in uno stadio ulteriore della procedura, l’interessato può richiedere di beneficiare del gratuito patrocinio.
Al termine della procedura la Corte, se ravvisa una violazione della Convenzione, emette una condanna a carico dello Stato che ha violato i diritti dell'uomo; può anche accordare direttamente un'equa soddisfazione alla parte lesa, se il diritto dello stato non consente un'equa riparazione della violazione.
Preliminarmente, la Corte tenta un regolamento amichevole della controversia.
Prima della legge 24/03/2001 n.89 (Legge Pinto), la Corte era competente a conoscere le cause per l'eccessiva durata del processo; ora sono competenti le Corti d'Appello; tuttavia è ancora possibile rivolgersi alla Corte di Strasburgo, dopo essersi rivolti alla Corte d'Appello competente e aver ottenuto la relativa sentenza.
(*) diritti sanciti dalla Convenzione:
art. 3 divieto della tortura
art. 4 divieto di schiavitù e lavoro forzato
art. 6 diritto ad un equo processo
art. 9 libertà di pensiero, coscienza e religione
art. 11 libertà di riunione e associazione
art. 15 deroga in caso di stato di urgenza
art. 16 restrizioni all'attività politica degli stranieri
art. 17 divieto dell'abuso del diritto
art. 18 restrizione dell'uso di restrizioni ai diritti