Source: https://it.scribd.com/doc/265747023/VerbConF-Serv-09-04-015caratt-fin?secret_password=fXydLPmKx6GOA1mayMMr
Timestamp: 2019-08-18 07:13:19+00:00
Document Index: 139922047

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 242', 'art. 13', 'art. 242', 'art. 242', 'art. 242', 'art. 145', 'art. 245', 'art. 242', 'art. 14', 'art. 13', 'art.\n242', 'art. 242', 'art. 301']

VerbConF Serv 09-04-015caratt-fin
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Verbale della Conferenza dei Servizi del 09-04-015 sulla proposta di Piano di Caratterizzazione delle aree ex A,B,R dell'incidente ICMESA attraversate dalla pedemontana.
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Conferenza di Servizi art. 14 legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i.
Verbale del 9 aprile 2015
Comuni di BARLASSINA - BOVISIO MASCIAGO - CESANO
MADERNO - DESIO - MEDA - SEVESO - MB. Progettazione
esecutiva ed esecuzione dei lavori concernenti le Tratte Svincolo di
Lomazzo, B1, B2, C e D e opere di compensazione del Collegamento
autostradale Dal mi ne - Como - Varese - Valico del Gaggiolo e opere ad
esso connesse. Conferenza di Servizi art. 14 legge 7 agosto 1990, n.
241, s.m.i., e art. 13 della l.r. 1/2012, per l'approvazione del Piano dell^r
caratterizzazione ai sensi dell'art. 242 del d.lgs. 152/2006 delle Aree
influenzate dall'incidente ICMESA, trasmesso dalla Societ Autostrada
Pedemontana Lombarda S.p.A.
Visto il Capo IV della legge 7 agosto 1990 n. 241 "Nuove norme in materia di
procedimento amministrativo e d diritto di accesso ai documenti amministrativi" e s.m.i.,
recante disposizioni sulla procedura di semplificazioni dell'azione amministrativa ed in
particolare sulla disciplina della Conferenza di Servizi.
Conferenza di Servizi 1. 240/1990 - Comuni di Comuni di BARLASSINA BOVISIO MASCIAGO - CESANO MADERNO
DESIO - MEDA - SEVESO - MB. Piano della caratterizzazione delle Aree influenzate dall'incidente ICMESA, trasmesso
dalla Societ Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A.
Visto il provvedimento 2 gennaio 2003 della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per il coordinamento amministrativo, recante disposizioni in materia di
Vista la legge regionale 1 febbraio 2012, n. 1 "Riordino normativo in materia di
procedimento amministrativo, diritto di accesso ai documenti
amministrativi,
semplificazione amministrativa, potere sostitutivo e potest sanzionatoria" ed in particolare
l'art. 13 - Disciplina della conferenza di servizi.
DG AESS:
DG IM: D'Angelo
di Monza-Brianza:
Comune di Barlassina:
Comune di Bovisio
Carmine - Boselli
Masciago:
Sold Giuliano - Monesi
Maurizio - Cereda
Comune di Desio:
Comune di Meda:
Caimi Giovanni - Camarda
Dario - Fregoni
Fratter Massimiliano
- Dip. di Milano e Monza-Brianza:
- Botti
Sono inoltre presenti
Leoni -
di cui all'unito
Bosco delle Querce: Fratter Massimiliano
istante:
Comune di Seveso:
Galli Pier Dario
Comune di Cesano Maderno:
- Di Nuzzo Nicola - Varisco
S.p.A.,
Conferenza di Servizi l. 240/1990 - Comuni di Comuni di BARLASSINA - BOVISIO MASCIAGO - CESANOMADERNUDESIO - MEDA - SEVESO - MB. Piano della caratterizzazione delle Aree influenzate dall'incidente ICMESA, trasmesso
dalla Societ Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. /
Premesso che la Regione Lombardia ha convocato con note n. 13579 del 16 marzo
2015 e n. 13774 del 17 marzo 2015 la Conferenza di Servizi sul documento
della caratterizzazione
ai sensi dell'art. 242 del d.lgs. 152/2006 delle Aree
influenzate
dall'incidente
ICMESA, trasmesso dalla Societ Autostrada Pedemontana
S.p.A. nell'ambito della realizzazione delle tratte Svincolo di Lomazzo, B1, B2, Ce D
e opere di compensazione
del Collegamento autostradale Dalmine - Como - Varese Valico del Gaggiolo
e opere ad esso connesse,
tutti gli Enti ed
interessate dal procedimento
odierno.
Atteso che nel contesto dell'iter istruttorio,
le cui funzioni autorizzatone
sono in
capo alla Regione Lombardia, in virt dei disposti normativi di cui all'art. 242 del
2006, n. 152 quale Amministrazione
procedente,
congiuntamente
agli Enti territorialmente
interessati,
sono state richieste
di giudizio degli Enti partecipanti, allo scopo di conoscere e recepire
e prescrizioni
da parte dei soggetti
coinvolti,
per ottenere i
conseguenti atti di consenso sui documenti di cui trattasi.
TUTTO CIO PREMESSO, SI DA'ATTO
In data 9 aprile 2015, sono convenuti alla Conferenza di Servizi, presieduta
dei Rifiuti e delle Bonifiche
della Direzione
della Regione Lombardia,
delle Amministrazioni
e degli
evidenziato.
In apertura della Conferenza di Servizi, l'Ufficio presidente
e prende atto positivamente
dei rispettivi organi
competenti.
verifica la presenza
loro legittimazione
a conclusione
delle verifiche
di idoneit
deleghe, di completezza e regolarit delle manifestazioni
di volont degli organi
competenti pervenute alla sessione odierna della Conferenza di Servizi, richiede ad
ogni soggetto legittimato
presente, di esprimere
assunte dai
relativi Enti, ai fini dell'ottenimento
dei necessari pareri di consenso, nonch, nei
limiti delle procure ad essi conferite, di effettuare eventuali ulteriori deduzioni da
rassegnare a verbale.
DEI PARERI
Conferenza di Servizi l. 240/1990 - Comuni di Comuni di BARLASSINA - BOVISIO MASCIAGO - CESANO MADERNO DESIO - MEDA - SEVESO - MB. Piano della caratterizzazione delle Aree influenzate dall'incidente ICMESA, trasmesso
Si d atto, ai fini della valutazione del documento "Piano della caratterizzazione
sensi dell'art. 242 del d.lgs. 152/2006 delle Aree influenzate dall'incidente
ICMESA,
trasmesso dalla Societ Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. nell'ambito
delle tratte Svincolo
di Lomazzo,
B1, B2,
C e D e opere di
del Collegamento autostradale Dalmine - Como - Varese - Valico del
Gaggiolo e opere ad esso connesse, che sono stati manifestati
i seguenti
infraprocedurali:
che l'istanza
del Piano
e stata fatta ai sensi dell'art. 145 del d.lgs 152/2006 quale soggetto
Ritiene necessario
dei Comuni a seguito
che la Societ Pedemontana far ai soggetti proprietari
delle aree
interessate dalla caratterizzazione,
al fine di supportare la stessa nella
dal documento
odierna.
agli aspetti
tecnici, si associa
alle osservazioni
espresse dagli Enti di controllo.
Provincia di Monza-Brianza:
Valutato il documento
"Piano di
caratterizzazione",
acquisito in data 04.03.2015 con prot. n. 7995 si esprimono le seguenti
tecniche relative agli aspetti ambientali pertinenti alla bonifica dei suoli.
Il Piano di Indagine eseguito nel 2008 nelle aree interessate
dell'opera ricadenti all'interno della zona impattata dall'incidente
occorso alla Ditta
Icmesa di Seveso era finalizzato all'ottemperanza
delle prescrizioni
nn. 149, 330 e
331 della delibera CIPE n. 77/2006.
Tali prescrizioni imponevano al proponente, in sintesi, la valutazione delle possibili
con il Bosco delle Querce, l'esecuzione
finalizzate alla messa in atto degli interventi di bonifica/messa
in sicurezza da
eseguirsi prima della realizzazione dell'opera nonch alle problematiche
alla movimentazione
terre sia dal punto di vista ambientale che sanitario.
Le indagini preliminari eseguite hanno mostrato la presenza di diossine residue nei
terreni, con valori superiori sia alle CSC relative ad un utilizzo del suolo verde
residenziale (circa il 36% dei campioni raccolti) sia, in alcuni punti, per un utilizzo
del suolo commerciale/industriale
(circa il 7% dei campioni
raccolti).
Durante l'incontro del 07.07.2008 come da verbale acquisito agli atti delle
di Milano allora competente
con prot. n. 176850 del 22.07.2008,
Regione Lombardia ricordava che le CSC di riferimento erano quelle della Tabella 1
Colonna B di cui all'allegato
5 al titolo V del D. Lgs. 152/06 e riteneva
necessario inquadrare la problematica
rilevata all'interno
delle procedure per gli
interventi di bonifica di aree caratterizzate da inquinamento
diffuso evidenziando la
necessit di un approfondimento
d'indagine.
Si prende atto dell'attivazione
delle procedura
di cui all'art. 245 del D. Lgs. 152/06.
Per una valutazione organica delle informazioni
contenute nel Piano presentato
ritiene necessaria l'individuazione
di alcuni elementi di seguito
riportati.
Conferenza di Servizi l. 240/1990 - Comuni di Comuni di BARLASSINA - BOVISIO MASCIAGO - CESANO MADERNU DESIO - MEDA - SEVESO - MB. Piano della caratterizzazione delle Aree influenzate dall'incidente ICMESA, trasmesso
Riportare in planimetria le aree interessate
sicurezza permanente site in zona A.
Si chiede di indicare univocamente
le aree di intervento poich in allegato 2
sono individuate aree di intervento (linea verde) ricadenti in zona R in comune
di Meda ed in zona B in comune di Cesano Maderno che non sono state
sottoposte ad indagine preliminare
n vengono interessate dalla indagini di
caratterizzazione.
Si chiede di conoscere se nelle aree di intervento
siano previste o meno
di terreno, se l'opera venga eseguita in trincea o se la posa
del rilevato preveda la rimozione dei terreni pi superficiali
profondit di scavo.
dalla presenza
di vasche/messa
Dovranno essere indicate le destinazioni
d'uso delle aree interessate
e da condurre.
Nel piano di caratterizzazione
riferimento a due differenti utilizzi del suolo: verde residenziale nelle aree di
nelle tavole allegate con aree con
in barrato verde) e commerciale
lungo il
dell'opera. Tuttavia si osserva che ci sono alcuni punti, quali a mero titolo di
esempio il 17, 10, 12 e 18 per i quali non nota la destinazione d'uso del suolo
non ricadono n nelle aree di compensazione
ambientale n lungo il
tracciato dell'opera tuttavia pur presentando
delle CSC per un
utilizzo del suolo verde residenziale
vengono indicati in planimetria
colore verde. Di contro il punto 16 che mostra superamento
delle CSC di
colonna A in area con destinazione
d'uso verde residenziale
erroneamente come non
contaminato.
Si evidenzia inoltre che mentre i superamenti
delle CSC di colonna B sono
ben individuati ed indicati in planimetria, i superamenti
delle CSC di colonna
A non sono presentati
dalla destinazione d'uso
in cui ricadono ma vengono rappresentati
solo i punti con un
delle CSC in relazione alla destinazione
verde residenziale.
Ci pur
essendo condivisibile
nell'ottica
delle attivit di bonifica, non permette di
avere un quadro di insieme che consenta di valutare problematiche
terre nell'ambito della bonifica
Si evidenzia che i punti 10, 12, 16, 17, 18, 20, 25,27,28 29, 31, 32, 33, 36, 39,
47, 48, 49, 50 52 54, 60 pur mostrando superamenti delle CSC di colonna A in
aree esterne al tracciato non vengono indicati in giallo nelle
Nelle planimetrie
operativi, si chiede all'ente
tali aree.
Per una lettura univoca del dato nonch una visione di insieme
situazione rilevata, si ritiene che debba essere presentata una planimetria
mostri la sovrapposizione
di tutti i superamenti
rilevati (con le relative
indicate anche aree tecniche e aree di cantieri
procedente quali siano le CSC di riferimento
profondit)
e la delimitazione
areale della destinazione d'uso, nonch le aree
che necessitano di movimentazione
terre e/o prossimi interventi di bonifica.
Al termine della caratterizzazione,
una volta individuate le aree che necessitano di
intervento di bonifica si chiede che tali aree vengano individuate catastalmente al
fine di pervenire
ad una certificazione
di avvenuta bonifica
che indichi
chiarezza le aree sottoposte ad intervento.
Per quanto riguarda le indagini eseguite in autonomia nel 2012 (non sono agli atti
degli scriventi certificati analitici), si evidenzia che le medesime non sono state
oggetto di validazione
da parte di ARPA e che si discostano
eseguite nel 2008
(un solo superamento
individuato).
Si chiede se le metodiche
analitiche utilizzate siano le medesime rispetto a quelle utilizzate nel 2008 e ad
ARPA una valutazione in merito alla significativit
del dato.
Per quanto riportato
ai punti precedenti,
le ubicazioni
delle nuove
essere riviste tenendo conto della necessit
arealmente ed in profondit le aree
contaminate.
le profondit
per omogeneit
si ritiene che i campioni debbano essere prelevati nei
medesimi
nella fase di indagine preliminare.
esempio in zona A il campione intermedio dovr essere prelevato tra -0.60- 0.75 m
da p.c. e non tra 0,9-1,1 m da p.c. come
In merito a quanto riportato
al paragrafo
6.4. non chiaro come si intenda
procedere qualora il campione pi profondo risultasse contaminato.
Poich si ha
al prelievo di 2 campioni posti in corrispondenza
saggio da cui proviene il campione critico ma prelevato a maggiore profondit,
presume sia previsto un eventuale secondo step di caratterizzazione.
confermare o meno tale
Al fine della delimitazione
della contaminazione,
si ritiene
profondit di campionamento
debbano essere scelte oltre che in base alla zona di
anche in base ai risultati
delle indagini preliminari
nonch al^
di scavo necessarie alla realizzazione dell'opera (qualora previste). E'
parere degli scriventi che le indagini debbano essere spinte fino ad
orizzonti privi di passivit ambientali, pertanto dovr essere previsto almeno un
pi profondo rispetto all'ultimo
campione risultato
e comunque tutto il terreno oggetto di eventuale
movimentazione,
in fase di bonifica, dovr essere
caratterizzato.
Ad esempio il punto 41 ricade in "zona B" e mostra un superamento
di colonna B
nell'orizzonte
0,6-0,8 m da p.c., in base a quanto proposto,
in quest'area
verrebbero campionati gli orizzonti pi profondi e pertanto la contaminazione
sarebbe delimitata in profondit, la medesima casistica si ripete per il punto 43 che
mostra superamenti di colonna A nell'orizzonte
0,6-0,8 m da p.c.
Si richiede la revisione della proposta delle profondit
alle prescrizioni
di cui al punto
Conferenza di Servizi 1. 240/1990 - Comuni di Comuni di BARLASSINA - BOVISIO MASCIAGO - CESANO MADERNO DESIO - MEDA - SEVESO - MB. Piano della caratterizzazione delle Aree
influenzate dall'incidente ICMESA,* trasmesso
A p r i l e 2015
Per quanto riguarda il campionamento
con Geoprobe non si ha nulla da eccepire
purch la quantit di materiale prelevato permetta il campionamento
in 3 aliquote,
le metodiche di campionamento
dovranno in ogni caso essere concordate
Alla luce di quanto sopra
recepimento delle prescrizioni
si chiede la presentazione
sopra indicate.
Le Amministrazioni
comunali di Barlassina,
CesanoMaderno,
Desio e Seveso oltre ai pareri delle singole Amministrazioni
comunali di seguito
riportate esprimono
parere congiunto
come da nota scritta allegata al presente
Si associa alle osservazioni
Comune di Bovisio Masciago: esprime le proprie
aprile 2015, acquisita agli atti e allegata al presente
Maderno:
precisazioni/prescrizioni
come da nota
verbale;
come da nota del 9
n. 13433 del 9 aprile 2015, allegata al
Comune di Desio: richiede di citare anche le analisi e valutazioni storiche che si
sono succedute nel tempo al fine di avere un quadro completo ed esaustivo
inquadrata dal documento oggetto dell'esame
Comune di Meda: esprime le proprie
allegata al presente
come da nota acquisita
agli atti e
Comune di Seveso e Parco Regionale Bosco delle Querce:
Ritiene importante
ai fini della comunicazione
proprietari delle aree degli interventi di caratterizzazione
previsti ai fini di rendere le
dovute e corrette informazioni agli stessi sulle finalit di tali opere.
A.R.P.A. Lombardia - Dip. di Milano e Monza-Brianza: Esprime le proprie
tecniche come da nota n. 2015.0047344 del 7 aprile 2015, allegata al presente
Prende atto di quanto espresso da ARPA
Chiede che prima di iniziare
di caratterizzazione
proposti,
della sicurezza e della
protezione dei lavoratori della Societ, individui i corretti dispositivi
La Conferenza di Servizi in riferimento al documento "Piano della
ai sensi dell'art. 242 del d.lgs. 152/2006 delle Aree influenzate dall'incidente
Gaggiolo e opere ad esso connesse, esprime quanto di seguito
riportato.
La Conferenza di Servizi prende atto dei contenuti dei pareri e delle
espresse nella sessione
odierna e ritiene necessario
da parte della
Societ Autostrada Pedemontana Lombarda, riscontro alle osservazioni pervenute e
allegate al presente verbale, entro e non oltre 30 gg. dalla data odierna.
Per quanto sopra, i lavori della
prossima sessione conclusiva del
collegio.
La Regione comunica che la seduta conclusiva
della Conferenza di Servizi sar
convocata entro 15 gg successivi dal ricevimento da parte della Societ
Pedemontana Lombarda del documento integrativo oggi
di quanto sopra, la Conferenza di servizi, evidenziato
agli atti, allegate al presente
verbale, e le
espresse in sede di Conferenza di Servizi sul documento progettuale
chiude i lavori
odierni.
Letto e sottoscritto
dai rappresentanti
e viste le
Milano, 9 aprile 2015
Monza-Brianza_
Barlassina:
Masciago,
Comune di Cesano
Maderno_
Comune di Desio_,
Comune di Meda _
Seveso_
- Dip. di Milano e
istante: per la Societ Autostrada
.'.gen-i fisgicMala pc-r la misiionv l'sli.-.iirai- ,;;Dip;.niniv:n!i di i\li|;in<> c Mi>nxa Brian.-:::
( i.O.C. Bonilkhc c Attivili i.vMi'iiuivo
Fascicolo n. 2015.6.77.923
Piano della caratterizzazione-Valutazione tecnica
Autostrada Pedemontana-Collegamento Autostradale tra A8 e A4-Tratta B2
Comuni di Meda, Cesano Moderno, Seveso e Desio
Con riferimento al documento "Piano di caratterizzazione tratta B2 per le attivit
nell'Ambito delle aree ex Icmesa" redatto dalla soc. URS per conto del soggetto
interessato Autostrada Pedemontana Lombarda, acquisito agli atti di ARPA con prot. n
31043/15 del 6 marzo 2015, che illustra la proposta di indagini di caratterizzazione da
effettuarsi nelle aree interessate dal tracciato autostradale coinvolte nell'incidente
ICMESA del 1976 e descrive le motivazioni e le finalit delle indagini proposte, si
esprimono le considerazioni e valutazioni di seguito riportate.
Si prende atto della ricostruzione storica degli avvenimenti e dello sviluppo progettuale
dell'opera, nonch della sovrapposizione del tracciato stradale alle aree di zonizzazione
conseguenti all'evento incidentale, individuate nella fase successiva di mitigazione e
bonifica, rilevando che in ogni caso l'indagine dovr riguardare tutte le aree interessate
dal progetto ricadenti nelle zone A, B ed R.
Nella fase iniziale di progettazione sono state svolte da Autostrada Pedemontana
Lombarda indagini preliminari, volte ad acquisire indicazioni preliminari sulla qualit delle
matrici ambientali in corrispondenza del tracciato autostradale in progetto, nel 2008 e
2012 che hanno interessato le tre aree di classificazione nelle quali stato suddiviso il
territorio dopo l'incidente (Area A-zona ad alta contaminazione, Area B-zona a media
contaminazione e Area R- zona a bassa contaminazione).
Ao6h.<i< Regionsle per Is Foieon; ; o r.'..r,i:i.-iii
Oi|Xirunicnii di Milano e iVioiixa Liiiiir.'.u
Le indagini svolte nel 2008, lungo l'asse dei tracciato, in contraddittorio con ARPA
Lombardia, hanno interessato 83 punti di verifica con prelievo complessivo di 169
campioni, di cui:
86 nell'orizzonte superficiale (top soil);
7 nell'orizzonte sub-superficiale (tra 0,30 e 0,40 cm dal p.c.);
55 nell'orizzonte di suolo compreso tra 0,50 e 0,80 m dal p.c.;
4 nell'orizzonte di suolo profondo tra 0,90 e 1,05 m dal p.c.;
17 nel terreno o sottosuolo, a differenti profondit comprese rispettivamente tra
1,00 e 1,20, tra 2,00 e 2,20, tra 4,00 e 4,20 e tra 6,00 e 6,20.
Gli esiti di tali indagini hanno evidenziato quanto segue:
limitatamente ai punti indagati, le non conformit rilevate hanno riguardato
esclusivamente campioni prelevati nel primo metro di terreno (suolo superficiale,
compreso tra 0 e 1,00 m dal p.c.);
nel primo metro, solo un campione prelevato tra 0,90 e 1,00 m risultato non
conforme alla destinazione d'uso residenziale (punto 9, sito in territorio del comune di
Meda), con un valore di sommatoria PCDD, PCDF pari a 7,783*10-5 mg/kg s.s. comunque
n. 18 campioni prelevati nell'orizzonte di suolo compreso tra 0,50 e 0,80 m dal p.c.
sono risultati non conformi. Di questi, tuttavia, solo 5 mostrano superamenti delle CSC per
la destinazione d'uso commerciale ed industriale, con un valore massimo di sommatoria
PCDD, PCDF pari a 6,324*10-4 mg/kg s.s.;
le non conformit prevalenti risultano tutte nel top-soil. Sono infatti 51 (pari a
circa il 30% del totale dei campioni prelevati) i campioni che presentano superamento
delle CSC per la destinazione d'uso verde pubblico, privato e residenziale. Di questi, 10
mostrano superamenti delle CSC per la destinazione d'uso commerciale ed industriale,
con un valore massimo di sommatoria PCDD, PCDF pari a 3,730*10-4 mg/kg s.s.;
la maggioranza dei superamenti delle CSC previste per l'uso commerciale e
industriale si rinvengono a Meda, in corrispondenza della curva della strada statale n. 44,
/.nenzi; Rejionals pai la riooaunc-,. li'A mi .ii.i
Dipartimenti di viilano :Vionzn 3n.ni/.j
sia sul lato sinistro che sul lato destro in Direzione Milano, e a Seveso ad est dell'asse
stradale, nelle aree prospicienti il Bosco delie Querce e un tempo ricadenti in zona B;
Le indagini svolte nel 2012, senza il contraddittorio con ARPA, non hanno evidenziato
superamenti delle CSC di colonna 1/B, ed un unico superamento di colonna 1/A in un'area
di mitigazione a destinazione Verde.
In conseguenza di ci si impone la necessit di intraprendere la caratterizzazione delle
aree risultate potenzialmente contaminate, al fine di procedere alle necessarie bonifiche.
La tratta B2, cui riferito il piano di caratterizzazione, presenta una lunghezza di circa 9,6
Km e prevede sostanzialmente il potenziamento dell'attuale SS 35 tra i comuni di Lazzate
e Cesano Maderno.
La proposta di caratterizzazione prevede la realizzazione di 128 nuovi punti di indagine,
diversificando la maglia di riferimento in funzione delle diverse zonizzazioni interessate
(Aree ricadenti in zona A - maglia 50 X 50 m, Aree ricadenti in zona B o R - maglia 100 X
100 m); in corrispondenza dei punti con superamento delle CSC di riferimento, individuati
nelle precedenti indagini, viene proposta una maglia che consenta di delimitare
arealmente e in profondit tale contaminazione. Viene proposto il campionamento di
terreno a diverse profondit sulla verticale di indagine, anche in questo caso in funzione
della diversa criticit della zona interessata dal sondaggio.
Il protocollo analitico proposto prevede ia ricerca dei parametri: pH, Umidit, Densit,
Peso specifico apparente, FOC, Diossine e Furdni.
Ci premesso si valuta che:
1- Si concorda in linea di massima con tale approccio che pone maglie pi ristrette e
maggiori punti di prelievo in profondit a scemare dalla zona A alla R, ma si ritiene vadano
riconsiderate le modalit di campionamento.
2- In considerazione delle modalit di diffusione dell' inquinamento del suolo, avvenuto
per deposizione dopo una dispersione aerea del contaminante (diossina), e tenuto anche
conto delle modalit di identificazione delle diverse zonizzazioni effettuate in base alle
concentrazioni rilevate per mq, si ritiene utile che i campionamenti vengano realizzati
come di seguito riportato.
a- Ognuno dei campioni di top soil, previsti in tutte e tre le zonizzazioni, dovr essere
effettuato componendo 5 incrementi corrispondenti ai primi 20 cm di terreno (al
netto della parte di vegetazione da asportare) prelevati ai 4 vertici ed al centro di un
mq permetrato nel punto prescelto.
.insis Ragionala por la Protaaons ( :ll .nv
Dipartimeli!: (li Villano e ivioii/.a Bri: n.. i
Il metro di "carota" cos composto (5 incrementi di 20 cm), dal quale prelevare il
campione da inviare in laboratorio, fornir un dato eventualmente correlabile anche
con le modalit di indagine previste in passato, che hanno portato alla classificazione
delle zone, e sar sostanzialmente in linea con l'approccio previsto dall'allegato 2 al
Titolo V della Parte Quarta del D.Lgs.152/06 che
prevede l'analisi su un metro di
carota in ogni punto di indagine, senza incorrere in questo caso nella diluizione del
campione ove il metro di carota fosse p elevato su un'unica verticale.
b- Il campione intermedio, previsto nella zona A tra -0,9 e -1,1, dovr invece essere
prelevato su uno spessore superiore ai 50 cm immediatamente al di sotto del top soil,
sulla verticale del punto di incremento centrale del quadrato individuato per il
campionamento di superficie (Topo soil).
Un minore spessore
potr essere individuato in caso di livelli con particolari
alterazioni o caratteristiche litologiche che potrebbero favorire l'aggregazione del
c- Il campione profondo dovr essere prelevato su una carota di un metro nel massimo
approfondimento del sondaggio. A tale proposito si precisa che la profondit massima
prevista di -1,5 m dovr essere rivista ove il progetto esecutivo dell'opera preveda il
raggiungimento di profondit pi elevate di scavi, opere di sostegno, palificazioni o
altro, e raggiungere almeno la massima profondita di questi ultimi e preferibilmente
approfondirsi per ulteriori 50 cm.
3- Pur convenendo, come gi esplicitato, che la diffusione del contaminante specifico, per
come avvenuta e per le caratteristiche chimico fisiche dello stesso, abbia interessato
prevalentemente
suolo,
rimaneggiamenti dello stesso nel corso degli anni si ritiene utile estendere l'effettuazione
del campione profondo, con le modalit sopra esposte, in tutti i sondaggi delle tre zone.
In caso di riscontro di contaminazioni alle massime profondit raggiunte ci si riserva di
proporre una integrazione ed eventualmente l'esecuzione di piezometri per una verifica
della qualit delle acque sotterranee.
4- Per quanto attiene alla formazione dei campioni si ricorda che gli stessi dovranno
essere formati ognuno da tre distinte aliquote di almeno 500 cc in volume, una per
l'analisi di parte, la seconda a disposizione di ARPA per il contraddittorio e la terza, da
conservare a cura della parte, per l'eventuale revisione di analisi.
0 oto
S&dSyo
Richieste di integrazione alila Proposta di Piano di teratterizzazoone, redatto dall'Ali
capofila STRABAG, per De aree interessate dal tracciato dell'Autostrada Pedemontana
ed oggetto deBla ricaduta dli diossina dall'evento ICMESA del Luglio 1976.
La premessa al documento di caratterizzazione, per la quale su tutte le aree interessate dal fallout
di diossina dall'incidente ICMESA 1976 furono istituite delle limitazioni d'uso e di edificabilit, non
pu essere utilizzata come guida alla caratterizzazione in quanto, purtroppo, non corrispondente al
vero. E, per quanto di interesse, ci ha comportato la modifica del primo spessore del sottosuolo,
in particolare per le attivit agronomiche, ma anche per quelle pertinenziali alle edificazioni (dato
per scontato che invece i livelli pi profondi siano stati asportati per l'inserimento dell'intervento
edilizio) e la movimentazione all'esterno.
Ulteriore elemento non condivisibile, preliminare alla caratterizzazione, deriva dalla citazione e
dall'utilizzo di analisi effettuate in autonomia nel 2012. Tali analisi, non essendo state sviluppate in
contraddittorio con ARPA non sono ne validafce ne validabili e, pertanto, non possono essere
assunte per la definizione degli areali di interesse e la proposta di piano di caratterizzazione.
Per guanto sopra dovr essere rivisto il posizionamento dei punti di campionamento, e
la densit dei punii stessi, a partire dalie informazioni disponibili con le campagne
effettuate nel 2008 in contraddittorio con ARPA. In tale operazione si dovr estendere la
correlazione nell'intorno, in particolare, dei punti dove si erano riscontrati superamenti del limite
della Colonna A (verde/residenziale) sia per le aree che avranno tale specifica destinazione d'uso
che, in ogni caso, in quanto richiesta la valutazione di diossine e fijrani per la gestione e la
movimentazione dei terreni e la verifica della compatibilit al conferimento in discariche adeguate.
Discutibile, e non corodivisilbiDe, D'assunto dna "nessuna attivit di caratterizzazione
ambientale sar realizzata all'esterno della pertinenza del futuro tracciato
autostradale progettato". E ancora pi che d avvenga anche per le zone denominate (con le
indagini effettuate nel 2008 anche in contraddittorio con ARPA) "Area di approfondimento 1" ed
"Area di approfondimento 2", dove conclamato il superamento delle CSC (concentrazioni soglia di
contaminazione) per il limite previsto nel D. Lgs. 152/06, Allegato 5 alla Parte IV, Tabella 1,
Colonna B (matrice suolo, per la destinazione d'uso industriale) in quanto "non pi interessate dal
tracciato autostradale".
Con questo approccio sono escluse alila caratterizzazione anche Se connessioni e la
viabilit accessoria, e non solo quelle che non saranno oggetto di attivit di movimentazione
terra, qualora possibile, ma anche gli svincoli di nuova formazione e la nuova viabilit prevista, in
particolare a Meda, Cesano Maderno e Desio.
Risulterebbero escluse, inoltre, anche le aree che, pur interessate dal nuovo tracciato autostradale
si troverebbero oltre il limite di demarcazione della zona R (in particolare in Bovisio). Qui, inoltre,
l'ubicazione dei punti campione previsti dal Piano di Caratterizzazione segue un allineamento non
coerente con il criterio geometrico a maglia che, invece, dovrebbe essere adottato anche qui.
E' necessario, pertanto, procedere alla individuazione di ulteriori punti dove effettuare
altri saooi rispetto a Quelli previsti nella proposta di piano di caratterizzazione da
effettuare sul sederne delle aree interessate da tutti gin interventi legati a tratte di
muova viabilit anche esteme al "tracciato autostradale" ma sulle quali sono previsti scavi e
movimentazione terre. Ed anche per questi ambiti si dovr rispettare, per quanto possibile, il
criterio geometrico secondo la densit individuata nel piano stesso.
E' da considerare non adeguata Da proposto di campionamento dell top-soiO nelle aree B e
R nella porzione compresa di terreni compresa tra 0,0 e 0,15 m. In queste aree, in
particolare tra Cesano Maderno e Desio, le operazioni effettuate dopo l'evento Icmesa hanno
comportato l'apporto di nuovi terreni di copertura (una sorta di "messa in sicurezza" attuata sulla
base delle conoscenze dell'epoca), provenienti dall'esterno, per uno spessore variabile che per la
memoria degli operatori e dei residenti pu essere definita in circa 20-30 centimetri. La diossina,
qualora ricaduta in tali ambiti, si troverebbe, pertanto, a profondit maggiori di questo
ricoprimento. Analoga obiezione pu essere portata sulle aree che, anche senza essere state
ricoperte, siano state interessate da attivit agricola, con aratura e ribaltamento dei primi livelli del
sottosuolo (anche queste, all'epoca, in parte intese come operazioni di "bonifica"). Analisi su
campioni prelevati a questa profondit nonrisulterebberoutili ai fini della caratterizzazione.
Si deve procedere ad una analisi stratigrafica di dettaglio preliminare al campionamento e
rideinire e profondit do prelevamento dea campioni da sottoporre a determinazione
atraaBitica (laddove verificata l'alterazione superficiale a profondit > 30 cm).
ZB criterio geometrico, che pure nominalmente risulta essere quello che stato adottato per
l'individuazione dei punti nei quali prelevare in campioni, non risulta pienamente appDca in
rcnoSt delle aree oggetto do caratterizzazione. Laddove lo si rappresenti la maglia
decisamente ben pi ampia del passo prospettato (100X100 metri).
Per gli interventi previsti a Desio, in particolare, risulterebbero carenti il numero di punti
individuati, eccessive le distanze tra di loro rispetto al criterio proposto, e non risulterebbero
adeguatamente caratterizzati gli ambiti estemi dei mappali, nei quali non sono previsti punti di
prelievo. In questo ambito l'analisi dovr essere anche ulteriormente affinata in quanto si dovr
verificare ilrispettodei limiti di Colonna A per le aree con destinazione d'uso Verde/Residenziale. E
la stessa attenzione dovr essere prestata per le aree con medesima destinazione d'uso previste a
Cesano Maderno, Seveso, Meda e Barlassina, e anche in questi casi la proposta di
caratterizzazione, con un punto campione o due per area, non appare sufficiente.
Lo stesso tipo di osservazione critica pu essere portato per Sa proposta di caratterizzazione
delle aree tecnocto dove Da densit previstai (un solo punto nelle due aree "nord" e due
nell'area pi estesa di Cesano Maderno) iraon pu essere ritenuta adeguata.
Anche la eimsit proposta per i cantieri operativi in Seveso non appare coerente con li
criterio geometrico proposto.
Sar* auimiL necessario procedere alla indfvidtfgzipne 0i attergai minti dove effettuate
altri saggi rispetto a fluelll previsti ngHfl proposta di pignp d i ca^teriyTayi^n^ rnn
l'adozione del criterio oieometrico. passo 100x100 m secondo l'ubicazione visualizzata
neoili stralci cartografici in calce alila nota predisposta dai Comune d Cesano Maderno.
Altri elementi relativi alla sicurezza, le modalit e le quantit del campionamento, la tempistica
delle operazioni, la validazione dei risultati, l'eventuale integrazione delle analisi (come prospettato
in funzione delle risultanze analitiche) e, ancor pi nel dettaglio per il posizionamento e la
quantificazione dei saggi di caratterizzazione, dovranno essere oggetto di ulteriore ed adeguato
approfondimento, anche sulla base dellerichiesteche perverranno dagli Enti di Controllo coinvolti
nel procedimento.
Parte tecnico redaKbo per i Comuni di Barlassina,
Bovsio fasciaco. Cesano GV&deirno, Desio e Seveso.
Citt di Cesano Maderno
P r o v i n c i a di M o n z a e B r i a n z a
AREA SERVIZI AL TERRITORIO AMBIENTE E IMPRESE
T r e{e
Segreteria di Area
COMUNE D I CESANO MADERNO
, Vi/a
0013433-09/04/:>015-CMNC-S_TE-P
Cesano Maderno, 08/04/2015
Piano di Caratterizzazione delle aree influenzate dall'incidente ICMESA.
Conferenza di Servizi 09/04/2015. PARERE.
Con riferimento al "Piano di Caratterizzazione delle aree influenzate dall'incidente ICMESA - sito denominato
RA05" trasmesso da APL (prot. 3042/15 del 03/03/2015) pervenuto al protocollo del Comune di Cesano
Maderno in data 06/03/2015 prot. 9373 si esprime parere favorevole con precisazioni/prescrizioni.
Si prende favorevolmente atto del "superamento" del modello di contaminazione ad "Hot Spot" e di
predisposizione del piano di caratterizzazione ai sensi del DLgs 152/06.
Si condivide e riafferma che le azioni di caratterizzazione e di bonifica, "dovranno intendersi
propedeutiche alla realizzazione della futura opera autostradale e comunque di tutte le attivit
operative e gestionali di cantiere".
Non si condivide che: "/ settori che saranno interessati dalle attivit di Caratterizzazione
saranno quelli interessati dal futuro tracciato autostradale della Pedemontana
Lombarda e
comunque le aree interessate da esproprio o da occupazione temporanea per la realizzazione del
suddetto collegamento autostradale, posti all'interno della perimetrazione condotta nel 1977 dalle
autorit per delimitare le aree interessate dagli effetti dell'incidente ICMESA".
Come prevede la
normativa il piano di caratterizzazione deve definire puntualmente la propagazione tridimensionale
della contaminazione riscontrata. Sara' necessario quindi individuare eventuali propagazioni della
contaminazione anche oltre i limiti sopra indicati, ovvero oltre i limiti di inizio e fine del tracciato o
della perimetrazione 1977;
Si prende atto che ATI STRABAG ha eseguito a propria cura e spese una campagna di indagine
condotta in due tempi nel 2012 con l'intenzione di completare il quadro ed il modello di
contaminazione evidenziato nelle attivit' del 2008 ma senza contraddittorio con ARPA; per tale
ragione questa attivit' non potr" essere presa in considerazione all'interno del piano di
Si condivide il criterio della maglia di campionamento secondo lo standard di campionamento
adottato per i siti di interesse nazionali (SIN): tale criterio non trova pero' sempre riscontro nella
ubicazione cartografica proposta; a tale proposito vengono allegate in calce alla presente alcune
schede stralcio del tracciato autostradale con indicati i punti di campionamento ad
integrazione/modifica per soddisfare il criterio proposto nel piano di caratterizzazione;
Nelle specifiche di campionamento laddove si propone il campionamento con Geoprobe, si dovr'
garantire, per lo spessore campionato (20 cm) e per le metodiche di campionamento, il prelievo della
corretta quantit' di materiale ovvero almeno 500 gr/aliquota.
P.zza Arese, 12 - CAP 20811 - Centralino 0362 5131 - Fax 0362 500066-www.comune.cesano-maderno.mb.it
Cod. Fise 83000130159 - P.1VA 00985710961
2. PEDEMONTANA - PIANO CARATTERIZZAZIONE aree ICMESA -
Pag. 1/9
DI f ARA TT E 1 7 / A 7.1 ONE PROPOSTO
P zza Arese 12 - CAP 20811 - Centralino 0362 5131 - Fax 0362 500066 - www.comune.cesano-maderno.mb.it
P.zza Arese, \ l l A r
83QQQ130159 - RIVA 00985710961
2. P E D E M O N T A N A - P I A N O CARATTERIZZAZIONE aree I C M E S A -
A y i v ' \
SCSi-
'v\ JSn
5C64
Cod. Fise 83000130159 - P.IVA 00985710961
P zza Arese 12 - CAP 20811 - Centralino 0362 5131 - Fax 0362 500066 - ww.comune.cesano-maderno.mb.it
P zza Arese 12 - CAP 20811 - Centralino 0362 5131 - Fax 0362 500066 - wvm.comune.cesano-maderno.mb.it
I Wt- 83000130159
PJV/uui^"^^ - P.IVA
Cod. Fise
00985710961
2. PEDEMONTANA-PIANO CARATTERIZZAZIONE aree ICMESA -
Pa& 119
- www.comune.cesano-maderno.mb.it
2? PEDEMONTANA - PIANO CARATTERIZZAZIONE aree iCMESA
Prot. n 9145
DB/sc
Desio, 9 aprile 2015
Oggetto: Conferenza dei Servizi art. 14 legge 7 agosto 1990, n. 241 s.m.i., e art. 13 della
l.r. 1/2012 per l'approvazione del Piano di Caratterizzazione ai sensi dell'art.
242 del D.lgs 152/2006 delle Aree influenzate dall'incidente
Osservazioni preliminari.
Spett.le Regione Lombardia
Ambiente Energia e Sviluppo sostenibile
Attivit estrattive, Bonifiche e Pianificazione rifiuti
Pianificazione dei rifiuti e delle Bonifiche
Piazza Citt di Lombardia n. 1
Si fa seguito alla Vs. comunicazione protocollo Tl.2015.0013579 del 16 marzo u.s., a
mezzo della quale veniva convocata la Conferenza dei Servizi per il tema di cui in
oggetto, relativa al Piano di Caratterizzazione ai sensi dell'art. 242 del D.lgs 152/2006
delle Aree influenzate dall'incidente ICMESA, trasmesso dalla Societ Autostrada
Dopo un'attenta analisi del Piano presentato, evidenziamo nei punti seguenti gli
elementi di criticit, le imprecisioni e le mancanze che abbiamo riscontrato:
1. nel Piano, pur dichiarando di eseguirlo secondo i requisiti di legge, ovvero
secondo il D.Lgs 152/06, non vengono citate, le ricerche dell'lspra del 2000,
"Campionamento analitico della zona B di Seveso e comuni limitrofi per la
Citt di Desio
C.F. 00834770158- Partita IVA 00696660968
Piazza Giovanni Paolo II - 20832 Desio MB - Centralino: 0362,3921 - Fax Protocollo: 0362.392211
Area Governo del Territorio - Settore Edilizia Privata
e-mail: ediliziaprivata@comune.desio.mb.it - tel. 0362.392 300/374/375 - fax 0362.392325
ricerca della 2,3,7,8 TCDD residua (V fase) e accordo aggiuntivo per la Zona
A" e il Rapporto a cura della Fondazione Lombardia per l'Ambiente del 2003
"Analisi di Rischio relativa alla presenza di Diossina residua nella zona B di
Seveso" e gli studi in essa citati. Ma l'Allegato 2 - Parte IV del D.Lgs 152/06,
prevede "Il modello
realizzato sulla base
informazioni storiche disponibili prima dell'inizio del Piano di
investigazione,
nonch di eventuali indagini condotte nelle varie matrici ambientali nel corso
della normale
potenziali fonti
del sito. Con il modello
descritte:
della contaminazione;
delle matrici ambientali
estensione,
esistente o passata svolta sul sito; potenziali
sorgenti di contaminazione
l'attivit
definizione del Piano di investigazione."
del sito in termini
e qualit
dell'attivit
ai bersagli individuati.
di condurre
Tale modello deve essere
di campo in modo da guidare
Evidenziamo che il Rapporto FLA del
2003 dichiarava che a "norma di legge la Zona B un sito inquinato (con
riferimento alle destinazioni d'uso sia verde pubblico, verde privato e
residenziale che commerciale ed industriale) [...]".
2. Il documento non evidenzia chiaramente che nelle indagini preliminari,
condotte da APL ma validate da ARPA, nell'aprile 2008 ed integrative
nell'ottobre 2008, dei campioni analizzati ben 52 superavano il limite per le
destinazioni d'uso verde e residenziale, di questi ben 10 superavano il limite
Caratterizzazione, non vengono chiaramente evidenziati i superamenti dei due
limiti qui sopra citati, determina una mancanza di precisione e chiarezza nella
comunicazione dei dati. Soprattutto evidenziamo che molti dei superamenti
della soglia delle aree a verde/residenziali oscillano tra i valori di 20 e 50
mg/kg, come si evince da un'attenta lettura dell'allegato 7, ma nulla di tutto
ci emerge dalla relazione.
3. riduttiva ed inadeguata la proposta di campionare, in Zona R, solamente la
componente del top-soil. Come risulta evidente da una attenta lettura dei dati
delle indagini del 2008, gli unici validati da ARPA, si pu e si deve prendere atto
che non ci sia una prevalenza di riscontri di presenza di alte concentrazioni di
contaminazione solamente nel top-soil, ma che anzi vi sia una certa
omogeneit di risultati tra gli strati superficiali e quelli pi profondi. Sia se
analizziamo i dati dell'allegato 7, sia se facciamo riferimento ai soli 10 campioni
di superamento delle soglie industriali nelle indagini del 2008. Pertanto si
richiede l'estensione di tutti i campionamenti ai diversi livelli di profondit
previsti dal Piano.
l'individuazione
campionamento, risulta contraddittoria, nella sua definizione, tra la due
principali strategie per selezionare l'ubicazione dei punti di sondaggio e
prelievo. Vengono citati dei principi che si rifanno ad una ubicazione ragionata,
ed una ubicazione sistematica, attraverso l'adozione di differenti maglie tra le
diverse Zone A, B ed R, ma non viene chiarita e dichiarata la relazione tra
questi due principi ed inoltre non trascrivendo su nessun allegato grafico la
maglia geometrica non se ne comprende la correttezza in relazione ai punti
5. Sempre riguardo la definizione della maglia di campionamento, si richiede la
verifica della densit dei punti di campionamento in relazione all'Allegato 2 del
al D.M. 471/99, che suggeriva un numero minimo di sondaggi da effettuare in
funzione della superficie del sito da investigare, ed una sua infittimento in
relazione ai punti dove si gi riscontrato il superamento dei limiti di legge.
6. Considerato che la D.C.R. 17/09/2013 n. X/123 ha impegnato il Presidente
della Giunta regionale, la Giunta regionale al punto 3 "a chiedere a APL, a titolo
collaborativo, l'estensione delle indagine, sul tracciato autostradale, anche al
comune di Desio", non definendo il limite della Zona R quale limite delle
indagini, si richiede l'estensione, a tutto il tratto dell'opera infrastrutturale,
delle connessioni e della viabilit accessoria, ricadente sul territorio del
Comune di Desio delle indagini e dei campionamenti del suolo.
7. In relazione al punto precedente ed anche in applicazione del principio di
precauzione (art. 301 del DLgs 152/2006), si ritiene necessario, volendo
verificare la presenza di diossina oltre il limite della Zona R, non pu essere
accettato che il limite della Zona R costituisca un limite invalicabile
dell'indagine.
mezzaria
dell'infrastruttura autostradale prevista, come per esempio in comune di
Bovisio Masciago, vedi ad esempio i punti di campionamento dal SC94 ad
SC99. Oppure come in Comune di Desio dove ci si arresta al confine della Zona
R senza che, applicando il principio precauzionale o adeguandosi alla richiesta
Nota preliminare sulle criticit emerse nell'analisi della Proposta di Piano di
Caratterizzazione, redatto dall'ATI capofila STRABAG per le aree interessate dal
tracciato dell'Autostrada Pedemontana ed oggetto della ricaduta di diossina
dall'evento ICMESA del Luglio 1976.
Deve essere sottolineato che la premessa al documento di caratterizzazione per la quale su tutte le
aree interessate dal fallout di diossina dall'incidente ICMESA 1976 furono istituite delle limitazioni
d'uso e di edificabilit, non pu essere utilizzata come guida alla caratterizzazione in quanto,
purtroppo, non corrispondente al vero. E, per quanto di interesse, ci ha comportato la modifica
del primo spessore del sottosuolo, in particolare per le attivit agronomiche, ma anche per quelle
pertinenziali alle edificazioni (dato per scontato che invece i livelli pi profondi siano stati asportati
per l'inserimento dell'intervento edilizio) e la movimentazione all'esterno.
Discutibile, in termini generali, l'assunto che "nessuna attivit di caratterizzazione
autostradale progettato". E ancora pi che ci avvenga anche per le zone denominate (con le
Con questo approccio sono escluse dalla caratterizzazione anche le connessioni e la
Ma, soprattutto, da considerare non adeguata la proposta di campionamento del top-soil
nelle aree B e R nella porzione compresa di terreni compresa tra 0,0 e 0,15 m. In queste
aree, in particolare tra Cesano Maderno e Desio, le operazioni effettuate dopo l'evento Icmesa
hanno comportato l'apporto di nuovi terreni di copertura (una sorta di "messa in sicurezza" attuata
sulla base delle conoscenze dell'epoca), provenienti dall'esterno, per uno spessore variabile che
per la memoria degli operatori e dei residenti pu essere definita in circa 20-30 centimetri.
La diossina, qualora ricaduta in tali ambiti, si troverebbe, pertanto, a profondit maggiori di questo
ricoprimento.
Analoga obiezione pu essere portata sulle aree che, anche senza essere state ricoperte, siano
state interessate da attivit agricola, con aratura e ribaltamento dei primi livelli del sottosuolo
(anche queste, all'epoca, in parte intese come operazioni di "bonifica").
Analisi effettuate su campioni prelevati a questa profondit non risulterebbero, pertanto, utili ai fini
della caratterizzazione. E' necessario procedere ad una analisi stratigrafica di dettaglio preliminare
al campionamento e ricalibrare le profondit di prelevamento dei campioni da sottoporre a
determinazione analitica.
L'adozione del criterio geometrico per il posizionamento dei punti di campionamento e la densit
dei punti stessi dovrebbe essere meglio verificata sulla base delle risultanze delle indagini
preliminari, anche con la finalit di collegare e di estendere la correlazione nell'intorno dei punti
dove si erano riscontrati superamenti del limite della Colonna A (verde/residenziale) che, in ogni
Innova 21 - Nota preliminare al Piano di Caratterizzazione
caso, richiede la valutazione di diossine e furani per la gestione e la movimentazione dei terreni e
la verifica della compatibilit al conferimento in discariche adeguate.
Il criterio geometrico, che pure nominalmente risulta essere quello che stato adottato per
l'individuazione dei punti nei quali prelevare in campioni, non risulta pienamente applicato in
molte delle aree oggetto di caratterizzazione. Laddove lo si rappresenti la maglia
decisamente ben pi ampia del passo prospettato (100X100 metri)
adeguatamente caratterizzati gli ambiti esterni dei mappali, nei quali non sono previsti punti di
prelievo. In questo l'analisi dovr essere anche ulteriormente affinata in quanto si dovr verificare
il rispetto dei limiti di Colonna A per le aree con destinazione d'uso Verde/Residenziale. E la stessa
attenzione dovr essere prestata per le aree con medesima destinazione d'uso previste a Cesano
Maderno, Seveso, Meda e Barlassina, e anche in questi casi la proposta di caratterizzazione, con
un punto campione o due per area, non appare sufficiente.
Lo stesso tipo di osservazione critica pu essere portato per la proposta di caratterizzazione
delle aree tecniche dove la densit prevista (un solo punto nelle due aree "nord" e due
nell'area pi estesa di Cesano Maderno) non pu essere ritenuta adeguata.
Anche la densit proposta per i cantieri operativi in Seveso non appare coerente con il
criterio geometrico proposto (passo/maglia di 100x100 m).
Altri elementi relativi alia sicurezza, le modalit e le quantit del campionamento, la tempistica
approfondimento, anche sulla base delle richieste che perverranno dagli Enti di Controllo coinvolti
Meda, 7 Aprile 2015
Dr. Geol. Del Pero Gianbattista
Ordine dei Geologi della Lombardia al n. 517
Altro di Sinistra E Ambiente
Relaz.Tecnica descrittiva Nuova Briantea sulla Caratterizzazione
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