Source: http://www.comune.pavullo-nel-frignano.mo.it/canali_tematici/ambiente_1/rischio_incencdi_boschivi_dichiarazione_dello_stato.aspx
Timestamp: 2019-10-23 11:59:17+00:00
Document Index: 133224034

Matched Legal Cases: ['art. 423', 'art. 423', 'art. 10', 'art. 33', 'art. 38', 'art. 423', 'art. 423']

Comune di Pavullo | Canali tematici | Rischio incendi boschivi
Ordinanza n.25/2019 di divieto di accesso alla rete sentieristica del Comune di Pavullo per rischio di schianti, in conseguenza della nevicata del 5/5/2019
Dichiarazione dello stato di massima pericolosità: periodo 26 luglio - 1 settembre
PRNCIPALI DIVIETI E SANZIONI
Nel periodi di massima pericolosità, ricompreso tra il 26 luglio ed il 1 settembre 2013, sono vietate tutte le azioni che possono anche solo potenzialmente determinare l’innesco di incendio. In particolare, secondo quanto previsto dalle “Prescrizioni di massima e Polizia Forestale”:
-E' consentita l'accensione di fuochi su appositi bracieri o focolai nelle aie e cortili di pertinenza di fabbricati o su aree adeguatamente scelte ed attrezzate allo scopo, con le necessarie cautele (previamente ripuliti da foglie, da erbe secche e da altri materiali facilmente infiammabili, obbligo di riparare il focolare in modo da impedire la dispersione della brace e delle scintille e di spegnere completamente il fuoco prima di abbandonarlo).
-Nei casi precedenti, il fuoco deve essere, comunque, sempre custodito. Coloro che lo accendono sono personalmente responsabili di tutti i danni che da esso possono derivare.
-L'abbruciamento delle "stoppie" delle colture agrarie e della vegetazione erbacea infestante, è vietato a meno di 200 m dalle aree forestali, dai pascoli e dai terreni saldi;
-Nelle aree forestali è sempre vietato accendere fuochi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare motori, fornelli o inceneritori che producono faville o brace, fumare o comunque compiere ogni altra operazione che possa creare pericolo immediato o mediato di incendio.
Per coloro che determinano anche solo potenzialmente l’innesco di un incendio sono previste sanzioni amministrative che vanno da 1.000 a 10.000 euro. Qualora il fatto costituisca anche reato varranno invece le sanzioni previste dal codice penale (art. 423 e seguenti). In particolare:
-Chiunque provochi un incendio su boschi, selve o foreste ovvero su vivai forestali destinati al rimboschimento, propri o altrui, è punito con la reclusione da quattro a dieci anni.
- Se l'incendio è provocato per colpa, la pena è della reclusione da uno a cinque anni.
- Le pene previste sono aumentate se dall'incendio deriva pericolo per edifici o danno su aree protette.
- Chiunque, al di fuori delle ipotesi previste nell'art. 423-bis, al solo scopo di danneggiare la cosa altrui, appicca il fuoco a una cosa propria o altrui è punito, se dal fatto sorge il pericolo di un incendio, con la reclusione da sei mesi a due anni.
Da ultimo si segnala come per l’allestimento di spettacoli pirotecnici in occasione di alcune ricorrenze e feste paesane o l’accensione di bracieri e falò nell'ambito di talune attività del movimento scout debba valere a riferimento quanto previsto al cap. 6 paragrafo 2 del nuovo “Piano stralcio di Previsione Prevenzione e Lotta Attiva contro gli Incendi Boschivi 2012/2016”, pag. 63,64,65 e dalla nostra nota prot. 72631/971/7 del 02 /07/2013.
Vigili del Fuoco per emergenza incendi 115
- L. 353/2000, art. 10, comma 5,6 e 7:
- Piano regionale di Previsione, prevenzione lotta attiva contro gli incendi boschivi ex L. 353/2000. Periodo 2012-2016”, capitolo 6 (Periodi a rischio incendio, divieti e sanzioni)
- Deliberazione di Consiglio Regionale n. 2354/1995.” Prescrizioni di Massima e polizia forestale” da art. 33 ad art. 38
- Codice Penale: art. 423, art. 423-bis. Art424