Source: http://sterna.it/sterna-000008.htm
Timestamp: 2017-10-23 14:57:28+00:00
Document Index: 3492002

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 14', 'art. 19', 'art. 26', 'art. 16', 'art. 1']

Assessorato Difesa del Suolo e della Costa
Carta del rischio di danneggiamento da fauna selvatica alle produzioni agricole
Stefano Gellini (cap. 1,3,4,5)
Carlo Matteucci (cap. 1,3,4,5)
Marco Genghini (cap. 2,3,4)
Luciano Cicognani (Sezione 5.2)
Hanno collaborato fornendo dati o indicazioni
Fotografie di copertina di: Luciano Cicognani
Si ringraziano i competenti uffici provinciali per aver fornito i dati essenziali alla realizzazione del progetto. In particolare ringraziamo Mauro Ferri, Giovanni Vecchi e Nadia Zanfini.
Si raccomanda per la citazione di questo volume la seguente dizione:
Gellini S., Matteucci C. e Genghini M. (a cura di), 2003. Carta del rischio potenziale di danneggiamento da fauna selvatica alle produzioni agricole. Regione Emilia-Romagna.
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Tra i più importanti compiti degli Enti incaricati della gestione faunistico-territoriale va annoverato senza dubbio quello di armonizzare l’uso del territorio, attraverso gli strumenti normativi e tecnici a loro disposizione, cercando di rendere compatibili istanze assai diverse e non di rado contrastanti. E’ il caso appunto della necessità di tutelare la fauna selvatica, consentendone una razionale utilizzazione venatoria, salvaguardando al contempo attività economiche, spesso di primaria importanza, alle quali la presenza di talune specie di fauna selvatica può arrecare pregiudizio. La normativa nazionale e regionale definisce chiaramente (art. 10 commi 1 e 7, art. 14 comma 11, art. 19 comma 2, art. 26 Legge 157/92; art. 16, 17,18 L.R. 8/94; art. 1 RR 4/2002) gli indirizzi, i compiti, i poteri e le modalità operative cui devono attenersi gli Enti pubblici e privati incaricati della gestione faunistico-venatoria per quanto concerne la prevenzione, la riduzione e il rimborso dei danni provocati dalla fauna selvatica. Peraltro la relativamente recente diffusione in vasti comprensori regionali di alcune specie di ungulati, soprattutto il cinghiale e il capriolo, tuttora in espansione nel caso di quest’ultimo, comporta una sempre maggiore attenzione del mondo agricolo verso i rischi potenziali legati ad una presenza cospicua di queste specie in territori ad elevata vocazione agricola.
Con il presente lavoro si è inteso pertanto analizzare in modo organico il problema relativo ai danni prodotti dalla fauna selvatica alle attività agricole e zootecniche in ambito regionale. In particolare si pone attenzione all’incidenza dei danni in rapporto alle fasce altitudinali, ai tipi di colture o attività e all’abbondanza delle specie interessate: d’altro canto la realizzazione della Carta delle Vocazioni Faunistiche, unitamente alla disponibilità di un database digitale di uso reale del suolo, ha reso possibile, attraverso l’uso di Sistemi Informativi Geografici (GIS), mettere in relazione in termini precisi la localizzazione del danno, il tipo e l’estensione delle colture coinvolte e l’ammontare economico del danno da un lato, la specie faunistica coinvolta e la sua abbondanza dall’altro.
Da oggi quindi gli Enti preposti disporranno di uno strumento di indubbia rilevanza in sede sia di pianificazione degli interventi di prevenzione sia di definizione della vocazione reale del territorio per ciascuna specie.
Prof. Marioluigi Bruschini
Assessore regionale alla Difesa del Suolo e della Costa.
La situazione agro-colturale dell’Emilia-Romagna
La problematica dei danni delle specie selvatiche alle colture agrarie
Le origini del problema e la situazione attuale
Il quadro normativo e amministrativo
Politiche faunistiche e tipi d’intervento
Le colture e le attività agricole danneggiate in Emilia - Romagna
I dati faunistici
I dati dei danni alle colture
I dati agronomici
Elaborazione dei dati, modellizzazione e realizzazione delle carte
Analisi dei dati per specie selvatiche e colture agrarie
Cartografia delle potenzialità di danno
Statistiche descrittive dei modelli di regressione lineare sviluppati