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Timestamp: 2018-02-18 23:10:13+00:00
Document Index: 24070565

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 35']

Enpap. Notiziario. Enpap on line Il doppio dividendo dei titoli sustainability ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA PER GLI PSICOLOGI - PDF
Enpap. Notiziario. Enpap on line Il doppio dividendo dei titoli sustainability ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA PER GLI PSICOLOGI
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1 Enpap 17 Notiziario Spedizione in Abbonamento Postale art. 2, comma 20/c, legge 662/96 - Filiale di Roma - Anno VI - n 1, aprile 2005 Enpap on line Il doppio dividendo dei titoli sustainability ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA PER GLI PSICOLOGI
2 Questo numero Continua la riflessione sulla sostenibilità sociale del sistema contributivo, la sua capacità di assolvere alla funzione fondamentale: permetterci di conseguire, al raggiungimento dei previsti requisiti, un trattamento pensionistico decoroso. Le considerazioni sugli aspetti critici del sistema contributivo, accennati nell editoriale del numero scorso, sono riprese e dettagliate nella Conversazione con il Presidente. Sugli stessi temi interviene, nella sezione Esperienze, dottor Sandro Sandrini, presidente dell EPAP, ente che con l Enpap condivide l esperienza del sistema previdenziale contributivo normato dal decreto legislativo n. 103/96, in quanto entrambi enti di nuova generazione nati proprio in seguito a tale decreto. Mentre il consueto Report rende conto della gestione corrente, la sezione I Consulenti dell Ente presenta in questo numero Prometeia, advisor che ha recentemente iniziato a collaborare con l Enpap. La recentissima legge n. 289/03, che a partire dal 29 ottobre introduce importanti modifiche in tema di indennità di maternità, è invece commentata nella sezione Approfondimenti. Arrivederci al prossimo numero del Notiziario, a gennaio 2004! Mario Rossini Notiziario Enpap periodico dell Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi Direttore Responsabile Mario Rossini Comitato di redazione Angelo Arcicasa, Antonio Azzolini, Stefano Crispino, Demetrio Houlis, Domenico Mastroscusa, Emanuele Morozzo della Rocca, Francesco Rabotti, Mario Rossini, Letizia Serra, Laura Lulli (segretaria di redazione) Registrazione Tribunale di Roma, n 354/2000 Redazione via Andrea Cesalpino, Roma tel fax Stampa Edigraf Editoriale Grafica Roma - via E. Morosini, 17 Finito di stampare Aprile 2005 Sped. in Abb. Post. art. 2 comma 20/c legge 662/96 - Filiale di Roma Pubblicazione inviata gratuitamente a tutte le psicologhe e a tutti gli psicologi iscritti all Ente 2
3 Elezioni dei componenti del Consiglio di amministrazione e del Consiglio di indirizzo generale per il quadriennio Comunicazione dei risultati delle votazioni 31 gennaio/6 febbraio 2005 Il Seggio Elettorale Centrale, composto dai colleghi Silvana Zanoni (Presidente), Stefano Gheis, Fabio Presti, Diego Polani e Massimo Santoro, ha operato per tutto il periodo delle elezioni, a partire dal momento dell invio del materiale relativo al voto per corrispondenza nei primi giorni di gennaio, sino alla conclusione delle operazioni di scrutinio avvenuta il 17 febbraio. Per le operazioni di scrutinio e per quelle a esso preparatorie i componenti del Seggio sono stati affiancati dai colleghi Daniela Cadamuro, Paola Fenzi, Cristina Parpaglioni, Mauro Pizzuti, Rita Maria Turone e Anna Ullo, in qualità di scrutatori. Si è trattato, nella fase di scrutinio in particolare, durata un intera settimana, di un lavoro molto impegnativo svolto dai Colleghi con senso istituzionale e spirito di sacrificio durante il quale, dopo aver effettuato le necessarie verifiche sull intero corpo dei aventi diritto al voto, sono state scrutinate schede per l elezione del Consiglio di amministrazione e altrettante per quella del Consiglio di indirizzo generale. Le risultanze di tale attività, di cui ringraziamo sentitamente i colleghi coinvolti anche nelle Sedi ordinistiche regionali, sono state trasmesse al Presidente dell Ente per la proclamazione degli eletti. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Presidente dell'ente, esaminato il verbale relativo alle operazioni di scrutinio redatto dal Seggio Elettorale Centrale da cui risulta esser stato superato il quorum pari ad un quinto degli aventi diritto avendo votato elettori, ha proclamato eletti nel Consiglio di amministrazione nell'ordine per numero di voti riportati: numero voti ROSSINI Mario HOULIS Demetrio AZZOLINI Antonio ARCICASA Angelo CRISPINO Stefano
4 Hanno altresì riportato voti: LA PORTA Patrizia BRILLANTI Chiara CIOFI Rolando LUPO Maria Teresa DE MARINIS Donatella 912 RECROSIO Laura 826 QUATTROPANI Maria Catena 810 COCCO Renato 736 CONSIGLIO DI INDIRIZZO GENERALE Il Presidente dell'ente, esaminato il verbale relativo alle operazioni di scrutinio redatto dal Seggio Elettorale Centrale da cui risulta essere stato superato il quorum pari a un quinto degli aventi diritto avendo votato elettori per il Collegio 1-Nord, elettori per il Collegio 2-Centro e 851 elettori per il Collegio 3-Sud e Isole, ha proclamato eletti nel Consiglio di indirizzo generale nell'ordine per numero di voti riportati: Collegio 1 - Nord numero voti MICHIELIN Paolo 817 BARRACCO Anna 773 SERRA Letizia 746 BERGONZI Robert 700 CAVALLO Daniela 685 TACCA Barbara 675 BOLDRINI Franco 666 ROSSI Cesare 649 API Valeria 638 CALVANI Roberto 620 CAPRANICO Sergio 619 GALLIANO Donatella 590 Hanno altresì riportato voti: 4 FRANCHINI Paolo 587 BRILLANTI Chiara 556 BORGIALLI Laura 552 CELANO Giuseppe 548 NICOLUSSI Marco 547
5 LUPO Maria Teresa 545 COLOMBI Sergio 531 GNUDI Franco 529 LO IACONO Gabriele 518 SALVETTI Cristina 475 MAGNONI OLIVA Natalia 468 FASOLA Claudio 446 RECROSIO Laura 390 LA VIA Valeria 356 VENTURELLO Mauro 333 CAVANNA Graziella 320 SABBADINI Rodolfo 263 FIORAVANZO Rita 261 FAORO Franco 242 LEGACCI Adriano 228 PAJUSCO Elisa 70 Collegio 2 - Centro numero voti MOROZZO DELLA ROCCA Emanuele 575 CALDERONE Aldo 544 DE MICHELE Floriana 496 DE LEONIBUS Rosella 480 LA PORTA Patrizia 372 CECCARELLI Giancarlo 354 GRECO Giovanni 350 Hanno altresì riportato voti: DEL MONTE Catia 213 ADAMI ROOK Patrizia 190 VETULI Patrizia 184 PAGNANELLI Chiara 177 BARRECA Maria Serena 163 TORRICELLI Felice Damiano 157 PARRINI Roberto 148 CRISPINO Stefano (*) 402 (*) Il dott. Stefano Crispino, essendo stato eletto sia nel Consiglio di amministrazione che nel Consiglio di indirizzo generale, ai sensi e per gli effetti dell art. 8, comma 4, dello Statuto dell Ente ha optato per la nomina a componente del Consiglio di amministrazione rinunciando a far parte del Consiglio di indirizzo generale. 5
6 Collegio 3 - Sud e Isole Hanno altresì riportato voti: numero voti MOSCARA Paolo 331 SPERANDEO Antonio 248 MASTROSCUSA Domenico 186 GRAZIOSO Mariarosaria 183 CIAMPA Vittorio 139 CAMERADA Vincenzo 113 DITTA Arianna 110 CAVALLARO Guido 98 PUTZOLU Domenico 81 GELSOMINO Sebastiano 29 INSEDIAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO GENERALE A seguito del rinnovo degli Organi statutari, venerdì 11/03/2005 si sono insediati i neoeletti componenti del Consiglio di amministrazione e del Consiglio di indirizzo generale per il prossimo quadriennio. Consiglio di amministrazione Il Consiglio di amministrazione, che risulta essere composto dai dottori Angelo Arcicasa, Antonio Azzolini, Stefano Crispino, Demetrio Houlis e Mario Rossini ha provveduto a eleggere: Presidente dell'ente Vicepresidente dell'ente - dott. Demetrio Houlis - dott. Antonio Azzolini Consiglio di indirizzo generale Il Consiglio di indirizzo generale, che risulta essere composto dai dottori: Valeria Api, Anna Barracco, Robert Bergonzi, Franco Boldrini, Aldo Calderone, Roberto Calvani, Sergio Capranico, Daniela Cavallo, Giancarlo Ceccarelli, Rosella De Leonibus, Floriana De Michele, Donatella Galliano, Mariarosaria Grazioso, Giovanni Greco, Patrizia La Porta, Domenico Mastroscusa, Paolo Michielin, Emanuele Morozzo della Rocca, Paolo Moscara, Cesare Rossi, Letizia Serra, Antonio Sperandeo e Barbara Tacca ha provveduto a nominare: Coordinatore del Consiglio Consigliere Segretario - dott. Cesare Rossi - dott. Barbara Tacca 6
7 La terza tappa Avviato il lavoro dei rinnovati Organi Statutari dell Ente di Demetrio Houlis Con l insediamento dei rinnovati Organi Statutari, scaturiti dalle elezioni del febbraio scorso, si è avviata una nuova, ulteriore, fase della vita dell Enpap. I risultati elettorali hanno confermato la fiducia degli iscritti al gruppo di colleghi che hanno prima fondato e poi sin qui amministrato il nostro Ente di previdenza. In tal modo hanno espresso non solo l apprezzamento per quanto sin qui realizzato, ma anche il sostegno per quello che s intende proporre e costruire nel prossimo quadriennio. Abbiamo infatti voluto portare con forza all attenzione dell intera comunità professionale la complessità dei problemi che si pongono dinnanzi a noi, consapevoli del fatto che debbono essere affrontati senza infingimenti o timidezze. Qualcuno riteneva poco popolare e anzi temerario un siffatto approccio al momento elettorale e, in effetti, c è stato qualche tentativo di strumentalizzazione che ha provato a esasperare legittime preoccupazioni. Ma nell insieme i colleghi hanno capito e si è manifestato un senso di responsabilità che ha fatto anche condividere, a tutti i gruppi che si sono candidati in queste elezioni, le analisi e le prospettive che nel corso degli ultimi due anni abbiamo voluto sottoporre all attenzione della comunità professionale. Queste considerazioni rappresentano oggi il punto di partenza, perché la riuscita del nostro lavoro dipenderà anche dalla sostanziale unità di intenti che, come professione, Il passaggio più impegnativo riguarderà la revisione del sistema previdenziale per garantire la sostenibilità sociale sapremo esprimere su argomenti quali la revisione del sistema di calcolo delle prestazioni e, più in generale, la costruzione di un efficace strumento di previdenza e assistenza per gli psicologi. Dobbiamo avere chiaro, in altre parole, che questa terza tappa della vita dell Ente non è una semplice frazione da percorrere in scioltezza, ma un passaggio in cui intravediamo molte impegnative salite: dalla definizione delle norme sulla totalizzazione alla modifica dell attuale, iniquo sistema di tassazione del nostro patrimonio; dal costante adeguamento e monitoraggio delle strategie d investimento alla attivazione di forme di assistenza a favore degli iscritti. Ma il passaggio più impegnativo riguarderà, come si diceva in precedenza, la revisione del sistema sorto con la legge di riforma delle pensioni del Desidero ricapitolare in sintesi i termini del problema anche con l obiettivo di richiamarlo alla nostra memoria. Attualmente la legge impone l applicazione di un metodo di calcolo che, pur preservando l equilibrio finanziario delle gestioni, risulta inadeguato a garantire la sostenibilità sociale del sistema. Nel senso che determina prestazioni non adeguate a garantire un decoroso livello di vita agli anziani. Se questa considerazione è lampante, in modo particolare, per gli enti di previdenza dei liberi professionisti, sta ora emergendo una marcata preoccupazione anche per le gestioni dei lavoratori subordinati che pure 7
8 8 Gli strumenti assistenziali debbono essere considerati come un integrazione alla tradizionale pensione possono contare su una contribuzione previdenziale di tre volte superiore. In tal senso abbiamo preso atto con grande interesse che, finalmente, a livello politico e sindacale, stanno emergendo forti perplessità riguardo a una struttura tecnico-normativa, quella dell attuale sistema contributivo, che, fino a poco tempo fa, veniva presentata come la migliore possibile. Tuttavia, il nostro compito non può limitarsi a fare emergere le perplessità ma deve anche essere in grado di costruire ipotesi di soluzione che, e qui sta l ulteriore difficoltà, pur rimanendo compatibili con il sistema generale, tengano conto delle nostre peculiarità. Mi riferisco, ad esempio, al fatto che non è praticabile, nel nostro caso, una proposta di incremento della contribuzione a livello del lavoro dipendente, come pure non si può ignorare la forte patrimonializzazione e la stabilità finanziaria del nostro Ente, differenza questa sostanziale rispetto al sistema generale pubblico. Un ulteriore elemento di riflessione, peculiare alla nostra realtà, riguarda l approccio a strumenti assistenziale che, in relazione ai grandi cambiamenti socio-economici che si stanno realizzando in questi ultimi decenni (allungamento della speranza di vita, allentamento dei vincoli familiari, ), debbono essere considerati come un indispensabile integrazione alla tradizionale pensione, laddove coprono eventi non tutelati dal tessuto sociale. Intendo dire che, ad esempio, la tutela degli anziani non autosufficienti è un intervento che sempre più sarà necessario considerare, come pure sarà necessario intervenire sugli eventi dell invalidità e della premorienza, che non sono protetti dall attuale sistema. Le ipotesi, quindi, le stiamo mettendo in cantiere anche sul piano tecnico, ma dobbiamo già iniziare a considerare il momento successivo che sarà quello della condivisione delle scelte con l insieme dei colleghi. Potranno infatti essere scelte difficili sia sul piano delle relazioni con il mondo politico e dovremo avere la capacità di proporci, sia sul piano interno perché dovremo stabilire, tra varie opzioni, una scala di priorità avendo presente che possono esistere esigenze diverse. A partire dai prossimi mesi cercheremo di realizzare uno sforzo per avvicinare ancora di più l Ente agli iscritti, per creare quel rapporto amichevole che ci permetta di dialogare sulle tematiche previdenziali ma anche sulla professione in generale. L obiettivo è primariamente quello di fornire un supporto sul piano amministrativo e operativo all esercizio della professione, ma anche di far percepire l Enpap come punto di riferimento positivo che propone alla comunità professionale, la risoluzione ai problemi che di volta in volta si manifestano in una logica di ascolto e confronto. Abbiamo bisogno di coesione in questa terza tappa, l impresa non è facile. Noi ci stiamo rimboccando le maniche. Da ultimo vorrei sottolineare un elemento degno di attenzione che sta caratterizzando la gestione dell Ente. Il graduale, continuo, incremento di investimenti in aziende che operano in una logica socialmente responsabile. Siamo convinti che questa, detta anche dei fondi etici, sia una strada da praticare con grande attenzione sia per gli interessanti risultati economici che produce ma soprattutto perché può contribuire, per via indiretta, al raggiungimento delle finalità istituzionali ultime del nostro Ente: la costituzione di un sistema più attento alle esigenze delle persone.
9 Intervista al dott. Angelo Arcicasa, componente del Consiglio di amministrazione e coordinatore della Commissione Nuovi servizi Il Consiglio di amministrazione avvia nuovi servizi per gli iscritti di Letizia Serra Le elezioni del Consiglio di amministrazione e del Consiglio di indirizzo generale, che nel febbraio scorso hanno rinnovato i Consigli di governo dell Ente, sono state l occasione per un dialogo più diretto tra iscritti e amministratori. I colleghi hanno chiesto di riformare alcuni aspetti, che riguardano i compiti istituzionali e le modalità organizzative dell Ente, indicando come prioritari nell agenda di lavoro per il prossimo quadriennio un deciso intervento riformatore del sistema retributivo e l introduzione di servizi aggiuntivi a supporto della professione. Molto sentita, inoltre, l esigenza di potenziare la comunicazione e migliorare il rapporto procedure e stile di rapporto tra uffici e iscritti. Il nuovo Consiglio di amministrazione dell Enpap nella sua prima riunione ha assegnato i coordinamenti di tre commissioni preposte a specifici settori d intervento ad altrettanti consiglieri: per la comunicazione istituzionale a Mario Rossini, per i nuovi servizi agli iscritti ad Angelo Arcicasa, per il monitoraggio regolamenti e la formazione del personale ad Antonio Azzolini, rispondendo con questa prima attuazione alle sollecitazioni degli iscritti e alla delega ricevuta sui programmi elettorali. Compiti delle commissioni sono lo studio e la messa a regime dei nuovi progetti. Da questo numero del Notiziario daremo ampio resoconto delle novità che sono in cantiere, iniziando dalla commissione che si occuperà dei nuovi servizi e dal suo responsabile, il collega Angelo Arcicasa. Quali sono le prospettive in tema di nuovi servizi agli iscritti? In Consiglio abbiamo deciso due aree di intervento: una comprende i servizi a sostegno della professione mentre l altra riguarda i servizi assistenziali alla persona. Per quanto riguarda i primi, pensiamo che sia importante per il professionista poter disporre di strumenti che facilitino la gestione dello studio e della contabilità (agenda di lavoro, agenda dei pagamenti, fatturazione, statistiche, bilanci) e la tenuta della documentazione clinica del paziente (cartella clinica, diari, schede personali, data base) con un attenzione particolare alle norme della privacy. Saremo presto in grado di dare ai colleghi quanto gli serve per la gestione ordinaria della loro attività di studio, senza che siano costretti ad acquistare (e ad aggiornare periodicamente) prodotti costosi e spesso inadatti. E i tempi, quali sono? Contiamo nel giro di sei mesi di poter fornire un primo pacchetto software, che stiamo già elaborando con l aiuto dei nostri consulenti informatici. Pensiamo di costruirlo su una base di free-software (Linux o altri), modificato in modo tale che abbia tutte le funzionalità necessarie, ma che sia anche 9
10 10 semplice e flessibile, oltre che economico. In tempi un po più lunghi completeremo i servizi per lo studio professionale con la possibilità per gli iscritti di accedere a consulenze fiscali, legali, giuridiche, tramite consulenti di loro scelta e vicini alla loro sede di lavoro. L Enpap intende inoltre predisporre servizi dedicati ai consulenti, per aggiornarli sugli aspetti legali, fiscali e normativi della nostra professione. Molti colleghi hanno sollecitato servizi fiscali in convenzione (dichiarazioni dei redditi, Iva, ecc.), contiamo di fornire anche questi servizi importanti, con i tempi richiesti dalla complessità dell organizzazione. Quanto dovrà sborsare il professionista per avere questi servizi? Nulla, lo psicologo non dovrà pagare per questi servizi aggiuntivi, perché sarà utilizzata, in parte, la quota di contribuzione prevista dalla legge per le spese generali dell Ente. Tutti gli iscritti sanno che parliamo del famoso 2%, che in fattura viene aggiunto all onorario e rappresenta il contributo del cliente alle spese generali del nostro ente di previdenza. C è qualche altro progetto in cantiere? Sì, come ho detto prima, un altro settore importante tocca le tutele assistenziali vere e proprie. Il diritto alla salute comprende anche la tutela dalla disabilità e dalle patologie degenerative dell invecchiamento, per fare un esempio. Vogliamo introdurre elementi di solidarietà nel sistema contributivo, pervenire a un sistema assistenziale che risponda a una solidarietà all interno della categoria, che tuteli gli orfani, i disabili, i colleghi più duramente colpiti, prevedendo straordinari interventi a sostegno anche finanziario; pensiamo a forme integrative di assicurazione, facoltative, ma largamente accessibili, per l assistenza sanitaria, propria e dei familiari; pensiamo allo sviluppo di servizi assistenziali dedicati alla famiglia e agli anziani. Sono progetti di ampia portata, che hanno necessità di impegni finanziari rilevanti. Stiamo valutando le compatibilità economiche per modulare la fase di attuazione. Ricordo, se ci fossero colleghi distratti, che l Enpap già dal 2003 ha una convenzione con una primaria banca (la Banca Popolare di Sondrio) per la concessione agli psicologi iscritti all Enpap di mutui ipotecari a tasso particolarmente agevolato, inferiore ai tassi correnti di mercato e con istruttoria effettuata completamente per corrispondenza. Questa opportunità viene data agli psicologi perché sono professionisti organizzati in un ente di previdenza e può essere utilizzata per l acquisto dello studio o della casa di abitazione e rappresenta il primo passo verso il sistema integrato di tutele della professione e dell individuo che stiamo costruendo. Angelo, ci puoi dare qualche anticipazione anche sui progetti delle altre Commissioni? Sì, i colleghi Antonio Azzolini e Mario Rossini li esporranno meno sinteticamente nei prossimi numeri del Notiziario, qui anticipo alcune delle decisioni che abbiamo preso in Consiglio di amministrazione. Il personale amministrativo è l interfaccia dell Ente nei confronti dei colleghi. Noi faremo tutti gli sforzi perché la loro professionalità sia apprezzata dai colleghi e valorizzata dall Ente. Vogliamo facilitare l interazione fra il personale e i colleghi, garantendo un accesso più agevole a informazioni e per la gestione delle pratiche e attraverso percorsi formativi e di comunicazione rivolti al personale stesso. La comunicazione tra Ente e iscritti passerà sempre di più attraverso il web. Il consigliere Mario Rossini, che è direttore responsabile del sito oltre che di questo Notiziario, curerà una mailing list interattiva, attraverso la quale i colleghi potranno ricevere risposte alle loro richieste e avere diretta interazione con gli amministratori e i funzionari.
11 Attraverso il sito contiamo di attivare anche una risorsa dedicata, per fornire ai colleghi documentazione, normative, articoli, provenienti da fonti o banche dati non sempre facilmente accessibili ai singoli professionisti. La nostra scommessa è che i colleghi possano considerare la Cassa sempre più come una risorsa e sempre meno come un inevitabile balzello. Questa è la prospettiva entro la quale ci stiamo muovendo e ogni contributo costruttivo dei colleghi sarà gradito. L agenda delle scadenze: le dichiarazioni reddituali Da lunedì 2 maggio è possibile presentare al Fisco il modello Unico2005 e versare il saldo Irpef Il Governo ha anche fissato il termine per i versamenti fiscali senza interessi e sanzioni: lunedì 20 giugno. Attenzione a questa data perché incide anche sugli adempimenti verso l Enpap, è infatti il calendario Irpef a determinare il calendario di presentazione all Enpap della dichiarazione annuale del reddito professionale di lavoro autonomo. È così che dispone l art. 11, comma 1, del Regolamento per l attuazione delle attività di previdenza (cfr. EnpapGuida 3): gli iscritti devono annualmente comunicare all Enpap entro la fine del mese successivo alla scadenza del termine previsto per il pagamento, in unica soluzione, del saldo Irpef l ammontare del reddito professionale netto di lavoro autonomo, anche sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa, dichiarato ai fini Irpef per l anno di riferimento. Dunque con il termine Irpef al 20 giugno il correlato termine per la comunicazione reddituale all Enpap senza interessi e sanzioni sarà il 31 luglio 2005 (essendo domenica, la scadenza slitta al 1 agosto 2005). L adempimento riguarda ciascun iscritto Enpap con decorrenza d iscrizione entro il 31 dicembre 2004 (a prescindere da quando è stata inviata la domanda). Questo anno nessun adempimento, invece, per coloro che si sono iscritti all Ente con effetto dal 2005: per i nuovi iscritti 2005 l appuntamento è nel Per agevolare la compilazione della dichiarazione e il corretto calcolo della contribuzione previdenziale da versare all Enpap invieremo, allo stesso indirizzo di recapito del Notiziario, un fascicolo con modulistica e istruzioni. Compilazione telematica. La compilazione e l invio all Enpap della dichiarazione è possibile, oltre che col cartaceo e la raccomandata, anche senza carta, senza spese e con un aiuto on line: lo consente una sezione appositamente predisposta nell area riservata agli iscritti Enpap del sito web Ai possessori della CartaEnpap viene inoltre abilitato l accesso a un ulteriore sezione del sito web, che permette di effettuare direttamente on line, oltre alla dichiarazione, anche il pagamento dei contributi. 11
12 Agenda Appuntamento coi pensionandi 12 Le condizioni contributive e anagrafiche per accedere alla pensione di vecchiaia Enpap (cfr. art. 13 del Regolamento per l attuazione delle attività di previdenza in EnpapGuida 03) prevedono che risultino versati e accreditati all Enpap almeno cinque anni di effettiva contribuzione, e il compimento di almeno sessantacinque anni di età (indifferentemente per uomini e donne). Il sistema informatico interno trimestre per trimestre trasmette agli uffici l elenco degli iscritti che raggiungeranno nel trimestre successivo le condizioni anagrafiche e contributive per accedere alla pensione di vecchiaia e l Ente, dopo aver effettuato una verifica circa la sussistenza dei requisiti previsti e una ricognizione generale dell intera posizione, trasmette a ciascun pensionando una comunicazione personalizzata per informare dell approssimarsi di tale evento, allegando un modulo personalizzato per aiutare il pensionando a definire la domanda di pensione anche negli aspetti operativi (ad esempio, l indicazione delle coordinate bancarie dove versare la rendita). Il trattamento pensionistico di vecchiaia decorre sempre dal primo giorno del mese successivo al verificarsi delle condizioni (età e contribuzione) da cui nasce il diritto alla pensione. Ad esempio, per un iscritto che ha compiuto i 65 anni il 3 maggio 2005 e ha già versato, a quella data, almeno 5 annualità di contributi, la pensione di vecchiaia decorrerà dal 1 giugno Qualora la domanda di pensione venga trasmessa dall iscritto successivamente alla predetta decorrenza l Enpap, in occasione della prima erogazione, ovviamente provvede a riconoscere e corrispondere le mensilità arretrate nel contempo maturate, fatti salvi i termini normativi di prescrizione. Termini di prescrizione attualmente fissati in cinque anni: ne prendano buona nota tutti gli iscritti che, pur avendo raggiunto entrambi i requisiti, quello anagrafico (ultrasessantacinquenni) e quello contributivo (almeno 5 anni di contribuzione), non hanno ancora sottoscritto e inviato all Enpap la domanda di pensione. Sino al primo gennaio 2006 fortunatamente nessun iscritto all Enpap è a rischio di prescrizione: da quella data potrebbero perdere alcuni ratei gli iscritti che entro il 31/12/2000 avevano maturato il quinquennio minimo di contribuzione e i 65 anni d età. Insomma, le classi 1935, 1934 e precedenti. Nella stessa comunicazione viene ricordato al pensionando che gli psicologi pur riscuotendo la pensione Enpap, possono proseguire la propria attività libero professionale. In questa ipotesi verseranno all Enpap il contributo integrativo e quello di maternità. Inoltre, se interessati, i pensionati hanno la facoltà di restare iscritti anche per il versamento del contributo soggettivo, decidendo di anno in anno se esercitare tale diritto. Questi ulteriori contributi soggettivi corrisposti dopo il pensionamento porteranno a supplementi di pensione liquidabili con cadenza biennale. L erogazione della pensione può essere, a seconda dei casi, definitiva o provvisoria. Ciò dipende principalmente dalla disponibilità o meno di tutti i dati contributivi necessari per poter effettuare le operazioni di calcolo, nonché dei corrispondenti versamenti. Naturalmente nel caso di un erogazione provvisoria l Enpap, una volta acquisiti i rimanenti dati reddituali, provvederà a ricalcolare automaticamente l importo, con pagamento delle differenze arretrate a partire dalla data di decorrenza.
13 Investire sul futuro L Enpap investe 5 milioni di euro in ETF DJ Stoxx Sustainability Index di Mario Rossini Attraverso il finanziamento e le pratiche d investimento possiamo contribuire sia a conservare sia a degradare l ambiente naturale. Possiamo considerare, o non considerare, fattori qualificanti delle decisioni d investimento il non sfruttamento del lavoro minorile, o l osservanza delle convenzioni ONU sui diritti umani. Preferendo chi, impiegando le nostre risorse economiche, accoglie le tecnologie ambientalmente corrette e genera opportunità d impiego che rispettano le prescrizioni dell Ufficio Internazionale del Lavoro contribuiamo significativamente allo sviluppo sostenibile. Non è semplice per un investitore operare coerentemente a tale principio: significa trovare investimenti che generino un doppio dividendo, il primo costituito dal rendimento finanziario dell investimento e il secondo rappresentato dal contributo dato, attraverso la specifica scelta di investimento, allo sviluppo sostenibile del mondo nel quale viviamo, e vorremmo, vivessero sereni domani i nostri figli. Développement durable, la capacité des générations présentes à satisfaire leurs besoins sans compromettre l'aptitude des générations futures à couvrir leurs propres besoins Già nella scorsa consiliatura abbiamo avviato un confronto, con le Società che gestiscono il patrimonio dell Enpap e con i nostri advisor, esprimendo loro la nostra volontà di investire con assoluta preferenza in settori (aziende o fondi mobiliari) che operano seguendo una logica socialmente responsabile che, pur puntando al ritorno economico, non dimentica le ricadute di quest ultimo sul mondo che lo circonda, sulle persone e sull ambiente. Eravamo, e siamo, persuasi che tale scelta ci permetterà di assolvere il nostro mandato di amministratori dell Enpap, visto che per definizione un ente previdenziale investe sul futuro: scegliendo di premiare, investendovi, le aziende socialmente responsabili crediamo di ottemperare al compito istituzionale di ottenere i migliori rendimenti possibili per le pensioni dei nostri iscritti e, allo stesso tempo, fornire un contributo al miglioramento delle condizioni di vita. Investire sul futuro, appunto. Tra i materiali originati dal dibattito segnalo ai nuovi iscritti quello pubblicato nel numero 15 del Notiziario, a settembre 2004, numero reperibile sul sito La responsabilità sociale dell imprenditore istituzionale di Federico Versace (Avanzi SRI Research). Un report che prende in esame le complesse variabili in gioco per realizzare investimenti socialmente responsabili, a cominciare dall individuazione di criteri che siano coerenti con entrambi i risultati attesi. Contemporaneamente gestori e advisor sottoponevano ad analisi varie proposte offerte sui mercati per selezionare quelle che permettessero all Enpap di centrare l obiettivo del doppio dividendo. Ora, valutate le proposte con l aiuto di Davide Squarzoni (Prometeia), ad aprile come Consiglio di amministrazione abbiamo deliberato di investire l importo di 5 milioni di euro in un ETF che esprime i valori costitutivi dell indice DJ Stoxx Sustainability Index. 13
14 14 Il DJSI STOXX è un indice europeo messo a punto da tre società leader nel settore dell analisi finanziaria: Dow Jones Indexes, STOXX e lo zurighese SAM Group. Quest ultimo, specializzato in analisi di governance, esaminate le 600 Aziende costituenti l indice Dow Jones STOXX 600, ha selezionato i 180 titoli europei (di 17 Paesi e 18 settori di mercato) che meglio rispondevano a criteri di operatività coerenti con la responsabilità sociale, e costruito l indice DJ Stoxx Sustainability Index. L ETF Sustainability scelto dall Enpap, TrackinDex, è un fondo indicizzato negoziato sul segmento NexTrack d Euronext e replica la performance dell indice Dow Jones STOXX Sustainability (DJSI STOXX). TrackinDex (http://www.trackindex.com) è emesso da Dexia Asset Management Belgium e il valore dell ETF è pubblicato, con aggiornamento ogni 15, su Euronext. La finanza sustainability riesce a coniugare valori e rendimento? È vero che la contropartita minima dell eticità pare essere la necessità di dover accettare rendimenti più bassi? L investimento sustainability è un investimento, e va distinto dall intervento di beneficenza: non deve comportare alcuno svantaggio né penalizzare la performance, anzi. Infatti attraverso una selezione responsabile è possibile raggiungere rendimenti non solo in linea, ma anche superiori rispetto al mercato. Il grafico presenta l andamento borsistico pluriennale dell indice globale DJ STOXX 600 confrontato con la performance, nella stessa unità pluriennale, della selezione dei titoli più attenti alla sustainability (DJSI STOXX). Il risultato è che chi ha scelto di premiare, investendovi, le aziende socialmente più attente ha contemporaneamente centrato anche l obiettivo finanziario: gli andamenti borsistici dei due indici sono molto simili, ma l investimento nel segmento sustainability è rimasto costantemente più profittevole. Questo grafico empirico ex post, conferma gli studi teorici che sostenevano l impatto positivo sul rendimento di una gestione improntata a criteri sustainability, in quanto le aziende che li adottano hanno di norma un management di qualità, maggiore efficienza organizzativa, minor conflitti interni, e le aziende e i loro marchi si conquistano una migliore reputazione e posizionamento nel mercato. Un incremento significativo degli investitori che privilegiano l investimento sustainability promuove delle pressioni indirette sulla governance delle corporate, i vertici aziendali sono stimolati a far propri alcuni criteri di natura etica e questi criteri hanno un gradevole correlato per il finanziatore: sono in grado di ridurre i rischi sistemici d impresa, e dunque contribuire a mantenerne il valore. Questa virtuosa pressione inizia a farsi sentire sui mercati: per dare un ordine di grandezza basti pensare che oggi nel mondo l ammontare del patrimonio gestito basandosi sugli indici sustainability DJSI sfiora la più che ragguardevole cifra di 3 miliardi di euro. In altre parole, è sempre più lunga e sempre più varia la lista degli investitori che decidono di dare un impronta sostenibile alla gestione del risparmio, e cresce di pari passo l importanza per le aziende di essere presenti negli indici. Da ricordare che DJSI procede al riesame delle aziende, per confermarne o meno la presenza in lista, e ogni introduce DJSI ulteriori elementi di valutazione, ad esempio ha incluso nella valutazione dell azienza sottoposta a esame il coinvolgimento o meno dei fornitori, cioè l estensione ai soggetti della catena del valore dell obbligo di rispettare standard o procedure ispirate alla sostenibilità.
15 Report ENPAP Foto di gruppo degli iscritti Enpap a fine 2004, di fatto gli elettori di questa L insieme consiliatura, presenta alcune differenze rispetto alle caratteristiche dei psicologi con anzianità d iscrizione all Enpap al 1996, i fondatori. In questi pochi anni vi è stato un forte incremento numerico degli iscritti, che i due primi istogrammi chiaramente evidenziano: siamo passati dai primi fondatori ai iscritti di fine 2004 (+137%). Per la precisione, sono i colleghi che, iniziata la loro attività professionale, nel corso dell anno 2004 si sono iscritti all Enpap. Il numero degli iscritti ha fatto registrare, nel 2004, il maggior aumento dalla fondazione dell Ente (oltre nuove iscrizioni). Per effetto di tale andamento, l Enpap, ormai con oltre iscritti attivi, ha più che raddoppiato il numero degli iscritti evidenziati nel primo bilancio (chiuso al 31/12/1998 con poco più di iscritti) e non solo è l ente con il maggior numero di iscritti attivi nel panorama degli enti previdenziali sorti a seguito del decreto legislativo n. 103/96, ma ha anche superato, per numerosità della popolazione attiva, Enti di più antica costituzione e tradizione. 15
16 Se confrontiamo questi dati con quelli del report pubblicato sul numero 9 del Notiziario noteremo una diversa composizione per fasce di età anagrafica. Infatti il precedente report registrava 427 iscritti ultrasessantacinquenni: oggi gli iscritti con età sopra i sessantacinque anni sono 596 (+40%) ma, pur se decisamente incrementati numericamente, gli ultrasessantacinquenni, che erano il 3% degli iscritti, sono ora il 2,7%. Analogo trend se consideriamo gli iscritti con più di cinquantanni: dai iscritti ultracinquantenni del 1996 si arriva ai attivi di fine 2004, ma anche in questo caso il loro è un incremento di teste ma non percentuale: gli iscritti sopra i cinquanta anni scendono dal 23% al 20,9% sul totale degli iscritti. Insomma, quasi lo 80% degli iscritti ha un età inefiore ai 50 anni e, addirittura, oltre il 50% ha meno di 40 anni (dato che sale al 55% per le iscritte di sesso femminile). Di contro, la percentuale dei colleghi già in pensione o aventi i requisiti anagrafici per il pensionamento (65 o più anni di età) oggi pari solo al 2,6% del totale, salità al 18% del totale nell arco dei prossimi 15 anni. Dati più analitici sono riportati nella tabella seguente, che riporta la composizione per età degli iscritti. Cogliendo l occasione di questa foto di gruppo di tutti noi iscritti all Enpap, integriamo i dati anagrafici con qualche dato reddituale presentando le due tabelle seguenti (forniteci, come tutti i grafici a corredo di questo report, dal dott. Angelo Mauri, responsabile del settore Amministrativo dell Enpap): la prima mantiene la segmentazione degli iscritti in fasce d età e per ciascuna fascia calcola la media reddituale; la seconda segmenta i dati reddituali raggruppando gli iscritti per fasce di contribuzione soggettiva. Il dato evidenzia un incremento, rispetto al 2003 del 8,9% per la contribuzione soggettiva e del 11,3% per la contribuzione integrativa. Tuttavia, il livello medio della contribuzione soggettiva e integrativa è, per il complesso degli iscritti, ancora particolarmente 16
17 modesto e presenta marcate differenze a livello geografico. Infatti il 55% del totale degli iscritti versa un ammontare annuo di contributo soggettivo (utile ai fini del montante contributivo e, dunque, della futura prestazione previdenziale) non superiore ai Euro e, addirittura, oltre il 77% degli iscritti versa un importo non superiore ai Euro. Per quanto attiene la contribuzione integrativa, oltre il 75% degli iscritti all Enpap versa un importo non superiore ai 500 Euro, che equivalgono a un ammontare di corrispettivi lordi entro i Euro l anno. Tali dati, se pur influenzati, da un lato, dalla forte componente rappresentata dai colleghi più giovani ancora nella fase di avvio della professione e, dall altra, dalla porzione di iscritti che svolge la professione congiuntamente a un altra attività, tipicamente di lavoro dipendente, pongono seri interrogativi sulla congruità del gettito contributivo annuo (specialmente di quello soggettivo) in funzione delle future prestazioni previdenziali erogabili e sulla capacità reddituale degli iscritti anche in relazione alle effettive potenzialità del mercato ad assorbire l offerta esistente. Offerta destinata a crescere, visti i dati provenienti dal sistema universitario (dati riaggregati da dbase Miur nelle 26 sedi di corsi di laurea stanno studiando psicologia studenti, comprese le matricole, passate dalle dell anno accademico alle matricole (8.781 F M) dell anno accademico Un ulteriore tabella suddivide gli iscritti Enpap per regione e, per ciascuna regione, indica il numero degli iscritti e l importo contributivo medio versato all Enpap. Il contributo soggettivo medio, pari a Euro, è geograficamente scomponibile in oltre Euro per i residenti nel Nord, a Euro per quelli del Centro e a poco meno di Euro per i colleghi del Sud Italia; dati simili emergono per il gettito della contribuzione integrativa: l importo medio è di 362 Euro, dato che cresce per i residenti nel Nord (425 Euro), mentre diminuisce per quelli dell Italia del Centro (308 Euro) e del Sud (239 Euro). 17
18 Sul versante delle prestazioni, nell anno sono state validamente presentate 624 domande di indennità di maternità, per un totale di oltre 3,2 milioni di euro di indennità, con un incremento, rispetto al 2003, di ben il 21% nel numero delle domande e del 25% nell importo complessivo, a testimonianza dell aumento anche nell importo medio delle erogazioni. Il numero delle indennità è naturalmente correlato alla composizione anagrafica degli iscritti che, come già evidenziato, comprende molte giovani colleghe, le iscritte rappresentano ormai il 76,97% del totale, con un progressivo e costante innalzamento di tale percentuale nelle nuove iscrizioni (dal 78% dell anno 2000 all attuale 83,4%); I due istogrammi che seguono rappresentano graficamente l incremento costante delle indennità di maternità erogate negli anni dall Enpap alle iscritte e il contemporaneo e crescente incremento della percentuale di domande di indennità rispetto al totale delle iscritte: nel 2001 le neomadri nell anno erano il 2,8% sul totale delle iscritte, nel 2004 sono state il 3,6%. 18 Infine, nel corso del 2004 sono state deliberate ed erogate ulteriori 146 prestazioni previdenziali (130 di vecchiaia, 4 invalidità, 11 indirette in favore di superstiti di colleghi deceduti e 1 di reversibilità): pertanto, il totale delle prestazioni in essere al 31/12/2004 è di 273, delle quali 94 in favore di soggetti di sesso maschile e 179 di sesso femminile.
19 Esecutiva la nuova convenzione per gli psicologi ambulatoriali di Paolo Moscara Era chiusa da più di dieci anni la possibilità di stipulare regolari convenzioni con psicologi, all interno delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere. La Riforma Sanitaria del 1992, legata al nome di De Lorenzo, aveva bloccato le nuove convenzioni; da allora in Italia era rimasto solo qualche centinaio di psicologi ambulatoriali interni, a esaurimento. Non era però diminuita la richiesta di professionisti per erogare prestazioni e servizi psicologici all interno del Servizio Sanitario Nazionale. Le Aziende avevano, pertanto, raggirato il divieto di convenzioni e conferivano incarichi sotto altra denominazione: consulenze, collaborazioni, borse di studio, ecc. Contratti individuali, estremamente esposti alle discrezionalità aziendali, con parcelle spesso indecorose, imposte unilateralmente, talvolta senza contributo integrativo Enpap aggiuntivo, che pertanto deve essere ulteriormente scorporato dal già esiguo compenso. Annualmente si potevano presentare domande per essere inseriti nelle graduatorie regionali ufficiali ma solo per sostituzioni o incarichi temporanei, e solo poche regioni avevano attivato queste procedure; anche gli aumenti orari agli psicologi ambulatoriali, già convenzionati, erano di fatto bloccati. Dal 23 marzo 2005 si cambia pagina: diventa esecutiva la nuova convenzione nazionale sottoscritta tra la Sisac, struttura che rappresenta le Regioni e le Organizzazione Sindacali (l Aupi per gli psicologi). Sarà possibile l attivazione di nuovi turni, l ampliamento di quelli in atto e la copertura dei turni resisi disponibili. Ai nuovi incarichi si accederà attraverso l iscrizione nelle graduatorie tenute dai Comitati Zonali, almeno uno in ogni provincia, gli stessi che già curano il conferimento di incarichi dei medici specialisti ambulatoriali, integrati ora con rappresentanti della nostra categoria. La domanda deve essere presentata entro il 31 gennaio di ogni anno, per la disciplina di psicologia o psicoterapia; sarà necessario essere in possesso delle specializzazioni e il riconoscimento della psicoterapia ai sensi dell art. 35 è espressamente previsto come titolo valido. Non c è più il limite dei 50 anni di età per presentare domanda. Questo contratto è unico per medici, biologi, chimici e psicologi; i rapporti di forza numerici, a favore dei medici specialisti, hanno purtroppo fatto inserire la possibilità anche per questi ultimi, se specializzati in psicologia, di accedere alla nostra disciplina. Ordine e Sindacato stanno pertanto provvedendo a impugnare questa specifica norma. Il nuovo Accordo porterà cambiamenti anche per gli psicologi che, transitati dal ministero della Giustizia alle Aziende Sanitarie, lavorano nel presidio tossicodipendenti delle carceri. Verranno inseriti a pieno titolo nella convenzione nazionale come psicologi ambulatoriali interni alle Aziende. Per i nuovi incarichi, la parcella oraria base, unica per medici, biologi, chimici e psicolo- 19
20 gi è stabilita in 37,055 per il A questa cifra andrà aggiunta una quota variabile stabilita con una contrattazione regionale. Su questi compensi le Aziende aggiungeranno il 14,335% che verseranno all Enpap, unitamente al 9,665% trattenuto al professionista, per un totale del 24%. Gli psicologi ambulatoriali già convenzionati nelle Aziende Sanitarie, nel Ministero della Difesa e nel Comune di Milano possono trovare il testo integrale della nuova Convenzione sul sito dell Enpap (www.enpap.it) mentre le tabelle economiche e le altre informazioni sindacali sul contratto sono disponibili sul sito dell Aupi (www.aupi.it). Casellario Centrale: lo Stato censisce pensionati e pensionandi In Italia si sanno quante sono le pensioni, meno però quanti sono i pensionati: ci sono soggetti cui vengono erogate, contemporaneamente, due, tre, e anche più, pensioni. Per questa ragione lo Stato ha proceduto a un inventario analitico, inserendo in un archivio informatico unico nazionale (il Casellario Centrale) tutte le prestazioni pensionistiche di tutti gli Enti, compreso l Enpap e le altre casse professionali, abbinando gli assegni alle persone fisiche che li ricevono. Ovviamente non si tratta di una operazione di perfezionismo statistico, ma di monitoraggio reddituale e fiscale, visto che l inserimento e abbinamento dati consente un anagrafe unificata dei pensionati e per ciascun pensionato viene censito il reddito complessivo da pensione. Con il decreto ministeriale del 4 febbraio 2005 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29/03/2005) è ora partita la raccolta dati, sempre estesa a tutti gli Enti previdenziali - Enpap compreso - per una seconda anagrafe: quella delle posizioni previdenziali attive. Secondo il decreto L'unità di rilevazione dell'anagrafe è costituita dal soggetto, identificato dal proprio codice fiscale, che risulta iscritto in almeno uno degli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie. Per iscritto si intende ogni soggetto che ha trascorso un periodo assicurativo di qualsiasi durata presso un Ente e risulta, quindi, titolare di una posizione assicurativa aperta a suo nome Entro dodici mesi dalla data di pubblicazione del presente decreto il Casellario provvede ad incrociare per codice fiscale le informazioni trasferite dagli Enti. L'Anagrafe generale evidenzia così per ciascun attivo la sequenza temporale delle posizioni assicurative che lo riguardano, consentendo di allestire quadri informativi relativi ai contribuenti, alle posizioni silenti e ad altre informazioni utili per l'attivià di analisi e previsione. Lo Stato potrà, ad esempio, finalmente calcolare quanti hanno più spezzoni contributivi dispersi tra vari enti, ovvero periodi che, pur se ciascuno singolarmente troppo breve per dare diritto alla pensione del rispettivo ente (ove è classificato come posizione silente), potrebbe però utilmente essere ricongiunto, totalizzato ad altri spezzoni e far scattare il diritto alla rendita. Lo Stato, ma anche i cittadini, infatti il decreto dispone che: Completata l'anagrafe generale, l'ente cui da ultimo risulta iscritto l'assicurato, sulla base dei dati contenuti nel Casellario, direttamente o per il tramite del Casellario stesso, provvede, entro quarantotto mesi dalla data di pubblicazione del presente decreto, a inviare agli assicurati l'estratto conto integrato, contenente tutti i periodi assicurativi. 20