Source: http://www.appaltiinlinea.it/normativa_appalti/Toscana_LR_18_1975.htm
Timestamp: 2019-06-26 05:58:44+00:00
Document Index: 130810299

Matched Legal Cases: ['art. 66', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 116', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 8']

TOSCANA LR 18/1975 Norme sulle procedure dei lavori pubbici
REGIONE TOSCANA LEGGE REGIONALE 27 FEBBRAIO 1975, N. 18
Norme per l'accelerazione e lo snellimento delle procedure in materia di lavori pubblici.
(Pubblicata nel B.U.R. n. 12, 7 marzo 1975)
[Ultima modifica L.R. 4 aprile 1980, n. 25]
In attesa dell'emanazione della legge regionale di delega di funzioni amministrative agli Enti locali in materia di lavori pubblici e per l'accelerazione e lo snellimento delle procedure in detta materia, si applica la normativa di cui ai successivi articoli.
I progetti dei lavori di competenza dei Comuni, delle province e dei loro Consorzi, delle comunitï¿½ montane e degli enti ospedalieri la cui spesa sia a completo loro carico o per i quali vi sia l'intervento finanziario della Regione nella spesa sotto forma di sussidio, contributo o concorso, non sono soggetti ad alcun parere tecnico da parte di organi dell'amministrazione regionale.
E', altresï¿½, soppressa ogni approvazione dei progetti stessi, da parte degli organi della Regione, prevista dalle vigenti disposizioni statali o regionali.
Ai fini dell'approvazione dei progetti da parte degli Enti interessati e del controllo sulle relative deliberazioni, i progetti medesimi sono corredati dei pareri dei rispettivi uffici tecnici.
Per le opere igienico - sanitarie i progetti dovranno essere, inoltre, corredati del parere degli ufficiali sanitari.
Per tutti i lavori di competenza degli Enti di cui al precedente articolo, assistiti o meno dal concorso finanziario della Regione, la Giunta Regionale, su richiesta motivata dell'Ente interessato, puï¿½ disporre che gli uffici tecnici dell'amministrazione regionale provvedano alla progettazione, direzione, contabilizzazione e assistenza ai lavori per conto di detto ente, nonchï¿½ al collaudo dei lavori medesimi.
Nel caso di lavori finanziati dalla Regione a suo totale carico, ai sensi della legge 9 luglio 1908, n. 445 e della legge regionale 2 agosto 1972, n. 24, la loro esecuzione ï¿½ normalmente affidata agli Enti locali, che provvedono alla progettazione, direzione e ad ogni altro adempimento tecnico inerente ai lavori stessi, come pure all'indizione e all'esperimento delle gare di appalto secondo le disposizioni vigenti.
Detti enti approvano, altresï¿½, i progetti con proprie deliberazioni determinando anche il sistema di esecuzione e di appalto dei lavori.
La esecuzione dei lavori stessi potrï¿½ essere disposta dagli Enti affidatari con il sistema dell'economia per cottimo o in amministrazione diretta anche al di fuori dei casi previsti dall'art. 66 del RD 25 maggio 1895, n. 350 e successive modificazioni.
Si applicano, altresï¿½, per quanto possibile, le disposizioni dei commi 2, 3 e 4 del precedente articolo 2.
L' approvazione dei progetti relativi a opere e lavori pubblici di cui alla presente legge, equivale a dichiarazione di pubblica utilitï¿½, indifferibilitï¿½ ed urgenza delle opere e dei lavori stessi, ove tali effetti non siano giï¿½ previsti dalla vigente legislazione statale e regionale.
I Comuni e le Province, per le opere di propria competenza o ad essi affidate dalla Regione, esercitano le funzioni amministrative relative all'accesso agli immobili da espropriare per la redazione degli stati di consistenza, l'esecuzione delle misurazioni e dei rilievi, nonchï¿½ all'occupazione temporanea di urgenza degli immobili predetti.
Alla comunicazione di cui all'ultimo comma dell'art. 11 della legge 22 ottobre 1971, n. 865, provvede direttamente l'ente espropriante con le modalitï¿½ previste per la notificazione degli atti processuali civili.
Sia per le opere a carico della Regione di cui all'art. 4 che per quelle che si eseguono con il suo concorso finanziario sotto qualsiasi forma, in ciascun progetto potrï¿½ essere computata, per spese di compilazione, direzione e sorveglianza e per spese di collaudo, una somma fino al 6 per cento dell'ammontare dei lavori e delle espropriazioni risultante dal progetto approvato, da liquidarsi forfettariamente agli enti interessati di cui all'articolo 2.
La nomina del collaudatore e l'approvazione degli atti di collaudo spetta all'Ente che ha eseguito i lavori, anche per quelli di cui all'articolo 4.
Il collaudo delle opere sarï¿½ eseguito secondo le norme vigenti per i lavori di conto dello Stato.
Le spese di collaudo sono a carico dell'Ente di cui al 1 comma.
Per i lavori non eccedenti l'importo di L. 50 milioni, potrï¿½ prescindersi dal formale atto di collaudo e sarï¿½ emesso un certificato del direttore dei lavori che ne attesti la regolare esecuzione, purchï¿½ detto direttore abbia un rapporto d'impiego con l'ente che ha dato attuazione ai lavori o con la Regione.
Per l'emissione del certificato di regolare esecuzione valgono le disposizioni di cui all'art. 116 del RD 25 maggio 1895, n. 350.
Art. 9. (Articolo abrogato dall'art. 11, L. R. 4 aprile 1980, n. 25)
[Per tutte le opere e gli interventi che gli enti locali realizzano con il concorso finanziario della Regione sotto forma di sussidio o contributo in conto capitale e per quelle a suo totale carico di cui all'articolo 4, la Giunta Regionale assume l'impiego di spesa ed accredita l'intero ammontare del finanziamento regionale a favore dell'Ente interessato, sulla base delle deliberazioni del Consiglio Regionale, relative ai programmi di ripartizione dei fondi disponibili.
I fondi sono depositati su appositi conti correnti intestati agli enti interessati presso i relativi tesorieri al tasso d'interesse previsto dalle singole convenzioni di tesoreria.
Gli Enti beneficiari assumono ogni responsabilitï¿½ in ordine al vincolo di destinazione dei fondi stessi.
L' istituto di credito presso il quale ï¿½ effettuato il deposito dei fondi di cui al comma precedente provvede ai pagamenti su ordini emessi dall'Ente competente il quale cura annualmente il deposito degli interessi, maturati sulle giacenze, in conto entrata della Regione.
E' fatto obbligo agli Enti interessati di presentare alla Regione apposito rendiconto finale per ogni singolo lavoro eseguito sia a totale carico della Regione stessa che con il suo contributo a sussidio della spesa.
Tale rendiconto dovrï¿½ contenere la dimostrazione della utilizzazione delle somme accreditate e dovrï¿½ essere corredato della relativa documentazione di spesa.
Alla concessione ed alla erogazione dei contributi concernenti l'acquisto delle aree e la realizzazione delle opere di urbanizzazione di cui al 2 comma dell'art. 1 della legge regionale 17- 1- 1973, n. 8, nonchï¿½ la formazione degli strumenti urbanistici di cui all'articolo 2 della predetta legge provvede la Giunta nei modi e nei termini di cui al 1 comma.
I contributi concessi per l'acquisto delle aree sulle quali concedere il diritto di superficie per la costruzione di case di tipo economico e popolare e di quelle destinate alle relative opere di urbanizzazione e servizi pubblici e sociali, nonchï¿½ alla realizzazione delle opere di urbanizzazione, il rendiconto dovrï¿½ essere corredato di un elenco particolareggiato dei pagamenti eseguiti a firma del sindaco o del presidente dell'Ente.
I contributi concessi in annualitï¿½ sono erogati direttamente agli enti interessati a decorrere dall'impegno di spesa della 1a annualitï¿½ da assumersi sulla base del progetto approvato, quando gli enti stessi facciano fronte alla spesa con mezzi propri, ovvero agli istituti mutuanti con decorrenza dalla data di inizio dell'ammortamento dei mutui.
Gli enti beneficiari di contributi della Regione e che eseguono lavori ad essi affidati dalla Regione, comunicano alla Regione lo stato dei lavori entro il 30 giugno ed il 31 dicembre di ogni anno.
I rendiconti di cui sopra saranno approvati con deliberazione della Giunta Regionale che accetterï¿½ la spesa definitiva facente carico alla Regione.
Sono abrogati gli artt. 14 e 15 della legge regionale 17 gennaio 1973, n. 8, cosï¿½ come sostituiti dalla legge regionale 9 novembre 1974, n. 67. ]
Le determinazioni della Giunta Regionale in materia di revisioni dei prezzi contrattuali di lavori eseguiti direttamente dalla Regione sono definitive.
Sono altresï¿½ definitive le determinazioni nella predetta materia adottate dagli Enti locali per lavori di propria competenza ed eseguiti a loro totale carico.
E' ammesso ricorso alla Giunta Regionale contro le determinazioni degli Enti locali che negano od accordano parzialmente la revisione dei prezzi contrattuali dei lavori di loro competenza eseguiti con l'intervento finanziario della Regione.
Le funzioni amministrative di cui all'articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 15 gennaio 1972, n. 8, che in base al 2 comma dell'art. 8 della legge regionale 3 luglio 1972, n. 17 spettano alla Giunta Regionale, possono essere delegate al presidente o ai singoli componenti la Giunta stessa, secondo direttive deliberate.
La Giunta puï¿½, altresï¿½, delegare le medesime funzioni amministrative a funzionari in servizio presso la Regione che le esercitano secondo direttive vincolanti. I singoli componenti la Giunta curano il rispetto di tali direttive.
La delega prevista dai due commi precedenti ha effetto dal giorno di pubblicazione della deliberazione relativa sul Bollettino Ufficiale della Regione e puï¿½ essere in ogni momento revocata con le stesse formalitï¿½.
Per quanto non previsto dalla normativa di cui ai precedenti articoli, si osservano le vigenti disposizioni statali e regionali.
La presente legge ï¿½ pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione.
La presente legge ï¿½ stata approvata dal Consiglio Regionale il 21 gennaio 1975 ed ï¿½ stata vistata dal Commissario del Governo il 21 febbraio 1975.
Firenze, addï¿½ 27 febbraio 1975