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Timestamp: 2016-10-27 18:52:37+00:00
Document Index: 66121779

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 28', 'art. 41', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ']

Giudici federali Borella, Kernen, Presidente, Soldini, supplente; Sch�uble, cancelliere
Il 5 dicembre 1988 rimase vittima di un infortunio professionale con forte contusione del braccio e dell'avanbraccio sinistri, per le cui conseguenze l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI), terminata la cura medica, con decisione del 18 settembre 1992, gli riconobbe una rendita d'invalidit� del 15% dal 1� settembre 1992.
Nel frattempo, il 4 giugno 1991, O.________ aveva presentato anche una domanda di prestazioni all'assicurazione per l'invalidit� (AI) che era sfociata, dopo approfondimento degli aspetti psichiatrici del caso fatti disporre dal Tribunale delle assicurazioni del Canton Argovia, nel riconoscimento di una rendita intera dal 1� giugno 1990 al 30 aprile 1992 e per il mese di agosto del 1992 e di una mezza rendita dal 1� settembre in poi.
O.________ � poi rientrato in Spagna verso la fine del 1996, o meglio il 30 novembre 1996, e il suo caso � stato assunto, per competenza, dall'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero che il 30 luglio 1998 dispose una revisione della rendita.
Raccolta la documentazione medica necessaria, dopo aver sentito l'avviso del proprio consulente medico, l'11 giugno, rispettivamente il 1� luglio 1999, l'Ufficio AI sottopose all'assicurato un progetto di decisione che giungeva alla conclusione che non vi erano ormai pi� le condizioni per continuare a erogare una mezza rendita.
Sulla base dell'ulteriore presa di posizione di quest'ultimo, con decisione del 30 novembre 1999, l'Ufficio AI dispose la soppressione della mezza rendita con effetto dal 1� febbraio 2000.
Dopo aver dato seguito alle indagini supplementari ordinate dalla predetta Commissione, l'amministrazione, con provvedimento del 9 luglio 2001, conferm� la precedente decisione di sopprimere la mezza rendita dal 1� febbraio 2000.
Il nuovo gravame interposto dall'assicurato con il supporto di pi� recente documentazione medica venne respinto dalla Commissione di ricorso, mediante giudizio del 15 gennaio 2002.
Con il presente ricorso di diritto amministrativo O.________ chiede l'annullamento della pronunzia commissionale e il ripristino del versamento della mezza rendita a decorrere dal 1� febbraio 2000, postulando di essere, se del caso, sottoposto a nuovo esame sanitario.
Il ricorrente, dal canto suo, si � riconfermato nella propria richiesta a due ulteriori riprese, il 16 maggio e il 21 giugno 2002, producendo ogni volta documentazione gi� agli atti.
Nei considerandi del querelato giudizio, la Commissione di ricorso ha gi� ricordato le norme di diritto disciplinanti la revisione di una rendita dell'assicurazione per l'invalidit� svizzera, precisando in particolare quando una simile prestazione possa essere soppressa. A questa esposizione pu� essere fatto riferimento.
1.1 Conviene comunque ribadire per chiarezza che, secondo l'art. 4 cpv. 1 LAI, l'invalidit� � l'incapacit� di guadagno, presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermit� congenita, malattia o infortunio e che, a norma dell'art. 28 cpv. 1 LAI, l'assicurato ha diritto a una rendita intera se � invalido almeno al 66 2/3%, a una mezza rendita se � invalido almeno al 50% o a un quarto di rendita se � invalido almeno al 40%.
1.2 Inoltre, giusta l'art. 41 LAI se il grado di invalidit� del beneficiario di una rendita subisce una modificazione che incide in modo rilevante sul diritto alla rendita, questa sar�, per il futuro, aumentata o diminuita in misura corrispondente oppure soppressa. Costituisce motivo di revisione ogni modificazione rilevante nelle circostanze di fatto suscettibili di influire sul grado di invalidit�. Al fine di accertare l'esistenza di una simile modificazione si deve confrontare la situazione di fatto al momento della decisione iniziale di assegnazione della rendita con quella vigente all'epoca del provvedimento litigioso (DTF 125 V 369 consid. 2 con riferimento; vedi pure DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b).
1.3 Infine, � utile ricordare che, per costante giurisprudenza, il giudice delle assicurazioni sociali esamina la decisione amministrativa deferitagli sulla base della situazione di fatto e di diritto esistente al momento in cui essa venne emanata, quando si ritenga che fatti verificatisi ulteriormente possono imporsi quali elementi d'accertamento retrospettivo della situazione anteriore alla decisione stessa (DTF 121 V 366 consid. 1b, 116 V 248 consid. 1a, 112 V 93 consid. 3, 99 V 102).
2.1 La Commissione di ricorso ha rilevato che nell'attribuire all'assicurato, con effetto dal 1� settembre 1992, una mezza rendita in sostituzione di quella intera erogata in precedenza, l'Ufficio AI del Canton Argovia si era basato sulla diagnosi di esiti di infortunio sul lavoro, trauma da schiacciamento della mano sinistra e sviluppo nevrotico post-infortunistico secondario. I medici consultati evidenziarono in particolare come l'infortunio del 1988 avesse causato all'interessato una diminuzione della forza e della capacit� prensile della mano sinistra, che unita all'affezione psichica insorta dopo l'evento, giustificava il riconoscimento di un'incapacit� di lavoro complessiva del 50% in attivit� leggere.
La Commissione ha poi esposto come in sede della controversa procedura di revisione l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero avesse sostanziato il miglioramento della capacit� di lavoro e di guadagno di O.________ riferendosi alla perizia medica dell'INSS spagnolo, che concludeva per un'invalidit� del 50%, dovuta essenzialmente all'affezione alla mano sinistra, senza che venissero rilevate anomalie dal punto di vista psichiatrico, come confermato anche dal rapporto del Servizio di reinserimento sociale degli alcolisti del luogo di residenza del ricorrente. Per questi motivi, i giudici commissionali hanno aderito alla valutazione espressa il 25 maggio 1999 dal dott. M.________, consulente medico dell'Ufficio AI, secondo il quale l'assicurato non presentava pi� un'incapacit� di grado invalidante, la sua situazione valetudinaria essendosi sostanzialmente modificata con il rimpatrio, al punto che lo stato ansioso depressivo, che era praticamente stato determinante per il riconoscimento della rendita, era scomparso.
I primi giudici hanno scartato la diversa opinione del medico curante dott. V.________, secondo cui l'incapacit� lavorativa dovuta alla lesione ortopedica attingeva addirittura il 57%, considerando che i succinti rapporti del 20 luglio 1999, del 7 maggio e del 6 ottobre 2001, si limitavano a riprendere la nota diagnosi, senza essere supportati da riscontri obiettivi.
L'autorit� commissionale ha quindi constatato un deciso miglioramento della situazione, dovuto alla remissione dell'affezione psichica, al momento in cui � stata soppressa la rendita rispetto a quella esistente al momento della sua costituzione, miglioramento che consentirebbe all'assicurato di conseguire in attivit� compatibili con l'affezione ortopedica al braccio sinistro un reddito superiore al 60% di quello che avrebbe potuto realizzare senza l'invalidit�, al punto da far scendere il grado d'invalidit� persino a meno del 20%.
2.2 Certo, il ricorrente sostiene che la sua situazione non � cambiata, argomentando in particolare che i medici spagnoli hanno attestato un'incapacit� lavorativa superiore al 50% e che il Servizio di reintegrazione degli alcolisti non si � affatto pronunciato sulla persistenza delle turbe psichiche, essendosi limitato a dichiarare che il problema relativo alla dipendenza alcolica era stato superato.
Queste considerazioni non sono di rilievo, non appena si ribadisca che nessuno dei medici spagnoli che hanno visitato l'assicurato ha rilevato l'esistenza di un'affezione psichica, che, fosse stata presente, non avrebbe mancato di essere rilevata nella diagnosi. Solo il dott. V.________ fa cenno a uno stato di ansiet� cronico, senza tuttavia descriverlo n� documentarlo ulteriormente con il supporto di rilievi obiettivi.
Ci� che appare determinante � tuttavia il fatto che la dott.ssa S.________ dell'INSS, nel suo rapporto medico del 9 novembre 1998, ha risposto affermativamente alla domanda se l'assicurato sia atto a esercitare un altro lavoro, a condizione che non occorra forza o mobilit� completa di entrambi gli arti superiori. Il consulente medico dell'Ufficio AI ha quindi correttamente interpretato questa indicazione del medico spagnolo, ritenendo compatibili con lo stato di salute una serie di attivit� leggere, che l'assicurato potrebbe svolgere nella misura dell'85%. Svolgendo queste attivit� in misura quasi totale, la perdita di guadagno dell'assicurato sarebbe di gran lunga inferiore al 40% richiesto dalla legge, anzi non supererebbe nemmeno il 20%.
Non deve inoltre essere perso di vista che per i postumi dell'infortunio al braccio e all'avanbraccio sinistri l'INSAI, dopo esami molto approfonditi sia di natura medica sia di natura reintegrativa, ha stabilito un grado d'invalidit� del 15% e che questa valutazione non ha mai subito cambiamenti.
2.3 Va rilevato infine che conformemente alla giurisprudenza in materia di assicurazione per l'invalidit� vale in linea generale il principio secondo cui l'assicurato, prima di chiedere il riconoscimento di prestazioni, deve intraprendere tutto quanto sia da lui ragionevolmente esigibile per ovviare nel miglior modo possibile alle conseguenze della sua invalidit�. Perci� il diritto a una rendita non � dato qualora l'assicurato sarebbe in grado, anche senza reintegrazione, di conseguire con il suo lavoro un reddito escludente un'invalidit� pensionabile (DTF 113 V 28 consid. 4a e sentenze ivi citate).