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Timestamp: 2017-09-26 03:59:19+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.2', 'art.3', 'art.3', 'art. 4', 'arte 2', 'art. 5']

VIBRAZIONI. Cenni sull esposizione alle vibrazioni Nuova legislazione italiana (D.L. N.187N. del 19 agosto 2005) - PDF
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1 Cenni sull esposizione alle vibrazioni Nuova legislazione italiana (D.L. N.187N del 19 agosto 2005)
2 Le vibrazioni meccaniche sono prodotte dal movimento oscillatorio di un corpo intorno ad una posizione di equilibrio; esse sono essenzialmente caratterizzate dall'asse di ingresso (x, y, z), dalla frequenza (Hz( Hz), dall'ampiezza (accelerazione in m/s 2, ponderata con filtri che riproducono le diverse sensibilità alle varie frequenze dello spettro) e dal tempo di esposizione. L'esposizione dell'uomo alle vibrazioni è aumentata progressivamente con lo sviluppo della meccanizzazione industriale ed agricola e con l'impiego crescente dei mezzi di trasporto.
3 Nelle diverse attività lavorative l'uomo può andare incontro a due tipi fondamentali di vibrazioni: quelle che coinvolgono tutto il corpo (WBV( - Whole Body Vibration) quelle che interessano soltanto settori di esso ed in particolare il sistema mano-braccio (HAV( - Hand Arm Vibration) ) per l'enorme diffusione degli utensili vibranti (martelli pneumatici, smerigliatrici, motoseghe...).
4 L'esposizione a vibrazioni meccaniche in ambiente lavorativo può essere dovuta ad un'ampia varietà di processi e operazioni che utilizzano macchine e attrezzi diffusi nella gran parte dei settori lavorativi dell'industria, agricoltura e servizi. Studi epidemiologici e sperimentali consolidati a livello italiano e internazionale hanno dimostrato che una prolungata esposizione ad elevati livelli di vibrazioni può provocare importanti disturbi e lesioni a carico degli arti superiori e della colonna vertebrale.
5 Le vibrazioni sono generalmente generate da : macchine industriali e agricole, macchine utensili, veicoli di trasporto, utensili portatili, manufatti impugnati e lavorati su macchinario fisso, ecc
6 Oltre quanto stabilito in generale per tutti i fattori di rischio dal D.Lgs.. 626/94,, e quindi anche per l'esposizione professionale alle vibrazioni meccaniche, anche se non esplicitamente menzionate, ora con l'emanazione del D.Lgs.. 187/05,, anche in Italia per l'esposizione professionale alle vibrazioni meccaniche è in vigore una legislazione specifica che, analogamente a quanto è stato fatto per il rumore con il D.Lgs. 277/91, stabilisce le prescrizioni minime di sicurezza e salute da realizzare in tutti i luoghi di lavoro dove è presente questo agente di rischio fisico.
7 DECRETO N.187N.187/05 Si applica a tutti i settori lavorativi, con alcune deroghe per la navigazione marittima ed aerea (art.1.1) Definisce le tipologie vibrazioni: mano braccio e corpo intero (art.2.2) Stabilisce i valori limite di esposizione (art.3.3) Stabilisce i valori di azione (art.3.3) Stabilisce gli obblighi per i datori di lavoro Stabilisce le sanzioni
8 DECRETO N.187N.187/05 Il decreto fissa due indicatori di esposizione: limiti di esposizione (analogo ai 90 analogo ai 90 db(a) del livello di esposizione personale giornaliero o settimanale al rumore previsto dal D.Lgs.. 277/91). valori di azione (analogo agli 85 analogo agli 85 db(a) del livello di esposizione personale giornaliero o settimanale al rumore previsto dal D.Lgs.. 277/91).
9 Limite di esposizione Il valore limite giornaliero di esposizione alle vibrazioni normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore stabilito, A (8), è pari, rispettivamente, a: 5 m/s 2 r.m.s. per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio 1,15 m/s 2 r.m.s per le vibrazioni trasmesse al corpo intero.
10 Valore che fa scattare l AZIONE l programma di bonifica) AZIONE (obbligo sorveglianza sanitaria, Il valore giornaliero di esposizione alle vibrazioni che fa scattare l'azione normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, A(8), è pari, rispettivamente, a: 2,5 m/s 2 r.m.s. per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio 0,5 m/s 2 r.m.s. per le vibrazioni trasmesse al corpo intero. Tali valori di azione sono comparabili agli 85 db(a) del livello di esposizione personale giornaliero o settimanale al rumore previsti dal D.Lgs.. 277/91.
11 Valutazione dei rischi (art. 4) L'articolo 4 prevede che nell'assolvere gli obblighi relativi alla valutazione dei rischi stabiliti dall'articolo 4 del D.Lgs.. 626/94, il datore di lavoro "valuta e, nel caso non siano disponibili informazioni relative ai livelli di vibrazione presso banche dati deil'ispesl, ISPESL, delle regioni o del CNR o direttamente presso i produttori o fornitori, misura i livelli di vibrazioni meccaniche a cui i lavoratori sono esposti'
12 MISURE (allegato I) MISURE Purtroppo il testo è carente, in quanto: Non sono indicate le Norme tecniche di riferimento Non è indicata la classe di precisione degli strumenti Non sono indicate procedure di calibrazione strumenti Non è indicato il valore medio dell esposizione esposizione su 40 ore tuttavia tuttavia
13 NORMATIVA TECNICA I tecnici fanno riferimento alle seguenti Norme esistenti: Norma UNI EN ISO : 2004 "Vibrazioni meccaniche. Misurazione e valutazione dell'esposizione dell'uomo alle vibrazioni ioni trasmesse alla mano - Parte I: Requisiti generali Norma UNI EN ISO : 2004 "Vibrazioni meccaniche. Misurazione e valutazione dell'esposizione dell'uomo alle vibrazioni ioni trasmesse alla mano - Parte 2: Guida pratica per la misurazione al posto di lavoro" Standard ISO : 1: 1997 "Mechanical" vibration and shock - Evaluation of human exposure to whole-body vibration. Part I: Generai requirements" Linee guida ISPESL per la valutazione del rischio da vibrazioni negli ambienti di lavoro e la gestione degli adempi menti
14 Misure di prevenzione e protezione (art. 5) il testo ripropone all'inizio il principio che "il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non superiori ai valori limite di esposizione". Inoltre, il testo dispone che, qualora che i valori di azione vengano superati,, "il datore elabora ed applica un programma di misure tecniche o organizzative volte a ridurre al minimo l esposizione l ed i rischi che ne conseguono
15 STRUMENTAZIONE SVAN 948 con accelerometro tutto-corpo SVAN 948 Analizzatore triassiale di vibrazioni 3 canali per vibrazioni 1 canale per rumore
16 SVAN 948 L analizzatore SVAN 948
17 SVAN 948 La tastiera
18 SVAN 948 Il display
19 SVAN 948 accelerometri triassiali Corpo intero Mano braccio
20 CONCORRENZA: LARSON DAVIES: HVM 100 QUEST : HAV PRO 0,1 db: : MAESTRO Attualmente nessun concorrente è in grado di offrire ampliamenti per analisi in frequenza (ottava, terzi ottava, FFT), che sono particolarmente utili se, oltra la verifica dei limiti, interessa affrontare anche analisi successive e la bonifica. Ci risulta che B&K offra kit vibrometrici da applicare su loro analizzatore che al massimo è bicanale: : ciò è tecnicamente inadeguato, oltre che costoso.
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