Source: https://forum.enti.it/viewtopic.php?f=2&t=306794
Timestamp: 2018-12-15 17:55:17+00:00
Document Index: 186163653

Matched Legal Cases: ['art. 331', 'art.10', 'art. 331', 'art.10', 'sentenza ', 'art. 12']

Dichiarazioni anagrafiche non veritiere e denuncia - Forum Enti.it
Dichiarazioni anagrafiche non veritiere e denuncia
king121t
Iscritto il: 16/07/2014, 17:00
Messaggioda king121t » 22/08/2014, 09:59
Volevo un vostro parere in merito ad un articolo che ho trovato su internet.
Dichiarazioni anagrafiche non veritiere e dovere dell'Ufficiale di anagrafe di denuncia alla Procura della Repubblica nonché di segnalazione all'Autorità di pubblica sicurezza e al Comune di provenienza.
https://www.google.com/url?q=http://www ... U1-93_CAzg
Sereno.SCOLARO
Messaggi: 52495
Iscritto il: 27/09/2002, 10:22
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 22/08/2014, 11:00
Fonte: art. 331 CPP (a volte, obliterato).
ANTOMA
Iscritto il: 08/02/2014, 10:10
Messaggioda ANTOMA » 22/08/2014, 12:02
ho letto tutto e onestamente non ho capito quasi nulla. Io, ufficiale d'Anagrafe, specialmente ora con la nuova stupidissima (per non usare altre parole) norma antiabusivismoabitativo in caso di dichiarazione non veritiera in tutto o in parte ( e saranno veramente tante sulla base della suddetta norma) cosa devo fare di preciso? Devo essere io a comunicare il falso alla procura o devono essere i vigili che accertano il fatto? Dobbiamo essere noi UDA a vestirci da investigatori, delatori e giudici?
Tiziana5838
Messaggi: 3603
Iscritto il: 20/08/2012, 13:18
Messaggioda Tiziana5838 » 24/08/2014, 23:03
King non è una novità. La residenza in tempo reale ha riportato in auge -rinforzandolo- un articolo che già c'era solo che lo "ignoravamo". Detto molto terra terra: dovevamo e dobbiamo denunciare i bugiardi. Il problema dell'autore dell'articolo è secondo me quella di aver sciorinato troppa "teoria" anche nei termini (infatti mi fa sorridere che l'UdA debba ragionare, in alcuni casi di rinuncia spontanea, se trattasi di ravvedim. operoso o meno ...). Il lavoro nella pratica di tutti i giorni è ben altra cosa e l'unica cosa che possiamo fare è usare il buon senso.
Inoltre non condivido dove dice di denunciare entro i termini del procedimento, anche il modulo proposto mi pare non abbia tenuto conto che la fase accertativa prevede anche un art.10bis L.241/90 con cui l'interessato potrebbe dimostrare di "non aver detto bugie"; senza considerare ad es. che molti accertam. dei miei vigili non mi danno esiti certi. Quindi non ci penso proprio ad intasare il tavolo delle Procure con l'aria fritta.
Iscritto il: 30/01/2008, 09:23
Messaggioda catone » 24/08/2014, 23:58
...Quindi non ci penso proprio ad intasare il tavolo delle Procure con l'aria fritta.
Tiziana, io non vedo il problema dal lato di intasare il tavole delle procure, anche se è un problema che sento, perchè forse intasando il loro tavolo, considerata l'obbligatorietà dell'azione penale, forse i capi delle procure si muoveranno per frenare l'intasamento, magari spiegando quando è veramente necessaria la denuncia. Io il problema lo vedrei invece dal lato di evitare di trovarmi io imputato per non aver ottemperato all'obbligo. Te lo dico perchè ho conoscenza di onestissimi colleghi che si sono trovati capi di imputazione con pene per diversi anni di carcere, per non aver verificato una dichiarazione personale, risultata poi falsa, perchè come prassi dell'ufficio quel tipo di dichiarazione non veniva controllata, ma questo senza un regolamento che prevedesse che tipo di controlli fare, e quando a campione.
Morale della favola, i magistrati applicano la legge alla lettera, perchè è il loro lavoro, e alla lettera il giorno che capita l'inghippo, sei perseguibile per omissione d'atti d'ufficio, se non per collusione o interesse privato o corruzione, e poi vai a raccontare ai tuoi figli che l'hai fatto per non intasare il tavolo della procura, e guarda che non è una esagerazione. Detto questo, anche io ho dei dubbi, che nascono dal fatto che se per dire che uno è colpevole ci vogliono tre gradi di giudizio, ho la facoltà io a dire, senza una prova inconfutabile, che tizio ha dichiarato il falso? Perchè, attenzione, mentre nel 4 comma l'art. 331 in riferimento a un procedimento civile o amministrativo, quindi di un giudice, dice che anche solo nell'ipotesi la denuncia va fatta, non è altrettanto prevista l'ipotesi nel caso di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, cosa che da per scontato che sia necessaria la certezza del fatto illecito. Ma un conto è che uno dichiari che è libero di stato ed invece è coniugato, dove cè un atto di matrimonio che rende la dichiarazione falsa con certezza, ma nelle residenze in cui esistono tanti casi in cui la dimora abituale non è una condizione accertabile con una equazione matematica, come fare a denunciare per falso solo in base all'accertamento del vigile, perchè in quel momento non l'ha trovato in casa? Cosa ne pensi/pensate di chiedere il parere della procura, esprimendo questi dubbi, e chiedendo a loro quando ritengono che si configuri l'obbligo di denuncia, se in tutti i casi, o solo nel caso in cui l'interessato faccia ricorso al rifiuto e quindi ci sia un giudizio terzo che prova il falso. Quanto meno sapremo come comportarci
Messaggioda Tiziana5838 » 25/08/2014, 15:00
Catone se anche potessimo chiedere alle Procure, potrebbero solo risponderti "a norma di legge", quindi saremmo al punto di prima.
Le vere bugie si distinguono bene dall'aria fritta secondo me e solo quelle andrebbero segnalate. Ad esempio un ritiro spontaneo di dich. di residenza non è ravvedimento operoso ma potrebbe essere semplicem. l'effettiva mutazione della situazione, inizialm. non prevedibile (a me è successo di uno che aveva preso in affitto una casa, si è trasferito, ha fatto dich. di residenza, dopo una settimana dal trasloco ha litigato con il padrone di casa ed è tornato a stare dove stava prima. Non è dich. mendace in questo caso, ma circostanze mutate in breve tempo)
Difronte ad accertam. negativi e mancato riscontro all'art.10bis L.241/90 e quindi rigetto e ripristino, la segnalazione ci sta. Non hai nessun elem. per valutare visto che non c'è stata partecipazione al procedimento e quindi le indagini, se vogliono, se le fanno in Procura.
Altre bugie da segnalare sono gli stranieri che dich. di provenire dall'estero ed invece sono iscritti in APR di altri Comuni. Oppure se si trova per i comunitari un contratto di lavoro falso.
Invece per lo stato civile di cui parlavi, starei attenta: quanti sono divorziati ma all'anagrafe non risulta, perchè le Cancellerie non hanno trasm. la sentenza al Comune di matrimonio, lo sappiamo.
Insomma torno ad invocare la ns capacità di discernimento e il buon senso.
Messaggioda king121t » 25/08/2014, 16:25
Dobbiamo essere noi UDA a vestirci da investigatori, delatori e giudici?
Se non dobbiamo fare gli investigatori o i giudici il modello proposto potrebbe andar bene in quanto prevede una IPOTESI di reato.... saranno altri ad investigare e giudicare.
Capisco però il problema di non intasare il nostro tavolo con pratiche che alla fine verranno quasi tutte archiviate.
Ma per quanto è scritto il rischio è tutto nostro.
Impiegato demoralizzato
Iscritto il: 29/01/2014, 10:32
Località: Provincia di Venezia
Messaggioda Impiegato demoralizzato » 16/09/2014, 11:59
BUONGIORNO. Se nella richiesta di iscrizione anagrafica un cittadino compila la parte relativa alla proprietà e mi esibisce un atto notarile di acquisto ma invece, a mia insaputa, l'alloggio è passato in proprietà alla banca o simile a seguito di fallimento simili, come posso tutelarmi? La banca se è in possesso dell0immobile non trasmette la proprietà al Comune. Grazie
Federico_2
Iscritto il: 14/11/2013, 22:34
Messaggioda Federico_2 » 16/09/2014, 14:28
Esattamente, qual é la tua richiesta?
Messaggioda king121t » 17/09/2014, 08:20
come posso tutelarmi?
Per me con la dichiarazione dove afferma di essere lui il proprietario dell'alloggio. Se poi ha fatto dichiarazioni mendaci bisognerebbe agire di conseguenza: ripristino della posizione (con il caos che ne consegue) e forse denuncia.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 17/09/2014, 10:18
... sempreche' ad "agire di conseguenza" non debbano essere altri soggetti .... (in sede giudiziale).
Messaggioda Federico_2 » 17/09/2014, 13:53
Pero' bisognerebbe verificare se é veramente proprietario dell'alloggio. Chi si assume gli oneri della verifica?
Messaggioda Tiziana5838 » 17/09/2014, 15:08
santa pazienza, ma quante p. mentali ha causato sta legge?
Se ti ha compilato la dich. in più hai acquisito la copia dell'atto di proprietà, stai a posto. Dove si configurerebbe l'occupazione abusiva? ma scherziamo?
Iscritto il: 12/12/2013, 17:43
Messaggioda marcy » 18/09/2014, 14:56
sante parole tiziana....
USC81
Iscritto il: 31/08/2016, 12:17
Re: Dichiarazioni anagrafiche non veritiere e denuncia
Messaggioda USC81 » 05/07/2018, 11:32
Colleghi anagrafici, buongiorno!
Ho un dubbio, probabilmente stupido:
- due coniugi si presentano da me per stipulare l'accordo di separazione ex art. 12 DL 132/2014. I due dichiarano di essere residenti assieme.
Io raccolgo i loro dati e, dopo aver fatto i controlli che faccio solitamente per accertarmi perlomeno che siano davvero sposati e residenti lì dove dichiarano di essere, mando una lettera indirizzata a entrambi con la data dell'appuntamento per la formazione del primo atto.
Dopo qualche giorno, mi chiama lo sposo, dicendo che lui può confermare la data, ma non sa nulla della moglie, che non abita più con lui da mesi, e con la quale non ha contatti.
Il mio dubbio è: a prescindere da come comportarmi sul versante Stato Civile (semplicemente, gli ho detto che per contumacia ci si separa in Tribunale...), c'è qualche norma che mi obbliga a segnalare la situazione all'Ufficiale dell'Anagrafe del Comune di residenza dei due coniugi?
Visitano il forum: Google Adsense [Bot] e 13 ospiti
Oggi è 15/12/2018, 18:55