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Timestamp: 2019-03-20 15:44:09+00:00
Document Index: 23793615

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 129', 'sentenza ', 'art. 603']

Appello penale: devono essere nuovamente sentiti i testi per la riforma della sentenza assolutoria. | ProfessioneGiustizia
Il giudice d'appello aveva condannato l'imputato dopo aver ritenuto di rivedere con nuova luce le risultanze testimoniali assunte in primo grado. Il ricorso per la cassazione della sentenza di secondo grado veniva portato all'attenzione delle Sezioni Unite penali alle quali è stato sottoposto il seguente quesito: "Se sia rilevabile d'ufficio in sede di giudizio di cassazione la questione relativa alla violazione dell'art. 6 C.E.D.U. per avere il giudice d'appello riformato la sentenza assolutoria di primo grado affermando la responsabilità penale dell'imputato esclusivamente sulla base di una diversa valutazione di attendibilità delle dichiarazioni di testimoni senza procedere a nuova escussione degli stessi".
Secondo un indirizzo giurisprudenziale il rispetto dell'art. 6 C.E.D.U., così come interpretato dalla Corte di Strasburgo, implica, in casi come quello di specie, la rinnovazione dell'istruzione dibattimentale, una volta che sia prospettata dal soggetto che impugna la decisione assolutoria la possibilità di un diverso apprezzamento dell'attendibilità di una testimonianza decisiva assunta in primo grado; fermo restando che tale esigenza non sussiste, invece, nel caso in cui il giudice di secondo grado fondi il proprio convincimento su altri elementi di prova, in relazione ai quali la valutazione del primo giudice sia mancata o risulti travisata.
Si riporta l'art. 6 della Convezione Europea Diritti dell'Uomo.
3. In particolare, ogni accusato ha diritto di;
Le Sezioni Unite si esprimono con Sentenza n. 27620 depositata il 6 luglio 2016 aderendo a questo filone giurisprudenziale e affermando: "Deve dunque concludersi, in pieno accordo con i principi espressi dalla giurisprudenza della Corte EDU sopra richiamata, nel senso che, fermi restando i limiti derivanti dal dovere di immediata declaratoria di cause di non procedibilità o di estinzione del reato, ex art. 129 c.p.p., comma 1, il giudice di appello, investito dalla impugnazione del pubblico ministero che si dolga dell'esito assolutorio di primo grado adducendo una erronea valutazione sulla concludenza delle prove dichiarative, non può riformare la sentenza impugnata nel senso dell'affermazione della responsabilità penale dell'imputato senza avere proceduto, anche d'ufficio, a norma dell'art. 603 c.p.p., comma 3, a rinnovare l'istruzione dibattimentale attraverso l'esame dei soggetti che abbiano reso dichiarazioni sui fatti del processo, ritenute decisive ai fini del giudizio assolutorio di primo grado".
Ed infine, le SS.UU. a conclusione del ragionamento logico-giurudico enunciano i seguenti principi di diritto:
Corte Cassazione penale Sezioni Unite Sentenza n. 27620 06/07/2016: