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Timestamp: 2018-04-26 21:58:27+00:00
Document Index: 96312172

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 11', 'art. 18', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 40', 'art. 63', 'art. 63']

REGOLAMENTO PER L ATTIVAZIONE DI TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO DI ÉUPOLIS LOMBARDIA. (Delibera del CdA n. 6 del 19 gennaio 2015) - PDF
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Rebecca Cicci
1 REGOLAMENTO PER L ATTIVAZIONE DI TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO DI ÉUPOLIS LOMBARDIA (Delibera del CdA n. 6 del 19 gennaio 2015)
2 Éupolis Lombardia Istituto superiore per la ricerca, la statistica e la formazione via Taramelli 12/F - Milano Contatti: 2
3 Indice Articolo 1 - Finalità e oggetto... 4 Articolo 2 - Definizioni... 4 Articolo 3 - Convenzione... 5 Articolo 4 - Progetto formativo e di orientamento... 5 Articolo 5 - Tirocinante... 6 Articolo 6 - Soggetto promotore... 6 Articolo 7 - Attivazione dei tirocini e obblighi per l Istituto... 7 Articolo 8 - Durata del tirocinio... 8 Articolo 9 - Assenze e riposi... 8 Articolo 10 - Computabilità dei tirocinanti ai fini della normativa sul lavoro dei disabili... 8 Articolo 11 - Valore del tirocinio... 8 Articolo 12 - Estensibilità ai cittadini stranieri... 9 Articolo 13 - Norma finale
4 Articolo 1 - Finalità e oggetto 1. In conformità all art. 18 della Legge 196/97 e del successivo D.M. 142/98, alla luce delle disposizioni introdotte dall art. 11 del D.L. 138/2011 e dalle disposizioni emanate da Regione Lombardia di cui alla D.G.R. X/825 del 25 ottobre 2013 e al D.D.U.O. 5 novembre 2013 n , Éupolis Lombardia promuove e sostiene le attività di tirocinio formativo e di orientamento a favore degli studenti iscritti ai corsi di laurea universitari triennale o specialistica e dei neo laureati entro e non oltre i dodici mesi dal conseguimento del titolo di laurea. 2. La possibilità di attivare un tirocinio è altresì estesa ai soggetti laureati oltre i dodici mesi dal conseguimento del titolo purché frequentanti un master di specializzazione, nonché agli studenti di scuola media superiore purché maggiorenni. 3. La durata del tirocinio non può superare i sei mesi, comprese le eventuali proroghe. Articolo 2 - Definizioni 1. Il tirocinio formativo e di orientamento è un periodo di formazione sul campo e ha lo scopo di "realizzare momenti di alternanza fra studio e lavoro nell'ambito dei processi formativi e di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro" (art. 18 della Legge 196/97 e successivo D.M. n. 142/98). 2. Non sono disciplinati dal presente regolamento i tirocini professionalizzanti obbligatori per legge, teorico-pratici e clinici, comunque denominati e che non rientrano nella legge 196/97 sopra citata. 3. L Istituto si riserva comunque di attivare tirocini professionalizzanti a seguito di apposite convenzioni. 4. Ai fini del presente regolamento si intende per: - Tirocinio curriculare l attività di formazione svolta durante il percorso di studi, anche se svolto al di fuori del calendario del periodo scolastico o accademico; è utile al processo di apprendimento e di formazione non finalizzato all inserimento lavorativo; è effettuato prima del conseguimento del titolo e può comportare l acquisizione di CFU. - Tirocinio di Formazione e Orientamento (o stage) l attività di formazione facoltativa rivolta ai neolaureati entro i dodici mesi. Non comporta l acquisizione di CFU. 5. Il tirocinio è realizzato per finalità formative e di orientamento al lavoro e non può essere utilizzato per sostituire forza lavoro. 4
5 Articolo 3 - Convenzione 1. Il tirocinio è attivato sulla base di una convenzione bilaterale sottoscritta da Éupolis Lombardia e da un soggetto promotore, in forza della quale l Istituto, in qualità di soggetto ospitante, si obbliga a garantire al tirocinante la formazione individuata, per ciascun tirocinio, nel progetto formativo e di orientamento, parte integrante della convenzione medesima. 2. La convenzione riporta i dati identificativi del soggetto promotore e del soggetto ospitante e definisce gli obblighi cui sono tenuti tutti i soggetti coinvolti nell intervento formativo. 3. La convenzione può essere riferita a più tirocini, anche distribuiti in un arco temporale predefinito in convenzione, nel rispetto dei limiti stabiliti all art. 7, comma Ciascuna delle parti firmatarie può recedere dalla convenzione per gravi motivi indicati nella convenzione medesima quali, in particolare, il mancato rispetto dei regolamenti e delle disposizioni vigenti o delle norme in materia di sicurezza da parte del tirocinante, ovvero il mancato rispetto degli obblighi formativi da parte del soggetto ospitante. Articolo 4 - Progetto formativo e di orientamento 1. Il progetto formativo e di orientamento, di seguito denominato progetto formativo, definisce gli obiettivi e le modalità di svolgimento dell intervento formativo. 2. Il progetto formativo è predisposto da Éupolis Lombardia e contiene i seguenti elementi: a) dati identificativi del tirocinante, del soggetto promotore e di Éupolis Lombardia; b) obiettivi e modalità di svolgimento del tirocinio con indicazione delle singole attività del tirocinio medesimo; c) accordi relativi agli orari di svolgimento dell attività di tirocinio; d) nominativo del tutor didattico - organizzativo; e) nominativo del tutor aziendale; f) durata e periodo di svolgimento del tirocinio; g) sede di svolgimento; h) settore aziendale di riferimento; i) entità dell eventuale facilitazione economica erogata dal soggetto ospitante. 3. Gli obiettivi del tirocinio individuati nel progetto formativo rappresentano l aspetto qualificante del progetto medesimo e si riferiscono alle competenze che il tirocinante intende acquisire e sono riconducibili ad un determinato profilo professionale, ricavabile dal repertorio dei profili formativi per l apprendistato professionalizzante, se esistente. 5
6 Articolo 5 - Tirocinante 1. Il tirocinio può essere svolto da soggetti che abbiano assolto l obbligo scolastico ai sensi della vigente normativa e che abbiano compiuto diciotto anni d età. 2. Il tirocinante è tenuto a: a) svolgere le attività previste nel progetto formativo; b) rispettare gli obblighi di segreto e riservatezza, durante e dopo lo svolgimento del tirocinio, per quanto attiene alle informazioni circa i dati e i processi produttivi acquisiti durante lo svolgimento del tirocinio; c) rispettare le disposizioni vigenti e le norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro; d) rispettare l orario previsto dal progetto formativo; e) seguire le indicazioni dei tutor designati e fare riferimento ad essi per qualsiasi esigenza di tipo organizzativo o altre evenienze relative all attività del tirocinio; f) firmare giornalmente le presenze nell apposito registro messo a disposizione dal soggetto ospitante. 3. Il tirocinante può interrompere il tirocinio in qualsiasi momento, dandone comunicazione ai tutor incaricati. Articolo 6 - Soggetto promotore 1. Il soggetto promotore è l organismo che si occupa della progettazione, dell attivazione e del monitoraggio del tirocinio. 2. I tirocini formativi e di orientamento possono essere promossi, anche su proposta degli enti bilaterali e delle associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, da parte dei seguenti soggetti, anche tra loro associati: a) le Università e gli istituti di istruzione universitaria statali e non statali abilitati al rilascio di titoli accademici; b) gli Uffici scolastici; c) le istituzioni scolastiche statali e non statali che rilascino titoli di studio con valore legale, anche nell ambito di piani di studio previsti dal vigente ordinamento; d) i centri pubblici o a partecipazione pubblica di formazione professionale e/o di orientamento, nonché gli enti di formazione professionale accreditati dalla Regione ai sensi della normativa vigente. 2. I soggetti promotori sono tenuti a: a) assicurare i tirocinanti contro gli infortuni sul lavoro presso l Istituto nazionale per l assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, nonché per la responsabilità civile verso terzi presso idonea compagnia assicuratrice. Le coperture assicurative devono riguardare anche le eventuali attività svolte all esterno della sede in cui ha luogo il tirocinio; b) individuare un tutor responsabile dell aspetto didattico organizzativo dell attività di tirocinio, che ha il compito di redigere il progetto formativo, 6
7 monitorare l attività di tirocinio, e di operare in stretto raccordo con il tutor aziendale, anche attraverso visite presso la sede del tirocinio; c) rilasciare al termine del percorso di tirocinio un attestazione relativa al raggiungimento degli obiettivi previsti nel progetto formativo, redatta d intesa con il tutor aziendale; d) attivare uno specifico monitoraggio del tirocinio per garantire il corretto andamento dello stesso. Articolo 7 - Attivazione dei tirocini e obblighi per l Istituto 1. Possono essere attivati tirocini purché siano rispettati i seguenti limiti: a) per i tirocini curriculari in numero illimitato e senza vincoli rispetto al numero dei dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato; b) per i tirocini extra curriculari possono essere inseriti tirocinanti in misura non superiore al dieci per cento dei dipendenti con contratto a tempo indeterminato; 2. Inoltre Éupolis Lombardia è tenuto a: a) favorire l esperienza del tirocinante nell ambiente di lavoro permettendo al medesimo di acquisire la conoscenza diretta delle tecnologie, dell organizzazione aziendale nonché la visualizzazione dei processi produttivi e delle fasi di lavoro; b) garantire un adeguata formazione teorica relativa alle norme sulla sicurezza e sulla salute nello specifico luogo di lavoro; c) designare un tutor interno che ha il compito di seguire il tirocinante nello svolgimento del tirocinio; d) comunicare al soggetto promotore, entro il giorno successivo all interruzione, le eventuali interruzioni del tirocinio intervenute prima della scadenza del termine previsto dal progetto formativo; e) comunicare l avvio del tirocinio al Centro per l impiego, ove previsto dalla normativa nazionale vigente in materia di comunicazioni obbligatorie. 3. Il tirocinio prevede le seguenti forme di retribuzione: - per i tirocini curriculari non è obbligatoria la corresponsione di benefici economici, salvo eccezioni da valutare a fronte di specifici progetti con copertura finanziaria e adeguata motivazione; - per i tirocini extra curriculari si prevede la corresponsione di una indennità di partecipazione da un minimo di 300,00 lordi a un massimo di 500,00 lordi mensili da parametrare in base ad adeguata motivazione. 4. Le facilitazioni economiche di cui al comma 3 sono considerate quale reddito assimilato a quello da lavoro dipendente. 5. Non possono essere attivati tirocini con persone che hanno avuto un rapporto di lavoro presso il soggetto ospitante medesimo, nei due anni precedenti l attivazione del tirocinio, per i medesimi profili professionali oggetto del tirocinio che si intende attivare. 6. Non possono essere realizzati più tirocini successivi, anche con soluzione di continuità, con il medesimo tirocinante e per le medesime attività formative. 7
8 Articolo 8 - Durata del tirocinio 1. La durata del tirocinio in Istituto deve essere commisurata alla complessità del progetto formativo e non può in tutti i casi superare i sei mesi di tempo compresi di eventuale proroga. 2. Il tirocinio si considera sospeso nei periodi di svolgimento del servizio militare o civile, e nei periodi di astensione obbligatoria per maternità, ai sensi delle vigenti normative. In tali periodi il soggetto ospitante può attivare nuovi tirocini purché rientranti nei limiti numerici di cui all art. 7. Articolo 9 - Assenze e riposi 1. Durante il tirocinio è prevista una giornata di riposo settimanale che può corrispondere a quella prevista per i dipendenti con contratto a tempo indeterminato. 2. Ai fini del rilascio della certificazione attestante il raggiungimento degli obiettivi il tirocinante deve garantire almeno il settanta per cento delle presenze previste per le attività di tirocinio. 3. Il tirocinante può assentarsi per malattia e per altri motivi di effettiva necessità e concordare con i tutor giornate di riposo in misura tale da non compromettere l esito del tirocinio e sempre in modo da assicurare la percentuale di presenze di cui al comma Al termine del tirocinio, ai fini del controllo e monitoraggio, il tutor aziendale e il tirocinante sono tenuti a compilare un questionario di valutazione da restituire al soggetto promotore. Articolo 10 - Computabilità dei tirocinanti ai fini della normativa sul lavoro dei disabili 1. In conformità alla normativa nazionale in materia, le persone disabili impegnate in tirocini realizzati nell ambito delle convenzioni di cui all art. 11 della legge 12 marzo 1999, n. 68 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili), sono computate nella quota di riserva di cui all art. 3 della legge 68/1999 ed escluse dalla base di computo di cui all art. 4 della medesima legge. Articolo 11 - Valore del tirocinio 1. Le attività svolte nel corso dei tirocini di formazione e di orientamento possono avere valore di credito formativo e, ove debitamente certificate da Éupolis Lombardia, possono essere riportate nel curriculum del tirocinante al fine 8
9 dell erogazione da parte dei Centri per l Impiego dei servizi per favorire l incontro tra domanda e offerta di lavoro. Articolo 12 - Estensibilità ai cittadini stranieri 1. Le disposizioni di cui al presente regolamento sono estese ai cittadini comunitari che effettuino esperienze professionali in Italia, anche nell ambito dei programmi comunitari, in quanto compatibili con la regolamentazione degli stessi, nonché ai cittadini extracomunitari secondo le disposizioni di cui all art. 40, comma 9 lettera a) del D.P.R. 31 agosto 1999 n. 394 e ss.mm.ii. e del Decreto Interministeriale 22 marzo 2006 recante Normativa nazionale e regionale in materia di tirocini formativi e di orientamento per i cittadini non appartenenti all Unione Europea, come da indicazioni operative di cui all allegato B al D.D.U.O. del 5 novembre 2013 n Articolo 13 - Norma finale 1. Per quanto non disciplinato dal presente Regolamento, si applica quanto previsto dalla normativa nazionale e regionale di riferimento. 9
L.R. 18/2005, art. 63, cc. 2 e 3 B.U.R. 3/6/2010, n. 22. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 21 maggio 2010, n. 0103/Pres.
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