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Timestamp: 2018-09-20 15:27:04+00:00
Document Index: 161135461

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 23', 'art. 15', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 23']

Delib. G.R. 5 ottobre 1999, n. 1800 “Definizione delle modalita’ di autorizzazione dei Centri di assistenza tecnica alle imprese commerciali di cui all’art. 15 della L.R. 14/99
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 5 ottobre 1999, n. 1800
Definizione delle modalita’ di autorizzazione dei Centri di assistenza tecnica alle imprese commerciali di cui all’art. 15 della L.R. 14/99
-il DLgs 31 marzo 1998, n. 114 recante la riforma della disciplina relativa al settore del commercio;
-la L.R. 5 luglio 1999, n. 14 "Norme per la disciplina del commercio in sede fissa in attuazione del DLgs 31 marzo 1998, n. 114" ed in particolare il comma 1 dell’art. 15 che dispone che la Giunta regionale approvi le modalita’ di autorizzazione dei Centri di assistenza tecnica alle imprese, di cui all’art. 23 del DLgs 114/98; richiamato altresi’ il comma 3 del summenzionato art. 15 della L.R. 14/99 ove si stabilisce che:
- la Regione autorizza i Centri di assistenza tecnica alle imprese costituiti, anche in forma consortile, dalle organizzazioni di categoria degli operatori commerciali maggiormente rappresentative a livello provinciale o regionale ed eventualmente da altri soggetti interessati;
-- ai fini dell’autorizzazione regionale i Centri di assistenza tecnica devono svolgere le attivita’ fissate al comma 2 dell’art. 23 del DLgs n. 114 del 1998 anche a favore di imprese non associate alle organizzazioni di categoria;
-- la Regione riconosce prioritariamente i Centri di assistenza tecnica costituiti, anche in forma consortile, dalle organizzazioni di categoria degli operatori commerciali; ritenuto pertanto di dover procedere alla definizione delle modalita’ di autorizzazione dei Centri di assistenza tecnica; sentite le parti sociali interessate ai sensi di quanto stabilito all’art. 1 della L.R. 14/99; dato atto:
- del parere favorevole espresso dal Direttore generale dell’Area Attivita’ produttive, dr. Uber Fontanesi, in merito alla legittimita’ della presente deliberazione, ai sensi dell’art. 4, sesto comma, della L.R. 19 novembre 1992, n. 41;
- del parere favorevole espresso dal Responsabile del Servizio Programmazione della distribuzione commerciale, ing. Roberto Donati, in merito alla regolarita’ tecnica della presente deliberazione, ai sensi dell’art. 4, sesto comma, della L.R. 19 novembre 1992, n. 41; su proposta dell’Assessore alle Attivita’ produttive; a voti unanimi e palesi, delibera:
1)di approvare le modalita’ di autorizzazione dei Centri di assistenza tecnica di cui all’art. 23 del DLgs n. 114 del 1998 di seguito definite: "Modalita’ di autorizzazione dei Centri di assistenza tecnica"
1 – La Giunta regionale autorizza i Centri di assistenza tecnica alle imprese commerciali, di cui all’art. 23 del DLgs n. 114 del 1998, all’esercizio delle attivita’ previste nel loro Statuto.
2 – I Centri sono costituiti, anche in forma consortile, dalle organizzazioni di categoria degli operatori commerciali maggiormente rappresentative a livello provinciale o regionale ed eventualmente da altri soggetti interessati.
3 – I Centri costituiti in forma consortile o associata dalle organizzazioni di categoria degli operatori commerciali sono prioritari, ai fini dell’autorizzazione regionale, rispetto agli altri.
4 – Ai fini dell’autorizzazione regionale i Centri svolgono le seguenti attivita’, anche a favore di imprese non associate alle organizzazioni di categoria: a) assistenza tecnica; b) formazione e aggiornamento in materia di innovazione tecnologica e organizzativa; c) gestione economica e finanziaria di impresa; d) accesso ai finanziamenti anche comunitari; e) sicurezza e tutela dei consumatori; f) tutela ambientale; g) igiene e sicurezza sul lavoro; h) attivita’ finalizzate alla certificazione di qualita’ degli esercizi commerciali; i) formazione, promozione e sviluppo del commercio elettronico; l) informazione capillare sulle opportunita’ che possono derivare dalle leggi nazionali e regionali di intervento a sostegno al settore; m) indagini di mercato e banche dati; n) altre materie eventualmente previste dallo Statuto.
5 – I Centri devono disporre di una rilevante presenza sul territorio comprovata dall’esistenza di una pluralita’ di strutture operative e identificabili attraverso apposito marchio.
6 – La Regione puo’ avvalersi dei Centri allo scopo di facilitare il rapporto tra Amministrazione regionale e imprese utenti.
7 – La domanda di autorizzazione all’esercizio delle attivita’ del Centro di assistenza deve essere presentata alla Giunta regionale e deve essere corredata dalla seguente documentazione:
a)atto costitutivo;
b)b) statuto nel quale deve essere previsto lo svolgimento a favore delle imprese delle attivita’ indicate al precedente punto 4;
c)c) relazione sugli obiettivi e le finalita’ che l’attivita’ del Centro di assistenza si propone di realizzare, secondo quanto indicato al punto 4;
d)d) indicazione degli elementi e delle risorse possedute ai fini dello svolgimento delle attivita’ svolte dal Centro di assistenza e dei requisiti di cui al punto 5.
8 – L’autorizzazione viene rilasciata con deliberazione della Giunta regionale entro novanta giorni dalla presentazione della domanda.
9 – Entro il 31 maggio di ogni anno i Centri di assistenza tecnica presentano alla Regione una relazione sull’attivita’ svolta.
10 – La Regione sostiene l’attivita’ dei Centri autorizzati attraverso gli strumenti previsti dalla normativa regionale e attraverso i programmi attuativi di cui alla Legge 266/97. I finanziamenti sono concessi per la realizzazione di programmi di attivita’ o progetti, secondo le procedure previste dalla normativa vigente. I programmi di attivita’ presentati dai Centri di assistenza tecnica costituiti dalle organizzazioni di categoria degli operatori commerciali maggiormente rappresentative hanno titolo di priorita’ nell’accesso ai finanziamenti secondo criteri di valutazione che terranno conto della diffusione e dimensione dell’attivita’ sul territorio come disciplinati negli specifici provvedimenti.
2) di pubblicare, per intero, la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.