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Timestamp: 2019-10-18 12:35:20+00:00
Document Index: 37085473

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 26', 'art. 27', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 28', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 45', 'art. 46', 'art. 52']

DECRETO LEGGE N. 83 DEL 22 GIUGNO 2012 CONVERTITO IN LEGGE N. 134 DEL 7 AGOSTO 2012. DECRETO SVILUPPO 2012. PRINCIPALI TEMATICHE DI INTERESSE PER LE IMPRESE – Confindustria Avellino
DECRETO LEGGE N. 83 DEL 22 GIUGNO 2012 CONVERTITO IN LEGGE N. 134 DEL 7 AGOSTO 2012. DECRETO SVILUPPO 2012. PRINCIPALI TEMATICHE DI INTERESSE PER LE IMPRESE
Prot. n. II/ 1443 /12
Avellino, 11 settembre 2012
OGGETTO: DECRETO LEGGE N. 83 DEL 22 GIUGNO 2012 CONVERTITO IN LEGGE N. 134 DEL 7 AGOSTO 2012. DECRETO SVILUPPO 2012. PRINCIPALI TEMATICHE DI INTERESSE PER LE IMPRESE.
E’ stato pubblicato sulla sul Supplemento Ordinario n. 171 alla Gazzetta Ufficiale n. 187 dell’ 11 agosto 2012 la Legge n. 134 del 7 agosto di conversione del Decreto Legge n. 83 del 22 giugno 2012 c.d. Decreto Sviluppo.
Il decreto, convertito in Legge, riporta alcune misure di interesse per le imprese. Alcune di queste sono immediatamente efficaci mentre per altre sono previsti ulteriori provvedimenti attuativi o regolamentari.
Sintetizziamo di seguito alcune di queste tematiche:
Contributo tramite credito di imposta per le nuove assunzioni di profili altamente qualificati (art. 24)
La norma prevede che, a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto legge in oggetto, sia concesso un contributo sotto forma di credito di imposta del 35% del costo aziendale sostenuto per l’assunzione a tempo indeterminato di personale in possesso di un dottorato di ricerca universitario o di laurea magistrale in ambito tecnico scientifico a condizione che il personale venga impiegato per attività di ricerca, lavori sperimentali o acquisizione di conoscenze in ambito scientifico allo scopo di produrre miglioramenti di prodotto o di processo.
Il Ministero per lo Sviluppo Economico individuerà le modalità per consentire alle imprese di fruire del contributo.
Moratoria delle rate dovute dalle imprese concessionarie di agevolazioni (art. 26).
Il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Università e della Ricerca, definisce entro i 90 giorni successivi all’entrata in vigore del decreto in oggetto le condizioni e i criteri per consentire alle imprese di sospendere per 12 mesi il pagamento della quota capitale delle rate relative a finanziamenti agevolati già concessi dal Ministero a valere sul Fondo per le agevolazioni alla Ricerca (FAR). La sospensione dei pagamenti delle rate determina la traslazione del piano di ammortamento per un periodo di 12 mesi. Il suddetto beneficio è previsto anche per le iniziative nei cui confronti sia stata già adottata la revoca delle agevolazioni in ragione della morosità nella restituzione delle rate purchè il relativo credito non sia stato iscritto a ruolo.
Riordino della disciplina in materia di riconversione e riqualificazione produttiva delle aree di crisi industriale complessa (art. 27).
Vengono ridefiniti i parametri per poter classificare i casi di situazione di crisi industriale complessa al fine di intervenire con idonei progetti di riconversione e riqualificazione. Sono definite situazioni di crisi industriale complesse, quelle che, a seguito di istanza di riconoscimento da parte della Regione interessata riguardano specifici territori soggetti a recessione economica e perdita occupazionale di rilevanza nazionale derivante da crisi di una piu aziende di media o grande dimensione ovvero crisi di uno specifico settore industriale. I progetti di riconversione e riqualificazione adottati dal Ministero dello Sviluppo Economico possono prevedere interventi per investimenti produttivi anche a carattere innovativo, la formazione del capitale umano, la riconversione di aree dismesse il recupero ambientale e l’efficientamento energetico, mediante il l’attività integrata e coordinata di amministrazioni centrali, regioni, enti locali, soggetti pubblici e privati.
Semplificazione dei procedimenti agevolativi “Industria” 2015 – Accelerazione della definizione dei procedimenti agevolativi (art. 28 e art. 29)
Gli art. 28 e 29 prevedono rispettivamente una serie di semplificazioni relative alle agevolazioni del programma “Industria 2015” e di alcuni interventi riferiti a patti territoriali, contratti d’area, legge 64/86, 488/92 e 215/92.
In particolare per “Industria 2015” viene stabilito che le agevolazioni sono revocate qualora entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione non sia stata avanzata almeno una richiesta di erogazione per stato di avanzamento. Decadono dalle agevolazioni concedibile le imprese titolari nel caso in cui, decorsi 60 giorni dalla richiesta formulata dal soggetto gestore, queste non provvedano a trasmettere la documentazione necessaria.
In merito agli interventi della Legge 215/92 e della Legge 488/92 il Decreto in oggetto prevede il venir meno degli obblighi derivanti dal calcolo degli indicatori utilizzati per la formazione delle graduatorie. Per le altre tipologie di intervento (legge 64/86, contratti d’area, patti territoriali, ecc) qualora alla data di entrata in vigore del decreto in oggetto non sia stata avanzata alcuna richiesta di erogazione degli incentivi per stato di avanzamento il Ministero dello Sviluppo Economico, entro 90 giorni dalla predetta data, accerta la decadenza dai benefici per l’insieme delle imprese interessate con apposito provvedimento.
Altri strumenti di finanziamento per le imprese (art. 32).
Il provvedimento interviene a modificare la Legge n. 43/94 che disciplina le cambiali finanziarie. Si tratta di uno strumento alternativo di finanziamento che il decreto sviluppo ha voluto rilanciare, semplificandone le modalità di attivazione e adeguandolo alle esigenze delle piccole e medie imprese.
Le cambiali finanziarie sono titoli di credito all’ordine la cui finalità, nelle intenzioni del legislatore, è quella di convogliare il capitale di credito a breve termine verso le imprese di qualsiasi dimensione. Possono infatti attivare le cambiali finanziarie le piccole, medie e grandi imprese con la finalità di raccolta del risparmio tra il pubblico e ciò consente di finanziarsi direttamente sul mercato, a costi più contenuti rispetto a quelli legati al credito bancario. Fanno eccezione le imprese che occupano meno di nove dipendenti e realizzano un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo inferiore ai 2 milioni di Euro.
E’ sempre necessaria la presenza di uno sponsor, fatta eccezione per la grande impresa. Pertanto sarà necessario che l’emissione sia assistita da una banca o altro operatore finanziario. Previsto anche l’intervento di un confidi per mitigare il rischio dell’emissione.
Ci riserviamo, anche in base all’interesse delle associate rispetto a tale argomento un approfondimento tecnico.
Liquidazione dell’IVA secondo la contabilità di cassa (art. 32-bis)
Il provvedimento prevede l’innalzamento della soglia per la liquidazione dell’IVA secondo la contabilità di cassa a 2 milioni di Euro per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuati nei confronti di cessionari e committenti che agiscono nell’esercizio di un’impresa. L’imposta diviene esigibile nel momento del pagamento dei relativi corrispettivi.
Sulle fatture emesse in applicazione della citata disposizione, deve essere sempre apposta una specifica annotazione.
Per la piena operatività della disposizione è comunque necessario attendere un decreto del Ministero dell’economia e delle finanze.
Contratti di rete (art. 45)
Vengono definite nuove modalità relativamente alla forma sottoscrizione del contratto che potrà essere effettuata anche con firma digitale; ulteriori disposizioni riguardano i contratti che prevedono un fondo patrimoniale attribuendo a quest’ultimo una ulteriore efficacia per quanto riguarda la responsabilità verso terzi.
Con la possibilità ora offerta dalla Legge di conversione del decreto n. 83/2012 di iscrivere la rete nel registro ordinario delle imprese viene implicitamente riconosciuta una soggettività giuridica equiparabile a quella del consorzio.
Sarà poi possibile accedere a speciali forme di contribuzione e sostegno pubblico per le reti che abbiano nel proprio programma attività di internazionalizzazione.
Ulteriori interventi sono previsti dall’art. 46 – bis le cui novità sono state evidenziate nella nostra news Prot.n. I/1357 /12 del 28 agosto 2012 e relative alla modifica della riforma del lavoro.
Ulteriori Disposizioni in materia di tracciabilità dei rifiuti sono, invece previste nell’art. 52 e commentate nella nostra Circolare Prot. n. I/ 1371/12
del 30 Agosto 2012.