Source: http://www.verdediritto.it/sistri/11-sistri/28-l-impresa-e-la-gestione-dei-rifiuti-4.html
Timestamp: 2020-02-23 19:05:54+00:00
Document Index: 183513632

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 11', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 190', 'art. 11', 'art. 193', 'art. 190', 'art. 11', 'art. 188', 'art. 193', 'art. 11', 'art. 193', 'art. 188', 'art. 190']

verdediritto.it - La documentazione cartacea
Registri di carico e scarico e FIR
Aggiornamento al 11.05.2016
Il comma 3 bis del’articolo 11 del D. L. 31.08.2013, convertito dalla Legge 30.10.2013 n. 125, modificato dall'art. 8, comma 1, lett. a) del D.L. 30.12.2015 n. 210 a sua volta convertito con modificazioni dalla L. 25.02.2016 n. 21 stabilisce che: Fino al 31 dicembre 2016 al fine di consentire la tenuta in modalità elettronica dei registri di carico e scarico e dei formulari di accompagnamento dei rifiuti trasportati nonché l'applicazione delle altre semplificazioni e le opportune modifiche normative continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel testo previgente alle modifiche apportate dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, nonché le relative sanzioni. Durante detto periodo, le sanzioni relative al SISTRI di cui agli articoli 260-bis, commi da 3 a 9, e 260-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, non si applicano. Le sanzioni relative al SISTRI di cui all'articolo 260-bis, commi 1 e 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, si applicano a decorrere dal 1° aprile 2015. Con il decreto di cui al comma 4, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare provvede alla modifica e all'integrazione della disciplina degli adempimenti citati e delle sanzioni relativi al SISTRI, anche al fine di assicurare il coordinamento con l'articolo 188-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dal comma 1 del presente articolo. Fino al 31.12.2016 e comunque non oltre il collaudo con esito positivo della piena operatività del nuovo sistema di tracciabilità individuato a mezzo di procedura ad evidenza pubblica, indetta dalla Consip S.p.A. con bando pubblicato il 26.06.2015, le sanzioni di cui all'articolo 260-bis, commi 1 e 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, sono ridotte del 50 per cento.
Aggiornamento del 23.02.2015
Il comma 3-bis dell'art. 11 del D.L. D. L. n. 31.08.2013 n. 101 convertito dalla Legge 30.10.2013 n. 125 è stato modificato dall'art. 9 del Decreto Legge 31.12.2014 n. 192, convertito con modificazioni dalla Legge 11/2015 stabilisce che: Fino al 31 dicembre 2015 al fine di consentire la tenuta in modalità elettronica dei registri di carico e scarico e dei formulari di accompagnamento dei rifiuti trasportati nonché l'applicazione delle altre semplificazioni e le opportune modifiche normative continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel testo previgente alle modifiche apportate dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, nonché le relative sanzioni. Durante detto periodo, le sanzioni relative al SISTRI di cui agli articoli 260-bis, commi da 3 a 9, e 260-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, non si applicano. Le sanzioni relative al SISTRI di cui all'articolo 260-bis, commi 1 e 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, si applicano a decorrere dal 1° febbraio 2015. Con il decreto di cui al comma 4, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare provvede alla modifica e all'integrazione della disciplina degli adempimenti citati e delle sanzioni relativi al SISTRI, anche al fine di assicurare il coordinamento con l'articolo 188-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dal comma 1 del presente articolo.
Il comma 3-bis dell'art. 11 del D. L. n. 31.08.2013 n. 101 come convertito nella Legge n. 30.10.2013 n. 125, e come altresì modificato dal D.L. 30.12.2013 n. 150 a sua volta convertito dalla L. 27.02.2014 n. 15, ha stabilito che: "Fino al 31.12.2014, continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel testo previgente alle modifiche apportate dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, nonché le relative sanzioni. Durante detto periodo, le sanzioni relative al SISTRI di cui agli articoli 260-bis e 260-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, non si applicano. Con il decreto di cui al comma 4, (4. Entro il 3 marzo 2014 è adottato il decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare previsto dall'articolo 188-ter, comma 3, D.Lgs. n. 152 del 2006, come modificato dal presente articolo, al fine di individuare, nell'ambito degli enti o imprese che effettuino il trattamento dei rifiuti, di cui agli articoli 23 e 35 della direttiva 2008/98/CE, ulteriori categorie di soggetti a cui è necessario estendere il sistema di tracciabilità dei rifiuti di cui all'articolo 188-bis del D.Lgs. n. 152 del 2006.) il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare provvede alla modifica e all'integrazione della disciplina degli adempimenti citati e delle sanzioni relativi al SISTRI, anche al fine di assicurare il coordinamento con l'articolo 188-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dal comma 1 del presente articolo."
Il comma 12 bis dell'art. 11 del D. L. n. 101/2013 ha modificato l'art. 190 del D. Lgs. n. 152/06. Si riporta di seguito il nuovo articolo 190 del TU ambientale:
b) con la conservazione per tre anni del documento di conferimento di rifiuti pericolosi prodotti da attività agricole, rilasciato dal soggetto che provvede alla raccolta di detti rifiuti nell'ambito del 'circuito organizzato di raccolta di cui all'articolo 183, comma 1, lettera pp).
3. I produttori iniziali di rifiuti speciali non pericolosi si cui al comma 1, lettera a), la cui produzione annua di rifiuti non eccede le dieci tonnellate di rifiuti non pericolosi, possono adempiere all'obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti anche tramite le associazioni imprenditoriali interessate o società di servizi di diretta emanazione delle stesse, che provvedono ad annotare i dati previsti con cadenza mensile, mantenendo presso la sede dell'impresa copia dei dati trasmessi.
Per quanto concerne i FIR il comma 12 quater dell'art. 11 del D.L. n. 101/2013, come convertito nella L. n. 125/2013 ha sostituito l'alinea del comma 1 dell'art. 193 del D. Lgs. n. 152/2006 come di seguito riportato: "1. Per gli enti e le imprese che raccolgono e trasportano rifiuti e non sono obbligati o non aderiscono volontariamente al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) di cui all'articolo 188-bis, comma 2, lettera a), i rifiuti devono essere accompagnati da un formulario di identificazione dal quale devono risultare almeno i seguenti dati:
Per completezza, si rammenta che, il nuovo articolo 190 modificato dal D.L. 101/2013, per quanto concerne gli obblighi, gli adempimenti e le relative sanzioni, entrerà in vigore solo dopo il 31.12.2014.
Fino ad allora dovrà essere presa in considerazione, per gli obblighi gli adempimenti e le sanzioni, la versione dell’art. 190 antecedente al quarto decreto correttivo ovvero al D. Lgs. n. 205/210.[1]
Chi scrive rileva che si potrebbe incorrere in una certa confusione nella identificazione di quali siano i soggetti tenuti agli obblighi cartacei. Suggeriamo, azzardando una prima interpretazione, che visto che il comma 3 bis dell’art. 11 del D.L. 101/2013 si limita a richiamare soltanto gli obblighi e gli adempimenti dettati dagli articoli 188,189,190 e 193 del D. Lgs. n. 152/06, ante quarto decreto correttivo, e non nomina espressamente i soggetti, questi ultimi debbano essere identificati tramite la disciplina attualmente vigente, ovvero facendo riferimento all’art. 188 ter del D. Lgs. n. 152/06 così come riformulato nella versione attualmente vigente, frutto della modifica intervenuta tramite il D.L. 101/2013 convertito nella legge 125/2013 e modificato in sede di conversione del D.L. 30.12.2013 n. 150.
Identica riflessione può essere avanzata per quanto concerne i soggetti cui si riferisce l’art. 193 del D. Lgs. n. 152/06. Per quanto concerne i FIR il comma 12 quater dell'art. 11 del D.L. n. 101/2013, come convertito nella L. n. 125/2013 ha sostituito l'alinea del comma 1 dell'art. 193 del D. Lgs. n. 152/2006 come si riporta in nota[2]. Per la identificazione dei soggetti, se si segue l’interpretazione avanzata, bisognerà fare riferimento all’art. 188 ter del D. Lgs. n. 152/06 nella versione attuale.
[1] Per completezza si riporta l’art. 190 così come allora formulato:
6-bis. Per le attività di gestione dei rifiuti costituiti da rottami ferrosi e non ferrosi, gli obblighi connessi alla tenuta dei registri di carico e scarico si intendono correttamente adempiuti anche qualora vengano utilizzati i registri IVA di acquisto e di vendita, secondo le procedure e le modalità fissate dall'articolo 39 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 e successive modificazioni ed integrazioni.
9. Nell'Allegato 6.C1, sezione III, lettera c), del decreto del Ministro dell'ambiente 1° aprile 1998, n. 148, dopo le parole: «in litri» la congiunzione: «e» è sostituita dalla disgiunzione: «o».
[2] Art. 193 del D. Lgs. N. 152/06 così come modificato dal D. L. 150/2013 "1. Per gli enti e le imprese che raccolgono e trasportano rifiuti e non sono obbligati o non aderiscono volontariamente al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) di cui all'articolo 188-bis, comma 2, lettera a), i rifiuti devono essere accompagnati da un formulario di identificazione dal quale devono risultare almeno i seguenti dati:
Cfr. in: http://www.verdediritto.it/sistri/11-sistri/28-l-impresa-e-la-gestione-dei-rifiuti-4.html)