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Timestamp: 2017-12-11 22:41:46+00:00
Document Index: 164076036

Matched Legal Cases: ['art.  3', 'art. 3', 'art. 1', 'art.  3', 'art.  3', 'art. 1', 'art.  3', 'art. 36', 'art.  3']

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - CIRCOLARE 18 aprile 2008, n. 5 - Linee di indirizzo in merito all'interpretazione ed all'appli-cazione dell'articolo 3, commi da 90 a 95 e comma 106, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. (Legge finanziaria 2008). (GU n. 155 del 4-7-2008 | Ingegneri.info
<MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – CIRCOLARE 27 giugno 2008, n. 4390
DECRETO LEGISLATIVO 30 maggio 2008, n. 117 – Attuazione della direttiva 2006/21/CE relativa alla gestione dei rifiuti delle industrie e che modifica la direttiva 2004/35/CE. (GU n. 157 del 7-7-2008>
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – CIRCOLARE 18 aprile 2008, n. 5 – Linee di indirizzo in merito all’interpretazione ed all’appli-cazione dell’articolo 3, commi da 90 a 95 e comma 106, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. (Legge finanziaria 2008). (GU n. 155 del 4-7-2008
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - CIRCOLARE 18 aprile 2008, n. 5 - Linee di indirizzo in merito all'interpretazione ed all'appli-cazione dell'articolo 3, commi da 90 a 95 e comma 106, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. (Legge finanziaria 2008). (GU n. 155 del 4-7-2008 )
CIRCOLARE 18 aprile 2008 , n. 5
Linee di indirizzo in merito all’interpretazione ed all’appli-cazione
dell’articolo  3,  commi  da  90  a  95  e  comma  106,  della  legge
24 dicembre 2007, n. 244. (Legge finanziaria 2008).
decreto legislativo n. 165/2001)
il  Ministero  dell’universita’ e della
Alle  camere  di  commercio, industria,
Alla   Conferenza   dei  rettori  delle
Le  disposizioni  speciali  in materia di «stabilizzazione» dettate
dalla  legge  26 dicembre  2006,  n.  296  (legge  finanziaria  2007)
derogando  al  principio  costituzionale  del  concorso pubblico come
modalita’  di  accesso  all’impiego  nelle pubbliche amministrazioni,
hanno   segnato  significativamente  la  normativa  sul  reclutamento
ordinario del personale nelle amministrazioni pubbliche.
Alla  base  dell’intervento  vi  e’,  come  noto,  la  volonta’ del
legislatore di porre rimedio alle situazioni irregolari determinatesi
come   effetto  dell’utilizzo  del  lavoro  flessibile  per  esigenze
permanenti  legate  al  fabbisogno ordinario, situazioni assimilate a
forme di precariato ritenute poco compatibili con i principi che sono
alla    base    dell’organizzazione   e   del   funzionamento   delle
Il   parametro   di   riferimento  utilizzato  dalle  citate  leggi
finanziarie  per  individuare  le  situazioni di irregolarita’ di cui
sopra  e’ stato quello della durata triennale del contratto di lavoro
a  tempo  determinato,  non  sempre idoneo a differenziare situazioni
caratterizzate   concretamente   da   un  uso  improprio  del  lavoro
flessibile.    I   criteri   definiti   dalla   norma,   per   quanto
approssimativi,   hanno  conseguito  di  individuare  la  platea  dei
possibili destinatari della procedura prevista.
E’   opportuno   segnalare   che  la  disciplina  in  argomento  ha
determinato   come   effetto  una  forte  aspettativa  in  capo  agli
interessati  nonche’ un condizionamento sulle scelte gestionali degli
enti  che  spesso hanno elaborato il loro fabbisogno di personale per
rispondere alle pressioni interne, anche di origine sindacale, che ne
La  legge  24 dicembre  2007,  n.  244  (legge finanziaria 2008) ha
ampliato  il  numero  dei possibili destinatari della stabilizzazione
spostando  la  data  di  riferimento  per  il  calcolo  del requisito
temporale  per i rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato
(art.  3,  comma  90)  ed ha dato, inoltre, rilevanza ad un ulteriore
fenomeno  molto  diffuso di utilizzo improprio del lavoro flessibile,
ovvero  le collaborazioni coordinate e continuative, prevedendo per i
soggetti   in   possesso   dei  requisiti  prescritti  una  forma  di
valorizzazione dell’esperienza professionale acquisita (art. 3, comma
94,  lettera  b))  anche  attraverso l’inserimento degli stessi in un
piano   programmatico   di  progressiva  stabilizzazione  secondo  le
modalita’ descritte nei paragrafi successivi.
Lo  scopo  della  presente  circolare e’ quello di fornire linee di
indirizzo   univoche  per  favorire  un’applicazione  uniforme  delle
disposizioni  speciali in materia di stabilizzazione, ma anche quello
di richiamare l’attenzione delle amministrazioni sui principi e sulle
regole  fondamentali  dell’azione  amministrativa  che  costituiscono
criteri  guida imprescindibili a cui i vertici degli enti devono fare
riferimento per una corretta gestione delle risorse pubbliche.
Si  tratta  di  principi  e  regole  in  parte gia’ tracciati dalla
Direttiva del Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica
amministrazione  del  30 aprile  2007,  n. 7 ed in parte frutto delle
interpretazioni elaborate in materia, nel corso dell’anno 2007, dalle
prime  pronunce  giurisprudenziali,  nonche’  dai pareri espressi dal
Dipartimento della funzione pubblica a fronte di fattispecie concrete
prospettate  dagli  enti.  I  vari  interventi  hanno  contribuito  a
definire    alcuni    tratti   distintivi   della   normativa   sulla
stabilizzazione   che   in  questo  contesto  si  ritiene  necessario
Tenuto  conto,  infine,  che la normativa in argomento ha carattere
transitorio  ed  eccezionale,  si  ritiene  importante  anche fornire
indicazioni  sulla  necessita’ di orientare le scelte occupazionali e
la  programmazione  triennale  dei  fabbisogni  verso  la  disciplina
ordinaria del reclutamento e del regime assunzionale.
2. Reclutamento ordinario e procedure di stabilizzazione.
Le  disposizioni in materia di stabilizzazione (art. 1, commi 519 e
558,  legge  n.  296/2006  e  art.  3,  comma  90, legge n. 244/2007)
definiscono   una  procedura  speciale  di  reclutamento  che  deroga
rispetto  alle  modalita’  ordinarie del concorso pubblico, in quanto
riservata  ad  una  platea di destinatari per i quali si e’ scelto di
valorizzare  la  loro  esperienza  professionale  presso le pubbliche
Tenuto  conto  del  principio costituzionale del prevalente accesso
attraverso concorso pubblico, cioe’ senza riserve e limitazioni nella
partecipazione,  che  le amministrazioni devono garantire a fronte di
procedure  di reclutamento riservate, le procedure di stabilizzazione
possono   essere   avviate   dalle   amministrazioni   purche’  nella
programmazione  triennale  del  fabbisogno  siano  previste  forme di
assunzione che tendano a garantire l’adeguato accesso dall’esterno in
misura  non  inferiore al cinquanta per cento dei posti da coprire. A
tal fine la mobilita’ di personale va computata in maniera neutra.
Fermo  restando  quanto  sopra, la legge finanziaria per il 2008 ha
ampliato  l’impatto  delle  disposizioni sulla stabilizzazione ma nel
contesto  della  suddetta  legge  il legislatore si e’ preoccupato in
piu’  occasioni  di  limitare  la portata temporale delle stesse ed a
ribadire il regime ordinario del reclutamento.
Nel  contesto  dell’art.  3,  comma  90, della legge n. 244/2007 ad
esempio   si   sottolinea  che  l’accesso  ai  ruoli  della  pubblica
amministrazione,  quindi  le  assunzioni  a  tempo  indeterminato, e’
comunque  subordinato  all’espletamento  di  procedure  selettive  di
natura concorsuale.
Trattasi  di  un’enunciazione di principio che serve a ricordare il
carattere  speciale  delle  disposizioni di cui si sta trattando e ad
evidenziare che comunque la procedura selettiva di natura concorsuale
rimane    presupposto   fondamentale   per   l’assunzione   a   tempo
indeterminato  anche  nel contesto di un percorso di stabilizzazione,
facendo  salva l’unica disposizione speciale che prevede l’assunzione
a  tempo  indeterminato  a domanda prevista dal comma 519 dell’art. 1
Nello  stesso  art.  3,  comma  90,  della legge n. 244/2007 e’ poi
espressa  una  chiara  volonta’ di racchiudere in un ambito temporale
definito  la  parentesi  «stabilizzazione» come reclutamento speciale
nel  settore  pubblico.  La  possibilita’ di ammettere a procedure di
stabilizzazione  il personale in possesso dei prescritti requisiti e’
circoscritta  agli  anni  2008  e  2009.  Per  un  approfondimento al
riguardo  si  rinvia  al  paragrafo sui criteri da seguire in sede di
programmazione triennale del fabbisogno.
Anche la novella all’art. 36 del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n.  165,  operata  dall’art.  3,  comma  79, della legge n. 244/2007,
sancisce  il  principio  che  le pubbliche amministrazioni effettuano
assunzioni  esclusivamente  secondo il modello standard del contratto
di lavoro subordinato a tempo indeterminato per ricondurre il settore
pubblico  verso il regime ordinario del reclutamento in armonia con i
principi generali che ne regolano il funzionamento e con le finalita’
dell’attivita’    amministrativa    preordinata    al   perseguimento
dell’interesse  pubblico  rispetto  al  quale  piu’  correttamente le
politiche   occupazionali   del  paese  vengono  affidate  a  settori
dell’a…
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – CIRCOLARE 18 aprile 2008, n. 5 – Linee di indirizzo in merito all’interpretazione ed all’appli-cazione dell’articolo 3, commi da 90 a 95 e comma 106, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. (Legge finanziaria 2008). (GU n. 155 del 4-7-2008 redazione redazione 2015-05-05T15:48:11+00:00