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Timestamp: 2019-04-20 12:47:09+00:00
Document Index: 115612142

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 23', 'art. 22', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 29']

Servizi - Servizi di pulizia, ecc.: CCNL, 26 maggio 1993
Data firma: 26 maggio 1993
Validità: 01.05.1993 - 31.12.1994
Parti: Ausitra-Confindustria, Confapi-Uninservizi, Ancst, Cna, Casa, Claai, Agci, Confartigianato, Confcooperative - Federlavoro e Servizi e Filcams-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti-Uil
Art. 8 - Tutela del lavoro, delle donne e dei fanciulli
Art. 26 - Rapporto a tempo parziale
Art. 26 bis - Contratto di formazione e lavoro Art. 27 - Interruzioni e sospensioni di lavoro
Art. 30 - Permessi a lavoratori studenti
Art. 40 - Tutela dei tossicodipendenti
Allegato "A" - Istituzione Osservatorio Nazionale Imprese di Pulizia
Allegato "B" - CCNL Imprese di Pulizia - Norma per l’applicazione dell’intesa del 21 maggio 1993 alle imprese artigiane
Allegato "C" - Lettera per la richiesta della trattenuta del contributo sindacale
Addì 26 maggio 1993, alla presenza del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale tra l’Ausitra con l’assistenza della Confindustria e con Confapi - Unionservizi - con l’assistenza della commissione tecnica, Lega Cooperative e Mutue Ancst, Cna, Casa, Claai, Agci, Confartigianato, Confcooperative (Federlavoro e Servizi), e le OO.SS.LL. Filcams Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, è stato ratificato il CCNL per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia, disinfezione e derattizzazione con le seguenti modifiche e/o aggiunte il cui protocollo d’intesa è stato siglato sempre al Ministero del Lavoro in data 21 maggio 1993.
Il Ministro del Lavoro, in occasione della ratifica dell’accordo sul rinnovo contrattuale del settore delle imprese esercenti servizi di pulizia, allegato al presente verbale, su richiesta comune delle parti datoriali e sindacali, riconosce la necessità di procedere ad una azione di risanamento del settore, anche tramite le opportune iniziative amministrative o legislative, con particolare riguardo alla materia degli appalti di servizi, di trasparenza dei relativi bandi e delle condizioni di aggiudicazione.
A tale riguardo, il Ministro del Lavoro appoggerà, per la sua competenza, il disegno di legge di iniziativa parlamentare volto a istituire l’albo delle imprese esercenti servizi di pulizia e conseguentemente subordinerà alla iscrizione all’albo, le autorizzazioni di cui alla legge 1369/60, art. 5.
Inoltre il Ministro del Lavoro, d’intesa con il Ministro del Tesoro e dell’Industria, adotterà iniziative adeguate affinché le clausole previste nei bandi di rispetto dei contratti di lavoro siano effettivamente perseguite con riferimento al costo della manodopera di cui ai contratti collettivi vigenti ed alle condizioni economiche di aggiudicazione.
In questo quadro, il Ministro del Lavoro proporrà in sede di Governo che, relativamente ai servizi di pulizia, sia possibile l’adeguamento del corrispettivo d’appalto nei contratti ad esecuzione continuata, nell’ambito di una tendenza, che va favorita, all’allungamento della durata degli appalti, così da consolidare i rapporti di lavoro anche per la qualificazione del personale.
Su richiesta delle parti, il Ministro del Lavoro disporrà per la partecipazione di funzionari dell’amministrazione negli osservatori che verranno costituiti dalle parti per valutare l’andamento del sistema degli appalti ed individuare le iniziative da adottare.
Il Ministro del Lavoro, infine, terrà debito conto dei problemi specifici del settore nell’ambito della più generale trattativa sulla riforma del costo del lavoro.
La Commissione altresì acquisisce informazioni globali relative ai dati quantitativi dell’occupazione anche con riferimento alle diverse tipologie di contratto ed all’andamento delle assunzioni (contratti di lavoro a tempo pieno, a tempo parziale, contratti di formazione lavoro, ecc.).
Per la tutela del lavoro, delle donne e dei fanciulli vengono richiamate le norme di legge.
Ai sensi dell’art. 23 della legge 28 febbraio 1987 n. 56, le parti convengono che le imprese, oltre che nelle ipotesi previste dalla legge 230/62, e successive modifiche e integrazioni, nonché dalla Legge n. 79/83, potranno ricorrere ad assunzioni con contratto a tempo determinato nei seguenti casi:
- lavorazioni a carattere eccezionale che richiedono maestranze diverse, per specializzazioni, a quelle normalmente impiegate.
Il contratto a termine di cui al precedente comma non potrà essere inferiore a 30 giorni di calendario.
- 33% per le aziende fino a 10 dipendenti con contratto a tempo indeterminato;
- 20% per le aziende fino a 25 dipendenti con contratto a tempo indeterminato;
- 10% per le aziende fino a 70 dipendenti con contratto a tempo indeterminato;
- 5% per le aziende con oltre 70 dipendenti con contratto a tempo indeterminato.
Queste ultime due indennità sono da considerarsi come elemento utile ai fini del calcolo dell’indennità sostitutiva di preavviso, del trattamento di fine rapporto del trattamento di festività e di ferie nonché della 13a mensilità e della 14a mensilità.
Attese le particolari caratteristiche tecniche non ricorrenti in attività similari o analoghe, per i lavori effettuati nelle metropolitane in locali che si trovano al coperto sotto il livello stradale (stazioni, passaggi, etc...) verrà corrisposta al personale un’indennità oraria di lire 60 non cumulabile con l’indennità per lavori nel sottosuolo.
L’impresa concorderà in sede aziendale con le Rappresentanze sindacali aziendali l’eventuale fornitura di ulteriori indumenti in relazione al grado di rischio per la salute e l’incolumità del lavoratore nelle prestazioni richieste.
Fermo restando le situazioni in atto, con decorrenza 2 maggio 1980, è abolita la possibilità di concordare un terzo turno giornaliero ex art. 22 comma 8° del CCNL 13 dicembre 1977.
Quanto sopra non è cumulabile con quanto previsto al comma 5 del presente articolo in tema di scorrimento del secondo giorno di riposo.
Il rapporto di lavoro instaurato con il contratto di formazione e lavoro è regolato dalla Legge 19 dicembre 1984 n. 863 e dall’accordo interconfederale 18 dicembre 1988, stipulato tra Confindustria e Cgil, Cisl, Uil.
Incorre nel licenziamento con preavviso e con indennità di fine rapporto il lavoratore nei casi di ripetute gravi inosservanze delle disposizioni antinfortunistiche di cui al precedente art. 36 lettera f) ovvero nel caso che sia incorso per almeno 3 volte nel corso di due anni per la stessa mancanza o per mancanze analoghe in sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per un totale di 20 giorni o, nello stesso periodo di tempo, abbia subito almeno 4 sospensioni per 35 giorni complessivamente, anche se non conseguenti ad inosservanza dei doveri di cui all’art. 36.
L’aspettativa di cui al precedente punto non potrà superare i limiti di conservazione del posto in caso di malattia stabilita nel contratto, ferma restando la sospensione a tutti gli effetti contrattuali e di legge del rapporto di lavoro.
Nell’eventualità che il ciclo di terapia riabilitativa non sia completato nei predetti limiti temporali, l’azienda, a fronte di adeguata documentazione e compatibilmente con le esigenze tecnico-produttive, valuterà la possibilità di estendere ulteriormente il periodo di aspettativa non retribuito.
2) l’eventuale necessità di determinare la priorità nella concessione di permessi per frequentare corsi di studio (art. 29).
Negli impianti industriali che espongono il lavoratore all’aria soggetta ad inumidirsi notevolmente (es. lavori di pulizia nei sotterranei, nelle gallerie, ecc.) i lavoratori devono essere sottoposti a visita medica prima della loro assunzione per constatare se essi abbiano i requisiti di idoneità al lavoro al quale sono destinati e successivamente all’assunzione, ogni anno.
Saranno sottoposti a visita medica annuale i lavoratori addetti alle operazioni di pulimento nelle cabine di verniciatura e gli addetti alla pulizia degli altoforni.
Le Parti, premesso di aver preso in considerazione l’attuale situazione del mercato dei servizi in appalto ed aver in argomento espresso valutazioni negative collegate, da un lato, alle sempre più numerose irregolarità di vario tipo che tendono a caratterizzare la gestione (come lavoro nero ed evasioni contributive, incompleta applicazione delle norme contrattuali collettive, ribassi significativamente al di sotto anche di minimi livelli di costo del lavoro nelle gare di appalto, ecc...) e, dall’altro, ai danni contemporaneamente derivanti sia alle imprese di servizi in regola con leggi e contratti e sia ai lavoratori di questo comparto produttivo;
considerato di essersi trovate d’accordo, ciascuna parte nell’interesse dei propri rappresentati, sulla opportunità di promuovere idonee azioni di difesa, nei confronti della situazione sopra indicata, e di inversione delle accertate tendenze negative onde restituire al settore una sua più ampia correttezza;
hanno convenuto di costituire un Osservatorio retto dalle seguenti regole.
- L’Osservatorio è composto da 7 membri effettivi, di cui 4 nominati dalla parte datoriale (Ausitra-Anip, Confapi-Unionservizi, Movimento Cooperativo, Artigiani) e 3 dalle OO.SS. (Filcams-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti), nonché da 7 membri supplenti oltre al funzionario del Ministero del Lavoro, e costituisce lo strumento del settore per la ricerca di soluzioni ai problemi evidenziati in premessa, per lo sviluppo dell’associazionismo e la prevenzione e soluzione dei conflitti, anche sindacali, di particolare rilevanza e interesse per il settore.
- L’Osservatorio avrà durata di 3 anni dalla firma del presente accordo. Potrà essere rinnovato con il consenso esplicito di tutte le parti.
- Il funzionamento dell’Osservatorio avviene inizialmente per un periodo di 6 mesi senza oneri e la partecipazione al medesimo da parte di ciascuno è a titolo gratuito.
- L’Osservatorio opera senza l’osservanza di forme particolari, salvo quanto potrà essere stabilito dalle parti per regolamentare ed assicurarne il funzionamento, svolgendo le proprie funzioni con l’unica condizione dell’accordo, di volta in volta, delle due parti, datoriale e sindacale.
- L’Osservatorio si riunisce di norma presso il Ministero del Lavoro ogni qualvolta se ne presenti l’esigenza, su richiesta di una delle parti, e comunque almeno una volta al mese.
- L’Osservatorio ha il compito di vigilare sul corretto comportamento degli operatori e dei lavoratori del settore, con il più generale obiettivo di perseguire la più ampia applicazione dei contratti di lavoro e la più concreta ottemperanza delle vigenti disposizioni di legge.
A tal fine può prendere in esame anche segnalazioni che provengano da parte di associati e non.
I membri dell’Osservatorio sono tenuti ad osservare il massimo riserbo su tutto quanto forma oggetto delle proprie funzioni e nell’esercizio delle medesime.
- L’Osservatorio effettua, ove ne sia accertata l’esigenza, monitoraggi, studi ed analisi dell’andamento del mercato degli appalti e dell’occupazione, acquisendo anche dati relativi agli operatori del settore, al numero degli occupati, all’utilizzo del part-time, del contratto di formazione ecc...
- L’Osservatorio, nell’obiettivo di perseguire una moralizzazione del settore, ricercherà strumenti e regole per il rispetto generalizzato delle norme del CCNL e delle relative intese integrative, riconoscendo nell’adesione al rispettivo sistema associativo uno strumento essenziale per lo sviluppo e la gestione delle problematiche del settore.
- L’Osservatorio provvede, ove si raggiunta l’accordo di tutte le parti, a segnalare le irregolarità che ritenga motivatamente di riscontrare agli organi pubblici competenti (Ministeri, Sedi competenti dell’Ispettorato del Lavoro, Inps, Inail, Magistratura).
- Esso può, anche, inoltrare analoghe comunicazioni ai committenti, sia pubblici che privati, agli operatori ed ai lavoratori.
- L’Osservatorio prospetta altresì schemi tipo di capitolato d’appalto in relazione alle diverse tipologie del servizio (pulizie ospedaliere, servizi presso enti pubblici, pulizie di impianti industriali, ecc...) per interventi sulla committenza al fine di assicurare una corretta gestione delle gare, la remuneratività dei canoni e la stabilità occupazionale.
- Nell’ambito di quanto sopra e di quanto previsto dai vigenti accordi interconfederali l’Osservatorio elabora proposte in materia di formazione e qualificazione professionale, all’uopo anche esaminando la concreta fattibilità con organismi istituzionali competenti di corsi specifici per particolari qualifiche o tipologie di attività avvalendosi dei contributi regionali.
- L’Osservatorio, nell’obiettivo di perseguire la qualificazione dei servizi e la formazione del personale, interverrà anche presso le competenti commissioni dell’Urlmo e del Collocamento per rimuovere eventuali ostacoli al rispetto delle leggi e degli accordi interconfederali in materia.
- L’Osservatorio potrà formulare proposte per la soluzione dei problemi occupazionali che si dovessero manifestare e comunque assumere tutte le iniziative più opportune per la tutela dell’occupazione.
- L’Osservatorio può invitare a partecipare ai propri lavori, ove sia concordemente ritenuto opportuno, anche rappresentanti di altri Organi pubblici di cui sopra e di esperti del settore.
Allo stesso modo, esso può sentire eventuali interessati e/o comunque coinvolti nelle varie questioni.
- Di ogni decisione verrà redatto un apposito verbale in duplice originale, uno per ciascuna parte.
- Le parti convengono che entro un anno dalla data della firma della presente intesa, si incontreranno per una verifica dei risultati conseguiti e per eventualmente adeguare gli obiettivi e gli strumenti organizzativi alle mutate e consolidate esigenze determinatesi, concordando che la pariteticità che caratterizza l’Osservatorio e le sue attività dovrà essere assicurata anche nella partecipazione alle eventuali misure di sostegno che dovessero rendersi necessarie.