Source: http://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari%202018/circ032.htm
Timestamp: 2018-03-24 15:50:18+00:00
Document Index: 53854827

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.2', 'art.8', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2']

Circolare n.32/2018
Oggetto: Lavoro – Mancata applicazione del CCNL – Circolare dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro n.3 del 25.1.2018.
· la perdita dei benefici normativi e contributivi (art.1, comma 1175, della legge n.296/2006);
· la mancata applicazione dei contratti flessibili (tra cui apprendistato, contratto a termine e lavoro a chiamata) ovvero, a seconda delle ipotesi, la trasformazione del rapporto di lavoro in contratto a tempo indeterminato; ciò in quanto in base al Jobs Act (DLGVO n.81/2015) è rimessa alla sola contrattazione collettiva leader il compito di integrare la disciplina delle suddette tipologie contrattuali;
· il calcolo della contribuzione INPS sulla retribuzione prevista dal contratto leader della categoria in cui opera l’impresa (art.2, comma 25, della legge n.549/1995);
· l’inefficacia di contratti di prossimità stipulati ai sensi dell’art.8 del decreto Sacconi (D.L. n.138/2011, come convertito dalla legge n.148/2011) per derogare a disposizioni di legge e di contratti nazionali di lavoro.
Per riferimenti confronta circ.ri conf.li nn. 176/2007 e 260/2012
Indirizzi omissis
Oggetto: mancata applicazione dei contratti collettivi sottoscritti da organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale – attività di vigilanza.
Sono pervenute a questo Ufficio delle segnalazioni che evidenziano alcune problematiche legate alla mancata applicazione dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, circostanza che, pur in presenza di un principio di “libertà sindacale”, non è indifferente per il nostro ordinamento.
- ai sensi dell’art. 8 del D.L. n. 138/2011 in materia contratti di prossimità; eventuali contratti sottoscritti da soggetti non “abilitati” non possono evidentemente produrre effetti derogatori, come prevede il Legislatore, “alle disposizioni di legge (…) ed alle relative regolamentazioni contenute nei contratti collettivi nazionali di lavoro”. Ne consegue che il personale ispettivo, in sede di accertamento, dovrà considerare come del tutto inefficaci detti contratti, adottando i conseguenti provvedimenti (recuperi contributivi, diffide accertative ecc.);
- l’applicazione di contratti collettivi sottoscritti da organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale è indispensabile per il godimento di “benefici normativi e contributivi”, così come stabilito dall’art. 1, comma 1175, L. n. 296/2006;
- il contratto collettivo sottoscritto dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale rappresenta il parametro ai fini del calcolo della contribuzione dovuta, indipendentemente dal CCNL applicato ai fini retributivi, secondo quanto prevede l’art. 1, comma 1, del D.L. n. 338/1989 unitamente all’art. 2, comma 25, della L. n. 549/1995.
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