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Timestamp: 2018-08-15 07:29:33+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 25', 'art.1', 'art. 25']

I sistemi di gestione requisiti, valori, utilità e certificazione. Mario Cugno - PDF
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Damiano Orazio Farina
1 D.Lgs. 231/2001 e Modelli Organizzativi: configurazione e buone prassi I sistemi di gestione requisiti, valori, utilità e certificazione Area Manager Certiquality Sicilia aprile Palermo QUALITY ENVIRONMENT SAFETY ENERGY PRODUCT INSPECTION TRAINING
2 Il Concetto di Organizzazione gruppo, società, azienda, impresa, ente o istituzione, ovvero loro parti o combinazioni, associata o meno, pubblica o privata, che abbia una propria struttura funzionale ed amministrativa Le Organizzazioni interagiscono con l ambiente esterno
3 Con chi si identifica il CLIENTE da soddisfare? Il CLIENTE dell Organizzazione non è solo l acquirente/fruitore dei suoi prodotti/servizi ma comprende un insieme di soggetti (azionisti, lavoratori, fornitori, Stato, ambiente) che determinano la sopravvivenza ed il successo dell Organizzazione stessa sul mercato in quanto: produce reddito e ricchezza, non inquina, è sicura, tutela il lavoro e la sicurezza dei lavoratori, concorre allo sviluppo della società.
4 Quali i vincoli minimi dell Organizzazione per la soddisfazione dei requisiti/aspettative del CLIENTE? l applicazione di apposite leggi che sempre più tengono in doverosa considerazione la soddisfazione di tutte le parti interessate Alcuni esempi in materia di Sicurezza sul lavoro
5 Art 41 Costituzione L iniziativa privata economica è libera. Non può svolgersi in contrasto con l utilità sociale o in modo da recare danno alla: sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.-
6 Art 2087 codice civile L imprenditore è tenuto ad adottare nell esercizio dell impresa le misure che, secondo le particolarità del lavoro, l esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori. Miglioramento Continuo!
7 Art. 452 codice penale Chiunque omette di collocare impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri od infortuni sul lavoro, ovvero li rimuove o li danneggia, è punito con la reclusione da mesi a anni. Se dal fatto deriva un disastro od un infortunio, la pena è della reclusione da.. a anni.
8 Art c.p. - Omicidio colposo. Chiunque cagiona per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da.. mesi a.. anni Art c.p. - Lesioni personali colpose Chiunque cagiona ad altri per colpa una lesione personale è punito con la reclusione fino a.. mesi o con la multa fino a. Se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro la pena è della reclusione da. a. anni
9 DPR 547/55 Prevenzione infortuni sul lavoro DPR 303/56 Igiene del lavoro I datori di lavoro, i dirigenti ed i preposti che eserciscono, dirigono o sovraintendono alle attività indicate all art. 1, devono, nell ambito delle rispettive attribuzioni e competenze: a) attuare le misure di sicurezza previste dal presente decreto; b) rendere edotti i lavoratori dei rischi specifici cui sono esposti e portare a loro conoscenza le norme essenziali di prevenzione mediante affissione, negli ambienti di lavoro, di estratti delle presenti norme o nei casi in cui non sia possibile l affissione, con altri mezzi; c) disporre ed esigere che i singoli lavoratori osservino le norme di sicurezza ed usino i mezzi di protezione messi a loro disposizione. I datori di lavoro, i dirigenti e i preposti che esercitano, dirigono o sovraintendono all'attività indicate all art. 1, devono, nell ambito delle rispettive attribuzioni e competenze: a) attuare le misure di igiene previste nel presente decreto; b) rendere edotti i lavoratori dei rischi specifici cui sono esposti e portare a loro conoscenza i modi di prevenire i danni demeritanti dai rischi predetti; c) fornire ai lavoratori i necessari mezzi di protezione; d) disporre ed esigere che i singoli lavoratori osservino le norme di igiene ed usino i mezzi di protezione messi a loro disposizione.
10 art. 4 DLgs 626/94 il datore di lavoro: comma 2 lett. c) :...programma le misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza; comma 5 lett. b)... aggiorna le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e della sicurezza del lavoro, ovvero in relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della protezione
11 Art 9 della LEGGE 3 Agosto 2007, n. 123 Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia. Modifica del decreto legislativo 231/2001 Responsabilità amministrativa delle imprese estende il campo di applicazione del D.Lgs. 231/01 (art. 25-septies) ai reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell igiene e della salute sul lavoro. cosa comporta..
12 LA RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA (DLGS. 231/01) L Azienda, tuttavia, può esimersi dalla responsabilità per i suddetti reati se dimostra che: - l organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato Modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi - che è stato affidato ad un Organismo dell azienda dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo (Organismo di Vigilanza) il compito di vigilare sul funzionamento e l osservanza dei modelli e di aggiornarli - che gli autori del reato lo hanno commesso eludendo fraudolentemente i Modelli di organizzazione
13 Art 2 DLgs 81/2008 Definizioni Ai fini ed agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto legislativo si intende per: a).. b).... dd) «modello di organizzazione e di gestione»: modello organizzativo e gestionale per la definizione e l'attuazione di una politica aziendale per la salute e sicurezza, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, idoneo a prevenire i reati di cui agli articoli 589 e 590, terzo comma, del codice penale, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela della salute sul lavoro
14 Art 30 DLgs 81/2008 Testo Unico e sistema di gestione della sicurezza (DL 81 del 9 aprile 2008 di attuazione dell art.1 della legge n. 123/2007 in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro Art 30 Titolo I - Modelli di organizzazione e di gestione 1. Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica di cui al DL 231/2001, deve essere adottato ed efficacemente attuato, assicurando un sistema aziendale per l adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi: a) al rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi a attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici; b) alle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti; c) alle attività di natura organizzativa, quali emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni dei rappresentanti per la sicurezza;
15 d) alle attività di sorveglianza sanitaria;.. Art 30 DLgs 81/2008 e) alle attività di informazione e formazione dei lavoratori; f) alle attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori; g) alla acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie di legge; h) alle periodiche verifiche dell applicazione e dell efficacia delle procedure adottate. 2,3,4 - Il Modello organizzativo e gestionale deve prevedere idonei sistemi di registrazione dell avvenuta effettuazione dell attività una articolazione di funzioni che assicuri le competenze tecniche e i poteri necessari per la verifica, valutazione, gestione, e controllo del rischio, nonché un sistema disciplinare ecc un idoneo sistema di controllo sull attuazione.. e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di idoneità riesame del modello organizzativo
16 .. Art 30 DLgs 81/ In sede di prima applicazione, i modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente alle Linee guida UNI-INAIL o al British Standard OHSAS 18001:2007 si presumono conformi ai requisiti di cui ai commi precedenti per le parti corrispondenti. 5-bis D.Lgs 106/09 - La commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro elabora procedure semplificate per la adozione e la efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza nelle piccole e medie imprese. Tali procedure sono recepite con decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.
17 E, in tema ambientale? L estensione del D. Lgs. 231 ai reati ambientali è un incentivo all adozione dei sistemi di gestione ambientale? Il D.lgs 121/2011 (in vigore dal 16 agosto 2011), ha ampliato i reati presupposto del D. Lgs 231/2001 inserendo alcuni reati ambientali (art. 25-undecies) in materia di: - scarichi di acque reflue - rifiuti - emissioni in atmosfera - inquinamento provocato dalle navi - commercio di specie animali e vegetali protette e di mammiferi e rettili pericolosi - misure a tutela dell ozono stratosferico e dell ambiente
18 L ORGANIZZAZIONE, i SISTEMI GESTIONALI e il MIGLIORAMENTO CONTINUO
19 Alcune definizioni (ISO 9000) Sistema di gestione: sistema per stabilire politica ed obiettivi e per conseguire tali obiettivi. Un sistema di gestione di un'organizzazione può includere sistemi di gestione differenti, quali un sistema di gestione per la qualità, per la sicurezza, per l ambiente, un sistema di gestione finanziaria. sistema: Insieme di elementi tra loro correlati o interagenti. gestione: Attività coordinate per guidare e tenere sotto controllo un'organizzazione
20 Alcune definizioni (OHSAS 18001, ISO 9000, ISO 14001) Sistema di gestione per la sicurezza: parte del sistema di gestione per guidare e tenere sotto controllo un'organizzazione con riferimento alla sicurezza (facilita la gestione dei rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro associati con le attività business - dell organizzazione) Comprende la struttura organizzativa, attività di pianificazione, responsabilità, prassi, procedure, processi e risorse per sviluppare, implementare, conseguire, rivedere e mantenere la Politica della Sicurezza, dell ambiente della qualità dell O. Sistema di gestione per la qualità: parte del sistema di gestione generale per guidare e tenere sotto controllo un'organizzazione con riferimento alla qualità (facilita la gestione delle esigenze del Cliente associate con le attività business - dell organizzazione) Sistema di gestione per l ambiente: parte del sistema di gestione per guidare e tenere sotto controllo un'organizzazione con riferimento all ambiente (facilita la gestione degli aspetti ambientali associati con le attività business - dell organizzazione)
21 Il modello Organizzativo? Cosa è sufficiente? Altre Norme ISO 9001 SA 8000 HACCP EMAS 3 ISO Sistema di Gestione Prodotto/Servizio Dlgs 81 OHSAS Altre Leggi 196/2003 DLGS 231/01
22 L Organizzazione tradizionale L ORGANIZZAZIONE NON ORIENTATA
23 La nuova Organizzazione L ORGANIZZAZIONE ORIENTATA Politiche organizzative
24 AMBIENTE ISO LAVORATORE OHSAS CLIENTE ISO 9001 Quale struttura per un sistema di gestione? Modello PDCA - pianifico, attuo, controllo e riesamino R E Q U I S I T I 4.6 Riesame della Direzione 4.5 Miglioramento continuo 4.2 Politica della Sicurezza Pianificazione Verifiche ed azioni correttive Attuazione e funzionamento S O D D I S F A Z I O N E L A V O R A T O R E A M B I E N T E C L I E N T E Input Materie Prime processi Prodotto/Servizio Output
25 Ad esempio il SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE E LA SICUREZZA OHSAS 18001
26 GLI SCOPI DELLA OHSAS Stabilire un sistema di Gestione della Sicurezza al fine di eliminare o minimizzare i rischi per gli addetti e per altre parti interessate che possano essere esposte a tali rischi generati dall attività; Realizzare, mantenere e migliorare continuamente il Sistema di Gestione; Perseguire e assicurare la conformità e la coerenza con gli impegni stabiliti in Politica della Sicurezza Ricercare la possibilità di ottenere la certificazione del proprio sistema di gestione da parte di una organizzazione terza o effettuare una auto dichiarazione di conformità con i requisiti della OHSAS 18001
27 OHSAS 18001: Politica per la Salute e Sicurezza 4.6 Riesame della Direzione 4.5 Miglioramento continuo 4.2 Politica della Sicurezza Pianificazione Verifiche ed azioni correttive Attuazione e funzionamento La Direzione deve definire e sottoscrivere una Politica della Sicurezza, che stabilisce con chiarezza gli impegni generali per la prevenzione dei rischi e l impegno specifico a migliorare le prestazioni aziendali per la Sicurezza. Comunicazione
28 OHSAS 18001: Pianificazione: vantaggi Miglioramento continuo Identificazione dei pericoli (N, A, E) Valutazione dei rischi Gestione dei rischi - è data sistematicità alla valutazione dei rischi 4.6 Riesame della Direzione Verifiche ed azioni correttive 4.5 Attuazione e funzionamento 4.2 Politica della Sicurezza Pianificazione elimino, sostituisco, interventi tecnici, segnaletica, avvisi e/o interventi procedurali, DPI) Requisiti legali ed altre prescrizioni Obiettivi e Programma(i) responsabilità, tempi e mezzi - è ridotto il rischio di incorrere nelle conseguenze del non rispetto delle leggi - è svolta una migliore valutazione degli investimenti necessari
29 OHSAS 18001: Attuazione e funzionamento: vantaggi 4.3 PIANIFICAZIONE organizzazione definita e condivisa Risorse, ruoli, responsabilità autorità risorse consapevoli del proprio ruolo 4.6 Riesame della Direzione Verifiche ed azioni correttive 4.5 Miglioramento continuo Attuazione e funzionamento 4.2 Politica della Sicurezza Pianificazione Competenza, formazione, consapevolezza verifica apprendimento Comunicazione partecipazione consultazione / 5 Documentazione e controllo NB: appropriata al livello di complessità dell Organizzazione migliore gestione dei costi di formazione a preposti, operatori e addetti riduzione dei tempi e costi per predisporre documenti (DUVRI, POS, Pimus ) migliore aderenza dei documenti operativi alle specificità operative: riduzione di contenziosi con organismi di controllo
30 OHSAS 18001: Attuazione e funzionamento: vantaggi 4.3 PIANIFICAZIONE 4.6 Riesame della Direzione Verifiche ed azioni correttive 4.5 Miglioramento continuo Attuazione e funzionamento 4.2 Politica della Sicurezza Pianificazione Controllo operativo assicurare che le operazioni associate ai rischi significativi siano svolte nelle condizioni previste - NB Modifiche Preparazione per l emergenza e risposta Simulo e utilizzo i risultati delle simulazioni NB relazione con esterno maggiore attenzione alla gestione e al controllo della manutenzione dei mezzi, macchinari, fornitori Consapevolezza di tutte le parti interessate a reagire prontamente all emergenza
31 OHSAS 18001: Verifiche ed azioni correttive: vantaggi 4.3 PIANIFICAZIONE 4.6 Riesame della Direzione Verifiche ed azioni correttive 4.5 Miglioramento continuo Attuazione e funzionamento 4.2 Politica della Sicurezza Pianificazione Misura delle prestazioni e monitoraggio Gestire è misurare Monitorare l efficacia dei controlli di salute e sicurezza Valutazione della conformità Indagine degli incidenti, NC, AC, AP Controllo delle Registrazioni dimostro la conformità Audit interni migliore possibilità di sorveglianza e controllo monitoraggio continuo della conformità legislativa MA SOPRATTUTTO RIDUZIONE DI INFORTUNI E INCIDENTI
32 OHSAS 18001: Riesame della Direzione 4.6 La Direzione deve periodicamente riesaminare le prestazioni del SGS per assicurare la sua adeguatezza ed efficacia e per verificare il raggiungimento degli obiettivi stabiliti per il miglioramento continuo 4.6 Riesame della Direzione Miglioramento continuo 4.2 Politica della Sicurezza Pianificazione 4.3 Verifiche ed azioni correttive 4.5 Attuazione e funzionamento 4.4
33 La Certificazione il valore della terzietà
34 L ITER DI CERTIFICAZIONE Il percorso per il rilascio della certificazione prevede DIVERSI LIVELLI DI CONTROLLO, competenti e tra loro indipendenti: - In campo: audit, - In Istituto: istruttoria, - In Commissione Tecnica: Delibera della Certificazione - Nel tempo: sorveglianza periodica e rinnovo
35 L AUDIT CERTIQUALITY - Analisi documentale - Verifica della conformità legislativa - Interviste sul campo alle diverse Funzioni/Ruoli - Rapporti di Non conformità/raccomandazioni - Azioni correttive e preventive In un triennio di validità del certificato sono previste generalmente 3/4 verifiche ispettive in relazione al tipo di schema di certificazione
36 LE CHECK LIST
37 L IMPARZIALITA Certiquality svolge la propria attività nel pieno rispetto dei principi di: Competenza Responsabilità - Trasparenza Riservatezza - Imparzialità previsti dalla norma internazionale di ACCREDITAMENTO UNI CEI EN ISO/IEC 17021
38 L IMPARZIALITA l imparzialità viene garantita attraverso la presenza di uno specifico COMITATO PER LA SALVAGUARDIA DELL IMPARZIALITA Nel Comitato per la salvaguardia dell imparzialità sono rappresentate tutte le parti interessate alla certificazione Il Comitato per la salvaguardia dell imparzialità ha il compito specifico di monitorare la correttezza dell operato dell Istituto
39 LA TERZIETA Rispetto ai diversi portatori di interessi Certiquality è Ente terzo Non effettua nessuna attività di consulenza Non entra nel merito delle scelte imprenditoriali Non indica soluzioni organizzative per la risoluzione di eventuali non-conformità
40 LA COMPETENZA organizzazione interna e 500 auditors distribuiti sul territorio nazionale, specializzati nelle diverse norme con competenze specifiche maturate sul campo nei diversi settori industriali
41 LA CERTIFICAZIONE accreditata Numero dei siti al dicembre 2012 Fonte ACCREDIA ISO 9001 ISO OHSAS ITALIA SICILIA 7.094
42 LA RIDUZIONE DELL ANDAMENTO INFORTUNISTICO NELLE AZIENDE CERTIFICATE Una recente ricerca condotta dall INAIL ha evidenziato che l andamento infortunistico nelle aziende certificate BS OHSAS presenta una riduzione del: 15,4% nell indice di frequenza (If) 22% nell indice di gravità (Ig) rispetto alle aziende non certificate
43 SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO E CERTIFICAZIONE I SISTEMI DI GESTIONE CERTIFICATI POSSONO CONTRIBUIRE ALLA MESSA IN SICUREZZA DELLE IMPRESE. IL 16 RAPPORTO ANNUALE RESPONSIBLE CARE RECENTEMENTE PRESENTATO DA FEDERCHIMICA HA EVIDENZIATO CHE: IL 78,3% delle aziende aderenti possiede almeno una certificazione ISO 9001 IL 65.1% delle aziende aderenti possiede almeno una certificazione ISO IL 28% delle 178 aziende aderenti possiede almeno una certificazione OHSAS 18001
45 CONCLUDENDO Le implicazioni del D. Lgs. 231, e la sua estensione ai reati in materia di tutela dell igiene e della salute nei luoghi di lavoro e più di recente anche ai reati verso l ambiente richiedono certamente grande attenzione e coinvolgono potenzialmente tutte le imprese. Alcune sentenze (Tribunale di Trani, Thyssenkrupp) applicano il D.lgs. 231 fino ad estendere, nei casi di grave inadempienza, la Responsabilità a tutto il Consiglio di Amministrazione (Sentenza Montefibre) Il Testo Unico riconosce ai Modelli Organizzativi costruiti in conformità allo Standard BS OHSAS una presunzione di conformità La certificazione contribuisce a dare rassicurazione all imprenditore e all impresa perché vi è l apporto di un Ente esterno e riduce i rischi
46 Quali conclusioni? Senza cambiare i nostri modelli concettuali non saremo mai in grado di risolvere i problemi che abbiamo creato con gli attuali modelli concettuali Albert Einstein