Source: https://danielemajori.com/2016/10/18/lart-97-del-nuovo-codice-dei-contratti-pubblici-d-lgs-n-502016-non-riserva-al-r-u-p-la-valutazione-dellanomalia-dellofferta/
Timestamp: 2019-08-21 21:07:59+00:00
Document Index: 136905319

Matched Legal Cases: ['art. 97', 'art. 120', 'art. 121', 'art. 31', 'art. 97', 'art. 121']

L’art. 97 del nuovo Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 50/2016) non riserva al r.u.p. la valutazione dell’anomalia dell’offerta, che, quindi, può essere legittimamente effettuata dalla commissione giudicatrice in qualità di organo, ancorché straordinario, della stazione appaltante. | Avvocato Daniele Majori
Archiviato in art. 120 d.P.R. n. 207/2010, art. 121 d.P.R. n. 207/2010, art. 31 comma 5 d.lgs. n. 50/2016, art. 97 d.lgs. n. 50/2016, commissione giudicatrice, competenza, d.lgs. n. 50/2016, linee guida, nuovo codice dei contratti pubblici, organo straordinario della stazione appaltante, R.U.P., responsabile unico del procedimento, stazione appaltante, valutazione dell’anomalia dell’offerta, verifica della congruità dell’offerta
(Tar Basilicata, sez. I, 5 ottobre 2016, n. 944)
«[E’] stata dedotta l’incompetenza assoluta della commissione di gara a procedere alla verifica della congruità dell’offerta, in quanto soltanto il r.u.p. sarebbe: «il vero soggetto competente a verificare la congruità dell’offerta che, mantenendo la centralità della propria posizione, può avvalersi di altri soggetti quali la commissione giudicatrice». Nel caso di specie, invece, come emergerebbe dalla nota del 27 luglio 2016, la commissione di gara si sarebbe «arrogata la competenza esclusiva a giudicare la congruità dell’offerta», estromettendo il r.u.p dalla procedura.
2.2.2. A ben vedere, peraltro, con riguardo al previgente codice dei contratti, si è affermato che «il citato art. 121 ha attribuito al r.u.p. la facoltà di scelta in ordine allo svolgimento della verifica di anomalia, potendo egli, per le gare da aggiudicare col criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, provvedere personalmente ovvero delegare la commissione aggiudicatrice, laddove questa sia già costituita ed operante, circostanza che si verifica allorquando le operazioni di gara previste nel disciplinare non sono totalmente esaurite, come nel caso di specie, posto che il riferimento alla competenza della commissione di gara e quella degli organi ordinari della stazione appaltante è segnato dalla formale chiusura della gara pubblica e che pertanto prima di tale momento è il suddetto organo temporaneo e straordinario a dover provvedere a tutti gli adempimenti necessari, ivi compresa la verifica delle offerte sospette di anomalia. Il momento della formale chiusura della gara può identificarsi con quello in cui la stazione appaltante, appropriandosi degli atti posti in essere, li approva con l’aggiudicazione definitiva» (cfr. C.d.S., sez. V, 23 giugno 2016, n. 2811)».
« DURC negativo: è illegittima l’esclusione se, alla data di presentazione dell’offerta, i versamenti contributivi erano stati regolarmente effettuati e l’irregolarità del DURC è stata causata soltanto dalla non corrispondenza fra i contributi versati e le comunicazioni che l’intermediario era riuscito a caricare a sistema.
In sede di rilascio del certificato di agibilità, il Comune può sempre far valere la difformità dell’opera a norme di sicurezza, ma non può opporre la difformità a norme edilizie ed urbanistiche che non si siano anche tradotte in una difformità dell’opera al progetto autorizzato, a meno che nel frattempo l’Amministrazione non si sia indotta a sospendere e/o annullare il titolo edilizio già rilasciato. »