Source: http://gazzette.comune.jesi.an.it/2002/187/8.htm
Timestamp: 2019-03-19 09:35:50+00:00
Document Index: 6004664

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 35', 'art. 2', 'art.\n2', 'art. 32', 'art. 30', 'art. 31']

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 31 luglio 2002 Approvazione del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione sonora in tecnica digitale (PNAF DAB - T). (Delibera n. 249/02/CONS).
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante l'"Istituzione
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo", ed in particolare
l'art. 1, comma 6, lettera a), n. 2, che affida all'Autorita'
l'elaborazione, anche avvalendosi degli organi del Ministero delle
comunicazioni, dei piani nazionali di assegnazione delle frequenze
per la radiodiffusione sonora e televisiva e la relativa
Vista la legge 30 aprile 1998, n. 122, recante differimento dei
termini per la pianificazione previsti dalla legge 31 luglio 1997, n.
249, e norme anche in materia di procedimento;
Visto il decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, recante:
"Disposizioni urgenti per il differimento di termini in materia di
trasmissioni radiotelevisive analogiche e digitali, nonche' per il
risanamento di impianti radiotelevisivi";
Visto il decreto-legge 23 novembre 2001, n. 411, convertito dalla
legge 31 dicembre 2001, n. 463, recante "Proroghe e differimenti di
termini";
Vista la lettera del Ministro delle comunicazioni del 30 luglio
2002 nella quale si informa dell'impegno del Ministero delle
comunicazioni a verificare la possibilita' di reperire eventuali
risorse aggiuntive nella banda VHF-III;
Vista la delibera n. 435/01/CONS della Autorita' per le garanzie
nelle comunicazioni recante "Approvazione del regolamento relativo
alla radiodiffusione terrestre in tecnica digitale", pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale del 6 dicembre 2001, n. 284, supplemento ordinario
n. 259;
Visto l'art. 35 del regolamento concernente l'organizzazione ed il
funzionamento dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni,
approvato con deliberazione 16 giungo 1998 e pubblicato nel
supplemento ordinario n. 128 alla Gazzetta Ufficiale del 22 luglio
1998, che attribuisce al consiglio dell'Autorita' la competenza in
materia di pianificazione delle frequenze;
Considerata l'attivita' istruttoria svolta dall'Autorita'
avvalendosi anche degli organi del Ministero delle comunicazioni;
Sentite per l'ubicazione degli impianti le regioni e maturate le
necessarie intese con le regioni Valle d'Aosta e Friuli
Venezia-Giulia e con le province autonome di Trento e Bolzano, ai
sensi dell'art. 2, comma 6, della legge 31 luglio 1997, n. 249;
Sentite la concessionaria del servizio pubblico e le associazioni a
carattere nazionale dei titolari di emittenti o reti private locali;
Visto il piano nazionale di ripartizione delle frequenze approvato
con decreto del Ministro delle comunicazioni 8 luglio 2000,
pubblicato sul supplemento ordinario n. 146 alla Gazzetta Ufficiale
n. 169 del 20 luglio 2002, che ha recepito le decisioni della
Conferenza di pianificazione di Maastricht 2002 che assegna al
servizio di radiodiffusione sonora in tecnica digitale ulteriori 7
blocchi di frequenze nella banda UHF - L, rendendo disponibili,
quindi, per tale servizio, 20 blocchi di frequenze, di cui 4 nella
banda VHF - III 223-230 MHz (canale 12) e 16 nella banda UHF - L
Rilevato che il decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito,
con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, stabilisce che
nella predisposizione del piano nazionale di assegnazione delle
frequenze per la radiodiffusione sonora in tecnica digitale si adotti
il criterio della migliore e razionale utilizzazione dello spettro
radioelettrico, suddividendo le risorse in relazione alla tipologia
del servizio e prevedendo, di norma, per l'emittenza nazionale reti
isofrequenziali per macroaree di diffusione e ritenuto che la
pianificazione per macroaree puo' essere adottata, quando opportuno,
anche per le reti locali per l'emittenza locale;
Rilevato che il medesimo decreto-legge 23 gennaio 2001, n, 5,
convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66,
stabilendo per le trasmissioni in tecnica digitale il menzionato
criterio di pianificazione, rende possibile adottare nella
predisposizione del piano di assegnazione delle frequenze suddetto
criteri piu' flessibili di quelli precedentemente stabiliti all'art.
2, comma 6, della legge n. 249/1997 per quanto riguarda:
equivalenza in termini di copertura del territorio per tutte le
emittenti in ambito nazionale e locale;
Considerata la possibilita' di adottare criteri piu' flessibili di
quelli stabiliti nella citata legge n. 249/1997 e la necessita' di
una migliore e razionale utilizzazione dello spettro radioelettrico,
sono state pianificate tipologie di rete isofrequenziali (SFN) non
decomponibili a livello locale e reti multifrequenziali (2-SFN e
4-SFN) decomponibili a livello locale. Tutte le reti servono almeno
il 60% del territorio e tutti i capoluoghi di provincia. La rete
2-SFN puo' essere articolata solo per bacini di utenza regionali. La
rete 4-SFN puo' essere articolata per bacini provinciali, salvo i
casi in cui non e' tecnicamente possibile servire il territorio di
una sola provincia. In questi casi il bacino di utenza provinciale
comprende il territorio di piu' province. Una delle reti
decomponibili a livello locale va riservata alla concessionaria del
Considerato che in banda UHF - L potrebbero essere assegnate
ulteriori risorse attraverso una pianificazione di 2o livello con
conseguente integrazione del presente Piano e che tale possibilita'
e' condizionata al reperimento di siti idonei secondo le procedure
previste dalla stessa legge n. 249/1997;
Verificato che non risulta possibile applicare il criterio di
localizzazione in siti comuni (postazioni) di tutti gli impianti in
entrambe le bande VHF-III e UHF-L date le differenti tipologie di
rete che ne sono risultate pianificate in ciascuna banda. In
particolare e' risultato che:
gli impianti delle reti in banda UHF sono allocati in siti
gli impianti delle reti in banda VHF-III sono generalmente
collocati in siti comuni;
gli impianti di tutte le reti in banda VHF-III e in banda UHF-L
sono allocati parzialmente in siti comuni;
Considerato opportuno, per conferire flessibilita' al Piano e
facilitarne l'attuazione, l'adozione del criterio di equivalenza dei
siti e dei diagrammi di antenna omnidirezionali e, quindi, di poter
considerare le reti pianificate anche come "reti di riferimento";
Determinati i parametri radioelettrici secondo standard
internazionalmente stabiliti;
Ritenuto di stabilire la qualita' di ricezione ad un valore del 99%
di probabilita' di servizio per ricevitore fisso o mobile, come
stabilito in sede internazionale;
Udita la relazione del commissario ing. Mario Lari sui risultati
dell'istruttoria, ai sensi dell'art. 32 del regolamento concernente
l'organizzazione ed il funzionamento dell'Autorita';
1. E' approvato il piano nazionale di assegnazione delle frequenze
per la radiodiffusione sonora in tecnica digitale (Piano), costituito
da un tabulato suddiviso in 21 parti, ciascuna delle quali riferita
ad una regione o provincia autonoma recante indicazione delle varie
postazioni di emissione con specificazione per ognuna di: nome della
postazione, provincia ove e' ubicata la postazione, longitudine e
latitudine, quota, diagramma dell'antenna trasmittente, altezza del
sistema radiante, area interessata dal servizio, frequenze
utilizzabili, potenza equivalente irradiata in dBk. Costituisce parte
integrante del piano la relazione illustrativa.
2. La qualita' di ricezione e' stabilita ad un corrispondente
valore del 99% di probabilita' di servizio per ricevitore fisso o
mobile, come stabilito in sede internazionale.
3. Il numero delle frequenze allocate in ciascuno dei siti di Piano
e' diverso in funzione delle tipologie di rete.
4. Il numero delle frequenze pianificate e' pari a 20, di cui 4
nella banda VHF-III e 16 nella banda UHF-L. Le reti a copertura
nazionale sono 7.
5. Gli impianti di Piano situati nelle aree di confine con i Paesi
esteri devono rispettare i limiti di campo al confine come indicato
nella relazione illustrativa. Nel caso in cui le aree del territorio
italiano di confine siano soggette a interferenze di impianti di
Paesi esteri l'Autorita' promuove le necessarie iniziative presso il
Ministero delle comunicazioni al fine di pervenire ad accordi
bilaterali con i Paesi interessati per la risoluzione delle eventuali
situazioni interferenziali.
1. Il numero delle reti pianificate in banda VHF-III e' pari a 3,
di cui 2 del tipo SFN (isofrequenziale) non decomponibili a livello
locale e 1 del tipo 2 SFN decomponibile a livello regionale.
2. Il numero delle reti pianificate in banda UHF-L sono 4, tutte
del tipo 4 SFN decomponibili a livello provinciale.
1. Le aree non coperte o parzialmente coperte dal piano nazionale
di assegnazione delle frequenze potranno essere servite dagli
operatori di rete che ne fanno richiesta al Ministero delle
comunicazioni mediante un'opportuna progettazione di impianti a bassa
potenza equivalente irradiata.
2. Fermo restando quanto indicato in premessa sulla scelta dei siti
idonei, l'Autorita', entro il 31 gennaio 2003, integra il presente
Piano con ulteriori risorse mediante una pianificazione di 2o livello
che potra' apportare modifiche allo stesso Piano.
3. Gli operatori di rete che si avvalgono del criterio di
equivalenza dei siti devono progettare la rete in modo da non
superare i limiti dei livelli di interferenza prodotti all'esterno
delle aree servite secondo le modalita' indicate nella relazione
4. Qualora ulteriori risorse siano rese disponibili nella banda
utilizzata (VHF o UHF) dal piano nazionale di ripartizione delle
frequenze, il presente Piano viene aggiornato.
1. Le modalita' per l'attuazione del Piano, ivi compresa la riserva
in favore delle minoranze linguistiche riconosciute, sono stabilite
nel provvedimento di cui all'art. 30, comma 1 del regolamento di cui
alla delibera n. 435/01/CONS. Nello stesso provvedimento le modalita'
di sperimentazioni di cui all'art. 31 del regolamento citato sono
integrate alla luce del presente Piano.
2. Copia del piano nazionale di assegnazione delle frequenze e'
depositato a libera visione del pubblico presso la sede
dell'Autorita' in Napoli, Centro direzionale, isola B5, e presso
l'ufficio di rappresentanza di Roma, via delle Muratte n. 25.
Repubblica italiana e nel Bollettino ufficiale dell'Autorita' ed
entra in vigore 60 giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta