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Timestamp: 2019-02-20 20:40:42+00:00
Document Index: 71920879

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 8']

VIDEOGRUPPO TELEVISIONE S.P.A., SENTENZA TAR PIEMONTE 2011
Lunedì 02 Gennaio 2012 14:43 | Scritto da Administrator | | |
VIDEOGRUPPO TELEVISIONE S.P.A., - SENTENZA TAR PIEMONTE DICEMBRE 2011.
sul ricorso numero di registro generale 1550 del 2010, proposto da:
VIDEOGRUPPO TELEVISIONE S.P.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv. Alessandro Sciolla, Luca Arnaboldi e Fabio Giuseppe Angelini, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Alessandro Sciolla in Torino, corso Montevecchio, 68;
per l'annullamento dell'ordinanza n. 410/2010 del 18.10.2010, notificata il 27.10.2010, mediante la quale il Comune di Moncalieri ha diffidato la ricorrente ad eseguire la riduzione a conformità dell'impianto sito in Strada Colle della Maddalena n. 172, Moncalieri entro il limite consentito di cui al DPCM 8.7.2003, mediante la riduzione della potenza al connettore d'antenna oppure tramite misure dio analoga efficacia;
della relazione ARPA n. REL_10_89_RF dell'8.3.2010;
di tutti i provvedimenti presupposti, connessi e/o consequenziali;
I) Violazione dell’art. 9 della L. n. 36/2001, degli artt. 14 e ss. della L. 241/90, dell’art. 11 della L. 241/90, del principio di leale collaborazione. Eccesso di potere per violazione di norme interne e della prassi, per irragionevolezza, illogicità, sviamento e difetto di motivazione: il provvedimento impugnato è stato adottato nonostante sia tuttora in corso il procedimento di approvazione del Piano di Risanamento del Colle della Maddalena, il cui iter non si è ancora concluso a causa dell’inerzia, non dei gestori, ma delle amministrazione pubbliche coinvolte; il provvedimento contraddice gli impegni assunti dal Comune di Moncalieri in seno alla conferenza di servizi indetta per l’approvazione del Piano di Risanamento; il provvedimento è illogico e irragionevole perché la situazione di criticità del Colle della Maddalena è nota da un decennio (tanto da aver giustificato l’attivazione del procedimento di risanamento); nel frattempo non sono intervenute novità tali da giustificare l’adozione dell’atto impugnato.
II) Violazione dell’art. 6 del DPCM 8 luglio 2003 e dell’art. 3 della D.G.R. 39-14473/2004. Eccesso di potere per difetto di istruttoria, illogicità e irragionevolezza: l’atto impugnato ha tratto origine da accertamenti istruttori carenti e sommari che, in violazione della norma richiamata in rubrica, hanno omesso di acquisire specifiche e dettagliate informazioni sulle “sorgenti elettromagnetiche” e sugli impianti individualmente responsabili dello sforamento dei valori di attenzione; se tali accertamenti fossero stati eseguiti, sarebbe stato possibile ricondurre i livelli dei campi elettromagnetici entro i limiti consentiti ordinando la riduzione a conformità ai soli titolari di impianti eserciti con potenze in eccesso, anziché disporre una riduzione generalizzata e indiscriminata;
III) Violazione dell’art. 8, comma 5 L.R. 19/2004 e dell’art. 6 DGR 39-14473/2004. Eccesso di potere per difetto di istruttoria e di motivazione. Violazione del principio di proporzionalità: la norma citata in rubrica dispone che la riduzione a conformità può essere disposta solo “compatibilmente con la qualità del servizio e previo accertamento da parte degli organi ausiliari del Ministero delle comunicazioni”; la norma è diretta a realizzare un bilanciamento tra interessi ambientali e di tutela della salute e quelli legati al mantenimento della qualità del servizio; detta norma è stata però violata dal Comune di Moncalieri con l’adozione dell’atto impugnato, dal momento che il Comune ha omesso di accertare, richiedendo il necessario parere dell’Ispettorato Territoriale del Dipartimento delle Comunicazioni del Ministero, se la riduzione a conformità dell’impianto potesse incidere negativamente sulla qualità del servizio; la stessa brevità del termine assegnato per ottemperare all’atto impugnato è irragionevole, illogica e contraria al principio di proporzionalità.
6. Nel corso del giudizio sono stati chiesti chiarimenti al competente Ispettorato del Ministero dello Sviluppo Economico (resi in data 21.04.2011) ed eseguita l’audizione di un rappresentante del predetto ufficio alla camera di consiglio del 26 maggio 2011, unitamente ai tecnici di parte e dell’ARPA Piemonte.
In particolare, con relazione esplicativa acquisita agli atti del giudizio in data 21 aprile 2011, l’Ispettorato territoriale Piemonte Valle d’Aosta del Ministero dello sviluppo economico ha riferito che, successivamente all’adozione del contestato provvedimento di riduzione a conformità, numerose emittenti destinatarie di consimili misure hanno chiesto all’Ispettorato il rilascio di una certificazione attestante che la riduzione di potenza non avrebbe consentito il mantenimento della qualità del servizio; alla data della relazione dell’Ispettorato, tra le predette emittenti non compariva l’odierna ricorrente, che peraltro ha inoltrato la richiesta di certificazione nei giorni immediatamente successivi, con istanza del 13.05.2011.
In ogni caso, l’Ufficio periferico ha precisato che, stante l’elevato numero di richieste, non è in grado di prevedere la data di esecuzione dei necessari accertamenti strumentali; tuttavia, esso ha riferito che analoghe riduzioni di potenza erano state disposte nel 2000 e 2001, per il complesso delle emittenti attive sul Colle della Maddalena, e già in tale occasione era stata espressa una valutazione negativa circa la compatibilità delle misure in parola.
7. Anche alla luce di tali chiarimenti, con ordinanza n. 367 del 27 maggio 2011, la Sezione ha accolto l’istanza cautelare e fissato l’udienza di discussione del merito, ritenendo assistita da apprezzabili elementi di fumus la censura inerente la violazione dell’art. 8 comma 3 della L.R. Piemonte n. 19/2004.
PUBBLICATA DA VITTORIO DE GIORGIO, RESPONSABILE APERT - SONO GRADITE SEGNALAZIONI DI ERRORI ED OMISSIONI.
Ultimo aggiornamento (Lunedì 02 Gennaio 2012 14:54)