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Timestamp: 2017-02-25 21:18:25+00:00
Document Index: 70908484

Matched Legal Cases: ['art. 97', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 11', 'art 18', 'art 1', 'art 10', 'art 13', 'art. 4', 'art. 26', 'art 14', 'art 15', 'art. 32', 'art. 54', 'art.1', 'art. 5', 'art.32', 'art. 4', 'art. 134', 'art.3', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 10', 'art. 29', 'art. 11', 'art. 108']

UNIONE COLLINE MATILDICHE Provincia di Reggio Emilia PIANO PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014/ PDF
UNIONE COLLINE MATILDICHE Provincia di Reggio Emilia PIANO PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014/2016
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Eloisa Tedesco
1 UNIONE COLLINE MATILDICHE Provincia di Reggio Emilia PIANO PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014/20162 PREMESSA La recente normativa, nell ambito del vasto progetto di riforma della Pubblica Amministrazione, impone agli Enti Locali la revisione e la riorganizzazione dei propri assetti organizzativi e normativi, al fine di rendere la struttura più efficace, efficiente ed economica, ma anche più moderna e trasparente. Un ruolo fondamentale riveste oggi proprio la trasparenza nei confronti dei cittadini e dell intera collettività poiché rappresenta uno strumento essenziale per assicurare i valori costituzionali dell imparzialità e del buon andamento delle pubbliche amministrazioni, così come sancito dall art. 97 della Costituzione, per favorire il controllo sociale sull azione amministrativa in modo tale da promuovere la diffusione della cultura della legalità e dell integrità nel settore pubblico. Il 30 aprile 2013 è entrato in vigore il decreto legislativo n. 33 avente ad oggetto il riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni che rappresenta un proseguimento dell opera intrapresa dal legislatore da ultimo con la Legge 190/2012(anticorruzione). L art. 1 del Decreto citato definisce la trasparenza come: accessibilità totale delle informazioni concernenti l organizzazione e l attività delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull utilizzo delle risorse pubbliche, ponendosi quale strumento di riordino della materia,disciplinata sinora da disposizioni eterogenee tra loro, per contenuto e ambito soggettivo di applicazione, che hanno creato non poca confusione sull effettiva conoscibilità degli obblighi e sul relativo adempimento da parte delle amministrazioni, provvedendo ad armonizzare il complesso normativo succedutosi negli ultimi anni. I pilastri su cui si basa il decreto il D.Lgs n. 33/2013 sono: - riordino degli obblighi fondamentali di pubblicazione derivanti dalle innumerevoli normative stratificate nel corso degli ultimi anni; - uniformità degli obblighi e delle modalità di pubblicazione per tutte le pubbliche amministrazioni definite nell art. 1 comma 2 del D.Lgs.165/2001 e per gli enti controllati; - definizione dei ruoli, responsabilità e processi in capo alle pubbliche amministrazioni e agli organi di controllo; - introduzione del nuovo istituto dell accesso civico. Il nuovo impianto legislativo rafforza il ruolo della trasparenza quale efficace strumento di lotta alla corruzione e la sua complementarietà con la programmazione strategica e operativa dell amministrazione, in particolare con il Piano delle Performance. Il Programma per la trasparenza e l integrità costituisce, infatti, uno degli elementi fondamentali nella rinnovata visione normativa del ruolo delle amministrazioni pubbliche,fortemente ancorata al concetto di performance secondo cui le amministrazioni devono dichiarare e pubblicizzare i propri obiettivi, costruiti in relazione alle effettive esigenze dei cittadini, i quali, a loro volta, devono essere messi in grado di valutare se, come, quando e con quali risorse quegli stessi obiettivi vengono raggiunti. La pubblicizzazione dei dati relativi alle performance sui siti delle amministrazioni rende poi comparabili i risultati raggiunti, avviando un processo virtuoso di confronto e crescita. È quindi il concetto stesso di performance che richiede l implementazione di un sistema volto a garantire effettiva conoscibilità e comparabilità dell agire delle amministrazioni. Il presente Programma, adottato dall organo di indirizzo politico amministrativo sulla base della normativa vigente, indica le principali azioni e le linee di intervento che l Unione Colline Matildiche intende seguire nell arco del triennio in tema di trasparenza.3 ARTICOLO 1 FONTI NORMATIVE - Il D.Lgs 33/2013 di riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità,trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni - Il D.Lgs150/2009 che all art. 11 dà una precisa definizione della trasparenza, da intendersi come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità. Essa costituisce livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dell articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione. - Le Linee Guida per i siti web della PA (26 luglio 2010), previste dalla Direttiva del 26novembre 2009, n. 8, del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l Innovazione,prevedono che i siti web delle P.A. debbano rispettare il principio di trasparenza tramite l accessibilità totale da parte del cittadino alle informazioni concernenti ogni aspetto dell'organizzazione dell Ente pubblico, definendo inoltre i contenuti minimi dei siti istituzionali pubblici. - La Delibera n. 105/2010 della Commissione Indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche (CIVIT), Linee guida per la predisposizione del Programma triennale per la trasparenza e l integrità : predisposte dalla Commissione per la Valutazione Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche nel contesto della finalità istituzionale di promuovere la diffusione nelle pubbliche amministrazioni della legalità e della trasparenza, esse indicano il contenuto minimo e le caratteristiche essenziali del Programma triennale per la trasparenza e l integrità, a partire dalla indicazione dei dati che devono essere pubblicati sul sito istituzionale delle amministrazioni e delle modalità di pubblicazione, fino a definire le iniziative sulla trasparenza. - La Delibera n. 2/2012 della CIVIT inerente le Linee guida per il miglioramento della predisposizione e dell aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l integrità che contiene indicazioni integrative delle linee guida precedentemente adottate,in particolare tiene conto delle principali aree di miglioramento evidenziate nel monitoraggio effettuato dalla CIVIT al mese di ottobre La Delibera CIVIT n. 35/2012 sulla applicabilità dell art 18 d.l. n. 83/2012 convertito, con modificazioni, con l. n. 134/2012, a decorrere dal 1 gennaio 2013 concernente la pubblicità su internet della concessione di sovvenzioni, contributi corrispettivi (a persone o professionisti) e di vantaggi economici di qualsiasi genere. - La Delibera CIVIT n. 72/2013 per la parte relativa alla Trasparenza (paragrafo ) -L art 1 comma 9 lett. f della legge 6 novembre 2012 n. 9 recante Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione secondo cui il piano anticorruzione individua specifici obblighi di trasparenza ulteriori rispetto a quelli previsti da disposizioni di legge. - Il Nuovo Codice dell Amministrazione Digitale, D.Lgs n. 82 del (con le modifiche ed integrazioni introdotte dal decreto legislativo 30 dicembre 2010, n. 235, e dal5decreto legge 13 agosto 2011, n. 138), che traccia il quadro legislativo entro cui deve attuarsi la digitalizzazione4 dell azione amministrativa e sancisce veri e propri diritti dei cittadini e delle imprese in materia di uso delle tecnologie nelle comunicazioni con le amministrazioni. - La Legge n. 15 del sulla Delega al Governo finalizzata all ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e alla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni nonché disposizioni integrative delle funzioni attribuite al Consiglio nazionale dell economia e del lavoro e alla Corte dei conti". ARTICOLO 2 ELEMENTI COSTITUTIVI DEL PROGRAMMA Ai sensi dell art 10, comma 8, del D.Lgs 33/2013 la Sezione Amministrazione trasparente deve contenere i seguenti dati opportunamente organizzati: 1. Programma triennale per la trasparenza e l Integrità e relativo stato di attuazione; 2. Il Piano dettagliato degli obiettivi e la relazione sulla performance previsti dal regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi; 3. I nominativi ed i curricula dei componenti degli organismi di valutazione di cui all articolo14 del decreto legislativo n. 150 del 2009; 4. I curricula e i compensi dei titolari di incarichi dirigenziali e di collaborazione o consulenza, nonché i curricula dei titolari di posizioni organizzative, redatti in conformità al vigente modello europeo Dal 20 aprile è attiva una sezione del sito della Bussola della Trasparenza realizzata dal Dipartimento della Funzione Pubblica, in cui le pubbliche amministrazioni, potranno, in modo semplice, testare i propri siti istituzionali ed adeguarsi ai nuovi adempimenti normativi. La Bussola della Trasparenza rappresenta uno strumento di supporto indispensabile per monitorare in tempo reale la conformità ai diversi obblighi di pubblicazione e la trasparenza sui siti istituzionali di tutte le PA verificandone, continuamente ed in tempo reale, l evoluzione su tutto il territorio nazionale,in modo completamente automatico. Tale strumento è pubblico e accessibile da tutti consentendo, in modo semplice, di effettuare analisi ed elaborazioni statistiche e rendendo disponibili i risultati anche informato OPEN-DATA. COLLEGAMENTO CON LA PERFORMANCE E IL PIANOANTICORRUZIONE. ARTICOLO 3 INDIVIDUAZIONE DATI DA PUBBLICARE Il Capo II, all art 13 e ss., del D.Lgs 33/2013 disciplina gli obblighi di pubblicazione concernenti l organizzazione e l attività delle pubbliche amministrazioni quali relativi a: - L organizzazione delle pubbliche amministrazioni; - I componenti degli organi di indirizzo politico; - I titolari di incarichi dirigenziali e di collaborazione o consulenza; - La dotazione organica e il costo del personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato; - Il personale non a tempo indeterminato; - Gli incarichi conferiti ai dipendenti pubblici; - I bandi di concorso; - La valutazione della performance e la distribuzione dei premi al personale; - I dati sulla contrattazione collettiva; - I dati relativi agli enti pubblici vigilati, e agli enti di diritto privato in controllo pubblico,nonché alle partecipazioni in società di diritto privato; - I provvedimenti amministrativi; - I dati relativi all attività amministrativa; - I controlli sulle imprese;5 - Gli atti di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e attribuzione di vantaggi economici a persone fisiche ed enti pubblici e privati - L elenco dei soggetti beneficiari; Il Capo III individua gli obblighi di pubblicazione concernenti l uso delle risorse pubbliche ossia: - Il bilancio, preventivo e consuntivo, il piano degli indicatori e risultati attesi di bilancio,nonché dei dati concernenti il monitoraggio degli obiettivi; - I beni mobili e la gestione del territorio; - I dati relativi ai controlli sull organizzazione e sull attività dell amministrazione; Il Capo IV disciplina gli obblighi di pubblicazione concernenti: - Le prestazioni offerte e i servizi erogati; - I tempi medi di pagamento dell amministrazione e la trasparenza degli oneri informativi; - La trasparenza degli oneri informativi; - I procedimenti amministrativi e i controlli sulle dichiarazioni sostitutive e l acquisizione d ufficio dei dati - Le informazioni necessarie per l effettuazione di pagamenti informatici; Il Capo V definisce gli obblighi di pubblicazione in settori speciali tra cui quelli relativi ai contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ai processi di pianificazione, realizzazione e valutazione delle opere pubbliche nonché la trasparenza dell attività di pianificazione e governo del territorio. Limiti alla trasparenza (art. 4 co. 4) Le P.A. non devono pubblicare: - i dati personali non pertinenti compresi i dati previsti dall art. 26 comma 4 c. del D.Lgs33/2013 citato; - i dati sensibili o giudiziari che non siano indispensabili rispetto alle specifiche finalità della pubblicazione; - non sono pubblicabili le notizie di infermità, impedimenti personali o famigliari che causino l astensione dal lavoro del dipendente pubblico; - non sono nemmeno pubblicabili le componenti della valutazione o le altre notizie concernenti il rapporto di lavoro che possano rivelare le suddette informazioni; - restano fermi i limiti previsti dall articolo 24 della legge 241/1990, nonché le norme a tutela del segreto statistico. ARTICOLO 4 MODALITA DI PUBBLICAZIONE ON LINE DEI DATI I dati devono essere pubblicati sul sito istituzionale nella sezione Amministrazione trasparente realizzata in ottemperanza al Decreto legislativo 14 marzo2013 n. 33. La sezione Amministrazione trasparente deve essere posta nella home page facilmente raggiungibile attraverso un link e deve essere organizzata in sotto-sezioni - che devono essere denominate conformemente agli allegati del decreto - all interno delle quali devono essere inseriti i documenti, le informazioni e i dati prescritti dal decreto. Non possono essere disposti filtri e altre soluzioni tecniche atte ad impedire ai motori di ricerca web di indicizzare ed effettuare ricerche all interno della sezione. I documenti contenenti atti oggetto di pubblicazione obbligatoria sono pubblicati tempestivamente sul sito istituzionale dell amministrazione. I documenti contenenti altre informazioni e dati oggetto di pubblicazione obbligatoria sono pubblicati e mantenuti aggiornati. I dati, le informazioni e i documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria sono pubblicati per un periodo di 5 anni, decorrenti dal 1 gennaio dell a nno successivo a quello da cui decorre l obbligo di pubblicazione, e comunque fino a che gli atti pubblicati producono i loro effetti, fatti salvi i diversi6 termini previsti dalla normativa in materia di trattamento dei dati personali e quanto previsto per gli obblighi di pubblicazione concernenti i componenti degli organi di indirizzo politico (art 14, c. 2) e i titolari di incarichi dirigenziali e di collaborazione o consulenza (art 15, c. 4) per i quali è previsto l adempimento entro tre mesi dalla elezione o nomina e per i tre anni successivi dalla cessazione del mandato o incarico dei soggetti Alla scadenza del termine dei cinque anni i documenti, le informazioni e i dati sono comunque conservati e resi disponibili all interno di distinte sezioni del sito di archivio anche prima della scadenza del termine. ARTICOLO 5 VIGILANZA SULL ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI La vigilanza sulla corretta e tempestiva attuazione degli adempimenti in materia di trasparenza è garantita dall attività di controllo dei seguenti soggetti istituzionali: a) RESPONSABILE DELLA TRASPARENZA Il Segretario generale quale responsabile della trasparenza, avvalendosi della struttura dei vari settori e in particolare del Settore Affari Generali-Servizi Istituzionali-Suap, svolge un attività di controllo sull adempimento da parte dell amministrazione degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, assicurando la completezza, la chiarezza e l aggiornamento delle informazioni pubblicate. Inoltre provvede all aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza, controlla e assicura la regolare attuazione dell accesso civico segnalando, proporzionalmente alla gravità della violazione, agli organi competenti (organi di indirizzo politico, NTV, Autorità nazionale anticorruzione, ufficio di disciplina) eventuali casi di inadempimento o adempimento parziale degli obblighi di pubblicazione. Infine segnala gli inadempimenti al Sindaco, all OdV ai fini dell attivazione delle altre forma di responsabilità. b) ORGANISMO DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Il NTV verifica la coerenza tra gli obiettivi previsti nel Programma triennale per la trasparenza e quelli indicati nel Piano annuale degli obiettivi valutando altresì l adeguatezza dei relativi indicatori. Il NTV, al pari degli altri soggetti deputati alla misurazione e valutazione delle performance, utilizza le informazioni e i dati relativi all attuazione degli obblighi di trasparenza ai fini della misurazione e valutazione della performance sia organizzativa, sia individuale del responsabile della trasparenza e dei responsabili delle singoli aree tenuti alla trasmissione dei dati. c) COMMISSIONE PER LA VALUTAZIONE, L INTEGRITA E LA TRASPARENZADELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI (CIVIT) La CIVIT, anche in qualità di Autorità nazionale anticorruzione, controlla l esatto adempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente esercitando poteri ispettivi e ordinando l adozione di atti o provvedimenti richiesti dalla normativa vigente, ovvero la rimozione di comportamenti o atti contrastanti con i piani e le regole sulla trasparenza. Inoltre controlla l operato del responsabile per la trasparenza. La CIVIT può avvalersi della banche dati istituite presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della funzione pubblica per il monitoraggio degli adempimenti degli obblighi di pubblicazione. ARTICOLO 6 SANZIONI L inadempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente o la mancata predisposizione del Programma triennale per la trasparenza e l integrità costituiscono elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale, eventuale causa di responsabilità per danno all immagine dell amministrazione e sono comunque valutati ai fini della corresponsione della7 retribuzione di risultato e del trattamento accessori o collegato alla performance individuale dei responsabili. ARTICOLO 7 ANALISI DELL ESISTENTE Il sistema informativo dell Amministrazione riporta la Sezione Amministrazione trasparente strutturata secondo le disposizioni di cui all allegato a) del D.Lgs. 33/2013. La stessa viene progressivamente alimentata con i contenuti e le informazioni la cui pubblicazione è richiesta dalla normativa sopra citata. Fino al completamento del riordino le informazioni restano consultabili anche nella precedente sezione Trasparenza,valutazione e merito. ARTICOLO 8 INIZIATIVE DA AVVIARE NEL TRIENNIO Le iniziative che si intendono avviare per il triennio sono principalmente finalizzate agli adempimenti prescritti dal decreto legislativo n. 33/2013 sia in termini di adeguamento degli strumenti informatici per l accessibilità e la diffusione dei dati oggetto di obbligo di pubblicazione sia in termini di sensibilizzazione alla legalità e allo sviluppo della cultura dell integrità. a) Integrazione dati L obiettivo è quello di procedere ad una costante integrazione dei dati già pubblicati,raccogliendoli con criteri di omogeneità nella sezione Amministrazione trasparente consentendone così l immediata individuazione e consultazione, al fine di arricchire nel tempo la quantità di informazioni a disposizione del cittadino, e pertanto la conoscenza dei molteplici aspetti dell attività svolta dall Ente. b) Strutture competenti per le diverse fasi di elaborazione ed esecuzione del Programma e Responsabile della trasparenza Il Programma triennale è predisposto dalla Segreteria Generale. Il Responsabile della trasparenza è il Segretario dell Unione, dott.ssa Michela Schiena, già responsabile per la prevenzione della corruzione. Per quanto attiene ai dati di competenza di ciascuna Area,le Posizioni Organizzative (P.O.) devono provvedere al caricamento diretto nella banca dati predisposta da Gazzetta Amministrativa,dei dati di propria competenza da pubblicare sul sito istituzionale dell Ente previa validazione, in termini di completezza e coerenza complessiva, dal Responsabile dei dati stessi. A tal fine il Segretario promuove e cura il coinvolgimento dei settori funzionali dell Ente. Nello specifico: - Le Posizioni Organizzative sono responsabili del dato e dell individuazione dei contenuti del Programma di competenza e dell attuazione delle relative previsioni. - Il Nucleo Tecnico di valutazione della performance esercita un attività di impulso, nei confronti dell organo politico amministrativo (Giunta dell Unione) e del responsabile della trasparenza per l elaborazione del programma. L'organismo verifica inoltre l assolvimento degli obblighi in materia di trasparenza ed integrità. ARTICOLO 9 Aggiornamenti al programma trasparenza e integrità Il Programma della Trasparenza e integrità avendo natura triennale consente il suo costante adeguamento. I dati, le informazioni e i documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria sono pubblicati per un periodo di 5 anni, decorrenti dal 1 gennaio dell anno successivo a quello da cui decorre l obbligo di pubblicazione, e comunque fino a che gli atti pubblicati producono i loro effetti, fatti salvi i diversi termini previsti dalla normativa in materia di trattamento dei dati personali e quanto previsto per gli obblighi di pubblicazione concernenti i componenti degli organi di indirizzo politico e i titolari di incarichi dirigenziali e di collaborazione o consulenza per i quali è previsto8 l adempimento entro tre mesi dalla elezione o nomina e per i tre anni successivi dalla cessazione del mandato o incarico dei soggetti. Alla scadenza del termine dei cinque anni i documenti, le informazioni e i dati sono comunque conservati e resi disponibili all interno di distinte sezioni del sito di archivio anche prima della scadenza del termine. ARTICOLO 10 Azioni per garantire e promuovere l immagine, la trasparenza e la partecipazione Per garantire un adeguato livello di trasparenza, l Unione Colline Matildiche, in ottemperanza anche ad ulteriori disposizioni normative, ha intrapreso le seguenti azioni. - Adempimenti in materia di Albo Pretorio on line La legge n. 69 del 18 giugno 2009, perseguendo l'obiettivo di modernizzare l'azione amministrativa mediante il ricorso agli strumenti ed alla comunicazione informatica,riconosce l'effetto di pubblicità legale solamente agli atti ed ai provvedimenti amministrativi pubblicati dagli Enti Pubblici sui propri siti informatici. L art. 32, comma 1, della legge stessa ha sancito infatti che A far data dal 1 gennaio 2010 gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati. L Unione Colline Matildiche, nel rispetto della normativa richiamata, e perseguendo l'obiettivo di modernizzare l'azione amministrativa mediante il ricorso agli strumenti ed alla comunicazione informatica, ha realizzato l'albo Pretorio On Line. - Processo di coinvolgimento degli stakeholders Iniziative di promozione,diffusione, consolidamento della trasparenza I portatori di interesse vengono sostanzialmente individuati nei seguenti attori: Cittadini in senso generale (utenti, residenti, fruitori di servizi, ecc); Categorie professionali (geometri, architetti, ingegneri, avvocati, medici, ecc); Associazioni di categoria (commercianti, artigiani, consumatori, ecc); Organizzazioni sindacali; Associazioni di volontariato e non. Vi è la possibilità di accedere ai recapiti di posta elettronica degli uffici indicati nelle varie sezioni del sito istituzionale. L ente, ha in parte ottemperato alle disposizione di Legge in materia di trasparenza attraverso la pubblicazione nella sezione del portale istituzionale Amministrazione trasparente dei dati resi obbligatori dalla Legge, nonché di altre informazioni che, pur non essendo obbligatorie, sono state ritenute utili per una maggiore consapevolezza, da parte del cittadino, delle molteplici attività svolte dall Unione. Infatti, la conoscenza delle funzioni proprie dell Ente, nonché delle modalità di gestione delle risorse pubbliche e delle iniziative e dei progetti realizzati, è presupposto indispensabile per il pieno esercizio dei diritti civili e politici da parte del cittadino utente,che solo attraverso una corretta e completa informazione potrà agire, nei rapporti con la pubblica amministrazione, in modo consapevole. Proprio per tale ragione, obiettivo primario dell Unione Colline Matildiche, nella fase attuale di avvenuta ottemperanza alle disposizioni cogenti in materia di trasparenza, è quello di sensibilizzare i cittadini all utilizzo del sito istituzionale dell Ente, al fine di sfruttarne tutte le potenzialità, sia dal punto di vista meramente informativo che di erogazione di servizi online; obiettivo la cui realizzazione avverrà attraverso seguenti iniziative: a) Giornata della Trasparenza9 Ai sensi dell articolo 11, comma 6, del d.lgs n. 150 del 2009, ogni amministrazione ha l obbligo di presentare nell ambito delle giornate della Trasparenza il Piano e la Relazione sulla Performance. Pertanto il Segretario Generale, in collaborazione con le Posizioni Organizzative, dovrà attivarsi in tal senso. b) Promozione della trasparenza e accesso alle informazioni da parte dei cittadini L Ente già da tempo si è attivato per porre in essere iniziative volte alla promozione della trasparenza attraverso la pubblicazione di dati e informazioni sul sito istituzionale in modo da rendere le stesse immediatamente accessibili ai cittadini. Ai fini della trasparenza dell azione amministrativa si è disposta la pubblicazione sul sito degli atti di programmazione economico finanziaria dell Ente, delle Deliberazioni di Consiglio e di Giunta, nonché di altri atti relativi al funzionamento dell Ente stesso. c) Promozione della Trasparenza e rispetto della Privacy Il Programma triennale per la trasparenza e l integrità deve contenere l indicazione di una serie di iniziative volte, nel loro complesso, a garantire un adeguato livello di trasparenza salvaguardando i principi della privacy. A tal fine, si darà luogo ad attività di promozione e diffusione del principio della trasparenza in armonia con le disposizioni in materia di riservatezza, attraverso l organizzazione di corsi o altre iniziative. ARTICOLO 11 Monitoraggio interno Il Segretario Comunale, nella sua qualità di responsabile della Trasparenza, cura in concomitanza con la predisposizione dei report sull andamento degli obiettivi di PEG, la redazione di un sintetico prospetto riepilogativo sullo stato di attuazione del Programma,segnalando eventuali inadempimenti. Rimangono naturalmente ferme le competenze delle singole Posizioni Organizzative (P.O) in merito all adempimento dei singoli obblighi di pubblicazione previsti dalle normative vigenti. Il Nucleo Tecnico di Valutazione vigila sulla redazione del monitoraggio periodico e sui relativi contenuti (Delibera CIVIT n. 2/2012), tenuto conto che l ente punta ad integrare in maniera quanto più stretta possibile gli obiettivi del presente Programma con quelli del Piano degli obiettivi, del Programma della trasparenza e integrità e del Piano della Performance. Documenti analoghi
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