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Timestamp: 2020-01-29 22:14:33+00:00
Document Index: 49717732

Matched Legal Cases: ['art.54', 'art. 54', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 44', 'art. 54', 'art.54', 'art.54', 'art.54', 'art.54', 'sentenza ', 'art. 44', 'art 54', 'sentenza ']

ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83 - Pagina 138 - GrNet.it
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Messaggio da antoniope » dom giu 23, 2019 10:05 am
L'INPS incomincia a pagare per i ricorsi persi in appello per l'art.54.
Messaggio da panorama » dom giu 23, 2019 10:12 am
Rammento che, la CdC Lazio quest’anno e sino ad oggi, ha emesso n. 5 sentenze favorevoli a Militari in genere e relative all’art. 54 e ve li riporto:
- n. 287 datata 18/06/2019.
Allego la n. 287/2019
Messaggio da panorama » dom giu 23, 2019 10:21 am
dom giu 23, 2019 10:05 am
Attenzione antoniope a non fraintendere, perché quello che hai scritto non corrisponde al vero, ossia, che stanno pagando l'esito di una sentenza d'Appello, perché la lettera dell'INPS è riferita alla sentenza della CdC Lombardia n. 113/2019 del 13/05/2019.
Rileggi la lettera da te postata.
Iscritto il: mar set 26, 2017 7:24 pm
Messaggio da Candido » dom giu 23, 2019 11:48 am
Buongiorno, sono un retributivo e stavo pensando di farmi controllare se potrei rientrare anche io nell'art. 54 e se conviene, cosa devo postare? grazie
Messaggio da JESSICA1995 » dom giu 23, 2019 12:18 pm
Credo che tu non possa avanzare ricorso poiché sei un retributivo quindi al 95 con più di 18 anni utili. Saluti.
Messaggio da para61 » lun giu 24, 2019 12:05 pm
Ho cercato di analizzare l’eventuale ricalcolo del collega xxx (vincitore del ricorso sull’applicazione dell’art. 54).
Calcolo con art. 44:
Anzianità al 1992 12 anni - coeff. 0,28000 x 45046,84 (retr. pens. alla cessazione) = 12615,90 (quota A)
Anzianità al 1995 15 e 7 mesi - coeff. 0,36050
Differenza coeff. 0,36050 – 0,28000 = 0,08050 x 43502,00 (media retribuzioni) = 3501.91 (quota B)
Sei scatti 4152,71 (base di calcolo) x 0.36050 = 1497,05 (importo sei scatti)
Calcolo con art. 54:
Anzianità al 1992 12 anni - coeff. 0,35160 (2.93x12) x 45046,84 (retr. pens. alla cessazione) = 15838,47 (quota A)
Anzianità al 1995 15 e 7 mesi - coeff. 0,44000
Differenza coeff. 0,44000 – 0,35160 = 0,08840 x 43502,00 (media retribuzioni) = 3845,58 (quota B)
Sei scatti 4152,71 (base di calcolo) x 0.44000 = 1827,19 (importo sei scatti)
Differenza prima e dopo (quota A - B e 6 scatti) 3896,38 pari a 201 euro mensili netti in più sul cedolino di pensione.
Il collega yyy sempre vincitore del ricorso ha invece una anzianità maggiore
Anzianità al 1992 14 anni - coeff. 0,32667 x 45046,84 (retr. pens. alla cessazione) = 14718,55 (quota A)
Anzianità al 1995 17 e 7 mesi - coeff. 0,39650
Differenza coeff. 0,39650 – 0,32667 = 0,06983 x 43502,00 (media retribuzioni) = 3037,89 (quota B)
Sei scatti 4152,71 (base di calcolo) x 0.39650 = 1646,55 (importo sei scatti)
Anzianità al 1992 14 anni - coeff. 0,41000 (2.93x14) x 45046,84 (retr. pens. alla cessazione) = 18473,28 (quota A)
Anzianità al 1995 17 e 7 mesi - coeff. 0,44000
Differenza coeff. 0,44000 – 0,41000 = 0,03000 x 43502,00 (media retribuzioni) = 1305,06 (quota B)
Differenza prima e dopo (quota A - B e 6 scatti) 2202,54 pari a 113 euro mensili netti in più sul cedolino di pensione.
Senza ricalcolo la differenza fra i due era di 1788 euro sulla PAL a favore del più anziano per quanto riguarda sempre quota A – B e sei scatti (e ci stà tutta)
Con il ricalcolo la differenza sarebbe di 94 euro lordi annui sempre a favore del più anziano (due anni di lavoro in più per meno di 5 euro netti al mese).
Da notare il ridicolo importo della quota B del collega più anziano.
Questa storia, sempre se il ricalcolo venisse fatto così, sarebbe proprio una str…ta pazzesca.
Ditemi dove stò toppando.
Messaggio da bidos » lun giu 24, 2019 1:56 pm
Para61 innanzitutto grazie per il lavoro che hai esaurientemente illustrato, così da chiarire le modalità con le quali si giunge alle varie cifre che vanno a formare la PAL.
Per quanto riguarda la tua asserita "ingiustizia" che si viene a creare con l'applicazione dell'art.54, che penalizzerebbe i più anziani rispetto ai più giovani (arruolati dal gennaio '81 al giugno '83), mi sento di fare le seguenti considerazioni:
- con l'applicazione dell'art.54 anche l'arruolato nel gennaio '81 vede aumentare la propria pensione di oltre 100 euro netti, quindi ne beneficia anch'esso, anche se in misura minore rispetto al beneficio che ne trae l'arruolato nel giugno '83;
- l'arruolato nel gennaio '81, avendo oltre 2 anni in più di servizio effettivo rispetto all'arruolato nel giugno '83, al momento del pensionamento é verosimile che nella gran parte dei casi goda di uno stipendio maggiore rispetto al più giovane, vuoi per il grado rivestito, vuoi per avere una RIA maggiore o per altre voci che vanno a formare le basi di calcolo delle varie quote, quindi anche retr. pens. alla cessazione maggiore del più giovane che automaticamente ne innalzerebbe anche la relativa PAL;
- In ogni caso anche in base ai tuoi calcoli, basati sulla medesima retr. pens. alla cessazione, il più anziano avrebbe una PAL maggiore, anche se di una cifra irrisoria;
- se l'applicazione di questo art.54 é ingiusto perché ne beneficiano maggiormente i più giovani rispetto ai più anziani, cosa si dovrebbe dire per le differenze esistenti tra chi si é arruolato il 31.12.1980 e il 1.1.1981? si tratta di centinaia di euro. L'applicazione dell'art.54, a mio parere, ammortizza il grande disvalore esistente tra i due sistemi pensionistici;
- infine ogni entrata in vigore di una nuova Legge ha danneggiato alcuni e beneficiato altri: non é possibile che sia altrimenti e sarà sempre così anche in futuro, bisogna farsene una ragione.
Questo é il mio pensiero
Messaggio da elciad1963 » lun giu 24, 2019 2:22 pm
secondo il mio modesto avviso siete in errore. in effetti anche una sentenza di appello della corte dei conti chiarisce che per ogni anno v calcolato il coefficiente 2,933 e frazione di esso in caso di mesi, così come fino ad oggi opera l'INPS con l'art. 44.
in tal modo chi ha maggiore anzianità avrà una PAL più elevata.
Messaggio da Mareemare » lun giu 24, 2019 3:23 pm
Concordo con entrambi poiché è ovvio che un militare arruolato nel 1981 ha una RETRIBUZIONE PENSIONABILE ALLA CESSAZIONE più alta rispetto ad un altro arruolato nel 1983.
Ma lasciatemi pssare un'altra considerazione, ovvero se l'articolo 54 dovrà venire corrisposto, in quanto MILITARI a tutti coloro che si sono arruolati ENTRO il 1995.
Dalle ultime Sentenze delle Corti Centrali della Corte dei Conti di Roma sembrerebbe che questo sia l'orientamento deciso dai Giudici.
Staremo a vedere se non cambiano le carte in tavola come hanno fatto, senza onore e vergogna, con l'articolo 3 emanando decreti "alternativi", che hanno eliminato da quest'altro chiaro diritto tutti i riformati, anche per pochi anni dal raggiungimento del sessantesimo anno. Buonasera.
Messaggio da Gabriele63 » lun giu 24, 2019 3:50 pm
Ciao Para, non stai toppando, questa è proprio la ratio della legge. Chi ha matueato 35 anni netti al 31.12.1995 è piú avvantaggiato degli altri. Pensa che alcune sezioni regionali della Corte dei Conti hanno negato l'applicazione dell'art 54 proprio per aver denotato una palese sperequazione tra due militari aventi differenti anzianità con l'appiattimento dell'aliquota tra i 15 ed i 18 anni di anzianità retributiva. Questa è la legge e cosí spero venga applicata!!!!
Un paio di anni fa, quando feci i tuoi stessi calcoli mi scervellai non poco perchè credevo di aver commesso qualche errore. Ma poi...riflettendo!!
lun giu 24, 2019 12:05 pm
Messaggio da para61 » lun giu 24, 2019 4:28 pm
lun giu 24, 2019 2:22 pm
No. Dal quindicesimo al poco meno di 18 c'è un vuoto, essendo l'aliquota pari per tutti al 44%. Vero è che il 2,93 darebbe un giusto valore all"anzianità, ma nell'applicazione si ha l'effetto contrario. Infatti un coefficente maggiore al 92 (collega più anziano), provoca un differenza che quasi si azzera, ottenendo una quota B ridicola (un migliaio di euro).
Messaggio da Mareemare » lun giu 24, 2019 7:16 pm
Sul sito dell'avvocato Vitelli c'è il seguente post che per notizia e diffusione qui si trascrive:
"""" Si consolida l'orientamento favorevole della Sez. PUGLIA, tramite sentenza n.367/2019 del GUP dr. LAINO, che peraltro indica l'aliquota del 2,2% (e non del 2,9333%) per ogni anno di servizio utile fino al 1992.""""".
È interessante notare che viene espressa, per l'eminente giudice, la riportata aliquota del 2,2 percento.
In pratica, ognuno dice la sua.
Messaggio da Mareemare » lun giu 24, 2019 7:52 pm
Vi è da considerare che l'aliquota del 2,2 al 1992 porterebbe, per gli anni di servizio espletati a quella data una piccola diminuzione della P.A.L. in quota "A" rispetto al calcolo odierno effettuato dall'INPS.
Se il militare al 1995 avesse avuto, poniamo, 16 anni e 1 mese, l'attuale percentuale a questi spettante, in totale, sarebbe stata 36,950.
Invece con il calcolo del 2,2 la quota "b" ne trarrebbe un beneficio superiore, infatti:
12 anni e 6 mesi al 1992 - 2,2*12,6 = 27,72% (quota "A"), mentre ad oggi il calcolo attuale è pari a 0,2967;
44 - 27,72 = 16,26% (quota "B")
Così facendo, come ben si nota la quota "B" aumenterebbe rispetto al calcolo attuale.
Ove passasse tale tesi di calcolo questo sarebbe quindi più favorevole per i militari.
Messaggio da panorama » mar giu 25, 2019 12:51 pm
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