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Timestamp: 2017-04-29 17:27:06+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 43', 'sentenza ', 'art. 4']

IMU - un altro caso particolare. | propit.it - Forum per la Casa
IMU - un altro caso particolare.
Discussione in 'IMU, TARES, ICI, INVIM, IRPEF ed IVA' iniziata da ste70, 14 Giugno 2012.
nella sentenza di separazione, il giudice ha disposto che l'appartamento di nostra proprietà fosse affidato alla mia ex. Nella realtà dei fatti, io sono residente e abito in quella che era la nostra prima casa di proprietà e la mia ex pur mantenendo la residenza nella nostra casa, è andata a vivere in una casa in affitto con contratto transitorio.
Secondo voi, chi paga l'IMU?
Tua moglie. E senza considerarla la sua abitazione principale: 0,76% e nessuna detrazione.
Io avevo letto che è necessaria la residenza in un immobile per pagare l'aliquota come prima casa, non il domicilio, quindi, tua moglie dovrebbe pagare con l'aliquota agevolata.
Io avevo letto che è necessaria la residenza in un immobile per pagare l'aliquota come prima casa, non il domicilio, quindi, tua moglie dovrebbe pagare con l'aliquota agevolata.Clicca per allargare...
Per essere considerata abitazione principale ci vuole la residenza e l'abituale domicilio in mancanza di uno dei due requisiti non si ottiene l'agevolazione prima casa quindi l'ex consorte paga, in quanto destinataria dell'assegnazione con sentenza, come seconda casa.
ste70 ha scritto:
Scusa, lasciamo da parte per un attimo a chi spetterebbe pagare l'IMU.
Se il Giudice ha assegnato l'abitazione a tua moglie, come mai tu continui ad abitare nella ex abitazione coniugale ? Perchè tua moglie dovrebbe pagare l'IMU non potendo di fatto utilizzare l'abitazione assegnatale con una sentenza di separazione ?
Si tratta di decidere quale "nominativo" (il tuo o quello della ex) riportare sul modello f24, o si tratta delle ultime schermaglie post sentenza ?
quando siamo andati dal giudice non avevamo le idee molto chiare sul nostro futuro e di quello della casa. dopo la sentenza abbiamo deciso di vendere la casa e dividerci il ricavato in modo che ognuno potesse rifarsi una vita. quindi abbiamo deciso che io sarei rimasto nella casa per seguire la vendita e lei andava in casa in affitto. secondo me la scelta è tra queste:
1) pago tutto io perchè ci vivo.
2) non avendo la sentenza del giudice a mio favore, io pago la mia quota come abitazione principale e la mia ex la sua quota come seconda casa.
3) visto che entrambi abbiamo sempre la residenza insieme, ognuno si paga la sua quota come prima casa
1) pago tutto io perchè ci vivo.Clicca per allargare...
Questa sarebbe una soluzione. Ma il pagamento deve essere fatto con contribuente tua moglie. Ma non come sua abitazione principale.
Altrimenti, l'unica soluzione è far modificare il provvedimento che assegna a tua moglie la casa coniugale. Che, naturalmente, avrà effetto solo dopo l'adozione di tale modificazione.
Per essere considerata abitazione principale ci vuole la residenza e l'abituale domicilioClicca per allargare...
Ci vuole la residenza (intesa come iscrizione anagrafica) e la dimora abituale. Il domicilio a nulla rileva. Infatti il domicilio è definito dall’art. 43, primo comma c.c. come il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei propri affari e interessi.
Ste70, ti ammiro per la tua onestà ! Ma sinceramente non saprei cosa consigliarti. Se la sentenza è recente si potrebbe optare per la risposta 3, considerando il vostro status in attesa di sistemazione logistica, mentre la situazione di fatto derivante dal domicilio consiglierebbe la Nr. 2.
Aspettiamo contributi da altri frequentatori del forum.
Ci vorrebbe un interpello ma purtroppo non c'è più tempo, la scadenza è lunedì.
La norma è chiarissima (comma 12-quinquies dell'art. 4 del D.L. n. 16/2012, come inserito dalla legge di conversione n. 44/2012):
"Ai soli fini dell'applicazione dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, nonché all'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, l'assegnazione della casa coniugale al coniuge disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione".
Se il coniuge assegnatario è, ai soli fini dell'imposta municipale propria, titolare di diritto di abitazione, il coniuge assegnatario è il solo soggetto passivo d'imposta.
Peraltro, mancando uno dei due requisiti prescritti perché la casa assegnatagli possa essere considerata la sua abitazione principale, il coniuge assegnatario dovrà pagare secondo l'aliquota di base e senza nessuna detrazione.
Anche secondo me, per logica, avrei optato per la soluzione due o tre (d'altronde nessuno di noi due ha un'altra abitazione di proprietà ed entrambi siamo ancora residenti qui). Però rimane il fatto, come mi fa notare Nemesis, che la legge affida ad un coniuge il diritto abitativo, se poi non ci vive sono affari suoi ed, in teoria, è anche la soluzione migliore per non avere problemi con l'Agenzia delle Entrate "paghi il massimo e basta". Ho ancora qualche ora per pensarci e provare ad esporre queste soluzioni alla mia ex, poi decideremo.
Nemesis, sei il Thesaurus del Forum. Complimenti e grazie per l'aiuto che dai.
è anche la soluzione migliore per non avere problemi con l'Agenzia delle Entrate "paghi il massimo e basta"Clicca per allargare...
Non solamente problemi con l'Agenzia delle Entrate. Ma anche con il comune.
Ringrazio sentitamente e contraccambio gli auguri per un buon fine settimana. Ma non sono infallibile. Anzi!
Ma quindi anche io, che ho ereditato una casa con i miei fratelli, però uno di questi l'ha occupata e si è fatto la residenza, non devo pagare l'IMU?
cabula ha scritto:
Ma quindi anche io, che ho ereditato una casa con i miei fratelli, però uno di questi l'ha occupata e si è fatto la residenza, non devo pagare l'IMU?Clicca per allargare...
...e no ! Purtroppo devi pagare per la tua quota con l'aliquota massima e senza detrazioni, mentre tuo fratello (che si è fatto la residenza come dici tu) pagherà lo 0,4 % ed avrà una detrazione di 200 Euro e molto probabilmente non pagherà nulla.
Questa è la Italica Iustitia.
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Non mi convocano per firmare il compromesso. Posso vendere la casa a un altro acquirente?
di vix66 - 4 Ottobre 2010
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