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Timestamp: 2020-02-29 13:43:27+00:00
Document Index: 86445679

Matched Legal Cases: ['art. 86', 'art. 13', 'art.86', 'art. 86', 'art.86', 'art.86']

Verifiche impianto elettrico - studioFonzar
Messaggio da gibbosky » gio gen 18, 2018 11:00 am
a seguito di verifica impianto in un ufficio di commercialisti (DPR 462) il verificatore è rimasto basito rispetto al fatto che il rappresentante legale non tenesse un registro dove dava evidenza delle prove sui dispositivi elettrici installati (Magnetotermici e Differenziali ad esempio).
A supporto di questo ha posto il DM37, ora pur non essendo ferratissimo, me lo sono preso e me lo sono letto in merito ai seguenti articoli:
Art. 8 Obblighi del committente o del proprietario
Art. 13.Documentazione
Leggendoli in combinato, fermo restando che sia necessario mantenere l'impianto nelle condizioni secondo quanto l'installatore ha previsto nell'uso dello stesso e di fare le manutenzioni secondo quanto da lui indicato, a me non pare affatto che da nessuna parte si debba fornire documentazione ad evidenza che si controlli l'efficienza dei differenziali e magnetotermici...
Peraltro in un ufficio con 4 dipendenti mi pare davvero sovrabbondante... come peraltro ritengo tale anche la verifica per il 462.
Re: Verifiche impianto elettrico
Messaggio da Lorenzino » gio gen 18, 2018 2:52 pm
Più che il DM37 è il D.Lgs 81 all'art. 86 che parla di verifiche (oltre a quelle del DPR 462) e controlli secondo la buona tecnica e il riporto verbalizzato a disposizione dell'autorità di vigilanza.
Quindi dalle norme tecniche CEI che si parte per sapere quali verifiche o controlli (es. intervento differenziali) sull'impianto bisogna fare.
Certo differenziati secondo il luogo di utilizzo dell'impianto, ordinario, medico, MARCIO, ecc.
Messaggio da SerafinoF » gio gen 18, 2018 4:51 pm
1- le verifiche dell'impianto elettrico in un ufficio sono essenziali e quelle del Dpr 462 sono forse troppo blande. L'impianto elettrico di un ufficio, specie se piccolo, è realizzato con il criterio del risparmio massimo (vedi numero di prese inversamente proporzionale al numero di ciabatte) e sottoposto alla riparazione più che alla manutenzione.
2- il registro di controllo è uno strumento ottimo sulla cui cogenza c'è troppo da dire. Io ipotizzo che l'ispettore si riferisse al DM 37/08 art. 13.
Messaggio da gibbosky » gio gen 18, 2018 4:52 pm
Ciao Lorenzino,
hai indubbiamente ragione, la chiave di volta non risiede nel DM 37, bensì nel nostro carissimo D.Lgs.81/08, rispetto al quale se uno approfondisce, scopre sempre qualcosa di interessante, anche a distanza di anni dalla sua emanazione.
Tuttavia, quanto ho sempre visto fare (o per meglio dire non ho mai visto attuare in sede di audit 18001) è spiegabile se uno legge attentamente le righe dei commi 1 , 2 e 3 dell'art.86.
Se uno legge attentamente l'art. 86, nota che al primo comma si parla di verifiche effettuate secondo il citato DPR 462/01 e poi di controlli per le verifiche volte ad accertare il permanere delle condizioni di sicurezza dell'impianto nel tempo.
Leggendo poi il terzo comma dell'art.86 si evince come già da te sottolineato, che in effetti si devono registrare i controlli e tenere tali registrazioni a disposizione degli organi di vigilanza.
Ora però tra il comma 1 e 3 c'è di mezzo il 2.
Tale comma afferma che i controlli necessari a far permanere le condizioni di sicurezza di un impianto elettrico devono essere fatti secondo specifici criteri di cui ad un decreto che a me pare non sia ancora stato emanato.
Quindi si può a mio avviso concludere che con la verifica secondo il 462 commissionata a tecnico con i requisiti e relativa verbalizzazione della stessa il datore di lavoro ad oggi sia completamente a posto e non debba fare altro !
Questo in quanto a meno di specifiche indicazioni in qualche precetto normativo ad oggi mai emanato si possono inglobare i controlli nelle verifiche senza che nessuno possa sostenere il contrario.
Concludo quindi: solo verifica DPR 462/01 ovviamente secondo la propria realtà aziendale, verbalizzata e si è a posto per tutti i commi dell'art.86 D.Lgs.81/08.
Quando emaneranno il DM di cui al comma 2 con i criteri allora la questione cambierà e controlli e verifiche probabilmente prenderanno connotati differenti.
Ad oggi se non registro che i differenziali si sganciano adeguatamente in qualcosa di diverso che non sia un verbale 462 ...nessuno può sanzionarmi in alcun modo.
Messaggio da Lorenzino » gio gen 18, 2018 7:42 pm
Purtroppo i due commi cozzano.
Infatti al numero 1 recita che il ddl provvede che gli impianti "siano periodicamente sottoposti a controllo secondo le indicazioni delle norme di buona tecnica e la normativa vigente" ora scontato che le norme di buona tecnica sono le norme CEI, queste danno indicazioni sulla modalità delle verifiche (controlli), vedi la capo CEI 64-8/6 punto 62 ad esempio.
Certo dice pure che la frequenza (62.2.1) non è fissa ma deve essere determinata considerando il tipo di impianto, componenti, uso ........ oppure previsti da altri obblighi legislativi.
Dà come biennale la frequenza per cantieri, luoghi accesso del pubblico, ......
Nel nostro coso 81 ( da altra parte nominato) in questo articolo 86, vi sono, a mio parere, due commi, obbligo nel numero 1 aspetta nel numero 2.
Vi rimando alla lettura della norma CEI in questione per altre periodicità o esenzioni (62.2.2)
Messaggio da gibbosky » ven gen 19, 2018 1:04 am
Per quanto mi riguarda mi fermerei qui!
mio avviso nulla è da fare oltre alla verifica da DPR 462/01... o meglio nulla che se non fatto possa essere sanzionabile.
Gibboksy
Messaggio da SerafinoF » ven gen 19, 2018 12:23 pm
Direi che l'ambito del Dpr 462 è abbastanza chiaro e non è esaustivo nel senso della sicurezza elettrica.
Confondere le verifiche con i controlli a mio avviso riduce sensibilmente la sicurezza di un impianto elettrico
Messaggio da gibbosky » ven gen 19, 2018 2:50 pm
Sono d'accordo pienamente con te.
Ma dal momento ritengo che in un ufficio di tre commercialisti questo rischio elevatissimo elettrico al punto di controllare sistematicamente l'intervento di differenziali e magnetotermici non esiste... faccio mia la vacatio di legge e non faccio loro muovere paglia oltremodo...
Grazie del confronto e ripeto... concordo pienamente con la diversità di controlli e verifiche.
Messaggio da SerafinoF » gio gen 25, 2018 6:46 pm
Il marito di Lorena Bobbit disse " tanto mia moglie non lo saprò mai!" e noi sappiamo come è andata a finire...