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Timestamp: 2017-03-24 08:52:26+00:00
Document Index: 158871410

Matched Legal Cases: ['art. 46', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 97', 'art. 92', 'art. 22', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 40']

ASSOCIAZIONI, CONTRATTO, FORMAZIONE, PREVIDENZA, SANITÁ, SERVIZI. Assidir Le coperture previdenziali: le prestazioni previste dal nostro contratto - PDF
ASSOCIAZIONI, CONTRATTO, FORMAZIONE, PREVIDENZA, SANITÁ, SERVIZI. Assidir Le coperture previdenziali: le prestazioni previste dal nostro contratto
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1 ASSOCIAZIONI, CONTRATTO, FORMAZIONE, PREVIDENZA, SANITÁ, SERVIZI RENDIMENTO 2008 CONVENZIONE ANTONIO PASTORE Assidir Le coperture previdenziali: le prestazioni previste dal nostro contratto Fasdac Il rimborso dei ticket My Manageritalia Noleggia e risparmia con TKT DIRIGENTE2 ASSIDIR LE COPERTURE PREVIDENZIALI Le prestazioni previste dal nostro contratto I contratti Manageritalia hanno dato molta importanza alla previdenza integrativa prevedendone infatti due livelli: complementare e integrativa individuale, rispettivamente prestate dal Fondo Mario Negri e dall Associazione Antonio Pastore. La loro finalità è di colmare il gap previdenziale, cioè la differenza tra la pensione dell Inps e l ultima retribuzione percepita come lavoratore: attualmente si va in pensione mediamente con circa il 75% dell ultima retribuzione, mentre tra una ventina d anni questa percentuale scenderà gradualmente attorno al 55% Concludiamo gli approfondimenti relativi alle tutele previste dal nostro contratto. Ricordiamo che lo schema riepilogativo è stato pubblicato nell Infomanager di gennaio-febbraio In questo articolo ci concentriamo sulle coperture previdenziali a disposizione degli associati Manageritalia. Di solito non si pensa alla previdenza come un evento rischioso, ma oggi più che mai questo è un aspetto su cui occorre concentrarsi per evitare di trovarsi in situazioni di difficoltà una volta raggiunta la pensione. Per questo motivo il nostro contratto riserva una notevole attenzione al problema previdenziale e ha individuato due soluzioni di previdenza, complementare e integrativa, che vengono messe a disposizione degli associati in aggiunta alle prestazioni Inps previste dalla legge per tutti i lavoratori. I TRE PILASTRI PREVIDENZIALI DEI DIRIGENTI ASSOCIATI La previdenza è una materia complessa e molto ampia. Cercheremo di descrivere nella maniera più semplice possibile questo scenario riservato ai dirigenti Manageritalia. Lo scenario pensionistico si basa su tre pilastri rappresentati da Inps, Fondo Mario Negri e Associazione Antonio Pastore. 1. LA PREVIDENZA OBBLIGATORIA: L INPS Il primo pilastro è quello rappresentato dalla previdenza pubblica, ovvero dall Inps, che prevede la possibilità di accedere al sistema pensionistico tramite due strade, la pensione di anzianità e quella di vecchiaia. La pensione di anzianità prevede una combinazione di due requisiti, cioè il numero di anni di versamento dei contributi (anzianità contributiva) e il raggiungimento di una determinata età anagrafica (attualmente sono previsti 35 anni di contributi e 58 anni di età; solo se si raggiungono i 40 anni di anzianità contributiva si può prescindere dall età anagrafica). La pensione di vecchiaia dà un maggior peso all età anagrafica, ma anche in questo caso sono presenti dei vincoli di anzianità contributiva, infatti la si raggiunge ai 60/65 anni di età (donne/uomini) con un minimo di anzianità contributiva. Con le ultime riforme del sistema pensionistico obbligatorio ci si trova di fronte a un allungamento graduale del periodo lavorativo e contributivo. In futuro è chiaro che per tutti i lavoratori si tenderà ad andare in pensione al raggiungimento dei 65 anni, tendenza che nei paesi dell Europa del nord è già presente da tempo. La previdenza obbligatoria è caratterizzata da una marcata rigidità, nel senso che non è possibile avere alcuna prestazione anticipata se non nel caso di invalidità permanente 2. Non procediamo a ulteriori approfondimenti perché una trattazione esauriente della tematica è stata pubblicata nel numero di marzo 2008 di Dirigente 3 a cui rimandiamo, così come al sito internet dell ente 2. LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DEL FONDO MARIO NEGRI Il secondo pilastro è rappresentato dalla previdenza complementare, è uno strumento di accantonamento pensionistico soggetto a regole generali piuttosto 28 DIRIGENTE3 rigide previste dalla legge 252 del 2005, creato per far fronte alle crescenti difficoltà da parte dell Inps e, di conseguenza, dello Stato, di erogare prestazioni pensionistiche adeguate. La normativa di legge e il Regolamento specifico del Fondo Mario Negri sono molto articolati, per cui ci limiteremo a riepilogare i principali punti salienti con l obiettivo di identificare il tipo di prestazione pensionistica, mentre ci dedicheremo analiticamente all Associazione Antonio Pastore. Primo requisito: almeno 15 anni di contributi Il Fondo Mario Negri prevede l erogazione di una pensione di vecchiaia al dirigente che, alla data della domanda di pensionamento, abbia versato almeno 15 anni di contributi, con un età non inferiore a 55 anni se uomo e 50 se donna. Secondo requisito: Inps Il dirigente deve percepire la pensione di vecchiaia o di anzianità Inps. A decorrere dal 1 gennaio 2009 l anzianità contributiva minima è ridotta a 14 anni e successivamente di un ulteriore anno ogni biennio fino al limite di 5 anni. L importo annuo della pensione di vecchiaia si ottiene moltiplicando l ammontare del capitale maturato alla data di liquidazione per il coefficiente di trasformazione relativo all età dell iscritto alla data di decorrenza della pensione. È possibile, una volta maturati i requisiti per la prestazione, richiedere la liquidazione sottoforma di capitale per un massimo del 50% della posizione individuale. Versare il tfr al Fondo Mario Negri Come previsto dalla riforma Maroni in tema di previdenza complementare, a partire dal primo luglio 2007 è possibile versare il proprio tfr alle forme di previdenza complementare e pertanto anche al Fondo Mario Negri. Il Fondo Mario Negri ha un unica gestione finanziaria per i contributi ordinari versati dall azienda, mentre per le quote di tfr sono state create due linee di investimento. Una che garantisce all iscritto di ottenere una prestazione che non potrà essere inferiore alla somma delle quote di tfr versate nel comparto. La seconda linea di investimento è di tipo bilanciato e prevede la possibilità di ottenere rendimenti maggiori ma anche oscillazioni negative. Anche alle quote di tfr si applicano tutte le regole già viste sulle prestazioni. Per maggiori dettagli si rimanda ai siti e nonché ai numerosi articoli periodicamente pubblicati anche sulla nostra rivista. 3. LA PREVIDENZA INTEGRATIVA INDIVIDUALE DELL ASSOCIAZIONE ANTONIO PASTORE Il terzo pilastro dei dirigenti Manageritalia è offerto dall Associazione Antonio Pastore, realizzato tramite una specifica polizza assicurativa di capitale differito rivalutabile che si affianca alle altre coperture previste dalla Convenzione Antonio Pastore 4. Questa garanzia è in pratica un piano di accumulo di capitale : alla fine del periodo di contribuzione il dirigente dispone di un capitale che comprende i premi versati e la rivalutazione ottenuta anno per anno dall apposita gestione finanziaria costituita da un pool di imprese di assicurazione. Contributo annuo versato dall azienda Del contributo complessivo annuo di 5.267,86 versato dall azienda all Associazione Antonio Pastore la quota maggiore è proprio destinata alla polizza di capitale differito. Il premio non è fisso ma cambia in relazione alle variazioni del costo della copertura temporanea caso morte legate, come si ricorderà, al sesso e all età assicurativa. Nella tabella riportiamo alcuni esempi: Età Premio capitale Premio capitale differito uomo ( ) differito donna ( ) , , , , , , , , , , , ,87 La scadenza della polizza di capitale differito è fissata al compimento del 65 anno di età con una durata minima di 5 anni in caso di ingresso in assicurazione dopo i 60 anni. Tali scadenze vengono prorogate se si mantiene il rapporto di lavoro oltre il 65 anno di età o se si effettua la prosecuzione volontaria. 1 Negli ultimi numeri di Infomanager, e più precisamente quelli di maggio, giugno e settembre, abbiamo analizzato le tutele relative ai casi di inabilità temporanea, di invalidità permanente, di perdita dello stato di autosufficienza e di premorienza. Il tutto è consultabile sui siti (sezione Informazione>> Tutele su infortuni e altro) e (sezione Dirigenti). 2 Infomanager n Dirigente n , Le pensioni nel 2008, pag Invalidità permanente da malattia, esonero del pagamento premi, perdita dello stato di autosufficienza, temporanea caso morte e perdita d impiego. DIRIGENTE4 ASSIDIR GESTIONE SEPARATA DEI PREMI Abbiamo detto che i premi di capitale differito versati vengono rivalutati, ma in base a quale criterio? I premi vengono investiti dalle imprese di assicurazione in un apposita gestione finanziaria totalmente distinta dalle altre attività delle imprese stesse, per questo vengono denominate gestioni separate, che per evidenti motivi di sicurezza e tutela dell assicurato sono annualmente sottoposte a certificazione da parte di società terze di revisione iscritte all apposito albo. I dati relativi alle tipologie e all ammontare degli investimenti realizzati sono aggiornati trimestralmente e pubblicati sulle maggiori testate giornalistiche. Il rendimento riconosciuto all assicurato La gestione produce un risultato finanziario che viene attribuito a ogni singolo assicurato in termini di percentuale di rivalutazione del proprio capitale. Si parla di rendimento riconosciuto all assicurato in quanto dal risultato lordo ottenuto dalle gestioni finanziarie le imprese di assicurazione operano una trattenuta di gestione pari allo 0,50% (mediamente il mercato si attesta su una trattenuta dello 0,90-1,20%). Annualmente viene inviato a tutti gli assicurati un estratto conto che riporta la specifica dei contributi versati, la somma lorda liquidabile al 31 dicembre dell anno di riferimento e la rivalutazione riconosciuta all assicurato. Consolidamento del capitale: il patrimonio è al sicuro La forma assicurativa di capitale differito si distingue dagli altri tipi di investimento (fondi, azioni ecc.) principalmente per due aspetti. Innanzitutto il consolidamento annuale del capitale maturato: con ciò s intende che il capitale maturato a una certa data non potrà mai essere inferiore a quello dell anno precedente, per cui il rischio finanziario che solitamente grava sul sottoscrittore viene assorbito dall impresa di assicurazioni. Con questa clausola si realizza la sicurezza del patrimonio e la certezza della prestazione. Rendimento minimo garantito del 2% L altra caratteristica è il rendimento minimo garantito, oggi pari al 2%, il che significa che se l impresa di assicurazione ottiene dai propri investimenti un rendimento pari allo 0% (o per lo meno inferiore al 2%) il valore del capitale investito nella Convenzione Antonio Pastore verrà comunque aumentato del 2%. Per garantire tutto ciò le imprese, nel portafoglio della gestione separata, si orientano in maniera preponderante verso titoli garantiti dallo Stato e solo in parte decisamente limitata verso titoli suscettibili di forti oscillazioni, quali quelli azionari. LE PRESTAZIONI L unico requisito necessario per poter richiedere la prestazione è l aver cessato la propria qualifica di dirigente, per qualsiasi causa (pensionamento, cambio di attività, passaggio alla libera professione ecc.), indipendentemente dai requisiti anagrafici, dal numero di anni di contribuzione o dall essere percettore di pensione dall Inps o dal Fondo Mario Negri. Una volta cessato il rapporto di lavoro l assicurato può quindi richiedere la restituzione dell intero capitale maturato, che sarà pari alla somma dei premi versati durante il periodo di contribuzione e delle relative rivalutazioni ottenute fino al momento della liquidazione. Esiste inoltre la possibilità di ottenere la liquidazione di una parte del capitale maturato. Il riscatto parziale, che può essere richiesto anche dai prosecutori volontari, deve ammontare ad almeno ed è previsto che debbano rimanere in gestione agli assicuratori almeno altri La conversione del capitale in forma di rendita L ex dirigente può optare di convertire il capitale liquidabile in forma di rendita. Può essere vitalizia: si estingue cioè con la morte dell assicurato; reversibile: l assicurato indica una persona che percepirà la rendita dopo la sua morte; oppure certa per 5 o 10 anni: l assicurato designa una persona che in caso di sua morte prima dei 5 o 10 anni percepirà la rendita fino alla scadenza del pe- CONVENZIONE ANTONIO PASTORE Il rendimento della polizza Capitale differito, realizzato nell anno 2008, è pari al 3,94% netto. Come ogni anno, Assidir invierà entro il primo semestre l estratto conto a ogni assicurato contenente l aggiornamento dettagliato della posizione individuale, che sarà anche visibile nell area riservata del sito 30 DIRIGENTE5 riodo. L importo della rendita varia sensibilmente in base all età dell ex dirigente, del secondo percettore e della tipologia di rendita scelta. Possibilità di prorogare la corresponsione Una volta raggiunta la scadenza della polizza l ex dirigente non è obbligato a chiedere la liquidazione del capitale o della rendita, ma può chiedere che la corresponsione della prestazione venga differita, cioè prorogata di anno in anno in modo che il capitale continui a usufruire dei rendimenti realizzati dalle gestioni separate senza ulteriore corresponsione di premi. In qualsiasi momento è possibile comunque chiedere la liquidazione del capitale o della rendita. In caso di morte il capitale ai beneficiari Il capitale maturato dall assicurato viene corrisposto, in caso di sua premorienza, ai beneficiari. Chi sono i beneficiari? Sono la/le persone espressamente designate dall assicurato, che può stabilire anche la percentuale del beneficio in caso di pluralità di soggetti, o gli eredi legittimi o quelli presenti nel testamento con richiamo esplicito alla polizza in questione 5. Trattamento fiscale I premi di capitale differito non godono di alcun beneficio fiscale, non sono pertanto né detraibili né deducibili, a differenza della parte di contributo che va dedicata alle coperture di rischio, detraibile nella misura del 19% calcolato su un massimo di 1.291,14. In fase di liquidazione della prestazione viene tassato solo il cumulo della rivalutazione maturata durante tutto il periodo di versamento con un aliquota del 12,50% 6. Possibilità della prosecuzione volontaria Gli associati a Manageritalia che cessano il servizio come dirigenti possono proseguire il piano assicurativo pagando volontariamente i contributi all Associazione Antonio Pastore, avendo diritto all intero pacchetto di coperture assicurative. La prosecuzione volontaria è anche possibile in casi di aspettativa non retribuita e per i casi di insolvenza da parte dell azienda nel pagamento dei contributi previsti dal contratto. La richiesta di prosecuzione volontaria può essere effettuata entro un anno dall ultimo contributo versato comprendendo l eventuale indennità sostitutiva del preavviso. È conveniente però richiederla entro sei mesi, così da evitare gli accertamenti medici previsti per la riattivazione delle coperture assicurative di rischio. Nel caso in cui vengano effettuati gli accertamenti si ricorda che la compagnia può accettare di riattivare le garanzie assicurative, rifiutare l assunzione del rischio assicurativo o accettare la riattivazione con applicazione di sovrapremi o esclusioni. PROSECUZIONE VOLONTARIA TRE POSSIBILITÀ A LIVELLO CONTRIBUTIVO A livello contributivo la prosecuzione volontaria può essere facilmente adattata alla situazione personale. Esistono infatti tre modalità: 1. contributo annuo di 5.267,86 che garantisce l intero pacchetto di prestazioni; 2. contributo annuo di 4.338,24 che garantisce l intero pacchetto di prestazioni con una riduzione per la parte relativa alla polizza di capitale differito; 3. contributo variabile in base all età e al sesso sufficiente a garantire esclusivamente le coperture temporanea caso morte, rendita collegata a problemi di non autosufficienza, invalidità permanente conseguente a malattia ed esonero pagamento premi. Il prosecutore volontario ha la possibilità di modificare la propria scelta durante il periodo di contribuzione e che la contribuzione volontaria partirà dall ultimo contributo versato dall azienda; pertanto sarà previsto il pagamento dei trimestri eventualmente già trascorsi. Per aderire alla prosecuzione volontaria è necessario compilare la modulistica presente nell area riservata del sito Una caratteristica molto importante che rende appetibile la prosecuzione volontaria è la flessibilità: infatti non sono previsti minimi di età e di anzianità contributiva per l adesione ed è possibile effettuare riscatti parziali durante la contribuzione. Non esiste inoltre il vincolo di una durata minima della prosecuzione volontaria che può essere sospesa in qualsiasi momento con una semplice richiesta scritta. I VERSAMENTI FACOLTATIVI AGGIUNTIVI La Polizza Capitello Viste le condizioni favorevoli della polizza capitale differito della Convenzione Antonio Pastore, Assidir mette a disposizione una polizza di capitale differito ad adesione individuale che ricalca quanto previsto dal contratto per i dirigenti in attività. I dirigenti e gli ex dirigenti hanno la possibilità di versare liberamente delle somme (una tantum o ricorrenti) che saranno rivalutate con le stesse modalità della Convenzione Antonio Pastore. Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito (sezione Dirigenti >> Linea Famiglia >> Versamenti Facoltativi Aggiuntivi Capitello ) oppure è a disposizione il numero verde Assidir Per approfondimenti si veda il n di Infomanager. 6 Per la rivalutazione derivante dai premi versati fino al 31 dicembre 2002 l aliquota del 12,50% si riduce di 0,25 per ogni anno di durata superiore al decimo. DIRIGENTE6 FASDAC IL FONDO DI ASSISTENZA SANITARIA COMPIE 60 ANNI UN FONDO SU CUI SI PUÒ SEMPRE CONTARE Oggi il Fasdac è tra le forme più consolidate di mutualità sanitaria integrativa del Ssn e un valido istituto a favore della categoria. Un secondo pilastro privato e complementare su cui i dirigenti Manageritalia possono appoggiarsi, ma con senso di responsabilità e rispettando la sua natura e le sue regole Ecco il logo celebrativo del sessantesimo anniversario Il Fasdac è nato nel 1949 da un accordo tra Manageritalia e Confcommercio. Nel 1953 Confetra si è aggiunta tra i soci costituenti. Attualmente il Fasdac è previsto in sei contratti collettivi nazionali di lavoro siglati da Manageritalia per i dirigenti del terziario, della distribuzione e dei servizi, dei trasporti, della logistica, degli alberghi e delle agenzie marittime. All origine gli iscritti erano 300, mentre oggi sono circa , tra dirigenti in servizio (21.600), prosecutori volontari (2.100), pensionati diretti (7.600) e superstiti (1.400). Includendovi i familiari, gli assistiti sono Giuridicamente il Fasdac si colloca nell ambito dell art. 46 della legge 833/78 istitutiva del Servizio sanitario nazionale ( la mutualità volontaria è libera ). Il nostro Fondo garantisce la copertura di un ampia categoria di prestazioni sanitarie: cure odontoiatriche, assistenza ospedaliera, visite specialistiche, diagnostica, terapie fisiche e riabilitative, lenti correttive della vista, farmaci, psicoterapie, prestazioni infermieristiche e lungodegenze. Un modello erogativo è stato costruito negli anni per dare meglio risposta al bisogno di salute degli assistiti e imperniato su due pilastri: il sistema indiretto, ovvero il rimborso di spese sostenute presso i medici e strutture di libera scelta, e il sistema diretto per le spese sostenute in strutture convenzionate. PROMUOVERE LA PREVENZIONE Non solo un valido istituto di autotutela in favore della categoria dei dirigenti, ma un patrimonio della mutualità sanitaria integrativa del Paese. Il Fasdac dà un contributo al dibattito in corso sulla costruzione del cosiddetto secondo pilastro privato e complementare della sanità e una testimonianza concreta di welfare negoziale accanto al servizio pubblico per il suo miglioramento. Nel 2005, forte di uno specifico finanziamento contrattuale, il Fondo si è infine aperto alla prevenzio- IL SISTEMA DIRETTO E INDIRETTO STRUTTURE CONVENZIONATE E STRUTTURE A LIBERA SCELTA SISTEMA DIRETTO: forma di rimborso delle spese sanitarie sostenute presso circa strutture e medici convenzionati diffusi capillarmente sul territorio nelle diverse branche specialistiche. SISTEMA INDIRETTO: forma di rimborso delle spese sanitarie sostenute presso medici e strutture di libera scelta. 32 DIRIGENTE7 ne secondo la più moderna visione della medicina, volta alla promozione della salute e del benessere della persona. I PRINCIPI SU CUI SI BASA IL FASDAC Il Fondo si è saputo evolvere mantenendo però fede nel tempo ai suoi principi ispiratori, che affondano le radici nella più antica cultura solidaristica del nostro Paese. Le risorse, cui tutti concorrono nella stessa misura, sono redistribuite secondo il bisogno di ciascuno (mutualità tra gli iscritti), realizzando una solidarietà intergenerazionale tra attivi e pensionati. Il Fondo è integrativo rispetto al servizio pubblico e autofinanzia la sua attività con quote a carico delle sole aziende e dei dirigenti iscritti sostenute, laddove esistenti, da benefici fiscali. Il Fondo non persegue fini di lucro. Equilibrio gestionale con pressoché totale utilizzo per prestazioni (tolti i costi di gestione) delle risorse annualmente acquisite, assunzione in proprio del rischio di malattia dei dirigenti per l intera durata del rapporto di lavoro senza adozione di meccanismi selettivi in entrata e in uscita fondati sulle loro condizioni di salute e, infine, una gestione paritetica tra le rappresentanze sindacali delle aziende e dei dirigenti sono gli altri punti fermi del Fasdac. IL RIMBORSO DEI TICKET Procedure semplici, apprezzate dagli assistiti Le due modalità previste dal Fondo per ottenere il rimborso dei ticket sono condivise dagli associati. Per alleggerire il carico economico è necessario privilegiare comunque il ricorso a strutture pubbliche Carla Mazzi Nel 2000 il Consiglio di gestione del Fasdac ha introdotto in via sperimentale una particolare forma di rimborso dei ticket, entrata a regime nel 2002: la possibilità di presentare una pratica contenente soltanto ticket riferiti anche a più patologie. A distanza di otto anni questa modalità si conferma valida e apprezzata dagli assistiti. Nel 2008 si stima di liquidare circa richieste di rimborso di soli ticket con un incremento del 38% rispetto al Va sottolineato che circa il 60% della spesa totale per il rimborso dei ticket è veicolata dalle pratiche presentate semestralmente. Ciò dimostra che la regola è stata condivisa ed è ormai entrata nelle abitudini degli iscritti come appuntamento fisso da scadenzare. L obiettivo del Fondo è di incentivare il ricorso alle strutture pubbliche: il Fasdac ha un ruolo integrativo del Sistema sanitario nazionale. Il risparmio è notevole se si considera che dietro a ogni ticket si nasconde una prestazione che se effettuata privatamente sarebbe costata di più. LE DUE MODALITÀ PER IL RIMBORSO DEI TICKET 1. Inserirli in una pratica ordinaria relativa allo stesso assistito e a una sola patologia, con spese anche di altro tipo (visite specialistiche, esami diagnostici, farmaci ecc.). La soglia minima di accesso della pratica è di 51, Inserirli in una pratica contenente soli ticket riferiti allo stesso assistito anche se relativi a più patologie. I ticket sono cumulabili in due semestri all anno, da presentare alla propria Associazione territoriale entro settembre (inserendo nella pratica i ticket pagati dall 1/1 al 31/6) o entro febbraio dell anno successivo (inserendo i ticket pagati dall 1/7 al 31/12). Rispetto alla prima, la seconda modalità prevede una disciplina speciale in deroga ai criteri prescritti per le pratiche di tipo ordinario. E cioè: la soglia di accesso: sono ammesse al rimborso pratiche di soli ticket anche se di importo inferiore a 51,65 euro; l evento di malattia: in queste pratiche i ticket possono riferirsi a diversi eventi di malattia, quindi questo tipo di richieste di rimborso non necessitano di prescrizione medica né di diagnosi; la quota fissa: sul rimborso riconosciuto (100% della spesa sostenuta) non viene applicata la quota fissa di 51,65 euro; la richiesta di rimborso: è consentito che i ticket, purché relativi allo stesso soggetto, possano essere cumulati semestralmente e presentati in due pratiche l anno. Questo allo scopo di evitare che nel corso dell anno vengano inoltrate pratiche di basso importo, più onerose per la loro lavorazione che per l entità del rimborso. A febbraio scade il prossimo termine utile per la presentazione alla propria Associazione territoriale dei ticket relativi al 2 semestre DIRIGENTE8 R MANAGERITALIA SI RINNOVA L ATTIVITÀ DI MARKETING ASSOCIATIVO Una chiave per aprire le porte del nostro mondo Da marzo tutti i neodirigenti riceveranno una Personal Key (chiave Usb) con tutte le informazioni utili a presentare Manageritalia, le Associazioni territoriali, le tutele contrattuali, i servizi ad esse collegati e a promuovere i vantaggi dell iscrizione. Uno strumento pratico e moderno per accogliere i nuovi iscritti all Organizzazione di rappresentanza dei manager del terziario Entra in Manageritalia è l attività con cui la Federazione si presenta a tutti i neodirigenti invitandoli a iscriversi a una delle 15 Associazioni territoriali. L attività ha preso il via nel maggio In poco meno di cinque anni ha contattato dirigenti iscrivendone Fino a oggi la procedura consisteva nell invio di una lettera da parte del presidente Claudio Pasini che illustrava loro il ruolo della Federazione e da una scheda riepilogativa dei servizi e dei vantaggi garantiti a tutti gli iscritti. Successivamente, partiva una campagna di recall con l obiettivo di prendere contatto con gli stessi manager per fissare un incontro presso l Associazione territoriale più comoda. Alla telefonata seguiva un appuntamento e la relativa iscrizione. Ogni nuovo iscritto riceveva il cosiddetto Kit dell associato, un contenitore composto da sei schedari per archiviare la documentazione relativa ai Fondi contrattuali, alle pratiche assicurative e quella generata dal rapporto con l Associazione territoriale. Dal 2009 l attività di Entra in Manageritalia, di primo contatto, viene rinnovata. Il Kit dell associato va in pensione per lasciare spazio a una più pratica e funzionale chiave usb (della portata di 1Gb) che abbiamo chiamato Personal Key. Si tratta di una scelta fatta in un ottica di modernizzazione ma anche e soprattutto di servizio. Ogni neodirigente riceverà infatti da Manageritalia Servizi la sua Personal Key Manageritalia destinata a introdurre il destinatario nel mondo associativo, alle tutele che ne fanno parte e al sistema di offerta cui ha diritto a fronte dell iscrizione. La chiave riporterà anche il logo di Ricoh, primaria azienda operante nel campo della tecnologia, scelta come fornitore/partner dell iniziativa. DEL FEDERA EDERAZIONE NAZIONALE DEI DIRIGENTI, QUADRI E PROFESSIO L COMMERCIO, TRASPORTI, TURISMO, SERVIZI, TERZIARIO AV 34 DIRIGENTE9 La Personal Key verrà inviata a tutti i neodirigenti e conterrà: Uno strumento informativo Grazie ai link con il sito www. manageritalia.it la Personal Key è una fonte continua e aggiornata di informazione e cultura associativa, professionale e personale. Un pratico archivio Uno strumento più moderno e interattivo da portare sempre con sé per avere immediato accesso alla propria storia associativa, consultarla e aggiornarla quando serve. Qualcosa in più Sempre in tasca, non solo per lavoro, ma anche per i propri interessi ed esigenze personali. Un piccolo regalo da Manageritalia! PERSONAL KEY Informazione, Cultura, Servizio e Associazione indicazioni di utilizzo della chiave; video di benvenuto/congratulazioni del presidente Claudio Pasini che illustrerà Manageritalia e i vantaggi dell adesione; cartella Manageritalia contenente statuto federale, contratti collettivi di lavoro dei diversi settori rappresentati; cartella Fasdac contenente statuto, regolamento e norme del Fondo di assistenza sanitaria; cartella Fondo Mario Negri contenente statuto e regolamento del Fondo di previdenza integrativa complementare; cartella Associazione Antonio Pastore contenente statuto e regolamento del programma assicurativo contrattuale; cartella Cfmt contenente statuto e regolamento del Centro di formazione per il management del terziario; cartella Assidir contenente tutta la documentazione relativa alle proprie pratiche assicurative; cartella Associazione territoriale destinata a contenere tutta la documentazione tra l associato e la sede locale a cui il neo dirigente sceglierà di iscriversi; presentazione power point ad avvio automatico per argomentare i vantaggi dell essere associato e promuovere l iscrizione (servizi, Associazioni territoriali, sito, area riservata, card ecc.), con link diretti al sito N.B. ogni cartella conterrà un archivio per la documentazione relativa ai singoli Fondi (pratiche, estratti conto, moduli ecc.). DIRIGENTE10 QUADRI TRATTAMENTO ECONOMICO E PERIODO DI COMPORTO La tutela del posto di lavoro in caso di malattia Il contratto collettivo prevede un periodo massimo di 180 giorni di assenza. Eventuale proroga di 12 mesi per le malattie gravi. La retribuzione è al 100% per i primi tre giorni, il 75% dal 4 al 20 giorno e il 100% dal 21 in poi Mariella Colavito La malattia del lavoratore, secondo l art del codice civile, è uno degli eventi sospensivi della prestazione, così come l infortunio, la gravidanza e il puerperio. In questi casi, infatti, la prestazione diviene impossibile e si rende necessaria la sospensione dell attività, senza che da ciò derivi la risoluzione del rapporto. Necessario il certificato medico Non ogni evento morboso, però, legittima la sospensione della prestazione, ma è necessaria una concreta ed effettiva incapacità lavorativa e la prova dello stato di malattia attraverso certificazione sanitaria rilasciata dal medico curante, da trasmettere al datore di lavoro e all Inps. 180 giorni di permesso per i quadri del terziario La legge, o più frequentemente i contratti collettivi, individuano un periodo di conservazione del posto di lavoro, cosiddetto periodo di comporto, durante il quale è vietato il licenziamento, eccetto che per i casi di licenziamento in tronco per giusta causa. Per i quadri delle aziende del terziario tale periodo è di 180 giorni per anno solare 1, con possibilità, prima della scadenza dei 6 mesi, di chiedere un aspettativa non retribuita non superiore a 120 giorni, previa presentazione di regolari certificati medici. Proroga di 12 mesi per le malattie gravi A fronte del protrarsi dell assenza a causa di una patologia grave e continuativa, che comporti terapie salvavita documentate da specialisti del Ssn, il lavoratore potrà fruire, previa richiesta scritta, di un ulteriore periodo di aspettativa fino a guarigione clinica e comunque di durata non superiore a 12 mesi. La retribuzione durante la malattia Durante la malattia al lavoratore è dovuto il 100% della retribuzione per i primi 3 giorni, il cosiddetto periodo di carenza, il 75% dal 4 al 20 giorno, il 100% dal 21 in poi. Cos è il periodo di comporto È il periodo durante il quale vige il divieto di licenziamento del lavoratore assente per malattia o infortunio previsto dai contratti collettivi che ne stabiliscono la natura e la durata. Il settore trasporti e spedizioni I dipendenti delle aziende del settore trasporti e spedizioni 2 hanno un periodo di malattia di 8 mesi se in possesso di un anzianità aziendale fino a 5 anni, 12 mesi in caso di anzianità superiore. Nel primo caso, la retribuzione sarà corrisposta interamente per 3 mesi e al 50% per quelli successivi; nel secondo spetterà l intero stipendio per 5 mesi e la metà per i residui 7. Anche in questo caso, entro il 2 giorno successivo alla scadenza del comporto, è possibile richiedere un aspettativa non retribuita di 6 mesi. Il settore alberghiero I quadri del settore alberghiero 3 hanno diritto alla conservazione del posto per 180 giorni, con facoltà di richiedere prima della scadenza altri 120 giorni di aspettativa non retribuita, a condizione che non si tratti di malattie psichiche o croniche e che vengano esibiti certificati medici. Durante il periodo di comporto è garantito il 75% della retribuzione dal 4 al 20 giorno e il 100% dal 21 in avanti. Per il periodo di carenza, è a carico del lavoratore il primo giorno e a carico del datore di lavoro i successivi due. Nel caso in cui la malattia sia riconosciuta per un periodo superiore ai 3 giorni, l intero periodo di carenza sarà a carico del datore di lavoro. Il contratto dei magazzini generali Il contratto dei magazzini generali 4 prevede un periodo di comporto di 15 mesi e in ogni caso l obbligo cesserà qualora nell arco di 30 mesi si raggiungano i limi- 36 DIRIGENTE Vedere altro
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