Source: https://www.fondazioneantoniana.org/Mission4.html
Timestamp: 2020-04-05 07:56:25+00:00
Document Index: 132518071

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.2', 'art 3', 'art.30', 'art.12', 'art 19', 'art 20', 'art 24', 'art 34', 'art 39']

Elenco delle principali leggi e disposizioni normative, che regolano la materia da noi trattata:
IMPORTANTE: l’elenco delle leggi nella presente sezione, è sicuramente incompleto e non esaustivo. Ricordiamo ai visitatori del sito, di controllare sempre l’esattezza dei riferimenti sulla Gazzetta Ufficiale, sui Bollettini e sui testi pubblicati nei siti ufficiali dei delle Istituzioni di competenza.
NORMATIVA DI RIFERIMENTO NEL SETTORE DEI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI.
Convenzione dell’Aja.
In base all’art.1 di questa Convenzione le autorità sia giudiziarie che amministrative dello Stato di residenza abituale di un minore sono competenti ad adottare misure tendenti alla protezione della sua persona e dei suoi beni.
Convenzione ONU sui diritti del fanciullo redatta a New York.
(ratificata in Italia con legge 176/91)
Riconosce a tutti i minori, compresi i minori stranieri, anche se irregolari, un’ampia sfera di diritti:
<<…il diritto alla non discriminazione, alla protezione, a vivere con la propria famiglia, alla salute, all’istruzione, a un livello di vita sufficiente allo sviluppo, a non essere detenuto se non come provvedimento di ultima risorsa e in strutture separate dagli adulti, alla partecipazione……>>
Tra i suoi principi generali la Convenzione stabilisce che tutte le politiche riguardanti i minori debbano fondersi preminentemente sul principio del “SUPERIORE INTERESSE DEL MINORE”. Questo diventa la chiave di lettura circa la predisposizione delle misure da attivare nei confronti del minore.
Convenzione Europea di Strasburgo (CES) sull’esercizio dei diritti da parte del minore.
Essa mira a promuovere un’ampia partecipazione del minore nei procedimenti familiari che lo concernono riconoscendogli il diritto ad essere sempre ascoltato, ad essere rappresentato in giudizio da un proprio rappresentante, a rivestire, in alcuni casi il ruolo di parte dei procedimenti che investono la sua persona. L’idea di minore che la Convenzione propone, di un minore, cioè, capace di agire autonomamente, nei procedimenti che lo riguardano, per la tutela dei suoi diritti, è il frutto di un cammino nel quale i minori hanno visto progressivamente riconosciuta la propria soggettività di fronte al diritto.
Risoluzione del Consiglio dell’Unione Europea.
Si applica ai minori non accompagnati, cittadini di paesi terzi; stabilisce orientamenti riguardo a questioni quali le condizioni di accoglienza, soggiorno e rimpatrio e, per i richiedenti asilo, al disbrigo delle procedure applicabili. La presente risoluzione lascia impregiudicate eventuali disposizioni più favorevoli della legislazione nazionale.
n. 115/2008
Contiene alcune norme comuni circa l’allontanamento ed il rimpatrio degli stranieri irregolari, con regole precise nel caso di minori non accompagnati.
Innanzi tutto dovrà essere fornita un’assistenza adeguata da parte di organismi appropriati diversi dalle autorità che eseguono il rimpatrio.
Inoltre lo Stato comunitario che effettua l’espulsione dovrà accertarsi che il minore sarà accompagnato presso un membro della sua famiglia, un tutore designato o presso adeguate strutture.
Gli obblighi di promozione dei diritti dei minori e di protezione e tutela discendono primariamente dai Principi fondamentali e dai contenuti della Costituzione: all’art.2 impone allo Stato obblighi di garanzia dei diritti inviolabili di ogni persona; all’art 3 viene sancito che lo Stato deve impegnarsi a rimuovere ogni ostacolo che possa limitare il pieno sviluppo della persona umana; l’art.30 formula invece l’obbligo da parte dello Stato di assicurare a che siano assolti e assicurati i compiti insiti nel concetto di potestà genitoriale, nei casi di incapacità dei genitori.
Il R.D. 20.07.1934 N° 1404
Istituzione del Tribunale per i Minorenni
Istituisce in Italia il Tribunale per i minorenni con compiti di tutela minorile in un’ottica, inizialmente, volta alla rieducazione dei minori disadattati mediante interventi di istituzionalizzazione.
Legge del 25.07.1956 N° 888
Modifica l’ultimo settore di intervento del T.M. , privilegiando gli interventi tesi al sostegno del minore e le misure per la sua protezione, mediante anche l’istituto dell’affidamento al servizio sociale.
Prevede il dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle capacità, delle inclinazioni naturali e delle aspirazioni dei figli. L’autonomia dei genitori sulle scelte educative per i figli trova limitazioni giuridiche nei casi previsti all’artt. 330 e segg del codice civile fino alla pronuncia della decadenza della potestà genitoriale da parte del giudice, quando il genitore trascura i doveri ad essa inerenti o abusa dei relativi poteri con grave pregiudizio del figlio, arrivando a prevedere l’allontanamento del figlio.
DPR del 24.07.1977 N° 616
Legge del 04.05.1983 N° 184
Disciplina dell'adozione e dell'affidamento
Stabilisce la dichiarazione di stato di adottabilità dei minori in situazione di abbandono, perché privi di assistenza morale e materiale da parte dei genitori o dei parenti tenuti a provvedervi, purché la mancanza di assistenza non sia dovuta a forza maggiore di carattere transitorio.
Legge del 27.05.1991 N° 176 Ratifica in Italia della Convenzione Onu di NY
è un riferimento giuridico generale per ciò che riguarda l’attuazione dei diritti dell’infanzia, in quanto è la legge con cui lo Stato Italiano ha ratificato la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo. Introduce nel nostro ordinamento un insieme organico di norme che sanciscono i diritti fondamentali dei minori, tra i quali si ricordano: il diritto all’ascolto ( art.12), il diritto alla protezione da ogni forma di violenza ( art 19), il diritto ad una famiglia ( art 20), il diritto alle cure (art 24), la protezione dallo sfruttamento sessuale (art 34)
Il diritto al reinserimento sociale a alla cura per le vittime di violenza (art 39).
Legge del 15.02.1996 N° 66
D.P.R. 22 settembre 1988 n.448
Disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni.
D.Lgs. 28 luglio 1989 n.272
Norme di attuazione DPR n.448/88.
Legge 28 agosto 1997 N° 285
(artt.da-129-a-134)
Legge del 03.08.1998 N° 269
Legge N° 476/98 del 31.12.1998
Ratifica in esecuzione della Convenzione perla tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale, fatta a l’Aja il 29 maggio 1993. Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, in tema di adozione di minori stranieri.
Legge dell’8.11.2000 N° 328
Legge 22 giugno 2000 N° 193
Legge 05.04.2001 N° 154
Legge del 24.04.2001 N° 149 Disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori
Ha modificato la disciplina dell’adozione nazionale e dell’affidamento del minore. Con questa legge è stato introdotto un procedimento per la dichiarazione di adottabilità più tutelante per le parti in causa nella prospettiva di un giusto processo.
N° 3 del 18.10.2001
Legge N° 46 del 2002
Ratifica in Italia la Convenzione Europea di Strasburgo
Legge del 06.02.2006 N° 38
Direttiva M.dell’Interno e M. della Giustizia del 7 dic. 2006
Direttiva in materia di minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo
OPCM 3933 del 13 aprile 2011
“Procedura di collocamento dei minori stranieri non accompagnati”, come indicata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, relativamente all’emergenza umanitaria nord Africa
UNI 10928 del 19/02/2001
“norma italiana sui servizi e residenze per minori, linee guida per l’applicazione delle norme UNI EN ISO 9000”
QUADRO NORMATIVO NAZIONALE IN MATERIA DI REALIZZAZIONE DEL SISTEMA DI INTERVENTI E SERVIZI SOCIALI
Dir. P.C.M. 27 gennaio 1994
artt.da-129-a-134)
D.M. 21 maggio 2001 N.308
"REQUISITI MINIMI STRUTTURALI E ORGANIZZATIVI PER L'AUTORIZZAZIONE ALL'ESERCIZIO DEI SERVIZI E DELLE STRUTTURE A CICLO RESIDENZIALE E SEMIRESIDENZIALE, A NORMA DELL'ARTICOLO 11 DELLA LEGGE 8 NOVEMBRE 2000, N. 328".