Source: http://provincia.rieti.it/jsps/822/Menu_Colonna_Sinistra_Nuovo/842/Amministrazione_trasparente/1112/Fatturazione_Elettronica.jsp;jsessionid=91E4964B4287CD00BBFD1D1F5C5E3D8E
Timestamp: 2017-03-26 11:03:01+00:00
Document Index: 4140556

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 11', 'art. 183', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 17']

Alto contrasto domenica 26 marzo 2017
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COMUNICATO AI FORNITORI DELLA PROVINCIA DI RIETI
CODICE UNIVOCO UFFICIO PER LA FATTURAZIONE ELETTRONICO
Il codice della Provincia di Rieti è UFXU97
Ai sensi del decreto Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 55 del 2/4/2014 e dell’art. 25 del DL n. 66/2014, dal 31 Marzo 2015 diventa obbligatoria nei rapporti commerciali tra la Pubblica Amministrazione e i fornitori la fatturazione elettronica.
Si comunica pertanto che il Codice Univoco Ufficio della Provincia di Rieti (consultabile anche sull’INDICE PA) che consente al sistema di Interscambio (Sdi) gestito dall’Agenzia delle Entrate di recapitare correttamente la fattura elettronica all’ente intestatario è UFXU97.
Com'è noto, ai sensi del decreto Ministeriale n. 55/2014 e dell'art. 25 del DL n. 66/2014, a decorrere dal 31 Marzo 2015 è diventata obbligatoria nei rapporti commerciali tra la Pubblica Amministrazione e i fornitori la fatturazione elettronica. Inoltre, ai sensi dell'art. 25 del suddetto Decreto Legge n. 66/14, al fine di garantire l'effettiva tracciabilità dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, le fatture elettroniche emesse verso le PA devono riportare:
1. il Codice identificativo di gara (CIG), tranne i casi di esclusione dall'obbligo di tracciabilità di cui alla legge 13 agosto 2013, n. 136.
2. il Codice unico di Progetto (CUP), in caso di fatture relative a opere pubbliche, interventi di manutenzione straordinaria, interventi finanziati da contributi comunitari e ove previsto ai sensi dell'art. 11 delle legge 16 gennaio 2003, n. 3;
3. Le pubbliche amministrazioni non possono procedere al pagamento delle fatture elettroniche che non riportano i codici CIG e CUP ai sensi del comma 2.
Alla luce di tali previsioni ed al fine di evitare rallentamenti nella gestione delle fatture, si invitano i fornitori a riportare nelle stesse i seguenti dati: - codici CIG e CUP, quest'ultimo ove previsto
- determina dirigenziale di impegno -di cui all'art. 183 del Decreto Legislativo n. 267/00-con l'indicazione del settore di riferimento
- annotazione "scissione dei pagamenti" secondo le indicazioni prescritte dall'art. 21 del DPR n. 633/1972, a seguito dell'entrata in vigore del meccanismo c.d. split payment per le fatture emesse dal 1 Gennaio 2015.
Si fa presente che la ricezione di fatture sprovviste anche di uno solo dei suddetti elementi, comporterà il rifiuto delle stesse attraverso il Sistema di interscambio, che provvederà a notificare il rigetto al soggetto trasmittente al termine del ciclo di comunicazione degli esiti della trasmissione della fattura elettronica.
IVA: SPLIT PAYMENT Ai sensi dell’art. 1 comma 629 lettera b) della legge di stabilità 2015 (L.190/2014) per le fatture emesse dal 1 Gennaio 2015 è entrato in vigore il meccanismo c.d. split payment che prevede per le cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti della P.A. che l’imposta sia versata in ogni caso dagli enti secondo modalità e termini fissati con il decreto del Ministro dell’Economia del 23 Gennaio 2015.
Le fatture dovranno essere emesse, secondo quanto previsto dall’art. 21 del decreto n. 633/1972, con l’annotazione “scissione dei pagamenti” ai sensi dell’art. 17 – ter co.1 D.P.R. 633/1972. ELEZIONI PROVINCIALI 2017