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Timestamp: 2018-07-17 09:42:27+00:00
Document Index: 20798879

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2233', 'art. 36', 'art. 1418', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 24']

L. 05/05/1976, n. 340 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN553
G.U. 03/06/1976, n. 144
52667 1386658
All' articolo unico della legge 4 marzo 1958, n. 143,
L. 404/77. Aumento dello stanziamento previsto dall'art. 1 della L. 1133/71. Riduzione sulla tariffa professionale degli ingegneri ed architetti per le opere di competenza statale.
Il compenso per prestazioni professionali va determinato in base alla tariffa ed adeguato all'importanza dell'opera solo nel caso in cui esso non sia stato liberamente pattuito, in quanto l'art. 2233 Cod. civ., pone una garanzia di carattere preferenziale tra i vari criteri di determinazione del compenso, attribuendo rilevanza in primo luogo alla convenzione che sia intervenuta fra le parti e poi, solo in mancanza di quest'ultima, e in ordine successivo, alle tariffe e agli usi e, infine, alla determinazione del giudice, mentre non operano i criteri di cui all'art. 36 Cost., comma 1, applicabili solo ai rapporti di lavoro subordinato. La violazione dei precetti normativi che impongono l'inderogabilità dei minimi tariffari (quale, per gli ingegneri ed architetti, quello contenuto nella L. 5 maggio 1976, n. 340) non importa la nullità, ex art. 1418 Cod. civ., comma 1, del patto in deroga, in quanto trattasi di precetti non riferibili ad un interesse generale, cioè dell'intera collettività, ma solo ad un interesse della categoria professionale.
1. Progetto oo.pp. - Onorario - Clausole di capitolato sul suo pagamento condizionato a futuri ed incerti finanziamenti - Nullità.
1. L'art. 6 della L. 1° luglio 1977 n. 404, che, interpretando autenticamente l'art. unico della L. 5 maggio 1976 n. 340 - la quale ha fissato il principio dell'inderogabilità dei minimi delle tariffe professionali degli ingegneri e degli architetti - ne ha limitato l'applicazione ai rapporti intercorrenti tra privati, deve essere inteso nel senso che, nei rapporti tra ente pubblico e professionista privato cui il primo abbia affidato la progettazione di un'opera pubblica, sono validi gli accordi che prescindono dai limiti minimi stabiliti dalle tabelle, salvo comunque, ove sia certa la natura onerosa del rapporto, il diritto del professionista alla percezione di una somma a titolo di compenso (che, nel contrasto tra le parti, deve essere determinata dal giudice, prescindendo dalle tabelle degli onorari), in quanto solo siffatta interpretazione consente di non snaturare la causa della prestazione incidendo sul sinallagma contrattuale. Ne consegue che deve ritenersi nulla la clausola contenuta in un capitolato che subordini l'obbligo del pagamento del compenso per la prestazione resa a futuri ed incerti finanziamenti.
Sent. C. Cass. 22/01/2001, n. 897
1. Ingegneri e architetti - Onorario - Minimi di tariffa - Inderogabilità ex L. 1976 n. 340 - Sottoposizione a termine od a condizione - Validità.
1. Non viola la L. 5 maggio 1976 n. 340, che stabilisce l'inderogabilità dei minimi tariffari per il compenso agli ingegneri ed architetti, ed è pertanto valida, la pattuizione che subordina il diritto del professionista al compenso a condizione o lo sottopone a termine; ne deriva l'inesperibilità dell'azione sussidiaria di indebito arricchimento da parte del professionista se tale pattuizione, né nulla né inesistente, è inefficace a causa della condizione.
1. Ingegneri ed architetti - Onorario - Liquidazione del giudice - Secondo tariffe e non secondo equità.
1. Nelle materie disciplinate da tariffe professionali (nella specie, quelle riguardanti ingegneri ed architetti) il giudice è del tutto privo del potere di liquidare il compenso al professionista secondo equità, e deve, per converso, provvedere alla liquidazione delle spese e degli onorari secondo le prescrizioni contenute nelle tariffe stesse.
1. Ingegneri e architetti - Onorario - Prestazioni per la Cassa Mezzogiorno - Derogabilità dei minimi di tariffa 2. Ingegneri e architetti - Onorario - Ritardato pagamento - Interessi al tasso di sconto B. Italia - Ex art. 9 L. 1949 n. 143 - Limiti di applicazione
1. In tema di compenso per prestazioni professionali di ingegnere od architetto, svolte in favore della Cassa per il Mezzogiorno, il principio dell'inderogabilità dei minimi tariffari, posto dall'articolo unico L. 5 maggio 1976 n. 340, non è operante, in forza della speciale previsione degli artt. 26 L. 10 agosto 1950 n. 646 e 23 D.P.R. 6 marzo 1978 n. 218. 2. L'art. 9 della tariffa degli ingegneri ed architetti, approvata con L. 2 marzo 1949 n. 143, il quale assicura, sul credito per prestazioni professionali, gli interessi ragguagliati al tasso ufficiale di sconto, è norma eccezionale, non estensibile al diverso credito di capitale, avente ad oggetto gli interessi maturati sul compenso professionale.
1. Ingegneri ed architetti - Tariffa professionale - Perizia sommaria e particolareggiata - Distinzione.
1. In tema di tariffe professionali per ingegneri ed architetti la distinzione tra perizie sommarie e quelle particolareggiate, fatta dalla legge professionale (art. 24, 4° e 5° c., L. 2 marzo 1949 n. 143), si fonda sull'esistenza, o meno, di una relazione motivata che accompagna le seconde e non già le prime.