Source: http://www.consumatoriumbria.it/notizie/le-nuove-liti-tra-consumatori-si-gestiscono-fuori-dai-tribunali-e-senza-avvocati-7868/
Timestamp: 2018-01-17 13:12:51+00:00
Document Index: 166860748

Matched Legal Cases: ['art. 141', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 141', 'art. 141', 'art. 141', 'art. 141']

Le nuove liti tra consumatori si gestiscono fuori dai tribunali e senza avvocati | Unione Nazionale Consumatori Umbria
28 agosto 2015 by unc/Notizie/Tags: 6 agosto 2015, ADR, alternative, arb, arbitrato, avvocato, codice del consumo, conciliazione, consumatori, d.lgs 130, d.lgs. 130/2015, Direttiva, direttiva 2013/11/UE, dispute, gratis, Laura Biarella, liti, MAP, med, mediazione, organismi, Raffaele Barberio, resolution, stragiudiziale, tribunale, tutela dei consumatori
Pubblichiamo di seguito l’interessante contributo della Prof. Avv. Laura Biarella, anche dirigente UNC Umbria, presente su Altalex.
Il d.lgs. n. 130 del 6 agosto 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 19 agosto 2015, n. 191, attua la direttiva 2013/11/UE sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori, nazionali e transfrontaliere, nello specifico ambito delle obbligazioni derivanti da contratti di vendita, ovvero di servizi, tra professionisti stabiliti nell’Unione Europea ed i consumatori ivi residenti. Il provvedimento istituisce un apposito organismo di ADR (acronimo per Alternative Dispute Resolution) e detta i relativi principi di procedura. Si evidenzia che, nonostante l’ordinamento disciplini svariati strumenti alternativi, il consumatore non perde il diritto di agire in giudizio, a prescindere dall’esito della procedura stragiudiziale di composizione della contesa (nuovo art. 141, comma 10, cod. cons.). Più in particolare, la direttiva è ispirata dalla finalità di garantire ai soggetti consumatori l’opportunità, a livello transfrontaliero, di avanzare reclami innanzi ad organismi indipendenti, imparziali, trasparenti ed efficaci, per la risoluzione delle controversie fuori dalle aule di giustizia, attenuando le linee di confine tra gli stati anche in tale ambito.
La disciplina in commento si occupa anche del regolamento UE n. 524 del 21 maggio 2013 (art. 2, comma 1, d.lgs. n. 130 del 2015) che ha istituito un sistema online per la risoluzione stragiudiziale delle controversie, sia nazionali che transfrontaliere, nella materia delle obbligazioni derivanti da contratti di vendita, o di servizi, tra professionisti e consumatori entro l’Unione Europea e che, in conformità all’art. 2 (“disposizioni finali”), le relative norme di attuazione si applicheranno a decorrere dal 9 gennaio 2016.
Il decreto in commento sostituisce l’art. 141 del d.lgs. n. 206 del 6 settembre 2005 (cd. codice del consumo), ed inserisce gli articoli dal 141-bis al 141-decies. Nel dettaglio, la nuova formulazione dell’art. 141 cod. cons. disciplina la risoluzione, in via stragiudiziale, delle controversie in materia di consumo, anche in via telematica, nei rapporti intercorrenti tra il soggetto consumatore ed il professionista, ribadendo le definizioni soggettive (consumatore, professionista) ed oggettive (contratto di vendita, contratto di sevizi, controversia nazionale, controversia transfrontaliera e via dicendo), già consolidate nei provvedimenti normativi di derivazione comunitaria.
Il comma 4 del nuovo art. 141 cod. cons. definisce i confini di operatività delle nuove disposizioni, limitandole ”[…] alle procedure volontarie di composizione extragiudiziale per la risoluzione, anche in via telematica, delle controversie nazionali e transfrontaliere, tra consumatori e professionisti residenti e stabiliti nell’Unione europea” e circoscrivendo il compito dell’organismo ADR che quindi “propone una soluzione o riunisce le parti al fine di agevolare una soluzione amichevole”. Ai nuovi organismi di composizione alternativa delle controversie è quindi assegnato il compito di gestire la procedura, avanzando una proposta di composizione della contesa. Il decreto obbliga l’organismo all’iscrizione in particolari elenchi istituiti presso le autorità competenti, in conformità alle rispettive aree di competenza istituzionale: il Ministero della Giustizia e quello dello Sviluppo economico (mediazione in materia di consumo), la Consob (controversie tra investitori e intermediari in ambito di violazione degli obblighi di informazione, correttezza e trasparenza), l’Autorità per l’energia elettrica, il gas, il sistema idrico (Aeegsi), l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), la Banca d’Italia. Al comma 7 dell’art. 141 viene specificato che le procedure svolte nei settori di competenza dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico, della Banca d’Italia, della Commissione nazionale per la società e la borsa e dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, comprese quelle che prevedono la partecipazione obbligatoria del professionista, si considerano procedure ADR ai sensi del Codice del consumo, a condizione che rispettino i principi, le procedure e i requisiti delle disposizioni dettate al nuovo titolo del codice stesso, inserito dal d.lgs. n. 130.