Source: https://www.federconsumatori.lazio.it/index.php/banca-etruria
Timestamp: 2020-04-05 21:45:31+00:00
Document Index: 148781001

Matched Legal Cases: ['art-332', 'art-332', 'art-332', 'art-332', 'art-332', 'art-332', 'art. 1', 'art. 9']

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Perché proprio Noi
Creato: 03 Luglio 2019
FALLIMENTO BANCHE.
Al via la possibilità di restituzione di un ulteriore 15% a chi ha avuto solo l'indennizzo dell'80%
I risparmiatori in possesso di obbligazioni subordinate emesse dalle seguenti banche: Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti, Cariferrara, possono accedere al FITD (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi).
Il decreto prevede la possibilità di accesso al Fondo anche per gli eredi dei soggetti risparmiatori che hanno ereditato i suddetti titoli e il coniuge e i parenti entro il secondo grado che hanno acquisito la titolarità delle azioni e obbligazioni subordinate delle banche
In particolare, l’art. 1, comma 506, della Legge 145/2018 ha elevato l’importo dell’indennizzo forfettario dall’80% al 95% del corrispettivo pagato dagli investitori per l’acquisito degli strumenti finanziari subordinati
Pertanto per quanto riguarda gli obbligazionisti subordinati l’indennizzo è determinato nella misura del 95% del costo di acquisto delle obbligazioni subordinate, entro il limite massimo di € 100.000,00 per ciascun avente diritto.
Questo significa che coloro che, con le istanze presentate nel 2016, hanno già ottenuto il rimborso dell’80% potranno richiedere l’integrazione del restante 15% direttamente al FITD.
Possono presentare richiesta di integrazione dell’indennizzo forfettario al Fondo di solidarietà, i soggetti che, in esito all’istruttoria a suo tempo condotta, sono stati destinatari dell’indennizzo forfettario erogato dal Fondo di solidarietà, a ristoro della perdita subita sugli strumenti finanziari subordinati emessi dalle quattro banche in liquidazione.
Non sono legittimati a presentare richiesta di integrazione:
- gli investitori la cui istanza di indennizzo forfettario è stata rigettata;
- gli investitori che hanno esperito la procedura arbitrale, di cui all’art. 9, commi 6 e 10, del Decreto Legge del 3 maggio 2016, n. 59, convertito con modificazioni nella legge del 30 giugno 2016, n. 119, che sancisce l’alternatività tra la procedura di indennizzo forfettario e la procedura arbitrale.
La richiesta di integrazione dell’indennizzo forfettario deve essere presentata entro 180 giorni dalla pubblicazione sul sito web del FITD delle presenti Istruzioni operative, corredata dei documenti e di specifici elementi informativi.
Nel caso in cui siano stati erogati allo stesso investitore più indennizzi forfettari, gli aventi diritto devono presentare distinte richieste di integrazione per ciascuno degli indennizzi percepiti.
Le richieste di integrazione dell’indennizzo forfettario saranno evase secondo l’ordine di ricezione delle stesse da parte del Fondo di solidarietà.
Qualora alla richiesta non risultino allegati, o dalla medesima deducibili, elementi informativi necessari per l’istruttoria, il Fondo comunica la sospensione dell’istruttoria e richiede l’integrazione degli elementi mancanti, da effettuare entro il termine di 20 giorni dalla data della sospensione.
In mancanza di tali elementi, non sarà possibile procedere alla liquidazione.
Eventuali richieste di integrazione dell’indennizzo forfettario presentate da soggetti non aventi diritto saranno rigettate.
I risparmiatori potranno rivolgersi alla Federconsumatori Lazio che provvederà a presentare le istanze di rimborso al FITD.
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