Source: http://www.sdanganelli.it/consiglio-di-stato-sezione-sesta-sentenza-23-febbraio-2017-n-856/
Timestamp: 2019-01-16 04:01:44+00:00
Document Index: 64048071

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 146', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 146', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 146', 'art. 9']

Consiglio di Stato, Sezione Sesta, sentenza 23 febbraio 2017 n. 856 - Sdanganelli & Associati Privacy Policy
Consiglio di Stato, Sezione Sesta, sentenza 23 febbraio 2017 n. 856. Presidente: Barra Caracciolo; relatore: Buricelli.
Esigenze di sintesi (arg. ex art. 3, comma 2, del cod. proc. amm.) suggeriscono di non ripercorrere, “passo dopo passo”, l’intera vicenda, nel suo svolgersi, a partire dalla istanza del 2010 di autorizzazione paesistica, avente a oggetto la posa di pannelli fotovoltaici sui manti di copertura di due fabbricati siti in Moniga del Garda (BS), a ridosso del centro storico del paese, in via Magenta, su un territorio soggetto a dichiarazione di notevole interesse pubblico in base al d. m. 24 marzo 1976 e ai sensi dell’art. 1 della l. n. 1497 del 1939.
Nel rinviare alla esposizione in fatto della sentenza impugnata, basterà rammentare qui e ora che la Soprintendenza, dopo avere reso, nel giugno del 2011, parere sfavorevole di compatibilità paesaggistica ai sensi dell’art. 146, comma 5, del t. u. n. 42 del 2004, per l’apposizione di pannelli fotovoltaici in laterizio in falda di tetto, poiché l’inserimento di due falde fotovoltaiche in un sistema di falde tutte di coppi rossi di carattere tradizionale ripropone l’alterazione percettiva delle coperture già segnalata con precedente parere negativo e soprattutto determina una commistione tra materiali diversi in falda di tetto (coppi e pannelli) aventi colori diversi, aggiungendo che sarebbe stato possibile “utilizzare la falda di copertura solo a fronte di un trattamento unitario di materiali e colori che coinvolga l’intero edificio”; la Soprintendenza, si diceva, ricevuta dalla Soncina Costruzioni, in data 30 gennaio 2012, richiesta di parere ulteriore per la “posa di pannelli fotovoltaici opachi di colore rosso mattone”, dopo avere comunicato alla società, il 2 marzo 2012, il preavviso di diniego e avere acquisito, dalla stessa, il 16 marzo, osservazioni ai sensi dell’art. 10 bis della l. n. 241 del 1990, ha, infine, con l’atto impugnato del 18 aprile 2012, reso un nuovo parere vincolante sfavorevole sulla nuova istanza che prevedeva una soluzione cromatica in rosso mattone e la copertura completa e uniforme delle falde dei tetti esposte all’irraggiamento solare, con l’esclusione delle altre falde, vale a dire di quelle non esposte all’irraggiamento, evitando così, secondo il nuovo progetto, commistioni derivanti dalla compresenza, sulla stessa falda, di una copertura a mattoni e di una copertura piana da impianto fotovoltaico.
Sulla questione relativa alla decorrenza dei 45 giorni entro i quali provvedere, ritiene il Collegio che il richiamo esplicito e testuale, contenuto nel t. u. n. 42 del 2004, nella formulazione vigente nel 2012, all’art. 10 bis della l. n. 241 del 1990, in base al quale la comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento della istanza “interrompe i termini per concludere il procedimento che iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni…”, renda applicabile, anche all’interno del procedimento di cui al citato art. 146, la disciplina dei termini stabilita in via generale dall’art. 10 bis, sicché, nella specie, poiché il termine dei 45 giorni era ripreso a correre “ex novo” dal 16 marzo 2012, vale a dire dalla presentazione delle deduzioni della Soncina Costruzioni, datate 12 marzo 2012, il parere sfavorevole, adottato il 18 aprile 2012, è da considerarsi intervenuto entro i 45 giorni prescritti e quindi tempestivamente (quasi inutile precisare che anche il preavviso di rigetto del 2 marzo 2012 era intervenuto prima dello scadere dei 45 giorni dalla acquisizione della documentazione della società).
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del 16 febbraio 2017 con l’intervento dei magistrati:
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