Source: http://www.carilo.it/viewdoc.asp?co_id=209
Timestamp: 2017-03-30 08:56:50+00:00
Document Index: 133964129

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 1']

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Agevolazioni fiscali sui mutui Mutui ipotecari per l'acquisto della "prima casa" (art. 13 bis del TUIR) Mutui per costruzione di abitazione principale (art. 13 bis del TUIR) Mutui ipotecari per acquisto di altri immobili (istruzioni Modello Unico) Mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio (art. 1 comma 4 D.L. 669/96)
Mutui ipotecari per l'acquisto della "prima casa" (art. 13 bis del TUIR)
Nel mutuo ipotecario per la prima casa è detraibile dall'imposta sul reddito del contribuente un importo pari al 19 % degli interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione. La detrazione riguarda le somme effettivamente pagate nel periodo d'imposta. Il mutuo deve essere garantito da ipoteca e destinato all'acquisto di unità immobiliare da adibire ad abitazione principale entro un anno dall'acquisto. L'acquisto deve essere effettuato nell'anno antecedente o successivo alla data di stipula del contratto di mutuo. Per abitazione principale si intende quella dove dimorano abitualmente il contribuente o i suoi familiari. L'importo massimo (compresi gli oneri accessori) su cui calcolare la detrazione del 19 %, a decorrere dal 1 gennaio 2008, è stato elevato a 4.000,00 Euro (il limite precedente era fissato a 3.615,20 Euro). In caso di mutuo ipotecario intestato ad entrambi i coniugi, il coniuge che ha l'altro fiscalmente a carico può fruire della detrazione per entrambe le quote degli interessi passivi, tenendo comunque fermo il tetto massimo di 4.000,00 euro.
Per i mutui cointestati stipulati fino al 31 dicembre 1992 il limite di 4.000 Euro va riferito a ciascun cointestatario, mentre per i mutui stipulati a decorrere dal 1 gennaio 1993 detto limite opera per tutti i cointestatari complessivamente considerati.
Tra gli oneri accessori si comprendono, tra gli altri, la commissione spettante agli Istituti per la loro attività di intermediazione, gli oneri fiscali (compresa l'imposta sostitutiva ex art. 15 D.P.R. 601/73 e le imposte per l'iscrizione o la cancellazione di ipoteca), l'onorario del notaio per la stipula del contratto di mutuo (ma non quello relativo alla compravendita), le spese di istruttoria e di perizia tecnica. Qualora l'importo del mutuo ecceda il costo effettivamente sostenuto per l'acquisto dell'immobile, come risultante dall'atto di acquisto, aumentato degli oneri accessori, l'ammontare degli interessi su cui calcolare la detrazione deve essere proporzionalmente ridotto applicando la seguente formula:
Interessi rilevanti =
(costo complessivo di acquisto dell'immobile) x (interessi pagati)
(importo capitale del mutuo)
Ai fini del calcolo della quota di interessi rilevanti, negli oneri accessori sono compresi anche gli onorari del notaio per la compravendita, le spese di mediazione immobiliare e le eventuali spese sostenute per le autorizzazioni del Giudice Tutelare.
Aggiornato a febbraio 2009
Mutui per costruzione di abitazione principale (art. 13 bis del TUIR)
Per i mutui ipotecari stipulati a partire dal 1 gennaio 1998 per la costruzione di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale è detraibile dall'imposta sul reddito un importo pari al 19 % degli interessi passivi, oneri accessori, quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione. Per costruzione di unità immobiliare si intendono tutti gli interventi realizzati in conformità al provvedimento di abilitazione comunale che autorizzi una nuova costruzione, compresi quelli di ristrutturazione edilizia volti a trasformare un organismo edilizio già esistente, attraverso un insieme sistematico di opere, in un organismo in tutto o in parte diverso dal precedente (Circ. Min. 95 del 12/5/2000). La detrazione spetta su un importo complessivo non superiore a 2.582,28 Euro e solo in relazione alla parte di mutuo effettivamente utilizzato nella costruzione dell'immobile. In caso di contitolarità del mutuo, o di più contratti, il limite si riferisce all'ammontare complessivo.
La detrazione è ammessa a condizione che la stipula del contratto di mutuo da parte del soggetto possessore a titolo di proprietà o altro diritto reale dell'unità immobiliare avvenga nei sei mesi antecedenti, ovvero nei diciotto mesi successivi all'inizio dei lavori di costruzione (fino al 29 novembre 2007 doveva avvenire non oltre 6 mesi antecedenti o successivi dalla data di inizio dei lavori).
Mutui ipotecari per acquisto di altri immobili (istruzioni Modello Unico)
E' detraibile dall'imposta sul reddito un importo pari al 19 % degli interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione. L''importo massimo, compresi gli oneri accessori, su cui calcolare la detrazione del 19 % è pari a 2.065,83 Euro per ciascun intestatario del mutuo. L'agevolazione è fruibile per :(i) mutui ipotecari stipulati entro il 31/12/1990 per l'acquisto di immobili diversi dall'abitazione principale (ad es. pertinenze dell'abitazione principale); (ii) mutui ipotecari stipulati tra il 01/01/1991 e il 31/12/1992
Mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio (art. 1 comma 4 D.L. 669/96)
In caso di mutui (anche non ipotecari) contratti nel solo anno 1997 per effettuare interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione su immobili di ogni tipo è detraibile dall'imposta sul reddito un importo pari al 19% dei seguenti oneri: interessi passivi; oneri accessori; quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione. L'importo massimo su cui calcolare la detrazione del 19 % è di 2.582,28 Euro totali, quindi da suddividere in caso di più contraenti. È necessario conservare e, nel caso in cui si richiesta degli Uffici Finanziari, esibire o trasmettere, la seguente documentazione: le quietanze di pagamento delle rate del mutuo, il relativo contratto dal quale risulti la destinazione dello stesso a copertura delle spese di recupero edilizio e copia della documentazione comprovante le spese di realizzazione dei predetti interventi.
Aggiornato a febbraio 2009 La Banca