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Timestamp: 2020-02-22 16:45:06+00:00
Document Index: 39791455

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 36', 'art. 6', 'art. 1334', 'art. 19', 'art. 47', 'art. 25', 'art. 3', 'art. 33']

COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI RAGUSA
RICORSO AVVERSO RUOLO
AGENZIA DELLE ENTRATE - UFFICIO DI RAGUSA
N. 1000 - ANNO D'IMPOSTA 1993
1. Agenzia delle Entrate - Ufficio di Ragusa.
2. Montepaschi SE.RI.T. S.p.a. - Sede di Ragusa.
Il sottoscritto Sig. R. L., nato ad Ispica (RG) il 13 dicembre 1955 ed ivi residente in Via B. n. 7, codice fiscale: RST LGU 55T13 E366 C, elettivamente domiciliato in Catania, Piazza M. Buonarroti n. 22, 95128, presso lo Studio dell'Avv. A. D., il quale lo rappresenta e difende giusta procura rilasciata a margine al presente atto.
* Che, in data 22 ottobre 2004, la Montepaschi SE.RI.T. Spa - Servizio Riscossione Tributi Concessione di Ragusa ha comunicato all'odierno esponente l'avvenuta iscrizione ipotecaria su propri beni immobili relativamente ad iscrizioni a ruolo di tributi e contributi non pagati. (Cfr. all. sub n. 1)
* Che, in data 12 novembre 2004, onde avere ulteriori delucidazioni al riguardo, lo scrivente richiede ed ottiene dalla Montepaschi SE.RI.T. Spa, Concessionario del Servizio Nazionale di Riscossione per la Provincia di Ragusa, copia del relativo “Estratto di Ruolo n. 1000”, atto impugnato, contenente l'iscrizione a ruolo dei seguenti tributi:
- Codice Tributo 010I - Imposta sul Valore Aggiunto per €. 7.184,81-.
- Codice Tributo 014I - I.V.A. Interessi per €. 1.375,52-.
- Codice Tributo 014I - I.V.A. Interessi per €. 1.951,45-.
- Codice Tributo 014I - I.V.A. Pena Pecuniaria per €. 7.519,49-.
- Codice Tributo 014I - I.V.A. Pena Pecuniaria per €. 8.469,05-.
- Codice Tributo 7000 - Totale Oneri Accessori per €. 3.509,68-.
- Interessi di Mora per €. 13.767,90-.
- Diritti di notifica per €. 1,55-.
Il tutto per l'ammontare complessivo di €. 43.779,45-. (Cfr. all. sub n. 2)
Il Sig. R. L., come rappresentato, domiciliato e difeso,
contro il Ruolo n. 1000 - Anno d'Imposta 1993, emesso dalla Agenzia delle Entrate - Ufficio di Ragusa, per i seguenti motivi.
Preliminarmente si precisa che il presente ricorso viene presentato anche ai sensi dell'art. 19, comma 3 - D. Lgs. n. 546/92 per vizi propri del ruolo (atto presupposto), in quanto non è stata notificata la cartella di pagamento (atto derivato).
Al riguardo si precisa, altresì, che nessun dubbio sussiste circa l'impugnabilità del ruolo, atteso che lo stesso è annoverato fra gli atti impugnabili innanzi alla giurisdizione delle Commissioni tributarie di cui all'art. 19 - D.Lgs. n. 546/92.
Invero, l'art. 19, sopra citato, rubricato “Atti impugnabili e oggetto del ricorso”, al comma 1 così recita:«Il ricorso può essere proposto avverso: a) …; d) il ruolo e la cartella di pagamento; …..».
Questa difesa desidera richiamare l'attenzione del Collegio giudicante su alcune questioni pregiudiziali di diritto e, a tal uopo, fa osservare quanto segue.
1.1 Eccezione di nullità dell'atto impugnato per violazione dell'art. 25 - Dpr. n. 602/73, a seguito della mancata notifica della cartella di pagamento da imputare sia all'A. E. - Ufficio di Ragusa che alla Montepaschi SE.RI.T. S.p.a., Concessionario del Servizio Nazionale di Riscossione per la Provincia di Ragusa.
Preliminarmente questa difesa partecipa ai primi Giudici che è “ictu oculi” rilevabile dall'atto impugnato che il medesimo (il Ruolo) è stato consegnato all'Ente di riscossione in data 1° gennaio 1999. (Cfr. Estratto di Ruolo - all. sub n. 2)
Ciò doverosamente precisato, si aggiunge che l'atto oggetto della presente impugnazione (il Ruolo) è illegittimo per un vizio consumato durante l'azione della riscossione.
Invero, l'art. 25 - Dpr n. 602/73, rubricato “Cartella di pagamento”, nel testo in vigore dal 1° gennaio 1998 al 30 giugno 1999 (ratione temporis) applicabile al caso che ci occupa , al primo comma recita:«L'esattore, non oltre il giorno cinque del mese successivo a quello nel corso del quale il ruolo gli è stato consegnato, deve notificare al contribuente la cartella di pagamento. … ». (Cfr. Art. 25 - Dpr. n. 602/1973 Testo in vigore dal 1° gennaio 1998 al 30 giugno 1999 - all. sub. n. 3)
Orbene, nel caso che ci occupa, il Concessionario della Riscossione di Ragusa Montepaschi SE.RI.T. S.p.a. non ha provveduto a notificare la cartella di pagamento.
Sul punto preme a questa difesa precisare ai Giudici di prime cure quanto appresso.
1.1 Gli atti finalizzati a dare attuazione alla pretesa patrimoniale del fisco, ossia gli atti con i quali si realizza la fase di attuazione del tributo tesa alla riscossione, si fondano sul cosiddetto principio di “tipicità delle forme di riscossione”. Detto principio, che riguarda sia il soggetto attivo che passivo del rapporto giuridico di imposta, comporta da un lato per l'Amministrazione finanziaria l'obbligo di dare attuazione alla pretesa patrimoniale, ossia di riscuotere le imposte, utilizzando gli atti e le forme previsti dalla legge (formazione e consegna del ruolo - emissione e notificazione della cartella di pagamento); dall'altro lato per il contribuente la possibilità di estinguere l'imposta, con effetto liberatorio, soltanto previa osservanza delle forme previste dalla legge da parte dell'A. F..
Il principio di tipicità, invero, altro non è che l'esplicitazione del più generale principio di legalità e vincolatezza, che regola l'azione amministrativa; vincolatezza che, nella fase di applicazione dell'imposta, prevede l'obbligo per l'Amministrazione finanziaria di rispettare, in base a quanto previsto dal tessuto normativo, forme e tempi per dare attuazione alla pretesa erariale.
Chiarito questo aspetto fondamentale, caratterizzante la fase di riscossione, emerge che l'azione amministrativa tesa alla riscossione dei tributi deve avvenire, in ossequio al principio di legalità e vincolatezza della azione amministrativa, secondo la sequenza di atti previsti dalla legge.
1.2 Ora, nel Dpr. n. 602/1973, disciplinante le modalità di riscossione delle imposte, l'art. 25, comma 1, prevede espressamente che il concessionario debba notificare la cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo: la legge dispone esplicitamente l'obbligo per l'Amministrazione finanziaria di notificare l'iscrizione a ruolo portata dalla cartella di pagamento.
E' di tutta evidenza, quindi, che, in mancanza di un atto, che è doveroso notificare al contribuente, l'azione amministrativa tesa alla riscossione dei tributi risulta viziata. Ciò deriva dalla semplice circostanza che, essendo il procedimento di riscossione improntato al principio di “tipicità” degli atti, ne discende che l'attuazione della pretesa deve avvenire seguendo le regole positivizzate dal legislatore.
Se tali regole prescrivono che l'iscrizione a ruolo portata dalla cartella di pagamento, che altro non rappresenta che un contenitore del provvedimento amministrativo quale è il “Ruolo”, debba essere notificata al destinatario dell'atto, l'Amministrazione non può “saltare” questa sequenza di emissione di atti sacralizzata nelle norme tributarie in materia di riscossione.
Concludendo sul punto, la notifica al contribuente della Cartella di Pagamento è “atto imprescindibile al fine della produzione degli effetti giuridici del ruolo”, sia in quanto nella procedura di liquidazione, ex art. 36/bis - Dpr n. 600/73, la stessa assume la funzione dell'avviso di accertamento, sia in quanto il ruolo essendo un atto interno dell'A.F., rende edotto il contribuente e produce i suoi effetti giuridici solo ed esclusivamente con una regolare notifica.
Riepilogando, il quadro normativo di riferimento risulta condurre alle seguenti considerazioni conclusive:
a) L'iscrizione a ruolo è un atto interno dell'A.F., che incorporato nella Cartella di Pagamento ex art. 6 - D.M. 03/09/1999, n. 321, costituisce un atto unilaterale recettizio, in quanto indirizzato al debitore, il quale ai sensi dell'art. 1334 del codice civile produce i suoi effetti giuridici al momento in cui viene notificato. Ne consegue che il momento della sua formazione non ha nessuna rilevanza giuridica, cioè è improduttivo di effetti, poiché il ruolo non assumendo rilevanza esterno-pubblicistica, non incide nella sfera giuridica del soggetto destinatario.
b) L'art. 19 - D.Lgs. n. 546/92, al comma 1, lettera d) annovera tra gli atti impugnabili il ruolo e la cartella di pagamento. Pertanto, essendone prevista la impugnabilità, il ruolo per assumere carattere recettizio deve essere portato a conoscenza del contribuente, e l'unico strumento abilitato a tal fine è la cartella di pagamento ritualmente notificata.
Orbene, da quanto fin qui esposto è “ictu oculi” rilevabile che l'Ente impositore, tanto nella fase di liquidazione quanto nella successiva fase di riscossione, ha violato in toto le norme su richiamate. Invero, si ripete che il ruolo, come formato dall'A.F. rimane un atto interno, consistente in un elenco inventariato di contribuenti creditori della stessa A.F., per mezzo del quale si vantano delle imposte dichiarate e non versate, privo di recettività ai destinatari sia ai fini decadenziali che procedimentali, atteso che lo stesso è idoneo a produrre i propri effetti giuridici in capo al soggetto passivo d'imposta, solo quando avviene la notifica della Cartella di Pagamento di cui ne è parte integrante.
Si fa osservare ai primi Giudici, che la Cartella di Pagamento, non è un atto del Fisco, ma dell'Esattore, il quale, pur non essendo del tutto estraneo all'Amministrazione Finanziaria, ne è tuttavia, un organo indiretto, in quanto, in forza di una concessione, esercita i poteri di riscossione, dei quali resta titolare il soggetto Pubblico. Pertanto, l'Esattore deve notificare la cartella di pagamento.
2. Comunque non dovute in quanto inapplicabili gli interessi di mora quale conseguenza della mancata notificazione della Cartella di Pagamento.
all'Ill.mo Sig. Presidente e a Codesta On.le Commissione Tributaria Provinciale di Ragusa adita, ciascuno per quanto di propria competenza, previa sospensione dell'esecuzione dell'atto impugnato, ai sensi dell'art. 47 - D. Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, in forza dell'ingiusto oltre che grave e irreparabile danno che provoca la procedura esecutiva “periculum in mora”, in accoglimento delle argomentazioni in punto di mero diritto, “fumus boni iuris”, di cui in narrativa, voglia compiacersi dichiarare:
1.1 la nullità dell'atto impugnato per violazione dell'art. 25 - Dpr. n. 602/73, a seguito della mancata notifica della cartella di pagamento da imputare sia all'A. E. - Ufficio di Ragusa che alla Montepaschi SE.RI.T. S.p.a., Concessionario del Servizio Nazionale di Riscossione per la Provincia di Ragusa.
2.1 Comunque non dovute in quanto inapplicabili gli interessi di mora quale conseguenza della mancata notificazione della Cartella di Pagamento indicati nell'atto impugnato in €. 13.767,90-, o nella maggiore entità eventualmente rivendicata dall'Ente di riscossione.
2.2 La massima riduzione delle pene pecuniarie (oggi sanzioni pecuniarie), in applicazione dell'art. 3 - D. Lgs. n. 472/1997, se più favorevole al ricorrente.
Il presente ricorso è redatto in triplice esemplare, il primo originale in carta resa legale, viene notificato mediante presentazione all'Agenzia delle Entrate - Ufficio di Ragusa; il secondo originale, viene inviato a mezzo posta in plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento alla Montepaschi SE.RI.T. S.p.a, Concessionario del Servizio Nazionale di Riscossione per la Provincia di Ragusa; e la terza copia che la parte dichiara conforme all'originale, verrà depositata entro il termine di 30 giorni, presso la Commissione Tributaria Provinciale di Ragusa.
Si chiede, ai sensi e per gli effetti dell'art. 33, comma 1 - D. Lgs. 31 dicembre 1992 n. 546, che il ricorso di cui trattasi venga discusso in pubblica udienza.
Si fa riserva di produzione di ulteriori documenti e di presentazione di memorie all'esito del comportamento delle controparti, e si allega il fascicolo di parte con i seguenti documenti in fotocopia:
1. Comunicazione di avvenuta iscrizione ipotecaria.
2. Ruolo n. 1300, atto impugnato.
3. Art. 25 - Dpr. n. 602/1973 Testo in vigore dal 1 gennaio 1998 al 30 giugno 1999.
4. Ricevuta pres.ne del presente ricorso all'A. Entrate - Ufficio di Ragusa.
5. Ricevuta raccomandata a.r. spedizione del presente ricorso alla Montepaschi SE.RI.T. s.p.a. - Concessionario del Servizio Nazionale di Riscossione per la Provincia di Ragusa.
Avv. A. D.