Source: http://www.prefettura.it/viterbo/news/Circolari_e_comunicati_ufficio_elettorale_provinciale:Elezioni_comunali_10_giugno_2018_decreto_di_convocazione_dei_comizi_elettorali-46571.htm
Timestamp: 2019-04-24 12:46:34+00:00
Document Index: 173410707

Matched Legal Cases: ['art. 95', 'art. 95', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 55', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 42', 'art. 21', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 162', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 49', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 59', 'art. 49', 'art. 19', 'art. 18', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 2']

Elezioni europee e amministrative del 26 maggio 2019 - Sospensione sovvenzioni
Prot. 30396/2019 Viterbo, data del protocollo
AL SIG. PRESIDENTE DELL'AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI
Ai Sigg.ri Sindaci dei Comuni della
AL SIG. COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL
AI SIGG. PRESIDENTI DELLE COMUNITA' MONTANE DELLA PROVINCIA
ai sigg. dirigenti degli uffici pubblici della provincia
OGGETTO: Rinnovo dei consigli comunali della Regione Siciliana del 28 aprile 2019 con eventuale turno di ballottaggio del 12 maggio p.v.
Consultazioni elettorali del 26 maggio 2019; elezioni dei membri del Parlamento europeo, elezioni comunali, con eventuale turno di ballottaggio il 9 giugno p.v.; elezioni politiche suppletive in due collegi elettorali del Trentino Alto Adige; elezioni del Presidente della giunta regionale e del Consiglio regionale del Piemonte. Sospensione concessione sovvenzioni ed elargizioni - art. 95 del T.U. 361/57.
In vista delle consultazioni elettorali in oggetto, si richiama l'attenzione delle SS.LL. sulla scrupolosa osservanza dell'art. 95 del T.U. 361/57 che dispone che dalla settimana che precede la data fissata per le elezioni dovrà essere sospesa, fino al termine delle operazioni relative alle consultazioni elettorali, la concessione di sovvenzioni ed elargizioni, ad eccezione delle ordinarie erogazioni di istituto, in favore di singoli cittadini e di Enti pubblici e privati.
Non rientrano nel divieto le provvidenze economiche dovute a soggetti privati in conseguenza di disposizioni di legge ovvero di ordinanze connesse ad eventi calamitosi per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza ai sensi della vigente normativa in materia di protezione civile.
f.to IL VICE PREFETTO VICARIO
Sospensione sovvenzioni ed elargizioni
Ultima modifica il 24/04/2019 alle 12:21:50
Elezioni europee del 26 maggio 2019 - Elenco delegati di lista
Prot. 30665 del 24 aprile 2019
Viterbo, data protocollo
Ai Sigg Sindaci dei Comuni di della Provincia
Del Comune di TARQUINIA
OGGETTO: Elezione dei membri del parlamento Europeo spettanti all'Italia - Comunicazione elenco delegati di lista.
Si trasmette l'elenco dei delegati di lista per le elezioni dei membri del Parlamento Europeo spettanti all'Italia trasmesso dalla Corte di Appello di Roma - Ufficio Elettorale Circoscrizionale - Circoscrizione Terza per il tramite della Prefettura di Roma.
Elenco delegati elezioni europee 2019
Ultima modifica il 24/04/2019 alle 12:29:59
Elezioni europee del 26 maggio 2019 - Liste ammesse
Prot. 30687 del 24/04/2019 Viterbo, data del protocollo
Ai Sigg. Sindaci dei Comuni della
Al Sig. Commissario Straordinario del Comune di
Oggetto: Elezioni dei Membri del Parlamento Europeo spettanti all'Italia di domenica 26 maggio 2019 - Trasmissione elenco liste ammesse.
Per gli adempimenti di competenza si elencano le liste ammesse dei candidati alle elezioni in oggetto, secondo l'ordine di sorteggio comunicato dall'Ufficio Elettorale Circoscrizionale della Circoscrizione terza - Italia Centrale.
Lista n. 11
Elenco liste ammesse elezioni europee
Ultima modifica il 24/04/2019 alle 12:36:27
Nomina dei Presidenti di seggio e degli scrutatori e altri adempimenti dei Comuni
Prefettura di Viterbo - Ufficio Territoriale del Governo
AREA II - Raccordo con gli Enti Locali- Consultazioni elettorali
Prot. 30679 del 24/04/2019
Ai Sigg. Sindaci dei Comuni della Provincia LORO SEDI
Al Sig. Commissario Straordinario del Comune di TARQUINIA
OGGETTO: Consultazioni elettorali di domenica 26 maggio 2019. Elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia. Nomina dei presidenti di seggio e degli scrutatori e altri adempimenti dei Comuni.
In vista delle consultazioni elettorali in oggetto, si richiamano alcuni altri adempimenti preparatori dei procedimenti elettorali, di prevalente competenza delle amministrazioni comunali.
A) Nomina dei presidenti di seggio
Entro il trentesimo giorno antecedente quello della votazione, e quindi entro il 26 aprile 2019 , ai sensi dell'art. 35 del D.P.R. n. 361/1957, il Presidente della Corte d'appello competente per territorio deve nominare i presidenti di seggio, avendo cura di scegliere tra gli iscritti all'apposito albo di cui all'art. 1 della legge 21 marzo 1990, n. 53, le persone che garantiscano la massima professionalità ed efficienza e, laddove possibile, di designare persone che siano residenti nel comune in cui è ubicato il relativo ufficio elettorale di sezione.
Il Presidente stesso della Corte d'appello, entro il ventesimo giorno antecedente quello della votazione, e quindi entro il 6 maggio 2019 , deve trasmettere ad ogni Comune l'elenco dei presidenti designati alle rispettive sezioni elettorali, con i relativi indirizzi, dando tempestiva notizia delle eventuali successive variazioni.
B) Nomina degli scrutatori
Tra il venticinquesimo e il ventesimo giorno antecedente quello della votazione , ai sensi dell'art. 6 della legge 8 marzo 1989, n. 95, e successive modifiche, e quindi tra mercoledì 1° maggio e lunedì 6 maggio 2019 , in ciascun comune, la commissione elettorale comunale, in pubblica adunanza, preannunziata due giorni prima con manifesto a firma del sindaco (o di altro organo di vertice in carica nell'ente) da pubblicare nell'albo pretorio online e da affiggere in altri luoghi pubblici, procederà:
1) alla nomina, per ogni sezione elettorale del comune, di un numero di nominativi compresi nell'albo degli scrutatori pari a quello occorrente;
2) alla formazione di una graduatoria di nominativi compresi nel predetto albo di scrutatori chiamati a sostituire, in caso di eventuale rinuncia o impedimento, quelli nominati di cui al n. 1);
3) alla nomina di ulteriori scrutatori, scegliendoli fra gli iscritti nelle liste elettorali del comune, qualora il numero dei nominativi ricompresi nell'albo degli scrutatori non sia sufficiente alle esigenze di funzionamento dei seggi da costituire.
Si allega il modello di manifesto di convocazione della commissione elettorale comunale per la nomina degli scrutatori in formato pdf per la pubblicazione on line. Gli esemplari cartacei da affiggere in luoghi pubblici saranno forniti da questa Prefettura.
Il sindaco notificherà agli scrutatori l'avvenuta nomina nel più breve tempo, e comunque non oltre il quindicesimo giorno antecedente quello della votazione , cioè non oltre sabato 11 maggio 2019 .
L'eventuale grave impedimento ad assolvere l'incarico di scrutatore dovrà essere comunicato dalle persone designate, entro 48 ore dalla notifica, al sindaco, il quale provvederà alle sostituzioni secondo l'ordine della graduatoria di cui al n. 2). La comunicazione della nomina in sostituzione dovrà essere notificata agli interessati non oltre il terzo giorno precedente la votazione , e quindi non oltre giovedì 23 maggio 2019 .
Il sindaco, nel notificare l'avvenuta nomina, dovrà richiamare l'attenzione degli scrutatori sulla necessità di attenersi scrupolosamente alle disposizioni di legge e alle istruzioni ministeriali e di collaborare attivamente con il presidente di seggio, curando con precisione e speditezza ogni adempimento ad essi demandato. Dovranno essere altresì richiamate le responsabilità di natura penale cui gli scrutatori possono andare incontro, ai sensi degli artt. 94, 100, 101, 102, 103, 104, 108 e 111 del D.P.R. 30 marzo 1957.
C) Consegna, aggiornamento e sostituzione della tessera elettorale e dell'attestato sostitutivo
In vista dello svolgimento delle consultazioni elettorali in oggetto, ogni comune dovrà provvedere agli adempimenti prescritti dal D.P.R. 8 settembre 2000, n. 299.
In particolare, dovrà provvedere tempestivamente alla consegna a domicilio della tessera elettorale a tutti gli elettori che ne risultassero sprovvisti e in ispecie a coloro che alla data del 26 maggio 2019 avranno compiuto i 18 anni di età.
Codesti comuni vorranno inoltre verificare la disponibilità di un congruo numero di tessere, sufficiente a fronteggiare la prevedibile concentrazione di un elevato numero di richieste nel giorno della votazione e in quelli immediatamente antecedenti.
Eventuali richieste integrative di tessere elettorali potranno essere inoltrate a questa, Prefettura, al seguente indirizzo: elettorale.pref_viterbo(at)interno.it .
D) Apertura degli uffici comunali per il rilascio delle tessere elettorali
Al fine di agevolare il rilascio delle tessere elettorali non consegnate o dei duplicati, gli uffici elettorali comunali, ai sensi dell'art. 1, comma 400, lettera g, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 - legge di stabilità 2014, dovranno rimanere aperti:
nei due giorni antecedenti la data di inizio della votazione (da venerdì 24 a sabato 25 maggio), dalle ore 9 alle ore 18;
nel giorno della votazione (domenica 26 maggio 2019) per tutta la durata delle operazioni di votazione, dalle ore 7 alle ore 23.
Le SS.LL. vorranno adottare, nei periodi indicati, opportune misure organizzative volte a potenziare e ad ottimizzare il servizio di rilascio del documento in parola (o del duplicato).
Codesti enti vorranno adoperarsi affinché, attraverso i locali organi di stampa e radiotelevisivi, siano diramati ripetuti messaggi, sia per informare gli elettori circa il giorno di votazione e gli orari di apertura degli uffici elettorali di sezione e di quelli comunali, sia per invitare i medesimi elettori a verificare per tempo il possesso della tessera elettorale, al fine di richiedere, ove necessario, il rilascio del duplicato di una nuova tessera al più presto, evitando di concentrare tali richieste nel giorno della votazione.
E) Servizi di trasporto e altre agevolazioni in favore degli elettori non deambulanti o portatori di handicap
A tutela degli elettori portatori di handicap, l'art. 29, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 dispone che in occasione di consultazioni elettorali i comuni organizzino servizi di trasporto pubblico al fine di favorire il raggiungimento dei seggi da parte dei predetti elettori.
Inoltre, ai sensi della legge 15 gennaio 1991, n. 15, gli elettori non deambulanti, allorquando la sede della sezione nella quale sono iscritti non sia accessibile mediante sedia a ruote, possono esercitare il diritto di voto in un'altra sezione del proprio comune allocata in una sede esente da barriere architettoniche. Le sedi e sezioni elettorali esenti da tali barriere dovranno essere appositamente contrassegnate e arredate secondo le prescrizioni di cui all'art. 2 della legge n. 15/1991 citata.
Ogni comune avrà cura di pubblicizzare adeguatamente, con ogni mezzo ritenuto idoneo, sia l'elenco delle sezioni elettorali esenti da barriere architettoniche che i servizi di trasporto predisposti per favorire la partecipazione al voto dei portatori di handicap.
Per accedere, nell'ambito territoriale del proprio comune, a una sezione elettorale qualunque, diversa da quella di iscrizione, esente da barriere architettoniche, l'elettore non deambulante, ai sensi dell'art. 1 della legge n. 15/1991, dovrà esibire, oltre alla tessera elettorale, una attestazione medica rilasciata dall'azienda sanitaria locale anche in precedenza per altri scopi oppure una copia autentica della patente di guida speciale, purché dalla documentazione esibita risulti l'impossibilità o la capacità gravemente ridotta di deambulazione.
Ai sensi, poi, dell'art. 55 del D.P.R. n. 361/1957, come modificato dalla legge 5 febbraio 2003, n. 17, e dell'art. 29, comma 3, della legge n. 104/1992, i cittadini portatori di handicap impossibilitati ad esercitare autonomamente il diritto di voto (ciechi, amputati delle mani, affetti da paralisi o da altro impedimento di analoga gravità) possono recarsi in cabina a votare con l'assistenza di un accompagnatore di fiducia, che deve essere iscritto nelle liste elettorali di un qualsiasi comune della Repubblica e che non può esercitare la funzione di accompagnatore per più di un portatore di handicap.
Al fine di consentire l'immediato rilascio, a titolo gratuito, delle attestazioni mediche per votare in altra sezione del proprio comune esente da barriere architettoniche o dei certificati medici per votare con l'assistenza di un accompagnatore, nei tre giorni precedenti le consultazioni elettorali , ai sensi dell'art. 29, comma 2, della legge 104/1992, e quindi da giovedì 23 a sabato 25 maggio 2019 , la competente azienda sanitaria locale dovrà garantire la disponibilità di un adeguato numero di medici autorizzati a tale rilascio.
Inoltre, come già evidenziato con la precedente corrispondenza, una delle quattro cabine da allestire, salva comprovata impossibilità logistica, presso ogni seggio, ai sensi dell'art. 42, quinto comma, del D.P.R. n. 361/1957, dovrà essere destinata ai portatori di handicap.
Circolare nomina Presidenti di seggio e scrutatori e altri adempimenti
Ultima modifica il 24/04/2019 alle 13:30:12
Elezioni europee e amministrative del 26 maggio 2019 - Disciplina della propaganda elettorale
Prot. 29582 del 18/04/2019
Ai Sigg.ri Sindaci dei Comuni della Provincia
Al Sig. Commissario Straordinario del Comune
Ai Partiti e Gruppi Politici della Provincia
e p.c. Al Sig. Questore di
Al Sig. Comandante Provinciale della Guardia
O GGETTO: Consultazioni elettorali del 26 maggio 2019: elezioni dei membri del Parlamento europeo; elezioni comunali con eventuale turno di ballottaggio 9 giugno 2019.
Disciplina propaganda elettorale .
Con riferimento alle elezioni in oggetto, si reputa opportuno richiamare le istruzioni sulle modalità di svolgimento della propaganda elettorale, per quanto non espressamente previsto dalla legge 212/56 e successive modificazioni.
In via preliminare si richiama l'attenzione dei partiti e gruppi politici affinché si impegnino a rispettare e a far rispettare:
le norme della Costituzione in base alle quali "tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione" (art. 21) nonché di "riunirsi pacificamente e senza armi" (art. 17), attenendosi altresì al più assoluto rispetto delle norme contenute nella legge 10.12.1993, n. 515 - come modificata dalla legge 22.02.2000 n. 28 - recante "Disciplina delle campagne elettorali per l'elezione alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica" nonché delle altre disposizioni già vigenti (legge n. 212/1956 modificata con T.U. n. 130/1975, legge n. 10/85 disposizioni in materia di trasmissioni radiotelevisive).
il divieto di affissione dei materiali di propaganda elettorale al di fuori degli appositi spazi destinati a ciò da ciascun Comune, nonché il divieto di iscrizioni murali e di quelle su fondi stradali, rupi, argini, palizzate, recinzioni (art. 1 legge 4 aprile 1956 n. 212) ed, a maggior ragione, su monumenti e opere d'arte di qualsiasi genere, a tutela dell'estetica cittadina (art. 162 del d.lgs.vo 42/2004).
Si rammenta che dal momento dell'assegnazione degli spazi per l'affissione dei manifesti elettorali (30 giorni prima della votazione) i Sindaci sono tenuti, per legge, a provvedere alla defissione dei manifesti affissi fuori dagli spazi autorizzati - per ciascun candidato o lista (d. leg.vo 507/93) - nonché a rimuovere ogni altra affissione abusiva o scritta ovunque effettuata; le spese sostenute dai comuni per la rimozione di propaganda abusiva nelle forme di scritti o affissioni murali o di volantinaggio sono a carico, in solido, dell'esecutore materiale e del committente responsabile (art. 15 L. 515/93 come modificato dall'art. 1, comma 178, della L. 27.12.2006, n. 296 - legge finanziaria 2007); in caso di violazione delle disposizioni relative alle affissioni, saranno applicate le sanzioni amministrative pecuniarie previste dalla vigente normativa (art. 15 L. 515/93).
I sindaci interessati dovranno provvedere a contrassegnare gli spazi per le affissioni destinati a ciascuna lista con i simboli della lista assegnataria.
Si richiama l'attenzione dei partiti politici e dei candidati sull'osservanza delle successive regole:
1) devono essere rispettati i manifesti affissi regolarmente, che pertanto non devono essere strappati, deturpati o coperti (art. 8 L. 212/56 come modificato dall'art. 6 della L. 130/75);
2) sono vietati gli scambi e le cessioni di superfici assegnate tra i vari candidati, gruppi o partiti (art. 3 L. 212/56 come sostituito dall'art. 3 della L. 130/75);
3) non possono essere lanciati o gettati volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico (art. 6 L. 212/56 come modificato dall'art. 4 L. 130/75), mentre ne è consentita la distribuzione a mano;
4) dal 30° giorno precedente la data fissata per le elezioni (26 aprile 2019) è sospesa ogni forma di propaganda luminosa o figurativa, a carattere fisso - ivi compresi tabelloni, striscioni o drappi - in luogo pubblico, con esclusione delle insegne indicanti le sedi dei partiti. E' vietata, altresì, ogni forma di propaganda luminosa mobile (art. 6 L. 212/56 come modificato dall'art. 4 L. 130/75);
5) dal 15° giorno antecedente quello della votazione (11 maggio 2019) sino alla chiusura delle operazioni di voto (ore 23 del 26 maggio 2019) è vietato rendere pubblici o comunque diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull'esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto (art. 8 L. 02.2000, n. 28);
6) dalla data di convocazione dei comizi elettorali, sino al penultimo giorno prima della votazione sono ammesse soltanto le seguenti forme di messaggi politici su quotidiani e periodici: annunci di dibattiti, tavole rotonde, conferenze, discorsi; pubblicazioni destinate alla presentazione dei programmi delle liste e dei candidati, pubblicazioni di confronto tra più candidati (art. 7 - comma 1 e 2 della legge n. 28/2000);
7) nel giorno precedente (25 maggio 2019) e in quello stabilito per l'elezione (26 maggio 2019) sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda diretta od indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, la nuova affissione di stampati, giornali murali o altri manifesti di propaganda (art. 9 L. 212/56, come sostituito dall'art. 8 della L. 130/75). Nel giorno destinato alla votazione è altresì vietata ogni forma di propaganda entro il raggio di 200 metri dall'ingresso delle sezioni elettorali (art. 9 della L. 212/56 come sostituto dall'art. 8 della L. 130/75). E' consentita invece la nuova affissione di giornali quotidiani o periodici nelle bacheche previste dall'art. 1 della L. 212/56, come modificato dall'art. 1 della L. 130/75;
8) dal 30° giorno antecedente la data fissata per le elezioni, fino alle ore 24 del venerdì precedente possono tenersi riunioni elettorali senza l'obbligo del preavviso all'Autorità di P.S. previsto dall'art. 18 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza 18 giugno 1931, n. 773. Durante detto periodo l'uso di altoparlanti su mezzi mobili è consentito soltanto per il preannuncio dell'ora e del luogo in cui si terranno i comizi e le riunioni di propaganda elettorale.
Vengono poi prescritte le seguenti istruzioni in ordine a:
ORARIO DEI COMIZI ALL'APERTO
I Comizi elettorali potranno svolgersi nelle ore sottoindicate:
- fino 23 maggio p.v. dalle ore 10:00 alle ore 13:30
- il 24 maggio p.v. dalle ore 10:00 alle ore 13:30
Se qualche partito o rappresentante politico, per circostanze speciali, dovesse fare eccezione ai suddetti limiti di orario, dovrà darne tempestivo preavviso alle Autorità di P.S., entro la giornata precedente. Analogamente in caso di partecipazione alle manifestazioni di propaganda elettorale di personalità politiche di rilievo nazionale, si segnala la necessità di dare avviso almeno tre giorni prima, della suddetta presenza, alla locale Questura, ai fini degli adempimenti di competenza ai sensi dell'art. 18 del T.U.L.P.S.
Si prescrive che nei giorni e nelle località dove si dovessero svolgere feste patronali e cerimonie religiose non saranno tenuti comizi.
Per tutto il periodo della campagna elettorale non saranno organizzati dai partiti, cortei anche motorizzati, fiaccolate o parate in genere.
Eventuali festivals dei partiti dovranno svolgersi in piazze non impegnate per i comizi.
Si ricorda, inoltre, che alle ore 24:00 del 24 maggio p.v. dovrà cessare anche ogni forma di propaganda radiotelevisiva, secondo quanto disposto dall'art. 9 bis della legge 4 febbraio 1985, n. 10.
SVOLGIMENTO DEI COMIZI
I Sindaci fisseranno i luoghi (sia all'aperto che al chiuso) dove potranno normalmente svolgersi i comizi, tenendo presenti le esigenze della viabilità, dei mercati e dei luoghi di cura ed evitando che i luoghi individuati siano, per quanto possibile, destinati per altri tipi di manifestazioni.
Dovrà altresì essere evitato, ove possibile, che i comizi si svolgano in località prossime a scuole, caserme o che si distribuiscano volantini ai partecipanti ai comizi di diverso orientamento politico.
E' opportuno che la scelta cada, salvo casi particolari, su spazi normalmente destinati alle pubbliche manifestazioni.
Il tempo che potrà essere assegnato ai singoli partiti per i comizi è di due ore. La limitazione non varrà quando non seguano altri comizi: tra un comizio e l'altro dovrà intercorrere un intervallo non inferiore ai 30 minuti.
Le prenotazioni, che dovranno essere annotate a cura del Sindaco in un apposito registro in ordine strettamente cronologico, potranno essere fatte presso i Comuni, a partire dal 3° giorno antecedente l'ora di inizio del comizio e comunque non oltre le dodici ore antecedenti l'inizio dello stesso, nel rispetto dell'orario di servizio dei rispettivi uffici comunali; nel caso di comizi tenuti dai componenti delle Direzioni Centrali dei Partiti, le prenotazioni potranno effettuarsi fin dal 7° giorno antecedente il comizio stesso. Le prenotazioni stesse non potranno essere presentate oltre le 12 ore dall'inizio del comizio.
Si applica la stessa disciplina dei comizi.
USO DEGLI ALTOPARLANTI
Si ribadisce che, tenute presenti le limitazioni introdotte dall'art. 7 della legge 24 aprile 1975, n. 130, per l'uso degli altoparlanti nei giorni consentiti sia osservato il seguente orario: dalle ore 9:00 alle ore 13:00, dalle ore 16:00 alle ore 20:00.
Si rammenta che la propaganda elettorale fonica effettuata su mezzi mobili a norma del suddetto articolo e dell'art. 49, comma 4 del D.P.R. 16 settembre 1996, n. 610 (regolamento recante modifiche al D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 concernente il regolamento di esecuzione del Nuovo Codice della Strada), è subordinata alla preventiva autorizzazione del Sindaco o, nel caso in cui si svolga sul territorio di più comuni, del Prefetto della provincia in cui ricadono i comuni stessi.
L'uso degli altoparlanti non potrà comunque disturbare lo svolgimento dei comizi.
A tale scopo, si dovrà evitare il transito di mezzi mobili in movimento annuncianti l'ora e il luogo dei comizi, in prossimità delle piazze, strade e locali dove sono in corso altre riunioni elettorali.
Si eviteranno altresì cortei dei citati mezzi mobili.
INSTALLAZIONE DI POSTAZIONI FISSE
E' consentita l'utilizzazione delle suddette strutture ai fini elettorali solo a determinate condizioni:
a) tali strutture non devono presentare raffigurazioni, fotografie, simboli, diciture o colori che direttamente o indirettamente richiamino formazioni politiche o candidati;
b) all'interno e all'esterno di tali strutture non devono essere affissi drappi, striscioni, manifesti e quant'altro sia riconducibile a forme di propaganda elettorale a carattere fisso, in violazione degli artt. 6, primo comma e 8, terzo comma, della legge n. 212/1956, e successive modificazioni.
In merito alla possibilità di fare uso di bandiere nei gazebo, si ritiene, interpretando la ratio dell'art. 6 della L. 212/56, che le bandiere dei partiti e dei movimenti politici non possono essere riconducibili a forma di propaganda elettorale a carattere fisso e quando le stesse servono esclusivamente ad identificare la titolarità del gazebo . Tuttavia è oramai opinione corrente e condivisa che, ferma restando la disciplina sull'occupazione degli spazi pubblici, tali strutture possono essere utilizzate esclusivamente per un più agevole esercizio delle forme di propaganda consentite dalla legge, quali ad esempio la distribuzione dei volantini o altro materiale di propaganda, evitando che le stesse siano trasformate surrettiziamente in spazi aggiunti per la propaganda diretta.
La propaganda figurativa non luminosa eseguita con mezzi mobili dovrà essere effettuata con veicoli aventi i requisiti richiesti dalle norme sulla circolazione stradale; deve poi ritenersi che, dentro i limiti delle predette norme, i veicoli possono effettuare fermate in luogo pubblico, mentre la sosta o lo stazionamento prolungato non sono consentiti, in quanto si configurerebbe quale violazione al divieto di propaganda figurativa fuori dagli appositi spazi.
Si precisa altresì che i mezzi mobili destinati alla propaganda figurativa evitino di circolare negli spazi pubblici presso i quali è in corso un comizio politico di altro partito o lista.
Si dispone, altresì, che i Sindaci interessati vorranno cortesemente riunire, con ogni sollecitudine, i rappresentanti locali dei partiti e delle liste per concordare, tenendo presenti le particolari caratteristiche dei singoli centri e le esperienze delle passate consultazioni, la pratica attuazione dei criteri sopra esposti.
I medesimi Sindaci vorranno altresì prendere in considerazione l'opportunità di disporre temporanee deviazione del traffico nelle località in cui si svolgano i comizi e di evitare che i comizi di opposte ed estreme tendenze siano tenuti in località fra loro vicine e con medesimi orari.
Dovrà, in tutti i casi, essere tenuta presente l'esigenza di garantire l'ordinato svolgimento della campagna elettorale.
A tale scopo, i Sindaci dovranno invitare i rappresentanti dei partiti e di tutti gli altri raggruppamenti politici che si inseriscono nella campagna elettorale, a mantenere il tono della propaganda sulla linea della correttezza, della serietà e della tolleranza.
Ultima modifica il 24/04/2019 alle 12:14:03
Prot. 27681 del 12/04/2019 Viterbo, data del protocollo
e p.c. Al Sig. Dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale di
OGGETTO: Elezioni Europee e Amministrative 26 maggio 2019.
Disponibilità locali scolastici.
Si comunica che il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, in vista della consultazioni elettorali di cui all'oggetto, con nota del 10 aprile 2019, ha impartito ai dirigenti degli uffici scolastici regionali opportune istruzioni affinché gli stessi, mettano a disposizione delle amministrazioni comunali i locali scolastici nei giorni strettamente necessari per l'approntamento dei seggi e lo svolgimento delle operazioni di votazione e scrutinio.
Tanto premesso, si pregano le Signorie Loro di prendere immediati contatti ed intese con le istituzioni scolastiche interessate affinché i locali occorrenti per lo svolgimento delle operazioni elettorali possano essere disponibili, dal pomeriggio di venerdì 24 maggio sino all'intera giornata di lunedì 27 maggio e, nei soli comuni interessati anche dalle elezioni amministrative sino all'intera giornata di martedì 28 maggio 2019.
Si raccomanda che i lavori di approntamento dei seggi si svolgano con ordine e celerità nei giorni suindicati e che le aule siano rilasciate con altrettanta rapidità per consentire la ripresa delle normali attività didattiche.
Circolare locali scolastici
Ultima modifica il 15/04/2019 alle 09:02:13
Prot. 26648 del 10/04/2019 Viterbo, data del protocollo
Ai Sigg. Segretari Comunali dei Comuni della
Ai Sigg. Presidenti della Commissione e
Al Sig. Comandante Provinciale dei
Al Sig. Comandante Provinciale della
OGGETTO: Consultazioni elettorali di domenica 26 maggio 2019.
Turno ordinario di elezioni amministrative nelle regioni a statuto ordinario.
Adempimenti in materia di propaganda e comunicazione politica.
Partiti e gruppi politici presenti in Parlamento.
Con riferimento alle consultazioni elettorali in oggetto, si richiamano i principali adempimenti prescritti dalla normativa vigente in materia di propaganda elettorale.
1) Provvedimenti dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi relativi alla campagna per l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia
Anzitutto, si informa che nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale - n. 80 del 4 aprile 2019 sono stati pubblicati, rispettivamente, la delibera in data 28 marzo dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e il provvedimento in data 2 aprile 2019 della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, recanti disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione, ai sensi della legge 22 febbraio 2000, n. 28, relative alla campagna per l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia di domenica 26 maggio 2019.
L'art. 1, comma 400, lettera h) della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014), com'è noto, ha apportato modifiche alla legge 4 aprile 1956, n. 212, per effetto delle quali sono stati soppressi gli spazi per le affissioni di propaganda indiretta e sono stati ridotti quelli per le affissioni di propaganda diretta.
Ciò premesso, le Giunte comunali, tra il 33° e il 31° giorno precedente quello della votazione , e quindi tra martedì 23 e giovedì 25 aprile 2019 , ai sensi degli artt. 2 e 3 della legge n. 212/1956 citata, devono individuare e delimitare, in ogni centro abitato con popolazione superiore a 150 abitanti e distintamente per ciascuna consultazione elettorale che avrà luogo nel comune nella stessa data, gli spazi da destinare alle affissioni di stampati, giornali murali od altri e di manifesti di propaganda da parte dei partiti o gruppi politici che parteciperanno alle elezioni con liste di candidati.
In particolare, le Giunte devono provvedere all'assegnazione di uno spazio per ciascuna lista ammessa alla competizione elettorale entro due giorni dalla ricezione delle comunicazioni sull'ammissione stessa.
Per le elezioni comunali, affinché i comuni siano posti in grado di assegnare gli spazi, gli organi preposti all'esame delle candidature (commissioni e sottocommissioni elettorali circondariali) dovranno comunicare immediatamente le proprie decisioni, a questa Prefettura, anche ai sindaci dei comuni interessati.
Analogamente, per le elezioni dei membri del Parlamento europeo, questa Prefettura acquisirà dalla Prefettura capoluogo di circoscrizione elettorale e, appena in grado, comunicherà a codesti comuni, ai fini dell'assegnazione dei predetti spazi, le liste definitivamente ammesse, con i relativi contrassegni e numeri d'ordine.
Dal 30° giorno precedente quello della votazione, e quindi da venerdì 26 aprile 2019, inizia la c.d. campagna elettorale e a partire da tale giorno, ai sensi dell'art. 6 della legge n. 212/1956, sono vietati:
Nel periodo di campagna elettorale, e quindi da venerdì 26 aprile 2019 , l'uso di altoparlanti su mezzi mobili è consentito solo nei termini e nei limiti di cui all'art. 7, comma 2, della legge n. 130/1975 citata.
Inoltre, ai sensi dell'art. 59, comma 4, del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 (regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada), come modificato dall'art. 49 del D.P.R. 16 settembre 1996, n. 610, la propaganda elettorale mediante altoparlante installato su mezzi mobili è subordinata alla preventiva autorizzazione del Sindaco o, nel caso in cui si svolga sul territorio di più comuni, da questa Prefettura.
A decorrere dal giorno di indizione dei comizi elettorali, ai sensi dell'art. 19, comma 1, della legge 10 dicembre 1993, n. 515, i comuni, sulla base di proprie norme regolamentari e senza oneri a proprio carico, sono tenuti a mettere a disposizione dei partiti e movimenti politici presenti nella competizione elettorale, in misura eguale tra loro, i locali di loro proprietà già predisposti per conferenze e dibattiti.
Nei novanta giorni precedenti l'elezione, ai sensi dell'art. 18 della citata legge n. 515/1993, per il materiale tipografico, per l'acquisto di spazi d'affissione, di comunicazione politica radiotelevisiva, di messaggi politici ed elettorali su quotidiani e periodici, per l'affitto dei locali e per gli allestimenti e i servizi connessi a manifestazioni, commissionati dai candidati o dai rispettivi partiti o movimenti politici, si applica l'aliquota IVA del 4 per cento.
8) Limiti massimi delle spese elettorali dei candidati e dei partiti politici per le elezioni comunali nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti. Limiti di spesa, controlli e sanzioni concernenti le elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia
L'art. 13 della legge 6 luglio 2012, n. 96 ha introdotto limiti di spesa per la campagna elettorale di ciascun candidato alla carica di sindaco, di ciascun candidato alla carica di consigliere comunale e di ciascun partito, movimento o lista che partecipa alle elezioni comunali nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti.
Agli stessi comuni il medesimo articolo ha esteso l'applicazione di alcune disposizioni contenute nella citata legge n. 515/2013, come da ultimo modificata dalla anzidetta legge n. 96/2012, riguardanti, tra l'altro, il sistema di pubblicità e controllo delle spese elettorali, la nomina del mandatario elettorale e il sistema sanzionatorio per le violazioni dei limiti di spesa e per il mancato deposito dei consuntivi da parte di partiti, movimenti politici e liste.
L'art. 14 della medesima legge n. 96/2012 ha, inoltre, introdotto limiti di spesa, controlli e sanzioni concernenti le elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia.
Nei 15 giorni precedenti la data di votazione , ai sensi dell'art. 8, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, e quindi a partire da sabato 11 maggio 2019 , sino alla chiusura delle operazioni di voto, è vietato rendere pubblici o comunque diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull'esito dell'elezione e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi siano stati effettuati in un periodo antecedente a quello del divieto.
Ai sensi dell'art. 9, primo comma, della legge n. 212/1956 citata, nel giorno precedente e in quello della votazione , e quindi da sabato 25 maggio a domenica 26 maggio 2019 , sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, le nuove affissioni di stampati, giornali murali e manifesti.
Inoltre, ai sensi del secondo comma del medesimo art. 9 della legge n. 212/1956, nel giorno della votazione , è vietata ogni forma di propaganda entro il raggio di metri 200 dall'ingresso delle sezioni elettorali.
L'attività di istituti demoscopici volta a rilevare, all'uscita dai seggi, gli orientamenti di voto degli elettori, a fini di proiezione statistica, non è soggetta a particolari autorizzazioni.
Si ritiene, inoltre, che la presenza di incaricati all'interno delle sezioni per la rilevazione del numero degli iscritti nelle liste elettorali nonché dei risultati degli scrutini possa essere consentita, previo assenso da parte dei presidenti degli uffici elettorali di sezione e solo per il periodo successivo alla chiusura delle operazioni di votazione, purché in ogni caso non venga turbato il regolare procedimento delle operazioni di scrutinio.
Con l'occasione, per le elezioni comunali, ai fini degli adempimenti concernenti la possibilità di presentazione di liste e candidati in nome e per conto e con la denominazione e il simbolo di partiti o gruppi politici presenti alla Camera o al Senato, a seguito delle elezioni del 4 marzo 2018, o al Parlamento europeo, ai sensi dell'art. 2 del D.P.R. 28 aprile 1993, n. 132 (Regolamento di attuazione della legge 25 marzo 1993, n. 81 ), si riporta quanto segue.
Come da comunicazione del Segretario Generale in data 1° aprile 2019, si trascrivono, rispettivamente:
A) le coalizioni di liste e le singole liste che hanno conseguito almeno un seggio:
+EUROPA CON EMMA BONINO - CENTRO DEMOCRATICO
MAIE - MOVIMENTO ASSOCIATIVO DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO
TRADITION ET PROGRES FAVRE LANIECE
UNIONE SUDAMERICANA EMIGRATI ITALIANI - USEI;
B) i gruppi parlamentari presenti in Senato:
LEGA-SALVINI PREMIER - PARTITO SARDO D'AZIONE
C) le componenti politiche costituite nell'ambito del gruppo parlamentare misto:
Come da comunicazione del Vice Segretario Generale in data 29 marzo 2019, si trascrive che:
A) hanno ottenuto seggi:
- nelle circoscrizioni nazionali (collegi plurinominali):
- nelle circoscrizioni nazionali (collegi uninominali) i candidati collegati con la lista:
e i candidati collegati con le seguenti coalizione di liste:
+EUROPA CON EMMA BONINO-CENTRO DEMOCRATICO
- nella circoscrizione Estero, le seguenti liste:
B) sono costituiti i seguenti Gruppi parlamentari:
C) sono costituite, ai sensi dell'articolo 14, comma 5, del Regolamento della Camera dei deputati, nell'ambito del gruppo parlamentare misto, le seguenti componenti politiche:
NOI CON L'ITALIA-USEI.
Come da verbale di proclamazione dell'Ufficio elettorale nazionale presso la Corte Suprema di Cassazione in data 18 giugno 2014, a seguito dell' elezione del 25 maggio 2014, si trascrivono i partiti o gruppi politici che hanno avuto eletto un proprio rappresentante quale membro del Parlamento europeo spettante all'Italia:
NUOVO CENTRO DESTRA (NCD) - UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO (UDC)
p. IL VICE PREFETTO VICARIO
Propaganda elettorale. Partiti e gruppi politici presenti in Parlamento
Ultima modifica il 12/04/2019 alle 11:07:24