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Timestamp: 2020-01-24 16:39:57+00:00
Document Index: 5574468

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 20', 'art. 9', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 20']

Pubblicato: 08/11/2013 19:37 CET | Aggiornato: 08/11/2013 19:43 CET
http://www.huffingtonpost.it/2013/11/08/reddito-di-cittadinanza-m5s-fibrillazione-centrosinistra-possibile-altra-_n_4241142.html
Dopo aver letto quasi integralmente la proposta di legge di M5S riportata nell'articolo, formulo alcune osservazioni:
1. Preliminarmente faccio una triplice puntualizzazione:
a) storica: per la precisione, il reddito di cittadinanza è una proposta del centrosinistra da ben prima che nascesse M5S; uno dei primi ad attuarlo fu la Regione Campania nel 2004 (amministrazione Bassolino); la seconda e ultima, la Regione Lazio nel 2010 (amministrazione Marrazzo); da ultimo, la Provincia autonoma di Trento (amministrazione di Csx, cfr. http://www.lavoce.info/archives/8929/reddito-minimo-le-condizioni-per-farlo/);
b) terminologica: sarebbe meglio e più corretto parlare di Reddito minimo garantito (platea selezionata e condizionata) e non di Reddito di cittadinanza (universale); e
c) prospettica: la crisi in atto è epocale e durerà almeno 15 anni.
2. Nel merito, su alcuni punti:
- S. A. ……...385,4
- M-T.J.A…..742
- P.C-G.C. …785,4
“Rapporto sulle politiche contro la povertà e l’esclusione sociale 2011-2012”
b) La Proposta di Legge di M5S (all’art. 20) fissa la spesa massima annua in 19 mld, elencando com'è d'obbligo le coperture; aggiungo che se una legge fissa un limite di spesa, superato questo limite tutti gli altri richiedenti sono fuori; sarà iniquo, forse appellabile, ma è così; per ampliare la platea dei beneficiari, si potrebbe/dovrebbe ridurre il RMG a max 400€, anche perché è compatibile con l’imprescindibile sussidio all’affitto (v. punto d).
c) Sul Contributo di solidarietà sulle pensioni (art. 20), rilevo:
• dai dati INPS 2010, risulta che i pensionati sopra gli 8.000 € lordi mensili - le cosiddette pensioni d’oro - sono circa 109.000 per una spesa annua lorda di circa 13 mld; quelli superiori a 3.000 € lordi circa 776 mila per una spesa lorda di circa 41 mld; quelli sopra i 2000 € lordi 2.760.000 circa, per una spesa lorda di 97 mld €, pari al 37,6% della spesa lorda totale (pari a circa 260 mld, al lordo di oltre 40 mld di imposte, che è una mera partita di giro).
Riepilogo (importi in migliaia di €):
pensioni >2.000€ lordi
………..................N. Pensionati..…Importo
- Maschi………..1.891.344…….69.152.999
- Femmine…….....872.229…….28.168.259
- Totale………...2.763.573….....97.321.258
pensioni >3.000€ lordi
………..................N. Pensionati….Importo
- Maschi…………..597.010…….31.972.730
- Femmine………..179.599……...8.626.067
- Totale…………...776.609…….40.598.797
pensioni >8.000€ lordi
- Totale (circa).......109.000.........13.000.000
AQQ/24 - Spesa pensionistica http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2783015.html ;
• non sono un esperto, ma temo che la proposta, così come è formulata, sia incostituzionale, analogamente a quanto è successo nei casi precedenti (cfr. questa mia nota:
“Dopo aver bocciato l’analogo intervento di cui all’art. 9, comma 2 del decreto-legge n. 78 del 2010 (sentenza n. 223 del 2012) e la stessa norma oggi impugnata, con la sentenza n. 241 del 2012, la Corte Costituzionale ha decretato anche l’illegittimità costituzionale del contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro:
Corte costituzionale - Sentenza 5 maggio 2013 n. 116”
Per ovviare alle obiezioni della Corte Cost. di irragionevolezza e non temporaneità v. i suggerimenti di un esperto http://www.asca.it/news-Pensioni__Cazzola_(SC)__per_quelle_d_oro_interventi_conformi_alla_legge-1304732.html
d) All’art. 13, la PdL opportunamente prevede che “I beneficiari del reddito di cittadinanza non proprietari di immobili … hanno diritto a ricevere” il sussidio all’affitto, che però, com’è noto, è erogato dai Comuni ed è insufficiente. Non c’è traccia, invece, di provvedimenti per l'edilizia sociale, che in Italia non è neppure 1/10 degli altri principali Paesi UE.
Alloggi pubblici. Sempre dal rapporto della CIES (Tab. 3.4, pag. 101), si ricava che, nel 2009, la spesa per l’housing sociale (case popolari) è, in Italia, appena dello 0,02% sul PIL, contro lo 0,57% della UE27, lo 0,75% della Danimarca, lo 0,65% della Germania, lo 0,20% della Spagna, lo 0,85% della Francia e l’1,47% della Gran Bretagna, con un rapporto tra questi altri Paesi UE e l’Italia, rispettivamente, di 28,5, 37,5, 32,5, 10, 42,5 e 73,5 volte: sono dati che parlano da soli e costituiscono un vero scandalo!
Segnalo che negli altri Paesi l’RMG di norma è inferiore a 500€/mese, ma integrato dall’alloggio pubblico o dal sussidio all’affitto; pertanto, all’Rmg va abbinato in-di-spen-sa-bil-men-te, per recuperare il rilevantissimo divario con gli altri Paesi, un piano corposo pluriennale di alloggi pubblici di qualità (sovvenzionato, convenzionato e autocostruito, nonché recuperando edilizia da rottamare) per dare anche un alloggio ad affitto sociale, che è l’elemento imprescindibile che rende congruo un reddito di ammontare minimo; ipotizzando un costo/appartamento di 100 mila € per 25.000-50.000 appartamenti all’anno, vanno reperiti altri 2,5-5 mld.
e) Le critiche sollevate sono rivolte a coperture minori e non tengono conto di quelle principali, come ad es. la bellissima e fondamentale IMPOSTA PATRIMONIALE progressiva (di cui non c'è traccia nei titoli dei giornali), sulla ricchezza mobiliare (esclusi i titoli di Stato italiani) ed immobiliare (esclusi gli immobili strumentali aziendali) superiore a 1,5 milioni.
f) Infine, i punti deboli della PdL:
• il punto debolissimo della proposta (molto complessa e che incide radicalmente su variabili di cui sempre si parla, ma alle quali non si è data finora una soluzione: efficienza della PA, 8 per mille inoptato, ecc.) è che affida il ruolo operativo principale ai Centri per l'impiego, un carrozzone inefficientissimo, senza prevederne un potenziamento quali-quantitativo; sarebbe saggio mutuare aspetti già oggetto in passato di DdL sul tema, come ad es. il DdL Ghedini-Passoni-Treu, opportunamente integrato (cfr. testo e note 6 e 9:
“- introduzione di un soggetto ad hoc, snello ed autorevole, che dia lavoro e formazione alle persone disoccupate ed inattive in cambio di un salario di cittadinanza, adeguatamente disciplinato; integrando nell'amministrazione, così come viene proposto dal DdL“Ghedini-Passoni-Treu”, artt. 12 e 13, e prospettato dallo studio della Commissione d'indagine sull'esclusione sociale [9], i preesistenti Uffici provinciali del Lavoro ed i servizi sociali degli Ambiti Territoriali, integrati da risorse umane specializzate, nonché l'ISFOL e Italia Lavoro;”).
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593370.html ;
• altro punto debole è l’estrema esiguità del tempo rispetto all’attuazione (1/1/2014);
• last but not least, il non aver previsto una figura apicale forte (un Sottosegretario di Stato, possibilmente autorevole ed efficiente, come in Francia) a capo dell’amministrazione del Reddito minimo garantito (e, aggiungo io, del Piano pluriennale di costruzione di alloggi pubblici di qualità).
Testo definitivo del DdL http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/testi/42593_testi.htm
Nel testo definitivo del disegno di legge (art. 20), l’onere massimo è diminuito da 19 miliardi a 16.961 milioni di euro per l’anno 2015 e 16.113 milioni di euro a decorrere dall’anno 2016, e dalle coperture è stata espunta l’imposta patrimoniale.
AQQ11/Lavoro precario e reddito di cittadinanza
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Lavoro-e-non-reddito-di-cittadinanza-18708
http://sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Reddito-e-lavoro-devono-coincidere-19524
OBIETTIVI VELLEITARI PER I SERVIZI PER L'IMPIEGO
di Luigi Oliveri 29.08.2012
La riforma del mercato del lavoro fissa quattro livelli essenziali di prestazioni destinate ai lavoratori in mobilità, per reinserirli velocemente nel mercato e ridurre così i costi del welfare. Ma i servizi per l'impiego non dispongono né di personale né di risorse adeguate per garantirli. Oltretutto, non è nemmeno chiaro chi debba svolgere questi compiti. Perché oggi i servizi per l'impiego sono gestiti dalle province. Ma la spending review ha avviato un processo di riordino di questi enti che riguarda anche la ridefinizione delle loro competenze e funzioni.
http://t.contactlab.it/c/1000009/3250/38709982/27643
I giovani tra mercato del lavoro e dimensione sociale
Esiste una questione giovanile in Italia?
Quali politiche per un miglioramento delle prospettive dei giovani nel mercato
del lavoro dopo le dispute ideologiche degli ultimi anni?
Quali sfide politiche ed organizzative per il sindacato?
http://www.cisl.it/SitoCISL-Temi.nsf/Documenti/87FCB74C8C7D54DEC125747900255D96/$File/Conq28-29giu08_ViaPo_Ins.Giovani.pdf
Una regolare ricollocazione professionale per i lavori in mobilità come ricetta per superare la crisi e ridurre la spesa pubblica. Se ne è discusso oggi a Roma nel corso del convegno sulla Riforma del Lavoro organizzato da Intoo
http://www.businesspeople.it/newsletter/read/3f79adae186b12f84596c61bc62217ed/48090
Riporto un mio commento su “Europa” alle dichiarazioni di Juncker (purtroppo, tutti i commenti sono stati cancellati in occasione della ristrutturazione del suo sito):
Cfr. Italia-Francia e un editoriale indigesto
(ASCA) - Bruxelles, 10 gen - ''Non bisogna credere che sarebbe giusto avere politiche di austerita' che chiedono i piu' grandi sforzi ai piu' deboli. Vorrei che le conseguenze della crisi ricadessero sui piu' forti: questa e'solidarieta' sociale''. Lo afferma il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, in audizione in commissione Problemi economici del Parlamento europeo.''Non dico che i miliardari debbano per forza pagare, dico che non mi va che i miliardari non paghino''.
da Magnagrecia inviato il 11/1/2013 alle 10:56
Le cose affermate dal presidente Eurogruppo Juncker io le scrivo da quasi 3 anni, fin dal varo del DL 78 del 31.5.2010, la manovra più scandalosamente iniqua, varata dal governo Berlusconi-Tremonti.
Per il salario minimo garantito servono risorse, molte risorse, ed allora basta vedere l’idiosincrasia, non solo dei ricchi e dei loro UTILI IDIOTI ben retribuiti, ma di quelli che lo fanno gratis, sia a destra – il che è comprensibile – sia al centrosinistra – il che è incomprensibile – al varo di misure fiscali straordinarie sui patrimoni, per sapere che non tutto il PD è favorevole all’equità nella distribuzione dei sacrifici.
"Salario minimo: prima correggere riforma Fornero"
2) idem – ma al contrario - per la quota di “inattivi” che, se ne hanno voglia, si iscrivono ai Centri per l’impiego, vengono classificati “disoccupati” (in Italia gli inattivi, cioè quelli che non hanno un lavoro e non lo cercano, non sono classificati né occupati né disoccupati) e riscuotono l’indennità di disoccupazione adeguatamente disciplinata;
Posted by Andrea Zitelli on 13 novembre 2013 in Post
http://www.valigiablu.it/tutto-quello-che-sai-sul-reddito-di-cittadinanza-e-falso/
L’M5S propone un “reddito di cittadinanza”, ma sbaglia calcoli e terminologia: quello a favore di particolari categorie disagiate (come prevede il loro provvedimento) si chiama “reddito minimo garantito” e il costo non sarebbe 19 miliardi come dicono, ma 50. Al di là del velleitarismo grillino il problema però è reale e il Pd dovrebbe affrontarlo con urgenza
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1679
Si continua a parlare di “reddito di cittadinanza” o “reddito minimo garantito”. Ma, come già diceva Paolo Sylos Labini più di 30 anni fa, non è all’assistenzialismo che bisogna puntare, ma ad assicurare un lavoro a tutti. Evitando gli errori di esperienze simili, come i nostri “lavori socialmente utili” o i “mini-job” tedeschi
http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1677
Tito Boeri e Paola Monti
Il M5S ha proposto l’istituzione di un “reddito di cittadinanza”. In realtà si tratta di un reddito minimo. Costerebbe attorno a 19 miliardi, quattro volte di più del “sostegno di inclusione attiva”. Perché relativamente generoso e perché alcuni dettagli aumentano gli oneri amministrativi e i costi.
http://t.contactlab.it/c/1000009/3579/45094734/32885
L’introduzione del reddito minimo e il contrasto alla povertà
http://www.economy2050.it/introduzione-reddito-minimo-contrasto-poverta/
Pubblicato il 12/11/2013 alle 15.17 nella rubrica diario.
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