Source: http://www.girandotoscana.com/associazione-nazionale-coordinamento-camperisti-rodano/
Timestamp: 2019-01-18 12:28:39+00:00
Document Index: 134890790

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 185', 'art. 37', 'art. 157', 'art. 185', 'art. 15', 'art. 185']

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti decreta l’illegittimità dell’ordinanza anticamper e il Comune revoca
L’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti raggiunge un altro importante obiettivo nella sua incessante azione per la corretta interpretazione e applicazione delle norme di legge in materia di circolazione e sosta delle autocaravan.
Il Comune di Rodano ha revocato l’ordinanza n. 20/2011, con la quale vietava su tutto il territorio comunale dalle ore 0,00 alle 24,00 «qualsiasi forma di sosta finalizzata al campeggio, anche temporanea; qualsiasi forma di sosta finalizzata al pernottamento, effettuate con caravan, autocaravan, camper, roulottes, veicoli comunque denominati, attrezzati e/o trasformati per il pernottamento e/o a fini abitativi, tende e simili».
Tramite la segnalazione di un associato, l’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti apprendeva dell’ordinanza anti-camper e si attivava tempestivamente ricorrendo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ai sensi dell’art. 37 del codice della strada.
Con decreto prot. 0000303 del 24 agosto 2012, il Ministero accoglieva il ricorso ravvisando i profili di illegittimità dell’ordinanza impugnata e prescrivendo al Comune di Rodano di conformarsi al provvedimento ministeriale.
Il 31 agosto 2012, il Comune di Rodano emanava l’ordinanza n. 18 con la quale revocava l’ordinanza anticamper.
L’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti ha già sollecitato la rimozione della segnaletica installata in ottemperanza all’ordinanza revocata, affinché la libera circolazione e sosta delle autocaravan nel territorio del Comune di Rodano possa davvero ritenersi ripristinata.
Di seguito sinteticamente e in ordine cronologico, le attività messe in campo dall’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti per ripristinare la corretta applicazione della legge in materia di circolazione e sosta delle autocaravan nel Comune di Rodano.
Un associato comunica all’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti che il Comune di Rodano ha istituito segnaletica stradale che vieta, tra le altre, la sosta alle autocaravan su tutto il territorio comunale.
L’associato scrive alla testata giornalistica Rodano 7 giorni che pubblica la sua lettera. Tra le altre, si richiama l’attenzione dell’amministrazione comunale in merito all’art. 185 del codice della strada in base al quale le autocaravan, ai fini della circolazione stradale in genere e agli effetti dei divieti e limitazioni previsti negli articoli 6 e 7, sono soggette alla stessa disciplina prevista pe gli altri veicoli. La norma prevede altresì che la sosta delle autocaravan, dove consentita, non costituisce campeggio, attendamento e simili se l’autoveicolo non poggia sul suolo salvo che con le ruote, non emettendo deflussi propri, salvo quelli del propulsore meccanico, non occupa la sede stradale in misura eccedente l’ingombro dell’autoveicolo medesimo.
L’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti, con formale istanza di accesso, chiede al Comune e al Comando di Polizia locale di Rodano, di fornire copia del provvedimento istitutivo della segnaletica che vieta, tra le altre, la sosta alle autocaravan su tutto il territorio comunale.
La Gazzetta Martesana, su segnalazione del nostro associato, pubblica un articolo in merito alla segnaletica anti-camper. Il giornale riporta le dichiarazioni dell’associato che ribadisce la contrarietà della segnaletica alle norme del codice della strada.
Con nota prot. 11759/11, la Polizia locale di Rodano risponde all’istanza di accesso del 19 dicembre 2011, inviando l’ordinanza n. 20 dell’8 novembre 2011.
L’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti impugna l’ordinanza del Comune di Rodano n. 20/2011 con ricorso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ai sensi dell’art. 37 del codice della strada. Tra i motivi del ricorso:
a) l’erroneità dei presupposti sui quali l’ordinanza si fonda: la mancanza di «aree pubbliche attrezzate ed appositamente destinate per ospitare la sosta finalizzata a campeggio o pernottamento mediante caravan, autocaravan, camper, roulottes o altri veicoli denominati e attrezzati a scopi abitativi o di dimora». Infatti, per la sosta delle autocaravan non è necessaria alcuna apposita area attrezzata, né dall’eventuale esistenza di tali aree può derivare l’obbligo per l’utente della strada che circola in autocaravan di sostarvi ma, semmai, una mera facoltà.
b) L’improprio utilizzo del termine ‘sosta’ erroneamente qualificata come ‘finalizzata a campeggio, pernottamento e simili’. Invero, l’unica distinzione ammessa dal dato normativo è quella tra ‘sosta’ e ‘campeggio’. Non solo. La definizione normativa di sosta è univoca. In base all’art. 157 codice della strada, essa rappresenta la sospensione della marcia del veicolo, protratta nel tempo, con possibilità di allontanamento da parte del conducente.
c) L’erroneità dei presupposti nella parte in cui l’ordinanza si fonda sull’asserita pericolosità delle autocaravan per la salute pubblica. Sul punto si evidenziava che le autocaravan proprio per il loro allestimento che comprende serbatoi di raccolta, sempre che siano debitamente e idoneamente utilizzati, sono proprio gli unici veicoli che non possono costituire un pericolo all’igiene e alla salute pubblica.
A ciò si aggiunga che l’ente proprietario della strada ha ignorato le specifiche disposizioni di cui agli artt. 185 e 15 del codice della strada. In particolare, proprio nei confronti delle autocaravan l’art. 185, co. 6 c.d.s. prevede una sanzione specifica per la violazione prevista al comma 4 del medesimo articolo che vieta lo scarico dei residui organici e delle acque su strade ed aree pubbliche al di fuori di appositi impianti di smaltimento igienico-sanitario.
Inoltre l’amministrazione non ha tenuto conto di quanto previsto dall’art. 15, co. 1, lett. f) e f-bis) c.d.s. e delle relative sanzioni che puniscono chiunque depositi rifiuti o materie di qualsiasi specie, o imbratti comunque la strada e le sue pertinenze.
d) L’erroneità della segnaletica verticale.
e) La violazione dell’art. 185 del codice della strada e l’inosservanza dei principi e delle direttive ministeriali in materia di circolazione e sosta delle autocaravan.
Con decreto prot. 0000303, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti accoglie il ricorso presentato dall’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti avverso l’ordinanza del Comune di Rodano n. 20/2011.
Il Comune di Rodano, in ottemperanza al decreto del Ministero Infrastrutture e Trasporti prot. 0000303/2012, emette l’ordinanza n. 18 con la quale revoca la precedente n. 20/2011.
L’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti scrive al Comune e alla Polizia locale di Rodano ringraziando per l’avvenuta revoca dell’ordinanza anti-camper e inviando un modello di ordinanza anti-bivacco con il quale l’amministrazione potrà perseguire le finalità di tutela del territorio nel rispetto delle legge.
L’associato documenta in via fotografica che la segnaletica stradale installata in base all’ordinanza revocata n. 20/2011 è ancora presente.
L’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti chiede al Comune e alla Polizia locale di Rodano di coprire la segnaletica illegittima in attesa che siano concluse le procedure per l’effettiva rimozione.
Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti Misano Personali di Pittura Contemporanea