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Timestamp: 2019-05-22 19:12:58+00:00
Document Index: 120230311

Matched Legal Cases: ['art. 669', 'art. 111', 'art. 669', 'sentenza ', 'art. 669', 'art. 111', 'art. 669', 'art. 669', 'sentenza ', 'sentenza ']

669. 2 bis.(Forma della domanda) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online
669. 2 bis.(Forma della domanda)
Codice di procedura civile Libro Quarto: DEI PROCEDIMENTI SPECIALI Titolo I: DEI PROCEDIMENTI SOMMARI Capo I: DEL PROCEDIMENTO DI INGIUNZIONE Capo II: DEL PROCEDIMENTO PER CONVALIDA DI SFRATTO Capo III: DEI PROCEDIMENTI CAUTELARI Sezione I: DEI PROCEDIMENTI CAUTELARI IN GENERALE (1) Sezione aggiunta dalla L. 26 novembre 1990, n. 353. 669-bis. (1) (Forma della domanda)
Art. 669-bis. (1) (Forma della domanda)
Fase cautelare - Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza emessa in sede di reclamo - Inammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 4904 del 11/03/2015 I procedimenti di nunciazione si articolano in due fasi, una prima, di natura cautelare, che si esaurisce con l'emissione di un'ordinanza che concede o nega la tutela interinale, ed una seconda, di merito, destinata alla definitiva decisione sull'effettiva titolarità della situazione soggettiva azionata e sulla meritevolezza della tutela possessoria o petitoria invocata. Non è pertanto ricorribile per cassazione l'ordinanza emessa in sede di reclamo ex art. 669 terdecies cod. proc. civ. avverso il provvedimento reso all'esito della fase cautelare, avendo essa i medesimi caratteri di provvisorietà e non decisorietà propri di quest'ultimo, ed essendo quindi inidonea ad acquisire efficacia di giudicato, sia dal punto di vista formale, che sostanziale. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 4904 del 11/03/2015 ...
Provvedimenti adottati in sede di reclamo avverso provvedimenti cautelari - Ricorribilità per cassazione - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 14140 del 27/06/2011 Il ricorso straordinario per cassazione, ai sensi dell'art. 111, settimo comma, Cost. è proponibile avverso provvedimenti giurisdizionali emessi in forma di ordinanza o di decreto solo quando essi siano definitivi ed abbiano carattere decisorio, cioè siano in grado di incidere con efficacia di giudicato su situazioni soggettive di natura sostanziale. Non è pertanto ricorribile il provvedimento (nella specie, di "non luogo a provvedere") emesso in sede di reclamo avverso il diniego di provvedimento d'urgenza, ai sensi dell'art. 669 terdecies cod. proc. civ., il quale ha gli stessi caratteri di provvisorietà e di non decisorietà tipici dell'ordinanza oggetto del reclamo, essendo destinato a perdere efficacia per effetto della sentenza definitiva di merito e, pur coinvolgendo posizioni di diritto soggettivo, non statuisce su di esse con la forza dell'atto giurisdizionale idoneo ad assumere autorità di giudicato. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 14140 del 27/06/2011 ...
Provvedimento reso in sede di reclamo cautelare ai sensi dell'art. 669 - Terdecies cod. proc. civ. - Ricorso straordinario per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost. - Ammissibilità - Esclusione - Dedotta abnormità e gravità degli effetti del provvedimento - Irrilevanza - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 23504 del 19/11/2010 L'ordinanza del tribunale che, in sede di reclamo ed in riforma del diniego da parte del giudice delegato del medesimo tribunale, abbia emesso un provvedimento cautelare, ai sensi dell'art. 669-terdecies cod. proc. civ., non è ricorribile per cassazione, pur incidendo su posizioni di diritto soggettivo e pur quando il lamentato vizio abbia natura processuale (per avere essa disatteso l'eccezione d'inammissibilità del reclamo), difettando il requisito della definitività. Né la conclusione muta, allorché il ricorrente lamenti l'abnormità della decisione ed i suoi effetti gravi ed irreversibili, atteso che, sotto il primo profilo, l'impugnabilità di un provvedimento è in funzione del regime giuridico suo proprio e non della qualificabilità del vizio denunziato in termini di nullità processuale o invece di abnormità, mentre, sotto il secondo profilo, la gravità degli effetti non è, di per sé, elemento idoneo a riflettersi sulle caratteristiche giuridiche del provvedimento, in particolare sulla sua provvisorietà e strumentalità, le quali rendono inammissibile il ricorso per cassazione. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 23504 del 19/11/2010 ...
Deposizioni rese sotto giuramento nel contraddittorio tra le parti - Natura - Prova testimoniale - Configurabilità - Sommarie informazioni - Assunzione nella fase urgente - Rilevanza - Elementi indiziari liberamente valutabili dal giudice. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24705 del 21/11/2006 Nel procedimento possessorio, le deposizioni rese nella fase sommaria del giudizio, ove siano state assunte in contraddittorio tra le parti, sotto il vincolo del giuramento e sulla base delle indicazioni fornite dalle parti nei rispettivi atti introduttivi, sono da considerare come provenienti da veri e propri testimoni, mentre devono essere qualificati come informatori" - le cui dichiarazioni sono comunque utilizzabili ai fini della decisione anche quali indizi liberamente valutabili - coloro che abbiano reso "sommarie informazioni" ai sensi dell'art. 669 sexies comma secondo cod. proc. civ., ai fini dell'eventuale adozione del decreto "inaudita altera parte". Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24705 del 21/11/2006 ...
Procedimento possessorio - Natura di ordinanza o di sentenza del relativo provvedimento - Distinzione - Criteri - Struttura bifasica del procedimento - Necessità - Insussistenza - Provvedimento di rigetto del ricorso possessorio senza fissazione di udienza per la trattazione del merito e con la liquidazione delle spese - Natura - Sentenza - Configurabilità - Conseguenze. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17098 del 27/07/2006 In tema di procedimento possessorio, al fine di stabilire se un provvedimento abbia natura di ordinanza o di sentenza, e sia quindi soggetto, in tale secondo caso, ai mezzi di impugnazione previsti per la sentenza, occorre avere riguardo non già alla forma adottata ma al suo contenuto, in ossequio al cosiddetto principio di prevalenza della sostanza sulla forma. Pertanto, non essendo configurabile la natura necessariamente bifasica del procedimento possessorio, il provvedimento con il quale il giudice, a conclusione della cosiddetta fase interdettale, abbia respinto o accolto il ricorso possessorio senza rimettere le parti innanzi a sè per la trattazione della causa nel merito, così concludendo definitivamente il giudizio e pronunciando sulle spese, ha natura di sentenza - indipendentemente dalla diversa definizione datagli dal giudice - e quindi è impugnabile mediante appello e non mediante reclamo, proponibile, nella materia possessoria, soltanto avverso il provvedimento avente natura di ordinanza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17098 del 27/07/2006 ...
In corso di causa ma prima della costituzione del convenuto nel giudizio di merito - Unico atto configurabile come costituzione nel cautelare e nel giudizio di merito - Ammissibilità - Condizioni. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 5904 del 18/03/2005 In tema di procedimento cautelare instaurato quando la causa per il merito sia pendente ma il convenuto non sia ancora costituito, se è vero che la costituzione nel procedimento cautelare non può valere, "sic et sempliciter", come costituzione nel giudizio di merito, non può tuttavia escludersi che le due costituzioni intervengano in un unico atto, qualora in esso la parte abbia compiutamente preso posizione con riguardo ad entrambi i giudizi. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 5904 del 18/03/2005 ...