Source: https://fiscomania.com/quadro-vp-dichiarazione-iva/
Timestamp: 2020-05-26 20:44:50+00:00
Document Index: 178497758

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 12', 'art 73', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 12', 'art. 21', 'art. 73', 'art. 21', 'art. 17', 'art. 36', 'art. 74', 'art. 25', 'art. 42', 'art. 40', 'art. 32', 'art. 6']

Quadro VP dichiarazione IVA 2020: istruzioni - Fiscomania
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Quadro VP dichiarazione IVA 2020: istruzioni
Nel quadro VP è possibile indicare nella dichiarazione IVA 2020 i dati delle liquidazioni del periodo ottobre-dicembre. Le istruzioni di compilazione.
Il quadro VP è riservato ai contribuenti che intendono avvalersi della facoltà prevista dall’art. 21- bis del DL n. 78 del 2010, come modificato dall’art. 12-quater del DL n. 34 del 2019, di comunicare i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche relative al quarto trimestre.
In questo caso la dichiarazione annuale deve essere presentata entro il mese di febbraio. Il quadro VP, non può essere compilato qualora la dichiarazione sia presentata successivamente a tale termine.
Qualora il contribuente intenda inviare, integrare o correggere i dati omessi, incompleti o errati occorre compilare:
Il quadro VP, se la dichiarazione è presentata entro febbraio (in tal caso, non va compilato il quadro VH o il quadro VV in assenza di dati da inviare, integrare o correggere relativamente ai trimestri precedenti al quarto);
Il quadro VH (o VV), se la dichiarazione è presentata oltre febbraio.
Quadro VP della dichiarazione IVA 2020
Per quanto riguarda, la compilazione dei campi 4 e 5 del rigo VP1 si precisa che:
La casella del campo 4 deve essere barrata se i dati indicati nel quadro si riferiscono alla liquidazione dell’IVA per l’intero gruppo di cui all’art 73;
Il campo 5 deve essere compilato esclusivamente nei casi di operazioni straordinarie ovvero trasformazioni sostanziali soggettive avvenute nel corso dell’anno indicando la partita IVA del soggetto trasformato (società incorporata, scissa, soggetto conferente o cedente l’azienda, ecc.) nel modulo (o nei moduli) utilizzato per indicare i dati relativi all’attività da quest’ultimo svolta.
Quali sono i soggetti obbligati a presentare la comunicazione delle liquidazioni?
Struttura e contenuto della comunicazione delle liquidazioni
Modalità e termini di presentazione della comunicazione delle liquidazioni
Facoltà di comunicare i dati relativi al IV trimestre con la dichiarazione annuale
Contenuto del quadro VP
Totale operazioni attive (al netto dell’IVA)
Totale operazioni passive (al netto dell’IVA)
IVA esigibile
IVA detratta
IVA dovuta o a credito
Debito periodo precedente non superiore a 25,82 euro
Credito periodo precedente
Credito anno precedente
Versamenti auto UE
Crediti d’imposta
Acconto dovuto
IVA da versare o a credito
Invio, integrazione o correzione dei dati
Esempio di compilazione del quadro VP
Sono obbligati alla presentazione della comunicazione delle liquidazioni i soggetti passivi IVA, ovvero:
Gli esercenti attività d’impresa (art. 4 del DPR 633/72);
Gli esercenti arti e professioni (art. 5 del DPR 633/72).
L’adempimento è dovuto anche in presenza di liquidazione IVA con eccedenza a credito (art. 21-bis co. 3 del DL 78/2010).
Sono esonerati dalla presentazione della predetta comunicazione (art. 21-bis co. 3 del DL 78/2010), i soggetti passivi:
Non obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale IVA;
Non obbligati all’effettuazione delle liquidazioni periodiche IVA.
L’obbligo di invio della comunicazione delle liquidazioni, per il trimestre interessato, non sussiste in assenza di dati da indicare nel quadro VP (es. soggetto passivo che nel periodo di riferimento non ha effettuato alcuna operazione attiva o passiva), salvo che si debba dare evidenza del riporto di un credito dal trimestre precedente.
Il modello di comunicazione delle liquidazioni (approvato con il Provv. Agenzia delle Entrate 21.3.2018 n. 62214) è costituito dal:
Frontespizio;
Modulo, composto dal quadro VP denominato “Liquidazioni periodiche IVA”, in cui devono essere riportati, il periodo di riferimento e i dati contabili riepilogativi relativi a ciascuna liquidazione periodica IVA.
Nel quadro VP sono presenti i righi riepilogati nella seguente tabella.
Rigo Contenuto
VP1 Periodo di riferimento, subforniture, eventi eccezionali e operazioni straordinarie
VP2 Totale operazioni attive (al netto dell’IVA)
VP3 Totale operazioni passive (al netto dell’IVA)
VP4 IVA esigibile
VP5 IVA detratta
VP6 IVA dovuta o a credito
VP7 Debito periodo precedente non superiore a 25,82 euro
VP8 Credito periodo precedente
VP9 Credito anno precedente
VP10 Versamento auto UE
VP11 Crediti d’imposta
VP12 Interessi dovuti per liquidazioni trimestrali
VP13 Acconto dovuto
VP14 IVA da versare o a credito
La comunicazione delle liquidazioni deve essere presentata trimestralmente, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre di riferimento, ad eccezione della comunicazione relativa al secondo trimestre per la quale la scadenza è fissata al 16 settembre di ciascun anno.
La periodicità di presentazione della comunicazione delle liquidazioni non cambia a seconda che il soggetto passivo IVA liquidi l’imposta con cadenza mensile o trimestrale.
A seguito della riformulazione operata dall’art. 12-quater del DL 34/2019 (conv. L. 58/2019), l’art. 21-bis co. 1 del DL 78/2010 prevede che i soggetti passivi possano effettuare la comunicazione dei dati relativi al IV trimestre con la dichiarazione annuale IVA.
In tale caso, deve essere presentata entro il mese di febbraio dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta.
Restano fermi i termini ordinari di versamento dell’IVA dovuta in base alle liquidazioni periodiche effettuate.
Se la dichiarazione annuale è presentata dopo la predetta scadenza, le istruzioni del modello IVA 2020 per il 2019 precisano che il quadro VP non può essere compilato.
Poiché il 29.2.2020 cade di sabato, il termine scade il 2 Marzo 2020.
Il quadro VP è stato introdotto per consentire ai soggetti passivi che intendono avvalersi della predetta facoltà di comunicare con la dichiarazione annuale i dati delle liquidazioni relative al IV trimestre 2019.
La descrizione del contenuto dei righi del quadro VP della dichiarazione Iva è effettuata sulla base delle istruzioni relative alla comunicazione delle liquidazioni, alle quali il modello IVA 2020 per il 2019 rinvia, salvo alcune precisazioni.
I soggetti passivi devono utilizzare un modulo distinto per ogni liquidazione periodica IVA inclusa nel IV trimestre, compilando il campo Mod. N. (in alto a destra del quadro VP).
Periodicità liquidazioni IVA Moduli del quadro VP da compilare
Mensile Un modulo per ogni mese compreso nel IV trimestre (3 moduli)
Trimestrale Un unico modulo per il IV trimestre
Mensile e trimestrale in caso di contabilità separate Un modulo per ciascun mese e un modulo per il trimestre, salvo il caso di anticipazione, ai fini compensativi dell’imposta, della liquidazione periodica trimestrale in coincidenza con quella relativa al terzo mese del IV trimestre
Nelle colonne 1 e 2 del rigo VP1 deve essere indicato il periodo (mese o trimestre) al quale si riferisce ciascun modulo del quadro VP.
Periodo di riferimento Valore da indicare
Mese (colonna 1) Valore da 10 a 12 corrispondente al mese del IV trimestre, al quale si riferisce ciascun modulo
Trimestre (colonna 2) Valore 4 corrispondente al IV trimestre
Valore 5 corrispondente al IV trimestre, per i soggetti passivi IVA che liquidano l’IVA trimestralmente per opzione
La casella Liquidazione IVA di gruppo, deve essere barrata se i dati indicati nel quadro VP si riferiscono alla liquidazione dell’IVA per l’intero gruppo di cui all’art. 73 co. 3 del DPR 633/72.
Nei casi di operazioni straordinarie o trasformazioni sostanziali soggettive avvenute nel corso dell’anno, il campo Operazioni straordinarie deve essere compilato indicando la partita IVA del soggetto trasformato nel modulo (o nei moduli) utilizzato per indicare i dati relativi all’attività svolta da tale soggetto.
Nel rigo VP2 (Totale operazioni attive (al netto dell’IVA)) si indica l’ammontare complessivo delle operazioni attive (cessioni di beni e prestazioni di servizi) al netto dell’IVA, effettuate nel periodo di riferimento, comprese quelle a esigibilità differita, rilevanti ai fini dell’imposta (imponibili, non imponibili, esenti, ecc.):
Annotate nel registro delle fatture emesse o in quello dei corrispettivi;
Soggette a registrazione.
Occorre includere anche:
Le operazioni non soggette a IVA per carenza del presupposto territoriale per le quali è obbligatoria l’emissione della fattura ex art. 21 co. 6-bis del DPR 633/72;
L’imponibile relativo alle operazioni attive per le quali l’imposta, in base a specifiche disposizioni, è dovuta da parte del cessionario o committente (meccanismo del reverse charge);
L’imponibile delle operazioni attive assoggettate ad IVA con il meccanismo dello split payment ai sensi dell’art. 17-ter del DPR 633/72.
Devono essere escluse:
Le operazioni esenti IVA effettuate dai soggetti che si sono avvalsi della dispensa dagli adempimenti ex art. 36-bis del DPR 633/72;
Le operazioni fuori dal campo di applicazione dell’IVA ex art. 74 co. 1 del DPR 633/72.
Nel rigo VP3 (Totale operazioni passive (al netto dell’IVA)) si indica l’ammontare complessivo degli acquisti interni e intracomunitari di beni e servizi nonché delle importazioni di beni, al netto dell’IVA, risultanti da fatture e bollette doganali annotate nel periodo di riferimento:
Sul registro degli acquisti (art. 25 del DPR 633/72);
Su altri registri previsti da disposizioni riguardanti particolari regimi.
Sono da includere anche:
Gli acquisti comunitari non imponibili di cui all’art. 42 co. 1 del DL n. 331/93 (inclusi quelli effettuati senza pagamento dell’imposta con utilizzo del plafond da parte dell’esportatore abituale);
Gli acquisti intracomunitari di cui all’art. 40 co. 2 del DL n. 331/93 (operazione triangolare comunitaria con intervento dell’operatore nazionale in qualità di cessionario-cedente);
L’imponibile degli acquisti registrati nel periodo di riferimento, dai soggetti passivi che si avvalgono del regime dell’IVA per cassa ex art. 32-bis del DL 83/2012.
Nel rigo VP4 (IVA esigibile) si indica lammontare dell’imposta a debito relativa:
Operazioni effettuate nel periodo di riferimento per le quali si è verificata l’esigibilità;
Operazioni effettuate in precedenza per le quali l’imposta è divenuta esigibile nel periodo di riferimento, annotate nel registro delle fatture emesse o dei corrispettivi oppure comunque soggette a registrazione.
L’ammontare del presente rigo include l’imposta relativa:
Operazioni per le quali, in base a specifiche disposizioni, l’IVA è dovuta dal cessionario o committente (es. acquisti intracomunitari, operazioni assoggettate ad IVA con il meccanismo dello split payment, se l’imposta ha partecipato alla liquidazione periodica), quando il soggetto che compila il quadro VP è il cessionario o committente;
Operazioni per le quali, in base a specifiche disposizioni, l’IVA è dovuta dai soggetti che operano in particolari settori di attività per le provvigioni da loro corrisposte;
Importazioni di materiale d’oro, di prodotti semilavorati in oro e alle importazioni d’argento puro per le quali l’imposta non è versata in dogana, ma assolta mediante contemporanea annotazione della bolletta doganale nel registro delle fatture emesse o dei corrispettivi e nel registro degli acquisti.
I soggetti che adottano, per obbligo di legge o per opzione, speciali criteri di determinazione dell’imposta dovuta o detraibile devono indicare nel rigo l’imposta risultante dall’applicazione dello speciale regime.
Il cedente o prestatore non deve riportare nel rigo l’imposta relativa alle operazioni soggette al meccanismo dello split payment, in quanto tale soggetto non è tenuto a corrispondere l’imposta.
Nel rigo VP5 (IVA detratta) si indica l’ammontare dell’IVA relativa agli acquisti registrati per i quali è esercitato il diritto alla detrazione per il periodo di riferimento.
L’ammontare del presente rigo include l’imposta relativa alle:
Operazioni per le quali l’IVA è dovuta dal cessionario o committente (es. acquisti intracomunitari, operazioni assoggettate ad IVA con il meccanismo dello split payment se l’imposta ha partecipato alla liquidazione periodica), quando il soggetto che compila il quadro VP è il cessionario o committente;
Operazioni per le quali, l’IVA è dovuta dai soggetti che operano in particolari settori di attività per le provvigioni da loro corrisposte;
Importazioni di materiale d’oro, di prodotti semilavorati in oro e alle importazioni d’argento puro per le quali l’imposta non è versata in dogana, ma assolta mediante contemporanea annotazione della bolletta doganale nel registro delle fatture emesse o dei corrispettivi e nel registro degli acquisti;
Acquisti, effettuati da soggetti che si avvalgono del regime dell’IVA per cassa, registrati in precedenti periodi, per i quali si è verificato il diritto alla detrazione nel periodo di riferimento.
Nel rigo VP6 (IVA dovuta o a credito) deve essere indicato, alternativamente:
Nella colonna 1, la differenza fra i righi VP4 e VP5, se positiva (importo di cui al rigo VP4 maggiore di quello di cui al rigo VP5);
Nella colonna 2, la differenza fra i righi VP4 e VP5, se negativa (importo di cui al rigo VP4 inferiore a quello di cui al rigo VP5), indicando il valore assoluto, ossia senza il segno meno.
Nel rigo VP7 (Debito periodo precedente non superiore a 25,82) è indicato l’eventuale importo a debito non versato nel periodo precedente, in quanto non superiore a 25,82 euro.
Nel rigo VP8 (Credito periodo precedente) è indicato l’ammontare dell’IVA a credito computata in detrazione, che risulta dalla liquidazione precedente dello stesso anno solare:
Non sono presi in considerazione i crediti chiesti a rimborso o in compensazione mediante presentazione del modello IVA TR;
Il rigo non è compilato dai soggetti che hanno partecipato alla liquidazione dell’IVA di gruppo per il periodo di riferimento (rigo VP1). Nel presente rigo va indicato l’intero importo del credito IVA del periodo precedente (al netto dell’eventuale quota richiesta a rimborso o in compensazione tramite il modello IVA TR) e non la sola quota utilizzata in detrazione.
Nel rigo VP9 (Credito anno precedente) è indicato l’ammontare del credito IVA compensabile, portato in detrazione nella liquidazione del periodo, risultante dalla dichiarazione annuale IVA dell’anno precedente.
L’importo da indicare è al netto della quota già portata in detrazione nelle liquidazioni dei periodi precedenti dello stesso anno solare.
Nel rigo VP10 (Versamenti auto UE) è indicato l’ammontare dei versamenti effettuati utilizzando gli appositi codici tributo istituiti con la ris. Agenzia delle Entrate 21.11.2007 n. 337 e relativi all’IVA dovuta per la prima cessione interna di autoveicoli in precedenza oggetto di acquisto intracomunitario.
Sono indicati i versamenti relativi a cessioni avvenute nel periodo di riferimento (rigo VP1), anche se effettuati in periodi precedenti.
Nel rigo VP11 (Crediti d’imposta) è indicato l’ammontare di particolari crediti d’imposta utilizzati nel periodo di riferimento a scomputo del versamento.
Sono esclusi quelli la cui compensazione avviene direttamente nel modello F24.
Nel rigo VP13 (Acconto dovuto) è indicato l’ammontare dell’acconto IVA dovuto, anche se non effettivamente versato.
Il rigo in esame:
Deve essere compilato dai soggetti passivi obbligati al versamento dell’acconto IVA (art. 6 della L. 405/90);
Non deve essere compilato se l’ammontare dell’acconto IVA è inferiore a 103,29 euro poiché, il versamento non deve essere effettuato.
La casella Metodo deve essere compilata indicando il codice relativo al metodo utilizzato per la determinazione dell’acconto IVA:
1 storico;
2 previsionale;
3 analitico-effettivo;
4 per i soggetti operanti nei settori delle telecomunicazioni, somministrazione di acqua, energia elettrica, raccolta e smaltimento rifiuti, ecc.
Nel rigo VP14 (IVA da versare o a credito) è indicato, alternativamente:
Nella colonna 1, l’IVA da versare (o da trasferire all’ente o società controllante nel caso di soggetto che aderisce alla liquidazione dell’IVA di gruppo), anche se non versata in quanto di ammontare non superiore a 25,82 euro;
Nella colonna 2, l’IVA a credito (o da trasferire all’ente o società controllante nel caso di soggetto che aderisce alla liquidazione dell’IVA di gruppo).
Le istruzioni del quadro VP della dichiarazione annuale precisano che se il soggetto passivo intende inviare, integrare o correggere i dati omessi, incompleti o errati compila:
Quadro VP, se la dichiarazione è presentata entro febbraio; in tale caso, non va compilato il quadro VH (o il quadro VV per la liquidazione IVA di gruppo) se non ci sono dati da inviare, integrare o correggere in relazione ai trimestri precedenti al quarto;
Quadro VH (o il quadro VV per la liquidazione IVA di gruppo), se la dichiarazione è presentata oltre febbraio.
Considerato che il 29.2.2020 è sabato, il termine al quale fare riferimento dovrebbe essere il 2 Marzo 2020.
Un soggetto passivo che liquida l’IVA mensilmente e vuole avvalersi della facoltà di comunicare i dati delle liquidazioni relative al IV trimestre 2019 (mesi di ottobre, novembre e dicembre) con la dichiarazione annuale:
Liquidazione IVA del mese di ottobre 2019 Importo
Totale operazioni attive (al netto dell’IVA) 15.000,00 euro
Totale operazioni passive (al netto dell’IVA) 7.500,00 euro
IVA esigibile 3.300,00 euro
IVA detratta 500,00 euro
IVA dovuta 1.800,00 euro
Credito periodo precedente (mese di settembre 2019) 500,00 euro
IVA da versare 1.300,00 euro
Il modulo n. 1 del quadro VP della dichiarazione annuale IVA per l’anno 2019 deve essere compilato come segue:
Rigo VP1 colonna 1 (mese): valore 10 corrispondente al mese di ottobre;
Rigo VP2: 15.000,00 euro, pari al totale delle operazioni attive (al netto dell’IVA);
VP3: 7.500,00 euro, pari al totale delle operazioni passive (al netto dell’IVA);
VP4: 3.300,00 euro, pari all’IVA esigibile;
Rigo VP5: 1.500,00 euro, pari all’IVA detratta;
Rigo VP6: 1.800,00 euro, pari all’IVA dovuta (3.300,00 – 1.500,00);
VP8: 500,00 euro, pari al credito risultante dalla liquidazione IVA precedente;
Rigo VP14: 1.300,00 euro, pari all’IVA da versare (1.800,00 – 500,00).
Liquidazione IVA del mese di novembre 2019 Importo
Totale operazioni attive (al netto dell’IVA) 60.000,00 euro
Totale operazioni passive (al netto dell’IVA) 30.000,00 euro
IVA esigibile 13.200,00 euro
IVA detratta 6.000,00 euro
IVA dovuta 7.200,00 euro
IVA da versare 7.200,00 euro
Il modulo n. 2 del quadro VP della dichiarazione annuale IVA per l’anno 2019 deve essere compilato come segue:
Rigo VP1 colonna 1 (mese): valore 11 corrispondente al mese di novembre;
Rigo VP2: 60.000,00 euro, pari al totale delle operazioni attive (al netto dell’IVA);
VP3: 30.000,00 euro, pari al totale delle operazioni passive (al netto dell’IVA);
VP4: 13.200,00 euro, pari all’IVA esigibile;
Rigo VP5: 6.000,00 euro, pari all’IVA detratta;
Rigo VP6: 7.200,00 euro, pari all’IVA dovuta (13.200,00 – 6.000,00);
VP14: 7.200,00 euro, pari all’IVA da versare.
Liquidazione IVA del mese di dicembre 2019 Importo
Totale operazioni attive (al netto dell’IVA) 30.000,00 euro
Totale operazioni passive (al netto dell’IVA) 15.000,00 euro
IVA esigibile 6.600,00 euro
IVA detratta 3.000,00 euro
IVA dovuta 3.600,00 euro
Acconto dovuto (metodo storico) 1.000,00 euro
IVA da versare 2.600,00 euro
Il modulo n. 3 del quadro VP della dichiarazione annuale IVA per l’anno 2019 deve essere compilato come segue:
Rigo VP1 colonna 1 (mese): valore 12 corrispondente al mese di dicembre;
Rigo VP2: 30.000,00 euro, pari al totale delle operazioni attive (al netto dell’IVA);
VP3: 15.000,00 euro, pari al totale delle operazioni passive (al netto dell’IVA);
VP4: 6.600,00 euro, pari all’IVA esigibile; •
Rigo VP5: 3.000,00 euro, pari all’IVA detratta;
VP6: 3.600,00 euro, pari all’IVA dovuta (6.600,00 – 3.000,00);
Rigo VP13: 1.000,00 euro, pari all’acconto IVA dovuto.
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