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Timestamp: 2019-07-18 10:48:03+00:00
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Art. 391 ter codice di procedura penale - Documentazione delle dichiarazioni e delle informazioni - Brocardi.it
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Articolo 391 ter Codice di procedura penale
Documentazione delle dichiarazioni e delle informazioni
Dispositivo dell'art. 391 ter Codice di procedura penale
(1) 1. La dichiarazione di cui al comma 2 dell'articolo 391bis, sottoscritta dal dichiarante, è autenticata dal difensore o da un suo sostituto, che redige una relazione nella quale sono riportati:
c) l'attestazione di avere rivolto gli avvertimenti previsti dal comma 3 dell'articolo 391bis;
3. Le informazioni di cui al comma 2 dell'articolo 391bis sono documentate dal difensore o da un suo sostituto che possono avvalersi per la materiale redazione del verbale di persone di loro fiducia. Si osservano le disposizioni contenute nel titolo III del libro secondo, in quanto applicabili.
Spiegazione dell'art. 391 ter Codice di procedura penale
Massime relative all'art. 391 ter Codice di procedura penale
Cass. pen. n. 43349/2007
Le dichiarazioni assunte dal difensore dell'indagato nell'ambito di attività di investigazione difensiva hanno lo stesso valore probatorio astratto delle dichiarazioni acquisite dal P.M., salva la valutazione di attendibilità intrinseca dei dichiaranti. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto congruamente motivata la valutazione dei giudici di merito, a parere dei quali i soggetti interrogati dal difensore — tutti parenti ed amici dell'indagato —, erano intrinsecamente non credibili).
(Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 43349 del 22 novembre 2007)
Cass. pen. n. 21092/2007
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 21092 del 29 maggio 2007)
In sede di investigazioni difensive, gli avvertimenti che il difensore deve rivolgere al soggetto dichiarante, ai sensi dell'art. 391 bis, comma terzo, c.p.p., a pena di inutilizzabilità delle dichiarazioni, debbono essere specificamente verbalizzati, non potendosi ritenere sufficiente la mera attestazione, da parte dello stesso difensore, secondo quanto previsto dall'art. 391 ter, comma 1, c.p.p., dell'avvenuta effettuazione dei suddetti avvertimenti.
Cass. pen. n. 17992/2002
In tema di investigazioni difensive, l'attestazione, prevista dall'art. 391 ter, comma 1, lett. c), c.p.p., di aver rivolto alle persone con le quali si sono avuti colloqui non documentati o dalle quali sono state ottenute dichiarazioni scritte gli avvertimenti previsti dal comma 3 dell'art. 391 bis c.p.p. non richiede forme particolari né, tanto meno, implica che i verbali compilati dai difensori contengano l'analitica enunciazione dei singoli avvertimenti summenzionati. (Nella specie, in applicazione di tali principi, la Corte ha ritenuto sufficiente l'attestazione che il dichiarante era stato reso «edotto delle facoltà di legge e di quanto disposto con gli artt. 391 bis e ter della legge 397/2000, di cui si dà lettura, e che ha facoltà di non rispondere.
(Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 17992 del 20 dicembre 2002)