Source: http://www.studiofranciosi.com/quando_e_possibile_costituirsi_in_associazione_tra.html
Timestamp: 2014-07-25 23:03:05+00:00
Document Index: 144100886

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2229', 'art. 2232', 'art. 1', 'art. 2232', 'art. 2549']

quando � possibile costituirsi in associazione tra professionisti
circolari mensili marzo 2011
quando il costo e l'IVA � deducibile
societ� semplice tra professionisti
presunzione di fruttuosit� dei versamenti
Societ� e bilancio
distribuzione di riserve pi� conveniente nel 2004 (benefici legge Tremonti)
modalit� sulla tenuta dei libri contabili
Favoreggiamento della permanenza di stranieri in condizione di illegalit�
l'ospitalit� di stranieri va comunicata entro 48 ore
L'Esperto RispondeEdizione n. 33 del 30 aprile 2001
pagina 776Autore: Zola GiuseppeCOSI' L' associazione TRA professionisti
Alcuni professionisti (avvocati, medici legali, consulenti del lavoro e commercialisti) possono proporsi in forma "associata" o "convenzionata" (carta intestata, indirizzo eccetera) senza rapporto esclusivo, restando ciascuno libero di esercitare anche con propria clientela e in sedi diverse da quella "associata"?Quale profilo fiscale assumerebbe questa associazione?[128666]Lettera Firmata - MILANO-----In base all'attuale legislazione, � possibile che diversi professionisti, muniti "dei necessari titoli di abilitazione professionale" ovvero autorizzati "all'esercizio di specifiche attivit� in forza di particolari disposizioni di legge" possano associarsi per svolgere la loro attivit� professionale: ci� � previsto dall'articolo 1 della legge 23 novembre 1939, n. 1815. Nulla impedisce che ogni professionista possa svolgere, insieme a un'attivit� "associata", anche un'attivit� come singolo. I due introiti avrebbero un'evidenza fiscale diversa: l'entrata come "associato" dovrebbe essere inserita nel quadro H; l'attivit� svolta in proprio troverebbe collocazione nel quadro E.Legge del 23 novembre 1939, n. 1815Gazzetta Ufficiale n. 291 del 16 dicembre 1939
Disciplina giuridica degli studi di assistenza e di consulenza.Articolo 1 - [Studio tecnico legale]
[ ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI - DISCIPLINA ]Testo in vigore dal 31 dicembre 19391. Le persone che, munite dei necessari titoli di abilitazione professionale, ovvero autorizzate all'esercizio di specifiche attivita` in forza di particolari disposizioni di legge, si associano per l'esercizio delle professioni o delle altre attivita` per cui sono abilitate o autorizzate, debbono usare, nella denominazione del loro ufficio e nei rapporti coi terzi, esclusivamente la dizione di "studio tecnico, legale, commerciale, contabile, amministrativo o tributario", seguito dal nome e cognome, coi titoli professionali, dei singoli associati.2. L'esercizio associato delle professioni o delle altre attivita`, ai sensi del comma precedente, deve essere notificato all'organizzazione sindacale da cui sono rappresentati i singoli associati.
La Settimana Fiscale - QuesitiEdizione n. 45 del 2 dicembre 2004
pagina 37Autore: Ferrajoli LuigiProfessioni non protette - Esercizio in forma societariaDue lavoratori autonomi non iscritti ad alcun Albo (in quanto non vi � Albo per l'attivit� di consulenza alle imprese sulle risorse umane) hanno la possibilit� di costituire uno studio associato? *In base alle norme vigenti (art. 1, L. 23.11.1939, n. 1815), possono essere costituite associazioni professionali da parte delle persone "munite dei necessari titoli di abilitazione professionale" e di quelle "autorizzate all'esercizio di specifiche attivit� in forza di particolari disposizioni di legge".Stando al contenuto della norma citata, pertanto, i consulenti d'impresa in materia di risorse umane indicati nel quesito non sembrano possedere i requisiti necessari per poter costituire un'associazione professionale.L'attivit� in comune potr� essere esercitata in forma di societ� (anche di capitali), trattandosi di professioni non protette. Al riguardo � opportuno chiarire che l'esercente una professione non protetta pu� operare con i clienti secondo modelli giuridici diversi da quelli fissati per le professioni intellettuali, sottraendosi cos� all'obbligo di esecuzione personale della prestazione. In tale caso la sua prestazione non � giuridicamente qualificabile come prestazione d'opera intellettuale ma � qualificabile come attivit� d'impresa (produzione di servizi) commerciale.In sostanza due lavoratori autonomi esercenti una professione non protetta non possono costituire un'associazione professionale in quanto la L. 1815/1939 concerne solo l'esercizio associato di professioni protette; possono, invece, validamente costituire una societ� di qualsiasi tipo per l'esercizio della propria attivit�. Cos� facendo tuttavia la loro attivit�, anche dal punto di vista civilistico, non � pi� attivit� professionale ma � qualificabile come attivit� imprenditoriale di produzione di servizi.Giurisprudenza: Corte d'Appello di NapoliSentenza 13.12.1994
MassimaSOCIETA' - SOCIETA' TRA PROFESSIONISTI - DIVIEO EX LEGE N. 1815/1939 - ATTIVITA' MEDICA - ESCLUSIONENon possono essere dichiarate nulle le societa` commerciali aventi ad oggetto lo svolgimento di attivita` di diagnostica clinica di laboratorio.
Corte di Cassazione Sezione 1 civileSentenza 13.07.1993, n. 7738
MassimaSOCIETA` IN GENERE - SOCIETA` TRA PROFESSIONISTI - PROFESSIONI PER LE QUALI E` RICHIESTA L'ISCRIZIONE ALL'ALBO - DIVIETO DI COSTITUZIONEIl divieto di esercizio in forma societaria delle attivita` di consulenza e assistenza tecnica (artt. 1 e 2 legge n. 1815 del 1939) - che si applica a tutte le professioni "protette", per il cui esercizio e` necessaria l'iscrizione in appositi albi o elenchi (art. 2229 cod. civ.) - e` fondato sulla tutela del carattere strettamente personale della prestazione sancito dall'art. 2232 cod. civ. e, pertanto, deve ritenersi esteso all'ipotesi in cui l'impresa, posta in essere a supporto della professione intellettuale, sia, anziche` una societa`, una ditta individuale, essendo rispetto a questa ravvisabile la medesima "ratio" del predetto divieto, posto a tutela del rapporto personale e fiduciario tra professionista e cliente. Per non incorrere in tale divieto, l'impresa (societaria o individuale) non deve avere come scopo l'offerta dell'opera propria del professionista, bensi` prodotti o servizi diversi e piu` complessi, trascendenti l'oggetto delle professioni protette, ovvero deve limitarsi alla realizzazione e gestione di mezzi strumentali per l'esercizio dell'attivita` professionale. (In forza di tali principi, la S.C. ha confermato la decisione dei giudici di merito che avevano ritenuto illeggittima l'attivita` sanitaria odontoiatrica esercitata da una ditta individuale il cui titolare non era medico dentista.).da vedere:Sen 21/03/1989 1405 sez 2 Civ
Corte di Cassazione Sezione 1 civileSentenza 12.03.1987, n. 2555
MassimaSOCIETA` IN GENERE - NOZIONE - SCOPO - ESCLUSIONE DEL VINCOLO NELLE ATTIVITA` PROFESSIONALIA norma dell'art. 1 della legge 23 novembre 1939 n. 1815 sono validi, sempre che non contengano clausole contrastanti con le prescrizioni dalla stessa norma fissate in ordine alla denominazione dell'"ufficio" e all'indicazione dei nomi e dei titoli professionali dei singoli associati, gli accordi conclusi, da professionisti legittimati, per l'esercizio congiunto di professioni cosiddette protette (il cui esercizio richiede un titolo specifico di abilitazione ed un`apposita autorizzazione), al fine della ripartizione di spese e compensi. per la validita` dell'accordo (riguardante, nella specie, l'attivita` legale) e` necessario, inoltre, che sia rispettato il principio della personalita` della prestazione professionale, nel senso che l'associante rimane l'unico titolare dell'attivita` affidatagli e l'esclusivo responsabile (oltre che l'unico creditore del compenso) nei confronti del cliente, stabilendo l'impostazione e la linea dello svolgimento dell'opera, dirigendo ed organizzando il lavoro degli altri associati, i quali assumono la veste di sostituti o di ausiliari ai sensi dell'art. 2232 codice civile, ossia di collaboratori tecnici. tali accordi costituiscono contratti di associazione sui generis, autonomi e diversi da quelli regolati dall'art. 2549 codice civile (associazione in partecipazione). da vedere:[s85 [s85 [s82 [s74 [s73
Tribunale di AvezzanoSentenza 01.02.1986
MassimaSOCIETA' - SOCIETA' TRA PROFESSIONISTI - ATTO COSTITUTIVO - OMOLOGAZIONE - ESCLUSIONE - FATTISPECIE IN TEMA DI PROFESSIONE SANITARIANon puo` essere omologato l'atto costitutivo di una societa` di capitali il cui oggetto sociale preveda l'allestimento e la gestione delle strutture e dei servizi necessari per l'espletamento, mediante l'opera professionale di medici specialisti, di cure mediche e chirurgiche delle varie branche.Corte d'Appello di CataniaSentenza 12.03.1985MassimaSOCIETA` IN GENERE - NOZIONE - SCOPO - SOCIETA` TRA PROFESSIONISTI - EFFICACIA INTERNA - VALIDITA`E` valido ed efficace nei rapporti interni un contratto concluso tra professionisti abilitati all'esercizio della professione condizione che l'attivita` svolta sia strutturata all'esterno in modo da salvaguardare, in ossequio alla disciplina prevista dalla legge n. 1815/39, il carattere personale e fiduciario della prestazione.
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