Source: http://www.retecaad.it/normativa/181
Timestamp: 2017-04-23 21:32:15+00:00
Document Index: 153906803

Matched Legal Cases: ['art.10', 'art.1', 'art.56', 'art.33', 'art.2', 'art.2', 'art. 10']

Contributi abbattimento barriere (lg.13/89) | Rete dei CAAD dell'Emilia Romagna
NB: Attenzione:
La Regione E.Romagna, con la DGR 171/14 e la DGR 1272/14, ha introdotto a partire dal 1/3/14 alcune novità in merito all'utilizzo dei fondi (di provenienza statale e/o regionale), alla struttura della graduatorie, alla documentazione da allegare alle domande di cui diamo conto nella presente scheda (nota del 23/9/2014)
la presente scheda contiene le indicazioni di massima, valide, a seconda del tipo di legge, sul territorio nazionale o regionale. E' consigliabile per la presentazio delle domande e per la modulistica verificare eventuale precisazioni e modalità di ordine locale, contattando quelle realtà (servizi CAAD, sportelli sociali, sportelli informahandicap) che solitamente offrono informaziono o gestiscono queste procedure. Di cosa si tratta
I Comuni, ai sensi della legge 13/89 (1), erogano contributi a fondo perduto, con fondi regionali (2), per opere direttamente finalizzate al superamento e/o alla eliminazione di barriere architettoniche in edifici privati.
Le richieste non possono riguardare interventi finanziati da altre leggi nazionali o regionali: legge regionale 29/97 , art.10, concessione di contributi per ausili ed attrezzature per favorire la permanenza nella abitazione; DM 332 del 27/8/1999 “Nomenclatore tariffario degli ausili, ortesi e protesi” (servizio di protesica delle aziende USL); fondi di cui ai Progetti di adattamento domestico del FRNA fondo regionale per la non autosufficienza (DGR 1206/07).
Sono fatte salve le agevolazioni fiscali e le detrazioni previste dalla legislazione vigente (aliquota IVA ridotta; detrazione IRPEF).
(1) (l'art.1 della legge 13/89 ha previsto l'emanazione di un Decreto applicativo in tema di prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica.
Decreto Ministeriale, Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236, "Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche").
(2) Dall'anno 2002 lo Stato non finanzia più la legge 13/89 e la Regione E.Romagna per ovviare a questo stanzia propri fondi a seguito di una specifica legge regionale, la Legge regionale 8 agosto 2001, N. 24 (art.56) poi modificata dalla Legge regionale 13 dicembre 2013, n. 24 (art.33)
La Regione E.Romagna (DGR 171/2014 e DGR 1272/2014) ha introdotto alcune significative novità in tema di domande abbattimento barriere legge 13/89.
In sintesi dal 1 marzo 2014 fecendo domanda (con un unico modulo) si sarà ammessi a due distinte graduatorie, la prima di carattere nazionale (alimentata unicamente da eventuali fondi nazionali) che segue le regole già in atto dal 1989. La seconda di carattere regionale (alimentata unicamente da eventuali fondi regionali) in cui, oltre alla distinzione tra invalidità totali e parziali, prevista dalla legge 13/89, la formulazione della graduatoria sarà determinata dall'ISEE del nucleo famigliare del richiedente e non più dalla data di presentazione della domanda. Inoltre si prevede la possibilità che una quota maggioritaria di finanziamenti stanziato sia utilizzata per le domande di invalidi totali e una quota minoritaria per le domande di invalidi parziali.
- Le persone disabili che risiedano nell’immobile interessato o chi ne esercita la potestà (per i minori) o tutela.
- Il Condominio dello stabile dove risiede la persona disabile, per il tramite dell’Amministratore di condominio, nel caso si faccia esso carico delle spese per i lavori richiesto dalla persona disabile.
- I Direttori delle strutture socio-sanitarie residenziali ove abbia residenza la persona disabile interessata.
Nel caso nello stabile risiedano più persone disabili interessate ai lavori, una sola farà domanda (si ricorda che l'eventuale contributo non costituisce reddito e quindi potrà essere suddiviso tra chi è onerato della spesa nel caso la stessa sia a carico delle persone disabili). Per la valutazione di quale delle persone disabili sia più opportuno faccia domanda ai fini dell'eventuale contributo, dopo le novità introdotte nel marzo 2104 dalla DGR 171, è consigliabile rivolgersi ai CAAD.
- nelle parti comuni dello stabile: installazione di rampe, ascensori, elevatori, servoscala (Consulta la scheda sulla differenza tra servoscala e montascala).
- all'interno degli appartamenti: adeguamento dei locali igienici, allargamento di porte, lavori edilizi per aumentare la fruibilità dell’abitazione
Se i lavori interessano le parti comuni è necessario chiedere autorizzazione all’Assemblea condominiale. Parimenti se l’abitazione è in affitto è necessario chiedere autorizzazione al proprietario.
Legge 13 e rapporti con il Condominio
Se i lavori di abbattimento delle barriere sono da eseguire nelle parti comuni del condominio (accesso allo stabile, scale, ascensore, percorsi esterni...) è necessaria l'approvazione da parte della assemblea condominiale che, su questi aspetti, delibera con le maggioranze prevista dalla normativa (1). E' utile prendere contatto conn l'Amministratore del condominio che possa fungere da mediatore tra le esigenze della persona disabile e le eventuali "resistenze" degli altri condomini.
Si ricorda che "nel caso in cui il condominio rifiuti di assumere, o non assuma entro tre mesi dalla richiesta fatta per iscritto, le deliberazioni di cui al comma 1, i portatori di handicap, ovvero chi ne esercita la tutela o la potestà di cui al titolo IX del libro primo del codice civile, possono installare, a proprie spese, servoscala nonché strutture mobili e facilmente rimovibili e possono anche modificare l'ampiezza delle porte d'accesso, al fine di rendere più agevole l'accesso agli edifici, agli ascensori e alle rampe dei garages"(legge 13/89, art.2 comma 2).
Nei casi di rapporti "difficili" con il condominio si potrà trovare un valido aiuto rivolgendosi alle Associazioni di tutela degli inquilini per opportuni consigli e consulenze.
Si ricorda infine che se l'onere delle spese viene assunto dal condominio, l'eventuale contributo non va alla persona disabile, ma al condominio e serve ad abbattere i costi imputati ad ogni singolo inquilino.
Per approfondire consulta la Breve guida al condominio (1) La Legge 11 dicembre 2012, n. 220, “Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici” è intervenuta sulle maggioranze condominiali anche ai fini delle votazioni in materia di abbattimento barriere. Da allora l'interpratazione più diffusa e solitamemte applicata nelle sedi condominiali è che tale maggioranza sia passata da 1/3 (previsto dalla legge 13/89) al 50% ovvero che sia in prima che in seconda convocazion serva il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti in assemblea che rappresentino almeno la metà del valore millesimale dell’edificio).
Di diverso parere alcuni esperti in materia di barriere che, verificando che il testo della legge n.220/2012 non contiene nessuna accenno alla abrogazione dell'art.2 comma 2, legge 13/89, interpretano che l'innalzamento dl quorum valga solo per gli edifici dove non risiedano persone disabili, ma che la maggioranza di 1/3 rimanga inalterata nel caso di interventi in edifici dove la persona disabile interessata abbia la residenza.
Alla data di questa nota (3/6/16) non si ha notizia di sentenze o pronunciamenti ufficiali in materia.
La domanda deve essere presentata su apposito modulo prima di dare inizio ai lavori al Comune di residenza. Deve essere firmata dalla persona disabile interessato o da chi ne esercita la potestà/tutela.
Può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno; al 1 marzo di ogni anno i Comuni raccolgono le domande ricevute e stilano la graduatoria che ricomprende anche le domande degli anni precedenti che non hanno potuto essere finanziate per mancanza di fondi.
Ottenuti i fondi dalla Regione erogano i contributi fino ad esaurimento dei fondi disponibili e tenendo conto della graduatoria, richiedendo agli interessati la documentazione fiscale degli interventi realizzati.
Le domande (3) vanno presentate al Comune di residenza, generalmente allo Sportello sociale o presso altro Ufficio deputato a ricevere le domande (generalmente l’Urp, oppure Ufficio dei servizi sociali, oppure Ufficio dei settori edilizia)
Al modulo di domanda, gravato da una imposta di bollo di euro 16,00 devono essere allegati i seguenti documenti:
1. Certificato del medico curante in carta libera attestante l'handicap del residente nell'immobile e le difficoltà ad esso connesse. Le persone in possesso della certificazione di invalidità o di handicap legge 104/92 rilasciata da apposita commissione possono allegare la fotocopia della certificazione e omettere il certificato medico nel caso che queste riportino espressamente i riferimenti alle difficoltà di deambulazione.
3. fotocopia del documento di identità del richiedente (persona disabile o tutore) in corso di validità.
4. nel caso vengano fatti lavori nelle parti comuni occorre presentare anche copia del verbale della assemblea condominiale in cui è stata effettuata la richiesta di poter effettuare i lavori. Nel caso di lavori in appartamenti di cui si usufruisce come affittuari occorre presentare copia del benestare del proprietario dell’immobile alla effettuazione dei lavori
- NB: Priorità alle domande di chi ha una invalidità totale:
si precisa che ai fini delle graduatorie gli invalidi totali (100%) con difficoltà di deambulazione espressamente segnalate nella certificazione medico legale, per fruire della precedenza nella graduatoria prevista dall'art. 10, comma 4, della legge 13/89, devono presentare oltre ai documenti sopraindicati, fotocopia del certificato di invalidità rilasciato dalla competente commissione dell'Azienda USL.
(3) Le domande vanno presentate su apposito modulo. Per scaricare la modulistica, che può presentare forme grafiche diverse, consulta i siti dei singoli Comuni, degli Sportelli sociali o degli Sportelli Informahandicap.
Si allega un fac-simile del modulo di domanda a titolo orientativo
- per costi superiori, il contributo/base è pari a 2582,28 euro, maggiorato del 25% della spesa eccedente i 2582,28 euro, per costi fino a 12911,42 euro di un ulteriore 5% per la parte eccedente i 12911,42 euro e per costi fino a 51645,70
Le graduatorie vengono redatte:
- in base alla data di presentazione della domanda e all’eventuale possesso della certificazione di invalidità al 100% per quella legata a fondi nazionali
- in base alla invalidità totale o parziale e all'ISEE del nucleo famigliare, per quella legata a fondi regionali.
Il contributo ricevuto non costituisce reddito.
Il contributo eventualmente incamerato dal Codominio serve ad abbattere la quota spesa dei singoli condomini-
In alcune realtà territoriali anche gli Uffici edilizia del Comune (su aspetti tecnici e relativi alla legislazione edilizia) e i Sindacati inquilini (rapporti con il Condominio per i lavori da effettuare nelle parti comuni) possono risultare utili punti di riferimento.
Per avere consulenze gratuite di carattere tecnico progettuale
Per approfondire e documentarsi
- Consulta le informazioni nel sito del settore Politiche abitative della Regione E.Romagna
- Consulta il report regionale sull'utilizzo del fondo eliminazione barriere lg.13/89 (fino al 2007)
- Consulta il sito del CRIBA Centro regionale di informazione sulle barriere architettoniche
- Consulta la sezione "barriere" del sito handylex.org
- Consulta la Guida della Agenzia delle entrate sulle ristrutturazioni (edizione gennaio 2016)
AllegatoDimensione Metropoli 2-2005 Ammin_condominio e Sindac_inquilini.pdf71.38 KB Modulo barriere aggiornato 2014_E_Romagna.pdf198.13 KB Adattare la casa:ambienti e temi