Source: http://www.celiachia.sardegna.it/srd1.asp?idcat=1&idpag=7&offset=0
Timestamp: 2020-07-16 01:24:17+00:00
Document Index: 69001484

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 32', 'art.1', 'art. 28', 'art. 2382', 'art. 2399', 'art. 2397', 'art. 31', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 6']

.::AIC Sardegna Onlus - Statuto::.
Consulente Scientifico Regionale
ASSOCIAZIONE ITALIANA CELIACHIA SARDEGNA - Associazione di Volontariato
Denominazione, sede, durata
E’ costituita, ai sensi del Codice Civile e del D. Lgs. n. 117/2017, un’organizzazione di volontariato denominata “Associazione Italiana Celiachia Sardegna - ODV”, anche “AIC SARDEGNA - ODV” con sede legale nel Comune di Cagliari, nella Via Sassari al n. 54, P. 2°, più avanti detta Associazione.
L’Associazione è parte integrante della federazione di enti che si riconoscono sotto la denominazione comune “ Associazione Italiana Celiachia” e riconosce in AIC Nazionale il soggetto di riferimento per la disciplina delle regole associative interne e lo svolgimento delle attività comuni; l’Associazione fa pertanto proprie tutte le disposizioni statutarie, regolamentari assunte nel tempo da AIC Nazionale, impegnando l’ente e i propri aderenti a rispettarle, in quanto compatibili con il suo status di organizzazione di volontariato.
Scopo, finalità, attività
L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, individuate nel miglioramento della qualità della vita delle persone affette da celiachia o da dermatite erpetiforme.
Le finalità sono perseguite mediante lo svolgimento in favore prevalentemente di terzi di una o più delle seguenti attività di interesse generale, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati, degli altri volontari e delle persone aderenti agli enti associati all’AIC Nazionale della quale l’Associazione fa parte.
L’Associazione, al fine di perseguire le sopra citate finalità, realizza attività di interesse generale in via principale nei seguenti ambiti, in relazione a:
Interventi e servizi sociali di cui all’art. 5, comma 1, lettera a) del D. Lgs. 117/17:
• assistenza ai celiaci e alle loro famiglie sulla gestione della malattia, l’accesso ai diritti ad essi riconosciuti e della terapia con dieta senza glutine,
Interventi e prestazioni sanitarie di cui all’art. 5, comma 1, lettera b) del D. Lgs. 117/17:
• prestazioni di specialisti (dietisti, psicologi e altri operatori sanitari) sulla terapia e follow up della celiachia e dermatite erpetiforme,
Prestazioni socio sanitarie, di cui all’art. 5, comma 1, lettera c) del D. Lgs. 117/17;
Attività di educazione, istruzione e formazione professionale nonché le attività culturali di interesse sociale di cui all’art. 5, comma 1, lettera d) del D. Lgs. 117/17:
• divulgazione della conoscenza scientifica relativa alla diagnosi e trattamento della celiachia e dermatite erpetiforme, specificamente rivolta alla classe medica e agli operatori sanitari interessati alla diagnosi e al trattamento del paziente celiaco o con dermatite erpetiforme;
• diffondere la conoscenza e l’educazione sull’alimentazione senza glutine nell’ambito della ristorazione collettiva e del settore alimentare, pubblico e privato;
• selezionare, formare e aggiornare il personale dei locali che propongono menù e alimenti senza glutine per consentire alle persone celiache di seguire in sicurezza la dieta senza glutine anche al di fuori delle mura domestiche;
• organizzazione di iniziative di divulgazione su celiachia e dermatite erpetiforme;
Attività di organizzazione e gestione di attività culturali e ricreative di interesse sociale di cui all’art. 5, comma 1, lettera i) del D. Lgs. 117/17:
• realizzare attività di aggregazione sociale con particolare riguardo a quelle giovanili, atte a ridurre il disagio connesso alla diagnosi di celiachia e dermatite erpetiforme;
• realizzazione di materiale editoriale per informare gli associati di AIC Sardegna ODV e le loro famiglie sulla conoscenza della celiachia, sulla dieta senza glutine e l’accesso ai diritti;
Attività di organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche di cui all’art. 5, comma 1, lettera t) del D.Lgs. 117/17:
• promuovere iniziative sportive con l’obiettivo di avvicinare i giovani alle attività associative e per diffondere il messaggio dell’importanza della compliance alla dieta che permette ai
celiaci una vita conforme alle attività e agli stili di vita prevalenti;
Sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotto, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale di cui all’art. 5c 1, lettera u) del D.Lgs. 117/17:
• cessione gratuita di alimenti senza glutine a celiaci di popolazioni in situazioni di particolare svantaggio;
• servizi a supporto di associazioni partner impegnate nell’assistenza a categorie in situazioni di svantaggio, con specifico riferimento all’informazione sulla dieta senza glutine.
Promozione della tutela dei diritti sociali e dei consumatori e degli utenti di cui all’art. 5, comma 1, lettera
w) del D. Lgs. 117/17:
• sensibilizzazione delle istituzioni politiche, amministrative e sanitarie per il miglioramento dell’assistenza ai pazienti di celiachia e dermatite erpetiforme e l’accesso alle tutele e ai diritti;
• promozione dei rapporti con istituzioni ed enti aventi scopi e programmi coerenti con gli obiettivi di AIC Sardegna ODV, come ad esempio le unità territoriali delle società mediche SIMG, SIP, etc.;
• raccolta dei dati territoriali presso le istituzioni locali sulla diffusione della celiachia e della dermatite erpetiforme;
• promuovere la conoscenza della celiachia e della dermatite erpetiforme attraverso l’utilizzo di strumenti di divulgazione rivolti a specifici target (esempio scuole di ogni ordine e grado) e alla popolazione generale;
• promuovere la corretta e piena applicazione dei diritti sanciti dalla L. 123/05 e seguenti, finalizzata al pieno inserimento dei celiaci nella società.
L’Associazione non dispone limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all’ammissione degli associati e non prevede il diritto di trasferimento, a qualsiasi titolo, della quota associativa.
L’Associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del Terzo Settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti dal decreto ministeriale. Il Consiglio Direttivo individua le attività diverse.
L’Associazione può esercitare anche attività di raccolta fondi.
Ammissione e numero degli associati
Possono aderire all’Associazione le persone fisiche che condividono le finalità della stessa e che partecipano alle attività dell’Associazione con la loro opera, con le loro competenze e conoscenze.
Ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 32 del D. Lgs. 117/17 il numero di associati non può essere inferiore a sette persone fisiche o a tre organizzazioni di volontariato.
Possono essere ammessi in qualità di associati altri enti del Terzo Settore o senza scopo di lucro, a condizione che il loro numero non sia superiore al cinquanta per cento del numero delle organizzazioni di volontariato.
Il Consiglio Direttivo delibera sulla richiesta di ammissione dell’aspirante socio; se la rigetta, entro 60 giorni deve motivare la delibera e comunicarla all’interessato. Quest’ultimo può entro 60 giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci il Collegio dei Probiviri, che delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocati, in occasione della sua successiva convocazione.
Non sono ammesse adesioni che prevedano la partecipazione temporanea all’Associazione.
Diritti e obblighi degli associati
- Eleggere gli organi associativi e di essere eletti negli stessi;
- Esaminare i libri sociali;
- Essere informati sulle attività dell’Associazione e controllarne l’andamento;
- Frequentare i locali dell’Associazione;
- Partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’Associazione;
- Concorrere all’elaborazione ed approvare il programma di attività;
- Essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute e documentate;
- Prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione dei bilanci e consultare i libri associativi.
In relazione al diritto di esaminare i libri sociali, gli associati possono richiedere a proprie spese copia fotostatica limitatamente alla parte dei libri che interessano, dichiarando per iscritto che, laddove siano riportati dati personali di altri soci, si fanno carico della non divulgazione degli stessi e che l’esame dei libri medesimi è operato al solo fine di garantire loro la conoscenza dei fatti dell’organizzazione.
- Rispettare il presente statuto e gli eventuali Regolamenti interni;
- Svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto;
- Versare la quota associativa secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini annualmente stabiliti dall’Assemblea.
Gli associati devono inoltre rispettare gli obblighi derivanti dalla partecipazione dell’Associazione alla AIC Nazionale, scaturenti da statuto, regolamento riferibili o prodotte da AIC Nazionale.
L’Associazione, che ai sensi dell’art.1 del presente Statuto si riconosce in AIC Nazionale, si fa parte attiva affinché da parte di soci e degli organi associativi siano conosciute e rispettate tutte le norme regolamentari di AIC Nazionale, quali ad esempio quelle relative il Codice Etico. Le norme statutarie o regolamentari dell’Associazione o le delibere di un qualsiasi organo associativo che siano contrarie alle norme regolamentari di AIC Nazionale possono essere contestate e sanzionate da AIC Nazionale secondo i propri regolamenti.
L’associato che contravviene gravemente agli obblighi del presente Statuto, degli eventuali Regolamenti interni e delle deliberazioni degli organi associativi, oppure arreca danni materiali o morali di una certa gravità all’Associazione, può essere escluso dall’Associazione mediante deliberazione del Collegio dei Probiviri su richiesta del Consiglio Direttivo, con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. La deliberazione di esclusione dovrà essere comunicata adeguatamente all’associato che potrà presentare le proprie contro deduzioni.
Le somme versate a titolo di quota associativa non sono rimborsabili, rivalutabili e trasmissibili. Gli associati che per qualsiasi ragione abbiano cessato di appartenere all’ Associazione e i loro eredi non hanno alcun diritto sul patrimonio della stessa.
- L’Organo di controllo
Ai componenti degli organi associativi – ad eccezione dei componenti dell’Organo di Controllo - non può essere attribuito alcun compenso, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l'attività prestata ai fini dello svolgimento della funzione.
Ciascun associato può farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato mediante delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione.
Ciascun associato può rappresentare fino ad un massimo di 3 associati se l’Associazione al momento dell’assemblea conta meno di 500 soci, sino ad un massimo di 5 associati se l’Associazione al momento dell’Assemblea conta almeno 500 soci.
La convocazione dell’Assemblea avviene a mezzo e-mail, contenente il luogo, la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno, spedita almeno 20 giorni prima della data fissata per l’Assemblea all’indirizzo di posta elettronica risultante dal libro degli associati. La seconda convocazione deve essere fissata almeno 24 ore dopo la prima. La convocazione dovrà essere, altresì, pubblicata sul sito dell’Associazione ed esposta nella sede legale dell’Associazione almeno 20 giorni prima della data fissata per l’Assemblea.
L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio di esercizio. L’Assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
- nomina e revoca i componenti degli organi associativi;
- approva il bilancio di esercizio;
- delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi associativi, ai sensi dell’art. 28 del Codice del
terzo Settore, e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
- delibera sulle modificazioni dell’Atto Costitutivo o dello Statuto;
- approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;
- delibera lo scioglimento dell’Associazione;
- delibera la trasformazione, fusione o scissione dell’Associazione;
- delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla Legge, dall’Atto Costitutivo o dallo Statuto alla sua competenza.
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno metà degli associati, in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o per delega.
Per modificare l’Atto Costitutivo e lo Statuto occorre in prima convocazione la presenza di almeno ¾ (tre quarti) degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o per delega, e il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei presenti in proprio o per delega.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 2/3 (due terzi) degli associati.
L’espressione del voto può essere esplicitata dal socio anche per corrispondenza o in via elettronica, purché sia possibile verificare l’identità dell’associato che partecipa e vota.
Il Consiglio Direttivo opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere, per gravi motivi, revocato con motivazione. Rientra nella sfera di competenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia per Legge o per Statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea o di altri organi associativi.
- predisporre il Bilancio di esercizio e l’eventuale Bilancio sociale nei casi e con le modalità previste al
raggiungimento delle soglie di legge;
- predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’esercizio;
- deliberare l’ammissione degli associati e richiedere al Collegio dei Probiviri di deliberare in merito alla loro
- curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati.
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di componenti compreso tra 5 (cinque) e 7 (sette), nominati dall’Assemblea per la durata di 3 anni e sono rieleggibili.
Gli amministratori sono scelti tra le persone fisiche associate ovvero indicati dagli enti associati: si applica l'art. 2382 Codice Civile riguardo alle cause di ineleggibilità e di decadenza.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti.
È possibile partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo anche mediante audio-conferenza o audio/video- conferenza, a condizione che:
(a) siano presenti nello stesso luogo il Presidente ed il Segretario della riunione, che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale, dovendosi ritenere svolta la riunione in detto luogo;
(b) che sia consentito al Presidente della riunione di accertare l'identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;
(c) che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;
(d) che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.
Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo ed è rieleggibile, cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca, per gravi motivi, decisa dall’Assemblea, con la maggioranza dei presenti.
Il Vice Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo. Egli sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.
L’Organo di Controllo, anche monocratico, è nominato al ricorrere dei requisiti previsti dalla Legge, o, dove non ricorrenti, per volontà dell’Assemblea.
I componenti dell’Organo di Controllo, ai quali si applica l’art. 2399 del Codice Civile, devono essere scelti tra le categorie di soggetti di cui al comma 2, art. 2397 del Codice Civile. Nel caso di organo collegiale, i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti.
L’Organo di Controllo vigila sull’osservanza della Legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonché sulla adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento. Esso può esercitare inoltre, al superamento dei limiti di cui al comma 1, art. 31, la revisione legale dei conti. In tal caso l’Organo di Controllo è costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro. L’Organo di Controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, ed attesta che l’eventuale Bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali. Il Bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dai Sindaci.
Il Patrimonio dell’Associazione, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi ed altre entrate comunque denominate, è utilizzato per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Ai fini di cui al precedente art. 10 l’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate, ai propri associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi associativi, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
Si applica in ogni caso l’articolo 8, comma 2 del D Lgs 117/17.
L’Associazione può trarre le risorse economiche, necessarie al suo funzionamento e allo svolgimento della propria attività, da fonti diverse, quali: quote associative, contributi pubblici e privati, donazioni e lasciti testamentari, rendite patrimoniali, proventi da attività di raccolta fondi, da attività di interesse generale, nonché dalle attività diverse da quelle di interesse generale, di cui all’art. 6 del Codice del Terzo settore.
Esso è predisposto dal Consiglio Direttivo, viene approvato dall‘Assemblea entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il bilancio e depositato presso il Registro unico nazionale del Terzo settore.
L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Probiviri costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non aderenti e comunque tra coloro che non compongono il Consiglio Direttivo. Il Collegio:
• ha il compito di esaminare il ricorso dell’aspirante socio ex art. 6 dello Statuto;
L’Associazione deve pubblicare annualmente e tenere aggiornati nel proprio sito internet gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti e agli associati, qualora le entrate dell’Associazione, comunque denominate e di qualsiasi natura esse siano, superino 100.000,00 (centomila/00) euro.
L’Associazione deve redigere, depositare presso il Registro unico nazionale del Terzo settore e pubblicare nel proprio sito internet il Bilancio sociale, qualora le entrate dell’Associazione, comunque denominate e di qualsiasi natura esse siano, superino 1.000.000,00 (unmilione/00) di euro.
- libro degli associati, tenuto a cura del Consiglio Direttivo;
- libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico, tenuto a cura del Consiglio Direttivo;
- libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, tenuto a cura dello stesso organo;
- il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'Organo di Controllo, tenuto a cura dello stesso organo;
- il libro delle adunanze e delle deliberazioni degli eventuali altri organi associativi, tenuti a cura dell’organo cui si riferiscono.
L’attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo, neppure dai beneficiari.
Ai volontari possono essere rimborsate dall’Associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dal Consiglio Direttivo: sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario.
L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento delle attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità statutarie.
Scioglimento e devoluzione del patrimonio residuo
In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio regionale del Registro unico nazionale del Terzo settore, e salva diversa destinazione imposta dalla Legge, ad altri enti del Terzo settore e, comunque, con le modalità previste dalla normativa vigente in materia.
Per quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, dagli eventuali Regolamenti interni e dalle deliberazioni degli organi associativi, si applica quanto previsto dal D. Lgs 117/17 e, in quanto compatibile, dal Codice Civile.
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