Source: https://www.fregni.it/sentenza/13062005-4782-roma-t-a-r-per-il-lazio/
Timestamp: 2019-03-22 01:14:17+00:00
Document Index: 22738521

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 36', 'art. 116', 'art. 2729', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 22', 'art. 37', 'art 37']

13/06/2005 4782 Roma T.A.R. per il Lazio – Studio Legale
13/06/2005 4782 Roma T.A.R. per il Lazio
Data:-- 13/06/2005 -------------- Numero: -- 4782 -------------- Sede: -------------- Roma
Relatore:-- De Michele ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Guerrieri
Ristrutturazione mediante integrale demolizione e ricostruzione di un immobile.
E possibile, ai sensi dellart. 3, comma 1, lettera d) del Testo Unico dellEdilizia (D.P.R. 6.6.2001, n. 380) individuare un intervento di ristrutturazione  effettuabile a seguito di mera denuncia di inizio attività, in base al combinato disposto degli articoli 10 e 22 del medesimo D.P.R. n. 380/2001  in presenza di integrale demolizione e ricostruzione di un immobile, ma solo qualora non vengano alterati la volumetria e la sagoma delledificio preesistente.
Quando, come nel caso di specie, la situazione di cui sopra sia dedotta in via successiva, tramite la richiesta di accertamento di conformità, di cui allart. 36 del T.U., si pone un problema di prova, circa leffettiva riproduzione del fabbricato preesistente senza mutarne sagoma e consistenza volumetrica, né, a tale riguardo, possono avere valore concludente delle mere attestazioni certificative, del soggetto interessato o di un tecnico di fiducia del medesimo, tenuto conto della valutabilità di tali certificazioni, per quanto riguarda la veridicità dei fatti attestati (ovvero, al di là dellautenticità della firma e della fedele riproduzione di quanto affermato, che in presenza di autenticazione debbono ritenersi provate fino a querela di falso), come prove rimesse al prudente apprezzamento del Giudice, a norma dellart. 116, comma 1 cod. proc. civ., ovvero come mero elemento indiziario, a norma dellart. 2729 cod. civ. (cfr. in tal senso Cass. civ., sez. lavoro, 10.8.2001, n. 11031).
Il T.U. dellEdilizia non comprende le recinzioni fra le attività che non richiedono alcun titolo abilitativo (art. 6), ma nemmeno fra quelle soggette a permesso di costruire (art. 10), con conseguente riconducibilità delle stesse nella nozione residuale degli interventi subordinati a denuncia di inizio attività (art. 22). In assenza di detta denuncia, gli interventi sono sottoposti a sanzione pecuniaria, pari al doppio dellaumento di valore venale dellimmobile, conseguente alla realizzazione degli interventi stessi, e comunque in misura non inferiore a 516 euro (art. 37, comma 1), a meno che non sussistano vincoli, tali da comportare la restituzione in pristino (art 37 cit., comma 2).
08/06/2005 433 L’Aquila T.A.R. per l’Abruzzo