Source: http://www.cartellopoli.net/2011_06_01_archive.html
Timestamp: 2017-12-13 20:40:48+00:00
Document Index: 166809239

Matched Legal Cases: ['art. 51', 'art. 51', 'art. 23', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 31', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 23', 'art. 4', 'art. 51', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 51', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 12', 'art. 18', 'art. 5', 'art. 23', 'art. 4', 'art. 4']

CARTELLOPOLI: giugno 2011
Segnalzione inviata il 23 giugno 2011 a: polmunicipaleseg12@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it
In data odierna é pervenuta a questa associazione una segnalazione (corredata da un servizio fotografico che è stato riportato nell’apposito allegato alla presente), secondo la quale lungo via di Decima é stato installato un duplice impianto pubblicitario costituito da due cartelloni di mt. 3 x 2 circa accostati ad angolo fra di loro.
La segnalazione e le foto allegate evidenziano che l’impianto non ha né una cimasa con il nome della ditta né una targhetta con il numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni: la circostanza fa presumere una installazione del tutto abusiva ad opera dello stesso soggetto che si fa la pubblicità.
I 2 impianti affiancati risultano ad ogni modo collocati in posizione che risulta comunque in sicura violazione delle distanze minime prescritte al riguardo.
Via di Decima é classificata dal PGTU come “strada interzonale” con funzione intermedia tra “strade di quartiere” e le “strade locali”.
Ai sensi della lettera c) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495/1992, “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 25 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari“: il suddetto 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 fa salva la possibilità di deroga concessa ai Comuni dal 6° comma dell’art. 23 del Codice della Strada, emanato con Decreto Legislativo (in sigla D.Lgs.) n. 285 del 30 aprile 1992.
Di tale deroga si è avvalso il Consiglio Comunale che al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 ha disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere di 15 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80: per i 2 impianti in questione che sono di dimensioni superiori a mt. 1,20 x 1,80 non é applicabile la deroga dei 15 metri dalle intersezioni che sarebbe comunque non rispettata.
La distanza minima di 25 metri tra un impianto pubblicitario e l’altro é ribadita dal Piano Regolatore degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari (PRIP), che lo scorso 2 febbraio è stato adottato dalla Giunta Comunale e che ha allegato allo schema normativo le schede tecniche di tutti i tipi di impianti che si potranno istallare a Roma: tutti, nessuno escluso (ad eccezione dei parapedonali, che potranno essere posizionati anche in sequenza), dovranno essere posizionati ad almeno 25 metri l’uno dall’altro, sia che siano dello stesso formato sia che siano di formato diverso.
Si chiede pertanto di voler accertare la regolarità del suddetto duplice impianto, provvedendo - in caso di constatata violazione – alla sua immediata rimozione.
Segnalazione inviata da Giuseppe: imitatelo!
1 commenti | dì la tua si parla di bosi-segnala, XII Municipio
La gente compra casa a Piazza Bainsizza e investe i risparmi di sette generazioni. Poi scopre che la visiona prospettica del Cupolone di San Pietro -sullo sfondo- è impallata da decine di impianti pubblicitari abusivi. E non dice niente? E NON DICE NIENTEEE???
5 commenti | dì la tua si parla di dove non si può, XVII Municipio
Oggi dovrebbe e potrebbe passare definitivamente il bilancio del Comune di Roma. Il bilancio più terrificante della storia della città. Il combinato disposto tra i tagli dei trasferimenti, l'assurda eliminazione dell'Ici, l'incapacità dell'amministrazione cittadina e la necessità di "coprire" i costi dei mille scandali e delle mille ruberie divorerà la città.
Il comune prova a galleggiare facendo aumentare tutto. Dai cimiteri agli asili nido passando per i musei. Tutto costerà più caro. La bolletta della monnezza costerà enormemente di più e enormemente di più costerà aprire una attività commerciale.
Ci sarà solo una cosa che, salvo miracoli che tutti in queste ore ci dobbiamo impegnare a fare, diminuirà nettamente: il canone che le ditte della mafia dei cartelloni pagano al comune. Meno 16% netto. Uno sconto senza senso, una roba così plateale nell'essere un regalo alla criminalità organizzata che controlla assessorato e dipartimenti che la metà basta. Uno scandalo nello scandalo.
Quando i responsabili di questo sacco che Roma non aveva mai sperimentato fino ad ora saranno tutti a marcire in galera, perché questo succederà dovesse essere l'ultima cosa che facciamo, sarà nostro onere scrivere il film dell'orrore di questi mesi. Ora è solo il momento di combattere. Non vi rassegnate ad avere una amministrazione sotto scacco delle mafie. NON VI RASSEGNATE. FATE QUALCOSA.
vi trasmetto questa denuncia affinché il prode Bosi possa inoltrarla agli organi competenti.
Si tratta di un "trittico" di cartelloni installati mesi fa in Via Pinerolo tra il civico 4 ed il civico 22.
Facendo riferimento alla foto "trittico.jpg" denomineremo i tre impianti SX, CC e DX rispettivamente, guardando la foto, quello più a sinistra, il centrale e quello più a destra.
Segnalazione inviata il 22 giugno 2011 a: polmunicipaleseg09@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it, procura.roma@giustizia.it
In data 21 giugno 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate, che fa presente l’installazione dei seguenti 3 impianti bifacciali (vedi foto allegata come “trittico.jpg”) collocati in via Pinerolo tra il civico n. 4 ed il civico n. 22:
- Impianto di mt. 3 x 2, con in alto a destra una targhetta adesiva con il nome della ditta “NEVADA”, di cui la segnalazione allega la foto del sostegno “Nevada.2.jpg” e la foto “Nevada.1.jpg” che mostra la targhetta affissa sul fianco dell’impianto che riporta il numero di codice identificativo 0066/BZ032/P e la scritta “VIA PINEROLO, SC ALT. VIA MATERA”;
- impianto di mt. 4 x 3, con in alto al centro una cimasa con il nome della ditta “ESOTAS”, di cui la segnalazione allega la foto dei tre montanti di sostegno “Esotas.450.2” e la foto “Esotas.450.1.jpg” che mostra la targhetta affissa sul fianco dell’impianto che riporta il numero di codice identificativo 0048/AJ429/P e la scritta “VIA PINEROLO 22”;
- impianto di mt. 4 x 3, con in alto al centro una cimasa con il nome della ditta “ESOTAS”, di cui la segnalazione allega la foto dei tre montanti di sostegno “Esotas.445.2” e la foto “Esotas.445.1.jpg” che mostra la targhetta affissa sul fianco dell’impianto che riporta il numero di codice identificativo 0048/AJ313/P e la scritta “VIA PINEROLO 22”;
Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20.5.2011) ai codici 0066 e 0048 corrispondono come denominazione rispettivamente le ditta “NUOVI SPAZI SRL” e “ESOTAS S.r.l.”: si chiede ad ogni modo di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che i progressivi impianto BZ 032, AJ 429 ed AJ 313 identifichino effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questi tre specifici cartelloni e corrispondano al titolo autorizzativo rilasciato per ognuno di essi, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento siano stati rilasciati, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di tali impianti, dal momento che sembrano presentare diversi vizi di legittimità.
Per quanto riguarda in particolare l’impianto di mt. 3 x 2 si fa presente che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni al codice 0066 corrisponde come denominazione la ditta “NUOVI SPAZI SRL” e non la ditta “NEVADA” che compare invece nella cimasa in alto a destra dell’impianto: a tal riguardo si mette in grande evidenza che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla precedente data del 19 aprile 2011) al codice 0066 corrispondeva come denominazione la ditta “NEVADA PUBBLICITA' S.r.l.” con la precisazione posta fra parentesi di un “procedimento di voltura a NUOVI SPAZI SRL rigettato con DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE NUM. 3552 DEL 17/11/2010”.
Si mette altresì in risalto che nel 2008 l’impianto di cui trattasi non risultava ancora installato in via Pinerolo, a differenza degli altri 2 della ditta “ESOTAS”, come attesta la sottostante foto tratta da Street View di Google Maps.
Si mette ancor più in risalto che la ditta “Nuovi Spazi” si é resa responsabile della installazione di molti impianti pubblicitari abusivi, per lo più segnalati da questa associazione e rimossi in numero sicuramente maggiore di 3 violazioni, che avrebbe dovuto comportare l’applicazione del comma 14 dell’art. 31 del vigente Regolamento comunale (approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009) ai sensi del quale l’ulteriore violazione oltre la terza deve dar luogo alla pronuncia di decadenza di tutte le “autorizzazioni” rilasciate alla “Nuovi Spazi” S.r.l. ed al conseguente annullamento dal mercato di tale società tramite apposita Determinazione Dirigenziale che non risulta essere stata invece emanata.
I tre impianti risultano ad ogni modo collocati in posizione molto ravvicinata fra loro e comunque in sicura violazione delle distanze minime prescritte al riguardo.
Ai sensi infatti della lettera c) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495/1992, “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 25 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari“: il suddetto 4° comma dell’art. 51 del D.P.R. n. 495/1992 fa salva la possibilità di deroga concessa ai Comuni dal 6° comma dell’art. 23 del Codice della Strada, emanato con Decreto Legislativo (in sigla D.Lgs.) n. 285 del 30 aprile 1992.
Di tale deroga si è avvalso il Consiglio Comunale che al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 ha disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere di 15 metri dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80: per i tre impianti in questione che sono tutti di dimensioni superiori a mt. 1,20 x 1,80 non é applicabile la deroga dei 15 metri dalle intersezioni che sarebbe comunque non rispettata.
I 2 impianti della ditta “ESOTAS”, c
ome attestano le foto dei relativi montanti, risultano inoltre posizionati ad una distanza minima dal ciglio della strada, in violazione del comma 10 dell’art. 51 del Regolamento di esecuzione ed attuazione del nuovo Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495/1992, che vieta “
l'apposizione di messaggi pubblicitari sui bordi dei marciapiedi e dei cigli stradali>>.
Si chiede pertanto di voler accertare la regolarità dei suddetti impianti, provvedendo - in caso di constatata violazione – alla loro immediata rimozione.
0 commenti | dì la tua si parla di bosi-segnala, IX Municipio, Nevada
Il Convitto Vittorio Emanuele, fiera architettura razionalista
Sti fascistelli collusi con la 'Ndrangheta manco l'architettura del Ventennio riescono a tutelare... La pagherete carissima.
Ah, ovviamente -andate sullo streetview di Tuttocittà per verificare- qui tre anni fa prima dell'arrivo della Camorra nel Palazzo nulla c'era.
10 commenti | dì la tua si parla di XVII Municipio
I lettori inviano e Bosi segnala: Via Erminio Spalla
Cari amici di cartellopoli,
vi invio la mia prima segnalazione.
Cercherò di seguire lo schema che avete indicato in modo da rendervi le cose più facili, con una piccola indicazione da google maps per rendere chiaro il posizionamento dello scempio di turno .
IMPIANTO: 3 x 4 monofacciale
UBICAZIONE: Angolo tra Largo Bacigalupo e Via Erminio Spalla
TARGHETTA: 0152/BQ887/P
FOTO: 15/6/11
OSSERVAZIONI: Angolo tra due vie, distanza zero metri da strisce pedonali, zero metri da semaforo
DATA DELL'INSTALLAZIONE: se ricordo bene, un anno fa.
Grazie Fix, un'altra indicazione che potrebbe esserci utile è questa:
SITUAZIONE PRECEDENTE: se riuscite fate un jpeg con la situazione alla primavera 2008 con Street View di Google Maps ed allegatelo alle altre foto.
Invitiamo tutti a seguire l'esempio di Fix. Le mail ormai le conoscete ma ve le ripetiamo: cartellopoli@gmail.com e vas.roma@alice.it
Segnalazione inviata il 22 giugno 2011 a: polmunicipaleseg11@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it
In data 21 giugno 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate (scattate il 15/6/2011) che fa presente l’installazione di un impianto pubblicitario monofacciale di mt. 4 x 3 (vedi foto allegata come “001 bacicalupo 1a.jpg”) in via Erminio Spalla all’altezza di largo Valerio Bacicalupo (vedi planimetria allegata come “001 bacicalupo 1.c.jpg”).
La segnalazione fa presente che l’impianto sarebbe stato installato un anno fa ed allega la foto “001 bacicalupo 1b.jpg” che mostra una targhetta affissa sulla cornice in basso a destra che riporta il numero di codice identificativo 0152/BQ887/P e la scritta “VIALE ERMINIO SPALLA, SC”.
Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20.5.2011) al codice 0152 corrisponde come denominazione la ditta “IRKAM S.A.S. DI SALIMI NABI IRAJ e C.”: si chiede ad ogni modo di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il progressivo impianto BQ 887 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell'impianto, dal momento che risulta collocato all’altezza della intersezione con viale del Tintoretto e via Mario Bianchini, del semaforo e dell’attraversamento pedonale .
Riguardo agli incroci stradali ed agli impianti semaforici il 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento, approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009, si é avvalso della deroga che consente che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 25 metri prima degli impianti semaforici e delle intersezioni lungo le strade urbane di quartiere: per l’impianto in questione che é di dimensioni superiori a mt. 1,20 x 1,80 non é applicabile la deroga dei 25 metri dalle intersezioni che sarebbe comunque non rispettata.
Per esso vige la lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada (emanato con D.P.R. n. 495/1992), ai sensi del quale “entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 50 metri prima degli impianti semaforici e delle intersezioni lungo ... le strade urbane di quartiere”.
Della stessa tale deroga si è avvalso il Consiglio Comunale che al 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009 ha anche disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 15 metri prima degli attraversamenti pedonali lungo le strade urbane di quartiere: l’impianto risulta collocato addirittura a ridosso del passaggio pedonale, quando avrebbe dovuto essere posizionato – essendo di dimensioni di mt. 4 x 3, superiori quindi a mt. 1,20 x 1,80 - a 50 metri prima di tale attraversamento pedonale.
Si mette in evidenza per di più che l’impianto risulta installato a ridosso di 2 segnali stradali, in violazione del 1° comma dell’art. 23 del D.Lgs. n. 285/1992 (con cui é stato emanato il Codice della Strada), ai sensi del quale “lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare .... impianti di pubblicità ..., che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l'efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l'attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione”.
1 commenti | dì la tua si parla di bosi-segnala, XI Municipio
Cartelli, cartelletti, lo scandalo dei camion-cartellone illegalissimi (che peraltro pubblicizzano sordidi night e lap dance bar) e sullo sfondo Porta Pinciana e Villa Medici. Qualcuno trasferisca tutti i nostri beni culturali in una città civile.
3 commenti | dì la tua si parla di II Municipio
6 commenti | dì la tua si parla di dove non si può, III Municipio
I lettori inviano e Bosi segnala: piazza Casalmaggiore. Avanti c'è posto!
Buonasera, in vio foto per illustrare la situazione cartelloni in piazza Casalmaggiore, atti a circondare il seppur piccolo spazio con verde e alberi della piazzetta.
Allego anche un paio di immagini del "prima".
Impianti segnalati con un messaggio di posta elettronica inviato da VAS il 21 giugno 2011 a: polmunicipaleseg09@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it
1 commenti | dì la tua si parla di bosi-segnala, IX Municipio, prima e dopo
PIAZZA SANTIAGO DEL CILE: APPENA RIFATTA E' GIA' DEVASTATA DAI CARTELLONI
In zona Parioli, piazza Santiago del Cile è stata completamente ristrutturata. Marciapiedi risistemati con materiali di qualità, nuove panchine, sosta regolamentata, una bella aiuola al centro della rotonda (foto 2 e 4). Insomma tutto sembrava andare nella direzione giusta quando - dopo neanche una settimana dal termine dei lavori - sono arrivati i cartellonari.
Il basalto e i sanpietrini del marciapiede sono stati sfondati con violenza. Qui si può vedere "la qualità" del lavoro svolto dai cartellonari (foto 5)
La targhetta di questo impianto (foto 6) non indica il luogo per il quale il cartellone ha pagato il canone, contravvenendo alla normativa comunale.
Quest'altro impianto poi (foto 7) è totalmente privo di targhetta NBD e dunque è evidentemente abusivo.
Anche a piazza Santiago del Cile, come in tante altre zone della città appena risistemate (basta ricordare viale Giustiniano Imperatore) vincerà la prepotenza e l'arroganza delle ditte pubblicitarie a scapito dei cittadini e della collettività?
15 commenti | dì la tua si parla di II Municipio
Uno ogni dieci metri...
2 commenti | dì la tua si parla di arredo urbano, I Municipio
3 commenti | dì la tua si parla di bosi-segnala, Nevada, XII Municipio
Quanti cartelletti e cartellucci umiliano la strepitosa facciata delle Poste di Piazza Bologna?
Chi fa il conto? Lo fate voi?
0 commenti | dì la tua si parla di dove non si può, III Municipio, tutti in una foto, video
Segnalazione inviata il 20 giugno 2011 a: davide.bordoni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it; polmunicipaleseg11@comune.roma.it, dg.sicurezzastradale@mit.gov.it; mobilita@comune.roma.it
In data 27 aprile 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione (corredata da un servizio fotografico sulla situazione esistente, fotografata alla data del 22 aprile 2011, che è stato riportato nell’apposito allegato alla presente), secondo la quale sullo spartitraffico centrale del tratto di via Laurentina ricompreso tra via del Serafico e viale della Musica sono stati installati i seguenti 8 impianti pubblicitari tutti bifacciali.
n. 01 – cartellone di mt. 1,50 x 1 circa, con affisse sul fianco 2 targhette che riportano rispettivamente il nome della ditta “D.D.N. S.r.l.” (che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni, aggiornato alla data del 20 maggio 2011, risulta registrata al codice 0060) ed il numero di codice identificativo 0060/AV179/P e la scritta “”VIA LAURENTINA, SC 50 MT. VIA SERAFICO”.
n. 02 - cartellone di mt. 1,50 x 1 circa, con 2 distinte cimase che portano rispettivamente il nome della ditta “S.A.P.I.” (che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni risulta registrata al codice 0081 come “S.A.P.I. Soc.Aff.ni Pubbl.It.di DESSI Onorina snc”) e la scritta “SAP n. 0486 PROT. 000239 VIA LAURENTINA 470”, nonché una targhetta adesiva affissa sul fianco dell’impianto che riporta il numero di codice identificativo NBD 0081/AO290/P e la scritta “VIA LAURENTINA CIVICO 470”.
n. 03 – cartellone di mt. 2 X 2 circa, con targhetta adesiva affissa sul sostegno del montante dell’impianto che riporta il nome della ditta “CZ” S.r.l., che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni risulta registrata al codice 0068 ma come “TRE C PUBBLICITA' (in corso procedimento di voltura da C.Z.) S.r.l.”, ed il numero di codice identificativo NBD 0068/AU541/P e la scritta “Via Laurentina a mt. 40 dal civico 470.
n. 04 – cartellone di mt. 1,50 x 1,50, con affissa su un fronte del montante una targhetta adesiva con il nome della ditta “MEDIACOM”, che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni risulta registrata al codice 0069 ma come “MEDIACOM (in corso procedimento di voltura da CIEMME PUBBLICITA' SRL) S.r.l.”, e sul fronte opposto dello stesso montante una targhetta adesiva che riporta il numero di codice identificativo NBD 0069/AU694/P e la scritta “VIA LAURENTINA, 471”.
n. 05 – cartellone di mt. 1,50 X 2 circa, con una targhetta adesiva affissa sul sostegno dei 2 montanti che riporta il nome della ditta “CZ” S.r.l., che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni risulta registrata al codice 0068 ma come “TRE C PUBBLICITA' (in corso procedimento di voltura da C.Z.) S.r.l.”, ed il numero di codice identificativo NBD 0068/AU543/P e la scritta “VIA LAURENTINA, 471”.
n. 06 – cartellone di mt. 1,50 x 2 circa, con una targhetta adesiva affissa sul rinforzo del montante che riporta il nome della ditta “CZ” S.r.l. , che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni risulta registrata al codice 0068 ma come “TRE C PUBBLICITA' (in corso procedimento di voltura da C.Z.) S.r.l.”, ed il numero di codice identificativo NBD 0068/AU545/P e la scritta “VIA LAURENTINA, 460”.
n. 07 – cartellone di mt. 1,50 x 1 circa, con affissa sul fianco una targhetta adesiva che riporta il numero di codice identificativo NBD 0107/BP749/P e la scritta “VIA LAURENTINA, 451 FR. VIALE MUSICA SU SPART”. Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni al codice 0107 risulta registrata la ditta “G.I.P. GESTIONE IMPIANTI PUBBLICITARI S.R.L.”.
n. 08 – cartellone di mt. 1,50 x 1 circa, con affissa sul fianco una targhetta adesiva che riporta il numero di codice identificativo NBD 0107/BP743/P e la scritta “VIA LAURENTINA, 449 SU SPART”. Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni al codice 0107 risulta registrata la ditta “G.I.P. GESTIONE IMPIANTI PUBBLICITARI S.R.L.”.
Si chiede comunque di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che i progressivi impianto di tutti i suddetti 8 cartelloni identifichino effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di ognuno di questi specifici cartelloni e corrispondano al titolo autorizzativo rilasciato per ognuno di essi, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento siano stati rilasciati, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione di questi impianti su via Laurentina.
La richiesta riguarda in particolare il cartellone n. 2 che riporta il riferimento al protocollo n. 000239, lasciando presuppore che rientri nella cosiddetta “procedura di riordino”.
La segnalazione evidenzia che tutti gli impianti risultano installati sulla aiuola dello spartitraffico centrale di via Laurentina, in violazione della lettera h) del 1° comma dell’art. 18 del vigente Regolamento comunale approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009, ai sensi del quale “é vietata la collocazione di impianti e mezzi pubblicitari nei seguenti siti: …. h) aree in consegna al Servizio Giardini già attrezzate a verde”.
Il 4° comma dell'art. 5 dello stesso vigente Regolamento delle Affissioni consente “di avvalersi, in deroga ...., della facoltà di autorizzare gli impianti pubblicitari sulle pertinenze di esercizio con larghezze superiori a metri 4, comprese fra carreggiate contigue. In tali situazioni, gli impianti andranno collocati in posizione parallela all’asse stradale con distanza dal limite della carreggiata non inferiore a metri 1,80. Nel caso in cui le dimensioni dello spartitraffico lo consentano, l’impianto potrà essere collocato anche perpendicolarmente all’asse stradale, nel rispetto comunque della distanza sopra indicata dal limite della carreggiata”.
Come lasciano chiaramente vedere le foto dell’allegato, tutti gli impianti risultano collocati in maniera obliqua o perpendicolare alla via Laurentina, su una pertinenza stradale compresa fra carreggiate contigue con larghezza chiaramente inferiore ai 4 metri, e ad una distanza che appare anch’essa sicuramente inferiore a metri 1,80 dal limite di entrambe le carreggiate: il cartellone n. 05, benché installato in posizione obliqua, sporge addirittura dal limite della carreggiata sottoponendo ad un rischio ancora maggiore la sicurezza degli automobilisti che si trovano a transitare in quel punto di via Laurentina.
A tale riguardo si fa presente che il XII Gruppo di Polizia Municipale ha già sanzionato ai sensi dell’art. 23 del Codice della Strada diversi impianti installati sempre sullo spartitraffico centrale di Via Laurentina.
La segnalazione evidenzia altresì che i cartelloni n. 07 e n. 08 ricadono all’altezza di Largo Mendoza, proprio all’incrocio con viale della Musica.
Riguardo agli incroci stradali il 5° comma dell’art. 4 del vigente Regolamento, approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009, si é avvalso della deroga che consente che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 25 metri prima delle intersezioni lungo le strade urbane di quartiere:
per gli impianti n. 07 e n. 08, quantunque di dimensioni inferiori a mt. 1,20 x 1,80, non é applicabile la deroga dei 25 metri dall’incrocio con viale della Musica che sarebbe comunque non rispettata.
La segnalazione mette in risalto che il cartellone n. 08 é posizionato addirittura in corrispondenza delle strisce pedonali di attraversamento della via Laurentina in quel punto.
Ai sensi infatti del 5° comma dell’art. 4 del Regolamento comunale «le distanze minime per il posizionamento dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari, entro il centro abitato, limitatamente alle strade di tipo E), strade urbane di quartiere, ed F), strade locali, per i cartelli di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80 sono così derogate: .... - distanza minima dagli attraversamenti pedonali: strade urbane di quartiere: metri 15».
Qui il pdf con tutte le foto.
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A proposito di paradossi, avete letto del bike-sharing?
A proposito di paradossi (vi ricordate quello di ieri su Della Valle?) avete letto cosa succederà col bike-sharing? Pare che il bravo Macro Visconti abbia deciso di pigliarsi 1500mq di impianti per finanziare e rilanciare il servizio. L'accordo tuttavia -che sia stata questa concessione dell'alto che la 'ndrangheta cartellonara ha fatto alla civiltà ad aver determinato lo sconto del 20% sulle tariffe di locazione degli impianti?- prevede che i cartelloni che saranno gestiti dalla ditta che vincerà il bando non potranno essere nel Primo Municipio?
Avete capitoooo????
Il Primo Municipio che è pieno di cartellini, cartelletti, ignobili 3x2, impensabili 4x3 (sì, il Primo Municipio è pieno di 4x3, pieno! A Via Veneto, a San Giovanni, a Santa Croce. Dovunque). Il Primo Municipio che affonda dietro ad una coltre di orologi fasulli. Il Primo Municipio che dà da mangiare a tutto il crimine cartellonaro dei cartelloni romani, quando si tratta di impianti seri, regolari, gestiti da qualche multinazionale del settore allora non può ospitare impianti!?!
C'è da impazzire. C'è da impazzire!!!
Foto inviate da Marco.
I lettori inviano e Bosi segnala: lavoretto di fino
Ciao, guardate che lavoretto di fino ha fatto questa ditta....
Ovviamente è illegale in quanto su uno spartitraffico largo si e no un metro.... Vai Bosi !!!
Impianto segnalato con un messaggio di posta elettronica inviato da VAS il 21 giugno 2011 a: polmunicipaleseg09@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; assessorato.ambiente@comune.roma.it
Interessante articolo comparso ieri su "la Repubblica". Cliccate qui e buona lettura.
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I quattromila cartelloni su Tor de Schiavi erano troppo pochi. E così il negozio Tre ha pensato di...
...commettere l'ennesimo abuso, l'ennesima illegalità, l'ennesima vergogna, l'ennesima cosa che 'se lo facessero tutti'... Ma sticazzi. Tanto...
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Siamo al millesimo post. Un lavoro immane, sfiancante, ma appassionante per tutti noi. Un lavoro che ci ha permesso di aggregare attorno a questo blog la passione civica e la voglia di combattere contro uno dei peggiori saccheggi cui la città di Roma è stata sottoposta. Un lavoro che ci ha permesso di fare emergere la città migliore. Si potrebbe retoricheggiare a lungo, specialmente puntando sul fatto che questo post numero mille arriva in ritardo, molto in ritardo. A causa di alcuni fuorilegge, in combutta con il Porto delle Nebbie di Piazzale Clodio, che hanno pensato bene di provare a fiaccare la nostra indignazione sequestrando per quattro mesi il nostro senso civico. Ma il senso civico non si spegne per via giudiziaria. L'indignazione non decresce se subisce l'ennesima ingiustizia, anzi aumenta. E dunque eccoci qui.
Profittiamo del post 1000 di Cartellopoli per riferirci proprio a quei lunghi mesi di oscuramento, mesi durante i quali la solidarietà fu unanime e la conseguente raccolta di fondi fu cospicua. La domanda se la saranno fatta in molti: che fine hanno fatto quei soldi? Si tratta di praticamente 1000€ tondi tondi. Sono serviti per pagare l'avvocato? Niente di tutto questo, l'avvocato ho deciso di pagarlo di tasca mia per non intaccare quel tesoretto che ora è a disposizione, che è un tesoretto di tutti, nelle disponibilità del popolo che lotta contro la camorra cartellonara. Decidiamo cosa farci, come investire, come allocare le risorse che sono lì e sono nelle disponibilità di tutto il movimento.
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