Source: http://relevancy.bger.ch/php/aza/http/index.php?lang=de&zoom=&type=show_document&highlight_docid=aza%3A%2F%2F11-06-2002-I_544-2001
Timestamp: 2016-10-22 23:48:06+00:00
Document Index: 44615718

Matched Legal Cases: ['art. 106', 'art. 110', 'DTF ', 'art. 137', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 28', 'art. 28', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 41', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ']

A.- Con due distinte decisioni del 4 dicembre 1995, l'Ufficio AI del Canton Zurigo ha posto R.________, cittadino italiano nato nel 1960, di professione pittore edile, al beneficio di una rendita intera d'invalidit� dal 1� ottobre 1993 al 30 aprile 1994 e di una mezza rendita dal 1� maggio 1994 a dipendenza di un'inabilit� addebitabile a sindrome lombo-spondilogena cronica, alterazioni degenerative e ad irritazione radicolare intermittente conseguente a ernia discale sinistra in L4/L5.
In seguito al rimpatrio in Italia, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero (UAI) ha dato avvio a una procedura di revisione del diritto alla rendita. Esperiti gli accertamenti del caso, in particolare preso atto dei risultati di una perizia pluridisciplinare commissionata al prof. T.________, l'UAI, con provvedimento 17 febbraio 2000, ha stabilito la soppressione di ogni prestazione con effetto dal 1� aprile 2000.
Lilia Lucia Petrachi, la Commissione federale di ricorso in materia d'AVS/AI per le persone residenti all'estero, mediante pronunzia del 3 luglio 2001, ne ha respinto il gravame, confermando l'intervenuto miglioramento dello stato di salute che consentiva all'interessato di ottenere un guadagno superiore alla met� di quello precedentemente conseguito.
C.- R.________, sempre assistito dall'avv. Petrachi, interpone ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni. Eccependo una manifesta contraddittoriet� e lacunosit� della pronunzia commissionale, chiede l'annullamento del giudizio impugnato e il riconoscimento di un grado di invalidit� pari o superiore al 66 2/3 %. In via subordinata, postula il ripristino della mezza rendita con effetto dal 7 dicembre 1999. In via ancora pi� subordinata, chiede di essere dichiarato invalido in misura pari o superiore al 40 %, sostenendo cos� di avere diritto a un quarto di rendita.
1.- a) Oggetto della lite � il tema di sapere se l'amministrazione e i giudici commissionali abbiano a ragione stabilito la soppressione, in via di revisione, della mezza rendita d'invalidit�.
Stante quanto precede, la produzione di nuovi mezzi di prova dopo la scadenza del termine di ricorso (art. 106 cpv. 1 e 132 OG) non � ammessa, se non nell'ambito di un nuovo scambio di scritti disposto dal Tribunale (art. 110 cpv. 4 OG; DTF 127 V 353). Sono parimenti riservati i casi in cui nuovi inserti prodotti dopo la scadenza del termine di ricorso o dopo la chiusura del secondo scambio di scritti sono suscettibili di configurare fatti nuovi rilevanti oppure prove decisive giusta l'art. 137 lett. b OG e potrebbero, se del caso, giustificare una revisione del giudizio (sentenza citata, consid. 4b). Ci� non si avvera tuttavia per i documenti prodotti dall'insorgente nella presente fattispecie dopo la scadenza del termine di ricorso, e pi� precisamente con il complemento del 16 ottobre 2001, questi limitandosi semmai a fornire in parte una diversa valutazione in merito a fatti gi� noti e non potendo pertanto essere considerati.
2.- a) Nei considerandi dell'impugnato giudizio, al quale si rinvia, i giudici commissionali hanno gi� compiutamente esposto le norme e i principi giurisprudenziali che definiscono il concetto di invalidit�, il livello pensionabile della stessa e i presupposti che disciplinano la revisione della rendita (art. 4, 28, 29 e 41 LAI). A tale esposizione pu� essere fatto riferimento e prestata adesione, non senza ribadire che, secondo l'art. 28 cpv. 1ter LAI, le rendite per un grado d'invalidit� inferiore al 50 per cento sono versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera e che ai sensi dell'art. 28 cpv. 2 LAI l'invalidit� � determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidit� e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attivit� lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido). In altre parole, l'invalidit�, nell'ambito delle assicurazioni sociali svizzere, � un concetto di carattere economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b, 110 V 275 consid. 4a). I dati economici risultano pertanto determinanti. Tuttavia, qualora essi difettino per l'inattivit� dell'assicurato, ci si fonder� sui fatti di natura medica, purch� permettano di valutare l'incapacit� lavorativa dell'interessato nell'attivit� da lui ragionevolmente esigibile (DTF 125 V 261 consid. 4, 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c, 105 V 158 consid. 1). Affinch� il giudizio medico acquisti valore di prova rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve fondarsi, in piena cognizione della pregressa situazione valetudinaria (anamnesi), su esami approfonditi e tenere conto delle censure del paziente, per poi giungere in maniera chiara a fondate e logiche conclusioni (DTF 125 V 352 consid. 3a e riferimenti; VSI 2000 pag. 108 consid. 3a).
b) Giova infine rammentare che, giusta l'art. 41 LAI, se il grado di invalidit� del beneficiario di una rendita subisce una modificazione che incide in modo rilevante sul diritto alla rendita, questa sar�, per il futuro, aumentata o diminuita in misura corrispondente oppure soppressa.
Costituisce motivo di revisione ogni modificazione rilevante nelle circostanze di fatto suscettibili di influire sul grado di invalidit�. Al fine di accertare l'esistenza di una simile modificazione si deve confrontare la situazione di fatto al momento della decisione iniziale di assegnazione della rendita con quella vigente all'epoca del provvedimento litigioso (DTF 125 V 369 consid. 2 con riferimento; vedi pure DTF 112 V 372 consid. 2b e 39O consid. 1b).
3.- I primi giudici, pur riconoscendo, nell'ipotesi maggiormente favorevole per l'assicurato e contrariamente a quanto indicato dalla perizia del prof. T.________, una cessata capacit� lavorativa nella pregressa attivit� di pittore edile, hanno concluso per una abilit� dello stesso in occupazioni sostitutive leggere pari all'85-90 %, ravvisando un miglioramento rispetto al momento in cui era stata disposta la riduzione della rendita da intera a mezza, allorquando tale capacit� era stata fissata al 70 %. Aderendo in sostanza alla valutazione dell'amministrazione, che aveva stimato al 27 % il conseguente grado di incapacit� di guadagno, chiaramente insufficiente per maturare il diritto a una rendita, i giudici commissionali hanno respinto la domanda di prestazione.
Potendo prescindere dalle disquisizioni in merito alle limitazioni nella precedente attivit�, per la determinazione delle quali i primi giudici si sono basati sulle conclusioni dell'UAI, pi� favorevoli per l'insorgente, il giudizio relativo alla residua abilit� lavorativa di R.________ in occupazioni leggere, confacenti allo stato di salute e alle attitudini del richiedente, merita piena tutela. Oltre a trovare unanime conferma negli approfonditi accertamenti compiuti dal collegio peritale presieduto dal prof. T.________ come pure nelle considerazioni del servizio medico dell'UAI, che si sono confrontati in maniera circostanziata con le valutazioni e le obiezioni sollevate dai curanti dell'assicurato, la pronunzia querelata non � seriamente messa in discussione dalle censure ricorsuali, le quali, in sostanza, ribadiscono l'impossibilit� per l'assicurato di svolgere un lavoro fisicamente faticoso - dimenticando che la circostanza pu� ormai essere considerata priva di rilievo, in quanto riconosciuta - e si soffermano per il resto sulla pretesa concludenza dei rapporti del dott. C.________ e del dott.
Sennonch�, condividendo l'analisi dei primi giudici, questi attestati non sono tali da giustificare una diversa interpretazione della fattispecie. Il rapporto del dott.
M.________ � infatti totalmente silente sulla questione dell'esigibilit� per l'assicurato di svolgere attivit� sostitutive leggere, mentre il referto del dott.
C.________, oltre a fare riferimento a una situazione almeno in parte posteriore alla data della decisione amministrativa impugnata, e quindi esulante dal potere cognitivo del giudice (DTF 116 V 248 consid. 1a), e a non specificare in quali occupazioni l'interessato presenterebbe un'incapacit� lavorativa del 60 %, appare poco attendibile alla luce delle marcate esagerazioni ravvisate, senza mezzi termini, dalla dott. E.________, consulente dell'UAI, la quale ha evidenziato un (netto) contrasto tra i reperti oggettivi risultanti dagli esami specialistici effettuati e le valutazioni del medico curante. Per quanto esposto, se ne deve concludere che le argomentazioni ricorsuali, fondate su accertamenti medici perlomeno incompleti, non sono tali da inficiare le convincenti e logiche valutazioni poste a fondamento del giudizio impugnato (cfr. DTF 125 V 352 consid. 3a e riferimenti; VSI 2000 pag. 108 consid. 3a).