Source: http://m.pavoni.it/mobi/1/legittima_la_doppia_contribuzione_inps_del_socio_amministratore_768284.html
Timestamp: 2018-05-23 20:23:05+00:00
Document Index: 103588780

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Legittima la doppia contribuzione INPS del socio amministratore | - Dott. Umberto Pavoni -
 l’applicabilità dell’opzione tra le diverse Gestioni previdenziali in base all’attività prevalentemente svolta.
Al riguardo, il comma 208 (Art. 1,L. 662/96) si riferisce esclusivamente alle attività “miste” (artigianato, commercio, agricoltura) per le quali l’iscrizione va effettuata alla sola Gestione previdenziale prevista per l’attività prevalente.
Infatti, con la sentenza 3240/2010 la Cassazione, a sezioni unite, dispone che il criterio della “prevalenza” vada applicato anche al socio lavoratore di una Srl commerciale il quale svolga anche l’attività di amministratore.
In tal caso, sarà necessario individuare l’attività che il soggetto svolge in misura prevalente e, sulla base di essa, individuare la Gestione previdenziale cui effettuare l’iscrizione (che sarà l’unica a cui il soggetto dovrà versare i contributi)
Tale posizione è stata ribadita nelle sentenze n. 149/2008; n. 854/08; n.12103/08 e n. 24403/08.
D.L. 78/2010: nuova interpretazione autentica
Il Legislatore, in contrasto con la posizione della sentenza della Cassazione 3240/2010 è intervenuto con l’art. 12, comma 11, DL 78/2010 in base al quale:
La norma, con efficacia retroattiva in quanto “interpretativa”, stabilisce che l’iscrizione alla gestione previdenziale relativa all’attività prevalente opera esclusivamente per le attività esercitate in forma d’impresa dai commercianti, artigiani e dal coltivatori diretti.
“… le attività autonome, per le quali opera il principio di assoggettamento all’assicurazione prevista per l’attività prevalente, sono quelle esercitate in forma d’impresa dai commercianti, dagli artigiani e dai coltivatori diretti, i quali vengono iscritti in una delle corrispondenti gestioni dell’INPS.
Restano, pertanto, esclusi dall’applicazione dell’art. 1, comma 208, legge n. 662/96 i rapporti di lavoro per i quali è obbligatoriamente prevista l’iscrizione alla gestione previdenziale di cui all’art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335”.
Supponiamo che il sig. Rossi sia un consigliere del CdA con compenso e non apporti alcuna opera a titolo personale nella società Alfa Srl.
In tal caso va iscritto alla sola Gestione Separata (contribuendo per il solo compenso di amministratore); la quota di reddito di impresa non è imponibile IVS.
Supponiamo che il sig. Rossi sia socio al 50% della Alfa srl di cui è anche amministratore e dalla quale percepisce un compenso di €. 15.000 lordi annui.
Allo stesso tempo svolge attività prettamente amministrativa (tiene la contabilità) retribuita.
In tal caso, va iscritto sia alla Gestione Separata che alla gestione IVS.
Con la reintroduzione principio della doppia contribuzione si riapre nuovamente il dibattito interpretativo.
Infatti, con la successiva sentenza 17076/2011 la Cassazione, alla luce delle novità introdotte dal DL.78/2010, si è ancora una volta pronunciata sulla questione.
Con la sentenza in esame i giudici della cassazione, a sezione unite, hanno dato applicazione alla nuova normativa di interpretazione autentica prevista dal DL 78/2010 riconoscendo che il criterio di prevalenza opera esclusivamente per le attività esercitate in forma d’impresa dai commercianti, dagli artigiani e dai coltivatori diretti.
 di commerciante ed artigiano (o coltivatore diretto): opera il principio dell’attività prevalente e, pertanto, si rileva un‘unica posizione previdenziale.
Tale sistema permette:
 di concentrare in un’unica posizione contributiva le attività d’impresa.
In tal caso, tutti i contributi, anche riferiti all’attività “secondaria”, vengono accreditati in un’unica gestione, senza che in seguito possa porsi un problema di trasferimento dei contributi da una gestione ad un’altra;
In particolare, nella sentenza la consulta:
 ha evidenziato il contenuto della memoria depositata dall’INPS il 3/5/2011 secondo cui la doppia contribuzione (IVS e Gestione separata) del socio lavoratore ed amministratore di srl commerciale è connessa alla percezione sia di redditi di lavoro autonomo (in qualità di amministratore) sia di redditi d’impresa (in qualità socio lavoratore).
Secondo l’Istituto, quindi, tale duplice contribuzione sussiste in virtù di presupposti diversi e non comporta alcuna duplicazione;