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Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 18', 'art 3', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 18', 'art. 12']

ESENZIONE DAL BOLLO - Pagina 2 - Forum Enti.it
Messaggioda Ospite » 24/02/2012, 08:59 Proprio ieri un avvocato per telefono vuole una conferma di residenza, mi rifiuto e ho detto le solite cose richiedere certificato di resdidenza marca da bollo ecc., lui si è arrabiato parecchio dicendo che sono l'unico Comune che chiede tale cose e che sono una persona "sgradevole", se fosse stato a portata di mani non so cosa avrei fatto, possibile che per uno stipendio misero si debba combattere giornalmente e farsi venire mal di fegato. Scusatemi dello sfogo.
Messaggioda Impiegato demoralizzato » 24/02/2012, 10:02 Anonymous ha scritto:Proprio ieri un avvocato per telefono vuole una conferma di residenza, mi rifiuto e ho detto le solite cose richiedere certificato di resdidenza marca da bollo ecc., lui si è arrabiato parecchio dicendo che sono l'unico Comune che chiede tale cose e che sono una persona "sgradevole", se fosse stato a portata di mani non so cosa avrei fatto, possibile che per uno stipendio misero si debba combattere giornalmente e farsi venire mal di fegato. Scusatemi dello sfogo.
Ti comprendo benissimo!!! Cerchiamo di far rispettare la legge e siamo insultati e trattami male; E NESSUNO CI DIFENDE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Messaggioda Impiegato demoralizzato » 24/02/2012, 10:03 Nenna ha scritto:Impiegato demoralizzato ha scritto:BUONGIORNO. E' mai possibile che noi, semplici impiegati, dobbiamo scervellarci per capire se le richiesta di certificati richiesti da privati in esenzione di bollo (e talvolta diritti), sono legittime? Uno studio legale mi chiede "comunicazione dell'indirizzo" di cittadino quì residente. Mi indica, che il certificato sarò utilizzato in un procedimneto penale (atto di intimazione a testimonio), ai sensi e per gli effetti del DPR 642/1972, Tab. B, art. 3 e dell'art. 18 del T.U. DPR 115/2002 e che esso è esente dall'imposta di bollo e dei diritti di segreteria. Come mi consigliate di procedere? GrazieAtto di intimazione... mi sa tanto di certificato di residenza per notifica... E come scrivo sempre agli avvocati:Circolare Ministero dell’Interno - Direzione Centrale per i Servizi Demografici n. 11/2003quesito Ministero dell’Interno - Direzione Centrale per i Servizi Demografici del 01.06.2006risoluzione Ministero delle Finanze n. 450825 del 10.11.1990circolare Agenzia delle Entrate - Direzione regionale Piemonte n. 04/27442 del 26.05.2004
Grazie Nenna. E come ti rispondono?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 24/02/2012, 17:30 Su quasi 8.100 (ma sono un po' meno) comuni, ciascuno di essi e' ... l'unico comune ..... (Constatazione).
Impiegato demoralizzato	Re: Forse no
Messaggioda Impiegato demoralizzato » 29/02/2012, 17:19 AndreaOB ha scritto:pak ha scritto:Non so, ho riletto l'articolo in questione e sono piuttosto confuso. E' la parola "antecedente" che mi ha messo in crisi e che pensavo mi fosse sfuggita, ma forse mi sono allarmato per niente. Riporto parte dell'articolo:18. (L) Non applicabilità dell'imposta di bollo nel processo penale e nei processi in cui è dovuto il contributo unificato.[....] Atti e provvedimenti del processo sono tutti gli atti processuali, inclusi quelli antecedenti, necessari o funzionali. Ma la notifica di atti giudiziari è o no un provvedimento antecedente?Ciao questo è uno stralcio della lettera che mandiamo ai vari studi legali che camuffano la notific ex art 3.. ed ex art. 18dpr 115art. 3".......- I certificati vengono emessi in bollo salvo che ne sia indicata, nella richiesta, una causa di esenzione prevista dalle norme vigenti (d.P.R 26.10.72 n. 642; D.M. 30.12.82 n. 955 e succ. modif.) ed a patto che tale causa di esenzione sia applicabile al caso concreto. - Nella Vs. richiesta viene invocato l’art. 3 della Tab. all. B al d.P.R. n. 642/72; tuttavia, l’uso da Voi indicato non sembra corretto e pertinente, in quanto ben difficilmente un certificato anagrafico può rientrare nella casistica prevista dall’art. 3 della Tab. all. B al d.P.R. n. 642/72 e successive modificazioni. Infatti, come ha avuto modo di precisare in varie circostanze l’Agenzia delle entrate del Ministero delle Finanze, i certificati anagrafici sono atti prodromici ai documenti, atti e provvedimenti dei procedimenti giurisdizionali elencati dal citato art. 3. L’unico caso in cui un certificato anagrafico “potrebbe” risultare esente dall’imposta di bollo è quello previsto dall’ultima parte dell’art. 3 da Voi citato e cioè qualora si trattasse di “documento prodotto nel procedimento penale dall’imputato o incolpato”. Si chiede pertanto di precisare meglio l’utilizzo del certificato richiesto che, come detto, è esente dal bollo solo se utilizzato per essere “prodotto nel procedimento penale” e non certo se utilizzato per finalità diverse, quali ad esempio: recupero crediti, notifica atti giudiziari, ingiunzioni, ecc."art. 18 dpr 115- Nella Vs. richiesta viene invocato l’art. 18 del D.P.R. 30.05.2002 n. 115; tuttavia, l’uso da Voi indicato non sembra corretto e pertinente. È stato chiarito dall’Agenzia delle entrate (cfr. Agenzia delle entrate, Direzione generale del Piemonte, Ufficio fiscalità generale - 26 maggio 2004, n. 04/27442) che “la richiesta dei suddetti certificati anagrafici non risulta funzionale allo svolgimento del processo per cui gli stessi non possono essere rilasciati in esenzione da imposta di bollo”. Ciò significa, in pratica, che non può rientrare fra gli atti “antecedenti, necessari o funzionali” ai processi, il certificato anagrafico richiesto al fine di individuare la residenza del convenuto e permettere la notificazione allo stesso dell’atto di citazione e degli altri atti giudiziari che a lui devono obbligatoriamente essere resi noti.Cordiali saluti
Per AndreaOB. Qual'è il testo completo della lettera? Grazie
Marzia2	Cita
Messaggioda Marzia2 » 27/03/2012, 21:04 Nenna ha scritto:Impiegato demoralizzato ha scritto:BUONGIORNO. E' mai possibile che noi, semplici impiegati, dobbiamo scervellarci per capire se le richiesta di certificati richiesti da privati in esenzione di bollo (e talvolta diritti), sono legittime? Uno studio legale mi chiede "comunicazione dell'indirizzo" di cittadino quì residente. Mi indica, che il certificato sarò utilizzato in un procedimneto penale (atto di intimazione a testimonio), ai sensi e per gli effetti del DPR 642/1972, Tab. B, art. 3 e dell'art. 18 del T.U. DPR 115/2002 e che esso è esente dall'imposta di bollo e dei diritti di segreteria. Come mi consigliate di procedere? GrazieAtto di intimazione... mi sa tanto di certificato di residenza per notifica... E come scrivo sempre agli avvocati:Circolare Ministero dell’Interno - Direzione Centrale per i Servizi Demografici n. 11/2003quesito Ministero dell’Interno - Direzione Centrale per i Servizi Demografici del 01.06.2006risoluzione Ministero delle Finanze n. 450825 del 10.11.1990circolare Agenzia delle Entrate - Direzione regionale Piemonte n. 04/27442 del 26.05.2004
L'atto di intimazione testi non va notificato dall'ufficiale giudiziario ma spedito per raccomandata e il certificato di residenza è indispensabile per validare l'inoltro (nel caso torni indietro con la dicitura "destinatario sconosciuto" o "indirizzo inesatto") pena veder rinviare l'udienza per mancata convocazione del teste...
in questo caso per come la vedo io è un certificato antecedente... ma magari sbaglio a decifrare l'articolo...
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 28/03/2012, 08:35 Indispensabile o utile?
Sarebbe prescritto dal codice di procedura, oppure questo prevede la notifica ...?
Zero	Messaggi: 328	Iscritto il: 05/05/2010, 12:51	Esenzione da bollo
Messaggioda Zero » 10/04/2012, 16:03 Alcuni colleghi, alla richiesta dei cittadini di certificati (per uso privato...) in carta libera, mostrano una tabella indicante le varie esenzioni dall'imposta di bollo. E' corretto? Top
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 11/04/2012, 08:22 .... neppure vietato, anche se ....
MARI-E	Messaggi: 761	Iscritto il: 28/04/2008, 08:55	Cita
Messaggioda MARI-E » 11/04/2012, 13:04 Solo oggi ho visto i suddetti interventi, grazie agli intervenuti perchè i suggerimenti sono molto esaustivi, purtroppo per AndreaOB sappi che copiero' lo stralcio della tua lettera ..... è meravigliosa. ciao a tutti
Messaggioda pieretto » 11/04/2012, 13:22 perchè non si può mostrare la tabella delle esenzioni al pubblico..?? la PA deve essere sempre più vicina al cittadino inerme che ha bisogno di risparmiare soldi e quindi di semplificare la sua vita ... e noi dobbiamo anche suggerire anche qual'è l'esenzione migliore, per evitare problemi con eventuali controlli posteriori ... io le esenzioni le mando a casa insieme all'avviso della scadenza della carta d'identità con gli auguri per il compleanno e le scrivo anche sul sito internet facebook del comune così sono molto giovanile e vicino alla cittadinanza, perchè li agevolo. e così sono sempre benvoluto e molto amato e poi mi mandano tanti cioccolatini e anche pandorini a natale
Messaggioda MARI-E » 18/04/2012, 15:06 Sempre la solita divergenza di opinioni fra colleghi: Ci perviene richiesta di conferma indirizzo da parte della Ditta "Wis Muller & C di Milano" che ci chiede l'indirizzo di una nostra residente dichiarando l'uso "per controversie in materia di lavoro ai sensi dell'art. 12 Dpr 672/42 Tab. B" Io l'avevo in principio stoppata riservandomi di chiedergli il bollo oppure copia dell'autocertificazione dell'interessata, mentre la mia collega in quattro e quattrotto l'ha evasa. Quasi sicuramente sarò io in torto (ormai mi metto in discussione sempre ................. ) MA MI PIACEREBBE AVERE ANCHE LA VOSTRA OPINIONE
CHICCA64	Messaggi: 210	Iscritto il: 10/11/2008, 17:17	Località: SUSA
Messaggioda CHICCA64 » 18/04/2012, 15:10 Mari-e io avrei fatto come te
anche perchè se la ditta avesse accettato l'autocertificazione non ti avrebbe citato quell'uso ma avrebbe dovuto inviare copia dell'autocertificazione e chiedere conferma
Vorrei anche aggiungere che, a parer mio, è importantissimo essere a conoscenza della data in cui l'autocertificazione è stata resa dall'interessato, perchè allo stato attuale potrebbero essere intercorse variazioni rispetto alla data della dichiarazione
Messaggioda MARI-E » 18/04/2012, 17:14 Grazie CHICCA64, mi suggeriresti anche come far cambiare idea alla mia super collega che in un baleno, CON LE SUE OPINIONI, ha distrutto il lavoro di 4 mesi in cui, noi altri sportellisti, eravamo riusciti a stoppare il rilascio dei certificati in esenzioni dal bollo ....... da parte di società private, che dichiarano usi inveritieri solo per aggirare l'ostacolo della fiscalizzazione dei certificati anagrafici.
Messaggioda MARI-E » 19/04/2012, 12:47 Disperata............ nessuno mi ha mandato un suggerimento e quindi mi trovo sola in una battaglia persa con la collega. Da oggi, secondo la SUA interpretazione, di nuovo certificati anagrafici in esenzione dal bollo a tutti salvo che mi dichiarino un'esenzione qualsiasi ai sensi della tabella allegato B al Dpr 642/1972. Ma le sbaglio sempre tutte ...........................
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