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Timestamp: 2013-05-18 21:38:42+00:00
Document Index: 21418958

Matched Legal Cases: ['art. 49', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 49', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 5', '§ 2', 'art. 13', 'art. 13']

URBIUM - edilizia ed urbanistica - Approfondimenti ANNO IISSN 2035-6544
L'ordine di demolizione deve specificare quali aree saranno acquisite al patrimonio comunale? Iniziato il 01/10/2009	Sì, a pena di illegittimità
Sì, ma se non lo fa è soltanto irregolare
Pagina 1234567891011121314151617 di 17 MODELLI PIANIFICATORI ALTERNATIVI AL PRG: ESPERIENZE APPLICATIVE E PROBLEMATICHE GIURIDICHE
Marco Panato - 08/05/2013	Prima di iniziare un'analisi (almeno sommaria) dell'esperienza dei nuovi modelli di pianificazione territoriale comunale introdotti dalle legislazioni regionali, visti al vaglio del giudice amministrativo, sembra necessaria la premessa innanzitutto che, ad oggi, la casistica disponibile non è e non può essere particolarmente consistente ed articolata, con ciò riferendosi soprattutto al numero meramente quantitativo di ricorsi e relative sentenze.
DALLA DENUNCIA ALLA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ; CONSIDERAZIONI SULL'AMBITO APPLICATIVO DEGLI ISTITUTI
Fabio Doro - 02/05/2013	Il comma 4-bis dell'art. 49 del d.l. n. 78/2010 conv., con modif., in legge n. 122/2010, introdotto in sede di conversione, ha integralmente sostituito l'art. 19 della legge n. 241/1990, eliminando dal nostro sistema l'istituto della dichiarazione di inizio attività (d.i.a.) e introducendo al suo posto la segnalazione certificata di inizio attività (s.c.i.a.). L'istituto della d.i.a. comparve per la prima volta nel nostro ordinamento nell'art. 19 della legge n. 241/1990.
Il comma 4-bis dell’art. 49 del d.l. n. 78/2010 [1] conv., con modif., in legge n. 122/2010 [2], introdotto in sede di conversione, ha integralmente sostituito l’art. 19 della legge n. 241/1990 [3], eliminando dal nostro sistema l’istituto della dichiarazione di inizio attività (d.i.a.) e introducendo al suo posto la segnalazione certificata di inizio attività (s.c.i.a.) [4].
Salve le non indifferenti innovazioni dal punto di vista del procedimento, di cui si darà conto nel corso della trattazione, tale operazione non ha mutato la sostanza del meccanismo, e per comprenderlo è sufficiente ripercorrerne l’evoluzione storica, specie sotto i punti di vista dell’ambito di applicazione e del momento in cui può essere iniziata l’attività.
L’istituto della d.i.a. comparve per la prima volta nel nostro ordinamento nell’art. 19 della legge n. 241/1990, inserito nel Cap .... [continua]
PIANIFICAZIONE ALTERNATIVA AL PRG: IL MODELLO LOMBARDO
Marco Panato - 08/04/2013	La Regione Lombardia, ultima - tra quelle in esame - ad essere intervenuta sulla propria disciplina urbanistica, con la L.R. 12/2005 ha sostituito, dopo trent'anni, la precedente L.R. 51/1975. Elemento fondamentale della nuova disciplina è la maggiore discrezionalità concessa alle amministrazioni comunali, ottenuta a «sfavore» di una precisa predeterminazione per legge dei limiti a livello di contenuti nell'attività pianificatoria.
IL REGIME DELLE AZIONI PROPONIBILI DAI TERZI CONTROINTERESSATI ALLA S.C.I.A. DOPO LA MANOVRA DI AGOSTO 2011 ED IL DECRETO CORRETTIVO DEL CODICE SUL PROCESSO AMMINISTRATIVO
Raffaello Gisondi - 08/03/2013	Con il D.L. n. 138 del 2011 convertito nella legge n. 148 della stesso anno il legislatore ha per la prima volta disciplinato i profili dell'istituto della segnalazione certificata di inizio attività riguardanti le forme di tutela esperibili dai terzi.
PIANIFICAZIONE ALTERNATIVA AL PRG: IL MODELLO TOSCANO
Marco Panato - 08/01/2013	Con l'emanazione della Legge Regionale n. 1/2005, “Norme per il governo del territorio”, la Regione Toscana sembra aver voluto non solo inserire e regolamentare quanto attiene all'urbanistica (e quindi, in particolare, agli strumenti di pianificazione territoriale) ma anche conferire un nuovo assetto224 alla materia del governo del territorio225 nel suo complesso.
LA TUTELA PENALE E AMMINISTRATIVA DEL PAESAGGIO
Francesco Magnosi - 10/12/2012	L'articolo 155 del Codice stabilisce che le funzioni di vigilanza, di carattere amministrativo e preventivo, sono esercitate congiuntamente dalle Regioni e dal Ministero ed hanno ad oggetto tutti i beni paesaggistici, sia quelli individuati ex lege, sia quelli individuati tramite provvedimento amministrativo di imposizione del vincolo. Il Codice, pur conferendo alle Regioni le funzioni amministrative relative alla tutela dei beni paesaggistici, conformandosi al principio generale sancito dall'articolo 5, tende per altro verso a riattribuire al Ministero un indefinito potere di vigilanza sulle funzioni esercitate dalle Regioni nonché il potere di sostituirsi ad esse nell'esercizio di tali competenze in caso di inottemperanza o persistente inerzia nello svolgimento delle funzioni assegnate.
L’articolo 155 del Codice stabilisce che le funzioni di vigilanza, di carattere amministrativo e preventivo, sono esercitate congiuntamente dalle Regioni e dal Ministero ed hanno ad oggetto tutti i beni paesaggistici, sia quelli individuati ex lege, sia quelli individuati tramite provvedimento amministrativo di imposizione del vincolo. Il Codice, pur conferendo alle Regioni le funzioni amministrative relative alla tutela dei beni paesaggistici, conformandosi al principio generale sancito dall’articolo 5, tende per altro verso a riattribuire al Ministero un indefinito potere di vigilanza sulle funzioni esercitate dalle Regioni nonché il potere di sostituirsi ad esse nell’esercizio di tali competenze in caso di inottemperanza o persistente inerzia nello svolgimento delle funzioni assegnate.
La vigilanza del Ministero e delle Regioni si inserisce nella complessa attività di controllo tecnico-amministrativo avente funzione preventiva .... [continua]
LOCAZIONI IN NERO: PROFILI PENALISTICI
Andrea Eletto - 01/12/2012	Completata la trattazione civilistica della tematica delle locazioni in nero, ci si aspetterebbe che il discorso fosse chiuso.
Tuttavia, l'ordinamento si manifesta, anche in questo settore, in tutta la sua unitarietà, facendo emergere profili penalistici apparentemente impensabili.
PIANIFICAZIONE ALTERNATIVA AL PRG: IL MODELLO CAMPANO
Marco Panato - 08/11/2012	La Regione Campania con la riforma urbanistica del 2004 ha introdotto per la prima volta una normativa organica, con il dichiarato scopo di riordino della materia oltre che per introdurre nuove procedure (volte in particolare a semplificare l'azione amministrativa per, anche qui, rendere meno difficoltoso il procedimento in ordine alla formazione degli strumenti urbanistici).
LA FASE DELL'INTEGRAZIONE DELL'EFFICACIA NELLO SCREENING NELLA V.I.A.
Marco Avventi - 05/11/2012	L'effetto di gran lunga più importante della pubblicazione del provvedimento di verifica è rappresentato dalla decorrenza del termine ad impugnare. Si ritiene che gli effetti propri della pubblicazione e, in particolare, il termine per eventuali impugnazioni decorrano dalla pubblicazione ufficiale dell'avviso sulla Gazzetta Ufficiale o sul Bollettino Ufficiale.
LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA: LA LEGISLAZIONE REGIONALE (2/2)
Valentina Lacopo - 21/10/2012	La disciplina in tema di certificazione energetica degli edifici per la Regione Lombardia trova accoglimento nella legge regionale 11 dicembre 2006, n. 24163 recante Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell'am biente, come modificata dalla l.r. 29 giugno 2009, n. 10164, recante Disposizioni in materia di ambiente e servizi di interesse economico generale - Collegato O rdinamentale e dalla l.r. 21 febbraio 2011 n. 3
IL PAGAMENTO DEGLI ONERI CONCESSORI Gabriele Ferrucci - 20/10/2012	I proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione e di costruzione sono caratterizzati da specifici vincoli di spesa; pertanto, sono da iscrivere nelle entrate del bilancio comunale e destinate alle spese di cui ai titoli II e I.
LA PROCEDURA DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA INTRODOTTA DAL DPR 139/2010
Francesco Magnosi - 10/10/2012	Il provvedimento stabilisce che sono assoggettati a procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica gli intereventi di lieve entità da realizzarsi su aree o immobili sottoposti alle norme di tutela della parte III del Codice, indicati dall'elenco riportato nell'allegato I, che contiene 39 tipologie di interventi ritenute di lieve entità dal legislatore della novella.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 199 del 26 agosto 2010 è stato pubblicato il Decreto del Presidente della Repubblica 9 luglio 2010, n. 139, recante «Regolamento recante procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità, a norma dell’articolo 146, comma 9, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni».
Il provvedimento stabilisce che sono assoggettati a procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica gli intereventi di lieve entità da realizzarsi su aree o immobili sottoposti alle norme di tutela della parte III del Codice, indicati dall’elenco riportato nell’allegato I, che contiene 39 tipologie di interventi ritenute di lieve entità dal legislatore della novella[1]. In generale, il decreto snellisce ulteriormente una seria di attività preordinate alla formazione della decisione tesa a concedere l’autorizzaz .... [continua]
Andrea Eletto - 01/10/2012	Una volta provveduto a tratteggiare compiutamente la variegata disciplina codicistica e extracodicistica del contratto di locazione, si può entrare nel cuore dell'argomento oggetto della presente monografia, vale a dire le locazioni in nero.
Tale sottocategoria del contratto di locazione è, a sua volta, inquadrabile nella più generale fattispecie dei contratti c.d. di fatto, la quale, secondo autorevole dottrina, si ha, in generale, in presenza di «situazioni di fatto assimilabili a fattispecie contrattuali dalle quali però differiscono per deficienza di presupposti di validità o per riduzione di elementi costitutivi».
PIANIFICAZIONE ALTERNATIVA AL PRG: IL MODELLO VENETO
Marco Panato - 08/09/2012	Il legislatore veneto, con la L.R. 11/2004, ha innovato profondamente la materia urbanistica modificando profondamente
la disciplina previgente (che risaliva al 1985).
LA FASE DECISORIA NELLA PROCEDURA DI SCREENING NELLA V.I.A.
Marco Avventi - 05/09/2012	La verifica di assoggettabilità ha lo scopo di valutare se un progetto possa avere un impatto significativo e negativo sull'ambiente. Il d.lgs. 128/2010 ha modificato la precedente versione dell'art. 5, lett. m), d.lgs. 152/2006 e ha specificato che sono rilevanti in tema di screening solo gli impatti ambientali che siano oltre che significativi anche negativi. D'altro canto, anche prima dell'entrata in vigore del d.lgs. 128/2010, la giurisprudenza ha riconosciuto che «l'assoggettabilità a VIA è subordinata alla presenza di possibili (dunque non certi) effetti negativi e significativi sull'ambiente».
IL PROGETTO SAFEPOLIS ED IL MANUALE PER LA SICUREZZA ATTRAVERSO PIANIFICAZIONE DISEGNO URBANO E GESTIONE DEGLI SPAZI (2/2)
Rossana Roccari - 04/09/2012	Il disegno urbano si occupa dell'organizzazione degli spazi, dell'impatto degli edifici, dell'uso dei piani terra e dei piani superiori, della struttura di spazi pubblici e aree verdi, del tracciato delle strade, dell'ubicazione delle fermate del trasporto pubblico e delle aree a parcheggio. È evidente che è quindi al livello del progetto urbano che si debbono applicare in termini concreti i concetti relativi alla sicurezza.
§ 2. Disegno urbano
«Il disegno urbano si occupa dell’organizzazione degli spazi, dell’impatto degli edifici, dell’uso dei piani terra e dei piani superiori, della struttura di spazi pubblici e aree verdi, del tracciato delle strade, dell’ubicazione delle fermate del trasporto pubblico e delle aree a parcheggio. È evidente che è quindi al livello del progetto urbano che si debbono applicare in termini concreti i concetti relativi alla sicurezza. Una buona progettazione può aumentare la fiducia dei cittadini e può rendere gli spazi pubblici più vivibili; all’opposto, un disegno urbano mal concepito può produrre spazi vuoti, ambienti squallidi, generare paura e attrarre comportamenti incivili e atti criminali» [18].
Anche qui, il Manuale riprende punto per punto la .... [continua]
Diana Rolando - 02/09/2012	Lo studio si propone di approfondire il ruolo della “valutazione” nella fase preliminare dei progetti di trasformazione a scala urbana e territoriale, al fine di fornire al decisore un supporto per la strutturazione del brief1 di progetto in fase di pianificazione strategica.
L'IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA DAL 1 GENNAIO 2012 AL 31 DICEMBRE 2014
Alessio Scaglia - 27/08/2012	Il regime normativo è dettato dall'art. 13, d.l. 6 dicembre 2011, 201, convertito con modificazioni dalla l. 22 dicembre 2011, n. 214. Si tratta di un articolo particolarmente lungo che in parte sostituisce e in parte ricalca la disciplina dettata ad hoc dalla precipua normativa del tributo municipale. Inoltre, il citato art. 13 contiene anche delle disposizioni di interpretazione autentica.
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Il mio gatto fa tutto quello che io vorrei fare, ma con meno letteratura (Ennio Flaiano) Powered by Next.it