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Timestamp: 2017-09-24 10:24:39+00:00
Document Index: 174733286

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 37', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 23', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 36', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 37']

Decreto Legislativo del 2006 numero 163 art. 37 - WikiJus
Decreto Legislativo del 2006 numero 163 art. 37
(abrogato) RAGGRUPPAMENTI TEMPORANEI E CONSORZI ORDINARI DI CONCORRENTI (art. 13, legge n. 109/1994; art. 11, d.lgs. n. 157/1995; art. 10, d.lgs. n. 358/1992; art. 23, d.lgs. n. 158/1995; art. 19, commi 3 e 4, legge n. 55/1990)
[1. Nel caso di lavori, per raggruppamento temporaneo di tipo verticale si intende una riunione di concorrenti nell'ambito della quale uno di essi realizza i lavori della categoria prevalente; per lavori scorporabili si intendono lavori non appartenenti alla categoria prevalente e così definiti nel bando di gara, assumibili da uno dei mandanti; per raggruppamento di tipo orizzontale si intende una riunione di concorrenti finalizzata a realizzare i lavori della stessa categoria.
7. E' fatto divieto ai concorrenti di partecipare alla gara in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti, ovvero di partecipare alla gara anche in forma individuale qualora abbia partecipato alla gara medesima in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti. I consorzi di cui all'articolo 34, comma 1, lettera b), sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, per quali consorziati il consorzio concorre; a questi ultimi è fatto divieto di partecipare, in qualsiasi altra forma, alla medesima gara; in caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato; in caso di inosservanza di tale divieto si applica l'articolo 353 del codice penale.
(Comma sostituito dall'art. 2, comma 1, lett. i), n. 1), D.Lgs. 31 luglio 2007, n. 113, a decorrere dal 1° agosto 2007 e, successivamente, così modificato dall'art. 2, comma 1, lett. g), D.Lgs. 11 settembre 2008, n. 152 e dall'art. 17, comma 1, L. 18 giugno 2009, n. 69, a decorrere dal 1° luglio 2009)
(Comma così modificato dall'art. 3, comma 1, lett. d), n. 1), D.Lgs. 26 gennaio 2007, n. 6, a decorrere dal 1° febbraio 2007)
11. Qualora nell'oggetto dell'appalto o della concessione di lavori rientrino, oltre ai lavori prevalenti, opere per le quali sono necessari lavori o componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità tecnica, quali strutture, impianti e opere speciali, e qualora una o più di tali opere superi in valore il quindici per cento dell'importo totale dei lavori, se i soggetti affidatari non siano in grado di realizzare le predette componenti, possono utilizzare il subappalto con i limiti dettati dall'articolo 118, comma 2, terzo periodo; il regolamento definisce l'elenco delle opere di cui al presente comma, nonché i requisiti di specializzazione richiesti per la loro esecuzione, che possono essere periodicamente revisionati con il regolamento stesso. L'eventuale subappalto non può essere, senza ragioni obiettive, suddiviso. In caso di subappalto la stazione appaltante provvede alla corresponsione diretta al subappaltatore dell'importo delle prestazioni eseguite dallo stesso, nei limiti del contratto di subappalto; si applica l'articolo 118, comma 3, ultimo periodo.
(Comma modificato dall'art. 3, comma 1, lett. d), n. 2), D.Lgs. 26 gennaio 2007, n. 6, a decorrere dal 1° febbraio 2007 e, successivamente, così sostituito dall'art. 1, comma 1, lett. h), D.Lgs. 11 settembre 2008, n. 152)
12. In caso di procedure ristrette o negoziate, ovvero di dialogo competitivo, l'operatore economico invitato individualmente, o il candidato ammesso individualmente nella procedura di dialogo competitivo, ha la facoltà di presentare offerta o di trattare per sé o quale mandatario di operatori riuniti.
(Comma così sostituito dall'art. 2, comma 1, lett. i), n. 2), D.Lgs. 31 luglio 2007, n. 113, a decorrere dal 1° agosto 2007)
(Comma così modificato dall'art. 1, comma 2-bis, lett. a), D.L. 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla L. 7 agosto 2012, n. 135)
(Comma abrogato dall’ art. 12, comma 8, D.L. 28 marzo 2014, n. 47, convertito, con modificazioni, dalla L. 23 maggio 2014, n. 80; per l’applicazione di tale disposizione vedi l’ art. 12, comma 10 del medesimo D.L. n. 47/2014)
(Comma inserito dall'art. 36, comma 5-bis, lett. b), D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221)
(Comma così modificato dall'art. 2, comma 1, lett. i), n. 3), D.Lgs. 31 luglio 2007, n. 113, a decorrere dal 1° agosto 2007)
(Comma così modificato dall'art. 2, comma 1, lett. i), n. 4), D.Lgs. 31 luglio 2007, n. 113, a decorrere dal 1° agosto 2007)]
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