Source: http://paperzz.com/doc/5273455/2014_01_29_sicilia_bando-ristrutturazione-vigneti-2013
Timestamp: 2016-10-21 13:20:00+00:00
Document Index: 120493603

Matched Legal Cases: ['art.103', 'art.20', 'art.20', 'art. 75', 'art.\n30', 'art. 9', 'art. 9', 'art.75']

2014_01_29_sicilia_BANDO RISTRUTTURAZIONE VIGNETI 2013
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ASSESSORATO REGIONALE DELL'AGRICOLTURA, DELLO SVILUPPO
RURALE E DELLA PESCA MEDITERRANEA
Ex Dipartimento Regionale Interventi Strutturali per l'Agricoltura
Servizio 2 – Servizio per lo sviluppo e la diversificazione delle attivit&agrave; aziendali
U.O.B. n&deg;30 – Intervento OCM Vitivinicola
Reg. CE n&deg; 1234/2007 modificato con Reg. CE n&deg; 491/2009 e Reg. CE n&deg; 555/2008 - Piano
regionale di ristrutturazione e riconversione dei vigneti. Bando di gara campagna 2013/2014
A seguito della riforma dell’OCM vino e quindi del Regolamento CE n. 1234/2007 modificato con
Regolamento CE n. 491/2009 che ha abrogato il Regolamento CE n. 479/2008, e del Reg. CE n&deg;
555/2008 la Regione Siciliana, in linea con i contenuti del Programma Nazionale di Sostegno per
la viticoltura, nonch&eacute; con quanto disposto dal MIPAAF con il D.M. 2553 dell’8 agosto 2008 e dal
D.M. di modifica n&deg; 6822 del 13 Ottobre 2011, si &egrave; dotata di un proprio “Piano regionale di
ristrutturazione e riconversione dei vigneti”, adottato con D.A. n&deg; 2850 del 19 dicembre 2008.
Il Piano regionale, pubblicato sulla GURS n. 2 del 09/01/2009, si propone come obiettivo
l’adeguamento della qualit&agrave; della produzione di vino alla domanda del mercato attraverso
l’istituzione di un regime di aiuti per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti.
Con Decreto del Ministro delle politiche Agricole, Alimentari e Forestali n.15938 del 20 dicembre
2013 sono state emanate le disposizioni nazionali per quanto riguarda l'applicazione della misura
della ristrutturazione e riconversione dei vigneti.
Il presente Bando di gara, in continuit&agrave; con le azioni gi&agrave; avviate con la precedente
programmazione ed alla luce dei risultati ottenuti, stabilisce le modalit&agrave; tecniche e procedurali per
l’accesso al regime di sostegno. Il regime di aiuti prevede l’intervento pubblico per la
realizzazione di progetti aziendali di ristrutturazione e di riconversione dei vigneti ricadenti nel
territorio regionale ed in alcune zone “Riserve DOC” delimitate dai disciplinari di produzione
delle DOC Etna, DOC Faro, DOC Pantelleria, DOC Malvasia delle Lipari (per gli interi territori di
produzione delimitati dal disciplinare di produzione), DOC Marsala e DOC Mamertino di Milazzo
(per queste ultime due solo parte del territorio delimitato dal disciplinare di produzione), nonch&eacute;
per iniziative provenienti da soggetti che, ai sensi della legge n. 109/96 o precedenti normative,
utilizzano terreno confiscati alla mafia, la costituzione di specifiche Riserve cui garantire il
finanziamento di un determinato numero di ettari cos&igrave; come specificato al successivo capitolo G)
ASPETTI FINANZIARI punto g.3).
Il Piano, attraverso le azioni di seguito elencate, si prefigge di raggiungere i seguenti obiettivi:
 diversificazione varietale con l’introduzione di vitigni miglioratori e valorizzazione degli
autoctoni di pregio;
 ristrutturazione dei vigneti al fine di renderli parzialmente o totalmente meccanizzabili;
 sostituzione della forma di allevamento a tendone con la forma a spalliera.
Nel quadro degli obiettivi del Piano, gli interventi sopra descritti non potranno in ogni modo
comportare un aumento delle rese.
B) TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI
a1) nel reimpianto sullo stesso appezzamento o su un altro appezzamento, con o senza la
modifica del sistema di allevamento, di una diversa variet&agrave; di vite, ritenuta di maggior
pregio enologico o commerciale;
a2) nel sovrainnesto su impianti ritenuti gi&agrave; razionali per forma di allevamento e per sesto
di impianto e in buono stato vegetativo.
b1) nella diversa collocazione del vigneto attraverso il reimpianto del vigneto stesso in una
posizione pi&ugrave; favorevole dal punto di vista agronomico, sia per l'esposizione che per
ragioni climatiche ed economiche;
b2) nel reimpianto del vigneto attraverso l'impianto nella stessa particella ma con
modifiche al sistema di coltivazione della vite;
c) il miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti attraverso operazioni di
razionalizzazione degli interventi sul terreno, delle forme di allevamento, ecc. esclusa
l'ordinaria manutenzione. Le operazioni ammesse sono:
c1) trasformazione tesa a rendere meccanizzabile un vigneto allevato a spalliera gi&agrave;
esistente con la sostituzione della struttura di sostegno, con eventuale sovrainnesto;
Il numero di ceppi minimo sar&agrave; di 3.200 piante per ettaro per gli impianti con forma di
allevamento a controspalliera e di 4.000 per la forma di allevamento ad alberello.
Per quanto riguarda il sovrainnesto lo stesso sar&agrave; attuabile nel caso in cui la variet&agrave; presente:
• non &egrave; pi&ugrave; idonea per la produzione di un vino di qualit&agrave;;
• non rientra tra quelle ammesse dal disciplinare di produzione del vino a DOC o ad IGT della
zona in cui &egrave; ubicato il vigneto;
• non &egrave; in linea con le scelte produttive dell’azienda nonch&eacute; di collocazione del prodotto sul
Il sovrainnesto sar&agrave; possibile solo su vigneti di et&agrave; non superiore ai 10 anni e con un numero di
ceppi per ettaro minimo di 3.000, a condizione che gli stessi non siano stati oggetto di
Per quanto riguarda il miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti le stesse saranno
attuabili nel caso di vigneti esistenti, di et&agrave; non superiore a 10 anni (es. trasformazione tesa a
rendere meccanizzabile un vigneto allevato a spalliera gi&agrave; esistente con la sostituzione della
struttura di sostegno, con eventuale sovrainnesto).
Gli impianti irrigui, da destinare ad eventuali irrigazioni di soccorso (composti da motopompa,
tubazioni interrate, ali gocciolanti, gocciolatoi, etc.), potranno essere finanziati se previsti nella
realizzazione di nuovi impianti, o come miglioramento delle tecniche di gestione di vigneti
esistenti di et&agrave; non superiore ai 5 anni e con un numero di ceppi per ettaro minimo di 3.750 a
condizione che siano in regola con la normativa di settore e con le autorizzazioni necessarie (sia
per gli invasi che per gli attingimenti). Gli impianti irrigui verranno finanziati qualora progettati
nel rispetto di quanto previsto dai disciplinari di produzione della zona, siano essi ad IGT o a
Si specifica che l'impianto irriguo &egrave; finanziabile solo ed esclusivamente a servizio del vigneto, e
non di altre colture presenti in azienda.
L'eventuale messa in opera con ripristino o costruzione di muretti in pietra per il sostegno dei
vigneti realizzati su terrazzamenti, opere ammesse nel miglioramento delle tecniche di gestione, &egrave;
prevista esclusivamente nelle “Riserve DOC” ove necessario e specificatamente documentato
nella relazione tecnica di cui al punto 4 del paragrafo I.2) PROGETTI SINGOLI capitolo I)
DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE; dovr&agrave; essere evidenziata la necessit&agrave; di tale
intervento con descrizione analitica, grafica (in planimetria) e allegando appropriata
documentazione fotografica della situazione ante intervento.
Qualora si effettuino le azioni di cui alle lettere a) e b) attraverso il reimpianto, lo stesso viene
- utilizzando un diritto di reimpianto in possesso del beneficiario o in corso di acquisizione;
- con l'impegno ad estirpare un vigneto esistente, di pari superficie di suo possesso;
- estirpando un vigneto ed acquisendo il relativo diritto.
In ogni caso si rispettano le procedure previste dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale
C) CONDIZIONI DI NON AMMISSIBILITA’
- Non potranno essere ammessi progetti non firmati da tecnici agrari.
- Non potranno essere finanziati progetti che prevedono il rinnovo normale dei vigneti giunti al
termine del loro ciclo di vita naturale. Per rinnovo normale del vigneto si intende il reimpianto
della vite sulla stessa superficie con la stessa variet&agrave; secondo lo stesso sistema di allevamento
- Non possono essere approvati progetti che non rispettino gli indirizzi tecnici previsti al
successivo capitolo D del presente bando.
- Non saranno considerati ammissibili i progetti redatti su modulistica non equivalente a quella
prevista dalle Istruzioni Operative n. 27 emanate da AGEA O.P. prot. UMU.2013.2410 del
19/12/2013 e/o successive modifiche ed integrazioni , pubblicata sul sito www.agea.gov.it –
Sezione normativa, o non sottoscritti secondo i termini di legge o presentati oltre i termini e/o
con modalit&agrave; diverse da quanto previsto al capitolo H) PRESENTAZIONE DELLE
DOMANDE o, infine, presentati senza la documentazione sotto elencata, prevista dal
successivo capitolo “I) DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE”:
Progetti singoli: non saranno considerati ammissibili i progetti presentati senza la
documentazione di cui ai punti 1,2,3,4,5,6,7,8, 9,10 e 11 del successivo paragrafo I.2.
Progetti collettivi: fermo restando che l’ammissibilit&agrave; dei singoli progetti dei soci aderenti &egrave;
subordinata alla presenza della sopra citata documentazione, l’ammissibilit&agrave; del progetto
collettivo &egrave; subordinata alla presentazione dei documenti di cui ai punti 1,12,13,14,16,17 e 19.
D) INDIRIZZI TECNICI
Il bando trover&agrave; applicazione nelle zone ad IGT e DOC e terr&agrave; conto delle esigenze specifiche dei
diversi areali.
Per quanto riguarda le indicazioni tecnico-agronomiche, i progetti devono prevedere la
realizzazione di vigneti razionali e, ove possibile, idonei alla meccanizzazione parziale o totale ed
ispirarsi ai principi della viticoltura sostenibile. Inoltre, devono essere rispettati i criteri previsti
all'art.103 septvicies del regolamento (CE) n. 1234/07.
I vigneti dovranno rispettare quanto previsto dai disciplinari di produzione della zona, siano essi
ad IGT o a DOC, relativamente alle forme di allevamento, ai vitigni, alla resa e all'eventuale
presenza di impianto irriguo. Per gli impianti realizzati nelle zone di “Riserve DOC” essi
dovranno essere destinati alla produzione di vini a Denominazione di Origine delle rispettive zone
di produzione, e precisamente per le riserve DOC Etna, DOC Faro, DOC Pantelleria, DOC
Malvasia delle Lipari per gli interi territori di produzione delimitati dal disciplinare di produzione,
per le riserve DOC Marsala e DOC Mamertino di Milazzo solo in parte del territorio delimitato
dal disciplinare di produzione descritte al capitolo G) ASPETTI FINANZIARI - g.3) Riserve.
Per quanto riguarda i progetti relativi alla “Riserva L.109/96”, dovr&agrave; essere rispettato quanto
previsto dai disciplinari delle DOC o IGT in relazione alla zona in cui verranno ubicati i vigneti e
del vino di qualit&agrave; che si intende produrre.
Quanto sopra poich&eacute; le uve provenienti dai vigneti realizzati attraverso il Piano di riconversione e
ristrutturazione devono essere obbligatoriamente destinate alla produzione di vini DOC o di vini
ad IGT.
Nel caso di impianti con la forma di allevamento a controspalliera dovranno essere rispettati i
seguenti parametri tecnici:
 Ceppi/ha:
 Fili
 Pali
n. 3.200
n. 3 ordini. Per la cortina semplice n. 1 ordine di filo.
altezza minima m. 2,00 e potranno utilizzarsi:
Pali in cemento vibrato e/o precompresso, pali di castagno o altra
essenza forte, pali in ferro trattati, pali in lamiera zincata,pali in
acciaio, pali in P.V.C. e similari.
Per gli impianti realizzati “Riserve DOC” DOC Etna, DOC Faro, DOC Pantelleria, DOC
Malvasia delle Lipari (per gli interi territori di produzione delimitati dal disciplinare di
produzione), DOC Marsala e DOC Mamertino di Milazzo (per queste ultime due solo parte del
territorio delimitato dal disciplinare di produzione) qualora il vigneto dovesse essere ubicato su
superfici terrazzate e/o con pendenza maggiore o uguale al 12%, sar&agrave; consentita la realizzazione di
controspalliere di altezza inferiore e pertanto si potr&agrave; derogare ai parametri appena descritti
relativamente al numero di ceppi, agli ordini di fili ed all’altezza minima dei pali, nel rispetto
comunque dei disciplinari di produzione delle rispettive DOC.
Nel caso di impianti con la forma di allevamento ad alberello dovranno essere rispettati i seguenti
n. 4.000
 Pali tutori altezza minima m. 1,20.
Nel caso di realizzazione di impianti che assumono un elevato valore paesaggistico, ed hanno
quindi diritto all'elevazione del contributo pari ad € 1.000,00 (cos&igrave; come specificato nelle tabelle
del capitolo G) ASPETTI FINANZIARI g.4) Forma di sostegno), gli stessi dovranno rispettare
i seguenti parametri tecnici:
per gli impianti a controspalliera:
n. 3 ordini di cui il primo ad una altezza non inferiore a cm. 60 da terra;
il secondo e il terzo ordine con fili doppi e distanza tra il primo filo e la prima coppia non
inferiore a cm. 40. Per la cortina semplice n. 1 ordine di filo.
 Pali di testata altezza minima m. 2,60 e potranno utilizzarsi solo Pali di castagno o altra
essenza forte.
 Pali intermedi altezza minima m. 2,20 e potranno utilizzarsi Pali in cemento vibrato e/o
precompresso, pali di castagno o altra essenza forte, pali in ferro trattati, pali in lamiera
zincata,pali in acciaio, pali in P.V.C. e similari. Inoltre la distanza massima tra i pali
intermedi non potr&agrave; superare i ml. 5,00.
− per gli impianti ad alberello
 Pali tutori altezza minima m. 1,20 e potranno utilizzarsi solo Paletti tutori in bamb&ugrave; o
Nel caso di reinnesto e di interventi di ristrutturazione l’et&agrave; del vigneto non dovr&agrave; essere superiore
ai 10 anni ed il numero di ceppi per ettaro dovr&agrave; essere di almeno 3.000.
Nel caso di sostituzione dei pali e dei fili le caratteristiche degli stessi dovranno rispettare i
requisiti sopra indicati per la tipologia di impianto da realizzare.
Forma di allevamento: saranno finanziati piani che prevedono l’utilizzazione della forma di
allevamento ad alberello, a controspalliera o a cortina semplice.
Variet&agrave;: saranno finanziati piani che prevedono l’utilizzazione delle variet&agrave; “idonee alla
coltivazione”, cos&igrave; come definite dal D.A. n. 99108 dell’8/08/03 pubblicato sulla GURS n. 39 del
5/09/2003 e successive integrazioni, nel rispetto dei disciplinari di produzione delle IGT o delle
DOC, ad esclusione del Trebbiano Toscano, come si evince dalla seguente tabella:
Elenco delle Variet&agrave; di Uva da Vino idonee alla coltivazione in Sicilia aggiornato a
Glera B. (ex Prosecco)
Minnella Bianca B.
Montonico Bianco B.
Nerello Cappuccio N.
Nerello Mascalese N.
Vernaccia di S.Gimignano B.
Esclusivamente nella Provincia di ME
Non ammessa ai fini del presente Bando
Esclusivamente nella Provincia di TP e
Per le istanze relative all’inserimento nelle graduatorie previste per le “Riserve DOC”, le variet&agrave;
dovranno essere quelle previste dai relativi disciplinari di produzione.
Il materiale vivaistico da utilizzare nelle operazioni di riconversione e di ristrutturazione deve
essere prodotto nel rispetto della normativa che disciplina la produzione e la commercializzazione
del materiale di moltiplicazione vegetativa della vite.
Superfici minime e massime: relativamente alle superfici minime e massime dei progetti,
dovranno essere rispettati i seguenti parametri:
- Progetti presentati da singoli imprenditori: superficie minima 1,5 ettari, superficie
massima 12 ettari.
- Progetti presentati da Piccole Cooperative, Societ&agrave; semplici, Societ&agrave; di persone e Societ&agrave;
di capitale: superficie minima 2 ettari, superficie massima 25 ettari.
- Progetti presentati da Cantine Cooperative: superficie minima oggetto dell’intervento 20
ettari, superficie massima 220 ettari per progetto. Per i progetti proposti da Cooperative, la
superficie massima non potr&agrave; in ogni caso superare il 20% di quella intercettata
complessivamente dai soci. Entro tale limite massimo, i singoli soci potranno concorrere ai
progetti con una superficie minima di 1 ettaro e una superficie massima di 8 ettari. Il
mancato accoglimento di alcune domande o la rinuncia di alcune Ditte facenti parte della
richiesta collettiva, non pregiudicano l’esito delle altre, fermo restando che la superficie
minima non potr&agrave; essere inferiore all’80% della superficie minima prevista per i progetti
Per le “Riserve DOC” DOC Etna, DOC Faro, DOC Pantelleria, DOC Malvasia delle Lipari (per
gli interi territori di produzione delimitati dal disciplinare di produzione), DOC Marsala e DOC
Mamertino di Milazzo (per queste ultime due solo parte del territorio delimitato dal disciplinare di
produzione), i parametri di superfici minime e massime sono cos&igrave; determinati:
- Progetti singoli: Superficie minima 0,30 ettari; superficie massima 6 ettari.
di capitale: superficie minima 1,0 ettaro, massima 15 ettari.
- Progetti presentati da Cantine Cooperative: la superficie minima complessiva non deve
essere inferiore a 5 ettari mentre la superficie massima complessiva non deve essere
superiore a 40 ettari fermo restando il limite previsto del 20% intercettato dai soci. Per
singolo socio la superficie minima &egrave; di 0.20 ettari mentre la massima &egrave; di 6 ettari.
Per la Riserva L. 109/96, i parametri di superfici minime e massime sono cos&igrave; determinati:
- Superficie minima 2 ettari; superficie massima 15 ettari
E) SOGGETTI DESTINATARI DEGLI INTERVENTI
Potranno accedere ai benefici previsti dal presente bando i conduttori di aziende agricole siano
essi imprenditori agricoli singoli o associati, a qualsiasi titolo costituite, aventi tra gli scopi sociali
l’attivit&agrave; agricola.
E’ condizione essenziale che i conduttori richiedenti abbiano provveduto a costituire correttamente
il proprio Fascicolo Aziendale e la Scheda delle superfici vitate presso i Centri di Assistenza
Aziendale CAA autorizzati, procedendo ove necessario al suo aggiornamento e alla validazione
della relativa scheda. L’IPA provveder&agrave; al controllo, su un campione di almeno il 5% delle
domande presentate sul portale SIAN, della scheda di validazione.
Un soggetto attuatore pu&ograve; presentare, pena l’archiviazione di tutte le istanze prodotte, un solo
progetto per anno, facendo riferimento ad una sola struttura di trasformazione, sia essa privata che
I produttori soci di una struttura di trasformazione cooperativa potranno partecipare al bando
esclusivamente all’interno del progetto collettivo proposto dalla cantina.
Qualora la struttura di trasformazione cooperativa non presenti un progetto collettivo, la stessa
potr&agrave; rilasciare certificazioni ai soci che intendono partecipare al Bando come singoli, nel rispetto
dei tetti massimi di percentuale e di superficie previsti dal Bando per i progetti collettivi.
In tali casi, poich&eacute; le istanze dei singoli soci verranno valutate con le stesse griglie di attribuzione
dei punteggi previste per i progetti singoli, le stesse dovranno rispettare, pena l’archiviazione, i
requisiti di ammissibilit&agrave; e le prescrizioni tecnico amministrative previste dal Bando per i progetti
singoli, ivi compresa la documentazione prevista a carico della cantina di riferimento.
I produttori che non fossero soci di cantine potranno partecipare ad un progetto collettivo solo nel
caso in cui siano in possesso esclusivamente di diritti di reimpianto in portafoglio o in caso
subentrino come soci in sostituzione di altri soci. Nei suddetti casi dovr&agrave; essere prodotta apposita
dichiarazione di impegno a presentare la richiesta di iscrizione presso la struttura di
trasformazione di riferimento nonch&eacute; dichiarazione del legale rappresentante la cantina relativa
all’impegno ad iscrivere lo stesso produttore come socio. Tale iscrizione dovr&agrave; avvenire prima
dell’inserimento del beneficiario negli elenchi di pagamento predisposti dagli Ispettorati.
Gli IPA competenti provvederanno ad accertare l’avvenuta iscrizione come socio della cantina.
Nel caso i produttori facciano riferimento ad una struttura di trasformazione privata, non potranno
contestualmente risultare soci di strutture cooperative cantine sociali per le unit&agrave; vitate interessate
Le uve provenienti dal vigneto oggetto di intervento dovranno essere conferite alla struttura di
trasformazione di riferimento per almeno le prime tre campagne di produzione, relativamente ai
progetti collettivi e per almeno le prime due campagne di produzione, relativamente ai progetti
Tenuto conto di quanto previsto dall’art.20 del Reg.(CE) n.479/08, nei tre anni successivi alla
riscossione dell’aiuto i beneficiari dovranno rispettare, nella loro azienda, i criteri di gestione
obbligatori e le buone condizioni agronomiche e ambientali di cui agli artt. da 3 a 7 del Reg.(CE)
n.1782/03 (condizionalit&agrave;), secondo quanto previsto dalle disposizioni normative comunitarie,
nazionali e regionali vigenti. Il mancato rispetto comporter&agrave; l’applicazione di quanto previsto dal
suddetto art.20 del Reg.(CE) n.479/08.
F) LOCALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI
I vigneti oggetto dei progetti di ristrutturazione e di riconversione proposti ai sensi del presente
Bando dovranno essere ubicati all’interno del territorio regionale.
Per quanto riguarda le “Riserve DOC” DOC Etna, DOC Faro, DOC Pantelleria, DOC Malvasia
delle Lipari i vigneti dovranno essere ubicati nelle aree delimitate dai rispettivi disciplinari di
produzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata (DOC); per le Riserve DOC Marsala
e DOC Mamertino di Milazzo solo in parte del territorio delimitato dai rispettivi disciplinare di
produzione e precisamente:
 DOC Marsala: i vigneti dovranno essere ubicati all’interno dell’area delimitata dagli interi
territori comunali di Marsala e Petrosino;
 DOC Mamertino di Milazzo: i vigneti dovranno essere ubicati ad una altitudine pari o
superiore 500 metri s.l.m., ad esclusione degli altipiani, e/o prevedere sistemazioni su
terrazze o gradoni.
Per la Riserva L. 109/96 gli stessi potranno essere ubicati sull’intero territorio regionale.
G) ASPETTI FINANZIARI
g.1) Dotazione finanziaria
Per il finanziamento dei progetti proposti ai sensi del presente Bando, saranno utilizzate parte
delle risorse assegnate con Decreto Dirigenziale MIPAAF n.3525 del 21/05/2013 pari ad €
20.000.000,00. Eventuali risorse finanziarie non utilizzate potranno essere destinate ad altre
misure del Piano Nazionale di Sostegno. Allo stesso modo eventuali risorse liberate da altre
misure potranno aggiungersi a quelle del presente Bando.
g.2) Ripartizione delle risorse
DOC” DOC Etna, DOC Faro, DOC Pantelleria, DOC Malvasia delle Lipari (per gli interi territori
di produzione delimitati dal disciplinare di produzione), DOC Marsala e DOC Mamertino di
Milazzo (per queste ultime due solo parte del territorio delimitato dal disciplinare di produzione) e
Legge 109/96. Successivamente saranno finanziati i progetti inseriti nelle graduatorie definitive
dei progetti fuori Riserva.
Nel caso di mancato utilizzo delle risorse destinate ad una riserva per carenza di progetti
ammissibili, le stesse potranno essere assegnate in linea prioritaria alla altre riserve in maniera
proporzionale al fabbisogno (Riserve DOC e Legge 106/96), successivamente ai progetti fuori
Le restanti risorse disponibili e gli ettari finanziati verranno ripartiti nella misura del 40% per i
progetti presentati dagli imprenditori singoli, piccole cooperative, societ&agrave; semplici e societ&agrave; di
capitale e per il 60% per i progetti presentati da Cantine Cooperative. In caso di mancato utilizzo
delle risorse destinate ad una delle due graduatorie per carenza di progetti ammissibili, le stesse
saranno assegnate all’altra graduatoria.
g.3) Riserve
Al fine di sostenere la viticoltura in zone particolarmente vocate e ad alta valenza ambientale e
paesaggistica, la regione Siciliana individua le seguenti aree in cui gli importi di contributo per le
operazioni previste dal presente Bando sono elevati come di seguito specificato:
- Riserve DOC: per gli impianti finanziati con le risorse destinate alle Riserve DOC, &egrave;
obbligatoria la rivendicazione delle produzioni alla denominazione di riferimento.
Per le zone delimitate dal disciplinare di produzione delle DOC Etna, DOC Faro, DOC
Pantelleria, DOC Malvasia delle Lipari (per gli interi territori di produzione delimitati dal
disciplinare di produzione), considerata la particolare situazione pedoclimatica e varietale e gli
svantaggi legati in particolare alle loro condizioni di marginalit&agrave;, per i vigneti da realizzare ad una
altitudine pari o superiore 500 metri s.l.m., ad esclusione degli altipiani, e/o con sistemazione su
terrazze o gradoni, &egrave; riservata una superficie complessiva pari a 160 ettari cos&igrave; suddivisa:
D.O.C. Etna 60 ettari;
D.O.C. Faro 20 ettari;
D.O.C. Pantelleria 50 ettari;
D.O.C. Malvasia delle Lipari 30 ettari.
- Riserva DOC Mamertino di Milazzo: gli impianti finanziati con le risorse destinate a
questa riserva, &egrave; obbligatoria la rivendicazione delle produzioni alla DOC Mamertino di
All'interno della zona di produzione della DOC Mamertino di Milazzo delimitata nel disciplinare
di produzione, considerata la particolare situazione pedoclimatica e varietale e gli svantaggi legati
in particolare alle loro condizioni di marginalit&agrave;, &egrave; riservata una superficie di 20 ettari.
I vigneti da realizzare ad una altitudine pari o superiore 500 metri s.l.m., ad esclusione degli
altipiani, e/o con sistemazione su terrazze o gradoni, saranno finanziati utilizzando la percentuale
di aiuto prevista per le Riserve DOC di cui al punto precedente.
I vigneti realizzati in altre zone all'interno di quella delimitata dal disciplinare di produzione e non
aventi le caratteristiche sopra descritte, saranno finanziati con il contributo alla ristrutturazione e
riconversione determinato per il territorio regionale e potranno essere destinate alla produzione dei
vini a DOC o IGT.
- Riserva Marsala: gli impianti finanziati con le risorse destinate a questa riserva, &egrave;
obbligatoria la rivendicazione delle produzioni alla DOC Marsala.
All’interno del territorio di produzione delimitato dal disciplinare della DOC Marsala, considerata
la particolare condizione pedoclimatica e tradizionale di produzione, &egrave; riservata una quota di 20
ettari agli impianti da realizzare esclusivamente, con il sistema di allevamento ad alberello e la
coltivazione della variet&agrave; Grillo, negli interi territori dei comuni di Marsala e Petrosino. Per questa
riserva il contributo alla ristrutturazione e riconversione &egrave; quello determinato per il territorio
- Riserva Legge 109/96
Sono riservati 30 ettari ai soggetti che, ai sensi della legge n. 109/96 o precedenti normative,
utilizzano terreni confiscati alla mafia.
g.4) Forma di sostegno
Il sostegno sar&agrave; pagato in relazione alla superficie vitata definita in conformit&agrave; all’art. 75,
paragrafo 1) del regolamento (CE) n.555/08 della Commissione. La superficie vitata sar&agrave; pertanto
quella delimitata dal perimetro esterno dei ceppi di vite a cui si aggiunge una fascia cuscinetto di
larghezza pari a met&agrave; della distanza tra i filari. La superficie vitata &egrave; fissata in conformit&agrave; all’art.
30, paragrafo 1, primo comma del regolamento (CE) n. 796/2004 della Commissione.
Il sostegno alla ristrutturazione e alla riconversione dei vigneti sar&agrave; erogato nelle forme seguenti:
La compensazione delle perdite di reddito di cui alla lettera a) pu&ograve; ammontare al 100% della
perdita e assumere una delle seguenti forme:
- l'autorizzazione alla coesistenza di viti vecchie e viti nuove per un periodo determinato,
non superiore a tre anni (l'estirpazione della superficie deve essere effettuata entro la fine
del terzo anno successivo a quello in cui &egrave; stato fatto l'impianto); l’impegno del produttore
ad estirpare il vigneto entro il termine di 3 anni, viene garantito da una fideiussione
bancaria o assicurativa, intestata agli IPA competenti per territorio, pari al 100% del valore
del vigneto, cos&igrave; come previsto dalla Circolare Direttoriale recante disposizioni relative
all’applicazione dei Reg. CE 479/2008 e 555/2008, di seguito indicato:
- € 10.500,00/ettaro per i vigneti ricadenti in zone per la produzione di uve per i vini da
tavola o IGT;
- € 13.000,00/ettaro per i vigneti ricadenti in zone per la produzione di vini a DOC.
- una compensazione finanziaria, calcolata sulla base dei criteri definiti dal decreto
direttoriale del 8 marzo 2010 n. 2862 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 63 del 17
marzo 2010 pari ad € 2.000,00 per le estirpazioni e reimpianto ed € 1.000,00 per il
Non &egrave; riconosciuta alcuna compensazione finanziaria per le perdite di reddito qualora siano
utilizzati diritti di reimpianto in portafoglio o l'azione &egrave; realizzata con l'impegno ad estirpare un
Il contributo ai costi di ristrutturazione e di riconversione di cui alla lettera b) &egrave; erogato secondo la
in modo forfettario nel limite del 60%, sulla base del prezzario regionale e comunque con
riferimento ad un importo medio per ettaro fissato, sulla base di analisi dei costi effettuate da
Istituti di settore a livello nazionale, tenendo presente quanto disposto dall’articolo 8 paragrafo 2
del regolamento (CE) n. 555/2008, cos&igrave; come riportato nella seguente tabella e valido per i
progetti da realizzare su tutto il territorio regionale e nella riserve DOC Marsala, Legge 109/96 e
parte della riserva DOC Mamertino di Milazzo:
a1) Reimpianto vigneto in asciutto
a1) Reimpianto vigneto in irriguo
Utilizzo diritti di reimpianto o reimpianto anticipato
a2) Sovrainnesto
Costo reale reimpianto
Perdite di reddito
Per i richiedenti che intendono effettuare i reimpianti utilizzando le caratteristiche di cui al punto D) INDIRIZZI TECNICI del Bando il contributo &egrave; maggiorato di € 1.000,00
b1) Reimpianto vigneto in asciutto
b1) Reimpianto vigneto in irriguo
c) MIGLIORAMENTO DELLE TECNICHE DI GESTIONE
c1) trasformazione tesa a rendere meccanizzabile un vigneto allevato a spalliera gi&agrave; esistente con la sostituzione della struttura di
c2) trasformazione di un vigneto allevato a contro spalliera in
asciutto in irriguo
Per i richiedenti che intendono effettuare i reimpianti utilizzando le caratteristiche di cui al punto D) INDIRIZZI TECNICI del Bando il contributo &egrave; maggiorato di €
Al fine di sostenere la viticoltura nelle “Riserve DOC” DOC Etna, DOC Faro, DOC Pantelleria,
DOC Malvasia delle Lipari e in parte della riserva DOC Mamertino di Milazzo, l’importo di
contributo &egrave; elevato, cos&igrave; come previsto all’articolo 8 comma 5 del D.M. n.15938 del 20 dicembre
2013, e la percentuale di contributo &egrave; pari al 75%, come riportato nella seguente tabella e potranno
a) RICONVERSIONE VARIETALE IN RISERVA
Utilizzo diritti di reimpianto
o reimpianto anticipato
b) RISTRUTTURAZIONE IN RISERVA
c) MIGLIORAMENTO DELLE TECNICHE DI GESTIONE IN RISERVA
c1) trasformazione tesa a rendere meccanizzabile un vigneto allevato
a spalliera gi&agrave; esistente con la sostituzione della struttura di sostegno
c2) trasformazione di un vigneto allevato a contro spalliera in regime
c3) messa in opera con ripristino o ricostruzione di muretti in pietra
per il sostegno dei terrazzamenti
€ 25,00 al ml
Costruzione € 50,00 al ml
massimo di €/Ha
L’aiuto massimo concedibile per ettaro &egrave; determinato forfettariamente per ogni singola azione.
L’importo forfettario sopra determinato &egrave; comprensivo delle spese sostenute dal produttore per le
competenze dovute al tecnico progettista e direttore dei lavori. Tali competenze non potranno
essere rendicontate per un importo superiore al 6% dell’importo di progetto e non potranno essere
inferiori alle tariffe minime stabilite dai relativi ordini professionali. Le spese di progettazione e
direzione dei lavori possono rientrare tra i lavori eseguiti in proprio qualora il richiedente sia in
possesso del titolo professionale necessario.
Il contributo spettante &egrave; concesso attraverso il pagamento anticipato, prima della conclusione dei
lavori e previa presentazione di idonea garanzia fideiussoria..
I soggetti beneficiari usufruiranno quindi di una anticipazione pari al 100% dell’aiuto forfettario
richiesto che comunque non potr&agrave; superare i massimali sopra citati relativamente alla/e azione/i
che devono essere realizzate, previa costituzione di una fideiussione bancaria o assicurativa pari al
120% dell’importo da erogare, intestata all’Organismo pagatore (AGEA). La garanzia fideiussoria
verr&agrave; stampata dall’applicazione informatica che la stessa AGEA metter&agrave; a disposizione.
g.5) Eleggibilit&agrave; della spesa
Le spese eleggibili sono quelle sostenute nel periodo successivo alla data del rilascio telematico
della domanda al CAA o tecnico abilitato.
H) PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
La domanda di partecipazione potr&agrave; essere presentata esclusivamente per via telematica ai CAA di
compilazione sul portale SIAN, utilizzando le funzionalit&agrave; on-line messe a disposizione
dall’AGEA sullo stesso portale e con le procedure operative contenute nella Istruzioni Operative
n. 27 emanate da AGEA O.P. prot. UMU.2013.2410 del 19/12/2013 e/o successive modifiche ed
integrazioni, pubblicata sul sito www.agea.gov.it – Sezione normativa.
Eventuali domande trasmesse utilizzando il supporto cartaceo non saranno ritenute ammissibili.
Alla domanda informatica dovranno essere allegati i documenti di cui al successivo paragrafo
“I)”, necessaria alla verifica di ammissibilit&agrave; e alla successiva istruttoria delle domande.
La domanda, sottoscritta dal richiedente nei termini di legge e corredata degli allegati previsti,
dovr&agrave; risultare compilata e presentata dai CAA o dai tecnici abilitati entro il 28 febbraio 2014. Le
ditte, entro il 7 marzo 2014, dovranno trasmettere copia delle domande e degli allegati
all’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura competente per territorio.
La trasmissione delle domande e dei documenti ad esse allegati &egrave; accompagnata da un elenco di
dettaglio nel quale vengono indicati almeno i seguenti elementi:
 la data di trasmissione;
 il soggetto che opera la trasmissione (riferimenti del CAA o del tecnico abilitato dalla
Regione/P.A.);
 il numero identificativo della domanda;
 il CUAA del richiedente;
 la denominazione del richiedente.
Relativamente ai progetti collettivi, tenuto conto che le domande dei singoli partecipanti possono
essere presentate a CAA differenti e/o a tecnici abilitati dalla Regione, il Soggetto promotore del
progetto collettivo deve far pervenire, entro la data sopra indicata, all'Ispettorato Provinciale
dell'Agricoltura competente l’elenco dei richiedenti che partecipano al progetto collettivo. Tale
elenco deve contenere la denominazione del soggetto promotore ed il relativo codice fiscale e
deve consentire l’identificazione dei soggetti richiedenti facenti parte del progetto elencando i
CUAA, le denominazioni dei soggetti richiedenti e le relative superfici che ciascuno di essi chiede
di ristrutturare. All’elenco devono essere allegati tutti gli eventuali ulteriori documenti previsti nel
L'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura competente accerta la ricezione delle domande e dei
relativi allegati entro i termini di cui al paragrafo precedente, la regolare sottoscrizione delle stesse
e la completezza della documentazione allegata.
La verifica viene effettuata e documentata da apposita check list per la quale &egrave; disponibile una
specifica applicazione sul portale SIAN.
Ciascuna check list, stampata e firmata dal Funzionario Istruttore, deve essere conservata agli atti
a cura dell’Ente Istruttore.
Per tutte le fasi istruttorie, a partire dalla ricevibilit&agrave; , l’OP AGEA rende disponibile alle
Regioni/P.A. e ai CAA l’esito dei controlli tramite l’applicazione di consultazione delle domande
sul portale SIAN.
L'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura competente provvede al completamento della ricevibilit&agrave;
delle domande entro il 14 marzo 2014.
Qualora il richiedente abbia la necessit&agrave; di modificare i dati presenti nella domanda iniziale, pu&ograve;,
previa autorizzazione dell’Ente istruttore, presentare una domanda di rettifica presso l’ufficio del
CAA o presso il tecnico abilitato dalla Regione medesima, dove ha presentato la domanda iniziale.
La domanda di rettifica non pu&ograve; comportare aumenti di superficie oggetto della RRV e deve
comunque garantire il rispetto delle condizioni che devono essere possedute dal richiedente
all’atto della domanda di aiuto.
La domanda di rettifica deve essere presentata obbligatoriamente tramite le funzioni specifiche del
portale SIAN. Non verranno accolte modifiche ai dati di domanda presentate con diversa
Come gi&agrave; indicato per le domande di aiuto, anche il fascicolo cartaceo delle domande di rettifica
deve essere trasmesso all’Ente istruttore competente, a cura del soggetto che ne ha curato
l’inserimento a portale SIAN, entro 5 giorni dalla presentazione della domanda di rettifica.
La presentazione di una domanda di rettifica comporta a carico dell’Ente istruttore l’effettuazione
dei controlli di ricevibilit&agrave; e di ammissibilit&agrave; della medesima gi&agrave; precedentemente indicati.
Qualora si presentasse la necessit&agrave; di un subentro prima della comunicazione della finanziabilit&agrave;, &egrave;
possibile inserire una domanda di subentro, in sostituzione di una domanda gi&agrave; compilata e
consegnata all’IPA stesso, previo inserimento sul portale SIAN dell’autorizzazione al subentro
stesso da parte dell’IPA.
Le modalit&agrave; di presentazione di una domanda di subentro sono analoghe a quelle indicate per la
domanda di rettifica.
I) DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE
I.1) DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA AL CAA
Alle domande, presentate secondo le procedure descritte nel paragrafo H) PRESENTAZIONE
DELLE DOMANDE dovranno essere allegati i seguenti documenti, in duplice copia di cui una
originale o copia autentica, ove pertinente, pena la non ammissibilit&agrave; secondo quanto previsto al
Capitolo”C) CONDIZIONI DI NON AMMISSIBILITA”; nei casi previsti dal D.P.R. n. 445/2000,
la documentazione potr&agrave; essere sostituita da Dichiarazione Sostitutiva di Atto di Notoriet&agrave; redatta
nei modi di legge e contenente tutti gli elementi della documentazione stessa:
I.2) PROGETTI SINGOLI
1) Scheda di autovalutazione del progetto (Allegato 1 per i progetti singoli e Allegato 2 per i
progetti collettivi);
2) Documentazione relativa al diritto di reimpianto:
a) Copia dell’autorizzazione al reimpianto o al reimpianto anticipato;
b) Copia della domanda gi&agrave; inoltrata agli IPA relativa ad estirpazione e reimpianto o a
c) Copia della richiesta inoltrata all’IPA relativa al nulla osta per acquisire un diritto di
reimpianto tramite trasferimento.
Cos&igrave; come previsto dalla circolare n.11 del 22 dicembre 2008, potr&agrave; essere presentata
richiesta intesa ad ottenere le autorizzazioni di cui ai punti a), b), c), al pi&ugrave; tardi, alla stessa
data di presentazione del progetto, secondo la procedura prevista dalla circolare sopra citata.
Nel caso di trasferimento del diritto di reimpianto, lo stesso dovr&agrave; risultare trasferito prima
dell’inserimento del progetto negli elenchi di pagamento.
La documentazione di cui ai punti a), b), e c), potr&agrave; essere sostituita da una dichiarazione
attestante gli estremi della autorizzazione al reimpianto o reimpianto anticipato o la data di
avvenuta presentazione delle istanze di che trattasi.
3) Dichiarazione sostitutiva relativa al possesso del certificato rilasciato dal Comune della
qualifica di IAP o CD e di iscrizione all'INPS come Imprenditore Agricolo Professionale;
4) Relazione tecnica:
nella relazione dovranno essere specificati dettagliatamente gli interventi da realizzare per
singolo appezzamento specificando se trattasi di reimpianto, reinnesto o ristrutturazione,
indicando forme di allevamento, sesti di impianto, variet&agrave; da introdurre e le rese ante e post
Nel caso di realizzazione di impianto di irrigazione di soccorso, dovr&agrave; essere allegato il
relativo dettagliato progetto (descrizione di motopompa, tubazioni interrate, ali gocciolanti,
gocciolatoi, etc.).
Nel caso di messa in opera con ripristino o costruzione di muretti in pietra per il sostegno dei
vigneti realizzati su terrazzamenti, dovr&agrave; essere evidenziata la necessit&agrave; di tale intervento
con descrizione analitica, grafica e allegando appropriata documentazione fotografica della
situazione ante intervento.
Dovr&agrave; altres&igrave; essere determinata l’esatta superficie del vigneto o dei vigneti interessati
Occorre inoltre che siano fornite le informazioni relative alla variet&agrave; e alla forma di
allevamento del vigneto da cui si &egrave; originato il diritto di reimpianto (specificando in caso di
pi&ugrave; variet&agrave; e/o sistemi di allevamento le relative distinte superfici). Gli elementi sopra citati,
in particolare quelli relativi al sesto di impianto, alla forma di allevamento ed alla variet&agrave;
ante e post intervento, dovranno essere riportati in un apposito prospetto riepilogativo, nel
quale verranno distinti per singolo appezzamento e per la/le particella/e che la compongono.
Dovranno inoltre essere fornite le informazioni necessarie all'eventuale attribuzione del
relativo punteggio aggiuntivo in merito all'adeguamento della base ampelografica aziendale
per la produzione di vino a DOC Sicilia, come previsto dal Decreto Direttoriale del
MIPAAF prot. n.23413 del 22 novembre 2011 di riconoscimento del disciplinare di
produzione della DOC Sicilia (deroga ambito aziendale).
Per i progetti collettivi, fermo restando che ciascun progetto del singolo socio aderente
dovr&agrave; contenere la relativa relazione tecnica, dovr&agrave; essere prodotta una relazione tecnica
relativa al progetto collettivo, a firma di tecnici agrari a ci&ograve; abilitati secondo quanto previsto
dai rispettivi Ordini Professionali, nella quale dovranno tra l’altro essere indicati il numero
complessivo dei soci, la superficie intercettata dalla struttura, la situazione ante e post
intervento e gli obiettivi che si intendono raggiungere e tutti gli elementi utili alla
attribuzione dei punteggi aggiuntivi richiesti;
5) Dichiarazione di assenso (Allegato 2 delle Istruzioni Operative n. 27 emanate da AGEA O.P.
prot. UMU.2013.2410 del 19/12/2013 e/o successive modifiche ed integrazioni , pubblicata
sul sito www.agea.gov.it – Sezione normativa) rilasciata da eventuali proprietari o
comproprietario dei terreni oggetto della richiesta.
Nel caso di domanda prodotta da societ&agrave; o da altri soggetti in forma associata, la stessa
dovr&agrave; essere inoltrata dal rappresentante legale, unitamente all’atto costitutivo ed allo
6) Elaborati tecnici (planimetria dell’azienda ante e post-investimento) con eventuale indicazione
dell'impianto di irrigazione di soccorso e muretti in pietra;
7) Corografia in scala 1:25.000 con indicazione della superficie oggetto di intervento;
8) Documentazione relativa alla struttura di trasformazione di riferimento (obbligatoria per i
progetti collettivi e per i singoli in caso di richiesta del relativo punteggio aggiuntivo):
dichiarazione resa dal legale rappresentante la struttura di trasformazione sugli specifici
modelli (Allegato 3 per i progetti singoli ed Allegato 4 per i progetti collettivi);
9) Dichiarazione sostituiva di certificazione di iscrizione alla Camera di Commercio (secondo le
disposizioni e gli allegati alla nota AGEA Prot. n. DPMU.2013.1021 del 26/03/2013);
10) Dichiarazione sostitutiva del Certificato di destinazione urbanistica delle particelle oggetto di
11) Concessioni, autorizzazioni, permessi, pareri necessari previsti dalla normativa vigente relativi
alla realizzazione dell'eventuale progetto di impianto irriguo di soccorso (in mancanza di
presentazione di tale documentazione l'intero progetto di reimpianto vigneto non sar&agrave; preso in
considerazione). Per questo tipo di documentazione qualora non in possesso alla data di
presentazione della domanda al CAA o tecnico abilitato, &egrave; sufficiente allegare la/e copia/a della/
e richiesta/e ai competenti uffici preposti al rilascio. E' obbligo presentare la documentazione
rilasciata entro i trenta giorni successivi alla pubblicazione della graduatoria provvisoria, pena
la decadenza della domanda.
Nel caso di autoattribuzione del punteggio relativo alla chiusura del ciclo produttivo con
l’imbottigliamento del proprio prodotto, il conduttore dovr&agrave; allegare alla domanda ed alla
documentazione di cui sopra, apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notoriet&agrave; in cui si
dichiari il possesso del requisito che d&agrave; diritto all’attribuzione del punteggio.
Dovr&agrave; inoltre essere allegato un elenco numerato di tutti gli elaborati e documenti allegati
all’istanza, cos&igrave; come individuati dal presente Bando, firmato dal richiedente e dal tecnico
Inoltre, solo per i progetti collettivi, dovr&agrave; essere allegata la seguente documentazione:
12) Dichiarazioni vitivinicole presentate ai sensi del Reg. Ce n. 1282/01, relative alle campagne
vitivinicole 2010/11, 2011/12 e 2012/13. Esclusivamente per le cantine di nuova costituzione,
potranno essere prodotte le dichiarazioni relative alle campagne vitivinicole disponibili, con
allegata dichiarazione resa dai responsabili di tali strutture, relativamente alla data di inizio
13) Dichiarazione resa dal legale rappresentante la struttura di trasformazione da cui risulta che i
partecipanti al progetto, al momento della presentazione della richiesta, sono soci della
Cooperativa proponente. Nel caso in cui fossero presenti soggetti che al momento della
domanda non risultano essere soci della struttura, in quanto in possesso solo di diritti di
reimpianto in portafoglio o in caso di subentro come socio in sostituzione di altro socio, alla
suddetta dichiarazione dovr&agrave; essere allegata, per ciascuno dei soggetti interessati, la seguente
13.a) dichiarazione nella quale il conduttore si impegna a formalizzare richiesta per il
subentro come socio ed a consegnare le uve provenienti dalla superficie oggetto di
intervento alla struttura di trasformazione per il periodo previsto dal bando;
13.b) dichiarazione del legale rappresentante con la quale lo stesso si impegna ad
ammettere come socio il richiedente, prima dell’inserimento dello stesso negli
elenchi di pagamento predisposti dall’Ispettorato ed a trasformare le uve consegnate
dal richiedente l’aiuto presso la propria struttura di trasformazione;
14) Piano economico-commerciale sottoscritto dal legale rappresentante la cantina, da cui emerga
l’attivit&agrave; commerciale svolta nell’ultimo triennio, nonch&eacute; quella relativa alle produzioni
derivanti dal progetto collettivo di ristrutturazione e riconversione dei vigneti;
15) Estratto del Bilancio delle campagne 2010/2011 – 2011/2012 e 2012/2013 dal quale si evince
la media del prezzo delle uve liquidato ai soci;
16) Catastino soci aggiornato (esclusivamente in formato elettronico);
17) Elenco dei partecipanti al progetto, nel quale dovr&agrave; essere indicato per ciascun soggetto la
superficie, la tipologia di intervento e il relativo importo;
18) Autodichiarazioni rese dal Legale Rappresentante della struttura di trasformazione relative a:
 (nel caso di richiesta di punteggio aggiuntivo per giovani imprenditori) possesso dei soci
partecipanti al progetto collettivo da cui si evinca che pi&ugrave; del 50% degli stessi possiede 40
anni non compiuti alla data di presentazione della domanda;
 (nel caso di richiesta di punteggio aggiuntivo per partecipazione a progetto di
Riorganizzazione del settore Cooperativistico Regionale) estremi della domanda di
partecipazione al progetto di Riorganizzazione del settore Cooperativistico Regionale e
tipologia di azione realizzate;
 (nel caso di richiesta di punteggio aggiuntivo per partecipazione a Contratto di Filiera
Regionale) estremi del Contratto di Filiera Regionale e tipologia di azioni previste di cui al
D.A. n.189/Gab. dell'11/12/2013;
 (nel caso di richiesta di punteggio aggiuntivo per realizzazione di impianti ad alberello per
almeno il 5% del progetto) estremi delle superfici previste nel progetto collettivo da
realizzare con sistema di allevamento ad alberello che devono rappresentare almeno il 5%
della superficie totale del progetto; gli stessi dati devono essere descritti e riportati in una
apposita tabella (con indicazione del singolo socio richiedente, dati catastali e superficie
interessata, etc.) all'interno della relazione di cui al precedente punto 4);
 (nel caso di richiesta di punteggio aggiuntivo per partecipazione a progetto di misura
“Investimenti” inserita nel PNS OCM vino) estremi del progetto di misura “Investimenti”
inserita nel PNS OCM vino e tipologia di azioni previste e realizzate (progetti presentati e
andati a buon fine riferiti fino alla campagna 2012/2013);
 (nel caso di richiesta di punteggio aggiuntivo per adeguamento della base ampelografica
aziendale per la produzione di vino a DOC Sicilia) possesso dei soci partecipanti al
progetto collettivo da cui si evinca che pi&ugrave; del 50% degli stessi intende adeguare la base
ampelografica per la produzione di vino a DOC Sicilia, come previsto dal Decreto
Direttoriale del MIPAAF prot. n.23413 del 22 novembre 2011 di riconoscimento del
disciplinare di produzione della DOC Sicilia (deroga ambito aziendale).
 Alla qualifica dei soci partecipanti al progetto, che per almeno per il 50% rivestono la
qualifica di IAP o CD al momento della presentazione della domanda.
In ogni caso dovr&agrave; essere prodotto:
19) Elenco numerato di tutti gli elaborati e documenti allegati all’istanza, cos&igrave; come individuati dal
presente bando, firmato dal richiedente e dal tecnico progettista.
Inoltre, entro i quindici giorni successivi alla data ultima di presentazione delle domande, ciascuna
cantina privata che abbia rilasciato la certificazione di cui al punto 7) del presente capitolo, da cui
scaturisce l’attribuzione di punteggio ai progetti singoli, dovr&agrave; consegnare direttamente o inviare
tramite raccomandata AR all’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura interessato dalla maggior
parte (in termini di superficie da riconvertire/ristrutturare) dei progetti che si sono avvalsi della
suddetta certificazione:
20) relazione, sottoscritta dal legale rappresentante la cantina, contenente i seguenti elementi:
• l’elenco nominativo delle Ditte a cui &egrave; stata rilasciata la predetta certificazione, con
indicazione della superficie interessata;
• i dati relativi alla capacit&agrave; di lavorazione annua della cantina;
• la media delle quantit&agrave; di uve proprie lavorate nell’ultimo triennio;
• piano economico-commerciale da cui emerga la capacit&agrave; della cantina di utilizzare le
produzioni derivanti dai progetti per i quali &egrave; stata rilasciata la certificazione.
La mancata presentazione entro i suddetti termini del documento di cui al superiore punto 20)
comporter&agrave; la non attribuzione del punteggio relativo alla struttura di trasformazione. In tal caso,
fermo restando l’obbligo relativo alla rivendicazione ad IGT o a DOC delle produzioni dei vigneti
oggetto di intervento, verr&agrave; meno l’impegno relativo al conferimento delle uve, per almeno le
prime due campagne di produzione, alla struttura di trasformazione individuata.
Ai fini dell’approvazione, potranno essere valutati solo i progetti che raggiungono un punteggio
minimo complessivo pari a:
- punti 9 per i progetti collettivi;
- punti 18 per i progetti singoli;
Tenuto conto che alcuni punteggi verranno assegnati sulla base di dichiarazioni rilasciate dai legali
rappresentanti delle strutture di trasformazione di riferimento, fermo restando quanto previsto
dalla legge relativamente alla verifica delle autodichiarazioni, per i progetti utilmente posizionati
in graduatoria, si potr&agrave; procedere ad ulteriori accertamenti di quanto dichiarato.
Di seguito vengono descritti i criteri per l’assegnazione dei punteggi.
PUNTEGGI PROGETTI SINGOLI
1. TIPOLOGIA DI PROGETTO
Estirpazione e reimpianto (con o senza impianto irriguo)
Reinnesto e miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti
(in caso fossero presenti diverse tipologie di progetto, il punteggio sar&agrave; attribuito secondo le relative percentuali calcolate con
due cifre decimali con approssimazione della seconda in eccesso o in difetto)
2. TIPOLOGIA DI IMPIANTO -- Forma di allevamento1
Ristrutturazione e/o riconversione di vigneti allevati a tendone
Ristrutturazione e/o riconversione di vigneti che utilizzano altre forme di allevamento
3. VARIETA’ DA UTILIZZARE2
Utilizzo di variet&agrave; di uve autoctone (escluso il Catarratto Comune)
4. IMPEGNO ALL'ADEGUAMENTO DELLA BASE AZIENDALE PER LA
PRODUZIONE DI VINI A DOC SICILIA
Nel caso i richiedenti detengano diritti in portafoglio, occorre indicare la forma di allevamento utilizzata nel vigneto estirpato
Relativamente alle voci “Tipologia di impianto e “Variet&agrave; da utilizzare”, qualora per il vigneto da riconvertire/ristrutturare fossero
presenti diverse tipologie, il punteggio sar&agrave; attribuito secondo le relative percentuali calcolate con due cifre decimali con
approssimazione della seconda in eccesso o in difetto (es. 60,323 = 60,32; 60,325 = 60,33).
Impegno del produttore all'adeguamento della base ampelografica aziendale per la
produzione di vino a DOC Sicilia, come previsto dal Decreto Direttoriale del
produzione della DOC Sicilia (deroga ambito aziendale)., cos&igrave; come desumibile dalla
dichiarazione allegata alla domanda e dalla relazione tecnica.
5. IMBOTTIGLIAMENTO3
Conduttore che nell’ultimo triennio ha chiuso il ciclo produttivo con
l’imbottigliamento del proprio prodotto a DOC e/o ad IGT, per una percentuale
superiore al 50% della produzione di vino prodotto, cos&igrave; come desumibile dalla
6. ET&Agrave; DELL’IMPRENDITORE
Progetto presentato da imprenditoro con et&agrave; inferiore a 40 anni al momento della
7. QUALIFICA DEL RICHIEDENTE
Progetto presentato da IAP o CD
Progetto presentato da altri soggetti
8. PARTECIPAZIONE A CONTRATTO DI FILIERA REGIONALE
Progetto presentato da soggetto richiedente che partecipa a Contratto di Filiera
Regionale, di cui al D.A. n.189/Gab. Dell'11/12/2013, cos&igrave; come desumibile dalla
PUNTEGGI PROGETTI COLLETTIVI
1. TIPOLOGIA DI IMPIANTO -- Forma di allevamento4
2. VARIETA’ DA UTILIZZARE5
3. ADEGUAMENTO DELLA BASE AZIENDALE PER LA PRODUZIONE DI
VINI A DOC SICILIA
Adeguamento di almeno il 50% dei soci partecipanti al progetto della base
ampelografica aziendale per la produzione di vino a DOC Sicilia, come previsto dal
Decreto Direttoriale del MIPAAF prot. n.23413 del 22 novembre 2011 di
riconoscimento del disciplinare di produzione della DOC Sicilia (deroga ambito
aziendale), cos&igrave; come desumibile dalla dichiarazione allegata alla domanda e dalla
4. 4. IMBOTTIGLIAMENTO6
superiore al 10% della produzione di vino prodotto, cos&igrave; come desumibile dalla
5. ET&Agrave; DEGLI IMPRENDITORI PARTECIPANTI AL PROGETTO
Progetto presentato da soci, che per almeno per il 50% di quelli partecipanti al
progetto, con et&agrave; inferiore a 40 anni al momento della presentazione della domanda,
cos&igrave; come desumibile dalla dichiarazione allegata alla domanda
6. PARTECIPAZIONE A PROGETTO DI RIORGANIZZAZIONE DEL
Per le cantine di nuova costituzione, saranno valutate le annate disponibili, fermo restando l’obbligo per i responsabili di tali
strutture di dichiarare la data di inizio attivit&agrave;
SETTORE COOPERATIVISTICO REGIONALE
Progetto presentato dalla struttura di trasformazione che ha partecipato al Progetto di
Riorganizzazione del Settore Cooperativistico Regionale, cos&igrave; come desumibile dalla
7. PARTECIPAZIONE A CONTRATTO DI FILIERA REGIONALE
Progetto presentato da struttura di trasformazione che partecipa a Contratto di Filiera
8. REIMPIANTO DI ALMENO IL 5% DELLA SUPERFICIE IN PROGETTO
CON SISTEMA DI ALLEVAMENTO AD ALBERELLO
Progetto che prevede la realizzazione di vigneti con superficie pari ad almeno il 5%
della superficie in progetto con sistema di allevamento ad alberello cos&igrave; come
desumibile dalla dichiarazione allegata alla domanda
9. PARTECIPAZIONE A PROGETTO DELLA MISURA INVESTIMENTI
INSERITO NEL PNS OCM VINO
Progetto presentato dalla struttura di trasformazione che ha partecipato e concluso a
buon fine a progetto di misura “Investimenti” inserita nel PNS OCM vino, cos&igrave; come
10. QUALIFICA DEL RICHIEDENTE
progetto, con qualifica di IAP o CD al momento della presentazione della domanda,
11. MEDIA DEL PREZZO DELLE UVE LIQUIDATE AI SOCI NELLE
ULTIME 3 CAMPAGNE (2010/2011 – 2011/2012 – 2012/2013) desumibile dal
Bilancio della Cantina
Da € 40,01 in su
Da € 36,01 ad € 40,00
Da € 33,01 ad € 36,00
Da € 30,01 ad € 33,00
Da € 30,00 in gi&ugrave;
Nelle graduatorie definitive dei progetti singoli, a parit&agrave; di punteggio, si dar&agrave; priorit&agrave; alla ditta
con et&agrave; inferiore.
Qualora nonostante il suddetto parametro dovessero verificarsi dei pari merito, a parit&agrave; di
punteggio si dar&agrave; priorit&agrave; alle ditte in possesso del maggior numero dei seguenti requisiti, come
dalle stesse indicati nel modello di domanda:
• imprenditrici donne;
• ubicazione dell’azienda in zona svantaggiata per almeno il 50 % della superficie;
• ubicazione dell’azienda in area di parco regionale, riserva naturale o in aree istituite ai sensi di
normative in materia di tutela ambientale, per almeno il 50% della superficie;
• azienda in biologico/conversione;
• imminenza della data di scadenza del diritto di reimpianto (esclusivamente per i progetti
singoli);
• in caso di pari merito tra giovani agricoltori verr&agrave; data la priorit&agrave; al richiedente di maggiore
Per i progetti collettivi i suddetti requisiti di priorit&agrave; dovranno essere riferiti ad almeno il 50% dei
singoli soci partecipanti, mentre per i progetti presentati da societ&agrave; o piccole cooperative, ad
almeno il 50% dei soci.
Qualora nonostante i suddetti parametri dovessero verificarsi dei pari merito, si terr&agrave; conto
dell’ordine cronologico di presentazione delle domande al CAA o tecnico abilitato.
Per i progetti collettivi, in caso di ulteriore parit&agrave; si proceder&agrave; ad un sorteggio. Sar&agrave; cura
dell’Amministrazione stabilire e comunicare alle Cantine interessate la data e le modalit&agrave; di
effettuazione del sorteggio.
L) FORMAZIONE E PUBBLICAZIONE DELLE GRADUATORIE
Le domande pervenute nei termini, previa verifica di ammissibilit&agrave;, che dovr&agrave; essere effettuata
entro il 30 aprile 2014, saranno sottoposte all’istruttoria tecnico amministrativa per il riscontro dei
requisiti previsti quindi, sulla base dei criteri sopra riportati, verranno predisposte le graduatorie
riferibili ai progetti proposti.
Gli IPA competenti per territorio a conclusione dell’istruttoria e sulla base dei punteggi assegnati,
inseriranno i progetti nelle graduatorie previste dal presente Bando.
Gli IPA provvederanno altres&igrave; a redigere l’elenco dei progetti esclusi per inammissibilit&agrave;,
specificando i motivi dell’esclusione ai fini di eventuali contro deduzioni da parte delle Ditte.
Le graduatorie provinciali dei progetti ammessi e gli elenchi degli esclusi dovranno essere
tempestivamente trasmessi al Dipartimento Regionale dell'Agricoltura (ex Dipartimento Interventi
Strutturali in Agricoltura) – Servizio 2 Sviluppo e diversificazione delle attivit&agrave; aziendali – U.O.30
Interventi OCM Vitivinicola che provveder&agrave; a predisporre ed elaborare le graduatorie provvisorie
regionali e gli elenchi degli esclusi regionali e alla predisposizione del decreto di approvazione del
Dirigente Generale le graduatorie provvisorie e gli elenchi degli esclusi che verranno affisse
presso l’Assessorato dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea e gli
Ispettorati Provinciali dell’Agricoltura, previo comunicato stampa sui principali quotidiani
regionali ed avviso sul sito internet dell’Assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari
Verr&agrave; altres&igrave; affisso l’elenco dei progetti esclusi con le motivazioni dell’esclusione.
Entro i trenta giorni successivi alla data di affissione delle graduatorie potranno essere presentati
eventuali ricorsi esclusivamente all’Assessorato dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della
Pesca Mediterranea - Dipartimento Regionale dell'Agricoltura (ex Dipartimento Interventi
Strutturali in Agricoltura) - Servizio 2 Sviluppo e diversificazione delle attivit&agrave; aziendali.
L’Assessorato dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea esaminati i
ricorsi notificher&agrave; alle Ditte le proprie determinazioni provvedendo, se necessario, alla revisione
delle graduatorie. Saranno quindi predisposte le graduatorie definitive che saranno approvate con
decreto del Dirigente Generale che verranno affisse presso l’Assessorato dell'Agricoltura, dello
Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea e gli Ispettorati Provinciali dell’Agricoltura
pubblicate e sul sito istituzionale dell’ Assessorato dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della
M) LIQUIDAZIONE DELL’ AIUTO
In base alle risorse finanziarie disponibili, cos&igrave; come indicate al capitolo G) ASPETTI
FINANZIARI , verranno finanziati i progetti utilmente collocati in graduatoria definitiva.
L’aiuto verr&agrave; liquidato ai singoli imprenditori che hanno presentato domanda; anche nel caso in
cui la domanda &egrave; stata proposta da un organismo collettivo l’aiuto verr&agrave; liquidato ai singoli soci.
Pertanto nell’elenco di pagamento che gli IPA predisporranno dovranno essere inseriti i nominativi
dei singoli partecipanti al progetto collettivo. Relativamente alle modalit&agrave; di pagamento, tenuto
conto di quanto previsto dalla Legge 231/05, lo stesso verr&agrave; disposto da AGEA esclusivamente
mediante accredito su conto corrente bancario o postale che dovr&agrave; essere quindi indicato dal
beneficiario ed allo stesso intestato. Nel modello di domanda dovranno pertanto essere indicate
correttamente le coordinate bancarie complete (codice IBAN ed intestazione C/C). In assenza di
tale indicazione, l’IPA non potr&agrave; assicurare l’inserimento della ditta negli elenchi di liquidazione
di cui al seguente capoverso.
Gli IPA provvederanno, previa acquisizione della polizza fideiussoria intestata ad AGEA pari al
120% dell’importo di contributo forfettario anticipato da concedere, redatta secondo lo specifico
modello predisposto da AGEA stampato dal sistema SIAN, e della relativa conferma di validit&agrave;, a
redigere appositi elenchi ed a trasmetterli all’ Assessorato dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e
della Pesca Mediterranea – Dipartimento Regionale dell'Agricoltura (ex Dipartimento Interventi
Strutturali in Agricoltura) - Servizio 2 Sviluppo e diversificazione delle attivit&agrave; aziendali – U.O.30
Interventi OCM Vitivinicola.
Tale garanzia potr&agrave; essere sia assicurativa che bancaria, rilasciata da primari istituti di cui al
Decreto del 15 aprile 1992 e successive modifiche, inserite nell’apposito elenco pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale n. 41 del 19.02.2001 o da Istituti assicurativi abilitati dall’IVASS all’esercizio
del ramo cauzioni dell’Unione Europea. L’elenco ufficiale di tali Istituti assicurativi &egrave; consultabile
sul sito internet www.ivass.it. Sono esclusi dalla possibilit&agrave; di presentare garanzie a favore dell’OP
AGEA gli Enti garanti indicati nell’apposito elenco agli atti dell’Ufficio OCM Vino ed altri aiuti
dell’OP AGEA.
Inoltre, in ossequio alla Delibera commissariale n. 2275 del 22/12/1999, l’OP AGEA non pu&ograve;
accettare fidejussioni rilasciate da intermediari finanziari diversi dalle banche.
Le Ditte, contestualmente alla polizza, provvederanno a trasmettere una dichiarazione del direttore
dei lavori controfirmata dall’imprenditore, sull’avvenuto inizio dei lavori relativi alla/e misura/e,
cos&igrave; come descritto nelle Istruzioni Operative n. 27 emanate da AGEA O.P. prot. UMU.2013.2410
del 19/12/2013 e/o successive modifiche ed integrazioni, pubblicata sul sito www.agea.gov.it –
Sezione normativa,
L’ Assessorato dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea invier&agrave;
all’Organismo pagatore nazionale (AGEA) gli elenchi, secondo i tempi e le modalit&agrave; che saranno
indicate dall’AGEA.
N) REALIZZAZIONE DELLE OPERE E ACCERTAMENTI FINALI
Tenuto conto che ai sensi dell’art. 9, par. 1 del Reg. CE n. 555/2008 l’aiuto &egrave; versato previa
verifica della esecuzione e dell’avvenuto controllo in loco delle operazioni contemplate nella
domanda di aiuto, i beneficiari devono comunicare il completamento dei lavori e fare richiesta di
collaudo all’IPA competente presentando apposita comunicazione di “termine lavori e richiesta di
La richiesta di collaudo all’IPA competente viene registrata a cura dello stesso con apposita
procedura su portale SIAN entro 10 giorni solari dalla sua ricezione.
Alla richiesta di collaudo deve essere allegata la documentazione tecnica ed amministrativa di rito.
In particolare &egrave; necessario allegare il prospetto consuntivo delle opere realizzate, la
documentazione fiscale, regolarmente quietanzata, giustificativa delle spese sostenute ed eventuale
documentazione comprovante i lavori effettuati in economia.
Per le operazioni eseguite “in proprio” (“in economia”) l’azienda deve allegare alla richiesta di
collaudo anche apposita dichiarazione di responsabilit&agrave; in merito alle operazioni svolte e alla
descrizione dei mezzi propri eventualmente utilizzati. La predetta documentazione deve essere
corredata dalla dichiarazione del progettista o del direttore dei lavori circa l’avvenuta esecuzione
dei lavori conformemente a quanto previsto dal progetto.
Le richieste riferite a domande di aiuto pagate in anticipo su cauzione devono essere presentate
all’Ente istruttore entro 15 giorni lavorativi dal termine dei lavori e comunque non oltre il 31
luglio 2017, stante l’obbligo disposto dall’art. 9, par. 2 del Reg. CE n. 555/2008 nei confronti dei
beneficiari degli anticipi di completare i lavori entro la fine della seconda campagna vitivinicola
successiva a quella del pagamento.
Il richiedente, contestualmente alla comunicazione, &egrave; tenuto ad aggiornare il fascicolo aziendale in
riferimento alle variazioni apportate.
La mancata presentazione dal parte del richiedente della richiesta di accertamento finale dei lavori
eseguiti comporta l’incameramento della garanzia connessa.
In tal caso l’IPA competente comunica ai beneficiari pagati in via anticipata su cauzione, a mezzo
lettera raccomandata, secondo un modello predisposto dall’OP AGEA, spedita entro 30 giorni
lavorativi successivi al superamento di detti termini, la revoca dell’atto di concessione (atto di
revoca dell’atto di concessione), immettendo a sistema i relativi dati.
Tranne che nei casi di forza maggiore, previsti dalla normativa vigente, non sar&agrave; concessa alcuna
proroga alla realizzazione e completamento delle opere.
Il mancato rispetto dei tempi di esecuzione dei lavori sar&agrave; considerata come responsabilit&agrave;
soggettiva del beneficiario e comporter&agrave; la decadenza dal regime d’aiuti e l’applicazione delle
sanzioni cos&igrave; come specificato al successivo capitolo O) ASPETTI FINANZIARI, DECADENZA
DALL’AIUTO E REVOCA.
n.1) Varianti
Per quanto riguarda le eventuali varianti, i progetti ammessi al finanziamento non potranno essere
oggetto di varianti sostanziali che possano comportare una modifica dei requisiti in base ai quali il
progetto &egrave; stato valutato ai fini dell’inserimento nella graduatoria di merito.
Tuttavia eventuali modeste varianti, nel caso di adattamenti tecnici che non comportino
cambiamenti negli obiettivi iniziali, potranno essere apportate e giustificate in maniera dettagliata
in una apposita relazione tecnica consuntiva dei lavori eseguiti, che permetter&agrave; all'IPA
l'inserimento dei relativi dati sul portale SIAN. Tale operazione &egrave; propedeutica e necessaria al
successivo accertamento di avvenuta esecuzione dei lavori eseguiti.
In tutti i casi le varianti non potranno comportare un aumento dei costi, restando i medesimi a
totale carico del soggetto destinatario del contributo.
n.2) Verifica delle opere realizzate
Gli IPA effettuano i controlli in loco sul 100% delle richieste di collaudo presentate.
A seguito dei collaudi l’IPA &egrave; tenuto all’aggiornamento dei dati di dettaglio dei vigneti realizzati
nell’ambito del SIGC-schedario viticolo ed a riportare gli esiti del collaudo sul SIAN.
In riferimento alle domande di aiuto pagate in via anticipata l’IPA rende disponibili sul SIAN gli
esiti dei collaudi eseguiti entro 5 mesi dalla registrazione nel portale SIAN, da parte dell’IPA,
della richiesta di collaudo presentata dai beneficiari.
n.3) Subentro
L’eventuale trasferimento dell’azienda ad altro soggetto (per cessione, affitto, ecc.), dovr&agrave; essere
opportunamente motivato ed oggetto di comunicazione all’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura
competente. In tali casi, fermo restando il possesso da parte del subentrante dei requisiti soggettivi
previsti dal presente bando, sia per l’accesso al regime di aiuti e sia per l’attribuzione del punteggio, quest’ultimo dovr&agrave; assumere gli impegni assunti dal cedente e diverr&agrave; responsabile del rispetto degli stessi anche con valenza retroattiva. Qualora non sia stata ancora conclusa la fase di “Termine del progetto”, la polizza eventualmente stipulata dal cedente dovr&agrave; essere sostituita da analoga polizza stipulata dal subentrante. Quanto sopra fermo restando che, qualora il trasferimento ad
altro soggetto non venga accettato dall’amministrazione, rester&agrave; responsabile del progetto il beneficiario originario intestatario della polizza. Il beneficiario &egrave; tenuto a notificare formalmente le variazioni intervenute al competente Ispettorato Provinciale Agricoltura, entro 10 giorni lavorativi
dal perfezionamento della transazione.Qualora si presentasse la necessit&agrave; di un subentro prima
della comunicazione della finanziabilit&agrave;, &egrave; possibile inserire una domanda di subentro, in sostituzione di una domanda gi&agrave; compilata e consegnata all’Ente istruttore stesso, previo inserimento sul
portale SIAN dell’autorizzazione al subentro stesso da parte dell’Ente Istruttore.
n.4) Misurazione degli impianti e applicazione della tolleranza di misurazione
Nel corso del collaudo gli impianti realizzati vengono misurati in campo con applicazione di
quanto previsto dalla Circolare del Coordinamento Agea ACIU.2011.143 del 17/02/2011.
In particolare, il riscontro della superficie per la quale &egrave; riconosciuto l’aiuto viene effettuato come
previsto al punto 6, figura 3, della citata Circolare. Tale misurazione, conforme all’art.75 del Reg.
CE 555/08,rappresenta la “coltura pura” che &egrave; finanziabile con la misura della ristrutturazione e
riconversione vigneti.
In riferimento alle domande di aiuto pagate in via anticipata, all’atto del collaudo delle opere
realizzate, il nuovo impianto misurato con la modalit&agrave; sopra descritta, viene confrontato con la
superficie originariamente finanziata avvalendosi della tolleranza tecnica di misurazione costituita
da un’area pari al perimetro dell’impianto misurato per una profondit&agrave; di 0,75 mt (cfr punto 6
della citata circolare). In termini assoluti, la tolleranza di misurazione non pu&ograve; essere superiore a
0,5 ettari.
La superficie realizzata &egrave; da ritenersi coerente con la superficie finanziata, e quindi procede allo
svincolo della fideiussione senza restituzioni o sanzioni, se il valore della.
superficie a suo tempo finanziata &egrave; compreso nell’intervallo calcolato come superficie misurata +/il valore della tolleranza di misurazione.
Se tale condizione di coerenza delle superfici non &egrave; riscontrata, si distinguono i seguenti casi:
- minore realizzazione: si applica quanto previsto al successivo paragrafo;
- maggiore realizzazione: si procede allo svincolo della fideiussione salvo segnalazione da parte
dell’IPA competente di possibile irregolarit&agrave; per mancata copertura con diritti o altre
n.5) Verifica dei costi unitari sostenuti e della congruit&agrave; del prezzario regionale
L’IPA competente utilizza la documentazione fiscale e l’eventuale documentazione comprovante i
lavori effettuati “in proprio” (“in economia”) allegate alla richiesta di collaudo, per verificare che
il contributo comunitario pagato per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti non abbia superato la percentuale di contributo percepito, rispetto alle spese effettivamente sostenute.
Le operazioni eseguite “in proprio” (“in economia”) vengono valutate ai fini del controllo della
spesa entro i limiti dei costi previsti per le stesse operazioni previste. Ai fini del controllo della
spesa la valutazione viene considerata in negativo se dalla descrizione il mezzo proprio utilizzato
non risulta idoneo alla operazione svolta.
L’IPA competente comparer&agrave; i costi unitari effettivamente sostenuti per la realizzazione delle
opere con quelli del prezziario regionale e, laddove riscontrasse che il contributo pagato fosse
superiore al suddetto limite, provveder&agrave; a ricalcolare l’importo ammissibile sulla base dei costi
unitari effettivamente sostenuti dall’azienda. In tal caso l’azienda contraente &egrave; tenuta a restituire il
maggior importo percepito in anticipo maggiorato degli interessi.
O) ASPETTI FINANZIARI, DECADENZA DALL’AIUTO E REVOCA
Ad effettiva realizzazione delle opere e a totale utilizzazione dell’importo garantito e ad avvenuta
dimostrazione del raggiungimento e mantenimento dei requisiti ed impegni assunti all’atto della
presentazione della domanda, verr&agrave; avviata la fase tecnico-amministrativa di verifica che si
concluder&agrave; con lo svincolo telematico della polizza operato da AGEA sul sistema informatico e
quindi con il “Termine progetto”.
Per quanto riguarda il recesso ed il trasferimento degli impegni, verranno applicate le circolari
predisposte in tal senso dall’AGEA.
Qualora l'intervento previsto non sia stato effettuato o lo sia stato in modo parziale ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 2, comma 4 del Reg. CE n. 555/2008 e, comunque, in tutti i casi in cui non viene accertato il diritto all’aiuto dell’importo anticipato ed effettivamente pagato, ai fini dello svincolo della garanzia l’azienda contraente &egrave; tenuta a rimborsare l’importo dell’anticipo non riconoscibile all’aiuto maggiorato del 20% (percentuale di cauzione).
Tuttavia, qualora la motivazione del mancato riconoscimento sia dovuta a :
 ricalcolo dell’importo in conseguenza di prezziari regionali superiori ai costi unitari effettivamente sostenuti,
 errori dell’Amministrazione,
 mancati adempimenti per cause di forza maggiore debitamente documentate ai sensi del
Reg. (CE) n. 73/2009;
L’azienda contraente, ai fini dello svincolo della garanzia &egrave; tenuta a rimborsare l’importo della
quota dell’anticipo non riconoscibile all’aiuto maggiorata del calcolo degli interessi secondo il tasso di interesse legale, calcolati per i giorni a partire dal sessantesimo giorno dalla data di comunicazione della lettera di richiesta di restituzione trasmessa all’azienda dall’IPA.
Tale ultima modalit&agrave; di calcolo si applica anche ai casi in cui la differenza tra la superficie su cui
sono state realizzate le opere e la superficie per la quale &egrave; stato gi&agrave; pagato l’aiuto, possa essere
scaturita da errori di stima derivanti dalla mancata considerazione di elementi tecnici non
puntualmente valutabili in fase progettuale e sia possibile per l’IPA competente accertare che
l’impianto effettivamente realizzato conservi la stessa validit&agrave; tecnico-economica.
Non sono ammesse rinunce parziali degli impegni assunti; le eventuali rinunce parziali verranno
trattate come rinunce totali e seguiranno le procedure di recupero sopra esposte.
Qualora le opere venissero realizzate non rispettando i requisiti tecnici minimi previsti dal
presente bando e/o non venissero rispettati gli impegni assunti rispetto al conferimento delle uve
alla cantina di riferimento ed alla rivendicazione della produzione a DOC (nel caso in cui siano
stati richiesti gli specifici punteggi aggiuntivi), si proceder&agrave; alla revoca del provvedimento di
concessione dell’aiuto ed il produttore dovr&agrave; restituire l’intero importo percepito maggiorato degli
La restituzione delle somme avverr&agrave; secondo le modalit&agrave; e i tempi indicati dall’Organismo
pagatore nazionale (AGEA). Qualora l’interessato non provvedesse alla restituzione delle somme,
l’Agea provveder&agrave; all’incameramento parziale o totale della polizza fidejussoria.
P) CONTROLLI
La Regione Sicilia disporr&agrave; controlli ed ispezioni su tutti i progetti che hanno beneficiato degli
aiuti al fine di verificare l’esatta esecuzione delle opere ed il rispetto dei tempi di realizzazione.
I controlli potranno essere attivati anche dopo gli accertamenti finali di regolare esecuzione e
comunque entro i tempi stabiliti dall’obbligo di mantenimento della destinazione delle opere
finanziate e cio&egrave; 10 anni per le strutture fisse a partire dalla data di presentazione della richiesta di
In ogni caso l’Amministrazione successivamente alla realizzazione degli impianti disporr&agrave;
controlli su un campione di almeno il 10% al fine di accertare se il beneficiario abbia iscritto il
vigneto al rispettivo albo DOC o all’elenco delle vigne a IGT, nonch&eacute; tesi a verificare che non ci
sia stato un aumento delle rese e, nel caso di progetti che abbiano beneficiato dello specifico
punteggio aggiuntivo, che le produzioni siano state effettivamente conferite alla cantina di
riferimento o che le stesse siano state rivendicate a DOC.
Per ciascuna domanda gli IPA competenti provvederanno a predisporre sin dalla fase di
ricevibilit&agrave;, e successivamente per tutte le fasi istruttorie, le apposite check list che il portale SIAN
mette a disposizione nella sezione “Gestione domande di ristrutturazione vigneti”.
Q) TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
Si informano i partecipanti al presente Bando che i dati personali ed aziendali in possesso della
Regione, acquisiti a seguito del presente Bando, verranno trattati nel rispetto del decreto
legislativo n. 196/2003 e successive modificazioni ed integrazioni.
Per quanto non espressamente previsto dal presente Bando si rinvia alla normativa comunitaria,
nazionale e regionale citata nel presente invito.
R) CLAUSOLA COMPROMISSORIA
Ogni controversia relativa alla validit&agrave;, interpretazione, esecuzione della domanda presentata ai
sensi del presente Bando pu&ograve; essere devoluta al giudizio arbitrale od alla procedura conciliativa in
conformit&agrave; alle determinazioni del Decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali del 20 dicembre 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27 febbraio 2007 e
successive modificazioni ed integrazioni. Coloro che intendono utilizzare questa modalit&agrave; possono
presentare un’apposita istanza utilizzando il modello di cui all’allegato 2. della circolare AGEA n.
26 del 20/05/2011, reso disponibile sul portale SIAN agli utenti abilitati, anche attraverso il sito
www.agea.gov.it .
Dr. Giuseppe Bursi
IL DIRIGENTE DELLA U.O.30