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Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 50', 'art. 49', 'art. 50', 'art. 88', 'art. 49', 'art. 118', 'art. 88', 'art. 118', 'art. 49']

Roma, 22 febbraio 2011 Fabio Cintioli Lavvalimento dopo il nuovo regolamento. - ppt scaricare
PubblicatoGiorgio Albanese
Presentazione sul tema: "Roma, 22 febbraio 2011 Fabio Cintioli Lavvalimento dopo il nuovo regolamento."— Transcript della presentazione:
Roma, 22 febbraio 2011 Fabio Cintioli Lavvalimento dopo il nuovo regolamento
2 Le origini dellavvalimento - La giurisprudenza della Corte di giustizia (dal caso Ballast, n. 389/1994, al caso Holst, n. 176/1999, sino al CGCE, V, 18.3.2004, C 314/01): (i)La ratio: Ispirata dal favor per la massima partecipazione alla gara e per lapertura del mercato interno. Contrarietà a che i requisiti di partecipazione possano essere un limite allo sviluppo del mercato degli appalti pubblici. Favorire la circolazione dei requisiti relativi alla capacità economico-finanziaria e tecnica. (ii)Il riferimento ai rapporti infragruppo. Indifferenza dellordinamento rispetto al rapporto giuridico tra ausiliaria ed ausiliata. (iii)Il limite: Effettiva disponibilità dei mezzi e delle risorse dellausiliaria in capo allausiliata. La prova.
3 Le direttive nn.18 e 17 del 2004 -Lavvalimento come istituto di natura generale ed il modello aperto previsto nelle direttive; -La distinzione tra avvalimento nei sistemi di qualificazione ed avvalimento nella specifica gara.
4 Le scelte del legislatore nazionale -La preoccupazione di fondo: lausiliata come scatola vuota e la protezione della natura fiduciaria del rapporto tra stazione appaltante ed appaltatore; -Il bilanciamento tra ratio comunitaria e limiti: (i) La dichiarazione ex art. 38 sui requisiti generali dellimpresa ausiliaria e lapplicazione degli obblighi previsti dalla normativa antimafia; (ii) Limpegno verso la stazione appaltante di mettere a disposizione le risorse necessarie; comma 10: il contratto è in ogni caso eseguito dallimpresa che partecipa alla gara, alla quale è rilasciato il certificato di esecuzione; (iii) La produzione del contratto di avvalimento; (iv) La responsabilità solidale dellausiliaria in relazione alle prestazioni oggetto del contratto. (v) La distinzione tra avvalimento nei sistemi di qualificazione (art. 50) ed avvalimento nella specifica gara (art. 49); (vi) Atipicità e varietà dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnica. - La principale caratteristica dellavvalimento nellordinamento italiano: Il bilanciamento corre tra favor per la circolazione dei requisiti e responsabilità solidale.
5 Il regolamento - Art. 88: Il contratto di avvalimento deve riportare in modo compiuto, esplicito ed esauriente loggetto (le risorse ed i mezzi prestati in modo determinato e specifico), la durata ed ogni altro elemento utile; - Il bilanciamento sembra nuovamente focalizzarsi sul rapporto tra favor per la circolazione dei requisiti ed effettiva disponibilità di risorse e mezzi dellausiliaria;
6 -Tornano in primo piano dubbi fondamentali: -Qual è (prima che loggetto) la natura del contratto di avvalimento (rapporto interno: subappalto, affitto di azienda, cessione di know how?) e quale il rapporto tra ausiliaria e stazione appaltante; -Qual è il significato e la portata della solidarietà estesa allausiliaria; -Qual è lambito applicativo dellavvalimento. Vale per tutti i requisiti? Anche per quelli di portata immateriale? Anche per quelli di potenziale connotazione soggettiva? Anche per le certificazioni di qualità?
7 I principali problemi. Lambito applicativo -I requisiti immateriali e il c.d. avvalimento di garanzia come figura diversa dallavvalimento operativo; -Il caso della soglia minima del capitale sociale e dei livelli di fatturato (ord. Cons. Stato, sez. V, 2 febbraio 2011, n. 512, a proposito di una soglia minima richiesta di capitale sociale); -Il caso delle significative esperienze nel settore negli anni precedenti ed il sottile confine tra requisiti oggettivi e requisiti soggettivi, che non potrebbero, per definizione, essere prestati (TAR Campania, sez. I, 2 febbraio 2011, n. 644, a proposito della dimostrazione della pregressa esperienza specifica nel settore per cinque anni continuativi); -Il caso delle certificazioni di qualità. Orientamenti restrittivi che lo intendono come requisito soggettivo (TAR Sardegna, sez. I, 6 aprile 2010, n. 665; AVCP, Parere 10 dicembre 2008, n. 254). Limite derivante dallart. 50 e dalla disciplina delle direttive del 2004; -Lesigenza di una soluzione coerente con la ratio: evitare che il requisito possa essere un fattore che ingessa il mercato interno.
8 La messa a disposizione delle risorse necessarie e dei mezzi necessari e la sua rigorosa prova -Il rigore giurisprudenziale non si era spinto sino alla previsione dellart. 88; il principio riguardava casi di mancanza del contratto, o di mancanza di un effettivo ed esplicito impegno contrattuale o verso la stazione appaltante o verso lausiliata (ad es., Cons. Stato, sez. VI, 9 febbraio 2010, n. 641: non è sufficiente il dato fattuale dellesistenza di un contratto di consorzio, essendo necessario che lausiliaria si impegni a mettere a disposizione i propri mezzi per tutto larco temporale interessato); -La varietà dei requisiti e la varietà delle fattispecie: subappalto, affitto di azienda o di ramo di azienda, consorzio, franchising, cessione di diritti di know how, contratti di garanzia; -Il problema si congiunge a quello dellambito applicativo: se lavvalimento deve ammettersi anche per requisiti immateriali, nasce la difficoltà di definire e configurare il contratto di avvalimento; -Limpatto del regolamento.
9 Il subappalto come contenuto possibile del contratto di avvalimento -Art. 49, comma 10: limpresa ausiliaria può assumere il ruolo di subappaltatore nei limiti dei requisiti prestati; -Sono applicabili i limiti relativi al subappalto? -La risposta positiva (in parte, Cons. Stato, sez. V, 12 giugno 2009, n. 3791; TAR Lazio, sez. III, 16 gennaio 2010, n. 287; TAR Umbria, 31 maggio 2007, n. 472) rischia di porsi in contrasto con il favore che lordinamento comunitario accorda alla circolazione dei requisiti; -La risposta negativa (in questo senso TAR Lombardia, sez. III, 24 gennaio 2008, n. 168; Guida pratica diramata dal Segretariato generale della PCM, gennaio 2011: legittimamente unimpresa ausiliaria potrebbe svolgere, pertanto, lintera prestazione prevista dal contratto, qualificandosi ai sensi dellart. 49 comma 10 come subappaltatrice, senza lapplicazione dellart. 118) rischia di ridurre lausiliata a mera scatola vuota ed a creare un mercato dei certificati di esecuzione; -Tuttavia al rapporto di subappalto accede la responsabilità solidale verso la Stazione appaltante. E vero subappalto? -La giurisprudenza afferma che lausiliaria non è un soggetto terzo rispetto alla gara (Cons. Stato, sez. VI, 13 maggio 2010, n. 2956).
10 La solidarietà -Natura: obbligazione accessoria dipendente rispetto a quella principale del concorrente che si perfeziona con laggiudicazione (Cons. Stato, sez. VI, 13 maggio 2010, n. 2956). Una forma di garanzia personale di tipo fideiussorio (?), senza lassunzione della qualità di parte contrattuale; -La solidarietà illimitata a tutto il contratto di appalto (TAR Campania, sez. I, 6 dicembre 2010, n. 26798): il rischio di un contrasto con la normativa comunitaria; -La solidarietà limitata ai requisiti prestati ed alle risorse ed ai mezzi messi a disposizione (TAR Lazio, sez. III ter, 27 dicembre 2007, n. 14081); -Come delimitare in concreto la solidarietà? Limpatto del regolamento ed il problema dellavvalimento di garanzia.
11 Lavvalimento multiplo e plurimo -Art. 49, comma 8 e lATI; -Gli orientamenti espansivi del Consiglio di Stato: (i)Cons. Stato, sez. VI, 29 dicembre 2010, n. 9577; Avvalimento infra ATI; (ii)Cons. Stato, sez. V, 8 febbraio 2011, n. 857; Ricorso a due distinte imprese ausiliarie ed ammissibilità dellavvalimento plurimo; - Limpatto del regolamento: la specificazione dei relativi contratti.
12 La natura giuridica del contratto di avvalimento -Lavvalimento come contratto mutevole; -Lavvalimento non è un contratto atipico, perché è menzionato dalla legge e soprattutto perché può avere un contenuto tipico (un affitto di azienda, un subappalto, etc.); -Non possiamo negare che lavvalimento sia un contratto a sé, perché è menzionato come tale dalla legge e perché la legge vi riconduce alcune conseguenze giuridiche che deriveranno, appunto, dallessere quel contratto anzitutto un avvalimento, prima che un affitto di azienda o un subappalto. Ad esempio la spettanza del certificato di esecuzione dei lavori. -Lavvalimento ha un oggetto peculiare: il requisito. Il requisito, nel momento stesso in cui è identificato nella lex specialis, assume la qualità di bene giuridico, oggetto di diritti, perché è in grado di aggregare determinati interessi economicamente rilevanti.
13 -Quindi abbiamo una causa ed un contenuto costante ed una causa ed un contenuto variabile: (i)Il contenuto costante è il prestito dei requisiti; (ii)Il contenuto variabile è la messa a disposizione dei beni e/o utilità corrispondenti al requisito prestato.
14 -Il contenuto variabile discende (recte: è condizionato) dal tipo di requisito posto a gara su scelta della Stazione appaltante: (i)Se si tratta di un bene materiale (che si collega ad una componente materiale della prestazione), avremo che il contenuto variabile potrà consistere in un affitto di azienda o di ramo di azienda od in un subappalto; (ii)Se si tratta di un bene immateriale (e generico: ad esempio la soglia di fatturato o di capitale sociale), esiste una difficoltà di configurare il rapporto come un affitto di azienda o come un subappalto. Il contratto non può mancare e non può limitarsi alla menzione del prestito dei requisiti, ma può avere un contenuto variabile di portata più ampia e quindi più generica: ad esempio, la cessione del know how, o di una messa a disposizione di propri uffici e/o maestranze. Un contrappeso alla genericità a garanzia della Stazione appaltante: lespansione della solidarietà.
15 -Il problema di adeguare il contenuto variabile dellavvalimento allart. 88 del regolamento. -Consigli pratici e considerazioni di sistema.
16 Considerazioni di sintesi -Lavvalimento, imperniato sul prestito dei requisiti, deve poter operare anche per requisiti immateriali; -Lavvalimento comporta una responsabilità solidale che potrà essere circoscritta in funzione del tipo di contenuto variabile che avrà il contratto di avvalimento; -Lavvalimento, lì dove abbia il contento di un subappalto, ove pure si ammetta il superamento del limite dellart. 118, presuppone che il contributo dellausiliaria sia delimitato e coerente con il tipo di requisito che viene prestato. -Il contratto di avvalimento dovrebbe poter avere un contenuto più generico nel caso di requisiti immateriali.
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