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Timestamp: 2020-07-08 13:34:08+00:00
Document Index: 23327297

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 149', 'art. 149', 'art. 60', 'art. 37']

Sentenza Cassazione Civile n. 9184 del 02/04/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9184 del 02/04/2019
Cassazione civile sez. VI, 02/04/2019, (ud. 30/01/2019, dep. 02/04/2019), n.9184
sul ricorso 5309-2018 proposto da:
avverso la sentenza n. 985/2/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE del MOLISE, depositata il 21/11/2017;
Con sentenza n. 985/2/2017, depositata il 21.11.2017 non notificata, la CTR del Molise rigettava l’appello della Regione Molise su controversia avente ad oggetto ricorso su avviso di accertamento emesso per il pagamento di tassa automobilistica per l’anno 2012 per essere stato l’atto impositivo notificato successivamente al termine triennale previsto dal D.Lgs. n. 953 del 1982, art. 5.
Come più volte affermato da questa corte di legittimità (Cass. nn. 22320/14; ord. 11457/12; 15298/08 ed altre) il principio secondo cui gli effetti della notificazione eseguita a mezzo del servizio postale si producono – per il notificante – al momento della consegna del plico all’ufficiale giudiziario (ovvero al personale del servizio postale) e – per il destinatario – al momento della ricezione, trova applicazione con riferimento non solo agli atti processuali (con riguardo anche agli effetti sostanziali da questi ultimi eventualmente prodotti, come recentemente stabilito da SSUU 24822/15) ma anche agli atti d’imposizione tributaria. Con la conseguenza che deve considerarsi tempestiva la spedizione dell’atto impositivo effettuata prima dello spirare del termine di decadenza gravante sull’ufficio, a nulla rilevando che la consegna al destinatario sia in ipotesi avvenuta successivamente a tale scadenza. Ciò sul presupposto che il mancato verificarsi degli effetti della notificazione per il notificante non può essere fatta dipendere da un evento estraneo all’attività di impulso ed alla sfera organizzativa propria del medesimo; quale il tempo impiegato per la consegna al destinatario dall’agente notificatore, al quale il plico sia stato consegnato in tempo utile. E fermo restando che, per entrambe le parti, gli effetti della notificazione si producono comunque solo all’esito dell’effettivo perfezionamento dell’intero processo notificatorio. Ciò è quanto si desume dal principio generale affermato dalla sentenza della corte costituzionale n. 477/02 in sede di dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’art. 149 c.p.c., per le notificazioni a mezzo posta; poi recepito dal legislatore nell”art. 149 cit., u.c., e segnatamente in materia tributaria – dal D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60, comma 6 (aggiunto dal D.L. n. 223 del 2006, art. 37, comma 27, lett. f), conv. in L. n. 248 del 2006), in base al quale “qualunque notificazione a mezzo del servizio postale si considera fatta nella data della spedizione; i termini che hanno inizio dalla notificazione decorrono dalla data in cui l’atto è ricevuto”. Nel caso di specie, errata è dunque stata la decisione della commissione tributaria regionale, la quale non ha considerato quale termine interruttivo la data (anteriore al 31 dicembre 2015) di consegna degli atti di accertamento all’agente postale per la notificazione, indipendentemente dalla loro consegna in data successiva (Cass. 8867/2017).