Source: https://lexscripta.it/codici/codice-civile/articolo-2495
Timestamp: 2019-06-25 03:30:11+00:00
Document Index: 71316270

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 7', 'art. 36', 'art. 10', 'art. 2191', 'art. 2191', 'art. 2495', 'art 2495']

Art 2495 cc | Codice Civile | Cancellazione della società. | Lexscripta
Art. 2495 c.c. Cancellazione della società.
Approvato il bilancio finale di liquidazione, i liquidatori devono chiedere la cancellazione della società dal registro delle imprese. Ferma restando l'estinzione della società, dopo la cancellazione i creditori sociali non soddisfatti possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci, fino alla concorrenza delle somme da questi riscosse in base al bilancio finale di liquidazione, e nei confronti dei liquidatori, se il mancato pagamento è dipeso da colpa di questi. La domanda, se proposta entro un anno dalla cancellazione, può essere notificata presso l'ultima sede della società.
chevron_left Art. 2494
Art. 2496 chevron_right
Cassazione Civile Sez. V Sentenza 07 apr 2017, n. 9094
L'estinzione della società determina l'intrasmissibilità delle sanzioni in virtù del principio della responsabilità personale codificato nell'art. 2, 2° co. d.lgs. 472/97 e ai sensi dell'art. 7, 1° comma, del D.L. 30 settembre 2003 n. 269, convertito con L. 24 novembre 2003 n. 326.
Cassazione Civile Sez. V Sentenza 31 gen 2017, n. 2444
Nel caso di estinzione di persona giuridica, il processo relativo al debito sociale non prosegue nei confronti dell’ex liquidatore, poiché egli non è successore e neppure coobbligato della società, in quanto l'azione di responsabilità prevista dall'art. 36 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, è esercitabile, nei suoi confronti, solo se i ruoli in cui siano iscritti i tributi della società possano essere posti in riscossione e se sia acquisita legale certezza che i medesimi non siano stati soddisfatti con le attività della liquidazione e, quindi, sulla base di un titolo autonomo dall'obbligazione fiscale, di natura civilistica, ex artt. 1176 e 1218 cod. civ., ancorchè accertabile nelle forme del procedimento e del processo tributario. Il processo prosegue, invece, nei confronti dei soci, i quali rispondono delle obbligazioni nei limiti di quanto riscosso a seguito della liquidazione o illimitatamente, a seconda che, pendente societate, fossero limitatamente o illimitatamente responsabili per i debiti sociali.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 09 apr 2010, n. 8426
In tema di dichiarazione di fallimento di una società, ai fini del rispetto del termine di un anno dalla cancellazione dal registro delle imprese, previsto dall'art. 10 legge fall., l'iscrizione nel registro delle imprese del decreto con cui il giudice del registro, ai sensidell'art. 2191 cod. civ., ordina la cancellazione della pregressa cancellazione della società già iscritta nello stesso registro, fa presumere sino a prova contraria la continuazione delle attività d'impresa, atteso che il rilievo, di regola, solo dichiarativo della pubblicità, se avvenuta in assenza delle condizioni richieste dalla legge, comporta che la iscrizione del decreto, emanato exart. 2191 cod. civ., determina solo la opponibilità ai terzi della insussistenza delle condizioni che avevano dato luogo alla cancellazione della società alla data in cui questa era stata iscritta e, di conseguenza, la stessa cancellazione, con effetto retroattivo, della estinzione della società, per non essersi questa effettivamente verificata; nè è di ostacolo a tale conclusione l'estinzione della società per effetto della cancellazione dal registro delle imprese, a normadell'art. 2495 cod. civ., introdotto dal d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, atteso che la legge di riforma non ha modificato la residua disciplina della pubblicità nel registro delle imprese.
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