Source: https://diazilla.com/doc/780424/costituzione---presidenza-della-repubblica
Timestamp: 2019-09-18 08:06:06+00:00
Document Index: 41142254

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 10', 'art. 26', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 125', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 138']

Costituzione - Presidenza della Repubblica
(ARTICOLI 13 - 28)
(ARTICOLI 29 - 34)
(ARTICOLI 35 - 47)
(ARTICOLI 48 - 54)
(ARTICOLI 83 - 91)
SEZIONE I. - Il Consiglio dei ministri
(ARTICOLI 92 - 96)
SEZIONE II. - La Pubblica Amministrazione
SEZIONE III. - Gli organi ausiliari
SEZIONE I. - Ordinamento giurisdizionale
(ARTICOLI 114 - 133)
SEZIONE I. - La Corte Costituzionale
(ARTICOLI 134 - 137)
SEZIONE II. - Revisione della Costituzione - Leggi costituzionali
come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità,
impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale
propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principî ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità
In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente
dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore
È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte
o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi speciali.
La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell’autorità
giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.
del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere
I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per
fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.
indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere
qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al
od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative né
di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo
essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.
Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non
in base alla legge.
Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in
vigore prima del fatto commesso.
I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli
atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si
estende allo Stato e agli enti pubblici.
È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche
se nati fuori del matrimonio.
La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare
La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consen-
alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.
i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.
favorisce l’incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità.
esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione
una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri
determinati dalla legge. 4
Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per
effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.
Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti
stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini. 5
La legge può, per l’ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive,
Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del
tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro.
adempimento non pregiudica la posizione di lavoro del cittadino, né l’esercizio dei diritti politici.
Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro
Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni
hanno compiuto i venticinque anni di età.
La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti
della Repubblica, quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione, per seicentodiciotto e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.
La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica sono eletti per cinque anni. 8
membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di
una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di
commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in
Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento
ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a
se non con determinazione di principî e criteri direttivi e soltanto per tempo
Il ricorso all’indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione delle Camere adottata
ad assicurare l’equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni sono stabiliti con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, nel rispetto dei principi definiti con legge costituzionale.
modo da rispecchiare la proporzione dei vari gruppi. La commissione d’inchiesta procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria.
la elezione ha luogo entro quindici giorni dalla riunione delle Camere
di tre mesi alla loro cessazione.
legislatura. 12
Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nel
l’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato
maggioranza assoluta dei suoi membri. 13
Governo e ne è responsabile. Mantiene l’unità di indirizzo politico ed amministrativo, promovendo e coordinando l’attività dei ministri.
del debito pubblico. 15
Si possono con legge stabilire limitazioni al diritto d’iscriversi ai partiti politici per i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i funzionari ed
agenti di polizia, i rappresentanti diplomatici e consolari all’estero.
Il Consiglio di Stato è organo di consulenza giuridico-amministrativa e di
tutela della giustizia nell’amministrazione.
La Corte dei conti esercita il controllo preventivo di legittimità sugli atti
del Governo, e anche quello successivo sulla gestione del bilancio dello
Stato. Partecipa, nei casi e nelle forme stabiliti dalla legge, al controllo sulla
gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria.
La legge assicura l’indipendenza dei due istituti e dei loro componenti di
fronte al Governo.
estranei alla magistratura.
Il Consiglio di Stato e gli altri organi di giustizia amministrativa hanno giurisdizione per la tutela nei confronti della pubblica amministrazione degli
interessi legittimi e, in particolari materie indicate dalla legge, anche dei
La Corte dei conti ha giurisdizione nelle materie di contabilità pubblica e
nelle altre specificate dalla legge.
I tribunali militari in tempo di guerra hanno la giurisdizione stabilita dalla
legge. In tempo di pace hanno giurisdizione soltanto per i reati militari
commessi da appartenenti alle forze armate.
La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni
Ne fanno parte di diritto il primo presidente e il procuratore generale della
Gli altri componenti sono eletti per due terzi da tutti i magistrati ordinari tra
gli appartenenti alle varie categorie, e per un terzo dal Parlamento in seduta
comune tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed avvocati dopo quindici anni di esercizio.
Non possono, finché sono in carica, essere iscritti negli albi professionali,
né far parte del Parlamento o di un Consiglio regionale.
Spettano al Consiglio superiore della magistratura, secondo le norme dell’ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti,
elettiva, di magistrati onorari per tutte le funzioni attribuite a giudici
ordinari di università in materie giuridiche e avvocati che abbiano quindici
anni d’esercizio e siano iscritti negli albi speciali per le giurisdizioni superiori.
dal servizio né destinati ad altre sedi o funzioni se non in seguito a decisione del Consiglio superiore della magistratura, adottata o per i motivi e
con le garanzie di difesa stabilite dall’ordinamento giudiziario o con il
Le norme sull’ordinamento giudiziario e su ogni magistratura sono stabilite
con legge.
pubblico ministero presso di esse, e degli estranei che partecipano all’amministrazione della giustizia.
Ferme le competenze del Consiglio superiore della magistratura, spettano
al Ministro della giustizia l’organizzazione e il funzionamento dei servizi
relativi alla giustizia.
Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di
parità, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata.
Nel processo penale, la legge assicura che la persona accusata di un
reato sia, nel più breve tempo possibile, informata riservatamente della
natura e dei motivi dell’accusa elevata a suo carico; disponga del
tempo e delle condizioni necessari per preparare la sua difesa; abbia
la facoltà, davanti al giudice, di interrogare o di far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico, di ottenere la convocazione e l’interrogatorio di persone a sua difesa nelle stesse condizioni
dell’accusa e l’acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore;
sia assistita da un interprete se non comprende o non parla la lingua
impiegata nel processo.
Il processo penale è regolato dal principio del contraddittorio nella formazione della prova. La colpevolezza dell’imputato non può essere provata sulla base di dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, si è sempre
volontariamente sottratto all’interrogatorio da parte dell’imputato o del
La legge regola i casi in cui la formazione della prova non ha luogo in contraddittorio per consenso dell’imputato o per accertata impossibilità di
natura oggettiva o per effetto di provata condotta illecita.
Contro le sentenze e contro i provvedimenti sulla libertà personale, pronunciati dagli organi giurisdizionali ordinari o speciali, è sempre ammesso
Contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela
La legge determina quali organi di giurisdizione possono annullare gli atti della
pubblica amministrazione nei casi e con gli effetti previsti dalla legge stessa.
civili; grandi reti di trasporto e di navigazione; ordinamento della comunicazione; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia; previdenza complementare e integrativa; 23 coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; valorizzazione dei beni culturali e ambientali
finanziaria di entrata e di spesa, nel rispetto dell’equilibrio dei relativi bilanci, e concorrono ad assicurare l’osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea.
livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali. La legge definisce le procedure atte a garantire che i poteri sostitutivi siano esercitati nel rispetto del
principio di sussidiarietà e del principio di leale collaborazione.
Ciascuna Regione ha uno statuto che, in armonia con la Costituzione, ne
determina la forma di governo e i principi fondamentali di organizzazione
e funzionamento. Lo statuto regola l’esercizio del diritto di iniziativa e del
referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della Regione e la
Lo statuto è approvato e modificato dal Consiglio regionale con legge approvata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, con due deliberazioni successive adottate ad intervallo non minore di due mesi. Per tale
legge non è richiesta l’apposizione del visto da parte del Commissario del
Governo. Il Governo della Repubblica può promuovere la questione di legittimità costituzionale sugli statuti regionali dinanzi alla Corte costituzionale entro trenta giorni dalla loro pubblicazione.
Lo statuto è sottoposto a referendum popolare qualora entro tre mesi dalla
sua pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori della
Regione o un quinto dei componenti il Consiglio regionale. Lo statuto sottoposto a referendum non è promulgato se non è approvato dalla maggioranza dei voti validi.
In ogni Regione, lo statuto disciplina il Consiglio delle autonomie locali,
quale organo di consultazione fra la Regione e gli enti locali.
Nella Regione sono istituiti organi di giustizia amministrativa di primo
grado, secondo l’ordinamento stabilito da legge della Repubblica. Possono
istituirsi sezioni con sede diversa dal capoluogo della Regione.
Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta
che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di
Giunta eletto a suffragio universale e diretto, nonché la rimozione, l’impedimento permanente, la morte o le dimissioni volontarie dello stesso comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio. In ogni
caso i medesimi effetti conseguono alle dimissioni contestuali della maggioranza dei componenti il Consiglio.
Il Governo, quando ritenga che una legge regionale ecceda la competenza
della Regione, può promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi
alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione.
La Regione, quando ritenga che una legge o un atto avente valore di legge
dello Stato o di un’altra Regione leda la sua sfera di competenza, può promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla pubblicazione della legge o dell’atto
di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione d’abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia
Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i
Consigli regionali, consentire che Provincie e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione ed aggregati ad un’altra.
della Costituzione. 40
La decisione della Corte è pubblicata e comunicata alle Camere ed ai
Consigli regionali interessati, affinché, ove lo ritengano necessario, provvedano nelle forme costituzionali.
intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza
mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri
di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La
legge sottoposta a referendum non è promulgata se non è approvata dalla
Con l’entrata in vigore della Costituzione il Capo provvisorio dello Stato
esercita le attribuzioni di Presidente della Repubblica e ne assume il titolo.
Per la prima composizione del Senato della Repubblica sono nominati senatori, con decreto del Presidente della Repubblica, i deputati dell’Assemblea
Costituente che posseggono i requisiti di legge per essere senatori e che:
sono stati dichiarati decaduti nella seduta della Camera dei deputati del
i membri del disciolto Senato che hanno fatto parte della Consulta Nazionale.
Al diritto di essere nominati senatori si può rinunciare prima della firma del
decreto di nomina. L’accettazione della candidatura alle elezioni politiche
implica rinuncia al diritto di nomina a senatore.
Per la prima elezione del Senato il Molise è considerato come Regione a
sé stante, con il numero dei senatori che gli compete in base alla sua
La disposizione dell’articolo 80 della Costituzione, per quanto concerne i
trattati internazionali che importano oneri alle finanze o modificazioni di
legge, ha effetto dalla data di convocazione delle Camere.
Entro cinque anni dall’entrata in vigore della Costituzione si procede alla
revisione degli organi speciali di giurisdizione attualmente esistenti,
Entro un anno dalla stessa data si provvede con legge al riordinamento del
Tribunale supremo militare in relazione all’articolo 111.
Fino a quando non sia emanata la nuova legge sull’ordinamento giudiziario
in conformità con la Costituzione, continuano ad osservarsi le norme dell’ordinamento vigente.
Fino a quando non entri in funzione la Corte costituzionale, la decisione
delle controversie indicate nell’articolo 134 ha luogo nelle forme e nei limiti
delle norme preesistenti all’entrata in vigore della Costituzione.
Le elezioni dei Consigli regionali e degli organi elettivi delle amministrazioni
provinciali sono indette entro un anno dall’entrata in vigore della Costituzione.
Leggi della Repubblica regolano per ogni ramo della pubblica amministrazione il passaggio delle funzioni statali attribuite alle Regioni. Fino a quando
non sia provveduto al riordinamento e alla distribuzione delle funzioni amministrative fra gli enti locali, restano alle Provincie ed ai Comuni le funzioni che
esercitano attualmente e le altre di cui le Regioni deleghino loro l’esercizio.
Leggi della Repubblica regolano il passaggio alle Regioni di funzionari e
dipendenti dello Stato, anche delle amministrazioni centrali, che sia reso
necessario dal nuovo ordinamento. Per la formazione dei loro uffici le
Regioni devono, tranne che in casi di necessità, trarre il proprio personale
da quello dello Stato e degli enti locali.
La Repubblica, entro tre anni dall’entrata in vigore della Costituzione,
adegua le sue leggi alle esigenze delle autonomie locali e alla competenza
Alla Regione del Friuli-Venezia Giulia, di cui all’articolo 116, si applicano
provvisoriamente le norme generali del Titolo V della parte seconda, ferma
restando la tutela delle minoranze linguistiche in conformità con l’articolo 6.
Fino a cinque anni dall’entrata in vigore della Costituzione si possono, con
leggi costituzionali, formare altre Regioni, a modificazione dell’elenco di
cui all’articolo 131, anche senza il concorso delle condizioni richieste dal
primo comma dell’articolo 132, fermo rimanendo tuttavia l’obbligo di sentire le popolazioni interessate. 43
In deroga all’articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall’entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al
diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista.
I beni, esistenti nel territorio nazionale, degli ex re di Casa Savoia, delle loro
consorti e dei loro discendenti maschi, sono avocati allo Stato. I trasferimenti e le costituzioni di diritti reali sui beni stessi, che siano avvenuti dopo
il 2 giugno 1946, sono nulli.
I predicati di quelli esistenti prima del 28 ottobre 1922 valgono come parte
L’Ordine mauriziano è conservato come ente ospedaliero e funziona nei
Con l’entrata in vigore della Costituzione si ha per convertito in legge il
decreto legislativo luogotenenziale 25 giugno 1944, n. 151, sull’ordinamento
Entro un anno dall’entrata in vigore della Costituzione si procede alla revisione e al coordinamento con essa delle precedenti leggi costituzionali che
non siano state finora esplicitamente o implicitamente abrogate.
L’Assemblea Costituente sarà convocata dal suo Presidente per deliberare,
entro il 31 gennaio 1948, sulla legge per la elezione del Senato della
Repubblica, sugli statuti regionali speciali e sulla legge per la stampa.
Fino al giorno delle elezioni delle nuove Camere, l’Assemblea
Costituente può essere convocata, quando vi sia necessità di deliberare nelle materie attribuite alla sua competenza dagli articoli 2, primo
e secondo comma, e 3, comma primo e secondo, del decreto legislativo 16 marzo 1946, n. 98.
L’Assemblea Costituente, agli effetti di cui al secondo comma del presente
articolo, è convocata dal suo Presidente su richiesta motivata del Governo
La presente Costituzione è promulgata dal Capo provvisorio dello Stato
entro cinque giorni dalla sua approvazione da parte dell’Assemblea
Il testo della Costituzione è depositato nella sala comunale di ciascun
Comune della Repubblica per rimanervi esposto, durante tutto l’anno 1948,
La Costituzione dovrà essere fedelmente osservata come
Legge fondamentale della Repubblica da tutti i cittadini e dagli
* Il testo include le integrazioni e le modifiche intervenute successivamente al
primo gennaio 1948, in conformità dei testi pubblicati in Gazzetta Ufficiale.
A norma dell’articolo unico della legge cost. 21 giugno 1967, n. 1, «l’ultimo
comma dell’art. 10 della Costituzione non si applica ai delitti di genocidio».
«l’ultimo comma dell’art. 26 della Costituzione non si applica ai delitti
di genocidio».
Comma così modificato dall’art. 1 della legge cost. 2 ottobre 2007, n. 1.
Il testo originale del comma quarto recitava:
«Non è ammessa la pena di morte, se non nei casi previsti dalle leggi
militari di guerra».
Articolo così risultante dapprima per la sostituzione del testo originario
operata dall'art. 1 della legge cost. 9 febbraio 1963, n. 2 e, successivamente,
per le modifiche apportate ai commi secondo e quarto, dall'art. 1 della legge
cost. 23 gennaio 2001, n. 1. Si vedano, inoltre, le disposizioni transitorie
nell’art. 3 di questa ultima legge. Queste le formulazioni susseguitesi:
«La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto, in ragione
di un deputato per ottantamila abitanti o per frazione superiore a
hanno compiuto i venticinque anni di età».
La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni si effettua dividendo il numero
degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall’ultimo censimento
generale della popolazione, per seicentotrenta e distribuendo i seggi in
proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei
quozienti interi e dei più alti resti».
Articolo così risultante dapprima con la sostituzione del testo originario operata
dall'art. 2 della legge cost. 9 febbraio 1963, n. 2; quindi, dalla modifica al
comma terzo introdotta con la legge cost. 27 dicembre 1963, n. 3;
successivamente, per le modifiche apportate ai commi primo, secondo e
quarto dall'art. 2 della legge cost. 23 gennaio 2001, n. 1.
d’Aosta ha un solo senatore».
Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a sette. La
Valle d’Aosta ha un solo senatore.
La ripartizione dei seggi tra le Regioni, previa applicazione delle
disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla
popolazione delle Regioni, quale risulta dall’ultimo censimento generale,
«Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a sette;
il Molise ne ha due, la Valle d’Aosta uno».
«La Camera dei deputati è eletta per cinque anni, il Senato della
Repubblica per sei».
espresse e i voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.
del Parlamento può essere sottoposto a procedimento penale;
nell’atto di commettere un delitto per il quale è obbligatorio il mandato o l’ordine
in detenzione un membro del Parlamento in esecuzione di una sentenza anche
irrevocabile».
«L’amnistia e l’indulto sono concessi dal Presidente della Repubblica
su legge di delegazione delle Camere.
di delegazione».
Articolo così sostituito dall'art. 1 della legge cost. 20 aprile 2012 n.1,
recante «Introduzione del principio del pareggio di bilancio
agli artt. 96, 117 e 119 - stabilendo con l’art. 6 l’applicazione
delle disposizioni della legge «a decorrere dall’esercizio finanziario
relativo all’anno 2014».
«Le Camere approvano ogni anno i bilanci e il rendiconto consuntivo
Ogni altra legge che importi nuove o maggiori spese deve indicare i mezzi
per farvi fronte».
«Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri sono posti in stato
d’accusa dal Parlamento in seduta comune per reati commessi
nell’esercizio delle loro funzioni».
All’art. 2, la stessa legge cost. così dispone: «1. La legge regola l’applicazione
dei principî contenuti nella presente legge costituzionale ai procedimenti
penali in corso alla data della sua entrata in vigore».
La legge cost. 18 ottobre 2001, n. 3, recante «Modifiche al titolo V della parte
seconda della Costituzione», ha apportato modifiche agli artt. 114, 115, 116,
117, 118, 119, 120, 123, 124, 125, 127, 128, 129, 130, 132.
Articolo risultante dalla sostituzione del precedente testo operata dall'art. 1
della legge cost. 18 ottobre 2001, n. 3.
Articolo risultante dalla sostituzione del precedente testo operata dall'art. 2
«Alla Sicilia, alla Sardegna, al Trentino-Alto Adige, al Friuli-Venezia
Giulia e alla Valle d’Aosta sono attribuite forme e condizioni
particolari di autonomia secondo statuti speciali adottati con leggi
Articolo risultante dalla sostituzione del precedente testo operata dall'art. 3
della legge cost. 18 ottobre 2001, n. 3, e dalle modifiche successivamente
operate dalla legge cost. 20 aprile 2012 n.1 (vedi note 21 e 22).
«La Regione emana per le seguenti materie norme legislative nei limiti dei
principî fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato, sempreché le norme
stesse non siano in contrasto con l’interesse nazionale e con quello di
altre Regioni: Ordinamento degli uffici e degli enti amministrativi
di emanare norme per la loro attuazione».
Le parole «armonizzazione dei bilanci pubblici;» sono state introdotte
dall'art. 3 della legge cost. 20 aprile 2012 n.1.
Le parole «armonizzazione dei bilanci pubblici;» che qui seguivano sono
state soppresse con l’art. 3 della legge cost. 20 aprile 2012 n.1.
Articolo risultante dalla sostituzione del precedente testo operata dall'art. 4
«Spettano alla Regione le funzioni amministrative per le materie elencate
nel precedente articolo, salvo quelle di interesse esclusivamente locale, che
possono essere attribuite dalle leggi della Repubblica alle Provincie, ai
Comuni o ad altri enti locali.
Lo Stato può con legge delegare alla Regione l’esercizio di altre funzioni
delegandole alle Provincie, ai Comuni o ad altri enti locali, o valendosi
dei loro uffici».
operata dall'art. 5 della legge cost. 18 ottobre 2001, n. 3,
e all’ultimo periodo dell’ultimo comma di tale testo disposte
dall’art. 4 della legge cost. 20 aprile 2012 n.1.
«Le Regioni hanno autonomia finanziaria nelle forme e nei limiti stabiliti
da leggi della Repubblica, che la coordinano con la finanza dello Stato,
delle Provincie e dei Comuni.
Alle Regioni sono attribuiti tributi proprî e quote di tributi erariali, in
relazione ai bisogni delle Regioni per le spese necessarie ad adempiere le
loro funzioni normali.
speciali. La Regione ha un proprio demanio e patrimonio, secondo le
modalità stabilite con legge della Repubblica».
Primo comma: «I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni
hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa».
Ultimo comma, ultimi due periodi: «Possono ricorrere all’indebitamento
solo per finanziare spese di investimento. È esclusa ogni garanzia dello
Stato sui prestiti dagli stessi contratti».
Articolo risultante dalla sostituzione del precedente testo operata
dall'art. 6 della legge cost. n. 18 ottobre 2001, n. 3.
«La Regione non può istituire dazî d’importazione o esportazione o transito
territorio nazionale la loro professione, impiego o lavoro».
Secondo comma: «Il Consiglio regionale esercita le potestà legislative
e regolamentari attribuite alla Regione e le altre funzioni conferitegli
dalla Costituzione e dalle leggi. Può fare proposte di legge alle Camere».
Quarto comma: «Il Presidente della Giunta rappresenta la Regione;
promulga le leggi ed i regolamenti regionali; dirige le funzioni
amministrative delegate dallo Stato alla Regione,
«Il sistema d’elezione, il numero e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità
dei consiglieri regionali sono stabiliti con legge della Repubblica.
Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio regionale e
ad una delle Camere del Parlamento o ad un altro Consiglio regionale.
Il Consiglio elegge nel suo seno un presidente e un ufficio di presidenza
per i proprî lavori.
I consiglieri regionali non possono essere chiamati a rispondere delle
Il Presidente ed i membri della Giunta sono eletti dal Consiglio regionale
tra i suoi componenti».
Articolo risultante dalla sostituzione del testo originario operata dall’art. 3 della
legge cost. 22 novembre 1999, n. 1, e dalla successiva aggiunta dell’ultimo
comma disposta con l’art. 7 della legge cost. 18 ottobre 2001, n. 3.
«Ogni Regione ha uno statuto il quale, in armonia con la Costituzione
e con le leggi della Repubblica, stabilisce le norme relative
all’organizzazione interna della Regione. Lo statuto regola l’esercizio
del diritto di iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti
amministrativi della Regione e la pubblicazione delle leggi e dei
Lo statuto è deliberato dal Consiglio regionale a maggioranza assoluta
dei suoi componenti, ed è approvato con legge della Repubblica».
«Un Commissario del Governo, residente nel capoluogo della Regione,
sopraintende alle funzioni amministrative esercitate dallo Stato e le
coordina con quelle esercitate dalla Regione».
Il primo comma dell’art. 125 è stato abrogato dall'art. 9, comma 2, della legge
cost. 18 ottobre 2001, n. 3.
«Il controllo di legittimità sugli atti amministrativi della Regione è
esercitato, in forma decentrata, da un organo dello Stato nei modi e nei
limiti stabiliti da leggi della Repubblica. La legge può in determinati casi
ammettere il controllo di merito, al solo effetto di promuovere, con
richiesta motivata, il riesame della deliberazione da parte del Consiglio
Articolo risultante dalla sostituzione del testo originario operata dall'art. 4 della
legge cost. 22 novembre 1999, n. 1.
Costituzione o gravi violazioni di legge, o non corrisponda all’invito del
Governo di sostituire la Giunta o il Presidente, che abbiano compiuto
analoghi atti o violazioni.
Può essere sciolto quando, per dimissioni o per impossibilità di formare
una maggioranza, non sia in grado di funzionare.
Repubblica, sentita una Commissione di deputati e senatori costituita, per
di tre cittadini eleggibili al Consiglio regionale, che indice le elezioni
entro tre mesi e provvede all’ordinaria amministrazione di competenza
della Giunta e agli atti improrogabili, da sottoporre alla ratifica
del nuovo Consiglio».
Articolo risultante dalla sostituzione operata dall'art. 8 della legge cost. 18
al Commissario che, salvo il caso di opposizione da parte del Governo,
La legge è promulgata nei dieci giorni dalla apposizione del visto
ed entra in vigore non prima di quindici giorni dalla sua pubblicazione.
Se una legge è dichiarata urgente dal Consiglio regionale, e il Governo
della Repubblica lo consente, la promulgazione e l’entrata in vigore non
Il Governo della Repubblica, quando ritenga che una legge
approvata dal Consiglio regionale ecceda la competenza della Regione
o contrasti con gli interessi nazionali o con quelli di altre Regioni,
la rinvia al Consiglio regionale nel termine fissato per l’apposizione
Ove il Consiglio regionale la approvi di nuovo a maggioranza assoluta
dei suoi componenti, il Governo della Repubblica può, nei quindici
giorni dalla comunicazione, promuovere la questione di legittimità
davanti alla Corte costituzionale, o quella di merito per contrasto di
interessi davanti alle Camere. In caso di dubbio, la Corte decide di chi
sia la competenza».
«Le Provincie e i Comuni sono enti autonomi nell’ambito dei principî fissati
da leggi generali della Repubblica, che ne determinano le funzioni».
«Le Provincie e i Comuni sono anche circoscrizioni di decentramento
Le circoscrizioni provinciali possono essere suddivise in circondari
con funzioni esclusivamente amministrative per un ulteriore
decentramento».
«Un organo della Regione, costituito nei modi stabiliti da legge della
Repubblica, esercita, anche in forma decentrata, il controllo di legittimità
sugli atti delle Provincie, dei Comuni e degli altri enti locali.
In casi determinati dalla legge può essere esercitato il controllo di merito
nella forma di richiesta motivata agli enti deliberanti di riesaminare la
loro deliberazione».
Articolo così modificato dall'art. 1 della legge cost. 27 dicembre 1963, n. 3,
che ha istituito la Regione Molise.
Nella formulazione originaria, l’Art. 131 individuava un’unica regione
sotto la dizione «Abruzzi e Molise».
«Si può, con referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli
regionali, consentire che Provincie e Comuni, che ne facciano richiesta,
siano staccati da una Regione ed aggregati ad un’altra».
La normativa relativa alla Sezione I del Titolo VI, dapprima definita con la
legge cost. 9 febbraio 1948, n. 1, è stata successivamente modificata e
integrata con le leggi cost. 11 marzo 1953, n. 1, 22 novembre 1967, n. 2,
L’ultimo capoverso è stato così modificato dall'art. 2 della legge cost. 16
gennaio 1989, n. 1.
«sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica ed i Ministri,
a norma della Costituzione».
Articolo così risultante dalla sostituzione operata dall'art. 1 della legge cost. 22
novembre 1967, n. 2, e dalla modifica dell’ultimo comma successivamente
operata dalla legge cost. 16 gennaio 1989, n. 1.
«La Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati
per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo
dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme
magistrature ordinaria e amministrative.
anche a riposo delle giurisdizioni superiori ordinaria ed amministrative,
i professori ordinari di università in materie giuridiche e gli avvocati
dopo venti anni d’esercizio.
I giudici sono nominati per dodici anni, si rinnovano parzialmente secondo
le norme stabilite dalla legge e non sono immediatamente rieleggibili.
Parlamento o d’un Consiglio regionale, con l’esercizio della professione
d’avvocato e con ogni carica ed ufficio indicati dalla legge.
Nei giudizi d’accusa contro il Presidente della Repubblica e contro i
Ministri intervengono, oltre i giudici ordinari della Corte, sedici membri
eletti, all’inizio di ogni legislatura, dal Parlamento in seduta comune tra
cittadini aventi i requisiti per l’eleggibilità a senatore».
Il terzo comma di questa Disposizione è stato abrogato dall'art. 7 della legge
cost. 22 novembre 1967, n. 2.
«I giudici della Corte costituzionale nominati nella prima composizione
della Corte stessa non sono soggetti alla parziale rinnovazione e durano in
carica dodici anni».
Il termine «Fino a cinque anni dall’entrata in vigore della Costituzione»,
originariamente previsto in questo articolo, è stato prorogato al 31 dicembre
1963 dalla legge cost. 18 marzo 1958, n. 1, ed entro questo stesso termine è
stata istituita la Regione Molise.
Ai termini della legge cost. 23 ottobre 2002, n. 1, «i commi primo e secondo
della XIII disposizione transitoria e finale della Costituzione esauriscono i loro
effetti a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge
«I membri e i discendenti di Casa Savoia non sono elettori e non possono
ricoprire uffici pubblici né cariche elettive.
Agli ex re di Casa Savoia, alle loro consorti e ai loro discendenti maschi
sono vietati l’ingresso e il soggiorno nel territorio nazionale».
(Gazzetta Ufficiale 12 febbraio 1963, n. 40)
(in vigore dal 27 febbraio 1963)
«Modificazioni agli artt. 56, 57 e 60 della Costituzione»
(Gazzetta Ufficiale 4 gennaio 1964, n. 3)
(in vigore dal 19 gennaio 1964)
«Modificazioni agli artt. 56, 57 e 60 della Costituzione
e istituzione della Regione “Molise”»
(Gazzetta Ufficiale 25 novembre 1967, n. 294)
(in vigore dal 10 dicembre 1967)
«Modificazione dell’articolo 135 della Costituzione
e disposizioni sulla Corte costituzionale»
[riguardante la VII delle “Disposizioni transitorie e finali”]
(Gazzetta Ufficiale 17 gennaio 1989, n. 13)
(in vigore dal 18 gennaio 1989)
«Modifiche degli articoli 96, 134 e 135 della Costituzione
e della legge costituzionale11 marzo 1953, n. 1, e norme
in materia di procedimenti per i reati di cui all’articolo 96
(Gazzetta Ufficiale 8 novembre 1991, n. 262)
(in vigore dal 23 novembre 1991)
«Modifica dell’articolo 88, secondo comma,
(Gazzetta Ufficiale 9 marzo 1992, n. 57)
(in vigore dal 24 marzo 1992)
«Revisione dell’articolo 79 della Costituzione
in materia di concessione di amnistia e indulto»
(Gazzetta Ufficiale 30 ottobre 1993, n. 256)
(in vigore dal 14 novembre 1993)
«Modifica dell’articolo 68 della Costituzione»
(Gazzetta Ufficiale 22 dicembre 1999, n. 299)
(in vigore dal 6 gennaio 2000)
«Disposizioni concernenti l’elezione diretta del Presidente
della Giunta regionale e l’autonomia statutaria delle Regioni»
[ riguardante gli articoli 121, 122, 123, 126 ]
Legge costituzionale 22 novembre 1999, n. 2
(Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 1999, n. 300)
(in vigore dal 7 gennaio 2000)
«Inserimento dei principi del giusto processo
nell’articolo 111 della Costituzione»
(Gazzetta Ufficiale 20 gennaio 2000, n. 15)
(in vigore dal 4 febbraio 2000)
«Modifica dell’articolo 48 della Costituzione concernente
l’istituzione della circoscrizione Estero per l’esercizio
del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero»
(in vigore dall’8 febbraio 2001)
«Modifiche agli articoli 56 e 57 della Costituzione
concernenti il numero dei deputati e senatori
in rappresentanza degli italiani all’estero»
(Gazzetta Ufficiale 24 ottobre 2001, n. 248)
(in vigore dall’8 novembre 2001)
«Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione»
[riguardante gli articoli 114, 115, 116, 117, 118,
119, 120, 123, 124, 125, 127, 128, 129, 130, 132]
(Gazzetta Ufficiale 12 giugno 2003, n. 134)
(in vigore dal 27 giugno 2003)
«Modifica dell'articolo 51 della Costituzione»
(Gazzetta Ufficiale 10 ottobre 2007, n. 236)
(in vigore dal 25 ottobre 2007)
«Modifica all’articolo 27 della Costituzione,
concernente l’abolizione della pena di morte»
(Gazzetta Ufficiale 23 aprile 2012, n. 95)
(in vigore dall’8 maggio 2012)
[Stabilendo l’art. 6 della legge:
«Le disposizioni di cui alla presente legge costituzionale si applicano
a decorrere dall’esercizio finanziario relativo all’anno 2014.»]
«Introduzione del principio del pareggio di bilancio
nella Carta costituzionale»
[riguardante gli articoli 81, 97, 117, 119]
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Procedimento di Revisione Costituzionale ex art. 138 Cost.
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