Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-884-codice-civile-appoggio-e-immissione-di-travi-e-catene-nel-muro-comune
Timestamp: 2019-07-24 04:02:34+00:00
Document Index: 31971989

Matched Legal Cases: ['art. 844', 'art. 874', 'art. 884', 'art. 884', 'art. 874', 'art. 6', 'sentenza ']

Art. 884 codice civile: Appoggio e immissione di travi e catene nel muro comune | La Legge per tutti
L'osservanza degli standard previsti dalla l. 22 febbraio 2001 n. 36 e dal d.P.C.M. 8 luglio 2003 non è sufficiente per rispettare la soglia della normale tollerabilità ex art. 844 c.c., dovendosi anche tenere conto della condizione dei luoghi e contemperare le ragioni della produzione con quelle della proprietà.
Tribunale Venezia sez. III 19 febbraio 2008 n. 441
Nelle zone in cui vige la normativa antisismica - contenuta nella l. 25 novembre 1962 n. 1684 - non sono applicabili le disposizioni di cui agli art. 874, 876, 884 c.c., secondo le quali il proprietario del fondo contiguo al muro altrui ha la facoltà, rispettivamente, di chiederne la comunione forzosa, di innestarvi il proprio muro, di costruirvi il proprio edificio in appoggio, perché è invece necessario che ogni costruzione costituisca un organismo a sé stante, mediante l'adozione di giunti o altri opportuni accorgimenti idonei a consentire la libera ed indipendente oscillazione degli edifici.
Cassazione civile sez. II 16 febbraio 2006 n. 3425
Al muro di cinta non può essere applicato l'art. 884 c.c., che prevede la facoltà del confinante di costruire in appoggio al muro di fabbrica del vicino (esso peraltro è inoperante nelle zone sismiche, ove vige una legislazione specifica).
Corte appello Messina 30 dicembre 2004
Per il disposto dell'art. 884 c.c. il muro posto a divisione di due fondi limitrofi deve presumersi di proprietà (oltre che del proprietario del fondo confinante) anche di colui che vi costruisca in appoggio e vi immetta travi.
Tribunale Savona 23 dicembre 2004
Nelle zone in cui vige la normativa cosiddetta antisismica - contenuta nella l. 25 novembre 1962 n. 1684, - non sono applicabili le disposizioni di cui agli art. 874, 876, 884 c.c., secondo le quali il proprietario del fondo contiguo al muro altrui ha facoltà rispettivamente di chiederne la comunione forzosa, di innestarvi il proprio muro, di costruirvi il proprio edificio in appoggio, perché è invece necessario che ogni costruzione contigua costituisca un organismo a sè stante, mediante l'adozione di giunti o altri opportuni accorgimenti idonei a consentire la libera ed indipendente oscillazione degli edifici. Peraltro, nel caso in cui l'area intermedia tra due edifici non sia, fino ad una certa altezza, libera da costruzioni, trova applicazione l'art. 6, comma 4, l. 25 novembre 1962 n. 1684, atteso che, sebbene tale norma ponga la previsione di intervalli di isolamento liberi da costruzioni, in detta previsione debbono comprendersi anche gli intervalli tra parti sopraelevate di edifici, sia in base all'interpretazione logica della norma (che non contiene eccezioni o limitazioni specifiche), sia, soprattutto, in base alla "ratio" della stessa, volta a scongiurare il pericolo di danno alle persone in caso di crolli di fabbricati per terremoto, pericolo ugualmente sussistente negli intervalli di costruzioni che si sviluppano verso l'alto, anche se gli intervalli medesimi non abbiano inizio dal suolo. (Nella specie, alla stregua dei principi sopraenunciati, la S.C. ha cassato la sentenza del giudice del merito che aveva ritenuto legittima la costruzione che, in aderenza al piano seminterrato, e per i piani superiori si poneva a distanza inferiore rispetto a quella prevista tra fabbricati dalla legge c.d. sismica).
Cassazione civile sez. II 25 febbraio 2002 n. 2731