Source: https://www.condominioweb.com/forum/quesito/condomino-non-convocato-si-presenta-in-assemblea-129530/
Timestamp: 2019-12-07 17:54:16+00:00
Document Index: 20060369

Matched Legal Cases: ['art 1137', 'art. 66', 'art. 1137', 'art 66', 'art. 1136', 'art 1137', 'art. 1137', 'art. 1136', 'art. 1137', 'art. 1136', 'art. 1137', 'sentenza ', 'art. 1137', 'art. 66']

Condomino non convocato si presenta in assemblea
Da Giuseppe65, 12 Luglio
salve, un condomino che non è stato convocato per dimenticanza o abbia ricevuto la convocazione il giorno prima dell'assemblea in seconda convocazione che succede? Sana la posizione ? Puo' dichiarare che ha ricevuto in ritrado o che non è stato convocato e chiedere di rifare l'assemblea?
se un condomino non a ricevuto l'invito all'assemblea, o l'ha ricevuto in ritardo, però partecipa ugualmente alla riunione, sana l'anomalia della convocazione e non può impugnare.
giusto, però, se non partecipa, "l'assemblea non può deliberare …."
se non partecipa ha tutto il diritto di impugnare le delibere prese in assemblea, se non impugna nei 30 gg. dal ricevimento del verbale, non può più opporsi.
Se non partecipa, attenderà la comunicazione del deliberato, ed avrà 30giorni di tempo per impugnare e far annullare tutto dal Giudice (sepre che lo voglia o lo faccia, è sua facoltà)
art 1137 cc
... Contro le deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento di condominio ogni condomino assente, dissenziente o astenuto può adire l'autorità giudiziaria chiedendone l'annullamento nel termine perentorio di trenta giorni, che decorre dalla data della deliberazione per i dissenzienti o astenuti e dalla data di comunicazione della deliberazione per gli assenti. ...
Il mio dubbio è : Viene in assemblea dichiara di aver ricevuto in ritardo o di non esser stato convocato, non ha potuto leggere il rendiconto o prepararsi ai vai punti dell'odg e poi lascia l'assemblea.
Se si è presentato ed è stato registrato come presente ha sbagliato tutto, e non può più impugnare, doveva non presentarsi, attendere e impugnare se lo voleva come già detto.
se si presenta in assemblea sana la mancata, o irregolare convocazione, a meno che non impugni il deliberato, d'altra parte se si presenta in assemblea dimostra di aver ricevuto la convocazione in tempo utile per partecipare alla riunione.
non ha potuto leggere il rendiconto o prepararsi ai vai punti dell'odg e poi lascia l'assemblea.
questo è un problema suo, sia per non avere avuto tempo di leggere il rendiconto, sia se decide di lasciare l'assemblea.
Modificato 12 Luglio da JOSEFAT
Secondo me ci sono tutti i presupposti affinché possa essere impugnata la delibera anche a seguito della partecipazione del soggetto non convocato. La norma, del resto, parla chiaro....
"L'avviso di convocazione, contenente specifica indicazione dell'ordine del giorno, deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l'adunanza in prima convocazione [...]. In caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione degli aventi diritto, la deliberazione assembleare è annullabile ai sensi dell'articolo 1137 del codice su istanza dei dissenzienti o assenti perché non ritualmente convocati." (art. 66, co. 3 disp att. c.c.)
E non potrebbe essere altrimenti... l'obbligo di convocazione almeno 5 giorni prima e con chiara indicazione dell'ordine del giorno è funzionale a mettere il condomino in condizione non di presenziare, ma di partecipare che vuol dire che il medesimo deve sapere di cosa si parla affinché possa prendere una decisione informata in sede di assemblea. Pertanto, conosciuto l'ordine del giorno, nei 5 giorni prima dell'assemblea potrà prendere contatto con l'amministratore per ricevere chiarimenti o visionare la documentazione.
Va da sé che, qualora non vi sia stata convocazione, il condomino non sia stato posto nella condizione di avere contezza degli argomenti, accedere alla documentazione o formarsi comunque un opinione. Né a tali necessità può sopperire l'essere venuto a conoscenza aliunde dell'assemblea.
L'unico comportamento che sana l'anomala convocazione è il voto favorevole alle delibere assunte in quanto si presume - presunzione imposta dal legislatore nel formulare la norma - che lo stesso non abbia solo avuto conoscenza dell'assemblea, ma abbia altresì ritenuto di essere sufficientemente informato tanto da poter esprimere il proprio voto favorevole.
Conseguentemente, il comportamento tenuto dal condomino nel caso di specie non è idoneo a sanare nulla in quanto lo stesso esplicitamente ha dichiarato la propria inidoneità a partecipare validamente all'assemblea in conseguenza del lamentato vizio di convocazione.
Se temi che abbia in animo di impugnare, al fine di evitare i costi della mediazione al condominio, ti consiglio di indire una nuova assemblea con le corrette convocazioni.
Modificato 12 Luglio da Oimmena
secondo me il 1137 non c'entra, quello che prevale è il 1136 comma 6!
"L'assemblea non può deliberare, se non consta che tutti gli aventi diritto sono stati regolarmente convocati."
Le delibere possono anche essere "lecite" (ex 1137) ma non sono valide!
E se il presidente non si accoge e nessuno si accorge che l'avente diritto non è stato convocato e si dichiara e si scrive a verbale che l'assemblea è regolarmente costituita, che fai?
A questo punto la palla passa a chi non è stato convocato e risulta assente, il quale potrà impugnagre a norma dell'art. 1137 cc, e dichiarare al Giudice la non convocazione, a questo punto sarà l'amministratore o chi ha convocato l'assemblea a dover dimostrare il contrario, e che la convocazione è stata inviata a norma dell'art 66 Dacc e ricevuta prima dei 5 gg minimi.
e allora? cosa ha a che fare col 1136? il non convocato potrà ricorrere semplicemente ex 1136 e non perché le delibere non sono lecite, più banalmente non erano possibili!
L'art. 1136 cc l'hai citato tu, io ho citato la norma dell'art 1137 cc.
«la mancata comunicazione, a taluno dei condomini, dell'avviso di convocazione dell'assemblea condominiale comporta non la nullità, ma l'annullabilità della delibera condominiale, che se non viene impugnata nel termine di trenta giorni previsto dall'art. 1137, 3° comma, c.c. - decorrente per i condomini assenti dalla comunicazione e per i condomini dissenzienti dalla sua approvazione - è valida ed efficace nei confronti di tutti i partecipanti al condominio» (Cass. SS.UU. n. 4806/05).
però per poterle annullare è necessaria l'impugnazione entro 30 gg.
se non c'è impugnazione della delibera invalida (per difetto di convocazione in questo caso) questa diventa comunque operativa.
se giochiamo al "cosa porti? vado a Roma! …! ….
certo l'ho citato io dicendo che prevale sul 1137, e tu rispondendomi insisti con riferimento al 1137, per cui il mio conseguente "cosa ha a che fare col 1136?"
il non convocato potrà ricorrere semplicemente ex 1136 e non perché le delibere non sono lecite, più banalmente non erano possibili!
Modificato 12 Luglio da marcog
Va bene tu ricorri con l'art. 1136 cc per quanto me ne importa a me puoi fare quello che vuoi ma è meglio non consigliare sbagliato agli utenti.
E ribadico che è necessrio ricorrere entro 30 gg dalla notifica (per gli assenti) e 30 gg (per i presenti contari ed astenuti essendo presenti sanano l'eventuale anomalia), come disposto dall'art. 1137 cc dichiarando al giudice che non è giunta nessuna convocazione, starà all'amministratore dimostrare che la convocazione è stata inviata e giunta almeno 5 gg prima dell'assemblea.
p.s. l'art. 1136 cc non pone limiti di tempo all'impugnazione, i limiti sono disposti dall'art. 1137 cc.
Se invece di accapigliarvi inutilmente su quale articolo sia necessario per impugnare, vi concentraste su quello che sembra essere un elemento di novità, portato da Oimmena (vedere la frase che ho citato)??
Mi sembra di aver letto in molte risposte a domande simili a quella posta dall'opener che la partecipazione sana la mancata convocazione, qui si propone che non è sufficiente la presenza, ma serve il voto favorevole.
Ho sempre capito male io o c'è qualcosa di diverso su cui discutere???
come vuoi tu, cose alcune già dette altre scontate, tanto per ricorrere occorre l'avvocato e saprà ben lui cosa fare!
Qiesto è sicuro 👍
Ti ho pure postato una sentenza al #14 per cui l'avvocato e il giudice sapeva come agire.
Si, mi pare ineccepibile e avevo corrisposto con "mi piace".
Per il resto, cosa devo dire … se parliamo di mancata convocazione l'art. che fa testo è il 1136, … se al mio post si eccepisce col 1137 …
poi tutto ciò che consegue è lampante: se vuoi contestare la mancata regolare convocazione, devi far ricorso e questo lo devi fare entro i noti termini.
Ma così si allungano anche, e inutilmente, le discussioni!
Devo dire che la linea della sanabilità con la partecipazione deriva dalla formulazione precedente alla riforma del 2012 e si fonda su di una Cassazione del 2005. Ci sono anche sentenze successive che ribadiscono il principio, ma:
1. alcune pronunce, ancorché recenti, hanno ad oggetto vicende precedenti il 2012 alle quali, quindi, ratione temporis, si applica la disciplina previgente;
2. altre che sono semplicemente sbagliate (a mio parere, ovviamente 😄, ma mi pare di essere suffragato dalla normativa e ottimi argomenti)
Pertanto, sebbene a mio parere il principio così crudo fosse sbagliato anche prima, per le stesse ragioni per cui il legislatore del 2012 introduce quelle novità, a maggior ragione deve ritenersi superato e inapplicabile oggi. La partecipazione deve intendersi piena e consapevole, altrimenti il vizio non può essere sanato.
Sulla questione del 1136 e del 1137, onestamente, non ho capito quale sia la discussione... l'uno è conseguenza dell'altro. Se l'assemblea non viene correttamente convocata (1136 co. 5 c.c.) semplicemente la norma sarà annullabile (art. 1137 c.c.). Non è un problema di quale si applica... è che il 1137 c.c. viene rilievo qualora, come giustamente rilevato da @marcog, la mancata convocazione comporti una violazione del 1136 co. 5 cc. Va da sé che tale difetto di convocazione dovrà (e potrà) essere fatto valere solo da colui il quale ne ha subito gli effetti. Quindi se nessuno se ne accorge in sede di delibera, semplicemente la delibera la s'impugna nei modi e nei termini previsti dal 1137 c.c. come detto da @Tullio Ts altrimenti rimane pienamente efficace come ricordato da @paul_cayard e si consolida.
Sul tema posto da Oimmena, così cambiamo argomento sul art. da usare, io avevo già detto la mia personale opinione, ovvero se questo condomino si presenta in assemblea e viene registrato come presente ed aggiungo anche se dopo aver dichiarato e fatto scrivere sul verbale che non è stato convocato e se ne esce senza votare nessuna delibera risulterà presente, poco importa se vota favorevole, astenuto o contrario o non vota per nulla perchè uscito, lui risulta presente all'appello, quindi sana l'irregolarità della mancata convocazione.
poco importa se vota favorevole, astenuto o contrario o non vota per nulla perchè uscito, lui risulta presente all'appello, quindi sana l'irregolarità della mancata convocazione.
Si Tullio, ma Oimmena ha riportato quanto scritto nell'art. 66 d.a.c.c., non è stata una libera interpretazione quella della votazione anzichè la presenza che sana; che sia il caso di rivedere alcune posizioni?
Mi pare che si semplifichi un po’ troppo.
1) condomino non convocato o fatto tardivamente si presenta, chiaramente non può impugnare per mancata convocazione, non ci piove.
2) Lo stesso dissenziente o astenuto se non convocato o convocato tardivamente ha il diritto d’impugnare e la sua presenza non sana la mancanza della norma che prevede tempi di legge e/o dettati dal regolamento. La ratio del tempo congruo è evidente e già richiamata: dargli modo di esaminare a dovere ciò che si va a deliberare.
3) Scontato a mio avviso che l’impugnazione sarebbe validata nel solo caso in cui il suo voto sarebbe stato determinante ai fini del raggiungimento della maggioranza x delibera
Revoca amministratore - il mio amministratore di condominio non ha ancora convocato l'assemblea e non abbiamo
Amministratore non mi ha convocato all' assemblea straordinaria
Condomino si presenta in assemblea senza convocazione