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Timestamp: 2018-12-12 14:52:32+00:00
Document Index: 46837303

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'arto6', 'arto 4', 'arto6', 'arto6']

1 Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO DI GRADO ORDINANZA N 22/2004 Il sottoscritto Capo del Circondario Marittimo di Grado, VISTE: VISTA: VISTA: il Regolamento per la navigazione, la sosta e la precedenza degli accosti delle navi e dei galleggianti nella zona portuale dell Aussa Corno approvato con Ordinanza n 21/03 in data 28/06/2003; il Regolamento per il rifornimento di combustibili liquidi ed olii lubrificanti alle unità navali nei porti di Grado Porto Nogaro Marano Lagunare e Lignano Sabbiadoro approvato con Ordinanza n 03/94 in data 20/04/1994; le Disposizioni concernenti l imbarco, lo sbarco e il trasbordo via mare delle merci pericolose in colli approvato con Ordinanza n 04/94 in data 02/05/1994; il Capitolo XI 2 della Convenzione Internazionale SOLAS 74/84 recante Misure speciali per migliorare la sicurezza marittima ; il Codice I..S.P.S. (International Ship and Port facility Security Code); il Regolamento (CE) n 725/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 31 marzo 2004, relativo al miglioramento della sicurezza delle navi e degli impianti portuali, con particolare riferimento all art. 3, punto 5, con cui vengono rese obbligatorie alcune disposizioni della parte B del Codice I.S.P.S.; la Circolare Titolo Port Security n 01 in data del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti - Dipartimento per la navigazione ed il trasporto marittimo ed aereo - Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto recante Misure speciali per migliorare la sicurezza marittima - Applicazione dell I.S.P.S. Code agli impianti portuali ; il teledp. P281250B APR 04 di MARICOGECAP, con cui vengono dettati i criteri di massima al fine di determinare quali impianti portuali siano da qualificare occasionalmente prestatari di servizi per viaggi internazionali; il dp. prot. n 82/35072/II in data 07 giugno 2004 di MARICOGECAP, con cui è stata trasmessa la Circolare IMO n 1111; il dp. prot. n 82/039023/II in data 22 giugno 2004 di MARICOGECAP; il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in data 18 giugno 2004; VISTA: VISTI: la Circolare Security n 03 in data 28 giugno 2004 di MARICOGECAP; il Piano di sicurezza del porto di Porto Nogaro (P.F.S.P. Port Facility Security Plan) approvato con Decreto del Capo del Compartimento Marittimo n 69/2004 in data 29 giugno 2004; i documenti di valutazione di rischio dell impianto portuale (P.F.S.A. - Port Facility Security Assessment) relativi alla banchina denominata MOLO TORPEDINIERE a Grado e alla banchina denominata DARSENA VECCHIA a Lignano Sabbiadoro approvati rispettivamente con Decreti n. 58/2004 e n. 60/2004 datati dal Capo del Compartimento Marittimo di Monfalcone;
2 RITENUTO: VISTI: necessario regolamentare gli accosti negli ambiti portuali interessati dal naviglio internazionale, alla luce delle vigenti disposizioni in materia di Port Security emanate dai competenti Organismi internazionali; gli articoli 30, 81 e 1174 del Codice della Navigazione e l articolo 59 del relativo Regolamento di Esecuzione (parte marittima). ORDINA Articolo 1 Navi soggette al Capitolo XI - 2 della Convenzione SOLAS 1974 come emendata che intendono entrare nei porti di Grado Porto Nogaro Lignano Sabbiadoro A far data dal 1^ luglio 2004, tutte le navi impiegate in viaggi internazionali (navi passeggeri comprese le unità veloci - navi da carico, comprese le unità veloci, di tsl uguale o superiore alle piattaforme mobili di perforazione off-shore) che intendono entrare nei porti di Grado Porto Nogaro Lignano Sabbiadoro, dovranno fornire ai rispettivi Uffici Marittimi (Circomare Grado fax 0431/81542 Locamare Porto Nogaro fax 0431/ Locamare Lignano Sabbiadoro fax 0431/71076), tramite l Agenzia Marittima Raccomandataria o direttamente ai numeri di fax sopraindicati le informazioni di cui alla regola 9 del Capitolo XI-2 SOLAS e contenute nella scheda unita alla presente Ordinanza (allegato n 1 italiano e inglese), secondo la tempistica che segue: con almeno 24 ore di anticipo sull orario di previsto arrivo della nave; oppure al più tardi al momento in cui la nave lascia il porto precedente, qualora la durata del viaggio sia inferiore a 24 ore; oppure se il porto di scalo non è noto o se è modificato durante il viaggio, non appena tale porto sia conosciuto. La suddetta scheda sarà valutata da un D.A.O. (Duly Authorized Officer), a cui sarà tempestivamente trasmessa a cura degli Uffici Marittimi a cui è stata presentata dall Agenzia Marittima Raccomandataria della nave interessata, e, nel caso non emergano rilievi nel corso della valutazione stessa, sarà applicato il principio del silenzio assenso. La mancata presentazione della scheda in parola costituisce fondato motivo per ritenere che la nave non soddisfi i requisiti prescritti, con la conseguente applicazione della regola 9 del capitolo XI-2 della SOLAS, con particolare riferimento al punto 2.2 della suddetta regola: alla nave che rifiuti di fornire tali informazioni potrà essere negato l ingresso in porto. Qualora, dopo aver ricevuto la scheda informativa, i funzionari debitamente autorizzati abbiano fondati motivi per ritenere che la nave non sia conforme ai requisiti prescritti dalle normative internazionali in premessa citate, tentano di stabilire una comunicazione con la nave e tra la nave e l amministrazione allo scopo di ripristinare la conformità. Se tale comunicazione non consente di ripristinare la conformità, oppure se hanno comunque fondati motivi per ritenere che la nave non ottempera ai requisiti prescritti, i funzionari potranno adottare nei confronti della nave i seguenti provvedimenti: obbligo di rettificare la non-conformità; obbligo di procedere verso un luogo specificato nel mare territoriale o nelle acque interne; ispezione della nave, qualora essa si trovi nel mare territoriale; divieto di ingresso nel porto. Prima di porre in essere tali provvedimenti, gli Uffici Marittimi presso i quali è previsto l arrivo della nave (Grado Porto Nogaro Lignano) informeranno la nave delle relative intenzioni, ricevute le quali, il Comandante della nave potrà revocare l intenzione di entrare in porto. In tal caso, il presente articolo non trova applicazione..
3 Articolo 2 Controllo delle navi in porto Ogni nave alla quale si applicano le disposizioni del capitolo XI-2 della SOLAS, quando si trovi nei porti di Grado, Porto Nogaro, Lignano, è soggetta a controlli da parte di Funzionari debitamente autorizzati (D.A.O.) al fine di verificare che a bordo della nave vi sia un Certificato internazionale di sicurezza della nave (I.S.S.C. International Ship Security Certificate) ovvero un Certificato provvisorio internazionale di sicurezza della nave (I.I.S.S.C. Interim International Ship Security Certificate) in corso di validità rilasciato a norma delle disposizioni della parte A del Codice I.S.P.S., il quale, se valido, sarà accettato salvo che esistano fondati motivi per ritenere che la nave non soddisfi i requisiti prescritti dal capitolo XI 2 SOLAS o dalla parte A del Codice I.S.P.S. Se questi fondati motivi sono accertati, oppure qualora non venga presentato, a richiesta, un certificato in corso di validità, i Funzionari debitamente autorizzati imporranno in relazione a tale nave una o più delle seguenti misure di controllo: ispezione della nave; ritardo o detenzione della nave; restrizione delle operazioni, ivi compreso il movimento della nave nel porto; espulsione della nave dal porto. Tali misure di controllo potranno includere, in aggiunta o in alternativa, altre misure amministrative o correttive di minore impatto. Articolo 3 Disposizioni supplementari Il provvedimento di negato ingresso nel porto (art. 1) e la misura di espulsione dal porto (art. 2) sono imposti unicamente quando i Funzionari debitamente autorizzati (D.A.O.) abbiano fondati motivi per ritenere che la nave rappresenti una minaccia immediata alla sicurezza e all incolumità delle persone, della navi o di altri beni immobili e che non vi siano altri mezzi adeguati per eliminare tale minaccia. Le misure di controllo di cui all art. 2 ed i provvedimenti di cui all art. 1 sono imposti soltanto fino al momento in cui la non conformità che vi ha dato origine sia stata rimossa. Deve essere fatto ogni possibile sforzo per evitare che la nave venga indebitamente trattenuta o ritardata. Articolo 4 Dichiarazione di sicurezza Ogni nave alla quale si applicano le disposizioni del capitolo XI-2 della SOLAS che chieda di entrare nei porti di Grado/Porto Nogaro/Lignano Sabbiadoro potrà richiedere il rilascio di una dichiarazione di sicurezza (D.O.S. Declaration of Security), utilizzando lo stampato unito alla presente Ordinanza ( allegato n 2 italiano e inglese), quando: la nave opera a un livello di sicurezza più elevato dell'impianto portuale o di un'altra nave con cui è in interfaccia; esiste un accordo sulla dichiarazione di sicurezza tra il Governo Italiano e lo Stato di Bandiera della nave, purchè Governo contraente, riguardo a determinati viaggi internazionali o a navi specifiche che effettuano tali viaggi; si è verificata una minaccia o un problema di sicurezza riguardante la nave o gli impianti portuali, ove applicabile;
4 la nave è ancorata in un porto per cui non è necessario avere od attuare un piano approvato di sicurezza dell impianto portuale; la nave sta conducendo attività nave/nave con un altra nave per cui non è necessario avere od attuare un piano approvato di sicurezza della nave. La nave interessata dovrà rendere nota agli Uffici Marittimi dei porti di Grado Porto Nogaro Lignano Sabbiadoro l intenzione di richiedere la dichiarazione di sicurezza fatta ai sensi del presente articolo. La dichiarazione di sicurezza dovrà essere redatta: 1. dal comandante della nave o dall'ufficiale di sicurezza della nave (S.S.O. Ship Security Officer) per conto della nave; 2. dall'agente di sicurezza dell'impianto portuale (P.F.S.O. Port Facility Security Officer), per conto dell impianto portuale. La dichiarazione di sicurezza deve contenere i requisiti di sicurezza che possono essere ripartiti tra gli impianti portuali e la nave, con espressa dichiarazione delle responsabilità di ciascuno. Articolo 5 Salvo che il fatto non costituisca reato e ferma restando l adozione, qualora del caso, delle misure restrittive di cui agli articoli precedenti, i contravventori alla presente Ordinanza saranno perseguiti ai sensi dell articolo 1174 del Codice della Navigazione. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far osservare la presente Ordinanza. Grado, lì 30 giugno IL COMANDANTE T.V. (CP) Roberto FEDELE All. 2 all ordinanza n 22/04 datata Modulo di dichiarazione di sicurezza tra una nave ed un impianto portuale 1 DICHIARAZIONE DI SICUREZZA Nome della nave: Porto di immatricolazione: Numero IMO: Nome dell'impianto portuale: La presente dichiarazione di sicurezza è valida dal.. al, per le seguenti attività:... ai seguenti livelli di sicurezza Livello o livelli di sicurezza stabiliti per la nave: Livello o livelli di sicurezza stabiliti per l'impianto portuale: (elencare e descrivere le attività) 1 Il presente modulo di dichiarazione di sicurezza è destinato alle relazioni tra una nave ed un impianto portuale. Se la dichiarazione riguarda due navi, il modulo deve essere opportunamente modificato.
5 L'impianto portuale e la nave convengono delle misure e delle responsabilità di sicurezza illustrate di seguito per garantire l osservanza delle prescrizioni della parte A del codice internazionale per la sicurezza delle navi e degli impianti portuali (codice ISPS). L apposizione della sigla dell agente di sicurezza della nave o dell agente di sicurezza dell'impianto portuale in queste colonne indica che l'attività in questione verrà effettuata, conformemente al piano pertinente approvato, da: Attività L'impianto portuale: La nave: Esecuzione di tutti i compiti legati alla sicurezza Sorveglianza delle zone ad accesso ristretto per garantire che solo il personale autorizzato vi abbia accesso Controllo dell'accesso all'impianto portuale Controllo dell'accesso alla nave Sorveglianza dell'impianto portuale, comprese le zone di attracco e le zone attorno alla nave
6 sorveglianza della nave, comprese le zone di attracco e le zone attorno alla nave Movimentazione del carico Consegna delle provviste di bordo Movimentazione dei bagagli non accompagnati Controllo dell'imbarco delle persone e dei loro effetti personali Rapida disponibilità di sistemi di comunicazione di sicurezza tra la nave e l'impianto portuale I firmatari del presente accordo certificano che le misure e le disposizioni di sicurezza a cui sono soggetti l'impianto portuale e la nave durante le attività summenzionate sono conformi alle prescrizioni del capitolo XI-2 e della parte A del codice, che saranno applicate conformemente alle disposizioni già indicate nei rispettivi piani approvati o alle intese specifiche tra essi convenute e riportate in allegato. Fatto a.. addì Firma per conto e a nome dell impianto portuale: della nave: (Firma dell'agente di sicurezza dell'impianto (Firma del comandante o dell'ufficiale di sicurezza portuale) della nave) Nome e titolo del firmatario Nome: Nome: Titolo: Titolo: Coordinate di contatto (compilare come necessario) (indicare i numeri di telefono o i canali/frequenze radio) per l'impianto portuale: per la nave: Impianto portuale Comandante Agente di sicurezza dell'impianto portuale Ufficiale di sicurezza della nave Compagnia Agente di sicurezza della compagnia
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segreteria.reparto6@mit.gov.it Al VEDI ELENCO INDIRIZZI ALLEGATO A R G O M E N T O :
M_INF.CGCCP.REGISTRO UFFICIALE.U.0108153. 10-12-2013 Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto 6 Reparto 4 Ufficio 1 Sezione CIRCOL ARE Titolo:
Roma, P.d.c.: 06 59083326 06 59083320 cgcp@pec.mit.gov.it segreteria.reparto6@mit.gov.it VEDI ELENCO INDIRIZZI ALLEGATO
M_INF.CGCCP.REGISTRO UFFICIALE.U.0108153. 10-12-2013 Roma, P.d.c.: 06 59083326 06 59083320 cgcp@pec.mit.gov.it segreteria.reparto6@mit.gov.it Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Comando Generale
PROCEDURA PER LA COMUNICAZIONE DEL PESO CERTIFICATO DEI CONTAINER (VGM) Data: 10/06/2016
PROCEDURA PER LA COMUNICAZIONE DEL PESO CERTIFICATO DEI CONTAINER (VGM) Data: 10/06/2016 Rev.0 Marghera Molo A - 30175 Marghera VE - Codice Fiscale, Partita IVA e n iscrizione al Registro delle Imprese