Source: https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/previdenza/focus-on/Previdenza-obbligatoria/Pagine/Deroghe-alla-riforma-Fornero-Salvaguardia.aspx
Timestamp: 2019-12-08 15:29:05+00:00
Document Index: 153808523

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 24', 'art. 22', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 72', 'art. 42', 'art. 33', 'art. 1', 'art. 1']

Home / Temi e priorità / Previdenza / Focus on / Previdenza obbligatoria / Deroghe alla riforma Fornero "operazioni di salvaguardia"
Con l'entrata in vigore dell'art. 24 del D.lgs. 201/2011, convertito con modificazioni, dalla Legge 214/2011 (c.d. Legge Fornero) il Legislatore ha varato un'importante riforma del sistema pensionistico italiano, che ha previsto l'innalzamento dei requisiti per l'accesso alla pensione.
Sono state quindi introdotte norme di salvaguardia a tutela di talune tipologie di lavoratori in situazione di necessità, nei confronti dei quali il repentino innalzamento dei requisiti pensionistici avrebbe comportato il venir meno sia della retribuzione che della pensione.
Il beneficio consiste nell'applicazione, in materia di accesso e decorrenza del trattamento pensionistico e nei limiti delle risorse stabilite nelle diverse operazioni di tutela, delle disposizioni antecedenti alla riforma, in favore dei soggetti che, ancorché maturino i requisiti per l'accesso al pensionamento successivamente al 31 dicembre 2011, appartengano ad una delle categorie di lavoratori tassativamente indicate dal Legislatore.
Operazioni di salvaguardia:
1a salvaguardia: l'art. 24, comma 14 del D.lgs. n. 201/2011 garantisce l'accesso al pensionamento secondo i requisiti di età e contribuzione vigenti prima dell'emanazione del medesimo D.lgs. n. 201/2011 ad un massimo di 65mila soggetti rientranti nelle categorie tassativamente elencate. Le modalità attuative sono state fissate con il Decreto ministeriale del 1° giugno 2012.
2a salvaguardia: l'art. 22 del Decreto legge del 6 luglio 2012, n. 95 (convertito con modificazioni dalla Legge del 7 agosto 2012, n. 135), estende la platea dei soggetti salvaguardati ad altri 55mila lavoratori. Le modalità attuative di tale intervento sono state stabilite con Decreto ministeriale dell'8 ottobre 2012. L'art. 1, comma 1, lett. a) della Legge 147/2014 ha ridotto la platea dei lavoratori da 55mila a 35mila.
3a salvaguardia: l'art. 1, commi 231 e ss., della Legge del 24 dicembre 2012, n. 228 (Legge di Stabilità 2013) dispone lo stanziamento di nuove risorse economiche, dirette ad incrementare di ulteriori 10.130 soggetti il numero dei lavoratori salvaguardati. Le modalità attuative di tale intervento sono state stabilite con Decreto Ministeriale del 22 aprile 2013. L'art. 1, comma 191, della Legge 147/2014, ha incrementato di 6.000 soggetti l'originale platea dei beneficiari.
4a salvaguardia: l'art. 11 del Decreto Legge del 31 agosto 2013, n. 102, convertito con Legge 124/2013 (art. 11 e 11 bis) estende la salvaguardia ad ulteriori 9.000 lavoratori. L'art. 1, comma 4, della Legge 147/2014 ha ridotto la platea dei lavoratori beneficiari a 5.000.
5a salvaguardia: è prevista dalla Legge di Stabilità per il 2013 (Legge 147/2013) e riguarda 17.000 lavoratori.
6a salvaguardia: l'art. 2 della Legge 10 ottobre 2014, n. 147, prevede il beneficio a favore di 32.100 lavoratori.
7a salvaguardia: è prevista dalla Legge di Stabilità per il 2016 (Legge 28 dicembre 2015, n. 208) e riguarda 26.300 lavoratori.
8a salvaguardia: è prevista dalla Legge di bilancio per l'anno finanziario 2017 (Legge 11 dicembre 2016, n. 232) e riguarda 30.700 lavoratori.
lavoratori collocati in mobilità ai sensi degli art. 4 e 24 della Legge 223/1991;
lavoratori collocati in mobilità lunga ai sensi dell'art. 7, commi 6 e 7 della Legge 223/1991;
titolari di prestazione straordinaria a carico di fondi di solidarietà di settore di cui all'art. 2, comma 28 della Legge 662/1996;
prosecutori volontari;
lavoratori pubblici in esonero ai sensi dell'art. 72, comma 1 del D.lgs. 112/2008;
lavoratori in congedo ai sensi dell'art. 42, comma 5 del D.lgs 151/2001 o in permesso ai sensi dell'art. 33, comma 3 della Legge 104/92, per assistere figli disabili;
lavoratori cessati in conseguenza di accordi individuali e collettivi di incentivo all'esodo;
lavoratori cessati in ragione della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro;
lavoratori a tempo determinato cessati tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011.
Salvo particolari fattispecie, i soggetti appartenenti alle suddette categorie accedono al beneficio della salvaguardia nel caso in cui perfezionino i requisiti utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico nel periodo compreso tra il sessantesimo e l'ottantaquattresimo mese successivo alla data di entrata in vigore del Decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201.
All'esito del monitoraggio e delle Conferenze di servizi, indette ai sensi dell'art. 1, comma 193 della Legge n. 147/2013 e art. 1, comma 212 e ss. della Legge n. 232/2016, è stata accertata l'applicazione del beneficio della salvaguardia in favore di 153.389 lavoratori.