Source: https://autistiprofessionisti.com/blog/168-esami-di-revisione-delle-patenti-di-guida-e-delle-carte-di-qualificazione-dei-conducenti
Timestamp: 2020-08-15 19:28:50+00:00
Document Index: 178984048

Matched Legal Cases: ['art. 122', 'art. 122', 'art. 122', 'art. 122', 'art. 126', 'art. 2']

Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 15 febbraio 2016. Esami di revisione delle patenti di guida e delle carte di qualificazione dei conducenti. La circolare prot. 27540 del 6 dicembre 2016 ha emanato disposizioni sulle procedure della revisione tecnica della patente di guida.
In merito, alcuni Uffici Motorizzazione civile hanno chiesto chiarimenti procedurali in merito. Si ritiene utile, dunque, fornire uniformi disposizioni agli Uffici in indirizzo, riproponendo il testo della circolare prot. 27540 del 6 dicembre 2016, integrata non le nuove disposizioni evidenziate in grassetto.
La prova pratica di revisione può svolgersi su veicolo non munito di doppi comandi; in ogni caso, a tutela della sicurezza e incolumità dell’esaminatore e degli altri utenti della strada, il candidato deve essere accompagnato da una persona, in funzione di istruttore, in possesso dei requisiti previsti dall’art. 122, comma 2, c.d.s.
Al momento della prenotazione della prova di guida, al titolare della patente per la quale è stato disposto il provvedimento di revisione, nell’eventualità che la patente stessa sia sospesa o risulti scaduta di validità, sarà rilasciata di un’autorizzazione ad esercitarsi alla guida ai sensi dell’art. 122 del codice della strada.
Il rilascio di detta autorizzazione, di validità semestrale, è giustificato dal tenore letterale del primo comma dell’art. 122 c.d.s., che recita: “A chi ha fatto domanda per sostenere l’esame per la patente di guida.... è rilasciata un’autorizzazione per esercitarsi alla guida, previo superamento della prova di controllo delle cognizioni”. Detta disposizione, comprende dunque, sia l’esame per il conseguimento della patente ma anche l’esame per la revisione (laddove ovviamente, la patente sia sospesa o non in corso di validità). Resta fermo che l’autorizzazione consente di svolgere esclusivamente le esercitazioni e la prova d’esame purché sia accompagnato da un soggetto che funga da istruttore che abbia i requisiti stabiliti dall’art. 122, comma 2, c.d.s.
l) patente comprendente la categoria B (o BE) e una delle seguenti categorie C1, C1E, C,
CE, D1, D1E, D, DE: l’esame di revisione è svolto sul programma d’esame previsto per le categorie possedute diversa dalla categoria B (o BE).
Il provvedimento di revisione della qualificazione CQC può essere disposto esclusivamente nel caso in cui il suo titolare subisca la decurtazione totale del punteggio, ovvero, (come stabilito dal comma 6 dell’art. 126 bis, c.d.s.), dopo che il titolare della qualificazione CQC "successivamente alla notifica della prima violazione che comporti una perdita di almeno cinque
punti, commetta altre due violazioni non contestuali, nell’arco di dodici mesi dalla data della prima violazione, che comportino ciascuna la decurtazione di almeno cinque punti".
L’art. 2, comma 2, del decreto dirigenziale 22 ottobre 2010 stabilisce che in caso di perdita totale del punteggio sulla carta di qualificazione del conducente, il titolare deve sottoporsi ad esame di revisione della qualificazione CQC posseduta. Il successivo comma 3 prevede che qualora un soggetto sia titolare di qualificazione CQC sia per il trasporto di merci che di persone, l’esame di revisione debba vertere sul "programma previsto per il titolo abilitativo necessario alla guida del veicolo con cui ha commesso l’infrazione (o le infrazioni) che ha determinato maggiore decurtazione di punteggio". Se, invece, il conducente ha subito, alla guida di veicoli di categoria diversa la medesima decurtazione di punteggio, l’esame di revisione si svolge "secondo il programma previsto per il titolo abilitativo necessario alla guida del veicolo con cui ha commesso l’ultima infrazione".
La circolare prot. 27540 del 6 dicembre 2016 è abrogata.