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Timestamp: 2018-10-18 13:31:33+00:00
Document Index: 11339967

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 126', 'art. 122', 'art. 12', 'art. 2612', 'art. 12', 'art. 126', 'art. 12', 'art. 12']

Risoluzione del 23/05/1997 n. 127
Trasformazione in consorzio di un consorzio collettivo garanzia fidi tra piccole imprese - Trattamento fiscale delle riserve indivisibili ex art. 12 della legge 16 dicembre 1977, n. 904
Si precisa che, in caso di trasformazione di un consorzio tra cooperative in un consorzio avente attivita' esterna, le riserve indivisibili di cui all'art. 12 della legge n. 904/1977, concorrono alla determinazione del reddito nell'esercizio in cui e' avvenuta la trasformazione.
Si fa riferimento alla nota sopra distinta con la quale viene rappresentato che il Presidente del ___ fra le piccole imprese di Vicenza, ha chiesto di conoscere se le agevolazioni previste per le societa' cooperative riguardanti le riserve indivisibili di cui all'art. 12 della legge 16 dicembre 1977, n. 904, possano continuare ad applicarsi in caso di trasformazione del
predetto consorzio in consorzio in senso tecnico con attivita' esterna rivolta anche a soggetti terzi estranei al consorzio medesimo.
Al riguardo, codesta Direzione Regionale rileva che con risoluzione n. 11/336 del 3 aprile 1984 della Direzione Generale delle Imposte dirette, e' stato precisato che all'atto della trasformazione di una societa' cooperativa in altra societa' di capitali, "vengono meno i presupposti perche' le riserve, in precedenza accantonate in regime di intassabilita', possano continuare a godere di tale beneficio".
Viene osservato, tuttavia, che il problema in esame dovrebbe essere esaminato anche alla luce delle norme contenute nel testo unico sulle imposte sui redditi (T.U.I.R.), atteso che la citata risoluzione n. 11/336 e' stata emanata prima dell'entrata in vigore del predetto testo unico.
Infatti, in base all'art. 126 del T.U.I.R., secondo cui le disposizioni dell'art. 122 del T.U.I.R. valgono, in quanto applicabili, anche nei casi di trasformazione, fusione, liquidazione e fallimento di enti diversi dalle societa', ad avviso di codesta Direzione Regionale, le riserve "de quibus" sarebbero intassabili a condizione che:
a) venga espressamente esclusa dallo statuto dell'ente risultante dopo la trasformazione, la possibilita' di distribuire le riserve di cui trattasi tra i soci sotto qualsiasi forma durante la vita dell'ente stesso o all'atto del suo scioglimento;
b) il soggetto prima della trasformazione sia una societa' cooperativa disciplinata dai principi della mutualita' previsti dalle leggi dello Stato e iscritta nei registri prefettizi o nello schedario generale della cooperazione;
c) le riserve indivisibili ante trasformazione siano indicate in bilancio dopo la trasformazione distintamente dalle altre.
Cio' posto, tenuto conto dell'importanza della problematica sopra esposta, viene chiesto un pronunciamento della scrivente in merito al quale si osserva quanto segue.
L'art. 12 della legge 16 dicembre 1977, n. 904, dispone che "Fermo restando quanto disposto nel titolo III del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601, e successive modificazioni e integrazioni, non concorrono a formare il reddito imponibile delle societa' cooperative e dei loro consorzi le somme destinate alle riserve indivisibili, a condizione che sia esclusa la possibilita' di
distribuirle tra i soci sotto qualsiasi forma, sia durante la vita dell'ente che all'atto del suo scioglimento".
Poiche' la norma teste' citata menziona quali destinatari della stessa le societa' cooperative e i loro consorzi, si deve eludere qualsiasi soggetto diverso da essi.
Ne consegue che in caso di trasformazione di un Consorzio tra cooperative in un Consorzio avente attivita' esterna di cui all'art. 2612 del cod. civ., vengono meno i presupposti soggettivi necessari per l'applicazione della norma di cui all'art. 12 della legge n. 904 del 1977, ancorche' nello statuto del soggetto risultante dalla trasformazione vengano indicate le
condizioni previste da tale norma nonche' vengano indicate distintamente in bilancio le citate riserve ante trasformazione.
Occorre infine precisare che il richiamo all'art. 126 del T.U.I.R., per giustificare la non imponibilita' delle riserve in argomento, non appare condivisibile posto che tale norma, laddove precisa che le disposizioni "... valgono, in quanto applicabili, ...", si configura pur sempre quale norma di carattere generale, derogabile, quindi, da una norma di carattere speciale qual'e' quella rinvenibile nel citato art. 12 della legge n. 904 del 1977. Pertanto, a conferma di quanto gia' espresso con la menzionata risoluzione n. 11/336 del 3 aprile 1984, le riserve di cui al predetto art. 12 concorreranno alla determinazione del reddito nell'esercizio in cui e' avvenuta la trasformazione.