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Timestamp: 2019-09-19 15:59:28+00:00
Document Index: 99042552

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 18', 'art. 19']

RS 0.142.116.639 Accordo del 13 giugno 2008 tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Romania sulla riammissione di persone (con Protocollo)
Concluso il 13 giugno 2008
Entrato in vigore mediante scambio di note il 18 gennaio 2009
(Stato 18 gennaio 2009)
Il Consiglio federale svizzero e il Governo della Romania
qui di seguito «le Parti contraenti»,
mossi dal desiderio di promuovere e potenziare la loro cooperazione;
Capitolo I Riammissione di cittadini degli Stati delle Parti contraenti
1. Su domanda dell'altra Parte contraente, ciascuna Parte contraente riammette sul territorio del proprio Stato senza altre formalità, salvo quelle sancite dal presente Accordo, ogni persona che non adempie o non adempie più le condizioni di entrata o di soggiorno vigenti sul territorio nazionale della Parte contraente richiedente, se è provato o reso ragionevolmente verosimile che tale persona possiede la cittadinanza dello Stato della Parte contraente richiesta.
2. La Parte contraente richiesta riammette anche le persone che dopo la loro entrata nel territorio nazionale della Parte contraente richiedente hanno perso la cittadinanza dello Stato della Parte contraente richiesta o che vi hanno rinunciato, a meno che le autorità competenti dello Stato della Parte contraente richiedente abbiano loro assicurato di poter ottenere la naturalizzazione.
3. La cittadinanza è ritenuta provata o ragionevolmente verosimile sulla base di qualsiasi documento valido fra quelli elencati nell'articolo 2 del Protocollo d'applicazione concluso dai ministeri competenti delle Parti contraenti in virtù dell'articolo 18 del presente Accordo e qui di seguito denominato «Protocollo d'applicazione».
4. La Parte contraente richiedente riammette alle stesse condizioni le persone di cui ai paragrafi 1 e 2 se da una verifica successiva risulta che al momento di lasciare il territorio nazionale della Parte contraente richiedente, esse non possedevano la cittadinanza dello Stato della Parte contraente richiesta.
1. Se la cittadinanza della persona interessata è resa verosimile conformemente all'articolo 2 paragrafo 2 del Protocollo d'applicazione, la rappresentanza diplomatica o consolare dello Stato della Parte contraente richiesta rilascia senza indugio, su domanda della Parte contraente richiedente, un documento sostitutivo del passaporto ai fini della riammissione.
2. Se i documenti per rendere verosimile la cittadinanza vengono messi in dubbio oppure non sono disponibili, la rappresentanza diplomatica o consolare dello Stato della Parte contraente richiesta, situata sul territorio nazionale della Parte contraente richiedente, esegue un'audizione della persona in questione entro tre (3) giorni feriali dalla ricezione della domanda. La Parte contraente richiedente organizza l'audizione d'intesa con le autorità consolari dello Stato della Parte contraente richiesta. Se necessario si incaricano degli esperti di verificare la cittadinanza.
3. Se dall'audizione risulta che la persona in questione possiede la cittadinanza dello Stato della Parte contraente richiesta, la rappresentanza diplomatica o consolare le rilascia senza indugio, ma al più tardi entro quattro (4) giorni feriali dall'audizione, un documento sostitutivo del passaporto.
1. Le indicazioni che devono essere contenute nella domanda di riammissione sono riportate nel Protocollo d'applicazione.
2. I costi per il trasporto delle persone da riammettere fino all'aeroporto situato sul territorio nazionale della Parte contraente richiesta sono a carico della Parte contraente richiedente.
Capitolo II Riammissione di cittadini di Stati terzi e di apolidi
1. Su domanda dell'altra Parte contraente, ciascuna Parte contraente riammette sul proprio territorio senza altre formalità, salvo quelle sancite dal presente Accordo, i cittadini di Stati terzi o gli apolidi che non adempiono o non adempiono più le condizioni vigenti di entrata o di soggiorno sul territorio nazionale della Parte contraente richiedente, se è provato o si può ragionevolmente presumere che essi sono entrati nel territorio nazionale della Parte contraente richiedente provenendo direttamente dal territorio nazionale della Parte contraente richiesta dopo avervi soggiornato, risieduto o transitato. Per entrata diretta ai sensi del presente Accordo s'intende l'arrivo nel territorio nazionale della Parte contraente richiedente entro cinque (5) giorni dalla partenza dal territorio nazionale della Parte contraente richiesta.
2. Il paragrafo 1 si applica se l'entrata o il soggiorno di cittadini di Stati terzi o di apolidi sul territorio nazionale della Parte contraente richiesta può essere provato o risulta ragionevolmente verosimile segnatamente sulla base di un documento valido o di un mezzo probatorio fra quelli elencati nell'articolo 5 del Protocollo d'applicazione.
3. Su domanda dell'altra Parte contraente, ciascuna Parte contraente riammette senza formalità i cittadini di Stati terzi o gli apolidi che non adempiono o non adempiono più le condizioni di entrata o di soggiorno vigenti nel territorio nazionale della Parte contraente richiedente, se essi posseggono un visto o un altro permesso di soggiorno valido rilasciato dall'autorità competente della Parte contraente richiesta.
4. La Parte contraente richiedente riammette sul proprio territorio i cittadini di Stati terzi o gli apolidi se, dopo la riammissione nel territorio nazionale della Parte contraente richiesta, risulta da ulteriori accertamenti che al momento di lasciare il territorio nazionale della Parte contraente richiedente non adempivano le condizioni del presente articolo.
L'obbligo di riammissione ai sensi dell'articolo 4 non sussiste per i cittadini di Stati terzi o gli apolidi:
ai quali la Parte contraente richiedente ha rilasciato un visto, esclusi i visti di transito o di transito aeroportuale, o un permesso di soggiorno di qualsiasi tipo, salvo se la Parte contraente richiesta ha rilasciato loro un visto o un permesso di soggiorno con un periodo di validità superiore;
di cui la Parte contraente richiedente non ha domandato la riammissione entro dodici (12) mesi dalla scoperta della loro presenza illegale sul territorio nazionale, salvo se sono in possesso di un permesso di soggiorno valido rilasciato dall'autorità competente della Parte contraente richiesta;
che la Parte contraente richiedente ha riconosciuto come rifugiati ai sensi della Convenzione di Ginevra del 28 luglio 19511 sullo statuto dei rifugiati, come emendata dal Protocollo di New York del 31 gennaio 19672, oppure come apolidi ai sensi della Convenzione di New York del 28 settembre 19543 sullo statuto degli apolidi;
provenienti da uno Stato terzo limitrofo nel quale la Parte contraente richiedente li può rimpatriare in applicazione delle disposizioni di un accordo bilaterale di riammissione concluso con tale Stato terzo;
che la Parte contraente richiesta ha allontanato verso il loro Paese d'origine o uno Stato terzo;
che sono titolari di un visto di transito valido per il territorio nazionale della Parte contraente richiesta.
2. I costi per il trasporto dei cittadini di Stati terzi o degli apolidi fino all'aeroporto situato sul territorio nazionale della Parte contraente richiesta sono a carico della Parte contraente richiedente.
1. Ciascuna Parte contraente autorizza, su richiesta dell'altra Parte contraente, il transito sul proprio territorio di cittadini di Stati terzi o di apolidi oggetto di una decisione di allontanamento o di rifiuto d'entrata pronunciata dall'autorità competente della Parte contraente richiedente. Il transito avviene per via aerea.
2. La Parte contraente richiedente si assume la piena responsabilità durante l'intero transito dei cittadini di Stati terzi o degli apolidi verso lo Stato di destinazione e riammette tali persone qualora, per un motivo qualsiasi, non sia possibile proseguire il viaggio.
3. La Parte contraente richiedente comunica alla Parte contraente richiesta se la persona in transito deve essere scortata. La Parte contraente richiesta può:
assicurare la scorta in collaborazione con l'autorità competente della Parte contraente richiedente;
autorizzare l'autorità competente della Parte contraente richiedente ad assicurare la scorta sul proprio territorio nazionale.
La domanda d'autorizzazione di transito in seguito a un allontanamento o a un rifiuto d'entrata viene trasmessa direttamente da un'autorità competente all'altra, conformemente alle modalità stabilite nel Protocollo d'applicazione.
1. Se il transito avviene sotto scorta di polizia, gli agenti di scorta della Parte contraente richiedente svolgono il loro incarico in abiti borghesi, non armati e muniti dell'autorizzazione di transito.
2. Durante il transito gli agenti di scorta sono responsabili della sorveglianza dei cittadini di Stati terzi o degli apolidi e si assicurano che si imbarchino sull'aeroplano. A tal fine ricevono il sostegno delle autorità competenti della Parte contraente richiesta e ne devono seguire le istruzioni.
3. Se necessario, la Parte contraente richiesta si assume la responsabilità per la sorveglianza e l'imbarco sull'aeroplano dei cittadini di Stati terzi o degli apolidi.
4. La Parte contraente richiedente prende tutte le misure necessarie affinché i cittadini di Stati terzi o gli apolidi vengano fatti transitare nell'aeroporto situato sul territorio nazionale della Parte contraente richiesta il più in fretta possibile.
5. Le Parti contraenti si comunicano i contrattempi sopravvenuti durante il transito dei cittadini di Stati terzi o degli apolidi.
Se, durante il transito, l'imbarco della persona oggetto di una decisione d'allontanamento o di rifiuto d'entrata è negato o impossibile per qualsiasi ragione, la Parte contraente richiedente riprende in consegna questa persona immediatamente o entro ventiquattro (24) ore al massimo dal suo arrivo all'aeroporto.
Gli agenti di scorta della Parte contraente richiedente che, conformemente al presente Accordo, effettuano un transito sul territorio nazionale della Parte contraente richiesta devono essere in grado di provare in qualsiasi momento la loro identità, il tipo di incarico e la loro funzione, esibendo l'autorizzazione di transito rilasciata dall'autorità competente della Parte contraente richiesta.
1. Le domande di transito in seguito a un allontanamento o a un rifiuto d'entrata possono essere respinte segnatamente:
se nel Paese di destinazione o in un altro Paese di transito, il cittadino dello Stato terzo o l'apolide rischia di essere torturato, maltrattato o perseguitato per motivi di razza, religione, cittadinanza, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche;
per motivi attinenti alla sanità pubblica, alla sicurezza interna, all'ordine pubblico o ad altri interessi nazionali della Parte contraente richiesta.
2. Il cittadino dello Stato terzo o l'apolide in transito devono essere ricondotti nel territorio della Parte contraente richiedente, se le circostanze di cui al paragrafo 1 vengono alla luce successivamente.
1. I costi per il transito fino alla frontiera dello Stato di destinazione, come anche quelli connessi con un eventuale ritorno sono a carico della Parte contraente richiedente.
2. Tutte le spese sostenute dalla Parte contraente richiesta conformemente al paragrafo 1 sono risarcite dalla Parte contraente richiedente entro trenta (30) giorni dalla ricezione della fattura.
1. I dati personali comunicati in relazione con la riammissione di persone possono concernere esclusivamente:
le generalità della persona da riammettere e, se necessario, quelle dei suoi familiari (cognome, nome, eventuali cognomi precedenti, soprannomi o pseudonimi, nomi fittizi, data e luogo di nascita, sesso, cittadinanza attuale e precedente);
la carta d'identità, il passaporto o la licenza di condurre;
altre informazioni necessarie per identificare la persona da riammettere;
il permesso di soggiorno o il visto rilasciato da una delle Parti contraenti o da Stati terzi, indicazioni su soste, itinerari e titoli di trasporto;
informazioni sulla necessità di trattamenti particolari, segnatamente di ordine medico o di altro genere, di sorveglianza o di trasporto in ambulanza, a condizione che sia nell'interesse della persona in questione.
2. I dati personali possono essere trattati unicamente dalle autorità competenti per l'applicazione del presente Accordo ed esclusivamente ai fini del presente Accordo. La Parte contraente che trasmette i dati si accerta della loro esattezza, come pure della necessità e della proporzionalità rispetto allo scopo perseguito con la comunicazione. Se i dati trasmessi sono inesatti oppure la trasmissione era indebita, la Parte contraente destinataria deve esserne immediatamente avvertita e rettificare o distruggere i dati. I dati personali possono essere inoltrati ad altre autorità soltanto previa autorizzazione scritta della Parte contraente che li ha comunicati. I dati personali trasmessi possono essere conservati soltanto fino a quando lo esige lo scopo per cui sono stati comunicati.
3. Dietro richiesta, ciascuna Parte contraente informa l'altra Parte in merito all'utilizzo dei dati e ai risultati ottenuti.
4. Il diritto nazionale in materia di protezione dei dati di ciascuna Parte contraente resta applicabile per quanto attiene al trattamento dei dati personali e ai diritti delle persone interessate.
1. La Parte contraente richiesta risponde senza indugio a una domanda di riammissione concernente i propri cittadini, ma al più tardi entro cinque (5) giorni feriali dalla ricezione della domanda. Il termine è prorogato fino a dieci (10) giorni feriali nei casi di cui all'articolo 2 paragrafo 2 del presente Accordo. Le ragioni di un rifiuto sono spiegate per scritto.
2. Il cittadino della Parte contraente richiesta oggetto di una domanda di riammissione viene consegnato soltanto quando l'autorità competente della Parte contraente richiesta ha accettato la domanda di riammissione e ne ha informato l'autorità competente della Parte contraente richiedente. Il consenso alla riammissione è valido di regola trenta (30) giorni. Questo termine può essere prorogato per il tempo ragionevolmente necessario a sormontare gli ostacoli giuridici o pratici.
3. La Parte contraente richiesta risponde senza indugio a una domanda di riammissione concernente il cittadino di uno Stato terzo o l'apolide, ma al più tardi entro cinque (5) giorni feriali dalla ricezione della domanda. Le ragioni di un rifiuto sono spiegate per scritto.
4. Il cittadino di uno Stato terzo o l'apolide oggetto di una domanda di riammissione viene consegnato soltanto quando l'autorità competente della Parte contraente richiesta ha accettato la domanda di riammissione e ne ha informato l'autorità competente della Parte contraente richiedente. Il consenso alla riammissione è valido di regola trenta (30) giorni. Questo termine può essere prorogato per il tempo ragionevolmente necessario a sormontare gli ostacoli giuridici o pratici.
5. L'autorità competente della Parte contraente richiedente comunica anticipatamente, almeno quarant'otto (48) ore prima durante i giorni feriali, all'autorità della Parte contraente richiesta l'orario di arrivo della persona da riammettere.
6. L'autorità competente della Parte contraente richiedente presenta la domanda di transito durante i giorni feriali almeno quarant'otto (48) ore prima del transito oppure, se il transito avviene il sabato, la domenica o un giorno festivo, almeno settantadue (72) ore prima del transito, per mezzo di un canale di comunicazione protetto, in particolare via fax.
7. L'autorità competente della Parte contraente richiesta risponde senza indugio alla domanda, ma al più tardi entro trentasei (36) ore durante i giorni feriali oppure il giorno feriale successivo se la domanda è presentata un sabato, una domenica o un giorno festivo.
1. La Parte contraente richiedente autorizza la persona oggetto di una riammissione a trasportare nello Stato di destinazione tutti i beni acquistati legalmente.
2. La Parte contraente richiedente non è tenuta a coprire le spese di trasporto di tali beni.
Ogni domanda di riammissione o di transito è trasmessa direttamente all'autorità competente per mezzo di un canale di comunicazione protetto, in particolare via fax.
Il Dipartimento federale di giustizia e polizia della Confederazione Svizzera e il Ministero dell'interno e della riforma amministrativa della Romania stipulano un protocollo per l'applicazione del presente Accordo. Tale protocollo designa, fra l'altro, gli aeroporti da utilizzare per la riammissione e il transito, come pure le autorità competenti responsabili dell'applicazione del presente Accordo.
1. Le autorità competenti delle Parti contraenti cooperano e si consultano, se necessario, ai fini dell'applicazione del presente Accordo.
2. Ciascuna Parte contraente può chiedere la convocazione di riunioni di esperti di entrambe le Parti contraenti al fine di risolvere questioni relative all'applicazione del presente Accordo.
3. Le Parti contraenti risolvono per via diplomatica le difficoltà riguardanti l'applicazione del presente Accordo.
L'Accordo lascia impregiudicati gli obblighi degli Stati delle Parti contraenti derivanti da altri accordi internazionali bilaterali o multilaterali da cui sono vincolate, segnatamente:
la Convenzione di Ginevra del 28 luglio 19511 sullo statuto dei rifugiati, come emendata dal Protocollo di New York del 31 gennaio 19672;
la Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (Roma, 4 novembre 1950)3;
gli accordi internazionali in materia di assistenza giudiziaria e di estradizione;
l'Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea relativo ai criteri e ai meccanismi che permettono di determinare lo Stato competente per l'esame di una domanda di asilo introdotta in uno degli Stati membri o in Svizzera, a partire dalla sua entrata in vigore e applicazione.
2. Il presente Accordo entra in vigore trenta (30) giorni dopo la ricezione dell'ultima notifica con la quale le Parti contraenti si comunicano la conclusione delle procedure nazionali necessarie per l'entrata in vigore dell'Accordo.
3. L'Accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Romania concernente la riammissione di persone senza dimora autorizzata e il Protocollo d'applicazione dell'Accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Romania concernente la riammissione di persone senza dimora autorizzata, firmati a Bucarest il 9 febbraio 19961, sono abrogati il giorno dell'entrata in vigore del presente Accordo.
4. Ciascuna Parte contraente può, per gravi motivi, sospendere totalmente o parzialmente il presente Accordo, mediante notifica scritta all'altra Parte contraente. La sospensione del presente Accordo entra in vigore il giorno della ricezione della notifica da parte dell'altra Parte contraente. Le Parti contraenti si informano per via diplomatica sull'ulteriore applicazione dell'Accordo.
5. Ciascuna Parte contraente può proporre modifiche al presente Accordo. Tali modifiche entrano in vigore conformemente alle disposizioni di cui al paragrafo 2.
6. Ciascuna Parte contraente può denunciare il presente Accordo in ogni momento mediante notifica scritta per via diplomatica. Il presente Accordo scade novanta (90) giorni dopo la ricezione della notifica da parte dell'altra Parte contraente.
Fatto a Zurigo il 13 giugno 2008, in due esemplari, nelle lingue tedesca, romena e inglese, tutti i testi facenti parimenti fede. In caso di divergenze nell'interpretazione del presente Accordo è utilizzato il testo inglese.
1 [RU 1998 712]
Il Dipartimento federale di giustizia e polizia della Confederazione Svizzera e il Ministero dell'interno e della riforma amministrativa della Romania,
al fine di applicare l'Accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Romania sulla riammissione di persone (qui di seguito «Accordo»),
Art. 1 Indicazioni che deve contenere la domanda di riammissione di un cittadino dello Stato di una Parte contraente
(art. 3 par. 1 dell'Accordo)
(1) Ogni domanda di riammissione di un cittadino dello Stato di una Parte contraente, presentata in applicazione dell'articolo 1 dell'Accordo, deve contenere segnatamente le indicazioni seguenti:
dati personali della persona in questione;
indicazioni relative ai documenti menzionati nell'articolo 2 del presente Protocollo d'applicazione che attestano o rendono verosimile la cittadinanza.
(2) Per la domanda di riammissione va utilizzato un modulo conforme al modello di cui all'allegato 1 del presente Protocollo d'applicazione. Tutte le voci del modulo devono essere compilate e le caselle barrate.
(3) Se la persona oggetto della riammissione necessita di assistenza medica, la Parte contraente richiedente fornisce indicazioni sulla necessità di trattamenti particolari, segnatamente di ordine medico o di altro genere, di sorveglianza o di trasporto in ambulanza, a condizione che sia nell'interesse della persona in questione.
Art. 2 Documenti necessari per provare o rendere verosimile che una persona possiede la cittadinanza dello Stato di una Parte contraente
(art. 1 par. 3 dell'Accordo)
(1) La cittadinanza della persona in questione dev'essere provata per mezzo di un documento valido, fra quelli elencati qui di seguito:
passaporto di qualsiasi genere;
carta d'identità di qualsiasi genere;
altri documenti ufficiali su cui è menzionata o chiaramente indicata la cittadinanza e che si possono attribuire con certezza al loro titolare.
(2) La cittadinanza della persona in questione può essere resa verosimile sulla base di uno dei documenti seguenti:
qualsiasi documento menzionato al paragrafo 1, la cui validità è scaduta;
documento rilasciato dalle autorità competenti della Parte contraente richiesta dal quale si evince l'identità della persona in questione (licenza di condurre, libretto di marinaio, libretto militare o altro documento rilasciato dalle autorità militari, libretto di famiglia indicante il luogo d'origine in Svizzera ecc.);
documento di registrazione consolare o estratto del registro dello stato civile;
dichiarazioni rilasciate dalla persona in questione debitamente verbalizzate dalle autorità amministrative o giudiziarie;
confronto con le impronte digitali registrate negli incarti dattiloscopici dell'altra Parte contraente;
qualsiasi altro documento che la Parte contraente richiesta ritenga accettabile.
Art. 3 Assistenza reciproca per accertare la cittadinanza
(art. 2 par. 2 dell'Accordo)
(1) Se la cittadinanza non può essere provata o resa ragionevolmente verosimile sulla base delle prove e dei documenti forniti, la rappresentanza diplomatica o consolare all'estero della Parte contraente richiesta provvede, su domanda della Parte contraente richiedente, a contattare telefonicamente o a convocare per un'audizione la persona in questione al fine di determinarne la cittadinanza.
(2) Su domanda dell'autorità competente della Parte contraente richiedente, l'autorità competente della Parte contraente richiesta incarica degli esperti di determinare la cittadinanza della persona in questione.
Art. 4 Indicazioni che deve contenere la domanda di riammissione di cittadini di Stati terzi o di apolidi
(art. 6 par. 1 dell'Accordo)
(1) Ogni domanda di riammissione di un cittadino di uno Stato terzo o di un apolide presentata conformemente all'articolo 4 dell'Accordo deve contenere segnatamente le informazioni seguenti:
indicazioni relative ai documenti menzionati nell'articolo 5 del presente Protocollo d'applicazione, che provano o rendono verosimile l'entrata o il soggiorno della persona in questione sul territorio nazionale della Parte contraente richiesta.
(3) Se la persona oggetto della riammissione necessita di assistenza medica, la Parte contraente richiedente fornisce informazioni sulla necessità di trattamenti particolari, in particolare di ordine medico o di altro genere, di sorveglianza o di trasporto in ambulanza, a condizione che sia nell'interesse della persona in questione.
Art. 5 Documenti necessari per provare o rendere verosimile l'entrata o il soggiorno di cittadini di Stati terzi o di apolidi sul territorio nazionale della Parte contraente richiesta
(art. 4 par. 2 dell'Accordo)
(1) L'entrata o il soggiorno di cittadini di Stati terzi o di apolidi sul territorio nazionale della Parte contraente richiesta dev'essere provato o reso verosimile per mezzo di uno dei documenti seguenti:
timbro d'entrata o di uscita o altre indicazioni equivalenti sul documento di viaggio;
timbro d'entrata sul passaporto falso o contraffatto;
visto o permesso di soggiorno rilasciato dall'autorità competente della Parte contraente richiesta scaduto meno di sei (6) mesi prima della data di presentazione della domanda di riammissione;
estratto del registro dello stato civile o qualsiasi altra iscrizione in registri ufficiali sul territorio della Parte contraente richiesta;
documento di viaggio valido o biglietto intestato alla persona in questione che certifica formalmente l'entrata dalla frontiera esterna;
timbro di controllo al confine di uno Stato terzo apposto a un valico di frontiera ubicato sul confine comune tra lo Stato terzo e la Parte contraente richiesta;
(2) L'entrata o il soggiorno di cittadini di Stati terzi o di apolidi sul territorio nazionale della Parte contraente richiesta è reso ragionevolmente verosimile con uno dei documenti o delle indicazioni seguenti:
documento rilasciato dall'autorità competente della Parte contraente richiesta da cui si evince l'identità della persona in questione, ad esempio licenza di condurre, libretto di marinaio o porto d'armi;
permesso di soggiorno scaduto più di tre (3) mesi prima della data di presentazione della domanda di riammissione;
fotocopia di uno dei documenti sopra elencati, se, dal raffronto con il documento originale presentato dalla Parte contraente richiesta, risulta autentico;
documenti che attestano l'uso di veicoli registrati sul territorio nazionale della Parte contraente richiesta;
biglietto intestato alla persona in questione;
fatture di alberghi;
biglietti d'appuntamento presso un medico, un dentista ecc.;
tessere d'entrata di istituzioni pubbliche e private;
giustificativi di pagamento per prestazioni mediche, alberghiere o di altro tipo;
lettere scritte dalla persona in questione durante il suo soggiorno nel territorio nazionale della Parte contraente richiesta;
dichiarazioni rilasciate da rappresentanti dell'autorità e da altre persone;
dichiarazioni coerenti e sufficientemente precise della persona in questione contenenti informazioni oggettivamente comprovabili che possono essere verificate dalla Parte contraente richiesta;
dati verificabili attestanti che la persona in questione è ricorsa ai servizi di un'agenzia di viaggio o di un'impresa di trasporto.
Art. 6 Modalità di trasmissione di una domanda di transito a scopo di allontanamento o in seguito a un rifiuto d'entrata deciso dalla Parte contraente richiedente
(art. 8 dell'Accordo)
(1) Ogni domanda di transito presentata in applicazione dell'articolo 7 dell'Accordo deve contenere segnatamente le indicazioni seguenti:
data del viaggio, mezzo di trasporto, ora e luogo d'arrivo sul territorio nazionale della Parte contraente richiesta, ora e luogo del decollo dal territorio nazionale della Parte contraente richiesta, Paese e luogo di destinazione;
informazioni sugli agenti di scorta (dati personali, funzione ufficiale, documento di viaggio).
(2) Per la domanda di transito va utilizzato un modulo conforme al modello di cui all'allegato 2 del presente Protocollo d'applicazione. Tutte le voci del modulo devono essere compilate e le caselle barrate.
Art. 7 Aeroporti per la riammissione e il transito
(art. 18 dell'Accordo)
(1) In Svizzera:
aeroporto di Ginevra-Cointrin;
aeroporto di Zurigo-Kloten;
(2) in Romania:
aeroporto internazionale «Henri Coandã» di Bucarest;
aeroporto internazionale «Aurel Vlaicu» di Bucarest Bãneasa;
aeroporto internazionale «Traian Vuia» di Timiºoara.
Art. 8 Cooperazione tra le autorità competenti
(art. 19 dell'Accordo)
Ufficio federale della migrazione1
Ufficio romeno dell'immigrazione.
(2) Le coordinate precise delle autorità competenti e qualsiasi modifica in merito sono comunicate senza indugio all'autorità competente dell'altra Parte contraente.
(3) Le autorità competenti si scambiano i modelli dei documenti elencati nell'articolo 2 paragrafo 1 del presente Protocollo d'applicazione.
Nella misura in cui le Parti contraenti non convengano altrimenti, le autorità competenti delle Parti contraenti per l'applicazione dell'Accordo impiegano la lingua inglese per la comunicazione orale e scritta.
(1) Il presente Protocollo d'applicazione entra in vigore il giorno della ricezione dell'ultima notifica scritta con la quale le Parti contraenti si comunicano la conclusione delle procedure nazionali necessarie, ma non prima dell'entrata in vigore dell'Accordo, e scade lo stesso giorno dell'Accordo.
(2) Il presente Protocollo non è applicato durante la sospensione dell'Accordo.
(3) Le modifiche del presente Protocollo d'applicazione vengono decise d'intesa tra il Dipartimento federale di giustizia e polizia della Confederazione Svizzera e il Ministero dell'interno e della riforma amministrativa della Romania ed entrano in vigore conformemente al paragrafo 1.
Fatto a Zurigo il 13 giugno 2008, in due esemplari, nelle lingue tedesca, romena e inglese, tutti i testi facenti parimenti fede. In caso di divergenze nell'interpretazione del presente Protocollo d'applicazione è utilizzato il testo inglese.
Dipartimento federale di giustizia
e polizia della Confederazione Svizzera:
Ministero dell'interno e della riforma amministrativa della Romania:
Informazioni sull'autorità competente richiedente
Persona competente (cognome, nome e funzione):
Incarto n.:
Data, ora e firma:
Informazioni sull'autorità competente richiesta
Dati personali della persona da riammettere
Cognome e nome(i):
Cognomi e nomi precedenti, pseudonimi, soprannomi o nomi fittizi:
Codice numerico personale:
Cittadinanza attuale e precedente:
Luogo di residenza nello Stato della Parte contraente richiesta:
Altri familiari, in particolare minorenni, che accompagnano la persona da riammettere:
Identità accertata:
Il foglio delle impronte digitali viene spedito per posta:
Informazioni sui documenti di cui agli articoli 2 e 4 del Protocollo d'applicazione
Genere/tipo di documento (numero, data e luogo del rilascio, autorità ecc.):
Genere/tipo di visto (numero, data e luogo del rilascio, autorità, ecc.):
Timbro d'entrata o d'uscita:
Altri documenti o informazioni:
Informazioni sull'entrata e sul soggiorno nel territorio dello Stato richiedente
Data dell'entrata:
Informazioni sul soggiorno e sulla partenza dal territorio dello Stato richiesto
Altre informazioni utili (fotografia, lingua, effetti personali, assistenza medica necessaria, misure di protezione o di sicurezza in caso di trasporto individuale ecc.)
Modalità proposte per la riammissione
Ora e luogo della consegna:
Decisione dell'autorità competente richiesta:
Approvata □
Respinta □
Motivazione in caso di rifiuto:
Cognome, nome e funzione della persona competente:
Domanda di transito
Persona competente (nome, cognome e funzione):
Dati personali della persona in transito
Luogo di residenza nello Stato di destinazione:
Altri familiari, in particolare minorenni, che accompagnano la persona in transito:
Genere/tipo di documento (numero, data e luogo del rilascio, autorità, data di scadenza ecc.):
Genere/tipo di visto (numero, data e luogo del rilascio, autorità, data di scadenza ecc.):
Informazioni concernenti il viaggio
Numero del volo, data, ora e luogo d'arrivo nello Stato richiesto:
Numero del volo, data, ora e luogo di partenza dallo Stato richiesto:
Stato e luogo di destinazione:
Informazione sulla scorta:
Dati personali degli agenti di scorta (cognome, nome, numero del passaporto e della legittimazione di servizio):
Altre informazioni utili (fotografia, lingua, effetti personali, assistenza medica necessaria, misure di protezione o di sicurezza in caso di trasporto individualeecc.)
Documento che attesta il consenso del Paese di destinazione o di altri Paesi di transito (allegati):
Elenco di altri documenti allegati:
RU 2009 1771
18.01.2009 PDF DOC
13.07.1996 - 18.01.2009