Source: http://www.confconsumatori.it/category/assicurazioni3/page/2/
Timestamp: 2019-07-19 20:46:56+00:00
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Assicurazioni Archives - Pagina 2 di 10 - CONFCONSUMATORI
Auto: certificato e contrassegno digitali entro ottobreDal 5 ottobre il Certificato di Proprietà dei veicoli a motore diventa digitale e dal 18 la dematerializzazione investe anche l’RCAuto
Parma, 2 ottobre 2015 – Dal 5 ottobre 2015 il Certificato di Proprietà dei veicoli a motore diventa digitale. Da lunedì, chiunque acquisti un veicolo, nuovo o usato, non riceverà più il consueto Certificato di Proprietà cartaceo, che sarà sostituito dalla sua versione integralmente digitale, custodita negli archivi informatici del PRA. Al proprietario sarà rilasciata una ricevuta dell’avvenuta registrazione che conterrà anche il codice di accesso personalizzato con il quale visualizzare online il documento sul sito www.aci.it.
Il Certificato di Proprietà digitale aumenta la sicurezza, eliminando le frodi legate al furto o alla falsificazione del documento cartaceo e sollevando gli automobilisti da numerose incombenze: lo sanno bene i 300.000 italiani che ogni anno ne devono denunciare lo smarrimento e richiedere il duplicato. Il Certificato digitale produce anche vantaggi economici: infatti in aggiunta ai grandi investimenti, per la sola eliminazione del duplicato il PRA rinuncia a 4.5 milioni di ricavi a favore di uguale risparmio per i cittadini, al contempo l’ambiente si avvantaggia con l’eliminazione di 30 milioni di fogli di carta e di tonnellate di inchiostro.
«Si conferma – commenta l’avvocato Franco Conte di Confconsumatori, presente alla conferenza di Aci “Il viaggio nel futuro digitale” – l’importanza della digitalizzazione della pubblica amministrazione, nell'ottica della semplificazione del rapporto del cittadino-utente e Istituzioni. L'utente non può che avere vantaggi dal processo di digitalizzazione sia dal punto di vista economico, per la semplificazione delle procedure e velocizzazione. È auspicabile che questo processo possa andare avanti nel modo più spedito possibile in tutti i settori della pubblica amministrazione».
Dal 18 ottobre, invece, la dematerializzazione investirà anche il settore Rc auto: entrerà in vigore il tagliando assicurativo elettronico. Le Forze dell’Ordine saranno agevolate nelle operazioni di controllo sull’evasione e sulla falsificazione delle assicurazioni. La mancata presenza di Rc auto sarà rilevata con apparecchiature quali autovelox, Ztl e varchi. Nei giorni scorsi Carmelo Calì, componente del direttivo nazionale di Confconsumatori, aveva preso parte a un convegno a Catania sul tema e aveva commentato: «Ci auguriamo che gli interventi a contrasto della frode e dell’elusione possano raggiungere lo scopo principale di abbassare i costi per gli assicurati, certamente è una garanzia in più per coloro che pagano».
Assicurazioni, Rapporti con Pubblica Amministrazione, Turismo e Trasporti
Polizze united link: occhio alle false assicurazioniLa sentenza ottenuta da Confconsumatori a Bologna lo conferma: «Non è una vera assicurazione se è subordinata all’andamento del titolo»
Bologna, 14 luglio 2015 – Non è una vera assicurazione se è subordinata all’andamento del titolo cui è collegata: altro colpo mortale inferto da Confconsumatori alle cosiddette polizze united linked. Un 70enne della provincia di Reggio Emilia ha ottenuto a Bologna la restituzione dei 54 mila euro sfumati nell’investimento in unit linked Ares. La sentenza conferma un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato: le polizze collegate sono assicurazioni solo quando garantiscono la restituzione del capitale.
Un risparmiatore residente a Sorbolo Levante (RE) nell’ottobre 2001 aveva investito i propri risparmi, circa 90 mila euro, in una polizza assicurativa, denominata unit linked Ares, collegata a un fondo comune d’investimento. Si trattava di un tipo di investimento che, nel corso degli anni, prevedeva il pagamento di rate mensili da circa 1000 €. Il Tribunale di Bologna ha condannato la compagnia assicuratrice alla restituzione del capitale versato nel tempo dedotto quanto ricevuto in seguito al recesso (48.973,38 €), ossia 40.899,79 € oltre a interessi e spese per oltre 54.000 euro.
Il fatto che una polizza vita sia garantita da bond, al cui andamento sia anche legata la rivalutazione del premio, comporta, secondo il Tribunale di Bologna, in ossequio alla Cassazione, la ricorrenza non di un contratto assicurativo né tantomeno di un’assicurazione sulla vita, ma di una vera e propria operazione finanziaria, analoga agli investimenti in azioni o obbligazioni. Di qui per il Tribunale la necessità di applicare le norme del TUF (d.lgs. n. 58/98), primo fra tutti l’art. 23 che impone la stipulazione per iscritto del contratto generale d’investimento, in mancanza del quale lo stesso e l’operazione devono essere dichiarati nulli.
«Una decisione importantissima – dichiara l’avvocato Giovanni Franchi, legale di Confconsumatori Parma, che ha tutelato in giudizio l’investitore – benché vi siano provvedimenti di segno opposto, la sentenza costituisce un’ulteriore conferma di un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, per il quale queste polizze vita c.d. unit o index linked sono vere e proprie forme assicurative solo quando garantiscono la restituzione del capitale. Quando invece il rimborso è subordinato all’andamento del titolo siamo al cospetto di veri e propri investimenti finanziari soggetti, come tali, alle disposizioni in materia. Il che, del resto è stato recentemente affermato anche dalla Suprema Corte con una sentenza (n. 6061/12) purtroppo dimenticata da giudici, che hanno pronunciato sentenze di segno opposto».
Per Mara Colla, presidente di Confconsumatori: «Gli acquirenti di queste false polizze vita – false perché veri e propri investimenti finanziari con i relativi rischi – devono sapere che oggi vi sono diverse possibilità di recupero dei denari investiti e finiti male».
Altri investimenti (Finmek, Btp, etc.), Assicurazioni, Dall'Emilia Romagna
Polizza sul prestito: vittoria a PratoIl padre era deceduto ma la compagnia assicurativa si rifiutava di fare valere la polizza attivata 8 anni prima: vittoria da 13 mila euro per una famiglia di Prato
Prato, 16 febbraio 2015 – Grazie all’assistenza della Confconsumatori di Prato, una famiglia di Campi Bisenzio è riuscita a farsi liquidare da una nota compagnia quasi 13mila euro, ovvero la polizza assicurativa legata ad un prestito. L’importo veniva richiesto da una finanziaria come debito residuo da pagare in forza di un contratto di finanziamento acceso nel 2006 dal capofamiglia che aveva anche sottoscritto la correlata polizza assicurativa vita-infortuni.
Al decesso dell’uomo, la famiglia ha provveduto ad aprire il sinistro richiedendo l’attivazione della relativa copertura assicurativa: ma la compagnia in questione ha negato l’indennizzo adducendo motivazioni generiche, insufficienti e pretestuose ovvero affermando che il decesso dell’uomo fosse avvenuto a causa di una malattia insorta prima della data di stipula del contratto, cosa che “rientra fra le esclusioni di polizza”. Tutto questo nonostante fossero trascorsi 8 anni fra la data di stipula della copertura assicurativa e il decesso e nonostante alcun nesso causale fosse concretamente individuabile dalla documentazione medica prodotta.
Grazie all’intervento del legale della Confconsumatori Priscilla Martini, la compagnia ha deciso di riaprire la posizione e di provvedere all’accettazione della domanda di liquidazione del sinistro.
Confconsumatori invita tutti i cittadini a leggere con attenzione tutte le clausole della polizza assicurativa abbinata ad un contratto di finanziamento ed invita i cittadini con problematiche di questo tipo a rivolgersi agli sportelli. “La Nostra Associazione – ricorda Marco Migliorati, presidente provinciale di Confconsumatori Prato – ha costretto numerose Compagnie Assicurative, Finanziarie e Banche a rimborsare i consumatori che a noi si sono rivolti”.
Assicurazioni, Dalla Toscana, Risparmio
Quanto ne sai di RCAuto? Scarica la App e fai il test!Confconsumatori presenta l'App "PagomenoRCAuto", scaricabile gratuitamente per iOS e Android dove trovare anche i recapiti degli sportelli territoriali
Parma, 15 maggio 2014 – Sono ancora tanti i dubbi e le incertezze dei consumatori in materia di RCAuto. Per questo Confconsumatori ha realizzato l’App per smartphone “PagomenoRCAuto”nell’ambito del progetto “RC Auto Risparmiare si può”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, e realizzato da Assoutenti, Confconsumatori e Unione Nazionale Consumatori (visita la sezione dedicata al progetto sul sito di Confconsumatori).
Scarica l'App "PagomenoRCAuto" nella versione Android.
Scarica l'App "PagomenoRCAuto" nella versione iOS.
Ecco qualche anteprima dell'App, dove si trovano: la presentazione del progetto, gli approfondimenti tematici e gli aggiornamenti normativi, i recapiti degli sportelli specializzati e il quiz per valutare le proprie conoscenze in materia di RCAuto.
L’home page dell’App
Il Quiz nell’App
Hai un dubbio sull'RCAuto? Contatta uno dei 6 sportelli territoriali attivati nell’ambito del progetto.
Scarica l’opuscolo informativo realizzato nell’ambito del progetto “RCAuto – Risparmiare si può”.
Approfondisci i contenuti del progetto e misura le tue conoscenze con il QUIZ ONLINE sull’RCAuto.
“Piu Concorrenza Più Diritti – Verso una riforma della RC Auto”Le associazioni dei consumatori chiedono al Ministro Guidi l’atto politico di ritirare il Decreto Legge RC Auto
Roma, 9 aprile 2014 – Le associazioni dei consumatori Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Confconsumatori e Unione Nazionale Consumatori, sostengono e aderiscono al progetto di riforma del settore RC Auto ispiratosi alla “Carta di Bologna” e presentato oggi a Roma nell’Auletta dei Gruppi parlamentari assieme a Federcarrozzieri, alle Associazioni Vittime della strada e a quelle dei medici, degli avvocati, e dei patrocinatori del settore.
In particolare ribadiscono la necessità di introdurre:
la portabilità della polizza,
la terzietà del perito nella valutazione del danno,
la libertà di scegliere il riparatore di fiducia, e
un’effettiva indipendenza delle autorità di controllo.
Chiedono al Ministro Guidi l’atto politico di ritirare il Decreto Legge RC Auto presentato all’indomani della bocciatura dell’art. 8 del decreto Destinazione Italia, per dimostrare una rinnovata capacità di ascolto verso i consumatori e gli operatori del settore.