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Timestamp: 2020-04-03 08:13:56+00:00
Document Index: 102514658

Matched Legal Cases: ['art. 485', 'sentenza ', 'art. 485', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ']

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L'ANIEF vince ancora in Tribunale: il servizio militare prestato non in costanza di nomina deve sempre essere valutato nelle graduatorie a esaurimento; diversamente si metterebbe in atto una “sostanziale discriminazione” nei confronti di chi ha assolto il proprio dovere nei confronti della nazione.
Questo quanto sostenuto dal Giudice del Lavoro di Lucera (FG) che, accogliendo il ricorso predisposto a tutela di un nostro iscritto dagli Avvocati Fabio Ganci e Walter Miceli, impone al MIUR l'immediato riconoscimento del punteggio aggiuntivo nelle graduatorie d'interesse.
L'Avv. Alfredo Donatacci, patrocinando con competenza le ragioni di un docente precario a lui affidato dall'ANIEF, ha ottenuto ragione presso il Tribunale di Lucera che, considerata “La portata assolutamente generale del 7° comma dell'art. 485 D.Lvo 297/1994, che non è connotata da limitazioni di sorta, ed il rango primario della norma che non si presta dunque ad essere derogata dalle norme di rango secondario”, ha accolto pienamente il ricorso, deducendo che “il servizio prestato debba essere valutato non solo agli effetti della carriera, una volta che il docente sia immesso in ruolo, ma anche nelle graduatorie composte proprio ai fini della immissione in ruolo”.
Come sempre l'ANIEF porta avanti con successo le proprie battaglie giudiziarie e ottiene ragione davanti ai Giudici tutelando i diritti dei propri iscritti contro ogni discriminazione messa in atto dall'Amministrazione. Il Giudice ha, infatti, individuato nel comportamento del MIUR - che ancora si ostina a negare il punteggio relativo al periodo del servizio militare obbligatorio svolto non in costanza di nomina ma in possesso del titolo valido all'accesso all'insegnamento – una sostanziale disparità di trattamento che è stata ritenuta, come da sempre sostenuto dal nostro sindacato, “realmente ingiustificabile”.
Punteggio servizio militare: il Tribunale di Milano dà ragione all'ANIEF
Stravolto dai legali ANIEF il precedente orientamento del Tribunale di Milano: il punteggio del servizio militare, anche se prestato non in costanza di nomina, deve essere sempre riconosciuto nelle Graduatorie a Esaurimento. Un nuovo e importante risultato in Tribunale per l'ANIEF e per gli Avvocati Fabio Ganci e Walter Miceli che, coordinando i legali sul territorio, mettono a segno un altro successo a tutela degli iscritti al nostro sindacato.
La sentenza di accoglimento è arrivata a seguito di ampia discussione in udienza durante la quale gli avvocati Marco Fusari e Ezio Guerinoni, legali ANIEF sul territorio, hanno convinto il Giudice del Lavoro di Milano delle fondate ragioni portate avanti dal nostro sindacato e ottenuto la corretta attribuzione di 12 punti in graduatoria per un nostro iscritto in virtù del periodo svolto al servizio dello Stato in assolvimento degli obblighi di leva.
L'ANIEF esprime piena soddisfazione per i risultati ottenuti dai propri legali; ancora una volta è stato dimostrato con i fatti che agire con competenza e professionalità all'interno delle aule dei tribunali può fare la differenza.
Punteggio servizio militare: vittoria ANIEF in Tribunale
Pienamente accolto il ricorso ANIEF per il riconoscimento del servizio militare prestato non in costanza di nomina. Gli Avvocati Fabio Ganci e Walter Miceli, coordinando i nostri legali sul territorio, mettono a segno una nuova importante vittoria a tutela dei nostri iscritti.
Il Tribunale di Saluzzo (CN) dà pieno accoglimento alla domanda, proposta per conto dell'ANIEF dagli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Giovanni Rinaldi, volta a sanare l'ingiusto svantaggio perpetrato dal Ministero nei confronti dei docenti precari che avevano assolto gli obblighi di leva non in costanza di nomina e riconosce che il punteggio spettante in Graduatoria a Esaurimento va comunque attribuito.
A piena conferma di quanto sostenuto dall'ANIEF, il Giudice ha riconosciuto “la portata assolutamente generale del 7° comma dell’art. 485 D. L.vo n. 297/1994, che non è connotata da limitazioni di sorta, e che non si presta certo a essere derogata da norme di rango secondario quali i D.M.”, arrivando alla conclusione “che il riconoscimento del servizio debba necessariamente essere applicato anche alle graduatorie [...] onde evitare che, chi ha compiuto il proprio dovere, si trovi poi ingiustamente svantaggiato nelle procedure pubbliche selettive, nelle quali, paradossalmente e discriminatoriamente, assumerebbero una posizione di vantaggio solo coloro che, per mero caso, abbiano prestato il servizio di leva proprio in concomitanza con un incarico di insegnamento”.
L'intervento dell'ANIEF si è dimostrato come sempre efficace e ha “sanato” un'ulteriore discriminazione che da anni il MIUR perpetra nei confronti dei docenti precari. Questa nuova “lezione” è costata al Ministero resistente 1.300 € di spese legali.
Continuano i successi ANIEF in Tribunale: immissioni in ruolo dei ricorrenti Pettine e prime cautelari sul servizio militare
Clamorosa vittoria dell'ANIEF in Consiglio di Stato sullo spostamento del punteggio di servizio
Colpo di scena al Consiglio di Stato: torna pienamente efficace la sentenza del TAR Lazio n. 3062/2009 ottenuta su ricorso n. 5023 del 2007 per lo spostamento del punteggio di servizio già dichiarato.
La tenacia dei legali ANIEF, Fabio Ganci e Walter Miceli, ha portato alla totale revocazione della sentenza precedentemente emessa dallo stesso organo giudicante che accoglieva l'appello del MIUR e annullava la sentenza TAR favorevole ai nostri iscritti.
Dopo il ricorso al TAR del Lazio n. 5023 del 2007, vinto con sentenza n 3062 del 2009, per l'annullamento del Decreto Ministeriale di aggiornamento delle graduatorie del biennio 2007-2009, nella parte in cui il MIUR lo interpretava nel senso di non consentire lo spostamento in un’altra classe di concorso del servizio maturato e già dichiarato in altra classe di concorso, era intervenuto l’art. 1, comma 4-quater del decreto legge 25 settembre 2009 n. 134 con un esplicito divieto di spostare il punteggio di servizio già dichiarato.
In virtù della nuova norma, introdotta ad hoc per “mettere i bastoni tra le ruote” ai nostri legali in Tribunale, il Consiglio di Stato aveva annullato la precedente sentenza di accoglimento pronunciata dal TAR Lazio.
Un errore procedurale nella decisione del Consiglio di Stato, tuttavia, ha “offerto il fianco” all'affondo vincente dei nostri attenti legali cui, invece, l'errore non era affatto sfuggito. Il Consiglio di Stato torna, ora, sui suoi passi e annulla quanto stabilito precedentemente dichiarando l’ “inammissibilità del ricorso in appello” proposto dal MIUR.
La sentenza del TAR Lazio n 3062/2009, ottenuta su ricorso n. 5023 del 2007, quindi, torna ad esplicare piena e definitiva efficacia.
È stata premiata la perseveranza dei nostri ricorrenti che hanno voluto continuare a riporre completa fiducia nel nostro sindacato e nelle capacità dei nostri legali. Dopo una battaglia legale durata cinque anni, fatta di continui ribaltamenti di fronte e di “sgambetti” da parte del MIUR, finalmente i nostri legali hanno ottenuto ragione. L'ANIEF esprime piena soddisfazione per il brillante risultato ottenuto a dimostrazione che la costanza e l'attenta conoscenza della materia sono fondamentali per la buona riuscita delle azioni intraprese, anche quando il MIUR interviene a “cambiare le carte in tavola” a suo vantaggio.
Nei prossimi giorni i ricorrenti ANIEF saranno contattati per mettere in esecuzione la suddetta sentenza.