Source: http://www.msconsulenze.it/siamo-codice-deontologico-forense-c-85_99.html
Timestamp: 2020-07-10 10:22:13+00:00
Document Index: 153787732

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 34', 'art. 35', 'art. 47', 'art. 48', 'art. 59', 'art. 60', 'art. 815']

» Home » Chi siamo » Codice deontologico forense
La normativa deontologica
La professione dell'Avvocato trova specifica regolamentazione nel Codice deontologico forense approvato con delibera del 17.04.1997 e poi successivamente modificato con le delibere del 16.10.1999, del 26.10.2002, del 27.01.2006, del 18.01.2007 (in conseguenza del decreto Bersani), del 12.01.2008, del 15.07.2011 (in materia di mediazione) e del 16.12.2011.
Il Codice deontologico degli Avvocati è costituito da un preambolo che riporta il principio cardine della professione forense.
E', poi, suddiviso in cinque titoli: il primo (dall'art. 1 all'art. 21) ove sono sanciti i principi generali; il secondo (dall'art. 22 all'art. 34) regola i rapporti tra colleghi; il terzo (dall'art. 35 all'art. 47) delinea, invece, i rapporti con la parte assistita; il titolo quarto (dall'art. 48 all'art. 59) regola i rapporti con la controparte, i magistrati ed i terzi; infine il titolo quinto (art. 60) è costituito da un' unica norma che funge da chiusura del Codice ma, al contempo, apre la porta ad una più vasta normativa generale a cui l' Avvocato deve attenersi.
Si riporta, di seguito, il
﻿ART. 5. - Doveri di probità, dignità e decoro.
﻿ART. 24. - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine
﻿ ART. 36. - Autonomia del rapporto.
﻿ART. 40. - Obbligo di informazione.
I - L'avvocato non può assumere la funzioni di arbitro quando abbia in corso, o abbia avuto negli ultimi due anni, rapporti professionali con una delle parti nè, comunque, se ricorre una delle ipotesi di cui all'art. 815, primo comma, del codice di procedura civile.
3521459 visite da Tuesday 18 July, 2006 Friday 10 July, 2020