Source: https://dait.interno.gov.it/pareri/12613
Timestamp: 2020-08-08 18:45:57+00:00
Document Index: 182248766

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 22', 'art. 86', 'art. 86', 'art. 80', 'art. 79']

Oneri previdenziali, assistenziali ed assicurativi– Oneri previdenziali ed assistenziali per un sindaco, lavoratore dipendente pubblico, che ha usufruito dell’aspettativa non retribuita per alcuni periodi | Parere | Dipartimento per gli affari interni e territoriali
Oneri previdenziali, assistenziali ed assicurativi– Oneri previdenziali ed assistenziali per un sindaco, lavoratore dipendente pubblico, che ha usufruito dell’aspettativa non retribuita per alcuni periodi
Si fa riferimento ad un quesito con il quale è stato chiesto a quale ente spetta versare le quote degli oneri previdenziali ed assistenziali per un sindaco, lavoratore dipendente pubblico, che ha usufruito dell'aspettativa non retribuita per i periodi che vanno dal 1 settembre 1999 al 30 giugno 2000 e dal 1 settembre 2000 al 16 maggio 2001.
Al riguardo, la normativa vigente al tempo del primo periodo di aspettativa non retribuita usufruita dall'amministratore, ovvero la legge 3 agosto 1999, n. 265, che ha sostituito la normativa precedente in materia di status degli amministratori dettata dalla legge n. 816/85, disponeva, con l'art. 26, che spettava all'amministrazione locale prevedere a proprio carico, dandone tempestiva comunicazione al datore di lavoro, il versamento degli oneri assistenziali, previdenziali ed assicurativi ai rispettivi istituti per i sindaci che si trovavano nelle condizioni previste dall'art. 22 della citata legge 265/99 (lavoratori dipendenti collocati a richiesta in aspettativa non retribuita).
L'attuale normativa, introdotta dall'art. 86 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ha confermato quanto dettato dal precedente ordinamento, ribadendo che sono a carico dell'ente presso cui viene espletato il mandato gli oneri assistenziali, previdenziali ed assicurativi, per gli amministratori che rivestono le cariche espressamente indicate al comma 1 del citato art. 86, che, lavoratori dipendenti, si siano collocati in aspettativa non retribuita.
Per completezza, si soggiunge che la normativa richiamata nel quesito, recata dalla legge n. 26/2001 di conversione del D.L. n. 392/2000, non attiene alla fattispecie contributiva in materia previdenziale. L'articolo 2 bis della legge citata, infatti, nel modificare l'art. 80 del decreto legislativo n. 267/2000, ha posto a carico del datore di lavoro gli oneri relativi ai permessi retribuiti fruiti dal lavoratore dipendente pubblico che esercita le funzioni di cui all'art. 79 del predetto decreto legislativo.