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Timestamp: 2019-08-23 13:52:47+00:00
Document Index: 32300760

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 25', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 46', 'art. 17', 'art.18', 'art. 20']

Esame di avvocato, bando per l'anno 2010: prove indette il 14, 15 e 16 dicembre 2010 | Studio Legale Avv. Paolo Alfano | Studio Legale Avv. Paolo Alfano
Esame di avvocato, bando per l’anno 2010: prove indette il 14, 15 e 16 dicembre 2010
Decreto Ministero Giustizia 13.07.2010
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 4ª Serie Speciale il bando di esame per l’anno 2010 per l’iscrizione negli albi degli avvocati presso le varie sedi di Corti d’Appello.
Con decreto 23 luglio 2010 il Ministero della Giustizia ha fissato le date del 14, 15 e 16 dicembre 2010 per lo svolgimento delle prove scritte.
Bando di esame di abilitazione all’esercizio della professione di Avvocato – Sessione 2010.
(G.U. n. 58 del 23-7-2010 – 4a serie speciale)
il regio decreto 22 gennaio 1934, n. 37 contenente le norme integrative e di attuazione del predetto;
la legge 23 marzo 1940, n. 254, recante modificazioni all’ordinamento forense;
il decreto legislativo C.P.S. 13 settembre 1946, n. 261, contenente norme sulle tasse da corrispondersi all’Erario per la partecipazione agli esami forensi, come da ultimo modificata dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 1990, art. 2 – lettera b); l’art. 2 della legge 24 luglio 1985, n. 406, recante modifiche alla disciplina del patrocinio alle preture e degli esami per la professione di procuratore legale;
il decreto del Presidente della Repubblica 10 aprile 1990, n. 101, relativo al regolamento alla pratica forense per l’ammissione dell’esame di procuratore legale;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574 contenente le norme di attuazione dello statuto speciale per la Regione Trentino Alto Adige in materia di uso della lingua tedesca e della lingua ladina nei rapporti dei cittadini con la pubblica amministrazione e nei procedimenti giudiziari e succ. mod., nonche’ l’art. 25 decreto legislativo 9 settembre 1997, n. 354, che istituisce la sezione distaccata in Bolzano della Corte di Appello di Trento;
Ritenuta la necessita’ di indire una sessione di esami di abilitazione alla professione forense presso le sedi delle Corti di Appello di Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Catania, Catanzaro, Firenze, Genova, L’Aquila, Lecce, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Torino, Trento, Trieste, Venezia e presso la Sezione distaccata di Bolzano della Corte di Appello di Trento per l’anno 2010;
E’ indetta per l’anno 2010 una sessione di esami per l’iscrizione negli albi degli Avvocati presso le sedi di Corti di Appello di Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Catania, Catanzaro, Firenze, Genova, L’Aquila, Lecce, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Torino, Trento, Trieste, Venezia e presso la Sezione distaccata in Bolzano della Corte di Appello di Trento.
14 dicembre 2010: parere motivato in materia regolata dal codice civile (si veda supra art. 2, n. 2), lettera a);
15 dicembre 2010: parere motivato in materia regolata dal codice penale (si veda supra art. 2, n. 2), lettera b);
16 dicembre 2010: atto giudiziario in materia di diritto privato o di diritto penale o di diritto amministrativo (si veda supra art. 2, n. 2), lettera c).
1) La domanda di ammissione agli esami di cui all’art. 1, redatta su carta da bollo, dovra’ essere presentata, entro l’ 11 novembre 2010, alla Corte di Appello indicata dall’art. 9, comma 3, decreto del Presidente della Repubblica 10 aprile 1990, n. 101.
Dovra’ essere altresi’ allegata la ricevuta della tassa di euro 12,91 (dodici/novantuno) per l’ammissione agli esami versata direttamente ad un concessionario della riscossione o ad una Banca o ad una agenzia postale, utilizzando il Modulario F/23, indicando per tributo, la voce 729/T. Allo scopo si precisa che per “Codice Ufficio” si intende quello dell’Ufficio delle Entrate relativo al domicilio fiscale del candidato.
5) I candidati potranno avvalersi del diritto di cui all’art. 46 decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (autocertificazione) limitatamente alla certificazione del conseguimento della laurea in giurisprudenza.
6) I candidati hanno facolta’ di produrre dopo la scadenza del termine stabilito per la presentazione delle domande, ma non oltre i venti giorni (24 novembre 2010) precedenti a quello fissato per l’inizio delle prove scritte, il certificato di cui al n. 4 lettera b) del presente articolo.
Il termine perentorio di cui sopra sara’ da considerarsi osservato solo se il certificato perverra’ – e non sara’ meramente spedito- alle Corti di Appello entro il termine stesso, al fine di consentire alle commissioni il rispetto del termine previsto dall’art. 17 regio decreto 22 gennaio 1934, n. 37.
7) Coloro che si trovano nelle condizioni previste nell’art.18, comma secondo, del R.D.L. 27 novembre 1933, n. 1578 debbono presentare, in luogo del documento di cui al n. 4 lettera b) del presente articolo un certificato dell’Amministrazione presso la quale hanno prestato servizio, che comprovi il requisito prescritto. 8) Per coloro che abbiano ricoperto la carica di vice pretori onorari, per i vice procuratori onorari e per i giudici onorari di tribunale, nel certificato saranno indicati le sentenze pronunciate, le istruttorie e gli altri affari trattati.
1) Ciascuno dei cinque commissari d’esame dispone di dieci punti di merito per ogni prova scritta e per ogni materia della prova orale e dichiara quanti punti intende assegnare al candidato. 2) Sono ammessi alla prova orale i candidati che abbiano conseguito, nelle tre prove scritte, un punteggio complessivo di almeno 90 punti e con un punteggio non inferiore a 30 punti per almeno due prove. 3) Sono considerati idonei i candidati che ricevono un punteggio complessivo per le prove orali non inferiore a 180 punti ed un punteggio non inferiore a 30 punti per almeno cinque prove.
1) I candidati portatori di handicap devono indicare nella domanda l’ausilio necessario in relazione all’handicap nonche’ l’eventuale necessita’ di tempi aggiuntivi. 2) Per i predetti candidati la commissione provvede ai sensi dell’art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.