Source: http://www.privacy.it/archivio/garantesanz20071129.html
Timestamp: 2018-02-22 03:20:06+00:00
Document Index: 98069086

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 10', 'art. 137', 'art. 154', 'art. 143', 'art. 139']

Prescrizioni e divieto del Garante: Diffusione di dati sanitari su stampa
[v. anche Provv. 6 dicembre 2007, e Newsletter]
Provvedimento del 29novembre 2007
VISTO il reclamo, inviato in data 13luglio 2007, con cui la sig.a XY, rappresentata dall'avv. Klaus Pancheri,lamenta una violazione delle disposizioni in materia di protezione dei datipersonali in relazione alla diffusione, da parte del quotidiano Alto Adige (edizioni del AA e BA 2007), dinotizie relative alla malattia e al decesso della madre, XZ, avvenutoalcuni anni prima;
VISTE le deduzioni formulate dall'avv.Giancarlo Massari per conto di S.E.T.A S.p.A. e del dott. Tiziano Marson,rispettivamente in qualit� di editore e direttore responsabile del quotidiano;
RILEVATO che gli articoli pubblicatidall'Alto Adige e allegati al reclamo contengono numerosi datipersonali relativi alla deceduta quali le generalit�, la professione, l'et�, lalocalit� di residenza, il luogo di origine, di nascita e di degenza, nonch� unafotografia della donna;
RILEVATO che i predetti articoliriportano anche dettagliati riferimenti ai sintomi, alla durata eall'evoluzione della malattia della donna (taluni dei quali resi noti daimedici e altri operatori sanitari attraverso loro dichiarazioni), nonch�descrizioni degli accertamenti medici svolti, dei risultati degli esamiautoptici e delle ipotesi formulate sulla diagnosi della malattia, individuatein una variante della sindrome di Creutzfeldt-Jakob;
CONSIDERATO quanto rappresentato dallareclamante riguardo all'origine della fotografia pubblicata dall'Alto Adige nelle citate edizioni del AA e BA 2007 ecio� che la stessa riproduce quella presente presso la tomba dell'interessata;rilevato che tale circostanza non � stata contestata nelle deduzioni formulatedell'editore e del direttore responsabile della testata;
CONSIDERATO che l'esposizione dellapredetta immagine in un luogo aperto al pubblico, quale un cimitero, aveva unacircoscritta finalit� relativa al ricordo, alla memoria e alla piet� per ladefunta e non rendeva per ci� stessa legittima una sua captazione esfruttamento per finalit� di cronaca giornalistica (provvedimento del 19dicembre 2002); rilevato che l'utilizzo della fotografiadell'interessata risulta illecito alla luce del mancato rispetto dei princ�pidi correttezza e proporzionalit� del trattamento (art. 11, comma 1, lett. a, b e d del Codice cit.);
CONSIDERATO, altres�, che �ilgiornalista, nel far riferimento allo stato di salute di una determinatapersona, identificata o identificabile, ne rispetta la dignit�, il diritto allariservatezza e al decoro personale, specie nei casi di malattie gravi oterminali, e si astiene dal pubblicare dati analitici di interesse strettamenteclinico� (art. 10 del codice dideontologia relativo al trattamento dei dati personali nell'eserciziodell'attivit� giornalistica, allegato A1 del Codice in materia di protezionedei dati personali);
RILEVATO che, nel caso di specie, ladiretta identificazione dell'interessata in pubblico, mediante indicazionedelle generalit� e la fotografia, considerato anche il tempo trascorso daldecesso, non risulta nel caso concreto giustificata dal punto di vista dell'�essenzialit�dell'informazione riguardo a fatti di interesse pubblico�; rilevato che la diffusione della notizia, con lepredette modalit�, ha concretato una violazione della dignit� della persona(art. 137, comma 3, Codice cit.; artt. 5, 6 e 8, comma 1, del codice dideontologia cit.; provvedimenti del Garante del 7 febbraio 2002 e del 23novembre 2005);
CONSIDERATO che la tutela della sferaprivata e della dignit� della persona non viene meno con il decesso dellastessa (provvedimenti del Garante del 19 dicembre 2002 cit. e del 15 luglio2006, doc. );
RILEVATO che alcuni tra i dati pubblicatirisultano allo stato essere stati indicati alla stampa da operatori sanitariper i quali va riservata agli organismi competenti la valutazione della liceit�della condotta relativa alla rivelazione di notizie riguardanti l'interessata;
RILEVATO che diverse agenzie di stampaavevano diffuso la medesima notizia omettendo di pubblicare i datiidentificativi dell'interessata e che il quotidiano Alto Adige ha invece integrato autonomamente la notizia con idettagli sopra specificati;
RILEVATO che la diffusione del complessodi dati sopra indicati, sebbene riferita ad un episodio che poteva essereoggetto, in termini pi� generali, di una legittima attivit� di cronaca, risultanel caso concreto contrastante con i princ�pi in materia di trattamento deidati a fini giornalistici;
RILEVATO che le informazioni personali inquestione sono state diffuse anche attraverso il sito web della predetta testata giornalistica, nonch� ripreseda altre testate giornalistiche, anche on line, e che ci� ha determinato specifici effetticonsentendo a numerosi utenti in rete di ottenere agevolmente, attraverso l'usodei motori di ricerca, un indice selezionato e specifico delle informazioniconcernenti solo la persona interessata;
CONSIDERATO che il Garante ha il compitodi vietare il trattamento, in tutto o in parte, o di disporre il blocco dei datipersonali se il trattamento risulta illecito o non corretto (art. 154, comma 1,lett. d) e art. 143 comma 1,lett. c) del Codice);
RILEVATO che il divieto del trattamentopu� conseguire anche ad una violazione delle prescrizioni contenute nel citatocodice di deontologia (art. 139, comma 5, del Codice);
RITENUTA la necessit� di disporre neiconfronti di Seta S.p.A., in qualit� di titolare del trattamento, il divieto diulteriore diffusione sul quotidiano Alto Adige, anche tramite il relativo sito web (http://altoadige.repubblica.it), delle generalit� e di altri personali dati idoneia identificare l'interessata;
RITENUTA, altres�, la necessit� didisporre l'invio di copia del presente provvedimento al competente consiglioregionale e al Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, nonch� aicompetenti ordini professionali per gli operatori sanitari indicati negliarticoli pubblicati, per le valutazioni di rispettiva competenza;
a. dispone, ai sensi degli artt.154, comma 1, lett. d), 143,comma 1, lett. c) e 139, comma 5,del Codice in materia di protezione dei dati personali, nei confronti di SetaS.p.A. in qualit� di titolare del trattamento descritto, il divieto diulteriore diffusione sul quotidiano Alto Adige, anche tramite il relativo sito web (http://altoadige.repubblica.it/), delle generalit� e di altri dati personali idoneia identificare l'interessata;
b. dispone l'invio di copia del presenteprovvedimento al competente consiglio regionale e al Consiglio nazionaledell'Ordine dei giornalisti, nonch� ai competenti ordini professionali per glioperatori sanitari indicati negli articoli pubblicati, per le valutazioni dirispettiva competenza.