Source: https://www.comune.roncade.tv.it/index.php?area=2&menu=457&page=2638&lingua=4
Timestamp: 2020-02-21 03:53:58+00:00
Document Index: 83357245

Matched Legal Cases: ['art 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 73', 'art. 16', 'art. 10']

TASI - anno 2019 - Città di Roncade
Il Tributo per i servizi indivisibili (TASI) è stato introdotto con la legge n. 147/2013, art 1, commi 669-679 (legge di stabilità per l’anno 2014) ed è una componente della IUC (Imposta Unica Comunale).
Il presupposto impositivo è costituito dal possesso a titolo di proprietà, uso, abitazione o superficie, o dalla detenzione, a qualsiasi titolo, di beni immobili, come definiti ai sensi dell’IMU, nonchè dalla fruizione dei servizi indivisibili erogati dal Comune.
Quali sono gli immobili soggetti al versamento della TASI?
Quali sono le esenzioni TASI?
Quando e chi deve presentare la dichiarazione TASI?
La TASI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo beni immobili ubicati nel Comune di Roncade rientranti tra quelli soggetti all'imposta.
Nel caso in cui l'unità immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale, sia all’occupante che al titolare del diritto reale corrisponde un’autonoma obbligazione tributaria: infatti, l’occupante versa la TASI nella misura del 30% dell’ammontare complessivo dovuto, mentre il titolare del diritto reale versa la restante quota del 70% del tributo.
In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la Tasi è dovuta dal titolare del diritto reale per la totalità dell'imposta.
In caso di pluralità di titolari di diritti reali sull’immobile o di detentori, sorgono due distinte obbligazioni tributarie, una in capo ai primi e l’altra in capo ai secondi, ciascuna al suo interno di natura solidale.
Nel caso di locazione finanziaria la Tasi è dovuta per la totalità del tributo dal locatario dalla data di stipulazione e per tutta la durata del contratto.
Nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della TASI dovuta per i locali e le aree scoperte di uso comune e per i locali e per le aree in uso esclusivo ai singoli possessori o detentori.
Per fabbricato si intende l’unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano. E’ considerata parte integrante del fabbricato l’area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce la pertinenza catastale.
Per area edificabile si intende l’area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell’indennità di espropriazione per pubblica utilità.
In deroga a quanto stabilito dall’art. 2 del D. Lgs 504/1992 sono considerate area edificabile i casi di utilizzazione edificatoria dell’area, di demolizione del fabbricato e di interventi di recupero a norma dell’art. 3 comma 1, lettere c), d) e f) del D.P.R. n. 380/2001.
Per l’anno 2019 sono soggetti al versamento della TASI le seguenti fattispecie di immobili ubicati nel Comune di Roncade:
- Abitazione principale e relative pertinenze appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (immobili di lusso);
- Fabbricati strumentali rurali iscritti nella categoria catastale C/2, C/7,C/6 e D/10;
- Fabbricati iscritti nella categoria catastale C/1, A/10, C/3, tutti i D e "i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati".
- Fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non risultino locati.
Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale “D”, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, la base imponibile è data dai costi di acquisizione per i coefficienti di attualizzazione stabiliti per anno di formazione ai sensi del comma 3 dell’art. 5 del D.Lgs. 504/92.
Per le aree fabbricabili si rinvia alle norme previste per l’IMU alla voce aree edificabili.
- Fabbricati di interesse storico ed artistico e fabbricati dichiarati inagibili e/o inabitabili
La base imponibile è ridotta del 50% per le seguenti fattispecie previste dal Regolamento IUC, art. 5, commi 3, 4, 5, parte terza TASI:
a) fabbricati di interesse storico ed artistico di cui all’art. 10 del D.lgs. n. 42 del 22/01/2004;
- Fabbricati abitativi locati con contratto di locazione a canone concordato
A decorrere dall'anno 2016, per disposizione della Legge di Stabilità 2016 e come confermato dalle Leggi di Bilancio 2017/2018 e 2019 è prevista una riduzione d'imposta pari al 25% per gli immobili locati a canone concordato di cui alla L. n. 431/1998.
- "Macchinari imbullonati"
Per disposizione della Legge di Stabilità 2016 e come confermato dalle Leggi di Bilancio 2017/2018 e 2019, è previsto un nuovo regime fiscale per i cc.dd. "macchinari imbullonati" e precisamente: a decorrere dal 01.01.2016, la determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare, censibili nelle categorie catastali dei gruppi D e E, è effettuata tramite stima diretta, tenendo conto degli elementi di stretta rilevanza immobiliare (suolo, costruzioni ed elementi strutturalmente connessi) che ne accrescono la qualità e l'utilità. Sono esclusi dalla stessa stima diretta i macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo.
Gli intestatari catastali dei citati immobili, ai fini della rideterminazione della rendita catastale, possono procedere alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale secondo la procedura DOCFA.
Per l'anno 2019 sono esenti dal pagamento della TASI le seguenti fattispecie di immobili:
- Abitazione principale e relative pertinenze, ad eccezione degli immobili iscritti in catasto nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9 (immobili di lusso) e relative pertinenze, così come stabilito dalla "Legge di Stabilità 2016", di cui alla L. n. 208/2015, e confermato dalla Legge di Bilancio 2017, di cui alla l. n. 232/2016;
- gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle Province, dal Comune, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali;
- i fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all'art. 5bis del D.P.R. n. 601/1973, e successive modificazioni;
- i fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto, e loro pertinenze, purchè compatibile con le disposizioni degli artt. 8 e 19 della Costituzione;
- i fabbricati appartenenti agli Stati Esteri ed alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l'esenzione dall'imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;
- gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all'art. 73, co. 1, lett. c), del Testo Unico delle imposte sui redditi, di cui al D.P.R. n. 917/1986, e successive modificazioni, fatta eccezione per gli immobili posseduti dai partiti politici, che restano comunque assoggettati all'imposta indipendentemente dalla destinazione d'uso dell'immobile, destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché alle attività di cui all'art. 16, lett. a), della L. n. 222/1985.
Sono, inoltre, esenti dalla TASI, perché equiparate per legge all'abitazione principale, le seguenti unità immobiliari abitative, ad eccezione degli immobili appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8, A/9 (immobili di lusso):
- Abitazione posseduta a titolo di proprietà o usufrutto da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi paesi di residenza. L'agevolazione è applicata ad un solo immobile posseduto in Italia a condizione che non risulti locato o dato in comodato d'uso.
- Abitazioni appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari.
Sono, altresì, esenti dalla Tasi, in quanto equiparate ai sensi del regolamento Comunale (art. 10, co. 2, parte quarta I.M.U.) all'abitazione principale, le seguenti unità abitative immobiliari:
- L'unità immobiliare e relativa pertinenza posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata, e in ogni caso tale assimilazione non trova applicazione per gli immobili di categoria A/1, A/8, A/9;
Inoltre, risulta esentato dal pagamento della TASI il comodatario che riceve in comodato d'uso l'unità abitativa, ricorrendone tutte le condizioni e requisiti stabiliti per legge (vedi prospetto IMU), dovendo questi adibire a propria abitazione principale la stessa, così come prescritto dalla Legge di stabilità 2016 e confermato dalle Leggi di Bilancio 2017/2018 e 2019.
Risultano, infine esentati dal pagamento della TASI:
- le aree edificabili.
Con la delibera di Consiglio Comunale di approvazione del Bilancio di Previsione 2019-2021 n. 63 del 19/12/2018 sono state confermate le previgenti aliquote Tasi.
Le aliquote TASI per l'anno 2018 sono le seguenti:
Abitazione principale di categoria catastale A1, A8, A9 e pertinenze 2,3 45,00 3958
Abitazione e pertinenze locate e non locate
Per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all'immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 0
Abitazioni e pertinenze possedute da cittadini italiani residenti all'estero
Fabbricati di categoria catastale C/1, A/10, C/3, D e "D non ancora iscritti in catasto interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati"
Abitazioni e pertinenze diverse dalle abitazioni principali e categorie B
Terreni agricoli TASI non dovuta
A seguito dell'abolizione della Tasi, ai sensi della Legge di Stabilità 2016, confermata per l'annualità 2017/2018 e 2019, per l'abitazione principale e relative pertinenze, fatta eccezione per le unità abitative appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8, A/9, la detrazione d'imposta stabilita dalla Delibera del Consiglio Comunale n. 8 del 18/01/2017 e confermata con la Delibera di Consiglio Comunale n. 63 del 19/12/2018, per l'abitazione principale pari ad € 45,00 è applicabile alle unità abitative appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (immobili di lusso) adibite ad abitazione principale.
La detrazione suddetta va rapportata al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione.
Per l’anno 2019 il versamento dell’imposta dovuta è effettuato in due rate:
• Prima rata in acconto, pari al 50% del tributo dovuto, entro lunedì 17 giugno 2019;
• Seconda rata a saldo entro lunedì 16 dicembre 2019.
E’ facoltà del contribuente provvedere al versamento dell’imposta in un’unica soluzione entro il 17/06/2019.
L'imposta deve essere versata compilando il modello di pagamento F24, utilizzando i codici tributo specifici.
Per i contribuenti non residenti nel territorio dello Stato la normativa prevede altre modalità di versamento della TASI.
In particolare, il comunicato stampa del 31.05.2012 del Ministero dell'Economia e delle Finanze ha precisato le modalità di versamento dell'imposta TASI da parte dei soggetti non residenti nel territorio dello Stato.
Qualora non sia possibile eseguire il versamento tramite il modello di pagamento F24, il contribuente utilizza la seguente procedura:
il contribuente effettua un bonifico sul conto bancario di Tesoreria comunale intestato al Comune di Roncade presso l'Intesa San Paolo S.p.A. (codice BIC BCITITMM) utilizzando il codice IBAN: IT45 Z030 6912 1171 0000 0046 404;
Nella causale del versamento devono essere indicati:
• il codice fiscale o la partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza (se posseduto);
• la sigla TASI, il nome del Comune di Roncade, i codici tributo (indicati nella sezione versamenti con modello F24);
• l'indicazione "acconto" o "saldo".
Copia delle rivevute di bonifico relative ad entrambe le operazioni (sia per il versamento a favore del Comune sia per il versamento a favore dello Stato) devono essere obbligatoriamente inviate al Comune di Roncade al n. di fax 0039 0422840597 oppure via mail alla pec roncade@comune.roncade.legalmail.it
L'imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso. Il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.
Non si esegue il versamento quando l'imposta complessiva annua dovuta è inferiore ad € 6,00.
Il Servizio Tributi del Comune di Roncade, per venire incontro alle esigenze dei contribuenti, predispone i modelli F24 per il pagamento delle imposte Imu e/o Tasi esclusivamente su richiesta dei contribuenti. La richiesta deve essere effettuata entro i primi mesi dell'anno in cui si vuole usufruire del servizio (mese di aprile termine ultimo). A tal fine e per ulteriori informazioni si prega di prendere contatti con il Servizio Tributi (riferimenti e contatti in fondo pagina).
I contribuenti che non hanno versato la TASI entro la scadenza prevista possono utilizzare l’istituto del "ravvedimento operoso" e regolarizzare i versamenti omessi o parziali con il pagamento dell'imposta dovuta, degli interessi legali e delle sanzioni in misura ridotta, entro un anno dalla scadenza del pagamento dell'imposta.
Non si effettuano rimborsi per importi inferiori ad € 20,00.
Il titolare del diritto reale trova i dati catastali degli immobili posseduti negli atti notarili o nelle visure catastali oppure presso l'Agenzia delle Entrate - Ufficio Provinciale di Treviso con sede a Treviso in via Piave n. 19, oppure ai CAAF abilitati.
Il contribuente, in alternativa, può collegarsi on-line ai servizi dell'Agenzia delle Entrate per la visura online dei dati catastali. L’occupante di immobili iscritti nelle categorie catastali C/1, C/3, A/10, D e strumentali rurali (categoria catastale C/2, C/7, C/6 e D/10) trova i dati catastali degli immobili in locazione nel contratto di locazione.
Il termine per la presentazione della dichiarazione TASI, da parte dei contribuenti, è il 30 giugno dell’anno successivo alla data in cui il possesso o detenzione degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione della TASI.
Con Circolare n. 2/DF del 03/06/2015 il Dipartimento delle Finanze fa presente che non è necessaria l’approvazione di un apposito modello di dichiarazione TASI, essendo a tale scopo valido quello previsto per la dichiarazione IMU/TASI (versione editabile) approvato con decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze il 30/10/2012.
Le dichiarazioni già presentate ai fini ICI ed IMU, per quanto compatibili, sono considerate valide anche per la TASI.
La dichiarazione TASI non deve essere presentata nel caso di contratti di locazione e di affitto registrati a partire dal 01/07/2010.
La dichiarazione può essere consegnata presso lo sportello dell’Ufficio Protocollo o del Servizio Tributi del Comune, oppure spedita in busta chiusa mediante raccomandata, senza ricevuta di ritorno, al seguente indirizzo: Comune di Roncade via Roma, 53 – 31056 Roncade (TV).
- Delibera del Consiglio Comunale n. 63 del 19/12/2018 (approvazione del Bilancio di Previsione 2019-2021)
- Delibera del Consiglio Comunale n. 49 del 18/12/2017 (approvazione del Bilancio di Previsione 2018-2020);
- Delibera del Consilgio Comunale n. 8 del 18/01/2017 (approvazione delle aliquote e delle detrazioni TASI anno 2017);
- L. n. 145 del 30/12/2018 (Legge di Bilancio 2019);
- L. n. 205 del 27/12/2017 (Legge di Bilancio 2018);
- L. n. 232 del 11/12/2016 (Legge di Bilancio 2017);
- L. n. 208 del 28/12/2015 (Legge di Stabilità 2016);
- Nota MEF prot. 2472 del 29/01/2016 (agevolazione comodato);
- Risoluzione MEF N. 1/DF prot. 3946 del 17/02/2016 (agevolazione comodato);
- Nota MEF prot. 8876 del 08/04/2016 (agevolazione comodato);
- articolo 13 del decreto-legge 06/12/2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22/12/2011 n. 214;
- D. L. n. 16/2014 convertito con al Legge n. 68/2014;
- Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 46/E del 24/04/2014 - istituzione dei codici tributo TASI per il versamento con modello F24;
- L. n. 190 del 23/12/2014 (Legge di Stabilità 2015);
Data ultima modifica: 04-03-2019
Versamenti con modello F24 TASI