Source: http://www.cernaialegale.it/2017/08/01/riforma-gellibianco-parteprima/
Timestamp: 2019-05-25 15:33:22+00:00
Document Index: 152422503

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.6', 'art.3', 'art.5', 'art.7', 'art.2043', 'art.7']

Cernaia Legale Firenze | CIVILE – Responsabilità medica e sanitaria, la riforma Gelli-Bianco in cinque punti – Parte Prima.
post-template-default,single,single-post,postid-16257,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,side_area_uncovered_from_content,overlapping_content,qode-theme-ver-10.0,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.5,vc_responsive
01 Ago CIVILE – Responsabilità medica e sanitaria, la riforma Gelli-Bianco in cinque punti – Parte Prima.
Posted at 08:35h in Civile e Societario	by	CERNAIALEGALE 0 Comments
In questa prima parte, saranno illustrate le novità sulle best practices sanitarie, e quelle sulla responsabilità civile e penale medica.
1- Nuova disposizione codicistica per la responsabilità penale in ambito sanitario e riferimento alle linee guida : dopo aver sancito all’art.1 come la “sicurezza delle cure” sia parte costitutiva del diritto costituzionale alla salute, la nuova legge (art.6) abroga le disposizioni del Decreto Balduzzi (art.3 co.1 D.L. 158-2012), e innesta la disciplina della responsabilità sanitaria per omicidio o lesioni colpose all’interno del Codice Penale. Il nuovo articolo 590 sexies c.p. riguarda non solo i medici, ma tutti gli “esercenti la professione sanitaria” (personale sanitario, paramedico e tecnico-sanitario). Senza alcun riferimento testuale ai casi di colpa lieve o grave, è prevista una scriminante specifica, limitata all’imperizia, che esclude la punibilità quando siano state “rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge ovvero, in mancanza di queste, le buone pratiche clinico – assistenziali, sempre che le raccomandazioni previste dalle predette linee guida risultino adeguate alle specificità del caso concreto”.
Pertanto, e salvo casi eccezionali, quando l’operato del sanitario sia insufficiente per cognizione tecnica o capacità professionale, la responsabilità penale sarà comunque esclusa qualora siano state seguite ed applicate le cd.“buone pratiche mediche”. Fra l’altro, l’elencazione delle stesse viene demandata dalla riforma (art.5) ad un futuro Decreto del Ministero della Salute, il cui contenuto dovrà essere inserito nel Sistema Nazionale per le Linee Guida (SNLG).
2- Sistema binario di responsabilità civile del medico e della struttura sanitaria: superando l’ultradecennale orientamento di legittimità che era giunto a qualificare la responsabilità del medico ospedaliero come contrattuale da “contatto sociale”, la legge (art.7) procede alla riconduzione della medesima all’interno della responsabilità extracontrattuale ex art.2043c.c. Viceversa, la struttura sanitaria, pubblica o privata, risponde sempre a titolo contrattuale verso il paziente danneggiato, come del resto il professionista sanitario che abbia agito secondo accordo privatistico.
Le conseguenze sono importati, soprattutto in termini di prescrizione (5 anni nella responsabilità extracontrattuale, in luogo dell’ordinario termine decennale) e onere della prova (viene sostanzialmente a gravare sul paziente, mentre è invertito nella responsabilità contrattuale). Infine, per la valutazione del danno sanitario, il comma 4 dello stesso art.7 effettua un espresso rinvio alle Tabelle del Codice delle Assicurazioni Private (Dlgs 290-2005), destinate a divenire il nuovo punto di riferimento per i futuri risarcimenti, o quantomeno e nell’immediato, per le lesioni micropermanenti.