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Timestamp: 2018-07-18 08:59:25+00:00
Document Index: 58592381

Matched Legal Cases: ['art. 113', 'art. 2506', 'art. 84', 'art. 23', 'art. 30', 'art. 15', 'sentenza ']

ATAC – cronologia e materiali |
a cura di Marina Pescarmona, Thaya Passarelli e Anna Maria Bianchi
(aggiornato al 29 maggio 2018*)
> Vai a ATAC, per una scelta consapevole (non solo referendum) con contributi e materiali
> vai alle slides della Relazione del dicembre 2017 dell’Agenzia per il Controllo e la Qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale- sezione Trasporto pubblico e mobilità
(in calce bibliografia e materiali – in costruzione)
2000- 2 agosto 2000, con deliberazione del Consiglio Comunale del n. 173, viene costituita la società ATAC S.p.A., che gestisce il trasporto pubblico locale per la città di Roma sulla base di un affidamento diretto del servizio, ed è società interamente partecipata da Roma Capitale. La Delibera del Consiglio Comunale n. 173/2000 prevede anche la trasformazione dell’Azienda Speciale ATAC in due società per azioni, ovvero ATAC S.p.A. (con funzioni di pianificazione, programmazione, gestione del patrimonio, monitoraggio sulla qualità, promozione del trasporto pubblico locale, marketing e vendita dei titoli di viaggio con relativa gestione dei ricavi da traffico) e Trambus S.p.A. (con funzioni di gestione del traffico ferrotranviario). Sulla base di tale delibera, viene affidata ad ATAC S.p.A. la proprietà del materiale rotabile necessario allo svolgimento del servizio di superficie nonché degli impianti, dei fabbricati, dei terreni, delle infrastrutture e di tutti gli altri beni necessari alla produzione del servizio di TPL
2001 Viene eletto Sindaco Walter Veltroni che sarà confermato nelle successive elezioni del 2006
2004 -10 marzo, con le successive Delibere nn. 126 e 127/2004 (scarica DGDelib._N_127_del_10.03.2004) si opta, nell’ambito di una revisione dell’assetto del comparto trasporto pubblico locale, per una separazione societaria tra proprietà e gestione del patrimonio strumentale ed erogazione del servizio di trasporto pubblico locale, procedendo anche all’affidamento diretto dei servizi, ai sensi della versione all’epoca vigente dell’art. 113 del D.Lgs. n. 267/2000
2004- 22 dicembre, con deliberazione di Giunta Comunale n. 1009 viene approvata la Convenzione – quadro tra Comune di Roma, ATAC S.p.A., Trambus S.p.A. e Met.Ro. S.p.A. .
2005- 14 settembre, vengono adottate dal Comune di Roma 3 delibere, tutte con scadenza al 31 dicembre 2011: le Delibera della Giunta Comunale nn. 474, 475 e 477/2005, recanti tutte quale oggetto la “Approvazione del Contratto di Servizio tra il Comune di Roma, Met.Ro. S.p.A. ed ATAC S.p.A., per la gestione dei servizi di trasporto pubblico locale di metropolitana per il periodo 2005 – 2011, in attuazione della Convenzione – quadro tra Comune di Roma, ATAC S.p.A., Trambus S.p.A. e Met.Ro. S.p.A., approvata con Deliberazione di Giunta Comunale n. 1009 del 22 dicembre 2004″.
Consiglio Comunale n. 186 dell’1.08.05, autorizza ATAC S.p.A. a costituire una società interamente controllata, denominata “ATAC Patrimonio”, cui veniva conferito il ramo d’azienda costituito dal patrimonio immobiliare, prevedendo, ai fini della gestione e valorizzazione dello stesso e per favorire la ristrutturazione del debito della società, che venisse contratto un finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti.
In data 13 ottobre 2005 ATAC S.p.A. sottoscrive un contratto di finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti per complessivi 160 milioni di euro (ripartiti in due tranche da 76 e 84 milioni di euro), esclusivamente al fine di supportare, come indicato all’articolo 2 del contratto di finanziamento, la realizzazione del Piano Pluriennale 2005 – 20Il approvato dal Consiglio Comunale di Roma che, secondo quanto previsto dall’art. II del medesimo contratto, risultava sostanzialmente garante dell’ operazione. Tale operazione era altresì legata ad un’operazione, prevista nel Piano Industriale, di “spin off immobiliare” con previsione di utilizzo di una società interamente controllata da ATAC S.p.A. cui conferire il ramo d’azienda contenente il patrimonio immobiliare di ATAC, costituito da infrastrutture funzionali alla manutenzione e al ricovero di materiale rotabile. Alla costituenda società ATAC Patrimonio S.r.l. è , pertanto, affidata l’attività di valorizzazione e sfruttamento del predetto patrimonio.
marzo 2008 Viene eletto Sindaco Gianni Alemano e la Capitale passa sotto il governo del centrodestra
2009-30.03, al fine di rivedere l’assetto del sistema delle partecipazioni detenute dal Comune di Roma, con Delibera di Consiglio Comunale n. 36 è disposta la fusione per incorporazione di Trambus S.p.A. e Met.RO S.p.A. in ATAC S.p.A., previa integrale cessione delle azioni delle società incorporante.La medesima delibera, inoltre, nel disporre la riduzione delle partecipazioni detenute dalle società coinvolte nel progetto di riordino, autorizza anche la ricollocazione di ATAC Patrimonio S.r.l. sotto il controllo del Comune di Roma, mediante attribuzione dell’intera partecipazione societaria ad una nuova società del patrimonio denominata “Roma Patrimonio S.r.l.” Tale operazione avviene mediante scissione parziale proporzionale di parte del patrimonio di ATAC S.p.A., comprensivo, tra l’altro, del “progetto parcheggi” e del contratto di finanziamento con la Cassa Depositi e Prestiti sottoscritto in data 13 ottobre 2005. Pertanto, nella società Roma Patrimonio S.r.l. viene conferita l’intera partecipazione di ATAC Patrimonio S.r.l.
Nel corso del 2009 il Comune di Roma, nel proseguire il processo di riassetto organizzativo e societario del trasporto pubblico locale, delibera la costituzione di una società a responsabilità limitata, interamente controllata dal Comune, denominata “Roma Servizi per la Mobilità”, mediante scissione parziale, ai sensi dell’art. 2506 del Codice civile, di un ramo d’azienda precedentemente compreso in ATAC. Tale società ha per oggetto la pianificazione, supervisione, coordinamento e controllo dei processi inerenti la mobilità privata e pubblica, merci, logistica, sostenibile e ciclabile.
gennaio 2010 Il Sindaco Alemanno fonde in Atac Met.Ro. e Trambus, assumendo il controllo diretto di ogni forma di mobilità collettiva nell’Area Metropolitana di Roma: dalle metropolitane alle ferrovie regionali, dai parcheggi di scambio e sosta tariffata, fino ai servizi di trasporto scolastico e le linee turistiche. Primo amministratore delegato di questo colosso, fra i più grandi d’Europa nel tpl, il commercialista Adalberto Bertucci, su nomina diretta del sindaco Gianni Alemanno (> Cinquequotidiano Atac, avanti c’è posto: 6 amministratori delegati e 5 direttori generali in 8 anni 2 agosto 2017)
ottobre 2010 Bertucci lascia la poltrona di amministratore delegato a Maurizio Basile, allora capo di gabinetto del sindaco Alemanno e dal 2006 al 2008 ad e direttore generale generale di Aeroporti di Roma spa. (Cit. Cinquequotidiano)
27 novembre 2010 Articolo di Giovanna Vitale su La Reubblica inseguito al quale esplode lo scandalo di “parentopoli”: “...C’ è un po’ di tutto fra le 854 assunzioni per chiamata diretta disposte negli ultimi due anni, fra Trambus e Atac, dall’ ex amministratore delegato Adalberto Bertucci. Una pletora di gente dal curriculum incerto, spesso improvvisata, ma quasi sempre piazzata in posti di comando. Per la quale l’ azienda del trasporto pubblico, secondo quanto emerso dalla verifica sui conti, impegna qualcosa come 50 milioni di euro l’ anno…” Si dimette l’Assessore ai traporti Sergio Marchi (Vedi anche Infosannio 10 dicembre 2010 cos’è la storia di parentopoli)
L’AD Basile tira dritto, fornisce le carte alla procura e presenta il suo piano di ristrutturazione che non verrà mai reso noto eccetto quanto pubblicato a suo tempo dalla testata Ciqnuegiorni (> cit. Cinquequotidiano )
aprile 2011 l’AD Basile si dimette insieme al presidente del Cda per contrasti di vedute con il Sindaco, che nomina Carlo Tosti quale amministratore delegato e Antonio Cassano direttore generale (in quota Pd); anche loro presentano il loro bravo piano di risanamento, che sotto il profilo finanziario è sempre lo stesso sino a Rettighieri e Rota, con la previsione della vendita degli immobili Atac dismessi, sempre proclamata e mai realizzata (> cit. Cinquequotidiano )
12-13 giugno 2011 i svolgono quattro Referendum abrogativi: un quesito (1) promosso dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua con il supporto dei principali partiti politici della sinistra radicale e dell’area ambientalista riguarda i servizi pubblici locali a rilevanza economica, compreso il trasporto pubblico. Il numero dei voti favorevoli supera il numero dei voti contrari, e le norme sottoposte a referendum sono state quindi abrogate a norma dell’articolo 75 della Costituzione.
13 agosto 2011, l’articolo 4 del decreto legge n. 138, approvato dal Governo Berlusconi, pur con diversa formulazione, va a reintrodurre le norme abrogate dal primo quesito, escludendo però, oltre ai servizi che già non vi rientravano (distribuzione di gas naturale, distribuzione di energia elettrica, servizio di trasporto ferroviario regionale, gestione di farmacie comunali), anche il servizio idrico integrato che è stato il principale oggetto della campagna referendaria. (l’articolo sarà poi dichiarato incostituzionale del luglio 2012)
2011-24 novembre, con Delibera n. 373 della Giunta Comunale, si procede alla “Proroga dei Contratti di Servizio tra Roma Capitale ed ATAC S.p.A. per i servizi di trasporto pubblico locale e mobilità privata sino al 31 marzo 2012″,
15.12.11, con la Delibera n. 77 /2011 L’Assemblea capitolina autorizza il mantenimento delle partecipazioni in varie società, tra le quali ATAC; ritenendole strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali.
2012 – 3 febbraio, con la Delibera n. 35 si approva una nuova “Proroga dei Contratti di Servizio tra Roma Capitale ed ATAC S.p.A. per i servizi di trasporto pubblico locale e mobilità privata sino al 31 dicembre 2012″.
20 luglio 2012 la Corte costituzionale giudica incostituzionale l’articolo 4 della legge 138/11 (di cui sopra) con la seguente motivazione: [La legge] viola il divieto di ripristino della normativa abrogata dalla volontà popolare desumibile dall’articolo 75 della Costituzione] e ancora: [« Nonostante l’esclusione dall’ambito di applicazione della nuova disciplina del servizio idrico integrato risulta evidente l’analogia, talora la coincidenza, della norma impugnata rispetto a quella abrogata dal voto popolare, nonché l’identità della ‘ratio’ ispiratrice. Tenuto, poi, conto del fatto che l’intento abrogativo espresso con il referendum riguardava pressoché tutti i servizi pubblici locali di rilevanza economica non può ritenersi che l’esclusione del servizio idrico integrato, dal novero dei servizi pubblici locali ai quali una simile disciplina si applica, sia satisfattiva della volontà espressa attraverso la consultazione popolare” e infine: [« L’affidamento ai privati è una facoltà e non un obbligo“]
settembre 2012 Alemanno dimissiona Tosti mentre Cassano resta nel suo incarico; nello stesso mese scatta la soluzione ponte con la nomina ad Ad di Roberto Diacetti che svolgeva lo stesso incarico in Risorse per Roma
12.12.12 Delibera della Giunta Capitolina n. 353 che procede ad un aggiornamento del corrispettivo dovuto ad ATAC per i contratti di servizio di cui alle precedenti Delibere della Giunta Comunale nn. 474, 475 e 477/2005 per l’annualità 2012 ed alla proroga fino al 31 luglio 2013 dei relativi contratti di servizio.
giugno 2013 Viene eletto Sindaco Ignazio Marino
2013 – 29.07, con la Delibera della Giunta Capitolina n. 314, i precedenti contratti di servizio, già prorogati fino al 31 luglio 2013, sono stati ulteriormente prorogati fino al 31 dicembre 2013. In tal modo, dunque, l’originario contratto di servizio, con cui è stato previsto l’affidamento del servizio del trasporto pubblico locale in favore di ATAC per il periodo 2005 – 2011, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2013, sostanzialmente alle medesime condizioni.
luglio 2013 il neoassessore alla mobilità Improta fa venire da Milano Danilo Broggi che occupa la poltrona di Diacetti.(> cit. Cinquequotidiano )
novembre si dimette Cassano indagato insieme a Gabbuti, Ad di Atac spa dal 2005 al 2009 e di Atac Patrimonio fino al 2013, con l’accusa di presunto peculato (Vedi Corriere 6 ottobre 2017)
5 dicembre, Delibera di Assemblea Capitolina n. 47 del 15 novembre 2012 è affidato ad ATAC S.p.A. il servizio di trasporto pubblico locale di superficie e di metropolitana, il servizio di gestione dei parcheggi di interscambio e della sosta tariffata su strada, il servizio di gestione della rete delle rivendite e di commercializzazione dei 2 titoli di viaggio, nonché il servizio di esazione e controllo dei titoli di viaggio relativi alle linee della rete periferica esercitata da Roma TPL S.c.a.r.l. dal 1° gennaio 2013 al 3 dicembre 2019; con la medesima deliberazione è stato dato mandato alla Giunta Capitolina di definire la regolamentazione dell’affidamento in house fino al 3 dicembre 2019 secondo le Linee guida ed i criteri indicati nel provvedimento
maggio del 2015 Francesco Micheli, con una robusta esperienza di banche quale capo del personale, diventa direttore generale al posto di Cassano. (> cit. Cinquequotidiano )
– 3 ottobre, delibera per la ricapitalizzazione: a bilancio 40 milioni della Regione. Ok in Aula alla delibera per la prima tranche di fondi che andranno a “rimpolpare” le casse di Atac. Quaranta milioni di euro stanziati dalla Regione Lazio per la ricapitalizzazione dell’azienda dei trasporti romani, sull’orlo del fallimento e quotidianamente messa alla prova da mezzi guasti, ritardi, proteste degli utenti. Con l’atto votato in assemblea capitolina – 17 voti favorevoli e 3 contrari – le risorse vengono iscritte nel bilancio 2015.
18 dicembre Armando Brandolese succede a Broggi
3 febbraio 2016 Marco Rettighieri è nominato nuovo direttore generale di Atac Classe 1958, “già direttore generale di società legate al mondo delle infrastrutture” recita il curriculum diffuso dall’azienda capitolina
giugno 2016 Viene eletta Sindaca Virginia Raggi, del Movimento Cinque Stelle
1 settembre si dimettono tra le polemiche Rettinghieri e Bardolese, denunciando ingerenze dell’Assessora Meleo (Vedi Repubblica 1 settembre 2016 - Il fatto quotidiano)
2 settembre Viene nominato amministratore di ATAC il manager Manuel Fantasia, ingegnere nucleare con esperienze nei trasporti (Vedi Messaggero) la carica di dg resta vacante fino alla primavera successiva
30 settembre 2016 Massimino Colomban viene nominato Assessore alla riorganizzazione delle Partecipate (si dimetterà il 12 ottobre 2017)
10 aprile arriva da Milano Bruno Rota ex ad dell’ATM (Vedi Il Fatto)( si dimetterà dopo 3 mesi)
14 luglio : Radicali italiani lanciano al raccolta firme per il referendum #MobilitiamoRoma per la liberalizzazione del servizio ATAC
28 luglio Si dimette Bruno Rota, anche in questo caso tra polemiche sulle scelte della Sindaca riguardo le decisioni sul futuro di ATAC e anche sulle circostanze delle sue dimissioni (> vai all‘intervista di Rota al Corriere della Sera)
11 agosto: Raccolte le firme per il Referendum su ATAC promosso da Radicali italiani
12 agosto Paolo Simioni, amico e collaboratore dell’Assessore Colomban è nominato Amministratore delegato, direttore generalee presidente di ATAC , affiancato come “esperto” dall’ avvocato Carlo Felice Giampaolino che “supporterà la società nel processo di “rilancio aziendale”.
8 settembre: Memoria di Giunta n. 55. Attuazione degli indirizzi dell’Assemblea Capitolina in ordine allo stato di crisi aziendale della Società ATAC S.P.A. Scarica il documento: Memoria della Giunta Capitolina n.55 dell’8 settembre 2017
12 settembre: la municipalizzata romana dei trasporti, ha approvato oggi il progetto di bilancio 2016. Il documento, che dovrà ricevere l’approvazione dell’assemblea dei soci, registra un valore della produzione pari a 932 milioni di euro, un margine operativo lordo di 82,6 milioni di euro, un risultato operativo pari -201,8 milioni di euro e un risultato netto che si assesta a -212,7 milioni di euro. Il livello di perdita d’esercizio – si legge in una nota pubblicata nella serata di martedì dall’azienda che va verso il concordato preventivo in continuità – sconta in misura significativa partite non ricorrenti per circa 170 milioni di euro tra svalutazioni e accantonamenti.
15 settembre, La Giunta capitolina ha approvato la delibera con cui autorizza l’assemblea straordinaria dei soci dell’Atac ad esprimere voto favorevole all’approvazione del bilancio 2016 dell’azienda, per consentire la presentazione della domanda di concordato preventivo in continuità. Lo rende noto il Campidoglio. «Il rappresentante dell’Amministrazione – si legge nella nota – è quindi intervenuto nell’assemblea dei soci esprimendo parere favorevole, secondo quanto stabilito dall’assemblea capitolina con ordine del giorno del 7 settembre scorso, in merito alla scelta del concordato preventivo in continuità proposto dal Cda di Atac per dare soluzione alla crisi di impresa dell’azienda».
27 settembre: dopo il via libera del Tribunale di Roma si avvia a tutti gli effetti la procedura di concordato preventivo richiesta da Atac lo scorso 18 settembre per sanare il debito da oltre 1,3 miliardi di euro.
12 settembre si dimette l’Assessore alle Partecipate Colomban (dichiarando che il suo era un incarico “a tempo”) e viene nominato Alessandro Gennaro (> vedi il nostro Post chi è il nuovo assessore alle partecipate)
10 ototbre 2017 l’assessore alla Mobilità Roma Capitale Linda Meleo viene , ascoltata in Commissione Lavori pubblici al Senato sui recenti problemi gestionali di Atac Spa.
28 dicembre: Memoria di Giunta n. 86: Si approva il programma generale per la riconversione funzionale degli immobili non strumentali al Trasporto Pubblico Locale previsti dal Piano Pluriennale 2009- 2020 di ATAC Patrimonia S.r.l. ai sensi dell’art. 84 comma 4 delle Norme Tecniche di Attuazione del vigente PRG. Vai al documento: Memoria della Giunta Capitolina n.86 del 28 dicembre 2017
10 gennaio: Atac, dal Cda via libera al concordato preventivo: Ernst&Young nominato advisor. Senza concordato Atac rischio blocco bus-metro.
16 gennaio: l’Assemblea Capitolina proroga l’affidamento alla Società ATAC S.p.A. del servizio di trasporto pubblico locale di superficie (bus, filobus, tram) e di metropolitana (linee A, B/B1,
C in costruzione), del servizio di gestione della rete delle rivendite e di commercializzazione dei titoli di viaggio, nonché del servizio di esazione e controllo dei titoli di viaggio relativi alle linee della rete periferica esternalizzata. Periodo 4 dicembre 2019 – 3 dicembre 2021. Vai al documento: proroga contratto ATAC
23 gennaio: l’Assemblea Capitolina approva Determinazioni di Roma Capitale in merito agli argomenti iscritti all’Ordine del Giorno dell’Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci di ATAC S.p.A. e approva il Regolamento Strumenti finanziari partecipativi di ATAC S.p.A. Vai al documento: Approv Piano riparto Deliberazione Assemblea Capitolina n. 4-18
1 febbraio: ATAC compie il grande sforzo e sottopone ai magistrati un piano (vedi la svalutazione dei crediti e la difesa del business aziendale) dal quale affiorano temi che riguardano il futuro dei trasporti e della città. A cominciare dalla gran fuga dal trasporto pubblico: «La produzione complessiva di servizio Tpl (trasporto pubblico locale, ndr) erogata dalla società risulta in continua decrescita fra il 2010 e il 2016».
2 febbraio : La Sindaca Raggi esclude la possibilità di abbinare il referendum alle eelzioni politiche e regionali del 4 marzo (Vedi Data referendum TPL: Radicali Vs Sindaca)
23 marzo: i giudici del Tribunale Civile chiedono chiarimenti e integrazioni rispetto al concordato preventivo presentato da Atac per salvare l’azienda. Un termine, ‘inidoneo’, che è rimbalzato sui siti di informazione e che preoccupa i lavoratori dell’azienda di trasporti romana, oltre che mettere in allarme i creditori della società. Secondo il Tribunale, nelle pagine del decreto con cui si fissa l’udienza per il 30 maggio prossimo, il concordato risulterebbe approssimativo sotto il profilo tecnico. Scarica il decreto (dal blog romafaschifo) Decreto ATAC Tribunale di Roma sezione Fallimentare 21 marzo 2018
LA REPLICA DELL’ATAC – Immediata la replica dell’Atac, che in una nota punta a rasserenare gli animi e a placare le immancabili polemiche: “In relazione a notizia di stampa, Atac precisa che il Tribunale non si è pronunciato sull’ammissibilità della proposta concordataria, bensì ha richiesto chiarimenti e integrazioni al piano depositato. Il Tribunale – si legge – ha concesso fino al 30 maggio all’azienda per apportare le integrazioni richieste e produrre documenti integrativi. La richiesta di chiarimenti rientra nella normalità delle procedure concorsuali, in particolare se complesse come quella di Atac”.
13 aprile Sole24ore 13 aprile 2018 Referendum Atac: No di M5S, libertà di voto per Fi e Pd diviso, ecco tutte le posizioni dei partiti di Andrea Marini
16 aprile 2018 Il Ministero Infrastrutture e Trasporti dà ad Atac 60 giorni di tempo per ottenere l’idoneità finanziaria necessaria all’iscrizione presso il Registro Elettronico Nazionale (Ren). Pena la revoca della gestione del trasporto pubblico capitolino. Sostanzialmente, alla municipalizzata dei trasporti al momento mancherebbero fideiussioni bancarie per 12 milioni di euro necessarie a coprire dal punto di vista finanziario l’assicurazione dei mezzi in circolazione con la compagnia Assicurazioni di Roma (Adir).Ma Atac asicura che si tratta “di un adempimento previsto dalla legge al quale l’azienda sta ottemperando, d’intesa con Roma Capitale”, anche se fonti ministeriali parlano di una “apertura di credito eccezionale” nei confronti della società dei trasporti. Il termine ultimo è previsto dunque per il 30 maggio, anche se già il 28 si conoscerà probabilmente l’esito della procedura concordataria, di qui la decisione di prolungare il termine stabilito dall’Ue. (Vedi art. di Il fatto)
25 aprile Referendum ATAC: il Campidoglio lo fa slittare in autunno
5 maggio: Atac, concordato: i rimborsi al Comune solo a partire dal 2036 Per ovviare ai rilievi del tribunale, in vista dell’udienza del tribunale, si pensa di rinviare il ristoro del debito verso il Campidoglio in coda a tutti gli altri creditori. Rimane il nodo degli investimenti per l’acquisto di 750 nuovi autobus.(Corriere della sera 5 maggio 2018)
8 maggio 2018 Vanno a fuoco nello stesso giorno due autobus: uno nella centralissima Via Tritone, un altro a Castel Porziano.Un altro principio di incendio sun un autobus il 10 maggio a Piazza Venezia (2)
22 maggio 2018 L’Aula (maggioranza M5S, Raggi compresa), ad una settimana dal termine fissato dal tribunale per la presentazione della documentazione rivista e corretta, vota la modifica alla delibera sul concordato Atac nella parte relativa alla partita debiti-crediti tra Comune e azienda (quasi 500 milioni). Il rientro del maxi credito del Comune viene così posticipato n al 2036. (Vedi Il Corriere) Dopo i lavoratori, Cotral, Ferrovie dello Stato e Roma Tpl, oltre alle banche e ai fornitori. Il Comune verrà dopo i creditori privati, sarà l’ultimo ad essere risarcito da Atac (Vedi LaRepubblica)
22 maggio 2018 si dimette Alessandro Gennaro Assessore al coordinamento strategico delle Partecipate “per motivi personali e professonali” (> Vedi Il fatto
23 maggio 2018 Parliamo di ATAC (> Vai al resoconto del Forum e ai materiali)
5 maggio 2018 La maggioranza a Cinque Stelle approva una proroga di un anno e mezzo, fino al 1 gennaio del 2020, a Roma Tpl, il consorzio che gestisce le linee periferiche della Capitale, circa il 20 per cento delle linee di bus totali. Approvazione a tempo di record, i la mattina in commissione e il pomeriggio in Aula, con una variazione di bilancio che, per la proroga, è di 123 milioni di euro. Una decisione presa all’ultimo momento, con il contratto di Roma Tpl in scadenza alla fine del mese, e con il nuovo bando non ancora pubblicato. (Leggi l’articolo di Roma Today Roma Tpl, le promesse tradite dell’assessora che fanno infuriare Stefàno)
* nella cronologia mancano le vicissitudini dello spesso conflittuale rapporto tra Comune e Regio lazio per il conferimnto dei finanziamenti del traporto pubblico alla Capitale e probabilmente molti altri aspettic he chi vuole può segnalare a: laboratoriocarteinregola@gmail.com
* nella cronologia mancano le vicissitudini dello spesso conflittuale rapporto tar Comune e Regio lazio per il conferimnto dei finanziamenti del traporto pubblico alla Capitale e probabilmente molti altri aspettic he chi vuole può segnalare a: laboratoriocarteinregola@gmail.com
(1) Quesito 1: Volete voi che sia abrogato l’art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 recante «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria», convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante «Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia», e dall’art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante «Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea», convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale?
(2) Vedi anche PERCHÉ GLI AUTOBUS PRENDONO FUOCO? di Cityrailways
da Stefano Caroselli Responsabile Lazio enti pubblici SI
10 maggio Le Iene (Canale 5) mandano in onda un servizio dal titolo : Atac, bus in fiamme a Roma: ecco perché non è un caso
AGENZIA PER IL CONTROLLO E LA QUALITA’ DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI DI ROMA CAPITALE- RELAZIONE ANNUALE 11 dicembre 2017 – sezione trasporti e mobilità scarica Relazione 2017 Agenzia controllo qualità Roma – slides)
Il Comitato promotore Referendum ATAC: perchè sì (LEGGI TUTTO) scarica il dossier Atac_4-1_Radicali
Comitato Mejo de No: Perchè NO alla liberalizzazione del trasporto pubblico di Roma Pubblichiamo il dossier “Perchè NO – Mejo de no alla liberalizzazione del trasporto pubblico di Roma” del Comitato per il No “un comitato aperto per promuovere il NO al referendum del 3 giugno sulla liberalizzazione del trasporto pubblico e collettivo” (LEGGI TUTTO) scarica il dossier PERCHÉ-DIRE-NO-V2
Relazione annuale sullo stato dei servizi pubblici locali e sull’attività svolta dell’Agenzia per la qualità e il controllo dei servizi pubblici locali idi Roma Capitale -Sezione Trasporto pubblica e mobilità dicembre 2017 scarica 533(agenzia controllo qualità roma slides)
> Vai a ATAC spa – la storia – testo ricavato da Ministero delle Finanze, DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO – ISPETTORATO GENERALE DI FINANZA SERVIZI ISPETTIVI Settore V – RELAZIONE SULLA VERIFICA AMMINISTRATIVO-CONTABILE eseguita dal 4 ottobre 2013 al15 gennaio 2014 A Roma Capitale Roma, 16.01.14 – Dr. Vito Tatò Dr. Enrico Lamina Dirigenti dei Servizi Ispettivi di Finanza Pubblica) scarica il documento http://www.serenettamonti.it/wp-content/uploads/2014/05/20140116_Relazione_Roma_Capitale_parte_prima.pdf
Servizi pubblici locali nelle capitali europee Il caso di Roma, Londra, Parigi, Madrid, Atene (Marzo 2013); a cura della ust CISL Roma Capitale e RIETI. scarica Testo ricerca SPL Capitali europee
Scioperi, ritardi ed evasione. Tutti i dati del disastro Atac nello studio della Fondazione Einaudi A cura di Rosamaria Bitetti e Nicole Genovese (maggio 2016) scarica Studio-Atac-Fondazione Einaudi
RAPPORTO 2016 SULLA MOBILITÀ IN ITALIA: EVIDENZE E PROSPETTIVE DALL’OSSERVATORIO AUDIMOB (19 aprile 2017). Isfort ha presentato il “Rapporto 2016 sulla Mobilità degli Italiani” presso la Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati Presentazione del Rapporto Rapporto 2016 sulla Mobilità degli Italiani
Pietro Spirito Priorità industriali per la riorganizzazione Atac del 24 novembre 2015 scarica la relazione
Convegno: IL TPL A ROMA 26 febbraio 2014 a cura dell’Associzione Culturale Città in movimento www.cittainmovimento.net
12 novembre 2016 Leggi la recensione di Cinquequotidiano Atac, Pietro Spirito scoperchia la “Trasportopoli” romana