Source: https://www.accademiadeicommercialisti.it/legal-corner/gdpr-e-sanzioni-facciamo-chiarezza/
Timestamp: 2020-01-17 15:56:55+00:00
Document Index: 9698237

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 6', 'art. 32', 'art. 35', 'art. 37', 'art.15']

GDPR e sanzioni: facciamo chiarezza! - AdC - Accademia dei Commercialisti
04/10/2019 Chiara MagaliniLegal Corner
Il GDPR dopo un anno: a che punto siamo?
L’esame effettuato su quasi ottanta provvedimenti di cui si è stato possibile prendere visione ha evidenziato che le Autorità di Controllo nazionali più “attive” risultano al momento essere quella tedesca, quelle della Repubblica Ceca e dell’Ungheria, e a seguire quella della Bulgaria, dell’Austria e della Spagna.
La natura delle violazioni
Le violazioni di cui ai provvedimenti sopra menzionati riguardano per la maggior parte il mancato rispetto dei principi applicabili al trattamento di dati personali ex art. 5 GDPR, l’utilizzo di basi giuridiche per il trattamento inappropriate (art. 6 GDPR) ovvero il mancato rispetto degli obblighi informativi ai sensi degli artt. 13 e 14 GDPR.
Non mancano tuttavia numerose sanzioni (ne abbiamo contate quasi una ventina, ivi compresa quella applicata dal Garante per la Protezione dei Dati Personali Italiano nell’aprile scorso all’Associazione Movimento 5 Stelle e all’Associazione Rousseau quale responsabile del trattamento) per la mancata attuazione di adeguate misure di sicurezza tecniche ed organizzative (art. 32 GDPR).
È presente inoltre già qualche sanzione relativa al mancato rispetto degli obblighi previsti in capo al Titolare del trattamento in caso di violazione dei dati (artt. 33 e 34 GDPR) così come un provvedimento sanzionatorio per la mancata realizzazione di DPIA (art. 35 GDPR), uno per mancata nomina del DPO (art. 37 GDPR) e qualche provvedimento relativo al mancato rispetto di un diritto degli interessati previsti (in prevalenza del diritto di accesso ex art.15 GDPR).
I soggetti sanzionati (in prevalenza Titolari dei trattamenti, ma anche – come detto – Responsabili del trattamento) non risultano essere solo grandi multinazionali (ad es. Google Inc., VODAFONE ESPANA SAU), ma anche associazioni sportive, scuole e Comuni oltre che persone fisiche (un allenatore, un sindaco, un poliziotto e alcuni privati cittadini), questi ultimi soprattutto per illecito trattamento di dati tramite l’uso di sistemi di videosorveglianza.
Quanto costa il disallineamento con la GDPR?
L’ordine di grandezza delle sanzioni passa da 300,00 a 50.000.000,00 Euro, in proporzione alla tipologia e gravità della violazione contestata nonché del soggetto sanzionato.
Pare quindi che allo stato nessuna categoria sia sfuggita a provvedimenti sanzionatori, senza tenere conto del fatto che le Autorità di controllo possono aver rivolto a Titolari e/o Responsabili del trattamento altresì avvertimenti (nei casi in cui abbiano riscontrato che i trattamenti possono verosimilmente violare le disposizioni del GDPR) ovvero solo ammonimenti (nei casi in cui si sia ritenuto tale provvedimento sufficiente sebbene i trattamenti abbiano violato dette disposizioni).
In Italia il quadro normativo si è finalmente quasi completato e il periodo di moratoria previsto risulta essersi esaurito: da maggio sono iniziate le ispezioni. Vedremo quindi nel giro di qualche tempo l’esito di tale attività di controllo anche nel nostro Paese.
Chiara Magalini – Avvocato, collaboratrice studio legale DusiLaw Legal&Tax
Laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Pavia, dal 1997 collabora con DusiLaw Legal&Tax. Le sue aree di attività sono il Diritto Commerciale, il Diritto del Lavoro, il Diritto Processuale, l’applicazione della normativa 231/2001 e l’pplicazione della normativa in materia di trattamento dei dati personali