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Timestamp: 2020-08-04 19:41:56+00:00
Document Index: 151955016

Matched Legal Cases: ['art. 105', 'art. 105', 'art. 60', 'art. 97', 'art. 36', 'art. 95']

Home -> Diritto amministrativo -> Sblocca Cantieri, nuove soglie, novità subappalto, criteri di aggiudicazione al ribasso
Gentile avvocato, vorrei chiederle una consulenza sul Decreto Sblocca Cantieri (legge n. 55 del 14 giugno 2019 che ha convertito il decreto legge n. 32 del 18 aprile 2019) che ha modificato il codice dei contratti pubblici, decreto legislativo n. 50/2016.
In particolare, essendo titolare di una piccola ditta di lavori edili, vorrei capire cosa è stato modificato in tema di subappalto.
Mi preme conoscere le nuove soglie in materia di appalti di lavori, servizi e forniture e le ipotesi di applicazione del criterio di aggiudicazione del massimo ribasso e dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
Il decreto sblocca cantieri è finalizzato ad introdurre forme di semplificazione amministrativa, in sintonia con le Direttive dell’Unione Europea.
Secondo le Direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE, le stazioni appaltanti devono favorire una maggiore partecipazione delle piccole e medie imprese (PMI) agli appalti pubblici tramite il subappalto. A proposito di subappalto e di Unione Europea, non possiamo omettere di trattare l’infrazione “europea” n. 2018/2273, avente ad oggetto la Mancata conformità del quadro giuridico italiano alle direttive del 2014 in materia di contratti pubblici, con la quale si censurano una serie di violazioni di norme riguardanti il subappalto e l’affidamento sulle capacità di altri soggetti, in particolare:
1)al Divieto di subappaltare più del 30% di un contratto pubblico;
2)all’Obbligo di indicare la terna di subappaltatori proposti;
3)al Divieto del sub-subappalto, ovvero il divieto per un subappaltatore di fare a sua volta ricorso ad un altro subappaltatore;
4)al Divieto, per il soggetto sulle cui capacità l’operatore intende fare affidamento, a sua volta di affidarsi alle capacità di un altro soggetto;
5)al Divieto, per diversi offerenti in una determinata gara di appalto, di fare affidamento sulle capacità dello stesso soggetto;
6)al Divieto, per il soggetto sulle cui capacità un offerente intende fare affidamento, di presentare un’offerta nella stessa gara;
7)al Divieto, per l’offerente in una determinata gara, di essere subappaltatore di un altro offerente nella stessa gara;
8)al Divieto, per gli offerenti, di avvalersi delle capacità di altri soggetti quando il contratto riguarda progetti che richiedono opere complesse.
Lo sblocca cantieri pertanto
1)ha abrogato il comma sesto dell’art. 105 del Codice degli Appalti (d.lgs. n. 50/2016), elevando, dal 30% al 40% il limite massimo per il subappalto.
2)ha eliminato l’obbligo di indicazione nell'offerta della terna dei subappaltatori, onde evitare un aggravio del procedimento amministrativo a carico delle Stazioni appaltanti.
3)ha modificato il comma tredicesimo dello stesso art. 105 del Codice degli Appalti, introducendo nuove norme atte a favorire il pagamento diretto dei subappaltatori, considerato che il mancato pagamento dei subappaltatori è stata una della causa più ricorrenti di stasi all'interno dei cantieri pubblici.
Relativamente alle soglie di affidamento dei lavori pubblici, le stesse sono definite come nella seguente tabella:
SOGLIE APPALTI DI LAVORI PUBBLICI (AL DI SOTTO DELLA SOGLIE EUROPEA PARI A 5.548.000 EURO)
1. da 0 a 40 mila euro -> Affidamento diretto senza necessario confronti di più preventivi;
2. da 40mila a 150mila euro -> affidamento diretto previa valutazione di tre preventivi, se esistenti;
3. da 150mila a 350mila euro -> procedura negoziata e previa consultazione di almeno 10 operatori, se esistenti
4. da 350mila a 1milione di euro -> Procedura negoziata, previa consultazione di almeno 15 operatori se esistenti
5. da 1.000.000 di euro fino alle soglie comunitarie (5.548.000 euro) -> Procedura aperta ex art. 60 d.lgs. 50/2016, fatta salva l'esclusione delle offerte anomale * (art. 97 comma 8 d.lgs. 50/2016)
*Il criterio del prezzo minore non è finalizzato a favorire l’offerta al massimo ribasso, ma l’offerta che maggiormente si avvicina alla media dei ribassi; si prevede infatti la definizione della soglia di anomalia in modo che, conseguentemente, le offerte anomale vengano escluse in automatico.
I lavori, poi, possono essere realizzati mediante Amministrazione diretta, con procedura negoziata previa consultazione, fatto salvo l’acquisto e il noleggio di mezzi.
SOGLIA APPALTI SERVIZI E FORNITURE (AL DI SOTTO DELLA SOGLIE EUROPEA PARI A 221.000 EURO)
2. da 40mila a 221mila euro (soglia europea) -> Procedura negoziata, previa consultazione di almeno 5 operatori economici se esistenti;
Attenzione: gli operatori economici da consultare devono essere individuati sulla base di indagini di mercato, o tramite elenchi di operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti, in ragione dei principi certi di trasparenza e terzietà, come, ad esempio, quello dell’estrazione, in seduta pubblica (principi già presenti nelle linee guida Anac).
A proposito dei criteri di aggiudicazione, il nuovo art. 36, comma 9 bis del d.lgs. 50/2016, prevede che per gli appalti sotto soglia europea, sia il criterio del minor prezzo la regola da seguire nella generalità dei casi, salvo con il presupposto della congrua motivazione, adottare il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Si applica il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell’art. 95, comma terzo, del Codice, nelle seguenti fattispecie: servizi sociali; ristorazione ospedaliera, assistenziale, scolastica; servizi ad alta intensità di manodopera; servizi di ingegneria e architettura, e servizi di natura tecnica ed intellettuale di importo pari o superiore a quarantamila euro; i contratti di servizi e le forniture di importo pari o superiore a 40.000 euro caratterizzati da notevole contenuto tecnologico o che hanno un carattere innovativo.
Uno spassionato consiglio a tutti i responsabili del procedimento delle varie stazioni appaltanti: chiediamoci qual è la sostanziale differenza tra una richiesta di più preventivi ed una procedura negoziata, onde evitare un rinvio a giudizio per abuso d'ufficio.
I preventivi, ai fini del confronto concorrenziale, possono essere richiesti con una pec, individuando i destinatari della richiesta dagli elenchi degli operatori economici, adottati dalla stazione appaltante. Gli operatori economici invieranno il preventivo sempre a mezzo pec, ad una piattaforma elettronica che consenta al RUP ovvero alla commissione di gara, di “aprire” le offerte, soltanto una volta scaduto il termine per la loro presentazione (evitando una denuncia per turbativa d'asta).
La procedura negoziata sarà disciplinata dai regolamenti interni della stazione appaltante e fondamentalmente sarà composta delle seguenti fasi:
1)avviso pubblicato sul sito web della stazione appaltante, con invito agli operatori economici a presentare manifestazione di interesse a partecipare al confronto concorrenziale
2)invio delle richieste agli “interessati” (selezionati, magari tramite sorteggio)
3)confronti delle offerte presentate tramite apposita piattaforma elettronica
4)aggiudicazione
L'operatore uscente, salvo congrua motivazione da parte del responsabile del procedimento RUP, non può essere nuovamente invitato alla successiva procedura negoziata.