Source: https://www.exeo.it/free/soggetti-destinatari-delle-sanzioni-per-abuso-edilizio
Timestamp: 2019-01-22 19:49:41+00:00
Document Index: 61860495

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 6', 'art. 31', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 29', 'art. 31', 'art. 31']

Soggetti destinatari delle sanzioni per abuso edilizio
L'abuso edilizio è un illecito permanente: l'ordine demolitorio ha carattere riparatorio, non punitivo. Per questo, talke ordine può essere adotato nei confronti dell'attuale proprietario dell'opera anche se è il responsabile dell'abuso.
Le sanzioni ripristinatorie e demolitorie hanno carattere reale e prescindono pertanto dalla responsabilità del proprietario o dell'occupante l'immobile.
In materia di abusi commessi da persona diversa dal proprietario, costituisce principio consolidato che la posizione del proprietario può ritenersi neutra rispetto alle sanzioni previste dal d.P.R. n. 380 del 2001 quando risulti, in modo inequivocabile, la completa estraneità del proprietario stesso al compimento dell'opera abusiva o che, essendone venuto a conoscenza, si sia poi adoperato per impedirlo con gli strumenti offertigli dall'ordinamento.
E' illegittima la sanzione edilizia irrogata senza allegare alcuna circostanza idonea ad individuare nell'interessato (diverso da proprietario) il soggetto al quale siano effettivamente da imputare i presunti abusi.
Gli effetti ripristinatori non possono essere realizzati senza il concorso del proprietario attuale del bene che ha la disponibilità dei beni e che, solo mediante la demolizione in ottemperanza all'ingiunzione, può evitare l'ulteriore sanzione acquisitiva.
Ai fini della configurabilità del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...bilità del proprietario del fondo sul quale risulti essere stato realizzato un manufatto abusivo, molteplici possono essere gli indici da prendere in considerazione come il dato della piena disponibilità, giuridica e di fatto, del suolo; l'interesse specifico ad effettuare la nuova costruzione (in applicazione del principio del "cui prodest"); i rapporti di parentela o di affinità tra esecutore dell'opera abusiva e proprietario; l'eventuale presenza "in loco" di quest'ultimo; l'espletamento di attività di materiale vigilanza dell'esecuzione dei lavori; l'eventuale presentazione di istanza di condono edilizio e di permesso in sanatoria; il regime patrimoniale dei coniugi; la nomina di custode in caso di sequestro del cantiere e la correlata accettazione dell'incarico.
Le sanzioni in materia edilizia sono legittimamente adottate nei confronti dei proprietari attuali degli immobili a prescindere dalla modalità con cui l'abuso è stato consumato.
L'abuso edilizio e paesistico rileva in termini oggettivi per cui se la demolizione è necessaria per tutelare un interesse pubblico esattamente individuato non costituisce un ostacolo la circostanza che il proprietario attuale non sia responsab... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uso.
La responsabilità della conformità delle opere alla normativa urbanistica ed edilizia grava anche sul proprietario del bene.
L'ordine di demolizione e gli altri provvedimenti repressivi devono considerarsi legittimamente rivolti nei confronti di chi abbia la disponibilità materiale dell'opera, indipendentemente dal fatto che l'abbia concretamente realizzata o ne sia proprietario.
Le norme sanzionatorie di abusi edilizi si riferiscono non all'"autore", ma al "responsabile" dell'abuso, tale dovendo intendersi non solo l'esecutore materiale, ma anche il proprietario o chi – avendo la disponibilità del bene, al momento dell'emissione della misura repressiva – possa consentire, o meno, la permanenza sul territorio di opere senza titolo, che hanno carattere di illecito permanente, a cui sul piano urbanistico-edilizio (non anche su quello della responsabilità penale) corrisponde un'esigenza di rimessa in pristino, che l'Amministrazione è tenuta a far valere nei confronti dei soggetti in grado di operare in tal senso, fatte salve le eventuali azioni di rivalsa di questi ultimi, ove estranei all'abuso, nei confronti degli esecutori materiali, sulla base dei rapporti interni intercorsi.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... /> La qualità di esecutore e committente di opere edilizie abusive, nonché titolare della denuncia di inizio di attività, anche se non più titolare del diritto di proprietà, ai sensi dell'art. 29, comma primo, del T.U. n. 380 del 2001, non si può esimere dalla responsabilità derivante dalla realizzazione di esse.
A prescindere dagli aspetti dominicali attinenti alla proprietà della superficie sui cui è stata realizzata un'opera abusiva, legittimamente il Comune, nell'esercizio del sua attività repressiva dell'abuso, consistente nella realizzazione di un unico manufatto indistinto, può sanzionare le opere realizzate in maniera generica ed indistinta, prescindendo, cioè, dal far riferimento agli aspetti dominicali riferibili a ciascuno dei proprietari della superficie ed ordinando in solido a tutti l'eliminazione delle opere abusivamente realizzate.
Il soggetto responsabile dell'abuso edilizio è individuato tanto nell'esecutore materiale quanto nel proprietario o nel soggetto che ha la disponibilità del bene al momento dell'emissione della misura repressiva.
Il proprietario di un immobile è tenuto ad adoperarsi, con i mezzi previst... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...namento, per impedire la realizzazione di abusi edilizi, o per agevolarne la rimozione, soprattutto dopo essere stato preavvertito dell'avvio del procedimento sanzionatorio.
L'obbligo di conformazione derivante dall'accertamento dell'abusività incombe tanto sul proprietario dell'immobile ove è stato realizzato l'intervento edilizio, quanto sul responsabile dell'abuso, quando quest'ultimo sia diverso dal primo.
L'ordinanza di demolizione di opere abusive può essere emanata nei confronti del proprietario, anche se non responsabile dell'abuso, ferma restando la non acquisibilità dell'area di sedime delle opere abusive in danno del proprietario estraneo all'abuso.
Ogni proprietario di immobile ha un dovere di sorveglianza che impone l'obbligo di impedire indebite modificazioni degli immobili stessi, l'utilizzo dell'aree per fini illeciti o comunque il possibile verificarsi di fatti dannosi per i terzi.
Ove il proprietario attuale dell'immobile dimostri la sua assoluta estraneità all'abuso edilizio e manifesti il suo attivo interessamento, con i mezzi consentitigli dall'ordinamento, per la rimozione dell'opera abusiva, resta salva la sua tutela dagli effetti dell'inottemperanza all'ordine d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne che lo stesso sia stato impossibilitato ad eseguire.
Secondo un'interpretazione sistematica degli artt. 29 e 31 del DPR n. 380 del 2001, il responsabile dell'abuso edilizio non necessariamente va individuato nel "proprietario" dell'immobile (area o fabbricato) su cui l'illecito venga realizzato, dovendosi invece certamente ritenere responsabili, sempre, il "committente" ed il "costruttore" delle opere abusive, nonché - nel caso di opere realizzate in difformità dal progetto e dal titolo concessorio o autorizzatorio - il "titolare del permesso di costruire".
Il destinatario di un provvedimento di rimozione di opere abusive è il materiale esecutore delle stesse a prescindere da chi sia il proprietario delle aree su cui le opere insistono.
Ai fini dell'individuazione del responsabile dell'abuso edilizio, il condominio, quale contitolarità di diritti reali su un determinato bene, non costituisce e non rappresenta un'entità giuridica differente dai titolari del diritto che lo rappresentano per cui la violazione della normativa urbanistico - edilizia è riconducibile ai soggetti titolari del diritto reale sul bene.
Le norme che sanzionano gli abusi edilizi si riferiscono al responsa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...buso, tale dovendo intendersi non solo l'esecutore materiale ma anche il proprietario dell'immobile o chi abbia titolo per disporne, al momento dell'emissione della misura repressiva.
Ogni sanzione amministrativa, anche in materia edilizia, va comminata nei confronti del responsabile dell'abuso edilizio contestato, che ai sensi dell'art. 29 T.U. Edilizia non è soltanto il costruttore, ma anche il committente, mentre il proprietario non autore dell'abuso e non committente delle opere può ritenersi responsabile soltanto ove emerga un suo coinvolgimento doloso o colposo nella realizzazione dei lavori.
La responsabilità del coniuge dell'autore degli abusivi edilizi, ancorché non sia committente o esecutore dei lavori, può essere desunta da indizi precisi e concordanti, quali l'accertamento della concreta situazione in cui è stata svolta l'edificazione abusiva, i legami con l'esecutore dell'opera.
Ai fini dell'attribuzione della responsabilità al coniuge non proprietario per gli abusi edilizi non può, quindi, non tenersi conto, in assenza di prova contraria, della stretta comunanza di interessi che caratterizza verosimilmente un unico nucleo familiare, in modo da ritenere altrettanto ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...che tutte le scelte di rilevanza familiare, ivi comprese quelle che coinvolgano la casa destinata ad abitazione, siano assunte responsabilmente da entrambi i coniugi.
Al fine della legittimità dell'applicazione delle sanzioni demolitorie, l'Amministrazione non ha alcun obbligo di compiere accertamenti giuridici circa l'esistenza di particolari rapporti interprivati, ma solo l'onere di individuare il proprietario catastale .
Tra i destinatari delle sanzioni amministrative conseguenti alla realizzazione di opere edilizie abusive sono da annoverarsi anche coloro che, al momento del provvedimento sanzionatorio, sono proprietari dell'immobile anche se incolpevoli e non autori delle trasformazioni contestate.
L'ordine di demolizione può legittimamente essere adottato nei confronti del proprietario attuale, anche se non responsabile dell'abuso edilizio, in quanto costituisce misura volta a ripristinare la legalità violata, ovvero ad assicurare il corretto assetto edilizio del territorio, indipendentemente dal dolo o dalla colpa del destinatario.
L'abuso edilizio costituisce illecito permanente e l'ordine di demolizione non ha carattere punitivo ma oggettivamente riparatorio, in quanto diretto ad eliminare ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...za dell'illecito stesso, e cioè la causa della lesione del bene tutelato dal legislatore, cosicché il proprietario, quale soggetto che, avendo l'attuale disponibilità dell'immobile, è in condizione di rimuovere la lesione, non può sottrarsi alla restaurazione della situazione di legalità.
Dall'art. 29 del d.P.R. 380/2001 (già art. 6, l. 47/1985), si ricava che il proprietario attuale non è responsabile per gli errori di misurazione dell'area edificabile commessi dal suo dante causa.
Chi intende acquistare un immobile ha il dovere di accertare la regolarità urbanistica ed edilizia dell'immobile oggetto dell'atto di alienazione, per cui non può invocare la propria buona fede nei confronti del provvedimento sanzionatorio adottato dalla P.A. in caso di lottizzazione abusiva.
Quando due coniugi, non legalmente separati e conviventi sotto lo stesso tetto, assumono iniziative comuni relativamente all'immobile in comproprietà, può presumersi, salvo prova contraria che il provvedimento sanzionatorio notificato all'uno sia entrato anche nella sfera di cognizione dell'altro.
La sola qualità di comproprietario dell'immobile non è di pe... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... sola decisiva per l'attribuzione della responsabilità penale connessa ad abusi edilizi.
Il conduttore dell'immobile non è responsabile dell'abuso realizzato prima della stipula del contratto di locazione dal proprietario dell'immobile.
Il provvedimento di acquisizione gratuita dell'area, per inottemperanza all'ordine di demolizione, può colpire anche colui che ha ceduto in comodato l'area su cui è stato realizzato l'immobile abusivo, se risulta che egli non si è adoperato per impedire il mantenimento dell'opera realizzata in violazione delle prescrizioni edilizie e urbanistiche.
La posizione di incolpevole affidamento del locatario dell'immobile non è certamente sufficiente a determinare l'annullamento dei provvedimenti repressivi che il Comune deve disporre in relazione agli immobili abusivi.
La responsabilità per gli illeciti amministrativi é personale, così come quella penale.
La sanzione pecuniaria alternativa alla demolizione è applicabile anche nei confronti dell'attuale proprietario del manufatto e non soltanto nei confronti del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...teriale dell'abuso edilizio.
Chi acquista un immobile abusivo lo acquista nella obiettiva situazione di precarietà in cui si trova e con i connessi oneri (ad esempio: demolizione e/o riduzione in pristino stato) dai quali è (o può essere) gravato a cagione ed in ragione del suo stato (di bene costruito illecitamente).
L'ordinanza di demolizione può legittimamente essere emanata nei confronti del proprietario dell'opera abusiva, anche se non responsabile dell'abuso edilizio, trattandosi di illecito permanente sanzionato in via ripristinatoria, a prescindere dall'accertamento del dolo o della colpa del soggetto interessato.
L'ordine di demolizione delle opere abusive ha un carattere essenzialmente reale e deve pertanto essere eseguito non solo da chi ha materialmente eseguito l'opera abusiva, ma necessariamente anche da chi ne ha la materiale disponibilità, ivi compreso il nuovo proprietario che sia subentrato nella titolarità dell'area sulla quale insiste l'opera abusiva.
L'obbligo di emanare le ordinanze di demolizione di opera edilizia abusiva anche nei confronti di chi risulti essere il proprietario sussiste indipendentemente dall'essere anche responsabile delle opere abusive.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... /> Gli atti di alienazione degli immobili – in tutto o in parte abusivi o destinati in contrasto con le previsioni urbanistiche o con il titolo abilitativo che ne ha consentito la costruzione – non comportano la sostanziale sanatoria degli abusi commessi: gli aventi causa subentrano nella situazione dei loro danti causa e comunque possono verificare se acquistano un bene conforme alla legislazione vigente, se del caso rivolgendosi allo stesso notaio rogante il contratto.
La scelta della misura repressiva della demolizione, per la sua ratio ripristinatoria finalizzata a restituire alla zona territoriale lo status anteriore per il corretto ed adeguato esercizio del potere di pianificazione e dell'appropriato uso del territorio, ha carattere reale con la conseguenza che attinge anche il soggetto che si trova in rapporto qualificato col bene come il proprietario, a nulla rilevando l'intervenuta alienazione dell'immobile da parte dell'autore dell'abuso, residuando all'acquirente solo la possibilità di rivalersi nei confronti del venditore a seguito dell'avvenuta demolizione, dovendosi pertanto escludere la valutazione della buona fede del proprietario dell'immobile.
L'incolpevole affidamento del privato circa la legittimità di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dilizia in realtà abusiva può determinare soltanto una responsabilità civile del venditore, se questi non abbia consentito all'acquirente di verificare la conformità edilizia dell'immobile ed eventualmente, sotto il profilo della colpa professionale, del notaio che ha rogato l'atto di compravendita, ma non certo dell'amministrazione comunale che si era attivata in corso di esecuzione dei lavori per la demolizione della parte di opera abusiva.
Il regime sanzionatorio degli abusi edilizi e paesaggistici si applica al bene indipendentemente dal suo passaggio di proprietà e, anzi, il regime civilistico esistente non consente la compravendita di immobili abusivi. Al momento dell'acquisto l'acquirente ha l'onere di verificare la regolarità, anche dal punto urbanistico e paesaggistico, dell'immobile e, in ogni caso, successivamente non vi è alcun impedimento ad agire nei confronti del suo dante causa se non la circostanza, di mero fatto, del mero passaggio del tempo che lo stesso acquirente deve imputare a se stesso.
L'acquirente di un immobile abusivo non può ricevere alcun pregiudizio da un ordine di demolizione avente come destinatario il suo venditore, ossia un soggetto privo di legittimazione ad ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... sull'immobile al fine di reprimere l'abuso.
In materia di abusi edilizi commessi da persona diversa dal proprietario, la posizione di quest'ultimo può ritenersi neutra rispetto alle sanzioni previste dal d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e, segnatamente, rispetto all'acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell'area di sedime sulla quale insiste il bene, quando risulti, in modo inequivocabile, la completa estraneità del proprietario stesso al compimento dell'opera abusiva o che, essendone venuto a conoscenza, il proprietario stesso si sia poi adoperato per impedirlo con gli strumenti offertigli dall'ordinamento.
Nell'attuale panorama legislativo non sussiste un diritto del confinante a non veder realizzate opere illegittime, né un obbligo codificato di vigilanza del proprietario sul cui terreno quelle opere altri hanno abusivamente compiuto.
Ogni sanzione amministrativa in materia edilizia va applicata al responsabile dell'abuso contestato, mentre il proprietario, non autore dell'abuso e non committente delle opere, può ritenersi corresponsabile soltanto ove emerga un suo coinvolgimento doloso o colp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ealizzazione dell'abuso edilizio stesso, tenuto conto che egli non è nella condizione di avere la materiale detenzione del bene stesso.
Ai sensi dell'art. 31 comma 2 del DPR 380/2001, in presenza di attività edilizia abusiva l'obbligo di conformazione derivante dall'accertamento dell'abusivismo incombe tanto sul proprietario dell'immobile che sul responsabile dell'abuso, quando quest'ultimo è diverso dal primo, diversamente regolandosi in base alla legge solamente l'effetto dell'acquisizione dell'area di sedime al patrimonio del Comune in caso di inottemperanza, che è sanzione che non colpisce il proprietario incolpevole.
La prova del momento in cui sono realizzate le opere abusive grava sull'interessato che può avvalersi, se non vi è contestazione, della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
Il possesso delle chiavi dell'immobile oggetto dell'intervento abusivo e costituisce indice sintomatico dal quale possono certamente trarsi elementi integrativi della colpa e la prova della compartecipazione, anche morale, all'esecuzione delle opere, tenendo presente anche la destinazione finale delle stesse ad abitazione dello stesso possessore delle chiavi.
Sul piano dell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to della responsabilità da illecito penale in relazione all'abusivismo edilizio, devono essere distinti i casi di legittimo affidamento del cittadino nell'esercizio (presunto) legittimo del potere da parte della Pubblica amministrazione (negando in queste ipotesi che possa esservi disapplicazione dell'atto e affermazione di penale responsabilità), dai casi in cui vi sia consapevolezza, se non concorso, nell'illecito da parte del cittadino beneficiario dell'esercizio di potere, desumendo quindi la sussistenza dell'elemento psicologico anche dall'essere stato il provvedimento rilasciato da organo assolutamente privo del potere di provvedere ovvero nel caso di atto giuridicamente inesistente o illecito.
In materia edilizia può essere attribuita al proprietario, non formalmente committente dell'opera, la responsabilità per la violazione dell'art. 44 D.P.R. 380/2001 sulla base di valutazioni fattuali, quali l'accertamento che questi abiti nello stesso territorio comunale ove è stata eretta la costruzione abusiva, che sia stato individuato sul luogo, che sia destinatario finale dell'opera, che abbia presentato richieste di provvedimenti abilitativi anche in sanatoria, che per la realizzazione sul suolo comune dei fabbricati erano state... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...necessariamente notevoli risorse economiche, che gli abusi erano stati reiterati (in violazione anche dei sigilli) all'evidente scopo di conseguire il risultato della realizzazione dell'abitazione coniugale.
In materia di reati edilizi, il proprietario del suolo, qualora non sia committente oppure esecutore dei lavori, può essere ritenuto responsabile del reato di costruzione abusiva e delle connesse contravvenzioni edilizie, qualora lo stesso appaia da una serie di indizi gravi precisi e concordanti, quali i rapporti di parentela o di affinità, il destinatario finale della costruzione secondo le norme civilistiche dell'accessione, ed in genere tutti quei comportamenti, positivi o negativi, da cui si possano trarre prove circa una compartecipazione anche morale all'esecuzione della costruzione abusiva.
In materia edilizia può essere attribuita al proprietario non formalmente committente dell'opera la responsabilità per la violazione dell'art. 44 D.P.R. 380/2001 sulla base di valutazioni fattuali, quali l'accertamento che questi abiti nello stesso territorio comunale ove è stata eretta la costruzione abusiva, che sia stato individuato sul luogo, che sia destinatario finale dell'opera.
Il proprietario ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ove è stato realizzato l'opera abusiva è penalmente responsabile, nei casi in cui manchi la dimostrazione che il manufatto sia stato realizzato a sua insaputa o col suo dissenso, ed egli sia l'unico ad averne interesse.
In tema di reati edilizi, la colpevolezza del proprietario in assenza di prove che sia stato egli stesso esecutore o committente delle opere, può essere desunta da elementi indiziali concordanti che denotino un suo concorso, almeno morale, all'esecuzione dei manufatti abusivi, e tra questi vi è l'iniziativa volta alla regolarizzazione dei manufatti dal punto di vista urbanistico.
L'individuazione del comproprietario non committente quale soggetto responsabile dell'abuso edilizio può essere desunta da elementi oggettivi di natura indiziaria della compartecipazione, anche morale, alla realizzazione del manufatto, desumibili dalla presentazione della domanda di condono edilizio, dalla piena disponibilità giuridica e di fatto del suolo, dall'interesse specifico ad edificare la nuova costruzione, dai rapporti di parentela o affinità tra terzo e proprietario, dal... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di quest'ultimo "in loco" e dallo svolgimento di attività di vigilanza nell'esecuzione dei lavori o dal regime patrimoniale dei coniugi.
Perché il comproprietario non committente possa essere ritenuto responsabile dell'abuso edilizio, occorre un contributo causale diretto ad agevolare l'abusiva edificazione, contributo che non può essere ritenuto senza che risulti la prova che, oltre alla presenza sul luogo, di per sé non significativa, fosse stata esercitata anche una vigilanza sull'esecuzione dei lavori, posto che il contributo causale non può essere desunto dal comportamento inerte tenuto nei confronti dell'esecutore materiale del reato.
Il rapporto di coniugio con l'autore materiale dell'abuso edilizio può costituire elemento utilizzabile ai fini delle prova del concorso (anche solo morale) nel reato commesso dal coniuge convivente quando ad esso si accompagni la comproprietà dell'immobile abusivamente realizzato, il regime di comunione legale, l'utilizzo di risorse patrimoniali non irrilevanti (desumibile anche dall'entità degli interventi), e dunque l'investimento di comuni risorse familiari che normalmente presuppone, in assenza di prove contrarie, una decisione condivisa e l'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i un interesse comune alla realizzazione dell'opera.
Con specifico riferimento al rapporto di coniugio, la compartecipazione di un coniuge nel reato edilizio materialmente commesso dall'altro non può essere desunta dalla mera qualità di comproprietario; sono stati pertanto successivamente individuati, quali elementi indizianti: il fatto che entrambi i coniugi siano proprietari del suolo su cui è stato realizzato l'edificio abusivo e che entrambi abbiano interesse alla violazione dei sigilli per completare l'opera al fine di trasferire la loro residenza; l'abitare nel luogo ove si è svolta l'attività illecita di costruzione, l'assenza di manifestazioni di dissenso, il comune interesse alla realizzazione dell'opera ; il regime patrimoniale dei coniugi (comunione dei beni), lo svolgimento di attività di vigilanza dell'esecuzione dei lavori, la richiesta di provvedimenti abilitativi in sanatoria, la presenza in loco all'atto dell'accertamento.
Ai fini della legittimità dell'iter procedimentale posto in essere dall'Amministrazione per il ripristino dei valori giuridici offesi dalla realizzazione dell'opera edilizia abusiva è sufficiente la notifica dell' ordinanza di demolizione, così come de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nsequenziali, ad uno solo dei comproprietari e in ogni caso al responsabile dell'illecito, dovendo questi adoperarsi, in ragione della funzione ripristinatoria e non sanzionatoria dell'atto, per eliminare l'illecito onde sottrarsi, salvo comprovare l'indisponibilità effettiva del bene, al pregiudizio della perdita della propria quota ideale di comproprietà.
Il titolo di comproprietario non può non considerarsi elemento grave indiziante ai fini della responsabilità penale per il reato di costruzione abusiva specie quando egli fruisca del manufatto realizzato sine titulo.
In caso di coniugi comproprietari del suolo e conviventi appare fuori della realtà ipotizzare che uno di essi costruisca, e per di più abusivamente, un fabbricato all'insaputa dell'altro, occorrendo in caso contrario una specifica prova dell'asserita "autonomia" o dell'altrui inconsapevolezza.
Il proprietario che dà incarico della direzione dei lavori a un tecnico è tenuto alla necessaria vigilanza: la delega al tecnico non giunge infatti ad abbracciare l'obbligo di risp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ormativa edilizia e urbanistica che grava innanzitutto sul soggetto cui è riferibile l'intervento edilizio progettato ed eseguito, come per altro risulta evidente dal tenore dell'art. 29, comma primo, del T.U. edilizia, che pone a carico del titolare del permesso di costruire, del committente e del costruttore la responsabilità della conformità delle opere alla normativa urbanistica e alle previsioni di piano, chiamando in causa il direttore dei lavori come responsabile, unitamente agli altri soggetti, della conformità alle previsioni del permesso e alle modalità esecutive stabilite dal medesimo.
Il conferimento dell'incarico di direzione lavori e l'assunzione della correlata posizione di garanzia per il rispetto della normativa urbanistica ed edilizia non sono condizionati all'inoltro della comunicazione dell'inizio dei lavori.
Anche nel caso in cui altro direttore eserciti di fatto la direzione, non viene meno la responsabilità di quello formalmente investito, poiché in tema di reati edilizi e urbanistici il direttore dei lavori è penalmente responsabile per l'attività edificatoria non conforme alle prescrizioni del permesso di costruire in caso d'irregolare vigilanza sull'esecuzione d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...edilizie, in quanto questi deve sovrintendere con continuità alle opera della cui esecuzione ha assunto la responsabilità tecnica.
In tema di reati edilizi il direttore dei lavori è penalmente responsabile per l'attività edificatoria non conforme alle prescrizioni del permesso di costruire in caso d'irregolare vigilanza sull'esecuzione delle opere edilizie, in quanto egli deve sovrintendere con continuità alle opere della cui esecuzione ha assunto la responsabilità tecnica.
Il direttore dei lavori non è responsabile delle difformità della costruzione rispetto al progetto solo qualora abbia contestato agli altri soggetti la violazione del permesso fornendo all'autorità amministrativa contemporanea e motivata comunicazione della violazione stessa e rinunciando all'incarico.
Il direttore dei lavori è responsabile dei reati in materia edilizia, dovendo egli esercitare un'attiva vigilanza sulla regolare esecuzione delle opere edilizie e, in caso di necessità, scindere immediatamente la propria posizione da quella del committente, rinunziando all'incarico ricevuto.
TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANZIONI --> SOGGETTI --> AUTORE DEL... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...t; PROPRIETARIO
L'estraneità del proprietario agli abusi edilizi, commessi sul bene da un soggetto che ne abbia la piena ed esclusiva disponibilità, non implica l'illegittimità dell'ordinanza di demolizione o di riduzione in pristino dello stato dei luoghi, emessa nei suoi confronti, ma solo l'inidoneità del provvedimento repressivo a costituire titolo per l'acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell'area di sedime sulla quale insiste il bene.
In relazione alla estraneità del proprietario rispetto all'abuso edilizio, in base all'art. 31, secondo e terzo comma del d.p.r. 6 giugno 2001 n. 380, egli deve ritenersi passivamente legittimato rispetto al provvedimento di demolizione, indipendentemente dall'essere o meno estraneo alla realizzazione dell'abuso.
Poiché la misura repressiva della demolizione mira a colpire una situazione di fatto obiettivamente antigiuridica, cioè l'avvenuta abusiva realizzazione di opere edilizie in contrasto con la disciplina urbanistica, ed ha lo scopo di ripristinare l'ordine urbanistico violato, attraverso appunto la demolizione dell'opera stessa, ne consegue che la sanzione demolitoria può essere legittimamente irrogata nei confronti del propri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...bene, anche se diverso dal responsabile dell'abuso e anche se estraneo alla commissione dell'abuso stesso.
In tema di responsabilità per abuso edilizio del proprietario (o comproprietario) dell'area non formalmente committente, è richiesta la presenza di indizi e presunzioni gravi, precise e concordanti, che sono stati individuati, ad esempio, nella piena disponibilità, giuridica e di fatto, della superficie edificata e dell'interesse specifico ad effettuare la nuova costruzione (principio del "cui prodest"); nei rapporti di parentela o di affinità tra l'esecutore dell'opera abusiva ed il proprietario; nell'eventuale presenza "in loco" del proprietario dell'area durante l'effettuazione dei lavori; nello svolgimento di attività di materiale vigilanza sull'esecuzione dei lavori; nella richiesta di provvedimenti abilitativi anche in sanatoria; nel particolare regime patrimoniale fra coniugi o comproprietari; nella fruizione dell'opera secondo le norme civilistiche dell'accessione ed in tutte quelle situazioni e quei comportamenti, positivi o negativi, da cui possano trarsi elementi integrativi della colpa e prove circa la compartecipazione, anche morale, all'esecuzione delle opere, tenendo presente pure la destin... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le della stessa.
Il proprietario di un bene non può essere sanzionato a causa dell'inadempimento di un terzo alle condizioni che hanno accompagnato il rilascio di un titolo edilizio coinvolgente la demolizione del bene stesso.
La ratio dell'art. 31 del d.P.R. n. 380/2001 va individuata nella considerazione per cui il proprietario è il solo soggetto legittimato ad intervenire sull'immobile, ed eliminare così un abuso anche in precedenza realizzato, non potendo esso sottrarsi a tale obbligo invocando l'esclusiva responsabilità di terzi, o del precedente proprietario e venditore. Gli spetta comunque il diritto di rivalersi, sul piano civilistico, nei confronti dell'effettivo autore della trasformazione abusiva del bene.
Il proprietario locatore dell'immobile interessato da interventi abusivi realizzati dal conduttore, non avendo la disponibilità materiale del bene, è in linea generale estraneo all'illecito e non può essere colpito dalla sanzione pecuniaria.
La repressione degli abusi edilizi può essere disposta nei confronti del proprietario attuale dell'immobile interessato dall'intervento abusivo, anche se non responsabile dell'abuso (potendo egli eventualmente avva... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... ordinari rimedi civilistici contro il suo dante causa), poiché l'abuso costituisce un illecito permanente, né si richiede, per l'emanazione dei relativi provvedimenti, l'accertamento del dolo o della colpa del soggetto cui si imputa la realizzazione dell'abuso, intervenendosi con sanzione di carattere reale.
La circostanza che l'opera (nel caso di specie recinzione), sia stata realizzata da altri, comunque non esclude la responsabilità del proprietario dell'area sulla quale la stessa insiste, potendo il proprietario chiedere – ove possibile – la sanatoria ovvero provvedere per la riduzione in pristino, salva restando il suo diritto di rivalsa nei confronti di colui che ha in precedenza realizzato l'abuso.
In materia di reati edilizi la responsabilità del proprietario, qualora non sia committente o esecutore dei lavori, può ricavarsi da indizi precisi e concordanti quali l'abitare sul luogo ove si è svolta l'attività illecita di costruzione, la assenza di manifestazioni di dissenso, la fruizione dell'opera secondo le norme civilistiche dell'accessione, ed altri comportamenti positivi o negativi valutabili dal giudice.
In tema di violazioni edilizie, al fine di configurare la... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lità del proprietario di una costruzione abusiva è necessaria la sussistenza di elementi in base ai quali possa ragionevolmente presumersi che questi abbia concorso, anche solo moralmente, con il committente o l'esecutore dei lavori.
Il fatto che l'usufruttuario abbia eseguito l'opera contro la volontà dei proprietari non lo esime dalla responsabilità penale.
La rilevanza dell'errore scusabile riconosciuto dalla sent. n. 364/88 della Corte Cost.le è limitata alla sfera delle violazioni, di carattere penale o comunque sanzionatorio, di precetti di non agevole intelligibilità, la cui ignoranza o erronea interpretazione non può comunque essere invocata da un imprenditore edile, professionalmente tenuto ad adeguata conoscenza della normativa urbanistico-edilizia ed ambientale connessa.