Source: http://www.autoscuolafratelliattadia.it/patenti/page/4/
Timestamp: 2019-07-20 22:05:32+00:00
Document Index: 119572656

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 320', 'art. 320', 'art. 320', 'art. 320', 'art. 320', 'art. 320', 'art. 320', 'art. 320', 'art. 325', 'art. 326', 'art. 327', 'art. 328', 'art. 115', 'art. 330']

Patenti – Pagina 4 – Autoscuola Fratelli Attadia
motocicli di cilindrata massima di 125 cm³, potenza non superiore agli 11 chilowatt e con un rapporto potenza/massa non superiore a 0,1 kW/kg
Le patenti A1 rilasciate dal 1º ottobre 1999 al 18 gennaio 2013 abilitano alla conduzione di tutti i motocicli leggeri, indipendentemente dal rapporto potenza/massa, nonché tutti gli altri motoveicoli (motocarri, quadricicli e motocarrozzette), senza passeggero, trasportabile solo dopo il compimento del 18º anno di età. Prima di tale data (dal 1º luglio 1996 al 30 settembre 1999) tale patente, al compimento del 18º anno diventava A2 (A limitata), dopo altri due anni, quindi a 20 anni, diventava A3 (A senza limiti). Prima di quest’ultima forma dal 1º ottobre 1993 al 30 giugno 1996, si potevano guidare 125, con limitazioni di potenza e rapporto potenza massa pari alla patente A limitata, mentre il passeggero era trasportabile solo a partire dai 18 anni. Raggiunto il 20º anno e dopo almeno due anni dal conseguimento la patente diventava A illimitata. Prima ancora, dal 26 aprile 1988 al 30 settembre 1993, si potevano guidare motocicli leggeri con cilindrata di 125cc, senza limitazioni di alcun tipo, eccezion fatta per il passeggero, che poteva essere condotto solo a partire dei 18 anni.
In ogni caso la circolare n.45 del 1999 del Ministero dei Trasporti stabilisce che le patenti A1 rilasciate fino al 30 settembre 1999 attualmente sono tutte diventate categoria A “senza limiti” (la vecchia A3) in quanto è ovvio che tutti i titolari della stessa hanno superato il 20º anno di età.
Permette di guidare motocicli di potenza non superiore a 35 kW con un rapporto potenza/massa non superiore a 0,2 kW/kg e che non siano derivati da una versione che sviluppa oltre il doppio della potenza massima, quindi non oltre i 70 kW (95 CV). Per condurre motocicli di qualsiasi potenza è necessario, dopo almeno due anni dal conseguimento della patente A2, effettuare un nuovo esame pratico su un motociclo di almeno 40 kW di potenza.
La prova pratica di guida deve essere effettuata su un motociclo di almeno 40 kW di potenza.
Se la prova pratica è sostenuta con un motociclo con cambio automatico (scooter), non è possibile in ogni caso condurre mezzi dotati di cambio meccanico (motociclette).
Precedentemente fino al 17/1/2013 era possibile conseguire la patente A3 ad accesso diretto a 21 anni, mentre per chi aveva conseguito la patente A2, questa diveniva automaticamente A3 dopo 2 anni.
La prova d’esame per le patenti AM, A1, A2 e A3 consta in due parti principali.[13] La prima prevede un percorso delimitato da birilli con quattro prove: slalom tra birilli con curva a 180° e secondo slalom; passaggio in corridoio stretto ad almeno 30 km/h; superamento di un ostacolo posto in mezzo al percorso; frenata partendo dalla velocità minima di 50 km/h con arresto entro un metro. La seconda consiste in un test su strada pubblica, nel quale l’esaminando deve dimostrare abilità nel gestire il mezzo e dimostrare di conoscere le fondamentali regole del codice della strada. Tale prova deve durare almeno 20 minuti e (solo per le patenti A2 e A3) prevedere una parte su autostrade o assimilate.
Durante l’esame potrà essere richiesto all’esaminando di eseguire alcuni controlli sulle condizioni dei dispositivi del mezzo, quali: pneumatici, freni, sterzo, interruttore di emergenza (se presente), catena, livelli dell’olio, luci, catadiottri, indicatori di direzione e dispositivi di segnalazione acustica.
Si possono anche condurre motocicli leggeri fino a 125 cm³ e di potenza fino a 11 kW, ma solo in Italia. Le patenti rilasciate prima del 25 aprile 1988 abilitano alla conduzione di tutti i motocicli sul territorio nazionale (per la guida all’estero è necessario superare un esame pratico; in Inghilterra si può guidare un motociclo 125cc. se la patente B è stata rilasciata prima del 1º febbraio 2001).
Tricicli e quadricicli (sul sito del Ministero dei Trasporti non si fa menzione a limiti massimi di cilindrata o potenza).
La prova d’esame è effettuata su strada con la presenza a bordo dell’istruttore e di un esaminatore (ingegnere) della Motorizzazione Civile (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti). Le principali manovre richieste sono il parcheggio in retromarcia, l’inversione in tre tempi e la regolare circolazione cittadina, con particolare attenzione al rispetto delle precedenze, agli STOP, alle strisce pedonali, a una corretta impostazione della traiettoria nelle svolte a sinistra e a destra, all’utilizzo degli indicatori di direzione, del cambio, dei freni e degli specchietti.
Ai conducenti neopatentati vengono decurtati il doppio dei punti previsti per ogni conducente non neopatentato. La posizione di neopatentato rimane valida nel periodo considerato anche se intanto il titolare consegue una patente C o superiore.
Dal 9 febbraio 2011, per chi ha conseguito la patente di categoria B dopo tale data, per il primo anno dalla data di conseguimento, non è più possibile condurre autoveicoli con un rapporto potenza/massa superiore a 55 kW/t e con una potenza assoluta superiore a 70 kW. Tale limitazione non si applica a veicoli adibiti a trasporto di persone invalide, se essa risulta a bordo. Il rapporto potenza/massa compare sul libretto di circolazione del veicolo e, in generale, si può calcolare aggiungendo 75 kg (peso forfettario del guidatore) alla tara del mezzo.
Patente B+ (B96)
Conseguibile a 18 anni consente di trainare un rimorchio con massa massima autorizzata superiore 750 kg e massa massima autorizzata del complesso superiore a 3500 kg ma inferiore o uguale a 4250 kg. (sul libretto circolazione F.2+F.2)
Conseguibile a 18 anni, abilita alla conduzione di autoveicoli conducibili con la patente B e rimorchio con massa massima autorizzata maggiore a 750 kg e fino a 3500 kg. La massa massima del complesso non deve superare 7000 kg. (sul libretto circolazione F.2+F.2)
Età minima richiesta: 18 anni. Consente di guidare autoveicoli – diversi dagli autobus – di massa complessiva superiore a 3,5 t, ma non superiore a 7,5 t, anche se trainanti un rimorchio leggero (fino a 750 kg).
Conseguibile a 21 anni (con obbligo di aver conseguito la patente di categoria C), abilita alla conduzione di veicoli conducibili con la patente C con agganciato un rimorchio non leggero. Consente di condurre quindi autotreni e autoarticolati, composti da un veicolo trainante guidabile con patente C e rimorchio di qualsiasi massa. La patente C+E abilita anche alla conduzione dei veicoli conducibili con patente B+E e in caso si sia in possesso di patente D o si consegue in seguito, viene rilasciata automaticamente anche la D+E. La patente di categoria C+E non consente di guidare autotreni e autoarticolati la cui massa complessiva a pieno carico sia superiore a 20 t, ai conducenti che abbiano superato 65 anni di età, tale limite può essere elevato, anno per anno, fino a sessantotto anni (dall’art. 16 della legge 29.7.2010 n. 120) qualora il conducente consegua uno specifico attestato sui requisiti fisici e psichici a seguito di visita medica specialistica annuale. Si può rinnovare la patente C+E dopo i 68 anni, facendo domanda alla Commissione Medica Locale della propria provincia. Il rinnovo vale per 2 anni. Scaduti i 2 anni si può rifare la domanda.
Età minima richiesta: 21 anni. Consente di guidare autoveicoli con un numero di posti non superiore a 16 (escluso il conducente), ed aventi una lunghezza massima di 8 metri, anche se trainanti un rimorchio leggero (fino a 750 kg).
Conseguibile a 24 anni (con obbligo di avere conseguito almeno la patente B), abilita alla conduzione di tutti gli autoveicoli per il trasporto di persone con più di 9 posti complessivi. Consente quindi la guida di autobus e minibus. Fino a 60 anni ci si deve sottoporre a visita medica quinquennale per il rinnovo, dopo i 60 anni diventa annuale. La patente di categoria D non è più rinnovabile oltre i 68 anni, venendo così riclassificata alla categoria C o B secondo le necessità. Le patenti D conferite fino al 31 dicembre 2004 abilitano alla conduzione dei veicoli utilizzabili con patente C. La patente D permette di guidare solamente veicoli intestati a ditte, associazioni, parrocchie, squadre sportive, club e circoli vari. Chi sale deve essere munito di cartellino di riconoscimento. Per guidare autobus di linea è necessaria la carta di qualificazione del conducente, che abilita alla guida degli autobus in servizio pubblico di linea, degli scuolabus e di tutti gli autobus immatricolati per conto terzi.
Conseguibile a 24 anni, abilita alla conduzione di autobus trainanti un rimorchio non leggero e di autosnodati. La patente D+E abilita anche alla conduzione dei veicoli conducibili con patente D e quelli per cui è necessaria la patente B+E. Se il titolare di patente D+E sostiene l’esame per il rilascio della patente C non ottiene automaticamente la C+E, che dovrà essere conseguita a parte.
I minorati fisici possono conseguire le patenti A, B, C Speciali con revisione di norma ogni 5 anni salvo indicazione diversa della Commissione medica locale.
La Commissioni rilascia il certificato di idoneità alla guida per:
soggetti diabetici con patenti C, D, CE, DE e sottocategorie;
coloro per i quali è fatta richiesta dal Prefetto o dall’Ufficio provinciale della D.G. della M.C.T.C.;
coloro che abbiano superato i 65 anni e abbiano titolo a guidare autocarri, autotreni e autoarticolati;
coloro che abbiano superato i 60 anni e siano in possesso di una patente di categoria “D” o “DE”;
coloro nei confronti dei quali gli accertamenti clinici, strumentali e di laboratorio facciano sorgere dubbi circa l’idoneità al medico accertatore;
malattie cardiovascolari (art. 320 c.a);
diabete (art. 320 c.B);
endocrine (art. 320 c.C);
del sistema nervoso (art. 320 c.D):
encefalite, sclerosi multipla, miastenia grave o malattie del sistema nervoso, associate ad atrofia muscolare progressiva e/o disturbi miotonici;
postumi invalidanti di traumatismi del sistema nervoso centrale o periferico epilessia (assenza di crisi da almeno due anni e rilasciabile con validità max. di due anni) – non idoneità per patenti c, d, e malattie psichiche (art. 320 c.E);
uso di alcol, stupefacenti (art. 320 c.F);
degli organi emato-poietici (art. 320 c.G);
dell’apparato uro-genitale (art. 320 c.H);
deficit visivi (art. 325)
uditivi (art. 326)
da minorazioni degli arti, colonna vertebrale (art. 327)
anomalie somatiche (art. 328)
mutilati e minorati fisici.
revisione della patente per chi ha 80 anni (Decreto 8 settembre 2010 – modifiche art. 115 CDS).
I Titolari di Patente Speciale devono rivolgersi alla Commissione Medica Locale. I candidati al conseguimento e al rinnovo della patente devono recarsi dal proprio medico di base il quale compilarà il certificato medico relativo ai precedenti morbosi (come previsto dalla legge 29 luglio 2010 n. 120)
Tale commissione deve comporsi di:
Asl territorialmente competente
servizi del distretto sanitario
1 medico del Ministero della Salute
1 medico delle Ferrovie dello Stato
1 medico in Servizio Militare Permanente Effettivo
1 medico della Polizia di Stato
1 medico del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco
1 ispettore medico del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
La commissione ha in ogni caso la facoltà (art. 330 D.P.R. n. 485/92) di richiedere ulteriori accertamenti specialistici e di laboratorio che ritenesse necessari per giungere a formulare il suo giudizio sull’idoneità o meno alla guida. Il costo degli accertamenti è a totale carico del richiedente come previsto dalla normativa vigente (Art. 330 comma 6 DPR 495/92 “Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada”), e il medico non può porli a carico del servizio sanitario nazionale (non necessitano di prescrizione sul ricettario regionale). Non sono valide esenzioni di alcun tipo.[senza fonte]
Il Dipartimento dei trasporti riceverà poi la documentazione.
La visita ha un costo diverso a seconda della struttura a cui ci si rivolge. In taluni casi viene richiesto il Codice Fiscale, oltre al pagamento tramite conto corrente delle imposte relative.
Il Dipartimento riceverà tutta la documentazione e il certificato direttamente dal medico e provvederà a spedire a domicilio il tagliando adesivo con la nuova data di scadenza da applicare sulla Patente di Guida. Nell’attesa del tagliando si può condurre solo in Italia e solo se in possesso di copia del certificato medico.
Carta di Qualificazione del Conducente:
La carta di qualificazione del conducente (in siglaCQC) in Italia, è un certificato di qualificazione professionale, da accompagnare con la relativa patente di guida, necessaria alla conduzione di veicoli nello svolgimento di attività di carattere professionale legata all’autotrasporto.
La Carta di Qualificazione del Conducente per il trasporto merci è riservata a chi effettua trasporto di cose in conto terzi con veicoli di massa a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate, ed è obbligatoria a partire dal 10 settembre 2009. Tale obbligo non sussiste invece per chi svolge attività di autotrasporto in conto proprio, a meno che il guidatore del mezzo non sia stato assunto con la qualifica specifica di autista. Hanno diritto alla CQC merci in maniera automatica tutti i possessori delle patenti C o CE (conseguita entro il 09/09/2009) che la richiederanno fino alla data del 9 settembre 2014[1] tramite documentazione. Trascorsa questa data, il conseguimento è subordinato alla frequenza obbligatoria di un corso presso le autoscuole autorizzate e di un esame finale presso la Motorizzazione Civile di competenza (esame a quiz). Se l’età del conducente è inferiore a 21 anni, esso non potrà condurre autocarri con massa a pieno carico superiore alle 7,5t. Tale limite può essere rimosso al compimento dei 21 anni o seguendo il corso CQC completo da 280 ore.
La Carta di Qualificazione del Conducente per il trasporto persone è riservata a chi effettua trasporto di persone con autoveicoli di capienza superiore ai 9 posti (autobus) in servizio pubblico di linea o di noleggio con conducente. Non è invece necessaria per la guida degli autobus immatricolati a uso proprio, a meno che il guidatore dell’autoveicolo non sia stato assunto con la qualifica specifica di autista.
Tale documento, che sostituisce il vecchio CAP KD, è obbligatorio, ed è rilasciabile tramite documentazione per i titolari di patenti D o DE che abbiano conseguito il KD entro il 9 settembre 2008 e la richiederanno fino alla data del 9 settembre 2013 tramite documentazione[1]. Chi invece non avesse conseguito il KD entro tale data, (9 settembre 2008) e non lo richieda entro il 9 settembre 2013, il conseguimento della CQC persone è subordinato alla frequenza di un corso di 140 ore (di cui 130 ore di corso teorico e 10 ore di guida) da svolgere presso le Autoscuole autorizzate, con annesso esame finale, presso la Motorizzazione Civile di competenza. Se il candidato ha età inferiore ai 23 anni non potrà condurre autobus con più di 16 passeggeri o con una percorrenza di più di 50km per i servizi di linea. Tale limite può essere rimosso frequentando il corso ordinario da 280 ore, oppure con il compimento dei 23 anni di età. Per chi invece ha la patente di cat. C entro il 09/09/2009 ed il relativo CQC e volesse prendere la patente D e il conseguente CQC trasporto persone, il corso sarà di sola estensione CQC e quindi limitato a 35 ore di teoria e 2,5 ore di guida sempre con esame finale presso la Motorizzazione Civile.
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