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Timestamp: 2017-09-20 07:41:54+00:00
Document Index: 182621196

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 132', 'art. 90', 'art. 78', 'art. 80', 'art. 100', 'art. 42', 'art. 270', 'DTF ', 'art. 81', 'sentenza ', 'art. 2', 'DTF ', 'art. 66']

6B_120/2007 23.07.2007
6B_120/2007 /biz
Sentenza del 23 luglio 2007
Ferrari, Zünd,
ricorrente, patrocinata dall'avv. Matteo Quadranti,
il 7 marzo 2007 dalla Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino.
Il 5 ottobre 2006 A.________ denunciava B.________ e C.________ per varie infrazioni tra cui truffa, falsità in certificati e falsa dichiarazione in giudizio.
Con decisione del 13 ottobre 2006, il Procuratore pubblico del Cantone Ticino decretava il non luogo a procedere in ordine al procedimento penale ritenuto, in particolare, che in data del 3 luglio 2006 la Camera dei ricorsi penali si era già espressa a seguito di denuncia e successiva istanza di promozione dell'accusa e che la denuncia del 5 ottobre 2006 non forniva nulla di nuovo rispetto a quanto non fosse già stato oggetto della decisione della Camera dei ricorsi penali e alla cui motivazione si rinviava integralmente.
Il 7 marzo 2007 la Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello dichiarava irricevibile l'istanza di promozione dell'accusa presentata da A.________ contro suddetto decreto.
A.________ insorge con ricorso in materia penale dinanzi al Tribunale federale contro la sentenza dell'ultima istanza cantonale. Non sono state chieste osservazioni al gravame.
La decisione impugnata è stata pronunciata dopo l'entrata in vigore, il 1° gennaio 2007 (RU 2006 1242), della legge federale sul Tribunale federale (LTF; RS 173.110): il ricorso è quindi disciplinato dal nuovo diritto (art. 132 cpv. 1 LTF).
Diretto contro una decisione finale (art. 90 LTF) resa in materia penale (art. 78 cpv. 1 LTF) da un'autorità di ultima istanza (art. 80 cpv. 1 LTF), il ricorso è di massima ammissibile, poiché interposto nei termini legali (art. 100 cpv. 1 LTF) e nelle forme richieste (art. 42 LTF).
Secondo il diritto previgente, la vittima poteva ricorrere per cassazione nella misura in cui la decisione impugnata concerneva le sue pretese civili o poteva influenzare il giudizio in merito a queste ultime oppure se faceva valere una violazione dei diritti che le erano attribuiti dalla LAV (art. 270 lett. e vPP). La via del ricorso per cassazione era quindi preclusa al semplice danneggiato, seppur costituitosi parte civile (DTF 129 IV 206 consid. 1; 128 IV 92 consid. 4a).
In base alla giurisprudenza relativa alla LTF, contrariamente alla vittima ai sensi della LAV (art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF), il semplice danneggiato non è legittimato a interporre ricorso in materia penale (sentenza 6B_12/2007 del 5 luglio 2007 destinata alla pubblicazione). La legittimazione ricorsuale del danneggiato a proporre ricorso in materia penale ai sensi della LTF è quindi simile a quanto previsto dal diritto precedentemente in vigore.
Per vittima s'intende ogni persona che, in seguito alla commissione di un reato, sia stata direttamente lesa nella sua integrità fisica, sessuale o psichica (art. 2 cpv. 1 LAV). Nella fattispecie, l'insorgente chiede la promozione dell'accusa per truffa (eventualmente furto, appropriazione indebita), falsità in documenti e falsa dichiarazione in giudizio. Si tratta di reati contro il patrimonio e contro l'amministrazione della giustizia per i quali la qualità di vittima LAV non è riconosciuta (DTF 120 Ia 157 consid. 2d/aa pag. 162). Del resto, la stessa ricorrente non pretende il contrario.
Difettando la legittimazione ricorsuale dell'insorgente, il gravame dev'essere dichiarato inammissibile. Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF).
Comunicazione al patrocinatore della ricorrente, al Ministero pubblico e alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino.
Losanna, 23 luglio 2007