Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-649-codice-civile-acquisto-del-legato
Timestamp: 2018-10-24 04:02:57+00:00
Document Index: 73096212

Matched Legal Cases: ['art. 649', 'art. 2934', 'art. 649', 'art. 981', 'art. 540', 'art. 649', 'sentenza ', 'art. 540', 'art. 649', 'art. 1350', 'sentenza ', 'art. 649']

Art. 649 codice civile: Acquisto del legato
Il legato (1) si acquista senza bisogno di accettazione, salva la facoltà di rinunziare.
Proprietà: [v. 832]; Possesso: [v. Libro III, Titolo VIII].
Legato: si definisce legato la disposizione mortis causa con cui l'autore di un testamento attribuisce a un soggetto da lui indicato nominativamente, detto legatario, singoli beni a carico dell'eredità.
Onerato: termine con cui si indica, generalmente, il soggetto gravato da un peso. In particolare l’(—) è colui sul quale grava il peso del legato [v. 649] o dell’onere [v. 647].
Dispensa: esonero dall’adempimento di un obbligo.
(1) È possibile distinguere due diversi tipi di legato: il legato di specie, avente ad oggetto un bene o un diritto specificamente individuato nel patrimonio del testatore («Lego a Tizio la mia villa a Capri») e il legato di genere, avente ad oggetto una cosa presa in considerazione per la sua appartenenza ad una categoria di cose che presentano caratteri comuni («Lego a Tizio cinquanta quintali di grano»).
La norma sancisce la regola fondamentale secondo cui l’acquisto del legato si realizza automaticamente senza bisogno di accettazione, a differenza di quanto avviene con riferimento all’acquisto dell’eredità [v. 459].
Se il legato ha per oggetto un diritto non soggetto a prescrizione, come il diritto di proprietà su di un bene, il beneficiario non perde la (non esercitata) facoltà di chiederne la consegna nei confronti del detentore, sia esso o no l'erede, fino a quando non abbia perso il diritto di proprietà in conseguenza del suo acquisto da parte di un terzo secondo uno dei modi stabiliti dalla legge: non è, difatti, configurabile, alla stregua dell'art. 649, terzo comma, cod. civ., un diritto autonomo a richiedere il possesso della cosa legata, integrando la relativa richiesta un onere del legatario, rispetto al quale è estranea la prescrizione, che colpisce, a norma dell'art. 2934 cod. civ., i diritti soggettivi. Rigetta, App. Napoli, 26/10/2006
Cassazione civile sez. II 05 novembre 2013 n. 24751
La facoltà di rinunziare al legato, ai sensi dell'art. 649 cod. civ., è preclusa quando il legatario abbia compiuto atti di esercizio del diritto oggetto del legato, manifestando una volontà incompatibile con la volontà dismissiva, come nel caso in cui il legatario di usufrutto, godendo del bene e consumandone i frutti, abbia esercitato le facoltà spettanti all'usufruttuario a norma dell'art. 981 cod. civ. Rigetta, App. Napoli, 21/07/2006
Cassazione civile sez. II 10 settembre 2013 n. 20711
Il diritto di abitazione, riservato dall'art. 540, comma 2, c.c. al coniuge superstite sulla casa adibita a residenza familiare, si configura come un legato "ex lege", che viene acquisito immediatamente da detto coniuge, secondo la regola di cui all'art. 649, comma 2, c.c., al momento dell'apertura della successione. Ne consegue che non può porsi un conflitto, da risolvere in base alle norme sugli effetti della trascrizione, tra il diritto di abitazione, che il coniuge legatario acquista direttamente dall'ereditando, ed i diritti spettanti agli aventi causa dall'erede. (Nella specie, in applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, la quale aveva escluso la necessità della trascrizione del diritto di abitazione ex art. 540 c.c. ai fini della sua opponibilità al ricorrente, aggiudicatario in sede di asta fallimentare di una quota di comproprietà dell'immobile appartenente ad un coerede).
Cassazione civile sez. II 30 aprile 2012 n. 6625
Cassazione civile sez. II 13 dicembre 2010 n. 25155
In materia di successioni "mortis causa", mentre l'acquisto del legato ai sensi dell'art. 649 c.c., non necessita di accettazione e si verifica "ex lege" - sebbene la presenza di una accettazione possa rivelarsi utile come manifestazione di volontà di rendere definitivo e irretrattabile l'acquisto di legge - la rinuncia, ove il legato stesso abbia ad oggetto beni immobili (come nella specie), risolvendosi in un atto di dismissione della proprietà su beni già acquisiti al patrimonio del rinunciante, deve essere, in forza dell'art. 1350, comma 1 n. 5, c.c., espressamente redatta per iscritto a pena di nullità.
Cassazione civile sez. II 22 giugno 2010 n. 15124
A differenza dell'erede - il quale succede di diritto nella situazione possessoria del de cuius, pur essendo tenuto all'accettazione dell'eredità - il legatario, che acquista il legato senza bisogno di accettazione, dipende dall'erede per conseguire il possesso del bene legato; ne consegue che la sentenza la quale accerti il diritto del legatario alla consegna della cosa, ai sensi dell'art. 649, comma 3, c.c., una volta passata in giudicato, rende incontestabile anche la proprietà della cosa in capo al legatario stesso.
Cassazione civile sez. II 24 marzo 2009 n. 7068