Source: https://www.ca-campania.com/abolizione-del-dps-attenzione-alle-notizie-fuorvianti/
Timestamp: 2019-07-20 20:43:03+00:00
Document Index: 36864543

Matched Legal Cases: ['art 50', 'art 17', 'art 1', 'art 24', 'art. 34', 'art 50']

Abolizione del DPS ? Attenzione alle notizie fuorvianti. – Consulenti Associati Campania srls
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Come noto il D.l 5/2012 “Semplifica Italia” ha abolito l’obbligo della redazione del DPS.
In realtà quest’eliminazione era già nota, vediamo perchè:
– In GURI il 27/12/2011 viene pubblicata una circolare della DigitPA che sancisce l’obbligo di rendere operativa la verifica dei piani di “Disaster Recovery” dell’art 50 bis del D.Lgs 82/05 (modificato ed integrato dal D.Lgs 235/10).
Questa norma in estrema sintesi dice che fino al 31/03/2011 il DPSS doveva essere redatto e solo “eccezionalmente” sarebbe stato ispezionato, ora invece tutte le PP.AA. entro il 31/12 di ogni anno devono compilare l’autovalutazione ed utilizzare lo strumento dell’art 17 della L. 241/90 per farsi rilasciare un parere tecnico dal DigitPA ( vecchio CNIPA per intenderci).
Quanto sopra solo per le PP.AA dell’art 1 comma 2 del D.lgs 165/01, per le imprese le cose invece non vanno verso una sostituzione di adempimenti, ma verso una complicazione vera e propria.
Non solo il DPS, ma tutto il D.Lgs 196/03 a breve sarebbe stato abrogato e sostituito dalla normativa comunitaria con particolari novità:
– per le aziende con più di 249 dipendenti” l’obbligo” di istituire un ufficio interno indipendente con autonomia finanziaria per il controllo del documento che dovrà sostituire il DPSS.
– per le altre aziende invece la “possibilità” di istituire l’organo indipendente per il controllo e l’attuazione del documento già noto come DPSS.
Inoltre un sistema sanzionatorio non solo tabellato agli importi ma parametrizzato a quote.
I lettori più attenti possono intravedere quindi, sopratutto per l’ipotesi di aziende fino a 250 dipendenti , un sitema normativo e di “autocontrollo” non dissimile dalle imposizioni del D.lgs 231/01.
Tralasciando comunque che i reati informatici della 231/01 (art 24 bis) possono essere esenti da sanzioni penali solo con la predisposizione di un modello di gestione e controllo che incorpori il DPSS analizziamo bene la norma di abolizione del DPSS riportando il nuovo art. 34 del D.Lgs 196/03.
1. Il trattamento di dati personali effettuato con strumenti
elettronici e’ consentito solo se sono adottate, nei modi previsti
dal disciplinare tecnico contenuto nell’allegato B), le seguenti
d) aggiornamento periodico dell’individuazione dell’ambito del
trattamento consentito ai singoli incaricati e addetti alla gestione
f) adozione di procedure per la custodia di copie di sicurezza,
il ripristino della disponibilita’ dei dati e dei sistemi;
g) ((LETTERA SOPPRESSA DAL D.L. 9 FEBBRAIO 2012, N. 5));
h) adozione di tecniche di cifratura o di codici identificativi
per determinati trattamenti di dati idonei a rivelare lo stato di
1-bis. ((COMMA ABROGATO DAL D.L. 9 FEBBRAIO 2012, N. 5)).
1-ter. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni in materia di
protezione dei dati personali, i trattamenti effettuati per finalita’
amministrativo – contabili sono quelli connessi allo svolgimento
delle attivita’ di natura organizzativa, amministrativa, finanziaria
e contabile, a prescindere dalla natura dei dati trattati. In
particolare, perseguono tali finalita’ le attivita’ organizzative
interne, quelle funzionali all’adempimento di obblighi contrattuali e
precontrattuali, alla gestione del rapporto di lavoro in tutte le sue
fasi, alla tenuta della contabilita’ e all’applicazione delle norme
in materia fiscale, sindacale, previdenziale – assistenziale, di
salute, igiene e sicurezza sul lavoro.
In particolare pur essendo soppressa la lettera g ” tenuta di un aggiornato documento programmatico sulla sicurezza” resta l’obbligo strutturale ed organizzativo di dover documentare l’adeguatezza del trattamento dei dati con strumenti informatici, tale obbligo è dato dall’art 50 bis del D.Lgs 82/05 per le PP.AA e dall’adozione di un modello esimente per le imprese, che converrà continuare a chiamare DPSS almeno fino all’entrata in vigore del nuovo regolamento europeo, e questi documenti saranno esibiti agli organi ispettivi.
20 Febbraio 2012 /0 Commenti/da vincenzo de prisco
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