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Timestamp: 2015-01-29 06:13:26+00:00
Document Index: 174448535

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 187', 'art. 187']

Un isolato episodio di assunzione di sostanza stupefacente non inficia le qualità morali (Consiglio di stato, IV, sentenza 27 giugno 2011, n. 3854) » CanestriniLex :: Studio Legale Canestrini Studio Legale Canestrini
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Un isolato episodio di assunzione di sostanza stupefacente, risalente nel tempo e in giovane età non inficia le qualità morali nemmeno per un aspirante ufficiale delle forze armate o di polizia. CONSIGLIO DI STATO, IV, SENTENZA 27 GIUGNO 2011, N. 3854
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 29 marzo 2011 il Cons. Diego Sabatino e udito per le parti l’avvocato dello Stato Maurizio Greco;
Con ricorso iscritto al n. 6747 del 2010, il Ministero dell’economia e delle finanze - Comando generale della Guardia di finanza propone appello avverso la sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, sezione seconda, n. 5033 del 30 marzo 2010 con la quale è stato accolto il ricorso proposto da D M per l'annullamento della determina del Comando Generale della Guardia di Finanza del 20.01.2010 di esclusione del ricorrente dal concorso per titoli ed esami per il reclutamento di 147 allievi finanzieri del contingente ordinario della Guardia di Finanza per l'anno 2009, poiché non in possesso del requisito di cui all'art. 2, comma 1, lettera g) del bando, nonché della proposta di esclusione, della determinazione in data 17 giugno 2009.
A sostegno delle doglianze proposte dinanzi al giudice di prime cure, la parte ricorrente aveva premesso di aver partecipato al concorso per titoli ed esami per il reclutamento di 147 allievi finanzieri del contingente ordinario della Guardia di Finanza per l'anno 2009, risultandone escluso perchè non in possesso del requisito di cui all'art. 2, comma 1, lettera g) del bando. In particolare, gli veniva contestato un episodio, risalente al 15 agosto 1999, quando era stato segnalato dalla compagnia carabinieri di Pozzuoli per illecita detenzione di sostanza stupefacente presumibilmente di tipo hashish.
In particolare, tracciando un quadro dei fatti dai quali l’amministrazione può trarre una valutazione della rilevanza della fattispecie, si è affermato che un singolo e isolato episodio di assunzione di sostanza stupefacente, avvenuto in giovanissima età e risalente nel tempo,non può essere ragionevolmente assunto come indice rivelatore di mancanza delle qualità morali che si richiedono agli aspiranti all'arruolamento nei corpi armati e di polizia dello Stato (Consiglio di Stato, sez. IV, 31 marzo 2009, n. 1897), così che tale singola circostanza non può essere posta a fondamento del giudizio di non possesso della condotta incensurabile da parte di soggetto candidato all'arruolamento nelle Forze armate (Consiglio di Stato, sez. IV, 16 aprile 2010, n. 2173).
360/1995) non è punibile la coltivazione di una sola pianta
di marijuana perchè inoffeniva in concreto rispetto al bene
giuridico tutelato, cioè la salute pubblica.
L'attenuante del danno di speciale tenuita' (62 n. 4 c.p.)
può trovare applicazione anche nei reati in materia di
stupefacenti a condizione che l'evento dannoso o pericoloso
concretamente verificatosi sia 'connotato da un ridotto
grado di offensività o disvalore sociale'.
stupefacenti libera manifestazione del pensiero coltivazione diritto di cronaca diffamazione diritto di critica marijuana offensività reati stradali sostanze stupefacenti 187 cds reati tributari guida sotto effetto di sostanze stupefacenti autocertificazione non menzione visura casellario giudiziale condanna fedina penale 10bis Recenti pubblicazioni
Il contribuente, imputato per non essere riuscito a pagar i
debiti tributari, non può limitarsi ad invocare la crisi
per giustificare il suo mancato pagamento, ma deve dare
prova di aver impegnato anche le sue risorse personali (casa
di abitazione, ricorso al credito bancario, ..).
No alla strumentalizzazione di fatti veri ma non pertinenti
al contesto: dare del pregiudicato ad un condannato può
essere reato se il richiamo non è compiuto in un contesto
pertinente. Il fatto vero non può mai essere usato per
imporre un marchio di stigmatizzazione generale.
“La condotta tipica del reato previsto dall'art. 187,
commi primo e secondo, codice della strada non è quella di
chi guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti, bensì
quella di colui che guida in stato d'alterazione
psico-fisica determinato da tale assunzione. Perché possa
dunque affermarsi la responsabilità dell'agente non è
sufficiente provare che, precedentemente al momento in cui
lo stesso si è posto alla guida, egli abbia assunto
stupefacenti, ma altresì che egli guidava in stato
d'alterazione causato da tale assunzione.” (Cassazione
Penale, sez IV, 8 luglio 2008, n. 33312).
Il reato di cui all'art. 187 Cds risulta integrato dalla
concorrenza di due elementi, dei quali l'uno obiettivamente
rilevabile dalla polizia giudiziaria (lo stato di
alterazione), e per il quale possono valere indici
sintomatici; invece l'altro, consistente nell'accertamento
specialistico della presenza nell'organismo del
conducente, di tracce di sostanze stupefacenti o