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Timestamp: 2014-12-18 09:34:16+00:00
Document Index: 150235831

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 2', 'arte 10', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 409', 'art. 409']

Fondo di Solidarietà per i mutui. Dal 27 aprile 2013 consentita altra sospensione | PinaLontri.it
Fondo di Solidarietà per i mutui. Dal 27 aprile 2013 consentita altra sospensione
• Fisco, tasse e mutui
Il 10 febbraio 2013 ebbi modo di scrivere un post dal titolo “Entro il 31 marzo 2013 si può chiedere la sospensione del mutuo per 12 mesi”.
Ebbene, considerato che le difficoltà già evidenziate in quella circostanza sembra non siano mutate (anzi, la mattanza dei più deboli sembra non arrestarsi per nulla), dopo aver fruito della moratoria dell’Abi – accordo firmato tra l’Associazione Bancaria Italiana e tredici Associazioni dei Consumatori (la cui proroga si è conclusa il 31 marzo scorso, consentendo a molti titolari di mutuo sulla prima casa di poter attingere a quel fondo di cui ho già scritto) – interviene ancora una volta il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze), rifinanziando con ulteriori 20 milioni di euro il Fondo di Solidarietà per i mutui prima casa che consentirà la sospensione dell’intera rata del proprio mutuo fino a 18 rate.
Questa nuova opportunità, prevista dal decreto n. 37 del 22 febbraio 2013 (in Gazzetta Ufficiale n. 86 del 12.04.2013), sarà operativa dal 27 aprile 2013 e vi potranno accedere solo quelle persone che rientrano in determinate categorie e che siano in possesso di specifici requisiti meglio riportati nel Comunicato Stampa N° 56 del 18 aprile 2013 del MEF, all’oggetto: “Mutui prima casa, con il Fondo Solidarietà del MEF dal 27 aprile è possibile richiedere la sospensione delle rate”.
Sinteticamente riporto i passaggi più importanti (requisiti e modalità di richiesta):
potranno usufruire i titolari di un mutuo fino a 250 mila euro senza pagare somme aggiuntive dovute a commissioni o spese di istruttoria;
potranno chiederlo anche coloro che hanno usufruito di altre forme di sospensione come quelle sopra citate (moratoria dell’Abi), a patto che entrambe le agevolazioni rientrino nel periodo previsto di 18 mesi;
il reddito Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) del titolare del mutuo dev’essere minore di 30 mila euro annui;
la sospensione durerà 18 mesi;
le difficoltà a pagare le rate del mutuo devono essere la conseguenza della perdita del lavoro – che non sia dipesa dalla propria volontà (dimissioni) – o di un decesso o del riconoscimento di non autosufficienza (handicap grave di cui alla legge 104/1992 ovvero invalidità civile non inferiore all’80%) del mutuatario (o di uno dei cointestatari), ma solo se tali eventi si sono verificati dopo aver contratto il mutuo e comunque se avvenuti nei tre anni precedenti alla domanda.
La domanda potrà essere presentata direttamente alla Banca o a chi ha erogato il mutuo (che gestirà la fattibilità e l’iter dell’istanza fino al rilascio del nulla osta alla sospensione del mutuo), non prima del 27 aprile 2013 utilizzando una modulistica che sarà reperibile a quella data sia sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), sia su quello del gestore del Fondo, la CONSAP.
La sospensione non può invece riguardare i mutui che:
risultano in ritardo con i pagamenti da oltre tre mesi o che siano già gravati di procedure esecutive sull’immobile;
godano di agevolazioni pubbliche;
abbiano una copertura assicurativa dei rischi che si verifichino gli eventi di cui sopra, purché tale assicurazione garantisca il rimborso almeno degli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo stesso di sospensione.
Consap Mef Ministero Economia e Finanze mutuo mutuo casa sospensione	171 commenti
Orlando scrive:	22 aprile 2013 alle 17:13	Salve. Sono molto interessato a questo nuovo provvedimento di sospensione rata mutuo prima casa. premetto, che già nel 210 ho usufruito di 12 mesi sispensione per CIGO. Ora, da nov. 2012 mi trovo in CIGS a zero ore. Posso richiedere? Vivo sa solo, e dunque monoreddito, basta il mod. Cud o per forza devo far l’ISEE?
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	22 aprile 2013 alle 18:16	Ciao Orlando, inizio subito col dirti che, per l’accesso a questa forma di “solidarietà” – oltre ai vari requisiti e modalità di richiesta che ti consiglio di rileggere attentamente nel post o nelle pagine in esso linkate (per evitare di ribadirli nuovamente) -, occorre necessariamente l’Isee che potrai richiedere ad un qualsiasi Patronato della tua città. È assolutamente gratuito.
Per quanto attiene alla possibilità o meno di poter fruire della sospensione del mutuo di cui si parla, ti suggerisco di recarti direttamente presso l’Istituto di Credito che ha erogato il tuo mutuo così che tu possa avere intanto la certezza – o meno – della sua fattibilità, stante che da ciò che indichi non riesco a darti una risposta esaustiva e non vorrei darti delle informazioni inesatte.
La Banca invece, anche sulla scorta della precedente sospensione (che sembra non possa superare complessivamente l’ammortamento di oltre 18 mesi), potrà orientarti al meglio e, se lo riterrai opportuno, mi farebbe piacere e mi sarebbe gradito conoscere l’esito di tale chiacchierata, così che la tua testimonianza possa apportare un valido contributo anche per altre persone nella medesima condizione.
Al momento, così come avrai letto anche tu, non esistono nemmeno i moduli per poter inoltrare le domande (saranno disponibili forse poco prima del 27 aprile prossimo) e dal decreto, così come dal comunicato stampa, emerge ben poco; pertanto, farsi un’idea precisa di ciò che verrà richiesto non è facile. Sai, le norme non sono mai molto chiare e i dubbi affiorano sempre nel momento in cui si passa all’attuazione della legge che, rispetto alla forma teorica, presenta sempre molte differenze sostanziali che rendono la sua applicazione a volte farraginosa.
Ti ringrazio per il tuo apporto e, con l’occasione, ti auguro una buona serata.
Rispondi	Orlando scrive:	23 aprile 2013 alle 17:39	CIAO PNA. iNNANZITUTTO RINGRAZIO X IL TUO INTERVENTO. HO SENTITTO, la mia Banca da pochi minuti finalmente. Stanno aspettando la circolare dalla centrale. Mi hanno confermato di procurarmi il mod. ISEE.
lORO PENSANO, CHE ANCHE SE SERVONO I MODULI DA SCARICARE, SI POSSA FARE IL TUTTO IN FILIALE DELLA BANCA.
NELL’ATTESA DI CONFERMA DEL TUTTO, E FARVI SAPERE LA MIA ESPERIENZA.
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	23 aprile 2013 alle 21:37	Ciao Orlando, a ringraziarti sono sempre io; la partecipazione di tutti voi mi gratifica e mi sprona a far evolvere questo sito con contenuti sempre più aggiornati.
Proprio stamattina ho interpellato un collega della Fisac CGIL (Federazione Italiana Sindacale Lavoratori Assicurazioni e Credito) per avere ulteriori delucidazioni in merito a questo argomento ancora non elaborato appieno, e anche lui mi ha confermato la versione data dalla tua banca.
Fino al 27 aprile 2013 ho la sensazione che navigheranno e navigheremo a vista. Successivamente a questa data – o non appena avrò altre utili novità – sarà mia cura tornare sull’argomento.
A presto Rispondi	Orlando scrive:	23 aprile 2013 alle 22:35	Ciao Pina, la mia convinzione è che, se non c’è una informazione qui in questo paese, costruito nella male informazaione e disservizi… soppraviverà solo una “classe”… Appena avrò garanzie, sarà un piacere dilvugare il tutto. Intanto andiamo avanti con la CIGS, e farò sto benedetto ISEE.
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	24 aprile 2013 alle 07:46	Buongiorno Orlando, apprezzo molto la tua verve, ho sempre ammirato le persone che hanno ancora il coraggio d’indignarsi e di (re)agire, anche per dare voce a chi, per vari motivi, non ne ha o non può averne. La tua analisi mi sembra … realistica, in effetti, se si entra nel merito di tante scelte scellerate dei governi, è palese, tranne per chi non vuole vedere, l’intento di minare, indebolendola fino alla sua completa compromissione, già l’istruzione.
Hai ragione nel dire che non si vuole un popolo informato né si vogliono cittadini pensanti, e quale miglior modo se non quello di vessarci e tenerci sotto smacco, con i quotidiani balzelli che i nostri cosiddetti rappresentanti non esitano a varare in danno solo ed unicamente del cittadino che, così, potrà essere pascolato dai pochi e soliti lupi che noi, inconsapevolmente, fortifichiamo ad ogni nuova elezione.
Spero vivamente che sia giunto il momento di andare avanti e di iniziare a guardare meglio ciò che fino ad oggi abbiamo forse solo visto sbadatamente.
Ti auguro una buona giornata e aspetto tue notizie.
Rispondi	Orlando scrive:	27 aprile 2013 alle 11:49	bUONGIONO.
la domanda per la richiesta della sospensione delle rate mutuo, è già disponibile.
io l’ho trovata nel sito http://WWW.CONSAP.IT
Necesssario il mod.ISEE, CHE NON DEVE SUPERARE 30.000 €
Si può fare in qualsisi CAAF, ed è gratuito.
Ora aspetto che mia Banca si dia una mossa, per l’arivo della circolare. e poi vado all’assalto.
Spero di esser stato in qualche modo d’aiuto.
un saluto ed un abbraccio Orlando
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	27 aprile 2013 alle 14:01	Ciao Orlando, mi hai battuto sul tempo, e questo indica che ci stai veramente mettendo una grande attenzione: ti ringrazio.
Anch’io, come te, sono andata a controllare la disponibilità sui siti del Modello 2013 per la domanda di sospensione del mutuo e, analizzandolo, ho cercato di sintetizzare alcune informazioni che ho ritenuto valide e che spero servano anche a te.
Le puoi trovare sul post “Sospensione mutuo prima casa: dal 27 aprile 2013 disponibile il modulo”.
Grazie per la collaborazione, ti auguro un buon fine settimana. Rispondi	Orlando scrive:	27 aprile 2013 alle 18:57	GRAZIE PINA. UN BUON WEEK END ANCHE A TE. BESITOS. Rispondi	Mirko scrive:	28 aprile 2013 alle 20:01	haimè!!!! con questo fondo di solidarietà non viene contemplata la CIGO e CIGS, quindi chi è in cassa integrazione è benestante che non avrà problemi a pagare il muto
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	28 aprile 2013 alle 20:45	Ciao Mirko, a dire il vero la norma parla di “cessazione del rapporto di lavoro subordinato con attualità dello stato di disoccupazione” e, in effetti, la CIGO e la CIGS non sono definite stati di disoccupazione (e, condivido con te, nemmeno una condizione di benessere!).
In merito, però, sto cercando di approfondire. In alcuni commenti precedenti, Orlando ha detto di essere in CIGS e, così come potrai verificare tu stesso, ha già affrontato l’argomento con la sua banca, che non mi pare al momento gli abbia negato questa possibilità.
Pertanto, suggerirei di aspettare qualche giorno o, se vuoi, potresti intanto accennare della tua situazione alla banca. Non è da escludere una possibile fattibilità.
Spero di poter tornare sull’argomento con qualche dettaglio in più su questo punto. Intanto ti ringrazio e ti auguro una buona serata.
Rispondi	Mirko scrive:	28 aprile 2013 alle 22:45	Purtroppo è una situazione di quelle complicate!!!
Io sono al momento perfettamente occupato (per modo di dire) il problema è che l’azienda è in arretrato mediamente di 4 mensilità per gli impiegati da quasi un 1 anno.
Quindi risulto pienamente occupato, non solo solo di recente ha ricevuto gli stipendi di novembre e dicembre, quindi, che figurano nel mio CUD, anche se 3 mensilità non le ho ricevute nel 2012.
L’azienda è in concordato preventivo,, anche sarà chiesta la proroga dell’adunanza dei creditori e ha da 1 mese ha ottenuto la CIGS.
Avendo un mutuo stipulato nel 2010, con rata mensile di circa 580 €, non sono riuscito a pagare 1 rata e tra qualche giorno ne accomulerò le 2 rate insolute.
Mi stavo documentando sulla sospensione , perchè avevo l’intensione di chiedere CIGS o mettermici volontariamente per giusta causa, ma il fondo di solidarietà recentemente attivato non ha questo requisito, al contrario del fondo dell’ABI piano famiglie, fino ad ora utilizzato da molte persone.
Ho anche una assicurazione CARDIF, che copre per perdita del lavoro , ma ovviamente sono occupato e cmq non copre per CIGS.
Mi rimane solo verificare con la banca. che situazione paradossale.
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	30 aprile 2013 alle 12:00	Buongiorno Mirko, non mi sono dimenticata di te, sto solo aspettando delle informazioni più dettagliate che riguardano il tuo caso specifico. Non appena saprò qualcosa, ti farò sapere.
Intanto, fai bene a rivolgerti alla tua banca per ulteriori aggiornamenti. Credo che, al momento, sia l’unico Ente che possa dissipare ogni dubbio.
Rispondi	Pasquale scrive:	29 aprile 2013 alle 22:45	Buonasera, anche io in difficolta’ con il mutuo . Ho gia’ fruito del fondo nel 2011 per 18 mesi ,ho diritto ad attingere dinuovo? Grazie per l’eventuale risposta
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	30 aprile 2013 alle 11:35	Ciao Pasquale, inizio subito col dirti che una risposta non è e non dev’essere mai eventuale, ma dovuta, almeno dal mio punto di vista!
Mi spiace doverti riferire che l’intervento del Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, con conseguente sospensione del pagamento delle rate del mutuo (così come il Modello 2013 predisposto per inoltrare la domanda), può essere di massimo 18 mesi, comprensivi delle eventuali precedenti misure di sospensione già fruite.
Ed infatti, anche l’art. 1 comma 2 punto c) del Decreto 22 febbraio 2013, n. 37, cita testualmente: “…La sospensione del pagamento delle rate di mutuo si applica anche ai mutui che hanno già fruito di altre misure di sospensione del pagamento delle rate purché tali misure non determinino complessivamente una sospensione dell’ammortamento superiore a 18 mesi”.
Quanto appena detto sembra non dare adito ad interpretazioni, ma ritengo sia utile discuterne sempre con la banca di riferimento che acquisisce la documentazione prevista e ne verifica la completezza e la regolarità formale prima di inoltrare la domanda alla Consap. Non è escluso che possano esserci delle soluzioni per dei casi specifici. Tentare non nuoce mai!
Rispondi	pasquale scrive:	30 aprile 2013 alle 13:02	Buongiorno Pina grazie per la dettagliata risposta al mio problema.Propio in merito al
l’art. 1 comma 2 punto c) del Decreto 22 febbraio 2013, n. 37 in quanto non mi e’ del tutto chiaro perche’ entrando nello specifico dice ” anche ai mutui che hanno già fruito di altre misure di sospensione del pagamento delle rate purché tali misure non determinino complessivamente una sospensione dell’ammortamento SUPERIORE a 18 mesi”. Superiore ..io non ho superato i 18 mesi ma solo 18 mesi. Essendo un nuovo fondo nuova iniziativa ho creduto di poter fruire di nuovo e di averne presupposti.In realta’ ho inoltrato la pratica alla mia banca ieri mattina e “guarda caso” mi chiamano il pomeriggio per confermarmi che non posso fruire in quanto avendo gia’ fruito per 18 mesi non ne ho diritto .. ma io non li ho superati . Cosa ne pensi posso sperare ?
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	30 aprile 2013 alle 13:41	Pasquale, pensavo di essere puntigliosa, ma tu mi batti! Capisco il tuo disappunto e lo condivido, ma andare a spaccare il pelo in quattro è veramente superlativo. E’ chiaro che il periodo di 18 mesi è da intendersi pari o inferiore ad esso, quindi anche “18 mesi” raggiungono il quorum, purtroppo. Mi dispiace che la banca, seppure in questo caso legittimamente, sia stata troppo ligia.
Spero che a breve possano esserci intanto tempi migliori e, in mancanza di questi, qualche altra iniziativa solidale. Ti auguro un buon pomeriggio.
Rispondi	Pasquale scrive:	30 aprile 2013 alle 18:59	Pina innanzi tutto voglio ringraziarti per il supporto tecnico ed anche morale ,in questo periodo di crisi non e’ poco credimi .L’iniziativa mi avrebbe fatto comodo comunque mi rallegro il fatto che altre persona possano approfittare dell’iniziativa ogni tanto lo stato si fa vivo ed e’ un bene. Vado avanti a denti stretti sperando che qualcosa nel nostro paese cambi in meglio al piu’ presto. Ti saluto affettuosamente Pasquale
Rispondi	Vincenzo scrive:	1 maggio 2013 alle 20:22	Salve Pina, io volevo sapere se rientro nei requisiti della sospensione pur avendo un lavoro part time e trovandomi in difficoltà a pagare la rata del mutuo. Premetto anche che quando ho chiesto il mutuo avevo un ingaggio a tempo indeterminato full time.
Quindi non só se posso fare richiesta avendo un ISEE di circa 9000 euro.
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	1 maggio 2013 alle 21:45	Ciao Vincenzo, per quanto riguarda l’importo dell’Isee certamente rientreresti tra i beneficiari del Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, stante che lo prevede non superiore a 30.000 euro; ma il problema, purtroppo, riguarda il resto.
Infatti, così come ho già avuto modo di scrivere a Mirko, la norma parla di “cessazione del rapporto di lavoro subordinato con attualità dello stato di disoccupazione”, e (devo dire fortunatamente) tu, avendo un lavoro part time, mancheresti dell’”attualità dello stato di disoccupazione”.
Il mio suggerimento di rivolgersi lo stesso alla banca per “tentare” di verificare la propria posizione personale muove dalla seguente circostanza: una legge ha previsto la possibilità per i titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà, destinate ad incidere negativamente sul reddito complessivo del nucleo familiare. Questa legge non può non tenere in considerazione che, oltre ai casi previsti, anche altre circostanze modificano in modo sostanziale la preesistente condizione economica familiare, come potrebbe essere una riduzione dell’orario di lavoro (part time) o una diversa prestazione economica erogata dall’Inps (CIGO o CIGS che sia). In presenza di tali circostanze, il richiedente è assolutamente in grado di dimostrare la difficoltà (se non addirittura l’impedimento) di provvedere al pagamento delle rate del mutuo contratto in un periodo in cui aveva sicuramente uno stato sociale più agevole.
Ecco perché, ancora una volta, propongo di provare presso la banca la fattibilità o meno della propria pratica. È assolutamente inammissibile che si vanifichi lo spirito della medesima legge nella misura in cui si disconosce che “L’ammissione al beneficio è subordinata all’accadimento di almeno uno dei seguenti eventi, successivi alla data di stipula del contratto di mutuo e tali da determinare la temporanea impossibilità del beneficiario a provvedere al pagamento delle rate alla loro scadenza naturale” (come si evince dall’art. 2 comma 3 del D.M. 21 giugno 2010, n. 132 seppure modificato con Decreto 22 febbraio 2013, n. 37).
Spero di poter “assistere” prima o poi ad un evento più umano e meno formale e burocratico. Un saluto e grazie a te per l’intervento.
Rispondi	Orlando scrive:	3 maggio 2013 alle 19:23	Rieccomi Pina.
Scrivo per dar notizia, sulla mia pelle, che non è anfdata a buon fine il mio percorso.
Oggi, la mia Banca (carige Italai) mi ha confermato quello che temevo… tutto ok x i requisiti, ma x i CASSANTEGRATI NON SONO CONTEMPLATI NEL DECRETO SALVA ITALIA, perciò, inutile prersentar tutta la mia documentazione in Banca, quali fanno solo da intermadiari.
Solo licenziati o disoccupati possono accedere!!!
Salva Italia???
Mi rutorna in mente il 2007/2008, dove 4000 famiglie italiane hanno perso la casa per L’euribor che il tasso variabile era alle stelle.
Questo non è un Decreto Salva Italia, salveranno qualche famigli, ma tutti i CIGS O CIGO, perderanno la casa, QUESTA è MERA VERITà!!!
bUONA FORTUNA A TUTTI ;-(
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	3 maggio 2013 alle 21:56	Ciao Orlando, temevo l’epilogo di questa tua esperienza. In effetti, ti avevo preso a riferimento in una delle risposte poiché contavo, malgrado avessi letto di questa limitazione di cui fai cenno, che ci potesse essere una soluzione e che avessi io capito o interpretato male la norma; purtroppo, mano a mano che altre situazioni si presentavano, prendevo sempre più atto di ciò che adesso stai confermando anche tu. Infatti, la mia risposta del 1° maggio a Vincenzo è già il frutto di una triste presa di coscienza.
Che dirti … spero che, a breve, si possano prendere in considerazione anche quelle realtà che, al pari di chi perde totalmente il lavoro, presentano le medesime difficoltà a far fronte a determinate spese. A presto.
Rispondi	Barbara scrive:	10 maggio 2013 alle 15:51	Salve, spero di poter rientrare anche io nella nuova sospensione visto che proprio oggi ho mandato A/R alla mia banca per interrompere la sospensione che mi hanno fatto . La mia e’ una disavventura che spero non succeda a nessuno. A marzo ho chiamato la mia banca x sentire se rientravo nel piano famiglie e mi hanno risposto di no visto che il mio mutuo superava i 150 mila euro, cmq mi dicono di inoltrare domanda direttamenre alla banca e loro avrebbero internamente valutato se concedere la sospensione. tutto questo succedeva intorno la fine di marzo. Fine aprile vengo contattata dalla banca che mi comunica che non possono accettare la sospensione e mi propongono un abbassamento della rata di circa 200 euro che io rifiuto visto che dal 1 giugno 2013 per contratto ho la possibilita’ di scegliere se passare da tasso fisso acui oggi sono(6,20) al variabile e quindi la rata si sarebbe abbassata senza necessita’ di un loro intervento. Mi viene detto dall’ impiegata che avrebbe discusso con chi di dovere e mi avrebbe fatto sapere. l’ 8 maggio 2013 ricevo raccomandata dalla banca che la mia richiesta e’ stata accettata ma con mio stupire mi viene bloccato nell’ immediato la rata che mi scadeva il 10 maggio senza che nessuno di loro mi avesse reso conoscenza delle condizionie senza a er firmato nulla. Per farla breve , mi hanno allungato il mutuo di un anno (e fin qua tutto normale) nonche’ per 120mesi appena riprese le rate gli interessi di circa 85euro al mese in aggiunta alla rata e il relativo blocco della scelta del tasso fisso/ variabile. Sono sconvolta credetemi , ho mandato subito disdetta della sospensione perche’ la mia banca mi ha detto che e’ fuori dal mondo tale pretesa da parte loro e assolutamente fuori legge che non abbiamo firmato nulla …. mi potete dare un consiglio??? scusate gli errori e dpero di essere stata chiara ma sono super agitata che visto il mio stato di salute non mi fa bene per niente.
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	10 maggio 2013 alle 17:02	Ciao Barbara, comprendo il tuo stato d’animo, in effetti quanto scrivi sembra una pratica commerciale da parte della Banca poco corretta o, quanto meno, poco chiara, a meno di non avere io interpretato male.
Facendo il punto della situazione mi sembra di capire che, non avendo potuto accedere alla cosiddetta moratoria Abi (visto che una delle condizioni era quella dell’importo del mutuo inferiore a 150 mila euro), tu abbia affrontato ugualmente la tua situazione con la banca che ha erogato il mutuo e questa, facendo ricorso ad una concessione interna, ti avrebbe accordato quella condizione che tu, non ritenendola opportuna né vantaggiosa per te, hai rifiutato. Tutto questo (l’offerta della banca e il tuo successivo rifiuto), mi sembra di capire sia avvenuto verbalmente, e non mi pare tu abbia fatto riferimento alcuno a documenti da te sottoscritti precedentemente perché loro avviassero la pratica in questione. Sbaglio?
Se così fosse – e così come ti ha già anticipato la tua banca – l’Istituto di Credito che ha operato tale mutamento delle condizioni preesistenti, senza formalizzare alcunché con il cliente, ha fatto una forzatura, stante che ogni tipo di variazione – pur se in questo caso senza atti notarili e senza costi – va fatta comunque per iscritto anche solo con un semplice scambio di corrispondenza tra la banca ed il cliente. Il fatto che sia una facoltà e non un obbligo della banca accettare una richiesta di ricontrattazione di alcune clausole, magari dovuta alla difficoltà a pagare le rate del mutuo a seguito di eventi che hanno mutato certe condizioni economiche, non l’autorizza a farlo in totale autonomia e senza che il cliente venga preventivamente messo a conoscenza dei cambiamenti, come sembra sia avvenuto con te.
Scrivi che hai già provveduto ad inviare una lettera di disdetta e questo mi sembra il passo più logico. Non conosco il contenuto della missiva di cui parli ma, se non bastasse a ristabilire la situazione, ti suggerisco di fare un vero e proprio reclamo scritto, con raccomandata con ricevuta di ritorno, da inviare alla Banca che ha l’obbligo di rispondere entro trenta giorni. Questo passaggio, laddove non dovessi ricevere alcuna risposta dalla banca e tu intenda far valere i tuoi diritti nelle sedi opportune, ti servirà per poter fare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) che è un organismo indipendente al quale è obbligatorio rivolgersi prima di intentare un’eventuale controversia in Tribunale. Serve proprio per garantire una soluzione ai problemi di questo tipo in tempi rapidi e con costi minimi (dovrebbero aggirarsi intorno ai 20 euro). Spero che tu non debba comunque arrivare a tanto e che la Banca si ravveda e ti agevoli a ricomporre il tutto; non ultimo, se in possesso dei requisiti, anche l’accesso al nuovo Fondo.
Se ritieni insoddisfacente questa risposta e vorrai farmi avere delle indicazioni in merito, sarò felice di cercare di darti qualche altra informazione utile.
Rispondi	Barbara scrive:	10 maggio 2013 alle 23:02	grazie x avermi risposto, ti volevo chiarire quello che ho scritto nella raccomandata che ho inviato, e cioe’ che non intendevo accetare la loro proposta e che chiedevo l’immediato annullamento della sospensione , non so se questo posso bastare. Cmq prima di muovermi in qualsiasi modo mi sono messa in contatto telefonico con la banca erogatrice del mio mutuo( ubi banca di cui non esistono filiali ne agenzie nella zona dove abito) visto che e’ l’ unico modo per farlo per chiedere spiegazioni e mi e’ stato detto che loro non sono tenuti a dare a comunicare le condizioni perche’ danno per assodato che il cliente ne sia a conoscenza, quindi doveva essere mio compito chiedere. sicuramente non voglio lasciare cadere questa cosa e mi muovero’ in qualsiasi modo sia necessario… loro non si rendono conto che io lotto ogni giorno da 7 mesi contro il cancro e non mi arrendo… come potrei lasciare andare questa pratica senza lottare per i miei diritti?
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	11 maggio 2013 alle 09:38	Buongiorno Barbara, non devi ringraziarmi per una risposta dovuta; se non avessi gradito questo confronto e lo scambio di informazioni – che per me sono importanti soprattutto per la mia crescita culturale, oltre che per migliorare questo servizio – non avrei optato per un sito interattivo. La vostra partecipazione è molto gradita.
Che dire in merito alla risposta della Banca? Sicuramente non è stata improntata sulla trasparenza né, devo dire, sulla correttezza, stante che il cliente dev’essere sempre e comunque messo a conoscenza di qualsiasi diverso accordo precedentemente pattuito e sottoscritto, diversamente, la stessa banca potrebbe applicare autonomamente differenti condizioni (indipendentemente se di miglior favore – mai – o in danno del cliente – sempre) nei modi e nei tempi che meglio crede e non mi pare sia ammissibile un simile comportamento.
Il contenuto della tua lettera, da ciò che scrivi, potrebbe integrare i motivi di reclamo (che altro non è che una doglianza) ma non so se ti sei limitata solo a rinunciare alla loro proposta o se hai anche lamentato i motivi che ti hanno indotto a farlo. Comunque, visto che mi parlavi anche di una sospensione della rata con scadenza ieri (10 maggio), operata dalla banca senza che tu ne sapessi nulla, se non hai ancora definito questo passaggio e se ritieni di non aver puntualizzato gli aspetti che hanno determinato il tuo rifiuto alla loro offerta (omessa comunicazione scritta, ecc.), ti suggerisco di approfittare dell’occasione, magari chiedendo loro (per iscritto) di permetterti di pagare la rata scaduta (se puoi ovviamente), ripercorrendo tutta la vicenda e soffermandoti maggiormente sul loro inadempimento e/o condotta scorretta.
A questo punto, sempre per iscritto, evidenzierei la tua preoccupazione in merito a questo loro atteggiamento che potrebbe vanificare il buon esito della pratica che intendi avviare per l’accesso al Fondo di solidarietà per i mutui. Sottolineerei che tale inquietudine non giova di certo al tuo stato di salute e così via. Insomma, creerei i presupposti per potermi difendere nelle sedi opportune se ve ne fossero gli estremi e la necessità.
Dimostri di avere una grande forza e lo provano le tue parole: “lotto ogni giorno da 7 mesi contro il cancro e non mi arrendo … come potrei lasciare andare questa pratica senza lottare per i miei diritti?”. So di cosa parli per esperienza familiare e credo di sapere anche che non ti arrenderai. Per qualsiasi altra informazione conta pure sul mio sostegno.
Spero di leggere presto della soluzione a ciò che più ti preme. Ti auguro una buona giornata.
Rispondi	Barbara scrive:	12 maggio 2013 alle 21:21	Grazie per le dritte , nella raccomandata che ho spedito ho solo chiesto la disdetta della sospensione senza specificare il motivo che invece ho spiegato nell’ email che gli ho spedito prima della raccomandata e di cui non ne ho copia . domani faccio ulteriore raccomandata con tutti i quesiti che mi hai consigliato . Grazie
Rispondi	Barbara scrive:	12 maggio 2013 alle 21:32	Mi daresti un consiglio anche su un altra questione che ora ti racconto ? Ho fatto richiesta alla ditta dove lavoro di avere l’ anticipo sul tfr , mi e’ stato rifiutato perche’ vogliono preventivi e fatture delle spese mediche che vorrei fare. Per il preventivo la cosa e’ fattibile ma le fatture come gliele assicuro visto che non so se la clinica tedesca dove vorrei andare senza che prima mi visitano e studiano il caso non sono i grado di assicurarmi che la cura vada bene anche per me? Ma sto tfr in pratica e’ piu’ loro che mio !!
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	12 maggio 2013 alle 23:48	Ciao Barbara, sono felice che qualche suggerimento possa esserti stato utile e spero tu possa affrontare e risolvere almeno il problema banca.
In merito all’altra questione, riferisci di una ditta e dunque penso sia un settore privato e non pubblico. Faccio questa premessa poiché il dipendente privato, con i tempi che corrono, ha veramente poche possibilità di poter ottenere un’anticipazione del TFR. Ti spiego il motivo.
Intanto, tutti i lavoratori dipendenti (pubblici e privati) possono richiedere un anticipo sul TFR (trattamento di fine rapporto anche detto liquidazione) purché rientrino in determinate casistiche; le cure sanitarie ed ospedaliere vi rientrano, così come l’acquisto della prima casa o le spese durante i periodi formativi o di congedo parentale.
Immagino tu abbia un’anzianità lavorativa di almeno 8 anni presso lo stesso datore di lavoro, altrimenti i motivi di diniego non sarebbero stati quelli da loro addotti ma altri. Saprai pure che l’anticipo, laddove venisse accettato, non potrebbe essere superiore al 70% della cifra accantonata e, se la domanda dovesse arrivare anche da altri dipendenti, solo il 10% degli aventi titolo o il 4% del loro numero totale potrebbe essere soddisfatto (ma questo non pare essere il problema al momento).
Da quanto mi è dato sapere, l’anticipo del TFR in caso di malattia considera prevalentemente quelle gravi che non si possono guarire in strutture pubbliche (a carico del Servizio Sanitario) ma private (a pagamento insomma) tali da giustificare tale richiesta. Ovviamente, alla ditta nessuno vieta di poter decidere diversamente.
Nel merito, la legge che limita l’anticipo del TFR è la 297/82 e serve prevalentemente a non privare le aziende di piccole dimensioni di cospicue somme il cui esborso potrebbe addirittura determinare loro gravi difficoltà finanziarie.
L’art. 1 della suddetta legge cita testualmente che la richiesta deve essere giustificata dalla necessità di eventuali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.
Dunque, le spese mediche devono essere straordinarie e necessarie, e questa condizione dev’essere accertata da strutture sanitarie pubbliche. Non mi pare di aver letto da nessuna parte che il lavoratore debba sostenere in anticipo questa tipologia di spese né che sia tenuto a presentare preventivi o fatture di sorta. Sarebbe sufficiente solo una certificazione documentale rilasciata dalla struttura pubblica atta ad accertare sia la patologia grave che le necessarie cure e/o interventi da eseguire.
La tua conclusione è perfetta: il TFR sembra non appartenerci. Diventa nostro (forse) solo a fine rapporto, a prescindere quale sia stata la causa dell’interruzione (dimissioni, licenziamento, ecc.), per cui essendo un diritto è comunque dovuto.
Ti auguro una buona notte e, per qualsiasi altra informazione, conta su di me.
Rispondi	Barbara scrive:	14 maggio 2013 alle 14:15	Stamattina ho spedito la raccomandata con le indicazioni che mi hai dato. Per inoltrare la richiesta di sospensione del piano famiglie del 27 aprile 2013 aspetto la loro risposta o la inoltro da subito ?? Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	14 maggio 2013 alle 20:17	Ciao Barbara, ti suggerisco di inoltrare l’istanza fin da subito; il Fondo opera nei limiti delle risorse disponibili e fino ad esaurimento delle stesse e non vorrei che la perdita di tempo possa nuocere al buon esito della pratica. Intanto presenta la domanda: se dovessero non accettarla poi si vedranno i motivi (che pretenderai per iscritto ovviamente), ma per il protocollo (fatti rilasciare una copia per ricevuta con tanto di data e firma di presentazione) potrebbe essere utile l’ordine cronologico oltre il quale, non è da escludere, si potrebbe pure dire che non ci sono più risorse sufficienti. E non è il caso.
Se ritieni … mi farebbe piacere avere notizie in merito (solo positive, mi raccomando!). A presto.
Rispondi	Barbara scrive:	14 maggio 2013 alle 23:40	Ciao Pina,
inoltro la domanda nei prossimi giorni . Ti tengo informata dell’evolversi della situazione ok? Grazie …. e speriamo in bene ..
Rispondi	Barbara scrive:	15 maggio 2013 alle 20:39	Ciao , ho pronto il modulo e domani lo spedisco.Mi puoi aiutare a capire come funziona il fondo sospensione mutuo? Si allunga la durata del mio mutuo pari ai mesi di sospensione ? Nel tempo in cui il mutuo e’ sospeso cosa pago io nulla oppure degli interessi? Hai scritto di rivolgersi ad un caaf per la compilazione del modulo , io ho fatto da me , isee e tutti gli altri documenti li avevo gia’ a casa. Ahh dimenticavo…… oggi sono stata contattata dalla mia azienda e mi hanno comunicato che non se la sentano vista la mia situazione di rifiutarmi il TFR…. finalmente le cose vanno per il verso giusto!! Spero di sistemare anche per il mutuo!!
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	15 maggio 2013 alle 21:47	Ciao Barbara, per il TFR sono veramente felice per te. E’ vero che è tuo e che non ti sta regalando nulla nessuno, ma è anche vero che le aziende, maggiormente quando sono delle piccole realtà imprenditoriali, qualche problema ad anticiparlo potrebbero averlo o quanto meno potrebbero riversarlo sul dipendente che, giocoforza, per non incrinare i rapporti, a volte deve mordere il freno.
In merito alla domanda per il mutuo, immagino che tu lo stia chiedendo per l’insorgenza di condizioni di non autosufficienza ovvero handicap grave dell’intestatario o di uno dei cointestatari del contratto di mutuo (e questo puoi immaginare quanto mi dispiaccia). Vorrei però ricordarti che la domanda deve essere presentata alla banca (presso la quale è in corso di ammortamento il mutuo) che, facendo da tramite, la invia alla Consap. Ti avevo suggerito di farti aiutare da qualcuno per verificare la correttezza dei documenti, così da evitare ogni motivo che potesse pregiudicare il buon esito della pratica. Sarebbe meglio rivolgerti direttamente alla banca che, insieme a te, è tenuta a verificare la completezza della documentazione e la regolarità formale e potrebbero spiegarti meglio di me, che non sono bancaria e che potrei solo ripeterti ciò che c’è scritto nel decreto, i termini di questa sospensione e come verrà gestita la rata dopo il periodo di interruzione. Inoltre, loro sanno di che tipo di mutuo si tratta, le condizioni del tasso (variabile o meno) e altro ancora.
Dico questo in quanto, da ciò che si legge chiaramente sul sito della Consap, la banca dovrebbe seguire questa procedura:
“La banca, acquisita la documentazione prevista e verificatane la completezza e la regolarità formale, inoltra telematicamente la domanda a Consap ai sensi del D.L. del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 132 del 21/06/2010;
Consap, acquisita la documentazione, quale gestore del Fondo, s’impegna entro 15 giorni lavorativi a dare esito dell’istruttoria: la decisione viene comunicata alla Banca e l’eventuale rigetto viene specificamente motivato. La banca è tenuta a comunicare pedissequamente al mutuatario la motivazione del rigetto.”
Se ti senti sicura, fai pure, ma ritengo più conveniente a questo punto farti aiutare dalla banca. Tra l’altro, anche lo stesso modello 2013 prevede dei riquadri da compilare a cura dell’Istituto di Credito; pertanto, io predisporrei tutto insieme a loro, a meno che non ci sia un particolare motivo che te lo impedisce.
Se puoi e se vuoi, fammi sapere. Grazie anticipatamente. A presto
Rispondi	Barbara scrive:	15 maggio 2013 alle 23:35	La banca dove abbiamo preso il mutuo ( banca 24-7) conosciuta tramite un agenzia immobiliare non ha piu uffici in zona pisa , tra l’ altro ora e’ stata inglobata dalla ubi banca che ha una sede nella mia zona ma quando li ho contattati perla precedente richieta di sospensione mi hanno detto che mi dovevo rivolgere con la sede che aveva erogato il mutuo . Non so se e’ possibile che loro si rifiutino ma di fatto cosi’ e’ sucesso. l’unico mezzo per contattarli e’ tramite email oppure via call center e sono stati loro a dirmi di inviare la documentazione tramite raccomandata. Capisci adesso la complicazione ? Come si fa a dialogare con un filo o una tastiera ?? Spero in una buona dose di generosita’ da parte loro… e che dio mi assista
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	16 maggio 2013 alle 07:16	Buongiorno Barbara, adesso comprendo meglio. Non sapevo che ti eri già messa in contatto telefonico con la banca e che la stessa ti aveva indicato questa soluzione. Certo, se non c’è uno sportello presente sul territorio, è normale che si debba procedere diversamente.
A dire il vero, però, considerato che professionalmente sono un po’ pignola, prima che tu spedisca tutto, proverei un ultimo tentativo direttamente con la Consap che è la destinataria finale delle richieste (inoltrate per tramite dalle banche) di sospensione delle rate di mutuo di cui si tratta. Quanto meno per avere un ulteriore consulto e per chiedere se o meno è così la prassi da seguire. Penso sia l’unico Ente a fornire le giuste informazioni, tutti gli altri potremmo solo procedere a tentoni, entrare nei meandri di circolari interne e prassi seguite dai vari istituti di credito diventa molto ma molto difficile.
Cercherei di fare il sunto della situazione, prima telefonicamente e, se non bastasse, per e-mail, ma una prova la farei.
Se dovessi decidere di farlo i contatti della Consap li trovi sul loro sito http://www.Consap.it, ma per agevolarti, te li riporto qui di seguito: “Per ulteriori informazioni chiamare il n. 06.85796444 attivo da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle 17.
Fax: 06.85796357
E-Mail: fondosospensionemutui@consap.it
Indirizzo: Consap Spa, Dipartimento Fondi di Solidarietà – Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, Via Yser, 14 – 00198 Roma.”
Rispondi	barbara scrive:	16 maggio 2013 alle 12:16	Ho chiamato la consap e mi hanno detto che devo prendere accordi con la banca per inviare la documentazione, tutto non prima che io abbia ripreso a pagare regolarmente il mutuo , quindi a giugno se va tutto bene inoltro la domanda. E come dice un proverbio mondano “se son rose fioriranno”
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	16 maggio 2013 alle 18:40	Bene, almeno ci siamo tolti quest’altro dubbio!
A quanto pare era indispensabile avere quest’ulteriore informazione che, se non erro, la banca non ti aveva dato.
Spero anch’io che tutto vada bene, te lo auguro di cuore.
Rispondi	Diego scrive:	20 maggio 2013 alle 09:33	Buongiorno,
vorrei, cortesemente, sapere se per chi come me ha una copertura assicurativa puo’ accedere a questo fondo. Mi spiego: ho perso il lavoro a marzo 2012 ed attualmente ho una copertura assicurativa che mi solleva dal pagamento delle rate fino ad un massimo di 24 mesi per cui fino a marzo del 2014 sono coperto. Ora, non avendo trovato ancora un occupazione, sono costretto a prendere in considerazione anche la vendita dell’immobile, entro il prossimo marzo, a meno che io possa accedere a questo fondo.
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	20 maggio 2013 alle 16:29	Ciao Diego, intanto ti auguro di cuore di riuscire a risolvere il problema che assilla te e tantissimi altri nelle medesime condizioni. Spero che la soluzione per salvare la tua casa dalla vendita possa esserci.
Così come ho scritto nel post, la sospensione non può riguardare i mutui che, tra le altre cose, abbiano una copertura assicurativa dei rischi che si verifichino gli eventi di cui sopra, purché tale assicurazione garantisca il rimborso almeno degli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo stesso di sospensione.
Stante la specificità del tipo di assicurazione, penso sia il caso di sottoporre il quesito direttamente alla Banca che ha erogato il mutuo (e conosce bene il tipo di polizza). Se non dovessi ritenerti soddisfatto della risposta dell’istituto di credito, puoi sempre contattare la Consap, i cui recapiti ho già indicato in una risposta precedente.
Cerca di farlo al più presto poiché il Fondo opera nei limiti delle risorse disponibili e fino ad esaurimento delle stesse. Potresti avere il requisito per la sospensione ma non riuscire per tempo a fruire del suddetto beneficio.
Rispondi	Patrizia scrive:	31 maggio 2013 alle 11:24	Buongiorno,
vorrei chiedere informazioni relative ai termini di risposta relativamente alla richiesta di sospensione del mutuo con il fondo di solidarietà. Ho regolarmente effettuato la richiesta tramite la banca il 2 maggio. Considerando che le tempistiche sono 10 giorni per la trasmissione della richiesta da parte della banca alla Consap e 15 giorni per la risposta da parte della Consap, ritengo che siano oltrepassati i termini.
La banca risponde che sono in attesa della risposta dalla Consap. Lei sa a chi posso rivolgermi per richiedere il motivo di questo ritardo, o ci sono altre procedure da seguire?
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	31 maggio 2013 alle 12:55	Ciao Patrizia, proprio la Consap, nella sua pagina dedicata al Fondo di Solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, in merito ai propri compiti e a quella della Banca, si esprime così come segue:
“A cura della Banca
Acquisita la documentazione Consap, quale gestore del Fondo, s’impegna entro 15 giorni lavorativi a dare esito dell’istruttoria: la decisione viene comunicata alla Banca e l’eventuale rigetto viene specificamente motivato. La banca è tenuta a comunicare pedissequamente al mutuatario la motivazione del rigetto”.
Tra l’altro, alle FAQ presenti sempre sul sito della Consap, alla precisa domanda: “Quali sono i tempi di attivazione della sospensione del piano di ammortamento?”, la risposta che si legge è la seguente:
“In continuità con le procedure previste dalla precedente disciplina attuativa del Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa, la sospensione viene attivata entro 30 giorni lavorativi a decorrere dalla data in cui la Banca comunica al richiedente l’accettazione di Consap. Tale comunicazione, salvo non rintracciabilità del richiedente, deve avvenire entro 5 giorni dall’accettazione di Consap. Nel caso di mutui cartolarizzati o oggetto di obbligazioni bancarie garantite ai sensi della legge 130/1999, la sospensione viene attivata non oltre il 45° giorno lavorativo successivo alla comunicazione al richiedente.”
Detto ciò, considerato che queste informazioni provengono dal sito ufficiale della Consap (linkato nel mio post), prima di telefonare direttamente a quest’ultima (i cui recapiti li puoi trovare nella risposta che ho dato a Barbara il 16.05.2013), procederei in questo modo:
– controlla se nell’attestato di ricevuta rilasciato dalla banca all’atto della presentazione della domanda “Modello 2013” ci sono estremi, quali protocollo e similari;
– come ho scritto sopra, “Una volta effettuata la registrazione della domanda e acquisito il numero identificativo della nuova pratica, la banca dovrà inviare – entro i successivi 10 giorni lavorativi – tutta la documentazione obbligatoria in funzione dell’evento causa per il quale si richiede la sospensione”; chiedi qualsiasi estremo identificativo della nuova pratica che possa documentare che la banca ha inviato i documenti entro i 10 giorni. Per correttezza è giusto che tu sappia che si tratta di giorni lavorativi e, per la banca, sappiamo che i sabati e le domeniche non lo sono, dunque ancora non siamo poi così fuori termine, almeno non per la banca e, a conti fatti, nemmeno per la Consap che anch’essa fa riferimento a giorni lavorativi e, cosa non di poca importanza, così come ho trascritto sopra: “s’impegna entro 15 giorni lavorativi a dare esito dell’istruttoria …” che, trattandosi di una promessa di impegno, è ben diverso da un periodo certo (dunque diamole pure qualche giorno in più!) ;
– se dovessero trascorrere ancora molti giorni infruttuosamente (ma, visti i tempi da loro stessi indicati, ti suggerirei di pazientare almeno fino alla fine del mese di giugno), allora potrai sempre chiedere spiegazioni direttamente alla Consap.
Spero che tutto si risolva intanto con un pieno accoglimento della pratica e anche nei tempi da te sperati.
Rispondi	Patrizia scrive:	1 giugno 2013 alle 10:55	Ciao Pina,
il frontespizio del fax contiene l’elenco dei documenti presentati ed è stato inviato dalla filiale all’ufficio interno della banca stessa che si occupa dei rapporti con la Consap.
Purtroppo non riesco ad avere da parte della banca gli estremi della pratica in quanto continuano a rispondermi che si avrà solo quando ci sarà la risposta della Consap. Ho già chiamato la Consap per richiedere conferma della pratica e gli estremi, ma per gli utenti forniscono unicamente informazioni generiche sulla procedura. Non sono in grado di ricercare la pratica inoltrata.
Inoltre né la banca né la Consap hanno saputo chiarire come avverrà il recupero delle rate sospese. La Consap mi ha risposto che è una procedura interna della banca. La Banca mi ha riferito dopo varia insistenza (e solo verbalmente) che verranno recuperate al termine di tutte le rate, calcolando lo spread sul debito residuo al momento della sospensione, ma che non sarà rilasciato un piano di ammortamento vero e proprio (il tasso di riferimento dovrebbe essere rimborsato dal fondo).
Invece, avrei bisogno di sapere esattamente cosa succederà per il recupero. E visto che il calcolo degli interessi non è così chiaro nel mio mutuo, è abbastanza difficile calcolarne lo spread.
Conosci uno studio di consulenza in grado di fornirmi chiarimenti sia sul tasso d’interesse che stanno applicando adesso, sia su quello che sarà calcolato per le rate sospese? Visto che ho dubbi sul calcolo degli interessi, sto cercando un consulente per questa problematica da mesi, ma finora non sono riuscita a trovarne. Io sono di Torino. Grazie!
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	1 giugno 2013 alle 12:49	Buongiorno Patrizia, comprendo la tua confusione, con le banche non è mai un rapporto facile né improntato sulla chiarezza.
Una cosa è certa, la tua, in merito a questa pratica, sta assumendo un atteggiamento a dir poco discutibile. Anche sul modulo di domanda, il cosiddetto Modello 2013, in calce alla prima pagina, al punto 1) è espressamente scritto che “All’atto della presentazione della domanda la banca rilascia attestato di ricevuta”, che per loro sia il frontespizio del fax? Non saprei rispondere.
Riguardo alle procedure che saranno adottate per calcolare rate, interessi, recuperi e similari, mi trovi impreparata. Non sono una bancaria e non saprei da dove iniziare né tanto meno sarei in grado di suggerirti consulenti al fine.
L’unica cosa che posso aggiungere, considerata la mia appartenenza alla CGIL, è che tu possa chiedere informazioni alla Federconsumatori della tua città (i cui recapiti e orari di ricevimento potrai trovarli sulla loro pagina Web) o, se preferisci, a qualsiasi altra Associazione di Consumatori. Chiedere, anche telefonicamente se o meno se ne occupano, non costa nulla e, se dovessero trattare l’argomento, al massimo per fruire del servizio dovresti solo pagare una quota di associazione, ma di questo potranno dirti meglio loro. Spero tu riesca a risolvere questo arcano!
Rispondi	Pasquale scrive:	1 giugno 2013 alle 17:05	Buonasera e scusate se mi intrometto ma mi sento di farlo in quanto anche io precarie condizioni eonomiche , essendo un veterano del fondo precedente mi son fatto una scuola in merito : La tua banca e’ obbligata a rilasciartiricevuta che vale anche per una eventuale controversia nei confronti della banca..non si sa mai .Anche a me non volvano rilasciarla per delle motivazioni assurde la realta’ era che , non essendo una pratica che si effettua giornaliermente non sapeva stamparla etc. a me l’hanno bocciata ben 3 volte in quanto mia moglie aveva “negli ultimi 24 mesi” un contratto di lavoro a proggetto e non fu’ accettata , fortunatamente nel periodo estivo Io venni assunto in bar per 3 mesi, in questo modo potetti attingere al fondo avendo conferma nel giro di 1 mese.Anche io avevo un 2 rate arretrate , avendo 2 rate arretrate la durata per me e’ stata di 16 mesi cioe’ meno le 2 rate in arretrato premetto che il mio e’un mutuo a tasso fisso . COmunque ti consiglio di farti rilasciare la ricevuta ed Auguri per tutto.
P.S. complimenti Pina teresa Lontri e’ uno dei pochi siti internet al servizio dei cittadini con risposte concrete
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	1 giugno 2013 alle 17:24	Ciao Pasquale, scusarti di cosa? Sento il dovere invece di ringraziarti per il tuo intervento che non reputo affatto un’ingerenza, anzi!
Lo scambio di informazioni e di esperienze è utile e serve priva di tutti a me come arricchimento culturale e, come in questo caso, colma alcune lacune che solo chi ha già vissuto, purtroppo sulla propria pelle, può chiarire con dati di fatto e non solo teoricamente.
Patrizia te ne sarà grata, così come lo sono io.
Ti ringrazio per le parole carine che hai espresso per il mio sito.
Spero che la tua collaborazione continui e, con l’occasione, ti auguro un buon fine settimana.
Rispondi	patrizia scrive:	1 giugno 2013 alle 19:32	Ringrazio Pasquale x l’informazione. Per caso sei anche informato sulle modalità di reintegro delle quote sospese? Comunque ho inoltrato una mail al direttore della banca con le mie richieste documentate con allegati presenti su internet in cui si evidenziano le incongruenze della loro gestione. La spero come prova del caso di un’eventuale reclamo nei confronti della banca se non dovessero rispondermi.
Rinnovo i complimenti a Pina x l’efficienza di questo sito che ho scoperto solo casualmente ieri.
Purtroppo però riguardo al tuo consiglio di rivolgermi alle associazioni dei consumatori ti informo che mi sono già rivolta a parecchie e nessuna fa questi conteggi con la sola tessera. Chiedono di fare mandato ad un avvocato che a sua volta si rivolge ad un consulente. Entrambi convenzionati ma si tratta di 2 onorari da pagare in più. Io voglio solo effettuare i conteggi x levarmi i dubbi sull’applicazione del tasso ti interesse ma sembra che questo tipo di servizio non sia di competenza neanche dei commercialisti.
Scusa x la frammentazione del messaggio ma sto scrivendo dal cellulare ed è un Po macchinoso:-D
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	1 giugno 2013 alle 20:20	Patrizia, in merito alla frammentazione mi sono permessa un “collage” in piena autonomia! Spero non ti dispiaccia.
Circa la tua esperienza con le associazioni dei consumatori, qui da noi non sembra funzionare così. E’ vero che per specifici interventi di natura tecnico-legale sono previsti spese ed onorari di spettanza dei professionisti indicati, ma per dei semplici calcoli mi sembra una prassi eccessiva. Lunedì conto di telefonare io alla Federconsumatori e chiedere informazioni in merito. Ti farò sapere.
Per quanto riguarda l’intervento di Pasquale, sapevo che avresti apprezzato anche tu. Ci sentiamo presto.
Rispondi	Pasquale scrive:	3 giugno 2013 alle 16:32	Buongiorno a tutti . Per quanto riguarda il reintegro sicuramente si accoderanno al piano di ammortamento e se non erro solo la sorta capitale senza gli interessi. Ciao quando vuoi
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	3 giugno 2013 alle 20:27	Ciao Pasquale, mi fa un enorme piacere la tua collaborazione, non immagini nemmeno quanto possa essere importante sapere di poter contare sul sostegno di qualcuno, anche con dei piccoli gesti come può essere l’apporto di una propria testimonianza in merito a un argomento che magari ti fa arrovellare.
Ribadisco la mia gratitudine e penso di poter dire anche quella di Patrizia che, comunque, non ho dimenticato.
Diciamo pure che non mi sono cullata, trattandosi però di dati personali, ho preferito risponderle in privato. Grazie ancora per le tue preziose informazioni e … a presto.
Rispondi	Barbara scrive:	4 giugno 2013 alle 08:23	Buongiorno Pina, ti aggiorno su gli ultimi avvenimenti. Dal 10 giugno riprendo regolarmente il pagamento del mio mutuo dopo la sospensione ed entro oggi devo comunicare la mia decisione circa il cambio del tasso (fisso/ variabile), sinceramente siamo un po confusi e indecisi e accetterei volentieri un consiglio . La proposta e’ un fisso al 2,50 oppure un variabile al 1,85 per i prossimi 5 anni. Ho pronta la domanda per la nuova sospensione che spediro’ nei prossimi giorni e speriamo stavolta sia quella buona!! Ti auguro una buona giornata…
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	4 giugno 2013 alle 10:13	Buongiorno a te Barbara, sono intanto felice che tutto stia procedendo così come speravi e, in merito alla domanda che mi poni, premettendo di non essere una bancaria, proverò a dirti la mia opinione da comune cittadina.
In atto i tassi sono ai livelli tra i più bassi che la BCE ha mai mantenuto, anche se si vocifera e si legge da più parti che a breve potrebbero essere ritoccati di qualche quarto di punto al ribasso. E’ chiaro che l’ipotesi più probabile è che d’ora innanzi (anche dopo l’eventuale ritocco dei prossimi giorni) possano solo risalire o, per un periodo, rimanere sempre a quel tasso. Vista l’incertezza che regna in generale, considerato che seppure i mercati internazionali, tranne com’è noto il Giappone, sono ai massimi degli ultimi dieci anni, e non trascurando che il tasso fisso comunque presuppone che l’utente si sia fatto i conti e da quei numeri in linea di massima non dovrebbe più avere sorprese, io penso che possa essere più indicato.
Se dovessi fare io una scelta, oggi come oggi opterei per un tasso fisso (forse perché non sono brava nel gioco, non ritengo di essere nemmeno fortunata nelle scommesse e non amo il rischio in generale). Ovviamente, se ritieni di assumere altre informazioni più autorevoli in materia, fallo. Un parere in più non guasta mai.
Grazie per avermi tenuta aggiornata, continua pure a farlo quando e se vorrai, a me fa solo piacere.
Rispondi	Barbara scrive:	4 giugno 2013 alle 14:02	Grazie per il consiglio…. ne faro’ tesoro!! A presto
Rispondi	Franco scrive:	12 giugno 2013 alle 13:06	Ciao Pina volevo un consiglio sulla fattibilità della sospensione del mutuo.
In data 31\10\2012 riceviamo una lettera di licenziamento per gravi motivi economici della mia azienda dove in data 30/11/2012 sarebbe terminato il mio incarico. Non potendo “aspettare” un altro mese in condizioni disumane (mancanza di acqua e luce e più di 3 mesi non retribuiti) ho deciso di licenziarmi in data 15/11/2012.
Ho una copertura assicurativa su perdita di lavoro che l’assicurazione mi ha respinto in quanto mi sono licenziato spontaneamente (non hanno voluto saper ragione delle mie condizioni e che mancavano solo 15gg alla scadenza naturale del licenziamento!!); adesso mi ritrovo nel penultimo mese di disoccupazione e volevo sapere se il fondo di solidarietà poteva far a caso mio tenendo presente:
-copertura assicurativa sul mutuo di cui non ho potuto usufruire!!!
-licenziamento per giusta causa in quanto non ero pagato da più di 3 mesi e mancanza di luce e acqua in ufficio.
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	12 giugno 2013 alle 17:38	Buonasera Franco, la situazione che esponi è un po’ particolare e ciò in quanto ci troviamo in presenza di una lettera di licenziamento che, per quanto ti riguarda, avrebbe avuto decorrenza dal 1° dicembre 2012 e, nel mentre di questa sorta di preavviso, una tua dimissione spontanea (a soli quindici giorni dal perfezionamento del licenziamento che ti era stato intimato) seppure mossa da motivi inderogabili come avrebbero potuto essere altri quindici giorni al lavoro senza acqua né luce che, indipendentemente dalle tue mansioni (che mi sembra di capire si svolgessero in ufficio) avrebbe rappresentato una condizione a dir poco disumana (basti solo pensare a dei servizi igienici privi di acqua!).
Se dovessimo attenerci a ciò che dice la legge, tra i motivi di sospensione del pagamento della rata di mutuo, è prevista la “cessazione del rapporto di lavoro subordinato, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione”.
Inoltre, proprio il Modello 2013, quello che è stato approntato per la presentazione della domanda, alla pag. 2 lettera B) così si esprime:
“Cessazione del rapporto di lavoro subordinato, con attualità dello stato di disoccupazione.
In caso di contratto a tempo indeterminato si allega la lettera di licenziamento ovvero documentazione
attestante le dimissioni da lavoro per giusta causa (nel caso di dimissioni per giusta causa si veda la nota 7);
In caso di contratto a tempo determinato si allega copia del contratto, nonché eventuali comunicazioni
interruttive del rapporto (nel caso di dimissioni per giusta causa si veda la nota 7)”.
Proprio la nota 7, che si trova in calce allo stesso modello, in merito alle dimissioni da lavoro per giusta causa aggiunge che:
“In caso di dimissioni da lavoro per giusta causa è necessario produrre:
– sentenza o atto transattivo bilaterale da cui si evinca l’accertamento della sussistenza della giusta causa che ha comportato le dimissioni del lavoratore oppure;
– lettera di dimissioni per giusta causa con il riconoscimento espresso da parte del datore di lavoro della giusta causa che ha comportato le dimissioni del lavoratore ovvero lettera di dimissioni unitamente all’atto introduttivo del giudizio per il riconoscimento della giusta causa”.
Se puoi dimostrare che la condizione in cui ti trovavi (o vi trovavate se eravate più dipendenti) era già stata oggetto di reclamo ed era stata accertata, o comunque riconosciuta dal datore di lavoro con qualche atto scritto, allora le tue dimissioni avrebbero un senso e potrebbero rientrare nell’appena citata clausola, viceversa, per non perdere comunque un’opportunità, così come ho avuto modo di suggerire ad altri lettori, prima di desistere o di adeguarmi solamente a quanto a volte si legge (anche poco chiaramente), proverei a telefonare a Consap, i cui recapiti li puoi trovare sul sito o in qualcuna delle risposte che ho già dato, ed esporrei nel dettaglio il caso che ti riguarda; a volte esistono delle deroghe che non sono scritte ma attengono al buon senso di chi sa capire il reale problema.
Spero di esserti stata utile e, con l’occasione, ti auguro una buona serata.
Rispondi	Scaldino Antonia scrive:	18 giugno 2013 alle 11:11	Buongiorno, sono a chiedere delucidazioni riguardo un problema per la sospensione mutuo. Dopo 20 anni di lavoro a tempo indeterminato mi è arrovata la lettera di licenziamento. Ho richiesto la certificazione ISEE, calcolato sul reddito 2012 che supera di 2.000 euro i 30.000 previsti. Nel nucleo famigliare cè anche mia figlia, che nel 2012 ha lavorato per 10 mesi e che da gennaio 2013 non lavora piú. Visto che la situazione economica attuale è diversa da quella dell’anno passato… La mia domanda è come faccio ad usufruire del fondo ora? Grazie per una risposta. Saluti Antonia
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	18 giugno 2013 alle 11:57	Ciao Antonia, intanto mi spiace molto dover apprendere del tuo licenziamento, immagino come possa sentirti.
Riguardo al quesito che poni potremmo aggiungere che oltre al danno abbiamo pure la beffa.
I presupposti di accesso al fondo prevedono, tra le altre cose, il possesso di indicatore ISEE non superiore a 30.000 euro e, seppure di poco, il tuo lo supera. Anche se la situazione per l’anno in corso è cambiata (purtroppo), il reddito a cui si fa riferimento per l’Isee è quello dell’anno precedente in quanto già certo; quello ipotizzabile per l’anno in corso, che potrebbe pure essere maggiore, non può essere considerato.
Visto che il tuo Isee supera di appena 2000 euro il limite consentito, ti suggerisco di discutere questo dettaglio direttamente con la banca, che potrebbe – volendo – derogare. Se questa dovesse rifiutare, assumerei ulteriori informazioni presso la Consap, i cui recapiti li trovi alla mia risposta del 16 maggio 2013 a Barbara.
Spero possano mostrare la comprensione che il caso richiede. Se ti va, fammi sapere come andrà a finire. Ti ringrazio e ti auguro una buona giornata.
Rispondi	giovanna scrive:	18 giugno 2013 alle 20:17	ciao io volevo sospendere il mutuo visto che sono stata licenziata alla fine del 2009 ed usufuire del fondo di solidarieta ma la banca mi dice che dovevo stare nei primi 3 anni di licenziamento ed ora non si puo piu richiederlo ….e vero dimmi tu grazie
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	18 giugno 2013 alle 23:12	Ciao Giovanna, quando le mie risposte devono essere coincidenti con quelle “negative” già fornitevi, non mi piace affatto.
Purtroppo, la banca ha seguito le direttive previste e per le quali è possibile ricorrere al Fondo; infatti, proprio sul sito della Consap, al quadro “B. Situazioni per le quali è possibile ricorrere al fondo”, è chiaramente riportato quanto segue:
“Nei casi di perdita del rapporto di lavoro subordinato – sia a tempo determinato che a tempo indeterminato – (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa) con attualità dello stato di disoccupazione.
Nb: le situazioni di cui sopra devono essersi verificate successivamente alla stipula del contratto di mutuo e nei tre anni antecedenti la richiesta di accesso al beneficio.”
E’ proprio su quel “nota bene” che ci sarebbe poco da discutere. Ma, come faccio di solito e quando le situazioni sono così … specifiche e singolari, non me la sento di suggerirti di rassegnarti; prova a contattare la Consap, i recapiti li trovi nel link di qualche risposta precedente. Non arrenderti subito, magari una soluzione per il tuo caso potrebbe esserci. Se ritieni opportuno, mi farebbe piacere sapere il prosieguo di questa vicenda. Ti ringrazio e ti auguro un buon proseguimento di serata.
Rispondi	giovanna scrive:	18 giugno 2013 alle 23:34	ma non trovo scritto in nessun doc che dovevo richiederlo nei 3 anni…dopo il licenz ho fatto 1 anno di maternita forse puo servire…che ne dici grazie 6 molto gentile giovanna da bergamo
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	18 giugno 2013 alle 23:46	Il documento su cui è scritto è proprio quello che ti ho già citato e che troverai linkato nel mio post.
In merito alla maternità credo che questa, dopo il licenziamento, non dia continuità temporale alle possibilità previste per l’accesso al fondo. Ma potrebbe essere un motivo in più per contattare la Consap ed esporre loro il problema con date alla mano. Se dovesse esserci una soluzione, non vedo il motivo per il quale non dovrebbero prenderla in considerazione.
Spero di esserti stata utile. A presto.
Rispondi	Massimo scrive:	21 giugno 2013 alle 11:48	Ciao Pina,
vorrei tornare sulla questione requisiti in caso di cessazione del rapporto di lavoro.
Abbiamo appreso a malincuore che nei requisiti per ottenere la sospensione da Consap, non rientrerebbero più i casi di Cassa Integrazione.
E chi invece si trova in procedura di Mobilità ?
Se si può chiarire anche quest’altro aspetto sarebbe una cosa utile per noi tutti.
Tanto ho capito che siamo in tantissimi ad essere sulla “stessa barca”.
Ciao e grazie in anticipo per il tuo contributo.
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	21 giugno 2013 alle 12:47	Ciao Massimo, intanto sono io a dover ringraziare te per il contributo prezioso che, insieme ad altri lettori, continuate a dare a questo mio spazio. Come giustamente fai rilevare tu, abbiamo accusato già il primo colpo quando abbiamo appreso dei requisiti più restrittivi per l’accesso a questo Fondo di solidarietà per i mutui e, purtroppo, quanto sto per riportare, non ci farà sentire meglio.
Infatti, il decreto 22 febbraio 2013, n. 37 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha apportato delle modifiche al decreto 21 giugno 2010, n. 132 concernente norme di attuazione del Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, ai sensi dell’articolo 2, comma 475 e seguenti della legge 24 dicembre 2007, n. 244. (GU n. 86 del 12-4-2013, nel suo regolamento si è espresso così come segue:
“Art. 1 – All’articolo 2 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n. 132 del 21 giugno 2010, il comma 3 è sostituito dal seguente: «3. L’ammissione al beneficio è subordinata esclusivamente all’accadimento di almeno uno dei seguenti eventi riferiti alla persona del beneficiario, intervenuti successivamente alla stipula del contratto di mutuo e verificatisi nei tre anni antecedenti alla richiesta di ammissione al beneficio:
a) cessazione del rapporto di lavoro subordinato ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione;
c) morte o riconoscimento di handicap grave, ai sensi dell’articolo 3, comma 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero di invalidità civile non inferiore all’80 per cento. In caso di mutuo cointestato, gli eventi di cui al presente comma possono riferirsi anche ad uno solo dei mutuatari»”.
Per meglio comprenderne le differenze, è sufficiente riportare proprio l’articolo 2 del Decreto n. 132 del 21 giugno 2010 che, diversamente da come è stato modificato nel 2013, in merito a questo argomento, al suo comma 3, così ordinava:
“Art. 2 Requisiti e condizioni per l’accesso alle agevolazioni
… 3. L’ammissione al beneficio è subordinata all’accadimento di almeno uno dei seguenti eventi, successivi alla data di stipula del contratto di mutuo e tali da determinare la temporanea impossibilità del beneficiario a provvedere al pagamento delle rate alla loro scadenza naturale:
E’ evidente che nella modifica apporta col Decreto 37/2013 quella frasetta “con attualità dello stato di disoccupazione” esclude chiunque non sia iscritto al Centro per l’Impiego come “disoccupato”. In poche parole non ha possibilità di poter beneficiare di questo Fondo.
Forse sono stata prolissa, ma reputando questo argomento, per tanti, di vitale importanza, ho ritenuto doveroso l’approfondimento anche con l’evidenza dei riferimenti normativi.
Mi odierai, lo so, ma se è vero che “ambasciator non porta pena” … io dovrei ancora avere speranza!
Ti auguro una buon pomeriggio.
Rispondi	Monica scrive:	24 giugno 2013 alle 10:04	salve,
ho fermato il mutuo col piano famiglia all’inizio di aprile. Avrei voluto aspettare che uscisse il piano solidarietà, ma avevo una certa urgenza. Vorrei sapere se adesso posso comunque fare la domanda del piano solidarietà, visto che rientro con tutti i requisiti? adesso il mutuo sta fermo fino al Gennaio 2014, quindi 12 mesi, col piano solidarietà avrei altri 6 mesi. é possibile??
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	24 giugno 2013 alle 12:13	Ciao Monica, così come spiegato nel comunicato del Ministero dell’Economia e delle Finanze (linkato anche nel mio post), tra i requisiti e le modalità di richiesta, vi è la possibilità di inoltrare istanza di sospensione del mutuo anche per coloro che hanno usufruito di altre forme di sospensione, come la moratoria dell’Abi, a patto che entrambe le agevolazioni rientrino nel periodo previsto di 18 mesi.
Ebbene, un quesito simile a quello che poni tu è stato inserito tra le FAQ del sito della Consap e, chi meglio del gestore del Fondo potrebbe rispondere in modo più esaustivo e insindacabile? Questo è quanto viene riportato sul sito Consap:
“Il titolare di un mutuo che abbia già beneficiato della sospensione delle rate per un periodo inferiore ai 18 mesi (per iniziative di autoregolamentazione o di legge, quali ad esempio il Piano Famiglie ABI, il Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa, le sospensioni per eventi calamitosi, etc.) può richiedere una nuova sospensione del pagamento delle rate per le ulteriori mensilità fino a raggiungere il limite massimo complessivo di sospensione di 18 mesi. A tal fine, occorre che il mutuatario riprenda il piano di ammortamento, ossia paghi almeno una rata, prima di poter procedere alla richiesta di sospensione al Fondo?
Ai sensi dell’art. 2, comma 476 bis, lettera c) della legge 244/2007, a conclusione di un periodo di sospensione inferiore ai 18 mesi è possibile, qualora sussistano tutti i requisiti e le condizioni previsti, presentare richiesta di sospensione al Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa, senza soluzione di continuità, purché nei limiti dei 18 mesi complessivi. Pertanto non è necessario prevedere la ripresa del piano di ammortamento”.
A questo punto, se ritieni di avere i requisiti richiesti, penso sia utile che tu presenti la domanda alla tua banca che, acquisita la documentazione prevista e verificatane la completezza e la regolarità formale, se non vi sono motivi ostativi, inoltrerà telematicamente la domanda a Consap.
Rispondi	PATRIZIA scrive:	8 luglio 2013 alle 18:55	BUON POMERIGGIO,MI CHIAMO PATRIZIA VORREI GENTILMENTE AVERE DELLE DELUCIDAZIONI IN MERITO ALLA SOSPENSIONE DEL MUTUO (FONDO DI SOLIDARIETA’ ) E CIOE’ : IO HO INOLTRATO LA DOMANDA TRAMITE LA BANCA KE HA EROGATO IL MUTUO ,LA QUALE A SUA OLTA HA INOLTRATO IL TUTTO TELEMATICAMENTE ALLA CONSAP. .. QUESTO AVVENIVA IL 23 MAGGIO 2013, MI CHIEDO COME MAI TRASCORSO QUASI 2 MESI ANCORA NON HO NESSUNA RISPOSTA ?? OGGI E’ 8 LUGLIO MA NON SO NULLA,LA BANCA MI DICE KE LA CONSAP STA LAVORANDO LA MIA PRATICA….MA POSSIBILE TUTTO QUESTO RITARDO ?? QUASI 2 MESI ?? TU SAI DIRMI SE POSSO CONTATTARE UN NUMERO TELEFONICO INTERNO CONSAP X AVERE MAGGIORI DELUCIDAZIONI…O LI DANNO SOLO ALLA BANCA ??? GRAZIE E BUONA GIORNATA A TUTTI
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	8 luglio 2013 alle 22:38	Ciao Patrizia, in merito al tuo quesito, già posto precedentemente da una tua omonima, ho risposto in data 31 maggio 2013. Non disperare, se consideri che i giorni per la banca sono quelli lavorativi, escludendo dunque tutti i sabati e domeniche e i vari festivi ricadenti nel mese (se ci sono), diciamo che la tua pratica, stando alla data in cui la banca ha inoltrato il tutto alla Consap, avrebbe dovuto avere esitazione verso la fine del mese di giugno. Questo se il rispetto dei tempi indicati nel sito Consap fosse “canonico”, ma abituati come siamo a tempi più … rilassati, potremmo ancora considerarci entro i termini!
Non credo ci siano stati problemi nell’accettazione della tua pratica in quanto il primo stadio di verifica (quello della banca) lo ha già superato, pertanto, imputerei questo ritardo (ancora nel lecito) alla presumibile mole di richieste delle quali dovrà farsi carico la Consap. Per evitare inutili stati di angoscia, che fossi in te non avrei – visto che se ci fosse stato qualche problema lo avresti già saputo -, prova a telefonare ai recapiti Consap che ho già indicato in una risposta in data 16 maggio 2013 a Barbara, probabilmente ti risponderanno che si occupano solo di fornire informazioni in merito alla procedura di presentazione della pratica, ma potrai sempre dire di averci provato. Tentare non nuoce.
Rispondi	PATRIZIA scrive:	9 luglio 2013 alle 17:03	PINA, SONO PATRIZIA E DEVO RINGRAZIARTI X LA TEMPESTIVITA’ KE HAI AVUTO NEL RISPONDERMI…OGGI COME MI HAI SCRITTO IERI HO CONTATTATO LA CONSAP ( X SAPERE ESITO SOST. MUTUO DOPO QUASI 2 MESI ).. E TI DIRO’ KE HO TROVATO VERAMENTE DEL PERSONALE SERIO E PREPARATO…ERO CONVINTA DI SENTIRMI DIRE : A LEI NON POSSIAMO COMUNICARLE NULLA ETC, INVECE MI CHIEDONO NOME E COGNOME E LOCALITA’—NOME BANCA E TEMPO DI QUALCHE MINUTO MI SENTO DIRE : MA NOI (CONSAP ) ABBIAMO GIA COMUNICATO ALLA SUA BANCA L’ESITO ESATTAMENTE IL 1 LUGLIO..E’ STATA ACCOLTA,POSITIVA !! E POI…: STRANO KE LA SUA BANCA ANCORA COME DA PRASSI NON LE HA COMUNICATO NULLA !ANCHE XKE’ POI SEMPRE X ITER BUROCRATICO INTERNO BANCA , PASSANO ALTRI 15 /20 GG..MI HA CONSIGLIATO DI ANDARE XSONALMENTE IN BANCA E ” SVEGLIARLI UN PO “! NEL FRATTEMPO LORO STESSI CONTATTAVANO LA BANCA X SOLLECITARLI A CHIAMARMI…IO VADO IN BANCA IN MATTINATA E DICO LORO IL TUTTO E SA COSA MI SENTO DIRE ?? MA LA COLLEGA KE HA SVOLTO LA SUA PRATICA E’ IN FERIE DAL 2 E RIENTRA IL 15 DEVE ATTENDERE IL SUO RIENTRO…COSAAAAAAAAAA ?? MA STIAMO SCHERZANDO ??? E I COLLEGHI COSA STANNO A FARE ?? MI SONO INCAVOLATA DICENDO LORO KE E’ VERAMENTE VERGOGNOSO NONESSERE STATA AVVISATA DA 10 GG ( ERO CON L’ANSIA ) E KE NON INTENDEVO ATTENDERE IL 15 LUGLIO (RIENTRO FERIE SUA COLLEGA DI BANCA )…ORA MI HANNO DETTO KE NON FUNZIONAVA LA POSTA ELETTRONICA,INTERNET ( SCUSE VARIE ) E CHE DOMANI MI FANNO SAPERE LORO SE DEVO RECARMI IN BANCA X ALCUNE FIRME !!QUELLO CHE MI HA SDEGNATO E’ LA STRAFOTTENZA ..LA FREDDEZZA DEI DIPEND. DELLA BANCA NEI MIEI CONFRONTI..(IO NON SO DOVE TROVARE I SOLDI RATA MUTUO DI AGOSTO ) E TU TE LA PRENDI A COMODO?? DAL 1° LUGLIO DOVREI ASPETTARE IL RIENTRO AL 15 ?? MA QUESTA E’ L’ ITALIA ??? KE VERGOGNA…BUONA SERATA E GRAZIE DI CUORE
Rispondi	PATRIZIA scrive:	9 luglio 2013 alle 17:15	SONO SEMPRE IO (PATRIZIA DA REGGIO CALABRIA )…
VOLEVO AGGIUNGERE 1) COMPORTAMENTO DA PARTE DELLA BANCA A DIR POCO POCO SERIO…2) OK,L’IMPIEGATA KE HA SEGUITO TUTTA LA MIA PRATICA E’ IN FERIE E RIENTRA IL 15 LUGLIO,MA TU BANCA NON PUOI DIRMI NON LE ABBIAMO COMUNICATO L’ESITO XKE’ LO FARA’ LA COLLEGA AL RIENTRO FERIE…E SE LA LORO COLLEGA X UN BANALE MOTIVO PROLUNGA LE FERIE DI ALTRI 15 GG , IO DEVO ATTENDERE ?? MA NON ESISTE !!CI SONO I COLLEGHI KE LA SOSTITUISCONO,GIUSTO? FARANNO IL LAVORO X LEI IN QUANTO IN FERIE..O SBAGLIO ?? PERO’ SE POI DOVEVANO CONTATTARMI X UN PAGAMENTO IN RITARDO NON CREDO KE AVREBBERO ATTESO IL RIENTRO DELLA LORO COLLEGA MA CHIUNQUE DI LORO ( IN QUANTO BANCA ) AVREBBE PROVVEDUTO A SOLLECITARMI X IL PAGAMENTO !!! SEMPRE IL POVERO DISGRAZIATO CI VA DI MEZZO…ORA MI CHIEDO,LEI PINA MI CONSIGLIA DI NON ASPETTARE CHE MI CHIAMINO E DI ANDARE DOMANI E PARLARE DIRETTAMENTE COL DIRETTORE ? + KE PARLARE DOVREI CANTARGLIENE 4…NON SI FA COSI !! SI GIOCA CON LE ANSIE DI NOI POVERI CLIENTI DELLA BANCA…QUESTA E’ PURA STRAFOTTENZA,AL CONTRARIO INVECE L’IMPIEGATO DELLA CONSAP PROPRIO X EVITARE DI FARMI PAGARE LA PROX RATA MUTUO CON SCADENZA IL 1° AGOSTO MI HA DETTO : UN CONSIGLIO,VADA SUBITO..DI CORSA ,POI LUI AVREBBE TELEFONATO LORO (ALLA BANCA ) X SOLLECITARE IL TUTTO !! E POI HA AGGIUNTO : SE PASSANO ALTRI 2 /3 GG E NON LA CHIAMANO MI RICONTATTI E MI FACCIA SAPERE…VERAMENTE GENTILE (IMPIEGATO CONSAP )…BUONA SERATA Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	11 luglio 2013 alle 12:14	Ciao Patrizia, condivido il tuo disappunto in merito all’intera vicenda, ma sono anche felice di apprendere che la tua pratica è stata accettata, d’altronde, se ci fossero stati problemi lo avresti avuto comunicato subito. Come giustamente hai fatto rilevare tu, le cattive notizie viaggiano su canali più celeri e non si fermano davanti a periodi di ferie che, seppure sacrosante per il lavoratore, non dovrebbero essere motivo di ritardo nell’espletamento delle pratiche, soprattutto quelle che attengo alla sopravvivenza del cittadino che già si barcamena da mattina a sera per cercare soluzioni quotidiane di resistenza a questo stillicidio finanziario ed economico a cui siamo sottoposti ormai da troppo tempo.
Mi ha fatto anche un enorme piacere prendere finalmente atto che qualche funzionario in alcuni uffici (alludo alla Consap ovviamente) svolge il suo lavoro con professionalità e umanità e che ti sia stato di supporto in questa tua vicissitudine che, nel frattempo, spero si sia conclusa.
Considerata la disponibilità che la Consap ti ha manifestato, con la banca batti il ferro finchè è caldo e vedrai che entro la prossima scadenza della rata del tuo mutuo, tutto si risolverà per il meglio.
Se ti fa piacere e se ti va, fammi sapere. Grazie.
Rispondi	PATRIZIA scrive:	12 luglio 2013 alle 00:13	CIAO PINA ,
ALLORA IERI SONO STATA IN BANCA E MI SON FATTA SENTIRE..
OVVIAMENTE CON LA DOVUTA EDUCAZIONE !!
RISULTATO : OGGI ALLE 12 MI HA CHIMATO L’IMPIEGATA DELLA BANCA
DICENDOMI CHE AVEVA FATTO TUTTO E KE IL MIO MUTUO ERA STATO SOSPESO
E KE QUINDI LA PROX RATA ( 1 AGOSTO ) NON DOVRO’ PAGARLA !!!
GRANDE L’IMPIEGATO DELLA CONSAP…HA CHIAMATO LA BANCA ALTRE 2 VOLTE PENSA TE !!
SI QUESTA SI KE E’ UNA BELLA NOTIZIA DOPO UN PERIODO A DIR POCO NERO !
SPERO SOLO DI TROVARE CMNQ AL + PRESTO UN LAVORO…
18 MESI PASSANO IN FRETTA QUANDO SI HANNO SCADENZE E NON SI HA UN LAVORO…GRAZIE MILLE X LA TUA DISPONIBILITA’ UN ABBRACCIO E GRAZIE X TUTTO
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	13 luglio 2013 alle 20:02	Ciao Patrizia, sono veramente felice per te.
Sono io a ringraziarti per il contributo che hai apportato al mio sito; con le vostre testimonianze rendete anche voi, inconsapevolmente, un servizio utile per coloro che vivono le nostre stesse esperienze.
Rispondi	PATRIZIA scrive:	13 luglio 2013 alle 23:15	PINA, MA SAI DIRMI DOPO…QUANDO RITORNERO’ A PAGARE IL MUTUO ( FRA 18 MESI ) QUANTO SARA’ LA MIA RATA ?? IN BANCA NON SANNO DIRMI NULLA…
MI CHIEDEVO : MA COL FONDO DI SOLIDARIETA’ OLTRE A POTER SOSPENDERE IL MUTUO X 18 MESI..SO , HO LETTO IN MERITO KE NON SI PAGANO POI INTERESSI..
OPPURE HO LETTO MALE ?? IN BANCA SONO ZERO IN MATERIA…NON VORREI KE POI NE APPROFITTASSERO FACENDOCI PAGARE IN + INTERESSI DA USURAI !!!
A KI PENSI CI SI POSSA RIVOLGERE IN MERITO ? ALLA CONSAP ?? O AD UN CAF ?? RIPETO IN BANCA NON HANNO SAPUTO RISPONDERMI…NON VORREI RITROVARMI CON UNA RATA MOLTO ALTA !!
ADESSO DEVO TROVARE UN LAVORO URGENTEMENTE O NON CONCLUDEREI NULLA..SOLO KE CON LA CRISI E I MIEI 48 ANNI SONO CONSIDERATA ” VECCHIA ” X IL LAVORO MA GIOVANE X LA PENSIONE (KE NON PRENDERO’ MAI…!!! ) POI QUI A REGGIO LA CRISI SI SENTE MOLTISSIMO…UN ABBRACCIO
Rispondi	PATRIZIA scrive:	13 luglio 2013 alle 23:18	IN PAROLE POVERE…
MA GLI INTERESSI SI PAGANO O NO ?? E SE SI , QUANTO ESATTAMENTE ??
GRAZIE ANCORA X L’ATTENZIONE E X LA TUA SQUISITA DISPONIBILITA’ !!!
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	14 luglio 2013 alle 21:04	Ciao Patrizia, in merito a questo quesito mi trovi impreparata, non faccio la bancaria e mi risulta difficile darti informazioni “sicure”. Già altri lettori hanno posto la tua domanda e l’unica cosa che ho potuto fare è suggerire loro di rivolgersi ad un’Associazione di Consumatori che, considerata la mia appartenenza alla Cgil, è la Federconsumatori. Potrai trovare la sede più vicina alla tua residenza andando sullo loro pagina Web.
Mi spiace, stavolta non potrò esserti di grande aiuto, ma rimango a disposizione per quant’altro. Un abbraccio.
Rispondi	rosanna scrive:	17 luglio 2013 alle 15:24	buongiorno , vorrei porle una domanda! ho usufruito della sosp mutui x 12 mesi piu’ altri sei mesi di sosp x via del terremoto ( abito in prov di mantova) ho fatto richiesta alla mia banca di sospensione mutuo con il fondo di solidarietà ma proprio oggi mi hanno comunicat che l a mia richiesta non e’ stata accettata x che ho raggiunto i 18 mesi previsti dalla legge . sulla gazzetta ufficiale non c’e’ nessun accenno al terremoto. hanno ragione loro o posso insistere visto che ho tutti i requisiti x poter ottenere la sospensione ? grazie
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	17 luglio 2013 alle 21:06	Ciao Rosanna, nella normativa di riferimento non c’è alcun accenno al terremoto, come giustamente fai rilevare anche tu.
Non so se ne sei già a conoscenza ma, per le famiglie danneggiate dal sisma 2012, è stata prorogata al 31 dicembre 2013 la sospensione dei mutui.
Sul sito dell’Abi Emilia Romagna, in merito è riportato il seguente comunicato stampa:
“ABI Emilia Romagna: prorogata al 31 dicembre 2013 la sospensione dei mutui per le famiglie danneggiate dal sisma 2012
Rinnovata l’intesa con le Associazioni dei Consumatori
Proroga al 31 dicembre 2013 della sospensione delle rate dei mutui per le famiglie dell’Emilia Romagna e delle Province di Mantova e Rovigo colpite dal sisma del 2012.
• la richiesta di intervento può essere presentata dal mutuatario che ha già usufruito della sospensione, prevista dal precedente accordo di febbraio 2013, utilizzando la documentazione attestante che l’immobile ipotecato sia distrutto o danneggiato;
• le banche possano offrire condizioni migliorative rispetto a quelle che fanno riferimento al presente accordo, anche con la possibilità di estendere le iniziative ad altro forme tecniche di finanziamento;
• le parti promuovano iniziative di sensibilizzazione della Regione e del Governo per l’adozione di tempestivi interventi legislativi volti ad avviare la ricostruzione o riparazione delle abitazioni distrutte o danneggiate in tempi celeri e alle condizioni più favorevoli grazie a strumenti di sostegno pubblico; tra questi in particolare l’istituzione di un fondo di solidarietà per assicurare ai mutuatari la copertura degli eventuali interessi applicati per la sospensione;
• l’ABI provveda a pubblicare e tenere aggiornata sul sito http://www.abi.it la lista delle banche aderenti.
Bologna, 27 giugno 2013.”
Magari non potrai fruire della sospensione del pagamento delle rate di cui alla legge n. 92 del 28/06/2012 (anche se una telefonata alla Consap per un ulteriore consulto la farei!), ma potrai senz’altro avere un po’ di sollievo – tra le sofferenze che si è costretti a subire anche per eventi non dipendenti dalla volontà umana – con quest’altra iniziativa.
Spero di esserti stata utile e, con l’occasione, ti auguro un buon proseguimento di serata.
Rispondi	OMAR scrive:	19 luglio 2013 alle 13:23	buongiorno pina ho fatto la domanda per la sospenzione del mutuo il 03/07/2013 sai quanto tembo ci vuole per darmi la risposta?
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	20 luglio 2013 alle 11:35	Buongiorno Omar, se dovessi rispondere alla tua domanda così come riportato sul sito della Consap, la risposta sarebbe la seguente:
Acquisita la documentazione Consap, quale gestore del Fondo, s’impegna entro 15 giorni lavorativi a dare esito dell’istruttoria: la decisione viene comunicata alla Banca e l’eventuale rigetto viene specificamente motivato. La banca è tenuta a comunicare pedissequamente al mutuatario la motivazione del rigetto.”
Inoltre, alle FAQ presenti sempre sul sito della Consap, alla precisa domanda: “Quali sono i tempi di attivazione della sospensione del piano di ammortamento?”, la risposta che si legge è la seguente:
Non posso però sottacere che ci sono stati casi, alcuni dei quali resi noti anche su questo mio sito in calce al mio post da altri lettori, che hanno evidenziato dei ritardi e, a volte, anche delle omissioni da parte della banca.
A questo punto, posto che la tua pratica dovrebbe orientativamente trovare esitazione, con relativa accettazione da parte di Consap, intorno alla prima decade del mese di agosto, penso che la tua sospensione delle rate del mutuo dovrebbero decorrere dai primi di settembre. Tutto questo ipotizzato in base ai tempi indicati sul sito Consap ma, considerato che il problema è tuo e non certo della banca o di chicchessia, ti suggerisco, intorno ai primi di agosto di chiedere notizie prima in banca e, se questa non dovesse soddisfare le tue richieste, passerei a Consap. I recapiti li trovi in qualche mia risposta precedente.
Rispondi	OMAR scrive:	20 luglio 2013 alle 12:42	Grazie mille pina,
Rispondi	Ginevra scrive:	24 luglio 2013 alle 15:04	Buongiorno, ho letto con interesse questo forum e vorrei farle una domanda. La mia situazione secondo me non rientra nella facoltà di chiedere le sospensione ma magari nella realtà lei sa che ci sono stati casi analoghi… Mio marito ed io abbiamo comprato casa qualche anno fa quando il lavoro ci andava bene. Lui era un quadro di un’importante azienda che però ha cominciato ad essere in perdita un paio di anni fa. Ha accettato pertanto l’incentivo all’esodo e si è licenziato tentando di mettere su una propria società. Oggi però sia la società in cui lavorava mio marito che quella sua sono in liquidazione e lui non percepisce uno stipendio da 8 mesi. Riusciamo a mantenere la nostra famiglia (abbiamo due bimbi piccoli) con il mio lavoro e con i soldi che mensilmente ci prestano i miei genitori. Secondo lei ho qualche speranza di ottenere la sospensione? I limiti reddituali sarebbero rispettati ma secondo me il fatto che lui attualmente sia “imprenditore” anche se non guadagna nulla, ci esclude.. Grazie.
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	24 luglio 2013 alle 17:14	Ciao Ginevra, intanto ti ringrazio per l’attenzione che volgi al mio sito e in merito al tuo quesito vorrei tantissimo essere in grado di poter andare oltre quello che, purtroppo, prevede la legge per poter accedere alla sospensione della rata del mutuo di cui si parla, rispondendoti positivamente.
Inizialmente, dalla lettura della domanda, supponendo che fossimo in presenza di un mutuo cointestato, avevo subito pensato che ne avreste avuto comunque diritto in quanto le condizioni richieste dalla legge possono sussistere anche nei confronti di uno solo dei mutuatari avendo riguardo di sottoscrivere una parte del modulo di domanda alla sua presentazione. Poi, però, proseguendo oltre, ho capito che tu (fortunatamente) lavori e tuo marito, pur non percependo alcuno stipendio da diversi mesi, non si trova nella situazione per le quali è possibile ricorrere al fondo perché non “con attualità dello stato di disoccupazione”, in poche parole non risulta essere iscritto al Centro per l’Impiego come disoccupato.
Fondamentalmente la liquidazione è la fase della scomposizione dell’azienda ma non ancora della sua fine tanto che durante la liquidazione l’impresa esiste ancora e può operare per l’impresa stessa anche vendendo beni. Inoltre, lo stato di liquidazione è reversibile, pertanto si può parlare di cessazione solo con la cancellazione dal registro delle imprese.
Per mia natura, però, soprattutto nei casi limite e in quelli che potenzialmente potrebbero avere delle diverse e specifiche gestioni, suggerisco sempre di provare a discutere il problema direttamente “alla fonte” e, una telefonata a Consap (i cui recapiti sono trascritti in qualche mia risposta in calce al mio post) la farei. Tanto, si parte dal presupposto che non sia fattibile, dunque qualsiasi risposta sarebbe comunque positiva. Tenta e magari mi fai sapere come va.
Rispondi	romina scrive:	25 luglio 2013 alle 18:19	salve, la consap ha accettato la mia pratica di richiesta sospensione rate mutuo ma mi ha richiesto tramite la mia banca, un’adeguamento della polizza incendio per la restante parte dei mesi (dal 2038 praticamente!) la generali assicurazione mi dice che nn è possibile estendere l’assicurazione. la mia banca mi dice che senza questo adeguamente la consap bloccherà la pratica nonostante tutti i requisiti. siamo disperati…
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	25 luglio 2013 alle 18:58	Ciao Romina, questa tua osservazione mi giunge nuova ma non conoscendo i termini del tuo mutuo non saprei cosa dire nello specifico.
Ma, in merito alla norma, se può esserti utile anche per discutere direttamente con Consap, alla quale io una telefonata gliela farei senz’altro (i recapiti li trovi in qualcuna delle mie risposte), è evidente che c’è una incongruenza. Invero, l’art. 2 comma 4 del Decreto 22 febbraio 2013 n. 37 del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Regolamento recante modifiche al decreto 21 giugno 2010, n. 132 concernente norme di attuazione del Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, ai sensi dell’articolo 2, comma 475 e seguenti della legge 24 dicembre 2007, n. 244. (GU n. 86 del 12-4-2013), così recita:
“4. All’articolo 3 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n. 132 del 21 giugno 2010, dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti commi: «3. Il Fondo opera nei limiti delle risorse disponibili e fino ad esaurimento delle stesse. 4. La sospensione del pagamento delle rate di mutuo non comporta l’applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria ed avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive».”
Beh, mi pare che non si possa dire della richiesta avanzata a te, visto che ti stanno chiedendo una garanzia aggiuntiva! Parlane con la Consap, non escludo che sia un’iniziativa della banca alla quale ultima, chiederei la copia di tale richiesta di integrazione formulata da Consap facendo rilevare che non era e non è prevista alcuna garanzia aggiuntiva.
Mi piacerebbe sapere come andrà a finire. Grazie. Ti auguro una buona serata.
Rispondi	romina scrive:	25 luglio 2013 alle 21:23	lei mi sta aiutando molto a sciogliere questa matassa…non ce la faccio davvero più…non so a chi rivolgermi e mi stanno sbattendo le porte in faccia….la banca mi dice che senza quest’assicurazione non se ne fa nulla…vi riporto cosa c’è scritto nella risposta che “dicono” abbia inviato la consap: la pratica è stata accettata (il 16 luglio) e entro 45 gg il mutuo sarà bloccato. è richiesto il modulo firmato ed estensione copertura assicurativa incendio/scoppio)………..io credendogli ho contattato la compagnia assicurativa che però hanno detto che è impossibile estendere l’assicurazione. in banca di rimando mi dicono che senza questa assicurazione non possono bloccare il mutuo…. e hanno ribadito “che la mia pratica gli sta togliendo la salute di dosso”…..e io che devo dire che non posso far mangiare i miei figli questo mese per pagare la rata??
domani alle 9:00 in punto chiamo la consap…ma mi daranno informazioni sulla mia pratica? mi diranno se effettivamente è stata accettata e se davvero sono stati loro a richiedermi questa assicurazione di ulteriori mesi? basta che gli dia i dati di mio marito che ha richiesto la sospensione? o servono ulteriori informazioni tipo numero di procedra ecc…che io nn ho? mi dispiace di tutte queste domande assillanti ma davvero vedo in lei l’unica persona che risulta competente e capace di darmi risposte più certe e l’ultima spiaggia in questo mare di guai….
Rispondi	OMAR scrive:	30 luglio 2013 alle 16:23	quando abbiamo fatto il mutuo mi ricordo che c’era l’ assicurazione incendio/scoppio (1080 €) abbiamo pagato una volta per la durata del mutuo 36 anni , nel 2012 avevo 3 rate del mutuo sospese la banca mi ha chiesto se voglio posso bloccare il mutuo per 6 mesi pagando questi 3 rate sosspese in 6 mesi però non mi hanno chiesto niente per l’assicurazione infatti ho acettato.
per PINA secondo te il mio caso è uguale a ROMINA?
Rispondi	OMAR scrive:	30 luglio 2013 alle 16:31	SCUSATE MI PER LA MIA GRAMMATICA PERCHE IL ITALIANO è LA MI SECONDA LINGUA.
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	1 agosto 2013 alle 20:08	Ciao Omar, ti ringrazio per il tuo contributo e la tua testimonianza, apprezzo molto il tuo intervento e ritengo possa essere utile oltre che a Romina anche ad altri lettori del mio sito.
In merito alla tua grammatica, indipendentemente dalla tua lingua madre, non hai nulla da imparare da nessuno, nemmeno da chi ritiene possa saperne più di te. Le tue parole rivelano un pregio che forse tanti di noi non abbiamo: l’umiltà, dunque non hai motivo di chiedere scusa a nessuno.
Rispondi	romina scrive:	31 luglio 2013 alle 05:28	salve… vi aggiorno della mia situazione che diventa sempre più strana e mi sento sempre pi u’ presa in giro e umiliata pee non poter più far fronte al pagamento delle rate.
telefonai alla consap come suggerito da lei. mi dissero che non potevano visualizzare le pratiche delle persone ma per vedere sw sono state accettate o meno ma mi dissero anchw che loro dal momento della comunicazione alla banca dell’esito positivo questa ha 30 giorni per sospendere le rate e che non chiedono nessuna estenzione dell’assicurazione. ..così siamo andati in banca e mi sono fatta sentire. morale è venuto fuori che sono loro a volere questa copertura assicurativa allungata. perché poi loro che fanno? restano scoperti? ma dico io.. è un problema mio????? ho insistito per firmare lw carte dell’accettazione da parte di consap. il direttore ha mandato delle mail alla sede centrale della banca popolaee di bari ma questi sono 4 gg che rispondono in modo vago e non danno certwzze. nel frattempo è scattata la peima rata non coperta . attualmente abbiamo giusto 200 euro per campare fino al 20 agosto.con due bimbi di 4 anni e 9 mesi….. sottolinek che n o n mi hanno voluto rilasciare la MIA COPIA DI AVVENUTA ACCETTAZIONE DA PARTE DI CONSAP.SE LA SONO SEQUESTRATA FINOA CHE LA SEDE CENTRALE DELLA LORO BANCA NON DECIDE CHE FARE… sono disperata non ho nulla in mano che attesta che devomo sospendermi il mutuo perché consap ha ammesso il beneficio… e se anche per la rata si aagosto nn si fanno sentire? cosa mi suggerisce di fare?
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	2 agosto 2013 alle 13:13	Ciao Romina, la tua storia ha dell’incredibile: la banca che non rispetta le decisioni Consap, che è l’Istituto gestore del fondo, non ha pari.
E’ scritto in ogni dove che non appena la Consap rilascia il nulla osta alla sospensione del pagamento delle rate di mutuo, la banca o l’intermediario finanziario, comunica all’interessato la sospensione dell’ammortamento del mutuo. Eppure, esiste la possibilità per una banca di gestire autonomamente la cosa!
Ebbene, prova a ritelefonare a Consap mettendoli a conoscenza di questo comportamento omissivo da parte della banca; se non dovessero soddisfare la tua richiesta sostenendo che questo assunto della banca non riguarda loro, allora prova a telefonare direttamente al Ministero dell’Economia e delle Finanze al numero 06.476111 o all’URP – Ufficio Relazioni con il Pubblico – al numero 06.47613722. Sappi che per il mese di agosto sarà aperto solo di mattina dalle ore 9,30 alle ore 13,00 tutti i giorni escluso il sabato. Dal 14 al 16 agosto rimarrà chiuso. Chiedi che ti passino un ufficio che possa darti informazioni sul loro “Comunicato Stampa N° 56 del 18 aprile 2013 – MUTUI PRIMA CASA, CON IL FONDO SOLIDARIETÀ DEL MEF DAL 27 APRILE È POSSIBILE RICHIEDERE LA SOSPENSIONE DELLE RATE” in quanto la banca tal dei tali, ponendoti immotivatamente in grave disagio economico, non sta dando seguito al nulla osta di Consap che ha accettato la tua pratica. Ti prego di farmi sapere qualcosa. A presto.
Rispondi	romina scrive:	25 luglio 2013 alle 21:27	dimenticavo di dirvi che questa mail l’hanno ricevuta il 16 luglio chiedendo firme ed estensione copertura assicurativa entro 10 gg…..e domani sono 10 gg…..rischio quindi di buttare tutto via….
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	26 luglio 2013 alle 07:31	Buongiorno Romina, non affliggerti, vedrai che tutto andrà bene, so già di persone che hanno contattato la Consap e hanno trovato persone competenti e “umane”.
Quando chiamerai (anche se sarebbe meglio che a farlo fosse il diretto interessato, non so se danno informazioni ad altri), dovresti avere con te più dettagli possibili, a partire appunto dall’attestato di ricevuta che la banca avrebbe dovuto rilasciarti alla presentazione del Modello 2013 e, se non dovessi averlo, spiega pure a Consap che non ti è stato rilasciato nulla dando però altri riferimenti utili perchè loro possano risalire alla pratica in questione. Fai riferimento pure a quella frase che ti ho riportato ieri sulla risposta e, con molta tranquilllità, spiega loro anche cosa ti è stato risposto dall’assicurazione. Comunica altresì la tua preoccupazione in merito all’imminente scadenza del termine che ti ha riferito la banca. Aspetto tue notizie. A presto.
Rispondi	Granelli scrive:	26 luglio 2013 alle 18:22	Bonasera sr pina io fato una sospensione do mutuo per 12 mesi per motivo de non lavoro vorrei proroga più sei mesi a mia banca prima a detto de si de portare il foglio di senza lavoro dopo mi ai chiamato per dire che la banca n on possa prorogar che devo fare tutto tramite devo inoltra alo stato dopo che sempre pagato e per 12 mesi o pagato interese gratis apresto
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	26 luglio 2013 alle 20:36	Buonasera, scusa ma non riesco a comprendere la tua domanda e, soprattutto, quello che ti avrebbe detto la banca.
Ti chiedo cortesemente di descrivermi meglio la vicenda così che possa risponderti. Grazie. A presto.
Rispondi	Giusy scrive:	29 luglio 2013 alle 17:53	Buongiorno, avrei bisogno del suo aiuto, ho presentato oggi la domanda alla banca per la sospensione rata mutuo al fondo solidarietà come documentazione ho portato la lettera di licenziamento di mio marito data 31/7/2010 a tempo indeterminato ma poi verificando ho visto che la lavorato con un’agenzia interinale per qualche mese, ci posso essere problemi devo andare a rettificare la domanda ? Grazie
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	1 agosto 2013 alle 12:58	Ciao Giusy, quello che conta è che al momento della presentazione della domanda di sospensione delle rate del mutuo, vi fossero tutti i requisiti richiesti (compreso quello reddituale che immagino non sia variato dopo quel periodo di lavoro), e più esattamente che tuo marito si trovasse nello stato di disoccupazione, ovvero “con attualità dello stato di disoccupazione” che esclude chiunque non sia iscritto al Centro per l’Impiego come “disoccupato”. Il decreto 22 febbraio 2013, n. 37 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, (GU n. 86 del 12-4-2013), nel suo regolamento si è espresso così come segue:
Se ritieni che io non abbia focalizzato bene la tua domanda e che la mia risposta possa non essere soddisfacente e/o pertinente al tuo quesito, visto che l’argomento è molto delicato e la posta in gioco è molto alta, potrai sempre chiedere maggiori informazioni direttamente alla banca dove hai presentato la domanda e, ove non bastasse, anche alla Consap.
Rispondi	Antonella Di chiara scrive:	29 agosto 2013 alle 15:20	signora PINA Le scrivo x avere un consiglio : mutuo sospeso a fatica ma riuscito x 12 mesi riparte 10 \ 10\ 2013 vorrei usufruire fino al 18 mese ma sarà una lotta ma io non mollo OGGI sento che il governo stanzia 20 milioni di € ma noi che abbiamo già ricevuto possiamo usufruirne anche dopo i 18 mesi grazie antonella
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	30 agosto 2013 alle 08:06	Ciao Antonella, il Comunicato Stampa del Consiglio dei Ministri del 28 agosto 2013 parla dell’approvazione di un decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di IMU, abitazioni e cassa integrazione guadagni e, più esattamente, il decreto interviene su quattro capitoli:
“1. Cassa integrazione guadagni. Il provvedimento prevede un rifinanziamento di questo strumento per 500 milioni di euro. Si tratta di un intervento che fa seguito al precedente stabilito nel mese di maggio che destinava un ulteriore miliardo di euro alla CIG.
4. IMU. Il decreto stabilisce che la tassa municipale sugli immobili – relativamente alla prima casa, ai terreni agricoli e ai fabbricati rurali – non verrà pagata nel 2013. A copertura dell’abolizione il decreto prevede un intervento immediato per la prima rata 2013. Con un decreto legge contestuale alla legge di Stabilità dell’ottobre prossimo verrà abolita la seconda rata. A partire dal 2014, in luogo dell’IMU, entrerà in vigore la cosiddetta “Service Tax” (approfondimento nel paragrafo successivo).”
Questo il cosiddetto “proclama”, ma per dare una risposta concreta aspetterei la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che subisce quasi sempre modifiche e conversioni. Tornerò io stessa sull’argomento non appena tutti avremo le idee più chiare e soprattutto una norma certa ed inequivocabile.
Rispondi	luca scrive:	7 settembre 2013 alle 00:24	Anch’io ho lo stesso problema, ho usufruito della moratoria ABI da gennaio 2013 a dicembre 2013 mi scade e ricomincerei a pagare da gennaio,
è possibile chiedere la sospensione per altri 6 mesi da gennaio a giugno 2014 nelle modalità previste?
sarebbe molto importante !
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	8 settembre 2013 alle 09:21	Ciao Luca, a differenza di Antonella (di seguito alla domanda della quale hai postato la tua), avendo tu usufruito solo di 12 mesi (gennaio/dicembre 2013), potrai senz’altro, qualora sussistano tutti i requisiti e le condizioni previsti, presentare richiesta di sospensione al Fondo di solidarietà per raggiungere le 18 rate fruendo delle sei restanti ai sensi dell’art. 2, comma 476 bis, lettera c) della legge 244/2007.
Rispondi	OMAR scrive:	30 agosto 2013 alle 11:54	ciao pina ti ricordi che ho fatto la domanda il 3/7/2013 fin’ora non ho ricevuto nessuna risposta ho provato a chiamare la banca mi hanno detto ancora niente ho chiamato anche la consap per sapere il ritardo il operatore mi ha risposto che non possa darmi nessuna informazione!!!!!! chi cosa posso fare?
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	30 agosto 2013 alle 16:00	Ciao Omar, confesso che più che ricordare … ho preferito spulciare tra le domande e risposte in calce al mio post e ho riletto la nostra corrispondenza. Confermo che ultimamente si stanno registrando dei ritardi nella definizione delle pratiche di cui si tratta, ma credo sia stata e continui ad essere la conseguenza del periodo delle ferie estive e mi conforta anche l’intervento di Antonia che cortesemente ci ha messo a conoscenza della sua esperienza che, nel concreto, potremmo accomunare alla tua.
Già nella mia precedente risposta, da un calcolo di massima, avevo accennato ad una possibile definizione della pratica per i primi di settembre; comprendo la tua ansia, stante che chi ha il problema lo vive senz’altro con meno tranquillità di altri, ma, anche sulla scorta dell’informazione fornitaci da Antonia, pazienterei ancora qualche settimana, chissà che nel frattempo non ti arrivi qualche buona notizia.
Rimango a disposizione per quant’altro e, con l’occasione, ti auguro una buona serata.
Rispondi	Antonia Scaldino scrive:	30 agosto 2013 alle 12:04	Ciao Pina
Per dare un piccolo aiuto a Omar… Anche io ho fatto la richiesta alla banca per la sospensione i primi di luglio. La pratica è passata subito alla Consap la quale mi ha detto che a luglio stavano lavorando le pratiche di giugno e che ad agosto (ferie permettendo) avrebbero lavorato le pratiche di luglio. Li ho risentiti il giorno 26 e mi hanno detto che la prossima settimana avrebbero dato le risposte. Speriamo bene… saluti Antonia
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	30 agosto 2013 alle 16:01	Ciao Antonia, ti sono grata per il prezioso contributo apportato con il tuo intervento. A volte le esperienze dirette e personali sono più rassicuranti di qualsivoglia informazione. Sono certa che Omar, così come altri lettori, apprezzeranno almeno quanto ho gradito io. Grazie ancora.
Rispondi	OMAR scrive:	30 agosto 2013 alle 18:51	grazie Antonia per il aiuto e grazie Pina per la risposta,vi auguro una buona serata.
Rispondi	EDOARDO scrive:	9 settembre 2013 alle 11:43	Buongiorno, sto preparando la domanda di sospensione delle rate con D.B. spa, e leggendo l’informativa CONSAP scopro che il fondo al termine della sospensione la Banca mi addebiterà la quota di interessi maturata nel periodo di sospensione corrispondente tra la differenza di quello di competenza delle banca e quanto effettivamente rimborsato dal fondo. Quindi la domanda è: ma quanto rimborsa il fondo? Quindi al termine della sospensione mi troverò la rata del mutuo appesantita anche della quota di interessi? Dove sta quindi l’aiuto? Il mio intermediario (POSTE) non sa darmi una risposta in merito. Voi sapete aiutarmi? Grazie.
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	10 settembre 2013 alle 09:04	Ciao Edoardo, domande come la tua mi sono state già poste e, purtroppo, sono costretta a risponderti così come a quelle precedenti: sulle dinamiche interne delle banche – e comunque sullo specifico argomento – mi trovi impreparata, pertanto, posso solo suggerirti di rivolgerti ad un’Associazione di Consumatori della tua città perché ti aiuti a capire.
Mi spiace non essere riuscita a darti una mano, ma rimango a disposizione per quant’altro. Ti auguro una buona giornata.
Rispondi	Veniero scrive:	20 settembre 2013 alle 23:11	Buonasera.Volevo chiederle un chiarimento su alcuni particolari richieste che la mia banca mi sta facendo riguardo la pratica di sospensione del mutuo per 18 mesi.
Ho presentato la richiesta alla banca che in seguito ha ottenuto parere favorevole dalla Consap(io sono portatore di handicap e mi e’ stata riconosciuta la legge 104,mia moglie e’ stata licenziata lo scorso anno),fin qui tutto a posto.Oggi mi ha chiamato l’operatrice della mia banca rassicurandomi che la prossima settimana avra’ il mio nuovo ammortamento e che la mia nuova rata per 18 mesi sara’ intorno ai 130 euro anziche’ gli originali 640 euro,poiche’ le spese dell’assicurazione e degli interessi,che rimangono a mio carico,e’ meglio pagarli adesso e non tra 18 mesi sommati alla rata originale.Io mi ero illuso di avere per 18 mesi 0 euro di rata;le chiedo:”stanno sbagliando loro o io nella mia ignoranza sono stato tratto in inganno dalla parola SOSPENSIONE??”La ringrazio e le faccio i miei piu’ sinceri complimenti per questo sito.
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	21 settembre 2013 alle 21:37	Ciao Veniero, sono io a ringraziare te per le parole di apprezzamento espresse nei confronti del mio sito.
In merito invece alla tua domanda, devo confessarti che non so esattamente come agiscono le diverse banche, stante che alcune scelte sembra siano demandate a loro politiche interne, ma posso dirti ciò che risulta dalle varie schede informative e da alcuni stralci della norma in merito a questo argomento che, purtroppo, non sempre sono di facile intuizione a meno di non essere un bancario.
Posso anche confermare che il Fondo consente la sospensione fino a 18 mesi del pagamento dell’intera rata del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale e, se tanto mi dà tanto, per sospensione si intende interruzione, tanto più che la somma messa a disposizione dal MEF per tale Fondo serve a sostenere i costi relativi agli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo della sospensione e pertanto all’Istituto di credito sarà ripagato il tasso di interesse applicato al mutuo, con esclusione della componente legata allo spread bancario, ovverosia del ricarico che ogni banca decide di aggiungere al tasso di base, fisso o variabile, per garantirsi il guadagno sul finanziamento.
Partiamo dal D.M. n. 132 del 21 giugno 2010 che, al suo articolo 3 – Oggetto ed ammontare delle agevolazioni – si esprimeva così come segue:
“Art. 3 Oggetto ed ammontare delle agevolazioni
a) per i mutui regolati a tasso variabile, l’Euribor di durata pari a quella usata nel contratto, ovvero in mancanza di parametrizzazione dei tassi all’Euribor, l’Euribor di durata pari alla periodicità di pagamento delle rate;
b) per i mutui regolati a tasso fisso, il tasso IRS in euro riportato sulla pagina ISDAFIX 2 del circuito Reuters di durata pari alla durata residua del contratto di mutuo vigente al momento della sospensione dell’ammortamento.”
Ebbene, se consideriamo le modifiche al suddetto decreto n. 132/2010, apportate con quello del 22 febbraio 2013 n. 37 (il più recente), di sostanziale vediamo solo alcuni cambiamenti così come qui di seguito:
1. All’articolo 3 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n. 132 del 21 giugno 2010, al comma 1, la previsione di cui alla lettera a) è soppressa.
2. All’articolo 3 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n. 132 del 21 giugno 2010, al comma 2, lettera b), sono aggiunte le seguenti parole: «ovvero, se non disponibile, la quotazione IRS riferita alla durata immediatamente superiore.»
3. All’articolo 3 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n. 132 del 21 giugno 2010, al comma 2, dopo la lettera b) sono inserite le seguenti lettere: «c) per i mutui con opzione di scelta di tasso tra fisso e variabile, il parametro di indicizzazione vigente al momento della presentazione della richiesta di sospensione; d) per i mutui con tassi con parametri in parte fissi ed in parte variabili, il parametro previsto dalla lettera a) per la quota regolata a tasso variabile ed il parametro previsto dalla lettera b) per la quota regolata a tasso fisso.»
4. All’articolo 3 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n. 132 del 21 giugno 2010, dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti commi: «3. Il Fondo opera nei limiti delle risorse disponibili e fino ad esaurimento delle stesse. 4. La sospensione del pagamento delle rate di mutuo non comporta l’applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria ed avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive».
5. All’articolo 4 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n. 132 del 21 giugno 2010, al comma 2, le parole «impeditivo del pagamento della rata di mutuo» e la virgola successiva sono soppresse.”
Altra cosa importante da ricordare è che la sospensione non comporta l’applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria e avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive. Inoltre, quando leggiamo che la banca, acquisito il nulla osta di Consap, comunica all’interessato la sospensione dell’ammortamento del mutuo, se è vero che per ammortamento si intende una procedura che prevede la restituzione del capitale prestato con gli interessi maturati, nulla dovrebbe fare intendere che la banca può, in questa fase, chiedere altro se non sospendere l’intera rata.
Se poi l’Istituto, per qualche motivo, volesse contrattare altri termini con il cliente, in questo caso richiedente la sospensione della rata del mutuo di cui trattasi, ritengo che l’accordo debba essere accettato e non imposto.
Alla luce di quanto dedotto, ti suggerisco di chiedere ulteriori informazioni direttamente a Consap, i cui riferimenti li puoi trovare in delle mie precedenti risposte, perché tu possa avere eventuale conferma sulla legittimità della richiesta della tua banca e decidere senza alcuna imposizione se o meno iniziare a pagare adesso ciò che alla ripresa del pagamento delle rate dovresti comunque andare a versare.
Se non dovesse bastare, sappi che proprio in merito ai dubbi sorti sul calcolo degli interessi alla ripresa della rata, interessi che dovrebbero essere calcolati solo su quelle rate scadute nel periodo di sospensione e non sul debito residuo, si è espresso il collegio di Roma dell’ABF (Arbitro bancario finanziario) con la Decisione n. 3257 del 14 giugno 2013.
Spero di esserti stata utile. Ti auguro un buon proseguimento di serata.
Rispondi	Veniero scrive:	22 settembre 2013 alle 13:00	Grazie,la sua risposta in parte conferma i miei dubbi;seguiro’ i suoi suggerimenti…il problema sara’ quello di trovare un “traduttore” onesto e imparziale che riesca a “tradurmi” per bene le parti scritte in “Banchese”,purtroppo aperte a infinite interpretazioni.Partiro’ dalla Consap come lei mi ci consiglia e vediamo dove riesco ad arrivare ma da quello che vedo sicuramente un piccolo matgine di liberta’ e’ stato lasciato agli istituti di credito.
La mia rabbia e’ che facendo i “conti della serva” per fermare un debito di circa 16mila euro per 18 mesi da me questi signori prenderanno circa 2mila euro che si devono sommare a una cifra x che versera’ la consap,poi riavranno di nuovo la mia rata fino ad estinzione del mutuo…..purtroppo tutto questo mi fa pensare che forse la vera solidarieta’ e’ per loro!!!!Scusi lo sfogo e grazie ancora;a presto!
Rispondi	OMAR scrive:	18 ottobre 2013 alle 20:33	buonasera pina ancora sono io sono passati piu di 100 giorni dal 3/7/2013 fino ad oggi sempre selenzio sono arrivato al punto che ho mandato il riclamo sia alla banca e che al consap nessuno mi ha risposto cosa posso fare?
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	19 ottobre 2013 alle 09:07	Buongiorno Omar, è sempre un piacere leggerti, lo è meno apprendere che malgrado il tempo trascorso la tua pratica sembra essersi arenata. Seppur vero che anche per altri si sono presentate delle difficoltà, la maggior parte è riuscita a spuntarla, quanto meno sapere con certezza se o meno poteva beneficiarne; per te questo non sembra valere.
Nel corso delle nostre precedenti “conversazioni” non ti ho mai chiesto, dandolo per scontato, se la banca all’epoca della presentazione della tua domanda ti ha mai rilasciato ricevuta al fine. Se, come spero e come sarebbe stato giusto, l’ha fatto, con quella in mano, che dovrebbe riportare i riferimenti dell’avvenuta presentazione e del relativo protocollo, ritelefona alla Consap che, diversamente da come accaduto a te (avrai trovato l’operatore “indisposto”) ha sempre fornito i chiarimenti richiesti e credo che la tua pratica meriti che vi sia un chiarimento stante che ormai da luglio sono passati ben quattro mesi e non mi pare che l’iter indicato nei siti istituzionali fosse questo! Cosa consigliarti? intanto ti suggerisco di leggerti alcuni stralci di mie precedenti risposte (linkate qui, qui e qui) così ti fai anche tu un’idea di come è stata gestita la cosa per altre persone. Inoltre, insisterei con la banca, con Consap e telefonerei a Linea Amica. Dopo di che, se non dovessi ritenerti soddisfatto, potrai sempre rivolgerti ad un’associazione di consumatori presente nella tua città, rimane l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), ma sono certa che riuscirai a risolvere il problema prima di arrivare a questo.
Mi farai sapere qualcosa? Spero di sì. Grazie e buona giornata.
Rispondi	OMAR scrive:	19 ottobre 2013 alle 13:11	grazie pina sei stata sempre disponibili, si la banca all’epoca della presentazione della mia domanda mi ha rilasciato ricevuta al fine.
provero a rivolgermi ad un’associazione di consumatori e ti farò sapere grazie dal cuore e buon weekend.
Rispondi	ada scrive:	22 ottobre 2013 alle 11:01	Salve Pina, volevo cortesemente un chiarimento:
Per richiedere la sospensione del mutuo è necessario possedere come requisito un Isee inferiore a 30.000 . Ora è naturale che l’Isee viene fatto sulla base dei redditi dell’anno precedente.
Mi chiedo: se una persona perde il lavoro se dall’Isee si rileva un valore superiore a tale limite max….dato che i dati per il calcolo si riferiscono ad un periodo in cui il soggetto era un lavoratore in forza, esiste un calcolo diverso per il calcolo Isee che tenga presente lo stato attuale del lavoratore (disoccupato) quindi senza reddito?
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	22 ottobre 2013 alle 18:17	Ciao Ada, dici bene: uno dei requisiti per poter beneficiare della sospensione delle rate di mutuo è che il titolare del mutuo abbia un reddito Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) minore di 30 mila euro annui.
L’Isee consente di accertare la condizione economica di una famiglia analizzando il reddito, il patrimonio e tenendo conto anche dell’intero nucleo familiare, sia nel numero che nella tipologia. In merito l’Inps così si esprime:
“La disciplina prevede la redazione, da parte del cittadino, di un’unica dichiarazione sostitutiva, avente validità annuale, contenente informazioni sul proprio nucleo familiare e sui redditi e il patrimonio di tale nucleo. La dichiarazione va redatta esclusivamente secondo il tracciato previsto dal modello-tipo, può essere presentata in qualunque momento dell’anno, ma, se non contiene i dati sulla situazione reddituale relativa all’anno solare precedente quello della presentazione, l’Ente erogatore ha facoltà di richiedere una dichiarazione aggiornata … ecc.”
I redditi da prendere a riferimento sono quelli dell’anno precedente. Sarà il nuovo Isee a cambiare le cose, anche in merito allo stato di disoccupazione che dovesse intervenire durante la validità dell’autocertificazione Isee che a quel punto può essere rimodulata in base alle nuove condizioni che si sono determinate, ma per il momento tutto resta come prima.
Vista la delicatezza dell’argomento, però, credo sia opportuno che tu la vicenda la discuta direttamente con la banca facendo rilevare questo problema; potrebbe non sortire nulla ma, a mio parere, tentare non nuoce mai.
Ti auguro una buona serata e un buon esito della pratica.
Rispondi	ada scrive:	23 ottobre 2013 alle 11:41	La ringrazio per la celere risposta.
Si proverà a ridiscuterne con la banca….tanto più che per la nuova situazione reddituale familiare e quindi nuovo Isee si dovrà aspettare a luglio 2014….(assurdità)
La saluto cordialmente e complimenti per il sito.
Rispondi	ANNA scrive:	8 novembre 2013 alle 20:31	buonasera Pina potreste darmi dei consigli .io e mio marito abbiamo perso il lavoro fine 2012 ,conviti di trovarlo subito invece per il momento niente quindi ad agosto abbiamo presentato tutta la documentazione alla banca per la sospensione del mutuo col fondo di solidarieta .da agosto ancora niente in soma sono andata in banca e mi rispondono che devo aspettare .allora ho chiamato la consap chiedendomi i dati miei e quelli di mio marito ma non risulta niente quindi la consap dice di andare subito in banca è chiedere il numero di pratica ,sono andata in banca e la loro risposta e stata che loro non anno ilnumero della pratica in quanto loro danno tutto a una societa che si occupa della mia pratica .in presenza mia l impiegata della banca a scritto non so ha chi per sollecitare la mia pratica insomma io non so come comportarmi puo aiutarmi grazie mille
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	9 novembre 2013 alle 08:31	Ciao Anna, anche tu, come tanti altri che hanno riportato la loro esperienza su queste mie pagine, ti sei imbattuta nell’istituto bancario sbagliato. Intanto la scorrettezza iniziale della banca è stata quella di non fornirti immediatamente il numero della pratica che, a questo punto, non escludendo che per sollevare da qualsiasi responsabilità se stessa o qualche suo funzionario possa arrivare a disconoscere anche l’inoltro della tua domanda, inizierei a mettere nero su bianco, descriverei tutto l’accaduto, comprese le inefficienze già da te lamentate e i passaggi telefonici, e non, sia con l’istituto di credito che con la Consap. Ti suggerisco di inviare copia della tua lettera, in cui chiederai che tutto l’iter ti sia esposto per iscritto e che la tua domanda tenga conto della data in cui l’avresti inoltrata (dico l’avresti perché mi sembra di capire che tu non abbia nulla per dimostrare quanto si è verificato in tuo danno), oltre che alla Banca presso la quale hai presentato i documenti, anche alla Consap, all’Abf (Arbitro Bancario Finanziario – che ha tutta una sua prassi per l’eventuale ricorso, ma intanto una raccomandata per conoscenza non guasta) e pure a Linea Amica, devi cercare di non far calare il silenzio su questa cosa altrimenti, rimanendo isolata, non potrai far valere le tue ragioni.
Nel frattempo, potrai rivolgerti ad un’associazione di consumatori presente nella tua città e farti consigliare sull’ulteriore da farsi. Se può esserti utile potrai leggere altre mie risposte precedenti sull’argomento, qualcuna delle quali potrebbe anche fornirti degli spunti.
Se ritieni opportuno, mi farebbe piacere sapere come andrà a finire questa tua (dis)avventura!
Rimango a disposizione per quant’altro e ti auguro una buona giornata.
Rispondi	ANTONIO CHISARI scrive:	11 novembre 2013 alle 17:41	SALVE,HO GIA’ SOSPESO IL MUTUO PER 12 MESI DA GIUGNO 2012 A MAGGIO 2013, A SEGUITO DI LICENZIAMENTO.ESSENDO CHE ADESSO STO PER ESSERE NUOVAMENTE LICENZIATO IN QUEST’ALTRA AZIENDA DOVE HO TROVATO LAVORO QUEST’ANNO,POSSO RICHIEDERE LA SOSPENSIONE GRAZIE AL FONDO DI SOLIDARIETA’ DEL GOVERNO PER 18 MESI O SOLO PER 6 MESI ESSENDO CHE NE HO USUFRUITO 12?
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	11 novembre 2013 alle 18:57	Ciao Antonio, sì, puoi ripresentare la domanda ma solo per il restante periodo, ovvero per altri sei mesi.
Se ti dovesse servire un riferimento normativo, questo è dato dal Decreto 22 febbraio 2013, n. 37 – Regolamento recante modifiche al decreto 21 giugno 2010, n. 132 concernente norme di attuazione del Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, ai sensi dell’articolo 2, comma 475 e seguenti della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (GU n.86 del 12‐4‐2013) – agli articoli che seguono:
“476. Per i contratti di mutuo riferiti all’acquisto di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale del mutuatario, questi può chiedere la sospensione del pagamento delle rate per non più di due volte e per un periodo massimo complessivo non superiore a diciotto mesi nel corso dell’esecuzione del contratto. In tal caso, la durata del contratto di mutuo e quella delle garanzie per esso prestate è prorogata di un periodo eguale alla durata della sospensione. Al termine della sospensione, il pagamento delle rate riprende secondo gli importi e con la periodicità originariamente previsti dal contratto, salvo diverso patto eventualmente intervenuto fra le parti per la rinegoziazione delle condizioni del contratto medesimo. La sospensione non comporta l’applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria ed avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive.
“476-bis. La sospensione di cui al comma 476 si applica anche ai mutui:
c) che hanno già fruito di altre misure di sospensione purchè tali misure non determinino complessivamente una sospensione dell’ammortamento superiore a diciotto mesi.”
Rispondi	OMAR scrive:	11 novembre 2013 alle 19:22	buonasera pina, allora prima sono passato dalla banca mi stato detto che la mia domanda che ho presentato il 03/07/2013 presso la mia agenzia è stata inviata a consap il 03/10/2013 e non sanno perchè ho provato ad andare da un associazione di consumatori non ha saputo dirmi niente , oggi ho provato a chiamare consap mi hanno detto che la domanda è arrivato il 11/10/2013 non è il 03/10
ma il problema che il mio modulo isee è scaduto il 19/10/2013 non ce la faccio piu pina cosa devo fare?
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	12 novembre 2013 alle 07:22	Ciao Omar, la tua vicenda è veramente incresciosa. Potrei trovare consolazione nel fatto che non sei il solo, ma in questo caso il mal comune non è affatto mezzo gaudio poiché chi patisce le conseguenze di un atteggiamento ostruzionistico da parte della banca, siete voi/noi comuni cittadini.
L’ultima volta che abbiamo affrontato questo problema hai risposto dicendomi di essere in possesso di una ricevuta della banca e, come immagino, questa non riporterà di certo la data ora indicatati dall’Istituto di credito, ma senz’altro quella in cui hai di fatto presentato la domanda.
Ebbene, se le cose dovessero stare così, ti suggerisco, così come ho fatto con Anna, di iniziare a mettere tutto per iscritto, producendo in copia la ricevuta che ti ha rilasciato la banca nel momento in cui hai presentato la domanda e mettendo in evidenza il lungo e incomprensibile differimento nella trasmissione a Consap da parte della medesima banca che, con tale comportamento omissivo, ha sicuramente creato un danno al buon esito della tua pratica e, soprattutto, alla sua rapida definizione.
Fai presente, altresì, la circostanza che nel frattempo anche il tuo Isee è scaduto e, con l’occasione, evidenziando che non vorresti che anche questo elemento possa influire nel rallentare ulteriormente la tua domanda, inviane una copia aggiornata (che immagino avrai già fatto predisporre) a tutti quelli a cui scriverai. I motivi che hanno determinato la dilazione nella presentazione della pratica dalla banca a Consap è giusto che tu li conosca ed è altrettanto legittimo che tu li voglia messi per iscritto, stante che sul sito di Consap, tra le altre cose, si legge chiaramente che:
“La banca, acquisita la documentazione prevista e verificatane la completezza e la regolarità formale, inoltra telematicamente la domanda a Consap ai sensi del D.L. del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 132 del 21/06/2010; Una volta effettuata la registrazione della domanda e acquisito il numero identificativo della nuova pratica, la banca dovrà inviare – entro i successivi 10 giorni lavorativi – tutta la documentazione obbligatoria in funzione dell’evento causa per il quale si richiede la sospensione”. Prova a rivolgerti comunque ad un’associazione di consumatori, magari ad una più … volenterosa!
Spero di ricevere presto tue notizie, positive ovviamente! Ti auguro una buona giornata.
Rispondi	Leonardo C. scrive:	16 dicembre 2013 alle 16:17	Gentile Dott.ssa Lontri,
la ringrazio anticipatamente per la Sua attenzione ed eventule risposta, accodandomi ai complimenti per il suo sito.
Chiedevo se era possibile sapere per quanto tempo la banca può trattenere la richiesta al fondo di solidarietà. Mi spiego meglio: ho presentato regolarmente domanda con tutti i documenti richiesti e verificato assieme al funzionario di banca (Unicredit) il 30/09/2013.
Mi sono preoccupato non sentendo o avendo informazioni reali dalla banca e così ho chiamato CONSAP l’ente che ha in carico la gestione del fondo ed a loro non risulta nessuna richiesta da me effettuate. Ho chiamato la banca per avere delucidazioni e mi hanno risposto che la pratica è partita regolarmente ai loro uffici centrali e che sono in ritardo in quando stanno ancora valutando le richieste di Agosto. Per quel poco che sono riuscito ad informarmi i tempi dovrebbero essere di 10 giorni per avere una risposta positiva o negativa ma nel mio caso sono passati almeno 2 mesi!!!! non capisco se sono in torto io ( non capisco le procedure) oppure la banca che mi prende in giro. Ovviamente la richiesta è stata fatto in quanto sono disoccupato attualmente ed allo stremo delle forze sia fisiche, mentali ed soprattutto economiche. Qualche consiglio?? Grazie infinite e buon lavoro.
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	18 dicembre 2013 alle 16:57	Ciao Leonardo, intanto ti ringrazio per l’apprezzamento espresso nei confronti del mio sito. In quanto alla risposta, seppure a volte tardiva, non sarà mai eventuale ma dovuta; inoltre, avrai notato che in questo mio spazio vige ed è richiesto il “tu” reciproco e i modi informali, non ho mai usato titoli né ruoli, lasciamoli fuori da questi rapporti, li preferisco così: tra persone alla pari, quali siamo.
Detto questo, passo a rispondere alla tua domanda che, tra l’altro, ho già avuto modo di trattare con altri lettori che hanno avuto lo stesso problema, non ultimo Omar.
Questo fondo, rispetto all’iniziale sua fase, che sembrava molto più spedita, negli ultimi mesi ha subito un rallentamento notevole e, soprattutto, una decelerazione da parte delle banche. Da ciò che indichi, penso tu sia già in possesso della ricevuta che la banca ha dovuto rilasciarti nel momento in cui ha registrato la tua domanda. Ebbene, piuttosto che chiedere informazioni verbali, suggerisco sempre di scrivere le proprie ragioni e di chiedere sempre per iscritto i motivi che determinano questi ritardi nell’espletamento delle pratiche, soprattutto quando a farne le spese è il cittadino al quale ogni differimento procura non poco danno, pertanto, è opportuno che le motivazioni non siano addotte in modo superficiale ma concreto. Vedrai che nel momento in cui dovranno metterlo per iscritto saranno costretti a trovare delle motivazioni valide e reali. Invia una copia di quanto andrai a scrivere alla tua banca anche alla Consap per conoscenza, meglio che certi inadempimenti siano messi a conoscenza di più organismi, così che ognuno si assuma eventuali proprie responsabilità.
La risposta sul buon esito della pratica è la Consap che dovrà darla, motivando eventuali dinieghi. La banca, così come anche tu hai avuto modo di leggere, ha determinati obblighi nei tempi di inoltro della domanda. tu non hai nulla da rimproverarti, la tua unica incombenza era quella (purtroppo) di avere i presupposti di accesso al fondo; che nel 2013, quasi 2014, si debba ancora sentirsi dire che una pratica “è partita”, come se ci fosse una destinazione da raggiungere – visti i tempi, direi a piedi – è veramente un insulto alla nostra intelligenza.
Spero che nel frattempo la tua banca si sia velocizzata nel valutare le richieste in suo possesso e che presto tu possa darmi qualche notizia positiva.
Rispondi	OMAR scrive:	18 dicembre 2013 alle 21:06	ciao pina , domanda presentata il 03/07/2013 presso l’agenzia (unicredit) è stata inviata al consap il 11/10/2013, esito positivo inviato all’unicredit il 25/11/2013.
ma la banca!!sooooooooooooooo
allora pina te lo dico l’anno prossimo 2014 auguri a tutti
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	20 dicembre 2013 alle 19:58	Ciao Omar, intanto a colpirmi sono state le tanto agognate paroline “esito positivo”, ma non puoi lasciarmi con quel sospeso “soooo” fino al 2014!
Capisco che tu non abbia più voglia di affrontare questo argomento fino al nuovo anno e che voglia passare le feste in tranquillità (si fa per dire), ma la mia curiosità … non soooo se riuscirò a trattenerla. Vedi tu.
A parte gli scherzi, dammi pure notizie quando riterrai più opportuno, dammele sempre belle e, con l’occasione, ti faccio i miei migliori auguri di buone feste; che il nuovo anno sia migliore di quello passato! Auguroni a te e famiglia.
Rispondi	lello scrive:	30 dicembre 2013 alle 19:33	buona sera volevo sapere se è possibile rifare la sospensione del mutuo , io ho sospeso il muto a febbraio 2013 per 12 mesi ora a febbraio 2014 devo riprendere a pagare il mutuo solo che la situazione e sempre più critica in più sempre con la stessa banca 12 mesi mi hanno concesso un prestito da scontare in 72 mesi dove ho pagato già 18 mesi ..ora da febbraio mi trovo il prestito e il mutuo ..chiedo e possibile sospendere ancora il mutuo e se si puo per quanti mesi lo posso fare ?? o posso sospendere la rate del prestito cosa posso fare ? la banca in questione e BONCO DI NAPOLI la ringrazio ..per la risposta mi arriva anche via email vero grazie e buon anno
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	30 dicembre 2013 alle 21:23	Ciao Lello, da ciò che riferisci, se (purtroppo) sei ancora nelle condizioni per le quali è possibile ricorrere al fondo, ovvero se vi sono i presupposti di accesso al fondo stesso, puoi ancora presentare l’istanza di sospensione per ulteriori sei mesi, stante la fruizione dei 12 mesi ancora in corso.
In merito, proprio il primo quesito delle FAQ riportate sul sito Consap, testualmente così recita:
Ai sensi dell’art. 2, comma 476 bis, lettera c) della legge 244/2007, a conclusione di un periodo di sospensione inferiore ai 18 mesi è possibile, qualora sussistano tutti i requisiti e le condizioni previsti, presentare richiesta di sospensione al Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa, senza soluzione di continuità, purché nei limiti dei 18 mesi complessivi. Pertanto non è necessario prevedere la ripresa del piano di ammortamento.”
Non so se hai letto l’altro mio post sull’argomento, dal titolo “Sospensione mutui prima casa: dal 27 aprile 2013 disponibile il modulo”, potresti trovare altri riferimenti per te utili; inoltre, considerato che il Fondo opera nei limiti delle risorse disponibili e fino ad esaurimento delle stesse, inizierei con tempestività ad inoltrare la pratica che, in ultimo, come potrai leggere tu stesso tra le varie domande e risposte precedenti, qualche ritardo nel suo iter lo incontra.
Spero di esserti stata utile e, con l’occasione, ricambio gli auguri.
Rispondi	OMAR scrive:	9 gennaio 2014 alle 11:30	ciao Pina , ieri mi ha chiamato la banca mi hanno sospeso il mutuo per 12 mesi finalmente dopo 185 giorni dalla richiesta il 03/07/2103 voglio ringraziarti molto sopratutto per quel sito (www.lineaamica.gov.it) mi hanno aiutato molto lo consiglio a tutti che leggono il mio commento.
ultima cosa se potresti parlare su questo argomento ( MUTUO INTERESSI USURARI).
grazie molto pina per aiutarmi a presto
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	9 gennaio 2014 alle 17:47	Ciao Omar, finalmente una buona notizia! Sono veramente felice per te. Ne hai viste di tutti i colori, ti sei fatto (ahimè) una cultura in merito e hai avuto anche modo di districarti, benissimo, tra i meandri della burocrazia.
Io credo di aver fatto il minimo, la vera trafila hai dovuto farla tu. In merito al sito che ti ho consigliato, io per prima l’ho saggiato con mano e ho trovato rispondenza, si adoperano, magari su taluni argomenti con meno speditezza, ma alla fine riescono quanto meno a darti una risposta e, in qualche caso, ti mettono pure in contatto con l’Ente o l’Amministrazione “incriminata”! All’epoca ne sono rimasta talmente colpita – favorevolmente – che ho pure fatto un post.
Sul tema che mi chiedi di trattare, pur avendo qualche nozione, non credo di essere in grado di sviluppare e sviscerare l’argomento, ma se avrò la possibilità di poter contare su qualche amico bancario disposto “a dire la verità, nient’altro che la verità”, mi appresterò volentieri a farlo.
Spero di potermi ancora confrontare con te, magari su tematiche più leggere e, per qualsiasi cosa pensi io possa esserti utile, mi trovi disponibile.
Rispondi	Francesco scrive:	10 gennaio 2014 alle 12:15	Ciao Pina,sono ancora in tempo per richiedere la sospensione del mutuo?Ho bisogno di questa informazione,perche la mia banca mi ha detto che sono scaduti i termini di richiesta ovvero il 30/04/2013 mi sembra strano visto che il nuovo accordo è del 27/04/2013 Grazie
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	10 gennaio 2014 alle 18:40	Ciao Francesco, non credo di vaneggiare dicendoti che sul sito Consap è ancora in evidenza l’argomento “Fondo di Solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa: riattivazione dell’invio delle istanze di sospensione” e, tra l’altro, con il Decreto sull’Imu il Fondo di cui trattasi è stato rifinanziato con 20 milioni di euro nel 2014, ed altrettanti nel 2015.
Fin da subito una cosa che mi era saltata all’occhio e che avevo posto all’attenzione era che il Fondo avrebbe operato fino a disponibilità delle risorse e, immagino che la banca si riferisse a questo, stante che anche l’Abi e le varie Associazioni di consumatori in merito all’esaurimento delle somme disponibili per far fronte alle numerose richieste di sospensione, avevano già lanciato l’allarme. Ma che vi sia una scadenza, tra l’altro fissata al 30 aprile dello scorso anno, a me giunge nuova, giacché il fondo era tornato operativo dal 27 aprile 2013 e non fino a questa data! Probabilmente, al pari di com’è accaduto per il Fondo acquisto prima casa per giovani coppie, singoli e precari, ora si è in attesa di un regolamento che indichi eventuali diversi parametri e/o altri requisiti e modalità di accesso, non ultimo predisporre il nuovo modello per il 2014. Al momento non so dirti altro ma ritengo sia un tuo diritto telefonare alla Consap, i cui contatti li trovi in qualche mia risposta precedente, e chiedere lumi direttamente a loro che sono i gestori del Fondo. Se le cose non stessero come ti dice la banca, potrai rispondere di conseguenza e con informazioni inequivocabili.
Rispondi	Francesco scrive:	10 gennaio 2014 alle 19:48	sera a te Pina, la mia banca mi ha detto che sono scaduti i termini di richiesta ovvero il 30/04/2013 e non che il fondo è già esaurito.Dopo di ciò il consulente bancario mi ha proposto la possibilità di fare la sospensione del mutuo tramite la banca che da la possibilità vista la crisi di sospendere il mutuo per 12 mesi.Non sò se è per sviarmi sulla seconda opzione e guadagnarci loro tramite gli interessi(premetto che sono mezzo ignorante in materia) . Siccome non è la prima volta che ricevo come risposta una bufala a loro favore, vorrei scegliere l’opzione giusta e pagare il dovuto non quel che conviene alla banca.Grazie e complimenti per le risposte dettagliate che dai,un consulente di banca se li sogna
Rispondi	Giovanni scrive:	10 gennaio 2014 alle 20:47	SALVE A TUTTI..VORREI PORVI UNA DOMANDA:
DOPO CHE E’ STATO APPROVATO IL FONDO PER L’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA, TERMINATO IL TERMINE DI COPERTURA DALLA CONSAP, LA BANCA CALCOLA LO SPREAD MATURATO NEL PERIODO DI SOSPENSIONE CHE IL MUTUATARIO DOVRA’ PAGARE.
QUALCUNO DI VOI HA TERMINATO IL TEMPO DI SOSPENSIONE , E SA DIRMI QUANTO HA CHIESTO LA BANCA AL MUTUATARIO?
E IN CHE MODO LI HA CHIESTI?
Rispondi	Giovanni scrive:	10 gennaio 2014 alle 22:02	BUONA SERA PINA, LE COMPLETO LA DOMANDA CHE LE VOLEVO FARE:
IO HO APERTO UN MUTUO PE 30 ANNI, PAGO 750 € MENSILI.
MI RESTA 300 RATE CIRCA…
MI HANNO APPROVATO IL FONDO PER 18 MESI..
LA MIA PREOCUPAZIONE E’ SAPERE COSA SUCCEDERA ALLA FINE DELLA COPERTURA DELLA CONSAP VISTO CHE MI VERRANNO CALCOLATE LE SPESE IRS(NO SPREAD VISTO CHE IL MIO E’ UN MUTUO A TASSO FISSO) MATURATE NEI 18 MESI.
QUANTO POSSONO ESSERE ALL’INCIRCA QUESTE SPESE…
IN BANCA MI DICONO CHE LE SPESE MATURATE VERRANNO ACCODATE AL MUTUO PROLUNGANDO LE RATE.
L’AMMORTAMENTO DEL MIO MUTUO TRA 18 MESI RIMARRA QUELLO DI OGGI?
GENTILMENTE MI DIA RISPOSTA, HO BISOGNO DI CHIARIMENTI..
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	11 gennaio 2014 alle 07:50	Ciao Giovanni, nello specifico della tua domanda non saprei cosa rispondere. Precedentemente altri lettori hanno posto analoghi quesiti, potrai leggere tu stesso il contenuto ai link che ti sto indicando: Commento 318 – 345 e 1525. Così come ho avuto modo di suggerire a qualcuno, in merito ai calcoli sul mutuo dopo la sospensione, potresti rivolgerti ad un’associazione di consumatori e, nel caso che mi riguarda (vista la mia appartenenza alla Cgil) non potrei che indicare la Federconsumatori, fermo restando che potrai farlo con qualsiasi altra presente nella tua città.
Considerato che in questo sito lo scambio di informazioni e di esperienze è sempre gradito, mi farebbe piacere conoscere il prosieguo della tua esperienza in merito. Ti ringrazio anticipatamente e ti auguro una buona giornata.
Rispondi	Giovanni scrive:	11 gennaio 2014 alle 13:02	CIAO PINA, GRAZIE PER LA TUA RISPOSTA…
OGGI HO CONTROLLATO IL MIO ATTO DI MUTUO, E NON TROVO SCRITTO NESSUN TASSO IRS, STRANO… COME E’ STRANO CHE LA BANCA NON TI INFORMI DI QUESTI TASSI MATURATI NEL PERIODO DI SOSPENSIONE, CHE DOVRAI RIMBORSARE.
IO ERO CON UCB, ORA SONO BNL IN QUANTO E’ STATA ASSORBITA.
NON TI DICO LE INONGRUENZE DA PARTE DI QUESTA BANCA (PENSA CHE IN UN ANNO, HO RICEVUTO TRE ESTRATTI CONTO DIFFERENTI).
HO UN’ALTRA DOMANDA SUL TASSO DI USURA:
IO HO UN TASSO FISSO DEL 5.15, TASSO DI MORA 8.16.
IN QUESTO CASO, E’ TASSO USURAIO??
GRAZIE MILLE PER AVER APERTO QUESTO FORUM
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	11 gennaio 2014 alle 17:20	Ciao Giovanni, sono io a ringraziare te/voi per la partecipazione al mio sito, sono anche le vostre esperienze che lo rendono alla portata di tutti e questo non può che farmi piacere.
Simili calcoli, come ti ho già indicato precedentemente, puoi richiederli alle Associazioni di consumatori, porti loro il contratto, così che si possano rendere conto di ogni elemento che concorre all’applicazione di questo o di quel tasso e, se dovessero esserci gli estremi per chiedere il rimborso, saresti senz’altro in buone mani.
Ti dico questo poiché (ribadendo ancora una volta di non essere una bancaria) anche se sulla rete si trovano degli articoli su questo argomento molto dettagliati e sicuramente fatti bene, da personale qualificato; provare però da profani a fare calcoli e ricalcoli, particolarmente nel settore bancario, diventa veramente difficoltoso e, soprattutto, potresti anche sbagliare perdendo una buona occasione per riavere indietro ciò che potenzialmente ti sarebbe stato tolto (se la banca fosse in torto) o, agire nei confronti dell’Istituto di credito senza avere ragione e dunque arrecando a te stesso un danno. In poche parole, non provare nemmeno a cimentarti in calcoli di questo tipo, affidati alle Associazioni di consumatori o al tuo commercialista.
Ho trovato due articoli molto interessanti che ti linko qui di seguito (20.06.2013 e 09.09.2013), prova a farti un’idea di massima; prova pure, se ritieni, il “foglio di calcolo per la verifica se il mutuo è usurario” che in calce ad uno degli articoli è riportato come fonte Aduc.
A presto. Una buona serata.
Rispondi	OMAR scrive:	11 gennaio 2014 alle 19:55	con permesso Pina, posso lasciare un linke che riguarda il tasso usura
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	11 gennaio 2014 alle 20:41	Ciao Omar, certo che puoi farmi avere il link! Devi sapere, però, che potresti non vedere subito il tuo commento (e relativo link) postato come di solito accade e ciò in quanto il mio sito, nel momento in cui si inserisce un link, è stato concepito con l’opzione del preventivo consenso per evitare che chiunque possa inserire anche delle pagine offensive o di pessimo gusto. Non appena lo leggerò e, ovviamente, sarà autorizzato, avremo modo di apprezzarlo tutti.
Intanto ti ringrazio per la tua fattiva presenza e partecipazione.
Rispondi	OMAR scrive:	11 gennaio 2014 alle 21:04	Link
Rispondi	Giovanni scrive:	11 gennaio 2014 alle 23:14	grazie per la tua premura!!!Pina..
Rispondi	Francesco scrive:	18 gennaio 2014 alle 16:59	ciao Pina,io ho tutta la ducumentazione pronta per portarla in banca,volevo 1 informazione se puoi, se mi accettano la pratica e tra qualche mese (spero anche prima)trovo lavoro,cosa succede;1 ricomincio a pagare il mutuo,2 il mutuo rimane sospeso fino a termine, 3 si deve lavorare un tot. periodo prima di ricominciare a pagare . grazie
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	18 gennaio 2014 alle 18:51	Ciao Francesco, immagino che tu ti stia riferendo alla domanda di sospensione del mutuo e non a quell’altra opportunità che ti avrebbe offerto la banca, dico bene? Hai nel frattempo sentito la Consap per ulteriori informazioni?
In merito al quesito che poni, a dire il vero si dice tutto sui requisiti occorrenti perché si richieda la sospensione della rata del mutuo, ma nulla (o sfugge a me) che si riferisca ad eventuale revoca successiva, tranne il caso riportato nelle FAQ che, nello specifico, si riferisce all’ipotesi in cui dovesse esserci una procedura esecutiva sull’immobile ipotecato dopo la sospensione già concessa. In quel caso ovviamente la sospensione verrebbe revocata. Così come verrebbe revocata se si dovessero riscontrare delle dichiarazioni mendaci o false attestazioni.
Che dire, a rigor di logica, nel momento in cui tu presenti alla banca la “Dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà (Artt. 46 e 47 – D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)” dichiari sotto la tua responsabilità di possedere determinati requisiti, tra i quali alcuni specifici eventi “intervenuti successivamente alla stipula del contratto di mutuo e accaduti nei 3 anni antecedenti alla richiesta di ammissione al beneficio”. A questo punto, considerato che non so nello specifico cosa accadrebbe se (fortunatamente) tu dovessi trovare una nuova occupazione, nel mentre che presenti la domanda in banca, fallo presente come fosse una tua curiosità personale e, se non dovessi ritenere soddisfacente la loro risposta, potrai sempre chiedere agli altri uffici preposti (Consap, Linea Amica, ecc.). Intanto, se ritieni che vi siano i presupposti (immagino avrai letto ciò che necessità per potervi accedere), presentala, tanto al momento non stai dichiarando nulla che non sia vero, compreso lo stato di disoccupazione che, purtroppo, è reale, successivamente si vedrà.
Rimango a disposizione per qualsiasi altra informazione in merito e, con l’occasione, ti auguro un buon proseguimento di serata.
Rispondi	Francesco scrive:	18 gennaio 2014 alle 20:29	Grazie Pina, lunedì lo chiederò in banca,anche se sò già la risposta, visto quante bufalate mi hanno detto in banca e dopo tel. alla consap.Buon proseguimento di serata anche a te.
Rispondi	Giovanni scrive:	19 gennaio 2014 alle 12:24	CIAO PINA E FRANCESCO, IO HO GIA’ FATTO QUESTA DOMANDA IN BANCA, E MI E’ STATO DETTO CHE IN CASO DI UNA NUOVA OCCUPAZIONE LAVORATIVA, IL FONDO SAREBBE STATO SEMPRE ATTIVO. CHIARAMENTE QUESTO E CIO’ CHE HANNO DETTO A ME, MI PIACEREBBE SAPERE SE AD ALTRI E’ STATA CONFERMATA LA STESSA COSA.
NEL FRATTEMPO SE QUALCUSA E’ GIA’ AL CORRENTE DI QUANTO HA PAGATO O DOVRA’ PAGARE A FINE COPERTURA DEL FONDO (SPREAD PER TASSO VARIABILE E IRS PER TASSO FISSO), VE NE SAREI MOLTO GRATO
Rispondi	Antonia Scaldino scrive:	19 gennaio 2014 alle 14:30	Ciao Francesco
Anche a me la banca ha confermato che con una “eventuale” assunzione spetta a me la scelta di proseguire con la sospensione per i 18 mesi richiesti o ricominciare a pagare il mutuo.
Per quanto riguarda gli interessi da pagare dipende dal tipo di mutuo e dal tipo di tasso. Io a distanza di ormai sei mesi dall’invio della richiesta ancora non ho ricevuto i conteggi, anche se la Consap ha dato il benestare. Purtroppo in queste situazioni siamo abbandonati a noi stessi e in tv nessuno ne parla….
Almeno abbiamo Pina, che ringrazio ancora, e questo sito dove possiamo confrontarci. Teniamoci aggiornati. Buona domenica e auguri.
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	19 gennaio 2014 alle 16:07	Carissimi Antonia, Francesco e Giovanni (rigoroso ordine alfabetico!), intanto vorrei ringraziare voi per il contributo prezioso che apportate a questo sito con le vostre esperienze (purtroppo e spesse volte travagliate); scambiarci le informazioni e confrontarci sul da farsi sicuramente gioverà a me – che faccio tesoro quotidianamente dei vostri suggerimenti – e a chi legge per sentirsi almeno supportato e confortato da chi ha già vissuto l’esperienza o solo ha qualche informazione in più da dare.
E, a proposito di questi benedetti interessi e calcoli (che io non sono in grado di affrontare con la professionalità che l’argomento richiede), suggerisco a chi ne avesse bisogno, giacchè ho già avuto modo di saggiare con mano la disponibilità (per quanto mi riguarda della Federconsumatori), di rivolgervi a delle Associazioni di consumatori presenti nelle vostre città, tra i loro servizi sono previsti pure quelli inerenti le rinegoziazioni dei mutui e dunque non vedo il motivo per il quale non dovrebbero anche seguirvi per i calcoli riferiti alle procedure della sospensione delle rate del mutuo a seguito di accesso al Fondo.
Per il momento (anche se è poco ma di fonte sicura), ho avuto modo di trovare su YouTube il video “Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa“ che sto linkando postato dall’Abi (Associazione Bancaria Italiana). E’ da seguire per intero, ma la parte che riguarda gli interessi post sospensione si trova dal minuto “3:00” in poi. Dargli una visionata non credo possa far male, al massimo si apprende qualcosa in più!
Spero di rileggervi presto … con delle belle notizie. Una buona serata a tutti voi.
Rispondi	Giovanni scrive:	19 gennaio 2014 alle 16:37	GRAZIE PINA, DEVO ANDARE IN QUESTA ASSOCIAZIONE CONSUMATORI..
IL TEMPO CHE METTO INSIEME TUTTI I DOCUMENTI E TUTTE LE DOMANDE LE QUALI DESIDERO CHIAREZZA, POI ANDRO’!!!
Rispondi	katia scrive:	26 gennaio 2014 alle 20:56	Buonasera Gentilissima Pina, quest’estate ho già avuto modo di scriverti e di beneficiare delle tue preziose indicazioni riguardo la burocrazia assurda ma soprattutto l’ostruzionismo da parte delle banche riguardo la sospensione del mutuo per perdita di lavoro.
Ho letto molti post riguardanti, ancora oggi, i mesi di attesa e gli interessi che la banca dovrebbe comunicare al cliente ma che, compresa me, nessuno conosce.
Infatti ti scrivo, sperando in una tua rispsota, proprio per 2 motivi: l’Unicredit continua a non comunicarmi l’importo degli interesso che devo pagare durante la sospensione e la mia paura è che alla fine me li troverò addebbitati tutti in un’unica soluzione, vista la sfiducia che ormai ho in questo ” sistema Italia” e la seconda domanda che vorrei porti è che , non avendo richiessto la sospensione per 18 mesi ( ero stata ottimista!)ma solo per 8 mesi, e non essendo purtroppo cambiata la mia situazone di disoccupazione, ho la possibilitàò di chiedere un PROLUNGAMENTO?
Ringraziandoti anticipatamente, porgo cordiali saluti.
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	28 gennaio 2014 alle 19:49	Ciao Katia, ricordo benissimo il nostro scambio di email dell’anno scorso e mi fa piacere rileggerti. Purtroppo devo constatare che passa il tempo ma i problemi rimangono invariati o, in alcuni casi, addirittura peggiorano e questo mi spiace molto.
In merito all’importo degli interessi, così come ho avuto modo di rispondere ad altri lettori, non essendo in grado di darti una soluzione personalmente, ho linkato un video postato dall’Abi (Associazione Bancaria Italiana) proprio poco sopra la tua domanda che, nel passaggio relativo agli interessi dice chiaramente, tra le altre cose che ti suggerisco di ascoltare, che “… la restante parte degli interessi è a carico del cliente che li rimborserà gradualmente al termine della sospensione”. Questo lascia presagire che non dovresti ritrovarteli addebitati in un’unica soluzione. Resta comunque il fatto che, così come ho già suggerito, potrai farti aiutare nel calcolo degli interessi e altro che riguardano il tuo mutuo da un’associazione di consumatori della tua città.
Riguardo alla possibilità di prolungare il numero delle rate di mutuo da sospendere, hai certamente diritto ad ulteriori dieci mesi fino al raggiungimento dei 18 previsti “Ai sensi dell’art. 2, comma 476 bis, lettera c) della legge 244/2007, a conclusione di un periodo di sospensione inferiore ai 18 mesi è possibile, qualora sussistano tutti i requisiti e le condizioni previsti, presentare richiesta di sospensione al Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa, senza soluzione di continuità, purché nei limiti dei 18 mesi complessivi. Pertanto non è necessario prevedere la ripresa del piano di ammortamento” ma, considerato che il Fondo avrebbe operato nei limiti delle risorse disponibili e fino ad esaurimento delle stesse, anche se è stato rifinanziato di recente, al momento potresti trovarti, così come altri lettori segnalano, difronte a un momento di stallo. Se o meno questo momento è legittimo e giustificato, ti suggerisco di chiederlo telefonicamente alla Consap che gestisce il Fondo in prima persona. La sua risposta dovrebbe essere più attendibile di quella di una banca.
Rispondi	Francesco scrive:	4 febbraio 2014 alle 14:07	Buon giorno Pina,vorrei condividere con te e con tutti i lettori di questo sito,la gioia d’aver ricevuto la lettere della banca,la quale mi ha comunicato l’esito positivo della mia richiesta per la sospensione del mutuo,richiesta che avevo fatto il 20/01/2014 ed oggi 04/02/2014 è arrivata la risposta.Come regalo di compleanno non potevo chiedere di meglio.Per il 90% il GRAZIE va a te e al tuo sito.
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	4 febbraio 2014 alle 17:38	Ciao Francesco, non potevi darmi notizia migliore, sono felice per te.
Sono io a ringraziarti per aver deciso di condividere con me, con noi, questo momento. Se hai raggiunto il tuo obiettivo lo devi solo a te e alla tua tenacia; la nostra forza sta in noi, gli altri, compresa me, cerchiamo solo di essere un sostegno morale che qualche volta aiuta ma non determina certamente il risultato (tempestivo direi!) che è solo ed unicamente tuo.
A questo punto, venuta a conoscenza del tuo compleanno … come non farti i miei più cari auguri? Spero di rileggerti … sempre in positivo! Un abbraccio.
Rispondi	Claudio scrive:	11 febbraio 2014 alle 01:25	Buonasera, scusate vorrei chiedere un’informazione se possibile..
È quasi 2 mesi che mi rimbalzano in banca, oggi risposta negativa definitiva..
Ho richiesto il blocco mutuo “fondo solidarietà “in quanto disoccupato e con tutti i requisiti che servono per l’agevolazione(tranne la morte x ora).
Mi è stato detto di no perché ho già usufruito di blocchi x 18 mesi, nello specifico 6 di blocco totale come da accordo contrattuale di mutuo, e 12 come piano famiglia ABI associazione di categoria(nel quale non pagavo la rata effettiva di80€ ma pagavo gli interessi335€).
Nel foglio riguardante la legge, che ho stampato dal sito del ministero, però all’art1 punto2/C si dice:
La sospensione del pagamento delle rate del mutuo si applica anche ai mutui che hanno già fruito di altre misure di sospensione del pagamento delle rate purché tali misure non determinino complessivamente una sospensione dell’ammortamento superiore a18mesi.
Visto che io ne ho fruito, ma non per un periodo superiore, perché non dovrebbe spettarmi?
Speranzoso in una risposta
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	11 febbraio 2014 alle 10:09	Ciao Claudio, se le cose stanno così come riporte nel tuo quesito, purtroppo la banca ha ragione. Il periodo di 18 mesi è da intendersi pari o inferiore ad esso, quindi anche “18 mesi” raggiungono il quorum. L’accesso al beneficio è consentito a condizione che non ci siano state altre sospensioni della durata complessiva di 18 mesi.
Quanto appena detto è riportato proprio nel primo quesito delle FAQ sul sito Consap, che testualmente così recita:
Il titolare di un mutuo che abbia già beneficiato della sospensione delle rate per un periodo inferiore ai 18 mesi (per iniziative di autoregolamentazione o di legge, quali ad esempio il Piano Famiglie ABI, il Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa, le sospensioni per eventi calamitosi, etc.) può richiedere una nuova sospensione del pagamento delle rate per le ulteriori mensilità fino a raggiungere il limite massimo complessivo di sospensione di 18 mesi. A tal fine, occorre che il mutuatario riprenda il piano di ammortamento, ossia paghi almeno una rata, prima di poter procedere alla richiesta di sospensione al Fondo?
Rispondi	Claudio scrive:	11 febbraio 2014 alle 11:51	Grazie della risposta veloce.. Scrivono in maniera un po’ equivoca questi burocrati, da come è scritta sembra che si può chiedere, basta che non si sono superati i18 mesi di altre agevolazioni.
Si comunque ci sta anche quest’altra interpretazione.
Grazie mille della risposta veloce
Rispondi	davide angelo scrive:	19 febbraio 2014 alle 13:01	Buongiorno, volevo sapere una cosa io sono cassa integrato da febbraio 2013 però ad oggi ho solo percepito € 700 a dicembre(metà agosto e settembre) ottobre, novembre,dicembre,gennaio e gli altri mesi indietro sono un miraggio. Sono andato in banca e mi hanno risposto picche dicendomi che non rientro nel fondo di solidarietà ma è possibile? La cassa integrazione non rientra? Grazie in anticipo per la vostra attenzione
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	19 febbraio 2014 alle 13:56	Ciao Davide/Angelo (nel dubbio li indico entrambi), purtroppo, così come ho scritto in altre risposte, alcune delle quali le linko così che tu le possa leggere (21.06.2013, 12.07.2013, 24.07.2013, 01.08.2013) per poter accedere a questo Fondo di cui si parla, occorre che si sia “disoccupati” ovvero iscritti al Centro per l’Impiego come tali, infatti, leggerai anche tu che tra le condizioni è prevista quella di essere “con attualità dello stato di disoccupazione”. Mi spiace moltissimo, credimi.
Rispondi	davide angelo scrive:	19 febbraio 2014 alle 14:25	Volevo ringraziare pina per la tempestiva risposta e grazie per i link.!!!!
Vedremo il da farsi nel trovare una soluzione grazie ancora. Ripeto per me questa cosa è illogica perchè la perdita del lavoro vuole dire anche CIG
Rispondi	Luigi scrive:	27 febbraio 2014 alle 14:47	Buongiorno Pina,
Anche chi ha un co.co pro e resta a casa può accedervi?
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	27 febbraio 2014 alle 20:03	Ciao Luigi, intanto devo premettere di non essere addentro a questa tipologia contrattuale. Leggendo le condizioni di accesso al Fondo, viene indicata anche la cessazione dei rapporti di lavoro parasubordinato con attualità dello stato di disoccupazione. Non vorrei sbagliarmi, ma credo che i cosiddetti contratti di collaborazione a progetti (co.co pro) siano considerati rapporti di lavoro autonomo.
Sul Web si legge qualcosa che riguarda il caso che esponi ma, non essendo farina del mio sacco e ritenendo che più autorevole possa essere una domanda inoltrata direttamente al sito Consap (i cui recapiti li puoi trovare qui), penso che la delicatezza dell’argomento meriti una risposta più sicura di quella che potrei darti io al momento.
Spero comunque che anche la tua posizione possa rientrare tra quelle a cui è consentito l’accesso al beneficio di cui trattasi.
Rispondi	Luigi scrive:	2 marzo 2014 alle 12:33	Cara Pina,
grazie per avermi risposto e per le informazioni utili che mi hai fornito. Contatterò la Cosap. Ho comunque, tramite la mia banca già provveduto a fare domanda. Si, il mio contratto è a pieno titolo un rapporto di lavoro parasubordinato.
Ora, speriamo bene.
Rispondi	Salvo scrive:	5 marzo 2014 alle 17:43	Buona sera, volevo sottoporle una domanda, avendo usufruito prima della sospensione abi (12 mesi) e ora di quella della consap (6 mesi) della quale mi rimane l’ultimo mese, ad oggi non sono riuscito a trovare lavoro è non ho altri redditi per poter pagare la rata del mutuo, lei è ha conoscenza di altra forma di eventuale sospensione o di aiuto? Nonostante io abbia fatto una proposta di riduzione o rinegoziazione della rata con eventuale protrarsi della durata del mutuo, la banca mi ha chiuso la porta in faccia
(importo finanziato €.140.000 rata mensile di 768€ per 25 anni tasso fisso)
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	5 marzo 2014 alle 21:25	Ciao Salvo, riesco ad avvertire il tuo sconforto e questo mi fa sentire inutile; purtroppo, che io sappia non ci sono al momento altre forme di sostegno che possano alleviare anche questa tua condizione di disagio. Era inevitabile che i 18 mesi sarebbero stati pochi e veloci, il tempo nelle difficoltà di solito trascorre lento così da sfinirci, quando c’è un barlume di speranza, questo si consuma in fretta così come il tempo concesso per la sospensione delle rate dei mutui.
L’unica cosa che posso suggerirti, anche se a quanto pare hai già richiesto la riduzione o rinegoziazione della rata, è quella di rivolgerti ad un’associazione di consumatori della tua città, di solito si occupano di rinegoziazione (Federconsumatori che io sappia lo fa), potrebbe essere utile un loro eventuale intervento (sempre che sia fattibile). Potrebbero anche darti qualche consiglio in merito alla possibilità di rivolgerti all’Arbitrato Bancario Finanziario (ABF) così come spiega anche questa pagina Web.
D’altronde, può accadere che si renda necessario modificare i termini di un mutuo precedentemente sottoscritto, per vari motivi: malattia, perdita di lavoro, condizioni diverse, ecc. ecc., purtroppo però, che io sappia, l’eventuale rinegoziazione è una facoltà dell’istituto di credito che, in totale autonomia e senza alcun vincolo o obbligo, può accettare o rigettare la richiesta.
So che non è confortante la mia risposta ma spero tu possa avere il sostegno che ti serve rivolgendoti ad un’associazione che ti possa aiutare in tal senso.
Intanto, ti auguro un buon proseguimento di serata.
Rispondi	adriano scrive:	6 marzo 2014 alle 11:32	Buongiorno
Prima di tutto grazie dell’articolo molto informativo.
Ho un mutuo di prima casa acceso 11/2008.
Mi trovo all’estero per motivi di lavoro, utilizzando un contratto che viene rinnovato di 6 mesi in 6 mesi. Il contratto e’ verso una societa’ dicui sono l’unico proprietario e azionista – mi dicono che e’ equivalente ad un idraulico o un altro professionista che ha la partira IVA in italia.
A novembre scorso il contratto non e’ stato rinnovato, e’ sono tuttora senza lavoro.
Mi chiedevo se posso usufruire di questa sospensione, e se affermativo, in base a quale opzione nel modello
“Cessazione del rapporto di lavoro subordinato 6 , con attualità dello stato di disoccupazione
 In caso di contratto a tempo indeterminato si allega la lettera di licenziamento ovvero documentazione
attestante le dimissioni da lavoro per giusta causa 7 ;
 In caso di contratto a tempo determinato si allega copia del contratto, nonché eventuali comunicazioni
interruttive del rapporto (nel caso di dimissioni per giusta causa si veda la nota 7).
“Cessazione del rapporto di lavoro di cui all’articolo 409, numero 3), del codice di procedura civile
con attualità dello stato di disoccupazione
 si allega copia del contratto, nonché eventuali comunicazioni interruttive del rapporto (nel caso di
recesso per giusta causa si veda la nota 7).”
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	7 marzo 2014 alle 20:48	Ciao Adriano, a dire il vero non ho capito bene il tipo di contratto di cui parli. Più che di un rapporto subordinato sembra si tratti di un lavoro autonomo (non avrebbe senso altrimenti la partita Iva).
Tra i documenti indicati per fruire della sospensione delle rate del mutuo, le informazioni sono tutte riferite a cessazioni o dimissioni per giusta causa di rapporti di lavoro subordinato “con attualità dello stato di disoccupazione” e, nel caso della “… cessazione del rapporto di lavoro di cui all’art. 409 numero 3 del c.p.c., con attualità dello stato di disoccupazione” è previsto che si debba produrre la “copia del contratto nonché eventuali comunicazioni interruttive del rapporto …”.
Solo per opportunità riporto quando recita l’art. 409 comma 3 del codice di procedura civile:
“Articolo 409 – Controversie individuali di lavoro
… 3) rapporti di agenzia, di rappresentanza commerciale ed altri rapporti di collaborazione che si concretino in una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato …”
Ebbene, stante la delicatezza dell’argomento e non avendo io capito bene il tipo di contratto di cui parli, per evitare di sbagliare creandoti un danno, suggerirei l’opportunità di discuterne direttamente con la banca che, nell’acquisire la documentazione prevista, dovrà verificare anche la completezza e la regolarità formale prima dell’inoltro alla Consap e potrà senz’altro essere più precisa.
Rispondi	adriano scrive:	8 marzo 2014 alle 01:03	Grazie Pina.
Si, si tratta praticamente di lavoro autonomo, penso sia quella la definizione in italia.
Sono in pratica il direttore e solo dipendente di una compagnia (LTD inglese) che prende lavoro da altre compagnie come consulente. L’unico contratto che avevo e’ terminato, la compagnia e’ in fase di chiusura e non ho un altro lavoro.
Rispondi	Giovanni scrive:	16 marzo 2014 alle 15:57	SALVE A TUTTI.. MI RIVOLGO A TUTTI VOI..
QUALCUNO HA GIA TERMINATO LA SOSPENSIONE ED HA RICOMINCIATO A PAGARE??
SE E’ SI, QUANTO VI HA CHIESTO LA BANCA PER IL REINTEGRO DEGLI INTERESSI? E IN CHE MODO??
Rispondi	Pina Teresa Lontri scrive:	19 marzo 2014 alle 11:05	Ciao Giovanni, ho tardato a rispondere poiché speravo che qualche altro lettore potesse darti delle informazioni più dettagliate in merito alla domanda che poni. Per quanto mi riguarda, su questo argomento posso solo dirti ciò che ho già risposto in precedenza e, più esattamente nella risposta che ti linko qui dove, tra le altre cose, c’è anche un link postato dall’Abi (Associazione Bancaria Italiana).
Spero comunque che nel frattempo tu possa ricevere ulteriori e più specifiche risposte.
Rispondi	gianluca scrive:	9 maggio 2014 alle 14:13	BUONGIORNO,
VORREI PORVI UN QUESITO. IL 26/03/2014 MI SONO RECATO PRESSO L’ISTITUTO DI CREDITO E HO CONSEGNATO TUTTA LA DOCUMENTAZIONE INERENTE ALLA SOSPENSIONE DEL MUTUO.
IL 07/05/2014 IL LEGALE DELLA BANCA MI CHIAMA PER CHIEDERMI IL PAGAMENTO DELLE RATE INSOLUTE (DUE), LE HO RISPOSTO CHE AVEVO FATTO DOMANDA DI SOSPENSIONE E ASPETTAVO UNA DOVEROSA RISPOSTA DALLA COSAP. L’AVVOCATO SI E’ INFORMATO E MI HA RISPOSTO CHE LA DOMANDA ERA STATA BOCCIATA IN QUANTO C’ERA UNA SOFFERENZA CON UN ALTRO ISTITUTO DI CREDITO. DOPO UNA FASE DI PRIMO SCONFORTO MI METTO IN CONTATTO CON LA COSAP, I QUALI DIMOSTRANDO GRANDE PROFESSIONALITA’ E SENSIBILITA’ SI SONO MESSI A MIA COMPLETA DISPOSIZIONE, COSI HO SCOPERTO CHE NON SOLO LA BANCA NON HA MAI PRESENTATO LA MIA DOMANDA MA CHE IL FATTO DI AVERE UNA SOFFERENZA PRESSO UN ALTRO ISTITUTO DI CREDITO NON E’ ASSOLUTAMENTE OSTATIVO ALLA PRESENTAZIONE DI SOSPENSIONE. VORREI UN VOSTRO CONSIGLIO SU COME FARE, GRAZIE
Rispondi	antonio scrive:	18 luglio 2014 alle 08:52	Salve volevo dei chiarimenti sul mio caso: Ho gia’ usufruito della sospensione ABI per 12 mesi per licenziamento, e’ questa sospensione e’ avvenuta dal 24/6/2012 al 24/5/2013. Poi ho ripreso a pagare regolarmente.
Adesso pero’, il 31/7/2014 mi scade il mio contratto di lavoro a tempo determinato. Posso usufruire stavolta del fondo del governo per altri 6 mesi di sospensione?
La banca puo’ farmi problemi?
Grazie in anticipo. Mutuo di 120.000 residuo e isee sotto 30.000 euro
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