Source: http://www.sistemapiemonte.it/suapbdcfo/visualizzaScheda?istat=001191&tipo=EndoTipo2&idp=1366
Timestamp: 2018-07-17 09:44:15+00:00
Document Index: 166561398

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 38', 'art. 65', 'art. 17', 'sentenza ', 'art. 32', 'art. 5']

47.100R
Esercizi di vicinato. Solo prodotti non alimentari
Per commercio al dettaglio in esercizi di vicinato di prodotti non alimentari si intende l'attività svolta da chiunque professionalmente acquista merci appartenenti al settore merceologico non alimentare in nome e per conto proprio e le rivende, su aree private in sede fissa o mediante altre forme di distribuzione, direttamente al consumatore finale.Gli esercizi di vicinato sono quelli aventi superficie di vendita non superiore a 150 mq. nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti e a 250 mq. nei comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti.La superficie di vendita di un esercizio commerciale è l'area destinata alla vendita, compresa quella occupata da banchi, scaffalature e simili. Non costituisce superficie di vendita quella destinata a magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e servizi.
L’esercizio dell'attività di commercio al dettaglio negli esercizi di vicinato è soggetto a Segnalazione Certificata di Inizio Attività, da presentare allo Sportello Unico competente per territorio e può essere iniziato dalla data di ricevimento della segnalazione medesima.
Il privato deve dichiarare nella modulistica il settore merceologico, la superficie di vendita e le conformità del locale rispetto alle disposizioni urbanistiche, edilizie, igienico – sanitarie, ecc.
NON PUO' AUTOCERTIFICARE requisiti di natura tecnica che non risultino da certificazioni, autorizzazioni o altri documenti rilasciati da soggetti titolari di funzioni pubbliche in suo possesso. In questo ultimo caso dovrà ricorrere ad attestazioni o asseverazioni di tecnici abilitati (art. 19 – legge n. 241/1990 s.m.i.), ovvero a dichiarazione di conformità resa dall’«Agenzia delle Imprese» di cui all’art. 38, comma 4, D.L. n. 112/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133/2008.
RIFERIMENTI NORMATIVI: artt. 4, 7 D.Lgs. n. 114/1998, art. 65 D.Lgs. n. 59/2010, art. 17 L.R. n. 38/2009
FONTI NORMATIVE: sito regionale
f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n.1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575,ovvero a misure di sicurezza non detentive; (le leggi citate, L. 1423/1956 e L. 575/1965, sono state abrogate dal D.Lgs n. 159/2011, ma si tratta di un’abrogazione ad efficacia differita a 24 mesi)
4. il divieto di' esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.
5. in caso di società associazioni od organismi collettivi i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252.
Non sono previsti per la vendita di prodotti non alimentari i requisiti professionali, ad eccezione di eventuali requisiti previsti per la vendita di determinate tipologie (articoli ottici, fiori e piante, ecc.) per i quali si invita a visionare le schede specifiche.
permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro
permesso di soggiorno per motivi familiari o ricongiungimento familiare
permesso di soggiorno per integrazione nei confronti dei minori che si trovino in particolari condizioni (art. 32 c. 1 bis e 1 ter del T.U. in materia di immigrazione, D.Lgs. n. 286/1998) con parere favorevole del Comitato dei minori stranieri
permesso di soggiorno per ingresso al seguito del lavoratore
permesso di soggiorno per motivi umanitari - permesso di soggiorno per attesa occupazione
permesso di soggiorno per motivi straordinari (art. 5, c. 6, L. n. 40/1998)
2 AMBIENTE A 7.1 A7 Inquinamento acustico NO Visualizza endoprocedimento
3 AMBIENTE A 4.6 A4 Scarichi di acque reflue domestiche in pubblica fognatura NO Visualizza endoprocedimento
4 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.3 ED - CIL ordinaria NO Visualizza endoprocedimento
5 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.4 ED - CIL straordinaria NO Visualizza endoprocedimento
6 EDILIZIA/URBANISTICA ED 2 ED - DIA NO Visualizza endoprocedimento
7 EDILIZIA/URBANISTICA ED 1 ED - Permesso di costruire NO Visualizza endoprocedimento
8 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.1 ED - SCIA NO Visualizza endoprocedimento
1 SICUREZZA ISPESL 3 ISPESL - Impianti elettrici di messa a terra, di protezione contro le scariche elettriche e impianti posti in luoghi con pericolo di esplosioni NO Visualizza endoprocedimento
4 EDILIZIA/URBANISTICA ED 3.1 ED - Conclusione lavori, conformita' dell'opera e degli impianti al progetto, attestato agibilita' NO Visualizza endoprocedimento
5 EDILIZIA/URBANISTICA ED 3.2 ED - Richiesta Agibilita' NO Visualizza endoprocedimento
Modello di variazione ESERCIZIO DI VENDITA AL DETTAGLIO DI VICINATO COMUNICAZIONE di VARIAZIONE di RAGIONE/DENOMINAZIONE/COMPAGINE SOCIALE Variazione denominazione o ragione o compagine sociale o preposto.doc NO Scarica allegato
Planimetria Planimetria NO
Dichiarazione_sede_fissa Dichiarazione di esercizio di commercio di cose antiche o usate - in sede fissa Dichiarazione_sede_fissa.doc NO Scarica allegato
SCIA Esercizi di vicinato Modello di SCIA Esercizi di Vicinato 01_Mod_Vicinato.odt NO Scarica allegato
Vendita al dettaglio temporanea Modello per Vendita al dettaglio Temporanea SCIA Esercizio di vicinato Temporaneo.doc NO Scarica allegato
La documentazione sarà inviata agli Enti competenti per la verifica dei requisiti e dei presupposti per lo svolgimento dell'attività e/o l'esecuzione dell'intervento. In esito all'attività di controllo potrà essere comunicata l'esigenza di eventuali integrazioni ed entro 60 giorni dalla data di ricevimento della SCIA, potranno essere adottati motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a 30 giorni. E’ fatto comunque salvo il potere dell'amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies della legge 241/1990 e s.m.i..