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Timestamp: 2020-02-20 02:41:53+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 117', 'art. 17', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 146', 'art. 146', 'art. 10', 'art. 149', 'art. 167', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 149']

LE NOVITA’ DOPO LA RECENTE ENTRATA IN VIGORE DEL PIANO PAESAGGISTICO REGIONALE E DELLA 124/2015 IN MATERIA DI PAESAGGIO
Dott. Claudio Belcari - Funzionario con responsabilità dirigenziali del servizio Sportello Unico Edilizia e SUAP del Comune di Collesalvetti, formatore Enti Locali e ordini e collegi professionali, Autore di pubblicazioni.
Il seminario, della durata di 4 ore, si svolgerà lunedì 30 novembre 2015 dalle ore 14.00 alle ore 18.00.
Dalle ore 13,30 alle 14,00 sarà attivo il servizio di accoglienza dei partecipanti (registrazione, consegna materiale, ecc.).
Fornire un quadro complessivo della materia paesaggistica con particolare riferimento al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica, a seguito delle sostanziali modifiche intervenute recentemente, al fine di consentire agli operatori del settore, pubblici e privati, un utile orientamento, sotto il profilo concreto, pratico ed operativo, per svolgere al meglio il proprio ruolo e le proprie funzioni.
o INTRODUZIONE GENERALE
La competenza legislativa in materia di paesaggio, in relazione ai principi dell’ordinamento giuridico.
Legge costituzionale 18.10.2001 n° 3 – Modifica all’art. 117 della Costituzione (riforma in materia di decentramento amministrativo).
La gerarchia ed i rapporti fra i diversi profili legislativi - Considerazioni.
o LE NOVITA DELLA L. n° 124/2015 c.d. “legge MADIA”
Inquadramento della “legge Madia”, in relazione ai principi dell’ordinamento – Introduzione del silenzio assenso nei rapporti fra amministrazioni pubbliche e gestori di servizi pubblici – I diversi tempi del silenzio assenso in relazione agli enti pubblici - Gli effetti del silenzio assenso nella procedura di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica ordinaria e semplificata – la diversa natura giuridica ed i diversi effetti dell’istituto del silenzio devolutivo ed assenso – la nuova fattispecie di silenzio assenso (art. 17 bis e 20 della L. 241/1990) – Effetti giuridici del silenzio assenso – le novità in materia di autotutela di cui all’art. 21-nonies della L. 241/1990 – casistiche dove non opera il termine di 18 mesi per l’esercizio del potere di autotutela – Modifica della procedura dell’istituto della S.C.I.A. – Modifica delle procedure sanzionatorie di cui alla L. 241/1990 art. 21 quater.
o VINCOLI URBANISTICI
Il concetto di vincolo urbanistico – gli enti preposti alla tutela e disciplina - Tipo e categoria dei vincoli: di inedificabilità assoluta e condizionata.
Tipo e categoria dei vincoli: sovraordinati conformativi e comunali espropriativi. La decadenza dei vincoli espropriativi, la disciplina delle aree non pianificate.
o IL CONCETTO DI PAESAGGIO
Il concetto di paesaggio – la definizione nazionale del Codice dei Beni Culturali e Paesaggistici e la definizione della convenzione europea sul paesaggio del 20.10.2000, ratificata con legge il 9 gennaio 2006, n. 14.
Le definizioni del paesaggio dalla pianificazione urbanistica del governo del territorio.
o LA NORMATIVA IN MATERIA PAESAGGISTICA
Il d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio” – il primo decreto correttivo del 24.03.2006, n. 156 – il secondo decreto correttivo del 24.03.2006, n. 157 – il terzo decreto correttivo del 26.03.2008, n. 62 – il quarto decreto correttivo del 26.03.2006, n. 63.
Il D.P.C.M. 12.12.2005 “Individuazione della documentazione necessaria alla verifica della compatibilità paesaggistica degli interventi proposti” - la relazione paesaggistica, contenuto ordinario e semplificato.
o IL CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
I beni culturali (parte seconda del codice) ed i beni paesaggistici (parte terza del codice) – I tre tipi di vincolo paesaggistico: Immobili ed aree di notevole interesse pubblico, immobili dichiarati di notevole interesse pubblico con decreto ministeriale, aree tutelate per legge (ex-galasso).
La procedura autorizzativa dei lavori relativamente ai beni culturali (artt. 21-22-23 del d.lgs. n° 42/2004 e ss.mm.ii.) e dei beni paesaggistici (art. 146 del d.lgs. n° 42/2004 e ss.mm.ii.).
o LE RECENTI NOVITA’ IN MATERIA PAESAGGISTICA
Le deleghe in materia di competenze, stabilite dall’art. 146, dalla L. n° 65/2014 e ss.mm.ii. – il responsabile del procedimento in materia di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica, la commissione per il paesaggio – la giurisprudenza.
L’immediata efficacia dell’autorizzazione paesaggistica.
L’obbligo di comunicazione di preavviso di diniego ai sensi dell’art. 10 bis della L. n° 241/1990 e ss.mm.ii., di competenza della Soprintendenza.
La proposta di provvedimento dell’amministrazione comunale al Soprintendente.
Le novità introdotte dalla L. n. 98/2013 (Legge “del fare”), L. n. 112/2013, L. n° 106/2014 e L. n° 164/2014 (Legge “sblocca-Italia”).
o IL PIANO DI INDIRIZZO TERRITORIALE CON VALENZA DI PIANO PAESAGGISTICO
Gli elementi innovativi del codice “urbani” in materia di piano paesaggistico – la copianificazione – effetti – le semplificazioni ammesse dal Piano Paesaggistico, condizioni di applicabilità. La delega assegnata ai comuni e l’implementazione possibile – altre semplificazioni possibili in relazione alle vigenti disposizioni di legge. Gli effetti delle semplificazioni.
Gli effetti del piano paesaggistico regionale sugli strumenti di pianificazione e sui procedimenti di autorizzazione paesaggistica.
La normativa del codice e quella del Piano paesaggistico toscano – l’effetto della normativa sugli strumenti della pianificazione comunale – l’adeguamento e la conformazione degli strumenti comunali – le modalità ed i tempi di adeguamento – la conferenza paesaggistica, composizione, ruolo e funzioni – gli effetti sulla procedura istruttoria dell’istanza di autorizzazione paesaggistica, la verifica di compatibilità paesaggistica e di conformità al Piano Paesaggistico regionale – le prescrizioni d’uso e le direttive - la formulazione dei pareri delle Commissioni per il Paesaggio in relazione al Piano Paesaggistico.
o IL RAPPORTO FRA LA MATERIA PAESAGGISTICA E QUELLA DEL GOVERNO DEL TERRITORIO (Urbanistica ed Edilizia)
Il rapporto fra la materia di tutela paesaggistica di competenza esclusiva dello stato e di valorizzazione dei beni culturali, di competenza concorrente stato-regioni – Giurisprudenza. Sentenza della corte costituzionale n° 367 del 2007.
La diversità del profilo paesaggistico da quello del governo del territorio e la prevalenza del primo sul secondo – confronto dei due profili evidenziandone le diversità di riferimento normativo, di titolo autorizzativo, di scopo e finalità, di disciplina penale.
La diversità del profilo paesaggistico da quello di governo del territorio sotto il profilo sanzionatorio.
La diversità del profilo paesaggistico da quello di governo del territorio sotto il profilo degli interessi tutelati, l’autonomia dei relativi titoli e le diverse definizioni tecniche e terminologiche.
o OPERE NON SOTTOPOSTE AL RILASCIO DELL’AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA
Opere non sottoposte al rilascio di autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’art. 149 del d.lgs. n° 42/2004 e ss.mm.ii. – presupposti e requisiti.
La possibilità di richiedere la pronuncia comunale – indicazione della motivazione e del parere che l’amministrazione può emettere nei tre casi: possibilità di esclusione dall’applicazione, dell’esclusione con condizioni e nel caso di non esclusione, evidenziando la diversità della procedura nel caso di autorizzazione paesaggistica ordinaria e semplificata.
o L’AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA ORDINARIA E SEMPLIFICATA – PROCEDURA DI RILASCIO
La procedura di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica ordinaria e semplificata – Le diversità fra l’autorizzazione paesaggistica ordinaria e semplifica per quanto riguarda le categorie di opere, la documentazione da presentare, i tempi di rilascio, gli obblighi di conformità urbanistico-edilizia, le procedure nei casi di diniego, le azioni a tutela del richiedente in caso di silenzio della pubblica amminisstrazione.
Confronto dettagliato fra le procedure di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica ordinaria e semplificata.
Il diniego di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica ordinaria e semplificata – la diversa procedura.
La data di riferimento per la decorrenza dei termini di legge, assegnati alla Soprintendenza per esprimere il proprio parere vincolante.
La sospensione dei termini da parte della Soprintendenza per esprimere il proprio parere vincolante – le disposizioni del D.M. 13.06.1994 n. 495 MIBAC - ammissibilità – limiti.
La disciplina normativa nel caso la Soprintendenza non si esprima nei diversi termini assegnati, nel caso della procedura ordinaria e semplificata – il “silenzio devolutivo”.
Il decorso del termine assegnato alla dalla legge, alla Soprintendenza per esprimere il proprio parere vincolante – le disposizioni della Circolare M.I.B.A.C. del 07.12.2011 n° 27 – il caso in cui il comune vista l’inerzia della Soprintendenza ha già concluso il procedimento, gli effetti e conseguenze – il caso invece in cui il comune, non abbia ancora concluso il procedimento, gli effetti, le conseguenze.
Le novità introdotte dalla L. n° 124/2015 c.d. “legge Madia” in materia di procedimento.
Le azioni a tutela del richiedente in caso di silenzio ed inerzia dell’amministrazione comunale e della Soprintendenza- la diversa procedura nel caso di richiesta di autorizzazione paesaggistica ordinaria e semplificata.
L’importanza della motivazione del parere di tutti gli organi che partecipano al procedimento – la giurisprudenza – il parere della commissione per il paesaggio nel caso di intervento compatibile, nel caso di intervento compatibile con prescrizioni e non compatibile – la diversità delle procedure nel caso di autorizzazione paesaggistica ordinaria e semplificata.
o GLI INTERVENTI EDILIZI SOTTOPOSTI ALLA PROCEDURA DI RILASCIO DELL’AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA SEMPLIFICATA
Gli interventi edilizi sottoposti alla procedura di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica semplificata.
Interventi edilizi.
Interventi su prospetti e coperture.
Manufatti pertinenziali ed accessori.
Recinzioni, pavimentazioni, cartelli, ecc..
Opere di urbanizzazione ed arredi.
Manufatti ed impianti tecnologici.
Pannelli solari, pozzi, opere idrauliche.
Opere idrauliche e taglio di alberature.
Manufatti, strutture ed usi temporanei .
La verifica preliminare per individuare se l’intervento è non sottoposto al procedimento autorizzativo o alla procedura semplificata o ordinaria.
o L’ACCERTAMENTO DELLA COMPATIBILITA’ PAESAGGISTICA ED IL RILASCIO DELL’AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA
Le condizioni per l’accertamento della compatibilità paesaggistica, stabilite dall’art. 167 del Codice dei Beni Culturali e Paesaggistici.
I presupposti per l’accertamento della compatibilità paesaggistica.
La sentenza T.A.R. Lombardia, Brescia del 19.03.2008, n. 317.
La sentenza del T.A.R. Campania, del 03.04.2009, n. 1748.
La circolare del Ministero per i Beni Culturali e le Attività Culturali n°33 del 26.06.2009.
La nota dell’ufficio legislativo del Ministero per i Beni Culturali e le Attività Culturali del 13.09.2010.
La nota del 28.05.2012 dell’ufficio legislativo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Conteggio della sanzione pecuniaria, in caso di accertamento positivo della compatibilità paesaggistica. Le disposizioni del D.M. 26/09/1997, in materia di calcolo della sanzione pecuniaria.
o LA VARIANTE IN CORSO D’OPERA ALL’AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA.
La variante in corso d’opera all’autorizzazione paesaggistica presupposti e condizioni di ammissibilità – le disposizioni di cui alla L.R. 65/2014 e ss.mm.ii..
Gli effetti della procedura, nel caso di variante eseguita previa rilascio di autorizzazione o nel caso di ininfluenza e le conseguenze delle varianti eseguite senza preventivo rilascio dell’autorizzazione paesaggistica e non rientranti nella fattispecie dell’art. 149 del codice.
o IL REATO PAESAGGISTICO – PROFILI PENALI
La disciplina penale del reato paesaggistico - confronti fra il reato paesaggistico e quello edilizio. Principio della cumulabilità della sanzione penale in caso di abuso edilizio in area a vincolo.
L’applicazione dell’istituto del ravvedimento operoso, conseguenze ed effetti – confronto fra il ravvedimento operoso sotto il profilo edilizio e quello paesaggistico, la diversità degli effetti. La giurisprudenza in materia di estinzione del reato penale.
L’incontro si terrà nella sala consiliare dell’Unione Valdera, in via Brigate Partigiane n. 4 a Pontedera.