Source: http://astelegaligiudiziarie.it/index.php?dettaglio=2845
Timestamp: 2018-12-11 20:21:54+00:00
Document Index: 125091387

Matched Legal Cases: ['art. 591', 'art. 490', 'art. 572', 'art. 573', 'art. 588', 'art. 13']

Allegati: | Integrazione Relazione di Stima | Relazione di Stima | Planimetria | Ortofoto | Galleria Fotografica | Ordinanza |
Procedura esecutiva immobiliare n.r.g.e. 211/2017 ad istanza della omissis rapp.ta e difesa dagli Avvocati omissis
L’Avv. Carmine Di Camillo, con studio in Salerno alla Piazza Principe Amedeo, 4, professionista delegato alle operazioni di vendita ex art. 591 bis c.p.c. con ordinanza del Giudice dell’Esecuzione Dott. Alessandro Brancaccio del 28 novembre 2017, e successive modificazioni e/o integrazioni;
- vista l’ordinanza di delega, esaminata la Consulenza Tecnica d’Ufficio dell’Ing. Antonietta Lambiasi depositata in data 20 ottobre 2017, a norma dell’art. 490 c.p.c.;
Che il giorno 22 (ventidue) marzo 2018, alle ore 10,00, presso il suo studio in Salerno alla Piazza Principe Amedeo, n.4, procederà alla VENDITA SENZA INCANTO, e, quindi, all’esame delle offerte di acquisto ai sensi dell’art. 572 c.p.c., ovvero alla gara fra gli offerenti ai sensi dell’art. 573 c.p.c. (nel caso di più offerte per il lotto unico) con il sistema delle schede o buste segrete, in lotto unico dell’immobile pignorato di seguito descritto, ammettendo la presenza di coloro che si dichiarano offerenti per il bene in vendita come in seguito descritto.
Lotto unico: Proprietà 1000/1000. Immobile adibito ad abitazione, in Capaccio Contrada Varolato, formato da cinque vani e accessori in piano terra; vi va annessa l’area di stretta pertinenza esclusiva. DATI CATASTALI: Riportato nel Catasto Fabbricati del Comune di Capaccio (SA) al foglio 8, particella 330 sub 4, Cat. A/3, Classe 5 (già cl.3), vani 8 (già vani 8,5), R.C. Euro 413,17.
L’immobile viene posto in vendita per l’intera proprietà, così come identificato e valutato dall’Ing. Antonietta Lambiasi nella relazione di stima depositata in data 20 ottobre 2017, nello stato di fatto e di diritto in cui si trova, a corpo e non a misura, con pertinenze, accessori, ragioni, azioni ed eventuali servitù attive e passive, con gli eventuali diritti sulle parti comuni e quote condominiali, per legge, destinazione e consuetudine, nonché con i pesi, gli oneri e le formalità pregiudizievoli eventualmente esistenti ed inerenti agli stessi. Si precisa, altresì, che ogni eventuale ulteriore oblazione, adempimento, onere, imposta e/o sanzione, relative alle difformità esistenti e/o modifiche catastali saranno a carico dell’aggiudicatario e dell’assegnatario. Si precisa, inoltre, che la vendita forzata non è soggetta alle norme concernente la garanzia per i vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo, e conseguentemente, l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere, ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso o dell’anno precedente non pagate dal debitore, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni.
Il prezzo base, pari a quello di stima, è stabilito in Euro 140.000,00 (Centoquarantamila/00) per il lotto unico. Ciascun interessato potrà presentare un’offerta minima di acquisto inferiore al prezzo base, purché in misura non superiore ad un quarto, e quindi non inferiore ad Euro 105.000,00 (Centocinquemila/00).
Se l’offerta è pari o superiore al prezzo base d’asta (Euro 140.000,00), essa è senz’altro accolta, se, invece, l’offerta è inferiore al prezzo base d’asta, purché in misura non superiore ad un quarto (Euro 105.000,00), il professionista delegato potrà far luogo alla vendita nel caso ritenga che non vi sia seria possibilità di conseguire un prezzo superiore con una nuova vendita, e non siano state presentate istanze di assegnazione ex art. 588 c.p.c.
In relazione alla normativa edilizia vigente in materia, dalla documentazione agli atti e dalla relazione dell’esperto risulta, fermo l’obbligo da parte dell’offerente di prendere visione direttamente della perizia di stima, e di rendersi edotto dello stato di fatto e di diritto degli immobili, risulta che: ” Dall’Archivio Storico del Comune di Capaccio in data 26/09/2017 è stato rilasciato copia di: Concessione edilizia in sanatoria n. 773 del 03/02/2000 per il condono delle seguenti opere abusive: abitazione rurale e deposito; Parere della Soprintendenza per i bene ambientali architettonici artistici e storici Salerno e Avellino, prot. N. 28245 del 05/12/1997. Dal controllo dello stato dei luoghi è emersa la presenza di un corpo di fabbrica con struttura in mattoni e copertura in lamiera grecata, di 104,24 mq circa. Tali opere sono state realizzate senza alcun titolo abilitativo e attualmente non sono sanabili, pertanto dovranno essere rimosse garantendo il ripristino dello stato dei luoghi. Analizzando il prezzario dei LL.PP. della Regione Campania anno 2016, considerando i prezzi per la demolizione della muratura, per la rimozione della copertura in lamiera grecata e per il trasporto per lo smaltimento in discarica del materiale si può stimare un costo di demolizione e smaltimento pari a circa 3.800,00 EURO. All’atto del sopralluogo si rilevava, inoltre, la presenza di due gabbiotti, di cui uno in lamiera grecata e uno prefabbricato (di proprietà della omissis). E’ previsto lo smantellamento del gabbiotto in lamiera grecata, con un costo di smaltimento all’incirca pari a 250,00 € e la restituzione del gabbiotto prefabbricato alla omissis. E’stato rilasciato dal Comune di Capaccio – Settore V: Gestione del Territorio – Edilizia per il Cittadino il certificato di destinazione urbanistica n° 265/2017, il quale certifica che detta area, nel vigente PRG approvato, con Decreto del Presidente della Provincia di Salerno pubblicato sul BURC n. 2 del 13/01/1992, è destinata alla seguente tipologia urbanistica: Particella n.330: “Zona Omogenea E1 Agricola di Pianura”; I vincoli presenti sulla particella 544 del foglio 12 sono: Zona classificata sismica S=6 (D.M. 03/06/1981 e Del. Di G.R. 07/11/2002 n.5447); Fasce di rispetto stradale (D.Lgs. 30/04/1992, n. 285 e s.m.i.); Vincolo di protezione delle bellezze naturali – Immobili ed aree di notevole interesse pubblico (Art.136 del D.Lgs 22/01/2004, n.42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”); Autorità di Bacino Regionale Campania Sud ed Interregionale per il Bacino Idrografico del Fiume Sele (già Autorità di Bacino Interregionale del Fiume Sele) (Piano stralcio per la tutela del rischio idrogeologico pubblicato sulla G.U. n.287 del 11/12/2001). E’ stato rilasciato dal Comune di Capaccio – Settore V: Gestione del Territorio – Edilizia per il Cittadino? in data 17/10/2017, il certificato di destinazione d’uso n° 271/17, il quale certifica che: La destinazione d’uso dell’immobile, riportato in catasto al Fg. 8 particella n. 330 subalterno n.4 è la seguente: Abitazione rurale.”. Si da atto e si avvisa che, per gli immobili realizzati in violazione della normativa urbanistico edilizia, l’aggiudicatario, qualora si trovi nelle condizioni di cui all’art. 13 legge n.47/85 e successive modifiche e integrazioni, dovrà presentare domanda di concessione in sanatoria entro 120 giorni dalla notifica del decreto di trasferimento.
POSSESSO: l’immobile è nel possesso del debitore e sono in corso le operazioni di immissione in possesso. Custode giudiziario dei beni oggetto della vendita è lo stesso professionista delegato, al quale è affidato, in mancanza di esonero da parte dell’aggiudicatario, nell’interesse di quest’ultimo ed a sue spese, la liberazione dell’immobile.
Salerno, 05 gennaio 2018 Avv. Carmine Di Camillo