Source: https://danielemajori.com/category/accesso-ai-documenti/
Timestamp: 2019-02-17 23:13:45+00:00
Document Index: 160871095

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 41', 'art. 22', 'art. 116', 'art. 5', 'art. 22', 'art. 10', 'art. 329', 'art. 329', 'art. 24', 'art. 13', 'art. 24', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 13', 'art. 210', 'art. 210', 'art. 22', 'art. 24', 'art. 210', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 25', 'art. 24', 'art. 24', 'art 25']

Accesso ai documenti | Avvocato Daniele Majori
Questa categoria contiene 37 articoli
Ricorso avverso il diniego di accesso ai documenti: il ricorso avverso il diniego di accesso non notificato agli eventuali controinteressati non può essere dichiarato inammissibile soltanto ove l’Amministrazione procedente non abbia adempiuto al proprio obbligo di individuare i controinteressati (non specificabili a priori e, dunque, conoscibili solo dalla stessa Amministrazione) e di provvedere, nei loro confronti, alla notificazione dell’istanza di accesso ai sensi dell’art. 3, comma 1, d.lgs. 12 aprile 2006, n. 184; ove invece delle posizioni soggettive potenzialmente lese dall’accesso siano titolari determinati soggetti nominativamente indicati e, anzi, i documenti ai quali si chiede l’accesso siano specificamente relativi ad essi, la natura impugnatoria del giudizio – chiarita fin dall’Adunanza plenaria 24 giugno 1999, n. 16 – sottopone il ricorso alla generale disciplina del processo amministrativo, compreso l’obbligo di notifica ai sensi dell’art. 41 cod. proc. amm. ad almeno uno dei controinteressati.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 9 marzo 2017 ⋅ Lascia un commento
(Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Trento, 6 marzo 2017, n. 75) «L’art. 22 della Legge n. 241/1990 definisce specificatamente in materia di accesso i “controinteressati”, e cioè “tutti i soggetti, individuati o facilmente individuabili in base alla natura del documento richiesto che dall’esercizio dell’accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza”. L’art. 116 del … Continua a leggere →
Accesso agli atti “tradizionale” e accesso civico ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. n. 33/2013: se l’istante decide di avvalersi del primo non può, poi, invocare in giudizio le disposizioni in materia di obblighi di pubblicazione, in quanto i due istituti operano su piani distinti ed hanno diversi presupposti e disciplina.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 6 ottobre 2016 ⋅ Lascia un commento
(Tar Campania, Napoli, sez. VI, 30 settembre 2016, n. 4508) «[L]a domanda di accesso di cui è causa è stata formulata ai sensi della legge n. 241 del 1990. Come affermato dalla giurisprudenza l’accertamento del diritto di accesso ai sensi dell’art. 22 (o dell’art. 10) della legge n. 241/1990 ossia del “diritto degli interessati di … Continua a leggere →
Diritto di accesso ai documenti amministrativi: anche le istanze dei privati e gli altri atti endoprocedimentali sono da ritenersi accessibili, in quanto la disciplina generale in tema di accesso di cui agli articoli 22 e seguenti della l. n. 241 del 1990 non limita l’oggetto di tale diritto ai soli provvedimenti conclusivi, fornendo – al contrario – una ben più ampia nozione di documento amministrativo.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 27 settembre 2016 ⋅ 1 Commento
(Consiglio di Stato, sez. V, 13 settembre 2016, n. 3856) «Risulta agli atti che il Comune abbia altresì consentito l’accesso al decreto della Regione […] ritenendo – a quanto è dato comprendere – che le sole istanze procedimentali non costituiscano ex se documenti ostensibii (anche ai sensi della disciplina sull’informazione ambientale), ma che oggetto possibile … Continua a leggere →
(Tar Campania, Napoli, sez. VI, 4 febbraio 2016, n. 653) «Nel presente giudizio si controverte in ordine alla legittimità dell’atto prot. 14761 del 23.07.2015 con cui la Direzione Territoriale del Lavoro […], pronunciandosi sull’istanza inoltrata nell’interesse della ditta ricorrente in data 29.06.2015, non consentiva l’accesso a tre denunce cui avevano fatto seguito accessi ispettivi nelle … Continua a leggere →
Il proprietario può accedere all’esposto presentato nei suoi confronti per un presunto abuso edilizio, senza che vi osti la previsione dell’art. 329 c.p.p.: infatti, se la denuncia è presentata dalla p.a. nell’esercizio delle proprie istituzionali funzioni amministrative, non si ricade nell’ambito di applicazione dell’art. 329 c.p.p. (diversamente da quanto accade nell’ipotesi in cui la p.a. che trasmette all’autorità giudiziaria una notizia di reato non lo faccia nell’esercizio della propria istituzionale attività amministrativa, ma nell’esercizio di funzioni di polizia giudiziaria specificamente attribuitele dall’ordinamento).
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 13 ottobre 2015 ⋅ Lascia un commento
(Tar Lazio, Roma, sez. II, 10 settembre 2015, n. 11188) «La gravata determinazione oppone un diniego all’istanza del ricorrente, volta ad ottenere l’accesso all’esposto presentato nei suoi confronti con riguardo a lavori edili eseguiti nella propria abitazione, nel ritenuto presupposto che essendo stato trasmessa comunicazione di notizia di reato all’Autorità Giudiziaria ed essendo in corso … Continua a leggere →
Accesso ai documenti: l’opposizione manifestata dai controinteressati non può legittimamente costituire l’unico fondamento del diniego, atteso che la normativa in materia di accesso agli atti – lungi dal rendere i controinteressati arbitri assoluti delle richieste che li riguardino – rimette sempre all’Amministrazione il potere di valutare la fondatezza dell’istanza di accesso.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 25 maggio 2015 ⋅ Lascia un commento
(Tar Puglia, Lecce, sez. II, 29 aprile 2015, n. 1419) «È da rilevare anzitutto che va escluso che l’amministrazione possa legittimamente assumere quale unico fondamento del diniego di accesso agli atti la mancanza del consenso da parte dei soggetti controinteressati, atteso che la normativa in materia di accesso agli atti, lungi dal rendere i controinteressati … Continua a leggere →
L’istanza di accesso alla cartella clinica del coniuge (e ai dati “sensibilissimi” in essa contenuti) deve essere accolta quando la medesima documentazione sia necessaria per la difesa degli interessi giuridici dell’istante, ai sensi dell’art. 24, co. 7, l. n. 241/90 (nella fattispecie, l’istanza della ricorrente risultava formulata in rapporto di stretta strumentalità con l’esigenza di utilizzo della cartella clinica nell’ambito del procedimento di scioglimento del matrimonio canonico pendente innanzi al Tribunale ecclesiastico).
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 5 gennaio 2015 ⋅ Lascia un commento
(Tar Lazio, Roma, sez. III Quater, 15 dicembre 2014, n. 12590) «Preliminarmente occorre rilevare che in tema di accesso ai documenti amministrativi è sufficiente che un soggetto di diritto privato ponga in essere un’attività che corrisponda ad un pubblico interesse affinché lo stesso assuma la veste di Pubblica amministrazione e, come tale, sia assoggettato alla … Continua a leggere →
In tema di accesso agli atti dell’AGCM, l’art. 13 del d.p.r. n. 217/1998 prevede la possibilità dell’accesso c.d. procedimentale, di cui agli artt. 7 ss. l. n. 241/1990, mentre nulla stabilisce in ordine all’accesso c.d. informativo, al quale si riferiscono gli artt. 22 ss. l. n. 241/1990, sicché trova piena applicazione nei confronti dell’Autorità il comma 7 dell’art. 24 l. n. 241/1990 (che, tuttavia, non assicura la prevalenza assoluta del diritto di difesa rispetto al diritto alla riservatezza).
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 4 settembre 2014 ⋅ Lascia un commento
(Tar Lazio, Roma, sez. I, 20 agosto 2014, n. 9195) «[A]i sensi dell’art. 23 della legge 241/1990, il diritto di accesso nei confronti delle Autorità di garanzia e di vigilanza si esercita nell’ambito dei rispettivi ordinamenti, secondo quanto previsto dall’art. 24. L’art. 13 del d.p.r. 217/1998 (regolamento recante norme in materia di procedure istruttorie di … Continua a leggere →
L’ordinanza di rigetto dell’istanza di esibizione di documenti nel giudizio civile ex art. 210 c.p.c. non preclude l’accoglimento, da parte del G.A., dell’istanza di accesso cd. difensivo agli stessi documenti, in ragione dell’autonomia e della diversità sussistenti tra il vaglio giudiziario di rilevanza diretta, ai fini processuali e probatori, svolto in sede giudiziale civile ai sensi del citato art. 210 c.p.c., e la valutazione – da compiersi in astratto e, per dir così, “ab externo”, da parte della P. A. in prima battuta e, quindi, dal giudice amministrativo, in sede di giurisdizione esclusiva – sulla necessità che il richiedente conosca la documentazione oggetto dell’istanza di accesso a fini di cura e di difesa dei propri interessi.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 15 luglio 2014 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 9 giugno 2014, n. 310) «Quanto […] ai rapporti tra istanza di accesso ex art. 22 e seguenti della l. n. 241/90, con particolare riferimento all’art. 24, comma 7, della l. n. 241/90, e istanza di esibizione di documenti nel giudizio civile, ex art. 210 c. p. … Continua a leggere →
Non può essere accolta l’istanza di accesso agli atti presentata esclusivamente per risalire all’identità dell’autore della segnalazione di un abuso edilizio, essendo invece necessaria l’allegazione di specifici interessi giuridici la cui tutela sarebbe preclusa in caso di mancata conoscenza dei dati identificativi di colui che ha presentato l’esposto.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 7 luglio 2014 ⋅ Lascia un commento
(Tar Lombardia, Milano, sez. II, 26 giugno 2014, n. 1656) «[L’]atto per il quale il ricorrente ha proposto istanza d’accesso ai sensi degli artt. 22 e seguenti della legge n. 241 del 90 consiste in un esposto presentato da un terzo al Comune […], esposto con il quale venivano segnalati all’Amministrazione presunti abusi edilizi che … Continua a leggere →
Il coniuge – anche in pendenza del giudizio di separazione o divorzio – ha diritto di accedere alla documentazione fiscale, reddituale e patrimoniale dell’altro coniuge, al fine di difendere il proprio interesse giuridico, attuale e concreto, la cui necessità di tutela è reale ed effettiva e non semplicemente ipotizzata.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 26 maggio 2014 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. IV, 14 maggio 2014, n. 2472) «L’odierno appellato […] è stato convenuto in giudizio dal coniuge […] dinanzi al Tribunale di Roma con ricorso per separazione personale. Al fine di tutelare i propri interessi nel giudizio di separazione, con nota del 17 maggio 2013, inoltrata il 21 maggio 2013 e ricevuta … Continua a leggere →
Grava sul soggetto che resiste all’accesso l’onere di chiarire analiticamente sotto quali profili le indicazioni contenute nella propria offerta costituiscano segreti tecnici o commerciali (da intendersi quali elaborazioni o ricerche ulteriori in grado di aggiungere valore al servizio offerto solo se non conosciute da terzi) e – qualora la dimostrazione dell’esistenza di un vero e proprio segreto non sia fornita in modo puntuale – torna a prevalere il principio di accessibilità dell’offerta, a tutela del diritto di difesa dei concorrenti.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 29 aprile 2014 ⋅ Lascia un commento
«[L]a ricorrente con lettera del 5 novembre 2013 ha formulato istanza di accesso, chiedendo copia dei seguenti atti di gara: (i) documentazione amministrativa prodotta dalla controinteressata; (ii) documentazione tecnica prodotta dalla controinteressata; (iii) offerta tecnica della controinteressata; (iv) verbali di gara, sia della commissione amministrativa sia della commissione tecnica, comprese le note del presidente della … Continua a leggere →
In attesa che la Corte di Giustizia stabilisca se, nelle procedure di affidamento, il termine per l’impugnazione decorra sempre e comunque dalla comunicazione di mancata aggiudicazione (ovvero, nel caso di vizi non immediatamente percepibili, dal momento in cui l’interessato abbia acquisito effettiva conoscenza di tali vizi attraverso l’accesso documentale), il Tar Liguria sostiene l’ammissibilità della prospettazione di censure “al buio”, purché – a seguito della conoscenza della documentazione – il ricorrente abbia provveduto a dare concretezza, con lo strumento dei motivi aggiunti, alle questioni prospettate in via ipotetica con l’atto introduttivo del giudizio.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 13 febbraio 2014 ⋅ Lascia un commento
(Tar Liguria, sez. II, 6 febbraio 2014, n. 220) «[O]ccorre stabilire se, nelle procedure di affidamento, il termine per l’impugnazione decorra sempre e comunque dalla comunicazione di mancata aggiudicazione ovvero, nel caso di vizi non immediatamente percepibili, dal momento in cui l’interessato abbia acquisito effettiva conoscenza di tali vizi attraverso l’accesso documentale. La questione è … Continua a leggere →
Sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo ed altresì la teorica accessibilità di documenti che, pur relativi alla fase esecutiva di un rapporto contrattuale, pertengono comunque all’attività di un soggetto di diritto privato (l’ANAS) espletata per il perseguimento di interessi pubblici (la realizzazione di un’opera pubblica), attività ovviamente disciplinata dal diritto nazionale e comunitario.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 6 febbraio 2014 ⋅ Lascia un commento
(Tar Calabria, Catanzaro, sez. I, 29 gennaio 2014, n. 210) «Viene preliminarmente eccepito il difetto di giurisdizione dell’adito giudice amministrativo, atteso che gli atti oggetto della domanda di accesso sono atti contrattuali relativi alla fase di esecuzione dell’appalto aggiudicato dall’ANAS. L’eccezione non è fondata. Osserva il Collegio che la normativa sull’accesso ai documenti amministrativi ha … Continua a leggere →
Il provvedimento amministrativo preceduto da atti istruttori o da pareri può ritenersi adeguatamente motivato per relationem anche con il mero richiamo ad essi, a condizione che dal complesso degli atti del procedimento siano evincibili le ragioni giuridiche che supportano la decisione ed a condizione, altresì, che sia reso possibile all’interessato almeno di prenderne visione, di estrarne copia e di chiederne la produzione in giudizio.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 10 ottobre 2013 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. VI, 4 ottobre 2013, n. 4896) «L’art. 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241 prevede che le ragioni della decisione possono risultare da altro atto dell’amministrazione richiamato dalla decisione stessa. In quest’ultimo caso insieme alla comunicazione della decisione deve essere indicato e reso disponibile anche l’atto cui essa si richiama. … Continua a leggere →
Deve essere riconosciuto il diritto dell’istante di accedere ai documenti presi a base dalla pubblica amministrazione in sede di emanazione degli atti ad essi consequenziali, poiché l’essere in possesso di tali documenti è cosa diversa dalla loro indiretta conoscenza (in quanto richiamati negli atti successivi).
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 4 ottobre 2013 ⋅ Lascia un commento
(Tar Lazio, Roma, sez. III Quater, 1° ottobre 2013, n. 8519) E’ fondata «la pretesa ricorsuale tesa ad ottenere il riconoscimento del diritto di accesso ai dati raccolti nella banca dati […] atteso che i dati consegnati [dall’Amministrazione resistente], trattandosi di dati elaborati da quest’ultima sulla base di quelli raccolti nella banca dati […], non … Continua a leggere →
Sui limiti all’accesso agli atti della Consob, in ragione dell’art. 4, comma 10, d.lgs. n. 58/1998 (recante il Testo Unico della Finanza).
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 8 agosto 2013 ⋅ Lascia un commento
(Tar Lazio, Roma, sez. II, 4 luglio 2013, n. 6608) «Con istanza in data 14 dicembre 2012 la ricorrente ha avanzato domanda di accesso alla Consob relativamente alla documentazione del procedimento sanzionatorio conclusosi con [l’irrogazione di una sanzione pecuniaria al presidente del collegio sindacale di una società di cui l’odierna ricorrente era società di revisione], … Continua a leggere →
Sui limitati casi in cui può trovare concreta applicazione l’art. 13, comma 5, lett. a), d.lgs. n. 163/2006, quale ipotesi di speciale deroga rispetto alla disciplina di cui alla l. n. 241/1990, nonché sulla possibilità – nella fattispecie di cui al successivo comma 6 – di apporre degli omissis per le sole parti effettivamente da “secretare”.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 30 luglio 2013 ⋅ Lascia un commento
(Tar Molise, sez. I, 16 luglio 2013, n. 494) «Considerato che con l’ultimo motivo aggiunto è stato impugnato il diniego di accesso all’offerta tecnica presentata dal concorrente controinteressato; ritenuto che l’accesso alla documentazione amministrativa e tecnica allegata alle offerte delle aggiudicatarie possa essere negato solo se congruamente motivato, con riferimento a informazioni riservate di natura … Continua a leggere →
Il richiedente accesso può legittimamente rinunciare – prima del ritiro dei documenti – ad una modalità ostensiva originariamente indicata, per ottenere l’estrazione di atti con modalità diversa (nella fattispecie, il ricorrente aveva rinunciato al ritiro degli atti in copia conforme ed aveva poi chiesto i medesimi atti in copia semplice).
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 25 giugno 2013 ⋅ Lascia un commento
(Tar Lazio, Roma, sez. III, 6 giugno 2013, n. 5738) «Con ricorso notificato in data 15 marzo 2013 e depositato il successivo 25 marzo, il [ricorrente] ha chiesto l’annullamento della nota prot. n. 10614/13 del 23.01.2013 con cui l’Ufficio Extra Dipartimentale Polizia Provinciale di Roma […] ha sostanzialmente negato l’accesso agli atti richiesto dall’interessato il … Continua a leggere →
Accesso ai documenti e profili di riservatezza: sulla schermatura dei dati e sui riflessi processuali di tale modalità di ostensione dei documenti.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 13 marzo 2013 ⋅ Lascia un commento
(Tar Campania, Napoli, sez. VI, 22 febbraio 2013, n. 1060) «[L’]accesso è stato illegittimamente negato e va, quindi, consentito. Resta da individuarne i confini. 6a- Al riguardo va in premessa evidenziato che il ricorso è stato notificato alla sola [Amministrazione resistente] e che (ancorchè alcuna eccezione sia stata, non a caso, formulata in proposito) non … Continua a leggere →
Scaffale delle novità: M. Mariani (a cura di), “Procedimento amministrativo e accesso ai documenti. Commento sistematico alla Legge n. 241/1990 con giurisprudenza, formulario, raccolta normativa e tavola di confronto”.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 7 marzo 2013 ⋅ Lascia un commento
(Nuova Giuridica, 2013 – VI ed.; 768 p.; Cod. ISBN 978-88-6383-167-2; € 52) Il diritto amministrativo ha recentemente attraversato una serie di radicali riforme: la concezione dello Stato-funzione, al servizio dei cittadini, si è progressivamente sostituita a quella dello Stato-soggetto. In tale ottica il legislatore ha recentemente rivisitato diversi istituti della Legge n. 241/1990. Salgono … Continua a leggere →
Per il Tar Umbria, ai fini dell’accoglimento della domanda risarcitoria per il ritardo derivante da lesione del diritto di accesso, è necessario che la lesione del bene tempo abbia sortito una conseguenza dannosa nella sfera del danneggiato e che tale conseguenza sia comprovata anche sotto il limitato profilo del principio di prova.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 4 marzo 2013 ⋅ Lascia un commento
(Tar Umbria, Perugia, sez. I, 18 febbraio 2013, n. 80) «Deve essere […] disattesa la domanda risarcitoria per il ritardo derivante da lesione del diritto di accesso in disparte ogni riserva sulla sua ammissibilità perché proposta, anziché con quello ordinario, con il rito accelerato ex art. 25, l. n. 241/1990 e 116, d.lgs. n. 104/2010 … Continua a leggere →
Il concorrente ad una procedura selettiva vanta il diritto ad accedere ai curricula degli altri partecipanti, atti in relazione ai quali non vi è alcuna contrapposta esigenza di riservatezza.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 14 febbraio 2013 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. III, 8 febbraio 2013, n. 731) «L’appello merita accoglimento, con assorbimento della questione relativa all’ammissibilità della costituzione in giudizio del [possibile controinteressato] e delle eccezioni dallo stesso sollevate, tenuto conto, preliminarmente, che sussiste l’interesse all’accesso esercitato dall’appellante: a prescindere dalla proposizione del ricorso al TAR (di cui aveva comunque documentato la … Continua a leggere →
Anche in materia di procedure istruttorie di competenza dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, il c.d. principio di “parità delle armi” – in ogni caso – implica che sia consentito alle imprese di accedere al contenuto dell’intero fascicolo in possesso dell’Amministrazione, anche con l’indicazione degli atti eventualmente secretati e del relativo contenuto, e che, qualora siano individuati documenti costituenti elementi di prova a carico o comunque richiesti dalle imprese per l’utilizzo difensivo a discarico, la secretazione sia strettamente limitata alle c.d. parti sensibili del documento.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 5 dicembre 2012 ⋅ Lascia un commento
(Tar Lazio, Roma, sez. I, 12 novembre 2012, n. 9275) «[Q]uesta Sezione ha di recente precisato (TAR Lazio, Sez. I, 10.2.12, n. 1344) che ai sensi degli artt. 22 e segg. L. 7 agosto 1990 n. 241 – nei quali è inquadrabile la presente fattispecie – il c.d. principio di “parità delle armi” non comporta … Continua a leggere →
Ai fini dell’applicazione dell’art. 24, comma 7 l. n. 241/1990, occorre la dimostrazione di una rigida “necessità” e non mera “utilità” del documento per curare o difendere gli interessi giuridici dell’istante.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 4 dicembre 2012 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. VI, 22 novembre 2012, n. 5936) «[L’]interesse legittimante all’accesso è stato indicato [dalla società istante] con il richiamo all’art. 24, comma 7, della legge n. 241 del 1990, per il quale l’accesso deve comunque essere garantito se la conoscenza dei documenti in questione sia “necessaria per curare o difendere i propri … Continua a leggere →
Ai fini del decorso del termine di impugnazione, è sufficiente che la ditta concorrente abbia appreso con certezza l’esito della gara e, quindi, abbia percepito la piena lesività dell’atto di aggiudicazione, altrimenti verrebbe ad essere frustrata proprio la finalità della disciplina in esame, tesa a contenere in termini ragionevoli e limitati le possibili contestazioni rispetto alle procedure di gara.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 8 novembre 2012 ⋅ Lascia un commento
(Tar Lombardia, Milano, sez. IV, 29 ottobre 2012, n. 2622) «In data 30 dicembre 2011, con deliberazione n. 1067, la stazione appaltante ha proceduto all’aggiudicazione della gara di appalto per la fornitura quadriennale di protesi ortopediche e di materiale traumatologico occorrenti all’Azienda San Carlo Borromeo di Milano, indetta con D.D.G. 807/10. In data 27 gennaio … Continua a leggere →
E’ ormai totalmente accessibile ogni informazione concernente l’organizzazione amministrativa, ivi comprese dunque le notizie sulla salubrità e l’adeguatezza dei luoghi di lavoro, anche in vista dell’ottimale rendimento del lavoratore, in diretta relazione al buon andamento dell’Amministrazione (nel caso di specie, la domanda di accesso riguardava dati detenuti dall’Amministrazione inseriti nel documento di verifica del rischio-amianto).
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 20 luglio 2012
(Tar Abruzzo, L’Aquila, sez. I, 12 luglio 2012, n. 467) «[L]a normativa sull’accesso ai documenti amministrativi riveste una portata generalizzata che non tollera inibizioni applicative in virtù di disposizioni speciali, le quali –al contrario- potranno esprimere il loro vigore compatibilmente con il rispetto delle garanzie assicurate dagli artt. 22 e segg. legge 241/90. In particolare, … Continua a leggere →
La domanda di accesso ai documenti amministrativi non può essere sproporzionata rispetto all’effettivo interesse conoscitivo del soggetto richiedente.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 8 febbraio 2012 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. V, 2 febbraio 2012, n. 554) «In via preliminare e generale, come questa Sezione ha più volte osservato (si vedano le decisioni nn. 942/11 e 3309/10, e ivi richiami ulteriori), il diritto di accesso non è meramente strumentale alla proposizione di una azione giudiziale, ma ha carattere autonomo rispetto a essa, … Continua a leggere →
Al proprietario del fondo vicino a quello sul quale sono state realizzate nuove opere va riconosciuto il diritto di accesso a tutti gli atti abilitativi, quando questi faccia valere l’interesse ad accertare il rispetto delle previsioni urbanistiche, trattandosi di posizione qualificata e non meramente emulativa o preordinata ad un controllo generalizzato dell’azione amministrativa.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 26 gennaio 2012 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. V, 11 gennaio 2012, n. 85) «[L]a Sezione osserva che nel caso di specie, diversamente da quanto ritenuto dai primi giudici, la richiesta di accesso avanzata al Comune di Salve dagli odierni appellanti in data 15 luglio 2010 non risulta essere generica ovvero connotata da un intento meramente esplorativo o di … Continua a leggere →
Tre principi espressi dal Consiglio di Stato in tema di accesso ai documenti amministrativi.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 15 dicembre 2011 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. III, 28 novembre 2011, n. 6276) Il Consiglio di Stato ha espresso i seguenti tre principi sull’accesso ai documenti amministrativi: «(a) il diritto all’accesso ove ne ricorrano i presupposti e non sussistano altre cause ostative (quale ad es. una previsione espressa nell’apposito regolamento dell’ente), può essere esercitato anche con riferimento ad … Continua a leggere →
Il diritto d’accesso ha natura astratta o acausale, sicché può essere fatto valere senza che l’Amministrazione (o il controinteressato) possa sindacare nel merito la fondatezza della pretesa o dell’interesse sostanziale cui quel diritto è correlato e strumentalmente collegato.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 30 novembre 2011 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana, 16 novembre 2011, n. 846) «Come è stato, più volte rilevato dalla giurisprudenza amministrativa (cfr., di recente, questo C.G.A.), se da un lato, il diritto d’accesso vale a tutelare interessi individuali di ampiezza tale da incontrare solo il limite della giuridicità, esso, al contempo, è collegato a … Continua a leggere →
Il termine d’impugnazione decorre dalla conoscenza della portata dispositiva dell’atto, eventualmente attestata dall’istanza di accesso corredata dagli estremi dell’atto autorizzatorio successivamente gravato.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 21 novembre 2011 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. V, 11 novembre 2011, n. 5960) «[M]erita adesione l’orientamento giurisprudenziale che reputa sufficiente, ai fini del decorso del termine d’impugnazione, la conoscenza della portata dispositiva dell’atto, nella specie attestata dall’istanza di accesso corredata dagli estremi dell’atto autorizzatorio successivamente gravato». Daniele Majori – Avvocato Amministrativista in Roma Fonte:www.giustizia-amministrativa.it
Il diritto di accesso del promissario acquirente alla pratica edilizia dell’immobile promesso in vendita.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 25 luglio 2011 ⋅ Lascia un commento
(Tar Lombardia, Milano, sez. II, 8 luglio 2011, n. 1857) La società ricorrente chiedeva all’Amministrazione comunale di poter accedere, ai sensi dell’art 25 l. n. 241/1990, alla documentazione della pratica edilizia per ottenere copia dei titoli edilizi rilasciati per l’edificazione su di un determinato terreno. In particolare, per la compravendita di tale terreno erano già … Continua a leggere →