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Timestamp: 2018-12-16 20:32:12+00:00
Document Index: 161828824

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 9', 'art.18', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 11', 'art. 31', 'art. 9', 'art. 18', 'art. 34', 'art. 15', 'art. 7']

REGOLAMENTO PER LA VERIFICA DEGLI IMPIANTI TERMICI NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI MASSA (LEGGE n. 10/1991, DPR n. 412/1993, DPR n. 551/1999, D.LGS. - PDF
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1 REGOLAMENTO PER LA VERIFICA DEGLI IMPIANTI TERMICI NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI MASSA (LEGGE n. 10/1991, DPR n. 412/1993, DPR n. 551/1999, D.LGS. 192/05, D.LGS. 311/06) Approvato con delibera di C.C. n. 38 del 22/04/2009
2 INDICE TITOLO I PRINCIPI Art. 1 - Oggetto TITOLO II ESERCIZIO E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI Art. 2 Periodicità dei controlli Art. 3 - Verifica del rendimento di combustione Art. 4 Autocertificazione TITOLO III AUTOCERTIFICAZIONE TITOLO IV SERVIZIO DI ACCERTAMENTO E ISPEZIONE Art. 5 Periodicità verifiche Art. 6 Oggetto delle verifiche Art. 7 Verifiche Art. 8 Visite a domicilio dell utente Art. 9 Assistenza agli utenti Art 10 Nuovi impianti Art 11 Terzi Responsabili Art 12 Relazione biennale Art 13 Catasto impianti Art 14 Incentivazione formazione Art. 15 Affidamento Art. 16 Personale Art. 17 Controllo del Comune TITOLO V AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO Art. 18 Oneri a carico degli utenti Art. 19 Adeguamento prezzi TITOLO VI SPESE PER IL SERVIZIO TITOLO VII SANZIONI AMMINISTRATIVE
3 Art. 20 Sanzioni amministrative TITOLO VIII NORMA FINALE E TRANSITORIA Art. 21 Norma finale Art. 22 Pubblicità
4 TITOLO I - PRINCIPI Art. 1: Oggetto Il presente regolamento emanato per dare attuazione all art. 31, comma 3 della Legge n. 10 del (di seguito indicata come L. 10/91) e all art. 9 comma 2 del Decreto legislativo n. 192 del 19/08/2005 (di seguito indicato come D.Lgs 192/05) nella versione corretta e integrata dal Decreto Legislativo n. 311 del 29/12/2006, disciplina i controlli necessari che il Comune deve effettuare per accertare l effettivo stato di esercizio e manutenzione degli impianti termici siti nel territorio di propria competenza, nonché per verificare l osservanza delle norme relative al rendimento di combustione, ai fini di dare adempimento al Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia. TITOLO II ESERCIZIO E MANUTENZIONE DELI IMPIANTI TERMICI Art. 2: Periodicita dei controlli Le operazioni di controllo e di eventuale manutenzione devono essere effettuate in base alle istruzioni tecniche stabilite dal costruttore dell impianto. Nel caso in cui tali istruzioni non siano disponibili, le suddette operazioni di controllo e di eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi facenti parte dell impianto termico, devono essere eseguite in base alle istruzioni tecniche del fabbricante o in mancanza di esse in base a quanto previsto dalle norme UNI e CEI per il singolo elemento dell impianto. Fatto salvo quanto previsto dal comma precedente, i controlli previsti dagli allegati F e G del D.Lgs 192/2005 e, successive modifiche e integrazioni devono essere eseguiti almeno con le seguenti scadenze temporali: a) Annualmente per gli impianti alimentati a combustibile liquido o solido indipendentemente dalla loro potenza, ovvero alimentati a gas di potenza nominale del focolare maggiore o uguale a 35 kw; b) Ogni due anni per gli impianti diversi da quelli indicati al punto a) di potenza nominale del focolare minore o uguale a 35 kw indipendentemente dalla loro ubicazione e dalla loro anzianità di installazione. Art. 3: Verifica del rendimento di combustione Il rendimento di combustione degli impianti termici deve essere controllato come di seguito specificato: a) Annualmente per gli impianti termici di potenza nominale del focolare maggiore o uguale a 35 kw; per le centrali termiche dotate di generatore di calore con potenza termica nominale complessiva maggiore o uguale a 350 kw è inoltre prescritto una seconda determinazione del rendimento di combustione da effettuarsi alla metà del periodo di riscaldamento. b) Almeno ogni due anni per gli impianti termici di potenza nominale del focolare minore o uguale a 35 kw dotati di generatore di calore con anzianità di installazione superiore a 8 ANNI c) Ogni 4 ANNI per tutti gli altri impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kw:
5 Art. 4: Autocertificazione TITOLO III AUTOCERTIFICAZIONE Per Autocertificazione si intende la trasmissione al gestore del servizio incaricato dal Comune del Rapporto di controllo Tecnico (RCT) definito dal D.Lgs. 192/05, corrispondente all Allegato F, per impianto termico di potenza maggiore o uguale a 35 kw, e all Allegato G per impianto termico di potenza inferiore a 35 kw; all RCT dovrà essere allegata la ricevuta del versamento di un importo che varia in funzione della potenza dell impianto, come dettagliato all art.18, titolo V del presente Regolamento. L autocertificazione deve essere presentata con le seguenti scadenze temporali: a) ogni anno per gli impianti alimentati a combustibile liquido o solido indipendentemente dalla potenza, ovvero alimentati a gas di potenza nominale del focolare maggiore o uguale a 35 kw; ( per l e centrali termiche dotate di generatore di calore o di generatori di calore con potenza termica nominale complessiva maggiore o uguale a 350 kw è inoltre prescritta una seconda determinazione del solo rendimento di combustione da effettuare normalmente alla metà del periodo di riscaldamento ); b) ogni due anni per gli impianti, diversi da quelli individuati alla precedente lettera a), di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kw dotati di generatore di calore con una anzianità di installazione superiore a otto anni e per gli impianti dotati di generatore di calore ad acqua calda a focolare aperto installati all interno di locali abitati, in considerazione del maggior sporcamente delle superfici di scambio dovuto ad un aria comburente che risente delle normali attività che sono svolte all interno delle abitazioni; c) ogni quatto anni per tutti gli altri impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 35 Kw. La data di inizio di ciascuna campagna termica è fissata al.. L autocertificazione deve essere presentata entro 30 giorni dall avvenuta manutenzione dell impianto termico e dal rilascio del Rapporto di Controllo Tecnico (RCT) previsto dal D.Lgs 192/05 da parte del manutentore, indipendentemente dal periodo dell anno in cui si effettua la manutenzione. Tutti gli utenti devono essere informati sulle modalità di svolgimento delle ispezioni degli impianti termici con apposita campagna d informazione. TITOLO IV SERVIZIO DI ACCERTAMENTO E ISPEZIONE Art. 5: Periodicità delle verifiche Sono soggetti a verifica tutti gli impianti termici presenti sul territorio comunale ed individuati dall art. 1. Le verifiche avverranno con cadenza periodica ai sensi della vigente normativa. L Amministrazione Comunale, tramite il gestore del servizio incaricato, provvede all accertamento di tutte le dichiarazioni pervenute e, qualora ne rilevi la necessità, ad
6 attivarsi presso gli utenti finali affinché questi procedano agli adeguamenti che si rendono necessari. L Amministrazione Comunale, tramite il gestore del servizio incaricato, provvede annualmente ad ispezioni da effettuarsi presso gli utenti finali ai fini del riscontro della rispondenza alle norme di legge e alla veridicità delle dichiarazioni trasmesse per almeno il 5% degli impianti presenti nel territorio di competenza, privilegiando quelli per i quali non sia pervenuta alcuna autocertificazione. Nel condurre la fase ispettiva presso gli Utenti finali il Comune di Massa porrà attenzione ai casi in cui si evidenzino situazioni di non conformità alle norme vigenti e potrà programmare le ispezioni a campione dando priorità agli impianti più vecchi o per i quali si abbia indicazione di maggiore criticità, avendo cura di predisporre il campione in modo da evitare distorsioni del mercato. Art. 6: Oggetto delle verifiche I controlli attengono all osservanza delle norme relative al rendimento di combustione e all osservanza degli altri adempimenti previsti dalla L. 10/1991, D.Lgs. 192/2005 e dal D.P.R. 412/1993 (così come modificato dal D.P.R. 551/99) per le parti non abrogate dal D.Lgs 192/2005. I controlli che il verificatore è tenuto ad effettuare sono specificati nell allegato A) prestazioni tecniche. Art. 7: Verifiche All utente deve essere inviata una lettera in cui si spiegano le ragioni e le modalità del servizio e comunicato il giorno e l ora di effettuazione della visita, il nome, o i nomi dei tecnici incaricati, nonché il recapito a cui rivolgersi per eventuali chiarimenti o modifiche al programma. Nel caso in cui l utente risultasse assente sarà comunicato allo stesso un secondo appuntamento per la visita a domicilio, mediante rilascio di apposito avviso,,non prima di 30 gg. dal precedente appuntamento. Qualora l utente continui a risultare assente, ovvero rifiuti la visita del verificatore, l impianto di cui è titolare o responsabile dovrà essere considerato non a norma, così come stabilito dal Decreto legislativo 23 maggio 2000 n. 164 all art. 16, comma 6 e, la visita, s intenderà ugualmente eseguita. Al momento della visita a domicilio l operatore dovrà presentarsi con abbigliamento adeguato alle esigenze del servizio e munito di apposita tessera di riconoscimento. Art. 8 Visite a domicilio dell utente L operatore non dovrà eseguire alcun lavoro sull impianto dell utente. L operatore dovrà annotare i risultati del controllo dell impianto su apposita scheda, compilata in modo diligente e corretto e, quindi, firmata sia dall operatore, sia dall utente che ne riceverà copia. In caso di rilievo di anomalie, l operatore dovrà invitare l utente a rivolgersi al manutentore dell impianto od all installatore di sua fiducia. Art. 9: Assistenza agli utenti Al fine di assicurare la tutela dei consumatori, deve essere garantita l informazione, la sensibilizzazione e l assistenza agli utenti. A tale scopo il gestore del servizio incaricato dal Comune si farà carico di: a) mettere a disposizione, in orario d Ufficio, un numero verde ed un tecnico il quale potrà fornire agli utenti informazioni sulla legislazione e sui criteri delle verifiche sugli impianti termici;
7 b) far pubblicare sui principali quotidiani locali o riviste locali i termini e le modalità relativi alla campagna di autocertificazione; c) comunicare ai centri di assistenza e/o associazioni di categoria le date per le varie campagne di autocertificazione Il gestore del servizio dovrà fornire ogni chiarimento che si rendesse necessario anche in merito alla tenuta e alla corretta compilazione dei libretti d impianto o di centrale e dei rapporti di controllo. Art. 10: Nuovi impianti Per gli impianti termici di nuova installazione o sottoposti a ristrutturazione e per gli impianti termici individuali anche in caso di sostituzione di generatori di calore dovrà essere trasmessa al Comune, oltre alla autocertificazione, copia della scheda identificativa dell impianto contenuta nel libretto, firmata dal responsabile dell esercizio o della manutenzione. Art. 11: Terzi responsabili Dovranno essere trasmesse le dichiarazioni di nomina a terzo responsabile dell esercizio e della manutenzione dell impianto che il soggetto nominato è obbligato a comunicare alla Società incaricata entro sessanta giorni dalla propria nomina, così come ogni eventuale revoca, dimissione dall incarico, variazioni sia di consistenza che di titolarità dell impianto. Art. 12: Relazione biennale Al termine di ogni biennio, entro il 31 dicembre, deve essere inviata alla Regione Toscana e, per conoscenza, al Ministro dell industria, commercio ed artigianato, una relazione sulle caratteristiche e sullo stato di efficienza e manutenzione degli impianti termici nel territorio del Comune, con particolare riferimento alle risultanze dei controlli effettuati. Art. 13: Catasto degli impianti Deve essere tenuto un catasto attestante l ubicazione e la titolarità degli impianti esistenti nel territorio del Comune. Art 14: Incentivazione formazione Il Comune individua le forme di promozione della formazione e le modalità adeguate a garantire la professionalità dei manutentori e degli installatori degli impianti oggetto del presente regolamento. Art. 15: Affidamento TITOLO V AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO.Il Servizio, così come descritto ai titoli precedenti, è affidato dal Comune ad un organismo esterno che abbia i requisiti necessari previsti dalla normativa di settore per la gestione del servizio. L affidamento del servizio è regolato da apposita convenzione con il soggetto gestore che assicura il rispetto delle condizioni stabilite nel presente regolament.
8 Il servizio sarà svolto dal gestore con organizzazione di mezzi e personale proprio. Art. 16: Personale Il gestore dovrà osservare le vigenti disposizioni sul lavoro, particolarmente per quanto attiene alle norme infortunistiche, previdenziali ed assistenziali a favore del suo personale. Dovrà, inoltre, essere obbligo del gestore adottare tutte le cautele ed i provvedimenti atti a garantire l incolumità degli addetti ai lavori e di terzi, nonché ad evitare danni a beni pubblici e privati. Ogni responsabilità penale o civile dovrà ricadere sul gestore, restandone sollevata questa Amministrazione. Art. 17: Controllo del Comune Il gestore dovrà fornire trimestralmente al Comune i risultati delle verifiche effettuate. Il gestore dovrà, altresì, comunicare i nominativi degli utenti assenti o che rifiutano la visita, di cui all art. 11 comma 3. TITOLO VI SPESE PER IL SERVIZIO Art. 18: Oneri a carico degli utenti L onere per il servizio di verifica degli impianti esistenti nel territorio comunale, è posto dalla Legge 10/91 art. 31 comma 3 e dal D.Lgs 192/05 art. 9 comma 2 e successivi provvedimenti, a carico degli utenti. Il corrispettivo fissato copre ogni onere relativo all esercizio del servizio, compreso rischi e forniture. Gli importi per il servizio, al netto degli oneri fiscali, sono così stabiliti e dovranno essere corrisposti dagli utenti come di seguito stabilito: a) per ogni singolo generatore di calore per il quale sia stata trasmessa la autocertificazione di cui al Titolo III del presente regolamento saranno addebitati: -. 8,00 per impianti con potenza focolare inferiore a 35 kw; - 16,00 per impianti con potenza focolare compresa tra 35 e 116 kw; - 32,00 per impianti con potenza focolare compresa tra 117 e 350 kw; - 64,00 per impianti con potenza focolare superiore a 350 kw. - b) per tutti gli impianti non autocertificati si procederà alla verifica d ufficio degli stessi, e saranno addebitati: - 66,00 per impianto termico di potenza inferiore a 35 kw; - 114,00 per impianto termico di potenza tra 35 kw 116 kw; - 177,00 per impianto termico di potenza tra 117 kw e 350 kw; - 250,00 per impianto termico di potenza superiore a 350 kw;
9 per ogni generatore aggiuntivo gli importi soprariportati verranno maggiorati di ( da 40 a 60) euro. Art. 19 Adeguamento prezzi Gli oneri di cui all art. 18 potranno essere adeguati ogni biennio in base al tasso di incremento ISTAT relativo al costo della vita. Tali aumenti saranno determinati con atto della Giunta Comunale. Art. 20: Sanzioni amministrative TITOLO VI SANZIONI AMMINISTRATIVE In caso di difformità alla normativa vigente riscontrate in sede di verifica, l Ufficio Comunale competente stabilisce i termini entro cui il titolare deve provvedere alla messa a norma degli impianti termici (ai sensi della L. 10/91, DPR 412/93 e DPR 551/99) a sua cura e spese. Fatta salva in ogni caso la sicurezza di persone e cose, i suddetti termini verranno stabiliti tenendo conto della complessità dell intervento richiesto e dell entità delle difformità riscontrate: L Amministrazione Comunale, ove ne ravvisi la necessità, può ordinare ai sensi di legge l eventuale sospensione dell esercizio dell impianto. In caso di mancato adeguamento alle prescrizioni nei termini stabiliti, ai sensi dei precedenti commi, saranno applicate le sanzioni previste dall art. 34, comma 5 della L. n. 10/91, cosi come integrate dall art. 15 comma 5 e 6 del D.Lgs. 192/05, non inferiore a 1.000,00 e non superiore a 6.000,00 Ogni altra violazione al presente Regolamento è sanzionata ai sensi dell art. 7 bis del D.Lgs 267/2000, con il pagamento di una sanzione amministrativa da 25,00 a 500,00. Per le sanzioni di cui sopra si applicano le procedure della Legge 24 novembre 1981 n Art. 21: Norma finale TITOLO VII NORMA FINALE E abrogato il Regolamento per l effettuazione dei controlli necessari ad accertare l effettivo stato di manutenzione degli impianti termici in attuazione della Legge 9 gennaio 1991 n. 10 e D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 così come modificato dal D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 551, approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 46 dell 01/07/2000. Sono abrogate inoltre le norme dei regolamenti comunali e degli atti aventi natura regolamentare che comunque risultino in contrasto con quanto disposto dal presente regolamento. Per quanto non previsto dal presente Regolamento, si applicano le disposizioni della Legge 16 gennaio 1991 n. 10, del D.Lgs n. 192 del 19 agosto 2005, del D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412, così come modificato dal D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 551, per le parti non abrogate dal D.Lgs 192/2005 e successive modifiche ed integrazioni.
10 Art. 22 Pubblicità L Amministrazione Comunale, congiuntamente al gestore del servizio incaricato, provvederà a dare adeguata pubblicità al presente regolamento.