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Timestamp: 2016-10-23 06:18:25+00:00
Document Index: 128204940

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 123', 'art. 2628']

⭐REGOLAMENTO PER IL COMITATO TECNICO DI CERTIFICAZIONE
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1 Pagina 1 di 5 Revisione Data Descrizione Redazione Approvazione2 Pagina 2 di 5 Indice 1 Scopo e campo di applicazione 2 Riferimenti normativi 3 Costituzione e funzionamento del Comitato di Certificazione (CdC) 4 Convocazione e svolgimento delle riunioni del comitato 5 Ambiti di attività del Comitato3 Pagina 3 di 5 1 Scopo e campo di applicazione Il presente Regolamento ha lo scopo di disciplinare il funzionamento del Comitato di Garanzia (CdC) di C.I.E.R.M. in conformità ai regolamenti emessi; in particolare stabilisce i criteri per l organizzazione e lo svolgimento dei lavori del Comitato stesso. Il presente Regolamento è stato sviluppato e viene gestito da C.I.E.R.M. e può essere variato in qualsiasi momento su proposta del CdC e dopo approvazione del Presidente di C.I.E.R.M. I requisiti indicati nel presente regolamento e le conseguenti decisioni di C.I.E.R.M. sono riferiti unicamente ai soli aspetti specificatamente connessi al campo di applicazione delle attività di certificazione dell Organismo. 2 Riferimenti normativi Nel presente Regolamento sono presi come riferimento i documenti del Sistema Qualità C.I.E.R.M. (Manuale, Processi, Istruzioni di lavoro, Schede requisiti) e le norme applicabili; in particolare: UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2004 Valutazione della conformità Requisiti generali per organismi che operano nella certificazione delle persone UNI EN ISO 19011:2003 Linee guida per gli audit di sistemi di gestione per la qualità e/o di gestione ambientale EA-8/01 Guidance on the application of ISO/IEC 17024:2004 Regolamento e relative prescrizioni dell Organismo di Certificazione. 3 Costituzione e funzionamento del Comitato di Certificazione (CdC) Il Comitato di Certificazione detiene poteri esecutivi per quanto concerne la concessione delle certificazioni. Ha anche il compito di controllare e valutare l imparzialità e l indipendenza della Società e di verificare il corretto svolgimento delle attività di certificazione. Il Comitato Tecnico di Certificazione è composto da tre a nove membri ed è nominato dal rappresentante legale di C.I.E.R.M. su proposta del Consiglio Direttivo. I componenti durano in carica tre anni e sono rieleggibili Possono essere componenti del Comitato tecnico di certificazione professionisti in gestione e/o organizzazione di imprese ovvero manager di comprovata esperienza. Nella valutazione delle candidature, il Consiglio Direttivo valuta sia il possesso dei requisiti di competenza richiesti (esplicitati nel documento Competenze membri CdC ), sia il rispetto dei criteri di indipendenza ed onorabilità. Le candidature identificate come ammissibili vengono sottoposte all approvazione del rappresentante legale di C.I.E.R.M. che procede alla nomina dei membri del Comitato; il Comitato stesso procede alla nomina del Presidente durante la prima riunione utile. Non possono far parte del CdC i soci di società di consulenza che svolgano attività di consulenza nelle materie oggetto di Regolamento del Comitato di Certificazione. I professionisti che vi fanno parte dovranno comunque dichiarare situazioni di conflitto di interessi che si dovessero realizzare e, in tal caso, astenersi dal voto.4 Pagina 4 di 5 4 Convocazione e svolgimento delle riunioni del comitato Le riunioni del Comitato di Certificazione si svolgono con cadenza periodica, in ragione delle raccomandazione per l emissione della certificazione. In ogni caso le raccomandazioni protocollate per la decisione del Comitato devono essere deliberate entro 15 gg lavorativi a decorrere dalla data di protocollazione. Le riunioni del CdC sono convocate dal Direttore Generale del C.I.E.R.M., sentito il Presidente del Comitato stesso, il quale provvede alla predisposizione dell avviso di convocazione e del relativo ordine del giorno (OdG). Le riunioni del CdC sono presiedute dal Presidente del Comitato; nel caso di impedimento o assenza del medesimo, la riunione è presieduta da un membro designato per l occasione dal Comitato stesso. I membri del Comitato eventualmente impossibilitati ad intervenire ad una riunione, possono pronunciarsi, in merito ad uno o più argomenti all ordine del giorno di interesse per la parte da essi rappresentata, formalizzando per iscritto le proprie posizioni al Presidente del Comitato, il quale si farà carico di illustrare le medesime al Comitato stesso ai fini delle eventuali risoluzioni che verranno assunte in materia. Il CdC esprime i propri pareri e le proprie raccomandazioni con voto favorevole della maggioranza dei membri aventi diritto di voto presenti alla riunione. I verbali delle riunioni del CdC devono contenere un allegato in cui sono formalizzati i pareri espressi e le raccomandazioni formulate dal CdC stesso. 5 Ambiti di attività del Comitato Il CdC è l organo ratificante del C.I.E.R.M. ed effettua le proprie valutazioni e verifiche in piena autonomia ed indipendenza e senza alcun vincolo gerarchico. Il C.I.E.R.M. è tenuto ad adeguarsi a tali decisioni. Al CdC deve essere fornita adeguata e regolare informativa sulle attività di certificazione (concessioni, estensioni, rinnovi, riduzioni, sospensioni, revoche e altri provvedimenti sanzionatori, ecc ); i suddetti argomenti rappresentano un punto fisso degli Ordini del Giorno delle riunioni del Comitato. Il Comitato esprime le proprie valutazioni sugli argomenti a sua conoscenza, indirizzandole ai competenti organi operativi del C.I.E.R.M. per le considerazioni del caso. La formulazione di pareri e raccomandazioni, da parte del Comitato, riguarda sostanzialmente i seguenti aspetti: - Garanzia di imparzialità, indipendenza, trasparenza e riservatezza dei processi di Certificazione. - Ratifica della validità ed efficacia delle attività di certificazione, come definito nei regolamenti, prescrizioni e procedure applicabili nella prassi operativa. - Gestione dei reclami e verifica dell attuazione ed efficacia di eventuali successive azioni correttive. L informativa in merito agli sviluppi della documentazione di certificazione (regolamenti, procedure, schemi di certificazione) deve essere fornita al Comitato a partire dalle fasi iniziali di avvio dei lavori di predisposizione di nuovi documenti e/o revisione di documenti già esistenti ed essere mantenuta aggiornata fino alla relativa approvazione da parte del Comitato di Certificazione. Nella formulazione del previsto parere favorevole circa i documenti di cui sopra, il Comitato deve fare riferimento soprattutto ai fattori connessi con l impatto delle prescrizioni ivi contenute sui livelli di efficacia5 Pagina 5 di 5 raggiunti o raggiungibili dal Sistema Assicurazione Rischi Reato per effetto di esse modifiche, integrazioni o rinnovi della documentazione adottata. Dell avvenuta presa in carico delle raccomandazioni espresse dal CdC e adozione delle iniziative correlate, deve essere fornito adeguato riscontro in occasione della riunione successiva a quella in cui le suddette raccomandazioni sono state formulate. Documenti analoghi
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