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Timestamp: 2018-09-25 10:56:56+00:00
Document Index: 22011383

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 40', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7']

Cassazione sentenza n. 42494 del 31 ottobre 2012 - Sicurezza sul lavoro responsabilità del committente per infortunio mortale - Studio Cerbone
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Corte di Cassazione sentenza n. 42494 del 31 ottobre 2012
SICUREZZA SUL LAVORO – INFORTUNIO MORTALE DI UN LAVORATORE AUTONOMO – RESPONSABILITA’ – COMMITTENTE
Vi è la responsabilità di una committente per omicidio colposo di un lavoratore autonomo, deceduto alcuni anni dopo l’incidente che lo aveva reso invalido durante i lavori di sgombero di materiali depositati nel solaio di un edificio in disuso: per eseguire tali operazioni, il lavoratore si era servito di un balcone posto a circa 2,40 metri di altezza, privo di parapetti o di altre protezioni e dopo aver asportato l’anta di chiusura della relativa finestra, era precipitato a terra riportando trauma cranico e lesioni vertebro-midollari.
La Corte territoriale rilevava che T.V. era stata riconosciuta responsabile del reato di omicidio colposo, aggravato da violazione della normativa antinfortunistica, in relazione al decesso del lavoratore autonomo Gi.Ma. , decesso che era avvenuto il (…), alcuni anni dopo l’incidente che aveva reso totalmente invalido il Ma., verificatosi il (…) , mentre l’uomo stava lavorando in un edificio presente nell’area della ditta T.
La ricorrente considera di non avere ricoperto una posizione di garanzia nei confronti del lavoratore, di talché assume che non può applicarsi la clausola di equivalenza di cui all’art. 40, comma 2, cod. pen. Al riguardo, richiama il disposto di cui all’art. 7, comma 2,d.lgs. n. 626/1994; ed osserva che, nel caso di specie, l’imputata rivestiva la figura di soggetto appaltante, mentre la persona offesa era un lavoratore autonomo. Parte ricorrente si sofferma, quindi, sul contenuto degli obblighi posti a carico dell’appaltante dalla norma di cui all’art. 7, cit., con specifico riferimento ai doveri di cooperazione e di coordinamento. L’esponente sottolinea che la T. non si era ingerita nella esecuzione del lavoro affidato al Ma. , proprio in considerazione del fatto che Ma. era un lavoratore autonomo. Osserva che l’obbligo di cooperazione, di cui all’art. 7, comma 2, d.lgs. n. 626/94, risulta circoscritto alle ipotesi di compresenza di lavoratori dipendenti sia del committente che dell’appaltatore; e rileva che, nel caso di specie, le caratteristiche fattuali della attività – trasferimento di materiali affidato al solo Ma. – escludono la sussistenza di un obbligo di coordinamento da parte del committente.