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Timestamp: 2018-02-20 15:18:06+00:00
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Comunicato ai media: 4 giugno 2014
La CSS procede dinanzi al Tribunale federale contro la sentenza Yasmin
Comunicato ai media, 4 giugno 2014
La CSS Assicurazione ha deciso di portare il caso della pillola anticoncezionale Yasmin dinanzi al Tribunale federale. Anche la sua assicurata Céline Pfleger inoltra ricorso presso il Tribunale federale contro la sentenza del Tribunale Cantonale di Zurigo e in questo modo la CSS si mette dalla sua parte. La CSS vuole che si chiarisca la questione di fondo, ovvero, a quanto debba corrispondere la responsabilità civile di un'industria farmaceutica per quanto concerne i rischi delle sue innovazioni.
La CSS Assicurazione ricorrerà dinanzi al Tribunale federale come terza parte in causa contro la sentenza di metà maggio del Tribunale cantonale di Zurigo nel caso Céline Pfleger. La 22enne Céline Pfleger, assicurata presso la CSS, da cinque anni è colpita da gravissimo handicap dovuto ad un'embolia polmonare. L'embolia polmonare, secondo il giudizio della CSS Assicurazione, è un effetto collaterale comprovato dell'anticoncezionale Yasmin che, in modo particolare per giovani donne, comporta un rischio almeno doppio di subire una trombosi o un'embolia polmonare rispetto ad altre pillole anticoncezionali. Con questo passo, la CSS Assicurazione vuole la revisione da parte del tribunale della sentenza emessa in seconda istanza e far chiarire in modo esaustivo se l'industria farmaceutica Bayer abbia dato sufficientemente atto al suo obbligo di informare e di spiegare alle consumatrici i rischi maggiori della pillola Yasmin.
«Consideriamo insufficienti le riflessioni del tribunale riguardo all'entità della responsabilità di Bayer. L'anticoncezionale Yasmin è stato venduto sotto forma di prodotto lifestyle a giovani donne. Le gravi conseguenze delle «innovazioni» come quelle della pillola Yasmin non possono essere riversate su singole persone e in definitiva sulla collettività risp. sulla comunità dei debitori dei premi», spiega Philomena Colatrella, Segretaria generale e Membro della Direzione generale del Gruppo CSS. La CSS Assicurazione in questo modo si pone dalla parte dell'assicurata e vuole ottenere una sentenza del Tribunale federale. «Si tratta di Céline Pfleger, ma anche di molte altre giovani donne colpite. Perciò desideriamo una sentenza di principio dal Tribunale federale» aggiunge Philomena Colatrella.
Il ricorso al Tribunale federale sarà inoltrato a metà giugno, contemporaneamente al ricorso dell'accusa principale, Céline Pfleger.