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Timestamp: 2017-07-24 23:07:41+00:00
Document Index: 149813802

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 95', 'art. 34', 'art. 190', 'art. 4', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 17', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 37', 'art. 29', 'art.34', 'art 15', 'art.18', 'art. 37', 'art. 47', 'art. 37', 'art. 2']

MODELLO DI. Documento di Valutazione dei Rischi - PDF
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1 MODELLO DI Documento di Valutazione dei Rischi2 Indice del documento 1. IDENTIFICAZIONE DELL AZIENDA 1.1. ANAGRAFICA AZIENDALE 1.2. DIPENDENTI 1.3. INDIVIDUAZIONE DELLE FIGURE AZIENDALI Datore di lavoro Eventuale delegato alla sicurezza Dirigenti Preposti Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) e suo Responsabile (RSPP) Medico competente Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS / RLST) Lavoratori incaricati della gestione delle emergenze 2. RELAZIONE SULLA VALUTAZIONE DEI RISCHI 2.1. MODALITÀ DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI 2.2. CRITERI ADOTTATI PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI Criteri di carattere generale Determinazione dell indice di attenzione dei rischi Criteri adottati per la determinazione dell indice di attenzione relativo al rischio rumore Criteri adottati per la determinazione dell indice di attenzione relativo al rischio vibrazioni Criteri adottati per la determinazione dell indice di attenzione relativo al rischio da agenti chimici 3. ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI 3.1. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ/LAVORAZIONI PREVALENTI NEI LUOGHI DI LAVORO 3.2. ELENCO NOMINATIVO DEI LAVORATORI E RELATIVO GRUPPO OMOGENEO 3.3. VALUTAZIONE DEI RISCHI E MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Premessa Rapporti di valutazione specifici Il rischio rumore Il rischio vibrazioni I rischi da agenti chimici, agenti cancerogeni / mutageni e amianto Il rischio incendio Il rischio di atmosfere esplosive DVR Modello 13 3.4. GRUPPI DI LAVORATORI ESPOSTI A RISCHI PARTICOLARI Stress da lavoro correlato Lavoratrici in stato di gravidanza Lavoratori con differenze di genere, età, nazionalità o contratto di lavoro 3.5. PROCEDURE E RUOLI PER L ATTUAZIONE DELLE MISURE DA REALIZZARE 3.6. MANSIONI CHE ESPONGONO A RISCHI SPECIFICI 4. PROGRAMMA DELLE MISURE PER IL MIGLIORAMENTO DEI LIVELLI DI SICUREZZA 5. DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO 6. APPROVAZIONE E COMUNICAZIONE 7. ALLEGATI 7.1. SCHEDE DI RIFERIMENTO 7.2. ALTRI ALLEGATI Documentazione amministrativa Documentazione tecnica DVR Modello 24 1. IDENTIFICAZIONE DELL AZIENDA 1.1. ANAGRAFICA AZIENDALE Tabella n. 1 Ragione Sociale Sede Legale Indirizzo: Tel. Fax Sede Operativa Indirizzo: Tel. Fax INAIL: Posizioni assicurative / previdenziali INPS: Cassa Edile: Associazione di categoria di appartenenza: Settore produttivo: Iscrizione C.C.I.A.A.: Contratto Collettivo Nazionale: Partita IVA: Anno inizio attività: Note: 1.2. DIPENDENTI Tabella n. 2 Inquadramento Maschi Femmine Totale Altre informazioni Dirigenti Quadri Impiegati Operai Soci lavoratori Lavoratori equiparati Totale DVR Modello 35 1.3. INDIVIDUAZIONE DELLE FIGURE AZIENDALI Datore di lavoro (lettera b), comma1, art. 2 del D.Lgs. 81/2008) Nominativo Funzione Allegati: Delibera del Consiglio di Amministrazione Eventuale delegato alla sicurezza (art. 16 del D.Lgs. 81/2008)* Nominativo Funzione * Vedere istruzioni paragrafo 1.3. Allegati: Procura Dirigenti (lettera d), comma1, art. 2 del D.Lgs. 81/2008) Nominativo Funzione Nominativo Funzione Allegati: Documenti attestanti l avvenuta formazione Preposti (lettera e), comma1, art. 2 del D.Lgs. 81/2008) Nominativo Funzione Nominativo Funzione Allegati: Documenti attestanti l avvenuta formazione DVR Modello 46 Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) e suo Responsabile (RSPP) (lettere l) e f), comma1, art. 2 del D.Lgs. 81/2008) Il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione è svolto da: Datore di lavoro Il datore di lavoro è soggetto esonerato alla frequenza dei corsi, ai sensi dell ex art. 95 D.Lgs. 626/94; Il datore di lavoro è in possesso degli attestati di frequenza ai corsi previsti dall art. 34 del D.Lgs. 81/2008. Altra persona: Nominativo Funzione Titolo di studio Interno Esterno Il RSPP è in possesso degli attestati di frequenza ai corsi (moduli A, B e C) e relativi aggiornamenti, previsti dall accordo sancito il 26 gennaio 2006 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. Gli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP) sono in possesso degli attestati di frequenza ai corsi (moduli A e B) e relativi aggiornamenti, previsti dall accordo sancito il 26 gennaio 2006 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. Gli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione sono i seguenti: Nominativo Funzione Titolo di studio Interno Esterno Nominativo Funzione Titolo di studio Interno Esterno Nominativo Funzione Titolo di studio Interno Esterno Allegati: Comunicazione all RLS relativa agli ASPP e RSPP Lettera di incarico al RSPP/ASPP con accettazione Documenti attestanti l avvenuta formazione DVR Modello 57 Medico competente Nominativo Sede Titoli o requisiti Il medico competente visita gli ambienti di lavoro con la seguente periodicità: Allegati: Lettera di incarico con accettazione Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS o RLST) Nominativo Allegati: Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza aziendale eletto/designato dai lavoratori Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST) Verbale di elezione/designazione Comunicazione, diretta o tramite associazione territoriale di appartenenza, all Organismo Paritetico Provinciale Comunicazione all INAIL (se diverso da RLST) Documenti attestanti l avvenuta formazione Lavoratori incaricati della gestione delle emergenze Gli incaricati della gestione delle emergenze hanno frequentato i corsi previsti dalla norma. Nominativo Tipo nomina Prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze Primo soccorso Prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze Primo soccorso Prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze Primo soccorso Allegati: Lettere di incarico Documenti attestanti l avvenuta formazione DVR Modello 68 2. RELAZIONE SULLA VALUTAZIONE DEI RISCHI 2.1. MODALITÀ DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI La valutazione dei rischi è stata effettuata dal datore di lavoro in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, il medico competente e con la partecipazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. Per la valutazione dei rischi si è tenuto conto delle seguenti relazioni tecniche: I lavoratori dell azienda sono stati coinvolti nell iter di valutazione. Il coinvolgimento è avvenuto mediante: Intervista Questionario Colloquio Altro (specificare): Altre indicazioni o osservazioni in merito alle modalità di effettuazione della valutazione dei rischi: CRITERI ADOTTATI PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI Criteri di carattere generale La valutazione dei rischi è stata effettuata, relativamente a tutti i lavoratori dell'impresa, tenendo in considerazione le caratteristiche proprie dell attività di costruzioni, anche sulla scorta dei dati derivanti da una serie di rilevazioni condotta dal Comitato Paritetico Territoriale per la prevenzione degli infortuni, l igiene e l ambiente di lavoro di Torino e provincia. Le rilevazioni sono state effettuate nell ambito dell attività di ricerca del CPT di Torino, finalizzata all individuazione e alla valutazione dei rischi presenti nelle attività edili in numerosi cantieri, uffici, magazzini e officine variamente ubicati. L attività di ricerca è stata condotta prendendo a riferimento, tra gli altri, i principi generali di tutela contenuti nel D.Lgs. 81/2008, la regolamentazione di legge e le norme di buona tecnica. L attività di ricerca del CPT di Torino ha portato alla definizione di apposite schede bibliografiche di riferimento i cui contenuti sono esplicitati al punto Esse contengono le indicazioni utili per l'applicazione delle strategie di prevenzione e protezione e per integrare, ove del caso, le istruzioni specifiche per i lavoratori. L impresa ha utilizzato tali schede adattandole, quando necessario, alle proprie caratteristiche operative. Successivamente alla definizione delle schede bibliografiche sono state elaborate le schede di gruppo omogeneo, i cui contenuti sono esplicitati al punto DVR Modello 79 Note: Determinazione dell indice di attenzione dei rischi Dopo aver eliminato o ridotto al minimo i rischi ed in base alle attività svolte da ogni gruppo omogeneo di lavoratori, sono stati individuati tutti i rischi residui ai quali i lavoratori sono esposti. Ai rischi residui è stato attribuito un valore in funzione del tempo di esposizione al rischio e della gravità del possibile danno. Tale valore, riportato nella scheda di gruppo omogeneo nella sezione VALUTAZIONE RISCHI, è denominato indice di attenzione (I.A.) e varia da 0 a 5 con il seguente significato: 0. Inesistente. 1. Basso. 2. Significativo. 3. Medio. 4. Rilevante. 5. Alto. Nei casi individuati dalla norma e a partire dall indice di attenzione 3 è stata prevista la sorveglianza sanitaria obbligatoria dei lavoratori, salvo i casi in cui sia stata disposta dall organo di vigilanza o dal medico competente anche se tale indice risulta inferiore a 3. Nei paragrafi e sono riportati i criteri di determinazione dell indice di attenzione dei rischi rumore e vibrazioni, per i quali è stato possibile utilizzare dei parametri numerici di riferimento. Nel paragrafo sono riportati i criteri di determinazione dell indice di attenzione del rischio da agenti chimici, per il quale è stato possibile utilizzare un modello di stima del rischio Criteri adottati per la determinazione dell indice di attenzione relativo al rischio rumore L accertamento dei valori di rumorosità che comportano un livello di esposizione inferiore o uguale ad 80 db(a) (L EX 80 db(a)) è stato eseguito consultando dati di letteratura (ad esempio banche dati riconosciute dalla Commissione consultiva permanente) o situazioni analoghe; tale accertamento può anche essere avvenuto attraverso misurazioni estemporanee o consultando l eventuale relazione tecnica relativa alle misurazioni delle attività dell impresa. Nel caso in cui l esposizione è stata ritenuta superiore ai livelli inferiori di azione, vale a dire per esposizioni superiori a 80 db(a) (L EX > 80 db(a)), si è provveduto ad effettuare specifiche misurazioni DVR Modello 810 INDICE DI ATTENZIONE (I.A.) e/o ad utilizzare valori ritenuti adeguati ed adattabili alle reali situazioni lavorative dell impresa, presenti nelle banche dati derivanti da studi e misurazioni la cui validità è riconosciuta dalla Commissione consultiva permanente. L indice di attenzione (I.A.) per il rischio rumore, presente nella scheda di gruppo omogeneo, è stato definito secondo la seguente tabella: Tabella n. 3 L EX,w [db(a)] LIVELLO DI ESPOSIZIONE p peak [db(c)] FASCIA DI APPARTENENZA AI SENSI DEL D.Lgs. 81/2008 [db(a)] L EX,w 80 p peak Fino a < L EX,w 85 con tutte le rumorosità (L Aeq ) inferiori o uguali ad < L EX,w 85 con una o più rumorosità (L Aeq ) superiori a < p peak < p peak Superiore a 80, fino a < L EX,w 87 con tutte le rumorosità (L Aeq ) inferiori o uguali ad < L EX,w 87 con una o più rumorosità (L Aeq ) superiori a < p peak < p peak Superiore a 85, fino a 87 L EX,w 87 p peak > Oltre 87 Per l assegnazione dell indice di attenzione è necessario che siano soddisfatte entrambe le condizioni relative al L EX,w e al p peak. Per effetto dell attenuazione fornita dai DPI dell udito, i valori limite previsti dalla norma [87 db(a) e 140 db(c)] sono rispettati anche se, ai gruppi omogenei considerati, è assegnato l indice di attenzione 5. I valori effettivi di esposizione (L EX,w e p peak ) che tengono conto dei DPI dell udito sono riportati nelle tabelle contenute nel paragrafo SEZIONE C di questo documento. Note: Criteri adottati per la determinazione dell indice di attenzione relativo al rischio vibrazioni La valutazione del rischio è stata effettuata utilizzando i dati derivanti da misurazioni specifiche, reperendo i valori di accelerazione da banche dati autorizzate (ISPESL, Regioni), se ritenuti adeguati alle reali situazioni lavorative dell impresa, o utilizzando i dati dichiarati dal fabbricante delle attrezzature. L indice di attenzione (I.A.) per il rischio vibrazioni, presente nella scheda di gruppo omogeneo, è stato definito secondo le seguenti tabelle. DVR Modello 911 Tabella n. 4 VIBRAZIONI MANO-BRACCIO VIBRAZIONI CORPO INTERO Livello giornaliero di esposizione [m/s 2 ] Indice di Attenzione (I.A.) Livello giornaliero di esposizione [m/s 2 ] Indice di Attenzione (I.A.) 0 A(8) A(8) 0, < A(8) 1,75 1 0,25 < A(8) 0, ,75 < A(8) 2,5 2 0,375 < A(8) 0,5 2 2,5 < A(8) 3,3 3 0,5 < A(8) 0,67 3 3,3 < A(8) 4 4 0,67 < A(8) 0, < A(8) 5 5 0,84 < A(8) 1 5 L indice di attenzione 5 corrisponde al valore limite che non deve essere superato. Note: Criteri adottati per la determinazione dell indice di attenzione relativo al rischio da agenti chimici La valutazione del rischio è stata effettuata utilizzando il metodo proposto nel manuale La valutazione dei rischi nelle costruzioni edili Edizione 2009, realizzato dal CPT di Torino e dall INAIL direzione regionale Piemonte nell ambito del progetto ACSE. Il rischio chimico è stato valutato, in base alla norma, sia in relazione alla salute che in relazione alla sicurezza. Rischio per la salute L I.A. relativo al rischio per la salute dipende dalle classi di rischio, che sono state individuate in base all indicatore del rischio per la salute (Rs) prodotto dei fattori di gravità G (funzione delle frasi di rischio R), di frequenza d uso/durata D (funzione della durata dell esposizione) e di esposizione E* (funzione della quantità stimata o dei valori di concentrazione di agente misurati e dipendente dalle condizioni lavorative): tale I.A. è stato definito in base alla seguente tabella. Tabella n. 5 Rs = G x D x E* CLASSI DI RISCHIO I.A. D.LGS. 81/ < Rs 10 BASSO 1 o 2 rischio irrilevante per la salute 10 < Rs 25 MODESTO 3 25 < Rs 50 MEDIO 4 50 < Rs 75 ALTO 5 75 < Rs 100 MOLTO ALTO rischio non irrilevante per la salute DVR Modello 1012 Rischio per la sicurezza Il livello del rischio per la sicurezza dipende dai criteri indicati nella seguente tabella. Tabella n. 6 I.A. D.LGS. 81/2008 FRASI R DEGLI AGENTI CHIMICI VALUTATI REQUISITI DEL LUOGO DI LAVORO R01 - R02 - R03 - R04 - R05 - R06 - R07 - R08 - R09 - R10 - R11 - R12 - R13 - R14 - R14/15 - R15 - R15/29 - R16 - R17 - R18 - R19 - R30 - R nel luogo di lavoro è esclusa la presenza di concentrazioni pericolose di sostanze infiammabili nel luogo di lavoro è esclusa la presenza di sostanze chimicamente instabili nel luogo di lavoro è esclusa la presenza di fiamme libere, fonti di accensione o simili nel luogo di lavoro è esclusa la presenza di significative quantità di materiali combustibili o comburenti nel luogo di lavoro è esclusa la presenza di sostanze facilmente volatili (temperatura di ebollizione inferiore a 65 C) ed infiammabili il luogo di lavoro è classificato a rischio incendio basso secondo il DM 10/03/98 3, 4 o 5 1 o 2 rischio non basso per la sicurezza rischio basso per la sicurezza Gli indici di attenzione al rischio, presenti nella scheda di gruppo omogeneo, fanno riferimento a quello più alto tra il rischio per la salute e il rischio per la sicurezza. Le voci utilizzate relative al rischio chimico sono: polveri, fibre / fumi / nebbie / getti, schizzi /gas, vapori / calore, fiamme: qualora più agenti chimici comportino l uso della stessa voce, nella scheda di gruppo omogeneo (scheda di sintesi) tale voce sarà indicata una sola volta: in tal caso, a scopo cautelativo, è indicato l indice di attenzione più elevato. Note:.. DVR Modello 1113 3. ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI 3.1. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ/LAVORAZIONI PREVALENTI NEI LUOGHI DI LAVORO Tabella n. 7 Ufficio: Magazzino: Officina: Cantiere: Note: ELENCO NOMINATIVO DEI LAVORATORI E RELATIVO GRUPPO OMOGENEO I lavoratori sono stati suddivisi in diversi gruppi omogenei a seconda delle mansioni svolte, come ad esempio: carpentiere, muratore, assistente. Per gruppo omogeneo si intendono i lavoratori che svolgono le medesime attività, con le medesime attrezzature, per lo stesso periodo di tempo e, conseguentemente, con l esposizione agli stessi rischi, nei confronti dei quali è stata pertanto sviluppata la medesima attività di prevenzione e protezione. Per ogni lavoratore è indicata la relativa scheda di gruppo omogeneo. Tabella n. 8 Addetti attività fisse MATRICOLA NOMINATIVO DATA DI NASCITA GRUPPO OMOGENEO SCHEDA DVR Modello 1214 Tabella n. 9 Addetti attività di cantiere MATRICOLA NOMINATIVO DATA DI NASCITA GRUPPO OMOGENEO SCHEDA 3.3. VALUTAZIONE DEI RISCHI E MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Premessa La valutazione dei rischi e la conseguente individuazione delle misure di prevenzione e protezione sono realizzate attraverso le schede bibliografiche di riferimento e le schede di gruppo omogeneo. Pertanto tali schede costituiscono la documentazione fondamentale del presente Documento di Valutazione dei Rischi. LE SCHEDE BIBLIOGRAFICHE DI RIFERIMENTO Le schede bibliografiche di riferimento sono schede di analisi, valutazione e successiva individuazione delle misure di prevenzione e protezione, in ordine a tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori riscontrabili nei luoghi di lavoro e durante le attività lavorative dell impresa; esse sono state realizzate secondo il seguente schema logico: 1. analisi dei luoghi di lavoro e delle attività svolte; 2. individuazione e valutazione di tutti rischi presenti nei luoghi di lavoro, derivanti dalle attività svolte, dovuti all uso delle dotazioni di lavoro e alla presenza e/o uso di agenti pericolosi; 3. individuazione di tutte le misure di prevenzione e protezione da attuare, quali: a) misure tecniche di prevenzione e protezione specifiche per ogni singolo rischio individuato; b) istruzioni per gli addetti; c) procedure di emergenza; d) dispositivi di protezione individuale; e) sorveglianza sanitaria; f) informazione, formazione ed addestramento; g) segnaletica di sicurezza. DVR Modello 1315 In funzione delle caratteristiche dell impresa sono state utilizzate, e all occorrenza adattate, le necessarie schede suddivise dal CPT di Torino secondo il seguente schema: Luoghi, locali, e posti di lavoro Attività fisse Sicurezza generale Organizzazione del cantiere Sicurezza di fase Dotazioni di lavoro Opere provvisionali Macchine Utensili Attrezzature Equipaggiamento elettrico delle macchine e degli utensili Dispositivi di protezione individuale (DPI) Altre schede bibliografiche Si riporta qui di seguito, in modo più esplicativo, come sono state realizzate le singole tipologie di schede bibliografiche e quali sono i contenuti. Luoghi, locali e posti di lavoro Attività fisse La valutazione della rispondenza degli insediamenti fissi alle norme vigenti è stata effettuata utilizzando le schede bibliografiche di riferimento di cui alla tabella B/1. È stata accertata la presenza e la regolarità in azienda della documentazione di base in relazione alle caratteristiche dei luoghi di lavoro, riepilogata nella tabella A. Sicurezza generale ed Organizzazione del cantiere Prima dell analisi specifica di tutte le fasi lavorative del cantiere, è stata fatta un analisi di sicurezza generale per la protezione contro eventuali rischi naturali (ad esempio in merito a particolari situazioni meteorologiche) e rischi dovuti alla probabile presenza di servizi tecnici nell area di cantiere (ad esempio reti di distribuzione di energia elettrica). È stata inoltre valutata la sicurezza relativa all organizzazione del cantiere, come ad esempio la delimitazione, l installazione del cantiere e dei relativi presidi ed impianti. Le schede di riferimento sono quelle indicate nella tabella B/2. Sicurezza di fase Sono state preventivamente prese in considerazione le principali attività che l'impresa potrà svolgere nei cantieri di produzione ed indicate nella tabella B/2. Utilizzando le relative schede bibliografiche di riferimento, si è realizzato un primo procedimento di valutazione dei rischi e di selezione delle misure di prevenzione da adottare nelle fasi di lavorazione, che potranno essere sviluppate, ove del caso, nei piani operativi o sostitutivi di sicurezza del cantiere. Dotazioni di lavoro Le stesse considerazioni di cui al punto precedente sono state estese alle opere provvisionali, alle macchine, agli utensili, alle attrezzature, all equipaggiamento elettrico delle macchine e ai DPI in DVR Modello 1416 dotazione all'impresa e utilizzati negli insediamenti fissi oppure per in cantiere. L'individuazione delle relative schede bibliografiche è riportata nella tabella C. Altre schede bibliografiche Nella tabella D sono riportate le altre schede bibliografiche di riferimento, relative ad argomenti monotematici come ad esempio agenti fisici, chimici e movimentazione manuale dei carichi, ritenute utili per un maggiore approfondimento degli argomenti trattati. LE SCHEDE DI GRUPPO OMOGENEO Al fine di valutare i rischi e di determinare le misure di sicurezza da adottare per i lavoratori dell impresa, ovunque svolgano la loro attività (ufficio, magazzino, officina, cantiere), sono state analizzate tutte le mansioni da essi svolte. Tale analisi ha portato alle stesura delle schede di gruppo omogeneo dei lavoratori che sintetizzano i risultati della valutazione; in particolare esse contengono: a) le specifiche attività svolte e la relativa percentuale di tempo di esposizione; b) i rischi ai quali il gruppo omogeneo è esposto; c) l indice di attenzione per ogni rischio (secondo i criteri di cui al paragrafo ); d) i dispositivi di protezione individuale assegnati al lavoratore; e) la sorveglianza sanitaria alla quale il lavoratore deve essere sottoposto; f) l informazione, la formazione e l addestramento da attuare; g) la documentazione di informazione a corredo per la mansione svolta, costituita dalla scheda di gruppo omogeneo di appartenenza, dalle schede bibliografiche di riferimento e da eventuali altri documenti inerenti la prevenzione e la protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori. I gruppi omogenei di lavoratori presenti nell azienda e considerati nella presente valutazione sono elencati nella tabella E Rapporti di valutazione specifici Il rischio rumore Questa parte del documento contiene i risultati della valutazione del rischio rumore, in particolare è suddivisa in: SEZIONE A - SEZIONE B - SEZIONE C - SEZIONE D - in questa sezione sono riportate le indicazioni relative ai luoghi di lavoro e all origine dei valori utilizzati per la valutazione dei rischi nel caso di rumorosità inferiori o uguali a 80 db(a). in questa sezione sono riportate le indicazioni relative ai luoghi di lavoro e all origine dei valori utilizzati per la valutazione dei rischi nel caso di rumorosità maggiori a 80 db(a). questa sezione contiene i dati ed i risultati relativi alla valutazione del rischio di ogni gruppo omogeneo di lavoratori; i livelli di rumorosità utilizzati possono derivare da quanto previsto nella SEZIONE A e nella SEZIONE B. in questa sezione sono indicate le eventuali diverse periodicità della sorveglianza sanitaria stabilite dal medico competente. DVR Modello 1517 SEZIONE A - VALORI DI RUMOROSITÀ INFERIORI O UGUALI A 80 db(a) Le attività svolte nei luoghi di lavoro sotto indicati, riportate nelle schede di gruppo omogeneo di pertinenza del presente documento, comportano l esposizione a livelli equivalenti di rumore inferiori o uguali ad 80 db(a); sono altresì riportate le fonti da cui sono stati tratti tali valori. Tabella n. 10 LUOGHI DI LAVORO I luoghi di lavoro dove si svolgono le attività sono:.. I dati utilizzati sono stati ricavati da: FONTI UTILIZZATE dati di letteratura :. situazioni analoghe : misurazioni estemporanee misurazioni dirette come da relazione tecnica Nel caso in cui siano stati utilizzati valori ricavati da dati di letteratura o da situazioni analoghe, perché ritenuti adeguati e quindi adattabili alle attività dell impresa, le relative informazioni sono allegate al presente documento o tenute a disposizione. Le eventuali misurazioni estemporanee possono essere documentate in una relazione tecnica allegata al presente documento. I dati possono anche essere stati ricavati dall eventuale relazione tecnica relativa alle misurazioni delle attività dell impresa. I dati ed i risultati della valutazione sono indicati in dettaglio nelle tabelle di gruppo omogeneo di cui alla sezione C del presente paragrafo. Note: DVR Modello 1618 SEZIONE B - VALORI DI RUMOROSITÀ SUPERIORI A 80 db(a) Le attività svolte nei luoghi di lavoro sotto indicati, riportate nelle schede di gruppo omogeneo di pertinenza del presente documento, comportano l esposizione a livelli equivalenti di rumore superiori ad 80 db(a); sono altresì riportate le fonti da cui sono stati tratti tali valori. Tabella n. 11 LUOGHI DI LAVORO I luoghi di lavoro dove si svolgono le attività sono:.. I dati utilizzati sono stati ricavati da: misurazioni dirette come da relazione tecnica FONTI UTILIZZATE banca dati la cui validità è riconosciuta dalla Commissione consultiva permanente: (specificare) L utilizzo dei valori riportati nella suddetta banca dati è compatibile con le disposizioni di carattere locale. L impiego di tali valori è stato possibile in quanto sono stati ritenuti adeguati alle attività svolte dai lavoratori. Nel caso in cui siano state effettuate misurazioni, le informazioni relative ai metodi e alle strumentazioni di misura utilizzati per eseguire i rilievi fonometrici sono contenute nella relazione tecnica allegata al presente documento; nel caso in cui siano stati utilizzati valori ricavati da banche dati, tali informazioni sono allegate al presente documento o tenute a disposizione. I dati ed i risultati della valutazione sono indicati in dettaglio nelle tabelle di gruppo omogeneo di cui alla sezione C del presente paragrafo. Note: SEZIONE C - VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE Le tabelle che seguono riportano i dati ed i risultati della valutazione del rischio rumore e dell efficacia dei DPI dell udito relativi ai gruppi omogenei di lavoratori. La valutazione del rischio rumore ha tenuto conto delle incertezze delle misure determinate secondo la prassi metrologica. DVR Modello 1719 rumore impulsivo sostanze ototossiche occupazionali Tabella n. 12 Gruppo omogeneo (1) : (2) (3) (4) (5) (8) DPI udito (11) (12) (14) (15) (16) Attività Tempo esposizione L Aeq p peak [%] [db(a)] [db(c)] AF Banda d ottava (9) (10) L Aeq p peak vibrazioni Metodo di calcolo Giudizio di H M L SNR efficacia [db(a)] [db(c)] WBV HAV L EX,w (6) = L EX,w (13) = I.A. (7) = (1) Denominazione gruppo omogeneo (ad esempio, carpentiere, muratore, operatore escavatore). (2) Attività svolte dal gruppo omogeneo. (3) Percentuale di tempo assegnato all attività, svolta nella settimana ricorrente più a rischio, effettuata su base giornaliera di 8 ore per 5 giorni lavorativi (la somma dei valori non deve superare il 100%). (13) (12) TABELLA DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE (17) Note Valore di picco in db(c), risultante dalla deduzione dell attenuazione fornita dal DPI-udito utilizzato durante l attività considerata, nei casi in cui p peak > 140 db(c). Livello di esposizione settimanale in db(a), ricalcolato tenendo conto dell attenuazione fornita dal DPI-udito utilizzato durante le attività con L Aeq > 87 db(a), al fine di rispettare il valore limite d esposizione. (4) Livello equivalente di esposizione in db(a) per ogni attività considerata. (5) Valore di picco in db(c) per ogni attività con rumore impulsivo. (14) Crocettare nel caso in cui le attività contemplate comportino un esposizione anche a rumori impulsivi. (6) Livello di esposizione settimanale in db(a). (7) Indice di attenzione risultante dalla valutazione del rischio in base ai livelli di esposizione alle varie attività (da 0 a 5 secondo i criteri indicati al paragrafo del presente documento). (8) Altre Fonti: crocettare se i dati inseriti derivano da dati di letteratura (ad esempio studi e misurazioni la cui validità è riconosciuta dalla Commissione consultiva permanente come stabilito dall art. 190, comma 5-bis del D.Lgs. 81/2008), da situazioni analoghe o da misurazioni estemporanee. (9) Metodo scelto per valutare l efficacia dei DPI-udito (nei casi dove L EX,w > 80 db(a) o p peak > 135 db(c)) e per valutare l attenuazione fornita dal DPI-udito al fine di rispettare il limite di esposizione (nel caso di L EX,w > 87 db(a) o p peak > 140 db(c)). (10) Giudizio riferito alla scelta del DPI-udito, risultante dal metodo di calcolo utilizzato (OBM, HML, SNR), nei casi dove L EX,w > 80 db(a) e/o p peak > 135 db(c). (11) Livello di esposizione equivalente in db(a), risultante dalla deduzione dell attenuazione fornita dal DPI-udito utilizzato durante l attività considerata, nei casi in cui L Aeq > 87 db(a). (15) (16) (17) Crocettare nel caso in cui le attività contemplate comportino un esposizione, oltre che al rumore, anche a vibrazioni: specificare se si tratta di vibrazioni trasmesse al corpo intero (WBV) oppure al sistema mano-braccio (HAV). Crocettare nel caso in cui le attività contemplate comportino un esposizione, oltre che al rumore, anche a sostanze ototossiche occupazionali. Le sostanze ototossiche devono essere ricercate con l aiuto del medico competente e si dividono in non occupazionali ed occupazionali : quelle non occupazionali sono rappresentate principalmente da alcuni tipi di farmaci oppure il fumo di sigaretta e il consumo di alcool, quelle occupazionali, come ad esempio alcuni tipi di solventi o metalli, sono inerenti l attività svolta. Inserimento note (ad esempio, marca e tipo DPI-udito utilizzati, annotazioni su eventuali particolarità delle misurazioni, eventuale indicazione delle sostanze ototossiche). DVR Modello 1820 SEZIONE D - DIVERSE PERIODICITÀ DELLA SORVEGLIANZA SANITARIA Il medico competente ha stabilito che i lavoratori indicati nella seguente tabella, esposti al rischio rumore, devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria con una periodicità diversa da quella indicata dalla normativa vigente; sono altresì indicati i motivi di tale scelta. Tabella n. 13 NOMINATIVO PERIODICITA' SORVEGLIANZA SANITARIA MOTIVAZIONE Note: Il rischio vibrazioni La valutazione dei rischi ha portato al seguente risultato: all interno dell'azienda non sono presenti lavoratori esposti a vibrazioni. all interno dell'azienda sono presenti uno o più lavoratori esposti a vibrazioni. Questa parte del documento contiene i risultati della valutazione del rischio vibrazioni in particolare è suddivisa in: SEZIONE A - SEZIONE B - SEZIONE C - in questa sezione sono riportate le indicazioni relative ai luoghi di lavoro e all origine dei valori utilizzati per la valutazione del rischio nel caso di lavoratori esposti a vibrazioni. questa sezione contiene i dati ed i risultati relativi alla valutazione del rischio di ogni gruppo omogeneo di lavoratori esposto a vibrazioni. in questa sezione sono indicate le eventuali diverse periodicità della sorveglianza sanitaria stabilite dal medico competente. DVR Modello 19 Vedere altro
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