Source: https://11marzo2018veronacittadinisovrani.wordpress.com/2018/03/24/istanza-al-sindaco-stop-a-sanzioni-e-discriminazioni-scolastiche/
Timestamp: 2020-06-07 06:59:43+00:00
Document Index: 124782158

Matched Legal Cases: ['art. 118', 'art.118', 'art. 54', 'sentenza ', 'art. 138', 'art. 54', 'art. 118', 'art. 118']

ISTANZA AL SINDACO: STOP A SANZIONI E DISCRIMINAZIONI SCOLASTICHE – 11 marzo 2018 Verona, Cittadini sovrani
FAQs sulle AZIONI CIVICHE
ISTANZA al MINISTRO della ISTRUZIONE
Azione civile ripresa: nuova relazione giuridica
di accompagnamento alla istanza al Sindaco
“Io sono orgoglioso di essere cittadino italiano, ma mi sento anche cittadino del mondo, sicché quando un uomo in un angolo della terra lotta per la sua libertà ed è perseguitato perché vuole restare un uomo libero, io sono al suo fianco
con tutta la mia solidarietà di cittadino del mondo.”
Alessandro “Sandro” PERTINI (1896 – 1990)
Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica (1978-1985) agli Italiani,
31 dicembre 1978, Palazzo del Quirinale
aggiornamento 09 giugno 2018
LA RELAZIONE LEGALE
Disponibile dal 25 ottobre 2018 la nuova relazione giuridica – a firma della giurista Simona Giacchi – perno della istanza al Sindaco. La relazione legale dell’Avv. Roberto Mastalia era stata caricata in data 29 marzo 2018 ed era stata disponibile fino alla data del 07 settembre 2018. Ringraziamo l’Avvocato di Perugia per la Sua professionalità ed impegno speso pro bono nella Sua partecipazione fino al settembre 2018 alla azione civile della istanza al Sindaco.
Prima di agire come cittadini consapevoli ed aderire alla azione civile nazionale qui proposta, leggere attentamente le ragioni espresse nel manifesto dell’autodeterminazione del cittadino, al seguente link:
DOVE CONSEGNARE L’ISTANZA: PREFERIBILE A MANI
ALL’UFFICIO PROTOCOLLO GENERALE / URP, OPPPURE VIA PEC
La Pubblica Amministrazione italiana ha l’obbligo di registrare la documentazione in ingresso e in partenza. Il protocollo è uno dei sistemi di registrazione (sicuramente il principale ed il migliore, per semplicità ed assenza di spese, costi spedizione ed imposte). L’articolo 18-bis della Legge 241/90, introdotto dal D.Lgs 126/2016 (Presentazione di istanze, segnalazioni o comunicazioni) dice che la pubblica amministrazione deve rilasciare una immediata “ricevuta” che attesti l’avvenuta presentazione di istanze, segnalazioni, e comunicazioni. L’istanza qui proposta – anche ai sensi del principio di sussidiarietà orizzontale (4° comma dell’art. 118 Costituzione della Repubblica italiana) – è una vera e propria richiesta di un procedimento amministrativo, e dunque la P.A. ha l’obbligo di rispondere al cittadino / comitato /associazione, entro termini di legge ben previsti.
Chi possiede un indirizzo PEC – cioè di posta elettronica certificata che ha lo stesso valore di una raccomandata con avviso di ricevimento – mandi l’istanza e gli allegati con una o più email, all’indirizzo di posta elettronica certificata PEC del Comune, indirizzandolo all’Ufficio Protocollo. Dopo pochi giorni – qualora e soltanto nel caso in cui il Comune ritardi alla notifica via PEC del numero protocollo assegnato alla pratica – è possibile recarsi di persona facendosi vedere fisicamente – all’Ufficio Protocollo Generale oppure Ufficio URP del Comune – e chiedere riscontro e numero di protocollo assegnato alla pratica dell’istanza, portandosi appresso la ricevuta di avvenuta consegna firmata digitalmente. Naturalmente la PA ha l’obbligo di notifica via PEC al mittente, del numero di protocollo assegnato, ma la cosa non è immediata e dunque in qualche caso potrebbe essere necessario – ma sempre a discrezione del depositante – recarsi di persona in Comune.
COME SCRIVERE L’ISTANZA AL SINDACO
Esempio di istanza al Comune, nel chiaro articolo di approfondimento della testata giornalistica La Legge per tutti, informazione e consulenza legale:
https://www.laleggepertutti.it/104446_come-si-scrive-unistanza#Cose_listanza
La struttura dell’istanza è pertanto molto semplice, composta da pochi punti, e nella fattispecie di quanto si chiede in tema di tutela ed autodeterminazione:
1- DESTINATARIO:
Indicazione del soggetto destinatario dell’istanza con relativo indirizzo: In tal caso il SINDACO, nelle sue attribuzioni di AUTORITA SANITARIA MASSIMA LOCALE
e PRIMO CITTADINO ed UFFICIALE DI GOVERNO
2- MITTENTE:
Nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo,
qualifica professionale (se necessaria); allegare copia carta d’identità di tutti i firmatari l’istanza;
3- ELENCO ALLEGATI (RELAZIONI TECNICHE) + COPIA CARTA D’IDENTITÀ
Specificare nella istanza, ben evidenziato in alto, quante sono le pagine di allegati;
4- L’ISTANZA VERA E PROPRIA.
Ossia la domanda al Sindaco di sospensione sanzioni pecuniarie a carico degli inadempienti (in veste di obiettori attivi) della Legge 119/2017, e la sospensione del dispositivo di discriminazione / esclusione scolastica previsto per la scuola dell’infanzia (esclusione dall’accesso al servizio scolastico d’infanzia, per inadempimento dell’obbligo vaccinale);
5- MOTIVAZIONI A SOSTEGNO DELLA ISTANZA.
Indicare brevemente in elenco gli allegati alla istanza: cioè
LA RELAZIONE LEGALE /GIURIDICA (quella dell’ Avv. MASTALIA non è più on-line, ed è sostituita dalla relazione giuridica della dr.ssa Simona Giacchi)
/ altri ALLEGATI TECNICI;
6- FORMULA DI CHIUSURA: RICHIESTA RISCONTRO
ENTRO TERMINI DI LEGGE E SALUTI.
7- FIRMA leggibile, LUOGO E DATA di chi presenta / invia l’istanza.
Riepiloghiamo come l’istanza del provvedimento può essere presentata, cioè seguendo tre canali di inoltro:
– consegna a mani all’Ufficio Protocollo o all’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’Ente;
– spedizione mediante lettera raccomandata a/r;
– invio mediante posta elettronica certificata (PEC);
Preferire il primo sistema oppure l’ultimo, che è possibile solo se si possiede un indirizzo PEC.
Per quanto detto sopra si raccomanda la consegna a mani all’Ufficio Protocollo o Ufficio URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) soltanto se privi di indirizzo PEC; in tal caso si avrà subito una ricevuta ed un numero di protocollo progressivo (ritornare il giorno seguente, o nei giorni seguenti, se non possibile averlo subito causa affluenza utenti allo sportello o per altri problemi). L’istanza – al massimo di 1/2 pagine – deve essere personale, ed esprimere il proprio disagio e preoccupazione, come cittadini vigili ed informati. Le ragioni giuridiche e quelle tecniche sono già contenute negli allegati, a cui bisogna fare riferimento ed elencare nell’istanza rivolta al Sindaco.
Valentina De Guidi , Ref. comitato spontaneo “Genitori Attenti” del Veronese
24 marzo 2018 – ultimo aggiornamento 28 aprile 2018
Qui di seguito le relazioni / allegati da usare per l'istanza al
Sindaco, le quali sono quasi tutte state scritte per l'occasione,
e dunque inedite fino alla loro divulgazione.
“Ho imparato che il coraggio non era l’assenza di paura, ma il trionfo su di essa. L’uomo coraggioso non è colui che non ha paura, ma colui che conquista quella paura.”
Nelson Mandela, Johannesburg, Gauteng, 13 maggio 2008.Wikipedia, (CC BY 2.0),
RELAZIONI TECNICHE DA ALLEGARE ALL’ISTANZA AL SINDACO
INCLUSE UNA SINOSSI E BIOGRAFIA AUTORE
I files relazioni vengono aggiornati in questi giorni di aprile 2018, con: copertina e foto, sinossi relazione (“abstract”) e breve biografia autore: i testi delle relazioni sono rimasti gli stessi, inalterati rispetto alle ultime ultime versioni, pertanto chi ha già depositato in precedenza, il mese scorso o nei giorni precedenti, non deve preoccuparsi. Si tratta solo di un lavoro grafico e di impaginazione, oltre che di presentazione della relazione stessa, per agevolare il destinatario (il Sindaco) nella comprensione di quanto proposto.
RELAZIONE GIURIDICA: a cura della giurista Giacchi, dr.ssa Simona, già avvocato, specializzata in Teoria degli ordinamenti giuridici
Relazione medico-epidemiologica e sul rischio alluminio da adiuvante, a cura del dottor FRANCHI Fabio, medico chirurgo infettivologo, a riposo dal 2011,
già Dirigente del SSN
ALLEGATO 2 ALLEGATO 2-BIS
FRANCHI-FABIO-effettogregge-pec-allegato2
FRANCHI-FABIO-alluminio-rischio-pec-allegato2bis
Relazione tecnica sui vaccini: rischi tossicologici e nanotossicologici,
a cura del dr. VITALI Giorgio Romano, chimico fisico di Roma, già membro in passato di Commissioni presso il Ministero della Sanità e l’ISS di Roma
(con la collaborazione del dr. Luca Scantamburlo)
VITALI-GIORGIO-rischitossicologici-nanotossicologici-pec
Relazione tecnica sui possibili danni genetici, del Prof. PERRINO Pietro,
genetista vegetale, già Dirigente in passato del CNR di Bari
PERRINO-PIETRO-dannigenetici-possibili-pec
Relazione storica ed epistemologica del Prof. SPANO Ivano, sociologo ed epistemologo, in passato già docente di Sociologia della salute presso l’ex Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Padova,
oggi Scuola di Medicina e Chirurgia
SPANO-IVANO-filosofia-sistema-immunitario-pec
Relazione storico-economica, sui fondamenti teoretici del liberismo del XX secolo (neoliberismo), del dr. CARBONELLI Antonio, avvocato di Brescia
CARBONELLI-ANTONIO-liberismo e vaccinazioni-pec
Relazione del Prof. MAMONE CAPRIA Marco, PhD matematico ed epistemologo, docente presso il Dipartimento di Matematica della Università di Perugia
MAMONE CAPRIA – DECRETO LEGGE ABUSO – PEC
L’ULTIMA RELAZIONE È DATATA: PRECEDE LA CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO 73/2017; CONTIENE NONDIMENO VALIDE ARGOMENTAZIONI PER COMPRENDERE IL CONTESTO DELLA AZIONE CIVILE PROPOSTA.
ALLEGATI PER INVIO TRAMITE PEC
Ecco in una unica cartella, i files zippati degli allegati (compresa – a titolo di esempio – l’ordinanza urgente emanata dal Sindaco della Città di Nardò (Provincia di Lecce), ORDINANZA N. 195 del 11/05/2018, prot. 20285, “Ordinanza contingibile e urgente per motivi di igiene e sanità pubblica – Disposizioni in materia di utilizzo di pesticidi e prodotti fitosanitari in agricoltura per la tutela dell`ambiente e della salute pubblica”, nella cartella vi è anche il commento della giurista, la dr.ssa Simona Giacchi, come possibile risposta a Sindaci che rigettano la istanza per presunta incompetenza in materia di igiene e sanità pubblica).
PROSSIMAMENTE (cartella in aggiornamento)
Oppure, in alternativa, sono disponibili anche i singoli allegati in versione “leggera” per invio istanza al Sindaco tramite posta elettronica certificata (PEC).
RELAZIONE GIURIDICA: a cura della giurista Giacchi, dr.ssa Simona, già avvocato, specializzata in Teoria degli ordinamenti giuridici;
Due (2) Relazioni mediche, una medico-epidemiologica ed una sul rischio alluminio da adiuvante, a cura del dottor FRANCHI Fabio, medico chirurgo infettivologo, a riposo dal 2011,
allegato2-franchi-fabio-11marzo2018-h-pec
allegato2bis-franchi-fabio-2018-pec
Relazione storica ed epistemologica del Prof. SPANO Ivano, sociologo ed epistemologo, in passato già docente di Sociologia della salute presso l’ex Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Padova, oggi Scuola di Medicina e Chirurgia
Relazione storico-economica, sui fondamenti teoretici del liberismo del XX secolo (neoliberismo), del dr. CARBONELLI Antonio, avvocato giuslavorista di Brescia
“Those who have long enjoyed such privileges as we enjoy forget in time
that men have died to win them. “
131 – Proclamation 2524—Bill of Rights Day, November 27, 1941
“Coloro che hanno a lungo goduto dei diritti di cui noi godiamo, col tempo, dimenticano che per conquistarli sono morti degli uomini.”
Franklin Delano Roosevelt, 1944, di Leon A. Perskie, Hyde Park, New York, Wikipedia, (CC BY 2.0)
1) Se i propri figli frequentano la scuola in un comune diverso da quello della propria residenza, dove è necessario e possibile presentare l’istanza?
È fondamentale presentare la istanza al Sindaco del comune dove si trova ubicata la scuola, e per conoscenza al sindaco di residenza.
2) La istanza al Sindaco si presenta singolarmente o in gruppo?
La istanza può essere presentata sia singolarmente come singoli cittadini, sia in piccoli gruppi formati ad esempio da 4/5 persone, sia come comitati o associazioni: l’importante è che vi siano tutti i dati essenziali di chi la presenta, e venga indicato un referente per la risposta.
3) Devo allegare tutti i documenti alla istanza?
Sì, la relazione legale dell’Avvocato Roberto Mastalia, richiama tutte le relazioni (ALLEGATI numerati) presenti sul sito “11marzo2018veronacittadinisovrani”, che sono scaricabili gratuitamente.
4) Posso allegare altre relazioni o documenti alla istanza al Sindaco, diverse da quelle già richiamate dall’Avvocato Roberto Mastalia?
Sì, nondimeno lo si sconsiglia, a meno che non siano essi, dei documenti tecnici personali o molto importanti ai fini della comprensione della istanza, in quanto già gli allegati scaricabili dal sito sono ricchi di sufficienti informazioni, dati ed argomentazioni cruciali per motivare una tale istanza di disapplicazione dei dispositivi coercitivi della legge nr. 119/2017; nel caso si alleghino altri documenti, specificarli nella istanza, ed indicarli come extra documenti, che non sono stati né letti né esaminati dall’Avvocato Roberto Mastalia e su cui non può rispondere, e dunque vengono allegati per iniziativa autonoma, e scelta personale, del cittadino.
5) Si possono inserire esperienze personali nella istanza?
Certamente, se all’interno delle relazioni tecniche vi sono dei punti che richiamano il vostro vissuto è doveroso e molto significativo inserire le vostre riflessioni.
L’istanza è e deve essere personale, esprimere un proprio disagio morale, sociale e civile come cittadini indignati: si consiglia di farla non più lunga di 1 – 2 pagine.
L’importante è evitare il cosiddetto “copia ed incolla”, perché istanze simili, nel testo e nelle motivazioni, e non personali, potrebbero costituire ridondanza di richieste alla pubblica amministrazione. Dunque evitare modelli scaricabili e pre-compilati. Fare istanze personali è la via migliore.
6) Ci sono ripercussioni legali per chi presenta la istanza?
Ferma restando la responsabilità individuale di quanto si scrive di proprio pugno, le argomentazioni legali e tecniche prodotte, sono a firma di specialisti; l’istanza non è né una diffida, né una denuncia alla Autorità giudiziaria; si tratta di una semplice richiesta alla Amministrazione locale, secondo lo Stato di Diritto, da parte di una cittadinanza inquieta e preoccupata; le Autorità sono tenute a prenderla in considerazione; l’istanza è una precisa richiesta di un procedimento amministrativo; il Sindaco, come P.A., è tenuto per Legge a rispondere alla richiesta di un atto amministrativo, dando riscontro entro termini ben precisi, e la risposta deve essere sulla base della documentazione sottoposta.
7) l’Ufficio protocollo del Comune è obbligato ad accettare l’istanza, ed a fornire un nr. di protocollo alla istanza?
Sì è obbligato e non può rifiutarsi, ma visto il grande numero di pagine di allegati, potrebbe essere che non sia subito disponibile un numero di protocollo; dunque tornare nei giorni seguenti, per avere il nr. protocollo preciso; in ogni caso, è assolutamente obbligatorio che l’impiegato comunale rilasci immediata e contestuale ricevuta, con data e timbro, della avvenuta presentazione della istanza al Sindaco.
8) Può firmare l’istanza rivolta al Sindaco una mamma od un papà che però non ha ancora la cittadinanza italiana?
La risposta è sì, certamente un cittadino di cittadinanza non italiana – ma residente nel Comune e dunque nell’iscrizione anagrafica dello stesso – è parte integrante del tessuto sociale della comunità’ locale, e dunque usufruisce di servizi ed e’ utente, e tenuto a pagare tributi al Comune come tutti, stabiliti dalla normativa locale, e può’ usufruire di agevolazioni sociali come tutti, se ne ha diritto; dunque, certamente puo’ firmare la istanza, basta sia cittadino del Comune (ivi residente).
9) Non c’è distinzione vero se il figlio è in scuola privata o pubblica… nel senso che un sindaco è sindaco di tutte le scuole?
Il Sindaco – ufficiale di Governo e Autorita’ sanitaria massima locale – è sindaco di tutte le scuole: la Legge nr. 119/2017 e’ chiara: parla di “scuole private non paritarie”, incluse negli adempimenti di Legge vigenti, e quando ad esempio vi è una ordinanza del sindaco per fronteggiare una calamità naturale o il maltempo, il sindaco può’ disporre la temporanea chiusura delle scuole, di tutte le scuole ovviamente, comprese le non paritarie, e fra l’altro i Comuni possono dare anche – cioe’ è loro facolta’ – contributi economici alle scuole non paritarie, ma con paletti ben precisi, ovvero se previsto da apposita Legge Regionale.
10) Se il Consigliere comunale vuole agire, cosa deve fare?
Con la presenza di uno o più Consiglieri comunali, di cui sia certa la volontà di agire in Consiglio Comunale, a tutela della inclusione scolastica e del Principio consensualistico, disciplinati da diritti costituzionalmente garantiti e da trattati che regolano medicina e bioetica, normati dal diritto comunitario internazionale (Principio di precauzione)
il Consigliere che vuole agire, si metta in contatto con cittadini che vogliono agire;
il cittadino deposita l’istanza al Sindaco (IV comma art.118 Costituzione della Repubblica italiana);
il Consigliere chiederà poi al Sindaco se egli è disposto a portare la questione sollevata dalla istanza, in Consiglio comunale, in seduta, per una apposita discussione e deliberazione comunale;
11) È vero che il Sindaco – per ordinare una sospensione in via cautelare dei dispositivi coercitivi della Legge 119/2017, cioè sanzioni pecuniarie e discriminazioni scolastiche con diniego di accesso ai servizi educativi e scolastici per la fascia 0-6 anni di età e sanzioni pecuniarie 0-16 anni di età – necessita di una qualche accordo o di un parere vincolante della ASL/AUSL?
No, è assolutamente falso. Il Sindaco è Autorità sanitaria massima locale, gerarchicamente è superiore alla ASL in quanto decisore politico.
Consula ASL e Prefetto per molte questioni – chiedendo pareri tecnici – ma essendo autorità sanitaria al vertice nel Suo Comune, è in grado di agire con discrezionalità ed autonomia, ad esempio emanando le cosiddette ordinanze urgenti e contingibili, le quali sono perfettamente legittime quando volte alla tutela della salute pubblica o dell’ambiente. Naturalmente devono essere fondate tecnicamente.
Tutto ciò in forza degli artt. 50/54 del Decreto legislativo TUEL (Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali) nr. 267/2000, con si legittima il Sindaco ad operare – quale Ufficiale di Governo – provvedimenti che prevengono ed eliminano “gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini (art. 54, “Attribuzioni del Sindaco nei servizi di competenza statale”).
Inoltre egli è legittimato a sospendere i profili discriminatori, anche in virtù del cosiddetto principio di precauzione, in forza anche della responsabilità penale colposa attribuita ad ignoti, sulla sicurezza dei vaccini e della loro composizione, attualmente in corso di accertamento in due indagini indipendenti, con profilo penale, presso le Procure della Repubblica di Torino e Roma.
Dall’articolo di Roberto Barocci, esperto ambientalista, ex docente statale in materie tecnico-economiche, apprendiamo che:
✔“il principio di precauzione è il principio generale del diritto comunitario che fa obbligo alle autorità competenti di adottare provvedimenti appropriati al fine di prevenire taluni rischi potenziali per la sanità pubblica, per la sicurezza e per l’ambiente, facendo prevalere le esigenze connesse alla protezione di tali interessi sugli interessi economici”.
Sentenza della Corte europea: (Trib. CE, Seconda Sezione ampliata, 26 novembre 2002, T-74/00 Artegodan)
✔Il Sindaco, massima autorità in fatto di salute pubblica, generalmente si deresponsabilizza dietro i pareri degli organi tecnici.
Invece la legge assegna a tale figura la responsabilità delle scelte in fatto di precauzione e può decidere anche in disaccordo al parere della USL.
Una sentenza del TAR Lazio a favore del Sindaco di Pontinia, in provincia di Latina, puntualizza che il Sindaco ha la facoltà di assumere autonomamente un parere vincolante, anche in contrasto con il parere della locale USL, quando è in gioco la salute pubblica, in forza degli articoli 216 e 217 del TULS (Testo Unico Leggi Sanitarie, Regio Decreto 27 luglio 1934 n. 1265, pubblicato in G.U. s.o. 9 agosto 1934 n. 186).
✔Spetta alla politica (al Sindaco) stabilire il livello del rischio accettabile o non accettabile. Questo è il punto che i nostri Sindaci dovrebbero assumere e che evitano accuratamente.
✔A conferma del potere del Sindaco, la Commissione Europea scrive in una sua Comunicazione sul principio di Precauzione (COM 2002-1) che la decisione è prettamente politica e non tecnica come si legge nella COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE sul principio di precauzione – Bruxelles, 2.2.2000 (PDF dal sito della Comunità Europea)
✔Di più: il Sindaco non può rifiutarsi di operare scelte e assumere un parere in coerenza con il principio di Precauzione, anche in virtù degli artt. 50 e 54 del decreto legislativo TUEL nr. 267/2000.
12) È necessario presentare copia della propria carta d’identità, allegandola alla istanza al Sindaco?
Siccome nel link allo studio legale che avevamo postato nelle indicazioni fornite,non c’era e non c’è riferimento alla copia carta d’identitià del mittente,
ma vi sono Comuni – come quello di Mantova – che specificano invece che nella istanza vi debba essere copia c.identità in allegato, facciamo una integrazione alle informazioni necessarie per presentare l’Istanza al Sindaco.
Allegare sempre alla istanza – per scrupolo – la copia carta d’identità propria in corso di validità (fronte e retro), e di tutti i firmatari l’istanza stessa. Tutti gli allegati devono essere in formato PDF se si presenta via PEC. Se la istanza è già stata presentata, in assenza della copia carta d’identità, attendereche il Comune l’abbia accettata comunque, o se abbia chiesto integrazione documentazione.In caso di riufiuto della istanza, per mancanza di dati necessari, ripresentare l’istanza correttamente. La P.A. è obbligata ad accettare la nuova istanza corretta, non può rifiutarsi.
Il Comune può richiedere in ogni momento gli allegati cartacei; i formati ammessi dalla Pubblica Amministrazione sono i seguenti:
Tipologia documenti inviati via PEC, PDF
Allegati provenienti da acquisizione da analogico (scansioni) PDF
Generalmente NON sono ammesse firme in formato immagine. In genere la P.A. valuta la correttezza formale dell’istanza/dichiarazione.
13) In caso di respingimento della istanza o non risposta alla istanza, priva di copia della carta d’identità, cosa fare?
Qualora l’esito della valutazione della istanza sia negativo a causa di mancanza di documentazione, l’istanza/dichiarazione sarà dichiarata non formalmente corretta e potrebbe essere respinta al mittente. L’utente sarà invitato a ripresentare l’istanza al Comune, cioè al Sindaco nel caso specifico. Potrebbe accadere che non siano previste domande di integrazione di documentazione a proposito della istanza presentata già in precedenza, senza carta d’identità. Chiedere allo Sportello dello Comune se è possibile integrare la istanza con la copia carta d’identità, oppure se necessario ripresentare l’istanza. Considerando la mole di protocollo, è probabile che venga accettata l’integrazione. Ogni Comune agirà a sua discrezione, probabilmente. Se l’esito del controllo della istanza è invece positivo, si darà avvio al procedimento di valutazione della istanza al Sindaco, e la P.A. è obbligata a dare risposta alla istanza del cittadino, comunicandola per iscritto all’utente entro i termini di Legge.
14) Cosa rischia il Sindaco – subordinato gerarchicamente al Prefetto – che volesse emanare una ordinanza urgente e contingibile a tutela della salute pubblica, nel territorio della sua comunità locale?
1) Annullamento prefettizio, a causa ad esempio di difetto di motivazione;
2) Impugnazione davanti al TAR da parte del Governo; per esempio da parte del Ministero della Salute o dell’Interno, e richiesta di annullamento, per ordinanza viziata da illegittimità (art. 138 TUEL, Legge nr. 400/1988)
IMPUGNAZIONE DEL PROVVEDIMENTO (ORDINANZA SINDACALE)
Entro 30 giorni con ricorso gerarchico al Prefetto per motivi di legittimità e di merito, entro 60 giorni al Tar per incompetenza, eccesso di potere o violazione di legge o, in alternativa, entro 120 giorni con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica)
15) Il cittadino può scrivere anche al Prefetto, per conoscenza, in riferimento alla istanza rivolta al Sindaco?
Il Sindaco che volesse agire – emanando una ordinanza urgente e contingibile – ai sensi dell’art. 54 TUEL nr. 267/2000, comma C, egli è tenuto ad informare preventivamente il Prefetto per quanto concerne l’ordine e la sicurezza pubblica.
Si dà il caso che Esista in certe Prefetture d’Italia il servizio chiamato “Scrivi al Prefetto”, Servizio rivolto al cittadino per esporre problematiche inerenti gli Uffici periferici dello Stato. Leggiamo direttamente dalla Prefettura di Lodi:
http://www.prefettura.it/lodi/contenuti/Scrivi_al_prefetto-173620.htm
Che cos’è “Scrivi al Prefetto”? Una nuova rubrica? Un’iniziativa volta alla semplificazione dei rapporti con la pubblica amministrazione?
È una possibilità che viene offerta al cittadino di sottoporre al Prefetto ed ai suoi uffici, utilizzando esclusivamente la posta elettronica, problemi e criticità avute nei rapporti con gli uffici periferici dello Stato.
Non è un ricorso – e non potrebbe esserlo – né un esposto, per i quali sono previsti adempimenti e regole precise da rispettare. Né il classico Ufficio Reclami a cui presentare le proprie doglianze.
È, piuttosto, una modalità, semplice e veloce, di rappresentare all’Ufficio Territoriale del Governo un problema personale sul quale e per il quale si chiede un aiuto, un consiglio, un indirizzo.
A questo punto, sempre ai sensi del IV Comma art. 118 della Costituzione, il cittadino che volesse informare solo per conoscenza il Prefetto, affinché magari egli tranquillizzi il Sindaco sulla legittimità o meno di soddisfare l’istanza dei cittadini, potrebbe rivolgere l’istanza al Sindaco, ed indicare solo per conoscenza al Prefetto, a cui manderebbe in un secondo momento – ad esempio dopo aver ricevuto nr. di protocollo – i dati di registrazione della istanza depositata e l’istanza stessa (allegati esclusi); dunque senza gli allegati completi, che eventualmente il Prefetto potrebbe richiedere direttamente al Sindaco, qualora lo ritenesse necessario e solo a sua discrezione.
Al contempo, il cittadino informerebbe così il Prefetto della situazione anomala e di rischio per la salute pubblica, già portata all’attenzione del primo cittadino, a cui egli si rivolge chiedendo tutela nell’interesse generale.
Importante, sarebbe controllare presso la Prefettura della propria città di provincia, quale modalità di comunicazione la Prefettura stessa consenta ai cittadini per scrivere al Prefetto.
16) Il Sindaco non risponde alla istanza entro i termini di Legge (30 gg dal deposito protocollato)?
Con la presente Le si ricorda cortesemente che sono scaduti i termini di legge(30 gg) per la risposta alla istanza indirizzata alla Sua attenzione, e non abbiamo ancora ricevuto Sua risposta. Le ricordamo che Lei rappresenta ed esercita poteri decisionali della Pubblica amministrazione locale.
Per legge il Sindaco deve rispondere per iscritto alla istanza del cittadino quando questa è una richiesta di procedimento amministrativo. Le conseguenze in caso di mancata risposta o giustificazione nel ritardo nella risposta, sono gravi (lasciamo a Lei consultare di quale rilevanza). Nella fattispecie della istanza al Sindaco, ci troviamo di fronte ad una vera e propria richiesta di procedimento amministrativo, e nel caso del procedimento amministativo richiesto, la P.A. è tenuta a rispondere obbligatoriamente per iscritto. Sia in caso di accoglimento, sia in caso di rigetto. L’atteggiamento di una Pubblica Amministrazione che rimanga “inerte” di fronte ad una istanza del cittadino, non è ammissibile.
Le consigliamo, qualora Lei non se la senta di emanare una ordinanza urgente e contingibile, puo’ sempre portare la istanza ed gli allegati, in consiglio comunale, per una deliberazione, ed un inoltro alla Regione come interrogazione. Affinche’ sia quest’ ultima a valutare, e studiare deroghe agli adempimenti sanzionatori e discriminatori della Legge 119/2017. Le Ricordiamo che rimaniamo in attesa ancora qualche giorno, e che e’ gradita la risposta, doverosa, ad una cittadinanza inquieta che rivendica giustizia, pace sociale, rispetto di diritti umani e civili, e precauzione in presenza di controversie scientifiche
I firmatari dell’istanza, numero protocollo… ecc…
ARTICOLO SUL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE ED IL RUOLO DEI SINDACI
Fonte: https://11marzo2018veronacittadinisovrani.wordpress.com/2018/03/07/sindaco-day/
Articolo interessante che invitiamo tutti a leggere, qui di seguito:
Sul principio della Precauzione e sui doveri del Sindaco
http://roberto.barocci.info/2010/05/una-legge-che-i-sindaci-non-applicano/
Roberto BAROCCI: Ex docente dell’Istituto di Istruzione Tecnica di Grosseto, sezione Geometri, dove insegnava materie tecnico/economiche legate al territorio ed era impegnato nella sperimentazione curriculare di nuove discipline.
Attivo nel Forum Ambientalista e nei comitati a difesa della salute e dei Beni Comuni, oltre a continuare a seguire le vicende di inquinamento trattate nei due libri “arsENIco” e “Maremma avvelenata”, si occupa anche di energia, dello smaltimento dei rifiuti e di tutela del paesaggio.
Aggiornamento FAQs del 28 aprile 2018.
Image: Creative Commons Zero 1.0 License.
Genitori e cittadini consapevoli, che agiscono ai sensi del principio di sussidiarieta' orizzontale (IV comma art. 118 Costituzione della Repubblica italiana)	Mostra tutti gli articoli di Luca Scantamburlo & Valentina De Guidi
6 risposte a "ISTANZA AL SINDACO: STOP A SANZIONI E DISCRIMINAZIONI SCOLASTICHE"
25 marzo 2018 alle 7:19
salve come gruppo comitato di genitori per la libera scelta vorremmo partecipare al sindaco day presentando l’istanza, tuttavia non riusciamo a trovare la relazione legale e lettera accompagnatoria dell’avv. Mastalia Roberto. Non è stata ancora inserita nel web o ci sono altri modi per reperirla?
25 marzo 2018 alle 12:10
Gentile Antonio, la relazione legale verrà caricata a breve, entro pochi giorni. L’avvocato l’ha già consegnata. Si sta revisionando il testo, per correggere refusi. Grazie per l’interessamento e l’attenzione alla iniziativa
Buongiorno. DUE domande. Sono definitivi gli allegati pubblicati? Lo chiedo perché nel post c’è scritto che manca la lettera a firma Avv. Mastalia, che invece vedo tra gli allegati.
Solo il primo firmatario deve indicare l’indirizzo e riferimenti, per gli altri è sufficiente la firma o meglio far indicare estremi documento di identità?
In attesa di risposta, GRAZIE MILLE PER L’Iniziativa…
Gentile Valeria, la relazione legale dell’Avv. Mastalia è online dal 29 marzo 2018: c’è il titolo del paragrafo di apertura che lo specifica proprio, nel post “Istanza al Sindaco. Stop a sanzioni e discriminazioni”
Per quanto concerne gli allegati tecnici, nel loro contenuto di testo e bigliografia, non subiranno variazioni. Sono definitive. Al massimo, eventualmente, nei prossimi giorni caricheremo e sostituiremo le stesse relazioni tecniche, in formato .pdf, con annessa una copertina, con sinossi (abstract) e biografia Autore, ma chi ha già depositato, non deve preoccuparsi: le relazioni non sono cambiate; sarà solo un miglioramento grafico, con l’aggiunta di una foto del relatore, e di cenni alla sua biografia ed alla sintesi della sua relazione, per orientare chi legge (in questo caso la P.A., Pubblica Amministrazione, destinataria della istanza).
Per quanto concerne il deposito di una istanza di gruppo, mi pare logico che vada indicato un referente (il depositante in Comune), ma di ciascuno degli aderenti al gruppo /comitato, sono necessari gli estremi anagrafici e di residenza, oltre che la firma di tutti. Nel dubbio, chiedere al dipendente/impiegato dello Sportello comunale.
Grazie per le domande e l’interesse ad aderire alla azione nazionale civile proposta
Buongiorno, siamo un gruppo di genitori della provincia di Lecco. Abbiamo preparato l’istanza grazie al preziosissimo materiale che avete messo a disposizione e vi ringraziamo per tutto il vostro lavoro! A breve depositeremo l’istanza, ma ci chiedevamo quali sono esattamente i termini di tempo previsti dalla legge per la risposta. Grazie! Roberta
Sono Valentina De Guidi, l’azione civile denominata “sindaco day”
non ha una vera e propria scadenza.
Abbiamo ritenuto predisporre una data limite per unire le forze
in modo strategico, ma si può benissimo presentarla anche dopo il 19 maggio.
Valentina De Guidi e Luca Scantamburlo