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Timestamp: 2019-09-23 12:10:31+00:00
Document Index: 37922799

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 107', 'art. 108', 'art. 109', 'art. 90', 'art. 28']

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03.01.2014 - lavori pubblici
LE CATEGORIE SUPERSPECIALIZZATE E QUELLE A QUALIFICAZIONE OBBLIGATORIA RIVIVONO TEMPORANEAMENTE
Sul precedente Notiziario 12/2013, a pag. 759, si è data notizia della soppressione, ad opera del DPR 30-10-2013, sia della categorie superspecializzate che di quelle a qualificazione obbligatoria. Tale DPR non ha fatto che recepire il parere reso dal Consiglio di Stato al Presidente della Repubblica cui si era rivolta l’AGI, l’associazione delle imprese generali. Detto decreto ha abolito i commi di alcuni articoli del Codice degli appalti, il D.Lgs. 163/2006, e più precisamente:
– l’articolo 107, comma 2, e cioè l’elenco delle categorie superspecializzate
– l’articolo 85, comma 1, lett. b), nn. 2 e 3), in tema di imputabilità in ambito SOA tra appaltatore e subappaltatore, dei lavori eseguiti in subappalto.
La soppressione di dette norme ha creato un notevole vuoto legislativo, specie per tutte le altre norme del Codice e del relativo Regolamento, che ad esse fanno riferimento.
Per porre un rimedio tampone, il Governo ha approvato un decreto legge, il n.151 del 30-12-2013, che, al comma 9 dell’art. 3, sospende temporaneamente quanto disposto dal DPR 30-10-2013 al fine di adottare procedure sostitutive di quelle abrogate entro e non oltre il 30 settembre 2014.
Pertanto i bandi di gara e le lettere di invito pubblicati dal 31-12-2013, nonchè i requisiti che le imprese devono possedere, devono nuovamente rispettare le seguenti indicazioni.
A.1) Dalla lettura congiunta di due articoli (37 del Codice e 107 del Regolamento), risulta chiaro che le categorie ivi disciplinate, in gergo chiamate S.I.O.S. o “superspecializzate”, sono quelle indicate nell’art. 107 del Regolamento dei lavori pubblici (il DPR 207/2010) laddove il relativo importo sia superiore al 15% dell’importo totale di lavori.
A.2) L’art. 108 pone l’obbligo di indicare nel bando tutte le categorie diverse dalla prevalente e dalle “superspecializzate”, in due casi:
b) qualora di importo superiore a 150.00 euro.
A.3) Ciò posto,
-) per le categorie “superspecializzate” di importo superiore ai limiti indicati all’articolo 108, comma 3 (10% dell’importo complessivo oppure 150.000 euro), che sono peraltro anche “a qualificazione obbligatoria” (art. 109, comma 2 lett. b), l’offerente può:
-) per le ulteriori categorie diverse dalla prevalente che siano a qualificazione obbligatoria, l’offerente può:
b) di importo superiore al 15% di quello complessivo dei lavori ma inferiori a 150.000 euro.
Di tali categorie il bando deve indicare i requisiti di specializzazione richiesti per la loro esecuzione così come previsti dall’art. 90, comma 1 del DPR 207/2010 (fino al 8/6/2012: così come previsto dall’art. 28, comma 1, DPR 34/2000);
3) le categorie diverse da quelle “superspecializzate” di importo superiore a 150.000 euro o al 10% dell’importo complessivo dei lavori.
Può risultare utile, per chiarire i diversi requisiti di partecipazione, indicare separatamente, nel bando o nella lettera di invito:
1) per le categorie “superspecializzate” che superino sia il 15% dell’importo totale dei lavori a base d’asta sia il valore di 150.000 Euro: potranno essere eseguite direttamente dall’offerente solo nel caso sia in possesso delle relative qualificazioni, altrimenti dovrà essere costituito obbligatoriamente un raggruppamento temporaneo di impresa di tipo verticale. Tali opere possono essere subappaltate da chi le assume fino al 30% dell’importo della categoria stessa.
Tali opere possono essere subappaltate in ciascuna categoria dall’assuntore delle stesse fino al 30 % dell’importo della categoria medesima.
4) per le categorie non a qualificazione obbligatoria: le stesse potranno essere eseguite direttamente dall’offerente, oppure potranno essere subappaltate anche integralmente; in alternativa potranno essere scorporate per essere assunte da impresa mandante. In tale ultimo caso, per gli importi non superiori a 150.000 euro, qualora l’offerente non sia in possesso di qualificazione SOA nella specifica categoria, dovrà dichiarare il possesso dei requisiti di cui alle lettere a), b) e c) del precedente punto 2).
5) nella categoria prevalente l’offerente dovrà possedere un importo di qualificazione:
a) ove il bando non preveda ulteriori categorie diverse dalla prevalente: importo pari all’intero importo a base di gara (importo lavori più importo relativo agli oneri per la sicurezza);
b) ove, nel rispetto delle norme del bando di cui sopra, venga costituita un’Associazione Temporanea di Impresa (A.T.I.): importo pari alla differenza tra quello a base di gara e gli importi assunti da imprese mandanti.
6) per le categorie impiantistiche per le quali vige l’obbligo di esecuzione da parte di installatori aventi i requisiti di cui agli articoli 3 e 4 del D.M. (sviluppo economico) 22 gennaio 2008, n. 37 (OG11, OS3, 28, 30, che sono indicate tra le categorie “superspecializzate”), di importo inferiore al 10% dell’importo dei lavori e inferiore a 150.000 euro: possono essere realizzate dall’offerente solo se abilitato all’esecuzione di tali lavorazioni; altrimenti devono essere realizzate per intero da un’impresa subappaltatrice, in quanto l’esecutore dovrà rilasciare la certificazione degli impianti prevista dal DM 37/2008.
Si riporta il testo della norma che ripristina temporaneamente la validità delle categorie a qualificazione obbligatoria e di quelle superspecializzate.
Decreto-Legge 30 dicembre 2013, n. 151 (G.U. 30 dicembre 2013, n. 304)
9. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono adottate, secondo la procedura prevista all’articolo 5, comma 4, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, le disposizioni regolamentari sostitutive delle disposizioni di cui agli articoli 107, comma 2, e 109, comma 2, del regolamento di cui al d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207, annullate dal d.P.R. 30 ottobre 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29 novembre 2013, n. 280 nonché le conseguenti modifiche all’Allegato A del predetto regolamento di cui al d.P.R. n. 207 del 2010. Nelle more dell’adozione delle disposizioni regolamentari sostitutive, continuano a trovare applicazione, in ogni caso non oltre la data del 30 settembre 2014, le regole previgenti.