Source: http://www.gildalucca.it/news/permessi-congedi-vademecum/
Timestamp: 2019-12-16 07:29:08+00:00
Document Index: 92110005

Matched Legal Cases: ['art.15', 'art. 13', 'art.15', 'art. 15', 'art.13', 'art.15', 'art.13', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 1', 'art.13', 'art.15', 'art. 14', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 16', 'art. 20', 'art. 32', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 47', 'art. 7', 'art. 12', 'art 15', 'art. 15', 'art. 13']

PERMESSI-CONGEDI-MATERNITA’-VADEMECUM – Gilda degli insegnanti di Lucca e Massa Carrara
congedo maternita paternita VADEMECUM e modulisticaScarica
Ai sensi dell’art.15 comma 2 del CCNLscuola “Il dipendente, inoltre, ha diritto, a
domanda, nell’anno scolastico, a tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o
familiari documentati anche mediante autocertificazione. Per gli stessi motivi e con le
stesse modalità, vengono fruiti i sei giorni di ferie durante i periodi di attività
didattica di cui all’art. 13, comma 9, prescindendo dalle condizioni previste in
tale norma”.
Bisogna fare attenzione che l’ultimo periodo del comma 2 dell’art.15 del CCNL scuola
2006/2009, chiarisce senza ombra di dubbio che è possibile fruire i sei giorni di ferie,
anziché come semplici ferie, come permessi retribuiti. Quindi, in ragione di quanto
suddetto, i giorni di permesso retribuito, la cui fruizione sfugge alla possibile
discrezionalità del Dirigente scolastico, sono fino ad un massimo di nove.
Questo significa che se un docente di ruolo ha già fruito dei tre giorni di permesso
retribuito, potrebbe decidere di rinunciare a 6 giorni di ferie, fruendoli invece con le
stesse modalità dell’art. 15 comma 2, senza quindi dovere sottostare alla discrezionale
concessione da parte del dirigente scolastico, che sarebbe invece subordinata, ai sensi
dell’art.13 comma 9, alla possibilità di avere personale in servizio disponibile, senza oneri
aggiuntivi di spesa, a sostituire il docente che fruisce delle ferie. In buona sostanza il Ds
non può vietare la fruizione dei 9 giorni di permesso retribuito ai sensi dell’art.15 comma
2, mentre può non concedere i 6 giorni di ferie richieste ai sensi dell’art.13 comma 9.
Nella nota prot. n. 17637 del 18/12/2014 dell’ARAN è scritto, con assoluta
chiarezza, che se i 6 giorni di ferie a disposizione durante le attività didattiche saranno
fruiti come “permessi personali o familiari” il docente con contratto a tempo indeterminato
avrà in totale 9 giorni (3+6) sottratti alla discrezionalità del dirigente, naturalmente se
documentati anche con autocertificazione.
La nota ARAN specifica che dal disposto delle due norme (art. 15 comma 2 secondo
periodo e art. 13 comma 9) si evince che se i 6 giorni di ferie sono dal personale docente
richiesti come “motivi personali e familiari”, quindi producendo la documentazione
necessaria anche mediante autocertificazione (così come avviene per i primi 3 giorni), tali
giorni non solo devono essere attribuiti, quindi sono sottratti alla discrezionalità del
dirigente, ma il personale richiedente il permesso non ha l’obbligo di accettarsi che per la
sua sostituzione “non vengano a determinarsi oneri aggiuntivi anche per l’eventuale
corresponsione di compensi per ore eccedenti”.
Mentre è utile spiegare che la legge di bilancio 2013 ovvero la legge 228/2012 art. 1
comma 54 si riferisce solamente alle ferie fruibili con l’art.13 del CCNL e in nessun
modo abroga l’art.15 comma 2 e il suo ultimo periodo, come già evidentemente spiega
l’ARAN quasi due anni dopo la legge 228/2012. Per cui è acclarato che i giorni di
permesso retribuito possono essere fruiti fino ad un massimo di nove giorni.
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE COMPARTO SCUOLA ANNO 2006/2009:
MATERNITA’ DURANTE L’OTTAVO MESE DI GESTAZIONE:circolare inps 152-2000
Cicogna gilda
MATERNITA’ A RISCHIO
I_riposi_per_allattamento INPS
congedo_malattia_figlio_
congedo_maternita obbligatorio-GILDA
congedo_parentale facoltativo con moduli, modulo richiestacongedo PARENTALE
Da orizzonte Scuola.it come cambiano i congedi parentali e Circolare 40 congedo padre inps 2014-03-2013 Le nuove disposizioni sono valide anche per il pubblici dipendenti? La seguente nota dichiara che non si applicano ai lavoratori della PA art4_comma24_l_92_2012_congedo_obbligatorio_padre_voucher_madre
Allattamento del padre: INPS circ 112 allattamento padre
Madre casalinga e allattamento al padre
Assenze Durata Trattamentoeconomico
Controlli prenataliart. 14, T.U. n° 151 – 26.3.2001 Senza limiti. Intero (permessi retribuiti)per tutti: insegnanti a tempo determinato e indeterminato
Interdizione per complicanze della gravidanzaart. 17, T.U. n° 151 – 26.3.2001 Per tutto il periodo.L’astensione può essere richiesta anche se non sono scaduti due mesi dalla risoluzione del contratto. Intero per tuttiArt.12, comma 2 – CCNL 2002/2005
Astensione obbligatoriaart. 16, T.U.(ex L. 1204/1971, art. 4) 2 mesi prima/3 dopo (art. 16);1 prima/4 dopo (art. 20);se prematuro i gg non goduti si aggiungono al dopo parto. Intero per tuttiArt. 12, comma 2 – CCNL2002/2005
Astensione facoltativa: congedo parentaleart. 32, T.U.(ex L. 1204, art. 1)
6 mesi continuativi o frazionati nei primi 8 anni di vita del figlio.. Al padre spetta dalla nascita e, se chiede 3 mesi, ha un bonus di 1 mese in più (7 totali)Gemelli:doppio – nei primi 3 anni
– fra i 3 e gli 8 anni del bambino
– intero i primi 30 gg a tuttiart. 12, comma 4 – CCNL 2002/2005;restante 30 %
– intero i primi 30 gg, se non usufruiti prima; restante quasi a nessuno: 30 % solo se il reddito è inferiore a 2,5 volte la pensione minima INPS
Riduzione di orarioartt. 39 e 40, T.U.(ex L. 1204/1971, art. 10) 1° anno di vita:1 ora se l’orario è inferiore a 6 h. giornaliere; 2 ore se è superiore.Gemelli: doppio Intero per tutti
Malattia del figlioart. 47, T.U.(ex L. 1204/1971, art. 7, comma 4) Dall’astensione obbligatoria al 3° anno di vita del bambino: 30 gg ogni anno. Basta certificato del pediatra ASL, niente visite fiscali Intero 30 gg ogni anno a tutti – art. 12, comma 5– CCNL 2002/2005
Dai 3 agli 8 anni: 5 gg ogni anno Nessuna retribuzione
Il trattamento economico è intero per le assenze:
nei giorni di visite pre-natali;
nel periodo di astensione obbligatoria;
nei primi 30 giorni di congedo parentale;
per le ore di riduzione per l’allattamento;
durante i periodi di malattia del figlio con età inferiore ai tre anni.
Per i rimanenti 5 mesi di congedo parentale il trattamento economico è ridotto al 30 %.
Per le malattie del figlio fra i 3 e gli 8 anni ci si può assentare fino ad un massimo di 5 giorni all’anno, ma senza retribuzione.
Gli insegnanti a tempo determinato godono di analogo trattamento, ma soltanto per il periodo di validità del loro contratto di lavoro;
nel caso di complicanze della gravidanza (a partire dal momento del riconoscimento dello stato di gravidanza) e fino al terzo mese di vita del bambino, beneficiano dell’indennità di maternità, corrispondente all’80 % dell’ultimo stipendio goduto
Durante il periodo di astensione obbligatoria, al lavoratore spettano l’intera retribuzione fissa mensile ed anche le quote di salario accessorio fisse. Tale periodo inoltre è considerato servizio effettivamente prestato anche se si tratta di proroga dell’incarico di supplenza. In pratica se i mesi di maternità obbligatoria si protraggono altre al 30 giugno protraggono anche il contratto per il periodo relativo.
Vademecum part-time VADEMECUM DOCENTE GILDA
Trib-Monza_288-11_permessi-famiglia art 15 comma 2
all’art. 15, comma 2, si legge: «Il dipendente, inoltre, ha diritto, a domanda, nell’anno scolastico, a tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione.
Per gli stessi motivi e con le stesse modalita`, sono fruiti i sei giorni di ferie durante i periodi di attivita` didattica di cui all’art. 13, comma 9, prescindendo dalle condizioni previste in tale norma»;
(Interrogazione AS 3-00546 presentata il 5 dicembre 2013
M5S Al Ministro dell’istruzione,dell’universita` e della ricerca. Interrogazione e risposta)
LAVORO DI SINTESI A CURA DI Laura Razzano e Gina Spadaccino PER AIUTARE I NOSTRI COLLEGHI AD ORIENTARSI NELLA SCUOLA E NELLE SUE REGOLE
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