Source: http://www.professionisti.it/frontend/articolo_news/31660/srl-abbattimento-senza-limiti
Timestamp: 2017-10-17 14:50:58+00:00
Document Index: 58953516

Matched Legal Cases: ['art. 2463', 'art. 2430', 'art. 2463', 'art. 2430', 'art. 2430', 'art. 2463', 'art. 2430', 'art. 2482', 'art. 2482', 'art. 2463']

Nelle srl con oltre 10 mila euro di capitale è ammissibile ridurre lo stesso per perdite fino ad arrivare al limite di un euro, riduzione che, tuttavia, richiede la presenza del notaio. La riduzione del capitale al di sotto dei 10 mila euro, comunque, determina la necessità di accantonare la riserva rafforzata. Quest'ultima è necessaria anche nelle srl semplificate. Nelle srl semplificate, inoltre, è sempre ammissibile il passaggio di quote verso over trentacinquenni benché il modello standard, antecedente alla riforma, lo vieti. Sono alcuni degli spunti traibili dallo Studio di Impresa n. 892-2013/I approvato dal Consiglio nazionale del notariato il 12 dicembre 2013.
Conferimenti. Dal confronto fra le società con capitale superiore a 10 mila euro rispetto a quelle con importo inferiore, emerge che nelle prime i soci sono complessivamente tenuti a versare almeno 2.500 euro all'atto della sottoscrizione, mentre nelle seconde, i conferimenti possono farsi soltanto in denaro e i soci sono complessivamente tenuti a versare tutti i 9.999 euro all'atto della sottoscrizione. Non si esclude, tuttavia che, anche quando il capitale sia inferiore a 10 mila euro, i soci possano conferire beni in natura, ma tali apporti non potrebbero comunque essere imputati a capitale e, quindi, dovrebbero essere iscritti in apposita riserva. Il notariato, evidenzia, inoltre, che non esiste, per le nuove srl, l'obbligo di capitalizzare la società fino all'importo di 10 mila euro, ma semplicemente che il comma 5 dell'art. 2463 c.c., in deroga all'art. 2430 c.c., impone di accantonare un quinto, e non un ventesimo, degli utili, fino a che la riserva non abbia raggiunto, unitamente al capitale, l'ammontare di 10 mila euro e non, invece, fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale. Tuttavia, al raggiungimento della soglia prevista per la riserva legale, non sussiste l'obbligo per la società di imputare a capitale quanto è stato accantonato, né è previsto un termine di scadenza entro il quale la società sia tenuta a raggiungere, tra capitale e riserva, l'ammontare di 10 mila euro.
Lo studio precisa, poi, che la regola dell'esclusività del conferimento in denaro, quanto quella dell'integrale versamento dello stesso, debbano essere rispettate anche in sede di aumento di capitale nei casi in cui, per effetto dell'aumento, il capitale della società non superi l'importo di 10 mila euro. Inoltre, se, per effetto dell'aumento, l'importo del capitale risulta pari o superiore a 10 mila euro, i conferimenti potranno essere eseguiti anche in natura, laddove ciò sia previsto nell'atto costitutivo. Analogamente, in caso di conferimento in denaro che porti il capitale a una soglia pari o superiore a 10 mila euro, sarà sufficiente versare il 25% dello stesso.
Capitale minimo e Riserva legale. Le srl con capitale compreso tra 1 e 9.999,99 euro non sono un nuovo tipo sociale, né gli aumenti o le riduzioni di capitale che determinano il superamento, verso l'alto o verso il basso, della soglia dei 10 mila euro hanno la natura di trasformazione. Per esse l'importo di un euro diviene requisito minimo della società, non solo per la sua fase genetica ma anche per quelle successive. L'importo di 10 mila euro non rappresenta più, quindi, il minimo legale del capitale sociale, bensì una soglia rilevante ai fini della disciplina applicabile in tema di conferimenti e riserva legale.
Secondo il notariato, le nuove srl non sono soggette a un doppio regime di riserva legale (quello di cui all'art. 2463, comma 5 c.c. e quello di cui all'art. 2430 c.c.). In pratica, una volta raggiunta la soglia della riserva legale di cui all'art. 2430, accantonata secondo i criteri integrativi di cui all'art. 2463, comma 5, c.c., la società non sembrerebbe tenuta a provvedere a un secondo integrale accantonamento realizzato esclusivamente secondo i criteri di cui all'art. 2430 c.c.
Riduzione per perdite. In presenza dei presupposti di cui all'art. 2482-ter c.c. (perdite superiori al terzo del capitale sociale che lo facciano scendere al disotto dei 10 mila euro) resta comunque fermo l'obbligo, per le società con capitale superiore a 10 mila euro, di adottare una delibera di riduzione, di trasformazione o di scioglimento della stessa. Sebbene, la soglia dei 10 mila euro non rappresenti più l'ammontare minimo del capitale, essa comunque rimane una soglia rilevante ai fini dell'applicazione dell'art. 2482-ter, c.c., in quanto il suo superamento determina l'applicazione di regole differenti in tema di conferimenti e accantonamento della riserva legale. La società, in seguito alla riduzione di capitale finalizzata all'assorbimento delle perdite, potrà adottare, quindi, un capitale inferiore a 10 mila euro, purché almeno pari a 1 euro, il quale risulta pertanto essere il nuovo importo minimo legale del capitale sociale, valevole per tutte le srl.
Srl semplificate. Poiché alle srl semplificate si applicano le norme sulle srl in quanto compatibili, trattandosi di società con capitale inferiore a 10 mila euro, si include anche la regola del co. 5 dell'art. 2463 c.c., che impone criteri di accantonamento rafforzati della riserva legale in quanto la norma ha la funzione di favorire la patrimonializzazione.