Source: http://overlex.com/stampa.asp?id=270&txttabella=sentenze
Timestamp: 2020-07-07 08:51:18+00:00
Document Index: 133438871

Matched Legal Cases: ['art.14', 'art. 15', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 17', 'art. 17']

Danno da vacanza rovinata - danno, vacanza, perdita bagagli
Pubblicato da : Avv. Egle Spadavecchia
Nella fattispecie i coniugi dovevavo effettuare un viaggio per il primo anniversario di nozze che riguardava un tour in Canada di sette giorni, in Florida di altri sette giorni e una settimana in un villaggio turistico delle Bahamas e che,purtroppo, non avevano rinvenute le valigie allo scalo di New York ed in considerazione del notevole esborso che avrebbero dovuto sostenere per rimediare alla mancanza dei propri accessori personali e dei capi di abbigliamento , erano stati costretti ad interrompere la vacanza ed a rientrare in patria annullando il viaggio in Florida ed alle Bahamas.
Il Giudice monocratico in applicazione dell'art.14 del d.Lgs.111/95 ha dichiarato la responsabilita dell'organizzatore del viaggio giacchè l’organizzatore o il venditore che si avvale di altri prestatori di servizi è comunque tenuto a risarcire il danno sofferto dal consumatore, salvo il diritto a rivalersi nei loro confronti.Il giudice ha peraltro evidenziato come lil tour operator non possa avvalersi della clausola di esonero di cui all’art. 15, comma 2, della legge 1084/77 (Ratifica ed esecuzione della convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio, firmata a Bruxelles il 23 aprile 1970), dimostrando di essersi comportata come “organizzatore diligente” nella scelta del soggetto che doveva eseguire la prestazione.
Ed invero, sebbene il D.Lgs. 111/95 non abbia abrogato la predetta Legge 1084/77, è pur vero che le disposizioni di quest’ultimo provvedimento normativo debbono ritenersi applicabili in quanto non incompatibili con le norme dettate dal legislatore del 1995.Orbene, dal confronto tra le due disposizione citate emerge con tutta evidenza come l’art. 14 del D.Lgs. 111/95 esprima un criterio più rigido di imputazione della responsabilità all’organizzatore rispetto a quanto previsto dall’art. 15 della Legge 1084/77.L’art. 14 cit., infatti, oltre a non riproporre la clausola di esonero dalla responsabilità di cui all’art. 15, comma 2, della legge del 1977, espressamente prevede che l’organizzatore o il venditore che si avvale di altri prestatori di servizi è comunque tenuto a risarcire il danno sofferto dal consumatore.
Nel caso di specie, infine, non risulta neppure applicabile per l’organizzatore la clausola di esonero dalla responsabilità di cui all’art. 17 del D.Lgs. 111/95, atteso che l’inadempimento imputabile alla compagnia aerea , non rappresenta di certo un fatto addebitabile al terzo a carattere imprevedibile o inevitabile e non integra gli estremi del caso fortuito o della forza maggiore.
Nessuna prova è stata offerta dalla convenuta in ordine alla circostanza di aver apprestato con sollecitudine ogni rimedio utile al soccorso del consumatore al fine di consentirgli la prosecuzione del viaggio, come allo stesso organizzatore imposto dall’art. 17, comma 2, D.Lgs. 111/95. Al contrario, invece, parte attrice ha dato prova del fatto che il tour operator, nulla ha fatto per ottenere la spedizione ed il recapito dei bagagli da parte della compagnia aerea, nonostante gli stessi fossero stati individuati presso un aeroporto non specificato.
L'entità del risarcimento è stata calcolata in € 12.803,04,di cui Euro 4803,04 per rimborso delle prestazioni non godute, Euro 8.000,00 per danno da vacanza rovinata oltre rivalutazione ed interessi nella misura legale.
avv.assuntarusso@tiscali.it
Il procuratore degli attori ha concluso per l’accoglimento della domanda, con vittoria delle spese di lite.
Il procurate della terza chiamata in causa Assicurazioni Ghh s.p.a. ha concluso per il rigetto della domanda introduttiva.
Quest’ultima di costituiva in giudizio e in via preliminare eccepiva la inammissibilità e la nullità della chiamata in causa perchè tardiva.