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Timestamp: 2020-05-27 22:38:29+00:00
Document Index: 48701149

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 345', 'art. 366', 'sentenza ', 'art. 345']

Sentenza Cassazione Civile n. 23689 del 10/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23689 del 10/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 10/10/2017, (ud. 13/07/2017, dep.10/10/2017), n. 23689
sul ricorso 26969/2016 proposto da:
Premuda 2, presso lo studio dell’avvocato LEANDRO BOMBARDIERI,
rappresentata e difesa dall’avvocato MARIO MANGIAPANE;
LABORATORIO DI ANALISI CLINICHE DOTT.SSA M.A. & C.
s.a.s., in persona del legale rappresentante pro tempore,
elettivamente domiciliata in ROMA, Piazza Cavour presso la
avverso la sentenza n. 346/2016 della CORTE d’APPELLO di PALERMO,
depositata il 22/02/2016;
1. Con il ricorso in atti parte ricorrente ha inteso chiedere la cassazione dell’impugnata sentenza sul rilievo che, in merito all’opposizione da essa proposta avverso il decreto ingiuntivo inteso a reclamare il saldo di prestazioni di laboratorio notificatole dall’intimata, motivata sul presupposto che la somma non fosse liquida ed esigibile, il giudice adito aveva rigettato l’appello per novità della domanda ex art. 345 c.p.c., giudicando nuovo il fatto, allegato solo nella seconda memoria di replica, che il credito in questione avesse sforato il budget previsto in sede di convenzione, sebbene detto fatto costituisse il punto fondamentale della controversia e emergesse per tabulas da tutta la documentazione allegata.
2. Resiste con controricorso l’intimata.
3. Il ricorso – espunte le ulteriori ragioni di inammissibilità opposte dalla controricorrente – è tuttavia inammissibile per difetto di autosufficienza.
4. Premesso infatti che secondo il consolidato insegnamento di questa Corte il ricorso per cassazione per effetto del principio di cui all’art. 366 c.p.c., comma 1, n. 6, “deve contenere tutti gli elementi necessari a costituire le ragioni per cui si chiede la cassazione della sentenza di merito e, altresì, a permettere la valutazione della fondatezza di tali ragioni, senza la necessità di far rinvio ed accedere a fonti esterne allo stesso ricorso e, quindi, ad elementi o atti attinenti al pregresso giudizio di merito” (Cass., Sez. 5, 15/07/2015, n. 14784), nella specie la doglianza fatta valere con il primo motivo – che censura l’impugnata decisione in relazione all’art. 345 c.p.c. – è priva di autosufficienza, omettendo il ricorrente di riprodurre sia l’iniziale eccezione introdotta in sede di opposizione sia la eccezione; rassegnata nella memoria, in tal modo precludendo alla Corte di prendere cognizione della meritevolezza e dell’attendibilità del motivo sulla base delle sole deduzioni contenute nel ricorso.
5. Il ricorso va dunque dichiarato inammissibile.
Dichiara il ricorso inammissibile e condanna parte ricorrente al pagamento delle spese del presente giudizio che liquida in Euro 1100,00, di cui Euro 100,00 per esborsi, oltre al 15% per spese generali ed accessori di legge.