Source: https://temi.camera.it/leg18/provvedimento/d-l-16-2020-giochi-olimpici-e-paralimpici-2026-finali-tennis-2021-2025-divieto-di-pubblicizzazione-parassitaria.html
Timestamp: 2020-04-04 06:05:22+00:00
Document Index: 390802

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13']

D.L. 16/2020: Giochi olimpici e paralimpici 2026, Finali Tennis 2021/2025, divieto di pubblicizzazione parassitaria
provvedimento 1 aprile 2020
Studi Camera - Cultura Cultura, spettacolo, sport D.L. 16/2020: Giochi olimpici e paralimpici 2026, Finali Tennis 2021/2025, divieto di pubblicizzazione parassitaria
Il decreto-legge 16/2020 contiene disposizioni in materia di organizzazione e svolgimento dei XXV Giochi olimpici invernali e XIV Giochi Paralimpici invernali (Milano-Cortina 2026) e delle Finali di tennis (ATP Torino) 2021-2025. Inoltre, disciplina il divieto di pubblicizzazione parassitaria in occasioni di manifestazioni sportive e fieristiche di rilevanza nazionale e internazionale e consente di registrare come marchi le immagini che riproducono trofei.
La VII Commissione della Camera ne ha avviato l'esame il 31 marzo 2020.
Per l'organizzazione e lo svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano-Cortina 2026, si prevedono:
l'istituzione, presso il CONI, del Consiglio Olimpico congiunto, con funzioni di indirizzo generale e di alta sorveglianza sul programma di realizzazione dei Giochi. Nel Consiglio sono presenti: un rappresentante del Comitato olimpico internazionale (CIO); un rappresentante del Comitato paralimpico internazionale (IPC); un rappresentante del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI); un rappresentante del Comitato italiano paralimpico (CIP); un rappresentante del Comitato organizzatore dei Giochi; un rappresentante della Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.a.; due rappresentanti dell'Ufficio per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri; un rappresentante del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale; un rappresentante della regione Lombardia, uno della regione Veneto, uno della provincia autonoma di Trento, uno della provincia autonoma di Bolzano, uno del comune di Milano e uno del comune di Cortina d'Ampezzo (art. 1);
il riconoscimento della Fondazione "Milano-Cortina 2026" - già costituita a dicembre 2019 tra CONI, CIP, regioni Lombardia e Veneto, comuni di Milano e Cortina - quale Comitato organizzatore. In particolare, la Fondazione svolge le attività di gestione, organizzazione, promozione e comunicazione degli eventi sportivi relativi ai Giochi, tenuto conto degli indirizzi generali forniti dal Consiglio olimpico congiunto (art. 2);
la costituzione della società "Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 spa" "- partecipata dal Ministero dell'economia e delle finanze, dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, dalle regioni Lombardia e Veneto e dalle province autonome di Trento e di Bolzano - cui è affidato il compito di realizzare le opere previste per lo svolgimento dei Giochi, agendo come centrale di committenza e stazione appaltante, in coerenza con le indicazioni del Comitato organizzatore. La società – di cui si disciplina la governance - ha durata fino al 31 dicembre 2026.
la prestazione da parte dello Stato, al CIO, di una garanzia, fino ad un ammontare massimo complessivo di € 58.123.325, per l'adempimento dell'impegno assunto dal Comitato organizzatore di rimborsare quanto ricevuto dallo stesso CIO a titolo di anticipo sui diritti televisivi, laddove l'evento sportivo dovesse subire limitazioni, spostamenti o venisse cancellato (art. 4);
agevolazioni fiscali. In particolare, si esentano dall'imposta sul reddito delle società (IRES) alcuni proventi percepiti dal Comitato organizzatore e i pagamenti intercorrenti tra il medesimo Comitato e determinati soggetti, si introduce un regime fiscale speciale per gli atleti e per i membri della famiglia olimpica ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), si dispone la non applicazione a determinati soggetti delle norme in materia di stabile organizzazione, nonché di base fissa o ufficio, si introducono alcune misure volte a favorire fiscalmente l'importazione delle attrezzature sportive, si stabilisce che i redditi da lavoro dipendente e assimilati derivanti dagli emolumenti corrisposti dal Comitato organizzatore concorrono solo in parte alla formazione del reddito complessivo (art. 5).
Per l'organizzazione e lo svolgimento delle Finali di tennis ATP Torino 2021-2025 si prevedono:
l'istituzione del Comitato per le Finali ATP, con funzioni di coordinamento e monitoraggio nelle attività di promozione della città di Torino e del territorio piemontese. Il Comitato è composto dal sindaco di Torino, che lo presiede, o da un suo delegato, da un rappresentante del Presidente della giunta regionale del Piemonte, con funzioni di vice presidente, da un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri, da un rappresentante della Federazione italiana tennis (FIT).
si autorizza il Comune di Torino ad elaborare il piano delle opere e infrastrutture pubbliche e delle opere private destinate alla ricettività, alle attività turistiche, sociali e culturali, connesse alle Finali e si introducono disposizioni finalizzate a consentire e semplificare l'esecuzione degli interventi (art. 7);
si riconosce ai soggetti privati che hanno prestato garanzia in favore della FIT per l'adempimento delle obbligazioni da quest'ultima contratte nei confronti della società ATP Tour, la facoltà di richiedere la concessione della controgaranzia dello Stato per un ammontare massimo complessivo di € 44 mln fino al 31 dicembre 2024, ridotti a un ammontare massimo di € 28,6 mln dal 31 gennaio 2025 al 30 gennaio 2026 (art. 8);
si stabilisce che le risorse già destinate alla FIT per l'organizzazione delle Finali ATP sono trasferite annualmente entro il 15 gennaio e sono destinate, in via prioritaria, all'adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte dalla Federazione. Inoltre, si assegnano alla stessa FIT ulteriori € 3 mln per il 2020 (art. 9).
Si vietano, individuandole, le attività di pubblicizzazione parassitaria (cosiddetto ambush marketing) poste in essere in occasione di eventi sportivi o fieristici, di rilevanza nazionale o internazionale, non autorizzate dai soggetti organizzatori ed aventi la finalità di ricavare un vantaggio economico o concorrenziale (art. 10) e si stabilisce che i divieti operano a partire dal novantesimo giorno antecedente alla data ufficiale di inizio dell'evento, fino al novantesimo giorno successivo alla data ufficiale del termine dello stesso (art. 11) . La disciplina ha carattere strutturale;
si prevede – salvi i casi in cui la condotta costituisca reato o più grave illecito amministrativo – che la violazione dei divieti è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria da € 100.000 fino a € 2.500.000. Il soggetto incaricato per l'accertamento delle condotte sanzionabili e per l'irrogazione delle sanzioni è l'Autorità garante della concorrenza e del mercato (art. 12). In ogni caso, l'applicazione di questi meccanismi non esclude l'operatività delle altre previsioni di legge poste a tutela dei diritti e degli interessi dei soggetti che assumano di essere stati lesi da attività di pubblicizzazione parassitaria (art. 13).
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