Source: http://docplayer.it/34559626-Comune-di-vergiate-provincia-di-varese-servizio-attivita-economico-produttive-e-comunicazione-esterna.html
Timestamp: 2019-10-19 12:34:08+00:00
Document Index: 167764903

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 5', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 20', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 14', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5']

COMUNE di VERGIATE (Provincia di Varese) - Servizio attività economico-produttive e comunicazione esterna - - PDF
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Vittore Casadei
1 COMUNE di VERGIATE (Provincia di Varese) - Servizio attività economico-produttive e comunicazione esterna - Via Cavallotti, Vergiate (VA) / P. IVA ORDINANZA N. 53/ IL SINDACO - Visto l art. 11, primo comma, del D.Lgs 31 marzo 1998, n. 114 e l art. 5 bis della L.R. 3 aprile 2000, n. 22 come modificata dalla L.R. 28 novembre 2007, n. 30 per cui gli orari di apertura e di chiusura al pubblico degli esercizi di vendita al dettaglio sono rimessi alla libera determinazione degli esercenti nel rispetto delle disposizioni normative vigenti e dei criteri emanati dai comuni, sentite le organizzazioni locali dei consumatori, delle imprese del commercio e dei lavoratori dipendenti; Visto l art. 17 della L.R. 24 dicembre 2003, n. 30 e l art. 13 della D.g.r. 23 gennaio 2008, n. 8/6495 per cui gli orari di apertura e chiusura al pubblico degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande aperti al pubblico sono rimessi alla libera determinazione degli esercenti nel rispetto delle disposizioni normative vigenti entro i limiti stabiliti dal Sindaco, sentito il parere della commissione di cui all art. 20 della citata legge regionale; Vista la L.R. 21/03/2000, n. 15 come modificata ed integrata dalla L.R. 31/03/2008, n. 8 Norme in materia di commercio al dettaglio su aree pubbliche ; Vista la Legge 14 febbraio 1963, n. 161 Disciplina dell attività di barbiere, parrucchiere ed affini e successive modifiche, Legge 17 agosto 2005, n. 174 Disciplina dell attività di acconciatore, Legge Regionale 15 settembre 1989, n. 48 Disciplina dell attività di estetista, Legge 4 gennaio 1990, n. 1 Disciplina dell attività di estetista, D.L. 31 gennaio 2007, n. 7, art. 10 Misure urgenti per la liberalizzazione di alcune attività economiche convertito in Legge 2 aprile 2007, n. 40; Vista la L.R. 3 aprile 2000, n. 21 in materia di orari di apertura e di turni di servizio delle farmacie come modificata dalla L.R. 31 marzo 2008, n. 7; Visto il D.P.R. 13 dicembre 1996, il D.Lgs n. 32/98 e la D.C.R. Lombardia del 26/07/84 n. III/1685 e successive in materia di orari di apertura, turni di servizio, chiusura settimanale e ferie dei distributori di carburante; Visti gli artt. 50 e 54 del Testo Unico delle Leggi sull ordinamento degli Enti Locali (T.U.E.L.) approvato con D.Lgs. 267 del che individuano nel Sindaco, sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale, la figura competente al coordinamento ed alla organizzazione degli orari degli esercizi commerciali, degli esercizi pubblici, delle attività artigianali, etc. ; Richiamata la deliberazione del Consiglio Comunale n. 48 del 27/10/99 ad oggetto: Applicazione artt. 11, 12, e 13 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n Determinazione indirizzi e criteri generali in materia di orari degli esercizi di vendita esecutiva ai sensi di legge ; segue
2 Considerata l esigenza di mantenere uno strumento di coordinamento unico ed organico; Valutate le necessità degli operatori economici dei vari settori ed a tutela delle esigenze complessive e generali dell utenza; Sentite le organizzazioni locali dei consumatori, delle imprese del commercio e dei lavoratori dipendenti ; ORDINA - a tutti gli esercenti posti sul territorio comunale di adeguare l esercizio delle proprie attività commerciali, di somministrazione di alimenti e bevande, di artigianato, etc. a quanto disposto nell allegato A) ad oggetto: Disciplina degli orari di apertura degli esercizi di vendita al dettaglio in sede fissa e su aree pubbliche, pubblici esercizi di somministrazione, acconciatori ed estetisti e attività diverse. - che con l'entrata in vigore del presente atto siano revocate tutte le precedenti disposizioni sindacali vigenti nella medesima materia e precisamente: Ordinanza n. 90/2000 del 27/12/2000, Ordinanza n. 112/2001 del 23/11/2001, Ordinanza n. 55/2003 del 07/07/2003, Ordinanza n. 4/2005 del 20/01/2005, Ordinanza n. 15/2005 del 12/04/2005. La presente ordinanza è immediatamente eseguibile. La presente ordinanza viene resa nota al pubblico mediante affissione all albo pretorio comunale e a mezzo invio postale agli esercenti le attività interessate. Contro la presente ordinanza gli interessati possono presentare ricorso: entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento al tribunale amministrativo regionale nei termini e nei modi previsti dall art. 2 e seguenti della legge 6 dicembre 1971, n. 1034; entro 120 giorni dalla notifica del provvedimento al Presidente della Repubblica nei termini e nei modi previsti dall art. 8 e seguenti della legge 24 novembre 1971, n. 1199; La Polizia Locale è incaricata della vigilanza per l esecuzione del presente provvedimento. Vergiate, 24/06/2008 IL SINDACO (Avv. Alessandro Maffioli)
3 ALLEGATO A) all Ordinanza n. 53 del 24/06/2008 Oggetto: Disciplina degli orari di apertura degli esercizi di vendita al dettaglio in sede fissa e su aree pubbliche, pubblici esercizi di somministrazione, acconciatori ed estetisti e attività diverse Capitolo 1 - COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA pag. 3 ART. 1 - AMBITO DI APPLICAZIONE ART. 2 - ATTIVITÀ ESCLUSE ART. 3 - ORARIO GIORNALIERO ART. 4 - CHIUSURA INFRASETTIMANALE E PER FERIE ESTIVE ART. 5 - ATTIVITÀ DI VENDITA NELLE DOMENICHE E NELLE FESTIVITÀ OBBLIGO DI CHIUSURA ART. 6 - ATTIVITÀ DI VENDITA NELLE DOMENICHE E NELLE FESTIVITÀ DEROGHE ALL OBBLIGO DI CHIUSURA Capitolo 2 - COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PUBBLICHE pag. 5 ART. 7 - AMBITO DI APPLICAZIONE ART. 8 - ORARIO DEI MERCATI Capitolo 3 - PUBBLICI ESERCIZI PER LA SOMMINISTRAZlONE Dl ALIMENTI E BEVANDE pag. 6 ART. 9 - AMBITO DI APPLICAZIONE ART ATTIVITÀ ESCLUSE ART ORARI DI ESERCIZIO ATTIVITÀ ART CHIUSURA INFRASETTIMANALE, TEMPORANEA E PER FERIE ESTIVE ART DEROGHE RELATIVE ALL'ORARIO DI CHIUSURA ART LIMITAZIONI RELATIVE ALL'ORARIO DI CHIUSURA ART ATTIVITÀ E SITUAZIONI PARTICOLARI Capitolo 5 - ATTIVITA' DI ACCONCIATORE ED ESTETISTA.. pag. 9 ART AMBITO DI APPLICAZIONE ART ORARIO GIORNALIERO ART CHIUSURA INFRASETTIMANALE E DOMENICALE ART DEROGHE ALLA CHIUSURA OBBLIGATORIA - PAG. 1 -
4 Capitolo 6 FARMACIE pag. 10 ART DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE FARMACIE Capitolo 7 PANIFICATORI pag. 11 ART DISPOSIZIONI RELATIVE AI PANIFICATORI Capitolo 8 - DISTRIBUTORI CARBURANTE pag. 12 ART DISPOSIZIONI RELATIVE AI DISTRIBUTORI CARBURANTE Capitolo 9 - NORME GENERALI. pag. 13 ART COMUNICAZIONE DELL'ORARIO AL COMUNE ART COMUNICAZIONI DELL ORARIO AL PUBBLICO ART DEROGHE Capitolo 10 - REGIME SANZIONATORIO. pag. 10 ART SANZIONI Capitolo 11 - DISPOSIZIONI FINALI.. pag. 11 ART ENTRATA IN VIGORE ART NORME ABROGATE MODULISTICA: Comunicazione ORARI Comunicazione FERIE - PAG. 2 -
5 Capitolo 1 COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA ART. 1 - AMBITO DI APPLICAZIONE La disciplina del presente Cap. 1 si applica: agli esercizi commerciali di vendita al dettaglio in sede fissa del settore alimentare e non alimentare ai sensi del D.lgs 31 marzo 1998, n. 114, Tit. IV Orari di vendita e della L.R. 28 novembre 2007, n. 30 Normativa in materia in orari degli esercizi commerciali a modifica ed integrazione della L.R. 3 aprile 2000, n. 22. ART. 2 - ATTIVITÀ ESCLUSE Sono escluse dalla disciplina di cui al presente Cap. 1 le attività di vendita di cui all art. 13, comma 1 del D.Lgs. 114/98, nonché di cui al comma 13 dell art. 5 bis della L.R. 3 aprile 2000, n. 22 come modificata dalla L.R. 28 novembre 2007, n. 30, qualora le stesse siano svolte in maniera esclusiva: le rivendite di generi di monopolio, gli esercizi di vendita all'interno di campeggi, i villaggi e complessi turistici e alberghieri, gli esercizi di vendita al dettaglio situati nelle aree di servizio lungo le autostrade, nelle stazioni ferroviarie, marittime ed aeroportuali, le rivendite di giornali, le gelaterie e gastronomie, le rosticcerie e le pasticcerie, gli esercizi specializzati nella vendita di bevande, fiori, piante e articoli da giardinaggio, mobili, libri, dischi, nastri magnetici, musicassette, videocassette, opere d arte, oggetti d antiquariato, stampe, cartoline, articoli da ricordo e artigianato locale, nonché le stazioni di servizio autostradali e le sale cinematografiche. Come previsto dalla citata normativa si considerano attività di vendita svolte in maniera esclusiva quelle attività che occupano non meno dell 80% della superficie di vendita effettivamente utilizzata. L esercente deve autocertificare l esistenza di tale condizione mediante comunicazione al Sindaco. ART. 3 - ORARIO GIORNALIERO Gli esercizi di vendita possono articolare l'orario giornaliero di apertura nei giorni feriali entro i seguenti limiti : apertura non prima delle ore 07.00; chiusura non oltre le ore 22.00; Determinazione dell orario : nel rispetto di tali limiti l'operatore commerciale può liberamente determinare l'orario di effettiva apertura non superando comunque complessivamente le 13 (tredici) ore giornaliere, prevedendo o meno un periodo di chiusura in corrispondenza della parte centrale della giornata. ART. 4 - CHIUSURA INFRASETTIMANALE E PER FERIE ESTIVE L osservanza della mezza giornata di chiusura infrasettimanale è facoltativa, a discrezione dell esercente. La chiusura per ferie estive deve essere comunicata entro il mese di maggio di ogni anno. Ciò al fine di predisporre un adeguato piano di turnazione. Se l esercente non riceverà nessun diniego scritto entro 30 giorni si intenderà accettata la chiusura proposta. - PAG. 3 -
6 ART. 5 - ATTIVITÀ DI VENDITA NELLE DOMENICHE E NELLE FESTIVITÀ OBBLIGO DI CHIUSURA E obbligatoria la chiusura nei giorni domenicali e festivi, salvo le deroghe indicate nel successivo art. 6. Non è in ogni caso consentita l apertura al pubblico delle attività di vendita di cui all art. 1 durante le seguenti giornate domenicali e festive: 1 gennaio (Capodanno); Santa Pasqua; 25 aprile (Anniversario Liberazione); 1 maggio (Festa del Lavoro); 15 agosto (Assunzione di S.M. Vergine); 25 dicembre pomeriggio (Santo Natale); 26 dicembre (Santo Stefano). ART. 6 - ATTIVITÀ DI VENDITA NELLE DOMENICHE E NELLE FESTIVITÀ DEROGHE ALL OBBLIGO DI CHIUSURA E consentita l apertura al pubblico nelle domeniche e nelle festività delle attività di vendita sotto indicate e con le modalità ivi meglio dettagliate: a) Esercizi fino a 250 mq di superficie di vendita Nel rispetto dei limiti di cui ai precedenti artt. 3, 4 e 5 l apertura al pubblico nelle giornate domenicali e festive è consentita, con riferimento all intero anno solare, agli esercizi commerciali di vendita al dettaglio in sede fissa aventi superficie di vendita fino a 250 metri quadrati. b) Esercizi oltre i 250 mq di superficie di vendita Nel rispetto dei limiti di cui ai precedenti artt. 3, 4 e 5 l apertura al pubblico nelle giornate domenicali e festive è consentita, nel corso dell anno solare, agli esercizi commerciali di vendita al dettaglio in sede fissa aventi superficie di vendita oltre i 250 metri quadrati, soltanto nelle seguenti giornate: nella prima domenica dei mesi da gennaio a novembre (tot. 11 gg); nell ultima domenica dei mesi di maggio, agosto e novembre (tot. 3 gg); nelle giornate domenicali e festive del mese di dicembre (tot. 5 o 6 gg); nell ultima domenica del mese di giugno, nella seconda e ultima domenica del mese di luglio (tot. 3 gg); Nelle suddette occasioni, al fine di promuovere e valorizzare le attività commerciali vergiatesi, l Amministrazione Comunale si attiverà, di concerto con la Pro Loco e le diverse associazioni locali, per l organizzazione di iniziative di richiamo. - PAG. 4 -
7 Capitolo 2 - COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PUBBLICHE ART. 7 - AMBITO DI APPLICAZIONE La disciplina del presente Cap. 2 si applica al commercio al dettaglio genere alimentare, nonalimentare e di somministrazione svolte su aree pubbliche (mercato) incluse quelle degli artigiani e industriali che vendono i prodotti di loro fabbricazione e quelle dei produttori agricoli che vendono i prodotti di loro coltivazione o allevamento ai sensi del D.lgs 31 marzo 1998, n. 114 e della L.R. 21/03/2000, n. 15 come modificata ed integrata dalla L.R. 31/03/2008, n. 8. L'orario di vendita nelle fiere, fiere-mercato e sagre a cadenza annuale, o di natura occasionale, su aree pubbliche, verrà stabilito nell atto autorizzatorio di ciascuna manifestazione. ART. 8 - ORARIO DEI MERCATI Il mercato settimanale su area pubblica predefinita, si tiene nel giorno di LUNEDÌ nei seguenti orari: dalle ore 7.30 alle ore 13.00; posizionamento delle attrezzature non prima delle ore 6.30 e sgombero delle stesse entro le ore E ammessa, sentite le organizzazioni del commercio maggiormente rappresentative a livello provinciale, l istituzione di mercati di cui alla legge regionale L.R. 21/03/2000, n. 15 come modificata ed integrata dalla L.R. 31/03/2008, n. 8 che si svolgono in giornate domenicali o festive. E fatto divieto di effettuare mercati e fiere nei giorni di Natale, Capodanno, Pasqua. I mercati che coincidono con le festività di cui sopra, possono essere anticipati. - PAG. 5 -
8 Capitolo 3 - PUBBLICI ESERCIZI PER LA SOMMINISTRAZlONE Dl ALIMENTI E BEVANDE ART. 9 - AMBITO DI APPLICAZIONE Le disposizioni del presente Cap. 3 si applicano agli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande di cui alla Legge , n. 287, alla Legge Regione Lombardia 24 dicembre 2003, n. 30 e alla DGR 23 gennaio 2008, n. 8/6495. ART ATTIVITÀ ESCLUSE Sono escluse dalla disciplina di cui al presente Cap. 3 le attività di somministrazione specificate all art. 16 della Legge Regione Lombardia 24 dicembre 2003, n. 30 poste nelle aree di servizio lungo le autostrade, all interno delle stazioni ferroviarie, delle linee di trasporto locale metropolitane, delle stazioni portuali ed aeroportuali, delle autostazioni, nonché le attività ricettive per la somministrazione di alimenti e bevande ai soli alloggiati. ART ORARI DI ESERCIZIO ATTIVITÀ I titolari degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande hanno l obbligo di comunicare preventivamente al Comune l orario adottato sulla base dell attività esercitata, che può essere differenziato per giorni della settimana e per periodi dell anno, e nel rispetto dei limiti minimi e massimi qui indicati: esercizi pubblici nei quali la somministrazione di alimenti e bevande costituisce attività prevalente: TRA LE ORE 5 E LE ORE 2 DEL GIORNO SUCCESSIVO. L orario di chiusura di tali esercizi può essere posticipato dal Comune, su richiesta dell esercente, comunque non oltre le ore 03.00, a condizione che lo stesso si impegni a garantire di non arrecare danno alla quiete pubblica attraverso idonee misure di mitigazione relative al decoro urbano dell area immediatamente adiacente all esercizio. Le misure di mitigazione debbono tenere conto non solo dell emissione dei rumori, odori e vibrazioni percepibili all esterno dell esercizio, ma anche dei problemi generati dall accesso e dallo stazionamento degli avventori all esterno del locale, della tipologia dell esercizio e delle caratteristiche delle aree circostanti. Resta intesa che sono esclusi da questa possibilità gli esercizi posti nella zona di cui al successivo art. 14. esercizi pubblici nei quali, congiuntamente alla somministrazione di alimenti e bevande, si effettua attività di trattenimento danzante e/o musicale e di svago: TRA LE ORE 7 E LE ORE 3 DEL GIORNO SUCCESSIVO. Gli esercizi a carattere misto, che congiuntamente all attività di somministrazione di alimenti e bevande svolgono altre attività commerciali o di servizi, osservano l orario di apertura e di chiusura previsto per l attività prevalente. Il carattere di prevalenza è determinato con riguardo alla superficie destinata a ciascuna attività. - PAG. 6 -
9 L orario scelto dall esercente può essere continuativo o comprendere un intervallo di chiusura intermedia. ART CHIUSURA INFRASETTIMANALE, TEMPORANEA E PER FERIE ESTIVE I pubblici esercizi possono, a discrezione del titolare, effettuare uno o più giorni di chiusura infrasettimanale. Il Sindaco, al fine di assicurare all utenza idonei livelli di servizio, può predisporre, sentito il parere della commissione consultiva provinciale, programmi di apertura per turno degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande aperti al pubblico. Gli esercenti sono tenuti ad osservare i turni predisposti ed a renderli noti al pubblico mediante l esposizione di un apposito cartello ben visibile sia all'interno che all esterno dell esercizio. Il titolare è tenuto a comunicare al Sindaco la chiusura temporanea dell esercizio solo se superiore a trenta giorni consecutivi. La chiusura per ferie estive deve essere comunicata entro il mese di maggio di ogni anno. Ciò al fine di predisporre un adeguato piano di turnazione. Se l esercente non riceverà nessun diniego scritto si intenderà accettata la chiusura proposta. ART DEROGHE RELATIVE ALL'ORARIO DI CHIUSURA L'orario di chiusura può essere protratto per tutte le tipologie di attività di somministrazione di alimenti e bevande svolte in modalità prevalente o secondaria o congiuntamente ad attività di intrattenimento e/o svago: sino alle ore del giorno successivo, in occasione del tradizionale veglione del Sabato Grasso del Carnevale Ambrosiano; sino alle ore del giorno successivo, in occasione della vigilia (24 dicembre) del Santo Natale; sino alle ore del giorno successivo, in occasione della festa di fine anno (31 dicembre). ART LIMITAZIONI RELATIVE ALL'ORARIO DI CHIUSURA Tutti gli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande svolte in modalità prevalente o secondaria o congiuntamente ad attività di intrattenimento e/o svago collocati nelle seguenti vie del territorio comunale devono cessare l attività entro e non oltre le ore 01.00: P.zza Matteotti - Via Roma - Via Locatelli - Via Di Vittorio (fino ad incrocio Via Gramsci, Via delle Ginestre, Via Uguaglianza) - Via Cavallotti - L.go Lazzari - Via Piave - Via Boschetto - Via Pezza - Via Don Minzioni - Via Cusciano - P.zza Beia - Via Beia (fino ad angolo Via Campirolo) - Via S.ta Maria - Via Gatti - Via Garibaldi (fino al civ. 73). Zona di cui al punto 4.3 dei vigenti criteri comunali in materia di insediamento degli esercizi pubblici (Del. C.C. n. 31 del 28/06/07) come indentificata nella relativa planimetria. Ciò al fine di limitare il disturbo alla quiete pubblica, trattandosi della zona centrale di Vergiate Capoluogo con elevata densità abitativa. - PAG. 7 -
10 ART ATTIVITÀ E SITUAZIONI PARTICOLARI Gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande collocati all interno degli impianti stradali di distribuzione carburanti sono tenuti ad osservare gli orari previsti per l attività prevalente di distribuzione carburanti. Detti esercizi di somministrazione di alimenti e bevande possono non osservare l obbligo di chiusura tra il turno antimeridiano ed il turno pomeridiano previsto per l attività prevalente. Previa specifica richiesta del singolo esercizio di somministrazione di alimenti e bevande è possibile concedere l estensione dell orario, oltre quello stabilito per l attività prevalente di distribuzione carburanti, seppur entro i limiti previsti per gli esercizi di somministrazione come previsto al Cap. 3, art. 11 del presente documento. L'orario massimo di svolgimento per i giochi vari preventivamente autorizzati quali giochi di biliardo - carte - bocce, ecc. ; giochi elettronici (flipper - videogiochi ecc.) ; giochi di società (monopoli - risiko giochi leciti da tavolo, ecc.) non possono essere esercitati prima delle ore e devono terminare almeno mezz'ora prima della chiusura dell'esercizio. Gli esercizi per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande ubicati all'interno dei centri commerciali hanno facoltà di osservare l orario ed il turno di chiusura previsto per le strutture commerciali in cui si trovano. Manifestazioni temporanee ed occasionali di cinema, teatri, arene estive, saloni destinati alla rappresentazione di spettacoli di arte varia e sale concerti che si svolgono all'aperto o all'interno di locali e che abbiano ottenuto il parere favorevole, qualora previsto, dalla Commissione Comunale di Vigilanza: termine spettacoli alle ore PAG. 8 -
11 Capitolo 5 - ATTIVITA' DI ACCONCIATORE ED ESTETISTA ART AMBITO DI APPLICAZIONE La disciplina del presente Cap. 5 si applica agli esercizi di acconciatori ed estetisti, centri di abbronzatura ed altre tipologie di trattamento estetico previste nel relativo regolamento comunale ai sensi della vigente normativa: Acconciatori: Legge 14 febbraio 1963, n. 161 Disciplina dell attività di barbiere, parrucchiere ed affini e successive modifiche, Legge 17 agosto 2005, n. 174 Disciplina dell attività di acconciatore, D.L. 31 gennaio 2007, n. 7, art. 10 Misure urgenti per la liberalizzazione di alcune attività economiche convertito in Legge 2 aprile 2007, n. 40; Estetisti: Legge Regionale 15 settembre 1989, n. 48 Disciplina dell attività di estetista, Legge 4 gennaio 1990, n. 1 Disciplina dell attività di estetista, D.L. 31 gennaio 2007, n. 7, art. 10 Misure urgenti per la liberalizzazione di alcune attività economiche convertito in Legge 2 aprile 2007, n. 40. ART ORARIO GIORNALIERO Gli esercizi di cui al precedente articolo possono determinare l'orario giornaliero entro i seguenti limiti: apertura non prima delle ore chiusura non oltre le ore Nel rispetto di tali limiti l'operatore può liberamente determinare l'orario di effettiva apertura o chiusura non superando le 11 ore giornaliere. ART CHIUSURA INFRASETTIMANALE E DOMENICALE Gli esercizi di acconciatore dovranno osservare le seguenti chiusure obbligatorie: Domenica e festività come determinate annualmente dalla competente associazione di categoria mediante stesura di idoneo calendario. Gli esercizi di estetica, centri di abbronzatura, centri di dimagrimento ed altre tipologie estetiche dovranno osservare le seguenti chiusure obbligatorie: Domenica (con possibilità facoltativa di deroga solo per 4 ore consecutive senza necessità di recupero) e festività come determinate annualmente dalla competente associazione di categoria mediante stesura di idoneo calendario. ART DEROGHE ALLA CHIUSURA OBBLIGATORIA La chiusura domenicale è sospesa facoltativamente e senza obbligo di recupero in tutto il mese di dicembre e nelle domeniche di apertura previste per il commercio fisso di cui all art. 6, comma b). - PAG. 9 -
12 Capitolo 6 - FARMACIE ART DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE FARMACIE Gli orari di apertura, i turni di servizio, la chiusura settimanale e le ferie delle farmacie sono disciplinati dalla L.R. 3 aprile 2000, n. 21 come modificata dalla L.R. 31 marzo 2008, n. 7 e dalle relative programmazioni annuali adottate dall A.S.L. competente. All esterno di ogni farmacia, in posizione ben visibile e leggibile anche nelle ore notturne, deve restare permanentemente esposto un cartello indicante località ed indirizzo delle farmacie della zona di appartenenza, in servizio di turno. - PAG. 10 -
13 Capitolo 7 - PANIFICATORI ART DISPOSIZIONI RELATIVE AI PANIFICATORI Ai panificatori si estende la disciplina sugli orari prevista per gli esercizi di vendita al dettaglio - genere alimentare, ovvero ai sensi del D.lgs 31 marzo 1998, n. 114, Tit. IV Orari di vendita e della L.R. 28 novembre 2007, n. 30 Normativa in materia in orari degli esercizi commerciali a modifica ed integrazione della L.R. 3 aprile 2000, n. 22 e pertanto quanto previsto nel presente documento agli articoli 1, 2, 3, 4. Le chiusura domenicale e festiva è determinata con specifico calendario proposto annualmente dalla competente associazione di categoria. Lo stesso calendario stabilisce anche i criteri relativi alla panificazione in ottemperanza alla disposizione prevista dal comma 4 dell art. 5-bis della L.R. 22/00 (come modificato dalla L.R. 30/07) per la quale, salvo deroghe motivate da parte dei comuni interessati, non è consentita la vendita di pane la cui panificazione è effettuata nelle giornate domenicali e festive. - PAG. 11 -
14 Capitolo 8 - DISTRIBUTORI CARBURANTE ART DISPOSIZIONI RELATIVE AI DISTRIBUTORI CARBURANTE Gli orari di apertura, i turni di servizio, la chiusura settimanale e le ferie dei distributori di carburante sono disciplinati dal D.P.R. 13 dicembre 1996, dal D.Lgs n. 32/98 e dalla D.C.R. Lombardia del 26/07/84 n. III/1685 e successive. Sulla base dei principi stabiliti dalle normative sopracitate si stabiliscono i seguenti orari: apertura antimeridiana : dalle ore alle ore apertura pomeridiana : dalle ore alle ore E data facoltà all esercente, previa comunicazione al Sindaco e mediante esposizione del cartello orario, fermo restante l orario complessivo massimo giornaliero di ore 9.15 e la fascia oraria complessiva di ore 12 : a) di anticipare o posticipare di un ora l apertura del mattino; b) di anticipare o di posticipare di un ora la chiusura antimeridiana e di anticipare o di posticipare la chiusura e l apertura pomeridiana di un intera ora. I calendari dei turni di apertura nei giorni festivi e domenicali vengono stabiliti annualmente dalla Regione Lombardia. Il Comune provvederà ad informare gli esercenti dei turni assegnati. Gli impianti aperti la domenica resteranno chiusi il giorno successivo o, se questo è festivo, il primo giorno feriale seguente. Nessun recupero è dovuto per le festività infrasettimanali. I calendari dei turni di chiusura per ferie annuali vengono stabiliti annualmente dalla Regione Lombardia. Il Comune provvederà ad informare gli esercenti dei turni assegnati. Nel caso in cui qualche esercente avesse necessità di chiusura in un periodo differente da quello assegnato può far presente questa necessità al competente ufficio comunale entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento dei turni. Il Comune valuterà la possibilità di determinare delle variazioni nei turni a patto che esistano le condizioni per garantire il servizio minimo all utenza. Al fine di garantire un migliore servizio all utenza, oltre all obbligo di esposizione degli orari di apertura, è buona norma che tutti gli esercenti espongano esternamente all impianto in modo visibile, nei propri giorni di chiusura, i nominativi degli altri impianti aperti per turno sul territorio comunale. - PAG. 12 -
15 Capitolo 9 - NORME GENERALI ART COMUNICAZIONE DELL'ORARIO AL COMUNE Al fine di perseguire l obiettivo di una adeguata e sempre aggiornata conoscenza degli orari esercitati degli operatori ed anche nell ambito di una reciproca collaborazione, tutti gli esercenti devono comunicare per iscritto al sindaco le fasce orarie di apertura della propria attività, il giorno di chiusura infrasettimanale e la proposta di chiusura per ferie utilizzando la modulistica a tal fine predisposta allegata al presente atto quale parte integrante e sostanziale dello stesso. In caso di attività miste l esercente deve dichiarare la propria attività prevalente ai fini della determinazione dell orario. Eventuali modifiche, anche per periodi di tempo limitato, degli orari in vigore, della chiusura infrasettimanale o del turno di chiusura per ferie devono essere preventivamente comunicati per iscritto al Sindaco. Saranno considerate nulle le comunicazioni che non rispettino i limiti minimi temporali indicati e quanto disciplinato nel presente provvedimento. ART COMUNICAZIONI DELL ORARIO AL PUBBLICO Gli esercenti TUTTE le diverse attività citate in questo dispositivo sono tenuti : ad esporre al pubblico ed esternamente all esercizio un cartello visibile anche a negozio chiuso indicante : l'orario di apertura praticato ed il giorno di chiusura infrasettimanale. ad esporre al pubblico ed esternamente all esercizio un cartello visibile anche a negozio chiuso indicante : il periodo di ferie effettuato con almeno 20 giorni di anticipo. ART DEROGHE E' sempre fatta salva la possibilità che, in relazione a particolari esigenze e/o situazioni (manifestazioni, sagre, feste e simili) il Sindaco proceda a modificare tali orari, sentite le organizzazioni locali dei consumatori, delle imprese del commercio e dei lavoratori dipendenti, anche in forma sperimentale su richiesta su richiesta di associazioni o organizzazioni di esercenti per zone determinate del territorio. Il Sindaco ha inoltre la facoltà di modificare, con provvedimento motivato, l'orario prescelto dall'esercente in presenza di situazioni particolari o di circostanze eccezionali e comunque per obiettive esigenze di interesse e/o di ordine pubblico. - PAG. 13 -
16 Capitolo 10 - REGIME SANZIONATORIO ART SANZIONI L'inosservanza alle disposizioni della presente ordinanza è punita con le sanzioni previste dalla normativa vigente in relazione alle diverse tipologie di esercizio. ART ENTRATA IN VIGORE Capitolo 11 - DISPOSIZIONI FINALI Le disposizioni contenute nel presente atto entrano in vigore con decorrenza immediata e fino all emissione di nuovo provvedimento del Sindaco in merito. Sono fatti salvi i diritti contrattuali e quelli previsti dalla normativa vigente per i lavoratori dipendenti in materia di orario di lavoro e di riposo settimanale. ART NORME ABROGATE Con l'entrata in vigore del presente atto sono abrogate tutte le precedenti disposizioni sindacali vigenti nella medesima materia e precisamente Ordinanza n. 90/2000 del 27/12/2000, Ordinanza n. 112/2001 del 23/11/2001, Ordinanza n. 55/2003 del 07/07/2003, Ordinanza n. 4/2005 del 20/01/2005, Ordinanza n. 15/2005 del 12/04/ PAG. 14 -
17 Tel Fax Spett.le COMUNE DI VERGIATE Att. Uff. Commercio COMUNICAZIONE ORARI di APERTURA ESERCIZI Il sottoscritto... residente a... in Via... Tel.... in qualità di titolare dell attività con denominazione... sita in Via... Tel.... esercente l attività di : COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA : (*) cancellare l ipotesi che non ricorre e dare una breve descrizione dei propri prodotti di vendita. di vicinato (entro 150 mq) alimentare/non alimentare (*):... media struttura (da 150 a 1500 mq) alimentare/non alimentare (*):... in particolare la superficie di vendita è: inferiore ai 250 mq, ovvero pari a mq; superiore ai 250 mq, ovvero pari a mq; grande struttura (oltre 1500 mq) alimentare/non alimentare (*):... PUBBLICO ESERCIZIO DI SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE secondo le seguenti denominazioni e ripartizioni di superficie di somministrazione ai fini della determinazione dell attività prevalente: a) ristorante, trattoria, osteria con cucina e simili: mq b) esercizi con cucina tipica lombarda:.. mq c) tavole calde, self service, fast food e simili:.. mq d) pizzerie e simili:.. mq e) bar gastronomici e simili:.. mq f) bar-caffè e simili:.. mq tot. mq g) bar pasticceria, bar gelateria, cremeria, creperia e simili:.. mq h) wine bar, birrerie, pub, enoteche, caffetterie, sala da the e simili:.. mq i) disco-bar, piano bar, american-bar, locali serali e simili:. mq l) discoteche, sale da ballo, locali notturni:.. mq m) stabilimenti balneari ed impianti sportivi con somministrazione: mq l esercizio effettua congiuntamente attività di intrattenimento danzante e/o musicale e di svago regolarmente autorizzata ai sensi della normativa di Pubblica Sicurezza. attività di... di cui al comma 13, dell art. 5bis della L.R. N. 22/2000, esente dalle limitazioni in materia di orario. A tal fine si dichiara sotto la propria responsabilità che l attività è svolta nell ambito di quanto previsto in maniera prevalente all 80% della superficie di vendita effettivamente utilizzata. (vedi retro) attività diversa come segue : Nel caso di esercizio munito di più autorizzazioni per tipologie diverse, ai fini della determinazione dell orario, si dichiara che l attività prevalente è quella di: segue...
18 Nel rispetto della normativa nazionale e regionale vigente, nonché delle disposizioni comunali stabilite con Ordinanza sindacale n. 53/2008 del 24/06/2008; COMUNICA che intende dare inizio alla propria attività a partire dal ; che intende esercitare il seguente orario di apertura settimanale: LUNEDI MARTEDI MERCOLEDI GIOVEDI VENERDI SABATO DOMENICA che INTENDE esercitare la chiusura infrasettimanale nel/i giorno/i di:... che NON intende esercitare la chiusura infrasettimanale. Il sottoscritto si impegna : 1) ad esporre al pubblico ed esternamente all esercizio un cartello visibile anche a negozio chiuso indicante gli orari ed il giorno di chiusura di cui sopra ed i turni di ferie ; 2) a comunicare all Uff. Commercio del Comune ogni eventuale variazione a quanto sopra oltre ai turni di ferie e quant altro relativo ad aperture e chiusure anche via fax. Vergiate, (firma leggibile) L.R. N. 22/2000 art. 5bis, comma 13 (come modificato dalla L.R. 28 novembre 2007, n. 30) Attività di vendita escluse dalle disposizioni in materia di orari 13. Le disposizioni del presente titolo, ad eccezione del comma 12 del presente articolo, non si applicano alle seguenti tipologie di attività, purché esercitate in forma esclusiva o comunque sul almeno l 80 per cento della superficie di vendita dell esercizio: a) rivendite di generi di monopolio; b) rivendite di giornali, riviste e periodici; c) gelaterie, gastronomie, rosticcerie e pasticcerie; d) esercizi specializzati nella vendita di bevande, fiori, piante, articoli di giardinaggio, mobili, libri, dischi, nastri magnetici, musicassette, videocassette, opere d arte, oggetti d antiquariato, stampe, cartoline, articoli ricordo, oggetti religiosi e artigianato locale; e) esercizi di vendita interni alle sale cinematografiche, ai campeggi, ai villaggi turistici ed alberghieri, situati nelle aree e nelle stazioni di servizio lungo le autostrade, nonché nelle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacuali e fluviali.
19 Tel Fax Spett.le COMUNE DI VERGIATE Att. Uff. Commercio COMUNICAZIONE PERIODO di FERIE ESERCIZI da presentare presso l Ufficio Commercio Comunale entro il mese di maggio di ogni anno Il sottoscritto... residente a... in Via... Tel.... in qualità di titolare dell attività con denominazione... sita in Via...Tel.... esercente l attività di : COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA : (*) cancellare l ipotesi che non ricorre e dare una breve descrizione dei propri prodotti di vendita. di vicinato (entro 150 mq) alimentare/non alimentare (*):... media struttura (da 150 a 1500 mq) alimentare/non alimentare (*):... in particolare la superficie di vendita è: inferiore ai 250 mq, ovvero pari a mq; superiore ai 250 mq, ovvero pari a mq; grande struttura (oltre 1500 mq) alimentare/non alimentare (*):... PUBBLICO ESERCIZIO DI SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE secondo le seguenti denominazioni e ripartizioni di superficie di somministrazione ai fini della determinazione dell attività prevalente: a) ristorante, trattoria, osteria con cucina e simili: mq b) esercizi con cucina tipica lombarda:.. mq c) tavole calde, self service, fast food e simili:.. mq d) pizzerie e simili:.. mq e) bar gastronomici e simili:.. mq f) bar-caffè e simili:.. mq tot. mq g) bar pasticceria, bar gelateria, cremeria, creperia e simili:.. mq h) wine bar, birrerie, pub, enoteche, caffetterie, sala da the e simili:.. mq i) disco-bar, piano bar, american-bar, locali serali e simili:. mq l) discoteche, sale da ballo, locali notturni:.. mq m) stabilimenti balneari ed impianti sportivi con somministrazione: mq l esercizio effettua congiuntamente attività di intrattenimento danzante e/o musicale e di svago regolarmente autorizzata ai sensi della normativa di Pubblica Sicurezza. attività di... di cui al comma 13, dell art. 5bis della L.R. N. 22/2000, esente dalle limitazioni in materia di orario. A tal fine si dichiara sotto la propria responsabilità che l attività è svolta nell ambito di quanto previsto in maniera prevalente all 80% della superficie di vendita effettivamente utilizzata. (vedi retro) attività diversa come segue : Nel caso di esercizio munito di più autorizzazioni per tipologie diverse si dichiara che l attività prevalente è quella di: segue...
20 Nel rispetto della normativa nazionale e regionale vigente, nonché delle disposizioni comunali stabilite con Ordinanza sindacale n. 53/2008 del 24/06/2008; COMUNICA che intende effettuare il seguente periodo di ferie: Consapevole che la suddetta proposta verrà valutata al fine di predisporre un adeguato piano di turnazione e che si intenderà accettata se non perverrà nessun diniego scritto, il sottoscritto si impegna : 1) ad esporre al pubblico ed esternamente all esercizio un cartello visibile anche a negozio chiuso indicante : il periodo di ferie effettuato con almeno 15 giorni di anticipo. 2) a comunicare all Uff. Commercio del Comune ogni eventuale variazione a quanto sopra. Vergiate, (firma leggibile) L.R. N. 22/2000 art. 5bis, comma 13 (come modificato dalla L.R. 28 novembre 2007, n. 30) Attività di vendita escluse dalle disposizioni in materia di orari 13. Le disposizioni del presente titolo, ad eccezione del comma 12 del presente articolo, non si applicano alle seguenti tipologie di attività, purché esercitate in forma esclusiva o comunque sul almeno l 80 per cento della superficie di vendita dell esercizio: a) rivendite di generi di monopolio; b) rivendite di giornali, riviste e periodici; c) gelaterie, gastronomie, rosticcerie e pasticcerie; d) esercizi specializzati nella vendita di bevande, fiori, piante, articoli di giardinaggio, mobili, libri, dischi, nastri magnetici, musicassette, videocassette, opere d arte, oggetti d antiquariato, stampe, cartoline, articoli ricordo, oggetti religiosi e artigianato locale; e) esercizi di vendita interni alle sale cinematografiche, ai campeggi, ai villaggi turistici ed alberghieri, situati nelle aree e nelle stazioni di servizio lungo le autostrade, nonché nelle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacuali e fluviali.
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