Source: http://lexbrowser.provincia.bz.it/doc/it/lp-1997-4/legge_provinciale_13_febbraio_1997_n_4.aspx?view=1
Timestamp: 2020-08-12 16:03:15+00:00
Document Index: 185267346

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 24', 'art. 26', 'art. 11', 'art 1', 'art. 11', 'art. 20', 'art. 11', 'art. 11']

(2) La presente legge non si applica alle aziende agricole, salvo gli articoli 9, 14, comma 1, lettera d) e 20/septies. 3)
(2/bis) L’articolo 20/septies trova applicazione anche per i soggetti di cui alla legge provinciale 11 maggio 1995, n. 12, e successive modifiche. 4)
(3) È fatta salva la disciplina dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato in vigore per i settori sensibili quali la siderurgia, il carbone, i trasporti, le fibre sintetiche, l'industria automobilistica, le costruzioni navali e la pesca. 5)
Delibera 19 maggio 2020, n. 355 - COVID-19 - Sussidi a imprese agricole (modificata con delibera n. 447 del 23.06.2020)
L'art. 1, comma 2, è stato prima sostituito dall'art. 24, comma 1, della L.P. 1 aprile 2009, n. 1, successivamente dall'art. 26, comma 1, della L.P. 27 marzo 2020, n. 2, ed infine così modificato dall'art. 11, comma 1, della L.P. 16 aprile 2020, n. 3.
L'art 1, comma 2/bis è stato inserito dall'art. 11, comma 2, della L.P. 16 aprile 2020, n. 3.
mutuo agevolato. 6)
(2) Alle aziende aventi sede in zone svantaggiate ai sensi della normativa dell'Unione Europea possono essere concesse agevolazioni fino al 15 per cento oltre la misura massima prevista nei capi successivi, sulla base di criteri emanati ai sensi dell'articolo 2 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, concernente "Disciplina del procedimento amministrativo e del diritto di accesso ai documenti amministrativi", e notificati all'Unione europea. 7)
(4) (5) 9)
(3) La Giunta provinciale può rinunciare alla revoca del contributo, se la violazione degli obblighi è da ricondurre ad un incidente, una malattia o un decesso che limita gravemente e durevolmente la prosecuzione dell’attività aziendale. Lo stesso vale anche nel caso di danni causati da incendio, furto o incidente. Inoltre la Giunta provinciale può rinunciare alla revoca del contributo in casi motivati di importanza straordinaria e strategica per il mantenimento del livello occupazionale e il tessuto economico.10)
(6) In deroga alle disposizioni di cui al comma 1 è ammesso l'affitto dell'azienda, se i beni agevolati sono inferiori alla metà delle immobilizzazioni dell'azienda.11)
(1) Gli aiuti di cui alla presente legge sono concessi a condizione che il beneficiario o la beneficiaria rispetti le norme in materia di previdenza e che i contributi previdenziali vengano versati anche per tutti i familiari che collaborano nell'azienda, privi di altra assicurazione pensionistica.12)
(2) La certificazione di conciliabilità famiglia-lavoro è quella ai sensi degli articoli 32, 33 e 34. 13) 14)
(4) Inoltre possono essere promossi investimenti in beni mobili da utilizzare nell’ambito dell’attività aziendale e che l’impresa acquisisce tramite contratti di affitto e di noleggio a lungo termine e contratti di leasing senza obbligo di riscatto. 15)
(5) Gli aiuti per i beni mobili di cui al comma 4 vengono concessi come aiuti «de minimis» in conformità al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis». 16)
Delibera 14 gennaio 2020, n. 9 - Criteri per il regime di aiuto con assegnazione a bando per gli investimenti aziendali delle piccole imprese - Bando 2020 (modificata con delibera n. 260 del 15.04.2020 e delibera n. 449 del 23.06.2020)
(1) Per investimenti aziendali promossi da piccole e medie imprese, di seguito denominate PMI, possono essere concessi aiuti entro i limiti della vigente disciplina dell'Unione europea per gli aiuti di Stato alle PMI. 17)
(2) Sono considerate PMI quelle imprese che rispondono alla definizione di cui alla disciplina dell'Unione europea in vigore. 18)
(3) L'agevolazione di investimenti di carattere generale di grandi imprese e in casi eccezionali, specificamente motivati, di PMI è possibile se l'agevolazione non è esentata da regolamenti dell'Unione europea, mediante notifica e l'approvazione del caso specifico ai sensi degli articoli 107 und 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e nel rispetto dei limiti determinati dalla Commissione Europea. Non sono soggetti all'obbligo di notifica gli aiuti che non superano il limite "de minimis" ai sensi della disciplina dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato in vigore. 19)
(4) Per investimenti aziendali promossi da microimprese e PMI svolgenti attività che non formano oggetto di scambi tra gli Stati membri dell'Unione europea, possono essere concessi aiuti fino all'intensità del 40 per cento delle spese sostenute, sulla base di criteri emanati ai sensi dell'articolo 2 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17.20)
(5) Nell’ambito della disciplina dell'Unione europea per gli aiuti di Stato sono concessi aiuti con una maggiorazione sul tasso di base, specialmente per particolari qualificazioni, per aziende in aree strutturalmente deboli e per aziende con la certificazione di conciliabilità famiglia-lavoro. 21) 22)
(6) Nell’ambito della disciplina dell'Unione europea per gli aiuti di Stato si dà la precedenza specialmente a investimenti nel servizio di prossimità, a investimenti di aziende in aree strutturalmente deboli e a investimenti di aziende con la certificazione di conciliabilità famiglia-lavoro. 21) 23)
(1) Per le iniziative indicate nell'articolo 5, comma 1, lettere a) e b), può essere concesso un aiuto alle imprese entro i limiti della disciplina dell'Unione europea per gli aiuti di Stato per la tutela dell'ambiente in vigore. 24)
(2) Per le iniziative indicate nell'articolo 5, comma 1, lettera c), può essere concesso un aiuto alle imprese entro i limiti della disciplina dell'Unione europea per gli aiuti di Stato alla ricerca e allo sviluppo in vigore, ai sensi del capo IV. 25)
(3) Per le iniziative indicate nell'articolo 5, comma 1, lettere d) ed e), può essere concesso un aiuto alle imprese entro i limiti della disciplina dell'Unione europea per gli aiuti di Stato in vigore per la promozione di servizi di consulenza, della formazione e della diffusione di conoscenze, ai sensi del capo V. 26)
formazione e aggiornamento del genere sottorappresentato nei livelli dirigenziali, nonché formazione e aggiornamento per chi rientri al lavoro dopo un’interruzione dovuta a obblighi familiari;32)
introduzione di forme di organizzazione e di modelli d’orario lavorativo flessibili, e particolarmente di posti di lavoro a tempo parziale per persone con obblighi familiari, nonché di servizi di custodia e assistenza per bambini, organizzati dalle aziende;32)
ottenimento della certificazione di conciliabilità famiglia-lavoro oppure fruizione di altre prestazioni di consulenza riguardanti la promozione della compatibilità fra famiglia e professione o la promozione del genere sottorappresentato.32)
(1) Per iniziative di consulenza, di formazione e di diffusione a favore delle PMI la Provincia concede aiuti entro i limiti della vigente disciplina dell'Unione europea per gli aiuti di Stato alle PMI. 33)
(2) Sono considerate PMI quelle che rispondono alla definizione di cui alla disciplina dell'Unione europea in vigore. 34)
(3) La promozione di iniziative di consulenza, di formazione e di diffusione a favore di grandi imprese è possibile attraverso la notifica del caso specifico ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e nel rispetto dei limiti determinati dalla Commissione Europea. Non sono soggetti all'obbligo di notifica gli aiuti che non superano il limite "de minimis" ai sensi della disciplina dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato in vigore. 35)
(4) 36)
Art. 13/bis38)
(1) All'"Istituto per innovazioni tecnologiche Bolzano S.C.A.R.L.", con sede in Bolzano, è assegnato un contributo straordinario di 516.456 euro, suddiviso in due rate uguali a carico di ciascun esercizio finanziario 2003 e 2004, per l'istituzione di un centro di notifica per la certificazione CE di sistemi e di materiali di sicurezza per le funivie e altri mezzi di trasporto in zone di montagna nonché di attrezzature per la sicurezza personale e collettiva in montagna.39)
sostegno all’imprenditorialità giovanile e femminile, alla costituzione di nuove imprese, ai servizi di vicinato e agli impianti di risalita di paese; 40)
l’assunzione e la formazione di apprendisti. 41)
(1) Per le iniziative ai sensi del presente capo la Provincia può concedere aiuti nel rispetto del diritto dell’Unione europea. 42)
(1) Al fine di conseguire l'obiettivo di garantire posti di lavoro la Provincia può concedere aiuti alle imprese per il salvataggio e la ristrutturazione sulla base di un piano di risanamento, di ristrutturazione o di riconversione, in conformità alle disposizioni dell'Unione europea in vigore. Gli aiuti possono essere concessi in seguito alla notifica ed all'approvazione del progetto specifico ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e nei limiti fissati dalla Commissione Europea. 43)
(2) Gli aiuti di cui al comma 1, nel rispetto della vigente normativa dell'Unione europea, possono essere concessi per investimenti di cui al capo II nonché per iniziative di cui ai capi V, VI e VIII della presente legge. Possono essere concessi anche aiuti per la formazione di scorte di materie prime e semilavorati nonché per la locazione di immobili destinati a scopi aziendali. Inoltre possono essere finanziati i costi relativi all’utilizzazione temporanea di personale altamente qualificato da destinare ad attività di potenziamento o riorganizzazione delle imprese. 44) 45)
(2) La partecipazione della Provincia e di altri enti pubblici al capitale della società di partecipazione avviene secondo le rispettive disposizioni UE ed è equiparata nell'entità e modalità della sua remunerazione alla quota privata. Nella determinazione di tale quota sono da computare anche le quote detenute dalla Provincia e da enti pubblici in enti privati ed aziende che fanno parte della compagine sociale della società in oggetto. 46)
(1) La società di partecipazione di cui all'articolo 17 partecipa alla costituzione o all'aumento di capitale di società di capitali al fine di concorrere, in posizione minoritaria secondo le rispettive disposizioni UE, alla realizzazione dei seguenti progetti d'investimento: 47)
riassicurazione per le assicurazioni di crediti per le esportazioni fino a un valore di 10 milioni di euro; 48)
concessione di incentivi per un ammontare di 2.000.000 di euro all'anno a sostegno delle aziende con sede in Alto Adige, che sono fornitrici di prodotti destinati all'esportazione;49)
altre iniziative idonee ad incrementare la quota delle esportazioni. 50)
(2) La Provincia può realizzare direttamente o per il tramite di società controllate o organismi appositamente incaricati le iniziative di cui al comma 1, lettere a), b) e d), e rimborsare loro le spese sostenute. 51)
(3) A copertura del rischio connesso con la riassicurazione di cui alla lettera d) del comma 1, viene accantonato su un apposito capitolo del bilancio provinciale l’intero importo della riassicurazione prevista. L’importo accantonato può anche essere alimentato con una quota parte dei rientri del fondo di rotazione di cui alla legge provinciale 15 aprile 1991, n. 9, e successive modifiche. 52)
(2) Per il periodo di programmazione 2007- 2013, nel caso di progetti approvati e regolarmente documentati ma non certificati, in quanto risultati non strettamente aderenti alle condizioni di ammissibilità o agli obiettivi dei programmi operativi dei fondi strutturali, la Giunta provinciale è autorizzata a disporne il finanziamento a carico del bilancio provinciale, a condizione che le attività siano state realizzate nel rispetto delle leggi, integralmente, in modo corretto e risultino di evidente interesse pubblico. 58)
MISURE PER LA GESTIONE DI SITUAZIONI DI CRISI E DI EMERGENZA 60)
(1) In caso di eventi eccezionali determinanti un grave turbamento dell’economia, o di crisi finanziarie, nonché in situazioni emergenziali dovute a eventi eccezionali con effetti sul sistema economico provinciale, statale o internazionale, la Giunta provinciale è autorizzata a concedere agli operatori economici prestiti agevolati, sovvenzioni, contributi, sussidi, contributi in conto interessi e ausili finanziari e l’attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere al fine di integrare la loro liquidità e mantenere i livelli occupazionali. Per tali interventi non trovano applicazione le disposizioni di cui all’articolo 2-bis.
(2) Fatta salva l’eventuale applicabilità di misure temporanee compatibili con l’articolo 107, comma 3, lettera b), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, gli aiuti di cui al presente articolo sono concessi nel rispetto della disciplina dell’UE sugli aiuti di Stato in vigore. Qualora non soddisfino le condizioni di cui al regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato, tali agevolazioni sono concesse quali aiuti «de minimis» in conformità al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis» e in conformità al regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis» nel settore agricolo, modificato con il regolamento (UE) n. 316/2019 della Commissione del 21 febbraio 2019.
(3) La misura e le modalità procedurali per la concessione delle agevolazioni sono stabilite con specifici criteri ai sensi dell’articolo 2 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche. 61)
L'art. 20/septies è stato inserito dall'art. 11, comma 3, della L.P. 16 aprile 2020, n. 3.
Il Capo VIII-Bis è stato inserito dall'art. 11, comma 3, della L.P. 16 aprile 2020, n. 3.
(1) Ferma restando le disposizioni UE per gli aiuti di Stato in vigore, i criteri riguardanti le iniziative e le spese ammissibili, il limite minimo e massimo delle spese e le modalità di concessione degli aiuti sono stabiliti - separatamente per settori economici - ai sensi dell'articolo 2 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, entro sei mesi dalla pubblicazione dell'avviso sull'esito positivo dell'esame da parte della Commissione Europea di cui all'articolo 26, comma 1. 62)
(2) Le domande di finanziamento presentate anteriormente all'entrata in vigore della presente legge vengono trattate ai sensi della normativa vigente alla data di presentazione, sempre nel rispetto delle disposizioni UE vigente. Per domande inoltrate prima dell'entrata in vigore dei criteri, su domanda del richiedente è possibile applicare le disposizioni di cui all'articolo 25. 63)
(3) Sono ammesse anche le spese sostenute prima della presentazione della domanda, se finalizzate alla promozione della ricerca e dello sviluppo.64)
(4) Per la liquidazione delle agevolazioni previste nella presente legge nonché nella legge provinciale 28 novembre 1973, n. 79, è fissato un termine di tre anni, successivi a quello dell'esercizio cui si riferisce l'impegno. I contributi non liquidati entro tale termine possono essere revocati con deliberazione della Giunta provinciale.65)
(1) La Provincia è autorizzata a finanziare iniziative e misure a sostegno delle imprese, contenute in programmi approvati dallo Stato o dalla Commissione europea nella misura ivi prevista, e a prefinanziare le quote degli aiuti dell’Unione europea e nazionali. Possono essere ammessi agli aiuti di cui al presente articolo anche gli enti pubblici. 66)
(1) I mezzi finanziari del fondo di ristrutturazione e riconversione nell'industria di cui all'articolo 27 della legge provinciale 8 settembre 1981, n. 25, e successive modifiche, confluiranno, dopo l'abrogazione ai sensi dell'articolo 25, in un fondo di rotazione per l'industria ai sensi della legge provinciale 15 aprile 1991, n. 9, per finanziare aiuti ai sensi della presente legge a favore delle imprese che operano nei settori dell'industria, dell'agricoltura, dell'artigianato, del turismo, del commercio e dei trasporti. La gestione del fondo di rotazione dell'industria è comune agli altri fondi di rotazione già esistenti per agricoltura, artigianato, turismo, commercio e trasporti.67)
(4) Il finanziamento delle domande di agevolazione per investimenti presentate ai sensi della legge provinciale 8 settembre 1981, n. 25e della legge provinciale 10 dicembre 1992, n. 44è imputato ai fondi disponibili nel bilancio provinciale per l'attuazione della presente legge.68)
(5) La disposizione di cui all'articolo 21, comma 4, si applica per le domande di contributo presentate dopo l'entrata in vigore della legge finanziaria 2000.69)
(6) Le disposizioni di cui all'articolo 2/bis trovano applicazione anche per le domande di contributo già presentate, ma non ancora trattate.70)
(7) Le disposizioni di cui all'articolo 2/bis trovano applicazione anche per i beni che sono stati agevolati prima dell'entrata in vigore della presente legge. Le disposizioni trovano altresì applicazione per le domande di contributo presentate ai sensi delle leggi provinciali 13 novembre 1986, n. 27, 26 marzo 1982, n. 11, 8 settembre 1981, n. 25, e 13 agosto 1986, n. 25, e successive modifiche.71)
(2) La Giunta provinciale, con deliberazione da pubblicarsi nel Bollettino Ufficiale della Regione, individua le norme che trovano applicazione e determina i criteri e le modalità per l'attuazione delle stesse, tenendo conto delle disponibilità finanziarie e delle risorse organizzative necessarie.72)
(2) All'iscrizione in bilancio delle entrate di cui al comma 1 e delle corrispondenti spese può farsi luogo con la procedura di cui agli articoli 23 e 24 della legge provinciale 29 gennaio 2002, n. 1.73)
(2) I contributi vengono concessi in conformità al regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, oppure come aiuti “de minimis” in conformità al regolamento (UE) n. 1407/2013, della Commissione del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, agli aiuti «de minimis». 74)
(1) Gli effetti della presente legge decorrono dal giorno della pubblicazione dell'avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige dell'esito positivo dell'esame da parte della Commissione Europea ai sensi degli articoli 92 e 93 del Trattato CE.75)
MISURE PER LA GESTIONE DI SITUAZIONI DI CRISI E DI EMERGENZA