Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-12500-del-18-05-2017
Timestamp: 2020-04-04 15:21:36+00:00
Document Index: 52591848

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 18', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 27']

Sentenza Cassazione Civile n. 12500 del 18/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12500 del 18/05/2017
Cassazione civile, sez. un., 18/05/2017, (ud. 13/09/2016, dep.18/05/2017), n. 12500
sul ricorso 22002/2015 proposto da:
FEDERAZIONE ITALIANA PESCA SPORTIVA ED ATTIVITA’ SUBACQUEE (FIPSAS),
ISTAT – ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA, MINISTERO DELL’ECONOMIA E
DELLE FINANZE, PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI;
avverso la sentenza n. 23/2015 della CORTE DEI CONTI – SEZIONI
RIUNITE IN SEDE GIURISDIZIONALE ROMA, depositata il 28/05/2015;
RANIERI e Mario SANINO;
Con sentenza del 28/5/2015 la Corte dei Conti -sezioni riunite in speciale composizione-, dichiarato inammissibile l’intervento spiegato dal Coni, ha rigettato il ricorso proposto dalla FIPSAS Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Coni, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Procura Generale della Corte dei Conti per l’annullamento della determinazione con cui l’Istituto Nazionale di Statistica – Istat l’ha inserita nell’elenco S 13 valido per l’anno 2014 tra gli “enti produttori di servizi assistenziali, ricreativi e culturali” controllati da “amministrazioni pubbliche” D.Lgs. n. 165 del 2001, ex art. 1, comma 2, i cui bilanci concorrono a formare il conto economico consolidato di cui alla L. n. 196 del 2009, art. 1, comma 3, redatto ai sensi del Regolamento U.E. n. 549/2013 (G.U. n. 210 del 2014, serie generale).
Avverso la suindicata pronunzia della Corte dei Conti – sezioni riunite in speciale composizione – la FIPSAS propone ora ricorso per cassazione, affidato a 2 motivi, illustrati da memoria.
La FIPSAS ha proposto domanda di annullamento del suindicato elenco, nella parte in cui per l’anno 2014 la ricomprende tra gli “enti produttori di servizi assistenziali, ricreativi e culturali” controllati da “amministrazioni pubbliche” D.Lgs. n. 165 del 2001, ex art. 1, comma 2, i cui bilanci concorrono a formare il conto economico consolidato di cui alla L. n. 196 del 2009, art. 1, comma 3, redatto ai sensi del Regolamento U.E. n. 549/2013 (G.U. n. 210 del 2014, serie generale).
In punto ammissibilità, nel sottolineare che l’inclusione della FIPSAS e di altre Federazioni Sportive nell’elenco Istat de quo di per sè non comporta invero pregiudizio alcuno, avendo esso solo natura ricognitiva e funzione statistica (essendo volto “ad individuare l’ambito delle amministrazioni pubbliche le cui risultanze di bilancio rientrano a far parte del conto economico consolidato; e ciò – come esplicitamente enunciato nel Regolamento UE n. 549/2013-per esigenze di comparazione tra i dati risultanti dalle contabilità dei singoli Stati dell’Unione e tra i dati contabili complessivi dell’Unione rispetto a quelli elaborati dai principali partner internazionali”), si è dalle sezioni riunite della Corte dei Conti correttamente ravvisato sussistere l’interesse “attuale e concreto” della FIPSAS ad impugnare la determinazione avente ad oggetto il suindicato elenco Istat per l’anno 2014, essenzialmente argomentando dal rilievo che a tale stregua viene a essere conseguentemente “tenuta per il 2015” a numerosi adempimenti, tra i quali in particolare il rispetto di “termini di adozione e approvazione del bilancio e del budget (D.Lgs. n. 91 del 2011, art. 24); obblighi di comunicazione dei dati di bilancio e finanziari al M.E.F. (D.L. n. 78 del 2009, art. 18, convertito in L. n. 102 del 2009); obblighi di fatturazione elettronica (D.L. n. 66 del 2014, art. 25, convertito in L. n. 89 del 2014 e della L. n. 244 del 2009 , art. 1, comma 209); obblighi connessi al monitoraggio e alla certificazione dei debiti (dello stesso D.L. n. 66 del 2014, art. 27)”.