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Timestamp: 2020-07-09 11:42:51+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 604', 'art. 175', 'art. 3', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 175', 'art. 438', 'art. 175', 'sentenza ', 'art. 604', 'art. 604', 'art. 415', 'sentenza ', 'art. 604', 'art. 179', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 604', 'sentenza ', 'art. 569', 'sentenza ', 'art. 604', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 604', 'sentenza ', 'art. 604', 'sentenza ']

Art. 605 cod. proc. penale: Sentenza | La Legge per tutti
È affetta da nullità, e non da inesistenza, la sentenza la cui intestazione individua correttamente l'imputato e la contestazione, ma la cui motivazione, pur graficamente presente, contiene riferimenti a vicende processuali e a protagonisti del tutto diversi da quelli oggetto del processo, con la conseguenza che il giudice di appello, ai sensi dell'art. 604 c.p.p. può decidere nel merito integrando la motivazione, senza alcuna necessità di rinviare gli atti al giudice di primo grado. (Rigetta, App. Brescia, 21/05/2013 )
Cassazione penale sez. III 19 giugno 2014 n. 48975
Restituzione al rimettente degli atti relativi alle q.l.c. degli art. 175, 178, comma 1, lett. c), 179 e 604 c.p.p., censurati, in riferimento agli art. 3, 24, 111 e 117, comma 1, cost. (in relazione all'art. 6 Cedu), nella parte in cui non prevedono che la mancata conoscenza del procedimento, da parte dell'imputato restituito nel termine per proporre impugnazione, determini la nullità della sentenza appellata, ovvero del decreto di rinvio a giudizio o di citazione a giudizio con nullità derivata di detta sentenza, e imponga conseguentemente la trasmissione degli atti al giudice di primo grado; nonché, “in aggiunta o in alternativa”, degli art. 175 e 603 c.p.p., censurati, in riferimento ai medesimi parametri, nella parte in cui non consentono all'imputato, restituito nel termine per non aver avuto conoscenza del procedimento, di avvalersi in modo pieno, in grado di appello, delle facoltà previste dagli art. 438, 444, 468, 491 e 555 c.p.p. Successivamente all'ordinanza di rimessione, è intervenuta la l. 28 aprile 2014 n. 67, la quale ha modificato in modo particolarmente incisivo la disciplina del processo penale senza la presenza dell'imputato e, in particolare, tre delle cinque norme censurate dal rimettente (art. 175, 603 e 604 c.p.p.), mutando radicalmente, altresì, il panorama normativo di riferimento, sicché si rende necessario un nuovo esame della rilevanza delle sollevate questioni.
Corte Costituzionale 28 maggio 2014 n. 149
In ipotesi di ricorso "per saltum", all'annullamento della sentenza per mancanza assoluta di motivazione (nella specie determinata dal decesso del magistrato che aveva definito il giudizio dando lettura del dispositivo in udienza) non segue il rinvio al giudice di primo grado ma al giudice di appello, che ha il dovere di redigere la motivazione, non rientrando tale caso tra quelli tassativamente previsti dall'art. 604 c.p.p. (In motivazione, la Corte ha precisato che il giudice di appello cui il processo è rinviato non è privo di "devolutum", ma, al contrario, dovendo redigere "ex novo" il provvedimento decisorio, ha una devoluzione totale, che gli impone di esaminare completamente nel merito la vicenda). (Annulla con rinvio, Trib. Sanremo, 26/02/2013)
Cassazione penale sez. VI 14 maggio 2014 n. 24059
In caso di annullamento con rinvio, la Corte deve disporre la trasmissione degli atti direttamente al giudice di primo grado, quando rileva che ivi si è verificata una delle ipotesi di nullità previste dal comma quarto dell'art. 604 c.p.p. (Fattispecie relativa a nullità per vizio di notificazione all'imputato dell'avviso ex art. 415 bis c.p.p. e del successivo decreto di citazione diretta a giudizio). Annulla con rinvio, App. Trieste, 09/07/2012
Cassazione penale sez. VI 30 maggio 2013 n. 24271
Il giudice d'appello, quando annulla una sentenza di primo grado ai sensi dell'art. 604 c.p.p. rilevando una delle cause di nullità come indicate dall'art. 179 c.p.p., non può adottare alcuna deliberazione che, esplicitamente o implicitamente, ne costituisca parziale conferma. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso che il giudice di appello potesse valutare l'eccezione di improcedibilità per divieto di un secondo giudizio, dichiarando l'inammissibilità del ricorso in quanto le argomentazioni relative a detta eccezione non si erano concretizzate in una statuizione formalizzata nel dispositivo della sentenza impugnata). Dichiara inammissibile, App. Lecce, 12/04/2012
Cassazione penale sez. VI 21 novembre 2012 n. 46760
In ipotesi di ricorso "per saltum", all'annullamento della sentenza per mancanza assoluta di motivazione non segue il rinvio al giudice di primo grado ma al giudice di appello che ha il dovere di redigere la motivazione, non rientrando tale caso tra quelli tassativamente previsti dall'art. 604 c.p.p.
Cassazione penale sez. V 25 settembre 2012 n. 43170
Nel caso di ricorso "per saltum" avverso sentenza che sia del tutto priva di motivazione, l'accoglimento del gravame comporta, secondo la regola generale dettata dal comma 4 dell'art. 569 c.p.p., l'annullamento con rinvio al giudice competente per l'appello, atteso che il rinvio al giudice di primo grado è previsto, in base alla medesima disposizione normativa, solo per il caso che trattisi di sentenza che, qualora gravata di appello, sarebbe stata soggetta ad annullamento; il che non può dirsi nell'ipotesi data, giacché la mancanza assoluta di motivazione non rientra tra i casi, tassativamente previsti dall'art. 604 c.p.p., in cui il giudice d'appello è investito del potere-dovere di annullamento.
L'indecifrabilità grafica della sentenza si risolve nella mancanza di motivazione della stessa, sicché, correttamente, il giudice di appello, in luogo di dichiarare la nullità della sentenza impugnata, limitata ai casi tassativamente previsti dall'art. 604 cod. proc. pen., giudica nel merito della impugnazione provvedendo a redigere una nuova motivazione. Rigetta, App. Roma, 08/06/2010
Cassazione penale sez. III 19 gennaio 2012 n. 19636
La mancanza assoluta di motivazione della sentenza non rientra tra i casi, tassativamente previsti dall'art. 604 c.p.p., per i quali il giudice di appello deve dichiarare la nullità della sentenza appellata e trasmettere gli atti al giudice di primo grado, ben potendo lo stesso provvedere, in forza dei poteri di piena cognizione e valutazione del fatto, a redigere, anche integralmente, la motivazione mancante. (Fattispecie in tema di omessa redazione della motivazione, con la pronuncia del solo dispositivo di condanna). Rigetta, App. Firenze, 13/12/2010
Cassazione penale sez. VI 08 giugno 2011 n. 26075