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Timestamp: 2019-02-17 07:27:29+00:00
Document Index: 147073056

Matched Legal Cases: ['art. 46', 'art. 38', 'art. 38', 'sentenza ', 'art. 82', 'sentenza ', 'art. 20', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 75', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 75', 'art. 38']

CDS 2388/2015 costi sicurzza aziendali
LAVORI PUBBLICI - 211
Consiglio di Stato, sezione III, 13 maggio 2015, n. 2388
L'indicazione costi sicurezza aziendali (interni) è obbligatoria ma in sua assenza deve essere chiesta la regolarizzazione mediante il soccorso istruttorio ex art. 46, comma 1-ter e art. 38, comma 2-bis, del d.lgs. n. 163 del 2006 - La grave negligenza, malafede o errore professionale ex art. 38, comma 1, lettera f), del d.lgs. n. 163 del 2006 devono avere il carattere dalla gravità da valutare nel concreto (si tratta tuttavia di appalto ex allegato II.B, esentato dall'applicazione degli artt. 86, commi 3-bis e 3-ter e 87, comma 4)
(sui costi di sicurezza si veda anche Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 20 marzo 2015, n. 3)
sul ricorso numero di registro generale 9083 del 2014, integrato da motivi aggiunti, proposto da SO.GE.SI. s.p.a., rappresentata e difesa dall'avv. Andrea Zanetti, con domicilio eletto presso lo stesso in Roma, corso Vittorio Emanuele II, 18;
- Azienda Sanitaria Locale di Biella, rappresentato e difeso dagli avv. Lelia Capozza, Luigi M. Angeletti, Carlo Angeletti e Stefano Vinti, con domicilio eletto presso l’ultimo in Roma, Via Emilia n. 88;
- BIOSTER Spa, rappresentata e difesa dagli avv. Anna Laura Ferrario e Giovanni Corbyons, con domicilio eletto presso il secondo in Roma, Via Cicerone, n. 44;
per la riforma della sentenza del T.A.R. PIEMONTE - TORINO: SEZIONE I n. 02087/, resa tra le parti, concernente l’ aggiudicazione definitiva del servizio di ricondizionamento, sterilizzazione e disinfezione dello strumentario chirurgico presso i presidi dell’ A.S.L. Biella;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Azienda Sanitaria Locale di Biella e di BIOSTER s.p.a.;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 12 marzo 2015 il consigliere Bruno Rosario Polito e uditi per le parti gli avvocati Zanetti, Ferrario e Angeletti Carlo;
1. Con ricorso proposto avanti al T.A.R. per il Piemonte SO.GE.SI. s.p.a. impugnava, chiedendone l’annullamento per dedotti motivi di violazione di legge e eccesso di potere in diversi profili, la deliberazione del Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria Locale di Biella n. 239 del 1° aprile 2014, comunicata, a mezzo pec il 7 aprile 2014, con la quale era disposta l'aggiudicazione definitiva a BIOSTER s.p.a. del servizio di ricondizionamento, sterilizzazione e alta disinfezione dello strumentario chirurgico ed endoscopico presso i presidi dell’ A.S.L. predetta, da aggiudicarsi con il metodo del prezzo più basso, ai sensi dell'art. 82 del d.lgs. n. 163 del 2006, per la durata complessiva di sei anni (3 anni più eventuale rinnovo di 3 anni), con importo a base d'asta - di € 3.393.000,00.
- verbale di gara rep. n. 2440;
- delibera del Direttore Generale dell' A.S.L. Biella n. 604 del 4 dicembre 2013 di nomina della Commissione tecnica;
- verbali delle sedute della Commissione tecnica del 10, 16 e 18 dicembre 2013;
- verbale di gara rep. 2468 relativo alla seduta del 28 gennaio 2014;
- nota prot. 2329/14 del 31 gennaio 2014 dell'A.S.L. Biella;
- verbale relativo alla verifica dell'anomalia dell'offerta presentata da BIOSTER s.p.a. del 3 marzo 2014;
- bando di gara e capitolato speciale di gara;
- deliberazione del Direttore Generale dell'A.S.L. Biella n. 585 del 18 novembre 2013.
Con atto di appello indirizzato prima avverso il dispositivo della decisione e poi contro la motivazione della stessa la soc. SO.GE.SI. ha contestato le conclusioni del primo giudice e ed ha insistito nei motivi di legittimità articolati in prime cure segnatamente inerenti:
- alla mancata esclusione di BIOSTER s.p.a. dal concorso non avendo la stessa indicato, con scorporo dall’offerta economica complessiva, il costo per oneri di sicurezza, secondo quanto prescritto a pena di esclusione dalla gara dai punti 3.6. e 3.7 del capitolato;
- all’indebita ammissione dalla gara della soc. BIOSTER per essere essa incorsa in grave errore professionale nella prestazione di servizi analoghi a quello oggetto di gara in relazione a rapporto contrattuale intercorso con l’ A.O. Ordine Mauriziano e, in ogni caso, reso al riguardo una dichiarazione non veritiera;
- all’introduzione nel sistema di aggiudicazione in base al prezzo più basso dell’offerto di elementi valutativi sul livello qualitativo e l’idoneità tecnica dell’offerta.
Resistono l’ A.S.L. Biella e la controinteressata BIOSTER s.p.a. che hanno contraddetto con le rispettive memorie i motivi di impugnativa e concluso per la conferma della sentenza impugnata.
2.1. Il T.A.R. ha respinto il primo motivo del ricorso proposto dalla soc. SO.G.E.SI., teso all’esclusione dalla gara della controinteressata soc. BIOSTER per non avere questa separatamente indicato nell’offerta economica, in ossequio della disciplina di gara, i costi della sicurezza da rischio specifico, per il seguente triplice ordine di considerazioni:
- l’appalto di cui si controverte rientra fra quelli indicati nell’allegato II B del codice dei contratti pubblici e ad esso sia applicano, ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. n. 163 del 2006, le sole disposizioni ivi richiamate che non comprendono gli artt. 86, commi 3-bis e 3-ter e 87, comma 4, sulla specificazione dei costi di sicurezza in sede di offerta economica;
- l’obbligo di scorporo dei costi di sicurezza dal coacervo dell’offerta economica non emerge dalla specifica disciplina di gara e segnatamente dalla modulistica predisposta dalla stazione appaltante, dovendosi in ogni caso privilegiare il favor partecipationis a fronte di clausole ambigue sui requisiti di ammissione e sulle cause di esclusione;
- detta conclusione è avvalorata dallo jus superveniens di cui all’art. 38 ( rectius: 39) del d.l. n. 90 del 2014 che, anche se non applicabile ratione temporis, tende al superamento di un approccio strettamente formalistico agli oneri adempitivi dei concorrenti ai fini dell’ammissione alle gare per la selezione del contraente.
Agli effetti dell’invocata esclusione dalla gara - ferma l’assenza di apposita previsione nella disciplina di gara in presenza dell’omissione che si ascrive alla soc. SO.GE.SI. - non si verte, inoltre, a fronte di un requisito essenziale ai fini della partecipazione la cui omessa dichiarazione possa avere inciso sul corretto dispiegarsi del confronto concorrenziale.
2.2. Con il secondo mezzo la soc. SO.GE.SI. rinnova la censura, disattesa dal T.A.R., sulla sussistenza dei presupposti per l’esclusione dalla gara di BIOSTER s.p.a. per non avere quest’ultima dichiarato di essere incorsa in un errore grave nell’esercizio dell’attività professionale così incorrendo nella specifica comminatoria di esclusione prevista al riguardo dal capitolato speciale di gara.
Il difetto del requisito di ammissione è collegato – alla luce di quanto previsto dall’art. 38, lett. f) del d.lgs. n. 163 del 2006 - alla revoca disposta dall’ Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino del servizio di sterilizzazione di strumentario chirurgico per il presidio ospedaliero Umberto I di Torino di cui BIOSTER era risultata aggiudicataria (delibera n. 542 del 2010). Ciò per l’insufficienza e non idoneità del materiale consegnato per l’avvio del servizio. In presenza, inoltre, di una dichiarazione difettosa sotto l’anzidetto profilo si doveva in ogni caso disporre, a giudizio di SO.GE.SI., l’esclusione dalla gara, ai sensi dell’art. 75 del d.P.R. n. 445 del 2000, versandosi a fronte di dichiarazione non veritiera.
Osserva il collegio che nella specie viene in rilievo l’ultimo periodo della lettera f) dell’art. 38 del d.lgs. n. 163 del 2006 che esclude dalla partecipazione alle procedure di affidamento di lavori forniture e servizi i soggetti “che hanno commesso un errore grave nell’esercizio delle loro attività professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da parte della stazione appaltante”.
Nella specie la vicenda cui la soc. SO.GE.SI. dà rilievo ai fini dell’emersione della causa di esclusione prevista alla lett. f) secondo periodo, dell’art. 38 si caratterizza per peculiarità perché, malgrado la disposta revoca per la non corretta prestazione del servizio di sterilizzazione da parte dell’ Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino, l’ Azienda medesima a distanza di un mese invitava la soc. BOSTER a partecipare a nuova gara indetta per l’affidamento del medesimo servizio.
Siffatta circostanza induce a ritenere non esigibile, anche agli effetti dell’art. 75 del d.P.R. n. 445 del 2000, il puntuale obbligo dichiarativo che SO.GE.SI. ascrive a BIOSTER, in presenza di una condotta che la stessa stazione appaltante non ha ritenuto qualificata da negligenza e inadempienza tali da precludere ogni ulteriore rapporto contrattuale e, quindi, non assistita dalla connotazione di gravità. La lett. f) dell’art. 38 non dà, infatti, rilievo, ai fini della perdita della capacità di partecipare alle pubbliche gare, ad ogni errore commesso nell’attività di impresa, ma solo a quelli, si ripete, caratterizzati da gravità nella specie esclusa dallo stesso organo pubblico che aveva disposto la risoluzione del precedente rapporto contrattuale.
2.3. Con il terzo motivo SO.GE.SI. censura il criterio di selezione osservato dall’ Azienda Sanitaria per la scelta del contraente.
A dire della società appellante le prescrizioni contenute nel capitolato speciale (punti 3.7.2.1. e 3.10.3) sull’obbligo dei concorrenti di produrre un elaborato tecnico recante elementi descrittivi sugli aspetti quantitativi, organizzativi, metodologici e strumentali della prestazione da rendere - da verificarsi da parte di commissione tecnica all’uopo nominata - avrebbero introdotto elementi di differenziazione qualitativa delle offerte rendendo, per l’effetto, manifestamente illogica e contraddittoria l’aggiudicazione dell’appalto secondo il criterio automatico del prezzo più basso.
Osserva il collegio che - quanto al regolare svolgimento della gara cui SO.G.E.SI. ha partecipato in acquiescenza al contenuto della lex specialis del concorso – le prescrizioni del capitolato speciale oggetto di contestazione non hanno determinato nessun vulnus concreto nella sua sfera giuridica, ove si consideri che in alcun modo la stazione appaltante ha valorizzato gli elementi descrittivi dell’offerta ai fini del confronto concorrenziale. Ciò priva di ogni interesse concreto e attuale la domanda di annullamento nei termini formulata.
Sotto ulteriore profilo l’elaborato tecnico che i concorrenti erano tenuti a produrre in osservanza del punto 3.7.2.1. del capitolato speciale - da redigersi in base a una pluralità di elementi contenutistici tutti indicati in dettaglio - nell’ economia della disciplina di gara ha assunto un ruolo teso all’identificazione di una soglia minima di corrispondenza dell’offerta alle prestazioni complesse da affidare in appalto in relazione all’oggetto indicato al punto 2.1. del capitolato. Il giudizio di verifica assegnato alla commissione tecnica – che, si ripete, non ha investito il merito dell’ offerta ai fini della modulazione di un punteggio, ma solo la sua idoneità in senso stretto a soddisfare le esigenze essenziali dell’ amministrazione per il servizio de quo – non ha introdotto alterazione al criterio di aggiudicazione in base al prezzo più basso, che è intervenuto su offerte qualificate del tutto omogenee in relazione allo scopo prefissato dalla stazione appaltante.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 12 marzo 2015 con l'intervento dei magistrati: