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Timestamp: 2016-10-24 10:36:35+00:00
Document Index: 40726199

Matched Legal Cases: ['DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 24', 'art. 29', 'sentenza ']

D._________, cittadino italiano, nato nel 1950, � stato posto al beneficio di un permesso di dimora annuale valido fino al 2 aprile 2001, in base al quale ha svolto l'attivit� di direttore presso l'Istituto X._________ SA, con sede a S.________, fino al licenziamento intervenuto con effetto dal 30 settembre 2000.
Il 1� ottobre 2000 l'assicurato si � iscritto alla Cassa disoccupazione Cristiano sociale OCST (in seguito Cassa).
La richiesta presentata nel frattempo dall'interessato alla Sezione dei permessi e dell'immigrazione del Canton Ticino tendente alla modifica dei dati relativi all'indirizzo e allo scopo del suo soggiorno in Svizzera � stata respinta in data 19 dicembre 2000, cos� come il ricorso, avente effetto sospensivo, inoltrato al Consiglio di Stato. Dal canto suo il Tribunale amministrativo, con pronunzia 10 maggio 2001, ha dichiarato irricevibile il gravame.
Con decisione del 21 giugno 2001 l'Ufficio del lavoro del Canton Ticino ha quindi stabilito che, a partire dal 3 aprile 2001, D._________ non adempiva pi� i presupposti per essere posto al beneficio di indennit� di disoccupazione, non essendo in possesso n� di un permesso di domicilio, n� di un permesso di dimora per l'esercizio di un'attivit� lucrativa rispettivamente di un permesso stagionale.
Contro il provvedimento amministrativo � insorto l'interessato con gravame al Tribunale delle assicurazioni del Canton Ticino chiedendo che le indennit� di disoccupazione ricevute nel mese di aprile 2001 venissero considerate regolarmente riscosse e che gli fosse riconosciuto il diritto di risiedere e svolgere attivit� lucrativa in Svizzera fino al 10 maggio 2001.
Contro la pronunzia cantonale � insorto l'Ufficio del lavoro con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, chiedendo l'accoglimento del gravame e la conferma della decisione 21 giugno 2001, in quanto non vi sarebbe stata alcuna violazione del diritto di essere sentito.
Chiamato a pronunciarsi sul ricorso, il Segretariato di Stato dell'economia non si � espresso, mentre D._________ ha ribadito le richieste presentate in sede cantonale.
Oggetto del contendere � unicamente la questione di sapere se l'Ufficio del lavoro ha pronunciato la decisione del 21 giugno 2001, con cui ha soppresso le indennit� di disoccupazione erogate a D._________ con effetto dal 3 aprile 2001, in violazione del diritto di essere sentito.
Con l'entrata in vigore, il 1� gennaio 2003, della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000 sono state apportate diverse modifiche alla LADI. Nel caso in esame si applicano le disposizioni in vigore fino al 31 dicembre 2002, poich� da un punto di vista temporale sono di principio determinanti le norme in vigore al momento in cui si realizza la fattispecie che esplica degli effetti (DTF 127 V 467 consid. 1) ed il giudice delle assicurazioni sociali, ai fini dell'esame della vertenza, si fonda di regola sui fatti che si sono realizzati fino al momento dell'emanazione della decisione amministrativa contestata (DTF 121 V 366 consid. 1b).
Il diritto di essere sentito � di natura formale. Di conseguenza una violazione conduce, indipendentemente dalle prospettive di successo del ricorso, all'annullamento della decisione impugnata (DTF 127 V 437 consid. 3d/aa, 126 V 132 consid. 2b e riferimenti).
Secondo l'art. 24 cpv. 1 e 2 OADI poi, se considera l'assicurato non idoneo o solo parzialmente idoneo al collocamento, il servizio cantonale competente ne informa la cassa. Esso d� inoltre all'assicurato la possibilit� di esprimersi.
3.2 Nel giudizio impugnato la Corte cantonale ha rimproverato all'Ufficio del lavoro di non aver dato all'interessato la possibilit� di esprimersi prima di emanare la decisione con cui ha pronunciato l'inidoneit� al collocamento a partire dal 3 aprile 2001 e quindi la soppressione delle indennit� giornaliere di disoccupazione. Il Tribunale federale delle assicurazioni non condivide questo rimprovero.
In effetti dagli atti emerge che con scritto del 1� giugno 2001 l'Ufficio del lavoro ha comunicato a D._________ che, non essendo al beneficio di un permesso di domicilio o di dimora per l'esercizio di un'attivit� lucrativa, non aveva diritto ad indennit� di disoccupazione, invitandolo a fornire eventuali osservazioni entro dieci giorni. La comunicazione, inviata per lettera raccomandata, � stata notificata a D._________ il 6 giugno 2001, che, nelle osservazioni al ricorso di diritto amministrativo, ha ammesso il fatto, precisando di non averne valutato correttamente la portata, dovendo egli lasciare la Svizzera il 10 giugno 2001.
Queste affermazioni sono irrilevanti ai fini dell'esito del gravame. In effetti l'Ufficio del lavoro ha correttamente rispettato sia le disposizioni della LADI sul diritto di essere sentito che l'art. 29 cpv. 2 Cost. Anche dall'Italia l'assicurato avrebbe potuto far pervenire, a tempo debito, le proprie osservazioni all'autorit� amministrativa entro il termine fissato.
Visto quanto sopra, il ricorso di diritto amministrativo dev'essere accolto ed il giudizio impugnato annullato. L'incarto va quindi rinviato al Tribunale di prima istanza, affinch� esamini il merito del gravame presentato da D._________ e stabilisca se egli ha o meno diritto a percepire indennit� di disoccupazione anche dopo il 2 aprile 2001.
Il ricorso di diritto amministrativo � accolto nel senso che, annullato il querelato giudizio del 5 ottobre 2001, la causa � rinviata al Tribunale delle assicurazioni del Canton Ticino perch� statuisca nel merito conformemente ai considerandi.
La presente sentenza sar� intimata alle parti, alla Cassa disoccupazione OCST, Lugano, al Tribunale cantonale delle assicurazioni, Lugano, e al Segretariato di Stato dell'economia.