Source: https://it.wikiversity.org/wiki/Il_Crimine_Informatico
Timestamp: 2020-06-06 04:55:18+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 635', 'art. 615', 'art. 392', 'art. 420', 'sentenza ', 'art. 612', 'sentenza ']

Il Crimine Informatico - Wikiversità
Il Crimine Informatico
2 Le Caratteristiche e gli Ambiti di Indagine
3 I Tipi di Reati Informatici
3.1 Lo Spam
3.2 Il Malware
3.3 Le Categorie di Malware
3.4 La Frode
3.4.1 Un Esempio di Frode Elettronica: Il Phishing
3.4.1.1 Che Cos'è il Phishing?
3.4.1.2 Come Funziona il Phishing?
3.4.1.3 Come comportarsi?
3.5 La Falsa Identità
3.5.1 La Fattispecie di Falsità Materiale
3.5.1.1 La Falsità Materiale Commessa dal Pubblico Ufficiale
3.5.1.2 La Falsità Materiale Commessa dal Privato
3.5.2 La Fattispecie di Falsità Ideologica
3.5.2.1 La Falsità Ideologica Commessa dal Pubblico Ufficiale
3.5.2.2 La Falsità Ideologica Commessa dal Privato
3.6 Il Cyberstalking
3.7 Le Molestie e Cyberbullismo
3.7.1 Il Cyberbullismo
3.7.1.1 Il Confronto tra Cyberbullismo e Bullismo
3.7.1.2 I Tipi di Cyberbullismo
3.8 L'Information Warfare
3.8.1 Le Sette Forme della Guerra dell'Informazione
3.9 Lo Spaccio di Sostanze Illecite
3.10 Il Terrorismo
4 Il Crimine Informatico in Italia
Condanne di reati informatici, o di hacking, iniziarono già nel 1983 con il caso dei 414's nel Milwaukee. In tal caso, sei adolescenti fecero irruzione in sistemi informatici di prestigio, tra cui il Los Alamos National Laboratory, il Memorial Sloan-Kettering Cancer Center e il Security Pacific Bank. Il 1º maggio 1983 Gerald Wondra fu condannato a due anni di libertà vigilata. Nel 2006, una pena detentiva di quasi cinque anni è stata tramandata a Jeanson James Ancheta, che ha creato centinaia di computer zombie per eseguire i suoi ordini tramite reti botnet giganti. Egli ha poi venduto le botnet al miglior offerente che a sua volta li ha usati per l'attacco Denial of service.
La Frode Informatica che Consiste nell'Alterare un Procedimento di Elaborazione di Dati con lo Scopo di Procurarsi un Ingiusto Profitto.
Il Falso in Documenti Informatici.
Il Danneggiamento di Dati e Programmi.
Il Sabotaggio Informatico.
L'Accesso Abusivo, Associato alla Violazione delle Misure di Sicurezza del Sistema.
L'Intercettazione Non Autorizzata.
La Riproduzione non Autorizzata di Programmi Protetti.
L'Alterazione di Dati o Programmi Non Autorizzata Sempre che Non Costituisca un Danneggiamento.
Lo Spionaggio informatico Inteso come la Divulgazione di Informazioni Legate al Segreto Industriale o Commerciale.
L'Utilizzo Non Autorizzato di un elaboratore o di una Rete di elaboratori.
Il Commercio di Codici d'Accesso Ottenuti Illegalmente.
A partire dagli anni 2000 lo United States Department of Defense ha evidenziato che il crimine informatico ha assunto forme che coinvolgono le strategie di politica globale. Nel 2007 si sono verificati degli attacchi contro il sistema informatico dell'Estonia da parte di hackers di origine russa. Analogamente nel 2008 la Russia ha denunciato attacchi da parte dei terroristi ceceni. Nel timore che questi attacchi possano prefigura l'estensione del conflitto di più ampia portata, le forze di spionaggio militare si sono da tempo attivate per predisporre strategie tese ad individuare i campanelli di allarme e prevenire conflitti in futuro. La più lunga condanna comminata prima del 2012 per reati informatici è quella di Albert Gonzalez per 20 anni.
Le successive condanne più lunghe sono quelle di 13 anni per Max Butler, 108 mesi a Brian Salcedo nel 2004 e confermata nel 2006 dalla Corte d'Appello degli USA, e 68 mesi a Kevin Mitnick nel 1999.
Le Caratteristiche e gli Ambiti di Indagine[modifica]
Il crimine informatico può essere generalmente definito come un'attività criminale che coinvolge la struttura della tecnologia di informazione, compreso l'accesso illegale (l'accesso non autorizzato), intercettazione (con mezzi tecnici di trasmissioni non pubbliche di dati informatici verso, da o all'interno di un sistema informatico), interferenze di dati (danneggiamento, cancellazione, deterioramento, alterazione o soppressione di dati informatici), sistemi di interferenza (interferenza con il funzionamento di un sistema informatico mediante l'immissione, trasmissione, danneggiamento, cancellazione, deterioramento, alterazione o soppressione di dati informatici), uso improprio di dispositivi, contraffazione, furto d'identità, frode informatica ed elettronica. Le persone che commettono questi crimini, se catturate vengono condannate per l'accusa di aver compiuto reati informatici, come accessi non autorizzati in computer o reti di computer.
I Tipi di Reati Informatici[modifica]
Malware (Malicious Software).
Frode e Falsa Identità.
Lo Spam[modifica]
Il Malware[modifica]
Malware, abbreviazione per Malicious Software (che significa letteralmente software malintenzionato, ma di solito tradotto come software dannoso), indica un qualsiasi programma informatico usato per disturbare le operazioni svolte da un computer, rubare informazioni sensibili, accedere a sistemi informatici privati, o mostrare pubblicità indesiderata. Il termine malware è stato coniato nel 1990 da Yisrael Radai, precedentemente veniva chiamato virus per computer; in italiano viene anche comunemente chiamato codice maligno. Il principale modo di propagazione del malware consiste di frammenti di software parassiti che si inseriscono in codice eseguibile già esistente. Il frammento di codice può essere scritto in codice macchina ed inserito in un'applicazione esistente, in codice di utility, in un programma di sistema o può inserirsi anche nel codice del sistema di boot di un computer. Un malware è caratterizzato dal suo intento malevolo, agendo contro le necessità dell'utente, e non include software che causa un danno non voluto a causa di qualche suo difetto.
Le Categorie di Malware[modifica]
File batch: hanno Estensione ".bat". I file batch non sono veri e propri malware, ma solo semplici File di testo interpretati da Prompt dei comandi di microsoft windows. In base ai comandi imposti dall'utente, il sistema li interpreta come "azioni da eseguire", e se per caso viene imposto di formattare il computer, il file esegue l'operazione imposta, perché eseguire i file inoltrati al processore è un'operazione di routine. Questo rende i file batch pericolosi. I file batch sono spesso utilizzati nel cyberbullismo.
Zip Bomb] è un file che si presenta come un file compresso. Deve essere l'utente ad eseguirlo. All'apparenza sembra un innocuo file da pochi Kilobyte ma, appena aperto, si espande fino a diventare un file di circa quattro Petabyte, occupando quindi tutto lo spazio su disco rigido.
La Frode[modifica]
Le Aggressioni all'Integrità dei Dati. La legge 547 del 1993 amplia le precedenti disposizioni in materia e integra al Codice Penale l'art. 635-bis sul danneggiamento dei sistemi informatici e telematici, l'art. 615-quinquies sulla diffusione di virus e malware, l'art. 392 sulla violenza sulle cose (a tal proposito la legge 547 del 1993 precisa le situazioni dove le aggressioni riguardano beni informatici) ed infine l'art. 420 sul reato di attentato ad impianti di pubblica utilità. Forse l'unico caso giudiziario di diffusione di virus per cui si è celebrato un dibattimento (sia in primo grado, sia in appello) è quello deciso dal Tribunale penale di Bologna con la sentenza 1823/05 (la cui decisione è stata parzialmente ribaltata in appello) a proposito del "Caso Vjierika".
Un Esempio di Frode Elettronica: Il Phishing[modifica]
È in aumento esponenziale la truffa on line, nata in Spagna e Portogallo, chiamata "phishing". Si tratta di una nuova forma di spamming, che potrebbe avere come conseguenza il furto del numero di carta di credito o di password, informazioni relative a un account o altre informazioni personali. Tale truffa solitamente ha come campo di azione le banche e l'e-commerce.
Che Cos'è il Phishing?[modifica]
Il phishing è un tipo di frode ideato allo scopo di rubare l'identità di un utente. Quando viene attuato, una persona malintenzionata cerca di appropriarsi di informazioni quali numeri di carta di credito, password, informazioni relative ad account o altre informazioni personali convincendo l'utente a fornirgliele con falsi pretesti. Il phishing viene generalmente attuato tramite posta indesiderata o finestre a comparsa.
Come Funziona il Phishing?[modifica]
Il phishing viene messo in atto da un utente malintenzionato che invia milioni di false e-mail che sembrano provenire da siti Web noti o fidati come il sito della propria banca o della società di emissione della carta di credito. Arriva dunque nella propria casella di posta elettronica un'e-mail che sembra provenire dalla banca e vi dice che c'è un imprecisato problema al sistema di "home banking". Vi invita pertanto ad aprire la home page della banca con cui avete il conto corrente gestito via web e di cliccare sul link indicato nella mail. Subito dopo aver cliccato sul link vi si apre una finestra (pop-up) su cui digitare la "user-id" e la "password" di accesso all'home bancking. Dopo pochi secondi, in generale, appare un altro pop-up che vi informa che per assenza di collegamento non è possibile la connessione. I messaggi di posta elettronica e i siti Web in cui l'utente viene spesso indirizzato per loro tramite sembrano sufficientemente ufficiali da trarre in inganno molte persone sulla loro autenticità. Ritenendo queste e-mail attendibili, gli utenti troppo spesso rispondono ingenuamente a richieste di numeri di carta di credito, password, informazioni su account ed altre informazioni personali. Queste imitazioni sono spesso chiamate siti Web "spoofed". Una volta all'interno di uno di questi siti falsificati, è possibile immettere involontariamente informazioni ancora più personali che verranno poi trasmesse direttamente all'autore del sito che le utilizzerà per acquistare prodotti, richiedere una nuova carta di credito o sottrarre l'identità dell'utente.
Come comportarsi?[modifica]
Gli istituti bancari e le aziende serie non richiedono mai password, numeri di carte di credito o altre informazioni personali in un messaggio di posta elettronica. L'unica circostanza in cui viene richiesto il numero della vostra carta di credito è nel corso di un acquisto on line che avete voi deciso di fare.
Non bisogna rispondere mai a richieste di informazioni personali (pin, password, ecc), anche se provenienti dal vostro istituto di credito, ricevute tramite posta elettronica. Nel dubbio, telefonare all'istituto che dichiara di avervi inviato l'e-mail chiedendo una conferma.
È possibile segnalare il sospetto di abuso anche via e mail. Molte banche ed aziende dispongono infatti anche di un indirizzo di posta elettronica specifico per denunciare questo tipo di illeciti. Per essere sicuri di accedere ad un sito web "reale" di un istituto bancario è indispensabile digitare il rispettivo URL nella barra degli indirizzi, diffidando di link ricevuti via e-mail.
È fondamentale esaminare regolarmente i rendiconti bancari e della carta di credito e in caso di spese o movimenti bancari non riconosciuti informare immediatamente proprio istituto bancario o la società emittente della propria carta di credito.
La Falsa Identità[modifica]
La Falsa Identità sul Web è Assimilabile al Falso, Procedibile con "Querela di Falso". Esso è un Reato Previsto e Disciplinato dal Codice Penale Italiano agli Articoli 476 e Seguenti Con Riferimento agli Atti. Esso Si Distingue in "Falso Materiale" e in "Falso Ideologico". Il Bene Giuridico Tutelato dalle Norme Penali sul Falso è Quello della Fede Pubblica.
La Falsa Identità sul Web è un fenomeno diffuso che può essere legato anche ad ulteriori reati come il Cyberstalking e il Cyberbullismo.
Essa è rafforzata dalla disponibilità di anonimato che il Web concede ai propri utenti ed è difficile contrasto se non ad opera di Esperti Informatici.
Bisogna inoltre terner conto dell'articolo 496 del Codice Penale che prevede che "Chiunque, [...] , interrogato sulla identità, sullo stato o su altre qualità della propria o dell'altrui persona, fa mendaci dichiarazioni a un pubblico ufficiale o a persona incaricata di un pubblico servizio, nell'esercizio delle funzioni o del servizio, è punito con la reclusione da uno a cinque anni".
La Fattispecie di Falsità Materiale[modifica]
La Falsità Materiale Commessa dal Pubblico Ufficiale[modifica]
La Falsità Materiale Commessa dal Privato[modifica]
La Fattispecie di Falsità Ideologica[modifica]
La Falsità Ideologica Commessa dal Pubblico Ufficiale[modifica]
La Falsità Ideologica Commessa dal Privato[modifica]
Il Cyberstalking[modifica]
Le condotte del Cyberstalking sono punite come quelle dello stalking che a loro volta configurano il Reato di "Atti Persecutori" (art. 612-bis c.p.), introdotto con il D.L. 23 febbraio 2009, n. 11 (Decreto Maroni).
Le Molestie e Cyberbullismo[modifica]
La legge 48/2008 che recepisce la Convenzione di Budapest sul crimine informatico ha modificato il codice penale e quello di procedura penale riconoscendo implicitamente il ruolo dell'informatica forense nel processo penale.
Il termine cyberbullying è stato coniato dal docente canadese Bill Belsey. I giuristi anglofoni distinguono di solito tra il cyberbullying (cyberbullismo), che avviene tra minorenni, e il cyberharassment ("cybermolestia") che avviene tra adulti o tra un adulto e un minorenne. Tuttavia nell'uso corrente il termine cyberbullismo viene utilizzato indifferentemente per entrambi i casi. Come il bullismo nella vita reale, il cyberbullismo può a volte costituire una violazione del Codice civile e del Codice penale e, per quanto riguarda l'ordinamento italiano, del Codice della privacy (D.Lgs 196 del 2003).
Oggi il 34% del bullismo è online, in chat, quest'ultimo viene definito cyberbullismo. Pur presentandosi in forma diversa, anche quello su Internet è bullismo: far circolare delle foto spiacevoli o inviare mail contenenti materiale offensivo può costituire un danno psicologico. In Inghilterra, più di 1 ragazzo su 4, tra gli 11 e i 19 anni, è stato minacciato da un bullo via e-mail o sms. In Italia, secondo l’Indagine nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza pubblicata nel 2011 (fonte: Eurispes, Telefono Azzurro, 2011) un quinto dei ragazzi ha trovato su Internet informazioni false sul proprio conto: "raramente" (12,9%), "qualche volta" (5,6%) o "spesso" (1,5%). Con minore frequenza si registrano casi di messaggi, foto o video dai contenuti offensivi e minacciosi, ricevuti "raramente", "qualche volta" o "spesso" dal 4,3% del campione; analoga percentuale (4,7%) si registra anche per le situazioni di esclusione intenzionale da gruppi online.
Il Confronto tra Cyberbullismo e Bullismo[modifica]
Rispetto al bullismo tradizionale nella vita reale, il cyberbullismo lo fa su internet talvolta causando danni violenti.
Anonimato del molestatore: in realtà, questo anonimato è illusorio, ogni comunicazione elettronica lascia pur sempre delle tracce. Per la vittima, però, è difficile risalire da sola al proprio molestatore; inoltre, a fronte dell'anonimato del cyberbullo, spiacevoli cose sul conto della vittima (spesse volte descritta in modo manifesto, altre in modo solo apparentemente non riconducibile alla sua identità) possono essere inoltrate a un ampio numero di persone.
Come nel bullismo tradizionale, però, il prevaricatore vuole prendere di mira chi è ritenuto "diverso", solitamente per aspetto estetico, timidezza, orientamento sessuale o politico, abbigliamento ritenuto non convenzionale e così via. Gli esiti di tali molestie sono, com'è possibile immaginarsi a fronte di tale stigma], l'erosione di qualsivoglia volontà di aggregazione e il conseguente isolamento, implicando esso a sua volta danni psicologici non indifferenti, come la depressione o, nei casi peggiori, ideazioni e intenzioni suicidarie. Spesso i molestatori, soprattutto se giovani, non si rendono effettivamente conto di quanto ciò possa nuocere all'altrui persona. Il fenomeno del cyberbullismo si può considerare strettamente correlato a quello dei cosiddetti "leoni da tastiera".
I Tipi di Cyberbullismo[modifica]
Categorie di cyberbullismo:
Inganno: (trickery); ottenere la fiducia di qualcuno con l'inganno per poi pubblicare o condividere con altri le informazioni confidate via mezzi elettronici.
Cyberpersecuzione ("cyberstalking"): molestie e denigrazioni ripetute e minacciose mirate a incutere paura.
L'Information Warfare[modifica]
Le Sette Forme della Guerra dell'Informazione[modifica]
Command and Control Warfare (C2W) (Guerra di Comando e Controllo), che mira a colpire la testa e il collo dell'avversario.
Intelligence-Based Warfare (IBW) (Guerra Basata sulle Informazioni), che consiste nel progettare e proteggere propri sistemi per la gestione dell'informazione e nell'ingannare e inquinare quelli avversari al fine di dominare il campo di battaglia.
Electronic Warfare (EW) (Guerra Elettronica) che sfrutta sofisticati apparati radioelettronici e strumenti di crittografia.
Psychological Warfare (PSYOP) (Guerra di Operazioni Psicologiche sui Singoli o sulla Massa) in cui l'informazione è adoperata per influire e per modificare pensieri e opinioni di soggetti amici neutrali o nemici.
Hacker Warfare (HW) (Guerra degli Esperti Informatici) che prevede l'attacco a computer, reti telematiche e sistemi di elaborazioni dati.
Economic Information Warfare (EIW) (Guerra delle Informazioni a Rilievo Economico) con la paralisi delle informazioni o il loro pilotaggio volto a garantire la supremazia economica.
Lo Spaccio di Sostanze Illecite[modifica]
Il Terrorismo[modifica]
Un terrorista informatico, quindi, è un individuo o un gruppo di soggetti che, tramite l'attacco informatico, la rete o l'acquisizione segreta di informazioni, ricatta o pone in pericolo un governo o un'azienda al fine di ottenere qualcosa in contropartita per raggiungere i propri fini criminali. Il racket delle estorsioni in informatica in particolare, è una forma di terrorismo informatico nella quale un sito, un'email o un server è soggetto a ripetuti attacchi da parte di hackers al fine di ottenere denaro. Seguendo l'FBI, l'estorsione informatica è in aumento nei confronti di aziende e servizi privati, nella media di venti casi al mese, che si trovano costretti a sborsare milioni di dollari pena l'irrimediabile perdita di tutti i propri dati e sistemi informatici.
Il Crimine Informatico in Italia[modifica]
Le modifiche hardware a consolle per videogiochi sono state fatte rientrare, dalla giurisprudenza, nell'ambito della tutela del diritto d'autore. In giurisprudenza è ancora aperto il dibattito sulla legittimità dei modchip, da quando il Tribunale penale di Bolzano, con la sentenza 20 dicembre 2005, li ritenne legali, ma altri tribunali si dimostrarono di avviso contrario.
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