Source: http://www.bcommstudio.com/informativa-04-2020-nuova-disciplina-sul-versamento-delle-ritenute-nei-contratti-di-appalto-e-dopera-primi-chiarimenti-e-certificato-per-la-disapplicazione-della-norma/
Timestamp: 2020-02-27 18:07:07+00:00
Document Index: 137431820

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 18', 'art. 17', 'art. 35', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 27', 'art. 17']

Informativa 05/2020 - Nuova disciplina sul versamento delle ritenute nei contratti di appalto e d’opera - Primi chiarimenti e certificato per la disapplicazione della norma - Studio di Umberto Bono & Partners
By contabile@bcommstudio.com 13 Febbraio 2020 Circolare
L’art. 4 del DL 26.10.2019 n. 124 (c.d. “decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2020”), conv. L. 19.12.2019 n. 157, ha introdotto l’art. 17-bis nel DLgs. 241/97, prevedendo nuovi obblighi per il versamento delle ritenute fiscali (IRPEF e relative addizionali) sui redditi di lavoro dipendente e as­similati dei lavoratori impiegati nell’esecuzione di un’opera o di un servizio, in relazione ai com­mit­tenti sostituti d’imposta e residenti in Italia ai fini delle imposte dirette, che affidano a un’impresa appaltatrice, affidataria o subappaltatrice l’esecuzione di una o più opere o di uno o più servizi per un importo complessivo annuo superiore a 200.000,00 euro, attraverso “contratti di appalto, subap­palto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati carat­te­riz­zati dal prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di attività del committente con l’utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest’ultimo o a esso riconducibili in qualunque forma”.
le risposte a quesiti nell’ambito del Videoforum Italia Oggi del 13.1.2020 e di Telefisco del 30.1.2020;
L’art. 17-bis del DLgs. 241/97 si applica dal 1° gennaio 2020 (art. 4 co. 2 del DL 124/2019).
3 Valore annuo superiore a 200.000,00 euro
In relazione al limite economico, l’Agenzia delle Entrate, nel corso del Videoforum Italia Oggi del 13.1.2020, ha chiarito che, qualora il committente affidi il compimento di più opere e servizi alla stessa impresa con diversi contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati, questo deve essere determinato facendo riferimento alla somma dell’importo annuo dei singoli contratti.
4 OBBLIGHI DELL’IMPRESA APPALTATRICE O AFFIDATARIA E SUBAP­PAL­TA­TRICE
determina e trattiene l’importo delle ritenute fiscali (a titolo di IRPEF e relative addizionali) calcolate sui redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti ai lavoratori impegnati nell’ese­cuzione dell’opera o del servizio;
provvede al versamento delle medesime, nel rispetto del termine previsto dall’art. 18 del DLgs. 241/97 (giorno 16 del mese successivo, salvo differimento per termini cadenti di sa­ba­to o di giorno festivo), con distinti modelli F24 per ciascun committente e senza poterle com­pensare con proprie posizioni creditorie.
il campo “codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare” in­dicando il codice fiscale del soggetto committente, unitamente al codice identificativo “09”, da riportare nel campo “codice identificativo”.
I modelli F24 utilizzati per il versamento delle ritenute in esame sono consultabili, sia dal soggetto che ha effettuato il pagamento che dal committente, tramite il “cassetto fiscale” accessibile dal sito Internet dell’Agenzia delle Entrate.
5 OBBLIGHI DEL COMMITTENTE
Il successivo co. 3 prevede che nel caso in cui il committente non riceva, entro i 5 giorni lavorativi successivi al termine per il versamento, i modelli F24 utilizzati per il pagamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati dovute in relazione ai lavoratori impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio e le ulteriori informazioni previste, o nel caso in cui, pur avendoli ricevuti, dall’analisi dei medesimi riscontri l’omesso o insufficiente versamento, debba sospendere il pa­gamento dei corrispettivi maturati dall’impresa appaltatrice o affidataria, finché perdura l’inadem­pi­mento, fino alla concorrenza del 20% del valore complessivo dell’opera o del servizio o se inferiore per un importo pari all’ammontare delle ritenute non versate rispetto ai dati risultanti dalla docu­mentazione trasmessa.
Anche per il pagamento di tale somma è stata esclusa la possibilità di compensazione nel modello F24 con proprie posizioni creditorie.
6 DISAPPLICAZIONE DELLA NUOVA DISCIPLINA
Nell’allegato B al suddetto provvedimento sono stati forniti alcuni chiarimenti in relazione i requisiti di affidabilità richiesti per disapplicare la nuova disciplina. Tali chiarimenti si aggiungono a quelli che erano stati forniti nel corso del Videoforum Italia Oggi del 13.1.2020.
6.1 Requisiti per la disapplicazione
Per poter disapplicare gli obblighi introdotti con l’art. 17-bis del DLgs. 241/97 è necessario il pos­sesso di tutti i requisiti indicati nelle suddette lett. a) e b).
Attività da almeno 3 anni
Questo chiarimento si aggiunge a quello fornito nel corso del Videoforum Italia Oggi del 13.1.2020, laddove l’Agenzia delle Entrate ha precisato che il requisito di attività da almeno 3 anni deve es­se­re determinato in relazione ai criteri delineati nel provv. Agenzia delle Entrate 12.6.2017 n. 110418 emanato in attuazione dell’art. 35 co. 15-bis del DPR 633/72, in relazione alla ces­sazione della partita IVA. Secondo quanto indicato in tale sede, verranno eseguiti controlli perio­dici sia formali che sostanziali per verificare la veridicità delle dichiarazioni rese dal contribuente.
Regolarità obblighi dichiarativi
Versamenti registrati nel conto fiscale
Questo chiarimento si aggiunge a quello fornito nel corso del Videoforum Italia Oggi del 13.1.2020, durante il quale l’Agenzia delle Entrate ha affermato che, nel caso in cui la società abbia dichiarato perdite fiscali, pur avendo prodotto ricavi o compensi, e non abbia effettuato ver­samenti di imposte, la soglia del 10% dei versamenti registrati nel conto fiscale può essere ri­spet­tata anche in pre­senza di perdite, in quanto i versamenti registrati nel conto fiscale riguardano qualsivoglia somma versata con il modello F24 (e quindi, ad esempio, anche l’IVA, le stesse rite­nute fiscali e i contributi previdenziali).
Debiti non soddisfatti
In merito al requisito richiesto dall’art. 17-bis co. 5 lett. b) del DLgs. 241/97, nell’allegato B al provv. 6.2.2020 n. 54730, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che per determinare il valore dei “debiti non soddisfatti” si prendono in considerazione “esclusivamente i debiti riferiti alle imposte, ritenute e con­tributi previdenziali, escludendo interessi, sanzioni ed oneri diversi”. La circostanza che ai fini del raggiungimento del limite di 50.000,00 euro non rilevino gli oneri accessori, ma solo l’im­porto accer­tato per “imposte, ritenute e contributi previdenziali” rende quindi meno difficoltoso rag­giungere tale requisito.
6.2 CERTIFICATO ATTESTANTE I REQUISITI PER LA DISAPPLICAZIONE
Nell’allegato A del provv. Agenzia delle Entrate 6.2.2020 n. 54730 viene riportato lo schema del mo­dello di certificato che verrà rilasciato alle imprese appaltatrici, affidatarie e subappaltatrici che risultino in possesso dei requisiti di affidabilità previsti dall’art. 17-bis co. 5 lett. a) e b) del
DLgs. 241/97 e richiesti per la disapplicazione della nuova disciplina in materia di versamento di ritenute.
La sussistenza dei requisiti di affidabilità indicati nell’art. 17-bis co. 5 lett. a) del DLgs. 241/97 è verificata sulla base dei dati che risultano nel sistema informativo dell’Anagrafe tributaria, mentre i re­quisiti indicati nell’art. 17-bis co. 5 lett. b) si riferiscono a dati trasmessi dagli agenti della riscos­sione.
Per i soggetti grandi contribuenti il certificato è messo a disposizione presso le Direzioni regionali, competenti ai sensi dell’art. 27 del DL 29.11.2008 n. 185.
Il certificato ha validità di 4 mesi dalla data del rilascio.
Il certificato che attesta il possesso dei requisiti richiesti per disapplicare l’art. 17-bis del DLgs. 241/97 è esente:
6.3 effetti della disapplicazione
7 DIVIETO DI COMPENSAZIONE DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E ASSI­STENZIALI E DEI PREMI INAIL