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Timestamp: 2017-07-20 16:22:16+00:00
Document Index: 129135800

Matched Legal Cases: ['art.6', 'art. 66', 'art. 69', 'art. 66', 'art. 32', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 2751']

CoLAP Newsletter # 1-2016Sabato, 20 Febbraio 2016
TESTO COLLEGATO PER IL LAVORO AUTONOMO: NON SOLO TUTELE MA COMPETITIVITA'di Emiliana Alessandrucci
LINEE PER UN DDL LAVORO AUTONOMO E PROFESSIONALE di Giuseppe Bruni
LEGGE DI STABILITA' 2016 - REGIME FISCALE AGEVOLATO di Luigi Pessina
PRAESIDIUM: UN PARTNER PER IL WELFARE AL FIANCO DEL CoLAPdi Salvatore Carbonaro
PARLIAMO DI NUOVE PROFESSIONI: ASSOCIAZIONE ITALIANA ROLFING
Eccoci ad un nuovo appuntamento con la Newsletter CoLAP di Febbraio.Carissime/i, Il 2016 è iniziato con la consapevolezza dell’importanza del lavoro fino a qui svolto dai nostri Professionisti Associativi, che sono stati capaci di elaborare emendamenti e proposte presenti nella Road Map CoLAP, presentate non solo in occasione del grande evento del 13 Novembre 2015, ma anche in numerosi incontri privati, ultimi in ordine di tempo con il Presidente dell’Anpal, Prof. Maurizio Del Conte e con il neosottosegretario alla Presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini.Abbiamo condiviso la filosofia che doveva ispirare il Testo collegato al Lavoro Autonomo, per promuovere equità nelle tutele ma anche competitività.All’interno di questo numero, troverete infatti, un approfondimento del Testo collegato al Lavoro autonomo, a cura della Presidente Emiliana Alessandrucci, in cui si esplicitano i vari passi e il contributo che il CoLAP ha dato e continuerà a dare per migliorarlo con l’apporto della neo costituita Task force, che dovrà presentare un documento sulla competitività: deducibilità per il cittadino dei costi dei servizi professionali, accessi agevolati alla professione con aliquote previdenziali ridotte, aliquote sostenibili nel presente e nel futuro, fisco equo e sostenibile, sinergie tra associazioni e centri per l’impiego, il ruolo delle associazioni nei processi formali di individuazione e validazione delle competenze.Seguono, due interessanti articoli di approfondimento, sul DDL Lavoro autonomo e Professionale, di Giuseppe Bruni – Presidente di Apco, e sul Regime Agevolato contenuto nella Legge di Stabilità 2016 di Luigi Pessina – Presidente di Ancit.Infine, una intervista con il Presidente di Praesidium SpA, uno dei nostri partner, in cui viene sottolineato il loro ruolo, sempre più importante nell’ambito del welfare aziendale e individuale, con particolare attenzione per i nostri Professionisti Associati.Chiude questo numero, il boxino informativo dedicato alle Professioni.Buona lettura a tutti
TESTO COLLEGATO PER IL LAVORO AUTONOMO: NON SOLO TUTELE MA COMPETITIVITA'
Un testo che poco più di un anno fa non potevamo nemmeno sognare di veder arrivare in parlamento; siamo davanti la più grande occasione di innovazione e riconoscimento del lavoro autonomo mai avuta prima. L’importanza che questo Governo sta dando alle partite iva ci lascia positivamente sperare, davvero il nostro mondo potrà occupare il posto che merita nel processo di ripresa del nostro Paese. Il testo presentato dal Governo ha diverse buone iniziative, diverse criticità e qualche potenzialità da sviluppare meglio. Non deve essere il “solito” atto dovuto, ma la svolta del nostro settore. Il Governo ci dice che è migliorabile ed emendabile, molto si giocherà nelle commissioni lavoro di Camera e Senato, dove gli equilibri sono particolari e le posizioni non sempre lineari.
Il CoLAP ha costituito una task force ad hoc capace di elaborare emendamenti e proposte e di sviluppare relazioni. Abbiamo già avuto incontri importanti con il Presidente dell’Anpal prof. Maurizio del Conte e con il neosottosegretario alla Presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini, incontri in cui abbiamo presentato le nostre proposte, presenti nella Road Map CoLAP, ma soprattutto condiviso la filosofia che doveva ispirare il testo: un testo che ripristinasse equità nelle tutele (bene l’indennità di maternità e la malattia) ma promuovesse anche competitività. Non deve essere un insieme di provvedimenti disordinati, ma una vera Riforma con un triplice obiettivo:
Ripensare le tutele per renderle fruibili dal lavoratore autonomo
Aumentare il numero delle partite iva: rendendo appetibile il lavoro autonomo
Implementare l’utilizzo di servizi professionali
Sul primo punto il testo può considerarsi soddisfacente, siamo contrari al trasferimento tout court delle tutele previste dal lavoratore dipendente, che andrebbero ad essere usufruite dalle sole false partite iva, dobbiamo pensare ai fabbisogni reali e singolari del mondo del lavoro autonomo e professionale.
Sugli altri due punti a parte la deducibilità della formazione (come strumento di innovazione oltreché di agevolazione fiscale) e l’accesso agli appalti pubblici nulla si è fatto per rendere appetibile questo mondo a nuovi professionisti e a nuovi clienti. Le proposte CoLAP sono molte e diverse anche a costo zero. Competitività vuol dire in primis competenza e allora implementiamo la legge 4/2013 armonizzandola con il decreto 13/13 e con il testo collegato. Inseriamo sinergie tra le nuove funzioni dei centri per l’impiego e le associazioni presenti sul territorio. Valorizziamo il professionista che si sottopone ad un costante controllo delle proprie competenze. E se davvero vogliamo intervenire nella competitività troviamo il modo di salvaguardare gli spazi liberi; attuiamo il decreto Bersani sulla concorrenza e la rimozione degli ostacoli che ne impediscono la crescita. Se è vero che il Jobs Act per il lavoro dipendente doveva essere la leva della crescita e dell’innovazione ci attendiamo lo stesso obiettivo e la stessa volontà ispiratrice per il testo collegato del lavoratore autonomo. E poi occorre facilitare e ridurre i costi per i giovani professionisti e parlo dei costi previdenziali e non solo fiscali, pensare a forme nuove di virtuosità che facciano emergere il sommerso (possibile deducibilità delle fatture dei servizi alla persona per esempio).
Lo spirito di servizio con cui abbiamo presentato le nostre proposte è stato apprezzato, negli incontri avuti al CoLAP sono stati posti quesiti, ipotesi, e proposte che abbiamo verificato insieme, questo modo di lavorare sono sicura sarà la forza di questo nostro importante progetto.Nel testo compaiono poi, come degli outsiders, degli articoli sul lavoro agile, ecco proprio per non sovrapporre e confondere è necessario trovare un altro spazio per tale provvedimento, il nostro deve rimanere il testo collegato per il lavoro autonomo.
Noi ci siamo, e come abbiamo più volte ribadito saremo vigili e attenti perché il decollo del Jobs Act del Lavoro Autonomo sia proiettato verso un volo che porti finalmente dignità e nuove opportunità al nostro settore.
A cura di Emiliana Alessandrucci, Presidente del CoLAP – Coordinamento Libere Associazioni Professionali
LINEE PER UN DDL LAVORO AUTONOMO E PROFESSIONALEa cura di APCO (Associazione Professionale Italiana Consulenti di Management)
Apco è consapevole che il Lavoro Autonomo e Professionale è una delle modalità in grande espansione attraverso cui si esprime la personalità del cittadino-lavoratore. Esso costituisce una fondamentale risorsa per le moderne società della conoscenza, poiché offre competenze innovative e regole deontologiche al servizio dell’ambiente sociale ed economico nel suo complesso.
Appare ormai ineludibile l'esigenza di definire una configurazione giuridica complessiva del Lavoro Autonomo e Professionale, sia per i Professionisti degli Ordini, che per quelli regolamentati dalla Legge n. 4/2013.
Apco ne propone alla riflessione una traccia che consideri le questioni di carattere generale, Dahrendorf le chiamerebbe "entitlements" e pure alcuni elementi di carattere più particolari. Il loro insieme ha l'ambizione di riconoscere anche a questi lavoratori della conoscenza o delle professioni intellettuali, oltre al loro importante ruolo nella società e nell'economia italiana, quelli che usualmente vengono indicati come "diritti di cittadinanza".
Mentre ogni organizzazione – ordinistica e non - delinea il livello certificato delle competenze di base, il curriculum studiorum di riferimento, i criteri di asseverazione (di parte seconda o di parte terza) ed alcune modalità contrattuali specifiche per lo svolgimento dell’attività professionale a tutela della professione stessa e dell’utenza, Stato e Regioni devono concorrere alla definizione coordinata di forme di sostegno al lavoro autonomo e professionale: dal welfare agli aspetti previdenziali, dalle modalità di gestione fiscale ai supporti per l’innovazione professionale. AUTOREGOLAMENTAZIONE VOLONTARIA (rif.L.4/2013)SISTEMA DI ATTESTAZIONE (rif.L.4/2013)Di seguito riporteremo alcuni spunti che ad avviso di Apco dovrebbero far parte di questo "provvedimento" che alcuni vogliono chiamare Statuto del Lavoro Autonomo e Professionale ed altri preferiscono pensarlo come Jobs Act del Lavoro Autonomo e Professionale.Tra i diritti del lavoro autonomo, troviamo: • PROPRIETA’ INTELLETTUALE – APPORTI ORIGINALI E INVENZIONI DEL LAVORATORESalvo il caso in cui l’attività inventiva sia prevista come oggetto del contratto di lavoro e a tale scopo retribuita, i diritti di utilizzo economico relativo ad apporti originali e a invenzioni fatti nell’esecuzione o nell’adempimento del contratto stesso spettano al lavoratore autonomo, Secondo le disposizioni di cui alla legge 22 aprile 1941, n. 633, e al codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30
• FORMAZIONE PERMANENTEElemento costitutivo dell’attività del lavoro autonomo e professionale è la costante e permanente formazione quale caratteristica ineludibile di aggiornamento e sviluppo di competenze.A tale riguardo, all’articolo 54, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, le parole: «le spese di partecipazione a convegni, congressi e simili o a corsi di aggiornamento professionale, incluse quelle di viaggio e soggiorno sono deducibili nella misura del 50 per cento del loro ammontare» sono sostituite dalle seguenti: «entro il limite annuo di 10.000 euro, le spese per l’iscrizione a master e a corsi di formazione o di aggiornamento professionale nonché le spese di iscrizione a convegni, congressi e simili sono integralmente deducibili». Ulteriore accesso sarà in ogni caso possibile ed incentivato a forme di autofinanziamento che siano rese disponibili con riferimento a forme autonome di reperimento ed accantonamento di fondi interprofessionali a cura di associazioni, enti ed organizzazioni privatistiche.
• ACCESSO AGLI APPALTILe amministrazioni pubbliche nazionali e locali promuovono, in qualità di stazioni appaltanti, la partecipazione dei lavoratori autonomi agli appalti pubblici, in particolare favorendo il loro accesso alle informazioni relative alle gare pubbliche, anche attraverso gli sportelli di cui all’art.6, comma 1, e adattando, laddove possibile, i requisiti previsti dai bandi e dalle procedure di aggiudicazione alle caratteristiche di tali lavoratori.
• DIRITTO DI ACCESSO ALLE INFORMAZIONI SUL MERCATO E SERVIZI PERSONALIZZATI DI ORIENTAMENTO, RIQUALIFICAZIONE E RICOLLOCAZIONE.I centri per l’impiego e gli organismi accreditati ai sensi della disciplina vigente si dotano, in ogni sede aperta al pubblico, di uno sportello dedicato al lavoro autonomo che, nel rispetto del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali), raccoglie le domande e le offerte di lavoro autonomo, fornisce le relative informazioni ai professionisti ed alle imprese che ne facciano richiesta, fornisce informazioni relative alle procedure per l’avvio di attività autonome e per le eventuali trasformazioni, per l’accesso a commesse ed appalti pubblici, nonché relative alle opportunità di credito e alle agevolazioni pubbliche nazionali e locali.Le spese sostenute dal lavoratore autonomo per servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca, addestramento, sostegno all’auto-imprenditorialità, formazione o riqualificazione professionale mirate a sbocchi occupazionali effettivamente esistenti e appropriati in relazione alle condizioni del mercato del lavoro erogati dagli organismi accreditati sono interamente deducibili dal reddito entro il limite annuo di 5.000 euro.
• ACCESSO AI FINANZIAMENTI EUROPEI E REGIONALI• Previdenza e TutelaI singoli lavoratori hanno facoltà di aderire in modo volontario alle forme di tutela previdenziale ritenute più idonee rispetto al proprio profilo lavorativo, tenuto conto dell’età, dei versamenti effettuati eventualmente anche in regime di precedente lavoro subordinato e degli obiettivi di copertura desiderati.
• MATERNITA’All’art. 66, d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151 il comma 1 è così modificato: «L'indennità di cui all'articolo 66 viene erogata, indipendentemente dalla effettiva astensione dall’attività, dall'INPS a seguito di apposita domanda in carta libera, corredata da un certificato medico rilasciato dall'azienda sanitaria locale competente per territorio, attestante la data di inizio della gravidanza e quella presunta del parto ovvero dell'interruzione della gravidanza spontanea o volontaria ai sensi della legge 22 maggio 1978, n. 194.».
• Congedi ParentaliAll’art. 69, d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151 il comma 1 è così modificato: «alle lavoratrici o ai lavoratori autonomi, identificati in base ai criteri previsti dall’art. 66 del presente capo, genitori di bambini nati a decorrere dal 1° gennaio 2016, è esteso il diritto al congedo parentale di cui all’art. 32, compresi il relativo trattamento economico e il trattamento previdenziale di cui all’art. 35, limitatamente ad un periodo di 6 mesi entro i primi tre anni di vita del bambino».
• TUTELA DELLA GRAVIDANZA, MALATTIA E INFORTUNIOLa gravidanza, la malattia e l'infortunio dei lavoratori autonomi non comportano l’estinzione del rapporto contrattuale che rimane sospeso, senza erogazione né maturazione del corrispettivo.Salva diversa previsione del contratto individuale, in caso di malattia la sospensione del rapporto non comporta una proroga della durata del contratto, che si estingue alla scadenza. Il committente può comunque recedere dal contratto se la sospensione si protrae per un periodo superiore a un sesto della durata stabilita nel contratto, quando essa sia determinata, ovvero superiore a trenta giorni per i contratti di durata determinabile.In caso di malattia di gravità tale da impedire lo svolgimento dell’attività professionale per una durata superiore ai 60 giorni, il versamento degli oneri previdenziali è sospeso per l’intera durata del periodo di malattia fino ad un massimo di due anni. A decorrere dall’ultimo giorno del mese successivo a quello di cessazione della malattia il lavoratore autonomo è tenuto ad effettuare il pagamento del debito previdenziale maturato durante il periodo di sospensione, in rate mensili nell’arco di un periodo pari a tre volte quello di sospensione. All’art. 1, comma 1, Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociale 12 gennaio 2001, sono infine aggiunte le seguenti parole: «I periodi di malattia certificata come conseguente a trattamenti terapeutici delle malattie oncologiche sono equiparati alla degenza ospedaliera.».
• SALUTE E SICUREZZA DEL LAVOROAi rapporti che rientrano nel campo di applicazione del presente capo si applicano le norme sulla sicurezza e igiene del lavoro di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81, quando la prestazione lavorativa si svolga nei luoghi di lavoro del committente, nonché le norme di tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, le norme di cui all'articolo 51, comma della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e del decreto del Ministero del lavoro e della previdenza sociale in data 12 gennaio 2001, pubblicato nella G. Uff n. 71 del 26 marzo 200.In ultimo, ma non meno importante, ai fini delle condizioni di insinuazione nelle procedure contrattuali da parte dei creditori, i Professionisti di cui alla Legge n.4/2013 sono parificati ai Professionisti iscritti agli Ordini professionali.
• TUTELA DEI CREDITI DA LAVORO PROFESSIONALEAi crediti dei professionisti, sia ordinisti che non (Legge n.4/2013), verso clienti in procedure concorsuali si applica la condizione del credito privilegiato di cui all'art. 2751 bis n.2 C.C.
A cura di Giuseppe Bruni – Presidente Apco (Associazione Professionale Italiana Consulenti di Management)
LEGGE DI STABILITA' 2016 - REGIME FISCALE AGEVOLATOa cura di Luigi Pessina - Presidente Associazione Nazionale dei Consulenti Tributari Italiani
Quando nel mese di aprile dello scorso anno, presentammo i risultati della Roadmap del Colap al termine di una due giorni in quel di Sabaudia, l’atmosfera era frizzante e carica di aspettative ma credo che ben pochi dei presenti avrebbero immaginato che le linee guida ipotizzate dal coordinamento sarebbero state davvero il canovaccio sul quale la politica italiana si sarebbe mossa.
Quello di Sabaudia è stato davvero un lavoro straordinario perché per la prima volta, alle istanze e giuste rivendicazioni rivolte alla classe politica, venivano presentate anche le ipotesi di soluzione dei problemi; non slogan pre o post elettorali ma ragionamenti compiuti e strategie che potessero avviare lo sviluppo del sistema Paese.
Il tavolo “ fisco e lavoro” aveva analizzato i vari provvedimenti emanati dal Parlamento e aveva rilevato tutta una serie di incongruenze alle quali poi era seguita la proposta di innalzamento della soglia di fatturato per i contribuenti minimi o forfetari, la riduzione del carico previdenziale per i primi cinque anni di attività “indipendentemente dall’età del soggetto”, la riduzione della burocrazia che spesso comprime a tal punto chi ha intenzione di intraprendere una attività economica organizzata da farlo desistere, l’eliminazione di alcuni adempimenti assolutamente inutili, e non ultima la riduzione della tassazione ad imposta sostitutiva al 5%.
Vedere che le tue idee o meglio le nostre idee sono state accolte e trasformate in norma dello Stato è motivo di grande soddisfazione che però non si limita ad un sentimento personale perché va al di la dell’aspetto individuale e ti fa sentire parte attiva della ripresa. Certamente questi provvedimenti non sono la panacea di tutti i mali ma sono certamente il segnale tangibile che i professionisti finalmente sono stati presi in considerazione da chi ci governa.
Svolgere o intraprendere una attività professionale non è un ripiego alla penuria di occupazione ma è una scelta ben precisa. Chi opta per questa strada conosce bene e accetta i rischi d’impresa, non si accontenta di un “obbligo di prestazione” ma tende a un “obbligo di risultato” tipico delle attività di lavoro autonomo. E’ chiaro però che per invogliare i cittadini a mettersi in gioco si dovevano prevedere una serie di agevolazioni (necessarie almeno all’inizio) che rendessero appetibile l’operazione. Questo avevamo ipotizzato e questo ora è realtà.
I Governi che si sono succeduti negli ultimi anni hanno trasmesso messaggi ondivaghi in materia di lavoro: i “Tecnici” ci avevano spronato ad abbandonare il concetto del lavoro fisso; il Governo Renzi in controtendenza ha previsto agevolazioni per la stabilizzazione o le assunzioni a tempo indeterminato; noi del Colap siamo invece sempre rimasti della stessa opinione: agevolare la “libera impresa/professione” mediante provvedimenti mirati e farla crescere per mirare in alto. La mediocrità e la massificazione non ci appartengono.
Siamo noi in realtà i “veri precari” di cui quasi mai si parla sui media. Ma questa è una scelta di vita che abbiamo fatto consapevoli delle nostre capacità di stare sul mercato, della qualità delle nostre prestazioni che eroghiamo e del fatto che prima o poi questo nostro messaggio di correttezza e serietà non potrà che avere la meglio ed essere universalmente riconosciuto.
A cura di Luigi Pessina, Presidente Associazione Nazionale dei Consulenti Tributari Italiani
PRAESIDIUM: UN PARTNER PER IL WELFARE AL FIANCO DEL CoLAPA COLLOQUIO CON SALVATORE CARBONARO - PRESIDENTE PRAESIDIUM SpA
“La complessità di un quadro legislativo in continua evoluzione, un sistema sanitario pubblico non più sostenibile, la gestione dei rischi legati alla sfera della vita privata e alla dimensione professionale, sono tutti aspetti che caratterizzano il delicato momento storico che stiamo vivendo. In un tale contesto, diventa indispensabile fare affidamento su un partner professionalmente in grado di seguire i ritmi del cambiamento e garantire ai manager e ai professionisti le competenze di cui hanno necessità. In questo scenario, Praesidium ribadisce il suo ruolo di welfare specialist e rafforza la collaborazione al fianco del Colap. Se vogliamo affrontare con successo il difficile capitolo della riforma del welfare dobbiamo ripartire dalla centralità dell’individuo – spiega in questa intervista Salvatore Carbonaro, dallo scorso novembre Presidente di Praesidium. Negli assetti di un capitalismo che sta mutando faccia ed equilibri è infatti il manager-persona il primo motore dell’innovazione”.
Presidente, Praesidium si conferma una realtà dinamica e anno dopo anno sta assumendo un ruolo sempre più importante nell’ambito del welfare aziendale e individuale. A che cosa è dovuta questa crescita?In dieci anni, la nostra realtà è cresciuta costantemente, sia come ampliamento dei servizi che come offerta e capillarità di welfare specialist sul territorio. La nostra è una realtà di nicchia; siamo nati per essere vicini ai manager e ai professional. Soprattutto questi ultimi costituiscono oggi una realtà con una crescita esponenziale. Il mondo del lavoro è in piena evoluzione e sempre di più i manager d’azienda rafforzano le fila dei professional. Il nostro compito è seguirli costantemente e sviluppare per loro tutte quelle tutele che siano in grado di dare sicurezza alla loro vita professionale e tranquillità a quella della sfera privata e famigliare. Ad oggi contiamo 60 milioni di premi intermediati; 80.000 sono i manager che, nostro tramite, hanno un’iniziativa assicurativa o di assistenza; oltre 1.300 sono invece le aziende che gravitano nel nostro raggio d’azione. Inoltre, ormai da alcuni anni, la nostra attenzione è rivolta al mondo associativo e la sinergia con il Colap è sicuramente un fiore all’occhiello di questa attività, soprattutto per quanto concerne le tutele professionali. Merito di questa collaborazione tra Praesidium e Colap va sicuramente alla Presidente Alessandrucci, che ha creduto alla professionalità della nostra società. Ad oggi sono già numerose le associazioni Colap che hanno stipulato con noi una polizza assicurativa taylor made finalizzata soprattutto a proteggere l’attività professionale dei singoli associati. Questo dato ci conforta e ci stimola a migliorare.
Il declino dello stato sociale impone nuove strategie e richiede una specializzazione sempre maggiore. Come si pone Praesidium?L’obiettivo che ci poniamo è proprio quello di garantire al manager e al professionista di svolgere serenamente la propria attività. Per far questo offriamo un servizio personalizzato di copertura dei propri rischi legati alla salute, alla professione e alla vita privata. Ma non ci limitiamo solo alla “bontà” dell’offerta; vogliamo anche che le associazioni e i loro iscritti abbiano l’assistenza professionale e costante dei nostri welfare specialist. Qual è il vostro approccio al welfare per i professionisti del CoLAP?Riteniamo che affiancare i Presidenti delle varie Associazioni che fanno parte del coordinamento CoLAP sia il primo passo da percorrere. Questo mondo costituisce oggi un’importante realtà, rappresentativa di variegate professionalità. Ascoltare e analizzare le singole necessità di ciascuna Associazione è una necessità imprescindibile per conoscere i rischi cui sono esposti gli associati e progettare i più idonei programmi di welfare professionale. Molto spesso si tratta di coperture in ambito di Responsabilità Civile Professionale, ormai obbligatorie dall’agosto 2013. Su questo terreno riteniamo di poter dire la nostra. Siamo in grado di offrire soluzioni di estremo interesse anche grazie al qualificato apporto professionale che ci deriva dalla collaborazione che abbiamo con il partner AON, broker assicurativo leader mondiale del settore. Ma non solo: riteniamo anche che le Associazioni diano attenzione alle coperture dei rischi che possono compromettere lo svolgimento dell’attività professionale. Un infortunio, ad esempio, è un evento imprevisto che non solo provoca un danno fisico ma, in alcuni casi, porta all’interruzione temporanea dell’attività con conseguente perdita di opportunità lavorative, specie per i liberi professionisti. Non è questo il contesto per affrontare in dettaglio i tecnicismi delle nostre iniziative, ma sono certo che le associazioni che vorranno avere con noi un dialogo potranno constatare la nostra professionalità. Quale iniziativa, secondo Lei, costituisce un valore aggiunto rispetto al mercato?Il Servizio Sanitario Nazionale non basta più ed è imprescindibile disporre di un’adeguata copertura di rimborso spese mediche che permetta di usufruire, in tempi rapidi, di prestazioni sanitarie di eccellenza fruibili anche in convenzione diretta presso strutture specializzate. Da oggi anche gli associati Colap possono aderire ai piani individuali di ASSIDAI - un Fondo sanitario e non un’iniziativa assicurativa - e garantire anche al proprio nucleo familiare un’assistenza sanitaria di qualità.
A chi possono rivolgersi le Associazioni Colap per un incontro o per maggiori informazioni? Il dott. Francesco Matano 335/263622 è a disposizione delle Associazioni per qualsiasi necessità e/o per definire momenti di approfondimento e/o di incontro; maggiori informazioni sui prodotti assicurativi sono invece reperibili sul nostro sito www.praesidiumspa.it.
Il Professionista: Operatore Rolfer
Attività professionale: AIR – Associazione Italiana Rolfing raccoglie i professionisti con il titolo di “Certified Rolfer™” rilasciato dal Rolf Institute of Structural Integration. L'Integrazione Strutturale Rolfing® è un metodo di lavoro corporeo (sviluppatosi negli anni ‘40 e '50 negli Stati Uniti grazie alle intuizioni della Dr. Ida Rolf) che mira a stabilire armonia ed equilibrio nella struttura corporea attraverso il tocco e l'educazione al movimento. Il metodo parte dal presupposto che esiste correlazione tra forza di gravità e funzionamento armonico del corpo umano. Tutto ciò è possibile grazie alla plasticità del tessuto connettivo che permette al corpo di cambiare forma.ll percorso formativo dura circa 3 anni, distribuiti in tre fasi: Fase Uno, che comprende tre seminari obbligatori (ognuno della durata di 5 giorni); Fase Due, composta da 10 moduli (le 10 sedute), per un totale di 36 giorni suddivisi nell'arco di 14 mesi circa; Fase Tre, composta da 6 moduli, per un totale di 28 giorni suddivisi nell'arco di 6 mesi circa.Tutti i corsi sono strutturati in lezioni, esercizi ed esercitazioni svolti all'interno della classe.Gli strumenti didattici comprendono: lezioni teoriche, proiezioni di diapositive e/o video, discussione, utilizzo del manichino per costruzioni anatomiche, esercizi di esplorazione e movimento, esercitazioni di tocco. Dopo un anno dalla certificazione lo studente deve partecipare ad un seminario di supervisione obbligatorio presso E.R.A. (European Rolfing Association) a Monaco in lingua inglese, durante il quale vengono approfondite le conoscenze acquisite nel training di base.
Agendo sul tessuto connettivo si lavora nel corpo per aumentarne la libertà di movimento, per integrare tra loro le varie parti, per liberarlo dalle restrizioni e riallineare la postura rispetto al campo di gravità, rendendola al contempo più armonica ed equilibrata.Il processo è composto da una sequenza di dieci trattamenti, “sedute”, ognuno con uno specifico obiettivo. Le prime 3 sedute sono considerate superficiali, seguono le 4 sedute “core” o profonde per concludere con 3 sedute di integrazione. Questa avviene quando il corpo si allinea e funziona in armonia con il campo gravitazionale terrestre così che la sua energia vi possa fluire liberamente.
Numeri in Italia: Soci professionisti attestati 87
Associazioni CoLAP di riferimento: AIR - Associazione Italiana Rolfing