Source: https://www.movimento5stelle.it/listeciviche/liste/maiolatispontini/
Timestamp: 2019-06-20 07:19:05+00:00
Document Index: 25934060

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3']

IL BIVIO DELL'AVVOCATO
Quasi contemporaneamente la partecipata di che trattasi ha trasmesso la documentazione relativa al rendiconto 2018 e al bilancio di previsione 2019 che dovranno essere approvati dall'assemblea dei soci. Nella relazione allegata al bilancio di previsione leggiamo:
"L'attività di smaltimento dei rifiuti dopo il 31/12/2019 POTRÀ AVVENIRE SOLO NEL CONTESTO DELLA REALIZZAZIONE DELLA RIPROFILATURA DEL PRIMO STRALCIO DELLA DISCARICA finalizzato a prevenire efficacemente la produzione del percolato, e quindi contenerne i costi nel periodo della post gestione oltre che garantire sicuri risultati di sicurezza ambientale. Per tali scopi SO.GE.NU.S. S.p.A. è stata espressamente delegata dal Comune di Maiolati Spontini a redigere il progetto di riprofilatura del primo stralcio con atto nr. 52 del 22/05/2018 della Giunta Municipale, e per lo scopo la nostra società si è fatta carico per conto dell'Ente Delegante degli ONERI COMPLESSIVI PER LA PROGETTAZIONE AMMONTANTI FINO AD OGGI AD € 130.000,00 CIRCA. Al momento, data appunto esecuzione alla delega ricevuta, IL PROGETTO DEL QUALE IL COMUNE DI MAIOLATI SPONTINI HA RICEVUTO COPIA PER L'ESAME DI SUA COMPETENZA, dovrà iniziare l'iter autorizzatorio presso la Provincia di Ancona. La realizzazione di questo progetto, se autorizzato dalla Provincia di Ancona, oltre i benefici e garanzie sopra richiamate, consentirà ai fini dell'autofinanziamento delle opere, UN ABBANCAMENTO RESIDUALE DI CIRCA 197.000 MC., con i conseguenti ricavi derivanti dalla prosecuzione temporanea dell'attività di smaltimento solo di alcune tipologie di rifiuti non pericolosi e provenienti dalla sola Regione Marche. Il tutto per ulteriori due residuali esercizi, che garantirebbero una evidente qualificazione della gestione post-mortem unita ad una gestione economica soddisfacente per i soci."
Ricordate la serata al cinema di Moie sul tema del SI o NO a questo progetto? Tutti i candidati sindaci presenti hanno espresso il diniego senza se e senza ma alla realizzazione dell'ulteriore ampliamento.
A questo punto l'attuale amministrazione di Maiolati si trova a un bivio: o mantenere gli impegni coi cittadini o rimangiarsi quanto promesso continuando l'interramento dei rifiuti e proseguendo sulla strada della precedente amministrazione.
Al cinema di Moie l'avv. Consoli aveva rassicurato i cittadini dicendo che, SE FOSSE STATO ELETTO SINDACO, ADDIRITTURA IL PROGETTO NON SAREBBE NEANCHE ARRIVATO ALLA FASE DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE in Provincia (in cui comunque avrebbe espresso parere negativo).
Alla luce delle suddette dichiarazioni, ci aspettiamo immediatamente, stante anche l'urgenza, la convocazione del Consiglio Comunale, in modo tale che l'organo decisionale dia l'indirizzo contrario a questo ulteriore ampliamento della discarica.
... e il bilancio del Comune!
E così anche il Comune è caduto dentro la buca della discarica: un bilancio 2019 in corso con tagli ai servizi e aumenti di tassazione e previsioni disastrose per un 2020 da redigere di qui a qualche mese. Previsioni che azzerano intere voci di bilancio e pongono ombre e dubbi sul futuro...
Per questo 2019, tra le tariffe che sono aumentate troviamo:
• INCREMENTO di alcune ALIQUOTE IMU per un importo previsto su base annua di 50.000 €;
• INCREMENTO DELL'ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF in una aliquota unica di 0,8% per un importo previsto sempre su base annua di 130.000 €;
• INCREMENTO medio della TARI del 7,2%.
Per quanto riguarda le uscite vengono ipotizzate, tra le tante, le seguenti misure:
• rivisitazione delle convenzioni di gestione degli impianti sportivi mettendo A CARICO DEI FUTURI GESTORI PARTE DELLE UTENZE attualmente a carico del comune;
• RIDUZIONE DI ALMENO UN 16% DI ALCUNI CAPITOLI RIGUARDANTI I SERVIZI SOCIALI per una riduzione complessiva di 70.000 €;
• RIDUZIONE DEI CAPITOLI DI SPESA RIGUARDANTI LA MANUTENZIONE DEL TERRITORIO E DEL VERDE per un importo complessivo di 24.000 €;
• per quanto riguarda il personale viene tenuto conto dei pensionamenti previsti SENZA ALCUN REINTEGRO.
IL BILANCIO 2019 IN SOSTANZA VIENE PAREGGIATO CON CIRCA 190.000 EURO DI AUMENTI DI TASSAZIONE e decine di migliaia di euro di tagli oltre al risparmio sul costo del personale grazie ai pensionamenti non rimpiazzati. Nel 2020 forti tagli al sociale metteranno seriamente in discussione ogni futura tenuta dell'amministrazione nella gestione dei servizi, così tagliati negli corso degli anni:
Totale tagli dal 2019 al 2020: -173.853 €.
Poi tra le spese inserite in conto capitale ci sono tagli importanti sugli acquisti di beni come, "acquisto beni mobili ammortizzabili-Biblioteca": in sostanza trattasi di acquisto di libri o altro materiale, che passa dai 43.387 euro del 2018, a 16.296 euro nel 2019 per arrivare a 0 euro nel 2020. Alla missione 9 tra le spese in conto capitale troviamo tagli al settore "lavori verde pubblico comunale e ambiente": si passa da una spesa di 48.571 euro nel 2018, a 10.000 euro nel 2019 per finire a 0 euro nel 2020.
Nel Documento Unico di Programmazione, riguardo alla gestione del verde, si richiama anche al volontariato, invitando i cittadini a "processi di partecipazione e autogestione delle aree verdi urbane." La situazione sotto l'aspetto della gestione del verde pubblico e della manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade di campagna e non solo è veramente disastrosa. Come disastroso è l'ulteriore tagli alla disabilità per 50.000 euro, questi ultimi sono tagli che colpiscono la persona direttamente, negando i diversi sostegni in essere. Anche la cultura sarà affidata ai volontari, alle associazioni e quant'altro, rimanendo a spese 0.
Bilancio di fine mandato...
Dopo 5 anni passati sui banchi dell'opposizione vorremmo condividere con voi alcune riflessioni sulle azioni intraprese dall'attuale amministrazione e sulle quelle portate avanti dal nostro gruppo.
Cosa è cambiato rispetto a 5 anni fa?
L'inizio di questo mandato vedeva un Comune pieno di soldi, derivanti dai proventi della discarica che, come detto più volte, "drogavano" il bilancio.
E' come se in una famiglia, con i soldi destinati al fabbisogno alimentare ci si comprassero dei vestiti nuovi. Ed ora abbiamo tanti vestiti nuovi che però non possiamo indossare sia perché non abbiamo le scarpe sia perché ci siamo giocati anche i soldi del pranzo e della cena.
Ora nell'ultimo bilancio i soldi della discarica non ci sono più con il risultato che la biblioteca, la piscina, il nuovo polo scolastico e la nuova palestra della "discordia" (la chiamiamo così perché questa vicenda ha procurato la rottura della maggioranza) rischiano di non avere i fondi per le semplici spese di gestione.
L'amministrazione uscente ha dimostrato che l'unico punto programmatico a cui teneva era "l'ampliamento della discarica".
Nel 2016 però il progetto di mega ampliamento veniva bocciato dall'organo provinciale preposto perché ILLEGITTIMO, sotto la spinta del M5S locale e del Comitato per i Cittadini.
Questa amministrazione, sorda alle proposte volte ad una riconversione del sito de "La Cornacchia" ed alle voci che ribadivano le forti pressioni ambientali, prima ha fatto ricorso al Tar (bocciato) poi, raschiando il fondo del barile, ha ottenuto il permesso di interrare altre 200.000 tonnellate di rifiuti pericolosi. Non paghi di questo hanno approntato un progetto di riprofilatura per altre 200.000 tonnellate che andrà a breve al vaglio della Provincia.
Nel frattempo hanno cercato, tramite azioni bocciate sul territorio, di far fronte a quel buco venutosi a creare nel bilancio proponendo la fusione per incorporazione del comune di Rosora (altro buco nell'acqua).
L'acquisto di libri per la biblioteca passa dai 43.387 euro del 2018 a 0 euro nel 2020 così come i "lavori verde pubblico" che dai 48.571 euro del 2018 passa a 0 euro nel 2020.
Ora che l'ultimo bilancio certifica il fallimento dell'operato dell'attuale amministrazione ci ritroviamo con tante situazioni irrisolte e, anzi, aggravate: Sogenus e CIS quali prospettive hanno?
Come affrontare il pensionamento di dipendenti comunali considerando che l'attuale bilancio non permette assunzioni?
In tempi di "vacche grasse" non solo non si è avuta una visione lungimirante della cosa pubblica, ma si è tenuto un atteggiamento borioso e arrogante evitando di controllare spese ed appalti che ora si presentano tutte superiori e di molto rispetto ad altri comuni.
Anziché controllare e sentire il polso dei cittadini, operazione doverosa per chi amministra, avendo una visione non legata solamente al presente e all'autoreferenzialità, l'amministrazione Carbini & Domizioli è stata per 15 anni in balìa degli eventi subendo le trasformazioni sociali e politiche senza avere una direzione ed una lungimiranza.
Il TAR Marche ha annullato la delibera di affidamento in house dell'ATA al costituendo gestore unico Multiservizi-Ecofon, per il servizio di gestione integrata dei rifiuti nellambito della Provincia di Ancona.
Con due sentenze, rispettivamente relative ai ricorsi proposti dalla Rieco e da MarcheMultiservizi, viene smontato l'impianto dell'affidamento che noi del M5S avevamo già ampiamente criticato con le nostre osservazioni nei consigli comunali, nell'assemblea dell'ATA e con segnalazioni alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti.
I punti cardine della sentenza che ha affossato l'operato dell'ATA sono essenzialmente la vicenda societaria della "scatola vuota" Ecofon, la questione del controllo analogo molto approssimativo e il non rispetto della fatturazione (nella misura di almeno l'80% del fatturato totale) da parte di Multiservizi nei confronti dei comuni soci, requisito fondamentale per l'affidamento in house providing.
In questo fallimento c'è tutta la responsabilità dei sindaci e degli espertissimi funzionari dell'ATA!
E pensare che noi eravamo additati come gli inesperti e gli incapaci!!
Cronaca di un bilancio sofferto e della frattura fra PD e Sinistra Unita
Il 27 dicembre si è svolto l'ultimo Consiglio Comunale dell'anno 2017, il più importante, perché incentrato sul bilancio di previsione 2018 e sulle sue criticità in relazione ai problemi connessi con la mancata approvazione del famigerato ampliamento del IV stralcio della discarica e alle incertezze legate al ricorso dei Comuni di Castelbellino e Monte Roberto sulle varianti (ampliamenti) in verticale.
Sul punto specifico, il capogruppo M5S Leonardo Guerro ha esposto tutte le problematiche come era stato evidenziato su di un post precedente, supportati anche dai giudizi non proprio positivi del revisore dei conti sul documento contabile.
La consigliera Lucidi e l'assessore Piergigli hanno operato uno strappo "definitivo" dal gruppo PD presentando un documento "terrificante" relativo al Piano Triennale delle Opere Pubbliche e in particolare sulla questione della priorità di realizzazione delle restanti strutture del campo scolastico (laboratori, aule e spazi educativi) rispetto alla volontà piddina di costruire un'enorme palestra di oltre 1400 mq a servizio, a loro dire, minimamente della scuola, soprattutto invece delle associazioni sportive.
La critica, molto aspra, del gruppo S.U., si basa essenzialmente sul DM 18.12.1975, in cui sono previste le caratteristiche essenziali e necessarie per le aule didattiche e gli spazi educativi per la scuola secondaria di primo grado, che fondamentalmente sono i 4 laboratori di scienze, di applicazioni tecniche, di educazione artistica e di educazione musicale, gli spazi per la biblioteca, l'aula magna-auditorium e l'aula insegnanti.
La necessità di quanto sopra esposto era riportata anche nel progetto originario del 2005 e tra l'altro la vecchia scuola media, lasciata perché ritenuta insufficiente, aveva tutte le caratteristiche stabilite dal citato decreto: nel 2015, quando la scuola media è stata trasferita nella nuova sede, ha dovuto rinunciare al laboratorio di scienze, al laboratorio di informatica (tra l'altro obbligatorio per le prove INVALSI alle medie), alla biblioteca, "i cui arredi e libri sono stati accatastati nell'archivio della nuova scuola" e pertanto inutilizzati, al laboratorio di arte, al laboratorio di musica ed al laboratorio di tecnica. La consigliera Lucidi, relatrice del documento d'accusa, che tra l'altro esercita la professione di insegnante proprio nella nuova scuola, ha detto inoltre le seguenti testuali parole, che pesano come macigni: "INSOMMA, LA VECCHIA SCUOLA MEDIA, PUR CON SPAZI INSUFFICIENTI, ERA MOLTO PIÙ CAPIENTE DI QUELLA ODIERNA".
Un altro punto di estrema gravità evidenziato nel documento è relativo all'assenza delle aule per il sostegno e per il recupero degli apprendimenti (previste in base alla Legge 157/1977, che garantisce il diritto alla frequenza scolastica di tutti i portatori di handicap).
La consigliera di che trattasi, sempre sul medesimo punto, rigira il coltello nella piaga dicendo che la funzione suddetta viene svolta di fatto nell'infermeria, che a questo punto viene a mancare!
Un altro spazio ancora da realizzare è quello per fare musica, dato che dal 2007 l'Istituto Comprensivo ha l'indirizzo musicale.
Il documento di Sinistra Unita passa poi in rassegna alle lacune che presenta il nuovo plesso in riferimento alla scuola primaria. Infatti la riforma Moratti del 2003 per questo ordine di scuola aveva previsto 6 laboratori (informatica, lingue, attività espressive, attività di progettazione, attività motorie e laboratorio di recupero). Tali locali di fatto non ci sono perché la scuola primaria ospita nelle proprie strutture anche le medie. Il commento della consigliera, in relazione all'attuale assenza di queste strutture, è lapidario: "NELLA VECCHIA SCUOLA PRIMARIA C'ERANO DUE GRANDI SALONI PER LE ATTIVITA' COLLETTIVE (DM 1975) MA ANCHE I LABORATORI DI ARTE, DI MUSICA, DI INFORMATICA E LE AULE DI SOSTEGNO E DI INTERCULTURA".
Viene messo inoltre in evidenza un punto che riteniamo essere di estrema gravità e che i genitori debbono sapere. Il DM 1975 sull'edilizia scolastica stabilisce che "il maggior numero di aule, e, comunque, in quantità tale da comprendere almeno il primo ciclo, deve essere a diretto contatto con lo spazio all'aperto, nel quale si svolgono le relative attività didattiche e ricreative". Invece nel nuovo plesso tutte le aule delle elementari sono collocate al primo piano!
Nel proseguo la critica si fa serrata soprattutto in riferimento a quello che era il progetto originario rispetto allo stravolgimento operato nella realizzazione. L'originaria palestra, di tipo A1, aveva le dimensioni di 21 x 11,50 per una superficie totale di 470 mq (palestra + spogliatoi), pertanto già maggiore rispetto a quanto previsto dalla legge, con un costo complessivo di 611mila euro. Invece l'attuale struttura, fortemente contestata, ha le dimensioni di metri 34 x 22,50 per una superficie totale di 1430 mq, in pratica più del triplo! Con un costo di euro 2.600.000!!!
L'accusa più grave è legata alla motivazione per cui la maggioranza PD ha scelto questa soluzione progettuale, piuttosto che completare il resto del campus. Il documento riporta testualmente: "ecco la motivazione prioritaria per la costruzione della palestra tripla: L'UTILIZZO DELLA STRUTTURA DA PARTE DELLE ASSOCIAZIONI CHE NON HANNO VISTO REALIZZATO IN QUESTI ANNI IL NUOVO PALAZZETTO. UNA STRUTTURA DI TALI DIMENSIONI È QUINDI REALIZZATA PER LE NECESSITÀ DELLE ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO."
- 20 aule molto spaziose per 25-28 alunni;
- 1 laboratorio insonorizzato con lavandini per musica e artistica;
- 1 laboratorio per informatica;
- 1 laboratorio per scienze;
- 1 laboratorio di intercultura;
- 1 laboratorio per lingue, aula televisione, aula multimediale;
- 1 aula di sostegno;
- 1 aula per insegnanti.
- 12 aule molto spaziose per 28-30 alunni;
- 1 laboratorio per lingue, aula televisione, aula multimediale (per 50 - 55 alunni);
- palestra tipo A1 - si richiede una sola palestra di tipo A1 per entrambe le scuole avendo come supporto il vicino palazzetto;
- aula magna (per circa 400 persone);
- piccola biblioteca a servizio dell'istituto comprensivo;
- direzione didattica e spazi per la segreteria, si tratterà di un'unica direzione didattica trattandosi di un unico istituto comprensivo;
Rispetto a quanto riportato nel progetto, la realtà è, come rappresentata laconicamente dalla consigliera, tutta un'altra cosa!! Queste le sue parole: "Nella realtà la scuola consegnata ai bambini, proprio perché incompleta, è stata sempre non funzionale alla didattica e quindi all'apprendimento. Consegnata nel 2012 era solo uno stralcio e vi erano solo le aule con la mensa. Nel 2015, alla consegna dell'ulteriore lotto per la scuola primaria, è stata trasferita anche la scuola secondaria con ulteriori disagi, perché anch'essa lasciava i suoi spazi vitali. Nel 2019, con il terzo stralcio, verranno consegnate solo 6 aule insieme all'auditorium e alla biblioteca. Tali spazi sono quelli necessari alla scuola secondaria visti i dettami normativi e le esigenze della didattica. E la scuola primaria? Continuerà ad essere ospitata interamente nel primo piano della struttura odierna, pur dovendo stare per alcune aule al piano terra, e continuerà a non avere gli spazi fondamentali per la didattica così come previsto dalla normativa vigente."
La critica prosegue sul non recepimento, da parte dell'amministrazione comunale, della richiesta avanzata dalla scuola, di una quarta sezione per le elementari. Il commento è di nuovo lapidario: "Come si fa allora a dire che non serve la quarta sezione? Una tale affermazione vanificherebbe tutto il lavoro delle ultime amministrazioni, FACENDO PENSARE A MANIE DI GRANDEZZA... NON STAVANO MEGLIO ALLORA LE SCUOLE DOVE ERANO? CON MOLTI MENO SOLDI SI POTEVANO METTERE A NORMA SISMICA E RIFARE I VECCHI IMPIANTI. POTEVANO QUINDI GODERE DI SPAZI PIU' FUNZIONALI. FRA QUALCHE ANNO INVECE LA NUOVA SCUOLA POTREBBE VIVERE UNA VERA EMERGENZA AULE."
La conclusione dell'intervento segna la fine del "rapporto di fiducia" fra Sinistra Unita e PD, con le seguenti parole che non lasciano spazio a mediazioni:
"La politica ha deciso che la scuola non serve più.
• Lo ha fatto SENZA SENTIRE I CITTADINI (da due anni non viene presentato più neanche il bilancio quando nel programma elettorale si prevedevano frequenti assemblee pubbliche sui vari temi e sulle varie scelte e si affermava che il bilancio sarà improntato al confronto con i cittadini e con le associazioni rappresentative per prevedere percorsi di costruzione di bilanci partecipati.
• Lo ha fatto SENZA INFORMARE LA MINORANZA (il progetto della palestra triplicata non è stato visionato in alcuna commissione).
• Lo ha fatto SENZA INFORMARE UFFICIALMENTE LA SCUOLA ...
• Lo ha fatto SENZA NESSUNA VOLONTA' DI MEDIAZIONE CON L'ALTRO GRUPPO DI MAGGIORANZA ...
• Lo ha fatto SENZA OFFRIRE I DATI CHE QUI APPAIONO, SOPRATTUTTO LEGATI ALLE NORME VIGENTI.
• Lo ha fatto SENZA TENER CONTO DEL PROGRAMMA ELETTORALE".
Dopo questo lungo j'accuse si è svolto un dibattito infuocato in cui non sono mancate parole forti rivolte all'assessora e alla consigliera da parte degli esponenti PD, facendo perdere di vista parte degli argomenti del bilancio, e si è avuta una votazione che in una coalizione di maggioranza non si è mai vista: il gruppo S.U. ha votato contro la sua stessa maggioranza (!!) sia per il Piano Triennale delle Opere Pubbliche, sia PER IL BILANCIO DI PREVISIONE, l'atto fondamentale che contiene gli indirizzi politici di governo!
L'approvazione di un bilancio preventivo con UN SOLO VOTO DI SCARTO è una sconfitta politica di grossa portata che non può essere liquidata con un semplice rammarico da parte del primo cittadino!
E' un atto che rappresenta il "canto del cigno" di questa amministrazione, che da tempo ha intrapreso una parabola in fase discendente, inanellando un insuccesso dietro l'altro, conseguenze di scelte politico-amministrative completamente sbagliate ma portate avanti con arroganza dalla maggioranza PD, arroganza che li ha resi ciechi e sordi non solo di fronte ai cittadini, ma addirittura nei confronti delle altre forze politiche della coalizione che fino ad oggi hanno permesso loro di stare in sella.
Voglio iniziare il mio intervento sul bilancio di previsione 2018 - 2020 richiamando il Consiglio comunale al principio di responsabilità amministrativa e contabile, ricordando che l'approvazione degli atti e delle deliberazioni comporta la responsabilità personale dei singoli amministratori e dei funzionari che esprimono i pareri di conformità, come chiaramente evidenziato dalla Sentenza della Corte dei Conti - Sezione Giurisdizionale per il Veneto - n. 303 del 03.04.2007, ai sensi della quale sono stati condannati il sindaco, i consiglieri comunali e il segretario comunale alla rifusione dei danni da essi procurati al Comune di Cona, in conseguenza di alcune deliberazioni del Consiglio comunale, approvate nonostante, al momento di assumere le contestate decisioni, i medesimi fossero stati portati nelle condizioni di fatto per ben valutare la portata delle conseguenze.
Ho voluto ricordare questo perché la prima cosa che salta all'occhio, leggendo i documenti in discussione, è la totale assenza di riferimenti al ricorso al TAR pendente sulle due varianti della discarica.
Come si può approvare un bilancio senza applicare il principio della prudenza, che avrebbe ragionevolmente consigliato che questa assemblea attendesse almeno l'esito della sentenza del TAR, prima di approvare il bilancio? Non si può addurre come scusante la necessità di realizzare i loculi cimiteriali.
Il Consiglio Comunale deve essere consapevole che, in caso di pronuncia del TAR a favore dei Comuni di Castelbellino e Monte Roberto, il giorno dopo Maiolati si troverà ad affrontare una situazione catastrofica, così come hanno evidenziato anche i revisori in questi anni.
Il Consiglio Comunale deve essere a conoscenza che, nel caso di sentenza sfavorevole, il giorno dopo, dovrà effettuare delle variazioni di bilancio per azzerare la dipendenza della spesa corrente dal canone della discarica, che, leggendo la Missione 1 del DUP, a quanto pare ammonta ancora oggi a circa 600.000 euro!
Perché, se la dipendenza è rimasta ancora a 600.000 euro come gli esercizi scorsi, si sono versate lacrime in consiglio per i drastici tagli che andavano fatti? Perché, in via prudenziale, non è stato fatto niente finora, per alleggerire la dipendenza, come invece hanno sempre suggerito i revisori?
Perché tutte queste cose non vengono spiegate alla gente, nelle assemblee pubbliche di cui vi siete sempre riempiti la bocca, con vanto, per tanti anni con i cittadini? A proposito, queste assemblee dimostrazione di "democrazia partecipativa", non le fate più?!
Le criticità del DUP vengono confermate anche e soprattutto dalla relazione del revisore dei conti, che ha espresso "parere favorevole con riserva": un modo cortese per dire che i problemi ci sono ed è inutile nasconderli.
Il revisore ha ben evidenziato che nel bilancio di previsione ci sono circa 3 milioni di euro di entrate derivanti dalla discarica: di queste, la parte destinata alle spese in conto capitale non desta particolare preoccupazione, in quanto, se non si incassano a causa del TAR, semplicemente non si realizza la spesa; il problema è la parte con cui si finanzia e si è finanziata la spesa corrente per anni. Scrive, infatti, il revisore: " ... si sottolinea la necessità di utilizzare le entrate non ripetitive esclusivamente per finanziare spese correnti non ripetitive o spese in conto capitale, al fine di non compromettere la salvaguardia degli equilibri di parte corrente e di provvedere il prima possibile a tutte le operazioni di razionalizzazione e taglio alla spesa conseguenti al mancato introito dei proventi della discarica, senza penalizzare la qualità dei servizi erogati al cittadino".
Il revisore avverte che con le entrate non ricorrenti (come ormai lo è il canone della discarica) non si possono finanziare la spese ricorrenti, o meglio quelle spese che incombono di anno in anno come ad esempio le spese per il personale.
Se si verifica questo, il bilancio è di fatto squilibrato: in entrata ci sono 320.000 euro di canone della discarica destinanti al finanziamento della spesa corrente e non si capisce quali sono le spese finanziate.
Leggiamo testualmente dal parere del revisore che "L'elenco delle entrate e spese non ricorrenti dovrebbe essere più analitico e specificare dettagliatamente riepilogando voci come ad esempio utili Soqenus, proventi discarica, ecc in modo da dimostrare un equilibrio strutturale al netto di tali elementi variabili del bilancio."
In sostanza si fa una colonna in entrata con l'entrata non ricorrente e la rispettiva colonna in uscita con la descrizione della spesa non ricorrente: questo non è stato fatto né nella nota integrativa, né nel DUP.
Per quanto riguarda il capitolo "tariffe", elenchiamo solo alcune delle criticità da noi riscontrate ed anche evidenziate dal revisore dei conti.
In primis facciamo notare che la TARI risulta ancora determinata con la tariffa "monomia" (?!). Innanzitutto, non si capisce perché vi ostinate ad utilizzare una procedura palesemente anomala per determinare la tariffa TARI (qual è l'utilità?), ma soprattutto vi ricordo che nel 2016 nel DUP scriveste che "dal 2017 si procederà al passaggio alla tariffa binomia" (usando la terminologia di legge, il riferimento è alle componenti "fissa" e "variabile" della tariffa).
Questo non è stato fatto né nel 2017 né verrà fatto nel 2018, stando a quanto riportato: ma le parole scritte nero su bianco hanno più un significato ormai?! O sono solo cose dette tanto per dire?!
Veniamo poi all'addizionale comunale IRPEF: nel 2019 e nel 2020 troviamo un aumento in entrata, in quanto si passa dai 445.000 euro del 2018 a 490.000 euro del 2019 e 500.000 euro del 2020. Il revisore evidenzia che la previsione riferita al 2019 e 2020 sembra non supportata da dati certi, in quanto non compatibile col vincolo di finanza pubblica riportato nel riferimento della nota. Con queste cifre i bilanci di previsione 2019 e 2020 risultano evidentemente gonfiati in entrata.
Sempre in entrata, nella previsione 2019 e 2020 del fondo solidarietà comunale, i trasferimenti statali vengono riportati in aumento senza una adeguata giustificazione, in quanto in base al criterio della prudenza gli aumenti vanno messi quando lo Stato li comunica.
Un altro aspetto critico del DUP, evidenziato dall'Organo di revisione, riguarda gli obiettivi di finanza pubblica 2018, 2019 e 2020, per i quali il revisore precisa che "l'applicazione dell'avanzo di amministrazione per sostenere i costi trentennali relativi al trattamento del percolato della discarica quasi sicuramente non permetterà il rispetto del pareggio di bilancio se non si attuano fin da subito politiche di contenimento della spesa."
Ovviamente, per quanto anzidetto, il voto del mio gruppo sarà contrario ed invito anche gli altri gruppi consiliari che si apprestano a votare il documento a tener conto di quanto scritto nella relazione del revisore dei conti, affinché ognuno, consapevolmente, "portato nelle condizioni di fatto per ben valutare la portata delle conseguenze", si assuma le proprie responsabilità in relazione al proprio voto.
Maiolati Spontini, lì 27.12.2017
In questo periodo la maggioranza PD + Sinistra Unita del Comune di Maiolati è alle prese con il bilancio pluriennale 2018 - 2020.
Tralasciando per il momento i dettagli tecnici del bilancio (che riprenderemo fra alcuni giorni cercando di informarvi su quanto ha deciso la Giunta per il 2018 ed in prospettiva anche per gli anni 2019 e 2020, in relazione ad IMU, TARI, TASI, trasporto e mensa scolastica, tariffe e prezzi in generale), quello che salta subito all'occhio è l'evidente, sofferta e per certi versi paradossale vicenda politica che si sta consumando all'interno della compagine di maggioranza, così come emerge da quanto sta accadendo, ormai ripetutamente, in Giunta. Infatti, nella delibera di Giunta Comunale n. 155 dello scorso 24 novembre, relativa all'approvazione dello schema di bilancio di previsione 2018-2020, si può leggere l'ennesimo scontro politico tra l'assessore Piergigli, esponente del gruppo consiliare Sinistra Unita, e il resto degli assessori della maggioranza PD.
"L'Assessore Piergigli dà lettura della propria dichiarazione che viene di seguito riportata:
«Pur condividendo lo spirito e gli obiettivi del Bilancio non posso esprimere un giudizio positivo, con l'unica motivazione che esso contiene un piano triennale delle opere pubbliche che non approvo.
L'assessore Piergigli consegna la dichiarazione che viene conservata agli atti dell'ufficio ed esce dall'aula."
In un passaggio precedente abbiamo definito paradossale la vicenda politica, ma in realtà i paradossi sono due e sono legati agli "atteggiamenti e comportamenti" politici, sia dell'assessore Piergigli che del sindaco Domizioli.
Infatti, per prima cosa quando un assessore non si riconosce più nelle linee e negli indirizzi politici delineati dal sindaco (e successivamente cambiati), quando le sue proposte sono ignorate e non prese in considerazione, quando soprattutto non condivide il documento principale dell'attività amministrativa dell'ente, cioè il bilancio, le dimissioni dalla carica sono innanzitutto un obbligo morale per rispetto dei suoi elettori e del suo partito.
Poi, l'atteggiamento del sindaco, oltre che paradossale è inspiegabile. Infatti, gli assessori non sono eletti dai cittadini, ma è lui che li nomina sulla base della fiducia che ripone in ognuno di loro, in relazione al suo programma politico che deve essere CONDIVISO IN OGNI PUNTO.
La delega assessorile non è una delega in bianco, ma vale fino a che l'assessore condivide IN TUTTO E PER TUTTO gli indirizzi politico-amministrativi del sindaco. Quando vengono meno queste condizioni, il sindaco NECESSARIAMENTE ED OBBLIGATORIAMENTE deve "dimettere" l'assessore, ritirandogli(le) la delega.
NON PUO' ESISTERE UN VOTO NON UNANIME IN GIUNTA! O GLI ASSESSORI SONO IN PERFETTO ACCORDO CON IL SINDACO OPPURE SI DIMETTONO!
E IL SINDACO NON PUO' STARE IN ATTESA (Di che cosa?! Che l'assessore abiuri se stesso e il suo partito per "amore" della carica e torni sui suoi passi con il capo coperto di cenere?!): DOMIZIOLI HA L'OBBLIGO DI DIMISSIONARE L'ASSESSORE(A) "RIBELLE"!
Questi sono i comportamenti corretti che derivano dalla legge sull'elezione diretta del sindaco, a meno che non sia il solito teatrino a cui siamo abituati da tempo, in cui agli annunci e ai proclami non seguono mai i fatti.
LA DISCARICA SOPRAELEVATA
A quanto pare anche Il Fatto Quotidiano si è interessato alla vicenda degli infiniti ampliamenti della discarica "La Cornacchia" di Moie!
La portata del fenomeno evidentemente ha superato i confini regionali e ormai il grido "BASTA DISCARICA!" inizia a farsi sentire su scala nazionale.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/14/marche-la-battaglia-dei-cittadini-contro-lampliamento-della-discarica-cornacchia/3912184/
Il Consiglio Comunale di Maiolati ci riserva sempre delle belle sorprese, ne abbiamo viste tante, ma tutto pensavamo meno che il Sindaco e la sua maggioranza fossero divenuti emuli dello "Smemorato di Collegno".
Lo scorso 28 settembre si è tenuta la seduta dell'ultimo Consiglio Comunale (assenti l'ex vice sindaco Carbini e l'ex assessore Mancini), il cui ordine del giorno, tra i vari punti, trattava anche la proposta di delibera sulla revisione, ai sensi di legge, delle società partecipate (le principali sono Sogenus e CIS) del Comune.
Nella proposta di delibera noi del M5S abbiamo notato quello che a noi sembrava un palese errore di scrittura riguardante l'oggetto sociale di Sogenus Spa, che veniva così riportato:
"SO.GE.NU.S. SPA ha finalità di pubblico interesse avendo ad oggetto la gestione dei rifiuti solidi urbani e assimilati e altre attività connesse alla gestione dei rifiuti (raccolta-trasporto-stoccaggio-smaltimento-riciclaggio rifiuti)."
Abbiamo fatto notare a tutti che quanto riportato è del tutto inesatto, in quanto l'art. 3 dello Statuto Sogenus riporta testualmente:
"Sogenus Spa ha per oggetto l'esercizio di servizi e di attività afferenti lo smaltimento dei rifiuti speciali non assimilati (ai rifiuti urbani ndr) ...(omissis) ... Per il perseguimento dell'oggetto sociale la società potrà: a) esercitare gli impianti ed effettuare i servizi di trattamento, di recupero e di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi, ... (omissis)"
E' evidente la differenza: nella proposta di delibera "errata" l'oggetto sociale si riferisce ai Rifiuti Solidi Urbani, prodotti dai cittadini in genere, quindi relativo ad un'attività di pubblica utilità, mentre l'oggetto sociale del vigente statuto Sogenus si riferisce esclusivamente ai rifiuti speciali tra l'altro non assimilabili agli urbani, prodotti principalmente da attività industriali ed artigianali locali e non.
In altre parole, la modifica all'art. 3 dello statuto Sogenus farà in modo che, dopo l'affidamento al nuovo gestore d'ambito del servizio di gestione degli RSU ed assimilati, Sogenus Spa non svolgerà più il servizio pubblico di raccolta, trasporto e smaltimento degli RSU e dei rifiuti differenziati a favore dei Comuni del territorio (lo scopo sociale per cui era stata creata la società) e, in definitiva, a favore dei cittadini; i suoi servizi saranno rivolti esclusivamente alle industrie del territorio ed anche a quelle ubicate fuori regione ed ai grandi produttori di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi.
I nostri "smemorati di Collegno", dall'alto dei loro scranni, fortemente esagitati, sono cascati dalle nuvole: c'era chi sosteneva che non fosse possibile che l'art. 3 dello statuto riportasse quanto detto da noi, addirittura c'era chi ha sostenuto che ci fosse un errore nello statuto Sogenus!
Siamo rimasti sbalorditi da così poca memoria e non conoscenza dei fatti in chi amministra da quasi 15 anni il Comune di Maiolati. Infatti era una fredda giornata di dicembre 2009, per la precisione il 14 dicembre, quando i nostri "smemorati di Collegno", con atto di Consiglio n. 97, approvarono il NUOVO STATUTO SOGENUS SPA.
Per la maggioranza erano presenti Carbini Giancarlo (sindaco), Mancini Fabrizio, Grizi Sandro, Domizioli Umberto, Badiali Silvia, Perticaroli Francesco, Lucidi Stefania, Piergigli Fabiana, Grizi Marco, Mancinelli Antonella, Gramaccioni Luca e Togni Nadege.
Escludendo Bini Irene, la maggioranza attuale era tutta presente!!!
Come è possibile non ricordare quanto loro stessi hanno votato e soprattutto in relazione a una tematica così importante?!
Come si può parlare, discutere e anche polemizzare a livello politico con questa maggioranza su questioni riguardanti la discarica quando l'attuale sindaco e i suoi consiglieri non sanno neanche cosa hanno deliberato e quale sia l'attuale oggetto sociale della Sogenus?!
Come è possibile confrontarsi sul Piano Regionale dei Rifiuti, sul Piano d'Ambito, sul gestore unico, senza conoscere la trasformazione della partecipata avvenuta nel 2009?!
Nell'art. 3 dello statuto Sogenus non ci sono errori, proprio perché è stato volutamente cambiato!!!
A questo punto ci viene un dubbio atroce: possibile che l'unico a preparare, studiare ed esporre gli atti fosse l'ex sindaco, l'ex vice sindaco Carbini???
ARIDATECE CARBINI!!!
Ai sindacati FP.CGIL, FIT.Cils, UILtrasporti e USB
A seguito dell'incontro avuto con i sindacati FP.CGIL, FIT.Cils, UILtrasporti e USB, proponiamo agli stessi e ai Sindaci dell'area CIS (e di alcuni Comuni limitrofi) una seria bozza di confronto, frutto di un percorso di analisi e dell'acquisizione di conoscenze, mirato ad una reale riconversione della discarica "La Cornacchia" di Maiolati Spontini.
Il materiale in allegato deriva dell'osservazione e dello studio di realtà già esistenti nel panorama nazionale, quindi non c'è niente di pionieristico o tanto meno di inventato.
Non ci piacciono le parole gettate al vento, per cui ci aspettiamo una fattiva collaborazione verso tutte le istituzioni che si occupano di rifiuti, invero finora poco stimolate dall'Amministrazione Comunale di Maiolati Spontini e dalla rispettiva Commissione Ambiente, in quanto, come riferitoci dagli stessi sindacati, il M5S è stata l'unica forza politica a rispondere al loro invito al confronto e alla discussione, sia a livello provinciale che regionale.
Le forze politiche, l'ATA, i lavoratori e i dirigenti concorrano tutti ad una risoluzione esemplare di questa vicenda, considerandola un'opportunità di sviluppo e di crescita.
I candidati a Maiolati Spontini