Source: https://www.condominioweb.com/art-sessantasei-codice-civile.12985
Timestamp: 2019-10-20 14:07:14+00:00
Document Index: 3248260

Matched Legal Cases: ['art. 65', 'art. 63', 'art. 66', 'art. 8', 'art. 66', 'art 66']

Art. 66 disp. att. c.c. - Assemblea condominiale straordinaria
In caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione degli aventi diritto, la deliberazione assembleare è annullabile ai sensi dell'articolo 1137 del codice su istanza dei dissenzienti o assenti perché non ritualmente convocati.
Soggetti legittimati a convocare l'assemblea
L'amministratore in carica è tenuto a convocare, almeno una volta all'anno, l'assemblea condominiale. Essa può essere indetta da soggetti differenti esclusivamente in tre ipotesi:
da un qualsiasi condomino, in caso di assenza o impossibilità da parte dell'amministratore;
da due condomini che, rappresentando almeno un sesto del valore dell'edificio, presentino richiesta all'amministratore e questo si rifiuti di convocarla; i suddetti condomini, decorsi dieci giorni da quando la richiesta è stata respinta o ignorata, hanno il diritto di farlo al suo posto potendo in tal caso predisporre anche l'ordine del giorno;
dal curatore speciale, secondo le disposizioni dell'art. 65 disp. att. c.c.
Luogo data e ora dell'assemblea
L'avviso di convocazione è finalizzato a consentire la partecipazione di tutti i condomini all'assemblea e, a norma del nuovo comma 3, art. 63 disp. att. c.c., deve contenere l'indicazione del luogo e della data della riunione.
È prassi diffusa quella di indicare nell'avviso anche la data ed il luogo della seconda convocazione (purché la seconda data venga fissata entro il periodo di dieci giorni dalla precedente e, comunque, in giorni diversi).
Per quanto concerne l'indicazione del luogo, si riconosce all'amministratore ampia discrezionalità in relazione alla scelta del locale dove svolgere la riunione.
La mancata indicazione di tale elemento può comportare l'impugnabilità della deliberazione assembleare, laddove il condomino per tale motivo non abbia avuto la possibilità di parteciparvi.
Nell'eventualità in cui il regolamento di condominio stabilisca a priori la sede deputata allo svolgimento delle assemblee, l'eventuale mancanza di tale indicazione potrà essere sanata dal richiamo ivi contenuto al regolamento medesimo.
Altra novità è costituita dal fatto che l'assemblea, nell'eventualità in cui non sia stato esaurito l'ordine del giorno, possa proseguire in più riunioni consecutive garantendo in tal modo lo svolgimento della stessa in termini brevi.
Per tal ragione nel medesimo avviso devono essere indicate "le ulteriori date ed ore di eventuale prosecuzione dell'assemblea validamente costituitasi".
L'art. 66 disp. att. c.c. precisa che l'assemblea, sia in prima che in seconda convocazione, non può svolgersi in un giorno in cui ricorre "una festività religiosa riconosciuta come tale dalla Chiesa cattolica o dalle confessioni che, ai sensi dell'art. 8, terzo comma, della Costituzione, hanno stipulato intese con lo Stato".
Inoltre, l'avviso di convocazione deve necessariamente evidenziare gli argomenti che saranno trattati nella riunione assembleare, per consentire a tutti i condomini di prepararsi adeguatamente alla discussione.
L'elencazione dell'ordine del giorno deve essere puntuale e specifica, sebbene non si richiede l'indicazione degli argomenti di carattere preliminare inclusi nei punti principali oggetto di discussione.
Per quanto riguarda i termini da rispettare per l'invio dell'avviso di convocazione, questo deve essere comunicato ai condomini almeno cinque giorni prima della data fissata per l'adunanza.
I giorni cominciano a decorrere da quello consecutivo il ricevimento del surriferito avviso e non esistono giustificazioni idonee ad abbreviare tale termine.
Con la riforma si è provveduto a disciplinare in modo specifico anche le modalità per l'inoltro dell'avviso, prevedendo alternativamente l'utilizzo:
della posta raccomandata,
della posta elettronica certificata;
del fax;
la consegna a mani (preferibilmente con ricevuta cartacea del ritiro dell'avviso da parte del condomino).
Il nuovo art. 66 disp. att. cod. civ. specifica che qualsivoglia vizio relativo all'omissione, alla tardività o all'incompletezza della convocazione legittime il condomino alla mera richiesta di annullamento della conseguente delibera assembleare.
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