Source: https://www.avvocatodistrada.it/faq-regolarizzazione-migranti-ed-emersione-dei-rapporti-di-lavoro/
Timestamp: 2020-07-05 09:45:26+00:00
Document Index: 16823778

Matched Legal Cases: ['art 103', 'art.103', 'art. 22', 'art 103', 'art 103', 'sentenza ', 'art 444', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 103', 'art 103', 'art. 5', 'art 103', 'art 73', 'art 73', 'art 3']

FAQ Regolarizzazione migranti ed emersione dei rapporti di lavoro | Avvocato di strada Onlus
Giu 25, 2020 | Iniziative
Prime risposte (e qualche incertezza) al DL 34/20 in tema di emersione e regolarizzazione di rapporti di lavoro (art 103)
Nel decreto “rilancio” n. 34/20, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella tarda serata del 19.05.2020, sono state previste delle misure finalizzate all’emersione e alla regolarizzazione di rapporti di lavoro irregolari.
Le disposizioni mirano altresì a garantire livelli adeguati di tutela della salute individuale e collettiva in conseguenza della contingente ed eccezionale emergenza sanitaria. Scopriamo insieme quali sono i requisiti e le relative modalità di presentazione dell’istanza.
Ricordiamo, inoltre, che è stata attivata un’area di supporto agli utenti, con funzioni di help desk, all’indirizzo http://selfhdext.dlci.interno.it/shd/?referer=ALI, e sarà attiva dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 20.00 ed il sabato dalle ore 8.00 alle ore 14.00, a partire dal 1° giugno e fino al 15 luglio. Per informazioni sulla procedura è disponibile la seguente casella di posta elettronica dedicata: infoemersione2020@interno.it. L’utilizzo dell’help desk da parte dei privati, delle associazioni di categoria, dei patronati e dei consulenti potrà avvenire anche accedendo al sistema.
In data 13.06.2020 sono state pubblicate delle Frequently asked questions (FAQ) a cura del Ministero dell’Interno. Abbiamo, di conseguenza, aggiornato anche il nostro contributo. Le trovate qui.
1) Chi può richiedere la regolarizzazione?
a) I datori di lavoro possono presentare istanza
• per concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale
• per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, tuttora in corso, con cittadini italiani o cittadini stranieri.
Quali cittadini stranieri? Non qualunque cittadino extracomunitario irregolare bensì i cittadini stranieri già sottoposti a rilievi fotodattiloscopici prima dell’8 marzo 2020 (gli organi di polizia devono aver proceduto alla identificazione della persona con l’acquisizione delle impronte digitali) ovvero che hanno soggiornato in Italia prima dell’8.03.2020 e ciò deve emergere da una dichiarazione di presenza ovvero da attestazioni costituite da documentazioni di data certa proveniente da organismi pubblici (certificati medici, multe, etc.).
Che cosa è la dichiarazione di presenza?
La legge 68/2007 stabilisce che, all’atto dell’ingresso nel territorio italiano lo straniero deve dichiarare la sua presenza. Come si fa? Occorre operare una distinzione tra Paesi che fanno parte dell’area Schengen e paesi che ne sono estranei.
In caso di provenienza da Paesi dell’area Schengen [Austria, Belgio, Cechia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Svizzera], entro otto giorni dall’ingresso, lo straniero deve dichiarare la propria presenza in Questura dichiara la sua presenza.
In caso di Paesi NO Schengen, l’ingresso avviene direttamente attraverso una frontiera italiana, il timbro datario apposto sul passaporto dalla nostra polizia di frontiera vale come dichiarazione di presenza.
Quali sono le attestazioni costituite da documentazioni di data certa?
Il 30.5.2020 il Ministero dell’Interno ha emanato una circolare esplicativa in cui si specifica che è necessaria la “prova della presenza in Italia dello straniero documentata da attestazione di data antecedente all’8 marzo 2020, rilasciata da organismi pubblici intesi come soggetti pubblici, privati o municipalizzati che istituzionalmente o per delega svolgono una funzione o un’attribuzione pubblica o un servizio pubblico (a titolo meramente esemplificativo: certificazione medica proveniente da struttura pubblica o convenzionata, certificato di iscrizione scolastica dei figli, tessere nominative di mezzi pubblici, certificazioni provenienti da forze di polizia, titolarità di schede telefoniche o contratti con operatori italiani, documentazione relativa a servizi erogati da Poste Italiane S.p.A. al soggetto interessato (es. apertura libretti di risparmio, richiesta di rilascio Postepay), ricevute nominative di invio o ricevimento di denaro effettuato attraverso istituti bancari e/o agenzie di Money transfer, documentazione proveniente da centri di accoglienza e/o ricovero autorizzati anche religiosi, attestazioni ricevute da rappresentanze diplomatiche o consolari in Italia, i biglietti di vettori aerei e marittimi nominativi utilizzati per l’ingresso nello Stato, anche nel caso in cui il vettore abbia coperto tratte infra Schengen.
È necessario dunque che lo straniero attualmente irregolare sul territorio italiano abbia lasciato traccia del proprio passaggio sullo stesso. Nel caso in cui in esito allo svolgimento della procedura l’istanza venga accolta, verrà rilasciato al cittadino straniero un permesso di soggiorno per lavoro disciplinato ai sensi del Testo Unico in materia di immigrazione (D.lgs. n. 286/1998).
b) i cittadini stranieri, con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019, non rinnovato o convertito in altro titolo di soggiorno, possono richiedere un permesso di soggiorno temporaneo, valido solo nel territorio nazionale, della durata di mesi sei dalla presentazione dell’istanza.
Attenzione: perché possa applicarsi tale ipotesi è necessario che il cittadino straniero abbia svolto, anteriormente al 31.10.2019, un’attività lavorativa in uno dei settori indicati (n. 2), segnatamente: agricoltura (e in genere nel settore primario), lavoro domestico, assistenza a persone non autosufficienti.
In questa specifica ipotesi (b), il permesso è rinnovabile? Sì, qualora, nel termine della durata del permesso temporaneo (6 mesi), il cittadino straniero esibisca un contratto di lavoro subordinato ovvero documentazione retributiva e previdenziale comprovante lo svolgimento delle attività nei settori su elencati.
Alla scadenza del permesso di soggiorno temporaneo, il cittadino straniero può chiederne la conversione in permesso di soggiorno per lavoro solo se sussiste almeno una delle seguenti condizioni:
– Il cittadino straniero può comprovare di aver svolto nel periodo di validità del permesso di soggiorno temporaneo, attività lavorativa in uno dei comparti lavorativi a cui è vincolata la regolarizzazione;
– Il cittadino straniero può esibire un contratto di lavoro regolarmente instaurato.
In entrambi i casi (a/b) i cittadini stranieri di cui si chiede la regolarizzazione non devono aver lasciato il territorio italiano alla data dell’8.3.2020.
1.1 I RICHIEDENTI ASILO POSSONO PRESENTARE DOMANDA DI REGOLARIZZAZIONE??
Le persone che hanno attivato la procedura per la richiesta di asilo politico/ status di rifugiato/ protezione sussidiaria (quest’ultimo caso prima dell’entrata in vigore del DL 113/18, “decreto sicurezza”) possono accedere al canale di emersione spiegato alla lettera a) della domanda n. 1.
Non possono accedere, invece, alla procedura di cui alla lettera b).
Quindi, se sono un richiedente asilo e ricevo un’offerta di lavoro nei settori meglio specificati nella domanda n. 2, o se sono un richiedente asilo che LAVORA IRREGOLARMENTE (“in nero”) negli stessi settori, il datore di lavoro – che mi ha proposto l’offerta di lavoro oppure che mi paga senza contratto- può chiedere la mia regolarizzazione.
1bis) I richiedenti asilo possono presentare domanda di regolarizzazione?
Le persone che hanno attivato la procedura per la richiesta di asilo politico/ status di rifugiato/ protezione sussidiaria (quest’ultimo caso prima dell’entrata in vigore del DL 113/18, “decreto sicurezza”) possono accedere al canale di emersione spiegato alla lettera a) della domanda n. 1. Non possono accedere, invece, alla procedura di cui alla lettera b). A chiarirlo e ribadirlo sono le FAQ del Ministero dell’Interno pubblicate in data 13.02.2020.
“Rientrano perciò in tali categorie anche i richiedenti protezione internazionale (a prescindere da quando hanno presentato istanza), i denegati ricorrenti, gli irregolari, i possessori di permesso di soggiorno valido, gli stranieri oggetto di provvedimento di espulsione per violazione delle norme sull’ingresso ed il soggiorno (eccetto quelli previsti dal comma 10, lettera a) dell’art.103), i titolari di permesso di soggiorno non convertibile in permesso di lavoro (a titolo esemplificativo e non esaustivo studio, turismo, cure mediche, motivi religiosi, protezione speciale….)”.
Devo rinunciare alla domanda di asilo??
NO. Il Ministero dell’Interno nelle FAQ a sua cura ha chiarito anche questo aspetto:
“Per richiedere il permesso di soggiorno per lavoro a seguito della procedura di regolarizzazione, il cittadino straniero non è tenuto a rinunciare alla richiesta di protezione internazionale. Nel caso in cui, dopo l’ottenimento del permesso di soggiorno, il lavoratore si veda riconosciuta anche la protezione internazionale dovrà optare per uno dei due titoli.”
Al momento della stipula del contratto di soggiorno, il richiedente sarà informato del suo diritto a mantenere attiva la procedura per la richiesta di asilo. Qualora il richiedente decida di mantenere attiva la procedura di asilo riceverà un permesso di soggiorno in formato cartaceo recante la dicitura “R”, valido esclusivamente sul territorio nazionale. In caso contrario, come chiariscono le linee guida del 19/06/2020 (vedi “Altre Info”), sarà rilasciato un permesso di soggiorno elettronico.
Che ne è dei richiedenti asilo con un rapporto di lavoro regolare? A meno di non ricevere una nuova offerta di lavoro per un DIVERSO CONTRATTO, in mancanza di indicazioni ufficiali da parte del legislatore, non possono accedere alla procedura.
Quindi se Tizio, richiedente asilo, lavora come badante per mio padre per un totale di 25 ore settimanali con regolare contratto, in astratto, non può accedere alla procedura perché serve una nuova offerta di lavoro.
Se Tizio ha una proposta di lavoro compatibile con il lavoro summenzionato nei settori interessati nella regolarizzazione, può accedere alla procedura.
2) Quali settori sono interessati dalla regolarizzazione?
ELENCO DEI SETTORI (PDF)
3) Da quando è possibile presentare la domanda?
Dalle ore 7,00 del 1° giugno 2020 alle ore 22,00 del 15 agosto 2020
4) Come si effettua la domanda?
Le domande di regolarizzazione degli stranieri foto-segnalati ovvero la cui presenza è stata attestata da una dichiarazione/attestazione (lettera a) possono presentare la domanda presso lo sportello unico per l’immigrazione, di cui all’art. 22 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive modificazioni per i lavoratori stranieri, di cui al comma 1;
LA DOMANDA SI PRESENTA ESCLUSIVAMENTE ONLINE ALL’INDIRIZZO https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/
Chiarimenti sulla SPID: Chiunque, munito di SPID personale, non solo un professionista, può registrarsi sul sistema ed inviare le domande in nome e per conto di datori di lavoro diversi da se stesso, purché munito di apposita delega in tal senso. Tale delega dovrà essere esibita allo Sportello Unico.
Una volta acquisita la domanda, lo sportello deve procedere ad una serie di verifiche: l’ammissibilità della dichiarazione di presenza (vedi domanda n. 1), la verifica della sussistenza di motivi che non legittimano l’istante a presentare la stessa, l’idoneità del datore di lavoro rispetto alla sua capacità economica (può pagare?: serve a verificare se il datore di lavoro è reale o è un presta-nome/presta-requisiti) e alle congruità delle condizioni economiche di contratto (verificare la congruità rispetto al CCNL, sia in termini di retribuzione che di durata minima dell’orario settimanale).
Se le verifiche danno esito positivo lo sportello convoca le parti (il cittadino straniero e il datore di lavoro) per la stipula del contratto di soggiorno e per una serie di altre comunicazioni.
Le domande di regolarizzazione degli stranieri titolari di un permesso di soggiorno al 31.10.2019 devono essere presentate in Questura, attraverso la procedura sotto meglio descritta. All’atto della presentazione al cittadino straniero è consegnata un’attestazione (di avvenuta presentazione) con la quale è autorizzato a lavorare nonché a presentare istanza di conversione del permesso di soggiorno temporaneo in permesso di soggiorno per motivi di lavoro.
Guarda dove è quello più vicino a te: https://www.poste.it/prodotti/sportello-amico.html
Prima della presentazione della domanda il richiedente dovrà provvedere al pagamento del contributo forfettario, pari a € 130,00 a copertura degli oneri per la procedura, utilizzando il modello F24 editabile (RECT 2020) disponibile presso gli sportelli bancari, gli uffici postali o da scaricare dal sito dell’Agenzia delle entrate.
Attenzione: Per i primi 8 giorni lavorativi (1/6/2020 -9/6/2020), gli accessi agli uffici postali “sportello amico” per le richieste di permesso di soggiorno sarà possibile rispettando una ripartizione per cognome. Successivamente al 10 giugno il servizio sarà erogato senza alcuna ripartizione alfabetica.
Accessi agli uffici postali sportello amico (PDF)
Cosa succede quando sei all’Ufficio Postale? L’operatore:
ti identifica: ti chiede il passaporto/documento di identità (quello che ti rilascia la tua ambasciata se non ne hai uno);
b) verifica che tu abbia tutti i documenti: guarda la domanda n. 5!!
c) verifica che tu abbia firmato tutta la documentazione e che tu abbia pagato tutto quello che dovevi pagare (€ 130,00 + €30,00);
d) se hai tutti i documenti, accetta la tua istanza;
e) ti deve consegnare la ricevuta di presentazione dell’istanza: NON LA PERDERE.
L’INPS (istituto nazionale della previdenza sociale) è competente, invece, per le domande relative a lavoratori italiani o per i cittadini di uno stato membro dell’Unione Europea.
I datori di lavoro che intendono dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro con cittadini italiani oppure con cittadini di paesi appartenenti all’Unione Europea devono presentare domanda ONLINE. LA PROCEDURA SARA’ DISPONIBILE SUL SITO WEB www.inps.it
DATORI DI LAVORO che assumono/ dichiarano un rapporto irregolare con CITTADINI EXTRA UE
DATORI DI LAVORO che assumono/dichiarano un rapporto irregolare con CITTADINI ITALIANI OPPURE CITTADINI UE
CITTADINI EXTRACOMUNITARI CON PERMESSO DI SOGGIORNO SCADUTO AL 31.10.2020
Uffici Postali dedicati (sportello amico) fino al 10/06/2020 GUARDA LA RIPARTIZIONE DEL COGNOME
https://www.poste.it/prodotti/sportello-amico.html
5) Quali requisiti e documenti sono necessari per la presentazione dell’istanza?
Presentazione delle istanze da parte del datore di lavoro: è disponibile un tutorial youtube all’indirizzo
Si ricorda che i cittadini stranieri devono essere stati foto segnalati prima dell’8 marzo 2020, ovvero devono aver soggiornato in Italia prima di quella data, come risulta dalla dichiarazione di presenza o da documentazioni di data certa proveniente da organismi pubblici o privati che, istituzionalmente o per delega, svolgono una funzione o un’attribuzione pubblica o un servizio pubblico (es. cartelle cliniche, certificazioni rilasciate da aziende sanitarie pubbliche, tessere di trasporto nominative etc..).
Presentazione delle istanze da parte del cittadino straniero con permesso di soggiorno scaduto al 31.10.2020
Copia del permesso di soggiorno scaduto di validita’, oppure, se lo hai perso va bene
la dichiarazione/denuncia di smarrimento/furto recante l’espressa indicazione della data di scadenza del permesso di soggiorno smarrito/rubato;
indicazione del codice fiscale;
tutti i documenti che possono provare che hai lavorato nei settori indicati nella domanda n. 4 (e nell’allegato), in un periodo
antecedente al 31 ottobre 2019 (contratto di lavoro, Unilav, bollettini pagamento contributi etc);
la documentazione attestante dove vivi/dormi;
la ricevuta di pagamento di euro 130,00;
6) L’istanza di regolarizzazione è gratuita?
No. Le istanze possono essere presentate previo pagamento di un contributo pari alla somma di:
€ 500 per ogni lavoratore nell’ipotesi di regolarizzazione o di stipula di un nuovo contratto + pagamento di un contributo forfettario per le somme dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale, la cui determinazione è rimessa ad un decreto interministeriale (solo in caso di emersione di un rapporto irregolare!!). Tale contributo, come si legge dalla circolare del Ministero dell’Interno del 30.05.2020, dovrà essere corrisposto successivamente
“Il pagamento del contributo forfettario a titolo retributivo, contributivo e fiscale, dovuto solo nel caso di dichiarazione di sussistenza del rapporto di lavoro, potrà essere effettuato successivamente alla presentazione dell’istanza ma prima della stipula del contratto di soggiorno, atteso che l’importo e le modalità di versamento verranno stabiliti con decreto interministeriale del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, con il Ministro dell’Interno ed il Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, non ancora adottato”.
€ 130 per l’ottenimento del permesso temporaneo per i cittadini stranieri con permesso di soggiorno scaduto al 31.10.2019 (+€ 30,00 per i costi del servizio all’Ufficio Postale, €16 marca da bollo).
7) Tutti i datori di lavoro possono presentare istanza? NO, ma...
LIMITI DI REDDITO DEL DATORE DI LAVORO PER PRESENTARE DOMANDA
Settori produttivi agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e attività connesse=un reddito imponibile minimo non inferiore a 30.000 euro.
In questo caso possono concorrere anche redditi dei familiari, entro il secondo grado, non conviventi (per esempio: figli!).
La lettera del comma 8 dell’art 103 è quanto mai incerta:
“costituisce causa di inammissibilità delle istanze di cui ai commi 1 e 2, LIMITATAMENTE AI CASI DI CONVERSIONE DEL PERMESSO DI SOGGIORNO IN MOTIVI DI LAVORO, la condanna (…)”.
Cosa ci dice qui il legislatore? Sembrerebbe voler dire che è possibile chiedere la regolarizzazione per tutti i datori di lavoro ma non tutti i contratti di lavoro stipulati sono idonei alla conversione del permesso temporaneo in permesso di soggiorno per lavoro subordinato e ciò in considerazione del casellario giudiziale del datore di lavoro.
In altre parole: tutti i datori di lavoro (ancorché condannati per uno dei reati sotto elencati) possono chiedere la regolarizzazione e fare lavorare i cittadini stranieri MA al momento della conversione per permesso di soggiorno temporaneo in permesso di soggiorno per lavoro subordinato scatta la preclusione.
Per esperti: Tale conclusione è contraria allo spirito della disposizione e alla volontà del legislatore.
Nel tentativo di salvare la ratio legis e in attesa di un intervento ermeneutico autentico, si segnala anche un’altra possibile interpretazione. L’inciso “limitatamente ai casi di conversione” sarebbe riferibile unicamente al comma 2 dell’art 103 DL 34/20. Il comma 1 sarebbe richiamato per mero errore materiale. Ne consegue, dunque, che i reati ostativi riferiti al datore di lavoro valgono sempre per la presentazione della domanda da parte dello stesso (comma 1) e, limitatamente al rinnovo, nel caso del comma 2.
Per una disamina più approfondita della tesi si rimanda al link: https://www.facebook.com/avvocatodistradapadova/videos/916421355437462/
Possono quindi chiedere la regolarizzazione ma non la conversione del permesso di soggiorno temporaneo in permesso di soggiorno per lavoro subordinato: i soggetti condannati, anche con sentenza non definitiva, compresa l’applicazione della pena su richiesta delle parti (comunemente definita “patteggiamento”) ex art 444 c.p.p., per:
• intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro ai sensi dell’articolo 603-bis del codice
penale; c) reati previsti dall’articolo 22, comma 12, del testo unico di cui al decreto
legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni ed integrazioni.
L’istanza può essere rigettata anche se il datore di lavoro non si presenta in Questura per firmare il contratto di soggiorno ovvero se non ottempera alla regolare assunzione del lavoratore, salvo cause non imputabili al datore medesimo (vedi domanda n. 4).
8) Tutti i cittadini stranieri possono presentare istanza?
Non possono presentare istanza i cittadini stranieri
nei confronti dei quali sia stato emesso un provvedimento di espulsione ai sensi dell’articolo 13, commi 1 e 2, lettera c), del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e dell’articolo 3 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, e successive modificazioni.
ATTENZIONE!!! NON TUTTE LE ESPULSIONI SONO OSTATIVE ALLA RICHIESTA, SOLO QUELLE SPECIFICATE SOPRA (CONTROLLA IL TUO PROVVEDIMENTO!)
che risultino condannati, anche con sentenza non definitiva, compresa quella pronunciata anche a seguito di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per uno dei reati previsti dall’articolo 380 del codice di procedura penale o per i delitti contro la libertà personale ovvero per i reati inerenti sostanze stupefacenti, il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina verso l’Italia e dell’emigrazione clandestina dall’Italia verso altri Stati o per reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento della prostituzione o di minori da impiegare in attività
illecite (REATI OSTATIVI);
che – anche al di fuori dei reati ostativi – comunque siano considerati una minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato o di uno dei Paesi con i quali l’Italia abbia sottoscritto accordi per la soppressione dei controlli alle frontiere interne e la libera circolazione delle persone. Nella valutazione della pericolosità dello straniero si tiene conto anche di eventuali condanne, anche con sentenza non definitiva, compresa quella pronunciata a seguito di applicazione della pena su richiesta
ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per uno dei reati previsti dall’articolo 381 del codice di procedura penale.
9) Quali sono le conseguenze delle false dichiarazioni o attestazioni?
I soggetti che dichiarano ovvero attestano falsamente i requisiti per presentare l’istanza di regolarizzazione incorrono nelle sanzioni previste dalla legge:
dire cose non rispondenti al vero è REATO: Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.
Attenzione: anche la presentazione di un atto contenente dati non più rispondenti a verità equivale ad uso di atto falso!!!!
L’art 103 (sulla regolarizzazione) prevede anche che se il fatto (=attestare cose che non sono vere!!!) è commesso attraverso la contraffazione o l’alterazione di documenti (= alterazione materiale di documenti oppure la creazione di nuovi falsi) o ancora con l’utilizzazione di uno di tali documenti, si applica la pena della reclusione da uno a sei anni. La pena è aumentata fino ad un terzo se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale.
10) Altre info?
DL 34/20
Decreto attuativo Ministero dell’Interno 27.5.2020
Circolare Ministero dell’Interno 30.05.2020
Linee guida Ministero dell’Interno 19.06.2020
+++ Pagina in continuo aggiornamento a cura di Federica Valentini +++
Cristiana Zanobi	il 27 Maggio 2020 alle 17:06
Ciao grazie per le specificazioni molto interessanti! I richiedenti asilo che nn hanno ancora effettuato la commissione rientrano nella sanatoria?
Federica Valentini	il 27 Maggio 2020 alle 19:56
La disposizione che abbiamo commentato non chiarisce questo punto, anzi non dice nulla a riguardo. Questo è paradossalmente un buon segno!
Gli interpreti ritengono che, in mancanza di divieto espresso di applicazione, tale regolarizzazione possa ben applicarsi anche ai richiedenti asilo ancorchè non ancora sentiti dalla Commissione territoriale.
La documentazione in possesso delle persone richiedenti asilo proveniente da organismi pubblici (Questura principalmente) soddisfa il requisito di attestazione di presenza sul territorio italiano.
Se ha altri dubbi, sono a sua disposizione.
Alberto	il 1 Giugno 2020 alle 19:47
Grazie di cuore per questa domanda e per la risposta. La mia compagna è una richiedente asilo e stiamo procedendo con la sanatoria. La nostra grande preoccupazione è come possiamo fare a riprenderci il passaporto depositato in questura. Ci restituiranno il documento? Non mi fanno paura le code….ma la burocrazia. Un grazie e tutti voi.
Alessandra	il 4 Giugno 2020 alle 10:26
Ciao Alberto … Io sono nella tua stessa situazione . Hai risolto tu per il passaporto ?
Federica Valentini	il 5 Giugno 2020 alle 16:50
mi scuso per il ritardo nella risposta ma le richieste sono tantissime.
Il passaporto non serve. E’ il datore di lavoro che deve presentare istanza online indicando gli estremi di un documento di riconoscimento (il permesso per richiesta asilo è un documento di riconoscimento).
Iryna	il 26 Giugno 2020 alle 00:31
BUONA sera. Io voglio domandato.Come up fatto asilo politico avuto risposta comessione no sto facendo ricordi.Its fatto domanda ti sanatoria mia permesso scaduto 18 06 2020 pero contracto valido come cold.Ora prima andare qvestura devo cancelare I no
Ciro	il 26 Giugno 2020 alle 09:49
Ciao ho l’ho stesso problema con la mia compagna,proprio stamattina siamo andati all’ufficio immigrazione di napoli e il passaporto non l’hanno voluto rilasciare
Cristina	il 7 Giugno 2020 alle 18:37
Una ragazza con permesso temporaneo per asilo politico (in attesa di convocazione della commissione e in scadenza a Luglio 2020) con contratto da lavoratrice domestica (badante) può presentare la richiesta di regolarizzazione? Se sì l’istanza deve essere presentata dal datore di lavoro o dalla lavoratrice? Grazie Cristina
Marco	il 25 Giugno 2020 alle 13:10
Anch’io ho stessa situazione da risolvere e come si fa sanatoria ?si può altresì ottenere nel frattempo il contributo covid di 1000 euro 2 mesi visto che la badante rientra?
Vanessa	il 1 Luglio 2020 alle 18:03
Vorrei sapere si facendo una richiesta di permesso di soggiorno come badante part time (20 ore)mi rilasciano il cedolino o ricebuta postale con la stessa posso cercare una altro lavoro(30 ore tipo comessa) = un altra asuncione , si podrebbe fare? Qualle sarebbe la procedura?
Ciro	il 26 Giugno 2020 alle 09:27
Salve ho un’amica che nel 2018 non si e presentata alla questura di napoli x completare la pratica di protezione internazionale,a tutt’oggi il passaporto e in possesso dell’ufficio immigrazione di napoli come posso fare la sanatoria 2020 senza passaporto,
Shqipe	il 1 Luglio 2020 alle 11:44
Ciao sono shqipe krasniqi dell kosovo o avuto espul da 2016 solo per il documento posso entrare Italia adesso o devo aspettare ancora grazie
Ermal	il 28 Maggio 2020 alle 12:55
Salve se io provengo da un paese extraue ma che fa parte del accordo Schengen ma non ho fatto la dichiarazione di presenza il timbro del entrata sull passaporto con la data può essere una prova cioe puo essere presso come un requisito per questa sanatoria ? Aspetto una vostra risposta perché sono in ansia Grazie
Federica Valentini	il 28 Maggio 2020 alle 17:51
Carissimo Ermal,
ad una prima interpretazione del testo di legge, purtroppo, sembra che per “dichiarazione di presenza” si intenda quella formale, che deve essere resa dai cittadini dell’area Schengen entro 8 giorni dall’ingresso nel territorio italiano. Il timbro non basta (a meno che la comunicazione della sua presenza non sia stata fatta in altro modo, ad esempio da un albergo se è entrato da turista).
Tuttavia la dichiarazione di presenza non è l’unico canale che permette di dimostrare la propria presenza sul territorio italiano. Essa può essere dimostrata attraverso altre cose che la legge chiama “attestazioni costituite da documentazioni di data certa provenienti da organismi pubblici” (certificati medici, multe, etc.).
Mi può scrivere una mail all’indirizzo federicavalentini@avvocatodistrada.it spiegandomi bene la sua situazione? Così cerchiamo di capire insieme, piano piano.
Biju George Mathew	il 5 Giugno 2020 alle 18:43
Hello, I have applied for an Asilo politico in August 2019 and got the temporary permission with Tax Code to live and work in Italy in October 2019. I have joined a Job in December,2019 And made the contract on 20th January,2020. My contract is Tempo Inderterminato. And also paying tax and Busta paga since January. My Territorial Commission date was on 20th April, 2020. Unfortunately the commission has not done because of panademic of Covid-19. And I didn’t get any another date or information from commission office or from questura. Now I would like to apply for the Sanatoria 2020. Please help me to how can I apply for this and where I go to fill the form. I hope to your reply will help me.
Biju George Mathew
Federica Valentini	il 7 Giugno 2020 alle 19:46
I perfectly figure out your problems.
First, the opportunity of “regolarizzazione” is for people who have not any contract. There are many in your situation and we’re waiting for some further information.
At this moment, people who applied for “asilo politico” having a regular contract cannot apply for “regolarizzazione” unless they get a new contract in specific employment sectors (agricolture, people or domestic care).
Please, ask to your lawyer (the one who is helping you with asilo politico) because he/she knows much better your situation and have a look in our website in the next days because we always update the infos about the procedure.
Iryna	il 29 Giugno 2020 alle 20:53
Come devo entrare il sanatoria. SONO asilo politico comisione detto no fatto ricorso co contratto balido mio permesso scaduto il 18062020
antonio giugliano	il 31 Maggio 2020 alle 08:31
i richiedenti asilo che hanno un ricorso in atto o ancora in itinere e che hanno un contratto di lavoro a oggi ancora valido in settori diversi da quelli previsti dal decreto
devono dare le dimissioni e trovare un contratto nei settori aperti alla sanatoria. ( sono tanti in questa situazione). Vi chiedo come comportarsi in questi casi.
Federica Valentini	il 1 Giugno 2020 alle 18:53
a distanza di qualche giorni posso darle qualche informazione in più.
I richiedenti asilo rientrano sicuramente nel primo comma dell’art 103 (sulla regolarizzazione) in quanto “cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale”
Per ogni altra valutazione, caso per caso, occorre contattare il proprio legale di fiducia.
Carlos	il 27 Giugno 2020 alle 23:58
Buongiorno , io sono un richidiente asilo , sono andato alla comissione territoriale ma finora non mi è arrivato una risposta , lavoro come badante da 1 ano e qualche messe in regola con busta paga , io posso fare la domanda per la sanatoria 2020 e si fossi si : prima devo farmi licenziare de
Mio d’attore o como posso fare , spero una gentile risposta grazie mille
Naim	il 31 Maggio 2020 alle 15:45
Buongiorno ho un dipendente richiedente asilo politico che non ha ancora effettuato la commissione . Negli ultimi 2 anni ha sempre lavorato come dipendente part time e contemporaneamente faceva lavoro domestico in nero. In questo momento lavora con un contratto di lavoro di 3 mesi . Lui può far la domanda per avere il permesso temporaneo?
Federica Valentini	il 1 Giugno 2020 alle 18:04
Ciao Naim,
ho risposto alla tua mail privatamente.
Armando	il 7 Giugno 2020 alle 16:18
Ciao volevo sapere ho da 2015 nel territorio italiano sempre lavorato in industria metalmeccanica da 4 anni sono ancora in regola ho fatto una richiesta asilo .il comissione non mi ha accettato ho fatto conversione permesso di soggiorno non mi hanno accettato mi hano datto foglio di via puoi ho fatto ricorso dal giudice di pace puoi il giudice a bloccato foglio di via .mi ha fissato un altro udienza 20 gennaio 2021 .adesso non lo so cosa facio .sesi può fare qualcosa per la senatoria .io ho il mio zio cittadino italiano ha un cud 30 .000 .se lui può farmi un contratto part time .qualcuno se riesce spiegarmi. Aspetto giudice o provo la senatoria
Iryna	il 26 Giugno 2020 alle 00:33
M P	il 1 Giugno 2020 alle 11:49
Buongiorno, grazie mille per le utili informazioni. Io sono datore di lavoro e vorrei sottoscrivere un contratto con due ragazzi ucraini, arrivati da me a novembre 2019, cui ho dato un appartamento e con i quali ho presentato istanza in Tribunale per il permesso di soggiorno per motivi di salute del figlio minore.
Il 16 febbraio 2020 i Carabinieri sono venuti su richiesta del Tribunale per verificare la situazione abitativa ed hanno registrato la presenza dei coniugi.
Attualmente io ho dato loro un posto dove vivere ma non li sto facendo lavorare perché non posso fare il contratto. Mi aiutano ogni tanto.
Posso effettuare questa procedura? Il verbale dei Carabinieri può valere come riconoscimento? Quante ore posso dichiarare (min e max)? Che data dovrei mettere come inizio rapporto di lavoro?
Voi fornite assistenza per la procedura?
Federica Valentini	il 1 Giugno 2020 alle 18:37
Gentilissimo MP,
un verbale di identificazione rientra certamente nella documentazione avente data certa proveniente dalla Pubblica Amminsitrazione.
Per il resto, deve parlare con un suo legale di fiducia, magari lo stesso che sta seguendo l’istanza al Tribunale per i minori. E’ necessario valutare la situazione nel suo complesso e accuratamente.
Per quanto attiene al contratto di lavoro, al momento della presentazione della istanza, è necessario presentare una proposta di contratto di soggiorno previsto dall’art. 5 -bis del Testo unico Immigrazione.
Per ogni informazione può consultare il tutorial del Ministero dell’interno: https://www.youtube.com/watch?v=s6AyZPjhsAs&feature=emb_title
Noi, non forniamo assistenza per la procedura, in quanto la stessa è automatizzata e, per statuto, possiamo seguire unicamente persone senza dimora.
Siamo a disposizione, però, per ogni chiarimento e informazione.
Armando	il 22 Giugno 2020 alle 19:02
Lani	il 30 Giugno 2020 alle 23:14
Salve, posso sapere se è possibile inviare la domanda per la sanatoria anche se non hai permesso di soggiorno? Solo con tourist visa che già scaduta. Come possiamo procedere. Vi chiedo vostro aiuto. Grazie.
ely	il 1 Giugno 2020 alle 14:50
Hola mi pregunta es… si el empleador no puede asumir al trabajador, pero ese trabajador tiene la posibilidad de tener un nuevo contrato de trabajo en uno de los sectores antes mencionados pero con otro empleador, puede acceder a la regolarizacion.? y en el caso que una persona entro por turismo, puede pedir el residencia temporanea en busca de un trabajo? gracias
Alberto	il 1 Giugno 2020 alle 19:52
Federica Valentini	il 5 Giugno 2020 alle 18:07
Tiziana	il 1 Giugno 2020 alle 22:12
Buona sera. Ho già visto delle risposte in merito ma io vorrei deglu ulteiroi chiarimenti ove possibile. Mio papà ha regolarmente assunto una badante il 10 gennaio 2020 in possesso di richiesta permesso come richiedente asilo politico (durata 6 mesi) che scadeva il 6 marzo 2020 per la quale, causa covid, la commissione è stata rinviata due volte e quindi non l’ha ancora effettuata.
Ad oggi risulta ancora assunta presso mio papà ma ci chiediamo se questo permesso che scadeva il 6 marzo rientra tra quelli che causa covid sono rinviati al 31 agosto o comunque se così non fosse, Il fatto che non abbia ancora effettuato commissione per causa covid (non imputabile a lei) è ancora valido ? Alla luce delle premesse è possibile utilizzare la sanatoria? E se si, quale ? Quella fatta dalla badante o da mio papà in qualità di datore di lavoro ?
Federica Valentini	il 5 Giugno 2020 alle 18:13
la signora è regolare sul territorio italiano in quanto la durata del permesso per richiesta asilo, causa covid, è prorogata fino al 31.08.2020.
Ciò detto: la regolarizzazione è rivolta ai cittadini stranieri (anche richiedenti asilo) che non hanno un rapporto di lavoro oppure che lo hanno ma irregolare.
Stiamo aspettando delle circolari che diano spiegazioni più approfondite sul tema dei richiedenti asilo con contratto di lavoro regolare.
Il mio consiglio resta sempre quello di rivolgersi al legale di fiducia che ha seguito la signora nella presentazione della richiesta perchè conosce la situazione nel merito.
Tiziana Tomasino	il 6 Giugno 2020 alle 14:18
Federica grazie per la risposta !
Tiziana Tomasino	il 6 Giugno 2020 alle 14:33
Le butto lì una domanda che mi viene spontanea alla luce delle tante cose lette e sentite : se ci fosse una risoluzione dell’atttuale rapporto di lavoro, si potrebbe poi richiedere la regolarizzazione per una nuova assunzione sempre della stessa in modo di permeterle di avere un permesso per lavoro anzichè l’aleatorietà di un permesso per il quale non ha ancora fatto la commissione e quindi non sa l’esito ?
Federica Valentini	il 7 Giugno 2020 alle 19:28
Walter	il 2 Giugno 2020 alle 08:38
Nel caso in cui il richiedente asilo abbia fatto ricorso avverso la decisione della commissione territoriale, se vuole presentare domanda di regolarizzazione il ricorso va ritirato o no?
Federica Valentini	il 5 Giugno 2020 alle 18:16
il richiedente asilo con ricorso pendente può presentare domanda di regolarizzazione.
Per adesso non abbiamo informazione certe e uniformi rispetto alla rinuncia immediata al ricorso.
Segua gli aggiornamenti della pagina.
Vas Vale	il 2 Giugno 2020 alle 18:22
la badante georgiana di mamma ha fatto domanda di asilo anni fa e ha passato la commision a luglio 2020 ma non ha ancora avuto risposta. Puo fare la domanda per la sanatoria e e’ piu vantaggiosa dell’asilo?
Federica Valentini	il 5 Giugno 2020 alle 17:39
i richiedenti asilo possono richiedere la regolarizzazione ex art 103 comma 1 DL 34/20, qualora siano sussistenti tutti i requisiti relativi all’attività oggetto della prestazione lavorativa (agricolura, cura della persona, lavoro domestico e simili) e capacità retributiva del datore di lavoro (vedi FAQ).
Non si può parlare di vantaggio o svantaggio. Sono due strumenti diversi. Al momento non si hanno informazioni precise circa la possibilità di ammissione alla procedura per richiedenti asilo assunti con contratto regolare. Quindi, se la badante non è assunta regolarmente può sicuramente accedere alla procedura, se lo è bisogna capire.
Suggerisco di contattare il legale di fiducia della signora e valutare insieme a lui/lei il da farsi.
Waleed	il 3 Giugno 2020 alle 14:04
Per favore ti ringrazio se mi risponde i miei dubbi
1- Il mio permesso ė scaduto maggio 2019 e la qustura di pisa non hanno renuovato e hanno detto che io mai esiercitato il lavoro perche il dator del lavoro non ha pagato i contributi a me dopo tutto questopotrei entrare la sanatoria o no
2- posso entrare senza contrato o no perche il permesso e scaduto maggio 2019
Non ho capito bene che significa che ha un permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre
Ma signifa prima o dopo il 31 ottobre
Che posso entrare la sanatoria senza contratto per darmi un permesso temporaneo 6 mesi
Federica Valentini	il 5 Giugno 2020 alle 18:06
Gentilissimo Waleed,
la sua posizione sul territorio italiano mi sembra di capire che sia irregolare.
Ha un’offerta di lavoro nei settori di agricoltura/cura della persona/ lavoro domestico?
Poichè sono cose molto difficili: do u speak english? parles-tu français?
Waleed	il 6 Giugno 2020 alle 12:53
Si c’è l’ho un offerta di lavoro colf
Posso entrare la sanatoria !
DANILO	il 3 Giugno 2020 alle 15:13
Buongiorno, vorrei assumere un ragazzo mauriziano che è stato in Italia irregolarmente dal 2011 e che solo dal 3 dicembre 2019 è rientrato nel suo paese per motivi di famiglia, dove lì è rimasto a causa emergenza sanitaria.
– può rientrare ora in Italia o rischia qualcosa
– posso regolarizzarlo (a dimostrazione della sua presenza precorsa in Italia ha delle certificazioni mediche ASL, certificazione scuola CISL e visti passaporto) con un contratto di collaboratore domestico ad ore e verrebbe poi assunto con le stesse modalità da altre famiglie.
Ana Portal Haro	il 3 Giugno 2020 alle 22:53
Buonasera dottoressa, mio marito Italiano con redito di 23900 annui puoi fare sanatoria a mia sorella senza permesso di soggiorno come domestica per sua madre pensionata di 75 anni( ancora autosuficiente)ma lei non arriva al reddito minimo ( 18000) mia suocera vive da sola. Non riesco a capire se bisogna presentare il reddito del nostro nucleo famigliare? O basta di mio marito? Perche io l’anno scorso ero disoccupata e quindi non arriviamo al reddito di 27000 x nucleo famigliare. Pero lei lavorerebbe da mia suocera.
Federica Valentini	il 5 Giugno 2020 alle 17:32
Gentilissima Ana,
Federica Valentini	il 5 Giugno 2020 alle 17:34
purtroppo la regolarizzazione è prevista per quei soggetti che non hanno lasciato il territorio italiano. Mi dispiace.
Deve aspettare che venga promulgato il decreto “Flussi” 2020, che rappresenta la procedura per richiedere un permesso di soggiorno per lavoro subordinato di cittadino straniero all’estero.
casagrande luciano	il 3 Giugno 2020 alle 22:09
ottimo per chi ha dubbi come me sulle procedure per la sanatoria di una badante che ha richiesto asilo politico
Simone	il 4 Giugno 2020 alle 10:01
Buongiorno, sommando i redditi mio e di mio fratello arriviamo a circa 70000 euro (50 mio fratello e 20 io), possiamo regolarizzare 2 pesone? 1 a suo nome ed 1 a mio nome.
Federica Valentini	il 5 Giugno 2020 alle 17:57
Mayra Gutierrez	il 8 Giugno 2020 alle 13:02
Buongiorno Dottoressa, io e mio figlio da 11 anni siamo richiedenti d’asilo politico, sono andata l’anno scorso alla commissione ancora in attesa della risposta, ho un contratto di lavoro indeterminato 7 ore al giorno (35 settimane) como colf da ottobre 2018, affitto di casa a nome mio, il permesso per asilo si è scaduto ad aprile, potrei entrare in questa sanatoria, cosa devo fare, grazie mille in anticipo
Irfan	il 10 Giugno 2020 alle 22:59
Salve io lavoro da solo in nuclu familiare io ho 3 bambini e moglie no lavora ho reddito 20000 euro io puo fare contrato domestico una persona grazie
Federica Valentini	il 25 Giugno 2020 alle 15:29
Gentilissimo Irfan,
il reddito richiesto in caso di nucleo familiare è di € 27.000.
Se ha fratelli/sorelle/genitori o parenti che possono aiutare a raggiungerlo va comunque bene.
kingnet	il 4 Giugno 2020 alle 17:27
salve sono un extracomunitario sono in italia dal 2007 posso fare la domanda di sanatoria
2020 anche ho precedente penale art 73
ma dal 2011 fino adesso non ho niente anche o preso casolari giuridico nulla resulta
per favore posso fare la domanda SI o NO ? grazie
Federica Valentini	il 5 Giugno 2020 alle 17:19
Caro Kingnet,
purtroppo quel precedente penale ex art 73 DPR 309/90 non ti permette di accedere alla regolarizzazione.
Ti suggerisco di contattare un legale di fiducia che si occupa di immigrazione per verificare se c’è un’altra possibilità sulla base della tua specifica situazione personale e familiare.
Lulzim byku	il 4 Giugno 2020 alle 19:38
Buonasera scusa per il disturbo .. io ho una permeso di songiorno asilo valido fino a novembre 2020 con questo legge lo posso convertire a un permeso per lavoro…. io Nell 2019 ho lavorato 7 messi in regola in agricoltura adesso sto lavorando al montaggio ho il contratto inter terminato ho tutte le busta page … però non riesco a capire bene il legge che e usito.. che possibilità ho io per fare un permeso come tutti per il lavoro? Grazie
Federica Valentini	il 5 Giugno 2020 alle 18:03
Carissimo Lulzim,
il permesso per richiesta asilo NON è convertibile in permesso di soggiorno per lavoro subordinato.
Lei può accedere alla regolarizzazione se ha una offerta di lavoro nei settori previsti dalla legge (agricoltura, cura della persona, lavoro domestico).
In alternativa deve aspettare la Commissione o, se ha fatto ricorso, la decisione del Tribunale.
Lulzim	il 7 Giugno 2020 alle 21:50
Grazie per la risposta. Volevo sapere come si fa bisognia aprire una contratto in agricoltura sempre cn permeso di asilo? A devo fare una nova richiesta cn dottore di lavoro in agricoltura …e chiudo proprio la pratica di asilo .. grazie se mi rispondi di nuovo
Ganet	il 4 Giugno 2020 alle 21:05
Buonasera.. Chiedo gentilmente vostro aiuto.. il mio datore di lavoro ha fatto la domanda online per regolarizzazione…dopo che stata mandata la domanda. Abbiamo reso conto che ce stato un sbaglio nella compilazione.. Vorrei sapere.. Possibile fare online seconda volta la domanda..
Federica Valentini	il 5 Giugno 2020 alle 17:16
Gentilissimo Ganet,
purtroppo non abbiamo risposta a questo problema pratico.
Le suggerisco di contattare il servizio assistenza del Ministero dell’Interno http://selfhdext.dlci.interno.it/shdticket/form.htm?referer=ALI
Maria	il 8 Giugno 2020 alle 12:14
Buongiorno nell caso che ho fatto richiesta d’asilo, ma non ho gía il mio pasasaporto, ne anche permesso temporal, ne anche codici fiscale.. come posso fare per la regularizacione. Grazie
MICHELE DE BLASIO	il 5 Giugno 2020 alle 18:16
gradirei un chiarimento in merito all’Art. 103 decreto-legge n.34 del 19 maggio 2020, con particolare riferimento al requisito della Dichiarazione di presenza, resa ai sensi della legge 28 maggio 2007, n. 68.
Cittadino straniero di nazionalità ucraina, arrivato in Italia il 17 gennaio 2020 con Permesso Turistico di 3 mesi, timbro VISA Schengen, scadente il 17 aprile 2020, prorogato causa COVID fino al 22 giugno 2020 (dati Autorità Ucraina). Si precisa
Al fine di poter aderire alla suddetta Legge per concludere un contratto di lavoro con il cittadino straniero, gradirei avere conferma che il predetto Timbro VISA (Schengen) apposto sul passaporto del cittadino ucraino il 17 gennaio 2020 è valido ai fini della Dichiarazione di Presenza ex legge 28 maggio 2007, n. 68.
Federica Valentini	il 25 Giugno 2020 alle 15:35
mi scuso per il ritardo ma le richieste sono state tantissime.
Per i Paesi di area Schengen è necessario dichiarare la propria presenza in Questura entro 8 giorni.
Le disposizioni relative alla regolarizzazione, però, hanno precisato che sono idonei a dimostrare la presenza sul territorio, a titolo esemplificativo, anche: certificazione medica proveniente da struttura pubblica o convenzionata, certificato di iscrizione scolastica dei figli, tessere nominative di mezzi pubblici, certificazioni provenienti da forze di polizia, titolarità di schede telefoniche o contratti con operatori italiani, documentazione relativa a servizi erogati da Poste Italiane S.p.A. al soggetto interessato (es. apertura libretti di risparmio, richiesta di rilascio Postepay), ricevute nominative di invio o ricevimento di denaro effettuato attraverso istituti bancari e/o agenzie di Money transfer, documentazione proveniente da centri di accoglienza e/o ricovero autorizzati anche religiosi, attestazioni ricevute da rappresentanze diplomatiche o consolari in Italia, i biglietti di vettori aerei e marittimi nominativi utilizzati per l’ingresso nello Stato, anche nel caso in cui il vettore abbia coperto tratte infra Schengen.
Natalia	il 5 Giugno 2020 alle 18:34
Buongiorno, la sottoscritta munita di permesso provvisorio per asilo politico scaduto nel gennaio 2019,
ha presentato ricorso, tuttora pendente, contro la decisione della commissione provinciale per la protezione internazionale che ha ritenuto palesemente non giustificata la sua richiesta. Preciso di aver lavorato nel 2018 come badante e di non avere mai lasciato il territorio italiano. Nel frattempo, col permesso scaduto, ha sottoscritto regolare contratto di lavoro come badante per l’assistenza a persona non autosufficiente. Sarebbe possibile accedere alla procedura di nuovo
lavoro subordinato come colf presso altra persona nell’eventualità di riduzione delle ore nel primo lavoro o di perdita di detto primo lavoro?
Federica Valentini	il 7 Giugno 2020 alle 19:22
con un nuovo contratto nel settore del lavoro domestico/agricoltura/cura della persona (quindi come badante), sì. Potrebbe rientrare nella regolarizzazione.
Il consiglio, però, è sempre quello di discutere di queste cose con il legale che sta seguendo la pratica di richiesta di asilo politico.
Marco	il 5 Giugno 2020 alle 23:58
Buongiorno, secondo voi sarebbe possibile rientrare nei parametri della sanatoria rispettando tutti i requisiti, eccetto il proprio passaporto extra UE (Albania) in scadenza nel mese di Maggio 2020? Il consolato penso che prima di Settembre non rilascerà il nuovo documento causa surplus di lavoro dovuto alla pausa per il Covid, mi chiedo se il numero di prenotazione e il passaporto scaduto possano valere ugualmente ai fini della validità della domanda, Grazie mille in anticipo,
Federica Valentini	il 7 Giugno 2020 alle 19:13
parliamo della domanda per la regolarizzazione presentata dal datore di lavoro?
Perchè se così è, il passaporto non è necessario.
Può presentare domanda anche con un passaporto scaduto (al minuto 3:20 https://www.youtube.com/watch?v=s6AyZPjhsAs&feature=emb_title) purchè, però, al momento della convocazione sia in possesso di uno in corso di validità o documento equipollente.
Marco	il 8 Giugno 2020 alle 15:30
Ah grazie mille, si intendevo la domanda di regolarizzazione che scade il 15 Luglio. La convocazione, se esito positivo della domanda, in ogni caso indicativamente sarà convocata dopo l’estate?
Federica Valentini	il 25 Giugno 2020 alle 15:36
i termini sono stati prorogati sino al 15 agosto.
E’ impossibile fare un pronostico.
Maria	il 8 Giugno 2020 alle 10:34
Federica Valentini	il 25 Giugno 2020 alle 15:44
per il passaporto non ti preoccupare. Se lo hai consegnato al momento della richiesta asilo, quando sarai convocata dalla Questura ti spiegheranno come fare per riaverlo.
Per provare la tua presenza in Italia non hai bisogno del codice fiscale. Hai uno di questi documenti?
certificazione medica proveniente da struttura pubblica o convenzionata, certificato di iscrizione scolastica dei figli, tessere nominative di mezzi pubblici, certificazioni provenienti da forze di polizia, titolarità di schede telefoniche o contratti con operatori italiani, documentazione relativa a servizi erogati da Poste Italiane S.p.A. al soggetto interessato (es. apertura libretti di risparmio, richiesta di rilascio Postepay), ricevute nominative di invio o ricevimento di denaro effettuato attraverso istituti bancari e/o agenzie di Money transfer, documentazione proveniente da centri di accoglienza e/o ricovero autorizzati anche religiosi, attestazioni ricevute da rappresentanze diplomatiche o consolari in Italia, i biglietti di vettori aerei e marittimi nominativi utilizzati per l’ingresso nello Stato, anche nel caso in cui il vettore abbia coperto tratte infra Schengen.
Per ogni dubbio, puoi scrivermi una mail a federicavalentini@avvocatodistrada.it
Nanu	il 7 Giugno 2020 alle 02:58
I am an asylum seeker. I have applied in january. Just now I have received the document from questura for employment. I want to apply for sanatoria. When I asked for it in questura the answers were confusing. I work as a caregiver.One person said I gave to cancel and grt the passport…Another person said I have to apply online and then I gavw to csncel and get passport. I am an Indian citizen. Ypur rrply in this matter is appreciated..
Federica Valentini	il 25 Giugno 2020 alle 16:14
have u got a regular contract as caregiver?
By the way, as asylum seeker you cannot apply for regolarizzazione by yourself but the procedure must be done by your employer online: https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/Ministero/Index2.
No worries for your passport; you’ll get it back (Questura will give you all the info).
joy	il 8 Giugno 2020 alle 01:36
salve dottoressa. vorrei chiedere informazione per sanatoria 2020( lavoro domestico) si possono aggiungere il reddito del fratello iscritto AIRE vive e lavora in Inghilterra ??? cordiali saluti
Federica Valentini	il 25 Giugno 2020 alle 16:21
Gentilissimo Joy,
le disposizioni normative nulla dicono circa la necessaria residenza in Italia per la concorrenza del reddito. Mi viene da pensare, però, che il soggetto che concorre debba essere residente in Italia ai fini della tassazione.
Ha provato a chiedere all’Help Desk?
Francesco Rocca	il 8 Giugno 2020 alle 09:39
Nell’eventualità che perdesse il lavoro regolare nel mese di giugno di quest’anno, potrebbe uno straniero extra ue, in possesso degli altri requisiti previsti, presentare domanda di permesso temporaneo ai sensi dell’art 3° del decreto 27/5/2020?
Federica Valentini	il 25 Giugno 2020 alle 16:26
parliamo di un cittadino extraue che ha il permesso di soggiorno scaduto dopo il 31.10 e che ha lavorato precedentemente nei settori interessati dalla regolarizzazione?
francesco rocca	il 29 Giugno 2020 alle 10:45
si, parliamo proprio di un caso del genere.
Naim	il 8 Giugno 2020 alle 17:30
Volevo sapere un datore di lavoro domestico quanti domande puo fare per la regolarizzazione ?
Federica Valentini	il 25 Giugno 2020 alle 16:31
Gentilissimo Naim,
in presenza dei requisiti reddituali, non c’è un limite massimo di persone da rispettare.
Il Ministero dell’Interno, però, ha chiarito che: in caso di dichiarazione di emersione presentata allo
decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999.
In sostanza: puoi presentare tutte le richieste che vuoi ma la tua capacità di pagare i lavoratori dovrà essere valutata dall’ispettorato del lavoro.
francy	il 8 Giugno 2020 alle 22:31
un immigrato non UE con permesso di soggiorno per richiesta asilo ancora valido, che non ha altri documenti di identità (né passaporto né carta di identità; ha solo carta di identità straniera nazionale) può rientrare nella procedura? il datore di lavoro può concludere il contratto senza un documento valido?
Federica Valentini	il 25 Giugno 2020 alle 16:36
si, la procedura può essere portata a termine anche senza un valido documento di riconoscimento.
Il Passaporto non è necessario per accedere alla procedura ma solo al momento della convocazione in Questura.
Con la carta di identità straniera nazionale può agevolmente fare richiesta di passaporto all’ambasciata del paese di origine.
Se la persona è arrivata in Italia con il passaporto e questo è stato ritirato al momento della presentazione della domanda di asilo politico, nessun problema, la Questura fornirà tutte le informazioni per la consegna.
diakhate	il 9 Giugno 2020 alle 14:43
buongiorno sono una richiedente asilo con uno permesso di soggiorno scaduto a gennaio e o già lavorato come badante a agosto 2019 e volevo accedere alla sanatoria co il permesso ricerca lavoro ma la questura detiene e mi hanno dato una foglia posso portare questa foglia alla posta per chiedere uno appuntamento grazie
diakhate	il 9 Giugno 2020 alle 14:45
mio passaporto
Teresa	il 9 Giugno 2020 alle 15:48
Buonasera. Avrei un quesito da porre. Vorrei assumere una ragazza del Kirghizistan, arrivata in Italia con visto turistico ormai scaduto, non ha mai avuto un contratto di lavoro , e’ possible regolarizzarla?
Federica Valentini	il 25 Giugno 2020 alle 16:40
sì è possibile qualora la ragazza riesca a dimostrare di aver soggiornato sul territorio italiano e di non averlo lasciato dall’8.03.2020.
Sono idonei alla dimostrazione: (a titolo meramente esemplificativo: certificazione medica proveniente da struttura pubblica o convenzionata, certificato di iscrizione scolastica dei figli, tessere nominative di mezzi pubblici, certificazioni provenienti da forze di polizia, titolarità di schede telefoniche o contratti con operatori italiani, documentazione relativa a servizi erogati da Poste Italiane S.p.A. al soggetto interessato (es. apertura libretti di risparmio, richiesta di rilascio Postepay), ricevute nominative di invio o ricevimento di denaro effettuato attraverso istituti bancari e/o agenzie di Money transfer, documentazione proveniente da centri di accoglienza e/o ricovero autorizzati anche religiosi, attestazioni ricevute da rappresentanze diplomatiche o consolari in Italia, i biglietti di vettori aerei e marittimi nominativi utilizzati per l’ingresso nello Stato, anche nel caso in cui il vettore abbia coperto tratte infra Schengen.
francesca bruno	il 9 Giugno 2020 alle 17:39
Buongiorno, posso chiedere due informazioni?
Ho il caso di una Ucraina irregolare con proposta lavorativa da Giugno 2020. Può accedere alla sanatoria giusto?
Altro caso ho un ragazzo con protezione internazionale scaduta a settembre 2019 ma che verrà assunto fuori dai settori della sanatoria, come posso regolarizzare questa persona?
Per lui c’è un contratto di lavoro subordinato da parte di un’azienda che lo aspetta.
Nel primo caso la domanda si fa in questura o allo sportello immigrazione?
Federica Valentini	il 25 Giugno 2020 alle 16:44
nel primo caso nessun problema purchè la signora riesca a dimostrare la sua presenza sul territorio italiano (domanda n.1). La richiesta la deve presentare il datore di lavoro online all’indirizzo https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/ (domanda n.4);
Per quanto attiene, invece, la persona richiedente asilo, purtroppo se il contratto non rientra tra i settori interessati dalla regolarizzazione (agricoltura, cura della persona, cura domestica), non può accedervi.
Il ragazzo è titolare di un permesso di soggiorno per richiesta asilo oppure gli è stata riconosciuta una forma di protezione?
Ha il permesso arancione o il foglio di carta? Mi può scrivere privatamente a federicavalentini@avvocatodistrada.it
Alessandro	il 10 Giugno 2020 alle 16:10
Salve, richiedente asilo con regolare contratto di lavoro in corso come badante, può accedere alla regolarizzazione? se si, come?
Federica Valentini	il 25 Giugno 2020 alle 16:45
può accedervi solo con un nuovo contratto di lavoro (eventualmente compatibile con quello già in corso di validità) con un minimo di ore pari a 20 e una retribuzione mensile pari ad € 440 (più o meno).
Laura	il 25 Giugno 2020 alle 22:12
Buonasera. Dovrei assumere una persona irregolare solo per il periodo estivo ( sostituzione badante di mia nonna che torna in Ucraina dopo tanti anni). Se vengo chiamata a concludere il contratto dopo il 31.8.2020 posso comunicare che il contratto è già terminato ?È possibile far ottenere comunque il pds alla persona?
michele	il 12 Giugno 2020 alle 12:32
Buonasera collaboro con un caf e vorrei sapere alcune informazioni se è possibile.
Lo spid lo può richiedere anche una persona diversa dal datore di lavoro? Nelle vostre faq ho letto che non è possibile ma nelle faq su nullaosta lavoro c’è scritto che è possibile presentare un modulo anche per conto di un altro datore di lavoro.
Ho un caso di una persona ultra novantenne che dovrebbe assumere una persona ma non essendo autosufficente non può andare a richiedere lo spid. Poi nel video di spiegazione sul sito del ministero hanno detto che se una persona fa richiesta di assunzione per assistere la propria persona non deve indicare il reddito. Se una persona non ha reddito come fa a pagare uno stipendio? Il permesso di soggiorno per il lavoratore ottenuto ha una validità di 6 mesi ma può essere rinnovato? Il contributo di 500 euro con f24 va fatto prima della domanda? Il datore di lavoro può assumere anche un parente? Abbiamo richieste di datori di lavoro extracomunitari con permesso di soggiorno ue per soggiornanti di lungo periodo che vorrebbero assumere e regolarizzare parenti come colf. Non ho trovato nulla in merito. Grazie in anticipo per le risposte che andrete a darmi.
Federica Valentini	il 25 Giugno 2020 alle 16:46
Abbiamo corretto le FAQ dopo le doverose precisazioni del Ministero di competenza.
joseph	il 12 Giugno 2020 alle 18:27
buongiorono chedo che a permesso soggiorono malta posso cambiare italia soggiorono pate sapere garzzia tanto
Federica Valentini	il 25 Giugno 2020 alle 16:47
do you speak english? Cause I don’t understand your question.
abul	il 12 Giugno 2020 alle 20:28
Salve.volevo sapere che un cittadino straniero con asilo politico attesa ricorso può fare la domanda di sanatoria?
Federica Valentini	il 25 Giugno 2020 alle 16:48
Gentilissimo Abdul,
Guarda la domanda n. 1 bis.
Eder	il 13 Giugno 2020 alle 12:54
Buongiorno, ho il permesso del sogiorno per l’asilo politico che rinnovo il 22 giugno
La mia domanda è se vado senza problemi a rinnovarlo? e il mio appuntamento con la commissione è il 31 luglio, vado all’appuntamento? Sto lavorando come badante ma la signora non vuole assumermi quello che ho pensato è di rinunciare alla signora perché ho un altro lavoro che se mi assumono posso accedere a questa sanatoria ???
Federica Valentini	il 25 Giugno 2020 alle 16:52
si, puoi continuare tranquillamente con il percorso di richiedente asilo.
Le due cose si possono fare insieme.
Se hai un’altra offerta di lavoro come badante/agricoltura/colf, puoi accedere alla sanatoria.
Crysthal	il 13 Giugno 2020 alle 16:13
volevo chiedere l’informazione su sanatoria perché avevo un asilo politico in ricorso al tribunale, ma e possibile fare un domanda anche per la sanatoria grazie.
In attesa per la vostra gentile risposta
Francesca	il 21 Giugno 2020 alle 12:35
Do una mano a qualche immigrato con qualche suggerimento. Come fare x richiedenti asilo regolarmente assunti sulla base del pds temporaneo? Pensavo di fare un licenziamento e poi riassunzione in nero x fare regolarizzazione rapporto di lavoro e sanatoria? Ha senso? Seconda domanda: poi il datore può fare una delega a un terzo x la fase dinanzi agli uffici? Grazie mille!
Federica Valentini	il 25 Giugno 2020 alle 17:08
in che senso riassunzione in nero?
Allora per i richiedenti asilo regolarmente assunti, l’unica strada (da valutare sempre con un consulente del lavoro) è avere un NUOVO contratto nei settori interessati dalla regolarizzazione, anche compatibile con quello che hanno in corso.
Il meccanismo dimissioni- riassunzione non possiamo certamente consigliarlo.
Credo proprio che la firma del contratto di soggiorno non sia delegabile; chieda però in Questura per conferma.
FRANCESCA INTERSIMONE	il 1 Luglio 2020 alle 18:33
Grazie! Sono francescs a cui sconsigli licenziamento e assunzione in.nero x sanatoria. Allora in questo caso cosa può farsi? Nn possono rimanere fuori dalla sanatoria. Grazie mille, alcune persone aspettano una mia risposta. Grazie grazie.
Federica Valentini	il 25 Giugno 2020 alle 16:53
Gentilissima Crystal,
si puoi fare domanda. Le due cose non sono incompatibili!
Wenjing	il 20 Giugno 2020 alle 10:23
Salve, chiedo un vostro aiuto.
Abiamo fatto la domanda online per regolarizzazione, ma dopo che stata mandata la domanda. Abbiamo reso conto che c’è stato un sbaglio nella compilazione. Come posso modificarla?
Federica Valentini	il 25 Giugno 2020 alle 16:55
Gentilissimo Wenjing,
Per questo devi rivolgerti all’help desk: http://selfhdext.dlci.interno.it/shd/?referer=ALI, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 20.00 ed il sabato dalle ore 8.00 alle ore 14.00- Puoi scrivere una mail anche qui: infoemersione2020@interno.it
Gabriela Villanueva	il 29 Giugno 2020 alle 01:37
Poi rifarla, scritto nel help&desk in caso di sbaglio
Fabio Corsi	il 22 Giugno 2020 alle 18:02
Buongiorno, chiedo un’ informazione e un consiglio.
Mia madre (90 anni) ha una badante georgiana, assunta con contratto regolare. Questa badante ha richiesto asilo e ha avuto il corrispondente permesso di soggiorno temporaneo, che è scaduto il 12/11/2019; nell’ Agosto 2019 è stata presso la Commissione Territoriale, che ha respinto la sua richiesta e attualmente è pendente un ricorso presso un tribunale.
Vorrei capire se può usufruire della regolarizzazione, secondo il comma (1) o (2) dell’ Art. 103, se per il comma (1) verrebbe accettato (e non ci siano rischi legali) che lei si dimetta e mia madre la riassume (sostanzialmente subito) con un nuovo contratto, se può comunque mantenere il ricorso per l’ asilo in parallelo o se dovrebbe invece rinunciare ad esso e come effettuare tutta la procedura.
Vedo che già una decina di giorni fa sono state poste domande simili, a cui è stato anche risposto che si stavano aspettando spiegazioni più chiare.
Ci sono ora nuove disposizioni specifiche o casi precedenti che fanno capire che atteggiamento viene tenuto ? Che cosa consiglierebbe di fare ?
Grazie in ogni caso, saluti.
Federica Valentini	il 25 Giugno 2020 alle 16:57
posso dirle con certezza ora che la domanda di asilo e la regolarizzazione non sono incompatibili e possono andare in parallelo.
Sull’altro fronte non so darle una risposta. Deve valutare con un consulente del lavoro la miglior cosa da fare. Sicuramente con un nuovo contratto di lavoro potrebbe accedervi.
Rose	il 23 Giugno 2020 alle 10:59
Per favore,sono richiedente asilo,e ho come datore di lavoro mio frattelo maggiore con reddito sufficiente per assumere me con baby sister.
Posso fare la domanda di regolarizzazione?