Source: https://www.ipe-cni.it/ipe/regolamento
Timestamp: 2019-03-22 07:00:10+00:00
Document Index: 3532452

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 8']

approvato dall’Assemblea dei soci il 20 maggio 2016
In attuazione dell'art.1 del D.P.R. 194/2001 e dell'art. 6, comma 2, della legge Istitutiva del Servizio Nazionale di Protezione Civile n° 225 del 24 Febbraio 1992, secondo il quale - "Concorrono, altresì, all'attività di protezione civile i cittadini ed i gruppi associati di volontariato civile, nonché gli ordini ed i collegi professionali", l'Associazione promuove attività a fini di solidarietà civile, sociale e culturale per fornire interventi e consulenze qualificate sia in fase di Prevenzione e sia per gli interventi nelle Emergenze e di Protezione Civile in occasione di eventi di cui all'articolo 2, comma 1 della legge 24 febbraio 1992, n° 225, nonché attività di informazione, formazione e addestramento, nella stessa materia a tutela della Collettività e dell'Ambiente.
Coordinamento Regionale (C.R): è costituito dai Responsabili Operativi (R.O.) delle Sezioni Operative costituite presso gli Ordini Territoriali. Sarà coordinato da un Coordinatore Regionale nominato dai Responsabili Operativi (R.O.) che, nell'ambito delle linee guida stabilite dall'Associazione, potrà sottoscrivere protocolli di intesa, preventivamente approvati dal C.D., con la Protezione Civile Regionale per l'attuazione delle finalità della stessa Associazione, di cui al precedente art. 2, in ambito locale.
Sezioni Operative (S.O.): sono istituite dagli Ordini Territoriali degli Ingegneri aderenti all'Associazione con un numero minimo di 10 operatori, tra gli ingegneri iscritti al rispettivo Albo dell'Ordine Territoriale, aderenti su base volontaria con l'obbligo di formazione con le modalità specificate nel successivo art. 5, da suddividere eventualmente in gruppi specialistici secondo le aree di rischio individuate dal DPC. Saranno coordinate da un Responsabile Operativo (R.O.) che dovrà organizzare, dirigere e gestire l'attività degli operatori selezionati per il perseguimento delle finalità dell'Associazione e dovrà rendicontare al Coordinamento Regionale (C.R.) sull'attività svolta dalla Sezione Operativa. La nomina del primo R.O. verrà deliberata dal Consiglio dell'Ordine Territoriale di appartenenza. Allo scadere del mandato del Consiglio Territoriale, il nuovo Responsabile Operativo verrà eletto tra i componenti della Sezione Operativa con le modalità del successivo art. 8.
Fase 1: Pre-Formazione dei Coordinatori: gli Ordini Territoriali che intendono costituire una propria Sezione Operativa (S.O.) individueranno un Coordinatore (Responsabile Operativo - R.O.) che, opportunamente formato dall'Associazione, avrà il compito di guidare la costituzione della Sezione Operativa territoriale. Per i Coordinatori, l'Associazione, in collaborazione con il DPC, organizzerà uno o più seminari informativi, finalizzati ad illustrare il Sistema di Protezione Civile, nonché le attività di pianificazione e gestione della prevenzione, emergenza e post-emergenza dei rischi. Il programma del seminario fornirà tutte le indicazioni sulle finalità e le attività dell'Associazione in modo da favorire la costituzione delle strutture territoriali dell'Associazione stessa;
La “Fase 1” si intende assolta nel caso il cui l’Ordine Territoriale selezioni il Coordinatore tra gli Iscritti che abbiano superato con esito favorevole il test finale di uno dei corsi de “La gestione tecnica dell'emergenza sismica - rilievo del danno e valutazione dell’agibilità” organizzati congiuntamente al Dipartimento di Protezione Civile nazionale, o successivi.
Fase 2: Attività di informazione agli iscritti: l'Ordine Territoriale per il tramite del proprio R.O., formato e/o selezionato con le modalità di cui alla Fase 1, provvederà ad inoltrare una circolare informativa (preferibilmente su format predisposto dal CD) ai propri iscritti, finalizzata a verificare le disponibilità di adesione alle attività di formazione, propedeutica alla costituzione della S.O. L'informativa dovrà illustrare obiettivi e finalità dell'Associazione e la sua organizzazione nazionale e territoriale, evidenziando in modo specifico i fini di solidarietà civile, sociale e culturale e l'azione nell'ambito della Protezione Civile, senza fini di lucro, su base personale e volontaria dei soci.
Tali seminari saranno organizzati dal singolo Ordine o, in alternativa, a livello di Federazione o di Consulta o congiuntamente da due o più Ordini Territoriali, ma sempre in raccordo con l'Associazione e saranno supportati dall'Associazione stessa attraverso la messa a disposizione di relatori e la fornitura di materiale didattico eventualmente necessario.
Al termine, tutti coloro che, avendo seguito il seminario formativo base, confermeranno la volontà di far parte della S.O., potranno procedere all'iscrizione indicando l'attività di cui vorranno preferibilmente occuparsi all'interno della S.O. Gli iscritti, che intenderanno far parte dei gruppi operativi della S.O., dovranno seguire un corso formativo di secondo livello, di cui al successivo art. 6, che li abiliterà all'attività a cui è preposta la sezione operativa.
Le attività dell'Associazione nel campo della formazione e dell'aggiornamento professionale degli aderenti alle Sezioni Operative (S.O.) si terranno prevalentemente in collaborazione con il D.P.C e con il CNI, attraverso le sue strutture operative quali il Centro Studi e la Scuola Superiore di Formazione.
L'attività di formazione in ordinario si svilupperà attraverso l'obbligatoria realizzazione di corsi formativi di secondo livello, rivolti agli ingegneri aderenti alle Sezioni Operative che hanno già effettuato la formazione base di cui all'art. 5 del presente Regolamento e che conseguendo la formazione di secondo livello avranno diritto di costituire o aderire al Gruppo operativo della S.O. per lo specifico settore di rischio.
Gli ingegneri che avranno già superato con esito favorevole l'esame a conclusione dei corsi "Gestione Tecnica dell'Emergenza, Rilievo del Danno e dell'agibilità post sismica" avranno, con questi, assolto all'obbligo della formazione di secondo livello.
Gli Ordini Territoriali o le Federazioni Regionali si faranno carico di procedere alla promozione ed organizzazione di corsi specialistici su specifiche tematiche, indirizzati prioritariamente agli iscritti che hanno aderito all'iniziativa.
Per la specifica tematica della "Gestione Tecnica dell'Emergenza, Rilievo del Danno e dell'agibilità post sismica" i corsi suddetti si svolgeranno sulla base di quanto disposto dal Protocollo d'intesa DPC-CNI del 24 marzo 2011 e s.m.i. e di eventuali Protocolli regionali siglati, nel rispetto del protocollo nazionale, con le strutture regionali di protezione civile.
Gli ingegneri che frequenteranno i suddetti corsi e supereranno con esito positivo la verifica finale saranno iscritti in appositi elenchi dell'Associazione.
I corsi specialistici su altre tipologie di rischio o su temi attinenti la gestione del territorio verranno approvati preventivamente dal C.D. IPE e definiti operativamente con DPC e/o con le strutture regionali di protezione civile e/o altri Enti istituzionali che potranno essere oggetto, volta per volta, di eventuali ulteriori protocolli d'intesa.
Successivamente alla costituzione della S.O., il Responsabile Operativo della Sezione aderirà al Coordinamento Regionale esistente o, in presenza di almeno un'altra S.O. sul territorio regionale, darà corso alla costituzione del suddetto Coordinamento Regionale (C.R).
L'Ordine Territoriale, entro 12 mesi dalla costituzione della S.O., deve provvedere alla formazione di un nucleo minimo di 10 afferenti con corsi formativi di secondo livello come descritti nel precedente art. 6.
Il completamento del percorso formativo di un nucleo minimo di 10 afferenti conferisce la reale operatività alla Sezione Operativa.
Analogamente alla situazione sopra descritta relativa alla fase costitutiva della Sezione Operativa, qualora nei 12 mesi successivi all'iscrizione l'Ordine Territoriale non riuscisse a conseguire l'operatività della Sezione con la formazione di secondo livello di un nucleo di almeno 10 afferenti, gli iscritti interessati già in possesso della formazione base potranno effettuare la formazione di secondo livello presso un altro Ordine Territoriale e confluire in una Sezione Operativa come descritto ai precedenti punti a) e b) del presente articolo. La formazione di secondo livello potrà essere organizzata anche in ambito di Federazione e/o Consulta e/o congiuntamente tra due o più Ordini.
In entrambi i casi sopra descritti, qualora successivamente l'Ordine Territoriale procedesse alla costituzione di una propria Sezione Operativa o alla successiva formazione operativa, i nuclei di iscritti confluiti nelle Sezioni Operative di altre provincie dovranno obbligatoriamente riconfluire nella costituita Sezione Operativa dell'Ordine di appartenenza.
L'Ordine che, a seguito dell'istanza di iscrizione all'Associazione avrà acquisito il diritto di Socio, si impegna a consentire l'uso della sede e delle strutture dell'Ordine alla propria Sezione Operativa (S.O.), nei limiti dell'attività istituzionali della stessa.
Responsabili Operativi (R.O.): Dopo la fase di start up i Responsabili Operativi saranno eletti in seno alle Sezioni Operative territoriali con voto espresso dagli iscritti, tra coloro che hanno avanzato la propria candidatura. In presenza di afferenti formati con il corso di secondo livello il Responsabile Operativo sarà scelto obbligatoriamente tra questi. Sarà eletto colui che, tra i candidati, avrà ottenuto il maggior numero di voti.
Coordinatori Regionali (C.R.): i Coordinatori Regionali saranno eletti in seno ai Coordinamenti Regionali con voto espresso dagli R.O. territoriali della singola Regione. Sarà eletto colui che, tra i candidati, avrà ottenuto il maggior numero di voti. In presenza di R.O. formati con il corso di secondo livello, il Coordinatore Regionale sarà scelto obbligatoriamente tra questi.
Il mandato dei Responsabili Operativi (R.O.), delle S.O costituite nei singoli Ordini territoriali, coincide con il mandato amministrativo dei Consigli Territoriali. Successivamente all'insediamento dei nuovi Consigli Amministrativi Territoriali, le Sezioni Operative effettueranno le nuove elezioni, con le modalità di cui al precedente art. 8, per la individuazione del Responsabile Operativo.
Fino al momento della nuova elezione resta in carica il precedente R.O.
Successivamente al rinnovo dei R.O. si procederà al rinnovo dei Coordinatori Regionali (C.R) con le modalità del precedente art. 8.
Il precedente C.R. resta in carica fino all'elezione del nuovo.
L' Associazione, ricorrendone i presupposti, potrà richiedere l'iscrizione nell'elenco centrale delle organizzazioni di volontariato di protezione civile istituito presso il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri e accedere quindi ai benefici e alle agevolazioni previste dal D.P.R. 194/2001, dalla Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile del 09.11.2012 e s.m.i.
Tutti gli operatori, afferenti alle Sezioni Operative istituite presso gli Ordini Territoriali, dovranno sottoscrivere il protocollo etico che verrà approvato dal CD e che costituirà parte integrante del presente regolamento.
Tutti gli operatori che svolgeranno le attività dell'Associazione dovranno essere coperti da adeguata polizza assicurativa sia per infortuni subiti che per danni arrecati a terzi nel corso dell'attività.
Per inosservanza al presente regolamento, saranno effettuati richiami scritti da parte del Consiglio Direttivo, sentito il responsabile dell'attività ovvero, ricorrendone i presupposti, il CD provvederà al deferimento al Consiglio di Disciplina dell'Ordine Territoriale competente.
La quota associativa per l'iscrizione all'Associazione deliberata dal Consiglio Nazionale, costituito in via transitoria, fino al 30 Aprile 2014, dal Presidente del CNI e dai Soci Fondatori è stabilita in:
a) € 500,00 (euro cinquecento/00) per gli Ordini, le Federazioni et similia;
b) € 10.000,00 (euro diecimila/00) per il CNI.
Il CD ogni anno deve confermare o proporre la variazione della quota associativa che, per divenire operativa, dovrà essere approvata nella prima Assemblea dei soci.
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