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Timestamp: 2020-08-11 13:27:04+00:00
Document Index: 183428420

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 101', 'art. 101', 'art. 20', 'art. 13', 'art. 56', 'art.124', 'art.101']

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Edilizia - DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE FUORI DALLA PUBBLICA FOGNATURA
Responsabile di procedimento: Chelaru Simina
L’AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE O AD ESSE ASSIMILATE IN ACQUE SUPERFICIALI O SUL SUOLO.
Legge Regionale n. 20 del 31.05.2006
DPGR 8 settembre 2008 n. 46/R
La competenza del Comune al rilascio dell’autorizzazione allo scarico di acque reflue domestiche non recapitanti in pubblica fognatura è stabilita dalla Legge Regionale n. 20 del 31.05.2006 , art. 4, comma 2.
Se l’insediamento si trova in area NON servita da pubblica fognatura lo scarico potrà recapitare in acque superficiali o sul suolo. La domanda dovrà essere indirizzata al Comune mediante l’apposita modulistica.
Assimilazione ad acque reflue domestiche
Il criterio di assimilazione delle acque reflue ai reflui domestici è stabilito dall’art. 101, comma 7 del D. Lgs. 152/2006 .
Inoltre la Regione Toscana con il Decreto del Presidente della Giunta Regionale 8/9/2008
n. 46/R, d in particolare si veda la Tabella 1 dell’Allegato 1 di seguito riportata, ha stabilito, in ottemperanza all’art. 101, comma 7, lettera e), l’elenco delle attività i cui
scarichi di acque reflue sono assimilati alle acque reflue domestiche e pertanto, anche in questo caso, la domanda di autorizzazione dovrà essere indirizzata al Comune.
Tale normativa regionale, in base all’art. 20 della Legge Regionale n. 20/2006 , rimane in vigore, per quanto compatibile con tale norma, fino all’entrata in vigore del Regolamento Regionale di cui all’art. 13 della L.R. 20/2006.
NOTE ALLE CONDIZIONI VINCOLANTI DI ASSIMILAZIONE DI CUI ALLE COLONNE C e D DELLA TABELLA 1.
Il rispetto delle presenti condizioni è condizione necessaria per l'assimilazione delle acque reflue e devono essere riportate come prescrizioni nell'autorizzazione allo scarico:
limite sul livello dei solidi sospesi da determinare a cura dell'autorità competente in relazione alle caratteristiche del corpo recettore finale;
presenza di un opportuno specifico pretrattamento delle acque reflue in relazione alla tipologia di impianto di trattamento depurativo adottato ed alle caratteristiche del corpo recettore finale;
reattivi, reagenti, prodotti analizzati, smaltiti non come acque reflue, - sostanze utilizzate nei laboratori (reattivi, reagenti, prodotti analizzati, ecc.) smaltiti non come acque reflue;
senza lo scarico di sostanze solventi;
limite sul livello delle sostanze ad azione disinfettante o conservante da determinare a cura dell'autorità competente in relazione alle caratteristiche del recettore;
prescrizione che lo scarico di svuotamento della piscina avvenga almeno quindici giorni dopo l'ultima disinfezione;
in caso di scarico in corpi idrici superficiali predisposizione, quando previsto dall'autorizzazione o dall'autorità sanitaria, di un impianto di disinfezione da utilizzarsi nei termini dell'autorizzazione o su richiesta dell'autorità sanitarie;
deve essere attuata la totale separazione del siero o della scotta.
L'utilizzo nelle attività di trattamenti per la riduzione della durezza delle acque non pregiudica l'assimilazione per gli scarichi in pubblica fognatura (colonna c).
Sistemi per il trattamento dello scarico
Le tipologie impiantistiche adottabili come trattamenti appropriati sono indicate nell’Allegato 3, Tabella 2, del Decreto del Presidente della Giunta Regionale 08/09/2008 n. 46/R.
Si rimanda inoltre alle indicazioni contenute all’art. 56 del Regolamento Edilizio del Comune di San Vincenzo.
L’autorizzazione allo scarico è valida per quattro anni dal momento del rilascio.
Un anno prima della scadenza ne deve essere richiesto il rinnovo .
Autorizzazione scarico acque reflue Che cos'è
Tutte le abitazioni o le attività produttive non collegate alla fognatura e distanti da essa almeno 50 metri, per poter scaricare le acque derivanti da attività domestiche, industriali o agricole, devono richiedere l'autorizzazione allo scarico di acque reflue.
In base all'utenza e alla tipologia di utilizzo, le acque reflue si dividono in domestiche, assimilabili alle domestiche e industriali.
Per gli scarichi di acque reflue domestiche e per gli scarichi assimilabili ai domestici l'autorizzazione deve essere richiesta al Comune di San Vincenzo.
La domanda di autorizzazione allo scarico di acque reflue domestiche deve essere presentata, mediante apposita modulistica, all’Ufficio Ambiente;
nel caso in cui lo scarico sia connesso all’insediamento o all’esercizio di attività produttiva o di servizio, scarico di acque reflue assimilate alle domestiche, la domanda è presentata al SUAP. (Art.6 DPGRT 46/R del 2008 smi).
Le norme in materia di tutela delle acque dall’inquinamento e di gestione degli scarichi sono disciplinate nella Parte Terza del Decreto Legislativo n.152/2006 “Norme in materia ambientale” e s.m.i. Premesso che l’art.124 del Decreto Legislativo n.152/2006 e s.m.i. prevede che tutti gli scarichi debbano essere preventivamente autorizzati, il sistema autorizzatorio degli scarichi di acque reflue domestiche e di reti fognarie viene definito dalle Regioni nell’ambito della disciplina di cui all’art.101 dello stesso; a tale riguardo la Regione Toscana ha emanato la Legge Regionale n.20/2006 “Norme per la tutela delle acque dall’inquinamento” e s.m.i. e il Decreto Presidente Giunta Regionale n.46/R/2008 “Regolamento di attuazione della legge regionale 31 maggio 2006, n.20, Norme per la tutela delle acque dall’inquinamento” e s.m.i.
Si ricorda infine che, con l’entrata in vigore del DPR 13 marzo 2013, n.59 relativo al regolamento sull’Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.), tutte le piccole e medie imprese (PMI come individuate dal DM 18 aprile 2005, articolo 2) e gli impianti non soggetti alle disposizioni sull'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che hanno la necessità di dotarsi di autorizzazione agli scarichi di cui al capo II del titolo IV della sezione II della Parte terza del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (tra le quali anche quella relativa agli scarichi assimilati ai domestici fuori fognatura), devono presentare la pratica esclusivamente in via telematica collegandosi al portale del SUAP e compilando la modulistica dedicata.
Per gli scarichi di acque reflue di natura produttiva (non assimilati) che non recapitano in pubblica fognatura la competenza è della Regione, Servizio Ambiente e Energia, e non più dalla Provincia L'elenco degli scarichi assimilabili ai domestici, è consultabile nella Tabella 1 "Tabella di assimilazione delle acque reflue ad acque reflue domestiche" presente nell'allegato "Ufficio Ambiente Informa".
La domanda di "Autorizzazione allo scarico di acque reflue domestiche o ad esse assimilate in acque superficiali o sul suolo" deve essere presentata esclusivamente tramite Posta Certificata del Comune di San Vincenzo utilizzando l'apposito modulo, al indirizzo: comunesanvincenzo@postacert.toscana.it
L'autorizzazione è valida per quattro anni dal momento del rilascio.
Un anno prima della scadenza deve essere richiesto il rinnovo. In caso di controllo, se il titolare dello scarico è sprovvisto dell'autorizzazione, scatta la sanzione.
Rilascio di autorizzazione allo scarico di acque reflue domestiche non in pubblica fognatura
VERSAMENTO di €. 100,00 (cento/00come previsto al punto 2.4 delibera di Giunta Comunale n.177/2015) presso la Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci – Agenzia di San Vincenzo - Tesoreria Comunale, codice IBAN IT33M0846170770000010227601 indicando la seguente causale: DIRITTI DI SEGRETERIA) se la domanda per il rilascio dell'autorizzazione viene presentata in modalità autonoma.
Se invece la domanda viene presentata come endoprocedimento di una pratica edilizia, il rilascio dell'autorizzazione è a titolo gratuito.
Una marca da bollo (€ 16, 00)
Rinnovo autorizzazione allo scarico di acque reflue domestiche non in pubblica fognatura
L'autorizzazione viene rilasciata entro 60 giorni dalla presentazione della richiesta.
Ufficio ambiente – Simina Chelaru - Tel. 0565 707 280
La domanda deve essere presentata prima dell'attivazione dello scarico. In caso di controllo, se viene verificato che il titolare dello scarico non è provvisto dell'autorizzazione, è prevista una sanzione cosi come previsto dalla L.R. 31-5-2006 n. 20 “Norme per la tutela delle acque dall'inquinamento”
E-mail: s.chelaru@comune.sanvincenzo.li.it Telefono: 0565 707 280
Responsabile U.O Urbanistica e attività produttive
E-mail: p.cosimi@comune.sanvincenzo.li.it Telefono: 0565 707 235
Mirta Macchi
Telefono: 0565 707 221
Via Beatrice Alliata, 4, San Vincenzo, Provincia di Livorno, 57027, Toscana, Italia
Telefono: 0565 707280
Indirizzo email: s.chelaru@comune.sanvincenzo.li.it
Personale da contattare: Chelaru Simina
Edilizia - DOMANDA O RINNOVO DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE FUORI DALLA PUBBLICA FOGNATURA