Source: http://paperzz.com/doc/5289042/accordi-per-la-competitivit%C3%A0-%E2%80%93-2%C2%B0-fase
Timestamp: 2016-12-09 21:36:26+00:00
Document Index: 110182465

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 4', 'art.\n5', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 25', 'art. 29', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 25', 'art. 29', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 25', 'art. 29', 'art. 26', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 29', 'art. 8', 'art. 26', 'art.25', 'art 29', 'art 1', 'art. 25', 'art. 28', 'art. 23', 'art.2', 'art. 23', 'art.2', 'art.13', 'art. 13', 'art.11', 'art.13', 'art. 7', 'art. 23']

Accordi per la Competitività – 2° fase
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Accordi per la Competitività – 2° faseembedintegration code for your site or blogWidth: (Auto)
Serie Ordinaria n. 44 - Mercoled&igrave; 29 ottobre 2014
D.d.u.o. 24 ottobre 2014 - n. 9875
Accordi per la competitivit&agrave;: approvazione dell’avviso
pubblico rivolto alle imprese che hanno superato la prima
fase e sono risultate ammesse alla seconda fase in attuazione
della d.g.r. n. 1956/2014
LA DIRIGENTE DELLA U.O. COMPETITIVITA’, IMPRENDITORIALITA’ E
til regolamento CE n. 651/2014 del 17 giugno 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufﬁciale dell’Unione Europea L 187/1
del 26 giugno 2014, con particolare riferimento agli artt.
25 e 29;
tla &laquo;Disciplina degli aiuti di stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione&raquo;, comunicazione 2014/C - 198/01, pubblicata sulla GUCE C198/1 del 27 giugno 2014;
Richiamata la legge regionale 19 febbraio 2014 n. 11 Impresa
Lombardia: per la libert&agrave; di impresa, il lavoro e la competitivit&agrave;&raquo; che prevede all’art. 2 comma 1 lettera a) tra gli strumenti
volti a rilanciare la competitivit&agrave; lombarda gli Accordi per la
competitivit&agrave;;
Ricordato che gli Accordi per la competitivit&agrave; sono uno strumento con cui Regione intende perseguire l’obiettivo di sviluppare e valorizzare le risorse produttive, umane, ambientali e
infrastrutturali presenti sul territorio al ﬁne di favorire la crescita
competitiva, l’attrattivit&agrave; del territorio lombardo, la capacit&agrave; di
innovazione del sistema produttivo e sociale della Lombardia
con il coinvolgimento di diversi soggetti istituzionali e del sistema
economico produttivo lombardo;
Richiamata la d.g.r. 28 febbraio 2014 n. 1452 che approva, in
attuazione della legge regionale n. 11 del 19.02.14, gli indirizzi
per l’attivazione del percorso volto alla deﬁnizione degli accordi
per la competitivit&agrave;;
Richiamata la d.g.r. 13 giugno 2014 n.1956 che avvia la seconda fase del percorso volto alla deﬁnizione degli Accordi per
la competitivit&agrave; e approva i criteri per la valutazione e il ﬁnanziamento dei progetti;
Considerato che Regione Lombardia ha formalizzato in data
8 agosto 2014 il percorso di comunicazione alla Commissione
Europea attraverso il caricamento in SANI2 della documentazione relativa all’Avviso pubblico in bozza rivolto alle imprese che
hanno superato la prima fase del percorso per gli Accordi per
la Competitivit&agrave; e sono risultate ammesse alla seconda fase in
attuazione della d.g.r. n. 1956/2014 ;
Dato atto che la concessione e l’erogazione degli aiuti di cui
al presente Avviso &egrave; attuata nel rispetto della d.g.r. n. 1956/2014
comunicata alla Commissione Europea, ai sensi dell’art. 11 del
reg. (UE) n. 651/2014 e che al regime di aiuto &egrave; stato attribuito il
Numero di Caso SA39395;
Considerato pertanto che le agevolazioni previste dal presente Avviso, per l’ambito ricerca e innovazione, sono concesse ed
erogate nel rispetto dei principi imposti dagli articoli 1 (campi
di applicazione), art. 2 (deﬁnizioni), art. 4 (soglie di notiﬁca), art.
5 (trasparenza degli aiuti), art. 6 (effetti di incentivazione), art. 8
(cumulo), art. 9 (pubblicazione e informazione) e art. 12 (controllo) del Regolamento CE n. 651/2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufﬁciale dell’Unione Europea L 187/1 del 26 giugno 2014.
Ritenuto pertanto di approvare l’Avviso - allegato 1 e la relativa modulistica quale parte integrante e sostanziale del presente
atto - al quale potranno partecipare le imprese che hanno superato la prima fase;
Ritenuto necessario subordinare l’attuazione e il ﬁnanziamento degli Accordi di competitivit&agrave; previsti dalla d.g.r. 1956/2014
all’applicazione del Regolamento di esenzione n. 651 del 17
giugno 2014 ed in particolare al rispetto dei punti seguenti:
tcampo di applicazione, principi generali e campo di
esclusione (art. 1);
tsoglia di notiﬁca (art. 4 par. 1 lett. i);
ttrasparenza (art. 9) mediante pubblicazione sul sito di Regione Lombardia e a garanzia dell’accesso pubblico alle
informazioni relative al progetto;
tinvio, ai sensi e secondo la procedura di cui all’art. 11, mediante il sistema di notiﬁca elettronica della Commissione
Europea, delle informazioni relative alla misura di aiuto
esentata;
teffetto di incentivazione (art. 6), secondo cui non saranno
avviati i lavori prima della presentazione della domanda
scritta;
tdeﬁnizioni di progetti di ricerca sviluppo e innovazione
(art. 2 punti da n. 83 a n. 98);
trequisiti di cui all’art. 25 del reg. 651/2014 con riferimento
alla ricerca industriale e sperimentale e per gli studi di fattibilit&agrave;, nonch&eacute; all’art. 29, riguardo all’innovazione di processi e dell’organizzazione
tgli aiuti non saranno erogati ad imprese che sono destinatarie di ingiunzioni di recupero per effetto di una decisione di recupero adottata dalla Commissione europea
ai sensi del reg. (CE) 659/1999 in quanto hanno ricevuto
e successivamente non rimborsato o non depositato in un
conto bloccato aiuti che lo Stato &egrave; tenuto a recuperare in
esecuzione;
tgli aiuti non saranno concessi ad imprese operanti nei
settori esclusi di cui all’art. 1 del reg. 651/2014 nonch&eacute; alle imprese in difﬁcolt&agrave; secondo la deﬁnizione contenuta
nell’art. 2 n. 18 del reg. 651/2014;
tl’aiuto non &egrave; subordinato all’obbligo per il beneﬁciario di
avere la propria sede nello stato membro interessato o di
essere stabilito prevalentemente nello stato membro; inoltre la misura di aiuto non limita la possibilit&agrave; per i beneﬁciari di sfruttare in altri stati membri i risultati ottenuti dal
progetto di ricerca, sviluppo e innovazione;
Considerato che, ai sensi del Regolamento, le imprese beneﬁciarie dovranno sottoscrivere una dichiarazione, ai sensi del
d.p.r. 445/2000:
tche informi su aiuti illegali eventualmente ricevuti ;
tdi non trovarsi in stato di difﬁcolt&agrave;, ai sensi dell’art. 2 n. 18
del reg. 651/2014;
Ritenuto che, ai sensi della d.g.r. 1956/2014 e della successiva
sua comunicazione in Commissione UE, si intendono ﬁnanziare,
nell’Ambito &laquo;Sviluppo e qualiﬁcazione delle dotazioni infrastrutturali per la valorizzazione e la competitivit&agrave; del territorio&raquo; solo
infrastrutture pubbliche non generatrici di entrate e non costituenti attivit&agrave; economica;
Precisato inoltre che il contributo viene concesso nel rispetto:
tdei limiti e delle intensit&agrave; di cui agli art. 25 (aiuti a progetti
di ricerca e sviluppo) e art. 29 (aiuti per l’innovazione di
processi e dell’organizzazione) del reg. 651/2014
tdei limiti di cumulo previsti all’art. 8 del reg. 651/2014;
Dato atto che la dotazione ﬁnanziaria massima del presente
avviso per l’anno 2014 ammonta a :
t8.832.000 euro per l’ambito &laquo;Ricerca e innovazione&raquo;
t12.000.000 euro per l’ambito &laquo;Infrastrutture pubbliche&raquo;
Precisato che per l’Ambito &laquo;Capitale umano&raquo; il ﬁnanziamento
avviene mediante riserve speciﬁche sui bandi della DG Istruzione Formazione e Lavoro.
Precisato che il presente provvedimento rientra tra le competenze della U.O. Competitivit&agrave;, Imprenditorialit&agrave; e accesso al
credito individuate dalla d.g.r. n.87 del 29 aprile 2013 (II provvedimento organizzativo 2013) e dal decreto del Segretario Generale n. 7110 del 25 luglio 2013;
Richiamata la l.r. n. 20/2008 ed i provvedimenti organizzativi
della X Legislatura;
tdi approvare, in attuazione della d.g.r. n. 1956/2014, gi&agrave;
comunicata alla Commissione UE ai sensi dell’art. 11 del
reg. (UE) n. 651/2014 (numero di Caso SA39395), l’Avviso,
- allegato 1 e la relativa modulistica parte integrante e
sostanziale del presente atto - al quale potranno partecipare le imprese che hanno superato la prima fase;
tdi precisare che il contributo viene concesso nel rispetto:
tdei limiti e delle intensit&agrave; di cui agli art. 25 (aiuti a progetti di ricerca e sviluppo) e art. 29 (aiuti per l’innovazione di processi e dell’organizzazione) del reg. 651/2014
tdi precisare che, ai sensi della d.g.r. 1956/2014 si intendono ﬁnanziare, nell’Ambito &laquo;Sviluppo e qualiﬁcazione delle
dotazioni infrastrutturali per la valorizzazione e la competitivit&agrave; del territorio&raquo; solo infrastrutture pubbliche non generatrici di entrate e non costituenti attivit&agrave; economica;
tdi dare atto che la dotazione ﬁnanziaria massima del pre-
sente avviso per l’anno 2014 ammonta a:
tdi precisare che per l’Ambito &laquo;Capitale umano&raquo; il ﬁnan-
tdi disporre la pubblicazione del presente avviso sul sito
ziamento avviene mediante riserve speciﬁche sui bandi
della DG Istruzione Formazione e Lavoro.
istituzionale regionale – sezione amministrazione trasparenza - ai sensi e per gli effetti dell’art. 26 del d.l. vo 14
marzo 2013, n. 33 e sul BURL.
Paola Negroni
ACCORDI PER LA COMPETITIVIT&Agrave;:
Avviso pubblico rivolto alle imprese che hanno superato con esito positivo la prima fase
FINALIT&Agrave;
SOGGETTI PROPONENTI AMMISSIBILI
DOTAZIONE FINANZIARIA, AMBITI DI INTERVENTO E RISORSE DISPONIBILI
MODALIT&Agrave; DI PARTECIPAZIONE E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI
ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE PRESENTATE
AVVIO DELLA PROCEDURA PER LA DEFINIZIONE DEI CONTENUTI DELL’ACCORDO PER LA COMPETITIVIT&Agrave;
RINUNCIA E DECADENZA DAL CONTRIBUTO
RISERVATEZZA E TRATTAMENTO DATI PERSONALI
RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO E RESPONSABILE DEGLI APC
PUBBLICAZIONE, INFORMAZIONI E CONTATTI
INFORMATIVA AI SENSI DELLA LEGGE N. 241/90
SCHEDA “RICERCA E INNOVAZIONE”
SCHEDA “SVILUPPO E QUALIFICAZIONE DELLE DOTAZIONI INFRASTRUTTURALI PER LA VALORIZZAZIONE E LA COMPETITIVIT&Agrave; DEL
SCHEDA “CAPITALE UMANO”
A: Domanda di partecipazione
B: Proposta Progettuale: Ricerca e Innovazione
C: Relazione descrittiva dell’opera infrastrutturale
D: Proposta Progettuale: Capitale Umano
1. FINALIT&Agrave;
L’Avviso pubblico oggetto del presente provvedimento attua le deliberazioni n. 1452 del 28.02.2014 e n.1956 del 13.06.2014, disciplinando le modalit&agrave; attuative della seconda fase del percorso relativo agli Accordi per la competitivit&agrave; (ApC) e la relativa tempistica.
Il percorso prevede la valutazione dei progetti e la deﬁnizione, tramite procedura negoziale, degli impegni reciproci e del bilanciamento degli interessi delle parti coinvolte nell’Accordo per la Competitivit&agrave;.
2. SOGGETTI PROPONENTI AMMISSIBILI
Il presente Avviso &egrave; rivolto alle imprese che hanno superato la prima fase di cui al decreto n 2799 del 01.04.2014.
Sono escluse le imprese operanti nei settori di cui all’art. 1 par. 3 del Reg CE 651/2014 e quelle che abbiano ricevuto aiuti illegali,
nonch&eacute; le imprese in difﬁcolt&agrave; (cos&igrave; come deﬁnite dallo stesso Regolamento 651/2014). Coerentemente con quanto previsto all’art. 1
par. 5 lett. a la sede dei soggetti beneﬁciari in Lombardia &egrave; obbligatoria al momento del pagamento del contributo.
Per partecipare i soggetti proponenti dovranno presentare i progetti deﬁnitivi, che dettaglino la proposta progettuale presentata in
fase di manifestazione di interessi e speciﬁchino gli impegni in termini occupazionali (nuove assunzioni, mantenimento dei livelli occupazionali) e i potenziali impatti sul benessere e la competitivit&agrave; della Regione.
3. DOTAZIONE FINANZIARIA, AMBITI DI INTERVENTO E RISORSE DISPONIBILI
Le risorse ﬁnanziarie disponibili (DGR 1956/2014) sono ﬁnalizzate a sostenere i progetti deﬁnitivi che sviluppano interventi esclusiva-
mente in uno o pi&ugrave; dei seguenti ambiti e in base alla seguente ripartizione:
dotazione ﬁnanziaria complessiva
8.780.000 Attraverso il presente avviso
12.000.000 Attraverso il presente avviso
2) Sviluppo e qualiﬁcazione delle dotazioni infrastrutturali per la valorizzazione e la
competitivit&agrave; del territorio
3) Capitale umano
Gli interventi non saranno ﬁnanziati attraverso il presente avviso ma nell’ambito di
bandi della DG Istruzione Formazione e Lavoro (di seguito IFL), attraverso la individuazione di quote di riserva dedicate, che seguiranno il rispettivo iter di comunicazione
in esenzione e apposita istruttoria; in tale
ambito saranno riconosciute esclusivamente spese sostenute in data successiva
a quella di presentazione della domanda
da parte dell’impresa a valere sullo speciﬁco bando della DG IFL.
Con speciﬁci provvedimenti potranno essere ﬁnanziati ulteriori ambiti di cui alla DGR 1956/2014 che attualmente non prevedono
risorse. In tal caso l’Accordo per la competitivit&agrave; gi&agrave; sottoscritto potr&agrave; essere integrato esclusivamente dalle imprese che nella manifestazione di interesse hanno gi&agrave; previsto interventi relativi a questi ulteriori ambiti con conseguente impegno deﬁnito nell’Accordo.
Nel caso in cui nella prima fase non venga manifestato interesse in tali ambiti, il soggetto proponente dovr&agrave; presentare una nuova
4. MODALIT&Agrave; DI PARTECIPAZIONE E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI
Le domande di partecipazione dovranno pervenire esclusivamente a mezzo posta elettronica certiﬁcata all’indirizzo [email&#160;protected] utilizzando la modulistica allegata al presente Avviso, come di seguito speciﬁcato.
Le domande di partecipazione (Allegato A) dovranno essere presentate dai soggetti proponenti a partire dal giorno successivo alla
data di pubblicazione del presente Avviso sul BURL e dovranno pervenire, a pena di irricevibilit&agrave;, entro e non oltre il 30 giugno 2015.
E’ prevista una procedura valutativa a sportello (di cui all’art. 5 comma 3 del D.Lgs 123/1998) secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda.
Nel caso le risorse ﬁnanziarie disponibili di cui al punto 3) venissero esaurite prima della scadenza naturale della procedura, verr&agrave;
data tempestiva comunicazione nella sezione del sito dedicato all’Avviso www.attivitaproduttive.regione.lombardia.it.
La domanda di partecipazione dovr&agrave; essere corredata della documentazione necessaria ed essere debitamente sottoscritta dal
legale rappresentante del soggetto proponente con ﬁrma digitale o elettronica, pena la non ammissibilit&agrave;. Non saranno ricevibili
domande presentate in formato cartaceo o secondo una modalit&agrave; diversa da quella appositamente indicata.
Per presentare la domanda il soggetto proponente deve disporre:
di un indirizzo di posta elettronica certiﬁcata (PEC);
della ﬁrma digitale o elettronica del legale rappresentante del soggetto proponente. La ﬁrma elettronica pu&ograve; essere apposta
con CRS/CNS (carta regionale/nazionale dei servizi) o con altri dispositivi di ﬁrma a patto che questi siano rilasciati da enti
certiﬁcatori abilitati e che il certiﬁcato permetta la ﬁrma elettronica avanzata secondo quanto riportato nella “Guida alla Firma
Digitale 2009” emanata da CNIPA.
Con la domanda di partecipazione il proponente attesta le proprie generalit&agrave; ai sensi del DPR 445/2000.
La domanda dovr&agrave; inoltre essere corredata dei seguenti allegati:
copia di un valido documento di riconoscimento del sottoscrittore;
eventuale delega/procura del legale rappresentante alla sottoscrizione;
Proposta Progettuale: Ricerca e Innovazione (Allegato B)
Relazione descrittiva dell’opera infrastrutturale (Allegato C)
Proposta Progettuale: Capitale Umano (Allegato D)
Si precisa che il soggetto proponente pu&ograve; presentare anche una sola proposta progettuale.
Per fruire dei contributi relativi all’ambito “Capitale umano”, i soggetti interessati dovranno seguire le modalit&agrave; previste dagli appositi
Avvisi della DG IFL.
Nel caso in cui il soggetto proponente partecipi in collaborazione con altri partner (imprese o organismi di ricerca e diffusione della
conoscenza di cui alla deﬁnizione del regolamento comunitario n. 651/2014) deve allegare alla domanda di partecipazione un accordo di partenariato sottoscritto, che fornisca elementi in merito all’oggetto e alla durata della collaborazione, ai ruoli e agli impegni
- anche di carattere ﬁnanziario ed economico - assunti dal soggetto proponente e dai partner.
5. ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE PRESENTATE
La valutazione delle domande di partecipazione pervenute sar&agrave; effettuata, in base all’ordine cronologico di arrivo, dal Nucleo di
Valutazione, costituito con decreto n. 3001 del 8.04.2014 e successive modiﬁche , eventualmente integrato da esperti nelle speciﬁche
tematiche oggetto dell’intervento.
Il Nucleo di Valutazione effettuer&agrave; un’istruttoria:
amministrativa-formale, veriﬁcando la completezza e la correttezza della documentazione presentata
tecnica secondo gli elementi e i criteri speciﬁcati nelle singole schede relative agli ambiti ﬁnanziabili, anche attraverso l’utilizzo
di indicatori deﬁniti nella prima seduta del Nucleo.
Entro 90 giorni dalla presentazione della domanda il responsabile del procedimento approva con proprio decreto gli esiti dell’istruttoria effettuata dal Nucleo di valutazione.
Nel corso dell’istruttoria, il Nucleo di Valutazione pu&ograve; richiedere integrazioni della documentazione (la cui mancata trasmissione non
sia causa di inammissibilit&agrave;) ed il rilascio di ulteriori dichiarazioni ritenute utili ai ﬁni dell’esame delle domande presentate. Il Nucleo di
Valutazione assegna un termine perentorio per l’invio della documentazione, che non potr&agrave; essere superiore ai 15 giorni dalla data
della richiesta e sospender&agrave; il termine per la conclusione dell’istruttoria.
La mancata risposta del soggetto proponente entro il termine stabilito equivale a rinuncia alla domanda.
6. AVVIO DELLA PROCEDURA PER LA DEFINIZIONE DEI CONTENUTI DELL’ACCORDO PER LA COMPETITIVIT&Agrave;
Per le proposte progettuali valutate positivamente il Nucleo di valutazione propone al responsabile degli ApC la convocazione del
Comitato tecnico degli Accordi (di cui alla DGR 1452/2014) e di eventuali altri soggetti pubblici o privati da coinvolgere nel percorso
di deﬁnizione dell’Accordo (Avvio procedura negoziale).
Durante la procedura negoziale per la deﬁnizione dell’ApC, potranno essere individuati, oltre a quanto presentato in sede di progetto
preliminare, eventuali altri spazi di collaborazione utili ad ampliﬁcare gli impatti sul territorio regionale.
I partner pubblici e privati potranno essere coinvolti dall’impresa che ha proposto il progetto o direttamente dal Comitato tecnico per
Il responsabile degli ApC conclude, entro 90 giorni dalla data del decreto che approva gli esiti del nucleo di valutazione, la procedura
negoziale ﬁnalizzata alla predisposizione dei contenuti dell’ Accordo per la competitivit&agrave; che sar&agrave; presentata alla Giunta Regionale
per l’approvazione.
7. OBBLIGHI DEI SOGGETTI BENEFICIARI
I soggetti beneﬁciari sono obbligati, a pena di decadenza dall’agevolazione:
al rispetto di tutte le condizioni previste nel presente Avviso e degli impegni formalizzati nell’Accordo (in particolare mantenimento degli obblighi occupazionali per almeno 5 anni);
ad assicurare che gli interventi realizzati non siano difformi da quelli individuati nella domanda presentata;
a mantenere gli impegni assunti nei confronti del partenariato laddove presente;
a fornire, nei tempi e nei modi previsti dal presente Avviso e dagli atti a questo conseguenti, tutta la documentazione e le informazioni eventualmente richieste;
ad assicurare che le attivit&agrave; previste inizino e si concludano entro i termini stabiliti dall’Avviso;
ad assicurare la puntuale e completa realizzazione delle attivit&agrave; in conformit&agrave; alla domanda presentata e ammessa a beneﬁcio, salvo eventuali modiﬁche preventivamente autorizzate da Regione Lombardia;
a conservare per un periodo di almeno 10 anni dalla data del provvedimento di erogazione del contributo la documentazione
attestante le spese sostenute e rendicontate.
8. RINUNCIA E DECADENZA DAL CONTRIBUTO
I soggetti beneﬁciari qualora intendano rinunciare al contributo concesso e/o alla realizzazione del progetto, devono darne comunicazione con la stessa modalit&agrave; utilizzata per la presentazione della domanda. La rinuncia deve essere motivata da cause di forza
maggiore sopraggiunte successivamente alla richiesta del contributo.
L’intervento ﬁnanziario pu&ograve; essere oggetto di decadenza, parziale o totale, nella misura in cui i soggetti beneﬁciari non ottemperino
agli obblighi indicati al punto 7 e richiamati nell’Accordo per la competitivit&agrave; sottoscritto da tutti i soggetti coinvolti.
Con riguardo all’ambito capitale umano si rimanda ai bandi speciﬁci della DG IFL.
9. ISPEZIONI E CONTROLLI
Regione Lombardia, anche attraverso i propri enti, effettuer&agrave; controlli sui progetti ﬁnanziati, a seguito della sottoscrizione dell’Accordo
per la Competitivit&agrave;, ed ispezioni presso la sede del soggetto beneﬁciario allo scopo di veriﬁcare lo stato d’attuazione, il rispetto degli
obblighi previsti dall’accordo e la veridicit&agrave; delle dichiarazioni e informazioni prodotte.
10. AIUTI DI STATO
Il presente avviso &egrave; stato oggetto di formale comunicazione alla Commissione Europea (Numero di Caso della Commissione
SA39395) ed &egrave; in attesa di pubblicazione sul GUUE dell’aiuto in esenzione comunicato.
Le agevolazioni previste dal presente Bando, per l’ambito ricerca e innovazione, sono concesse ed erogate nel rispetto dei principi
imposti dagli articoli 1 (campi di applicazione), art. 2 (deﬁnizioni), art. 4 (soglie di notiﬁca), art. 5 (trasparenza degli aiuti), art. 6 (effetti
di incentivazione), art. 8 (cumulo), art. 9 (pubblicazione e informazione), art. 11 (relazioni ed invio alla Commissione UE tramite notiﬁca
elettronica) e art. 12 (controllo) del Regolamento CE n. 651/2014 del 17 giugno 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufﬁciale dell’Unione
Europea L 187/1 del 26 giugno 2014.
Il contributo viene concesso nel rispetto dei limiti imposti dagli articoli 25 (aiuti a progetti di ricerca e sviluppo) e art. 29 (aiuti per
l’innovazione dei processi e dell’organizzazione) del Regolamento (CE) n. 651/2014 della Commissione Europea.
Il contributo viene concesso nei limiti di cumulo previsti all’art. 8 del Reg. 651/2014, ossia :
HMJBJVUJDPODPTUJBNNJTTJCJMJJOEJWJEVBCJMJFTFOUBUJBJTFOTJEFMQSFTFOUFSFHPMBNFOUPQPTTPOPFTTFSFDVNVMBUJ
con altri aiuti di Stato, purch&eacute; le misure riguardino diversi costi ammissibili individuabili,
con altri aiuti di Stato, in relazione agli stessi costi ammissibili — in tutto o in parte coincidenti — unicamente se tale cumulo non porta al superamento dell’intensit&agrave; di aiuto o dell’importo di aiuto pi&ugrave; elevati applicabili all’aiuto in questione
in base al presente regolamento.
HMJBJVUJEJ4UBUPFTFOUBUJBJTFOTJEFMQSFTFOUFSFHPMBNFOUPOPOQPTTPOPFTTFSFDVNVMBUJDPOBJVUJjEFNJOJNJT&raquo; relativamente agli
stessi costi ammissibili se tale cumulo porta a un’intensit&agrave; di aiuto superiore ai livelli previsti dalle singole categorie
Per quanto non disciplinato o deﬁnito espressamente dalle presenti disposizioni si fa rinvio al Regolamento n. 651/2014; in ogni caso
nulla di quanto previsto dalle presenti disposizioni pu&ograve; essere interpretato in maniera difforme da ci&ograve; che &egrave; stabilito dal Regolamento
Le presenti disposizioni non pregiudicano la possibilit&agrave; di concedere aiuti alle imprese in applicazione di altri regimi esentati o autorizzati, o in regime “de minimis” di cui al regolamento (CE) 1407/2013 del 18 dicembre 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufﬁciale dell’Unione Europea del 24.12.2013 L352, nel rispetto delle regole sul cumulo.
Per i dettagli rispetto alle spese ammissibili e all’intensit&agrave; dell’agevolazione concedibile per ciascun ambito si rinvia alla speciﬁca
11. RISERVATEZZA E TRATTAMENTO DATI PERSONALI
Ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003, i dati acquisiti in esecuzione del presente Avviso pubblico sono utilizzati esclusivamente per le ﬁnalit&agrave;
relative al procedimento amministrativo per il quale essi vengono comunicati, secondo le modalit&agrave; previste dalle leggi e dai regolamenti vigenti.
Titolare del trattamento &egrave; la Giunta Regionale, nella persona del proprio legale rappresentante.
Responsabile del trattamento dei dati &egrave;:
JM%JSFUUPSF(FOFSBMFQSPUFNQPSFEFMMB%JSF[JPOF(FOFSBMF&quot;UUJWJU&Euml;1SPEVUUJWF3JDFSDBF*OOPWB[JPOFSFMBUJWBNFOUFBMMBNCJUPF
JM%JSFUUPSF(FOFSBMFQSPUFNQPSFEFMMB%JSF[JPOF(FOFSBMF*TUSV[JPOF'PSNB[JPOFF-BWPSPSFMBUJWBNFOUFBMMBNCJUP
Eventuali speciﬁcazioni, necessarie per il trattamento di dati sensibili o giudiziari o tipologie di ﬂussi di dati particolarmente complessi,
saranno oggetto dell’Accordo per la competitivit&agrave;.
12. RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO E RESPONSABILE DEGLI APC
Il responsabile del procedimento &egrave; il Dirigente pro-tempore della UO Competitivit&agrave;, imprenditorialit&agrave; e accesso al credito della DG
Attivit&agrave; Produttive, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia.
Il Responsabile degli ApC &egrave; il Direttore Generale pro tempore della DG Attivit&agrave; Produttive, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia.
13. PUBBLICAZIONE, INFORMAZIONI E CONTATTI
Il presente avviso &egrave; pubblicato:
 sul BURL (Bollettino Ufﬁciale Regione Lombardia);
 sul sito della Direzione Generale Attivit&agrave; Produttive Ricerca e Innovazione e della DG Istruzione, Formazione e Lavoro
 sul sito istituzionale regionale – sezione amministrazione trasparente - ai sensi dell’art. 26 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33.
14. INFORMATIVA AI SENSI DELLA LEGGE N. 241/90
Il presente avviso e gli atti ad esso connessi sono custoditi e visionabili presso la DG Attivit&agrave; Produttive Ricerca e Innovazione, con sede
in Milano Piazza Citta di Lombardia, 1.
L’accesso agli atti avviene secondo i termini e le modalit&agrave; previste dalla legge n. 241/1990 e dalla l.r. 1/2012.
15. DISPOSIZIONI FINALI
Per quanto non previsto nel presente avviso, si fa riferimento alle norme comunitarie, nazionali e regionali vigenti.
La Regione si riserva di impartire, ove necessario, ulteriori disposizioni e istruzioni che si rendessero necessarie a seguito dell’emanazione di normative comunitarie e/o statali e/o regionali. La Regione si riserva altres&igrave; la facolt&agrave; di annullare o revocare la presente
procedura anche successivamente alla presentazione delle proposte progettuali, qualora ricorrano motivi di pubblico interesse. In
tale evenienza, i soggetti proponenti non potranno avanzare alcuna pretesa di compenso o risarcimento.
16. SCHEDA “RICERCA E INNOVAZIONE”
PROGETTI E SOGGETTI AMMISSIBILI
Sono ammissibili all’intervento ﬁnanziario di cui al presente Avviso, i progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale (art.25 par
2 lettere b e c del REG CE 651/14) e/o di innovazione di processi e dell’organizzazione ( di cui all’art 29 REG CE 651/14) di importo
uguale o superiore a 1.000.000,00 euro, presentati dai soggetti che hanno superato la prima fase (manifestazione di interesse).
Possono partecipare come partner dei progetti di R&amp;I imprese singole di qualsiasi dimensione, che abbiano competenze di punta
nelle tecnologie interessate, anche in partenariato con Organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza pubblici e privati (solo
nel caso di progetti di R&amp;S).
Qualora il soggetto proponente, ammesso alla seconda fase, vi partecipi in collaborazione con altri partner (imprese o organismi di
ricerca e diffusione della conoscenza di cui alla deﬁnizione del regolamento comunitario n. 651/2014) deve allegare alla domanda
di partecipazione uno speciﬁco accordo di partenariato (cos&igrave; come deﬁnito nell’articolo 4 del presente avviso).
I Progetti di ricerca industriale e di attivit&agrave; di sviluppo sperimentale e/o di innovazione di processi e dell’organizzazione (cosi come
deﬁniti nel regolamento 651/2014) devono:
essere ﬁnalizzati ad accrescere il sistema delle conoscenze e conseguentemente l’utilizzo di applicazioni innovative che abbiano
ricadute e signiﬁcativi impatti relativamente a una delle seguenti aree di specializzazione deﬁnite dalla Strategia Regionale (DGR
n. 1051 del 5 dicembre 2013 cosi come integrata dalla DGR 2146/2014 e successiva speciﬁca di cui alla DGR 2472/2014 ):
 Aerospazio,
 Agroalimentare,
 Eco-industria,
 Industrie creative e culturali,
 Industria della salute,
 Manifatturiero avanzato,
 Mobilit&agrave; sostenibile
essere realizzati in Lombardia e presentare una ricaduta per le imprese coinvolte in termini di crescita, competitivit&agrave;, strategie di
mercato e dovranno attivare nuove opportunit&agrave; di sviluppo per il territorio lombardo in termini di qualit&agrave; occupazionale, produttivit&agrave;, competitivit&agrave;, sviluppo delle competenze tecniche, scientiﬁche e professionali nonch&eacute; presentare impatti signiﬁcativi sulle
priorit&agrave; del benessere della Regione;
concludersi con la realizzazione e la qualiﬁcazione di un impianto sperimentale o un prototipo del prodotto e/o servizio innovativo e/o un’innovazione di processo o organizzativa.
Coerentemente con l’art 1 par 5 lettera c del REG CE 65172014 i risultati della ricerca dello sviluppo e dell’innovazione possono essere
sfruttati anche in altri Stati membri.
Le grandi imprese che partecipino all’ApC come Soggetti beneﬁciari, devono esplicitare, nell’ambito del Progetto di R&amp;I presentato,
l’effetto di incentivazione dell’aiuto, dimostrando cio&egrave; che l’aiuto determina un cambiamento di comportamento, inducendole ad
accrescere il livello di attivit&agrave; di ricerca, sviluppo e innovazione in termini di dimensione, di portata, di importi di spesa e ritmo, fornendo
le informazioni previste al paragrafo 4.4 della Disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore di ricerca e sviluppo e innovazione (2014/C 198/01) in conformit&agrave; al modello che verr&agrave; reso disponibile sul sito www.attivitaproduttive.regione.lombardia.it nella
sezione dedicata al presente Avviso.
I Progetti di R&amp;I devono essere avviati, pena la decadenza dal Contributo, entro e non oltre 45 (quarantacinque) giorni dalla data di
sottoscrizione dell’ApC.
I progetti di R&amp;I devono essere realizzati entro 24 mesi dall’Avvio.
E’ fatta salva la possibilit&agrave; di concessione di proroga non superiore a 6 mesi, che potr&agrave; essere concessa dal responsabile del procedimento, previa informativa al Nucleo di valutazione, su richiesta del Soggetto beneﬁciario accompagnata da una nota che illustri le
motivazioni che ne comprovino la necessit&agrave;. Tale proroga potr&agrave;, infatti, essere concessa solo a fronte di motivate esigenze di sviluppo
e/o gestione del Progetto di R&amp;I.
La richiesta dovr&agrave; essere presentata sino a 30 (trenta) giorni prima del termine ultimo per la realizzazione del Progetto di R&amp;I di cui al
Sono ammissibili le spese sostenute dalla data di presentazione della domanda sul seguente avviso ed entro la data di conclusione
Le spese considerate ammissibili ai ﬁni del Contributo nell’ambito del presente Avviso sono esclusivamente quelle sostenute dai Soggetti beneﬁciari e direttamente imputabili alle attivit&agrave; previste nel Progetto di R&amp;I medesimo nel rispetto della normativa comunitaria
sugli aiuti di Stato.
Ai sensi dell’art. 25 e 29 del Regolamento (CE) n. 651/2014, le spese per i progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale o
di innovazione di processo o organizzazione, a pena di inammissibilit&agrave;, devono essere riconducibili ad una delle seguenti tipologie:
spese di personale: ricercatori, tecnici e altro personale di supporto (che risulti, in rapporto col Soggetto beneﬁciario, dipendente a tempo indeterminato o determinato, lavoratore parasubordinato, titolare di borsa di dottorato, di assegno di ricerca,
di borsa di studio, stage) nella misura in cui sono impiegati per la realizzazione del progetto;
costi degli strumenti e delle attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto: comprendono i
costi di ammortamento - calcolati secondo i principi della buona prassi contabile e delle norme ﬁscali in materia – relativi
a macchinari e attrezzature, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il Progetto di R&amp;I (fatta salva la possibilit&agrave; di
rendicontare l’intero coto di macchinari e attrezzature utilizzati per il Progetto di R&amp;I quando il loro ciclo di vita corrisponde o
&egrave; inferiore alla durata del progetto stesso);
costi della ricerca contrattuale, delle conoscenze, delle competenze tecniche e dei brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da
fonti esterne a prezzi di mercato tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti
elementi di collusione, cos&igrave; come i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai ﬁni dell’attivit&agrave; di ricerca per un massimo del 30% delle spese totali ammissibili del Progetto di R&amp;I;
altri costi di esercizio, direttamente connessi alla realizzazione del progetto di R&amp;I, per un massimo del 30% delle spese totali ammissibili; sono inclusi: i costi di materiali, forniture e prodotti analoghi sostenuti direttamente per effetto del progetto;
rientrano in tale voce anche le spese di certiﬁcazione e la commissione annuale o frazione per il rilascio della ﬁdejussione
(sono escluse le spese di istruttoria e qualsiasi altra spesa accessoria pur connessa al rilascio della ﬁdejussione medesima)
ﬁno ad un massimo del 2% annuo dell’importo garantito.
studi di fattibilit&agrave;: i costi per la realizzazione di attivit&agrave; preliminari di analisi, strettamente funzionali ai Progetti di R&amp;I per un
massimo del 5% delle spese totali ammissibili del Progetto di R&amp;I ed esclusivamente se acquisiti all’esterno del Partenariato
e a prezzi di mercato (costi non ammissibili nel caso di progetti per l’innovazione dei processi e dell’organizzazione);
spese generali supplementari derivanti direttamente dal progetto di R&amp;I ﬁno ad un massimo del 15% delle spese ammesse
per il personale. Comprende tutte quelle spese non comprese nelle categorie precedenti purch&eacute; si attesti la diretta imputabilit&agrave; di tali spese al Progetto di R&amp;I.
Per le intensit&agrave; di aiuto si fa riferimento a quanto riportato nella tabella al par.4.
Le suddette spese si intendono al netto di IVA o altre imposte, ad eccezione dei casi in cui l’IVA sia realmente e deﬁnitivamente sostenuta dai Soggetti beneﬁciari e non sia in alcun modo recuperabile dagli stessi, tenendo conto della disciplina ﬁscale cui i Soggetti
beneﬁciari sono assoggettati.
Non sono considerate ammissibili, le seguenti tipologie di spesa relative a:
attivit&agrave; orientate alla commercializzazione;
adeguamenti ad obblighi di legge;
manutenzione ordinaria di impianti, macchinari e attrezzature;
servizi continuativi o periodici comunque connessi alle normali spese di funzionamento dei soggetti partecipanti;
canoni di locazione ﬁnanziaria (leasing) di macchinari e attrezzature.
CARATTERISTICHE ED INTENSITA’ DELL’INTERVENTO FINANZIARIO
Sono considerati ammissibili progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale o di innovazione dei processi e dell’organizzazione
di importo superiore o uguale a 1.000.000 euro.
L’intensit&agrave; dell’agevolazione ﬁnanziaria concedibile, a fondo perduto, potr&agrave; essere al massimo pari a quella indicata nel regolamento
sopracitato in vigore, con un tetto massimo di contributo concedibile pari a 2.000.000,00 euro per ciascun Accordo per la Competitivit&agrave; secondo la seguente tabella.
Intensit&agrave; di aiuto massima
ﬁnanziario
(fondo perduto) in % proquota delle spese ammissibili
Micro/Piccola
(in caso di collaborazione
effettiva tra imprese: A) per le
grandi imprese collaborazione con almeno una PMI B) tra
un’impresa e un organismo
di ricerca)*
Studi di fattibilit&agrave; preliminare
a Ricerca industriale o sviluppo sperimentale
Innovazione dei processi e
rispetto alle spese
Massimo 5% delle
spese totali ammissibili
solo se la GI collabora con
le PMI e se le PMI coinvolte
sostengono almeno il 30%
del totale dei costi ammissibili
*) in caso di collaborazione effettiva tra imprese, ogni singola impresa non pu&ograve; sostenere pi&ugrave; del 70% dei costi ammissibili mentre nel
caso di collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o pi&ugrave; organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, quest’ultimi organismi devono sostenere almeno il 10% dei costi ammissibili e hanno diritto a pubblicare i risultati della propria ricerca
L’istruttoria di merito avverr&agrave; mediante procedura valutativa a sportello, in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande, e si baser&agrave; sui seguenti elementi:
Qualit&agrave; e chiarezza del progetto
Coerenza e rilevanza degli obiettivi del progetto con la strategia regionale S3 e valore aggiunto del progetto rispetto allo sviluppo dei Cluster
Tecnologici Regionali, con particolare riferimento al potenziamento dei
Grado di innovativit&agrave; del progetto
Coinvolgimento e collaborazioni signiﬁcative previste nel progetto con
PMI e/o organismi di ricerca
Competenza ed esperienza del team coinvolto nel progetto di ricerca
Adeguatezza economico-ﬁnanziaria e coerenza del budget
Signiﬁcativit&agrave; dei risultati e impatto attesi sul sistema scientiﬁco, produttivo, ambientale e sociale lombardi, con preciso focus sulle dimensioni
del benessere e della competitivit&agrave;, anche in termini di investimenti ﬁssi,
di risorse umane dedicate alla ricerca e di ampliamento del mercato
di riferimento potenziale
I Progetti di R&amp;I che avranno conseguito un punteggio complessivo inferiore a 60 punti su un massimo di 100 non saranno ammessi.
PROCEDURE DI EROGAZIONE E DI RENDICONTAZIONE
Il contributo concesso pu&ograve; essere erogato secondo una delle seguenti modalit&agrave; che potr&agrave; essere scelta dal beneﬁciario ammesso, in fase di ApC:
Erogazione in tre tranche
Prima tranche ﬁno al 30% del contributo che pu&ograve; essere richiesta in alternativa:
a.1. a titolo di anticipazione; l’anticipazione sar&agrave; erogata previa presentazione, dopo la sottoscrizione dell’ApC e avvio del progetto, di ﬁdejussione per un importo pari all’anticipazione concessa;
a.2 a seguito della effettiva realizzazione del 30% delle spese ammesse complessive del Progetto di R&amp;I, dietro presentazione di
una prima relazione intermedia sullo stato di avanzamento del Progetto di R&amp;I e la relativa rendicontazione delle spese sostenute;
Seconda tranche ﬁno al 40% del contributo, a seguito della effettiva realizzazione del 70% delle spese ammesse complessive
del Progetto di R&amp;I, dietro presentazione di una relazione intermedia sullo stato di avanzamento del Progetto di R&amp;I e la relativa
rendicontazione delle spese sostenute;
Terza tranche a saldo a conclusione del Progetto di R&amp;I, previa presentazione della relazione ﬁnale sull’esito del Progetto di R&amp;I
corredata dalla rendicontazione ﬁnale delle spese effettivamente sostenute, effettuate e liquidate e previa veriﬁca della suddetta
Erogazione in due tranche
Prima tranche ﬁno al 50% del contributo che pu&ograve; essere richiesta in alternativa:
a.1. a titolo di anticipazione; l’anticipazione sar&agrave; erogata, dopo la sottoscrizione dell’ApC e avvio del progetto, previa presentazione di ﬁdejussione per un importo pari all’anticipazione concessa;
a.2 a seguito della effettiva realizzazione del 50% delle spese ammesse complessive del Progetto di R&amp;I, dietro presentazione di
Seconda tranche a saldo a conclusione del Progetto di R&amp;I, previa presentazione della relazione ﬁnale sull’esito del Progetto di
R&amp;I corredata dalla rendicontazione ﬁnale delle spese effettivamente sostenute, effettuate e liquidate e previa veriﬁca della suddetta documentazione.
Erogazione in un’unica tranche a saldo:
Il contributo &egrave; erogato in un’unica soluzione a saldo a conclusione del Progetto di R&amp;I, previa presentazione della relazione ﬁnale
sull’esito del Progetto di R&amp;I corredata dalla rendicontazione ﬁnale delle spese effettivamente sostenute, effettuate e liquidate e
previa veriﬁca della suddetta documentazione.
La relazione ﬁnale corredata dalla suddetta documentazione deve essere presentata entro 90 giorni dalla conclusione del Progetto di R&amp;I, corrispondente alla data dell’ultimo titolo di spesa ammissibile.
Ai Progetti di R&amp;I ammessi al contributo verr&agrave; applicata la ritenuta d’acconto del 4% di cui al DPR 600/1973, art. 28 comma 2 nei
casi in cui ne sussistano le condizioni.
Ai ﬁni degli obblighi di rendicontazione, tutte le spese ammissibili devono:
essere effettivamente sostenute e giustiﬁcate da fatture quietanzate o da documenti contabili di valore probatorio equivalente
(titolo di spesa);
derivare da atti giuridicamente vincolanti (contratti, convenzioni, lettere d’incarico, ecc.), da cui risultino chiaramente l’oggetto
della prestazione o fornitura, il suo importo, la sua pertinenza e connessione al Progetto di R&amp;I, i termini di consegna, le modalit&agrave;
di pagamento;
essere effettivamente sostenute dal Soggetto beneﬁciario successivamente alla data di presentazione della domanda ai sensi
del presente Avviso ed entro e non oltre la scadenza del termine per la conclusione del Progetto di R&amp;I;
essere pertinenti e connesse al Progetto di R&amp;I approvato, oltre che conformi ai criteri di ammissibilit&agrave; delle spese di cui al precedente articolo 3.
Le spese non attestabili tramite fatture devono essere riscontrabili nella contabilit&agrave; ed essere chiaramente riferibili al Progetto di
R&amp;I in base ad apposita documentazione che ne attesti l’imputazione percentuale alle attivit&agrave; ﬁnanziate.
I Soggetti beneﬁciari sono tenuti alla predisposizione di un sistema di contabilit&agrave; separata o di una codiﬁcazione contabile adeguata per tutte le transazioni relative al Progetto di R&amp;I.
La domanda di erogazione del contributo dovr&agrave; essere presentata dai Soggetti beneﬁciari utilizzando la modulistica resa disponibile sul sito [email&#160;protected]
Le tranche saranno erogate:
entro 60 giorni dalla data di protocollo della domanda di richiesta di erogazione, per la prima e seconda tranche di erogazione;
entro 90 giorni dalla data di protocollo della domanda di erogazione, per la terza tranche di erogazione
veriﬁca della rendicontazione delle spese;
veriﬁca delle relazioni intermedie e ﬁnali dei Progetti di R&amp;I;
Regione Lombardia proceder&agrave; all’acquisizione e veriﬁca, laddove pertinente, della documentazione necessaria ai ﬁni dell’erogazione, ossia:
MBSFHPMBSJU&Euml;EFJWFSTBNFOUJDPOUSJCVUJWJBNF[[P%63$o%PDVNFOUP6OJDPEJ3FHPMBSJU&Euml;$POUSJCVUJWB
WBMJEPBMNPNFOUPEFMMFrogazione;
DFSUJmDBUPDBNFSBMF
OVMMB PTUB BOUJNBmB P JO BMUFSOBUJWB JOGPSNBUJWB BOUJNBmB SJMBTDJBUB EBMMB 1SFGFUUVSB EJ DPNQFUFO[B DPNF QSFWJTUP EBM %-
8.8.1994 n. 490 attuativo della L. 17.1.1994 n 47 e DPR 3.6.1998 n. 252;
RVBOUPQSFWJTUPEBMMBSUCJTEFM%13FEBMMBDJSDPMBSFOEFMMVHMJPEFM.JOJTUFSP&amp;DPOPNJBF'JOBO[FJO
merito alle disposizioni sui pagamenti di importi superiori a Euro 10.000,00;
MBSFHPMBSJU&Euml;EFMMBEJDIJBSB[JPOFSFMBUJWBBEFWFOUVBMJBJVUJJMMFHBMJOPOSJNCPSTBUJFBJWJODPMJSFMBUJWJBMDVNVMP
Eventuali variazioni in aumento delle spese complessive del Progetto di R&amp;I non determinano in alcun caso incrementi dell’ammontare del contributo concesso.
In sede di erogazione del saldo del contributo si potr&agrave; procedere alla rideterminazione del contributo medesimo, in relazione a
diminuzioni dell’ammontare delle spese ammissibili, fermo restando il raggiungimento degli obiettivi previsti dall’ApC, che sar&agrave;
oggetto di speciﬁca veriﬁca da parte degli esperti coinvolti nel Nucleo di valutazione.
17. SCHEDA “SVILUPPO E QUALIFICAZIONE DELLE DOTAZIONI INFRASTRUTTURALI PER LA VALORIZZAZIONE E LA COMPETITIVIT&Agrave; DEL
SOGGETTI E PROGETTI AMMISSIBILI
Possono beneﬁciare del contributo:
 Province;
 Comunit&agrave; Montane;
 Comuni;
 Enti Locali nelle forme associative previste dal Titolo II, capo V del D.Lgs. 18/8/2000, n. 267;
 Altri enti pubblici
che saranno coinvolti nel percorso di deﬁnizione degli Accordi, o dall’impresa che propone il progetto o da Regione Lombardia in
sede di convocazione del Comitato tecnico per gli accordi.
Tale coinvolgimento &egrave; formalizzato da una relazione descrittiva dell’opera infrastrutturale che si intende realizzare nell’ambito dell’ApC,
unitamente ai costi di massima, presentata:
dall’impresa, di intesa con l’ente pubblico coinvolto (Allegato C), che la sottoscrive, nel momento di presentazione della
domanda al presente Avviso;
dall’ente pubblico, se il coinvolgimento avviene in sede di Comitato tecnico per gli accordi.
Il ﬁnanziamento dell’opera infrastrutturale, approvata nell’ambito dell’ApC, potr&agrave; essere concesso a seguito della presentazione del
progetto preliminare formalizzato con delibera dell’ente pubblico richiedente.
I progetti coﬁnanziabili potranno svilupparsi nei seguenti ambiti:
a) Infrastrutture per la mobilit&agrave; delle merci e/o delle persone;
b) Riqualiﬁcazione di ambiti urbani e periurbani degradati dalla presenza di insediamenti industriali;
c) Aree attrezzate, recupero e riutilizzo di ediﬁci industriali dismessi;
Nella prima linea di intervento rientrano e sono ammissibili, in termini indicativi e non esaustivi, le opere di seguito indicate (anche
esterne alle aree degli insediamenti produttivi, purch&eacute; ad esse strettamente funzionali e collegate, le quali siano migliorative delle
problematiche interessanti l’area e ﬁnalizzate ad una organica razionalizzazione del territorio):
Strade: di collegamento/innesto/raccordo con il sistema viario esistente (nuova formazione, potenziamento e/o riqualiﬁcazione);
Impianti ferroviari: di collegamento/innesto/raccordo (nuova formazione, potenziamento e/o riqualiﬁcazione);
Idrovie: nuova formazione, potenziamento e/o riqualiﬁcazione;
Porti, esclusi quelli turistici, e banchine commerciali: nuova formazione potenziamento e/o riqualiﬁcazione esistente;
Piccoli sistemi di interscambio e stoccaggio delle merci: nuova formazione potenziamento e/o riqualiﬁcazione.
Nella seconda linea di intervento riqualiﬁcazione di ambiti urbani e periurbani e riqualiﬁcazione/ristrutturazione di ediﬁci e spazi pubblici sono previsti interventi di:
riqualiﬁcazione e risanamento di ambiti urbani e periurbani, degradati per la presenza di insediamenti ed attivit&agrave; produttive
riqualiﬁcazione e recupero di ediﬁci, prioritariamente dismessi, in ambito urbano e periurbano, da destinare ad attivit&agrave; produttive
(PMI) o a supporto del sistema delle stesse imprese (ad es. sedi per le associazioni imprenditoriali, sedi per la gestione unica
delle commesse – acquisti e/o distribuzione comune - per le imprese del territorio, sedi ricreative, strutture ﬁeristiche, ecc.), realizzazione di strutture da destinare ad attivit&agrave; di impresa ovvero per la realizzazione di incubatori di imprese limitatamente ai soli
casi di dimostrata carenza e di effettiva e documentata esigenza.
Nella terza linea di intervento rientrano e sono ammissibili le opere di completamento/riqualiﬁcazione/valorizzazione di aree per
insediamenti produttivi esistenti:
adeguamento e riqualiﬁcazione delle opere di urbanizzazione primaria, nei casi di completamento di aree esistenti anche attraverso la realizzazione di strutture da destinare ad attivit&agrave; industriale o a supporto del sistema delle stesse imprese ovvero per
la realizzazione di incubatori di imprese limitatamente ai soli casi di dimostrata carenza e di effettiva e documentata esigenza;
opere di miglioramento, riqualiﬁcazione e/o potenziamento infrastrutturale di accesso all’area industriale, opere di riqualiﬁcazione atte a ridurre/eliminare effetti ambientali e sanitari negativi, nonch&eacute; interventi relativi al ciclo idrico integrato;
interventi di messa in sicurezza, recupero e riqualiﬁcazione di funzioni idrogeologiche ovvero di sistemazione e regimazione delle
acque che attraversano o interagiscono direttamente con l’area industriale.
Sono ammissibili a contributo le spese effettivamente e direttamente sostenute dal Soggetto Pubblico riguardanti:
- la realizzazione delle opere e dei lavori per gli interventi di cui alle precedenti linee nonch&eacute; l’acquisto, l’installazione di attrezzature,
la realizzazione d’impianti per le destinazioni speciﬁche di utilizzo e dotazioni tecnico-infrastrutturali;
- le spese tecniche ﬁno a un massimo del 10% (dieci per cento) dell’importo a base d’appalto purch&eacute; le stesse siano strettamente legate alla preparazione o esecuzione degli interventi, comprese le spese per la progettazione, la direzione lavori, gli studi di valutazione
d’impatto ambientale, se richiesti dalla normativa vigente, e i collaudi di legge;
- gli oneri per la sicurezza;
- l’acquisto degli arredi funzionali al progetto.
I costi di funzionamento dell’infrastruttura sono a carico dell’ente pubblico.
In ordine all’infrastruttura pubblica si precisa quanto segue :
la propriet&agrave; deve essere pubblica e mantenere il vincolo di destinazione per almeno cinque anni
non deve generare entrate n&eacute; essere gestita come attivit&agrave; economica
la messa a disposizione agli interessati avviene su base aperta, trasparente e non discriminatoria.
Le Proposte Progettuali dovranno essere realizzate nel periodo massimo deﬁnito nell’ambito dell’accordo anche in relazione alle caratteristiche dell’opera .
Il termine iniziale coincide con la data di inizio lavori.
CRITERI DI AMMISSIBILITA’ AL FINANZIAMENTO
Gli elementi indispensabili per l’ammissibilit&agrave; del progetto sono:
livello di progettazione minimo ammissibile al ﬁnanziamento costituito dal progetto preliminare redatto secondo la normativa
completezza della documentazione richiesta;
coerenza con gli strumenti urbanistici vigenti;
conformit&agrave; con le disposizioni vigenti in materia ambientale, di appalti pubblici e di legislazione del settore;
La mancanza di uno degli elementi comporta la necessit&agrave; di adeguamento della proposta progettuale.
Il contributo, a fondo perduto, potr&agrave; essere pari al 100% dell’investimento, con un tetto massimo di contributo concedibile pari a
1.000.000 euro per ciascun Accordo per la Competitivit&agrave;.
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PROPOSTA PROGETTUALE
pertinenza del progetto rispetto agli obiettivi dello speciﬁco Accordo per la Competitivit&agrave;;
congruit&agrave; dei tempi di realizzazione del progetto rispetto agli obiettivi dello speciﬁco Accordo per la Competitivit&agrave;;
impatto sul territorio di riferimento in termini di benessere e competitivit&agrave;
coerenza con le politiche comunali, provinciali e regionali o di settore;
La proposta &egrave; ammissibile se ottiene un punteggio superiore a 60 punti su 100
A seguito della presentazione del progetto preliminare, formalizzato con delibera dell’ente pubblico richiedente, le erogazioni avverranno secondo le seguenti modalit&agrave;:
La prima tranche sar&agrave; erogata:
- ad inizio dei lavori, previa trasmissione entro i successivi 30 giorni dall’avvio dei lavori, da parte del soggetto beneﬁciario all’Amministrazione Regionale, di copia del contratto d’appalto, dei verbali di consegna ed inizio dei lavori e del nuovo quadro economico
come eventualmente aggiornato a seguito della aggiudicazione dell’appalto. Sulla base di tale documentazione, con decreto
della Amministrazione Regionale, sar&agrave; disposta la formale determinazione e conferma dell’aiuto ﬁnanziario con relativo impegno di
spesa, eventualmente rideterminato sulla base delle risultanze dell’appalto, qualora l’aggiudicatario abbia formulato una offerta in
ribasso. L’erogazione della prima tranche &egrave; pari al 40% dell’importo complessivamente autorizzato.
La seconda tranche sar&agrave; erogata:
- successivamente all’avvenuta esecuzione di opere per un valore pari o superiore al 60% dell’importo contrattuale dei lavori appaltati e all’avvenuta liquidazione di spese di almeno il 40% dell’aiuto ﬁnanziario concesso, su richiesta del soggetto beneﬁciario
corredata da apposita dichiarazione del Direttore dei Lavori e del Responsabile del Procedimento. La seconda tranche &egrave; pari al
40% dell’aiuto ﬁnanziario concesso.
L’erogazione del saldo, compreso nel limite massimo dell’aiuto ﬁnanziario concesso, avverr&agrave;:
- previo decreto dell’Amministrazione Regionale, su richiesta del soggetto beneﬁciario corredata dalla documentazione attestante
la ﬁne dei lavori, dal certiﬁcato di collaudo tecnico/amministrativo delle opere (o dal certiﬁcato di regolare esecuzione) e dalla
rendicontazione ﬁnale delle spese effettivamente sostenute e quietanzate, completa di relazione illustrante il raggiungimento
degli obiettivi preﬁssati. Ove l’opera realizzata necessiti di convenzioni per la sua gestione, &egrave; necessario produrre una certiﬁcazione in cui vengano indicati: le modalit&agrave; di gestione, l’inizio delle attivit&agrave; e le procedure dirette ad individuare il soggetto gestore
dell’opera realizzata.
derivare da atti giuridicamente vincolanti (contratti, convenzioni, lettere d’incarico, ecc.), da cui risultino chiaramente l’oggetto della prestazione o fornitura, il suo importo, la sua pertinenza e connessione al Progetto, i termini di consegna, le modalit&agrave; di
del presente Avviso ed entro e non oltre la scadenza del termine per la conclusione del Progetto;
essere pertinenti e connesse al Progetto approvato, oltre che conformi ai criteri di ammissibilit&agrave; delle spese di cui al precedente
Le spese non attestabili tramite fatture devono essere riscontrabili nella contabilit&agrave; ed essere chiaramente riferibili al Progetto in base
ad apposita documentazione che ne attesti l’imputazione percentuale alle attivit&agrave; ﬁnanziate.
I Soggetti beneﬁciari sono tenuti alla predisposizione di un sistema di contabilit&agrave; separata o di una codiﬁcazione contabile adeguata per tutte le transazioni relative al Progetto.
La domanda di erogazione del contributo dovr&agrave; essere presentata dal Soggetto beneﬁciario utilizzando la modulistica che sar&agrave;
resa disponibile sul sito istituzionale.
entro 60 giorni dalla data di protocollo della domanda di erogazione, per la prima e seconda tranche;
entro 90 giorni dalla data di protocollo della domanda di erogazione, per il saldo
veriﬁca delle relazioni intermedie e ﬁnali dei Progetti.
18. SCHEDA “CAPITALE UMANO: PROGETTI FORMATIVI O PER L’OCCUPAZIONE ANCHE A FAVORE DI GIOVANI, LAVORATORI SVANTAGGIATI E DISABILI”
Gli Accordi per la competitivit&agrave; costituiscono un ambito privilegiato per la valorizzazione del capitale umano, in quanto permettono
di sviluppare interventi realmente ﬁnalizzati al rilancio aziendale in stretta connessione con gli accordi aziendali.
Le tipologie degli accordi aziendali, come previsto dalla DGR n.1452 del 28/02/2014 e dalla DGR 1956 del 13.06.2014, sono gli Accordi
aziendali, aventi le caratteristiche della contrattazione di secondo livello, che fondano il rilancio aziendale su una visione comune e
su una comune responsabilit&agrave; delle parti sociali.
Possono accedere ai contributi della DG Istruzione Formazione e Lavoro le imprese che abbiano sottoscritto un accordo aziendale ai
sensi dell’art. 23 ter della l.r 22/2006 o ai sensi dell’art.2 della l.r. 21/2013, che abbia le caratteristiche della contrattazione di secondo
CRITERI DI VALUTAZIONE E AMMISSIBILIT&Agrave;
Nell’ambito della valutazione delle proposte di Accordi per la competitivit&agrave; saranno presi in considerazione i progetti aziendali, ai sensi
dell’art. 23 ter della l.r 22/2006 o ai sensi dell’art.2 della l.r. 21/2013, che abbiano le caratteristiche della contrattazione di secondo
livello e che siano:
- virtuosi, perch&eacute; hanno un impatto positivo sulla competitivit&agrave; aziendale e sul territorio (mediante beneﬁci all’indotto), e sono incentrati allo sviluppo o al mantenimento dell’occupazione (anche mediante l’attenuazione del ricorso agli ammortizzatori sociali).
- innovativi, perch&eacute; nell’ambito delle corrette relazioni industriali e degli spazi concessi dalla contrattazione e dalle norme che la regolano, riescono a determinare le condizioni organizzative per lo sviluppo aziendale.
In questo contesto, l’accordo aziendale verr&agrave; valutato secondo i seguenti criteri:
Innovativit&agrave; del progetto presentato;
Obiettivi occupazionali in termini di incremento o mantenimento del livello occupazionale;
Sinergia dell’intervento sulla competitivit&agrave; del territorio regionale;
Impatto dell’intervento verso soggetti con disabilit&agrave; in termini di miglioramento delle condizioni lavorative e aumento dell’occupazione di soggetti disabili;
Adeguatezza del piano formativo presentato ai fabbisogni espressi nel piano di rilancio.
In particolare, saranno valutati positivamente alcuni elementi caratteristici della contrattazione di secondo livello come ad esempio:
forme innovative di organizzazione aziendale ﬁnalizzate al rilancio anche a fronte di forme di incentivazione;
percorsi di riqualiﬁcazione professionale;
promozione di occupazione giovanile;
forme di responsabilit&agrave; sociale dell’impresa ﬁnalizzate al mantenimento dell’occupazione anche dei soggetti portatori di
disabilit&agrave;.
Il progetto dovr&agrave; quindi essere corredato della seguente documentazione:
copia dell’accordo sottoscritto dalle Parti;
progetto di rilancio dell’azienda;
fabbisogni formativi connessi al piano di rilancio;
descrizione del personale coinvolto in termini di mansioni e ruoli ricoperti in azienda.
Le tipologie di investimento riguardano progetti aziendali riconducibili ai seguenti interventi:
 Formazione continua per i dipendenti, mediante una riserva prevista dallo speciﬁco avviso di formazione continua della DG IFL.
 Formazione per i dipendenti in contratto di solidariet&agrave;, mediante l’accesso ai fondi destinati alla fascia 4 della Dote Unica
 Rafforzamento delle competenze e adeguamento del posto di lavoro per i dipendenti disabili, mediante un’azione di sistema dedicata prevista in uno speciﬁco avviso della DG IFL.
Come decritto al punto 4 del presente avviso per fruire dei contributi relativi agli interventi di valorizzazione del capitale umano i soggetti interessati dovranno seguire le modalit&agrave; previste dagli appositi avvisi della DG IFL.
Da completare e trasmettere ﬁrmata digitalmente o elettronicamente
alla casella PEC [email&#160;protected]
Direzione Generale Attivit&agrave; Produttive, Ricerca e Innovazione
UO COMPETITIVITA’, IMPRENDITORIALITA’ E ACCESSO AL CREDITO
Piazza Citt&agrave; di Lombardia, 1
Il/La sottoscritto/a ______________________________, nato/a a ______________________ (Prov___) il ____________ e residente a ___________
____________________________ (Prov___), via ________________________ n. ____, CAP _____, rappresentante legale (o delegato dello stesso) del soggetto ___________________________ con sede legale in ________________________ (Prov____), via ___________________________,
n. ____, CAP _____, e (eventuale sede/i operativa/e oggetto dell’intervento in Lombardia in __________________ (Prov____), via
__________________________, n. ____, CAP _____), C.F./P.IVA ___________________________, con il seguente indirizzo PEC __________________
_______________________, avente la seguente forma giuridica (barrare quella corretta):
che l’azienda che rappresenta &egrave; in possesso di tutti i requisiti previsti dall’avviso sopra citato;
che l’azienda che rappresenta non &egrave; sottoposta a procedure concorsuali, n&eacute; si trova in stato di liquidazione volontaria;
che l’azienda non ha ottenuto, per le stesse spese che saranno declinate nelle proposte progettuali, alcun contributo pubblico
(comunitario, nazionale, regionale, ecc.);
di essere a conoscenza dei contenuti dell’avviso e di accettarli integralmente;
di impegnarsi a comunicare a Regione Lombardia qualsiasi variazione rispetto alle dichiarazioni indicate nell’istanza e a trasmettere qualsiasi documentazione aggiuntiva richiesta;
di rendere tutte le dichiarazioni contenute nella domanda ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. 28/12/2000 n.445, e di essere consapevole delle responsabilit&agrave; penali cui pu&ograve; andare incontro in caso di dichiarazione mendace o di esibizione di atto falso o
contenente dati non rispondenti a verit&agrave;, ai sensi dell’articolo 76 del D.P.R. 28/12/2000 n.445.
Una o pi&ugrave; proposte progettuali nei seguenti ambiti
Sviluppo dotazioni infrastrutturali pubbliche
di allegare la seguente documentazione, attestandone, in base al DPR 445/2000, la veridicit&agrave; delle dichiarazioni contenute nella
stessa che &egrave; conservata in originale o copia conforme all’originale presso la sede dello stesso dichiarante:
&frac34;documentazione progettuale
&frac34;documenti di eventuale procura/ delega / mandato / o altro documento di attribuzione poteri in caso di sottoscrizione di
soggetto diverso dal legale rappresentante;
&frac34;copia scansita del documento di riconoscimento del sottoscrittore;
&frac34;accordo di partenariato (se previsto)
Inﬁne, preso atto della seguente informativa rilasciata ai sensi dell’art.13 del D. Lgs. 196/03:
TRATTAMENTO DATI GIUNTA REGIONALE - REGIONE LOMBARDIA
ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 30 giugno 2003, n.196
“Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali”.
Il decreto legislativo n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali: tale trattamento sar&agrave; improntato ai principi dell’art.11, e in particolare ai principi di correttezza, liceit&agrave;, pertinenza e trasparenza e tutelando
la riservatezza e i diritti dei soggetti richiedenti. Ai sensi dell’art.13 del predetto decreto, si forniscono le seguenti informazioni.
Il trattamento &egrave; ﬁnalizzato alla veriﬁca dei requisiti per il diritto alla concessione dei contributi per la realizzazione delle attivit&agrave; di
sviluppo e valorizzazione del CTL e sar&agrave; effettuato con le seguenti modalit&agrave;: trattamento manuale e trattamento informatico. I dati
potranno essere trattati dal soggetto valutatore, in possesso dei necessari requisiti tecnici, per l’esecuzione del servizio di valutazione
dell’istanza presentata.
Il titolare del trattamento dati &egrave; il Presidente della Giunta regionale della Lombardia, con sede in Piazza Citt&agrave; di Lombardia, 1, 20124
Il Responsabile del trattamento interno &egrave; il Direttore Generale pro-tempore della Direzione Generale Attivit&agrave; Produttive, Ricerca e
Innovazione, Piazza Citt&agrave; di Lombardia, 1, 20124 Milano.
Ad essi ci si potr&agrave; rivolgere per il rispetto dei diritti cos&igrave; come previsti dall’art. 7 del decreto legislativo n. 196/2003.
esprime, ai sensi e per effetto dell’art. 23 del citato D.Lgs. n. 196/2003, il consenso a che Regione Lombardia proceda al trattamento,
anche automatizzato, dei dati acquisiti, ivi inclusa la loro eventuale comunicazione/diffusione ai soggetti indicati nella predetta informativa, limitatamente ai ﬁni ivi richiamati.
Nome e cognome del ﬁrmatario -------------------------------(Luogo, data) --------------------------------------------------------[Il presente modello va compilato, sottoscritto con ﬁrma digitale o elettronica e unito ai restanti allegati e trasmesso via PEC all’indirizzo indicato
nella prima pagina].
PROPOSTA PROGETTUALE: RICERCA E INNOVAZIONE
Da completare e trasmettere ﬁrmata digitalmente o elettronicamente alla casella PEC [email&#160;protected]
DATI IDENTIFICATIVI DEL PROGETTO
CRONOPROGRAMMA PROGETTUALE
DISTRIBUZIONE TEMPORALE DEL BUDGET
VALORE AGGIUNTO DEL PROGETTO PROPOSTO
Contenuti del documento progettuale:
di coﬁnanziare l’investimento complessivo, come segue (indicare l’importo e l’eventuale ripartizione tra i partner):
Il/La sottoscritto/a ______________________________, nato/a a ______________________ (Prov___) il ____________ e residente a _______________________________________ (Prov___), via ________________________
n. ____, CAP _____, rappresentante legale (o delegato dello stesso) del soggetto ___________________________ con sede in ________________________ (Prov____), via ___________________________, n. ____,
CAP _____, C.F./P.IVA ___________________________, con il seguente indirizzo PEC _________________________________________, trasmette la presente Proposta Progettuale: Ricerca e Innovazione dal titolo
…………………………………………… e richiede per la realizzazione di tale progetto un importo di contributo pari a Euro ……………………..
Tempistiche e importo
Output atteso
Oggetto dell’intervento progettuale (abstract)
(di cui alla DGR n. 1051 del 5 dicembre 2013 cosi come integrata dalla DGR 2146/2014 e successiva speciﬁca di cui alla DGR 2472/2014)
Localizzazione territoriale del progetto
Eventuali ulteriori partner progettuali
Indicare la durata prevista (in mesi) del progetto e l’importo complessivamente stimato per la sua
Indicare l’esito del progetto: impianto sperimentale, prototipo di prodotto e/o servizio innovativo
e/o innovazione di processo o organizzativa
Fornire in estrema sintesi una descrizione dei contenuti e degli obiettivi del progetto
Indicare una delle tipologie di cui alla Scheda 1, paragrafo 1, lettera a) dell’Avviso
Indicare i luoghi in cui &egrave; prevista la realizzazione delle attivit&agrave; progettuali
Indicare estremi identiﬁcativi dei partner coinvolti nel progetto, dando speciﬁca evidenza a eventuali PMI e organismi di ricerca
Indicare estremi identiﬁcativi del proponente e dimensione (Piccola, Media o Grande Impresa)
1. DATI IDENTIFICATIVI DEL PROGETTO
Descrizione delle caratteristiche di fondo e dimensionamento della proposta presentata
2. STRUTTURA E CONTENUTI DEL PROGETTO
Descrizione dell’ambito di business dell’impresa, del contesto di riferimento ed evidenziazione delle motivazioni che hanno portato alla proposta progettuale; evidenziazione di razionali e obiettivi strategici dell’intervento proposto; esplicitazione delle fasi progettuali, delle attivit&agrave; previste, dei soggetti coinvolti e del contributo atteso; indicazione dei risultati attesi del progetto, dell’impatto occupazionale previsto e delle ricadute in termini di crescita, competitivit&agrave; e strategie di mercato.
(denominare)
Fase/attivit&agrave;
3. CRONOPROGRAMMA PROGETTUALE
Rappresentazione dell’evoluzione temporale e logica delle fasi previste dal progetto, con indicazione di eventuali passaggi
chiave intermedi del progetto (“milestone”) che possono risultare veriﬁcabili in termini di output progettuale
e) Studi di fattibilit&agrave; (max
5% del totale)
b) Costi degli
delle attrezzature, nella
misura e per
per cui sono
utilizzati per il
c) Costi
ricerca contrattuale,
tecniche e
brevetti (max
30% del totale)
d) Altri costi
connessi alla
(max 30% del
totale)
a) Spese di
Micro Piccola Impresa
Ricerca industriale €
Sviluppo sperimentale €
Non previste Non previste Non previste
Innovazione e organizzazione €
Compilare solo le parti che interessano
f) Spese
supplementari derivanti
di R&amp;S max
del 15% delle
spese a)
e) Spese generali supplementari derivanti direttamente dal progetto di R&amp;S
e) Studi di fattibilit&agrave;
d) Altri costi di esercizio
direttamente connessi alla
c) Costi ricerca contrattuale, conoscenze, competenze tecniche e brevetti,…
b) Costi degli strumenti
e delle attrezzature, nella
misura e per il periodo
per cui sono utilizzati per il
a) Spese di personale
5. DISTRIBUZIONE TEMPORALE DEL BUDGET
Indicazione degli importi, espressi in euro, previsti per il progetto di ricerca e sviluppo nell’arco temporale di riferimento del progetto
6. TEAM DI RICERCA E SVILUPPO
Evidenziare il dimensionamento del team e le competenze e il background dei soggetti coinvolti nelle attivit&agrave; di R&amp;S che risultano direttamente riconducibili alle imprese e agli organismi di ricerca presenti nel
partenariato; indicazione di ulteriori fornitori e collaboratori nell’ambito delle attivit&agrave; di R&amp;S previsti nell’ambito del progetto esterni alle imprese e agli organismi di ricerca presenti nel partenariato.
PMI e organismi di ricerca (indicare e
speciﬁcare il coinvolgimento effettivo del
soggetto proponente e di ogni eventuale
partner nelle varie fasi del progetto. Si
speciﬁca che il fornitore di servizi non &egrave;
considerato collaboratore)
Competenza ed esperienza del team
di progetto (dettagliare le capacit&agrave; e
l’esperienza dei componenti del team
di progetto del soggetto proponente e
degli eventuali partner, evidenziando la
complementarit&agrave; delle competenze e
l’integrazione tra il soggetto proponente e
il gruppo di ricerca coinvolto in relazione
agli obiettivi e ai contenuti di progetto.
Coinvolgimento e collaborazioni signiﬁ-
l’innovativit&agrave; del progetto e delle tecnologie adottate rispetto allo stato dell’arte,
rispetto al grado tecnologico attuale dei
soggetti proponenti e al mercato di riferimento)
Grado di innovativit&agrave;
del progetto (descrivere
(descrivere in che modo gli obiettivi e i
risultati del progetto fanno sinergia e si
raccordano e portano un valore aggiunto
alle aree di specializzazione della strategia regionale)
Raccordo con la
Strategia S3 Lombardia
7. VALORE AGGIUNTO DEL PROGETTO PROPOSTO
Evidenziazione dei punti di forza speciﬁci del progetto proposto nell’ambito delle variabili chiave identiﬁcate nel presente Bando (massimo 3 pagine per ogni elemento sottoindicato)
(descrivere le ricadute dei risultati attesi
del progetto rispetto ai seguenti aspetti, considerando anche la sostenibilit&agrave;
ambientale: previsione di incrementi
della produttivit&agrave;, decrementi dei costi di
produzione e organizzativi, effetti indotti
sulla catena produttiva, impatto sull’organizzazione interna dell’impresa e ricadute
occupazionali o scientiﬁche, ecc)
Signiﬁcativit&agrave; dei risultati
e impatti attesi
(illustrare le risorse ﬁnanziarie messe a disposizione per il progetto e le relative fonti
di ﬁnanziamento e descrivere/motivare
brevemente la ripartizione delle singole
voci di costo in funzione delle azioni previste nel progetto.
Adeguatezza economico-ﬁnanziaria e coerenza budget
Ente/i pubblici coinvolti
Indicare la durata prevista (in mesi) del progetto e l’importo complessivamente stimato per la sua realizzazione
Indicare i risultati e gli impatti attesi dall’intervento
Descrizione sintetica delle caratteristiche di fondo degli investimenti e delle attivit&agrave; previste
Indicare una delle tipologie di cui alla Scheda 2, paragrafo 2 (infrastrutture mobilit&agrave;, riqualiﬁcazione ambiti degradati, aree attrezzate, recupero di
ediﬁci)
Indicare l’area in cui &egrave; prevista la realizzazione degli investimenti e delle attivit&agrave; progettuali
Nome dell’ente e del soggetto delegato dall’ente alla predisposizione della relazione
RELAZIONE DESCRITTIVA DELL’OPERA INFRASTRUTTURALE CHE SI INTENDE REALIZZARE NELL’AMBITO DELL’APC
(sviluppo e qualiﬁcazione delle dotazioni infrastrutturali per la valorizzazione e la competitivit&agrave; del territorio)
Coerenza con politiche comunali, provinciali, regionali, settoriali
Impatto sul territorio di riferimento
Congruit&agrave; delle tempistiche rispetto all’accordo
Pertinenza rispetto agli obiettivi dell’accordo per la
competitivit&agrave;
Timbro e ﬁrma del responsabile delegato dall’Ente pubblico
2. VALORE AGGIUNTO DEL PROGETTO PROPOSTO
Evidenziazione dei punti di forza speciﬁci del progetto proposto nell’ambito delle variabili chiave identiﬁcate Nel presente Bando
PROPOSTA PROGETTUALE: CAPITALE UMANO
c) la durata dell’intero progetto (al max 12 mesi dall’approvazione):
b.2)Numero dipendenti coinvolti:
b.1)Numero azioni formative previste:
b) le tipologie di azioni formative che si intendono attivare per i lavoratori indicando:
a) i fabbisogni formativi rilevati rispetto agli obiettivi del progetto presentato
Descrivere gli obiettivi che l’impresa o il gruppo di imprese intende perseguire con le attivit&agrave; formative previste dal progetto.
Indicare se il progetto &egrave; stato presentato a valere sulle riserve garantite dai bandi della DG Istruzione formazione e lavoro