Source: http://iisgiannone.it/circolari/1487-circolare-n-9-20-assenze-permessi-ferie-disposizioni-organizzative
Timestamp: 2019-10-21 20:48:37+00:00
Document Index: 83613817

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 19', 'art. 13', 'art. 15', 'art.15', 'art. 15', 'art. 255']

Circolare n. 9/20: Assenze - Permessi - Ferie. Disposizioni organizzative
Prot. n. 4468 S. Marco in Lamis, 19.09.2019
OGGETTO: Assenze - Permessi - Ferie. Disposizioni organizzative.
Con la presente circolare si forniscono disposizioni relative alla disciplina delle assenze come da delibera del C.I. n. 305 del 22 dicembre 2017. La presente ha validità fino a nuova disposizione. Si tratta di adempimenti ai quali è necessario attenersi nello svolgimento delle proprie funzioni. Tutto il personale dell’Istituto è tenuto a osservare SCRUPOLOSAMENTE le disposizioni della presente circolare che rappresentano precisi obblighi di servizio indispensabili per un corretto ed efficace funzionamento della scuola. In particolare si richiama l’attenzione sui seguenti punti.
PERMESSI GIORNALIERI E FERIE
L’art. 15, comma 2, del CCNL prevede che il docente ha diritto, a domanda, nell’anno scolastico, a tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione. Per gli stessi motivi e con le stesse modalità, i docenti possono fruire di sei giorni di ferie durante i periodi di attività didattica di cui all’art. 13, comma 9, prescindendo dalle condizioni previste in tale norma.
Dal disposto delle due norme (art. 15/2 secondo periodo e art. 13/9) si evince che se i 6 giorni di ferie sono dal personale docente richiesti come “motivi personali e familiari”, quindi producendo la documentazione necessaria anche mediante autocertificazione.
Il personale richiedente il permesso non ha l’obbligo di accettarsi che per la sua sostituzione “non vengano a determinarsi oneri aggiuntivi anche per l’eventuale corresponsione di compensi per ore eccedenti”.
In conclusione, se anche i 6 giorni di ferie a disposizione durante le attività didattiche saranno fruiti come “permessi personali o familiari” il docente con contratto a tempo indeterminato avrà in totale 9 giorni (3+6), naturalmente se documentati anche con autocertificazione.
É opportuno che detti giorni vengano riservati a particolari esigenze personali e familiari. Di norma non saranno concessi giorni di ferie per allungare le vacanze (Natale, Pasqua, Ponti…).
Il docente con orario giornaliero di 5 ore potrà chiedere al massimo due ore di permesso. Mentre con una sola ora di lezione non può fruire di nessun permesso orario.
Il docente di I e II grado non potrà superare le 18 ore di permesso in un anno scolastico.
La norma stabilisce che il dipendente è tenuto al recupero, pena la trattenuta della somma pari alla retribuzione spettante gli per il numero di ore non recuperate:
Se il mancato recupero non è imputabile al dipendente la trattenuta non potrà essere disposta se entro i due mesi successivi dalla fruizione del permesso il mancato recupero delle ore non è imputabile al dipendente ovvero:
oppure si verifica ma il dipendente è impossibilitato a svolgerlo per legittimo impedimento: malattia, congedi per maternità ecc
PERMESSI (RETRIBUITI E NON RETRIBUITI)
Sono disciplinati dall’art. 15 del CCNL comparto scuola 2006-2009 per i docenti con nomina a tempo indeterminato (permessi retribuiti) e dall’art. 19 dello stesso contratto per il personale a tempo determinato (permessi retribuiti e non retribuiti). Si riportano i commi di interesse degli articoli sopra citati:
Art. 15 Comma 1: il dipendente della scuola con contratto di lavoro a tempo indeterminato ha diritto, sulla base di idonea documentazione anche autocertificata, a permessi retribuiti per i seguenti casi:
- partecipazione a concorsi o esami: 8 giorni complessivi per anno scolastico, compresi quelli eventualmente richiesti per ilviaggio
- lutti per perdita del coniuge, di parenti entro il 2° grado, di soggetto componente la famigliaanagraficaediaffinidi1°grado:3giorniperevento,anchenoncontinuativi
Comma 2: a domanda del dipendente sono concessi nell’anno scolastico 3 giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati, anche al rientro, od autocertificati in base alle leggi vigenti; per gli stessi motivi sono fruibili i 6 giorni di ferie durante le attività didattiche, di cui all’art. 13, indipendentemente dalla presenza delle condizioni previste in tale norma.
Art. 19 Commi 7 e 9: al personale docente assunto a tempo determinato, ivi compreso quello di cui al precedente comma 5, sono concessi permessi non retribuiti per i motivi previsti dall’art. 15, comma 1 (partecipazione a concorso ed esame – lutto); sono inoltre attribuiti permessi non retribuiti fino ad un massimo di 6 gg per i motivi previsti dall’art.15, comma2, salvo il caso di matrimonio, in cui si applicano i commi 12 e 13.
Comma 12: il personale docente assunto a tempo determinato ha diritto, entro i limiti di durata del rapporto, ad un permesso retribuito di 15 giorni consecutivi in occasione del matrimonio.
Comma 13: il permesso di cui ai commi 9 (lutto) e 12 (matrimonio) è computato nell’anzianità di servizio a tutti gli effetti.
MODIFICHE SECONDO IL NUOVO CCNL SCUOLA DEL 09.04.18
Rimangono invece invariati i permessi di cui all’art. 15 comma 1 CCNL/2007 ovvero:
Rimane sempre la possibilità di utilizzare altri permessi o l’assenza per malattia.
PERMESSI PER TESTIMONIANZE IN GIUDIZIO CIVILE E PENALE
Il dipendente della scuola (docente e ATA assunto a tempo indeterminato e determinato anche per supplenza breve) chiamato a rendere testimonianza in un giudizio civile o penale non può sottrarsi all’assolvimento di tale compito pena l’incorrere nelle sanzioni previste dalla legge (art. 255 Codice di procedura civile; artt. 132 e 133 Codice di procedura penale).
Nel caso in cui il dipendente chieda di assentarsi dal servizio per rendere una testimonianza svolta nell’interesse dell’Amministrazione, tale assenza verrà giustificata o per l’intera giornata o per il tempo necessario all’assolvimento di tale compito.
Nel caso in cui l’assenza sia dovuta per rendere una testimonianza giudiziale ed essa non è svolta nell’interesse dell’Amministrazione, essa sarà imputata a ferie, permesso a recupero o permesso per particolari motivi personali”.
Il Dipartimento della Funzione Pubblica nella circolare n. 7 del 2008 ha confermato i pareri di cui sopra e specificato che i permessi “per citazione a testimoniare” sono considerati come “permessi per motivi di servizio” (pertanto specifici e retribuiti) solo se la testimonianza è resa a favore dell’amministrazione, altrimenti l’assenza dovrà essere giustificata attraverso l’utilizzo di permessi retribuiti per documentati motivi personali, ferie o permessi da recuperare.
Il CCNL/2007 non prevede alcun permesso specifico “per citazione a testimoniare”.
Il personale della scuola (sia esso dipendente a tempo indeterminato o determinato, anche per supplenza breve):
Se chiamato a deporre a favore o per conto dell’amministrazione è considerato in effettivo servizio senza obbligo di dover recuperare le ore o la giornata fruite (in questo caso il dipendente non dovrà effettuare nessuna richiesta di permesso);
Se invece la testimonianza non è resa a favore o per conto dell’amministrazione (es. testimoniare in una causa civile o penale privata) bisognerà necessariamente ricorrere ad uno dei permessi previsti dal CCNL/2007, che comunque non è specifico “per la testimonianza”.