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Timestamp: 2019-06-19 15:22:45+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art.5', 'art. 6', 'sentenza ', 'art.5', 'art. 47']

Alimenti mal conservati: sentenza n. 15491/2002 | LEGGEweb
Scritto il 23/06/2011, 10:06.
Non si possono vendere alimenti in cattivo stato di conservazione; così stabilisce la legge n. 283 del 1962, art.5 (lettera b) che tutela la salute pubblica attraverso il divieto di mettere in commercio generi alimentari mal conservati.
Affinché vi sia reato, è sufficiente dimostrare la scarsa igienicità di metodi e luoghi di mantenimento, a prescindere dall’alterazione e dalla commestibilità della sostanza alimentare.
Infatti, se per cibi e bevande non si seguono norme igienico-sanitarie il rischio è il loro deterioramento. Multe salate o arresto per chi trascura i criteri di buona conservazione, salvo che il fatto costituisca più grave reato, come dispone l’art. 6 della suddetta legge.
Sul punto, si è espressa la Terza Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione che, con sentenza n. 15491 del 22 febbraio 2002, ha precisato: “in materia alimentare, la conservazione di bottiglie di acqua minerale in contenitore PET all’aperto ed esposto al sole configura la contravvenzione prevista dalla L. 30 aprile 1962 n. 283, art.5, lett. b) atteso che l’esposizione, anche parziale di prodotti destinati al consumo umano alle condizioni atmosferiche esterne, tra cui l’impatto con i raggi solari, può costituire potenziale pericolo per la salute dei consumatori, in quanto sono possibili fenomeni chimici di alterazione dei contenitori e di conseguenza del loro contenuto e quindi, l’inosservanza delle speciali precauzioni dettate dal D.M. 20 gennaio 1927, art. 47, in ordine alla conservazione dell’acqua minerale, norma tuttora in vigore, determina la sussistenza del suddetto reato”.