Source: http://brunoaprile.blogspot.com/2013/11/cosa-significa-retroattivita-delle-leggi.html
Timestamp: 2017-11-21 09:59:19+00:00
Document Index: 120629194

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 25', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 25']

Bruno Aprile e la Democrazia Diretta: Cosa significa retroattività delle leggi ?
Per spiegare il concetto a PARLAMENTARI e GIORNALISTI, che evidentemente non hanno compreso, o non vogliono comprendere, o che comprendono molto bene ma se ne fottono è necessario riportare il comma 2 dell'articolo 25 della Costituzione italiana, il quale recita:
"Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso."
Nella terza ipotesi, ossia qualora PARLAMENTARI e GIORNALISTI comprendano bene questo principio ma se ne fottono, occorre precisare che a nulla serve una Costituzione.
Se questa anziché essere considerata la legge fondamentale della repubblica italiana - a cui devono ispirarsi tutte le leggi dell'ordinamento (cfr. art. XVIII disp. trans. e finali e artt. 134 e 136 Cost.) - viene in alcuni casi ignorata si viverebbe nell'anarchia totale di una oligarchia di pochi "eletti" che decidendo insindacabilmente dentro le quattro mura di un palazzo farebbero delle leggi senza principi fondanti.
La giustizia sarebbe un concetto personalizzato o personalizzabile a secondo del pensiero di chi vince le elezioni.
La Costituzione italiana è quella guida per TUTTI coloro che hanno il compito di proporre, discutere e votare le leggi affinché nella diversità di intenti, idee e progetti dei vari gruppi parlamentari o consiliari non si legiferi contro dei principi fondamentali che in una società che si vuole ritenere civile devono necessariamente esistere ed essere rispettati.
ANALIZZIAMO l'articolo 25 Cost.:
Come premessa si può affermare senza ombra di dubbio che il contesto espresso al comma 2 lascia intendere che un "fatto commesso in violazione di una legge" (reato) prevede una punizione.
La punizione di un reato è determinata dalla legge ma sentenziata dalla magistratura.
La sentenza di condanna di un tribunale conferma quindi un reato (un fatto commesso contro la legge) ma con una punizione determinata sempre da una legge.
La cosiddetta legge Severino determina la punizione di chi è stato condannato in via definitiva (terzo grado di giudizio) con l'incandidabilità alle elezioni, ovvero a NON poter ricoprire una carica rappresentativa.
Spero che questo sia chiaro a tutti.
Il fatto commesso da Berlusconi (frode fiscale) per cui è stato condannato in via definitiva (dalla Cassazione) risale a molto tempo PRIMA dell'entrata in vigore della legge (Severino) che - ORA - prevede che i condannati in via definitiva non possono far parte del parlamento. La sentenza che lo ha condannato ad agosto 2013 conferma QUEL FATTO - avvenuto però in PASSATO - ossia prima dell'entrata in vigore della legge (Severino) che prevede come PUNIZIONE l'incandidabilità dei soggetti condannati in via definitiva.
Possibile che non si riesce a capire il concetto espresso all'art. 25 Cost. in maniera così elementare ?
Il fatto che la sentenza di condanna sia arrivata dopo l'emanazione della legge fa anche giustamente pensare ad un uso forzato della magistratura ... che ha creato più danni che altro ... poiché tutte le polemiche antecendenti la votazione del senato sulla decadenza di Berlusconi - che seguiranno di certo per chissà quanto altro tempo ancora - stanno distogliendo, e distoglieranno, l'attenzione di eletti ed elettori dai problemi più urgenti che coinvolgono l'intera nazione e grandissima parte della popolazione.
Ritengo giustissima una legge del genere ... OCCORREVA MOLTO TEMPO FA ... e ritengo più che opportuno e giusto che un condannato in via definitiva non faccia parte del parlamento ma se non si vuole calpestare, o ignorare, un principio esposto chiaramente nella Costituzione italiana:
La punizione stabilita dalla legge Severino (incandidabilità) si deve applicare a colui che ha subito una sentenza definitiva di condanna per fatti commessi in violazione delle leggi da gennaio 2013 in avanti. Se la si voleva applicare anche ai condannati per i reati commessi prima (retroattivamente) bisognava PRIMA modificare l'art. 25 della Costituzione.
Se mi si attribuisce e si accerta un reato che ho commesso DOPO il gennaio del 2013 non posso far parte del parlamento ... se il reato l'ho commesso prima POSSO far parte del parlamento e posso candidarmi (anche se in Italia in realtà non ci si può candidare perché l'elettore è costretto a votare gruppi e non candidati).
La Legge Severino quindi è a mio avviso perfettamente legittima e costituzionale ... ma è l'interpretazione della legge o dell'attuazione della legge che danno molti parlamentari che è illegittima (incostituzionale) e mi rendo pure conto che MOLTISSIMI parlamentari che hanno votato favorevolmente questa legge confermano quello che sostengo da sempre ... ossia che molti parlamentari italiani non conoscono o non comprendono le leggi che votano ... le votano perché devono farlo.
Un parlamentare che non conosce, non comprende o non accetta un qualsiasi principio esposto nella Costituzione non può rimanere nel parlamento ... questo a mio avviso dovrebbe essere un altro motivo di incandidabilità e incompatibilità alla carica di parlamentare o consigliere, sindaco, etc.
E un giornalista che, invece di limitarsi a moderare i battibecchi dei politici stando fuori dalle parti, esprime polemiche e commenti personali senza tenere conto di quanto esposto nella Costituzione, o senza sapere quanto esposto nella Costituzione, è meglio che cambi anch'egli mestiere perché l'informazione è già abbastanza pilotata dai partiti in Italia e carente di dettagli sull'importanza della Costituzione in Italia.
La mia non è una difesa a Berlusconi ma una difesa alla Costituzione che io, a differenza di molti che organizzano addirittura manifestazioni in sua difesa, la rispetto per quella che essa stessa recita essere e di cui denuncio la violazione dei principi più importanti riguardanti l'esercizio della sovranità e partecipazione dei cittadini alla politica commesse da TUTTI i partiti che hanno governato e rovinato l'Italia da quando la Costituzione è entrata in vigore.
Questa ennesima dimostrazione dei politicanti italici conferma la mia sensazione di complotto contro la Costituzione e la democrazia in essa prefigurata che ho descritto in questo video.
Pubblicato da Bruno Aprile a 11:54
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