Source: http://www.edscuola.it/archivio/rsu/rsufaq62.html
Timestamp: 2018-01-22 03:59:02+00:00
Document Index: 111942625

Matched Legal Cases: ['art. 487', 'art. 1', 'art. 70', 'art. 4', 'art. 33', 'art. 142', 'art. 2222', 'art. 33', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art 17']

E&S© - FAQ/62 - RSU@edscuola.com
FAQ/62
Egregio sig. Santoro, sono un'insegnante di scuola dell'infanzia. Opero in un plesso con 56 bambini e siamo in quattro colleghe. Una delle colleghe ha richiesto il permesso di 150 ore per motivi di studio. Ha iniziato da poco ad usufruirne creando notevole disagio sull'organizzazione e sull'orario di servizio di noi altre insegnanti che siamo chiamate, anzi, direi obbligate, a sostituirla. Le assenze non sono regolari e pertanto non da noi prevedibili, ma ogni settimana almeno due giorni vengono completamente stravolti; a volte la collega è presente per almeno un paio d'ore, obbligando una delle insegnanti a posticipare il proprio turno anche di quattro ore, e nella peggior delle ipotesi ad effettuare spezzati ed ore in più. Ora, Le chiedo: la normativa è chiara riguardo la tutela dell'insegnante che studia, ma quali sono i riferimenti normativi a cui si possono appellare le insegnanti che si vedono rassegnate a sostituirla al limite del possibile?
E ancora: la collega ci riferisce solo pochi giorni prima le sue intenzioni e si rifiuta di comunicare a noi e alla dirigente scolastica il suo piano di studi a lungo termine, può farlo?
Sì, ma in questo caso i permessi potrebbero esserle negati.
E' possibile che per tutto l'anno scolastico si proceda così, compromettendo le comprenze, facendo saltare l'attività didattica e riducendo la nostra attività a pura sorveglianza...?
Spetta alla dirigente mettere in atto soluzioni organizzative che lo escludano.
Gentile prof. sono un'insegnante incaricata nella scuola elementare, ho urgenza di sapere se è possibile dare una funzione obiettivo ad un'insegnante che tra un mese dovrà mettersi in aspettativa perchè incinta e che quindi non riprenderà servizio prima di Giugno.... inoltre vorrei sapere dove posso trovare informazioni e leggi sulle funzioni obiettivo. Grazie mille
Non esistono più le funzioni obiettivo, almeno che io sappia.
Vorrei avere un chiarimento in merito a: supplenza di un giorno dalle ore 08:30 alle ore 12:30; il dirigente mi obbliga a svolgere anche la programmazione prevista nel pomeriggio. E' legittimo il comportamento del dirigente Scolastico?
Se la risposta è affermativa, in base a quale norma vigente?
Una docente passa dalla Scuola Superiore alla Scuola Media per passaggio di ruolo. La ragioneria sostiene che l'art. 487 del D.L. 297\1994 non è applicabile in questo caso per analogia in quanto disciplina solo i passaggi ad un ruolo superiore e che, quindi, non è chiaro se viene utilizzato il maturato economico o viene mantenuta l'anzianità del precedente ruolo. Sostiene altresì che esiste un vuoto giuridico in materia, affermazione falsa in quanto le disposizioni delle preleggi al codice civile riempono ogni vuoto del sistema. Gradirei chiarimenti.
Viene mantenuta l'anzianità nel precedente ruolo, ci mancherebbe altro.
Mio marito è un insegnante precario, ogni anno gli viene fatto un contratto da metà settembre fino al 31 agosto. Il 3 settembre del corrente anno ci siamo sposati, a tale proposito volevo chiedervi se mio marito può richiedere la licenza matrimoniale adesso, visto che per problemi di firma del contratto scolastico non ha potuto usufruire di tale diritto!
Gent.mo dr. Dario Cillo, siccome in questo periodo il liceo dove presto servizio sta approntando il P.O.F. per il corrente anno scolastico, mi è ritornata in mente la delibera della corte dei Conti n. 6 del 15/2/2005 che tratta dell'invio degli atti di affidamento di incarico di consulenza anche da parte delle scuole (istituzioni pubbliche ai sensi dell'art. 1 d.lgs.165/2001) alle sezioni regionali della Corte dei conti. Vorrei un parere da parte Sua circa la trasmissione dei contratti per gli incarichi che spesso vengono affidati dalle scuole a vari esperti esterni, p.es. regista teatrale, istruttore di nuoto, ecc.; se vanno inviati solo se il compenso supera un certo importo, es. più di 20.000 euro?
Non ritengo sia necessario.
Gentile professore, una collega straniera mi ha parlato della possibilità di fare un secondo dottorato di ricerca all'estero (io ne ho già conseguito uno in Italia). Crede che sia possibile, considerando che sono già in ruolo nella scuola?
Non vedo che cosa possa impedirlo.
E, soprattutto, si potrà continuare ad essere pagati dal nostro ministero dell'Istruzione (come lei senz'altro saprà, all'estero i dottorati non prevedono borse di studio)?
Vorrei sapere tutto l'iter che deve osservare il docente per poter partecipare alle riunioni sindacali. Grazie
Quale iter?
Gentilissimi, anche e soprattutto in relazione al Decreto del 17 Ottobre, quando è prevista la revisione delle classi di concorso? Sono un insegnante di chimica in un ITIS, classe di concorso A013; ho visto che la mia disciplina (CHIMICA) sarà accorpata con FISICA, classe A038 e SCIENZE, classe A060, nella disciplina indicata con SCIENZE INTEGRATE. Chi insegnerà queste scienze integrate? Tutti gli abilitati in tali classi di concorso? ... oppure è prevista una fusione fra A013 e A060 per tutti i tipi di scuole ... oppure come io mi auguro chimica sarà insegnata solo dagli A013 in tutti i tipi di scuole, scorporandola dalla A060? Non ci sto capendo davvero nulla ... Se sapete qualcosa di più in proposito ... su come ci si sta muovendo ... sareste così gentili da anticiparmi qualcosa anche se ufficioso?
Gentilissimo dott Santoro, ho un altro quesito da porle: nel mio istituto vi sono due laboratori, uno di chimica ed uno di informatica, a ciascuno è assegnato un tecnico di laboratorio. E' capitato spesso, ultimamente, che il tecnico del laboratorio di chimica si assenti per motivi di salute, per cui,pur avendo prenotato l'esercitazione, la classe è costretta a rimandarla (a volte anche il rimando viene rimandato!). I docenti sono disposti ad assumersi la responsabilità della classe anche nel laboratorio e a svolgere l'esercitazione senza il supporto del tecnico, ma il dirigente dice che senza il tecnico non si può accedere al laboratorio con la classe. Ho chiesto alla RSU della mia scuola e mi ha detto che nel contratto integrativo è prevista per i tecnici la disponibilità alla sostituzione, per cui il tecnico presente sostituisce l'altro tecnico. L'altro tecnico (RSU anch'egli) mi ha detto che non è possibile la sostituzione del tecnico di chimica con quello di informatica e viceversa in quanto i due profili sono diversi, ed ha aggiunto che per la normativa nazionale sull'uso dei laboratori, ha ragione il dirigente: niente tecnico niente esercitazione. Io ho risposto che c'è l'autonomia e cambiando il regolamento del laboratorio o attraverso la contrattazione d'istituto (non ancora conclusa) si potrebbe risolvere il problema e far funzionare la scuola, che è poi l'obiettivo più importante. Davvero esiste una normativa nazionale sull'uso dei laboratori? Io non l'ho trovata.
Neanch'io. Mi scusi, ma quali norme nazionali possono essere invocate, se la scuola gode di autonomia didattica ed organizzativa?
Gent.mo Prof. Santoro, vorrei sapere se un docente deve effettuare una visita specialistica fuori sede, può chiedere tre giorni di assenza per malattia? (un giorno per il viaggio di andata, uno per la visita specialistica ed uno per il ritorno). Oppure mi può dire come bisogna regolarsi?
Lei ha mai sentito parlare dei permessi per motivi personali?
Caro Santoro esiste incompatibilità tra figura strumentale e rsu?
Ho due domande da porvi: orario di servizio docenti scuola superiore: è vero che non si può avere, nel proprio orario, un giorno con un'ora sola di lezione - senza disposizioni?
Per caso la questione dipende dai criteri stabiliti dal Collegio e/o dalla contrattazione d'Istituto, o da altra normativa nazionale?
Dipende da criteri, non c'è dubbio.
Chi è in part-time può fare straordinari (art. 70)?
In casi eccezionali, e purché non rivestano carattere di continuità.
La docente titolare si assenta, viene chiamato un supplente dalla graduatoria ed accettano 3 docenti, una si trova in astensione obbligatoria, una in interdizione e la terza accetta e assume servizio. La nomina viene conferita giuridicamente ed ancheeconomicamente a tutte e tre. Hanno diritto tutte e tre alle eventuali proroghe? O solo la docente che è effettivamente in servizio, e alle altre spetta solo l'indennità di maternità all'80%? E il punteggio? Si prega di rispondere con urgenza grazie.
Io non penso che le lavoratrici madri possano essere discriminate neanche per quanto riguarda l'eventuale proroga del contratto.
Appartengo alle categorie protette, lavoro come impiegata in un impresa di pulizie. Vorrei sapere se è previsto avere dei permessi retribuiti x visite mediche. Il mio datore dice di no e che devo prendermi le ore di rol o recuperare facendo straordinari.
Mi occupo di scuola, per cui non la so aiutare.
Gentile prof. Santoro sono un insegnante della scuola primaria, vorreri sapere se vi è una figura di coordinatore delle funzioni strumentali e da chi deve essere scelta.
Dal collegio dei docenti. Spetta al collegio decidere nel merito.
Sono un DSGA di un istituto superiore, nonostante la mia segnalazione, fatta per iscritto al DS della scuola, circa la critica situazione finanziaria, egli ha deciso di intraprendere attività (gestione progetti FSE, che richiedono anticipi di cassa) che per quest'anno potevano essere evitati. Come posso ottenere l'esonero delle responsabilità connesse (firma sugli ordini contabili relativi alla gestione dei suddetti progetti) per non vedermi coinvolto in eventuali inadempimenti futuri (impossibilità effettuare anticipi per indisponibilità di cassa)?
La sua bibbia è il regolamento di contabilità. A questo resti fedele.
Gentilissimo Pino, insegno scienze mat. in una scuola media a tempo prolungato e mi è stata data una cattedra di 16 + 2h a disposizione. Vorrei, se possibile, sapere da te se le ore a disposizione devo farle solo sulle mie due classi o sono a disposizione di tutta la scuola.
Di tutta la scuola.
Potrebbe essere così gentile da spiegarmi la differenza tra nomina giuridica ed economica ai fini dellimmissione in ruolo? Sono prossimo alla pensione di anzianità e non sono ancora riuscito a capirne la differenza. Grazie mille.
Non ho capito che cosa non riesce a capire.
Gentile prof. Santoro sono un bidello con 15 anni di ruolo alle spalle. A settembre, dopo tre anni di supplenze annuali, sono stato immesso in ruolo come assistente tecnico. Ora vorrei chiederle: il nuovo trattamento economico sarà quello di un assistente tecnico con 18 anni di anzità o con tre anni di anzianità?
Devono provvedere alla sua ricostruzione di carriera.
Gent. dott. Santoro, insegno nella scuola Primaria; vorrei sapere se la Riforma Moratti ha abolito la possibilità di adottare la biblioteca alternativa oppure no ed eventualmente quali sono i riferimenti legislativi. Sono stata trasferita in un plesso dove quasi tutti sono favorevoli alla biblioteca alternativa ed impediscono ai pochi che vorrebbero il testo di adottarlo. Ma è possibile?! Non esiste la libertà didattica? La ringrazio dell'attenzione.
La riforma Moratti non ha abolito le norme sull'adozione dei libri di testo.
Gent.mo Santoro, nella scuola dove insegno da quest'anno ho trovato che in orario scolastico viene un insegnante di musica PAGATO DALLE FAMIGLIE. Non ne ho trovato traccia nel POF, perchè mi si dice che non è un progetto ma una collaborazione di un esperto. Ti suona giusto?
Io ho porposto che venisse inserito nel POF come progetto della scuola. Ma è possibile far pagare le famiglie per un'attività inserita nel curricolare (e non nelle +3 oltre le 27)?
Salve volevo chiedere: se l'istituto è costretto a chiudere per cause interne (malfunzionamento sistema elettrico) e il calendario previsto implica 200 giorni, il giorno di chiusura forzata va tolto dal conteggio (199 giorni quindi invalidazione anno scolastico) oppure viene classificato come causa di forza maggiore quindi non viene invalidato l'anno?
Prego oltre a una risposta tempestiva (situazione di emergenza) anche la sottorcrizione precisa del numero e anno del dpr o legge che regola questo aspetto.
Lei è davvero troppo esigente. Le ricordo che il servizio è gratuito.
Gent. dott. Santoro, siamo insegnanti dell'Istituto di Formazione Professionale Alberghiero di Rovereto - Levico Terme provincia di Trento, abbiamo un piccolo dubbio. Esiste una normativa che regola la responsabilità dei genitori degli allievi maggiorenni? La scuola, nelle sue competenze, è sempre tenuta ad informare i genitori dell'alunno maggiorenne?
Spetta al consiglio d'istituto stabilire i criteri sulla base dei quali regolare il rapporto scuola-famiglia.
Gent. Santoro, sono una collaboratrice scolastica con problermi familiari e vorrei chiede un'aspettativa per motivi familiari in base alla legge 53/2000 art. 4 comma 2 in quanto ho mia madre novantenne con handicap e usufruisco dei permessi della Legge 104 art. 33. Vorrei chiedere se il D.S. può rifiutare tale richiesta in quanto mia madre è assistita in casa da una badante (ore 5 al giorno + la notte).
No. Il DS non può negarle l'aspettativa.
Abbiamo un supplente che lavora su un'assenza del docente elementare titolare per un'unica assenza dal lunedì al venerdì (orario scolastico su 5 giorni). Va pagato anche per il sabato, anche senza prosecuzione dell'assenza e della relativa supplenza?
Il regolamento delle supplenze parla di "effettiva necessità" della sostituzione e quindi, a nostro avviso, se non c'è prosecuzione dell'assenza non c'è nemmeno un contratto dal lunedì al sabato perché il sabato non si verifica l'"effettiva necessità". Se sbagliamo, gradirei avere un riferimento normativo cui appellarmi per poter fare un contratto, senza danno erariale, dal lunedì al sabato.
La sequenza contrattuale relativa all'art. 142 del CCNL.
Quali sono i paramatri per formulare la graduatoria per l'attribuzione delle funzioni strumentali al personale ata? Per gli assistenti amministrativi il titolo di ragioniere è valutato?
Mai sentito parlare di funzioni strumentali per il personale ATA.
Salve, la disturbo per chiederLe se l'uso del "mezzo proprio" (automobile) è proibito ai docenti nell'ambito di missioni (in Italia) nel caso in cui si debbano accompagnare degli studenti (due), ad una gara tra scuole. Mi può forse aiutare, magari citandomi la norma di riferimento?
L'uso del mezzo proprio non è proibito, visto che la normativa sulle missioni esplicitamente lo contempla.
Caro prof. Santoro, sono un insegnante di ruolo in un ITIS e mi capita spesso di accompagnare gli studenti in viaggi d'istruzione o di essere inviato in missioni all'estero o in Italia per conto della scuola. Poichè molto spesso la partenza avviene di pomeriggio o sera, ed in alcuni casi il viaggio è di alcune ore, ogni volta si pone il problema se debbo essere esonerato o meno dalle lezioni mattutine di quel giorno. Esiste una normativa in genere o solo il buon senso della dirigenza della scuola?
Egregio Prof. Santoro, sono un docente nelle superiori inserito a ruolo quest'anno a decorrere dal 1/9/2005 e attualmente sono impegnato nel fare il periodo in prova. L'anno scorso sono stato docente a contratto presso la facoltà di ingegneria di Catania e quest'anno mi avevano riconfermato l'incarico. Se chiedo l'esonero dal servizio senza assegni così come previsto dalla normativa per la docenza universitaria, questo periodo (di docenza universitaria ) è utile ai fini dell'anno in prova?
Se non lo completo "l'anno in prova" quest'anno perdo in anzianità di servizio?
In che percentuale va suddiviso il numero dei docenti all'interno di un Istituto Compresivo fra materna elementare e media. (esiste una normativa?). Grazie
Sono una dipendente comunale in servizio presso la segretaria di una scuola dell'infanzia paritaria. Alcuni gorni fa c'e stata un'assemblea degli iscritti di un sindacato dalle ore 12 alle ore 14. Il dirigente della scuola ha espletato la prassi solita chiedendo ai suoi dipententi le loro intenzioni in merito alla partecipazione a tale assemblea. Non tutti i docenti e personale ata hanno chiesto di partecipare, in considerazione dell'orario critico del pranzo di 136 bambini... per questo il dirigente ha autorizzato tutti quelli che avevano chiesto di andare visto l'esiguo numero che non avrebbe problematizzato il momento del pranzo. L'indomani ho chiesto alla mia collega di segreteria cosa fosse emerso dall'assemblea e lei di rimando mi ha risposto che potevo andare se volevo sapere di cosa si era parlato.... vorrei sapere se questo può essere sindacalmente corretto oppure se lei era tenuta a riferire a chi non era andata, dato l'orario e la tipologia del servizio. Qualora le assemblee continuassero ad essere organizzate in orari impossibili per chi lavora in una scuola materna, sarebbero tenute a riferire i contenuti delle assemblee coloro che vi partecipassero perchè autorizzate dal dirigente?
Gentilissimo Prof. Santoro, ho letto nelle sue FAQ che e' possibile ottenere l'aspettativa per ricerca avendo un cococo (cioe' il nuovo contratto a progetto). Io sono entrato in ruolo quest'anno e ho chiesto l'aspettativa per ricerca (ho un assegno di ricerca). Non posso pero' prorogare l'assegno che scade ad Aprile perche' vi e' un limite massimo di quattro anni e mi e' stato proposto un contratto d'opera (leggo: collaborazione coordinata e continuativa ai sensi dell'art. 2222 e seguenti...) Leggendo nella normativa a me nota ho pero' trovato riferimento solo ad assegni di ricerca o borse di studio. Mi potrebbe gentilmente indicare un riferimento di legge?
Non ho capito il suo problema.
Sono una insegnante della scuola superiore. Ho una cattedra di 20 h settimanali (disegno e storia dell'arte). La Dirigente non mi ha concesso le ore eccedenti di cui avevo fatto richiesta alla fine del passato anno scolastico (2 h settimanali). La cosa che mi ha lasciata perplessa è stata la formulazione dell'orario interno. Il sabato ho le prime due ore, due ore buche e poi l'ultima ora. E' legale un orario del genere?
Sono un'Assistente Amministrativa di ruolo presso l'stituto Professionale di Stato per i Servizi C.T.G.A. "L. Einaudi" di Grosseto. Il quesito che pongo è il seguente: si può accettare l'scrizione presso il ns Istituto al 5° anno del corso serale di una ragazza che è iscritta contemporaneamente al 2° anno dell'Università?
Non conosco disposizioni che lo vietino.
Gent.mo Pino Santoro, approfitto per l'ennesima volta della sua competenza per rivolgerLe un quesito. Sono insegnante a t. i. (classe A019) e mi trovo attualmente al sesto mese di gravidanza. Sarebbe mia intenzione usufruire della flessibilità del periodo di astensione obbligatoria per maternità e vorrei quindi lavorare fino a un mese prima della data prevista per il parto. E' sufficiente che io presenti alla scuola la domanda in carta semplice, corredata dal certificato dello specialista che mi segue, attestante la data presunta del parto e la compatibilità del mio stato di salute con il lavoro (un semplice foglio bianco del curante, per capirci)?
Egregio. Professor Santoro, cortesemente, un chiarimento. L'attività di segretario del consiglio di classe è pagabile con importo differente da scuola a scuola, a seconda della contrattazione d'istituto o ci sono delle precise tabelle nel Ccnl per tali compensi? (che non ho trovato).
Posso rifiutare tale "incarico" (del quale sono venuta a conoscenza al momento stesso della riunione)? (I cui principi di attribuzione mi sono ancora ignoti, o meglio, mi è stata data, dai vari colleghi, come risposta: "gli altri sono tutti impegnati", salvo poi non poter leggere da nessuna parte quali sono questi incarichi degli altri colleghi, in barba a tutti i principi della trasparenza. Io lavoro su tre scuole e nessuno mi ha chiesto se ho altro da fare nelle stesse. Parlare con il dirigente è quasi impossibile: l'unica volta che l'ho chiesto, il primo settembre di quest'anno, mi ha ricevuta guardando alla tv una soap, invece che rivolgersi a me che le parlavo. Ma non di soldi). Ho motivo di credere che qualsiasi mia attività tesa ad affermare diritti, doveri e compiti di ciascuno, sarebbe donchisciottesca. O meglio ci sono, in questa scuola, altre e più interessanti occasioni per fare rumore. Perdoni lo sfogo.
Non può rifiutare l'incarico.
Si chiede di conoscere il Suo parere in merito alla concessione dei benefici previsti dalla Legge 104/92 art. 33 comma 3, per lassistenza a parenti o affini entro il 3° grado: il lavoratore richiedente, non convivente con la persona handicappata, può avere diritto alla concessione del beneficio dei tre giorni mensili qualora allinterno del nucleo familiare dellhandicappato, risulta presente un componente NON LAVORATORE che si dichiara impossibilitato a svolgere assistenza per i seguenti motivi: inclusione nelle graduatorie permanenti della scuola elementare; necessità di accudire i due figli minorenni in età scolare (superiore ad anni 6); qualora uno dei due figli risulti affetto da autismo cambierebbe la possibilità di concessione?
Facendo riferimento al comma 3 della circolare INPS n. 128 dell11.07.2003 che recita: in caso di assistenza ad un portatore di handicap per periodi inferiori ad un mese vanno proporzionalmente ridimensionati i tre giorni di permesso ai sensi della legge 104 spettanti al richiedente. si chiede: è applicabile in caso di assenze dal servizio effettuate dal lavoratore beneficiario dei permessi  esempio: lavoratore che si assenta per malattia o altro motivo per gg. 7 in un mese, mantiene il diritto ai tre giorni o tali giorni si riducono a due?
Mantiene il diritto.
In quale altro modo la precisazione riportata dalla circolare sopra citata può avere applicazione?
In caso di altre assenze motivate da ragioni di assistenza.
Vorrei sapere se il ritiro delle schede di valutazione a febbraio rientra nelle 40?
Il ritiro? Quale ritiro?
La consegna delle schede, da parte del coordinatore di classe a giugno ( Sc. secondaria di 1° grado), non impegnato negli esami rientra nelle 40 ore?
La consegna, non il ritiro, rientra negli impegni collegiali.
Desidererei avere dei chiarimenti in merito alle delibere del collegio docenti. Può un collegio docenti assegnare le funzioni strumentali a chi possiede i seguenti requisiti: buoni rapporti con il dirigente; buoni rapporti con i colleghi; assenza di contenzioso.
Il collegio può decidere quello che vuole.
Il collegio docenti non si deve attenere a titoli professionali? Altrimenti può anche decidere di assegnare tali funzioni a chi ha gli occhi azzurri.
Sì, anche questo è un criterio, qualora sia richiesto per svolgere una determinata attività.
Gent. Prof Santoro desideravo sapere se e in che misura mi spetta la retribuzione per la sostituzione del Dirigente scolastico. Preciso che nella mia funzione di vicario non usufrisco di alcun esonero dall'insegnamento e che le sostituzioni sono state effettuate in due periodi: a) durante il periodo di attività didattica, per complessivi 4 giorni - malattia e/o ferie del Dirigente; b) durante il periodo estivo per 24 giorni consecutivi - ferie del Dirigente. Grazie.
Al personale docente che sostituisce a tutti gli effetti il capo distituto per un periodo superiore a quindici giorni, nei casi di assenza o impedimento, è attribuita, per lintera durata della sostituzione, una indennità pari aldifferenziale dei relativi livelli iniziali di inquadramento.
Gentilissimo Pino, sono stata immessa in ruolo a luglio, ho preso servizio il primo settembre e per un errore di registrazione di un codice da parte della segreteria non ho percepito lo stipendio di settembre e tanto meno di ottobre. Cosa devo fare per risolvere questo problema visto che la segretaria brancola nel buio?
Si metta in contatto con la DPT.
Caro Prof. Santoro, nella mia scuola nella.s. 2003-2004 si procede allelezione della RSU che risulta formata da tre componenti, in conseguenza del numero degli elettori (meno di 200). Nel 2004-2005 uno dei componenti viene trasferito in altra scuola. Non è possibile la surroga di tale RSU in quanto ultimo nella sua lista. La RSU si riduce dunque a due unità, appartenenti ad altre due liste, che conducono la contrattazione, conclusa a marzo 2005-2006. Il 20 settembre 2005 una delle due RSU rimaste in carica comunica per iscritto allunico collega RSU rimasto in carica, e per conoscenza al Dirigente Scolastico, le proprie dimissioni. Nella stessa data il Dirigente Scolastico comunica per iscritto alla RSU residua che, essendo venuto a mancare il numero legale richiesto, la contrattazione dIstituto non può essere avviata con la RSU fino a quando permarrà la presente situazione, ai sensi dellarticolo 7 comma 3 dell ACCORDO COLLETTIVO QUADRO PER LA COSTITUZIONE DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE PER IL PERSONALE DEI COMPARTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI E PER LA DEFINIZIONE DEL RELATIVO REGOLAMENTO ELETTORALE che così recita: 3. Le dimissioni e conseguenti sostituzioni dei componenti le RSU non possono concernere un numero superiore al 50% degli stessi, pena la decadenza della RSU con conseguente obbligo di procedere al suo rinnovo, secondo le modalità previste dal presente Regolamento. Il 18 ottobre 2005 il Dirigente, ritenendo decaduta la RSU di Istituto in base al suddetto comma, inizia la contrattazione integrativa di Istituto direttamente con le assemblee dei docenti e del personale ATA che premevano per il superamento della situazione di stallo. In data 25 ottobre perviene alla dirigenza la seguente comunicazione avente ad oggetto RSU: Si comunica che in data odierna a seguito di colloqui telefonici con le Rappresentanze Sindacali, si è accertata la decadenza della componente RSU... per dimissioni. Come da normativa, per garantire il funzionamento delle RSU subentrerà il primo dei non eletti nella lista della RSU dimissionaria: ... A parere della scrivente la RSU è decaduta in base al comma 3 dellart. 7. Inoltre non essendosi avviata alcuna procedura entro 5 giorni dalle dimissioni regolarmente rassegnate per iscritto in data 20 settembre dalla RSU dimissionaria al suo collega RSU, ritengo che non sussistano neanche le condizioni per avviare una nuova procedura di elezione, confortata in ciò dalla seguente: IPOTESI DI ACCORDO DI INTERPRETAZIONE AUTENTICA DELLART.1 COMMA 3 - PARTE SECONDA - DELLACCORDO COLLETTIVO QUADRO PER LA COSTITUZIONE DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE PER IL PERSONALE DEI COMPARTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI E PER LA DEFINIZIONE DEL RELATIVO REGOLAMENTO ELETTORALE STIPULATO IL 7 AGOSTO 1998: "1. Con riguardo allart. 1, comma 3, parte seconda dellAccordo quadro per la elezione delle R.S.U., stipulato il 7 agosto 1998, le parti concordano che le RSU che nel corso del triennio dalla loro elezione decadono, oltre che per le ragioni indicate nellart. 7 parte prima dellaccordo medesimo, anche per altri motivi vadano rielette entro i cinquanta giorni immediatamente successivi alla decadenza attivando le procedure entro cinque giorni da questultima". Ritengo inoltre del tutto illegittimo che la RSU che ha ricevuto per iscritto le dimissioni dalla collega in data 20 settembre, non le consideri valide fino a tale presunto accertamento telefonico del 25 ottobre presso le Rappresentanze sindacali, in ciò confortata da una risposta ad una sua FAQ e dal comma 4 art. 7 dell ACCORDO COLLETTIVO prima citato: 4. Le dimissioni devono essere formulate per iscritto alla stessa RSU e di esse va data comunicazione al servizio di gestione del personale, contestualmente al nominativo del subentrante, e ai lavoratori, mediante affissione all'albo delle comunicazioni intercorse con le medesime. FAQ/60: Domande e Risposte sulla RSU. Gentilissimo prof. Santoro, avrei un quesito da proporle: qual è l'iter procedurale di un componente RSU che dà le dimissioni? Le dimissioni vanno presentate ai colleghi, che provvedono alla surroga e la comunicano al DS. In breve, nella mia scuola esiste ancora la RSU?
E se non esiste, come io suppongo, esistono le condizioni per procedere questanno a una nuova elezione di tale organo?
Mi scuso per leccessiva lunghezza di tale quesito, ma mi premeva essere esaustiva, considerata la mia mancanza di familiarità con questo tema. La ringrazio in anticipo.
Gentilissimo prof. Pino Santoro, vorrei sapere se l'assistente tecnico in conpresenza del docente teorici e tecnico pratico avendo già 27 ore in un solo laboratorio (informatica) e 9 ore di manutenzione è tenuto a prestare ulteriore servizio negli altri laboratori.
36 ore deve fare: 24 + 12.
Carissimo Pino, sono un assistente tecnico di laboratorio, vorrei chiederti se l'astensione facoltativa nei primi 8 anni del bambino, il padre la può utilizzare contemporaniamente alla madre.
A causa di miei problemi personali ho deciso di dimettermi dall'insegnamento pur essendo di ruolo solo da pochi anni. Attualmente sono in malattia e non vorrei tornare più a scuola. Posso dare le dimissioni volontarie indicando da quando non intendo più andare a scuola?
A chi le devo consegnare?
C'è un termine entro il quale devo farlo?
Potrebbe suggerirmi la normativa di riferimento per questo problema?
Egr. dott. Santoro, sono un'insegnante di scuola materna parificata con contratto FISM a tempo indeterminato. Nelle prossime settimane dovrei sostenere la tesi di laurea, vorrei sapere se esistano permessi speciali (sia retribuiti che non) per la preparazione alla discussione della tesi e di quante ore totali siano. Il contratto FISM a quanto ho potuto capire rimanda alle disposizioni generali dello Statuto dei lavoratori per quanto riguarda il diritto allo studio, ma non ho trovato nessun passaggio inerente alla discussione della tesi e alla preparazione della stessa come invece avviene per altri contratti collettivi. Chiedo il suo aiuto per chiarire i miei dubbi e nel caso esistessero detti permessi potrebbe gentilmente indicarmi la fonte alla quale fare riferimento?
Gentilissimo Prof. Santoro, sono un docente a tempo indeterminato e vorrei chiederle un chiarimento inerente a questo fatto: ho avuto l'immissione in ruolo a settembre 1998 nella Scuola Secondaria Superiore, nell'area professionale per l'attività di sostegno - classe di concorso A023 - in un Istituto tecnico. Ho espletato positivamente l'anno di formazione e di prova con relazione finale. A settembre 1999 fui convocato e immesso di nuovo in ruolo questa volta, però, nelle Suole Medie inferiori - Classe di concorso A028, rifacendo l'anno di formazione con relazione finale, senza le 40 h avendole già espletate l'anno precedente. Quest'anno, ho chiesto e a settembre ho avuto il passaggio di ruolo di nuovo nella Scuola Secondaria Superiore, ma, sulla Classe di concorso A061, in un Istituto Professionale. Adesso devo di nuovo rifare l'anno di formazione e/o di prova con relazione finale, oppure solamente i 180 giorni più relazione finale, o niente?
Secondo me, solo i 180 giorni.
Gentile dott. Santoro, ho avuto una nomina annuale su sostegno, ho la specializzazione ed è un lavoro nel quale credo, vivo una situazione che ha dell' incredibile. Su una sezione lavoro molto bene con le colleghe ed ho dall'inizio cominciato una programmazione individualizzata sul bambino. Nell'altra sezione le due maestre non mi consentono di lavorare. Hanno tentato di inserire le 10 ore di sostegno settimanali su 3 pomeriggi, mi sono da subito rifiutata perchè non s' imposta un orario di sostegno prevalentemente sul pomeriggio quando a maggior ragione chi ha dei problemi è meno capace a recepire perchè stanco. L'ho spuntata andando dal dirigente (oltretutto avendo anche l'altra classe avrei dovuto rientrare per 4 pomeriggi e la cosa era pure non prevista nel Contratto d'Istituto che non mi è stato rilasciato). Le colleghe mi hanno poi assegnato due ore di sostegno in inglese (si parla di un bambino con disturbi di apprendimento che non riesce a scrivere una semplice frase in italiano). Hanno la pretesa che il bambino segua esclusivamente le lezioni frontali in classe senza differenziare nemmeno il materiale né usare il computer. Mi dicono che non è stata differenziata nemmeno la programmazione dell'anno scorso che hanno scritto loro e che nemmeno questa deve esserlo. Dicono che devo scrivere io per il bambino sul quaderno quello che loro scrivono alla lavagna e che il bambino non riesce e si rifiuta di scrivere. Ho chiesto, per poter strutturare la lezione alla portata del bambino, di conoscere prima quanto presenteranno visto che mi obbligano a seguire quella lezione frontale con quel materiale, mi hanno detto che non possono farlo perchè loro decidono quello che fanno al mattino. Ho mostrato il materiale alternativo da me acquistato con il quale avrei voluto lavorare, mi hanno detto che va benissimo ma non mi consentono di usarlo perchè il bambino deve usare il testo utilizzato per la classe. Non esiste per loro programmazione mentre io ho cominciato a scrivere come avrei voluto procedere e a lamentarmi che non riuscivo a fare quello che avrei voluto fare. Hanno quindi iniziato a calibrare le lezioni alla portata del bambino di modo che nelle ore in cui ci sono o fanno disegno o fanno ritaglio su carta ed io resto in osservazione senza che ci sia bisogno di fare. Quando ho cominciato a dire che non potevo lavorare così e che questo era mobbing hanno cominciato a darmi ragione su tutti i fronti ma sempre solo a parole. Mi hanno chiesto di attendere l'incontro con la neuropsichiatra che ha confermato la necessità di individualizzare le lezioni sul bambino per le ore che è seguito da sostegno. Le insegnanti continuano a dirmi che è necessario che il bambino segua la loro lezione, che faccia quello che fa la classe, in più tentano di farmi passare per quella che vuole giocare con il bambino quando lo porto nell'aula informatica poichè il computer di classe può essere usato solo nell'intervallo. Caricano il bambino di compiti che non è capace di eseguire da solo che si lamenta di mal di testa. Già l'anno scorso non hanno permesso di lavorare alla collega che ha effettuato il sostegno, dandole per scritto, nei verbali fatti da loro, dell'incompetente; così hanno tentato di fare con me verbalizzando l'incontro fatto con la neuropsichiatra ed omettendo da tale scritto le parti principali inerenti al bisogno di individualizzare. Nessuno ha mai osato contraddire le due insegnanti in questione perchè sono due "pilastri" della scuola. La stessa scuola porta avanti nuove richieste per ottenere ulteriori insegnanti di sostegno su bambini anche gravi che sono sprovvisti di sostegno mentre io resto a guardare... Non dormo più la notte ed ho chiesto aiuto alla rappresentante dell'handicap alla quale sono già ricorsa una volta ma senza risultato, ora anche al Dirigente Scolastico ed attendo di essere chiamata. Nell'attesa gradirei il Suo parere su come affrontare la cosa senza fuggire al mio dovere; con il bambino si è creato un ottimo rapporto che intendo portare fino a fine anno.
Veda con il dirigente.
Desidero sapere se la funzione strumentale è compatibile con la nomina nella RSU.
Esiste la norma che stabilisce la suddivisione delle funzioni strumentali in più persone.
Lo decide il collegio.
Spett.le redazione, sono una docente di scuola media superiore, nel corrente anno scolastico coordino una classe terza di un IPSSCT. La famiglia di un'allieva straniera di religione avventista iscritta alla classe suddetta ha inoltrato richiesta di autorizzazione a non frequentare le lezioni del sabato per motivi religiosi. Sono a domandarvi se deve qui trovare applicazione l'art 17, comma 4, della Legge n. 516/1988 che recita: "si considerano giustificate le assenze degli alunni avventisti della scuola nel giorno di sabato su richiesta dei genitori o dell'alunno se maggiorenne".
Nell'ipotesi di risposta affermativa, come ci si deve comportare con le materie che sono in calendario solo il sabato (nel caso specifico educazione fisica), anche in considerazione del fatto che la presenza di più di due materie insufficienti preclude l'ammissione all'esame di qualifica?
Si cambia il calendario.
Salve, ho una bimba di 5 anni che frequenta una scuola materna di Palermo. Io e mio marito non siamo di Palermo ed abbiamo una serie di problemi lavorativi oggettivi che influiscono sull'orario scolastico di nostra figlia, pertanto abbiamo richiesto alla direttrice di porre in uscita nostra figlia mezz'ora prima dell'orario previsto (13.30) e cioè alle ore 13.00. Dopo una serie di problemi posti da quest'ultima che si rifiuta di porre in uscita nostra figlia mezz'ora prima del previsto, ci è stato riferito di far preparare un certificato medico dalla pediatra (che giustamente si è rifutata di attestare il falso) che attestasse problemi di allergia o altro sofferti dalla bimba, ciò al fine di poter prelevare la bimba senza alcun problema, viceversa la direttrice non poteva accordare la richiesta. A tal proposito Vi chiedo, può ladirettrice rifiutarsi di farmi prelevare mia figlia alle ore 13.00?
Cosa devo fare? Chiamo i carabinieri e la denuncio per sequestro di persona? C'è una legge che prevede quanto afferma la direttrice?
Presenti una richiesta motivata. Aspetti che la direttrice motivi il suo diniego e poi lo impugni.
Buongiorno. Vorrei chiedere se un docente che si assenta per malattia fino al sabato (o, in alternativa, fino al venerdi in quanto il sabato è il suo giorno libero) e poi si assenta nuovamente dal lunedi deve coprire con certificato medico anche la domenica (o anche il sabato nel secondo caso). Se sì, in base a quale normativa? Ringrazio anticipatamente.
Buon giorno, sono un insegnante di ed. fisica a tempo inderteminato scuola secondaria di 1° grado con semiesonero perchè vicario. Domanda: è previsto qualche compenso aggiuntivo oltre allo stipendio normale di insegnante (18 ore) perchè vicario? Mi rispondo da solo: no! è giusta la mia risposta?