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Timestamp: 2018-08-18 02:43:49+00:00
Document Index: 25551887

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 43', 'art. 14', 'art. 44', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 55', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 34', 'art. 12', 'art. 37', 'art. 1', 'art. 37']

Amministrazione Trasparente, orientiamoci sulle Disposizioni Generali : WISTER
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Amministrazione Trasparente, orientiamoci sulle Disposizioni Generali
30 aprile 2014 · by Laura Strano · in L'orientanorme
La conoscibilità dei dati , delle informazioni e dei documenti della pubblica amministrazione è il presupposto della collaborazione e partecipazione dei cittadini alla cura dell’interesse generale. Cittadine e cittadini attivi possono partecipare al controllo sociale e diffuso dell’attività amministrativa con finalità ispettive o propositive, ma per far ciò devono conoscere e comprendere sempre meglio gli obblighi della trasparenza. Le recenti normative,il dlgs 82 del 2005, la Legge 69 del 2009, il dlgs 33 del 2013, hanno innovato le previsioni relative alle modalità con cui la pubblicazione deve avvenire prevedendo il ricorso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione , disponendo che gli obblighi imposti debbano essere pubblicati sui siti web istituzionali delle pubbliche amministrazioni e con modalità che ne consentano la ricerca attraverso i motori del web e cioè “senza filtri e altre soluzioni tecniche atte ad impedire ai motori di ricerca web di indicizzare ed effettuare ricerche all’interno della sezione”. L’amministrazione dovrà garantire inoltre l’aggiornamento costante dei dati, la semplicità di consultazione e l’accessibilità degli stessi ,curandone la pubblicazione in formato di tipo aperto in modo che siano conoscibili, utilizzabili e riutilizzabili da parte di chiunque.
Cos’è “Amministrazione trasparente ?
Amministrazione trasparente è una sezione obbligatoriamente prevista dall’art. 9 del dlgs 33 /2013 nel sito web istituzionale delle Amministrazioni pubbliche all’interno della quale devono essere contenuti i dati , le informazioni e i documenti pubblicati ai sensi della normativa vigente. Chiunque ha il diritto di accedere direttamente e immediatamente a questa sezione senza alcuna limitazione e senza obbligo di identificazione.
Quali sono i riferimenti normativi specifici per amministrazione trasparente?
Il dlgs 33 del 2013,
La Delibera ANAC n. 50 del 2013, Allegato 1) Obblighi di pubblicazione Errata Corrige e integrazioni (settembre 2013)”
Quali sono le sottosezioni obbligatorie da inserire in Amministrazione Trasparente ?
All’interno della sezione Amministrazione Trasparente le Pubbliche Amministrazioni devono inserire le seguenti sottosezioni:
Disposizioni generali,
Consulenti e collaboratori ,
Alcune di queste sezioni sono obbligatorie per tutte le Amministrazioni pubbliche, altre sono specifiche e obbligatorie solo per alcune . Per verificare se un’amministrazione sia destinataria dello specifico obbligo basta consultare l’ambito soggettivo di applicazione degli obblighi contenuto nell’ Allegato 1) Obblighi di pubblicazione Errata Corrige e integrazioni (settembre 2013).
La prima sottosezione all’interno di Amministrazione Trasparente è Disposizioni Generali
Come deve essere strutturata la sottosezione Disposizioni Generali e quali sono i contenuti obbligatori?
La sezione Disposizioni Generali deve contenere 5 sottosezioni di secondo livello così denominate.
a)Programma per la trasparenza e l’integrità
b)Attestazioni OIV e struttura analoga
c)Atti generali
d)Oneri informativi per cittadini e imprese
e)Burocrazia zero
Gli obblighi contenuti in questa sottosezione, in particolare i riferimenti normativi, possono rappresentare per la pubblica amministrazione un’importante opportunità di innovazione attraverso il sostegno ai processi di riforma , se ad esempio essi vengono corredati da spiegazioni utili per i cittadini destinatari e per gli stessi dipendenti.
a)Programma per la trasparenza e l’integrità ( art. 10 del dlgs 33/2013)
All’interno del la sezione Programma per la trasparenza e l’integrità i cittadini devono trovare il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità e il relativo stato di attuazione. L’adozione del programma è obbligatoria per tutte le Amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del dlgs 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni e cioè Amministrazioni dello Stato, istituti e scuole di ogni ordine e grado, istituzioni educative, aziende ed amministrazioni dello Stato , Regioni, Province, Comuni, Comunità montane e loro consorzi e associazioni, istituzioni universitarie, Istituti Autonomi case Popolari, Camere di Commercio, e loro associazioni, tutti gli enti pubblici economici non nazionali ,regionali e localki, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministraioni, (ARAN).
Il termine per l’adozione del programma era fissato al 31 gennaio 2014.
Ogni Amministrazione deve adottare obbligatoriamente il programma per la trasparenza e l’integrità dopo aver sentito le associazioni rappresentate nel Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti. Il programma definisce le misure, i modi e le iniziative volti all’attuazione degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, ivi comprese le misure organizzative volte ad assicurare la regolarità e la tempestività dei flussi informativi che ai sensi dell’art. 43 comma 3 del dlgs 33/2013 devono essere garantiti dai dirigenti responsabili degli uffici dell’amministrazione ai fini del rispetto dei termini stabiliti dalla legge.
Gli obiettivi e i contenuti del programma devono essere formulati in collegamento con gli altri documenti di programmazione strategica e operativa dell’amministrazione, tra cui il Piano di prevenzione della corruzione e il Piano della performance .
Il Programma deve essere aggiornato annualmente.
b) Attestazioni OIV o struttura analoga
All’interno della sezione “Attestazioni OIV e struttura analoga” i cittadini devono trovare le attestazioni degli Organismi Indipendenti di valutazione o di altre strutture analoghe nell’assolvimento degli obblighi di pubblicazione.
FAQ 22,1 ANAC : Nel caso in cui l’ente sia privo di OIV o struttura con funzioni analoghe, il Responsabile della trasparenza e/o della prevenzione della corruzione è tenuto a pubblicare le griglie di valutazione sull’assolvimento degli obblighi, griglie predisposte dall’ANAC, debitamente compilate, nonché una dichiarazione relativa allo stato di assolvimento degli obblighi di trasparenza, specificando che nell’ente è assente l’OIV o struttura analoga.
L’attestazione degli OIV o strutture analoghe è importantissima perché secondo quanto specificato nella delibera n. 50 del 2013 costituisce l’unico strumento idoneo ad attestare l’avvenuta pubblicazione dei dati, delle informazioni e dei documenti oggetto di specifici obblighi di trasparenza ( art. 14 dlgs 150/2009 e art. 44 dlgs 33/2013)
Con la deliberazione ANAC n. 71 del 2013 gli OIV erano tenuti ad attestare entro il 30 settembre 2013 l’assolvimento dei seguenti obblighi di pubblicazione: dati relativi alle società partecipate delle pubbliche amministrazioni, pagamenti dei debiti scaduti della pubblica amministrazione maturati al 31/12/2012, procedimenti amministrativi, servizi erogati agli utenti, accesso civico.
Con la deliberazione ANAC n. 77 del 2013 gli OIV erano tenuti ad attestare entro il 31 gennaio 2014 l’assolvimento dei seguenti obblighi di pubblicazione:Codice disciplinare e codice di condotta, Organi di indirizzo politico-amministrativo, Rendiconti gruppi consiliari regionali/provinciali,Consulenti e collaboratori, Monitoraggio tempi procedimentali, Criteri e modalità, Atti di concessione, Patrimonio immobiliare, Canoni di locazione o affitto, Carta dei servizi e standard di qualità, Pianificazione e governo del territorio, Strutture sanitarie private accreditate, Responsabile della prevenzione della corruzione, Responsabile della trasparenza.
L’attestazione deve essere aggiornata annualmente .
c) Atti generali
All’interno della sottosezione Atti Generali di Disposizioni generali sono previste quattro sottosezioni
1)Riferimenti normativi su organizzazione e attività (art. 12 comma 1 del dlgs 33/2013)
All’interno di questa sottosezione i cittadini devono trovare tutti i riferimenti normativi con i relativi link alle norme di legge statale pubblicate nella banca dati “Normattiva” che regolano l’istituzione, l’organizzazione e l’attività di quella specifica amministrazione pubblica.
2)Atti amministrativi generali (art. 12 comma 1 del dlgs 33/2013)
Questa sottosezione deve contenere le direttive, le circolari , i programmi, le istruzioni e ogni atto che dispone in generale sulla organizzazione, sulle funzioni, sugli obiettivi, sui procedimenti, ovvero nei quali si determina l’interpretazione di norme giuridiche che riguardano o dettano disposizioni per l’applicazione di esse.
3)Statuti e leggi regionali (art. 12 comma 2 del dlgs 33/2013)
Questa sottosezione è obbligatoria solo per le Regioni e deve contenere gli estremi e i testi ufficiali aggiornati degli Statuti e delle norme di legge regionali che regolano le funzioni, l’organizzazione e lo svolgimento delle attività di competenza dell’amministrazione.
4)Codice disciplinare e codice di condotta (art. 55 comma 2 dlgs n. 165/2001 e art. 12 comma 1 dlgs n. 33/2013)
Il Contenuto obbligatorio della sezione codice disciplinare e codice di condotta è costituito dal Codice disciplinare
Recante l’indicazione delle infrazioni del codice disciplinare e relative sanzioni e dal Codice di condotta inteso quale codice di comportamento.
d) Oneri informativi per cittadini e imprese
All’interno di questa sottosezione i cittadini devono poter consultare:
1)lo Scadenzario degli obblighi amministrativi (art. 12 c. 1-bis, dlgs n. 33/2013)
Lo Scadenziario deve indicare le date di efficacia dei nuovi obblighi amministrativi a carico dei cittadini e delle imprese introdotti dalle amministrazioni. Il DPCM del 8 novembre 2013 (G.U. n. 298 del 20-12-2013) stabilisce le modalità per la pubblicazione dello scadenziario. Le informazioni devono essere distinte tra quelle che hanno per destinatari i cittadini e quelle che hanno per destinatari le imprese e organizzate in successione temporale secondo la data d’inizio dell’efficacia degli obblighi stessi. Per ciascun nuovo obbligo amministrativo sono indicati i seguenti dati: denominazione, sintesi o breve descrizione del suo contenuto, riferimento normativo, collegamento alla pagina
del sito contenente le informazioni sull’adempimento dell’obbligo e sul procedimento.
2) Oneri informativi per cittadini e imprese (art. 34 del dlgs 33/2013)
Questa sezione è obbligatoria solo per le Amministrazioni dello Stato e deve contenere i Regolamenti ministeriali o interministeriali , i provvedimenti amministrativi a carattere generale adottati dalle amministrazioni dello Stato per regolare l’esercizio di poteri autorizzatori, concessori o certificatori, nonché l’accesso ai servizi pubblici ovvero la concessione di benefici con allegato elenco di tutti gli oneri informativi gravanti sui cittadini e sulle imprese introdotti o eliminati con i medesimi atti.
e) Burocrazia zero
All’interno di Burocrazia zero sono previste due sottosezioni:
1) Burocrazia zero (art. 12 comma 1 d.l. n. 5 del 2012)
La sottosezione è obbligatoria per le Regioni, le Camere di Commercio, i comuni e loro associazioni, agenzie per le imprese, ove costituite, altre amministrazioni competenti, organizzazioni e associazioni di categoria interessate comprese le organizzazioni dei produttori.
Il contenuto obbligatorio è costituito dalla pubblicazione dei casi in cui il rilascio delle autorizzazioni è sostituito da una comunicazione dell’interessato.
2) Attività soggette a controllo (art. 37 comma 3 bis d.l. n. 69/2013)
La sottosezione è obbligatoria tutte le amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1 comma 2 dlgs 165/2001 e successive modifiche e integrazioni.
Il contenuto dell’obbligo è l’elenco delle attività delle imprese soggette a controllo (ovvero per le quali le pubbliche amministrazioni competenti ritengono necessarie l’autorizzazione, la segnalazione certificata di inizio attività o la mera comunicazione), di cui all’art. 37, c. 3-bis, del d.l. n. 69/2013, inserito dalla legge di conversione n. 98/2013;
Proviamo ad esempio ad esaminare adesso le sottosezioni “disposizioni generali” di Amministrazione Trasparente dei siti web delle 20 regioni d’Italia, verificando in quali Regioni gli Organismi Indipendenti di Valutazione o organismi con funzioni analoghe abbiano attestato l’assolvimento degli obblighi di pubblicazione e quindi posizioniamoci nella sottosezione obbligatoria Attestazioni OIV o struttura analoga .In linea di massima potremo verificare alla data odierna quali siano le Regioni più o meno rispettose degli obblighi di trasparenza, quantomeno sotto il profilo della presenza dell’attestazione che è comunque uno strumento di verifica importantissimo.
Campania N.B. contenuto inserito in data 30 aprile
Piemonte ( sottosezione “Attestazione degli OIV e organismi analoghi ” e relativo contenuto non presente )
Sardegna ( sottosezione “Attestazione degli OIV e organismi analoghi ” e relativo contenuto non presente )
Sicilia N.B. contenuto inserito in data 30 aprile
Trentino Alto Adige ( sottosezione “Attestazione degli OIV e organismi analoghi ” e relativo contenuto non presente )
Riepilogando, ad una prima lettura, Piemonte, Sardegna e Trentino non sono ancora in linea con l’attestazione degli obblighi. Sicilia e Campania hanno pubblicato successivamente alla pubblicazione del post. Analoga verifica cittadine e cittadini attive possono avviare sul sito del comune o di altra amministrazione di proprio interesse, con riferimento ad uno qualsiasi degli obblighi di pubblicazione, alcuni dei quali rientrano peraltro in comunicazioni di servizio della pubblica amministrazione ai cittadini, molto utili per migliorare anche la vita quotidiana di tutti .
Segnalo per cittadine e cittadini attivi dal sito dell’ANAC le modalità con cui si possono effettuare le segnalazioni nell’ottica di una necessaria democrazia partecipativa :
i privati (persone fisiche e giuridiche), possono effettuare segnalazioni all’ANAC preferibilmente per e-mail agli indirizzi protocollo@pec.anticorruzione.it o segreteria.anticorruzione.it.; nel caso non fosse possibile l’utilizzo di tale mezzo, è consentito l’invio anche mediante fax o posta tradizionale. Le segnalazioni dovranno contenere: in caso di persona fisica, il nome e cognome e la qualità del soggetto e il relativo recapito. Saranno prese in considerazione esclusivamente le segnalazioni dalle quali è possibile risalire all’identità del mittente e al suo recapito. In relazione al contenuto della segnalazione potrà essere richiesta la trasmissione di copia del documento di identità dell’esponente.
Quesiti e segnalazioni in materia di trasparenza dovranno essere inviati preferibilmente mediante la procedura online disponibile in via sperimentale sul sito www.campagnatrasparenza.it.
Segnalo inoltre il gruppo trasparenza siti web pubblica amministrazione su facebook, dove cittadini, esperti, volontari , curiosi, tutti appassionati e cultori della tematica della trasparenza e accessibilità dei siti web della pubblica amministrazione si scambiano pareri, si confrontano e assumono iniziative congiunte con l’obiettivo di divulgare la conoscenza degli obblighi e obiettivi di pubblicazione.
Nel prossimo post ci orienteremo su un’altra sottosezione di amministrazione trasparente e sui relativi contenuti.
Scriveteci e commentate anche per segnalare integrazioni, aggiornamenti al post .
Tags: amministrazione trasparente, democrazia partecipativa., dlgs 33/ 2013, trasparenza
Andrea 19 maggio 2015 at 11:41 · Reply →
Salve,per quanto riguarda gli ordini professionali della regione sardegna come funziona?sempre come descritto sopra?
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