Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-20987-del-08-09-2017
Timestamp: 2020-08-09 15:38:37+00:00
Document Index: 159933854

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 348', 'sentenza ', 'art. 40', 'art. 23', 'art. 45', 'art. 49', 'art. 3', 'art. 45', 'art. 49', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 20987 del 08/09/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20987 del 08/09/2017
Cassazione civile, sez. VI, 08/09/2017, (ud. 06/06/2017, dep.08/09/2017), n. 20987
sul ricorso 3746-2016 proposto da:
dell’Assessore pro tempore e REGIONE SICILIA, in persona del
C.N., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA CARLO POMA 2,
avverso la sentenza n. 211/2015 del TRIBUNALE di TRAPANI, depositata
che la Corte d’appello di Palermo ha dichiarato inammissibile, ai sensi dell’art. 348 bis c.p.c., l’appello proposto dall’Assessorato Regionale del territorio e dell’Ambiente avverso la sentenza del Tribunale di Trapani che aveva condannato l’Assessorato al pagamento delle differenze retributive maturate dal dipendente C.N. secondo le previsioni di cui ai CCNL di categoria succedutisi dal 2002 al 2008;
che con l’unico motivo il ricorrente deduce violazione e falsa applicazione del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, art. 40; della L.R. Sic. 15 maggio 2000, n. 10, art. 23,comma 5; della L.R. Sic. 6 aprile 1996, n. 16, art. 45 ter; della L.R. sic. 14 aprile 2006, n. 14, art. 49; della L.R. Sic. 10 aprile 1978, n. 2, art. 3, u.c. rilevando l’erroneità della decisione del Tribunale che si è limitato ad affermare la sussistenza di un obbligo di recepimento della normativa nazionale a seguito della modifica della L.R. Sic. n. 16 del 1996, art. 45 ter ad opera della L.R. Sic. n. 14 del 2006, art. 49 ed a trasporre il medesimo principio ai rapporti tra contrattazioni collettive;
che la sentenza del Tribunale non appare rispettosa dei principi affermati, nel momento in cui ritiene che l’applicazione del contratto collettivo di lavoro nazionale s’imponga in ambito regionale con forza imperativa, senza necessità di recepimento ad hoc mediante delibera di giunta e decreto assessoriale, in ragione di una sorta di prevalenza gerarchica;