Source: https://www.exeo.it/Articoli/8021/avocazione-cave.aspx
Timestamp: 2019-09-18 14:18:03+00:00
Document Index: 18623315

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 45', 'art. 45', 'art. 22', 'art. 42', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 117', 'art. 23', 'art. 42', 'sentenza ', 'art. 23', 'art. 42', 'art. 24', 'art. 1']

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TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> AVOCAZIONE CAVE
In caso di proprietario che negligentemente non intraprenda lo sfruttamento della cava o non dia ad essa adeguato sviluppo.la P.A. può avocarla e darla in concessione a terzi soltanto una volta che il titolare sia stato diffidato a sfruttare il giacimento e abbia mantenuto la condotta inerte.
Il fatto che il proprietario della cava abbia presentato formale istanza di coltivazione ed abbia intrapreso vittoriosamente specifiche cause civili finalizzate a rientrare nella disponibilità del bene dimostra una chiara e seria volontà di sfruttarlo ed esclude la sussistenza dei presupposti per l'attivazione della procedura prevista dall'art. 45 R.D. 1443/1927.
La pretesa del proprietario della cava di rientrarne in possesso per cessazione di un pregresso contratto di locazione non può sostanziare l'ipotesi di mancata coltivazione della cava o di insufficiente sviluppo della stessa che legittima la procedura di cui all'art. 45 R.D. 1443/1927.
Se è vero che le cave sono lasciate in disponibilità del proprietario del... _OMISSIS_ ...i non intraprenda la coltivazione della cava o torbiera o non dia ad essa sufficiente sviluppo sono acquisite al patrimonio indisponibile della Regione al fine di essere concesse a terzi (art. 45 R.D. 1443/1927), è altresì vero che l'inerzia non può configurarsi sino a quando non siano divenute concrete le possibilità di esercizio del diritto di sfruttamento della cava.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> AVOCAZIONE CAVE --> REGIONI/PROVINCE --> LOMBARDIA
Alla luce dell’autorevole ricostruzione attuata dalla Corte Cost. con decisione n. 20/67, per cui le cave sono beni privati di interesse rilevante per l’economia nazionale, ed i limiti impressi dalla rilevanza pubblica del bene si inseriscono nella struttura del diritto del proprietario comunque esso si qualifichi, caratterizzandolo nella sua giuridica essenza e vincolandolo indissolubilmente ad un esercizio che svolga quella funzione d'interesse generale cui la cava è, di per sé, destinata, non è sostenibile l’assunto, secondo cui l’art. 22 della legge regionale Lombardia n. 14/98 si porrebbe in contrasto con il dettato dell’art. 42 della Costituzione poiché imporrebbe al proprietario non cavatore di dare in concessione il terreno abilitato all’escavazione con pregiudizio della proprietà privata non per il persegu... _OMISSIS_ ...bblico ma per favorire interessi di terzi privati.
L’art. 23 della legge regionale n. 14/1998 in base al quale in caso di concessione della cava, al proprietario del terreno è dovuto un indennizzo annuale pari al 30% del valore agricolo, prevedendo un criterio di determinazione dell’indennizzo astratto e predeterminato (quale quello del valore agricolo), del tutto svincolato dalla considerazione dell’effettivo valore di mercato dei suoli medesimi e tale da non assicurare agli aventi diritto il versamento di un indennizzo integrale o ragionevole, si pone in netto contrasto con l’art. 1, primo protocollo, allegato alla Convenzione CEDU a cui è stata data esecuzione con legge n. 848/1995, nell’interpretazione data dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo, così violando l’art. 117, primo comma, della Costituzione.
Il sostanziale contenuto dell’art. 23 della legge regionale n. 14/1998 in base al quale in caso di concessione della cava, al proprietario del terreno è dovuto un indennizzo annuale pari al 30% del valore agricolo, contrasta apertamente con i principi che, da sempre, la Corte costituzionale ha affermato a tutela del diritto di proprietà in applicazione dell’art. 42 Cost.; ciò in particolare alla luce dei principi affermati con la nota sentenza 7 giugno 2011-10 giugno 2011, n. 181, in cui sono richiamati i principi a... _OMISSIS_ ...348 e 349 del 24 ottobre 2007.
A fronte dell’affermato contrasto della normativa di cui alla L.R. n. 14/1988, art. 23 con il disposto costituzionale (art. 42 e 117) e con la normativa CEDU, non può sostenersi che l’esiguità dell’indennizzo ivi previsto in caso di concessione a terzi della cava, riceverebbe la propria giustificazione dal fatto che non si tratterebbe, come per il caso dell’espropriazione, di privare il proprietario del bene, che verrebbe, invece, solo temporaneamente dato in concessione al terzo, ma poi restituito dopo un integrale riassetto ambientale, ciò giustificando la controprestazione di un mero canone per la durata della concessione; ciò in quanto alla fine della concessione, il previsto rimodellamento fisico dell’ambito estrattivo esaurito restituirà ai proprietari il possesso di un bene completamente trasformato rispetto al bene originario, di cui hanno perduto, invece, definitivamente la disponibilità sin dal momento in cui è stata attribuita la concessione al terzo.
Non è manifestamente infondata la questione di costituzionalità dell’art. 24 della legge regionale n. 14/1998 per contrasto con gli artt. 42 e 117 della Costituzione, in relazione all’art. 1, primo protocollo allegato alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, nella p... _OMISSIS_ ...