Source: https://www.ancnapoli.it/breaking-news-anc-giovedi-5-settembre-2019/
Timestamp: 2020-07-05 16:56:17+00:00
Document Index: 328538

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 648', 'art. 648', 'art. 20', 'sentenza ', 'art. 2901', 'sentenza ', 'art. 216', 'art. 164', '§ 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 39']

Breaking News ANC Venerdì 6 Settembre 2019 – ANC Napoli
Breaking News ANC Venerdì 6 Settembre 2019
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Dott. Vincenzo Scala2019-09-06T09:39:52+00:00News del Professionista|0 Commenti
Partecipazioni a bandi europei – Modalità di predisposizione dei progetti
Gli Autori analizzano, in merito ai bandi UE, le caratteristiche che dovrebbe avere il partenariato di progetto.
Tra le principali considerazioni, si segnalano le seguenti:
– occorre individuare partner che abbiano le competenze necessarie per assicurare la realizzazione delle attività chiave del piano di lavoro e che si integrino in maniera complementare per conseguire obiettivi congiunti, che da soli non potrebbero realizzare;
– occorre identificare sin da subito il coordinatore e definire il ruolo di ciascun soggetto;… CONTINUA»
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 6.9.2019, p. 25 – “Per i bandi Ue conta il partenariato Il web aiuta a trovare gli alleati” – Comiati – Vetrini
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 6.9.2019, p. 25 – “Il cofinanziamento è un fattore di successo” – Savino – Scalia
Riciclaggio – Reimpiego – Profitto del reato – Somme di denaro (Cass. pen. 5.9.2019 n. 37120)
La Corte di Cassazione, nella sentenza 5.9.2019 n. 37120, ha precisato che, nelle fattispecie di riciclaggio (art. 648-bis c.p.) e di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 648-ter c.p.), ove l’oggetto sia costituito da somme di denaro, il profitto dei reati (e non il profitto conseguito dall’autore dei reati, che rileva in diversa sede) è rappresentato esattamente dal valore delle somme che siano state oggetto delle operazioni dirette ad ostacolare l’individuazione della provenienza delittuosa.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.9.2019 – “Nel riciclaggio la confisca è dell’intero profitto del reato” – Comellini
Dottrina Italia Oggi del 6.9.2019, p. 24 – “Riciclaggio, confiscato il 100%” – Alberici
I revisori legali sono soggetti sia al controllo della propria struttura e organizzazione, come previsto dai principi di revisione ISQC Italia 1 e ISA Italia 220, sia al controllo sulla qualità del lavoro svolto, previsto dall’art. 20 del DLgs. 39/2010.
L’attività di controllo non è ancora stata avviata, mancando ad oggi il regolamento attuativo da parte del Ministero.
La norma stabilisce, comunque, che gli iscritti nel Registro che svolgono incarichi di revisione legale del bilancio di esercizio e consolidato di enti diversi dagli enti di interesse pubblico saranno soggetti a controllo di qualità sulla base di un’analisi del rischio da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, almeno ogni sei anni. … CONTINUA»
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 6.9.2019, p. 26 – “Il revisore sottoposto all’esame qualità” – Cavalluzzo – Martignoni
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 6.9.2019, p. 26 – “La relazione degli ispettori fa scattare le sanzioni del Mef” – Cavalluzzo – Martignoni
DIRITTO CIVILE | TUTELA DEI DIRITTI | AZIONI DI CONSERVAZIONE DELLA GARANZIA
Azione revocatoria – Fondo patrimoniale di molto anteriore al fallimento (Cass. 5.9.2019 n. 22157)
La Corte di Cassazione, con la sentenza 5.9.2019 n. 22157, ha affermato che il curatore del fallimento può agire mediante azione revocatoria ordinaria (art. 2901 c.c.) avverso l’atto di costituzione del fondo patrimoniale posto in essere dall’ex amministratore della società, anche se l’atto risale a un momento di molto antecedente alla dichiarazione di fallimento della società e in cui i bilanci non mostravano segni di sofferenza.
I dati di bilancio relativi al periodo in cui è stato costituito il fondo patrimoniale, infatti, possono non essere affidabili se è dimostrata una situazione patrimoniale divergente da quella prospettata e tale da portare a ritenere che già allora l’amministratore era consapevole di sottrarre parte della garanzia ai creditori mediante la costituzione del fondo patrimoniale.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.9.2019 – “Revocabile il fondo patrimoniale di molto anteriore alla dichiarazione di fallimento” – Pasquale
Bancarotta fraudolenta patrimoniale – Concorso del terzo – Elemento soggettivo (Cass. pen. 5.9.2019 n. 37194)
Con la sentenza 5.9.2019 n. 37194, la Corte di Cassazione ha confermato l’assoluzione di un noto conduttore televisivo per il concorso nel reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale ex art. 216 del RD 267/42.
Le motivazioni si concentrano sulla carenza dell’elemento soggettivo del dolo di concorso, che richiede la consapevolezza della qualità di imprenditore del soggetto attivo primario, ma non la rappresentazione di ulteriori requisiti soggettivi di fallibilità di costui (ad esempio, tipologia e dimensioni dell’impresa). … CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.9.2019 – “Accertamento rigoroso per il concorso nella bancarotta” – Artusi
Dal punteggio di affidabilità complessivo dell’ISA dipende il riconoscimento dei benefici previsti dal regime premiale, nonché la potenziale inclusione nell’ambito di particolari liste di controllo basate su analisi del rischio di evasione fiscale.
– correggendo le eventuali anomalie evidenziate dagli specifici indicatori elementari,
– oppure dichiarando ulteriori componenti positivi.
A differenza degli studi di settore, non è prevista una diretta utilizzabilità in sede di accertamento del giudizio ISA.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.9.2019 – “Per gli ISA “adeguamento” eventuale” – Rivetti
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 6.9.2019, p. 22 – “Isa all’operazione ricalcolo prima dell’adeguamento” – Pegorin – Ranocchi
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 6.9.2019, p. 22 – “Esonero per la Stp che produce reddito d’impresa” – Pegorin – Cerofolini
Dottrina Italia Oggi del 6.9.2019, p. 25 – “Isa, al via il check-up” – Bongi
Auto concessa in uso promiscuo al dipendente per la maggior parte del periodo d’imposta – Rilevanza del momento di acquisto dell’auto
Ai sensi dell’art. 164 co. 1 lett. b-bis) del TUIR, i costi relativi ai veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta sono deducibili nella misura del 70%.
Ai fini del calcolo della “maggior parte del periodo d’imposta”, è stato chiarito che:
– si considera dato in uso promiscuo al dipendente per la maggior parte del periodo di imposta il veicolo utilizzato dallo stesso per la metà più uno dei giorni che compongono il periodo d’imposta del datore di lavoro (C.M. 48/98, § 2.1.2.1);… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.9.2019 – “Il momento di acquisto dell’auto in uso promiscuo rileva per la deduzione” – Alberti
FISCALE | IMPOSTE INDIRETTE | IVA
Evasione dell’IVA – Riduzione nel periodo 2016-2017 (studio della Commissione UE)
Dallo studio sull’evasione IVA (VAT gap) pubblicato dalla Commissione europea il 5.9.2019 emerge, fra l’altro, che:
– a livello UE e in Italia è diminuita la differenza fra l’IVA dovuta (o attesa) e quella effettivamente riscossa, nel confronto fra il 2016 e il 2017;
– l’Italia rimane, tuttavia, lo Stato membro dell’UE con il maggiore VAT gap in valore assoluto.
A tale proposito, il Commissario agli affari economici ha osservato che:
– la riduzione del predetto divario nel 2017 è stata favorita dal clima economico favorevole e da alcune soluzioni politiche a breve termine poste in essere dall’UE;… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.9.2019 – “Italia ancora prima in Ue per evasione IVA nonostante la riduzione” – Redazione
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 6.9.2019, p. 23 – “Italia sempre prima nella Ue per evasione Iva” – G. Par.
Dottrina Italia Oggi del 6.9.2019, p. 23 – “Italia, perdita Iva da 33,6 mld” – Provino
Aliquota IVA ridotta – Oggetti d’arte – Fotografie – Applicabilità (Corte di Giustizia UE 5.9.2019 n. C-145/18)
La Corte di Giustizia europea ha affermato, con la sentenza 5.9.2019 relativa alla causa C-145/18, che la qualificazione di una fotografia come “oggetto d’arte” ai fini dell’imposta sul valore aggiunto può discendere soltanto dal rispetto delle condizioni stabilite dalla direttiva 2006/112/CE.
Secondo la normativa comunitaria, per beneficiare dell’aliquota IVA ridotta, le opere fotografiche devono essere eseguite dall’autore, tirate da lui o comunque sotto il suo controllo, firmate e numerate entro un limite che non può superare le trenta unità.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.9.2019 – “Foto del matrimonio con aliquota ridotta solo a certe condizioni” – Bilancini
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 6.9.2019, p. 23 – “Le foto professionali del matrimonio sono oggetti d’arte” – Abagnale – Santacroce
Dottrina Italia Oggi del 6.9.2019, p. 27 – “Le foto del matrimonio sono opere d’arte” – Ricca
Costituzione di servitù prediali su fabbricati o terreni – Aliquote applicabili (Cass. 5.9.2019 n. 22198)
Con la sentenza 5.9.2019 n. 22198, la Corte di Cassazione (confermando la precedente Cass. 16495/2003) ha chiarito che agli atti di costituzione di servitù prediali non può trovare applicazione l’aliquota del 15% prevista per il “trasferimento” di terreni agricoli.
Infatti, il termine “trasferimento” contenuto nell’art. 1 della Tariffa, parte I, allegata al DPR 131/86 è stato adoperato dal legislatore per indicare tutti quegli atti che prevedono il passaggio da un soggetto ad un altro della proprietà di beni immobili o della titolarità di diritti reali immobiliari di godimento e non può essere riferito agli atti che costituiscono diritti reali di godimento come la servitù, la quale non comporta trasferimento di diritti o facoltà del proprietario del fondo servente ma compressione del diritto di proprietà di questi a vantaggio di un determinato fondo (dominante). … CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.9.2019 – “La costituzione di servitù prediale non applica l’imposta di registro al 15%” – Mauro
FISCALE | IMPOSTE INDIRETTE | SUCCESSIONI E DONAZIONI | AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE
Trust – Modalità di imposizione (Cass. 21.6.2019 nn. 16699-16705)
Con le sette sentenze 21.6.2019 nn. da 16699 a 16705, la Corte di Cassazione ha ribadito il recente orientamento in tema di imposizione indiretta del trust.
In particolare, la Corte ha affermato che, nella costituzione del vincolo di destinazione (trust), non può individuarsi un autonomo presupposto impositivo ai fini dell’imposta sulle successioni e donazioni, atteso che, pur determinando per il disponente l’utilità rappresentata dalla separatezza dei beni, in vista del conseguimento di un determinato risultato di ordine patrimoniale, tale atto non concreta alcun effettivo e definitivo incremento patrimoniale in capo al disponente e nemmeno al trustee; tale incremento si realizzerà soltanto – se e quando il trust abbia compimento – in capo al beneficiario finale.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.9.2019 – “Il trasferimento di beni al trustee non produce un trasferimento di ricchezza” – Casalini
Determinazione del compenso dei curatori succedutisi nel fallimento (Cass. 5.9.2019 n. 22272)
Secondo la Cass. 5.9.2019 n. 22272, ove il Tribunale sia chiamato alla liquidazione del compenso complessivo ed al successivo riparto tra i curatori fallimentari, l’unitarietà della situazione sostanziale impone la partecipazione al procedimento di cui all’art. 39 del RD 267/42 di tutti i curatori che hanno rivestito l’esercizio dell’incarico, al fine di individuare la frazione spettante a ciascuno nel rispetto del principio del contraddittorio (Cass. 6.6.2018 n. 14631).
Ai fini della determinazione del compenso, la valutazione dell’opera prestata, dei risultati ottenuti e della sollecitudine con cui sono state condotte le operazioni non può essere condotta in maniera cumulativa, ma deve avere carattere personalizzato per ciascun curatore (Cass. 26.6.2018… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.9.2019 – “Compenso personalizzato per i curatori che si succedono nel fallimento” – Nicotra
Cessione di terreno con fabbricato da demolire – Trattamento ai fini IVA – Nozione di “terreno edificabile” (Corte di Giustizia UE 4.9.2019 n. C-71/18)
Secondo quanto sancito dalla Corte di Giustizia UE 4.9.2019 causa C-71/18 in relazione agli artt. 12 e 135 della direttiva 2006/112/CE, la cessione di un terreno che incorpora un fabbricato non può essere qualificata come cessione di un “terreno edificabile” quando tale operazione è economicamente indipendente da altre prestazioni e non forma, con queste ultime, un’unica operazione, anche se l’intenzione delle parti espressa già al momento della compravendita era la demolizione totale o parziale del fabbricato per fare posto ad un nuovo fabbricato.… CONTINUA»
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 6.9.2019, p. 23 – “L’acquisto del fabbricato da demolire non è tassato come area edificabile” – Busani