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Timestamp: 2018-03-25 01:07:17+00:00
Document Index: 97883405

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 2', 'art. 23', 'art. 26', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 6', 'art. 23', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 4']

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Biennio 2004-2005 firma definitivo.pdf 223 Kb
In data 8 maggio 2006 alle ore 11,00 ha avuto luogo l’incontro tra:
CSA DI CISAL/FIALP firmato (fialp/cisal-usppi/cuspp-cisas/epne-confail-confill) parastato CISAL firmato
Al termine della riunione, le parti hanno sottoscritto l’allegato Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro
per il personale non dirigente del Comparto degli Enti Pubblici non Economici – biennio economico 2004-2005.
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO RELATIVO AL PERSONALE DEL COMPARTO ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI BIENNIO ECONOMICO 2004-2005
Art. 2: Incrementi dello stipendio tabellare
Art. 4: Incrementi dell’indennità di ente
Art. 5: Incrementi dei fondi per i trattamenti accessori di ente
Art. 6: Disposizioni finali
1. Il presente contratto collettivo nazionale si applica al personale destinatario del CCNL sottoscritto in data 9 ottobre 2003.
2. Il presente contratto si riferisce al periodo dal 1° gennaio 2004 al 31 dicembre 2005 e concerne gli istituti del trattamento economico di cui ai successivi articoli.
3. Per quanto non previsto dal presente contratto, restano in vigore le disposizioni dei precedenti CCNL.
1. Gli stipendi tabellari di cui all’art. 22, comma 4, del CCNL del 9 ottobre 2003 sono incrementati degli importi mensili lordi, per tredici mensilità, indicati nella allegata tabella A, con le decorrenze ivi stabilite.
1. Le misure degli stipendi risultanti dall’applicazione dell’art. 2 sono utili ai fini della tredicesima mensilità, dei trattamenti di previdenza e di quiescenza, dell’equo indennizzo e sono assunte a base ai fini delle ritenute previdenziali e assistenziali e relativi contributi nonché della determinazione della misura dei contributi di riscatto.
3. E’ confermato quanto previsto dall’art. 23, comma 3 del CCNL del 9 ottobre 2003.
1. L’indennità di ente di cui all’art. 26 del CCNL del 9 ottobre 2003 è incrementata degli importi mensili lordi indicati nell’allegata tabella C, con le decorrenze ivi stabilite.
1. Al fine di realizzare ulteriori incrementi di produttività e di efficacia dei servizi, con conseguente valorizzazione della qualità delle prestazioni, il fondo per i trattamenti accessori del personale delle aree di cui all’art. 25, comma 2 del CCNL sottoscritto il 9 ottobre 2003 è incrementato, a decorrere dal 31/12/2005 e a valere sull’anno 2006, di un importo pari allo 0,46% del monte salari dell’anno 2003 del personale ricompreso nelle aree A, B e C. Per gli enti non destinatari della legge n. 88 del 1989, il predetto incremento, con la medesima decorrenza, è pari allo 0,69%.
2. Per le medesime finalità di cui al comma 1, il fondo per i trattamenti accessori del personale delle qualifiche ad esaurimento di cui all’art. 25, comma 3 del CCNL sottoscritto il 9 ottobre 2003 è incrementato, a decorrere dal 31/12/2005 e a valere sull’anno 2006, di un importo pari allo 0,46% del monte salari dell’anno 2003 del personale delle qualifiche ad esaurimento. Per gli enti non destinatari della legge n. 88 del 1989, il predetto incremento, con la medesima decorrenza, è pari allo 0,69%.
3. I fondi di cui ai commi 1 e 2 sono altresì incrementati delle risorse calcolate ai sensi dell’art. 6, comma 2.
1. A decorrere dal 31/12/2005, la percentuale di cui all’art. 23, comma 4 del CCNL del 9 ottobre 2003 - relativa alla quota di indennità integrativa speciale già conglobata nello stipendio, utile ai fini del calcolo dell’indennità di anzianità - è elevata all’85%.
2. La disposizione di cui al comma 1 ha effetti nei confronti dei soli dipendenti destinatari della disciplina dell’indennità di anzianità di cui all’art. 13 della legge n. 70/1975 e successive modifiche ed integrazioni. Conseguentemente, con riferimento ai dipendenti in servizio al 31/12/2005 presso ciascun ente, ai quali non si applica la predetta disciplina, perché in regime di trattamento di fine rapporto, la relativa quota di onere contrattuale calcolata ai fini di cui al comma 1, pari a € 4,94 pro-capite per tredici mensilità, è destinata, con decorrenza 31/12/2005 e a valere dall’anno 2006, ad incrementare il fondo per i trattamenti accessori di ente di cui all’art.
Valore in Euro da corrispondere per 13 mensilità
Valore in Euro per 12 mensilità
27.423,73
28.463,11
25.493,61
22.092,33
22.929,23
20.118,62
20.880,45
19.057,44
19.753,36
18.375,20
19.071,12
17.873,58
18.510,69
16.819,49
17.456,60
15.824,52
16.423,78
15.553,46
16.123,26
15.038,46
15.608,35
14.235,24
14.774,80
Incrementi mensili dell'indennità di ente
Valore in Euro da corrispondere per 12 mensilità
Identità mensile
Incremento dal 1 gennaio 2004
Incremento (1) rideterminato dal 1 aprile 2005
Indennità mensile dal 1 aprile 2005
(1) Il valore a decorrere dal 1.4.2005 comprende ed assorbe l'incremento corrisposto dal 1.1.2004
(2) Copreso il personale ex. art. 15 della Legge n. 88\1989
In continuità con la disposizione di cui all’art. 6 comma 1, che eleva la percentuale di indennità integrativa speciale conglobata nello stipendio tabellare, utile ai fini del calcolo dell’indennità di anzianità, le parti si danno atto della necessità di portare a termine il percorso di graduale incremento della quota conglobata utile ai fini anzidetti. Pertanto, assumono reciprocamente l’impegno di affrontare la questione nel prossimo rinnovo contrattuale al fine di definire la ulteriore e definitiva estensione della quota utile, fino a concorrenza dell’intero valore.
A chiarimento del testo contrattuale, le parti concordano nel ritenere che gli importi degli incrementi contrattuali e delle retribuzioni rideterminate in conseguenza degli stessi, si intendono “lordo-dipendente”, al netto degli oneri riflessi a carico degli enti. In coerenza con quanto sopra, concordano altresì nel ritenere che gli importi degli incrementi del fondo per i trattamenti accessori di ente indicati in valore percentuale sono riferiti ad una nozione di “monte-salari lordo-dipendente”, al netto dei medesimi oneri riflessi.
A chiarimento dell’art. 6, comma 2, le parti ricordano che, ai sensi dell’art. 4 comma 1 del CCNQ del 29/7/1999, l’indennità integrativa speciale concorre integralmente a costituire la base di calcolo del TFR.
NOTA A VERBALE CCNL 2004-2005
La RdB-CUB PI non sottoscrive il presente accordo in quanto ritiene che le risorse economiche previste siano insufficienti a garantire un reale recupero del potere d’acquisto degli stipendi dei dipendenti del comparto.
Questa O.S. sottolinea inoltre come la discussione del rinnovo contrattuale sia avvenuta praticamente a biennio concluso, con una parte delle risorse impegnate disponibili di fatto solo a gennaio 2006, al di fuori quindi dalla vigenza del contratto 2002/2005.
Roma 8 maggio 2006 COORD.NAZ. RdB-CUB P.I.