Source: https://www.anmashiatsu.it/chi-siamo/legge-4-2013-gazzetta-ufficiale-repubblica-italiana/
Timestamp: 2020-06-02 09:13:09+00:00
Document Index: 33189261

Matched Legal Cases: ['art. 117', 'art. 2229', 'art. 1', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 4']

Legge 4 del 2013 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA | AnMa Arte Shiatsu
Legge 4 del 2013 - Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
GAZZETTA UFFICIALE?DELLA REPUBBLICA ITALIANA?LEGGE 14 gennaio 2013, n. 4.
La presente legge, in attuazione dell?art. 117, terzo comma, della Costituzione e nel rispetto dei principi dell?Unione europea in materia di concorrenza e di libert? di circolazione, disciplina le professioni non organizzate in ordini o collegi.
Ai fini della presente legge, per ?professione non organizzata in ordini o collegi?, di seguito denominata
?professione?, si intende l?attivit? economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attivit? riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell?art. 2229 del codice civile, delle professioni sanitarie e delle attivit? e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative.
Chiunque svolga una delle professioni di cui al comma 2 contraddistingue la propria attivit?, in ogni documento e rapporto scritto con il cliente, con l?espresso ri- ferimento, quanto alla disciplina applicabile, agli estremi della presente legge. L?inadempimento rientra tra le prati- che commerciali scorrette tra professionisti e consumatori, di cui al titolo III della parte II del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, ed ? sanzionato ai sensi del medesimo codice.
L?esercizio della professione ? libero e fondato sull?autonomia, sulle competenze e sull?indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica, nel rispetto dei principi di buona fede, dell?affidamento del pubblico e della clientela, della correttezza, dell?ampliamento e della specializzazione dell?offerta dei servizi, della responsabilit? del professionista.
La professione ? esercitata in forma individuale, in forma associata, societaria, cooperativa o nella forma del lavoro dipendente.
Coloro che esercitano la professione di cui all?art. 1, comma 2, possono costituire associazioni a carattere professionale di natura privatistica, fondate su base volontaria, senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva, con il fine di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche, agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza.
Gli statuti e le clausole associative delle associazioni professionali garantiscono la trasparenza delle attivit? e degli assetti associativi, la dialettica democratica tra gli associati, l?osservanza dei principi deontologici, nonch? una struttura ?organizzativa ?e? tecnico-scientifica adeguata all?effettivo raggiungimento delle finalit? dell?associazione.
Le associazioni professionali promuovono, anche attraverso specifiche iniziative, la formazione permanente dei propri iscritti, adottano un codice di condotta ai sensi dell?art. 27-bis del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, vigilano sulla con- dotta professionale degli associati e stabiliscono le sanzioni disciplinari da irrogare agli associati per le violazioni del medesimo codice.
Le associazioni promuovono forme di garanzia a tu- tela dell?utente, tra cui l?attivazione di uno sportello di riferimento per il cittadino consumatore, presso il quale i committenti delle prestazioni professionali possano rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti, ai sensi dell?art. 27?ter del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, nonch? ottenere informazioni relative all?attivit? professionale in generale e agli standard qualitativi da esse richiesti agli iscritti.
Alle associazioni sono vietati l?adozione e l?uso di denominazioni professionali relative a professioni organizzate in ordini o collegi.
Ai professionisti di cui all?art. 1, comma 2, anche se iscritti alle associazioni di cui al presente articolo, non ? consentito l?esercizio delle attivit? professionali riservate dalla legge a specifiche categorie di soggetti, salvo il caso in cui dimostrino il possesso dei requisiti previsti dalla legge e l?iscrizione al relativo albo professionale.
L?elenco delle associazioni professionali di cui al presente articolo e delle forme aggregative di cui all’art. 3 che dichiarano, con assunzione di responsabilit? dei rispettivi rappresentanti legali, di essere in possesso dei requisiti ivi previsti e di rispettare, per quanto applicabili, le prescrizioni di cui agli articoli 5, 6 e 7 ? pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico nel proprio sito internet, unitamente agli elementi concernenti le notizie comunicate al medesimo Ministero ai sensi dell?art. 4, comma 1, della presente legge.