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Timestamp: 2016-10-26 09:51:33+00:00
Document Index: 41283538

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 8', 'art. 8', 'art.15', 'art.3', 'art.15', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 8', 'art.8', 'art. 5', 'art.21', 'art.21', 'art.2', 'art. 4', 'art. 11']

⭐REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEL DOTTORATO DI RICERCA
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1 ART. 1 OGGETTO E AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Il presente Regolamento disciplina, in applicazione dell art. 4 della legge 3 luglio 1998 n. 210 ed in conformità della legge 240/2010 nonchè del D.M. n. 45 dell 8 febbraio 2013 pubblicato sulla GURI n. 104 del , l istituzione dei corsi di dottorato, le modalità di accesso e di conseguimento del titolo, gli obiettivi formativi ed il relativo programma di studi, la durata, il contributo per l accesso e la frequenza, le modalità di conferimento e l importo delle borse di studio, gli obblighi ed i diritti dei dottorandi, le convenzioni istitutive, le modalità di accreditamento e i criteri per l istituzione dei corsi di dottorato. ART. 2 ISTITUZIONE E ACCREDITAMENTO 1. L'Università degli Studi di Napoli Parthenope promuove l istituzione di corsi di dottorato di ricerca quali strumenti essenziali di diffusione e perfezionamento delle metodologie di ricerca e quali sedi privilegiate di elaborazione e approfondimento di nuove conoscenze. 2. L Università istituisce ed organizza i Corsi di dottorato di ricerca, eventualmente anche in un sistema coordinato da Scuole di Dottorato, qualora istituite, il cui obiettivo è l acquisizione di una corretta metodologia di ricerca scientifica o di professionalità di elevatissimo livello. 3. Le Scuole di dottorato, eventualmente istituite, promuovono e organizzano le attività relative ai Corsi di dottorato ad esse afferenti, anche a carattere multidisciplinare ed interdisciplinare, accomunati da un unitario progetto fondativo, in modo da garantire l unitarietà dei dottorati ed evitare sovrapposizioni e ripetizioni di tematiche in un quadro di coerenza, logicità ed economia di gestione. 4. Esse hanno la finalità di coordinare competenze di ricerca e professionali di eccellenza nell'ambito delle discipline che, dal punto di vista scientifico attraverso la convergenza di ricerche aiutino a implementare la formazione attraverso lo sviluppo delle competenze necessarie per esercitare attività di ricerca di alta qualificazione presso Università italiane o straniere, nonché presso enti pubblici o soggetti privati. La loro istituzione è determinata dal vigente Statuto di Ateneo. Nel caso in cui i soggetti di cui all articolo seguente organizzino i corsi, nella loro autonomia, in scuole di dottorato, restano comunque in capo a tali soggetti la titolarità dei corsi e l accreditamento dei corsi e delle sedi. 5. I corsi di dottorato sono attivati, previo accreditamento concesso dal Ministero, su conforme parere dell'anvur, in coerenza con le linee guida condivise a livello europeo, da soggetti che sviluppano una specifica, ampia, originale, qualificata e continuativa attività, sia didattica che di ricerca, adeguatamente riconosciuta a livello internazionale nei settori di interesse per il dottorato. 6. I dottorati con sede amministrativa presso l Università Parthenope possono articolarsi in curricula coerenti con le finalità formative del dottorato. 7. Le titolature e gli eventuali curricula devono essere indicati nella proposta presentata dal/dai Dipartimento/i proponente/i. Per ogni curricula si devono prevedere il numero dei posti e delle borse di studio. 8. Ai sensi della normativa vigente possono richiedere l'accreditamento dei corsi di dottorato e delle relative sedi i seguenti soggetti: a) università italiane, anche in convenzione con università ed enti di ricerca pubblici o privati, italiani o stranieri, in possesso di requisiti di elevata qualificazione culturale e scientifica e di personale, strutture e attrezzature idonei, fermo restando che in tali casi sede amministrativa del dottorato è l'università, cui spetta il rilascio del titolo accademico; b) qualificate istituzioni italiane di formazione e ricerca avanzate; c) consorzi tra università, di cui almeno una italiana, con possibilità di rilascio del titolo doppio, multiplo o congiunto; d) consorzi tra università, di cui almeno una italiana, ed enti di ricerca pubblici o privati di alta qualificazione, anche di Paesi diversi, fermo restando che in tali casi sede amministrativa del consorzio è l'università italiana, cui spetta il rilascio del titolo accademico;2 e) università in convenzione, ai sensi dell'articolo 4, comma 4, della legge 3 luglio 1998, n. 210, con imprese, anche di Paesi diversi, che svolgono attività di ricerca e sviluppo, fermo restando che in tali casi sede amministrativa del dottorato è l'università, cui spetta il rilascio del titolo accademico. 8. L Ateneo richiede l'accreditamento dei corsi di dottorato e delle sedi in cui si svolgono avanzando apposita domanda al Ministero, corredata della documentazione attestante il possesso dei requisiti di cui all'articolo 4 del D.M.n.45 dell 8 febbraio La domanda specifica altresì per quale numero complessivo di posti è richiesto l'accreditamento relativamente a ciascun corso di dottorato. Tale numero può essere aumentato con richiesta motivata anche durante il periodo di vigenza dell'accreditamento e fatta salva la conseguente valutazione. La domanda di accreditamento può concernere anche corsi riferiti a singoli curricoli. L accreditamento delle sedi e dei corsi ha durata quinquennale fatta salva la verifica annuale della permanenza dei requisiti di seguito specificati. 9. Sono requisiti necessari per l'accreditamento dei corsi e delle sedi di dottorato: a) la presenza di un collegio del dottorato la cui composizione è espressamente definita dall art. 8 del presente Regolamento. Ai fini del rispetto del requisito di cui alla presente lettera ciascun soggetto può essere conteggiato una sola volta su base nazionale; b) il possesso, da parte dei membri del collegio, di documentati risultati di ricerca di livello internazionale come espressamente disciplinato dal successivo art. 8 del presente Regolamento; c) per ciascun ciclo di dottorati da attivare, la disponibilità di un numero medio di almeno sei borse di studio per corso di dottorato attivato. Le modalità della disponibilità effettiva delle borse di studio per l attivazione dei corsi di dottorato vengono disciplinate dall art.15; d) la disponibilità di congrui e stabili finanziamenti per la sostenibilità del corso, con specifico riferimento alla disponibilità di borse di studio ai sensi della lettera c) e al sostegno della ricerca nel cui ambito si esplica l'attività dei dottorandi; e) la disponibilità di specifiche e qualificate strutture operative e scientifiche per l'attività di studio e di ricerca dei dottorandi, ivi inclusi, relativamente alla tipologia del corso, laboratori scientifici, un adeguato patrimonio librario, banche dati e risorse per il calcolo elettronico; f) la previsione di attività, anche in comune tra più dottorati, di formazione disciplinare e interdisciplinare e di perfezionamento linguistico e informatico, nonché, nel campo della gestione della ricerca e della conoscenza dei sistemi di ricerca europei ed internazionali, della valorizzazione dei risultati della ricerca e della proprietà intellettuale. 10. Nell'ambito delle convenzioni di cui all'articolo 2 comma 2 lettera a) del DM n.45/2013, i soggetti convenzionati devono impegnarsi ad assicurare l'attivazione dei cicli di dottorato per almeno un triennio. Le convenzioni devono altresì assicurare, relativamente a ciascun corso di dottorato, il possesso dei requisiti di cui innanzi, indicando, per ciascun soggetto convenzionato, l'apporto in termini di docenza, la disponibilità di risorse finanziarie e di strutture operative e scientifiche che garantiscano la sostenibilità del corso e, fatta eccezione per i dottorati attivati con istituzioni estere, il contributo di almeno tre borse di studio per ciascun ciclo di dottorato. Per i dottorati attivati in convenzione con istituzioni estere, l'apporto in termini di borse di studio di ciascun soggetto convenzionato è regolato ai sensi dell'articolo 10 del D.M. n.45 dell 8 febbraio 2013, fermo restando il rispetto del requisito di cui alla lettera c), primo periodo. Nell'ambito delle convenzioni tra università è altresì possibile prevedere il rilascio del titolo accademico doppio, multiplo o congiunto. 11. Nel caso di richieste di accreditamento di corsi di dottorato da parte dei consorzi di cui all'articolo 2 comma 2 lettere c) e d) del DM n.45/2013, salvo motivate eccezioni, valutate nell'ambito delle procedure di accreditamento, il numero massimo di istituzioni universitarie e di ricerca che possono essere ordinariamente consorziabili è pari a quattro. Le istituzioni consorziate devono garantire ai dottorandi in maniera continuativa un'effettiva condivisione delle strutture e delle attività didattiche e di ricerca. 12. Sulla base della propria autonomia, e nel quadro della vigente disciplina comunitaria e nazionale, i corsi di dottorato di ricerca sono istituiti entro il 30 giugno di ogni anno con3 decreto del Rettore, contestualmente all emanazione del bando di selezione su proposta di uno o più Dipartimenti dell Ateneo, previa delibera del Consiglio di Amministrazione su parere del Senato Accademico. 13. Le succitate proposte devono pervenire agli uffici preposti nonchè al Nucleo di valutazione entro il termine indicato dall art.3 del presente regolamento. Al Nucleo di Valutazione di Ateneo compete una pre-verifica dei requisiti previsti dalla normativa e la presentazione di un parere non vincolante agli Organi collegiali dell Ateneo prima dell adozione delle relative delibere. 14. Il decreto istitutivo indica per ciascun corso di dottorato a) il numero dei posti complessivi e la loro ripartizione tra i curricula, qualora attivati; b) la presenza di soggetti convenzionati e la loro eventuale afferenza ad un curriculum, qualora istituiti; c) la durata del corso; d) i criteri di accesso e la valutazione dei titoli; e) la tipologia e le modalità delle prove di selezione; f) l ammontare del contributo per l accesso e la frequenza dei corsi; g) i criteri e le modalità per l esonero dai contributi per l accesso e la frequenza dei corsi; h) il numero dei posti in soprannumero; i) eventuali posti riservati; j) eventuali finanziamenti aggiuntivi e le relative forme di attribuzione; k) le fonti di finanziamento per le borse di studio e per le altre forme di sostegno; l) il numero delle borse di studio ed il loro ammontare così come disposto dall art.15 ivi inclusi gli assegni di ricerca; m) le modalità di svolgimento del concorso e le date di espletamento delle relative prove da svolgersi nel periodo dal 1 al 30 settembre di ogni anno. n) nel caso di progetti di collaborazione comunitari e internazionali specifiche procedure di ammissione e modalità organizzative che tengano conto delle caratteristiche dei singoli progetti, purché attivati nell'ambito di corsi di dottorato accreditati, In questo caso i vincitori vengono iscritti al dottorato in corso d anno ed in soprannumero. Tale iscrizione viene autorizzata con Decreto Rettorale; o) nel caso di dottorato denominato dottorato industriale, di cui all art. 11 del D.M. n. 45/2013, può essere prevista una riserva di posti ai dipendenti di imprese impegnati in attività di elevata qualificazione, in questo caso la durata del corso e la ripartizione dell impegno complessivo del dipendente può essere diverso dalla durata normale del corso di dottorato; p) il budget destinato alle spese di funzionamento del corso 15. I corsi di dottorato sono attivati, in settori le cui tematiche si riferiscono ad ambiti disciplinari ampi, organici e chiaramente definiti così come disposto dal comma 2 art. 6 del DM 45/ I corsi di dottorato di ricerca possono essere istituiti : - in autonomia; - in convenzione con Università di cui almeno una italiana ed enti pubblici o privati italiani o stranieri; - in consorzio la cui sede amministrativa deve essere un Università italiana; - in convenzione tra Università e imprese, anche di paesi diversi, che svolgono attività di ricerca. 17. Il bando per l'ammissione, redatto in italiano e in inglese é pubblicizzato entro il 30 giugno di ogni anno in via telematica sul sito dell Ateneo nella sezione dedicata, sul sito europeo Euraxess e su quello del Ministero. Se il bando prevede una quota di posti e borse di studio riservati a assegnisti di ricerca, dipendenti di imprese convenzionate, studenti laureati in università estere, i soggetti accreditati possono stabilire modalità di svolgimento della procedura di ammissione differenziate e formano, in tal caso, graduatorie separate. I posti riservati non attribuiti, tranne quelli riservati ai dipendenti delle imprese, possono essere resi disponibili per la procedura ordinaria.4 18 Nel caso di progetti di collaborazione comunitari e internazionali, possono essere previste specifiche procedure di ammissione e modalità organizzative che tengano conto delle caratteristiche dei singoli progetti, purché attivati nell'ambito di corsi di dottorato accreditati. 19 Il titolo di dottore di ricerca (Ph. D.) viene rilasciato dalla Università sede amministrativa del corso, a seguito della positiva valutazione di una tesi di ricerca che contribuisca all avanzamento delle conoscenze o delle metodologie nel campo di indagine prescelto. ART. 3 PROPOSTE DI ISTITUZIONE E DI RINNOVO 1. I Dipartimenti, singolarmente o congiuntamente, presentano annualmente, entro il 31 gennaio di ciascun anno, le proposte di istituzione e/o di rinnovo dei corsi di dottorato di ricerca formulate nel rispetto di quanto stabilito dalla normativa vigente in materia. Le proposte dovranno contenere: a) la tipologia di corso che si propone di attivare ai sensi del comma 16 dell art. 2 del presente regolamento; b) l eventuale convenzione con l Università straniera se il dottorato viene istituito con una Istituzione estera; c) la precisa denominazione del corso con l approvazione del/dei Dipartimento/i proponente/i; d) la denominazione degli eventuali curricula afferenti al corso; e) il Dipartimento o la struttura che coordina l attività del Dottorato; f) la composizione del Collegio dei Docenti ai sensi del successivo art. 8 e con l indicazione del Coordinatore, che è tenuto all esercizio del tempo pieno per tutta la durata del mandato. Per ogni docente deve essere indicato il settore scientificodisciplinare di appartenenza. Possono altresì afferire al dottorato, oltre la componente obbligatoria prevista al successivo art.8, in misura comunque non superiore al numero dei professori, esperti non appartenenti ai ruoli universitari di comprovata qualificazione nelle discipline oggetto del dottorato; g) la qualità della ricerca svolta dai membri del collegio docenti; h) il grado di internazionalizzazione del dottorato; i) grado di collaborazione con il sistema delle imprese e ricadute del dottorato sul sistema socio economico; l) attrattività del dottorato; m) dotazione di servizi, risorse infrastrutturali e risorse finanziarie a disposizione del dottorato e dei dottorandi, anche a seguito di processi di fusione o di federazione tra atenei; n) sbocchi professionali dei dottori di ricerca; o) gli obiettivi formativi e i programmi di studio dell intero corso, la previsione di percorsi formativi e la loro durata nel caso in cui il dottorato sia attivato tramite convenzioni con imprese e relativamente ai posti coperti da dipendenti delle imprese orientati all esercizio di attività di ricerca di alta qualificazione presso università, enti pubblici o soggetti privati; p) le modalità di svolgimento dell attività didattica e di ricerca di base e le ore dedicate al tirocinio, ove previsto, svolto anche tramite contratti di apprendistato da stipulare ai sensi dell art. 5 del decreto legislativo 14 settembre 2011, n.167 e successive modifiche; q) l ambito distinto in settori scientifico disciplinari interessati aree interessate; r) il numero dei posti con l indicazione delle eventuali riserve di posti per cittadini italiani e stranieri in possesso di requisiti specifici di cui ai programmi internazionali di ricerca; s) l eventuale riserva di una quota delle borse e/o di altre forme di finanziamento a soggetti che abbiano conseguito in università estere il titolo di studio necessario per l'ammissione al corso di dottorato;5 t) il numero delle borse richieste all Ateneo, il numero delle borse finanziate dai Dipartimenti, o da soggetti esterni; u) il numero dei posti e delle borse di studio per ogni curricula eventualmente istituti, il numero dei posti in soprannumero e il numero di eventuali riserve; v) la tipologia delle prove di accesso, compresa l indicazione dei titoli valutabili, dei punteggi massimi e minimi da assegnare alla valutazione dei titoli e delle singole prove nonché l indicazione del punteggio minimo per il quale ogni prova si intenderà superata. ART.4 DOTTORATI CON SEDE AMMINISTRATIVI PRESSO ALTRO ATENEO 1 Le proposte di adesione da parte di uno o più Dipartimenti ai corsi di dottorato di ricerca con sede amministrativa presso altro Ateneo dovranno essere presentate entro il 31 gennaio e dovranno contenere: a) copia della proposta di attivazione o rinnovo del Dottorato predisposta dal soggetto sede amministrativa; b) la precisa denominazione del corso; c) l indicazione dei settori scientifico-disciplinari e delle aree interessate; d) l indicazione delle strutture delle Università concorrenti; e) l indicazione dei professori e ricercatori dell Università che afferiranno al Collegio dei dottorati, il cui numero non potrà in nessun caso essere inferiore al doppio del totale delle borse richieste all Università Parthenope ; f) l apporto dell Università Parthenope nel contesto didattico-organizzativo e finanziario del dottorato ed in particolare il numero delle borse di studio da erogare; g) ogni altro elemento richiesto dal soggetto sede amministrativa del Dottorato. ART. 5 POSTI RISERVATI E AMMISSIONE IN SOPRANNUMERO 1. Per i cittadini extracomunitari è prevista, in alternativa, l ammissione in soprannumero nel limite della metà dei posti istituiti, con arrotondamento all unità per difetto. Pertanto i cittadini extracomunitari che non intendono concorrere per la borsa di studio, possono chiedere di essere valutati sulla base del proprio curriculum. A tal fine i candidati, dovranno: - indicare nell istanza di partecipazione di voler concorrere in soprannumero; - inviare il proprio curriculum. 2. Per i titolari di assegni di ricerca o per coloro che intendano partecipare alla selezione del dottorato ai fini del conferimento di un assegno di ricerca è prevista in alternativa : a) l ammissione in soprannumero per coloro che, sono risultati idonei alle prove di selezione del concorso di dottorato prescelto; b) un numero di posti riservati per coloro che sono risultati idonei alle prove di selezione del concorso di dottorato prescelto. In questo caso la durata complessiva dell assegno fruito in coincidenza con il dottorato di ricerca, deve avere la durata legale del relativo corso. Il conferimento degli assegni di cui al punto b) contribuisce al computo totale delle borse di studio da erogare da parte del corso di dottorato. 3. Per i dipendenti di imprese convenzionate al dottorato industriale è previsto un numero di posti riservati per coloro che sono risultati idonei alle prove di selezione del concorso di dottorato prescelto. In questo caso la durata del corso e la ripartizione dell impegno complessivo del dipendente può essere diverso dalla durata normale del corso di dottorato.6 ART.6 DOTTORATO EUROPEO 1. Dopo aver conseguito il titolo con le modalità previste dall art.21 del presente Regolamento il Collegio Docenti di un corso di dottorato può chiedere il rilascio di un etichetta Doctor Europaeus aggiuntiva al titolo ed al valore nazionale del dottorato agli Organi Accademici dell Ateneo. 2. Per la finalità di cui al precedente comma, il collegio docenti invia al Senato Accademico una propria delibera nella quale attesta che il dottorato per il quale si richiede il riconoscimento del titolo di dottorato europeo, viene conseguito nel rispetto delle quattro condizioni sottospecificate (definite dalla Confederazione delle Conferenze dei Rettori dell Unione Europea oggi EUAEuropean University Association) relative alla co-tutela, alla valutazione di una giuria internazionale, al plurilinguismo e alla mobilità del dottorando: - l autorizzazione a discutere la tesi è accordata dal collegio dei docenti, sulla base di un rapporto redatto da almeno due professori appartenenti ad Università di altri due stati europei diversi da quello dove la tesi verrà discussa; - almeno un membro della commissione esaminatrice dell esame finale deve appartenere ad Università di uno Stato membro diversa da quella in cui la tesi verrà discussa; - la discussione della tesi, almeno in parte, avvenga in una seconda lingua europea; - la tesi di dottorato sia stata svolta per almeno un trimestre in un Università o Istituto di altro paese europeo. Il Senato Accademico, valutato il soddisfacimento delle suddette quattro condizioni, si pronuncia circa l opportunità del rilascio del titolo di dottorato europeo. 3. La richiesta da parte del Collegio dei docenti può essere effettuata con riguardo all intero dottorato o in relazione a singole richieste avanzate da uno o più dottorandi. 4. Nel caso in cui la richiesta avanzata dal Collegio dei Docenti abbia riguardo all intero dottorato, il dottorando che non sia interessato o che ritenga di non possedere i requisiti necessari per aspirare al titolo europeo, deve poter continuare a frequentare il dottorato, conseguendo il normale titolo accademico rilasciato dall Università degli Studi di Napoli Parthenope. 5. Ai dottorandi iscritti al dottorato europeo, o ai dottorandi per i quali si sia ottenuto il riconoscimento del titolo a livello europeo, verrà rilasciata un etichetta Doctor Europaeus aggiuntiva al titolo ed al valore nazionale del dottorato, e sulla pergamena verrà inserito, quale marchio distintivo, il logo dell Unione Europea. ART. 7 DOTTORATO IN CONVENZIONE CON ISTITUZIONI ESTERE 1. L Università Parthenope al fine di realizzare efficacemente il coordinamento dell'attività di ricerca di alto livello internazionale, può attivare corsi di dottorato, previo accreditamento ai sensi dell'articolo 2, con università ed enti di ricerca esteri di alta qualificazione e di riconosciuto livello internazionale nel rispetto del principio di reciprocità, sulla base di convenzioni che prevedano un'effettiva condivisione delle attività formative e di ricerca, l'equa ripartizione degli oneri, le modalità di regolazione delle forme di sostegno finanziario, le modalità di scambio e mobilità di docenti e dottorandi e il rilascio del titolo congiunto o di un doppio o multiplo titolo dottorale. La disciplina di un dottorato così istituito, per il suo carattere integrato con un Università straniera, deve essere adottata per queste sole università, in deroga alle disposizioni del presente Regolamento. 2. La formalizzazione di tale proposta deve essere effettuata tramite la stipula di un atto convenzionale approvato di volta in volta dagli Organi Accademici.7 3. L atto convenzionale dovrà comunque contenere : - il progetto formativo del dottorato; - l apporto scientifico-formativo, organizzativo e finanziario da redigere secondo criteri di reciprocità; - il mutuo riconoscimento del titolo o il rilascio di titolo congiunto o il rilascio di titolo multiplo; - l eventuale scambio di studenti finalizzato alla creazione di un integrazione culturale internazionale; - l eventuale riconoscimento di CFU; - il piano finanziario con i costi relativi, anche, alla mobilità docenti-studenti; - l eventuale numero di tutor stranieri dedicati al progetto - la durata della convenzione almeno pari alla durata dell accreditamento - la commissione e le modalità di ammissione - la commissione finale 4. L ammissione all esame finale viene disciplinato dall art.21 del presente regolamento ART. 8 COLLEGIO DEI DOCENTI E COORDINATORE 1. La componente obbligatoria del collegio deve essere formata da almeno 16 docenti di cui non più di un quarto ricercatori appartenenti ai macrosettori coerenti con gli obiettivi formativi del corso. 2. I membri del collegio devono essere in possesso di documentati risultati di ricerca di livello internazionale negli ambiti disciplinari del corso con particolare riferimento a quelli conseguiti nei cinque anni precedenti la data di richiesta di accreditamento. 3. Al fine di certificare i predetti requisiti la componente obbligatoria del collegio docenti deve essere in possesso nell ultimo quinquennio di almeno 5 pubblicazioni a diffusione internazionale, fatte salve le specificità dei singoli settori scientifico-disciplinari. 4. Al fine di garantire qualità e stabilità ai dottorati accreditati, fermi i limiti di composizione previsti dalla normativa nazionale, i collegi dei docenti dei dottorati con sede amministrativa presso l Università Parthenope debbono presentare i seguenti ulteriori requisiti: a) per i dottorati attivati in autonomia almeno dodici componenti del Collegio dei docenti devono essere professori ordinari e associati dell Università Parthenope e devono in ogni caso garantire la loro presenza nel collegio per la durata di cinque anni. b) per i dottorati attivati in convenzione o in consorzio con Università italiane o straniere, ciascuno degli Atenei nazionali coinvolti deve garantire la presenza nel collegio dei docenti di almeno due propri professori ordinari o associati di ruolo per ogni borsa di studio da esso finanziata; c) per i dottorati attivati in consorzio tra Università ed enti di ricerca pubblici o privati, italiani o stranieri, il collegio dei docenti può essere composto fino a un quarto da soggetti appartenenti ai ruoli di dirigenti di ricerca, primi ricercatori e ricercatori degli enti di ricerca, o posizioni equivalenti negli enti stranieri. Deve essere in ogni caso garantito il requisito della presenza, per ogni Ateneo coinvolto, di almeno due professori ordinari o associati per ciascuna borsa di studio da esso finanziata; d) nel caso di dottorati attivati in convenzione esclusivamente con imprese, anche di paesi diversi, che svolgono attività di ricerca, la componente obbligatoria del collegio deve essere formata da almeno sedici docenti di cui non più di un quarto ricercatori. 5. Il Coordinatore deve essere un professore di 1^ fascia a tempo pieno o in caso di mancanza o impedimento tale ruolo dovrà essere assunto da un professore di 2^ fascia a tempo pieno. 6. Il Collegio dei Docenti entro il termine di ogni anno valuta l'attività di ricerca dei dottorandi al fine di proporre al Rettore l'ammissione all'anno successivo o l'esclusione dal proseguimento8 del corso; su richiesta dell amministrazione presenta una relazione al nucleo di valutazione interno al fine della verifica della permanenza dei requisiti di idoneità delle strutture sedi di dottorato. 7. I dottorati articolati in curricula istituiscono nel proprio ambito i consigli di indirizzo ai quali è affidato il compito di predisporre le relazioni trimestrali sull attività di studio e ricerca dei dottorandi afferenti al curriculum. Ad ogni consiglio di indirizzo e preposto un responsabile, scelto tra i professori di ruolo di prima fascia o, in mancanza o impedimento, di seconda fascia. 8. Sia il Coordinatore che gli altri componenti del Collegio non possono essere impegnati contemporaneamente in altro corso di dottorato della stessa o altra sede universitaria. 9. Per i professori e ricercatori universitari la partecipazione al collegio di un dottorato attivato da un altro Ateneo è subordinata al nulla osta da parte dell Ateneo di appartenenza. 10. Il Collegio dei Docenti entro il 15 novembre di ogni anno verifica che il dottorando abbia completato il programma delle attività previste per l anno precedente, a tal fine i dottorandi dovranno presentare una relazione dell attività svolta al collegio stesso. La delibera del collegio docenti relativa al superamento o meno di tale verifica viene trasmesso al Rettore che con proprio decreto autorizza l'ammissione all'anno successivo o l'esclusione dal proseguimento del corso; 11. L ammissione all anno successivo per i dottorandi con borsa di studio comporta altresì l erogazione della borsa di studio. ART. 9 ACCESSO AI CORSI 1. Ai corsi di dottorato possono accedere senza limitazione di cittadinanza coloro che sono in possesso di laurea magistrale o di titolo straniero idoneo o da coloro che lo conseguiranno entro il 31 ottobre dello stesso. 2. L'idoneità del titolo estero viene accertata dalla commissione del dottorato nel rispetto della normativa vigente in materia in Italia e nel Paese dove è stato rilasciato il titolo stesso e dei trattati o accordi internazionali in materia di riconoscimento di titoli per il proseguimento degli studi. 3. Il mancato conseguimento del titolo, in caso di esito positivo della selezione di accesso, comporta la decadenza dall ammissione al corso. ART. 10 AMMISSIONE IN SOPRANNUMERO DEI TITOLARI DI ASSEGNI DI RICERCA 1. I titolari di assegni di ricerca, che non siano risultati vincitori, ma che risultino utilmente collocati in graduatoria, nell ambito di uno dei concorsi di dottorato di ricerca possono chiedere, entro la data di inizio del corso l iscrizione in soprannumero e senza borsa al corso medesimo, nel limite della metà dei posti istituiti, con arrotondamento all unità per difetto. L ammissione al corso avverrà nell ordine cronologico di presentazione delle domande. I titolari di assegni di ricerca saranno, inoltre, ammessi ai corsi previa delibera del Collegio dei Docenti del dottorato che deve esprimersi favorevolmente circa la compatibilità nello svolgimento delle due attività e previa autorizzazione, nel caso in cui l assegnista svolga l attività presso un altro Ateneo, dell Università di appartenenza. ART. 11 BANDO 1. Per l esame di ammissione è previsto un concorso per titoli ed eventualmente per esami. I contenuti del bando di concorso sono definiti dall art.2 comma 14.9 ART. 12 SVOLGIMENTO DELLE PROVE DI VALUTAZIONE COMPARATIVA DEI CANDIDATI 1. Per partecipare al bando di selezione il candidato dovrà presentare apposita domanda scaricabile dal sito di Ateneo nella sezione dedicata. 2. Con separata domanda presentata contestualmente alla domanda di ammissione al dottorato, il candidato indica se intende concorrere per una o più delle forme di sostegno finanziario specificate nel bando. 3. Le domande di sostegno finanziario sono prese in considerazione solo una volta pubblicata la graduatoria di merito. 4. Una quota delle borse e delle altre forme di finanziamento può essere riservata a soggetti che hanno conseguito in Università estere il titolo di studio necessario per l'ammissione al corso di dottorato. 5. Nella domanda di selezione va specificato se si intende altresì concorrere per i posti riservati o in soprannumero. 6. La procedura a evidenza pubblica è intesa ad accertare le capacità e le attitudini del candidato alla ricerca scientifica e consiste nella valutazione dei titoli ed eventuali prova scritta e colloquio. Nel caso di corsi di dottorato articolati in curricula le prove potranno differenziarsi a seconda del curriculum prescelto. In quest ultimo caso, si formeranno tante graduatorie distinte a seconda del curriculum per il quale si è presentata la domanda di partecipazione. 7. I titoli valutabili sono definiti dal bando di selezione. 8. Sono titoli valutabili oltre a quelli d accesso, le pubblicazioni, l attività di ricerca scientifica e il curriculum vitae. 9. L eventuale prova di ammissione può consistere in una prova scritta in una o più delle seguenti alternative: a) test riconosciuti a livello internazionale b) prova a contenuto teorico c) prova pratica e in un eventuale colloquio nel quale verrà accertata anche la buona conoscenza di almeno una lingua straniera dell'unione Europea. 10. L Ateneo assicura la pubblicità degli atti concorsuali secondo le norme vigenti. 11. Ai candidati è garantito l accesso alla documentazione inerente il procedimento concorsuale, a norma della vigente normativa. 12. Nel caso di dottorati istituiti a seguito di accordi di cooperazione interuniversitaria internazionale, la commissione e le modalità di ammissione sono definite secondo quanto previsto negli accordi stessi. 13. L Ateneo assicura la pubblicità degli atti concorsuali secondo le norme vigenti. 14. Al termine delle prove di esame la Commissione formula, secondo l ordine decrescente del punteggio complessivo riportato da ciascun candidato nelle singole prove, la graduatoria di merito che viene approvata con Decreto Rettorale. 15. Nel caso di corsi di dottorato articolati in curricula la Commissione formula graduatorie distinte che vengono approvate con decreto Rettorale 16. Nel caso in cui nel corso di dottorato siano state inserite riserve in merito a studenti laureati in università estere, la commissione giudicatrice formula una graduatoria distinta in merito a questi posti. I posti riservati non attribuiti possono essere resi disponibili per la procedura ordinaria secondo le modalità indicate nel successivo punto I candidati sono ammessi al corso secondo l ordine della graduatoria, fino alla concorrenza del numero dei posti disponibili. In caso di mancata o tardiva accettazione da parte degli aventi diritto, subentra altro candidato secondo l ordine della graduatoria, purché non sia trascorso più di un mese dall avvio effettivo dei corsi. Vedere altro
REGOLAMENTO DEI CORSI PER IL CONSEGUIMENTO DEL DOTTORATO DI RICERCA ART. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE E ISTITUZIONE 1) Il presente Regolamento, emanato ai sensi dell art. 4, comma 2, della Legge 3 luglio 1998, Dettagli Articolo 2 Modalità di accreditamento dei Corsi di Dottorato di Ricerca
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