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Timestamp: 2018-07-17 02:12:19+00:00
Document Index: 185969127

Matched Legal Cases: ['art. 129', 'art. 609', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 606', 'art. 325', 'art. 611', 'sentenza ', 'art. 63']

Ricorso per cassazione- prescrizione- deducibilità- esclusione
- l'inammissibilità del ricorso per Cassazione preclude la possibilità di rilevare d'ufficio, ai sensi dell'art. 129 c.p.p. e art. 609 c.p.p., comma 2, l'estinzione del reato per prescrizione maturata in data anteriore alla pronunzia della sentenza d'appello, ma non eccepita nel grado di merito, nè rilevata da quel giudice e neppure dedotta con i motivi di ricorso;
- è ammissibile il ricorso per Cassazione col quale si deduce, anche con un unico motivo, l'intervenuta estinzione del reato per prescrizione maturata prima della sentenza impugnata ed erroneamente non dichiarata dal giudice di merito, integrando tale doglianza un motivo consentito ai sensi dell'art. 606 c.p.p., comma 1, lett. b).
Ricorso per Cassazione- misure cautelari reali- procedimento in camera di consiglio
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affermato che, in caso di ricorso per cassazione proposto a norma dell'art. 325 c.p.p., deve osservarsi la procedura di cui all'art. 611 c.p.p.
Ricorso inammissibile per tardività - illegalità della pena - rilevabilità d'ufficio - eslcusione - deducibilità in sede di esecuzione - ammissibilità
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affermato che in presenza di ricorso inammissibile perché presentato fuori termine non è rilevabile d'ufficio, in sede di legittimità, l'illegalità della pena, che potrà, tuttavia, essere dedotta davanti al giudice dell'esecuzione.
Ricorso inammissibile- nuovi valori edittali- rilevabilità d'ufficio
Le Sezioni unite della Corte di cassazione, decidendo su questione riferita alla nuova disciplina in materia di stupefacenti, hanno stabilito che, in caso di ricorso inammissibile per qualunque ragione e privo di motivi relativi al trattamento sanzionatorio, è applicabile d'ufficio, in sede di legittimità, la legge sopravvenuta modificativa del trattamento sanzionatorio in senso più favorevole all'imputato, emanata successivamente alla pronuncia impugnata, e ciò anche nell'ipotesi in cui la pena inflitta rientri nella nuova cornice edittale, alla cui luce il giudice del rinvio deve comunque riesaminare la questione.
Sezioni Unite, 22 settembre 2015, n. 38518
Misure cautelari- termini di durata massima- circostanze aggravanti- determinazione
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affermato il seguente principio di diritto:
" Ai fini della determinazione della pena agli effetti dell'applicazione di una misura cautelare personale e segnatamente della individuazione dei corrispondenti termini di durata massima delle fasi processuali precedenti la sentenza di merito di primo grado, deve tenersi conto, nel caso di concorso di più circostanze aggravanti ad effetto speciale, oltre che della pena stabilita dalla legge per la circostanza più grave, anche dell'ulteriore aumento complessivo di un terzo, ai sensi dell'art. 63, quarto comma, cod. pen., per le ulteriori omologhe aggravanti meno gravi.