Source: https://it.scribd.com/document/77313801/PS7444-EstesaLimited
Timestamp: 2019-10-22 07:04:58+00:00
Document Index: 17895464

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 9', 'art. 18', 'art. 64', 'art. 16', 'art. 27', 'art. 64', 'art. 20', 'art. 27', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 11', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 37', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 135', 'art. 41', 'art. 8']

Autorità Garante Concorrenza e Mercato - Provvedimento PS7444 contro Estesa Limited per attività commerciale scorretta.
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LAUTORIT GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 14 dicembre 2011; SENTITO il Relatore Dottor
Salvatore Rebecchini; VISTA la Parte II, Titolo III, del Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206, recante Codice del Consumo e successive modificazioni (di seguito, Codice del Consumo); VISTO il Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pratiche commerciali scorrette, adottato con delibera dellAutorit del 15 novembre 2007; VISTO il proprio provvedimento del 25 agosto 2011 n. 22709, con il quale stata deliberata ladozione della misura cautelare, ai sensi dellart. 27, comma 3, del Codice del Consumo e dellart. 9, comma 1, del Regolamento; VISTI gli atti del procedimento;
I. LE PARTI 1. Estesa Limited Global Gateway 2478 Rue de la Perle Providence Mahe Republic of Seychelles (di seguito, anche Estesa), societ a responsabilit limitata, in qualit di professionista, ai sensi dellart. 18, lettera b), del Codice del Consumo. La societ ha sede legale nella Repubblica delle Seychelles; attiva nella vendita on-line di software. La sua attivit esercitata nei confronti dei consumatori italiani tramite il sito internet www.italia-programmi.net.
2. Acu (Associazione Consumatori e Utenti) del Piemonte, in qualit di segnalante. 3. Aduc (Associazione Diritti Utenti e Consumatori) di Firenze, in qualit di segnalante. 4. Federconsumatori (Federazione Nazionale Consumatori e Utenti) di Frosinone, Milano e Udine, in qualit di segnalanti.
II. LE PRATICHE COMMERCIALI 5. Il procedimento concerne le condotte poste in essere dal professionista e consistenti: a) nellutilizzo di articolati meccanismi mediante i quali Estesa ha indotto i consumatori a ritenere, contrariamente al vero, che i prodotti software presenti nel proprio sito internet, e generalmente disponibili gratuitamente in rete (quali Skype, Avira, Open Office, Opera, Adobe Acrobat Reader, ecc.) potessero essere scaricati senza alcun onere economico. Secondo quanto riferito nelle migliaia di segnalazioni pervenute allAutorit, allesito della consultazione di motori di ricerca in particolare, tramite Google, in internet consultazione effettuata digitando il nome del software desiderato con o senza abbinamento ai termini gratis o gratuito - un elevatissimo numero di consumatori sarebbe approdato al sito www.italia-programmi.net, accedendo al quale sarebbero stati indirizzati alla home page. Seguendo un percorso con pi passaggi (link) sotto la dizione SCARICALO SUBITO! i consumatori sarebbero arrivati ad una pagina di registrazione in cui si legge: Si prega di compilare tutti i campi modulo completamente: Registrati ora (sic) e scarica. Subito sotto, al centro della pagina si legge: Crea il tuo account ed ancora sotto al centro della pagina vi un modulo form on line per inserire i dati personali (nome, cognome, indirizzo, data di nascita, email e telefono), a lato del quale, con scarsa evidenza grafica, venivano descritte le caratteristiche del contratto. A seguito della registrazione, i consumatori si sarebbero inconsapevolmente trovati vincolati ad un contratto di abbonamento della durata di 24 mesi per la fornitura on-line di prodotti software disponibili gratuitamente nella rete, nonch al pagamento di un canone mensile di 8 euro da corrispondere anticipatamente per la prima annualit (96 euro) tramite bonifico bancario.
b) nel rifiuto opposto da Estesa allesercizio del diritto di recesso ai consumatori che lo chiedevano, anche a coloro che si erano attivati entro i 10 giorni lavorativi dalla compilazione del form1, vantando, peraltro, una presunta collaborazione con lAutorit; Team di Italia-Programmi: Gentile Cliente, lapertura di unistruttoria da parte dellAutorit Garante della Concorrenza e del Mercato nei nostri confronti, non comporta la nullit del contratto di abbonamento biennale che lei ha sottoscritto. I nostri legali stanno fornendo tutta la documentazione richiesta dal Garante, e siamo certi che lo stesso accerter che il nostro sito web adempie in modo esemplare agli obblighi legali di informazione, superando di molto i requisiti minimi di legge. Le ricordiamo, infine, che in caso di ulteriore ritardo nel pagamento saremo costretti ad incaricare il nostro studio legale per il recupero del suo credito tramite azione giudiziale e le ingenti spese derivanti da questa azione legale saranno totalmente a suo carico!. c) nellinvio per e-mail ai consumatori, a circa due settimane dallavvenuta registrazione sul sito internet www.italia-programmi.net, e, quindi, una volta decorso il termine per lesercizio del diritto di recesso di cui agli art. 64 e ss. del Codice del Consumo, di una richiesta di pagamento seguita a breve distanza di tempo da un primo sollecito, sempre tramite e-mail, e da numerosi altri solleciti inviati per posta elettronica e/o ordinaria a cadenze ravvicinate. Da molte segnalazioni emerso che le richieste di pagamento sono state inviate anche a persone che non avevano cercato di scaricare i programmi e addirittura non erano mai entrate nel sito. Tali comunicazioni, successivamente al primo sollecito, includono maggiorazioni pecuniarie di importo crescente, pari a 8,50 euro e 14,50 euro e toni progressivamente pi minacciosi riguardo alle conseguenze del mancato pagamento.
III. LE RISULTANZE DEL PROCEDIMENTO 1) Liter del procedimento 6. A seguito di alcune centinaia di segnalazioni pervenute da singoli consumatori e loro associazioni, anche tramite la Direzione Contact Center dellAutorit, nel mese di giugno 2011, il 15 luglio 2011 via e-mail e il 18
Nel condizioni per lesercizio del Diritto di recesso di cui presente un link in fondo alla schermata di registrazione si legge espressamente: il Cliente ha diritto di recedere senza alcuna penalit e senza specificarne il motivo, entro il termine di dieci giorni lavorativi a far data dal giorno in cui la richiesta di registrazione stata inviata.
luglio 2011 con pubblicazione della comunicazione di avvio sul Bollettino settimanale dellAutorit Garante della Concorrenza e del Mercato n. 26/11, stato avviato il procedimento istruttorio PS7444 per possibile violazione degli artt. 20, 22, 24 e 25 del Codice del Consumo. In tale sede veniva in particolare contestata lidoneit del meccanismo utilizzato da Estesa per indurre i consumatori a ritenere, contrariamente al vero, che la fruizione dei software disponibili sul sito www.italia-programmi.net potesse avvenire senza oneri a loro carico; nonch la possibile illiceit degli ostacoli e dinieghi asseritamente opposti dal professionista alle richieste di recesso avanzate dai consumatori. Inoltre, veniva contestata laggressivit delle richieste di pagamento frequenti, insistenti e minacciose a coloro che avevano scaricato i programmi nella convinzione che questi fossero gratuiti come lasciato intendere dalle modalit previste per scaricare i suddetti software. In sede di avvio veniva ipotizzata anche ladozione di una misura cautelare audita altera parte attribuendo ad Estesa un termine apposito per difendersi. 7. La societ Estesa non ha presentato memorie e non ha in alcun modo partecipato al procedimento PS7444. 8. Il 25 agosto 2011, stata deliberata ladozione della misura cautelare con cui si intimato ad Estesa di sospendere ogni attivit diretta a pubblicizzare su Google Adwords o su altri strumenti di pubblicit online, in via diretta o indirettamente tramite siti ponte2, la fruizione gratuita di software scaricabili dal sito www.italia-programmi.net e di rendere chiaro sul sito stesso che si tratta di un servizio a pagamento. Inoltre, stato altres ordinato al professionista di cessare ogni attivit di sollecito del pagamento del presunto abbonamento annuale nei confronti di quei consumatori che hanno reso noto alla societ di non aver mai voluto sottoscrivere un abbonamento non essendosi neppure resi conto della natura onerosa del servizio offerto. Infine, al professionista veniva richiesto di comunicare allAutorit lavvenuta esecuzione del provvedimento di sospensione e le relative modalit entro 10 giorni, inviando una relazione dettagliata nella quale venissero illustrate le misure adottate. 9. Prima dellavvio del procedimento in data 15 giugno 2011 e, successivamente, nel corso del procedimento in data 7 ottobre 2011, sono
Per sito ponte si intende un sito internet che tramite un link conduce il consumatore a navigare in un altro sito internet con indirizzo diverso dal primo. Del passaggio il consumatore pu anche non rendersi conto in quanto si tratta di un passaggio (tramite click) analogo a quello che avviene tra diverse pagine del medesimo sito.
state richieste informazioni alle societ Google Inc., al fine di conoscere le modalit utilizzate da Estesa per pubblicizzare in internet il sito www.italiaprogrammi.net e la dinamica con cui tale sito poteva eventualmente collocarsi in cima alla lista dei risultati di ricerche di software da scaricare gratuitamente. 10. L11 ottobre 2011 stato comunicato alle Parti il termine di conclusione della fase istruttoria ai sensi dellart. 16, comma 1, del Regolamento, successivamente prorogato con comunicazione del 25 ottobre 2011. 11. Il 18 novembre 2011 pervenuto il parere dellAutorit per le Garanzie nelle Comunicazioni. 2) Le evidenze acquisite 2.1 Informazioni sulla societ Estesa Limited 12. Non si hanno informazioni su Estesa provenienti dalla stessa societ, in quanto questultima non ha partecipato al procedimento. Da quanto si apprende dal sito, la sede della societ, come sopra indicato, si trova nella Repubblica delle Seychelles. 13. La societ, di cui non noto loggetto sociale, commercializza software su internet, offrendoli in forma di abbonamento biennale, al costo di 8 euro al mese, con pagamento annuale anticipato. Non noto quando la societ sia stata costituita e quando abbia iniziato ad operare. Le prime segnalazioni dei consumatori italiani allAutorit risalgono ai primi giorni del mese di giugno del 2011. La pagina web su cui sono commercializzati software di Estesa - www.italiaprogrammi.net - risulta direttamente riconducibile a tale societ. Per il pagamento del canone di abbonamento, ai consumatori italiani viene richiesto di effettuare un bonifico su un conto bancario intestato a Estesa presso un conto corrente di una banca di Cipro. La societ non fornisce ai consumatori italiani n un numero di telefono cui potersi rivolgere, n un numero di fax cui poter indirizzare eventuali comunicazioni o reclami. Lunica possibilit di comunicare con la societ tramite lindirizzo di posta elettronica support@italia-programmi.net. 14. Dalle informazioni acquisite da Google, due accounts risultano aver acquistato parole chiave per il sito www.italia-programmi.net sul motore di
ricerca Google Adwords (il programma pubblicitario on-line di Google3). Ci avvenuto in periodi di tempo circoscritti (dal 28 maggio 2011 al 21 giugno 2011 e dal 10 agosto 2011 al 25 agosto 2011). Il 21 giugno 2011 la pubblicit su Adwords stata interrotta per incompatibilit del sito con la policy di Google4. Da quanto riferito da Google, per errore materiale di un suo dipendente, il 10 agosto 2011 stato riattivato uno dei due accounts consentendo cos che venisse fatta di nuovo pubblicit a www.italiaprogrammi.net fino al 25 agosto 2011, quando stato nuovamente disattivato laccount impedendo definitivamente che venisse fatta pubblicit al sito, acquistando parole chiave su Google Adwords. 15. Dagli elementi forniti da Google Inc. in riscontro alle richieste di informazioni dellAutorit, Estesa non risulta essere mai stata cliente di Google Adwords, mentre il sito risulta essere stato sponsorizzato nei periodi sopra indicati da due accounts intestati ad una societ con sede a Vienna. Tali due accounts hanno acquistato, nei periodi sopra menzionati, una serie di parole chiave contenenti i nomi dei software (skype, msn messenger, google chrome, flash player, open office, media player, avira, google earth ecc.) anche in versioni grammaticalmente scorrette o composte (tipo skipy, skapy, earthgoogle, earth google download, ecc.), contenenti talora la parola free (freeproxy, free proxy server, free proxy surfing, free vpn account, online spiele free, ecc.) ma non la parola gratis.
In via generale, Google Adwords funziona con un sistema di asta alla quale partecipano gli inserzionisti. Una pubblicit (link sponsorizzato) si crea seguendo una procedura online tramite una schermata sul sito di Google riservata agli inserzionisti in cui si richiesti di scegliere una serie di possibili opzioni che vanno dalla lingua utilizzata, al Paese di diffusione, alle parole utilizzate con espressa descrizione dellURL (Uniform Resource Locator, sequenza di caratteri che identifica univocamente l'indirizzo di una risorsa in Internet). Linserzionista seleziona, inoltre, limporto massimo che intende pagare al giorno per la promozione e la somma che intende pagare per ogni click di un utilizzatore sullannuncio pubblicitario associato a quella determinata parola chiave. Il sistema Adwords, infatti, adotta di solito un meccanismo per cui linserzionista paga Google ogni volta che qualcuno clicca sul link corrispondente al sito sponsorizzato e non sul numero di volte che la sua pubblicit viene visualizzata da Google, sulla base della ricerca per parole chiave. Il ranking dei siti che chiedono la pubblicit su Google viene effettuato principalmente sulla base di due parametri: il prezzo per click che la societ disposta a corrispondere ed un criterio qualitativo connesso alla pertinenza del sito e del messaggio pubblicitario rispetto alle parole per cui i consumatori effettuano la ricerca. Pi un sito richiesto, alias selezionato (cliccato) e pi quel sito sale di posizione tra quelli in lista a parit di compenso economico corrisposto. Tale meccanismo corrisponde, del resto allinteresse di Google che quello di evitare di dare particolare preminenza a link sponsorizzati che hanno soltanto uno scarso collegamento con le parole oggetto della ricerca dellutente (anche se la loro offerta economica superiore), poich, in tal caso, poco plausibile che lutente acceda a tale link e generi un introito per Google. Inoltre, una politica che desse preminenza alle offerte economiche pi elevate, rischierebbe di compromettere la credibilit del motore di ricerca agli occhi di utenti e inserzionisti, con un conseguente danno per la stessa societ (Google). 4 Le interruzioni dei siti avvengono ad es. in ragione della loro natura di siti-ponte e/o perch questi ultimi sono finalizzati alla vendita di prodotti generalmente disponibili in rete gratuitamente.
16. Il periodo di tempo in cui Estesa ha ricevuto, indirettamente sponsorizzazione (per il tramite della societ austriaca), stato in ogni caso limitato, anche includendo i quindici giorni del mese di agosto, a fronte di un numero elevatissimo di consumatori nellordine di varie migliaia, che hanno fatto denuncia allAutorit o che, comunque, hanno manifestato su internet, presso le associazioni dei consumatori, ecc. la loro disavventura con Italia Programmi, e ci anche nei periodi in cui il sito non risultava sponsorizzato. 17. Google, nella risposta alla richiesta di informazioni, ha sottolineato le differenze di funzionamento tra il meccanismo di Google Adwords e quello di Google Search. Infatti, il primo ha sviluppato regole che rispondono ad obiettivi di natura commerciale, legale e culturale, nonch alle esperienze degli utenti e dei clienti. Viceversa, il principio fondamentale che guida i servizi di ricerca di Google Search quello di fornire agli utenti le informazioni che siano pi pertinenti e utili rispetto alle ricerche effettuate. Google non altera manualmente i risultati prodotti automaticamente dagli algoritmi del suo motore di ricerca, salvo che in determinate e ben definite circostanze, ossia quando i contenuti sono chiaramente illeciti in base alla legislazione applicabile in un dato Paese, nel caso delle webspam5, quando vi sono rischi per la sicurezza come nel caso di diffusione di codici maligni, virus o altre attivit dannose per gli utenti. Il meccanismo attraverso cui Google individua i risultati delle ricerche e li presenta allutente riflette il pensiero di Google in ordine a quali risultati debbano essere ritenuti utili e rilevanti per gli utenti. Tenuto conto, per, che proprio da questo deriva il suo successo. Google comunque molto attento al potenziamento della qualit del proprio servizio di ricerca. In questo stesso senso, Google, in generale, non adotta alcun provvedimento nei riguardi di un sito web che fornisca informazioni fraudolente sui propri prodotti o tratti gli utenti in modo non etico, a meno che il contenuto di tale sito sia illegale ai sensi della normativa di uno Stato. 18. Non si a conoscenza di legami personali e/o societari tra la societ austriaca che ha acquistato su Google Adwords parole chiave per il sito www.italia-programmi.net e la stessa Estesa.
Si tratta dei siti web che cercano di ottenere un posizionamento migliore tra i risultati prodotti da Google Web Search mediante manipolazioni o comportamenti ingannevoli, come per esempio loscuramento parziale dei testi, la differenziazione dei contenuti mostrati agli utenti rispetto a quelli individuati dai motori di ricerca (cloaking), ecc.
2.2 La procedura di registrazione sul sito www.italia-programmi.net e linformativa fornita ai clienti 19. Molti consumatori hanno fatto presente che prassi comune dei siti che offrono servizi gratuiti di richiedere una qualche forma di registrazione dellutente, con indicazione di alcuni dati personali. Questo in quanto, a fronte del servizio offerto, il consumatore pu essere contattato per ulteriori proposte, anche non gratuite, o i suoi dati possono essere utilizzati a fini statistici o promozionali. 20. La procedura di registrazione sul sito www.italia-programmi.net, come accertato dalla visione del sito stesso e indicato dai consumatori nelle denunce, si svolge nel modo di seguito descritto. Il cliente, tramite il link sponsorizzato rinvenuto, in esito alla consultazione del motore di ricerca, mediante luso di parole chiave contenenti anche termini che evocano la gratuit del servizio (gratis, gratuito, free), viene indirizzato direttamente alla home page del sito, c.d. landing page. In tale pagina, vi in alto il c.d. programma della giornata e, subito sotto, due elenchi di software divisi tra programmi nuovi a sinistra, e programmi top a destra. Cliccando su ognuno dei software disponibili nella homepage si viene indirizzati ad una pagina dove in alto indicato Dettagli del programmi (sic) con una serie di indicazioni sulla versione, le lingue, il sistema operativo, ecc. e la licenza. Questa, in particolare, indicata come Freeware software. Cliccando sulla scritta SCARICALO SUBITO, sotto alla quale compare una ulteriore dicitura Spyware & Virus Free, si accede alla pagina di registrazione www.italia-programmi.net/sign. 21. Fino a questo stadio della consultazione del sito non in nessun modo fornita indicazione sullonerosit dellofferta commerciale, anzi vengono utilizzate espressioni (free) che ne evocano la gratuit. Successivamente, lutente invitato ad inserire i propri dati e a selezionare il comando Registrati ora (sic) e scarica. A lato, in colore grigio chiaro su fondo bianco, con caratteri di minore dimensione rispetto a quelli utilizzati nella maschera di registrazione, sono riportate le condizioni contrattuali, tra cui il costo del servizio e le modalit per lesercizio del recesso. Prima di poter inoltrare i dati personali, al consumatore viene chiesto di accettare le condizioni contrattuali, indicate solo con un acronimo CGV che sta per Condizioni Generali di Vendita, di esprimere il proprio consenso allutilizzo dei dati personali e di essere stato informato sul diritto di recesso, il tutto selezionando (con un flag) ununica casella. Non viene richiesto al
consumatore di fornire dati relativi a strumenti di pagamento. A registrazione avvenuta, appare unavvertenza che invita a consultare la propria casella di posta elettronica per la mail di conferma della registrazione. 22. Pochi minuti dopo la registrazione, il cliente riceve automaticamente una e-mail contenente, oltre alla conferma della corretta registrazione, una password di accesso, un username e un allegato, in formato PDF, dal titolo informazioni, che include le condizioni contrattuali. Varie segnalazioni hanno evidenziato che i consumatori non hanno ricevuto alcun allegato nella mail di conferma della registrazione; altri consumatori hanno lamentato di non aver mai ricevuto la mail di conferma; moltissimi hanno fatto presente che nella stessa mail non chiarito che si tratta di un servizio a pagamento; a margine dello username e password comunicati viene specificato esclusivamente che la registrazione avvenuta con successo. 23. Nei giorni successivi alla scadenza del termine di 10 giorni per leventuale esercizio del diritto di recesso, Estesa invia al consumatore una prima e-mail, contenente una richiesta di pagamento indicata nelloggetto come Sollecito di pagamento. La mail riporta lindirizzo di registrazione del cliente, il numero della fattura e il codice cliente, la data e lora di registrazione sul sito www.italia-programmi.net, specificando che, a seguito del mancato esercizio del diritto di recesso entro i 10 giorni, il consumatore diventato cliente per il portale di download premium www.italiaprogrammi.net. Vengono, poi, riepilogati il contenuto e le condizioni contrattuali (durata e costo) del servizio offerto, unitamente allindicazione della data entro cui provvedere al pagamento (10 giorni circa), del relativo beneficiario (Estesa Ltd) e degli estremi del codice IBAN e del BIC-Code per il versamento tramite SEPA/bonifico UE. Laddove il consumatore non disponga di un servizio di banking on-line, viene allegato in PDF un ordine di bonifico precompilato per la parte riguardante Estesa, da completare con i propri dati personali. Nella medesima mail si afferma inoltre: Vi preghiamo di provvedere al pagamento dellimporto in scadenza entro il termine stabilito, onde evitare di incorrere in spese di ingiunzione supplementari. Dopo circa 20 giorni dalla scadenza del termine assegnato per il pagamento, Estesa invia una seconda e-mail di sollecito di pagamento e, dopo altri 15 giorni circa, una mail o una lettera per posta prioritaria con raccomandata avente come oggetto: Ultimo sollecito prima della consegna al recupero crediti. In tale messaggio si fa riferimento al precedente sollecito e si afferma: Dopo questo termine di pagamento ci vedremo purtroppo costretti di (sic) passare la documentazione al nostro ufficio di recupero crediti. Per
evitare delle spese alte di recupero, per avvocato, tribunale e processo, La preghiamo di prendere questobbligo di pagamento sul serio. La somma richiesta con il secondo sollecito non pi di 96 euro, ma di 104,50 euro, in quanto include 8,50 euro di asserite spese per: Commissioni di sollecito. 24. A distanza di qualche settimana, Estesa invia allindirizzo di registrazione del consumatore, tramite posta elettronica e/o ordinaria, un ulteriore sollecito indicato come: Ultimo avviso di pagamento prima dellesazione da parte del tribunale. Limporto richiesto nel sollecito di 110,50 euro. Tale importo, infatti, include una maggiorazione di 14,50 euro, indicata come: Commissioni di sollecito. Nel testo della comunicazione si legge: Purtroppo ad oggi non abbiamo ancora ricevuto il pagamento della nostra fattura del [...] per l'utilizzo della nostra piattaforma di download www.italia-programmi.net (tutte le attivit di utilizzo da parte Sua sono state registrate e dimostrabili e inoltre documentabili per il tribunale). Al momento della conclusione del contratto Lei ha utilizzato il seguente indirizzo IP: [] (Orario di iscrizione: [). (Attraverso questi dati pu essere dimostrata senza dubbio la conclusione del contratto). Dato che la fattura non ancora stata saldata nemmeno dopo i vari solleciti, saremo costretti a passare la pratica al recupero crediti, che a sua volta si occuper della fattura non ancora saldata e provveder a rivendicare il credito per vie legali in tribunale. Con la presente Le riserviamo l'ultima possibilit di provvedere al pagamento della fattura in modo extragiudiziale, se non usufruisce di questa possibilit, dovr prendere in considerazione ulteriori altre spese a Suo carico, come: avvocati, tribunale e recupero crediti non ancora pervenute ed ancora: Per precauzione, al momento della registrazione, vi e'stato trasmesso e salvato L'indirizzo IP. Questo appare come: []. In caso di indagini penali possibile risalire dall'indirizzo IP per identificare il computer, per vedere il tempo di applicazioni che stato utilizzato, tramite le autorit competenti. Poich i dati di connessione devono essere conservati almeno 6 mesi in base al diritto attuale, l'indagine penale promettente. 25. A partire dal 20 settembre 2011, dopo ladozione della misura cautelare da parte dellAutorit, per poche settimane, sul sito www.italiaprogrammi.net, nella pagina contenente la registrazione, subito sopra il form su cui i consumatori inseriscono i propri dati, in carattere stampato grassetto di dimensioni facilmente leggibili (dimensione 16,5), di colore verde, apparsa una scritta fino a tale momento non presente: Crea il tuo account per soli 8 Euro al mese. In tal modo, la societ ha reso chiara la natura
onerosa del servizio in un momento i cui i consumatori si apprestavano ad inserire i propri dati personali per sottoscrivere labbonamento, cosa che in passato, sulla base delle numerosissime segnalazioni ricevute, avveniva nella convinzione che si trattasse di un servizio gratuito. Tale indicazione, peraltro, stata mantenuta soltanto per poche settimane, in quanto dalla denuncia di ADUC, corredata dagli screenshots, il 14 ottobre 2011 gi non risultava pi presente ed era stata sostituita con una scritta della medesima dimensione e colore della precedente che riportava solo Crea il tuo account e scarica [sic].., seguito dal nome del software prescelto (MegaVideo Videodownloader, Songr, Adobe Flash Player, Emule, aTube Catcher, ecc.), senza pi alcuna indicazione sui costi del servizio. Tale ultima dicitura risulta ancora presente alla data del 22 novembre 2011. 26. Nelle settimane in cui la precisazione sulla natura onerosa del servizio appariva sul sito www.italia-programmi.net, lADUC di Firenze aveva segnalato che la precisazione era riportata soltanto in orario diurno e non era presente in orario serale e notturno. Inoltre, veniva segnalato un possibile escamotage secondo cui, di giorno, il [...] link http://www.mydownloadclub.info/Flash-Player.html non conduceva alle pagine web di Italia programmi, ma al sito Download.html, ove i software sono scaricabili gratuitamente. Di sera e di notte lo stesso link portava, invece, alla pagina di registrazione di Italia programmi. 2.3 Gli ostacoli al diritto di recesso 27. Ai consumatori che eccepivano tramite e-mail allindirizzo (support@italia-programmi.net), unico canale per poter interloquire con la societ, di non aver avuto alcuna intenzione di sottoscrivere contratti a pagamento e di aver semplicemente ricercato su internet software scaricabili gratuitamente on-line, Estesa ha inviato comunicazioni in cui, in maniera altrettanto assertiva, ha confermato lassoluta correttezza del suo operato. Anche laddove i consumatori avevano fatto presente di voler denunciare la condotta allAutorit Garante della Concorrenza e del Mercato, essi si sono visti recapitare una risposta dal seguente tenore, a firma del Team di ItaliaProgrammi: Gentile Cliente, lapertura di unistruttoria da parte dellAutorit Garante della Concorrenza e del Mercato nei nostri confronti, non comporta la nullit del contratto di abbonamento biennale che lei ha sottoscritto. I nostri legali stanno fornendo tutta la documentazione richiesta dal Garante, e siamo certi che lo stesso accerter che il nostro sito web
adempie in modo esemplare agli obblighi legali di informazione, superando di molto i requisiti minimi di legge. Le ricordiamo, infine, che in caso di ulteriore ritardo nel pagamento saremo costretti ad incaricare il nostro studio legale per il recupero del suo credito tramite azione giudiziale e le ingenti spese derivanti da questa azione legale saranno totalmente a suo carico!. 28. Vari consumatori, poi, hanno lamentato il fatto di aver manifestato la volont di recedere dal contratto entro i dieci giorni dalla registrazione, alcuni computando dieci giorni lavorativi (come previsto dalle condizioni contrattuali predisposte dalla stessa Estesa) dalla registrazione e di aver, ci nonostante, ricevuto solleciti di pagamento senza che la loro volont di recedere venisse presa in alcuna considerazione. 29. Alcuni consumatori, infine, hanno lamentato di non essere stati neppure in grado di inviare la richiesta di recesso, in quanto non riuscivano ad inoltrare alcun messaggio allindirizzo e-mail da cui avevano ricevuto il sollecito di pagamento (cfr. doc. 9).
IV. PARERE DELLAUTORIT PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI 30. Poich la pratica commerciale oggetto del presente provvedimento stata diffusa a mezzo internet, il 7 novembre 2011 stato richiesto il parere allAutorit per le Garanzie nelle Comunicazioni, ai sensi dellart. 27, comma 6, del Codice del Consumo. 31. Con parere pervenuto il 18 novembre 2011, la suddetta Autorit ha ritenuto che la pratica commerciale in esame risulta scorretta ai sensi degli artt. 20, 22, 24 e 25 del Codice del Consumo, sulla base delle seguenti considerazioni: [] che il messaggio in oggetto, concretizzandosi nell'offerta di programmi e applicazioni di largo uso per personal computer da scaricare dalla rete, senza dare adeguata evidenza al potenziale consumatore della onerosit del contratto d specie, potenzialmente idoneo ad orientare indebitamente le scelte dei consumatori relativamente alla decisione di abbonarsi o meno. A tal proposito, l'impostazione stessa del messaggio veicola al consumatore medio un'informazione non trasparente n tanto meno circostanziata rispetto alla reale natura dell'abbonamento di specie: il professionista in oggetto, infatti, induce il consumatore medio a compilare il form presente nel sito
Internet, inducendolo a ritenere che siffatta operazione sia priva di conseguenze dal un punto di vista contrattuale ed economico, quando nella realt dei fatti, per il tramite di tale azione, il potenziale cliente attiva l'abbonamento al prodotto in questione; la condotta perpetrata dal professionista in oggetto, quindi, risulta esser altamente lesiva degli interessi del potenziale cliente, in quanto, attraverso modalit ingannevoli, lo induce, sulla scorta di una promessa non trasparente, ad abbonarsi al sito in questione; la circostanza che il professionista non informi in modo chiaro il consumatore in merito alle reali modalit con cui si possono acquisire le applicazioni di specie, deve considerarsi rilevante in quanto riferita ad un elemento la cui conoscenza essenziale ai fini della fruibilit delle offerte; quanto alla contrariet alla diligenza professionale, non si riscontra nel caso di specie da parte del professionista il normale grado di competenza e attenzione che ragionevolmente ci s pu attendere, avuto riguardo alla qualit dello stesso ed alle caratteristiche dell'attivit svolta, con riferimento alla completezza dei contenuti informativi del messaggio; la pratica commerciale risulta aggressiva, in quanto risulta tale da limitare considerevolmente, se non escludere, la libert di scelta degli utenti in ordine alla sottoscrizione degli abbonamenti in questione, inducendoli ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbero altrimenti preso; [] il continuo e reiterato invio di sollecitazioni di pagamenti immediati sono condizioni necessarie e sufficienti per poter connotare come aggressivo il comportamento posto in essere dal professionista.
V. VALUTAZIONI CONCLUSIVE 33. Occorre premettere che il presente procedimento, a breve distanza da un procedimento di contenuto del tutto analogo PS6013 Easydownload/attivazione non richiesta provv. del 3 novembre 2010 n. 21733 e provv. di inottemperanza del 7 settembre 2011 n. 22748 (IP107), trae origine da un numero elevatissimo di segnalazioni di consumatori e loro associazioni (oltre 15.000), peraltro pervenute in un arco temporale di pochi mesi. Nel corso del procedimento sono continuate ad arrivare migliaia di segnalazioni anche tramite il Contact Center dellAutorit. 34. Dalle evidenze acquisite nel corso del procedimento, risulta che Estesa si sia servita di un complesso meccanismo omissivo online per attrarre i
consumatori sul proprio sito www.italia-programmi.net, traendoli in inganno in merito alla natura (onerosa, anzich gratuita) del servizio offerto, risultato certamente conseguito come risulta dallenorme numero di contratti conclusi in un brevissimo arco di tempo, nonch dallelevatissimo numero di contestazioni che ne sono seguite. La societ ha, inoltre, messo in atto una serie di comportamenti, successivi alla registrazione, che, ingenerando in migliaia di consumatori la convinzione che si trattasse di un servizio gratuito, non ha consentito loro di essere consapevoli di aver sottoscritto un abbonamento biennale. Anche nei confronti di coloro che si erano resi conto della natura onerosa del servizio dopo la sottoscrizione, Estesa ha frapposto ostacoli rifiutando loro lesercizio del diritto di recesso. Infine, in seguito alle numerose e pressanti richieste di pagamento, il timore di incorrere altrimenti in spese rilevanti e non interamente preventivabili, potrebbe aver determinato molti consumatori a corrispondere il canone di abbonamento annuale richiesto dal professionista in relazione ad un contratto non sottoscritto con cognizione di causa. 35. Tali condotte integrano tre distinte pratiche commerciali scorrette in violazione del Codice del Consumo: a) la prima, in ragione dellomissione ingannevole del complesso meccanismo utilizzato dal professionista, al fine di indurre i consumatori a fruire di prodotti software, offerti on-line sul proprio sito internet, sulla base del falso presupposto della loro gratuit; b) la seconda, caratterizzata da aggressivit, in quanto diretta ad ostacolare lesercizio legittimo del diritto di recesso nei termini previsti dal Codice del Consumo per i contratti negoziati a distanza; c) la terza, anchessa connotata da aggressivit, in quanto volta a condizionare indebitamente la libert di scelta del consumatore mediante la minaccia, in caso di mancato pagamento, del ricorso ad azioni legali, con i conseguenti maggiori oneri economici, cos da indurlo ad assumere decisioni commerciali che altrimenti non avrebbe preso. a) La pratica commerciale di omissione ingannevole 32. Larticolato sistema utilizzato da Estesa presenta indubbie e specifiche analogie (ad esempio la configurazione del sito, le modalit di registrazione ecc) con il comportamento gi accertato come scorretto in capo alla societ EuroContent nel procedimento PS6013 sopra richiamato, rispetto al quale probabile che vi sia una coincidenza delle persone fisiche che gestiscono il business.
33. Sulla base delle numerosissime segnalazioni ricevute, i consumatori che intendono scaricare da internet prodotti software generalmente disponibili gratuitamente in rete, inseriscono nella stringa di un motore di ricerca il nome del software desiderato unitamente a termini quali gratis, gratuito, free, o altri di analogo significato. Grazie alla campagna promozionale effettuata da una societ austriaca a vantaggio del sito www.italiaprogrammi.net e, comunque, a modalit che hanno consentito di far apparire in cima alla lista dei risultati su Google il sito www.italia-programmi.net, molti consumatori sono stati tratti in inganno sulla possibilit di fruire gratuitamente dei software ricercati su Google. Lutente veniva indirizzato alla pagina di registrazione del sito ed indotto a fornire i propri dati personali (Registrati ora [sic] e scarica). Nella medesima pagina mancavano indicazioni chiare ed inequivoche circa la natura onerosa del servizio, mentre erano contenute le informazioni contrattuali in una forma grafica (per colore e dimensione dei caratteri utilizzati) inidonea a segnalare adeguatamente al consumatore la natura onerosa, anzich gratuita del servizio; ci soprattutto in considerazione del processo mediante il quale il consumatore veniva instradato alla citata pagina di registrazione. Infatti, date le parole chiave utilizzate per leffettuazione della propria ricerca in internet (comprensive dei termini gratis, gratuito, o simili) e, comunque, alla ricerca di software che notoriamente possono essere scaricati gratuitamente, in assenza di chiare indicazioni sulla natura onerosa del servizio, il consumatore nutriva la ragionevole aspettativa di essere approdato in un sito nel quale il prodotto desiderato veniva reso disponibile senza alcun onere. 34. Una simile aspettativa di gratuit pu ritenersi compatibile con la richiesta al consumatore di inserire i propri dati personali. , infatti, esperienza comune che molti siti, che pure offrono servizi gratuiti, chiedano di compilare un modulo di registrazione con lindicazione di alcuni dati personali. 35. Il fatto stesso che, allatto della registrazione, non venissero richieste informazioni sulle carte di pagamento (es. numero e scadenza della carta) n altre informazioni circa le modalit di pagamento, era idoneo a supportare il ragionevole affidamento del consumatore in merito alla gratuit del servizio. A questo si aggiunga che lutilizzo di espressioni, quali Spyware & Virus Free o Freeware software nelle fasi che precedono la registrazione unitamente alle suddette omissioni informative - confermano al consumatore
la convinzione sul fatto che si tratti di un prodotto offerto gratuitamente. 36. La circostanza che lutente sia chiamato a dare per accettate le condizioni generali di contratto, non pu ritenersi sufficiente a ritenere che i consumatori siano consapevoli della natura onerosa del servizio offerto. Sul punto si evidenzia, in primo luogo, che le condizioni generali di vendita sono indicate mediante un semplice acronimo (CGV), di scarsa chiarezza e comprensibilit; in secondo luogo, che in molti siti internet, lutente spesso invitato a selezionare una casella al fine di accettare clausole che, tuttavia, si configurano come accessorie rispetto al contratto principale (vedi autorizzazioni o dinieghi allutilizzo di dati personali per motivi di tutela della privacy) o, comunque, riepilogano condizioni contrattuali che, se pur rilevanti, non sono dirette a far conoscere allutente elementi essenziali della transazione (tipicamente, loggetto del contratto e le relative condizioni economiche). Tali elementi, infatti, nelle transazioni concluse con consapevolezza vengono esplicitati in precedenza e costituiscono il presupposto per ladesione del consumatore alla proposta online. 37. Nel caso di specie, invece, tali elementi essenziali sono contenuti esclusivamente: i) in sezioni presenti soltanto allinterno della schermata di registrazione, peraltro, scarsamente evidenziate in ragione dei caratteri e del loro colore, a fronte del fatto che lutente vi approda in esito alla ricerca di un servizio gratuito. Soltanto per un breve periodo dal 20 settembre a met ottobre 2011, e solo dopo ladozione di una misura cautelare, Estesa ha indicato in maniera chiara lonerosit del servizio; ii) in un allegato (il PDF accluso alla e-mail di conferma, ma non nel testo della stessa mail), trasmesso solo successivamente alla prestazione del consenso da parte dellutente (da alcune segnalazioni emerso che non sempre lallegato PDF era presente). 38. A questultimo riguardo, non pu ritenersi idoneo strumento di informazione la mail di conferma inviata da Estesa ai clienti subito dopo la registrazione. Non soltanto perch tale informazione tardiva rispetto al momento in cui il consumatore effettua la sua scelta, ma anche perch, in ogni caso, nel testo del messaggio la societ non esplicita in alcun modo lonerosit del servizio, limitandosi a richiamare le condizioni generali del contratto contenute nel documento PDF allegato, dal titolo informazioni. Per contro, nei messaggi inviati dal professionista successivamente alla scadenza del termine previsto per lesercizio del diritto di recesso, il consumatore viene informato per la prima volta in modo chiaro - di aver
concluso un contratto di abbonamento a pagamento ed acquisisce consapevolezza della durata e del costo del servizio acquistato inconsapevolmente. Da quel momento in poi, tali elementi risultano ripetuti ed evidenziati in ciascuna comunicazione di sollecito inviata ai consumatori, nel testo stesso della e-mail/lettera talora congiuntamente al rigetto della richiesta di risoluzione avanzata dallutente, di cui viene contestata la legittimit in quanto pervenuta oltre il termine per lesercizio del diritto di recesso. 39.Orbene, risulta evidente che le modalit e le omissioni delle informazioni sulle reali caratteristiche e condizioni del servizio offerto, al momento del primo contatto con gli utenti interessati allacquisto dei prodotti offerti, sono idonee ad alterare le scelte dei consumatori e a far si che questi assumano decisioni di tipo economico che altrimenti non avrebbero preso. Le pratiche commerciali aggressive 40. Connotate da profili di aggressivit, devono ritenersi le condotte di Estesa contestuali e successive alla decorrenza del termine per lesercizio del diritto di recesso. Da un lato, gli ostacoli al diritto di recesso che i consumatori segnalanti hanno documentato e, dallaltro, i ripetuti, insistenti e minacciosi solleciti inviati agli utenti, sono idonei a condizionare indebitamente il comportamento economico del consumatore medio, inducendolo a compiere scelte economiche che non avrebbe altrimenti preso. I solleciti prospettano, infatti, una serie di rischi non solo economici, ma anche reputazionali - mediante lutilizzo di toni e termini idonei a ingenerare nel consumatore il convincimento che, a prescindere dalla fondatezza della propria posizione, sia preferibile provvedere rapidamente al pagamento dellimporto richiesto, piuttosto che esporsi alle conseguenze paventate. b) Le pratiche commerciali aggressive relative agli ostacoli al recesso 41. Per quanto riguarda gli ostacoli al diritto di recesso, si osserva che Estesa, non soltanto ha impedito il recesso a consumatori che si erano attivati in tal senso nei dieci giorni lavorativi dalla registrazione ma, nel fare ci, ha anche vantato falsamente una collaborazione con lAutorit. Come detto, infatti, nelle e-mail agli atti, Estesa ha sostenuto che stava collaborando con lAutorit per dimostrare la correttezza del suo operato, con lobiettivo di indurre i consumatori al pagamento dellimporto richiesto, prefigurando loro
linutilit di ogni contestazione in ordine alla mancanza di consapevolezza dellonerosit del servizio. Infine, molti consumatori asseriscono di aver effettuato molteplici tentativi e di non essere neppure riusciti ad inviare la e-mail di recesso allindirizzo di posta elettronica indicato nel sito, unica modalit per poter comunicare con la societ. c) Le pratiche commerciali aggressive relative ai solleciti di pagamento 42. Per quanto riguarda i solleciti di pagamento, lutilizzo di espressioni assertive e perentorie rispetto alle prove in possesso del professionista ed alla sua determinazione a pretendere il pagamento con ogni possibile mezzo, facendo ricorso ad azioni legali per il recupero del credito ed anche prospettando conseguenze di natura penale6, sono avvertimenti indiscutibilmente idonei a esercitare, nei confronti dei destinatari, un notevole grado di pressione e condizionamento. 43. La natura indebita di tale condizionamento emerge con indiscutibile evidenza dal fatto che, come testimoniato dalle migliaia di segnalazioni pervenute allAutorit, Estesa ha continuato, anche successivamente allavvio del procedimento, a inviare ripetutamente tali solleciti anche ai consumatori che avevano gi rappresentato alla societ e spesso in pi occasioni - di non aver mai inteso sottoscrivere un contratto di abbonamento e di aver scaricato prodotti software dal sito del professionista nella convinzione che si trattasse di unoperazione assolutamente gratuita. A tali utenti, nella maggior parte dei casi Estesa non ha replicato sul punto, continuando inesorabilmente ad inviare solleciti di pagamento. 44. Lo stesso addebito di 8,50 euro, dopo pochi giorni, e di 14,50 euro, dopo poche settimane dallinvio del primo sollecito di pagamento, che la societ ambiguamente qualifica come commissioni di sollecito previste dal contratto, rappresenta un ulteriore elemento di pressione psicologica, idoneo, unitamente alla prospettazione di maggiori ed indefiniti oneri economici derivanti dalleventuale ricorso allazione legale, ad indurre un significativo numero di consumatori a procedere in ogni caso al pagamento delle somme richieste.
Nel testo di uno dei solleciti, come visto sopra, si legge: In caso di indagini penali possibile risalire dall'indirizzo IP per identificare il computer, per vedere il tempo di applicazioni che e'stato utilizzato, tramite le autorit competenti. Poich i dati di connessione devono essere conservati almeno 6 mesi in base al diritto attuale, l'indagine penale promettente.
45. E poi necessario tenere presente che Estesa ha continuato e continua tuttora a servirsi del sito internet www.italia-programmi.net, secondo le medesime modalit, e a inviare le stesse comunicazioni ai consumatori che si registrano nel suo sito internet. Il numero di segnalazioni tuttora molto elevato. In via esemplificativa, dal 20 di ottobre al 23 novembre 2011, le segnalazioni ricevute sono state circa 5.600. 46. Alla luce di tali elementi, le condotte poste in essere da Estesa risultano, pertanto, integrare tre distinte pratiche commerciali scorrette. 47. a) Le sofisticate omissioni ingannevoli utilizzate dal professionista per indicizzare il proprio sito internet www.italia-programmi.net nel motore di ricerca di Google costituiscono una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20, comma 2, e 22 del Codice del Consumo, in quanto contrarie alla diligenza professionale e finalizzate, o comunque idonee a pregiudicare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio. Infatti, il professionista, omettendo di evidenziare la natura onerosa del servizio offerto, ha indotto i destinatari a ritenere che la fruizione dei prodotti disponibili on-line sul sito di Estesa fosse gratuita. Sulla base di tale falso presupposto, i consumatori sono stati indotti ad attivare inconsapevolmente un contratto di abbonamento a titolo oneroso di durata biennale che questi non avrebbero altrimenti sottoscritto. 48. b) Gli ostacoli allesercizio del diritto di recesso configurano unautonoma pratica commerciale scorretta con carattere di aggressivit ai sensi degli artt. 20, 24 e 25 del Codice del Consumo, in quanto contraria alla diligenza professionale e comunque idonea a condizionare indebitamente la libert di scelta dei consumatori. Ostacolando il recesso nei dieci giorni dalla registrazione, i consumatori si vedono privati di un diritto fondamentale garantito dal Codice del Consumo per tutti i contratti stipulati a distanza (art. 64 e ss. del Codice). 49. c) I solleciti di pagamento inviati da Estesa ai consumatori, successivamente alla loro avvenuta registrazione nel sito internet del professionista, integrano una ulteriore pratica commerciale scorretta con carattere di aggressivit ai sensi degli artt. 20, 24 e 25 del Codice del Consumo, poich mediante la prospettazione, in caso di insolvenza, del ricorso ad azioni legali esercitano una forma di pressione e condizionamento idonei ad orientare indebitamente il comportamento economico dei consumatori inducendoli ad assumere una decisione di natura commerciale (appunto il pagamento di importi asseritamente dovuti ad Estesa) che non avrebbero altrimenti preso. Con linvio dei solleciti sopra esaminati, inoltre, i
consumatori sono indotti ad effettuare il pagamento delle somme richieste anche in ragione del fatto che le loro domande di risoluzione del rapporto vengono sistematicamente rigettate, anche nei casi in cui avevano gi rappresentato al professionista di non aver inteso sottoscrivere un contratto di abbonamento e di aver scaricato prodotti software dal suo sito nella convinzione che fossero assolutamente gratuiti. 50. Tutte le condotte sopra esaminate risultano palesemente in contrasto con gli obblighi di diligenza professionale imposti dal Codice del Consumo ex art. 20, comma 2, a qualunque operatore economico in relazione alle modalit di esercizio o di promozione della propria attivit commerciale nei confronti dei consumatori. Il rispetto di tali obblighi assume rilevanza ancora maggiore nel caso delle transazioni online, in ragione della velocit con cui le stesse vengono effettuate e dellamplissima platea di consumatori potenzialmente coinvolti. Nel caso di specie, caratterizzato dalla presenza di un operatore puramente virtuale e privo di una stabile organizzazione aziendale, la contrariet ai principi di buona fede e correttezza dei comportamenti posti in essere da Estesa risulta tanto pi evidente alla luce dei meccanismi e degli strumenti utilizzati dal professionista al fine di celare artatamente al consumatore le informazioni essenziali, condizionandone indebitamente la libert di scelta e successivamente esercitare un indebito condizionamento al fine di indurlo a pagare labbonamento annuale sia rigettando le richieste di recesso, sia recapitandogli insistenti, minacciosi e ravvicinati solleciti di pagamento.
VI. QUANTIFICAZIONE DELLA SANZIONE 51. Ai sensi dellart. 27, comma 9, del Codice del Consumo, con il provvedimento che vieta la pratica commerciale scorretta, lAutorit dispone lapplicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 500.000 euro, tenuto conto della gravit e della durata della violazione. 52. Inoltre, in caso di procedimento che abbia ad oggetto una pluralit di illeciti amministrativi accertati, la giurisprudenza ha avuto modo di chiarire come lart. 8 della legge 24 novembre 1981, n. 689, enunciando principi generali in materia di sanzioni amministrative, sia pienamente applicabile anche alle materie di competenza dellAutorit Garante della Concorrenza e del Mercato (Consiglio di Stato, Sezione VI, sentenze 26 del 2007 e 1271 del 2006).
In particolare, la sentenza n. 1271 del 2006 ha precisato quanto segue: [] larticolo 8, l. n. 689/1981, consente il cumulo giuridico delle sanzioni solo nel caso di <<concorso formale>> di illeciti amministrativi (unica condotta con cui si viola pi volte la stessa disposizione normativa, o con cui si viola una pluralit di disposizioni normative), e non anche nel caso di <<concorso materiale>> di illeciti amministrativi (pi condotte con cui si viola pi volte la stessa disposizione normativa, o con cui si violano pi disposizioni normative) e che [] Larticolo 8, co. 2, l. n. 689/1981 consente di tener conto della <<continuazione>> (identit del disegno criminoso), nel caso di <<concorso materiale>> di illeciti amministrativi, solo se si tratta di violazioni amministrative in materia di previdenza e assistenza. Lintento del legislatore stato quello di non estendere il regime del cumulo giuridico delle sanzioni ad altre tipologie di illeciti amministrativi. 53. Alla luce del quadro giurisprudenziale cos delineato, poich nel presente procedimento sono state accertate distinte pratiche commerciali, ciascuna delle quali dotata di autonomia strutturale, poste in essere con condotte prive del requisito dellunitariet, non appare applicabile n listituto del concorso formale n quello della continuazione, con conseguente esclusione del regime favorevole del cumulo giuridico e necessaria applicazione del cumulo materiale delle sanzioni. 54. In ordine alla quantificazione della sanzione deve tenersi conto, in quanto applicabili, dei criteri individuati dallart. 11 della legge n. 689/81, in virt del richiamo previsto allart. 27, comma 13, del Codice del Consumo: in particolare, della gravit della violazione, dellopera svolta dallimpresa per eliminare o attenuare linfrazione, della personalit dellagente, nonch delle condizioni economiche dellimpresa stessa. 55. Con riguardo alla gravit della violazione, si tiene conto nella fattispecie in esame che la condotta sub a) proprio per lo strumento online utilizzato, cui si aggiunto (almeno) lelemento della sponsorizzazione su Google Adwords, ha avuto unampissima penetrazione ed ha orientato il comportamento di un numero elevatissimo di consumatori, a giudicare dal fatto che lAutorit in circa 7 mesi ha ricevuto oltre 15.000 segnalazioni e che esse continuano a pervenire copiose. La condotta, quindi, ha avuto unenorme diffusione ed stata idonea ad indurre un rilevante numero di consumatori a corrispondere il pagamento del primo anno di abbonamento. 56. Le condotte sub b) e c) sono di estrema gravit in quanto, relativamente agli ostacoli al recesso, hanno impedito ai consumatori di esercitare un
diritto contrattuale garantito dal Codice del Consumo ed essenziale per un corretto svolgimento di transazioni effettuate a distanza, per di pi millantando falsamente uninesistente collaborazione con lAutorit. Inoltre, relativamente ai solleciti di pagamento, a fronte di migliaia di consumatori che lamentavano il fatto di non aver avuto consapevolezza della sottoscrizione di un abbonamento di natura onerosa, visto che la loro richiesta riguardava software disponibili comunemente gratis online, il professionista, non soltanto ha sempre respinto ogni argomentazione di tal genere, ma ha inviato migliaia di solleciti di pagamento, anche pi volte a breve distanza gli uni dagli altri, in cui, con toni progressivamente pi minacciosi e con espressioni intimidatorie, ha chiesto il pagamento prefigurando conseguenze economicamente molto gravose in caso di inadempimento. In tali solleciti ai consumatori, dopo solo pochi giorni, stato richiesto di corrispondere ben 8,50 euro ulteriori a titolo di commissioni di sollecito e dopo qualche settimana, ben 14,50 euro in pi; stato paventato lesercizio di azioni legali in caso di mancato pagamento ed anche conseguenze penali. Occorre, inoltre, tenere in debito conto che il professionista non ha minimamente interrotto i solleciti neppure dopo ladozione del provvedimento cautelare del 25 agosto 2011 e non ha neppure modificato il testo dei solleciti che hanno continuato a contenere espressioni imperiose, minacciose ed intimidatorie. 57. Per quanto riguarda poi la durata della violazione, dagli elementi disponibili in atti risulta che la pratica commerciale sub a) stata posta in essere almeno dai primi giorni del mese di giugno 2011 fino ad oggi con esclusione di qualche settimana (dal 20 settembre 2011 al 14 ottobre) periodo in cui il professionista ha inserito un disclaimer nella pagina di registrazione del sito in cui ha indicato che si tratta di un servizio a pagamento. Le pratiche commerciali sub b) e c) hanno avuto inizio nel mese di giugno 2011 e sono tuttora in corso. RITENUTO, pertanto, in conformit al parere dellAutorit per le Garanzie nelle Comunicazioni, sulla base delle considerazioni suesposte, che la pratica commerciale di cui al punto II, sub a), risulta scorretta in quanto sono stati ingannati i consumatori che, avendo ricercato in rete software da scaricare gratis, hanno avuto accesso alla pagina www.italia-programmi.net e senza venire adeguatamente informati della natura onerosa del servizio offerto hanno inserito i propri dati nella pagina di registrazione. Tale caratteristica del servizio, infatti, rappresentava esattamente il contrario di quanto ricercato
dai consumatori e, tuttavia, non era esplicitata chiaramente, n allatto dellinserimento dei propri dati nella pagina di registrazione, n veniva adeguatamente messa in luce con la e-mail di conferma della registrazione, quando ancora era possibile per il consumatore esercitare il diritto di recesso; RITENUTO, inoltre, in conformit al parere dellAutorit per le Garanzie nelle Comunicazioni, sulla base delle considerazioni suesposte, che le pratiche commerciali di cui ai punti II, sub b) e c), presentano il carattere dellaggressivit, in quanto Estesa ha, da un lato, impedito a numerosi consumatori che ne avevano fatto richiesta e che si erano attivati nei dieci giorni lavorativi dalla registrazione di recedere dal contratto ed, inoltre, ha inviato numerosi, ravvicinati e minacciosi solleciti di pagamento di somme via via crescenti con i quali si paventava, tra laltro, lesercizio di azioni legali per il recupero del credito, se del caso assistite da denunce penali per falso, in mancanza di pagamento spontaneo. Estesa ha paventato lesistenza e il possesso di elementi di prova, a sua disposizione, riguardo alla legittimit della pretesa creditoria e, di conseguenza, ha prefigurato ingenti oneri economici a carico di consumatori, ignari perfino di aver concluso un contratto; RITENUTO, infine, che, in ragione dellingentissimo numero di consumatori che hanno presentato denuncia allAutorit in pochi mesi lamentando la scorrettezza delloperato del professionista, in particolare segnalando di essere stati destinatari di pi e-mail e/o lettere di sollecito di pagamento contenenti la minaccia di esercizio di azione legale in caso di mancato pagamento, nonch tenuto conto della durata biennale dei rapporti a cui si riferiscono i predetti solleciti di pagamento e della circostanza che continuano a pervenire giornalmente centinaia di segnalazioni che testimoniano che le pratiche risultano ancora in essere, si rende necessario disporre la pubblicazione di un estratto della delibera a cura e spese del professionista, ai sensi dellart. 27, comma 8, del Codice del Consumo, al fine di impedire che le pratiche commerciali sub a) e sub b) continuino a produrre effetti. A tal fine si ritiene congruo disporre che predetta pubblicazione avvenga per trenta giorni nel sito www.italia-programmi.net;
a) che la pratica commerciale descritta al punto II, lettera a), del presente provvedimento, posta in essere dalla societ Estesa Limited, costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20 e 22 del Codice del Consumo, e ne vieta la diffusione o continuazione; b) che ciascuna delle pratiche commerciali descritte al punto II, lettere b) e c), del presente provvedimento, posta in essere dalla societ Estesa Limited, costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20, 24 e 25 del Codice del Consumo, e ne vieta la diffusione o continuazione; c) che, con riferimento alla pratica commerciale descritta al punto II, lettera a), del presente provvedimento, alla societ Estesa Limited sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di 500.000 (cinquecentomila euro); d) che, con riferimento alle pratiche commerciali descritte al punto II, lettera b), del presente provvedimento, alla societ Estesa Limited sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di 500.000 (cinquecentomila euro); e) che, con riferimento alle pratiche commerciali descritte al punto II, lettera c), del presente provvedimento, alla societ Estesa Limited sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di 500.000 (cinquecentomila euro); f) che il professionista comunichi allAutorit, entro il termine di trenta giorni dalla notifica del presente provvedimento, le iniziative assunte in ottemperanza alla diffida di cui ai punti a), b) e c).
Le sanzioni amministrative di cui alle precedenti lettere c), d) e e) devono essere pagate entro il termine di trenta giorni dalla notificazione del presente provvedimento, utilizzando l'allegato modello F24 con elementi identificativi, di cui al Decreto Legislativo n. 241/1997. Tale modello pu essere presentato in formato cartaceo presso gli sportelli delle banche, di Poste Italiane S.p.A. e degli Agenti della Riscossione. In alternativa, il
modello pu essere presentato telematicamente, con addebito sul proprio conto corrente bancario o postale, attraverso i servizi di home-banking e CBI messi a disposizione dalle banche o da Poste Italiane S.p.A., ovvero utilizzando i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, disponibili sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it. Ai sensi dell'art. 37, comma 49, del decreto-legge n. 223/2006, i soggetti titolari di partita IVA, sono obbligati a presentare il modello F24 con modalit telematiche. Decorso il predetto termine, per il periodo di ritardo inferiore a un semestre, devono essere corrisposti gli interessi di mora nella misura del tasso legale a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino alla data del pagamento. In caso di ulteriore ritardo nelladempimento, ai sensi dellart. 27, comma 6, della legge n. 689/81, la somma dovuta per la sanzione irrogata maggiorata di un decimo per ogni semestre a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino a quello in cui il ruolo trasmesso al concessionario per la riscossione; in tal caso la maggiorazione assorbe gli interessi di mora maturati nel medesimo periodo. Dellavvenuto pagamento deve essere data immediata comunicazione allAutorit attraverso linvio di copia del modello attestante il versamento effettuato.
Ai sensi dellart. 27, comma 12, del Codice del Consumo, in caso di inottemperanza alla presente delibera l'Autorit applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 150.000 euro. Nei casi di reiterata inottemperanza l'Autorit pu disporre la sospensione dell'attivit di impresa per un periodo non superiore a trenta giorni.
a) che la societ Estesa Limited pubblichi, a sua cura e spese, un estratto della delibera ai sensi dellart. 27, comma 8, del Codice del Consumo, secondo le seguenti modalit:
1) il testo dellestratto della delibera quello riportato in allegato al presente provvedimento; 2) lestratto della delibera dovr essere pubblicato sul sito del professionista per almeno trenta giorni consecutivi e dovr avvenire entro trenta giorni dallavvenuta notificazione del presente provvedimento, sia nella home-page del sito www.italia-programmi.net, sia nella pagina di registrazione www.italia-programmi.net/sign; b) che la pubblicazione dellestratto della delibera dovr essere preceduta dalla comunicazione all'Autorit della data in cui la stessa avr luogo e dovr essere seguita, entro tre giorni, dall'invio allAutorit di uno screenshot delle pagine web ove ha avuto luogo la pubblicazione.
Ai sensi dellart. 27, comma 12, del Codice del Consumo, in caso di inottemperanza alla presente delibera l'Autorit applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 150.000 euro. Nei casi di reiterata inottemperanza l'Autorit pu disporre la sospensione dell'attivit di impresa per un periodo non superiore a trenta giorni. A tal fine si chiede al professionista, entro il termine di trenta giorni dalla notifica del presente provvedimento, di comunicare allAutorit le iniziative assunte in ottemperanza alla diffida di cui al punto a) della presente delibera. Il presente provvedimento verr notificato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell'Autorit Garante della Concorrenza e del Mercato in considerazione della natura dell'illecito e per assicurare al pubblico la pi ampia conoscenza della propria attivit istituzionale.
Avverso il presente provvedimento pu essere presentato ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell'art. 135, comma 1, lettera b), del Codice del processo amministrativo (Decreto Legislativo 2 luglio 2010, n. 104), entro sessanta giorni dalla data di notificazione del provvedimento stesso, fatti salvi i maggiori termini di cui allart. 41, comma 5, del Codice del processo amministrativo, ovvero pu essere proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica ai sensi dellart. 8 del Decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199 entro il termine di centoventi giorni dalla data di notificazione del provvedimento stesso.
IL VICE SEGRETARIO GENERALE Alberto Nahmijas
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