Source: http://europeanconsumers.it/articolo.asp?sez0=2&sez1=0&art=9779
Timestamp: 2017-05-25 10:35:34+00:00
Document Index: 39854452

Matched Legal Cases: ['art.294', 'art.323', 'art.331', 'art.356', 'art.499', 'art.501', 'art.513', 'art.580', 'art.600', 'art.628', 'art.629', 'art.640', 'art.646', 'art.661', 'art.145', 'art. 157', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 20', 'art. 20', 'e contrario', 'art. 15', 'art. 20', 'art. 169']

giovedì 25 maggio 2017 - 12:35
16/12/2015 - Banca Etruria & co.: DENUNCIA/QUERELA CONTRO BOSCHI E RENZI ED ALTRIriceviamo e, volentieri, pubblichiamo, questa simpatica iniziativaROMA, 15/12/2015
Alla Alta Corte Penale Internazionale de l’Aia (I.C.C.)
QUERELA/DENUNCIA CONTRO MATTEO RENZI ED I PIÙ ALTI AMMINISTRATORI DELLO STATO ITALIANO PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE PER ESTORSIONE ED ALTRI CAPI D’IMPUTAZIONE A SEGUITO DELL’EMANAZIONE DEL DECRETO LEGGE 180 DEL 16 NOVEMBRE 2015 E D.L. 183 DEL 22 NOVEMBRE 2015.
Più precisamente contro :
1) Il Sig.r Marcello Benedetti ex impiegato della banca Etruria di Civitavecchia;
2) Un direttore di filiale attualmente anonimo della banca Etruria;
3) Il Sig.r Lorenzo Rosi, presidente di Banca Etruria
4) Il Sig.r Pierluigi Boschi vicepresidente di Banca Etruria;
5) Il Ministro Maria Elena Boschi;
6) Il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella;
7) Il Presidente del consiglio dei ministri Matteo Renzi;
8) Il presidente della Camera Laura Boldrini;
9) Il presidente del Senato Pietro Grasso;
10) Tutti i rimanenti Ministri della Repubblica dell’attuale Governo Renzi;
11) Il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco; 12) Ed eventuali altri responsabili che venissero individuati nel corso delle indagini.-
3) Attentati contro i diritti politici del cittadino (art.294 c.p.);
6) Abuso di atti d’uffico (art.323 c.p.);
8) Interruzione d’un servizio pubblico o di pubblica utilità (art.331 c.p.); 9) Frode nelle pubbliche forniture (art.356 c.p.);
10) Distruzione di materie prime o di prodotti agricoli o industriali o di produzione (art.499 c.p.);
11) Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio
12) Manovre speculative su merci (art.501 bis c.p.); 13) Turbata libertà dell’industria o del commercio (art.513 c.p.);
14) Istigazione o aiuto al suicidio (art.580 c.p.); 15) Riduzione in schiavitù (art.600 c.p.);
17) Rapina (art.628 c.p.);
18) Estorsione (art.629 c.p.); 19) Truffa (art.640 c.p.);
20) Appropriazione indebita (art.646 c.p.);
21) Abuso della credulità popolare (art.661 c.p.);
22) Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini.-
2. La Corte eserciterà il proprio potere giurisdizionale sul crimine di aggressione successivamente all’adozione in conformità agli articoli 121 e 123, della disposizione che.. OMISSIS … Articolo 6. Crimine di genocidio
c) per "riduzione in schiavitù" s’intende l’esercizio su una persona di uno o dell’insieme dei poteri inerenti al diritto di proprietà, … omissis …
g) per "persecuzione" s’intende la intenzionale e grave privazione dei diritti fondamentali in violazione del diritto internazionale, … omissis….
Costituzione ARTT. 35; 41; 42; 43; 47; 54. –
Premesso che preesistono:
1) PALESE ILLEGITTIMITA’ DEMOCRATICA DEGLI ORGANI UE I Commissari hanno un potere illimitato derivante dal Trattato di Maastricht che all’art.145 dice : , e all’art. 157 : .Tutto questo in totale privazione dei diritti sovrani del cittadino e per di più, come accertato, in danno di questi…Come testimonia la segretezza di alcuni sostanziali e vitali Trattati Internazionali occultati e secretati alla pubblica opinione, fra i quali i più perniciosi : quelli di Lisbona; il M.E.S.; il Fiscal Compact; l’E.R.F.; di Velsen; il T.I.S.A.; il T.A.F.T.A.; il T.T.I.P.; lo STONE AX; etc., da noi sempre puntualmente denunciati e regolarmente archiviati da magistrati “disattenti”.
Tali provvedimenti citati, e tutti gli altri di quotidiana routine, non sono giuridicamente legittimi perchè non democraticamente supportati e convalidati dal volere sovrano popolare .
Gli organi della Comunità hanno disconosciuto il fine istitutivo della Comunità che è quello di adoperarsi per realizzare “una crescita economica equilibrata su un’economia sociale di mercato che mira alla piena occupazione a al progresso sociale (artt. 2, 1,21 T UE e 120 TF UE ) in un contesto di “rispetto dei principi di una economia di mercato aperta ed in libera concorrenza” Peraltro, ex art. 13 T UE UE tali organi devono assicurare il perseguimento dei predetti principi e la Commissione in particolare ex art. 17 T UE.
Ebbene la collettivizzazione delle perdite finanziarie e il risanamento dei conti bancari a carico dei conti pubblici (ED ORA A SEGUITO DELL’APPROVAZIONE E RATIFICA DELLA DIRETTIVA 2014/59 UE del 15 maggio 2014)… ANCHE DAI CONTI CORRENTI DEI CITTADINI dei paesi membri indebitati e quindi dei cittadini è del tutto antitetica ai principi fondamentali della Comunità UE(CDF), alla Costituzione UE e al Trattato.
L’ordinamento comunitario. ex art. 20 CDF richiede che siano messi sotto processo i responsabili della crisi ( governativi, bancari od altro).
Gli organi della Comunità, in violazione in particolare dell’art. 20 della CDF, dovevano invitare gli Stati a far mettere sotto processo i responsabili, nonchè consentire il fallimento delle banche. Al contrario l’UE ha imposto di far pagare ai cittadini degli stati in difficoltà il debito e di colmare i debiti delle banche tramite imposte sempre a carico dei cittadini.
Ma ora la Commissione Europea ha fatto di molto peggio ed ha emanato la Direttiva 2014/59 del 15 maggio 2014 che i Parlamenti Nazionali ratificano una tale infame, oscena e demenziale legge risolutrice del problema della Finanza internazione della nota problematica del fallimento delle banche… Una legge che evita alle banche di fallire e che in vece sua riduce in fallimento i correntisti delle banche.. UN VERO E PROPRIO DELIRIO GIURIDICO E UNO STRAVOLGIMENTO TOTALE DEL CODICE CIVILE E FALLIMENTARE creando disparità di trattamento FRA CITTADINI E SOGGETTI GIURIDICI….
Con questo ulteriore affronto ai suoi cittadini/correntisti bancari la politica UE ha fatto del “Mercato” il principale suo valore , l’unico aspetto che non si potesse modificare per risolvere i problemi, mentre i Padri fondatori dell’Europa avevano dato scopi istituzionali primariamente umani, culturali e sociali. La politica della Comunità Europea; del Consiglio Europeo; del Consiglio dei Ministri, della BCE e della Commissione rispetto alla crisi economica e finanziaria, è inappropriata ed illegittima in quanto posta in essere in violazione dei principi fondamentali che hanno ispirato la Comunità stessa. 2) La collettivizzazione delle perdite finanziarie e il risanamento delle banche tramite le imposte a carico dei cittadini degli Stati membri ed il coinvolgimento dei cittadini/correntisti bancari nel pagamento dei debiti contratti dalla loro banca è semplicemente folle e contrario a qualunque principio giuridico e ancorpiù ai fondamentali della Comunità UE…, alla Costituzione UE, e al Trattato sotto ogni profilo.
Far pagare ai cittadini, tramite tagli ai salari, alla spesa pubblica, alla cultura, alla ricerca, all’istruzione, non bastava più …. Adesso si coinvolgono addirittura direttamente i cittadini nel pagamento dei debiti della banca di cui sono esclusivamente clienti correntisti… ma in quanto depositanti somme di denaro… (follemente dal punto di vista di questa direttiva 2014/59…) RISULTANO ANCHE CREDITORI… e in quanto tali (non se ne capisce, né giustifica la “ratio”)… costretti a pagare i debiti della banca… attraverso prelievi forzosi…
4) Inoltre, adottando ed imponendo insostenibili provvedimenti tributari a danno dei cittadini e delle imprese gli organi della comunità hanno violato gli art. 15 e 16 ( diritto di lavorare e libertà d’’impresa) della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue , nonchè dell’art. 20 della stessa ( uguaglianza davanti alla legge) e 41 ( diritto ad una buona amministrazione. Altro principio violato è quello della tutela dei consumatori (art. 169 e ss. TF UE).
5) Il testo del decreto legge 183 del 22 novembre 2015 che recepisce la direttiva oggetto della presente querela è illuminante ed è stato già oggetto di recente querela.
Detto in sintesi e brutalmente significa che dal 1 gennaio 2016, se la vostra va in crisi dovrete pagare voi con i vostri conti correnti, azioni ed obbligazioni. Oggi con limite superiore a 100 mila euro, ma si potrebbe finire a 30 mila come già accade in Germania".
Tutto ciò in barba ad ogni buonsenso, logica, diritto…da quanto contemplato nella Costituzione e persino nel codice civile e penale. I giornali e el Tv di Stato opportunisticamente tacciono …. visto che ormai sono finanziati solo dallo Stato… in quanto tutti avendo capito che razza di maggiordomi del potere sono…. nessuno se li compra… e neppure crede loro..
Tra qualche mese (sempre sottaciutamene e sotterraneamente….) noi correntisti diventeremo tutti soci delle banche, sempre con le consuete regole contrattuali per quanto riguarda i miseri cittadini… Le perdite saranno ancora di quanto non siano ora di tutti, i profitti restano i loro ….. della consueta serie … perdite pubblico/sociali… utili privatissimi dei soliti noti…
Però essendo loro per assioma buoni.. oltre che i depositi protetti (cioè i depositi ammessi al rimborso da parte di un sistema di garanzia dei depositi, fino a 100.000 euro), sono escluse le passività garantite, le disponibilità detenute dalla banca per conto del cliente (per esempio il contenuto della cassetta di sicurezza o i titoli depositati in un conto apposito), o i crediti da lavoro o dei fornitori (e cacchio vorrei ben vedere). L`autorità di risoluzione può escludere altre categorie di crediti, al ricorrere di determinate condizioni secondo una valutazione da fare caso per caso".
INSOMMA UNA LEGGE PENSATA DA CANI (scusandoci coi cani), FATTA CON I PIEDI (per non dire peggio).. DA MAGGIORDOMI DEL POTERE FINANZIARIO MONDIALISTA… PER SERVI DELLA GLEBA E NON PER CITTADINI CHE CON ONORE SOSTENGONO OGNI GIORNO COL LORO SANTO E DEGNISSIMO LAVORO LO STATO E LE ISTITUZIONI E VENGONO RIPAGATI CON TALE SPREGEVOLE CONSIDERAZIONE E SQUALLIDA “MONETA” …
Ma l’aspetto più moralmente, economicamente e socialmente distruttivo di tutta questa infame saga …è che all’origine della vicenda è una diffusissima, plateale, generalizzata truffa ed estorsione messa in atto dalla banda delle banche… e cioè la consapevole azione da parte di tutta la filiera dei funzionari della banca di ogni ordine e grado che scientemente da anni raggirava, turlupinava, blandiva, allettava, minacciava, ingannava, abbindolava…. In una parola : truffava …
I propri quasi sempre ignari, e comunque fiduciosi clienti/correntisti… per la massima parte del tutto inconsapevoli del rischio a cui i loro interlocutori andavano esponendoli…
VEDERE LE DICHIARAZIONI SPONTANEE DI COLPEVOLEZZA DEL FUNZIONARIO DI BANCA CHE “VENDETTE” LE POLPETTE AVVELENATE AL SIG.R Luigino D’Angelo di Civitavecchia morto suicida qualche giorno or sono.
Ecco l’articolo apparso su “Repubblica “ di Federica Angeli del 12 dicembre 2015 qui :
http://www.repubblica.it/economia/2015/12/12/news/_ho_luigi_sulla_coscienza_ma_l_ordine_di_mentire_ci_arrivava_dalla_banca_-129285719/
E da considerare con attenzione anche l’articolo apparso il 13 dicembre 2015 su La Stampa:
http://www.lastampa.it/2015/12/13/economia/letruria-ora-deporta-i-dipendenti-che-hanno-venduto-i-titoli-spazzatura-JBSQtteAgc5y5RZzF2kFYI/pagina.html
L’Etruria ora “deporta” i dipendenti che hanno venduto i titoli spazzatura Lo sfogo del direttore di filiale: «Seguivamo le indicazioni dei manager. Adesso ci trattano come truffatori, eppure molti di noi hanno perso tutto»
13/12/2015 Maria Corbi - inviata ad Arezzo Certo che è strano (o forse no, è elementare nella sua chiarezza), ma dal 23 novembre, il giorno dopo il «salva-banche», in Banca Etruria c’è una deportazione in massa di dipendenti, funzionari, direttori, da filiale a filiale. «Un normale avvicendamento necessario per la riorganizzazione», fanno sapere dall’Istituto di credito. Ma i risparmiatori rovinati dai consigli scellerati dei promoter di cui si fidavano e poi dal «salva-banche» la pensano diversamente. «Spostano le persone che conosciamo e che loro hanno usato per farci comprare obbligazioni spazzatura». Certo la tempistica degli spostamenti, il giorno dopo il naufragio dell’arca bancaria con sopra i risparmi di migliaia di persone, è sospetta, come dice Letizia Giorgianni, portavoce delle vittime del «salva-banche», oggi in piazza alla Leopolda (e Renzi potrebbe riceverli). Così quando vai a cercare dipendenti e direttori delle filiali della Banca Etruria per capire cosa sta succedendo ti rispondono che le comunicazioni sono affidate alle relazioni esterne della sede centrale. Tutti hanno avuto indicazione di non parlare. Ma qualcuno di loro fa fatica a mantenere questa consegna del silenzio. Il peso di quello che è capitato è troppo. E così, alla fine, un direttore, con lunga carriera in una delle filiali della provincia decide di parlare. Uno sfogo più che un’intervista e a condizione che sia protetta la sua identità. Ieri era un giorno di riposo per lui, ma non di tranquillità. «E come faccio a stare tranquillo? Questa vicenda ha rovinato tanta gente e anche noi dipendenti. Oggi tutti ci trattano come dei truffatori di vecchietti». Offrire titoli ad alto rischio, a chi mette in banca i risparmi di una vita come lo definisce? «Guardi che chi ha delle colpe pagherà e certamente anche tra noi dipendenti ci sarà chi ha avuto delle responsabilità. Perché offrire un’obbligazione subordinata a 10 anni a un anziano di 80 anni non si fa. Ma in tanti casi i dipendenti erano in buona fede. Hanno seguito le istruzioni dei dirigenti del commerciale. Ci veniva detto che dovevamo piazzare questi prodotti che servivano a ricapitalizzare la banca. Molti dipendenti, più di 500 gruppi familiari, sono rimasti fregati anche loro». Lei? «Anche io ho perso il valore delle azioni che avevo comprato e che avevo fatto comprare in famiglia». Il direttore ha bene in testa la classifica delle responsabilità. «Prima di tutto la Banca d’Italia che nel 2013 richiese l’emissione di subordinate per patrimonializzare la banca. E si sapeva la situazione. Potevano almeno mettere come indicazione quella di rivolgere questo tipo di investimento solo ai mercati istituzionali, escludendo i piccoli risparmiatori». Secondo responsabile: la politica. «Potevano salvare tutti. C’erano due miliardi pronti nel fondo di tutela depositi interbancario. E il governo doveva insistere con l’Europa sostenendo la verità e cioè che quei soldi non erano aiuti di Stato visto che provenivano da banche private. Potevano farlo e poi magari si andava a un contenzioso con l’Europa come con le quote latte, ma intanto si salvavano tanti risparmiatori incolpevoli». Il padre della ministro Boschi? «Faceva meglio a fare un passo indietro per rispetto della sua figliola quando è stato nominato vice presidente». Lei è d’accordo alla rivalsa sui beni degli amministratori della banca che hanno permesso tutto questo? «Sì certamente, chi ha sbagliato deve pagare. E adesso invece stiamo pagando solo noi dipendenti, trattati come appestati. Stanno facendo passare un messaggio terribile, che per salvare il nostro posto di lavoro abbiamo mandato a fondo tante famiglie che si fidavamo di noi». Difficile per chi non ha più niente pensare il contrario no? Visto che è palese il conflitto di interesse del dipendente di una banca che desidera che sia solida e ripatrimonializzata ed è anche consulente al risparmio. «Certo lo capisco, ma le assicuro che i dipendenti delle banche oggi sono distrutti e hanno agito in buona fede. Non siamo noi il bersaglio da colpire, adesso, ma chi si copre dietro di noi». Le rifaccio la domanda: eravate pressati dalla sede centrale vendere queste obbligazioni? «Sì, c’erano riunioni dove ci veniva spiegato il prodotto spingendoci a collocarlo, ovviamente». Adesso la proposta Padoan: «Una soluzione all’italiana, non si riuscirà a rimborsare tutti e verrà fuori una grande confusione». Ed infine … ma principalmente da considerare quanto riportato .. , su il Fatto Quotidiano : http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/11/salva-banche-la-boschi-il-papa-e-il-caso-banca-etruria/2295547/
di Andrea Scanzi | 11 dicembre 2015 Ieri, presentando il libro di Vespa, il ministro Boschi ha detto che suo padre è una persona perbene e che Banca Etruria non ha ricevuto favoritismi dal (suo) governo. Ne prendo atto e non fatico a crederci. Certo, magari sarebbe stato bello che ieri la Boschi avesse preferito al libro di Vespa la sua città, in questi giorni devastata dal caso Banca Etruria, ma capisco che dopo aver regalato a giugno la città al centrodestra imponendo un candidato smisuratamente debole e dopo che il suo governo (e la “sua” banca) hanno contribuito a gettare nella miseria migliaia di cittadini, Arezzo non sia ora la prima città che le venga in mente. Infatti, ad Arezzo, ieri c’era Salvini. E la Boschi no.
La Banca Etruria, che Travaglio definì a febbraio “salotto di cattolici e massoni”, … OMISSIS …
Ed infine, come puro argomento di riflessione… Giordano, la storia vergognosa: che lavoro faceva il direttore
http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11859020/carichieti-autista-direttore-giordano.html#.Vm2WlL7mpgs.facebook
Di Mario Giordano - 12 Dicembre 2015
Può una banca essere guidata da un autista? Ma sì, proprio un autista, formalmente inserito in organico come commesso e incaricato di trasportare sulla berlina di servizio il direttore generale: pare che la Cassa di Risparmio di Chieti la comandasse proprio lui. Mani sul volante e occhio al consiglio d' amministrazione, scalava la quarta e pilotava le nomine. Il credito italiano rischia di sbandare? Ecco: in Abruzzo pensavano di aver risolto il problema affidandone il controllo allo chauffeur. Almeno così rivela Banca d' Italia nella relazione con cui, nel settembre 2014, commissaria la CariChieti. … OMISSIS … Si tratta, per altro, di un personaggio particolare. Amico di Remo Gaspari, che gli fece da testimone di nozze, ribattezzato «Mister Preferenze» per le sue performance alle elezioni comunali, Domenico Di Fabrizio, 65 anni, ha lavorato alla CariChieti per una vita. Licenza media, modesta cultura, profilo basso. Non ha mai fatto carriera. …. OMISSIS …
La Carige di Genova divenne famosa perché il gran capo Giovanni Berneschi aveva accumulato un tesoro da pascià ai danni dei risparmiatori (35 milioni di euro in Svizzera, 8 immobili e una cassaforte piena di dobloni d' oro e 30 prestigiosi Rolex), tanto che persino il figlio intercettato diceva di lui: "'Sto cretino qui ha sicuramente rubato… ma se avesse rubato solo due milioni di euro nessuno diceva nulla…". E la Ubi Banca, la famosa Bazoli' s bank, presentata con il presuntuoso motto "Fare banca per bene" è finita nel mirino della Procura di Bergamo per una serie di operazioni bislacche, fra le quali l' acquisto di beni di lusso (con i soldi della banca) che poi venivano rivenduti a prezzi irrisori ad amici e parenti. Fra questi uno yacht di 36 metri e il Cessna Citation 500, aereo a nove posti dell' ex agente di vip Lele Mora.
L' impressione è che con le magnifiche quattro di oggi si sia appena cominciato a scoperchiare il pentolone. Le banche italiane infatti sono una palude di amicizie e relazioni, intrecci di politica e favori. Sono come Robin Hood, ma all' incontrario: tolgono ai poveri per dare ai ricchi. Non riescono a tenere in piedi i conti perché sono troppo impegnate a tenere in piedi le loro clientele.
Basta vedere il pasticcio che è stato fatto con le Fondazioni, che sono il vero cancro del sistema: per legge dovrebbero svolgere funzioni di utilità sociale, sostenere il territorio, promuovere beneficenza e comunità locali. In realtà continuano a controllare le banche con i loro consigli di amministrazioni pieni di politici, ex politici, trombati e raccomandati.
Usano la solidarietà per coprire i loro intrallazzi. Appena provi a toccarle, si mettono a strillare: "Volete danneggiare il volontariato, il no profit, il terzo settore?". … OMISSIS …
E per completare la panoramica delle indiscrezioni che stanno man mano emergendo … finora mai smentite… :
Anna Maria Greco per “il Giornale” 13 dic 2015 14:02 Occhiali a specchio, musica ritmata di sottofondo e documenti in mano Franco Bechis lancia la sua accusa su Facebook dal suo quotidiano «Abitacolo», registrato nell'auto in mezzo al traffico cittadino.
…. OMISSIS …. Proprio allora Rosi, si getta nella nuova avventura e investe il suo denaro creando la Ignazia Shopping, che lo lega a papà Renzi.
CONCLUSIONI Non riesco neanche a trovare parole adeguate ad un simile summa di responsabilità in questa marea montante di reati di ogni genere in danno dei risparmiatori della Banca Etruria, dei correntisti, dei cittadini italiani riguardo ai diritti contorti, distorti, denegati, annullati, sottratti. Noi di AlbaMediterranea di nuovo rilanciamo nella fase attuale.. ricapitolando in base a quanto fino a qui prodotto oggi in Italia ed in Europa abbiamo :
Da una parte la truffa gigantesca messa in atto dai funzionari di ogni ordine grado delle quattro banche massicciamente coinvolte in questa mega truffa …. Banche ora salvate dagli infami che hanno proposto e ratificato con leggi nazionali (D.L. 180 del 16 novembre 2015 e 183 del 22 novembre) uno sgorbio osceno del “Diritto”…
dall’altra … ed in aggiunta contemporaneamente …. la perdita del diritto alla Proprietà (beni /opere /risorse /identità personale/culturale) istituzionalizzata per legge dall’Europa e ratificata e confermata anche dallo pseudo (ed abusivo) Parlamento italiano..;
Una doppia martirizzazione (attraverso infame contorsione e travisazione logico/giuridica) del cittadino creatore di valore reale… che invece di essere salvaguardato dagli infami truffatori, non solo non viene tutelato ed assistito … ma al contrario pure perseguitato per essere stato truffato… Ed infine… sul terzo lato… l’aspetto dei conflitti di interesse, di insider trading, di aggiotaggio ravvisabili nella catena di dirigenza a cominciare dalle varie banche per finire ai ministri e alla presidenza della Repubblica … tutti personalmente coinvolti….… Se fossimo un giudice indagatore non saprei da che parte cominciare… (si fa per dire!) …. Noi sapremo perfettamente da dove cominciare … E Lei Procuratore lo sa???
Insomma all’apparenza un delirio del paradosso e non – senso…
Una follia generalizzata ed istituzionalizzata… ma solo apparenza.
Uno scenario sinteticamente rappresentabile come una vittima di un investimento stradale, che dolorante sul bordo della strada, viene rapinata dai presenti all’evento… ed infine il poliziotto giunto sul luogo invece di soccorrerla e tutelarla… la stupra ….
Da considerare come altri scempi istituzionalizzati dai subdoli saccheggiatori (dicasi rappresentanti delle massime cariche dello Stato ed istituzionali…) che ci hanno spogliato di ogni diritto, ogni sovranità, ogni bene ed ogni risorsa di qualunque genere e natura di cui noi disponessimo… finanche quello che … seppure nella povertà ed indigenza più assoluta comunque contraddistingue un popolo libero da un popolo schiavo….. comunque dotati …
Dell’inalienabile diritto di proprietà personale.
Questa condizione noi la chiamiamo RIDUZIONE IN SCHIAVITU’…
di procedere all’immediato arresto di coloro in epigrafe che rifiutassero di aderire alle finalità di difesa e tutela dei DIRITTI dei CITTADINI, della piena applicazione delle residue liberta democratiche garantite delle Istituzioni e dalla piena realizzazione del dettato della Costituzione e dei Codici dello Stato, come qui ampiamente descritto, di procedere per la penale punizione dei colpevoli ai fini di: a) assicurare la prova dei reati; b) impedirne la soppressione e l’inquinamento delle prove c) impedire la continuazione dei reati; d) assicurare la solvibilità dei responsabili nei confronti dello Stato e dei cittadini italiani cui deve essere risarcito l’ingente ed immane danno reale, morale ed esistenziale cagionato con i comportamenti che si sono descritti.
Ricordo, sottolineo ed enfatizzo ad uso di chi mi legge rammentando l’obbligatorietà dell’azione penale in caso di evidenti violazioni di legge e l’altrettanto obbligatorio arresto in caso di flagranza di reato, e nelle descrizioni qui prodotte se ne sono verificate a josa, ricordo altresì il giuramento prestato nei confronti della Costituzione, delle Istituzioni, della Repubblica, dello Stato e dei Cittadini italiani tutti, a cui l’operato di questo giudice si deve uniformare e deve rispondere, e di cui noi a nostra volta saremo severi giudici.
IN FEDE. All'interno della Rassegna Stampa vengono pubblicati gli articoli di altre testate giornalistiche complete di eventuali nomi propri di persone coinvolte nei fatti.