Source: https://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/contratti-bancari-l-indeterminatezza-della-clausola-degli-interessi-comporta-la-nullita
Timestamp: 2020-03-30 10:47:49+00:00
Document Index: 160177597

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CONTRATTI BANCARI: l'indeterminatezza della clausola degli interessi comporta la nullità -
Sono dovuti gli interessi al tasso legale e non si applica lart. 117 lb
Sentenza | Tribunale di Milano | 30.10.2013 |
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2. Il CICR può prevedere che, per motivate ragioni tecniche,
8. La Banca d’Italia può prescrivere che determinati contratti, individuati attraverso una particolare denominazione o sulla base di specifici criteri qualificativi, abbiano un contenuto tipico determinato.
–	mancanza di specifica pattuizione scritta (art. 117 comma 4);
–	pattuizione facente rinvio agli usi (art. 117 comma 6 prima parte);
–	pattuizione recante condizioni più sfavorevoli per i clienti di quelli pubblicizzati (art. 117 comma 6 seconda parte).
La sentenza in esame fornisce una interpretazione rigorosa dell’art.117 lb, in quanto il legislatore con la legge n.385 del 1993 ha inteso porre in essere un meccanismo di sostituzione automatica per tutti i contratti bancari al fine di introdurre un principio di carattere generale secondo il quale, ai finanziamenti bancari, nelle ipotesi di nullità della clausola relativa alla pattuizione degli interessi si deve applicare il tasso BOT.
Il Tribunale, invece, esclude dall’ambito di applicazione della norma l’ipotesi della indeterminatezza e/o indeterminabilità della clausola di pattuizione degli interessi, laddove la nullità per indeterminatezza può, di fatto, essere equiparata all’ipotesi della mancanza di una specifica pattuizione scritta (art.117 comma 4) oppure a quella del rinvio agli usi (art.117 comma 6) in quanto è chiaro che il legislatore ha voluto introdurre un principio generale al fine di mantenere la validità della clausola relativa alla pattuizione degli interessi ultralegali, da ancorarsi ai tassi BOT.
Tanto al fine di mantenere in equilibrio il sinallagma contrattuale tra le parti, per cui l’interpretazione fornita potrebbe ritenersi contraria alla ratio legis, sottostante la disciplina giuridica.
L’interpretazione restrittiva della normativa, operata dal Tribunale di Milano, non appare, infatti, aderente alla realtà economica, in quanto, nei contratti di durata, come quelli relativi ai mutui con tassi variabili per effetto di parametri economici non sempre prevedibili, non è agevole riuscire ad individuare dei parametri oggettivi ai quali ancorare il costo del denaro. In tale ottica è preferibile una interpretazione elastica che possa prevedere sempre e comunque l’applicazione  in ipotesi di nullità  della norma sostitutiva prevista dall’art.117 lb, come principio di carattere generale, al fine di remunerare in forma ridotta l’intermediario finanziario che ha concesso il prestito, laddove l’applicazione del tasso legale potrebbe generare una disparità economica in quanto il consensus in idem placitum si è generato per effetto della pattuizione di un interesse convenzionale ultralegale.
Numero Protocolo Interno : 174/2013
Tags : art.117 lb, clausola interessi, contratti bancari, indeterminatezza clausola, tasso legale, Usura
RIMESSIONE IN TERMINI: è applicabile alla notificazione del decreto ingiuntivo