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Timestamp: 2018-10-18 04:33:37+00:00
Document Index: 185164377

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 39', 'art. 34', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 39', 'art. 3', 'art. 115', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 72', 'art. 28', 'art. 72', 'art. 1', 'art. 28', 'art. 72', 'art. 39', 'art. 3', 'art. 115', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 28', 'art. 72', 'art. 39', 'art. 115', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 34', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6']

SANITA’ COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - Indice n. 233 Panorama statale
DELIBERA 3 marzo 2017 .
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, concernente il riordino della disciplina in materia sanitaria ed in particolare il comma 3 dell’art. 12, che dispone che il Fondo sanitario nazionale sia ripartito dal Comitato interministeriale per la programmazione economica, su proposta del Ministro della sanità, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome;
Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662, in particolare il comma 34 dell’art. 1, che prevede che il CIPE, su proposta del Ministro della salute, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano (Conferenza Stato-Regioni), può vincolare quote del Fondo sanitario nazionale per la realizzazione di specifici obiettivi del Piano sanitario nazionale, e il comma 34 -bis del medesimo art. 1, il quale stabilisce che il CIPE provvede a ripartire tali quote tra le regioni all’atto dell’adozione della propria delibera di riparto delle somme spettanti alle regioni a titolo di finanziamento della quota indistinta di Fondo sanitario nazionale di parte corrente. Tale comma 34 -bis dispone, altresì, che per il perseguimento di tali obiettivi le regioni elaborano specifici progetti sulla scorta di linee guida proposte dal Ministro della salute e approvate con Accordo in sede di Conferenza StatoRegioni. Lo stesso comma stabilisce, inoltre, che il Ministero dell’economia e finanze, per facilitare le regioni nell’attuazione dei progetti, provvede a erogare, a titolo di acconto, il 70 per cento dell’importo annuo spettante a ciascuna regione, mentre l’erogazione del restante 30 per cento è subordinata all’approvazione da parte della Conferenza Stato-Regioni, su proposta del Ministro della salute, dei progetti presentati dalle regioni, comprensivi di una relazione illustrativa dei risultati raggiunti nell’anno precedente. Le mancate presentazione ed approvazione dei progetti comportano, nell’anno di riferimento, la mancata erogazione della quota residua del 30 per cento ed il recupero, anche a carico delle somme a qualsiasi titolo spettanti nell’anno successivo, dell’anticipazione del 70 per cento già erogata;
Visto il decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, che all’art. 39, comma 1, demanda al CIPE, su proposta del Ministro della salute, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni, l’assegnazione annuale delle quote del Fondo sanitario nazionale di parte corrente a favore delle regioni;
Vista la normativa che stabilisce che le regioni e le province autonome provvedono al finanziamento del Servizio sanitario nei propri territori, senza alcun apporto a carico del bilancio dello Stato (Regione Valle d’Aosta e province autonome di Trento e Bolzano ai sensi della legge n. 724/1994, art. 34, comma 3; Regione Friuli Venezia Giulia ai sensi della legge n. 662/1996, art. 1, comma 144; Regione Sardegna ai sensi della legge n. 296/2006, art. 1, comma 836), ad eccezione della Regione Siciliana per la quale, ai sensi della legge n. 296/2006, art. 1, comma 830, è stata applicata l’aliquota di compartecipazione alla spesa sanitaria pari al 49,11 per cento;
Visto il Patto per la salute per gli anni 2014-2016 su cui la Conferenza Stato-Regioni ha sancito intesa nella seduta del 10 luglio 2014 (Rep. atti n. 82/CSR);
Considerato che l’Accordo sulle linee progettuali per l’utilizzo delle risorse vincolate alla realizzazione degli obiettivi prioritari e di rilievo nazionale per l’anno 2015 è stato raggiunto in sede di Conferenza Stato-Regioni il 23 dicembre 2015 (Rep. atti n. 234/CSR);
Vista la nota n. 1001 del 4 febbraio 2016 con la quale è stata trasmessa la proposta del Ministro della salute concernente il riparto, tra le regioni a statuto ordinario e la Regione Siciliana, delle risorse, pari a 1.480 milioni di euro, vincolate sulle disponibilità del Fondo sanitario nazionale per l’anno 2015 per la realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale, con riferimento al Piano sanitario nazionale vigente;
Vista l’odierna delibera di questo Comitato, concernente la ripartizione tra le regioni delle disponibilità finanziarie del Servizio sanitario nazionale per l’anno 2015, con cui è stata vincolata, tra l’altro, la somma di euro 1.480.000.000 per il finanziamento dei progetti volti a perseguire gli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale previsti dal Piano sanitario nazionale;
Considerato che la proposta oggetto della presente deliberazione prevede che sull’intera somma vincolata di 1.480 milioni di euro (al netto dell’importo di 2 milioni di euro per il conseguimento delle finalità del Centro nazionale trapianti, ai sensi dell’art. 8 -bis del decreto-legge n. 135/2009 convertito dalla legge n. 166/2009) l’importo di euro 888.073.445 milioni di euro sia ripartito tra le regioni in base alla popolazione residente mentre il restante importo di euro 591.926.555 venga destinato e accantonato per specifiche finalità; Vista l’intesa della Conferenza Stato-Regioni sulla proposta del Ministro della salute concernente il detto riparto per l’anno 2015, sancita nella seduta del 23 dicembre 2015 (Rep. atti n. 236/CSR); T enuto conto dell’esame della proposta svolto ai sensi del vigente regolamento di questo Comitato (delibera 30 aprile 2012, n. 62, art. 3, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 122/2012);
Vista la nota n. 1068 del 3 marzo 2017 predisposta congiuntamente dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero dell’economia e delle finanze e posta a base dell’odierna seduta del Comitato; Su proposta del Ministro della salute;
Le risorse vincolate alla realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale per l’anno 2015 con delibera adottata in data odierna da questo Comitato ammontano a euro 1.480.000.000. Tale somma è articolata come segue:
1. euro 545.210.555 risultano già vincolati, all’atto dell’adozione della presente delibera, per le seguenti finalità:
11 euro 100.210.555 per l’incremento della quota indistinta con finalità di riequilibrio tra le regioni. Detto importo risulta vincolato al punto 2.1 e nella tabella A del riparto della quota indistinta del Servizio sanitario nazionale per l’anno 2015, riparto che costituisce oggetto di separata e odierna deliberazione di questo Comitato;
1.2 euro 400.000.000 per l’istituzione di un fondo per il concorso al rimborso alle regioni per l’acquisto di medicinali innovativi, ai sensi dell’art. 1, comma 593, della legge n. 190/2014;
1.3 euro 10.000.000 per il Piano sanitario straordinario in favore del territorio della provincia di Taranto, ai sensi dell’art. 3 -bis , comma 3, del decreto-legge 3 dicembre 2012, n. 207, come convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2012, n. 231;
1.4 euro 25.000.000 per il finanziamento di esami sanitari ai fini di prevenzione e controllo della salute della popolazione residente nei territori della Regione Campania specificatamente individuati e nei comuni di Taranto e Statte, oggetto di emergenze ambientali e industriali, ai sensi dell’art. 2, comma 4 -octies del decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 2014, n. 6;
1.5 euro 10.000.000 per il progetto interregionale per la sperimentazione gestionale finalizzata alla ricerca, alla formazione, alla prevenzione e alla cura delle malattie delle migrazioni e della povertà, coordinata dall’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (INMP), ai sensi dell’art. 17, comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni nella legge 15 luglio 2011, n. 111, e successive modificazioni e integrazioni;
2 . euro 888.073.445 sono ripartiti e assegnati alle regioni a statuto ordinario e alla Regione Siciliana come da allegata tabella, che forma parte integrante della presente delibera, per il perseguimento degli obiettivi di piano attraverso specifici progetti elaborati sulla scorta di linee guida proposte dal Ministro della salute, approvate con Accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni. L’erogazione delle quote spettanti alle predette regioni avverrà con le modalità previste dall’art. 1, comma 34 bis , della legge 23 dicembre 1996, n. 662, richiamate in premessa;
3. euro 46.716.000 sono, infine, assegnati alle seguenti ulteriori attività o progetti interregionali:
3.1 euro 1.316.000 per il rimborso all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù delle prestazioni erogate in favore dei minori STP (straniero temporaneamente presente) nell’anno 2013;
3.2 euro 30.000.000 quale contributo di solidarietà interregionale in favore della Regione Molise per il Piano di risanamento del Servizio sanitario regionale - Piano operativo straordinario. Tale contributo è subordinato alla sottoscrizione dello specifico Accordo in Conferenza Stato-Regioni di cui all’art. 1, comma 604, della legge n. 190/2014;
3.3 euro 10.000.000 per il supporto tecnicoscientifico dell’Istituto superiore di sanità ai processi decisionali e operativi delle regioni nel campo della salute umana;
3.4 euro 5.000.000 per un progetto interregionale in materia di elaborazione di linee guida nell’ambito del «Sistema nazionale linee guida», da approvarsi dalla Conferenza Stato-Regioni, su proposta del Ministero della salute, e da sottoporre all’esame finale di questo Comitato;
3.5 euro 400.000 per il finanziamento del Programma triennale del Mattone internazionale salute, il cui coordinamento è stato affidato alla Regione Veneto come convenuto dalla Commissione salute il 16 dicembre 2015. L’erogazione di tale somma in favore della Regione Veneto avverrà, in analogia con quanto già stabilito per le somme normalmente destinate al finanziamento dei progetti regionali, nella misura del 70 per cento a titolo di acconto all’atto dell’affidamento del progetto da parte della Commissione salute. L’erogazione del restante 30 per cento avverrà a seguito dell’approvazione da parte della Conferenza Stato-Regioni della relazione sull’attività svolta, su proposta del Ministro della salute. Roma, 3 marzo 2017
Il Segretario: LOTTI Registrata alla Corte dei conti il 7 giugno 2017 Ufficio controllo atti Ministero economia e finanze, reg.ne prev. n. 790
Visto il decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, che all’art. 39, comma 1, demanda al CIPE, su proposta del Ministro della salute, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano (Conferenza Stato-regioni), l’assegnazione annuale delle quote del Fondo sanitario nazionale di parte corrente a favore delle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, a norma dell’art. 3, commi 143-151, della legge 23 dicembre 1996, n. 662; V isto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, che all’art. 115, comma 1, lettera a), dispone che il riparto delle risorse per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale, avvenga previa intesa della Conferenza Statoregioni, a norma dell’art. 1, della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Vista la normativa che stabilisce che le regioni a statuto speciale e le province autonome provvedono al finanziamento del Servizio sanitario nei propri territori, senza alcun apporto a carico del bilancio dello Stato (Regione Valle d’Aosta e Province Autonome di Trento e Bolzano ai sensi della legge n. 724/1994, art. 34, comma 3; Regione Friuli Venezia Giulia ai sensi della legge n. 662/1996, art. 1, comma 144; Regione Sardegna ai sensi della legge n. 296/2006, art. 1, comma 836), ad eccezione della Regione Siciliana per la quale, ai sensi della legge n. 296/2006, art. 1, comma 830, è stata applicata l’aliquota di compartecipazione alla spesa sanitaria pari al 49,11 per cento;
Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 448, recante «Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo» e in particolare l’art. 72, comma 6, che istituisce, per il miglioramento qualitativo delle prestazioni sanitarie e il conseguimento degli obiettivi previsti dal Piano sanitario nazionale, un Fondo per l’esclusività del rapporto dei dirigenti del ruolo sanitario che hanno optato per l’esercizio della libera professione intramuraria;
Vista la legge 23 dicembre 1999, n. 488 (legge finanziaria 2000), che all’art. 28, comma 8, stabilisce che le economie derivanti dall’attuazione delle disposizioni di cui ai commi da 1 a 7 del medesimo articolo, sono destinate in misura non superiore a 80 miliardi di lire (41.316.551,93 euro) al Fondo per l’esclusività del rapporto dei dirigenti del ruolo sanitario di cui al predetto art. 72, comma 6, della legge 23 dicembre 1998, n. 448;
Vista la legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015), la quale, all’art. 1, comma 561, dispone, tra l’altro, che a decorrere dall’anno 2015 l’importo destinato alla riqualificazione dell’assistenza sanitaria e dell’attività libero professionale, di cui al citato art. 28, comma 8, della suindicata legge n. 488/1999, per un valore massimo di 41,317 milioni di euro, venga ripartito annualmente, con i criteri definiti nell’ultima proposta di riparto sulla quale è stata sancita l’Intesa in Conferenza Stato-regioni, all’atto della ripartizione delle somme spettanti alle Regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano a titolo di finanziamento della quota indistinta del fabbisogno sanitario standard regionale;
Vista la propria delibera adottata in data odierna che, nel ripartire le somme spettanti alle Regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano a titolo di finanziamento della quota indistinta del fabbisogno sanitario standard regionale per l’anno 2015, accantona al punto 2.4 la somma di 30.152.000 euro, a favore del Fondo per l’esclusività del rapporto del personale dirigente del ruolo sanitario;
Vista la nota del Ministero della salute n. 2535 del 15 marzo 2016 con la quale è stata trasmessa la proposta di riparto, tra le regioni a statuto ordinario e la Regione Siciliana, della somma di 30.152.000 euro, a valere sulle risorse del FSN 2015, per il finanziamento del Fondo per l’esclusività del rapporto del personale dirigente del ruolo sanitario che ha optato per la libera professione intramuraria;
C onsiderato che la somma di 30.152.000 euro viene ripartita in base al numero dei dirigenti sanitari di ciascuna Regione che hanno optato per la libera professione intramuraria (dati relativi al Conto annuale 2014);
Vista l’intesa della Conferenza Stato-regioni sulla sopracitata proposta di riparto tra le regioni a statuto ordinario e la Regione Siciliana, sancita nella seduta dell’11 febbraio 2016 (rep. atti n. 19/CSR);
Vista la nota n. 1068 del 3 marzo 2017, predisposta congiuntamente dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero dell’economia e delle finanze e posta a base della presente delibera;
1. A valere sulle disponibilità del FSN 2015 vincolate al finanziamento del Fondo per l’esclusività del rapporto del personale dirigente del ruolo sanitario di cui all’art. 72, comma 6, della legge n. 448/1998 - viene ripartito, tra le regioni a statuto ordinario e la Regione Siciliana l’importo di 30.152.000 euro destinato ai dirigenti del ruolo sanitario che hanno optato per la libera professione intramuraria.
Si allega la relativa tabella di riparto, che costituisce parte integrante della presente delibera.
Registrata alla Corte dei conti il 7 giugno 2017 Ufficio controllo atti Ministero economia e finanze, reg.ne pre
Visto il decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, che all’art. 39, comma 1, demanda al Comitato interministeriale per la programmazione economica, su proposta del Ministro della salute; d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano (Conferenza Stato-Regioni), l’assegnazione annuale delle quote del Fondo sanitario nazionale di parte corrente a favore delle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, a norma dell’art. 3, commi 143-151, della legge 23 dicembre 1996, n. 662;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, che all’art. 115, comma 1, lettera a), dispone che il riparto delle risorse per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale, avvenga previa intesa della Conferenza StatoRegioni, a norma dell’art. 1, della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Vista la normativa che stabilisce che le regioni a statuto speciale e le province autonome provvedono al finanziamento del Servizio sanitario nei propri territori, senza alcun apporto a carico del bilancio dello Stato (Regione Valle d’Aosta e Province Autonome di Trento e Bolzano ai sensi della legge n. 724/1994, art. 34, comma 3; Regione Friuli-Venezia Giulia ai sensi della legge n. 662/1996, art. 1, comma 144; Regione Sardegna ai sensi della legge n. 296/2006, art. 1, comma 836), ad eccezione della Regione Siciliana per la quale, ai sensi della legge n. 296/2006, art. 1, comma 830, è stata applicata l’aliquota di compartecipazione alla spesa sanitaria pari al 49,11 per cento;
Vista la legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015), la quale, all’art. 1, comma 561, dispone, tra l’altro, che a decorrere dall’anno 2015 l’importo destinato alla riqualificazione dell’assistenza sanitaria e dell’attività libero professionale, di cui al citato art. 28, comma 8, della legge 488/99 (legge finanziaria 2000), venga ripartito annualmente, all’atto della ripartizione delle somme spettanti alle Regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano a titolo di finanziamento della quota indistinta del fabbisogno sanitario standard regionale; secondo i criteri definiti nell’ultima proposta di riparto sulla quale è stata sancita l’intesa in Conferenza Stato-Regioni, operando, laddove disponibili, gli aggiornamenti dei dati presi a riferimento;
Vista l’odierna delibera di questo Comitato concernente la ripartizione tra le regioni e le provincie autonome delle disponibilità finanziarie del Servizio sanitario nazionale per l’anno 2016, che accantona al punto 2.4 la somma di 30.152.000 euro, a favore del Fondo per l’esclusività del rapporto del personale dirigente del ruolo sanitario;
Vista la nota del Ministero della salute n. 390 del 16 gennaio 2017 con la quale è stata trasmessa la proposta di riparto, tra le Regioni a statuto ordinario e la Regione Siciliana, della somma di 30.152.000 euro, a valere sulle risorse del FSN 2016, per il finanziamento del Fondo per l’esclusività del rapporto del personale dirigente del ruolo sanitario che ha optato per la libera professione intramuraria;
Considerato che la somma di 30.152.000 euro viene ripartita tra le Regioni in base al numero dei dirigenti sanitari che hanno optato per la libera professione intramuraria (dati relativi al Conto annuale 2014);
Vista l’intesa della Conferenza Stato-Regioni sulla sopracitata proposta di riparto tra le regioni a statuto ordinario e la Regione Siciliana, sancita nella seduta del 22 dicembre 2016 (rep. atti n. 239/CSR);
Vista la nota n. 1068 del 3 marzo 2017 predisposta congiuntamente dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero dell’economia e delle finanze e posta a base della presente delibera; Su proposta del Ministro della salute;
A valere sulle disponibilità del FSN 2016 vincolate al finanziamento del Fondo per l’esclusività del rapporto del personale dirigente del ruolo sanitario di cui all’art. 72, comma 6, della legge n. 448/1998 - viene ripartito, tra le regioni a statuto ordinario e la Regione Siciliana, l’importo di 30.152.000 euro destinato ai dirigenti del ruolo sanitario che hanno optato per la libera professione intramuraria. S i allega la relativa tabella di riparto che costituisce parte integrante della presente delibera.
Il Segretario: LOTTI Registrata alla Corte dei conti il 7 giugno 2017 Ufficio controllo atti Ministero economia e finanze, reg.ne prev. n. 804
Visto il decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, che all’art. 39, comma 1, demanda al Comitato interministeriale per la programmazione economica, su proposta del Ministro della salute, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, l’assegnazione annuale delle quote del Fondo sanitario nazionale di parte corrente a favore delle regioni e delle province autonome;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, che all’art. 115, comma 1, lettera a), dispone che il riparto delle risorse per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale avvenga previa intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano; Vista la legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014), e successive modificazioni, ed in particolare l’art. 1, comma 229, il quale dispone che il Ministro della salute, con proprio decreto ministeriale, sentiti l’Istituto superiore di sanità e la Conferenza Stato-regioni, preveda di effettuare anche in via sperimentale lo screening neonatale per la diagnosi precoce di patologie metaboliche ereditarie, incrementando a tal fine il livello di finanziamento del Servizio sanitario nazionale per un importo pari a 5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2014;
Vista la legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2014), ed in particolare l’art. 1, comma 167, che incrementa di ulteriori 5 milioni di euro, a decorrere dall’anno 2015, l’autorizzazione di spesa di cui al comma 229 della legge n. 147/2013 sopra citata;
Vista la legge 19 agosto 2016, n. 167, recante: «Disposizioni in materia di accertamenti diagnostici neonatali obbligatori per la prevenzione e la cura delle malattie metaboliche ereditarie», la quale, all’art. 6, comma 6, dispone la cessazione della fase di sperimentazione e dell’attività del Centro di coordinamento sugli screening neonatali, previste dall’art. 1, comma 229, della già citata legge n. 147/2013, dalla data di entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di inserimento nei LEA dei detti accertamenti diagnostici previsto al comma 1 del citato art. 6, legge n. 167/2016; Visto il decreto del Ministro della salute del 13 ottobre 2016 che, in applicazione di quanto previsto dal citato art. 1, comma 229, della legge n. 147/2013, reca: «Disposizioni per l’avvio dello screening neonatale per la diagnosi precoce di patologie metaboliche ereditarie e che all’art. 7, commi 1 e 2, definisce i criteri di riparto tra le regioni per gli anni 2014, 2015 e 2016 in relazione al numero medio annuo di nati nel quinquennio precedente all’anno di riferimento;
Vista la sotto richiamata normativa che stabilisce che le regioni e le province autonome provvedono al finanziamento del Servizio sanitario nei propri territori, senza alcun rapporto a carico del bilancio dello Stato (Regione Valle d’Aosta e Province autonome di Trento e Bolzano ai sensi della legge n. 724/1994, art. 34, comma 3; Regione Friuli-Venezia Giulia ai sensi della legge n. 662/1996, art. 1, comma 144; Regione Sardegna ai sensi della legge n. 296/2006, art. 1, comma 836), ad eccezione della Regione Siciliana per la quale, ai sensi della legge n. 296/2006, art. 1, comma 830, è stata applicata l’aliquota di compartecipazione alla spesa sanitaria pari al 49,11 per cento;
Viste le proprie delibere del 29 aprile 2015 e del 3 marzo 2017, concernenti il riparto delle risorse disponibili per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale rispettivamente per gli anni 2014, 2015 e 2016, con le quali si è provveduto ad accantonare le relative somme destinate allo screening neonatale, pari a 5 milioni di euro per l’anno 2014 e a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015 e 2016; V ista la nota del Ministero della salute n. 390 del 16 gennaio 2017 con la quale è stata trasmessa la proposta di riparto tra le regioni della somma complessiva di 25 milioni di euro, di cui 5 milioni per l’anno 2014 e 10 milioni per ciascuno degli anni 2015 e 2016, da destinare al finanziamento in via sperimentale dello screening neonatale per la diagnosi precoce di patologie metaboliche ereditarie;
Considerato che i criteri di riparto contenuti nella suddetta proposta sono conformi a quanto stabilito nel decreto del Ministro della salute già citato;
Tenuto conto che il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previsto dal citato art. 6, comma 1, della legge n. 167/2016 e alla cui entrata in vigore è subordinata la cessazione della fase di sperimentazione e dell’attività del Centro di coordinamento sugli screening neonatali, è tuttora in fase di perfezionamento e non risulta comunque emanato per tutto l’anno 2016;
Vista l’intesa sancita sulla ripartizione in esame in sede di Conferenza Stato-regioni nella seduta del 22 dicembre 2016 (Rep. atti n. 243/CSR);
Tenuto conto dell’esame della proposta, svolto ai sensi del vigente regolamento di questo Comitato;
Vista la nota n. 1068 del 3 marzo 2017, predisposta congiuntamente dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero dell’economia e delle finanze, con le osservazioni e le prescrizioni da riportare nella presente delibera;
1. A valere sulle disponibilità a carico del Fondo sanitario nazionale per gli anni 2014, 2015 e 2016 sono ripartite e assegnate alle regioni a statuto ordinario e alla Regione Siciliana, come riportato nella tabella allegata che costituisce parte integrante della presente delibera, le quote di 5.000.000 di euro per l’anno 2014, di 10.000.000 di euro per l’anno 2015 e di 10.000.000 di euro per l’anno 2016, per un totale complessivo di 25.000.000 di euro, destinate al finanziamento, in via sperimentale, dello screening neonatale per la diagnosi precoce di patologie metaboliche ereditarie.
Registrato alla Corte dei conti il 12 giugno 2017 Ufficio controllo atti Ministero economia e finanze, reg.ne prev. n. 833