Source: https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=375515
Timestamp: 2018-09-21 05:02:54+00:00
Document Index: 43713920

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 10']

Scarica la versione stampabile del BUR n. 86 del 21/08/2018
Scarica la versione firmata del BUR n. 86 del 21/08/2018
Bur n. 86 del 21 agosto 2018
Materia: Urbanistica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1133 del 31 luglio 2018
Fondo regionale per la rigenerazione urbana sostenibile e per la demolizione. Finanziamento di interventi di demolizione di opere incongrue con ripristino del suolo naturale o seminaturale. Articolo 5, comma 1, lettera a) e articolo 10, comma 1, lettera c) e comma 3, della legge regionale 6 giugno 2017, n. 14. Deliberazione n. 67/CR del 8 giugno 2018.
Con il presente provvedimento la Giunta regionale, in attuazione della L.R. n. 14/2017, promuove il finanziamento degli interventi volti alla riqualificazione edilizia, ambientale per la rigenerazione urbana attraverso la demolizione di opere incongrue o di elementi di degrado nonché di manufatti ricadenti in aree a pericolosità idraulica e geologica, o nelle fasce di rispetto stradale, con ripristino del suolo naturale o seminaturale. Con il provvedimento si approva inoltre il bando per l’assegnazione di finanziamenti per la somma complessiva di € 200.000,00.
In data 24 giugno 2017 è entrata in vigore la nuova legge regionale 6 giugno 2017, n. 14 avente per oggetto "Disposizioni per il contenimento del consumo di suolo e modifiche della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 “Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio”.
Come noto, tale legge promuove un processo di revisione sostanziale della disciplina urbanistica che da oggi, deve essere ispirata ad una nuova coscienza delle risorse territoriali ed ambientali; in particolare la nuova disciplina mira a ridurre progressivamente il consumo di suolo non ancora urbanizzato, in coerenza con l'obiettivo comunitario di azzerarlo entro il 2050.
Tra le azioni contemplate dalla legge, particolare rilievo rivestono gli interventi di riqualificazione edilizia e ambientale disciplinati dall’articolo 5 da attuarsi mediante demolizione di opere incongrue o di elementi di degrado, di manufatti ricadenti in aree a pericolosità idraulica e geologica, o nelle fasce di rispetto stradale (comma 1, lett. a), della L.R. n. 14/2017), nonché attraverso interventi di recupero, di riqualificazione e di destinazione ad ogni tipo di uso compatibile con le caratteristiche urbanistiche ed ambientali del patrimonio edilizio esistente (comma 1, lett. b), della L.R. n. 14/2017).
Al fine di promuovere e attivare gli interventi di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a), l’articolo 10, comma 1, lettera b) prevede un fondo regionale per il finanziamento delle spese per la demolizione delle opere incongrue per le quali il Comune, a seguito di proposta dei proprietari, abbia accertato l’interesse pubblico e prioritario alla demolizione.
Detto fondo è istituito, oltre che per finanziare gli interventi di cui all’articolo 5, anche per il rimborso delle spese di progettazione e per il finanziamento degli studi di fattibilità relativi agli interventi di rigenerazione urbana di cui all’articolo 7 della L.R. n. 14/2017, tuttavia, in attesa della completa definizione dei provvedimenti previsti dall’articolo 4, comma 2, si intende sostenere, in sede di prima applicazione, il recupero del suolo mediante la demolizione di opere incongrue o di elementi di degrado nonché di manufatti ricadenti in aree a pericolosità idraulica e geologica, o nelle fasce di rispetto stradale.
A tal fine, in data 8 giugno 2018, la Giunta regionale ha adottato la deliberazione n. 67/CR relativa al finanziamento di interventi di demolizione di opere incongrue con ripristino del suolo naturale o seminaturale.
Poiché l’articolo 10, comma 3, della L.R. n. 14/2017 stabilisce che la Giunta regionale definisca i criteri di riparto del citato fondo, sentita la competente Commissione consiliare, la deliberazione n. 67/CR è stata trasmessa dalla Segreteria di Giunta della competente Commissione consiliare la quale, nella seduta del 28 giugno 2018, ha espresso parere favorevole a quanto proposto dalla Giunta regionale con la sola indicazione di limitare la validità della graduatoria approvata e riferita ai bandi di cui agli allegati A e B al 31 dicembre 2018.
Ciò posto, per maggiore chiarezza espositiva, si ripercorrono di seguito le fasi metodologiche che sostanziano i contenuti operativi e le conseguenti determinazioni assunte con il presente provvedimento.
Poiché la priorità nella politica di contenimento del consumo di suolo è quella di favorire la rigenerazione e la riqualificazione del tessuto urbano esistente intervenendo sul patrimonio edilizio nelle aree dismesse e degradate e prevedendo adeguate politiche regolative, fiscali e socio-economiche, in sede di prima applicazione, si ritiene opportuno promuovere e attivare interventi di riqualificazione edilizia e ambientale, così come previsto dall’articolo 5 della L.R. n. 14/2017 attraverso il sostegno finanziario di specifiche iniziative promosse da enti pubblici, organismi di diritto pubblico ed associazioni, singolarmente o in forma associata, nonché soggetti privati, come previsto dall’articolo 10, comma 2, della L.R. n. 14/2017.
A tal scopo è stato elaborato un “Bando pubblico” finalizzato a:
finanziamenti per interventi di demolizione e ripristino del suolo naturale o seminaturale il cui valore stimato sia uguale o superiore a euro 100.000,00 (Allegato A);
finanziamenti per interventi di demolizione e ripristino del suolo naturale o seminaturale il cui valore stimato sia inferiore a euro 100.000,00 (Allegato B).
I finanziamenti regionali saranno concessi nella misura massima del 50% delle spese strettamente connesse agli interventi di demolizione e ripristino del suolo naturale o seminaturale.
Ai finanziamenti possono accedere i soggetti indicati nell’art. 10, comma 2, della legge regionale n. 14 del 2017; i soggetti proprietari interessati dovranno presentare ai Comuni, nel cui territorio ricade l’opera incongrua, la dichiarazione di interesse corredata dal progetto dell’intervento, al fine della valutazione dell’interesse pubblico ai sensi dell’art. 10, comma 1, lettera c), della citata legge.
Per gli interventi da attuarsi direttamente dai Comuni, gli enti provvedono a redigere il progetto con i contenuti previsti dal Bando ed esprimono la valutazione dell’interesse pubblico con deliberazione dell’organo competente.
I Comuni trasmetteranno alla Regione le dichiarazioni di interesse al finanziamento (Allegato A1 e Allegato B1), i progetti di ogni intervento di demolizione e ripristino del suolo naturale o seminaturale corredati dalle deliberazioni di accertamento dell’interesse pubblico.
Nei bandi, allegati alla presente deliberazione, sono precisati i contenuti dei progetti, in particolare:
il Bando pubblico con le norme di dettaglio e i criteri per il finanziamento degli interventi di demolizione e ripristino del territorio naturale e/o seminaturale, il cui valore stimato sia uguale o superiore a euro 100.000,00 (Allegato A) per un contributo massimo pari a euro 50.000,00;
il Bando pubblico con le norme di dettaglio e i criteri per il finanziamento degli interventi di demolizione e ripristino del territorio naturale e/o seminaturale, il cui valore stimato sia inferiore a euro 100.000,00 (Allegato B) per un contributo massimo pari a euro 20.000,00.
La domanda di ammissione al finanziamento regionale dovrà essere predisposta secondo lo schema di cui all’Allegato A1 e all’Allegato B1.
I rapporti tra la Regione del Veneto e i Comuni nei quali ricadono gli interventi ammessi al finanziamento saranno regolati da uno specifico Protocollo d’Intesa di cui all’Allegato A2 e all’Allegato B2.
I finanziamenti sono assegnati nel rispetto della graduatoria, fino a concorrenza delle risorse disponibili, e vengono trasferiti ai Comuni nel cui territorio ricadono gli interventi finanziati dopo la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa (Allegato A2 e all’Allegato B2).
La graduatoria approvata rimarrà valida fino al 31 dicembre 2018 così come indicato dalla competente Commissione consiliare (parere n. 328 rilasciato nella seduta del 28 giugno 2018).
Sarà onere di ogni singolo proponente acquisire i necessari titoli abilitativi e tutti gli atti di assenso comunque denominati, al fine della legittima realizzazione dell’intervento proposto.
Il Comune dovrà verificare che la realizzazione dell’intervento di demolizione e il ripristino del suolo naturale o seminaturale sia conforme al progetto presentato e per il quale è stato accertato l’interesse pubblico.
All’esito positivo della verifica, il soggetto beneficiario trasmetterà al Comune gli atti originali delle spese sostenute e direttamente connesse all’intervento, in conformità al preventivo di spesa del progetto, a dimostrazione dell’avvenuto pagamento.
Il Comune provvederà a trasferire ai soggetti beneficiari il contributo regionale assegnato nella misura del 50% del valore delle spese sostenute e rendicontate, IVA e ogni onere compreso.
Per gli interventi eseguiti direttamente dai Comuni la documentazione sarà trasmessa alla Regione che ne verificherà la conformità all’intervento finanziato e provvederà alla determinazione definitiva del finanziamento spettante.
In considerazione della disponibilità del “Fondo regionale per la rigenerazione urbana sostenibile e per la demolizione”, come previsto dall’articolo 10 della L.R. n. 14/2017, per l’esercizio 2018, la Regione del Veneto intende partecipare al finanziamento delle spese con l’importo massimo di euro 200.000,00, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo 103445 del bilancio 2018 “Azioni regionali per la rigenerazione urbana sostenibile e per la demolizione. Trasferimenti correnti (art. 10, L.R. n. 14/2017)”.
Alle obbligazioni di spesa provvederà con decreto il Direttore della Direzione Pianificazione Territoriale.
VISTO il “Documento di Economia e Finanza Regionale - DEFR 2018”, approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 170 del 7 dicembre 2017, che in materia di urbanistica e politiche per il territorio, fra l’altro, prevede azioni concrete per promuovere e sostenere il riuso e la rigenerazione di aree urbanizzate già interessate da processi di edificazione, in particolare al fine di favorire il recupero e la gestione degli edifici abbandonati;
VISTO il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
VISTO l’art. 2, comma 2, della legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 “Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 1/2012 ‘Statuto del Veneto”;
VISTA la legge regionale 6 giugno 2017, n. 14 “Disposizioni per il contenimento del consumo di suolo e modifiche della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 ‘Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio’”;
VISTA la legge regionale 11 maggio 2018, n. 16 “Disposizioni generali relative ai procedimenti amministrativi concernenti interventi di sostegno pubblico di competenza regionale”;
VISTA la deliberazione della Giunta regionale 21 maggio 2018, n. 690 “Applicazione della Legge Regionale 11/05/2018, n. 16 ''Disposizioni generali relative ai procedimenti amministrativi concernenti interventi di sostegno pubblico di competenza regionale''. Approvazione dei modelli di dichiarazione”;
VISTA la deliberazione/CR 8 giugno 2018, n. 67 “Fondo regionale per la rigenerazione urbana sostenibile e per la demolizione. Finanziamento di interventi di demolizione di opere incongrue con ripristino del suolo naturale o seminaturale. Legge regionale 6 giugno 2017, n. 14, art. 5, comma 1, lettera a) e art. 10, comma 1, lettera c). Richiesta di parere alla competente Commissione consiliare. Art. 10, comma 3, legge regionale 6 giugno 2017, n. 14”;
VISTO il parere della competente Commissione consiliare n. 328 rilasciato nella seduta del 28 giugno 2018 e trasmesso con nota prot. 0015819 del 29 giugno 2018, acquisita al protocollo della Giunta regionale con il n. 268610 in data 3 luglio 2018;
DATO ATTO che il Direttore di Area ha attestato che il Vicedirettore di Area nominato con deliberazione della Giunta regionale n. 939 del 26 giugno 2018, ha espresso in relazione al presente atto il proprio nulla osta senza rilievi, agli atti dell’Area medesima;
di dare atto che le premesse e gli Allegati A, B, A1, B1, A2 e B2 formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
di approvare il finanziamento di euro 200.000,00 per gli interventi volti alla riqualificazione edilizia, ambientale per la rigenerazione urbana attraverso la demolizione di opere incongrue o di elementi di degrado nonché di manufatti ricadenti in aree a pericolosità idraulica e geologica, o nelle fasce di rispetto stradale, con ripristino del suolo naturale o seminaturale, fatti salvi eventuali vincoli o autorizzazioni;
di approvare i bandi nei quali sono indicati i criteri e le modalità di assegnazione di finanziamento per interventi di demolizione di opere incongrue e ripristino del suolo naturale o seminaturale (Allegato A e Allegato B);
di approvare lo schema della domanda di ammissione al finanziamento (Allegato A1 e Allegato B1) del presente provvedimento, e lo schema di Protocollo d’Intesa tra la Regione del Veneto e i Comuni interessati (Allegato A2 e Allegato B2);
di autorizzare alla sottoscrizione dei Protocolli d’Intesa, di cui al punto precedente, il Direttore della Direzione Pianificazione Territoriale;
di determinare in € 200.000,00 l’importo totale massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri decreti il Direttore della Direzione Pianificazione Territoriale, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo 103445 del bilancio 2018 “Azioni regionali per la rigenerazione urbana sostenibile e per la demolizione. Trasferimenti correnti (art. 10, L.R. n. 14/2017)”;
di dare mandato al Direttore della Direzione Pianificazione Territoriale di assumere i successivi provvedimenti attinenti e conseguenti alle procedure di cui alla presente deliberazione;
di incaricare il Direttore della Direzione Pianificazione Territoriale dell’esecuzione del presente provvedimento;
1133_AllegatoA0_375515.pdf
1133_AllegatoA1_375515.pdf
1133_AllegatoA2_375515.pdf
1133_AllegatoB0_375515.pdf
1133_AllegatoB1_375515.pdf
1133_AllegatoB2_375515.pdf