Source: https://www.studiolegaletaddia.it/news/page/18/
Timestamp: 2020-07-07 22:31:49+00:00
Document Index: 58184074

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 4', 'art. 2087', 'art. 32', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

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News Ambiente: Novità in materia di ritiro RAEE di piccolissime dimensioni – Decreto Min. Ambiente 31/05/2016 n. 121
22 Luglio 2016 Gabriele Taddia
A partire dal 22 luglio 2016 il ritiro da parte dei distributori di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) di piccolissime dimensioni.
News Ambiente: Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e disciplina dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – L. 28/06/2016 n. 132
La legge 28/06/2016, n. 132 istituisce il Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente. Del nuovo sistema faranno parte l’Istituto superiore per la prevenzione e la ricerca ambientale e le varie Agenzie per la protezione ambientale regionali e provinciali (Arpa e Appa). A partire dal 14/01/2017, data di entrata in vigore del provvedimento, diverranno incompatibili con la nuova disciplina le disposizioni del d.l. 496/1993 sulla riorganizzazione dei controlli ambientali. L’istituzione dell’Anpa ha lo scopo, soprattutto, di dare vera attuazione nell’ordinamento italiano al principio “chi inquina, paga”.
News Ambiente: Nuove norme in materia di conferenza dei servizi – D.Lgs 30/06/2016 n. 127
Il d.lgs. 30/06/2016, n. 127 (Norme per il riordino della disciplina in materia di conferenza dei servizi, in attuazione dell’art. 2 l. 07/08/2015, n. 124 – cd. Decreto Semplificazioni) introduce, all’art. 4, novità in materia di Valutazione di impatto ambientale. La nuova normativa, infatti, prevede che qualora un progetto sia sottoposto a valutazione di impatto ambientale, tutte le autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, concerti, nulla osta e assensi comunque denominati, necessari alla realizzazione del medesimo progetto, vengono acquisiti nell’ambito della conferenza di servizi di cui all’articolo 25, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, convocata in modalità sincrona ai sensi dell’articolo 14-ter. La conferenza è indetta non oltre dieci giorni dall’esito della verifica documentale di cui all’articolo 23, comma 4, del decreto legislativo n. 152 del 2006 e si conclude entro il termine di conclusione del procedimento di cui all’articolo 26, comma 1, del medesimo decreto legislativo. Resta ferma la specifica disciplina per i procedimenti relativi a progetti sottoposti a valutazione di impatto ambientale di competenza statale. Il decreto entra in vigore a partire dal 28/07/2016.
Sicurezza sul lavoro: responsabile il datore di lavoro anche per danni occorsi dall’assenza di norme di prevenzione innominate. Cass. Civ. Sez. Lav., 30/06/2016, n. 13465
21 Luglio 2016 Gabriele Taddia
Al datore di lavoro è addebitabile la responsabilità per il danno occorso al lavoratore causalmente riconducibile all’assenza di misure di prevenzione cd. “innominate”, in virtù del generale dovere di sicurezza su di lui incombente ai sensi dell’art. 2087 c.c., interpretato alla luce degli art. 32 e 41 della Costituzione. La Corte di cassazione, quindi, in assenza di prova contraria, condanna il datore di lavoro anche per la mancanza di misure di prevenzione che, sebbene non formalmente imposte dalla legge, siano suggerite dagli standard di sicurezza normalmente osservati o da conoscenze sperimentali o tecniche.
Sentenza della Cass. civ., sez. lav., 30 giugno 2016, n. 13465
News 231 – Responsabilità impresa per il vantaggio ottenuto dal risparmio di spesa per il dispositivo di sicurezza mancante – Cassazione Penale, Sez. 4, 16 luglio 2015, n. 31003
In materia di responsabilità amministrativa ex D.lgs 231/01, l’interesse e/o il vantaggio vanno letti, nella prospettiva patrimoniale dell’ente, come risparmio di risorse economiche conseguente alla mancata predisposizione dello strumentario di sicurezza. Nei reati colposi l’interesse/vantaggio si ricollegano al risparmio nelle spese che l’ente dovrebbe sostenere per l’adozione delle misure precauzionali. La Cassazione tratteggia i confini della responsabilità ex d.lgs 231/01
Cassazione Penale, Sez. 4, 16 luglio 2015, n. 31003
News 231 – 231 e nomina difensore – Cassazione penale, sez. un. 28/05/2015, (ud. 28/05/2015, dep.28/07/2015), n. 33041
Le sezioni unite della Cassazione con questa importantissima sentenza sanciscono in modo inequivocabile due concetti: il divieto per il legale rappresentante imputato di reato presupposto di nominare il difensore dell’ente. E l’obbligo dell’ente di costituirsi in giudizio per essere nella piena titolarità dei diritti difensivi. Su questo punto vedi nostro articolo sulla Rivista Rifiuti di Febbraio.
Cassazione penale, sez. un. 28/05/2015, (ud. 28/05/2015, dep.28/07/2015), n. 33041
News 231 – 231/01 e responsabilità per infortunio sul lavoro – Cassazione Penale, Sez. 4, ud. 17 dicembre 2015, n. 2544
Attribuzione di responsabilità amministrativa dell’impresa ex D.lgs 231/01 in caso di infortunio sul lavoro. La Cassazione si esprime con una articolata ed interessante sentenza su diversi aspetti, compreso il concetto di interesse o vantaggio.
Cassazione Penale, Sez. 4, ud. 17 dicembre 2015, n. 2544
News Sicurezza – Contenuto valutazione del rischio – Cassazione Penale, Sez. 4, 13 gennaio 2016, n. 1036
Non si può imporre un divieto nel documento di valutazione dei rischi senza fornire istruzioni alternative. Con questa sentenza la cassazione individua le responsabilità di datore di lavoro ed rspp per il caso di un documento di valutazione dei rischi che non contiene indicazioni circa le misure da adottare onde minimizzare o azzerare il rischio infortuni.
Cassazione Penale, Sez. 4, 13 gennaio 2016, n. 1036
News Sicurezza – Responsabilità DT di cantiere – Cassazione Penale, Sez. 4, ud. 03 dicembre 2015, n. 2539
La nomina di un capo cantiere non implica di per sé il trasferimento a quest’ultimo della sfera di responsabilità propria del ruolo dirigenziale del direttore tecnico.
Dunque, il direttore tecnico di cantiere ha il preciso obbligo di verificare il minuto rispetto delle norme di sicurezza e di far osservare quanto previsto dal POS e dal DPI, e non rimettere agli stessi dipendenti la salvaguardia della loro incolumità.”
Cassazione Penale, Sez. 4, ud. 03 dicembre 2015, n. 2539
News Sicurezza – Obblighi del coordinatore – Cassazione Penale, Sez. 3, udienza 5 novembre 2015, n. 2609
Le funzioni del coordinatore non si limitano a compiti organizzativi e di raccordo o di collegamento tra le eventuali varie imprese che collaborano nella realizzazione dell’opera, ma, in conformità al dettato normativo sopra citato, si estendono anche al compito di vigilare sulla corretta osservanza da parte delle imprese o della singola impresa delle prescrizioni del piano di sicurezza e ciò a maggior garanzia dell’incolumità dei lavoratori. E’ questo il concetto fondamentale espresso dalla sentenza in esame circa i compiti del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione.
Cassazione Penale, Sez. 3, udienza 5 novembre 2015, n. 2609