Source: https://www.appaltinforma.it/il-responsabile-del-procedimento-devessere-unico/
Timestamp: 2019-08-22 17:45:48+00:00
Document Index: 159459619

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 117', 'art. 34', 'art. 31', 'art. 34', 'sentenza ', 'art. 117', 'art. 34', 'art. 31']

Il responsabile del procedimento dev'essere unico - AppaltInforma
Una recente sentenza della Corte Costituzionale consente di segnalare un tema, fra i più delicati e dibattuto, da chi, come chi scrive, si occupa dell’affidamento di commesse pubbliche.
La questione trae origine dall’impugnazione, promossa dal Presidente del Consiglio dei ministri, degli artt. 34, 37, 39 e 45 della legge della Regione Sardegna 13 marzo 2018, n. 8 (recante “Nuove norme in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture”), per violazione dell’art. 117, secondo comma, lettere e) ed l), della Costituzione.
In particolare, viene impugnato l’art. 34 della legge reg. Sardegna n. 8 del 2018, che, ai sensi del comma 1, prevede:
«Per ogni singolo intervento da realizzarsi mediante un contratto pubblico, le amministrazioni aggiudicatrici […] nominano un responsabile unico del procedimento per le fasi della programmazione, della progettazione, dell’affidamento e dell’esecuzione del contratto pubblico. Tali fasi costituiscono, unitariamente considerate, il progetto del contratto pubblico e il responsabile unico del procedimento è il “responsabile di progetto”».
Il principio di unicità del responsabile del procedimento sancito dal comma 1 sarebbe in linea con quanto previsto dall’art. 31, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici), secondo cui
“per ogni singola procedura per l’affidamento di un appalto o di una concessione le stazioni appaltanti individuano, nell’atto di adozione o di aggiornamento dei programmi, ovvero nell’atto di avvio relativo ad ogni singolo intervento per le esigenze non incluse in programmazione, un responsabile unico del procedimento (RUP) per le fasi della programmazione, della progettazione, dell’affidamento, dell’esecuzione”.
Purtuttavia, tale principio verrebbe tradito dal successivo comma 2 dell’art. 34 della legge reg. Sardegna n. 8 del 2018, ove si conferisce
«la facoltà alle amministrazioni aggiudicatrici di nominare un responsabile del procedimento per le fasi di programmazione, progettazione ed esecuzione e un responsabile per la fase di affidamento, così dando luogo a una «stratificazione delle responsabilità», che farebbe venir meno il «concetto stesso di responsabile unico del procedimento».
Tralasciando le questioni di rito e passando al merito della questione, la Corte ritiene che la stessa “non sia fondata“.
La Corte preliminarmente evidenzia come già con la sentenza n. 43 del 2011, in relazione a una simile disposizione di una legge della Regione Umbria, censurata dallo Stato per gli stessi profili, aveva osservato che:
«la legge regionale […] ha previsto, al comma 2, la regola del responsabile unico del procedimento, limitandosi a stabilire che le amministrazioni aggiudicatrici, “nell’ambito dell’unitario procedimento di attuazione dell’intervento”, possono individuare sub-procedimenti senza che ciò incida sulla unicità del centro di responsabilità. Avendo riguardo allo specifico contenuto precettivo delle disposizioni impugnate, deve, pertanto, rilevarsi come la disciplina delle modalità organizzative dell’attività del responsabile unico del procedimento rientri nella materia della organizzazione amministrativa, riservata alle Regioni ai sensi del quarto comma dell’art. 117 Cost.».
Le medesime considerazioni valgono, dunque, anche per la disposizione impugnata, poiché, ai sensi del comma 3 del medesimo art. 34,
l’unicità del centro di responsabilità procedimentale è garantita dal «responsabile di progetto», il quale «coordina l’azione dei responsabili per fasi, se nominati ai sensi del comma 2, anche con funzione di supervisione e controllo».
La disposizione impugnata, conclude la Corte, non è, dunque, in contrasto con il principio di responsabilità unica, posto dall’invocato art. 31, comma 1, del nuovo codice dei contratti a tutela di unitarie esigenze di trasparenza e funzionalità della procedura di gara, preordinata alla corretta formazione della volontà contrattuale dell’amministrazione, e di accentramento del regime della responsabilità dei funzionari.