Source: https://www.unifi.it/p-cor2-2019-101224-B227-GEN-1-0.html
Timestamp: 2020-02-28 06:49:47+00:00
Document Index: 36982446

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 4', 'art.4', 'art. 3', 'art. 8']

INTRODUZIONE AL DIRITTO PROCESSUALE
DIRITTO PENALE GENERALE (SORBONA)
STORIA DEL DIRITTO II
CONOSCENZE INFORMATICHE PER GIURISTI
1. Il Corso di Studio Interateneo per il conseguimento della Laurea Magistrale in Giurisprudenza italiana e francese, rilasciata dall'Università di Firenze, e della Maitrise en droit français et italien e del Master2 Juriste International, rilasciati dall'Université Paris 1 Panthéon Sorbonne, è stato attivato in conformità all'accordo stipulato in data 20.07.2007 a firma dei rispettivi Rettori (joint degree LM/01 Giurisprudenza italiana e francese), conseguente alla trasformazione, sulla base del DM 17/2010 e delle successive circolari ministeriali, del percorso speciale di laurea per il conseguimento dei titoli di studio italiano e francese fino all'anno accademico 2009/2010 percorso interno della LMG/01 quinquennale in Giurisprudenza, integrato dal protocollo del 16.4.2018. Il Corso di studio si propone di fornire una formazione completa e una preparazione approfondita nelle materie giuridiche, in particolare di entrambi gli ordinamenti nazionali, favorendo l'acquisizione di approfondite competenze di base e specialistiche, compiute e metodologicamente organizzate, tali da far conseguire il sicuro dominio, con riferimento all'ordinamento italiano e francese, dei saperi afferenti all'area giuridica negli ambiti in esso inclusi (costituzionalistico, filosofico-giuridico, privatistico, storico-giuridico, amministrativistico, commercialistico, comparatistico e comunitaristico, economico e pubblicistico, internazionalistico, laburistico, penalistico, processualcivilistico, processualpenalistico). Tale acquisizione di conoscenze e capacità di comprensione, che si dovrà tradurre nella capacità di applicare conoscenza e comprensione con autonomia di giudizio e abilità comunicativa nella lingua italiana e francese, connessa anche all'adeguata e progredita conoscenza di base delle lingue straniere di più frequente uso nell'ambito europeo, avrà come finalità primaria quella di far conseguire ai suoi laureati la preparazione indispensabile per poter accedere al mondo delle professioni legali classiche, ovvero dell'avvocatura, della magistratura e del notariato, nonché alle cariche dirigenziali della pubblica amministrazione e alle carriere universitarie e della ricerca scientifica in entrambi gli ordinamenti giuridici.
2. I laureati del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza italiana e francese (titolo congiunto, doppia pergamena), oltre ad indirizzarsi alle carriere suindicate, potranno svolgere attività ed essere impiegati, in riferimento a funzioni caratterizzate da elevata responsabilità, e con peculiare, ma non esclusivo, riferimento ai due paesi interessati, nei vari campi di attività sociale, socio-economica e politica, ovvero nelle istituzioni, nelle imprese private, nei sindacati, nel settore del diritto dell'informatica, nel settore del diritto comparato, internazionale e comunitario (giurista europeo), oltre che nelle organizzazioni internazionali in cui le capacità di analisi, di valutazione e di decisione del giurista si rivelano feconde anche al di fuori delle conoscenze contenutistiche settoriali. In particolare i laureati del corso saranno tenuti ad acquisire e a dimostrare di possedere in modo approfondito:
a) gli strumenti tecnici fondamentali della cultura giuridica di base e specialistica nazionale, francese, europea e internazionale, anche con tecniche e metodologie casistiche, in rapporto a tematiche utili alla comprensione, alla valutazione e applicazione di principi o istituti del diritto positivo;
b) le conoscenze teoriche e storico-giuridiche che consentano di valutare gli istituti del diritto positivo anche nella prospettiva dell'evoluzione e dell'innovazione legislativa, giurisprudenziale e amministrativa degli stessi, in particolare con riferimento agli sviluppi dei due paesi interessati;
c) la capacità di predisporre testi giuridici in lingua italiana e francese (atti normativi e/o negoziali e/o processuali e/o amministrativi) chiari, pertinenti ed efficaci in rapporto ai contesti di impiego, ben argomentati, anche con l'uso di strumenti informatici;
d) le capacità interpretative, di analisi casistica, di qualificazione giuridica (rapportando fatti a fattispecie), di comprensione, di rappresentazione critica e di adeguata qualificazione dei fatti giuridici e dei problemi che da essi emergono, di valutazione e di consapevolezza per affrontare problemi interpretativi ed applicativi del diritto, anche con particolare e specifico riferimento agli ordinamenti italiano e francese;
e) gli strumenti fondamentali per l'aggiornamento delle proprie competenze.
1. Al Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza italiana e francese (titolo congiunto, doppia pergamena) sono ammessi fino a 25 studenti per parte francese e fino a 25 per parte italiana. Dalla parte italiana possono concorrere studenti che abbiano conseguito il diploma di scuola media superiore o altro titolo di studio ottenuto all'estero e riconosciuto idoneo, e che richiedano l'iscrizione all'Università di Firenze. Potranno altresì concorrere gli studenti iscritti al primo anno del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l'Università di Firenze o altre Università, ai quali potranno essere riconosciuti gli esami già superati, che trovino corrispondenza nel piano di studi previsto per il conseguimento dei titoli di studio italiano e francese.
2. Anche al fine di fornire agli studenti uno strumento di autovalutazione in ordine alla scelta del Corso di laurea, in particolare quanto al possesso delle caratteristiche attitudinali e delle conoscenze minime necessarie, la Scuola di Giurisprudenza prevede che nell'ambito della prova di selezione sia predisposto dalla Commissione (vedi successivo comma 6), nominata in conformità agli accordi interateneo previsti dalla Convenzione, un accertamento specifico diretto a rilevare la presenza delle conoscenze di base, necessarie per intraprendere gli studi giuridici con particolare riferimento agli ordinamenti italiano e francese.
3. L'esito positivo di tale accertamento è condizione indispensabile per poter essere ammessi alla partecipazione al Corso di Studio secondo le modalità previste dal successivo art. 4. L'esito negativo della prova non preclude la riproposizione della domanda per gli anni successivi.
4. La graduatoria di ammissione è stabilita sulla base dei risultati di una prova scritta e di un colloquio che valuta l'idoneità all'ammissione. Sono valutate, oltre le conoscenze di base, come specificato, al comma 2, le competenze linguistiche, il curriculum scolastico e la cultura generale dei candidati, con particolare riferimento ai loro interessi per le culture italiana e francese nonché alla buona conoscenza della lingua francese e, rispettivamente, della lingua italiana.
5. In caso di rinuncia di uno o più studenti ammessi entro tre mesi dalla selezione, subentrano al loro posto coloro che nella graduatoria siano stati dichiarati idonei seguendo l'ordine prestabilito dalla Commissione.
6. La Commissione italiana di selezione è composta da due membri designati dalla Scuola di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Firenze e da due membri designati dall'Université Paris 1. I suoi lavori si svolgono presso l'Università di Firenze. Due rappresentanti della Scuola di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Firenze partecipano alla Commissione di selezione francese, i cui lavori si svolgono presso l'Université Paris 1.
7. Gli studenti ammessi sono tenuti a pagare le tasse universitarie presso la sola Università di provenienza. Per Università di provenienza si intende quella presso la quale gli studenti hanno superato la selezione. Durante il biennio fiorentino, tuttavia, anche agli studenti provenienti dall'Université Paris 1 è richiesto il pagamento della tassa regionale per il diritto alla studio universitario.
8. Agli studenti possono essere accordati sostegni finanziari nella misura consentita da eventuali fondi concessi al programma.
1. Il Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza italiana e francese (titolo congiunto, doppia pergamena) ha durata di cinque anni.
2. I cinque anni sono articolati nel modo seguente: i primi due anni a Firenze, il terzo e quarto anno a Parigi, il quinto anno in parte a Parigi e in parte a Firenze. A conclusione del percorso formativo verranno rilasciati dalle rispettive Università i titoli di Laurea Magistrale in Giurisprudenza, corredata da un diploma supplement specificativo del percorso speciale seguito, di Maîtrise en Droit français et italien e di Master 2 Juriste International.
3.Gli insegnamenti sono impartiti nella lingua del Paese in cui vengono frequentati i corsi.
4.Lo studente è tenuto ad acquisire i crediti relativi agli insegnamenti obbligatori secondo la seguente suddivisione per anni e distribuzione tra l'Università di Firenze e l'Università di Paris 1, Panthéon-Sorbonne:
1° ANNO e 2° ANNO (Firenze)
- Diritto privato I – IUS/01 (9 CFU)
- Economia politica – SECS/01 (9 CFU)
- Istituzioni diritto romano – IUS/18 (9 CFU)
- Diritto costituzionale generale – IUS/08 (9 CFU)
- Diritto penale I – IUS/17 (9 CFU)
- Storia del diritto – IUS/19 (9 CFU)
- Filosofia del diritto – IUS/20 (9 CFU)
- Diritto amministrativo I – IUS/10 (9 CFU)
- Diritto ecclesiastico – IUS/11 (6 CFU)
- Diritto dell'Unione europea – IUS/14 (9 CFU), in alternativa, European Union Law - IUS/14 (9 CFU)
- Diritto commerciale – IUS/04 (6 CFU)
- Diritto del lavoro – IUS/07 (6 CFU)
- Introduzione al diritto processuale – (12 CFU di cui 6 relativi al Diritto processuale
(IUS/15) e 6 relativi al Diritto processuale penale (IUS/16)
3° ANNO e 4° ANNO (Parigi)
- Droit civil I e II corrispondente a Diritto privato II – IUS/01 (9 CFU)
- Procédure civile d'exécution corrispondente a Diritto processuale civile – IUS/15 (9 CFU)
- Droit constitutionnel I e II corrispondente a Diritto costituzionale – IUS/08 (6 CFU)
- Droit administratif I e II corrispondente a Diritto amministrativo II – IUS/10 (9 CFU)
- Droit et Fiscalité des Societés I e II corrispondente a Diritto commerciale – IUS/04 (9 CFU)
- Droit fiscal corrispondente a Diritto tributario – IUS/12 (9 CFU)
- Droit international privé I e II corrispondente a Diritto internazionale privato – IUS/13 (9 CFU)
- Procédure pénale corrispondente a Diritto processuale penale – IUS/16 (9 CFU)
- Droit du travail corrispondente a Diritto del lavoro – IUS/07 (9 CFU)
- Droit civil I e II corrispondente a Diritto civile – IUS/01 (9 CFU)
- Insegnamenti corrispondenti a Storia del diritto II – IUS/19 (12 CFU)
- Libertés fondamentales corrispondente a un insegnamento del settore IUS/20 (6 CFU)
- Droit Pénal Spécial corrispondente a un insegnamento del settore IUS/17 (9 CFU)
5° ANNO (Parigi e Firenze)
- Insegnamenti corrispondenti a Diritto privato comparato - IUS/02 (9 CFU)
Gli studenti concordano annualmente con una Commissione composta dai Coordinatori italiani e francesi del Corso di Laurea gli esami da sostenere per il raggiungimento dei cfu previsti per Storia del diritto II e per Diritto privato comparato.
5. I crediti relativi agli insegnamenti facoltativi (24 CFU) e alle attività a scelta libera (9 CFU) dello studente come previsti nel percorso ordinario saranno acquisiti:
Insegnamenti facoltativi:
Droit international public – IUS/13 (6 CFU), (TAF R) 3° anno, Parigi
Droit pénal général - IUS/17 (6 CFU) (TAF R) 3° anno, Parigi
Diritto pubblico comparato – IUS/21 (6 CFU) (TAF R) 4° anno, Parigi;
Insegnamento corrispondente a Diritto processuale civile IUS/15 (3 CFU) (TAF R) 5° anno, Parigi
Insegnamento corrispondente a Diritto costituzionale – IUS/08 (3 CFU) (TAF R) 5° anno, Parigi
Attività a scelta libera:
9 CFU mediante tirocini.
6. Lo studente è tenuto ad acquisire 3 CFU relativi a conoscenze informatiche per giuristi anticipabili al primo anno.
7. Il superamento della selezione di accesso comporta l'attribuzione di 6 CFU relativi a conoscenze di una lingua straniera.
8. Lo studente dovrà infine acquisire 24 CFU relativi alla prova finale.
9. La conversione dei voti ottenuti all'estero è compiuta dalla Commissione allo scopo nominata o da un delegato del Presidente sulla base di una tabella approvata e accessibile agli studenti.
10. Gli studenti selezionati sono tenuti alla frequenza obbligatoria degli insegnamenti. Le assenze ingiustificate non sono ammesse in misura superiore al 20% delle ore di lezione di ciascun corso di insegnamento. Una dispensa più ampia può essere accordata dal Coordinatore solo in presenza di gravi motivi. La mancata frequenza oltre i limiti prestabiliti, ferme restando le disposizioni relative alla responsabilità disciplinare prevista dal Regolamento disciplinare degli studenti, comporta la decadenza dal Corso che viene dichiarata dal Coordinatore decorsi 20 giorni dall'invio di una lettera raccomandata di sollecito.
11. Gli studenti sono tenuti a sostenere tutti gli esami impartiti a Firenze entro il mese di settembre del secondo anno. Qualora il debito didattico accumulato entro quel termine sia tale da non consentire la proficua prosecuzione del programma, lo studente sarà iscritto al secondo anno ripetente.
12 Ai sensi della normativa di Ateneo, è nominato un Coordinatore del Corso per la parte italiana. L'Università di Parigi nomina uno o più Coordinatori ai sensi della propria normativa.
13. Ove dovessero intervenire modifiche o richieste di modifica da parte dell'Università di Parigi, il Consiglio del Dipartimento di Scienze Giuridiche provvederà al necessario adeguamento del percorso formativo.
14. Nel rispetto delle norme previste dai Regolamenti Didattici dei due Atenei, il Consiglio del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Firenze, per quanto di sua competenza ed in eventuale attuazione di quanto previsto al comma 13, provvede ogni anno alla programmazione dell'attività didattica.
15. L'attività didattica presso l'Università di Parigi è programmata dai competenti organi nel rispetto di quanto stabilito dal rispettivo Regolamento di Ateneo.
1. Le lezioni si svolgono secondo un calendario definito dal Consiglio della Scuola di Giurisprudenza, nel rispetto di quanto stabilito dal Regolamento didattico di Ateneo. Le lezioni presso l'Università di Parigi si svolgono secondo il calendario predisposto dai competenti organi nel rispetto di quanto stabilito dal rispettivo Regolamento di Ateneo . L'inizio del corso anche nella fase presso l'Università di Parigi è previsto nel primo semestre.
2. Fermo restando quanto disposto dal successivo comma 6, e fatte salve le modalità specifiche previste per le prove di profitto secondo l'ordinamento francese, al termine di ogni corso di insegnamento è previsto un esame di profitto. L'esame di profitto può svolgersi in forma scritta, o in forma orale, o in forma scritta ed orale. L'esame in forma esclusivamente scritta non può consistere in un questionario a risposta sintetica. L'esame in forma scritta ed orale può articolarsi sia in una prova scritta il cui superamento sia condizione per l'ammissione alla prova orale, sia in una prova scritta integrata dalla prova orale.
3. Nell'ambito dei corsi di insegnamento articolati in due semestri, possono essere previste prove intermedie valutative, da tenersi esclusivamente nella sessione invernale di esami. Tali prove intermedie debbono riferirsi a parti del programma già trattate, e possono comportare scomputo dall'esame finale di ciò che ne è oggetto, fermo restando che in sede di esame finale è richiesta comunque la conoscenza delle nozioni di base riferibili a tali parti.
4. Le commissioni di esame, per quanto concerne le prove svolte in Italia, sono composte secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo. In caso di insegnamenti suddivisi in più moduli deve essere prevista la possibilità di sostenere un unico esame.
5. Il calendario degli appelli di esame per le prove da svolgersi in Italia, è proposto annualmente dal Consiglio di corso di laurea alla Scuola, che lo approva, in conformità con le disposizioni del Regolamento didattico di Ateneo. Il Presidente della Scuola di Giurisprudenza coordina le date degli appelli in ciascun periodo e ne garantisce un'omogenea distribuzione .
6. Potranno inoltre essere previsti ulteriori appelli dedicati agli iscritti alla laurea a titolo congiunto, in relazione alle scadenze previsti nell'art. 4, comma 11, e del diverso calendario accademico dell'Università partner.
7. Con riferimento ai corsi di insegnamento che si svolgono presso l'Università di Parigi, gli esami di profitto si svolgono secondo le modalità e nei tempi stabiliti dal rispettivo Regolamento di Ateneo
8. Il calendario delle sessioni di laurea è proposto annualmente dal Consiglio di Corso di laurea alla Scuola, che lo approva. Il relativo calendario è tempestivamente comunicato agli studenti a cura del Presidente della Scuola di Giurisprudenza.
1. La verifica delle conoscenze delle lingue straniere viene effettuata durante le selezioni per l'ammissione al corso, attraverso una prova scritta ed un colloquio, svolte nella lingua utilizzata dall'Università partner. Il livello minimo richiesto è il post- intermedio.
1. Lo studente è tenuto ad acquisire 9 CFU mediante lo svolgimento di tirocini, la cui documentazione viene valutata ed approvata dall'apposita Commissione di cui all'art. 8.
1. Secondo quanto stabilito dal piano di studi del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza italiana e francese, lo studente segue i corsi del primo e del secondo anno presso l'Università degli studi di Firenze, secondo le modalità in uso presso l'Ateneo. I risultati degli esami sostenuti dallo studente vengono inviati in tempo utile all'Università di Parigi.
2. Lo studente segue gli insegnamenti del terzo, quarto e quinto anno presso l'Università di Parigi, secondo le modalità in uso presso l'Ateneo francese. I risultati degli esami sostenuti dallo studente in Francia vengono inviati in tempo utile alla Scuola di Giurisprudenza dell'Università di Firenze. Il riconoscimento di voti e crediti è effettuato dalla apposita Commissione o da un delegato, nominati dal Presidente della Scuola di Giurisprudenza, sulla base di tabelle esemplate su quelle in uso per il programma Erasmus e debitamente portate alla conoscenza degli studenti interessati.
1.	Secondo quanto previsto dall'art. 4, comma 10 del presente regolamento, la frequenza dei corsi è obbligatoria.
2. Gli esami di Diritto privato I e di Diritto costituzionale (generale) sono propedeutici a tutti gli altri con l'eccezione di Economia politica, Filosofia del diritto, Storia del diritto, Istituzioni di diritto romano. Eventuali altre propedeuticità, per singoli insegnamenti, sono indicate nell'ambito della programmazione didattica.
3. L'esame sostenuto senza l'osservanza delle propedeuticità viene annullato d'ufficio.
4. Per quanto concerne le condizioni di iscrizione al terzo anno si rinvia all'art.4 comma 11.
1. Previo specifico accordo con i responsabili di parte francese, sarà possibile immatricolare studenti part-time, i quali potranno essere chiamati a conseguire un numero di CFU annui compreso fra un minimo e un massimo previsti dalle norme generali stabilite dall'Università di Firenze.
2. Per la disciplina dei diritti e dei doveri degli studenti part-time si rimanda alle norme generali stabilite dall'Università di Firenze.
1. Vista la particolare conformazione della didattica, non è di norma necessaria la presentazione di piani di studio individuali .
1. Alla prova finale sono attribuiti 24 crediti.
2. La prova finale consiste nella predisposizione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore, nonché nella sua discussione orale, che dimostri, con specifico riferimento all'insegnamento prescelto dal candidato, l'acquisizione della preparazione giuridica e delle conoscenze previste dagli obiettivi formativi del Corso di Laurea, con particolare riguardo ai metodi di ricerca e alla capacità di esporre ed argomentare. L'elaborato scritto può anche essere collegato ad una attività formativa o di ricerca presso organizzazioni, uffici, amministrazioni, strutture di ricerca italiani o stranieri, concordati con il docente.
3. La preparazione dell'elaborato scritto impegna lo studente per un numero di ore corrispondente al numero di crediti attribuito alla prova finale.
1. Trattandosi di un corso di studi a numero programmato, l'unica modalità di accesso consiste nel superamento della selezione iniziale nei tempi e modi previsti dal presente regolamento, fatto salvo in particolare quanto previsto all'art. 3, comma 1, in relazione agli studenti iscritti al primo anno del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l'Università di Firenze o altre Università. Non sono pertanto ammessi trasferimenti in entrata da altro Corso di laurea, se non nel caso che si tratti di trasferimento da omologo Corso di laurea in Giurisprudenza italiana e francese di altro Ateneo. In tale ipotesi, il trasferimento ed il relativo riconoscimento sono deliberati dalla Commissione di cui all'art. 8, integrata con i due Coordinatori.
1. Il Corso di laurea si avvale dei servizi per l'orientamento in ingresso, in itinere e in uscita istituiti presso la Scuola di Giurisprudenza
1. La Scuola di Giurisprudenza garantisce adeguate forme di pubblicità dei procedimenti e delle decisioni assunte in materia didattica attraverso la loro pubblicazione sul sito del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza italiana e francese.
1.	Il Corso di Laurea, per tutti i corsi di insegnamento tenuti e per tutti i docenti, adotta al suo interno il sistema di rilevazione dell'opinione degli studenti frequentanti gestito dal Servizio di valutazione della didattica dell'Ateneo. I risultati di tale valutazione sono resi disponibili al docente interessato, al Presidente del Corso di Laurea e al Presidente della Scuola di Giurisprudenza, in modo da poter essere utilizzati per effettuare, ove necessario, un adeguamento dei metodi e un miglioramento della qualità della didattica. Tale obiettivo è perseguito attraverso un'analisi delle criticità e l'elaborazione di azioni correttive, nelle modalità stabilite con cadenza annuale dal Consiglio di Corso di Laurea.
2. Il sistema di valutazione della qualità del Corso di Laurea è attivato in coerenza con il modello e le modalità approvate dagli Organi Accademici.
1. Laddove necessario, e in riferimento ad aspetti ulteriori non esplicitamente regolati nel presente regolamento, trova applicazione, tenuto conto della specificità del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza italiana e francese e fatti salvi accordi specifici assunti nel quadro della Convenzione, al regolamento del Corso di Laurea Magistrale quinquennale italiana (LMG/ 01).
2. Ulteriori disposizioni attuative del presente regolamento in ordine all'organizzazione e allo svolgimento dell'attività didattica in Italia sono assunte dal Consiglio della Scuola di Giurisprudenza.