Source: https://issuu.com/borsoviva/docs/delibera_c.c._del_30.10.2012_uso_amministrativo
Timestamp: 2018-02-18 18:51:39+00:00
Document Index: 172347666

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'sentenza ', 'art. 68', 'art. 69', 'art. 71', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 71', 'e contrario']

Testo delibera consiglio comunale n° 49 del 30.10.2012 by flavio milani - issuu
Deliberazione n. 49 in data 30-10-2012
COMUNE DI BORSO DEL GRAPPA Provincia di Treviso
Deliberazione del Consiglio Comunale OGGETTO: ESAME INTERROGAZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI TABACCHI NADINE E FABBIAN DEMIS IN MERITO ALLA CONCESSIONE PORZIONE TETTO DELLA PALESTRA COMUNALE PER REALIZZAZIONE IMPIANTO FOTOVOLTAICO
duemiladodici il giorno
trenta del mese di ottobre alle ore 20:30, nella sede municipale per
determinazione del Sindaco, con inviti diramati in data utile, si è riunito il Consiglio Comunale. NOMINATIVO
ZORDAN IVANO
FABBIAN DEMIS
DALL'AGNOL FLAVIO DOMENICO
FAVERO SEBASTIANO
TABACCHI NADINE
BARON MANUELA
BATTILANA ALFONSO
Risultano presenti n.
8 e assenti n.
Assiste all’adunanza il sig. BERGAMIN RAFFAELE MARIO - SEGRETARIO COMUNALE in qualità di segretario verbalizzante. Il sig. ZORDAN IVANO, SINDACO, constatato legale il numero degli intervenuti, dichiara aperta la seduta e, previa designazione a scrutatori dei consiglieri: FABBIAN DEMIS BATTILANA ALFONSO
invita il Consiglio a discutere e deliberare sull’oggetto sopra indicato, compreso nell’odierna adunanza. Servizio Affari generali Servizio Economico - Finanziario Servizio Urbanistica - Edilizia Privata Servizio Lavori Pubblici Servizio di Vigilanza Servizio Tributi
Il presente verbale viene letto e sottoscritto come segue: IL SEGRETARIO COMUNALE (BERGAMIN RAFFAELE MARIO)
IL SINDACO (ZORDAN IVANO)
F.TO BERGAMIN RAFFAELE MARIO
F.TO ZORDAN IVANO
SOGGETTA:
ASSEGNATA PER L’ESECUZIONE:
Pubblicazione all’Albo Pretorio on line
(Art. 4 L. 241/1990 – Art. 107, comma 3°, D.Lgs. n. 267/2000)
Servizio Affari generali Servizio Economico - Finanziario Servizio Urbanistica - Edilizia Privata Servizio Lavori Pubblici Servizio di Vigilanza Servizio Tributi IL SEGRETARIO COMUNALE (BERGAMIN RAFFAELE MARIO)
REFERTO DI PUBBLICAZIONE (Art. 124 Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267)
N. Reg. Cron.
Copia della presente deliberazione è pubblicata all’Albo Pretorio on line di questo Comune per 15 giorni consecutivi dal
14-11-2012 L’ISTRUTTORE DI SEGRETERIA (POGGIANA MOIRA)
F.TO POGGIANA MOIRA
Copia conforme all’originale, in carta libera ad uso amministrativo. Lì,
L’ISTRUTTORE DI SEGRETERIA (POGGIANA MOIRA)
IL CONSIGLIO COMUNALE Vista l’interrogazione presentata dai consiglieri Tabacchi Nadine e Fabbian Demis in merito alla concessione di una porzione del tetto della palestra comunale per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, che si allega alla presente come parte integrante e sostanziale; Visto il Decreto Legislativo 18.08.2000, n. 267; Uditi gli interventi dei sigg. consiglieri comunali: Zordan Ivano – Sindaco: Interrogazione dei Consiglieri Fabbian e Tabacchi. Prego, a voi la parola. Tabacchi Nadine – Consigliere: Sì. Come è noto la Giunta Comunale prima il Consiglio poi, hanno approvato con una proposta la realizzazione di un impianto fotovoltaico sulla porzione di tetto della palestra comunale, in via Martiri del Grappa, accogliendo la manifestazione di interesse formalizzata dall’Azienda On Energy di Mussolente, con concessione in uso ventennale del tetto della palestra. Dalla documentazione entrata in nostro possesso, successivamente alla delibera del Consiglio Comunale, presentata tra gli allegati della presente interrogazione, è emerso che la ditta On Energy risulta controllata da altre società, anche con sede all’estero. Preoccupati da esigenze di massima trasparenza ribadita anche in campagna elettorale, abbiamo notato la presenza di alcuni soggetti per i quali si sono chiesti dei chiarimenti, Stevan Elisabetta che risulta essere amministratore unico sia di On Energy che della controllante, Favero Flavio che risulta essere responsabile tecnico della società On Energy, Alberto Zordan che risulta essere stato promotore o incaricato per conto di On Energy di un impianto di produzione di energia a Longa di Schiavon. Questa è la sintesi in sostanza dell’interrogazione. Zordan Ivano - Sindaco: Allora do la risposta. È articolata in quattro punti; i primi tre punti possono essere uniti perché si riferiscono allo stesso argomento. Con riferimento ai punti 1), 2), 3) dell’interrogazione si comunica innanzitutto che il procedimento è iniziato con la pubblicazione di un avviso pubblico il 10 luglio 2012, a cui è seguita l’approvazione da parte della Giunta, con la delibera di Giunta n. 34 del 20 agosto 2012, dell’unica proposta pervenuta, nonostante più ditte abbiano ritirato i documenti di gara, e la successiva approvazione degli atti conseguenti da parte del Consiglio Comunale, con la delibera n. 39 del 27/09/2012, come richiesto dalla stessa delibera di Giunta. L’istanza dei Consiglieri Fabbian e Tabacchi interviene pertanto in una fase, quella attuale, in cui il contratto di locazione con la società, On Energy S.p.a., non e ancora stato perfezionato. La società suddetta attende la stipulazione del contratto e l’autorizzazione da parte del Comune per eseguire gli interventi sull’immobile. Con riferimento alla suddetta procedura, non è previsto un obbligo da parte del Comune di svolgere le verifiche societarie, indicate nell’interrogazione. La stessa normativa antimafia non è richiesta per i contratti il cui valore non superi euro 154.857, siamo ben al di sotto. Nessun particolare adempimento ulteriore riguardo all’oggetto del contratto è richiesto, neppure dal protocollo di legalità del 9 gennaio 2012 tra Prefetture della Regione Veneto, Regione Veneto, ANCI Veneto e Unione Regionale Province del Veneto, ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici. Ciò non significa, che il Comune non possa chiedere ugualmente la certificazione camerale con la dicitura antimafia. Si comunica peraltro che, anche in considerazione dell’interrogazione in argomento, in data 25 ottobre 2012 il Servizio Lavori Pubblici del Comune ha provveduto ad inoltrare detta istanza di certificazione non ancora pervenuta. Il controllo di società di capitali, da parte di altre società di capitali, anche se con sede all’estero, le società di capitali in alcuni Paesi europei si chiamano Società Anonime, le S.p.a., è lecito, come sono lecite, ad esempio, le cessioni di rami di azienda. Disposizioni normative sul controllo societario sono invece previste, ma non è il caso in questione, durante le procedure di gara,
proprio allo scopo di evitare illecite turbative. Per inciso, lo schema di contratto approvato dal Consiglio, prevede peraltro il divieto di cessione del contratto e il divieto di sublocazione. Con riferimento al punto 4 dell’interrogazione, si comunica che la signora Stevan Elisabetta, amministratore unico risulta residente a Borso, non risultano rapporti di parentela o affinità con gli amministratori comunali. La signora Stevan Elisabetta non risiede in prossimità di amministratori comunali; chi risiede in prossimità di un amministratore comunale, l’Assessore Baron, è il signor Favero Flavio. Tuttavia non si comprende come possa rilevare una situazione di prossimità residenziale, ai fini delle decisioni di questa Amministrazione. Il signor Zordan Alberto è figlio del Sindaco, a riguardo si comunica di non comprendere l’attinenza di un incarico di consulenza svolto in passato, nel 2009, per conto della suddetta ditta, con le decisioni assunte da questa Amministrazione nel 2012, dalle quali risulta del tutto estraneo. Oltretutto è stato verificato che Zordan Alberto era solo un consulente, né dipendente né mai ha avuto incarichi di rappresentanza della ditta. Il signor Favero Flavio è genero del Sindaco, il ruolo del signor Favero non è stato considerato al momento della decisione di Giunta, un elemento tale da imporre al Sindaco l’astensione dalla discussione e votazione, in quanto ritenuto, pur responsabile tecnico, dipendente senza incarichi né di rappresentanza né di firma né con poteri decisionali. A riguardo comunico che ho acquisito personalmente un parere pro veritate, in favore della verità, da parte di un legale amministrativista, che conferma tale interpretazione e che consegno al Segretario, affinché sia assunto agli atti. Pertanto, l’Amministrazione ritiene di aver operato nella massima trasparenza, a seguito di una procedura di evidenza pubblica. Inoltre, contrariamente a quanto sostenuto dalla minoranza, il progetto in parola è ritenuto vantaggioso da questa Amministrazione, anche alla luce delle restrizioni imposte dalle norme sul patto di stabilità. Ed infine preciso che la Società ha accolto, su proposta dell’Amministrazione, uno dei rilievi critici che erano stati mossi dalla minoranza, con riferimento ai costi dello smaltimento dell’impianto al termine della locazione. E’ stata infatti inserita nello schema di contratto, la possibilità per l’Amministrazione di optare per la rimozione degli impianti, a cura ed oneri della ditta. Queste sono le risposte. Fabbian Demis - Consigliere: Prendiamo atto della risposta, riconosciamo la correttezza dell’Amministrazione e del Sindaco, tuttavia l’esigenza che non accadano più fatti simili nella gestione della cosa pubblica ci inducono a far nostra la mozione presentata e approvata il 1° agosto 2012 dal Consiglio regionale del Veneto. Questa mozione recita così: “Le società fiduciarie gestiscono affari per conto di persone che restano anonime e non possono essere individuate. Si pone il problema di come la Pubblica Amministrazione debba comportarsi nel caso si trovi di fronte a società fiduciarie nell’aggiudicare concessioni o appalti o, in casi di acquisti, vendite, espropri, o qualsiasi altro rapporto economico e/o giuridico tra ente pubblico e soggetti privati. La legge regionale marzo del ’90, n. 55, tesa a combattere le infiltrazioni della malavita nell’economia prescrive, infatti, all’art. 17, comma 3, il controllo sulle composizioni azionarie dei soggetti aggiudicatari le opere pubbliche, ivi compresi i concessionari e sui relativi mutamenti societari, e per le società fiduciarie autorizzate ai sensi della legge 23 novembre del ’39 n. 1966, impone che esse possano essere ammesse a condizione che provvedano, entro 30 giorni dalla richiesta, effettuata dai soggetti aggiudicatari, a comunicare alle Amministrazioni interessate l’identità dei fiducianti. In caso contrario si potrebbe configurare la nullità di aggiudicazioni di concessioni, appalti e così via, a società fiduciarie o a società a loro volta partecipate da società fiduciarie che non rendono noti i propri rappresentanti. Dopo la promulgazione della citata legge antimafia anche la Corte dei Conti ha più volte ribadito – e c’è qui una sentenza del ’93 – che non può bastare la mera indicazione delle quote percentuali delle società detenute da altre società di capitali, la cui composizione non sia precisata, ma che è indispensabile che la Pubblica Amministrazione richieda l’effettiva trasparenza realizzata attraverso l’esplicitazione della composizione azionaria della società aggiudicataria, intesa quale indicazione delle persone fisiche titolari delle quote. Considerato che: - uno dei principi della Pubblica Amministrazione è la garanzia che gli atti dei suoi rappresentanti siano essi decisori politici sia essi funzionari, corrispondano al bene pubblico e non all’interesse
privato proprio o altrui. Per questo la trasparenza è indispensabile, poiché solo conoscendo nome e cognome di tutti i soggetti che entrano in relazione con la Pubblica Amministrazione è possibile dimostrare, senza ombra di dubbio, che essa agisce esclusivamente per interesse pubblico e, dunque, anche fugare ogni sospetto che potrebbe compromettere la credibilità dell’istituzione agli occhi del cittadino. - Si pone dunque il problema di quale comportamento deve assumere l’ente pubblico nel caso in cui società fiduciarie compaiano in caso di aggiudicazione di concessioni lavori pubblici con pre o vendite espropri o altri casi, in cui le decisioni assunte da pubbliche istituzioni come Regione, Provincia e Comuni abbiano significative conseguenze economiche e giuridiche. La risposta appare chiara, la Pubblica Amministrazione deve evitare di avere relazioni di qualsiasi tipo con società che non siano o non si rendano trasparenti, permettendo di individuare con certezza l’identità delle persone fisiche che ne detengano le quote sia direttamente sia attraverso altre società. Ritenuto opportuno che su questo delicato tema la Regione adotti un chiaro criterio di condotta che sia anche di esempio e stimolo verso le Amministrazioni Comunali”.. Infatti questa è stata adottata con mozione dal Consiglio Regionale il 1° agosto 2012. Con questo, tutto ciò premesso, chiediamo che in un prossimo Consiglio Comunale venga valutata la mozione che impegnerà l’Amministrazione: ad esigere che le società a cui l’Amministrazione Regionale affidi concessioni o appalti, da cui acquisti o a cui espropri beni con cui comunque entri in relazione di qualsiasi tipo, rendano pubblici i nomi delle persone fisiche che ne detengano le quote, sia direttamente che attraverso altre società. Decidiamo inoltre di rinnovare la fiducia al Sindaco Ivano Zordan, e se tale nostra azione potrebbe apparire contraddittoria lo è solo nella misura in cui è risultata necessaria a produrre una giusta sintesi nel rispetto e nella libertà della dialettica fra i differenti ruoli. In conclusione ci sembra opportuno affermare che gli interroganti, con l’interrogazione e la presente mozione hanno esclusivamente esercitato un sacro diritto-dovere affidatoci dagli elettori. Non avevamo e non abbiamo secondi fini, non ambiamo a posti, ruoli o stipendi. L’’unica nostra esigenza è quella dell’informazione, della comunicazione e della trasparenza che con tale atto riteniamo di aver realizzato. Inoltre questa azione ha avuto alcuni dazi: la sofferenza, il patema d’animo e la preoccupazione che i cittadini non comprendessero o fraintendessero la nostra azione, cosa che in parte è avvenuta. Ma la democrazia è anche questo, è necessariamente è questo. Per noi si chiude. Zordan Ivano - Sindaco: Io do la possibilità di intervenire visto che vogliamo essere democratici e trasparenti, intervenite pure. Moro Luigi – Consigliere: Io le parlo come candidato Sindaco della Lega Nord. Leggendo l’interrogazione dei due Consiglieri mi sono cadute le braccia perché potevo essere io il Sindaco del Comune di Borso del Grappa, per fortuna non lo sono, o per sfortuna, ma vedere un così importante professore che cade su una cosa dove noi giovani combattiamo giorno per giorno, il nepotismo, le raccomandazioni, cioè cadere subito su queste cose qui mi sono cadute le braccia. Quindi veramente non ho.. ho avuto una settimana terribile nel senso di dire: ma com’è possibile che il Sindaco Zordan Ivano anche nel minimo dubbio non si assenti dalla Giunta, non si assenti dal Consiglio Comunale o, quanto meno, non comunichi in modo trasparente, perché è chiaro che non c’è stata trasparenza.. in primo luogo tra di voi. E quindi noi, non avendo ancora le carte in mano non possiamo.. Vogliamo andare a fondo su questa questione. E quindi noi, con una richiesta del 24, abbiamo richiesto il Consiglio urgente “nel contempo si richiedono copia dei documenti relativi alla gara d’appalto, elenco delle ditte inviate, la relativa documentazione pervenuta dalle stesse, relazione in merito all’assegnazione dell’appalto”. Noi vogliamo andare a fondo di questa situazione e in questo momento non riteniamo di approfondire ed entrare nel merito della questione. Abbiamo richiesto delle documentazioni che non ci sono ancora pervenute, quindi aspettiamo la documentazione completa da parte del Comune. Presentiamo in questa sede una interrogazione urgente, secondo l’art. 68, comma 4, e art. 69, comma 10, del Regolamento del Consiglio Comunale.
“I sottoscritti Consiglieri Comunali, in seguito alla delibera di Consiglio Comunale n. 39 del 27.9.2012 riguardante ‘Concessione locazione per anni 20 della porzione di tetto edificio palestra comunale per la costruzione di un impianto fotovoltaico ditta On Energy Vicenza’; considerando che abbiamo votato contro la sopraccitata delibera e ribadendo di essere favorevoli alle energie rinnovabili, ma fortemente contrari a questo tipo di concessione in quanto dannoso e non vantaggioso per il nostro Comune, in seguito a nostra richiesta di convocazione urgente del Consiglio Comunale nella quale si chiedeva di procedere all’immediata sospensione dell’efficacia, ovvero all’esecuzione di tutti gli atti amministrativi in riferimento alla concessione, locazione, autorizzazione di locazione della porzione del tetto della palestra alla ditta On Energy S.p.a., per la tutela degli interessi dell’Ente e della sua immagine; chiediamo al signor Sindaco se si è proceduto alla sospensione degli atti o eventualmente se si sia deciso di annullarli.” Zordan Ivano - Sindaco: Dall’intervento si capisce che non è stata capita la risposta che è stata data e che ha l’avallo del Segretario nonché di un legale. Non è stata trovata nessuna illegittimità, “non pare allo scrivente che l’Amministratore fosse obbligato a determinarsi in tal senso di talché i provvedimenti giuntali e consiliari assunti con la partecipazione dello stesso non sembrano affetti da illegittimità”, è la conclusione del.. Oltretutto vorrei aggiungere che in sede di Giunta, presenti anche i due Consiglieri - però non potrei giurarlo perché non è stato verbalizzato -, con l’allora Segretario io chiesi espressamente se c’erano problemi in quanto un dipendente della On Energy era mio genero. Il Segretario ha risposto che non c’era nessun problema in quanto dipendente, su questo è d’accordo anche l’avvocato amministrativista. Non è né socio, non ha incarichi di firma o di rappresentanza assolutamente, quindi ero forte del parere del Segretario. Sul fatto che non ci sia vantaggio per il Comune è tutto da dimostrare, perché se viene analizzato il Piano economico dell’operazione era a tutto vantaggio, il Comune non spendeva 5 centesimi, avrebbe avuto 66.000 euro per l’affitto, avrebbe riparato il tetto per un valore di 35.000 euro arrivando complessivamente a 112.000 euro che al Comune non sarebbero costati una lira o un euro. Questa è la risposta. Se poi si intende, come avete detto anche nel precedente Consiglio, che era preferibile che il lavoro fosse fatto.. non dato in affitto, ma fosse fatto dal Comune la risposta è molto semplice: con il Patto di stabilità non abbiamo i 140.000 euro che sarebbero stati necessari per fare questo lavoro, un lavoro urgente perché il tetto ha bisogno di interventi, la ditta avrebbe riparato anche il tetto. Sarebbe stato, non è stato fatto, non ha avuto seguito l’iter procedurale, sarebbe stato solo un vantaggio per il Comune. Se si sono trovate queste eccezioni non riguardano tanto il nepotismo ecc. perché sarei stato ben cretino a fare un passo del genere senza aver prima chiesto se era fattibile la cosa, se era necessario che io mi astenessi ecc. La cosa è proceduta in perfetta tranquillità e buona fede. Sembrava un’ottima cosa, un ottimo affare, io dico: peccato che non si sia concluso. E su questo credo che anche la Giunta sia dello stesso avviso. Comunque adesso rifletteremo sulla situazione specifica e poi daremo delle risposte anche alla interrogazione che avete fatto. Non mi sembra sia all’ordine del giorno quindi mi riservo di rispondere con la documentazione necessaria. Moro Luigi - Consigliere: Vorrei presentare una risoluzione. Zordan Ivano - Sindaco: Prego. Moro Luigi - Consigliere: Risoluzione art. 71 del Regolamento comunale. I Consiglieri Comunali Battilana Alfonso e Moro Luigi, in seguito all’interrogazione dei Consiglieri Nadine Tabacchi e Demis Fabbian del 18 ottobre 2012, impegnano il Sindaco e il Consiglio Comunale nel più breve tempo possibile ad annullare la delibera del Consiglio Comunale n. 39 del 27.9.2012 e la delibera di Giunta n. 34 del 20.8.2012 e n. 106 del 10.10.2012.
Aggiungo, art. 11 dello Statuto comunale, art. 11 comma 2 “Gli Amministratori devono astenersi dal prendere parte alla discussione e alla votazione di delibere riguardanti gli interessi propri e dei loro parenti o affini fino al quarto grado. L’obbligo dell’astensione non si applica ai provvedimenti normativi e di carattere generale quali, ad esempio, Piani urbanistici e Regolamenti se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta tra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell’Amministratore o dei parenti o affini fino al quarto grado”. Consegno la risoluzione. Zordan Ivano - Sindaco: Mi sembra ancora una volta di aver già risposto a questo, comunque se è necessario ribadire ribadiremo anche questa risoluzione. Moro Luigi - Consigliere: La risoluzione crea una votazione in Consiglio Comunale. Zordan Ivano - Sindaco: Il Segretario fa delle eccezioni in proposito. Bergamin dott. Raffaele Mario – Segretario comunale: Poco fa è stata presentata una interrogazione urgente a fronte della quale il Sindaco si è riservato di dare una risposta successivamente approfondendo la questione se annullare o sospendere, questa invece propone… Moro Luigi - Consigliere: L’annullamento diretto in seduta stante Bergamin dott. Raffaele Mario – Segretario comunale: Lo chiedete... Moro Luigi - Consigliere: Con votazione. Bergamin dott. Raffaele Mario – Segretario comunale: Serve una istruttoria … (Intervento senza microfono) Moro Luigi - Consigliere: Io non sono un Segretario comunale, ho letto solo l’art. 71 del Consiglio Comunale che mi dice, lo leggo... Bergamin dott. Raffaele Mario – Segretario comunale: Sì, però, Consigliere, la proposta di annullamento ha bisogno di acquisire agli atti i pareri tecnico e contabile, queste delibere avevano parere tecnico e contabile. Moro Luigi: Allora chiediamo una sospensione al Consiglio Comunale per parlare un attimo con i Capogruppo e il Sindaco. Zordan Ivano - Sindaco: Sospendiamo, allora, per alcuni minuti. [ SOSPENSIONE ] Zordan Ivano - Sindaco: Prego. Moro Luigi - Consigliere: Ritiro... Ritiro la risoluzione.
Zordan Ivano - Sindaco: Bene. Allora, per venire incontro a quanto ha richiesto il Consigliere Moro, prometto di proporre alla Giunta di sospendere le deliberazioni in atto. È una proposta che farò alla Giunta, come pure proporrò di annullare perché ci sia la massima chiarezza su questo, che non c’è assolutamente nessun, nessunissimo interesse. Mi rendo conto che facciamo un passo indietro su quello che era un vantaggio per il Comune, comunque per evitare che ci sia, questo io lo propongo e spero che la Giunta lo accetti, propongo, per il momento proporrò la sospensione e poi proporrò anche l’annullamento in modo tale da tagliare subito ogni possibilità di dubbi o di incertezze a questo proposito. È soddisfatto il Consigliere? Moro Luigi - Consigliere: Grazie. Dall’Agnol Flavio Domenico – Assessore: Posso avere la parola anch'io? Io difendo invece con grande determinazione questo progetto, sono di parere contrario rispetto al Consigliere Moro e volevo fare due precisazioni. Prima lei, Consigliere, quando ha fatto un elenco di dati che ha richiesto ha detto “l’elenco delle ditte invitate”, il Comune di Borso del Grappa non ha invitato nessuna azienda, ha fatto un bando esplorativo dal 10 di luglio al 3 agosto e si sono presentate quattro aziende a chiedere i documenti. Non capisco perché gli Uffici tecnici non gli abbiano ancora consegnato queste cose perché le delibere sono in internet e le può scaricare tranquillamente, stessa cosa per il bando esplorativo, i quattro nomi delle ditte io non li ho qua con me altrimenti glieli darei subito. Un’altra precisazione invece la vorrei fare sui vantaggi per l’Ente, che è l’unica cosa che a me interessa, oltre a quello che il Sindaco ha già riassunto va aggiunto il valore dell’impianto fotovoltaico fra vent’anni, che l’Amministrazione in carica deciderà se mantenere o chiedere il ripristino della copertura a carico sempre dell’azienda, e in più va aggiunto anche il fatto che con quell’impianto probabilmente si riuscirà a produrre ancora 30-35 chilowatt di energia elettrica che ci permetterebbe di scollegare tutto il plesso scolastico di Borso e beneficiare di un’energia senza più avere nessuna bolletta ENEL in corso. Vorrei anche spendere due parole sull’azienda perché in questi 11 giorni, perché sono trascorsi 11 giorni dal 19 al 30 che è questa sera, ho sentito di tutto e il contrario di tutto, beh questa azienda è un’azienda che ha lavorato per il Comune di Bassano del Grappa facendo il Palasport vicino all’Ospedale, è un’azienda che ha lavorato per le scuole elementari di Rosà da cui noi abbiamo rubato il bando, l’abbiamo preso da internet, abbiamo cambiato semplicemente che il Comune interessato non era più quello di Rosà ma era quello di Borso del Grappa, e abbiamo aperto questo bando esplorativo. È un’azienda che nella zona limitrofa confinante a noi ha realizzato gli impianti sulle aziende più importanti che abbiamo nel territorio. Mi riferisco soprattutto a Mussolente. Perciò sono rimasto molto deluso dagli interventi, dai sospetti, da qualsiasi cosa sia stata gettata ad infangare il nome di questa azienda senza prove. Io capisco l’interrogazione dei Consiglieri Tabacchi Nadine e Demis Fabbian per creare e per chiedere che la Giunta comunale e il Consiglio comunale si impegni a contrastare quelli che sono i fenomeni malati sbagliati soprattutto dello Stato Italia, queste aziende che investono, che riciclano, che si comportano con una bassa moralità, ma io non credo che questa azienda sia questo, avallata soprattutto dal fatto che Comuni ben più grandi di Borso del Grappa le hanno assegnato degli incarichi e dei lavori. Perciò mi auguro sinceramente, e questo è il mio personale opinione, che questo progetto venga a realizzarsi perché per il Comune e per la comunità di Borso del Grappa, che, ripeto, è l’unica cosa che a me interessa, il risparmio che io ho stimato supera i 140.000 euro senza investire un solo euro. Spero che la Giunta, il Sindaco e la ditta stessa, la quale è stata massacrata perché vede, Consigliere Moro, chi vuole bene.. quando è iniziato il suo intervento, io adesso non lo ricordo... Moro Luigi - Consigliere: Assessore, non ho mai.., noi non abbiamo contestato la ditta.. vorrei ricordare che l’interrogazione è pervenuta dai Consiglieri...
Dall’Agnol Flavio Domenico - Assessore: Mi lasci completare.. sì, Consigliere, mi lasci completare. Moro Luigi - Consigliere: Noi non abbiamo detto nulla. Dall’Agnol Flavio Domenico - Assessore: Forse per lei non è chiaro ma ieri sera il Sindaco ha ritirato un parere legale dove non ravvede nessuna mancanza da parte del Sindaco. Non è che se la questione è buona e il Sindaco si assenta.. cioè se la questione è cattiva e il Sindaco si assenta diventa buona, qui non stiamo parlando di questo, qui stiamo parlando di un beneficio per la comunità di Borso del Grappa. Il parere legale depositato ieri, che sarà agli atti e domani mattina ne venga a chiedere copia, dice l’esatto contrario di quello che ritiene lei che chi è parente deve astenersi. Se c’è una cosa malata perché il Sindaco si astiene non è che diventi buona, rimane malata. Questa operazione non ha nulla di malato. Moro Luigi - Consigliere: Cosa c’entra? Sindaco, per favore. Dall’Agnol Flavio Domenico - Assessore: Questa è la mia opinione. È la mia opinione. Zordan Ivano - Sindaco: Prego, prego. Baron Manuela – Assessore: Vorrei aggiungere qualcosa anch'io perché sì, è vero, Luigi, hai detto che non hai... hai parlato dell’interrogazione e non hai assolutamente parlato male dell’azienda, però vorrei dire che compito di un Amministratore, che sia di maggioranza o che sia di minoranza, oltre al fatto di controllare è anche quello di verificare tutta la documentazione prima eventualmente di andare sui giornali o di andare in televisione e il fatto stesso di andare a fare supposizioni, di andare a fare.. dire “ma forse, ma la Giunta è spaccata, la maggioranza è spaccata, la ditta qua, la ditta là, il Consigliere qua, il Consigliere là...” fa altro che infangare il nome delle persone e le ricordo che, crearsi una dignità e un nome.. per crearsi una dignità e un nome ci vuole una vita, per infangare una persona basta un’insinuazione. Quindi io vi invito, ma invito tutti indipendentemente Consiglieri, cittadini, tutti, prima di trarre delle conclusioni di informarsi bene sui fatti, di raccogliere tutte le informazioni e dopo giudicare. Moro Luigi - Consigliere: Una risposta. Lei dice che quindi siamo stati noi ad andare sul giornale? Si sbaglia. Attenzione, attenzione! Baron Manuela – Assessore: Ieri sera a TG-Bassano mi sembra che.. ieri sera, TG-Bassano. Moro Luigi: Attenzione, io dico attenzione. Poi dico, siccome non ho ancora tutta la documentazione in mano chiedo il tempo di integrare alla risposta di Flavio Dall’Agnol sulla manutenzione del tetto, qualità dei pannelli fotovoltaici e saremo molto più precisi alla prossima seduta del Consiglio Comunale. Zordan Ivano - Sindaco: Va bene. Credo che l’argomento sia stato esaurito. Ci sono altri interventi? Allora concludo. Concludo dicendo che il metodo che è stato scelto da questa Amministrazione è sempre stato quello del confronto, delle Commissioni comunali, ne abbiamo costituite 8 con 8 membri, 64 persone che sono state via via convocate, che hanno dimostrato entusiasmo a partecipare. Il metodo è stato quello degli incontri sulle scelte importanti, quelle che coinvolgono la popolazione,
è stato quello della massima disponibilità al dialogo nel rispetto dei principi di una sana democrazia. E questo non è venuto meno né verrà mai meno. Questa sera la maggioranza che amministra questa comunità ritrova la sua unità e un rinnovato entusiasmo per continuare a lavorare con quella intraprendenza, con quella voglia di fare, con quella serietà di cui ha dato prova in questi primi mesi. Resta l’amarezza per tante chiacchiere nei miei riguardi, chiacchiere confuse, disinformate, infondate, alimentate non dal desiderio di chiarezza ma dai pregiudizi. La mia onorabilità riconosciutami da quasi il 70% dei votanti è stata messa in discussione da un’interrogazione che è legittima ed esclusivamente volta ad un approfondimento ed io l’accetto, ma su di essa si è preferito speculare, strumentalizzare, fare insinuazioni. Ma se tante chiacchiere hanno prodotto sospetti, illazioni, ostilità, a mio favore ho la mia coscienza, la coscienza di aver agito in perfetta buona fede e onestà a unico vantaggio della comunità. Concludendo voglio ringraziare i tantissimi che in questi giorni tristi che non auguro a nessuno, voglio ringraziare, ripeto, i tantissimi che mi hanno espresso la loro solidarietà e mi hanno invitato a continuare in questo servizio, che è molto gravoso e molto pesante ma che tuttavia lo faccio volentieri pur nella sofferenza. Conclusa la discussione; P R E N D E
della risposta del Sindaco in merito all’interrogazione presentata dai consiglieri Tabacchi Nadine e Fabbian Demis in merito alla concessione di una porzione del tetto della palestra comunale per la realizzazione di un impianto fotovoltaico.
Testo delibera consiglio comunale n° 49 del 30.10.2012
Delibera di C.C. n° 49 del 30.10.2012 risposta interrogazione consiglieri comunali Tabacchi Nadine, Fabbian Demis. Oggetto: CONCESSIONE POR...