Source: https://www.nuovefrontierediritto.it/la-solidarieta-intergenerazionale-quale-strumento-di-giustizia-redistributiva/
Timestamp: 2019-02-20 20:51:26+00:00
Document Index: 90059643

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A cura dell’avv. Gabriele Pepe
Il presente articolo, muovendo dall’analisi della sentenza n. 173/2016 della Consulta relativa al prelievo forzoso sulle c.d. pensioni d’oro, intende illustrare il fondamento ed i caratteri del principio di solidarietà intergenerazionale. A tal proposito l’indagine è incentrata sull’art. 2 della Costituzione e, segnatamente, sulla stretta correlazione tra diritti inviolabili e doveri inderogabili proiettata in una dimensione di tipo diacronico.
Con la sentenza in commento la Corte si è pronunciata sui rilievi mossi da alcune Sezioni della Corte dei conti alla legittimità del prelievo forzoso introdotto con riferimento alle pensioni di importo più elevato per gli anni 2014-2015-2016[1]. In particolare, le censure investivano la disposizione dell’art. 1 co. 486 l. 147/2013, per contrasto con gli artt. 2, 3, 4, 35, 36, 38, 53, 81, 97 e 136 Cost..
Nell’ambito del giudizio di legittimità costituzionale, avente ad oggetto l’art. 1 co. 486 l. 147/2013, la Corte attribuisce rilievo decisivo alla c.d. mutualità intergenerazionale, perseguita attraverso un prelievo forzoso da destinare in favore dei lavoratori presenti e futuri. La Consulta per la prima volta afferma espressamente un principio di solidarietà (responsabilità) tra le generazioni in un’ottica di giustizia redistributiva[8].
La struttura dell’art. 2 Cost., non a caso inserito tra i princìpi fondamentali dell’ordinamento della Repubblica, (che per taluni avrebbe valore di super legalità costituzionale), prescrive una lettura congiunta dei doveri inderogabili di solidarietà e dei diritti fondamentali inviolabili, postulando tra gli uni e gli altri un rapporto di reciproca necessarietà[24]. Infatti, la norma introduce una visione dell’uomo uti socius, bilanciando e limitando, con l’imposizione di doveri[25], l’esercizio dei diritti. I doveri di solidarietà costituiscono, pertanto, un argine all’egoistico individualismo dei diritti[26], promuovendo, così, la coesione sociale in una società frammentata, pluralista e pluriclasse quale l’odierna società italiana. La visione solidaristica dell’art. 2 emerge sin dai lavori preparatori dell’Assemblea Costituente ove i diritti inviolabili e i doveri inderogabili vengono definiti “lati inscindibili”, complementari e necessari gli uni agli altri[27].
Come detto, la solidarietà, intesa come principio giuridico, ha significative ricadute sui diritti e i doveri individuali, influenzandone i caratteri e l’ambito applicativo. Del resto, secondo l’insegnamento della migliore dottrina, il principio solidaristico rappresenta la chiave di lettura delle situazioni giuridiche soggettive, attive e passive[31]. La solidarietà si realizza, in tal modo, nei singoli rapporti giuridici dei componenti di una comunità, incidendo in senso conformativo sugli interessi e sulle rispettive posizioni; anche i diritti inviolabili ed i doveri inderogabili della persona, scolpiti dall’art. 2 Cost., sono conformati dal principio solidaristico per garantire la coesione sociale[32] e scongiurare il bellum omnium contra omnes.
In conclusione, il rapporto intergenerazionale va considerato un rapporto giuridico regolato dai principi di responsabilità, equità e solidarietà. In particolare la prospettiva del futuro deve essere necessariamente inclusa nell’orizzonte della tutela giuridica[52] a protezione dei diritti della posterità. Si può coerentemente riconoscere, allora, “un vero e proprio dovere delle generazioni presenti di astenersi dal frustrare quelle condizioni di equità intertemporali di esercizio di un diritto fondamentale che il concetto di inviolabilità richiama” [53] a tutela delle legittime aspettative di altre generazioni ed in particolare di coloro che verranno. In tale ottica un prelievo di solidarietà straordinario sulle pensioni di importo più elevato è misura finanziariamente necessaria, costituzionalmente legittima e politicamente giustificata dalla finalità di rendere economicamente sostenibile l’ordinamento pensionistico nel presente e nel futuro.
[3] Tale affermazione consente di respingere la censura relativa alla elusione del giudicato costituzionale. Infatti, la Corte ritiene che il prelievo forzoso non colpisca le pensioni erogate negli anni 2011-2012 diversamente incise da un precedente prelievo di natura tributaria dichiarato costituzionalmente illegittimo. Invece, il contributo introdotto dalla l. 147/2013, da un lato, non ha natura giuridica di imposta e, dall’altro, trova applicazione esclusivamente alle pensioni di importo più elevato a partire dal 2014. La Corte esclude, così, che la disposizione impugnata contrasti con l’art. 136 Cost..
[7] In ragione della rilevanza dei molteplici e conflittuali interessi in gioco, ogni intervento legislativo, per superare lo scrutinio di costituzionalità, deve presentare caratteri di ragionevolezza, proporzionalità e non arbitrarietà. In giurisprudenza Corte cost., 2 aprile 2014, n. 69, in www.giurcost.org. Corte cost., 27 giugno 2012, n. 166, in www.giurcost.org.
[12] Sulla tematica dei doveri pubblici e, segnatamente, dei doveri costituzionali, in dottrina S. ROMANO, Diritti assoluti, doveri, obblighi, ora in Frammenti di un dizionario giuridico, Milano, 1953, pp. 1 ss.. G. LOMBARDI, Contributo allo studio dei doveri costituzionali, Milano, 1967, pp. 1 ss.. C. CARBONE, I doveri pubblici individuali, Milano, 1968, pp. 1 ss.. G. TARLI BARBIERI, voce Doveri inderogabili, in Diz. dir. pubbl., diretto da S. Cassese, vol. III, Milano, 2006, pp. 2071 ss.. A. VIGNUDELLI, Diritto costituzionale, V ed., rist., Torino, 2010, p. 459. D. FLORENZANO, D. BORGONOVO RE, F. CORTESE, Diritti inviolabili, doveri di solidarietà e principio di uguaglianza, Torino, 2012, pp. 1 ss.. G. BASCHERINI, voce Doveri costituzionali, Diritto on line 2014, in www.treccani.it.
[16] Per un’analisi dell’art. 2 Cost., in dottrina, A. BARBERA, Commento all’art. 2, in Commentario della Costituzione, a cura di G. Branca, Principi fondamentali (art. 1-12), Bologna-Roma, 1975, pp. 97 ss.. R. D’ALESSIO, Art. 2, in Commentario breve alla Costituzione, a cura di V. Crisafulli e L. Paladin, Padova, 1990, pp. 9-13.. L. PALADIN, Diritto costituzionale, III ed., Padova, 1998, p. 594. E. ROSSI, Art. 2, in Commentario alla Costituzione, vol. I, a cura di R. Bifulco, A. Celotto, M. Olivetti, Torino, 2006, p. 56. G. DI COSIMO, Art. 2, in Commentario breve alla Costituzione, a cura di S. Bartole, R. Bin., Padova, 2010, p. 10. A. MORELLI, I principi costituzionali relativi ai doveri inderogabili di solidarietà, in Principi costituzionali, a cura di L. Ventura, A. Morelli, Milano, 2015.
[21] Art. 119 V co. Cost.: “per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona, o per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati comuni, province, città metropolitane e Regioni”.
[26] G. ALPA, voce Solidarietà, in Nuova giur. comm., 1994, p. 365. L’Autore considera la solidarietà uno strumento di integrazione sociale ed un correttivo all’esasperato individualismo dei diritti. I doveri di solidarietà sono il fondamento di una civile convivenza ispirata ai valori della libertà individuale e della giustizia sociale.
[34] In dottrina, tra i tanti, P. GROSSI, Introduzione allo studio dei diritti inviolabili, Padova, 1972, pp. 1 ss.. A. BARBERA, Commento all’art. 2, in Commentario della Costituzione, a cura di G. Branca, Principi fondamentali (art. 1-12), op. cit., pp. 50 ss.. P. BARILE, Diritti dell’uomo e libertà fondamentali, Bologna, 1984, pp. 1 ss..
[36] P. TORRETTA, Responsabilità intergenerazionale e procedimento legislativo. Soggetti, strumenti e procedure di positivizzazione degli interessi delle generazioni future, in Un diritto per il futuro. Teorie e modelli dello sviluppo sostenibile e della responsabilità intergenerazionale, a cura di R. Bifulco, A. D’Aloia, Napoli, 2008, pp. 699 ss..
Sui diritti delle generazioni future correlati alle responsabilità delle generazioni presenti G. MAJORANA, Il dovere di solidarietà e le generazioni future, in I doveri costituzionali: la prospettiva del giudice delle leggi, Atti Convegno Acqui Terme- Alessandria 9-10 giugno 2006, a cura di R. Balduzzi, M. Cavino, E. Grosso, J. Luther, Torino, 2007, pp. 403 ss.. R. BIFULCO, Diritto e generazioni future. Problemi della responsabilità intergenerazionale, Milano, 2008. A. PISANÒ, Diritti deumanizzati. Animali, ambiente, generazioni future, specie umana, Milano, 2012, pp. 148 ss.. V. VALENTI, Diritto alla pensione e questione intergenerazionale. Modello costituzionale e decisioni politiche, op. cit., pp. 1 ss.. A. SCARABELLO, Quali doveri verso le generazioni future? Le istituzioni di fronte alle istanze dei posteri, in Riv. trim. scienz. amm., n. 4/2013, pp. 125-136. A. URICCHIO (a cura di), L’emergenza ambientale a Taranto: le risposte del mondo scientifico e le attività del polo Magna Grecia, Bari, 2014, pp. 1 ss..
[48] V. VALENTI, Diritto alla pensione e questione intergenerazionale. Modello costituzionale e decisioni politiche, op. cit., pp. 79-80.
[52] R. BIFULCO, Futuro e Costituzione. Premesse per uno studio sulla responsabilità verso le generazioni future, in Studi in onore di Gianni Ferrara, vol. I, Giappichelli, 2005, p. 288.
13 settembre 2016 Angela Allegria Corte Costituzionale, Note a sentenza No Comment	Gabriele Pepe, giustizia redistributiva, Nuove Frontiere del Diritto, solidarietà intergenerazionale
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