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Timestamp: 2019-10-21 14:08:54+00:00
Document Index: 7604888

Matched Legal Cases: ['art. 117', 'sentenza ', 'art. 46', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 106']

Consiglio di Stato – Adunanza Plenaria – ordinanza – nr. 2 – 4 marzo 2015 – iuranovitcuria.it
Pubblicato daRedazione	 Luglio 13, 2016 Luglio 25, 2019 Lascia un commento su Consiglio di Stato – Adunanza Plenaria – ordinanza – nr. 2 – 4 marzo 2015
In caso di contrasto fra una norma della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e una norma interna, quest’ultima non può essere disapplicata da parte del giudice nazionale, il quale deve invece sollevare questione di costituzionalità per eventuale violazione dell’art. 117 comma 1 Cost.
Non è manifestamente infondata, in relazione agli artt. 117 comma 1, 111 e 24 Cost., la questione di legittimità costituzionale degli artt. 106 Cod. proc. amm., 395 e 396 Cod. proc. civ., nella parte in cui non prevedono un diverso caso di revocazione della sentenza quando ciò sia necessario, ai sensi dell’art. 46 par. 1, della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, per conformarsi ad una sentenza definitiva della Corte europea dei diritti dell’uomo, posto che esse si pongono in tensione con il vincolo per il legislatore statale di rispetto degli obblighi internazionali.
Ritenuto in fatto: 1. Con ricorso proposto davanti a questo Consiglio di Stato i ricorrenti, meglio indicati in epigrafe, chiedono la revocazione della sentenza dell’Adunanza Plenaria n. 4 del 22 febbraio 2007.
Ed invero, alle origini la giurisprudenza aveva ritenuto che la disposizione fosse rivolta a fissare la giurisdizione del giudice ordinario per i ricorsi proposti dopo la data del 15 settembre 2000. Tuttavia, successivamente è prevalso, nella giurisprudenza della Corte di Cassazione ed in quella amministrativa, il diverso orientamento che ricollegava alla scadenza di tale termine la radicale perdita del diritto a far valere, in ogni sede, ogni tipo di contenzioso. Anche la Corte costituzionale, chiamata a pronunciarsi sulla legittimità della nuove disposizioni così interpretate, aveva avallato tale orientamento ritenuto coerente con le esigenze organizzative connesse al trapasso da una giurisdizione all’altra (Corte cost. Ordd. nn. 214/2004; 213/2005; 382/2005; 197/2006).
Considerato in diritto: 10. Deve in primo luogo esaminarsi l’ammissibilità del ricorso per revocazione proposto. Sul punto, il Collegio ritiene rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale avente ad oggetto l’art. 106 c.p.a. e gli artt. 395 e 396 c.p.c.
In conclusione, il presente giudizio deve essere sospeso e gli atti vanno trasmessi alla Corte Costituzionale. Omissis
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