Source: http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf?text=&docid=214628&pageIndex=0&doclang=IT&mode=req&dir=&occ=first&part=1&cid=10497227
Timestamp: 2019-07-21 13:14:20+00:00
Document Index: 36573577

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Impugnazione proposta il 22 febbraio 2019 dal Servizio europeo per l'azione esterna avverso la sentenza del Tribunale (Ottava Sezione) del 13 dicembre 2018, nella causa T-537/17, De Loecker/SEAE
(Causa C-187/19 P)
Altra parte nel procedimento: Stéphane De Loecker
respingere il ricorso in quanto infondato per quanto concerne la domanda di annullamento della decisione del 10 ottobre 2016 di rigetto della denuncia per molestie psicologiche rivolta contro il Chief Operating Officer della SEAE in carica all’epoca;
condannare il ricorrente alle spese.
L’impugnazione è rivolta contro i punti 57, 58 e 65 della sentenza impugnata. Secondo la SEAE, il Tribunale ha commesso un errore di diritto statuendo, al punto 65 della sua sentenza, che la SEAE non ha dato esecuzione correttamente alla sentenza del 16 dicembre 2015, De Loecker/SEAE (F-34/15) e ha violato il diritto del ricorrente di essere sentito non ascoltandolo nell’ambito dell’analisi preliminare all’apertura di un’indagine amministrativa.
In tale contesto, la SEAE ritiene che il Tribunale abbia commesso un errore di diritto nella valutazione dei fatti della causa, snaturando la procedura seguita e senza tener conto del fatto che la SEAE aveva ascoltato il ricorrente dandogli l’occasione di introdurre qualsiasi elemento aggiuntivo alla sua denuncia iniziale, e ciò prima di trasmettere il fascicolo ai servizi della Commissione ai fini dell’indagine preliminare.
Inoltre, la sentenza De Loecker/SEAE (F-34/15) è stata erroneamente interpretata nel senso che impone alla SEAE l’obbligo di sentire il ricorrente già nella fase del procedimento preliminare (punti da 55 a 57 della sentenza impugnata).
Infine, la SEAE sostiene che il Tribunale ha commesso un errore di valutazione riguardante la procedura, recependo nella presente causa le conclusioni della sentenza del 14 febbraio 2017, Kerstens/Commissione (T-270/16 P, citata al punto 58 della sentenza impugnata). Il Tribunale non tiene conto del fatto che nella causa in oggetto, si tratta soltanto di un’analisi preliminare e non di un’indagine amministrativa.