Source: https://www.dirittoesport.it/faq/
Timestamp: 2020-07-02 18:16:15+00:00
Document Index: 78846851

Matched Legal Cases: ['art. 108', 'art. 110', 'art. 107', 'art. 109', 'art. 111', 'art. 113']

FAQ - Diritto e Sport
Cos’è il vincolo sportivo?
Il vincolo sportivo è il rapporto che sorge dal tesseramento e che lega il calciatore o la calciatrice alla società per la quale questi sono tesserati.
Mediante il tesseramento l’atleta avrà la possibilità di svolgere all’interno della FIGC, e nel rispetto delle regole da questa emanate, l’attività sportiva, obbligandosi a svolgerla esclusivamente in favore di una società.
Quando dura il vincolo sportivo?
La durata varia a seconda che si parli di calcio professionistico (pari alla durata del contratto di prestazione sportiva) o di calcio giovanile o non professionistico, ove si deve tenere conto dell’età (prima dei 14 anni il vincolo è necessariamente annuale) e di diversi altri elementi.
Quali sono le modalità di svincolo?
Le modalità di svincolo sono regolate dalle Norme Organizzative Interne FIGC (“NOIF”), che prevedono sei differenti ipotesi: lo svincolo per accordo con la società (art. 108), lo svincolo per inattività della società (art. 110), lo svincolo per rinuncia della società (art. 107), lo svincolo per inattività del calciatore (art. 109), lo svincolo per cambiamento di residenza (art. 111) e lo svincolo per stipulazione di un contratto da professionista (art. 113). Le prime due ipotesi sono le sole ipotesi ammesse per i giovani di serie.
Come sono qualificati i giovani calciatori dopo i 14 anni?
In caso di tesseramenti con club di una lega professionistica, il calciatore, fino alla stagione che inizia nell’anno in cui compie 19 anni, verrà qualificato come “giovane di serie”. Nel caso invece di tesseramenti con club delle leghe dilettantistiche, vengono qualificati come “giovani dilettanti” e, dal 18° anno, “non professionisti”.
Chi sono i “giovani di serie”?
I “giovani di serie” sono i giovani calciatori che, dal 14° anno di età, quando sottoscrivono e viene accolta la richiesta di tesseramento per una società associata in una delle Leghe professionistiche. Seppur in una finestra di tempo limitata, la società per la quale è tesserato il giovane di serie ha diritto di stipulare con lo stesso il primo contratto da professionista. Il “giovane di serie” potrà comunque stipulare un contratto da professionista al compimento anagrafico del 16° anno di età (seppur con alcuni limiti di durata) ed avrà comunque il diritto ad ottenere la qualifica di “professionista” e quindi pervenire alla conclusione del relativo contratto, nel caso partecipi se partecipi ad almeno dieci gare di campionato o Coppa Italia se in Serie A, dodici gare di campionato o Coppa Italia se in serie B, quindici gare di campionato o Coppa Italia se in serie C.
Esiste una tutela per il club il cui tesserato si infortuni durante un match della nazionale?
Sì. A partire dal 2012 è stato istituito dalla FIFA il Club Protection Programme (CPP) a copertura degli infortuni occorsi ai giocatori professionisti, tesserati per i club di tutte le federazioni affiliate, in occasione degli incontri delle nazionali maggiori inseriti nel FIFA International Match Calendar, e nell’ambito dei giochi olimpici.
Cosa è considerato infortunio?
L’infortunio viene definito ai fini del CPP come la temporanea e totale inabilità, tale da impedire al calciatore di partecipare agli incontri per il suo club. Tale inabilità deve essere causata da un evento che si verifichi quando un calciatore, in un momento e in un luogo identificabili durante l’operative time, subisce un infortunio fisico a causa di una forza esterna improvvisa che agisce sul suo corpo. Un incidente può anche essere un preciso e improvviso atto di sforzo in un momento e luogo identificabili in conseguenza del quale il calciatore soffre di un danno fisico. Infarti e ictus vengono equiparati agli infortuni.
Il Club Protection Programme (CPP) copre l’intero periodo dell’infortunio?
No. I primi 28 giorni non sono coperti. Il risarcimento può puoi essere erogato per un massimo di 365 giorni
A quanto ammonta il risarcimento riconosciuto al club per l’infortunio in nazione di un suo tesserato?
Il risarcimento, che è commisurato allo stipendio fisso del calciatore, prevede un limite massimo pari a 7,5 milioni di Euro per giocatore per infortunio. Tale importo massimo viene corrisposto, per un periodo massimo di 365 giorni, in misura proporzionale giornaliera nel rispetto dell’ulteriore limite giornaliero di Euro 20.548,00.
La copertura del Club Protection Programme (CPP) opera solo per gli infortuni in partita?
No. La copertura opera per tutto l’operative time vale a dire il periodo di tempo quale un giocatore è a disposizione della propria nazionale, compresi allenamenti, viaggi e spostamenti da e verso casa o il club di appartenenza