Source: https://www.superabile.it/cs/superabile/invalidi-civili--indennita-di-accompagnamento.html
Timestamp: 2019-01-22 17:23:35+00:00
Document Index: 84803615

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 1']

SuperAbile INAIL - Invalidi civili - Indennità di accompagnamento
E' corrisposta solo nel caso sia stata riconosciuta un’invalidità del 100% e l'impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore oppure l'impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita e la necessità di un'assistenza continua.
L'indennità di accompagnamento per gli invalidi civili è stata istituita con la Legge n. 18 del 11 febbraio 1980.
E' corrisposta nelle ipotesi in cui la commissione sanitaria abbia accertato che l'interessato si trova:
nell'impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore
nell'impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita e la conseguente necessità di un'assistenza continua
Non sono previsti limiti di età, l'indennità è prevista al solo titolo della minorazione, cioè senza considerare l'età dell'invalido. Quindi spetta ai minori di 18 anni e dopo il compimento dei 67 anni di età.
Nessuno (l'indennità di accompagnamento è indipendente da redditi). Non sono previsti limiti di reddito, l'indennità è prevista al solo titolo della minorazione, cioè senza considerare il reddito eventualmente posseduto dall'interessato.
Indennità di accompagnamento per le persone affette da patologie oncologiche
La Corte di Cassazione con sentenza del 27 maggio 2004, n. 10212 stabilisce che l'indennità di accompagnamento viene riconosciuta anche alle persone affette da patologie oncologiche che, per effetto della chemioterapia non sono capaci di badare a se stesse.
Infatti, il diritto al beneficio può essere riconosciuto anche per periodi molto brevi (inferiori al mese). Così è stato stabilito dalla sopra citata sentenza, la quale conferma che la normativa in vigore, Legge 18/1980, non vieta il riconoscimento del diritto di accompagnamento per brevi periodi.
Va considerata, ai fini dei diritto all'indennità di accompagnamento, come condizione alternativa a quella della non deambulazione. Per atti quotidiani della vita, devono intendersi quelle azioni elementari che espleta quotidianamente una persona normale di corrispondente età e che rendono la persona disabile, che non è in grado di compierle, bisognevole di assistenza (minimo di funzioni vegetative e di relazione indispensabili per garantire gli atti quotidiani, non lavorativi, della vita).
Quando l'autonomia nel compiere un complesso, significativo ed esistenziale, dei suddetti atti quotidiani viene a mancare e sorge, rispetto ad una persona normale di corrispondente età, l'esigenza di assistenza continua per assicurare un minimo di condizioni vitali per l'autosufficienza quotidiana, si concretizza l'impossibilità di compiere autonomamente gli atti di ogni giorno della vita, essendo alterato ogni rapporto concreto con la realtà quotidiana.
Obblighi periodici - Autocertificazione annuale per i titolari di indennità di accompagnamento
Ogni anno, gli invalidi civili totali titolari di indennità di accompagnamento devono sottoscrivere la dichiarazione di responsabilità che attesti la sussistenza o meno di ricovero in istituto e, in caso affermativo, se lo stesso è a titolo gratuito o a pagamento.
In questo caso l'indennità sarà solo sospesa potendo essere ripristinata al momento di cessazione del ricovero che ha dato luogo alla sospensione. Infatti, il ricovero in strutture pubbliche a totale carico dello Stato non costituisce un ostacolo al riconoscimento dell'indennità bensì alla sua erogazione per il tempo in cui la persona disabile rimanga ricovera in tali strutture.
Corte costituzionale, sentenza del 14 giugno 1989, n. 346: Giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 1, della legge 11 febbraio 1980, n. 18 (Indennità di accompagnamento agli invalidi civili totalmente inabili) e dell'art. 2 della legge 30 marzo 1971, n. 118.
Corte Suprema di Cassazione Sezione Lavoro - Sentenza del 27 maggio 2004, n. 10212: Persone in trattamento chemioterapico - L'indennità di accompagnamento per spetta anche per periodi molto brevi
Corte di Cassazione Sezione Lavoro - Sentenza 17 novembre 2004, n. 21761: Indennità di accompagnamento - crisi di assenza e ed epilettiche - non è richiesta la quotidianità dello stato morboso - è richiesto che esso, anche se non frequente, incida su atti della vita quotidiana.
Corte costituzionale, sentenza del 22 aprile 1991, n. 183 : Giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 1 della legge 11 febbraio 1980, n. 18 (Indennità di accompagnamento agli invalidi civili totalmente inabili)