Source: http://cgilpomezia-castelli.it/sistema-prevenzionistico.html
Timestamp: 2017-09-22 02:42:40+00:00
Document Index: 39544175

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 31', 'art. 34', 'art.32', 'art.32', 'art.47']

CGIL Pomezia, Castelli, Colleferro, Subiaco - F.A.Q. - Sistema prevenzionistico
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F.A.Q. - Sistema prevenzionistico
Se si intende che in ogni azienda ci debba essere un’apposita struttura che espleta i compiti previsti la riposta è no, in quanto i compiti di prevenzione e protezione possono non richiedere una struttura permanente o essere svolti da una persona, che in molti casi sarà lo stesso datore di lavoro, che vi dedica una parte del tempo di lavoro.
Se si intende che in ogni azienda deve essere definito chi è la persona o chi sono le persone che si occupano dei problemi di prevenzione e protezione dei rischi la risposta è si.
Si – Infatti l’art. 29 del D.Lgs. 81/08 al comma 5 prevede che i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori effettuano la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate e possono autocertificare l’effettuazione della valutazione dei rischi fino al 30 giugno 2012( con l’eccezione delle attività di cui all’art. 31 comma 65 lettere a,b,c,d,g
Uno dei principali obblighi ,non delegabile, previsto dal D.Lgs 81/08 era ed è quello di nominare il RSPP.
La funzione di RSPP può essere svolta dallo stesso datore di lavoro infatti l’art. 34 del Testo Unico per la sicurezza D.Lgs. 81 - Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dei rischi prevede nell’allegato II i casi in cui è possibile che sono:
L’articolo prevede inoltre che il datore che intende svolgere i compiti di responsabile del servizio di prevenzione e protezione frequenti un corso con i contenuti riportati nel DM 16.01.1997.
Aziende artigiane e industriali Aziende agricole e zootecniche Aziende della pesca Altre aziende
fino a 30 addetti fino a 10 addetti fino 20 addetti fino a 200 addett
Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione è previsto che abbia attitudini e capacità adeguate . L’art.32 comma 2 dal D.Lgs 81/08 per la funzione di rspp prevede inoltre che sia in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria nonché di attestato di frequenza,con verifica dell’apprendimento, a specifici corsi di formazione (Al comma 2 del detto art.32 si dice che i corsi per addetto del servizo di prevenzione e protezione e per responsabile del servizo di prevenzione e protezione devono rispettare quanto previsto nell’accordo Stato Regioni del 26 gennaio 2006 pubblicato su G.U. serie generale del 14.02.2006 n.37 e successive modificazioni.) adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative.
La differenza tra prescrizione e disposizione esiste solo nel campo dell’applicazione del sistema sanzionatorio. Se l’atto aziendale regola modalità d’uso e comportamenti fornendo istruzioni supplementari, i due termini possono considerarsi sovrapponibili.
L'art.47 del D.Lgs 81/08 prevede il rls sia, di norma, eletto per aziende fino a 15 dipendenti tra i lavoratori al loro interno oppure individuato per più aziende nell’ambito territoriale RLS territoriale).
Per aziende superiori a 15 dipendenti viene eletto o designato all’interno delle rappresentanze sindacali.
La durata, fatto salve diverse previsioni negli accordi interconfederali o dalla contrattazione collettiva, è di tre anni con riferimento alla durata delle rappresentanze sindacali..
In aziende con meno 15 dipendenti potrà essere RLS ogni lavoratore dell’azienda qualunque sia il tipo di contratto (a tempo indeterminato, a tempo, etc.).
In aziende con più di 15 lavoratori dipendenti dovrà essere tra i candidati della rappresentanza sindacale.