Source: https://www.mef.gov.it/covid-19/faq.html?s=1
Timestamp: 2020-08-08 09:39:53+00:00
Document Index: 18244634

Matched Legal Cases: ['art. 56', 'art. 56', 'art. 54', 'art.56', 'art. 56', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 67', 'art. 1', 'art. 37', 'art. 56', 'art.62']

Sanità Lavoro Liquidità a famiglie e imprese - Moratoria prestiti - Fondo mutui prima casa - Fondo garanzia PMI - Garanzia Italia di SACE - Centrale dei Rischi e sistemi di informazione creditizia privati Fisco
#1. L’aumento delle risorse per gli straordinari si applica a tutti i lavoratori del Sistema Sanitario Nazionale o solo a quelli direttamente impiegati nelle strutture e nei reparti che lavorano al contrasto dell’epidemia?
#2. L'aumento delle risorse per gli straordinari potrà determinare anche una maggiorazione della retribuzione straordinaria oraria o solo il finanziamento di un numero maggiore di ore di straordinario?
#3. Il finanziamento per potenziare le risorse umane del Ministero della Salute impiegate nelle Regioni del Nord Italia permetterà di aumentare immediatamente i controlli su merci e persone?
#4. L’assistenza sui territori verrà potenziata attraverso un incremento dei posti letto? Saranno coinvolte le strutture private?
#5. Dove potranno essere costruiti i triage e le strutture sanitarie temporanee?
#6. I medici con requisiti per il pensionamento saranno trattenuti obbligatoriamente?
#7. I lavoratori impiegati in imprese che forniscono beni e servizi essenziali possono essere messi in quarantena?
#8. Sarà possibile distribuire e impiegare anche mascherine prive del marchio CE?
#1. L’indennità prevista per i professionisti non dipendenti, ma in regime di libera attività regolata da partita IVA, è prevista solo per quelli non iscritti a un ordine professionale?
#2. Con quali modalità viene erogata l’indennità per i professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa?
#3. I soci di società di persone o di capitali che per obbligo di legge devono iscriversi alle gestioni speciali dell’Ago, (non classificabili come lavoratori autonomi perché svolgono l’attività in forma societaria) sono tra i destinatari dell’indennità di 600 euro per il mese di marzo? E in caso di risposta affermativa, i 600 euro sono da riconoscere a tutti i soci?
#4. Gli agenti di commercio che oltre all’iscrizione alle gestioni speciali Ago hanno l’obbligo di essere iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria come l’Enasarco, hanno diritto all’indennità di 600 euro?
#5. Chi può accedere al Fondo PMI?
#6. Tra i versamenti sospesi e prorogati al 31 maggio sono inclusi anche quelli a carico del datore di lavoro che sospende il versamento della retribuzione?
#7. Quali tutele si prevedono per i dipendenti a tempo che scadono in questo periodo? Finiscono nel fondo di ultima istanza?
#8. Il provvedimento contiene strumenti di tutela per babysitter, badanti e collaboratori/trici familiari?
#9. Per i mesi di marzo e aprile 2020, è prevista la possibilità di incrementare fino ad ulteriori dodici giornate il numero dei giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa. I dodici giorni sono da considerarsi cumulativi per entrambi i mesi?
#10. L’estensione della durata dei permessi retribuiti trova applicazione anche nei confronti dei dipendenti che usufruiscono già dei permessi mensili retribuiti riconosciuti dalla legge 104?
#11. L’equiparazione del periodo trascorso in quarantena o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva alla malattia ai fini del trattamento economico previsto dalla normativa di riferimento, e non computabile ai fini del periodo di comporto, trova applicazione anche nei confronti dei dipendenti pubblici?
#12. Come verrà impiegato il Fondo di ultima istanza e, in particolare, a quanto ammonterà la misura per ogni persona?
#13. Sui sussidi alle partite IVA, chi ha una cartella esattoriale può accedervi? E per la Naspi?
#14. Nell’ipotesi di proroga della chiusura delle scuole e delle attività, cosa si intende fare per estendere le misure per la childcare e, in particolare, quelle rivolte ai lavoratori autonomi?
#15. I lavoratori assunti in una data successiva al 23 febbraio (data di pubblicazione del DL n. 6 del 2020) ma anteriormente al 17 marzo 2020 (data di pubblicazione DL n. 18 del 2020) hanno diritto alle misure previste nel decreto legge n. 18 del 2020?
Sì. Hanno diritto ad accedere alla Cassa integrazione anche i lavoratori assunti tra il 24 febbraio 2020 e il 17 marzo 2020, purché siano in forza alla data del 25 marzo 2020.
#16. Gli amministratori e soci di srl hanno diritto ai 600 euro?
#17. Che succede a chi ha un contratto a tempo determinato che scade in queste settimane nel caso in cui non venga rinnovato?
#18. Vuoi saperne di più?
Liquidità a famiglie e imprese Moratoria prestiti
#1. In cosa consistono le misure di moratoria in sostegno alle PMI?
#2. Quali sono i requisiti che deve avere l’impresa per beneficiare della moratoria dei finanziamenti?
#3. A chi va presentata la comunicazione?
#4. Come e quando effettuare la comunicazione alla banca e agli altri intermediari?
#5. Quali sono le imprese e i soggetti che possono chiedere le moratorie di cui all’art. 56 del DL “Cura Italia”?
#6. Chi si avvale della sospensione dei mutui, può essere deferito come cattivo pagatore?
#7. A seguito dell’entrata in vigore del DL n. 18 del 2020, per quali soggetti vengono sospesi i mutui ai sensi dell’art. 56 ovvero ai sensi dell’art. 54 del DL?
#8. La sospensione di mutui, leasing e altri finanziamenti disposta a favore di micro, piccole e medie imprese si applica anche ai professionisti o solo alle imprese?
#9. La sospensione di rate e finanziamenti riguarda anche il credito al consumo?
No, non si applica al credito al consumo. Tuttavia l’associazione di categoria delle società finanziarie (Assofin, 20 aprile) e quella delle banche (ABI, 23 aprile), in accordo con le associazioni dei consumatori, hanno promosso tra i propri associati due distinte moratorie su base volontaria, aventi rispettivamente ad oggetto, la prima, il credito al consumo (inclusa la cessione del quinto dello stipendio) e, la seconda, i mutui garantiti da ipoteca su immobili non rientranti nel cd “Fondo Gasparrini” e i finanziamenti a rimborso rateale. Queste moratorie hanno caratteristiche differenti e possono essere concesse in presenza di alcuni specifici presupposti. Pertanto, il consumatore può rivolgersi alla banca/intermediario finanziario con cui ha un finanziamento rientrante in tali tipologie per verificare le possibilità di accedere alla sospensione.
#10. La sospensione di rate e finanziamenti disposta dal Titolo IV riguarda anche gli eventuali finanziamenti contratti per realizzare lavori di efficientamento energetico?
#11. A quali altri tipi di finanziamento si applica la moratoria?
#12. Se il finanziamento è assistito da una garanzia pubblica?
#13. Per le rate che scadono il 30 settembre si applica la moratoria?
#14. Nella norma si fa riferimento agli elementi accessori al contratto, cosa significa?
#15. Quali condizioni economiche si applicano alla moratoria?
#16. Per accedere alla moratoria su mutui e prestiti sono ricomprese nella definizione di PMI anche le imprese controllate da altre imprese (e dunque appartenenti ad un gruppo) il quale gruppo superi i parametri dimensionali di cui alla Raccomandazione CE per la definizione di microimprese, piccole e medie imprese?
#17. Come può avvenire il rimborso delle rate sospese?
#18. I crediti cartolarizzati possono essere oggetto di moratoria?
#19. È possibile rinunciare alla sospensione?
#20. Le imprese possono beneficiare della sospensione anche su rate già maturate dopo l’entrata in vigore del decreto-legge ma non ancora pagate?
#21. La banca può applicare commissioni alle operazioni di moratoria?
#22.Nel caso di un credito supportato da una garanzia (es. di un Confidi), se viene rinnovato o ne viene allungata la durata ai sensi dell’art.56 del Cura Italia, i corrispettivi per la prestazione della garanzia vengono riproporzionati alla maggiore durata dell’operazione e quindi al rischio aggiuntivo?
#23. È possibile realizzare operazioni di sospensione per periodi più lunghi rispetto a quelli previsti dal DL Cura Italia, ad esempio, in attuazione dell’Addendum all’Accordo per il credito 2019 sottoscritto tra l’ABI e le Associazioni d’impresa?
#24. Quali verifiche la banca è tenuta ad effettuare sulle autodichiarazioni prodotte dall’impresa?
#25. La sospensione si applica anche ai finanziamenti che non hanno un piano di rimborso rateale predeterminato?
#26. Tra i beneficiari delle misure, sono inclusi i soggetti del terzo settore?
#27. La sospensione si può applicare anche alla rata di pre-ammortamento?
#28. Per accedere alle misure, l’impresa deve essere in bonis rispetto alla singola banca a cui chiede la sospensione o all’intero settore bancario?
Per accedere alla moratoria, l’impresa non deve avere posizioni in essere nei confronti della Banca finanziatrice classificate come sofferenze, inadempienze probabili o scaduti e/o sconfinanti superiori a 90 giorni. La Banca verifica inoltre presso la Centrale Rischi che l’impresa non abbia esposizioni segnalate come sofferenza da altre banche.
#29. La moratoria prevista dall'articolo 56 del dl Cura Italia si applica solo alla fattispecie del leasing finanziario (legge 124/2017)?
#30. Sono ammessi alla moratoria i pagamenti collegati a un derivato aperto su un prestito?
#31. La sospensione può riguardare anche linee di credito non rateali di cui all’art. 56, comma 2, lett. a) nel caso in cui ci siano utilizzi superiori ai relativi accordati ma che erano comunque in bonis, cioè con uno sconfino inferiore ai 90 giorni?
Si, anche un'impresa che, alla data del 17 marzo 2020, presentasse un debordo di conto corrente da meno di 90 giorni (e che si trovi, quindi, in bonis) può accedere alla sospensione, comprensiva anche dello sconfinamento.
#1. È possibile richiedere la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa?
#2. Chi può richiedere la sospensione del mutuo prima casa?
#3. Come posso ottenere la sospensione del mutuo sulla prima casa?
Versione della FAQ riferita al precedente testo normativo
#4. Dove posso scaricare il modulo per accedere al Fondo Gasparrini?
#5. Il meccanismo del silenzio-assenso per l’approvazione delle richieste di accesso al Fondo Gasparrini introdotto in sede di conversione del decreto-legge 23/2020 si applica anche alle domande già presentate?
#6. Ho presentato domanda di accesso al Fondo Gasparrini per la sospensione del mutuo prima casa prima della conversione del decreto-legge 23/2020. La mia domanda è ancora in corso di esame e la Banca continua ad addebitarmi le rate di mutuo. Posso pretendere dalla Banca la sospensione delle rate nelle more dell’esame da parte del Fondo?
#7. Ho presentato domanda di accesso al Fondo Gasparrini per la sospensione del mutuo prima casa. La Banca è tenuta a sospendere subito l’addebito delle rate?
#8. Possono accedere alla sospensione mutui prima casa anche i mutui accesi da meno di un anno?
#9. Posso accedere alla sospensione del mutuo prima se sono già in ritardo coi pagamenti nel mutuo?
#10. Quali agevolazioni pubbliche inibiscono l’ammissione al Fondo per la sospensione dei mutui sulla prima casa?
#11. Durante la sospensione del mutuo sulla prima casa, gli interessi producono nuovi interessi?
#12. Ho un mutuo di importo superiore a 250.000 euro. Posso chiedere la sospensione delle rate del mutuo con l'intervento del Fondo Gasparrini?
#13. Il mio mutuo fruisce della garanzia del Fondo di Garanzia sui mutui Prima Casa (cd. Fondo garanzia Prima Casa). Posso comunque accedere alla sospensione delle rate del mutuo concessa con l'intervento del Fondo Gasparrini?
#14. Vuoi saperne di più?
È possibile reperire ulteriori informazioni sull’operatività del Fondo Gasparrini consultando le FAQ pubblicate sul sito di CONSAP.
#1. Qual è l’importo massimo dei prestiti garantiti al 100% da parte del Fondo PMI?
Il Fondo di Garanzia PMI concede garanzie al 100%, sia in garanzia diretta che in riassicurazione ai sensi dell’art. 13, comma 1, lettera m), del DL Liquidità, senza alcuna istruttoria e valutazione dell’impresa richiedente, per prestiti di importo non superiore, alternativamente: (i) al 25% del fatturato risultante dall’ultimo bilancio depositato ovvero dall’ultima dichiarazione fiscale depositata, da altra idonea documentazione o da autocertificazione; (ii) dopo la conversione del Decreto Liquidità, anche al doppio della spesa salariale annua risultante dall’ultimo bilancio depositato ovvero dall’ultima dichiarazione fiscale depositata, da altra idonea documentazione o da autocertificazione (o alla spesa salariale prevista per i primi due anni di attività per le imprese aperte dopo il 1 gennaio 2019), purché, in entrambi i casi, l’importo non sia superiore a 30.000 euro (limite innalzato in sede di conversione del Decreto Liquidità).
#2. Quali sono i documenti che si devono presentare per i prestiti fino a 30.000 euro? Il modulo di richiesta della garanzia che deve essere predisposto dall’impresa è utilizzabile anche dalla banca ai fini della propria istruttoria?
Per ottenere la garanzia al 100% sui prestiti fino a 30 mila euro l'impresa (o il professionista) deve compilare il modulo di domanda della garanzia predisposto dal Gestore del Fondo (reperibile qui) e presentarlo ad una banca (o altro intermediario finanziario). L’impresa deve autocertificare una serie di requisiti, tra i quali quello di essere una PMI (salvo i lavoratori autonomi) e di aver subito danni a causa dell'emergenza Covid-19.
La banca non deve verificare la veridicità di nessuna delle dichiarazioni contenute nel modello (trattandosi di autocertificazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.p.r. 445/2000) ma limitarsi ad accertare che il richiedente non abbia posizioni classificate come sofferenze in Centrale Rischi e non sia stato segnalato dalla stessa banca come esposizione deteriorata di altro tipo (inadempienza probabile, scaduto o sconfinamento superiore a 90 giorni) prima del 31 gennaio 2020 oppure che, anche nel caso di segnalazione come inadempienza probabile o scaduto/sconfinante prima di tale data, rientri comunque nelle altre ipotesi di ammissibilità introdotte in sede di conversione del Decreto.
La banca non è obbligata a richiedere documentazione a supporto delle dichiarazioni rilasciate dall’impresa cliente tramite l’autocertificazione e può utilizzare, per svolgere la propria istruttoria, le informazioni contenute nel modulo ai fini della concessione del credito (salvo la possibilità di richiedere ulteriore documentazione, laddove se ne ravvisi l’opportunità). La banca, una volta inserita correttamente la domanda di garanzia sul portale del Fondo, può effettuare l’erogazione del finanziamento senza attendere la risposta del Fondo in quanto l’accoglimento della garanzia è automatico.
#3. Ho già ottenuto un finanziamento garantito al 100% per importi fino a 25.000 euro con durata massima fino a sei anni e adesso voglio adeguarlo al nuovo limite di 30.000 euro e/o ai nuovi limiti di durata previsti dalla legge di conversione del Decreto Liquidità. Cosa devo fare?
Il Cliente può presentare una richiesta di adeguamento della durata del prestito ai nuovi limiti previsti (10 anni) alla stessa banca che aveva già erogato il precedente prestito. Qualora intenda solamente ottenere il complemento del finanziamento già ricevuto fino al nuovo limite massimo d’importo previsto dalla legge potrà richiedere un secondo finanziamento sia alla banca/intermediario che aveva concesso il precedente prestito sia ad un’altra banca/intermediario per l’importo residuo necessario al raggiungimento del limite dei 30.000 euro. L’adeguamento è su richiesta dell’interessato ed è soggetto alle stesse regole semplificate previste per l’erogazione.
#4. Quali garanzie prevedono i Decreti per i prestiti oltre i 30.000 euro?
Sulla base delle misure autorizzate ai sensi della normativa europea emergenziale (Temporary Framework) e contenute nei Decreti COVID, il Fondo garantisce fino al 90% dei prestiti oltre i 30.000 euro, fermo restando il limite di importo massimo garantito per impresa pari a 5 milioni di euro, con modalità di accesso gratuita. L’ammontare del prestito non può essere superiore al doppio della spesa per salari che il beneficiario ha sostenuto nel 2019 (o nell'ultimo anno disponibile) o al 25% del fatturato totale del 2019 ovvero al fabbisogno autocertificato dall’impresa per costi (sia capitale circolante che spese per investimento) da sostenere nei successivi 18 mesi (se l'impresa è una PMI) o nei successivi 12 mesi (imprese fino a 499 dipendenti). Ai fini della concessione della garanzia, il Fondo non applica le ordinarie procedure valutative dell’impresa richiedente. A favore di imprese con un fatturato non superiore a 3,2 milioni di euro e che abbiano subito danni alla propria attività a causa dell’emergenza Covid-19, la garanzia del Fondo può essere cumulata con quella di un confidi fino alla copertura del 100% del finanziamento (art. 13, comma 1, lettera n), del DL Liquidità). Infine, è stata introdotta in sede di conversione (art. 13, comma 1, lett. d) la possibilità di ottenere una garanzia fino al 100% (comprensiva della quota garantita esclusivamente dai confidi) anche per l’ordinaria operatività del Fondo.
#5. Per determinare il fatturato ai fini della determinazione dell’importo massimo del prestito, a quale documento devo fare riferimento?
Bisogna far riferimento ai “Ricavi delle vendite e delle prestazioni” di cui all’articolo 2425, lettera A), punto 1) del codice civile.
#6. Le imprese con codice ATECO rientrante fra quelli non sospesi dai DPCM per fronteggiare l’emergenza da COVID 19 (per esempio riparatori auto/moto), possono comunque accedere al Fondo Centrale di garanzia per le PMI?
Sì. Anche le imprese la cui attività non è stata sospesa possono accedere alla garanzia del Fondo.
#7. Posso ottenere un finanziamento garantito dal Fondo Centrale di Garanzia per un importo superiore al 25% del mio fatturato 2019 (o al doppio della spesa salariale)?
Sì, fatta eccezione per i finanziamenti garantiti fino al 100% ai sensi dell’art. 13, comma 1, lettere m) e n), del DL Liquidità. Il limite dell'importo del finanziamento garantito può essere elevato oltre la soglia del 25% del fatturato del 2019 (ovvero oltre il doppio della spesa salariale) qualora l'imprenditore autocertifichi che il finanziamento richiesto è connesso al suo fabbisogno per costi (sia capitale circolante che spese per investimento) da sostenere nei successivi 18 mesi (se PMI) o 12 mesi (se ha fino a 499 dipendenti). Resta fermo che l'importo massimo garantito per singola impresa non può mai essere superiore a 5 milioni di euro. Detti limiti operano, in ogni caso, solo per le garanzie concesse nell’ambito del Temporary framework.
#8. Posso ottenere un finanziamento garantito dal Fondo Centrale di Garanzia per durata superiore a 6 anni?
Nel caso di prestiti fino a 30.000 euro con garanzia al 100%, a seguito della conversione del Decreto Liquidità (Legge 40/2020), la durata del prestito può arrivare fino a 10 anni. Qualora la richiesta di garanzia sia presentata ai sensi dell’art. 13, comma 1, lett. d) del Decreto Liquidità (ossia fuori dai requisiti previsti dalla normativa europea sull’emergenza Covid-19), il finanziamento può essere concesso anche per una durata complessiva superiore ai 6 anni: in tal caso la garanzia del Fondo Centrale coprirà fino all'80% dell'importo finanziato, con la possibilità di richiedere ad un confidi un’ulteriore ed autonoma garanzia per il residuo 20%.
#9. Possono accedere alla copertura del Fondo Centrale di garanzia per finanziamenti fino a 25.000 euro (estesi a 30.000) le imprese che in passato sono state classificate a sofferenza, ma non lo sono più al momento della presentazione della domanda?
Si, possono accedere alla garanzia del Fondo su finanziamenti fino 30.000 euro anche le imprese che erano state classificate a sofferenza, ma che non lo sono più alla data della domanda.
#10. Le operazioni di leasing sono ammissibili alla garanzia del Fondo centrale PMI? Ad esempio nel caso in cui un’impresa abbia la necessità di dotarsi in via immediata di nuovi beni nell’ambito di contratti di leasing già in essere, l’erogazione di nuovi beni può essere intesa come credito aggiuntivo e rientrare nell’ambito di applicazione della garanzia del Fondo?
#11. Vuoi saperne di più?
E’ possibile reperire ulteriori informazioni sull’operatività del Fondo Centrale di Garanzia consultando le FAQ pubblicate sul sito del Fondo.
#1. Le PMI possono accedere alla garanzia SACE?
Le PMI come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea n.2003/361/CE (inclusi lavoratori autonomi, i liberi professionisti titolari di partita IVA nonché le associazioni professionali, le società tra professionisti e, dopo la conversione del Decreto Liquidità, anche le imprese agricole), alle quali sono destinati 30 miliardi di euro di garanzia, per poter accedere alla garanzia SACE devono aver esaurito il proprio plafond presso il Fondo Centrale di Garanzia a loro dedicato (o il Fondo ISMEA nel caso delle imprese agricole). A seguito della conversione del Decreto Liquidità, sono state, in ogni caso, escluse le società che controllano o che sono controllate, ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, da una società residente in un Paese o in un territorio definito non cooperativo ai fini fiscali (allegato I della lista UE delle giurisdizioni non cooperative ai fini fiscali), salvo che la società richiedente dimostri che il soggetto non residente svolge un'attività economica effettiva, mediante l'impiego di personale, attrezzature, attivi e locali.
#2. Chi può accedere alla procedura semplificata per il rilascio delle garanzie?
È prevista una procedura semplificata per le imprese di minori dimensioni: in particolare per il rilascio delle garanzie che coprono finanziamenti in favore di imprese con fatturato globale inferiore o uguale ad euro 1,5 mld e con numero di dipendenti in Italia inferiore o uguale a 5.000, per finanziamenti di importo inferiore a 375 milioni di euro. Per queste imprese si applica una procedura semplificata, che prevede i seguenti passaggi:
L’impresa beneficiaria presenta la richiesta di finanziamento garantito al soggetto finanziatore che può operare anche in pool con altri finanziatori;
Il soggetto finanziatore procede con l’istruttoria creditizia e con le analisi richieste per poi inserire la richiesta di garanzia tramite il portale di SACE;
SACE verifica la richiesta di garanzia in ordine cronologico e, se idonea, fornisce al soggetto finanziatore un Codice Unico Identificativo della garanzia;
Il soggetto finanziatore ricevuto il CUI eroga il finanziamento entro 30 giorni di calendario per la procedura semplificata e 45 giorni di calendario per la procedura ordinaria. Il testo della garanzia potrà essere scaricato direttamente dal portale di SACE.
#3. Quale procedura devono seguire le imprese di grandi dimensioni per accedere ai finanziamenti?
#4. Quali sono i costi per il rilascio della garanzia?
#5. I nuovi finanziamenti erogati dal sistema bancario dopo l’entrata in vigore del decreto 9 aprile 2020 sono ammessi alla “Garanzia Italia”?
#6. A cosa serve l’autocertificazione?
Il Decreto liquidità, così come convertito dalla legge 40/2020, prevede che l’impresa beneficiaria richiedente il finanziamento si assuma la responsabilità – civile e penale – di dichiarare il rispetto di una serie di vincoli e condizioni, tra i quali: 1) l’assenza di difficoltà finanziarie antecedenti agli eventi COVID-19; 2) la veridicità dei dati aziendali forniti su richiesta del soggetto finanziatore; 3) la destinazione del finanziamento a sostenere costi del personale, investimenti (escluse le acquisizioni di partecipazioni societarie) o capitale circolante per stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali localizzati in Italia nonché canoni di locazione o di affitto di ramo d’azienda; 4) l’assenza di condizioni ostative in capo al legale rappresentante dell’impresa ai sensi del Codice Antimafia (art. 67, D.lgs. 159/2011); 5) l’assenza di condanne definitive nei confronti del legale rappresentante dell’impresa richiedente per reati tributari. Per la verifica degli elementi attestati mediante autocertificazione il finanziatore non è tenuto a svolgere accertamenti ulteriori rispetto alla verifica formale di quanto dichiarato.
Il disciplinare fa ricorso allo strumento dell’autocertificazione, prevedendo che l’impresa beneficiaria richiedente il finanziamento si assuma la responsabilità – civile e penale – di dichiarare il rispetto di una serie di vincoli e condizioni previsti dal decreto-legge n. 23/2020, tra i quali: l’assenza di difficoltà finanziarie antecedenti agli eventi COVID-19; la destinazione del finanziamento alla copertura dei costi dell’impresa sostenuti in stabilimenti in Italia; l’impegno a non distribuire dividendi nel corso del 2020 e di procedere alla gestione dei livelli occupazionali attraverso accordi sindacali.
#7. Quali impegni sono previsti da parte dell’impresa beneficiaria per ottenere il finanziamento? Quali conseguenze sono previste in caso di violazione?
L’impresa beneficiaria si impegna a:
non distribuire dividendi o effettuare buy-back di azioni nell’anno 2020 o, qualora i dividendi siano già stati distribuiti o siano state riacquistate azioni proprie al momento della richiesta del finanziamento, l'impegno anzidetto viene assunto dall'impresa per i 12 mesi successivi al momento della richiesta di finanziamento. L’obbligo vale per tutte le imprese del gruppo
gestire i livelli occupazionali mediante accordi sindacali;
destinare il finanziamento a coprire i costi dell’impresa relativa a stabilimenti produttivi siti in Italia;
non delocalizzare le produzioni
Il soggetto erogatore del finanziamento monitora il rispetto degli impegni da parte del soggetto beneficiario e rendiconta a SACE l’andamento del rapporto. In caso di violazioni sono previste sanzioni che includono anche, in casi estremi, la richiesta di rientro anticipato del finanziamento.
#8. Cosa si intende per esposizioni deteriorate presso il sistema bancario, rilevabili dal soggetto finanziatore di cui all’art. 1, comma 2 lett. b) del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 coordinato con la legge di conversione 5 giugno 2020, n. 40?
Per esposizioni deteriorate presso il sistema bancario s’intendono le sofferenze, le esposizioni scadute superiori a 90 giorni, le esposizioni con sconfinamenti superiori al 20% della somma accordata; vi rientrano inoltre le esposizioni che il soggetto finanziatore abbia internamente classificato come deteriorato (sofferenza, scaduto o inadempienza probabile) ai sensi della disciplina di settore ad esso applicabile.
#9. Le operazioni di factoring sono ammesse alla garanzia di SACE?
Sì, con la conversione del Decreto Liquidità (7 giugno 2020), anche le operazioni di factoring che prevedano la garanzia dell’impresa cedente sulla solvibilità del debitore ceduto possono accedere a Garanzia Italia. Dal 26 giugno la misura è divenuta operativa (v. qui).
#10. Vuoi saperne di più?
Centrale dei Rischi e sistemi di informazione creditizia privati
#1. La Centrale dei Rischi è una lista di clienti delle banche che non sono in regola con i pagamenti delle rate di mutui o altri prestiti?
#2. Quando si è segnalati “negativamente” in Centrale dei Rischi non si ottiene mai più un credito dalle banche?
#3. Non sarebbe meglio sospendere le segnalazioni alla Centrale dei Rischi durante questo periodo di emergenza, considerato che molte imprese e famiglie potrebbero avere difficoltà a far fronte con regolarità ai pagamenti?
#4. Che succede in Centrale dei rischi se aderisco alle “moratorie” del decreto legge “Cura Italia” o ad altre stabilite nell’ambito di altri provvedimenti legislativi, accordi o protocolli di intesa? Vengo segnalato come cattivo pagatore?
No. La banca che ha concesso la “moratoria” prevista dal decreto legge “Cura Italia”, come convertito in legge o da altre analoghe previsioni di legge, accordi o protocolli d’intesa non può segnalare il cliente a sofferenza dal momento in cui gli concede la moratoria (vedi art. 37-bis del DL Liquidità convertito in legge e Comunicazione della Banca d’Italia del 23 marzo 2020). È importante precisare che (i) il diretto interessato non ha diritto alla cancellazione di una eventuale propria posizione a sofferenza, se questa è stata iscritta in un momento antecedente la concessione della moratoria, (ii) non verranno segnalati ritardi nei pagamenti per i finanziamenti che beneficiano della moratoria, in quanto le rate sono sospese.
#5. Se un intermediario non rispetta le indicazioni fornite dalla Banca d’Italia con la comunicazione del 23 marzo 2020 e mi classifica comunque a sofferenza che devo fare?
#6. Ho beneficiato della moratoria per PMI prevista dall’art. 56 del D.l. Cura Italia. Posso essere segnalato come cattivo pagatore presso una banca dati privata (es. CRIF)?
No, il Decreto Liquidità, così come convertito dalla legge 40/2020, vieta di segnalare a sofferenza, anche presso banche dati private (es. CRIF), i soggetti che hanno beneficiato delle misure di sospensione previste dal DL Cura Italia.
#7. Dove posso informarmi meglio sulla Centrale dei rischi della Banca d’Italia?
#1. A chi è applicabile il “Credito d’imposta per botteghe e negozi”?
#2. In che modo posso ottenere il credito d’imposta?
#3. Il “Credito d’imposta per botteghe e negozi” è da intendersi applicabile anche ai contratti di affitto di ramo d’azienda e ad altre forme contrattuali che regolino i rapporti tra locatario e proprietario per gli immobili ad uso commerciale?
#4. Un’azienda avente un codice ATECO non esplicitamente menzionato nell’elenco dei codici indicati a titolo indicativo dalla risoluzione dell’Agenzia delle Entrate del 18 marzo 2020, ma che rientra nei settori elencati dall’articolo 61 del Decreto Cura Italia e dall’articolo 8 del DL 9/2020, può rientrare comunque tra i beneficiari della norma?
#5. Tra i versamenti sospesi e prorogati al 31 maggio sono inclusi anche quelli a carico del datore di lavoro che sospende il versamento della retribuzione?
#6. Il Decreto Cura Italia sospende anche i termini di legge previsti per la presentazione delle dichiarazioni di successione (un anno dalla morte)?
#7. La sospensione del versamento delle ritenute fiscali e dei contributi dal 2 marzo al 30 aprile si applica anche al personale delle Amministrazioni Locali?
#8. Quali sono le scadenze degli obblighi di comunicazione degli oneri detraibili per il 730 compilato e le CU?
#9. Il Decreto Cura Italia sospende i termini di legge previsti per le eventuali decadenze (ad esempio perdita dei benefici prima casa in caso di mancato riacquisto entro un anno o mancata alienazione entro un anno)?
#10. Il Decreto Cura Italia sospende i termini di legge previsti per la redazione degli inventari (tre mesi dall'accettazione con beneficio di inventario, ad esempio)?
#11. La sospensione dei termini e dei versamenti prevista dall’art.62 del decreto legge n.18 del 2020 si estende anche alla registrazione dei contratti di comodato?
#12. Le associazioni culturali e di promozione culturale dotate di Partita lva, possono avvalersi del credito di imposta nella misura del 60 per cento dell'ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, previsto dall’articolo 65 del Dl n. 18 del 2020 per gli immobili rientranti nella categoria catastale C/1?
#13. Quando è prevista la franchigia dai diritti doganali per i dispositivi di protezione individuale e altri strumenti sanitari?