Source: http://www.rivisrl.it/it/news/SEMPLIFICAZIONI-IN-MATERIA-DI-SALUTE-E-SICUREZZA-SUL-LAVORO/6
Timestamp: 2018-07-18 19:50:43+00:00
Document Index: 72014883

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 20', 'art. 55', 'art. 37', 'art. 55', 'art. 20', 'art. 3', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 3', 'art. 34', 'art. 31', 'art. 34']

SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - Notizie e aggiornamenti sulla Sicurezza - RIVI Ambiente e Sicurezza - consulenza ambientale, corsi sicurezza Reggio Emilia
Con il decreto "semplificazioni" (D.Lgs. 14 settembre 2015, n.151 (S.O. n. 53 alla G.U. 23 settembre 2015, n. 221) il Governo modifica il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, inasprisce le sanzioni su formazione e visite mediche. Di seguito le principali modifiche.
ABROGAZIONE DELL’OBBLIGO DI TENUTA DEL REGISTRO INFORTUNI A DECORRERE DAL 23 DICEMBRE 2015
Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 151/2015 si avrà l’abolizione dell'obbligo di tenuta del registro infortuni a decorrere dal 23 dicembre 2015.
Sono state altresì modificate le modalità di denuncia e trasmissione degli infortuni e malattie professionali; per ulteriori approfondimenti si rimanda al D.Lgs. 151/2015 art. 21 e al relativo D.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124. Il Datore di Lavoro, in via telematica, dovrà provvedere ad inoltrare la denuncia dell’infortunio, non avendo l’obbligo di aggiornare, duplicando quanto già trasmesso all’ente assicurativo nazionale per gli infortuni sul lavoro, il vecchio registro degli infortuni.
REATO DI MANCATO CONTROLLO SANITARIO DEL LAVORATORE E OMESSA FORMAZIONE FIGURE DELLA PREVENZIONE
L'art. 20, c.1, lett. i) del nuovo Decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 23 settembre 2015, ha inserito nell'art. 55 del D.Lgs. n.81/2008, il nuovo comma 6-bis, in base al quale in caso di violazione delle disposizioni in materia di visite mediche obbligatorie e formazione dei lavoratori, Dirigenti, Preposti, Addetti alle Emergenze e RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza), se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori gli importi della sanzione sono raddoppiati, se la violazione si riferisce a più di dieci lavoratori gli importi della sanzione sono triplicati. Questo nuovo meccanismo sanzionatorio si applica anche alle violazioni in materia di formazione riguardanti i lavoratori, i Dirigenti, i Preposti, gli Addetti alle Emergenze (incaricati dell'attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell'emergenza) e l’RLS (art. 37, c. 1, 7, 9 e 10, D.Lgs. n.81/2008). La mancata formazione delle predette figure della prevenzione comporta a carico del Datore di Lavoro e del Dirigente una responsabilità penale di tipo contravvenzionale con l'applicazione della sanzione dell'arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.315,20 a 5.699,20 euro (art. 55, c. 5, lett. c).
LAVORO ACCESSORIO E OBBLIGHI IN MATERIA DI SICUREZZA
Il nuovo D.Lgs. 151/2015 ha riallineato la disciplina del D.Lgs. n. 81/2008 alle ultime innovazioni introdotte dal D.Lgs. n. 81/2015, in materia di riordino delle tipologie contrattuali. La norma chiarisce che tutti coloro che prestano lavoro accessorio a favore di un committente imprenditore o professionista sono soggetti alle disposizioni previste dal D.Lgs. n. 81/2008 e le altre norme speciali vigenti in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Continuano ad essere esclusi dal perimetro del D.Lgs. n. 81/2008, e delle altre norme speciali vigenti in materia di tutela della salute e sicurezza i lavoratori occupati in piccoli lavori domestici a carattere straordinario, compresi l'insegnamento privato supplementare e l'assistenza domiciliare ai bambini, agli anziani, agli ammalati e ai disabili.
REGIME DI TUTELA PER ASSOCIAZIONI RELIGIOSE E VOLONTARI ACCOLTI NELL’AMBITO DEI PROGRAMMI INTERNAZIONALI DI EDUCAZIONE NON FORMALE
L'art. 20, c. 1, ha operato una modifica del c. 12 – bis dell'art. 3, del D.Lgs. n. 81/2008, estendendo il regime di tutela più limitato previsto dall'art. 21 dello stesso Decreto anche ai volontari delle associazioni religiose e ai volontari accolti nell'ambito dei programmi internazionali di educazione non formale; si osservi che sono attratti da tale regime anche: i volontari di cui alla Legge 11 agosto 1991, n. 266; i volontari che effettuano servizio civile; i soggetti che prestano la propria attività, spontaneamente e a titolo gratuito o con mero rimborso di spese, in favore delle associazioni di promozione sociale. Si conferma che, anche in questo caso, ai volontari si applicano le disposizioni proprie dei lavoratori autonomi e dei componenti delle Imprese familiari di cui all’art. 21, fatte salve le tutele già previste nei casi in cui l’attività di volontariato venga svolta nell’ambito dell’organizzazione di un Datore di Lavoro (obblighi informativi e di riduzione/eliminazione delle interferenze tra la prestazione del soggetto e altre attività che si svolgano nell'ambito della medesima organizzazione).
CONTRATTI DI SOMMINISTRAZIONE: OBBLIGHI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO
Il nuovo D.Lgs. 81/2015 abroga l’art. 3. comma 5, del Decreto Legislativo del Testo Unico in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro con un forte impatto su tutti i contratti di somministrazione di lavoro, invertendo completamente lo schema precedentemente vigente. L’articolo 35 del D.Lgs. 81/2015, infatti, stabilisce che il Somministratore ha il compito di informare, formare e addestrare il lavoratore in materia di salute e sicurezza sul lavoro compreso l’uso delle attrezzature di lavoro. Rimane possibile modificare questo obbligo, spostandolo sull’Utilizzatore, a livello contrattuale. I restanti obblighi normativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro quali sorveglianza sanitaria o consegna dei Dispositivi di Protezione Individuale restano a carico dell’Utilizzatore. Si raccomanda di verificare con precisione i nuovi contratti di somministrazione di lavoro poiché, all’esecuzione degli obblighi di legge, conseguono ovviamente dei costi da imputare e delle responsabilità per la corretta gestione degli adempimenti.
SVOLGIMENTO DIRETTO DEL DATORE DI LAVORO DEI COMPITI DI PREVENZIONE ANTINCENDIO, PRIMO SOCCORSO ED EVACUAZIONE
L’opera di semplificazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro ha apportato modifiche anche sul regime dell'art. 34 del D.Lgs. n. 81/2008, riguardante lo svolgimento diretto da parte del Datore di Lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi. Tale articolo consentiva al Datore di Lavoro nelle Imprese o Unità Produttive fino a cinque lavoratori – tranne il caso di attività a maggior rischio previste all'art. 31, c.6 dello stesso Decreto – di svolgere direttamente i compiti di primo soccorso, nonché di prevenzione degli incendi e di evacuazione, anche in caso di affidamento dell'incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione a persone interne all'Azienda o all'Unità Produttiva o a servizi esterni così come previsto all'articolo 31, dandone preventiva informazione al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. Con la modifica apportata ora è consentito ai Datori di Lavoro di assumere direttamente i compiti antincendio, primo soccorso ed evacuazione anche qualora l'Impresa o l'Unità Produttiva superi i cinque lavoratori. In tal caso il Datore di Lavoro è tenuto a frequentare il corso di formazione per addetto al primo soccorso e il corso per addetto antincendio previsti dal D.M. n. 388/2003 (art. 34, comma 2-bis) e dal D.M. Interni 10 Marzo 1998.
Dott.Matteo Casoli - casoli.m@rivisrl.it