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Timestamp: 2018-02-20 17:39:39+00:00
Document Index: 28392515

Matched Legal Cases: ['art. 48', 'art. 13', 'art. 19', 'art. 21', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 1']

GUIDA AI DIRITTI DELLE PERSONE LGBT. 51 Domande 51 Risposte - PDF
GUIDA AI DIRITTI DELLE PERSONE LGBT. 51 Domande 51 Risposte
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Erico Visconti
1 GUIDA AI DIRITTI DELLE PERSONE LGBT 51 Domande 51 Risposte Dedicato a Sylvia Rivera e Marcella di Folco settembre 2011
2 In copertina Marcella Di Folco e Sylvia Rivera, due figure storiche del movimento LGBT italiano e mondiale. La notte del 28 Giugno 1969 a New York allo Stonewall Inn, Sylvia insieme ad altre transessuali e drag-queen reagì ai soprusi della polizia innescando una rivolta riconosciuta come l atto iniziale del movimento di liberazione e festeggiata ogni anno come Pride, ovvero Orgoglio LGBT. Marcella Di Folco, già presidente del MIT a Bologna, è stata la prima transessuale a ricoprire la carica di consigliera comunale, paladina dei diritti e leader riconosciuta delle persone transessuali. Al World Pride del 2000 Sylvia e Marcella insieme rivolsero un saluto alla moltitudine di partecipanti. A Sylvia e Marcella è dedicata questa pubblicazione per continuare quello che ci hanno trasmesso. LA REDAZIONE: Paola Brandolini (ArciLesbica) Irene Dioli (ArciLesbica) Ambra Guarnieri (Arcigay) Flavia Madaschi (Agedo) Elisa Manici (ArciLesbica) Porpora Marcasciano (MIT) Gianna Nuvoli (CGIL E.R.) Valerie Taccarelli (MIT) Ilaria Trivellato (Famiglie Arcobaleno) Fausto Viviani (CGIL E.R.) Segreteria di redazione: Isabella Baratto (CGIL E.R.) HANNO COLLABORATO: Andrea Argiolas (MIT) Giovanna Camertoni (ArciLesbica) Helen Ibry (ArciLesbica) Susanna Lollini (Famiglie Arcobaleno) Adelmo Mattioli (CGIL E.R.) Sandro Mattioli (Arcigay) Flavio Romani (Arcigay) Valeria Toro (MIT)
3 GUIDA AI DIRITTI DELLE PERSONE LGBT 51 Domande 51 Risposte
4 LE NOSTRE DOMANDE v DIRITTI Pag 1 Convivo da anni con un/a compagno/a e abbiamo un reddito molto basso, possiamo concorrere per avere una casa popolare? 5 Abbiamo ulteriori agevolazioni? 2 Sono uno/a straniero/a omosessuale venuto/a in Italia per sfuggire alle persecuzioni in atto nel mio Paese a causa del mio orientamento sessuale: posso richiedere asilo politico? A chi mi 5 devo rivolgere? 3 Perché il 28 giugno è una data importante per le persone LGBT*? 6 4 Cosa viene ricordato il primo dicembre di ogni anno? 6 5 Cosa si celebra il 17 maggio? 6 6 Cosa si celebra il 20 novembre? 7 7 A chi mi devo rivolgere per costituire un associazione nella mia città? 7 8 Quali sono le principali leggi e direttive europee a tutela delle persone LGBT*? 7 9 Quali sono i principali atti normativi italiani per il contrasto alle discriminazioni? 9 10 Cosa si intende per coming out? Cosa si intende per outing? Sono transessuale immigrata/o, vittima di sfruttamento e di tratta, come posso difendermi e a chi posso rivolgermi? 10 v LAVORO 13 Che cos è una discriminazione in ambito lavorativo? Chi può dimostrare che è in atto una discriminazione? Ci sono per quanto riguarda il lavoro delle norme antidiscriminatorie? Che cosa sono le molestie? Che cos è il mobbing? Che cos è lo stalking o persecuzione? Sono un/a lavoratore/lavoratrice dipendente e voglio cambiare sesso, quali diritti ho? 14 2
5 20 Sono stato/a licenziato/a a causa del mio orientamento sessuale/ identità di genere, a chi mi devo rivolgere per essere tutelato/a? Sono transessuale, vorrei iscrivermi ad un agenzia interinale. Possono discriminarmi per la mia identità di genere? Sono transessuale, i centri per l impiego possono aiutarmi per trovare un lavoro? A chi mi devo rivolgere? Sto facendo un periodo di prova, possono discriminarmi per il mio orientamento sessuale e/o identità di genere e licenziarmi? Ho avuto il riconoscimento dell invalidità civile; dove mi devo iscrivere per trovare un lavoro? In caso di decesso, quanto maturato nel fondo di previdenza complementare può essere devoluto al/alla convivente? Chi sono i soggetti svantaggiati? A chi mi devo rivolgere per conoscere i progetti di formazione rivolti ai soggetti svantaggiati? Sono lesbica, mi sento discriminata nell ambito lavorativo per il mio orientamento sessuale. Cosa posso fare? Se una coppia lesbica o gay ha un figlio, la genitrice o il genitore non biologico, o non legalmente riconosciuto, può disporre di 17 congedi parentali o permessi per l accudimento? 30 Siamo una coppia di donne e abbiamo una figlia di cui io sono la madre biologica, se muoio cosa potrebbe succedere a nostra figlia? È possibile per una coppia di uomini diventare padri con la gestazione di sostegno in un paese straniero e poi rientrare in Italia 18 con i figli senza problemi? v SALUTE 32 Come si trasmette il virus HIV? Ho avuto un rapporto a rischio e temo di aver contratto il virus HIV; per il test come devo fare? Se effettuo il test HIV presso una struttura pubblica o privata è assicurata la mia privacy? Può il datore di lavoro impormi il test HIV? Sono sieropositivo/a e l azienda lo sa, cosa posso fare per tutelarmi? Il medico è obbligato ad indicare la diagnosi di sieropositività sul certificato per le assenze? 20 3
6 38 Per l attestazione dell invalidità civile e l iscrizione alle liste del collocamento obbligatorio per i/le disabili è necessario indicare 20 la diagnosi di sieropositività? 39 In caso di assenza prolungata per la necessità di svolgere le terapie HIV, il datore di lavoro può impormi di cambiare mansione 21 o licenziarmi? 40 Quanto posso assentarmi per malattia dal mio posto di lavoro in caso di sieropositività? Devo fare una terapia antivirale e lavoro, ho qualche diritto? Sono nella fase di transizione, a chi mi devo rivolgere per avere una adeguata assistenza psicologica e medica? Convivo con un/a compagno/a che ha un grave problema di salute, quali permessi posso richiedere per assisterlo/a? A chi 22 mi devo rivolgere? 44 Il/la mio/a compagno/a è in ospedale, posso assisterlo/a anche se i suoi familiari non vogliono? Ho avuto il riconoscimento di una disabilità perché sieropositivo/a, mi hanno detto che posso inoltrare la domanda per l invalidità civile o di pensione ad un Ente previdenziale pubblico (INPS e 22 INPDAP). Quali sono le differenze e a chi mi devo rivolgere? 46 Ho aderito ad un fondo di previdenza complementare; il/la mio/a convivente ha gravi problemi di salute e necessita di un intervento oneroso, posso richiedere il 75% per interventi sanitari 23 straordinari? 47 Le cure ormonali sono gratis? 23 v SERVIZI di tutela, SOCIALITÀ E CULTURA 48 Quali sono i principali servizi offerti da ArciLesbica, Arcigay, MIT, Agedo e Famiglie Arcobaleno? Sono nuova/o nell ambiente. Dove posso socializzare con altre lesbiche, gay e trans? Quali sono gli eventi culturali prodotti da queste associazioni? Ci sono servizi alla CGIL di tutela delle persone LGBT*? 30 Bibliografia 31 Glossario 33 Elenco associazioni 36 Link utili 40 4
7 LE NOSTRE RISPOSTE vv DIRITTI 1) Convivo da anni con un/a compagno/a e abbiamo un reddito molto basso, possiamo concorrere per avere una casa popolare? Abbiamo ulteriori agevolazioni? Fino a quando in Italia non ci sarà una legge che riconosca le coppie di fatto, le agevolazioni in materia non sono previste. La regione Emilia Romagna riconosce le convivenze registrate e permette di concorrere all assegnazione di una casa popolare mediante bando. La condizione è che la convivenza dimostrabile sia di almeno due anni. Per l accesso al fondo per l affitto non sono necessari i due anni, ma si può richiedere l aiuto subito. Più in generale, la Regione Emilia Romagna con l art. 48 della legge finanziaria regionale n. 24 del 22 dicembre 2009 ribadisce uguali diritti nell accesso ai servizi, alle azioni e agli interventi, sia per i singoli, sia per le famiglie e le forme di convivenza di cui all articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223 (Applicazione del nuovo regolamento anagrafico della popolazione residente). È utile ricordare inoltre che il regolamento anagrafico stabilito con Decreto del Presidente della Repubblica del maggio 1989, riconosce come famiglia anagrafica un insieme di persone legate tra gli altri, da vincoli di tutela o affettivi coabitanti e aventi dimora abituale nello stesso Comune. 2) Sono uno/a straniero/a omosessuale e/o transessuale venuto/a in Italia per sfuggire alle persecuzioni in atto nel mio Paese a causa del mio orientamento sessuale e/o identità di genere; posso richiedere asilo politico? A chi mi devo rivolgere? C è la possibilità effettiva per le persone LGBT di chiedere l asilo politico. Lo/a straniero/a che sfugge alle persecuzioni subite nel suo Paese, indipendentemente dal suo orientamento sessuale, ha la possibilità di chiederlo. Una persona omosessuale, in particolare, ha la possibilità di chiedere asilo politico perché perseguitata da parte del governo del suo Paese e delle sue istituzioni (polizia ecc) e che dunque, se catturata, sarebbe condannata a morte, torturata o reclusa. La richiesta di asilo politico deve 5
8 corrispondere all effettiva presenza nel suo Paese d origine del reato di omosessualità. ( Decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251 in Attuazione della direttiva 2004/83/CE recante norme minime sull attribuzione, a cittadini di Paesi terzi o apolidi, della qualifica del rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta ) Ci si può rivolgere all ufficio di polizia di frontiera, al momento dell ingresso in Italia, oppure è possibile fare domanda direttamente all Ufficio immigrazione della Questura. Ci si può anche rivolgere al Ministero degli Interni o al Ministero degli Esteri. C è anche un numero verde per chi richiede asilo politico. Voluto e realizzato dall Arci, il numero verde ( ) è attivo tutti i giorni e fornisce informazioni su pratiche e procedure per la richiesta d asilo, grazie anche ad una rete di interpreti in tutte le lingue. 3) Perché il 28 giugno è una data importante per le persone LGBT? Perché il 28 giugno del 1969 a New York le persone transessuali insieme, a gay, lesbiche e travestiti, si ribellarono per la prima volta ai soprusi della polizia e diedero avvio alla rivolta conosciuta con il nome Stonewall, dando inizio ad un percorso di liberazione che ogni anno viene ricordato con il Pride. 4) Cosa viene ricordato il primo dicembre di ogni anno? Il primo dicembre di ogni anno si svolge la giornata mondiale per la lotta all Aids. In occasione della giornata le associazioni di lotta contro l AIDS e delle persone sieropositive, organizzano, oltre alle iniziative di sensibilizzazione e di solidarietà, eventi tesi a diffondere informazioni corrette sul virus HIV e su come prevenire il contagio. 5) Cosa si celebra il 17 maggio? Il 17 maggio 1990 l Assemblea generale dell Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) eliminava l omosessualità dalla lista delle malattie mentali intendendo così mettere fine a più di un secolo di omofobia medica. Dal 2005 in molti paesi si celebra 6
9 quella data come Giornata Internazionale contro l omofobia, la lesbofobia e la transfobia. 6) Cosa si celebra il 20 novembre? Il Transgender Day of Remembrance o TDoR è una ricorrenza della comunità LGBT* per commemorare le vittime dell odio e del pregiudizio transfobico. L evento, si celebra il 20 novembre, in ricordo dell assassinio di Rita Hester. 7) A chi mi devo rivolgere per costituire un associazione nella mia città? Per costituire un associazione è necessario produrre uno statuto che preveda finalità, scopi e regole di gestione dell associazione che devono garantirne la democraticità. Nel caso di Arcilesbica, Arcigay, MIT, Agedo e Famiglie Arcobaleno, che sono associazioni nazionali, bisogna rivolgersi agli organi nazionali appunto, attraverso i siti internet che riportano gli scopi e le caratteristiche di queste associazioni, nonché i relativi recapiti cui chiedere informazioni dettagliate rispetto alla costituzione di un circolo o comitato locale. 8) Quali sono le principali leggi e direttive europee di tutela delle persone LGBT*? L art. 13 del Trattato di Amsterdam (1997) (Articolo modificato dal trattato di Nizza) (Ai sensi della Tavola di corrispondenza della nuova versione del Trattato come modificato dal Trattato di Lisbona del 13 dicembre 2007, questo articolo viene rinumerato art. 19 nel nuovo Trattato che istituisce la Comunità Europea) Fatte salve le altre disposizioni del presente trattato e nell ambito delle competenze da esso conferite alla Comunità, il Consiglio, deliberando all unanimità su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo, può prendere i provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l origine etnica, la religione o le convinzioni personali, gli handicap, l età o le tendenze sessuali. In deroga al paragrafo 1, il Consiglio delibera secondo la procedura di cui all articolo 251 quando adotta misure di incentivazione 7
10 comunitarie, ad esclusione di qualsiasi armonizzazione delle disposizioni legislative e regolamentari degli Stati membri, destinate ad appoggiare le azioni degli Stati membri volte a contribuire alla realizzazione degli obiettivi di cui al paragrafo 1. - L art. 21 della Carta dei diritti fondamentali dell Unione Europea, Capo III (non è un atto vincolante giuridicamente). Con l entrata in vigore del trattato di Lisbona ( 1 dicembre 2009 ) è stato riconosciuto valore giuridico alla carta dei diritti fondamentali. - La Direttiva europea 78/2000 recepita nell ordinamento italiano dal d.lgs. 216/2003. La Direttiva 2003/86/ del Consiglio europeo del 22 settembre 2003 relativa al diritto al ricongiungimento familiare. La Direttiva europea 54/2006 di attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego - Ci sono anche una serie di importanti Risoluzioni e Raccomandazioni del Parlamento europeo tra cui, quella del 16 marzo 2000, che chiede di garantire «alle coppie dello stesso sesso parità di diritti rispetto alle coppie e alle famiglie tradizionali» e quella del gennaio 2006 che ha chiesto di «assicurare che le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender siano protette da violenze e dichiarazioni di odio omofobico». - Direttiva 38/2004 relativa al diritto dei cittadini dell Unione Europea e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli altri stati. - Sentenza della Corte di Giustizia C-147/08 del 10 maggio 2011 che ha riconosciuto in un caso che vedeva contrapposto un cittadino tedesco al Comune di Amburgo - la parità di diritti pensionistici per gli omosessuali congiunti con una unione civile registrata, ritenendo il comportamento del Comune di Amburgo una discriminazione fondata sulle tendenze sessuali, in contrasto con la direttiva CEE 2000/78. Sentenza Corte di Giustizia, Maruko c. Versorgungsanstalt der deutschen Bühnen (Causa C 267/06) La Corte di giustizia delle Comunità europee ha stabilito, in una storica sentenza che gli artt. 1 e 2 della Direttiva 2000/78/CE sulla parità di trattamento nell impiego e nell occupazione precludono norme nazionali secondo le quali, alla morte del partner 8
11 registrato dello stesso sesso, il partner sopravvissuto non sia ammesso a godere della pensione di reversibilità su un piede di parità rispetto al coniuge. 9) Quali sono i principali atti normativi italiani per il contrasto delle discriminazioni? Nell ordinamento italiano non esiste un Testo unico sulle discriminazioni. Rispetto all orientamento sessuale delle persone i principali sono: - Costituzione italiana, art. 3 - Statuto dei Lavoratori (Legge 300 del 1970) - Leggi sulle pari opportunità, tra cui la legge 125/ Testo Unico sull immigrazione (1998) - D.lgs. 215/2003 e 216/2003 (quest ultimo, è l unico provvedimento direttamente rivolto alle persone LGBT e attua la direttiva europea 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro anche per lesbiche e gay) - Il D.Lgs. 2007/5 che recepisce la Direttiva 2003/86 sul ricongiungimento familiare - Legge 1 marzo 2006, n. 67 (disabilità) - Leggi Regionali - Alcune sentenze della magistratura La Corte Costituzionale con sentenza n. 94 del 21 marzo 2011 ha confermato la piena legittimità delle disposizioni contenute nella legge della Regione Liguria numero 52/2009, che all art. 7 contiene una norma programmatica, che impegna la Regione stessa, nell ambito delle proprie competenze, a dare attuazione ai principi costituzionali di eguaglianza e di non discriminazione in ordine alla erogazione di servizi pubblici e privati; all art. 13 dispone che gli organi della regione possano disporre norme per la prevenzione delle discriminazioni, l attuazione dei diritti e le sanzioni dei comportamenti discriminatori. All art. 8, infine, prevede, in materia di salute e prestazioni sanitarie, che «Chiunque abbia raggiunto la maggiore età può designare una persona che abbia accesso alle strutture di ricovero e cura per ogni esigenza assistenziale e psicologica del designante e a cui gli operatori delle strutture pubbliche e private socio-assistenziali devono 9
12 riferirsi per tutte le comunicazioni relative al suo stato di salute». La legge regionale è stata impugnata dal Governo sul presupposto che invadesse la sfera legislativa di competenza statale. Ma la Consulta ha sconfessato l azione governativa. È una sentenza storica. Gay, lesbiche e transessuali della Liguria potranno tra l altro - designare una persona anche non consanguinea, quindi anche il compagno/a dello stesso sesso, quale referente esclusivo da informare sulle condizioni di salute e sulle terapie mediche in caso di ricovero o gravi malattie. 10) Cosa si intende per coming out? È la dichiarazione pubblica della propria omosessualità o identità di genere. Per le persone omosessuali il coming out è un gesto volontario, di grande importanza e valore personale e sociale, mentre per le persone transessuali può avere un altro senso, in quanto per esse il coming out è implicito essendo persone visibili. 11) Cosa si intende per outing? È la rivelazione da parte di altri, conto la tua volontà, della tua identità di genere o del tuo orientamento sessuale. In Italia viene erroneamente confuso con il coming out. 12) Sono transessuale immigrata/o, vittima di sfruttamento e di tratta, come posso difendermi e a chi posso rivolgermi? Esiste un Articolo di Legge (Art.13 e Art.18) che tutela le persone vittime di sfruttamento e tratta attraverso una presa in carico protetta e un percorso di inserimento socio lavorativo. Per informazioni puoi rivolgerti al MIT. 10
13 v LAVORO 13) Che cos è una discriminazione in ambito lavorativo? Una discriminazione è un comportamento in base al quale un lavoratore o una lavoratrice che ha una determinata posizione professionale è trattato/a differentemente da un altro/a in base a determinate condizioni come l orientamento sessuale, il colore della pelle, la disabilità, le convinzioni personali e/o religiose etc. Ci sono delle disposizioni a tutela della persona sottoposta a discriminazione, fra cui la possibilità, oltre che di agire individualmente a propria tutela, di fare intervenire in giudizio le rappresentanze locali delle organizzazioni nazionali maggiormente rappresentative a livello nazionale, legittimate ad agire, in nome e per conto o a sostegno del soggetto passivo della discriminazione, contro la persona fisica o giuridica cui è riferibile il comportamento o l atto discriminatorio. Sono altresì legittimate ad agire nei casi di discriminazione collettiva qualora non siano individuabili in modo diretto e immediato le persone lese dalla discriminazione (articolo 5 dlgs 216/2003). La discriminazione può essere diretta quando una persona è trattata meno favorevolmente di quanto sia stata o sarebbe trattata un altra in una situazione analoga (ad esempio quando un lavoratore/trice non viene assunto/a in quanto omosessuale o transessuale visibile oppure quando un datore di lavoro riconosce vantaggi o benefit al/alla convivente di sesso diverso, ma non al/ alla convivente dello stesso sesso). La discriminazione è indiretta quando una disposizione, un criterio, una prassi, un atto, un patto o un comportamento apparentemente neutri mettono le persone di un orientamento sessuale o identità di genere in una situazione di particolare svantaggio rispetto ad altre persone. Sono considerate discriminazioni anche le molestie, ovvero quei comportamenti indesiderati, posti in essere per l orientamento sessuale o l identità di genere di una persona messi in atto intenzionalmente o non intenzionalmente che violano la dignità di una persona e creano un clima sul posto di lavoro intimidatorio, ostile, degradante, umiliante od offensivo (ad esempio una serie di o bigliettini dal contenuto offensivo inviate al/alla collega gay o lesbica). 11
14 Anche ordinare ad un/una dipendente o ad un/una sottoposto/a di discriminare un/una altro/a collega o un/una dipendente rappresenta una discriminazione.(d.lgs. 216/2003, art. 2). La discriminazione può anche essere multipla, ad esempio quando una persona è discriminata sia in quanto donna sia in quanto lesbica. Il d.lgs. 216/2003 dispone infatti di considerare il diverso impatto che le forme discriminazione possono avere su donne e uomini (d.lgs. 216/2003, art. 1, c.1). Esistono inoltre le discriminazioni istituzionali che si verificano quando la discriminazione è insita nelle stesse norme giuridiche tra cui le disposizioni contenute nei contratti collettivi che si rifanno alle norme nazionali. Queste discriminazioni impediscono o limitano la possibilità da parte della lavoratrice o del lavoratore omosessuale di accedere a determinati diritti o benefici. Il mancato riconoscimento delle coppie di fatto anche omosessuali di fatto impedisce ai componenti delle stesse il godimento di determinati diritti o benefici anche inerenti la sfera lavorativa previsti invece per le coppie sposate, tra cui il diritto di fruire dei congedi parentali da parte della co-madre discriminando di fatto anche i figli/e di queste coppie. 14) Chi può dimostrare che è in atto una discriminazione? Deve dimostrarlo innanzitutto il/la discriminato/a. Il lavoratore o la lavoratrice deve dimostrare che è in atto una discriminazione e oggi lo può fare in maniera più agevole di quanto non fosse in passato, perché nei provvedimenti contro la discriminazione è prevista anche la possibilità di rivolgersi all organizzazione sindacale che può tutelare il lavoratore o la lavoratrice e può rivolgersi al giudice congiuntamente a questo ultimo/a. 15) Ci sono per quanto riguarda il lavoro delle norme antidiscriminatorie? La normativa italiana vieta l attuarsi di discriminazioni sul lavoro. Molti contratti di lavoro prevedono il codice contro le discriminazioni: è importante dunque che il lavoratore conosca il proprio contratto perché oltre alle leggi, i contratti di lavoro, sempre più corso degli anni, hanno iniziato ad inserire questi codici contro le discriminazioni, le molestie e il mobbing. Affinché queste norme 12
15 diventino effettivamente operative, è necessario che la persona sottoposta a discriminazioni, il cui contratto ha una norma che se ne occupa, faccia valere quanto previsto da esso. 16) Cosa sono le molestie? Le molestie sono tutti quei comportamenti lesivi della dignità, o della salute fisica; tutti quei comportamenti indesiderati posti in essere in ambito lavorativo sia dal datore di lavoro direttamente, sia dai/dalle colleghi/e. Le molestie possono essere sia sessuali sia psicologiche laddove ledono la dignità della persona e anche contro queste ultime si possono attuare dei provvedimenti sanzionatori dal punto di vista legislativo. La cosa più importante è che la persona sottoposta a molestie si rivolga subito agli organismi di tutela sindacale in modo tale che si possa fermare quanto prima, questi comportamenti indesiderati. 17) Cosa è il mobbing? Con il termine mobbing si indica quella serie di atti o comportamenti vessatori, spesso protratti nel tempo e posti in essere nei confronti di un lavoratore/trice da parte dei componenti del gruppo di lavoro in cui è inserito/a o dal suo Capo, caratterizzati da un intento di persecuzione ed emarginazione finalizzato all obiettivo primario di escludere la vittima dal gruppo. Si tratta di comportamenti che tendono ad isolare, a far perdere la stima di sé stessi, come nel caso in cui vengano affidate mansioni inferiori a quelle che spetterebbero, e dunque possono anch essi provocare sintomi di disagio psicologico, che rendono malati, diminuendo la capacità al lavoro e dunque peggiorando anche obiettivamente il rendimento. Il lavoratore o la lavoratrice, attraverso il/la delegato/a sindacale, il sindacato di categoria o i propri legali di fiducia, può avvalersi di un aiuto concreto per denunciare questi comportamenti che vanno contro la legge: è necessario tuttavia accertare che questi comportamenti possano essere inquadrati nell ambito del mobbing. Il comportamento discriminatorio infatti, per essere inquadrato nell ambito del mobbing deve essere ripetuto nel tempo e ci deve essere la prova che si tratti di un vero e proprio comportamento discriminatorio. 13
16 18) Che cos è lo stalking o persecuzione? Ogni atto o comportamento, anche verbale o scritto, ripetuto nel tempo con insistenza (appostamenti, pedinamenti, telefonate, invio di lettere, sms, regali, ecc.,) e tale da suscitare in chi lo subisce disagio, ansia, timore per l incolumità propria e/o altrui. Lo stalking può diventare un pesante strumento di attuazione della violenza contro lesbiche, gay e trans, anche in ambito lavorativo. Lo stalking è reato e va denunciato se si ritiene di esserne vittime. 19) Sono un/a lavoratore/lavoratrice dipendente e voglio cambiare sesso, quali diritti ho? Hai il diritto di metterti in aspettativa per malattia, perché l intervento del cambio di sesso è riconosciuto da una legge è contemplato dai protocolli sulla sanità e quindi consente anche di richiedere un permesso per malattia. Dipende sempre, comunque, da quelle che sono le condizioni contrattuali della persona trans. 20) Sono stato/a licenziato/a a causa del mio orientamento sessuale e/o identità di genere, a chi mi devo rivolgere per essere tutelato/a? Puoi rivolgerti al/la delegato sindacale, se c è in azienda la rappresentanza sindacale, oppure ai sindacati territoriali o ad un/a avvocato/a. 21) Sono transessuale, vorrei iscrivermi a un agenzia interinale. Possono discriminarmi per la mia identità di genere? Purtroppo la discriminazione delle persone transessuali nel mondo del lavoro è molto forte. L agenzia interinale dovrebbe attenersi al curriculum della persona indipendentemente da quella che è la sua identità di genere, e in ogni caso la discriminazione non è consentita dalla legge. Spesso sorgono problemi a causa del nome riportato sui documenti che, per chi non ha fatto l operazione di cambio di sesso, può non corrispondere alle sembianze. Per questo e altri motivi di discriminazione è consigliabile farsi seguire dal servizio MIT-CGIL. 22) Sono transessuale, i Centri per l impiego possono aiutarmi per trovare un lavoro? A chi mi devo rivolgere? I Centri per l impiego sono strutture delle Province che hanno il 14
17 compito di offrire tutti i servizi necessari a favorire un efficace incontro tra domanda e offerta di lavoro, rivolti alle persone che cercano un occupazione, o desiderano cambiarla, e alle imprese che ricercano personale. A Bologna le persone transessuali si possono rivolgere per informazioni allo Sportello apposito gestito da MIT e Camera del lavoro. 23) Sto facendo un periodo di prova, possono discriminarmi per il mio orientamento sessuale e/o la mia identità di genere e licenziarmi? Il periodo di prova è il periodo previsto per iscritto in cui entrambe le parti appurano la convenienza del rapporto di lavoro che sta iniziando. Durante questo periodo entrambe le parti possono recedere liberamente e senza preavviso. Non è consentito tuttavia far cessare il rapporto di lavoro durante il periodo di prova da parte del datore di lavoro, utilizzando un motivo illecito, ad esempio un motivo discriminatorio, come può essere la rilevata o dichiarata omosessualità del/della dipendente. Qualora ciò avvenga e il/la dipendente fosse in grado di dimostrare il motivo discriminatorio, esso/a potrà impugnare il recesso. Infatti qualunque atto o fatto discriminatorio per orientamento sessuale o identità di genere è vietato in ogni fase del rapporto di lavoro. 24) Ho avuto il riconoscimento dell invalidità civile; dove mi devo iscrivere per trovare un lavoro? Occorre presentarsi agli uffici territoriali del lavoro Centri per l impiego. Numero verde 800/ ) In caso di decesso, quanto maturato nel fondo di previdenza complementare può essere devoluto al/la convivente? La Commissione Nazionale di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP) con un orientamento interpretativo del 15/7/2008, riconosce il diritto al/alla lavoratore/lavoratrice iscritto/a ad un fondo negoziale di previdenza complementare di designare tempestivamente, anche in carta libera, un/a beneficiario/a diverso dagli eredi legittimi, che in caso di decesso, può riscuotere del capitale accumulato. 15
18 26) Chi sono i soggetti svantaggiati? I soggetti svantaggiati nell accezione delle normative comunitarie sono per esempio le donne separate, le madri divorziate con figli, i detenuti, i lavoratori stranieri, sono i disabili, gli extracomunitari etc. Sono tutti quei soggetti che, a causa della loro condizione economica, di provenienza, familiare, di stato di salute, di abilità o disabilità etc., hanno minori possibilità all interno del mondo del lavoro o della società. 27) A chi mi devo rivolgere per conoscere i progetti di formazione rivolti ai soggetti svantaggiati? Agli Enti Locali: la Regione, la Provincia, i Comuni, gli Enti di Formazione, le Organizzazioni Sindacali per la parte informativa rivolta a chi cerca lavoro o ha bisogno di informazioni rispetto alle agevolazioni per la casa o per l assistenza previdenziale. Bisogna rivolgersi a quegli Enti che per legge o per altri motivi di appartenenza possono dare informazioni rispetto alle misure di agevolazione per i soggetti svantaggiati. Per quanto attiene gli Enti Locali, la competenza è degli assessori del lavoro ed alla formazione. Le informazioni sui corsi possono essere recepite anche attraverso i Centri per l Impiego, a cui è utile rivolgersi per usufruire delle attività di orientamento al lavoro erogate dai Centri stessi. 28) Sono lesbica, mi sento discriminata nell ambito lavorativo per il mio orientamento sessuale. Cosa posso fare? La cosa importante è non tacere o colpevolizzarsi. A seconda del soggetto da cui ci si sente discriminate, si può fare presente la questione al responsabile più alto di grado ed in aggiunta, o qualora si ravvisasse un rischio anche in questa comunicazione, ci si può rivolgere al delegato sindacale. Inoltre in virtù del Decreto legge 216/03 le rappresentanze locali delle organizzazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale, sono autorizzate ad agire a sostegno del/la lavoratore/lavoratrice che si sente discriminato/a in forza di delega rilasciata per atto pubblico o scrittura privata. È consigliabile inoltre, nelle aziende in cui sono previsti specifici strumenti di garanzia delle relazioni aziendali, come ad esempio 16
GUIDA AI DIRITTI DELLE PERSONE LGBT 51 Domande 51 Risposte LE NOSTRE DOMANDE v DIRITTI Pag 1 Convivo da anni con un/a compagno/a e abbiamo un reddito molto basso, possiamo concorrere per avere una casa
RIGHTS AT WORK DIRITTI AL LAVORO. I diritti delle persone LGBT nel luogo di lavoro. A cura di Michele Giarratano e Cathy La Torre
RIGHTS AT WORK DIRITTI AL LAVORO I diritti delle persone LGBT nel luogo di lavoro A cura di Michele Giarratano e Cathy La Torre Con il finanziamento di Associazione LGBT italiana Rights at Work Diritti