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Timestamp: 2017-02-23 12:29:44+00:00
Document Index: 174504406

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 28', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 256', 'art. 14', 'art. 11', 'art. 8', 'art. 66', 'art. 122', 'art. 26', 'art. 34', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 26', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 97', 'art. 92', 'art. 17', 'art. 125', 'art 8', 'art. 92', 'art. 54', 'art.1']

4. D.L. N. 91/ Agricoltura, ambiente e misure per il rilancio delle imprese - PDF
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1 1. DIRITTO ANNUALE Per molti pagamento posticipato al giorno 7 luglio Slitta dal 16 giugno al 7 luglio 2014, il termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione IRAP e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. Lo prevede il D.P.C.M. 13 giugno 2014, recante Proroga dei termini di effettuazione dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni presentate dai soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 137 del 16 giugno La proroga - preannunciata dal Ministero dell Economia e delle Finanze con il Comunicato stampa n. 144 del 14 giugno riguarda anche i contribuenti che, pur facendo parte delle categorie per le quali sono previsti gli studi di settore, presentano cause di esclusione o inapplicabilità (ad esempio, nel caso di non normale svolgimento di attività, o per il primo anno di attività) o i contribuenti che rientrano nel regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e per i lavoratori in mobilità. Usufruiscono inoltre della proroga i contribuenti che partecipano a società, associazioni e imprese soggette agli studi di settore, ossia i soci di società di persone, gli associati, i collaboratori di imprese familiari, nonché i soci di SRL che abbiano optato per il regime di trasparenza fiscale. Tutti i soggetti indicati sopra potranno effettuare i predetti versamenti compreso il DIRITTO ANNUALE dovuto alla Camera di Commercio: a) entro il giorno 7 luglio 2014, senza alcuna maggiorazione; b) dal 8 luglio 2014 al 20 agosto 2014, maggiorando le somme da versare dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo. Naturalmente, per le imprese che non rientrano nelle casistiche sopra menzionate viene confermata la scadenza del 16 giugno 2014, con la possibilità di proroga al 16 luglio 2014 con la maggiorazione dello 0,40%. Per un approfondimento del diritto annuale e per scaricare il testo del nuovo decreto si rimanda alla Sezione: CAMERA DI COMMERCIO Imposte, tasse e diritti Diritto annuale dovuto alla Camera di Commercio. 2. ITALIA SEMPLICE - Adottati nuovi moduli semplificati e unificati per l'edilizia Al via due modelli unificati e semplificati per la SCIA EDLIZIA (segnalazione certificata di inizio attività) e per il PERMESSO DI COSTRUIRE, adottati in seguito alla firma dell Accordo Italia Semplice siglato il 12 giugno 2014 tra Governo, UPI, ANCI e Regioni. Non potrà più essere richiesta la documentazione già in possesso dell'amministrazione interessata: basterà una semplice autocertificazione o l'indicazione degli elementi che consentono all'amministrazione di reperire la documentazione. I due nuovi moduli prevedono, necessariamente, tutta la casistica degli adempimenti connessi alla SCIA e al permesso di costruire sul territorio nazionale e potranno, ove necessario, essere adeguati alle specificità della normativa regionale. TuttoCamere Newsletter n Giugno 2014 Pag. 1/82 La modulistica unificata agevolerà l'informatizzazione delle procedure e la trasparenza per cittadini e imprese. Per saperne di più e scaricare il testo dei due modelli clicca sul link riportato sotto. 3. D.L. N. 90/ Semplificazione e trasparenza amministrativa - Prevista dal prossimo anno una riduzione del 50% dell importo del diritto annuale da versare alle Camere di Commercio E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 144 del 24 giugno 2014, il DECRETO-LEGGE 24 giugno 2014, n. 90, recante "Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari". Il D.L. n. 90/2014, in vigore dal 25 giugno 2014, si compone di quattro Titoli e di 54 articoli, recanti misure urgenti in materia: Di lavoro pubblico (artt. 1-15); Di organizzazione della Pubblica Amministrazione (artt ); Di accesso dei cittadini e delle imprese ai servizi della pubblica Amministrazione (artt ); Di incentivazione della trasparenza e correttezza delle procedure nei lavori pubblici (artt ); Di snellimento del processo amministrativo e l attuazione del processo civile telematico (artt ). A decorrere dal 1 ottobre 2014 sono soppresse le sezioni staccate di tribunale amministrativo regionale, ad eccezione della sezione autonoma per la Provincia di Bolzano (art. 18). A decorrere dal 25 giugno 2014, viene soppressa l'autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. I compiti e le funzioni svolte dall Autorità sono trasferiti all'autorità nazionale anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza (ANAC), che viene ridenominata Autorità nazionale anticorruzione (art. 19). Previsto lo scioglimento dell Associazione Formez PA (art. 20). A decorrere dall'esercizio finanziario successivo all'entrata in vigore del presente decreto, l'importo del diritto annuale a carico delle imprese dovuto alle Camere di Commercio sarà ridotto del cinquanta per cento (art. 28). Per un approfondimento sui contenuti e per scaricare il testo del decreto-legge si rimanda alla Sezione: IN PRIMO PIANO E-Government e E-Learning Pubblica Amministrazione Riforma del Governo Renzi. 4. D.L. N. 91/ Agricoltura, ambiente e misure per il rilancio delle imprese E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 144 del 24 giugno 2014, il DECRETO-LEGGE 24 giugno 2014, n. 91, recante "Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonchè per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea". Il D.L. n. 91/2014 (c.d. Decreto competitività ), in vigore dal 25 giugno 2014, si compone di un unico Titolo e di 35 articoli, recanti misure urgenti in materia di crescita economica. In dettaglio le misure riguardano: Il rilancio del settore agricolo (artt. 1-8); La semplificazione dei procedimenti in materia ambientale (artt. 9-17); Le imprese, con l attribuzione di crediti d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi e con l adozione di misure a favore del credito alle imprese (artt ). Al fine di evitare duplicazioni e sovrapposizioni nei procedimenti di controllo e di recare il minore intralcio all'esercizio viene prevista la istituzione del Registro unico dei controlli sulle imprese agricole (art. 1). Dettate nuove disposizioni per l'incentivo all'assunzione di giovani lavoratori agricoli e la riduzione del costo del lavoro in agricoltura (art. 5). Prevista la istituzione, presso l'inps, della Rete del lavoro agricolo di qualità alla quale possono partecipare le imprese agricole di cui all'articolo 2135 del Codice civile in possesso di determinati requisiti (art. 6). TuttoCamere Newsletter n Giugno 2014 Pag. 2/83 Per quanto riguarda il SISTRI, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto, prevista la semplificazione con l'applicazione dell'interoperabilità e la sostituzione dei dispositivi token usb, senza ulteriori oneri per la finanza pubblica. (art. 14, comma 2). E consentito bruciare materiale agricolo e forestale derivante da sfalci, potature o ripuliture in loco in piccoli cumuli e in quantità giornaliere non superiori a tre metri steri per ettaro nelle aree, periodi e orari individuati con apposita ordinanza del Sindaco competente per territorio (art. 256-bis, comma 6-bis, aggiunto dall art. 14, comma 8, lett. b) del D.L. n. 91/2014). Per un approfondimento sui contenuti e per scaricare il testo del decreto-legge si rimanda alla Sezione: IN PRIMO PIANO Archivio normativo Manovre del Governo Renzi. 5. SISTRI - Soggetti esclusi dal pagamento del diritto annuale I soggetti già iscritti al SISTRI che, ai sensi dell art. 11, del D.L. n. 101/2013, convertito dalla L. n. 125/2013 e del decreto del Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 24 aprile 2014, non sono tenuti ad aderire al SISTRI e non hanno deciso di aderirvi volontariamente, non dovranno versare il contributo annuale di iscrizione alla scadenza del 30 giugno 2014, anche se a tale data la procedura di cancellazione dell iscrizione non è stata avviata e o non è conclusa. Lo ha chiarito il Ministero dell Ambiente con un comunicato del 24 giugno 2014, pubblicato sul sito del SISTRI il giorno seguente. Per scaricare il testo del comunicato clicca sul link riportato sotto. 6. PEC REGISTRO IMPRESE - Non è possibile iscrivere una medesima PEC su due distinte imprese - Nuova circolare del Ministero dello Sviluppo Economico Alla luce della normativa attuale gli obblighi per le società e le imprese individuali di iscrivere la propria PEC nel registro delle imprese comportano necessariamente l iscrizione di un indirizzo di PEC univocamente ed esclusivamente riferibile all impresa stessa (societaria o individuale). Il Ministero dello Sviluppo Economico, con la Circolare n. 3670/C del 23 giugno 2014, su sollecitazione pervenuta dall Agenzia per l Italia Digitale, torna sull argomento ribadendo la necessità che gli Uffici del Registro delle imprese provvedano a rimuovere tutte le anomalie che al riguardo si stanno verificando in maniera esponenziale. L INAIL, nell ambito dei controlli condotti per la propria attività d ufficio, ha fatto presente di aver rilevato la presenza nel Registro delle imprese di un elevato numero di indirizzi PEC condivisi da due o più imprese. L obbligo di utilizzare un proprio ed esclusivo indirizzo di PECX da parte di ogni singola impresa è stato ribadito dallo stesso Ministero dello Sviluppo Economico con le Lettere-Circolari n del 9 maggio 2014 e n del 23 maggio Per un approfondimento dell argomento e per scaricare il testo della nuova circolare ministeriale si rimanda alla Sezione: IN PRIMO PIANO Temi di diritto societario e d'impresa Posta Elettronica Certificata (PEC) Comunicazione al Registro imprese. 7. ATTESTAZIONI SOA VIA WEB - In vigore nuova procedura informatica per gli obblighi informativi Dal 10 giugno 2014, è stata rilasciata in esercizio la nuova procedura informatica Attestazioni che consente la trasmissione, con le modalità specificatamente descritte nei relativi manuali tecnicooperativi, delle informazioni di cui all art. 8, comma 2 del D.P.R. n. 207/2010, riferite ai contratti di attestazione ed ai correlati attestati di qualificazione rilasciati agli O.E. da parte delle S.O.A. autorizzate. L applicazione è utilizzabile sia tramite interfaccia web, sia attraverso l invocazione di appositi servizi in cooperazione applicativa senza che tali diverse modalità siano mutuamente esclusive. Lo prevede il comunicato dell Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavoro, servizi e forniture ha inviato, n. 5 del 6 giugno 2014 inviato alle società organismo di attestazione. TuttoCamere Newsletter n Giugno 2014 Pag. 3/84 La nuova procedura - che rappresenta l evoluzione della precedente applicazione sviluppata su piattaforma Louts Notes - consentirà la pubblicazione in tempo reale sul web delle attestazioni rilasciate agli O.E. dalle SOA in esito ai procedimenti istruttori perfezionati dalle stesse nel rispetto delle norme regolamentari contenute nel D.P.R. n. 207/2010 che disciplinano l esercizio dell attività di qualificazione, rendendo le medesime attestazioni disponibili agli Operatori di settore per le necessità discendenti dall applicazione della normativa sui contratti pubblici. Le attestazioni rilasciate secondo le specifiche di cui al presente comunicato saranno dunque consultabili nell apposita sezione Servizi ad accesso libero del portale dell Autorità secondo le consuete modalità di reperimento (per numero attestazione, per codice fiscale/partita IVA, per regione, per provincia, per categoria e/o classifica). Per scaricare il testo del comunicato clicca sul link riportato sotto. 8. APPALTI PUBBLICI - Modalità di pubblicazione degli avvisi e bandi L. n. 89/2014 di conversione del D.L. n. 66/ Torna l obbligo di pubblicazione sui quotidiani Secondo quanto veniva stabilito al comma 7, dell art. 66 e al comma 5, dell art. 122, del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, come novellati dall articolo 26 del D.L. n. 66 del 24 aprile 2014, gli avvisi e i bandi di gara dovevano essere pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, serie speciale relativa ai contratti pubblici, sul «profilo di committente» della stazione appaltante, ed entro i successivi due giorni lavorativi, sul sito informatico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e sul sito informatico presso l'osservatorio, con l'indicazione degli estremi di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Veniva così abolito l obbligo della pubblicazione per estratto su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i contratti. In fase di conversione del D.L. n. 66/2014, l art. 26, comma 1-bis della legge di conversione n. 89/2014 ha previsto lo slittamento di questa norma al 1 gennaio Ritorna dunque l'obbligo di pubblicare sui quotidiani i bandi di gara per gli appalti pubblici, almeno fino al 31 dicembre Sono fatti salvi secondo quanto stabilito nel successivo comma 1-ter gli effetti derivanti dall'applicazione delle disposizioni di cui al comma 1 prodottisi fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Per l'impresa che vince l'appalto niente cambia: tornando in vita l'obbligo di pubblicazione sui quotidiani resta l'onere di rimborsare alla stazione appaltante le spese di pubblicazione entro 60 giorni dall aggiudicazione, come previsto dal comma 35 dell art. 34, del D.L. n. 179/2012, convertito nella L. n. 221/2012. Per un approfondimento dei contenuti e per scaricare il testo del D.L. n. 66/2014 si rimanda alla Sezione: IN PRIMO PIANO Archivio normativo Manovre del Governo Renzi. 9. ITALIA START-UP VISA - Semplificate le procedure di avvio per attrarre imprenditori innovativi extra UE Gli imprenditori extra-ue che intendono avviare una start-up innovativa in Italia potranno usufruire di una serie di procedure molto più snelle e veloci, grazie ad un programma innovativo, denominato Italia Startup Visa. Il risultato è possibile grazie a un programma innovativo, denominato Italia Startup Visa, e presentato dal Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, presso l acceleratore di startup LUISS ENLABS alla Stazione Termini. Tutta la procedura sarà gestita in modalità telematica attraverso il sito italiastartupvisa.mise.gov.it, consultando il quale l utente può apprendere tutte le informazioni utili e fare domanda per ottenere il visto d ingresso. Tra le novità più significative, la centralizzazione della procedura di concessione del visto in capo a un unico Comitato tecnico, insediato presso il Ministero dello Sviluppo Economico, composto da rappresentanti di associazioni riconosciute e qualificate, a valenza nazionale e fortemente legate all universo delle startup. TuttoCamere Newsletter n Giugno 2014 Pag. 4/85 Il Comitato valuterà entro 30 giorni la domanda del richiedente corredata da curriculum accademici e professionali, oltre a informazioni dettagliate riguardo a idea e modello di business, tipologia di prodotto o servizio da sviluppare, e mercato di riferimento. La procedura risulta ancora più semplificata qualora il richiedente visto presenti la disponibilità di un incubatore certificato ad accoglierlo presso le proprie strutture per la costituzione della startup innovativa. Per saperne di più e per scaricare il testo del comunicato stampa del Ministro dello Sviluppo Economico clicca sul link riportato sotto. Per accedere al sito dedicato clicca sul link riportato sotto ENTI NON COMMERCIALI - Riforma del Terzo Settore - Le proposte del Notariato e le prime riflessioni delle Regioni e Province Autonome Con un documento dal titolo Proposte per una Riforma del Terzo Settore, pubblicato il 12 giugno 2014 sul proprio sito internet, il Consiglio Nazionale del Notariato, per portare il suo contributo ai punti delle Linee guida diffuse dal Governo, ai fini della consultazione pubblicata avviata nel maggio scorso per la riforma della normativa del Terzo Settore, ha elaborato una serie di proposte articolate con riferimento ai punti delle Linee guida diffuse dal Governo ai fini della consultazione pubblica. Il documento spiega il Notariato trae origine dall esperienza maturata negli ultimi anni grazie alle collaborazioni avviate con diverse Associazioni del Terzo settore. L obiettivo consiste nello sviluppare una sinergia che divenga uno strumento di crescita comune e faccia del Notariato non solo un partner tecnico, ma anche un soggetto capace di offrire risposte adeguate alle nuove esigenze della società. Ciò premesso, il documento individua tra le principali inadeguatezze dell attuale sistema normativo degli enti non profit, da un lato, la mentalità pregiudizialmente ostile del Codice civile e, dall altro, l eccessiva stratificazione della normativa speciale. Per sopperire a tali carenze, le proposte articolate dal Notariato intervengono in particolare sui seguenti aspetti: - valorizzazione del principio di sussidiarietà verticale e orizzontale; - sostegno all impresa sociale; - riforma del Libro I del Codice civile; - introduzione della figura delle c.d. società low-profit, presenti nell ordinamento statunitense, consentendo l accantonamento o la distribuzione per finalità di utilità sociale di dividendi, calibrando, rispetto ad altri soggetti più marcatamente non profit, eventuali benefici fiscali. - ampliamento degli strumenti di finanziamento al Terzo Settore. Per scaricare il testo del documento clicca sul link riportato sotto. Anche la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 12 giugno, ha approvato un documento contenente prime riflessioni sule linee guida per una riforma del terzo settore. Il testo è stato trasmesso dal presidente Vasco Errani al ministro Giuliano Poletti, in vista della presentazione di un disegno di legge delega in materia. Per scaricare il testo del documento clicca sul link riportato sotto JOBS ACT - Arrivano i primi chiarimenti dai Consulenti del lavoro Dopo l entrata in vigore della legge n. 78/2014, di conversione del decreto legge n. 34/2014, avvenuta il 20 maggio 2014, la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, In attesa di conoscere le interpretazioni del Ministero del Lavoro, ha fornito alcuni indirizzi applicativi, con la circolare n. 13 del 12 giugno I principali chiarimenti forniti dalla circolare riguardano: TuttoCamere Newsletter n Giugno 2014 Pag. 5/86 - la eliminazione della causale; - la durata massima del contratto; - i limiti percentuali di legge; - i limiti percentuali contrattuali; - l esclusione dai limiti quantitativi; - il coordinamento con i contratti di prossimità; - la proroga del contratto a termine; - la sanzione per la violazione dei limiti percentuali; - le modifiche alla disciplina della somministrazione a tempo determinato; - la disciplina transitoria. Per scaricare il testo del documento clicca sul link riportato sotto EFFICIENZA ENERGETICA E IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE - Prorogata la scadenza per il libretto di impianto al 15 ottobre 2014 Con decreto del 20 giugno 2014 il Ministero dello Sviluppo Economico ha prorogata la scadenza per il Libretto di impianto per la climatizzazione e il Rapporto di efficienza energetica dal 1 giugno 2014 al 15 ottobre Lo ha reso noto lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico con un comunicato pubblicato sul sito istituzionale. Sarà quindi il 15 ottobre 2014 la data a partire dalla quale si dovrà provvedere alla sostituzione o alla compilazione del nuovo libretto in conformità ai modelli di cui al D.M. 10 febbraio 2014 del Ministro dello Sviluppo Economico. La predetta sostituzione può avvenire in occasione e con la gradualità dei controlli periodici di efficienza energetica previsti dal D.P.R. n. 74/2013 o di interventi su chiamata per guasti o malfunzionamenti. Nel periodo transitorio per le operazioni di controllo o per gli interventi di manutenzione e nelle nuove installazioni potranno essere utilizzati sia i nuovi che i vecchi modelli di libretto. La proroga si è resa necessaria per consentire alle Regioni e agli operatori del settore per avere più tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni in materia di manutenzione ed ispezione degli impianti termici degli edifici. Per saperne di più e scaricare il testo del decreto clicca sul link riportato sotto POS PROFESSIONISTI - Il Ministero dell'economia conferma che non c'è l'obbligo di possedere un POS in studio Il Ministero dell'economia e delle Finanze, rispondendo alla interrogazione parlamentare a risposta presentate dall In. Causi il 4 giugno 2014 (n ) e relativa all obbligo per i soggetti che esercitano attività di vendita di prodotti e di prestazioni di servizi di accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito, ha confermato la posizione presa dal Consiglio Nazionale Forense con la Circolare n. 10-C-2014 del 20 maggio Nessun obbligo per gli avvocati, pertanto, di possedere un POS in studio. La norma, come già anticipato dal CNF, prevede piuttosto un onere, non essendo associata alcuna sanzione a carico dei professionisti che non dovessero predisporre della necessaria strumentazione a garanzia dei pagamenti effettuabili con moneta elettronica nel caso in cui sia lo stesso cliente a richiedere tale forma di pagamento. In tal senso, sembra in effetti deporre il fatto che non risulta associata alcuna sanzione a carico dei professionisti che non dovessero predisporre della necessaria strumentazione a garanzia dei pagamenti effettuabili con moneta elettronica. Nel ribadire la necessità di promuovere la diffusione e l'uso dei pagamenti con carte di debito e credito su vasta scala, anche in considerazione della scarsa incidenza dei pagamenti elettronici in Italia, rispetto alla media degli altri Paesi europei, nonché l'eccessivo costo dell'uso del contante per il sistema economico e per i singoli imprenditori, il Ministero dell Economia ritiene opportuno che al fine di massimizzare i vantaggi connessi all'implementazione della tecnologia nei sistemi di pagamento e, nel contempo, minimizzare l'incidenza degli oneri a carico delle imprese, commercianti e professionisti - vengano attivati una serie di tavoli di confronto con le banche e con gli altri operatori di mercato TuttoCamere Newsletter n Giugno 2014 Pag. 6/87 per ridurre i costi legati alla disponibilità e all'utilizzo dei POS, e sfruttare a vantaggio del sistema i margini di efficienza esistenti, ottenendo così una significativa compressione dei costi ed una soluzione che consenta di superare le difficoltà insite nel cambiamento prospettato. Per scaricare il testo della risposta all interrogazione parlamentare clicca sul link riportato sotto ACQUISTI E RELATIVI PAGAMENTI ONLINE MEDIANTE TABLET O SMARTPHONE Le regole del Garante della Privacy Introdotte nuove e più stringenti regole rispetto al trattamento dei dati personali a garanzia dei consumatori che effettuano degli acquisti online e che si avvalgono di servizi di pagamento o trasferimento di denaro tramite smartphone o tablet (c.d. mobile payment ). Aggiornati i procedimenti per la richiesta del consenso agli utenti, i cui dati dovranno essere cancellati dopo sei mesi. D ora in poi, chi usa smartphone o tablet per acquistare servizi, abbonarsi a quotidiani online, comprare e-book, scaricare a pagamento film o giochi sarà maggiormente garantito. È l effetto della delibera del Garante della protezione dei dati personali n. 258 del 22 maggio 2014, «Provvedimento generale in materia di trattamento dei dati personali nell ambito dei servizi di mobile remote payment», pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 137 del 16 giugno Rientrano nella disciplina sia il mobile remote payment, in cui i pagamenti vengono attivati dal cliente a distanza mediante il telefono cellulare, sia il mobile proximity payment, dove i pagamenti si effettuano avvicinando il dispositivo mobile ad un apposito lettore POS. In entrambi i casi è, comunque, implicato il trattamento dei dati personali dell utente, tra cui numero telefonico, dati anagrafici, informazioni sul servizio o sul prodotto acquistato, importo, oltre, potenzialmente, a quelli di natura sensibile, come convinzioni religiose o preferenze sessuali. I provider ed i venditori dovranno fornire agli utenti l informativa, da inserire poi nel modulo per la portabilità del numero, al momento dell acquisto della scheda prepagata o della sottoscrizione dell abbonamento telefonico, cioè gli strumenti necessari, alternativamente, per effettuare il pagamento. Gli aggregatori potranno predisporre una pagina apposita per l informativa e la richiesta del consenso. I provider e gli aggregatori, che operano come responsabili del trattamento, non dovranno richiedere il consenso per la fornitura del servizio di mobile payment. Al contrario, il consenso sarà obbligatorio, sia per gli operatori che per i venditori, per le attività di marketing, oppure nel caso in cui i dati vengano comunicati a terzi. Sarà necessaria la predisposizione di sistemi di autenticazione forte per l accesso ai dati e di procedure di tracciamento degli accessi e delle operazioni, oltre alla codificazione di prodotti e servizi ed al mascheramento dei dati con sistemi crittografici. Infine, i dati degli utenti dovranno essere cancellati dopo sei mesi, mentre l indirizzo IP dell utente dovrà essere cancellato dal venditore, una volta terminata la procedura di acquisto. Per scaricare il testo della delibera direttamente dalla Gazzetta Ufficiale clicca sul link riportato sotto U-MULTIRANK - L Unione europea ha lanciato un nuovo sistema di classificazione delle università Un elenco di tutte le Università europee e una classifica degli atenei più quotati: l Unione Europea promuove la nascita di una nuova piattaforma online che informa sui punti di forza e sulle lacune delle strutture universitarie, supportando studenti e genitori nella scelta della facoltà più adatta alle proprie esigenze. Un nuovo sistema UE di classificazione delle università che non si limita a stilare una classifica delle top ma esamina ogni ateneo a seconda di determinati indicatori. Si tratta di U-Multirank, uno strumento, consultabile tramite il sito web, lanciato il 13 maggio scorso a Bruxelles e finanziato dall Unione Europea con 2 milioni di euro fino al L Unione Europea promuove la nascita di una nuova piattaforma online che informa sui punti di forza e sulle lacune delle strutture universitarie, supportando studenti e genitori nella scelta della facoltà più adatta alle proprie esigenze. Sono 869 gli atenei classificati, in oltre 70 paesi, fra i quali 31 italiani. TuttoCamere Newsletter n Giugno 2014 Pag. 7/88 La piattaforma online classifica le prestazioni delle università con voti da A (molto buono), a E (debole), secondo 30 indicatori raggruppati in cinque aree: - insegnamento e apprendimento, - coinvolgimento degli organi locali, - trasferimento delle conoscenze, - internazionalizzazione e - ricerca. Il portale consente, inoltre, di effettuare ricerche personalizzate sulla base della materia di studio o del titolo che si desidera conseguire. Per accedere al portale clicca sul link riportato sotto. TuttoCamere Newsletter n Giugno 2014 Pag. 8/8 Documenti analoghi
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