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Timestamp: 2016-10-25 22:56:46+00:00
Document Index: 185916565

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 4', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'in fine', 'art. 10', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'in fine', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'in fine', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'DTF ']

1A.47/2006 (01.02.2007)
Nell'ambito di ulteriori complementi rogatoriali, in particolare quello del 20 maggio 2002, la cui esecuzione � stata anch'essa delegata al Ministero pubblico della Confederazione (MPC), concernenti un procedimento penale contro il citato indagato, Candia Camaggi, Fedele Confalonieri e Paolo Del Bue per i reati di appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio, ricettazione e riciclaggio, il Tribunale federale ha respinto, rispettivamente dichiarato inammissibili, numerosi ricorsi presentati da societ� e da indagati relativamente ai quali era stata ordinata la trasmissione di verbali di audizione e documenti bancari che li concernevano (cause 1A.411/1996 del 26 marzo 1997, 1A.285/2000 del 13 marzo 2001, 1A.37/2002 del 15 febbraio 2002, 1A.196 e 197/2002 del 30 settembre 2002, 1A.73/2003 del 17 settembre 2003, 1A.253 e 254/2003 dell'11 marzo 2004 e 1A.211, 212 e 217/2004 del 18 ottobre 2004, 1A.36 e 1A.53/2005 del 29 aprile 2005 e 1A.201/2005 del 1� settembre 2005). Le inchieste concernono sospettate compravendite in tutto o in parte fittizie o a prezzi artificiosamente maggiorati di diritti televisivi effettuate da societ� del Gruppo Fininvest, in particolare per il tramite della societ� U.________.
Avverso questa decisione V.________, titolare della relazione aaa, presenta un ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale, chiedendo di annullarla. Dei motivi si dir�, in quanto necessario, nei considerandi.
Il 30 novembre 2006 la ricorrente ha prodotto una sentenza del 7 luglio 2006 dell'Ufficio del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano nei confronti dei citati indagati e di altri inquisiti. Esprimendosi al riguardo, con lettera del 18 dicembre 2006, il MPC si � riconfermato nella propria proposta.
2.1 Il MPC ha rilevato che il complemento litigioso costituisce la diciassettesima integrazione della domanda del 20 maggio 2002, la quale a sua volta si fonda sulla rogatoria iniziale del 14 ottobre 1996. Secondo l'esposto dei fatti, il Gruppo Fininvest avrebbe costituito un complesso di societ� off-shore, finanziate con suoi fondi sulla base di una contabilit� fittizia. Nel 1994 Fininvest ha fondato la societ� U.________ SpA, attiva nel campo delle trasmissioni televisive e della pubblicit�. Quest'ultima ha acquisito diritti di trasmissione televisivi per il tramite sempre di societ� off-shore, oggetto di numerosi complementi rogatoriali. Per le acquisizioni i prezzi sarebbero stati aumentati senza alcuna giustificazione di ordine economico, come trasparirebbe da documentazione bancaria gi� trasmessa dal MPC all'Italia. Nella diciassettesima integrazione si indica il rinvio a giudizio di Silvio Berlusconi, R.________, D.________, Paolo Del Bue, E.________ e altri per frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita in relazione ad attivit� illecite connesse alla compravendita di diritti di trasmissione da parte di U.________.
I diritti di trasmissione ceduti a U.________ negli anni 1994 - 1995 da societ� maltesi, controllate dal Gruppo Berlusconi, sarebbero pervenuti a queste societ� tramite una serie di vendite fittizie, a prezzi gonfiati e tra societ� anch'esse occultamente controllate, con l'effetto di maggiorare il costo dei diritti acquisiti. I diritti ceduti a U.________ negli anni 1995 - 1998 da una societ� maltese (posseduta dalla prima al 99%), le sarebbero in gran parte pervenuti non direttamente da un'altra societ� o da produttori internazionali, come riportato nelle relazioni al bilancio e nel prospetto informativo per la quotazione in borsa, bens�, sempre a prezzi gonfiati, per il tramite tra l'altro di societ� di E.________. Le somme maggiorate indebitamente pagate sarebbero state trasferite su conti bancari in Svizzera, nelle Bahamas e nel Principato di Monaco, nelle disponibilit� degli indagati e di persone collegate, per un importante ammontare globale.
Secondo l'autorit� richiedente, l'analisi del conto yyy, intestato all'indagato R.________, la cui documentazione � gi� stata trasmessa all'Italia, confermerebbe le accuse promosse. Risulterebbe infatti, in estrema sintesi, che U.________ avrebbe comperato diritti televisivi dalle controllate societ� maltesi, che a loro volta avrebbero acquistato i prodotti a prezzi gonfiati da una societ� dell'inquisito E.________ (il quale avrebbe agito unicamente da intermediario, il cliente essendo chiaramente Silvio Berlusconi), che avrebbe poi "restituito" una parte dei profitti illeciti a R.________, bonificandoli a favore del conto yyy. Da questa relazione il denaro verrebbe poi disperso su altri conti svizzeri, tra i quali figura anche il conto aaa.
2.2 Il ricorrente rileva che con lettera del 5 ottobre 2005, adducendo la sua asserita qualit� di terzo non coinvolto nel procedimento estero e intendendo evitare "per finalit� di natura fiscale" la trasmissione dei documenti bancari all'estero, preannunciava l'inoltro di atti idonei a sostanziare le causali dei pagamenti. Il 20 gennaio 2006 � stata effettuata la cernita dei documenti bancari, in presenza del magistrato estero e del legale del ricorrente. Il ricorrente sostiene che in tale ambito ha messo a disposizione del magistrato estero atti, al suo dire, idonei a sostanziare le causali dei pagamenti giunti sul proprio conto dalla relazione yyy, a comprova, a suo giudizio, della completa estraneit� di questi versamenti ai fatti oggetto del procedimento penale italiano. Il rappresentante dell'autorit� richiedente non avrebbe tuttavia dimostrato a proposito il minimo interesse, rifiutandosi a priori, sempre secondo il ricorrente, di prenderne visione. Sostiene che il suo conto � stato accreditato di importi "irrisori" rispetto a quelli effettuati dal conto yyy su altre relazioni.
2.3 Secondo la giurisprudenza, l'autorit� di esecuzione deve concedere al detentore la facolt� di partecipare alla necessaria cernita e impartirgli un termine affinch� possa esercitare in maniera concreta ed effettiva il suo diritto di essere sentito e adempiere al suo dovere di cooperazione, indicando riguardo a ogni singolo documento gli argomenti che secondo lui si opporrebbero alla consegna (DTF 130 II 14 consid. 4.3 e 4.4; 126 II 258 consid. 9b/aa pag. 262; cfr. anche DTF 127 II 151 consid. 4c/aa; Robert Zimmermann, La coop�ration judiciaire internationale en mati�re p�nale, 2a ed., Berna 2004, n. 479-1, 479-2).
2.4 Dal verbale della visione atti del 20 gennaio 2006, risulta che il magistrato estero, rilevato che il ricorrente, oltre essere titolare del conto ne � pure l'avente diritto economico e ha lavorato per U.________, ha ritenuto importante acquisire l'intera documentazione, allo scopo di valutare se dal conto litigioso siano stati effettuati ristorni a favore di altri e di esaminare, in definitiva, la posizione del ricorrente e le giustificazioni fornite riguardo al denaro ricevuto.
Nel suo scritto del 31 gennaio 2006, con il quale si � poi opposto in maniera generica alla consegna litigiosa, il ricorrente si � limitato a rilevare la messa a disposizione di atti, senza criticare tuttavia le modalit� della cernita, ribadendo di essere un terzo non coinvolto. Nel ricorso in esame egli non spiega minimamente di quali atti si trattasse, n� accenna del tutto alla loro portata in relazione all'asserita irrilevanza dei versamenti in discussione. D'altra parte, accennando all'asserita inutilit� dei documenti bancari per il procedimento penale estero, il ricorrente disattende che, contrariamente all'obbligo che gli incombeva secondo la costante pubblicata giurisprudenza, egli non sostiene d'aver indicato dinanzi all'autorit� di esecuzione quali singoli documenti, e perch�, sarebbero sicuramente irrilevanti per il procedimento penale estero (DTF 126 II 258 consid. 9b e c, 122 II 367 consid. 2d pag. 371 seg.).
Neppure l'implicito accenno ricorsuale secondo cui si sarebbe in presenza di un caso irrilevante ai sensi dell'art. 4 AIMP (cfr. DTF 120 Ib 120 consid. 3d), norma da lui non richiamata, pu� essere condiviso. In effetti, si tratta di tre accrediti di fr. 30'000.--, di USD 20'210.-- e di USD 40'000.-- provenienti da un conto decisivo per l'inchiesta estera.
2.5 L'accenno ricorsuale sulla fondatezza di determinati accertamenti contenuti nel complemento rogatoriale, chiaramente, non dimostra che il criticato esposto dei fatti sarebbe contraddittorio e lacunoso e quindi non vincolante per il Tribunale federale (DTF 126 II 258 consid. 9b e c, 122 II 367 consid. 2d pag. 371 seg.). Eventuali imprecisioni delle risultanze istruttorie potranno infatti essere confermate o rettificate anche sulla base dei documenti litigiosi, ricordato che l'ammissibilit� di analoghe domande integrative � stata pi� volte ammessa dal Tribunale federale.
2.6 Il ricorrente insiste sull'asserita qualit� di terzo non implicato nel procedimento penale estero. L'assunto non � decisivo. In effetti, incentrando il suo gravame su questa argomentazione, egli disattende che l'eventuale qualit� di persona, fisica o giuridica, non implicata nell'inchiesta all'estero non consente a priori di opporsi alle misure di assistenza. Basta infatti che sussista una relazione diretta e oggettiva tra la persona o la societ� e il reato per il quale si indaga e ci� senza che siano necessarie un'implicazione nell'operazione criminosa e ancor meno una colpevolezza soggettiva ai sensi del diritto penale (DTF 120 Ib 251 consid. 5a e b, 118 Ib 547 consid. 3a in fine; Zimmermann, op. cit., n. 227). Il fatto che il ricorrente non figuri tra le persone per le quali � stato chiesto il rinvio a giudizio all'estero non � pertanto determinante.
Egli scorda inoltre che l'art. 10 cpv. 1 AIMP, concernente la sfera segreta di persone non implicate nel procedimento penale, che del resto non costituiva una norma applicabile in una causa retta dalla CEAG (DTF 122 II 367 consid. 1e), � stato abrogato con la modifica dell'AIMP del 4 ottobre 1996. Per di pi�, i titolari di conti bancari usati, anche a loro insaputa, per operazioni sospette non potevano comunque prevalersi di quella disposizione (DTF 120 Ib 251 consid. 5b, 112 Ib 576 consid. 13d pag. 604). Insistendo sulla sua estraneit� ai prospettati reati, egli misconosce d'altra parte che il quesito della colpevolezza non dev'essere esaminato nella procedura di assistenza (DTF 118 Ib 547 consid. 3a in fine pag. 552, 117 Ib 64 consid. 5c pag. 88, 112 Ib 576 consid. 14a pag. 605). N� spetta all'autorit� di esecuzione n� al giudice svizzero dell'assistenza, nel quadro di una valutazione sommaria e �prima facie� dei mezzi di prova, esaminare compiutamente la fondatezza di altri mezzi di prova, peraltro non prodotti n� illustrati in questa sede dal ricorrente (DTF 117 Ib 64 consid. 5c pag. 88, 112 Ib 347 consid. 4; cfr. anche DTF 122 II 373 consid. 1c pag. 376). Trattandosi di una questione relativa alla valutazione delle prove, spetter� alle autorit� italiane risolverla (DTF 121 II 241 consid. 2b pag. 244, 118 Ib 547 consid. 3a in fine pag. 552). La circostanza che il magistrato estero intenda procedervi in Patria avvalendosi delle numerose risultanze documentali gi� acquisite, nel caso di specie non fa apparire questa esigenza sproporzionata, ritenute la nota complessit� della fattispecie e l'evidente necessit� di poter disporre di tutti i documenti sequestrati per poter ricostruire compiutamente i numerosi e complessi flussi finanziari oggetto d'inchiesta e, se del caso, di individuare ulteriori transazioni sospette.
Del resto, adducendo gli accennati timori di natura fiscale il ricorrente n� sostiene n� rende verosimile che lo Stato richiedente non rispetter� il principio della specialit� (cfr. su questo tema DTF 124 II 184 consid. 5 e 6, 128 II 305 consid. 3.1).
2.7 Il ricorrente, sempre con riferimento alla sua asserita estraneit� ai fatti, contesta genericamente l'utilit� potenziale dei documenti litigiosi per il procedimento penale italiano e adduce che si sarebbe pertanto in presenza di una ricerca indiscriminata di prove (cosiddetta "fishing expedition"; cfr. su questo tema DTF 125 II 65 consid. 6b/aa pag. 73, 122 II 367 consid. 2c, 121 II 241 consid. 3a pag. 243, 118 Ib 547 consid. 3a). L'assunto � infondato, ritenuto che gli accrediti litigiosi provengono da un conto decisivo per l'inchiesta estera. I documenti sequestrati sono idonei a far avanzare il procedimento estero, per cui la loro utilit� potenziale non pu� essere esclusa (DTF 122 II 367 consid. 2c, 121 II 241 consid. 3a e b). Spetter� poi al giudice estero del merito valutare la legalit� delle causali dei versamenti litigiosi, provenienti dal conto di un inquisito e in relazione peraltro a una persona non del tutto estranea alle societ� oggetto d'indagini. Contrariamente all'assunto ricorsuale tra la richiesta misura d'assistenza e l'oggetto del procedimento penale estero sussiste pertanto una relazione sufficiente (DTF 129 II 462 consid. 5.3, 125 II 65 consid. 6b/aa pag. 73, 122 II 367 consid. 2c).
3.1 Il 30 novembre 2006 il ricorrente ha prodotto una sentenza dell'Ufficio del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano concernente un non luogo a procedere nei confronti anche di Silvio Berlusconi e di R.________. La decisione si riferisce, tra l'altro, ai reati di falso in bilancio, di cui agli anni 1995, 1996 e 1997, e ai fatti di appropriazione indebita aggravata, commessi fino al 7 gennaio 1999. perch� estinti per prescrizione.
3.2 Questa circostanza non implica che il complemento rogatoriale sia divenuto privo di oggetto. Nell'invocata sentenza si precisa, in effetti, che, nell'ambito dei prospettati reati, con separato decreto � stato disposto il rinvio a giudizio degli imputati per gli altri fatti relativi agli anni 1998, 1999 e 2000. D'altra parte, il ricorrente misconosce che una procedura d'assistenza aperta in Svizzera diventa priva di oggetto, trattandosi di materiale probatorio, solo quando lo Stato richiedente la ritiri espressamente; ci� che non si verifica in concreto. La giurisprudenza considera, inoltre, che la domanda diventa senza oggetto se il processo all'estero si � nel frattempo concluso con un giudizio definitivo (DTF 113 Ib 157 consid. 5a pag. 166; Zimmermann, op. cit., n. 168); neppure ci� � qui, notoriamente, il caso.