Source: http://docplayer.it/41682157-Fiscal-news-la-circolare-di-aggiornamento-professionale.html
Timestamp: 2017-09-24 16:06:17+00:00
Document Index: 36573902

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 8', 'art.13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 471', 'art. 13']

Rebecca Basile
1 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N Omesso canone cedolare secca in dichiarazione: il ravvedimento Categoria: Dichiarazione Sottocategoria: Unico A cura di Pasquale Pirone In seguito ai chiarimenti forniti dall Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 42/E/2016, si procede ad analizzare il caso della dichiarazione integrativa (a sfavore) presentata per rimediare all omessa indicazione del canone di locazione soggetto a cedolare secca. In tal caso, infatti, ai sensi del comma 7 art. 1 D. Lgs, n. 471/1997, sono previste sanzioni più aspre per il contribuente, fermo restando la possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso ai sensi dell art. 13 D.Lgs. 472/1997. PREMESSA Con la Circolare n 42/E, l Agenzia delle Entrate ha fornito una serie di chiarimenti in merito al ravvedimento operoso da applicarsi in caso di dichiarazione integrativa e tardiva, e ciò soprattutto alla luce delle novità introdotte dal D. Lgs. n. 158/2015, che ha fatto superare precedenti orientamenti di prassi già forniti sul tema in passato. Partendo dalla distinzione fatta nella stessa Circolare, tra dichiarazione integrativa (a sfavore) presentata entro 90 giorni dalla scadenza del termine ordinario e quella presentata oltre i 90 giorni, nella presente fiscal ci si vuole soffermare sul caso specifico dell omessa indicazione del canone di locazione soggetto a regime della cedolare secca. Informati Srl P. Iva
2 Dichiarazione integrativa a sfavore Dichiarazione integrativa presentata entro 90 giorni dalla scadenza del termine ordinario Entro il 29/12 dello stesso anno Dichiarazione integrativa presentata oltre 90 giorni dalla scadenza del termine ordinario Oltre il 29/12 dello stesso anno ed entro il 31/12 del 4 anno successivo INTEGRATIVA NEI PRIMI 90 GIORNI Secondo quanto si legge nella Circolare n. 42/E, in caso di dichiarazione integrativa presentata nei primi novanta giorni dalla scadenza del termine ordinario, per correggere errori non rilevabili in sede di controllo automatizzato o formale, la sanzione configurabile - e, dunque, quella da prendere a riferimento in caso di ravvedimento, è quella di cui all art. 8, comma 1 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471, concernente le violazioni relative al contenuto e alla documentazione delle dichiarazioni. La stessa Agenzia precisa che tale disposizione disciplina le violazioni di carattere formale relative al contenuto e alla documentazione delle dichiarazioni che non integrino un ipotesi di infedele dichiarazione, violazioni nelle quali può ascriversi quella dell infedeltà dichiarativa corretta dal contribuente nei primi 90 giorni dalla scadenza del termine. Dunque, pare conseguirne che anche in caso di dichiarazione integrativa presentata entro i primi 90 giorni dal 30/09 e con cui si va a correggere un infedeltà (dichiarativa) la sanzione da applicare è quella dettata dal predetto comma 1 art. 8 D. Lgs. 471/1997, ossia da 250 euro a euro. Tuttavia, in applicazione di quanto previsto dall art.13 del D.Lgs. 472/97 al comma 1 lettera a) bis, la predetta sanzione è ridotta ad un 1/9 del minimo (ossia 1/9 di 250 euro = 27,77 euro). Comma 1 lett. a) bis art. 13 D. Lgs. 472/1997 La sanzione è ridotta, sempreché la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l'autore o i soggetti solidalmente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza: ad un nono del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro novanta giorni dalla data dell'omissione o dell'errore, ovvero se la regolarizzazione delle omissioni e degli errori commessi in dichiarazione avviene entro novanta giorni dal termine per la presentazione della dichiarazione in cui l'omissione o l'errore è stato commesso. 2
3 Resta ferma la necessità di versare anche l eventuale maggior tributo che scaturisce dalla dichiarazione integrativa, con applicazione delle dovute sanzioni previste per l omesso versamento. A tal fine si ricorda che la sanzione da applicare è pari al 30% di tale maggior tributo. Tuttavia, la sanzione è ridotta per via della possibilità di applicare il ravvedimento operoso nelle sue diverse forme. Volendo applicare quanto anzidetto alla volontà di presentare entro il 29/12/2016 una dichiarazione integrativa per rimediare all omessa indicazione nel Modello Unico/2016, del canone di locazione riferito ad un immobile locato (indipendentemente da se si tratta di cedolare secca o canone libero), il contribuente deve (oltre e presentare la dichiarazione integrativa entro il 29/12), dunque, versare: 1/9 di 250 euro (codice tributo 8911); 30% della maggiore imposta che scaturisce dall integrativa (con applicazione del ravvedimento nelle sue diverse forme come previsto dall art. 13 D. Lgs. 472/1997); versare il maggior tributo (su cui calcolare anche gli interessi al tasso legale annuo per ciascun giorno di ritardo). Il sig. Rossi nel modello Unico presentato entro il 30 settembre 2016 omette di indicare un reddito da locazione pari a euro. Questi decide di presentare una dichiarazione integrativa il 10 novembre 2016 da cui scaturisce un maggior saldo Irpef di 500 euro In tal caso questi deve, ai fini del ravvedimento, versare: 1/9 di 250 euro (27,77 euro); sanzione parti al 3,75% di 500 euro (il ravvedimento deve decorrere dal 16 giugno 2016 e, quindi, scatta il ravvedimento lungo); gli interessi al tasso legale annuo (attualmente pari allo 0,2%) per ogni giorno di ritardo a decorrere dal 16 giugno (147 giorni); la maggiore imposta. In definitiva versa: 1/9 di 250 euro = 27,77; sanzione su maggior tributo = 500 x 3,75% = 18,75 interessi = [(500 x 0,2%) / 365] x 147 giorni = 0,40 maggior saldo IRPEF = 500 euro. 3
4 F24 per il versamento: INTEGRATIVA OLTRE I 90 GIORNI Nel caso, invece, in cui il contribuente, volesse regolarizzare l omessa indicazione del reddito da locazione, presentando una dichiarazione integrativa oltre i 90 giorni dalla scadenza del termine ordinario (ossia oltre il 29/12), troverà applicazione la sanzione prevista dall articolo 1, comma 2, del D.lgs. n. 471 del 1997 (Circolare n. 42/E/2016). Art. 1, comma 2, D. Lgs. 471/1997 Se nella dichiarazione è indicato, ai fini delle singole imposte, un reddito o un valore della produzione imponibile inferiore a quello accertato, o, comunque, un imposta inferiore a quella dovuta o un credito superiore a quello spettante, si applica la sanzione amministrativa dal novanta al centottanta per cento della maggior imposta dovuta o della differenza del credito utilizzato. Tuttavia, quanto detto è da ritenersi applicabile qualora, sia stato omesso un canone libero. Cosa, diversa, invece deve ritenersi applicabile nel caso in cui sia stato omesso un canone soggetto a cedolare secca (per la dichiarazione integrativa presentata nei primi 90 giorni, invece, come visto non c è differenza a seconda del tipo di canone). Infatti, al comma 7 dello stesso art. 471/1997 si legge quanto segue: Nelle ipotesi di cui all'articolo 3 del Decreto Legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (ossia canone di affitto soggetto a cedolare secca), se nella dichiarazione dei redditi il canone derivante dalla locazione di immobili ad uso abitativo non è indicato o è indicato in misura inferiore a quella effettiva, si applicano in misura raddoppiata, rispettivamente, le sanzioni amministrative previste dai commi 1 e 2. 4
5 Art. 1, comma 1, D. Lgs. 471/1997 Nei casi di omessa presentazione della dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive, si applica la sanzione amministrativa dal centoventi al duecentoquaranta per cento dell'ammontare delle imposte dovute, con un minimo di euro 250. Se non sono dovute imposte, si applica la sanzione da euro 250 a euro Omissione totale canone soggetto a cedolare secca Omissione parziale canone soggetto a cedolare Sanzione dal 240% al 480%, Sanzione dal 180% al 360% Anche in tal caso sarà possibile ricorrere al ravvedimento operoso nelle sue diverse forme così come previsto dall art. 13 D. Lgs. 472/1997. TABELLA DI RIEPILOGO Ravvedimento Modello Unico integrativo presentato entro 90 giorni per omessa dichiarazione canone libero/cedolare secca Modello Unico integrativo Cosa fare Versare 1/9 di 250 euro + Da presentarsi entro il 29/12/2016 Maggior tributo + sanzione (30% con ravvedimento) + interessi Ravvedimento Modello Unico integrativo presentato oltre 90 giorni per omessa dichiarazione canone libero TERMINE RAVVEDIMENTO Sanzione Modello Unico/2016 integrativo (a sfavore) Entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione (ossia entro il (1/8 di 90%) 30/09/2017) Entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo in cui è stata commessa la violazione (1/7 di 90%) (ossia entro il 30/09/2018) Oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all anno successivo a quello nel corso del quale è stata (1/6 di 90%) commessa la violazione (ossia dopo il 30/09/2018) 5
6 Oltre alla sanzione, occorre versare il maggior tributo e gli interessi (e presentare la dichiarazione integrativa). Ravvedimento Modello Unico integrativo presentato oltre 90 giorni per omessa dichiarazione canone cedolare secca Sanzione Sanzione Canone Canone TERMINE RAVVEDIMENTO cedolare cedolare Modello Unico/2016 integrativo (a sfavore) omesso omesso parzialmente interamente Entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione (1/8 di 180%) (1/8 di 240%) (ossia entro il 30/09/2017) Entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo in cui è stata commessa la violazione (ossia (1/7 di 180%) (1/7 di 240%) entro il 30/09/2018) Oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione (ossia dopo il 30/09/2018) (1/6 di 180%) (1/6 di 240%) Oltre alla sanzione, occorre versare il maggior tributo e gli interessi (e presentare la dichiarazione integrativa). RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI D. Lgs. 471/1997 D. Lgs. 472/1997 D. Lgs. 158/2015 Circolare n. 42/E/ Riproduzione riservata - 6
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