Source: http://www.comune.treviso.it/scarichi-fognari/
Timestamp: 2020-04-06 14:26:37+00:00
Document Index: 137064745

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 49', 'art. 17', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 29', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 22', 'art. 39', 'art. 2', 'art. 72', 'art. 50', 'art. 2', 'art. 57', 'art. 45', 'art. 32', 'art. 67', 'art. 67', 'art. 68']

Regolamento scarichi fognari
SEZIONE I – NORME GENERALI. 3
Art. 1 – Oggetto del regolamento.. 3
Art. 2 – Definizioni3
Art. 3 – Classificazione degli scarichi5
Art. 4 – Competenze.. 6
SEZIONE II – SCARICHI RECAPITANTI NELLA PUBBLICA FOGNATURA.. 6
TITOLO I – NORME GENERALI. 6
Art. 5 – Obbligo di allacciamento.. 6
Art. 6 – Autorizzazione allo scarico.. 6
Art. 7 – Attivazione dello scarico.. 7
Art. 8 – Proprietà delle opere di fognatura.. 7
Art. 9 – Esecuzione delle opere di allacciamento e relative spese.. 7
Art. 10 – Passaggio attraverso proprietà privata.. 7
Art. 11 – Allacciamento di apparecchi e locali a quota inferiore del piano stradale.. 7
Art. 12 – Fognature delle strade e delle piazze private.. 8
Art. 13 – Manutenzione, pulizia e riparazione dei manufatti di allacciamento.. 8
Art. 14 – Vasche Imhoff e manufatti simili8
Art. 15 – Immissioni vietate.. 9
Art. 16 – Scarico di acque bianche e assimilate.. 9
Art. 17 – Insediamenti temporanei9
Art. 18 – Precauzioni contro l’inquinamento delle acque meteoriche.. 9
Art. 19 – Rilevazione dei consumi idrici10
Art. 20 – Scarichi dei campeggi10
TITOLO II – UTENZE CIVILI. 10
CAPITOLO I – NUOVI FABBRICATI. 10
Art. 21 – Elaborati di progetto delle opere di allacciamento alla pubblica fognatura.. 10
Art. 22 – Visite tecniche. Verifica delle opere.. 11
Art. 23 – Rilascio dell’autorizzazione allo scarico.. 11
Art. 24 – Validità dell’autorizzazione allo scarico.. 11
Art. 25 – Modalità tecniche di allacciamento.. 11
Art. 26 – Caratteristiche tecniche delle fognature interne.. 12
Art. 27 – Norme particolari per le utenze non abitative.. 13
Art. 28 – Criteri di allacciamento alla fognatura mista e separata.. 13
CAPITOLO II – FABBRICATI ESISTENTI. 13
Art. 29 – Norme generali13
Art. 30 – Allacciamento utenze.. 13
Art. 31 – Visite tecniche. Verifica delle opere. Autorizzazione allo scarico.. 13
Art. 32 – Utenze abitative già allacciate.. 14
Art. 33 – Utenze non abitative già allacciate.. 14
Art. 34 – Esecuzione d’ufficio del progetto.. 14
Art. 35 – Esecuzione d’ufficio delle opere di allacciamento.. 14
Art. 36 – Utenze non allacciate alla fognatura esistente.. 14
TITOLO III – INSEDIAMENTI PRODUTTIVI. 14
CAPITOLO I – NORME GENERALI. 14
Art. 37 – Condizioni di ammissibilità.. 14
Art. 38 – Modalità di presentazione del progetto delle opere di allacciamento.. 15
Art. 39 – Elaborati di progetto delle opere di allacciamento.. 15
Art. 40 – Autorizzazione allo scarico o esercizio.. 17
Art. 41 – Utenze produttive già allacciate.. 17
Art. 42 – Validità dell’autorizzazione allo scarico.. 17
Art. 43 – Caratteristiche tecniche della fognatura interna e dei manufatti di allacciamento.. 17
Art. 44 – Impianti di pretrattamento.. 18
Art. 45 – Misurazioni qualitative e quantitative degli scarichi19
SEZIONE III – SCARICHI SUL SUOLO, SUGLI STRATI SUPERFICIALI DEL SUOLO E IN CORPO IDRICO SUPERFICIALE.. 19
TITOLO I – NORME GENERALI. 19
Art. 46 – Autorizzazione allo scarico.. 19
Art. 47 – Attivazione dello scarico.. 19
Art. 48 – Manutenzione, pulizia e riparazione dei manufatti di scarico.. 20
Art. 49 – Rilevazione dei consumi idrici20
TITOLO II – INSEDIAMENTI CIVILI. 20
CAPITOLO I – NUOVI FABBRICATI. 20
Art. 50 – Elaborati di progetto delle opere di scarico.. 20
Art. 51 – Visite tecniche e rilascio dell’autorizzazione allo scarico.. 21
Art. 52 – Modalità tecniche dello scarico.. 21
CAPITOLO II – FABBRICATI ESISTENTI. 21
Art. 53 – Insediamenti abitativi21
Art. 54 – Insediamenti civili non abitativi22
Art. 55 – Esecuzione d’ufficio del progetto.. 22
Art. 56 – Esecuzione d’ufficio delle opere.. 22
TITOLO III – INSEDIAMENTI PRODUTTIVI. 22
Art. 57 – Ammissibilità e limiti di accettabilità dello scarico.. 22
Art. 58 – Elaborati di progetto delle opere di scarico.. 22
Art. 59 – Autorizzazione allo scarico o esercizio.. 23
Art. 60 – Insediamenti produttivi esistenti23
Art. 61 – Validità dell’autorizzazione.. 23
Art. 62 – Norme tecniche per lo scarico.. 23
Art. 63 – Impianti di pretrattamento o di depurazione.. 23
Art. 64 – Misurazioni qualitative e quantitative degli scarichi23
SEZIONE IV – ASPETTI TARIFFARI. 23
Art. 65 – Tariffe di fognatura.. 23
Art. 66 – Corresponsione della tariffa.. 23
Art. 67 – Determinazione delle tariffe.. 23
Art. 68 – Applicazione delle tariffe per scarichi di insediamenti civili24
Art. 69 – Applicazione delle tariffe per scarichi di insediamenti produttivi24
Art. 70 – Riscossione.. 24
Art. 71 – Contenzioso.. 24
SEZIONE V – DISPOSIZIONI VARIE.. 24
Art. 72 – Entrata in vigore del regolamento.. 24
Art. 73 – Abrogazione di precedenti disposizioni25
Art. 74 – Norme transitorie.. 25
Art. 75 – Sanzioni amministrative.. 25
Art. 76 – Pubblicità.. 25
ALLEGATO.. 25
NOTE:25
ALLEGATI / MODULISTICA.. 26
1. Il presente regolamento disciplina l’uso della fognatura pubblica e degli scarichi idrici di qualsiasi tipo nell’ambito del territorio comunale, e persegue le seguenti finalità:
– la tutela delle acque col miglioramento della qualità degli scarichi idrici, ove possibile anche oltre le prescrizioni di legge;
– l’equità tributaria per quanto riguarda i canoni corrisposti dagli utenti, e la loro trasparenza determinando i canoni in funzione dei servizi resi.
2. Ha per oggetto la definizione dei tipi e delle modalità di scarico ammissibili; dei manufatti e degli impianti di trattamento prescritti nelle sezioni II e III, e quelli che determinano un miglioramento della qualità degli scarichi anche oltre le prescrizioni di legge; dei requisiti tecnici dei manufatti di scarico e delle reti di fognatura, delle procedure amministrative e tecniche per il rilascio delle autorizzazioni, delle facoltà di ispezione e controllo da parte delle autorità competenti.
3. In particolare ha lo scopo di stabilire:
a) i limiti di accettabilità in fognatura di ciascun elemento inquinante, in funzione dello stato delle opere di fognatura e dell’impianto di depurazione, nonché del recapito finale della fognatura;
b) le caratteristiche dei manufatti e degli impianti privati di trattamento, e le loro modalità di conduzione, per poter accedere a sgravi tributari o a eventuali contributi per il loro miglioramento;
c) le modalità del rilascio delle autorizzazioni allo scarico;
d) le modalità di controllo degli scarichi in rapporto ai limiti di accettabilità;
e) le norme tecniche di allacciamento;
f) i criteri per la determinazione delle spese di allacciamento, delle tariffe e delle relative modalità di esenzione;
g) le sanzioni amministrative.
4. Ha inoltre lo scopo di indicare i limiti di accettabilità degli scarichi diretti nei corpi idrici, nel suolo o nel sottosuolo.
1) acque bianche: le acque meteoriche e quelle provenienti da falde idriche sotterranee;
2) acque assimilabili alle bianche: le acque provenienti da scambi termici indiretti o comunque conformi, a monte di qualsiasi trattamento, ai limiti della tabella A della legge 10 maggio 1976, n. 319;
3) acque nere: le acque usate per le varie attività dell’uomo provenienti da insediamenti civili (bagni, W.C., cucine, lavanderie, ecc.) e da insediamenti produttivi, quando non conformi ai limiti della tabella A della legge 10 maggio 1976, n. 319;
4) fognatura pubblica di tipo “A”: la rete organica e organizzata di collettori fognari impermeabili che recepisce scarichi di insediamenti civili e di insediamenti produttivi come definiti nei paragrafi 10 e 11 e con le modalità specificate nella successiva sezione II, e che recapita in un impianto centralizzato di depurazione;
5) fognatura pubblica di tipo “B”: la rete di collettori che recepisce acque bianche, acque assimilabili alle bianche, scarichi di insediamenti civili e di insediamenti produttivi come definiti nei paragrafi 10 e 11 e con le modalità specificate nella successiva sezione II, formata da condotte che recapitano infine in un corpo idrico superficiale come definito nella delibera del Comitato dei Ministri del 4 febbraio 1977;
6) fognatura “unitaria” o “mista”: la fognatura costituita da una sola rete per le acque sia bianche che nere;
7) utente della fognatura: il titolare di uno o più allacciamenti alla pubblica fognatura di insediamenti civili o produttivi;
8) impianto di depurazione: ogni struttura tecnica che dia luogo, mediante applicazione di idonee tecnologie, a una riduzione del carico inquinante del liquame ad essa convogliato dai collettori fognari;
9) impianto di pretrattamento: ogni apparecchiatura atta a ricondurre lo scarico nei limiti quali-quantitativi richiesti per l’immissione nella fognatura pubblica, tramite processi meccanici, fisici, chimici e biologici;
10) scarichi di insediamenti civili: quelli provenienti dagli insediamenti definiti dall’art. 1-quater, lettera b), della legge 8 ottobre 1976, n. 690 e dalle delibere del Comitato interministeriale 8 maggio 1980 e 28 gennaio 1983.
Ai fini del presente regolamento gli scarichi degli insediamenti civili si definiscono e suddividono in:
a) scarichi di tipo “A”: quelli provenienti:
1) dagli insediamenti adibiti ad abitazione o ad attività alberghiera, ricreativa, turistica e scolastica con esclusione dei laboratori scientifici e didattici;
2) da ogni altra attività industriale, artigianale, agricola o relativa a prestazioni di servizi che, prima di ogni trattamento depurativo, siano caratterizzati da parametri contenuti entro i limiti di cui alla seguente tabella:
temperatura = 30^C
solidi sospesi = 500 mg/l
COD = 900 mg/l
BOD = 500 mg/l
rapporto COD/BOD = < 3
N totale = 80 mg/l
N ammoniacale = 30 mg/l
P totale = 20 mg/l
tensioattivi = 10 mg/l
oli e grassi = 100 mg/l
altri inquinanti, qualora presenti, dovranno essere contenuti entro i limiti di accettabilità previsti dalla tabella A allegata alla legge 10 maggio 1976, n. 319 e successive modifiche ed integrazioni;
3) dagli allevamenti ittici che si caratterizzano per una densità di affollamento inferiore ad un Kg/mq di specchio d’acqua o in cui venga utilizzata una portata pari o inferiore a 50 litri/secondo.
b) scarichi di tipo “B”: quelli provenienti dalle imprese, singole o associate, dedite ad allevamento di bovini, equini, ovini o suini, nonché avicoli e cunicoli che dispongono in proprietà o in conduzione, anche se legati da un rapporto cooperativo o associativo, di almeno un ettaro di terreno agricolo per ogni 40 q.li di peso vivo di bestiame.
c) scarichi di tipo “C”: quelli provenienti da insediamenti adibiti ad attività ospedaliere, sanitarie e di ricerca;
11) scarichi di insediamenti produttivi: quelli provenienti dagli insediamenti definiti dall’art. 1-quater, lettera a), della legge 8 ottobre 1976, n. 690 e diversi da quelli definiti al precedente punto 10);
12) scarico in corpo idrico superficiale: recapito di reflui mediante apposito collettore nel corpo idrico;
13) scarico sul suolo e negli strati superficiali del suolo: recapito di reflui nello strato superficiale di terreno ove hanno luogo fenomeni biochimici utili alla autodepurazione, nonché sulle incisioni fluviali, torrentizie e del terreno anche se sedi occasionali di deflussi idrici superficiali;
14) scarico nel sottosuolo e nelle falde acquifere sotterranee: recapito di reflui mediante apposito manufatto che interessi direttamente i depositi alluvionali sede dei corpi idrici sotterranei (acquiferi freatico e artesiano), nonché le formazioni rocciose al disotto della copertura vegetale;
15) titolare dello scarico: il produttore di qualsiasi scarico proveniente da insediamenti civili o produttivi;
16) fabbricati esistenti: quelli per cui è stata rilasciata la concessione edilizia antecedente la data di entrata in vigore della normativa del P.R.R.A. (piano regionale di risanamento delle acque) (15 dicembre 1989);
17) fabbricati nuovi: quelli per cui è stata rilasciata concessione edilizia per nuova edificazione, risanamento o ristrutturazione successivamente alla data di entrata in vigore della normativa del P.R.R.A. (15 dicembre 1989);
18) pozzetto di ispezione: manufatto predisposto per il controllo qualitativo delle acque di scarico e per il prelievo dei campioni, posto subito a monte del punto di immissione nel corpo ricettore.
Art. 3 – Classificazione degli scarichi
1. Ai fini del presente regolamento, gli scarichi civili si distinguono in:
a) abitativi: quelli di tipo “A” provenienti dagli insediamenti adibiti ad abitazione o allo svolgimento di attività turistica, sportiva, ricreativa e scolastica, con esclusione dei laboratori didattici;
b) non abitativi: tutti gli altri di tipo “A” e quelli di tipo “B” e “C”.
2. Gli scarichi produttivi si distinguono in:
a) scarichi derivanti da impianti di depurazione di cui all’art. 35, lettere b) e c), della legge regionale 16 aprile 1985, n. 33 e successive integrazioni e modifiche;
b) scarichi non derivanti da impianti di depurazione e/o pretrattamento o dotati di impianti di seconda categoria di cui all’art. 49, comma 1, lettera a), della legge regionale 16 aprile 1985, n. 33 e successive modifiche ed integrazioni.
Art. 4 – Competenze
1. Il Comune provvede alla delimitazione del territorio servito dalla fognatura, considerate le indicazioni del P.R.R.A..
2. La costruzione e l’esercizio delle opere fognarie, compresi i condotti di allacciamento alle stesse per i tratti in sede pubblica fino ai confini di proprietà, sono di diretta competenza e responsabilità del Comune.
3. Il Comune è l’autorità competente in materia di progettazione, costruzione, gestione della fognatura. Esso si può avvalere per i controlli chimici, fisici e biologici dei servizi territoriali dell’ULSS / ARPAV competente. Anche a tali servizi sono estese le facoltà di accesso, ispezione e controllo che il presente regolamento riserva al Comune.
4. Il Comune provvede a censire e a tenere apposito catasto degli scarichi esistenti nel territorio di competenza, contenente le seguenti notizie:
– numero di abitanti equivalenti che usufruiscono di scarichi civili di tipo A;
– caratteristiche quali-quantitative degli scarichi civili di tipo B e C e degli scarichi di insediamenti produttivi;
– tipo e caratteristiche di manufatti e impianti di trattamento.
SEZIONE II – SCARICHI RECAPITANTI NELLA PUBBLICA FOGNATURA
Art. 5 – Obbligo di allacciamento
1. Gli insediamenti civili e gli insediamenti produttivi che ricadono nel territorio servito da pubblica fognatura di tipo A o di tipo B immettono le proprie acque di rifiuto nella fognatura. Gli scarichi di insediamenti produttivi e civili di tipo B e C si allacciano alla pubblica fognatura con le modalità specificate nella sezione II, previa verifica da parte del Comune della compatibilità degli scarichi con le potenzialità dei sistemi di convogliamento e depurazione disponibili o previsti.
2. Su istanza dell’utente, di fronte a comprovate eccezionali difficoltà tecniche ed onerosità per l’esecuzione dell’allacciamento, il Comune ha la facoltà di concedere l’esenzione dall’allacciamento. All’utente rimane l’onere di proporre una soluzione alternativa.
Art. 6 – Autorizzazione allo scarico
1. Ogni scarico nella fognatura pubblica dev’essere autorizzato dal Comune.
2. Ogni scarico non autorizzato è considerato abusivo e suscettibile di sospensione immediata senza pregiudizio delle relative sanzioni.
3. La riattivazione dello scarico è subordinata all’acquisizione dell’autorizzazione, in difetto della quale si procede alla soppressione dello scarico e dei relativi manufatti, ponendo ogni onere e spesa a carico dell’inadempiente.
4. L’Amministrazione comunale comunica all’interessato una diffida alla regolarizzazione dello scarico, fissando un termine perentorio per l’adempimento, trascorso il quale procede ai sensi del precedente comma.
Art. 7 – Attivazione dello scarico
1. Ogni nuovo scarico si intende attivato dal giorno seguente alla data di emissione dell’autorizzazione allo scarico, anche agli effetti della decorrenza del pagamento dei canoni di cui agli artt. 16 e 17 della legge 10 maggio 1976, n, 319 e successive modificazioni ed integrazioni.
Art. 8 – Proprietà delle opere di fognatura
1. Sono di proprietà pubblica, anche se costruiti da privati, tutti i manufatti ubicati sul suolo pubblico, costituenti le opere di fognatura e di allacciamento.
Art. 9 – Esecuzione delle opere di allacciamento e relative spese
1. Il Comune provvede a propria cura e spese alla costruzione in suolo pubblico dei condotti di allacciamento fino al confine di proprietà, mentre i singoli privati assumono a proprio carico l’allacciamento degli scarichi fino al suddetto limite di proprietà.
2. L’esecuzione dell’allacciamento, inteso come collegamento tra il tratto in suolo pubblico e quello in proprietà privata, viene di norma eseguito da privato.
Art. 10 – Passaggio attraverso proprietà privata
1. Nel caso in cui l’allacciamento alla pubblica fognatura di un’utenza privata non possa essere convenientemente realizzato in altro modo che attraverso proprietà altrui, il Comune procede ai sensi della vigente legislazione in materia di espropri e servitù per pubblica utilità.
Art. 11 – Allacciamento di apparecchi e locali a quota inferiore del piano stradale
1. Qualora gli apparecchi di scarico o i locali dotati di scarico al pavimento siano posti al di sotto del piano stradale, i proprietari devono adottare tutti gli accorgimenti tecnici e le precauzioni necessarie per evitare rigurgiti o inconvenienti causati dalla pressione nella fognatura.
2. In particolare, quando le acque di scarico degli apparecchi o locali non possono defluire per caduta naturale, esse devono essere sollevate alla fognatura stradale mediante pompe, la cui condotta di mandata deve essere disposta in modo da prevenire rigurgiti all’interno, anche in caso di sovrappressione del collettore recipiente.
3. L’impianto di sollevamento dev’essere dotato di un sistema di avviamento ed arresto automatico e di un sistema di allarme che entri in funzione in caso di mancato funzionamento.
Art. 12 – Fognature delle strade e delle piazze private
1. I proprietari di insediamenti fronteggianti piazze e strade private, ricadenti nell’ambito delle zone servite dalla pubblica fognatura, debbono provvedere alla canalizzazione di dette strade e piazze private sino alla fognatura pubblica, rispettando le relative disposizioni del presente regolamento.
2. Chi procede alla lottizzazione dei terreni a scopo edilizio deve ottenere ai fini della prescritta autorizzazione anche l’approvazione di un progetto di canalizzazione delle acque bianche e nere della zona da lottizzare.
Art. 13 – Manutenzione, pulizia e riparazione dei manufatti di allacciamento
1. I manufatti di allacciamento, ubicati in suolo pubblico, sono sottoposti a manutenzione, pulizia ed eventuali riparazioni da parte del Comune.
2. Gli utenti segnalano al Comune le disfunzioni che dovessero rilevare nel funzionamento di tali manufatti.
3. La manutenzione, pulizia ed eventuali riparazioni delle opere di allacciamento, ubicate in proprietà privata, sono a carico degli utenti, che sono pertanto responsabili del regolare funzionamento delle opere per quanto riguarda il deflusso delle acque, l’impermeabilità dei condotti e simili e debbono provvedervi a propria cura e spese.
4. Gli utenti sono responsabili di ogni danno a terzi o alle infrastrutture pubbliche che dovesse derivare da carente manutenzione e pulizia o dalla mancata riparazione, nonché da uso difforme dalle norme del presente regolamento, dei manufatti di allacciamento ubicati in suolo privato.
5. È facoltà del Comune emettere ordinanza nei confronti degli utenti per l’esecuzione dei lavori di manutenzione, pulizia e riparazione suddetti, con l’indicazione di un termine di ultimazione, trascorso il quale potrà intervenire d’ufficio, ponendo a carico dell’utente inadempiente i relativi costi, maggiorati del 7%.
6. Qualora un privato costruisca su suolo pubblico una condotta per suo uso esclusivo, i relativi adempimenti e responsabilità saranno regolati da apposita convenzione con il Comune. Le relative spese di gestione rimangono in ogni caso a carico del privato.
Art. 14 – Vasche Imhoff e manufatti simili
1. Quando l’utenza di scarichi civili di tipo A viene allacciata alla pubblica fognatura di tipo A, è vietato l’uso di vasche a tenuta, biologiche, Imhoff e simili manufatti che comportino la sosta prolungata dei liquami, nonché ogni sistema di dispersione. L’immissione di scarichi civili di tipo B e C e di scarichi da insediamenti produttivi nella fognatura di tipo A è disciplinata nella sezione II.
2. Pertanto, tali manufatti sono opportunamente bypassati e messi fuori uso previa pulizia, disinfezione e demolizione ovvero riempimento con materiale inerte costipato.
3. L’allacciamento alla pubblica fognatura è contestualmente coordinato con le operazioni suddette.
4. Il Comune, in funzione degli stati di realizzazione delle opere di pubblica fognatura e di depurazione o per altre esigenze tecniche contingenti, ha facoltà di concedere deroga al divieto di cui sopra.
5. L’utente è tenuto a far vuotare le vasche Imhoff, da ditte specializzate, almeno ogni 12 mesi. A riprova debbono essere conservate le ricevute o fatture relative, almeno per due anni.
6. Negli adeguamenti o realizzazione di nuovi impianti dovrà essere previsto apposito by-pass alle vasche e/o manufatti similari, in previsione di una loro futura disattivazione.
Art. 15 – Immissioni vietate
1. È vietato immettere nella fognatura pubblica sostanze che per qualità e quantità possono configurarsi come rifiuti solidi, sostanze infiammabili o esplosive, solventi, sostanze radioattive, sostanze che sviluppino gas o vapori tossici o che possano danneggiare le condotte e gli impianti della pubblica fognatura.
2. Sono vietati gli scarichi che non rispettino i limiti di accettabilità prescritti.
Art. 16 – Scarico di acque bianche e assimilate
1. Le acque bianche e assimilate possono essere smaltite, quando ne esista la possibilità, anche in un recapito diverso dalla pubblica fognatura.
Art. 17 – Insediamenti temporanei
1. Gli insediamenti temporanei, come i cantieri per nuove edificazioni, nel caso producano reflui liquidi, devono essere muniti di idoneo sistema per la raccolta e lo smaltimento delle acque nere, che può coincidere con l’allacciamento definitivo alla pubblica fognatura, ovvero essere costituito da strutture provvisorie.
2. Le modalità tecniche circa l’esecuzione delle strutture provvisorie, saranno concordate con il Comune; nel caso coincidano con l’allaccio definitivo saranno disciplinate dal presente regolamento.
Art. 18 – Precauzioni contro l’inquinamento delle acque meteoriche
1. Gli utenti devono adottare tutte le misure necessarie ad evitare l’inquinamento delle acque meteoriche, dilavanti le superfici scoperte.
2. In particolare sono vietati gli accumuli all’aperto di materie prime, di prodotti e sottoprodotti che possono essere causa di fenomeni di trascinamento o di solubilizzazione di inquinanti da parte delle acque di pioggia.
3. Gli scarichi provenienti da locali adibiti a pubblici garage, autolavaggi, autofficine, impianti di distribuzione del carburante ed in generale da quei locali che, per la natura delle operazioni svolte, si possano verificare situazioni di rischio di inquinamento delle acque meteoriche, dovranno avere pavimentazione impermeabile con idonea pendenza verso fosse di raccolta, munite di dispositivi separatori per oli, grassi e idrocarburi ed altre apparecchiature od impianti idonei a separare le sostanze inquinanti.
Art. 19 – Rilevazione dei consumi idrici
1. Tutti gli insediamenti civili e produttivi che provvedono autonomamente all’approvvigionamento idrico, debbono specificarlo nella domanda di autorizzazione allo scarico.
2. Le utenze non abitative installano, a propria cura e spese, su ciascuna fonte di prelievo, strumenti di misura approvati dal Comune. Tali strumenti vengono sigillati a cura del Comune, il quale può sempre accedere all’insediamento durante lo svolgimento dell’attività.
3. Gli utenti che modificano le modalità di approvvigionamento idrico successivamente alla domanda di autorizzazione, devono darne comunicazione scritta entro 30 giorni.
Art. 20 – Scarichi dei campeggi
1. Gli scarichi dei campeggi devono essere allacciati alla pubblica fognatura. Qualora, per comprovate difficoltà tecnico-economiche, ciò non sia possibile, tali scarichi dovranno essere provvisti di idonei sistemi di depurazione e in ogni caso dovranno rispettare quanto previsto dall’art. 17 della normativa del P.R.R.A.
TITOLO II – UTENZE CIVILI
CAPITOLO I – NUOVI FABBRICATI
Art. 21 – Elaborati di progetto delle opere di allacciamento alla pubblica fognatura
1. Gli elaborati di progetto delle opere di allacciamento alla pubblica fognatura sono presentati al Comune, contestualmente alla richiesta di concessione edilizia, costituiscono parte integrante della stessa.
2. Gli elaborati, predisposti in tre copie, consistono in:
1) modulo di accompagnamento in cui compaiono:
a) nome, cognome e residenza del proprietario o richiedente;
b) designazione dei corsi, delle vie e delle piazze nelle cui fognature debbono aver luogo gli scarichi;
c) se lo stabile è fornito di acqua potabile dell’acquedotto comunale o da pozzi;
d) uso a cui sono destinati i fognoli o condotti, se cioè per acque bianche, nere, miste;
e) la distinta degli elaborati progettuali presentati;
2) estratto catastale;
3) progetto dei manufatti di allacciamento, comprendente la planimetria dello stabile, in scala non inferiore a 1:200, con indicazione delle colonne di scarico delle acque bianche e nere, del percorso dei condotti della fognatura interna e di allacciamento alla fognatura pubblica, dei sifoni, dei pozzetti di ispezione e degli eventuali impianti di pretrattamento o depurazione, e dei manufatti speciali; profili altimetrici delle condotte, fino alla condotta comunale;
4) relazione dettagliata indicante le modalità esecutive ed i materiali costituenti la fognatura interna privata e dei manufatti di allacciamento e contente i principali elementi indicativi delle caratteristiche dell’utenza, quali:
– numero e superficie degli appartamenti, numero dei bagni, cucine, lavanderie e di eventuali altri locali in cui si producono scarichi;
– elenco dettagliato delle eventuali attività commerciali, artigianali, di prestazione di servizio con scarichi civili, superficie totale della proprietà e superfici impermeabilizzate;
– ogni altra notizia utile a caratterizzare le acque di scarico previste;
– descrizione delle caratteristiche tecniche degli eventuali manufatti o impianti di pretrattamento o depurazione, anche al fine di qualificare la loro idoneità per poter accedere agli sgravi tributari o ai contributi.
3. La relazione sopra indicata è corredata di calcoli idraulici ed igienico sanitari, per quanto necessario.
4. Gli elaborati sono sottoscritti da un tecnico abilitato iscritto all’albo professionale.
5. Il Comune approva gli elaborati di progetto e quindi può procedere al rilascio della concessione edilizia.
Art. 22 – Visite tecniche. Verifica delle opere
1. Il Comune, durante l’esecuzione dei lavori, ha facoltà di effettuare controlli sulla regolare esecuzione delle opere e sulla loro rispondenza agli elaborati di progetto approvati e ne ordina l’adeguamento in caso di difformità.
2. Eventuali variazioni agli elaborati approvati sono preventivamente autorizzate dal Comune su richiesta scritta.
3. L’utente è tenuto a dare comunicazione scritta al Comune dell’avvenuta ultimazione delle opere, chiedendo il rilascio dell’autorizzazione allo scarico contestualmente alla richiesta di abitabilità o agibilità.
4. Il Comune esegue una visita di verifica, intesa a constatare la regolare esecuzione delle opere e la loro rispondenza agli elaborati di progetto approvati.
Art. 23 – Rilascio dell’autorizzazione allo scarico
1. L’autorizzazione allo scarico viene rilasciata dal Comune contestualmente al certificato di abitabilità o agibilità, previo esito favorevole della visita di verifica.
2. Lo scarico può essere attivato solo successivamente al rilascio dell’autorizzazione.
Art. 24 – Validità dell’autorizzazione allo scarico
1. L’autorizzazione si intende rilasciata per l’utenza come descritto negli elaborati di progetto approvati.
2. L’introduzione di modifiche strutturali o di destinazione d’uso, che determinano variazioni quali-quantitative degli scarichi, impone il rilascio di una nuova autorizzazione.
3. La validità temporale dell’autorizzazione è stabilita secondo le disposizioni di legge.
Art. 25 – Modalità tecniche di allacciamento
1. Le immissioni nella fognatura pubblica avvengono tramite gli appositi pezzi speciali a sghembo, ovvero direttamente in una cameretta di ispezione.
2. I collettori di immissione degli allacciamenti privati non devono avere diametro superiore a quello del collettore pubblico recipiente.
3. Per la fognatura nera il diametro è fissato in mm 150 (con la tolleranza consentita dal materiale).
4. Tutti gli apparecchi per l’evacuazione delle materie di rifiuto in comunicazione con le reti di fognatura, nonché i pozzetti di raccolta delle acque piovane che non ricevono esclusivamente le acque dei tetti, devono essere provvisti di chiusura idraulica a sifone, con immersione non inferiore a 3 cm.
5. Ogni colonna di scarico delle acque nere deve essere dotata al piede di un sifone idraulico, munito di tappo a tenuta per l’ispezione e ventilato con tubazioni di materiale e diametro idoneo, da prolungarsi fino al tetto.
6. Le colonne di scarico, a cui siano allacciate soltanto cucine e lavanderie, possono essere dotate a monte del sifone di un pozzetto condensagrassi. In casi particolari il Comune a sua discrezione può imporne l’adozione in sede di esame di progetto.
7. Il tratto terminale delle tubazioni di allacciamento alla pubblica fognatura viene munito di pozzetto per l’ispezione ed il prelievo contenente valvola di non ritorno e sifone tipo Firenze, dotato di sigillo a tenuta, disposto preferibilmente al confine di proprietà e, comunque, a valle da ogni immissione.
8. Schemi esecutivi sono rappresentati nei grafici allegati al presente regolamento (allegato 2).
Art. 26 – Caratteristiche tecniche delle fognature interne
1. I condotti di allacciamento alla pubblica fognatura devono essere il più possibile corti e rettilinei.
2. Essi vanno opportunamente protetti contro il gelo, i sovraccarichi, gli assestamenti del terreno e posati su letto di sabbia o di calcestruzzo magro.
3. Le canalizzazioni private vanno opportunamente dimensionate con diametri di regola non inferiori a 120 mm e con adeguata pendenza.
4. I tubi vanno disposti sotto regolari livellette, con giunti di chiusura a perfetta tenuta e capaci di resistere con sicurezza e senza perdite di gas o di liquidi alle pressioni a cui possono essere soggetti in dipendenza del funzionamento della fognatura, limitatamente alle acque nere o miste.
5. I materiali da impiegare per gli allacciamenti delle acque nere e miste devono essere lisci, impermeabili e resistenti all’azione corrosiva dei liquami.
6. Le condotte fognarie dovranno essere formate dai seguenti materiali conformi alle norme vigenti per l’uso specifico:
– acque meteoriche: calcestruzzo, PVC;
– acque nere: grès, PVC, polietilene, ghisa rivestita.
7. I cambiamenti di direzione sono realizzati con pezzi speciali curvi e le diramazioni con pezzi speciali con angoli fino ad un massimo di 45°.
8. Nessun condotto può immettersi in un altro di diametro minore; i passaggi da un diametro minore ad uno maggiore devono avvenire con pezzi speciali.
9. Vanno installati pozzetti per l’ispezione, muniti di tappo o sigillo a tenuta, ovunque conveniente per una agevole manutenzione dell’allacciamento.
Art. 27 – Norme particolari per le utenze non abitative
1. Per le utenze civili non abitative i cui scarichi confluiscano in una rete interna di altre utenze abitative è obbligatoria l’installazione di un ulteriore pozzetto di ispezione, in tutti i casi in cui l’attività svolta dia luogo a scarichi non identificabili con i soli liquami propri di insediamenti abitativi.
2. Di norma, tale pozzetto è installato a valle di tutte le immissioni dell’insediamento interessato ed a monte dell’eventuale confluenza con altri scarichi dello stesso stabile.
Art. 28 – Criteri di allacciamento alla fognatura mista e separata
1. Sia che la fognatura pubblica ricevente sia di tipo misto che di tipo separato, le colonne di scarico ed anche le canalizzazioni suborizzontali devono rimanere distinte fino al recapito della fognatura pubblica, essendo vietata l’immissione delle acque bianche nel collettore fognario delle nere e viceversa.
CAPITOLO II – FABBRICATI ESISTENTI
1. In previsione della realizzazione di nuovi tratti di rete fognaria, il Comune avvisa i possibili utenti e predispone il progetto delle opere di allacciamento ricadenti in suolo pubblico.
2. Appena eseguita la costruzione di dette opere, il Comune avvisa gli interessati, fissando il termine entro il quale devono presentare gli elaborati di progetto delle opere di allacciamento alla pubblica fognatura, e di adeguamento degli eventuali impianti di pretrattamento o depurazione esistenti.
Art. 30 – Allacciamento utenze
1. Gli elaborati di progetto, prescritti all’art. 21, sono approvati dal Comune.
2. I criteri tecnici, le norme e le procedure restano gli stessi previsti per i nuovi fabbricati (artt. 21-28).
3. L’utente è tenuto a dare comunicazione scritta al Comune dell’inizio dei lavori con anticipo di giorni dieci e successivamente dell’avvenuta ultimazione delle opere, chiedendo il rilascio dell’autorizzazione allo scarico.
Art. 31 – Visite tecniche. Verifica delle opere. Autorizzazione allo scarico
1. Le visite tecniche e la verifica delle opere avvengono secondo le modalità dell’art. 22.
2. L’utente dà comunicazione scritta al Comune dell’ultimazione delle opere, dichiarandone l’esecuzione secondo gli elaborati di progetto.
3. Tale comunicazione consente l’attivazione dello scarico a titolo provvisorio.
4. Il rilascio dell’autorizzazione allo scarico è conseguente alla verifica da parte del Comune della regolare esecuzione delle opere e della loro effettiva rispondenza agli elaborati di progetto approvati.
Art. 32 – Utenze abitative già allacciate
1. In caso di lavori di ristrutturazione della pubblica fognatura, le abitazioni già allacciate sono tenute a presentare una relazione sullo stato di fatto della rete interna di fognatura, nei modi e nei tempi prescritti dall’ente di gestione.
2. Qualora si rendessero necessarie modifiche alle reti interne e/o alle opere di allacciamento l’ente di gestione stabilisce i lavori da eseguire per l’adeguamento, come previsto all’art. 29.
Art. 33 – Utenze non abitative già allacciate
1. Le utenze non abitative, già allacciate alla rete delle acque nere della pubblica fognatura, se non già in possesso di formale autorizzazione allo scarico, sono tenute a presentare domanda di autorizzazione all’allacciamento mediante la presentazione della documentazione prevista dall’art. 21 al fine dell’adeguamento dello scarico già in atto.
Art. 34 – Esecuzione d’ufficio del progetto
1. Trascorsi i termini previsti agli artt. 29 e 33, il Comune provvede d’ufficio, a spese dell’utente inadempiente, e stabilisce i termini per l’inizio ed il completamento delle opere.
2. Gli elaborati sono notificati all’interessato che deve provvedere, entro il termine di trenta giorni, a risarcire le spese tecniche relative alla loro compilazione, maggiorate del 20% per spese generali ed oneri di notifica.
Art. 35 – Esecuzione d’ufficio delle opere di allacciamento
1. Trascorso il termine stabilito per l’esecuzione delle opere il Comune provvede d’ufficio.
2. Ferma restando ogni altra sanzione di legge, anche penale, le spese per l’esecuzione delle opere, vengono addebitate all’utente inadempiente con la maggiorazione del 7% per spese generali. Sono notificate all’interessato, che può ricorrere nelle forme di legge.
Art. 36 – Utenze non allacciate alla fognatura esistente
1. Le norme del presente capitolo si applicano anche nel caso di utenze preesistenti ma non allacciate alla fognatura già esistente.
TITOLO III – INSEDIAMENTI PRODUTTIVI
Art. 37 – Condizioni di ammissibilità
1. Le acque di scarico provenienti dai processi produttivi sono ammesse nella pubblica fognatura a condizione che le loro caratteristiche quantitative e qualitative siano compatibili con la funzionalità delle strutture pubbliche di raccolta, trasferimento e depurazione. Il Comune si riserva pertanto di valutare, di volta in volta, l’opportunità di accettare questi scarichi.
2. Tali acque di scarico devono essere conformi ai limiti di accettabilità prescritti di volta in volta con deliberazione della giunta municipale.
3. Tali limiti non potranno comunque superare quelli previsti all’art. 2 punto 10 del presente regolamento, a seguito dei trattamenti depurativi realizzati a cura delle aziende di provenienza (escludendo la diluizione).
4. La portata massima ammissibile ed il volume giornaliero massimo ammissibile delle acque scaricate verranno stabiliti dal Comune in funzione della potenzialità idraulica della rete fognaria e dell’impianto di depurazione a valle dell’insediamento.
5. In ogni caso i volumi eccedenti 0,2 mc/giorno per addetto dovranno essere scaricati nelle ore notturne (dalle 23 alle 6) per evitare sovraccarichi sulla rete fognaria e sul depuratore.
6. Le acque provenienti dai servizi igienici, mense e abitazioni e comunque da scarichi civili, ai sensi dell’art. 2, punto 10, lettera A)-2, purché convogliate con collettori distinti, sono sempre ammesse alla pubblica fognatura e soggette alle norme di cui al titolo II.
7. Sussiste l’obbligatorietà del conferimento dei reflui di cui al punto 6, nel caso in cui non si provveda autonomamente al loro trattamento, anche unitamente agli scarichi dell’attività produttiva.
8. Le acque bianche (meteoriche e di falda) ed assimilabili sono ammesse alla fognatura pubblica nei collettori per acque miste o per acque bianche, nel caso di sistema separato, compatibilmente con la potenzialità idraulica della rete e con le condizioni idrologiche e igienico sanitarie del corpo idrico recipiente.
Art. 38 – Modalità di presentazione del progetto delle opere di allacciamento
1. Le utenze produttive definite all’art. 3, comma 2, lettera b) presentano al Comune il progetto delle opere di allacciamento.
2. La concessione, o autorizzazione edilizia, è rilasciata dal sindaco successivamente all’approvazione del progetto, adottando le prescrizioni e le modalità costruttive stabilite con il provvedimento di approvazione.
Art. 39 – Elaborati di progetto delle opere di allacciamento
1. Gli elaborati di progetto delle opere di allacciamento degli insediamenti produttivi che conferiscono le proprie acque reflue provenienti dai processi di lavorazione comprendono la seguente documentazione, predisposta in n. tre copie:
a) nome, cognome e residenza del legale rappresentante;
b) designazione delle vie e delle piazze nelle cui fognature debbono aver luogo gli scarichi;
c) tipo dell’approvvigionamento di acqua potabile (dall’acquedotto comunale o da pozzi);
e) distinta degli elaborati progettuali presentati;
3) progetto dei manufatti di allacciamento che comprende la planimetria dell’insediamento, in scala non inferiore a 1:500, riportante:
a) i percorsi delle reti di fognatura interna, separatamente per le acque bianche e assimilabili, per gli scarichi di processo e civili, di cui si chiede l’allacciamento;
b) le camerette di ispezione, i manufatti speciali e gli eventuali impianti di pretrattamento o depurazione;
c) il pozzetto di ispezione finale ed il collettore o i collettori di allacciamento alla fognatura pubblica;
d) il percorso delle tubazioni di acquedotto per acqua potabile;
4) piante e sezioni, in scala adeguata, e schemi di processo degli impianti di pretrattamento o di depurazione esistenti o proposti;
5) relazione tecnica contenente le seguenti informazioni:
a) una descrizione sommaria dei cicli produttivi dell’azienda, con l’indicazione delle lavorazioni da cui si generano gli scarichi;
b) l’esistenza o la proposta installazione di impianti di pretrattamento, descrivendone le caratteristiche costruttive e funzionali;
c) le quantità e le caratteristiche chimico fisiche il recapito e le modalità di smaltimento degli eventuali fanghi di risulta;
d) descrizione dei manufatti di allacciamento, con precisazione dei materiali, delle modalità costruttive e di posa e con esposizione dei criteri di dimensionamento; per i materiali saranno indicate le norme specifiche (U.N.I., EN, I.S.O., ecc.) cui devono sottostare in relazione all’impiego;
e) la portata istantanea massima, oraria media e massimale volume giornaliero;
f) le caratteristiche qualitative dello scarico, allegando eventuali analisi chimico-fisiche e precisando le modalità di scarico; i quantitativi d’acqua attinti globalmente nel corso di un anno solare ed i quantitativi d’acqua per i quali si richiede l’immissione nella fognatura pubblica; la o le fonti di approvvigionamento idrico utilizzate e, nel caso di approvvigionamento autonomo, le caratteristiche dello strumento di misura dei volumi prelevati;
g) calcoli idraulici e igienico sanitari.
2. Gli elaborati sono sottoscritti da un tecnico abilitato, iscritto all’albo professionale.
3. Gli elaborati progettuali da presentare al Comune sono accompagnati da una domanda redatta in apposito modulo, completato in ogni sua parte, a firma del legale rappresentante, nella quale sono specificati:
– la ragione sociale, il codice fiscale o la partita I.V.A. e l’indirizzo della sede legale e della unità produttiva per la quale viene avanzata la domanda ed il settore produttivo di appartenenza;
– le generalità del legale rappresentante della ditta;
– gli estremi catastali dell’area su cui insiste l’opificio;
– il numero totale degli addetti.
4. La domanda deve contenere l’esplicita dichiarazione che i dati sono forniti sotto la responsabilità del legale rappresentante della ditta e che per quanto di sua conoscenza rispondono a verità.
5. Prima di concedere l’autorizzazione allo scarico il Comune ha la facoltà di effettuare eventuali sopralluoghi e di richiedere ulteriori dati, la cui acquisizione comunque a carico dell’insediamento produttivo.
Art. 40 – Autorizzazione allo scarico o esercizio
1. Ai fini del presente regolamento l’autorizzazione all’esercizio si identifica con l’autorizzazione allo scarico.
2. Per le utenze produttive definite all’art. 3, comma 2, lettera b), il Comune, previo accertamento della regolare esecuzione delle opere ai sensi dell’art. 22, rilascia l’autorizzazione allo scarico.
3. L’attivazione dello scarico è subordinata al rilascio dell’autorizzazione.
Art. 41 – Utenze produttive già allacciate
1. Le utenze produttive, già allacciate sulla pubblica fognatura e che non possiedano precedente formale autorizzazione allo scarico, presentano al Comune domanda di autorizzazione allo scarico nei tempi e nei modi prescritti nei precedenti articoli.
2. L’autorizzazione allo scarico è rilasciata dal Comune a seguito di esito favorevole della visita di verifica.
Art. 42 – Validità dell’autorizzazione allo scarico
1. L’autorizzazione allo scarico è revocata ai sensi della normativa vigente, qualora venga accertata l’inadempienza alle prescrizioni impartite ed in particolare quando si verifichi:
– il mancato rispetto dei limiti di accettabilità;
– la inosservanza delle prescrizioni eventualmente emanate anche successivamente al rilascio dell’autorizzazione;
– la inadeguata manutenzione degli eventuali impianti di pretrattamento e dei collettori privati di allacciamento.
2. La titolarità dell’autorizzazione allo scarico, si intende attribuita all’impresa titolare dell’insediamento produttivo ed il suo legale rappresentante assume gli obblighi ed i diritti conseguenti.
3. La titolarità decade di diritto nel caso di cessazione o di trasformazione dell’attività produttiva che determini modifiche qualitative o quantitative delle caratteristiche dello scarico.
4. In caso di revoca o decadenza della titolarità dell’autorizzazione a norma di quanto sopra, l’utente che intende ripristinare lo scarico deve richiedere una nuova autorizzazione.
Art. 43 – Caratteristiche tecniche della fognatura interna e dei manufatti di allacciamento
1. Le reti interne delle acque bianche ed assimilabili, delle acque nere assimilabili a quelle di insediamenti civili e delle acque nere dell’attività produttiva devono essere separate fra di loro fino ai punti di confluenza precisati nel seguito.
2. I condotti ed i manufatti per le acque nere, assimilabili a quelle di insediamenti civili, dovranno essere conformi alle norme di cui al titolo I.
3. I materiali dovranno essere compatibili con le sostanze contenute nei singoli scarichi.
4. Le condotte dovranno essere disposte sotto regolari livellette, con giunti di chiusura a perfetta tenuta capaci di resistere con sicurezza e senza perdite di gas o di liquidi alle pressioni cui possono essere soggetti in dipendenza del funzionamento delle fognature.
5. Sono vietate comunque le condotte in conglomerato cementizio ed in amianto cemento se non per la rete delle acque meteoriche.
6. I cambiamenti di direzione dovranno essere realizzati con pezzi speciali curvi e le diramazioni con pezzi speciali con angoli da 30 a 45.
7. Nessun condotto può immettersi in un altro di diametro minore; i passaggi da un diametro minore ad uno maggiore avvengono con pezzi speciali.
8. Dovranno essere installate camerette d’ispezione ovunque sia conveniente per la buona gestione dell’allacciamento, evitando volumi di ritenzione.
9. A valle di eventuali impianti di pretrattamento ed a monte di eventuali confluenze dovrà essere installato un pozzetto di ispezione.
10. A valle di tale pozzetto è consentita la confluenza delle altre acque, ad eccezione di quelle bianche; dopo detta confluenza ed in prossimità del limite di proprietà è predisposto un pozzetto di ispezione per il prelievo dei campioni e l’eventuale misurazione dello scarico.
11. La rete delle acque bianche deve essere immessa nella fognatura pubblica separatamente dalle acque nere.
12. La facoltà di far confluire alla pubblica fognatura le acque bianche ed assimilabili è condizionata al sistema della fognatura stessa; in caso di sistema separato le acque bianche sono convogliate al collettore relativo.
Art. 44 – Impianti di pretrattamento
1. Le condizioni di accettabilità alla pubblica fognatura degli scarichi provenienti da insediamenti produttivi possono essere raggiunte mediante l’installazione di opportuni impianti di pretrattamento.
2. Di questi resta esclusivo responsabile l’utente che ne assicura il corretto funzionamento e provvede, a sua cura e spese, allo smaltimento di ogni residuo prodotto, nel rispetto della normativa vigente.
3. Detti impianti devono risultare conformi al progetto, allegato alla domanda di autorizzazione allo scarico di cui all’art. 39; in caso di modifica l’utente è tenuto a fornire preventiva documentazione all’Ente competente. Gli impianti di fognatura interna e di depurazione degli scarichi industriali degli insediamenti produttivi dovranno essere sottoposti a collaudo tecnico da parte di un tecnico laureato con specifica competenza ed iscritto all’albo professionale. Il rilascio dell’autorizzazione provvisoria allo scarico è subordinato alla presentazione del verbale di collaudo. L’autorizzazione definitiva allo scarico verrà rilasciata ad avvenuto collaudo funzionale, che dovrà essere effettuato con tempi stabiliti dall’Amministrazione.
4. Il Comune competente provvede alla sigillatura della saracinesca di intercettazione dell’eventuale condotta di cortocircuitazione dell’impianto di pretrattamento.
5. Nell’eventualità di disservizi dell’impianto per avaria o straordinaria manutenzione, l’utente deve darne immediata comunicazione scritta al Comune, il quale ha la facoltà di prescrivere limitazioni o anche la sospensione dello scarico per tutta la durata del fuori servizio dell’impianto.
6. Il Comune ha facoltà di accedere all’area dell’impianto e all’impianto stesso al fine di effettuare gli opportuni controlli e verifiche.
Art. 45 – Misurazioni qualitative e quantitative degli scarichi
1. L’utente ha facoltà di installare nel pozzetto di ispezione uno strumento di misura delle portate approvato dal Comune; in tal caso il volume scaricato è commisurato a quello indicato dall’apparecchio.
2. In casi particolari e motivati il Comune ha facoltà di imporre l’installazione di tale strumento.
3. Il Comune ha facoltà di effettuare i controlli e le verifiche atti ad accertare la qualità e la conformità degli scarichi alle caratteristiche ed alle prescrizioni contenute nell’autorizzazione allo scarico.
4. Per casi particolari e motivati il Comune ha, altresì, la facoltà di imporre l’installazione di apparecchiature e strumenti di misura, controllo e registrazione delle caratteristiche qualitative tipiche dello scarico, con spese a carico dell’utente.
SEZIONE III – SCARICHI SUL SUOLO, SUGLI STRATI SUPERFICIALI DEL SUOLO E IN CORPO IDRICO SUPERFICIALE
Art. 46 – Autorizzazione allo scarico
1. Ogni nuovo scarico sul suolo, sugli strati superficiali del suolo ed in corpo idrico superficiale dev’essere autorizzato. La stessa norma si applica alle modifiche ed agli adeguamenti di scarichi esistenti.
2. E’ fatto divieto di scaricare acque reflue di qualsiasi tipo nel sottosuolo e nelle falde acquifere sotterranee.
3. Ogni scarico non autorizzato è considerato abusivo e suscettibile di sospensione immediata senza pregiudizio delle relative sanzioni a carico dei responsabili.
4. La riattivazione è subordinata all’acquisizione dell’autorizzazione, in difetto della quale si procede alla soppressione dello scarico e dei relativi manufatti, ponendo ogni onere e spesa a carico dell’inadempiente.
Art. 47 – Attivazione dello scarico
1. L’attivazione di ogni nuovo scarico si intende autorizzata dal giorno seguente alla data di emissione della autorizzazione allo scarico.
Art. 48 – Manutenzione, pulizia e riparazione dei manufatti di scarico
1. La manutenzione, la pulizia ed le eventuali riparazioni dei manufatti di scarico, sono affidate ai titolari, che sono pertanto responsabili del regolare funzionamento delle opere e vi provvedono a propria cura e spese.
2. I titolari dello scarico sono inoltre responsabili di ogni danno a terzi derivante da carente manutenzione e pulizia o dalla mancata riparazione dei manufatti di scarico, nonché da uso difforme dalle norme del presente regolamento.
3. È facoltà del Comune ordinare ai titolari l’esecuzione dei lavori di manutenzione, pulizia e riparazione suddetti, con l’indicazione di un termine di ultimazione, trascorso il quale può provvedere d’ufficio, ponendo a carico del titolare inadempiente i relativi costi, maggiorati del 7% per spese tecniche e generali.
Art. 49 – Rilevazione dei consumi idrici
1. Gli insediamenti produttivi e civili che provvedono autonomamente all’approvvigionamento idrico, devono darne comunicazione nella domanda di autorizzazione allo scarico.
2. Gli insediamenti non abitativi devono inoltre installare, a proprie spese, idonei strumenti di misura su ciascuna fonte di prelievo.
3. Tali strumenti vengono sigillati a cura del Comune che può sempre accedervi durante lo svolgimento dell’attività.
4. Gli insediamenti che modificano le modalità di approvvigionamento idrico successivamente alla domanda di autorizzazione devono darne comunicazione scritta entro trenta giorni al Comune.
TITOLO II – INSEDIAMENTI CIVILI
Art. 50 – Elaborati di progetto delle opere di scarico
1. Gli elaborati di progetto delle opere di scarico sono presentati al Comune contestualmente alla richiesta di concessione edilizia, competente al rilascio dell’autorizzazione.
2. Gli elaborati, predisposti in n. tre copie, consistono in:
a) nome, cognome e residenza del proprietario e dell’Amministrazione responsabile dello stabile;
b) designazione degli eventuali corsi d’acqua prossimi allo scarico;
3) progetto dei manufatti di scarico, comprendente la planimetria dello stabile, in scala non inferiore a 1:200, con indicazione del percorso dei condotti della fognatura interna, dei pozzetti di ispezione, delle fosse Imhoff, di eventuali impianti di depurazione, dei manufatti di scarico e delle opere di subirrigazione;
4) relazione dettagliata indicante le modalità esecutive ed i manufatti costituenti le opere da eseguire e contenente i principali elementi indicativi delle caratteristiche dell’insediamento:
– numero e superficie degli appartamenti;
– numero dei bagni, cucine lavanderie e di eventuali altri locali in cui si producono scarichi;
– elenco dettagliato delle eventuali attività commerciali, artigianali e di prestazioni di servizi con scarichi civili;
– ogni altra notizia utile a caratterizzare le acque di scarico previste.
3. La relazione è corredata di calcoli idraulici ed igienico sanitari.
4. Gli elaborati sono sottoscritti da un tecnico abilitato, iscritto all’albo professionale di competenza.
Art. 51 – Visite tecniche e rilascio dell’autorizzazione allo scarico
1. Per le visite tecniche, la verifica delle opere, il rilascio dell’autorizzazione e l’attivazione dello scarico, si applicano, per quanto compatibili, i precedenti artt. 22 e 23.
Art. 52 – Modalità tecniche dello scarico
1. Per i soli insediamenti adibiti a civile abitazione, non collegabili alle pubbliche fognature, è ammesso lo scarico, previa chiarificazione in vasche Imhoff, nei corpi idrici superficiali ovvero sul suolo secondo le modalità previste dalle normative tecniche generali riportate nell’allegato 5 della deliberazione del Comitato dei Ministri per la tutela delle acque dall’inquinamento del 4 febbraio 1977 e salvo il rispetto delle aree di salvaguardia di cui al D.P.R. 24 maggio 1988, n. 236.
2. E’ ammesso lo scarico secondo le modalità di cui al comma precedente per gli altri insediamenti con scarichi di tipo A (vedi art. 2 definizioni), qualora inferiori alla soglia S1 (P.R.R.A.). Insediamenti superiori a detta soglia devono rispettare i limiti di accettabilità previsti per gli scarichi delle pubbliche fognature.
3. Per gli scarichi di tipo B è ammesso lo spargimento sul suolo agricolo secondo le modalità indicate nelle norme per lo spargimento di liquami derivanti da allevamenti zootecnici che costituiscono parte integrante della normativa del P.R.R.A. a cui si rimanda (pag. 138-140).
4. Gli scarichi di tipo C devono essere dotati di idonei impianti di depurazione e disinfezione, che conducano gli scarichi entro i limiti della tabella A1.
5. Per tutti gli scarichi previsti nel presente articolo è fatto divieto di scaricare nel sottosuolo.
Art. 53 – Insediamenti abitativi
1. Entro 6 mesi dell’entrata in vigore del presente Regolamento, gli insediamenti abitativi con recapito sul suolo, negli strati superficiali del suolo o in corpo idrico superficiale, sono tenuti a presentare una relazione sullo stato di fatto delle opere di scarico dalla quale sia possibile rilevare se le stesse siano conformi o meno al regolamento medesimo.
2. In caso di difformità dal presente regolamento, questa verrà notificata all’interessato che dovrà provvedere all’adeguamento nei termini previsti nell’art. 72. Appositi schemi e schede tecniche sono allegati al presente regolamento.
Art. 54 – Insediamenti civili non abitativi
1. Il Comune, con ordinanza da notificarsi ad ogni singolo interessato, fissa i termini entro i quali gli insediamenti civili non abitativi privi di precedente autorizzazione allo scarico sono tenuti a presentare domanda di autorizzazione allo scarico con allegata una dettagliata relazione, corredata di elaborati grafici, sullo stato di fatto delle opere di scarico.
2. L’autorizzazione allo scarico è rilasciata dal Comune a seguito di verifica di conformità delle opere a quanto previsto dal presente regolamento e dalla normativa del P.R.R.A.
3. Il Comune, in caso di difformità, fissa i termini per la presentazione del progetto di adeguamento con le modalità dell’art. 50.
Art. 55 – Esecuzione d’ufficio del progetto
1. Trascorsi i termini previsti agli artt. 53 e 54 il Comune può provvedere d’ufficio, a spese dell’inadempiente, e stabilisce i termini per l’inizio ed il completamento delle opere.
2. Gli elaborati sono notificati all’interessato che deve provvedere, entro il termine di trenta giorni, a risarcire le spese tecniche relative alla loro compilazione, aumentate del 20% per spese generali e oneri di notifica o riscossione.
Art. 56 – Esecuzione d’ufficio delle opere
2. Ferma restando ogni altra sanzione di legge, anche penale, le spese per l’esecuzione delle opere sono addebitate all’utente inadempiente, maggiorate del 7% per spese generali e notificate all’interessato che può ricorrere nelle forme di legge.
Art. 57 – Ammissibilità e limiti di accettabilità dello scarico
Ai sensi dell’art. 2 della legge regionale n. 15 del 4.4.1995, compete alla provincia ogni adempimento in relazione agli scarichi degli insediamenti produttivi non recapitanti in pubbliche fognature.
Art. 58 – Elaborati di progetto delle opere di scarico
vedi art. 57
Art. 59 – Autorizzazione allo scarico o esercizio
Art. 60 – Insediamenti produttivi esistenti
Art. 61 – Validità dell’autorizzazione
Art. 62 – Norme tecniche per lo scarico
Art. 63 – Impianti di pretrattamento o di depurazione
Art. 64 – Misurazioni qualitative e quantitative degli scarichi
SEZIONE IV – ASPETTI TARIFFARI
Art. 65 – Tariffe di fognatura
1. Per i servizi relativi alla raccolta, all’allontanamento, alla depurazione ed allo scarico delle acque usate provenienti da fabbricati privati e pubblici a qualunque uso adibiti, ivi compresi gli insediamenti produttivi, è dovuto a norma degli artt. 13 e seguenti della legge n. 36 del 5 gennaio 1994 un’apposita tariffa.
Art. 66 – Corresponsione della tariffa
1. Sono tenuti al pagamento della tariffa tutti gli utenti della pubblica fognatura, prescindendo dal titolo giuridico in base al quale tale utilizzazione è esercitata.
2. La tariffa relativa al servizio di pubblica fognatura e di depurazione è dovuta dagli utenti anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi.
3. Sono parimenti tenuti al pagamento della tariffa anche coloro che usufruiscono di manufatti di scarico altrui nei quali, attraverso condutture fisse, conferiscono le acque usate del proprio insediamento alla pubblica fognatura.
4. Tutti gli utenti, sia che provvedano autonomamente all’approvvigionamento idrico, sia che vengano serviti dall’acquedotto pubblico, qualora effettuino rilevanti usi di acqua che non comportino scarichi nella fognatura, possono chiedere al Comune di accertare tali usi al fine di ottenere una riduzione sul pagamento.
5. In caso di installazione di strumenti di misura dello scarico, vedasi all’art. 45, comma 1.
Art. 67 – Determinazione delle tariffe
1. La determinazione delle tariffe avviene in base alle disposizione di legge, con deliberazione adottata ai sensi dell’art. 32, lett. g), della legge 142/90.
Art. 68 – Applicazione delle tariffe per scarichi di insediamenti civili
1. Le tariffe di cui all’art. 67 si applicano al volume dell’acqua scaricata, determinato in misura pari al 100% dell’acqua prelevata.
2. Per le acque attinte da fonte diversa dal pubblico acquedotto, viene presentata, dall’utente, denuncia del volume d’acqua prelevato, entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di prelevamento.
3. In mancanza di tale denuncia il Comune procede per induzione.
4. Nell’applicazione della tariffa di cui all’art. 67, il Comune provvede con apposita delibera a fissare gli sgravi tributari per gli utenti che ricorrano a sistemi di depurazione di riconosciuta maggior efficacia rispetto alle prescrizioni di legge.
5. Per gli utenti di fognatura di tipo B provvisti di vasca Imhoff o similare il Comune contribuisce alle spese sostenute per lo smaltimento del bottino presso il depuratore comunale nella misura del 100% dell’ammontare dell’importo del canone di depurazione calcolato sul volume dell’acqua scaricata, determinata in misura pari al 100% dell’acqua prelevata e fornita, con decorrenza dall’1.8.1999.
5. bis In deroga a quanto previsto dal comma 5 sono ammessi a beneficiare di detto contributo anche tutti gli utenti che abbiano provveduto allo svuotamento della propria vasca Imhoff o similari nel periodo dall’1.1.1999 all’1.8.1999 purché partecipino fattura attestante l’avvenuta vuotatura e il formulario che confermi il conferimento dei fanghi ad idoneo impianto di trattamento degli stessi. E’ concessa la possibilità di presentare la documentazione attestante la vuotatura della vasca Imhoff o similare nel 1999 entro il 30.6.2001.
5. ter Tale contributo verrà erogato una sola volta nell’anno, anche nel caso in cui l’utente abbia effettuato più vuotature nel periodo in questione, a condizione che i fanghi siano stati conferiti al depuratore comunale o ad altro impianto idoneo nel solo caso di temporanea inattività della struttura comunale.
Art. 69 – Applicazione delle tariffe per scarichi di insediamenti produttivi
1. L’applicazione delle tariffe avviene secondo le vigenti disposizioni di legge.
Art. 70 – Riscossione
1. La riscossione della tariffa avviene con le modalità previste dalle vigenti disposizioni di legge.
Art. 71 – Contenzioso
1. Per il contenzioso si applicano le disposizioni di legge.
2. Per la omessa o ritardata denuncia della quantità e della qualità delle acque scaricate, quando dovuta, si applica quanto previsto dalla normativa vigente.
SEZIONE V – DISPOSIZIONI VARIE
Art. 72 – Entrata in vigore del regolamento
1. Il presente regolamento entra in vigore ad avvenuta approvazione delle superiori autorità a norma di legge e previa pubblicazione per 15 giorni all’albo pretorio.
2. I titolari degli insediamenti civili esistenti sono tenuti ad adeguare i propri scarichi al regolamento entro un anno dall’entrata in vigore dello stesso.
3. Per i titolari degli insediamenti produttivi il termine è di un anno.
Art. 73 – Abrogazione di precedenti disposizioni
1. L’entrata in vigore del regolamento sostituisce la normativa locale vigente in contrasto con quanto stabilito dal regolamento.
2. Per quanto non espressamente specificato, sono valide le normative statali e regionali in vigore.
Art. 74 – Norme transitorie
1. Per circostanze eccezionali, determinate da accertate situazioni di fatto già esistenti alla data di entrata in vigore del regolamento, il Comune, su specifica richiesta dell’interessato, può emettere speciali norme transitorie, anche in parziale deroga alle disposizioni del regolamento stesso.
2. Tali norme transitorie hanno durata limitata nel tempo e decadono comunque in caso di ristrutturazione anche parziale degli immobili interessati; esse tuttavia possono essere rinnovate, anche per periodi successivi sempre previa richiesta degli interessati.
3. Al fine di evitare l’inquinamento dei corpi idrici, fino a che non verrà realizzata la completa rete fognaria recapitante al depuratore, il comune può imporre la posa in opera di idonei sistemi di depurazione o chiarificazione degli scarichi.
Art. 75 – Sanzioni amministrative
1. Fatte salve le sanzioni penali ed amministrative previste dalla legge 10 maggio 1976, n. 319, l’inosservanza delle prescrizioni del regolamento è punita con le sanzioni amministrative previste dalla legge regionale 16 aprile 1985, n. 33.
2. Per le procedure inerenti l’applicazione delle sanzioni e la riscossione delle somme dovute, si applicano le norme di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689.
Art. 76 – Pubblicità
1. Il Comune assicura la più ampia divulgazione del regolamento.
2. Qualsiasi cittadino può ottenere copia del regolamento, integrale o per estratto, previo rimborso delle spese di riproduzione e delle spese effettive di ufficio il cui importo è stabilito con atto del Comune.
SCARICHI SUL SUOLO – DIMENSIONAMENTO DELLE OPERE
Settore / Servizio responsabile: Settore Gestione infrastrutture
Approvazione / Ultima modifica: Deliberazione di Consiglio comunale n. 6 del 26.2.2001
Contenuto ultima modifica: Modifica art. 68 (Applicazione delle tariffe per scarichi di insediamenti civili)
Schema tipo degli impianti fognari e loro particolari (in formato pdf)