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Timestamp: 2018-01-19 11:49:16+00:00
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RELAZIONE SPECIALISTICA IMPIANTI ELETTRICO-SPECIALI E CO 00 RT LOTTO FUNZIONALE - PDF
RELAZIONE SPECIALISTICA IMPIANTI ELETTRICO-SPECIALI E CO 00 RT LOTTO FUNZIONALE
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Vittore Cavalli
1 PAGE: 1 REV. 02 RELAZIONE SPECIALISTICA IMPIANTI E CO 00 RT LOTTO FUNZIONALE
2 PAGE: 2 of 77 REV. 02 INDICE 1 PREMESSA LEGGI E NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO Le norme tecniche principali seguite sono le seguenti: DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA DATI DI PROGETTO RELATIVI ALLE INFLUENZE ESTERNE PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE CLASSIFICAZIONE Prevenzione incendi Impianti elettrici nei luoghi di pubblico spettacolo e di intrattenimento Luogo a maggior rischio in caso d incendio Ambulatorio medico (infermeria) Centrale termica FORNITURA E DIMENSIONAMENTO ELENCO DEGLI INTERVENTI DA REALIZZARE Premessa generale Elenco delle opere da fornire CABINA DI TRASFORMAZIONE MT/BT Cabina Enel, locale contatori e locale utente Trasformatore in resina 500 kva Alimentazione quadro generale di bassa tensione QGBT Protezioni Protezioni cavi MT Protezione trasformatore Coordinamento protezioni MT/BT DISTRIBUZIONE PRINCIPALE E SECONDARIA Condutture Posizionamento delle apparecchiature (organi posti in ambiente) QUADRI ELETTRICI Quadro elettrico QGBT (lotto 2 ) Quadro elettrico QPI Quadro elettrico QPT
3 PAGE: 3 of 77 REV Quadro elettrico QP Quadro elettrico QM1 gruppo frigorifero Quadro elettrico QM2 centrale termica Quadro elettrico palco QPL IMPIANTO D ILLUMINAZIONE ARTIFICIALE Illuminazione giardino e aree esterne IMPIANTO D ILLUMINAZIONE DI SICUREZZA IMPIANTO DI FORZA MOTRICE IMPIANTO DI FORZA MOTRICE AL SERVIZIO DELL IMPIANTO MECCANICO IMPIANTO AUTOMAZIONE SERRAMENTI IMPIANTO CHIAMATA DISABILI IMPIANTO RIVELAZIONE FUMI Premessa Finalità Componenti Estensione della zona sorvegliata Suddivisione dell area in zone Criteri di scelta dei rivelatori Criteri di installazione Rilevatori puntiformi di fumo Criteri di installazione dei rivelatori puntiformi di fumo nei locali dotati di impianti di condizionamento e di ventilazione Punti di segnalazione manuale Centrale di controllo e segnalazione Caratteristiche Dispositivi di allarme acustici e luminosi Alimentazioni Elementi di connessione - cavi Suddivisione in zone - loop Procedura per l installazione dei rilevatori Distribuzione Programmazione e messa in funzione Centrale di controllo Rilevatore ottico di fumo Segnalatore ottico acustico NFXI-WSF-RR indirizzabile Pulsante manuale indirizzato M700KI
4 PAGE: 4 of 77 REV Manutenzione dell impianto Alimentazione estrattori di fumo IMPIANTO RETE-DATI CABLAGGIO STRUTTURATO IMPIANTO FOTOVOLTAICO Quadro di campo Inverter Struttura di sostegno Prescrizioni tecniche Ancoraggio DISPERSORE DI TERRA PREDISPOSIZIONE IMPIANTO DI EVACUAZIONE E DIFFUSIONE SONORA PREDISPOSIZIONE IMPIANTO TV TERRESTRE PREDISPOSIZIONE IMPIANTO ANTINTRUSIONE PRESCRIZIONI GENERALI Tubazioni Cavi BARRIERE TAGLIA-FIAMMA AUTOCERTIFICAZIONE NOTE DI CARATTERE GENERALE FORMULAZIONE DELL OFFERTA
5 PAGE: 5 of 77 REV. 02 ALLEGATI A01 A02 A03 A04 A05 A06 Relazione protezione scariche atmosferiche; Specifiche tecniche d installazione; Specifica tecnica quadri elettrici; Dimensionamento delle condutture; Calcoli illuminotecnici; Schemi elettrici unifilari; 5
6 PAGE: 6 of 77 REV PREMESSA Scopo del presente progetto è la fornitura e messa in opera di tutti gli impianti elettrici e speciali del nuovo Urban Center che sorgerà nel comune di Bollate. Il presente progetto deve essere consegnato a tutti gli enti che ne facessero richiesta (per esempio Vigili del Fuoco, ASL, eccetera). Nel presente progetto sono indicate anche le lavorazioni del II lotto strettamente necessarie alla funzionalità dell opera ma che saranno appaltate separatamente dal I lotto. Il 2 lotto si riferisce alla costruzione della cabina Enel ed ai circuiti in partenza da essa. Il 1 lotto ha come oggetto, invece, tutti gli impianti elettrici e speciali dell Urban Centre alimentati dai quadri elettrici previsti all interno della struttura. Per la corretta funzionalità dell Urban Centre i due lotti (1 e 2 ) devono essere realizzati contemporaneamente. Il 1 lotto non può essere messo in funzione senza la realizzazione del 2 lotto. 6
7 PAGE: 7 of 77 REV LEGGI E NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO Il presente progetto è stato redatto in conformità alla seguenti leggi oggi vigenti in materia di sicurezza elettrica: - Decreto Ministeriale n gennaio 2008: Regolamento concernente l'attuazione, dell'art 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici. 2.1 Le norme tecniche principali seguite sono le seguenti: - Norma It. CEI Class. CEI CT Fascicolo Anno Edizione Terza+EC 1 Italiano Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti AT ed MT delle imprese distributrici di energia elettrica e variante V1 2013; - norma CEI (edizione 1998): Trasformatori trifase di distribuzione di tipo a secco 50 Hz, da 100 a 2500 kva, con una tensione massima Impianti elettrici con tensione superiore a 1 kv in corrente alternata; - norma CEI 64-8 (edizione 2012): Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a V in corrente alternata e a V in corrente continua; - Norma CEI Class. CEI CT 64 - Fascicolo Anno Edizione Quinta Edilizia ad uso residenziale e terziario - Norma It. CEI EN Class. CEI CT 17 - Fascicolo Anno 2012 Inglese - Italiano Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) Parte 1: Regole generali VEDERE SOMMARIO - Norma CEI Class. CEI CT 23 - Fascicolo Anno Edizione Seconda Prescrizioni per la realizzazione, le verifiche e le prove dei quadri di distribuzione per installazioni fisse per uso domestico e similare; 7
8 PAGE: 8 of 77 REV Norma CEI Class. CEI CT 0 - Fascicolo Anno Edizione Seconda Guida per la definizione della documentazione di progetto degli impianti elettrici - Ulteriori norme specifiche, quando utilizzate, sono state indicate nei capitoli corrispondenti. 8
9 PAGE: 9 of 77 REV DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA L edificio dell Urban Centre si inserisce sul lato Ovest di Piazza della Resistenza, verso la via Filippo Turati. Rispetto al nuovo disegno della piazza, l edificio si pone come chiusura e quinta dei percorsi pedonali. L Urban Centre è formato da quattro distinti livelli: Piano interrato/seminterrato con accesso dalla zona palco in cui sono localizzati laboratori e camerini, oltre a due depositi (uno dedicato al bar e l altro dedicato all auditorium) ed alcuni locali tecnici (centrale di media tensione Enel con locale contatori, locale tecnico trattamento aria e pompe per la fontana a contorno dell edificio); Piano terra a cui si accede sia dal lato est (piazza) sia dal lato ovest (area mercato-via Turati) che ospita un grande foyer di altezza massima 7,34 m, bar, sala riunione oltre a biglietteria, guardaroba e servizi igienici posti in prossimità dell ingresso. Dal foyer è possibile accedere alla sala auditorium tramite la galleria che costeggia il lato ovest e che conduce al piano rialzato oppure raggiungendo il primo piano tramite i collegamenti verticali previsti; Sala auditorium al piano rialzato e primo con 410 posti a sedere più 4/6 posti per disabili. Il palco è posto nella parte sud e dispone di un accesso indipendente dall esterno mentre la sala con sviluppo a gradonata è accessibile alla quota 1,70 m tramite la galleria esterna sopra citata e alla quota 8,88 m tramite gli ingressi opposti del piano primo. Alla quota 6,00 m è inserita un uscita di sicurezza intermedia oltre a quelle previste agli estremi; Piano primo in cui, oltre agli ingressi alla sala, si trovano i servizi igienici, il locale infermeria e gli spazi tecnici per gli impianti. La destinazione d uso di ogni singolo locale è indicata nella tavola di progetto EL01 allegata alla presente relazione. 9
10 PAGE: 10 of 77 REV DATI DI PROGETTO RELATIVI ALLE INFLUENZE ESTERNE Nella tabella seguente viene considerata una serie di parametri ambientali (influenze esterne) che possono influire sulle caratteristiche dell impianto elettrico e dei relativi componenti elettrici. In relazione alla tipologia dell impianto elettrico, tra i dati di progetto di seguito indicati, sono stati selezionati solo quelli che condizionano effettivamente il progetto ed in particolare la scelta e l installazione dei componenti elettrici. TABELLA 3.1. INFLUENZE ESTERNE Temperatura massima ( C) Temperatura minima ( C) Formazione di condensa (-) Altitudine (m) Presenza di corpo solidi estranei (-) Presenza di liquidi (-) No 1000 IP4X IPX2 Ventilazione dei locali Caratteristiche del terreno Naturale artificiale naturale assistita da ventilazione artificiale Profondità nel sottosuolo della linea di gelo (m) Resistività elettrica del terreno (ρω) Resistività termica del terreno (ρω) X
11 PAGE: 11 of 77 REV PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE La struttura risulta autoprotetta contro le scariche atmosferiche, il calcolo è stato eseguito con il programma Zeus della società TNE. La componente economica del danno non è stata valutata. Il calcolo viene allegato alla presente relazione tecnica 11
12 PAGE: 12 of 77 REV CLASSIFICAZIONE Gli impianti elettrici devono rispondere alla norma CEI 64-8 parte generale. In alcuni casi è invece necessario eseguire gli impianti elettrici secondo norme specifiche in quanto il rischio d incendio o di esplosione dovuto all impianto elettrico è maggiore che negli ambienti ordinari. 6.1 Prevenzione incendi L attività dell edificio rientra sotto le attività soggette al controllo dei Vigili del Fuco secondo il DM 151/2011. Le attività sono le seguenti: - ATTIVITÀ NR. 65.c (Locali di spettacolo e di trattenimento in genere, impianti e centri sportivi, palestre, sia a carattere pubblico che privato, con capienza superiore a 100 persone, ovvero superficie lorda di pavimento in pianta al chiuso superiore a 200 m 2 ) - ATTIVITÀ NR. 74.a (Impianti per la produzione di calore alimentati a combustibile solido, liquido o gassoso con potenzialità superiore a 116 kw fino a 350 kw) 6.2 Impianti elettrici nei luoghi di pubblico spettacolo e di intrattenimento Dal punto di vista elettrico il teatro ed i locali annessi sono considerati luoghi di pubblico spettacolo e d intrattenimento ai sensi dell art della norma CEI Luogo a maggior rischio in caso d incendio Dal punto di vista elettrico i locali dell edificio sono considerati luogo a maggior rischio in caso d incendio per l elevato tempo di sfollamento ai sensi dell art della norma CEI Ambulatorio medico (infermeria) Questo locale è considerato dal punto di vista elettrico locale di gruppo 0: Locali medici in cui non si fa uso di apparecchi elettromedicali con parti applicate. Le utenze terminali (prese o apparecchi fissi) devono essere protette con interruttori differenziali con corrente differenziale pari a I dn 30 ma. 12
13 PAGE: 13 of 77 REV Centrale termica La generazione di acqua calda ed il riscaldamento è del tipo centralizzato saranno installate a parete due caldaie alimentate a gas metano con potenzialità termica ciascuna pari a 105 kw per un totale installato di 210 kw termici. Scopo della presente classificazione è l'individuazione di eventuali zone pericolose dovute alla presenza di gas metano in caso di anomalie (rotture o cedimenti di valvole). La classificazione è effettuata in conformità alle seguenti norme: - Norma It. CEI EN Class. CEI CT 31 - Fascicolo Anno 2010 Inglese - Italiano Atmosfere esplosive Parte 10-1: Classificazione dei luoghi. Atmosfere esplosive per la presenza di gas La classificazione è stata effettuata prevedendo l'installazione di un rilevatore di gas metano abbinato all'elettrovalvola generale del gas che deve essere installata all'esterno sulla tubazione del gas in entrata nel locale centrale termica. Inoltre dovrà essere realizzata una ventilazione naturale permanente effettuando un foro a filo soffitto che dà direttamente a cielo libero. Tutti gli impianti elettrici previsti nel presente progetto devono essere installati al di fuori delle zone classificate. Dove indicato a progetto deve essere installato il comando d emergenza a lancio di corrente in custodia metallica IP55, con spia luminosa per il controllo della presenza tensione, il comando di emergenza una volta azionato deve togliere tensione a tutti gli impianti elettrici del compartimento centrale termica. 13
14 PAGE: 14 of 77 REV FORNITURA E DIMENSIONAMENTO La fornitura elettrica sarà effettuata dall'ente erogatore alla tensione di 15 kv (categoria II) in corrente alternata, norma CEI 11-1, art c). La corrente di cortocircuito è pari a 12,5 ka (presunta). Il sistema di collegamento a terra è il TN norma CEI 64-8, art Sulla base dell'analisi dei carichi svolta, e valutando che negli anni a venire può esservi, in linea di principio, un aumento della potenza assorbita dovuto ad un aumento dell'utenza dell edificio (aumento della potenza installata nell edificio), è stata desunta una potenza installata pari a 300 kw, con un coefficiente di contemporaneità pari a 0,7. 14
15 PAGE: 15 of 77 REV ELENCO DEGLI INTERVENTI DA REALIZZARE 8.1 Premessa generale La filosofia impiantistica adottata e la consistenza dell impianto è stata definita di comune accordo con la committenza. In fase di offerta l installatore elettrico deve rispettare le scelte tecniche indicate nei documenti di progetto senza effettuare alcuna variazione. La convenienza tecnico economica delle scelte adottate spetta alla committenza e al progettista. Eventuali in congruenze o aspetti poco chiari del progetto devono essere segnalati, da parte dell installatore elettrico, alla committenza, per iscritto, prima della firma del contratto. 8.2 Elenco delle opere da fornire L installatore elettrico deve fornire e mettere in opera tutti gli impianti elettrici finiti a regola d arte e funzionanti. In particolare l installatore elettrico deve fornire tutti gli accessori di completamento non specificatamente indicati nei documenti di progetto. Nel seguito sono indicati gli impianti elettrici oggetto del presente lavoro: Lotto 1 a) fornitura e messa in opera quadro piano interrato QPI; b) fornitura e messa in opera quadro piano terra QPT; c) fornitura e messa in opera quadro piano primo QP1; d) fornitura e messa in opera quadro impianti gruppo frigorifero QM1; e) fornitura e messa in opera quadro elettrico centrale termica QM2; f) fornitura e messa in opera quadro palco QPL; g) fornitura e messa in opera quadro UPS QUPS alimentazione estrattori al servizio degli impianti d evacuazione; h) fornitura e messa in opera di tutte le condutture in uscita dai quadri elettrici; i) fornitura e messa in opera impianto d illuminazione artificiale; j) fornitura e messa in opera impianto d illuminazione di sicurezza; k) fornitura e messa in opera impianto di forza motrice; 15
16 PAGE: 16 of 77 REV. 02 l) fornitura e messa in opera impianto di forza motrice al servizio dell impianto meccanico; m) automazione serramenti; n) fornitura e messa in opera impianto rete dati; o) fornitura e messa in opera impianto rilevazione fumi e alimentazione estrattori di fumo; p) fornitura e messa in opera impianto chiamata disabili; q) fornitura e messa in opera impianto fotovoltaico; r) fornitura e messa in opera dispersore di terra; s) predisposizione impianto evacuazione e diffusione sonora (solo tubazioni vuote); t) predisposizione impianto antintrusione (solo tubazioni vuote); u) predisposizione impianto TV terrestre; Lotto 2 v) fornitura e messa in opera quadro elettrico generale di media tensione; w) fornitura e messa in opera cavo di media tensione arrivo Enel 12/20 kv 3x1x95 mm 2 completo di capicorda; x) fornitura e messa in opera cavo di media tensione alimentazione trasformatore 12/20 kv 3x1x50 mm 2 completo di capicorda y) fornitura e messa in opera di trasformatore in resina 15/0,4 kv potenza 500 kva; z) fornitura e messa in opera di centralina termometrica e sonde di temperatura al servizio del trasformatore; aa) fornitura e messa in opera di protezione trasformatore; bb) fornitura e messa in opera nuova linea d alimentazione quadro elettrico generale di bassa tensione QGBT, in partenza dal trasformatore; cc) fornitura e messa in opera impianto d illuminazione cabina elettrica; dd) fornitura e messa in opera di gruppo di continuità alimentazione ausiliari; ee) fornitura e messa in opera di tutte le condutture in uscita dal quadro elettrico di bassa tensione QGBT; 16
17 PAGE: 17 of 77 REV. 02 È escluso dal progetto tutto quanto non espressamente indicato in particolare l impianto di evacuazione vocale e sonoro. 17
18 PAGE: 18 of 77 REV CABINA DI TRASFORMAZIONE MT/BT 9.1 Cabina Enel, locale contatori e locale utente. L alimentazione dell Urban Centre sarà derivata da una cabina di trasformazione che sarà ubicata nei giardini di Piazza della Resistenza. Nella tavola sistemazioni esterne è indicata la posizione esatta della futura cabina, la posizione dovrà essere confermata dall ente Erogatore Enel. A questo proposito il sottoscritto progettista ha effettuato una riunione preventiva, con il tecnico Enel, sig. Massimo Vaninetti del comparto di Monza per verificarne la fattibilità. Solo in fase di preventivazione della connessione, Enel confermerà ufficialmente la posizione indicata nel progetto. L Enel ha richiesto la realizzazione di una cabina prefabbricata suddivisa in tre locali separati: - cabina Enel; - locale misure; - locale utente (cabina di trasformazione) Pur essendo il prefabbricato escluso dal presente progetto vengono indicate le dimensioni, la suddivisione e la posizione. Il prefabbricato deve essere omologato Enel, le caratteristiche sono indicate nella tavola di progetto sistemazioni esterne. Come detto la cabina MT/BT è composta da tre locali, il locale consegna riservato esclusivamente al distributore per le proprie apparecchiature, il locale ricezione (locale utente) che nel nostro caso svolge anche la funzione di trasformazione e locale misure. Le pareti e i solai dei locali dove sono installati i trasformatori devono avere resistenza al fuoco pari a REI 60 per trasformatori a secco di tipo F0, per i trasformatori di tipo F1 e F2 la resistenza al fuoco può essere qualsiasi: nel nostro caso il trasformatore sarà di tipo F1 o F2. La porta d ingresso deve essere di dimensioni tali da permettere la movimentazione delle apparecchiature (quadri e trasformatore). 18
19 PAGE: 19 of 77 REV. 02 La porta deve presentare delle griglie di aerazione poste sul lato inferiore della porta stessa. Sul lato opposto nell intradosso della cabina devono invece essere realizzate delle prese di aerazione per l espulsione dell area calda che si forma a causa delle apparecchiature elettriche. Non è necessaria un aspirazione forzata se viene effettuata una buona circolazione naturale sempre da preferire a quella forzata. Sia all interno sia all esterno della cabina elettrica devono essere prevista una segnaletica di sicurezza. Sulla porta del locale va esposto il cartello di divieto di accesso alle persone non autorizzate e il cartello con l indicazione di pericolo di folgorazione All interno del locale devono essere esposti: - lo schema elettrico; - le istruzioni relative ai soccorsi di urgenza da prestare ai folgorati. Deve essere fornito e posato un cavo tipo RG7H1R, la tensione minima nominale deve essere pari a 12/20 kv (U 0 /U), la sezione deve essere pari a 3x1x95 mm 2 (cavi unipolari) per rispettare le prescrizioni dell ente distributore (si veda la tavola di progetto allegata). I terminali lato Enel saranno collegati dai tecnici Enel, i terminali lato utente saranno, invece, collegati dall installatore elettrico. Dove indicato a progetto deve essere fornita e messa in opera la nuova cella DM1A- SF1 o tipo equivalente. L interruttore deve essere dotato di relè di protezione elettronico conforme alla specifica tecnica Enel CEI In particolare l interruttore dovrà essere dotato delle seguenti protezioni: - relè di massima corrente 50 e 51; - relè di massima corrente omopolare 51N. La cella deve essere dotata d interruttore automatico in esafluoruro di zolfo (SF 6 ). La corrente nominale dell interruttore dovrà essere pari a 630 A, la corrente nominale di breve durata (I k ) sarà pari a 12,5 Ka. 19
20 PAGE: 20 of 77 REV. 02 Trattandosi di un sistema con tensione nominale (U n ) pari a 15 kv la tensione massima delle apparecchiature dovrà essere pari a 17,5 kv. A valle dei morsetti dell interruttore di media tensione parte il circuito d alimentazione del trasformatore, i cavi devono essere del tipo RG7H1R, la tensione minima nominale deve essere pari a 12/20 kv (U 0 /U), la sezione deve essere pari a 3x1x50 mm 2 (cavi unipolari): i cavi devono essere posati nel cavidotto appoggiato alla vasca di fondazione della cabina. Si raccomanda che il cavo non abbia un raggio di curvatura inferiore a 14D, dove D è il diametro esterno del cavo (cavi in rame, non armati, con schermo). 9.2 Trasformatore in resina 500 kva. L installatore deve fornire e mettere in opera il nuovo trasformatore con le seguenti caratteristiche: - potenza elettrica 500 kva; - rapporto di trasformazione 15/0,4 kv 50 Hz; - corrente nominale 800 A; - collegamento Dyn 11; - classe sistema isolante F. - corrente di corto circuito trifase (Vcc 6%) è pari a 13 ka; Il valore della corrente di corto circuito viene preso come riferimento per verificare la I cw del quadro elettrico esistente e per le relative protezioni in esso contenute (Icu/Ics). Si deve prevedere un box trasformatore per la protezione contro i contatti diretti (norma CEI 11-1, art ). La barriera deve avere grado di protezione IP1XB e deve essere posta ad una distanza dalle parti attive (non schermate) pari a 30 cm. I cavi MT e BT, di collegamento del trasformatore a secco, devono essere distanziati dagli avvolgimenti e dai ponti isolati degli avvolgimenti primari secondo le indicazioni del costruttore del trasformatore. La distanza verso le pareti che delimitano lo stallo dei trasformatori deve essere non inferiore a 22 cm. 20
21 PAGE: 21 of 77 REV Alimentazione quadro generale di bassa tensione QGBT. Il collegamento tra il nuovo trasformatore ed il quadro generale di bassa tensione deve essere effettuato, con cavo FG7(O)M1 0,6/1 kv, la sezione è indicata nello schema elettrico unifilare. Devono essere previsti tutti i cordoli per l attestazione del cavo sia in partenza dal trasformatore sia in arrivo al quadro generale di bassa tensione QGBT. Il cavo deve essere posato su una passerella metallica installata a soffitto dimensioni 300x75 mm. 9.4 Protezioni. Relè elettronico di media tensione. I tempi d intervento delle protezioni Enel sono presunti in fase di esecuzione una volta richiesta la connessione all ente erogatore se differenti dovranno essere inseriti quelli corretti: essi sono i seguenti: - massima corrente 1 soglia (51): I tr51 = 250 A; tempo di eliminazione del guasto 0,5 s; - massima corrente 2 soglia (50): I tr50 = 600 A; tempo di eliminazione del guasto 0,12 s; - massima corrente omopolare (51N) = 2 A; tempo di eliminazione del guasto 0,17 s; Le tarature delle protezioni di media tensione nel rispetto dei limiti sopra indicati devono essere le seguenti: - massima corrente 1 soglia (51): I tr51 = 80 A; tempo di eliminazione del guasto 0,485 s; - massima corrente 2 soglia (50): I tr50 = 550 A; tempo di eliminazione del guasto 0,12 s; - massima corrente omopolare (51N) = 1,5 A; tempo di eliminazione del guasto 0,15 s; 9.5 Protezioni cavi MT. La sezione dei cavi MT tipo RG7H1R 12/20 kv, prevista a progetto pari a 50 mm 2, che collegano il quadro MT (DM1-A) ed il trasformatore soddisfa la relazione: 21
22 PAGE: 22 of 77 REV ,12 30mm 143 I = 12,5 ka è la corrente di cortocircuito trifase sulla media tensione; t = 0,12 s è il tempo di eliminazione del guasto per intervento della protezione 50; K = 143 per i cavi in gomma. Il cavo MT con portata I z = 254 A è protetto contro il sovraccarico dall interruttore generale BT, con I tr = 800 A. Tale corrente portata al primario, vale infatti 21,2 A < I z = 254 A 9.6 Protezione trasformatore. La protezione contro il sovraccarico del trasformatore sarà effettuata con l utilizzo di una centralina termometrica (allarme e scatto) e dall interruttore generale di bassa tensione. La protezione contro il corto circuito sarà effettuata con il relè di massima corrente a tempo indipendente con due soglie d intervento 50 (istantaneo) per un corto circuito sulla media tensione e 51 (ritardato per un corto circuito sulla bassa tensione). La taratura di Itr50 deve essere superiore alla corrente di cortocircuito trifase sul secondario riportata al primario I k in modo che non intervenga per tale corrente e permetta la selettività - I tr5o > I k 550 > 201,3 A Affinché il relè ritardato (51) intervenga per un cortocircuito sulla bassa tensione, deve avere la corrente di taratura I tr51 inferiore alla corrente minima di cortocircuito al primario per un cortocircuito sul secondario: - trifase: I tr51 < I k = (I k /2m) 22
23 PAGE: 23 of 77 REV A 2m ,6 A 6 I tr51 < I k = 80 A< 100,6 A - bifase: I tr51 < I k2min = 0,47(I k /m) A 0,47 0, ,5 94,6 A I tr51 < I k2min = 80 A< 94,6 A 9.7 Coordinamento protezioni MT/BT. Nella figura seguente vengono raffigurate le curve d intervento delle protezioni generali di media e bassa tensione messe a confronto. Nel nostro caso la selettività è di tipo totale sia in corrente che in tempo. 23
24 PAGE: 24 of 77 REV
25 PAGE: 25 of 77 REV. 02 LOTTO I 10 DISTRIBUZIONE PRINCIPALE E SECONDARIA 10.1 Condutture L origine dell impianto elettrico del lotto I sono i morsetti d ingresso dell interruttore generale del quadro elettrico installato al piano interrato (QPI). Dal quadro elettrico partono tutti i i circuiti d alimentazione dell Urban Centre ad esclusione: - quadro gruppo frigorifero QM1; - quadro centrale termica QM2; alimentati direttamente dal quadro elettrico generale di bassa tensione QGBT. Il quadro elettrico QPI alimenterà oltre ai circuiti del piano interrato e della zona palco anche i seguenti sotto quadri elettrici: QPT QP1 quadro elettrico piano terra; quadro elettrico piano primo Inoltre dal quadro elettrico QPI partirà la linea d alimentazione del quadro palco (escluso dal presente progetto ) al servizio delle apparecchiature di scena. Nelle tavole di progetto sono indicati i percorsi e le caratteristiche elettriche delle vie cavo. In particolare dal quadro elettrico QPI l alimentazione del quadro elettrico QPT e QP1 dovrà essere effettuata con dei cavidotti che dovranno seguire le tubazioni meccaniche nel loro percorso che dal seminterrato arrivano alla zona Foyer al piano terra. Nell Auditorium avremo una distribuzione nel controsoffitto effettuata da con delle passerelle metalliche ed una incassata per la distribuzione a pavimento al servizio delle prese e delle luci segna passo. Non devono essere installati impianti elettrici all interno della camera d aria posta sotto il pavimento dell Auditorium al servizio della ventilazione meccanica. 25
26 PAGE: 26 of 77 REV. 02 Nella zona Foyer, regia, servizi e infermeria tutti gli impianti elettrici devono essere installati sotto traccia. Nei locali tecnici tutti gli impianti elettrici s intendono installati a vista. Le condutture hanno sempre origine dai quadri elettrici in particolare le tubazioni devono rispondere alle seguenti norme tecniche: - Norma CEI EN Class. CEI CT 23 - Fascicolo 3480 R - Anno Edizione Prima Sistemi di tubi ed accessori per installazioni elettriche Parte 1: Prescrizioni generali; - Norma CEI EN Class. CEI CT 23 - Fascicolo Anno Edizione Prima Sistemi di tubi e accessori per installazioni elettriche Parte 2-2: Prescrizioni particolari per sistemi di tubi pieghevoli e accessori; - Norma CEI EN /A11 - Class. CEI 23-55;V1 - CT 23 - Fascicolo Anno Edizione Sistemi di tubi e accessori per installazioni elettriche Parte 2-2: Prescrizioni particolari per sistemi di tubi pieghevoli e accessori - Norma CEI EN Class. CEI CT 23 - Fascicolo Anno Edizione Prima: Sistemi di tubi e accessori per installazioni elettriche Parte 2-1: Prescrizioni particolari per sistemi di tubi rigidi e accessori; - Norma CEI EN /A11 - Class. CEI 23-54;V1 - CT 23 - Fascicolo Anno 1999 Edizione Sistemi di tubi e accessori per installazioni elettriche Parte 2-1: Prescrizioni particolari per sistemi di tubi rigidi e accessori Con il termine conduttura s intende il canale o la tubazione completa di cavo e di ogni altro accessorio per dare il lavoro finito a regola d arte e funzionante. I circuiti a tensione diversa devono essere sempre fisicamente segregati lungo tutto il loro percorso. Devono essere utilizzate tubazioni e scatole diverse per ogni tipologia d'impianto. Nei casi in cui nel progetto è indicata una sola scatola di derivazione, nella quale confluiscono più circuiti a tensione diversa, devono essere utilizzati separatori isolanti per la realizzazione delle segregazioni. Dovranno essere utilizzati colori diversi per ogni tipologia d'impianto, in particolare: 26
27 PAGE: 27 of 77 REV colore nero per l'impianto elettrico di forza motrice e d'illuminazione artificiale/sicurezza; - colore blu per impianto evacuazione e diffusione sonora; - colore verde per l'impianto antintrusione; - colore marrone per l'impianto rete/dati; - colore viola per l'impianto di rilevazione fumi; - colore bianco per l'impianto d'antenna TV. Altri colori potranno essere indicati dalla direzione lavori durante l'esecuzione delle opere Posizionamento delle apparecchiature (organi posti in ambiente) Le quote di installazione di prese, comandi ed apparecchiature dovranno essere definite in accordo con le indicazioni normative: CEI 64-8/5, CEI come riferimento integrativo, indicazioni legislative in merito all eliminazione delle barriere architettoniche e se non diversamente richiesto dalla DL architettonica e/o impiantistica, sempre all interno dei limiti normativi, verranno considerate le seguenti indicazioni: - Comandi luce 90 cm mezzeria - Prese e comandi luce servizi 120 cm mezzeria - Segnalazione allarme servizi (sopraluce porta) 230 cm mezzeria - Pulsante a tirante isolante (vasca o doccia) 225 cm filo inferiore - Cicalino di segnalazione 200 cm mezzeria - Passa cordone a vista per scaldacqua 180 cm mezzeria - Punto luce specchiera 180 cm mezzeria - Asciugamani elettrico 125 cm mezzeria - Punto luce a parete 220 cm mezzeria - Citofoni interni 140 cm mezzeria 27
28 PAGE: 28 of 77 REV Quadretti secondari di comando ad incasso 160 cm mezzeria - Prese energia, TV, TEL/TD ad incasso 40 cm mezzeria - Scatole di derivazione ad incasso 40 cm mezzeria - Pulsanti di allarme incendio 125 cm mezzeria - Prese CEE 17 locali tecnici 150 cm filo inferiore - Termostati ambiente 150 cm filo inferiore Tutte le quote di installazione apparecchiature dovranno essere concordate con la DL architettonica (soprattutto per le aree di particolare interesse architettonico quali: Auditorium, sale riunioni e atrio) e comunque segnalate alla DL impiantistica prima dell installazione. 28
29 PAGE: 29 of 77 REV QUADRI ELETTRICI La consistenza di ogni singolo quadro elettrico è indicata nello schema elettrico unifilare del rispettivo quadro allegato alla presente relazione. Tutti i quadri elettrici devono essere realizzati secondo la specifica tecnica A3 allegata alla presente relazione. Tutti i quadri elettrici dovranno essere dotati di portella in vetro chiusa a chiave con serratura Quadro elettrico QGBT (lotto 2 ) Nella cabina di trasformazione deve essere fornito e messo in opera il quadro generale di bassa tensione. Il quadro elettrico deve essere realizzato in carpenteria metallica e deve avere grado di protezione IP43. Deve avere la morsettiera laterale ed i morsetti ed i codoli delle protezioni devono essere di dimensioni adatte a ricevere i cavi previsti a progetto. La consistenza del quadro elettrico e le sue caratteristiche elettriche sono indicate nello schema elettrico unifilare. Il quadro alimenterà oltre ai circuiti ausiliari di cabina i seguenti circuiti d alimentazione: - quadro generale Urban Centre QPI; - quadro gruppo frigorifero QM1; - quadro centrale termica QM Quadro elettrico QPI Al piano interrato nel locale tecnico dovrà essere installato a pavimento il quadro generale dell edificio esso alimenterà tutti i circuiti elettrici dell edificio ad esclusione del quadro elettrico QM1 e QM2. Il quadro elettrico deve essere realizzato in carpenteria metallica e deve avere grado di protezione IP43. Deve avere la morsettiera laterale ed i morsetti ed i codoli delle protezioni devono essere di dimensioni adatte a ricevere i cavi previsti a progetto. La consistenza del quadro elettrico e le sue caratteristiche elettriche sono indicate nello schema elettrico unifilare. 29
30 PAGE: 30 of 77 REV Quadro elettrico QPT Tutti gli impianti elettrici della zona Foyer saranno alimentati dal quadro elettrico QPT. Il quadro elettrico sarà ubicato all interno di un vano che sarà realizzato in prossimità della sala riunioni. Il quadro elettrico deve essere realizzato in carpenteria metallica e deve avere grado di protezione IP43. Deve avere la morsettiera laterale ed i morsetti ed i codoli delle protezioni devono essere di dimensioni adatte a ricevere i cavi previsti a progetto. La consistenza del quadro elettrico e le sue caratteristiche elettriche sono indicate nello schema elettrico unifilare Quadro elettrico QP1 Tutti gli impianti elettrici dell auditorium e del piano primo saranno alimentati dal quadro elettrico QP1. Il quadro elettrico sarà ubicato all interno del locale regia al primo piano. Il quadro elettrico deve essere realizzato in carpenteria metallica e deve avere grado di protezione IP43. Deve avere la morsettiera laterale ed i morsetti ed i codoli delle protezioni devono essere di dimensioni adatte a ricevere i cavi previsti a progetto. La consistenza del quadro elettrico e le sue caratteristiche elettriche sono indicate nello schema elettrico unifilare Quadro elettrico QM1 gruppo frigorifero Il quadro elettrico al servizio del gruppo frigorifero sarà installato a parete e dovrà avere grado di protezione IP65. Il quadro elettrico sarà installato in un locale interrato con un soffitto costituito da una griglia metallica che dà direttamente a cielo libero. Avremo pertanto la possibilità che l impianto elettrico venga esposto agli agenti atmosferici come la pioggia. Oltre al grado di protezione IP65 il quadro dovrà essere protetto con una copertura ulteriore installata anch essa a parete. Nella quotazione del quadro elettrico deve essere tenuto conto anche della copertura. In generale tutti gli impianti elettrici nel locale gruppo frigorifero devono avere grado di protezione IP65. 30
31 PAGE: 31 of 77 REV. 02 La consistenza del quadro elettrico e le sue caratteristiche elettriche sono indicate nello schema elettrico unifilare Quadro elettrico QM2 centrale termica Il quadro elettrico al servizio della centrale termica sarà installato a parete e dovrà avere grado di protezione IP55. Il quadro elettrico alimenterà tutte le utenze elettriche al servizio dell impianto meccanico installate nello stesso locale. La consistenza del quadro elettrico e le sue caratteristiche elettriche sono indicate nello schema elettrico unifilare Quadro elettrico palco QPL Dove indicato a progetto deve essere installato il quadro elettrico al servizio delle utenze elettriche del palco. Il quadro elettrico prevede una configurazione base con l installazione di prese 2P+T 16 A e 3P+N+T 16 A per l alimentazione degli apparati del palco. Il quadro elettrico deve essere realizzato in carpenteria metallica e deve a vere grado di protezione IP55. La morsettiera deve essere prevista in alto, la consistenza del quadro elettrico e le sue caratteristiche elettriche sono indicate nello schema elettrico unifilare. 12 IMPIANTO D ILLUMINAZIONE ARTIFICIALE Il livello d illuminamento dei singoli locali è indicato nei calcoli illuminotecnici allegati alla presente relazione in particolare è stato tenuto conto di quanto indicato nella norma UNI Le caratteristiche di ogni singolo apparecchio, le quantità e le posizioni sono indicate nelle tavole di progetto allegate alla presente relazione. Tutte le accensioni nelle aree comuni devono essere concentrate su una pulsantiera installata al piano primo nella zona regia in una zona non aperta al pubblico. Sono previsti sempre due circuiti luce indipendenti per tutte le zone aperte al pubblico. L accensione delle luci nell Auditorium deve essere dimmerata con pulsanti a manopola installati all interno del centralino QAL1 e QAL2 ubicati in sala regia e nel retro palco. 31
32 PAGE: 32 of 77 REV. 02 Tutti gli apparecchi d illuminazione dell Auditorium ad eccezione dei segna-passo devono avere dotati di reattore elettronico dimmerabile. Oltre al circuito d alimentazione deve essere portato al reattore elettronico anche il circuito ausiliario per la dimmerazione (regolazione) Tutti i pulsanti devono essere illuminati al fine di verificare lo stato dell accensione, i teleruttori ed i relè passo-passo sono installati nei rispettivi quadri elettrici di zona. Nei servizi l accensione sarà effettuata con rilevatori movimento. In tutti i locali tecnici gli apparecchi d illuminazione vengono comandati da interruttori previsti all interno del locale in prossimità della porta di uscita. Le caratteristiche degli apparecchi d illuminazione sono indicate nei calcoli illuminotecnici Illuminazione giardino e aree esterne Tutti gli apparecchi d illuminazione installati su palo o in facciata devono essere adatti per installazione in zona 1 secondo la legge regionale n. 17 del Gli apparecchi installati a pavimento sul lato sud dell edificio non emettendo luce direttamente in cielo possono essere di tipo ordinario (non classificati per zona 1). Tutti gli apparecchi d illuminazione installati nella vasca devono avere grado di protezione IP68 e devono essere alimentati a 12 V. Il trasformatore dovrà avere grado di protezione IP67 e posto nei pozzetti adiacenti. Prima della loro posa dovranno essere campionati ed accettati dalla direzione lavori. L accensione sarà effettuata con una sonda crepuscolare lo spegnimento sarà invece effettuato con un orologio parzializzando l illuminazione nelle ore notturne. Le caratteristiche di ogni singolo apparecchio d illuminazione è indicato nelle tavole di progetto. 13 IMPIANTO D ILLUMINAZIONE DI SICUREZZA L impianto d illuminazione di sicurezza deve essere indipendente da qualsiasi altro impianto elettrico del locale. L impianto di sicurezza è suddiviso su più circuiti, in modo da facilitare l esercizio e limitare il disservizio causato da interventi di guasto o per manutenzione. Lungo le vie di esodo vengono installati apparecchi di illuminazione con gruppo autonomo di emergenza, autonomia 1 ora, ricarica in 12 ore. Dove indicato alcuni apparecchi devono avere il pittogramma con il simbolo di uscita di sicurezza. 32
33 PAGE: 33 of 77 REV. 02 Il numero di apparecchi installato è tale da garantire lungo le vie di esodo un livello di illuminamento pari a 5 lx sulle uscite di sicurezza e 2 lux. Gli apparecchi di illuminazione devono essere protetti per costruzione contro danneggiamenti meccanici e manomissioni. L illuminazione di sicurezza qui prevista funziona in alternativa al servizio d illuminazione principale. In questo caso, l entrata in funzione degli apparecchi di illuminazione di sicurezza deve avvenire automaticamente entro un tempo breve ( 0,5 s). La quantità e la posizione degli apparecchi d illuminazione di sicurezza è indicata nei disegni di progetto. 33
34 PAGE: 34 of 77 REV IMPIANTO DI FORZA MOTRICE Per la connessione di utilizzatori elettrici fissi e mobili destinati ad applicazioni industriali e più in generale ovunque sia richiesto un elevato livello di sicurezza, deve essere previsto un sistema di prese e spina realizzate con materiali termoplastici autoestinguenti resistenti alle sollecitazioni meccaniche, elettriche, termiche e agli agenti chimici. Il sistema deve comprendere anche prese del tipo interbloccato con o senza protezioni da sovracorrenti. Tutte le prese e le spine devono essere conformi alle normative di prodotto CEI EN /2 e avere il marchio di qualità IMQ; in particolare devono essere rispettati i codici colori in relazione alle tensioni di impiego e alla posizione del contatto di terra. Il sistema deve inoltre comprendere anche adattatori per apparecchiature mobili dotate di spine standard e UNEL con alveoli di protezione laterali e centrali. Le viti di serraggio dei morsetti devono essere del tipo imperdibile così come quelle per la chiusura e il fissaggio delle prese sui contenitori che devono essere del tipo a passo rapido (1+ ½ giro). I coperchi di protezione delle prese industriali mobili con grado di protezione IP44 devono avere una conformazione ergonomica tale da consentirne l apertura con il pollice della stessa mano che impugna la presa in modo da agevolare le operazioni di innesto e giunzione. Le prese e spine industriali devono essere adatte all installazione fissa, da parete e/o incasso, e mobile, con gradi di protezione IP44 e IP67. La gamma deve comprendere prese e spine con le seguenti caratteristiche di tensione, polarità e corrente: a) prese bipasso 10/16 A; b) prese UNEL 10/16 A con alveoli di protezione laterali e centrali; c) prese CEE interbloccate 2P+T 16 A o 3P+N+T 16 A Le prese e le spine industriali devono avere inoltre le connessioni adeguatamente protette contro gli strappi accidentali; in particolare quelle IP67 devono essere dotate di pressa-cavo e quelle con IP44 di passacavo, del tipo che si adatta automaticamente alla dimensione del cavo stesso e ferma-cavo accessibile all esterno. 34
35 PAGE: 35 of 77 REV IMPIANTO DI FORZA MOTRICE AL SERVIZIO DELL IMPIANTO MECCANICO L installatore elettrico deve fornire e mettere in opera tutti gli impianti elettrici al servizio dell impianto meccanico installati all interno dell edificio ed all esterno. La centrale termica sarà dotata di un quadro elettrico per l alimentazione delle utenze elettriche. Le centraline di regolazione dovranno essere installate dentro il quadro elettrico della centrale termica. In particolare l installatore deve fornire e mettere in opera i seguenti impianti: - quadro elettrico centrale termica QCT; - collegamento quadro di comando UTA 1 (fornito dall impiantista meccanico); - collegamento quadro di comando UTA 2 (fornito dall impiantista meccanico); - collegamento quadro di comando UTA 3 (fornito dall impiantista meccanico); - collegamento quadro di comando recuperatore sala prove 1 (fornito dall impiantista meccanico); - collegamenti estrattore servizi (fornito dall impiantista meccanico); - collegamenti boiler elettrico (fornito dall impiantista meccanico); - condutture e collegamenti elettrici pompe elettriche; - condutture e collegamento sonde ausiliare (termostati, elettrovalvole, eccetera) anche quelli all interno delle macchine UTA e recuperatore di calore; La posizione di tutte le sonde di temperatura, di segnale, di sicurezza sono indicate nel progetto del termotecnico. Con i collegamenti elettrici e di segnale l installatore deve fornire tutti i cavi e le tubazioni per dare il lavoro finito a regola d arte e funzionante. La programmazione delle centraline fornite dall impiantista meccanico è esclusa dal presente progetto. 35
36 PAGE: 36 of 77 REV IMPIANTO AUTOMAZIONE SERRAMENTI Dove indicato nelle tavole di progetto devono essere alimentati 52 motori installati sui serramenti. I serramenti saranno forniti già completi di motorizzazione, l installatore elettrico oltre all alimentazione dei motori deve prevedere anche l automazione per l apertura e chiusura dei serramenti. L automazione dovrà essere realizzata utilizzando un sistema BUS tipo SCS della Bticino o equivalente. Gli attuatori di ogni singola apertura dovranno essere installati in prossimità dei motori stessi all interno di cassette di derivazione incassate a parete. Attenzione nel preventivo l installatore deve considerare una distanza massima che potrebbe arrivare in alcuni casi anche a 60 m. Lo schema di principio dell impianto è indicato nelle tavole di progetto, tutti i serramenti saranno alimentati dal quadro elettrico QPT. L apertura dei serramenti installati nelle zone comuni devono essere riportati nel locale biglietteria. I serramenti all interno dei locali saranno comandati localmente posizionando i pulsanti in prossimità dell uscita del locale stesso. Sarà previsto un comando generale per l apertura e chiusura di tutti i serramenti. 36
37 PAGE: 37 of 77 REV IMPIANTO CHIAMATA DISABILI In tutti i servizi per disabili si prevede l installazione di un impianto di chiamata completo di pulsante a tirante con autoritenuta, pulsante di tacitazione da installare all interno del bagno disabili ed una targa ottico acustica da installare fuori dalla porta che da sul corridoio. Tutti gli allarmi devono essere riportati nella zona bar. 37
38 PAGE: 38 of 77 REV IMPIANTO RIVELAZIONE FUMI 18.1 Premessa Il progetto dell impianto di rilevazione fumi è stato redatto secondo la norma UNI 9795 revisione La scelte tecniche, la suddivisione in zone, l ubicazione dei componenti sono state effettuate secondo le prescrizioni della norma stessa. Nel seguito sono elencati gli aspetti normativi specifici relativi all impianto in oggetto. Le seguenti prescrizioni sono vincolanti e devono essere sempre rispettate. In caso di dubbi o incongruenze riportate nelle pagine precedenti valgono le prescrizioni contenute nel seguente capitolo Finalità (4.1) I sistemi fissi automatici di rivelazione d incendio hanno la funzione di rivelare automaticamente un principio d incendio e segnalarlo nel minore tempo possibile. I sistemi fissi di rivelazione manuale permettono invece una segnalazione nel caso l incendio sia rivelato dall uomo. In entrambi i casi, il segnale di allarme incendio è trasmesso e visualizzato in corrispondenza di una centrale di controllo e segnalazione ed eventualmente ritrasmesso ad una centrale di ricezione allarmi e intervento. Un segnale di allarme acustico e/o luminoso può essere necessario anche nell ambiente interessato dall incendio ed eventualmente in quelli circostanti per soddisfare gli obiettivi del sistema. Scopo dei sistemi è di: - favorire un tempestivo esodo delle persone, degli animali nonché lo sgombero di beni; - attivare i piani di intervento; - attivare i sistemi di protezione contro l incendio e eventuali altre misure di sicurezza Componenti (4.2.) I componenti dei sistemi fissi automatici di rivelazione d incendio sono specificati nella UNI EN
39 PAGE: 39 of 77 REV. 02 I sistemi fissi automatici di rivelazione d incendio, oggetto del presente progetto, devono in ogni caso comprendere (vedere figura 1): - rivelatori automatici d incendio (A); - punti di segnalazione manuale (D); - centrale di controllo e segnalazione (B); - apparecchiatura di alimentazione (L); - dispositivi di allarme incendio (C). Nei sistemi fissi di sola segnalazione manuale sono assenti i rivelatori automatici d incendio. Oltre a tali componenti possono essere collegate al sistema le funzioni E - F, J - K e G - H della figura 1. Legenda A Rivelatore(i) d'incendio B Centrale di controllo e segnalazione C Dispositivo(i) di allarme incendio D Punto(i) di segnalazione manuale E Dispositivo di trasmissione dell'allarme incendio F Stazione di ricevimento dell'allarme incendio G Comando del sistema automatico antincendio H Sistema automatico antincendio J Dispositivo di trasmissione dei segnali di guasto K Stazione di ricevimento dei segnali di guasto L Apparecchiatura di alimentazione 39
40 PAGE: 40 of 77 REV. 02 Esempio che illustra i componenti di un sistema di rivelazione e allarme incendio C A E F D B J K G H L Nota 1 Nota 2 Gli elementi G e H possono richiedere alimentatori separati. Le linee che collegano i diversi componenti indicano i flussi di informazione e non le interconnessioni fisiche. Nota 3 Per i collegamenti agli elementi G è necessaria la segnalazione di guasto sulla centrale per corto circuito o interruzione di linea come previsto dalla UNI EN Estensione della zona sorvegliata (5.1) Le aree sorvegliate devono essere interamente tenute sotto controllo dal sistema di rivelazione. (5.1.2) All interno di un area sorvegliata, devono essere direttamente sorvegliate dai rivelatori anche le seguenti parti, con le eccezioni di cui al punto successivo: - locali tecnici di elevatori, ascensori e montacarichi, condotti di trasporto e comunicazione, nonché vani corsa degli elevatori, ascensori e montacarichi; - cortili interni coperti; 40
BISEI S.r.l. interventi di nuova Lottizzazione Via Stelvio ang. via Monterosa 20039 - VAREDO (MB) PROGETTO DI MASSIMA IMPIANTI ELETTRICI RELAZIONE TECNICA Settembre 2010 PROGETTO CLIMA Studio Termotecnico