Source: http://archive-org.com/org/d/dirittiregionali.org/2016-04-26_7743709_17/festivit%C3%A0_Diritti_regionali/
Timestamp: 2018-01-16 17:00:33+00:00
Document Index: 27830927

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art 117', 'art 117', 'art 119', 'art 132', 'art 1', 'art 1', 'art 1', 'art 2']

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festività | Diritti regionali
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Natale | Diritti regionali
dei Costituzionalisti Astrid Centro di Ricerca sui Sistemi Costituzionali comparati Consulta on Line Consulte Statutarie Diritti Comparati Diritti fondamentali rivista online Diritto regionale Federalismi it Forum di Quaderni Costituzionali GiustAmm it Gruppo di Pisa Dibattito aperto sul diritto e la giustizia costituzionale ISSiRFA Istituto di Studi sui Sistemi Regionali Federali e sulle Autonomie Massimo Severo Giannini MediaLaws Diritto comparato dei media OLIR Osservatorio delle libertà ed istituzioni religiose Osservatorio sulle
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Nella sentenza 254 2013 la Corte costituzionale risponde ritenendo fondata la questione di legittimità costituzionale La collocazione materiale della disciplina afferente alla edilizia sportiva ovverosia la ripartizione delle competenze sugli impianti e sulle attrezzature è ritenuta nel senso che lo Stato sia pienamente legittimato a programmare ed a decidere gli interventi sugli impianti e sulle attrezzature necessari per l organizzazione delle attività sportive agonistiche le Regioni possono vantare piuttosto la corrispondente competenza in relazione all organizzazione delle attività sportive non agonistiche cfr Corte cost sent 517 1987 in specie non è dubitabile che la disciplina degli impianti e delle attrezzature sportive rientri nella materia dell ordinamento sportivo e che in merito alla stessa operi il riparto di competenze legislative tra Stato e Regioni sancito dall art 117 terzo comma cfr Corte cost sent 424 2004 Nella fattispecie in esame il fondo è finalizzato non tanto a favorire l attività sportiva agonistica quanto invece destinato allo sviluppo ed alla capillare diffusione della pratica sportiva a tutte le età e tra tutti gli strati della popolazione si tratta di un profilo della materia che rientra dunque nell alveo di competenza concorrente regionale dell ordinamento sportivo di cui all art 117 co 3 Oltre a ciò la Corte rileva che l art 119 vieta al legislatore statale di prevedere in materie di competenza legislativa regionale residuale o concorrente nuovi finanziamenti a destinazione vincolata anche a favore di soggetti privati Tali misure infatti possono divenire strumenti indiretti ma pervasivi di ingerenza dello Stato nell esercizio delle funzioni delle Regioni e degli enti locali nonché di sovrapposizione di politiche e di indirizzi governati centralmente a quelli legittimamente decisi dalle Regioni negli ambiti materiali di propria competenza in particolare quando la finalizzazione è specifica e puntuale cfr anche Corte cost sentt 50 e 168 2008 201
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alcun mezzo di reclamo Si tratta di una carenza normativa sulla quale è necessario un intervento del legislatore statale denunciata in più di un occasione dai costituzionalisti Giulio Maria Salerno La domanda allora sorge spontanea perché la proposizione del ricorso da parte della Provincia di Belluno Credo per soddisfare quanto previsto dall XI Protocollo del 1998 allegato alla Cedu Convenzione europea dei diritti umani per cui solo dopo aver esaurito le vie di ricorso interne è possibile rivolgersi alla Corte Europea dei diritti dell uomo che ha sede a Strasburgo e valutare ma la questione non è di semplice soluzione l esistenza o meno di un diritto alla consultazione in caso di variazioni territoriali ma questo è già garantito dal nostro articolo 132 comma 2 Cost e se il legislatore possa prevedere dei filtri cui assoggettare eventuali richieste come nel caso italiano di un controllo di legittimità da parte dell Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione Personalmente sono del parere che la Cedu non sia in grado di offrire indicazioni in questo senso semmai sarebbe da prendere in esame la Carta europea delle autonomie locali del 1985 ratificata dall Italia nel 1989 Anche in questo caso però nonostante l affermazione del principio della necessaria audizione delle popolazioni coinvolte in caso di modifiche territoriali non ritengo possa sostenersi l assenza di un vaglio preventivo di legittimità tale da evitare richieste non corrispondenti al dettato dell art 132 comma 2 della Costituzione Pertanto in conclusione nonostante i forti dubbi sull ordinanza che ha bocciato il referendum per la migrazione della Provincia di Belluno verso il Trentino Alto Adige Südtirol il problema resta di diritto interno e va risolto da un lato prevedendo la possibilità di impugnare ordinanze di questo tipo specialmente nel caso in cui la Cassazione utilizzi
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Le risoluzioni del Consiglio regionale del Veneto per il distacco-aggregazione dei comuni di confine. Atti solo con valore politico | Diritti regionali
Regione del Veneto al Trentino Alto Adige Südtirol Davanti a questi due interventi dell organo consiliare è opportuno scindere l aspetto politico da quello tecnico giuridico Sotto il primo aspetto sul quale per ragioni professionali non intendo addentrarmi mi limito a osservare come rientra nelle funzioni d indirizzo del Consiglio regionale l assumere una certa posizione su quelle problematiche che di volta in volta investono e interessano il territorio della Regione Il fenomeno crescente di referendum per il distacco aggregazione di diverse amministrazioni comunali dal Veneto verso Trentino Alto Adige Südtirol e Friuli Venezia Giulia mi pare richieda un attenzione particolare da parte dell organo assembleare Sotto invece l aspetto prettamente tecnico siamo di fronte ad atti d indirizzo il cui contenuto per nessuna ragione può vincolare il legislatore statale Tanto la Costituzione quanto la legge di attuazione sui referendum la n 352 1970 non attribuiscono alla Regione altra funzione se non quella di fornire un parere obbligatorio ma non vincolante sui singoli procedimenti di variazione Parere che secondo la dottrina dominante deve limitarsi ad esprimere il punto di vista delle popolazioni indirettamente o controinteressate alla variazione territoriale Il che significa che dunque essa non dispone di alcun potere affinché il Parlamento concluda positivamente l iter di modifica poiché solo a questo spetta il compito di valutare in piena libertà la congruità della proposta di variazione dei Comuni coinvolti rispetto all interesse generale dell ordinamento costituzionale In caso contrario sarebbero compromesse le sfere di autonomia e indipendenza che la stessa Costituzione riconosce direttamente in capo alle due Camere Pertanto l impegno ad attivarsi presso i due rami del Parlamento assume la veste di una mera sollecitazione politica Daniele Trabucco Foto Flickr it Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized Contrassegna il permalink Le risoluzioni del Consiglio regionale del Veneto per
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Buon Natale e felice 2013! | Diritti regionali
Pubblicato il 25 dicembre 2012 di AM Il Coordinatore i Direttori e tutti i Redattori di Diritti regionali rivolgono ai propri lettori i migliori auguri di sereno Natale e di felice anno nuovo Il sito tornerà ad essere aggiornato dal 7 gennaio 2013 Foto Flickr it Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized Contrassegna il permalink Corte cost n 242 del 2012 Voto estero nei piccoli comuni quorum o non quorum Riordino delle province decadenza del decreto legge n 188 2012 e congelamento della riforma Le iniziative della Rivista Forum sulla riforma costituzionale Ricerca per Links Amministrazione In Cammino Archivio di Diritto e Storia Costituzionali Associazione Italiana dei Costituzionalisti Astrid Centro di Ricerca sui Sistemi Costituzionali comparati Consulta on Line Consulte Statutarie Diritti Comparati Diritti fondamentali rivista online Diritto regionale Federalismi it Forum di Quaderni Costituzionali GiustAmm it Gruppo di Pisa Dibattito aperto sul diritto e la giustizia costituzionale ISSiRFA Istituto di Studi sui Sistemi Regionali Federali e sulle Autonomie Massimo Severo Giannini MediaLaws Diritto comparato dei media OLIR Osservatorio delle libertà ed istituzioni religiose Osservatorio sulle fonti Poteri Pubblici e Mercati Sistemi elettorali e Stato costituzionale Stato Chiese e pluralismo confessionale Tecniche normative Visite 412 501 Iscrizione Clicca per
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applicative affinché il comportamento delle Sezioni regionali risulti uniforme Anzitutto la Corte si pronuncia sul carattere assolutamente tassativo dell elenco degli atti regionali atti normativi a rilevanza esterna aventi riflessi finanziari emanati dalla Giunta o dal Presidente della Regione atti amministrativi a carattere generale e particolare adottati dalla Giunta dal Presidente della Regione o dall Amministrazione regionale in adempimento degli obblighi derivanti dall appartenenza dell Italia all Unione europea atti di programmazione e pianificazione regionali ivi compreso il piano di riparto delle risorse destinate al finanziamento del Servizio sanitario regionale su cui le Sezioni regionali sono chiamate a svolgere il controllo preventivo di legittimità si tratta di un controllo ai fini del rispetto dei vincoli finanziari derivanti dall appartenenza dell Italia all Unione europea e del rispetto del patto di stabilità interno Ovvero vincoli che oggi rivestono un particolare ruolo di cogenza per effetto della novella costituzionale che ha introdotto il pareggio di bilancio richiamando i limiti imposti dall ordinamento sovranazionale art 1 l cost n 1 2012 La Corte nel riconoscere caratteri del tutto particolari a tale controllo preventivo lo vede dunque circoscritto ad una cerchia di atti tipici e soltanto di natura regolamentare emanati dal governo regionale e aventi una ricaduta finanziaria per il bilancio della Regione dichiara dunque indiscutibilmente esclusi i provvedimenti aventi forza di legge Dalla deliberazione parrebbe emergere pertanto l intento della Corte dei conti di limitare la portata del proprio intervento con riferimento agli atti amministrativi generali e particolari adottati in adempimento degli obblighi derivanti dall appartenenza dell Italia all Unione europea si richiama l interpretazione delle Sezioni di controllo della Corte dei conti che hanno ritenuto di assoggettare a controllo esclusivamente i provvedimenti di approvazione delle azioni di sostegno dei programmi di finanziamento comunitari poiché sono gli Stati membri che assumono la responsabilità primaria del controllo finanziario degli interventi affinché anche i fondi erogati dalle Istituzioni europee siano correttamente utilizzati Con riguardo invece agli atti di programmazione e pianificazione regionali tra cui rientra il piano di riparto delle risorse destinate al finanziamento del Servizio sanitario regionale la Corte propone di limitare il controllo sugli atti emanati dal governo regionale aventi riflessi finanziari per la Regione Circa invece la verifica di attendibilità delle proposte di bilancio di previsione delle Regioni art 1 co 6 la Corte prospetta diversi profili di valutazione che tengano conto dell andamento storico delle varie voci entrate correnti spese correnti spese di investimento nei bilanci di previsione e nei rendiconti pregressi nonché dei disavanzi verificatisi negli esercizi precedenti criterio fondamentale nella costruzione del bilancio di previsione dovrà essere quello indicato dalla Corte costituzionale con la sent n 70 2012 secondo cui non è corretto realizzare il pareggio di bilancio in sede preventiva mediante la contabilizzazione di un avanzo di amministrazione presunto Grande rilievo rivestiranno secondo le lettura della Corte dei conti le verifiche infrannuali sulle gestioni regionali art 1 co 7 perché tale monitoraggio ripetuto nell anno permetterà di verificare in corso di esercizio la tenuta degli obiettivi di finanza
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2012 in corso di conversione già oggetto di molteplici interventi di commento in Continua a leggere Pubblicato in Controlli Corte dei conti Enti locali Uncategorized Contrassegnato autonomie locali controlli enti locali corte dei conti controlli decreto 174 2012 Corte dei conti Rapporto 2012 sul coordinamento della finanza pubblica Pubblicato il 29 giugno 2012 di AM Nel mese di maggio la Corte dei conti ha pubblicato il Rapporto 2012 sul coordinamento della finanza pubblica un voluminoso documento di analisi dell andamento delle entrate e della spesa di tutti i livelli di governo Pubblicato in Autonomia finanziaria Autonomia regionale Corte dei conti Enti locali Contrassegnato coordinamento finanza pubblica Corte dei conti rapporto 2012 1 commento Corte dei conti sez aut delibere nn 6 e 7 del 2001 Lo stato dell autonomia finanziaria in due relazioni della Corte dei conti Pubblicato il 25 ottobre 2011 di AM Nella scorsa estate sono state pubblicate le due relazioni della Corte dei conti Sezione Autonomie sulla gestione finanziaria delle regioni delibera n 6 2011 del 18 29 luglio 2011 e degli enti locali delibera n 7 2011 in pari data Anche a distanza Continua a leggere Pubblicato in Autonomia finanziaria Corte dei conti Contrassegnato autonomia finanziaria regionale patto di stabilità relazioni Corte dei conti Corte dei conti 2011 Audizione sullo schema di d lgs n 339 recante disposizioni per l attuazione dell art 2 co 2 lett h l n 42 2009 Pubblicato il 30 maggio 2011 di AM In data 17 maggio 2011 il Presidente della Corte dei conti ha presentato la valutazione della Corte stessa sullo schema di decreto legislativo attuativo della l n 42 2009 in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio Continua a leggere Pubblicato in Corte dei conti Federalismo fiscale Contrassegnato audizione Corte dei conti federalismo
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