Source: https://www.jamma.it/adi/pianezza-ordinanza-del-sindaco-tutela-delle-fasce-piu-deboli-giocatori-83434
Timestamp: 2017-05-24 08:01:55+00:00
Document Index: 16102050

Matched Legal Cases: ['art. 86', 'art. 110', 'art. 86', 'art. 88', 'art. 110', 'art. 5', 'art. 7', 'art.110', 'art. 16', 'art.16']

Pianezza, ordinanza del sindaco a tutela delle fasce più deboli tra i giocatori - Jamma - Jamma	Nome utente
Pianezza, ordinanza del sindaco a tutela delle fasce più deboli tra i giocatori
12 luglio 2016 - 15:20
(Jamma) – Castello Antonio, sindaco di Pianezza, ha ritenuto di dover intervenire “per ridurre il range temporale in cui i giocatori possano accedere agli apparecchi da gioco in denaro, con l’obiettivo di impedirne l’accesso indiscriminato in particolare nelle fasce orarie nelle quali è maggiormente probabile l’accesso delle persone per le quali è più rilevante un intervento di tutela della salute, gli anziani e gli adolescenti”. Pertanto ha ordinato di stabilire i seguenti orari di esercizio dell’attività di sala gioco e di utilizzo degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincite in denaro collocati in altre tipologie di esercizi ex art. 86 e 88 del T.U.L.P.S., così come di seguito indicato:
1) ORARI DI ESERCIZIO DELLE SALE GIOCHI AUTORIZZATE ex ART. 86 T.U.L.P.S. (ad esclusione delle sale biliardo e delle sale bowling)
– dalle ore 14 alle ore 18 e dalle ore 20 alle ore 24 di tutti i giorni, compresi i festivi
2) ORARI DI FUNZIONAMENTO DEGLI APPARECCHI DI INTRATTENIMENTO E SVAGO CON VINCITA IN DENARO di cui all’art. 110, comma 6, lettere a) e b) del T.U.L.P.S. Regio Decreto 773/1931 collocati:
a) negli esercizi autorizzati ex art. 86 del T.U.L.P.S. ( bar, ristoranti, alberghi, rivendite tabacchi, esercizi commerciali, circoli ricreativi, ricevitorie lotto ecc.);
b) negli esercizi autorizzati ex art. 88 del T.U.L.P.S. (agenzie di scommesse, sale bingo, sale VLT, ecc.);
dalle ore 14 alle ore 18 e dalle ore 20 alle ore 24 di tutti i giorni, compresi i festivi.
Gli apparecchi di cui sopra, nelle ore di sospensione del funzionamento, devono essere spenti tramite l’apposito interruttore elettrico di ogni singolo apparecchio e essere mantenuti non accessibili.
Il sindaco ha stabilito inoltre di vietare la collocazione di apparecchi per il gioco di cui all’art. 110, commi 6 e 7 del r.d. 773/1931 in locali che si trovano ad una distanza, misurata in base al percorso pedonale più breve non inferiore a cinquecento metri ai sensi dell’art. 5 della L.R. n. 9 del 2 maggio 2016 (essa dovrà essere misurata dal centro della porta di ingresso del locale dove si intende avviare l’attività seguendo il percorso pedonale più breve, fino al centro della porta di ingresso dell’edificio del luogo sensibile individuato) e disposto che in tutti gli esercizi in cui sono installati apparecchi da gioco in denaro, il titolare della relativa autorizzazione di esercizio (o titolo equivalente) è tenuto ad osservare, oltre a quanto sopra indicato, anche le seguenti disposizioni:
 obbligo di esposizione di un apposito cartello (di dimensioni minime cm 20X30), in luogo ben visibile al pubblico, contenente in caratteri evidenti formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincita in denaro, nonché le altre prescrizioni previste dalla Legge;
 obbligo di esposizione all’esterno del locale di un cartello indicante l’orario di apertura delle sale giochi e/o di funzionamento degli apparecchi.
Fatta salva l’applicazione di altre disposizioni di legge, nonché delle previsioni del codice penale, la violazione alle disposizioni previste dalla presente Ordinanza comporta la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di euro 100,00 ad un massimo di euro 500,00 ai sensi dell’art. 7 bis del decreto legislativo 13 gennaio 2000 n. 267, con l’applicazione dei principi di cui alla legge 24 novembre 1981 n.689.
In caso di particolare gravità o recidiva si applicherà per un periodo da uno a sette giorni la sospensione del funzionamento degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincita in denaro di cui all’art.110 del T.U.L.P.S.. La recidiva si verifica qualora la violazione delle disposizioni sia stata commessa per due volte nell’arco di un anno, anche laddove il responsabile abbia proceduto al pagamento della sanzione mediante oblazione ai sensi dell’art. 16 della Legge 24.11.1981 n. 689 e s.m.i..
La Giunta comunale, con proprio provvedimento adottato ai sensi delI’art.16 della legge n. 689/81 sopra citata, potrà disporre gli importi del pagamento della sanzione in misura ridotta.
L’Ordinanza, efficace dal giorno successivo alla pubblicazione all’Albo Pretorio, è stata comunicata all’Ufficio Territoriale del Governo – Prefettura di Torino, alla Questura di Torino, al Comando Provinciale dei Carabinieri di Torino e al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Torino, all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato nonché a tutte le dislocazioni locali dei sopra elencati organismi.
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