Source: https://renatodisa.com/consiglio-di-stato-sezione-quinta-sentenza-2-agosto-2018-n-4785/
Timestamp: 2019-02-21 04:37:02+00:00
Document Index: 32853774

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 73', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

L’art. 4, c. 4 dell’allegato 2 al D.Lgs. 2/7/2010, n. 104 (c.p.a.), come modificato dall’art. 7, d.l. 31/8/2016, n. 168 va interpretato nel senso che il deposito con il processo amministrativo telematico (PAT) è possibile fino alle ore 24.00 - Renato D'Isa
Home Sentenze - Ordinanze Consiglio di Stato L’art. 4, c. 4 dell’allegato 2 al D.Lgs. 2/7/2010, n. 104 (c.p.a.),...
L’art. 4, c. 4 dell’allegato 2 al D.Lgs. 2/7/2010, n. 104 (c.p.a.), come modificato dall’art. 7, d.l. 31/8/2016, n. 168 va interpretato nel senso che il deposito con il processo amministrativo telematico (PAT) è possibile fino alle ore 24.00
Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 2 agosto 2018, n. 4785.
Sentenza 2 agosto 2018, n. 4785
L’art. 4, c. 4 dell’allegato 2 al D.Lgs. 2/7/2010, n. 104 (c.p.a.), come modificato dall’art. 7, d.l. 31/8/2016, n. 168 va interpretato nel senso che il deposito con il processo amministrativo telematico (PAT) è possibile fino alle ore 24.00, ma, se effettuato l’ultimo giorno utile rispetto ai termini previsti dal comma 1 dell’art. 73 c.p.a., ove avvenga oltre le ore 12 (id est, l’orario previsto per i depositi prima dell’entrata in vigore del PAT), si considera – ai soli fini della garanzia dei termini a difesa e della fissazione delle udienze camerali e pubbliche – effettuato il giorno successivo, ed è dunque tardivo
sul ricorso numero di registro generale 1518 del 2018, proposto da
Eu. As. s.c. a r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Al. Bl., ed altri, con domicilio digitale pec come da registri di giustizia e domicilio eletto presso lo studio, in Roma, via (…);
So. Se. cooperativa sociale, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Gi. Cr. Sc. e Wa. Tr. Ma., con domicilio digitale pec come da registri di giustizia e domicilio eletto presso lo studio del primo, in Roma, via (…);
della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia – Milano (Sezione Quarta), n. 00184/2018, resa tra le parti, concernente l’affidamento di servizi pubblici
Visti gli atti di costituzione in giudizio della So. Se. cooperativa sociale e del Comune di (omissis);
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 26 luglio 2018 il Cons. Alessandro Maggio e uditi per le parti gli avvocati Bl., En.h, Ma., Sc. e Ab. per delega di Te.;
La Centrale Unica di Committenza tra i Comuni di (omissis) e (omissis) ha indetto una procedura aperta per l’aggiudicazione della gara suddivisa in due lotti funzionali, tra loro indipendenti e separati, preordinata all’affidamento dei seguenti servizi da eseguire presso le strutture scolastiche e prescolastiche del Comune di (omissis):
All’esito della valutazione delle offerte il lotto n. 1 è stato affidato alla Cooperativa Sociale Eu. As. s.c. a r.l. (d’ora in poi Eu.).
La So. Se. cooperativa sociale, seconda classificata, ha impugnato l’aggiudicazione con ricorso al TAR Lombardia – Milano il quale, con sentenza 23/1/2018, n. 184, lo ha accolto.
Per resistere al ricorso si è costituita in giudizio la So. Se..
Preliminarmente occorre esaminare l’eccezione con cui la So. Se. deduce il tardivo deposito da parte del Comune di (omissis) della memoria prodotta in vista dell’udienza pubblica.
Nel caso di specie il Comune ha depositato la memoria difensiva per l’udienza pubblica il 10/7/2018 (ultimo giorno utile rispetto all’udienza calendarizzata per il 26/7/2018) alle ore 12,18 e quindi oltre l’orario di rito.
Col primo motivo si deduce che il giudice di prime cure, ritenuto fondato il motivo di gravame con cui la So. Se. aveva contestato il giudizio di congruità espresso sull’offerta dell’appellante, si sarebbe dovuto limitare ad annullare il provvedimento impugnato, lasciando all’amministrazione il potere/dovere di riattivare il procedimento di verifica, senza poter assumere determinazioni a quest’ultima esclusivamente riservate, come invece ha fatto nella fattispecie allorquando, nel disporre che l’offerta dell’appellata venisse sottoposta a giudizio di congruità ai fini dell’eventuale aggiudicazione, ha implicitamente ritenuto insostenibile l’offerta dell’odierna istante.
Infatti, in base a un consolidato e condivisibile orientamento giurisprudenziale, non può essere dichiarato il carattere anomalo di un’offerta per il solo fatto che il costo del lavoro sia stato indicato secondo valori in ipotesi inferiori rispetto a quelli risultanti dalle tabelle ministeriali i quali – pur assumendo un rilievo ai fini del giudizio di anomalia – non hanno a tal fine un carattere dirimente e non rappresentano parametri inderogabili (ex multis, Cons. Stato, Sez. V, 7/5/2018, n. 2691 5/10/2017, n. 4644 e Sez. III, 13/10/2015, n. 4699).
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 24 gennaio 2017, n. 284
renatodisa - 7 Febbraio 2017