Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-13090-del-24-05-2017
Timestamp: 2020-04-04 06:39:17+00:00
Document Index: 72009811

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 92', 'art. 91', 'art. 360', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 13090 del 24/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13090 del 24/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 24/05/2017, (ud. 06/04/2017, dep.24/05/2017), n. 13090
sul ricorso 11838/20216 proposto da:
G.A., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA PRATI
rappresentato e difeso dall’avvocato GIOVANNI MANIERI;
M.M., C.B., C.G.;
avverso la sentenza n. 1379/2016 della CORTE D’APPELLO di ROMA,
la Corte di Appello ha rigettato il gravame del G. avverso la sentenza di primo grado che, pronunciando sull’opposizione a precetto dallo stesso proposta, aveva ridotto l’importo della somma dovuta e aveva compensato integralmente le spese di lite; la Corte ha ritenuto infondato l’appello – concernente il solo capo relativo al governo delle spese processuali – e ha condannato l’appellante al pagamento delle spese del grado;
ricorre per cassazione il G. affidandosi a due motivi che denunciano l'”omessa motivazione circa un fatto controverso e decisivo” (il primo) e la “violazione dell’art. 92 c.p.c., comma 2, per errata applicazione e dell’art. 91 c.p.c., per omessa applicazione” (il secondo).
il primo motivo è inammissibile in quanto prospetta un’omissione motivazionale non più scrutinabile ai sensi del nuovo testo dell’art. 360 c.p.c., n. 5;
il secondo motivo è infondato: per quanto emerge dalla narrativa della sentenza impugnata e dallo stesso ricorso, sussisteva un’ipotesi di soccombenza reciproca, in quanto l’opposizione non era stata accolta in relazione alla dedotta nullità del precetto per omessa notifica del titolo esecutivo e in relazione alla non debenza di alcune voci (per “diritti”) esposte nell’atto; ne consegue che il giudice di primo grado poteva legittimamente compensare le spese del giudizio e che la Corte di Appello ha correttamente rigettato le doglianze del G. senza incorrere nella violazione di alcuna delle due norme richiamate;
il ricorso va dunque rigettato, senza pronuncia sulle spese, in difetto di attività difensiva da parte degli intimati;