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Timestamp: 2019-12-12 14:30:43+00:00
Document Index: 100186113

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 114', 'sentenza ', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 115', 'art. 14', 'sentenza ', 'art. 74', 'sentenza ']

1 Pagina 1 di 7 N /2012 REG.PROV.COLL. N /2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1026 del 2012, proposto da: Farmafactoring Spa, rappresentata e difesa dall'avv. Monica Fazio, con domicilio eletto presso il suo studio in Milano, via San Barnaba, 30; contro Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avv. Nicola Gaetano, con domicilio eletto presso lo studio dell avv. Piero De Rosi in Milano, corso di Porta Vittoria, 32; per l'ottemperanza al decreto ingiuntivo del Tribunale di Milano n del 4/12/2009; alla sentenza del Tribunale di Milano n. 6691/05 del 9 giugno 2005.
2 Pagina 2 di 7 Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza; Viste le memorie difensive; Visto l'art. 114 cod. proc. amm.; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nella camera di consiglio del giorno 14 novembre 2012 il dott. Domenico Giordano e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO e DIRITTO 1) Con decreto ingiuntivo n /2009 n.r.g /09 emesso dal Tribunale di Milano il 4 dicembre 2009, munito di formula esecutiva il 19 aprile 2010, notificato in tale forma il 16 settembre 2010 e non oggetto di opposizione, il giudice ordinario ha ingiunto all amministrazione resistente di pagare in favore della società ricorrente la somma di Euro ,18 oltre gli accessori, come indicati nel decreto. Con sentenza n. 6691/05, munita di formula esecutiva il 16 maggio 2007, notificata in tale forma e non oggetto di appello, il giudice ordinario ha confermato il decreto n /01 con cui era stato ingiunto all amministrazione resistente di pagare in favore della società ricorrente la somma di Euro oltre gli accessori, come indicati nel decreto.
3 Pagina 3 di 7 La società ricorrente lamenta che i titoli esecutivi di cui si tratta, non sono stati eseguiti integralmente dall amministrazione. L Azienda intimata si è costituita in giudizio per chiedere il rigetto del ricorso, eccependone l inammissibilità per mancato decorso del termine di cui all art. 14 d.l. n. 669/96 e per effetto dell art. 1, comma 51, della legge n. 220/2010, il quale impedirebbe le azioni esecutive, ivi comprese l azione di ottemperanza, nei confronti delle aziende sanitarie locali sottoposte a commissariamento e soggette ai piani di rientro finanziari dai disavanzi sanitari sottoscritti ai sensi dell art. 1, comma 180, della legge n.311/ ) L amministrazione ha eccepito che la notifica del ricorso sarebbe avvenuta prima della decorrenza del termine di 120 giorni dalla notifica del titolo esecutivo, in difformità di quanto previsto dall art. 14 della L. 669 del In proposito, il Collegio ritiene che il termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo (previsto dall'art. 14 d.l. 31 dicembre 1996 n. 669, convertito nella l. 28 febbraio 1997 n. 30 e successive modificazioni, ai fini dell'ammissibilità delle azioni esecutive nei confronti della p.a.) si applichi anche nel giudizio di ottemperanza avanti al giudice amministrativo, integrando una condizione dell azione esecutiva intentata nei confronti della p.a., a ciò non ostando la previsione di cui all art. 115 comma 3, c.p.a. (secondo cui ai fini del giudizio di ottemperanza di cui al presente Titolo non è necessaria l'apposizione della formula esecutiva ),
4 Pagina 4 di 7 trattandosi quest ultima di previsione di carattere generale, che recede dinanzi alla specifica statuizione di cui all art. 14, comma 1, cit., che è norma speciale di contabilità pubblica, riguardante l'esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali comportanti l'obbligo di pagamento di somme di danaro (cfr. T.A.R. Napoli Campania sez. IV, 6 aprile 2011n. 1953; id., 16 dicembre 2011, n. 5920). Nella specie, dopo il passaggio in giudicato dei titoli esecutivi di cui trattasi, questi ultimi sono stati notificati alla amministrazione, rispettivamente in data 16 settembre 2010 (d.i. n /09) e in data 16 maggio 2007 (sentenza 6691/05). Ne consegue che il termine di 120 giorni era interamente decorso al momento (27 aprile 2012) della notifica del ricorso in ottemperanza, per cui è stato consentito all amministrazione di usufruire integralmente del termine dilatorio previsto dalla legge. 3) Nemmeno l ulteriore eccezione proposta dall amministrazione resistente merita condivisione. Al riguardo, in applicazione dell art. 74, secondo periodo, c.p.a., il Collegio rinvia, per i chiarimenti in ordine al quadro normativo di riferimento, alle sentenze della Sezione n. n. 2447/11, 875/12 e 1574/12 pronunciate inter partes in analoghe controversie, secondo la ricostruzione già fatta propria dalla Sezione con numerose pronunce (cfr., per tutte, n. 1573/11; 1911/11) cui occorre dare seguito anche nella presente controversia. In tali precedenti la Sezione ha affermato che la ricostruzione del
5 Pagina 5 di 7 quadro normativo di riferimento, in coerenza con la disciplina comunitaria in materia di lotta ai ritardi dei pagamenti nelle transazioni commerciali, non consente di comprendere l ottemperanza ad un decreto ingiuntivo tra le azioni esecutive che non possono essere intraprese o proseguite nei confronti delle aziende sanitarie locali e ospedaliere delle regioni commissariate e sottoposte ai piani di rientro dai disavanzi sanitari 4) Tanto premesso, il Tribunale ritiene opportuno procedere alla nomina di un Commissario ad acta, individuandolo nel Prefetto di Cosenza, affinché provveda all esecuzione dei titoli suindicati per gli importi non ancora versati dall amministrazione resistente. A garanzia dell effettività dell adempimento, il Tribunale ritiene necessario disporre che il Commissario ad acta produca una dettagliata relazione sullo stato dell esecuzione del decreto ingiuntivo almeno 10 giorni prima della camera di Consiglio fissata in dispositivo per il prosieguo della trattazione, con l avviso che immotivati ritardi comporteranno l adozione delle misure di legge. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza) non definitivamente pronunciando accoglie il ricorso e per l effetto: 1) Nomina Commissario ad acta il Prefetto di Cosenza, con facoltà di delega ad altri funzionari a lui gerarchicamente subordinati, affinché, previo accertamento della perdurante inottemperanza
6 Pagina 6 di 7 dell amministrazione ingiunta, provveda entro 180 giorni dalla comunicazione della presente sentenza, o dalla notificazione se anteriore, all esecuzione del decreto ingiuntivo indicato in epigrafe, disponendo il pagamento delle somme in esso determinate, in favore della società ricorrente e previa decurtazione degli importi già corrisposti; 2) Il Commissario ad acta produrrà una dettagliata relazione sullo stato dell esecuzione del decreto ingiuntivo almeno 10 giorni prima della Camera di Consiglio fissata per il prosieguo della trattazione. 3) Rinvia per il prosieguo alla Camera di Consiglio del 4 giugno 2013, ad ore di rito. 4) Spese al definitivo. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 14 novembre 2012 con l'intervento dei magistrati: Domenico Giordano, Presidente, Estensore Silvana Bini, Primo Referendario Stefano Celeste Cozzi, Primo Referendario IL PRESIDENTE, ESTENSORE
7 Pagina 7 di 7 DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 20/11/2012 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)