Source: https://www.e-glossa.it/wiki/legge_del_1990_numero_108_art._5.aspx
Timestamp: 2017-08-21 13:51:44+00:00
Document Index: 90397377

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 5']

Legge del 1990 numero 108 art. 5 - WikiJus
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Legge del 1990 numero 108 art. 2
Legge del 1990 numero 108 art. 3
Legge del 1990 numero 108 art. 4
Legge del 1990 numero 108 art. 5
Legge del 1990 numero 108 art. 6
La domanda in giudizio di cui all'articolo 2 della presente legge non può essere proposta se non è preceduta dalla richiesta di conciliazione avanzata secondo le procedure previste dai contratti e accordi collettivi di lavoro, ovvero dagli articoli 410 e 411 del codice di procedura civile.
L'improcedibilità della domanda è rilevabile anche d'ufficio nella prima udienza di discussione.
Ove il giudice rilevi l'improcedibilità della domanda a norma del comma 2 sospende il giudizio e fissa alle parti un termine perentorio non superiore a sessanta giorni per la proposizione della richiesta del tentativo di conciliazione.
Ove il tentativo di conciliazione fallisca, ciascuna delle parti entro il termine di venti giorni può promuovere, anche attraverso l'associazione sindacale a cui è iscritta o conferisca mandato, il deferimento della controversia al collegio di arbitrato previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro applicabile o, in mancanza, ad un collegio composto da un rappresentante scelto da ciascuna parte e da un presidente scelto di comune accordo o, in difetto, dal direttore dell'ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione. Il collegio si pronuncia entro trenta giorni e la sua decisione acquista efficacia di titolo esecutivo osservate le disposizioni dell'articolo 411 del codice di procedura civile.
Legge del 1990 numero 108
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