Source: https://www.crescella.com/compensi-avvocato/
Timestamp: 2019-07-17 17:26:26+00:00
Document Index: 60297332

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 5', 'art. 21', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 21', 'art. 4', 'art. 19']

Compensi dell'Avvocato: il preventivo e l'incarico | Giovanni Crescella
Compensi dell’Avvocato: il preventivo e l’incarico
È importante conoscere anticipatamente i compensi dovuti per l’attività professionale dell’avvocato, in quanto chi si rivolge a un avvocato
ha il diritto di assumere una scelta consapevole e ponderata in considerazione delle proprie aspettative;
ha la necessità, il più delle volte, di programmare le proprie spese.
In considerazione di tali esigenze i compensi dell’avvocato andrebbero preventivati tenendo conto di ogni possibile scenario ragionevolmente prevedibile.
Ad esempio, se viene demandato all’avvocato di richiedere un decreto ingiuntivo sarà opportuno preventivare i compensi dovuti, non solo per la fase monitoria, ma anche per l’eventuale opposizione spiegata dal debitore.
In tale prospettiva è evidente che per redigere un preventivo dei compensi accurato sia necessario conoscere (almeno sommariamente) le problematiche legali del caso.
Tuttavia, le disposizioni del Decreto 10 marzo 2014, n. 55, consentono di porre alcuni punti fermi nella liquidazione dei compensi dell’avvocato.
In considerazione di tali principi e con l’auspicio di rendere più chiara la liquidazione dei compensi, si è ritenuto opportuno predisporre
una utility per il calcolo dei compensi e per la redazione automatica di un preventivo;
una sintetica guida per la liquidazione dei compensi;
Utility per la liquidazione dei compensi
Seleziona attività --seleziona-- Giurisdizione Ordinaria Giurisdizione Amministrativa Giurisdizione Tributaria Altre Giurisdizioni Stragiudiziale Tutte le tabelle DM 55/2014
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Tabella n. 1 - Giudice di Pace
Tabella n. 2 - Tribunale
Tabella n. 3 - Cause di lavoro
Tabella n. 4 - Cause di previdenza
Tabella n. 5 - Convalida locatizia
Tabella n. 6 - Atto di precetto
Tabella n. 7 - Volontaria giurisdizione
Tabella n. 8 - Procedimenti monitori
Tabella n. 9 - Procedimenti di istruzione preventiva
Tabella n. 10 - Procedimenti cautelari
Tabella n. 12 - Corte d'Appello
Tabella n. 13 - Corte di Cassazione
Tabella n. 15 - Giudizi penali
Tabella n. 16 - Esecuzioni mobiliari
Tabella n. 17 - Esecuzioni presso terzi, consegna e rilascio e esecuzioni in forma specifica
Tabella n. 18 - Esecuzioni immobiliari
Tabella n. 19 - Iscrizioni ipotecarie / affari tavolari
Tabella n. 20 - Dichiarazione di fallimento
Tabella n. 21 - TAR
Tabella n. 22 - Consiglio di Stato
Tabella n. 23 - Commissione Tributaria Provinciale
Tabella n. 24 - Commissione Tributaria Regionale
Tabella n. 11 - Corte dei Conti
Tabella n. 14 - Corte Costituzionale, Corte di Giustizia UE
Tabella n. 25 - Assistenza stragiudiziale
Tabella n. 25 bis - Mediazione e Negoziazione Assistita
Tabella n. 26 - Arbitrato
Seleziona il valore scegli il valore da 0 a 1,000.00 euro da 1,000.01 a 5,200.00 euro da 5,200.01 a 26,000.00 euro da 26,200.01 a 52,000.00 euro da 52,000.01 a 260,000.00 euro da 260,000.01 a 520,000.00 euro da 520,000.01 a 1,000,000.00 euro da 1,000,000.01 a 2,000,000.00 euro da 2,000,000.01 a 4,000,000.00 euro da 4,000,000.01 a 8,000,000.00 euro da 8,000,000.01 a 16,000,000.00 euro da 16,000,000.01 a 32,000,000.00 euro oltre 32,000,000.00 euro indeterminabile - complessità bassa indeterminabile - complessità media indeterminabile - complessità alta indeterminabile di particolare importanza Giudice di Pace Indagini preliminari Indagini difensive Cautelari personali Cautelari reali GIP e GUP Tribunale Monocratico Tribunale Collegiale Corte d'Assise Tribunale di Sorveglianza Corte d'Appello Corte d'Assise d'Appello Corte di Cassazione e giurisdizioni superiori
parametri variazione totale
Fase introduttiva:
Fase decisionale:
Autorità/fase:
Fase istruttoria/trattazione:
Fase trattazione/conclusione:
Fase cautelare:
Fase della attivazione:
Fase di negoziazione:
Totale dei compensi:
Spese generali ex art. 2 DM 55/2014: 15% 0
Totale imponibile:
Dati occorrenti per redigere il preventivo
Intestazione Avvocato Il Sottoscritto La Sottoscritta
Nome e Cognome dell'Avvocato
Partita IVA dell'Avvocato
Polizza assicurazione professionale
Nome e Cognome dell'Assistito
Codice fiscale dell'Assistito
Per conto di
Codice fiscale del rappresentato
Guida per la liquidazione dei compensi dell’avvocato
Per redigere un preventivo occorre innanzitutto individuare l’attività professionale demandata all’Avvocato.
Convenzionalmente è possibile fare la seguente distinzione:
«Consultazione», costituisce un rapido confronto, non preceduto da particolari approfondimenti, tra l’Assistito e l’Avvocato su questioni legali di qualsiasi tipo;
«Consulenza», è l’insieme di ripetute e sistematiche Consultazioni;
«Assistenza Giudiziale», è l’insieme di Prestazioni Professionali svolte dall’Avvocato nell’ambito di un procedimento giudiziario, nell’interesse dell’Assistito;
«Assistenza Stragiudiziale», è l’insieme di Prestazioni Professionali svolte dall’Avvocato, non rientranti nell’Attività Giudiziale, afferenti un affare determinato (a titolo esemplificativo, atto di costituzione in mora o contestazione di addebiti, attività negoziale, partecipazione a procedimenti di cd «risoluzione alternativa delle controversie», accesso ai documenti amministrativi presso le Pubbliche Amministrazioni, partecipazione ad Assemblee).
Qual’è il valore della causa o dell’affare?
Una volta individuata l’attività professionale da svolgersi, per determinare i compensi dell’avvocato occorre determinare il valore della causa o dell’affare.
Ai fini dell’assistenza giudiziale, l’art. 5 del Decreto 10 marzo 2014, n. 55, del Ministero della Giustizia, prevede quanto segue:
«Nella liquidazione dei compensi a carico del soccombente, il valore della causa – salvo quanto diversamente disposto (…) – è determinato a norma del codice di procedura civile».
Ai fini dell’assistenza stragiudiziale, l’art. 21 del Decreto 10 marzo 2014, n. 55, del Ministero della Giustizia, prevede quanto segue:
«Nella liquidazione dei compensi il valore dell’affare è determinato – salvo quanto diversamente disposto (…) – a norma del codice di procedura civile»
L’art. 10 del Codice di Procedura Civile, richiamato dalle norme citate, stabilisce che «Il valore della causa (…) si determina dalla domanda a norma delle disposizioni seguenti», precisando che «A tale effetto le domande proposte nello stesso processo contro la medesima persona si sommano tra loro, e gli interessi scaduti, le spese e i danni anteriori alla proposizione si sommano col capitale».
Fermo quanto precede, ci sono dei casi in cui non è possibile determinare il valore della causa (in caso di assistenza giudiziale) o il valore dell’affare (in caso di assistenza stragiudiziale).
Nei casi in cui non è possibile determinare il valore, salvo che si proceda a una determinazione forfettaria e convenzionale, per determinare i compensi dell’avvocato soccorrono le seguenti norme:
art. 5, comma 6, del Decreto 10 marzo 2014, n. 55, del Ministero della Giustizia, «Le cause di valore indeterminabile si considerano di regola e a questi fini di valore non inferiore a euro 26.000,00 e non superiore a euro 260.000,00, tenuto conto dell’oggetto e della complessita’ della controversia. Qualora la causa di valore indeterminabile risulti di particolare importanza per lo specifico oggetto, il numero e la complessità delle questioni giuridiche trattate, e la rilevanza degli effetti ovvero dei risultati utili, anche di carattere non patrimoniale, il suo valore si considera di regola e a questi fini entro lo scaglione fino a euro 520.000,00».
art. 21, comma 7, del Decreto 10 marzo 2014, n. 55, del Ministero della Giustizia, «Gli affari di valore indeterminabile si considerano di regola e a questi fini di valore non inferiore a euro 26.000,00 e non superiore a euro 260.000,00, tenuto conto dell’oggetto e della complessità dell’affare stesso. Qualora il valore effettivo dell’affare risulti di particolare importanza per l’oggetto, per il numero e la complessita’ delle questioni giuridiche trattate, per la rilevanza degli effetti e dei risultati utili di qualsiasi natura, anche non patrimoniale, il suo valore si considera di regola e a questi fini entro lo scaglione fino a euro 520.000,00».
Parametri di riferimento per liquidare i compensi dell’avvocato
Una volta determinato il valore della causa o dell’affare, sarà possibile procedere alla liquidazione dei compensi dell’avvocato utilizzando le tabelle allegate al Decreto 10 marzo 2014, n. 55, del Ministero della Giustizia.
Proprio in considerazione di tali parametri è stato possibile realizzare la utility per la liquidazione dei compensi.
Come adeguare i parametri al caso di specie?
Tali tabelle, suddivise per fasi di attività e per scaglioni, riportano dei parametri indicativi e, pertanto, sarà possibile aumentare o diminuire i valori ivi riportati in considerazione di una serie di criteri.
A norma dell’art. 4 del DM n. 55/2014, in materia giudiziale, «Ai fini della liquidazione del compenso si tiene conto»:
dell’urgenza dell’attività prestata,
della difficoltà dell’affare, anche in considerazione
dei contrasti giurisprudenziali,
della quantità della corrispondenza che risulta essere stato necessario intrattenere con il cliente e con altri soggetti,
del contenuto della corrispondenza che risulta essere stato necessario intrattenere con il cliente e con altri soggetti;
del valore dell’affare,
della complessità delle questioni giuridiche e di fatto trattate.
A norma dell’art. 19 del DM n. 55/2014, in materia stragiudiziale, «Ai fini della liquidazione del compenso si tiene conto»:
dell’importanza dell’opera,
della quantità delle attività compiute,
qualità delle attività compiute,
del numero delle questioni giuridiche e in fatto trattate
della complessità delle questioni giuridiche e in fatto trattate.