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Timestamp: 2018-03-21 03:40:35+00:00
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Matched Legal Cases: ['in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'art. 21', 'art. 47', 'art. 8', 'art. 47']

Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 4 del 5 gennaio Serie generale DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Roma - Giovedì, 5 gennaio PDF
Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 4 del 5 gennaio Serie generale DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Roma - Giovedì, 5 gennaio 2012
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1 Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 4 del 5 gennaio Serie generale Spediz. abb. post. 45% - art. - 1, art. comma 2, comma 1 20/b Legge , , n. n Filiale - Filiale di Romadi Roma GAZZETTA UFFICIALE PARTE PRIMA DELLA REPUBBLICA ITALIANA Roma - Giovedì, 5 gennaio 2012 SI PUBBLICA TUTTI I GIORNI NON FESTIVI DIREZIONE E REDAZIONE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA - UFFICIO PUBBLICAZIONE LEGGI E DECRETI - VIA ARENULA, ROMA AMMINISTRAZIONE PRESSO L ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO - VIA SALARIA, ROMA - CENTRALINO LIBRERIA DELLO STATO PIAZZA G. VERDI, ROMA AVVISO AL PUBBLICO Si comunica che il punto vendita Gazzetta Ufficiale sito in via Principe Umberto, 4 è stato trasferito nella nuova sede di Piazza G. Verdi, Roma N. 5/L MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 10 novembre 2011, n Regolamento recante modifiche e integrazioni al decreto del 18 febbraio 2011, n. 52, concernente il regolamento di istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI).
3 SOMMARIO MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 10 novembre 2011, n Regolamento recante modifi che e integrazioni al decreto ministeriale del 18 febbraio 2011, n. 52, concernente il regolamento di istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifi uti (SISTRI). (11G0258) Pag. 1 III
5 LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 10 novembre 2011, n Regolamento recante modifiche e integrazioni al decreto ministeriale del 18 febbraio 2011, n. 52, concernente il regolamento di istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI). IL MINISTRO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale e, in particolare, la parte quarta, relativa alla gestione dei rifiuti; Visto l articolo 1, comma 1116, della legge 27 dicembre 2006, n. 296; Visto l articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, relativo all istituzione di un sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI); Visto l articolo 2, comma 2 -bis, del decreto-legge 6 novembre 2008, n. 172, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2008, n. 210; Visto il decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, recante provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e, in particolare, l articolo 14 -bis ; Visto il decreto del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare del 17 dicembre 2009, recante l istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell articolo 14 -bis del decreto-legge n. 78 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 13 gennaio 2010, n. 9; Visto il decreto del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare del 15 febbraio 2010, recante modifiche ed integrazioni al citato decreto 17 dicembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27 febbraio 2010, n. 48; Visto il decreto del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare del 9 luglio 2010, recante modifiche ed integrazioni al suddetto decreto 17 dicembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13 luglio 2010, n. 161; Visto il decreto del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare del 28 settembre 2010, recante modifiche ed integrazioni al sopra richiamato decreto 17 dicembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 1 ottobre 2010, n. 230; Visto il decreto del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare del 22 dicembre 2010, recante ulteriori modifiche ed integrazioni al citato decreto 17 dicembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 28 dicembre 2010, n. 302; Visto il decreto del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare 18 febbraio 2011, n. 52, recante il regolamento per l istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e dell articolo 14 -bis del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102»; Considerato che dal 1 ottobre 2010 è stato dato avvio al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SI- STRI) e che i soggetti di cui agli articoli 3 e 4 del decreto ministeriale 18 febbraio 2011, n. 52, a cui sono stati consegnati i dispositivi, sono tenuti ad operare nel rispetto delle disposizioni ivi previste; Visto il decreto del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare del 26 maggio 2011, recante la proroga del termine di cui all articolo 12, comma 2, del citato decreto 17 dicembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 maggio 2011, n. 124, ed in particolare l articolo 1; Considerato che l articolo 28, comma 2, del decreto ministeriale 18 febbraio 2011, n. 52, dispone che i soggetti di cui agli articoli 3, 4 e 5 del medesimo regolamento adempiano anche agli obblighi previsti dagli articoli 190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni, fino al termine di cui all articolo 12, comma 2, del richiamato decreto ministeriale 17 dicembre 2009 e successive modifiche e integrazioni; Visto l articolo 6, commi 2, 3 e 3 -bis, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, che ha introdotto nuove disposizioni al sistema di tracciabilità dei rifiuti; Visto, in particolare, il comma 2 dell articolo 6 del suddetto decreto-legge, il quale ha stabilito un periodo transitorio per consentire la progressiva entrata in operatività del SISTRI, assicurando la verifica tecnica delle componenti software e hardware e organizzando test di funzionamento del sistema ed ha, altresì, disposto quale termine di operatività del SISTRI il 9 febbraio 2012, fermo restando quanto previsto dall articolo 6, comma 2, lettera f -octies, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106; Ritenuto necessario apportare integrazioni e modifiche al regolamento di cui al decreto ministeriale 18 febbraio 2011, n. 52; 1
6 Ravvisata altresì l esigenza, in considerazione delle disposizioni recate in materia dal decreto-legge n. 138 del 2011, ed in particolare dall articolo 6, comma 2, di modificare lo schema di provvedimento, recante modifiche al citato decreto n. 52 del 2011, sul quale è stato acquisito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell adunanza del 26 luglio 2011; Considerato che tali modifiche costituiscono un mero coordinamento operativo a seguito delle intervenute modifiche legislative sopra richiamate; Visto l articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni; Visto il nulla osta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, reso con nota del 7 ottobre 2011, prot. n. 6588/ /2011/3/ ai sensi della citata legge n. 400 del 1988; A DOTTA il seguente regolamento: Art Al decreto del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare del 18 febbraio 2011, n. 52 concernente «Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e dell articolo 14 -bis del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102», pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 26 aprile 2011, n. 95, sono apportate le seguenti modifiche ed integrazioni: a) all articolo 1, il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. L Arma dei Carabinieri gestisce i processi ed i flussi di informazioni contenuti nel SISTRI.»; b) all articolo 2, comma 1, lettera b), dopo le parole «all utilizzo» sono soppresse le parole: «e alla custodia»; c) all articolo 2, comma 1, lettera d), dopo le parole «dispositivo USB,» sono soppresse le parole: «e/o», dopo le parole «dispositivo black box» sono aggiunte, in fine, le parole: «, nonché il dispositivo USB per l interoperabilità di cui all articolo 8, comma 1 -ter»; d) all articolo 2, comma 1, lettera i), le parole «e che ha accesso al» sono sostituite dalla parola: «del», le parole «per la creazione della firma elettronica;» sono sostituite dalle seguenti: «e, ove presente, del dispositivo USB per l interoperabilità;»; e) all articolo 2, comma 1, la lettera l) è sostituita dalla seguente: «l) «unità locale»: qualsiasi sede, impianto o insieme delle unità operative, nelle quali l operatore esercita stabilmente una o più attività di cui agli articoli 3, comma 1, e 4, comma 1;»; f) all articolo 2, comma 1, è aggiunta, in fine, la seguente lettera: «l-bis ) «unità operativa»: reparto, impianto o stabilimento, all interno di una unità locale, dalla quale sono autonomamente originati rifiuti.»; g) all articolo 3, comma 1, è aggiunta, in fine, la seguente lettera: «i-bis ) i soggetti individuati con uno o più decreti ai sensi dell articolo 188 -ter, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni.»; h) l articolo 5 è sostituito dal seguente: «Art. 5 (Rifiuti urbani della regione Campania). 1. Al fine di attuare quanto previsto all articolo 2, comma 2 -bis, del decreto-legge 6 novembre 2008, n. 172, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2008, n. 210, sono sottoposti agli obblighi di cui al presente regolamento, oltre ai soggetti di cui all articolo 3, comma 1, i comuni della Regione Campania e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della stessa regione.»; i) all articolo 6, comma 1, le parole «sito internet sono sostituite dalle seguenti: «portale informativo SISTRI.»; l) all articolo 7, il comma 5 è sostituito dal seguente: «5. Nel caso di versamento da parte degli operatori di somme maggiori rispetto al contributo dovuto, la somma versata in eccesso è conguagliata a valere sui contributi dovuti per gli anni successivi. A tal fine i predetti operatori inoltrano apposita domanda al SISTRI accedendo all area «gestione aziende» disponibile sul portale SI- STRI in area autenticata, oppure inviando, mediante posta elettronica o via fax, il modello disponibile sul portale informativo SISTRI.»; m) all articolo 8, comma 1, dopo le parole «perfezionata la» sono aggiunte le parole: «prima fase della», dopo le parole «operatori iscritti» sono aggiunte le parole: «, entro i successivi trenta giorni,»; n) all articolo 8, comma 1, lettera c), le parole «sito internet sono sostituite dalle seguenti: «portale informativo SISTRI.»; o) all articolo 8, dopo il comma 1, sono inseriti i seguenti commi: «1-bis. All esito del perfezionamento della procedura di iscrizione, con la consegna dei dispositivi previsti nel precedente comma, gli operatori possono richiedere ulteriori dispositivi di cui alla lettera a) del comma 1 per unità locali e unità operative, o per attività soggette all obbligo di iscrizione al SISTRI, già iscritte. Tali dispositivi possono contenere fino ad un massimo di tre certificati elettronici associati alle persone fisiche individuate dall operatore; le persone fisiche devono essere individuate tra persone diverse da quelle il cui nominativo è già inserito in altri dispositivi richiesti per la medesima unità locale/ unità operativa /attività soggetta all obbligo di iscrizione al SISTRI. Il numero massimo di dispositivi che posso- 2
7 no essere richiesti nonché il relativo costo sono indicati nell allegato IA. 1-ter. Gli operatori iscritti al SISTRI per i quali ricorrano le condizioni previste nell articolo 21 -bis possono chiedere la consegna dei dispositivi USB per l interoperabilità.»; p) all articolo 8, comma 2, all inizio del comma 2 la parola «Agli» è sostituita dalle seguenti: «Salvo quanto previsto ai successivi commi 3 e 4 -bis, agli»; q) all articolo 8, comma 3, dopo le parole «dal comma 2» sono inserite le seguenti: «e fatto salvo quanto previsto dal comma 4 -bis»; r) all articolo 8, è aggiunto, in fine, il seguente comma: «4-bis. In deroga a quanto previsto dai commi 2 e 3, la consegna dei dispositivi aggiuntivi di cui al comma 1 - bis e dei dispositivi per l interoperabilità di cui al comma 1 -ter, avviene tramite servizio di consegna degli stessi all operatore che ne ha fatto richiesta.». s) all articolo 9, al comma 1, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il titolare del dispositivo è responsabile della custodia dello stesso.»; t) all articolo 9, comma 2, dopo la parola «richiesta.» è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Nel caso di unità locali o unità operative nelle quali non sia presente un servizio di vigilanza e di controllo degli accessi, previa comunicazione effettuata in forma scritta al SISTRI, è consentito custodire i dispositivi USB presso altra unità locale o unità operativa fermo restando l obbligo di renderli disponibili in qualunque momento all autorità di controllo che ne faccia richiesta.»; u) all articolo 9, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente comma: «2-bis. I dispositivi USB per l interoperabilità sono custoditi nelle modalità indicate all articolo 21 -bis, comma 5.»; v) all articolo 10, comma 2, dopo la parola «L installazione,» sono aggiunte le seguenti: «la disinstallazione,»; z) all articolo 10, il comma 3 è sostituito dal seguente: «3. In presenza di condizioni che non garantiscano un accesso ai servizi di rete (elettrica o di connettività dati) adeguato per il funzionamento delle predette apparecchiature di monitoraggio, oppure qualora ricorrano altre oggettive circostanze di fatto che rendano tecnicamente impraticabile l installazione delle apparecchiature medesime, il SISTRI, a seguito di una valutazione effettuata dal proprio personale, può decidere di non procedere all installazione delle medesime. Il gestore del rispettivo impianto, fermo restando l obbligo di iscrizione al SISTRI e di effettuazione dei relativi adempimenti, ivi incluso l obbligo di cui all articolo 11, comma 3, è tenuto a comunicare al SISTRI ogni variazione da cui possa conseguire la possibilità di dotare il rispettivo impianto delle predette apparecchiature di monitoraggio. La comunicazione è effettuata entro e non oltre tre mesi dal verificarsi dell evento che comporta tale variazione.»; aa) all articolo 10, è aggiunto, in fine, il seguente comma: «3-bis. L obbligo di custodia delle apparecchiature di monitoraggio è a carico dei gestori degli impianti presso i quali sono state installate. Fermo restando quanto stabilito al comma 2, i gestori degli impianti sono tenuti a preservare la funzionalità delle predette apparecchiature.»; bb) all articolo 11, comma 1, le parole «sito internet sono sostituite dalle seguenti: «portale informativo SISTRI.»; cc) all articolo 11, il comma 2, è sostituito dal seguente: «2. La persona fisica, cui è associato il certificato elettronico contenuto nel dispositivo USB, è il titolare della firma elettronica che risponde solo del corretto inserimento nelle Schede SISTRI dei dati ricevuti.»; dd) all articolo 11, comma 3, primo periodo, dopo la parola «impresa» sono aggiunte le seguenti parole: «o dal delegato di altra unità locale dell ente o dell impresa»; ee) all articolo 12, comma 1, dopo le parole «a causa di» sono inserite le parole: «ritardata consegna dei dispositivi in fase di prima iscrizione, nonché», le parole «dei dispositivi,» sono sostituite dalle parole: «degli stessi,» e sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Qualora anche il soggetto tenuto alla compilazione della parte precedente o successiva della scheda medesima si trovi a non disporre temporaneamente dei mezzi informatici necessari a causa di ritardata consegna dei dispositivi in fase di prima iscrizione, nonché furto, perdita, distruzione o danneggiamento degli stessi, o per assenza di copertura della rete di trasmissione dati, ciascuno dei soggetti interessati deve comunicare in forma scritta, prima della movimentazione, al SISTRI il verificarsi delle predette condizioni. In tal caso le movimentazioni dei rifiuti sono annotate su un apposita Scheda SISTRI in bianco tenuta a disposizione, da scaricarsi dal portale SISTRI accedendo all area autenticata. Le informazioni relative alle movimentazioni effettuate devono essere inserite nel sistema entro le ventiquattro ore successive alla cessazione delle condizioni che hanno generato la mancata compilazione della scheda SISTRI. Fino al 30 giugno 2012, il termine di cui al periodo precedente è di settantadue ore.»; ff) all articolo 12, comma 2, le parole «sito internet sono sostituite dalle seguenti: «portale SI- STRI accedendo all area autenticata,» ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Fino al 30 giugno 2012, il termine di cui al periodo precedente è di settantadue ore.»; gg) all articolo 14, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente comma: «1-bis. I soggetti di cui all articolo 1, comma 5, del decreto del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare 26 maggio 2011, fino allo scadere del termine di cui all articolo 12, comma 2, del decreto del 3
8 ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare del 17 dicembre 2009 e successive modifiche e integrazioni, qualora conferiscano i rifiuti ad imprese o enti che raccolgono e trasportano rifiuti speciali a titolo professionale, che utilizzano il SISTRI, comunicano i propri dati, necessari per la compilazione della Scheda SISTRI - AREA MOVIMENTAZIONE, al delegato dell impresa di trasporto che compila anche la sezione del produttore del rifiuto, inserendo le informazioni ricevute dal produttore stesso; una copia della Scheda SISTRI - AREA MOVI- MENTAZIONE, firmata dal produttore del rifiuto, deve essere consegnata al conducente del mezzo di trasporto. Una copia della Scheda SISTRI - AREA MOVIMENTA- ZIONE deve essere conservata presso il produttore del rifiuto, che è tenuto a conservarla per tre anni. Il gestore dell impianto di recupero o smaltimento dei rifiuti in tali ipotesi è tenuto a stampare e trasmettere al produttore dei rifiuti stessi la copia della Scheda SISTRI - AREA MO- VIMENTAZIONE completa, al fine di attestare l assolvimento della sua responsabilità.»; hh) all articolo 15, comma 2, le parole «sito internet sono sostituite dalle seguenti: «portale SI- STRI accedendo all area autenticata»; ii) all articolo 21, il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. In tutti i casi in cui si verifichi un ipotesi di sospensione o cessazione dell attività per il cui esercizio è obbligatorio l utilizzo dei dispositivi, ovvero di estinzione dei soggetti giuridici ai quali tali dispositivi sono stati consegnati, a qualsiasi causa tale estinzione sia imputabile, ivi incluse le ipotesi di cancellazione, ovvero in caso di chiusura di un unità locale, gli operatori iscritti devono comunicare in forma scritta al SISTRI il verificarsi di uno dei predetti eventi, non oltre le 72 ore dalla data di comunicazione al Registro delle imprese dell evento, e provvedere alla restituzione dei dispositivi USB, e, ove presenti, dei dispositivi USB per l interoperabilità, dopo aver assolto a tutti gli obblighi di legge, a mezzo raccomandata A/R, inviando gli stessi, unitamente al relativo modulo di restituzione disponibile sul portale informativo SISTRI, al seguente indirizzo: SISTRI - Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare, Via Cristoforo Colombo 44, Roma.»; ll) all articolo 21, il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. Fatto salvo quanto previsto al comma 5, in tutti i casi in cui si verifichino cambiamenti nella titolarità dell azienda o del ramo d azienda aventi ad oggetto l esercizio delle attività per le quali è obbligatorio l uso dei dispositivi USB, e, ove presenti, dei dispositivi USB per l interoperabilità, gli operatori subentranti nella titolarità dell azienda o del ramo d azienda, al fine di evitare soluzioni di continuità nell esercizio delle attività interessate dai predetti cambiamenti, prima che tali cambiamenti acquisiscano efficacia, dovranno inviare al SISTRI, accedendo all area «GESTIONE AZIENDE» disponibile sul portale SISTRI in area autenticata, copia degli atti che hanno comportato i predetti cambiamenti corredata da copia della richiesta di iscrizione di tali atti presso il Registro delle Imprese e dovranno effettuare la modifica dell intestazione dei dispositivi USB, e, ove presenti, dei dispositivi USB per l interoperabilità rilasciati dal SI- STRI al precedente operatore, utilizzando la predetta funzionalità «GESTIONE AZIENDE». Il SISTRI procederà a confrontare i dati comunicati dagli operatori con quelli contenuti nel Registro delle Imprese e, nel caso in cui rilevasse l esistenza di non conformità tra i predetti dati e tali difformità permanessero per più di sessanta giorni dalla modifica dell intestazione dei dispositivi USB, e, ove presenti, dei dispositivi USB per l interoperabilità, procederà a disabilitare i dispositivi stessi.»; mm) all articolo 21, comma 3, le parole «all iscrizione» sono sostituite dalle parole «alla comunicazione», le parole «presso il» sono sostituite con la parola «al», e le parole «all apposita area del sito internet sistri.it/.» sono sostituite dalle parole «all area «GESTIO- NE AZIENDE» disponibile sul portale SISTRI in area autenticata.»; nn) all articolo 21, dopo il comma 3, è inserito il seguente comma: «3-bis. In caso di non corrispondenza tra i dati identificativi forniti dall operatore al SISTRI in sede di prima iscrizione o successiva variazione, e quelli risultanti dal Registro delle Imprese, il SISTRI richiede, a seguito di proprie verifiche, all operatore di accedere all applicazione «GESTIONE AZIENDE» disponibile sul portale SI- STRI in area autenticata per asseverare i dati comunicati al SISTRI tramite la procedura indicata e secondo quanto stabilito dall allegato IA.»; oo) all articolo 21, comma 4, le parole «ritirato secondo la procedura indicata nell Allegato IA.» sono sostituite dalle parole «aggiornato accedendo alle relative funzionalità presenti nell area autenticata del portale SISTRI.»; pp) all articolo 21, il comma 5 è sostituito dal seguente: «5. Per i trasportatori di rifiuti, le variazioni di cui ai commi 1, 2 e 3, nonché le variazioni relative ai veicoli a motore, sono comunicate dal trasportatore alla Sezione regionale o provinciale dell Albo nazionale gestori ambientali che, successivamente al rilascio dell autorizzazione, le comunica al SISTRI. Salvo i casi di cui al comma 3, per dette variazioni le procedure e i termini per la restituzione dei dispositivi USB e per le operazioni di installazione, disinstallazione e riconfigurazione dei dispositivi black box sono disciplinati con deliberazione del Comitato Nazionale dell Albo, sentito il SISTRI. Resta fermo l obbligo per l operatore di provvedere all eventuale integrazione dei contributi di cui all articolo 7.»; 4
9 qq) dopo l art. 21 è inserito il seguente articolo: «21-bis (Disposizioni in materia di interoperabilità). 1. Gli operatori che utilizzano software gestionali in grado di tracciare le operazioni poste in essere da tutti i delegati comunicati al SISTRI, e che abbiano accreditato uno o più software gestionali al servizio di interoperabilità secondo quanto regolato dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, e dalla relativa normativa di attuazione, possono richiedere al SISTRI il rilascio del dispositivo USB per l interoperabilità. Il dispositivo USB per l interoperabilità è abilitato alla firma delle schede SISTRI compilate per le attività soggette all iscrizione SISTRI ed esercitate nelle unità locali e/o unità operative che operano attraverso il predetto software gestionale. 2. Può essere richiesto un dispositivo USB per l interoperabilità per ciascun software gestionale accreditato dall operatore per il servizio di interoperabilità. La richiesta al SISTRI dei dispositivi USB per l interoperabilità deve essere sottoscritta dal legale rappresentante. Il dispositivo USB per l interoperabilità è consegnato con le modalità stabilite all articolo 8, comma 4 -bis. 3. Le credenziali di accesso al SISTRI e il certificato elettronico dei dispositivi USB per l interoperabilità sono attribuiti al legale rappresentante che è titolare della firma elettronica e delegato per il predetto dispositivo. 4. Il costo di ciascun dispositivo USB per l interoperabilità è quello previsto nell Allegato 1 A per la richiesta di duplicazioni dei dispositivi USB. 5. Il dispositivo USB per l interoperabilità deve essere custodito presso il centro elaborazione dati in cui sono inseriti i software gestionali. Laddove quest ultimo non si trovi presso una delle unità locali o unità operative, il dispositivo USB per l interoperabilità potrà essere custodito presso la sede in cui è ubicato il centro elaborazione dati. Il luogo presso il quale il dispositivo USB per l interoperabilità è custodito è indicato in fase di accreditamento del sistema gestionale al servizio di interoperabilità. Qualsiasi variazione del luogo in cui deve essere custodito il dispositivo USB per l interoperabilità deve essere preventivamente comunicata al SISTRI. 6. Il dispositivo USB per l interoperabilità deve essere reso disponibile in qualunque momento all Autorità di controllo che ne faccia richiesta nel luogo ove lo stesso è custodito.»; rr) all articolo 22, comma 2, le parole «sito internet sono sostituite dalle seguenti: «portale informativo SISTRI»; ss) all articolo 23, comma 4, le parole «sito internet sono sostituite dalle seguenti: «portale SI- STRI accedendo all area autenticata»; tt) all articolo 26, comma 1, la lettera b) è sostituita dalla seguente: «b) una banca dati contenente le informazioni relative alle autorizzazioni e alle comunicazioni di cui agli articoli 208, 209, 210, 211, 213, 214, 215 e 216 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni. A tal fine le amministrazioni competenti comunicano all ISPRA, nel termine perentorio di quindici giorni lavorativi dal rilascio dell autorizzazione o dell iscrizione, la ragione sociale e la sede legale dell ente o impresa autorizzata o iscritta, il codice fiscale, la sede dell impianto, l attività per la quale viene rilasciata l autorizzazione o l iscrizione, i rifiuti oggetto dell attività di gestione, le quantità autorizzate, la scadenza dell autorizzazione o dell iscrizione e, successivamente, segnalano ogni variazione delle predette informazioni che intervenga nel corso della validità dell autorizzazione o dell iscrizione stessa. Le autorizzazioni rilasciate e le iscrizioni effettuate precedentemente all entrata in vigore della presente disposizione, sono comunicate all ISPRA dalle amministrazioni competenti utilizzando le procedure di cui agli articoli 208, 209, 210, 211, 213, 214, 215 e 216, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni. La comunicazione è effettuata nel termine perentorio di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione;»; uu) all articolo 28, comma 2, dopo le parole «i soggetti di cui agli articoli 3, 4 e 5» sono aggiunte le seguenti: «del presente regolamento», dopo le parole «successive modificazioni» sono aggiunte le seguenti: «e sono soggetti alle relative sanzioni previste dal medesimo decreto legislativo precedentemente all entrata in vigore del decreto legislativo del 3 dicembre 2010, n. 205». 2. Nel decreto del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare del 18 febbraio 2011, n. 52 concernente «Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e dell articolo 14 -bis del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102», pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 26 aprile 2011, n. 95, gli allegati IA, IB, II e III sono sostituiti dai corrispondenti allegati al presente regolamento di cui costituiscono parte integrante. Art Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il presente regolamento, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta Ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare. Roma, 10 novembre 2011 Visto, il Guardasigilli: PALMA Il Ministro: PRESTIGIACOMO Registrato alla Corte dei conti il 16 dicembre 2011 Ufficio controllo atti Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell ambiente, della tutela del territorio e del mare, registro n. 15, foglio n
10 Allegato IA (articolo 6, comma 1) "PROCEDURA DI ISCRIZIONE AL SISTRI" Per essere abilitati ad accedere al «SISTRI», come definito all'articolo 2, comma 1, lettera f), i soggetti di cui agli articoli 3, 4 e 5 devono iscriversi al predetto sistema e dotarsi dei «dispositivi», come definiti all'articolo 2, comma 1, lettera d), secondo la procedura di seguito descritta. Ciascun «operatore», come definito all'articolo 2, comma 1, lettera e), richiede un dispositivo USB per ciascuna «unità locale», come definita all'articolo 2, comma 1, lettera l). In caso di unità locali nelle quali sono presenti unità operative da cui originano in maniera autonoma rifiuti, è facoltà richiedere un dispositivo USB per ciascuna unità operativa. Se nell'«unità locale» è esercitata più di un'attività di gestione dei rifiuti per la quale è obbligatorio l'utilizzo dei «dispositivi», l'«operatore» dovrà dotarsi di un dispositivo USB per ciascuna attività esercitata nell'«unità locale». Tuttavia, qualora siano stati individuati i medesimi «delegati», come definiti all'articolo 2, comma 1, lettera b), per tutte le attività di gestione dei rifiuti esercitate nella predetta «unità locale», sarà possibile richiedere un solo dispositivo USB per tutte le attività attribuite a tali «delegati». L'«operatore» che svolge attività di raccolta e trasporto di rifiuti dovrà richiedere un dispositivo USB per la sola sede legale e un dispositivo USB per ciascun veicolo adibito al trasporto di rifiuti. I dispositivi USB relativi ai veicoli adibiti al trasporto di rifiuti sono associati all'ente o impresa. Gli operatori titolari di "cantieri temporanei", salvo quanto previsto all'articolo 14, comma 4 del regolamento, devono dotarsi di un dispositivo USB per ciascun cantiere, individuando come «delegato» il direttore del cantiere. Il terminalista concessionario dell'area portuale di cui all'articolo 18 della legge 28 gennaio 1994, n. 84 e l'impresa portuale di cui all' articolo 16 della citata legge n. 84 del 1994, che detengono i rifiuti in attesa dell'imbarco o allo sbarco, in attesa del successivo trasporto devono dotarsi di un dispositivo USB per ciascun porto in cui operano. 6
11 I raccomandatari marittimi di cui alla legge 4 aprile 1977, n. 135, devono dotarsi di un dispositivo USB per località nella quale sono abilitati a svolgere la propria attività. Le imprese responsabili degli uffici di gestione merci e gli operatori logistici presso le stazioni ferroviarie o gli interporti devono dotarsi di un dispositivo USB per ciascuna stazione o interporto in cui operano. Ciascuna articolazione territoriale dell'«associazione imprenditoriale rappresentativa sul piano nazionale», come definita all'articolo 2, comma 1, lettera a), o società di servizi di diretta emanazione delle stesse, che abbia ricevuto delega o sia stata incaricata ai sensi dell'articolo 22, comma 2, richiede un dispositivo USB. Le predette associazioni imprenditoriali, o società di servizi di diretta emanazione delle stesse, trasmettono al SISTRI l'elenco dei soggetti da cui hanno ricevuto delega o incarico, e la relativa documentazione; il SISTRI, entro quindici giorni dalla ricezione della comunicazione, comunicherà all'organizzazione, o la società di servizi di diretta emanazione della stessa, l'avvenuta configurazione delle applicazioni informatiche necessarie all'operatività. Il certificato elettronico e le credenziali per l'accesso al SISTRI e per la firma elettronica (password di accesso al SISTRI, password di sblocco del «dispositivo» (PIN), PUK, e l'identificativo utente "user name") sono associate al soggetto indicato come «delegato». Qualora l'«operatore» non abbia indicato un «delegato», il certificato elettronico e le credenziali sopra indicate sono associate al rappresentante legale dell'«operatore». Qualora l'«operatore» abbia unità locali per una o più delle quali non sia stato individuato un «delegato», dovrà dotarsi comunque di tanti dispositivi USB quante sono le unità locali; in tale ipotesi il certificato elettronico e le credenziali per l'accesso al SISTRI verranno attribuite, in relazione alla/e «unità locale/i» per la/e quale/i non sia stato individuato un «delegato», al rappresentante legale dell'«operatore». Ciascun dispositivo USB può contenere fino ad un massimo di tre certificati elettronici per la creazione delle firme elettroniche, ciascuno dei quali è associato ad un «delegato». La procedura di iscrizione si articola nelle seguenti fasi: I. PRIMA FASE - Iscrizione 1. Iscrizione al SISTRI 7
12 L'«operatore» dovrà iscriversi al SISTRI utilizzando, a sua scelta, una delle seguenti modalità: A. Modalità on line In caso di iscrizione on line, l'«operatore» deve accedere alla sezione disponibile sul Portale Informativo SISTRI dedicata alla fase di iscrizione al sistema SISTRI ed inserire i dati indicati nel modulo di iscrizione riportato di seguito con il numero 1. La modalità di iscrizione on line comprende l'invio mediante posta elettronica dei moduli di iscrizione, disponibili sul Portale Informativo SISTRI, debitamente compilati, al seguente indirizzo: B. Modalità via fax In alternativa alla modalità di iscrizione on line, l'«operatore» potrà comunicare i dati indicati nel modulo di iscrizione via fax, al seguente numero: Il servizio di ricezione fax sarà attivo 24 ore su 24 per sette giorni alla settimana. C. Telefonicamente L'«operatore» potrà comunicare i dati indicati nel modulo di iscrizione anche telefonando al seguente numero verde: Il call center sarà attivo nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle e il sabato dalle 8.30 alle L'«operatore» dovrà specificare anche le modalità (posta elettronica, fax o telefono) con le quali desidera ricevere le comunicazioni dal SISTRI nonché i recapiti (indirizzo di posta elettronica, numero di fax o di telefono) e la persona da contattare. Qualora l'«operatore» si avvalga, per le attività previste dal presente regolamento, di un'«associazione imprenditoriale rappresentativa sul piano nazionale», che ha sottoscritto la convenzione di cui al comma 2 dell'articolo 8 con la Camera di Commercio, ritirerà presso tale associazione, o la società di servizi di diretta emanazione della stessa, il dispositivo USB, e in tal caso dovrà specificare al momento dell'iscrizione il nome e la sede di tale associazione o società di servizi. Il SISTRI comunicherà a ciascun «operatore» entro 48 ore dalla ricezione dei dati l'avvenuta ricezione degli stessi e il numero di pratica assegnato, con le modalità ed ai recapiti da questi precedentemente indicati. 2. Verifica dei dati e personalizzazione dei «dispositivi» I dati comunicati dagli operatori, saranno confrontati con quelli contenuti nel Registro delle imprese gestito dalle Camere di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato e 8
13 con quelli contenuti nell'albo Nazionale Gestori Ambientali gestito dalle Sezioni Regionali e Provinciali dell'albo nazionale Gestori. A seguito della predetta verifica, il SISTRI procederà alla personalizzazione dei dispositivi USB e alla consegna degli stessi presso i siti di distribuzione. Qualora si registrino disallineamenti tra i dati comunicati dagli operatori in sede di iscrizione e quelli risultanti dal Registro delle Imprese, SISTRI chiederà agli operatori di confermare i dati comunicati in sede di iscrizione mediante invio in copia originale tramite raccomandata A/R al seguente indirizzo: Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Ufficio SISTRI, di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, redatta ai sensi e per gli effetti degli articoli 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, da redigere in conformità al modello disponibile sul portale informativo SISTRI. Il SISTRI procederà, dunque, alla personalizzazione dei dispositivi sulla base dei dati confermati nell'autodichiarazione e alla consegna degli stessi presso i siti di distribuzione. Qualora, tuttavia, il disallineamento tra i dati contenuti nella predetta autodichiarazione e quelli risultanti dal Registro delle Imprese dovesse perdurare per più di sessanta giorni dall'invio dell'autodichiarazione, SISTRI procederà a disabilitare i dispositivi consegnati. Le Camere di Commercio, le «associazioni imprenditoriali rappresentative sul piano nazionale», o le società di servizi di diretta emanazione delle stesse, delegate dalle Camere di Commercio e le Sezioni dell'albo gestori ambientali contatteranno gli operatori, con le modalità ed ai recapiti da questi precedentemente indicati, per comunicare luogo e data dell'appuntamento per la consegna dei dispositivi USB. SECONDA FASE - Consegna dei «dispositivi» 3. Siti di Distribuzione La consegna dei dispositivi USB avverrà: per gli operatori iscritti all'albo Nazionale Gestori Ambientali, presso la sezione regionale o provinciale dell'albo Nazionale Gestori Ambientali a cui è iscritto l'«operatore»; per tutti gli altri operatori, presso la sede della Camera di Commercio della Provincia dove è ubicata la sede legale dell'«operatore», oppure presso le sedi delle «associazioni imprenditoriali rappresentative sul piano nazionale», o società di servizi di diretta 9
14 emanazione delle stesse, delegate dalle Camere di Commercio. Nel caso in cui l'«operatore» abbia anche una o più unità locali, la consegna verrà effettuata presso la sede della Camera di Commercio dove è ubicata ciascuna «unità locale»; 4. Soggetti competenti e documentazione necessaria per il ritiro Il ritiro dei dispositivi USB dovrà essere effettuato dal legale rappresentante dell'«operatore». Il legale rappresentante dell'«operatore» potrà delegare al ritiro un proprio incaricato. Per procedere al ritiro dei dispositivi USB, sarà necessario presentare la seguente documentazione: 1) copia della ricevuta di pagamento del contributo di iscrizione al SISTRI previsto nell'allegato II relativo alla/alle categoria/e di appartenenza, per ciascuna «unità locale»; 2) la dichiarazione, resa dal legale rappresentante ai sensi degli articoli 46 e art. 47 del D.P.R. n. 445/2000, contenente un'autocertificazione dei dati comunicati in fase di iscrizione come risultanti dall'espletamento delle procedure di cui al precedente punto 2. Per coloro che avranno effettuato la procedura di iscrizione con la modalità "on line", il modulo di dichiarazione sarà generato automaticamente dal sistema SISTRI; esso dovrà essere stampato e sottoscritto dal legale rappresentante. Coloro che avranno effettuato la procedura di iscrizione con le altre modalità dovranno redigere l'autodichiarazione compilando il relativo modulo disponibile sul Portale Informativo SISTRI; 3) fotocopia leggibile di un documento di identità del rappresentante legale dell'«operatore» in corso di validità; 4) qualora siano stati individuati uno o più «delegati», occorre presentare anche fotocopia leggibile del/i documento/i di identità del/i «delegato/i»; 5) numero di pratica assegnato dal SISTRI; 6) attestato di versamento dei diritti di segreteria dovuti alle Camere di Commercio. In caso di ritiro da parte di un soggetto diverso dal legale rappresentante, oltre ai documenti sopra indicati, l'incaricato al ritiro dovrà presentarsi munito: - del proprio documento di riconoscimento; - della delega per il ritiro scritta in carta semplice secondo il formato disponibile sul Portale Informativo SISTRI e firmata dal legale rappresentante. 5. Procedura di ritiro L'addetto del sito di distribuzione: 10
15 - verifica la corrispondenza dei dati visualizzati nel SISTRI con quelli indicati nell'autodichiarazione presentata dal richiedente; - inserisce nel sistema SISTRI gli estremi del soggetto che effettua il ritiro; - verifica che i pagamenti siano stati effettuati correttamente per quanto riguarda gli importi e le modalità; - verifica, altresì, la completezza dei documenti presentati dall'incaricato al ritiro, ivi inclusa l'eventuale delega al ritiro. Nel caso in cui dall'esame effettuato risultino documenti mancanti o necessità di rettifiche/integrazioni dei dati, l'addetto del «sito di distribuzione», come definito all'articolo 2, comma 1, lettera g), concorda con l'«operatore» un nuovo appuntamento per il completamento della procedura. L'addetto del «sito di distribuzione» competente alla consegna dei dispositivi USB, dopo aver terminato la verifica di cui al precedente punto, stampa dal sistema SISTRI e fa firmare al soggetto incaricato al ritiro (per conto dell'«operatore») i seguenti documenti: - la dichiarazione di presa visione dell'informativa sul trattamento dei dati personali e di consenso al trattamento dei dati stessi; - la dichiarazione di impegno all'uso corretto e alla custodia dei dispositivi USB. Infine, l'addetto del «sito di distribuzione» consegna al soggetto incaricato al ritiro un plico contenente: - il/i dispositivo/i USB già precedentemente personalizzato/i; - la/e stampa/e in busta cieca della password per l'accesso al sistema SISTRI, della password di sblocco del/i dispositivo/i USB (PIN), del PUK, dell'identificativo utente (username) e del numero di serie del dispositivo; - nel caso in cui l'«operatore» sia un trasportatore, la lista delle officine autorizzate ad installare i dispositivi black box nelle province interessate, disponibile sul Portale Informativo SISTRI, con l'indicazione del periodo temporale entro cui fissare l'appuntamento per l'installazione, e un modulo per il ritiro e installazione dei dispositivi black box. Al termine della procedura di iscrizione le Camere di Commercio e le Sezioni regionali dell'albo comunicheranno settimanalmente al SISTRI l'avvenuto ritiro dei «dispositivi». 11
16 6. Consegna dei duplicati, dei dispositivi aggiuntivi e dei dispositivi per l interoperabilità La consegna dei dispositivi aggiuntivi e dei dispositivi per l interoperabilità previsti all art. 8, comma 1 lettera a) e comma 1 ter, nonché dei duplicati dei dispositivi verrà effettuata dal Sistri presso l indirizzo indicato in sede di richiesta, previo inoltro al Sistri, contestualmente alla richiesta, a mezzo raccomandata A/R al seguente indirizzo: SISTRI - Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare, Via Cristoforo Colombo 44, Roma, della seguente documentazione: - copia della ricevuta di pagamento del contributo SISTRI previsto nell'allegato II per: o il/i dispositivo/i AGGIUNTIVO e/o o il/i dispositivo/i duplicato e/o o il/i dispositivo/i INTEROPERABILITA - la dichiarazione, resa dal legale rappresentante ai sensi degli articoli 46 e art. 47 del D.P.R. n. 445/2000, contenente un'autocertificazione dei dati comunicati in fase di richiesta. Per coloro che avranno effettuato la procedura di richiesta con la modalità "on line", il modulo di dichiarazione sarà generato automaticamente dal sistema SISTRI; esso dovrà essere stampato e sottoscritto dal legale rappresentante. Coloro che avranno effettuato la procedura di iscrizione con le altre modalità dovranno redigere l'autodichiarazione compilando il relativo modulo disponibile sul Portale Informativo SISTRI; - fotocopia leggibile di un documento di identità del rappresentante legale dell'«operatore» in corso di validità; - fotocopia leggibile del/i documento/i di identità del/i «delegato/i», qualora diverso/i dal legale rappresentante. 7. Custodia dei dispositivi Gli «operatori» dovranno utilizzare i «dispositivi» solo per le finalità previste nel regolamento e custodire i «dispositivi» medesimi con la dovuta diligenza, assumendo oneri e responsabilità in caso di furto, perdita distruzione, manomissione o danneggiamento dei «dispositivi» stessi che ne impedisca l'utilizzo e che non sia dovuto a vizio di funzionamento dei «dispositivi» predetti. Fatta eccezione per le ipotesi di perdita 12
17 dei dispositivi black box conseguenti al furto dei veicoli sui quali sono istallati, i costi per la sostituzione dei «dispositivi» sono a carico dei richiedenti e sono i seguenti: COSTI DI SOSTITUZIONE Anno solare di sostituzione Dispositivo USB Black Box 2010 euro 60 euro euro 50 euro euro 45 euro euro 40 euro 250 In tutte le ipotesi sopra indicate, gli «operatori» dovranno comunicare al SISTRI, entro ventiquattro ore dall'evento, la perdita, la manomissione o il danneggiamento dei «dispositivi» e richiedere la sostituzione dei «dispositivi» stessi. Nel caso di perdita dei dispositivi black box conseguente al furto dei veicoli sui quali erano istallati, il richiedente dovrà anche sporgere tempestivamente denuncia alle autorità di pubblica sicurezza ed inviare a SISTRI, entro ventiquattro ore dalla denuncia, l'originale o la copia conforme di tale denuncia. Il SISTRI provvederà a predisporre i «dispositivi» sostitutivi e a comunicare al richiedente la data e il luogo dove, previo pagamento dei costi sopra indicati, potrà provvedere al ritiro del dispositivo USB e l'elenco delle officine autorizzate presso cui sarà possibile richiedere l'istallazione dei dispositivi black box sostitutivi. Nel caso di malfunzionamento dei «dispositivi» dovuti a vizi dei «dispositivi» stessi, gli «operatori» dovranno comunicare tempestivamente il malfunzionamento al SISTRI che provvederà a proprie cura e spese, alla rimozione del malfunzionamento e/o alla sostituzione dei «dispositivi»: - entro 72 ore dalla comunicazione del malfunzionamento, se i vizi riguardano l'hardware; - entro 24 ore dalla comunicazione del malfunzionamento, se i vizi riguardano il software. In caso di richiesta di duplicazione di un dispositivo USB, l'operatore è tenuto a versare un contributo di euro 40 per due annualità consecutive a partire dal momento della richiesta. 13
18 Per tutte le comunicazioni al SISTRI, sarà attiva un'apposita sezione dedicata sul Portale Informativo SISTRI, un call center gratuito e un servizio di ricezione fax, i cui numeri saranno indicati nel medesimo SISTRI sito internet. Il modello per le comunicazioni via fax sarà scaricabile dal predetto sito internet. DISPOSITIVI AGGIUNTIVI PROSPETTO RELATIVO AL NUMERO DEI DISPOSITIVI E RELATIVO COSTO. CONTRIBUTO PER I DISPOSITIVI USB AGGIUNTIVI PER TUTTE LE ATTIVITA, AD ESCLUSIONE DELL ATTIVITA di TRASPORTO di RIFIUTI ART. 212, comma 5, del D.Lgs 152/2006 e DEI COMUNI DELLA REGIONE CAMPANIA CHE TRASPORTANO RIFIUTI URBANI CONTRIBUTO PER I DISPOSITIVI USB AGGIUNTIVI DIPENDENTI Numero massimo di COMPLESSIVI dispositivi USB aggiuntivi dell ente o ammessi dell impresa. Contributo annuale * <10 0 euro 0 da 11 a 50 1 euro 60 da 51 a euro 100 da 251 a euro 150 >500 4 euro 200 (*) Il contributo è da versare all atto della richiesta e per i quattro anni successivi ed è riferito ad ogni singolo dispositivo aggiuntivo. 14
19 CONTRIBUTO PER I DISPOSITIVI USB AGGIUNTIVI PER I COMUNI / ENTI della REGIONE CAMPANIA che TRASPORTANO RIFIUTI URBANI Numero massimo di Contributo ABITANTI dispositivi USB aggiuntivi annuale * ammessi inferiore a abitanti 0 euro 0 inferiore a abitanti e euro 60 1 superiore o uguale a inferiore a abitanti e euro superiore o uguale a inferiore a abitanti e euro superiore o uguale a inferiore a abitanti e euro superiore o uguale a superiore o uguale a euro abitanti (*) Il contributo è da versare all atto della richiesta e per i quattro anni successivi ed è riferito ad ogni singolo dispositivo aggiuntivo. CONTRIBUTO PER I DISPOSITIVI USB AGGIUNTIVI PER L ATTIVITA di TRASPORTO di RIFIUTI URBANI: REGIONE CAMPANIA o iscrizione volontaria (ART. 212, comma 5, del D.Lgs 152/2006) Numero massimo di Classe d iscrizione all Albo Contributo dispositivi USB aggiuntivi dell ente o dell impresa. annuale * ammessi inferiore a abitanti 0 euro 0 inferiore a abitanti e euro 60 1 superiore o uguale a
20 inferiore a abitanti e superiore o uguale a inferiore a abitanti e superiore o uguale a inferiore a abitanti e superiore o uguale a superiore o uguale a abitanti euro 100 euro 150 euro 200 euro 200 (*) Il contributo è da versare all atto della richiesta e per i quattro anni successivi ed è riferito ad ogni singolo dispositivo aggiuntivo. CONTRIBUTO PER I DISPOSITIVI USB AGGIUNTIVI PER L ATTIVITA di TRASPORTO di RIFIUTI SPECIALI (ART. 212, comma 5, del D.Lgs 152/2006) Classe d iscrizione all Albo Numero massimo di Contributo dell ente o dell impresa. dispositivi USB annuale * Quantità annua autorizzata aggiuntivi ammessi inferiore a tonn. 0 euro 0 superiore o uguale a tonn. euro 60 1 e inferiore a tonn. superiore o uguale a tonn. euro e inferiore a tonn. superiore o uguale a euro tonn. e inferiore a tonn. superiore o uguale a euro tonn. e inferiore a tonn. superiore o uguale a euro tonn. (*) Il contributo è da versare all atto della richiesta e per i quattro anni successivi ed è riferito ad ogni singolo dispositivo aggiuntivo. 16