Source: https://www.rischiosanita.it/2018/01/riconoscimento-del-diritto-al-rimborso-delle-spese-mediche-sostenute-allestero-rileva-oltre-allurgenza-alla-situazione-indigenza-dellistante-trattamento-non-sia-otten/
Timestamp: 2018-08-20 01:35:06+00:00
Document Index: 12886034

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 37', 'art. 3', 'art. 3']

Per il riconoscimento del diritto al rimborso delle spese mediche sostenute all'estero, rileva, oltre all'urgenza e alla situazione di indigenza dell'istante, il fatto che il trattamento non sia ottenibile in centri del Servizio sanitario nazionale - Rischio Sanita
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Cassazione civile sez. lav., 19/01/2018 n. 1391
gennaio 29, 2018 10:39 am by: admin Category: Giurisprudenza Leave a comment A+ / A-
La L. 23 ottobre 1985, n. 595 (intitolata “Norme per la programmazione sanitaria e per il piano sanitario triennale 1986-88) prevede all’art. 3, comma 5: “Con decreto del Ministro della sanità, sentito il Consiglio sanitario nazionale, previo parere del Consiglio superiore di sanità, sono previsti i criteri di fruizione, in forma indiretta, di prestazioni assistenziali presso centri di altissima specializzazione all’estero in favore di cittadini italiani residenti in Italia, per prestazioni che non siano ottenibili nel nostro Paese tempestivamente o in forma adeguata alla particolarità del caso clinico.
Con lo stesso decreto sono stabiliti i limiti e le modalità per il concorso nella spesa relativa a carico dei bilanci delle singole unità sanitarie locali.
Non può far carico al fondo sanitario nazionale la concessione di concorsi nelle spese di carattere non strettamente sanitario”.
La Corte distrettuale ha, peraltro, omesso ogni considerazione circa la ricorrenza dei requisiti previsti dal D.M. 3 novembre 1989, art. 2 con particolare riguardo alla necessità che si tratti di “prestazione non ottenibile tempestivamente in Italia” nell’accezione chiarita dallo stesso decreto ministeriale ossia che si tratti di cura erogata in Italia con periodi di attesa incompatibili con lo stato di salute dell’assistito. Il suddetto requisito dimostra chiaramente che la normativa è diretta a sopperire a ipotesi di disfunzioni strutturali del Sistema sanitario nazionale, garantendo in tali casi ai cittadini il ricorso a centri di alta specializzazione all’estero e il rimborso delle spese affrontate.
Invero, il requisito della possibilità di ricorrere a centri sanitari posti sul territorio italiano è specificamente previsto dalla L. n. 595 del 1985, art. 3, comma 5, ai fini del rimborso delle spese sanitarie affrontate all’estero e – come già esaminato dalla Corte Costituzionale – deve ritenersi conforme alle previsioni legislative che regolano il Servizio Sanitario Nazionale (in particolare, la L. n. 833 del 1978, artt. 19 e 25 secondo cui le prestazioni vengono erogate ai cittadini direttamente mediante strutture pubbliche organizzate nel territorio oppure da soggetti con i quali le pubbliche amministrazioni stipulano convenzioni), disposizione che realizzano un ragionevole bilanciamento tra diritti costituzionalmente protetti, ossia il diritto alla salute, da una parte, e le esigenze dello Stato di natura finanziaria e, più in generale, organizzativa, dall’altra (cfr. sentenza n. 354/2008: la Corte Costituzionale ha esaminato, nel caso di specie, il caso di un cittadino italiano recatosi all’estero per turismo e ricoverato urgentemente perché colpito da grave patologia).
Va segnalato che anche la più recente giurisprudenza ha avuto modo di confermare che gli unici parametri, sulla base dei quali è legittimo valutare il diritto al rimborso delle spese mediche, siano quelli relativi alla urgenza e alla impossibilità di ottenere il medesimo trattamento presso centri italiani (cfr. in particolare, Cass. n. 17134/2016; cfr., inoltre, Cass. n. 6461/2009 avente ad oggetto un caso simile a quello in esame di un cittadino italiano in soggiorno turistico all’estero colpito da grave ed urgente patologia; cfr., inoltre, le sentenze nn. 17309/2016, 27448/2013, 9969/2012, 26609/2011, 12918/2011 che hanno trattato casi tutti accomunati dal presupposto che si trattava sempre di cittadini che espatriavano per affrontare delle cure mediche, e non di cittadini che si trovavano in soggiorno turistico all’estero).
Ora, come risulta dalla L. n. 833 del 1978, art. 37 l’assistenza sanitaria agli italiani all’estero costituisce oggetto di una disciplina specifica rispetto a quella che regola l’assistenza a favore di coloro che si trovano nel territorio dello Stato.
Specificità che deriva dal fatto che il servizio sanitario, come in genere i servizi pubblici, incontra di norma i limiti territoriali propri dello Stato, sicché le prestazioni vengono erogate direttamente mediante strutture pubbliche organizzate nel territorio oppure da soggetti con i quali le pubbliche amministrazioni stipulano convenzioni (si vedano, in particolare, la L. n. 833 del 1978 artt. 19 e 25).
assistenza ai pazienti Corte di Cassazione rimborso delle spese	2018-01-29
Per il riconoscimento del diritto al rimborso delle spese mediche sostenute all’estero, rileva, oltre all’urgenza e alla situazione di indigenza dell’istante, il fatto che il trattamento non sia ottenibile in centri del Servizio sanitario nazionale Reviewed by admin on Gen 29 . La L. 23 ottobre 1985, n. 595 (intitolata "Norme per la programmazione sanitaria e per il piano sanitario triennale 1986-88) prevede all'art. 3, comma 5: "Con d La L. 23 ottobre 1985, n. 595 (intitolata "Norme per la programmazione sanitaria e per il piano sanitario triennale 1986-88) prevede all'art. 3, comma 5: "Con d Rating: 0
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