Source: https://www.ilccnl.it/ccnl_Case_di_Cura_Private_-_Personale_Medico_-_AIOP.html
Timestamp: 2020-03-30 13:22:26+00:00
Document Index: 148085966

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art. 59', 'art. 1', 'art. 56', 'art. 7', 'art. 42', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 3']

﻿ Enti ed Istituzioni Private - Case di Cura Private - Personale Medico - Case di Cura Private - Personale Medico - AIOP
Provvedimenti - Case di Cura Private - Personale Medico - AIOP
Il presente contratto disciplina i rapporti di lavoro intercorrenti tra le case di cura private, i centri di riabilitazione, gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), le strutture riconosciute Presidio (queste ai sensi del 2o comma dell'art. 43 della legge 23 dicembre 1978, n. 833associate all'AIOP, all'ARIS, e alla FDG, e i medici che in esse operano con rapporto di lavoro dipendente.
Eventuali difficoltà interpretative possono essere riportate al tavolo negoziale nazionale per l'interpretazione autentica della norma, di cui all'art. 59 del presente CCNL
Per quanto attiene le materie non disciplinate o solo parzialmente regolate dal presente contratto si fa espresso rinvio alle leggi in vigore per i rapporti di lavoro di diritto privato ed allo Statuto dei lavoratori, in quanto applicabile. I medici, inoltre, devono osservare le norme regolamentari emanate dalle Istituzioni di cui al precedente art. 1, purché non siano in contrasto con il presente contratto e/o con norme di legge.
L'assunzione del medico viene effettuata con atto scritto in conformità alle vigenti disposizioni di legge in materia di rapporto di diritto privato e, in particolare, a quanto espressamente previsto dal D.Lgs. 26 maggio 1997, n. 152, nonché dall'art. 56 del presente contratto.
È facoltà della struttura sanitaria richiedere al medico la presentazione del certificato penale di data non anteriore ai tre mesi, nonché un curriculum documentato relativo all'attività professionale antecedente.
Il responsabile ha il compito di vigilare sull'attività e sulla disciplina del personale medico e non medico del proprio raggruppamento o servizio; di definire i criteri diagnostici e terapeutici che devono essere seguiti dagli aiuti e dagli assistenti; di assegnare a sé e agli altri medici i pazienti ricoverati e può avocare casi alla sua diretta responsabilità, fermo restando la necessità di perseguire l'ottimizzazione delle risorse umane e professionali poste a sua disposizione.
La struttura sanitaria, in relazione alle esigenze di servizio ed alla situazione aziendale, sentiti il Direttore sanitario, il medico interessato e la RSM Cimop, potrà adibire il medico a mansione diversa, purché professionalmente equivalente, nonché ad altra area funzionale, fatte salve le eventuali specializzazioni di cui è in possesso ed esercitate all'interno della struttura sanitaria, sempre che ciò non comporti alcun mutamento in senso peggiorativo della sua posizione economica e professionale.
L'assegnazione stessa diviene definitiva, dopo un periodo di tre mesi consecutivi, ove non abbia avuto luogo per sostituzione di altro medico assente con diritto di conservazione del posto, (malattia, infortunio, servizio militare, maternità, aspettativa obbligatoria o facoltativa, permessi per motivi di studio, nonché tutte le altre ipotesi previste dalla normativa vigente).
I provvedimenti disciplinari da parte dell'amministrazione debbono essere adottati in conformità dell'art. 7 della legge 20 maggio 1970, n. 300, e nel pieno rispetto delle procedure ivi stabilite (necessità della contestazione per iscritto, obbligo di assegnare al lavoratore un termine di almeno cinque giorni per presentare le proprie deduzioni, facoltà del lavoratore di essere ascoltato di persona e/o di essere assistito dal rappresentante delle OO.SS. cui conferisce mandato), nonché nel rispetto, da parte del datore di lavoro, dei principi generali di diritto vigenti in materia di immediatezza, contestualità ed immodificabilità della contestazione disciplinare.
È in facoltà dell'amministrazione di provvedere alla sospensione cautelare onde procedere ad accertamenti preliminari in caso di adozione di licenziamento. Al dipendente sospeso cautelativamente è concesso un assegno alimentare nella misura non superiore alla metà dello stipendio, oltre agli assegni familiari.
b) possibilità, ove la struttura e l'Organizzazione lo consentano, di svolgere attività in regime libero-professionale "intra moenia" al di fuori dell'orario di lavoro, in orari concordati consensualmente tra il medico e l'amministrazione, nel rispetto delle normative nazionali e regionali, nonché del regolamento interno. Al medico è comunque consentito di esercitare l'attività libero-professionale al di fuori della struttura sanitaria, purché non in altre strutture di ricovero (ordinario e in day hospital) e previa valutazione da parte della struttura, sentita la RSM Cimop, della insussistenza di situazioni di conflitto di interessi;
È considerato lavoro supplementare quello effettuato dai medici a tempo definito fino alle 38 ore settimanali; invece è considerato lavoro straordinario quello effettuato da tutti i medici oltre le 38 ore settimanali.
È ammesso il ricorso al lavoro supplementare e straordinario, per gravi e motivate esigenze di servizio, sino ad un monte ore complessivo annuo di 100 ore per ciascun medico; oltre 100 e fino a 250 ore solo previo accordo con l'interessato; oltre tale tetto solo previo accordo tra l'amministrazione e la RSM Cimop e con l'assenso del medico interessato, comunque senza oltrepassare il limite di 300 ore annue individuali.
1) Capodanno (1o gennaio);
5) Festa del Lavoro (1o maggio);
8) Ognissanti (1o novembre);
Il medico assunto in data successiva al 1o gennaio di ciascun anno ha diritto di usufruire di un numero di giornate di ferie proporzionato al periodo di servizio prestato nell'anno; così pure nel caso di cessazione per qualunque causa del rapporto di lavoro nel corso dell'anno.
Il servizio di pronta disponibilità per il personale il cui rapporto è disciplinato dal presente contratto non può superare i 10 giorni al mese; per esso va corrisposto un compenso fisso in misura indifferenziata e frazionabile di 28 euro per ogni 12 ore di servizio di reperibilità a far data dal mese successivo alla ratifica del presente CCNL Il compenso per eventuali turni di durata superiore a 12 ore sarà proporzionato alla effettiva durata del turno di reperibilità richiesto ed espletato, maggiorato del 10% per la quota eccedente le 12 ore.
c) per partecipare a congressi scientifici e corsi di aggiornamento professionale attinenti alla specifica attività esercitata, compresi quelli con punteggio ECM, per un massimo di 12 giorni, con retribuzione, anche al fine di consentire la partecipazione ad iniziative promosse dalle associazioni di carattere scientifico e di ricerca costituite dai medici dell'ospedalità privata. Tali permessi saranno autorizzati purché ne venga fatta richiesta con 10 giorni di anticipo e comunque compatibilmente con le esigenze di servizio e previo parere favorevole della Direzione sanitaria;
g) in caso di documentata grave infermità del coniuge, o convivente risultante dallo stato di famiglia, o di un parente entro il 2o grado, spetta al medico un permesso di 3 giorni lavorativi all'anno, con retribuzione;
i) purché siano garantite le esigenze di servizio, previa verifica con la RSM Cimop, i medici potranno richiedere di essere posti in permesso senza assegni con diritto al mantenimento del posto di lavoro al fine di partecipare a corsi di qualificazione, aggiornamento, e specializzazione professionale attinente al servizio;
Al personale medico dipendente spettano i permessi previsti dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive modificazioni, nonché i riposi di cui all'art. 42, comma 1, del D.Lgs. n. 151/2001 e in alternativa al prolungamento del congedo parentale di cui al 4o comma del precedente punto 2.
a) il 100% della retribuzione globale sino al 365o giorno di assenza per malattia nell'arco di 4 anni precedenti ad ogni inizio di malattia, computando altresì la malattia in corso. Il trattamento stesso non compete in caso di accertata trasformazione della malattia in invalidità pensionabile. Detto trattamento non deve essere comunque superiore a quello che il lavoratore avrebbe percepito al netto se avesse lavorato, a titolo di emolumenti stipendiali fissi e non variabili. La corresponsione dell'integrazione va corrisposta in base alle norme di legge (legge 29 febbraio 1980, n. 33, art. 1).
Il datore di lavoro può recedere dal rapporto allorquando il lavoratore si assenti oltre il limite dei 18 mesi complessivi nell'arco di un quadriennio mobile. Si conviene, però, che in via eccezionale, per quei lavoratori che abbiano una ricaduta nello stesso evento morboso che ha comportato un prolungato ricovero ospedaliero, in atto al momento del prefissato periodo di comporto, questo va prolungato di 2 mesi (da 18 a 20 mesi); qualora il predetto ricovero ospedaliero sia ancora in atto alla scadenza del ventesimo mese, il lavoratore ha diritto a richiedere un periodo di aspettativa non retribuita che può protrarsi per un massimo di 3 mesi (dal 20o al 23o mese) purché permanga la situazione di ricovero ospedaliero;
b) il 100% della retribuzione globale sino al 365o giorno di assenza per infortunio. Il datore di lavoro è tenuto ad anticipare il 40% della retribuzione, salvo conguaglio con quanto erogato dall'INAIL, con conseguente obbligo del lavoratore di rimborsare quanto percepito a titolo di anticipazione. Detto trattamento non deve essere comunque superiore a quello che il lavoratore avrebbe percepito al netto se avesse lavorato a titolo di emolumenti stipendiali fissi e non variabili. Si fanno salve le condizioni di miglior favore delle singole amministrazioni.
Titolo VIII - RESPONSABILITÀ CIVILE
È facoltà della parte che riceve la disdetta, di cui al 1o comma del presente articolo, di troncare il rapporto di lavoro sia all'inizio che nel corso del preavviso, senza che da ciò derivi alcun obbligo di indennizzo e maturazione di indennità per il periodo di preavviso totalmente o parzialmente non compiuto.
L'Organizzazione sindacale medica firmataria del presente contratto promuove attraverso le proprie Rappresentanze aziendali, ai sensi della legge 20 maggio 1970, n. 300, art. 19, lett. b), la costituzione di un Organismo unitario - RSM Cimop - composto da non più di 3 membri, per la struttura sanitaria fino a 15 medici dipendenti, quale struttura sindacale unitaria di base, cui competono i compiti di tutela degli interessi dei medici per la corretta applicazione delle leggi e del presente contratto, nonché il mantenimento dei rapporti con l'amministrazione e il Direttore sanitario e lo svolgimento delle funzioni previste nella legge n. 300/1970.
In relazione a quanto previsto dall'art. 20 della legge n. 300/1970, i medici hanno diritto di riunirsi fuori dell'orario di lavoro, nonché durante l'orario di lavoro nei limiti di 15 ore annue, per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione.
I nominativi dei medici facenti parte dei suddetti Organi dell'Organizzazione, nonché della RSM Cimop aziendale, dovranno essere comunicati per iscritto alle amministrazioni delle strutture sanitarie interessate.
A partire dal 1o gennaio 2005 l'indennità integrativa speciale (contingenza) viene abolita in quanto confluita nella retribuzione base.
La retribuzione deve essere corrisposta al medico in una data stabilita comunque non oltre il 7o giorno lavorativo successivo alla fine di ciascun mese; il pagamento della retribuzione deve essere effettuato a mezzo di busta paga in cui devono essere distintamente specificati il nome del presidio, il nome e la qualifica del medico, il periodo di paga cui la retribuzione si riferisce, l'importo dei singoli elementi che concorrono a formarla e la elencazione delle trattenute di legge e di contratto.
Qualsiasi reclamo sulla rispondenza della somma pagata con quella indicata nella busta paga, nonché sulla qualità della moneta, deve essere fatto all'atto del pagamento. In caso di ritardo nella corresponsione della retribuzione l'amministrazione è tenuta a corrispondere anche gli interessi legali maturati.
Al personale medico che effettua 38 ore settimanali di servizio, ai sensi del 1o comma dell'art. 13, spetta il seguente stipendio base lordo mensile dal 1o gennaio 2005:
Al personale medico che effettua un orario di 30 ore settimanali di servizio, ai sensi del 1o comma dell'art. 13, a partire dal 1o gennaio 2005 spetta il seguente stipendio base lordo mensile:
Qualora la struttura sanitaria, ai sensi e per effetto del 3o comma dell'art. 13, stabilisca un orario di lavoro part-time, lo stipendio base lordo mensile è ridotto proporzionalmente in rapporto all'orario settimanale di servizio prestato.
Al personale medico che effettui - per accordo scritto aziendale o individuale - l'orario di lavoro settimanale ridotto (part-time), ai sensi del 7o comma dell'art. 13, spetta l'indennità di medico di struttura sanitaria privata di cui sopra, proporzionalmente ridotta in rapporto all'orario settimanale di servizio prestato.
A partire dal 1o gennaio 2005 tale indennità confluisce nello stipendio base.
Tale indennità decorre dal 1o gennaio 2005.
È stato istituito in data 21 dicembre 1987 il Fondo di previdenza complementare per i medici dipendenti, a tempo indeterminato o determinato superiore a 4 mesi, delle Istituzioni sanitarie private (Fondo pensione CAIMOP), regolato dallo Statuto e dal regolamento di attuazione che costituiscono a tutti gli effetti parte integrante del presente CCNL
In deroga a quanto previsto dall'art. 8, comma 2, del D.Lgs. n. 124/1993, a partire dal 1o gennaio 2005, la retribuzione annua di riferimento per la determinazione del contributo al Fondo pensione CAIMOP viene convenzionalmente definita così come segue:
Pertanto, a partire dal 1o gennaio 2005, i versamenti dovuti al Fondo pensione CAIMOP sono stabiliti nella misura di seguito specificata:
- a far data dal 1o gennaio 2005 sono destinati al Fondo pensione CAIMOP gli interi accantonamenti annuali del t.f.r.;
- a far data dal 1o gennaio 2005 sono destinati al Fondo pensione CAIMOP quote dell'accantonamento annuale del t.f.r. di importo pari al contributo complessivamente versato nell'anno dal datore di lavoro.
In caso di cessazione del rapporto di lavoro, in deroga alle cadenze su esposte e al fine di consentire una celere corresponsione delle prestazioni erogate dal Fondo, il t.f.r. maturato, nonché i contributi maturati devono essere versati dalla Casa di cura entro trenta giorni dalla data di fine rapporto.
Consequenzialmente, la struttura sanitaria è obbligata ad effettuare le trattenute sulla retribuzione del medico ed il versamento degli importi di cui agli artt. 54 e 55 che precedono al Fondo pensione CAIMOP, nonché ad inoltrare, entro e non oltre quindici giorni a mezzo raccomandata A.R., la relativa scheda anagrafica al predetto Fondo pensione.
Entro e non oltre sei mesi dall'assunzione, è consentito al medico, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 3 del D.Lgs. 21 aprile 1993, n. 124, di recedere con effetto retroattivo dal Fondo di previdenza, tramite comunicazione di recesso sottoscritta dallo stesso e che la struttura sanitaria provvederà ad inoltrare al Fondo pensione CAIMOP. Ciò stante, in tale ultima evenienza, la struttura sanitaria, anche al fine di rendere efficace ed operativa l'opzione di recesso e di sottrarsi agli obblighi contributivi sulla stessa incombenti, dovrà comunicare a mezzo raccomandata A.R. la scelta del medico ed inoltrare la nota di recesso nei quindici giorni successivi alla relativa ricezione, rimanendo obbligata, in difetto di tanto, al versamento degli importi di cui ai precedenti artt. 54 e 55 del CCNL
"Il cennato CCNL che regolamenta il Suo rapporto di lavoro prevede l'iscrizione al Fondo pensione CAIMOP, derivando dalla detta iscrizione gli effetti precisati nello Statuto e regolamento del Fondo pensione CAIMOP, allegato alla presente.
Per il solo personale medico in forza alla data del 1o gennaio 2005, i benefici economici relativi al periodo 1o gennaio 2002-31 dicembre 2004 sono così forfettariamente determinati:
Pertanto tutte le maggiorazioni o miglioramenti previsti dal presente contratto avranno decorrenza a far tempo dal 1o gennaio 2005, non procedendosi ad alcun ricalcolo a qualsiasi titolo per quanto attiene al periodo 1o gennaio 2002-31 dicembre 2004.
Gli importi summenzionati e maturati a titolo di arretrati per il periodo 1o gennaio 2002-31 dicembre 2004 verranno erogati in tre rate trimestrali con le competenze di marzo, giugno e settembre 2005.
Il presente accordo si riferisce, per la parte normativa ed economica, all'arco temporale dal 1o gennaio 2002 fino al 31 dicembre 2005.
Tutti gli articoli aventi contenuto economico hanno decorrenza 1o gennaio 2005.
La Commissione si riunirà entro 15 giorni dalla richiesta di convocazione e completerà i lavori nel più breve tempo possibile. Le decisioni raggiunte dalla Commissione verranno comunicate all'AIOP, all'ARIS, alla Cimop e alle parti interessate. È fatto comunque salvo il ricorso all'autorità giudiziaria ordinaria.
Le parti concordano di istituire con decorrenza 1o gennaio 2005 un premio incentivante rinviando l'apposita trattativa a livello regionale tra le Associazioni firmatarie per la determinazione di "criteri" e "entità" e la individuazione dei beneficiari. La trattativa regionale dovrà iniziare entro il mese di marzo 2005 e concludersi entro il 30 settembre 2005. Decorso tale termine ed in assenza di un accordo in sede regionale dovranno essere attivate le trattative in sede aziendale tra la RSM Cimop e l'amministrazione aziendale.
Le parti convengono di richiamarsi espressamente al Codice di autoregolamentazione dell'esercizio del diritto di sciopero stipulato per il comparto del personale del Servizio sanitario nazionale, area negoziale della professionalità medica, che viene a far parte del presente contratto, nonché alla legge 12 giugno 1990, n. 146, e successive modifiche.
4) potrà essere dallo stesso revocata entro il 31 ottobre, affinché cessi agli effetti a partire dal 1o gennaio dell'anno successivo, con comunicazione scritta inviata all'amministrazione della struttura sanitaria e alla Cimop.
Per il rinnovo della parte economica del CCNL per i medici dipendenti dalle case di cura private laiche e religiose e da centri di riabilitazione (AIOP)
a) il CCNL dei medici dipendenti dalle istituzioni sanitarie associate AIOP è scaduto il 31 dicembre 2005 sia per la parte normativa che per la parte economica;
c) è volontà delle parti dare supporto e certezze al personale medico dipendente, responsabile principale della qualità dell'assistenza ospedaliera, in modo da garantire dal 1o gennaio 2009 la rivalutazione economica del livello retributivo;
1) per la parte normativa nulla viene innovato per il biennio 2009-2010 rispetto al CCNL 2002-2005 che resta per tanto immodificato fino al 31 dicembre 2010;
2) entro il 1o semestre 2010 le parti si impegnano a costituire un tavolo tecnico per individuare parametri e modalità innovative che definiscano in maniera innovativa la parte normativa del nuovo CCNL per il quadriennio 2011-2014;
3) dal 1o gennaio 2009 sono in vigore le nuove tabelle economiche di cui alla Tabella 1, con i relativi incrementi riguardanti il biennio 2009-2010;
4a) per intero, ai medici in servizio al 1o gennaio 2007;
4b) al personale assunto successivamente al 1o gennaio 2007, l'"una tantum" di cui sopra sarà determinata in proporzione al periodo di servizio prestato.
Tabella 1 - CCNL personale medico: retribuzione attuale e nuovi importi al 1o gennaio 2009
Tabella 2 - CCNL personale medico: importi "una tantum"
Oggetto: Accordo ponte per rinnovo CCNL personale medico dipendente
di non essere in grado di approvare l'accordo ponte per il rinnovo del CCNL per il personale medico sottoscritto con CIMOP l'11 febbraio 2009 dal momento che, come verificato, allo stato sussistono e permangono difficoltà economico/finanziarie nelle regioni Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna;
Dati Tabellari - Case di Cura Private - Personale Medico - AIOP
Aiuto - Tempo definito 2370 0 0 0 130 26
Aiuto - Tempo pieno 2781 0 0 0 165 26
Aiuto dirigente - Tempo definito 2374 0 0 0 130 26
Aiuto dirigente - Tempo pieno 2785,5 0 0 0 165 26
Assistente - Fascia A T.D. 1856 0 0 0 130 26
Assistente - Fascia A T.P. 2246 0 0 0 165 26
Assistente - Fascia B T.D. 1891 0 0 0 130 26
Assistente - Fascia B T.P. 2313,5 0 0 0 165 26
Direttore sanitario (area chirurgica) T.D. 3039 0 0 0 130 26
Direttore sanitario (area chirurgica) T.P. 3540,5 0 0 0 165 26
Direttore sanitario (area medica) T.D. 3036,5 0 0 0 130 26
Direttore sanitario (area medica) T.P. 3537,5 0 0 0 165 26
Responsabile (area chirurgica) T.D. 3033 0 0 0 130 26
Responsabile (area chirurgica) T.P. 3534 0 0 0 165 26
Responsabile (area medica) T.D. 3030 0 0 0 130 26
Responsabile (area medica) T.P. 3531,5 0 0 0 165 26