Source: http://www.diocesiag.it/organismi-di-comunione-e-partecipazione/
Timestamp: 2018-12-14 16:35:25+00:00
Document Index: 91229100

Matched Legal Cases: ['§ 1', '§ 3', '§ 2', '§ 4', 'art. 10', 'art. 13']

Organismi di comunione e partecipazione | Arcidiocesi di Agrigento Sito Ufficiale
► CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE
Consiglio Pastorale - Premessa teologico-pastorale 105.45 KB
1. Il Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP) è costituito in attuazione del can. 536 § 1 del Codice di Diritto Canonico e a norma del presente Statuto.
2. Più parrocchie affidate a uno stesso parroco e costituite in Unità Pastorale possono costituire un Consiglio Pastorale Unitario o singoli Consigli Pastorali Parrocchiali, che però dovranno trovare momenti di incontro per il discernimento comune e la programmazione unitaria della pastorale ordinaria e straordinaria.
3. Il CPP è l’organismo di comunione, partecipazione e corresponsabilità dei fedeli al servizio della missione della Chiesa nel livello parrocchiale e rappresenta l’intera comunità nell’unità della fede e nella varietà dei carismi e ministeri. In esso, in conformità con i cann. 212 § 3 e 536 § 2 del Codice di Diritto Canonico, si esprime a titolo consultivo la collaborazione tra i pastori e i fedeli nel discernimento in merito all’attività pastorale della parrocchia, in comunione con il Vescovo e in sintonia con il Piano Pastorale Diocesano.
4. Il CPP ha le seguenti finalità:
riflettere sulla situazione della comunità parrocchiale e dell’intera popolazione del territorio;
individuare le esigenze religiose e sociali della parrocchia e del territorio e proporre ai pastori gli interventi opportuni;
studiare le modalità di attuazione del Piano Pastorale Diocesano e delle direttive del Vescovo e degli organismi pastorali diocesani;
elaborare il progetto di pastorale parrocchiale e – ove ce ne siano le condizioni e la possibilità – interparrocchiale e/o cittadino e verificarne l’attuazione nelle forme e nei tempi stabiliti;
favorire la comunione tra i cristiani di diversa formazione culturale, sociale e religiosa e tra i gruppi ecclesiali, al fine di costituire insieme la comunità ecclesiale;
essere strumento di collegamento e collaborazione con il Consiglio Pastorale Foraniale e – ove sia costituito – con il Consiglio Pastorale Interparrocchiale e/o Cittadino, secondo i rispettivi Statuti e gli annessi Regolamenti;
fornire al Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici le indicazioni e i criteri di fondo per l’amministrazione dei beni e delle strutture della parrocchia, in base alle esigenze pastorali individuate
6. In caso di nomina di un nuovo parroco il CPP rimane nelle sue funzioni un anno, al termine del quale decade e deve essere rinnovato
7. Il CPP è composto da membri di diritto, membri eletti e membri nominati.
8. Sono membri di diritto:
il parroco e il vice parroco;
gli altri presbiteri residenti nel territorio parrocchiale;
i diaconi con incarico pastorale conferito dal Vescovo per la comunità;
un rappresentante di ogni comunità di vita consacrata presente in parrocchia;
la coppia responsabile del Gruppo Famiglie o, in sua assenza, una coppia nominata dal Parroco;
il referente per i rapporti con il territorio;
il Cassiere del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici;
il Presidente parrocchiale dell’Azione Cattolica.
9. Sono membri eletti:
i rappresentanti degli operatori e animatori delle aree dell’azione pastorale;
i rappresentanti dei gruppi ecclesiali;
i rappresentanti della comunità in numero da stabilirsi, secondo il Regolamento, in base agli abitanti della parrocchia.
10. Sono membri nominati altri fedeli, in misura inferiore a un terzo dell’intero Consiglio, scelti dal parroco per particolari competenze o in rappresentanza di altre realtà di rilievo pastorale per la parrocchia.
11. I membri del CPP devono essere maggiorenni, aver completato l’iniziazione cristiana, essere domiciliati in parrocchia o operanti stabilmente in essa, essere in piena comunione con la Chiesa cattolica e non avere impedimenti canonici o morali. Secondo il tenore del can. 317 § 4 del Codice di Diritto Canonico, non possono assumere mansioni direttive nel CPP coloro che occupano ruoli direttivi nei movimenti politici e sindacali.
12. Una Commissione preparatoria, composta dal parroco e da alcuni rappresentanti delle realtà pastorali parrocchiali da lui designati, sulla base dei criteri e delle norme contenuti nel Regolamento, determina le modalità e i tempi della costituzione del Consiglio.
13. Di tutti i consiglieri vengono nominati i sostituti, che suppliranno i titolari in caso di assenza e ne prenderanno il posto in caso di morte, dimissioni, decadenza, revoca o permanente impossibilità a mantenere l’ufficio.
14. I consiglieri decadono dall’ufficio se perdono i requisiti previsti dall’art. 10 o in caso di assenza ingiustificata a tre riunioni consecutive. Nel caso di morte, dimissioni, decadenza, revoca o permanente impossibilità a mantenere l’ufficio, il Direttivo, sulla base dei criteri e delle norme contenuti nel Regolamento, provvede entro quindici giorni alla sostituzione. I consiglieri così costituiti rimangono in carica fino alla naturale scadenza dell’intero Consiglio.
15. I membri eletti, i membri nominati e i loro sostituti non possono svolgere più di due mandati consecutivi.
16. Sono Organi del CCP:
il Coordinatore laico, che viene eletto dal Consiglio tra i membri eletti e i membri nominati;
il Segretario, che viene nominato dal parroco;
il Direttivo, composto dal Presidente, dal Coordinatore, dal Segretario e da due membri eletti dal Consiglio;
eventuali Commissioni di lavoro, di cui possono far parte anche persone che non appartengono al Consiglio e che possono essere costituite in forma permanente, ossia per l’intera durata del Consiglio, o temporanea.
17. Spetta al Presidente:
individuare i problemi da trattare e predisporre l’ordine del giorno delle sedute insieme al Direttivo;
presiedere le sedute.
18. Spetta al Coordinatore moderare lo svolgimento delle sedute.
19. Spetta al Segretario:
trasmettere tempestivamente gli avvisi di convocazione alle sedute, corredati dell’ordine del giorno;
redigere sull’apposito registro il verbale di ogni seduta e leggerlo all’inizio della seduta successiva per l’approvazione del Consiglio e la firma del Presidente;
conservare nell’archivio parrocchiale gli atti e i documenti attinenti al Consiglio e alle Commissioni;
tenere i contatti previsti con il Consiglio Pastorale Foraniale e con gli altri organismi pastorali;
presentare il registro dei verbali al Vicario Foraneo nella visita annuale per il “visto”;
svolgere gli altri normali compiti di segreteria.
20. Spetta al Direttivo:
individuare i problemi da trattare e predisporre l’ordine del giorno delle sedute;
coordinare il lavoro delle Commissioni;
rappresentare l’intero Consiglio nel discernimento su questioni urgenti, qualora non ci fossero tempi e condizioni per una convocazione straordinaria;
procedere alla sostituzione dei consiglieri secondo l’art. 13.
21. Spetta alle Commissioni di lavoro:
approfondire la conoscenza di particolari questioni negli ambiti di competenza stabiliti dal Consiglio;
presentare al Consiglio gli elementi utili per la valutazione in merito alle questioni approfondite.
22. Il CPP si riunisce in seduta ordinaria e straordinaria.
23. La seduta ordinaria si tiene preferibilmente una volta al mese in un giorno fisso per la verifica e la programmazione ordinarie.
24. La seduta straordinaria si tiene ogni volta che il Parroco lo ritenga opportuno o che ne sia fatta a lui richiesta da almeno un terzo dei consiglieri.
25. Per la validità delle riunioni è necessaria, in prima convocazione, la presenza della maggioranza assoluta dei componenti. Per la seconda convocazione si può procedere validamente anche senza la maggioranza. Alla riunione del Consiglio possono partecipare, su invito del Presidente, anche altre persone.
26. Di ogni seduta il Segretario redige il verbale sull’apposito registro, che viene conservato nell’archivio parrocchiale. Tale registro viene vistato dal Vicario Foraneo nella visita annuale alle parrocchie e presentato al Vescovo nella Visita Pastorale.
27. Tutte le volte che se ne ravvisi l’opportunità e almeno due volte all’anno – per la presentazione e la verifica del Piano Pastorale Diocesano – il Consiglio convoca l’Assemblea parrocchiale, aperta a tutti coloro che desiderano partecipare, per illustrare le linee dell’attività pastorale e ascoltare pareri e suggerimenti.
28. Per quanto non contemplato nel presente Statuto si applicano le norme del Diritto Canonico.
Consiglio Pastorale Parrocchiale - Statuto 94.71 KB