Source: https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=374717
Timestamp: 2018-09-21 05:01:52+00:00
Document Index: 58168530

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 110', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3']

Bur n. 73 del 27 luglio 2018
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1024 del 17 luglio 2018
Contributi regionali per il ripristino dei danni a seguito degli eccezionali eventi atmosferici dell'8 luglio 2015 che hanno colpito il territorio della Riviera del Brenta. Definizione Criteri e rimodulazione percentuali per il completo utilizzo delle risorse destinate dall'art. 3 della LR 13/2015, come modificata dalla L.R. n. 45 del 2017.
Con il presente atto, in attuazione della L.R 13 del 2015, come da ultimo modificata dalla L.R. n. 45 del 2017, vengono definiti i criteri per l’assegnazione delle risorse che residuano dalle rendicontazioni dei contributi regionali ai soggetti privati da parte dei Comuni di dolo Mira e Pianiga interessati dall’evento meteo che l’8 luglio del 2015 ha devastato la riviera del brenta, a completamento dell’erogazione dei contributi di cui alla DGR 1858/2015 mediante rideterminazione della percentuale per l'assegnazione dei contributi alle abitazioni diverse da quelle principali danneggiate dall'evento.
Con deliberazione n. 845 del 9 luglio 2015 la Giunta regionale ha stanziato la somma di Euro 3.000.000,00 a carico del "Fondo regionale di protezione civile, trasferimenti correnti", Capitolo n. 102110 del bilancio 2015 (art. 110 L.R. 13 aprile 2001, n. 11), quale primo contributo a copertura delle spese sostenute dalle Amministrazioni comunali per gli interventi di assistenza alla popolazione e prima emergenza nei Comuni colpiti dai citati eventi atmosferici di cui allo stato di crisi dichiarato con il DPGR n. 106/2015.
Inoltre, con Legge regionale n. 13 del 22 luglio 2015, la Regione del Veneto ha stanziato ulteriori risorse finanziarie pari ad Euro 3.000.000,00, allocate nel "Fondo di riserva per le spese impreviste" al capitolo U080020, per consentire la tempestiva realizzazione degli interventi necessari a fronteggiare l'emergenza, riconoscendo forme di priorità agli interventi di ricostruzione e di ristrutturazione degli immobili privati interessati dagli eccezionali eventi atmosferici ed ubicati nei Comuni della Riviera del Brenta.
Dette risorse sono state successivamente allocate sul capitolo 102449 "interventi per fronteggiare l'emergenza causata dagli eccezionali eventi atmosferici del giorno 8 luglio 2015 (art. 1 LR n 13/2015)".
Per quanto riguarda la ricognizione dei fabbisogni il Commissario delegato ha raccolto i dati registrati dai Comuni competenti quantificando i danni ai beni immobili di privati ed imprese nonché per i beni mobili registrati di cui alla ricognizione della protezione civile regionale in complessivi Euro 57.054.527,16, per far fronte ai quali risultavano stanziati, a valere sulle risorse regionali, fondi per Euro 3.000.000,00 di cui alla L.R.13/2015.
Dalle segnalazioni pervenute al Commissario delegato, a seguito dell'avvio delle precitate ricognizioni e con riferimento specifico ai danni patiti dai privati/attività produttive, le principali casistiche sono risultate:
danni strutturali e non a molti edifici di civile abitazione, a edifici di pregio architettonico, alcuni anche irrimediabilmente danneggiati, per circa 36 mln di Euro (compilazione e domande mediante schede B);
danni a immobili destinati ad attività produttive, agli impianti, macchinari, attrezzature, alle merci immagazzinate, per circa 19 mln di Euro (compilazione e domande mediante schede C);;
danni a vetture dei privati, per circa 1,5 mln di Euro (ricognizione protezione civile regionale).
Sulla base di tali ricognizioni e a fronte della disponibilità di cui alla LR 13/2015 citata, con DGR n. 1858 del 2015, sono stati definiti i criteri e le modalità di attribuzione dei contributi a valere sulle risorse regionali sopra indicate, individuando prioritariamente gli interventi rivolti a ripristinare i danni agli edifici con destinazione abitativa, e indicando le risorse per il rimborso delle spese di riparazione o sostituzione dei beni mobili registrati dei soggetti privati, a condizione che fossero una conseguenza diretta degli eventi calamitosi in argomento, definendo criteri e procedure, in linea con quanto previsto dalla L.R. n. 4 del 30 gennaio 1997 e dalla Circolare del Presidente della Giunta Regionale n. 14/2002.
In particolare sono stati definiti i seguenti criteri con riferimento alle segnalazioni pervenute ai Comuni nell’ambito delle schede B di cui alla ricognizione Commissariale sopra citata:
abitazione non principale nella percentuale del 10% del danno come determinato nelle premesse del provvedimento, entro il limite massimo di Euro 77.461,00 per singola abitazione;
abitazione principale, nella percentuale stimata in prima istanza del 15,66% del danno come determinato nelle premesse del provvedimento, entro il limite massimo di Euro 77.461,00 per singola abitazione, la cui determinazione definitiva è demandata al Direttore della Sezione Sicurezza e Qualità, all'esito della precisa quantificazione da parte dei Comuni di Mira, Dolo e Pianiga, della stima dei danni rapportata alle spese ritenute ammissibili in base ai predetti criteri.
La DGR n. 1858/2015 inoltre ha destinato le somme di cui alla DGR 845/2015, che si sarebbero rese disponibili dopo la modifica della natura finanziaria delle risorse, originariamente qualificate come spesa corrente, ai contributi a favore dei soggetti privati per i danni, come sopra definiti, in particolare nei termini di 690.000,00 euro per beni mobili registrati, distrutti o danneggiati.
Il provvedimento ammetteva, altresì, la cumulabilità con eventuali ulteriori contributi pubblici o privati o indennizzi assicurativi erogati per la copertura dei medesimi danni, dando atto che l’importo complessivo erogato non può superare il 100% della spesa ammissibile sostenuta.
Con la medesima delibera sono state approvate le modalità di presentazione delle domande di contributo, di valutazione delle domande e di erogazione dei contributi, incaricando il Responsabile della Struttura di Progetto ‘Gestione Post emergenze connesse ad eventi calamitosi ed altre attività commissariali’ dell’attuazione e della determinazione delle percentuali definitive per le abitazioni principali.
Successivamente, a seguito di specifica richiesta, sono stati resi disponibili a bilancio soltanto ulteriori Euro 690.000,00 su un capitolo di nuova istituzione finalizzato ai contributi per il “rimborso dei danni ai beni mobili registrati”.
In attuazione della predetta deliberazione, e delle risorse disponibili il Responsabile della Struttura di Progetto ‘Gestione Post emergenze connesse ad eventi calamitosi ed altre attività commissariali’ ha emanato i decreti dirigenziali n. 4/2016 e n. 2/2017 con cui sono state assegnate le risorse relative ai contributi ai privati nei limiti sopra riportati e, per i contributi per i danni subiti dai beni mobili registrati, limitatamente alla somma messa a disposizione nel bilancio e pari a € 690.000,00.
Ad avviata procedura di riconoscimento dei contributi regionali è stato emanata L’Ordinanza del Capo Dipartimento di Protezione Civile n. 385/2016 con la quale sono stati finanziati contributi per il ristoro dei danni segnalati per gli edifici di privata abitazioni, per un importo complessivo di 8.820.766,80 euro, come da Delibera del Consiglio dei Ministri del 16 giugno 2017.
Successivamente, con DGR n. 1088 del 13/07/2017, anche le risorse derivanti dalle donazioni pari ad euro 389.294,54 sono state destinate alle popolazioni dei territori danneggiati dal tornado.
Conseguentemente, a conclusione della rendicontazione delle spese sostenute ed ammesse a contributo ai sensi della DGR n. 1858 del 2015, con riferimento ai danni subiti dalle abitazioni nei limiti di cui alla citata DGR 1858/2015, è emerso un avanzo di risorse, da restituirsi da parte delle amministrazioni comunali e formalizzato con DDR n. 34 del 31 maggio 2018, così ripartito:
FABBISOGNO MASSIMO PER ABITAZIONI DIVERSE DA PRINCIPALI
contributo pari al 10%
FABBISOGNO MASSIMO PER ABITAZIONI PRINCIPALI
contributo pari al 75%
TOTALE FABBISOGNO MASSIMO
RISORSE GIA’ ANTICIPATE AL COMUNE di cui al DEC n. 54/2015
DIFFERENZA CHE IL COMUNE DEVE RESTITUIRE AL BILANCIO REGIONALE
180.939,39
€ 1.006.290,05
€ 1.187.229,44
2.007.956,52
820.727,08
12.064,77
€ 14.993,46
110.898,89
95.905,43
718.131,37
€ 725.401,38
881.144,59
155.743,21
191.138,09
1.736.486,19
1.927.624,28
1.072.375,72
In attuazione dell’art. 3 della L.R. n. 13 del 2015, come modificata da ultimo con L.R. 29 dicembre 2017, n. 45 le risorse introitate, in quanto non utilizzate risultano pertanto ora disponibili, nelle more della rendicontazione dei contributi per i beni mobili registrati, nell’importo complessivo di 1.072.375,72 euro.
Le modificazioni alla predetta LR 13/2015 di cui alla L.R. n. 45 del 2017 prevedono che i criteri per l’utilizzo delle risorse disponibili siano stabiliti dalla Giunta Regionale.
Con il presente provvedimento, adottato in attuazione dell’art. 3 della LR 13/2015, vengono pertanto stabiliti i criteri di utilizzo delle risorse per l'assegnazione dei contributi regionali, coerentemente con le finalità fissate dalla L.R. n. 4 del 30 gennaio 1997, al fine di favorire il completo utilizzo delle risorse stanziate per il completamento degli interventi previsti dalla più volte citata LR13/2015.
Ora, dato atto che, raggiunta la percentuale massima riconoscibile per le abitazioni principali pari al 75% della spesa effettivamente sostenuta e rendicontata, la stessa non può essere ulteriormente innalzata per vincoli di legge, mentre può essere aumentata la percentuale da assegnare alle abitazioni diverse da quella principale. Al fine di garantire il completamento degli interventi sul patrimonio privato, si propone di assegnare le complessive risorse che saranno riversate dai comuni a conclusione delle rendicontazioni, alle abitazioni diverse da quelle principali e già segnalate nell’ambito della predetta ricognizione mediante consegna delle schede B, elevando la percentuale di contributo riconoscibile.
Tale variazione comporta la necessità di riaprire i termini di presentazione delle domande per quei cittadini proprietari di abitazione diversa da quella principale che, in ragione della ridotta percentuale a suo tempo prevista, non avevano presentato domanda in fase attuativa della predetta DGR.
Sulla base della ricognizione delle predette schede B e degli esiti delle rendicontazioni dei Comuni viene rappresentato un fabbisogno massimo complessivo, per l’assegnazione del contributo alle abitazioni diverse dalla principale che abbiano già presentato la scheda B di circa 1,6 mln di euro per una partecipazione al 60% dell’importo massimo ammissibile di cui alle predette schede b) secondo le diposizioni della predetta DGR 1858/2015.
Conseguentemente, tenuto conto delle disponibilità di cui al capitolo di entrata 101116 denominato “restituzione da comuni di risorse assegnate per il superamento della situazione di criticità determinatasi in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi l’8 luglio 2015 nella provincia di Venezia (art. 1 bis LR n 13/2015)”, e al corrispondente capitolo di spesa n. 103540 denominato “riutilizzo delle risorse per fronteggiare l’emergenza causata dagli eccezionali eventi atmosferici del giorno 8 luglio 2015 nella provincia di Venezia contributo agli (art. 1 bis LR n 13/2015)”,si propone di destinare le risorse, a valere sulle somme disponibili ai sensi dall’art. 3 della LR n. 13 del 2015, con le seguenti modalità:
contributo per il ripristino delle abitazioni non principali fino ad un massimo del 60% del danno segnalato per singola abitazione e sulla base della spesa effettivamente sostenuta;
i proprietari di abitazione diversa dalla principale che non abbiano già presentato domanda ai sensi della precedente DGR 1858/2015 o che intendessero integrare la domanda medesima dovranno presentare nuova domanda entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente deliberazione;
di stabilire in giorni 45, decorrenti dalla scadenza della presentazione delle domande di cui al punto precedente, il termine utile per la conclusione dell’istruttoria da parte dei comuni, inviando nei successivi 15 giorni i provvedimenti di assegnazione ai beneficiari ed alla Regione del Veneto.
Per quanto non disposto dal presente provvedimento, in relazione al vincolo di destinazione di cui alla LR 13/2015, coerentemente con le finalità della norma, restano valide le modalità e i tempi di cui all'Allegato A alla deliberazione n. 1858 del 2015 "Criteri di ammissibilità a contributo e modalità procedurali" come previsti.
All’esito finale delle compiute rendicontazioni, qualora risultassero economie, al fine di garantire l’impiego delle risorse al ripristino di ambiti d’interesse pubblico e fruizione collettiva, tali economie potranno essere destinate al rispristino delle aree alberate danneggiate dall’evento, limitatamente a quelle di uso pubblico.
Si propone quindi di incaricare il Responsabile della Struttura di Progetto ‘Gestione Post emergenze connesse ad eventi calamitosi ed altre attività emergenziali’ a determinare l'esatto ammontare della percentuale di contributo ammissibile nel limite massimo sopra rappresentato, individuando l’importo per ciascun Comune e ad adottare il conseguente provvedimento di riparto, di impegno di spesa, di liquidazione e gli atti successivi.
2. di stabilire che la somma riassegnata ai sensi dall’art. 3 della LR n. 13 del 2015 sia impiegata per i contributi a favore dei soggetti privati che abbiano subito danni ad abitazioni civili, come sopra definiti, nelle seguenti percentuali massime e termini:
- contributo per il ripristino delle abitazioni non principali fino ad un massimo del 60% del danno segnalato per singola abitazione e sulla base della spesa effettivamente sostenuta secondo le diposizioni della predetta DGR 1858/2015;
- i proprietari di abitazione diversa dalla principale che non abbiano già presentato domanda ai sensi della precedente DGR 1858/2015 o che intendessero integrare la domanda medesima dovranno presentare nuova domanda entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente deliberazione;
- di stabilire in giorni 45, decorrenti dalla scadenza della presentazione delle domande di cui al punto precedente, il termine utile per la conclusione dell’istruttoria da parte dei comuni inviando nei successivi 15 giorni i provvedimenti di assegnazione ai beneficiari ed alla Regione del Veneto;
3. di stabilire che per quanto non disposto dal presente provvedimento, in relazione al vincolo di destinazione di cui alla LR 13/2015, coerentemente con le finalità della norma, restano valide le modalità e i tempi di cui all'Allegato A alla deliberazione n. 1858 del 2015 "Criteri di ammissibilità a contributo e modalità procedurali";
4. di stabilire che qualora all’esito finale delle compiute rendicontazioni, risultassero economie, al fine di garantire l’impego delle risorse per il ripristino di ambiti d’interesse pubblico e fruizione collettiva, tali economie potranno essere destinate al rispristino delle aree alberate danneggiate dall’evento, limitatamente a quelle di uso pubblico;
5. di incaricare il Responsabile della Struttura di Progetto “Gestione Post emergenze connesse ad eventi calamitosi ed altre attività commissariali’ dell'esecuzione del presente atto ed in particolare di determinare l'esatto ammontare della percentuale di contributo ammissibile nel limite massimo sopra rappresentato, individuando l’importo per ciascun Comune e ad adottare il conseguente provvedimento di riparto, di impegno di spesa, di liquidazione e gli atti successivi, compresa l'eventuale rimodulazione al termine delle fasi di determinazione del contributo ammesso e di liquidazione del contributo;
6. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto alla pubblicazione ai sensi dell'articolo 26 del D.lgs. 33/2013;
7. di pubblicare il presente provvedimento nel BURVET e sul sito internet della Regione del Veneto all'apposita sezione dedicata nell'area delle Gestioni Commissariali e Post Emergenziali.