Source: http://docplayer.it/358246-Disposizioni-in-materia-di-giurisdizione-e-controllo-della-corte-dei-conti.html
Timestamp: 2017-07-23 09:19:51+00:00
Document Index: 60519773

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 29', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 43', 'art. 72', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 49', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 43', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 58', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 125', 'art. 3', 'art. 43', 'art. 3', 'art. 117', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 58', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 100', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 27', 'art. 27', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 43', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 58', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 125', 'art. 3', 'art. 43', 'art. 3', 'art. 117', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 58', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 100', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 43', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 58', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 125', 'art. 3', 'art. 43', 'art. 3', 'art. 117', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 58', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 100', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 43', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 58', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 125', 'art. 3', 'art. 43', 'art. 3', 'art. 117', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 58', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 100', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 43', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 58', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 125', 'art. 3', 'art. 43', 'art. 3', 'art. 117', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 58', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 100', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 43', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 58', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 125', 'art. 3', 'art. 43', 'art. 3', 'art. 117', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 58', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 100', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 43', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 58', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 125', 'art. 3', 'art. 43', 'art. 3', 'art. 117', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 58', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 100', 'art. 11', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 43', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 58', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 125', 'art. 3', 'art. 43', 'art. 3', 'art. 117', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 58', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 100', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 239', 'art. 19', 'art. 2', 'art.32', 'art. 13', 'art. 92', 'art. 13', 'art. 1']

Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti. - PDF
Download "Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti."
1 L. 14 gennaio 1994, n. 20 (1). (commento di giurisprudenza) Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti. (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 14 gennaio 1994, n Azione di responsabilità. (commento di giurisprudenza) 1. La responsabilità dei soggetti sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti in materia di contabilità pubblica è personale e limitata ai fatti ed alle omissioni commessi con dolo o con colpa grave, ferma restando l'insindacabilità nel merito delle scelte discrezionali. In ogni caso è esclusa la gravità della colpa quando il fatto dannoso tragga origine dall emanazione di un atto vistato e registrato in sede di controllo preventivo di legittimità, limitatamente ai profili presi in considerazione nell'esercizio del controllo. Il relativo debito si trasmette agli eredi secondo le leggi vigenti nei casi di illecito arricchimento del dante causa e di conseguente indebito arricchimento degli eredi stessi (2) (3). 1-bis. Nel giudizio di responsabilità, fermo restando il potere di riduzione, deve tenersi conto dei vantaggi comunque conseguiti dall'amministrazione di appartenenza, o da altra amministrazione, o dalla comunità amministrata in relazione al comportamento degli amministratori o dei dipendenti pubblici soggetti al giudizio di responsabilità (4). 1-ter. Nel caso di deliberazioni di organi collegiali la responsabilità si imputa esclusivamente a coloro che hanno espresso voto favorevole. Nel caso di atti che rientrano nella competenza propria degli uffici tecnici o amministrativi la responsabilità non si estende ai titolari degli organi politici che in buona fede li abbiano approvati ovvero ne abbiano autorizzato o consentito l'esecuzione (5). 1-quater. Se il fatto dannoso è causato da più persone, la Corte dei conti, valutate le singole responsabilità, condanna ciascuno per la parte che vi ha preso (6). 1-quinquies. Nel caso di cui al comma 1-quater i soli concorrenti che abbiano conseguito un illecito arricchimento o abbiano agito con dolo sono responsabili solidalmente. La disposizione di cui al presente comma si applica anche per i fatti accertati con sentenza passata in giudicato pronunciata in giudizio2 pendente alla data di entrata in vigore del decreto-legge 28 giugno 1995, n In tali casi l'individuazione dei soggetti ai quali non si estende la responsabilità solidale è effettuata in sede di ricorso per revocazione (7) (8). 2. Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in ogni caso in cinque anni, decorrenti dalla data in cui si è verificato il fatto dannoso, ovvero, in caso di occultamento doloso del danno, dalla data della sua scoperta (9) (10). 2-bis. Per i fatti che rientrano nell'ambito di applicazione dell'art. 1, comma 7, del decreto-legge 27 agosto 1993, n. 324, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993, n. 423, la prescrizione si compie entro cinque anni ai sensi del comma 2 e comunque non prima del 31 dicembre 1996 (11). 2-ter. Per i fatti verificatisi anteriormente alla data del 15 novembre 1993 e per i quali stia decorrendo un termine di prescrizione decennale, la prescrizione si compie entro il 31 dicembre 1998, ovvero nel più breve termine dato dal compiersi del decennio (12). 3. Qualora la prescrizione del diritto al risarcimento sia maturata a causa di omissione o ritardo della denuncia del fatto, rispondono del danno erariale i soggetti che hanno omesso o ritardato la denuncia. In tali casi, l'azione è proponibile entro cinque anni dalla data in cui la prescrizione è maturata. 4. La Corte dei conti giudica sulla responsabilità amministrativa degli amministratori e dipendenti pubblici anche quando il danno sia stato cagionato ad amministrazioni o enti pubblici diversi da quelli di appartenenza, per i fatti commessi successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge (13) (14). (2) L'art. 3, D.L. 23 ottobre 1996, n. 543, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione, ha così sostituito il comma 1 ed ha aggiunto i commi 1- bis, 1-ter, 1-quater e 1-quinquies. Lo stesso art. 3 ha poi così sostituito il comma 2 ed ha aggiunto i commi 2-bis e 2-ter. Infine ha sostituito il comma 4. Vedi, anche, il comma 2 del citato art. 3. Successivamente, il presente comma è stato così modificato dalla lettera a) del comma 30-quater dell art. 17, D.L. 1 luglio 2009, n. 78, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione e modificato dall'art. 1, comma 1, lett. c), n. 2), D.L. 3 agosto 2009, n Vedi, inoltre, il comma 7 dell'art. 29, D.L. 31 maggio 2010, n. 78. (3) La Corte costituzionale con sentenza novembre 1998, n. 371 (Gazz. Uff. 25 novembre 1998, n. 47, Serie speciale), ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, comma 1, lettera a), del D.L. 23 ottobre 1996, n. 543 sostitutivo dell'art. 1, comma 1, L. 14 gennaio 1994, n. 20, sollevata in riferimento agli artt. 3, 11, 24, 81, 97 e 103, secondo comma, della Costituzione.3 (4) L'art. 3, D.L. 23 ottobre 1996, n. 543, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione, ha così sostituito il comma 1 ed ha aggiunto i commi 1- bis, 1-ter, 1-quater e 1-quinquies. Lo stesso art. 3 ha poi così sostituito il comma 2 ed ha aggiunto i commi 2-bis e 2-ter. Infine ha sostituito il comma 4. Vedi, anche, il comma 2 del citato art. 3. Successivamente, il presente comma è stato così modificato dalla lettera b) del comma 30-quater dell art. 17, D.L. 1 luglio 2009, n. 78, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione. (5) L'art. 3, D.L. 23 ottobre 1996, n. 543, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione, ha così sostituito il comma 1 ed ha aggiunto i commi 1- bis, 1-ter, 1-quater e 1-quinquies. Lo stesso art. 3 ha poi così sostituito il comma 2 ed ha aggiunto i commi 2-bis e 2-ter. Infine ha così sostituito il comma 4. Vedi, anche, il comma 2 del citato art. 3. (6) L'art. 3, D.L. 23 ottobre 1996, n. 543, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione, ha così sostituito il comma 1 ed ha aggiunto i commi 1- bis, 1-ter, 1-quater e 1-quinquies. Lo stesso art. 3 ha poi così sostituito il comma 2 ed ha aggiunto i commi 2-bis e 2-ter. Infine ha così sostituito il comma 4. Vedi, anche, il comma 2 del citato art. 3. (7) L'art. 3, D.L. 23 ottobre 1996, n. 543, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione, ha così sostituito il comma 1 ed ha aggiunto i commi 1- bis, 1-ter, 1-quater e 1-quinquies. Lo stesso art. 3 ha poi così sostituito il comma 2 ed ha aggiunto i commi 2-bis e 2-ter. Infine ha così sostituito il comma 4. Vedi, anche, il comma 2 del citato art. 3. (8) La Corte costituzionale, con sentenza dicembre 1998, n. 453 (Gazz. Uff. 13 gennaio 1999, n. 2, Serie speciale), ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1-quinquies, sollevata in riferimento agli artt. 3, 23 e 24, primo comma, 28 nonché 97, primo e secondo comma, della Costituzione. (9) L'art. 3, D.L. 23 ottobre 1996, n. 543, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione, ha così sostituito il comma 1 ed ha aggiunto i commi 1- bis, 1-ter, 1-quater e 1-quinquies. Lo stesso art. 3 ha poi così sostituito il comma 2 ed ha aggiunto i commi 2-bis e 2-ter. Infine ha così sostituito il comma 4. Vedi, anche, il comma 2 del citato art. 3. Il presente comma era stato modificato dal comma 1343 dall'art. 1, L. 27 dicembre 2006, n. 296, abrogato dall'art. 1, D.L. 27 dicembre 2006, n (10) La Corte costituzionale, con ordinanza 21 giugno-6 luglio 2006, n. 272 (Gazz. Uff. 12 luglio 2006, n. 28, 1ª Serie speciale), ha dichiarato la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 1, comma 2, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione. (11) L'art. 3, D.L. 23 ottobre 1996, n. 543, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione, ha così sostituito il comma 1 ed ha aggiunto i commi 1- bis, 1-ter, 1-quater e 1-quinquies. Lo stesso art. 3 ha poi così sostituito il4 comma 2 ed ha aggiunto i commi 2-bis e 2-ter. Infine ha così sostituito il comma 4. Vedi, anche, il comma 2 del citato art. 3. (12) L'art. 3, D.L. 23 ottobre 1996, n. 543, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione, ha così sostituito il comma 1 ed ha aggiunto i commi 1- bis, 1-ter, 1-quater e 1-quinquies. Lo stesso art. 3 ha poi così sostituito il comma 2 ed ha aggiunto i commi 2-bis e 2-ter. Infine ha così sostituito il comma 4. Vedi, anche, il comma 2 del citato art. 3. (13) L'art. 3, D.L. 23 ottobre 1996, n. 543, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione, ha così sostituito il comma 1 ed ha aggiunto i commi 1- bis, 1-ter, 1-quater e 1-quinquies. Lo stesso art. 3 ha poi così sostituito il comma 2 ed ha aggiunto i commi 2-bis e 2-ter. Infine ha così sostituito il comma 4. Vedi, anche, il comma 2 del citato art. 3. (14) La Corte costituzionale con ordinanza maggio 1995, n. 212 (Gazz. Uff. 7 giugno 1995, n. 24, Serie speciale), ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, sollevata in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione. 2. Giudizi di conto. (commento di giurisprudenza) 1. Decorsi cinque anni dal deposito del conto effettuato a norma dell'articolo 27 del regio decreto 13 agosto 1933, n. 1038, senza che sia stata depositata presso la segreteria della sezione la relazione prevista dall'articolo 29 dello stesso decreto o siano state elevate contestazioni a carico del tesoriere o del contabile da parte dell'amministrazione, degli organi di controllo o del procuratore regionale, il giudizio sul conto si estingue, ferma restando l'eventuale responsabilità amministrativa e contabile a carico dell'agente contabile; il conto stesso e la relativa documentazione vengono restituiti alla competente amministrazione. 3. Norme in materia di controllo della Corte dei conti. (commento di giurisprudenza)5 1. Il controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti si esercita esclusivamente sui seguenti atti non aventi forza di legge: a) provvedimenti emanati a seguito di deliberazione del Consiglio dei Ministri; b) atti del Presidente del Consiglio dei Ministri e atti dei Ministri aventi ad oggetto la definizione delle piante organiche, il conferimento di incarichi di funzioni dirigenziali e le direttive generali per l'indirizzo e per lo svolgimento dell'azione amministrativa; c) atti normativi a rilevanza esterna, atti di programmazione comportanti spese ed atti generali attuativi di norme comunitarie; c-bis) i provvedimenti commissariali adottati in attuazione delle ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri emanate ai sensi dell articolo 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n. 225 (15) ; d) provvedimenti dei comitati interministeriali di riparto o assegnazione di fondi ed altre deliberazioni emanate nelle materie di cui alle lettere b) e c); e) [autorizzazioni alla sottoscrizione dei contratti collettivi, secondo quanto previsto dall'articolo 51 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 ] (16) ; f) provvedimenti di disposizione del demanio e del patrimonio immobiliare; f-bis) atti e contratti di cui all'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni (17) ; f-ter) atti e contratti concernenti studi e consulenze di cui all'articolo 1, comma 9, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (18) ; g) decreti che approvano contratti delle amministrazioni dello Stato, escluse le aziende autonome: attivi, di qualunque importo, ad eccezione di quelli per i quali ricorra l'ipotesi prevista dall'ultimo comma dell'articolo 19 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440; di appalto d'opera, se di importo superiore al valore in ECU stabilito dalla normativa comunitaria per l'applicazione delle procedure di aggiudicazione dei contratti stessi; altri contratti passivi, se di importo superiore ad un decimo del valore suindicato (19) ; h) decreti di variazione del bilancio dello Stato, di accertamento dei residui e di assenso preventivo del Ministero del tesoro all'impegno di spese correnti a carico di esercizi successivi; i) atti per il cui corso sia stato impartito l'ordine scritto del Ministro; l) atti che il Presidente del Consiglio dei Ministri richieda di sottoporre temporaneamente a controllo preventivo o che la Corte dei conti deliberi di6 assoggettare, per un periodo determinato, a controllo preventivo in relazione a situazioni di diffusa e ripetuta irregolarità rilevate in sede di controllo successivo (20). 1-bis. Per i controlli previsti dalle lettere f-bis) e f-ter) del comma 1 è competente in ogni caso la sezione centrale del controllo di legittimità (21). 2. I provvedimenti sottoposti al controllo preventivo acquistano efficacia se il competente ufficio di controllo non ne rimetta l'esame alla sezione del controllo nel termine di trenta giorni dal ricevimento. Il termine è interrotto se l'ufficio richiede chiarimenti o elementi integrativi di giudizio. Decorsi trenta giorni dal ricevimento delle controdeduzioni dell'amministrazione, il provvedimento acquista efficacia se l'ufficio non ne rimetta l'esame alla sezione del controllo. La sezione del controllo si pronuncia sulla conformità a legge entro trenta giorni dalla data di deferimento dei provvedimenti o dalla data di arrivo degli elementi richiesti con ordinanza istruttoria. Decorso questo termine i provvedimenti divengono esecutivi. [Si applicano le disposizioni di cui all'articolo 1 della legge 7 ottobre 1969, n. 742] (22) (23). 3. Le sezioni riunite della Corte dei conti possono, con deliberazione motivata, stabilire che singoli atti di notevole rilievo finanziario, individuati per categorie ed amministrazioni statali, siano sottoposti all'esame della Corte per un periodo determinato. La Corte può chiedere il riesame degli atti entro quindici giorni dalla loro ricezione, ferma rimanendone l'esecutività. Le amministrazioni trasmettono gli atti adottati a seguito del riesame alla Corte dei conti, che ove rilevi illegittimità, ne dà avviso al Ministro (24). 4. La Corte dei conti svolge, anche in corso di esercizio, il controllo successivo sulla gestione del bilancio e del patrimonio delle amministrazioni pubbliche, nonché sulle gestioni fuori bilancio e sui fondi di provenienza comunitaria, verificando la legittimità e la regolarità delle gestioni, nonché il funzionamento dei controlli interni a ciascuna amministrazione. Accerta, anche in base all'esito di altri controlli, la rispondenza dei risultati dell'attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge, valutando comparativamente costi, modi e tempi dello svolgimento dell'azione amministrativa. La Corte definisce annualmente i programmi e i criteri di riferimento del controllo sulla base delle priorità previamente deliberate dalle competenti Commissioni parlamentari a norma dei rispettivi regolamenti, anche tenendo conto, ai fini di referto per il coordinamento del sistema di finanza pubblica, delle relazioni redatte dagli organi, collegiali o monocratici, che esercitano funzioni di controllo o vigilanza su amministrazioni, enti pubblici, autorità amministrative indipendenti o società a prevalente capitale pubblico (25) (26). 5. Nei confronti delle amministrazioni regionali, il controllo della gestione concerne il perseguimento degli obiettivi stabiliti dalle leggi di princìpio e di programma (27). 6. La Corte dei conti riferisce, almeno annualmente, al Parlamento ed ai consigli regionali sull'esito del controllo eseguito. Le relazioni della Corte sono7 altresì inviate alle amministrazioni interessate, alle quali la Corte formula, in qualsiasi altro momento, le proprie osservazioni. Le amministrazioni comunicano alla Corte ed agli organi elettivi, entro sei mesi dalla data di ricevimento della relazione, le misure conseguenzialmente adottate (28) (29). 7. Restano ferme, relativamente agli enti locali, le disposizioni di cui al decretolegge 22 dicembre 1981, n. 786, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1982, n. 51, e successive modificazioni ed integrazioni, nonché, relativamente agli enti cui lo Stato contribuisce in via ordinaria, le disposizioni della legge 21 marzo 1958, n Le relazioni della Corte contengono anche valutazioni sul funzionamento dei controlli interni (30). 8. Nell'esercizio delle attribuzioni di cui al presente articolo, la Corte dei conti può richiedere alle amministrazioni pubbliche ed agli organi di controllo interno qualsiasi atto o notizia e può effettuare e disporre ispezioni e accertamenti diretti. Si applica il comma 4 dell'articolo 2 del decreto-legge 15 novembre 1993, n Può richiedere alle amministrazioni pubbliche non territoriali il riesame di atti ritenuti non conformi a legge. Le amministrazioni trasmettono gli atti adottati a seguito del riesame alla Corte dei conti, che, ove rilevi illegittimità, ne dà avviso all'organo generale di direzione. È fatta salva, in quanto compatibile con le disposizioni della presente legge, la disciplina in materia di controlli successivi previsti dal decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni, e dal decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, nonché dall'articolo 166 della legge 11 luglio 1980, n. 312 (31) (32). 9. Per l'esercizio delle attribuzioni di controllo, si applicano, in quanto compatibili con le disposizioni della presente legge, le norme procedurali di cui al testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214, e successive modificazioni (33). 10. La sezione del controllo è composta dal presidente della Corte dei conti che la presiede, dai presidenti di sezione preposti al coordinamento e da tutti i magistrati assegnati a funzioni di controllo. La sezione è ripartita annualmente in quattro collegi dei quali fanno parte, in ogni caso, il presidente della Corte dei conti e i presidenti di sezione preposti al coordinamento. I collegi hanno distinta competenza per tipologia di controllo o per materia e deliberano con un numero minimo di undici votanti. L'adunanza plenaria è presieduta dal presidente della Corte dei conti ed è composta dai presidenti di sezione preposti al coordinamento e da trentacinque magistrati assegnati a funzioni di controllo, individuati annualmente dal Consiglio di presidenza in ragione di almeno tre per ciascun collegio della sezione e uno per ciascuna delle sezioni di controllo sulle amministrazioni delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano. L'adunanza plenaria delibera con un numero minimo di ventuno votanti (34). 10-bis. La sezione del controllo in adunanza plenaria stabilisce annualmente i programmi di attività e le competenze dei collegi, nonché i criteri per la loro composizione da parte del presidente della Corte dei conti (35).8 11. Ferme restando le ipotesi di deferimento previste dall'articolo 24 del citato testo unico delle leggi sulla Corte dei conti come sostituito dall'articolo 1 della legge 21 marzo 1953, n. 161, la sezione del controllo si pronuncia in ogni caso in cui insorge il dissenso tra i competenti magistrati circa la legittimità di atti. Del collegio viene chiamato a far parte in qualità di relatore il magistrato che deferisce la questione alla sezione. 12. I magistrati addetti al controllo successivo di cui al comma 4 operano secondo i previsti programmi annuali, ma da questi possono temporaneamente discostarsi, per motivate ragioni, in relazione a situazioni e provvedimenti che richiedono tempestivi accertamenti e verifiche, dandone notizia alla sezione del controllo. 13. Le disposizioni del comma 1 non si applicano agli atti ed ai provvedimenti emanati nelle materie monetaria, creditizia, mobiliare e valutaria. (15) Lettera aggiunta dal comma 2-sexies dell art. 2, D.L. 29 dicembre 2010, n. 225, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione. (16) Lettera abrogata dall'art. 43, D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 80 e dall'art. 72, D.Lgs. 30 marzo 2001, n (17) Lettera inserita dall'art. 17, comma 30, D.L. 1 luglio 2009, n. 78, come modificato dalla relativa legge di conversione. (18) Lettera inserita dall'art. 17, comma 30, D.L. 1 luglio 2009, n. 78. (19) Lettera così modificata dall'art. 49, comma 1, L. 23 dicembre 2000, n (20) La Corte costituzionale, con sentenza gennaio 1995, n. 29 (Gazz. Uff. 1 febbraio 1995, n. 5, Serie speciale): ha dichiarato non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, quinto comma, sollevata dalla Regione Veneto, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118 e 119 della Costituzione; ha dichiarato, inoltre, non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le seguenti questioni di legittimità costituzionale: - art. 3, commi sesto, ottavo e nono, sollevate dalla Regione Emilia-Romagna, in riferimento agli artt. 118 e 119 della Costituzione, e dalla Regione Veneto, in riferimento agli artt. 97 e 125, primo comma, della Costituzione; - art. 3, ottavo comma, sollevata dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento all'art. 43 del proprio Statuto speciale (L.cost. 26 febbraio 1948, n. 4);9 - art. 3, primo, secondo e terzo comma, sollevate dalla Regione Valle d'aosta, per violazione degli artt. 3, 100 e 116 della Costituzione, nonché degli artt. 2, lettere a) ed f), 3, lettera f), 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10,11, 43, 44, 45 e 46 dello Statuto speciale della Valle d'aosta; - art. 3, quarto e quinto comma, sollevate dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento agli artt. 29, 44, 45 e 46 del proprio Statuto speciale; - art. 3, quarto e ottavo comma, sollevata, in riferimento all'art. 58 della L.cost. 31 gennaio 1963, n. 1 (Statuto della Regione Friuli-Venezia Giulia), dalla Regione Friuli-Venezia Giulia; - art. 3, quarto comma, sollevate, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118, 119 e 125 della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, quarto, quinto, sesto e ottavo comma, sollevate, in riferimento agli artt. 100, secondo comma, 117, 118, primo comma, 119 e 125 della Costituzione, dalla Regione Emilia-Romagna; - art. 3, quarto comma, sollevate, in riferimento all'art. 4, n. 1), del proprio Statuto speciale, dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e, in riferimento agli artt. 97, 117, 118, 119 e 128 della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, quarto comma, ultima proposizione, sollevate, in riferimento agli artt. 2 e 4 del proprio Statuto speciale, dalla Regione Valle d'aosta e, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118 e 119 della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, sesto comma, prima proposizione, sollevata, in riferimento all'art. 125, primo comma, della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, quarto e settimo comma, sollevata dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento all'art. 43 del proprio Statuto speciale; - art. 3, commi quarto, quinto, sesto e ottavo, sollevata dalla Regione Emilia- Romagna, per violazione dell'art. 117 della Costituzione, in riferimento all'art. 13, primo comma, del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616; - art. 6, prima proposizione, sollevate dalle Regioni Emilia-Romagna e Veneto, in riferimento agli artt. 117, 118 e 119 della Costituzione, nonché, limitatamente al Veneto, anche agli artt. 97 e 125 della Costituzione; - art. 6, seconda proposizione, sollevate dalle Regioni Valle d'aosta e Friuli- Venezia Giulia, con riferimento, l'una, agli artt. 2 e 4 e, l'altra, all'art. 58 dei rispettivi Statuti speciali; ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, quarto, quinto, sesto e ottavo comma sollevata, in riferimento agli artt. 117, 118 e 130 della Costituzione, dalla Regione Emilia-Romagna. La Corte costituzionale, con successiva sentenza dicembre 1997, n. 470 (Gazz.10 Uff. 7 gennaio 1998, n. 1, Serie speciale), ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, comma 4, sollevata per contrasto con l'art. 100 della Costituzione, in riferimento anche agli artt. 103 e 113 della Costituzione stessa. (21) Comma aggiunto dal comma 30-bis dell art. 17, D.L. 1 luglio 2009, n. 78, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione. (22) Comma così sostituito dall'art. 2, D.L. 23 ottobre 1996, n. 543, nel testo modificato dalla relativa legge di conversione. Vedi, anche, l'art. 3, D.L. 16 settembre 1999, n L'ultimo periodo è stato soppresso dal comma 3 dell'art. 27, L. 24 novembre 2000, n Sui termini di esecutività degli atti trasmessi alla Corte dei conti vedi il comma 1 del citato art. 27. (23) La Corte costituzionale, con sentenza gennaio 1995, n. 29 (Gazz. Uff. 1 febbraio 1995, n. 5, Serie speciale): ha dichiarato non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, quinto comma, sollevata dalla Regione Veneto, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118 e 119 della Costituzione; ha dichiarato, inoltre, non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le seguenti questioni di legittimità costituzionale: - art. 3, commi sesto, ottavo e nono, sollevate dalla Regione Emilia-Romagna, in riferimento agli artt. 118 e 119 della Costituzione, e dalla Regione Veneto, in riferimento agli artt. 97 e 125, primo comma, della Costituzione; - art. 3, ottavo comma, sollevata dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento all'art. 43 del proprio Statuto speciale (L.cost. 26 febbraio 1948, n. 4); - art. 3, primo, secondo e terzo comma, sollevate dalla Regione Valle d'aosta, per violazione degli artt. 3, 100 e 116 della Costituzione, nonché degli artt. 2, lettere a) ed f), 3, lettera f), 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10,11, 43, 44, 45 e 46 dello Statuto speciale della Valle d'aosta; - art. 3, quarto e quinto comma, sollevate dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento agli artt. 29, 44, 45 e 46 del proprio Statuto speciale; - art. 3, quarto e ottavo comma, sollevata, in riferimento all'art. 58 della L.cost. 31 gennaio 1963, n. 1 (Statuto della Regione Friuli-Venezia Giulia), dalla Regione Friuli-Venezia Giulia; - art. 3, quarto comma, sollevate, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118, 119 e 125 della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, quarto, quinto, sesto e ottavo comma, sollevate, in riferimento agli artt. 100, secondo comma, 117, 118, primo comma, 119 e 125 della Costituzione, dalla Regione Emilia-Romagna;11 - art. 3, quarto comma, sollevate, in riferimento all'art. 4, n. 1), del proprio Statuto speciale, dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e, in riferimento agli artt. 97, 117, 118, 119 e 128 della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, quarto comma, ultima proposizione, sollevate, in riferimento agli artt. 2 e 4 del proprio Statuto speciale, dalla Regione Valle d'aosta e, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118 e 119 della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, sesto comma, prima proposizione, sollevata, in riferimento all'art. 125, primo comma, della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, quarto e settimo comma, sollevata dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento all'art. 43 del proprio Statuto speciale; - art. 3, commi quarto, quinto, sesto e ottavo, sollevata dalla Regione Emilia- Romagna, per violazione dell'art. 117 della Costituzione, in riferimento all'art. 13, primo comma, del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616; - art. 6, prima proposizione, sollevate dalle Regioni Emilia-Romagna e Veneto, in riferimento agli artt. 117, 118 e 119 della Costituzione, nonché, limitatamente al Veneto, anche agli artt. 97 e 125 della Costituzione; - art. 6, seconda proposizione, sollevate dalle Regioni Valle d'aosta e Friuli- Venezia Giulia, con riferimento, l'una, agli artt. 2 e 4 e, l'altra, all'art. 58 dei rispettivi Statuti speciali; ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, quarto, quinto, sesto e ottavo comma sollevata, in riferimento agli artt. 117, 118 e 130 della Costituzione, dalla Regione Emilia-Romagna. La Corte costituzionale, con successiva sentenza dicembre 1997, n. 470 (Gazz. Uff. 7 gennaio 1998, n. 1, Serie speciale), ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, comma 4, sollevata per contrasto con l'art. 100 della Costituzione, in riferimento anche agli artt. 103 e 113 della Costituzione stessa. (24) La Corte costituzionale, con sentenza gennaio 1995, n. 29 (Gazz. Uff. 1 febbraio 1995, n. 5, Serie speciale): ha dichiarato non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, quinto comma, sollevata dalla Regione Veneto, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118 e 119 della Costituzione; ha dichiarato, inoltre, non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le seguenti questioni di legittimità costituzionale: - art. 3, commi sesto, ottavo e nono, sollevate dalla Regione Emilia-Romagna, in riferimento agli artt. 118 e 119 della Costituzione, e dalla Regione Veneto, in riferimento agli artt. 97 e 125, primo comma, della Costituzione;12 - art. 3, ottavo comma, sollevata dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento all'art. 43 del proprio Statuto speciale (L.cost. 26 febbraio 1948, n. 4); - art. 3, primo, secondo e terzo comma, sollevate dalla Regione Valle d'aosta, per violazione degli artt. 3, 100 e 116 della Costituzione, nonché degli artt. 2, lettere a) ed f), 3, lettera f), 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10,11, 43, 44, 45 e 46 dello Statuto speciale della Valle d'aosta; - art. 3, quarto e quinto comma, sollevate dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento agli artt. 29, 44, 45 e 46 del proprio Statuto speciale; - art. 3, quarto e ottavo comma, sollevata, in riferimento all'art. 58 della L.cost. 31 gennaio 1963, n. 1 (Statuto della Regione Friuli-Venezia Giulia), dalla Regione Friuli-Venezia Giulia; - art. 3, quarto comma, sollevate, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118, 119 e 125 della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, quarto, quinto, sesto e ottavo comma, sollevate, in riferimento agli artt. 100, secondo comma, 117, 118, primo comma, 119 e 125 della Costituzione, dalla Regione Emilia-Romagna; - art. 3, quarto comma, sollevate, in riferimento all'art. 4, n. 1), del proprio Statuto speciale, dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e, in riferimento agli artt. 97, 117, 118, 119 e 128 della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, quarto comma, ultima proposizione, sollevate, in riferimento agli artt. 2 e 4 del proprio Statuto speciale, dalla Regione Valle d'aosta e, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118 e 119 della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, sesto comma, prima proposizione, sollevata, in riferimento all'art. 125, primo comma, della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, quarto e settimo comma, sollevata dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento all'art. 43 del proprio Statuto speciale; - art. 3, commi quarto, quinto, sesto e ottavo, sollevata dalla Regione Emilia- Romagna, per violazione dell'art. 117 della Costituzione, in riferimento all'art. 13, primo comma, del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616; - art. 6, prima proposizione, sollevate dalle Regioni Emilia-Romagna e Veneto, in riferimento agli artt. 117, 118 e 119 della Costituzione, nonché, limitatamente al Veneto, anche agli artt. 97 e 125 della Costituzione; - art. 6, seconda proposizione, sollevate dalle Regioni Valle d'aosta e Friuli- Venezia Giulia, con riferimento, l'una, agli artt. 2 e 4 e, l'altra, all'art. 58 dei rispettivi Statuti speciali;13 ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, quarto, quinto, sesto e ottavo comma sollevata, in riferimento agli artt. 117, 118 e 130 della Costituzione, dalla Regione Emilia-Romagna. La Corte costituzionale, con successiva sentenza dicembre 1997, n. 470 (Gazz. Uff. 7 gennaio 1998, n. 1, Serie speciale), ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, comma 4, sollevata per contrasto con l'art. 100 della Costituzione, in riferimento anche agli artt. 103 e 113 della Costituzione stessa. (25) Comma così modificato prima dall'art. 2, D.L. 23 ottobre 1996, n. 543, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione, poi dal comma 473 dell'art. 1, L. 27 dicembre 2006, n. 296 ed infine dal comma 65 dell'art. 3, L. 24 dicembre 2007, n Vedi, anche, la deliberazione Corte dei conti 13 giugno 1997, sull'organizzazione di collegi regionali di controllo. (26) La Corte costituzionale, con sentenza gennaio 1995, n. 29 (Gazz. Uff. 1 febbraio 1995, n. 5, Serie speciale): ha dichiarato non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, quinto comma, sollevata dalla Regione Veneto, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118 e 119 della Costituzione; ha dichiarato, inoltre, non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le seguenti questioni di legittimità costituzionale: - art. 3, commi sesto, ottavo e nono, sollevate dalla Regione Emilia-Romagna, in riferimento agli artt. 118 e 119 della Costituzione, e dalla Regione Veneto, in riferimento agli artt. 97 e 125, primo comma, della Costituzione; - art. 3, ottavo comma, sollevata dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento all'art. 43 del proprio Statuto speciale (L.cost. 26 febbraio 1948, n. 4); - art. 3, primo, secondo e terzo comma, sollevate dalla Regione Valle d'aosta, per violazione degli artt. 3, 100 e 116 della Costituzione, nonché degli artt. 2, lettere a) ed f), 3, lettera f), 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10,11, 43, 44, 45 e 46 dello Statuto speciale della Valle d'aosta; - art. 3, quarto e quinto comma, sollevate dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento agli artt. 29, 44, 45 e 46 del proprio Statuto speciale; - art. 3, quarto e ottavo comma, sollevata, in riferimento all'art. 58 della L.cost. 31 gennaio 1963, n. 1 (Statuto della Regione Friuli-Venezia Giulia), dalla Regione Friuli-Venezia Giulia; - art. 3, quarto comma, sollevate, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118, 119 e 125 della Costituzione, dalla Regione Veneto;14 - art. 3, quarto, quinto, sesto e ottavo comma, sollevate, in riferimento agli artt. 100, secondo comma, 117, 118, primo comma, 119 e 125 della Costituzione, dalla Regione Emilia-Romagna; - art. 3, quarto comma, sollevate, in riferimento all'art. 4, n. 1), del proprio Statuto speciale, dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e, in riferimento agli artt. 97, 117, 118, 119 e 128 della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, quarto comma, ultima proposizione, sollevate, in riferimento agli artt. 2 e 4 del proprio Statuto speciale, dalla Regione Valle d'aosta e, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118 e 119 della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, sesto comma, prima proposizione, sollevata, in riferimento all'art. 125, primo comma, della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, quarto e settimo comma, sollevata dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento all'art. 43 del proprio Statuto speciale; - art. 3, commi quarto, quinto, sesto e ottavo, sollevata dalla Regione Emilia- Romagna, per violazione dell'art. 117 della Costituzione, in riferimento all'art. 13, primo comma, del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616; - art. 6, prima proposizione, sollevate dalle Regioni Emilia-Romagna e Veneto, in riferimento agli artt. 117, 118 e 119 della Costituzione, nonché, limitatamente al Veneto, anche agli artt. 97 e 125 della Costituzione; - art. 6, seconda proposizione, sollevate dalle Regioni Valle d'aosta e Friuli- Venezia Giulia, con riferimento, l'una, agli artt. 2 e 4 e, l'altra, all'art. 58 dei rispettivi Statuti speciali; ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, quarto, quinto, sesto e ottavo comma sollevata, in riferimento agli artt. 117, 118 e 130 della Costituzione, dalla Regione Emilia-Romagna. La Corte costituzionale, con successiva sentenza dicembre 1997, n. 470 (Gazz. Uff. 7 gennaio 1998, n. 1, Serie speciale), ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, comma 4, sollevata per contrasto con l'art. 100 della Costituzione, in riferimento anche agli artt. 103 e 113 della Costituzione stessa. (27) La Corte costituzionale, con sentenza gennaio 1995, n. 29 (Gazz. Uff. 1 febbraio 1995, n. 5, Serie speciale): ha dichiarato non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, quinto comma, sollevata dalla Regione Veneto, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118 e 119 della Costituzione; ha dichiarato, inoltre, non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le seguenti questioni di legittimità costituzionale:15 - art. 3, commi sesto, ottavo e nono, sollevate dalla Regione Emilia-Romagna, in riferimento agli artt. 118 e 119 della Costituzione, e dalla Regione Veneto, in riferimento agli artt. 97 e 125, primo comma, della Costituzione; - art. 3, ottavo comma, sollevata dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento all'art. 43 del proprio Statuto speciale (L.cost. 26 febbraio 1948, n. 4); - art. 3, primo, secondo e terzo comma, sollevate dalla Regione Valle d'aosta, per violazione degli artt. 3, 100 e 116 della Costituzione, nonché degli artt. 2, lettere a) ed f), 3, lettera f), 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10,11, 43, 44, 45 e 46 dello Statuto speciale della Valle d'aosta; - art. 3, quarto e quinto comma, sollevate dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento agli artt. 29, 44, 45 e 46 del proprio Statuto speciale; - art. 3, quarto e ottavo comma, sollevata, in riferimento all'art. 58 della L.cost. 31 gennaio 1963, n. 1 (Statuto della Regione Friuli-Venezia Giulia), dalla Regione Friuli-Venezia Giulia; - art. 3, quarto comma, sollevate, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118, 119 e 125 della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, quarto, quinto, sesto e ottavo comma, sollevate, in riferimento agli artt. 100, secondo comma, 117, 118, primo comma, 119 e 125 della Costituzione, dalla Regione Emilia-Romagna; - art. 3, quarto comma, sollevate, in riferimento all'art. 4, n. 1), del proprio Statuto speciale, dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e, in riferimento agli artt. 97, 117, 118, 119 e 128 della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, quarto comma, ultima proposizione, sollevate, in riferimento agli artt. 2 e 4 del proprio Statuto speciale, dalla Regione Valle d'aosta e, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118 e 119 della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, sesto comma, prima proposizione, sollevata, in riferimento all'art. 125, primo comma, della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, quarto e settimo comma, sollevata dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento all'art. 43 del proprio Statuto speciale; - art. 3, commi quarto, quinto, sesto e ottavo, sollevata dalla Regione Emilia- Romagna, per violazione dell'art. 117 della Costituzione, in riferimento all'art. 13, primo comma, del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616; - art. 6, prima proposizione, sollevate dalle Regioni Emilia-Romagna e Veneto, in riferimento agli artt. 117, 118 e 119 della Costituzione, nonché, limitatamente al Veneto, anche agli artt. 97 e 125 della Costituzione;16 - art. 6, seconda proposizione, sollevate dalle Regioni Valle d'aosta e Friuli- Venezia Giulia, con riferimento, l'una, agli artt. 2 e 4 e, l'altra, all'art. 58 dei rispettivi Statuti speciali; ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, quarto, quinto, sesto e ottavo comma sollevata, in riferimento agli artt. 117, 118 e 130 della Costituzione, dalla Regione Emilia-Romagna. La Corte costituzionale, con successiva sentenza dicembre 1997, n. 470 (Gazz. Uff. 7 gennaio 1998, n. 1, Serie speciale), ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, comma 4, sollevata per contrasto con l'art. 100 della Costituzione, in riferimento anche agli artt. 103 e 113 della Costituzione stessa. (28) Comma così modificato dal comma 172 dell'art. 1, L. 23 dicembre 2005, n Vedi, anche, il comma 7 dell'art. 7, L. 5 giugno 2003, n. 131, come modificato dal comma 60 dell'art. 3, L. 24 dicembre 2007, n (29) La Corte costituzionale, con sentenza gennaio 1995, n. 29 (Gazz. Uff. 1 febbraio 1995, n. 5, Serie speciale): ha dichiarato non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, quinto comma, sollevata dalla Regione Veneto, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118 e 119 della Costituzione; ha dichiarato, inoltre, non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le seguenti questioni di legittimità costituzionale: - art. 3, commi sesto, ottavo e nono, sollevate dalla Regione Emilia-Romagna, in riferimento agli artt. 118 e 119 della Costituzione, e dalla Regione Veneto, in riferimento agli artt. 97 e 125, primo comma, della Costituzione; - art. 3, ottavo comma, sollevata dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento all'art. 43 del proprio Statuto speciale (L.cost. 26 febbraio 1948, n. 4); - art. 3, primo, secondo e terzo comma, sollevate dalla Regione Valle d'aosta, per violazione degli artt. 3, 100 e 116 della Costituzione, nonché degli artt. 2, lettere a) ed f), 3, lettera f), 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10,11, 43, 44, 45 e 46 dello Statuto speciale della Valle d'aosta; - art. 3, quarto e quinto comma, sollevate dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento agli artt. 29, 44, 45 e 46 del proprio Statuto speciale; - art. 3, quarto e ottavo comma, sollevata, in riferimento all'art. 58 della L.cost. 31 gennaio 1963, n. 1 (Statuto della Regione Friuli-Venezia Giulia), dalla Regione Friuli-Venezia Giulia; - art. 3, quarto comma, sollevate, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118, 119 e 125 della Costituzione, dalla Regione Veneto;17 - art. 3, quarto, quinto, sesto e ottavo comma, sollevate, in riferimento agli artt. 100, secondo comma, 117, 118, primo comma, 119 e 125 della Costituzione, dalla Regione Emilia-Romagna; - art. 3, quarto comma, sollevate, in riferimento all'art. 4, n. 1), del proprio Statuto speciale, dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e, in riferimento agli artt. 97, 117, 118, 119 e 128 della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, quarto comma, ultima proposizione, sollevate, in riferimento agli artt. 2 e 4 del proprio Statuto speciale, dalla Regione Valle d'aosta e, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118 e 119 della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, sesto comma, prima proposizione, sollevata, in riferimento all'art. 125, primo comma, della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, quarto e settimo comma, sollevata dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento all'art. 43 del proprio Statuto speciale; - art. 3, commi quarto, quinto, sesto e ottavo, sollevata dalla Regione Emilia- Romagna, per violazione dell'art. 117 della Costituzione, in riferimento all'art. 13, primo comma, del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616; - art. 6, prima proposizione, sollevate dalle Regioni Emilia-Romagna e Veneto, in riferimento agli artt. 117, 118 e 119 della Costituzione, nonché, limitatamente al Veneto, anche agli artt. 97 e 125 della Costituzione; - art. 6, seconda proposizione, sollevate dalle Regioni Valle d'aosta e Friuli- Venezia Giulia, con riferimento, l'una, agli artt. 2 e 4 e, l'altra, all'art. 58 dei rispettivi Statuti speciali; ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, quarto, quinto, sesto e ottavo comma sollevata, in riferimento agli artt. 117, 118 e 130 della Costituzione, dalla Regione Emilia-Romagna. La Corte costituzionale, con successiva sentenza dicembre 1997, n. 470 (Gazz. Uff. 7 gennaio 1998, n. 1, Serie speciale), ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, comma 4, sollevata per contrasto con l'art. 100 della Costituzione, in riferimento anche agli artt. 103 e 113 della Costituzione stessa. (30) La Corte costituzionale, con sentenza gennaio 1995, n. 29 (Gazz. Uff. 1 febbraio 1995, n. 5, Serie speciale): ha dichiarato non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, quinto comma, sollevata dalla Regione Veneto, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118 e 119 della Costituzione; ha dichiarato, inoltre, non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le seguenti questioni di legittimità costituzionale:18 - art. 3, commi sesto, ottavo e nono, sollevate dalla Regione Emilia-Romagna, in riferimento agli artt. 118 e 119 della Costituzione, e dalla Regione Veneto, in riferimento agli artt. 97 e 125, primo comma, della Costituzione; - art. 3, ottavo comma, sollevata dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento all'art. 43 del proprio Statuto speciale (L.cost. 26 febbraio 1948, n. 4); - art. 3, primo, secondo e terzo comma, sollevate dalla Regione Valle d'aosta, per violazione degli artt. 3, 100 e 116 della Costituzione, nonché degli artt. 2, lettere a) ed f), 3, lettera f), 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10,11, 43, 44, 45 e 46 dello Statuto speciale della Valle d'aosta; - art. 3, quarto e quinto comma, sollevate dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento agli artt. 29, 44, 45 e 46 del proprio Statuto speciale; - art. 3, quarto e ottavo comma, sollevata, in riferimento all'art. 58 della L.cost. 31 gennaio 1963, n. 1 (Statuto della Regione Friuli-Venezia Giulia), dalla Regione Friuli-Venezia Giulia; - art. 3, quarto comma, sollevate, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118, 119 e 125 della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, quarto, quinto, sesto e ottavo comma, sollevate, in riferimento agli artt. 100, secondo comma, 117, 118, primo comma, 119 e 125 della Costituzione, dalla Regione Emilia-Romagna; - art. 3, quarto comma, sollevate, in riferimento all'art. 4, n. 1), del proprio Statuto speciale, dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e, in riferimento agli artt. 97, 117, 118, 119 e 128 della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, quarto comma, ultima proposizione, sollevate, in riferimento agli artt. 2 e 4 del proprio Statuto speciale, dalla Regione Valle d'aosta e, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118 e 119 della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, sesto comma, prima proposizione, sollevata, in riferimento all'art. 125, primo comma, della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, quarto e settimo comma, sollevata dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento all'art. 43 del proprio Statuto speciale; - art. 3, commi quarto, quinto, sesto e ottavo, sollevata dalla Regione Emilia- Romagna, per violazione dell'art. 117 della Costituzione, in riferimento all'art. 13, primo comma, del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616; - art. 6, prima proposizione, sollevate dalle Regioni Emilia-Romagna e Veneto, in riferimento agli artt. 117, 118 e 119 della Costituzione, nonché, limitatamente al Veneto, anche agli artt. 97 e 125 della Costituzione;19 - art. 6, seconda proposizione, sollevate dalle Regioni Valle d'aosta e Friuli- Venezia Giulia, con riferimento, l'una, agli artt. 2 e 4 e, l'altra, all'art. 58 dei rispettivi Statuti speciali; ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, quarto, quinto, sesto e ottavo comma sollevata, in riferimento agli artt. 117, 118 e 130 della Costituzione, dalla Regione Emilia-Romagna. La Corte costituzionale, con successiva sentenza dicembre 1997, n. 470 (Gazz. Uff. 7 gennaio 1998, n. 1, Serie speciale), ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, comma 4, sollevata per contrasto con l'art. 100 della Costituzione, in riferimento anche agli artt. 103 e 113 della Costituzione stessa. (31) Vedi, anche, il comma 6 dell'art. 11, L. 4 marzo 2009, n. 15. (32) La Corte costituzionale, con sentenza gennaio 1995, n. 29 (Gazz. Uff. 1 febbraio 1995, n. 5, Serie speciale): ha dichiarato non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, quinto comma, sollevata dalla Regione Veneto, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118 e 119 della Costituzione; ha dichiarato, inoltre, non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le seguenti questioni di legittimità costituzionale: - art. 3, commi sesto, ottavo e nono, sollevate dalla Regione Emilia-Romagna, in riferimento agli artt. 118 e 119 della Costituzione, e dalla Regione Veneto, in riferimento agli artt. 97 e 125, primo comma, della Costituzione; - art. 3, ottavo comma, sollevata dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento all'art. 43 del proprio Statuto speciale (L.cost. 26 febbraio 1948, n. 4); - art. 3, primo, secondo e terzo comma, sollevate dalla Regione Valle d'aosta, per violazione degli artt. 3, 100 e 116 della Costituzione, nonché degli artt. 2, lettere a) ed f), 3, lettera f), 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10,11, 43, 44, 45 e 46 dello Statuto speciale della Valle d'aosta; - art. 3, quarto e quinto comma, sollevate dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento agli artt. 29, 44, 45 e 46 del proprio Statuto speciale; - art. 3, quarto e ottavo comma, sollevata, in riferimento all'art. 58 della L.cost. 31 gennaio 1963, n. 1 (Statuto della Regione Friuli-Venezia Giulia), dalla Regione Friuli-Venezia Giulia; - art. 3, quarto comma, sollevate, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118, 119 e 125 della Costituzione, dalla Regione Veneto;20 - art. 3, quarto, quinto, sesto e ottavo comma, sollevate, in riferimento agli artt. 100, secondo comma, 117, 118, primo comma, 119 e 125 della Costituzione, dalla Regione Emilia-Romagna; - art. 3, quarto comma, sollevate, in riferimento all'art. 4, n. 1), del proprio Statuto speciale, dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e, in riferimento agli artt. 97, 117, 118, 119 e 128 della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, quarto comma, ultima proposizione, sollevate, in riferimento agli artt. 2 e 4 del proprio Statuto speciale, dalla Regione Valle d'aosta e, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118 e 119 della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, sesto comma, prima proposizione, sollevata, in riferimento all'art. 125, primo comma, della Costituzione, dalla Regione Veneto; - art. 3, quarto e settimo comma, sollevata dalla Regione Valle d'aosta, in riferimento all'art. 43 del proprio Statuto speciale; - art. 3, commi quarto, quinto, sesto e ottavo, sollevata dalla Regione Emilia- Romagna, per violazione dell'art. 117 della Costituzione, in riferimento all'art. 13, primo comma, del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616; - art. 6, prima proposizione, sollevate dalle Regioni Emilia-Romagna e Veneto, in riferimento agli artt. 117, 118 e 119 della Costituzione, nonché, limitatamente al Veneto, anche agli artt. 97 e 125 della Costituzione; - art. 6, seconda proposizione, sollevate dalle Regioni Valle d'aosta e Friuli- Venezia Giulia, con riferimento, l'una, agli artt. 2 e 4 e, l'altra, all'art. 58 dei rispettivi Statuti speciali; ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, quarto, quinto, sesto e ottavo comma sollevata, in riferimento agli artt. 117, 118 e 130 della Costituzione, dalla Regione Emilia-Romagna. La Corte costituzionale, con successiva sentenza dicembre 1997, n. 470 (Gazz. Uff. 7 gennaio 1998, n. 1, Serie speciale), ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, comma 4, sollevata per contrasto con l'art. 100 della Costituzione, in riferimento anche agli artt. 103 e 113 della Costituzione stessa. (33) La Corte costituzionale, con sentenza gennaio 1995, n. 29 (Gazz. Uff. 1 febbraio 1995, n. 5, Serie speciale): ha dichiarato non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, quinto comma, sollevata dalla Regione Veneto, in riferimento agli artt. 5, 97, 117, 118 e 119 della Costituzione; ha dichiarato, inoltre, non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le seguenti questioni di legittimità costituzionale: Vedere altro
Legge 14 gennaio 1994, n. 20 Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti. (Pubblicata nella G.U. 14 gennaio 1994, n. 10) 1. Azione di responsabilità. 1. La responsabilità Dettagli http://www.normattiva.it/do/atto/export
Pagina 1 di 7 LEGGE 14 gennaio 1994, n. 20 Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti. Vigente al: 25-6-2014 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; Dettagli Decreto Legge del 18 gennaio 1993, n. 9 (1)
Decreto Legge del 18 gennaio 1993, n. 9 (1) Disposizioni urgenti in materia sanitaria e socio-assistenziale. (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 19 gennaio 1993, n. 14 e convertito in legge, con modificazioni, Dettagli Epigrafe. Premessa. 1. Enti privatizzati. 2. Gestione. 3. Vigilanza. 4. Albo. 5. Personale. Elenco A. D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 509 (1).
D.Lgs. 30-6-1994 n. 509 Attuazione della delega conferita dall'art. 1, comma 32, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, in materia di trasformazione in persone giuridiche private di enti gestori di forme Dettagli Art. 71 Nomina e funzioni dei magistrati onorari della procura della Repubblica presso il tribunale ordinario.
REGIO DECRETO 30 gennaio 1941 n. 12 ( indice ) (modificato e aggiornato dalle seguenti leggi: R.D.L. n. 734/43, L. n. 72/46, L. n. 478/46, R.D.Lgs. n. 511/46, L. n. 1370/47, L. n. 1794/52, L. n. 1441/56,L. Dettagli CAPO PRIMO Della Corte e dei Giudici. Art. 1
REGOLAMENTO GENERALE DELLA CORTE COSTITUZIONALE 20 gennaio 1966 e successive modificazioni (Gazzetta Ufficiale 19 febbraio 1966, n. 45, edizione speciale) 1 CAPO PRIMO Della Corte e dei Giudici Art. 1 Dettagli STATUTO DELL'AGENZIA NAZIONALE PER I GIOVANI. Art. 1. Natura giuridica
STATUTO DELL'AGENZIA NAZIONALE PER I GIOVANI Art. 1. Natura giuridica 1. L'Agenzia nazionale per i giovani, di seguito denominata: "Agenzia", e' agenzia di diritto pubblico ai sensi dell'articolo 8 del Dettagli 2002, così come convertito dalla legge 9 aprile 2002, n. 55, per violazione
D.L. 7 febbraio 2002, n. 7 (1). Misure urgenti per garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale (2) (3) (4). (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 9 febbraio 2002, n. 34. (2) Convertito in legge, con Dettagli Conversione in legge, con modificazioni, del Dl 14 settembre 2004, n. 241, recante disposizioni urgenti in materia di immigrazione
Testo aggiornato al 21 novembre 2005 Legge 12 novembre 2004, n. 271 Gazzetta Ufficiale 13 novembre 2004, n. 267 Conversione in legge, con modificazioni, del Dl 14 settembre 2004, n. 241, recante disposizioni Dettagli Legge 18 giugno 2009, n. 69 Art. 7. (Certezza dei tempi di conclusione del procedimento) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n.
Legge 18 giugno 2009, n. 69 Art. 7. (Certezza dei tempi di conclusione del procedimento) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo Dettagli LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20
LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si Dettagli Contabilità e Bilancio Il Danno Erariale
Contabilità e Bilancio Il Danno Erariale 29 agosto 2008 Vito Meloni - Dottore Commercialista e Revisore 1 Scaletta intervento: La responsabilità del Revisore; I presupposti di danno erariale; Fattispecie Dettagli Sezione I. Disposizioni generali IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
DECRETO LEGISLATIVO 19 febbraio 2014, n. 14 Disposizioni integrative, correttive e di coordinamento delle disposizioni di cui ai decreti legislativi 7 settembre 2012, n. 155, e 7 settembre 2012, n. 156, Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA
L. 13 maggio 1983, n. 197. Ristrutturazione della Cassa depositi e prestiti. (Testo integrato con le modifiche apportate dall'art. 7, D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 284; dall'art. 13, L. 24 dicembre 1993, n. Dettagli Modifiche e integrazioni intervenute con legge n. 69/2009
LEGGE 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. (Articoli 2 e 7) Testo storico Art. 2 Modifiche e integrazioni intervenute Dettagli Pubblicata nella Gazz. Uff. 27 maggio 1970, n. 131.
L. 20 maggio 1970, n. 300 Pubblicata nella Gazz. Uff. 27 maggio 1970, n. 131. Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di Dettagli Articolo 44 (Obbligatorietà del deposito telematico degli atti processuali)
Articolo 44 (Obbligatorietà del deposito telematico degli atti processuali) 1. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 dell articolo 16-bis del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, Dettagli COMUNE DI PALOMONTE PROVINCIA DI SALERNO
COMUNE DI PALOMONTE PROVINCIA DI SALERNO N. 42 del 15/05/2013 Copia Verbale di Deliberazione di Giunta Comunale Oggetto: PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO. POTERI SOSTITUTIVI. L'anno duemilatredici il giorno Dettagli TITOLO VI-BIS (1) AGENTI IN ATTIVITÁ FINANZIARIA E MEDIATORI CREDITIZI. Articolo 128-quater (2) (Agenti in attività finanziaria)
TESTO UNICO BANCARIO TITOLO VI-BIS (1) AGENTI IN ATTIVITÁ FINANZIARIA E MEDIATORI CREDITIZI Articolo 128-quater (2) (Agenti in attività finanziaria) 1. È agente in attività finanziaria il soggetto che Dettagli Decreto 20 marzo 2003, n.108
Decreto 20 marzo 2003, n.108 Ministero delle Attività Produttive. Regolamento recante norme per la ripartizione degli incentivi previsti dall'articolo 18, comma 1, della legge quadro in materia di lavori Dettagli Servizio di documentazione tributaria
Titolo del provvedimento: Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 18 dicembre 1997, numeri 471, 472, 473, in materia di sanzioni amministrative tributarie. (N.D.R.: Le disposizioni Dettagli Decreto Ministeriale del 22 maggio 2012
Decreto Ministeriale del 22 maggio 2012 Modalità di certificazione del credito, anche in forma telematica, di somme dovute per somministrazione, forniture e appalti da parte delle amministrazioni dello Dettagli C. 5123 e abbinate Proposta di testo unificato dei relatori
C. 5123 e abbinate Proposta di testo unificato dei relatori Norme in materia di riduzione dei contributi pubblici in favore dei partiti e movimenti politici, nonché misure per garantire la trasparenza Dettagli DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE
DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE d'iniziativa dei senatori Chiti, Albano, Amati, Broglia, Capacchione, Casson, Corsini, Cucca, D'Adda, Dirindin, Gatti, Giacobbe, Lo Giudice, Micheloni, Mineo, Mucchetti, Dettagli Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l'interazione tra pubblico e privato (2).
L. 15-7-2002 n. 145 Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l'interazione tra pubblico e privato. Pubblicata nella Gazz. Uff. 24 luglio 2002, n. 172. Dettagli Legge 7 dicembre 2000, n. 397 "Disposizioni in materia di indagini difensive"
Legge 7 dicembre 2000, n. 397 "Disposizioni in materia di indagini difensive" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2001 Capo I MODIFICHE AL CODICE DI PROCEDURA PENALE Art. 1 1. All'articolo Dettagli Art. 14. Soppressione, incorporazione e riordino di enti ed organismi pubblici
Soppressione dell Istituto nazionale per il Commercio Estero Costituzione dell ICE/Agenzia Agenzia per la promozione all estero e l internazionalizzazione delle imprese italiane Art. 14, commi 17-27, D.L. Dettagli 1. Ambito di applicazione.
Legge 13 aprile 1988, n. 117 Risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e responsabilità civile dei magistrati. (Pubblicata nella G.U. 15 aprile 1988, n. 88) 1. Ambito di Dettagli 723 724 725 726 727 728 729 731 732 733 734 735 735 bis 736 737 737 bis 738 739 740 741
Codice di Procedura Penale articoli: 723 724 725 726 727 728 729 731 732 733 734 735 735 bis 736 737 737 bis 738 739 740 741 723. Poteri del ministro di grazia e giustizia. 1. Il ministro di grazia e giustizia Dettagli La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge:
LEGGE 27 maggio 2015, n. 69 (in Gazz. Uff., 30 maggio 2015, n. 124). - Disposizioni in materia di delitti contro la pubblica amministrazione, di associazioni di tipo mafioso e di falso in bilancio. La Dettagli L opera Omnia dei contratti pubblici: dal Decreto Legislativo 12 Aprile 2006 n.163 allo schema di Regolamento IN CAPO AL RUP
L opera Omnia dei contratti pubblici: dal Decreto Legislativo 12 Aprile 2006 n.163 allo schema di Regolamento LE RESPONSABILITA IN CAPO AL RUP Reggio Emilia Mercoledì 12 Dicembre 2007 Matteo Biraschi COMPITI Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 509 Attuazione della delega conferita dall'art. 1, comma 32, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, in materia di trasformazione in persone giuridiche private di enti gestori di Dettagli ORDINANZA N. 284 ANNO 2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Gaetano SILVESTRI
ORDINANZA N. 284 ANNO 2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Gaetano SILVESTRI Presidente - Luigi MAZZELLA Giudice - Sabino CASSESE - Giuseppe Dettagli Decreto Legislativo 30 gennaio 2006, n. 26
Decreto Legislativo 30 gennaio 2006, n. 26 Istituzione della scuola superiore della magistratura, nonché disposizioni in tema di tirocinio e formazione dei magistrati ordinari aggiornamento professionale Dettagli 1. Quadro normativo. 1 Per comprendere meglio la ratio della normativa in materia pare utile richiamare l'art. 239 del TUEL il
Revisori dei conti degli enti locali: Il TAR Lazio ritiene legittima la nuova procedura di estrazione a sorte degli iscritti negli elenchi regionali di cui al decreto del Ministero dell interno 23/2012. Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
D.Lgs. 17 novembre 1997, n. 398. Modifica alla disciplina del concorso per uditore giudiziario e norme sulle scuole di specializzazione per le professioni legali, a norma dell'articolo 17, commi 113 e Dettagli La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA
L. 13 maggio 1983, n. 197. Ristrutturazione della Cassa depositi e prestiti. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; la seguente legge: IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA Dettagli Regolamento. sui. Controlli interni
COMUNE di TARVISIO Provincia di Udine Regolamento sui Controlli interni Adottato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 8 del 26 febbraio 2013 I N D I C E TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni;
D.P.R. 14 maggio 2007, n. 86 (1). Regolamento per il riordino degli organismi operanti presso il Ministero della salute, a norma dell'articolo 29 del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, Dettagli REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI
Deliberazione n. 19/2015/VSG REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE DI CONTROLLO PER LA REGIONE TRENTINO-ALTO ADIGE/SÜDTIROL SEDE DI TRENTO composta dai Magistrati: Diodoro VALENTE Gianfranco POSTAL Dettagli 1) MODIFICHE AL TESTO UNICO BANCARIO IN ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33 COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N.
1) MODIFICHE AL TESTO UNICO BANCARIO IN ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33 COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Visto il decreto Dettagli Conversione Senato DL 35/05. Integrato con modifiche all Art. 3. CAPO II Semplificazione della regolamentazione
Conversione Senato DL 35/05. Integrato con modifiche all Art. 3 CAPO II Semplificazione della regolamentazione ART. 3 Semplificazione amministrativa 1. L'art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, è sostituito Dettagli D.P.C.M. 9 luglio 2014 Approvazione dello Statuto dell'agenzia per la coesione territoriale (TESTO VIGENTE AL 27 FEBBRAIO 2015)
D.P.C.M. 9 luglio 2014 Approvazione dello Statuto dell'agenzia per la coesione territoriale (TESTO VIGENTE AL 27 FEBBRAIO 2015) (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 19 agosto 2014, n. 191. IL PRESIDENTE DEL Dettagli Norme di applicazione per i brevetti europei e per i brevetti comunitari (2) (3).
D.P.R. 8 gennaio 1979, n. 32 (1). Norme di applicazione per i brevetti europei e per i brevetti comunitari (2) (3). ------------------------ (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 10 febbraio 1979, n. 41. (2) Dettagli DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 novembre 2014
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 novembre 2014 Riorganizzazione del Nucleo tecnico di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, di cui all'articolo 3, comma 5, del decreto Dettagli Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 30 aprile 2012;
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza, nell ambito dell azione del Governo volta all analisi ed alla revisione della spesa pubblica, di emanare disposizioni Dettagli L.R. 28 luglio 2008, n. 23. (Capo IV La dirigenza)
Normativa comparata L.R. 28 luglio 2008, n. 23. (Capo IV La dirigenza) Disciplina dell'organizzazione degli uffici regionali e disposizioni concernenti la dirigenza ed il personale. Pubblicata nel B.U. Dettagli Il 26 ottobre 2012 è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il regolamento relativo alle quote di genere nelle società
Il 26 ottobre 2012 è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il regolamento relativo alle quote di genere nelle società pubbliche. Mentre per le società quotate, con delibera emanata Dettagli MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE DECRETO 24 Ottobre 2007 Documento unico di regolarita' contributiva. IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE Visto l'art. 2 della legge 22 novembre Dettagli Ministero dello Sviluppo Economico
Ministero dello Sviluppo Economico DECRETO 11 novembre 2011, n. 220 Regolamento recante determinazione dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza degli esponenti aziendali, nonché dei Dettagli Epigrafe. Premessa. 1. Sanzioni in materia di imposta di registro. 2. Sanzioni in materia di imposta sulle successioni e donazioni.
D.Lgs. 18-12-1997 n. 473 Revisione delle sanzioni amministrative in materia di tributi sugli affari, sulla produzione e sui consumi, nonché di altri tributi indiretti, a norma dell'articolo 3, comma 133, Dettagli Regolamento recante attuazione dell'articolo 29 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, concernente il contenuto dei requisiti organizzativi
Regolamento recante attuazione dell'articolo 29 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, concernente il contenuto dei requisiti organizzativi per l'iscrizione nell'elenco dei mediatori creditizi. Dettagli Titolo I MODIFICHE AL CODICE PENALE
DISEGNO DI LEGGE RECANTE MODIFICHE ALLA NORMATIVA PENALE, SOSTANZIALE E PROCESSUALE, E ORDINAMENTALE PER IL RAFFORZAMENTO DELLE GARANZIE DIFENSIVE E LA DURATA RAGIONEVOLE DEI PROCESSI E PER UN MAGGIORE Dettagli Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo
ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi Dettagli DECRETO-LEGGE 12 settembre 1983, n. 463, conv. con modif. in legge 11/11/1983, n. 638 Art. 2
DECRETO-LEGGE 12 settembre 1983, n. 463, conv. con modif. in legge 11/11/1983, n. 638 Art. 2 1. Le ritenute previdenziali ed assistenziali operate dal datore di lavoro sulle retribuzioni dei lavoratori Dettagli 2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.
SCHEMA DI REGOLAMENTO RECANTE DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI RELATIVI ALLA PREVENZIONE INCENDI, A NORMA DELL ARTICOLO 49, COMMA 4-QUATER, DEL DECRETO-LEGGE 31 MAGGIO 2010, N. 78, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, Dettagli Ministero della Salute. Decreto 22 ottobre 2013
Ministero della Salute Decreto 22 ottobre 2013 Approvazione del programma, presentato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, per la realizzazione di strutture sanitarie extraospedaliere per il superamento Dettagli ATTIVITA DELLA GUARDIA DI FINANZA A RICHIESTA DELLA CORTE DEI CONTI
ATTIVITA DELLA GUARDIA DI FINANZA A RICHIESTA DELLA CORTE DEI CONTI Sezioni Accertamento Danni Erariali Dette articolazioni, svolgono l attività operativa a favore della Procura Regionale della Corte dei Dettagli D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (1). (commento di giurisprudenza) Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali.
Page 1 of 9 Leggi d'italia D.Lgs. 18-8-2000 n. 267 Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali. Pubblicato nella Gazz. Uff. 28 settembre 2000, n. 227, S.O. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Dettagli ord. 434 ord. 435 (inammissibile) confl. pot. amm. 12/2008 5) C 19-11-2008 FINOCCHIARO Art. 96, c. 1, del codice di procedura civile. (man. infond.
Elenco delle decisioni depositate in data 23-12-2008 deciso 15-12-2008 (dal n. 431 al n. 441) 1) C 19-11-2008 SAULLE Art. 4 della legge 02/08/1999, n. 264. sent. 431 Università - Facoltà a numero chiuso Dettagli Delega al Governo per l adozione del Codice delle disposizioni statali in materia di enti locali e norme sul funzionamento degli enti locali
DISEGNO DI LEGGE COLLEGATO ALLA LEGGE DI STABILITÀ Delega al Governo per l adozione del Codice delle disposizioni statali in materia di enti locali e norme sul funzionamento degli enti locali Capo I Delega Dettagli COMUNE DI CURINGA PROVINCIA DI CATANZARO *******
COMUNE DI CURINGA PROVINCIA DI CATANZARO ******* Reg.Gen. N. 484 Del 30 OTT. 2014 DETERMINAZIONE DELL AREA FINANZIARIA n. 26 del 24/10/2014 OGGETTO: Anticipazione di liquidità, ai sensi dell art.32 del Dettagli Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della
Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno Dettagli ART. 1. (Disposizioni in materia di assicurazione r.c. auto)
SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ASSICURAZIONE R.C. AUTO ART. 1 (Disposizioni in materia di assicurazione r.c. auto) 1. Al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e successive Dettagli D. L. 21 marzo 2003, n. 45. Disposizioni urgenti relative all'unire ed alle scommesse ippiche
D. L. 21 marzo 2003, n. 45. Disposizioni urgenti relative all'unire ed alle scommesse ippiche. ( Gazzetta Ufficiale Serie gen.- n. 69 del 24 marzo 2003) Art. 1. ( Disposizioni in materia di UNIRE e di Dettagli REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI
Deliberazione n. 18/2015/VSG REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE DI CONTROLLO PER IL TRENTINO-ALTO ADIGE/SÜDTIROL SEDE DI TRENTO composta dai Magistrati: Diodoro VALENTE Gianfranco POSTAL Massimo Dettagli La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, composta dai Magistrati:
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 28/2014/SRCPIE/VSGF La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, composta dai Magistrati: Dott. Mario PISCHEDDA Dott. Giancarlo Dettagli DECRETO LEGGE 16 maggio 2008 n. 85
DECRETO LEGGE 16 maggio 2008 n. 85 Disposizioni urgenti per l'adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell'articolo 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Pubblicato nella Dettagli COMUNE DI BOMPORTO. Provincia di Modena. Determina N 399 del 15/12/2015 AREA TECNICA. Servizio Urbanistica e Sportello Unico per l'edilizia
COMUNE DI BOMPORTO Provincia di Modena Determina N 399 del 15/12/2015 AREA TECNICA Servizio Urbanistica e Sportello Unico per l'edilizia Oggetto: DIRETTIVA DISCIPLINANTE I CRITERI, LE MODALITÀ ED I TERMINI Dettagli Gazzetta Ufficiale 9 febbraio 1989, n. 33. [Preambolo] [Applicazione] [Ruolo degli agenti di affari in mediazione]
www.sistema24immobili.ilsole24ore.com Legge 3 febbraio 1989, n. 39 Gazzetta Ufficiale 9 febbraio 1989, n. 33 Modifiche ed integrazioni alla legge 21 marzo 1958, n. 253, concernente la disciplina della Dettagli Vista la Sezione VI del medesimo decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, in materia di ((Giustizia digitale));
CORTE DEI CONTI I l Illllllll li lllll 1 l 000~098-21/10/2015-~E~P-UOPROT-P CORTE DEI CONTI 111111III I 0004797-28/10/2015-BIL-R78-R PRIME REGOLE TECNICHE ED OPERATIVE PER L'UTILIZZO DELLA POSTA ELETTRONICA Dettagli Legge , n. 20 Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti Art. 1 - Azione di responsabilità
Legge 14-01-1994, n. 20 Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti Art. 1 - Azione di responsabilità 1. La responsabilità dei soggetti sottoposti alla giurisdizione della Dettagli FUTURE NOVITÀ SULLA SCIA IN EDILIZIA APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 20 GENNAIO 2016 (NON ANCORA IN VIGORE) di Antonella Mafrica
FUTURE NOVITÀ SULLA SCIA IN EDILIZIA APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 20 GENNAIO 2016 (NON ANCORA IN VIGORE) di Antonella Mafrica Lo scorso 20 gennaio 2016 il Consiglio dei Ministri ha approvato Dettagli COMUNE DI VALLIO TERME Provincia di Brescia
COMUNE DI VALLIO TERME Provincia di Brescia Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 26 del 29.11.2010 PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 Oggetto del Regolamento 1. Il presente Regolamento, Dettagli C O M U N E D I C U R I N G A
C O M U N E D I C U R I N G A (Provincia di Catanzaro) R.G. n. 277 del 01/07/2014 AREA FINANZIARIA DETERMINAZIONE N. 19 del 30.06.2014 OGGETTO : Anticipazioni di liquidità, ai sensi dell art. 13, comma Dettagli Articolo 126 bis TITOLO IV - Guida dei veicoli e conduzione degli animali Patente a punti
Articolo 16 bis TITOLO IV - Guida dei veicoli e conduzione degli animali Patente a punti 1. All'atto del rilascio della patente viene attribuito un punteggio di venti punti. Tale punteggio, annotato nell'anagrafe Dettagli per l esercizio del controllo analogo sulle società in house
COMUNE DI MONTECATINI TERME Viale Verdi, 46-51016 Provincia di Pistoia - Tel. 0572/9181 - Fax 0572/918264 REGOLAMENTO per l esercizio del controllo analogo sulle società in house approvato con delibera Dettagli Art. 1. Art. 2. Art. 3.
L. 20-3-1865 n. 2248. Legge sul contenzioso amministrativo (All. E) (2) (3). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 27 aprile 1865. (2) Vedi, anche, la L. 6 dicembre 1971, n. 1034. (3) Con riferimento al presente Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA
SENATO DELLA REPUBBLICA Vili LEGISLATURA (N. 1432) DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (FORLANI) e dal Ministro della Sanità (ANIASI) COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 14 Dettagli Deliberazione n. SCCLEG/5/2012/PREV
1 Deliberazione n. SCCLEG/5/2012/PREV REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti Sezione centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato formata dai Magistrati: Dettagli NUOVO REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLA CASSA CONGUAGLIO PER IL SETTORE ELETTRICO
NUOVO REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLA CASSA CONGUAGLIO PER IL SETTORE ELETTRICO TITOLO I - FUNZIONI E ORGANI Articolo 1 (Funzioni) 1.1 La Cassa conguaglio per il settore elettrico, Dettagli Codice Penale. 270- bis. Associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico (1).
Codice Penale 270- bis. Associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico (1). Chiunque promuove, costituisce, organizza, dirige o finanzia associazioni Dettagli Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it
Il nuovo incentivo per la progettazione Aggiornamento e tavolo aperto di discussione Lino BELLAGAMBA Prima stesura 4 ottobre 2014 Cfr. D.L. 24 giugno 2014, n. 90, art. 13, comma 1, nella formulazione anteriore Dettagli Legge 12 luglio 2011, n. 112
Legge 12 luglio 2011, n. 112 Legge 12 luglio 2011, n. 112 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 19 luglio 2011, n. 166) Istituzione dell Autorità garante per l infanzia e l adolescenza. Dettagli Norme varie relative al Nucleo di Valutazione e alle sue funzioni
Norme varie relative al Nucleo di Valutazione e alle sue funzioni! Statuto del Politecnico di Torino TITOLO 2 - ORGANI DI GOVERNO DEL POLITECNICO Art. 2.3 - Senato Accademico 1. Il Senato Accademico è Dettagli DICHIARAZIONE REQUISITI. Il sottoscritto,...nato a... il...e residente a...(...) via... codice fiscale... nella qualità di: titolare
CITTA' DI AFRAGOLA PROVINCIA DI NAPOLI Servizio Gare e Contratti Tel. 0818529831-283-247 Fax 0818529248 Al Comune di Afragola Ufficio Gare e Contratti Piazza Municipio 1 80021 -Afragola (NA) Oggetto: AVVISO Dettagli REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei conti. Sezione regionale di controllo per la Puglia
Deliberazione n.94/par/2013 REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione regionale di controllo per la Puglia Nella camera di consiglio del 3 maggio 2013, composta dai magistrati Presidente Consigliere Dettagli Legge 12 dicembre 2002, n. 273 (S.O. n. 230/L alla G.U. 14 dicembre 2002, n. 293)
Legge 12 dicembre 2002, n. 273 (S.O. n. 230/L alla G.U. 14 dicembre 2002, n. 293) Misure per favorire l iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza Capo III DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RC AUTO 1 Dettagli ART. 1. (Natura giuridica e compiti istituzionali).
"Nuovo Ordinamento del Corpo Forestale dello Stato" (Testo approvato in via definitiva dalla Camera dei deputati il 20 gennaio 2004, non ancora promulgato o pubblicato nella Gazzetta Ufficiale) ART. 1. Dettagli COMITATO DI GESTIONE FONDO SPECIALE PER IL VOLONTARIATO EMILIA ROMAGNA. Regolamento 2012-2014 INDICE
COMITATO DI GESTIONE FONDO SPECIALE PER IL VOLONTARIATO EMILIA ROMAGNA Regolamento 2012-2014 Data di approvazione 11 settembre 2012 INDICE Pag. 2 Art. 1 Istituzione Art. 2 Finalità Pag. 3 Art. 3 Ordinamento Dettagli Disposizioni per la determinazione dei canoni relativi a concessioni demaniali marittime (2) (3).
D.L. 5 ottobre 1993, n. 400 (1). Disposizioni per la determinazione dei canoni relativi a concessioni demaniali marittime (2) (3). (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 5 ottobre 1993, n. 234, e convertito, Dettagli Misure urgenti per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in
D.L. 23-12-2003 n. 347 Misure urgenti per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza. Pubblicato nella Gazz. Uff. 24 dicembre 2003, n. 298 e convertito in legge, con modificazioni Dettagli Legge 23 aprile 2003, n. 109
Legge 23 aprile 2003, n. 109 "Modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, recante ordinamento del Ministero degli affari esteri " (pubblicata nella Gazzetta Dettagli (2) Convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. 15 luglio 2011, n. 111
(1) (2) D.L. 6 luglio 2011, n. 98 Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. (1) Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6 luglio 2011, n. 155 (2) Convertito in legge, con modificazioni, dall'art. Dettagli LEGGE N.144/1999 ART. 4: FONDO PROGETTAZIONE PRELIMINARE IL CIPE
LEGGE N.144/1999 ART. 4: FONDO PROGETTAZIONE PRELIMINARE IL CIPE VISTA la legge 11 febbraio 1994, n. 109, recante Legge quadro in materia di lavori pubblici, nel testo aggiornato pubblicato nel supplemento Dettagli RASSEGNA PERIODICA DI LEGISLAZIONE* Febbraio 2007
RASSEGNA PERIODICA DI LEGISLAZIONE* Febbraio 2007 Comunicato n. 13/2007 DECRETO LEGISLATIVO 26 gennaio 2007, n. 6 Comunicato relativo al decreto legislativo 26 gennaio 2007, n. 6, recante: «Disposizioni Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA
SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 2714 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro delle attività produttive (MARZANO) di concerto col Ministro Dettagli Regio decreto 25 agosto 1940, n. 1411 (in Gazz. Uff., 21 ottobre 1940, n. 247)
Regio decreto 25 agosto 1940, n. 1411 (in Gazz. Uff., 21 ottobre 1940, n. 247) TESTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE IN MATERIA DI BREVETTI PER MODELLI INDUSTRIALI (1). (1) La durata della protezione giuridica Dettagli OPENKEY S.r.l. - Via Luigi Dari, 14-63100, Ascoli Piceno (AP) - http://www.openkey.it - info@openkey.it