Source: https://www.diritto.it/la-conservazione-sostitutiva-delle-fatture-di-acquisto-analogiche/
Timestamp: 2018-06-18 09:52:30+00:00
Document Index: 30261412

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 25', 'art. 2220', 'art. 3']

I – LA REGISTRAZIONE DELLE FATTURE D’ACQUISTO ANALOGICHE
II – LA PROCEDURA DI CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA
Privacy in Azienda: Manuale di Formazione per Titolari, Responsabili e Incaricati (Autore Eric Falzone – Casa Editrice Hoepli Spa) – Codice Civile – Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 – Decreto Legge del 10 giugno 1994 n. 357 – Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973 n. 600 – Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633 – Decreto del Ministro dell’economia e delle Finanze 23 gennaio 2004 – Deliberazione CNIPA 19 febbraio 2004 n. 11 – Circolare Agenzie delle Entrate 06 Dicembre 2006 n. 36 – – Circolare Agenzie delle Entrate 19 ottobre 2005 n. 45 – Risoluzione Agenzia delle Entrate 07 Novembre 2007 n. 318
I – LA REGISTRAZIONE DELLE FATTURE DI ACQUISTO ANALOGICHE
La “Registrazione degli Acquisti” è disciplinata dall’art. 25 del “Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/1972 n. 633 – Istituzione e disciplina dell’imposta sul valore aggiunto” che così recita:
“Il contribuente deve numerare in ordine progressivo le fatture… relative ai beni e ai servizi acquistati o importati nell’esercizio dell’impresa, arte o professione… e deve annotarle in apposito registro anteriormente alla liquidazione periodica, ovvero alla dichiarazione annuale, nella quale e’ esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta.” (art. 25 comma 1 – DPR 633/72).
“Dalla registrazione devono risultare la data della fattura… il numero progressivo ad essa attribuito, la ditta, denominazione o ragione sociale del cedente del bene o prestatore del servizio, ovvero il nome e cognome se non si tratta di imprese, società o enti, nonchè l’ammontare imponibile e l’ammontare dell’imposta distinti secondo l’aliquota. Per le fatture relative alle operazioni non imponibili o esenti… devono essere indicati, in luogo dell’ammontare dell’imposta, il titolo di inapplicabilità di essa e la relativa norma.” (art. 25 comma 3 – DPR 633/72).
La procedura di conservazione sostitutiva delle fatture di acquisto analogiche è disciplinata dal “Decreto del Ministro dell’economia e delle Finanze 23 gennaio 2004 – Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione in diversi tipi di supporto.” nel seguente modo:
o “sono emessi, al fine di garantirne l’attestazione della data, l’autenticità e l’integrità, con l’apposizione del riferimento temporale e della sottoscrizione elettronica;” (art. 3.1.b)
o “sono memorizzati su qualsiasi supporto di cui sia garantita la leggibilità nel tempo, purchè sia assicurato l’ordine cronologico e non vi sia soluzione di continuità per ciascun periodo d’imposta; inoltre, devono essere consentite le funzioni di ricerca e di estrazione delle informazioni dagli archivi informatici in relazione al cognome, al nome, alla denominazione, al codice fiscale, alla partita Iva, alla data o associazioni logiche di questi ultimi.” (art. 3.1.d).
› “Il processo di conservazione dei documenti informatici… termina con la sottoscrizione elettronica e l’apposizione della marca temporale… sull’insieme dei predetti documenti ovvero su un’evidenza informatica contenente l’impronta o le impronte dei documenti… da parte del responsabile della conservazione…” (art. 3.2)
Per quanto riguarda le registrazioni delle fatture di acquisto nel registro iva si applica semplicemente quanto previsto dall’art. 25 comma 1 del D.P.R. 633/72 secondo il quale la registrazione deve essere effettuata“…anteriormente alla liquidazione periodica, ovvero alla dichiarazione annuale, nella quale e’ esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta.”.
› Art. 22 del D.P.R. 600/73: “…Le scritture contabili obbligatorie… devono essere conservate fino a quando non siano definiti gli accertamenti relativi al corrispondente periodo di imposta, anche oltre il termine stabilito dall’art. 2220 del codice civile o da altre leggi tributarie… Gli eventuali supporti meccanografici, elettronici e similari devono essere conservati fino a quando i dati contabili in essi contenuti non siano stati stampati sui libri e registri previsti dalle vigenti disposizioni di legge… Fino allo stesso termine… devono essere conservati ordinatamente, per ciascun affare, gli originali… delle fatture ricevuti…”
› Art. 2220 del Codice Civile: “Le scritture devono essere conservate per dieci anni dalla data dell’ultima registrazione. Per lo stesso periodo devono conservarsi le fatture… Le scritture e documenti… possono essere conservati sotto forma di registrazioni su supporti di immagini, sempre che le registrazioni corrispondano ai documenti e possano in ogni momento essere rese leggibili con mezzi messi a disposizione dal soggetto che utilizza detti supporti.”
› Art. 7 bis comma 9 del D.L. 357/94: “Le disposizioni di cui all’ultimo comma dell’articolo 2220 del codice Civile… si applicano a tutte le scritture e i documenti rilevanti ai fini delle disposizioni tributarie. Con decreto del Ministro delle finanze sono determinate le modalità per la conservazione su supporti di immagini delle scritture e dei documenti di cui al presente comma.”
Pertanto da quanto su menzionato si evince che la norma da applicare per determinare la tempistica da adottare per la conservazione sostitutiva delle fatture di acquisto è l’art. 3 comma 2 del Decreto del Ministro dell’economia e delle Finanze 23 gennaio 2004 che prescrive che: “Il processo di conservazione e’ effettuato con cadenza almeno quindicinale per le fatture….”
Dr. Eric Falzone – Padova 8 gennaio 2008