Source: https://www.notaiogargiulo.it/perche-notaio/le-societa-commerciali/54
Timestamp: 2019-04-23 10:23:28+00:00
Document Index: 82393500

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art.10', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 4']

Società di persone - in generale
E' tuttavia ammissibile la clausola di libera trasferibilità della quota per atto tra vivi, così come è possibile regolamentare diversamente il trasferimento della quota in seguito alla morte di un socio attraverso clausole di continuazione e di consolidazione: il notaio potrà aiutarvi ad elaborarle, senza violare norme giuridiche, se gli esporrete il vostro intento e chiederete il suo ausilio.
Società di capitali - in generale
Le modifiche sono state numerose, e a seguito di esse si assiste ad un miglior, seppure non completo, coordinamento tra la disciplina delle società quotate e non (con riferimenti espliciti anche alla categoria delle società per azioni con azioni diffuse in via prevalente tra il pubblico); ad un incrementato affinamento degli strumenti di protezione delle minoranze; più in generale quindi, in particolare nei confronti delle società a responsabilità limitata, ad un deciso favore nei confronti della volontà dei privati, concedendo ad essi poteri di regolazione dei propri interessi fino ad ora assolutamente non consentiti.
In virtù di tali novità e del favor dimostrato verso l’autonomia privata, l’atto costitutivo e lo statuto, per espressa volontà del legislatore, hanno assunto un ruolo importantissimo nella vita anche futura della società: viene in risalto il loro carattere di regolarne, oltre che la nascita, anche lo svolgimento della sua futura attività.
Diventa essenziale pertanto una corretta redazione dei relativi patti sociali che, da un lato, consenta di adottare le molteplici opportunità concesse dalla legge, e dall’altro eviti di assumerne di inopportune o di non conformi alla legge. Sul punto assume un ruolo di fondamentale ausilio l’assistenza del proprio Notaio di fiducia, chiamato a costituire la società, che potrà dunque predisporre e redigere detti documenti, consigliando le soluzioni, oltre che legittime, anche più opportune per le concrete esigenze dei soci, e per il miglior contemperamento dei loro interessi. Una buona predisposizione dell’atto costitutivo e dello statuto farà sì che la società sia retta da norme organizzative valide e durevoli, evitando dunque contrasti e conflitti, tra soci e tra gli organi.
L’adozione di un buon atto costitutivo e statuto si risolve dunque in definitiva, oltre che in un miglior svolgimento dell’attività economica della società, in un’accertata riduzione dei costi.
La nuova disciplina, accompagnata da un (non proprio chiarissimo) disposto che ne regola la fase transitoria, è entrata definitivamente in vigore il 1° gennaio 2004.
Il peso del socio in assemblea o nelle decisioni extraassembleari nelle s.r.l. è determinato dalla quota di capitale sottoscritto, in quanto l’assemblea o le decisioni extraassembleari sono rette dal principio maggioritario per capitale. Nella disciplina dell'assemblea, comunque, sono tutelate sia le esigenze di ponderatezza delle decisioni, sia quelle di rapidità di adozione delle delibere che di tutela dei soci assenti o dissenzienti.
Nella disciplina delle decisioni extraassembleari nelle s.r.l., disciplina che può essere introdotta nell'atto costitutivo con il consiglio del vostro notaio per evitare illegittimità, sono tutelate soprattutto le esigenze di rapidità di adozione delle decisioni, ma una sapiente redazione della clausola non può dimenticare le esigenze di ponderatezza delle decisioni da assumersi previa idonea informazione di tutti gli interessati e quelle di tutela dei soci assenti o dissenzienti.
La riforma ha, inoltre, ampliato le ipotesi (non perfettamente coincidenti nelle s.p.a. e nelle s.r.l.) in cui il socio può esercitare il diritto di recesso, sciogliendo volontariamente il proprio rapporto sociale ed ottenendo il rimborso delle proprie azioni o della propria partecipazione secondo quanto stabilito dalla legge, che indica come determinare il valore di liquidazione da corrispondersi al socio stesso. Sui limiti posti all'autonomia privata nella determinazione dei criteri di liquidazione, sarà utile il consiglio del notaio per evitare illegittimità.
Nell'atto costitutivo di una s.r.l. possono poi essere previste specifiche ipotesi di esclusione del socio.
Consulta il tuo notaio, che ti spiegherà nel dettaglio le differenze di disciplina fra s.p.a., s.r.l. e s.a.p.a., per una soluzione oculata ed adattata alla tua specifica attività.
Società cooperative - in generale
Le società cooperative sono enti tutelati a livello costituzionale: l’art. 45 della Costituzione infatti recita che "la Costituzione riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata".
I consorzi - in generale
Rivolgiti al tuo notaio che ti saprà consigliare ed indicare i limiti legislativi e la normativa agevolativa dei consorzi fra imprenditori.
Possono costituirsi anche società consortili cosiddette miste, ossia con la partecipazione anche di soci "non" imprenditori ma la cui presenza sia ritenuta strumentale alla realizzazione delle finalità consortili (ad esempio i soci "sostenitori" ovvero le associazioni rappresentative di categorie imprenditoriali).
Chiedi al tuo notaio di fiducia in quale misura siano compatibili con la causa consortile clausole statutarie relative al conseguimento ed alla distribuzione di utili tra i consorziati, per poter strutturare una società perfettamente confacente alle tue esigenze concrete.
- 7% sul valore del conferimento della proprietà o del diritto reale di godimento su tutti i fabbricati (abitativi e non, purché diversi da quelli infra indicati) e sulle relative pertinenze (art. 1 tariffa parte prima allegata al D.P.R. n. 131/1986);
- 3% sul valore del conferimento della proprietà o del diritto reale di godimento su immobili di interesse culturale soggetti alla legge 1° giugno 1939, n. 1089 (ora D.Leg. 490/1999), sempreché l’acquirente non venga meno agli obblighi della loro conservazione (l’art. 1 tariffa parte prima allegata al D.P.R. n. 131/1986);
- imposta di registro nella misura fissa di Euro 168,00 in tutti i casi di:
• conferimento in sede di atto costitutivo o di aumento del capitale o del patrimonio di società o di enti sopra elencati mediante conferimento di aziende, complessi aziendali relativi a singoli rami dell’impresa, denaro e beni mobili diversi dai natanti e dai veicoli iscritti nel pubblico registro automobilistico, diritti diversi da quelli indicati nei numeri 1, 2, 3 e 4, lett. a) art. 4, comma 1, tariffa parte prima allegata al D.P.R. n. 131/1986;
• regolarizzazione di società di fatto, derivanti da comunione ereditaria di azienda, tra eredi;
• operazioni di società ed enti esteri.
• fusione tra società, scissione delle stesse e le altre modifiche statutarie, comprese le trasformazioni e le proroghe.
Tassazione dei conferimenti in società del diritto di proprietà o diritti reali di godimento su beni immobili diversi da quelli sopra elencati,ossia:
- 8% sul valore dei non agricoli e relative pertinenze (art. 1, comma 1, tariffa, parte prima, allegata al D.P.R. n. 131/86);
- 15% sul valore dei terreni agricoli e relative pertinenze (art. 1, comma 1, tariffa, parte prima, allegata al D.P.R. n. 131/86);
- 1% sul valore dei fabbricati esenti da IVA ex art.10, comma 1, n. 8-bis), D.P.R. n. 633/72, acquistati da imprese che abbiano per oggetto esclusivo o principale dell’attività esercitata la rivendita di beni immobili, a condizione che nell’atto l’acquirente dichiari che intende trasferirli entro tre anni (art. 1, comma 1, tariffa parte prima, allegata al D.P.R. n. 131/86);
- 4% sul valore dei fabbricati a destinazione commerciale e terreni destinati alla costruzione dei medesimi, nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge (art. 4, comma 1, lettera a), n. 2), tariffa parte prima, allegata al D.P.R. n. 131/86).
a) imposta catastale dell’1% e imposta ipotecaria del 2% sul valore del diritto di proprietà su beni immobili o su quello derivante dalla costituzione o dal trasferimento di diritti reali immobiliari sugli stessi (art. 10, comma 1, e art. 1 tariffa, D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347);
b) imposta catastale e imposta ipotecaria, entrambe nella misura fissa di Euro 168,00 ciascuna:
I) per i medesimi atti indicati alla lettera precedente, nel caso in cui siano soggetti ad IVA, o abbiano per oggetto fabbricati o porzioni di fabbricati esenti da IVA ex art. 10, comma 1, n. 8 bis, D.P.R. n. 633/1972, purché, in quest’ultimo caso, il trasferimento sia effettuato nei confronti di imprese che abbiano per oggetto esclusivo o principale la rivendita di immobili e dichiarino in atto l‘intenzione di trasferirli entro tre anni (art. 10, comma 2 e nota all’art. 1 tariffa D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347),
II) per atti di conferimento di aziende o complessi aziendali relativi a singoli rami dell’impresa, nonché atti di regolarizzazione di società di fatto derivanti da comunioni ereditarie, purché effettuati entro un anno dall’apertura della successione (art. 10, comma 2, e art. 4 tariffa D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347).