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Timestamp: 2019-10-20 22:08:44+00:00
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Misure da intraprendere per garantire il diritto di visita di un genitore nei confronti del figlio | Associazione Padri Separati
Misure da intraprendere per garantire il diritto di visita di un genitore nei confronti del figlio
APS/ marzo 11, 2011/ Corte Europea, Sentenze Utili/ 68 comments
Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, sentenza 2 novembre 2010
In caso di conflittualità tra i genitori, al fine di creare le condizioni necessarie alla realizzazione del diritto di visita tra il genitore non collocatario ed il figlio minore, l’autorità giudiziaria deve prendere misure dirette e specifiche, volte al ripristino del rapporto tra il genitore ed il figlio; in particolare, deve essere utilizzata la mediazione dei servizi sociali per rendere le parti più collaborative.
Sentenza strasburgo 2 novembre 2010
Fonte: affidamentocondiviso.it
← Riconoscimento Sindrome Alienazione Parentale Sottrazione internazionale di minori e affidamento condiviso →
Mauro 19 aprile 2011 at 16:03
Sono venuto a leggere questa sentenza effettivamente funziona in questo modo , cioe’ dopo aver fatto regolari denuncie presso la p.s. o comunque presso una questura allegate le copie dei verbali, la dove ci sia stato un intervento degli stessi , si puo’ richiedere un udienza urgente o meno al giudice che visti gli stessi pronucia la necessità di mediare dinanzi ai serv. soc. territoriali per competenza .
Tutto questo in non meno di 5 mesi sia chiaro!!!!!
e che a dire dei serv. soc. sono stato anche fortunato visto il mio interessamento assiduo con telfonate fax ecc, agli stessi , intanto il bamino subiva come lo subivo io
questa sentenza doverebbe dare a mio avviso anche dei ternmini di legge sulle attribuzioni delle competenze perchè in Italia nessuno le prende in modo veloce , saluti.
Ettore 21 dicembre 2011 at 07:38
… aggiungo a quanto ha detto mauro che la legge, in particolare i tribunali dei minori con la complicità delle assistenti sociali, a tal riguardo tolgono la genitorialità …. “così i figli vanno incontro ad una migliore crescita”..
giorgio 5 maggio 2011 at 09:19
Scusate ma mi rivolgo a voi perchè vorrei un consiglio.
Mi sono separato dalla mia excompagna da circa 2 anni ed ha ricevuto la sentenza di affidameno condiviso con week alterni dal sabato al lunedì e martedì e giovedì dopo la scuola ,16.30 fino alle 20.00.
Il problema è che il decreto non essendo definito nei particolari la madre trova tutte le varianti per ostacolare la fluidità del rapporto.
Un esempio è quando la scuola è chiusa l’orario delle visite resta invariato dalle 16.30 alle 20.00 come da decreto;o ancora non mi dà risposta ai giorni di ferie da programmare perciò io sto ancora aspettando la risposta, se avrò i ragazzi( 5 e 7 anni)la prima quindicina di Luglio e temo visto che il decreto parla di festività a partire dalla seconda quindicina.
A queste se ne aggiungono altre sempre lavorando sulla limitazione del decreto che lascia la possibilità di accordo tra le parti.
Il problema nasce proprio alla radice, cioè, ci si rivolge al giudice proprio perchè non c’è accordo tra le parti.
Le mie richieste di uno o due pernotti infrasettimanali, il week end che possa partire dal Venerdì al Lunedì limitando così gli incontri tra le parti,la maggiore definizione dei piani ferie,sono state tutte disattese dalla controparte.
Ad oggi sto inviando un’altro ricorso al giudice con queste richieste.
Il mio avvocato mi sconsiglia l’intervento degli assistenti sociali attribuendogli un peggioramento della conflittualità,e mi consiglia un’incontro a quattro.
Non mi dilungo oltre per non tediarvi troppo,ma se mi poteste chiarire poter tutelare il mio diritto alla paternità vi sarei grato.
STEFANIA 14 settembre 2011 at 13:57
Gent.mo Giorgio,
mi collego per la prima volta e purtroppo frettolosamente a questo portale, che poco conosco, ma che con piacere “studierò”. Sono l’attuale compagna di un uomo separato, che, il caso vuole, vive, con una quasi imbarazzante similiratà, la Sua situazione. Raggiungendo purtroppo nell’ultimo mese la totale impossibilità di vedere il proprio piccolo… alla luce di ingiustificate motivazioni mosse dall’ex compagna in un delirante gioco di egoismo e, haimè ad oggi, appurato totale disinteresse del bene del figlio, ma solo ed esclusivo interesse personale. Non ho visto repliche, da parte di tecnici o da parte di visitatori dle sito al Suo intervento, ma tanto m’interesserebbe sapere se ha ricevuto riscontri di qualsiasi genere, vista l’inconfutabile ambito d’illegalità nel quale, la signora in oggetto ormai si sta muovendo violando le disposiioni del giudice.
joseph 15 settembre 2011 at 18:18
Cara Stefania, Sono lieto che hai scoperto questo portale. Ti voglio solo puntualizzare che molte donne (purtroppo) confondono la parola effetti con la parola affetti. Loro agiscono e si comportano ,esclussivamente, in funzioni del concetto :”quanto posso gudagnare si mi comporto cosi,” ed usano i figli come una “arma” senza vergogna e senza cuore.Loro anche sanno bene che tanto la legge in italia è ,e sara’ , sempre a loro favore.Per cambiare questo stato di cose e questa “INGIUSTIZIA” perenne verso i padri (e solo verso di loro) ci vuole una grande MANIFESTAZIONE con participazione di tutti noi padri separati.
Carla 14 marzo 2012 at 16:15
Salve, mi chiamo Carla, da circa 4 anni ho lasciato il mio ex compagno, e i nostri 2 bambini sono stati affidati a me in modo esclusivo dal T.M.; nell’agosto 2011 lui me li ha sottratti, c’è una denuncia per sottrazione di minore, per mancata esecuzione di un provvedimento della Corte d’Appello (lui ha fatto ricorso, perchè non gli stava bene l’affido a me dei bambini, come pure il versamento dell’assegno ai bambini (che non ha mai dato) e per me non voglio), ora sono purtroppo passati mesi, i servizi sociali non hanno fatto e non fanno nulla e io non riesco ne a vederli e nè a sentirli, dato che stiamo a 300 km di distanza e se vado giù, sono costretta “a farmi scortare” per essere sempre calugnata, diffamata e altro, ed i servizi sociali non fanno nulla, la legge non fa nulla, e io sono impotente e mi sono ammalata per tutto ciò. Quindi non dite le donne fanno, lo fanno anche gli uomini.
stefano 19 dicembre 2013 at 09:16
ciao joseph anche io sono un padre separato e subisco dispetti incredibili. Purtroppo la legge in italia è ancora inadeguata ed esiste in campo nazionale disparità di trattamento nei vari tribunali. Io personalmente sto creando tante carte con il mio legale stiamo dimostrando con i fatti e non parole i comportamenti della mia ex e credimi faccio questo pur essendo consapevole che comunque sarà aiutata solo lei. Non mi spaventa ciò ma se i tribunali di qualunque grado nazionale rigettano i miei diritti avrò tanta carta da portare a Strasburgo. So che costa questo ma se la mia dignità di uomo e di padre l’Italia non è in grado di riconoscerla ben venga l’Europa.
stefano 19 dicembre 2013 at 09:28
molti padri perdono la testa e fanno stupidate molti si arrendono pur di risparmiare soldi rimettendoci molto di più dopo.
Cerca di usare razionalità se hai un bravo Avvocato combatti la battaglia!
manifestare purtroppo come vediamo non serve a niente.
Molti padri sono invisibili ormai molti sono impoveriti e molti purtroppo cedono.
Purtroppo i telegioranali e programmi parlano solo di femminicidio (che comunque è da parlare). Però ognitanto parlare anche di tutti quei padri che si suicidano sarebbe giusto. Equità sociale in Italia è vista solo in un senso!
pietro 25 agosto 2014 at 20:44
sapete qualche sito che raggruppa manifestazioni di padri con tutte le difficoltà che sono state descritte e che risultati abbiano avuto? Io ho una causa nella provincia di Brescia e mi piacerebbe sapere sequalcuno ha manifestato, e in quale forma, presso il Tibunale ordinario e quali cose abbia ottenuto rispetto la loro causa.
massi 14 agosto 2014 at 15:52
anche io sono un padre separato e vivo esattamente la tua condizione.
Purtroppo ancora oggi ( tu scrivi nel 2011, oggi siamo nel 2014) nulla è cambiato e niente fa presupporre un cambiamento. Io continuo a lottare, a cercare di far valere i diritti di mio figlio ad avere anche un padre nonostante la madre faccia di tutto per non farmelo vedere. Continuerò a prendere nota, informare le autorità ed i servi sociali del comportamento scorretto della mia ex, sperando che possa servire in un futuro riesame degli orari di visita e dell’assegno di mantenimento che devo dare alla madre.
La cosa piu disarmante è la totale passività delle istituzioni tutte ( avvocati, mediatori, psicologi e magistrati ) che di fronte ad un disagio sociale catastrofico da loro creato, non tentano nemmeno di cambiarlo, anzi lo giustificano e lo “proteggono”.
Coraggio a tutti i padri separati .
Lottate e sopportate per i vostri figli.
Mauro 12 marzo 2015 at 02:05
Ha ragione Massi,
io sono separato di fatto da quasi due anni e appena un mese fa si è conclusa la fase Presidenziale, mentre il ricorso alla separazione giudiziale con richiesta di addebito mi è stata notificata ad Aprile 2014, quindi immaginate i tempi dei tribunali e a tutto questo i magistrati si stufano pure ed emettono provvedimenti devastanti…
Poichè le mie due figlie di 18 e 21 anni vivono con la ex, le ha plagiate e le utilizza come arma di ricatto, perchè sa perfettamente cosa ho fatto per loro dalla nascita, lei pensava all’estetista, al parrucchiere, allo shopping ecc ecc.. mentre io che lavoro di notte di giorno dovevo curare le figlie perchè lei quando tornava da lavoro alle ore 15,30 era “stanca” poverina..
Subivo e subisco ancora tutte le angherie possibili e immaginabili, mi ha denigrato e diffamato ovunque, insomma me ne fa di tutti i colori. Quindi mi sono rivolto anch’io ai servizi sociali, alle autorità, ma non ho ottenuto nulla, anzi sai cosa ti rispondono? ma lei parli con la sua ex… dovete stare calmi, ragionare…forse non capiscono che il problema è proprio quello!! e non vi dico della mediatrice…una vergogna!!
lei fa di tutto per darmi fastidio e farmi pagare, un esempio: iscrive la prima figlia all’università privata senza chiedermi nulla e poi chiede i soldi per ritiene che è un mio dovere (d’accordo ma non all’università privata € 8000 all’anno) e sapete il Presidente cosa dice quando gli riferisco? “vabbè ormai è iscritta per questa volta è cosi!” (manco fosse una cosa di tutti i giorni).
Morale: il Presidente mi obbliga a pagare il 75% delle spese straordinarie (università e trasporto compreso), più il resto e mantenimento, quindi tra il mutuo, il mio affitto, mantenimento, e spese universitarie, io vivo con € 100,00 (non bastano neanche per il gasolio per andare a lavoro…) al mese!!! in più le figlie fanno fatica a vedermi…
Dulcis in fundo, il mio avvocato dice pure che è stato un successo, tanto tra due anni finisce l’università!!
Comunque continuo a combattere, meno male che ci sono i miei amici e genitori… mi spiace ma noi padri siamo messi male con la magistratura ed i servizi sociali che ci ritroviamo, le donne saranno sempre protette e non che non debbano esserle, ma occorre equità, quindi solo una ribellione di massa potrebbe far cambiare le cose, gli stessi magistrati credono che tutti percepiamo il loro stipendio!!!
paolo 10 maggio 2011 at 15:12
purtroppo la legge tutela sulla carta entrambe le figure genitoriali ed i nonni…. ma di fatto i figli sono di proprietà delle madri come se il fatto di averli tenuti in grembo per 9 mesi … averli allattati le desse la proprietà esclusiva…. vorrei ricordare a tutte le signore che stessero leggendo che solo grazie alla donazione del nostro seme loro hanno potuto appagare la loro maternità e che l’amore per ciò che si ha generato non passa per il sesso ma per altre vie che non saprei neppure descrivere
donatella 11 maggio 2011 at 10:03
…trovo veramente di cattivo gusto questo intervento ed è evidente che in questo modo si tenda a generalizzare le situazioni; a mio modesto parere ci sono padri e madri e anche persone che non sono pienamente consapevoli di che cosa questo sostantivo comporti. Ciò ovviamente non significa che non ci siano persone che abusano della “protezione” di una regolare sentenza, ma è altresì vero che ci sono madri che nonostante tutto ragionano principalmente nell’interesse del figlio, continuando a salvaguiardare la figura paterna! Non si può fare dei padri sempre dei martiri e delle madri delle donne perfette!
dennis 1 giugno 2011 at 21:42
mia moglie ha abandonato il tetto coniugale tre setimane fa insieme ai figli e tutora non sono riuscito a vederli ne sentirli nonostante i carabinieri lo sapiano,e non so come fare a vederli,o chi mi possa dare una mano,premetto che se ne andata con il sorisso sulle labra per andare a scuola ove invece non e mai arrivata.patronicd@yahoo.it
Luciano 17 giugno 2011 at 17:17
Anche io sto nelle tue stesse condizioni. Non vedo mia figlia da un mese e tantomeno ho notizie di lei, visto che la “signora” non mi risponde più al telefono o al citofono di casa. L’unica cosa che ho potuto fare, dopo aver fatto constatare alle forze dell’ordine i fatti, è stata sporgere querela per sottrazione di minore e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. Mi auguro che qualcuno intervenga al più presto o non sò cosa farò
STEFANIA 14 settembre 2011 at 14:00
se qualcuno Le fornisce indicazioni su come / cosa fare… La prego mi avvisi… anche io ho una “signora” che sta rovinando la vita al proprio figlio ed al mio compagno.
CARMELO CIOTTA 14 marzo 2012 at 13:00
ciao luciano e tu avevi il decreto del giudice…io che non ho nulla avevamo un accordo privato dove entrambi vedevamo la bambina e da un giorno all’altro come non lo piu vista ne sentita al telefono e come dire scomparsa.gli citofono e mi manda i carabinieri non so cosa fare. il mio avvocato e gli assistenti sociali con cui mi sto informando mi dicono che se io la denuncio c’e il pericolo che per tutelare la bambina in attesa di studiare e capire il caso possono mandarla in una comunità o casa famiglia?????MA è VERO QUESTO????? SE SAPAETE PIU DI ME VI PREGO CONSIGLIATEMI
aldo maria 27 dicembre 2011 at 13:26
Il martirio dei padri e’ dato dal fatto che vorrebbero serenamente poter vedere crescere il loro figlio senza tante problematiche.Il figlio sino ai 2 anni, ha un rapporto di dipendenza con la madre,poiche’ noi uomini per natura non possiamo allattare,quindi successivamente i piccoli scoprono sempre piu’ la figura del papa’ e di loro necessitano.Siccome l’unica colpa che loro hanno e’ di venire al mondo, non vedo perche’ bisogna farsi scudo del puerpero per ottenere sempre piu’ denaro e null’altro, dato che entrambe si lavora,vista la parita’ dei diritti, come mai sono applicati solo alle madri e non a noi?pensateci bene prima di asserire certe cose voi donne !
stefano 19 dicembre 2013 at 11:05
concordo con il tuo intervento. I figli sono di entrambi e sono stati concepiti da entrambi i genitori. Concordo nella tua affermazione che ci sono padri e padri come madri e madri ma per la giustizia italiana il sesso da tutelare è quello femminile. Non chiamiamolo maschilismo perché se oggi l’Italia paga sanzioni alla Corte Europea è per la totale tutela ed eccessiva che la maggior parte dei tribunali riservano alle donne . Sono d’accordo altresi con lo Stato sul fenomeno del femminicidio fenomeno che a mio parere si innesca per la non capacità di valutare i soggetti. Ma vorrei anche introdurre un fenomeno che nessuno parla il padricidio cioè quel grandissimo numero di padri che per dignità sopravvivono in strada a causa di una non equità sociale e non dimentichiamo i papà che pur di mantenere la propria dignità arrivano a gesti estremi come il suicidio. Mia cara di questi le tv non hanno nessun intetesse
pietro 25 agosto 2014 at 20:51
Cara Donatella, Ti do’ assolutamente ragione. Devi però considerare che tante volte un padre si sfoga perchè c’è un dato di fatto oggettivo ed incontestabile e che credo tu non possa non ammettere. I giudici e molti periti incaricati , hanno un’età avanzata e non entra nelle loro “corde” pensare che un padre possa essere altrettanto in grado di far crescere con tutti i crismi e tutte le accortezze un bimbo dandogli la prevalenza della domiciliazione o nei casi più evidenti l’esclusività del figlio. I temp sono cambiati ma pare che la mentalità, soprattutto in Italia sia ancora rimasta agli anni ’50. Il risultato sono padri ridotti nel lastrico e figli che in ogni caso presentano dei problemi di equilibrio relazionale.
Non si deve fare di tutta un’erba un fascio , ma neanche nascondere un fenomeno che si sta sempre più ingigantendo.
cristina 24 giugno 2011 at 19:47
Premetto che sono per la tutela dei minori e per il fatto che i figli non vengano usati per ferire l’ex marito o moglie. Nel mio caso, dopo aver dato 10 anni della mia vita per crescere i nostri figli, seguirli a scuola, portarli alle varie visite, aver fatto la casalinga e vari lavori in casa, per dare una mano economicamente, fra i quali anche aiutare mio marito che faceva quadri elettrici anche in casa, mi sono sentita dire che mi ha sempre mantenuto……Per il bene dei miei figli e anche di lui, ho accordato che veda i ragazzi (13 e 15) due o tre volte a settimana e due fine settimana al mese (in questi giorni dormono da lui)e non ho cercato di usarli per ferirlo, grazie all’aiuto dei miei genitori gli abbiamo pagato la sua metà casa(eravamo cointestati)così da dargli una mano col mutuo della nuova casa. Pensate che sia stato riconoscente????? Per gli anni che ho dedicato alla nostra famiglia e altre cose che non menziono, o per il sacrificio dei miei genitori???? assolutamente no!!!!! Per cui non siete solo voi a soffrire e la ragione non sta sempre e solo da una parte come diceva Donatella.
aldo maria 27 dicembre 2011 at 13:29
Condivido in pieno cio’ che dice, ma madri diligenti e capaci si possono contare sulle dita di una mano, cosi’ come tanti padri andrebbero eliminati!E’ il dono piu’ grande e piu’ bello che si possa avere un figlio, per entrambe.
Gagia 15 gennaio 2012 at 22:26
Credo che la prima cosa che farò domani sarà chiamare mia madre e dirle che lei è una di quelle cinque!!sono figlia di genitori separati e loro non mi hanno fatto passare tutte queste cose terribili che sto leggendo!
Gli orari prescritti dal giudice erano solo fittizi: giorni e week end dipendevano dai loro impegni e dai miei capricci….ricordo addirittura cene con i rispettivi compagni!!!ora che sono compagna di un padre separato e leggo le vostre storie mi rendo conto di quanto sono stata fortunata ad avere due genitori intelligenti ma soprattutto umani…..vi auguro di vivere una separazione serena come quella che mi hanno regalato i miei SUPER genitori!!!e se non così non sará di farvi forza e ricordarvi che non è la quantità del tempo ma la qualità e le emozioni che trasmettete.(questo lo dico da psicologa provetta)
pietro 25 agosto 2014 at 20:56
Ciao , magari non leggerai quanto scrivo perchè il Tuo articolo è del 2011 ed io mi inserisco solo ora …ma la Tua replica è uno slogan fantastico per qualsiasi campagna che si dovrebbe fare per la tutela dei figli. Spesso la questione viene ridotta alla lotta tra i genitori e ci si dimentica dei risvolti verso i figli. Io ho una situazione assurda che faccio fatica anche a scrivere, ma tu sei davvero stata fortunata e spesso a queste cose non ci si pensa.
TI AUGURO TUTTO IL BENE
sergio v 27 gennaio 2014 at 14:34
Ciao, credetemi ci sono anche le eccezioni da una parte e dall’altra.
Madri fantastiche e responsabili, ma anche madri ossessionate dalla vendetta e dalla fame di denaro a qualunque costo, anche usando i propri figli.
Ovunque e comunque si denigrano i padri, forse la percentuale è a nostro sfavore, ma anche noi facciamo diverse eccezioni.
La speranza è che come non si colpevolizzano le madri per partito preso, lo stesso trattamento venga fatto anche ai padri, il beneficio del dubbio e della prova, è anche questo un diritto.
CARMELO 14 marzo 2012 at 13:05
POSSO FARTI PARLARE CON LA MIA EX????CHE USA MIA FIGLIA CONTRO DI ME X FARMI STARE MALE NON ME LA FA PIU NE VEDERE NE SENTIRE. QUESTO E PARLARE QUESTO E AMORE E INTERESSE PER I FIGLI PERCHE OK CI SI LASCIA MA ESSEBDO GENITORI NON SI PUO NEGARE AD UN FIGLIO DI VEDERE IL PADRE O LA MADRE NON ESISTE. VOLEVO DIRTI CHE TI STIMO MOLTO PERCHE HAI MESSO DAVANTI A TUTTO IL BENESSERE DEI TUOI FIGLI,ANCHE SE MAGARI C’E ODIO SI METTE DA PARTE SE SI AMANO SUL SERIO I FIGLI.SONO DISPERATO IL MIO AVV E GLI ASSISTENTI SOCIALI MI DICONO CHE SE LA DENUNCIO C’E IL PERICOLO CHE SE LA PORTANO IN CASA FAMIGLIA E CAPISCI CHE ESSENDO COSI SONO INCASTRATO NON SO CHE FARE E NEMMENO O SOLDI PER POTER GIRARE E MAGARI SENTIRE ALTRI PARERI. AIUTO
gaetano 6 luglio 2011 at 11:49
Leggendo i commenti devo dire che io ho il problema opposto, vi spiego: sono padre di una bimba di 4 anni gravemente disabile, senza nessuna relazionalità da parte sua, soffre di una sindrome rara che riguarda cuore, sordità, epilessia ritardo psicofisico etc etc etc. Nonostante sia un impiegato pubblico vivo in condizioni di povertà dopo la separazione a causa del mantenimento corrisposto all’ex ( casalinga) e figli; fino a qualche mese fa disponevo di un monovano in cui portavo la bambina nei giorni disposti dal giudice, ma oggi la mia condizione economica è molto cambiata e non potendo avere più una casa mia ma solo uno stanzino umido con un mini bagno non posso accudire la bimba in questo posto e mi ritrovo a portarla in giro in macchina anche con questo caldo asfissiante. Premesso che i rapporti con la ex sono conflittuali a 360° senza la possibilità alcuna di un punto d’incontro e che lei ha necessità di essere libera per i suoi impegni personali, ebbene, se qualche volta ho deciso di non prendere la bimba per evitarle questo stress la ex ha minacciato di denunciarmi per inosservanza delle disposizioni del giudice. Sono nelle condizioni di non potere tutelare la salute della bimba e chi giudica non dà le giuste direttive e dà solo diritti alle donne.
michele B 12 aprile 2012 at 13:45
Gaetano ho letto la tua storia il dramma veramente una cosa vergognosa,non sò dove tu vivi la città non indicata la tua creatura che vive in condizioni precarie mi dispiace moltissimo,ti posso consigliare di rivolgerti al comune dove tu risiedi,oppure alla parocchia spiega la situazione gravissima sè ti possono aiutare viste le condizioni di tua figlia.Non ho parole mi auguro che tu e la piccola possiate trovare una soluzione degna,per colei che l’ha partorita evidentemente le rotelle nel cervello non funzionano a dovere,già lei asserisce i suoi impegni mà deve capire che conta ed è un’impegno di collaborare al caso della figlia sè si rifiuta non è una buona madre,ti auguro che tu possa trovare la soluzione migliore ciao MICHELE B
mauro 23 luglio 2011 at 20:19
Buonasera ho letto i commenti ne deduco che non sono il solo….Mi sono separato in via giudiziaria con la mia ex moglie e come deliberato dal giudice dovrei vedere i miei figli di 13 e 11 anni due volte a settimana ma sono passati 73 giorni in cui lei non ha rispettato il provvedimento nonostante da padre tutti i giorni telefoni a casa (senza risposta) o sui cellulari (senza risposta). E’ evidente che ha fatto il lavaggio del cervello ai miei figli da quando in data 06/12/2009 mi ha messo fuori di casa. Vorrei sapere cosa devo fare per evitare conseguenze psicologiche sui miei figli e come posso fare perchè mi venga riconosciuto il diritto di padre? ….
vava 22 novembre 2011 at 11:08
ogni santo giorno previsto dalla sentenza vai sotto casa sua e chiama i carabinieri
fallo sistematicamente, ogni volta e ogni volta se hai tempo oppure una volta al mese riunendo tutte le relazioni di quel mese in questura tramuta le chiamate in una querela.
Non puoi fare nulla per evitare le conseguenze ai tuoi figli, perchè la madre se ne lava le mani, ma deposita immediatamente ricorso al tribunale chiedendo affidamento al padre perchè la madre nonostante le disposizioni esercita stalking genitoriale.
Passeranno come al solito molti mesi per cui fai subito queste cose.
CARMELO CIOTTA 14 marzo 2012 at 13:10
MA E VERO CHE SE DENUNCIO LA MIA EX COMPAGNA PERCHE NON MI FA VEDERE MIA FIGLIA C’E L PERICOLO CHE LA PORTANO IN UNA COMUNITA IN ATTESE CHE FACCIANIO LE LORO INDAGINI???? IL MIO AVVOCATO MI DICE COSI LO PSICOLOGO DEL CONSULTORIO MI DICE COSI L’ASSISTENTE SOCIALE MI DICE COSI NON SO PIU CHE PENSARE E CHE FARE O PERSO IL LAVORO MI STA ROVINANDO MA FATTO ESAURIRE. AIUTO
michele 1 aprile 2012 at 16:36
Carmelo ti comprendo,cerca di stare calmo precipitare le cose non serve.Ricordati la calma è la virtù dei forti,non ti rivolgere a nessuno.Con calma parla alla tua
michele B 17 aprile 2012 at 20:04
Mauro è ovvio che le tue figlie sono plagiate è sfruttate dalla madre che le usa a suo piacimento,purtroppo per evitare traumi è tardi povere figlie.Porteranno con loro questo tremendo macigno e danno per sempre i veri responsabili sono i Giudici che non inpongono alla madre le giuste regole,per il riconoscimento giustissimo di padre rivolgiti al tuo legale che faccia istanza al Gidice per il comportamento scorretto della tua ex.La paternità non deve essere violata il padre ha tutto il diritto sacrosanto di vedere i propri figli.Mi auguro che tu riesca ad ottenere il tutto mà devi promettere a te stesso di stare sempre vicino alle tue creature devi fare veramente il padre,saluti MICHELE B
alfonso 25 agosto 2011 at 13:15
sono un padre di un bellissomo bimbo, che oggi ha ca 2 anni, ho rotto il rapporto con la mia ex gia nel periodo in cui lei era incinta (non siamo sposati). Fin dal primo momento mi sono assunto le mie reposnabilita’ accettando tutte le conseguenze che ne potevano derivare. Sto lottando disperatamente contro un sistema ed una legislazione che palesemente tutela la donna, e non mi riferisco solo all’aspetto economico che protegge palesemente la donna, oggi abbiamo l’affidamento congiunto io vedo mio figlio due volte alla settimana (con faccio sacrifici enormi per organizzare il mio lavoro con il solo scopo di stare con lui). Vorrei trascorrere piu tempo con lui ma la madre, come e’ facile immagginare, non me lo permette anczi quando puo’ cerca di screditare la mia immaggine sia di padre che di uomo. Siamo finiti in tribunale con denuncie e squallide malvessazioni reciproche. Anche l’intervento dell’assistente sociale non e’ servito a molto, la conflittualita di base resta intatta.
Il mio vuole essere solo un piccolo sfogo, un grido di incoraggiamento per tutti quelli che si trovano nella mia condizione ….. bisogna continuare e non arrendersi mai; un filgio nel bene o nel male e’ sempre una benedizione di Dio è una gioa ed e’ il nostro regalo all’umanita intera……. Non vi Arrentede MAI !!
CARMELO CIOTTA 14 marzo 2012 at 13:12
VORREI AVERE LA TUA FORZA NON HO PACE INTERIORE MI MANCA UN PEZZO DI VITA MI SENTO VUOTO ED IMPOTENTE E QUESTO MI STA BUTTANDO TROPPO GIU
Andri 29 agosto 2011 at 07:44
Ho letto i commenti vedo che non sono l’unico,vi spiego..Sono padre di un bambino di (8 ),che fino a 3 anni fa andavo a trovare mio figlio quando volevo e ,anche il bambino veniva nelle vacanze estive con la mamma,ma da quando ho una nuova compagna , mi da dei problemi ,vorrei sapere siccome non siamo (legalmente sposati ) se io mi rivolgo ad un avv. mio figlio verrebbe fatto delle domande dagli ass.soc.?.voglio evitare delle conseguenze psicologiche.
Emanuele 7 settembre 2011 at 19:54
salve, io non sono sposato ho avuto un figlio 3 anni fà dopo una convivenza di 4 anni. da quel momento lei è ritornata a casa della madre e per mè è diventato un calvario vedere il piccolo.
CHI SA DIRMI QUALI DIRITTI HO nei confronti del piccolo nel vederlo, se sia giusto che la madre debba essere maniacalmente sempre presente senza lasciarmi rapportare con mio figlio,ovvero dandomi la possibilità di essere padre,.
Grazie………
vava 22 novembre 2011 at 11:10
fai immediatamente ricorso al tribunale dei minori chiedendo affidamento condiviso
fallo subito perchè passerà un anno
ERASMO 17 ottobre 2011 at 08:18
Ho conosciuto la mia ex moglie quando ero solo un ragazzino e ci siamo subito innamorati, il nostro amore e’ sfociato in un bellissimo matrimonio nel 2006. Entrambi abbiamo fatto sacrifici, io lavorando cercando di non farle mancare nulla e lei impegnandosi da buona moglie alle faccende di casa in generale. Nel 2009 e’ nato il nostro stupendo bimbo. Nel 2010 lasciamo momentaneamente l’abitazione che mio padre ci aveva dato per passare 3 o 4 mesi (quelli estivi) dai miei suoceri. Da quel momento ho notato dei cambiamenti in mia moglie, cambiamenti che mi hanno portato a sospettare della fedelta’ di mia moglie, e che mi hanno portato a diventare piu’ freddo nei suoi confronti. Dopo vari litigi e dopo avergli piu’ volte chiesto di andare tutti e tre via dai suoi genitori per tornarcene nella nostra piccola ma accogliente abitazione, decisi di andare via da solo per dare un segno ben preciso e far capire che era arrivato il momento di andare via davvero. A questo punto mi accorgo di aver fatto una sciocchezza perche’ ottenni l’effetto opposto a quello che desideravo infatti mio suocero ebbe la bella idea di portare il giorno successivo la mia ex dall’avvocato per intraprendere la via della separazione. Vengo a scoprire che lei chattava con degli uomini su facebook arrivando addirittura a chiedere appuntamenti piccanti. Nonostante cio’ e nonostante le mie continue lotte per cercare di riunire la mia famiglia, la mia ex ha cominciato a darmi dell’ omosessuale utilizzando pero’ termini molto piu’ scurrili e questo con numerosi sms e anche verbalmente. Piu’ tardi abbandono’ le accuse di omosessualita’ per incolparmi di avere un’altra donna (prima una fantomatica mulatta, poi una inesistente romana ecc.). Nell’attesa dell’inevitabile udienza di separazione ci siamo accordati per le visite del bambino e per le varie situazioni economiche. A questo punto iniziano i miei problemi ancora piu’ grandi. La mia ex inizia a farmi dispetti cercando di non farmi vedere il bambino, spesso tornavo da lavorare perdendo varie ore per attenermi a necessita’ sue e invece una volta arrivato mi vedevo negare le visite al bambino. Nonostante avessi sempre dato le somme di denaro richieste di cui chiaramente avevo ed ho ancora copia delle ricevute, ho dovuto subire le accuse di non provvedere al mantenimento economico. Il fatto di non poter vedere il bambino come invece ci eravamo accordati mi faceva stare malissimo fino ad avere anche problemi sul posto di lavoro (grazie a Dio sono un dipendente statale). Ho dovuto piu’ volte richiedere l’intervento dei carabinieri che pero’ mi hanno sempre detto che fino alla sentenza del giudice non potevo fare nulla. In uno di questi tentativi di vedere mio figlio vedo avvicinarsi a me due tipi che mi minacciano chiedendomi di non andare piu’ sotto quella casa al costo di vedere una pistola dalla parte della bocca (queste sono testuali parole). Chiaramente non mi lascio intimorire ma 2 giorni dopo mentre tornavo da una pizza con mia sorella venuta appositamente per parlare un po’ con me, mi vedo raggiungere da una macchina ad alta velocita’ che mi supera, frena accellera, mette freccia a sx poi a dx poi rifrena e cosi’ via fino a farmi accostare. A questo punto accosto e mi vedo raggiungere alla portiera da uno dei due tipi che mi avevano minacciato 2 giorni prima e vedo nella sua macchina che c’era mia moglie. Questo si presenta come un poliziotto e mi chiede i documenti, a questo punto chiedo a lui di farsi riconoscere con un tesserino ma lui dice che devo stare attento a quello che dico a questo punto chiedo a mia sorella di chiamare la polizia a questo punto mi aggredisce con spintoni e calci. Nell’attesa delle forze dell’ordine il vigliacco e la vigliacca se la sono data a gambe levate e io mi dirigo, dopo aver parlato con i poliziotti piu’ tardi giunti sul posto, presso il pronto soccorso piu’ vicino.
Successivamente in un’altra occasione ricevo un pugno in piena faccia da mia moglie. In entrambi i casi sono stato consigliato ad evitare le denunce aspettando solo la sentenza del giudice per la separazione sperando nella possibilita’ cosi’ di ottenere legalmente il diritto di vedere mio figlio. A questo punto dopo la sentenza creevo di poter prendere mio figlio con tyranquillita’ nei giorni ed orari stabiliti dal giudice. Invece nonostante questo la mia ex mi impedisce ancora di tanto in tanto (forse in base a come si sveglia la mattina) di vedere il bimbo affermando che lei e’ la mamma e che lei sa quando e quanto devo vedere il bimbo e dicendo che lei vive con il suo compagno ed io non ho diritto di sapere dove dorme il mio bimbo e come sta. Tutto questo nonostante l’affidamento condiviso. A questo punto io mi chiedo ma e’ possibile che una madre possa essere cosi’ egoista da non pensare per nulla al bene del bambino che a mio parere ha bisogno sia del papa’ che della mamma. Premetto che mio figlio e’ innamoratissimo di me fin quasi (forse) a creare nella mia ex un senso di ingiustificata gelosia. Secondo voi come devo procedere per difendere il mio diritto di padre ed il diritto di mio figlio ad avere un padre?
Lisa 24 ottobre 2011 at 22:28
…ciò che leggo e purtroppo sento in tv riguardo i padri separati mi fa rabbrividire. E’ impensabile che una donna diventi una LADRA riducendo l’ex marito sul lastrico per pura avvidità e soddisfazione personale….ma ancor più è inimmaginabile che una madre USI il proprio figlio come mezzo di ricatto nei confronti del padre. Anche io sono reduce da una separazione ma col mio ex non è mai mancato l’accordo per l’educazione e il bene dei nostri figli. E’ ora che anche in Italia, Paese della Costituzione x eccellenza, sia fatta una legge che riconosca e tuteli i diritti anche dei papà e sopratutto che venga applicata.
michele 3 aprile 2012 at 16:27
Lisa purtroppo si una donna è diventata ladra perdonami se dico questo.Io ho 65 anni separato ti dico solamente che sono costretto a vivere con euro 200.Mantenimento ex,mantenimento figlia non autossufficiente purtroppo ma il mio dovere di padre lo mantengo sin dal primo giorno che sono stato cacciato da casa,mutuo casa che pago io,dei prestiti bancari per aiutare mia moglie avendo perso una causa di lavoro pago io.pensione 1.2oo euro fai e fatevi i conti come vivo io,la ex fà la mantenuta,proibisce a mia figlia di avere contatti con me .Io come uomo oltre aver perso la casa,la dignità di uomo,di padre cosa altro devo perdere più di cosi,Chi mai più mi darà il mal tolto i Giudici? percarità i nuovi per sempre giustizzieri di noi padri poveri per sempre nuova categoria del 3 millennio,il governo che fà? i politici da mandare a zappare la terra che fanno? sono tutti latitanti.La vita mia la nostra viva è rovinata per sempre le nababbe ex se la spassano alle nostre spale,è possibilmente ci cornificano pure…………Mi vergogno veramente di essere Italiano.Trai tu traete voi le conclusioni come siamo….ti saluto cara Lisa.ciao MICHELE B.
claudia 31 ottobre 2011 at 07:34
salve a tutti, anch’io sono separata ma come Lisa sono in comune accordo con il mio ex , e sono contenta , però ho un amica che ha il suo ex che usa il figlio x fare i dispetti alla moglie( es. nn va a prendere il figlio a scuola e poi chiama la moglie all’ultimo minuto x farla uscire di corsa dal lavoro, solo x fare un dispetto a Lei, nn pensando che così fa solo del male al figlio) però ho anche un compagno che ha l’esatto problema al contrario, come vedete nn c’è distinzione di sesso, nn riesco però a capire come si possa usare i figli come merce di dispetto è una cosa inconcepibile….tornando al mio compagno la sua ex è Australiana, è ritornata nella sua patria dopo 2 anni e mezzo dalla nascita della figlia con la scusa che aveva bisogno di una pausa, e visto che oramai erano in crisi profonda Lui ha acconsentito, facendola corta , lei è rimasta si è trovata lavoro e casa e voleva che lui lasciasse lavoro e tutto x andare da lei, si sono lasciati 1 anno mezzo fa , vede la bimba tramite skype sono quando lei ne ha voglia, ora che ha saputo che lui ha un’altra lo accusa di abbandono, a proposito nn erano sposati, ed è da giugno che con mille scuse nn gliela fà vedere, lui manda dei soldi x il mantenimento, almeno quello che può visto che nn ne ha nemmeno x vivere, come ci si può comportare, a chi si deve rivolgere x ottenere qualche visita su skype , tenendo conto che nn ha soldi x rivolgersi ad un avvocato. grazie
gaetano 2 novembre 2011 at 10:59
La tutela della legge non esiste per i padri separati, “noi” serviamo solo per il lato economico. Gli uomini sono sempre i piu’ tartassati, anche nei diritti di padre. Le istituzioni se ne sbattono delle famiglie separate, anzi dei padri separati. Io mi sono rivolto al tribunale dei minori per avere risposte chiarificatrici per la mia diatriba con la ex ma alla fine del colloquio con l’assistente sociale, mi sono sentito ancor piu’ abbandonato e inerme, ho deposto le armi e non vedo mia figlia da 2 mesi.
maurizio 6 novembre 2011 at 19:27
un saluto a tutti, sono un papà separato con due figli piccoli ( 6 e 5 anni) e da quasi un anno li vedo per poco tempo ogni quindici giorni (per un paio di ore) e a casa della mia ex moglie. Vorrei avere anche il diritto di tenerli un pò con me ma la mamma si rifiuta di darmeli nei week end perchè dice che è “troppo presto”. Questo è il mio dramma non sono riuscito a fare il padre prima e non ho la possibilità di farlo ora.
maurizio 27 novembre 2011 at 21:31
buona sera, vorrei fare questo quesito; io ho l’affido condiviso posso vedere mio figlio il lunedi e giovedi e a week end alterni; mio figlio e’ molto attaccato a me ma purtroppo quando mi chiede se posso vederlo anche un po’ in qualcuno degli altri giorni la mia ex me lo nega sempre mettendo delle scuse puerili. come posso cambiare questa cosa ed essere piu’ libero di vedere mio figlio?
michele B 7 aprile 2012 at 21:12
Maurizio ho letto il tuo quesito,chiedi come puoi cambiare le cose per vedere di più tuo figlio che è molto legato a te.Stò leggendo quà e là delle storie nostre,stò leggendo qualcosa sui codici civili ma ora più che mai mi rendo conto che per noi padri è dura.Troppi cavilli,falsità verso di noi ti posso dare un consiglio,lascia le cose come stanno non ti rivolgere a nessuno come Assistenti Sociali,Tribunale dei minori perchè si peggiorano le cose.Tu fai il padre sii presente verso tuo figlio gradatamente fai capire che per adesso bisogna rispettare delle regole,devi dire che tu a lui ci tieni che gli vuoi bene.Con il passar del tempo lui si rende conto non dire mai cose distolte come per colpa di tua madre,per colpa dei Giudici nò assolutamente è una formula sbagliatissima.Di solamente che tu,e la madre è un periodo cosi.Non bisogna traumatizzarli ancora stanno subbendo troppo che ne sarà di loro il domani,purtroppo vi è troppo marciume nella Giustizia,nei politici,e tutti quelli a loro collegati,non si rendono conto che siamo rovinati,ci stanno distruggendo moralmente,e fisicamente chi stà approfittando è la donna è un dato di fatto.Pertanto noi padri separati non facciamo la lotta contro i mulini a vento,è colpa nostra che abbiamo è continuiamo a concedere tutto i risultati sono evidenti.Una volta la famiglia era costruita su basi solide si rispettavano le regole,oggi purtroppo si costruisce la famiglia ma dura poco regole,rispetto,amore,fedeltà niente di niente solo ed esclusivamente tante pretese volere,volere,potere,tu mi devi……….ma il resto ?Dico solo padri,amici di sventura non dimentichiamo i nostri figli,che purtroppo vengono usati malissimo da chi li a partoriti.Cosa imparano a loro ……..odio……odio verso il padre auguriamoci che i nostri figli aprono gli occhi e cercare la verità per il loro futuro migliore. MICHELE B
Angy 29 novembre 2011 at 21:02
Sono la compagna da ormai più di 2 anni di un papà che ha avuto 2 figlie(gemelle, di 5 anni) dalla ex fidanzata…(casualmente quando si stavano lasciando) non sta a me commentare il passato…io non ero presente ai fatti ma da due anni ormai vivo lo strazio di un ragazzo che x vedere le sue figlie deve fare i salti mortali!!! Garantisci assegno e spese sempre…ad ogni costo e in mille difficoltà….e il risultato: le bimbe usate come arma solox la sete di vendetta di una mammina isterica e insoddisfatta, accuse e insulti di ogni specie,crisi isteriche, turbe mentali e ogni weekend ne tira fuori sempre una!!! mai contenta di niente, sempre a lamentarsi ecc ecc…ma credo che i presenti su questa pagina conoscano bene lo squallore e la tristezza di queste situazioni!
Io sto vivendo tutto questo con grande difficoltà, tra il dispiacere di vedere chi amo soffrire x i capricci di una che, purtroppo, è la madre dei suoi figli e la speranza che la situazione migliori e che si calmi il tutto portando la serenità che meritano padre e figlie!
Ovvio che da quando lei ha saputo della mia esistenza è stato un delirio! un crescendo prima di frecciatine di ogni tipo, x poi passare a accuse ingiustificate, insulti e volgarità di ogni tipo…e il non poter reagire x il bene delle bimbe è logorante1
ora da qualche mese io e il mio ragazzo siamo andati a vivere insieme….elei è praticamente IMPAZZITA!!!! accuse e insulti sono ormai all’ordine del giorno, le bimbe continuamente istigate contro il padre e situazioni di tensione causate dalle sue turbe! ormai le inventa tutte pur di creare tensione e scompiglio inuna situazione che potrebbe esserer tranquilla!
Unica cosa importante e positiva è che le bimbe col padre stanno sempre bene, lo amano e lo cercano tanto…quindi a tutti voi , non disperate…il sangue dei vostri figli riconosce il vostro sangue…sa che è parte di voi, resistete e non mollate!
E un mio pensiero va a tutte le vostre compagne/fidanzate/ nuove mogli…Ragazze, donne…resistete anche voi…spesso è difficile ma se staimno vicine ai nostri uomini la loro sofferenza sarà più leggera!!!
mirko 30 dicembre 2011 at 11:24
ciao angy, come posso capirti…sono un padre separato da 4 anni,ho un bimbo di 8 anni che non vedo da circa 1 anno; la mia storia forse tra tutte e’ la piu’ bizzarra,infatti dopo aver trovato in casa nel mio letto un’altro uomo, insieme a quella che allora era mia moglie,e purtroppo con mio figlio di 4 anni nell’altra stanza, inevitabilmente mi sono separato.Da allora lei e’ andata immediatamente a convivere con lui lasciandomi da un giorno all’altro,non sto a raccontarti le pene dell’inferno,l’inizio di una disperata e febbricitante battaglia legale e di una situazione pressoche’ inverosimile dove alle difficolta’ di una relazione finita si aggiungevano difficolta’ economiche e impossibilita’ di visita al bimbo ,che nel frattempo e aveva gia sostituito la mia figura con un altra persona….Ma questa e’ la parte piu’ bella della storia,infatti dopo alcuni mesi (6 circa) mi sono rimesso in gioco e ho trovato una persona stupenda e molto determinata con la quale attualmente convivo, Apriti cielo!! di li sono partite minacce, tensioni ,rivendicazioni,offese, sfociate in querele civili e penali,addiritura io e la mia ragazza siamo stati picchiati dalla loro famiglia,hanno rovinato la mia auto,minacciato entrambi telefonicamente,fax di avvocati ogni giorno,hanno tentato di farmi passare per un padre violento inventandosi storie assurde coinvolgendo fantomatici testimoni ecc ecc.Abbiamo combattuto tanto credimi…l’aiuto degli assistenti sociali?!! ma lasciate stare perfavore! hanno creduto come sempre alle assurde versioni della mia ex e mi sono trovato al SERT per analisi delle urine perche’ diffamato di tossico dipendenza e alcolismo!! cosa che si e’ rilevata non vera!! ho rischiato la mia posizione sociale e lavorativa per continui e false difamazioni…gli avvocati? lasciate stare…preferisco buttare i soldi dalla finestra.Adesso cosa ho capito?tante cose credetimi… una di quelle e’ di smetterla di andare a cercare soluzioni a destra e a sinistra,a spendere tempo e danaro inutilmente e’ cio’ che il sistema vuole,e’ cio’ che la vs ex si aspetta…vedere la vs diperazione,vedervi chiedere permesso e scusa ,dettare lei regole non scritte, rivendicare una posizione di padronanza e credetimi ridere di voi con le amiche! non c’e giustizia e non vale la pena dannarsi abbiamo gia’ perso in partenza,quello che vale veramente e’ una buona partenza,cercare di rivalutare se stessi e chi vi sta vicino cercando le risposte dentro di noi,dando tempo alle cose e alle situazioni….
joseph 30 dicembre 2011 at 15:13
Sono d’accordo con Te al 100%. Tanti Auguri di Buon e Felice 2012 a Tutti Noi Padri Separati.
massi 14 agosto 2014 at 16:26
Grazie Angy della tua testimonianza
maurizio 3 dicembre 2011 at 07:44
sono disperato come posso vivere senza vedere i miei figli
gaetano 5 dicembre 2011 at 07:41
Mi dispiace Maurizio, ma non hai altro da fare, è il provvedimento del giudice
che regola tutto quanto; se tu e la tua ex avete un rapporto conflittuale, l’unica cosa che mi sento di dirti e di rassegnarti ai soprusi tanto la legge non può far nulla; quando nei giorni stabiliti stai con i tuoi figli goditeli per tutto il tempo che sono assieme a te, la nostra disperazione è l’elemento vincente delle nostre ex……..
Marco 11 dicembre 2011 at 14:32
La legge, la legge, le forze dell’ordine, non sono in grado di rendere sicure le nostre strade, le nostre case, di far respirare aria di tranquillità a tutta la gente, sapete quanto glie ne frega e come per loro è fastidioso intervenire per un fatto del genere?
Io per cercare di querelare la mia ex moglie, ho girato 4 caserme dei CARABINIERI, per poi sentirmi dire, faccia la denuncia presso il suo avvocato, la differenza è che dall’avvocato costa 500€, presso di loro è gratis.
La prossima volta se devo spendere 500€ dal mio avvocato, li spendo per denunciare loro.
michele B 18 aprile 2012 at 15:47
Voglio repiclare a Marco:Denigrare le forze dell’ordine non è una cosa giusta,per presentare un Querela và fatta,o oralmente o per iscritto al pubblico ministero,a un ufficiale di PG chi presenta la querela ha diritto l’attestazione di ricezione art 107 att.il diritto di querela deve essere esercitato,a pena decadenza,entro 3 mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce reato.Pertanto Marco vedi tu il da farsi.saluti MICHELE B
marco 14 dicembre 2011 at 14:02
salve. io mi sono separato da febbraio di quest’anno e fino al mese di settembre scorso, con la scusa della mia ex di volere bene alla bimba, di non procurargli particolari situazioni, mi faceva andare a casa sua una o due volte a settimana e dormire da lei nei fine settimana… questo però sempre sotto un controllo assiduo suo o della nonna materna, ogni cosa che dicevo o facevo veniva sistematicamente ribattuta al contrario, non potevo portarla a spasso, a giocare… manco fossi il peggior delinquente della terra…. Circa due mesi fa, decido di presentare ricorso al tribunale per cercare di cambiare questa situazione e “ben fiducioso della giustizia”, ma…. proprio ieri l’avvocato mi ha informato che l’udienza è stata fissata per ottobre 2012!!!! E’ UNA VERA VERGOGNA!!!! SI DOVREBBERO VERGOGNARE TUTTI!!! cerco di tutelare la mia figura genitoriale nei confronti della bambina che nel frattempo cresce in questa situazione e giorno dopo giorno mi rendo conto che si allontana un millimetro da me…. ma questo chiaramente ai giudici non interessa evidentemente e forse nemmeno hanno letto il ricorso (che tra l’altro è stato fatto con urgenza). e ora??? siamo soli ed oltretutto mi sento come se fossi in un campo minato, qualsiasi passo possa fare, ho l’impressione di saltare per aria…. tanti auguri a tutti.
Herby 23 dicembre 2011 at 07:34
Salve a tutti. Devo dire ke ci sono tanti papà trattati malissimo e tante mamme disperate dai comportamenti assurdi dei padri menefreghisti. quindi questo problema non ha sesso, ha persone cattive ke si approfittano delle situazioni imbarazzanti e la legge, purtroppo, facilita maggiormente le donne.
io ho 2 mogli – un divorzio e una in causa – dalle quali ho avuto un figlio ciascuna.
La prima, finlndese, è andata a vivere in Argentina dal mio ex amico, tra parentesi una bravissima persona, con il mio bimbo di 8 anni e vivono là dal 2007; l’altra di Padova ci siamo lasciati praticamente subito dopo la nascita della bimba per gravi incompatibilità caratteriali, nel 2009.
E’ inutile dirvi ke, col bimbo il rapporto sia via skype e la madre NON facilita gli incontri. Pago ogni 6 mesi circa il mantenimento per via dei bonifici internazionali ke costano una fortuna e se lo voglio vedere devo scapicollarmi io da solo, lei non lo lascia viaggire da solo e non paga mai il viaggio annuale a suo carico perchè ….non ha i soldi.
l’altra invece, grosse scuse non ne ha se non avermi portato in tribunale per chiedere il divorzio per COLPA in quanto io sarei un padre instabile e pericoloso. ovviamente nonostante io non l’abbia mai toccata, non abbia mai fatto nulla contro di lei o la bambina, io sono l’orco cattivo.(ero anke un militare con una brillante carriera, impeccabile e stimato dai miei colleghi). Pago gli alimenti mensilmente – e sono cari – e nonstante il giudice abbia stabilito le visite, ci sono sempre mille scuse per lasciarmela e quindi non volendo sottostare alle sue regole incredibili, ho scelto di allontanarmi da loro. Ovviamente non è facile e adesso sono sul treno andando da loro dopo 6 mesi ke non ho notizie della bimba perchè lei nonostante le mie richieste – abbiamo anche l’affido condiviso – mai vengo interpellato. la decisione di tutto ciò è scaturita anche quando a maggio di quest’anno ho subito un tentativo di abuso sessuale da parte della madre. l’avvocato, quando le chiesi se era d’accordo nell’appoggiare una mia richiesta di denuncia per violenze sessuali ha riso beatamete dicendomi ke essendo in Italia, qualsiasi giudice si sarebbe ucciso dalle risate vedendo me e questa donna.
Il mio avvocato è cazzutissimo ma, essendo donna, forse ha intrapreso una linea troppo morbida a tutela della bimba ma, per evitare traumi a lei sto subendo passivamente l’Italia e le sue leggi assurde.
La morale? Armatevi di Santa pazienza e purtroppo ricordatevi del bene dei vostri figli. se litigate con le vostre ex, sono loro …i nostri piccoli a rimetterci. Date sempreun buon esempio e siate corretti anke con queste donne un pò farabutte ma alla fine se saremo fortunati i nostri cuccioli ci ameranno sapendo a quanto abbiamo rinunciato per il loro bene.
sono un pò demoralizzato ma ho la speranza ke un giorno anke noi avremo ciò ke ci è stato tolto per puroegoismo.
Signori, AUGURI.
MASSIMO ANDREA 2 gennaio 2012 at 01:04
Salve e buon anno a tutti i genitori separati che per varie ingiustizie subite non vedono o fanno fatica a stare vicini ai loro figli nati con tutto l’amore di questo mondo infame che spesso premia i cattivi e punisce i buoni ….io sono un padrepapa’ cosi’ mi voglio definire che da 6 mesi non vede e non sente piu’ il suo bimbo di 8 anni che in un giorno dell estate 2011 gli e stato negato di avere qualsiasi comunicazione sia telefonica che d’ incontro, dopo che la mia ex moglie e ‘ riuscita costruire maliziose e false accuse nei miei confronti che ho scoperto da un disposizione di giudizio dove mi impone di avere qualsiasi contatto a tutto questo non credevo che fosse realta’ anche perche fino a quel momento avevo rispettato tutte le disposizioni decise in tribunale tramite la separzione mi comportavo come un papa’ attento e premuroso nei confronti di mio figlio senza fargli mancare nulla ne amore e ne attenzioni e accettando la separazione in modo onesto e pulito senza fare pagare a mio figlio gli errori fatti da noi genitori mentre spesso subivo dispetti trasversali dalla mia ex moglie nella gestione del piccolo subendo anche il rifiuto di farmelo vedere quando era il mio momento magico di stare con lui ,in passato mi sono rivolto spesso alle forze dell ordine( POLIZIA E CARABINIERI) dove non potevano fare altro di piu che verbalizzare querele nei confronti della signora ( ex moglie ) che poi una volta portate al mio avvocato dopo pochi giorni diventavano solo carta straccia . in questo Natale 2011 ho dovuto passare amaramente le feste senza di lui senza avere nessun tipo di notizia perche ‘ io impossibilitato a farlo perche non sono autorizzato e secondo me e assurdo xhe si possono fare delle leggi del genere e la cosa piu assurda la mamma di mio figlio nn si e degnata ad usare un po di sensibilita’ facendomi chiamare per NATALE dal mio piccolo anzi al contrario si diverte a stuzzicarmi sia lei e altre persone estrane continuando a fare istigazioni ,difammazioni e calugne nei miei confronti ,dopo che sono riuscito con molta difficolta’ a fare recapitare tramite un dirigente della scuola elementare di mio figlio una letterina e regalino natalizio senza neanche sapere se relamente sia arrivato a lui questa sorpresa….
grazie a tutti e facciamoci coraggio nella speranza che le cose possano migliorare e sentirsi un genitore con pari opportunita’ …
MASSIMO ANDREA
donato 10 gennaio 2012 at 00:46
ciao a tutti e buon 2012,sono nuovo e vi dico la mia storia,da maggio che mi sono lasciato con la mia compagna,anzi mi ha buttato fuori di casa dove io pagavo l’affitto ma questo non importa..la mia disperazione è che da maggio nn riesco a stare una giornata con i miei figli di 5 anni 19 mesi , ci sono riuscito la prima settimana di dicembre, dopo tanto,c’è lo fatta a stare con la primogenita x 4 giorni e con la promessa di fare una festività ciascuna in come accordi presi con la mamma, ma tutto nullo ,xchè credo che la mamma mi voglia far pagare la sua decisione presa a suo tempo,e nn vi dico delle denunce mosse a mio carico,vi racconto questa ,mi hà sbattuto fuori di casa risulta anche dai msm che mi mandava la sera prima (vattene da casa) e poi mi denuncia che mi sono preso le mie robe intime e abbigliamento vario….dichiarando logicamente che era roba sua.ma la coltellata piu profonda me la data quando leggo che mi ero rubato da casa mia pure del denaro…….ma se lavoravo solo io? nn voglio annoiarvi ma questa permettetemela la devo dire. mi denuncia falsamente anche dichiarando che con manovre brusche con la mia macchina costringendola a buttarla fuori strada pazzesco…credetemi se una donna vuol farci del male noi abbiamo la pistola ma le donne hanno il fucile siamo morti a distanza……credetemi e cerco aiuto.ma nn riesco a fargli del male xchè?.
mirko 22 gennaio 2012 at 10:22
Ciao Donato, innanzitutto sono profondamente dispiaciuto della tua situazione…anche io(leggi pure la mia storia) sono un padre separato da 4 anni e ormai divorziato (sto aspettando sentenza a giorni ). Dato che la tua situazione e’ abbastanza “fresca” permettimi di darti qualche suggerimento. Per prima cosa cerca di staccarti sempre di piu’ (anche di punto in bianco, non aspettare troppo!) dagli affetti e/o dispetti della tua ex,ricordati e’ lei ora la regista del gioco e tu la sua maionetta…se cosi farai troverai nell’immediato un atteggiamento impulsivo /aggressivo,ma non farci caso, cerca di essere superiore con un tono distaccato e incurante.Come seconda mossa Lei tentera’ una sorta di approcio, usando le sue carte di donna ferita cercando di compiacerti in qualche modo (RICORDATI TI STA SOLO USANDO). Ora qui viene il bello:sii forte e cerca di non cedere ne’ alle sue lusunghe ne’ di contraattacare immediatamente, ma sfrutta la situazione a tuo favore….Lei fara la parte della madre-donna abbandonata tu inizia a porti con lei con un attegiamento di sufficienza presentandoti solo lo ritieni necessario e magari negandoti ogni tanto, per le donne in questa situazione psicologica il fatto di non poterti controllare e/o gestire e’ inaccettabile….ecco che piano piano sei tu che condizioni lei e non viceversa,ricordati una cosa per lo piu’ in queste situazioni la guerra e’ sopprattutto psicologica ed economica… A PRESTO per altre dritte ciao!
michele 19 gennaio 2012 at 19:07
ciao a tutti sono un padre di 34 anni ede ho trovato questa associazione grazie ad un’amica.
Michele B 16 agosto 2012 at 15:52
Ciao omonimo Michele,sei il benvenuto tra noi disperati poveri per sempre del 3 millennio,coraggio sfogati anche tu.Non tenere il rospo dentro non fa bene
alla salute le coronarie prima ………..poi scoppiano.Io che dirti di me sono un
pensionato 66 enne faccio parte di questa grande famiglia,cerco di aiutare nel mio piccolo tutti coloro che ne hanno bisogno sono un semplice faccio quello che posso,sè tu ti vuoi passare il tempo leggi i miei post e poi ti rendi conto.Ultimamente ho scritto un invito rivolto a tutti i padri separati deve essere
ancora visionato è moderato,questo invito come avrai modo è avrete modo di leggere non è una provocazione e dovuto al fatto che di noi nessuno si occupa tante parole blà blà ma fatti concreti nulla non dobbiamo restare nell’ombra ci vogliono fatti concreti leggete,omonimo ho notato che ci sono altri Michele vi invito a fare un distinguo metere affianco al nome le iniziali del cognome per non crearsi confusione,è dare modo a chi legge i nostri post a non confondere.Vi ringrazio tutti è un modo giusto e corretto.Pertanto omonimo noi tutti siamo qui non ci vediamo ma siamo in tanti tu chiedi è vedrai altri ti rispondono,saluti ciao
Michele 25 gennaio 2012 at 10:20
sono anch’io un padre separato giudizialmente con un bimbo di 30 mesi (Uno spettacolo !!!).
Non sto a raccontarvi ciò che sto passando per riuscire a stare vicino a lui…noto con amarezza che tutti viviamo situazioni molto simili ? (Per questo mi domando: sarebbe così difficile applicare quanto previsto dalla legge nei confronti di chi non rispetta un provvedimento del giudice?)
Il mio messaggio vuole essere di speranza: NON SMETTIAMO MAI DI LOTTARE, non con aggressività ma con determinazione. Che sia la nostra disperazione e amore per i nostri figli a darci la forza di andare avanti…inoltre glielo dobbiamo con coraggio e dignità.
Questo stato di cose, questo sistema, questa società è il risultato di tanti anni di lotta femminista, è l’eredità che i nostri padri (loro malgrado) ci hanno lasciato. Quello che chiediamo, che venga cioè rispettato un diritto del figlio (prima ancora che del padre) a crescere con un padre oltre che con una madre, ci sembra ovvio…ma non è la prospettiva del sistema Italia (vi posso garantire che fuori da questo paese tutto funziona diversamente). NOI stiamo chiedendo un cambio di mentalità che ha delle implicazioni enormi…e delle conseguenze che il sistema potrebbe non essre in grado di gestire. Ci vuole tempo e, ancora meglio tanta visibilità nei luoghi giusti. DOBBIAMO fare rumore, un rumore sano, per attirare l’attenzione e PRETENDERE che lo stesso stato che esige di tutelare il benessere dei nostri figli tuteli anche i nostri diritti.
Chiudo con una riflessione/domanda: una madre che si comporta come avete abbondamente descritto può davvero essere considerata in grado di svolgere in maniera adeguata, senza danneggiare il figlio, il suo compito genitoriale?
E chi, se non un giudice è nella posizione (e ha il dovere) di stabilire ciò?…dimenticavo che, in Italia, i Giudici sono degli dei in terra, non sbagliano, approfondiscono le problematiche, arrivano preparati alle udienze…forse bisogna iniziare a confrontarsi in maniera decisa anche con questa categoria di “professionisti” che noi manteniamo…
michele 7 marzo 2012 at 09:14
Carissimo sconosciuto omonimo Michele e a tutti gli altri.
Mi affaccio in questo mondo di padri separati, dopo esserci entrato anch’io a pieno titolo, con una bimba di 4 anni. La mia separazione è fresca e sono ancora frastornato, direi, non tanto dalla fine, ma dal dopo fine, e dall’accanimento della mia ex-moglie nei miei confronti, con leva, e qui la ritrovo come cosa comune, sulla bimba, in maniera più o meno subdola.
la domanda che poni mi ha colpito, visto che si parla di capacità genitoriale. Ed una mamma che usa un figlio palesemente come ricatto per sfogare la sua rabbia nei cfr del padre (a torto o a ragione o…in mezzo) è degna di tale nome? IO sono figlio di genitori separati, e so cosa vuol dire, a distanza, non aver avuto la piena disposizione della figura paterna, in funzione delle scelte -giuste o sbagliate- dei miei genitori. Mia madre per altro non ha mai fatto nulla per ‘denigrare’ la figura di mio padre, tenendosi per se il suo dolore.
Ora comunque mi risveglio in questo incubo. ieri sera, con una CONSENSUALE in mano che prevede il martedi come giorno in cui la bimba deve stare con me, sono andato sotto casa della mia ex che me l’ha negata, per sua posizione arbitraria. Ho passato tutto il giorno con metà mente al lavoro(da portare avanti a tutti i costi, per il bene indiscutibile della bimba) e metà con il telefono in mano per avvisare la ex, l’avvocato, mia madre ‘intermediara’ di quello che sarebbe successo alla sera e per dissuadere la mia ex moglie dalle sue intenzioni. Al suo no, documentato, consapevole della mia ‘buona condotta’ e buona fede, sono partito per i carabinieri, passando prima per l’avvocato per un ultimo consulto. Mi ha detto ‘ha ragione’, ma non lo faccia, senno cosi si alzano i toni dello scontro. E no caro avvocato, e no! dico a tutti voi. Io ho alzato bandiera bianca il giorno che ho firmato la consensuale, nella prospettiva di tregua e serenità di mia figlia (potevo rivendicare molte cose in giudiziale ma non l’ho fatto per questo motivo…). Ora mi trovo di fronte ad una che vuole continuare una guerra (UNILATERALE) contro uno che ha gettato le armi ed alzato bandiera bianca….. E no caro avvocato, e no, ripeto a tutti voi, se abbassare le braghe a metà vuol dire predisporsi ad abbassarle del tutto non ci sto. il tempo, che rivendico, e mi è DOVUTO (DALLA LEGGE E PER ACCORDO) con mia figllia è fondamentale, ancora di più in questa sua età delicatissima, per fargli sentire che ci sono e tutto il mio bene, al di la delle parole. e percontrastare parole ed atteggiamenti subdoli della mamma. . sia chiaro, nessun dubbio in merito all’importanza della sua figura , ma rivendicare quella mia di padre, che vuole essere tale con costanza ed in ogni circostanza sarà anche per me la mia battaglia, serena determinata leale e lucida. Invito anche tutti qeulli di voi che hanno la coscienza pulita. siamo in tanti,apprendo giorno per giorno. è ora di cambiare!
laura 18 aprile 2012 at 04:23
Salve! Sono separata e ho 3 figli. Pensando nel bene dei bambini, abbiamo fato l’affidamento condiviso. I bambini vedono il padre sempre che vogliono, e non abbiamo stipulato nessun criterio. Si sono organizzati, e hanno deciso di stare metà della settimana con me e metá con lui. Sembra impossibile, ma non è. Lui non mi dà niente di soldi. Quando i bambini stanno con me, ci penso io e lo stesso il contrario. Facciamo la divisione delle spese dei bambini di forma naturale. Quando vedo che hanno bisogno di una cosa compro e lo stesso fa lui, senza nessuna combinazione. Le vacanze, ci programmiamo e basta. Se deve viaggiare con i bambini, senza problemi. Lo stesso per me. Lui pranza con 2 dei nostri figli perche arrivo tardi a casa mia, pero uno pranza con me perche il bambini esce piu tardi della scuola. Dopo lo porto a casa del padre. E il padre porta da me piu tardi se è il mio giorno. Se vogliamo cambiare i giorni, senza problemi. E cosi via… I figli gia soffrono abbastanza per la separazione. Noi adulti dobbiamo diminuire il loro soffrimento e non aumentare o creare sentimenti di colpa. Dobbiamo lasciare stare orgoglio, odio, frustrazione, e altri sentimenti cattivi e pensare solo nel benessere dei nostri figli… se li amiamo. Questi poveri angioletti colpa che il rapporto non è andato bene e non meritano tanto soffrimento. Non possiamo punirli ancora di più.
Dall’altra parte il mio attuale compagno vive l’inferno con la sua ex. Sempre che lui provava di parlargli piovevano offese e parolacce. Ha tagliato qualsiasi contatto con la figlia, ha seminato l’odio, l’unica cosa cheg gli diceva è che voleva soldi, soldi, soldi. Una vera e propria sanguisuga. È rimasta con tutto, figlia, casa, suppelettili, macchine, moto… salute, opportunità di crescita nel lavoro… liquidazione di lavoro (per i debiti che aveva fatto per fargli una casa nuova)… gioventù, patria… tutto, tutto… Oggi dorme con suo il compagno nella casa che ha comprato lui, ha lavoro e guadagna bene. Tanto ha fatto che ha allontanato il padre della figlia. Ha tolto l’opportunità della figlia di godere il padre e vedo quanto il mio compagno soffre… Mi dispiace pero non ci posso fare niente.
alex 21 giugno 2012 at 21:23
ciao questa è la mia storia; 04/06/2009 me ne sono andato di casa dopo averla costruita (200mq con le mie mani incominciata nel 2006 finita 2008) ed averci impiegato 3 anni a 18 ore al giorno (dico sul serio) 10/12 di lavoro ordinario piu dalle 4/6 dopo il lavoro mi sono riposato per 6 giorni in tre anni natale e s. stefano. il mio ragazzo così chiamo mio figlio nato il 24/02/2007, gli sono stato dietro da subito appena nato lo portato da sua madre appena uscito dall’ incubatrice. ho pensato io a lui quando alla notte si svegliava con le coliche, ho forse dormito due ore per notte in quei tre anni, ho cercato in tutti i modi di togliermi dalla teste fino alla data su riportata che nn avevo sbagliato madre per mio figlio ma che era solo un momento, ho continuato imperterrito testa bassa e via, tante volte ho perso la pazienza, ma ho sempre pensato al mio ragazzo sempre. il 04/06/2009 il padre della mia ex nn moglie mi ha messo le mani addosso, lo bloccato senza fargli male, due giorni dopo sono tornato per prendermi dei vestiti ed altri oggetti, mi ha aggredito nuovamente, questa volta mi sono difeso e lo gonfiato di botte lo dico con vergogna nn sono un violento ma nn sopporto la prevaricazione. da quel momento nn ho più messo piede in quella casa. con del buon senso ho cercato di rivedere il rapporto con la mia ex, mi ha detto che il figlio è stato messo al mondo per recuperare un rapporto che si è pentita di essere rimasta incinta e che a lei nn interessava più nulla tanto una casa ce l’ aveva. da quel giorno io passo tutti i fine settima col mio bambino nn perchè lei lo voglia perche lo vuole il bambino, e comunque a lei nn dispiaceva premetto che dopo tre mesi che sono andato via lei aveva gia portato in casa un altro e sei mesi dopo era di nuovo incinta, mio figlio ha un fratellastro di 1 anno e mezzo. il mio bambino ha subito uno shock psicologico notevole io sono finito in depressione e mi sono colpevolizzato fino alla morte, mi sono rivolto ad uno psicologo solo dopo essermi allontanato da mio figlio per circa tre mesi credendo di essere io la causa del suo malessere nel frattempo ho ricominciato con l’acquisto e la ristrutturazione di un altra casa, finita in quei tre mesi; lo psicologo mi ha mandato da uno psicanalista che ha sua volta mi ha mandato da un altro psicanalista, tutti e tre sono arrivati alla stessa conclusione “che ciò che una persona è, è quello che una persona fa”. ho voluto tornare da mio figlio, la prima cosa che mi ha detto quando mi ha rivisto (aveva 3 anni) è stato “papi nn andare più via e nn portarmi più dalla mamma” nn volevo crederci neanche io, questo è successo nel aprile 2010. nn mi sono mai rivolto ad un tribunale o ad un avvocato sapendo che viviamo in un sistema corrotto e inconcludente mi sono imposto sulla madre che ha cercato di mettermi contro al mio bambino ma era troppo presa da se stessa per rendersi conto che aveva gia perso quel poco che aveva. ho dovuto combattere col pregiudizio delle maestre dell’ asilo, sono tre anni che tutti i lunedi porto mio figlio all’ asilo e che tutti i mercoledi gli vado a cambiare il grembiulino quando nn sta bene provvedo io alla sua salute, quest anno ha avuto un otite che ci siamo portati dietro da novembre a marzo, sto rinunciando a tutto per lui ho investito la mia vita, e nn credetevi che la mia ex nn faccia dispetti od usa il bambino come ricatto, lo fanno quasi tutte, a me nn interessa nulla di lei, nn ho intenzione di fermarmi di fronte all’ ignoranza. adesso mi trovo mio figlio che si lamenta che l’ attuale compagno di sua madre nn che padre del suo fratellastro lo disciplini con botte mortificandolo ecc, parlo molto con mio figlio sua madre nn difende il bambino ma trova giusto, che visto che si trova in casa sua questo tizio abbia il diritto di fare quello che vuole con mio figlio. nn so quanto riuscirò a sopportare questa cosa perche mio padre quando ero piccolo credeva che le botte fossero la disciplina giusta e me ne ha date tante causandomi un continuo immagazzinare rabbia che tuttora reprimo e mi porto dentro. siate dei genitori migliori di quelli che avete avuto! e nn credete nei tribunali a loro interessa solo una cosa il loro stipendio. credete nei vostri figli gli unici giudici dei genitori, nn perdete la speranza imponetevi sull’ ignoranza è l’unico modo per distruggerla.se nn vi lasciano vedere i vostri figli scrivetegli la verità quando saranno grandi capiranno, ho scritto tutto fotografo ogni cosa, mancanza o inadempienza mia e di sua madre i bambini nn sono piccoli sono bambini e hanno il diritto di sapere e di capire. certi errori si pagano tutta la vita. grazie a tutti per aver letto la mia storia riassunta. Alex
Sara 9 agosto 2012 at 16:57
sono la compagna di un uomo separato ormai da 8 anni (il bambino ne ha 9) e il nostro problema sono le visite al bambino. Il mio compagno è costretto ad andare tre volte la settimana dopo cena a trovare il bambino in casa della madre (con compagno e nonna al seguito) perchè lei non vuole darcelo a cena due volte la settimana pechè dovrei essere io ad andarla a prendere alle 18,30 a casa poichè il padre stacca alle 19 dal lavoro. Possiamo fare qualche cosa? Legalmente io non posso proprio prelevare il figlio dalla casa della madre per portarlo in quella del padre? e poi durante le due settimane di ferie estive nelle quali abbiamo il bambino lei pretende sempre di vederlo, è giusto che lei lo faccia?
ptrizia beffa 3 gennaio 2013 at 18:11
sono sconvolta , quasi senza parole dopo aver letto queste storie, sono una nonna di 62 anni e mia nuora non vuole più il marito (mio figlio) perchè dice che non lo ama più, tutto all’improvviso prima di Natale. Hanno un bambino di tre anni attaccatissimo al padre perchè gli dedica ogni momento libero dal lavoro e noi due nonni l’abbiamo seguito dalla nascita. Ora non sappiamo cosa succederà, mio figlio non vuole uscire di casa perchè non è lui a volere la separazione e vuole stare accanto al suo bambino, chi lo può buttare fuori casa così senza ragioni? Lui non ha nessuna altra donna e la sorpresa è stata enorme, si pensa che la moglie possa avere una relazione ma è solo un sospetto. Ora temiamo tutti per la salute psicologica del bambino. L’egoismo di certe donne non ha limiti.
davide 13 settembre 2013 at 06:47
ciao a tutti sono davide ,,,se dovessi raccontare la mia storia dovrei scrivere un libro,,,ma vado al sodo o l affido condiviso ,,della mia kikka,,,riconfermato dal tribunale ,,il 10 settembre visto che la madre aveva fatto ricorso sia per i soldi,,la materia prima si 1000 euro al mese ,,nostra figlia a 13 anni,e la corte a ritenuto piu che giusto un contributo di 350,punto,pero il problema primario e il diritto di visita,purtroppo non per discriminare la madre la quale ,,meriterebbe che fossero menzionati casi ma ora sn molto stanco ..e non mi va di ricordare anzi evito di farlo per non rodermi ,nostra figlia dovrebbe rimanere presso di me 14 giorni al mese con pernottamento ,,o passato 9 annii visto che dal 2004 che siamo divisi non eravamo sposati,,,di casini nel 2007 o fatto ricorso al tribunale e mi e stato dato come da diritto affidamento condiviso con collocamento dalla madre,ma come ripeto 14 giorni col babbo,,,ultimamente nostra figlia non vuole piu ne vedermi ne sentirmi,,,,scuse e solo scuse…mi dice che vuole fare quello che vuole che puo decidere…non e cosi lei a solo 13 anni.dalla parte della madre ricevo solo che lei non centra e che nostra figlia puo decidere chiamate sms,,,tutto nullo,,martedi devo fax mandato dal mio legale ,,,al suo su previo di appuntamento ,,,andare da lei..una domanda se non vuole venire che devo fare??? scusatemi ma il tutto mi sta logorando
29 agosto 2019 su Panorama