Source: http://www.rizzicase.it/2015/12/14/la-rinuncia-alleredita/
Timestamp: 2020-07-07 13:29:08+00:00
Document Index: 76747476

Matched Legal Cases: ['art. 480', 'sentenza ', 'art. 480', 'art. 540', 'sentenza ', 'art. 480']

LA RINUNCIA ALL'EREDITA' | Agenzia Immobiliare Rizzicase Proposte Immobiliari
« Le imposte sull’acquisto
La detrazione della provvigione pagata all’agenzia immobiliare »
La rinuncia all’eredità è una dichiarazione di non voler accettare il patrimonio lasciato dal defunto (con testamento o senza).
La rinuncia deve essere frutto di una scelta libera da condizioni e da termini, gratuita e a favore di tutti gli altri chiamati all’eredità.
E’ un atto con il quale il chiamato (l’erede) dichiara di non volere acquistare l’eredità, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti; in questo modo egli fa cessare gli effetti verificatisi nei suoi confronti a seguito dell’apertura della successione e rimane, pertanto, completamente estraneo alla stessa, con la conseguenza, tra l’altro, che nessun creditore potrà rivolgersi a lui per il pagamento dei debiti ereditari.
a – ricevuta da un Notaio
b – ricevuta dal Cancelliere del Tribunale del circondario in cui si è aperta la successione (Cancelleria della Volontaria Giurisdizione).
Secondo l’art. 480 cod. civ., il diritto di accettare
e quindi di rinunciare – l’eredità si prescrive (cioè può essere esercitato) in dieci anni dal giorno della morte del defunto. In caso di accertamento giudiziale dello stato di figlio, tuttavia, il termine decennale inizia a decorrere dal passaggio in giudicato della relativa sentenza (art. 480, 2° comma, cod. civ.).
trattenere la donazione ricevuta, oppuredomandare il legato a lui fatto sino al valore massimo della porzione disponibile (i giudici ritengono che il coniuge superstite del defunto, anche se rinuncia all’eredità, può trattenere il diritto di abitazione e di uso, trattandosi di un diritto previsto dall’art. 540 cod. civ.).
a nelle successioni legittime (vedi le schede sulla successione del coniuge e quindi di rinunciare – l’eredità si prescrive (cioè può essere esercitato) in dieci anni dal giorno della morte del defunto. In caso di accertamento giudiziale dello stato di figlio, tuttavia, il termine decennale inizia a decorrere dal passaggio in giudicato della relativa sentenza (art. 480, 2° comma, cod. civ.).
a nelle successioni legittime (vedi le schede sulla successione del coniuge , dei figli , dei parenti ): se vi sono altri coeredi legittimi, la parte di colui che rinuncia viene suddivisa equamente fra questi coeredi, salvo il diritto di rappresentazione , che fa subentrare i discendenti nel luogo e nel grado del loro ascendente anche nel caso in cui quest’ultimo non vuole accettare l’eredità; se invece non vi sono altri coeredi legittimi, l’eredità si devolve a coloro ai quali spetterebbe nel caso che egli mancasse;
nelle successioni testamentarie (vedi le schede sul testamento olografo ): se vi sono altri coeredi testamentari, la parte di colui che rinuncia viene suddivisa equamente fra questi coeredi, a meno che lo stesso defunto non abbia disposto una sostituzione; se invece non vi sono altri coeredi testamentari, l’eredità si devolve agli eredi legittimi.
Ricerca veloce Contratto: Vendita Categoria: CommercialeResidenziale Tipologia: NegozioAttività/Licenza commercialeCapannoneTerreno agricoloBarUfficioAppartamentoPorzione di casaVilletta a schieraVillaRustico/CasaleTerreno edificabilePalazzoCasa indipendenteAttico/Mansarda Provincia: MilanoVarese Comune: Busto ArsizioBusto GarolfoCanegrateCerro MaggioreCorbettaGallarateLainateLegnanoMagnagoMarcallo con CasoneNervianoParabiagoPogliano MilaneseSan Giorgio su LegnanoSan Vittore OlonaSedrianoSolbiate OlonaVanzagoVilla Cortese Superficie da: a: mq Prezzo da: a: € Codice annuncio: