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Timestamp: 2015-05-06 10:24:55+00:00
Document Index: 161724980

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2']

GURS Parte I n. 33 del 2009 REPUBBLICA ITALIANA
PALERMO - VENERD� 17 LUGLIO 2009 - N. 33 SI PUBBLICA DI REGOLA IL VENERDI'
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Indirizzi e criteri per il riordino, la rifunzionalizzazione e la riconversione della rete ospedaliera e territoriale regionale. Procedure e modalit� di controllo gestionale.
Visto l'accordo attuativo del Piano previsto dall'art. 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2004 n. 311 ed il Piano di rientro, di riorganizzazione, di riqualificazione, di individuazione degli interventi per il perseguimento dell'equilibrio economico del servizio sanitario regionale sottoscritto dal Ministro della salute, dal Ministro dell'economia e delle finanze e dal Presidente della Regione in data 31 luglio 2007 successivamente approvato dalla Giunta regionale della Regione siciliana con delibera n. 312 dell'1 agosto 2007;
Visto l'art. 1, comma 796, lett. b), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, a tenore del quale gli interventi individuati dal Piano "sono vincolanti per la regione che ha sottoscritto l'accordo e le determinazioni in esso previste possono comportare effetti di variazione di provvedimenti normativi ed amministrativi gi� adottati dalla medesima regione in materia di programmazione sanitaria";
Visto l'art. 6 dell'accordo sopra richiamato sottoscritto in data 31 luglio 2007 secondo il quale "gli interventi individuati dal Piano allegato al presente accordo sono vincolanti, ai sensi dell'art. 1, comma 796, lett. b), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per la Regione siciliana e le determinazioni in esso previste comportano effetti di variazione dei provvedimenti normativi ed amministrativi gi� adottati dalla medesima regione in materia di programmazione sanitaria";
Visti, in particolare, gli obiettivi B e C di detto Piano attinenti "la riorganizzazione della rete territoriale" e "la riduzione delle risorse destinate all'assistenza ospedaliera attraverso la revisione della rete ospedaliera e la riduzione dell'attivit� correlata" che comportano la revisione dell'offerta assistenziale e la correlata riduzione dei ricoveri inappropriati e il contenimento della mobilit�;
Visto lo schema di decreto recante "Rimodulazione della rete ospedaliera e riordino della rete territoriale" approvato dalla Giunta regionale con delibera n. 212 del 23 settembre 2008 con i relativi allegati, validato con provvedimento dell'11 novembre 2008 del Ministero del lavoro della salute e delle politiche sociali e del Ministero dell'economia e delle finanze - rif.: SICILIA-DGPROG-27/10/2008-0000349-P;
Visto il decreto 24 dicembre 2008 recante "Indirizzi e criteri per l'applicazione del Piano di rientro di cui all'art. 1, comma 180, legge 30 dicembre 2004 n. 111, stipulato dalla Regione siciliana in data 31 luglio 2007 e approvato dalla Giunta regionale l'1 agosto 2007" ed, in particolare, i seguenti punti che prevedevano:
a) revisionare la rete ospedaliera per acuti con una diminuzione di 2.574 posti letto effettivamente attivati (pubblici e privati), e la contestuale riorganizzazione dei servizi territoriali (da attuare con apposito provvedimento che individui la risposta riabilitativa e della lungo assistenza, per un totale di circa 3.218 posti letto in modo da integrare l'offerta attuale con ulteriori 2.000 posti), in maniera da offrire una continuit� assistenziale appropriata, complementare e sostenibile all'interno delle risorse economiche indicate nel Piano di rientro e rispettare nell'esercizio 2009 il budget preventivato;
b) considerare obiettivo dei direttori generali (ASL e AO) la riorganizzazione e rimodulazione ospedaliera e territoriale, nei termini sopra indicati, per ciascuna provincia, da definire con apposito atto programmatico, sentite le conferenze dei sindaci, da trasmettere all'Assessorato della sanit� entro il 31 marzo 2009, ai fini del riscontro di coerenza con gli obiettivi del piano; c) disporre che i direttori generali siano valutati semestralmente sui flussi CE, sugli stati di attivazione dei servizi territoriali e PTA, sulla riduzione dell'ospedalizzazione con particolare riferimento alla diminuzione dei ricoveri in day hospital e alla trasformazione dei DH in pacchetti ambulatoriali, alla riduzione delle liste di attesa ed alla riduzione della mobilit� passiva;
Vista la legge regionale 5 del 14 aprile 2009, recante il titolo "Norme per il riordino del servizio sanitario regionale" che prevede, agli artt. 8 e 33, a partire dall'1 settembre, la cessazione delle esistenti aziende sanitarie e la costituzione delle nuove aziende del servizio sanitario regionale nel numero di nove ASP, due ARNAS, tre aziende policlinico universitarie e tre aziende ospedaliere;
Richiamati gli "obiettivi di Piano" secondo i quali i direttori generali operano nelle sotto elencate aree per realizzare i conseguenziali effetti economici con refluenze sull'esercizio finanziario 2009:
1) Area dell'appropriatezza e dell'assistenza ospedaliera:
a) limitare i ricoveri alla quota del 120 per mille per i ricoveri ordinari e del 60 per mille per i ricoveri in DH;
b) raggiungere un tasso di occupazione di tutte le UU.OO. non inferiore al 80%;
c) ridurre i ricoveri afferenti ai DRG ad elevato rischio di inappropriatezza rispettando almeno lo standard nazionale;
d) integrare funzionalmente i presidi ospedalieri viciniori con conseguente riduzione delle posizioni organizzative apicali dei servizi comuni e centralizzazione dei servizi radiologici e di laboratorio;
e) aumentare i pacchetti di prestazioni ambulatoriali in luogo dei ricoveri in DH non appropriati; f) incrementare l'assistenza specialistica per abbattimento delle liste di attesa;
g) potenziare le strutture di assistenza territoriale pubbliche e definire Piani assistenziali per le malattie croniche;
h) ridurre la mobilit� passiva intra-regionale per la media e bassa complessit� ed extra-regionale, anche per le alte specialit�, del 20%.
2) Area di consolidamento e miglioramento dell'offerta territoriale:
a) cessazione delle funzioni di acuzie e riconversione di PP.OO. in presidi territoriali di riabilitazione e lungo assistenza, RSA e altre forme residenziali a favore della disabilit�, delle patologie psichiatriche e delle patologie a responsivit� minimale, riorganizzando nel complesso la continuit� assistenziale ospedale-territorio, secondo lo schema di decreto approvato dalla Giunta regionale con delibera n. 212 del 23 settembre 2008.
In relazione alla linea strategica indicata, i direttori generali per ciascun presidio ospedaliero da riqualificare devono progettare la trasformazione dello stesso attraverso: - la valutazione della situazione esistente (numero di letti e specialit�);
- la riconversione di posti ospedalieri in RSA, all'interno delle quali, in ragione del presidio ospedaliero specialistico di riferimento, vanno privilegiate le funzioni di recupero per la fase post-acuzie, accompagnate a funzioni di lungo assistenza per i ricoveri superiori ai 60 giorni e anche per eventuali ricoveri da parte dei MMG raggruppati in UTAP, per persone che necessitano di osservazione continuativa anche se non intensiva sul piano clinico da parte del personale che lavora nel presidio; - l'attribuzione delle funzioni specialistiche, gi� realizzate dal presidio, ai poliambulatori attrezzati anche per la chirurgia ambulatoriale (poliambulatorio di I o II livello), garantendo inoltre, laddove esistano le funzioni di ostetricia e ginecologia, prestazioni relative al percorso nascita e alla salute della donna e del bambino attraverso i consultori, coordinando le specialit� con quelle gi� svolte sul territorio da altri poliambulatori (in particolare i direttori generali dovranno verificare se, anche avvalendosi del materiale prodotto in Regione, esistono altre strutture similari in modo che vi sia organicit� nell'offerta specialistica di quel particolare territorio evitando duplicazioni, inappropriatezza, etc.);
- l'utilizzo del presidio come punto di riferimento, per le "cure domiciliari" coordinando l'attivit� con quella gi� svolta dai distretti nell'ambito delle cure primarie.
Ai fini del coordinamento dell'offerta territoriale, anche con la componente sociale dei comuni, i direttori generali dovranno effettuare la ricognizione delle strutture di offerta presenti sul territorio di afferenza del PTA, a favore dei disabili (ivi compresi i soggetti con responsivit� minimale e/o stati di coma), pazienti psichiatrici e malati di Alzheimer, tossicodipendenti ed altre categorie "fragili". La fattibilit� delle attivit� sopra indicate, in termini di risorse umane, � garantita dalla disponibilit� da parte del presidio in riconversione, di personale qualificato infermieristico e riabilitativo.
3) Area della organizzazione/riorganizzazione della struttura operativa:
a) rimodulare le dotazioni organiche in armonia con la rimodulazione dell'assetto ospedaliero e territoriale; b) ridurre le strutture dirigenziali complesse e semplici, nella misura non inferiore al 5% a seguito della rimodulazione delle dotazioni organiche e dell'assetto ospedaliero; c) rispettare il divieto di istituzione di nuove unit� operative senza preventiva autorizzazione assessoriale;
Esaminate le proposte formulate nell'apposito questionario dalle singole aziende sanitarie della Regione, in esito alla direttiva assessoriale del 29 gennaio 2009 e considerate le risultanze emerse a seguito di specifici incontri con le direzioni delle stesse aziende riguardo ai posti letto pubblici;
Considerate le risultanze delle ulteriori analisi in ordine alla consistenza dei posti letto in strutture pubbliche, per acuti e per riabilitazione e lungodegenza esistenti, in particolare nella provincia di Enna;
Ritenuto necessario, alla luce delle risultanze di cui sopra, provvedere ad una puntuale rideterminazione dei posti letto per acuti e per riabilitazione e lungodegenza nelle singole province per singola Azienda, in coerenza con la prospettiva di riordino del sistema sanitario ospedaliero e territoriale, previsto dalla legge di riforma;
Ritenuto di dovere prevedere al 31 agosto 2009 il termine per pervenire alla riduzione dei posti letto effettivamente attivati, nella misura di 2.064 posti letto pubblici, tenuto conto della rettifica apportata sulla provincia di Enna con decreto 17 aprile 2009 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del 30 aprile 2009.
Tenuto conto, in particolare, dei parametri relativi all'indice occupazionale dei posti letto per acuti delle singole unit� operative, nonch� degli indici di appropriatezza di cui all'allegato 1 parte integrante del presente decreto;
Considerato che si � pervenuti alla determinazione di fissare nella misura di 660 i posti letto per ciascuno dei policlinici universitari di Palermo e Messina e di 399 l'attuale numero complessivo di posti letto per il Policlinico di Catania, in attesa che la struttura edilizia sia completata e possa raggiungere anch'essa il numero di 660 posti letto, tramite trasferimenti di unit� operative attualmente presenti ed attive in altre aziende ospedaliere della citt� di Catania;
Ritenuto utile determinare contestualmente la quota di posti letto per acuti in posti letto per riabilitazione/lungodegenza, rinviando per le modalit� di accesso al percorso riabilitativo alle linee guida ministeriali ad oggi vigenti;
Visto il comma 4, lettere c, d, e, f, dell'art. 2 della legge regionale n. 5/2009, che prevede una equilibrata distribuzione territoriale (...) anche attraverso l'accorpamento e/o l'eliminazione di strutture organizzative risultanti superflue (...) il superamento della frammentazione (...) la rifunzionalizzazione di presidi ospedalieri sottoutilizzati o a bassa complessit� con razionali modelli organizzativi pi� rispondenti agli accertati bisogni di salute e il potenziamento dei servizi territoriali;
Considerato che la legge regionale 5/2009 identifica il distretto ospedaliero quale presidio multistabilimento polifunzionale che opera mediante una organizzazione in rete, anche al fine di assicurare una erogazione uniforme dell'assistenza ospedaliera sull'intero territorio di riferimento;
Ritenuto, altres�, di dovere introdurre meccanismi di verifica dell'attivit� di tutte le strutture di ricovero e cura al fine di garantire ai propri cittadini un'offerta di prestazioni appropriate in linea con la programmazione sanitaria regionale secondo le regole e le modalit� di cui all'allegato 3 al presente decreto;
Visti, altres�, gli effetti prodotti dalla introduzione del "day service" quale modalit� assistenziale alternativa al ricovero ospedaliero, specie, in regime di D.H. al fine di contenerne l'uso inappropriato; Decreta:
Sono approvati gli indirizzi, gli obiettivi e le metodologie illustrati in premessa che recepiscono integralmente le indicazioni, i criteri e le finalit� del Piano di rientro, nonch� i contenuti dei seguenti allegati che fanno parte integrante del presente decreto:
- allegato 1 - Criteri per il miglioramento dell'appropriatezza