Source: http://legislazionetecnica.it/2801356/fonte/sent-c-cass-pen-07-04-2016-n-13963
Timestamp: 2019-06-16 18:38:35+00:00
Document Index: 183927040

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 44', 'art. 4', 'art. 44', 'art. 20', 'art. 20']

Sent. C. Cass. pen. 07/04/2016, n. 13963 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : GP14489
2801356 2801356
Edilizia e urbanistica - Attività in cantiere - Titoli abilitativi - Cartello di cantiere - Mancata esposizione - Obbligo punito penalmente.
In tema di reati edilizi-urbanistici, la violazione dell’obbligo di esporre il cartello indicante gli estremi del titolo abilitativo, nel caso in cui sia prescrit
2801356 2807342
2801356 2807343
1. Con sentenza del 8.7.2014, il Tribunale di Lucca, a seguito di opposizione a decreto penale di condanna, pronunciando nei confronti di Ch.Ma., M.M. e C.R., imputati del reato di cui al D.P.R. n. 380 del 2001, art. 44, lett. a), per avere, nella qualità rispettiva di committente dei lavori, direttore dei lavori ed esecutori degli stessi, in violazione dell'art. 4 p. 6 della scheda L.6 - normativa di dettaglio del Reg.
Edilizio de
2801356 2807344
1. I ricorsi sono inammissibili perché basati su motivo manifestamente infondato.
2. Va premesso che il reato previsto dal D.P.R. n. 380 del 2001, art. 44, lett. a), ha natura residuale rispetto alle altre violazioni menzionate dal medesimo articolo e sanziona, con la sola pena dell'ammenda, l'inosservanza delle norme, prescrizioni e modalità esecutive previste dal titolo 4 del menzionato D.P.R. n. 380 del 2001, in quanto applicabili, l'inosservanza delle disposizioni dei regolamenti edilizi, l'inosservanza di prescrizioni contemplate dagli strumenti urbanistici e l'inosservanza delle prescrizioni fissate dal permesso di costruire (Sez. 3, Sentenza n. 29730 del 04/06/2013 Rv. 255836).
Questa Corte, vigente la L. n. 47 del 1985, ha avuto modo di rilevare l'estrema genericità della disposizione, allora contenuta nella previgente, omologa disposizione di cui all'art. 20, lett. a) e la possibilità di una pluralità indiscriminata di utilizzazioni, con conseguente insufficienza della interpretazione letterale, se non altro perché in contrasto con il principio della tassatività delle fattispecie legali penali ed ha posto in evidenza la necessità di delimitarne l'ambito applicativo tenendo conto della sua collocazione in un contesto normativo volto a disciplinare l'attività edilizia, affermando, conseguentemente, che "le norme, prescrizioni e modalità esecutive" di cui all'art. 20, lett. a), dovevano intendersi riferite soltanto a quelle regole di condotta che sono direttamente afferenti all'attività edilizia (Sez. 3 n. 8965, 21 giugno 1990).
Parimenti è stata rilevata la sua natura di norma penale in bianco poiché, mentre la sanzione è determinata, il precetto di carattere generico rinvia ad un dato esterno quale il titolo abilitativo, il regolamento edilizio, ecc. (SS.UU. n. 7978, 14 luglio 1992; v. anche SS.UU. n. 11635, 21 dicembre 1993).
Si è, altresì, evidenziato (Sez. 3 n. 21780, 31 maggio 2011), come il riferimento contenuto nella norma attualmente vigente alle disposizioni di legge "previste nel presente titolo"
2801356 2807345
Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna ciascun ricorrente al pagamento delle spe
Opere edili, il tempismo è tutto da Italia Oggi Sette