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Timestamp: 2019-10-22 14:34:17+00:00
Document Index: 23948402

Matched Legal Cases: ['art. 828', 'art. 2051', 'art. 2052', 'art. 2043', 'art. 2051', 'art. 2052', 'art. 2043']

L'area acquistata dal comune ed adibita a parcheggio pubblico rientra nel patrimonio indisponibile
L'area acquistata dal Comune e destinata a parcheggio pubblico costituisce parte del patrimonio indisponibile dell'ente.
La mera destinazione di p.r.g. non basta per inquadrare un bene nel patrimonio indisponibile
La semplice previsione dello strumento urbanistico circa la destinazione di un'area alla realizzazione di una finalità di interesse pubblico, non è sufficiente ad assoggettare tale bene al regime proprio del patrimonio indisponibile.
L'appartenenza di un bene al patrimonio indisponibile richiede un atto di destinazione all'uso pubblico e la concreta utilizzazione a tal fine
L'appartenenza di un bene al patrimonio indisponibile di un ente territoriale discende non solo dall'esistenza di un atto amministrativo che lo destini ad uso pubblico, ma anche dalla concreta utilizzazione dello stesso a tale fine, la cui mancanza deve essere desunta dalla decorrenza, rispetto all'adozione dell'atto amministrativo, di un periodo di tempo tale da non essere compatibile con l'utilizzazione in concreto del bene a fini di pubblica utilità.
L'attivita' concessoria dei comuni e' inibita fino all'approvazione del piano regionale delle coste
Fino all'approvazione del Piano Regionale delle Coste l'inibizione ai comuni dell'attività concessoria (salvo limitate eccezioni) è finalizzata ad evitare il pregiudizio di tale attività con le scelte risultanti dal Piano regionale; dopo l'entrata in vigore di quest'ultimo, invece, l'attività concessoria dei comuni è consentita, e appare anzi doverosa esplicazione della naturale obbligatorietà dell'azione amministrativa, nell'osservanza del Piano regionale.
L'acquisizione gratuita delle opere abusive demolite non comporta di per sé che esse diventino parte del patrimonio indisponibile
Mentre l'acquisizione al patrimonio della P.A. per demolire la costruzione illegittima in caso di inottemperanza del trasgressore è automatica, per l'acquisizione della stessa al patrimonio indisponibile è necessario un atto amministrativo di destinazione del bene al servizio pubblico, che contenga altresì la valutazione della prevalenza del relativo interesse rispetto agli interessi urbanistici ed ambientali, sottesi alle norme urbanistiche la cui violazione ne ha comportato l'ordine di demolizione.
L'acquisizione delle opere di urbanizzazione al patrimonio indisponibile del comune è obbligatoria
Una volta realizzate le opere di urbanizzazione, l'acquisizione delle opere medesime e delle relative aree da parte del Comune è obbligatoria: il trasferimento, infatti, è condizione necessaria affinché possa concretamente realizzarsi l'assetto del territorio cui sovrintende l'attività di pianificazione e perché possa trovare applicazione la normativa vigente in tema di gestione dei servizi pubblici correlati all'uso delle opere di urbanizzazione di pertinenza della P.A..
Erroneo affidamento in «locazione» di un bene del patrimonio indisponibile: legittima l'autotutela
Qualora la P.A. abbia illegittimamente qualificato la cessione in godimento ad un privato di un bene del patrimonio indisponibile come «locazione», applicando la legge 392/1978, e poi provveda all'annullamento d'ufficio di tale provvedimento, non è necessaria alcuna comparazione tra l'interesse pubblico e l'interesse del conduttore (rectius: concessionario) nell''ipotesi in cui all'atto annullato non fosse seguita la stipula del contratto.
Beni del patrimonio indisponibile: il vincolo pubblicistico non può essere sostituito con uno privatistico
L'art. 828, co. 2, c.c. preclude modifiche alla destinazione pubblicistica dei beni patrimoniali indisponibili effettuate al di fuori dei modi stabiliti dalle leggi che li riguardano: pertanto non è possibile alle parti contrattuali del trasferimento di proprietà del bene immobile intervenire sulla condizione giuridica del vincolo, sostituendo il regime giuridico pubblicistico dello stesso con un altro di tipo privatistico.
Danno cagionato da fauna selvatica: non si applica l'art. 2051 ne' l'art. 2052 bensi' l'art. 2043 del codice civile
In caso di danno cagionato da animale, e non da cosa inanimata, appare errata la invocazione e la conseguente applicazione della previsione di cui all'art. 2051 c.c., dovendo essere invocata la previsione di cui all'art. 2052 c.c.; dal canto suo, però, quest'ultima norma non è applicabile alla ipotesi della fauna selvatica, posto che lo stato di libertà della selvaggina risulta assolutamente incompatibile con un qualsiasi obbligo di custodia da parte della P.A.; in caso di danno cagionato da fauna selvatica, quindi, deve essere invocato l'art. 2043 c.c.
I beni espropriati ancorche' non trasformati entrano nel patrimonio indisponibile
L'effetto del provvedimento con il quale la P.A. dispone l'espropriazione per ragioni di pubblica utilità conferisce al bene che ne è oggetto una specifica destinazione pubblicistica con la conseguenza che, una volta verificatasi l'ablazione, il bene entra a far parte del patrimonio indisponibile dell'amministrazione, ancorché non ancora materialmente appreso dalla P.A. e\o trasformato nell'opera pubblica progettata.
Un bene appartiene al patrimonio indisponibile soltanto se è concretamente adibito ad uso pubblico
Le pertinenze delle caserme appartengono al patrimonio indisponibile
L'immobile che costituisce pertinenza di una caserma della guardia di finanza appartiene al patrimonio indisponibile dello Stato.
Il comune puo' riscattare la proprieta' degli impianti pubblici soltanto se il contratto e' ancora in essere
I documenti antecedenti al 1885 possono provare l'appartenenza del bene pubblico ma non la sua destinazione a pubblico servizio
Un documento risalente ad epoca anteriore all'entrata in vigore del R.D. 4 maggio 1885, n. 3074 (nella specie risalente al 1573) non vale come destinazione ad un pubblico servizio ai fini dell'inclusione del bene nella categoria del patrimonio indisponibile, che prima di tale regio decreto non esisteva, ma può essere utile per accertare l'inizio dell'appartenenza del bene al Comune.
Le aree a verde pubblico sono patrimonio indisponibile solo se vi sono state opere di trasformazione
I terreni destinati a verde pubblico dal P.R.G. acquistano la condizione di beni del patrimonio indisponibile dell'ente pubblico (e, quindi, di beni strumentali al perseguimento dei fini istituzionali dell'ente stesso) solo dal momento in cui, essendo stati acquistati da questo in proprietà, sono trasformati ed in concreto utilizzati secondo la propria destinazione, non essendo all'uopo sufficiente né il P.R.G., che ha solo funzione programmatoria e l'effetto di attribuire alla zona, o anche ai terreni in esso eventualmente indicati, una vocazione da realizzare attraverso gli strumenti urbanistici di secondo livello o ad essi equiparati, e la successiva attività di esecuzione di questi strumenti, né il provvedimento di approvazione del piano di lottizzazione, che individua solo il terreno specificamente interessato dal progetto di destinazione pubblica, né la convenzione di lottizzazione, che si inserisce nella fase organizzativa del processo di realizzazione del programma urbanistico e non nella fase della sua materiale esecuzione.
Come suonano bene la cattiva musica e le cattive ragioni, quando si marcia incontro al nemico (Friedrich Wilhelm Nietzsche)