Source: https://www.tuttononprofit.com/2012/05/dimenticato-di-inviare-il-modello-eas.html
Timestamp: 2020-08-04 14:28:40+00:00
Document Index: 98176822

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 11', 'art. 2', 'art 10', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 8']

Dimenticato di inviare il modello EAS? Ecco la soluzione!
4 Maggio 2012 Aprile Modello EAS, Tutto Non Profit 265 commenti
Conversione in legge (LEGGE 26 aprile 2012, n. 44), con modificazioni, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16
Se questi due riferimenti normativi fino al 29 aprile 2012 non significavano nulla, da qualche giorno invece sono la risposta alla domanda che qualcuno sicuramente negli ultimi anni si è posto: “Ho dimenticato di inviare l’EAS. E adesso?”
Questo il testo dell’art. 2 comma 1 del DL 16/2012 convertito:
1. La fruizione di benefici di natura fiscale o l’accesso a regimi fiscali opzionali, subordinati all’obbligo di preventiva comunicazione ovveroad altro adempimento di natura formale non tempestivamente eseguiti, non e’ preclusa, sempre che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore dell’inadempimento abbia avuto formale conoscenza, laddove il contribuente:
c) versi contestualmente l’importo pari alla misura minima della sanzione stabilita dall’articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 18dicembre 1997, n. 471, secondo le modalità stabilite dall’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, esclusa la compensazione ivi prevista.
E’ pertanto possibile per gli enti associativi che non hanno presentato il modello EAS entro i termini, contestualmente alla presentazione del modello EAS “tardivo”, versare la sanzione in misura pari a 258 euro, ossia l’importo minimo previsto dall’art. 11 comma 1 del DLgs. 471/97. Il codice tributo è stato indicato con RISOLUZIONE N.46/E dell’11 maggio 2012 ed è il 8114. In sede di compilazione del modello F24 bisogna inserire il codice nella sezione “Erario”, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “Importi a debito versati” con indicazione nel campo “Anno di riferimento” dell’anno per cui si effettua il versamento.
Per approfondire la questione, consigliamo la lettura dell’articolo “Sanatoria per il modello EAS omesso”
uscito oggi, venerdì 4 maggio 2012, sul sito Eutekne.info.
Precisiamo altresì, come da indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate, che il modello EAS deve essere inviato, in via telematica, diretta o mediante intermediari abilitati a Entratel, entro 60 giorni dalla data di costituzione dell’Ente ed inoltre nuovamente quando cambiano i dati precedentemente comunicati (la scadenza, in questa ipotesi, è il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione).
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Modello EAS per Associazioni ed Enti Non Profit: ecco tutto quello che c’è da sapere! Modello EAS: remissione in bonis per i ritardatari entro il 30 settembre 2014 Modello EAS, questo sconosciuto. Cos’è? Novità sul Modello EAS: termine prorogato al 31 dicembre 2012 Il milleproroghe permette l’invio del modello EAS fino al 31 marzo 2011
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15 Luglio 2019 alle 11:07
Buongiorno, vi scrivo perché essendo il segretario di una Pro-Loco solo oggi mi sono reso conto della mancata comunicazione all’Agenzia delle Entrate del cambio di Presidente e perciò di rappresentante legale, dopo un anno dalle elezioni e non so come risolvere questa situazione.
Posto che la comunicazione non andrebbe fatta con la presentazione del modello EAS, come devo comportarmi?
Buongiorno. Occorre notificare la variazione del Presidente di un’Associazione in Agenzia Entrate attraverso il modello apposito, ossia l’AA5/6 qualora l’Ente sia titolare del solo CF oppure l’AA7/10 qualora l’Ente sia altresì titolare di partita IVA: non è necessario provvedere ad un nuovo invio del modello EAS in caso di variazione dei soli dati relativi ai quesiti 20, 21, 23, 24, 30, 31 e 33. Segnalo in proposito due nostri approfondimenti specifici: https://www.tuttononprofit.com/2019/07/cambio-presidente-associazione-consiglio-direttivo.html e https://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html. Cordialità, Stefano Bertoletti
Buonasera, siamo un’asd con solo cf, presentando in proprio il modello eas sul sito dell’ade abbiamo fatto un po di confusione con i pin dell’associazione e del presidente, col risultato che solo al 66 giorno dalla costituzione, il 28 febbraio, ci siamo accorti che in realtà non era disponibile la ricevuta perchè avevamo sbagliato il pin dell’invio. abbiamo subito rifatto la dichiarazione e stampato la ricevuta. in ritardo quindi….ma, e qui chiedo, siamo tenuti a pagare la remissione in bonis? potremmo sostenere che ad oggi non abbiamo fatto altro che quote associative, e quindi saremmo pure esenti dalla presentazione ? anche se prossimamente cominceremo i corsi sportivi e che quindi ora ci serve ? grazie
Buongiorno. Se non rientrate nei casi d’esonero, l’invio è richiesto tassativamente entro 60 giorni (https://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html), pena il pagamento di una sanzione per la remissione in bonis. Cordialità, Stefano Bertoletti
Buongiorno, l’associazione culturale di cui faccio parte presenta due date differenti per quanto riguarda la costituzione e la registrazione. Infatti è stata regolarmente registrata presso l’Agenzia delle Entrate, in una data successiva a quella riportata sui documenti consegnati (Atto di costituzione e Statuto). I 60 giorni vanno contati in questo caso a partire dalla data riportata sui suddetti documenti o a partire dalla data di registrazione dopo la quale è consentito svolgere attività?
Buongiorno. Queste le indicazioni contenute nelle istruzioni per la compialzione del modello EAS disponibili sul sito di Agenzia Entrate (http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Schede/Comunicazioni/Enti+associativi+modello+EAS/Modello+EAS/Istruzioni+Modello+per+la+comunicazione+dei+dati+rilevanti+ai+fini+fiscali+da+parte+degli+Enti+associativi/Istruzioni+modello+enti+associativi.pdf): “Con riferimento agli enti costituitisi dopo l’entrata in vigore del d.l. n. 185 del 2008, il modello va presentato entro sessanta giorni dalla data di costituzione”. Cordialità, Stefano Bertoletti
Grazie della risposta, quindi è valida la data della Costituzione ovvero quella riportata sui documenti, (mi dica se sbaglio?) In questo caso dovremo quindi pagare al più presto la sanatoria dei 258 Euro, non ci sono altre soluzioni, è corretto?
Buongiorno. Decorrendo i 60 giorni dalla costituzione è dovuta la sanzione in caso di invio tardivo. Cordialità, Stefano Bertoletti
la nostra associazione culturale è stata fondata nel 2009 con atto costitutivo e registrazione del codice fiscale presso l’Ae. Contiamo una decina di soci fissi che versano quote sociali, che spendiamo nell’organizzazione di piccole iniziative aperte al pubblico.
Ne sono diventato il presidente da qualche anno, e per vari motivi solo ora ho scoperto che non è stata comunicata la variazione di rappresentante (aa5/6) nè tantomeno è stato mai inviato il modello Eas.
Qual’è secondo lei il modo migliore per regolarizzare la situazione?
Inviare il modello Eas indicando direttamente me come rappresentante legale? Oppure inviarlo coi dati del vecchio presidente e poi comunicare la variazione?
13 Novembre 2017 alle 14:26
Buongiorno. A che titolo potrebbe oggi il vecchio Presidente sottoscrivere il modello EAS di un’Associaizone di cui lo stesso, oggi, non è più il legale rappresentnate? Posta la necessità di sanare l’inadempimento con il pagamento della sanzione (http://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html), il suggerimento è quello di provvedere all’invio del modello EAS con i dati “aggiornati” dell’Ente. Cordialità, Stefano Bertoletti
Sono titolare di una ASD sportiva dilettantistica, ho registrato l’associazione a maggio ma la richiesta del codice fiscale la sto facendo a luglio. Devo pagare qualche penale?
Buongiorno. Il modello per la trasmissione dei dati, denominato “modello Eas”, deve essere inviato, in via telematica – direttamente dal contribuente interessato tramite Fisconline o Entratel, oppure tramite intermediari abilitati a Entratel – entro 60 giorni dalla data di costituzione degli enti. In mancanza occorre provvedere alla trasmissione del modello con contestuale pagamento della sanzione per sanare la posizione dell’Ente (http://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html). Cordialità, Stefano Bertoletti
azzalin andrea ha detto:
non ho fatto il modello EAS.
in alternativa posso fare la partita iva e di conseguenza diventare commerciale?
14 Luglio 2017 alle 9:15
Buongiorno. L’omessa trasmissione del modello EAS non si sana aprendo la partita IVA (necessaria per poter esercitare attività commerciale, ma non per “trasformare” un ente non profit in un ente for profit … http://www.tuttononprofit.com/2016/02/enti-non-profit-quando-un-corrispettivo-e-istituzionale-e-quando-commerciale.html) ma inviandolo con contestuale pagamento della sanzione di 258 euro, secondo le logiche indicate nell’articolo. Cordialità, Stefano Bertoletti
30 Aprile 2017 alle 8:56
Buongiorno sono il presidente di associazione no profit costituita nel 2011 e ha iniziato l attività scolastica a ottobre dello stesso anno. Purtroppo solo ora vengo a conoscenza del modello eas che non ho mai prodotto. Le nostre entrate sono solo i contributi ministeriali per le scuole paritarie e del Comune per contributo mensa. Le chiedo se presento ora nel 2017 il modello eas in sanatoria entro la prima dichiarazione utile avendo dipendenti, sano gli anni pregressi. Cosa mi potrà succedere in casa di verifica?
Buongiorno. La remissione in bonis (ex art. 2, comma 1, del D.L. n. 16 del 2012) prevede che “La fruizione di benefici di natura fiscale o l’accesso a regimi fiscali opzionali, subordinati all’obbligo di preventiva comunicazione ovvero ad altro adempimento di natura formale non tempestivamente eseguiti, non è preclusa, sempre che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore dell’inadempimento abbia avuto formale conoscenza” a condizione che il contribuente “abbia i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento … effettui la comunicazione ovvero esegua l’adempimento richiesto entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile … versi contestualmente l’importo pari alla misura minima della sanzione stabilita …”. In difetto le agevolazioni fiscali, in caso di verifica verrebbero meno. Cordialità, Stefano Bertoletti
I. Rocchi ha detto:
Salve. Siamo una associazione culturale/teatrale fondata da un gruppo di genitori nel 1990. Per una decina d’anni abbiamo fatto spettacoli di beneficenza nella locale scuola materna. Poi più nulla per altri 13 anni. E l’associazione è rimasta dimenticata. Negli ultimi 3 anni però abbiamo ricominciato facendo spettacoli in paese e nei paesi vicini senza mai percepire niente: i soldi delle offerte vanno direttamente nelle mani dei beneficiari. Al tempo, l’associazione è stata costituita da un notaio, con codice fiscale. Ora non abbiamo entrate, neanche per le tessere. Non abbiamo al nostri interno nessun movimento di denaro. Non abbiamo mai presentato l’EAS. Se volessimo continuare a tenere aperta l’associazione cominciando anche a fare l’EAS, dovremmo pagare una sanzione per ciascun anno in cui non l’abbiamo fatto? Moltissime grazie per l’aiuto.
Buongiorno. Premesso che in questo ultimo nostro articolo sul modello EAS può trovare tutte le informazioni del caso anche relativamente alle ipotesi di esonero e/o invio semplificato (http://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html), il pagamento “sana” il pregresso, non occorrendo il versamento per ciascun anno di imposta. Cordialità, Stefano Bertoletti
la mia associazione, non riconosciuta, costituita ad ottobre 2016 al solo scopo di realizzare il presepe vivente, non ha presentato EAS (attualmente). I 60 gg sono passati ma possiamo farlo ancora entro marzo o dobbiamo versare la sanzione per tardiva dichiarazione?
Buongiorno. L’invio del modello EAS (fatti salvi gli Enti esonerati dall’invio) è obbligatorio entro 60 giorni dalla costituzione dell’Ente oppure entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione. All’infuori di queste due ipotesi l’Ente è in difetto nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria. Le segnalo in proposito il nostro ultimo articoli in materia: http://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html. Cordialità, Stefano Bertoletti
Vorrei conttatarvi per un consulto abbastanza urgente di modello EAS. Se abbiamo avuti solo le quote associativi come entrate fino adesso siamo ancora in tempo a mandare il mondello anche se sono scaduti i termini da 10 giorni ?
Buongiorno. Le segnalo il nostro ultimo articolo specifico sul tema che segnala i casi di esonero dall’obbligo di invio: http://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html. Cordialità, Stefano Bertoletti
Salve sono uno socio di un Centro Socio Culturale senza scopo di lucro,con statuto regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate con Codice fiscale, Istituito nel 1994 non ha mai presentato il mod. EAS, solo nel 2012 ha inviato il questionario on line pervenuto dall’Istituto Nazionale di Statistica, “CENSIMENTO DELL’INDUSTRIA E DEI SERVIZI ANNO 2011 – RILEVAZIONI SULLE ISTITUZIONI NON PROFIT”. Il Centro si avvale solo delle quote sociali 10 € all’anno per socio oppure 15,00 €. per i coniugi e qualche contributo del Comune per raggiungere lo scopo sociale che è quello di costituire luogo di incontro, promuovere attività ricreativo – sportive, promuovere attività di carattere culturale e sociale.
Quindi cosa bisogna fare per mettersi in regola, oppure ne siamo esonerati? Grazie
Buongiorno. Sono esonerati dall’invio del modello EAS:
– le associazioni pro-loco che hanno esercitato l’opzione per il regime agevolativo in quanto nel periodo d’imposta precedente hanno realizzato proventi inferiori a 250.000 euro (Legge 398/1991);
– le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali individuate dal D.M. 25 maggio 1995;
– le ONLUS di cui al decreto legislativo n. 460 del 1997;
– gli enti destinatari di una specifica disciplina fiscale.
Ciò premesso Le segnalo il nostro ultimo articolo in materia con tutte le specifiche del caso: http://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html. Cordialità, Stefano Bertoletti
15 Gennaio 2017 alle 10:22
Buongiorno, cortesemente vorrei chiedere se esiste un modo per venire in possesso del modello EAS inviato a suo tempo all’Agenzia delle Entrate online (febbraio 2009) e del quale non troviamo copia purtroppo! Inoltre, va comunicata la variazione del Consiglio direttivo (non del Legale Rappresentante rimasto lo stesso)? Poichè gli spazi sul modello prevedono 3 amministratori come si può fare visto che il ns. C.d.A. è formato da 5 membri compreso Presidente? Grazie per le eventuali risposti e cordiali saluti. (p.s. siamo un’associazione culturale in regime di 398)
Buongiorno. Per il reperimento del modello inviato suggeriamo di contattare l’intermediario che ha proceduto per conto del Vostro Ente all’invio: in archivio infatti dovrebbe avere copia del modello e della ricevuta di trasmissione. Relativamente al secondo quesito poi, premesso che è possibile aggiungere ulteriori fogli relativi al quesito 27 così da poter inserire tutti i codici fiscali degli amministratori, preciso che non è necessario provvedere ad un nuovo invio del Modello EAS in caso di variazione dei soli dati relativi ai quesiti 20, 21, 23, 24, 30, 31, 33: in tutti gli altri casi l’Ente è tenuto ad un nuovo invio secondo le scadenze e le modalità consuete. Segnalo quindi un nostro specifico articolo di approfondimento sul tema: http://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html. Cordialità, Stefano Bertoletti
Grazie della cortese e rapida risposta. Purtroppo l’invio lo abbiamo fatto da soli, ahimè!
buongiorno, nel 2014 abbiamo costituito una ASD richiedendo codice fiscale e partita IVA. Tipo soggetto: ass. non riconosciute e comitati. Tipo attività: attività di altre organizzazioni associative NCA. Non abbiamo mai riscosso quote sociali né aperto, ad oggi, c.c.b., né ricevuto donazioni e/o sponsorizzazioni. Eravamo obbligati a presentare il modello EAS? Ringrazio anticipatamente
Buongiorno. In merito al quesito posto è opportuno ricordare che sono esonerati dalla comunicazione dei dati gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del Coni che non svolgono attività commerciale. Nell'articolo che segue trova un elenco dettagliato di chi deve inviarlo, di chi è esonerato dalla compilazione e chi può compilarlo in maniera semplificata
http://www.tuttononprofit.com/2013/07/modello-eas-questo-sconosciuto-cose_24.html
Per ulteriori approfondimenti sul modello EAS Le consiglio la lettura dei seguenti articoli:
– http://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html
– http://www.tuttononprofit.com/2014/09/modello-eas-remissione-in-bonis-per-i-ritardatari-entro-il-30-settembre-2014.html.
vengo a conscenza del modello EAS solo ora, sono il Presidente protempore di una Associazione di Promozione Sociale con finalità di Scoutismo, opera solamente a livello locale, non si corrispondono quote sociali e le "entrate" solo solamente le quote suddivise tra i soci per il pagamento delle assicurazioni e delle spese per le attività svolte (campi, escursioni…), non vi sono ricavi o utili e le eventuali somme residue utilizzate per il finanziamento di successive attività simili.
Il numero dei soci iscritti è limitatissimo e non supera attualmente le 15 unità, negli anni precedenti circa 30 unità.
L'associazione è iscritta presso l'Ufficio delle Entrate dal 2010 ed è in possesso di codice fiscale.
L'associazione non ha una sede propria ma è ospitata presso i locali di una chiesa parrocchiale.
Come mi comporto ora a riguardo del modello EAS, siamo obbligati?
Buongiorno. Le segnalo un nostro articolo in cui trova l'elencazione degli Enti esonerati dall'obbligo di trasmissione: http://www.tuttononprofit.com/2013/07/modello-eas-questo-sconosciuto-cose_24.html. Laddove non rientraste nei casi individuati occorre procedere con un invio tardivo con pagamento della sanzione come da previsioni indicate sopra. Cordialità, Stefano Bertoletti
Buongiorno e grazie per la mole di informazioni che divulgate. Abbiamo un'associazione culturale da circa 10 anni, e purtroppo ci siamo lasciati sfuggire l'EAS. Esiste un modo per sanarlo?
Buona sera. Nell'articolo di cui sopra trova indicata la procedura per la sanatoria in caso di omesso invio. Cordialità, Stefano Bertoletti
7 Gennaio 2016 alle 8:09
Buongiorno. E' ancora valida la sanatoria dell'Eas pagando la quota prevista come sanzione? Abbiamo un'associazione da molti anni e la nostra commercialista ci ha avvisati adesso. Grazie mille.
Buongiorno. Assolutamente sì. Cordialità, Stefano Bertoletti
Salve, abbiamo aperto un associazione nel 2012, ma come sappiamo in Italia anche le cose piu' semplici diventano le piu' difficili. Non abbiamo presentanto il modello eas, (e chi lo sapeva..) ma non abbiamo mai ricevuto somme di denaro da enti esterni, e le uniche quote prelevate sono state per la registrazione dell'atto costitutito e statuto e piccole spese associative che abbiamo diviso tra di noi. (diciamo che tali quote non hanno mai compensato tutte le spese che ho dovuto sempre dare di tasca mia). Ma che controllo possono fare? ma soprattutto le quote associative anche loro sono assoggettate?
23 Novembre 2015 alle 10:48
Sono esonerati dalla presentazione del modello EAS:
1) Organizzazioni di volontariato di cui alla L.Q. n. 266/1991, iscritte nei registri (o albi) regionali (o provinciali) previsti dall'articolo 6 della stesse Legge, che non svolgono attività commerciali diverse dalle c.d. "attività commerciali e produttive marginali" individuate dal D.M. 25.5.1995.
2) Associazioni sportive dilettantistiche iscritte nel registro del CONI e non esercenti attività commerciale, né decommercializzata.
3) Associazioni pro loco che optano per il regime contabile di cui alla legge 16.12.1991, n. 398. La C.M. 12/E/2009 ha chiarito che le associazioni pro-loco che invece non hanno optato per il regime di cui alla L. 398/1991, oppure che hanno superato il limite dei ricavi commerciali di euro 250.000 annuali, sono tenute a compilare ed inviare il modello.
4) Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (ONLUS) di cui al decreto legislativo n° 460 del 1997
Ciò premesso in caso di verifica fiscale che riscontri l'inadempimento il rischio consiste nella perdita delle agevolazioni fiscali per l'Ente. Cordialità, Stefano Bertoletti
Salve, siamo una associazione sportiva costituita nel lontano 1998..abbiamo adempiuto a tutti i nostri versamenti iva, pagamenti tasse e quant'altro, purtroppo non abbiamo mai compilato il modello EAS e ora ci è capitato un ravvedimento dell'agenzia delle entrate relativo all'anno 2011. Cosa può succedere?
Il Dl n.16/2012 ha stabilito che non è precluso l’accesso ai regimi fiscali opzionali, subordinati all’obbligo di una comunicazione preventiva (o di un’altro adempimento di natura formale) non eseguito tempestivamente, sempre che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altra attività amministrative di accertamento delle quali l’autore dell’inadempimento abbia avuto formale conoscenza. Nel Vostro caso ciò è iniziato, pertanto non è possibile inviare la sanatoria. Molto probabilmente potreste ricevere una sanzione e purtroppo tutti i proventi istituzionali facilmente verrebbero convertiti in commerciali, non godendo delle agevolazioni fiscali degli Enti non profit che devono avere inviato l'EAS.
Mi dispiace, Gabriele Aprile
4 Marzo 2015 alle 22:38
Buongiorno! Vorrei chiedere se è possibile rendere una aps non riconosciuta dallo status di operativa allo status di non operativa per un tempo indeterminato, pur mantenendola comunque nel frattempo in vita con il suo nome sito web, ma chiudendo il conto corrente, la sua casella postale, e cessando le sue attività sociali e la raccolta delle quote sociali. E' tecnicamente possibile? Occorre fare una comunicazione all'agenzia delle entrate? Va restituito o sospeso il codice fiscale?
E' possibile sospendere le attività dell'associazione con un semplice verbale di assemblea dei soci, senza fare comunicazioni in agenzia delle entrate. Il codice fiscale non va chiuso, altrimenti l'associazione risulta estinta.
Salve abbiamo un associazione culturale nata nel 2012. Non abbiamo mai avuto contributi dall'esterno. Gli unici contributi sono stati versati dai soci (max 20 euro all'anno), e sono serviti per adempiere alle spese di costituzione dell'associazione e spese di cancelleria/locandine. Abbiamo scoperto da poco di questa documentazione. Se abbiamo ricevuto solo le quote associative per pagare le spese dell'associazione siamo cmq soggette ad inviare il modulo con sanzione? Se si, in caso di controllo a quali spese andiamo incontro ? Grazie
4 Marzo 2015 alle 9:57
Avreste comunque dovuto inviarlo. Quindi, dovreste inviarlo al più presto con sanzione.
in una eventuale verifica tutti gli introiti verrebbero considerati commerciali.
La ringrazio per la risposta, complimenti anche per il servizio che offrite. Ho 2 domande da farle (1) Se in questi giorni procedo, noi saniamo il tutto? Oppure avrò sempre in pendenza tutto ciò che è successo dal 2012 ad oggi? Stiamo parlando di cifre irrisorie al max le quote sono servite sempre per pagare lo Stato per le imposte di bollo/registro che ho tutto documentato. (2) se decidiamo di chiudere l'associazione, per non avere ulteriori sorprese e non presentiamo tale modello cosa potrebbe accadere? Grazie ancora.
5 Marzo 2015 alle 10:12
Se si tratta delle sole spese di costituzione non vedo particolari problemi. Chiudere l'Associazione o inviare un EAS adesso sono entrambe soluzioni affrontabili con conseguenze (ripeto: non vedo particolari problemi) che non sono in grado di prevedere.
Buonasera,ma il modello eas da quando va presentato?Esiste un "anno zero"?Le sanzioni si pagano da quando?Grazie
Le consiglio la consultazione del seguente articolo http://www.tuttononprofit.com/2013/07/modello-eas-questo-sconosciuto-cose_24.html
Buonasera, se l'associazione culturale possiede solo il codice fiscale, e atto costitutivo e statuto non sono registrati all'agenzia delle entrate, deve compilare il modello eas?
Se atto e statuto vengono registrati dopo anni dall'acquisizione del codice fiscale, cosa succede? Vi ringrazio.
Il modello EAS è fondamentale per poter godere delle agevolazioni fiscali, altrimenti l'Associazione non gode di alcuna agevolazione.
Atto e statuto possono essere registrati dopo anni dall'acquisizione del codice fiscale?
20 Febbraio 2015 alle 9:14
si ma senza registrazione e senza eas non si gode di alcuna agevolazione fiscale
chiedo cortesemente una specifica relativa alla chiusura di una associazione sportiva senza fini di lucro, con solamente codice fiscale e atto costitutivo e statuto regolarmente registrati mediante scrittura privata:
oltre al Verbale dell'Assemblea straordinaria che delibera in merito all'estinzione, nel modello AA5/6 è necessario allegare altri documenti? (es: carta identità del legale rappresentante, foglio raccolta firme dell'assemblea straordinaria?)
E' inoltre necessario registrare il Verbale dell'assemblea Straordinaria pagando 200 euro di Registro + 16 euro di Bolli? in tal caso, la registrazione deve essere antecedente l'invio telematico?
28 Gennaio 2015 alle 8:21
Tutte le istruzioni Le trova qui http://www.tuttononprofit.com/2013/12/procedura-per-chiusura-associazione-non-profit.html
associazione ha detto:
Buongiorno, grazie in anticipo per quanto mi consiglierete di fare. Sono presidente di un'associazione culturale senza scopo di lucro costituitasi il 20 aprile 2005. Abbiamo solo il codice fiscale che ci è stato attribuito in quel giorno. Da allora abbiamo sempre incassato soltanto le quote dei soci (che sono stati 4 per il 2005, 3 dal 2006 al 2008, di nuovo 4 dal 2009 al2011 e 5 dal 2011 ad oggi)) che sono di 25 euro l'anno. Abbiamo collaborato con vari enti e comuni che, quando ci hanno erogato un contributo, ce lo hanno dato come "rimborso spese", pertanto abbiamo dovuto sempre presentare pezze d'appoggio e scontrini vari. Non incassiamo mai niente se non rimborsi per le spese sostenute, e così i collaboratori esterni, quando qualche volta ci sono. Ora devo collaborare con una scuola pubblica, che vuole farci realizzare un corso di strumento musicale pagato dagli studenti alla scuola e ci ha fatto stipulare apposita convenzione. Noi riceveremo un rimborso spese. La preside mi ha chiesto il "regime fiscale"dell'associazione. Che cos'è? Io ho sempre saputo che qualsiasi cosa facessimo era esente IVA ex art 10 della legge del '72. Abbiamo sempre redatto un verbale con rendiconto delle entrate e uscite entro il 30 aprile di ogni anno. Cercando casualmente tra le vostre risposte ho saputo dell'esistenza di un modello EAS, che non abbiamo mai pagato e che nessuno mai ci ha chiesto. Ora i miei quesiti sono due:
1) devo pagare questo modello o mi conviene pagare le tasse arretrate se ci sono? Gli incassi non ci sono mai stati, siamo sempre in piccolo passivo alla fine dell'anno, e già adesso io devo avere un rimborso di 442 euro per spese sostenute l'anno scorso ed in cassa non ci sono. Gli unici incassi sono quelli derivanti da collaborazioni ma poi sono stati spesi come rimborso spese, visto che nessuno viene pagato.
2) Qual è il regime fiscale della mia associazione? Che significa?
1) il modello EAS è da fare con pagamento della remissione in bonis in quanto Voi non siete esonerati;
2) a tal proposito Le consiglio la consultazione del seguente articolo http://www.tuttononprofit.com/2013/11/associazioni-esenzione-iva-e-tassazione-amministrazioni-pubbliche-e-scuole.html
buongiorno, devo chiudere un'associazione, in quanto non opera più, però erroneamente non è stato pagato il mod EAS, come mi devo comportare ora? e il mod AA5/6 lo posso spedire io per via telematica o lo deve fare un professionista? grazie
Se avete avuto degli incassi è assolutamente indispensabile inviare l'EAS con sanatoria prima della chiusura. Il modello telematico può spedirlo un soggetto abilitato all'invio telematico.
Noi abbiamo una società sportiva dilettantistica costituita ad agosto 2013.
Purtroppo per ignoranza abbiamo appreso solo ora che avremmo dovuto presentare il modello eas.
sono scaduti i 60gg.
è scaduto anche il termine del 30 settembre 2014
Cosa ci consigliate di fare? Inviamo comunque il modello?
Se ho ben capito se inviamo il modello oggi ci tuteliamo per il 2014 mentre resta scoperto e quindi a rischio controllo il 2013.
23 Ottobre 2014 alle 9:45
Dovete inviare il modello EAS con ravvedimento al più presto possibile.
Non potete fare diversamente.
27 Settembre 2014 alle 8:37
Buongiono, complimenti per l'assistenza che date. Abbiamo costituito un'associazione culturale nel dicembre 2013, regolarmente registrata con codice fiscale. A suo tempo non è stato inviato l'EAS, nè ancora è stato fatto e nel frattempo (2014) sono state raccolte quote associative e donazioni per un campagna di sensibilizzazione sull'ambiente.
Poichè nel 2013 in realtà ci sono stati pochi giorni di attività e quindi in realtà la vera attività è iniziata nel 2014 , la data utlima per l'invio dell'EAS, con relativa sanzione, è da intendersi 30 settembre 2014 o si può fare riferimento alla scadenza di presentazione dell'Unico 2015?
grazie infite per la collaborazione
la scadenza ultima per la presentazione
29 Settembre 2014 alle 8:30
Inviatelo entro il 30 settembre.
20 Marzo 2016 alle 14:49
sono un neo-presidente di ASD iscritta al Coni e senza partita IVA. Quando fu costituita l'associazione nel 2009 fu presentato l'EAS in forma ridotta. Non sono stati mai cambiati né lo Statuto, né la sede lagale. Nel 2015 sono stati invece cambiati il presidente (fatta la comunicazione di rito all'Ag.Entrate) e due membri del consiglio direttivo. La domanda è: dobbiamo ripresentare il modello EAS è non importa essendo già stata comunicata la variazione del presidente e tenendo conto che non abbiamo attività commerciale ? Grazie per la risposta. Massimiliano
21 Marzo 2016 alle 8:49
Buongiorno. Le segnalo specifica risoluzione di Agenzia Entrate in materia: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/d8c6d70044f2f36bb162fbe2bfbbb295/ris+125e+del+6+dicembre+2010.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=d8c6d70044f2f36bb162fbe2bfbbb295. Cordialità, Stefano Bertoletti
12 Settembre 2014 alle 16:58
Buonasera, ho costituito nel 2012 un'associazione semplice acquisendo il codice fiscale ma non registrando statuto e atto costitutivo. L'associazione non si è mai attivata, non una riunione. Tutto è finito nel dimenticatoio. Avrei dovuto ottemperare a qualche obbligo? Cosa suggerisce?
Considerata la situazione, Le consiglio di chiudere il codice fiscale e contestualmente l'Associazione.
ingerenzademocratica ha detto:
11 Settembre 2014 alle 20:35
Buonasera, presiedo un’associazione costituita il 19.08.2013 e registrata il 22.08.2013 presso l’Agenzia delle Entrate dove ci è stato attribuito un codice fiscale in cui la natura giuridica dell’associazione è … ASSOCIAZIONI NON RICONOSCIUTE E COMITATI e il tipo di attività … ATTIVITA’ DEI PARTITI E DELLE ASSOCIAZIONI POLITICHE
Premetto che gli introiti fino ad oggi sono pari a 0 e tutte le spese (stiamo preparando un sito internet, quindi piattaforma di costruzione e dominio ma anche le spese per la registrazione dell’associazione all’Agenzia delle Entrate) sono state anticipate dal sottoscritto.
Non immaginavo l’esistenza di questo modello EAS e sono alquanto irritato dal fatto che sarebbe stato sufficiente che all’atto della registrazione qualcuno me ne avesse accennato per non pagare questa sanzione.
Mi sembra di capire oltretutto che, a questo punto, potrebbe essere non sufficiente a sanare la questione… mi chiedo e vi chiedo, approfittando della vostra disponibilità e gentilezza …
… sarebbe più opportuno, allo stato, una formale richiesta all’Agenzia delle Entrate di indicazione di un preciso percorso sanatorio?
Anche alla luce del fatto che non abbiamo ancora ricevuto nulla ne da quote ne da contributi ne, nello Statuto, esistono specifiche previsioni di entrata
Non per altro, almeno per essere sicuri che pagando la sanzione si è a posto.
12 Settembre 2014 alle 6:18
Il fatto è che a parte l'invio dell'EAS adesso con sanatoria, non ci sono altre possibilità. Inoltre, non avendo avuto entrate nel frattempo, non è possibile assoggettare a tassazione alcuna entrata, pertanto se inviate l'EAS adesso con sanatoria non rilevo particolari problemi.
10 Settembre 2014 alle 13:55
Capito.. ci siamo focalizzati evidentemente solo sulla parte non commerciale, trascurando quindi quella delle agevolazioni.
La ringrazio molto per i chiarimenti e la disponibilità.
sono il vicepresidente di un' ASD costituitasi lo scorso Maggio e attualmente provvista solo di codice fiscale, ma non partita Iva. A seguito di vari problemi si è deciso di provvedere all'affiliazione alla Federazione sportiva nazionale di competenza e al Registro Coni solo in questo mese di settembre, rimandando la richiesta della partita Iva per le attività commerciali al 2015. Le vorrei chiedere gentilmente se è corretto aver rimandato la comunicazione EAS all'anno prossimo, svolgendo attualmente (o meglio, a breve, si spera…) attività istituzionale non commerciale, oppure se ritiene opportuno provvedere all'invio in ritardo con sanzione di ravvedimento.
10 Settembre 2014 alle 7:33
Dovete inviare l'EAS con sanatoria.
Ah.. mi scusi, ma allora non rientriamo nell'esonero dalla presentazione del modello per gli enti associativi dilettantistici iscritti nel Registro Coni (cito le istruzioni per la compilazione dell'AdE) che non svolgono attività commerciali? Mi sembrava di aver letto in questo senso anche in risposte da Lei riportate sopra … L'inizo di attività commerciali (sponsorizzazioni ecc) è solo ipotetica nel futuro …
Mi scusi ancora, preciso meglio: al momento l'unica voce di entrate prevista è rappresentata dalle quote associative.
10 Settembre 2014 alle 9:40
Fino a quando si tratta solo di quote sociali per una ASD vi è l'esenzione ma per godere delle agevolazioni fiscali è necessario sin da subito essere iscritti al registro CONI.
Salve siamo un'Ass. ODV no Profit 266/91 nata da poco, volevo porvi un domanda, ma le Ass. ODV sono obbligate a stipulare una assicurazione conto terzi? oppure basta assicurare solo i volontari. Grz per eventuale risposta in anticipo e blavoro.
Art. 4 Legge 266/91. Assicurazione degli aderenti ad organizzazioni di volontariato. – 1. Le organizzazioni di volontariato debbono assicurare i propri aderenti, che prestano attività di volontariato, contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell'attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.
Buonasera, vorrei approfittare della Sua gentilezza per porre una domanda.
Sono socio di una A.P.S, oltre ai soci del Consiglio Direttivo, altri si impegnano alla realizzazione ed alla preparazione di alcuni eventi. Vorrei sapere se è possibile,
fare omaggio a questi soci della tessera annuale. Grazie in anticipo.
29 Luglio 2014 alle 15:13
E' possibile. Sicuramente farei una riunione di c.d. con relativo verbale dove si approvano le loro domande e si indica il motivo per cui non si richiede l'importo della quota sociale.
Giandrake ha detto:
Se inseriste una spiegazione sulla presentazione del modello EAS sul vostro manuale di riferimento su come gestire un'associazione culturale non fareste un soldo di danno e ci evitereste di pagare 258 euro di sanzione come è successo a me.
Avevo comprato il vostro manuale appositamente per non fare errori di questo tipo.
Buon giorno, premesso che non può esistere una guida che possa raccogliere ogni possibile info a proposito di un soggetto non profit, in quella specifica guida non abbiamo trattato il modello EAS che non è un obbligo a prescindere, ma l'invio è un obbligo solo in alcuni casi.
Non abbiamo affrontato neppure altre questioni, ma ogni settimana e ogni giorno predisponiamo e pubblichiamo info news e articoli, sia di approfondimento, sia in funzione di nuove disposizioni.
Non confonda però l'assistenza di un professionista con la lettura di un manuale e non scriva che è in sanzione per una nostra mancanza, semplicemente perché non risponde al vero.
12 Maggio 2014 alle 15:38
a marzo dell'anno scorso ho registrato un'associazione culturale depositando lo statuto all'agenzia delle entrate. Avevo intenzione di fare delle cose che non abbiamo mai fatto e quindi la cosa è passata nel dimenticatoio. L'associazione non ha mai avuto soci oltre a noi e non ha mai fatto nessun'attività. Ora scopro del modello Eas che non sapendolo non abbiamo mai comunicato. So che per la presentazione in ritardo c'è una multa di 258 euro che non possiamo pagare, che succede se ingnoriamo la cosa ed eventualmente sistemiamo la cosa non appena iniziamo a fare qualche attività? Grazie mille, mi sono molto intimorito.
13 Maggio 2014 alle 6:48
Non avendo ancora incassato nulla non vi è la possibilità che i Vostri incassi vengano considerati commerciali.
Ciò premesso, ritengo indispensabile inviare il modello EAS non appena riattiverete l'Associazione, indicando come inizio attività la data di ripresa.
Uni-admin ha detto:
Buongiorno sono presidente di una asd a non scopo di lucro. Siamo stati fondati nel 2012 e iscritti subito al Coni. Purtroppo abbiamo appena saputo del modello eas che ci ha appena richiesto lo CSEN. Siamo due anni di ritardo? Cosa rischiamo? Ci conviene chiudere? (facciamo pagare 60 euro annui e abbiamo in media 30 iscritti anno). Sono presidente da un mese e ho provveduto a farlo ma non ho inviato pagamenti di multe..devo farlo di mia spontanea volontà? o devo aspettare la sanzione? Infine..visto che mi dimetterò a breve perchè ho abbastanza paura di queste cose, a distanza di un mese e mezzo col cambio direttivo (perchè tornerei vicepresidente) bisogna ricomunicare il modello eas? Se si entro quando?
Ritengo che tutto questo timore sia troppo amplificato. Penso che riusciremo a trovare la soluzione per essere più sereni. Se ha piacere mi contatti allo 0125633211 che cerco di aiutarLa.
31 Marzo 2014 alle 6:35
siamo un associazione culturale, abbiamo presentato regolarmente presentato il modello EAS, pagando anche la sanzione avendo presentato detto modello in ritardo. Ora per esigenze dobbiamo aprire la partita IVA, presentando il mod AA7/10, volevo sapere ma devo ripresentare il modello EAS? se si devo ripagare anche qualcosa?
Basta l'AA7/10 senza presentare EAS o pagare ravvedimenti.
1 Aprile 2014 alle 6:51
15 Marzo 2014 alle 17:41
un'ASD costituitasi prima del 2008 con C.F. e P.IVA che fino al 2012 ha percepito solo quote sociali,ha avuto il riconoscimento dal CONI a settembre 2011.Poteva rientrare tra i soggetti esonerati dall'invio del mod.EAS?
Nel 2013 ha iniziato a riscuotere dagli associati una quota per la partecipazione a un corso di ginnastica:in questo caso doveva inviarlo?ed entro quale data?
Il riconoscimento dal CONI avrebbe dovuto averlo dal 2008. Non vi siete iscritti ad un EPS o Federazione fino al 2011? Il termine per l'invio del modello EAS a seguito di modifiche è il 31 marzo di ogni anno.
25 Febbraio 2014 alle 23:01
Buongiorno, volevo porre un quesito circa il modello EAS – Ci siamo cosituiti come ASD a settembre 2013 semplicemente con il codice fiscale non presentando alcun EAS su indicazione dell'Agenzia delle Entrate in quanto incassavamo solo quote sociali – In seguito il 10 dicembre 2013 è nata l'esigenza di aprire la p.Iva perchè abbiamo trovato dei piccoli sponsor che però vogliono la regolare fattura ed abbiamo optato per la legge 398. Ci hanno detto che abbiamo tempo fino al 31 marzo 2014 per la presentazione di tale modello avendo già fatto la comunicazione alla SIAE- Risulta corretto oppure rischiamo di incorrere in qualche sanzione? Grazie
26 Febbraio 2014 alle 7:33
Buongiorno, noi ci siamo costituiti come Aps e poi entro i due mesi dalla registrazione, ci siamo affiliati ad un'aps iscritta nel registro nazionale delle aps. Il modello Eas che abbiamo compilato entro lo scadere dei due mesi, lo abbiamo quindi compilato in versione ridotta, denunciandoci affiliati all'aps nazionale alla quale ci eravamo affiliati. Nel caso in cui non volessimo più essere affiliati all'aps nazionale, dobbiamo denunciare questa nuova situazione all'agenzia delle entrate? è sufficiente compilare un nuovo eas in ogni sua parte e togliere l'affiliazione?
Emanuele da Treviso
Nel caso di modifiche rispetto al modello EAS precedente, dovete inviare un nuovo EAS entro il 31 marzo 2014.
9 Gennaio 2014 alle 11:05
Salve, mi chiamo Massimo e nel 2010 ho costituito in associazione un gruppo corale con tanto di statuto e atto costitutivo depositato presso l'Agenzia delle Entrate A fine anno 2013 casualmente c'è arrivata notizia di questo EAS!!!!!!
Noi abbiamo come introito annuo quote sociali simboliche (5 Euro e siamo in 11 persone) e piccoli contributi del Comune (200-500 Euro annui) con cui facciamo le nostre attività. Se io invece di pagare la santaoria EAS di 256 Euro faccio la dichiarazione dei redditi alla Associazione con tanto di IRES, IVA e di ravvedimenti degfli anni 2010, 2011, 2012 e 2013 il valore è molto molto più basso (tendente a 0 Euro) delle 256Euro di sanatoria e la mia associazione sarebbe fiscalmente a posto per quegli anni passati, al contrario della compilazione del modello EAS con sanatoria e poi per gli anni precedenti ci sarebbe un buco legislativo (saremmo comunque evasori)! Qualcuno mi saprebbe dire qualcosa riguardo una soluzione del genere? mi potete anche rispondere per email: info@coraliunite.it
Il problema è che dal 1 gennaio 2013 non esiste al momento un modo per poter sanare eventuali inadempimenti. Pertanto, anche pagando ora la sanatoria ed inviando l'EAS, non vi è certezza circa la non contestazione per il passato. A nostro avviso conviene comunque inviare l'EAS con sanatoria.
E se sano gli anni passati con dichiarazione dei redditi e relativi ravvedimenti? In teoria non avendo fatto l'EAS siamo considerati a tutti gli effetti "aziende" e quindi non usifruiamo delle agevolazioni delle associazioni! Quindi pagando con F24 le dichiarazioni passte con tanto di ravvedimenti dovremmo essere a posto e così continuando anche per il futuro. Ripeto le nostre dichiarazioni dei redditi sarebbero praticamente piccolissime se non nulle, perchè non abbiamo introiti. A noi conviene continuar ad essere considerati "aziende".
Il modello 770 non dovete farlo perchè non avete pagato nessuno. Non avendo partita iva non dovete fare modello UNICO. Non vi sono altre dichiarazioni da fare.
Mi scuso insisto, ma è perchè non ho capito… sono un grafico non un commercilista e pertanto sono di coccio. Nei siti dove si parla dell'EAS si scrive "Ricordiamo che l'articolo 30 del decreto legge n. 185 del 2008 aveva stabilito che, per beneficiare della non imponibilità ai fini IRES e IVA, dei corrispettivi, delle quote e dei contributi,…." Ma se io non volessi beneficiare della NON IMPONIBILITA' come dovrei fare? Se io le voglio pagare le tasse a tutti i costi sui nostri "introiti" (voglio chiamarli impropriamente così, ma ripeto sono piccole quote associative di 11 persone e un piccolo contributo del Comune) come devo fare? Uno deve per forza beneficiare di questa opportunità che ti da lo Stato? Ma se deve per forza beneficiare è un obbligo non è una opportunità che lo Stato mi da per non pagare delle tasse come associazione. Sembra un controsenso…. Io vglio pagare allo Stato le tasse sulle quote associtive della mia associazione per sentirmi a posto con la coscienza: come posso fare?
L'unica cosa che può fare a questo punto e rivolgersi all'Agenzia delle Entrate comunicando l'intenzione di voler regolarizzare la situazione.
Ho capito, i soliti ingarbugli e casini all'italiana…
Grazie, grazie ancora tante delle pronte risposte!!!
In realtà la situazione è chiara e non ci sono particolari "ingarbugli", ma Lei mi ha chiesto come fare per regolarizzare il tutto ed io, anche se farei diversamente, Le ho indicato il modo per poter richiedere la regolarizzazione.
Buongiorno, è stata da poco costituita una ASD ed iscritta al CONI. Vorrei chiedere alcune info per il modello EAS. L'ASD non ha l'obbligo di presentare l'EAS se richiede solo quote sociali mensili per le attività svolte. Giusto? Mentre se ora l'ASD svolge anche attività di promozione sportiva e richiede una quota mensile anche ai non soci, si ha l'obbligo di inviare il modello EAS. Giusto? Saluti.
L'asd non deve inviare il modello EAS solo se raccoglie quote sociali. Le quote di cui Lei sta parlando sono corrispettivi, pertanto il modello EAS è da inviare.
Sono il nuovo presidente di un motoclub (già esistente) fondato a suo tempo come asd con CF, il vecchio presidente si è dimesso lasciando due righe…; è stata quindi convocata l'assemblea dei soci regolarmente; il verbale redatto e firmato: deve essere semplicemente allegato allo statuto? Per la comunicazione all'Agenzia delle Entrate basta la fotocopia semplice di questo verbale e andare di persona? Grazie
7 Gennaio 2014 alle 9:45
Per la comunicazione del cambio presidente è sufficiente inviare in telematico il modello AA5/6 o presentarlo all'Agenzia delle Entrate.
Una volta veniva chiesta copia del verbale, ma da qualche anno sul sito dell'Agenzia delle Entrate è indicato che per il cambio presidente bisogna semplicemente inviare il telematico il modello sopracitato.
Grazie per queste prime info. La comunicazione la posso fare direttamente io? C'è un temine? Con la mia nomina cambia anche la sede: va modificato lo statuto? Il verbale di nomina, quindi, basta allegarlo allo statuto esistente senza altri obblighi? Grazie in anticipo
8 Gennaio 2014 alle 9:07
La comunicazione può farla Lei se la porta a mano, altrimenti serve qualcuno abilitato per l'invio in telematico. Il termine è di 30 giorni dalla modifica dei dati. La modifica sede comporta una modifica di statuto se sullo stesso è indicato cosi, altrimenti no. Si consiglia di recarsi all'A.E. con copia del verbale.
Buona sera, sono il presidente di una ASD iscritta regolarmente al CONI tramite un ente di promozione sportiva accreditato allo stesso. Abbiamo, per nostra scelta, una associazione priva di qualsiasi scopo di lucro, e quindi, a seguito di alcune ricerche ed informazioni ricevute, abbiamo scoperto che il modello EAS non è necessario. Le nostre sole raccolte soldi sono relative alle quote sociali che a fine anno vengono versate agli enti di promozione sportiva e federazione cui facciamo capo per l'attività sportiva nazionale. Avendo quindi un bilancio pari a 0€ a fine anno, e sole quote sociali, possiamo, con la massima certezza, ESCLUDERE il modello EAS dalle nostre preoccupazioni? In quale caso dovremmo preoccuparci di questo modello??
E la domanda che mi cruccia ancora di più è questa e nessuno sa mai darmi una certezza : A fine anno, dopo aver fatto bilanci e riunioni varie, dobbiamo presentare qualche dichiarazione?
Una ASD che incassa solo quote sociali non deve presentare il modello EAS, corretto.
Il modello 770 è da presentare solo se sono stati retribuiti dei collaboratori sportivi o soggetti per i quali avete versato ritenuta d'acconto. Il modello UNICO solo se l'asd ha partita iva.
21 Gennaio 2014 alle 18:38
Le quote sociali, sono obbligatoriamente annuali ? Possono essere pagate mensilmente ?
E' importante distinguere quote sociali e quote attività (solitamente le seconde sono mensili, trimestrali, semestrali, annuali, ecc…). In qualsiasi caso la Legge non vieta che la quota sociale venga pagata in più di una rata (anche se mi sembra un pò particolare, considerando i costi esigui tipici di una quota sociale).
rossella colonna ha detto:
ho necessità di sapere se una volta decaduti vice presidente e segretario-tesoriere del consiglio direttivo e rimasto solo vecchio presidente, va comunque comunicato con eas nuovo consiglio direttivo..
anche alla regione? siamo una odv iscritta al registro regionale..
Premesso che risulta necessario eleggere un nuovo consiglio direttivo, a questo link potrà vedere che le odv iscritte al registro regionale sono esonerate dalla presentazione dell'EAS http://www.tuttononprofit.com/2013/07/modello-eas-questo-sconosciuto-cose_24.html
E' stata costituita una associazione culturale il 26 aprile 2012 che poi non ha piu fatto nulla ne sotto il profilo di attivita che fiscale, non ha presentato il modello eas. Ora a novembre 2013 conviene presentarlo con sanzione? O fare altro? Grazie
Buona sera. Non vi è documentazione circa la sanatoria per chi deve inviare l'EAS dopo il 31 dicembre 2012. In qualsiasi caso di consiglia l'invio immediato con sanatoria, che comunque non risolve l'inadempienza per il passato. Non avendo comunque svolto attività ed incassato risorse, ritengo la situazione meno problematica. Ora dipende da Voi se decidete di riattivarla o estinguerla. I migliori saluti, Gabriele Aprile
23 Ottobre 2013 alle 7:56
noi ci troviamo in questa situazione:
abbiamo costituito un'associazione culturale il giorno 12/07/2013
il certificato di attribuzione del codice fiscale è datato 19/07/2013
la registrazione dell'atto costitutivo è stata fatta il giorno 02/09/2013
Siamo in tempo per la presentazione del modello EAS o per farlo dobbiamo pagare il ravvedimento?
23 Ottobre 2013 alle 8:03
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/ComunicareDati/Enti+associativi+modello+EAS/Scheda+informativa+EAS/
Trattandosi di 60 giorni dalla data di costituzione, dovete inviare il modello con ravvedimento.
la mia domanda è questa..quando sorge l'obbligo per un'associazione senza fine di lucro di presentare la dichiarazione dei redditi (mod. 760)?
Le Associazioni presentanto il 770 nel caso in cui vengano retribuiti dei collaboratori sportivi ex lege 342/2000 o nel caso in cui vengano retibuiti soggetti con ritenuta d'acconto. Diversamente non è da presentare.
21 Ottobre 2013 alle 7:43
ringrazio per la tempestività della risposta, volevo porre un altro quesito riferito al mio caso specifico:
abbiamo costituito un'associazione culturale senza fine di lucro la quale non ha svolto fino ad ora attività commerciale, purtroppo non essendo bene informati, a seguito dell'entrata in vigore della norma la quale istituiva l'obbligo di presentazione del modello EAS, non abbiamo proceduto alla compilazione e presentazione dello stesso. L'associazione è stata costituita a fine 2010.
Ad oggi per questioni meramente economiche, al fine di poter continuare a svolgere le attività che l'associazione sta portando avanti, avremo intenzione di affiancare alle manifestazioni che faremo anche una occasionale attività economica.
Fermo restando le autorizzazioni del caso necessarie a seconda del tipo di attività svolta, nel caso specifico come dovremmo procedere?
1 – Deve essere fatta comunicazione alla Siae qualora si intenda perseguire un'attività economica seppur marginale?
2 – Nel caso dovessimo presentare il modello EAS ad oggi con il ravvedimento di 258 € cosa potrebbe succedere visto che per le associazioni costituite prima di una certa data la legge fissava un termine ultimo per la presentazione?
3 – Stavamo pensando di costituire un'altra associazione, in luogo di questa, con le stesse persone e finalità, che porta avanti le stesse iniziative, per evitare problemi burocratici che potrebbero nascere. Cosa ne pensi? (In realtà non vorremmo farlo in quanto ci siamo in un certo senso "affezionati" a questa associazione e se riuscissimo a trovare una soluzione certa e senza possibili intoppi per portarla avanti, sarebbe sicuramente la soluzione preferita!!).
21 Ottobre 2013 alle 8:19
1) bisogna aprire partita IVA e, se si opta per il regime 398/91, bisogna comunicarlo alla SIAE. Questa però è solo una parte degli adempimenti (che comunque la SIAE può spiegarVi);
2) non c'è una risposta certa al momento, anche perchè non è indicato come sanare diversamente per chi non ha inviato l'EAS entro il 31 dicembre 2012;
3) questione da approfondire, meglio privatamente.
Le lascio il mio riferimento mail ed al limite possiamo fissare un appuntamento telefonico o via skype. gabriele@movidastudio.it
ho sottomano da pochi giorni la gestione di un associazione, tra le carte che mi hanno consegnato non trovo nulla che può essere riconducibile all'invio del modello eas, ne tantomeno posso chiamare chi se ne occupava prima di me per chiedere se ha effettuato l'invio di questo modello…mi chiedo come posso fare per sapere se l'eas di questa associazione è stato effettuato o meno?
Dovete chiedere presso l'Agenzia delle Entrate.
Se ci fossero dei problemi nel risalire alla documentazione, Le consiglio di inviare l'EAS al più presto (direi con ravvedimento).
mi chiedo, se un associazione non presenta alcun modello di dichiarazione dei redditi e quindi non è soggetta ad agevolazioni fiscali..che motivo ha di presentare tale modello EAS?
L'essere soggetto ad agevolazioni fiscali non è dipendente dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.
26 Settembre 2013 alle 7:21
Grazie mille soprattutto per la rapidità della risposta e mi viene anche un altro dubbio ma sanare con il pagamento delle 258 euro non ci espone a controlli è un pò come aprire il pollaio alla volpe…? grazie ancora e buon lavoro
Il fatto è che non c'è un piano B… e sicuramente il pagamento della sanatoria è migliore che l'omissione…
26 Settembre 2013 alle 6:42
Gentilissimi, come vedo c'è molta ignoranza in termini di modello EAS e anche noi siamo incappati in questo omissione!!! Il 20 ottobre 2010 ci siamo costituiti in associazione culturale e abbiamo depositato il nostro statuto e il verbale di costituzione presso l'agenzia delle entrate ricevendo il nostro bel Codice Fiscale. Dal 21 ottobre abbiamo iniziato la nostra attività (abbiamo una banda musicale con majorettes) con l'obiettivo di tenere impegnati i nostri ragazzi in attività formativa riconoscendo loro dei rimborsi provenienti da servizi resi per varie processioni o altre manifestazioni. Abbiamo sempre rilasciato ricevute richiamando il DPR633/72 art. 4 come suggerito da una associazione nazionale a cui facciamo riferimento soprattutto per usufruire di una assicurazione molto conveniente (3 euro per ragazzo). Ovviamente nessuno mai si è sognato di informarci dell'esistenza di questo modello EAS e oggi che abbiamo scoperto di essere dei fuorilegge non dormiamo più… cosa fare per sanare la situazione ( se ancora siamo in tempo ) e una volta sanata la situazione a cosa andiamo incontro?. Disperati aspettiamo un vostro suggerimento. Ringraziamo sin d'ora e ci auspichiamo che il nostro caso possa essere utile ad altri utenti.
26 Settembre 2013 alle 7:13
L'unico consiglio che posso darVi è quello di inviare al più presto il modello EAS con la sanatoria di 258 euro, anche perchè diversamente al momento non ci sono altri modi per sanare l'inadempienza. Il mancato invio del modello EAS entro i termini comporta la perdita delle agevolazioni fiscali per l'Associazione (quindi, ad esempio, tutte le entrate istituzionali vengono convertite in commerciali, con relativo versamento di IVA, imposte, ravvedimenti, ecc..). Non ci sono al momento, come le ho accennato poco fa, disposizioni per chi deve sanare la situazione al di fuori del termine per la sanatoria, ma sicuramente l'invio dell'EAS ed il pagamento di 258 euro prima che arrivi un accertamento è differente rispetto al mancato invio.
banda musicale ha detto:
Gentilissimi, ho visto che c'è molta ignoranza in materia di EAS e anche noi siamo incappati in questa inadempienza! Ci siamo costituiti il 20 ottobre del 2010 e abbiamo depositato lo statuto con il verbale di costituzione all'agenzia delle entrate ricevendo il nostro Codice Fiscale. Da quella data operiamo cercando sempre di farlo nella massima trasparenza autotassandoci e effettuando servizi dove abbiamo richiesto solo rimborso spese (siamo una banda musicale dietro presentazione di regolare ricevuta dove si richiama il DPR 633/72 art. 4). Ci siamo iscritti ad una associazione nazionale per assicurare i nostri ragazzi e abbiamo sempre ignorato l'esistenza di questo maledetto modello. Vorremmo sanare la nostra posizione cosa possiamo fare? Il presidente rischia di persona? pensando già al peggio di fronte ad eventuali controlli dovrà suicidarsi oppure una volta sanata la situazione può dormire sonni tranquilli? Ringraziamo per la vostra attenzione e aspettiamo fiduciosi vostri consigli sperando che possano essere utili anche ad altri utenti.
Scusatemi, faccio parte di una ASD regolarmente iscritta al CONI ma che ha dimenticato di inviare il modello EAS nei tempi prestabiliti e quindi ora ci tocca pagare la sanzione…
La mia domanda è: l'F24 deve essere compilato "sezione contribuente" con i dati dell'associazione o di chi lo effettua "magari presidente"?
I dati da inserire sull'F24 sono solo: codice tributo,anno di riferimento e importi a debito versati; o bisogna mettere altro?
Nella sezione contribuente devono essere messi i dati dell'Associazione. Per i dati, di seguito il link dove potrà trovare le info per il codice specifico: http://www1.agenziaentrate.gov.it/documentazione/versamenti/codici/ricerca/compilaf24_erario.php?CT=8114
24 Luglio 2013 alle 22:07
Buonasera, sono il presidente di una A.S.D. per attività subacquee (attualmente con pochi soci) costituita il 23/02/2013 e registrata presso l'Agenzia delle Entrate il 21/03/2013, poichè non abbiamo inviato il modello EAS nei tempi previsti,e consapevole di dover pagare la sanzione di 258€, vi porgo delle domande:
1) entro quale data dobbiamo inviare tale modello?
2) dobbiamo inviarlo compilato in tutte le sue parti o in modo semplificato? e cosa significa semplificato?
3) il pagamento dell' F24(oppure F24 semplice) posso farlo semplicemente da una banca qualunque o dal conto corrente dell'A.S.D. che cmq non abbiamo?
tenendo presente che l'invio di tali moduli posso farlo io direttamente poichè ho ricevuto i PIN.
p.s. se vuole posso inviarLe il modello EAS in formato elettronico, già compilato, in modo da verificare la "corretta " compilazione.
1) al più presto, anche perchè al momento non avete accesso ad alcuna agevolazione fiscale;
2) se l'ASD è correttamente iscritta al registro CONI, si può inviare compilando, oltre all'intestazione, le voci 4-5-6-20-25-26;
3) se non avete il conto dovete farlo in banca, con i dati dell'asd. Vi consiglio vivamente di aprire il conto corrente.
Se vuole può scrivermi a gabriele@movidastudio.it
5 Giugno 2013 alle 18:54
Sono presidente di una aps costituitasi Mel marzo 2012 non abbiamo mai svolto attività, non è mai stata operativa, ne ricevuto quote, ne ricevuto alcun tipo di finanziamento e non siamo iscritti al registro come da legge 383/2000 . Finora non sapevo dell'esistenza del eas. Dovevo presentare eas? Grazie in anticipo
Il consiglio è di inviare il modello EAS con ravvedimento e, una volta che ci saranno delle modifiche e l’APS sarà già
iscritta al registro, di non inviarlo nuovamente (se ci sono delle modifiche che vanno a cambiare quanto indicato nell’EAS precedente, solitamente bisogna inviare un nuovo EAS entro il 31 marzo dell’anno successivo alle modifiche).
A novembre ho costituito un'Associazione senza scopo di lucro con codice fiscale senza partita iva. ho sempre saputo che l'unica adempimento da fare fosse quello di un rendiconto il 30 aprile.
Questo modello Eas deve essere compilato nel mio caso?
Ripeto la mia è un associazione senza scopo di lucro che non fa alcuna attività commerciale
Immagino si tratti quindi di una Associazione culturale. In questo caso avreste dovuto inviare l'eas entro 60 giorni dalla costituzione. L'unica cosa che potete fare adesso è inviare l'EAS con ravvedimento di 258 euro.
Mi permetto di consigliarVi la consultazione di alcune guide, nello specifico "guida al non profit: come creare e gestire un'associazione" e "verifiche fiscali agli enti non profit". Le guide potete trovare, insieme ad altre sull’argomento, all'indirizzo http://www.movidastudio.it/edizioni.php .
La nostra è una ASD regolarmente iscritta al CONI, svolgiamo solo attività istituzionale.
Nel 2009 presentammo il modello EAS semplificato. Recentemente abbiamo aggiornato lo statuto sociale. La domanda è la seguente: dobbiamo ripresentare il modello EAS in aggiornamento anche se le modifiche statutarie non riguardano assolutamente i punti che devono essere compilati nel modello EAS semplificato?
Rispetto al modello EAS presentato a suo tempo nulla è cambiato (in effetti le modifiche statutarie riguardano norme sul funzionamento dell'associazione non certo aspetti fiscali).
Vi basta inviare il modello AA5/6 o AA7/10 (il secondo se l'Associazione è in possesso anche di partita iva). In questo caso le informazioni in possesso dell'Agenzia sono complete senza necessità di invio di un nuovo EAS (come dice Lei, tra l'altro, non cambierebbe nulla).
salve mi servono due informazioni,dovremmo cambiare il presidente di una asd e mi serve capire come fare e che documenti presentare e immediatamente dopo dovrei aprire una partita iva , che procedure devo seguire, quali documenti e moduli servono ed a chi mi devo rivolgere? grazie
Per cambiare presidente:
– dimissioni dello stesso possibilmente con raccomandata a/r;
– verbale consiglio direttivo;
– verbale assemblea sociale;
– comunicazioni con aa5/6.
Per aprire partita iva:
– recarsi all'agenzia delle entrate e richiedere tutta la documentazione.
Se l'assemblea sociale e l'apertura della partita iva sono contestuali, basta la compilazione dei modello all'agenzia delle entrate (anzichè l'invio dell'aa5/6) in quanto negli stessi devono essere indicati i dati del presidente.
Io ho costituito una ASD (con la FIGC) a ottobre e ho scoperto che a tutt'oggi la società non risulta iscritta al registro Coni…(ho chiamato la sede FIGC regionale e mi hanno detto che mancavano dei dati per poter trasmettere il n. di matr. al coni (non potevano chiamarmi?)e che in 10 giorni avrebbero coumunicato al registro coni il n. matricola e poi è mia cura perfezionare l'iscrizione direttamente dal sito CONI (tutt'oggi la matricola non è presente nel loro database e non posso effettuare l'iscrizione).
Poichè non ho inviato l'EAS perchè se iscritto al Coni (come pensavo che fosse)sarei stato ESONERATO DALLA PRESENTAZIONE, adesso cosa devo fare a Luglio (termine del periodo d'imposta come da Statuto) la dichiarazione dei redditi della società con iva al 21%
Gli unici RICAVI sono le quote dei fondatori circa 60 euro, la società poi ancora deve operare realmete perchè alla ricerca di giovani reclute e non è iscritta a nessun campionato (COSTI zero).
Sapete darmi dei suggerimenti?
Siete esonerati dall'invio dell'EAS solo se le entrate dell'Associazione sono "quote sociali", altrimenti dovete farlo. L'iscrizione al registro CONI Vi permettere di inviare un EAS ridotto, dovendo compilare solo 6 voci. Il consiglio è di inviare al più presto l'EAS con ravvedimento (258 euro), ovviamente dopo l'iscrizione al CONI (se è cosi difficile tramite federazione, fatelo tramite un Ente di promozione sportiva). Sicuramente al momento non godete di alcuna agevolazione fiscale.
il 23 Luglio 2012 abbiamo costituito un'associazione culturale non riconosciuta. da poco abbiamo appreso la notizia del modello EAS. ovviamente siamo in ritardo per l'invio. Quali sono le conseguenze? grazie mille.
Nel caso di mancato invio del modello EAS il rischio è la perdita dei benefici fiscali per l'Ente.
Il consiglio è di inviare al più presto l'EAS, pagando la sanzione di 258 euro.
15 Marzo 2013 alle 14:50
se una asd varia il consiglio direttivo non è obbligata a fare il modello eas? lo deduco dal fatto che essendo iscritta al Coni può fare il modello semplificato, nel quale non è richiesta la composizione del consiglio direttivo….
tra l'altro i componenti del cd si vedono dalla dichiarazione dei redditi quindi l'ag. entrate ne è comunque a conoscenza.
15 Marzo 2013 alle 15:56
Se non cambia il presidente sono d'accordo, ma se il presidente cambia dovrete inviare un modello AA5/6 se l'Associazione ha solo c.f. o AA7 10 se ha anche partita iva. In entrambi i casi, niente EAS.
Mitja Petelin ha detto:
Buongiorno. Il 5/1/2013 abbiamo costituito una Ass. di volontariato senza fini di lucro. Fin'ora non abbiamo iniziato nessuna raccolta fondi ne quote associative (non abbiamo ancora nessun incasso). Siamo in ritardo èper la presentazione dell'EAS oppure i 60gg decorrono dalla data della prima raccolta di fondi?
Le Organizzazioni di volontariato di cui alla L.Q. n.266/1991, iscritte nei registri (o albi) regionali (o provinciali) previsti dall'articolo 6 della stesse Legge che non svolgono attività commerciali diverse dalle c.d. "attività commerciali e produttive marginali" non devono presentare la comunicazione EAS.
12 Marzo 2013 alle 7:11
Quindi secondo voi non vi è necessità di compilare il suddetto modulo e consegnarlo?Ora dovremmo variare nuovamente l'indirizzo della sede legale cosa dovremmo fare?
12 Marzo 2013 alle 8:07
Se l'EAS contiene già le stesse informazioni è l'Agenzia stessa a indicare di non inviare un modello con le stesse informazioni che già hanno. A seguito della variazione sede dovrete inviare un modello AA5/6.
Salve,dalla data del 2007 ad oggi la mia società ha avuto le dimissioni del presidente,quindi votato il nuovo a operato Sino ad oggi,dimenticando però per negligenza visto che l'attività e una asd di 5 soci e la contabilità e fatta da noi,di inviare il mod aa5 al ufficio delle entrate per la modifica del rappresentante legale e cambio sede…Che sanzione incorriamo inviando lo ora a distanza di quasi 6 anni,premettendo che gli anni passati abbiamo compilato il mod eas con i nuovi dati.
11 Marzo 2013 alle 15:24
Se avete inviato il modello EAS a suo tempo, con i dati dei nuovi soggetti, l'Agenzia delle Entrate ha già avuto la comunicazione relativa al nuovo presidente, quindi tendenzialmente non ci dovrebbero essere problemi.
BUONASERA,SONO UNA RAGIONIERA COMMERCIALISTA CHE PER LA PRIMA VOLTA SI TROVA AD AFFRONTARE GLI ADEMPIMENTI DI UNA ASSOCIAZIONE CULTURALE MUSICALE.
CONSIDERATO CHE L'ASSOCIAZIONE E' STATA COSTITUITA NEL FEBBRAIO 2012 E CHE NESSUN MODELLO EAS E' STATO MAI TRASMESSO FINO AD OGGI LE CHIEDO SE E' POSSIBILE SANARE L'ADEMPIMENTO CON IL RAVVEDIMENTO E QUINDI CON IL PAGAMENTO DI € 258,00.
25 Febbraio 2013 alle 8:23
Formalmente avreste dovuto inviare l'EAS entro 60 giorni dalla costituzione o entro il 31 dicembre.
L'unico consiglio che mi sento di darVi è di inviare l'EAS con ravvedimento, non essendoci al momento giurisprudenza per chi non ha inviato l'EAS entro il 31 dicembre 2012.
Buongiorno, siamo un asd e vorremmo fare il cambio presidente. abbiamo indetto l'assemblea per discuterne con i soci, che hanno accettato il cambio. ora però siamo in dubbio sul dafarsi: bisogna modificare lo statuto? o solo presentare l'apposito foglio del cambio dati?
18 Febbraio 2013 alle 8:20
Basta presentare l'apposito modello cambio dati.
BUONASERA FACCIO PARTE DI UNA APS REGOLARMENTE REGISTRATA NEL 2008. DALL'AGENZIA DELLE ENTRATE NON C'è GIUNTA ALCUNA COMUNICAZIONE RIGUARDO L'EAS DI CUI SCOPRO L'ESISTENZA X CASO. sICCOME L'ASSOCIAZIONE INTENDE SCIOGLIERSI ENTRO IL MESE DI FEBBRAIO MI CHIEDEVO COME COMPORTARCI X L'EAS E CHE TIPO DI COMUNICAZIONI RIGUARDO LO SCIOGLIMENTO VANNO FATTE ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE
DirVi di estinguere l'Associazione senza preoccuparVi del mancato invio del modello EAS è una soluzione che non mi piace, anche perchè potrebbe esserci un controllo anche su un'Associazione estinta.
Il consiglio che mi sento di fornirVi è di verificare che tutti gli adempimenti siano stati rispettati prima di estinguere (modello EAS con ravvedimento compreso).
Per estinguere l'Associazione il consiglio direttivo deve convocare l'assemblea dei soci e gli stessi devono votare circa l'estinzione dell'associazione. In caso affermativo, il presidente dovrà inviare in telematico all'Agenzia delle entrate il modello AA5 6 se l'Associazione ha solo c.f. p il modello AA7 10 se l'Associazione ha anche partita iva.
12 Gennaio 2013 alle 0:09
Buonasera scusate per il disturbo ho costituito un ASD a settembre e per l'iscrizione al registro coni mi si chiedeva un tipo di atto registrato all'agenzia dell'entrate e l'ho fatto 120 giorni dopo la costituzione della mia società vado incontro a qualche sanzione?
14 Gennaio 2013 alle 12:36
Avreste dovuto registrare gli atti entro 20 giorni dalla riunione dei soci fondatori. Considerato che il termine dei 20 giorni è stato superato, in sede di eventuale accertamento potrebbero contestarlo.
Buongiorno. Sono presidente di un'associazione culturale non registrata, costituita nel 2010, con pochi soci che contribuiscono alle poche spese con le quote associative. Scopro solo ora dell'obbligo di presentare l'EAS. Avrei dovuto ricevere una richiesta di presentazione dell'EAS da parte dell'agenzia delle entrate? O poichè l'associazione non è registrata non dobbiamo presentare l'EAS?
In realtà, non avreste nemmeno titolo per incassare in modo detassato non avendo mai registrato l'Associazione. Il problema è alla base.
Se desidera possiamo approfondire la situazione privatamente, essendo parecchio delicata.
17 Gennaio 2013 alle 9:27
Grazie per la sua cortese risposta. Probabilmente non mi sono espresso con i termini corretti. L'associazione non è registrata nel senso che non siamo andati a registrarla all'ufficio del registro ma sono all'agenzia delle entrate, dove, presentando l'atto costitutivo e lo statuto, abbiamo ricevuto il codice fiscale, e alla nostra domanda "dobbiamo adempiere ad altre formalità?" l'impiegata ha risposto di no, che non dovevamo fare null'altro.
Per questo mi chiedo se dobbiamo presentare l'eas con la relativa sanzione…
dando per scontato a questo punto che gli atti siano stati registrati, l'EAS è da inviare al più presto con il pagamento della sanzione.
buongiorno. prima di tutto complimenti per il servizio che offrite. sono nel consiglio direttivo di due associazioni e ho un problema per il modello EAS. la prima associazione, per la quale il modello eas era stato presentato nei termini previsti, si è sciolta alla fine del 2012 ed è stata richiesta la cancellazione del codice fiscale. occorrono ulteriori adempimenti?
la seconda invece è una onlus. anche per questa il modello eas è stato presentato nei termini ma ad aprile (o maggio non ricordo bene) è cambiato il presidente. ho letto dalla circolare dell'agenzia delle entrate che non occorre presentare il modello ma solo il modello aa5, che però temo non sia mai stato presentato. cosa possiamo fare?
Buongiorno Anna e grazie per i complimenti.
Per la prima Associazione non ci vogliono ulteriori adempimenti.
Per la seconda potete inviare l'aa5/6 entro il 31 marzo 2013, senza inviare un altro EAS.
siamo un'associazione culturale gestita da volontari a livello molto molto amatoriale. Abbiamo pochissimi soci, ai quali chiediamo una quota associativa minima e pochissime spese (che comunque le quote non riescono a coprire.) Stiamo per finire le nostre risorse economiche costituite da un piccolo contributo concessoci dal comune l'anno scorso (ci restano 400 euro) quindi presumibilmente termineremo le attività senza infamia nè lode.
Non ho consegnato il modello EAS ed evidentemente non possiamo pagare la sanzione.
Che rischiamo? Cosa ci consigliate?
Vi ringrazio per l'attenzione, io sinceramente non so cosa fare!
Formalmente avreste dovuto inviare l'EAS entro 60 giorni dalla costituzione o entro il 31 dicembre. Se l'Associazione è stata costituita dopo il 1 agosto 2012 avete tempo fino al 30 settembre 2013. Diversamente potreste incorrere in sanzione, oltre che perdere i requisiti tali per cui la Vostra Associazione incassa senza versare iva ed imposte.
L'unico consiglio che mi sento di darVi è di inviare l'EAS con ravvedimento, altrimenti di valutare la possibilità di estingere l'Associazione che comunque ha problemi a restare in attività.
non essendoci ancora giurisprudenza in merito alla presentazione tardiva dell'EAS per chi ha sforato il termine del 31-12-12 ed ha un Ente costituito prima del 1 agosto 2012, l'unico consiglio che mi sento di darLe è di inviare l'EAS al più presto possibile, ovviamente con il pagamento della sanatoria.
siamo un'associazione culturale senza fini di lucro fondata a settembre 2011. non sapevamo dell'esistenza del modello Eas. La nostra associazione non ha avuto introiti se non le quote associative e un piccolo finanziamento avuto dal comune per un progetto a favore di disabili. Come dobbiamo procedere? In questi giorni abbiamo modificato lo statuto. Possiamo presentare il modello EAS? Dobbiamo pagare per forza la sanzione, anche se siamo oltre la data stabilità del 31/12/12? Grazie.
Buongiorno, avevo un dubbio sulla presentazione del modello Eas riguardante la mia ASD.
E' di nuova costituzione, siamo riusciti ad affiliarci alla FCI (federazione ciclistica) e siamo in attesa dell'ufficialità dell'affiliazione al CONI. Se l'affiliazione al coni non arrivasse entro i 60 giorni dalla coatituzione (anche se richiesta) devo compilare il modello eas completo? e se lo invio completo, quando diventa ufficiale l'affiliazione al coni devo rimandarne un altro in versione agevolata, o basta il primo invio?
posso avere problemi con le agevolazioni della 398/91?
abbiamo già riscontrato lo stesso problema con altre realtà.
Dopo aver chiesto delucidazioni in merito ci hanno indicato che per una asd è possibile inviare l'eas ridotto subito dopo aver effettuato l'affiliazione ad un ente di promozione o federazione (come indicato tra l'altro nel punto 6, uno dei punti da compilare nel modello ridotto).
Comunque, strano caso, poco dopo aver letto la sua risposta ci è pervenuta la notifica di affiliazione al Coni (ci avevano detto da 15 a 90 giorni ed oggi è in effetti il 15° giorno,il nostro problema era che l'eas va presentato entro venerdì) quindi procediamo col semplificato.
La ringrazio ancora molto per la sua cortesia e tempestività nella risposta.
Perfetto! Mi fa piacere! Allora inviate l'Eas entro venerdi!!!
Salve. Scopro solo ora questo forum e ne approfitto. Ho costituito un'associazione culturale senza fini di lucro nel giugno 2012 che ha codice finsalee non p.iva All'Agenzia delle Entrate si son ben guardati dal parlarmi di questo modello EAS che ho scoperto per caso. L'Associazione oltre alle quote ha avuto un incarico dal Comune di Bologna per alcune attività laboratoriali. L'Incarico è stato poi in parte girato all'esperto che ha condotto le attività (Collaborazione occasionale con versamento dell'F24) e in piccola parte utilizzato per le spese dell'Associazione, non coperte per intero dalle sole quote associative. Cosa devo fare? Devo presentare ora l'EAS? Grazie, Marco.
il termine per la presentazione del modello EAS tardivo è scaduto il 31 dicembre 2012. Non essendoci ancora linee guida per gli enti che entro il 31 dicembre omettano l'invio tardivo dell'EAS, il consiglio è di inviare l'EAS al più presto pagando la sanatoria di 258 euro.
Buongiorno, mi sono ritrovata in una situazione simile con la mia associazione però io mi sono affidata ad un ente di promozione culturale (Endas) che mi ha assicurato che avrebbe fatto tutte le registrazioni, moduli etc. Invece dopo 2anni e mezzo scopro che tutto questo non è mai avvenuto. E avevo pure pagato il servizio. Cosa posso fare?
Buongiorno. Se aveva pagato espressamente un servizio che non è stato poi erogato in caso di contenzioso potrà cercare di "ribaltare" le reponsabilità sul soggetto inadempiemnte. Suggerisco in ogni caso, al fine di sanare la Vostra posizione, di procedere all'invio con contestuale poagamento della sanatoria. Cordialità, Stefano Bertoletti
salve, sono il presidente di un'associazione culturale iscritta nel giugno del 2012. Non ho presentato l'EAS entro i 60 giorni previsti ed ora dovrei procedere con la sanatoria, ho alcuni dubbi sulla compilazione:
1) essendo presenti una serie di richieste sui dati relativi a sponsorizzazioni, pubblicità e bilancio, e non avendo ancora chiuso l'esercizio 2012 devo inserire i dati parziali (quelli attuali) oppure mettere a tutte le voci 0 ed una volta redatto il bilancio inviare una nuova comunicazione tramite EAS per comunicare i dati di fine bilancio?
2)al punto 27 devo indicare gli amministratori, si intende l'intero consiglio direttivo?
7 Gennaio 2013 alle 14:05
rispondo ora in quanto i nostri studi hanno riaperto in data odierna.
1) se avete già inviato l'eas dovete lasciare i campi a 0, altrimenti dovete indicare gli importi dell'esercizio chiuso.
La ringrazio per la risposta, purtroppo l'eas andava consegnato entro il 31 Dicembre e ho seguito delle linee guida trovate in rete:
1)ho messo le cifre previsionali.
2)ho indicato solamente chi ha potere di firma ovvero il presidente.
in caso di errori nella compilazione c'è il rischio di incorrere in sanzioni?
Dovrei inoltre ripresentare l'eas in futuro?
nelle istruzioni dell'Agenzia delle Entrate era indicato quanto Le ho risposto.
Non so dirLe se può incorrere in sanzioni, ma quello che posso consigliarLe è di ripresentarlo nel momento in cui dovessero esserci delle modifiche e in caso di verifica indicare che la compilazione è avvenuta seguendo linee guida trovate in rete.
Grazie nuovamente per l'attenzione, un ultimo dubbio riguardante la riprese nazione dell'eas: le modifiche per cui va ripresentato riguardano anche i valori economici? Vi è anche in questo caso un periodo entro il quale va ripresentato al decorrere delle modifiche?
In questo caso non va ripresentato.
Scusate, mi sono dimenticata di dire che si tratta di un'associazione sportiva senza fini di lucro che non svolge attività commerciale, grazie
non cambia nulla. Il modello EAS non è obbligatorio solo se l'asd raccoglie esclusivamente quote sociali.
Buongiorno, il modello EAS chiede la data di inizio attività: è possibile indicare una data di inizio attività precedente alla data di attribuzione del codice fiscale? Oppure l'attività deve obbligatoriamente iniziare dopo la registrazione all'Agenzia Entrate?
l'Associazione è attiva dopo che è stato attribuito il codice fiscale e dopo che sono stati registrati atto costitutivo e statuto, pertanto la data di inizio attività non può che essere corrispondente a tale data, oppure successiva.
buonasera…vorrei sapere quanto costa chiudere un'associazione no profit con partita iva..
se fa il tutto in autonomia non ci sono praticamente costi (la procedura per l'estinzione è già evidenziata in altri nostri commenti se può interessaLe).
Se ha necessità invece di un supporto professionale, possiamo aiutarla, ed in questo caso è meglio affrontare la questione almeno via mail.
27 Novembre 2012 alle 19:59
Buongiorno, il 20 agosto 2012 ho costituito una ODV che si occupa di Protezione Civile e Soccorso, volevo sapere se devo presentare l'EAS e pagare la sanzione perchè l'Agenzia delle Entrate non ci ha detto niente, considerando che a febbraio (e cioè dopo i 6 mesi dalla costituzione come previsto dalla Regione Veneto) ci iscriveremo al Registro Regionale delle associazioni di Volontariato come ONLUS di diritto.
Inoltre l'Agenzia delle Entrate al momento della registrazione dell'atto costitutivo e dello statuto ci ha fatto pagare 255,72 euro di imposta di bollo e di registro, ora mi è stato detto che non dovevo pagarli perchè le ODV sono esenti, è vero? e se così fosse c'è la possibilità di recuperare i soldi spesi in qualche modo?
le Odv sono esentate dalla presentazione del modello EAS e non pagano tassa di registrazione e bolli. Pertanto in Agenzia delle Entrate è stata applicata una procedura non corretta nei confronti della Vostra realtà.
Vi consiglio di recarVi all'Agenzia delle Entrate presentando una copia della Legge quadro 11 agosto 1991, n.266. All'art. 8 è indicata l'esenzione.
vorrei sapere se il modello EAS può essere inviato dal vice-presidente di un'associazione, visto che ha già il PIN dell'Agenzia delle Entrate, o se deve obbligatioriamente inviarlo il Presidente, che ancora non ha questo PIN e deve richiederlo.
se il vice presidente è in possesso di delega da parte del presidente non ci sono problemi.
grazie per la veloce risposta! ma la delega è sufficiente anche per chiedere il PIN per l'associazione? o questo deve essere richiesto dal legale rappresentante? Si intende una semplice delega scritta?
Se il Vicepresidente ha potete di firma, basta anche la richiesta da parte del Vicpresidente.
Salve sono presidente di un'associazione che da anni non è più operativa e che vorrei chiudere. Non fu mai presentato l'EAS. Posso chiudere direttamente l'associzione e mettere fine al tutto? Oppure incorrerò in sanzioni pregresse ugualmente? Distinti saluti.
13 Novembre 2012 alle 10:21
non posso dirLe che chiudere l'Associazione senza preoccuparsi del mancato invio dell'EAS Vi sollevi da eventuali future responsabilità e/o sanzioni.
Tenga conto però che il mancato invio dell'EAS entro i termini fa perdere all'ente le agevolazioni fiscali, ma il Vostro ente è inattivo e non ha incassato nulla (almeno negli ultimi anni)….
Salve, faccio parte di una associazione culturale nata nel 2005, a oggi non abbiamo mai compilato il modello EAS. Vi chiedo: compilandolo entro il 31.12.2012 e pagando la sanzione di 258 euro regolarizziamo il tutto…???? O ce da fare altro per sistemare le carte come previsto dalla legge? Grazie in anticipo.
Quanto da Lei proposto è l'unica soluzione percorribile. Aggiungerei solamente di regolarizzare al più presto, senza aspettare per forza fine dicembre.
Salve il mio quesito è il seguente : io sono il presidente di un'associazione no profit che si è costituita il 28 agosto 2011 però all'agenzia delle entrate ci siamo registrati il 3 settembre , quindi i 60 giorni decorrono dalla data della presentazione dell'atto all'agenzia oppure dalla data che si trova sull'atto? E poi comunque volevo specificare che ancora non è stato fatto nessun evento . Bisogna pagare il modello EAS?
30 Ottobre 2012 alle 8:13
la data di riferimento è quella indicata sull'atto. Non avendo inviato il modello EAS, il consiglio è sicuramente di inviarlo secondo le procedure indicate nell'articolo.
Buona sera il mio quesito e'il seguente come non profit non ho ricevuto il modello ISTAT devo richiederlo al Comune ? In caso contrario rischio una multa?
non deve richiederlo in Comune. Probabilmente devono ancora spedirVelo. Tenga conto che verrà spedito all'indirizzo della sede legale che avete sempre indicato.
un'Associazione corale amatoriale deve comunque presentare il modello EAS.
Buongiorno, volevo chiedervi se è obbligatorio o facoltativo l'EAS per una associazione corale amatoriale (attiva da più di 10 anni) che:
1) non ha quota associativa annuale;
riceve per l'attività che svolge(concerti e trasferte):
2) donazioni di piccola taglia
3) rimborsi spese da enti pubblici
4) rimborsi spese da altre associazioni
e con queste ripaga:
5) piccole spese (materiale cartaceo e rimborsi carburante)
6) il direttore artistico(compenso minore di 7500€ annui).
6 Ottobre 2012 alle 6:27
Buongiorno, la nostra asd è stata registrata nel luglio 2010, all'atto della registrazione, quando abbiamo chiesto del modulo EAS ci è stato detto dall'addetto che non era necessario se non facevamo grosse attività di autofinanziamento e andavamo avanti solo con le quote. In questo caso e visto che c'è stata la proroga,dobbiamo sempre inviare l'EAS in forma telematica e pagare la sanzione?
8 Ottobre 2012 alle 8:04
peccato che l'addetto non Ve l'abbia messo per iscritto.
Una ASD è esentata dalla presentazione del modello EAS solo se raccoglie quote sociali. Diversamente è obbligata alla presentazione.
Il consiglio è quindi di inviare l'EAS al più presto, purtroppo, con sanzione.
una associazione impresa sociale (155/2006) obbligata ad iscriversi al registro delle imprese sezione speciale è obbliagata ad inviare il modello EAS? i 60 gg. decorrono dall'attribuzione del n. REA? dalla data presente sull'atto costitutivo del notaio?dal giorno in cui è stata ricevuta ricezione da parte della camera di commercio della pratica comunica?
5 Ottobre 2012 alle 7:59
il modello EAS deve essere inviato entro 60 giorni dalla data indicata sull'atto costitutivo.
20 Settembre 2012 alle 7:00
nel 2006 ho cosituito con atto notarile una Associazione culturale no profit, senza richiedere la partita IVA e in possesso del solo codice fiscale. Questa Ass è mai diventata operativa ed è rimasta, per cosi dire, sempre chiusa nel cassetto.
Sono soggetta al mod. EAS e avrei dovuto adempiere anche ad altri obblighi fiscali?
20 Settembre 2012 alle 8:40
Rientrate comunque nella casistica delle Associazioni che avrebbero dovuto presentare l'EAS.
Nel caso in cui non abbiate svolto attività, a parte qualche verbale (che non è un obbligo fiscale) non ci sono obblighi fiscali.
CIOSOTI DELLA NEVE ha detto:
10 Agosto 2012 alle 2:23
salve sono il presidente di un'associazione sportiva dilettantistica creata nel 2010 ma che in pratica non ha mai iniziato l'attività.
ora per la prossima stagione 2012-2013 vorremmo affiliarci ad un'ente di promozione sportiva e quindi al coni ma all'epoca non ho presentato il modello eas che adesso mi chiedono.
mi chiedevo non avendo mai fatto nessun tipo di attività compreso il tesseramento posso presentarlo ora senza dover pagare penali?? altra cosa il modello eas a cosa serve effetivamente?? cordiali saluti Marco Lanza …
27 Agosto 2012 alle 13:12
Innanzitutto l'iscrizione ad un Ente di Promozione e/o Federazione è fondamentale al fine di ottenere l'iscrizione al registro CONI e quindi poter usufruire delle agevolazioni fiscali per le asd. Presentando il modello EAS (una sorta di censimento utile per l'Agenzia delle Entrate) appena possibile non dovrebbero esserci problemi in quanto non è stata svolta attività. Mi chiedo se a questo punto non possa essere più opportuno chiudere l'asd esistente e costituire una nuova asd, verificando la correttezza dello statuto…
Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento. Potete anche scrivermi all'indirizzo gabriele@movidastudio.it
12 Settembre 2012 alle 11:41
salve sono il socio di una società sportiva dilettantistica no profit,con partita iva creata nel 2010 ma che in pratica non ha mai iniziato l'attività.
ora per la prossima stagione ci siamo affiliati ad un'ente di promozione sportiva e quindi al coni ma all'epoca non ho presentato il modello eas che adesso mi chiedono.
mi chiedevo non avendo mai fatto nessun tipo di attività compreso il tesseramento posso presentarlo ora senza dover pagare penali? oltre tutto la camera di commercio ci chiede il pagamento di circa 200 euro annuali di quota che il nostro commercialista non ci aveva comunicato in quanto la p.i. non era operativa,e secondo lui eravamo obligati a fare solamente la chiusura annuale del bilancio anche questa onerosa,250 euro.
ti chiedo,ma è possibile che pur essendo una soc. no profit e oltretutto per due anni non movimentata si debba pagare queste cifre assurde?
Buona sera Lorenzo.
Un ente non profit non ha l'obbligo di appoggiarsi ad un consulente, pertanto quella spesa è sicuramente evitabile. Per quanto riguarda il modello EAS, se fosse stato inviato entro i termini non ci sarebbero stati cosi. In questa situazione, non posso dirVi che presentandolo senza pagare le penali siate dalla parte della ragione, mi spiace.
salve sono il presidente di un'associazione sportiva dilettantistica creata nel 2010 ma che non ha mai iniziato le proprie attività e le ha rimandate di 2 anni. ora con la stagione 2012.2013 dovrei iniziare effettivamente tutte le attività dell'associazione compreso il tesseramento dei soci ma non ho mai presentato il modelol eas posso farlo ora non avendo di fatto mai fatto attività per l'associazione o come devo comportarmi?? saluti Marco..
2 Agosto 2012 alle 13:58
ho dato i miei locali in affitto ad un'associazione sportiva no profit, se prima dello scadere dei 6 anni cambia il presidente della stessa, dobbiamo rifare registrazione del contratto d'affito?
28 Agosto 2012 alle 7:53
L'Associazione Vi comunicherà che il Presidente è cambiato, ma non è necessario registrare nuovamente il contratto.
Alfonso Coletta ha detto:
22 Giugno 2012 alle 8:02
sono presidente di una a.s.d riconosciuta dal coni con solo c.f. non esercente attività commerciale. non ho inviato EAS. Ora vorrei aprire una p.iva perché ho bisogno di entrate di natura commerciale. essendo già scaduti i termini per presentare il modello EAS (a.s.d. costituita nel 2011) anche la mia associazione deve pagare la sanzione?
22 Giugno 2012 alle 8:32
per logica dovrebbe inviare l'EAS dopo aver aperto la partita IVA versando comunque la sanzione.
22 Giugno 2012 alle 9:04
il sito dell' Agenzia delle Entrate recita contestualmente:
"Sono esonerati dalla comunicazione dei dati:
gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del Coni che non svolgono attività commerciale".
La mia a.s.d. deve presentare il modello perché inizia una attività commerciale.Non è logico pagare la sanzione.
Sono esonerate le asd che raccolgono esclusivamente quote sociali. Le asd che raccolgono anche quote per i corsi svolti devono presentare il modello EAS (seppur in modalità semplificata). Se richiedete esclusivamente la quota sociale allora siete esonerati, altrimenti no.
fino ad oggi ho richiesto solo quote sociali.
Ora ho la possibilità di svolgere corsi,richiedere sponsorizzazioni e gestire un bar. Ma prima devo aprire una P.IVA ed inviare EAS. Con il cambio devo versare la sanzione?
Allora dovete inviare l'EAS entro 60 giorni dall'apertura della partita IVA, senza il versamento di alcuna sanzione. Mi raccomando, si ricordi che la somministrazione di bevandi ed alimenti deve essere rivolta esclusivamente agli associati.
Come può una APS cedere in uso per 2 ore settimanali i propri locali ad un'altra associazione tenendo conto che la prima paga un affitto ad un soggetto privato con contratto di locazione registrato ?
25 Giugno 2012 alle 8:02
se il contratto di locazione registrato prevede la possibilità di subaffittare allora è possibile predisporre un contratto di affitto con l'altra Associazione. Differentemente, è possibile prevedere un contratto per utilizzo non esclusivo di spazi e attrezzature.
12 Luglio 2012 alle 19:25
grazie per la risposta. il problema è che l'APS non ha partita iva e non può fare attività commerciale. Credo che il subaffitto lo sia…. le due associazioni si possono associare? ovvero può la seconda che lavora per 2 ore settimanali usare i locali come socio? (es. associando il rappr.legale).
13 Luglio 2012 alle 7:44
Nonostante il rappresentante legale dell'altra Associazione possa diventare Socio dell'APS, permane il fatto che l'affitto di uno spazio è attività commerciale. Pertanto potete procedere con l'apertura di partita IVA ed emettere fattura (optando per il regime 398/91 avete una serie non indifferente di agevolazioni). L'altra alternativa è che entrambe le Associazioni siano iscritte allo stesso ente di promozione e, in virtù del 148 del tuir, la prima incassi dalla seconda uno quota per utilizzo non esclusivo di spazi e attrezzature sulla quale non gravano IVA ed imposte.
22 Luglio 2012 alle 22:59
Buona sera, grazie infinite per questo link, è davvero utile.
Noi siamo un'APS costituitasi il 14 Giugno. Purtroppo stanno per scadere i 60 giorni, le ferie si avvicinano (studi commercialistici chiusi) e non abbiamo ancora capito come compilare il modulo EAS e il commercialista a cui ci siamo rivolti non conosce questo procedimento.
come possiamo fare? a chi possiamo rivolgerci per dei chiarimenti?
Possiamo aiutarVi. Se mi contatta all'indirizzo gabriele@movidastudio.it ci accordiamo.
Va bene grazie, ma comunque presentando il modello pagheremo la sanzione di 258 euro perché oltre il limite di consegna? Deve essere presentato ogni anno? Ma in che periodo?
Le disposizioni prevedono il versamento della sanzione. Non posso dirVi che presentare l'EAS senza pagare la sanzione sia corretto. Dopo la prima volta, deve essere presentato solo a seguito di variazioni di straordinaria amministrazione (variazione statuto, cambio denominazione, ecc…), altrimenti non deve essere ripresentato.
19 Giugno 2012 alle 9:22
Siamo un associazione di promozione sociale costituita a inizio gennaio. Le entrate che abbiamo dipendono dalle quote associative e dalla beneficenza. Dobbiamo inviare comunque il modello EAS?
rientrate comunque nell'elenco degli enti che devono inviare l'EAS.
per un associazione affiliata all'Arci è stato presentato il modello EAS, l'anno scorso ha aperto partita iva e scelto opzione
398 comunicata alla siae…avrei dovuto compilare modello eas? Non sono già dati in possesso dell'AdE?
5 Giugno 2012 alle 10:47
La Vostra affermazione è corretta. In questo caso l'AdE è già stata informata dell'apertura partita IVA, per cui l'invio di un modello EAS è superfluo.
atletic karate zoppola ha detto:
siamo un A.S.D. iscritta al registro del CONI….che si sostiene solo con le quote sociali..avendo già consegnato il Mod. EAS nel 2009 mi chiedevo se è cambiato qualcosa e se è da presentare ogni anno? grazie
se non ci sono state particolari modifiche (modifica statuto, modifica denominazione, cambio consiglio direttivo, cambio sede legale, …), non è necessario inviare un nuovo EAS.
21 Maggio 2012 alle 5:52
Salve avrei bisogno di un consulente esperto in associazione che mi aiuti con lo statuto e gli adempimenti. I commercialisti non soni molto ferrati sulla materia e costano un patrimonio, a chi posso rivolgermi? Grazie
può contattarci senza problemi. Scriva pure a gabriele@movidastudio.it o stefano@movidastudio.it
12 Maggio 2012 alle 22:28
Bel post, molto utile! anche se conto di fare tutto tempestivamente, giusto per non regalare all'Agenzia delle Entrate quei 258 euro 😉
Direi che è la cosa migliore 🙂
12 Maggio 2012 alle 12:22
l'iscrizione per ASD al registro CONI è obbligatorio? Quali rischi e sanzioni se dimentico di farlo?
L'iscrizione al CONI è obbligatoria al fine di usufruire dei benefici fiscali. Dal punto di vista fiscale, in caso di mancata iscrizione al registro CONI, tutta l'attività istituzionale viene considerata commerciale (sanzioni a parte).
11 Maggio 2012 alle 23:29
salve..sono il segretario di una piccola associazione sportiva dilettantistica,non abbiamo partita iva,ma solo codice fiscale, e siamo iscritti al coni…ora il primo anno abbiamo inviato il modello eas anche se alla agenzia delle entrate ci dicevano che essendo senza fini di lucro non eravamo obbligati a farlo…ora,dopo aver cambiato presidente e aver comunicato il cambio sul codice fiscale ci siamo presentati per rifarlo e di nuovo ci siamo sentiti rispondere che non dovevamo farlo, e che l'eventuale modifica era già in loro possesso…come mi devo comportare?
è corretto quanto indicato dall'Agenzia delle Entrate. Il primo anno avete fatto comunque bene a mandarlo, in quanto non è vero che non dovevate farlo (a meno che incassiate esclusivamente quote sociali). Per quanto riguarda l'ultima modifica, avendo già compilato il modello dell'Agenzia (immagino AA5) non avete bisogno di mandare un nuono EAS.
Se la mia ASD è anche di Promozione sociale, lo devo fare EAS?
Si lo devi fare entro 60 giorni dalla costituzione.
10 Maggio 2012 alle 9:59
Noi siamo una associazione di volontariato che tutela i diritti dei cittadini, siamo nati a gennaio del 2012.
Non sapevo nulla dell'Eas…perchè l'Agenzia delle Entrate non informa quando si registra un'associazone?
Quindi ora visto che son già passati i 60 gg dalla costituzione, che faccio? grazie.
Con Circolare dell’Agenzia delle Entrate, datata 29 ottobre 2009 n.45/E, sono state formulate ulteriori precisazioni in materia di invio del “Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali degli Enti associativi” (c.d. “Mod. EAS”).
Di seguito estraggo la parte che Vi interessa:
Enti esonerati dalla comunicazione:
10 Maggio 2012 alle 6:55
siamo un'associazione sportiva dilettantista nata il 12 settembre 2011- e inscritta nel CONI.
1) Anche asd devono presentare l'eas?
2)La data di scadenza per presentare l'Eas anche per noi è scaduto o visto che ci siamo appena costituiti si è ancora in tempo di presentare l'Eas?
3)In caso che anche per noi è scaduto il termine della presentazione,cosa dovremmo fare adesso?
Garzie per vostra disponiblità,
Associaizone Lila asd
10 Maggio 2012 alle 8:20
1) anche le asd devono presentare l'Eas. L'iscrizione al registro CONI agevola la compilazione del modello EAS. Infatti è possibile compilarlo in modalità semplificata (solo le voci 4-5-6-20-25-26);
2) il termine era 60 giorni dalla costituzione;
3) dovete provvedere ad inviarlo, versando purtroppo la sanzione.
Buongiorno a tutti. La mia Associazione presentò già il modello EAS l'anno scorso (2011), va ripresentato tutti gli anni?
Buona sera Giulio.
Va presentato solo in caso di ulteriori modifiche (nome associazione, registrazione nuovo statuto, cambio presidente,…), altrimenti è sufficiente l'invio che avete già fatto.
Scusate la demetezza: cos'è sto eas?
Il modello EAS è un documento indispensabile per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da presentare da parte degli enti non profit, ai sensi dell’articolo 30 del Dl 185/2008. La mancata presentazione del modello Eas comporta la perdita dei benefici fiscali.
Il modello è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate e consente agli enti non profit di usufruire di un regime fiscale agevolato, vale a dire la non imponibilità dei corrispettivi, dei contributi e delle quote di cui all’articolo 148 del Tuir (ai fini delle imposte sui redditi) e dell’articolo 4 del Dpr 633/1972 (ai fini Iva).
Sul sito sono presenti le istruzioni e anche l'elenco dei soggetti che devono compilare il modello parzialmente o che sono esonerati dalla compilazione.
devo chiudere l'associazione perche' non ho piu' associati come devo fare?
9 Maggio 2012 alle 7:06
in caso di estinzione gli adempimenti sono:
– verbale Consiglio Direttivo per convocazione assemblea sociale straordinaria;
– convocazione assemblea almeno 2 settimane prima;
– verbale assemblea straordinaria che delibera circa l'estinzione (sentito l'Organismo di Controllo in caso di avanzi di gestione);
– invio in telematico del modello AA5 all'Agenzia delle Entrate, se l'Associazione ha solo codice fiscale, altrimenti invio in telematico del modello AA7/10 se l'Associazione ha anche partita IVA.