Source: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:32010R0691:IT:NOT
Timestamp: 2013-06-19 14:41:39+00:00
Document Index: 59674151

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 26', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 1', 'arte 2', 'arti 2', 'arte 2']

EUR-Lex - 32010R0691 - IT
Regolamento (UE) n. 691/2010 della Commissione, del 29 luglio 2010 , che istituisce un sistema di prestazioni per i servizi di navigazione aerea e le funzioni di rete e modifica il regolamento (CE) n. 2096/2005 che stabilisce requisiti comuni per la fornitura di servizi di navigazione aerea Testo rilevante ai fini del SEE
GU L 201 del 3.8.2010, pagg. 1–22 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)
HR.ES capitolo 07 tomo 012 pag. 196 - 217
di entrata in vigore: 23/08/2010; entrata in vigore data della pubblicazione +20 vedi art. 26.1
di entrata in vigore: 01/01/2011; inizio applicazione vedi art. 26.2
della fine validità: 31/12/2014; abrogato da 32013R0390
32005R2096 modifica sostituzione allegato 1 2.2 dal 23/08/2010
32005R2096 modifica sostituzione allegato 1 9 dal 23/08/2010
rettificato da 32010R0691R(01) rettificato da 32010R0691R(02) sostituito da 32011R0677 TXT allegato III P3 dal 04/08/2011
sostituito da 32011R0677 TXT allegato III P4 dal 04/08/2011
modificato da 32011R0677 aggiunta articolo 17 P2BI dal 04/08/2011
modificato da 32011R0677 aggiunta articolo 3 P3PTM) dal 04/08/2011
modificato da 32011R0677 aggiunta articolo 5 BI dal 04/08/2011
sostituito da 32011R1034 TXT allegato 4 pag. 1.1 e) dal 07/11/2011
modificato da 32011R1035 cancellazione articolo 25 dal 07/11/2011
sostituito da 32011R1216 TXT allegato 1 S2 P1 dal 14/12/2011
sostituito da 32011R1216 TXT articolo 14 P1 dal 14/12/2011
sostituito da 32011R1216 TXT articolo 14 P2 dal 14/12/2011
sostituito da 32011R1216 TXT articolo 14 P3 dal 14/12/2011
abrogato da 32013R0390 Versioni consolidate
visto il regolamento (CE) n. 549/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, che stabilisce i principi generali per l’istituzione del cielo unico europeo ("regolamento quadro") [1], in particolare l’articolo 11,
(1) Il regolamento (CE) n. 549/2004 prevede che venga istituito, attraverso delle norme di attuazione, un sistema di prestazioni per i servizi di navigazione aerea e le funzioni di rete.
(2) Il sistema di prestazioni deve contribuire allo sviluppo sostenibile del trasporto aereo migliorando l’efficienza complessiva dei servizi di navigazione aerea attraverso i settori essenziali di prestazione che sono la sicurezza, l’ambiente, la capacità e l’efficienza economica, coerenti con quelli identificati nel quadro delle prestazioni del piano generale ATM, sempre tenendo conto dei preminenti obiettivi di sicurezza.
(3) Il sistema di prestazioni deve fornire indicatori e obiettivi vincolanti relativi ai settori essenziali di prestazione tramite i quali vengono pienamente rispettati e mantenuti i livelli di sicurezza richiesti pur consentendo di fissare degli obiettivi prestazionali in altri settori essenziali di prestazione.
(4) Il sistema di prestazioni deve essere istituito e gestito con una visione di lungo termine sugli obiettivi societari di alto livello.
(5) Il sistema di prestazioni deve coprire i servizi di navigazione con un’impostazione "gate-to-gate" che includa gli aeroporti al fine di migliorare le prestazioni complessive della rete.
(6) In fase di preparazione e monitoraggio del sistema di prestazioni è necessario tenere nel debito conto le interdipendenze esistenti tra i livelli nazionale e di blocco funzionale di spazio aereo e il livello di rete, nonché le interdipendenze tra obiettivi prestazionali, sempre tenendo conto dei preminenti obiettivi di sicurezza.
(7) I piani prestazionali devono registrare l’impegno degli Stati membri, per la durata del periodo di riferimento, di raggiungere gli obiettivi del cielo unico europeo e l’equilibrio tra le esigenze di tutti gli utenti dello spazio aereo e l’offerta di servizi forniti dai prestatori di servizi di navigazione aerea.
(8) Le autorità nazionali di vigilanza sono chiamate a svolgere un ruolo essenziale nell’attuazione del sistema di prestazioni. Gli Stati membri devono quindi provvedere affinché esse siano in grado di esercitare effettivamente queste responsabilità aggiuntive.
(9) I piani prestazionali devono definire le misure, ad esempio sistemi di incentivazione, dirette a spingere le parti interessate a migliorare le prestazioni ai livelli nazionale, di blocco funzionale dello spazio aereo ed europeo.
(10) In circostanze che erano imprevedibili al momento dell’adozione dei piani prestazionali e che si rivelano insuperabili e al di fuori del controllo degli Stati membri e degli organi soggetti agli obiettivi prestazionali, l’introduzione di opportuni sistemi di allarme dovrebbe consentire l’attuazione di misure adeguate dirette a salvaguardare le norme di sicurezza nonché la continuità dell’offerta di servizi.
(11) È necessario tenere consultazioni effettive delle parti interessate ai livelli nazionale e/o di blocco funzionale di spazio aereo, nonché dell’Unione europea.
(12) Tenendo nel debito conto l’efficienza della missione militare, la cooperazione e il coordinamento civile-militare sono di estrema importanza per il conseguimento degli obiettivi prestazionali.
(13) Il sistema di prestazioni non pregiudica il disposto dell’articolo 13 del regolamento (CE) n. 549/2004 diretto alla salvaguardia di interessi essenziali in materia di sicurezza e difesa.
(14) È necessario scegliere indicatori essenziali di rendimento specifici e misurabili e consentire la ripartizione delle responsabilità per il conseguimento degli obiettivi prestazionali. Gli obiettivi associati devono essere raggiungibili, realistici e tempestivi e mirare all’effettivo indirizzo delle prestazioni sostenibili dei servizi di navigazione aerea.
(15) L’attuazione di obiettivi prestazionali vincolanti sostenuti da incentivi che possono essere di natura finanziaria richiede un adeguato collegamento con il regolamento (CE) n. 1794/2006 della Commissione, del 6 dicembre 2006, che istituisce un sistema di tariffazione comune per i servizi di navigazione aerea [2].
(16) L’istituzione e l’attuazione di indicatori essenziali di rendimento e di obiettivi prestazionali richiede l’appropriata coerenza con gli obiettivi e le norme di sicurezza previsti dal regolamento (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 2008, recante regole comuni nel settore dell’aviazione civile e che istituisce un’Agenzia europea per la sicurezza aerea, e che abroga la direttiva 91/670/CEE del Consiglio, il regolamento (CE) n. 1592/2002 e la direttiva 2004/36/CE [3], e le sue norme di attuazione assieme alle misure adottate dall’Unione europea per raggiungere e mantenere questi obiettivi.
(17) Durante i periodi di riferimento è necessario istituire una efficiente procedura di monitoraggio delle prestazioni per garantire il conseguimento degli obiettivi e, se necessario, introdurre le opportune misure.
(18) Al momento dell’adozione di obiettivi prestazionali a livello dell’Unione europea per il primo periodo di riferimento, è necessario che la Commissione tenga conto della effettiva situazione finanziaria dei fornitori di servizi di navigazione aerea, derivante in particolare da misure di contenimento dei costi già adottate, in particolare dal 2009, nonché da eventuali attivi o passivi di recuperi di tariffe relative alle rotte da riportare dagli esercizi precedenti. È necessario inoltre tener conto dei progressi già ottenuti dai blocchi funzionali di spazio aereo esistenti.
(19) Ai sensi dell’articolo 11, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 549/2004, il presente regolamento si applica alle funzioni della rete di gestione del traffico aereo di cui all’articolo 6 del regolamento (CE) n. 551/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio [4], tramite una appropriata modifica del presente regolamento.
(20) Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato per il cielo unico,
2. Ai fini della fissazione di obiettivi, il presente regolamento si applica ai servizi di navigazione aerea prestati da fornitori di servizi di traffico aereo designati in conformità all’articolo 8 del regolamento (CE) n. 550/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio [5], e da fornitori di servizi meteorologici, se designati in conformità all’articolo 9, paragrafo 1, del medesimo regolamento.
3. Gli Stati membri possono decidere di non applicare il presente regolamento ai servizi di navigazione aerea terminali prestati in aeroporti con meno di 50000 movimenti di trasporto aereo commerciale all’anno. Essi ne informano la Commissione. Se nessuno degli aeroporti di uno Stato membro raggiunge la soglia di 50000 movimenti di trasporto aereo commerciale all’anno, gli obiettivi prestazionali si applicano come minimo all’aeroporto che registra i movimenti di trasporto aereo commerciale più elevati.
a) nello spazio aereo sottostante la loro responsabilità nell’ambito di altre regioni ICAO, a condizione che ne informino la Commissione e gli altri Stati membri e fermi restando i diritti e i doveri degli Stati membri a norma della convenzione di Chicago sulla aviazione civile internazionale del 1944 (la convenzione di Chicago);
b) ai fornitori di servizi di navigazione aerea che sono stati autorizzati a fornire servizi di navigazione aerea senza certificato, in conformità all’articolo 7, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 550/2004.
7. Ferma restando la protezione delle informazioni trasmesse ai sensi della direttiva 2003/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [6], e dei suoi regolamenti di attuazione, regolamenti della Commissione (CE) n. 1321/2007 [7] e (CE) n. 1330/2007 [8], le norme relative alla trasmissione di dati di cui al capitolo V si applicano alle autorità nazionali, ai fornitori di servizi di navigazione aerea, ai gestori aeroportuali, ai coordinatori aeroportuali e ai vettori aerei alle condizioni stabilite all’allegato IV.
a) "gestore aeroportuale" : l’"ente di gestione di un aeroporto", ai sensi del regolamento (CEE) n. 95/93 del Consiglio, del 18 gennaio 1993, relativo a norme comuni per l’assegnazione di bande orarie negli aeroporti della Comunità [9];
b) "dati" : informazioni di tipo qualitativo, quantitativo o di altro tipo, relative alle prestazioni di navigazione aerea raccolte e sistematicamente elaborate dalla Commissione, o per conto di essa, ai fini dell’attuazione del sistema di prestazioni;
c) "indicatori di rendimento" : gli indicatori utilizzati ai fini di monitoraggio, riferimento e controllo delle prestazioni;
d) "indicatori essenziali di prestazioni" : gli indicatori di prestazioni utilizzati per stabilire degli obiettivi prestazionali;
e) "movimenti di trasporto aereo commerciale" : la somma di decolli e atterraggi che comporta il trasporto di passeggeri, merci o posta, a titolo oneroso o tramite noleggio, calcolata come la media registrata nel corso dei tre anni che precedono l’adozione del piano di prestazioni, indipendentemente dalla massa massima al decollo e dal numero di posti passeggeri utilizzati;
f) "obiettivo vincolante" : un obiettivo prestazionale adottato dagli Stati membri nell’ambito di un piano di prestazioni nazionale o di blocco funzionale di spazio aereo e soggetto ad un sistema di incentivi che prevede premi, disincentivi e/o piani di azione correttivi;
g) "vettore aereo" : impresa di trasporto aereo provvista di licenza di esercizio valida rilasciata da uno Stato membro in conformità alla normativa dell’Unione europea;
h) "rappresentante degli utenti dello spazio aereo" : qualsiasi persona giuridica o ente che rappresenta gli interessi di una o più categorie di utenti dei servizi di navigazione aerea;
i) "costi determinati" : i costi secondo la definizione di cui all’articolo 15, paragrafo 2, lettere a) e b), del regolamento (CE) n. 550/2004;
j) "autorità nazionali" : le autorità di regolamentazione a livello nazionale o di blocco funzionale di spazio aereo le cui spese possono essere recuperate presso gli utenti dello spazio aereo quando siano sostenute in relazione alla fornitura di servizi di navigazione aerea, in applicazione dell’articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1794/2006;
k) "cultura giusta" : cultura nella quale gli operatori a contatto con il pubblico non vengono sanzionati per azioni, omissioni o decisioni da loro prese sulla base della loro esperienza e formazione, ma nella quale non sono ammesse la colpa grave, le infrazioni intenzionali e le azioni lesive;
l) "coordinatore di aeroporto" : la funzione istituita negli aeroporti coordinati in applicazione del regolamento (CEE) n. 95/93;
m) "monitoraggio delle prestazioni" : il processo continuo di raccolta e analisi dei dati diretto a misurare gli effettivi risultati di un sistema nei confronti di obiettivi predefiniti.
a) raccolta, esame, convalida e diffusione di dati relativi alle prestazioni;
b) la definizione di nuovi settori di prestazioni essenziali o il loro adeguamento, coerentemente con quelli individuati nel quadro delle prestazioni del Piano direttore ATM (Air Traffic Management), di cui all’articolo 8, paragrafo 1, e i relativi indicatori di prestazione essenziali;
c) per il secondo periodo di riferimento e oltre, la definizione di indicatori di prestazione essenziali per coprire in tutti i settori di prestazione essenziali la prestazione delle funzioni di rete e dei servizi di navigazione aerea sia nei servizi di rotta che nei servizi terminali;
d) l’istituzione o la revisione di obiettivi prestazionali per tutta l’Unione europea;
e) l’istituzione di soglie per attivare i meccanismi di allarme di cui all’articolo 9, paragrafo 3;
f) la valutazione di coerenza dei piani di prestazioni adottati, inclusi gli obiettivi prestazionali, con gli obiettivi a livello di Unione europea;
g) se del caso, la valutazione di coerenza delle soglie di allarme adottate in applicazione dell’articolo 18, paragrafo 3, con le soglie di allarme a livello dell’Unione europea di cui all’articolo 9, paragrafo 3;
h) se del caso, la valutazione degli obiettivi prestazionali riveduti o le misure correttive adottate dagli Stati membri interessati;
i) il monitoraggio, il raffronto e la valutazione delle prestazioni dei servizi di navigazione aerea, a livello nazionale o di blocco funzionale di spazio aereo e di Unione europea;
j) il monitoraggio, il raffronto e la valutazione delle prestazioni delle funzioni di rete;
k) il monitoraggio in atto delle prestazioni complessive della rete ATM, inclusa la preparazione di relazioni annuali al comitato per il cielo unico;
l) la valutazione del conseguimento degli obiettivi prestazionali alla fine di ogni periodo di riferimento in vista della preparazione del periodo successivo.
a) Per poter esercitare la sua funzione di monitoraggio continuo delle prestazioni complessive della rete ATM, l’organo di valutazione delle prestazioni riceve dalle autorità nazionali di vigilanza le informazioni necessarie in relazione ai piani prestazionali nazionali o di blocco funzionale di spazio aereo.
b) L’organo di valutazione delle prestazioni assiste, su loro richiesta, le autorità nazionali di vigilanza fornendo un parere indipendente in merito a questioni relative alle prestazioni a livello nazionale o di blocco funzionale di spazio aereo, come raffronti fattuali tra fornitori di servizi di navigazione aerea che operano in ambienti simili (benchmarking), analisi delle modifiche a livello di prestazioni negli ultimi 5 anni o analisi previsionali.
c) Le autorità nazionali di vigilanza possono chiedere l’assistenza dell’organo di valutazione delle prestazioni per la definizione di forcelle di valori indicativi per la fissazione degli obiettivi nazionali o di blocco funzionale di spazio aereo, tenendo conto della prospettiva europea. Tali valori saranno messi a disposizione delle autorità nazionali di vigilanza, dei fornitori di servizi di navigazione aerea, dei gestori aeroportuali e degli utenti dello spazio aereo.
a) provvedono affinché il piano di prestazioni sia conforme al modello che figura all’allegato II;
b) comunicano alla Commissione qual è l'autorità nazionale di vigilanza competente per il coordinamento all’interno del blocco funzionale di spazio aereo e le relazioni con la Commissione per l’attuazione del piano di prestazioni;
c) adottano le disposizioni appropriate affinché:
i) venga stabilito un unico obiettivo per ogni indicatore essenziale di prestazioni;
ii) vengano definite e applicate le misure di cui all’articolo 11, paragrafo 3, lettera d), del regolamento (CE) n. 549/2004, durante il periodo di riferimento quando gli obiettivi non sono conseguiti. A questo fine vengono utilizzati i valori annuali del piano di prestazioni;
iii) le conseguenze del conseguimento o del mancato conseguimento degli obiettivi vengono opportunamente ripartite all’interno del blocco funzionale di spazio aereo;
d) sono congiuntamente responsabili per il conseguimento degli obiettivi prestazionali stabiliti per il blocco funzionale di spazio aereo;
e) nel caso in cui non siano state fissate zone di tariffazione comuni ai sensi dell’articolo 4 del regolamento (CE) n. 1794/2006, essi aggregano gli obiettivi nazionali di efficienza economica e comunicano, a titolo informativo, una cifra complessiva che dimostra lo sforzo effettuato sotto il profilo dell’efficienza economica a livello del blocco funzionale di spazio aereo.
a) gli aspetti attinenti alla sicurezza del piano di prestazioni, tra cui la fissazione, revisione e attuazione di indicatori essenziali di prestazioni in materia di sicurezza e obiettivi prestazionali in materia di sicurezza a livello dell’Unione europea, nonché la presentazione di proposte di iniziative e misure appropriate facenti seguito all’attivazione di un dispositivo di allarme;
b) la coerenza di indicatori e obiettivi essenziali di prestazioni in materia di sicurezza con l’attuazione del Programma europeo per la sicurezza aerea quale può essere adottato dall’Unione europea.
a) i fornitori di servizi di navigazione aerea comunichino gli elementi pertinenti dei loro piani aziendali, preparati coerentemente con gli obiettivi a livello dell’Unione europea;
b) vengano consultate le parti interessate in conformità dell’articolo 10, del regolamento (CE) n. 549/2004 in merito a piani e obiettivi prestazionali. Almeno tre settimane prima della riunione di consultazione vengono fornite alle parti interessate le informazioni adeguate.
a) le previsioni di traffico, espresse in unità di servizio, che dovrà essere servito per ogni anno del periodo di riferimento, con la giustificazione delle cifre utilizzate;
b) i costi dei servizi di navigazione aerea stabiliti dagli Stati membri in conformità al disposto dell’articolo 15, paragrafo 2, lettere a) e b), del regolamento (CE) n. 550/2004;
c) una descrizione degli investimenti necessari per conseguire gli obiettivi prestazionali, della loro pertinenza in relazione al piano direttore europeo ATM e della loro compatibilità con i principali settori e orientamenti in materia di progressi e cambiamenti in esso indicate;
d) gli obiettivi prestazionali per ogni settore essenziale di prestazione, stabiliti con riferimento ad ogni indicatore essenziale di prestazione, per l’intero periodo di riferimento, con valori annuali da utilizzare a fini di monitoraggio e incentivazione;
e) una descrizione della dimensione civile-militare del piano che spiega l’applicazione della gestione flessibile dello spazio aereo, allo scopo di aumentare la capacità tenendo nel debito conto l’efficienza della missione militare e, se necessario, i pertinenti indicatori e obiettivi prestazionali compatibili con gli indicatori e gli obiettivi del piano di prestazioni;
f) una descrizione e motivazione di come gli obiettivi prestazionali di cui alla lettera d) si riconcilino e contribuiscano agli obiettivi prestazionali a livello dell’Unione europea;
g) l’indicazione precisa dei diversi enti responsabili del conseguimento degli obiettivi e il loro contributo specifico;
h) una descrizione dei dispositivi di incentivazione da applicare ai vari enti responsabili per promuovere il conseguimento degli obiettivi nel periodo di riferimento;
i) le misure adottate dalle autorità nazionali di vigilanza per monitorare il conseguimento degli obiettivi prestazionali;
j) una descrizione del risultato della consultazione delle parti interessate, incluse le questioni sollevate dai partecipanti nonché le iniziative decise.
a) devono essere efficaci, proporzionali, credibili e non devono essere modificati durante il periodo di riferimento;
b) devono essere attuati su una base non discriminatoria e trasparente per sostenere miglioramenti nella fornitura di servizi;
c) essi rientrano nel contesto normativo conosciuto ex ante da tutte le parti interessate e sono applicabili durante l’intero periodo di riferimento;
d) orientano il comportamento degli enti soggetti alla fissazione di obiettivi al fine di raggiungere un alto livello di prestazioni e conseguire gli obiettivi associati.
2. Gli incentivi relativi agli obiettivi di sicurezza mirano a promuovere il pieno conseguimento e mantenimento degli obiettivi di sicurezza e a permettere miglioramenti delle prestazioni in altri settori essenziali di prestazione. Non devono essere di natura finanziaria e devono consistere in piani di azione con scadenze e/o misure associate in applicazione del regolamento (CE) n. 2096/2005 della Commissione, del 20 dicembre 2005, che stabilisce requisiti comuni per la fornitura di servizi di navigazione aerea [10] e/o norme di attuazione derivanti dal regolamento (CE) n. 216/2008.
a) prima dell’inizio del periodo di riferimento quando dispone di elementi sostanziali che dimostrano che i dati, i presupposti e le motivazioni iniziali su cui ci si è basati per stabilire gli obiettivi iniziali a livello dell’Unione europea non sono più validi;
b) durante il periodo di riferimento, in conseguenza dell’applicazione di un dispositivo di allarme di cui all’articolo 18.
a) esaminare, in relazione a tutti i settori essenziali di prestazione, i documenti pertinenti e qualsiasi altro materiale rilevante per l’istituzione di piani e obiettivi prestazionali;
b) fare copie o estratti di tali documenti;
c) chiedere chiarimenti a voce in loco.
1. La Commissione diffonde le informazioni generali ai fini degli obiettivi di cui all’articolo 11 del regolamento (CE) n. 549/2004 in conformità al regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all’accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione [11], in particolare l’articolo 4, e all’articolo 18 del regolamento (CE) n. 550/2004.
a) il piano sostituisca i piani nazionali dal 1o gennaio di uno degli anni del periodo di riferimento;
b) la durata del piano non superi la durata residua del periodo di riferimento;
c) il piano dimostri che i suoi obiettivi prestazionali sono almeno altrettanto ambiziosi quanto il consolidamento dei precedenti obiettivi nazionali.
1) il punto 2.2 dell’allegato I è sostituito dal testo seguente:
"2.2. Gestione organizzativa
a) stabilisce le finalità e gli obiettivi generali del fornitore di servizi e definisce la sua strategia per il conseguimento degli stessi coerentemente con eventuali piani globali a più lungo termine dello stesso e con i pertinenti requisiti dell’Unione europea applicabili allo sviluppo di infrastrutture o altre tecnologie;
b) contiene adeguati obiettivi di rendimento sotto il profilo della sicurezza, della capacità, dell’ambiente e dell’efficienza economica.
a) informazioni sull’attuazione delle nuove infrastrutture o su altri sviluppi e una dichiarazione che specifichi come essi contribuiranno al miglioramento del livello e della qualità dei servizi;
b) indicatori di rendimento coerenti con il piano di prestazione nazionale o di blocco funzionale di spazio aereo di cui all’articolo 11 del regolamento (CE) n. 549/2004, in funzione dei quali possano essere ragionevolmente valutati il livello di prestazioni e la qualità dei servizi;
c) informazioni sulle misure previste per mitigare i rischi sul piano della sicurezza individuati nel piano di sicurezza del fornitore di servizi di navigazione aerea, inclusi gli indicatori di sicurezza per monitorare il rischio di sicurezza e, ove opportuno, il costo stimato di tali misure;
d) previsioni relative alla situazione finanziaria a breve termine del fornitore di servizi e alle eventuali trasformazioni o ripercussioni sul piano industriale.
Il fornitore di servizi di navigazione aerea, a richiesta, mette a disposizione della Commissione il contenuto della parte prestazionale del piano industriale e del piano annuale alle condizioni stabilite dall’autorità nazionale di vigilanza conformemente alla legislazione nazionale.";
2) il punto 9 dell’allegato I è sostituito dal testo seguente:
"9. REQUISITI IN MATERIA DI RELAZIONI
- una valutazione del livello di prestazioni del servizio effettuato,
- le prestazioni del fornitore di servizi di navigazione aerea rispetto agli obiettivi prestazionali stabiliti nel piano industriale, valutando le prestazioni effettive rispetto al piano annuale avvalendosi degli indicatori di rendimento contenuti in quest’ultimo;
- una spiegazione delle differenze con gli obiettivi, e l’individuazione delle misure per colmare eventuali divari durante il periodo di riferimento di cui all’articolo 11 del regolamento (CE) n. 549/2004;
- gli sviluppi nell’ambito di operazioni e infrastrutture;
- i risultati finanziari, a meno che non siano oggetto di una pubblicazione separata conformemente all’articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 550/2004;
- informazioni sulla procedura di consultazione formale degli utenti dei servizi;
- informazioni sulla politica delle risorse umane.
Il fornitore di servizi di navigazione aerea, su richiesta, mette a disposizione della Commissione e del pubblico il contenuto della relazione annuale alle condizioni stabilite dall’autorità nazionale di vigilanza conformemente alla legislazione nazionale.".
[2] GU L 341del 7.12.2006, pag. 3.
[3] GU L 79 del 19.3.2008, pag. 1.
[6] GU L 167 del 4.7.2003, pag. 23.
[8] GU L 295 del 14.11.2007, pag. 7.
[9] GU L 14 del 22.1.1993, pag. 1.
[10] GU L 335 del 21.12.2005, pag. 13.
a) Il primo IEP a livello di Unione europea sarà costituito dal livello minimo del primo indicatore essenziale di prestazione in materia di sicurezza definito alla parte 2, punto 1, lettera a), infra rispettivamente per i fornitori di servizi di navigazione aerea e le autorità nazionali di vigilanza.
b) Il secondo indicatore essenziale di prestazione in materia di sicurezza a livello di Unione europea sarà la percentuale di applicazione della classifica di gravità dello strumento di analisi di rischio definito alla parte 2, punto 1, lettera b), negli Stati ove si applica il presente regolamento, per consentire una comunicazione armonizzata della valutazione di gravità per non rispetto dei valori minimi di separazione, invasioni di pista e eventi tecnici specifici all’ATM.
c) Il terzo indicatore essenziale di prestazione in materia di sicurezza a livello di Unione europea sarà il livello minimo della misura di cultura giusta alla fine del periodo di riferimento, secondo la definizione che figura alla parte 2, punto 1, lettera c), infra.
2.1. Per il primo periodo di riferimento:
- l’indicatore dell’efficienza media di volo orizzontale di crociera è la differenza tra la lunghezza della parte della traiettoria effettiva e la traiettoria ottimale che, in genere, è la linea ortodromica,
- per "crociera" si intende la distanza percorsa al di fuori di un cerchio di 40 NM attorno all’aeroporto,
- i voli considerati ai fini di questo indicatore sono:
a) tutti i voli commerciali IFR [Instrumental Flight Rules (regole per il volo strumentale)] all’interno dello spazio aereo europeo;
b) quando un volo inizia o termina al di fuori dello spazio aereo europeo, si prende in considerazione solo la parte all’interno dello spazio aereo europeo,
- sono esclusi i voli circolari e i voli con un distanza ortodromica inferiore a 80 NM tra terminali.
2.2. A partire dal secondo periodo di riferimento, verrà elaborato un terzo IEP ambientale a livello dell’Unione europea per affrontare le questioni ambientali connesse ai servizi di navigazione aerea specifici agli aeroporti.
3.1. Per il primo periodo di riferimento:
a) il ritardo ATFM durante la rotta è il ritardo calcolato dall’unità centrale di ATFM secondo la definizione del regolamento (UE) n. 255/2010 della Commissione, del 25 marzo 2010, recante norme comuni per la gestione dei flussi del traffico aereo [1] ed espresso come la differenza tra l’orario di decollo richiesto dall’operatore dell’aeromobile nell’ultimo piano di volo presentato e l’orario di decollo calcolato e assegnato dall’unità centrale di ATFM;
b) l’indicatore comprende tutti i voli IFR all’interno dello spazio aereo europeo e copre le cause di ritardo ATFM;
c) l’indicatore viene calcolato per l’intero anno civile.
a) il totale dei ritardi ATFM attribuibili a servizi di navigazione aerea terminali e aeroportuali;
b) il tempo supplementare trascorso nella fase di rullaggio alla partenza;
c) per gli aeroporti con più di 100000 movimenti commerciali all’anno il tempo supplementare trascorso nell’area ASMA (Arrival Sequencing and Metering Area).
3.2. A partire dal secondo periodo di riferimento, verrà elaborato un secondo IEP di capacità a livello dell’Unione europea sulla base del monitoraggio descritto al punto 3.1 per affrontare le questioni di capacità connesse a specifici servizi di navigazione aerea negli aeroporti.
4.1. Per il primo periodo di riferimento:
a) l’indicatore è il risultato del rapporto tra i costi determinati e il traffico previsto, espresso in unità di servizio, atteso per il periodo a livello dell’Unione europea, contenuto nelle ipotesi adottate dalla Commissione per stabilire obiettivi a livello dell’Unione europea in applicazione dell’articolo 9, paragrafo 4;
b) l’indicatore è espresso in euro e in termini reali;
c) l’indicatore è fornito per ogni anno del periodo di riferimento.
4.2. A partire dal secondo periodo di riferimento, il secondo indicatore essenziale di prestazione di efficienza economica a livello dell’Unione europea sarà il tasso unitario medio determinato a livello dell’Unione europea per i servizi di navigazione aerea terminali.
a) Il primo IPE di sicurezza nazionale o di BFSA è costituito dall’efficienza della gestione della sicurezza misurata attraverso una metodologia basata sul "ATM Safety Maturity Survey Framework". Questo indicatore viene sviluppato congiuntamente dalla Commissione, dagli Stati membri, dall’AESA ed Eurocontrol e viene adottato dalla Commissione precedentemente al primo periodo di riferimento. Durante questo primo periodo di riferimento, le autorità nazionali di vigilanza monitorano e pubblicano questi indicatori essenziali di prestazione mentre gli Stati membri possono stabilire obiettivi corrispondenti.
b) Il secondo IEP di sicurezza nazionale o di BFSA è costituito dall’applicazione della classifica di gravità dello strumento di analisi di rischio per consentire una comunicazione armonizzata della valutazione di gravità per non rispetto dei valori minimi di separazione, invasioni di pista e eventi tecnici specifici relativi all’ATM presso tutti i Centri di controllo del traffico aereo e aeroporti con più di 150000 movimenti di trasporto aereo commerciale all’anno nell’ambito di applicazione del presente regolamento (valore sì/no). La classificazione del livello di gravità viene sviluppata congiuntamente dalla Commissione, dagli Stati membri, dall’AESA e Eurocontrol e viene adottata dalla Commissione precedentemente al primo periodo di riferimento. Durante questo primo periodo di riferimento, le autorità nazionali di vigilanza monitorano e pubblicano questi indicatori essenziali di prestazione mentre gli Stati membri possono stabilire obiettivi corrispondenti.
c) Il terzo IEP di sicurezza nazionale o di BFSA è la comunicazione di cultura giusta. Questa misura viene sviluppata congiuntamente dalla Commissione, dagli Stati membri, dall’AESA e Eurocontrol e viene adottata dalla Commissione precedentemente al primo periodo di riferimento. Durante questo primo periodo di riferimento, le autorità nazionali di vigilanza monitorano e pubblicano questa misura mentre gli Stati membri possono stabilire obiettivi corrispondenti.
2.1. Per il primo periodo di riferimento non vi sono IEP ambientali obbligatori nazionali o di BFSA.
2.2. Per il secondo periodo di riferimento, l’IEP ambientale nazionale o di BFSA è rappresentato dallo sviluppo di una procedura nazionale o di BFSA di miglioramento della concezione delle rotte prima della fine del periodo di riferimento, includendo l’uso efficiente delle strutture aerospaziali civili/militari (ad esempio le rotte sotto condizione).
a) l’indicatore è definito alla parte 1, punto 3.1;
b) l’indicatore è fornito per ogni anno del periodo di riferimento.
c) per gli aeroporti con più di 100000 movimenti commerciali all’anno il tempo supplementare trascorso nella zona ASMA (Arrival Sequencing and Metering Area).
3.2. A partire dal secondo periodo di riferimento, verrà attuato un secondo IEP di capacità nazionale o di BFSA per affrontare le specifiche questioni di capacità connesse ad aeroporti e terminali.
4.1. Per il primo periodo di riferimento, l’IEP in materia di efficienza economica nazionale o di BFSA è costituito dal tasso unitario determinato per servizi di navigazione aerea di rotta, definito come segue:
a) L’indicatore è il risultato del rapporto tra i costi determinati e il traffico previsto contenuto nei piani di prestazione in conformità all’articolo 10, paragrafo 3, lettere a) e b);
b) l’indicatore è espresso in divisa nazionale e in termini reali;
4.2. A partire dal secondo periodo di riferimento, viene attuato un secondo IEP di capacità nazionale o di BFSA: il tasso unitario determinato nazionale o di BFSA per servizi di navigazione aerea terminali.
[1] GU L 80 del 26.3.2010, pag. 10.
— Efficienza della gestione della sicurezza : obiettivi nazionali/BFSA definiti in conformità all’allegato I, parte 2, punto 1, lettera a), per ogni anno del periodo di riferimento (facoltativo nel primo periodo di riferimento),
— applicazione della classificazione del livello di gravità dello strumento di analisi dei rischi : obiettivi nazionali/BFSA definiti in conformità all’allegato I, parte 2, punto 1, lettera b), per ogni anno del periodo di riferimento (valori sì/no),
— cultura giusta : obiettivi nazionali/BFSA definiti in conformità all’allegato I, parte 2, punto 1, lettera c), per ogni anno del periodo di riferimento (facoltativo nel primo periodo di riferimento).
- Minuti di ritardo ATFM (Air Traffic Flow Management) durante la rotta per volo.
- Descrizione del progetto di procedura di miglioramento nazionale o di BFSA della concezione delle rotte (facoltativa nel primo periodo di riferimento).
- Costi determinati per servizi di navigazione aerea di rotta e terminali in conformità alle disposizioni dell’articolo 15, paragrafo 2, lettera a) e b), del regolamento (CE) n. 550/2004 e in applicazione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 1794/2006 per ogni anno del periodo di riferimento,
- previsioni di unità di servizio di rotta per ogni anno del periodo di riferimento,
- di conseguenza, i tassi unitari determinati per il periodo di riferimento,
- descrizione e giustificazione del ROE (rendimento su capitale) dei fornitori di servizi di navigazione aerea in relazione all’effettivo rischio sostenuto,
- descrizione degli investimenti necessari per conseguire gli obiettivi prestazionali con una descrizione della loro pertinenza in relazione al Piano direttore europeo ATM e la loro coerenza con i principali settori e orientamenti di progresso e modifiche in esso indicate.
- dispositivi di monitoraggio per garantire che vengano attuati i programmi di sicurezza e i piani industriali relativi ai servizi di navigazione aerea,
- misure per monitorare e riferire in merito all’attuazione dei piani di prestazione tra cui come affrontare una situazione se gli obiettivi non sono conseguiti durante il periodo di riferimento.
a) Conformità ai requisiti connessi alla preparazione e all’adozione del piano di prestazione e in particolare valutazione delle giustificazioni fornite nel piano di prestazione;
b) analisi fattuale che tiene conto della situazione complessiva di ogni singolo Stato;
c) interrelazioni tra tutti gli obiettivi prestazionali;
d) norme di prestazione all’inizio del periodo di riferimento e conseguente margine di ulteriore miglioramento.
a) Efficienza della gestione della sicurezza : l’ulteriore margine per fornitori di servizi di navigazione aerea e autorità nazionali di vigilanza, utilizzato nel piano di prestazione e valutato dalla Commissione, deve essere uguale o più elevato dei risultati dell’indicatore corrispondente a livello di Unione europea al termine del periodo di riferimento (facoltativo nel primo periodo di riferimento);
b) applicazione della classificazione del livello di gravità dello strumento di analisi dei rischi : coerenza dell’indicatore di prestazione essenziale locale definito all’allegato I, parte 2, punto 1, lettera b), con l’indicatore a livello dell’UE per ogni anno del periodo di riferimento;
c) cultura giusta : il livello dell’obiettivo prestazionale nazionale/BFSA alla fine del periodo di riferimento utilizzando l’indicatore di prestazione essenziale definito all’allegato I, parte 2, punto 1, lettera c), è uguale o superiore all’obiettivo a livello dell’UE definito in conformità all’allegato I, parte 1, punto 1, lettera c) (facoltativo nel primo periodo di riferimento).
Concezione delle rotte : non applicabile durante il primo periodo di riferimento. Durante il secondo periodo di riferimento, valutazione della procedura di concezione delle rotte utilizzata nel piano di prestazione.
Livello di ritardo : Raffronto del livello atteso di ritardo ATFM durante la rotta utilizzato nei piani di prestazione con un valore di riferimento fornito dalla procedura di pianificazione della capacità di Eurocontrol.
a) Tendenza di tasso unitario : valutazione della possibilità che i tassi unitari determinati presentati possano svilupparsi coerentemente con l’obiettivo di efficienza economica livello dell’Unione europea e che essi contribuiscano in modo adeguato al conseguimento dell’obiettivo summenzionato durante l’intero periodo di riferimento nonché per ogni singolo anno;
b) livello di tasso unitario determinato : raffronto dei tassi unitari locali presentati con il tasso unitario medio di Stati membri o BFSA con un ambiente economico e operativo simile definito dalla Commissione;
c) ROE : valutazione del ROE (rendimento su capitale) dei fornitori di servizi di navigazione aerea in relazione all’effettivo rischio sostenuto;
d) ipotesi di previsione del traffico : raffronto delle previsioni delle unità di servizio locale nel piano di prestazioni con una previsione di riferimento come le previsioni sul traffico di Eurocontrol Statistics and Forecast Service (STATFOR);
e) ipotesi economiche : verifica che le ipotesi di inflazione utilizzata nel piano di prestazione siano coerenti con una previsione di riferimento come le previsioni dell’FMI (Fondo monetario internazionale)/Eurostat.
a) informazioni necessarie per ottemperare all’indicatore di prestazione essenziale in materia di sicurezza di cui all’allegato I, parte 2, punto 1, lettera a);
b) programma statale in materia di sicurezza previsto dalla norma 2.27.1, allegato 11, emendamento 47-B del 20 luglio 2009, dell’ICAO.
c) dati utilizzati e calcolati dall’unità centrale di ATFM, definita nel regolamento (UE) n. 255/2010 sulla ATFM, come i piani di volo per il traffico aereo generale secondo le norme IFR, la rotta effettiva, i dati sulla sorveglianza, i ritardi a causa della gestione del traffico aereo in aeroporto e durante la rotta, le deroghe alle misure di gestione del flusso di traffico aereo, il rispetto di slot di gestione del traffico aereo, la frequenza di utilizzo delle rotte sotto condizione;
d) eventi in materia di sicurezza connessi alla ATM secondo la definizione della norma di Eurocontrol — ESARR 2, Edizione 3.0 — intitolata "Reporting and Assessment of Safety Occurrences in ATM (Comunicazione e valutazione di eventi in materia di sicurezza nell’ATM)";
e) comunicazioni in materia di sicurezza NSA di cui agli articoli 6, 7 e 14 del regolamento (CE) 1315/2007 della Commissione [1], nonché comunicazioni NSA sulla risoluzione di carenze in materia di sicurezza individuate e soggette a piani di azione correttivi;
f) informazioni sulle raccomandazioni in materia di sicurezza e le azioni correttive adottate sulla base di analisi/indagini su incidenti connessi all’ATM in conformità alla direttiva 94/56/CE del Consiglio [2] sulle inchieste su incidenti e inconvenienti e alla direttiva 2003/42/CE sulla segnalazione di taluni eventi nel settore dell’aviazione civile;
g) informazioni sugli elementi in atto per promuovere l’applicazione di una cultura giusta;
h) dati a sostegno dei compiti di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettere m) e n) del regolamento (CE) n. 2150/2005 della Commissione, del 23 dicembre 2005, recante norme comuni per l’uso flessibile dello spazio aereo [3] (FUA).
a) i dati a cui si fa riferimento nella specifica Eurocontrol intitolata "Eurocontrol Specification for Economic Information Disclosure" (Specifica relativa alla pubblicazione di informazioni economiche, Edizione 2.6) del 31 dicembre 2008 con il riferimento Eurocontrol-SPEC-0117;
b) le relazioni annuali e la parte relativa alla prestazione dei piani industriali nonché il piano annuale stabilito dal fornitore di servizi di navigazione aerea conformemente all’allegato I, parti 2.2 e 9 del regolamento sui requisiti comuni;
c) le informazioni necessarie per ottemperare all’indicatore di prestazione essenziale in materia di sicurezza di cui all’allegato I, parte 2, punto 1, lettera a);
d) le informazioni sugli elementi in atto per promuovere l’applicazione di una cultura giusta.
La presente parte si applica ai gestori aeroportuali che forniscono servizi negli aeroporti della Comunità con più di 150000 movimenti di trasporto aereo commerciale all’anno e a tutti gli aeroporti coordinati e facilitati con più di 50000 movimenti di trasporto aereo commerciale all’anno. In casi particolari, gli Stati membri possono includere aeroporti sotto questa soglia. Essi ne informano la Commissione.
a) "identificazione dell’aeroporto" : la descrizione dell’aeroporto utilizzando il codice a quattro lettere della norma ICAO di cui al documento ICAO 7910 (120a edizione — giugno 2006);
b) "parametri di coordinamento" : i parametri di coordinamento definiti nel regolamento (CEE) n. 95/93;
c) "capacità dichiarata dell’aeroporto" : i parametri di coordinamento forniti nella modalità che indica un numero massimo di slot per unità temporale (periodo di blocco) che possono essere assegnati dal coordinatore. La durata dei blocchi può variare; inoltre vari blocchi con diversa durata possono essere sovrapposti per controllare la concentrazione di voli all’interno di un determinato periodo di tempo. Utilizzare dei valori di capacità dichiarata per l’intera stagione significa stabilire già in fase anticipata la capacità stagionale dell’infrastruttura aeroportuale;
d) "registrazione dell’aeromobile" : I caratteri alfanumerici corrispondenti all’effettiva registrazione dell’aeromobile;
e) "tipo di aeromobile" : codice designatore del tipo di aeromobile (fino a 4 caratteri) indicato nelle direttive dell’ICAO;
f) "codice di identificazione del volo" : gruppo di caratteri alfanumerici utilizzato per identificare un volo;
g) "codice dell’aeroporto di partenza" e "codice dell’aeroporto di arrivo" : codice dell’aeroporto a quattro lettere dell’ICAO o il codice dell’aeroporto a tre lettere dell’IATA;
h) "registrazioni Out-Off-On-In" : i dati seguenti, al minuto:
- orario programmato di partenza (distacco dalla rampa),
- orario effettivo di distacco dalla rampa,
- orario effettivo di decollo,
- orario effettivo di atterraggio,
- orario programmato di arrivo (alla rampa),
- orario effettivo di arrivo alla rampa;
i) "orario programmato di partenza (distacco dalla rampa)" : data e orario programmati di partenza di un volo dalla porta di imbarco;
j) "orario effettivo di distacco dalla rampa" : data e orario effettivi ai quali l’aeromobile ha lasciato la posizione di parcheggio (trainato o con i propri motori);
k) "orario effettivo di decollo" : data e orario ai quali un aeromobile è decollato dalla pista (ritiro del carrello);
l) "orario di atterraggio effettivo" : data e orario ai quali l’aeromobile è atterrato (contatto con il suolo);
m) "orario programmato di arrivo (alla rampa)" : data e orario programmati di arrivo di un volo alla porta di sbarco;
n) "orario effettivo di arrivo alla rampa" : data e orario effettivi ai quali i freni di parcheggio sono stati agganciati alla porta di sbarco;
o) "regole di volo" : le regole seguite nell’effettuazione del volo. "IFR" per aeromobile che vola secondo le regole del volo strumentale definite nell’allegato 2 della convenzione di Chicago o "VFR" per aeromobile che vola secondo le regole del volo a vista definite nello stesso allegato. Traffico aereo operativo (OAT) per aeromobile di Stato che non segue le regole definite nell’allegato 2 della convenzione di Chicago;
p) "tipo di volo" : "IFR" per aeromobile che vola secondo le regole per il volo strumentale definite nell’allegato 2 della convenzione di Chicago del 1944 (decima edizione, luglio 2005) o "VFR" per aeromobile che vola secondo le regole del volo visivo definite nello stesso allegato;
q) "slot aeroportuale di arrivo" e "slot aeroportuale di partenza" : slot aeroportuale assegnato ad un volo in arrivo o in partenza definito nel regolamento (CEE) n. 95/93;
r) "identificatore di pista di atterraggio" e "identificatore di pista di decollo" : designatore ICAO della pista utilizzata per l’atterraggio o il decollo (ad esempio 10L);
s) "porta di arrivo" : identificatore della prima posizione di parcheggio dove si trova l’aeromobile al momento dell’arrivo;
t) "porta di partenza" : identificatore dell’ultima posizione di parcheggio dove si trova l’aeromobile prima di lasciare l’aeroporto;
u) "cause di ritardo" : codici standard di ritardo dell’IATA definiti nell’allegato 2 del Digest — Annual 2008 Delays to Air Transport in Europe (ECODA) [4] con la durata del ritardo. Quando possono essere attribuibili diverse cause al ritardo, ne viene fornito l’elenco;
v) "informazioni su operazioni di sghiacciamento o antighiaccio" : indicazione se sono state effettuate le operazioni di sghiacciamento o antighiaccio e, in caso affermativo, dove (prima di lasciare la porta di imbarco o in una posizione remota dopo aver lasciato la porta, vale a dire dopo il distacco dalla rampa);
w) "cancellazione operativa" : volo programmato in arrivo o in partenza che risponde alle seguenti condizioni:
- il volo ha ricevuto uno slot aeroportuale, e
- il volo è stato confermato dal vettore aereo il giorno precedente le operazioni e/o figurava nell’elenco giornaliero voli programmati trasmesso dal gestore aeroportuale il giorno precedente le operazioni, ma
- l’atterraggio o il decollo effettivi non sono mai avvenuti.
3.2.1. I gestori aeroportuali di aeroporti coordinati e facilitati forniscono i seguenti dati:
- identificazione dell’aeroporto,
- capacità dichiarata dell’aeroporto,
- tutti i parametri di coordinamento pertinenti ai servizi di navigazione aerea,
- livello programmato di qualità del servizio (ritardi, puntualità, ecc.) associato alla dichiarazione di capacità aeroportuale, se esistente,
- descrizione dettagliata degli indicatori che vengono utilizzati per stabilire il livello programmato di qualità del servizio, se esistente.
3.2.2. I gestori aeroportuali forniscono ai fini della valutazione delle prestazioni i seguenti dati operativi per ogni volo che atterra o decolla:
- registrazione dell’aeromobile,
- identificativo del volo,
- codice dell’aeroporto di partenza e di arrivo,
- registrazioni Out-Off-On-In,
- regole e tipo di volo,
- slot aeroportuale di arrivo e di partenza, se disponibile,
- identificatore di pista di atterraggio e di decollo,
- porta di sbarco e di imbarco,
- cause di ritardi, se disponibili (solo per i voli in partenza),
- informazioni su operazioni di sghiacciamento o antighiaccio, se disponibili.
3.2.3. I gestori aeroportuali forniscono ai fini della valutazione delle prestazioni i seguenti dati operativi per ogni cancellazione operativa:
- aeroporto di partenza e di destinazione programmato,
- slot aeroportuale di arrivo e di partenza, se disponibili,
- motivo della cancellazione.
3.2.4. I gestori aeroportuali possono trasmettere ai fini della valutazione delle prestazioni:
- relazioni facoltative concernenti il degrado o l’interruzione di servizi di navigazione aerea presso gli aeroporti,
- relazioni facoltative connesse a eventi in materia di sicurezza dei servizi di navigazione aerea,
- relazioni facoltative su carenze di capacità dei terminali,
- relazioni facoltative su riunioni di consultazione con Stati e fornitori di servizi di navigazione aerea.
La presente parte si applica ai vettori aerei che effettuano all’interno dello spazio aereo europeo in media più di 35000 voli all’anno calcolati nei tre anni precedenti.
5.1.1. Ai fini del presente allegato specifico si applicano le stesse definizioni dell’allegato IV, punto 3.1 e inoltre:
a) "carburante consumato" : il quantitativo effettivo di carburante che è stato consumato durante il volo (gate-to-gate);
b) "peso effettivo alla rampa" : peso effettivo dell’aeromobile in tonnellate prima dell’accensione dei motori.
5.2.1. I vettori aerei forniscono ai fini della valutazione delle prestazioni i seguenti dati per ogni volo che essi operano nell’ambito del campo di applicazione geografico del presente regolamento:
- identificatore della pista di atterraggio e di decollo, se disponibile,
- identificatore delle porte di sbarco e di imbarco, se disponibile,
- registrazioni Out-Off-On-In programmate ed effettive,
- cause di ritardo,
5.2.2. I vettori aerei forniscono ai fini della valutazione delle prestazioni i dati di cui all’allegato IV, punto 3.2.3 per ogni cancellazione operativa nell’ambito del campo di applicazione geografico del presente regolamento.
5.2.3. Oltre ai dati trasmessi a norma dell’allegato IV, parte B della direttiva 2003/87CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio [5], i vettori aerei possono trasmettere alla Commissione i seguenti dati per ogni volo che essi operano all’interno del campo di applicazione geografico del presente regolamento:
- consumo di carburante,
- peso effettivo alla rampa.
5.2.4. I vettori aerei possono trasmettere ai fini della valutazione delle prestazioni:
- relazioni facoltative sull’accesso allo spazio aereo,
- relazioni facoltative su carenze di capacità durante la rotta, limite massimo del livello di volo o inserimento su altre rotte,
[1] GU L 291 del 9.11.2007, pag. 16.
[2] GU L 319 del 12.12.1994, pag. 14.
[3] GU L 342 del 24.12.2005, pag. 20.
[5] GU L 275 del 25.10.2003, pag. 32.