Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-306-del-21072008.html
Timestamp: 2016-12-06 00:52:34+00:00
Document Index: 91371753

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 7']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 306 del 21.07.2008
Interpello articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - IVA - Operazioni
attinenti a un bene immobile - art. 7 del D.P.R. n. 633/1972
dell'articolo 7 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633,
Il Consorzio richiedente (B) ha ottenuto, da una
Società ucraina (A)
l'appalto per la costruzione di un immobile situato nei pressi della città
di Kiev. La materiale esecuzione dei lavori è affidata alla stabile
organizzazione in Ucraina del Consorzio appaltatore (B1).
Per la realizzazione dell'opera, il Consorzio si avvale di soggetti
terzi, di norma residenti in Italia, cui vengono commessi lavori di
finitura. In particolare il Consorzio ha concluso, con la Società "ALFA"
(C) di ... - un contratto, denominato di subappalto, avente ad oggetto
la posa in opera del manto di copertura in coppi dell'immobile di cui sopra.
Tale contratto prevede che la prestazione avverrà impiegando
materiali forniti dalla Società ALFA (C), nel contratto in parola definita
quale "esecutrice", ma con una "particolarità". Infatti, la società C
cederà e consegnerà detti materiali a B - trasferendone la proprietà in
Italia prima dell'inizio dei lavori sull'immobile; il Consorzio, a sua
volta, provvederà, a spedirli dall'Italia alla propria "stabile
organizzazione" in Ucraina (B1).
Sarà quindi la predetta stabile organizzazione ad assolvere in
Ucraina agli obblighi fiscali relativi alle materie prime importate, che
verranno successivamente inviate presso il cantiere ove saranno prese in
consegna da C e utilizzate per la realizzazione dell'opera.
Da ciò si evincerebbe che il rapporto giuridico fra la
Società C ed
il Consorzio si sviluppa, in concreto, in due fattispecie contrattuali:
- una compravendita, avente ad oggetto i materiali necessari per le
lavorazioni sull'immobile, che vengono ceduti dalla Società (C) al
Consorzio (B);
- un appalto, con il quale la Società (C) si impegna a realizzare i
lavori richiesti dal Consorzio (B) utilizzando i materiali precedentemente
ceduti a quest'ultimo.
Tale impostazione deriva dalla necessità di adeguarsi alla
legislazione ucraina, che prevede, per le imprese straniere che intendono
svolgere l'attività economica in detto Stato, una complessa procedura di
"accreditamento" che consiste nell'obbligo per i soggetti non residenti di
costituire una "struttura operativa" che sia in possesso dei requisiti tali
da garantirne l'affidabilità.
L'espletamento di tale procedura comporterebbe per la sub-appaltatrice
(C) una serie di oneri finanziari ed amministrativi che, considerata la
modesta dimensione economica, sarebbe difficile da sostenere. D'altra parte,
in assenza del predetto accreditamento, la Società (C), pur potendo svolgere la prestazione d'opera non potrebbe importare i materiali necessari
ai lavori, dato che le operazioni doganali di quello Stato possono essere
eseguite solamente da soggetti economici accreditati.
In relazione a quanto precede il Consorzio chiede:
- se la cessione delle materie prime dalla
Società C al Consorzio B
debba essere considerata come una fase dell'esecuzione del subappalto
concluso tra la Società ed il Consorzio medesimo, come tale esclusa
dall'ambito di applicazione dell'imposta ai sensi dell'art. 7, quarto comma,
lett. a), D.P.R. n. 633 del 1972;
- se, al contrario, tale cessione costituisca un' operazione autonoma,
territorialmente rilevante in Italia ai sensi degli artt. 1, 2 e 7, secondo
comma, del D.P.R. n. 633 del 1972; ancorché sia strumentale all'esecuzione
di una prestazione d'opera da fatturare senza applicazione dell'imposta ai
sensi dell'art. 7, quarto comma, lett. a), del D.P.R. n. 633 del 1972.
Il Consorzio richiedente ritiene che le operazioni oggetto del
presente interpello vadano distintamente considerate, in quanto la prima
costituisce una cessione di beni e l'altra una prestazione di servizi. Ne
consegue, a parere del contribuente istante, che la cessione dei materiali è soggetta IVA (art. 7, secondo comma, del D.P.R. n. 633 del 1972), mentre
l'operazione di appalto è fuori campo di applicazione del tributo (art. 7,
quarto comma, lett. a del D.P.R. n. 633 del 1972).
In premessa si osserva che le parti hanno stipulato un accordo
contrattuale, che prevede da un lato, l'obbligo di dare esecuzione ad alcuni lavori immobiliari in Ucraina, dall'altro, la previa consegna presso il
magazzino del contribuente istante dei materiali stessi che,
contestualmente, passeranno nella proprietà di quest'ultimo.
Pertanto, nonostante l'apparente unicità dell'impegno stipulato tra
le parti, di fatto queste hanno inteso regolamentare due diversi rapporti giuridici. Infatti, nel sistema dell'IVA, ogni operazione deve essere
considerata come indipendente ed autonoma, fatta eccezione per i casi in cui
esista un nesso economico unitario, per cui la scomposizione di
un'operazione apparirebbe artificiosa sotto il profilo economico.
Nel caso di specie invero, trattasi di due operazioni autonome,
tenute distinte dalle parti contraenti in funzione delle specifiche modalità operative connesse con gli obblighi fiscali da assolvere in
Pertanto la cessione di materiali sarà soggetta ad IVA, in quanto
riferita a beni esistenti nel territorio dello Stato (art. 7, secondo
comma, del D.P.R. n. 633 del 1972).
La successiva esportazione dei beni in Ucraina da parte del
Consorzio non costituendo "cessione all'esportazione", ai sensi dell'art. 8,
primo comma, del D.P.R. n. 633 del 1972, non concorrerà nella formazione
del plafond, né alla qualifica di esportatore abituale in capo allo stesso
Infatti, nel caso di specie, l'invio di beni all'estero, costituisce
una mera esportazione "franco valuta" in cui manca uno degli elementi
caratterizzanti le "cessioni all'esportazione" di cui al citato art. 8 del
D.P.R. n. 633 del 1972 e cioè il trasferimento del diritto di proprietà
sui beni stessi.
Per quanto riguarda, infine, i corrispettivi relativi ai lavori
effettuati sull'immobile in Ucraina, questi non saranno assoggettati ad IVA
per mancanza del requisito territoriale (art. 7, quarto comma, lett. a del
D.P.R. n. 633 del 1972).
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