Source: https://www.leggioggi.it/2015/09/12/omicidio-stradale-ad-oggi-si-applica-lomicidio-colposo/
Timestamp: 2018-03-22 08:05:14+00:00
Document Index: 91636455

Matched Legal Cases: ['art. 589', 'art. 189', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 157', 'art. 52', 'art. 1', 'art. 43', 'art. 589', 'art. 43']

Omicidio stradale, si applica ancora l'omicidio colposo
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Omicidio stradale, ad oggi si applica ancora l’omicidio colposo
Era il 10 giugno quando al Senato della Repubblica veniva approvato il reato di omicidio stradale. Quel testo è passato alla Camera dei Deputati.
ASAPS ha fornito i dati del suo osservatorio e nei primi due mesi di quest’anno gli episodi di pirateria sono stati 160 con 18 i morti. Nel 20% dei casi, inoltre, l’investitore è risultato sotto l’effetto di alcol e droga. Nel 2013 con 55 vittime tra bambini dai 0 e 14 anni, ben 63 nel 2014.
Da anni assieme ad ASAPS e alle numerose associazioni che in Italia si battono contro questa assurda strage si chiede l’introduzione del reato di omicidio stradale, ma anche modifiche al codice della strada, più controlli e prevenzione.
Il reato stradale oggi rientra nella fattispecie colposa e viene punito ai sensi dell’art. 589 che così recita:
Omicidio colposo. (1)
2) soggetto sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope (4).
(2) Vedi l’art. 189, D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, nuovo codice della strada. Per quanto riguarda l’obbligo del rapporto in materia di sanzioni amministrative, vedi l’art. 17, L. 24 novembre 1981, n. 689, che modifica il sistema penale.
(3) Comma prima sostituito dall’art. 2, L. 21 febbraio 2006, n. 102 e poi così modificato dal numero 1) della lettera c) del comma 1 dell’art. 1, D.L. 23 maggio 2008, n. 92, convertito in legge, con modificazioni, con L. 24 luglio 2008, n. 125. Per quanto concerne il raddoppio dei termini di prescrizione per il reato di cui al presente comma vedi il sesto comma dell’art. 157 del codice penale. Vedi l’art. 52, R.D. 18 giugno 1931, n. 773, di approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
(4) Comma aggiunto dal numero 2) della lettera c) del comma 1 dell’art. 1, D.L. 23 maggio 2008, n. 92, convertito in legge, con modificazioni, con L. 24 luglio 2008, n. 125.
Una doverosa analisi è quella di cui all’art. 43 del c. p., ove si disciplina il delitto in:
La responsabilità penale è personale, questo viene riconosciuto sia del Diritto Costituzionale che dal Diritto Penale.
Differentemente dai delitti che sono normalmente puniti dal legislatore per dolo, a patto che la legge non parli espressamente di colpa o preterintenzione, nell’incidentistica stradale viene applicato l’omicidio colposo in applicazione del dettato di cui all’art. 589 e dell’art. 43 c.p. comma 1 nella cui parte che si analizza l’evento colposo.
Le pene oggi appaiono quindi sostanzialmente eque, tuttavia, quasi mai vengono comminate nella loro totale severità.
Dal momento, infatti, che oggi sussiste la connotazione colposa, in caso di omicidio o ferimento conseguente un incidente stradale provocato da condotte di guida pericolose non è prevista la possibilità di procedere con l’arresto obbligatorio in flagranza, ma è solo possibile il fermo in caso di omicidio colposo plurimo e di omicidio colposo in concorso con lesioni personali colpose.
La novità principale contenuta è proprio l’introduzione dei due nuovi reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali.
Chiunque guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di droghe e causa la morte di una persona è punito con la reclusione da 8 a 12 anni; pena che arriva a 18 anni in caso di omicidio plurimo.
Pene severe anche per chi provoca la morte di una persona in seguito a una manovra pericolosa, anche se non si è sotto l’effetto di alcol o droga: dai 7 ai 10 anni se l’incidente mortale avviene perché si attraversa un incrocio passando con il semaforo rosso o si fa una manovra di inversione del senso di marcia o un sorpasso in prossimità delle strisce pedonali.
C’è poi la revoca della patente, con differenziazioni: se si uccide qualcuno mentre si guida ubriachi la revoca arriva fino a 15 anni; fino a 20 anni, invece, se in passato si è stati già sottoposti all’alcotest.
Se, infine, si guida in stato di ebbrezza e si supera il limite di velocità scatta la revoca massima dei 30 anni.
Come si legge nell’impianto legislativo, per l’applicazione del nuovo reato di omicidio stradale vi sono delle fattispecie ben specifiche ripotate nel testo di legge licenziato dal Senato.
Una riflessione è doverosa, mille i morti solo tra il 2008 e il 2012, 35.000 i feriti: una vera e propria carneficina ,forse è giunto il momento di non concedere più benefici per chi provoca un incidente stradale mortale, per chi si mette alla guida sotto l’effetto di alcool e sostanze psicotrope.
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de stefani primo 21 settembre 2015 at 19:59
oggi 21 settembre ho visto in televisione altri 3 morti sulle nostre strade con colpevoli ubriachi e drogati c he la faranno franca con le attuali leggi (omicidio colposo) ma questo è omicidio premeditato in quanto guidano con in mano una pistola pronta a sparare.la nuova proposta di omicidio stradale indica solo un massimo della pena ( che non verrà mai presa in considerazione) si deve indicare anche il minimo di questa.Renzi continua a passare carte senza prendere la decisione (sembra fino a dicembre) definitiva per questa legge intanto i familiari dei morti continuano a soffrire per tutta la loro vita.mentre i colpevoli se la spassano forse senza alcun rimorso.