Source: http://gianpaoloporcu.it/CAL/SENTENZE%20NEGATE/nota%20introduttiva%20sulle%20sentenze%20negate.htm
Timestamp: 2020-01-26 14:40:53+00:00
Document Index: 163961520

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art.116', 'sentenza ', 'art. 546', 'sentenza ', 'art.471', 'sentenza ', 'sentenza ']

questa è la pagina iniziale del paragrafo sentenze negate
Links ai documenti interni al paragrafo ricusazioni
Nota introduttiva al paragrafo sentenze negate stanza PORCU 24/12/2001
istanza PORCU 22/05/2002 rigetto ARCA del 12/01/02
rigetto CANNAS del 17/01/02rigetto CASULA del 08/01/02
rigetto DEPLANO del 16/01/02
rigetto MASSIDDA del 07/01/02rigetto MUSCAS del 15/01/02rigetto NESPOLI del 14/01/02
rigetto ORNANO dell'8/01/02
rigetto PERRA dell'8/01/02
rigetto PODDIGHE del 04/01/02
I giudici monocratici all'unanimnità negano all'imputato le copie delle sentenze, così viene violato in pieno l'art. 24 Costituzione (il dirittto alla difesa è sacro ed inviolabile!)
Ad un certo momento, sconcertato da provvedimenti poco comprensibili emessi da giudici monocratici del tribunale di Cagliari, e comunque mosso dalla necessità difensiva nel processo in corso di conoscere gli indirizzi sia sostanziali che procedurali praticati al piano terra del palazzo, ho chiesto all’ufficio del giudici monocratici di poter visionare le sentenze dei giudici, eventualmente anche con i nomi oscurati, specie quelle in materia di calunnia, che era il reato per il quale venivo processato.
La mia prima richiesta veniva respinta dal capo dell’ufficio dr. Ubaldo CRISPO, con la motivazione che la norma sull’accesso agli atti del processo (art.116 cpp) prevede che il richiedente dovesse rivolgersi al giudice che aveva emesso la sentenza.
Qui una prima osservazione: è opinione qualificata che la sentenza non sia un atto del processo, ma la sua conclusione pubblica. Dice l’art. 546 cpp che la sentenza è emessa nel nome del popolo italiano.
La legge dice che il processo è pubblico (art.471 cpp), come è pubblica la sentenza finale (545 cpp). E’ una conquista della civiltà, fin dall’anno 33 post Christum natum, che il processo sia soggetto al controllo pubblico.
Invece, evidentemente, l’impunibile casta tratta atti e sentenze nel proprio esclusivo interesse, che pare proprio quello di sottrarsi al controllo pubblico.
Tranne naturalmente quando sono esponenti della casta stessa, (col silenzio complice di gran parte del resto della casta), che distribuisce veline e bobine sonore a velinari e marchettari, sedicenti “opinionisti” e/o “giornalisti”.
Torno ora al caso.
Dunque sul provvedimento CRISPO del, ho presentato una prima istanza a tutti i giudici monocratici penali in servizio a Cagliari.
Tutti i giudici l’hanno rigettata.
Allora ho presentato agli stessi giudici una seconda istanza, praticamente dicendo:
scusi, giudice, ma lei non le consulta le sentenze?
Come fa, allora, a dire che un imputato non ha preciso interesse alla consultazione delle sentenze stesse?
Aggiungo qui che il giudice è giudice, e non perde mai, L’imputato può vincere o perdere (e cioè subire condanna penale gravissima in tutti i casi), anche per una impostazione sbagliata dovuta a scarsa informazione sulle sentenze pregresse.
Niente da fare, sono state respinte anche tutte le seconde istanze, con provvedimenti simili.
Vedi tabella e provvedimenti originali.
1.- Nessuno dei giudici che hanno rigettato le mie istanze hanno indicato quale sarebbe il valore protetto dal diniego, tanto più che chiedevo accesso e copie anche senza i nomi.
A me pare proprio che il giudice che rigetta l’istanza d’un imputato a consultare una sentenza con i nomi oscurati non sia in grado di indicare quale sia l’interesse da salvaguardare col rigetto. Chi ne vede uno, me lo dica e ne prenderò atto.
2.- Appare evidente la lesione che ha subito il mio diritto alla difesa. Diritto alla difesa, del quale diritto togati e fiancheggiatori si riempiono la bocca ad ogni piè sospinto. Tale diritto è l’unico dichiarato inviolabile dalla Costituzione. (Anche di questa tanti si riempiono disgustosamente la bocca).
Ma invocare la Costituzione davanti all’impunibile casta è spesso come invocare la Bibbia davanti al pitbull che ci aggredisce. Provare per credere.
Appare palese, e palese doveva apparire ai giudici che hanno rigettato le mie istanze che l’imputato era messo, dai rigetti, in condizioni d’inferiorità nel processo in corso.
Inferiorità nei confronti dell’accusa, ovviamente ha a disposizione tutte le sentenze emesse nella sede, ordinate cronologicamente, per reato, per giudice, ecc. ecc.
Inferiorità nei confronti dello stesso giudice, perché anch’esso ha a disposizione tutte le sentenze della sede, di altre sedi, di cassazione, ecc.
questo è il modello delle sentenze negate
Nella colonna di sinistra ci sono i links per tornare alla homne page ed agli altri casi e , più sotto i link del paragrafo (in questo caso il paragrafo è "sentenze negate").