Source: http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/normativa/decretiecircolaribca/C30aprile1988n13.htm
Timestamp: 2017-11-25 11:24:09+00:00
Document Index: 10853043

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 21', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 21', 'art. 2']

Ai sigg. Presidenti delle Amministrazioni
provinciali della Sicilia
Ai sigg. Sindaci dei Comuni della Sicilia
Ai sigg. Soprintendenti ai beni culturali
della Sezione di controllo
- atti Assessorato beni culturali,
Ai sigg. Capi degli Uffici tecnici erariali
provinciali di controllo della Sicilia
Al fine di mettere in condizione questa Amministrazione di valutare l'opportunità di assumere i relativi impegni di spesa, si dettano qui di seguito gli adempimenti che gli enti locali interessati dovranno adottare per ottenere il beneficio dei contributi previsti dalle leggi regionali 1 agosto 1977, n. 80 e 10 dicembre 1985, n. 45.
A) Contributi in favore degli enti locali per l'acquisto di immobili che rivestano particolare interesse storico - artistico (art. 21, 2° comma della legge regionale 1 agosto 1977, n. 80, cap. 78201)
Per usufruire dei contributi gli enti locali dovranno presentare all'Assessorato dei beni culturali, ambientali e della P.I. - gruppo V/BB.CC. - entro e non oltre il 30 giugno di ogni anno, la seguente documentazione in duplice copia:
1) istanza a firma del legale rappresentante con la quale viene richiesto il contributo per l'acquisto di immobili di rilevante interesse storico - artistico, corredata da planimetrie, fotografie e di quant'altro potrà concorrere alla individuazione e qualificazione artistica e catastale del bene;
2) proposta di vendita del bene - avanzata all'ente richiedente - sottoscritta da tutti i proprietari e completa del prezzo richiesto;
3) delibera del consiglio comunale - adottata a maggioranza assoluta di consiglieri e munita del visto del competente organo tutorio - di autorizzazione all'acquisto, e di destinazione precisa del bene che si intende acquistare, non essendo sufficienti generiche dizioni come “servizi culturali” ed analoghe;
4) dichiarazione della soprintendenza competente attestante, ai sensi delle leggi n. 1089 del 1° giugno 1939 e n. 80 dell'1° agosto 1977, l'importante interesse storico, artistico, etnografico, ecc. del bene che si intende acquistare, o copia conforme del relativo provvedimento, qualora il bene stesso abbia formato oggetto di notifica ai sensi delle leggi di tutela vigenti all'epoca del vincolo.
La valutazione dell'U.T.E. sarà trasmessa all'ente locale, che adotterà, a maggioranza assoluta dei consiglieri, apposita delibera consiliare di impegno sul bilancio comunale di una somma pari al 5% della valutazione stessa.
Tale delibera, munita del visto del competente organo tutorio, e corredata dalla dichiarazione di accettazione incondizionata del proprietario a cedere il bene per il prezzo accertato dall'U.T.E., sarà trasmessa all'Assessorato perchè adotti l'eventuale provvedimento di concessione del contributo di cui al 2° comma dell'art. 21 della legge 1 agosto 1977, n. 80.
B) Contributi in favore degli enti locali per il restauro degli immobili che sono stati acquistati dagli stessi ai sensi dell'articolo 21 della legge regionale n. 80/1977 (art. 4 legge regionale 10 dicembre 1985, n. 45)
Tali contributi potranno essere erogati per il restauro di beni culturali già acquistati dagli stessi enti locali richiedenti usufruendo del contributo di cui al precedente punto B) (art. 4 legge regionale 10 dicembre 1985, n. 45).
Al fine di cui sopra, gli enti locali dovranno presentare all'Assessorato dei beni culturali, ambientali e della P.I. - gruppo V/BB.CC., entro e non oltre il 30 giugno di ogni anno, la seguente documentazione in duplice copia:
1) istanza a firma del legale rappresentante con la quale viene richiesto il contributo per il restauro di beni culturali che siano stati acquistati ai sensi dell'art. 21 della legge regionale n. 80/1977;
2) relazione tecnica sull'opera che si intende realizzare con quantificazione della relativa spesa redatta dall'ufficio tecnico dell'ente richiedente;
3) delibera consiliare - munita del visto del competente organo tutorio - che autorizzi il legale rappresentante dell'ente a presentare istanza di contributo evidenziando la destinazione del bene da restaurare che non può essere difforme da quella indicata nel D.A. di concessione del contributo per l'acquisto del bene da restaurare;
4) copia del decreto assessoriale di concessione del contributo per l'acquisto del bene da restaurare;
La citata documentazione sarà utilizzata da questa Amministrazione per valutare l'opportunità di assumere il relativo impegno di spesa.
C) Adempimenti finali
Entro 150 giorni dalla comunicazione di avvenuta inclusione della richiesta nel programma di impegni predisposto dall'Assessorato, gli enti beneficiari debbono presentare, a completamento della documentazione già prodotta, quanto segue:
1) progetto esecutivo delle opere di restauro - munito del nulla osta della soprintendenza competente - redatto da professionisti architetti, ai sensi dell'art. 2 della legge 23 ottobre 1925, n. 2537, qualora il restauro riguardi beni immobili;
2) delibera consiliare - comprensiva del quadro economico e adottata a maggioranza assoluta dei consiglieri - di approvazione del progetto delle opere da realizzare e di impegno di spesa, sul bilancio comunale, della somma pari al 5% della spesa occorrente. Tale delibera deve pervenire munita del visto di legittimità dell'organo tutorio.
Non appare superfluo ricordare che tutti gli atti predetti dovranno essere inviati in duplice copia e ritualmente autenticati.
Soltanto per l'anno in corso, i termini indicati nella presente circolare sono rinviati di tre mesi.
Palermo, 30 aprile 1988.