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Timestamp: 2018-07-16 22:26:25+00:00
Document Index: 67318499

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 7']

REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSEGNO DI CURA AI DISABILI - PDF
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Ugo Ferretti
1 COMUNE DI CENTO COMUNE CAPOFILA GESTIONALE SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE ALTO FERRARESE REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELL ASSEGNO DI CURA AI DISABILI 1
2 Art. 1 - Finalità La finalità del presente regolamento è il sostegno delle responsabilità di cura dei familiari che assistono anziani non autosufficienti e/o disabili in situazione di gravità, in attuazione a quanto previsto dalla normativa regionale e dalla lettera d), comma 3, dell art. 16 della Legge 328/2000. Il sostegno tende alla realizzazione di iniziative ed alla predisposizione di progetti personalizzati, finalizzati a favorire le condizioni di domiciliarità e le opportunità di vita indipendente dei cittadini in condizioni di handicap grave, anche attraverso l introduzione di un contributo economico, denominato Assegno di cura e di sostegno. L assegno di cura e di sostegno, non costituisce uno strumento di remunerazione del bisogno, ma viene erogato a riconoscimento dell impegno per attività socio-sanitarie richieste per il mantenimento a domicilio di persone che necessitano di assistenza permanente, continuativa e globale nella sfera individuale e in quella di relazione. Art. 2 - Destinatari Sono destinatari dell assegno di cura: a) il cittadino disabile non autosufficiente, ma autonomo il quale, pur non essendo capace di svolgere da solo le normali attività quotidiane, è comunque capace di autodeterminare la propria esistenza e di costruire un proprio progetto di vita. Quando il disabile non è in grado di compiere scelte autonome possono essere destinatari: b) la famiglia del disabile stesso o altra famiglia che si rende disponibile ad accogliere nel proprio ambito la persona disabile rimasta sola. c) altri soggetti, anche non appartenenti al nucleo familiare che, avendo consolidati e verificabili rapporti di assistenza con la persona disabile, si rendono disponibili alla convivenza presso il domicilio del disabile, ovvero ad ospitarlo presso il proprio domicilio, ovvero a garantire la presenza a casa del disabile in relazione alle sue necessità, così come definito nel programma assistenziale personalizzato. Art. 3 Percorso L assegno di cura e di sostegno non è un servizio erogato a domanda individuale, ma una delle possibili risposte della rete dei servizi socio-assistenziali integrati, all interno di un progetto personalizzato a favore del disabile e prevalentemente in alternativa ad un ricovero residenziale. Art. 4 L Assistente sociale - Responsabile del caso L Assistente Sociale responsabile del caso valuterà la condizione di bisogno assistenziale e, qualora ritenga che, all interno della rete dei servizi, l assegno di cura possa rappresentare uno strumento utile ad affrontare le difficoltà del disabile, dopo aver verificato il possesso dei requisiti economici previsti, formulerà, in accordo con il disabile oppure, qualora il disabile non sia in grado di compiere scelte autonome, con i soggetti individuati dalle lettere b) e c) dell art. 2 del presente regolamento, una proposta di programma socio-assistenziale personalizzato. Il programma socio-assistenziale personalizzato sarà oggetto di un accordo tra le parti e sottoposto all équipe multiprofessionale. L Assistente sociale responsabile del caso è componente dell équipe multiprofessionale in relazione al caso proposto. Art. 5 Requisito economico In assenza di applicazione dell ISEE sono adottati i seguenti criteri: a) la situazione economica di tutto il nucleo familiare convivente, compreso il disabile (l Indennità di accompagnamento non deve essere calcolata), consistente nella somma dei redditi imponibili considerati al netto di quanto dovuto ai fini IRPEF per l anno solare precedente a quello di presentazione della domanda e rapportata al numero di componenti. 2
3 Per l anno 2004 i valori sono i seguenti: Numero componenti nucleo familiare Importo in Euro 1 persona ,91 2 persone ,09 3 persone ,43 4 persone ,66 5 persone ,01 ogni persone oltre le prime cinque del nucleo 4.453,58 Gli importi potranno essere rivalutati dalla Regione Emilia-Romagna. In caso di applicazione dell Isee, il nucleo familiare di riferimento e la relativa situazione economica equivalente saranno determinati con deliberazione della Giunta Comunale del Comune che eroga l assegno di cura e di sostegno. Per quanto riguarda la gestione associata dei servizi socio-assistenziali del comuni di Cento, Sant Agostino, Poggio Renatico, Mirabello e Vigarano Mainarda la Giunta Municipale del Comune di Cento, sentita la Conferenza dei sindaci dell associazione, determinerà i valori ISEE per tutti gli enti aderenti alla Gestione. Art. 6 L équipe multiprofessionale L équipe multiprofessionale è l organo deputato a definire il programma socio-assistenziale personalizzatoe l accordo tra le parti. E composta da: a) un Educatore professionale; b) un Assistente Sociale Coordinatore del Servizio; c) l Assistente Sociale Responsabile del caso. L équipe multiprofessionale ha i seguenti compiti: esamina il programma assistenziale personalizzato proposto dall Assistente Sociale Responsabile del caso e ne verifica la coerenza con i bisogni del disabile; al fine della valutazione globale può coinvolgere la rete dei servizi socio-sanitari integrati e, per i casi più problematici, l U.V.A.R. od altro organo equivalente; verifica il rispetto della normativa nazionale, regionale e regolamentare vigente; definisce il piano personalizzato, determinando l entità dell assegno 1, da erogare tenendo conto dell impegno assistenziale richiesto dal progetto; verifica i contenuti della proposta di accordo con il disabile o con i soggetti individuati dalle lettere b) e c) dell art. 2 del presente regolamento, nonché la durata dello stesso; verifica l andamento e l utilizzazione delle risorse disponibili, anche ai fini della rendicontazione; tiene il monitoraggio degli interventi, raccogliendo ed analizzando i dati, rilevando i punti di criticità e di positività e formulando osservazioni e proposte al Responsabile del Servizio Sociale. Art. 7 L accordo fra le parti Esaurita la procedura di valutazione e di approvazione del piano personalizzato da parte dell équipe multiprofessionale, l Assistente sociale Responsabile del caso sottopone il testo di accordo al disabile oppure ai soggetti individuati dalle lettere b) e c) dell art. 2 del presente regolamento, e ne otterrà la firma di assenso. L accordo dovrà prevedere: a) il programma socio-assistenziale personalizzato e gli obiettivi da perseguire; b) le attività assistenziali che la famiglia e/o i soggetti sopra indicati si impegnano ad assicurare; c) la durata dell accordo, che di norma non potrà essere inferiore a sei mesi e non superiore ad un anno. Il periodo è rinnovabile previa verifica dell andamento del progetto e della disponibilità di risorse economiche; d) le modalità, gli strumenti ed i tempi della verifica; e) l entità del contributo e le modalità di erogazione. 1 Importo definito dalla Direttiva regionale 1122/2002: 10,33 giornaliere oppure 15,49 giornalieri 3
4 Art. 8 Le verifiche L Assistente Sociale Responsabile del caso verifica che vengano rispettati il programma personalizzato e gli impegni assunti, e che vengano adeguatamente affrontate le necessità della persona disabile in rapporto ai bisogni socio-assistenziali, relazionali e sanitari, eventualmente in collaborazione con il Medico di Medicina Generale. Art. 9 Criteri di priorità Tenendo conto delle disponibilità effettive, per l erogazione degli assegni di cura e sostegno si terrà conto delle seguenti priorità: a) Adulti in età compresa tra i 19 ed i 64 anni; b) Portatori di disabilità gravi o gravissime. La gravità viene determinata tenendo conto della certificazione di cui alla Legge 5 febbraio 1992, n. 104 Leggequadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate ; c) Disabili che non sono destinatari di nessun progetto individualizzato; d) Disabili inseriti in nuclei familiari in cui sono presenti più persone con disabilità; e) Disabili che vivono sa soli. Art. 10 Bacino d utenza Il territorio interessato dall applicazione del presente regolamento è quello dei comuni dell Associazione Intercomunale Alto Ferrarese e specificatamente: a) Comune di Bondeno; b) Comune di Cento; c) Comune di Mirabello; d) Comune di Poggio Renatico; e) Comune di S. Agostino; f) Comune di Vigarano Mainarda. Art. 11- Iter amministrativo Entro il giorno 5 di ogni mese, l Assistente sociale Responsabile del caso trasmette al responsabile del Servizio Sociale l accordo sottoscritto dal destinatario dell assegno di cura e di sostegno. Gli importi spettanti vengono erogati mensilmente. Art. 12- Applicazione Per tutto quanto non espressamente previsto si applica la normativa vigente nonché le direttive regionali in materia. 4
5 Definizione del piano personalizzato per l erogazione dell assegno di cura e di sostegno Sig./a nato/a a il residente a in via n. Condizioni di gravità desunta da: DIAGNOSI (da certificazione sanitaria) VALUTAZIONE DA SCHEDA EDUCATIVA Problematica evidenziata 5
6 Programma assistenziale personalizzato e obiettivi da perseguire Attività assistenziali che la famiglia e/o i soggetti indicati si impegnano ad assicurare: Modalità, strumenti e tempi di verifica: verifiche periodiche da parte del Responsabile del caso eventuali interventi di rivalutazione da parte dell équipe multiprofessionale Entità del contributo: Euro Durata dell accordo Dal al Dal al Data di presentazione pratica Data di definizione progetto ed accordo 6
7 EQUIPE MULTIPROFESSIONALE Educatore Professionale Assistente Sociale Coordinatore Responsabile del Servizio Sociale Assistente Sociale Responsabile del caso Allegati: a) Relazione del Responsabile del Caso b) Scheda valutativa dell Educatore Professionale 7
8 Riservato all Ufficio Amministrativo Assegno di cura e di sostegno per i disabili A.S. proponente Tel. Servizio Sociale Area Destinatario dell assegno di cura: cognome nome C.F. luogo di nascita data di nascita Entità del contributo giornaliero: Euro Durata del contributo da a da a Modalità di erogazione: Con accredito di c/c n. CIN ABI CAB presso la Banca Agenzia Con quietanza diretta presso la Tesoreria del Comune di Cento Luogo e data, Si autorizza: Il Responsabile del Servizio Sociale 8
9 ACCORDO PER L EROGAZIONE DELL ASSEGNO DI CURA E DI SOSTEGNO In copia a : Referente socio-assistenziale Assistente Sociale Responsabile del caso Equipe multiprofessionale Il/la sottoscritto/a Sig./a nato/a a il Residente a in Via n. C.F. tel. in qualità di: utente destinatario dell assegno di cura e di sostegno referente socio-assistenziale destinatario dell assegno di cura e di sostegno SI IMPEGNA a garantire le prestazioni previste del Programma assistenziale personalizzato di seguito elencate, a favore: di se stesso del/la Sig./ra residente a in Via n. domiciliato/a a in Via n. Programma assistenziale personalizzato e obiettivi da perseguire 9
10 Attività assistenziali che la famiglia e/o i soggetti indicati si impegnano ad assicurare: Durata dell accordo Dal al Modalità, strumenti e tempi di verifica: verifiche periodiche da parte del Responsabile del caso eventuali interventi di rivalutazione da parte dell equipe multiprofessionale Entità del contributo: Euro MODALITA DI EROGAZIONE: Comunica che l assegno di cura dovrà essere erogato: Con accredito di c/c n. CIN ABI CAB presso la Banca Agenzia Con quietanza diretta presso la Tesoreria del Comune di Cento 10
11 Il/la sottoscritto/a si impegna inoltre: a) a collaborare con l Assistente Sociale Responsabile del caso b) a comunicare tempestivamente le variazioni che potrebbero intervenire nella situazione anagrafica e reddituale del proprio nucleo familiare L Amministrazione Comunale informa, ai sensi dell art. 13 D.Lgs. 196/2003, che: a) il trattamento dei dati conferiti con la presente dichiarazione sono finalizzati allo sviluppo del procedimento amministrativo per l erogazione dell assegno di cura e sostegno e per l attuazione del progetto personalizzato nonché per le attività ad esso correlate e conseguenti; b) il trattamento degli stessi dati sarà effettuato con modalità informatizzate e/o manuali; c) il conferimento dei dati è obbligatorio per il corretto sviluppo dell istruttoria e degli altri adempimenti procedimentali; d) il mancato conferimento di alcuni o di tutti i dati richiesti comporta l annullamento del procedimento per impossibilità a realizzare l istruttoria necessaria; e) il dichiarante può esercitare i diritti previsti dall art. 7 del D.Lgs. 196/2003, avendo come riferimento il responsabile del trattamento degli stessi per il Comune, individuato, per questo bando, nel responsabile dei Servizi socio-assistenziali; f) il titolare del trattamento è il Comune di Cento, con sede in Via Provenzali, Cento. Il referente socio-assistenziale o l utente L Assistente Sociale Responsabile del Caso Il Responsabile del Servizio Sociale Data 11