Source: https://www.slt.vr.it/le-modifiche-apportate-dalla-legge-di-stabilita-al-regime-forfettario/
Timestamp: 2020-03-31 10:25:24+00:00
Document Index: 97487440

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 10']

Le modifiche apportate dalla Legge di Stabilità al regime forfettario | SLT Strategy Legal Tax
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22/01/2016 /0 Commenti/in Circolari /da Michela Garbin
Con la Legge di Stabilità 2016 viene modificato il nuovo regime forfettario introdotto con la precedente legge di stabilità (e subito “congelato” per effetto della proroga dei minimi), al fine di garantirne una maggiore fruibilità. Secondo le previgenti disposizioni, infatti, venivano previsti dei massimali di reddito talmente bassi da escludere l’applicazione del regime anche con il raggiungimento di redditi lordi molto modesti (si pensi ad esempio alle professioni, per i quali veniva previsto un massimale di ricavi di 15.000 euro, che corrispondono ad un lordo contributivo di 1.250 euro al mese).
Per quanto concerne le condizioni per l’applicazione del regime, segnaliamo sinteticamente quanto segue:
Requisito soggettivo Tutte le persone fisiche esercenti attività d’impresa, di arte o professione, incluse le imprese familiari
Variabili da 25.000,00 a 50.000,00 euro, a seconda della tipologia di attività esercitata Annualità precedente
(Da ragguagliare all’anno nel caso di inizio attività in corso d’anno)
Beni strumentali Massimo 20.000 euro, al lordo degli ammortamenti (stock) – compresi beni in leasing, locazione, noleggio, comodato, beni di costo unitario < a 516,46 euro, il 50% dei beni ad uso promiscuo – esclusi i beni immobili Annualità precedente
CAUSE OSTATIVE POST MODIFICA*
1. Utilizzo di regimi speciali IVA e di determinazione forfetaria del reddito
2. Assenza di residenza in Italia, oppure in altro Stato UE/SEE a condizione che il 75% del reddito complessivo sia prodotto in Italia
3. Compimento, in via esclusiva o prevalente, di cessioni fabbricati, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi
4. Partecipazione contemporanea in società di persone, associazioni professionali o srl trasparenti
5. Possesso di redditi di lavoro dipendente e assimilati superiori a 30.000,00 euro, nell’anno precedente; la soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato
* La presenza delle cause ostative da 1 a 4 va riferita al momento di applicazione del regime e non all’anno precedente
La tabella che segue evidenzia le soglie di ricavi o compensi relativi all’anno precedente entro le quali è possibile accedere al regime in esame nonché i coefficienti di redditività applicabili.
Come in precedenza, il reddito da assoggettare all’imposta sostitutiva del 15% è determinato forfetariamente attraverso l’applicazione ai compensi/ricavi, computati secondo il principio di cassa, dei coefficienti di redditività sopra riportati, diversificati per ogni settore di attività interessata dal regime. L’applicazione del suddetto coefficiente di redditività rende, di fatto, indifferenti le spese sostenute dal contribuente nel periodo con la sola esclusione dei contributi previdenziali versati a norma di legge e le perdite pregresse.
La nuova agevolazione viene riconosciuta, per gli anni 2016, 2017, 2018 e 2019, anche ai soggetti che hanno utilizzato il regime agevolato nel 2015 e che applicheranno la previgente agevolazione in sede di Unico 2016 PF.
Risultano confermate le condizioni per usufruire della predetta agevolazione:
il contribuente non deve aver esercitato nei 3 anni precedenti l’inizio dell’attività, un’altra attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare;
Tali requisiti sono necessari al solo fine di poter usufruire dell’aliquota dell’imposta sostitutiva al 5% ma non ostacolano l’accesso al regime.
Viene modificato, infine, il regime contributivo agevolato previsto dalla precedente legge di stabilità: in luogo dell’esonero dal minimale, ora, viene prevista una riduzione pari al 35% della contribuzione (ordinaria) INPS dovuta ai fini previdenziali. Dal tenore della norma i soggetti forfetari dovrebbero, pertanto, tornare a versare la quota minima di contributi previdenziali in corso d’anno, alle normali scadenze trimestrali, con applicazione della riduzione del 35%.
Si ricorda infine che tra le caratteristiche del regime forfetario vi è altresì l’esclusione da:
IVA e “Spesometro”;
C.F. ……………
P. IVA …………
Spett.le XXX S.r.l.
Fattura n. …. Del …..
Compenso per consulenza …… 1.000
Totale fattura 1.040
Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 e successive modifiche – Regime forfetario. Il compenso non è soggetto a ritenute d’acconto ai sensi della legge 190 del 23 Dicembre 2014 art. 1 comma 67.
il regime delle nuove iniziative produttive (art. 13 della L. 388/2000) e il regime agevolato per gli “ex minimi” (art. 27 co. 3 – 5 del DL 98/2011) erano stati abrogati a decorrere dal 2015 (art. 1 co. 85 lett. a) e b) della L. 190/2014);
il regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile (artt. 27 co. 1, 2 e 7 del DL 98/2011 e 1 co. 96 – 115 e 117 della L. 244/2007) è stato abrogato a decorrere dal 2016 a seguito dell’esaurimento della proroga che era stata disposta limitatamente all’anno 2015 (art. 1 co. 85 lett. b) e c) della L. 190/2014 e art. 10 co. 12 undecies del DL 192/2014, conv. L. 11/2015). La tabella di seguito evidenzia la recente evoluzione che hanno subito i regimi agevolati.
Regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile –
Regime per le nuove iniziative produttive
Regime per gli “ex-minimi”
Rispetto al regime di vantaggio è necessario fare alcune precisazioni volte a definirne il periodo di residua utilizzabilità. In particolare, è necessario distinguere tra:
soggetti che hanno applicato il regime di vantaggio per la nuova attività avviata nel 2015, beneficiando della proroga disposta dall’art. 10 co. 12-undecies del DL 192/2014, conv. L. 11/2015, possono continuare ad utilizzarlo fino a scadenza naturale indicando l’opzione all’interno del quadro VO da allegare al modello Unico 2016;
soggetti che pur avendo i requisiti per accedere al regime forfetario nel 2015 hanno optato per quello ordinario, si ritiene saranno vincolati a tale opzione per un triennio;
Tags: Legge di stabilità 2016, regime forfettario, Regimi fiscali agevolati
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