Source: http://docplayer.it/1375796-Seminario-la-cooperazione-per-lo-sviluppo-delle-aree-rurali-politiche-ed-interventi-palmi-e-scilla-reggio-calabria-15-16-dicembre-2000.html
Timestamp: 2017-08-18 18:56:52+00:00
Document Index: 42506019

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art.3', 'art. 21', 'art. 16', 'art. 20', 'art. 24', 'art. 4', 'art. 4']

SEMINARIO LA COOPERAZIONE PER LO SVILUPPO DELLE AREE RURALI: POLITICHE ED INTERVENTI Palmi e Scilla (Reggio Calabria) dicembre PDF
SEMINARIO LA COOPERAZIONE PER LO SVILUPPO DELLE AREE RURALI: POLITICHE ED INTERVENTI Palmi e Scilla (Reggio Calabria) dicembre 2000.
Download "SEMINARIO LA COOPERAZIONE PER LO SVILUPPO DELLE AREE RURALI: POLITICHE ED INTERVENTI Palmi e Scilla (Reggio Calabria) 15-16 dicembre 2000."
1 SEMINARIO LA COOPERAZIONE PER LO SVILUPPO DELLE AREE RURALI: POLITICHE ED INTERVENTI Palmi e Scilla (Reggio Calabria) dicembre 2000 Relazione IL CONTESTO AMMINISTRATIVO E GIURIDICO DEI PROGETTI DI COOPERAZIONE TRANSNAZIONALE ALESSANDRO CIOFFI Dicembre 2000
2 INDICE - SOMMARIO Introduzione pag. 3 I. PARTER: GEIE E LEADER II p. 5 a.1. Misura c : la cooperazione transnazionale b.1. Perché il GEIE c.1. Sintesi delle funzioni. Cosa può fare il GEIE per attuare la misura c : 1 finanziamento ; 2 concezione, realizzazione ed esecuzione in comune di prodotti e servizi rurali II. PARTE: DISCIPLINA E USO PRATICO DEL GEIE... p. 18 a.2.premessa : Aspetti fondamentali del GEIE b.2. Membri c.2. Legame dei membri con la UE d.2. Attività, scopo, carattere ausiliario e.2. Risultati economici e problema del lucro f.2. Soggettività e amministrazione g.2.patrimonio e responsabilità h.2.organizzare un GEIE : alcune cautele i.2.costituzione III. PARTE: CONCLUSIONI... p. 30 IV. PARTE: APPENDICE - GUIDA PRATICA ALLA COSTITUZIONE... p. 33 2
3 Introduzione Questo studio tende a dimostrare che Leader II si può servire del GEIE per attuare lo sviluppo rurale in ambito transnazionale. Questo perché la prospettiva del diritto comunitario rivela due corrispondenze. Per un verso è la stessa disciplina comunitaria di LEADER II che indica il GEIE quale istituto idoneo alla cooperazione transfrontaliera. Per altro verso il regime proprio del GEIE, dal canto suo, stabilisce che tra le molteplici sue funzioni il gruppo può essere idoneo ad eseguire i programmi sovvenzionati con i fondi strutturali dell UE. Pertanto si vedrà che l esame incrociato delle fonti normative dimostra che LEADER II va verso il GEIE e che il GEIE va verso LEADER II. Vi è, si direbbe, un reciproco incontro, una corrispondenza biunivoca del GEIE con LEADER II sul piano del diritto. Si può dunque anticipare una prima conclusione, che sorge immediata dall esame delle fonti normative applicabili : il GEIE è la figura giuridica tipica e idonea ad attuare lo sviluppo dei territori rurali prefigurato dal regolamento UE n. 2052/88 e in specie la misura c introdotta dalla Comunicazione della Commissione istitutiva di LEADER II. Sullo sfondo poi, in una visione più ampia, che si volge a considerare gli interessi pubblici sottesi e gli obiettivi di coesione socioeconomica e di sviluppo dell agricoltura dell UE, lo studio del GEIE, senza profondersi in costruzioni teoriche fuor di luogo, manifesta una particolare attitudine dell istituto, che trascende la sfera privata dell interesse economico dei singoli membri e che ben può essere usata per curare i pubblici interessi perseguiti dalla Politica Agricola Comune, rivelando il gruppo la virtù di poter riunire in sé due anime in apparenza contrapposte : pubblico - privato e al contempo Italia - Europa. Difatti la specialità del GEIE risiede nella composizione aperta e transnazionale : vi possono partecipare lo Stato e il privato assieme e ambedue quali soggetti giuridici appartenenti a differenti Stati dell Unione. Da queste osservazioni introduttive, che indicano gli scopi e l oggetto, appaiono anche i contenuti di questo studio. 3
4 La prima parte dimostra come il GEIE possa servire LEADER II e ciò attraverso l esame sistematico delle fonti normative di diritto comunitario. In specie si vedrà che la disciplina LEADER II indica il GEIE quale strumento designato alla sua attuazione e che la disciplina GEIE, a sua volta, contempla proprio LEADER II, poiché vuole che il GEIE sia usato dai soggetti giuridici dell UE per partecipare agli appalti pubblici ed ai programmi finanziati con i fondi pubblici dell UE ; tra questi ultimi figura, appunto, LEADER II. La seconda parte illustra la disciplina del GEIE e in specie il suo uso pratico. Qui predomina l esame del diritto societario e contrattuale. Si studia come costituire il gruppo e come farlo funzionare. Grande attenzione è prestata ai modelli di contratto istitutivo ed agli esempi di concreta applicazione. La terza parte è conclusiva e vorrebbe dar cenno degli sviluppi futuri del GEIE, inteso questo quale strumento della Politica Agricola Comune. 4
5 PARTE I GEIE E LEADER II 5
6 MISURA C : la COOPERAZIONE TRANSNAZIONALE Leader II è disciplinato da un sistema discendente di norme comunitarie ed è volto a promuovere lo sviluppo delle zone rurali. E questo il cd. obiettivo dei territori ricadenti nell obiettivo 1 e 5b, fissato nell art.1 del regolamento CEE n. 2052/88 e sorretto con l intervento del FEAOG - ORIENTAMENTO DEL FSE del FSR 1. Ad attuare detto obiettivo, di sviluppo delle zone rurali, viene la Comunicazione della Commissione agli Stati 94/C/180/12, la quale appunto istituisce LEADER II, iniziativa comunitaria avente ad oggetto il collegamento fra azioni di sviluppo dell economia rurale. La Comunicazione applica LEADER II alle zone svantaggiate ricomprese negli obiettivi 1 e 5 b) e intende realizzare il loro sviluppo attraverso quattro misure : a) Acquisizione di competenze ; b) Programmi d innovazione rurale ; c) Cooperazione transnazionale, la misura oggetto della nostra relazione; d) Creazione di Reti. La cooperazione transnazionale, resa operativa dalla Guida all attuazione adottata dalla Direzione Generale Agricoltura della Commissione VI/3452/98, ha ad oggetto la concezione, la realizzazione e la commercializzazione in comune di prodotti o servizi in tutti i settori dello sviluppo rurale (Comunicazione 94/C180/12, punto 13). PERCHE IL GEIE La misura c) può essere realizzata dai GAL o da altri operatori collettivi pubblici o privati del settore rurale, ma la Commissione fissa una condizione inderogabile : vuole che questi soggetti siano appartenenti ad almeno due Stati membri (Comunicazione 94/C180/12, punto 13). Dunque la normativa comunitaria imprime natura transnazionale alla misura c) : gli interessati alla 6
7 misura c) appartengono ad almeno due Stati diversi dell UE, ma agiscono insieme. In prospettiva ne viene, dal nostro punto di vista, che GAL italiani e GAL appartenenti all UE si accingono a cooperare per la concezione e la realizzazione in comune di prodotti e servizi rurali. Sorge allora l esigenza di svolgere la cooperazione comune con una figura giuridica comune. Questa figura è il GEIE. Infatti è la stessa Commissione che nella Guida attuativa della misura c indica il GEIE quale struttura comune incaricata di eseguire una azione comune (cfr. Guida attuativa, punto 4 c). Ma vi è di più. Questa indicazione si spiega per mezzo di un esame sistematico della normativa comunitaria. In sintesi la misura c) è attuata dal GEIE per quattro ragioni (in ordine logico). I. il carattere transnazionale della cooperazione imposto dalla normativa su LEADER II è soddisfatto dal carattere transnazionale tipico del GEIE (cfr. Comunicazione, punto 13). II. la funzione obiettiva della misura c) corrisponde alla funzione di sviluppo del GEIE. III. come detto, la Guida all attuazione adottata dalla Direzione Generale Agricoltura della Commissione VI/3452/98 indica il GEIE quale struttura comune per costituire una azione comune. IV. la Comunicazione sulla partecipazione del GEIE agli appalti pubblici ed ai programmi comunitari sovvenzionati con fondi strutturali UE. E bene spiegare queste ragioni una per una, al fine di mettere in chiaro perché LEADER II usa il GEIE. 1 Il regolamento 2052/88 deve essere coordinato col regolamento CEE n. 4253/88, modificato dal 7
8 I. Carattere transnazionale della misura c Il carattere transnazionale della cooperazione imposto dalla Comunicazione è soddisfatto dal carattere transnazionale del GEIE. E bene passare in rassegna per prima la causa che vede il GEIE quale strumento diretto della cooperazione transnazionale. Con la Comunicazione 94/C180/12 la Commissione istituisce la misura c) e fissa una condizione inderogabile : vuole che i soggetti attuatori siano appartenenti ad almeno due Stati membri (punto 13). Questo requisito è soddisfatto dal regolamento istitutivo del GEIE. Difatti il GEIE deve essere costituito almeno da due soggetti radicati in Stati membri diversi (art. 4 regolamento n. 2137/85). Tra misura c e GEIE vi è dunque coincidenza piena del carattere transnazionale : la misura c deve essere attuata da soggetti appartenenti a Stati membri diversi e il GEIE deve essere costituito da almeno due entità aventi sede e attività in Stati membri diversi. II la funzione obiettiva della misura c) corrisponde alla funzione di sviluppo del GEIE Questo carattere transnazionale è impresso alla misura c da una precisa ed espressa valutazione della Commissione. Ritiene infatti la Commissione che i soggetti attuatori della cooperazione transnazionale non sono obbligati a presentare progetti dal contenuto innovativo per ottenere dai Fondi strutturali il contributo finanziario. Questo perché la cooperazione transnazionale in sé è ritenuta essere una novità per la maggior parte delle zone e degli operatori interessati (cfr. Comunicazione punto 13). Questo essere la cooperazione transnazionale una novità in sé rispecchia la funzione del GEIE. Il gruppo istituzionalmente è creato per sviluppare l attività dei suoi membri e dà vita ad un azione non preesistente. Dunque coincidono anche le funzioni dei due istituti, tesi ambedue a creare una nuova energia. Infatti secondo la Commissione la misura c) di LEADER II ha un oggetto ben definito. Questo consiste nella concezione, realizzazione e commercializzazione in comune di prodotti o servizi in tutti i settori dello sviluppo rurale (Comunicazione 94/C180/12, punto 13). Il fine istituzionale del GEIE è di regolamento CEE n. 2082/93. 8
9 agevolare o di sviluppare l attività economica dei suoi membri, di migliorare o aumentare i risultati di questa attività (art. 3 regolamento). Se si mettono a confronto le due formule, si vede che il concepire, realizzare e commercializzare prodotti e servizi della misura c corrisponde perfettamente allo sviluppare, agevolare e migliorare del GEIE. Le funzioni tipiche dei due istituti coincidono perfettamente. Sul punto si tornerà nelle conclusioni. III la Guida all attuazione adottata dalla Direzione Generale Agricoltura della Commissione VI/3452/98 indica il GEIE quale struttura comune per costituire una azione comune Secondo la Guida all attuazione adottata dalla Direzione Generale Agricoltura della Commissione VI/3452/98 la cooperazione transfrontaliera può raggiungere un livello che è di massima integrazione. Questa massima integrazione è data da una struttura comune costituita per svolgere una azione comune. In questa ipotesi, secondo la Guida attuativa, la struttura comune è il GEIE. Il GEIE infatti, secondo la Guida, si presta a farsi carico dell insieme delle spese progettuali e può consentire trasferimenti di stanziamenti pubblici tra Stati membri (cfr. Guida, punto 4 c). In definitiva, come meglio si vedrà in seguito, dalla prima lettura della Guida la ragione del GEIE è ragione finanziaria : le spese possono gravare tutte sul GEIE e questo al contempo può ricevere i finanziamenti comunitari disponibili a titolo di misura C, affluenti anche per via di trasferimento da parte degli altri Stati membri. E la visione del GEIE - catalizzatore ; sul punto si tornerà. IV la Comunicazione 97 /C 285/10 della Commissione sulla partecipazione del GEIE ai programmi finanziati con fondi pubblici Con la Comunicazione 97 /C 285/10 la Commissione intende promuovere la partecipazione del GEIE ai programmi finanziati con fondi pubblici. Dopo aver illustrato l accesso del GEIE al differente campo degli appalti pubblici, la Commissione sposta l attenzione sul nostro tema. Avverte che plurimi programmi di sostegno assistiti dai fondi strutturali esigono che i progetti finanziabili siano presentati da più soggetti stabiliti in Stati differenti dell UE. La Commissione porta ad esempio proprio LEADER II e dice testualmente : la cooperazione 9
10 transfrontaliera costituisce un obiettivo dei programmi operativi nel quadro di iniziative comunitarie finanziate con i fondi strutturali. Ciò vale... per LEADER II che sovvenziona anche (parte C) progetti di cooperazione transnazionale di sviluppo rurale. Secondo la Commissione il GEIE è perfettamente idoneo ad attuare LEADER II. Al riguardo la Commissione dice testualmente : Le specificità del GEIE dovrebbero consentirgli di partecipare a pieno titolo ai programmi realizzati con fondi pubblici. Di modo che secondo la Commissione il GEIE può partecipare da solo a LEADER II per due ragioni : 1.carattere transnazionale : il GEIE deve essere composto da almeno due soggetti appartenenti a Stati membri dell UE. 2. indipendenza : secondo la Commissione gli associati del GEIE mantengono pienamente la loro indipendenza giuridica. Ciò significa che per la Commissione il GEIE è al contempo un soggetto singolo e plurimo : partecipa da solo, ma rappresenta contestualmente i suoi membri, senza annullarli. Per questo soddisfa nello stesso tempo due esigenze : l esigenza di LEADER II acché il progetto sia presentato da due soggetti distinti stabiliti in Stati differenti dell UE ; l esigenza del capofila, che rappresenta da solo i membri sin dalla fase di aggiudicazione del programma. Del resto l esigenza del capofila corrisponde in pieno alla soggettività assegnata al GEIE dalla sua fonte istitutiva. Per l art. 1 del regolamento n. 2137/85 il GEIE ha la capacità, a proprio nome, di essere titolare di diritti e di obbligazioni di qualsiasi natura, di stipulare contratti o di compiere altri atti giuridici e di stare in giudizio. * * * 10
11 A questo punto l analisi pare matura per studiare in modo globale cosa il GEIE possa fare per LEADER II, quali esigenze possa soddisfare, fissando gli usi ai quali si presta nell ambito della misura C dei PO. SINTESI DELLE FUNZIONI. COSA PUO FARE IL GEIE PER ATTUARE LA MISURA C) : 1 FINANZIAMENTO ; 2 CONCEZIONE, REALIZZAZIONE ED ESECUZIONE IN COMUNE DI PRODOTTI E SERVIZI 1 FINANZIAMENTO : ACCESSO E DISPOSIZIONE Si è visto che il GEIE si presta a compiere l accesso ai finanziamenti comunitari che prevedono che il progetto sovvenzionato sia presentato da almeno due soggetti stabiliti in Stati differenti dell UE. Al riguardo il GEIE presenta due volti : a) rappresenta contestualmente i soggetti stabiliti in Stati membri differenti e dunque soddisfa il requisito di accesso di LEADER II, che vuole che i soggetti proponenti siano stabiliti in Stati membri differenti; b) agisce però quale soggetto unico. Al riguardo la Commissione è ben chiara, perché nella citata Comunicazione dice testualmente che la soggettività attribuita al GEIE dal regolamento ed il suo carattere transnazionale comportano che il GEIE pone la sua candidatura da solo, senza che i suoi membri debbano presentare autonome candidature. Richiamata questa natura del GEIE ed esposte le sue attitudini, non resta che vederne l efficacia nell attivare il finanziamento. Al proposito è noto che LEADER II prevede che i piani Leader regionali approvati siano composti anche da misure c, dotate di Programmi Operativi (PO). I PO della misura c sono gestiti dalle Autorità regionali degli Stati membri e consentono di finanziare i progetti presentati dai promotori locali e in specie dai GAL. Esistono due ipotesi di finanziamento, indicate dalla Commissione nella Guida attuativa della misura c : I. appalti pubblici Nella prima ipotesi la Commissione testualmente dice che la misura C del PO è attuata mediante gare d appalto a scadenze fisse. In questa ipotesi, di finanziamento comunitario offerto al pubblico con una gara, si è visto che il GEIE 11
12 costituito dai GAL potrà rappresentare i suoi membri per partecipare alla gara pubblica, aggiudicarsi e poi gestire il finanziamento. Vantaggi : - primo vantaggio - l unità- : verso ciascuna Autorità regionale il GEIE assume la veste di unico interlocutore : presenta il progetto comune, raccoglie informazioni e documenti ; in breve, risponde agli adempimenti richiesti dal bando di gara, soddisfa le richieste dell Autorità concedente. Infine inoltra e fa approvare le domande di variante del progetto. - secondo vantaggio - il capofila - : verso i membri il GEIE assume il ruolo di capofila : presenta il progetto comune, raccoglie le informazioni, dirige, controlla, coordina. Infine, come si vedrà, in un ipotesi di cooperazione molto avanzata, può giungere a sostituirsi ai membri, assorbendo esso stesso la fase di esecuzione del progetto e assumendo gli impegni e le prestazioni che attualmente gravano pro parte sui GAL. - terzo vantaggio - catalizzare i finanziamenti : Secondo la Guida, come detto, il GEIE può consentire trasferimenti di stanziamenti pubblici tra Stati membri (cfr. Guida, punto 4 c). Il passo citato è laconico e non aggiunge altro, ma pare supporre che i contributi disponibili in capo ai distinti PRL possano confluire tutti in capo al medesimo GEIE. Appare invece fuor di ogni dubbio che il GEIE possa catalizzare i finanziamenti che i GAL associati in GEIE avevano ottenuto dall Autorità regionale a titolo di misura c. Quest ultimo aspetto apre l esame al secondo modo di finanziamento ipotizzato dalla Guida. II. Dotazione finanziaria preesistente a titolo di misura c in capo ai GAL Nella seconda ipotesi avanzata dalla Guida attuativa i GAL hanno già ottenuto, al momento della selezione, stanziamenti per un importo prestabilito a titolo di misura C, destinati a finanziare i progetti di cooperazione internazionale. Pertanto già possiedono una dotazione disponibile. In questa ipotesi i GAL possono dar vita ad un GEIE che - quale unico interlocutore - del finanziamento segua la fase 12
13 esecutiva, gli stati di avanzamento, le varianti del progetto da sottoporre all approvazione del Comitato di sorveglianza. Le due ipotesi di finanziamento appena esaminate costituiscono lo sviluppo logico della volontà espressa dalla Commissione nella citata Comunicazione su GEIE e appalti pubblici. Testualmente infatti la Commissione dice che nel campo delle sovvenzioni pubbliche il GEIE può avere differenti funzioni : può essere utilizzato come semplice quadro di coordinamento e di organizzazione delle attività dei suoi membri, ma può anche stipulare in nome proprio e provvedere all esecuzione dei contratti che formano oggetto di appalti pubblici o di programmi finanziati con fondi pubblici. CONCEZIONE, REALIZZAZIONE ED ESECUZIONE IN COMUNE DI PRODOTTI E SERVIZI Quando il GEIE o i promotori del progetto hanno ottenuto il finanziamento, si apre la fase di realizzazione del progetto. Vi è una funzionalizzazione del finanziamento concesso, che è interessato da un vincolo di destinazione al fine imposto dalla disciplina comunitaria. Difatti s è detto che lo scopo della misura C consiste nella concezione, realizzazione e commercializzazione in comune di prodotti o servizi in tutti i settori dello sviluppo rurale (Comunicazione 94/C180/12, punto 13). Si è visto che questo fine coincide pienamente con la funzione istituzionale del GEIE, che è di agevolare o di sviluppare l attività economica dei suoi membri, di migliorare o aumentare i risultati di questa attività (art. 3 regolamento). Dunque non resta che vedere come la funzione di sviluppo del GEIE possa servire la concezione, realizzazione, esecuzione in comune di prodotti e servizi nel campo dell agricoltura. Al riguardo conviene esemplificare. 13
14 ESEMPI DI COOPERAZIONE ESISTENTE, SVOLTA CON GEIE 2 Agricoltura Imprese francesi, italiane e tedesche, in prevalenza PMI, hanno costituito un GEIE per creare una linea di produzione del ricino in Europa. PMI di quattro Stati membri diversi hanno costituito un GEIE, in collaborazione con due centri di ricerca, nel settore della produzione del sorgo da carta. Dieci imprese, in maggioranza PMI attive nel settore della sericoltura, hanno creato il GEIE EUROSILK al fine di realizzare una rete europea del settore. Esse hanno intrapreso importanti progetti volti a diffondere la sericoltura in paesi in via di sviluppo quali la Colombia. Numerose associazioni di produttori di succhi di frutta hanno creato una struttura volta ad armonizzare e a effettuare controlli di qualità sui succhi di frutta sul mercato comunitario. Numerosi produttori di banane francesi, spagnoli e portoghesi si sono riuniti per difendere i propri interessi presso le istituzioni europee. Un GEIE, denominato EDAPI, è stato costituito tra alcune società e associazioni senza scopo di lucro con attività pubblicistica nel settore dell apicoltura. Oggetto del gruppo è lo scambio di articoli e di pubblicazioni, nonché la loro presentazione in manifestazioni internazionali in uno stand comune. GEIE, COOPERAZIONE REGIONALE E SETTORE SEMIPUBBLICO Il GEIE si presenta come un quadro giuridico perfettamente idoneo alla realizzazione di progetti di cooperazione interregionale e alla conseguente partecipazione alle azioni della politica regionale comunitaria. Uno dei vantaggi del GEIE rispetto ad altre forme di cooperazione sta nella sua capacità di realizzare una partnership pubblica/privata, ossia ad associare gli operatori politici, economici e sociali dello sviluppo regionale, compresi gli enti locali (regioni, comuni, ecc.), le Camere di commercio e le agenzie di sviluppo. Il GEIE può essere utilizzato per la realizzazione di progetti pilota limitati nel tempo, ma permette altresì di perpetuare la collaborazione, garantendo un organizzazione stabile e una flessibilità operativa. Vengono presentati qui di seguito alcuni esempi che illustrano le potenzialità del GEIE nel quadro della cooperazione regionale. - GEIE Eurorégion Cinque enti territoriali, ossia la regione di Bruxelles-capitale, il Kent, il Nord-Pas-de-Calais, 2 Gli esempi indicati nel testo sono tratti da Il GEIE : uno strumento per la cooperazione transnazionale, GUIDA PRATICA PER LE PMI. II ed., a cura della COMMISSIONE EUROPEA- REGIE. 14
15 le Fiandre e la Vallonia, hanno costituito a Bruxelles un GEIE con l obiettivo di migliorare la cooperazione nel settore dello sviluppo economico, della ricerca e sviluppo, del trasferimento di tecnologie, dell ambiente e del turismo. Il GEIE è organizzato in cinque gruppi di lavoro, ciascuno dei quali è presieduto da una regione diversa. I gruppi sono specializzati nei seguenti settori: strategia di sviluppo economico, assetto del territorio e politica urbana, ambiente, scambio di personale e comunicazioni. Il GEIE Eurorégion ha ottenuto importanti risultati quali l adozione di una carta dell ambiente sottoscritta dai responsabili politici delle regioni, la realizzazione di una banca dati informatizzata nel settore dei nuovi materiali e delle loro applicazioni, l organizzazione di una esposizione itinerante sul tema dell ambiente, ecc. - GEIE Sud-Mont Blanc Una società italiana di impianti di risalita e un comune francese hanno costituito un GEIE incaricato di provvedere alla gestione in comune di un comprensorio sciistico transnazionale nelle Alpi. Le attività del GEIE comprendono la realizzazione di servizi comuni (quali abbonamenti agli impianti di risalita validi nelle due zone, la manutenzione delle piste di collegamento, la gestione in comune della segnaletica, ecc.), una politica comune dell ambiente e una strategia comune di promozione (realizzazione in comune di una carta turistica e di una videocassetta di presentazione). - GEIE Eurodéveloppement Si tratta di un GEIE, con sede a Bruxelles, che riunisce società finanziarie a livello regionale di diversi Stati membri. Il capitale di tali società è detenuto da enti pubblici locali e, nella maggior parte dei casi, con una quota in minoranza, anche da enti del settore privato (banche, associazioni di imprenditori).gli obiettivi che tale GEIE persegue sono quelli di favorire la creazione di imprese, di creare una rete di scambi e di collaborazione tra le imprese e le regioni, nonché di prestare servizi in comune (in particolare servizi finanziari, quali il finanziamento di progetti in comune). Settore (semi)pubblico Un GEIE costituito da Camere di commercio è inteso a migliorare gli scambi transnazionali e ad applicare misure di sviluppo economico comune in una data regione. Cinque regioni di frontiera in Belgio, Regno Unito e Francia hanno ottenuto notevoli progressi in settori quali la programmazione strategica, i trasporti, lo sviluppo economico, il turismo, la formazione e la tutela dell ambiente. Un GEIE riunisce numerosi enti regionali europei, esperti e Università in un consesso finalizzato a stimolare il telelavoro e a generare nuove tipologie di piccole imprese. Settori diversi Artigianato 15
16 Diverse imprese artigiane in Irlanda e nell Irlanda del Nord hanno costituito un GEIE al fine di promuovere la vendita di prodotti artigianali delle loro regioni. Commercio e distribuzione Numerosi commercianti al dettaglio di prodotti cartacei hanno costituito un GEIE allo scopo di effettuare gli acquisti e sviluppare una strategia di marketing in comune. PMI di 6 Stati membri dell Unione europea hanno costituito un GEIE per l acquisto in comune e la distribuzione di libri e oggetti artistici per corrispondenza. Si può citare inoltre un gruppo costituito da PMI operanti nel settore dei giocattoli per bambini, denominato LUX-TOYS, al fine di acquistare in comune giochi e giocattoli. Turismo Una catena alberghiera utilizza la formula del GEIE per promuovere i propri alberghi in tutta Europa. Acquicoltura Attraverso la creazione di un GEIE, organizzazioni marittime belghe, francesi, spagnole e britanniche hanno unito le forze per garantire la sicurezza in mare e intensificare la prevenzione dell inquinamento delle acque marine. Un GEIE, denominato "GEIE - Firestop - Europe" è stato costituito tra una fondazione creata da enti locali della regione Toscana e PMI italiane, spagnole, francesi e greche attive nel settore della protezione dell ambiente. Il gruppo ha per oggetto la formazione e la ricerca nel settore della prevenzione degli incendi boschivi. Tecnologia Numerosi istituti di ricerca, società di consulenza e di ingegneria, nonché associazioni professionali utilizzano un GEIE per la rilevazione e la divulgazione di informazioni scientifiche, economiche e generali su tematiche ambientali attraverso un CD-ROM interattivo. Numerose società nell industria del software hanno unito le loro forze costituendo un GEIE al fine di sviluppare un linguaggio di programmazione standard. Cultura e istruzione Più di autori, musicisti e artisti controllano la protezione del copyright utilizzando un GEIE per difendere i loro interessi a livello internazionale. Istituti scolastici riuniti in un GEIE offrono un programma di mobilità agli studenti e agli insegnanti in tutta Europa. Un GEIE consente il coordinamento di un progetto che offre un sistema d informazione multimediale inteso a descrivere il patrimonio culturale europeo. Trasporti 16
17 Un gruppo di società europee di trasporti e traslochi, per lo più PMI, coordina e facilita i trasporti e i traslochi internazionali. Ricerca e Sviluppo Tredici imprese, in maggioranza PMI, attive nel settore dei biocarburanti, hanno costituito un GEIE finalizzato a promuovere le attività di ricerca e sviluppo in comune. 17
18 PARTE II DISCIPLINA E USO PRATICO DEL GEIE 18
19 PREMESSA. ASPETTI FONDAMENTALI DEL GEIE Il GEIE è il primo strumento di azione comune nello spazio economico europeo. E retto a titolo primario e completo dal diritto dell UE. Il regolamento istitutivo predispone una disciplina uniforme che del gruppo regola gli aspetti primari : scopo, attività, organizzazione, responsabilità. In questo modo i membri del GEIE si sottopongono ad un regime europeo, che è distaccato dai singoli diritti nazionali e che è uguale per tutti. Per l art. 1 del regolamento n. 2137/85 il GEIE ha la capacità, a proprio nome, di essere titolare di diritti e di obbligazioni di qualsiasi natura, di stipulare contratti o di compiere altri atti giuridici e di stare in giudizio. Sorge con un contratto costitutivo, iscritto nel registro delle imprese. Agisce, come detto, per agevolare, migliorare e sviluppare l attività dei suoi membri (art.3). Non può produrre profitti per se stesso, ma può ripartire gli utili prodotti tra i membri (art. 21), in capo ai quali sono tassati. E dotato di un collegio dei membri (art. 16) ed è rappresentato solo dall amministratore, il quale obbliga il GEIE verso i terzi, anche se i suoi atti non rientrino nell oggetto del gruppo (art. 20). Delle obbligazioni assunte rispondono illimitatamente e solidalmente i membri, ma prima di soddisfarsi sui membri i creditori sono obbligati a richiedere il pagamento al GEIE, il quale può essere dotato di un fondo patrimoniale (art. 24). Conviene esaminare il regolamento del GEIE, sottolineando gli aspetti che interessano l attuazione della misura c. MEMBRI DEL GEIE (art. 4 del regolamento) Secondo l art. 4 del regolamento possono essere membri del GEIE : Società Le società ex articolo 58 del Trattato di Roma, quindi le società di diritto civile o di diritto commerciale. Nella categoria sono comprese, secondo la dottrina, tutte le società, quale sia 19
20 la causa : lucrativa, non lucrativa, mutualistica, consortile ; e quale sia l attività esercitata : commerciale, civile, agricola 3. Vi rientrano dunque a pieno titolo le cooperative agricole. enti giuridici di diritto pubblico La formulazione è ampia e secondo la dottrina abbraccia lo Stato, gli enti statali autonomi, gli enti locali territoriali e in genere gli enti preposti alla cura di interessi collettivi, di natura assistenziale, economica, culturale, sportiva 4. Al riguardo la GUIDA della Comunità al GEIE enuncia le figure istituzionali che già aderiscono a GEIE : le Università, i centri di ricerca scientifica, gli enti locali, le Camere di commercio, le società miste, i consorzi, le imprese pubbliche. altri enti giuridici di diritto privato Si tratta di figure residuali : ogni fenomeno associativo non societario, con capacità di agire 5. Al riguardo è pertinente il problema e il limite generale dell attività economica dei membri, che riguarda tutte le categorie dei possibili membri. Sarà esaminato in seguito. Persone fisiche Il GEIE può essere altresì composto da persone fisiche che esercitano un attività industriale, commerciale, artigianale, agricola o che esercitano una libera professione, o prestano altri servizi nella comunità. Secondo la GUIDA dall artigiano all avvocato, dal commerciante all agricoltore, tutte le professioni produttive sono incluse. Non lo sono per contro i lavoratori dipendenti ; l indipendenza costituisce una caratteristica indispensabile per la partecipazione a un GEIE. La dottrina italiana precisa che possono partecipare al GEIE tutti i soggetti che siano configurabili come imprenditori agricoli nel nostro ordinamento ; aggiungendovi però i <<coltivatori>>, poiché la norma comunitaria contempla l attività agricola e non l impresa agricola 6. LEGAME DEI MEMBRI CON LA UE L istituzione di un GEIE risponde all esigenza di realizzare una cooperazione transnazionale, di dimensione europea. Il respiro europeo e la multinazionalità economica dei membri 3 Così A. MONGIELLO, Il gruppo europeo di interesse economico (GEIE), in Trattato di diritto commerciale e di diritto pubblico dell economia diretto da F. GALGANO, XVII, Padova, 1994, In questo senso, A. MONGIELLO... cit., Cfr. A. MONGIELLO... cit., Così A. MONGIELLO,... cit., 77, spec. nota