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Timestamp: 2020-01-17 16:08:36+00:00
Document Index: 82166010

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 2', 'art. 40', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art.\n1', 'art.445', 'art.445', 'art. 38', 'art.9', 'art.38', 'sentenza ', 'art.1', 'art.2', 'art.19', 'art.31', 'art.65', 'art.5', 'art.65', 'art.65']

agosto | 2011 | Francesco Colaci's BLOG | Pagina 2
INPS CONFERMA ESCLUSIONE DISOCCUPAZIONE ALCUNI LAVORATORI SPETTACOLO
Quanto riportato nel titolo e’ contenuto nella circolare Inps n.105 del 5.8.2011, di cui si evidenziano gli aspetti rilevanti .
L’art.. 37, comma 1, del R.D.L. n. 1827 del 1935 dispone l’obbligatorietà dell’ assicurazione contro la disoccupazione involontaria nei confronti di tutti coloro i quali “…prestino lavoro retribuito alle dipendenze di terzi”.
In particolare, tale norma dispone che “Non sono soggetti all’assicurazione obbligatoria per la disoccupazione involontaria: (…) 5) il personale artistico, teatrale e cinematografico”.
La definizione di personale artistico è quella recata dall’art. 7 del regolamento di cui al R.D. n. 2270 del 1924, secondo cui “Non sono considerati appartenenti al personale artistico, così teatrale come cinematografico, agli effetti dell’art. 2, n. 5, del R.D. 30 dicembre 1923, n. 3158 [recepito poi nell’art. 40, n. 5 del R.D.L. n. 1827 del 1935], tutti coloro che al teatro o al cinematografo prestano opera la quale non richieda una preparazione tecnica, culturale o artistica”.
Il regime assicurativo sopra illustrato è stato più volte ribadito in numerose circolari dell’Istituto emanate in materia
Pertanto, è stato redatto un elenco delle categorie professionali da annoverare nell’ambito del “personale artistico, teatrale e cinematografico” con relativo codice ENPALS. Tale personale, non essendo soggetto all’assicurazione contro la disoccupazione involontaria dovrà essere identificato, nell’ambito delle denunce contributive mensili Uniemens, inserendo nell’elemento <TipoContribuzione> il valore “10”, avente il significato di “Lavoratori non soggetti al contributo per l’assicurazione controla Disoccupazione(DS)”.
Come sopra affermato, il personale appartenente alle categorie di cui all’elenco allegato, non essendo soggetto all’assicurazione contro la disoccupazione involontaria dovrà essere identificato, nell’ambito delle denunce contributive mensili Uniemens, inserendo nell’elemento <TipoContribuzione> il valore “10”, avente il significato di “Lavoratori non soggetti al contributo per l’assicurazione controla Disoccupazione(DS)”. Detto valore determinerà l’assenza del contributo per l’assicurazione contro la Disoccupazione – carattere “D” – nella colonna “Assicurazioni Coperte” delle applicazioni di visualizzazione dei dati contributivi individuali e non consentirà la concessione dell’indennità di disoccupazione sia con requisiti normali che con requisiti ridotti.
Allegato 1 – Elenco delle categorie di lavoratori
dello spettacolo da annovera tra quello artistico,teatrale e cinematografico con relativo codice Enpals
033 animatori in strutture ricettive connesse all’attività turistica (alberghi, villaggi-albergo, residenze turistico alberghiere, villaggi turistici, campeggi, agriturismi, ecc.)
071 direttori d’orchestra
072 sostituti direttori d’orchestra
082 professori d’orchestra
AFFIDATI NUOVI COMPITI STEWARD IMPIANTI SPORTIVI
Si richiama l ‘attenzione sul sottoriportato decreto del Ministro Interno del 28 luglio scorso ,pubblicato sulla G.U n.197 del 25 agosto 2011 ,con cui si è proceduto alla “Definizione di nuovi servizi ausiliari dell’attivita’ di Polizia
affidati agli Steward, nonche’ ulteriori integrazioni e modifiche al decreto 8 agosto 2007, recante «Organizzazione e servizio degli “Steward” negli impianti sportivi» le cui disposizioni entreranno in vigore dal 24 settembre p.v.
Art. 1 Modifiche al decreto ministeriale 8 agosto 2007 1.
Al decreto ministeriale 8 agosto 2007, recante «Organizzazione e servizio degli “steward” negli impianti sportivi», indicato in premessa, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’art. 3, comma 5, e’ aggiunto il seguente periodo: «L’attestazione e’ revocata, anche su richiesta del Questore della provincia interessata, quando e’ accertata la perdita dei requisiti minimi formativi di cui al medesimo allegato B del presente decreto.»; b) all’art. 6, sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 1, lettera b), dopo il n. 5, e’ inserito il seguente: “5-bis) segnalare all’interessato la facolta’ di depositare oggetti che non possono essere introdotti all’interno dell’impianto sportivo, in appositi contenitori installati nei pressi dei varchi d’ingresso e messi a disposizione dalla societa’ organizzatrice della competizione sportiva di cui all’art. 1, d’intesa con il proprietario dell’impianto, se diverso, in attuazione di apposite linee guida definite dall’Osservatorio sulle manifestazioni sportive, ai sensi dell’art. 1-octies, del decreto-legge 24 febbraio 2003, n. 28, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2003, n. 88; 2) al comma 1, lettera c), dopo il n. 1, e’ inserito il seguente: “1-bis) segnalare all’interessato la facolta’ di depositare oggetti che non possono essere introdotti all’interno dell’impianto sportivo, in appositi contenitori installati nei pressi dei varchi d’ingresso e messi a disposizione dalla societa’ organizzatrice della competizione sportiva di cui all’art. 1, d’intesa con il proprietario dell’impianto, se diverso, in attuazione di apposite linee guida definite dall’Osservatorio sulle manifestazioni sportive, ai sensi dell’art. 1-octies, del decreto-legge 24 febbraio 2003, n. 28, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2003, n. 88; 3) dopo il comma 2, sono inseriti i seguenti: «2-bis. Con le condizioni e le modalita’ di cui ai commi 2-ter e 2-quater, agli steward possono essere affidati i seguenti ulteriori servizi ausiliari dell’attivita’ di polizia per il cui espletamento non e’ richiesto l’esercizio di pubbliche potesta’ o l’impiego operativo di appartenenti alle forze di polizia: a) controllo di cui al comma 1, lettera c), n. 1), anche attraverso controlli a campione manuali dell’abbigliamento e delle cose portate dai soggetti che accedono all’impianto sportivo, mediante la tecnica del pat-down, quando tale modalita’ di controllo si rende necessaria al fine di evitare l’introduzione all’interno dell’impianto sportivo di oggetti, strumenti e materiali illeciti, proibiti, atti ad offendere o comunque pericolosi per la pubblica incolumita’; b) attivita’ di prefiltraggio e filtraggio, di cui al comma 1, lettere b) e c), anche attraverso il concorso nelle procedure di primo intervento che non comporti l’esposizione a profili di rischio, quando tale modalita’ di intervento si rende necessaria per evitare indebiti accessi nell’impianto sportivo attraverso lo scavalcamento dei varchi d’ingresso, ovvero a prevenire o interrompere condotte o situazioni potenzialmente pericolose per l’incolumita’ o la salute delle persone, fermo restando l’obbligo di immediata segnalazione alle forze di polizia cui, a richiesta, deve essere prestata la massima collaborazione.»; 2-ter. Fermo restando quanto previsto dall’art. 2, comma 3, e dal comma 2 del presente articolo, i servizi ausiliari di cui al comma 2-bis possono essere affidati agli steward nell’ambito delle linee guida e delle misure definite dall’Osservatorio sulle manifestazioni sportive, ai sensi dell’art. 1-octies, del decreto-legge 24 febbraio 2003, n. 28, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2003, n. 88. 2-quater. I servizi di cui al comma 2-bis possono essere svolti dagli steward, preventivamente individuati, che hanno acquisito una specifica attestazione nell’ambito dei corsi di formazione di cui all’allegato B, previo assenso del questore e sotto la costante supervisione degli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza preposti agli specifici servizi.
1. Per la stagione calcistica 2011-2012, i servizi di cui  all'art.
1, comma 1, lettera b), n. 3, possono essere  affidati  agli  steward
che  hanno   superato   un   apposito   aggiornamento   professionale
organizzato dalle Societa' sportive d'intesa con la questura, con  le
modalita'  e  i  tempi  definiti  dall'Osservatorio  nazionale  sulle
2. Fermo restando quanto previsto dal comma 1, le disposizioni  del
presente decreto si applicano decorsi trenta  giorni  dalla  data  di
3.  Entro  due  anni  dalla  data  di  pubblicazione  del  decreto,
l'Osservatorio  nazionale  sulle  manifestazioni   sportive   formula
osservazioni e proposte per l'eventuale revisione delle  disposizioni
ACCERTAMENTO TECNICO PREVENTIVO OBBLIGATORIO PER INVALIDITA’ CIVILE,CECITA’,SORDITA’ ,ECC.
Dall’1.1 2012 risulta applicabile quanto previsto dall’art.445 bis ,aggiunto dopo l’art.445 ,al codice di procedura civile dalla lettera b) dell’art. 38 comma 1 del decreto legge n.98/2011,convertito dala legge n,111/2011 ,che riguarda l’argomento del tiolo.
Infatti risulta stabilitto che dalla predetta data nelle controversie in materia di invalidita’ civile, cecita’ civile,sordita’ civile, handicap e disabilita’, nonche’ di pensione di inabilita’ e di assegno di invalidita’, disciplinati dalla legge 12
giugno 1984, n. 222, chi intende proporre in giudizio domanda per il
riconoscimento dei propri diritti ,deve obbligatoria mente presentare con ricorso al giudice
competente ai sensi dell’articolo 442 codice di procedura civile., presso il Tribunale del capoluogo di provincia in cui risiede l’attore, istanza di accertamento tecnico per la verifica preventiva delle condizioni sanitarie legittimanti la pretesa fatta valere.
Il giudice procede a norma dell’articolo 696 – bis codice di procedura civile, in quanto compatibile nonche’ secondo le previsioni inerenti all’accertamento peritale di cui all’articolo 10, comma 6-bis, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, e all’articolo
Pertanto , l’espletamento dell’accertamento tecnico preventivo costituisce condizione di procedibilita’ della domanda di cui al primo comma.
L’improcedibilita’ deve essere eccepita dal convenuto a pena di decadenza o rilevata d’ufficio dal giudice, non oltre la
Il giudice ove rilevi che l’accertamento tecnico preventivo non e’ stato espletato ovvero che e’ iniziato ma non si e’
concluso, assegna alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione dell’ istanza di accertamento tecnico ovvero di completamento dello stesso.
In assenza di contestazione, il giudice, se non procede ai sensi dell’articolo 196 con decreto pronunciato fuori udienza entro trenta giorni dalla scadenza del termine previsto dal comma precedente omologa l’accertamento del requisito sanitario secondo le risultanze probatorie indicate nella relazione del consulente tecnico dell’ufficio provvedendo sulle spese.
Il decreto, non impugnabile ne’ modificabile, e’ notificato agli enti competenti, che provvedono,
subordinatamente alla verifica di tutti gli ulteriori requisiti previsti dalla normativa vigente, al pagamento delle relative prestazioni , entro 120 giorni.
Le sentenze pronunciate nei giudizi di cui sopra sono inappellabili
SOPPRESSIONE ELENCHI NOMINATIVI TRIMESTRALI OPERAI AGRICOLI
L’art.9 quinquies della legge n.608/1996 stabilisce quanto segue in materia di ” Accertamento delle giornate di lavoro nel settore agricolo”:
7. La comunicazione deve contenere l’indicazione del datore di lavoro, del luogo della prestazione, dei giorni lavorati, della tipologia della lavorazione, delle mansioni svolte e della retribuzione percepita:
Premesso quanto sopra,si segnala all’attenzione che l’art.38 comma 1del decreto legge n.98/2011 convertito dalla legge n.111/2011 ha inserito al regio decreto 24 settembre 1940, n. 1949, dopo l’articolo 12
“12-bis. (Notifica mediante pubblicazione telematica) 1. Con
riferimento alle giornate di occupazione successive al 31 dicembre
2010, dichiarate dai datori di lavoro e comunicate all’Istituto
nazionale della previdenza sociale (INPS) ai sensi dell’articolo 6,
commi 1, 3 e 4, del decreto legislativo 11 agosto 1993, n.375, per
gli operai agricoli a tempo determinato, per i compartecipanti
familiari e per i piccoli coloni, gli elenchi nominativi annuali di
cui all’articolo 12 sono notificati ai lavoratori interessati
mediante pubblicazione telematica effettuata dall’INPS nel proprio
sito internet entro il mese di marzo dell’anno successivo secondo
specifiche tecniche stabilite dall’Istituto stesso. “.
A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto legge n.98/2011(6.7.2011)
sono soppressi gli elenchi nominativi trimestrali di cui all’articolo
9-quinquies del decreto-legge 1º ottobre 1996, n.510, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n.608. In caso di
riconoscimento o di disconoscimento di giornate lavorative
intervenuti dopo la compilazione e la pubblicazione dell’elenco
nominativo annuale, l’INPS provvede alla notifica ai lavoratori
interessati mediante la pubblicazione, con le modalita’ telematiche
previste dall’articolo 12-bis del regio decreto 24 settembre 1940, n.
1949, di appositi elenchi nominativi trimestrali di variazione. Agli
eventuali maggiori compiti previsti dal presente comma a carico
dell’INPS si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie
Si conclude rinviando alle prime istruzioni operative fornite sull’argomento dall’Inps con la circolaren.108 del 5.8.2011 ,pubblicata sul sito dell’Istituto
PARERI AGENZIA ENTRATE DETASSAZIONE RETRIBUZIONE VARIABILE
L’Agenzia delle Entrate, con il parere n. 954-27/11,anzituto , rispondendo a un quesito dell’Associazione Italiana Vigilanza Privata, ha chiarito che la detassazione sulla retribuzione variabile legata alla produttività, alla economicità ed al miglioramento del servizio (circolare congiunta n. 3/2011 Lavoro-Agenzia delle Entrate) è applicabile anche al lavoro aggiuntivo a ciclo continuo, a condizione che tale modalità di lavoro, determini un effettivo aumento dell’efficienza e della produttività dell’impresa.
Si ricorda in merito che la valutazione è strettamente datoriale e che il “bonus fiscale” non è applicabile alle retribuzioni dovute prima della sottoscrizione dell’accordo territoriale cui ci si riferisce.
Nella medesima determinazione l ‘Agenzia Entrate ha dichiarato altresì che la detassazione sulla retribuzione variabile si applica anche sulla paga base, e non solo sulle maggiorazioni per il lavoro straordinario, il notturno o per l’attività resa nei giorni di riposo settimanale.
Rientrano nel beneficio anche le somme pagate per permessi Rol non fruiti nei termini previsti dalla normativa applicabile in azienda ,mentre fanno eccezione le forme di pagamento in natura del lavoro straordinario (es. riposi compensativi) ,precisando al riguardo che l’agevolazione fiscale si applica solo sulla retribuzione in denaro, e quindi nessun beneficio fiscale può essere collegato a forme di compensazione alternative al pagamento economico.
Da ultimo, nel parere risulta ricordato che la detassazione può applicarsi anche alle voci retributive erogate per lo svolgimento del lavoro a ciclo continuo.
Questa possibilità non deve essere considerata automatica, in quanto tale modalità di lavoro deve far conseguire un effettivo incremento di produttività all’impresa. La valutazione circa il collegamento tra produttività e lavoro a ciclo continuo deve essere operata dal datore di lavoro, che assume unilateralmente una decisione che successivamente l’Agenzia Entrate potrebbe non condividere.
CONSENTITO ACCESSO ATTI PREVIO OCCULTAMENTO NOMINATIVI FIRMATARI
Chi richiede l’accesso a un esposto d’interesse personale ,secondo il Tar Sardegna ha diritto ad ottenere l’ostensione del documento su cui in precedenza siano stati occultati i nominativi di tutti i firmatari.
Si allega il testo della sentenza n. 285 del 2 agosto 2011 ,che ha definito il ricorso in questione.
sul ricorso numero di registro generale n. 270 del 2011, proposto da:…………………………………….contro………………………..
del provvedimento di diniego di accesso agli atti emesso – in data 16 febbraio 2011, comunicato a mezzo raccomandata a.r. in data 18 febbraio 2011; e affinché si ordini all’I … l’esibizione degli atti richiesti con l’istanza del 1 febbraio 2011.
Relatore nella camera di consiglio del giorno 15 giugno 2011 il dott. …. e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Cessata l’attività della cooperativa, in data 7 dicembre 2006, veniva presentata davanti ai competenti uffici la documentazione necessaria fine di ottenere il pagamento di quanto dovuto al ricorrente a titolo di retribuzione e competenze.
I commissari liquidatori, in data 26 giugno 2008, depositavano lo stato passivo presso il Tribunale di … riconoscendo soltanto una parte dei crediti del ricorrente.
Con istanza del 1 febbraio 2011 il ricorrente avanzava istanza di accesso all’…. per l’esibizione delle predette dichiarazioni rese dai soci lavoratori della cooperativa. Con atto del 16 febbraio 2011 l’….rigettava tale richiesta di accesso.
L’istante, ammesso al beneficio del patrocinio a spese dello Stato, ha quindi proposto il ricorso in esame, chiedendo l’annullamento del provvedimento di diniego di accesso agli atti emesso dall….- in data 16 febbraio 2011 e chiedendo che venga ordinato alla medesima amministrazione l’esibizione degli atti richiesti con l’istanza del 1 febbraio 2011.
Col ricorso in esame si chiede l’annullamento del provvedimento di diniego di accesso agli atti emesso dall’ … – in data 16 febbraio 2011 e si chiede che venga ordinato all’…– l’esibizione degli atti richiesti con l’istanza del 1 febbraio 2011.
Premesso che la giurisprudenza prevalente riconosce, in via generale, la necessità che venga comunque tutelato il diritto di accesso, si rileva che, nel caso di specie, devono trovare applicazione i principi affermati dalla giurisprudenza in materia, ed in particolare il precedente giurisprudenziale del T.A.R. Lombardia Milano, sez. IV, dell’8 novembre 2004 , n. 5716, nel quale è stato affermato che “In tema di bilanciamento tra il diritto di accesso ai documenti amministrativi e la tutela dei terzi i cui dati personali siano contenuti nella documentazione richiesta, deve ritenersi che le esigenze di tutela della riservatezza dei firmatari di un esposto nei confronti di un professionista, presentato al relativo Ordine professionale, e del quale il primo chieda l’ostensione, possano essere garantite mediante la mascheratura dei nominativi. Il diritto all’accesso potrà quindi essere esercitato, dal professionista interessato, con tale modalità”.
Per le suesposte considerazioni, il ricorso deve essere accolto con conseguente annullamento del provvedimento di diniego di accesso impugnato e si deve ordinare all’… l’esibizione delle dichiarazioni richieste dal ricorrente con l’istanza del 1 febbraio 2011, con le modalità sopra specificate e cioè omettendosi i nominativi dei soggetti che hanno reso le dichiarazioni medesime.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna (Sezione Seconda) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla il provvedimento di diniego di accesso del 16 febbraio 2011 e ordina all’… l’esibizione delle dichiarazioni richieste dal ricorrente con l’istanza del 1 febbraio 2011, con le modalità specificate in motivazione.
Così deciso in nella camera di consiglio del giorno 15 giugno 2011 con l’intervento dei magistrati:
MODIFICHE DEC.LEGVO N.150/09 RELATIVO LAVORO PUBBLICO
Si richiama il provvedimento specificato nel titolo ,recante disposizioni circa l’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e l’efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazione ,per segnalare che sulla Gazzetta Ufficiale n.194 del 22 agosto 2011 risulta pubblicato il dec.leg.vo n. 141/2011,che entra in vigore il 6 settembre prossimo .
Il nuovo provvedimento si è reso necessario in relazione ad incertezze e difficolta’ a rendere operative talune delle disposizioni del dec.legvo n.150/09 ,che pertanto hanno subito modifiche correttive ed integrative ,cosi’ come di seguito indicate.
A) Anzitutto si fa riferimento all’ art .19 del dec.legvo 165/01, relativo al conferimento degli incarichi dirigenziali rispetto al quale l’art.1 del provvedimento in esame dispone l’inserimento del comma 5 quater , dopo il comma 5 ter.,prevedendo che:
“Per gli Enti locali, che risultano collocati nella
classe di virtuosita’ di cui all’articolo 20, comma 3, del
dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, come individuati con il decreto
di cui al comma 2 del medesimo articolo, il numero complessivo degli
incarichi a contratto nella dotazione organica dirigenziale,
conferibili ai sensi dell’articolo 110, comma 1, del Testo unico
percentuale del diciotto per cento della dotazione organica della
qualifica dirigenziale a tempo indeterminato. Si applica quanto
Riguardo a quanto sopra ,si fa notare che in precedenza il tetto massimo del personale suddetto era previsto all’8% sia per lo Stato che per le restanti pp.aa.
B) Inoltre l ”art.2 del provvedimento in questione provvede a modificare il testo del comma 6 dell’art.19 del dec.legvo n.150/09,che pertanto diventa il seguente:
“Le disposizioni di cui ai commi 2 e 3 non si applicano al
personale dipendente, se il numero dei dipendenti in servizio
nell’amministrazione non e’ superiore a quindici e, ai dirigenti, se
il numero dei dirigenti in servizio nell’amministrazione non e’
superiore a cinque. In ogni caso, deve essere garantita
l’attribuzione selettiva della quota prevalente delle risorse
destinate al trattamento economico accessorio collegato alla
perfomance, in applicazione del principio di differenziazione del
merito, ad una parte limitata del personale dirigente e non
Le disposizioni modificate riguardano l’istituzione delle fasce di merito per l’assegnazione al personale del compenso incentivanre annuale ,prevedendo nel testo precedente quanto segue:
“2. In ogni graduatoria di cui al comma 1 il personale e’
distribuito in differenti livelli di performance in modo che:
a) il venticinque per cento e’ collocato nella fascia di merito
alta, alla quale corrisponde l’attribuzione del cinquanta per cento
delle risorse destinate al trattamento accessorio collegato alla
b) il cinquanta per cento e’ collocato nella fascia di merito
intermedia, alla quale corrisponde l’attribuzione del cinquanta per
cento delle risorse destinate al trattamento accessorio collegato
c) il restante venticinque per cento e’ collocato nella fascia di
merito bassa, alla quale non corrisponde l’attribuzione di alcun
trattamento accessorio collegato alla performance individuale.
3. Per i dirigenti si applicano i criteri di compilazione della
graduatoria e di attribuzione del trattamento accessorio di cui al
comma 2, con riferimento alla retribuzione di risultato.”.
Dopo la modifica introdotta dal dec.legvo n.141/2011,risulta aumentato il numero delle pp.aa.esentate dall’istituzione delle fasce,che inprecedenza risultava costituito da quelle con un numero di dirigenti non superiori a 5 e/o con un numero di dipendenti superiore ad 8.Ora, soltanto dal 16mo dipendente sussiste l’obbligo del rispetto delle fasce per l’attribuzione del premio di risultato .
C) Peraltro l’attribuzione del premio di risultato rimane riservata nella parte prevalente ad una quota ridotta di personale ,come è attestato dalle modifiche risultano apportate dagli articoli 3 e 4 del provvedimento in esame al testo del dec.legvo n.150/2010.
Infatti il primo aggiunge alla fine del testo del comma 2 dell’art.31 , riportante norme per gli Enti territoriali e il Servizio sanitario nazionale, un nuovo periodo,così che l’intero testo di detto comma è il seguente : Le regioni, anche per quanto concerne i propri enti e le
amministrazioni del Servizio sanitario nazionale, e gli enti locali,
nell’esercizio delle rispettive potesta’ normative, prevedono che una
quota prevalente delle risorse destinate al trattamento economico
accessorio collegato alla performance individuale venga attribuita al
personale dipendente e dirigente che si colloca nella fascia di
merito alta e che le fasce di merito siano comunque non inferiori a
tre.Si applica comunque quanto previsto dall’articolo 19, comma
Il secondo fa riferimento al al comma 4 dell’art.65 del decreto legislativo n.150/09,in cui vengono sostituite alcune parole ,per cui il nuovo testo del comma 4 risulta il seguente:
“Relativamente al comparto regioni e autonomie locali, i termini
di cui ai commi 1 e 2 sono fissati rispettivamente al 31 dicembre
2011 e al 31 dicembre 2012, fermo restando quanto previsto
dall’articolo 31, comma 4.”
L’art.5 del dec.legvo n.141/2011 contiene l’interpretazione autentica dell’art.65 del dec.legvo n.150/09,in quanto prevede che:
1. L’articolo 65, commi 1, 2 e 4, del decreto legislativo 27
ottobre 2009, n. 150, si interpreta nel senso che l’adeguamento dei
contratti collettivi integrativi e’ necessario solo per i contratti
vigenti alla data di entrata in vigore del citato decreto
legislativo, mentre ai contratti sottoscritti successivamente si
applicano immediatamente le disposizioni introdotte dal medesimo
n. 150, si interpreta nel senso che le disposizioni che si applicano
dalla tornata contrattuale successiva a quella in corso al momento
dell’entrata in vigore dello stesso decreto legislativo 27 ottobre
2009, n. 150, sono esclusivamente quelle relative al procedimento
negoziale di approvazione dei contratti collettivi nazionali e, in
particolare, quelle contenute negli articoli 41, commi da 1 a 4, 46,
commi da 3 a 7, e 47 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
come modificati rispettivamente dagli articoli 56, 58, 59, comma 1,
del citato decreto legislativo n. 150 del 2009, nonche’ quella
dell’articolo 66, comma 3, del decreto legislativo n. 150 del 2009
Per completezza informativa circa la portata della disposizione d’interpretazione,si riporta il testo del richiamato art.65 relativo all”Adeguamento ed efficacia dei contratti collettivi vigenti”
1. Entro il 31 dicembre 2010, le parti adeguano i contratti
collettivi integrativi vigenti alla data di entrata in vigore del
presente decreto alle disposizioni riguardanti la definizione degli
ambiti riservati, rispettivamente, alla contrattazione collettiva e
alla legge, nonche’ a quanto previsto dalle disposizioni del Titolo
2. In caso di mancato adeguamento ai sensi del comma 1, i contratti
presente decreto cessano la loro efficacia dal 1° gennaio 2011 e non
sono ulteriormente applicabili.
3. In via transitoria, con riferimento al periodo contrattuale
immediatamente successivo a quello in corso, definiti i comparti e le
aree di contrattazione ai sensi degli articoli 40, comma 2, e 41,
comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come
sostituiti, rispettivamente, dagli articoli 54 e 56 del presente
decreto legislativo, l’ARAN avvia le trattative contrattuali con le
organizzazioni sindacali e le confederazioni rappresentative, ai
sensi dell’articolo 43, commi 1 e 2, del decreto legislativo n. 165
del 2001, nei nuovi comparti ed aree di contrattazione collettiva,
sulla base dei dati associativi ed elettorali rilevati per il biennio
contrattuale 2008-2009. Conseguentemente, in deroga all’articolo 42,
comma 4, del predetto decreto legislativo n. 165 del 2001, sono
prorogati gli organismi di rappresentanza del personale anche se le
relative elezioni siano state gia’ indette. Le elezioni relative al
rinnovo dei predetti organismi di rappresentanza si svolgeranno, con
riferimento ai nuovi comparti di contrattazione, entro il 30 novembre
4. Relativamente al comparto regioni e autonomie locali, i termini
dall’articolo 30, comma 4.
5. Le disposizioni relative alla contrattazione collettiva
nazionale di cui al presente decreto legislativo si applicano dalla
tornata successiva a quella in corso.”
Il sesto ed ultimo articolo del provvedimento in commento ,sotto il titolo”Norme transitorie” ,stabilisce quanto segue:
19, commi 2 e 3, e 31, comma 2, del decreto legislativo 27 ottobre
2009, n. 150, si applica a partire dalla tornata di contrattazione
collettiva successiva a quella relativa al quadriennio 2006-2009. Ai
fini previsti dalle citate disposizioni, nelle more dei predetti
5, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con
comma 6-quater, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come
introdotto dall’articolo 1 del presente decreto, per gli enti locali
i contratti stipulati in base a previsioni legislative, statutarie e
del personale e sull’utilizzo dei contratti di lavoro a tempo
comma 6, del decreto legislativo n. 165 del 2001 ed in essere al 9
marzo 2011, possono essere mantenuti fino alla loro scadenza, fermo
restando la valutabilita’ della conformita’ dei contratti stessi e
degli incarichi ad ogni altra disposizione normativa.”
La disposizione contenuta nell’ultimo periodo introduce una sanatoria circa le illegittimita’ commesse dalle amministrazioni locali, che hanno assunto un numero di dirigenti a tempo determinato superiore all’8%.
CIRCOLARE MIUR-WELFARE MODALITA’ PRESENTAZIONE CURRICULA STUDENTI
Con la circolare congiunta del 4 agosto 2011 n.7572 ,il Ministero del Lavoro e dell’Istruzione , ’Università e Ricerca forniscono chiarimenti in merito all’attività di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro svolta da scuole e università, ulteriormente semplificata dalla legge n..111/2011 che elimina l’obbligo di richiedere l’autorizzazione.
Tale funzione di intermediazione, introdotta dal dec.legvo n..276/03 (articoli 6 e 50 ) e poi rafforzata dalla legge n.183/2010 ,prevede che gli istituti scolastici superiori, gli atenei e i consorzi universitari pubblichino sui loro siti istituzionali e sul portale Cliclavoro del Ministero del Lavoro ‘ i curricula di studenti, diplomati e laureati, per renderli gratuitamente accessibili alle imprese, migliorando l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.
La nota stabilisce infine che saranno iscritti in un’apposita sezione dell’Albo informatico gli istituti di scuola secondaria di secondo grado, statali e paritari, le Università, pubbliche o private, e i consorzi universitari che intendono svolgere attività di intermediazione
Il testo integrale della circolare congiunta è consultabile sul sito www.lavoro.gov.it home page Sezione Notizie