Source: https://www.avvocatoandreani.it/servizi/calcolo-compenso-avvocati-parametri-civili-2014.php
Timestamp: 2018-04-24 02:53:22+00:00
Document Index: 118955862

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 130', 'art. 9', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 4', 'art.4', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 4']

Parametri Avvocati 2018, Calcolo Compensi Forensi Civili DM 55/2014
Questa applicazione è un simulatore per il calcolo della liquidazione giudiziale dei compensi professionali per avvocati e studi legali in ambito civile basato sui parametri ministeriali 2014, disciplinati dal DM 55/2014 recante: "Determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense ai sensi dell'art. 13 comma 6 della legge 31 dicembre 2012 n. 247".
PARAMETRI AVVOCATI 2014 - PROCEDIMENTI CIVILI
Competenza: Giudice di pace Giudizi di cognizione innanzi al tribunale Corte dei Conti Corte d' Appello Corte di Cassazione Magistrature superiori Corte Costituzionale Corte Europea Corte di Giustizia UE T.A.R. Consiglio di Stato Commissione tributaria provinciale Commissione tributaria regionale Arbitrato Cause di lavoro Cause di previdenza Procedimenti per convalida locatizia Atto di precetto Volontaria giurisdizione Procedimenti monitori Procedimenti di istruzione preventiva Procedimenti cautelari Esecuzioni mobiliari Esecuzioni presso terzi, per consegna e rilascio Esecuzioni immobiliari Iscrizione ipotecaria / Affari tavolari Dichiarazione di fallimento
Scaglione: Fino a € 1.100 Da € 1.101 a € 5.200 Da € 5.201 a € 26.000 Da € 26.001 a € 52.000 Da € 52.001 a € 260.000 Da € 260.001 a € 520.000 Da € 520.001 a € 1.000.000 Da € 1.000.001 a € 2.000.000 Da € 2.000.001 a € 4.000.000 Da € 4.000.001 a € 8.000.000 Da € 8.000.001 a € 16.000.000 Da € 16.000.001 a € 32.000.000 Oltre € 32.000.000 Indeterminabile - complessità bassa Indeterminabile - complessità media Indeterminabile - complessità alta Indeterminabile di particolare importanza
Ricalcola tabella
Studio € 438 € 875 € 1.575 €
Introduttiva € 370 € 740 € 1.332 €
Istruttoria / trattazione € 1.120 € 1.600 € 3.200 €
Decisionale € 810 € 1.620 € 2.916 €
Numero parti: 1234567891011121314151617181920 aumento del: 0 % art. 4, comma 2
Conciliazione: aumento del: 12345678910111213141516171819202122232425 % art. 4, comma 6
calcolato su: € (fase decisionale)
Class action: aumento del: 102030405060708090100110120130140150160170180190200210220230240250260270280290300 % art. 4, comma 10
Manifesta fondatezza: aumento del: 123456789101112131415161718192021222324252627282930313233 % art. 4, comma 8
Ulteriore valutazione: aumento del: % art. 4, comma 1
Assenza questioni di fatto e diritto: riduzione del: 123456789101112131415161718192021222324252627282930 % art. 4, comma 4
pronunce in rito: riduzione del: 50% art. 4, comma 9
Condotte ostative: riduzione del: 1234567891011121314151617181920212223242526272829303132333435363738394041424344454647484950 % art. 4, comma 7
Gratuito patrocinio: riduzione del: 50% art. 130 Dpr 115/02
Praticante abilitato: riduzione del: 5101520253035404550 % art. 9
Spese esenti € art. 15 DPR 633/72
Spese di trasferta € artt. 11 e 27 Calcola
4.69 / 5 (2421voti)
Compenso Avvocati Parametri 2014 - Procedimenti Civili sul Tuo Sito?
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Il regolamento disciplina "... i parametri dei compensi all’avvocato quando all’atto dell’incarico o successivamente il compenso non sia stato determinato in forma scritta, in ogni caso di mancata determinazione consensuale degli stessi, comprese le ipotesi di liquidazione nonché di prestazione nell'interesse di terzi o prestazioni officiose previste dalla legge, ferma restando – anche in caso di determinazione contrattuale del compenso – la disciplina del rimborso spese...".
I compensi riportati nella colonna centrale denominata "valori medi", sono esattamente i valori contenuti nelle tabelle ministeriali (nel decreto si usa proprio il termine "valori medi"). Per comodità l'applicazione riporta a titolo indicativo i valori minimi e massimi,	che non sono espressamente indicati nelle tabelle allegate al DM, ma sono stati ottenuti applicando ai "valori medi" tabellari	le variazioni in aumento e in diminuzione minime e massime previste dall' art. 4, comma 1 (*), vale a dire:
- diminuzione fino al 50% e aumento fino all'80%,
- diminuzione fino al 70% (**) e aumento fino al 100% per la sola fase istruttoria.
(*) vedi anche l'estratto della relazione illustrativa.
(**) leggi l'articolo pubblicato.
Si ricorda che il DM 55/2014, laddove fa uso della locuzione "di regola", conferisce alle predette variazioni carattere assolutamente non vincolante, concetto ribadito più volte anche nella relazione illustrativa ministeriale.
In virtù di questa considerazione è possibile determinare liberamente l'importo di ciascuna fase modificando il valore della colonna "compenso".
Ricordiamo inoltre che il DM non si applica nella predisposizione del preventivo per il cliente da parte dell'avvocato in quanto attiene solamente alla liquidazione giudiziale del compenso e non alla fase "negoziale".
La griglia di aumenti e riduzioni personalizzati è stata predisposta sulla base del Regolamento Ministeriale. Essa serve a simulare il compenso in base ai criteri di valutazione che potrebbero essere adottati in sede di liquidazione giudiziale,	nel rispetto dei livelli di discrezionalità previsti.
Il campo "Ulteriore valutazione" era presente nella versione precedente	dei parametri forensi ed è stato mantenuto per consente di esprimere in forma percentuale la valutazione soggettiva dell'opera prestata (particolare complessità, importanza, urgenza, pregio, risultati ottenuti etc.) entro i limiti previsti dal decreto (art. 4, comma 1).
La percentuale di aumento indicata come ulteriore valutazione sarà applicata all'importo tabellare totale.
Il compenso così aumentato sarà utilizzato come base su cui calcolare gli eventuali aumenti o riduzioni previsti dagli altri commi del decreto.
Lo stesso aumento in percentuale è applicato anche al compenso per la fase decisionale, che serve come base di calcolo per determinare l'aumento in caso di conciliazione.
Naturalmente, la valutazione soggettiva può essere applicata anche scegliendo i valori minimi, massimi oppure specificando per ciascuna fase un compenso "personalizzato" nella colonna "compenso".
Per quanto riguarda gli incarichi svolti a favore di più assistiti, anche a seguito della riunione di più cause,	il nuovo decreto stabilisce una regola matematica per stabilire la percentuale massima di aumento in relazione al numero degli assistiti.	La stessa modalità di calcolo si applica anche quando l'avvocato assiste un solo soggetto contro più parti.
Nella sezione degli aumenti, viene richiesto quindi il Numero parti ovvero il numero dei soggetti tutelati o contro cui si svolge l'azione legale (per default = 1),	in modo da variare automaticamente l'aumento massimo corrispondente, che può sempre essere modificato dall'utente entro i limiti consentiti.
In caso di sperazione consensuale seguita dallo stesso legale basta impostare 2 come numero parti in modo da selezionare la maggiorazione del 20% prevista dall' art.4 comma 3.
L' art. 4, comma 6 stabilisce che "Nell'ipotesi di conciliazione giudiziale o transazione della controversia, la liquidazione del compenso è di regola aumentata fino a un quarto rispetto a quello altrimenti liquidabile per la fase decisionale fermo quanto maturato per l'attività precedentemente svolta".
Per gestire questo caso particolare abbiamo previsto un apposito campo per l'inserimento del valore di riferimento su cui calcolare l'aumento. Tale campo diventa visibile cliccando sul checkbox "Conciliazione" ed è legato al valore del compenso corrispondente alla fase decisionale.
Ogni variazione del compenso della fase decisionale si riflette automaticamente sull'importo visualizzato e il campo può essere modificato anche manualmente.
In questo campo vanno inserite le spese esenti, ovvero quelle spese anticipate in nome e per conto	del cliente durante l'espletamento dell'incarico (es: contributo unificato, marche e diritti).	Tali spese sono dette anche spese non imponibili in quanto non concorrono alla formazione della base imponibile che determina il volume d'affari	ma è necessario che siano debitamente documentate ed allegate alla fattura per il cliente.
Le modalità di calcolo delle spese di trasferta sono stabilite dagli artt. 11 e 27 del regolamento.
Il rimborso delle spese di viaggio sostenute nello svolgimento dell'incarico è soggetto alla stessa disciplina fiscale del compenso dell'avvocato,	a prescindere dalla modalità di calcolo (rimborso spese forfettario oppure a pié di lista).	Le spese di trasferta inserite in questo campo saranno considerate quindi spese imponibili a tutti gli effetti.
Le spese generali, indicate anche con il termine spese forfettarie, sono stabilite nella misura fissa del 15% sul compenso spettante all'avvocato, anche nel caso in cui il compenso stesso sia stato concordato con il cliente (art. 2).
Per completezza ricordiamo che le spese generali, precedentemente abolite dal DM 140/2012, erano già state reintrodotte dal nuovo ordinamento forense (v. articolo pubblicato).
E' possibile includere nel prospetto di liquidazione anche gli accessori di legge, costituiti da IVA e cassa forense. Per attivare le due opzioni clicca sul bottone [Includi accessori].	Entrambe le opzioni sono selezionate automaticamente ma è possibile agire sui rispettivi checkbox separatamente. Se hai già calcolato una fattura o una notula in regime semplificato (con salvataggio dell'opzione) l'opzione IVA non appare selezionata, ma può essere tuttavia impostata successivamente.
Tra le voci variabili che possono essere inserite nel prospetto di liquidazione è prevista anche la ritenuta d'acconto.
Per maggior comodità riportiamo qui di seguito l'elenco delle principali attività riconducibili alle diverse "fasi" come indicato nell' art. 4, comma 5 del decreto.
Estratto Relazione Illustrativa (art. 4)
Di seguito l'estratto della relazione illustrativa ministeriale relativo agli aumenti e alle riduzioni previste dal DM 55/2014.
"... Art. 4 Parametri generali per la determinazione dei compensi.
La norma stabilisce i criteri per la determinazione del compenso. Si articola in dieci commi. Il comma 1 è quello che più specificatamente indica i parametri ai quali commisurare il compenso (natura, durata, complessità, valore dell'affare ecc): in considerazione di tali parametri, il valore medio della prestazione, come indicato nelle Tabelle allegate, potrà essere aumentato fino all'80 per cento o diminuito fino al 50%.
Con specifico riferimento alla fase istruttoria, trattandosi della fase che, forse più di ogni altra definisce lo spessore della controversia e la caratterizza, è previsto un aumento fino al doppio o una riduzione fino al 70 per cento.
Si precisa nella norma che aumenti o diminuzioni possono avvenire "di regola": non obbligatoriamente quindi; nessuna vincolatività, pertanto, può essere individuata nella disposizione. ...". Scarica il PDF
Liquidazione compensi 2014 nei procedimenti penali