Source: http://docplayer.it/1120005-Universita-di-catania.html
Timestamp: 2016-12-08 09:57:36+00:00
Document Index: 130084633

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 30', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 11', 'art.11', 'art. 17', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 1']

⭐Università di Catania
1 Università di Catania FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA Regolamento didattico DEL CORSO DI LAUREA IN IGIENE DENTALE (abilitante alla professione sanitaria di Igienista dentale) (approvato dal C.d.F. nell adunanza del / Schema generale approvato dal S.A. nell adunanza del / emanato con D.R. n del ) SOMMARIO Articolo 1. Definizione del corso Articolo 2. Definizione degli obiettivi formativi qualificanti Articolo 3. Ammissione al Corso di Laurea Articolo 4. Consiglio di Corso di Laurea CCL Articolo 5. Commissioni Articolo 6. Crediti Formativi Universitari (CFU) Articolo 7. Orientamento Articolo 8. Tutorato Articolo 9. Ordinamento didattico Articolo 10. Coordinatore di Corso Integrato Articolo 11. Attività formative Articolo 12. Attività formativa professionalizzante (tirocinio) Articolo 13. Attività didattica opzionale Articolo 14. Altre attività formative Articolo 15. Apprendimento autonomo Articolo 16. Obbligo di frequenza Articolo 17. Periodi di studio all estero Articolo 18. Ammissione a Corsi singoli Articolo 19. Verifica dell apprendimento e acquisizione dei CFU Articolo 20. Sbarramenti Articolo 21. Studenti Fuori Corso (FC) Articolo 22. Attività formative per la preparazione della prova finale Articolo 23. Esame di Laurea Articolo 24. Riconoscimento degli studi compiuti presso altre sedi o altri corsi di studio Articolo 25. Riconoscimento della laurea in Igienista dentale conseguita presso Università estere Articolo 26. Valutazione dell efficienza e dell efficacia della didattica Articolo 27. Formazione pedagogica del Personale docente Articolo 28. Sito Web Articolo 29. Diploma Supplement Articolo 30. Norme transitorie 12 Articolo 1. Definizione del corso Il Corso di Laurea in Igiene dentale, (Classe SNT/3) attivato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia ha durata triennale e rilascia il titolo di Laurea in Igiene dentale. Articolo 2. Definizione degli obiettivi formativi qualificanti 2.1. I laureati in Igiene dentale sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 3, comma 1, operatori delle professioni dell area tecnico-assistenziale che svolgono, con autonomia professionale, le procedure tecniche necessarie alla esecuzione di metodiche diagnostiche su materiali biologici o sulla persona, ovvero attività tecnico-assistenziale, in attuazione di quanto previsto nei regolamenti concernenti l individuazione delle figure e dei relativi profili professionali definiti con decreto del Ministro della sanità. I laureati nella classe sono dotati di un adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici che si sviluppano in età evolutiva, adulta e geriatrica, sui quali si focalizza il loro intervento diagnostico. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. Le strutture didattiche devono individuare e costruire altrettanti percorsi formativi atti alla realizzazione delle diverse figure di laureati funzionali ai profili professionali individuati dai decreti del Ministero della sanità. Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante l opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attività formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientificodisciplinari professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi della professionia sanitaria suddetta. In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorità ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti. I laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze previste dagli specifici profili professionali di cui alle aree individuate dal decreto del Ministero della sanità in corso di perfezionamento, citato nelle premesse. In particolare, nell ambito della professione sanitaria di igienista dentale, i laureati sono gli operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 15 marzo 1999, n. 137 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero svolgono, su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio dell'odontoiatria, compiti relativi alla prevenzione delle affezioni orodentali. I laureati in igiene dentale svolgono attività di educazione sanitaria dentale e partecipano a progetti di prevenzione primaria nell'ambito del sistema sanitario pubblico; collaborano alla compilazione della cartella clinica odontostomatologica e si occupano della raccolta di dati tecnico-statistici; provvedono all'ablazione del tartaro e alla levigatura delle radici nonché all'applicazione topica dei vari mezzi profilattici; provvedono all istruzione sulle 23 varie metodiche di igiene orale e sull'uso dei mezzi diagnostici idonei ad evidenziare placca batterica e patina dentale motivando l'esigenza dei controlli clinici periodici; indicano le norme di un alimentazione razionale ai fini della tutela della salute dentale; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o liberoprofessionale, su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio dell'odontoiatria. Articolo 3. Ammissione al Corso di Laurea a) Programmazione degli accessi Possono essere ammessi al Corso di Laurea in Igiene dentale candidati che, in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all estero riconosciuto idoneo ai sensi delle Leggi vigenti e secondo quanto previsto dall Art. 14 del Regolamento Didattico di Ateneo (da ora R.D.A.), si siano qualificati in posizione utile all esame di ammissione. Il numero massimo degli studenti iscrivibili a ciascun Corso di Laurea è stabilito dalle competenti Autorità in relazione alle strutture ed al personale docente disponibile. Il numero programmato di accessi al primo anno di corso è definito ai sensi dell art. 3, comma 2 della Legge n. 264 del 2 settembre 1999 (Norme in materia di accesso ai corsi universitari). Le attività didattiche di tutti gli anni di corso successivi al primo hanno inizio durante la prima decade di ottobre; le attività didattiche del primo anno di corso hanno inizio dopo il completamento delle prove di ammissione e le procedure correlate all immatricolazione degli studenti secondo i tempi previsti dal bando di ammissione. L iscrizione agli anni di corso successivi al primo deve avvenire entro il periodo previsto dal Manifesto degli studi. b) Debito formativo L organizzazione didattica del CL in Igiene dentale prevede che gli studenti ammessi al primo anno di corso possiedano una adeguata preparazione iniziale, conseguita negli studi precedente-mente svolti. Ciò premesso, il Consiglio di Corso di Laurea (da ora CCL), con apposita delibera, potrà individuare metodi di valutazione di eventuali debiti formativi; a tale scopo il CCL potrà attivare quindi attività didattiche propedeutiche che saranno svolte nell'arco del primo semestre del primo anno di corso e che dovranno essere obbligatoriamente seguite dagli studenti in debito. Articolo 4. Consiglio di Corso di Laurea 4.1. Il Consiglio di Corso di Laurea in Igiene dentale è costituito da tutti i docenti afferenti al Corso, compresi i professori a contratto, da una rappresentanza del personale tecnicoamministrativo e da una rappresentanza degli studenti iscritti. Ne fanno parte di diritto, con voto consultivo, il respon-sabile dell Ufficio della segreteria studenti addetto al corso o suo delegato ed il Coordinatore delle Attività Formative Professionalizzanti ove non faccia parte del corpo docente Il Consiglio, elegge nel suo seno, con le modalità previste dall Art dello Statuto dell Università di Catania (da ora Statuto), tra i professori di ruolo, un Presidente, che lo convoca e sovrintende alle attività del Corso La consistenza numerica della rappresentanza del personale tecnico-amministrativo, in seno ai CCL, é pari a quella prevista per il Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia (da ora C.d.F.). La rappresentanza degli studenti é pari al doppio del numero di anni di corso attivati. Le modalità di elezione sono disciplinate dal Regolamento Generale di Ateneo (da ora R.G.A.) e dai rispettivi regolamenti elettorali 34 4.4. Le competenze del CCL sono quelle stabilite dalla Legge 341/90, dall Art dello Statuto, dall Art. 11 del R.D.A. In particolare, il CCL ha il compito di: a) proporre il Regolamento didattico del corso di studio; b) effettuare la programmazione didattica individuando i corsi, integrati o monodisciplinari, nei quali si articola l attività formativa di base, caratterizzante, affine ed integrativa, nonché quella opzionale ed altra con i corrispondenti settori scientifico-disciplinari e ripartendo i Corsi e le attività didattiche nei semestri. Per assicurare l acquisizione delle competenze tecniche necessarie per l esercizio delle attività professionali i cui profili sono approvati con Decreto del Ministero della Salute, il Consiglio individua le Attività Formative Professionalizzanti (sotto forma di tirocinio guidato e di addestramento diretto) per un monte ore complessivo almeno pari a quello previsto dagli standard comunitari per i singoli profili professionali; c) proporre i requisiti di ammissione ai Corsi di studio e, ove necessario, stabilire le modalità di verifica, progettando eventualmente attività formative propedeutiche ed integrative finalizzate al relativo recupero; d) curare lo svolgimento delle attività didattiche e tutoriali fissate dal Regolamento; e) verificare e sovrintendere all attività didattica programmata segnalando al Preside eventuali inadempienze da parte del personale docente; f) predisporre, con la collaborazione dei Dipartimenti, la fruizione da parte degli studenti degli strumenti didattici essenziali per lo svolgimento delle attività formative previste dall Ordinamento; g) studiare, nelle forme adeguate, un equilibrata gestione dell offerta didattica, in particolare con un attento controllo della regolamentazione degli orari e della fruizione delle strutture per evitare dannose sovrapposizioni delle lezioni e delle altre attività formative; h) esaminare ed approvare nei termini indicati dall Amministrazione le pratiche di trasferimento degli studenti, la regolamentazione della mobilità studentesca ed il riconoscimento degli studi compiuti all estero; i) valutare nei termini indicati dall Amministrazione le domande di iscrizione ad anni successivi al primo secondo quanto previsto dal R.D.A.e dal presente Regolamento; j) determinare le modalità dell eventuale riconoscimento di crediti formativi universitari per attività formative non direttamente dipendenti dall Università. k) effettuare la valutazione dei risultati degli esami e delle altre prove di verifica e, nel complesso, della produttività della didattica, allo scopo di progettare eventuali interventi di recupero ed assistenza didattica; 4.5. il CCL, nell ambito della programmazione didattica, propone al C.d.F i docenti universitari per la copertura degli insegnamenti del Corso di Laurea sulla base della programmazione effettuata dai settori scientifico-disciplinari (Ssd) di pertinenza o eventualmente da settori affini. Il CCL comunica, inoltre, al C.d.F., gli insegnamenti vacanti ai fini della pubblicazione dei bandi per la loro copertura da parte di personale non universitario, in regime di convenzione o attraverso l attivazione di contratti. Il CCL propone al C.d.F. la nomina annuale dei docenti non universitari del Servizio Sanitario Nazionale fra il personale di ruolo dipendente dalle strutture presso cui si svolge la formazione. I criteri di assegnazione della titolarità annuale tengono conto del curriculum formativo, della produzione scientifica e dell esperienza didattica e professionale dei candidati. La nomina dei vincitori viene effettuata dal Magnifico Rettore senza oneri per l Università e dopo il ricevimento del nulla osta del Direttore Generale dell Azienda accreditata; l assunzione della titolarità di insegnamento obbliga il docente alla osservanza dei compiti didattici, secondo le modalità proprie della formazione universitaria. 45 Articolo 5.Commissioni 5.1. Presso la di Facoltà di Medicina e Chirurgia è istituita, ai sensi dall Art. 3.1 del R.D.A. la Commissione didattica paritetica del C.L. in Igiene dentale. I compiti e la composizione della Commissione didattica paritetica sono definiti dal Regolamento di Facoltà (da ora R.d.F.) 5.2. Il CCL può istituire Commissioni al suo interno, cui demandare lo svolgimento di specifiche funzioni. Articolo 6. Crediti Formativi Universitari (CFU) 6.1. L unità di misura del lavoro richiesto allo studente per l espletamento di ogni attività formativa prescritta dall Ordinamento del CL in Igiene dentale per conseguire il titolo di studio universitario costituisce il CFU Al CFU corrispondono, a norma dei Decreti ministeriali, ore di lavoro per studente (30 ore per Infermiere e Ostetrico/a, 25 ore per tutti gli altri), comprensive di ore di lezione, di esercitazione, di laboratorio, di seminario e di altre attività formative richieste dall Ordinamento didattico, oltre le ore di studio e comunque di impegno personale necessarie per completare la formazione per il superamento dell esame oppure per realizzare le attività formative non direttamente subordinate alla didattica universitaria (progetti, tirocini, competenza linguistica ed informatica, ecc.) La quantità di lavoro medio svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari è fissata in 60 CFU Per ogni tipologia di attività didattica, la frazione dell impegno orario che deve rimanere riservata allo studio e alla rielaborazione personale e ad altre attività formative di tipo individuale è determinata dal C.d.F. su proposta dei Consigli di Corso di Laurea 6.5. I CFU corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente con il superamento dell esame o di altra forma di verifica del profitto, ferma restando la quantificazione in trentesimi per la votazione degli esami e in centodecimi per la prova finale, con eventuale lode I crediti acquisiti possono perdere la loro validità qualora lo studente interrompa l'iscrizione al Corso di Laurea. Il riconoscimento dei crediti, una volta che lo studente abbia interrotto gli studi, avverrà in conformità con quanto previsto dal R.D. A. Il CCL provvederà al riconoscimento dei CFU conseguiti, valutandone l attualità, e definirà le modalità di re-iscrizione, tenendo conto delle frequenze attestate, dei crediti acquisiti e della carriera complessiva dello studente. Articolo 7. Orientamento 7.1. Le attività di orientamento e tutorato sono organizzate e regolamentate dal CCL nell ambito della programmazione didattica. Il coinvolgimento dei docenti nella realizzazione effettiva di tali attività fa parte dei loro compiti istituzionali e può rientrare nell ambito disciplinare dei Regolamenti per l incentivazione In materia di orientamento alla scelta universitaria, il Corso di Laurea, con il supporto organizzativo del Centro di Orientamento e Formazione dell Ateneo (C.O.F.), o eventualmente con la consulenza di tecnici esterni e con convenzioni con i Provveditorati agli studi interessati, può offrire: 56 Attività didattico-orientative per gli studenti degli ultimi due anni di corso di Scuola Superiore, finalizzate soprattutto alla prescrizione; Corsi di formazione dei docenti di scuola superiore su temi relativi all orientamento; Consulenze su temi relativi all orientamento inteso come attività formativa, in base alle richieste provenienti dalle scuole. Articolo 8. Tutorato 8.1. Le attività di tutorato sono organizzate e regolamentate dal CCL nell ambito della programmazione didattica Il coinvolgimento dei docenti nella realizzazione effettiva di tale attività fa parte dei loro compiti istituzionali e può rientrare nell ambito disciplinare dei Regolamenti per l incentivazione di cui all art. 30 del R.D.A Il tutore al quale lo studente viene affidato dal CCL è lo stesso per tutta la durata degli studi o per parte di essa Si definiscono tre distinte figure di tutore: La prima è quella del consigliere, cioè del docente al quale il singolo studente può rivolgersi per avere suggerimenti e consigli inerenti la sua carriera scolastica (in base all art. 13 della L. 341/90). Tutti i docenti del Corso sono tenuti a rendersi disponibili a svolgere le mansioni di tutore in base ad un Regolamento specifico elaborato dal Consiglio di Facoltà che preveda l abbinamento di un docente con un piccolo numero di studenti; La seconda figura è quella del docente/tutore al quale un piccolo numero di studenti è affidato per lo svolgimento delle attività didattiche professionalizzanti. Ogni docente è tenuto a coordinare le proprie funzioni con le attività didattiche del corso di insegnamento che ne condividono gli obiettivi formativi; Terza figura è quella del tutore dell attività formativa professionalizzante, al quale un piccolo numero di studenti è affidato per lo svolgimento delle attività di tirocinio. Articolo 9. Ordinamento didattico 9.1. Il CCL ed il C.d.F., per le rispettive competenze, definiscono l Ordinamento didattico, nel rispetto della legge vigente. Ciascuna attività formativa si articola in ambiti disciplinari, ai quali afferiscono i Settori scientifico-disciplinari pertinenti. L ordinamento didattico definisce: a) gli obiettivi affidati a ciascuno degli ambiti disciplinari ed individua le forme didattiche più adeguate per il loro conseguimento, articolando le attività formative in Corsi di insegnamento monodisciplinari o integrati ; b) il numero di esami che occorre sostenere per accedere all esame di laurea. Qualora nello stesso Corso integrato siano affidati compiti didattici a più di un docente, è prevista la nomina di un Coordinatore di Corso Integrato, designato dal CCL, su proposta dei docenti afferenti al Corso (vedi successivo Art. 10) Qualora si renda necessario apportare cambiamenti all Ordinamento (contenuto, denominazione, numero dei Corsi e numero degli esami), il CCL propone al C.d.F le necessarie modifiche del Regolamento L organigramma complessivo dell ordinamento didattico del CL in Igiene dentale è allegato al presente Regolamento. Articolo 10. Coordinatore di Corso Integrato Il Coordinatore di un Corso integrato esercita le seguenti funzioni: Coordina i programmi didattici in relazione agli obiettivi del Corso integrato stesso; Rappresenta per gli studenti la figura di riferimento del Corso; 67 Coordina la preparazione delle prove d esame; Presiede, di norma, la Commissione di esame del Corso da lui coordinato e ne propone la composizione; E responsabile nei confronti del CCL della corretta conduzione di tutte le attività didattiche previste per il conseguimento degli obiettivi definiti per il Corso stesso nonché del corretto svolgimento delle prove di esame; Articolo 11. Attività formative La formazione comprende 180 crediti comprensivi di attività didattica obbligatoria di base e caratteriz-zante (core Curriculum), di attività formativa professionalizzante (AFP), di attività didattica opzionale (ADO) e di altre attività formative (AAF); una quota di crediti è riservata allo studio personale e ad altre attività formative di tipo individuale, secondo quanto indicato nel precedente Art. 6. Articolo 12. Attività formativa professionalizzante [AFP] (Tirocinio pratico) 12.1 Per assicurare l acquisizione delle competenze tecniche necessarie per l esercizio delle attività professionali il cui profilo è approvato con D.M. Sanità, il CCL individua le attività formative professionalizzanti (sotto forma di tirocinio guidato e di addestramento diretto). Per conseguire tali finalità formative, si possono attivare convenzioni con strutture, sia in Italia che all estero, che rispondano ai requisiti di idoneità per attività, dotazione di servizi e strutture come previsto dal Decreto L.vo n 229 del I crediti riservati al tirocinio, in conformità alla normativa comunitaria se esistente, sono da intendersi come impegno complessivo necessario allo studente per raggiungere le capacità indicate al punto 1 e comprende esperienze nei servizi, sessioni tutoriali in piccoli gruppi, esercitazioni e simulazioni in laboratorio propedeutiche al tirocinio, studio guidato, ed elaborazione di piani, progetti e relazioni L AFP può svolgersi presso strutture di degenza, di day hospital o ambulatori o presso strutture territoriali identificate dal CCL. Al fine di fornire allo studente una esperienza diretta dei ruoli e della formazione delle altre figure professionali dell area sanitaria, moduli di attività professionalizzanti possono essere svolti insieme a studenti degli altri Corsi di Laurea di area sanitaria, della laurea specialistica in Medicina e Chirurgia e di quella in Odontoiatria e Protesi Dentaria La responsabilità della progettazione e dell organizzazione del tirocinio è affidata ad un Coordinatore delle attività formative, professionalizzanti, che si avvale di Tutori appartenenti allo stesso profilo professionale, assegnati, con incarichi alla struttura didattica e scelti in accordo con le strutture sanitarie presso cui si svolge l attività formativa. Nelle sedi di tirocinio inoltre sono individuati tra gli operatori dei servizi i referenti/supervisori che collaborano nella conduzione del tirocinio. I tutori di tirocinio sono tenuti ad attestare giornalmente la frequenza dello studente su di un apposito libretto predisposto dal CCL Il Coordinatore delle attività formative professionalizzanti è nominato con incarico triennale dal CCL tra il personale tecnico in possesso del più alto livello formativo della specifica professione dell Azienda in cui ha sede il Corso di Laurea, o in mancanza, tra i docenti del settore scientifico disciplinare specifico del Corso di Laurea. Il coordinatore è responsabile della progettazione, organizzazione del tirocinio e della sua integrazione con le altre attività formative in coerenza con la programmazione didattica definita dal CCL. 78 12.6 Le esperienze di tirocinio devono essere progettate, valutate e documentate nel percorso dello studente. Al termine di ciascun anno accademico viene effettuata una valutazione certificativa. Tale valutazione dovrà essere effettuata da una apposita commissione d esame dell AFP, formata da due Tutori e presieduta dal Coordinatore. Nel formulare il giudizio di esame tale commissione utilizzerà i dati provenienti dalle schede di valutazione di ciascun periodo di tirocinio, da prove pratiche, da colloqui, da test scritti. Il risultato della valutazione di fine anno sarà espresso in trentesimi. La valutazione finale dell AFP sarà espressa da un unico voto in trentesimi derivante dalla media dei voti annuali. Articolo 13.- Attività didattica opzionale (ADO) 13.1.Per essere ammesso a sostenere la prova finale, lo studente deve avere acquisito complessivamente 9 CFU frequentando attività formative liberamente scelte (attività didattiche opzionali, ADO) entro un ventaglio di proposte offerte annualmente dal CCL su proposta dei docenti Le ADO proposte dal CCL possono corrispondere a due tipologie diverse: a) corsi di tipo seminariale; b) attività pratiche e/o esperienziali, Le proposte di ADO devono contenere l indicazione degli obiettivi, delle modalità didattiche di svolgimento, del numero di studenti ammessi, delle eventuali propedeuticità per l ammissione degli studenti, del numero di CFU attribuiti, delle modalità di svolgimento delle prove di verifica del profitto e sono avanzate da docenti o gruppi di docenti e sottoposte all approvazione del CCL, che provvederà ad effettuarne la programmazione Le ADO programmate devono svolgersi in orari appositi ad esse riservati e non sovrapposti a quelli delle attività curriculari Le ADO, anche se assegnate ad un preciso anno di corso, non danno luogo a propedeuticità e non fanno parte del numero di CFU necessari per essere ammessi al successivo anno di corso L attività didattica erogata dal docenti in ADO è riconosciuta come attività didattica a tutti gli effetti La frequenza alle ADO è obbligatoria e non può essere inferiore al 75%. Il mancato raggiungimento di tale livello di frequenza comporta la non ammissione alla verifica di profitto e la non acquisizione dei crediti relativi alle ADO La verifica del profitto delle ADO è effettuata da una commissione costituita dal o dai docenti responsabili dell ADO stessa. Le modalità di tale verifica sono proposte dal/dai docente/i, a seconda della tipologia dell ADO ed approvate dal CCL, e possono essere rappresentate da colloqui, relazioni scritte, questionari, casi simulati e/o prove pratiche sul paziente. La verifica dà luogo ad una valutazione in trentesimi da convertirsi in un unico voto in trentesimi derivante dai singoli voti ottenuti La verifica del profitto, che può svolgersi anche al di fuori delle normali sessioni di esame, deve comunque svolgersi entro la fine dell anno accademico nel quale l attività didattica è stata effettuata. La frazione di CFU propria delle ADO si intende acquisita quando sia stata superata la relativa verifica di profitto. Lo studente che, avendo frequentato una ADO, rinunci a sostenere la verifica di profitto, non può acquisirne i crediti. Qualora la verifica di profitto non venga superata, lo studente può concordare con il docente di sostenerla in altra data oppure rinunciare a ripresentarsi, in tal caso non potrà acquisire alcun credito. 89 Articolo 14.- Altre attività formative (AAF) L Ordinamento didattico prevede l acquisizione, da parte dello studente, nell arco del triennio, di 9 CFU complessivi di Altre attività formative (AAF), previste dal D.M. 509/ 99, art. 10, comma 1, lettera f). Possono essere intese come altre attività formative : corsi di informatica ulteriori corsi di lingua straniera diversi dalla lingua inglese corsi di radioprotezione abilità relazionali stages formativi in / presso enti ed istituzioni e strutture sanitarie Il CCL indicherà dettagliatamente nell Ordinamento didattico le Altre attività formative scelte secondo la tipologia indicata in 14.1, ripartendole negli anni e nei semestri ed attribuendo ad ogni attività i relativi crediti. La verifica del profitto delle Altre attività formative dà luogo ad una valutazione in trentesimi da convertirsi in un unico voto in trentesimi derivante dai singoli voti ottenuti ed è effettuata da una commissione costituita dal o dai docenti o docenti tutori responsabili delle AAF stesse. Le modalità di tale verifica sono proposte dal/dai docente/i a seconda della tipologia della singola AAF ed approvate dal CCL e possono essere rappresentate da colloqui, relazioni scritte, questionari e possono svolgersi anche al di fuori delle normali sessioni di esame. La verifica del profitto deve svolgersi entro la fine dell anno accademico nel quale l attività si è svolta. La frazione di CFU propria delle AAF si intende acquisita quando sia stata superata la relativa verifica di profitto Corso di Lingua inglese Il CCL predispone un Corso di lingua inglese che consenta agli studenti di acquisire le abilità linguistiche necessarie per leggere e comprendere il contenuto di lavori scientifici su argomenti biomedici e di comunicare con i pazienti e con il personale sanitario nei paesi anglofoni. In alternativa (o in aggiunta) al Corso di lingua inglese, il CCL può offrire agli Sstudenti la disponibilità di un laboratorio linguistico dotato di materiale didattico interattivo adeguato a conseguire gli stessi obiettivi. Il CCL affida lo svolgimento del Corso di lingua inglese ad un Professore di ruolo o Ricercatore del settore scientifico-disciplinare L-LIN/12. In alternativa, il CCL dispone la stipula di un contratto, di norma con un esperto di discipline bio-mediche di lingua-madre inglese. Lo studio della lingua inglese si svolge nell arco del triennio e mira a portare lo studente ad un livello corrispondente almeno ad intermediate conformemente agli obiettivi previsti per il corso stesso; i docenti del settore valuteranno, mediante test di ingresso, il grado di conoscenza linguistica individuale degli studenti decidendo l anno di corso in cui potranno sottoporsi a verifica finale per l acquisizione dei crediti previsti; annualmente potranno essere effettuate prove di valutazione in itinere di cui si terrà conto nell esame finale; la valutazione finale è in trentesimi. Articolo 15. Apprendimento autonomo Il Corso di Laurea, con le modalità previste dal precedente Art. 4, garantisce agli studenti la disponibilità di un numero di ore completamente libere da attività didattiche condotte alla presenza dei docenti, onde consentire loro di dedicarsi all apprendimento autonomo o guidato Le ore riservate all apprendimento sono dedicate: alla utilizzazione individuale, o nell ambito di piccoli gruppi, in modo autonomo o dietro indicazione dei docenti, dei sussidi didattici messi a disposizione dal Corso di Laurea per l autoapprendimento e per l autovalutazione, al fine di conseguire gli obiettivi formativi 910 prefissati. I sussidi didattici (testi, simulatori, manichini, audiovisivi, programmi computerizzati, etc.) saranno collocati, nei limiti del possibile, in spazi gestiti da Personale della Facoltà; all Internato presso strutture universitarie scelte dallo studente, inteso a conseguire specifici obiettivi formativi; allo studio personale, per la preparazione degli esami. Articolo 16. Obbligo di frequenza 16.1.La frequenza alle attività didattiche di base, caratterizzanti (core curriculum), affini e integrative, all attività didattica opzionale (ADO), alle attività formative professionalizzanti (AFP) ed alle altre attività formative (AAF) è obbligatoria Il passaggio agli anni successivi è consentito solo se lo studente abbia ottenuto l attestazione di frequenza per almeno il 75% delle ore previste nell ambito di ciascun Corso di un determinato anno La frequenza viene verificata dai Docenti adottando le modalità di accertamento stabilite dal CCL. L attestazione di frequenza alle attività didattiche di un Corso di insegnamento è necessaria allo studente per sostenere il relativo esame. L attestazione di frequenza viene apposta sul libretto personale (o altro documento in cui sia attestata la carriera scolastica) dello studente dal Coordinatore del Corso, sulla base degli accertamenti effettuati dai Docenti Gli studenti che abbiano incarichi di rappresentanza sono esonerati dalla frequenza delle attività formative quando coincidano con le sedute degli organi collegiali di cui fanno parte. L effettiva partecipazione alle relative sedute è accertata dagli atti ufficiali Lo studente che non abbia ottenuto l attestazione di frequenza ad almeno il 75% delle ore previste per ciascun Corso ufficiale di un determinato anno, nel successivo anno accademico viene iscritto, anche in soprannumero, come ripetente del medesimo anno di corso, con l obbligo di frequenza ai corsi per i quali non ha ottenuto l attestazione. Lo studente può essere dichiarato ripetente, per lo stesso anno di corso, non più di una volta. Allo studente che non consegua neanche da ripetente le attestazioni di frequenza necessarie per la prosecuzione della carriera si applicano le stesse disposizioni previste dal R.D.A. Art. 13, comma 11 - per lo studente che interrompe gli studi. Il CCL provvederà successivamente al riconoscimento dei CFU conseguiti, valutandone l attualità, e definirà le modalità di re-iscrizione, tenendo conto delle frequenze attestate, dei crediti acquisiti e della carriera complessiva dello studente. 1011 Articolo 17. Periodi di studio all estero Gli studenti possono svolgere parte dei propri studi presso Università estere o Istituti equiparati, nell ambito dei programmi europei e/o di accordi bilaterali che potranno prevedere anche il conseguimento del doppio titolo. Lo studente che intenda svolgere parte dei propri studi presso Università estere deve presentare al CCL apposita domanda nella quale dovrà indicare gli insegnamenti che si propone di seguire. Il CCL delibererà in merito, sulla base di criteri generali precedentemente definiti che tengano conto delle corrispondenze del piano di studio da svolgere all estero con le attività formative previste nel piano ufficiale degli studi. Il CCL delibererà il riconoscimento degli studi effettuati all estero sulla base di adeguata documentazione attestante i contenuti dei Corsi seguiti, le modalità di svolgimento degli stessi, la valutazione finale conseguita e tutti gli altri elementi che lo studente ritenga opportuno produrre. Tale riconoscimento non è necessario nel caso in cui sussista apposita convenzione oppure nel caso in cui il CCL abbia approvato, nell ambito di altri programmi di scambio, tabelle di equivalenza con Corsi e seminari tenuti presso l università straniera partner. Il CCL attribuisce agli esami convalidati la votazione in trentesimi sulla base di tabelle di conversione precedentemente fissate. Ove il riconoscimento sia richiesto nell ambito di un programma che ha adottato un sistema di trasferimento dei crediti (ECTS), il riconoscimento stesso tiene conto anche dei crediti attribuiti ai Corsi seguiti all estero. Le attività formative seguite all estero per le quali non sia individuabile alcuna corrispondenza possono essere considerate dalla commissione in sede di valutazione dell esame finale. Articolo 18. Ammissione a Corsi singoli Il CCL può ammettere, a richiesta, studenti iscritti presso altre Università italiane ed estere a seguire singole attività formative e sostenere le relative verifiche avendone regolare attestazione, previo versamento di un contributo pari al 20 % del minimo di quanto dovuto per tasse e contributi per l iscrizione come studente regolare per il relativo anno di corso, per ogni attività attestata. Tale delibera non è richiesta nel caso di studenti iscritti presso Università con le quali siano in atto specifici accordi in merito o qualora lo studente sia inserito nei programmi di mobilità. Articolo 19. Verifica dell apprendimento e acquisizione dei CFU I CFU corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente con il superamento dell esame o di altra forma di verifica del profitto. La modalità con cui si perviene alla valutazione del profitto individuale dello studente deve essere espressa mediante una votazione in trentesimi per gli esami e in centodecimi per la prova finale con eventuale lode Il CCL stabilisce le tipologie ed il numero delle prove di esame necessarie per valutare l apprendimento degli studenti nonché, su proposta dei Coordinatori dei Corsi, la composizione delle relative Commissioni Il numero complessivo degli esami curriculari non può superare quello dei corsi ufficiali stabiliti dall ordinamento e non deve comunque superare il numero di 18 nei tre anni di corso (sei per anno). La verifica dell apprendimento può avvenire attraverso valutazioni formative e valutazioni certificative. Le valutazioni formative (prove in itinere) sono esclusivamente intese a rilevare l efficacia dei processi di apprendimento e d insegnamento nei confronti di contenuti determinati. Le valutazioni certificative (esami di profitto) sono invece finalizzate a valutare e quantificare con un voto il conseguimento degli obiettivi dei corsi, certificando il grado di 1112 preparazione individuale degli studenti. Possono essere altresì effettuate verifiche di idoneità che si svolgeranno tramite colloqui, brevi prove scritte, prove pratiche, che danno comunque luogo ad una valutazione in trentesimi convertita in un unico voto in trentesimi derivante dai singoli voti ottenuti Gli esami di profitto possono essere effettuati esclusivamente nei periodi a ciò dedicati e denominati sessioni d esame. I momenti di verifica non possono coincidere con i periodi nei quali si svolgono le lezioni, né con altri che comunque possano limitare la partecipazione degli studenti a tali attività Le sessioni di esame sono fissate in tre periodi: 1 sessione nel mese di febbraio (invernale), 2 sessione nei mesi di giugno-luglio (estiva), 3 sessione nel mese di settembre (autunnale). Le date di inizio e di conclusione delle tre sessioni d esame sono fissate nella programmazione didattica. In ogni sessione sono definite le date di inizio degli appelli, distanziate di almeno due settimane. Il numero degli appelli è fissato in due per ogni sessione di esame. Per gli studenti ripetenti e fuori corso saranno istituiti ulteriori appelli d esame. Il CCL indicherà le eventuali propedeuticità secondo cui possono essere sostenuti gli esami certificativi La Commissione di esame è costituita da almeno due docenti eventualmente impegnati nel relativo Corso di insegnamento ed è presieduta, di norma, dal Coordinatore o dal docente più anziano in ruolo. Nel caso di assenza di uno o più componenti di una Commissione alla data di un appello d esame, il Presidente della Commissione può disporre la sostituzione dei membri ufficiali con membri supplenti della stessa appartenenti al/ai Ssd afferenti al Corso o a Ssd affine Sono consentite modalità differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame: prove orali tradizionali e prove scritte oggettive e strutturate (per la valutazione di obiettivi cognitivi); prove pratiche e prove simulate (per la valutazione delle competenze cliniche e delle capacità gestuali e relazionali). colloqui, brevi prove scritte sotto forma di questionari o con domande brevi aperte. Articolo 20. Sbarramenti È consentito il passaggio da un anno al successivo, esclusivamente agli studenti che, in regola con le frequenze, al termine della sessione di esami di settembre abbiano acquisito i crediti corrispondenti alla AFP ed agli esami certificativi dei Corsi integrati previsti nel piano di studi per quell anno, con un debito massimo di due esami certificativi. I CFU corrispondenti alle ADO, alle AAF ed alla prova di conoscenza della lingua inglese non rientrano nel computo del debito didattico Lo Studente che, pur avendo ottenuto la regolare attestazione di frequenza ai Corsi previsti dal piano di studio per un determinato anno di corso, sia in debito dei CFU corrispondenti alla AFP ed a quelli di due esami certificativi, viene iscritto allo stesso anno con la qualifica di Ripetente, senza obbligo di frequenza Non è consentita l iscrizione allo stesso anno di corso con la qualifica di ripetente per più di una volta Allo studente che non consegua neanche da ripetente i crediti necessari per la prosecuzione della carriera si applicano le stesse disposizioni previste dal RDA Art. 13, comma 11 - per lo studente che interrompe gli studi. 1213 20.5 Il CCL provvederà successivamente al riconoscimento dei CFU conseguiti, valutandone l attualità, e definirà le modalità di re-iscrizione, tenendo conto delle frequenze attestate, dei crediti acquisiti e della carriera complessiva dello studente Il CCL può individuare ulteriori forme di sbarramento. Articolo 21. Studenti Fuori Corso (F.C.) In conformità a quanto previsto dal R.D.A. Art. 13, commi 5,6, lo studente si considera Fuori Corso (F.C.) quando, avendo frequentato, anche da ripetente, le attività formative previste dal curriculum formativo del CL, non abbia superato gli esami e le altre prove di verifica previsti per l intero Corso di studi e non abbia acquisito entro i tre anni di Corso il numero di crediti necessario al conseguimento del titolo di studio. Lo studente fuori corso non ha obblighi di frequenza, ma deve superare le prove mancanti alla propria carriera universitaria entro il termine massimo di un anno. In caso contrario, le attività formative di cui egli ha usufruito possono essere considerate non più attuali e i crediti acquisiti non più adeguati alla qualificazione richiesta dal CL. Il CCL provvederà in tali casi a determinare i nuovi obblighi formativi per il conseguimento del titolo ed indicherà a quale anno di corso lo studente può essere re-iscritto. Articolo 22. Attività formative per la preparazione della prova finale Lo studente ha la disponibilità di 5 crediti finalizzati alla preparazione della Tesi di Laurea presso strutture universitarie cliniche o di base. Tale attività dello studente viene definita Internato di Laurea. Lo studente che intenda svolgere l Internato di Laurea in una determinata struttura deve presentare, all inizio del terzo anno di corso, al Docente-relatore, da lui prescelto, una formale richiesta corredata del proprio curriculum (elenco degli esami sostenuti e voti conseguiti in ciascuno di essi, elenco delle attività opzionali seguite, stages in laboratori o cliniche o qualsiasi altra attività compiuta ai fini della formazione). Il Docente, verificata la disponibilità di posti, accoglie la richiesta e contestualmente comunica al Direttore della struttura l accoglimento della domanda. Articolo 23.- Esame di Laurea L esame di Laurea, con valore di Esame di Stato abilitante alla professione, è organizzato in due sessioni in periodi concordati su base nazionale Per essere ammesso all esame finale di laurea, lo studente deve: - aver superato tutti gli esami di profitto, ed avere avuto una valutazione positiva del tirocinio. - Aver ottenuto complessivamente 180 CFU articolati in tre anni di corso tempestivamente attestati secondo le modalità del presente Regolamento. Deve altresì aver consegnato alla Segreteria Studenti: a) domanda al Rettore almeno 30 giorni prima dell inizio della sessione degli esami di Laurea, b) una copia della Tesi ed il libretto personale (o altro documento in cui sia attestata la carriera scolastica con le valutazioni riportate) almeno 15 giorni prima dell inizio della sessione degli esami di Laurea L esame finale, sostenuto dinanzi ad una Commissione nominata dalla competente Autorità accademica e composta secondo quanto previsto dal R.D.A., comprende: la discussione di un elaborato di natura teorico-applicativa, una prova di dimostrazione di abilità pratiche. 1314 23.4. Il CCL definirà i parametri che contribuiscono a determinare il voto di laurea, espresso in centodecimi. Articolo 24. Riconoscimento degli studi compiuti presso altre sedi o altri Corsi di studio Gli studi compiuti presso i Corsi di Laurea in Igiene dentale di altre sedi universitarie della Unione Europea nonché i crediti in questi conseguiti sono riconosciuti con delibera del CCL, previo esame del curriculum trasmesso dalla Università di origine e dei programmi dei corsi in quella Università accreditati Per il riconoscimento degli studî compiuti presso i Corsi di laurea in Igiene dentale di paesi extra-comunitari, il CCL affida l incarico ad una apposita Commissione di esaminare il curriculum ed i programmi degli esami superati nel paese d origine. Sentito il parere della Commissione, il CCL riconosce la congruità dei crediti acquisiti valutandone anche l attualità e ne delibera il riconoscimento I crediti conseguiti da uno studente che si trasferisca da altro Corso di Laurea (o Corso di Laurea Specialistica) della stessa o di altra Università possono essere riconosciuti dopo un giudizio di congruità, espresso dall apposita Commissione, con gli obiettivi formativi di uno o più insegnamenti compresi nell ordinamento didattico del CL in Igiene dentale. Nel caso di convalida parziale di CFU per un determinato insegnamento, la Commissione indicherà dettagliatamente la parte di programma convalidata. Dopo avere deliberato il riconoscimento di un definito numero di crediti, il CCL dispone per l iscrizione regolare dello studente ad uno dei tre anni di corso, adottando il criterio che stabilisce che, per iscriversi ad un determinato anno di corso, lo studente deve avere acquisito i crediti corrispondenti alla AFP ed a tutti gli esami previsti per gli anni precedenti, con un debito massimo di due esami certificativi. L iscrizione ad un determinato anno di corso è comunque condizionata dalla disponibilità di posti, nell ambito del numero programmato. Articolo 25. Riconoscimento della Laurea in Igiene dentale conseguita presso Università estere La laurea in Igiene dentale conseguita presso Università straniere viene riconosciuta ove esistano accordi bilaterali o convenzioni internazionali che prevedono l equipollenza del titolo. In attesa della disciplina concernente la libera circolazione dei laureati entro l Unione Europea, le Lauree rilasciate da Atenei dell Unione saranno riconosciute, fatta salva la verifica degli atti che ne attestino la congruità curriculare. Ove non esistano accordi tra Stati, le autorità accademiche possono dichiarare l equipollenza caso per caso. Ai fini di detto riconoscimento, il CCL a. accerta l autenticità della documentazione prodotta e l affidabilità della Facoltà di origine, basandosi sulle attestazioni di Organismi centrali specificamente qualificati; b. esamina il curriculum e valuta la congruità, rispetto all ordinamento didattico vigente, degli obiettivi didattico-formativi, dei programmi di insegnamento e dei crediti a questi attribuiti presso l Università di origine Qualora soltanto una parte dei crediti conseguiti dal laureato straniero venga riconosciuta congrua con l ordinamento vigente, il CCL dispone l iscrizione a uno dei tre anni di corso, in base al criterio che, per iscriversi a un determinato anno, lo studente deve aver superato tutti gli esami previsti per gli anni precedenti oltre alla AFP, con un debito massimo di due esami certificativi. L iscrizione ad un determinato anno di corso è comunque condizionata dalla disponibilità di posti nell ambito del numero programmato. Per i laureati extracomunitari si richiamano le disposizioni del DPR 31 Agosto 1999, n15 Articolo 26. Valutazione dell efficienza e dell efficacia della didattica Il C L in Igiene dentale è sottoposto con frequenza annuale ad una valutazione riguardante: l efficienza organizzativa del Corso e delle sue strutture didattiche, la qualità e la quantità dei servizi messi a disposizione degli studenti, la facilità di accesso alle informazioni relative ad ogni ambito dell attività didattica, l efficacia e l efficienza delle attività didattiche analiticamente considerate, comprese quelle finalizzate a valutare il grado di apprendimento degli studenti, il rispetto da parte dei docenti delle deliberazioni del CCL, la performance didattica dei docenti nel giudizio degli studenti, la qualità della didattica, con particolare riguardo all utilizzazione di sussidi didattici informatici e audiovisivi, l organizzazione dell assistenza tutoriale agli studenti, il rendimento medio degli studenti, determinato in base alla regolarità del curriculum ed ai risultati conseguiti nel loro percorso di studi Il CCL, in accordo con il Nucleo di Valutazione e con gli Organi di Governo dell Ateneo, indica i criteri, definisce le modalità operative, stabilisce e applica gli strumenti più idonei per espletare la valutazione dei parametri sopra elencati ed atti a governare i processi formativi per garantirne il continuo miglioramento, come previsto dai modelli di Quality Assurance. La valutazione dell impegno e delle attività didattiche espletate dai docenti viene portato a conoscenza dei singoli docenti e considerata anche ai fini della distribuzione delle risorse Il CCL programma ed effettua verifiche oggettive e standardizzate delle conoscenze complessivamente acquisite e mantenute dagli studenti durante il loro percorso di apprendimento (progress test). Tali verifiche sono finalizzate esclusivamente alla valutazione della efficacia degli insegnamenti ed alla capacità degli studenti di mantenere le informazioni ed i modelli razionali acquisiti durante i loro studi. Articolo 27. Formazione pedagogica del Personale docente Il CCL organizza periodicamente iniziative di aggiornamento pedagogico sulle tecniche di pianificazione e sulle metodologie didattiche e valutative per i suoi Docenti di ogni livello. La partecipazione a tali iniziative costituisce titolo per la certificazione dell impegno didattico dei docenti e per la valutazione dell efficienza didattica del Corso di Laurea. Articolo 28. Sito Web Il Corso di Laurea predispone un sito Web contenente tutte le informazioni utili agli studenti, al personale docente, al personale amministrativo e cura la massima diffusione del relativo indirizzo anche nel mondo della scuola, organizzazioni rappresentative a livello locale, del mondo della produzione dei servizi e delle professioni Articolo 29. Diploma supplement In base all Art. 11, comma 8 del D.M. 509/99 ed al R.D.A., il CCL si impegna a rilasciare come supplemento alla fine del corso di studio un certificato che riporta secondo modelli conformi a quelli adottati dai corsi europei, le principali indicazioni relative al curriculum specifico seguito dallo studente per conseguire il titolo 1516 Articolo 30. Norme transitorie Gli studenti già iscritti al Diploma Universitario per Igienista dentale possono optare per l iscrizione al triennio del CL in Igiene dentale Il CCL ed il C.d.F., per le rispettive competenze, sulla base di precostituite tabelle di equipollenza e della equivalenza ore-crediti, esaminati i curricula degli studenti, deliberano le modalità di passaggio dal vecchio al nuovo Ordinamento, incluso il riconoscimento dell attività di tirocinio svolta. 16 Vedere altro
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