Source: https://ancnapolinord.it/index.php/tutti-gli-articoli/506-informativa-anc-napoli-nord-n-3-2018.html
Timestamp: 2020-05-28 01:47:22+00:00
Document Index: 29902219

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 2514', 'art. 2638', 'art. 2545', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2473', 'art. 2466', 'art. 2473', 'art. 2286', 'art. 192']

Informativa ANC Napoli Nord n° 3-2018
Ritenendo di fare cosa gradita, Ti trasmettiamo il numero 3-2018 della newsletter settimanale dell’Associazione Nazionale Commercialisti di Napoli Nord, che a breve sarà riservata ai soli associati e sostenitori.
Informativa ANC Napoli Nord n° 3-2018 – 20 gennaio 2018
Detrazione IVA: apertura dell’Agenzia delle Entrate ai principi UE.
La Circolare n. 1 del 2018 dell’Agenzia delle Entrate ha trovato l’apprezzamento del sindacato dei Commercialisti ANC e di Confimi, che lo scorso maggioavevano presentato congiuntamente una formale denuncia alla Commissione Ue per rilevare le criticità di una norma nazionale in materia di detrazione Iva che, di fatto, non appariva conforme ai principi UE, dichiarando che “I principi unionali prevalgono su una norma scritta senz’anima”.
La nuova circolare dell’Agenzia, dunque, conferma l’impianto interpretativo dell’Unione europea secondo il quale il dies a quo della detrazione non può prescindere dal disporre di una fattura indicante l’importo dell’Iva versata a monte, ridimensionando così notevolmente le criticità prodotte (in particolare per le fatture di fine anno) dalla riduzione del dies ad quem (termine finale) operato con l’articolo 2 del D.L. 50/2017.
Per il sindacato dei commercialisti ANC e Confimi, quindi, l’auspicio è che, per evitare future divergenze interpretative, la norma venga quanto prima sistemata.
Comunicato ANC-CONFIMI 18.01.2018 – Detrazione Iva
Dallo spesometro all’Iva, troppi costi nello studio.
Tante le occasioni sprecate in tema di semplificazione: a cominciare dallo spesometro fino ad arrivare allo split payment. Spesometro che, secondo i commercialisti, costa circa 1.600 euro l’anno ad ogni studio in termini di costo del lavoro e di software. Partito nel peggiore dei modi possibili, con continui blocchi della piattaforma, gravi violazioni della privacy, con continui ed immotivati scarti dei file inviati. Un lavoro più da contabile che da professionista. Una procedura che, tra l’altro, non rientra nemmeno tra le prestazioni tipiche professionali. Sono attività in perdita, quasi sempre non percepite o non comprese dai clienti. Tutte a carico dei professionisti. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha assicurato che con l’introduzione della fatturazione digitale, dal primo gennaio 2019, cambierà tutto! Speriamo non sia troppo tardi.
Altro nodo è quello dell’equo compenso, una sostanziale reintroduzione delle tariffe minime, un provvedimento che ha spaccato le categorie professionali mettendo in contrapposizione vecchi e giovani. C’è stato un incontrollato eccesso di ribasso che ha penalizzato la professionalità. Il giusto compromesso deve partire dalla distinzione tra consulenza volontaria e quella per obblighi di legge, come ad esempio il compenso di un collegio sindacale o la revisione negli Enti locali, per il quale si ritiene indispensabile la definizione di un equo compenso.
Nuovi principi di revisione ISA.
Con Determina della Ragioneria Generale dello Stato del 12/01/2018 sono stati adottati i nuovi Principi di Revisione Internazionale ISA Italia, corredati da una nuova Introduzione e da un nuovo Glossario. I nuovi Principi di revisione sostituiscono le precedenti versioni adottate con Determina del 23/12/2014 ed entrano in vigore per le Revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi chiusi al 31/12/2017.
Per prendere visione della Determina clicca qui
Crisi da sovraindebitamento - Nomina professionisti.
Il Presidente del Tribunale di Roma, con disposizione adottata il 10 gennaio 2018 avente ad oggetto la nomina dei professionisti nelle procedure di sovraindebitamento di cui alla legge n. 3 del 27 gennaio 2012, prendendo atto della preclusione che consegue alla costituzione degli Organismi di composizione della crisi e considerata la loro piena operatività nel circondario, emersa anche a seguito dell’incontro tenutosi con gli esponenti degli Ordini professionali, ha reso noto che non procederà ulteriormente alla nomina “suppletiva” dei professionisti nelle procedure di cui all’art. 15 della legge n. 3/2012.
Consulta la disposizione
Credito d'imposta imprese culturali nella stabilità 2018.
La Legge di Bilancio 2018 prevede un credito d'imposta a favore delle imprese culturali pari al 30% delle spese dei costi sostenuti per attività di sviluppo, produzione e promozione di prodotti e servizi culturali e creativi, ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione. Il credito è concesso nel limite di spesa di 500.000 Euro per il 2018; 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Il credito è riconosciuto alle imprese culturali, definite come quelle imprese o soggetti che svolgono attività stabile e continuativa; con sede in Italia o in uno degli Stati membri dell'Unione europea o in uno degli Stati aderenti all'Accordo sullo Spazio economico europeo; che sono soggetti passivi d'imposta in Italia; che hanno come oggetto sociale, in via esclusiva o prevalente: l'ideazione, la creazione, la produzione, lo sviluppo, la diffusione, la conservazione, la ricerca e la valorizzazione o la gestione di prodotti culturali (per prodotti culturali si intendono i beni, servizi e le opere d'ingegno inerenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, alle arti applicate, allo spettacolo dal vivo, alla cinematografia, all'audiovisivo, agli archivi, alle biblioteche, ai musei, al patrimonio culturale e i processi di innovazione ad esso collegati).
Con decreto, da adottare entro 90 giorni dall'entrata in vigore della Legge di Bilancio 2018 sarà disciplinata la procedura per il riconoscimento della qualifica di impresa culturale e creativa, e per la definizione dei prodotti e servizi culturali e creativi. Saranno inoltre stabilite le disposizioni attuative per l'applicazione del credito d'imposta.
Addio alla raccomandata informativa.
Tra le novità della legge di Bilancio 2018 c'è quella che modifica la norma che disciplina la notificazione a mezzo posta degli atti giudiziari. Viene meno, infatti, l'obbligo di comunicare al destinatario la consegna effettuata a persona diversa dall'effettivo destinatario. L'articolo 1 comma 46 della legge 205/2017 ha sostituito l'articolo 7 della legge 890/1982 e sebbene nella relazione di accompagnamento venga scritto che non vengono modificate le disposizioni sulla consegna nelle mani del destinatario, a persona di famiglia o al portiere, l'ultimo comma ed il suo contenuto non compare più. La disciplina dettata dalla legge 890/82 è più garantista di quella ordinaria che viene usata di solito per inviare una raccomandata tra privati. Questo in quanto l'atto da notificare è un atto che per produrre effetti deve essere portato a conoscenza del destinatario.
Domicilio digitale al via.
Pubblicato nella G.U. 9 del 12 gennaio 2018, il secondo decreto recante disposizioni integrative e correttive al D.Lgs. 179/2016 di modifica al Codice dell'amministrazione digitale.
Il provvedimento incentiva la diffusione e l'utilizzo degli "open data", spinge sul domicilio digitale, precisa le nuove funzioni attribuite all'AgID (Agenzia per l'Italia Digitale) compresa l'istituzione di un difensore civico digitale e la creazione di una piattaforma online per la consultazione pubblica.
Gli indirizzi di PEC e i recapiti digitali potranno essere utilizzati esclusivamente per le comunicazioni aventi valore legale e per le comunicazioni da parte di enti pubblici; l'utilizzo per fini pubblicitari necessita del consenso dell'interessato.
Il decreto stabilisce che le Pubbliche Amministrazioni dovranno notificare i propri atti direttamente presso i domicili digitali dei cittadini, compresi i verbali relativi alle sanzioni amministrative, gli atti impositivi di accertamento e di riscossione e le ingiunzioni di cui all'art. 2, R.D. n. 639/1910. Non saranno solo imprese e professionisti, ma anche i cittadini a potersi dotare di un apposito indirizzo certificato da utilizzare per le comunicazioni aventi valore legale e per quelle con una serie di soggetti, ovvero: pubbliche amministrazioni, gestori di servizi pubblici, autorità amministrative indipendenti di garanzia, vigilanza e regolazione, nonchè le autorità del sistema portuale. L'azzeramento delle spese postali, si stima, porterà a un risparmio complessivo di circa 250 milioni annui, inoltre, con il domicilio digitale, i privati potranno altresì effettuare pagamenti online, tramite apposita piattaforma, di tributi e altre somme nei confronti di P.A. e gestori di servizi pubblici. Il decreto, inoltre, precisa come presso l'AgID sarà istituito l'ufficio del difensore civico per il digitale, a cui sarà preposto un soggetto in possesso di adeguati requisiti di terzietà, autonomia e imparzialità. Al difensore civico chiunque potrà presentare, attraverso apposita area presente sul sito istituzionale dell'AgID, segnalazioni e reclami relativi a presunte violazioni del CAD e di ogni altra norma in materia di digitalizzazione e innovazione della pubblica amministrazione. Il decreto, inoltre, istituisce presso l'AgID una piattaforma la consultazione pubblica e il confronto tra i portatori di interesse in relazione ai provvedimenti connessi all'attuazione dell'agenda digitale. Sarà l'Agenzia a occuparsi di identificare le caratteristiche tecnico-funzionali della piattaforma affinché sia garantito l'accesso alla stessa ai portatori di interessi pubblici e privati e questa sia idonea a raccogliere suggerimenti e proposte emendative in maniera trasparente, qualificata ed efficace.
Gasolio autotrazione, dichiarazioni entro il 31.01.2018 per gli sgravi.
Per beneficiare degli sgravi fiscali sui consumi di gasolio effettuati nel 4° trimestre 2017 (periodo 1.10.2017 - 31.12.2017), si dovrà presentare apposita domanda entro il 31.01.2018.
L’Agenzia delle Dogane ha messo a disposizione degli operatori il software per la compilazione e la stampa delle dichiarazioni.Gli utenti interessati possono trasmettere le proprie dichiarazioni anche per mezzo del Servizio Telematico Doganale - EDI.
La misura del beneficio riconoscibile è pari a € 214,18 per 1.000 litri di prodotto, in relazione ai consumi effettuati tra il 1.10 e il 31.12.2017.
L’agevolazione spetta, in particolare, alle attività di trasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, esercitata da persone fisiche o giuridiche iscritte agli albi di settore.
Stretta sulla vigilanza e sull'amministrazione delle cooperative.
La legge di Bilancio 2018 ha potenziato il sistema di vigilanza delle società cooperative e previsto provvedimenti e sanzioni nei casi di irregolarità di funzionamento e di mancato rispetto delle finalità mutualistiche. Cancellata la figura dell'amministratore unico, da sostituire con un organo collegiale di almeno 3 persone.
La stretta sulla vigilanza con le modifiche apportate all'art. 12, c. 3 D.Lgs. 220/2002 prevedendo che la cooperativa, nei casi in cui si sottragga dall'attività di vigilanza ovvero non rispetti le finalità mutualistiche, in aggiunta alla cancellazione dall'Albo nazionale degli enti cooperativi tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico, sia sottoposta al provvedimento di scioglimento per atto dell'autorità con conseguente obbligo di devoluzione del patrimonio residuo ai sensi dell'art. 2514, c. 1, lett. d) C.C.. Si rende altresì applicabile l'art. 2638, c. 2 C.C. (reclusione da uno a 4 anni) per gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili, i sindaci e i liquidatori che, consapevolmente, in qualunque forma e anche omettendo le comunicazioni dovute alle autorità pubbliche di vigilanza, ne ostacolano le funzioni. Infine, la cooperativa che, senza giustificato motivo, non ottemperi alla diffida impartita dall'autorità di vigilanza ovvero agli obblighi previsti dall'art. 2545-octies C.C., è soggetta all'applicazione di una maggiorazione del contributo biennale di revisione pari a 3 volte, con procedure da definirsi con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico.
Mentre i predetti provvedimenti sono sostanzialmente analoghi a quelli previgenti, rappresenta, invece, una novità assoluta la previsione della comunicazione all'Agenzia delle Entrate dell'adozione del provvedimento di scioglimento della cooperativa per atto dell'autorità ai fini del differimento dell'efficacia degli atti di liquidazione (compresi l'accertamento, il contenzioso e la riscossione dei tributi, contributi, sanzioni e interessi) per un quinquennio dalla richiesta di cancellazione dal Registro delle Imprese. In caso di irregolarità di funzionamento o di fondati indizi di crisi accertati dall'autorità di vigilanza, è prevista la possibilità di gestione commissariale che può essere affidata anche al legale rappresentante o a un sindaco, per il compimento degli specifici adempimenti conseguenti. In tutte le cooperative (spa e srl) l'amministrazione deve essere affidata, in qualsiasi caso, a un organo collegiale formato da un minimo di 3 persone, che non potrà avere durata superiore a 3 esercizi. Non sarà, quindi, più possibile la nomina di un amministratore unico con la conseguente decadenza per quelli attualmente in carica che dovranno, quindi, venire sostituiti provvedendo anche all'eventuale modifica statutaria, nei casi in cui non sia già prevista anche la forma collegiale di amministrazione.
CNDCEC - Manuale per la revisione delle imprese minori
Il documento “Approccio metodologico alla revisione legale affidata al Collegio sindacale nelle imprese di minori dimensioni”, predisposto dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti, propone le metodologie applicabili alla revisore delle imprese di minori dimensioni e la configurazione di un sistema di controllo della qualità per le attività svolte dal sindaco-revisore. Il documento è in pubblica consultazione fino al 2 febbraio 2018 e le osservazioni potranno essere inviate alla casella di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
FNC: Borse di studio
La Fondazione Nazionale dei Commercialisti mette a disposizione due borse di studio nell'ambito delle seguenti aree: "Evoluzione e Identità Digitale – aspetti sociali, giuridici e fiscali”, “Internazionalizzazione Mondo Produttivo e Professionale – aspetti sociali, giuridici e fiscali”.
Gli interessati possono inviare il proprio curriculum vitae, entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 12 febbraio 2018, esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Borsa di studio Costanza Iorio
Borsa di studio Liberato Passarelli
MEF - Revisione legale: adozione della nuova versione dei principi di revisione internazionali.
Con determina del Ragioniere generale dello Stato, prot. n. 4993 del 12 gennaio 2018, sono state adottate le nuove versioni aggiornate dei principi di revisione ISA Italia 200 (Obiettivi generali del revisore indipendente e svolgimento della revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali), ISA Italia 210 (Accordi relativi ai termini degli incarichi di revisione), ISA Italia 220 (Controllo della qualità dell’incarico di revisione contabile del bilancio), ISA Italia 230 (La documentazione della revisione contabile), ISA Italia 510 (Primi incarichi di revisione contabile – saldi di apertura), ISA Italia 540 (Revisione delle stime contabili, incluse le stime contabili del fair value, e della relativa informativa) e ISA Italia 600 (La revisione del bilancio del gruppo – considerazioni specifiche, incluso il lavoro dei revisori delle componenti). Con la medesima determina sono state inoltre adottate le nuove versioni dell’Introduzione ai principi di revisione ISA Italia e del Glossario dei termini più utilizzati. Le nuove versioni entrano in vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che chiudono al 31 dicembre 2017 o successivamente e sostituiscono e integrano le corrispondenti versioni adottate con determina del Ragioniere generale dello Stato del 23 dicembre 2014.
Confermato il rilascio del DURC con la domanda di rottamazione dei ruoli.
Con il messaggio 142/2018, l’INPS è intervenuto con riferimento alla disciplina che regola l’accesso alla definizione agevolata con riferimento ai crediti affidati per il recupero agli agenti della riscossione. In particolare, l’Istituto previdenziale ha chiarito che è consentito il rilascio del DURC sin dal momento della presentazione della domanda di definizione.
Atti tributari inesistenti se notificati a mezzo posta privata.
La Corte di cassazione, con l'ordinanza n. 234/18, depositata lo scorso 8 gennaio, ha stabilito l'inesistenza giuridica della notifica degli atti tributari effettuata con posta privata anziché con Poste Italiane spa. Questo in quanto la legge 124/2017 che ha soppresso l'attribuzione in esclusiva a Poste Italiane del servizio postale universale a decorrere dal 10 settembre 2017, non ha efficacia retroattiva. Tuttavia, fino a quando non saranno rilasciate nuove licenze individuali, per lo svolgimento dei servizi di invio di atti tributari deve trovare ancora conferma l'orientamento espresso dalla giurisprudenza di questa Corte.
Pieno valore alla notifica via Pec.
La notifica dell'atto di appello tramite pec intervenuta prima dell'entrata in vigore del processo tributario telematico non è inesistente. La costituzione in giudizio del contribuente, sebbene non ancora operativo il rito telematico, sana la notifica effettuata tramite Pec. A dirlo è la Commissione tributaria regionale della Lombardia con la sentenza 5082/2017 depositata il5 dicembre 2017. Con ricorso notificato a mezzo Pec, il concessionario della riscossione impugnava la sentenza emessa dalla CTP Milano che aveva accolto il ricorso di una contribuente che eccepiva l'illegittimità degli avvisi di intimazione per la mancata notifica degli atti presupposti in quanto notificato prima che in Lombardia entrasse in vigore il processo tributario telematico. Nel caso di specie, la notifica telematica era intervenuta in data 16 gennaio 2017 anche se l'estensione del processo tributario telematico anche in Lombardia era avvenuta dal 15 aprile 2017. La Commissione ha ritenuto che la notifica dell'atto di appello, effettuata via Pec ai difensori della contribuente, obbligatoriamente tenuti ad avere un indirizzo di posta elettronica certificata, non può essere considerata inesistente anche se precedente all'estensione del processo tributario telematico. Ciò perché il rispetto, da parte dell'ufficio, degli standard degli atti processuali fissati dal Dm de14 agosto 2015 rende la notifica tramite Pec conforme al modello legale assicurandone anche la piena conoscenza da parte del destinatario. Il collegio ha anche sottolineato come la mancata contestazione dell'irritualità del processo notificatorio ha permesso il raggiungimento dello scopo cui la notifica era destinata. Da ciò ne è conseguito che la costituzione in giudizio ha sanato l'eccepito vizio per il raggiungimento dello scopo a cui l'atto era diretto non ravvisandosi l'ipotesi di inesistenza della notifica, che si verifica solamente se mancano gli elementi costitutivi essenziali. Muovendo da tali premesse i giudici ricordano inoltre, richiamando il principio espresso dalle Sezioni unite (sentenza 7665/16), che in tema di vizi di notifica a mezzo Pec la nullità non può essere pronunciata se la notificazione ha raggiuntolo scopo. E 65 anche in ragione del fatto che il vizio procedimentale non ha recato nessun pregiudizio del diritto di difesa. Nell'attesa che tale principio giurisprudenziale venga confermato, va evidenziato che la Cassazione ha più volte affermato chela notifica effettuata tramite Pec, quando ancora non era operativo il processo tributario telematico, è giuridicamente inesistente e, in quanto tale, non sanabile (Cassazione 28311/17).
Nel caso delle società a responsabilità limitata, a differenza di quanto previsto per le società di persone in cui il carattere personale della partecipazione è assoluto, il legislatore ha previsto una disciplina speciale per quanto riguarda l’esclusione dei soci di Srl. Ai sensi dell’art. 2473 bis c.c., l’esclusione, infatti, oltre che per l’ipotesi legislativamente prevista della mancata esecuzione dei conferimenti (art. 2466 c.c.), può eccezionalmente avvenire nelle specifiche ipotesi di esclusione per giusta causa, espressamente previste dall’atto costitutivo. Le clausole statutarie, in particolare, come impone il citato art. 2473 bis c.c., devono indicare in maniera specifica le condotte imputabili ovvero i fatti e gli eventi comunque riferibili alla persona del socio rilevanti come “giusta causa di esclusione”, con la conseguenza che, in difetto di un’espressa e specifica previsione in tal senso e quindi nel caso in cui i soci non abbiano inteso avvalersi della possibilità di addivenire alla risoluzione del rapporto sociale limitatamente ad un socio, deve negarsi la possibilità di procedere all’esclusione del socio per giusta causa. In questo caso, pertanto, sarebbe invalida qualsiasi deliberazione in ipotesi assunta a tal fine, non potendosi ritenere applicabili in via analogica l’art. 2286 c.c., dettato con riferimento alle società di persone, in forza del quale è possibile prevedere delle cause generali di esclusione.
La semplificazione amministrativa.
Anci Lombardia, in collaborazione con il Centro Icona, ha pubblicato il volume "La semplificazione amministrativa - Un cambiamento complesso, un risultato indispensabile", a cura di Walter Castelnovo e Maddalena Sorrentino, dell'Università dell’Insubria e dell'Università degli Studi di Milano.
L'ebook raccogliere 7 brevi saggi sul tema della semplificazione amministrativa, presentati durante un recente convegno tenutosi all'Università Statale di Milano e si propone quale strumento di riflessione e ricerca pensato per chi Amministrazioni e operatori degli enti locali e per i cittadini interessati ai temi della Pubblica Amministrazione.
Attivo il Sistema telematico per l’iscrizione all’Elenco tenuto dall’Anac per gli affidamenti “in house”.
Dopo una serie di proroghe, è stato ufficialmente lanciato l’applicativo per l’invio delle domande di iscrizione nell’Elenco delle Amministrazioni aggiudicatrici e degli Enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie Società “in house”, previsto dall’art. 192 del D.Lgs. 50/16 (“Codice dei contratti”). Ad annunciarlo, con una Nota pubblicata sul proprio sito istituzionale il 15 gennaio 2018, è l’Anac. Le Amministrazioni aggiudicatrici e gli Enti aggiudicatori che hanno affidato servizi a Società “in house” possono quindi presentare all’Autorità la domanda di iscrizione nell’Elenco e – come previsto dalle “Linee guida” Anac n. 7 (Punto 9.2) – tale domanda costituirà presupposto legittimante per l’affidamento “in house”. Nella pagina di accesso al Servizio sono pubblicati il “Manuale operativo” e i riferimenti normativi.
Dall’inizio dell’anno alla data odierna le procedure dichiarate e pubblicate sul sito del Tribunale sono 8. Nel 2017 sono state 190 le procedure fallimentari e 14 i concordati. Si ricorda che complessivamente nel 2016 si sono registrate 168 sentenze dichiarative di fallimento; nel 2015 sono state 218 le sentenze emesse, contro le 140 procedure dichiarate nel corso del 2014. Nel 2015 si è registrata l’apertura di 8 concordati edi 3 procedure di composizione di crisi da sovraindebitamento. Nel 2016 i concordati sono stati 12. Nel dettaglio si riportano i dati riscontrabili sui siti di servizio:
Risoluzione n. 4 del 15/01/18
Interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Adempimenti dichiarativi relativi all’esercizio dell’opzione per il regime di branch exemption di cui all’articolo 168-ter del TUIR con riferimento al periodo d’imposta 2016, alla luce dei chiarimenti resi dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 agosto 2017 - pdf
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