Source: https://www.studiogrossi.net/news/circolare-mensile-gennaio-2020
Timestamp: 2020-02-21 14:29:03+00:00
Document Index: 50568387

Matched Legal Cases: ['art.10', 'art. 16', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 1', 'art.164', 'art. 110', 'art. 34', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 51', 'art. 15', 'art.23', 'art. 43', 'art. 19', 'art. 32', 'art. 32', 'art.1']

‍Tax free shopping e soglia acquisti
I turisti extra UE“privati” possono acquistare beni in Italia senza applicazione dell’IVA ovvero con diritto ad ottenere il rimborso dell’IVA, a condizione, tra l’altro, che l’acquisto sia di ammontare superiore a € 154,94 (IVA inclusa).
‍Sanzioni fattura elettronica
È confermato anche per il 2020 il mantenimento dell’aliquota IVA ridotta del 10% (passerà al 12% dal 2021) e dell’aliquota IVA ordinaria del 22%(passerà al 25% dal 2021 e al 26,50% dal 2022).
In sede di approvazione sono stati abrogati i commi 2, 3 e 3-ter dell’art.10, DL n. 34/2019 e, pertanto, dall’1.1.2020 non è più possibile richiedere il c.d. “sconto in fattura” in luogo della fruizione della relativa detrazione prevista per:
· l’adozione di misure antisismiche, ai sensi del DL n. 63/2013 (c.d. “sisma bonus”);
· gli interventi finalizzati al conseguimento di risparmio energetico di cui all’art. 16-bis, comma 1, lett. h), TUIR.
A seguito della modifica del comma 3.1 dell’art. 14, DL n. 63/2013, riguardante la possibilità di richiedere al fornitore / soggetto che esegue i lavori il riconoscimento del c.d. “sconto in fattura” in luogo della detrazione spettante per gli interventi di riqualificazione energetica su parti comuni condominiali di cui al medesimo art. 14(interventi di cui all’art. 1, commi da 344 a 347, Finanziaria 2007), a decorrere dall’1.1.2020 tale possibilità è circoscritta agli interventi di ristrutturazione importante di primo livello di importo pario superiore a € 200.000.
· impianti di climatizzazione invernale dotati di generato ridi calore alimentati da biomasse combustibili (art. 14, comma 2-bis).
Si rammenta che per gli interventi di adozione di misure antisismiche di cui alla lett. i) del comma 1 del citato art. 16-bis su edifici ubicati nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3, compresi quelli di demolizione e ricostruzione di interi edifici con riduzione del rischio sismico effettuati dall’impresa che li cede entro 18 mesi dalla fine dei lavori, il citato art. 16 prevede già il riconoscimento della relativa detrazione (c.d. “sisma bonus”)per le spese sostenute fino al 31.12.2021.
Con la modifica dell’art. 16, comma 2, DL n. 63/2013, è confermato anche per il 2020 il c.d.“bonus mobili”.
In particolare, la detrazione IRPEF del 50% sulla spesa massima di € 10.000 può essere fruita da parte dei soggetti che nel 2020 sostengono spese per l’acquisto di mobili e/o grandi elettrodomestici rientranti nella categoria A+(A per i forni) finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dall’1.1.2019.
PROROGA“SPORT BONUS”
È confermata la proroga al 2020 del credito d’imposta, c.d. “sport bonus”,disciplinato dall’art. 1, commi da 621 a 626, Finanziaria 2019, a favore dei soggetti che effettuano erogazioni liberali per interventi di manutenzione /restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture, ancorché destinati ai soggetti concessionari.
· il credito d’imposta,pari al 65% delle erogazioni liberali in denaro, è ripartito in 3 quote annuali di pari importo ed è riconosciuto:
- alle persone fisiche /enti non commerciali nel limite del 20% del reddito imponibile;
· le modalità attuative dell’agevolazione in esame sono contenute nel DPCM 30.4.2019.
· fino al 31.12.2020;
· fino al 30.6.2021 a condizione che entro il 31.12.2020 sia accettato il relativo ordine e pagati acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione;
· spetta alle imprese residenti in Italia, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore di appartenenza, dalla dimensione e dal regime di determinazione del reddito;
· non spetta alle imprese:
- in liquidazione, fallimento,liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale di cui al RD n. 267/42, al D.Lgs. n.14/2019 (c.d. “Codice della crisi d’impresa”) ovvero da altre leggi speciali,nonché a quelle che hanno in corso un procedimento per la dichiarazione di una delle predette situazioni;
L’agevolazione riguardagli investimenti in beni materiali strumentali nuovi, nonché quelli in beni immateriali strumentali nuovi di cui alla Tabella B, Finanziaria 2017 (comprese le spese per servizi sostenute in relazione all’utilizzo di tali ultimi beni, mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza). Sono esclusi dal beneficio gli investimenti in:
· veicoli di cui all’art.164, comma 1, TUIR;
· beni materiali strumentali per i quali il DM 31.12.88 prevede un coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%;
· beni ricompresi nei gruppi presenti nella tabella della circolare pdf allegata
· beni gratuitamente devolvibili delle imprese operanti in concessione e a tariffa nei settori dell’energia / acqua / trasporti, delle infrastrutture, delle poste /telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e smaltimento rifiuti.
· Beni di cui alla Tabella A, Finanziaria 2017
Con riferimento ai beni materiali di cui alla Tabella A, Finanziaria 2017 (per i quali, in precedenza, era riconosciuto l’iper ammortamento del 150% - dal 170%al 50% a seconda del costo), il credito d’imposta spetta in misura“scalettata”, ossia differenziata a seconda del costo di acquisizione degli investimenti (tabella nel pdf allegato).
· Beni di cui alla Tabella B, Finanziaria 2017
· Altri beni
Relativamente ai beni agevolabili diversi da quelli di cui alle predette Tabelle A e B, il credito d’imposta spetta nella misura del 6% del costo (ex art. 110, comma 1, lett. b, TUIR, ossia comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione,con esclusione degli interessi passivi e delle spese generali), nel limite massimo di costi ammissibili pari a € 2.000.000.
· dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni;
· dall’anno successivo a quello in cui è intervenuta l’interconnessione per gli investimenti in beni di cui alle predette Tabelle A e B. Qualora l’interconnessione avvenga in un periodo d’imposta successivo a quello di entrata in funzione, il credito d’imposta può essere fruito per la parte spettante riconosciuta per gli “altri beni” (nella misura del 6%).
Ai fini della compensazione non è applicabile il limite pari a € 700.000 annui ex art. 34,Legge n. 388/2000. Non opera altresì il limite di € 250.000 annui previsto peri crediti da indicare nel quadro RU del mod. REDDITI ex art. 1, comma 53, Legge n. 244/2007.
· non può essere ceduto /trasferito “neanche all’interno del consolidato fiscale”;
· non è tassato ai fini IRPEF / IRES / IRAP;
· non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi / componenti negativi ex artt.61 e 109, comma 5, TUIR;
· è cumulabile con altre agevolazioni aventi ad oggetto gli stessi costi, a condizione che il cumulo,tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito ai fini IRPEF / IRES e della base imponibile IRAP, non comporti il superamento del costo sostenuto.
Il maggior credito, se tilizzato in compensazione, va riversato entro il termine di versamento del saldo dell’imposta sui redditi dovuta per il periodo d’imposta in cui si verifica il predetto evento, senza sanzioni ed interessi.
È prevista l’applicazione delle disposizioni di cui ai commi 35 e 36 dell’art. 1,Finanziaria 2018 in materia di investimenti sostitutivi.
· spetta alle imprese residenti in Italia, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore di appartenenza, dalla dimensione e dal regime di determinazione del reddito adottato;
- in liquidazione,fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale di cui al RD n. 267/42, alD.Lgs. n. 14/2019 (c.d. “Codice della crisi d’impresa”) ovvero da altre leggi speciali, nonché a quelle che hanno in corso un procedimento per la dichiarazione di una delle predette situazioni;
Attività e spese agevolabili (tabella nel file allegato)
Misure del credito d'imposta spettante (tabella nel file allegato)‍
· la base di calcolo del credito d’imposta va assunta al netto di altre sovvenzioni / contributi ricevuti per le stesse spese ammissibili;
· il limite massimo è ragguagliato ad anno qualora il periodo d’imposta sia diverso da 12 mesi;
· il beneficio spetta anche per più attività agevolabili nello stesso periodo d’imposta, nel rispetto dei massimali e a condizione che i progetti / spese di ciascuna attività siano separati analiticamente.
Il responsabile delle attività aziendali / del progetto o sotto progetto deve predisporre una relazione tecnica illustrante le finalità, i contenuti ed i risultati delle attività ammissibili.
In sede di approvazione, il credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano nazionale“Impresa 4.0” (c.d. “Bonus Formazione 4.0”) di cui all’art. 1, commi da 46 a 56, Finanziaria 2018, è riconosciuto anche per le spese sostenute nel 2020.Rispetto alla disciplina vigente nel 2019, sono apportate le seguenti modifiche:
· il credito riconosciuto in misura diversa in base alla dimensione dell’impresa (50% delle spese, nel limite di € 300.000 per le piccole imprese; 40% delle spese, nel limite di € 250.000 per le medie imprese; 30% delle spese, nel limite di €250.000 per le grandi imprese) è aumentato per tutte le imprese al 60% (fermi restando i limiti massimi annuali) nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione siano lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati, ai sensi del DM 17.10.2017;
· oltre alle imprese in difficoltà di cui all’art. 2, n. 18), Regolamento UE n. 651/2014, sono escluse dal credito d’imposta in esame anche le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9, comma 2, D.Lgs. n. 231/2001;
· l’effettiva fruizione del credito d’imposta è subordinata alla condizione che l’impresa risulti in regola con la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e con gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori;
· nel caso in cui le attività di formazione siano erogate da soggetti esterni all’impresa, si considerano ammissibili anche le attività commissionate ad Istituti tecnici superiori;
· il credito d’imposta è utilizzabile dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese, esclusivamente in compensazione con il mod. F24;
· le imprese che si avvalgono del credito d’imposta sono tenute ad inviare una specifica comunicazione al MISE, nei termini / modalità individuate con apposito DM;
· per il riconoscimento del credito d’imposta non risulta più necessario stipulare e depositare i contratti collettivi aziendali / territoriali presso l’Ispettorato del lavoro;
· non può essere ceduto /trasferito “neanche all’interno del consolidato fiscale”.
È confermata con modifiche e implementazioni l’introduzione della nuova detrazione, c.d. “bonus facciate”, pari al 90% delle spese sostenute nel 2020 per interventi edilizi sulle strutture opache della facciata, su balconi / fregi / ornamenti,inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero/ restauro della facciata esterna degli edifici ubicati in zona A (centri storici) o B (totalmente o parzialmente edificate) di cui al DM n. 1444/68.
Se gli interventi influiscono sulle caratteristiche termiche dell’edificio ovvero interessano oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda dello stesso, è necessario rispettare i requisiti previsti dai DDMM 26.6.2015 e 11.3.2008 e, ai fini dei controlli, quanto previsto dai commi 3-bis e 3-ter dell’art. 14, DL n.63/2013 (riguardanti gli interventi di riqualificazione energetica).
È confermata la soppressione già dal 2019 dell’agevolazione ex art. 2, commi da 1 a 8, DL n. 34/2019, c.d.“Decreto Crescita”, ossia della tassazione agevolata degli utili reinvestiti(aliquota IRES 15%).
Contestualmente dal 2019 è ripristinata l’agevolazione ACE disciplinata dall’art. 1, DL n.201/2011 e dall’art. 1, commi da 549 a 552, Finanziaria 2017.
È confermato il riconoscimento di un rimborso in denaro, al fine di incentivare l’utilizzo di pagamenti elettronici, a favore delle persone fisiche “private”maggiorenni residenti in Italia che effettuano “abitualmente” acquisti di beni / servizi con strumenti di pagamento elettronici.
ESTENSIONE“BONUS EDICOLE” 2020
· attività commerciali operanti esclusivamente nella vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici;
· attività commerciali non esclusivi di cui all’art. 2, comma 3, D.Lgs. n. 170/2001 (ad esempio,rivendite di generi di monopolio, rivendite di carburanti / oli minerali con il limite minimo di superficie pari a 1.500 mq, ecc.) se l’attività commerciale costituisce l’unico punto vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici nel Comune;
· intero importo qualora il reddito complessivo non sia superiore a € 120.000;
· perla parte corrispondente al rapporto tra € 240.000, diminuito del reddito complessivo e € 120.000, qualora il reddito complessivo sia superiore a € 120.000.
· interessi passivi prestiti / mutui agrari (nel limite dei redditi dei terreni);
· interessi passivi mutui ipotecari per l’acquisto / costruzione dell’abitazione principale;
Come noto, a favore degli esercenti l’attività di autotrasporto merci, sia in c/ proprio che per c/ terzi, è previsto un beneficio connesso con la spesa per il carburante di veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 t, c.d.“caro petrolio”.
In sede di approvazione è stata ridefinita la disciplina relativa agli autoveicoli / motocicli /ciclomotori assegnati in uso promiscuo ai dipendenti. Ora, il fringe benefit tassabile è regolato da due discipline distinte. In particolare, per i veicoli concessi in uso promiscuo:
· con contratti stipulati fino al 30.6.2020 è confermata la tassazione nella misura del 30% dell’ammontare corrispondente alla percorrenza convenzionale di 15.000 km calcolato sulla base del costo chilometrico ACI, al netto dell’eventuale trattenuta al dipendente (è applicabile l’art. 51, comma 4, TUIR nella versione in vigore fino al 31.12.2019);
· con contratti stipulati dall’1.7.2020 la percentuale applicabile all’importo corrispondente alla percorrenza convenzionale di 15.000 km risulta variabile in relazione alla classe di inquinamento del veicolo(di nuova immatricolazione) come specificato nella tabella del file pdf allegato.
‍BUONI PASTO MENSE AZIENDALI
· le somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro o in mense organizzate direttamente dal datore di lavoro / gestite da terzi;
· le indennità sostitutive, fino all’importo complessivo giornaliero di € 5,29,delle somministrazioni di vitto corrisposte agli addetti:
È confermato che la detrazione IRPEF del 19% relativa agli oneri di cui all’art. 15, TUIR è riconosciuta a condizione che la spesa sia sostenuta mediante versamento bancario / postale / altri sistemi di pagamento tracciabili di cui all’art.23, D.Lgs. n. 241/97 (ad esempio, carta di debito / di credito / prepagata).
· è riconosciuta agli immobili strumentali per natura ex art. 43, comma 2,TUIR, posseduti al 31.10.2019;
· riguardale estromissioni poste in essere dall’1.1 al 31.5.2020;
· richiede il versamento dell’imposta sostitutiva dell’8%:
· il mantenimento del limite di ricavi / compensi dell’anno precedente pari a € 65.000;
· la reintroduzione del limite (ora pari a € 20.000) relativo alle spese per lavoro (fino al 2018 fissato a € 5.000).
È infine espressamente prevista la rilevanza del reddito forfetario per il riconoscimento /determinazione delle deduzioni, detrazioni o benefici di qualsiasi titolo, anche di natura tributaria.
· partecipazioni non quotate in mercati regolamentati,possedute a titolo di proprietà / usufrutto;
· al versamento dell’imposta sostitutiva.
· 11% (invariata) per le partecipazioni qualificate;
· 11% (in precedenza 10%)per le partecipazioni non qualificate;
· 11% (in precedenza 10%)per i terreni.
Il maggior valore dei beni è riconosciuto ai fini fiscali (redditi e IRAP) a partire dal terzo esercizio successivo a quello della rivalutazione(in generale, dal 2022) tramite il versamento di un’imposta sostitutiva determinata nelle seguenti misure:
· 12% per i beni ammortizzabili;
· 10% per i beni non ammortizzabili.
In caso di cessione /assegnazione ai soci / autoconsumo o destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa prima dell’inizio del quarto esercizio successivo a quello di rivalutazione (in generale, 1.1.2022), la plus / minusvalenza è calcolata con riferimento al costo del bene ante rivalutazione.
· per importi fino a €3.000.000 in un massimo di 3 rate di pari importo di cui la prima con scadenza entro il termine previsto per il saldo IRES, le altre con scadenza entro il termine previsto per il saldo IRES relativo ai periodi d’imposta successivi;
· per importi superiori a € 3.000.000 in un massimo di 6 rate di pari importo, di cui la prima con scadenza entro il termine previsto per il saldo IRES, la seconda entro il termine per previsto per il versamento della seconda / unica rata dell’acconto IRES relativo al periodo d’imposta successivo, le altre con scadenza, rispettivamente, entro il termine previsto per il saldo IRES e il termine previsto per il versamento della seconda / unica rata dell’acconto IRES per i periodi d’imposta successivi.
In sede di approvazione è prevista, a decorrere dal 2020, l’estensione dell’IVIE e dell’IVAFE agli enti non commerciali e alle società semplici / equiparate che detengono, anche indirettamente,immobili e attività finanziarie all’estero.
· dell’intimazione ad adempiere entro il termine di presentazione del ricorso (ovvero, per le entrate patrimoniali, entro 60 giorni dalla notifica dell’atto), all’obbligo di versamento degli importi indicati nello stesso, ovvero, in caso di tempestiva proposizione del ricorso, l’indicazione dell’applicazione delle disposizioni di cui all’art. 19, D.Lgs. n. 472/97 concernente l’esecuzione delle sanzioni ovvero dell’art. 32, D.Lgs. n. 150/2011;
· che lo stesso costituisce titolo esecutivo;
· del soggetto che,decorsi 60 giorni dal termine per il pagamento, provvederà alla riscossione delle somme richieste, anche ai fini dell’esecuzione forzata.
In assenza di un’apposita disciplina regolamentare (ad esempio, regolamento Comunale), su richiesta del debitore che versa in una situazione di temporanea ed obiettiva difficoltà, l’Ente concede la ripartizione delle somme dovute fino ad un massimo di 72 rate mensili - si consiglia di verificare su circolare pdf allegata.
· accrescere la sicurezza del trasporto su strada;
· ridurre gli effetti climalteranti.
· alla “radiazione,per rottamazione, dei veicoli”:
- adibiti al trasporto di passeggeri,mediante noleggio di autobus con conducente (ex Legge 218/2003) e servizi automobilistici di competenza statale (ex D.Lgs. n. 285/2005);
· alla contestuale acquisizione, anche in leasing, di autoveicoli nuovi / adibiti ai predetti servizi di trasporto passeggeri / di categoria M2 o M3, a trazione:
- ibrida(diesel / elettrico);
- elettrica(full electric);
La nuova agevolazione,compresa tra € 4.000 / € 40.000 per ciascun veicolo, non è cumulabile con altre agevolazioni relative alla medesima tipologia di investimenti(incluse quelle “de minimis” di cui al Regolamento UE n. 1407/2013).
In sede di approvazione è istituito uno specifico fondo al fine di favorire gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi da parte delle imprese agricole che determinano il reddito agrario ex art. 32, TUIR o per i soggetti che effettuano investimenti in beni immateriali strumentali di cui alla Tabella B,Finanziaria 2017 connessi ad investimenti “Industria 4.0”.
· nel limite del 10% del volume d’affari;
· a favore di altri imprenditori agricoli florovivaistici;
Il bonus, erogato mensilmente dall’INPS, è parametrato al valore dell’ISEE, come in tabella presente nel file pdf allegato.
È confermato, con riferimento ai nati dall’1.1.2016, il riconoscimento “a regime”(e non più, quindi, solo per determinate annualità) del bonus c.d. “asilo nido”, ossia del buono:
· di € 1.500 a base annua e parametrato a 11 mensilità;
· per il pagamento delle rette dell’asilo nido pubblico / privato, nonché per forme di supporto presso la propria abitazione a favore dei bambini con età inferiore a 3 anni, affetti da gravi patologie croniche.
· € 1.500 per i nuclei familiari il cui ISEE è pari o inferiore a € 25.000;
· € 1.000 per i nuclei familiari il cui ISEE è compreso tra € 25.001 e € 40.000.
· di età pari / superiore a 75 anni;
· con reddito non superiore a € 8.000 (compreso quello del coniuge);
· non conviventi con soggetti titolari di reddito proprio (ad eccezione di colf /badanti / collaboratori domestici).
· di età inferiore a 40 anni;
· iscritti nella previdenza agricola dall’1.1 al 31.12.2020.
In sede di approvazione dall’1.1.2020 le disposizioni in materia di enoturismo di cui all’art.1, commi da 502 a 505, Finanziaria 2018 sono estese alle attività di oleoturismo.
In altre parole,quindi, ferma restando la disciplina relativa alla TARI, le “vecchie” IMU eTASI dal 2020 sono sostituite dalla nuova IMU, la cui disciplina ricalca sostanzialmente quella previgente.
· “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;
Merita sottolineare,infine, che non è stata (ri)proposta per il 2020 l’applicazione della cedolare secca del 21% ai contratti relativi a unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe) di superficie fino a 600 mq, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente.