Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-18112-del-21-07-2017
Timestamp: 2020-08-15 20:26:20+00:00
Document Index: 136589435

Matched Legal Cases: ['art. 99', 'art. 327', 'art. 99', 'art. 176', 'art. 99', 'art. 99']

Sentenza Cassazione Civile n. 18112 del 21/07/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 18112 del 21/07/2017
Cassazione civile, sez. VI, 21/07/2017, (ud. 12/06/2017, dep.21/07/2017), n. 18112
sul ricorso 1809-2016 proposto da:
N.A., N.P., N.M.C.,
M.G., elettivamente domiciliati in ROMA, VIA FARA SABINA 2, presso
lo studio dell’avvocato MASSIMO DE MATTIA, rappresentati e difesi
dall’avvocato GIULIO RUSSO;
avverso il decreto n. 2839/2015 del TRIBUNALE di SANTA MARIA CAPUA
VETERE, depositata il 15/07/2015;
partecipata del 12/06/2017 dal Consigliere Dott. ANDREA SCALDAFERRI.
rilevato che M.G., N.A., N.P. e N.M.C. hanno proposto ricorso per cassazione L. Fall., ex art. 99 avverso il decreto, emesso in udienza dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che, in parziale accoglimento della opposizione da essi proposta avverso lo stato passivo del Fallimento (OMISSIS) s.r.l., ha accolto la loro domanda di restituzione di un appezzamento di terreno già oggetto di contratto di permuta concluso con la società in bonis;
considerato che il decreto impugnato risulta emesso all’udienza del 15 luglio 2015 – cui peraltro ha partecipato il difensore degli odierni ricorrenti -, come da verbale in atti;
che il ricorso risulta spedito per la notifica a mezzo posta in data 15 gennaio 2016;
che i ricorrenti intendono avvalersi del c.d. termine lungo di cui all’art. 327 c.p.c., sull’assunto che il provvedimento non è stato mai comunicato loro dalla Cancelleria, nè notificato dal Fallimento;
che il Collegio ha disposto l’adozione della modalità di motivazione semplificata;
ritenuto che, allorchè il decreto che ha definito la causa di opposizione allo stato passivo sia stato pronunciato in udienza, il termine per proporre ricorso per cassazione, da identificare in quello “breve” di cui alla L. Fall., art. 99, comma 12, decorre dall’udienza stessa per le parti presenti, o che avrebbero dovuto esserlo, secondo la previsione di cui all’art. 176 c.p.c., comma 2, norma generale alla luce della quale devono interpretarsi le norme -quale quella dell’art. 99 qui da applicarsi – prevedenti termini brevi decorrenti dalla comunicazione della cancelleria (cfr. ex multis: Cass. n. 12780/17; n. 25119/2015; n. 2302/2015; n. 22525/2014);
che pertanto il ricorso è inammissibile, perchè proposto oltre il termine di trenta giorni prescritto dalla L. Fall., art. 99; che non vi è luogo per provvedere sulle spese del giudizio, non avendo la parte intimata svolto difese.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della Sezione Sesta civile, il 12 giugno 2017.