Source: http://www.unimi.it/ateneo/normativa/10409.htm
Timestamp: 2017-12-17 11:48:14+00:00
Document Index: 12296462

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art.5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 4']

I - INDIVIDUAZIONE DEI SERVIZI E RELATIVI BANDI - Università degli Studi di Milano
Art. 1 - Tipologia dei servizi ai quali gli studenti possono collaborare
La collaborazione degli studenti dei corsi di laurea triennale, magistrale, magistrale a ciclo unico e dei corsi di laurea dell’ordinamento antecedente al DM 509/99, al funzionamento dell’Università, a norma dell’art. 13 della legge 2.12.1991 n. 390, può essere attivata per i seguenti servizi:
assistenza per l’agibilità, funzionamento e custodia di biblioteche, raccolte di libri e documenti, laboratori, spazi di studio e altre strutture didattiche e scientifiche, palestre, sale di ritrovo per studenti;
assistenza per l’agibilità, funzionamento e custodia di strutture informatiche, schedatura, memorizzazione o registrazione di dati;
servizi informativi e di orientamento per gli studenti;
assistenza a studenti disabili in aula e per la piena utilizzazione dei principali servizi messi a disposizione degli studenti dall’Ateneo;
servizi straordinari di pulizia, trasloco di mobili o libri, lavori di archiviazione, manutenzione;
servizi di reception in occasione di congressi e convegni;
altri servizi non didattici a favore degli studenti, espressamente autorizzati dal Senato Accademico.
In nessun caso le attività di supporto di cui al comma precedente possono comportare l’assunzione di compiti di gestione da parte dei soggetti ivi indicati.
Le collaborazioni di cui all’art. 1 potranno svolgersi soltanto all’interno dei locali dell’Università, o di locali comunque utilizzati dall’Università per la propria attività.
Le collaborazioni stesse non potranno avere durata complessiva superiore a 150 ore nell’arco di un anno accademico, né durata inferiore a complessive 8 ore.
Il Rettore e ciascuna Facoltà, quando ravvisino l’opportunità di attivare una o più collaborazioni di cui all’art. 1, danno mandato di redigere il bando di cui al comma successivo a una commissione di cui devono far parte almeno due studenti, scelti rispettivamente tra i membri del Consiglio di Amministrazione dell’Università e tra i membri del Consiglio di Facoltà.
La Commissione di cui al comma precedente procede immediatamente alla redazione del bando, che deve contenere l’indicazione precisa:
del tipo di servizio che costituirà oggetto della o delle collaborazioni;
del numero di collaborazioni necessarie per il servizio;
delle caratteristiche delle prestazioni richieste;
delle date di inizio e fine della o delle collaborazioni, della loro durata complessiva e del loro orario;
del luogo in cui esse dovranno essere svolte;
del corrispettivo orario per esse stabilito, determinato secondo quanto previsto nell’art. 13;
degli eventuali requisiti di cui debbano essere in possesso gli studenti per la validità della candidatura, secondo quanto previsto nell’art.5;
dei requisiti che siano considerati titolo preferenziale, secondo quanto previsto nell’art. 5, e del relativo punteggio;
della data di affissione del bando all’albo rettorale o di Facoltà;
delle modalità di iscrizione, secondo quanto indicato dall’art. 6 ultimo comma;
del termine, non inferiore a 15 giorni, decorrente dalla data di affissione, entro il quale devono essere presentate le candidature degli studenti, a norma dell’art. 9. Tale termine non avrà valore solo nel caso in cui il bando disponga di volersi avvalere, per motivate ragioni di urgenza, degli studenti già inseriti nella graduatoria annuale. Nel caso in cui il bando disponga di volersi avvalere degli studenti inseriti nella graduatoria annuale
non si renderà necessario presentare nuove candidature;
della composizione della Commissione che ha redatto il bando e che esaminerà le candidature e deciderà in proposito.
Il Rettore o il Consiglio di Facoltà, tenuto conto delle disponibilità di cui agli artt. 17 e 18, deliberano l’attivazione della o delle collaborazioni mediante approvazione ed emanazione del bando; questo deve essere affisso in apposito albo rispettivamente presso il Rettorato o presso la Presidenza della Facoltà interessata.
Quando si tratti di bando deliberato da una Facoltà, copia dello stesso, contestualmente all’affissione, deve essere trasmessa al Rettorato. Qualora il contenuto del bando contrasti con la legge o con il presente regolamento, il Rettore, sentito il Preside della Facoltà interessata, provvede alla revoca con proprio decreto entro 15 giorni dall’affissione.
Costituisce in ogni caso requisito indispensabile per la validità della candidatura e per l’assegnazione delle collaborazioni, l’essere in regola con l’iscrizione all’Università, aver superato i due quinti degli esami ovvero i due quinti arrotondati per difetto dei crediti previsti dal piano di studi prescelto, con riferimento all’anno di iscrizione e di non aver superato di un biennio la durata regolare degli studi.
Ulteriori condizioni di accesso relative agli studenti iscritti alle lauree magistrali e al loro curriculum formativo, saranno contenute nei bandi di partecipazione alle collaborazioni.
Soltanto gli studenti in possesso dei requisiti di cui al comma precedente possono iscriversi nella lista di cui all’art. 6.
Sono eleggibili nel Senato accademico e nel Consiglio di Amministrazione coloro che abbiano in corso con l’Università contratti per le collaborazioni degli studenti ai servizi dell’Università, ai sensi dell’articolo 13 della legge 2 dicembre 1991 n. 390.”
Le disposizioni di questo articolo non si applicano, e valgono come mero titolo preferenziale per la scelta dei candidati, nel caso delle collaborazioni finalizzate all’assistenza dei disabili.
Nel bando di cui all’art. 3 possono essere posti uno o più dei seguenti requisiti per la validità delle candidature in aggiunta a quelli di cui all’art. 4:
appartenenza dello studente ad una determinata Facoltà o ad una tra più Facoltà determinate, ovvero ad un particolare corso di laurea;
iscrizione dello studente ad uno specifico anno di corso;
conoscenza di determinate tecniche e/o di determinate lingue straniere;
aver acquisito determinate esperienze nell’attività richiesta.
Ciascuno dei requisiti indicati al comma precedente può essere indicato nel bando come titolo preferenziale invece che come condizione di validità della candidatura.
Il bando deve indicare con precisione il punteggio stabilito per il possesso di ciascun titolo preferenziale. Il punteggio massimo teorico corrispondente ai titoli preferenziali non può essere superiore a 30 punti.
I requisiti di cui ai commi precedenti possono essere previsti dal bando soltanto se congrui rispetto alle esigenze obiettive cui la collaborazione è destinata a rispondere.