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Timestamp: 2019-10-24 04:49:43+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.1', 'art 13', 'art 9', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art.1']

Riforma Scuola | Edscuola
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mercoledì 23 Ottobre 2019 Edscuola	Lascia un commento
Come previsto dall’art.1, c. 12, della Legge 13 luglio
2015, n. 107, il Piano Triennale dell’Offerta Formativa “può essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre“.
Istruzione Professionale, Regioni, Riforma Scuola
Intesa ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61, sullo schema di regolamento, recante “Revisione dei percorsi dell’istruzione professionale nel rispetto della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181 della legge 13 luglio 2015, n. 107”
11 Profili di uscita di indirizzo e relativi
Via libera il 21 dicembre 2017 in Conferenza Stato-Regioni all’intesa al Regolamento attuativo per il riordino dell’Istruzione professionale. Prende corpo, dunque, la riforma disegnata da uno dei decreti legislativi (il numero 61 del 2017) della legge 107 del 2015, la Buona Scuola. Per il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca era presente il Sottosegretario Vito De Filippo.
Già oltre 9.000 registrati fra enti di formazione, esercenti, scuole e musei
È accessibile dal 1° dicembre per gli insegnanti di ruolo l’applicazione web cartadeldocente.istruzione.it che consente di utilizzare, attraverso un borsellino elettronico, i 500 euro per la formazione.
È on line dal 28 novembre – per consentire la registrazione di enti accreditati ed esercenti – l’applicazione web cartadeldocente.istruzione.it che, a partire dal 30 novembre, consentirà agli insegnanti di ruolo di utilizzare on line, attraverso un borsellino elettronico, i 500 euro per l’aggiornamento professionale.
Il MIUR, con note del 22 luglio 2016, AOODPIT 2609 e del 27 luglio 2016, AOODGPER 20453, fornisce indicazioni operative per l’individuazione dei docenti trasferiti o assegnati agli ambiti territoriali e per il conferimento degli incarichi nelle istituzioni scolastiche. Due le fasi previste:
I Direttori Generali degli USR
per il tramite degli Uffici territorialmente competenti
provvedono, entro il secondo giorno successivo alla pubblicazione dei movimenti, all’individuazione delle scuole da assegnare ai docenti trasferiti sugli ambiti ai sensi delle precedenze previste
dall’art 13 punto III e punto V del CCNI relativo alla mobilità;
dall’art 9 comma 3 dell’O.M. 241/16;
ne danno immediata comunicazione alle scuole interessate.
individuano da tre a sei criteri coerenti con il PTOF ed il PdM corrispondenti alle competenze richieste per l’individuazione dei docenti (vd. Allegato A alla Nota 22 luglio 2016, AOODPIT 2609)
verificano, prima della pubblicazione dell’avviso, l’effettiva disponibilità dei posti vacanti e disponibili sull’organico dell’autonomia, confrontando la disponibilità organica della scuola, presente nel sistema informatico di gestione del personale (SIDI), con l’esito dei trasferimenti su sede previsti dalle fasi B 1 e B2 della mobilità interprovinciale pubblicati sul sito degli Uffici Scolastici;
pubblicano sul sito istituzionale della scuola, a partire
– dal 29 luglio (infanzia e primaria);
– dal 6 agosto (scuola secondaria di primo grado);
– dal 18 agosto (scuola secondaria di secondo grado);
uno o più avvisi con l’elenco dei posti dell’organico dell’autonomia vacanti e disponibili nell’istituzione scolastica, suddivisi per grado di istruzione, tipologia di posto e, per la secondaria, classe di concorso. Per ciascun posto, l’avviso specifica
i criteri individuati,
le modalità e i termini di scadenza
per la presentazione delle candidature,
per la proposta di incarico da parte del dirigente,
per l’accettazione da parte del docente.
esaminano la corrispondenza dei CV dei docenti inseriti nell’ambito, partendo da quelli che hanno presentato la propria candidatura, con i criteri prefissati ed individuano il docente cui proporre l’incarico, eventualmente anche mediante colloqui, in presenza o in remoto. In ogni caso, la scelta del docente dovrà essere motivata;
comunicano formalmente via mail ai docenti individuati la proposta di incarico;
a seguito di accettazione formale via mail da parte del docente, danno atto della individuazione del docente, utilizzando l’esclusiva funzione “individuazione per competenze” del SIDI (disponibile dal 1° agosto), entro
– il 18 agosto (scuola infanzia e primo ciclo di istruzione);
– il 26 agosto (secondo ciclo di istruzione);
procedono alla pubblicazione degli incarichi assegnati, di cui al comma 80, ultimo periodo, della Legge.
caricare nell’apposita sezione del sito Istanze On Line il proprio CV (doc – pdf):
– dal 29 luglio al 4 agosto (scuola infanzia e primaria);
– dal 6 al 9 agosto (scuola secondaria di primo grado);
– dal 16 al 19 agosto (scuola secondaria di secondo grado);
presentare la propria candidatura (doc – pdf) ad una o più istituzioni scolastiche dell’ambito di destinazione secondo le modalità indicate nei singoli avvisi, evidenziando la classe di concorso e specificando la corrispondenza ai criteri indicati nell’avviso;
partecipare agli eventuali colloqui, in presenza o in remoto, per illustrare il proprio CV e acquisire informazioni utili per scegliere tra le diverse scuole;
optare, nel caso in cui ricevano una proposta di incarico da diverse scuole, tra una di esse, nel rispetto dei tempi e delle modalità fissati dai singoli avvisi.
Assegnano alle istituzioni scolastiche i docenti non assegnati perché le loro candidature
non hanno trovato accoglimento;
non sono state presentate;
il Dirigente scolastico non ha pubblicato il relativo avviso.
Tale assegnazione avviene in ordine di punteggio di trasferimento su ambito e partendo dalla scuola indicata nell’apposita funzione dal docente, entro
– il 22 agosto (scuola infanzia e primo ciclo di istruzione);
– il 31 agosto (secondo ciclo di istruzione)
Con Nota 22 agosto 2016, AOODGCASIS 2819, il MIUR, allo scopo di supportare le attività delle direzioni regionali nella fase di assegnazione sui posti rimasti disponibili dei docenti che non sono stati oggetto di incarico da parte dei dirigenti scolastici, presenta la procedura che provvede a detta assegnazione in maniera automatizzata.
le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria intra provinciale;
le immissioni in ruolo mediante l’assegnazione dei docenti assunti a tempo indeterminato per l’a.s 2016/17 agli ambiti territoriali;
le assegnazioni provvisorie interprovinciali.
Modello candidatura (doc)
Modello candidatura (pdf)
Modello curriculum (doc)
GUIDA INDIVIDUAZIONE PER COMPETENZE
1. I criteri delle Linee guida (MIUR – prot. n. 2609/2016) non sono vincolanti, pertanto, possono essere utilizzati anche titoli di studio, documentazione di determinate esperienze, propedeutiche alla realizzazione delle finalità del Piano Triennale dell’Offerta Formativa? Possono essere utilizzate per guidare la scelta, anche la valutazione delle cosiddette “soft-skills”? Possono essere inserite competenze organizzative? Può essere valorizzata la continuità didattica Fra le competenze richieste è possibile fare riferimento al possesso di “altre” abilitazioni o ad esperienze di insegnamento particolari (ad esempio in pluriclassi, scuola in ospedale etc)?
I criteri e le competenze elencati nelle Linee guida (MIUR – prot. N. 2609/2016) sono a titolo esemplificativo e non esaustive, fermo restando quanto disposto dal comma 79, art. 1 della legge 107/2015, nella individuazione per competenze sono “valorizzati il curriculum, le esperienze e le competenze professionali” [legge 107/2015, art. 1, comma 80]. Il dirigente scolastico, pertanto, può indicare i criteri e le competenze che ritiene più opportuni, adeguati e coerenti con le finalità individuate e formalizzate nel Rapporto di autovalutazione, nel Piano di Miglioramento e nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa. Sempre nel rispetto della trasparenza e pubblicità dei criteri adottati nella procedura di scelta.
2. Un posto si è liberato a causa del trasferimento di un docente in un’altra scuola, quindi, è un posto in organico di diritto. È possibile metterlo a disposizione nell’avviso?
In questo caso si procederà immediatamente all’integrazione dell’avviso, mettendo a disposizione il posto.
3. I docenti, qualora non sia stato pubblicato alcun avviso, conoscendo la disponibilità di posti, possono autocandidarsi? Il dirigente scolastico è tenuto a tener conto delle autocandidature?
4. È possibile fare un avviso pubblicando solo le competenze richieste senza specificare la classe di concorso o l’ordine di scuola interessata?
5. Per gli Istituti scolastici con plessi collocati in ambiti territoriali differenti, ai docenti di quale ambito territoriale deve essere rivolto l’avviso?
I plessi appartenenti alla stessa istituzione scolastica sono tutti afferenti al medesimo ambito, quindi, il dirigente scolastico formula l’avviso di disponibilità in relazione all’ambito territoriale di ubicazione della sede dell’istituzione scolastica
6. Per i posti oggetto dell’avviso sul sostegno, se non si candidano docenti con titolo specifico, posso incaricare altri docenti privi di specializzazione? Possono essere richieste competenze specifiche in relazione all’alunno da seguire?
7. Un docente può rispondere a diversi avvisi nel proprio ambito? Anche per gradi di istruzione differenti?
Il docente può candidarsi per tutti gli avvisi che ritenga di proprio interesse purché nella tipologia di posto e classe di concorso corrispondente al proprio ruolo.
8. Se un docente non risponde a nessun avviso, che succede?
9. È possibile fare avvisi per la richiesta di docenti di scuola secondaria di primo grado, ad es. di educazione fisica, ed. musicale, per coprire posti della scuola primaria?
No, il dirigente Scolastico assegna il docente sulla scuola primaria nell’ambito delle risorse disponibili in quanto già presenti nella scuola, semmai nell’avviso si può specificare che il posto potrà prevedere anche un’attività sulla scuola di diverso ordine.
10. A parità di titoli e competenze, è necessario fare una graduatoria per procedere alla scelta? Può essere opportuno mettere nell’avviso le modalità per la stesura della graduatoria? È opportuno pubblicare una griglia di punteggi per valutare i titoli?
11. Il colloquio è gestito singolarmente dal dirigente scolastico o deve essere insediata una commissione? Il colloquio deve essere verbalizzato? Nei casi debbano essere individuate competenze specifiche, ad esempio un docente di pianoforte, può essere costituita una commissione per svolgere il colloquio e, magari, includere anche una prova pratica? Il colloquio deve essere pubblico? Quale peso ha il colloquio nella scelta?
12. Un dirigente scolastico può pubblicare l’avviso prima delle date indicate dalla nota prot. n. 2609 del 22 luglio 2016?
13. Nel caso di assegnazione d’ufficio a cura degli Uffici Scolastici Regionali, è possibile per il docente esprimere preferenze per alcune sedi scolastiche?
14. Per candidarsi in un’istituzione scolastica, è sufficiente caricare il proprio Curriculum Vitae su Istanza Online?
15. I CV devono essere inviati alle istituzioni scolastiche?
16. I dirigenti scolastici possono esaminare i CV dei docenti che hanno presentato la candidatura nelle loro scuole oppure possono visionare anche i CV degli altri docenti del loro ambito territoriale? È disponibile una funzione per facilitare la ricerca?
17. Il Miur ha predisposto strumenti di supporto per i dirigenti scolastici e per gli Uffici Scolastici Regionali finalizzati alla gestione dell’assegnazione dell’incarico?
18. Come vengono garantite le precedenze?
Scuola, individuazione dei docenti per competenze il 93,6% degli insegnanti della scuola secondaria di II grado ha inserito il proprio curriculum on line
(Roma, 20.8.16) Sono oltre 25.000 gli insegnanti della scuola secondaria di II grado che hanno inserito il loro curriculum nel sistema Istanze On Line del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per partecipare alle operazioni di individuazione dei docenti per competenze.
il 92% degli insegnanti di infanzia e primaria
ha inserito il proprio curriculum sul sistema MIUR
(Roma, 6 agosto 2016) Sono oltre 20.000 i docenti di scuola dell’infanzia e scuola primaria che hanno inserito il loro curriculum sul sistema del Miur Istanze On Line per partecipare alle operazioni di individuazione dei docenti per competenze previste a partire da quest’anno dalla Buona Scuola. Nel dettaglio, i 20.517 docenti che hanno inserito il loro curriculum, costituiscono il 92% della platea interessata.
Da quest’anno, per la prima volta, gli insegnanti non verranno più assegnati alle istituzioni scolastiche attraverso meccanismi legati a punteggi e anzianità, ma con un sistema che consentirà alle scuole di individuare fra i docenti presenti nel loro ambito territoriale quelli che più corrispondono, per profilo, alle necessità dell’offerta formativa. Uno dei passaggi della nuova procedura era proprio il caricamento del curriculum da parte degli insegnanti nel sistema Miur, affinché possa essere visionato dai dirigenti scolastici che devono individuare i docenti per la copertura dei posti vacanti. Gli insegnanti di infanzia e primaria hanno potuto inserire il curriculum dal 29 luglio fino al 4 agosto. Da oggi e fino al 9 agosto potranno farlo gli insegnanti della secondaria di I grado.
Individuazione per competenze degli insegnanti, on line le Indicazioni operative per le scuole e i docenti
È stato siglato il 6 luglio, con le organizzazioni sindacali, l’accordo che cambia le modalità di assegnazione dei docenti alla loro sede di servizio. Gli insegnanti di ruolo, quindi personale assunto a tempo indeterminato, non arriveranno più a scuola in base ad anzianità e punteggi. Ma saranno le scuole stesse, sulla base di precisi criteri improntati alla massima trasparenza, ad individuare, fra i docenti presenti nel loro ambito territoriale, quelli più adatti, per profilo professionale, al loro progetto formativo. Si tratta di una delle novità previste dalla Buona Scuola per valorizzare l’autonomia scolastica.
giovedì 15 Ottobre 2015 Edscuola
Con Nota 15 ottobre 2015, AOODGRUF 15219, il MIUR fornisce indicazioni operative riguardo al bonus per la formazione previsto dall’art. 1, c. 121, della Legge 107/15, in ragione dei criteri e delle modalità di assegnazione e utilizzo della Carta elettronica del docente definiti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 settembre 2015 (art. 1, c. 122, Legge 107/15).
Bonus per la formazione dei docenti inviate alle scuole le indicazioni operative
iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle Istituzioni scolastiche e del Piano nazionale di formazione di cui all’art.1, comma 124, della legge n.107 del 2015.
giovedì 12 Marzo 2015 Edscuola	1 commento
Il Consiglio dei ministri, nel corso delle riunioni del 3 e 12 marzo, esamina ed approva un Disegno di Legge di Riforma del Sistema nazionale di istruzione e formazione.
Conferenza stampa (CdM, 3.3.15)
La Buona Scuola (CdM, 12.3.15)
La Buona Scuola (MIUR, 12.3.15)
Conferenza stampa (CdM, 12.3.15)
La Buona Scuola è buona autonomia.
Il dirigente sceglie la sua squadra.
I presidi potranno scegliere la loro squadra individuando i nuovi docenti che ritengono più adatti per realizzare i Piani dell’offerta formativa all’interno di appositi albi territoriali costituiti dagli Uffici Scolastici Regionali. Negli albi confluiranno i docenti assunti nel primo anno attraverso il piano straordinario di assunzioni e poi tramite concorsi. Gli incarichi affidati saranno resi pubblici.
Piano straordinario e poi solo concorsi.
Studiare per il futuro.
Scuola-lavoro e digitale.
Stop classi ‘pollaio’.
Una Card per l’aggiornamento.
Un bonus per valorizzare i docenti.
La Scuola trasparente.
Investire sul futuro con 5 per mille e school bonus.
Un bando per le ‘Scuole Innovative’ e per i controlli.
Parlamento sostenga cambiamento con approvazione rapida”
“La Buona Scuola”: le linee guida della riforma
Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha presentato al Consiglio dei Ministri le linee guida della riforma che prende il nome di “La Buona Scuola”. Il punto di partenza per la composizione del testo – che verrà approvato nel prossimo Consiglio dei Ministri – sono i risultati raccolti sul rapporto pubblicato sul sito labuonascuola.it dal 15 settembre 2014 al 15 novembre 2014 grazie agli 1.800.000 partecipanti alla consultazione on-line e off-line, i 2040 dibattiti e il coinvolgimento del 70 per cento delle scuole.
“La Buona Scuola” avrà quindi come obiettivi: