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Timestamp: 2017-07-28 10:48:17+00:00
Document Index: 179262186

Matched Legal Cases: ['art. 125', 'art. 19', 'art. 49', 'art. 19', 'art. 125', 'art. 4', 'art. 19', 'art. 3', 'art 169', 'art. 49', 'art. 11', 'art. 15', 'art.4', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 18', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

elettrificato delle tratte ferroviarie Palermo - Centrale/Brancaccio - Orleans
- Palermo Notarbartolo - Cardillo - Isola delle Femmine. Studio idraulico per
il collettamento delle acque meteoriche al sistema fognario dinamico comunale Atto numero
28-09-2012 Tipo di Atto:
DELIBERA DI GIUNTA Allegato:
DI GIUNTA COMUNALE N.66.pdf (97 kb) COMUNE
66 DEL 28/09/2012
Oggetto: Raddoppio elettrificato delle tratte
ferroviarie Palermo - Centrale/Brancaccio -
Orleans - Palermo Notarbartolo - Cardillo - Isola
delle Femmine. Studio idraulico per il collettamento delle acque meteoriche al
sistema fognario dinamico comunale L’anno 2012 e questo giorno 28 del mese di settembre, alle ore
11.30 nella sala delle adunanze della Sede Comunale si è riunita la Giunta
Comunale convocata nelle forme di legge.
Presiede l’adunanza PORTOBELLO Prof. GASPARE, nella sua
qualità di SINDACO e sono rispettivamente presenti ed assenti i Sigg.:
Presenti: 4 Totale Assenti: 1
Sindaco, prof. Gaspare Portobello, da incarico al responsabile del V settore
tecnico Arch. Sandro D’Arpa di sottoporre all’approvazione della Giunta
Municipale la seguente proposta di deliberazione:
“Raddoppio
il collettamento delle acque meteoriche al sistema fognario dinamico comunale.
ı Il C.C. con deliberazione n° 22 del
121/04/2001 ha approvato la localizzazione delle opere di cui al progetto “Nodo
di Palermo Raddoppio Ferroviario Palermo - Carini” redatto da ITALFERR SpA in
variante ai vigenti strumenti urbanistici; ı Con D.P. del 24/07/2002, pubblicato
nella GURS del 26/07/2002, è stato approvato l’accordo di programma
sottoscritto in data 29/10/2001 finalizzato alla approvazione del progetto per
la realizzazione delle opere di cui sopra;
ı Che la nuova viabilità e la
piattaforma ferroviaria necessitano di un recapito finale delle acque
meteoriche insistenti sulla loro superficie, e che le stesse vanno collettate verso
la fognatura dinamica comunale di Isola delle Femmine;
ı Considerato che il sistema fognario
comunale, soprattutto nelle tratte interessate dai nuovi apporti volumetrici,
presenta forti criticità, poiché è sottodimensionato già rispetto ai volumi
ı Visti i verbali dei tavoli tecnici
tenuti tra i rappresentanti di questo Comune, di RFI, di ITALFERR, della SIS
s.c.p.a., di A.P.S., di ANAS, dai quali è emersa la necessità di uno studio
idraulico specialistico che valuti, calcolandoli, i volumi apportati dalla piattaforma
ferroviaria e dalla nuova viabilità progettando inoltre le eventuali opere da
realizzare per l’adeguamento delle condotte esistenti e la realizzazione di
nuovi manufatti;
ı Considerato che lo studio idraulico
specialistico deve essere realizzato da questo Comune, e che tra il personale
inquadrato nel suo organico non sono presenti professionalità idonee a redigere
il superiore studio;
ı Vista la richiesta avanzata dal Sindaco
a RFI in occasione della riunione tenutasi il 17/01/2012 alla presenza del
Commissario Governativo e la stessa ribadita ad ITALFERR durante la riunione
del 20/06/2011, riportata nell’apposito verbale, avente la finalità di ricevere
da RFI la copertura finanziaria per redigere lo studio si smaltimento
ı Visto il verbale del tavolo tecnico
del 15/03/2012 nel quale i rappresentanti di ITALFERR hanno confermato la
disponibilità già espressa da RFI il 17/01/2012 al Comune, di finanziare lo
studio specialistico con le modalità che saranno meglio specificate nella redigenda
“Convenzione” e che verrà sottoscritta tra Comune ed RFI;
ı Visto il curriculum introitato al
nostro prot. 16844 del 29/10/2009 dell’ing. Luigi Bonuso, nella qualità di
legale rappresentante e Direttore Tecnico della Società di Ingegneria I.I.A.
S.r.l con sede in Palermo via Sardegna n. 33, iscritto all’Ordine degli
Ingegneri della Provincia di Palermo al n° 2661, già progettista del PARF
comunale, che appare qualificato alla redazione dello studio idraulico
ı Vista la nota prot. 12735 del
28/09/2012, con la quale l’ing. Luigi Bonuso ha dichiarato di possedere i
requisiti di ordine morale necessari a ricevere incarichi dalla Pubblica Amministrazione,
del 31/07/2012, nel quale veniva evidenziato che “lo studio idraulico che verrà redatto
dall’ing. Bonuso verrà consegnato dallo Stesso al Comune di Isola delle Femmine
(suo diretto Committente) il quale lo trasferirà ad RFI. Valutati gli aspetti tecnici, RFI chiederà al
CG di elaborare una proposta progettuale esecutiva alla quale il Comune di
Isola delle Femmine dovrà infine dare autorizzazione”;
ı Vista la ricognizione
generale effettuata dal Sindaco nelle sedute dei tavoli tecnici congiuntamente
tenutesi con RFI ed Italferr, sia sulla problematica idraulica che sulle opere
viarie del Passante Ferroviario realizzate nel territorio comunale, lo stesso
con delibera n.98 del 26/09/2011 riteneva “che la complanare 3 nella
configurazione attuale costituisce
uno snellimento del traffico veicolare verso la viabilità interna e che
l’innesto su via Trapani costituisce una valida alternativa alla SS113 e un superamento
del passaggio a livello esistente”, chiedeva ad RFI il mantenimento della
Complanare 3
sua attuale configurazione provvisoria;
ı Vista la delibera n. 98 del
26/09/2011, RFI con lettera del 02/03/2012 accoglieva positivamente la
richiesta del Comune per il prolungamento della complanare 3 e trasmetteva una
planimetria progettuale della predetta Nuova Viabilità Complanare 3 in assetto definitivo, specificando che “poiché
il passaggio a livello esistente in via Trapani
è direttamente interessato dalle fasi realizzative riguardanti sia la suddetta Nuova
Viabilità e sia i lavori per il nuovo piano regolatore della stazione
ferroviaria di Isola delle Femmine che, in assetto definitivo, prevede la
soppressione dello stesso PL presente in ambito stazione, lato trapani, si
dà espresso avviso che in unico all’Autorizzazione all’esecuzione dei lavori per la nuova
Viabilità Complanare 3, dovrà essere autorizzata la chiusura della
anzidetto PL. La sopra citata condizione, sarà
riportata esplicitamente
nell’apposita Convenzione, da sottoscriversi tra codesta spettabile
amministrazione e questa Società, per regolare i rapporti di consegna in uso e manutenzione
delle opere viarie…”
del 31/07/2012 in occasione del quale il Sindaco, in ordine alla chiusura del
passaggio a livello di via Trapani, evidenziava a Italferr la ulteriore
necessità di realizzare un passaggio pedonale (aereo o interrato), che ratificava
successivamente con Delibera di Giunta N.59 del 24/08/2012, e considerato che
la superiore richiesta inviata a RFI ed Italferr con nota prot. 12484 del
24/09/2012 è in attesa di risposta;
ı Vista la nota prot. 12333 del
20/09/2012, con il quale questo Comune per il tramite del Sindaco e del responsabile del settore V “…
chiede di proporre uno soluzione idraulica alternativa che non comporti il
recapito delle acque meteoriche della realizzando rotonda sulla SS113 nel
sottoposso… al fine di scongiurare …episodi di allagamento del
sottopasso, che in caso contrario appaiono probabili”;
ı Vista la nota di ITALFERR prot. ASI.PA.0048669.12.U del 26/09/2012
introitata al prot. Di questo Comune in data 27/09/2012 al n.
12660, nella quale, ribadendo che i lavori già in parte realizzati sono
conformi al progetto approvato in conferenza dei servizi nel 2001 “..si
conferma, pertanto, che la soluzione progettuale di un unico recapito iniziale
dal quale poi pompare verso valle, attraversando la ferrovia, risulta la
soluzione più idonea e meno impattante sia da un punto di vista fisico che
economico anche in considerazione che solo una percentuale (circa 25%)
dell’acqua che confluisce nell’unica vasca di raccolta del sottopasso proviene
dalla rotatoria e complanari, per cui anche nell’ipotesi di non voler
recapitare tali acque nel sottopasso, non sarebbero comunque scongiurati i
paventati “episodi di allagamento del
sottopasso”;
ı Considerato che ai sensi dell’art. 125
del codice dei contratti “per servizi o forniture inferiori a quarantamila
euro, è consentito l’affidamento diretto”, ma ai sensi dell’art. 19 del
regolamento per lavori, servizi e forniture in economia vigente in questo
Comune, approvato con delibera di C.C. n. 03 del 01/02/2010 l’affidamento
diretto è consentito per importi inferiori a 20.000 euro; ı Visto l’allegato schema
di disciplinare di incarico;
ı Di incaricare ________________, della
progettazione del sistema di smaltimento delle acque reflue prodotte dalle
opere costruite per la realizzazione del passante ferroviario nel Comune di
Isola delle Femmine mediante la predisposizione di tutti gli elaborati del
progetto definitivo dell’impianto di smaltimento in questione e la
documentazione tecnica prevista, per la realizzazione del progetto stesso,
dalle disposizioni vigenti in materia urbanistica, di tutela ambientale, di
salute di sicurezza sul lavoro e di igiene pubblica; ı Di incaricare _________
alla preventiva redazione di tutti gli elaborati previsti per il livello di
progettazione definitiva da sottoporre alle approvazioni di rito; ı Di delegare il
responsabile del settore V all’espletamento degli atti consequenziali per
l’affidamento dell’incarico; ı Di
chiedere l’accreditamento delle somme necessarie stimate in € 20.000 oltre
oneri (IVA e cassa di previdenza) ad RFI dopo la presentazione della fattura da
parte del professionista incaricato dando atto che nessuna assunzione di
impegno di spesa è quindi necessario;
Parere di regolarità
tecnica ai sensi dell’art. 49 del Dlgs.n° 267 del 18 agosto 2000.
ı Vista la superiore deliberazione,
corredata dei pareri prescritti; ı Ritenuta meritevole di approvazione; ı Con voti unanimi,
espressi per alzata di mano, accertati e proclamati dal Sindaco DELIBERA ı Di incaricare (ai sensi dell’art. 19
del regolamento per lavori, servizi e forniture in economia vigente in questo
Comune, approvato con delibera di C.C. n. 03 del 01/02/2010) l’ing. Luigi
Bonuso nella qualità di legale rappresentante e Direttore Tecnico della Società
di Ingegneria I.I.A. S.r.l con sede in Palermo via Sardegna n. 33, iscritto
all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo al n° 2661, della
salute di sicurezza sul lavoro e di igiene pubblica; ı Di incaricare l’ing.
Luigi Bonuso alla preventiva redazione di tutti gli elaborati previsti per il
livello di progettazione definitiva da sottoporre alle approvazioni di rito; ı Di delegare il
parte del professionista incaricato.
Considerata la necessità
di inoltrare la superiore richiesta ad RFI per la necessaria redazione del
progetto, dichiara
la immediata esecutività.
DI DISCIPLINARE PER IL CONFERIMENTO D’INCARICO DI
RISOLUZIONE DELLE INTERFERENZE CON IL PASSANTE
· La realizzazione della nuova sede
ferroviaria in trincea, crea, nel territorio comunale di Isola delle Femmine
notevolissimi disagi a causa degli attraversamenti pedonali e carrabili e
soprattutto a causa della necessità di dovere ricollocare tutti i sottoservizi,
interessati dagli scavi, mediante la realizzazione di opere di diversa natura
in funzione della tipologia della singola rete di sottoservizi.
· L’Ufficio del Contraente Generale ha
comunicato le portate delle acque reflue da immettere nella fognatura comunale
di Isola delle Femmine, derivanti dall’esecuzione delle opere programmate per
la realizzazione del passante ferroviario.
· Da una verifica eseguita dall’Ufficio
Tecnico del Comune di Isola delle Femmine è stata accertata la impossibilità di
immettere le notevoli portate prodotte dalle opere costruite dal Contraente
Generale e relative al passante ferroviario in questione nella rete fognaria
attualmente esistente;
· Nelle numerose riunioni intercorse con
gli interessati, alla presenza del progettista del PARF Ing. Luigi Bonuso
appositamente invitato, è emerso che occorre redigere un nuovo piano fognario
per il convogliamento delle acque reflue prodotte dalle opere suddette;
· L’ing. Luigi Bonuso, appositamente
interpellato, ha proposto alcune soluzioni impiantistiche per la risoluzione
delle esigenze del Contraente Generale, per lo smaltimento delle acque reflue
prodotte dalla piattaforma ferroviaria e dalla bretella di collegamento;
· Questo Comune deve predisporre il
progetto definitivo per la realizzazione di un sistema di smaltimento delle
suddette acque reflue, con il livello di progettazione adeguato, per ottenere
le autorizzazioni di rito;
· Per le attività di cui sopra è
necessario individuare una figura professionale esterna di adeguate capacità
professionali in quanto attualmente il Comune non dispone di personale tecnico
interno che posa ricoprire tale ruolo;
· Vista la richiesta avanzata dal
Sindaco a RFI in occasione della riunione tenutasi il 17/01/2012 alla presenza
del Commissario Governativo e la stessa ribadita ad ITALFERR durante la
riunione del 20/06/2011, riportata nell’apposito verbale, avente la finalità di
ricevere da RFI la copertura finanziaria per redigere lo studio si smaltimento
· Visto il verbale del tavolo tecnico
studio specialistico con le modalità che saranno meglio specificate nella
redigenda “Convenzione” e che verrà sottoscritta tra Comune ed RFI;
· Visto il curriculum introitato al
· Visto il verbale del tavolo tecnico del
31/07/2012, nel quale veniva evidenziato che “lo studio idraulico che verrà redatto
dall’ing. Bonuso verrà consegnato dallo Stesso al Comune di Isola
delle Femmine (suo
diretto Committente) il quale lo trasferirà ad RFI. Valutati gli aspetti tecnici, RFI chiederà al
· l’art. 125, comma 11, del D.L. n. 163
del 12/4/2006, come modificato dall’art. 4, comma 2, lettera m-bis, del decreto
legge n. 70 del 13/5/2011, così come convertito con Legge del 12/7/2011 n. 106,
consente l’affidamento diretto per servizi e forniture inferiori a quarantamila
euro nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di
· Considerato, tuttavia, che ai sensi
dell’art. 19 del regolamento per lavori, servizi e forniture in economia
vigente in questo Comune, approvato con delibera di C.C. n. 03 del 01/02/2010
l’affidamento diretto è consentito per importi inferiori a 20.000 (ventimila)
· i tempi ristretti concessi da
Contraente Generale per la redazione del progetto, in quanto è necessario
realizzare le relative opere per potere porre in esercizio tutto il passante
· l’ing. Luigi Bonuso, già redattore del
Piano delle Fognature e delle relative varianti approvate, si è dichiarato
disponibile ad assumere l’incarico di progettazione del sistema fognario in
Femmine., c.f. 008001000829, rappresentato dal responsabile del settore V
(giusta delibera di G.M. n____) arch. Sandro D’Arpa che d’ora in poi sarà
indicato semplicemente “l’Amministrazione”, affida all’ing. Luigi Bonuso nella
qualità di legale rappresentante e Direttore Tecnico della Società di
Ingegneria I.I.A. S.r.l con sede in Palermo via Sardegna n. 33, iscritto
all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo al n° 2661, in seguito indicato
semplicemente il “Professionista”, l’incarico di progettazione del sistema di
smaltimento delle acque reflue prodotte dalle opere costruite per la
realizzazione del passante ferroviario nel Comune di Isola delle Femmine.
L’incarico ha per
la predisposizione di
tutti gli elaborati del progetto definitivo dell’impianto di smaltimento in
questione e la documentazione tecnica prevista, per la realizzazione del
progetto stesso, dalle disposizioni vigenti in materia urbanistica, di tutela
ambientale, di salute di sicurezza sul lavoro e di igiene pubblica; il
Professionista dovrà procedere preventivamente alla redazione di tutti gli
elaborati previsti per il livello di progettazione definitiva da sottoporre
alle approvazioni di rito;
L’onorario per la
consulenza tecnica rimane stabilito forfettariamente in €. 20.000,00
(ventimila), ed in ogni caso pari all’importo effettivamente erogato da RFI al
Comune di Isola delle Femmine per la progettazione in questione, comprensivo di
rimborso spese, oltre IVA ed oneri previsti per legge.
Le spese vive di
viaggio, di vitto, di alloggio per il tempo passato fuori ufficio dal
professionista e dal suo personale di aiuto, per qualsiasi motivo attinente le
prestazioni di cui alla presente convenzione, nonché delle altre spese di
qualunque natura incontrate, sono comprese nell’onorario di cui all’art. 3
Le somme per onorari e
spese, dovute per lo studio di cui alla presente convenzione, verranno
corrisposte al professionista in seguito all’erogazione delle corrispondenti
somme a titolo di rimborso spese da parte di RFI al Comune di Isola delle
Femmine, entro trenta giorni dalla data di presentazione di apposita fattura.
saranno forniti tutti quegli elaborati, studi, accertamenti, ecc…, che non competono
allo stesso, quali ad esempio, a titolo esemplificativo ma non esaustivo,
elaborati (relazioni, disegni, ecc…), relazioni geologiche, chimico-fisiche,
batteriologiche, autorizzazioni, permessi, accertamenti, ecc…, rilievi
topografici, campagne di analisi, affidati ad altri enti o professionisti,
indispensabili per la redazione completa del progetto oggetto del presente
prestare la sua assistenza per il rilascio del parere da parte di tutti gli
Enti competenti ed inoltre il professionista si obbliga ad introdurre nel
progetto, anche se già elaborato e presentato, tutte le modifiche, correzioni,
adeguamenti, sostituzioni o aggiornamenti, che si rendessero necessari, e che
ad esso competono, per la approvazione del progetto stesso da parte degli
uffici ed enti competenti, senza che ciò dia diritto a speciali o maggiori
compensi. Qualora le modifiche
comportino cambiamenti sostanziali nella impostazione progettuale (ad es. cambiamenti dell’oggetto dell’intervento o
della sua originaria conformazione, cambiamenti di manufatti importanti o di
altro), rispetto alla configurazione relativa alla progettazione definitiva
sulla base della quale viene redatto il piani oggetto del presente
disciplinare, determinati da nuove o mutate esigenze autorizzate dal
Committente e/o richieste dagli Enti per il rilascio delle autorizzazioni
necessarie, il professionista non avanzerà richieste di speciali o maggiori
Tutte le controversie
che possano sorgere relativamente alla liquidazione dei compensi previsti dalla
presente convenzione e non definite in via amministrativa è competente il Foro
convenzione le parti eleggono domicilio:
a) l’arch. Sandro D’Arpa, nella qualità come sopra
e per ragioni della carica ricoperta, presso la casa comunale;
b) il Professionista in Palermo, Via Sardegna n.
esplicitamente detto nel presente disciplinare si fa riferimento al D.M. 04
aprile 2001 e, per quanto in esso non previsto, alla legge 2 marzo 1949 n. 143
e sue modifiche ed integrazioni ed aggiornamenti.
IL PROFESSIONISTA IL
Oggetto: Raddoppio
elettrificato delle tratte ferroviarie Palermo - Centrale/Brancaccio – Orleans -
Palermo Notarbartolo - Cardillo - Isola delle Femmine - Carini. Affidamento a
Contraente Generale. Proposta di
modifica complanare 3 con l’inserimento dello svincolo sulla via Cavour e di una rotatoria.
L’anno 2011 e questo
giorno 12 del mese di maggio, alle ore 19.00 nella sala delle adunanze “PADRE BAGLIESI” a seguito di invito diramato dal
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO in data 02/05/2011 Prot. 7198 si è riunito il
Consiglio Comunale in sessione .
Presiede la seduta:
GIUCASTRO Rag.
BATTAGLIA Sig.ra
GUTTADAURO Sig. GIOVAN
BATTISTA Consigliere
AIELLO Sig.ra MARIA
CALTANISSETTA Dott.
- PORTOBELLO Prof.
GASPARE (SINDACO)
- RISO Prof. NAPOLEONE;
CUTINO Dott. MARCELLO; PALAZZOTTO Sig. SALVATORE;
Scrutatori i
Consiglieri Signori:
- AIELLO Sig.ra MARIA
FRANCESCA; CARDINALE Sig. ENRICO; PELOSO Sig. ALBERTO;
Segretario Comunale, SCAFIDI Dott. MANLIO
Il Presidente, constatato
che gli interventi sono in numero legale, dichiara aperta la riunione ed invita
i convocati a deliberare sull’oggetto sopraindicato.
dell'UTC, Arch. Sandro D'Arpa, sottopone all'approvazione del Consiglio Comunale
- Palermo Notarbartolo - Cardillo - Isola delle Femmine - Carini. Affidamento a
Contraente Generale. Proposta di modifica complanare 3 con l'inserimento dello
svincolo sulla via Cavour e di una rotatoria.
▪ Il C.C. con
deliberazione n° 22 del 121/04/2001 ha approvato la localizzazione delle opere
di cui al progetto "Nodo di Palermo Raddoppio Ferroviario Palermo - Carini"
redatto da ITALFERR SpA in variante ai vigenti strumenti urbanistici;
▪ Con D.P. del
24/07/2002, pubblicato nella GURS del 26/07/2002, è stato approvato l'accordo
di programma sottoscritto in data 29/10/2001 finalizzato alla approvazione del progetto
per la realizzazione delle opere di cui sopra;
▪ con nota n. 4361 del
14/03/2011 la SIS S.C.P.A. in qualità di contraente generale e consorzio
esecutore dei lavori, ha trasmesso a questo Comune una nota con allegata planimetria,
nella quale si chiede di esprimere un parere di fattibilità sull'innesto della
via Cavour sulla complanare 3 (meglio evidenziata negli elaborati), al fine di
rendere più fluida la circolazione dei mezzi nella zona interessata;
▪ con successiva nota
prot. 6153 del 13/04/2011 la SIS S.C.P.A. ha trasmesso a questo Comune 3 copie
delle tavole di progetto indicante oltre che l'innesto della via Cavour anche
la rotatoria sulla S.S. 113 (inserita su richiesta di A.N.A.S. come dichiarato
dalla S.I.S.);
▪ che nel progetto definitivo
approvato in sede di conferenza di servizi, tali modifiche, ancorchè non
sostanziali, non erano previste, e che le stesse sono state proposto dal contraente
generale in sede di progetto esecutivo (ai sensi del D.Lgs. 163/2006);
▪ risulta necessario
acquisire il parere di competenza della Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo per
le modifiche in argomento, e che questo non inficia l'approvazione da parte del
▪ considerato che le
modifiche apportate rientrano all'interno del "corridoio infrastrutturale"
previsto dal decreto legislativo 163/206 art 169 e che non si configurano come
▪ è necessario
approvare il diverso tracciato stradale;
▪ il piano regolatore
vigente approvato con D.A. n. 83 del 14/05/1977, riferito
limitatamente alle Zone
Omogenee B-D ed E (con esclusione della rimanente porzione del territorio, zone
stralciate, e fascia di rispetto costiero);
▪ il P.R.G. delle zone
stralciate approvato con D.A. n. 121 del 24/03/1983;
▪ il piano particolareggiato
delle zone "C" approvato con delibera di C.C. n. 127 del 07/08/1990,
scaduti in data 14/05/2002 (comparti da n. 2 a 6);
▪ la Variante al P.R.G.
relativa alla fascia Costiera approvata con D.A. n. 585 del
▪ il Progetto di
viabilità della zona Industriale approvato con Decreto dell'Assessorato Industria
n. 2088 del 13/12/1995 e successiva D.A. n. 159 del 1997;
del Porto adottato con deliberazione del C.C. n.28 del 17/07/2007;
▪ il P.R.G. adottato
con deliberazione del C.C. n. 33 del 01/08/2007;
▪ la L.R. 71/78 e
▪ le LL.RR. 15/91,
9/93, 4/94 e 17/94;
▪ la Circolare A.R.T.A.
11 luglio 2000, n. 2-DRU
n° 10221 del 25.09.1998;
▪ il vigente
O.A.EE.LL.;
▪ visto il D.lgl.
l'inserimento dell'innesto della via Cavour sulla complanare 3 oltre che il tracciato
rappresentato nella tavole prot. 4361 del 14/03/2011.
resi ai sensi e per gli effetti dell'art. 49 del t.u. sull'ordinamento degli
enti locali, approvato con D.lgs. 18/08/2000, n° 267, relativi alla proposta
favorevole sulla regolarità tecnica della superiore deliberazione. Il
Responsabile del III Settore F.to Arch. Sandro D'Arpa
Caltanissetta ribadisce la richiesta del Gruppo di ritiro dell'argomento,
precisando che, laddove si dovesse decidere di discuterlo comunque, il gruppo
si allontanerà dall'aula.
Avendo, quindi,
constatata la volontà del Presidente di proseguire nella trattazione
dell'argomento, il Gruppo abbandona l'aula. Presenti n.8. sono le ore 21,25.
Il Presidente, dopo una
breve sospensione, riprende i lavori alle ore 21,30. presenti n.8. Procede, quindi, ad
illustrare la proposta, demandando l'illustrazione della parte tecnica,
all'Arch. Sandro D'arpa, già Responsabile del Settore Urbanistica.
Procede, quindi, alla
sostituzione, quale scrutatore del Cons. Billeci, allontanatosi, con il
Consigliere Peloso.
Posto in votazione
l'argomento, il Presidente, assistito dagli scrutatori, acerta e proclama il seguente
Voti favorevoli,
espressi per alzata di mano, n.7 Voti contrari nessuno Astenuto n. 1 (Cons. Battaglia)
proposta di deliberazione e per effetto dell votazione sopra
Segretario Comunale, visti gli atti d’Ufficio,
certificazione del Messo Comunale, che copia della presente deliberazione è in
corso di pubblicazione all’albo pretorio per 15 giorni consecutivi a
decorrere dal 31/05/2011 come prescritto dall’art. 11, L.R. n. 44/91
F.to D’ANGELO Dott.
□ E’ stata trasmessa
con nota n. ___ del ___ per il controllo di legittimità:
□ ai sensi dell’art. 15
– comma 1° - L.R. n.44/91, nel testo sostituito dell’art.4 della L.R. n.23/97;
□ su iniziativa di un
quarto dei Consiglieri Comunali o della Giunta (art. 15, comma 2° - 1° periodo
– della L.R. 44/91, nel testo sostituito dall’art. 4 della L.R. n. 23/97)
DELIBERAZIONE E’ DIVENUTA ESECUTIVA IL 10/06/2011
□ decorsi 10 giorni
dalla data di inizio della pubblicazione non essendo pervenute richieste di
invio al controllo (art. 12, comma 1°, L.R. n. 44/91);
□ perché dichiarata
immediatamente esecutiva, ex art. 12, comma 2°, L.R. n.44/91;
□ decorsi 20 giorni
dalla ricezione dell’atto il quale ne ha accusato ricevuta in data ________
(art. 18,
comma 6°) o dei
chiarimenti degli atti e delle notizie richieste, (art. 19 comma 2°) senza che
ne sia stato comunicato il provvedimento di annullamento;
□ avendo comunicato di
non avere riscontrato vizi di legittimità (art. 18, comma 9°, L.R. 44/91) con decisione
n. _____ nella seduta del _____
DECRETO PRESIDENZIALE 24
Accordo di programma finalizzato all'approvazione del progetto per la
realizzazione delle opere di collegamento ferroviario con l'aeroporto di Punta
Raisi e SISTEMAZIONE
DEL nodo di Palermo - raddoppio
elettrificato della sede del binario Palermo Centrale/Brancaccio - Palermo
Notarbartolo - Isola delle Femmine - Capaci - Carini.
Vista la legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e successive modifiche ed
Vista la legge 8 giugno 1990, n. 142, ed, in particolare, l'art. 27, così come
recepito e modificato dall'art. 1 della legge regionale 11 dicembre 1991, n.
48, che disciplina l'istituto dell'accordo di programma;
Visto il piano generale dei trasporti e della logistica, approvato con D.P.R.
14 marzo 2001 ed il relativo strumento operativo per il Mezzogiorno che prevede
la realizzazione di sistemi integrati di trasporti nelle maggiori aree
metropolitane, tra cui quella di Palermo;
Visto l'accordo di programma quadro per le infrastrutture ferroviarie,
sottoscritto in data 5 ottobre 2001, che prevede la realizzazione degli
interventi da realizzare per il progetto in epigrafe e definisce l'impegno
delle parti contraenti ad individuare le condizioni utili anche sotto il
profilo finanziario per garantire la realizzazione;
Considerato che la FS S.p.A., committente delle opere, ha chiesto al Presidente
della Regione siciliana, a norma della circolare presidenziale n. 894/DRP del 6
novembre 2000, la convocazione di un'apposita conferenza di servizi relativa
alla realizzazione del collegamento ferroviario con l'aeroporto di Punta Raisi
e SISTEMAZIONE DEL nodo di Palermo - raddoppio
Notarbartolo - Isola delle Femmine - Capaci - Carini;
Considerato che a tal fine è stata convocata dal Presidente della Regione
siciliana, con nota del 12 gennaio 2001, prot. n. 28/F, la prima riunione di
Conferenza per il 22 gennaio 2001 presso la Presidenza della Regione siciliana
- direzione programmazione, piazza Sturzo, Palermo;
Considerato che, nella riunione di Conferenza tenutasi in data 29 ottobre 2001,
i rappresentanti di tutte le amministrazioni ed enti competenti ad approvare il
progetto in epigrafe, all'uopo muniti degli atti, dei documenti e dei titoli
abilitativi necessari per il perfezionamento della procedura di conferenza in
conformità ai rispettivi ordinamenti di appartenenza, hanno verificato la
possibilità di attuare gli interventi previsti in detto progetto ed hanno,
perciò, concordato di addivenire alla stipula di cui all'accordo di programma
per l'approvazione dello stesso;
Visto che nella riunione conclusiva della conferenza dei servizi del 29 ottobre
2001 sono stati acquisiti i seguenti atti:
- Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica
istruzione: atto di assenso in data 29 ottobre 2001 e nota congiunta prot. n.
12181/I del 29 ottobre 2001 delle sezioni: "Beni paesaggistici naturali
naturalistici e urbanistici", "Beni architettonici" e
"Archeologica" della Soprintendenza dei beni culturali e ambientali;
- Assessorato regionale dell'industria - Consorzio area sviluppo
industriale di Palermo: atto di assenso del 29 ottobre 2001;
- Assessorato regionale dei lavori pubblici - ufficio del Genio civile:
atto di assenso in data 29 ottobre 2001, con allegato parere nota n. 51664 del
20 dicembre 2000 e n. 13976 del 22 giugno 2001;
- Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente - dipartimento
regionale urbanistica: atto di assenso in data 29 ottobre 2001 con riserva di
esprimere parere definitivo successivamente alla ratifica dell'accordo da parte
dei comuni interessati così come previsto dall'art. 1 della legge regionale n.
18/91;
regionale ambiente: decreto del dirigente generale di compatibilità ambientale
in data 26 ottobre 2001, prot. n. 764/IX;
- Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti:
atto di assenso in data 29 ottobre 2001;
- Ministero della difesa - Comando militare autonomo della Sicilia: atto
- Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste - Ispettorato
forestali per scopi idrogeologici, telefax n. 1693 del 17 ottobre 2001;
- ANAS Ente nazionale per le strade - compartimento della viabilità in
Sicilia: atto di assenso in data 29 ottobre 2001;
-- ANAS Ente nazionale per le strade - ufficio speciale grande viabilità:
- ENEL Distribuzione S.p.A. - direzione distribuzione Sicilia: atto di
assenso in data 29 ottobre 2001.
Ed inoltre nella qualità di ente interferito ed al solo fine di prendere atto
delle soluzioni progettuali delle interferenze:
Viste le delibere di approvazione delle varianti urbanistiche necessarie alla
realizzazione delle opere dei consigli comunali di:
- Isola delle
Femmine, delibera n. 22 del 12 aprile 2001;
delibera n. 28 dell'11 aprile 2002;
- Carini,
delibera n. 25 del 26 febbraio 2002;
Visto il provvedimento n. 44387 del 19 luglio 2002, con il quale il dirigente
generale del dipartimento regionale urbanistica il voto n. 659 dell'adunanza del 18 luglio 2002 del Consiglio
regionale dell'urbanistica dell'Assessorato regionale del territorio e
dell'ambiente che ha espresso parere favorevole, per le parti che comportano
variante agli strumenti urbanistici dei comuni di Palermo, Isola delle Femmine,
Capaci e Carini, interessati al progetto definitivo del "Nodo di Palermo -
Progetto delle opere di collegamento ferroviario con l'aeroporto di Punta Raisi
e sistemazione del nodo di Palermo - Raddoppio elettrificato della sede del
Femmine - Carini", ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera e), punto 3),
della legge regionale n. 48 dell'11 dicembre 1991, oggetto di approvazione in
sede di sottoscrizione dell'accordo di programma del 29 ottobre 2001;
Visto l'accordo di programma sottoscritto in data 29 ottobre 2001 tra il
Presidente della Regione siciliana e tutti i soggetti interessati, avente per
oggetto l'approvazione del progetto "Progetto definitivo delle opere di
Brancaccio - Palermo Notarbartolo - Isola delle Femmine - Capaci - Carini;
E' approvato l'accordo di programma, sottoscritto in data 29 ottobre 2001, tra
il Presidente della Regione siciliana e i soggetti interessati citati in
premessa, finalizzato all'approvazione del progetto per la realizzazione delle
opere di collegamento ferroviario con l'aeroporto di Punta Raisi e sistemazione
del nodo di Palermo - raddoppio elettrificato della sede del binario Palermo
Centrale / Brancaccio - Palermo Notarbartolo - Isola delle Femmine - Capaci -
ACCOMPAGNAMENTO DEL P.R.G. Arch. Angelo Aliquò I collegamenti tra le
sono assicurati attualmente da due passaggi a livello, di cui uno in
corrispondenza della SS113 nei pressi dell’ingresso ad Isola delle Femmine lato
Palermo, l’altro in corrispondenza della Via Trapani che costituisce l’ingresso
principale al centro abitato di Isola delle Femmine sempre dalla SS113.
interessata dai lavori di raddoppio ferroviario per la realizzazione della
linea metropolitana Palermo-Aeroporto di Punta Raisi: tale progetto prevede una
serie di interventi che saranno in dettaglio illustrati nel paragrafo 3.5.7. pag 35 Preliminarmente sono state riportate negli
elaborati di PRG tutte le previsioni relative alle opere di viabilità connesse
al raddoppio ferroviario ed al collegamento della nuova viabilità ASI con la
rete viaria esistente. In particolare, i principali interventi previsti sono:
l’abolizione del passaggio a
livello di Via Trapani e la contestuale creazione di un sottopassaggio
pedonale che consentirà il collegamento delle residenze poste lungo la
predetta Via Trapani con il centro abitato;
livello sulla SS113 e la contestuale creazione di un sottopassaggio
carrabile che consentirà alla SS113 l’attraversamento della linea ferrata;
CONFERENZA DI SERVIZI 2001 DELIBERA 59 2012 13 MAGGIO 2009 http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2009/01/raddoppio-ferroviario-palermo-punta.html
INTERROGAZIONE 9 GENNAIO 2011 http://isoladellefemmineaddiopizzo5.blogspot.it/2011/01/blog-post_6504.html
risposta in Commissione:
e VELO. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso
che: - sul
sito web di Italfer si legge, nella sezione riguardante i progetti,
che a «Palermo, come nelle
principali aree metropolitane, è in atto una radicale trasformazione della rete
di trasporto pubblico basata sul potenziamento del servizio ferroviario
metropolitano, collegato e integrato con linee tram, bus e parcheggi di
interscambio. Uno degli assi portanti di questa trasformazione è il passante ferroviario, che attraverserà
Palermo e la sua area metropolitana, da Cefalù all'aeroporto di Punta Raisi: 90
km di percorso, 24 dei quali all'interno della città, con 17 stazioni e 22
fermate. Gli obiettivi del Progetto sono i seguenti: potenziare
l'offerta del trasporto ferroviario aumentando la frequenza dei treni;
creare un servizio ferroviario di tipo metropolitano
integrato con il Piano del Trasporto Pubblico di massa nell'area urbana di
Palermo con 6 stazioni e 17 fermate in ambito urbano e suburbano;
potenziare il collegamento con l'aeroporto di Punta Raisi con un servizio di
frequenza cadenzata; offrire un servizio ferroviario più efficiente in termini
di fruibilità, funzionalità e regolarità ed economicità di servizio; favorire
la mobilità dei flussi pendolari tra Palermo e i comuni di Isola delle Femmine,
Capaci, Carini, Cinisi e Terrasini; abolizione di tutti
i passaggi a livello; centralizzare e automatizzare tutte le principali
funzioni ferroviarie»;
per conseguire gli interventi sopra descritti è stato pianificato un progetto
integrato denominato «nodo
di Palermo»; esso prevede - sempre secondo quanto descritto dal sito web la
realizzazione del sistema, di comando e controllo (SCC) e ti raddoppio della
linea ferroviaria dalla stazione di Palermo Centrale/Brancaccio fino a Carini,
da dove si diparte la nuova linea in esercizio a doppio binario elettrificato
di collegamento con l'aeroporto Falcone-Borsellino da tempo già attivata.
L'intervento interessa le tratte Palermo C.le/Brancaccio-Orleans,
Orleans-Notarbartolo-Belgio, Belgio-Isola delle Femmine, Isola delle
Femmine-Carini con parziale interramento della linea a Tommaso Natale e a
l'intervento di raddoppio della linea - si legge nello stesso - è stato
suddiviso nelle seguenti tratte; A) Palermo C.le/Brancaccio-Notarbartolo; B)
Notarbartolo-La Malfa; C) La Malfa-Carini;
il 22 febbraio - si legge - è avvenuta la consegna dei lavori del passante, con
il conseguente avvio della fase realizzativa delle opere comprese nelle tratte
A) e C) non soggette a variante. Sono in corso gli approfondimenti progettuali
per l'interramento richiesto per la tratta B). Sono in corso le verifiche di
una variante nella tratta Orleans-Lolli a seguito di prescrizioni della
soprintendenza ai beni culturali ed ambientali. L'attivazione del raddoppio è
prevista entro il 2015. Il costo
complessivo degli interventi è pari a 1113 milioni; l'impresa che si è aggiudicata l'appalto è l'associazione temporanea d'imprese
composta da Consorzio stabile S.I.S. Sintagma spa (Perugia) e Geodata srl
(Torino). Capofila è una delle tre ditte riunite nella sigla S.I.S., cioè la
madrilena Sacyr, colosso che, fra l'altro, affianca la Impregilo nella gara per
il ponte sullo Stretto di Messina. Del consorzio S.I.S. fanno parte, poi, le
torinesi Inc generalcontractor spa e Sipal;
all'interrogante risulta che: la consegna dei lavori è stata fatta il 22 febbraio
2008 per una durata complessiva per le tratte A) e C) di 1640 giorni per
concludersi a settembre 2012 e di 1215 giorni per la tratta B) per concludersi
a giugno 2011; a causa dei forti ritardi accumulati dal Consorzio SIS, in particolare nella tratta
C), si è dovuto fare un nuovo atto contrattuale che ha modificato la data di
per la tratta A), grazie alla chiusura della tratta per un anno, che ha
permesso di contenere i ritardi, la durata complessiva è diventa di 1920 giorni
con un ritardo di quasi un anno; per la
tratta C) la durata prevista è ad oggi 2260 giorni con un ritardo di due
per la tratta B) è stata fatta una variante, in attesa del via libera da parte
dell'ARTA. Se entro giugno 2011 non sarà approvata non si farà più, come
previsto dall'ultimo atto modificativo del contratto con la ditta appaltatrice
(Giornale di Sicilia del 17 febbraio 2011);
dovessero partire entro giugno, i lavori dovrebbero concludersi a dicembre del
2016, con un ritardo di quasi sei anni; sempre in base a quanto risulta all'interrogante nel 1999, a causa dei ritardi
sulle attività di progettazione e realizzazione dei lavori, Ferrovie dello
Stato ha deciso di creare con sede a Palermo una struttura di area di Italferr
utilizzando 80 tra professionisti e tecnici siciliani. Dopo un forte impulso
iniziale con lo sblocco di tutte le attività ferme e l'inizio di tutti i nuovi
lavori, nel corso degli anni Italferr ha iniziato una progressiva dislocazione
a discapito del controllo sulle attività e sui costi. La sede di area è stata
trasferita prima a Roma ed in seguito a Napoli relegando la sede di Palermo
quale sede periferica; pertanto dal 2009 viene utilizzato personale di altre sedi con una
notevolissima lievitazione dei costi del personale: solo di spese per trasferte
e solo per il passante ferroviario, nel 2010 si sarebbe superato il milione di
euro; risulta all'interrogante che in diversi casi esisterebbero legami di parentela
tra dipendenti Italferr e Ferrovie dello Stato e dipendenti di ditte e imprese
vincitrici di appalti per la realizzazione di opere del sistema ferroviario,
gestiti da gruppi di Ferrovie dello Stato: solo a titolo di esempio, il
supervisore dei lavori del passante ferroviario, (tratta C), per Italferr è l'ingegner
Fiorenzo Laquidara, la cui moglie sarebbe Francesca Olivari assunta dalla SIS,
che sta realizzando i lavori del passante in questione, la quale avrebbe
ricoperto, fino alla fine del 2010, incarichi operativi relativi proprio al
passante ferroviario e avrebbe partecipato, in questa veste, a riunioni e
incontri, ai quali era presente anche il marito ingegner Laquidara; inoltre,
Roberto Romano è PROJECT MANAGER di Italferr SpA per il nodo di
Palermo ed è stato PROJECT MANAGER dei lavori della
Fiumetorto-Ogliastrillo. Il fratello Maurizio sarebbe dipendente della Tecnimont,
impresa appaltatrice di quei lavori; il coordinatore delle opere del passante ferroviario sarebbe l'ingegner
Salvatore Vanadia -: se sia a
conoscenza della situazione descritta in premessa ed in particolare dei ritardi
accumulati e dei costi aggiuntivi; se corrisponda al vero che Italferr utilizzi per i lavori in corso in Sicilia
personale di altre sedi, con ulteriore aggravio dei costi; se e quali iniziative abbia assunto o intenda assumere a fronte dei ritardi
evidenziati e della lievitazione dei costi; se il Ministro interrogato non intenda acquisire e fornire
il curriculum del coordinatore delle opere del passante
ferroviario; se il
Ministro abbia conferma dei legami di parentela esistenti tra dipendenti di
Italferr e Ferrovie dello Stato dipendenti delle imprese appaltatrici dei
lavori di Ferrovie dello Stato e, in caso di risposta affermativa, se non
ritenga anomala tale situazione. (5-04479)
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stenografici/sed454/bt34.htm Legislatura 15 Atto di
Sindacato Ispettivo n° 4-00351
GIAMBRONE - Al Presidente del
Consiglio dei ministri e al Ministro delle infrastrutture. -
la città di Palermo è
attualmente interessata dalla progettazione di numerose opere pubbliche a
diversi stadi di avanzamento ed in particolare da tre opere ferroviarie quali
la metropolitana leggera a trasporto ruotato, la chiusura dell'anello
ferroviario cittadino e il raddoppio del passante ferroviario;
tra esse, la più
rilevante per impegno di spesa (623 milioni di euro che ne movimentano 1.000),
mole e durata dei lavori è il collegamento metropolitano tra Palermo e il suo
aeroporto Falcone-Borsellino, impropriamente definito dalle Ferrovie dello
Stato s.p.a., proprietarie dell'opera, "raddoppio elettrificato della
tratta Palermo Centrale-Brancaccio-Carini", e comunemente detto
"passante ferroviario di Palermo" (che pertanto nasce con un
gravissimo equivoco di fondo che potrebbe influire sulla stessa legittimità
delle richieste di finanziamenti pubblici);
il progetto andato in
gara d'appalto, redatto da Italferr s.p.a., gruppo Ferrovie, sulla base di uno
studio incredibilmente datato 1979, che prevede il
raddoppio del binario di superficie, risulta obsoleto, estraneo e
dannoso per l'attuale assetto urbanistico e sociale profondamente modificato in
quasi trent'anni rispetto al progetto e potrebbe favorire interessi poco
trasparenti e di mafia relativi al passante come già denunciato dai quotidiani
“Giornale di Sicilia” e “la Repubblica”;
l'opera suddetta,
lunga 25 chilometri che va dalla Guadagna a Punta Raisi di cui oltre 10
chilometri attraversano il centro della città, si avvale di finanziamenti
statali, regionali ed europei e che l'appalto è stato aggiudicato ad un
consorzio di imprese italo-spagnolo, la SIS s.p.a.;
l’inizio dei lavori,
inizialmente previsto per il luglio 2005 è stato rinviato per la fortissima
pressione sociale operata da comitati civici delle zone interessate, che
contestano non l'interesse e la realizzazione del cosiddetto passante, ma le
modalità attualmente previste per l'esecuzione dei lavori, che apporterebbero
danni gravissimi alla città di Palermo;
i suddetti danni
potrebbero essere evitati con l'intervento del passante ferroviario così come
espresso dal Comitato per l'interramento e totalmente condivise e ritenute
legittime da ordini del giorno approvati dall'Assemblea regionale siciliana,
dal Consiglio comunale di Palermo e da note ufficiali della Provincia regionale
di Palermo che hanno richiesto espressamente di modificare l'attuale progetto e
totalmente ignorate dal Presidente della Regione siciliana e dal Sindaco di
Palermo, che pure ha l’enorme responsabilità aggiuntiva che gli deriva dalla
qualità di Commissario straordinario alla mobilità, con poteri praticamente
decisivi rispetto alla vicenda del passante;
della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il cui intervento è stato chiesto dai
cittadini, ha dato loro ampia ragione chiedendo al ministro Lunardi la modifica
il tavolo tecnico,
costituitosi con molte difficoltà, con Ferrovie ed amministrazioni comunali il
cui ultimo incontro risale al 4 luglio 2005 si è
concluso con la totale insoddisfazione dei cittadini per l’insufficienza di
modifiche offerte ai punti di maggiore criticità del progetto e da allora non
ci sono stati ulteriori incontri, tranne le rassicurazioni verbali del Sindaco
contraddette dalle opere di preparazione dei lavori da parte di Rete
Ferroviaria italiana, con l'apposizione di segnali sulle strade e con notifiche
di espropri che confermano integralmente quanto previsto dal vecchio itinerario
sulla base dello studio del 1979;
come già ricordato, il
progetto si basa sul raddoppio in superficie, anziché sull’eliminazione
dell'attuale binario di superficie in piena città e anche dove attualmente
esistono gallerie, realizzate nel passato con lavori solo sottoterra, i lavori
sarebbero condotti in superficie adducendo come motivazioni per tale scelta
delle Ferrovie dello Stato s.p.a. la necessità di risparmiare risorse economiche
e "la urgenza” (dal 1979) dei lavori;
l'interramento contesta le analisi finanziarie che prevedono aggravi di costi
per l’interramento del passante, sottolineando come i lavori in sotterranea
portino al risparmio delle ingentissime spese previste per la messa in
sicurezza dei lavori operati in superficie, a ridosso delle fondamenta di
numerosi stabili, e delle spese di rimozione e del successivo ripristino della
rete dei sottoservizi; oltre che al risparmio sugli immensi costi sociali
causati da quest’opera che, a giudizio dell’interrogante, le Ferrovie non hanno
deliberatamente mai considerato;
il Comitato denuncia
l'assenza di adeguate
soluzioni alternative, durante il prolungato periodo di realizzazione dei
lavori, per la viabilità e la mobilità, attesa la vetustà delle soluzioni
progettuali che prevedono la chiusura, per un tempo sostanzialmente
imprevedibile, degli attuali principali assi di traffico di superficie e di
ingresso e di uscita dalla città - via Lazio e via Principe di Paternò –,con
l’effetto di rendere impossibile effettuare interventi anti-incendio e di
pronto soccorso e la gestione di eventuali interventi di PROTEZIONE civile;
valutazione dell'attuale livello del rischio sismico, anche in considerazione
dell'impressionante intensità e durata del terremoto del settembre 2002 e dei
reiterati episodi sismici del febbraio 2006;
rischio per la stabilità degli edifici lungo tutto un primario asse viario, nel
quale sono previsti i lavori che rasentano le fondamenta e per i quali non
sembra siano stati effettuati controlli preventivi adeguati, pur essendo la
loro costruzione antecedente all'emanazione delle norme antisismiche;
dalle Ferrovie nei rilievi delle vibrazioni e dell'inquinamento acustico;
l'assenza di seri
studi su possibili esondazioni del canale Passo di Riganò e delle altre
numerose vie d'acqua esistenti nella città, ma non censite, come quella
sottostante via Dante;
di vie di collegamento tra zone già divise dall'attuale binario, per le quali
non sono previste serie alternative, come la
soppressione definitiva di ben cinque passaggi a livello nella zona di San
Lorenzo, Tommaso Natale e Cardillo. Per fare
chiarezza, per soppressione si intende la realizzazione di trincee o muri lungo
i passaggi a livello esistenti senza più passaggio alcuno di autoveicoli,
penalizzando definitivamente la vivibilità e lo sviluppo delle esistenti sopra
elencate zone San Lorenzo, Tommaso Natale e Cardillo, attualmente in espansione
sia sotto il profilo urbanistico che commerciale, che resterebbero
irrevocabilmente separate dal resto della città;
la demolizione certa,
anche se evitabile e non necessaria, di interi stabili;
attività commerciali e quello dell’occupazione in tutta una vastissima zona
assenza di considerazione e di rispetto dei cittadini e di qualsiasi costo
sociale causato dall’opera;
la possibilità che, a causa delle
incomprensibili e superficiali scelte tipologiche dei lavori, gli stabili da
evacuare per motivi di sicurezza, una volta iniziati i lavori, siano
numerosissimi, che causerebbe difficoltà nella collocazione degli abitanti,
forti tensioni sociali e abitative e problematiche derivanti dal prolungato
controllo anti-sciacallaggio per interi quartieri;
il mancato coinvolgimento in taluni
punti del tracciato, di manufatti abusivi con l’inclusione invece di proprietà
individuali legittime;
la mancata assunzione di
responsabilità da parte delle Ferrovie e del General Contractor, nell'ipotesi
di danni agli stabili successivi alla conclusione dei lavori derivanti
dall'adozione di tecnologie obsolete;
le insufficienze ed illegittimità
procedurali, le mancate risposte dovute per legge e reiterati silenzi rispetto
a richieste di accesso ai sensi della legge 241/1990 sulla trasparenza degli
il fatto che le ripetute
assicurazioni verbali del Sindaco di Palermo e delle Ferrovie che non si darà
luogo ad evacuazioni di massa vengono smentite dai fatti;
cantieri così come concepita attualmente porterà inevitabilmente allo
smantellamento e alla successiva ricostruzione dei sottostanti servizi a rete
lungo tutto l'itinerario cittadino e centinaia di stabili avranno interruzione
di luce, gas, acqua, telefono e fognature non quantificabili nel tempo e che
porteranno a inevitabili esodi di migliaia di famiglie;
programmazione e calendarizzazione dei tempi di realizzazione delle altre opere
pubbliche previste per la città di Palermo e per le due autostrade di accesso,
nella loro contemporaneità, porterebbero alla totale paralisi della mobilità e
dell'economia locale, oltre ad insopportabili rischi di PROTEZIONE civile;
inoltre le conseguenze
igieniche per la città causati dai cantieri aperti per scavi in superficie per
quasi due terzi della lunghezza cittadina creerebbero ulteriori non infondate
preoccupazioni nei cittadini;
incredibilmente scandaloso e incomprensibile come le Ferrovie possano negare
con insistenza alla quinta città d’Italia l’interramento dei binari cittadini
del passante ferroviario, interramento preteso e ottenuto invece
dall'amministrazione comunale del vicino Comune di Capaci per il proprio
rilevato che il "Giornale di
Sicilia" del 18 marzo 2006 pubblicava la notizia
di interessi criminali sul "Passante ferroviario" di Palermo, e che
il quotidiano "la Repubblica" del 27 aprile 2006 riferiva di
cosiddetti "pizzini" di mafia relativi ai lavori e che, secondo
notizie riportate da "la Repubblica" del 28 aprile 2006, la Procura
della Repubblica di Palermo ha aperto un'indagine sui suddetti fatti,
quali misure si
intendano adottare per pervenire alla realizzazione dell'opera in questione nel
pieno consenso sociale, evitando contestazioni che possano bloccarne la
realizzazione e garantendone modernità progettuale con l’eliminazione di ogni
danno e pericolo alla città di Palermo;
quali interventi di
controllo tecnico si intendano adottare sulla qualità ed attendibilità della
documentazione a supporto di tutte le autorizzazioni, inclusi i nulla osta per
l'opera di protezione civile, rilasciate per l'opera dalle autorità locali, e
se non si ritenga indispensabile il coinvolgimento del capo Dipartimento della
se non si ritenga
opportuno ed indispensabile il blocco di qualsiasi attività di esproprio
modulata sull'obsoleto progetto del 1979;
inderogabile l’apertura immediata di un tavolo tecnico presso la Prefettura di
Palermo, con la partecipazione della Presidenza del Consiglio, del Ministero
delle infrastrutture, del Dipartimento della protezione civile nazionale, dei Comitati per l’interramento del passante e per la
realizzazione dei lavori esclusivamente in sotterranea, del Sindaco di Palermo
Commissario governativo per la mobilità, delle Ferrovie e del General
Contractor, per addivenire alle indispensabili modifiche progettuali ed alla
definizione più logica dei lavori, con l’interramento completo dei binari lungo
tutto il tratto cittadino e fortemente urbanizzato, dalla
Guadagna a Isola delle Femmine, con la realizzazione dei lavori esclusivamente
in sotterranea alla profondità necessaria a garantire la piena stabilità nel
tempo dei fabbricati, e con quegli aggiustamenti di itinerario che escludano la
possibilità di affermazione di interessi privati di individui o di gruppi, di
qualsiasi genere, al fine di garantire il pieno consenso sociale ad un opera
che rischia altrimenti di bloccarsi.
fonte: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/01/18/imprenditore-ricattato.html http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/01/raddoppio-ferroviario-palermo-punta.html
linea Ferroviaria Palermo Isola delle Femmine Punta Raisihttp://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/02/il-sindaco-portobello-per-la-sua.html
Arrestato Impastato Prestanome del
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/02/italcementi-porto-palermo-operazione.html 30 GIUGNO 2006 IL PASSANTE FERROVIARIO SOPRA O SOTTO
problematiche legate al raddoppio del passaggio ferroviario, quale iniziativa
ha messo in atto l’amministrazione comunale di isola delle femmine per
scongiurare i danni che deriverebbero, dall’esucutivita’
dell’attuale progetto delle ferrovie (raddoppio su superficie sul nostro
territorio). Come, nella fattispecie, l’amministrazione ha tutelato i
propri cittadini nel rispetto dei Protocolli di Legalità?
1) Richiesta di incontro del
comitato per tavolo tecnico
1) RICHIESTA INCONTRO DEL
di urgente convocazione di un Tavolo Tecnico presso la Prefettura di Palermo
sul cosiddetto raddoppio del Passante ferroviario, con la partecipazione del
Sindaco di Palermo Commissario Governativo alla Mobilità, delle ferrovie dello
Stato spa, del General Contractor e di Tecnici del Comitato per l’interramento del passante ferroviario, ed alla
indispensabile presenza di rappresentanti della Presidenza del Consiglio, dei
Ministeri delle Infrastrutture e dell’Ambiente, e del responsabile Regionale
desideriamo anzitutto ringraziare il Signor prefetto di Palermo per la
Sensibilità Istituzionale e Personale con la quale ha accettato di ricevere una
rappresentanza di questo Comitato per l’interramento del passante ferroviario
di Palermo, che coordina dieci Comitati civici di zona (altri ne stanno
sorgendo via via che i Cittadini prendono consapevolezza della reale
incredibile ed offensiva portata dei rischi della vicenda), che chiedono,
dal gennaio 2004, la modifica (non la soppressione) del Progetto delle Ferrovie
dello Stato spa del, cosiddetto, passante ferroviario di Palermo (opera
ferroviaria), che è invece palesemente opera metropolitana, con requisiti e
normative totalmente diversi.
Nell’allegato promemoria sono esposte, in modo sintetico e riduttivo, alcune
delle autentiche follie di un progetto del 1979, totalmente estraneo e dannoso
all’attuale assetto urbanistico della città del 2006; mai portato ad alcuna
preventiva conoscenza della città; redatto senza alcuna gara per la
progettazione; consistente nel raddoppio in piena città dell’attuale binario di
superficie, anziché nella sua logica eliminazione con l’interramento totale.
Sono osservabili, a semplice approccio, intuibili e devastanti danni e problemi
alla stabilità di innumerevoli edifici; alla mobilità di superficie di tutta la
città; al commercio, alla occupazione ed all’intero assetto socio
economico; alla stupefacente impossibilità pratica di gestione di
emergenze, anche ridotte, di PROTEZIONE civile.
Tutte queste incomprensibili e ingiustificate devastazioni, e le altre elencate
nell’allegato promemoria, sarebbero facilmente, radicalmente eliminabili
laddove il progetto fosse modificato – come inutilmente richiesto dai Cittadini
dal febbraio 2004 – con un profondo interramento dei lavori, che non
interessino in alcun modo la superficie, idoneo ad eliminare abbattimenti di
stabili, possibili sgomberi ed evacuazioni di massa per danni a fabbricati,
anche a causa della necessità – ai sensi dell’attuale progetto – di distruggere
e successivamente ricostruire la rete dei sottoservizi di numerose zone della
città, con conseguente prolungata invivibilità delle abitazioni.
L’attuale prevista modalità dei lavori non esclude inoltre il possibile
interramento di vie d’acqua sotterranee e presenta lacune su ciò che potrebbe
accadere nel caso durante i lavori si ripetesse un evento sismico analogo a
quello del settembre 2002.
A ciò si aggiunge l’irragionevolezza assoluta di alcuni itinerari per i quali
non sembra esistere giustificazione alcuna.
Si deve sottolineare come la richiesta di interramento sia pienamente
confermata dalla esistenza di precedenti progetti (Università degli Studi di
Palermo e Cosiac) prevedendo appunto binari profondamente interrati.
Inoltre la posizione del Comitato per l’interramento è stata espressamente e
formalmente giudicata condivisibile dall’Assemblea Regionale Siciliana (10
Agosto 2004), dal Consiglio Comunale di Palermo (18 giugno 2005) dalla
Provincia Regionale di Palermo (21 giugno e 13 luglio 2005).
Ai Cittadini ha dato ragione anche lo stesso Presidente della Repubblica, Carlo
Azeglio Ciampi, in una nota ufficiale al Ministro dell Infrastrutture Lunari
(febbraio 2006).
Ciò esclude che i Cittadini stiano portando avanti “battaglie di tutela di
giardinetti privati”.
Si sottolinea infine come il Comitato, rappresentativo degli interessi di
parecchie decine di migliaia di famiglie lungo tutto l’itinerario cittadino del
cosiddetto passante, angosciate da devastanti preoccupazioni per le proprie
case e il proprio lavoro, abbia voluto sinora condurre, provatamente, una
battaglia di civiltà e di sopravvivenza nel pieno ed esclusivo solco della
totale legalità e rispetto delle leggi, circostanza che non sembra sinora sia
stata sufficientemente apprezzata.
Poiché gli interessi vitali e fondamentali di un’intera comunità non sono
subordinabili, in un Paese civile, alle "Esigenze” di risparmio delle
Ferrovie, si richiede l’urgente convocazione presso la Prefettura di Palermo di
un tavolo tecnico con l’indispensabile partecipazione di tutti i soggetti
indicati nell’oggetto di questa nota, per l’approfondimento delle
indispensabili modifiche all’attuale progetto del passante.
Tutto quanto premesso, ribadita la non opposizione dei Cittadini all’opera,
appare evidente come la migliore soluzione logica sia il profondo interramento
dei lavori senza alcun coinvolgimento della superficie, lungo tutto
l’itinerario cittadino, dalla Guadagna ad Isola delle Femmine, inderogabilmente
Laddove tale modifica progettuale, che garantirebbe l’immediata realizzabilità
dell’opera col pieno sostegno sociale, non dovesse ulteriormente trovare
accoglimento da parte delle Ferrovie, diverrà inevitabile ogni azione di tutela
della cittadinanza, inclusa la richiesta ad ogni Autorità competente, della più
attenta verifica del rispetto da parte delle Ferrovie dello Stato Società per
Azioni, di ogni aspetto procedurale, tecnico e gestionale dell’intero progetto
e dei protocolli di Legalità.
Si resta pertanto in attesa del Loro Autorevole e necessario Alto Intervento a
difesa dei più elementari aspetti del diritto di cittadinanza, quale
concepibile in un Paese civile.
Il Comitato per l’interramento del passante ferroviario e per la realizzazione
dei lavori esclusivamente in sotterranea.
"La convocazione
di un tavolo tecnico presso la prefettura alla presenza del capo del
dipartimento della PROTEZIONE Civile Guido Bertolaso, è stata la
richiesta del comitato per l'interramento del passante
ferroviario durante un incontro con il prefetto Giosuè Martino. Il
comitato rappresentativo di dieci comitati civici di zona, chiede il profondo
interamento dei binari, con lavori esclusivamente sotto terra".
Vorremo che la stessa attenzione
la si ponesse anche da noi ad Isola delle Femmine. Sarebbe auspicabile una
diversa e più proficua attenzione anche da parte della Nostra amministrazione,
al fine di tutelare i propri concittadini.
Repubblica — 16 settembre 2006 pagina
6 sezione: PALERMO
delle Femmine blocca il cantiere del passante ferroviario. Ieri mattina gli
operai dell' associazione di imprese vincitrice dell' appalto hanno provato ad
avviare i lavori in un' area privata, presa in affitto e non soggetta a vincoli
ma sono stati bloccati dai carabinieri che hanno intimato l' alt perché l'
amministrazione municipale ha deciso di revocare l' autorizzazione concessa in
precedenza. Proprio come il sindaco di Palermo Diego Cammarata, anche l'
amministrazione municipale di Isola delle Femmine ha deciso di chiedere l'
interramento dei lavori che nel progetto definitivo, peraltro approvato dallo
stesso Comune, erano previsti a cielo aperto. Un' altra tegola, dunque, si
abbatte sul maxi appalto ferroviario che dovrebbe portare al raddoppio del
binario tra Brancaccio a Punta Raisi. Il cantiere di Isola delle Femmine si
sarebbe dovuto aprire nella zona "Oleandri" ma ieri non c' è stato
nemmeno il tempo di mettere in moto gli escavatori. I lavori per il raddoppio del
passante sono stati appaltati dalla Italferr per conto di Rete ferroviaria
italiana (Rfi) nel novembre 2004 per un importo contrattuale di 493 milioni di
euro. Ad aggiudicarsi la realizzazione dell' opera è stata l' associazione
temporanea di imprese composta da Consorzio stabile Sis, Sintagma di Perugia e
Geodata di Torino. La capofila, una delle tre società della Sis, è il colosso
madrileno Sacyr. L' associazione di imprese annuncia che adirà le vie legali
ma, contemporaneamente, attende istruzioni da Rfi. In attesa che si risolva il
problema della modifica del progetto prevista per Palermo, l' impresa era stata
sollecitata ad aprire il cantiere in zone non interessate alla variante. Ci ha
provato ieri a Isola delle Femmine ma anche lì è arrivato lo stop. m. l.
CITTADINO ISOLA PULITA DI ISOLA DELLE FEMMINE http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it