Source: http://www.previdenza-professionisti.it/l-esame-testimoniale-nel-processo-penale
Timestamp: 2018-08-16 20:10:09+00:00
Document Index: 84750175

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 136', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 398', 'art. 15', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 7']

l'esame testimoniale nel processo penale
Home Ricerca Giuridica l'esame testimoniale nel processo penale
ARTICOLO 498 cpp
Esame diretto e controesame dei testimoni.
2. Successivamente altre domande possono essere rivolte dalle parti che non hanno chiesto l'esame, secondo l'ordine indicato nell'articolo 496 [5062].
4. L'esame testimoniale del minorenne è condotto dal presidente su domande e contestazioni proposte dalle parti. Nell'esame il presidente può avvalersi dell'ausilio di un familiare del minore o di un esperto in psicologia infantile. Il presidente, sentite le parti, se ritiene che l'esame diretto del minore non possa nuocere alla serenità del teste, dispone con ordinanza che la deposizione prosegua nelle forme previste dai commi precedenti. L'ordinanza può essere revocata nel corso dell'esame (1).
4-bis. Si applicano, se una parte lo richiede ovvero se il presidente lo ritiene necessario, le modalità di cui all'articolo 398, comma 5 bis (2) (3).
4-ter. Quando si procede per i reati di cui agli articoli 600, 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quinquies, 601, 602, 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-octies e 612-bis del codice penale, l'esame del minore vittima del reato ovvero del maggiorenne infermo di mente vittima del reato viene effettuato, su richiesta sua o del suo difensore, mediante l'uso di un vetro specchio unitamente ad un impianto citofonico (2) (4) (5).
(1) La Corte cost., con sentenza 30 luglio 1997, n. 283, ha dichiarato llillegittimità costituzionale del presente articolo «nella parte in cui non consente, nel caso di testimone maggiorenne infermo di mente, che il presidente, sentite le parti, ove ritenga che l'esame del teste ad opera delle parti possa nuocere alla personalità del teste medesimo, ne conduca direttamente l'esame su domande e contestazioni proposte dalle parti».
(2) Comma aggiunto dall'art. 136l. 3 agosto 1998, n. 269.
(3) La Corte cost., con sentenza 29 gennaio 2005, n. 63, nel dichiarare non fondata nei sensi di cui in motivazione una questione di costituzionalità sollevata in riferimento all'art. 2 Cost., ha affermato che la portata del presente comma «si esaurisce nel rendere applicabili in sede di dibattimento ove una parte lo richieda o il presidente lo ritenga necessario, le modalità di assunzione della prova previste dall'art. 398, comma 5-bis».
(4) Le parole «600,» e «601, 602,» sono state inserite dall'art. 15 l. 11 agosto 2003, n. 228. Le parole «e 612-bis» e le parole «ovvero del maggiorenne infermo di mente vittima del reato», sono state inserite dall'art. 9 del d.l. 23 febbraio 2009, n. 11, convertito, con modif., dalla l. 23 aprile 2009, n. 38.
(5) La Corte cost., con sentenza 29 gennaio 2005, n. 63, ha dichiarato llillegittimità costituzionale del presente comma «nella parte in cui non prevede che l'esame del maggiorenne infermo di mente vittima del reato sia effettuato, su richiesta sua o del difensore, mediante l'uso di un vetro specchio unitamente ad un impianto citofonico».
ARTICOLO 499 cpp
1. L'esame testimoniale si svolge mediante domande su fatti specifici [194].
5. Il testimone può essere autorizzato dal presidente a consultare, in aiuto della memoria, documenti da lui redatti [136, 5142].
6. Durante l'esame, il presidente, anche di ufficio, interviene per assicurare la pertinenza delle domande, la genuinità delle risposte, la lealtà dell'esame e la correttezza delle contestazioni, ordinando, se occorre, l'esibizione del verbale nella parte in cui le dichiarazioni sono state utilizzate per le contestazioni (1).
(1) Comma così sostituito dall'art. 15 1° marzo 2001, n. 63.
(1) Contestazioni nell'esame testimoniale.
1. Fermi i divieti di lettura [514] e di allegazione [632, 643-bis, 1037, 197-bis5, 203, 2283, 240, 2543, 2672, 270, 271, 3506-7, 4073, 729], le parti, per contestare in tutto o in parte il contenuto della deposizione, possono servirsi delle dichiarazioni precedentemente rese dal testimone e contenute nel fascicolo del pubblico ministero [433]. Tale facoltà può essere esercitata solo se sui fatti o sulle circostanze da contestare il testimone abbia già deposto.
(1) Articolo, da ultimo, così sostituito dall'art. 16 l. 1° marzo 2001, n. 63. Precedentemente l'articolo era stato sostituito dall'art. 7 d.l. 8 giugno 1992, n. 306, conv., con modif., nella l. 7 agosto 1992, n. 356.