Source: https://apostolatomare.chiesacattolica.it/finalita/
Timestamp: 2018-07-21 00:10:20+00:00
Document Index: 23663063

Matched Legal Cases: ['art. 23', '§ 1', '§ 2', '§ 3', '§ 4', '§ 1', 'art. 2', '§ 2', '§ 2', '§ 1', '§ 2', 'art. 31', 'art. 95', 'art. 86', 'art 21', 'art. 117', 'art. 62', 'art. 80']

Finalità – Apostolato del mare
All’interno della Segreteria Generale della Conferenza Episcopale Italiana, ai sensi dell’art. 23, lettera s, dello statuto, è costituito l’Ufficio Nazionale per l’apostolato del mare.
Nel contesto delle finalità della CEI, è compito dell’Ufficio:
§ 1. offrire alle Chiese particolari un contributo di studio, di proposta, di animazione e di coordinamento della cura pastorale specifica rivolta alla gente del mare;
§ 2. promuovere e sostenere la testimonianza di vita cristiana e di solidarietà dei Centri Stella Maris e delle diverse associazioni e aggregazioni di fedeli nel settore dell’apostolato del mare;
§ 3. sviluppare gli opportuni rapporti e la fattiva collaborazione con le realtà sociali, culturali e istituzionali del settore, al fine di promuovere il bene della gente del mare;
§ 4. supportare il Direttore nazionale dell’Opera dell’Apostolato Marittimo nell’adempimento dei suoi compiti.
ART. 3 Compiti del Direttore
§ 1. Il Direttore guida l’attività dell’Ufficio per la realizzazione degli scopi di cui all’art. 2.
§ 2. Il Direttore dell’Ufficio è anche Direttore Nazionale dell’Opera dell’Apostolato Marittimo.
Nella suddetta qualità, ai sensi del Titolo 4 Artt. XI e XII, § 2, n. 2) del Motu Proprio Stella Maris di Giovanni Paolo II, al Direttore competono principalmente i seguenti compiti:
1) mantenere rapporti con i vescovi delle diocesi italiane per tutto ciò che riguarda il bene spirituale dei marittimi;
2) inviare al vescovo promotore, almeno una volta all’anno, la relazione circa lo stato d’anime e l’assistenza pastorale dei marittimi in Italia;
4) guidare i cappellani dell’Opera dell’Apostolato Marittimo, salvo il diritto dell’ordinario del luogo;
5) procurare che i cappellani adempiano con diligenza i propri doveri ed osservino le prescrizioni della Santa Sede e dell’ordinario del luogo;
6) convocare, con il consenso del vescovo promotore e secondo le circostanze del tempo, convegni ed esercizi spirituali per i cappellani e altri fedeli che cooperano con l’Opera dell’Apostolato Marittimo in Italia;
7) incoraggiare e sviluppare con particolare sollecitudine l’apostolato dei laici, favorendone l’attiva partecipazione, tenuto conto della diversità delle loro attitudini;
8) stabilire e mantenere regolari rapporti con le associazioni e con le istituzioni assistenziali sia cattoliche che acattoliche e con le organizzazioni non governative (ONG), le quali tendono anche a raggiungere le finalità proprie dell’Opera dell’Apostolato Marittimo;
9) visitare di frequente le sedi dove si svolgono le attività dell’Opera dell’Apostolato Marittimo;
10) rimettere alla curia vescovile competente una copia autentica dei libri dei battezzati, dei cresimati e dei morti, redatta da lui stesso o dai cappellani;
12) stabilire relazioni con l’Opera dell’Apostolato Marittimo dei Paesi vicini e rappresentare l’Italia a livello regionale o continentale;
13) mantenere regolari contatti con il coordinatore regionale di cui all’art. XIII, § 1, n. 6) del Motu Proprio Stella Maris;
14) esprimere l’intesa sulla nomina, da parte dei vescovi diocesani, dei cappellani dell’Opera dell’Apostolato Marittimo ai sensi dell’art. XII § 2 n. 2) del Motu Proprio Stella Maris.
La struttura dell’Ufficio prevede:
a) un direttore, eventualmente coadiuvato da un aiutante di studio;
b) uno o più addetti di segreteria.
L’Ufficio opera alle dipendenze del Segretario Generale della CEI (cfr art. 31, lettera b, dello statuto e art. 95, comma quarto, del regolamento), in collegamento con gli altri Uffici e Servizi della Segreteria Generale.
Assicura al Segretario Generale la sua collaborazione per attuare le decisioni della Presidenza e del Consiglio Episcopale Permanente (cfr art. 86 del regolamento).
Opera in stretto contatto con il Vescovo promotore dell’Opera dell’Apostolato Marittimo, nei termini indicati dal Motu Proprio Stella Maris e dal presente regolamento.
Dà il suo apporto ai lavori dell’Assemblea Generale (cfr art 21 del regolamento).
Fornisce supporto alla Commissione Episcopale del proprio settore pastorale nella preparazione e nello svolgimento delle riunioni e nell’elaborazione di documenti e sussidi (cfr art. 117 del regolamento). Se richiesto, collabora anche con altre Commissioni Episcopali.
Il direttore dell’Ufficio può essere incaricato dalla Presidenza di intervenire ai lavori del Consiglio Episcopale Permanente (cfr art. 62 del regolamento) e della Presidenza (cfr art. 80 del regolamento), per riferire su un particolare argomento all’ordine del giorno o per illustrare un tema di sua competenza.
ART. 6 Commissioni ed esperti
L’Ufficio può avvalersi, per l’elaborazione di particolari tematiche, dell’apposto di specifiche commissioni, i cui membri sono scelti dal direttore, sentito il Segretario Generale della CEI. I membri durano in carica il tempo necessario all’espletamento del compito assegnato, e comunque non oltre tre anni.
Può altresì avvalersi di esperti, scelti dal direttore, sentito il Segretario Generale della CEI.