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Timestamp: 2018-05-27 10:15:08+00:00
Document Index: 126438981

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 110', 'art. 109', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 31']

1 CIRCOLARE N. 20 DEL 1/12/2015 SOMMARIO Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: PRONTO IL CODICE TRIBUTO PER L UTILIZZO DEL CREDITO DI IMPOSTA TREMONTI QUATER PAG. 2 IN SINTESI: Recentemente è stato istituito il codice tributo per l utilizzo in compensazione, nel mod. F24, del credito d imposta riconosciuto a favore delle imprese per gli investimenti in beni strumentali nuovi compresi nella divisione 28 della Tabella Ateco 2007 (c.d. Tremonti-quater ). La prima quota del credito spettante relativamente alle spese sostenute nel 2014 è utilizzabile dall
2 PRONTO IL CODICE TRIBUTO PER L UTILIZZO DEL CREDITO DI IMPOSTA TREMONTI QUATER A) FONTI NORMATIVE Art. 18, DL n. 91/2014 Circolare Agenzia Entrate , n. 5/E Risoluzione Agenzia Entrate , n. 96/E B) PREMESSA Come noto, ai titolari di reddito d impresa è riconosciuto, ai sensi dell art. 18, DL n. 91/2014, un credito d imposta, per gli investimenti effettuati nel periodo in beni strumentali nuovi, pari al 15% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti dei 5 periodi d imposta precedenti. Di seguito, dopo aver riepilogato le caratteristiche dell agevolazione, si esaminano le modalità di utilizzo del credito d imposta alla luce della recente Risoluzione , n. 96/E con la quale l Agenzia delle Entrate ha istituito lo specifico codice tributo per consentire l utilizzo in compensazione, con il mod. F24, del credito in esame. C) SOGGETTI BENEFICIARI L agevolazione spetta, come evidenziato nella Circolare dell Agenzia delle Entrate , n. 5/E: ai titolari di reddito d impresa (a prescindere dalla natura giuridica, dalla dimensione, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato), comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti e gli enti non commerciali con riferimento all attività commerciale esercitata; 2
3 anche alle imprese che hanno iniziato l attività successivamente al ; ai soggetti che svolgono attività considerate a rischio di incidenti sul lavoro ex D.Lgs. n. 334/99, a condizione che siano in possesso della documentazione attestante l adempimento degli obblighi e delle prescrizioni previste da tale Decreto. I soggetti beneficiari per poter fruire dell agevolazione non devono ottenere il preventivo assenso dell Agenzia delle Entrate. D) INVESTIMENTI AGEVOLABILI Il beneficio in esame è riconosciuto per gli investimenti in beni, destinati a strutture produttive ubicate in Italia, compresi nella divisione 28 della Tabella Ateco 2007 a condizione che siano: Ai fini dell agevolazione non rileva l entrata in funzione del bene oggetto di investimento. Importo minimo agevolabile ( ) Il beneficio in esame è escluso per gli investimenti di importo unitario inferiore a , che va verificato, come precisato nella citata Circolare n. 5/E, in relazione a ciascun progetto di investimento effettuato in beni strumentali compresi nella divisione 28 e non ai singoli beni che lo compongono. In presenza di più progetti di investimento effettuati nel periodo agevolabile, la verifica va 3
4 effettuata in relazione a ciascun progetto di investimento unitariamente considerato. Modalità di realizzazione degli investimenti L agevolazione spetta per i beni: acquistati da terzi; realizzati mediante contratto di appalto / in economia; in leasing. E) DETERMINAZIONE DELL AGEVOLAZIONE Come accennato, l agevolazione consiste in un credito d imposta pari al 15% delle spese sostenute dal al in eccedenza rispetto alla media degli investimenti nei suddetti beni strumentali realizzati nei 5 periodi d imposta precedenti. Il beneficio matura per gli investimenti effettuati in 2 periodi d imposta: quello in corso al per gli investimenti effettuati dal e quello successivo per gli investimenti effettuati fino al Pertanto, per un soggetto con esercizio coincidente con l anno solare, gli investimenti dal 25.6 al contribuiscono a determinare l agevolazione per il 2014 mentre quelli dall 1.1 al definiscono l agevolazione per il Calcolo della media di riferimento Per determinare l agevolazione in esame va individuata innanzitutto la media degli investimenti in beni strumentali agevolabili realizzati nei 5 periodi d imposta precedenti, con facoltà di escludere dal calcolo il periodo in cui l investimento è stato maggiore. Per le imprese costituite nel 2009 e annualità precedenti la media va così determinata: 4
5 (*) Ricompresi nella divisione 28, Tabella Ateco 2007, di ammontare non inferiore a Secondo quanto specificato nella citata Circolare n. 5/E: vanno considerati anche i periodi d imposta in cui gli investimenti non sono stati effettuati; dopo aver escluso l annualità in cui gli investimenti sono stati più elevati, il risultato ottenuto va diviso per il numero delle residue annualità (4); nel rispetto del principio di omogeneità dei valori, dalla media vanno esclusi gli investimenti in beni diversi da quelli della divisione 28, in beni strumentali usati, in beni destinati a strutture produttive ubicate fuori dall Italia e di importo inferiore a La media è mobile. Così, per un soggetto con periodo d imposta coincidente con l anno solare il quinquennio di riferimento è individuato come segue: Per le imprese che al hanno iniziato l attività da meno di 5 periodi d imposta, la media va calcolata considerando gli investimenti effettuati nei periodi d imposta antecedenti a quello di effettuazione degli investimenti agevolati, escludendo quello con valore più alto. Per le imprese costituite successivamente al , il credito d imposta spetta relativamente all ammontare complessivo degli investimenti effettuati in ciascun periodo d imposta. In particolare, per il 2014 vanno considerati gli investimenti effettuati dalla data di costituzione al , mentre per il 2015 vanno considerati gli investimenti realizzati dall 1.1 al (la media va calcolata considerando il solo anno 2014, che può essere comunque escluso). Valore degli investimenti Il valore degli investimenti effettuati in ciascun periodo agevolato va individuato secondo i criteri generali di cui all art. 110, comma 1, lett. a) e b), TUIR e pertanto il relativo costo va considerato al lordo degli ammortamenti dedotti e comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione (con esclusione degli interessi passivi e delle spese generali). Il costo va assunto al netto dei contributi in conto impianti a prescindere dalla modalità di contabilizzazione degli stessi (a riduzione del costo del bene o utilizzando la tecnica dei risconti), con esclusione comunque di quelli non rilevanti ai fini IRPEF / IRES. 5
6 Per individuare gli investimenti agevolati del periodo , va fatto riferimento al principio di competenza ex art. 109, commi 1 e 2, TUIR. Pertanto, in caso di beni realizzati: mediante contratto d appalto il costo si considera sostenuto alla data di ultimazione della prestazione. In caso di SAL sono agevolabili i corrispettivi liquidati in base allo stato di avanzamento lavori; in economia, rilevano i correlati costi sostenuti nel periodo agevolabile (ad esempio, costi di dell investimento, mano d opera diretta, ammortamenti dei beni strumentali impiegati nella realizzazione del bene); in leasing, l agevolazione spetta all utilizzatore e l importo agevolabile è individuato nel costo sostenuto dal concedente. Va evidenziato che il momento di effettuazione dell investimento coincide con il momento in cui l utilizzatore entra nella disponibilità del bene. Non configura investimento agevolabile il riscatto del bene. F) UTILIZZO DEL CREDITO DI IMPOSTA Il credito d imposta in esame va ripartito in 3 quote annuali di pari importo, così utilizzabili: In particolare, per un soggetto con periodo d imposta coincidente con l anno solare, l utilizzo va effettuato secondo la seguente scaletta : Anche i soggetti con periodo di imposta non coincidente con l anno solare possono utilizzare la prima quota a decorrere dall 1.1 del secondo periodo di imposta successivo a quello in cui è stato effettuato l investimento. Ai fini dell utilizzo del credito in esame l Agenzia delle Entrate, con la citata Risoluzione n. 96/E, ha istituito il seguente codice tributo credito d imposta per investimenti in beni strumentali nuovi 6
7 Nel campo anno di riferimento del mod. F24 va riportato l anno di sostenimento della spesa. In caso di incapienza, la quota annuale (o parte di essa) non utilizzata può essere riportata nel successivo periodo d imposta, incrementando la quota utilizzabile a partire da tale periodo. Si rammenta che il credito d imposta in esame: va indicato nel quadro RU del mod UNICO relativo: al periodo d imposta nel corso del quale il credito è maturato, ossia nel periodo d imposta in cui sono stati realizzati gli investimenti agevolati; ai periodi d imposta successivi nei quali è utilizzato, fino al completo utilizzo dello stesso; non è soggetto al limite annuale di ex art. 1, comma 53, Legge n. 244/2007. Non opera altresì: 7
8 il limite massimo pari ad della compensazione dei crediti d imposta e contributi ex art. 34, Legge n. 388/2000; la preclusione ex art. 31, DL n. 78/2010, che prevede il divieto di compensazione tramite il mod. F24 dei crediti relativi alle imposte erariali in presenza di debiti iscritti a ruolo, per imposte erariali ed accessori, di ammontare superiore a 1.500; non è tassato ai fini IRES / IRPEF / IRAP, non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e dei componenti negativi ex artt. 61 e 109, comma 5, TUIR. Come precisato dalla citata Circolare n. 5/E, il credito è fruibile anche in presenza di altre misure di favore, salvo che le relative norme non dispongano diversamente (ad esempio, è cumulabile all agevolazione c.d. Sabatini bis ). Per maggiori informazioni e assistenza CONTATTATECI Studio Busani 8
Oggetto: CREDITO D IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN MACCHINARI NUOVI
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Bonus investimenti e chiarimenti della C.M. n. 5/E/2015
Milano, lì 11 marzo 2015 A tutti gli interessati Bonus investimenti e chiarimenti della C.M. n. 5/E/2015 Indice 1. Presupposto soggettivo 2. Investimenti agevolabili 2.1. Inclusione del bene nella divisione