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Timestamp: 2018-09-21 15:25:32+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 25', 'art. 40', 'art. 41', 'art. 40', 'art. 21', 'art. 22', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 15']

RAEE, recepimento Direttiva 2012/19/UE (D. Leg.vo 49/2014): applicazione ai pannelli fotovoltaici | Bollettino di Legislazione Tecnica
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RAEE, recepimento Direttiva 2012/19/UE (D. Leg.vo 49/2014): applicazione ai pannelli fotovoltaici
Pubblicato in Gazzetta il Decreto di recepimento della Direttiva 2012/19/UE, che riordina e completa il quadro normativo in materia. Applicazione estesa a tutte le AEE dal 2018 salvo applicazione immediata ai pannelli fotovoltaici. Il GSE tratterrà dai meccanismi incentivanti una quota a copertura dei costi di gestione dei rifiuti derivanti dai pannelli fotovoltaici, secondo modalità da stabilire.
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 28/03/2014, n. 73 (Supplemento Ordinario n. 30), il D. Leg.vo 14/03/2014, n. 49, volto a recepire la Direttiva 2012/19/UE in materia di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
La Direttiva, che completa il quadro normativo derivante dal recepimento della precedente Direttiva 2008/98/CE, è nata dall’esigenza di superare le criticità della disciplina vigente, emerse anche a livello nazionale, per via dell’incremento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato e del conseguente aumento dei rifiuti, e della necessità di arginare tramite controlli più incisivi i flussi di RAEE gestiti in maniera illecita.
Per una disamina completa della Direttiva 2012/19/UE, con anche la scheda informativa comprendente tutti i provvedimenti attuativi e la Giurisprudenza comunitaria di riferimento, si rimanda all'approfondimento:
Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE): la nuova Direttiva 2012/19/UE
di Antonio Renato Soragnese
SINTESI DEL D. LEG.VO 49/2014 - Per la realizzazione degli obiettivi sopra elencati, il D. Leg.vo 49/2014 prevede in sintesi:
un ampliamento del campo di applicazione, gradualmente, a tutte le AEE, tramite la previsione di due diversi periodi di operatività dei quali solo il secondo, decorrente dal 15/08/2018, riferito a tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche;
l’estensione immediata del campo di applicazione ai pannelli fotovoltaici, in precedenza non contemplati;
una diversa suddivisione delle categorie di RAEE indicate negli allegati;
l’introduzione di un criterio oggettivo per qualificare i RAEE “dual use” ovvero che possono provenire sia dai nuclei domestici che dal flusso dei RAEE professionali, e che risultavano in precedenza assimilati a quelli domestici;
l’introduzione di una definizione di “produttore” più dettagliata, riferita al contesto nazionale;
il rafforzamento degli obblighi ricadenti sui produttori e sui distributori che utilizzano tecniche di vendita a distanza;
l’introduzione dell’obbligo di ritiro gratuito dei RAEE di piccolissime dimensioni da parte dei distributori, senza l’obbligo per il conferitore di acquistare una nuova apparecchiatura equivalente;
misure volte ad incentivare la preparazione per il riutilizzo;
modifiche alle norme sul finanziamento della gestione dei RAEE;
l’individuazione di diversi e più onerosi obiettivi di raccolta, con ripercussioni anche sugli obiettivi di recupero e riciclaggio;
l’introduzione di nuovi requisiti tecnici, definiti in apposito allegato, per le spedizioni transfrontaliere di AEE, volti ad evitare elusioni della normativa in materia;.
Il nuovo decreto provvede altresì a disciplinare i modelli di gestione attraverso i quali i produttori possono adempiere agli obblighi sui medesimi ricadenti.
Le sanzioni sono in larga parte identiche a quelle già contenute nel D. Leg.vo 151/2005, fatte salve quelle che si sono rese necessarie in considerazione del nuovo assetto organizzativo delineato dal provvedimento in esame.
Infine, sono state definite le disposizioni per l’apposizione del marchio (che entreranno in vigore dal 09/10/2014) in conformità agli standard europei in materia, con l’obiettivo di definire l’identificazione del produttore e la tracciabilità dei RAEE.
RAEE PROVENIENTI DA PANNELLI FOTOVOLTAICI - OBBLIGHI DEL GSE - LINEE GUIDA - In primo luogo, l’art. 4, comma 1, lettera qq), dispone che “sono considerati RAEE provenienti da nuclei domestici i rifiuti originati da pannelli fotovoltaici installati in impianti di potenza nominale inferiore a 10 KW. Detti pannelli vanno conferiti ai “Centri di raccolta” nel raggruppamento n. 4 dell’Allegato 1 del decreto 25 settembre 2007, n. 185; tutti i rifiuti derivanti da pannelli fotovoltaici installati in impianti di potenza nominale superiore o uguale a 10 KW sono considerati RAEE professionali”.
Per quanto riguarda il finanziamento della gestione dei rifiuti derivanti da pannelli fotovoltaici, si rimanda alla disciplina ordinariamente definita dagli artt. 23 comma 1 e 24 comma 1 del decreto, fatta salva la ripartizione degli oneri in conformità delle disposizioni di cui all’art. 25, comma 10, del D. Leg.vo 28/2011 (in pratica si fa riferimento ai decreti di cui al “Quarto Conto Energia” - D.M. 05/05/2011 e “Quinto Conto Energia” - D.M. 05/07/2012).
Inoltre è previsto che per la gestione dei rifiuti prodotti dai pannelli fotovoltaici che beneficiano dei meccanismi incentivanti di cui al D. Leg.vo 387/2003 e successivi decreti attuativi, al fine di garantire il finanziamento delle operazioni di raccolta, trasporto, trattamento adeguato, recupero e smaltimento ambientalmente compatibile dei rifiuti prodotti da tali pannelli fotovoltaici, il Gestore Servizi Energetici (GSE) trattiene dai meccanismi incentivanti negli ultimi dieci anni di diritto all’incentivo una quota finalizzata a garantire la copertura dei costi di gestione dei predetti rifiuti. La somma trattenuta, determinata sulla base dei costi medi di adesione ai consorzi previsti dai DD.MM. 05/05/2011 e 05/07/2012 sopra citati, viene restituita al detentore, laddove sia accertato l’avvenuto adempimento agli obblighi previsti dal presente decreto, oppure qualora, a seguito di fornitura di un nuovo pannello, la responsabilità ricada sul nuovo. In caso contrario il GSE provvede direttamente, utilizzando gli importi trattenuti.
Entro un anno il GSE è chiamato a definire il metodo di calcolo della quota da trattenere e le relative modalità operative a garanzia della totale gestione dei rifiuti da pannelli fotovoltaici.
A tale proposito, in data 15/12/2015 il GSE ha pubblicato le “Istruzioni operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici” previste ai sensi dell’art. 40 del D. Leg.vo 49/2014 (consultabili in allegato a questa notizia). Nelle Istruzioni sono descritte le modalità operative a garanzia della totale gestione dei rifiuti da pannelli fotovoltaici incentivati in Conto Energia.
Si segnala poi che l'art. 41 della L. 221/2015 ha modificato il menzionato art. 40 del D. Leg.vo 49/2014, prevedendo che: "Limitatamente ai pannelli fotovoltaici immessi sul mercato successivamente alla data di entrata in vigore della presente disposizione, per uso domestico o professionale, al fine di una corretta gestione del loro fine vita, i sistemi individuali e collettivi di cui agli articoli 9 e 10, per ciascun nuovo modulo immesso sul mercato, adottano un sistema di garanzia finanziaria e un sistema di geolocalizzazione delle medesime tipologie di quelle richieste dal Gestore dei servizi energetici nel disciplinare tecnico adottato nel mese di dicembre 2012, recante “Definizione e verifica dei requisiti dei ‘Sistemi o Consorzi per il recupero e riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita’ in attuazione delle ‘Regole applicative per il riconoscimento delle tariffe incentivanti’ (DM 5 maggio 2011 e DM 5 luglio 2012)”.".
ABROGAZIONI - In coerenza con la tecnica normativa scelta dal legislatore comunitario, viene abrogato il D. Leg.vo 151/2005, quasi nella sua interezza, lasciando in vigore solo alcuni articoli, che rappresentano il fondamento giuridico della normazione di dettaglio tuttora vigente. Inoltre, per esigenze di completezza ed organicità della disciplina, sono state ricomprese nel nuovo intervento normativo, e conseguentemente abrogate, le seguenti disposizioni:
art. 21, comma 1, della L. 96/2010 (semplificazione oneri informativi);
art. 22, commi 2-5, della L. 96/2013 (gestione e realizzazione centri di raccolta);
alcune disposizioni del D.M. 185/2007 (Istituzione e modalità di funzionamento del registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), costituzione e funzionamento di un centro di coordinamento per l’ottimizzazione delle attività di competenza dei sistemi collettivi e istituzione del comitato d’indirizzo sulla gestione dei RAEE).
D. Leg.vo 14/03/2014, n. 49
Attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea – Legge europea 2013.
Il testo mira a chiudere 7 procedure d'infrazione e 10 casi precontenziosi (c.d. ‘EU-Pilot’) e a dare attuazione a due regolamenti UE, a una sentenza della Corte di Giustizia UE e a una decisione Euratom, e contiene norme che:
aboliscono l’esonero di responsabilità del datore di lavoro, in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, nel caso di delega di alcune delle sue funzioni;
rendono più compiutamente disponibili al pubblico i dati relativi al monitoraggio ambientale e consentono la partecipazione dei cittadini all’elaborazione di piani e programmi in materia ambientale che non siano già sottoposti a VIA;
migliorano la tutela contro l’inquinamento acustico; prevedono l’obbligo per l’autore di un danno ambientale di ripararlo mediante il pieno ripristino della situazione antecedente il danno;
chiariscono alcuni dubbi interpretativi per l’applicazione della direttiva di disciplina dei ritardi nei pagamenti tra privati e fra le pubbliche amministrazioni e i privati.
Dir. UE 04/07/2012, n. 19
DIRETTIVA 2012/19/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 4 luglio 2012 sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
L. 04/06/2010, n. 96
Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee Legge comunitaria 2009.
Si segnalano i seguenti argomenti:
Caratterizzazione dei rifiuti di estrazione inerti;
Requisiti acustici degli edifici;
Determinazione e gestione del rumore ambientale.
D. Min. Ambiente 25/09/2007, n. 185
Istituzione e modalità di funzionamento del registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), costituzione e funzionamento di un centro di coordinamento per l’ottimizzazione delle attività di competenza dei sistemi collettivi e istituzione del comitato d’indirizzo sulla gestione dei RAEE, ai sensi degli articoli 13, comma 8, e 15, comma 4, del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151.
Con il presente decreto ministeriale viene definita l’istituzione del Registro nazionale dei soggetti abilitati al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
Scatta dunque l’obbligo per i fabbricanti ed i produttori di condizionatori, computer, stampanti, frigoriferi, e via dicendo, di iscriversi al suddetto registro. L’iscrizione, a norma dell’art. 3, deve essere effettuata entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, e quindi entro il 18.2.2008, o comunque prima che il soggetto inizi ad operare sul mercato. L’iscrizione al registro può essere effettuata esclusivamente con modalità telematica attraverso il sito Internet predisposto dal sistema delle Camere di commercio e dal ministero dell’Ambiente.
L’obbligatorietà dell’iscrizione al Registro è sancita dal D. Leg.vo 25.7.2005, n. 151, con il quale l’Italia ha recepito le direttive europee 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2002/108/CE. Era questa una delle condizioni fondamentali ancora mancanti per dare il via al sistema di smaltimento, che entrerà in vigore a far data dal 31.12.2007, giusto l’ultimo rinvio della scadenza operato dall’art. 15, comma 4, della L. 3.8.2007, n. 127, proprio per la mancata emanazione del decreto attuativo sul Registro dei soggetti abilitati.
Il Registro rappresenta in buona sostanza un censimento dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, al quale devono essere iscritti anche i sistemi collettivi (consorzi) istituiti dalle imprese per assolvere gli obblighi di gestione dei RAEE. Le attività dei consorzi saranno controllate dal Centro di coordinamento dei sistemi collettivi.
D. Leg.vo 25/07/2005, n. 151
Attuazione delle direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché allo smaltimento dei rifiuti.
Istruzioni operative GSE smaltimento pannelli fotovoltaici
Disciplinare tecnico GSE consorzi smaltimento
La nuova Direttiva europea stabilisce le norme relative ai RAEE con lo scopo di rinforzare le operazioni di riciclaggio e recupero di questa categoria di rifiuti. Tutte le novità gli adempimenti, le scadenze e la scheda informativa con la normativa, la giurisprudenza e la prassi collegata.
Apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE): restrizioni all’uso di sostanze pericolose
Il D. Leg.vo 27/2014, che recepisce la Direttiva 2011/65/UE dettando le restrizioni dell’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) in sostituzione di quelle contenute nel D. Leg.vo 151/2005. Possibilità di commercializzare fino al 22/07/2019 le AEE conformi alla vecchia normativa. Esclusi i pannelli fotovoltaici installati da professionisti qualificati. AGGIORNAMENTO MARZO 2017: D.M. 03/03/2017 che modifica le restrizioni alle sostanze pericolose.
Rifiuti apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE): D. Leg.vo n. 49/2014
Recepita la Direttiva n. 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Nuova disciplina sulla gestione dei tecno-rifiuti.
Apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), restrizione sull’uso di sostanze pericolose: D. Leg.vo n. 27/2014
Recepita la Direttiva n. 2011/65/UE sull’uso di alcune sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Sostituito l’articolo 5 e l’allegato 5 del D. Leg.vo n. 151/2005 e stabilita una disciplina transitoria per le AEE che, pur non conformi alla nuova regolamentazione, possono continuare ad essere messe sul mercato fino al 22/07/2019.
Le disposizioni per l'ambiente e per il sisma del maggio 2012 contenute nel D.L. 1/2013 dopo la conversione in legge
Gestione dei rifiuti nella regione Campania; Divieto di smaltimento in discarica dei rifiuti con PCI superiore a 13.000 kJ/Kg.; Indicazione dei costi di gestione dei RAEE all’acquirente; Proroga termine versamento della prima rata della TARES per il 2013; Proroga di gestioni commissariali di talune emergenze ambientali; Contributi per la riparazione, il ripristino e la ricostruzione degli immobili nei territori colpiti dal sisma del maggio 2012.
SISTRI: sanzioni per omessa iscrizione e omesso pagamento
SISTRI: applicazione sistema sanzionatorio
Incentivato il riutilizzo dei Raee da Il Sole 24 Ore
Categorie aperte per la gestione dei Raee da Italia Oggi
Conferimento gratuito ancora poco noto da Il Sole 24 Ore
Si estende il campo di azione della disciplina di gestione Raee da Il Sole 24 Ore
Rifiuti Raee ai negozianti senza acquisti da Italia Oggi
Nuova carta d'identità ai Raee da Italia Oggi Sette