Source: http://www.euthink.it/2016/03/06/il-diritto-allinformazione-ambientale-passa-anche-attraverso-gli-open-data/
Timestamp: 2018-12-10 00:00:51+00:00
Document Index: 171405396

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 5']

Il diritto all’informazione ambientale passa anche attraverso gli “open data” – Euthink
EuThink è intervenuta all’Open Data Day 2016 di Taranto, tenutosi presso la Camera di Commercio.
La start-up ha avuto modo di riferire della sua esperienza di monitoraggio ambientale accennando ai dati raccolti con il Green Tour 2015 e con le attività collegate a Zero IPA, il progetto che cerca di individuare sul territorio nazionale i luoghi con le concentrazioni più basse di IPA (idrocarburi policiclici aromatici).
Si tratta di inquinanti dell’aria frutto dei processi di combustione industriale e domestica e caratterizzati da effetti cancerogeni sulla salute umana.
La Commissione Europea da tempo sottolinea i “vantaggi economici sussidiari per l’ambiente e la salute derivanti dalla riduzione delle emissioni di arsenico, cadmio, mercurio, nickel, e idrocarburi policiclici aromatici, nella misura in cui possono essere valutate”. (art. 8, comma 2, lett. F, direttiva 2004/107/CE).
L’Europa inoltre già da tempo pone l’accento sull’importanza dell’inserimento online dei dati: “Le informazioni sono messe a disposizione attraverso, ad esempio, Internet, la stampa e altri mezzi di informazione facilmente accessibili” (art. 7, comma 3, direttiva 2004/107/CE).
In tempi più recenti il d.lgs 13 agosto 2010 n. 155 ha recepito la direttiva 2008/50/CE rafforzando quanto già riportato nella precedente direttiva. In particolare ha riconosciuto alle misurazioni in aria ambiente un valore di prevenzione rispetto ai rischi che determinati inquinanti, fra cui gli IPA, hanno sulla salute umana (cfr. art. 1, lettere A e C, d.lgs 155/2010).
Secondo la recepita normativa europea l’effetto delle misurazioni dovrebbe essere quello di “mantenere la qualità dell’aria ambiente, laddove buona, e migliorarla negli altri casi” (art. 1, lett. D, d.lgs. 155/2010).
Non meno importante, alla lettera E dell’art. 1 del citato decreto legislativo, è altresì garantita una informazione al pubblico circa la qualità dell’aria ambiente. Da qui l’importanza degli “open data” e l’accesso al pubblico anche in relazione ai dati ambientali.
Per effettuare questa opera di informazione è possibile avvalersi anche di tecniche di modellizzazione e misurazioni indicative (cfr. art. 5 d.lgs 155/2010). Daniele Marescotti
staff	2017-01-31T13:58:27+00:00