Source: https://forum.grnet.it/amianto-e-gas-radon-19304-15
Timestamp: 2019-08-22 04:06:52+00:00
Document Index: 166522024

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 1']

Amianto e gas radon - Pagina 2 - GrNet.it
Messaggio da Cobrani » sab mag 13, 2017 2:05 pm
Messaggio da sick » gio giu 08, 2017 2:33 pm
Messaggio da panorama » sab ago 18, 2018 1:37 pm
Non sapevo che c'era un limite di caratteri e pagine per fare ricorso.
DECRETO PRESIDENZIALE ,sede di VENEZIA ,sezione SEZIONE 1 ,numero provv.: 201800198,
- Public 2018-04-05 -
N. 00198/2018 REG. PROV. PRES.
N. 00377/2018 REG. RIC.
sul ricorso numero di registro generale 377 del 2018, proposto da
-OMISSIS-, rappresentati e difesi dall'avvocato Patrizia Sadocco, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
per l’accertamento del diritto delle ricorrenti al risarcimento dei danni tutti iure
hereditatis (biologico terminale, catastrofico, morale, patrimoniale ed esistenziale)
derivanti dalla gravissima patologia neoplastica (tumore al polmone) contratta
durante il servizio militare dal loro congiunto -OMISSIS- per
esposizione al gas Radon e che lo ha condotto al decesso;
e per la conseguente condanna del Ministero della Difesa al risarcimento dei danni tutti (biologico terminale, catastrofico, morale, patrimoniale ed esistenziale) patiti in vita dal Sig. -OMISSIS- nelle misure che saranno precisate nel corpo del presente atto.
Vista l’istanza di autorizzazione al superamento del numero di caratteri per l’atto di ricorso, come stabilito dal decreto del Presidente del Consiglio di Stato del 22 dicembre 2016, presentata a sanatoria dal difensore di parte ricorrente;
Considerato che il ricorso proposto supera di oltre 48.000 caratteri i limiti stabiliti dal decreto sopra indicato per tale atto in 70.000 caratteri (art.3), corrispondente a circa 33 pagine, contro le 52 del medesimo ricorso, senza considerare l’epigrafe e le conclusioni;
Ritenuto che le motivazioni addotte siano generiche e comunque non tali da giustificare l’autorizzazione per l’intero, per la ragione che il ricorso riporta all’interno dati attinenti a nomi, eventi anche riguardanti fasi processuali presso altra autorità giurisdizionale, che avrebbero potuto essere contenuti in separato documento (tipo tabella) ricognitivo, dovendo l’atto di ricorso, in base all’art. 3, comma 2, del codice del processo amministrativo, contenere l’esposizione del fatto e dei motivi di ricorso in maniera chiara e sintetica;
Ritenuto, peraltro, che la richiesta di autorizzazione a sanatoria non si faccia carico di dare conto, ai sensi dell’art. 7 del precitato decreto, dei gravi e giustificati motivi che hanno impedito di presentarla preventivamente al deposito del ricorso;
Ritenuto, pertanto, che l’istanza, avuto riguardo in via eccezionale alla natura della controversia, possa essere accolta solo in parte autorizzandosi in deroga il superamento nei limiti dei 15 mila caratteri, pari a circa otto pagine nel formato di cui all’art. 8 del medesimo decreto, fatta salva la facoltà della parte ricorrente, come difesa, di indicare, ai sensi dell’art. 7 del già citato decreto, gli argomenti o i motivi ai quali intende rinunciare;
Accoglie a sanatoria l’istanza di cui in narrativa nei limiti e nei sensi di cui in motivazione, a valere anche sul regime dimensionale dei successivi atti difensivi di tutte le parti.
Così deciso in Venezia il giorno 5 aprile 2018.
Messaggio da panorama » sab ago 18, 2018 1:41 pm
DECRETO PRESIDENZIALE ,sede di VENEZIA ,sezione SEZIONE 1 ,numero provv.: 201800197,
Public 2018-04-05
N. 00197/2018 REG. PROV. PRES.
N. 00376/2018 REG. RIC.
Messaggio da panorama » sab ago 18, 2018 1:58 pm
https://www.greenme.it/informarsi/ambie ... re-polmoni" onclick="window.open(this.href);return false;
http://old.iss.it/radon/index.php?id=168&tipo=25&lang=1" onclick="window.open(this.href);return false;
•	nelle abitazioni costruite su terreni granitici o vulcanici o ricchi di tufo
•	negli edifici le cui fondazioni poggiano direttamente sul terreno
•	nei locali comunicanti direttamente con cantine o seminterrati tramite botole o scale
•	nelle costruzioni in cui sono state utilizzate argille contenenti alluminio, granito, tufo, porfido, basalto, pietre laviche, pozzolane o cementi di origine pozzolanica, gessi chimici, ceramiche o cementi prodotti con scorie di alto forno
•	sigillatura di crepe e fessure
•	depressurizzazione del terreno
•	aspirazione dell’aria interna
•	pressurizzazione dell’edificio
•	ventilazione del vespaio
•	impermeabilizzazione del pavimento
Messaggio da panorama » gio mar 07, 2019 4:18 pm
PARERE INTERLOCUTORIO del CdS
La ricorrente espone con dettaglio le condizioni ambientali nelle quali i militari impegnati al 1° -OMISSIS- hanno lavorato, evidenziando che sulle stesse “è tutt’ora pendente una richiesta da parte della procura di Padova”.
1) - diniego del riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di infermità nonché dell'equiparazione alle vittime del dovere.
2) - deceduto nel contesto ambientale della base NATO (1°-OMISSIS-.) -OMISSIS-, con riguardo, in particolare, oltre al notorio problema delle coperture in eternit (amianto), all’esposizione agli effetti del gas radon (gas inerte radioattivo, destinato a dimezzarsi in pochi giorni se disperso nell’aria, che deriva dal decadimento del radio-226 della crosta terrestre, a sua volta derivato dall’uranio-238), notoriamente perniciosi quando il gas si sprigiona, come nel caso, in caverne e comunque in ambienti chiusi e non areati.
Messaggio da panorama » ven mag 10, 2019 5:15 pm
- rigettata la richiesta di riconoscimento dell’infermità -OMISSIS-, come dipendente da causa di servizio, nonché di corresponsione dei benefici previsti per gli equiparati alle vittime del dovere
1) - …… chiedeva ulteriori approfondimenti da estendere alle stesse indicazioni sull’elevato numero di militari che avevano prestato servizio -OMISSIS- e notizie in merito a quanto riferito dalla ricorrente circa la chiusura del sito nel dicembre 2009 (pag. 2 del ricorso) e circa l'adozione, dall’aprile 2009, di particolari cautele decise dalla autorità competente;
2) - che è opportuno accertare se l’Amministrazione abbia riconosciuto dipendenti da causa di servizio analoghe patologie contratte da altri militari in servizio in identiche condizioni ambientali ed operative, nonché sull’anamnesi svolta sul marito della ricorrente dai medici operanti presso l’Istituto oncologico –veneto cui si fa riferimento nel gravame, a pagina 3.
3) - che dalla relazione predisposta dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica militare in merito allo “stato del procedimento penale alla data del 22 febbraio 2017” -OMISSIS-;
N.B.: Parere ancora da definire.
Messaggio da panorama » lun ago 05, 2019 9:50 am
Gas Radon - Amianto - e malattie tumorali in diversi parti del corpo umano,
Riuniti 3 ricorsi, in quanto attengono tutti alla medesima questione
corresponsione dell’equo indennizzo e dei benefici previsti per i soggetti equiparati alle vittime del dovere di cui all’art. 1, comma 564 della legge n. 266/2005
Messaggio da panorama » lun ago 05, 2019 10:19 pm