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Timestamp: 2020-05-29 06:41:43+00:00
Document Index: 60224910

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 360', 'art. 360', 'art. 348']

Sentenza Cassazione Civile n. 31368 del 02/12/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 31368 del 02/12/2019
Cassazione civile sez. VI, 02/12/2019, (ud. 03/07/2019, dep. 02/12/2019), n.31368
sul ricorso 5797-21118 proposto da:
VINCENZO RICCARDI;
TRENITALIA SPA, in persona dell’estitore, elettivamente domiciliata
in ROMA, PIAZZA BENEDETTO CAIROLI 2, presso lo studio dell’avvocato
ANGELO ABIGNENTE, che la rappresenta e difende;
SAES SRL;
avverso la sentenza n. 1023/2017 della CORTE D’APPELLO di NAPOLI,
che, con sentenza depositata il 3.3.2017, la Corte d’appello di Napoli ha confermato la pronuncia di primo grado che aveva rigettato la domanda di M.G. volta alla costituzione di un rapporto di lavoro subordinato alle dipendenze di Trenitalia s.p.a., previa declaratoria della irregolarità della somministrazione in virtù della quale SAES s.r.l. lo aveva inviato in missione per lo svolgimento di mansioni di tecnico di manutenzione;
che avverso tale pronuncia M.G. ha proposto ricorso per cassazione, deducendo tre motivi di censura;
che Trenitalia s.p.a. ha resistito con controricorso, mentre SAES s.r.l.
che parte ricorrente ha depositato tardivamente memoria.
che, con il primo motivo, il ricorrente denuncia violazione degli artt. 115 e 116 c.p.c. per avere la Corte di merito “confermato la valutazione del primo giudice in merito alla discordanza delle deposizioni testimoniali”, nonostante “la copiosa documentazione versata in atti” e che “le circostanze esposte sempre in primo grado (fossero) state confermate dalle dichiarazioni rese dal ricorrente e dai testimoni in corso di causa” (così il ricorso, pag. 12);
che, con il secondo motivo, il ricorrente lamenta violazione della L. n. 1369 del 1960, art. 1 e del D.Lgs. n. 276 del 2003, artt. 20 – 29, quale conseguenza della “mancata valutazione delle prove e (del)la conseguente erronea decisione giudiziale” (ibid., pag. 18);
che, con il terzo motivo, il ricorrente si duole di omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio per avere la Corte di merito omesso l’esame “della documentazione versata in atti già nel giudizio di primo grado e delle dichiarazioni testimoniali” (ibid., pag. 25);
che i motivi possono essere trattati congiuntamente, tutti lamentando, indipendentemente dalla formulazione della rubrica, presunti vizi rilevanti ex art. 360 c.p.c., n. 5, nell’accertamento di fatto compiuto dai giudici territoriali in ordine alla (in)sussistenza dei presupposti fattuali per l’accoglimento della domanda oggetto del giudizio;
che, trattandosi in specie di doppia conforme in punto di accertamento di fatto, è sufficiente al riguardo ricordare che il ricorso per cassazione non può essere proposto per il motivo di cui all’art. 360 c.p.c., n. 5 (art. 348 – ter c.p.c., u.c.);
che il ricorso, pertanto, va dichiarato inammissibile, provvedendosi come da dispositivo sulle spese del giudizio di legittimità in favore di parte controricorrente, giusta il criterio della soccombenza;
La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna parte ricorrente alla rifusione delle spese del giudizio di legittimità, che si liquidano in Euro 4.200,00, di cui Euro. 4.000,00 per compensi, oltre spese generali in misura pari al 15% e accessori di legge.