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Timestamp: 2018-06-20 02:21:42+00:00
Document Index: 161432814

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 97', 'art.81', 'art. 28', 'art. 97', 'art. 42', 'art. 826', 'art. 97']

I PRINCIPI COSTITUZIONALI IN MATERIA DI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. Coggle
I PRINCIPI COSTITUZIONALI IN MATERIA DI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.
Le pubbliche amministrazioni sono organizzate e agiscono secondo i seguenti principi costituzionali.
Esso è contenuto nell'articolo 5 della Costituzione. l’amministrazione si distribuisce fra lo Stato e gli enti regionali e locali rappresentativi delle comunità territoriali.
PRINCIPIO DEL DECENTRAMENTO
Le funzioni amministrative conferite allo Stato sono svolte attraverso uffici dipendenti dagli apparati centrali ma collocati in sede locale (cioè decentrate a livello burocratico) o attraverso enti autonomi.
Questo non è definito in alcuna norma ma è richiamato espressamente dall’art. 1 della L. n. 241/1990 e implicitamente dall’art. 97, comma 2 della Costituzione.
l principio di legalità per quanto riguarda l’attività delle pubbliche amministrazioni vuol dire che essa deve mantenersi nei binari stabiliti dalla legge o da altre fonti normative a ciò abilitate.
IL PRINCIPIO DEL BUON ANDAMENTO E I PRINCIPI DI EFFICACIA, EFFICIENZA ED ECONOMICITA’
Il principio del buon andamento esprime il valore dell’efficienza dell’agire amministrativo per il conseguimento dell’interesse collettivo, nonché si pone quale parametro di valutazione dell’attività amministrativa.
Per «efficacia» si intende il grado di corrispondenza fra gli obiettivi proposti e i risultati conseguiti; per «efficienza» si intende il rapporto fra i risultati e la quantità di risorse da impiegare per ottenere quei risultati; per «economicità» si intende il minimo impiego possibile di risorse.
PRINCIPIO DI IMPARZIALITA'
Il principio di imparzialità è contemplato sia dalla Costituzione (artt. 3 e 97, comma 2), che dalla legge ordinaria, in particolare dalla L. n. 241/1990.
Tale principio richiede la analisie composizione degli interessi pubblici da soddisfare con gli interessi privati da sacrificare (e quindi si giova della partecipazione e del contraddittorio dei soggetti interessati).
Essa comporta il divieto di operare discriminazioni prive di ragionevole giustificazione, l’obbligo di astenersi per i pubblici dipendenti interessati al procedimento, l’apartiticità degli apparati amministrativi (nell'interesse esclusivo della nazione)
I doveri dei dipendenti pubblici sono oggetto di un codice di comportamento adottato dal governo (d.p.r. 62/2013), integrato dai codici adottati dalle singole amministrazioni.
PRINCIPIO DELL'EQUILIBRIO DI BILANCIO
Precisamente l’art.81 cost. (come modificato nel 2012) afferma che lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico.
Il principio enunciato (che si riferisce non al pareggio di bilancio ma all’equilibrio economico) da un lato impedisce, in linea di massima, il ricorso all’indebitamento, dall’altro lato però apre la via all’attuazione di politiche anticicliche.
Il principio di responsabilità delle pubbliche amministrazioni e dei funzionari è previsto dall’art. 28 Cost.: i funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.
PRINCIPIO DELL'ACCESSO MEDIANTE CONCORSO AGLI IMPIEGHI NELLA P.A.
Principio dell’accesso mediante concorso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni è previsto dall’art. 97.4 Cost., salvo i casi nei quali la legge preveda l’assunzione nominativa (ciò avviene in particolare per gli incarichi dirigenziali) o altre forme di assunzione di tipo non concorsuale.
Il regime speciale dei beni pubblici.
In base all’art. 42.1 Cost., la proprietà può essere pubblica o privata. Anche la pubblica amministrazione, infatti, è titolare di particolari beni che vengono denominati generalmente beni pubblici.
Il codice civile distingue tra
demanio pubblico (artt. 822 e 824 c.c.: ad es. la spiaggia, i porti, i fiumi, i laghi),
patrimonio indisponibile (art. 826 c.c.: ad es. le foreste, le miniere, le cose di interesse storico e artistico, le caserme, le sedi degli uffici pubblici) e
patrimonio disponibile (tutti i beni non rientranti nelle altre due categorie).
La riserva di legge per quanto riguarda l’organizzazione delle pubbliche amministrazioni è prevista dall’art. 97 Cost.: «i pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge».
Si tratta di una riserva relativa, non assoluta: il che significa che la legge non è tenuta a disegnare l’intera organizzazione, ma solo a fissare i criteri generali sulla base dei quali le amministrazioni stesse possano svolgere in dettaglio la necessaria attività organizzativa.