Source: http://www2.agcom.it/L_naz/l_633_41.htm
Timestamp: 2014-11-29 03:15:28+00:00
Document Index: 168405281

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 10', 'art. 30', 'art. 8', 'art. 23', 'art. 25', 'art. 11', 'art. 44', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 110', 'art. 92', 'art. 23', 'art. 132', 'art. 8', 'art. 144', 'art. 145', 'art. 146', 'sentenza ', 'art. 171', 'sentenza ', 'art. 185', 'art. 3']

pubblicato nella Gazzetta ufficiale n.166 del 16 luglio 1941
Testo coordinato con le ultime modifiche introdotte dalla Legge 18 agosto 2000, n. 248
TITOLO I - Disposizioni sul diritto di autore
Sono altres� protetti i programmi per elaboratore come opere letterarie ai sensi della convenzione di Berna sulla protezione delle opere letterarie ed artistiche ratificata e resa esecutiva con legge 20 giugno 1978, n. 399, nonch� le banche di dati che per la scelta o la disposizione del materiale costituiscono una creazione intellettuale dell'autore.
2) le opere e le composizioni musicali, con o senza parole, le opere drammatico-musicali e le variazioni musicali costituenti di per s� opera originale;
4) le opere della scultura, della pittura, dell'arte del disegno, della incisione e delle arti figurative similari, compresa la scenografia, anche se applicate all'industria, semprech� il loro valore artistico sia scindibile dal carattere industriale del prodotto al quale sono associate;
6) le opere dell'arte cinematografica, muta o sonora, semprech� non si tratti di semplice documentazione protetta ai sensi delle norme del Capo V del Titolo II;
Senza pregiudizio dei diritti esistenti sull'opera originaria, sono altres� protette le elaborazioni di carattere creativo dell'opera stessa, quali le traduzioni in altra lingua, le trasformazioni da una in altra forma letteraria od artistica , le modificazioni ed aggiunte che costituiscono un rifacimento sostanziale dell'opera originaria, gli adattamenti, le riduzioni, i compendi, le variazioni non costituenti opera originale.
CAPO II - Soggetti del diritto.
Il titolo originario dell'acquisto del diritto di autore � costituito dalla creazione dell'opera, quale particolare espressione del lavoro intellettuale.
E' reputato autore dell'opera, salvo prova contraria chi � in essa indicato come tale, nelle forme d'uso, ovvero � annunciato come tale, nella recitazione, esecuzione, rappresentazione e radiodiffusione dell'opera stessa.
Chi abbia rappresentato, eseguito o comunque pubblicato un'opera anonima o pseudonima � ammesso a far valere i diritti dell'autore, finch� questi non si sia rivelato.
Questa disposizione non si applica allorch� si tratti degli pseudonimi indicati nel secondo comma dell'articolo precedente.
Se l'opera � stata creata con il contributo indistinguibile ed inscindibile di pi� persone, il diritto di autore appartiene in comune a tutti i coautori.
Sono applicabili le disposizioni che regolano la comunione. La difesa del diritto morale pu� peraltro essere sempre esercitata individualmente da ciascun coautore e l'opera non pu� essere pubblicata, se inedita, n� pu� essere modificata o utilizzata in forma diversa da quella della prima pubblicazione, senza l'accordo di tutti i coautori. Tuttavia, in caso di ingiustificato rifiuto di uno o pi� coautori, la pubblicazione, la modificazione o la nuova utilizzazione dell'opera pu� essere autorizzata dall'autorit� giudiziaria, alle condizioni e con le modalit� da essa stabilite.
Lo stesso diritto spetta agli enti privati che non perseguano scopi di lucro, salvo diverso accordo con gli autori delle opere pubblicate, nonch� alle accademie e agli altri enti pubblici culturali sulla raccolta dei loro atti e sulle loro pubblicazioni.
CAPO III - Contenuto e durata del diritto di autore.
SEZIONE I - Protezione della utilizzazione economica dell'opera.
Ha altres� il diritto esclusivo di utilizzare economicamente l'opera in ogni forma e modo, originale o derivato, nei limiti fissati da questa legge, ed in particolare con l'esercizio dei diritti esclusivi indicati negli articoli seguenti.
Salvo patto contrario, il datore di lavoro � titolare del diritto esclusivo di utilizzazione economica del programma per elaboratore o della banca di dati creati dal lavoratore dipendente nell'esecuzione delle sue mansioni o su istruzioni impartite dallo stesso datore di lavoro.
Non � considerata pubblica la esecuzione, rappresentazione o recitazione dell'opera entro la cerchia ordinaria della famiglia, del convitto, della scuola o dell'istituto di ricovero, purch� non effettuata a scopo di lucro.
Non � altres� considerata pubblica l'esecuzione, rappresentazione o recitazione dell'opera nell'ambito normale dei centri sociali o degli istituti di assistenza, formalmente istituiti, nonch� delle associazioni di volontariato, purch� destinata ai soli soci ed invitati e sempre che non venga effettuata a scopo di lucro.
1. Agli autori spetta un compenso ridotto quando l'esecuzione, rappresentazione o recitazione dell'opera avvengono nella sede dei centri o degli istituti di assistenza, formalmente istituiti nonch� delle associazioni di volontariato, purch� destinate ai soli soci ed invitati e sempre che non vengano effettuate a scopo di lucro. In mancanza di accordi fra la societ� italiana degli autori ed editori (SIAE) e le associazioni di categoria interessate, la misura del compenso sar� determinata con decreto del presidente del consiglio dei ministri, da emanare sentito il ministro dell'interno.
2. Con decreto del presidente del consiglio dei ministri da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sentite le competenti commissioni parlamentari, sono stabiliti i criteri e le modalit� per l'individuazione delle circostanze soggettive ed oggettive che devono dar luogo alla applicazione della disposizione di cui al primo periodo del comma 1.
b) le modalit� per l'identificazione della sede dei soggetti e per l'accertamento della quantit� dei soci ed invitati, da contenere in un numero limitato e predeterminato;
d) la verifica che la manifestazione di spettacolo avvenga esclusivamente a titolo gratuito da parte degli artisti, interpreti o esecutori, ed a soli fini di solidariet� nell'esplicazione di finalit� di volontariato.
Il diritto esclusivo di diffondere ha per oggetto l'impiego di uno dei mezzi di diffusione a distanza, quali il telegrafo, il telefono, la radiodiffusione, la televisione ed altri mezzi analoghi, e comprende la comunicazione al pubblico via satellite e la ritrasmissione via cavo, nonch� quella codificata con condizioni di accesso particolari.
a) satellite: qualsiasi satellite operante su bande di frequenza che, a norma della legislazione sulle telecomunicazioni, sono riservate alla trasmissione di segnali destinati alla ricezione diretta del pubblico o riservati alla comunicazione individuale privata purch� la ricezione di questa avvenga in condizioni comparabili a quelle applicabili alla ricezione da parte del pubblico;
b) comunicazione al pubblico via satellite: l'atto di inserire sotto il controllo e la responsabilit� dell'organismo di radiodiffusione operante sul territorio nazionale i segnali portatori di programmi destinati ad essere ricevuti dal pubblico in una sequenza ininterrotta di comunicazione diretta al satellite e poi a terra. Qualora i segnali portatori di programmi siano diffusi in forma codificata, vi � comunicazione al pubblico via satellite a condizione che i mezzi per la decodificazione della trasmissione siano messi a disposizione del pubblico a cura dell'organismo di radiodiffusione stesso o di terzi con il suo consenso. Qualora la comunicazione al pubblico via satellite abbia luogo nel territorio di uno stato non comunitario nel quale non esista il livello di protezione che per il detto sistema di comunicazione al pubblico stabilisce la presente legge:
2) se i segnali ascendenti sono trasmessi da una stazione non situata in uno stato membro dell'unione europea, ma la comunicazione al pubblico via satellite avviene su incarico di un organismo di radiodiffusione situato in Italia, la comunicazione al pubblico si considera avvenuta nel territorio nazionale purch� l'organismo di radiodiffusione vi abbia la sua sede principale. I diritti stabiliti dalla presente legge, relativi alla radiodiffusione via satellite, sono esercitati nei confronti del soggetto che gestisce l'organismo di radiodiffusione;
1. Il diritto esclusivo di distribuzione ha per oggetto il diritto di mettere in commercio, di porre in circolazione o comunque a disposizione del pubblico, con qualsiasi mezzo ed a qualsiasi titolo, l'opera o gli esemplari di essa e comprende, altres�, il diritto esclusivo di introdurre, ai fini di distribuzione, nel territorio degli stati dell'Unione Europea le riproduzioni fatte negli stati extracomunitari.
L'autore ha altres� il diritto esclusivo di pubblicare le sue opere in raccolta.
5. L'autore, anche in caso di cessione del diritto di noleggio ad un produttore di fonogrammi o di opere cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, conserva il diritto di ottenere un'equa remunerazione per il noleggio da questi a sua volta concluso con terzi. Ogni patto contrario � nullo. In difetto di accordo da concludersi tra le categorie interessate quali individuate dall'articolo 16, primo comma, del regolamento, detto compenso � stabilito con la procedura di cui all'articolo 4 del decreto legislativo luogotenenziale 20 luglio 1945, n. 440.
SEZIONE II - Protezione dei diritti sull'opera a difesa della personalit� dell'autore. Diritto morale dell'autore.
Indipendentemente dai diritti esclusivi di utilizzazione economica della opera, previsti nelle disposizioni della sezione precedente, ed anche dopo la cessione dei diritti stessi, l'autore conserva il diritto di rivendicare la paternit� dell'opera e di opporsi a qualsiasi deformazione, mutilazione od altra modificazione, ed a ogni atto a danno dell'opera stessa, che possano essere di pregiudizio al suo onore o alla sua reputazione.
Tuttavia nelle opere dell'architettura l'autore non pu� opporsi alle modificazioni che si rendessero necessarie nel corso della realizzazione. Del pari non potr� opporsi a quelle altre modificazioni che si rendesse necessario apportare all'opera gi� realizzata. Per� se l'opera sia riconosciuta dalla competente autorit� statale importante carattere artistico spetteranno all'autore lo studio e l'attuazione di tali modificazioni.
L'autore di un'opera anonima o pseudonima ha sempre il diritto di rivelarsi e di far riconoscere in giudizio la sua qualit� di autore.
Tuttavia l'autore che abbia conosciute ed accettate le modificazioni della propria opera non � pi� ammesso ad agire per impedirne l'esecuzione o per chiederne la soppressione.
Dopo la morte dell'autore il diritto previsto nell'art. 20 pu� essere fatto valere, senza limite di tempo, dal coniuge e dai figli e, in loro mancanza, dai genitori e dagli altri ascendenti e da discendenti diretti; mancando gli ascendenti ed i discendenti, dai fratelli e dalle sorelle e dai loro discendenti.
L'azione, qualora finalit� pubbliche lo esigano, pu� altres� essere esercitata dal Presidente del Consiglio dei Ministri, sentita l'associazione sindacale competente.
Quando le persone indicate nel primo comma siano pi� e vi sia tra loro dissenso, decide l'autorit� giudiziaria, sentito il pubblico ministero. � rispettata, in ogni caso, la volont� del defunto, quando risulti da scritto. Sono applicabili a queste opere le disposizioni contenute nella Sezione II del Capo II del Titolo III.
SEZIONE III - Durata dei diritti di utilizzazione economica dell'opera.
Nelle opere indicate nell'art. 10, nonch� in quelle drammatico-musicali, coreografiche e pantomimiche, la durata dei diritti, utilizzazione economica spettanti a ciascuno dei coadiutori o dei collaboratori si determina sulla vita del coautore che muore per ultimo.
Nelle opere collettive la durata dei diritti di utilizzazione economica spettante ad ogni collaboratore si determina sulla vita di ciascuno. La durata dei diritti di utilizzazione economica dell'opera come un tutto � di settant'anni dalla prima pubblicazione, qualunque sia la forma nella quale la pubblicazione � stata effettuata, salve le disposizioni dell'art. 30 per le riviste, i giornali e le altre opere periodiche.
Nelle opere anonime o pseudonime, fuori del caso previsto nel capoverso dell'art. 8, la durata dei diritti di utilizzazione economica � di settant'anni a partire dalla prima pubblicazione, qualunque sia la forma nella quale essa � stata effettuata.
Se prima della scadenza di detto termine l'autore si � rivelato o la rivelazione � fatta dalle persone indicate dall'art. 23 o da persone autorizzate dall'autore, nelle forme stabilite dall'articolo seguente, si applica il termine di durata determinato nell'art. 25.
Per acquistare il beneficio della durata normale dei diritti esclusivi di utilizzazione economica, la rivelazione deve essere fatta mediante denuncia all'ufficio della propriet� letteraria, scientifica ed artistica presso il ministero presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, secondo le disposizioni stabilite nel regolamento.
La denuncia di rivelazione � pubblicata nelle forme stabilite da dette disposizioni ed ha effetto a partire dalla data del deposito della denuncia di fronte ai terzi che abbiano acquistati diritti sull'opera come anonima o pseudonima.
La durata dei diritti esclusivi di utilizzazione economica spettanti, a termini dell'art. 11, alle amministrazioni dello stato, al partito nazionale fascista, alle provincie, ai comuni, alle accademie, agli enti pubblici culturali nonch� agli enti privati che non perseguano scopi di lucro, � di vent'anni a partire dalla prima pubblicazione, qualunque sia la forma nella quale la pubblicazione � stata effettuata. Per le comunicazioni e le memorie pubblicate dalle accademie e dagli altri enti pubblici culturali tale durata � ridotta a due anni; trascorsi i quali, l'autore riprende integralmente la libera disponibilit� dei suoi scritti.
Se si tratta di opera collettiva periodica, quale la rivista o il giornale, la durata dei diritti � calcolata egualmente a partire dalla fine di ogni anno dalla pubblicazione dei singoli fascicoli o numeri.
Nelle opere pubblicate per la prima volta dopo la morte dell'autore, che non ricadono nella previsione dell'articolo 85-ter, la durata dei diritti esclusivi di utilizzazione economica � di settant'anni a partire dalla morte dell'autore.
CAPO IV - Norme particolari ai diritti di utilizzazione economica per talune categorie di opere.
SEZIONE I - Opere drammatico-musicali, composizioni musicali con parole, opere coreografiche e pantomimiche.
Il profitto della utilizzazione economica � ripartito in proporzione del valore del rispettivo contributo letterario o musicale.
L'autore della parte letteraria non pu� disporne, per congiungerla ad altro testo musicale, all'infuori dei casi seguenti:
1) allorch�, dopo che egli ha consegnato come testo definitivo il manoscritto della parte letteraria al compositore, questi non lo ponga in musica nel termine di cinque anni, se si tratta di libretto per opera lirica o per operetta, e, nel termine di un anno, se si tratta di ogni altra opera letteraria da emettere in musica;
2) allorch�, dopo che l'opera � stata musicata e considerata dalle parti come pronta per essere eseguita o rappresentata, essa non � rappresentata od eseguita nei termini indicati nel numero precedente, salvo i maggiori termini che possono essere stati accordati per la esecuzione o rappresentazione ai sensi degli articoli 139 e 141;
3) allorch�, dopo una prima rappresentazione od esecuzione, l'opera cessi di essere rappresentata od eseguita per il periodo di dieci anni, se si tratta di opera lirica, oratorio, poema sinfonico od operetta o per il periodo di dieci anni, se si tratta di altra composizione.
Il compositore nei casi previsti ai numeri 2 e 3 pu� altrimenti utilizzare la musica.
Nel caso previsto dal n. 1 dell'articolo precedente l'autore della parte letteraria ne riacquista la libera disponibilit�, senza pregiudizio dell'eventuale azione di danni a carico del compositore.
Nei casi previsti dai numeri 2 e 3, e senza pregiudizio dell'azione di danni prevista nel comma precedente, il rapporto di comunione formatosi sull'opera gi� musicata rimane fermo, ma l'opera stessa non pu� essere rappresentata od eseguita che con il consenso di entrambi i collaboratori.
SEZIONE II - Opere collettive, riviste e giornali.
Ai singoli collaboratori dell'opera collettiva � riservato il diritto di utilizzare la propria opera separatamente, con l'osservanza dei patti convenuti, e in difetto, delle norme seguenti.
Se un articolo � inviato alla rivista o giornale per essere riprodotto, da persona estranea alla redazione del giornale o della rivista e senza precedenti accordi contrattuali, l'autore riprende il diritto di disporne liberamente quando non abbia ricevuto notizia dell'accettazione nel termine di un mese dall'invio o quando la riproduzione non avvenga nel termine di sei mesi dalla notizia dell'accettazione.
Trattandosi di articolo fornito da un redattore, il direttore della rivista o giornale ne pu� differire la riproduzione anche al di l� dei termini indicati nel comma precedente. Decorso per� il termine di sei mesi dalla consegna del manoscritto, l'autore pu� utilizzare l'articolo per riprodurlo in volume o per estratto separato, se si tratta di giornale, ed anche in altro periodico, se si tratta di rivista.
Negli articoli da riprodursi senza indicazione del nome dell'autore, questa facolt� si estende alla soppressione o riduzione di parti di detto articolo.
L'autore dell'articolo o altra opera che sia stato riprodotto in un'opera collettiva ha diritto di riprodurlo in estratti separati o raccolti in volume, purch� indichi l'opera collettiva dalla quale � tratto e la data di pubblicazione.
Trattandosi di articoli apparsi in riviste o giornali, l'autore, salvo patto contrario, ha altres� il diritto di riprodurli in altre riviste o giornali.
SEZIONE III - Opere cinematografiche.
Si presume produttore dell'opera cinematografica chi � indicato come tale sulla pellicola cinematografica. Se l'opera � registrata ai sensi del secondo comma dell'articolo 103, prevale la presunzione stabilita dall'articolo medesimo.
Salvo patto contrario, il produttore non pu� eseguire o proiettare elaborazioni, trasformazioni o traduzioni dell'opera prodotta senza il consenso degli autori indicati nell'art. 44.
Gli autori della musica, delle composizioni musicali e delle parole che accompagnano la musica hanno diritto di percepire direttamente da coloro che proiettano pubblicamente l'opera un compenso separato per la proiezione. Il compenso � stabilito, in difetto di accordo fra le parti, secondo le norme del regolamento.
Gli autori del soggetto e della sceneggiatura e il direttore artistico, qualora non vengano retribuiti mediante una percentuale sulle proiezioni pubbliche dell'opera cinematografica, hanno diritto, salvo patto contrario quando gli incassi abbiano raggiunto una cifra da stabilirsi contrattualmente col produttore, a ricevere un ulteriore compenso, le cui forme e la cui entit� saranno stabilite con accordi da concludersi tra le categorie interessate.
3. Per ciascuna utilizzazione di opere cinematografiche ed assimilate espresse originariamente in lingua straniera spetta, altres�, un equo compenso agli autori delle elaborazioni costituenti traduzione o adattamento della versione in lingua italiana dei dialoghi.
4. Ciascun compenso tra quelli previsti dai commi 1, 2 e 3 non � rinunciabile e, in difetto di accordo da concludersi tra le categorie interessate quali individuate dall'articolo 16, primo comma, del regolamento, � stabilito con la procedura di cui all'articolo 4 del decreto legislativo luogotenenziale 20 luglio 1945, n. 440.
Il produttore ha facolt� di apportare alle opere utilizzate nell'opera cinematografica le modifiche necessarie per il loro adattamento cinematografico.
L'accertamento delle necessit� o meno delle modifiche apportate o da apportarsi all'opera cinematografica, quando manchi l'accordo tra il produttore e uno o pi� degli autori menzionati nell'articolo 44 della presente legge, � fatta da un collegio di tecnici nominato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, secondo le norme fissate dal regolamento.
Gli autori dell'opera cinematografica hanno diritto che i loro nomi, con l'indicazione della loro qualit� professionale e del loro contributo nell'opera siano menzionati nella proiezione della pellicola cinematografica.
Gli autori delle parti letterarie o musicali dell'opera cinematografica possono riprodurle o comunque utilizzarle separatamente, purch� non ne risulti pregiudizio ai diritti di utilizzazione il cui esercizio spetta al produttore.
In ragione della natura e dei fini della radiodiffusione, come servizio riservato allo stato, che lo esercita direttamente o per mezzo di concessioni, il diritto esclusivo di radiodiffusione, direttamente o con qualsiasi mezzo intermediario, � regolato dalle norme particolari seguenti.
L'ente esercente il servizio della radiodiffusione ha la facolt� di eseguire la radiodiffusione di opere dell'ingegno dai teatri, dalle sale di concerto e da ogni altro luogo pubblico, alle condizioni e nei limiti indicati nel presente articolo e nei seguenti.
Non � considerata nuova l'opera teatrale rappresentata pubblicamente in tre diversi teatri, o altro luogo pubblico.
Nelle stagioni di rappresentazione o di concerti di durata non inferiore a due mesi, il diritto dell'ente indicato nel precedente articolo pu� essere esercitato per le rappresentazioni una volta la settimana e per i concerti ogni cinque o frazioni di cinque concerti.
L'accertamento della conformit� delle radiodiffusioni alle buone norme tecniche, � di esclusiva spettanza degli organi dello stato predisposti alla vigilanza delle radiodiffusioni, con i poteri stabiliti dall'art. 2, capoverso della legge 14 giugno 1928-vi, n. 1352, e dell'art. 2 del r. Decreto-legge 3 febbraio 1936-XIV, n. 654, convertito nella legge 4 giugno 1936, n. 1552.
Senza pregiudizio dei diritti dell'autore sulla radiodiffusione della sua opera, l'ente esercente � autorizzato a registrare su disco o su nastro metallico o con procedimento analogo all'opera stessa, al fine della sua radiodiffusione differita per necessit� orarie o tecniche, purch� la registrazione suddetta sia, dopo l'uso, distrutta o resa inservibile.
L'autore dell'opera radiodiffusa, a termini degli articoli precedenti, ha il diritto di ottenere dall'ente esercente il servizio della radiodiffusione il pagamento di un compenso da liquidarsi, nel caso di disaccordo tra le parti, dall'autorit� giudiziaria.
La domanda non pu� essere promossa dinanzi l'autorit� giudiziaria prima che sia esperito il tentativo di conciliazione nei modi e nelle forme che saranno stabiliti nel regolamento.
Il compenso � liquidato in base al numero delle trasmissioni.
Il regolamento determina i criteri per stabilire il numero e le modalit� delle trasmissioni differite o ripetute.
Per l'esecuzione in pubblici esercizi a mezzo di apparecchi radioriceventi sonori, muniti di altoparlante, di opere radiodiffuse, � dovuto all'autore un equo compenso, che � determinato periodicamente d'accordo fra la Societ� italiana degli autori ed editori (SIAE) e la rappresentanza dell'associazione sindacale competente.
La radiodiffusione delle opere dell'ingegno dai locali dell'ente esercente il servizio della radiodiffusione � sottoposta al consenso dell'autore a norma delle disposizioni contenute nel Capo terzo di questo titolo; ad essa non sono applicabili le disposizioni degli articoli precedenti, salvo quelle dell'articolo 55.
SEZIONE V - Opere registrate su apparecchi meccanici.
2) di riprodurre, di distribuire, di noleggiare, di dare in prestito, nonch� il potere esclusivo di autorizzare il noleggio ed il prestito degli esemplari dell'opera cos� adattata o registrata;
3) di eseguire pubblicamente e di radiodiffondere l'opera mediante l'impiego del disco o altro istrumento meccanico sopraindicato, nonch� di autorizzarne la comunicazione al pubblico via satellite e la ritrasmissione via cavo.
La cessione del diritto di riproduzione o del diritto di porre in commercio non comprende, salvo patto contrario la cessione del diritto di esecuzione pubblica o di radiodiffusione, nonch� di autorizzarne la comunicazione al pubblico via satellite e la ritrasmissione via cavo.
Gli esemplari del disco fonografico o di altro analogo apparecchio riproduttore di suoni o di voci, nel quale l'opera dell'ingegno � stata registrata, non possono essere messi in commercio se non portino stabilmente apposte sul disco o apparecchio le indicazioni seguenti:
Si considerano lecite le modificazioni dell'opera richieste dalle necessit� tecniche della registrazione.
La concessione in uso a case editrici fonografiche nazionali delle matrici dei dischi della discoteca di stato, per trarne dischi da diffondere mediante vendita sia in Italia che all'estero a termini dell'art. 5 della legge 2 febbraio 1939-XVII, n. 467, contenente norme per il riordinamento della discoteca di stato, allorch� siano registrate opere tutelate, � sottoposta al pagamento dei diritti di autore, secondo le norme contenute nel regolamento.
SEZIONE VI - Programmi per elaboratore.
c) qualsiasi forma di distribuzione al pubblico, compresa la locazione, del programma per elaboratore originale o di copie dello stesso. La prima vendita di una copia del programma nella comunit� economica europea da parte del titolare dei diritti, o con il suo consenso, esaurisce il diritto di distribuzione di detta copia all'interno della comunit�, ad eccezione del diritto di controllare l'ulteriore locazione del programma o di una copia dello stesso.
3. Chi ha il diritto di usare una copia del programma per elaboratore pu�, senza l'autorizzazione del titolare dei diritti, osservare, studiare o sottoporre a prova il funzionamento del programma, allo scopo di determinare le idee ed i principi su cui � basato ogni elemento del programma stesso, qualora egli compia tali atti durante operazioni di caricamento, visualizzazione, esecuzione, trasmissione o memorizzazione del programma che egli ha il diritto di eseguire. Le cause contrattuali pattuite in violazione del presente comma 2 sono nulle.
c) le predette attivit� siano limitate alle parti del programma originale necessarie per conseguire l'interoperabilit�.
a) siano utilizzate a fini diversi dal conseguimento dell'interoperabilit� del programma creato autonomamente;
b) siano comunicate a terzi, fatta salva la necessit� di consentire l'interoperabilit� del programma creato autonomamente;
a) l'accesso o la consultazione della banca di dati quando abbiano esclusivamente finalit� didattiche o di ricerca scientifica, non svolta nell'ambito di un'impresa, purch� si indichi la fonte e nei limiti di quanto giustificato dallo scopo non commerciale perseguito. Nell'ambito di tali attivit� di accesso e consultazione, le eventuali operazioni di riproduzione permanente della totalit� o di parte sostanziale del contenuto su altro supporto sono comunque soggette all'autorizzazione del titolare del diritto;
2. Non sono soggette all'autorizzazione dell'autore le attivit� indicate nell'articolo 64-quinquies poste in essere da parte dell'utente legittimo della banca di dati o di una sua copia, se tali attivit� sono necessarie per l'accesso al contenuto della stessa banca di dati e per il suo normale impiego; se l'utente legittimo � autorizzato ad utilizzare solo una parte della banca di dati, il presente comma si applica unicamente a tale parte.
CAPO V - Utilizzazione libere.
Gli articoli di attualit�, di carattere economico, politico religioso, pubblicato nelle riviste o giornali, possono essere liberamente riprodotti in altre riviste o giornali anche radiofonici, se la riproduzione non � stata espressamente riservata, purch� si indichino la rivista o il giornale da cui sono tratti, la data e il numero di detta rivista o giornale e il nome dell'autore, se l'articolo � firmato.
I discorsi sopra argomenti di interesse politico od amministrativo, tenuti in pubbliche assemblee o comunque in pubblico, possono essere liberamente riprodotti nelle riviste o giornali anche radiofonici, purch� si indichino la fonte, il nome dell'autore e la data e il luogo in cui il discorso fu tenuto.
Opere o brani di opere possono essere riprodotti nelle procedure giudiziarie od amministrative ai fini del giudizio, purch� si indichino la fonte, o il nome dell'autore.
E' libera la fotocopia da opere esistenti nelle biblioteche, fatta per i servizi della biblioteca o, nei limiti e con le modalit� di cui ai commi quarto e quinto, per uso personale.
E' consentita, conformemente alla convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche, ratificata e resa esecutiva ai sensi della legge 20 giugno 1978, n. 399, nei limiti del quindici per cento di ciascun volume o fascicolo di periodico, escluse le pagine di pubblicit�, la riproduzione per uso personale di opere dell'ingegno effettuata mediante fotocopia, xerocopia o sistema analogo. I responsabili dei punti o centri di riproduzione, i quasi utilizzino nel proprio ambito o mettano a disposizione di terzi, anche gratuitamente, apparecchi per fotocopia, xerocopia o analogo sistema di riproduzione, devono corrispondere un compenso agli autori ed agli editori delle opere dell'ingegno pubblicate per le stampe che mediante tali apparecchi vengono riprodotte per gli usi previsti nel primo periodo del presente comma. La misura di detto compenso e le modalit� per la riscossione e la ripartizione sono determinate secondo i criteri posti all'articolo 181-ter della presente legge. Salvo diverso accordo tra la SIAE e le associazioni delle categorie interessate, tale compenso non pu� essere inferiore per ciascuna pagina riprodotta al prezzo medio a pagina rilevato annualmente dall'ISTAT per i libri. Gli articoli 1 e 2 della legge 22 maggio 1993, n. 159, sono abrogati.
Le riproduzioni delle opere esistenti nelle biblioteche pubbliche, fatte all'interno delle stesse con i mezzi di cui al quarto comma, possono essere effettuate liberamente, nei limiti stabiliti dal medesimo comma, salvo che si tratti di opera rara fuori dai cataloghi editoriali, con corresponsione di un compenso in forma forfettaria a favore degli aventi diritto, di cui al comma 2 dell'articolo 181-ter, determinato ai sensi del secondo periodo del comma 1 del medesimo articolo 181-ter. Tale compenso � versato direttamente ogni anno dalle biblioteche, nei limiti degli introiti riscossi per il servizio, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato o degli enti dai quali le biblioteche dipendono.
1. Il prestito eseguito dalle biblioteche e discoteche dello stato e degli enti pubblici, ai fini esclusivi di promozione culturale e studio personale, non � soggetto ad autorizzazione da parte del titolare del relativo diritto, al quale non � dovuta alcuna remunerazione ed ha ad oggetto esclusivamente:
1-bis. Per i servizi delle biblioteche e discoteche dello Stato e degli enti pubblici � consentita la riproduzione in unico esemplare dei fonogrammi e videogrammi contenenti opere cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, siano esse sonore o meno, esistenti presso le medesime biblioteche e discoteche dello Stato e degli enti pubblici.
Il riassunto la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera, per scopi di critica, di discussione ed anche di insegnamento, sono liberi nei limiti giustificati da tali finalit� e purch� non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera.
Nelle antologie ad uso scolastico la riproduzione non pu� superare la misura determinata dal regolamento il quale fisser� le modalit� per la determinazione dell'equo compenso. Il riassunto, la citazione o la riproduzione debbono essere sempre accompagnati dalla menzione del titolo dell'opera, dei nomi dell'autore, dell'editore e, se si tratta di traduzione, del traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull'opera riprodotta.
Le bande musicali e le fanfare dei corpi armati dello stato e della giovent� italiana del littorio possono eseguire in pubblico pezzi musicali o parti di opere in musica, senza pagamento di alcun compenso per diritti di autore, purch� l'esecuzione sia effettuata senza scopo di lucro.
CAPO I - Diritti relativi alla produzione di dischi fonografici e di apparecchi analoghi.
2. Il produttore di fonogrammi ha altres� il diritto esclusivo di noleggiare e dare in prestito, nonch� di autorizzare il noleggio ed il prestito dei fonogrammi prodotti. Tale diritto non si esaurisce con la vendita o con la distribuzione in qualsiasi forma dei fonogrammi.
Il produttore del disco fonografico o di altro apparecchio analogo riproduttore di suoni o di voci, nonch� gli artisti interpreti e gli artisti esecutori che abbiano compiuto l'interpretazione o l'esecuzione fissata o riprodotta in tali supporti, indipendentemente dai diritti di distribuzione, noleggio e prestito loro spettanti, hanno diritto ad un compenso per l'utilizzazione, a scopo di lucro, del disco o dell'apparecchio analogo a mezzo della diffusione radiofonica e televisiva ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite,della cinematografia, nelle pubbliche feste danzanti, nei pubblici esercizi ed in occasione di qualsiasi altra pubblica utilizzazione degli stessi. L'esercizio di tale diritto spetta al produttore, il quale ripartisce il compenso con gli artisti interpreti o esecutori interessati.
La misura del compenso e le quote di ripartizione, nonch� le relative modalit�, sono determinate secondo le norme del regolamento.
Nessun compenso � dovuto per l'utilizzazione ai fini dell'insegnamento e della propaganda fatta dall'amministrazione dello stato o da enti a ci� autorizzati dallo stato.
1. Gli artisti interpreti o esecutori e il produttore del fonogramma utilizzato hanno diritto ad un equo compenso anche quando l'utilizzazione di cui all'art. 73 � effettuata a scopo non di lucro.
2. Salvo diverso accordo tra le parti, tale compenso � determinato, riscosso e ripartito secondo le norme del regolamento.
Su richiesta dell'interessato, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in attesa della decisione dell'autorit� giudiziaria, pu� nondimeno autorizzare l'utilizzazione del disco o dell'apparecchio analogo riproduttore di suoni o di voci, previ accertamenti tecnici e disponendo, se occorra, quanto � necessario per eliminare le cause che turbano la regolarit� della utilizzazione.
La durata dei diritti previsti nel presente capo � di cinquanta anni dalla fissazione. Se il disco fonografico o altro apparecchio analogo riproduttore di suoni o di voci � pubblicato o comunicato al pubblico durante tale termine, la durata dei diritti � di cinquanta anni dalla data della prima pubblicazione o, se anteriore, della prima comunicazione al pubblico del disco o apparecchio analogo.
Tuttavia le formalit� del deposito di cui al primo comma, quale condizione dell'esercizio dei diritti spettanti al produttore, si riterr� soddisfatta qualora su tutti gli esemplari del disco o apparecchio analogo risulti apposto in modo stabile il simbolo (P), accompagnato dall'indicazione dell'anno di prima pubblicazione.
1. Il produttore di opere cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento � titolare del potere esclusivo:
2. I diritti di cui al comma 1 si esauriscono trascorsi cinquanta anni dalla fissazione. Se l'opera cinematografica o audiovisiva o sequenza di immagini in movimento � pubblicata o comunicata al pubblico durante tale termine, i diritti si esauriscono trascorsi cinquanta anni dalla prima pubblicazione o, se anteriore, dalla prima comunicazione al pubblico dell'opera cinematografica o audiovisiva o sequenza di immagini in movimento.
1. Senza pregiudizio dei diritti sanciti da questa legge a favore degli autori, dei produttori di dischi fonografici ed apparecchi analoghi, dei produttori di opere cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, degli artisti interpreti e degli artisti esecutori, coloro che esercitano l'attivit� di emissione radiofonica o televisiva hanno il potere esclusivo:
c) di autorizzare la ritrasmissione su filo o via etere delle proprie emissioni, nonch� la loro comunicazione al pubblico se questa avviene in luoghi accessibili mediante pagamento di un diritto di ingresso;
2. I soggetti di cui al comma 1 hanno altres� il diritto esclusivo di utilizzare la fissazione delle proprie emissioni: per nuove trasmissioni o ritrasmissioni o per nuove registrazioni.
4. L'espressione 'su filo o via etere' include le emissioni via cavo e via satellite.
5. La durata dei diritti di cui al comma 1 � di cinquanta anni dalla prima diffusione di una emissione.
CAPO III - Diritti degli artisti interpreti e degli artisti esecutori.
c) autorizzare la radiodiffusione via etere e la comunicazione al pubblico, in qualsivoglia forma e modo ivi compresa quella via satellite, delle loro prestazioni artistiche dal vivo, a meno che le stesse siano rese in funzione di una loro diffusione radiotelevisiva o siano gi� oggetto di una fissazione utilizzata per la diffusione. Se la fissazione consiste in un disco fonografico o in un altro apparecchio analogo, qualora sia utilizzata a scopo di lucro, � riconosciuto a favore degli artisti interpreti o esecutori il compenso di cui all'art. 73; qualora non sia utilizzata a scopo di lucro, � riconosciuto agli artisti interpreti o esecutori interessati l'equo compenso di cui all'art. 73-bis.
e) autorizzare il noleggio od il prestito delle fissazioni delle loro prestazioni artistiche e delle relative riproduzioni: l'artista interprete o esecutore, anche in caso di cessione del diritto di noleggio ad un produttore di fonogrammi o di opere cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, conserva il diritto di ottenere un'equa remunerazione per il noleggio concluso dal produttore con terzi. Ogni patto contrario � nullo. In difetto di accordo da concludersi tra l'istituto mutualistico artisti interpreti esecutori e le associazioni sindacali competenti della confederazione degli industriali, detto compenso � stabilito con la procedura di cui all'articolo 4 del decreto legislativo luogotenenziale 20 luglio 1945, n. 440.
3) i complessi orchestrali o corali, a condizione che la parte orchestrale o corale abbia valore artistico di per s� stante e non di semplice accompagnamento.
1. Salva diversa volont� delle parti, si presume che gli artisti interpreti ed esecutori abbiano ceduto i diritti di fissazione, riproduzione, radiodiffusione, ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite, distribuzione, nonch� il diritto di autorizzare il noleggio contestualmente alla stipula del contratto per la produzione di un'opera cinematografica o audiovisiva o sequenza di immagini in movimento.
4. Il compenso previsto dai commi 2 e 3 non � rinunciabile e, in difetto di accordo da concludersi tra l'istituto mutualistico artisti interpreti esecutori e le associazioni sindacali competenti della confederazione degli industriali, � stabilito con la procedura di cui all'articolo 4 del decreto legislativo luogotenenziale 20 luglio 1945, n. 440.
I diritti di cui al presente capo durano cinquanta anni a partire dalla esecuzione, rappresentazione o recitazione. Se una fissazione dell'esecuzione, rappresentazione o recitazione � pubblicata o comunicata al pubblico durante tale termine, i diritti durano cinquanta anni a partire dalla prima pubblicazione, o, se anteriore, dalla prima comunicazione al pubblico della fissazione.
1. In aggiunta ai diritti gi� disciplinati nel presente capo e nei capi precedenti, ai detentori dei diritti connessi � riconosciuto il diritto di autorizzare la ritrasmissione via cavo secondo le disposizioni di cui all'art. 110-bis.
CAPO III-BIS - Diritti relativi ad opere pubblicate o comunicate al pubblico per la prima volta successivamente alla estinzione dei diritti patrimoniali d'autore.
2. La durata dei diritti esclusivi di utilizzazione economica di cui al comma 1 � di venticinque anni a partire dalla prima lecita pubblicazione o comunicazione al pubblico.
CAPO III-TER - Diritti relativi ad edizioni critiche e scientifiche di opere di pubblico dominio.
1. Senza pregiudizio dei diritti morali dell'autore, a colui il quale pubblica, in qualunque modo o con qualsiasi mezzo, edizioni critiche e scientifiche di opere di pubblico dominio spettano i diritti esclusivi di utilizzazione economica dell'opera, quale risulta dall'attivit� di revisione critica e scientifica.
3. La durata dei diritti esclusivi di cui al comma 1 � di venti anni a partire dalla prima lecita pubblicazione, in qualunque modo o con qualsiasi mezzo effettuata.
CAPO IV - Diritti relativi a bozzetti di scene teatrali.
All'autore di bozzetti di scene teatrali che non costituiscono opera dell'ingegno coperta dal diritto di autore ai sensi delle disposizioni del Titolo I, compete un diritto a compenso quando il bozzetto � usato ulteriormente in altri teatri, oltre quello per il quale � stato composto.
Questo diritto dura cinque anni a partire dalla prima rappresentazione nella quale il bozzetto � stato adoperato.
Spetta al fotografo il diritto esclusivo di riproduzione, diffusione e spaccio della fotografia, salve le disposizioni stabilite dalla Sezione II del Capo VI di questo titolo, per ci� che riguarda il ritratto e senza pregiudizio, riguardo alle fotografie riproducenti opere dell'arte figurativa, dei diritti di autore sull'opera riprodotta.
Tuttavia se l'opera � stata ottenuta nel corso e nell'adempimento di un contratto di impiego o di lavoro, entro i limiti dell'oggetto e delle finalit� del contratto, il diritto esclusivo compete al datore di lavoro.
Il ministro per la coltura popolare con le norme stabilite dal regolamento, pu� fissare apposite tariffe per determinare il compenso dovuto da chi utilizza la fotografia.
La cessione del negativo o di analogo mezzo di riproduzione della fotografia comprende, salvo patto contrario, la cessione dei diritti previsti all'articolo precedente, semprech� tali diritti spettino al cedente.
Qualora gli esemplari non portino le suddette indicazioni, la loro riproduzione non � considerata abusiva e non sono dovuti i compensi indicati agli articoli 91 e 98, a meno che il fotografo non provi la malafede del riproduttore.
La riproduzione di fotografie nelle antologie ad uso scolastico ed in generale nelle opere scientifiche o didattiche � lecita, contro pagamento di un equo compenso che � determinato nelle forme previste dal regolamento.
La riproduzione di fotografie pubblicate sui giornali od altri periodici, concernenti persone o fatti di attualit� od aventi comunque pubblico interesse, � lecita contro pagamento di un equo compenso.
SEZIONE I - Diritti relativi alla corrispondenza epistolare.
Le corrispondenze epistolari, gli epistolari, le memorie familiari e personali e gli altri scritti della medesima natura, allorch� abbiano carattere confidenziale o si riferiscano alla intimit� della vita privata, non possono essere pubblicati, riprodotti od in qualunque modo portati alla conoscenza del pubblico senza il consenso dell'autore, e trattandosi di corrispondenze epistolari e di epistolari, anche del destinatario.
Quando le persone indicate nel comma precedente siano pi� e vi sia tra loro dissenso decide l'autorit� giudiziaria, sentito il pubblico ministero
E' rispettata, in ogni caso, la volont� del defunto quando risulti da scritto.
Il consenso indicato all'articolo precedente non � necessario quando la conoscenza dello scritto � richiesta ai fini di un giudizio civile o penale o per esigenza di difesa dell'onore o della reputazione personale o familiare.
SEZIONE II - Diritti relativi al ritratto.
Il ritratto di una persona non pu� essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il consenso di questa, salve le disposizioni dell'articolo seguente.
Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell'immagine � giustificata dalla notoriet� o dall'ufficio pubblico coperto, da necessit� di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o colturali, o quando la riproduzione � collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico.
Il ritratto non pu� tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l'esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all'onore, alla reputazione od anche al decoro della persona ritrattata.
Salvo patto contrario, il ritratto fotografico eseguito su commissione pu� dalla persona fotografata o dai suoi successori o dai suoi successori o aventi causa essere pubblicato, riprodotto o fatto riprodurre senza il consenso del fotografo, salvo pagamento a favore di quest'ultimo, da parte di chi utilizza commercialmente la riproduzione, di un equo corrispettivo.
Il nome del fotografo, allorch� figuri sulla fotografia originaria, deve essere indicato.
CAPO VII - Diritti relativi ai progetti di lavori dell'ingegneria.
CAPO VIII - Protezione del titolo, delle rubriche, dell'aspetto esterno dell'opera degli articoli e di notizie - divieto di taluni atti di concorrenza sleale.
Il titolo dell'opera, quando individui l'opera stessa, non pu� essere riprodotto sopra altra opera senza il consenso dell'autore.
Il divieto non si estende ad opere che siano di specie o carattere cos� diverso da risultare esclusa ogni possibilit� di confusione.
Il titolo del giornale, delle riviste o di altre pubblicazioni periodiche non pu� essere riprodotto in altre opere della stessa specie o carattere, se non siano decorsi due anni da quando � cessata la pubblicazione del giornale.
La riproduzione di informazioni e notizie � lecita purch� non sia effettuata con l'impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purch� se ne citi la fonte.
a) la riproduzione o la radiodiffusione, senza autorizzazione, dei bollettini di informazioni distribuiti dalle agenzie giornalistiche o di informazioni, prima che siano trascorse sedici ore dalla diramazione del bollettino stesso e comunque, prima della loro pubblicazione in un giornale o altro periodico che ne abbia ricevuto la facolt� da parte dell'agenzia. A tale fine, affinch� le agenzie suddette abbiano azione contro coloro che li abbiano illecitamente utilizzati, occorre che i bollettini siano muniti dell'esatta indicazione del giorno e dell'ora di diramazione;
E' vietata come atto di concorrenza sleale, la riproduzione o imitazione sopra altre opere della medesima specie, delle testate, degli emblemi, dei fregi, delle disposizioni di segni o caratteri di stampa e di ogni altra particolarit� di forma o di colore nell'aspetto esterno dell'opera dell'ingegno, quando detta riproduzione o imitazione sia atta a creare confusione di opera o di autore.
b) estrazione: il trasferimento permanente o temporaneo della totalit� o di una parte sostanziale del contenuto di una banca di dati su un altro supporto con qualsiasi mezzo o in qualsivoglia forma. L'attivit� di prestito dei soggetti di cui all'articolo 69, comma 1, non costituisce atto di estrazione;
c) reimpiego: qualsivoglia forma di messa a disposizione del pubblico della totalit� o di una parte sostanziale del contenuto della banca di dati mediante distribuzione di copie, noleggio, trasmissione effettuata con qualsiasi mezzo e in qualsiasi forma. L'attivit� di prestito dei soggetti di cui all'articolo 69, comma 1, non costituisce atto di reimpiego.
3. Indipendentemente dalla tutelabilit� della banca di dati a norma del diritto d'autore o di altri diritti e senza pregiudizio dei diritti sul contenuto o parti di esso, il costitutore di una banca di dati ha il diritto, per la durata e alle condizioni stabilite dal presente Capo, di vietare le operazioni di estrazione ovvero reimpiego della totalit� o di una parte sostanziale della stessa.
5. La disposizione di cui al comma 3 si applica altres� alle imprese e societ� costituite secondo la normativa di uno Stato membro dell'Unione europea ed aventi la sede sociale, l'amministrazione centrale o il centro d'attivit� principale all'interno della Unione europea; tuttavia, qualora la societ� o l'impresa abbia all'interno della Unione europea soltanto la propria sede sociale, deve sussistere un legame effettivo e continuo tra l'attivit� della medesima e l'economia di uno degli Stati membri dell'Unione europea.
8. Se vengono apportate al contenuto della banca di dati modifiche o integrazioni sostanziali comportanti nuovi investimenti rilevanti ai sensi del comma 1, lettera a), dal momento del completamento o della prima messa a disposizione del pubblico della banca di dati cos� modificata o integrata, e come tale espressamente identificata, decorre un autonomo termine di durata della protezione, pari a quello di cui ai commi 6 e 7.
10. Il diritto di cui al comma 3 pu� essere acquistato o trasmesso in tutti i modi e forme consentiti dalla legge.
1. L'utente legittimo della banca di dati messa a disposizione del pubblico non pu� arrecare pregiudizio al titolare del diritto d'autore o di un altro diritto connesso relativo ad opere o prestazioni contenute in tale banca.
2. L'utente legittimo di una banca di dati messa in qualsiasi modo a disposizione del pubblico non pu� eseguire operazioni che siano in contrasto con la normale gestione della banca di dati o che arrechino un ingiustificato pregiudizio al costitutore della banca di dati.
3. Non sono soggette all'autorizzazione del costitutore della banca di dati messa per qualsiasi motivo a disposizione del pubblico le attivit� di estrazione o reimpiego di parti non sostanziali, valutate in termini qualitativi e quantitativi, del contenuto della banca di dati per qualsivoglia fine effettuate dall'utente legittimo. Se l'utente legittimo � autorizzato ad effettuare l'estrazione o il reimpiego solo di una parte della banca di dati, il presente comma si applica unicamente a tale parte.
CAPO I - Registri di pubblicit� e deposito delle opere.
La Societ� italiana degli autori ed editori (SIAE) cura la tenuta di un registro pubblico speciale per le opere cinematografiche.
Alla societ� italiana degli autori ed editori � affidata, altres�, la tenuta di un registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore. In tale registro viene registrato il nome del titolare dei diritti esclusivi di utilizzazione economica e la data di pubblicazione del programma, intendendosi per pubblicazione il primo atto di esercizio dei diritti esclusivi.
Possono, altres�, essere registrati nel registro, sull'istanza della parte interessata, con le norme stabilite dal regolamento, gli atti tra vivi che trasferiscono in tutto o in parte i diritti riconosciuti da questa legge, o costituiscono sopra di essi diritti di godimento o di garanzia, come pure gli atti di divisione o di societ� relativi ai diritti medesimi.
Qualora si tratti di opera drammatico-musicale o sinfonica di cui non sia stata stampata la partitura d'orchestra, baster� una copia o un esemplare della riduzione per canto e pianoforte o per pianoforte solo.
Per le fotografie � escluso l'obbligo del deposito, salvo il disposto del secondo comma dell'art. 92.
Il ministro per la coltura popolare pu� far procedere al sequestro di un esemplare o di una copia dell'opera di cui fu omesso il deposito, nelle forme stabilite dal regolamento.
CAPO II - Trasmissione dei diritti di utilizzazione.
SEZIONE I - Norme generali.
I diritti di utilizzazioni spettanti agli autori delle opere dell'ingegno, nonch� i diritti connessi aventi carattere patrimoniale, possono essere acquistati, alienati o trasmessi in tutti i modi e forme consentiti dalla legge, salva l'applicazione delle norme contenute in questo capo.
L'autore che abbia compiuto sedici anni di et� ha capacit� di compiere tutti gli atti giuridici relativi alle opere da lui create e di esercitare le azioni che ne derivano.
La cessione di uno o pi� esemplari dell'opera non importa, salvo patto contrario, la trasmissione dei diritti di utilizzazione, regolati da questa legge.
Tuttavia la cessione di uno stampo, di un rame inciso o di altro simile mezzo usato per riprodurre un'opera d'arte, comprende, salvo patto contrario, la facolt� di riprodurre l'opera stessa, semprech� tale facolt� setti al cedente.
1. L'autorizzazione alla ritrasmissione via cavo delle missioni di radiodiffusione � concessa mediante contratto tra i titolari dei diritti d'autore, i detentori di diritti connessi ed i cablodistributori.
I diritti di pubblicazione dell'opera dell'ingegno e di utilizzazione dell'opera pubblicata non possono formare oggetto di pegno, pignoramento e sequestro, n� per atto contrattuale, n� per via di esecuzione forzata, finch� spettano personalmente all'autore.
L'espropriazione � disposta per decreto reale, su proposta del ministro per la coltura popolare, di concerto con il ministro per l'educazione nazionale, sentito il consiglio di stato.
Nel decreto di espropriazione od in altro successivo � stabilit� l'indennit� spettante all'espropriato.
Contro il decreto di espropriazione, per ragioni di interesse dello stato � ammesso ricorso in sede giurisdizionale al consiglio di stato, tranne per le controversie riguardanti l'ammontare delle indennit� le quali rimangono di competenza dell'autorit� giudiziaria.
SEZIONE II - Trasmissione a causa di morte.
Dopo la morte dell'autore, il diritto di utilizzazione dell'opera, quando l'autore stesso non abbia altrimenti disposto, deve rimanere indiviso fra gli eredi per il periodo di tre anni dalla morte medesima, salvo che l'autorit� giudiziaria, sopra istanza di uno o pi� coeredi, consenta, per gravi ragioni, che la divisione si effettui senza indugio.
Decorso il detto periodo, gli eredi possono stabilire, per comune accordo, che il diritto rimanga ancora in comunione per la durata che sar� da essi fissata, entro i limiti indicati nelle disposizioni contenute nei codici.
La comunione � regolata dalle disposizioni del codice civile e da quelle che seguono.
L'amministrazione e la rappresentanza degli interessi della comunione � conferita a uno dei coeredi od a persona estranea alla successione.
Se i coeredi trascurano la nomina dell'amministrazione o se non si accordano sulla nomina medesima, entro l'anno dall'apertura della successione, l'amministrazione � conferita alla Societ� italiana degli autori ed editori (SIAE), con decreto del tribunale del luogo dell'aperta successione, emanato su ricorso di uno dei coeredi o dell'ente medesimo.
La stessa procedura � seguita quando si tratti di provvedere alla nomina di un nuovo amministratore.
Non pu� per� autorizzare nuove edizioni, traduzioni o altre elaborazioni, nonch� l'adattamento dell'opera alla cinematografia, alla radiodiffusione ed alla incisione su apparecchi meccanici, senza il consenso degli eredi rappresentanti la maggioranza per valore delle quote ereditarie, salvi i provvedimenti dell'autorit� giudiziaria a tutela della minoranza, secondo le norme del codice civile in materia di comunione.
SEZIONE III - Contratto di edizione.
Il contratto con il quale l'autore concede ad un editore l'esercizio del diritto di pubblicare per le stampe, per conto e a spese dell'editore stesso, l'opera dell'ingegno, � regolato, oltrech� dalle disposizioni contenute nei codici, dalle disposizioni generali di questo capo e dalle disposizioni particolari che seguono.
Il contratto pu� avere per oggetto tutti i diritti di utilizzazione che spettano all'autore nel capo dell'edizione, o taluni di essi, con il contenuto e per la durata che sono determinati dalla legge vigente al momento del contratto.
Non possono essere compresi i futuri diritti eventualmente attribuiti da leggi posteriori, che comportino una protezione del diritti di autore pi� larga nel suo contenuto o di maggiore durata.
Salvo pattuizione espressa, l'alienazione non si estende ai diritti di utilizzazione dipendenti dalle eventuali elaborazioni e trasformazioni di cui l'opera � suscettibile, compresi gli adattamenti alla cinematografia, alla radiodiffusione ed alla registrazione su apparecchi meccanici.
L'alienazione di uno o pi� diritti di utilizzazione non implica, salvo patto contrario, il trasferimento di altri diritti di che non siano necessariamente dipendenti dal diritto trasferito, anche se compresi, secondo le disposizioni del Titolo I, nella stessa categoria di facolt� esclusive.
1) � nullo il contratto che abbia per oggetto tutte le opere o categorie di opere che l'autore possa creare, senza limite di tempo;
3) se fu determinata l'opera da creare, ma non fu fissato il termine nel quale l'opera deve essere consegnata, l'editore ha sempre il diritto di ricorrere all'autorit� giudiziaria per la fissazione di un termine. Se il termine fu fissato, l'autorit� giudiziaria ha facolt� di prorogarlo.
Se l'autore muore o si trova nella impossibilit� di condurre l'opera a termine, dopo che una parte notevole ed a s� stante � stata compiuta e consegnata, l'editore ha la scelta di considerare risoluto il contratto, oppure di considerarlo compiuto per la parte consegnata, pagando un compenso proporzionato, salvo che l'autore abbia manifestato o manifesti la volont� che l'opera non sia pubblicata se non compiuta interamente, o uguale volont� sia manifestata dalle persone indicate nell'art. 23.
Se la risoluzione ha luogo a richiesta dell'autore o dei suoi eredi l'opera incompiuta non pu� essere ceduta ad altri, sotto pena del risarcimento del danno.
Il contratto di edizione pu� essere per edizione o a termine.
Il contratto per edizione conferisce all'editore il diritto di eseguire una o pi� edizioni entro vent'anni dalla consegna del manoscritto completo.
Nel contratto devono essere indicati il numero delle edizioni e il numero degli esemplari di ogni edizione. Possono tuttavia essere previste pi� ipotesi, sia nei riguardi del numero delle edizioni e del numero degli esemplari, sia nei riguardi del compenso relativo.
Il contratto di edizione a termine conferisce all'editore il diritto di eseguire quel numero di edizioni che stima necessario durante il termine, che non pu� eccedere venti anni, e per il numero minimo di esemplari per edizione, che deve essere indicato nel contratto, a pena di nullit� del contratto medesimo. Tale termine di venti anni non si applica ai contratti di edizione riguardanti:
In entrambe le forme di contratto l'editore � libero di distribuire le edizioni nel numero di ristampe che stimi conveniente.
Gli esemplari dell'opera sono contrassegnati in conformit� delle norme stabilite dal regolamento.
Se pi� edizioni sono prevedute nel contratto, l'editore � obbligato ad avvisare l'autore dell'epoca presumibile dell'esaurimento dell'edizione in corso, entro un congruo termine, prima dell'epoca stessa.
L'autore � obbligato:
L'autore ha altres� l'obbligo e il diritto di correggere le bozze di stampa secondo le modalit� fissate dall'uso.
L'editore � obbligato:
1. a riprodurre e porre in vendita l'opera col nome dell'autore, ovvero anonima o pseudonima se ci� � previsto nel contratto in conformit� dell'originale e secondo le buone norme della tecnica editoriale;
La pubblicazione o la riproduzione dell'opera deve aver luogo entro il termine fissato dal contratto; tale termine non pu� essere superiore a due anni, decorrenti dal giorno della effettiva consegna all'editore dell'esemplare completo e definitivo dell'opera.
In mancanza di termini contrattuali la pubblicazione o la riproduzione dell'opera deve aver luogo non oltre due anni dalla richiesta scritta fattane all'editore. L'autorit� giudiziaria pu� peraltro fissare un termine pi� breve quando sia giustificato dalla natura dell'opera e da ogni altra circostanza del caso.
L'autorit� giudiziaria pu� accordare all'acquirente una dilazione, non superiore alla met� del termine predetto, subordinandola, ove occorra, alla prestazione di idonea garanzia. Pu� altres� limitare la pronunzia di risoluzione soltanto ad una parte del contenuto del contratto.
Nel caso di risoluzione totale l'acquirente deve restituire l'originale dell'opera ed � obbligato al risarcimento dei danni a meno che provi che la pubblicazione o riproduzione � mancata malgrado la dovuta diligenza.
L'autore pu� introdurre nell'opera tutte le modificazioni che crede, purch� non ne alterino il carattere e la destinazione, fino a che l'opera non sia stata pubblicata per la stampa, salvo a sopportare le maggiori spese derivanti dalla modificazione.
L'autore ha il medesimo diritto nei riguardi delle nuove edizioni. L'editore deve interpellarlo in proposito prima di procedere alle nuove edizioni. In difetto di accordo tra le parti il termine per eseguire le modificazioni � fissato dall'autorit� giudiziaria.
Se la natura dell'opera esige che essa sia aggiornata prima di una nuova edizione e l'autore rifiuti di aggiornarla, l'editore pu� farla aggiornare da altri, avendo cura, nella nuova edizione di segnalare e distinguere l'opera dell'aggiornatore.
Il compenso spettante all'autore � costituito da una partecipazione, calcolata, salvo patto in contrario, in base ad una percentuale sul prezzo di copertina degli esemplari venduti. Tuttavia il compenso pu� essere rappresentato da una somma a stralcio per le edizioni di:
Nei contratti a partecipazione l'editore � obbligato a rendere conto annualmente delle copie vendute.
Nel contratto di edizione il prezzo di copertina � fissato dall'editore, previo tempestivo avviso all'autore. Questi pu� opporsi al prezzo fissato o modificato dall'editore se sia tale da pregiudicare gravemente i suoi interessi e la diffusione dell'opera.
L'editore non pu� trasferire ad altri, senza il consenso dell'autore, i diritti acquistati, salvo pattuizione contraria oppure nel caso di cessione dell'azienda. Tuttavia, in questo ultimo caso i diritti dell'editore cedente non possono essere trasferiti se vi sia pregiudizio alla reputazione o alla diffusione dell'opera.
2) per l'impossibilit� di portarli a compimento a cagione dell'insuccesso dell'opera;
4) perch� l'opera non pu� essere pubblicata, riprodotta o messa in commercio per effetto di una decisione giudiziaria o di una disposizione di legge;
Il contratto di edizione � tuttavia risolto se il curatore, entro un anno dalla dichiarazione del fallimento, non continua l'esercizio dell'azienda editoriale o non la cede ad un altro editore nelle condizioni indicate nell'art. 132.
SEZIONE IV - Contratti di rappresentazione e di esecuzione.
Il contratto con il quale l'autore concede la facolt� di rappresentare in pubblico un'opera drammatica, drammatico-musicale, coreografica, pantomimica o qualunque altra opera destinata alla rappresentazione, � regolato, oltrech� dalle disposizioni contenute nei codici, dalle disposizioni generali di questo capo e dalle disposizioni particolari che seguono.
Salvo patto contrario, la concessione di detta facolt� non � esclusiva e non � trasferibile ad altri.
Il concessionario � obbligato:
Il contratto che ha per oggetto l'esecuzione di una composizione musicale � regolato dalle disposizioni di questa sezione in quanto siano applicabili alla natura ed all'oggetto del contratto medesimo.
SEZIONE V - Ritiro dell'opera dal commercio.
Questo diritto � personale e non � trasmissibile.
Agli effetti dell'esercizio di questo diritto l'autore deve notificare il suo intendimento alle persone alle quali ha ceduto i diritti ed alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, la quale d� pubblica notizia dell'intendimento medesimo nelle forme stabilite dal regolamento.
Entro il termine di un anno a decorrere dall'ultima data delle notifiche e pubblicazioni, gli interessati possono ricorrere all'autorit� giudiziaria per opporsi all'esercizio della pretesa dell'autore o per ottenere la liquidazione ed il risarcimento del danno.
L'autorit� giudiziaria, se riconosce che sussistano gravi ragioni morali invocate dall'autore, ordina il divieto della riproduzione, diffusione, esecuzione, rappresentazione o spaccio dell'opera, a condizione del pagamento di una indennit� a favore degli interessati, fissando la somma dell'indennizzo e il termine per il pagamento.
L'autorit� giudiziaria pu� anche pronunciare provvisoriamente il divieto con decreto su ricorso, se sussistono ragioni di urgenza, prima della scadenza del termine indicato nell'ultimo comma dell'articolo precedente, previo, occorrendo, il pagamento di una idonea cauzione.
Se l'indennit� non � pagata nel termine fissato dall'autorit� giudiziaria cessa di pieno diritto l'efficacia della sentenza.
La continuazione della riproduzione, diffusione, esecuzione, rappresentazione o spaccio dell'opera, dopo trascorso il termine per ricorrere all'autorit� giudiziaria, previsto nell'ultimo comma dell'articolo precedente, dopo dichiarato sospeso il commercio dell'opera, � soggetto alle sanzioni civili e penali comminate da questa legge per le violazioni del diritto di autore.
SEZIONE VI - Diritti dell'autore sull'aumento di valore delle opere delle arti figurative.
Gli autori delle opere indicate nell'articolo precedente hanno altres� diritto ad una percentuale sul maggior valore che gli esemplari originali delle proprie opere abbiano ulteriormente conseguito nelle successive vendite pubbliche, ragguagliata alla differenza tra i prezzi dell'ultima vendita pubblica e di quella immediatamente precedente.
Se il prezzo dell'esemplare originale delle opere previste in questa sezione, conseguito in qualsiasi vendita, non considerata pubblica da questa legge, raggiunga lire 4.000 per i disegni e le stampe, lire 30.000 per le pitture, lire 40.000 per le sculture e superi il quintuplo del prezzo originario di alienazione, comunque effettuata, tale maggior valore � attribuito in misura del dieci per cento agli autori delle opere ed � a carico del proprietario venditore.
La percentuale � ridotta al cinque per cento se il venditore provi a sua volta di avere acquistato l'esemplare ad un prezzo non inferiore alla met� di quello da lui realizzato.
Le disposizioni di questo articolo non si applicano alle opere anonime o pseudonime, salvo per queste ultime, quanto � disposto dall'art. 8 della presente legge.
La percentuale dovuta sul prezzo della prima vendita pubblica a termini dell'art. 144 � fissata nella misura dell'uno per cento sino alla somma di lire 50.000, del due per cento per la somma eccedente tale prezzo e sino alla lire 100.000, e del cinque per cento per l'eccedenza ulteriore di prezzo.
Le percentuali sul maggior valore dovute a termini dell'art. 145 sono cos� determinate:
Chi legalmente presiede alla vendita pubblica delle opere delle arti figurative contemplate in questa sezione ha l'obbligo di prelevare dal prezzo di vendita degli esemplari originali le percentuali dovute ai sensi degli articoli 144 e 145 e di versarne il relativo importo alla Societ� italiana degli autori ed editori (SIAE), nel termine stabilito dal regolamento.
Sino al momento in cui il versamento non sia stato effettuato, chi presiede la vendita � costituito depositario, ad ogni effetto di legge, delle somme prelevate.
Le opere d'arte che in una vendita pubblica abbiano raggiunto almeno il prezzo indicato dall'art. 146 debbono essere denunciate, a cura di chi legalmente presiede alla vendita, alla Societ� italiana degli autori ed editori (SIAE), questo provvede alla relativa registrazione nelle forme stabilite dal regolamento.
CAPO III - Difese e sanzioni giudiziarie.
SEZIONE I - Difese e sanzioni civili.
Chi si trova nell'esercizio dei diritti di rappresentazione o di esecuzione di un'opera adatta a pubblico spettacolo, compresa l'opera cinematografica, o di un'opera o composizione musicale, pu� richiedere al prefetto della provincia, secondo le norme stabilite dal regolamento, la proibizione della rappresentazione o della esecuzione, ogni qualvolta manchi la prova scritta del consenso da esso prestato.
Il prefetto provvede sulla richiesta, in base alle notizie e ai documenti a lui sottoposti, permettendo o vietando la rappresentazione o l'esecuzione, salvo alla parte interessata di adire l'autorit� giudiziaria, per i definitivi provvedimenti di sua competenza.
La rimozione o la distruzione prevista nell'articolo precedente non pu� avere per oggetto che gli esemplari o copie illecitamente riprodotte o diffuse, nonch� gli apparecchi impiegati per la riproduzione o diffusione, che, per loro natura, non possono essere adoperati per diversa riproduzione o diffusione.
Se una parte dell'esemplare, della copia o dell'apparecchio di cui si tratta pu� essere impiegata per una diversa riproduzione o diffusione, l'interessato pu� chiedere a sue spese la separazione di questa parte nel proprio interesse.
Se l'esemplare o la copia dell'opera o l'apparecchio, di cui si chiede la rimozione o la distruzione, hanno singolare pregio artistico o scientifico, il giudice ne pu� ordinare d'ufficio il deposito in un pubblico museo.
Il danneggiato pu� sempre chiedere che gli esemplari, le copie e gli apparecchi soggetti alla distruzione gli siano aggiudicati per un determinato prezzo in conto del risarcimento dovutogli.
La rimozione o la distruzione non pu� essere domandata nell'ultimo anno della durata del diritto. In tal caso, deve essere ordinato il sequestro dell'opera o del prodotto sino alla scadenza della durata medesima. Qualora siano stati risarciti i danni derivati dalla violazione del diritto, il sequestro pu� essere autorizzato anche ad una data anteriore a quella sopraindicata.
Agli effetti dell'esercizio delle azioni previste negli articoli precedenti, possono essere ordinati dall'autorit� giudiziaria la descrizione, l'accertamento, la perizia od il sequestro di ci� che si ritenga costituire violazione del diritto di utilizzazione.
Il sequestro non pu� essere concesso nelle opere che risultano dal contributo di pi� persone, salvo i casi di particolare gravit� o quando la violazione del diritto di autore � imputabile a tutti i coautori.
1. Salvo quanto diversamente disposto dalla presente legge, i procedimenti di cui all'articolo 161 sono disciplinati dalle norme dei codice di procedura civile concernenti i procedimenti cautelari di sequestro e di istruzione preventiva per. quanto riguarda la descrizione, l'accertamento e la perizia.
2. La descrizione e il sequestro vengono eseguiti a mezzo .di ufficiale giudiziario, con l'assistenza, ove occorra, di uno o pi� periti ed anche con l'impiego di mezzi tecnici di accertamento, fotografici o di altra natura. Nel caso di pubblici spettacoli non si applicano le limitazioni di giorni e di ore previste per atti di questa natura dal codice di procedura civile.
5. Decorso il termine di cui all'articolo 675 del codice di procedura civile, possono essere completate le operazioni di descrizione e di sequestro gi� iniziate, ma non possono esserne iniziate altre fondate sullo stesso provvedimento; resta salva la facolt� di chiedere al giudice di disporre ulteriori provvedimenti di descrizione o sequestro nel corso del procedimento di merito.
6. Descrizione e sequestro possono: concernere oggetti appartenenti a soggetti anche non identificati nel ricorso, purch� si tratti di oggetti prodotti, offerti, importati o distribuiti dalla parte nei cui confronti siano stati emessi i suddetti provvedimenti e purch� tali oggetti non siano adibiti ad uso personale, ovvero si tratti di opere diffuse con qualunque mezzo. Il verbale delle operazioni di sequestro e di descrizione, con il ricorso ed il provvedimento, deve essere notificato al terzo cui appartengono gli oggetti sui quali descrizione o sequestro sono stati eseguiti entro quindici giorni dalla conclusione delle operazioni stesse a pena di inefficacia.
1. Il titolare di un diritto di utilizzazione economia pu� chiedere che sia disposta l'inibitoria di qualsiasi attivit� che costituisca violazione del diritto stesso, secondo le norme del codice di procedura civile concernenti i procedimenti cautelari.
2. Pronunciando l'inibitoria, il giudice pu� fissare una somma dovuta per ogni violazione o inosservanza successivamente constatata o per ogni ritardo nell'esecuzione del provvedimento.
1) i funzionari appartenenti agli enti sopra menzionati possono esercitare le azioni di cui sopra nell'interesse degli aventi diritto senza bisogno di mandato, bastando che consti della loro qualit�;
2) l'ente di diritto pubblico � dispensato dall'obbligo di prestare cauzione per la esecuzione degli atti per i quali questa cautela � prescritta o autorizzata;
3) l'ente di diritto pubblico designa i funzionari autorizzati a compiere attestazioni di credito per diritto d'autore nonch� ai fini della legge 5 febbraio 1992, n. 93; dette attestazioni sono atti aventi efficacia di titolo esecutivo a norma dell'articolo 474 del codice di procedura civile.
L'autore dell'opera oggetto del diritto di utilizzazione, anche dopo la cessione di tale diritto, ha sempre la facolt� di intervenire nei giudizi promossi dal cessionario, a tutela dei suoi interessi.
Sull'istanza della parte interessata, o di ufficio, il giudice pu� ordinare che la sentenza venga pubblicata per la sola parte dispositiva in uno o pi� giornali ed anche ripetutamente a spese della parte soccombente.
L'azione a difesa dei diritti che si riferiscono all'integrit� dell'opera pu� condurre alla rimozione o distruzione dell'esemplare deformato, mutilato o comunque modificato dell'opera, solo quando non sia possibile ripristinare detto esemplare nella forme primitiva a spese della parte interessata ad evitare la rimozione o la distruzione.
SEZIONE II - Difese e sanzioni penali.
Salvo quanto disposto dall'art. 171-bis e dall'articolo 171-ter � punito con la multa da l. 500 a l. 20.000 chiunque, senza averne diritto, a qualsiasi scopo e in qualsiasi forma:
La violazione delle disposizioni di cui al terzo ed al quarto comma dell'articolo 68 comporta la sospensione della attivit� di fotocopia, xerocopia o analogo sistema di riproduzione da sei mesi ad un areno nonch� la sanzione amministrativa pecuniaria da due a dieci milioni di lire
1. Chiunque abusivamente duplica, per trarne profitto, programmi per elaboratore o ai medesimi fini importa, distribuisce, vende, detiene a scopo commerciale o imprenditoriale o concede in locazione programmi contenuti in supporti non contrassegnati dalla Societ� italiana degli autori ed editori (SIAE), � soggetto alla pena della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da lire cinque milioni a lire trenta milioni. La stessa pena si applica se il fatto concerne qualsiasi mezzo inteso unicamente a consentire o facilitare la rimozione arbitraria o l'elusione funzionale di dispositivi applicati a protezione di un programma per elaboratori. La pena non � inferiore nel minimo a due anni di reclusione e la multa a lire trenta milioni se il fatto � di rilevante gravit�.
2. Chiunque, al fine di trarne profitto, su supporti non contrassegnati SIAE riproduce, trasferisce su altro supporto, distribuisce, comunica, presenta o dimostra in pubblico il contenuto di una banca di dati in violazione delle disposizioni di cui agli articoli 64-quinquies e 64-sexies, ovvero esegue l'estrazione o il reimpiego della banca di dati in violazione delle disposizioni di cui agli articoli 102-bis e 102-ter, ovvero distribuisce, vende o concede in locazione una banca di dati, � soggetto alla pena della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da lire cinque milioni a lire trenta milioni. La pena non � inferiore nel minimo a due anni di reclusione e la multa a lire trenta milioni se il fatto � di rilevante gravit�.
1. � punito, se il fatto � commesso per uso non personale, con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da cinque a trenta milioni di lire chiunque a fini di lucro:
d) detiene per la vendita o la distribuzione, pone in commercio, vende, noleggia, cede a qualsiasi titolo, proietta in pubblico, trasmette a mezzo della radio o della televisione con qualsiasi procedimento, videocassette, musicassette, qualsiasi supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, od altro supporto per il quale � prescritta, ai sensi della presente legge, l'apposizione di contrassegno da parte della Societ� italiana degli autori ed editori (SIAE), privi del contrassegno medesimo o dotati di contrassegno contraffatto o alterato ovvero produce, utilizza, importa, detiene per la vendita, pone in commercio, vende, noleggia o cede a qualsiasi titolo sistemi atti ad eludere, a decodificare o a rimuovere le misure di protezione del diritto d'autore o dei diritti connessi;
2. � punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da cinque a trenta milioni di lire chiunque:
b) esercitando in forma imprenditoriale attivit� di riproduzione, distribuzione, vendita o commercializzazione, importazione di opere tutelate dal diritto d'autore e da diritti connessi, si rende colpevole dei fatti previsti dal comma 1;
c) promuove o organizza le attivit� illecite di cui al comma 1.
3. La pena � diminuita se il fatto � di particolare tenuit�.
b) la pubblicazione della sentenza in uno o pi� quotidiani, di cui almeno uno a diffusione nazionale, e in uno o pi� periodici specializzati;
c) la sospensione per un periodo di un anno della concessione o autorizzazione di diffusione radiotelevisiva per l'esercizio dell'attivit� produttiva o commerciale.
1. Salvo che il fatto costituisca pi� grave reato, � punito con l'arresto sino ad un anno o con l'ammenda da lire un milione a lire dieci milioni chiunque, abusivamente ed a fini di lucro:
1. Ai fini delle disposizioni di cui alla presente legge � equiparata alla concessione in noleggio la vendita con patto di riscatto ovvero sotto condizione risolutiva quando sia previsto che nel caso di riscatto o di avveramento della` condizione il venditore restituisca una somma comunque inferiore a quella pagata oppure quando sia previsto da parte dell'acquirente, al momento della consegna, il pagamento di una somma a titolo di acconto o ad altro titolo comunque inferiore al prezzo di vendita.
1. Quando il materiale sequestrato �, per entit�, di difficile custodia, l'autorit� giudiziaria pu� ordinarne la distruzione, osservate le disposizioni di cui all'articolo 83 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, approvate con decreto legislativo 28 luglio 1989 n. 271.
2. � sempre ordinata la confisca degli strumenti e dei materiali serviti o destinati a commettere i reati di cui agli artico!. 171-bis, 171-ter e 171-quater nonch� dello videocassette, degli altri supporti audiovisivi o fonografici o informatici o multimediali abusivamente duplicati, riprodotti, ceduti, commerciati, detenuti o introdotti sul territorio nazionale, ovvero non provvisti di contrassegno SIAE, ove richiesto, o provvisti di contrassegno SIAE contraffatto o alterato, o destinato ad opera diversa. La confisca � ordinata anche nel caso di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale.
b) salvo che il fatto non costituisca pi� grave reato, a chiunque dichiari falsamente l'avvenuto assolvimento degli obblighi di cui all'articolo 181-bis, comma 2, della presente legge.
1. Qualora il fatto non costituisca pi� grave reato, � punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire cinque milioni a lire cinquanta milioni chiunque a fini fraudolenti produce, pone in vendita, importa, promuove, installa, modifica, utilizza per uso pubblico e privato apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato effettuate via etere, via satellite, via cavo, in forma sia analogica sia digitale. Si intendono ad accesso condizionato tutti i segnali audiovisivi trasmessi da emittenti italiane o estere in forma tale da rendere gli stessi . visibili esclusivamente a gruppi chiusi di utenti selezionati dal soggetto che effettua l'emissione del segnale, indipendentemente dalla imposizione di un canone per la fruizione di tale servizio.
2. La pena non � inferiore a due anni di reclusione e la multa a lire trenta milioni se il fatto � di rilevante gravit�.
1. La pena principale per i reati di cui agli articoli 171-bis, 171-ter e 171-quater � diminuita da un terzo alla met� e non si applicano le pene accessorie a colui che, prima che la violazione gli sia stata specificatamente contestata in un atto dell'autorit� giudiziaria, la denuncia spontaneamente o, fornendo tutte le informazioni in suo possesso, consente l'individuazione del promotore o organizzatore dell'attivit� illecita di cui agli articoli 171-ter e 171-quater, di altro duplicatore o di altro distributore, ovvero il sequestro di notevoli quantit� di supporti audiovisivi e fonografici o di strumenti o materiali serviti o destinati alla commissione dei reati.
2. Le disposizioni del presente articolo non si applicano al promotore o organizzatore delle attivit� illecite previste dall'articolo 171-bis, comma 1, e dall'articolo 171-ter, comma 1.
Se i fatti preveduti nell'articolo 171 sono commessi per colpo la pena � dell'ammenda sino a lire diecimila. Con la stessa pena � punito chiunque:
a) esercita l'attivit� di intermediario in violazione del disposto degli articoli 180 e 183;
Le sanzioni previste negli articoli precedenti si applicano quando il fatto non costituisce reato pi� grave previsto dal codice penale o da altre leggi.
Nei giudizi penali regolati da questa sezione la persona offesa, costituitasi parte civile, pu� sempre chiedere al giudice penale l'applicazione dei provvedimenti e delle sanzioni previsti dagli articoli 159 e 160.
1. Ferme le sanzioni penali applicabili, la violazione delle disposizioni previste nella presente sezione � punita con la sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del prezzo di mercato dell'opera o del supporto oggetto della violazione, in misura comunque non inferiore a lire duecentomila. Se il prezzo non � facilmente determinabile, la violazione � punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire duecentomila a lire due milioni. La sanzione amministrativa si applica nella misura stabilita per ogni violazione e per ogni esemplare abusivamente duplicato o riprodotto.
a) in misura pari al cinquanta per cento ad un fondo iscritto allo stato di previsione del Ministero della giustizia destinato al potenziamento delle strutture e degli strumenti impiegati nella prevenzione e nell'accertamento dei reati previsti dalla presente legge. Il fondo � istituito con decreto adottato dal Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'interno, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro novanta giorni dalla data di. entrata in vigore della presente disposizione;
1. Quando esercita l'azione penale per taluno dei reati non colposi previsti nella presente sezione commessi nell'ambito di un esercizio commerciale o di un'attivit� soggetta ad autorizzazione, il pubblico ministero ne d� comunicazione al questore, indicando gli elementi utili per l'adozione del provvedimento di cui al comma 2.
2. Valutati gli elementi indicati nella comunicazione di cui al comma 1, il questore, sentiti gli interessati, pu� disporre, con provvedimento motivato, la sospensione dell'esercizio o dell'attivit� per un periodo non inferiore a quindici giorni e non superiore a tre mesi, senza pregiudizio del sequestro penale eventualmente adottato.
3. In caso di condanna per taluno dei reati di cui al comma 1, � sempre disposta, a titolo di sanzione amministrativa accessoria, la cessazione temporanea dell'esercizio o dell'attivit� per un periodo da tre mesi ad un anno, computata la durata della sospensione disposta a norma del comma 2. Si applica l'articolo 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689. In caso di recidiva specifica � disposta la revoca della licenza di esercizio o dell'autorizzazione allo svolgimento dell'attivit�.
4. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche nei confronti degli stabilimenti di sviluppo e stampa, di sincronizzazione o di postproduzione nonch� di masterizzazione, tipografia e che comunque esercitino attivit� di produzione industriale connesse alla realizzazione dei supporti contraffatti e nei confronti dei centri di emissione o ricezione di programmi televisivi. Le agevolazioni di cui all'articolo 45 della legge 4 novembre 1965, n. 1213, e successiva modificazioni, sono sospese in caso di esercizio dell'azione penale; se vi � condanna, sono revocate e non possono essere nuovamente concesse per almeno un biennio.
L'attivit� di intermediario, comunque attuata, sotto ogni forma diretta o indiretta di intervento, mediazione, mandato, rappresentanza ed anche di cessione per l'esercizio dei diritti di rappresentazione, di esecuzione, di recitazione, di radiodiffusione ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite e di riproduzione meccanica e cinematografica di opere tutelate, � riservata in via esclusiva alla Societ� italiana degli autori ed editori (SIAE).
Tale attivit� � esercitata per effettuare:
L'attivit� della Societ� si esercita altres� secondo le norme stabilite dal regolamento in quei paesi stranieri nei quali esso ha una rappresentanza organizzata.
La suddetta esclusivit� di poteri non pregiudica la facolt� spettante all'autore, ai suoi successori o agli aventi causa, di esercitare direttamente i diritti loro riconosciuti da questa legge.
Nella ripartizione dei proventi prevista al n. 3 del secondo comma una quota parte deve essere in ogni caso riservata all'autore. I limiti e le modalit� della ripartizione sono determinati dal regolamento.
Quando, per�, i diritti di utilizzazione economica dell'opera possono dar luogo a percezione di proventi in paesi stranieri in favore di cittadini italiani domiciliati o residenti nella Repubblica, ed i titolari di tali diritti non provvedono per qualsiasi motivo alla percezione dei proventi, trascorso un anno dalla loro esigibilit� � conferito alla Societ� italiana degli autori ed editori il potere di esercitare i diritti medesimi per conto e nell'interesse dell'autore o dei suo successori od aventi causa.
1. Il diritto esclusivo di autorizzare la ritrasmissione via cavo � esercitato dai titolari dei diritti d'autore e dai detentori dei diritti connessi esclusivamente attraverso la societ� italiana degli autori ed editori. Per i detentori dei diritti connessi la societ� italiana degli autori ed editori agisce sulla base di apposite convenzioni da stipulare con l'istituto mutualistico artisti interpreti esecutori per i diritti degli artisti interpreti esecutori ed eventualmente con altre societ� di gestione collettiva appositamente costituite per amministrare, quale loro unica o principale attivit�, gli altri diritti connessi.
2. Dette societ� operano anche nei confronti dei titolari non associati della stessa categoria di diritti con gli stessi criteri impiegati nei confronti dei propri associati.
4. Gli organismi di radiodiffusione sono esentati dall'obbligo di cui al comma 1 per la gestione dei diritti delle proprie emissioni sia che si tratti di diritti propri sia che si tratti di titolarit� acquisita.
Oltre alle funzioni indicate nell'articolo precedente ed a quelle demandategli da questa legge o altre disposizioni, la Societ� italiana degli autori ed editori (SIAE) pu� esercitare altri compiti connessi con la protezione delle opere dell'ingegno, in base al suo statuto.
L'ente pu� assumere per conto dello stato o di enti pubblici o privati servizi di accertamento e di percezione di tasse, contributi, diritti.
1. Ai sensi dell'articolo 181 e agli effetti di cui agli articoli 171-bis e 171-ter, la Societ� italiana degli autori ed editori (SIAE) appone un contrassegno su ogni supporto contenente programmi per elaboratore o multimediali nonch� su ogni supporto contenente suoni, voci p immagini in movimento, che reca la fissazione di opere o di parti di opere tra quelle indicate nell'articolo 1, primo comma, destinati ad essere posti comunque in commercio o ceduti in uso a qualunque titolo a fine di lucro. Analogo sistema tecnico per il controllo delle riproduzioni di cui all'articolo 68 potr� essere adottato con decreto de Presidente del Consiglio dei ministri, sulle base di accordi tra la SIAE e le associazioni delle categorie interessate.
2. Il contrassegno � apposto sui supporti di cui al comma 1 ai soli fini della tutela dei diritti relativi alle opere dell'ingegno, previa attestazione da parte del richiedente dell'assolvimento degli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d'autore e sui diritti connessi. In presenza di seri indizi, la SIAE verifica, anche successivamente, circostanze ed elementi rilevanti ai fini dell'apposizione.
3. Fermo restando l'assolvimento degli obblighi relativi ai diritti di cui alla presente legge, il contrassegno, secondo modalit� e nelle ipotesi previste nel regolamento di cui al comma 4, che tiene conto di apposite convenzioni stipulate tra la SIAE e le categorie interessate, pu� non essere apposto sui supporti contenenti programmi per elaboratore disciplinati dal decreto legislativo 29 dicembre 1992, n. 518, utilizzati esclusivamente mediante elaboratore elettronico, sempre che tali programmi non contengano suoni, voci o sequenze di immagini in movimento tali da costituire opere fonografiche, cinematografiche o audiovisive intere, non realizzate espressamente per il programma per elaboratore, ovvero loro brani o parti eccedenti il cinquanta per cento dell'opera intera da cui sono tratti, che diano luogo a concorrenza all'utilizzazione economica delle opere medesime. In tali ipotesi la legittimit� dei prodotti, anche ai fini della tutela penale di cui all'articolo 171-bis, � comprovata da apposite dichiarazioni identificative che produttori e importatori preventivamente rendono alla SIAE.
4. I tempi, le caratteristiche e la collocazione del contrassegno sono individuati da un regolamento di esecuzione da emanare con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri entro centottanta giorni ,dalla. data di entrata in vigore della presente disposizione, sentite la SIAE e le associazioni di categoria interessate, nei termini pi� idonei a consentirne la agevole applicabilit�, la facile visibilit� e a prevenire l'alterazione e la falsificazione delle opere. Fino alla data di entrata in vigore del predetto regolamento, resta operativo il sistema di individuazione dei tempi, delle caratteristiche e della collocazione del contrassegno determinatosi sotto la disciplina previgente. Le spese e gli oneri, anche per il controllo, sono a carico dei richiedenti e la loro misura, in assenza di accordo tra la SIAE e le categorie interessate, � determinata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il comitato consultivo permanente per il diritto di autore.
5. Il contrassegno deve avere, comunque, caratteristiche tali da non poter essere trasferito su altro supporto. Deve contenere elementi tali da permettere la identificazione del titolo dell'opera per la quale � stato richiesto, del nome dell'autore, del produttore o del titolare del diritto d'autore. Deve contenere altres� l'indicazione di un numero progressivo per ogni singola opera riprodotta o registrata nonch� .della sua destinazione alla vendita, al noleggio e a qualsiasi altra forma di distribuzione.
6. L'apposizione materiale del contrassegno pu� essere affidata anche in parte al richiedente o ad un terzo da questi delegato, i quali assumono le conseguenti responsabilit� a termini di legge. I medesimi soggetti informano almeno trimestralmente la SIAE circa l'attivit� svolta e lo stadio di utilizzo del materiale consegnato. Ai fini della tempestiva apposizione del contrassegno, fuori dei casi in cui esista apposita convenzione tra il produttore e la SIAE, l'importatore ha l'obbligo di dare alla SIAE preventiva notizia dell'ingresso nel territorio nazionale dei prodotti. Si osservano le disposizioni di cui al comma 4.
8. Agli effetti dell'applicazione della legge penale, il contrassegno � considerato segno distintivo di opera dell'ingegno
1. I compensi per le riproduzioni di cui al quarto e quinto comma dell'articolo 68 sono riscossi e ripartiti, al netto di una provvigione, dalla Societ� italiana degli autori ed editori (SIAE). In mancanza di accordi tra la SIAE e le associazioni delle categorie interessate, la misura e le modalit� di pagamento dei detti compensi, nonch� la misura della provvigione spettante alla Societ�, sono determinate con decreto del Presidente del Consiglia dei ministri, sentite le parti interessate e il comitato consultivo di cui all'articolo 190. L'efficacia delle disposizioni di cui ai commi quarto e quinto dell'articolo 68 decorre dalla data di stipulazione dei detti accordi ovvero dalla data di entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.
2. La ripartizione fra gli aventi diritto, per i quali la SIAE non svolga gi� attivit� di intermediazione ai sensi dell'articolo 180, pu� avvenire anche tramite le principali associazioni delle categorie interessate, individuate con proprio decreto dal Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il comitato consultivo di cui all'articolo 190, in base ad apposite convenzioni.
Art. 182 (abrogato)
La Societ� italiana degli autori ed editori (SIAE) � sottoposta alla vigilanza del ministero della cultura popolare, secondo le norme del regolamento.
Il suo statuto � approvato con decreto reale, su proposta del ministro per la cultura popolare, di concerto con quelli per gli affari esteri, per l'Africa italiana, per la grazia e giustizia, per le finanze e per l'educazione nazionale.
1. All'Autorit� per le garanzie nelle comunicazioni ed alla Societ� italiana degli autori ed editori (SIAE) � attribuita, nell'ambito delle rispettive competenze previste dalla legge, al fine di prevenire ed accertare le violazioni della presente legge, la vigilanza:
a) sull'attivit� di riproduzione e duplicazione con qualsiasi procedimento, su supporto audiovisivo, fonografico e qualsiasi altro supporto nonch� su impianti di utilizzazione in pubblico, via etere e via cavo, nonch� sull'attivit� di diffusione radiotelevisiva con qualsiasi mezzo effettuata;
2. La SIAE, nei limiti dei propri compiti istituzionali, si coordina, a norma del comma 1, con l'Autorit� per le garanzie nelle comunicazioni.
3. Per lo svolgimento dei compiti indicati nel comma 1, l'Autorit� per le garanzie nelle comunicazioni pu� conferire funzioni ispettive a propri funzionari ed agire in coordinamento con gli ispettori della SIAE.
Gli ispettori possono accedere ai locali dove vengono svolte le attivit� di riproduzione, duplicazione, vendita, emissione via etere e via cavo o proiezione cinematografica nonch� le attivit� ad esse connesse. Possono richiedere l'esibizione della documentazione relativa all'attivit� svolta, agli strumenti e al materiale in lavorazione, in distribuzione, in fase di utilizzazione attraverso l'emissione o la ricezione via etere e via cavo o la proiezione cinematografica. Nel caso in cui i suddetti locali non siano luoghi aperti al pubblico, stabilimenti industriali o esercizi commerciali o emittenti radiotelevisive, l'accesso degli ispettori deve essere autorizzato dall'autorit� giudiziaria.
L'esercizio della attivit� per il collocamento presso le compagnie e le imprese teatrali di opere drammatiche, non musicali, italiane, � sottoposto alla preventiva autorizzazione del ministero del turismo e dello spettacolo, secondo le norme del regolamento.
A tale autorizzazione non � sottoposto l'autore ed i suoi successori per causa di morte.
L'esercizio della attivit� di collocamento � soggetto alla vigilanza del ministero della coltura popolare, secondo le norme del regolamento.
Pu� essere applicata ad opere di autori stranieri, fuori delle condizioni di protezione indicate nel comma precedente, quando sussistano le condizioni previste negli articoli seguenti.
Se le convenzioni contengono un patto generico di reciprocit� o di parit� di trattamento, detto patto � interpretato secondo le norme di equivalenza di fatto delle due protezioni stabilite negli articoli seguenti.
In difetto di convenzioni internazionali, le opere di autori stranieri che non rientrano nelle condizioni previste nel secondo comma dell'art. 185 godono della protezione sancita da questa legge, a condizione che lo stato di cui � cittadino l'autore straniero conceda alle opere di autori italiani una protezione effettivamente equivalente e nei limiti di detta equivalenza.
Se lo straniero � apolide o di nazionalit� controversa, la norma del comma precedente � riferita allo stato nel quale l'opera � stata pubblicata per la prima volta.
L'equivalenza di fatto, osservate le norme che seguono � accertata e regolata con decreto reale da emanarsi a norma dell'art. 3, n. 1, della legge 31 gennaio 1926-IV, n. 100.
La durata della protezione dell'opera straniera non pu� in nessun caso eccedere quella di cui l'opera gode nello stato di cui � cittadino l'autore straniero.
Se la legge di detto stato abbraccia nella durata della protezione un periodo di licenza obbligatoria, l'opera straniera � sottoposta in Italia ad una norma equivalente.
Se la legge di detto stato sottopone la protezione alla condizione dell'adempimento di formalit�, di dichiarazioni di riserva o di depositi di copie dell'opera, o ad altre formalit� qualsiasi, l'opera straniera � sottoposta in Italia a formalit� equivalenti determinate col decreto reale.
Il decreto reale pu� altres� sottoporre la protezione dell'opera straniera all'adempimento di altre particolari formalit� o condizioni.
Il comitato � composto:
e) dei direttori generali per il teatro, per la cinematografia, per la stampa italiana, dell'ispettore per la radiodiffusione e la televisione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e del capo dell'ufficio della propriet� letteraria, scientifica ed artistica;
f) dei presidenti delle confederazioni dei professionisti ed artisti e degli industriali, e di tre rappresentanti per ciascuna delle confederazioni suddette particolarmente competenti in materia di diritto di autore, nonch� di un rappresentante della confederazione dei lavoratori dell'industria, designato dalla confederazione nazionale dei lavoratori dello spettacolo;
g) del presidente della Societ� italiana degli autori ed editori (SIAE);
Il comitato si riunisce in sessione ordinaria ogni anno alla data stabilita dal Presidente del Consiglio dei Ministri ed in via straordinaria tutte le volte che ne sar� richiesto dal presidente stesso.
Il comitato pu� essere convocato: a) in adunanza generale; b) in commissioni speciali.
Il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente del comitato, pu� invitare alle riunioni anche persone estranee al comitato, particolarmente competenti nelle questioni da esaminare senza diritto a voto.
La segreteria � affidata al capo dell'ufficio della propriet� letteraria scientifica ed artistica presso il ministero la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Nel bilancio di previsione del ministero del tesoro, � stanziata, in apposito capitolo della parte ordinaria, a cominciare dall'esercizio in cui questa legge andr� in vigore, una somma di lire un milione, su proventi del diritto previsto dagli articoli 175 e 176, da erogarsi con le modalit� stabilite dal regolamento, in favore delle casse di assistenza e di previdenza delle associazioni sindacali degli autori e scrittori e dei musicisti.
Rimangono pienamente salvi e impregiudicati gli effetti legali degli atti e contratti fatti o stipulati prima di detta entrata in vigore, in conformit� delle disposizioni vigenti.
Riguardo alle opere pubblicate ed ai prodotti gi� fabbricati prima della entrata in vigore di questa legge, che vengono sottoposti per la prima volta all'obbligo del deposito o di altre formalit�, detto deposito e dette formalit� devono essere adempiute nei termini e secondo le norme stabilite dal regolamento.
Finch� non saranno emanate le disposizioni previste nel precedente comma, la televisione � regolata dai principi generali di questa legge in quanto applicabili.
A decorrere dall'entrata in vigore di questa legge, la societ� italiana autori ed editori assume la denominazione di S.I.A.E. (Societ� italiana degli autori ed editori).
Sono altres� abrogate la legge 17 giugno 1937-XV, n. 1251, di conversione in legge del R. Decreto-legge 18 febbraio 1937, contenente norme relative alla protezione dei prodotti dell'industria fonografica e la legge 2 giugno 1939-XVII, n. 739, di conversione del R. Decreto-legge 5 dicembre 1938-XVII, n. 2115, contenente provvedimenti per la radiodiffusione differita di esecuzioni artistiche, nonch� ogni altra legge o disposizione di legge contraria ed incompatibile con le disposizioni di questa legge.
La presente legge entra in vigore contemporaneamente al regolamento, il quale dovr� essere emanato entro sei mesi dalla pubblicazione di essa.
Entro lo stesso termine sar� altres� emanato un nuovo statuto della Societ� italiana degli autori ed editori (SIAE).