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Timestamp: 2020-05-31 20:13:36+00:00
Document Index: 149742984

Matched Legal Cases: ['art. 591', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 95', 'art. 2', 'art. 21', 'art. 95', 'art. 604']

fatturazione del custode e del professionista delegato nell'ambito di una procedura esecutiva - Forum ESECUZIONI - COMPENSO CUSTODE E DELEGATO
La risposta alla domanda formulata si ricava, a nostro avviso, dalla combinata lettura di una serie di norme.
Inoltre, il compenso dovuto al professionista delegato alle operazioni di vendita ai sensi dell'art. 591 bis c.p.c., scelto tra gli iscritti nell'elenco di cui all'art. 179-ter disp. att. c.p.c., è liquidato dal giudice con decreto emesso ai sensi dell'art. 179-bis disp. att. c.p.c., e grava, sulla procedura (e dunque sul debitore esecutato ai sensi dell'art. 95 c.p.c.), con esclusione della quota parte posta a carico dell'aggiudicatario ai sensi dell'art. 2 d.m. 15 ottobre 2015, n. 227.
Fatte queste premesse, e venendo alla questione prospettata, la fatturazione di quanto ricevuto dal professionista delegato segue un regime differenziato in base al titolo ed al "momento" di ricezione.
Infine, con riferimento al bene intestato pro quota ad una pluralità di debitori, il dato normativo (art. 21 D.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633) è neutro e quindi sono possibili due strade: o si emette una unica fattura indicando in essa tutti di beneficiari, oppure si emettono tante fatture di importo proporzionale alla quota di comproprietà di ciascuno.
RE: RE: fatturazione del custode e del professionista delegato nell'ambito di una procedura esecutiva
Innanzitutto vorrei ringraziare per la compiuta risposta.
Solo per essere sicura vorrei avere conferma di quanto ho maturato nel senso di ritenere che i compensi del custode e del professionista delegati quando vengono soddisfatti con somme evenienti dalla liquidazione dei cespiti staggiti devono essere fatturati ai titolari degli stessi beni. Questa porta a ritenere nei diversi tribunali e sulla base degli orientamenti prevalenti che le fatture devono essere emesse nei confronti del o dei debitori esecutati titolari degli stessi beni.
Nel caso prospettato si profila un distinguo tra il debitore principale - ovvero colui che ha maturato la sofferenza nei confronti del creditore procedente - e terzi datori di ipoteca aggrediti nel procedimento esecutivo in virtù della garanzia prestata in favore del debitore principale con la quale era stata concessa la garanzia ipotecaria. Orbene in questo caso a mio sommesso parere in virtù del ragionamento significato la fatturazione dovrebbe essere emesse nei confronti dei terzi datori di ipoteca.
Vorrei acquisire pertanto e a completezza di quanto trattato se il mio orientamento è giusto.
Nel ringraziarVi Vi auguro buon lavoro.
RE: RE: RE: fatturazione del custode e del professionista delegato nell'ambito di una procedura esecutiva
La sintesi compiuta è corretta; siamo d'accordo nel ritenere che nel caso di esecuzione contro il terzo datore di ipoteca le spese del processo esecutivo gravino su quest'ultimo, e dunque la fattura va da emessa nei suoi confronti.
Del resto la conclusione si impone, oltre che sul piano sistematico, sul versante strettamente normativo, posto che a norma dell'art. 95 le spese del processo esecutivo sono a carico di "chi ha subito l'esecuzione".
Peraltro, lo stesso art. 604 prescrive che nella esecuzione promossa contro il terzo proprietario si applicano a quest'ultimo "le disposizioni relative al debitore".