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Timestamp: 2018-03-21 17:00:00+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.14', 'art.59', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 20', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3']

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA RACCOLTA E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI - PDF
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1 Pagina 1 Allegato delib. C.C. n. 90 del 21/12/2006 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA RACCOLTA E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI
2 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Art. 2 - Art. 3 - Art. 4 - Art. 5 - Art. 6 - Art. 7 - Art. 8 - Art. 9 - Art.10 - Oggetto del Regolamento. Definizione e classificazione dei rifiuti. A - URBANI A1 - Rifiuti interni non ingombranti. A2 - Rifiuti interni ingombranti. A3 - Rifiuti esterni. A4 - Rifiuti pericolosi. B - SPECIALI B1 - Criteri specifici di assimilazione B2 - Norme di esclusione. B3 - Criteri generali di assimilazione e/o esclusione. A. Rifiuti derivanti da attività direzionali, di servizio, commerciali al minuto, pubblici esercizi e simili. B5 - Residui provenienti da ospedali, case di cura ed affini. B6 - Rifiuti particolari. C - TOSSICO - NOCIVI. Definizione e natura dello smaltimento. Principi generali. Attività di competenza del Comune. Attività di competenza dei produttori di rifiuti urbani o assimilabili e procedure di accertamento. Obblighi dei produttori dei rifiuti speciali e/o tossico-nocivi. A. Disposizioni di carattere generale. B. Rifiuti speciali provenienti da ospedali, case di cura e affini. C. Rifiuti inerti. D. Rifiuti costituiti da veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e da loro parti E. Residui derivanti dall'attività di trattamento dei rifiuti e/o dalla depurazione degli effluenti. F. Rifiuti tossico-nocivi. G. Rifiuti cimiteriali. Divieti e criteri di comportamento. Ordinanze contingibili ed urgenti. Forme di gestione. TITOLO II NORME RELATIVE ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI INTERNI ED ASSIMILABILI ED ALLE RACCOLTE DIFFERENZIATE Art.11 - Art.12 - Definizione e criteri generali di conferimento. Raccolta differenziata. 1. Finalità. 2. Tipologia dei servizi. 3. Modalità dei servizi.
3 4. Informazioni. 5. Le Stazioni Ecologiche 6. Compostaggio domestico 7. Rapporti con le attività di volontariato 8. Sanzioni. Art.13 - Modalità di raccolta e smaltimento dei rifiuti speciali assimilati agli urbani. Art.14 - Collocazione dei contenitori per R.S.U. Art.15 - Raccolta. Art.16 - Aree esterne al perimetro di raccolta dei rifiuti. Art.17 - Trasporto. Art.18 - Trattamento. TITOLO III NORME RELATIVE ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI ESTERNI Art.19 - Definizione. Art.20- Raccolta e trasporto. Art.21 - Contenitori portarifiuti. Art.22 - Pulizia dei fabbricati e delle aree scoperte private. Art.23 - Pulizia dei terreni non edificati. Art.24 - Pulizia dei mercati. Art.25 - Aree occupate da pubblici esercizi. Art.26 - Aree adibite a luna park, circhi, spettacoli viaggianti, nomadi e manifestazioni pubbliche. Art.27 - Carico e scarico di merci e materiali. Art.28 - Espurgo di pozzetti stradali. Art.29 - Asporto degli scarichi abusivi. Art.30 - Disposizioni diverse. TITOLO IV VALIDITA' DEL REGOLAMENTO, CONTROLLI E SANZIONI Art.31 - Art.32 - Art.33 - Art.34 - Art.35 - Art.36 - Art.37 - Osservanza di altre disposizioni e dei regolamenti comunali. Controlli. Organi delegati. Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni. Abrogazione di precedenti regolamenti. Sanzioni. Riferimenti legislativi. Allegato A - Elenco rifiuti speciali assimilati agli urbani. Allegato B - Elenco dei riferimenti legislativi.
4 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI
5 ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente Regolamento ha per oggetto la disciplina dei servizi di smaltimento dei rifiuti, con particolare riferimento all'intero ciclo dei rifiuti urbani, dei rifiuti speciali assimilabili agli urbani nel territorio comunale e della raccolta differenziata. Esso viene adottato ai sensi dell' art.. 8 del D.P.R. 915/82 e successive modificazioni ed integrazioni, dell'art.14 della L.R. 27/94 e dell'art.59 del D.Lgs 507/93. Le disposizioni del presente Regolamento non si applicano: - ai rifiuti radioattivi disciplinati dalle norme del D.P.R.185/64 e successive modificazioni ed integrazioni; - ai rifiuti risultanti dalla prospezione, estrazione, trattamento ed ammasso di risorse minerarie e dallo sfruttamento delle cave; - alle carogne ed ai rifiuti agricoli, ai materiali fecali ed alle altre sostanze utilizzate in agricoltura; - agli scarichi disciplinati dalla legge n.319/76 e successive modificazioni; - alle emissioni nell'aria, soggette alla disciplina di cui alla legge 615/76 e D.P.R. 203/88 e relativi regolamenti di attuazione; - ai materiali infiammabili e/o esplosivi. ART. 2 - DEFINIZIONE E CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI Per rifiuto si intende una qualsiasi sostanza od oggetto derivante da attività umane o da cicli naturali, abbandonato o destinato all'abbandono. Agli effetti dell'applicazione del presente Regolamento i rifiuti sono classificabili in: A - URBANI B - SPECIALI C - TOSSICO-NOCIVI A.- URBANI I rifiuti urbani a loro volta comprendono: A 1 - Rifiuti interni non ingombranti provenienti dalle abitazioni o da altri insediamenti civili in genere, nonchè quelli provenienti dalle aree degli insediamenti industriali, commerciali o di servizio oppure di ospedali, case di cura e simili, in cui si esplichino attività di carattere civile (mense, cucine, ecc.). A 2 - Rifiuti interni ingombranti, quali beni di consumo durevoli, di arredamento, di impiego domestico, di uso comune provenienti da insediamenti civili in genere, nonchè dalle aree degli insediamenti industriali, artigianali, commerciali o di servizi oppure di ospedali, case di cura e simili in cui si esplicano attività di carattere civile (mense, cucine, ecc.). A 3 - Rifiuti esterni, cioè quelli di qualsiasi natura e provenienza giacenti sulle strade ed aree pubbliche, o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico e nei fossi e sulle rive dei fiumi, o di altri corsi o superfici d' acqua. A 4 - Rifiuti urbani pericolosi: allo stato attuale sono quelli compresi al paragrafo 1.3 della deliberazione del Comitato Interministeriale di cui all' art.. 5 del D.P.R. 915/82, vale a dire: - pile e batterie; - prodotti e relativi contenitori etichettati con simbolo "T" e/o "F"; - prodotti farmaceutici.
6 B - SPECIALI Sono rifiuti speciali i residui derivanti da lavorazioni industriali, quelli derivanti da attività agricole, di manutenzione di aree a verde, artigianali, commerciali e di servizi che, per quantità o qualità non siano dichiarati assimilabili ai rifiuti urbani. Sono inoltre classificati speciali, a norma dell' art.. 2 del D.P.R. N. 915/82, i seguenti rifiuti: - materiali provenienti da demolizioni, costruzioni e scavi, macchinari e apparecchiature deteriorati ed obsoleti; - veicoli a motore e non, rimorchi e simili fuori uso e loro parti; - residui derivanti da attività di trattamento dei rifiuti e derivanti dalla depurazione degli effluenti. B 1 - CRITERI SPECIFICI DI ASSIMILAZIONE Per le attività industriali, artigianali, agricole e commerciali con superficie inferiore ai 200 m2 i rifiuti speciali elencati al n 1, punto , lettera a) della deliberazione del 27/7/1984 del Comitato Interministeriale di cui all' art.. 5 del D.P.R. 915/82, nonchè gli accessori per l'informatica sono assimilati agli urbani ai fini del conferimento all'ordinario servizio di raccolta e della conseguente applicazione alle relative superfici di formazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti urbani. Per le attività industriali, artigianali, agricole e commerciali con superficie superiore ai 200 m2 i rifiuti speciali elencati al n 1, punto , lettera a) della deliberazione del 27/7/1984 del Comitato Interministeriale non sono tenute al conferimento obbligatorio e si rimanda all`art. 13 del presente regolamento. I rifiuti sopramenzionati sono compendiati nell'allegato A al presente Regolamento. Ai sensi dell'accordo di Programma per il corretto smaltimento dei rifiuti agricoli, approvato in data 02/02/99 con delibera n. 4 del Consiglio Provinciale di Bologna e sottoscritto in data 05/02/99 tra l'amministrazione Provinciale di Bologna, le organizzazioni professionali agricole, il Consorzio Agrario Interprovinciale di Bologna e Modena, Progeo Soc. Coop., AMT Imola, Cosea, ecc.: 1. Vengono assimilati ai rifiuti urbani i rifiuti speciali non pericolosi di origine agricola di seguito indicati: - contenitori vuoti e bonificati di fitofarmaci (codice CER ) per un quantitativo massimo annuo pari a 80 kg; Detti rifiuti non potranno essere collocati nei normali cassonetti, ma dovranno essere oggetto di specifiche raccolte all'interno delle Stazioni Ecologiche. Le modalità organizzative e l'attivazione delle raccolte saranno definite dal competente Servizio Ambiente - N.U. I costi del servizio, se ed in quanto dovuti, saranno a carico dei produttori agricoli. 2. In conformità a quanto previsto dal D.Lgs n. 173/98 art. 3, comma 1, possono essere raccolti presso le Stazioni Ecologiche comunali i seguenti rifiuti pericolosi di origine agricola, con i relativi quantitativi massimi indicati: - accumulatori esausti (codice CER ): n. 2 (peso massimo complessivo 30 kg) per singolo trasporto e quantitativo massimo annuo conferibile pari a 60 kg/annui; - olio esausto non contenente PCB, PCT o composti clorurati (da motori, trasmissioni, ingranaggi e circuiti idraulici): 15 litri (o kg) per singolo trasporto e quantitativo massimo annuo conferibile pari a 60 litri o kg.
7 Le modalità organizzative e l'eventuale attivazione delle raccolte saranno definite dal competente Servizio Ambiente - N.U. I costi del servizio, se ed in quanto dovuti, saranno a carico dei produttori agricoli. B 2 - NORME DI ESCLUSIONE Sono comunque esclusi dalla assimilazione ai rifiuti urbani i rifiuti speciali assimilabili la cui formazione avvenga all'esterno del perimetro entro cui è istituito il servizio di raccolta dei rifiuti urbani come stabilito nell' art Sono in ogni caso esclusi dall'assimilazione i rifiuti speciali che non possono essere smaltiti in discarica di prima categoria, come indicato dai punti e della delibera del Comitato Interministeriale del , nonchè i rifiuti costituti da potature, falciature, ecc., derivanti da attività agricole. B 3 - CRITERI GENERALI DI ASSIMILAZIONE Vanno considerati a tutti gli effetti come rifiuti urbani i residui di potatura e sfalcio di giardini, orti, aree piantumate, di pertinenza di edifici privati. A. Rifiuti derivanti da attività direzionali, di servizio, commerciali al minuto, pubblici esercizi e simili. Sono di norma assimilabili ai rifiuti urbani, senza necessità di ulteriori accertamenti, i rifiuti derivanti dalle seguenti attività: - attività ricettivo alberghiere e collettività (mense, ostelli, campeggi, ecc.); - studi professionali, servizi direzionali privati e attività consimili compresi uffici e servizi annessi ad aziende industriali, artigianali e commerciali; - attività di servizi sanitari, con esclusione dei rifiuti da considerarsi speciali o tossico-nocivi per espressa norma ordinamentale; - attività e servizi ricreativi per lo spettacolo e le comunicazioni; - uffici e locali di enti pubblici economici e non economici, istituzioni culturali, politiche, religiose, assistenziali, sportive, ricreative; - servizi scolastici e loro pertinenze, fatti salvi i rifiuti da considerarsi speciali o tossico-nocivi per espressa norma ordinamentale; - attività di vendita al minuto e relativi magazzini; - pubblici esercizi; - piccole attività artigianali (quali barbiere, ecc.). B 4 - RESIDUI PROVENIENTI DA OSPEDALI, CASE DI CURA ED AFFINI Sono assimilabili ai rifiuti solidi urbani ad eccezione di quelli prodotti da: - ambulatori in cui vengono erogati in forma organizzata e continuativa prestazioni sanitarie; - sale operatorie e da parto; - servizi di anatomia patologica; - laboratori di analisi chimico-cliniche e microbiologiche; - servizi di nefrologie e dialisi; - servizi di pronto soccorso; - reparti di malattie infettive; - ambulatori che effettuano interventi chirurgici;
8 - servizi di radiologia. C - TOSSICO-NOCIVI Per rifiuti tossico-nocivi si intendono tutti i rifiuti che contengono in quantità e/o concentrazione tale da presentare un pericolo per la salute e per l'ambiente, le sostanze elencate nel D.P.R. 915/82 come definito al paragrafo 1.2 della deliberazione del Comitato interministeriale di cui all' art.. 5 dello stesso decreto o contaminate da esse. ART. 3 - DEFINIZIONE E NATURA DELLE OPERAZIONI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO Per smaltimento si intende il complesso delle attività sottodefinite: 1- Conferimento: le modalità secondo le quali i rifiuti vengono temporaneamente accumulati e successivamente consegnati al servizio di raccolta da parte del produttore; 2- Raccolta: le operazioni di prelievo e collettamento dei rifiuti fino all'accumulo in apposita attrezzatura o impianto; 3- Spazzamento: le operazioni di rimozione dei rifiuti giacenti sulle strade ed aree pubbliche, o sulle strade ed aree private, comunque soggette ad uso pubblico e sulle rive dei fiumi; nei fossi e sulle rive dei fiumi e di altri corsi o superfici d' acqua. 4- Stoccaggio: ammasso temporaneo in attesa di una successiva operazione di smaltimento; 5- Cernita: le operazioni di selezione dei materiali di rifiuto, ai fini del riciclaggio, riutilizzazione o recupero degli stessi; 6- Trasporto: le operazioni di trasferimento dei rifiuti (da attrezzatura o impianti) al luogo di trattamento; 7- Trattamento intermedio: le operazioni di trasformazione necessarie per il riutilizzo, la rigenerazione, il recupero, il riciclo, l'innocuizzazione, compreso l'incenerimento; 8- Trattamento finale: il deposito e la discarica sul suolo o nel suolo dei rifiuti in impianti ad interramento controllato. ART. 4 - PRINCIPI GENERALI L'intero ciclo dello smaltimento dei rifiuti, nelle sue varie fasi, costituisce preminente attività di pubblico interesse, sottoposto all'osservanza dei seguenti principi generali: A) deve essere evitato ogni danno o pericolo per la salute, l'incolumità, il benessere e la sicurezza della collettività e dei singoli; B) deve essere garantito il rispetto delle esigenze igienico -sanitarie dell'aria, dell'acqua, del suolo e del sottosuolo, nonchè ogni inconveniente derivante da rumori ed odori; C) devono essere salvaguardate la fauna e la flora e deve essere evitato ogni degradamento dell'ambiente e del paesaggio; D) devono essere rispettate le esigenze di qualità della vita e di pianificazione economica e territoriale; E) devono essere promossi, con l'osservanza di criteri di economicità ed efficienza, sistemi tendenti a riciclare, riutilizzare i rifiuti o recuperare da essi materiali ed energia. Il Comune promuove la sperimentazione di tutte le forme organizzative e di gestione dei servizi tendenti a limitare la produzione dei rifiuti, nonchè ad attuare raccolte differenziate intese al recupero di materiali ed energia. Ciò potrà avvenire anche con il coinvolgimento del cittadino-utente, tramite adeguate iniziative promozionali e di informazione.
9 ART. 5 - ATTIVITA' DI COMPETENZA DEL COMUNE Competono obbligatoriamente al Comune in regime di privativa le operazioni di raccolta, spazzamento, trasporto e trattamento dei rifiuti classificati nelle seguenti categorie: A) tutti i rifiuti urbani come specificati all' art.. 2 del presente Regolamento ad eccezione di quelli indicati nel penultimo comma del successivo art. 20; B) i rifiuti speciali assimilabili a quelli urbani di cui all' art.. 2 del presente Regolamento; C) i rifiuti derivanti dall'attività di trattamento intermedio e finale dei rifiuti urbani e speciali assimilabili di cui all' art.. 2 del presente Regolamento e dalla depurazione di acque di scarico in caso di impianti comunali. ART. 6 - ATTIVITA' DI COMPETENZA DEI PRODUTTORI DI RIFIUTI URBANI O ASSIMILABILI E PROCEDURE DI ACCERTAMENTO Competono ai produttori di rifiuti urbani e di quelli speciali ad essi assimilabili le attività di conferimento secondo la definizione di cui al precedente art. 3 nel rispetto delle norme e delle prescrizioni contenute nei successivi artt. 11 e 12. L'accertamento sulla produzione di rifiuti speciali, coi conseguenti effetti sull'applicazione o meno della tassa R.S.U. alle relative superfici di formazione o sulla sussistenza a provvedere a proprie spese allo smaltimento dei rifiuti, avviene su richiesta degli interessati, previa presentazione di adeguata documentazione tecnica, resa ai sensi della L. N. 15 del 4/1/68, in grado di evidenziare i seguenti aspetti: 1) ramo di attività dell'azienda e sua classificazione (industriale, artigianale, commerciale, di servizio, ecc.); 2) specificazione dell'attività svolta; 3) descrizione qualitativa dei rifiuti e del processo produttivo di provenienza; 4) quantitativi annui dei rifiuti prodotti suddivisi secondo le diverse tipologie merceologiche; 5) giacenza di rifiuti alla data di compilazione della documentazione in oggetto; 6) modalità di accumulo temporaneo effettuato separatamente dai R.S.U.; 7) modalità di trasporto; 8) modalità di smaltimento finale; 9) contratti e relative fatture di spesa per il trasporto e/o lo smaltimento dei rifiuti presso impianti autorizzati;
10 10) superfici di formazione del rifiuto(o superfici di formazione delle diverse tipologie di rifiuti); 11) superfici aziendali complessive; 12) numero di addetti complessivo e numero di addetti preposti alle attività manifatturiere che danno luogo alla formazione dei rifiuti che si ipotizzano come speciali; 13) il contratto con le ditte che effettuano il ritiro e/o riciclaggio per tutti quei materiali da considerarsi residui ai sensi della normativa vigente. La documentazione di cui sopra dovrà essere accompagnata da adeguati elaborati planimetrici, in genere alle scale 1:200 e 1:500, con l'indicazione dei diversi reparti e/o porzioni che diano luogo a distinte tipologie di rifiuti, tali da consentire il computo delle superfici di formazione di rifiuti assimilati agli urbani e di eventuali superfici di formazione di rifiuti speciali tout court. La documentazione di cui ai punti precedenti, dovrà comunque essere presentata annualmente, entro il 20 gennaio, per il controllo sulla quantità e la qualità dei rifiuti prodotti, nonché sulla loro corretta destinazione. I produttori sono comunque tenuti alla presentazione entro il 28 febbraio della documentazione da rilasciare alla Provincia per il Catasto Nazionale dei Rifiuti. Il Comune può, in qualsiasi momento e fissando le scadenze più opportune, chiedere informazioni tecniche alle aziende in merito alla produzione e gestione dei rifiuti urbani e speciali al fine di meglio organizzare il servizio di raccolta e smaltimento. Le aziende interrogate sono tenute a fornire le informazioni richieste nei tempi e modi indicati dall'amministrazione comunale. ART. 7 - OBBLIGHI DEI PRODUTTORI DEI RIFIUTI SPECIALI E/O TOSSICO E NOCIVI A - DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE I produttori dei rifiuti speciali non assimilati agli urbani in base all' art.. 2 del presente Regolamento, nonchè dei rifiuti tossici e nocivi, sono tenuti a distinguere i flussi di tali rifiuti da quelli dei rifiuti urbani e speciali assimilati e a provvedere ad un loro adeguato e distinto smaltimento in osservanza delle norme specifiche contenute nel D.P.R. 915/82 e successive integrazioni, nonchè alle disposizioni regionali e provinciali. Nel caso in cui il produttore si rivolga per lo smaltimento dei rifiuti di cui al precedente comma al Comune, quest'ultimo potrà accogliere la richiesta del produttore sentiti i pareri degli organi competenti ed alle disponibilità di adeguate strutture di smaltimento autorizzate ai sensi del D.P.R. 915/82; la relativa eventuale convenzione di cui all' art.. 3 del citato D.P.R. sarà stipulata dal Sindaco previo apposito atto deliberativo adottato dal Consiglio Comunale sulla base di tariffe approvate e aggiornate periodicamente in modo da coprire il costo effettivo del servizio. B - RIFIUTI SPECIALI PROVENIENTI DA OSPEDALI, CASE DI CURA E AFFINI I rifiuti di cui al punto B4 dell'art. 2 del presente Regolamento, assimilabili ai rifiuti solidi urbani al solo fine dell'incenerimento, per essere smaltiti nell'inceneritore dei rifiuti solidi urbani devono essere accompagnati da apposite dichiarazioni scritte dai rispettivi direttori sanitari o responsabili dei laboratori biologici dalle quali risulti la natura, la provenienza e i trattamenti di
11 disinfezione o sterilizzazione cui sono stati sottoposti in ottemperanza alle disposizioni di cui al punto 2.2. della deliberazione del Comitato interministeriale di cui all' art.. 5 del D.P.R n Il Comune non dispone di un proprio impianto di incenerimento, pertanto i produttori di tali rifiuti potranno rivolgersi all'azienda Municipalizzata per l'igiene Urbana di Bologna o ad altra Azienda pubblica o privata all'uopo attrezzata e autorizzata. Per tutti gli altri rifiuti di cui al citato punto B4 dell' art.. 2 del presente Regolamento, assimilabili per tutto il ciclo di smaltimento ai rifiuti solidi urbani, è ammesso il conferimento al normale ciclo di raccolta. C - RIFIUTI INERTI Sono considerati rifiuti speciali inerti quelli indicati al 1 comma del paragrafo della citata delibera , vale a dire: - i materiali provenienti da demolizioni e scavi, esclusi i manufatti in cemento-amianto; - gli sfridi di materiali da costruzione; - i materiali ceramici cotti; - i vetri di tutti i tipi; - le rocce e materiali litoidi da costruzione. Questi rifiuti possono essere depositati nelle discariche di 2 a categoria di tipo A autorizzate o essere utilizzati per costruzioni di piazzali, strade o come eventuale materiale di ricoprimento in discariche di altro tipo o avviati ad impianti di riciclaggio autorizzati, purchè privi di amianto o di altre sostanze tossico-nocive in concentrazioni tali da costituire, in base alla vigente normativa, un pericolo per la salute pubblica o per l'ambiente. Gli impianti di riciclaggio, oltre a garantire una gestione dell'area interessata in condizioni decorose, dovranno essere muniti di idonea autorizzazione comunale nonchè ottemperare a quanto disposto dalla vigente normativa in materia di riutilizzo dei residui derivanti da cicli di produzione o consumo. 1 C - Smaltimento dei rifiuti inerti in discarica comunale. 1. Per lo smaltimento dei rifiuti classificati inerti così come specificato dal precedente articolo del presente regolamento, il Comune di Crevalcore provvede alla gestione di una discarica regolarmente autorizzata dalla provincia di Bologna. 2. L' utilizzo e l' accesso alla discarica è obbligatoriamente subordinato al possesso dell' autorizzazione rilasciata preventivamente con almeno 24 ore di anticipo dall' Ufficio Ambiente del Comune, il quale valutata la quantità e le caratteristiche del carico rilascerà un apposito modulo contenente: I dati identificativi del conferente, il giorno del conferimento e la quantità autorizzata. 3. Ogni conferitore potrà, dopo essere entrato in possesso della necessaria autorizzazione, utilizzare la discarica rispettando scrupolosamente le seguenti norme: - Ogni utilizzo anche se effettuato dalla stessa persona dovrà essere ogni volta autorizzato. - I materiali conferiti dovranno essere conformi a quelli classificati come inerti elencati al punto C dell' articolo 7 del presente regolamento, qualora all' interno del carico dovesse essere presente materiale non compatibile tutto il carico dovrà essere smaltito in altra discarica autorizzata.
12 - Ogni scarico dovrà essere effettuato in modo e in maniera da consentire un celere ed agevole costipamento del materiale nella zona di stoccaggio definitivo Ad ogni operazione di scarico dovrà essere presente un incaricato del Comune, che provvederà al controllo necessario per garantire il rispetto delle norme contenute nel presente articolo Qualora il conferitore non rispetti quanto stabilito, esso provvederà a proprie spese a qualsiasi operazione si dovesse rendere necessaria per ripristinare lo stato d' essere della discarica precedente alla violazione, fatte salve le sanzioni di carattere amministrativo o penale previste per la violazione delle leggi vigenti in materia I conferitori potranno accedere alla discarica tutti i giorni lavorativi del personale del Comune all' interno della fascia oraria fissata dal Direttore del 2 Settore Le tariffe che gli utilizzatori dovranno devolvere per l'utilizzo della discarica e le relative modalità di pagamento sono stabilite dalla Giunta Comunale con apposito atto deliberativo E' assolutamente vietato abbandonare sul suolo, sia esso privato o pubblico qualsiasi tipo di rifiuto classificato come inerte o smaltirlo in modo diverso da quanto previsto dalla normativa vigente. D - RIFIUTI COSTITUITI DA VEICOLI A MOTORE, RIMORCHI E SIMILI FUORI USO E DA LORO PARTI I rifiuti costituiti da: - parti di veicoli a motore; - carcasse di autoveicoli e motoveicoli; - carcasse di autocarri, trattori stradali, rimorchi, caravan, macchine operatrici e simili; sono conferiti dai privati o dalle pubbliche autorità agli appositi centri di raccolta per la demolizione, l'eventuale recupero di parti e la rottamazione di cui all' art.. 15 del D.P.R. 915/82. La gestione dei centri di raccolta esistenti e di nuova istituzione dovrà essere eseguita a seguito di rilascio di licenza comunale e di autorizzazione provinciale, nel rispetto delle disposizioni fissate nella licenza che dovrà in ogni caso indicare: - la superficie massima del centro di raccolta; - la quantità e la tipologia di materiale complessivamente accumulabile; - il tempo massimo di detenzione dei materiali che in ogni caso non dovrà superare i 180 giorni dalla data di conferimento; - le aree individuate in accordo con il piano di smaltimento di cui all' art.. 6 lett. a) del D.P.R. 915/82; - i requisiti igienico-sanitari finalizzati alla protezione ambientale di acqua e suolo nonchè a prevenire la proliferazione di ratti e insetti. E - RIFIUTI DERIVANTI DALL' ATTIVITA' DI TRATTAMENTO DEI RIFIUTI E\O DALLA DEPURAZIONE DEGLI EFFLUENTI Residui derivanti dal trattamento dei rifiuti solidi urbani (sovvalli, scorie e polveri). Il Comune provvede allo smaltimento dei materiali di cui sopra mediante mezzi atti al trasporto di materiali polverulenti e tali da impedirne la dispersione nell' atmosfera; tali materiali dovranno essere smaltiti nel rispetto delle disposizioni del D.P.R. 915/82 e successive modificazioni.
13 2. - Acque di percolazione delle discariche controllate e derivanti dal lavaggio delle macchine e degli impianti usati in tutte le fasi dello smaltimento. Il Comune smaltisce tali rifiuti liquidi, eventualmente avvalendosi dell' impianto di depurazione o di sistemi tali da ricondurre le caratteristiche dei rifiuti liquidi al pieno rispetto della legge 319/76 e successive modificazioni e delle deliberazioni comunali che stabiliscono gli standard di accettabilità degli scarichi defluenti nella pubblica fognatura Residui derivanti dall' attività di depurazione delle acque di scarico urbane (materiale raccolto nelle griglie degli impianti e fanghi di esubero). Il Comune provvede allo smaltimento dei residui sopraindicati seguendo le stesse modalità previste per lo smaltimento dei R.S.U I fanghi di esubero provenienti dalla depurazione di acque reflue civili, qualora le loro caratteristiche lo consentano, verranno impiegati in agricoltura così come prescritto dal Decreto Legislativo n. 99 del 27/01/1992, in caso contrario essi dovranno essere avviati allo smaltimento seguendo le modalità previste dagli R.S.U.. F - RIFIUTI TOSSICI E NOCIVI Tutte le attività di smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi devono essere espressamente autorizzate dalla Provincia e pertanto il produttore di tali rifiuti è tenuto a mantenere separati i relativi flussi da quelli dei rifiuti urbani o assimilati nonchè dai rifiuti speciali. Tutti i produttori di rifiuti tossici e nocivi sono tenuti a darne comunicazione scritta al Comune entro 30 giorni dall' entrata in vigore del presente regolamento e ad ottemperare a quanto disposto dall' art. 3 ultimo comma del D.P.R. n. 915/82. Chiunque intenda avviare un'attività produttiva suscettibile di generare rifiuti tossici e nocivi deve farne esplicita menzione in sede di richiesta di concessione per la costruzione di nuovi stabilimenti o per le eventuali ristrutturazioni, indicando con quali mezzi e modalità intende smaltire tali rifiuti. Chi effettua la raccolta o il trasporto di rifiuti tossici e nocivi sul territorio comunale e obbligato ad inviare per conoscenza al Comune la domanda di autorizzazione indirizzata alla Regione come stabilito dal punto della delibera del 27/7/84. Durante il trasporto i rifiuti tossici e nocivi dovranno essere accompagnati da un formulario di identificazione contenente tutte le indicazioni previste dall' articolo 18 del D.P.R. n. 915/82. E' vietato il trasporto contemporaneo su uno stesso mezzo, di rifiuti tossico e nocivi che risultano tra loro incompatibili in relazione allo stato chimico e fisico in cui si trovano. La stessa cosa vale anche nel caso di incompatibilità fra rifiuti tossici e nocivi e altri tipi di rifiuti o merci. Non sono considerate trasporto le operazioni di movimentazione di rifiuti tossici e nocivi effettuati all' interno di insediamenti nei quali essi hanno origine o dove si effettua il loro trattamento, stoccaggio provvisorio o definitivo. I contenitori di rifiuti tossico-nocivi debbono possedere adeguati requisiti di resistenza in relazione alle proprietà chimico-fisiche e alle caratteristiche di pericolosità dei rifiuti contenuti, al fine di evitare la dispersione di questi ultimi o la fuoriuscita di liquidi o di esalazioni moleste. Sui contenitori di rifiuti tossico-nocivi, colli o mezzi di trasporto, oltre alle etichettature previste dalle
14 norme ADR devono essere apposte in ogni caso targhe o marchi aventi caratteristiche particolari così come indicato dal punto della delibera del Comitato Interministeriale del 27/7/84. G. - RIFIUTI CIMITERIALI Il presente Regolamento non si applica ai rifiuti cimiteriali propriamente detti quali i resti di qualsiasi genere provenienti da esumazioni. Per tali rifiuti si rimanda a quanto previsto dal nuovo D.P.R. 285/90 "Regolamento di polizia mortuaria" ed altre leggi o regolamenti nel campo della polizia mortuaria. In particolare, le casse di legno o metallo, devono essere smaltite come rifiuti speciali mediante incenerimento. Le lapidi, i marmi, gli sfridi di demolizione devono essere smaltiti come rifiuti speciali inerti. Per gli altri rifiuti che si originano nei cimiteri quali i fiori secchi, gli addobbi ecc., si applicano le disposizioni del presente Regolamento relative ai rifiuti solidi urbani e assimilati. ART. 8 - DIVIETI E CRITERI DI COMPORTAMENTO E' vietato abbandonare, al di fuori degli appositi contenitori, su tutto il territorio comunale e nei pubblici mercati, qualsiasi rifiuto, immondizia, residuo solido, semisolido e liquido e in genere materiali di rifiuto e scarto di qualsiasi tipo, natura e dimensione, anche se racchiuso in sacchetti o contenuto in recipienti. Il medesimo divieto vige per le superfici acquee, i rii, i canali, i corsi d'acqua, i fossati, gli argini, le sponde, nonchè i cigli delle strade. _ E' fatto d` obbligo per gli utenti: - rispettare tutte le disposizioni indicate dall` Amministrazione comunale e tutte le indicazioni riportate sui contenitori stessi, oltre che negli appositi cartelli presso le Stazioni Ecologiche - contribuire alla buona conservazione dei contenitori e delle attrezzature. - rispettare la destinazione d`uso dei beni e materiali forniti per incentivare il conferimento differenziato. Gli utenti che usufruiscono del servizio di raccolta domiciliare devono ottemperare ai seguenti comportamenti: - divieto di esporre materiali difformi da quelli prescritti dall`ente gestore di tale servizio - I materiali da consegnare devono essere collocati a piano terra in posizione da non ostacolare la libera circolazione, nel giorno e orario indicato dagli addetti al servizio. E' vietato esporre materiali in giorni diversi da quelli indicati. In caso di inadempienza, il Sindaco, con propria ordinanza, dispone a carico del trasgressore o proprietario, lo sgombero dei rifiuti abbandonati, previa fissazione di un termine. Trascorso inutilmente tale termine, provvederà direttamente il Comune a spese dell'interessato. Ogni forma di cernita manuale dei rifiuti conferiti è proibita (nelle Stazioni Ecologiche la cernita è proibita, in carenza di espressa autorizzazione da parte del custode). L'utenza dei servizi è
15 tenuta ad agevolare in ogni modo e comunque a non intralciare o ritardare con il proprio comportamento l'opera degli addetti a tali servizi. L'inosservanza delle disposizioni del presente articolo sarà punita ai sensi del seguente Titolo IV. ART. 9 - ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI Qualora sia richiesto da eccezionali ed urgenti necessità di tutela della salute pubblica o dell'ambiente, il Sindaco, sentito il parere del Servizio di Igiene Pubblica dell' U.S.L. nell'ambito della propria competenza, può ordinare il ricorso temporaneo a speciali forme di smaltimento dei rifiuti anche in deroga alle disposizioni vigenti, informandone tempestivamente i Ministri della Sanità e dell'ambiente e la competente autorità regionale. Restano salvi i poteri degli Organi dello Stato preposti, in base alle leggi vigenti, alla tutela della Sicurezza Pubblica. ART FORME DI GESTIONE Le attività di smaltimento di cui ai Titoli II e III del presente Regolamento vengono esplicate dal Comune direttamente o mediante Azienda Consortile o Ditta appaltatrice. Il gestore è tenuto a fornire al Comune tutte le informazioni sull'attività di smaltimento dei rifiuti di propria competenza, per il successivo inoltro alla Provincia ai sensi dell'ultimo comma dell' art.. 8 del D.P.R. 915/82.
16 TITOLO II NORME RELATIVE ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI INTERNI E ASSIMILABILI ED ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA TITOLO II NORME RELATIVE ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI INTERNI ED ASSIMILABILI E ALLE RACCOLTE DIFFERENZIATE
17 ART DEFINIZIONE E CRITERI GENERALI DEL CONFERIMENTO Il presente Titolo riguarda le fasi di smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni ed assimilati e detta i criteri e le modalità dei servizi di raccolta differenziata. Valgono i seguenti criteri generali: I rifiuti urbani ingombranti e non ingombranti, quelli assimilati agli urbani e quelli pericolosi devono essere conferiti a cura del produttore, il quale è tenuto a conservarli in modo da evitare qualsiasi dispersione o cattivo odore e ad osservare le norme di seguito indicate relativamente a ciascuno dei tipi elencati. I rifiuti facilmente putrescibili che hanno origine nei laboratori di preparazione di sostanze alimentari, mense collettive e nei pubblici esercizi dove si producono, si consumano e si vendono generi alimentari, debbono essere temporaneamente conservati dal produttore, prima del conferimento nei contenitori predisposti dal Comune, in idonei recipienti chiusi da collocare in appositi locali distinti da quelli di lavorazione. Non possono essere conferiti insieme ai rifiuti urbani interni ed assimilati: - i rifiuti ingombranti; - i rifiuti urbani pericolosi; - i rifiuti tossici e nocivi; - gli altri rifiuti speciali non assimilati (fra cui rifiuti inerti, rifiuti ospedalieri, parti di veicoli, ecc.); - sostanze liquide; - materiali accesi. _,E' inoltre, vietato: - introdurre nei contenitori materiali diversi da quelli indicati in cartelli o scritte su essi apposti o dalle indicazioni fornite dall` Amministrazione comunale. - il conferimento di imballaggi in plastica triturati negli appositi contenitori. Se la raccolta avviene mediante cassonetti, gli imballaggi voluminosi devono essere preventivamente sminuzzati onde ridurre al minimo il volume; gli utenti devono evitare di inserire rifiuti sciolti, raccogliendoli preventivamente in sacchetti di plastica chiusi per impedirne la dispersione ed assicurarsi che, dopo l'introduzione dei propri rifiuti, il coperchio del cassonetto rimanga chiuso, oppure immettendoli nel successivo cassonetto più vicino qualora il primo risultasse già colmo. _E' obbligatorio conferire, presso i contenitori stradali che a quelli delle Stazioni Ecologiche, lattine e imballaggi in plastica schiacciati. Qualora la raccolta sia effettuata mediante bidoni, devono essere seguite le medesime norme di comportamento stabilite per i cassonetti, nel caso che il bidone sia affidato temporaneamente ad un unico utente, esso ha l' obbligo di mantenerlo esternamente ed internamente pulito ed efficiente, lo stesso dicasi per l' area circostante. Se il conferimento è effettuato mediante sacchi, per salvaguardare la sicurezza degli addetti alla raccolta, gli utenti sono tenuti a proteggere opportunamente vetri, aghi, oggetti taglienti o acuminati prima dell'introduzione nei sacchetti.
18 ART CRITERI GENERALI DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA 1) Finalità Con la raccolta differenziata dei rifiuti si perseguono le seguenti finalità: a) diminuzione del flusso di rifiuti da smaltire; b) valorizzazione dei rifiuti attraverso il recupero di materiali fin dalla fase della produzione, distribuzione, consumo e raccolta; c) miglioramento dei processi tecnologici per il recupero e lo smaltimento dei rifiuti anche al fine di ridurre i consumi energetici dei rifiuti e le emissioni; d) riduzione della quantità e della pericolosità delle frazioni non recuperabili da avviare allo smaltimento finale assicurando maggiori garanzie di protezione ambientale; e) agevolazione del recupero di materiali ed energia anche nella fase di smaltimento finale. Al fine di garantire il perseguimento degli obiettivi sovraesposti, il Comune, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, la fattibilità tecnica dei servizi e la possibilità dell'effettivo recupero di materiali ed energia, istituisce forme di raccolta differenziata di rifiuti non limitandosi a quelle rese obbligatorie per legge. La raccolta differenziata viene gestita mediante la collocazione sul territorio di idonei contenitori e l`attivazione di Stazioni Ecologiche. Il Comune può graduare l'attuazione dei programmi di raccolta differenziata nelle varie zone del territorio per esigenze di servizio o per realizzare sperimentazioni. La raccolta differenziata sarà effettuata dai cittadini conferendo separatamente le varie frazioni dei rifiuti negli appositi contenitori posti su area pubblica e nelle Stazioni Ecologiche. I mezzi e le attrezzature utilizzate per le raccolte dei rifiuti dall`ente gestore del servizio (pubblico, privato o volontari) devono risultare idonei al tipo di servizio che devono espletare e, in particolare, allineati alle normative correnti in materia di igiene, antinfortunistica e circolazione stradale. 2) Tipologia dei servizi Il Comune istituisce, nei limiti previsti dal precedente punto 1, servizi di raccolta differenziata delle seguenti tipologie di rifiuti: A) Rifiuti urbani pericolosi La raccolta di questi rifiuti è attivata: a) presso le farmacie (farmaci scaduti), con contenitori aventi capacità minima di lt. 60, rapportata all' entità costituita da un quantitativo annuo di rifiuto pari a circa kg. 800; b) presso i punti di vendita (pile esaurite), con contenitori aventi capacità minima di lt. 2, rapportata all' entità costituita da un quantitativo annuo di rifiuto pari a circa kg. 1200; Al fine di assicurarne il corretto smaltimento o riciclaggio, tutte le varie categorie di rifiuti urbani pericolosi dovranno essere conferite separatamente. Il Comune si riserva di porre in essere tutte quelle modifiche (nuove tipologie di rifiuti raccolte, nuovi contenitori, ecc.) al fine di: ampliare il servizio, rendere più agevole il conferimento da parte dell'utenza, rendere più sicuro ed efficace il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti.
19 I rivenditori di prodotti da cui si originano questi rifiuti, le cui sedi siano state individuate come luoghi dove porre i contenitori per la raccolta differenziata, sono obbligati ad accettare che vengano collocati detti contenitori e che la clientela possa servirsene liberamente. L' utilizzo del contenitore deve essere consentito ad ogni cittadino, il quale conferirà il rifiuto sciolto, direttamente ed unicamente, nel contenitore appositamente destinato. Il S.I.U. provvederà allo svuotamento di detti contenitori e all' invio del rifiuto raccolto, presso appositi punti di stoccaggio provvisorio, regolarmente autorizzati in attesa dell' invio al trattamento finale. E' fatto divieto assoluto di introdurre i rifiuti di cui al presente articolo all' interno di contenitori non adibiti alla loro raccolta o comunque di disperderli nell' ambiente. B) Frazione organica Raccolta della frazione organica e putrescibile Ove attivato il servizio, la frazione organica dei rifiuti domestici ed i residui di giardinaggio dovranno essere conferiti separatamente in modo da renderne possibile un agevole compostaggio. Il servizio di raccolta di questa tipologie di rifiuti con contenitori aventi capacità minima di lt. 80, rapportata all' entità costituita da un quantitativo annuo di rifiuti pari a circa ton. 150, è articolato sull'utilizzo: a) della Stazione Ecologica per il conferimento di scarti di giardinaggio diviso in materiale legnoso (scarti di potatura con diametro inferiore a 10 cm) e facilmente fermentabile (foglie, fiori, sfalci d'erba); b) degli appositi contenitori dislocati sul territorio a fianco degli altri (scarti organici domestici, foglie, fiori, e sfalci d'erba); c) degli appositi contenitori posti nei cimiteri (foglie e fiori). I rifiuti che potranno essere conferiti all' interno di detti contenitori dovranno essere unicamente di natura organica e dovranno essere immessi sciolti senza contenitori plastici o comunque non immediatamente biodegradabili, in modo da non impedire o compromettere le reazioni biochimiche necessarie per il compostaggio. Tale servizio di raccolta sarà avviato e privilegerà, in fase di avvio, utenze collettive quali: mercati, mense, negozi, per poi proseguire, mediante opportuni programmi, ad estenderlo alla collettività tutta. E' fatto divieto assoluto introdurre all' interno di detti contenitori rifiuti diversi da quelli per i quali essi sono destinati. C) Rifiuti urbani interni ingombranti Questi rifiuti (mobili ed elettrodomestici, soprattutto) possono essere conferiti presso le Stazioni Ecologiche. E' istituito un servizio di ritiro gratuito presso le abitazioni.
20 Le attività commerciali di rivendita di mobili ed elettrodomestici sono tenute al conferimento dei rifiuti ingombranti presso le Stazioni Ecologiche e dovranno consegnare solamente rifiuti provenienti da utenze di Crevalcore. Per la raccolta a domicilio degli ingombranti gli utenti devono prenotare il ritiro dei materiali presso l`ente gestore e quest` ultimo deve evadere la richiesta di servizio entro 3 settimane dalla chiamata e compatibilmente con gli accordi di un` eventuale convenzione fra l` Amministrazione comunale e l`ente gestore stesso. In caso di carenze l` Amministrazione comunale applica le penalità previste in convenzione o, se mancanti, applica una penalità fino a un massimo del 10% della somma prevista in contratto per tale servizio D) Carta e cartoni I rifiuti cartacei vanno conferiti negli appositi contenitori aventi capacità minima di mc. 1,8, rapportata all' entità costituita da un quantitativo annuo di rifiuti pari a circa ton. 250, dislocati nel territorio comunale e presso le Stazioni Ecologiche. I cartoni vanno obbligatoriamente consegnati presso quest'ultima sede. L' utilizzo dei vari contenitori deve rispettare le seguenti modalità per singolo rifiuto: Giornali, riviste, libri, dovranno essere immessi, sciolti, all' interno dei contenitori e comunque non legati o contenuti mediante o all' interno di involucri plastici o di altra natura non cartacea. Prima di essere immessi nei contenitori, i cartoni, devono essere sminuzzati o piegati in modo da ridurre al minimo possibile il loro volume. Eventuali punti metallici, strisce adesive o comunque componenti non cartacei dovranno essere rimossi, e non introdotti. E) Vetro e lattine di alluminio Detti rifiuti vanno conferiti negli appositi contenitori di colore verde aventi capacità minima di mc. 1,3, rapportata all'entità costituita da un quantitativo annuo di rifiuti pari a circa ton. 200, dislocati nel territorio comunale o presso le Stazioni Ecologiche; Bottiglie, vasi, vetri o qualsiasi oggetto vetroso deve essere introdotto sciolto all' interno del contenitore, eventuali etichette, tappi guarnizioni metalliche o plastiche devono essere asportate. E' vietato introdurre contenitori pieni o parzialmente pieni la cui rottura possa sporcare il contenitore, stesso dicasi per qualsiasi oggetto che non risponda alle caratteristiche di cui sopra. F) Metalli I vari metalli vanno conferiti, separatamente, utilizzando gli appositi contenitoriaventi capacità minima di mc. 5, rapportata all' entità costituita da un quantitativo annuo di rifiuti pari a circa ton. 100, ubicati presso le Stazioni Ecologiche. I rifiuti metallici dovranno essere smaltiti secondo le modalità che il S.I.U. riterrà opportune, perseguendo comunque lo scopo dell' omogeneità del materiale, onde consentire il loro maggiore recupero. G) Contenitori in plastica per liquidi