Source: https://ambalgeri.esteri.it/ambasciata_algeri/it/informazioni_e_servizi/servizi_consolari/cittadinanza
Timestamp: 2020-01-28 01:53:10+00:00
Document Index: 94822425

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 1']

Attualmente la cittadinanza italiana è regolata dalla legge 5 febbraio 1992, n. 91 (e relativi regolamenti di esecuzione: in particolare il DPR 12 ottobre 1993, n. 572 e il DPR 18 aprile 1994, n. 362) che, a differenza della legge precedente, rivaluta il peso della volontà ndividuale nell’acquisto e nella perdita della cittadinanza e riconosce il diritto alla titolarità contemporanea di più cittadinanze.
Con l’articolo 14 del Decreto Legge 4 ottobre 2018, n. 113 (entrato in vigore il 5 ottobre 2018) e successiva legge di conversione 132/2018, sono state apportate alcune importanti modifiche alla Legge sulla cittadinanza 5 febbraio 1992, n. 91:
- all’articolo 8 è stato abrogato il 2 comma, che prevedeva l’impossibilità - per il Ministero dell'Interno - di procedere al rigetto dell'istanza di conferimento della cittadinanza per matrimonio, ove fossero decorsi due anni dall'istanza stessa. Pertanto non è più configurabile il silenzio-assenso da parte dell’Amministrazione sull’istanza del cittadino straniero coniugato con cittadino italiano allo scadere del termine, mentre è fatto salvo il potere di diniego del nostro status civitatis, da parte del competente Dicastero, anche dopo lo spirare del limite temporale;
- all'articolo 9 bis, il versamento dell’importo di euro duecento previsto per le istanze e dichiarazioni in materia di cittadinanza è stato sostituito con il versamento di euro duecentocinquanta;
- dopo l'articolo 9 bis, è stato aggiunto l’articolo 9 ter, che estende il termine di definizione dei procedimenti di cui agli articoli 5 e 9 a quarantotto mesi dalla data di presentazione della domanda.
Tale termine si applica ai procedimenti in corso, cioè non ancora definiti al 5 ottobre 2018 (data di entrata in vigore del Decreto n. 113/2018 citato), sia che il previgente termine biennale sia decorso, sia che esso non risulti ancora spirato.
È cittadino italiano il figlio di genitori (padre o madre) cittadini italiani. La cittadinanza si trasmette da genitore in figlio senza limiti di generazione, con la condizione che nessuno degli avi abbia mai rinunciato alla cittadinanza.
Il termine per la conclusione dei procedimenti di riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis resta invariato (730 giorni).
Si ricorda inoltre che a partire dall’8 luglio 2014 la trattazione delle pratiche di riconoscimento iure sanguinis (per discendenza) è soggetta al pagamento di 300 EURO (art. 5-bis del decreto legge 24 aprile 2014).
Istanza riconoscimento cittadinanza italiana
- il figlio di ignoti che venga trovato abbandonato in territorio italiano e di cui non si riesca a determinare la cittadinanza
È cittadino italiano il minore che viene riconosciuto come figlio da un cittadino italiano o che è dichiarato figlio di un cittadino italiano da parte di un giudice.
In caso il riconoscimento o la dichiarazione giudiziale riguardino un maggiorenne, questi acquista la cittadinanza italiana solo se entro un anno dal provvedimento esprime la propria volontà in tal senso, attraverso una ”elezione di cittadinanza” .
La dichiarazione di elezione della cittadinanza deve essere corredata dei seguenti atti:
- atto di riconoscimento o copia autenticata della sentenza con cui viene dichiarata la paternità o la maternità, ovvero copia autentica della sentenza che dichiara efficace in Italia la pronuncia del giudice straniero;
L’acquisto interviene, quindi, automaticamente alla sola condizione della convivenza e sempre che si tratti di un soggetto minorenne secondo l’ordinamento italiano.
- in Italia: due anni di residenza legale (permesso di soggiorno e iscrizione anagrafica) dopo il matrimonio; all’estero: tre anni dopo il matrimonio. Tali termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi;
- validità del matrimonio e permanenza del vincolo coniugale fino all’adozione del decreto;
- assenza di sentenze di condanna per reati per i quali sia prevista una pena non inferiore nel massimo a tre anni di reclusione o di sentenze di condanna da parte di un’Autorità giudiziaria straniera ad una pena superiore ad un anno per reati non politici;
- assenza di condanne per uno dei delitti previsti nel libro secondo, titolo I, capi I, II e III del codice penale (delitti contro la personalità dello Stato);
- assenza di motivi ostativi per la sicurezza della Repubblica.
Il richiedente deve registrarsi sul portale dedicato, denominato ALI, al seguente url https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/Ministero/Index2 e, effettuato il login, dovrà accedere alla sezione “cittadinanza” e procedere selezionando il sottomenù ” gestione della domanda” e il modello: AE (per cittadini stranieri residenti all’estero – Art. 5 – richiesta per matrimonio con cittadino italiano).
Il richiedente dovrà dunque compilare tutti i campi previsti dal modulo inserendo i dati anagrafici indicati nell’atto di nascita, che verranno automaticamente riportati nel modulo domanda di cittadinanza (in caso di inserimento errato sarà necessario cancellare la registrazione al portale ed effettuare una nuova registrazione - tale operazione può essere eseguita solo dal richiedente e non da questa Ambasciata) ed inserire i seguenti quattro documenti obbligatori indicati dal Ministero dell’Interno per effettuare la richiesta di cittadinanza:
a. estratto di nascita del paese di origine completo di tutte le generalità, ovvero, in caso di documentata impossibilità, attestazione rilasciata dall’Autorità diplomatico-consolare del Paese di origine nella quale si indicano le esatte generalità (nome, cognome, data e luogo di nascita), nonché paternità e maternità dell’istante.
b. certificato penale del paese di origine e di eventuali paesi terzi di residenza a partire dai 14 anni di età (i certificati hanno una validità di 6 mesi dalla data del rilascio ed è quindi opportuno presentare un certificato che riporti una data poco antecedente alla presentazione dell’istanza. Per la traduzione e la legalizzazione di documenti rilasciati dalle autorità straniere si invita a visitare la seguente pagina:
c. ricevuta del versamento di 250 Euro (a favore del Ministero dell’Interno, mediante BONIFICO ESTERO oppure tramite circuito EUROGIRO (circuito esistente tra organizzazioni postali aderenti) sul CONTO CORRENTE POSTALE intestato a: MINISTERO DELL'INTERNO -D.L.C.I. – CITTADINANZA causale del versamento: "istanza cittadinanza italiana per matrimonio"
CODICE IBAN relativo al Conto Corrente medesimo: IT54D0760103200000000809020
per operazioni EUROGIRO: PIBPITRA);
d. copia autenticata del documento di riconoscimento;
e. certificazione conoscenza della lingua italiana
Decreto legge 4 ottobre 2018 n. 113, convertito in legge, con modificazioni dell’art. 1 comma 1 legge 1 dicembre 2018, n. 132. Modifiche in materia di cittadinanza:
Il Ministero dell’Interno ha confermato quale condizione per il riconoscimento della cittadinanza ai sensi degli artt. 5 e 9 della legge 91/92, il possesso di un’adeguata conoscenza della lingua italiana (livello B1 del Quadro Comune Europeo). Tale requisito trova applicazione a decorrere dal 4 dicembre 2018, e quindi per le istanze presentate a partire da tale data. Non è invece richiesto per i procedimenti avviati precedentemente e già in corso.
Enti certificatori sono al momento:
- Università per stranieri di Siena (in convenzione con l’Istituto Italiano di Cultura);
- Università per stranieri di Perugia;
- Università “Roma Tre”;
Tutte le istanze presentate a far data dal 4 dicembre 2018 prive delle attestazioni comprovanti il possesso di un’adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 (del QCER), saranno “rifiutate”.
Per informazioni sugli esami per ottenere il certificato visitare anche il sito dell’Istituto Italiano di Cultura di Algeri
NOTA BENE: I documenti da allegare alla domanda e gli eventuali ed ulteriori atti acquisiti dovranno essere legalizzati e tradotti in lingua italiana conformemente a quanto prescritto dalle norme in materia di legalizzazione e traduzione. Verrà inoltre richiesta la percezione consolare prevista per l’autentica della firma dell’istante nei casi previsti dalla legge.
L’utente potrà salvare, modificare, eliminare, oppure inviare la domanda completata. Dopo l’invio della domanda, verrà generato un documento riepilogativo e la ricevuta d’invio.
Dopo la presentazione della domanda per via telematica l’utente verrà convocato da questa Ambasciata per l’identificazione e gli altri adempimenti necessari al perfezionamento della domanda compresa l’acquisizione in originale della documentazione allegata all’istanza presentata on line e di ogni altro documento utile per l’istruttoria della stessa. A tal proposito si precisa che i seguenti atti: estratto dell’atto di matrimonio, certificato di stato di famiglia, certificato di cittadinanza italiana del coniuge sono sostituiti, qualora il richiedente sia cittadino UE, da autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 e da ultimo dalla legge 183/2011.
In base all’art. 4, comma 5 del D.P.R. n. 572/93 è facoltà del Ministero dell’Interno di richiedere, a seconda dei casi, altri documenti. Si ricorda che, ai sensi della direttiva del Ministro dell’Interno del 7 marzo 2012, a partire dal 1° giugno 2012 la competenza ad emanare i decreti di concessione della cittadinanza spetta:
• al Prefetto per le domande presentate dallo straniero legalmente residente in Italia;
• al Capo del dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione, qualora il coniuge straniero abbia la residenza all'estero;
• al Ministro dell'Interno nel caso sussistano ragioni inerenti alla sicurezza della Repubblica.
In via ordinaria viene richiesta una residenza legale sul territorio dello Stato di almeno 10 anni per gli stranieri non comunitari, ma numerosi sono i casi per i quali il periodo di residenza occorrente è inferiore:
È comunque necessario acquisire la dichiarazione di assenso dell’interessato all’acquisto della cittadinanza.
Per maggiori informazioni si consiglia di consultare la seguente pagina web:
1. il cittadino italiano che si arruoli volontariamente nell’esercito di uno Stato straniero o accetti un incarico pubblico presso uno Stato estero nonostante gli venga espressamente vietato dal Governo italiano;
2. il cittadino italiano che, durante lo stato di guerra con uno Stato estero, abbia prestato servizio militare o svolto un incarico pubblico o abbia acquistato la cittadinanza di quello Stato;
3. l’adottato in caso di revoca dell’adozione per fatto a lui imputabile, a condizione che detenga o acquisti un’altra cittadinanza .
1. l’adottato maggiorenne, a seguito di revoca dell’adozione per fatto imputabile all’adottante, sempre che detenga o riacquisti un'altra
2. il cittadino italiano, qualora risieda o stabilisca la propria residenza all’estero e se possiede, acquista o riacquista un’altra cittadinanza;
3. il maggiorenne che ha conseguito la cittadinanza italiana da minorenne a seguito di acquisto o riacquisto della cittadinanza da parte di uno dei genitori, a condizione che detenga un’altra cittadinanza.
La dichiarazione di rinuncia alla cittadinanza è resa, in caso di residenza all’estero, all’Ufficio consolare competente. Essa deve essere corredata della seguente documentazione:
- documentazione relativa alla residenza all’estero.
Il minorenne NON perde la cittadinanza italiana se uno o entrambi i genitori la perdono o riacquistano una cittadinanza straniera. Le donne che dopo il 1° gennaio 1948 abbiano automaticamente acquistato una cittadinanza straniera per matrimonio con cittadini stranieri o per naturalizzazione straniera del marito nato italiano NON hanno perso la cittadinanza italiana. Al fine di consentire le necessarie annotazioni a margine degli atti di stato civile, è necessario che le donne interessate (o i loro discendenti) manifestino ai competenti uffici consolari la volontà di mantenerla, mediante una dichiarazione di possesso ininterrotto.
A partire dal 16 agosto 1992 (data di entrata in vigore della legge n. 91/92) l’acquisto di una cittadinanza straniera non determina la perdita della cittadinanza italiana a meno che il cittadino italiano non vi rinunci formalmente, salvo disposizioni di accordi internazionali.
La denuncia da parte dello Stato italiano della Convenzione di Strasburgo del 1963 comporta che, a decorrere dal 4 giugno 2010, non si verifichi più la perdita automatica della cittadinanza italiana per i cittadini che si naturalizzano nei Paesi firmatari della stessa.
La disciplina del riacquisto della cittadinanza è contenuta nell’art. 13 della legge 91/92. Si segnala in particolare che il cittadino, residente all’estero,
che ha perso la cittadinanza può riacquistarla ai sensi del comma 1, lettera c),
1. previa apposita dichiarazione al competente Ufficio consolare
2. qualora stabilisca la propria residenza in Italia entro un anno dalla dichiarazione stessa
A decorrere dall'8 agosto 2009, le istanze o le dichiarazioni concernenti l'elezione, l'acquisto, il riacquisto, la rinuncia o la concessione della cittadinanza italiana sono soggetti al pagamento di un contributo di 250 Euro.
A decorrere dall’8 luglio 2014 tutte le istanze di riconoscimento della cittadinanza italiana di persona maggiorenne iure sanguinis (per discendenza) sono soggette al pagamento di un diritto per il trattamento della domanda di 300 Euro.
I soggetti residenti in Algeria devono presentare la domanda di acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio con cittadino italiano ESCLUSIVAMENTE per via telematica registrandosi sul portale dedicato, denominato ALI, al seguente url https://cittadinanza.dlci.interno.it (vedere sezione 5. Cittadinanza per matrimonio con cittadino/a italiano/a della presente pagina)L’eventuale decreto di concessione della cittadinanza sarà notificato dall’Ambasciata tramite Raccomandata A.R. La persona interessata dovrà prestare giuramento entro 6 mesi dalla notifica, prendendo appuntamento con la Cancelleria Consolare dell’Ambasciata. Pertanto è indispensabile mantenere aggiornato il proprio indirizzo presso l’Ambasciata, informando di qualunque trasferimento di residenza, anche se all’interno della stessa città.
Per il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, l’interessato dovrà presentarsi presso la Cancelleria consolare, negli orari di apertura (https://ambalgeri.esteri.it/ambasciata_algeri/it/ambasciata/gli_uffici) per presentare l’istanza corredata dei documenti necessari e del pagamento della percezione dell’equivalente in dinari di Euro 300,00 dovuta per la trattazione della pratica, indipendentemente dall’esito.
Decreto legge 4 ottobre 2018 n. 113, convertito in legge, con modificazioni dell’art. 1 comma 1 legge 1 dicembre 2018, n. 132. Modifiche in materia di cittadinanza