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Timestamp: 2018-07-20 19:31:03+00:00
Document Index: 160902819

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 74', 'art.1', 'art. 14', 'arti 2007', 'art. 9']

Bilancio di Telecom Italia S.p.A. - PDF
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3 Bilancio di Telecom Italia S.p.A.
4 Indice 262 Indice 263 Stato patrimoniale 265 Conto economico 267 Prospetto dei movimenti di patrimonio netto 268 Rendiconto finanziario 270 Nota 1 Forma, contenuto ed altre informazioni di carattere generale 272 Nota 2 Principi contabili 273 Nota 3 Avviamento 286 Nota 4 Attività immateriali a vita utile definita 288 Nota 5 Attività materiali (di proprietà e in locazione finanziaria) 289 Nota 6 Altre attività non correnti 293 Nota 7 Attività per imposte anticipate e fondo imposte differite 294 Nota 8 Rimanenze di magazzino 295 Nota 9 Crediti commerciali, vari e altre attività correnti 296 Nota 10 Crediti per imposte sul reddito 298 Nota 11 Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti 298 Nota 12 Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 299 Nota 13 Attività cessate/attività non correnti destinate ad essere cedute 299 Nota 14 Patrimonio netto 300 Nota 15 Passività finanziarie (correnti e non correnti) 306 Nota 16 Indebitamento finanziario netto 310 Nota 17 Gestione dei rischi finanziari 312 Nota 18 Strumenti derivati 316 Nota 19 Informazioni integrative su strumenti finanziari 319 Nota 20 Fondi relativi al personale 325 Nota 21 Fondi per rischi e oneri 327 Nota 22 Debiti vari e altre passività non correnti 328 Nota 23 Debiti commerciali, vari e altre passività correnti 329 Nota 24 Debiti per imposte sul reddito 330 Nota 25 Passività ed attività potenziali, altre informazioni, impegni e garanzie 330 Nota 26 Ricavi 334 Nota 27 Altri proventi 334 Nota 28 Acquisti di materie e servizi 335 Nota 29 Costi del personale 335 Nota 30 Altri costi operativi 336 Nota 31 Variazione delle rimanenze 337 Nota 32 Attività realizzate internamente 337 Nota 33 Ammortamenti 337 Nota 34 Plusvalenze/(minusvalenze) da realizzo di attività non correnti 338 Nota 35 Ripristini di valore/(svalutazioni) di attività non correnti 338 Nota 36 Proventi (oneri) da partecipazioni 338 Nota 37 Proventi finanziari 339 Nota 38 Oneri finanziari 340 Nota 39 Imposte sul reddito 341 Nota 40 Rapporti con parti correlate 343 Nota 41 Piani di stock option e di Performance Share Granting di Telecom Italia S.p.A. 355 Nota 42 Eventi ed operazioni significativi non ricorrenti 359 Nota 43 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali 360 Nota 44 Altre informazioni 361 Nota 45 Eventi successivi al 31 dicembre Nota 46 Partecipazioni 368 Indice 263
6 Stato patrimoniale Attività (euro) note di cui di cui con parti con parti correlate correlate ATTIVITA' NON CORRENTI Attività immateriali Avviamento 3) Attività immateriali a vita utile definita 4) Attività materiali Immobili, impianti e macchinari di proprietà 5) Beni in locazione finanziaria 5) Altre attività non correnti 6) Partecipazioni Titoli, crediti finanziari e altre attività finanziarie Crediti vari e altre attività non correnti Attività per imposte anticipate 7) TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI (A) ATTIVITA' CORRENTI Rimanenze di magazzino 8) Crediti commerciali, vari e altre attività correnti 9) Crediti per imposte sul reddito 10) Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti 11) Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 12) Sub-totale Attività correnti Attività cessate/attività non correnti destinate ad essere cedute 13) di natura finanziaria - - di natura non finanziaria TOTALE ATTIVITA' CORRENTI (B) TOTALE ATTIVITA' (A+B) Stato patrimoniale
7 Patrimonio netto e passività PATRIMONIO NETTO note di cui di cui con parti con parti correlate correlate Capitale emesso meno: azioni proprie ( ) ( ) Capitale Riserva da sovrapprezzo azioni Riserva legale Altre riserve. Riserva ex art. 13 DLgs. 124/ Riserva ex art. 74 D.P.R. 917/ Riserva contributi in conto capitale Riserva di rivalutazione ex lege n. 413/ Riserva ex art.1, comma 469, legge 266/ ex art. 14 legge 342/ Altre Totale Altre riserve Utili (perdite) accumulati, incluso l'utile netto dell'esercizio TOTALE PATRIMONIO NETTO (A) 14) PASSIVITA' NON CORRENTI Passività finanziarie non correnti 15) Fondi relativi al personale 20) Fondo imposte differite 7) Fondi per rischi e oneri 21) Debiti vari e altre passività non correnti 22) TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI (B) PASSIVITA' CORRENTI Passività finanziarie correnti 15) Debiti commerciali, vari e altre passività correnti 23) Debiti per imposte sul reddito 24) TOTALE PASSIVITA' CORRENTI (C) TOTALE PASSIVITA' (D=B+C) TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' (A+D) Stato patrimoniale
8 Conto economico (euro) note Esercizio di cui Esercizio di cui 2008 con parti 2007 con parti correlate correlate Ricavi 26) Altri proventi 27) Totale ricavi e proventi operativi Acquisti di materie e servizi 28) ( ) ( ) ( ) ( ) Costi del personale 29) ( ) ( ) ( ) ( ) Altri costi operativi 30) ( ) ( ) ( ) ( ) Variazione delle rimanenze 31) ( ) Attività realizzate internamente 32) RISULTATO OPERATIVO ANTE AMMORTAMENTI, PLUSVALENZE/ (MINUSVALENZE) E RIPRISTINI DI VALORE/(SVALUTAZIONI) DI ATTIVITA' NON CORRENTI (EBITDA) di cui: impatto delle Partite di natura non ricorrente 42) ( ) ( ) Ammortamenti 33) ( ) ( ) Plusvalenze/(Minusvalenze) da realizzo di attività non correnti 34) Ripristini di valore/(svalutazioni) di attività non correnti 35) ( ) ( ) RISULTATO OPERATIVO (EBIT) di cui: impatto delle Partite di natura non ricorrente 42) ( ) ( ) Proventi/(oneri) da partecipazioni 36) ( ) Proventi finanziari 37) Oneri finanziari 38) ( ) ( ) ( ) ( ) UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE di cui: impatto delle Partite di natura non ricorrente 42) ( ) Imposte sul reddito 39) ( ) ( ) UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO di cui: impatto delle Partite di natura non ricorrente 42) ( ) Conto economico
9 Prospetto dei movimenti di patrimonio netto Movimenti di patrimonio netto dell esercizio 2007 (euro) Capitale Riserva da sovrapprezzo azioni Altre Utili (perdite) accumulati, incluso l'utile netto dell'esercizio Totale Patrimonio netto Saldo al 31 dicembre Movimenti di patrimonio netto dell'esercizio: Attività finanziarie disponibili per la vendita: Utili (perdite) da adeguamento al fair value rilevati a patrimonio netto ( ) ( ) Utili (perdite) trasferiti a conto economico ( ) ( ) Strumenti derivati di copertura: Utili (perdite) da adeguamento al fair value rilevati a patrimonio netto ( ) ( ) Utili (perdite) trasferiti a conto economico Effetto imposte su partite rilevate direttamente a patrimonio netto o trasferite da patrimonio netto ( ) ( ) Totale utili (perdite) netti rilevati direttamente a patrimonio netto ( ) ( ) Utile netto dell'esercizio Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio ( ) Dividendi deliberati ( ) ( ) Conversione di obbligazioni Altri movimenti (5.325) Saldo al 31 dicembre Prospetti dei movimenti di patrimonio netto
10 Movimenti di patrimonio netto dell esercizio 2008 (euro) Capitale Riserva da sovrapprezzo azioni Altre Utili (perdite) accumulati, incluso l'utile netto dell'esercizio Totale Patrimonio netto Saldo al 31 dicembre Movimenti di patrimonio netto dell'esercizio: Attività finanziarie disponibili per la vendita: Utili (perdite) da adeguamento al fair value rilevati a patrimonio netto Utili (perdite) trasferiti a conto economico Strumenti derivati di copertura: Utili (perdite) da adeguamento al fair value rilevati a patrimonio netto ( ) ( ) Utili (perdite) trasferiti a conto economico Effetto imposte su partite rilevate direttamente a patrimonio netto o trasferite da patrimonio netto Totale utili (perdite) netti rilevati direttamente a patrimonio netto ( ) ( ) Utile netto dell'esercizio Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio ( ) Dividendi deliberati ( ) ( ) Conversione di obbligazioni (16.594) Azioni proprie ( ) ( ) ( ) Assegnazione di strumenti rappresentativi di patrimonio netto Altri movimenti (5.295) Saldo al 31 dicembre Prospetti dei movimenti di patrimonio netto
11 Rendiconto finanziario (migliaia di euro) note Esercizio Esercizio FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITÀ OPERATIVE Utile netto dell esercizio Rettifiche per: Ammortamenti Svalutazioni (ripristini di valore) di attività non correnti (incluse partecipazioni) Variazione netta delle attività (fondo) per imposte anticipate (differite) ( ) Minusvalenze (plusvalenze) da realizzo di attività non correnti (incluse partecipazioni) ( ) Variazione dei fondi relativi al personale ( ) Variazione delle rimanenze (16.901) Variazione dei crediti commerciali e dei crediti netti per lavori su commessa Variazione dei debiti commerciali ( ) Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività ( ) FLUSSO MONETARIO GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE (A) FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO: Acquisti di attività immateriali per competenza 4) ( ) ( ) Acquisti di attività materiali per competenza 5) ( ) ( ) Totale acquisti attività immateriali e materiali per competenza (*) ( ) ( ) Variazione dei debiti per attività d'investimento ( ) Totale acquisti attività immateriali e materiali per cassa ( ) ( ) Acquisizioni di imprese controllate e rami d'azienda, al netto delle disponibilità acquisite 6) ( ) ( ) Acquisizioni di altre partecipazioni (1.122) (2.313) Acquisizione della cassa e delle altre disponibilità liquide equivalenti a seguito di operazioni societarie (10.336) Variazione dei crediti finanziari e di altre attività finanziarie (65.083) Corrispettivo incassato/rimborsato dalla vendita di attività immateriali, materiali e di altre attività non correnti FLUSSO MONETARIO GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO (B) ( ) ( ) FLUSSO MONETARIO DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO: Variazione delle passività finanziarie correnti e altre ( ) Accensione di passività finanziarie non correnti (inclusa quota corrente) Rimborsi di passività finanziarie non correnti (inclusa quota corrente) ( ) ( ) Corrispettivo pagato per strumenti rappresentativi di patrimonio netto (27.113) - Dividendi pagati (*) ( ) ( ) FLUSSO MONETARIO GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO (C) ( ) ( ) FLUSSO MONETARIO COMPLESSIVO (D=A+B+C) ( ) ( ) CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI NETTE ALL INIZIO DELL ESERCIZIO (E) CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI NETTE ALLA FINE DELL ESERCIZIO (F=D+E) (*) DI CUI RAPPORTI CON PARTI CORRELATE (migliaia di euro) Esercizio 2008 Esercizio 2007 Totale acquisti attività immateriali e materiali per competenza ( ) ( ) Dividendi pagati ( ) ( ) 270 Rendiconto finanziario
12 Informazioni aggiuntive del rendiconto finanziario (migliaia di euro) Esercizio Esercizio Imposte sul reddito (pagate) incassate ( ) ( ) Interessi pagati ( ) ( ) Interessi incassati Dividendi incassati ANALISI DELLA CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI NETTE: (migliaia di euro) Esercizio Esercizio CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI NETTE ALL INIZIO DELL ESERCIZIO: Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti Scoperti di conto corrente rimborsabili a vista ( ) ( ) CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI NETTE ALLA FINE DELL ESERCIZIO: Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti Scoperti di conto corrente rimborsabili a vista ( ) ( ) Rendiconto finanziario 271
13 Nota 1 Forma, contenuto ed altre informazioni di carattere generale Forma e contenuto Telecom Italia è una società per azioni (S.p.A.) organizzata secondo l ordinamento giuridico della Repubblica Italiana con sede legale in Milano (Italia). Telecom Italia S.p.A. opera in Italia nel settore delle telecomunicazioni fisse e mobili. A seguito dell entrata in vigore del Regolamento UE n. 1606/2002 e delle relative disposizioni normative nazionali di attuazione, a partire dal 1 gennaio 2006 Telecom Italia S.p.A. adotta per la predisposizione del bilancio separato gli International Financial Reporting Standards emessi dall International Accounting Standards Board e omologati dall Unione Europea (definiti come IFRS ). Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ( IAS ) e tutte le interpretazioni dell International Financial Reporting Interpretations Committee ( IFRIC ), incluse quelle precedentemente emesse dallo Standing Interpretations Committee ( SIC ). Il bilancio separato, reso obbligatorio dalle disposizioni contenute nel Codice Civile, è redatto nel presupposto della prospettiva della continuazione dell attività aziendale (vedasi per maggiori dettagli la Nota Principi contabili ) e in accordo con la normativa nazionale vigente ed in particolare con i provvedimenti emanati in attuazione dell art. 9 del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio Per ragioni di confrontabilità sono anche presentati i dati comparativi dell esercizio 2007 in applicazione di quanto richiesto dallo IAS 1 (Presentazione del bilancio). Il bilancio separato è stato redatto secondo il principio generale del costo, ad eccezione delle attività finanziarie disponibili per la vendita, delle attività finanziarie possedute per la negoziazione e degli strumenti finanziari derivati che sono stati valutati al fair value. I valori contabili delle attività e delle passività oggetto di copertura sono rettificati per riflettere le variazioni di fair value relative ai rischi coperti (fair value hedge). Si precisa, inoltre, che nel 2008 Telecom Italia S.p.A. ha applicato principi contabili coerenti con quelli degli esercizi precedenti, e non ha applicato alcun IFRS in via anticipata. La pubblicazione del bilancio separato di Telecom Italia S.p.A. per l esercizio chiuso al 31 dicembre 2008 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 27 febbraio Peraltro, all Assemblea degli Azionisti compete l approvazione finale del bilancio separato di Telecom Italia S.p.A.. Schemi di bilancio Gli schemi di bilancio adottati sono coerenti con quelli previsti dallo IAS 1; in particolare: lo Stato Patrimoniale è stato predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio corrente/non corrente ; il Conto Economico è stato predisposto classificando i costi operativi per natura in quanto tale forma di esposizione è ritenuta più idonea a rappresentare lo specifico business della Società, risulta conforme alle modalità di reporting interno ed è in linea con il settore industriale di riferimento; il Rendiconto Finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il metodo indiretto, come consentito dallo IAS 7 (Rendiconto finanziario). Tutte le cifre sono esposte, salvo diversa indicazione, in migliaia di euro. Inoltre, come richiesto dalla delibera Consob n del 27 luglio 2006, nel contesto del conto economico per natura, sono stati identificati specificatamente i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell attività e i relativi effetti sono stati separatamente evidenziati sui principali livelli intermedi di risultato. Gli eventi e le operazioni non ricorrenti sono identificati prevalentemente in base alla natura delle operazioni. In particolare, tra gli oneri / proventi non ricorrenti vengono incluse le fattispecie che per loro natura non si verificano continuativamente nella normale attività operativa (ad esempio: Nota 1 - Forma, contenuto ed altre informazioni di carattere generale 272
14 oneri / perdite a seguito della crisi dei mercati finanziari; proventi / oneri derivanti dalla cessione di immobili, di rami d azienda e di partecipazioni incluse tra le attività non correnti; oneri / eventuali proventi derivanti da processi di riorganizzazione aziendale; oneri / eventuali proventi derivanti da sanzioni comminate dagli Enti regolatori). Sempre in relazione alla suddetta delibera Consob, nei prospetti di stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario sono stati evidenziati gli ammontari delle posizioni o transazioni con parti correlate distintamente dalle voci di riferimento. Nota 2 Principi contabili Continuità aziendale Il bilancio separato dell esercizio 2008 è stato redatto nel presupposto della prospettiva della continuazione dell attività aziendale in quanto vi è la ragionevole aspettativa che Telecom Italia continuerà la sua attività operativa in un futuro prevedibile. In particolare, sono stati presi in considerazione i seguenti fattori, che il Management ritiene, allo stato attuale, non siano tali da generare dubbi sulla prospettiva della continuità aziendale per la Società: i principali rischi e incertezze a cui la Società è esposta, per i quali si fa rimando all apposita Sezione denominata Principali rischi ed incertezze inclusa nell ambito del capitolo della Relazione sulla Gestione Evoluzione prevedibile della gestione per l esercizio 2009 ; le misure adottate in termini di mix tra capitale di rischio e capitale di debito nonché la politica di remunerazione del capitale di rischio, descritte nel paragrafo Informativa sul capitale nell ambito della Nota Patrimonio netto ; l identificazione, l analisi, gli obiettivi e la politica di gestione dei rischi finanziari (rischio di mercato, rischio di credito e rischio di liquidità), descritti nella Nota Gestione dei rischi finanziari. Attività immateriali Avviamento Nel caso di acquisizione da terzi di aziende o rami di azienda, anche tramite fusione o conferimento, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite ed identificabili, sono rilevate al loro valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo di acquisto ed il valore corrente di tali attività e passività è iscritta come avviamento ed è classificata come attività immateriale a vita utile indefinita. L eventuale differenza negativa ( Avviamento negativo ) è invece rilevata a conto economico al momento dell acquisizione. L Avviamento è rilevato inizialmente al costo ed è ridotto successivamente solo per le riduzioni di valore cumulate (per maggiori dettagli si veda nel seguito la sezione Riduzione di valore delle attività Avviamento). In caso di cessione di una parte o dell intera impresa precedentemente acquisita, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore dell avviamento. In sede di prima adozione degli IFRS, la Società ha scelto di non applicare l IFRS 3 (Aggregazioni aziendali) in modo retroattivo alle acquisizioni di imprese avvenute antecedentemente il 1 gennaio 2004; di conseguenza, l avviamento generato su acquisizioni antecedenti tale data è stato mantenuto al precedente valore determinato secondo i principi contabili italiani, previa verifica della sua recuperabilità. Costi di sviluppo I costi sostenuti internamente per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi costituiscono, a seconda dei casi, attività immateriali (principalmente costi per software) o attività materiali generate Nota 2 - Principi contabili 273
15 internamente e sono iscritti all attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate: i) il costo attribuibile all attività di sviluppo è attendibilmente determinabile, ii) vi è l intenzione, la disponibilità di risorse finanziarie e la capacità tecnica a rendere l attività disponibile all uso o alla vendita, iii) è dimostrabile che l attività è in grado di produrre benefici economici futuri. I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati sistematicamente lungo la vita stimata del relativo prodotto/servizio in modo da riflettere le modalità con cui ci si attende che i benefici economici futuri derivanti dall attività siano consumati dall entità. Altre attività immateriali a vita utile definita Le altre attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte all attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 (Attività immateriali), quando è probabile che l uso dell attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell attività può essere determinato in modo attendibile. Tali attività sono rilevate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la loro stimata vita utile; le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. Gli effetti di tali variazioni sono riconosciuti a conto economico su base prospettica. Per una piccola parte delle offerte di pacchetti di beni e servizi principalmente nel business della telefonia mobile, la Società capitalizza i costi direttamente attribuibili all acquisizione della clientela (rappresentati dalle commissioni alla rete di vendita e dai sussidi all acquisto dei terminali) quando sono rispettate tutte le seguenti condizioni: i costi capitalizzati sono determinati in maniera attendibile; esiste un contratto che vincola il cliente per un determinato periodo; è probabile che l ammontare dei costi capitalizzati venga recuperato attraverso i ricavi generati dal contratto, ovvero, in caso di recesso anticipato da parte del cliente, attraverso l incasso del corrispettivo addebitato. I costi capitalizzati per l acquisizione della clientela sono ammortizzati lungo la durata minima del contratto sottostante (24 mesi). In tutti gli altri casi i costi per l acquisizione della clientela vengono spesati quando sono sostenuti. Attività materiali Immobili, impianti e macchinari di proprietà Gli immobili, impianti e macchinari di proprietà sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero, per quelli in essere al 1 gennaio 2004, al costo presunto (deemed cost) che per taluni cespiti è rappresentato dal costo rivalutato. I costi sostenuti successivamente all acquisto sono capitalizzati solo se determinano un incremento dei benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi (inclusi gli oneri finanziari direttamente attribuibili all acquisizione, costruzione o produzione del bene stesso) sono rilevati a conto economico quando sostenuti. Il costo dei cespiti include anche i costi previsti per lo smantellamento del cespite ed il ripristino del sito laddove sia presente un obbligazione legale o implicita. La corrispondente passività è rilevata, nel periodo in cui sorge l obbligo, in un fondo iscritto tra le passività nell ambito dei fondi per rischi e oneri, al valore attuale; l imputazione a conto economico dell onere capitalizzato avviene lungo la vita utile delle relative attività materiali attraverso il processo di ammortamento delle stesse. La rideterminazione delle stime relative ai costi di smantellamento, ai tassi di attualizzazione e alle date in cui si prevede di sostenere tali costi è effettuata annualmente, ad ogni chiusura di bilancio. Gli eventuali effetti di tale determinazione sono contabilizzati in contropartita al valore del cespite. L ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività. Le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. Gli effetti di tali variazioni sono riconosciuti a conto economico su base prospettica. I terreni, inclusi quelli pertinenziali ai fabbricati, non vengono ammortizzati. Nota 2 - Principi contabili 274
16 Beni in locazione finanziaria Le attività possedute mediante contratti di locazione finanziaria, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti alla Società tutti i rischi e i benefici legati alla proprietà del bene, sono iscritte come attività al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l eventuale somma da pagare per l esercizio dell opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra le passività finanziarie. I canoni di leasing sono scomposti nella componente interessi (rilevata a conto economico) e capitale (contabilizzata a riduzione della passività). Tale ripartizione viene determinata in modo tale da conseguire un tasso di interesse costante sul saldo residuo della passività. Inoltre, per le operazioni di cessione e retrolocazione di beni sulla base di contratti di locazione finanziaria le plusvalenze realizzate vengono differite lungo la durata dei contratti. Non esistendo una ragionevole certezza circa l acquisizione della proprietà del bene al termine del leasing, i beni in locazione finanziaria sono ammortizzati su un periodo pari al minore fra la durata del contratto di locazione e la vita utile del bene stesso. Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. I canoni riferiti a leasing operativi sono rilevati a conto economico in quote costanti negli esercizi di durata del contratto di leasing. Riduzione di valore delle attività Avviamento L avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (c.d. impairment test) annualmente o più frequentemente, se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che abbia subito una riduzione di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività); il valore originario non viene comunque ripristinato qualora vengano meno le ragioni che hanno determinato la riduzione di valore. La verifica viene svolta, di norma, in prossimità della fine di ogni esercizio, e, pertanto, la data di riferimento per tale verifica è costituita dalla data di chiusura del bilancio. L avviamento acquisito ed allocato nel corso dell esercizio è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore prima della fine dell esercizio in cui l acquisizione e l allocazione sono avvenute. Al fine della verifica della sua recuperabilità, l avviamento è allocato, alla data di acquisizione, ad ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi di cassa che beneficiano dell acquisizione. Se il valore contabile dell unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) eccede il rispettivo valore recuperabile, si rileva a conto economico una perdita per riduzione di valore. La perdita per riduzione di valore è imputata a conto economico, dapprima a riduzione del valore contabile dell avviamento allocato all unità (o al gruppo di unità) e solo successivamente alle altre attività dell unità in proporzione al loro valore contabile fino all ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita. Il valore recuperabile di un unità generatrice di flussi di cassa (o di un gruppo di unità), cui è allocato l avviamento, è il maggiore fra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il valore d uso della stessa unità. Il valore d uso di un attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell attività. I flussi di cassa futuri coprono normalmente un periodo di tre anni, fatti salvi i casi in cui le proiezioni richiedono periodi più estesi come nel caso delle iniziative in start-up. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell unità (o del gruppo di unità) viene assunto in misura non eccedente il tasso medio di crescita a lungo termine del settore o del mercato nel quale l unità (o il gruppo di unità) opera. I flussi di cassa futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti dell unità generatrice di flussi di cassa o del gruppo di unità e, pertanto, non si considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali l entità non è ancora impegnata, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell unità. Ai fini della verifica della riduzione di valore, il valore contabile di un unità generatrice di flussi di cassa viene determinato coerentemente con il criterio con cui è determinato il valore recuperabile dell unità generatrice di flussi di cassa, escludendo i c.d. surplus assets (ossia le attività finanziarie, le attività per imposte anticipate e le attività non correnti nette destinate ad essere cedute). Dopo aver effettuato la verifica per riduzione di valore dell unità generatrice di flussi di cassa (o Nota 2 - Principi contabili 275
17 del gruppo di unità) cui è allocato l avviamento si effettua un secondo livello di verifica della riduzione di valore comprendendo anche quelle attività centralizzate con funzioni ausiliarie (corporate assets) che non generano flussi positivi di risultato e che non possono essere allocate secondo un criterio ragionevole e coerente alle singole unità. A questo secondo livello il valore recuperabile di tutte le unità o gruppi di unità viene confrontato con il valore contabile di tutte le unità (o gruppi di unità), comprendendo anche quelle unità alle quali non è stato allocato alcun avviamento e le attività centralizzate. Attività (immateriali e materiali) a vita utile definita Ad ogni data di riferimento del bilancio (annuale e infrannuale), la Società verifica se esistono indicazioni che le attività sia materiali che immateriali a vita utile definita possano aver subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l obsolescenza o il deterioramento fisico dell attività, eventuali cambiamenti significativi nell uso dell attività e l andamento economico dell attività rispetto a quanto previsto. Relativamente alle fonti esterne, invece, si considera: l andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l andamento dei tassi di interesse di mercato e del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti ed infine se il valore contabile delle attività nette della Società dovesse risultare superiore alla capitalizzazione di borsa. Se esistono indicazioni che le attività sia materiali che immateriali a vita utile definita abbiano subito una riduzione di valore, il valore di carico delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile. Il valore recuperabile di un attività è definito come il maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il suo valore d uso. Il valore d uso di un attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell attività. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di una singola attività, la Società stima il valore recuperabile dell unità generatrice di flussi di cassa cui l attività appartiene. La riduzione di valore è iscritta a conto economico. Quando successivamente vengono meno i motivi che hanno determinato una riduzione di valore, il valore contabile dell attività o dell unità generatrice di flussi di cassa è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che comunque non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna riduzione di valore. Il ripristino di valore è iscritto a conto economico. Strumenti finanziari In sede di prima applicazione degli IFRS Telecom Italia ha scelto di applicare lo IAS 32 (Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio) e lo IAS 39 (Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione) in via anticipata al 1 gennaio Inoltre, come consentito dall IFRS 1, la designazione di uno strumento finanziario come un attività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico o disponibile per la vendita ovvero una passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico è stata effettuata al 1 gennaio 2004 anziché alla data di rilevazione iniziale. Partecipazioni in controllate, collegate e a controllo congiunto Le partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto sono valutate al costo rettificato per le riduzioni di valore. Quando vengono meno i motivi che hanno determinato la riduzione di valore, il valore contabile della partecipazione è incrementato fino a concorrenza del relativo costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico. Altre partecipazioni Le altre partecipazioni (diverse da quelle in controllate, collegate e a controllo congiunto) sono incluse fra le attività non correnti ovvero fra quelle correnti se sono destinate a permanere nel patrimonio della Società per un periodo, rispettivamente, superiore ovvero non superiore a 12 mesi. Al momento dell acquisto esse vengono classificate nelle seguenti categorie: tra le attività finanziarie disponibili per la vendita, nell ambito delle attività non correnti, ovvero di quelle correnti; tra le attività al fair value attraverso il conto economico, nell ambito delle attività correnti se possedute per la negoziazione. Nota 2 - Principi contabili 276
18 Le altre partecipazioni classificate tra le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value; le variazioni di valore di dette partecipazioni sono iscritte in una riserva di patrimonio netto (Riserva per adeguamento al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita) che sarà riversata a conto economico al momento della cessione ovvero in presenza di una riduzione di valore ritenuta definitiva. Le altre partecipazioni non quotate classificate fra le attività finanziarie disponibili per la vendita per le quali il fair value non è attendibile o non è determinabile sono valutate al costo rettificato per le riduzioni di valore da iscrivere a conto economico, secondo quanto disposto dallo IAS 39. Le riduzioni di valore delle altre partecipazioni classificate fra le attività finanziarie disponibili per la vendita non possono essere successivamente stornate. Le variazioni di valore delle altre partecipazioni classificate fra le attività finanziarie al fair value attraverso il conto economico sono iscritte direttamente a conto economico. Crediti e finanziamenti I crediti generati dall impresa e i finanziamenti inclusi sia fra le attività non correnti che fra quelle correnti sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato. Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti La Cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato. Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore la cui scadenza originaria ovvero al momento dell acquisto non è superiore a 3 mesi. Riduzione di valore di attività finanziarie Ad ogni data di riferimento del bilancio (annuale e infrannuale), vengono effettuate valutazioni al fine di verificare se esista evidenza oggettiva che un attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive in tal senso, la riduzione di valore va iscritta a conto economico per le attività finanziarie valutate al costo o al costo ammortizzato mentre per le attività finanziarie disponibili per la vendita si fa rimando a quanto già illustrato in precedenza. Passività finanziarie Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell ambito dei contratti di locazione finanziaria. Ai sensi dello IAS 39, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia. Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al fair value ridotto dei costi dell operazione; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all ammortamento (utilizzando il metodo dell interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza. Gli strumenti finanziari composti rappresentati da obbligazioni convertibili in azioni dell emittente sono contabilizzati separando la componente di debito da quella dell opzione: la componente di debito è iscritta in bilancio fra le passività finanziarie applicando il metodo del costo ammortizzato mentre il valore dell opzione, calcolato quale differenza tra il valore della componente di debito e l importo incassato a seguito dell emissione dello strumento finanziario, è iscritto in una specifica riserva di patrimonio netto (Altri strumenti rappresentativi di patrimonio netto). Le passività finanziarie coperte da strumenti finanziari derivati volti a fronteggiare il rischio di variazione di valore della passività (derivati in fair value hedge), sono valutate al fair value, secondo le modalità stabilite dallo IAS 39 per l hedge accounting: gli utili e le perdite derivanti dai successivi adeguamenti al fair value, limitatamente alla componente coperta, sono rilevati a conto economico e sono controbilanciati dalla porzione efficace della perdita o dell utile derivante dalle corrispondenti valutazioni al fair value dello strumento di copertura. Le passività finanziarie coperte da strumenti finanziari derivati volti a fronteggiare il rischio di variazione dei flussi finanziari (derivati in cash flow hedge) rimangono valutate al costo ammortizzato, secondo le modalità stabilite dallo IAS 39 per l hedge accounting. Nota 2 - Principi contabili 277
19 Strumenti finanziari derivati Gli strumenti finanziari derivati perfezionati dalla Società sono volti a fronteggiare l esposizione al rischio di cambio e di tasso di interesse e ad una diversificazione dei parametri di indebitamento che ne permetta una riduzione del costo e della volatilità entro prefissati limiti gestionali. Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l hedge accounting solo quando: a) all inizio della copertura esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa; b) si prevede che la copertura sarà altamente efficace; c) l efficacia può essere attendibilmente misurata; d) la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value, come stabilito dallo IAS 39. Quando gli strumenti finanziari derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili: Fair value hedge Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell esposizione alle variazioni del fair value di un attività o di una passività attribuibili ad un particolare rischio, l utile o la perdita derivante dalle successive variazioni del fair value dello strumento di copertura è rilevato a conto economico. L utile o la perdita derivante dall adeguamento al fair value della posta coperta, per la parte attribuibile al rischio coperto, modifica il valore contabile di tale posta e viene rilevato a conto economico. Cash flow hedge Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un attività o di una passività iscritta in bilancio o di un operazione prevista altamente probabile, la porzione efficace degli utili o delle perdite derivanti dall adeguamento al fair value dello strumento derivato è rilevata in una specifica riserva di patrimonio netto (Riserva per adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura). L utile o la perdita cumulato è stornato dalla riserva di patrimonio netto e contabilizzato a conto economico negli stessi esercizi in cui gli effetti dell operazione oggetto di copertura vengono rilevati a conto economico. L utile o la perdita associato a quella parte della copertura inefficace è iscritto a conto economico immediatamente. Se l operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati contabilizzati nella riserva di patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico. Per gli strumenti derivati per i quali non è stata designata una relazione di copertura, gli utili o le perdite derivanti dalla loro valutazione al fair value sono iscritti direttamente a conto economico. Cessioni di crediti Telecom Italia effettua cessioni di crediti ai sensi della legge 52/1991 sul factoring. Tali cessioni, nella maggior parte dei casi, sono caratterizzate dal trasferimento a terzi sostanzialmente di tutti i rischi e benefici relativi ai crediti, rispondendo in tal modo ai requisiti degli IFRS per lo storno degli stessi. Appositi contratti di servicing, in virtù dei quali le istituzioni acquirenti hanno conferito mandato a Telecom Italia S.p.A. di gestire le attività di incasso e gestione dei crediti, lasciano intatta l attuale relazione tra la Società e la propria clientela. Crediti per lavori in corso su commessa I crediti per lavori in corso su commessa, indipendentemente dalla durata della commessa, sono valutati in base alla percentuale di completamento e classificati fra le attività correnti. Eventuali perdite su tali contratti sono rilevate a conto economico nella loro interezza nel momento in cui divengono note. Rimanenze di magazzino Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo di acquisto e di produzione e il presumibile valore di realizzo; il costo viene determinato con il metodo del costo medio ponderato per singolo movimento. Sono inoltre stanziati dei fondi svalutazione per le rimanenze di magazzino Nota 2 - Principi contabili 278
20 considerate obsolete o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro presumibile valore di realizzo. Fondi relativi al personale Fondo per il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio ai sensi dell art del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti e alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. In applicazione dello IAS 19 (Benefici per i dipendenti), il TFR così calcolato assume la natura di Piano a prestazioni definite e la relativa obbligazione da iscrivere in bilancio (Fondo TFR) è determinata mediante un calcolo attuariale. Come consentito dall IFRS 1 e dallo IAS 19, Telecom Italia ha optato, sia in sede di prima adozione degli IFRS, sia negli esercizi a regime, di iscrivere a conto economico tutti gli utili e le perdite attuariali via via emersi. I costi relativi all incremento del valore attuale dell obbligazione per il TFR derivanti dall approssimarsi del momento di pagamento dei benefici sono inclusi fra i Costi del personale. A partire dal 1 gennaio 2007 la Legge Finanziaria 2007 ed i relativi decreti attuativi hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito all eventuale destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure al Fondo di Tesoreria gestito dall INPS. Ne deriva, pertanto, che l obbligazione nei confronti dell INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari assumono, ai sensi dello IAS 19, la natura di Piani a contribuzioni definite, mentre le quote iscritte al Fondo TFR mantengono la natura di Piani a prestazioni definite. Le modifiche legislative intervenute a partire dal 2007 hanno, inoltre, comportato una rideterminazione delle assunzioni attuariali e dei conseguenti calcoli utilizzati per la determinazione del TFR, i cui effetti sono stati direttamente imputati al conto economico. Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale Le imprese del Gruppo riconoscono benefici addizionali a taluni dirigenti e quadri del Gruppo attraverso piani di partecipazione al capitale (piani di stock option e Performance share granting). I piani di stock option assegnati a partire dal 1 gennaio 2005 e i piani di Performance share granting vengono contabilizzati secondo quanto previsto dall IFRS 2 (Pagamenti basati su azioni). Il Gruppo si è avvalso delle esenzioni previste dal paragrafo 25B dell IFRS 1 e non ha applicato l IFRS 2 ai piani di stock option assegnati prima del 7 novembre 2002, anche in considerazione del fatto che non sono intervenute modifiche ai termini e alle condizioni di tali piani. Secondo quanto stabilito dall IFRS 2, i diritti di stock option e Performance share granting a favore dei dipendenti sono iscritti in bilancio al fair value al momento della loro assegnazione ( grant date ) secondo certi modelli che tengono conto di fattori ed elementi in essere al momento dell assegnazione (quali, ad esempio, per le opzioni: il prezzo di esercizio dell opzione, la durata dell opzione, il prezzo corrente delle azioni sottostanti, l attesa volatilità del prezzo delle azioni, i dividendi attesi e il tasso d interesse per un investimento privo di rischio lungo la vita dell opzione). Se il diritto diviene esercitabile dopo un certo periodo ( vesting period ) e, se del caso, al verificarsi anche di certe condizioni di maturazione ( vesting conditions ), il valore complessivo dei diritti deve essere ripartito lungo il periodo suddetto ed iscritto in una riserva di Patrimonio Netto denominata Altri strumenti rappresentativi di patrimonio netto, con contropartita la voce di conto economico Costi del personale. Alla fine di ogni esercizio il fair value di ogni diritto originariamente determinato non deve essere rivisto o aggiornato; a tale data occorrerà invece aggiornare la stima del numero di diritti che matureranno fino alla scadenza (e quindi del numero dei dipendenti che avranno diritto ad esercitare le opzioni o a ricevere le azioni, permanendo ad esempio in servizio lungo la durata del vesting period). La variazione di stima deve essere portata a riduzione della voce Altri strumenti rappresentativi di patrimonio netto con contropartita la voce di conto economico Costi del personale. Fondi per rischi e oneri La Società rileva i fondi per rischi e oneri quando, in presenza di un obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi, quale risultato di un evento passato, è probabile che si renderà Nota 2 - Principi contabili 279