Source: http://www.slideserve.com/elden/radioprotezione-del-paziente
Timestamp: 2017-08-17 18:46:41+00:00
Document Index: 130050286

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art.5', 'art.6', 'art.8', 'art. 9', 'art.8', 'art.12', 'art.6', 'art.6', 'art.8', 'art.8', 'art.8', 'art.8', 'art.5', 'art.6', 'art.6', 'art.3', 'art.7', 'art.8', 'art.8', 'art.7', 'art.8', 'art.7', 'art.7']

PPT - Radioprotezione del Paziente PowerPoint Presentation - ID:3354071
Radioprotezione del PazientePowerPoint Presentation
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Radioprotezione del Paziente - PowerPoint PPT Presentation
Radioprotezione del Paziente. Andrea De Nicola. RADIOPROTEZIONE.
PowerPoint Slideshow about ' Radioprotezione del Paziente' - elden
Radioprotezionedel Paziente
Andrea De Nicola
Scienza interdisciplinare avente l’obiettivo di preservare lo stato di salute e di benessere dei lavoratori, degli individui, della loro progenie e della popolazione nel suo insieme, riducendo i rischi sanitari derivanti dall’impiego di radiazioni ionizzanti, in attività che siano giustificate dai benefici che ne derivano alla società e ai suoi componenti
Scopi della Radioprotezione
Prevenire i Danni Deterministici, fissando limiti di dose sufficientemente bassi tali che nessuna dose-soglia è raggiunta
Limitare, a livelli considerati “accettabili”, la probabilità di accadimento degli Effetti Stocastici, mantenendo le esposizioni in conformità con il principio ALARA
Se la dose ricevuta da un organismo vivente è molto elevata allora è possibile individuare una correlazione deterministica tra dose somministrata e danno atteso
Tale danno è dovuto in generale ad una inattivazione cellulare di entità tale da non poter essere compensata dalla proliferazione delle cellule sopravvissute
Sono effetti non casuali in quanto si manifestano, a breve termine (entro qualche settimana), nell’individuo irradiato con dosi superiori a una certa dose soglia
Sono effetti casuali, senza gradualità di manifestazione con la dose ricevuta (del tipo si-no)
Anche basse dosi assorbite possono comportare, tardivamente (spesso a distanza di parecchi anni) nell’organismo vivente, modificazioni cellulari tali da aumentare il rischio di sviluppare neoplasie
Se ad essere irradiate sono le cellule germinali, possono indursi mutazioni o variazioni cromosomiche in grado di produrre effetti deleteri sulla progenie dell’individuo irradiato (danni genetici)
Strumenti di Radioprotezione
Concettuali: principi “teorici” fondamentali della Radioprotezione
Normativi: raccomandazioni internazionali, direttive comunitarie, leggi nazionali, guide e norme tecniche, regolamenti, istruzioni e procedure operative, soggetti a continue rielaborazioni e aggiornamenti in base alle nuove conoscenze e al progresso tecnologico
Tecnici: dispositivi di Radioprotezione, procedure di collaudo o d’intervento, tecniche di misurazione delle radiazioni (dosimetria esterna ed interna)
Controlli e verifiche ispettive
I Principi Fondamentali della Radioprotezione(1990 Raccomandations of the International Commission on Radiological Protection – ICRP 60)
La Commissione Internazionale di Radioprotezione (ICRP) nelle sue raccomandazioni ha stabilito quelli che debbono essere i principi fondamentali di radioprotezione ai quali attenersi allo scopo di predisporre un sistema di protezione radiologica efficace:
Giustificazionedella pratica
Limitazione delle dosi individuali
Sistema Radioprotezione: Aspetti Normativi
Radioprotezione degli Operatori e della Popolazione:
(D.Lgs. 230/1995, D.Lgs. 241/2000, D.Lgs. 257/2001)
Esposizione di persone nell’ambito professionale (lavoratori esposti)
Esposizione di membri del pubblico
Radioprotezione del Paziente:
(D.Lgs. 187/2000)
Esposizione di persone sottoposte ad esami o
a trattamenti medici
97/43 EURATOM
in materia di protezione sanitaria delle persone contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti connesse ad esposizioni mediche.
Esposizione di pazienti nell’ambito della rispettiva diagnosi o trattamento medico.
Esposizione di persone nell’ambito della sorveglianza sanitaria professionale.
Esposizione di persone nell’ambito di programmi di screening sanitario.
Campodi Applicazione
Esposizionedi persone sane o di pazienti che partecipano volontariamente a programmi di ricerca medica o biomedica in campo diagnostico o terapeutico.
Esposizione di persone nell’ambito di procedure medico - legali.
Esposizione di persone che coscientemente e volontariamente assistono persone sottoposte a esposizioni mediche.
Giustificazione della pratica:nessuna attività umana, comportante esposizione alle radiazioni ionizzanti, deve essere accolta a meno che la sua introduzione produca un beneficio netto e dimostrabile agli individui esposti o alla società
Le attività che comportano esposizione alle radiazioni ionizzanti debbono essere preventivamente giustificate e periodicamente riconsiderate alla luce dei benefici che da essi derivano
ANALISI BENEFICI / COSTI
Detrimento sanitario
Beneficio netto
B = V – (P + X + Y)
Beneficio lordo
Costo per la radioprotezione
Deve essere: B > 0
Beneficio netto e dimostrabile
Principio di giustificazione (esposizioni mediche)
È vietata l’esposizione non giustificata
Tutte le esposizioni mediche individuali devono essere giustificate preliminarmente, tenendo conto degli obiettivi specifici dell’esposizione stessa e delle caratteristiche del paziente
Nelle esposizioni mediche bisogna considerare che l’individuo esposto è lo stesso che ricava un beneficio dall’esposizione stessa
A tal fine bisogna tener conto dei dettagli della procedura proposta e di tutte le possibili alternative, della dose prevista, nonchè della disponibilità di informazioni relative a procedure passate o previste in futuro
Ottimizzazione della protezione :ogni esposizione alle radiazioni deve essere tenuta tanto bassa quanto è ragionevolmente ottenibile, facendo luogo a considerazioni economiche e sociali (principio A.L.A.R.A. – As Low As Reasonably Achievable)
L’ottimizzazione si raggiunge rendendo massimo il beneficio netto, agendo sul costo per la radioprotezioneeX(S)e sul detrimento sanitarioY(S)
S = Dose Collettiva [Sv x persona]
Principio di ottimizzazione (esposizioni mediche)
Nella Protezione Radiologica dei pazienti occorre studiare tre aspetti:
1) la scelta della tecnica da adottare
2) la qualità del risultato conseguito
3) la dose di radiazione al paziente
massima qualità di immagine
minima dose di radiazione al paziente
Limitazione delle dosi individuali(radioprotezione dei pazienti)
InDiagnostica per immagini, tuttavia,l’ICRP raccomanda l'uso di Livelli Diagnostici di Riferimento(LDR),che sono grandezze (tempi, ESD, CTDI, attività, etc...) facilmente misurabili e tipiche per ogni procedura diagnostica
La verifica dei LDR , prevista dall’art. 6 del D.Lgs. 187/00, fornisce l’informazione di buon funzionamento degli apparecchi radiologici e quantificano l’ottimizzazione del protocollo clinico nel rapporto rischio/beneficio
Il Responsabile dell'impianto adotta tutte le possibili misure correttive affinchè la dose assorbita sia la più bassa possibile compatibilmente con le finalità diagnostiche
Valutazioni dosi
CQ periodici
Verifica biennale LDR
(Terapia mediante radiazioni ionizzanti)
L’obiettivo è ottenere
massima dose assorbita
nel volume bersaglio (PTV)
agli organi a rischio (O.A.R.)
Livelli Diagnostici di Riferimento -LDR
ottimizzazione dell’esposizione del paziente
LDR EUR n.16260,16261,16262,16263 per la radiologia dell’adulto, pediatrica e CT
LDR-Descrittori di dose
dose d’ingresso ESD (mGy)
Radiologia CT
Prodotto dose-lunghezza DLP (mGy x cm)
Indice di dose tomografica in aria CTDI (mGy)
Indice di dose tom. pesata in fantoccio CTDIW (mGy)
Radiodiagnostica: LDR
D.lgs 187/2000
Responsabile impianto radiologico
Medico prescrivente
Legale rappresentante dell’ente o dell’impresa
Specialista inradiodiagnostica, radioterapia o medicina nucleare nominato dall’esercente.
Può essere lo stesso esercente se abilitato a svolgere direttamente l’indagine clinica.
Radiologo,radioterapista,medico nucleare,
odontoiatra o medico chirurgo che svolge attività
radiodiagnostica complementare all’esercizio
Medico chirurgo o odontoiatra, iscritto nel rispettivo albo
Ex Fisico Sanitario Specialista
Iscritto negli elenchi nominativi del Ministero del Lavoro
Compete all’esercente
Identificazione del responsabile dell’impianto radiologico (art.5)
Interventi correttivi segnalati dal responsabile dell’impianto radiologico (LDR,C.Q.) (art.6)
Aggiornamento inventario apparecchiature radiologiche (art.8)
Compete all’esercente, assieme al responsabile dell’impianto
Utilizzo di attrezzature e tecniche adeguate per pratiche speciali (bambini, screening, pratiche con alte dosi) (art. 9)
Assicurarsi che le attrezzature radiologiche siano controllate ai fini radioprotezionistici (art.8)
Registrazione indagini e trattamenti (art.12)
Garantire la presenza dell’e.f.m. in R.T. e in M.N. (art.6)
Compete al responsabile dell’impianto dell’impianto
Verifica dei livelli diagnostici di riferimento LDR (art.6)
Attuazione programmi di G.Q. con l’e.f.m. (art.8)
Che siano effettuate le prove di accettazione, di stato e di costanza esprimendo il giudizio clinico d’idoneità (art.8)
Segnalazione interventi correttivi all’esercente (art.8)
Redazione del manuale di qualità (art.8)
Compete al medico specialista dell’impianto
Responsabilità esposizioni, scelta metodologie ottimizzate o metodiche alternative (art.5)
Valutazione della dose all’utero (art.6)
Avvalersi dell’esperto in fisica medica nelle attività di radioterapia e di medicina nucleare in vivo (art.6)
Compete al medico prescrivente dell’impianto
Partecipare al processo di giustificazione (art.3)
giustificazione generale della pratica radiologica
giustificazione della singola esposizione (specialista e prescrivente)
Compete all’Esperto in fisica medica dell’impianto
Valutazione preventiva,ottimizzazione e verifica delle dosi ai pazienti (art.7)
Definizione delle procedure e realizzazione del PGQ dal punto di vista tecnico (art.8)
Prove di accettazione e di stato (art.8)
Prove di costanza (art.7)
Competenze del TSRM dell’impianto
Collaborazione con l’E.F.M. nella esecuzione delle prove di accettazione e di stato (art.8)
Effettuazione delle prove di costanza (art.7)
Compiti dell’esperto qualificato dell’impianto
Esecuzione prove di costanza (se iscritto elenco prima del 7.7.2000) (art.7)
G R A Z I E ! dell’impianto
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