Source: https://www.exeo.it/free/demanio-abusi-privati-autotutela-strade
Timestamp: 2018-02-20 17:29:46+00:00
Document Index: 148298650

Matched Legal Cases: ['art. 378', 'art. 3', 'art. 54', 'art. 20', 'art. 3', 'art. 20', 'art. 3', 'art. 378', 'art. 378', 'art. 378', 'art. 15', 'art. 378', 'art. 378', 'art. 823', 'art. 823', 'art. 378', 'art. 378', 'art. 3', 'art. 823', 'art. 19', 'art. 823', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 54', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 54', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 378', 'art. 3', 'art. 54', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 54', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 378', 'art. 378', 'art. 15', 'art. 378', 'art. 15', 'art. 55', 'art.378', 'art. 15', 'art. 378', 'art. 15', 'art. 15']

Autotutela demaniale in caso di abusi dei privati su strade
Abusi di privati sul demanio stradale: autotutela della p.a.
OCCUPAZIONE DI STRADE: AUTOTUTELA
STRADE COMUNALE E VICINALI
INIBIZIONE DI SBARRAMENTI
L'ordine di spostare la rete di recinzione a confine della strada comunale nei tratti in cui ha invaso l'infrastruttura, impartito ai sensi del DPR 6 giugno 2001, m. 380, non costituisce esercizio di un potere di autotutela possessoria di beni pubblici, bensì del distinto potere di repressione degli abusi edilizi, sicché la competenza deve pacificamente essere ricondotta in campo al dirigente del settore e non del sindaco ex art. 378 della legge 20 marzo 1865 n. 2248 allegato F.
La sanzione ripristinatoria risponde all'esigenza di garantire il rispetto delle norme sulla occupazione di suolo pubblico, sanzionando l'indebita ed abusiva occupazione ad evidenti fini dissuasivi.
I poteri previsti dall'art. 3, co. 16, legge 94/2009 possono essere esercitati dal Sindaco anche in assenza del requisito della necessità ed urgenza previsto dall'art. 54 D. Lgs. 267/2000.
Il potere di autotutela possessoria del demanio stradale previsto dall'art. 20 R.D. 1740/1933 non si pone in alternativa al generale potere di repressione degli abusi edilizi e non ne esclude l'esercizio da parte del Comune.
<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...otere attribuito al Sindaco per le strade urbane ai sensi dell'art. 3, comma 16, l. n. 94 del 2009 è indubbiamente un potere discrezionale e può essere esercitato attraverso le indicazioni impartite ai Dirigenti dei competenti Uffici dell'Amministrazione in ragione delle quali, nei casi di occupazione di suolo pubblico totalmente abusiva effettuata, per fini di commercio, su strade urbane, devono applicarsi le disposizioni previste dall'art. 20 del codice della strada e all'art. 3, comma 16, l. n. 94 del 2009, con decorrenza dell'esecutività del provvedimento di chiusura dal settimo giorno successivo a quello della notifica.
Il potere previsto dall'art. 378 all. F legge 2248/1865 trova il suo presupposto nella necessità di ripristinare l'uso pubblico del bene ed è in questa prospettiva che si giustifica l'esigenza che esso non sia esercitato a notevole distanza di tempo dalla realizzazione delle opere.
Il potere possessorio previsto e disciplinato dall'art. 378 legge n. 2248 del 20.03.1865 all. F è diretto a rimuovere ostacoli alla circolazione stradale, qualora sussista una situazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a, in presenza di impedimenti od intralci alla circolazione stradale nonché per il caso di violazione della disciplina dettata in detta materia.
L'art. 378 all. F legge 2248/1865 e l'art. 15 D. Lgs. Lgt. 1446/1918 attribuiscono al Sindaco un potere di autotutela di carattere possessorio, finalizzato alla conservazione dello stato di fatto dei beni demaniali comunali e delle strade comunali soggette ad uso pubblico, a prescindere dall'effettiva esistenza di un diritto reale di servitù pubblica di passaggio o dall'esistenza di una pubblica via vicinale.
La delibera di Giunta comunale che dà mandato all'ufficio tecnico affinch&eac... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tutelata e recuperata una strada è illegittima se fondata sull'inesistente presupposto che tale strada abbia natura demaniale.
L'accertamento della legittimità del provvedimento di autotutela relativo ad una strada richiede l'accertamento (con efficacia meramente incidentale ai sensi dell'articolo 8 del c.p.a.) della proprietà della strada, applicando i noti criteri elaborati dalla giurisprudenza in materia (come l'inclusione della strada negli appositi elenchi e l'uso pubblico ab immemorabile).
È legittima l'ordine di sgombero adottato dalla P.A. nei confronti del soggetto a cui sia stata concessa in superficie un'area di proprietà comunale per realizzarvi un parcheggio che sia motivata dalla necessità di garantire, in attesa dell'approvazione di alcune varianti progettuali, un corretto flusso del traffico e di evitare inutili occupazioni di suolo pubblico.
L'Ente proprietario della strada è tenuto ad ordinare la rimozione dei cartelli installati senza alcuna au... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e, senza che il ripristino della legalità (alla luce di una plausibile situazione di pericolo per la circolazione) sia in alcun modo negoziabile.
L'esercizio dei poteri di autotutela possessoria presuppone la persistenza dei requisiti di fatto necessari per la configurabilità di una strade ad uso pubblico (un passaggio esercitato iure servitutis publicae da una collettività di persone, la concreta idoneità del bene a soddisfare esigenze di carattere generale, l'esistenza di un titolo valido a fondamento del diritto di uso pubblico), da accertare con adeguata istruttoria e da esplicitare nella motivazione del provvedimento di autotutela.
È illegittimo l'ordine di rimozione di fioriere qualora l'Amministrazione comunale non abbia accertato con adeguata istruttoria né esplicitato nella motivazione che l'area ove detti manufatti erano collocati era assoggettata ad uso pubblico, specie qualora la stessa sia da tempo immemore in possesso del privato cittadino.
I legittimi presupposti per l'esercizio del potere di autotutela possessoria riferito alle strade so... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...certata preesistenza di fatto dell'uso pubblico della strada (anche non da tempo immemorabile, presupposto questo necessario solo in sede petitoria innanzi all'autorità giudiziaria ordinaria); b) la sopravvenienza di un'alterazione dei luoghi che costituisce impedimento alla sua utilizzazione da parte della collettività.
In materia di autotutela possessoria, ai fini dell'accertamento dell'uso pubblico della strada non sono determinanti le risultanze catastali o l'inclusione nell'elenco delle strade pubbliche (la classificazione delle strade ha, infatti, efficacia presuntiva e dichiarativa e non costitutiva) bensì le condizioni effettive in cui il bene si trova, atte a dimostrare la sussistenza dei requisiti del passaggio esercitato iure servitutis publicae da una collettività di persone qualificate dall'appartenenza ad una comunità territoriale, della concreta idoneità della strada a soddisfare (anche per il collegamento con la pubblica via) esigenze di interesse generale, di un titolo valido ad affermare il diritto di uso pubblico (che può identificarsi anche nella protrazione dell'uso stesso da tempo immemorabile).
È illegittimo il provvedimento di autotutela adottato ai sensi dell'art. 378 a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... 2248/1865, qualora non sia dimostrata la natura pubblica della strada.
L'art. 378, secondo comma, della legge n. 2248 del 1865, allegato F, configura un'ipotesi di autotutela possessoria in via amministrativa "iure publico", finalizzata all'immediato ripristino dello stato di fatto preesistente di una strada in modo da reintegrare la collettività nel godimento del bene, che costituisce espressione di un potere generale desumibile dagli art. 823 e 825 c.c.
Il provvedimento posto in essere dal Comune non motivato dalla necessità di agire in via d'urgenza per rimuover ostacoli alla circolazione stradale o comunque all'uso delle strade, bensì volto al ripristino dello stato di esercizio del diritto di uso pubblico sulle aree, senza specifico riguardo alla sua destinazione alla circolazione stradale, deve ritenersi correlato al più ampio potere di autotutela in materia di beni demaniali prevista dall'art. 823 e 825 del cod. civ. e non limitato alla stretta applicazione dell'art. 378 della legge n. 2248 del 1865, allegato F.
La facoltà di agire in via di autotutela amministrativa viene attribuita in via generale alla p.a. dall'art. 378 della L. n. 2248/1865 all. F, a salvaguardia delle strade pubbliche, a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve; ed oltre lo stretto profilo dell'interesse pubblico – comunque sicuramente rilevante - relativo alla corretta circolazione stradale ed alla necessità che la stessa non subisca turbamenti o interruzioni.
Il provvedimento che, ai sensi dell'art. 3, co. 16, legge 94/2009, ordina in caso di illegittima occupazione di suolo pubblico stradale l'immediato ripristino dello stato dei luoghi a spese degli occupanti non necessita di una specifica motivazione, essendo a tal fine sufficiente il richiamo dell'indebita occupazione della sede stradale come descritta dalla disposizione citata.
È illegittima l'ordinanza di sgombero e di rimessione in pristino di area demaniale qualora le opere realizzate dal destinatario siano state assentite dalla P.A. col rilascio del titolo edilizio e, prima dell'adozione dell'ordinanza, non si sia provveduto all'annullamento del titolo abilitativo nella parte in cui consentiva la realizzazione di dette opere.
Poiché le esigenze della viabilità nei centri abitati, anziché affievolirsi nel tempo, tendono piuttosto ad assumere un'importanza progressivamente maggiore, l'obiettivo del recupero di beni del demanio stradale giustifica, anche a distanza di tempo, l'autotutela po... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...br />
L'ANAS mantiene i poteri di autotutela demaniale con riferimento alle case cantoniere, pur essendo un soggetto di natura privatistica.
Le case cantoniere non sono suscettibili di autotutela in via amministrativa ex art. 823, comma 2, c.c..
L'ANAS può agire in autotutela amministrativa per lo sgombero di una casa cantoniera occupata sine titulo da un suo ex dipendente, pur dopo la cessazione dalla carica rivestiva in costanza di servizio.
L'ANAS ha il potere di agire in autotutela amministrativa per lo sgombero di una casa cantoniera occupata sine titulo da un suo ex dipenden... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o la cessazione dalla carica rivestita in costanza di servizio.
Ai sensi dell'art. 19 legge 136/1999 le case cantoniere appartengono al patrimonio dell'ANAS e, in quanto beni patrimoniali e non demaniali, non sono suscettibili di autotutela in via amministrativa ex art. 823 comma 2 c.c., essendo esperibili soltanto i mezzi ordinari previsti dal codice medesimo a difesa della proprietà e del possesso.
L'erronea indicazione nel P.R.G. del tracciato stradale non inficia la legittimità dell'ordinanza che abbia ordinato la rimozione di ostacoli alla libera circolazione, ove la strada sia stata in passato correttamente classificata come pubblica dal Comune.
La classificazione del bene come strada comunale esprime la consapevolezza dell'Amministrazione della titolarità di un diritto dominicale, contribuendo a giustificare, anche a distanza di tempo, l'esercizio del potere di ripristino in via amministrativa.
DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> AUTOTUTELA --> CATEGORIE DI BENI, CASISTICA --> STRADE --> INIBIZIONE DI SB... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r />
La disciplina delle liberalizzazioni in materia di commercio non impedisce alla P.A. di ordinare lo sgombero a chi occupa abusivamente il suolo pubblico e la chiusura dell'esercizio ai sensi dell'art. 3, co. 16, legge 94/2009.
L'art. 3, co. 16, legge 94/2009 attribuisce al Sindaco un potere sanzionatorio che prescinde dalle situazioni contingibili e urgenti che legittimano l'adozione delle ordinanze ex art. 54 D. Lgs. 267/2000.
Il potere attribuito al Sindaco per le strade urbane ai sensi dell'art. 3, co. 16, legge 94/2009, è indubbiamente un potere discrezionale e tale potere può essere esercitato via generale e preventiva, impartendo con ordinanza specifiche indicazioni ai dirigenti dei competenti uffici per l'esercizio della potestà sanzionatoria.
L'art. 3, co. 16, legge 94/2009 attribuisce al Sindaco uno specifico potere sanzionatorio, di natura dissuasiva, in via ordinaria ed a prescindere da situazioni contingibili ed urgenti, per le quali invece soccorre la previsione di cui all'art. 54 D. Lgs. 267/2000.
L'art. 3, co. 16, legge 94/2009 non consente di ritenere che una valutazione in concreto circa la sussistenza di pericoli per la sicurezza pubblica debba essere effettuata ogni ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a condotta di occupazione di suolo pubblico abusiva venga sanzionata o che essa costituisca il presupposto per l'esercizio di volta in volta del potere sanzionatorio.
Il presupposto unico per l'esercizio del potere di disporre l'immediato ripristino dello stato dei luoghi e la chiusura dell'esercizio commerciale è la indebita occupazione di suolo pubblico.
L'esercizio del potere sanzionatorio previsto dall'art. 3, co. 16, legge 94/2009 spetta al Sindaco per le strade urbane e al Prefetto per le strade extraurbane e, in caso di specifici motivi di sicurezza pubblica, per ogni altro luogo.
L'esercizio del potere sanzionatorio previsto dall'art. 3, co. 16, legge 94/2009 non è subordinato all'esistenza di un concreto ed imminente pericolo per la sicurezza stradale.
Le disposizioni e i principi di cui alla legge 689/1981 non si applicano alle sanzioni previste dall'art. 3, co. 16, legge 94/2009.
Le sanzioni previste dall'art. 3, co. 16, legge 94/2009 sono trasmissibili agli aventi causa.
Non sono previsti termini perentori per l'irrogazione delle sanzioni previste dall'art. 3, co. 16, legge 94/2009.
Il potere di ordinanza attribuito al Sindaco in base all'art. 378 de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...arzo 1865 n. 2248, all. F, in materia di riduzione in pristino per la tutela del demanio stradale, si configura infatti come un potere di autotutela possessoria iuris publici, inteso all'immediato ripristino dello stato di fatto preesistente.
La disposizione di cui all'art. 3, co. 16, legge 94/2009 che ha attribuito al Sindaco uno specifico potere sanzionatorio, di natura dissuasiva, in via ordinaria ed a prescindere da situazioni contingibili ed urgenti, per le quali invece soccorre la previsione di cui all'art. 54 D. Lgs. 267/2000.
L'art. 3, co. 16, legge 94/2009 non consente di ritenere che una valutazione in concreto circa la sussistenza di pericoli per la sicurezza pubblica debba essere effettuata ogni qualvolta la condotta di occupazione di suolo pubblico abusiva venga sanzionata o che essa costituisca il presupposto per l'esercizio di volta in volta del potere sanzionatorio; dalla lettura della norma appare chiaro, infatti, che il presupposto unico per l'esercizio del potere di disporre l'immediato ripristino dello stato dei luoghi e la chiusura dell'esercizio commerciale è la indebita occupazione di suolo pubblico.
L'intervento da parte dell'Amministrazione comunale volto a ripristinare l'uso pubblico di una strada a fr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...arbitraria erezione di uno sbarramento, non può che ritenersi espressione di un'attività vincolata: la circostanza che la strada abbia natura pubblica legittima l'intervento quale azione a tutela "di beni e diritti demaniali e patrimoniali indisponibili".
L'esercizio del potere comunale di autotutela possessoria, volto al ripristino della servitù di pubblico passaggio su una strada, non configura un provvedimento repressivo in materia edilizia, bensì rappresenta l'esplicazione del potere dell'Amministrazione di difesa dell'uso pubblico della strada stessa, indebitamente limitato dall'attività di privati.
L'art. 3, co. 16, legge 94/2009 non esclude che il Sindaco possa emanare una direttiva in cui specificare le modalità di esercizio del potere di repressione degli abusi consistenti nell'occupazione sine titulo di suolo pubblico, lascinado poi ai dirigenti competenti l'adozione delle ordinanze di sgombero, aventi natura vincolata.
L'adozione dei provvedimenti di sgombero previsti dall'art. 3, co. 16, legge 94/2009 per le fattispecie di occupazione abusiva di suolo pubblico prescinde dai presupposti di urgenza e contingibilità previsti per le ordinanze di cui all'art. 54 D. Lgs. 267/2000.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... /> L'art. 3, co. 16, legge 94/2009 contiene una previsione che, in via ordinaria, ed a prescindere dalla sussistenza di esigenza contingibili ed urgenti, attribuisce uno specifico potere al Sindaco, ossia di disporre la chiusura dell'esercizio per il tempo ivi indicato, nella ricorrenza dei relativi presupposti: per l'effetto venendo in considerazione la presenza di una disposizione compiuta che contiene in sé il precetto e la relativa sanzione, entrambi delimitati puntualmente.
I dirigenti comunali possono adottare gli atti applicativi aventi carattere vincolato delle ordinanze adottate dal Sindaco ai sensi dell'art. 3, co. 16, legge 94/2009.
Qualora sia stata presentata una d.i.a. per la sostituzione di una recinzione e questa non sia stata tempestivamente inibita, il Comune prima di agire con il potere previsto dall'art. 378 all. F legge 2248/1865 e di ordinare la rimozione la recinzione asseritamente preclusiva della circolazione stradale deve preventivamente intervenire in autotutela sulla stessa d.i.a..
E' onere del Comune fondare il proprio provvedimento di ripristino del libero transito sulla strada su idonei accertamenti circa la sussistenza dell'uso pubblico pregresso e sulla concreta idoneità della strada a ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...esigenze di pubblica utilità.
La chiusura di un passaggio pubblico mediante un cancello in ferro non può ricondursi alla facoltà dello "ius excludendi alios", rientrando questa nelle prerogative del proprietario.
Il Comune, ai sensi dell'art. 378 all. F legge 2248/1865 e dell'art. 15 D. Lgs. Lgt. 1446/1918 può rimuovere i materiali ostativi al libero transito con le modalità esistenti anteriormente e, quindi, ripristinare lo stato dei luoghi, quando sussista una situazione di oggettivo pregiudizio del pubblico passaggio.
L'esistenza di opere che impediscono l'accesso pedonale ad una spiaggia libera legittimano l'esercizio dei poteri di autotutela possessoria previsti dall'art. 378 all. F legge 2248/1865 e dall'art. 15 D. Lgs. Lgt. 1446/1918.
E' illegittimo il provvedimento che ordina la rimozione di alcuni sbarramenti al transito veicolare e/o pedonale, ai sensi dell'art. 55 cod. nav., se gli sbarramenti in questione non ricadono nell'area demaniale marina, né nella relativa fascia di rispetto.
Il fatto che la posa di un cancello impedirebbe l'accesso ad un tratto di un canale non è di per sé solo sufficiente a giustificare un provvedimento comunale ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... al pubblico transito della strada vicinale, poiché le esigenze del Consorzio di bonifica possono essere soddisfatte con altre modalità rispettose del principio di proporzionalità dell'azione amministrativa, come ad es. la costituzione di un diritto di servitù in suo favore.
Nel caso in cui manchi l'espressa classificazione di una strada privata nell'elenco delle strade vicinali, l'esercizio del potere di autotutela inteso alla rimozione di ostacoli che pregiudicano la naturale funzione della strada è condizionato al preventivo accertamento dell'uso pubblico della strada, il quale deve essere condotto non già sulla base delle risultanze catastali, ma con un approfondito esame della condizione effettiva in cui il bene si trova.
L'esercizio del potere di autotutela inteso alla rimozione di ostacoli che pregiudicano la naturale funzione di una strada o un'area di passaggio pubblico è condizionato al preventivo accertamento di detto uso pubblico, il quale deve essere condotto con un approfondito esame della condizione effettiva in cui il bene si trova.
È illegittima l'ordinanza contingibile ed urgente che ordini la rimozione di cancelli a sbarramento di una strada (asseritamente) adi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lico transito qualora l'impedimento sussista da lungo tempo.
L'ordine di rimuove una sbarra è sufficientemente motivato se assume a presupposto l'apertura dell'accesso da tempo immemorabile e identifica nell'installazione della sbarra di chiusura la causa dell'interruzione dell'uso pubblico consolidato nel tempo.
Ai fini della legittimità dell'ordine di rimozione di una sbarra è sufficiente la notifica ad uno dei comproprietari, in quanto l'esecuzione dell'ordine impartito dal Comune presuppone la materiale disponibilità, da parte del destinatario dell'ordine stesso, del bene da rimuovere.
I provvedimenti diretti al ripristino della viabilità costituiscono esercizio del potere sindacale contemplato dall'art.378 della legge 20 marzo 1865 n.2248 all.F, il quale configura una ipotesi di autotutela possessoria iuris publici in tema di strade sottoposte all'uso pubblico.
La semplice necessità di ripristinare l'uso pubblico di una strada vicinale giustifica l'ordine di rimozione di un cancello che ne ostacola l'accesso, senza necessità di una specifica e puntuale motivazione.
DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> AUTOTUTELA --> CATEGORIE DI BENI... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... --> STRADE --> PASSO CARRABILE
Il fatto che un passo carrabile sia stato realizzato dal dante causa dell'attuale proprietario non esime quest'ultimo dalle conseguenze discendenti dalla realizzazione di un'opera abusiva che altera la quota altimetrica della strada comunale in mancanza di autorizzazione dell'ente proprietario.
Il regime dei beni trasferiti all'ANAS resta regolato dagli artt. 823 e 829 c.c...
Anche dopo la doppia fase di privatizzazione dell'ANAS, il nuovo assetto di detto Ente ha incidenza concreta soltanto sulla fase gestionale del nuovo soggetto societario permanendo, dunque, sia la natura pubblica del nuovo organismo sia i poteri pubblicistici propri dell'Ente proprietario delle autostrade e strade statali trasferite, tra i quali l'autotutela amministrativa esercitata.
La natura formalmente privatistica dell'ANAS non è certamente di ostacolo al riconoscimento del potere di autotutela, ben potendosi riconnettere tale potere anche ad un organismo organizzato in modo privatistico.
Non è di ostacolo al r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to del potere di autotutela dell'ANAS la natura formalmente privatistica del nuovo soggetto, ben potendosi riconnettere tale potere anche ad un organismo organizzato in modo privatistico.
La richiesta del pagamento della tassa per l'occupazione di spazi pubblici esprime la consapevolezza del Comune sia della titolarità di un diritto dominicale sia della necessità di trarre dal bene un'utilità collettiva, contribuendo a giustificare, anche a distanza di tempo, l'esercizio del potere di ripristino in via amministrativa.
In presenza di ostacoli su una strada non soggetta ad uso pubblico, il Sindaco può comunque attivare i poteri di autotutela possessori previsti dall'art. 15 D. Lgs. Lgt. 1446/1918 qualora vi siano vari e reiterati esposti di turisti e cittadini che si vedono impedito l'accesso pedonale ad una spiaggia libera.
E' illegittimo il provvedimento di autotutela, relativo ad un bene r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...el demanio marittimo, che non tenga conto del fatto che il bene è stato successivamente incluso nel demanio stradale ed è stato altresì oggetto di apposita convenzione con l'ANAS.
L' art. 378 l. n. 2248 del 1865, All. F, disciplinando una ipotesi di autotutela possessoria di diritto pubblico, non presuppone la titolarità di un diritto reale di uso pubblico o l'esistenza di una pubblica via vicinale, sicché sussiste il potere dell'amministrazione comunale di rimuovere gli ostacoli al libero transito in presenza di una situazione di fatto di oggettivo pregiudizio del pubblico passaggio, senza che vi sia necessità di ulteriore motivazione.
Una volta accertato l'originario effettivo pubblico transito sulla strada, il provvedimento sindacale che ne ordina il ripristino si fonda legittimamente sulla constatazione dell'abusiva alterazione di tale destinazione, anche nel caso in cui la strada non sia da tempo più utilizzata dalla collettività e addirittura sia divenuta impraticabile.
E' legittimo l'esercizio del potere di tutela possessor... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to pubblico (ex artt. 823 e 835 C.C. e 378, L. n.2248/1865, All. F), finalizzato all'ordinato ripristino, in caso di preesistenza di fatto dell'uso pubblico, definita dalle condizioni effettive dei luoghi atte a dimostrare la sussistenza dei requisiti del passaggio, e la sopravvenienza di un'alterazione dei luoghi che costituisce impedimento ala sua utilizzazione da parte della collettività.
L'iscrizione di una strada nell'elenco delle strade vicinali fonda una presunzione che legittima il potere sindacale di ripristino dell'uso pubblico ed è suscettibile di contestazione solo con la proposizione di un'azione negatoria di fronte al G.O..
Nel caso in cui il venga ordinato il ripristino del pubblico transito su una strada vicinale iscritta negli elenchi, in sede amministrativa si deve ritenere sussistente il diritto della collettività e il Sindaco ben può emanare il provvedimento di autotutela possessoria, salvo che colui che contesta l'esistenza del diritto può agire dinanzi al giudice ordinario, eventualmente esperendo l'"actio negatoria servitutis".
Presupposti di legittimità dell'esercizio del potere di autotutela possessoria delle strade vicinali (art. 15 D. L. Lgt. 1446/1918) son... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eesistenza di fatto dell'uso pubblico della strada, anche se questa sia del tutto privata; b) la sopravvenienza di un'alterazione del preesistente stato di fatto, che abbia frapposto impedimenti all'uso pubblico della strada medesima.
L'esercizio dei poteri di autotutela possessoria previsti per le strade vicinali dall'art. 15 D. L. Lgt. 1446/1918 presuppone la persistenza dei requisiti di fatto necessari per la configurabilità di tale tipo di strade (un passaggio esercitato "iure servitutis publicae" da una collettività di persone, la concreta idoneità del bene a soddisfare esigenze di carattere generale, l'esistenza di un titolo valido a fondamento del diritto di uso pubblico), da accertare con adeguata istruttoria e da esplicitare nella motivazione del provvedimento di autotutela.
In mancanza di espressa classificazione di una strada privata nell'elenco delle strade vicinali, l'esercizio del potere di tutela del sindaco è condizionato al preventivo rigoroso accertamento dell'uso pubblico della strada il quale deve essere condotto non già sulla base delle risultanze catastali, bensì mediante un approfondito esame della condizione effettiva in cui si trova.