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Timestamp: 2018-06-19 12:30:46+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 181', 'art. 8']

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 10245 del 5 marzo 2013. La demolizione della veranda abusiva non estingue il reato edilizio - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 10245 del 5 marzo 2013. La demolizione della veranda abusiva non estingue il reato edilizio
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sentenza n. 10245 del 5 marzo 2013
La chiara formulazione dell’art. 181, comma 1 quinquies, D.Lgs. cit., riferito al “reato di cui al comma 1” (ovvero al reato paesaggistico), porta infatti ad escludere che la spontanea riduzione in pristino possa produrre effetti anche con riferimento alle violazioni urbanistiche eventualmente concorrenti; e del resto, la irrilevanza della demolizione dell’immobile abusivo, spontanea o indotta da specifico provvedimento ai fini della estinzione del reato urbanistico è stata sempre esclusa dalla giurisprudenza di questa Corte. L’efficacia estintiva della demolizione è stata infatti invocata in più occasioni richiamando il disposto della L. 21 giugno 1985, n. 298, art. 8 quater, (di conversione del D.L. 13 aprile 1985, n. 146) che, testualmente, prevede che “non sono perseguibili in qualunque sede coloro che abbiano demolito o eliminato le opere abusive entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto”, essendosi tuttavia precisato, a tal proposito, che detta disposizione è testualmente riferita e limitata sotto il profilo temporale, alle demolizioni di opere abusive eseguite entro la data di entrata in vigore (7 luglio 1985) della stessa legge, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 22.6.1985 (vedasi anche Corte Cost. n. 167 del 29/03/1989). Ciò non toglie, peraltro, che la demolizione spontanea, pur non producendo effetti estintivi, possa essere comunque valutata ai fini della determinazione della pena, della mancanza di un danno penalmente rilevante e della buona fede dell’imputato (sez. 3^ n. 35008, 18 settembre 2007).
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2013-03-25T12:05:53+00:00	22 marzo 2013|Cassazione penale 2013, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti