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Timestamp: 2018-06-25 20:00:31+00:00
Document Index: 171092698

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 143', 'art. 143', 'art. 143', 'art. 1', 'art. 143', 'art. 143', 'art. 10', 'art. 143', 'art. 27', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 21', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 35', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 7']

SERIE GENERALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. PARTE PRIMA Roma - Venerdì, 12 luglio 2013 AVVISO ALLE AMMINISTRAZIONI - PDF
SERIE GENERALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. PARTE PRIMA Roma - Venerdì, 12 luglio 2013 AVVISO ALLE AMMINISTRAZIONI
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1 SERIE GENERALE Spediz. abb. post. - art. 45% 1, - comma art. 2, 1 comma 20/b Legge , , n. n Filiale - Filiale di Roma di Roma GAZZETTA Anno Numero 162 UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA SI PUBBLICA TUTTI I PARTE PRIMA Roma - Venerdì, 12 luglio 2013 GIORNI NON FESTIVI DIREZIONE E REDAZIONE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA - UFFICIO PUBBLICAZIONE LEGGI E DECRETI - VIA ARENULA, ROMA AMMINISTRAZIONE DIREZIONE REDAZIONE PRESSO PRESSO L ISTITUTO IL POLIGRAFICO MINISTERO E DELLA ZECCA GIUSTIZIA DELLO STATO - UFFICIO - VIA SALARIA, PUBBLICAZIONE LEGGI ROMA E - DECRETI CENTRALINO - VIA ARENULA - LIBRERIA DELLO STATO ROMA PIAZZA AMMINISTRAZIONE G. VERDI, 1 - PRESSO ROMA L'ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO LIBRERIA DELLO STATO - PIAZZA G. VERDI ROMA - CENTRALINO La Gazzetta Ufficiale, Parte Prima, oltre alla Serie Generale, pubblica cinque Serie speciali, ciascuna contraddistinta da autonoma numerazione: 1ª Serie speciale: Corte costituzionale (pubblicata il mercoledì) 2ª Serie speciale: Comunità europee (pubblicata il lunedì e il giovedì) 3ª Serie speciale: Regioni (pubblicata il sabato) 4ª Serie speciale: Concorsi ed esami (pubblicata il martedì e il venerdì) 5ª Serie speciale: Contratti pubblici (pubblicata il lunedì, il mercoledì e il venerdì) La Gazzetta Ufficiale, Parte Seconda, Foglio delle inserzioni, è pubblicata il martedì, il giovedì e il sabato AVVISO ALLE AMMINISTRAZIONI Al fi ne di ottimizzare la procedura di pubblicazione degli atti in Gazzetta Ufficiale, le Amministrazioni sono pregate di inviare, contemporaneamente e parallelamente alla trasmissione su carta, come da norma, anche copia telematica dei medesimi (in formato word) al seguente indirizzo di posta elettronica certifi cata: curando che, nella nota cartacea di trasmissione, siano chiaramente riportati gli estremi dell invio telematico (mittente, oggetto e data). Nel caso non si disponga ancora di PEC, e fi no all adozione della stessa, sarà possibile trasmettere gli atti a: SOMMARIO DECRETI PRESIDENZIALI DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 12 giugno Delega di funzioni al Ministro senza portafoglio per l integrazione, dott.ssa Kashetu KYEN- GE detta Cécile. (13A06156) Pag. 1 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 giugno Sostituzione di un componente della commissione straordinaria per la gestione del comune di Pagani. (13A05994) Pag. 1 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 giugno Scioglimento del consiglio comunale di Ardore e nomina della commissione straordinaria. (13A05995) Pag. 2 DECRETO 4 luglio Ministero dell interno Modificazione della graduatoria dei progetti presentati a valere sul Fondo europeo per i Rifugiati, Azione 1, Annualità (13A06031)... Pag. 27 DECRETO 2 luglio Ministero della giustizia Proroga dei termini di decadenza per il compimento di taluni atti, per il mancato funzionamento dell Ufficio del giudice di pace di Mineo. (13A06032) Pag. 28
2 DECRETO 19 aprile Ministero della salute Attuazione della direttiva 2013/5/UE della Commissione del 14 febbraio 2013, recante modifica della direttiva 98/8/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, al fine di iscrivere il piriproxifene come principio attivo nell allegato I della direttiva. (13A05811) Pag. 28 DECRETO 21 giugno Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Riconoscimento del Consorzio tutela vini DOC Bosco Eliceo e attribuzione dell incarico a svolgere le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi di cui all art. 17, comma 1 del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61 per la DOC «Bosco Eliceo». (13A05809) Pag. 32 DECRETO 26 giugno Proroga dell autorizzazione, all Organismo «Eurocontrolli S.r.l.», in Pavia, per lo svolgimento delle attività di verifica periodica e straordinaria di cui agli artt. 13 e 14 del decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162, di attuazione della direttiva europea 95/16/CE in materia di ascensori. (13A06002) Pag. 62 DECRETO 27 giugno Autorizzazione al rilascio di certificazione CE conferito all organismo E.L.T.I. S.r.l., in Roma, ad operare in qualità di organismo notificato per la certificazione CE, ai sensi della direttiva 95/16/ CE del 29 giugno 1995, in materia di ascensori. (13A05998) Pag. 63 Presidenza del consiglio dei ministri D IPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE DECRETO 27 giugno Riconoscimento del Consorzio di tutela del Carciofo spinoso di Sardegna DOP e attribuzione dell incarico di svolgere le funzioni di cui all art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Carciofo spinoso di Sardegna». (13A05810) Pag. 33 ORDINANZA DEL CAPO DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE 5 luglio Primi interventi urgenti di protezione civile conseguenti all evento sismico che il 21 giugno 2013 ha colpito il territorio delle province di Lucca e Massa Carrara. (Ordinanza n. 102). (13A06033) Pag. 65 DECRETO 14 giugno Ministero dello sviluppo economico Liquidazione coatta amministrativa della «Sorgente società cooperativa agricola», in Serrenti e nomina del commissario liquidatore. (13A06005) Pag. 35 DECRETO 14 giugno Liquidazione coatta amministrativa della «Doria Viaggi società cooperativa», in Valledoria e nomina del commissario liquidatore. (13A06006) Pag. 36 DECRETO 25 giugno Scioglimento di 236 società cooperative aventi sede nella regione Toscana. (13A06025) Pag. 37 DECRETO 25 giugno Scioglimento di 415 società cooperative aventi sede nella regione Sardegna. (13A06026) Pag. 46 Presidenza del consiglio dei ministri D IPARTIMENTO PER LE POLITICHE EUROPEE DECRETO 4 marzo Esclusione dall applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, degli appalti attribuiti da enti aggiudicatori e destinati a consentire l esecuzione di talune attività nel settore dell energia elettrica. (13A06004) Pag. 68 DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITÀ DETERMINA 1 luglio Agenzia italiana del farmaco Classificazione del medicinale per uso umano Bosulif, approvato con procedura centralizzata. (Determina n. 613/2013). (13A06015) Pag. 70 II
3 DELIBERA 26 giugno Commissione nazionale per le società e la borsa Adozione del «Regolamento sulla raccolta di capitali di rischio da parte di start-up innovative tramite portali on-line» ai sensi dell articolo 50-quinquies e dell articolo 100-ter del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e successive modificazioni. (Delibera n ). (13A06039). Pag. 73 Revoca dell autorizzazione alla produzione di gas medicinali per uso umano, rilasciata alla Società Vitalaire Italia S.p.A., in Roma. (13A06027).... Pag. 83 Proroga smaltimento scorte del medicinale per uso umano «Tramadolo Viatris». (13A06028).... Pag. 84 Proroga smaltimento scorte del medicinale per uso umano «Tradonal». (13A06029) Pag. 84 Regione Piemonte DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 5 luglio Rideterminazione delle aliquote dell addizionale regionale IRPEF. (Decreto n. 48). (13A06040) Pag. 80 ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI Agenzia italiana del farmaco Sospensione dell autorizzazione alla produzione di medicinali per uso umano, rilasciata alla Società S.M. Farmaceutici S.r.l., in Trieste. (13A06003).. Pag. 81 Modificazione dell autorizzazione all immissione in commercio del medicinale per uso umano «Yaz - Eloine» (13A06016) Pag. 81 Modificazione dell autorizzazione all immissione in commercio del medicinale per uso umano «Yasminelle - Yasmin - Aliane - Yarina». (13A06017) Pag. 82 Modificazione dell autorizzazione all immissione in commercio del medicinale per uso umano «Losec» (13A06018) Pag. 82 Modificazione dell autorizzazione all immissione in commercio del medicinale per uso umano «Nutrispecial Omega» (13A06019) Pag. 83 Modificazione dell autorizzazione all immissione in commercio del medicinale per uso umano «Mepral» (13A06020) Pag. 83 Modificazione dell autorizzazione all immissione in commercio del medicinale per uso umano «Tamsulosina EG». (13A06030) Pag. 84 Autorità di bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave, Brenta-Bacchiglione Aggiornamento delle tavole n. 77, 79, 84 del PAI Brenta-Bacchiglione. (PAI-4 bacini). (13A05993) Pag. 85 Aggiornamento delle tavole n. 41, 42, 44, 46, 47, 48, 61, 62 del PAI Brenta-Bacchiglione. (PAI-4 bacini). (13A05996) Pag. 85 Aggiornamento delle tavole n. 14, 15, 16, 19, 20, 21, 37 del PAI Brenta-Bacchiglione. (PAI-4 bacini). (13A05997) Pag. 85 Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Domanda di modifica della denominazione registrata «TERNERA GALLEGA» (13A05790).... Pag. 85 Domanda di registrazione della denominazione «CORDERO SEGUREÑO» (13A05806) Pag. 85 Domanda di registrazione della denominazione «ΤΟΜΑΤΑΚΙ ΣΑΝΤΟΡΙΝΗΣ» (TOMATAKI SANTORINIS). (13A05807) Pag. 86 Domanda di registrazione della denominazione «LILIPUTAS» (13A05808) Pag. 86 III
5 DECRETI PRESIDENZIALI DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 12 giugno Delega di funzioni al Ministro senza portafoglio per l integrazione, dott.ssa Kashetu KYENGE detta Cécile. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 28 aprile 2013 con il quale la dott.ssa Kashetu Kyenge detta Cécile è stata nominata Ministro senza portafoglio; Visto il proprio decreto in data 28 aprile 2013 con il quale al predetto Ministro senza portafoglio è stato conferito l incarico per l integrazione; Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303; Ritenuto opportuno delegare al Ministro per l integrazione, le funzioni di cui al presente decreto; Sentito il Consiglio dei ministri; competenze, dell ufficio di segreteria della Commissione per le adozioni internazionali e di apposita Struttura di missione da istituirsi ai sensi dell art. 7 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n In materia di discriminazione di carattere religioso, razziale ed etnico e in materia di strategia nazionale di inclusione di Rom, Sinti e Caminanti, l Ufficio nazionale antidiscriminazione razziale supporta il Ministro, che si raccorda a tale fine con il Ministro per le pari opportunità, lo sport e le politiche giovanili. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale della Repubblica italiana, previa registrazione da parte della Corte dei conti. Roma, 12 giugno 2013 Il Presidente: LETTA Registrato alla Corte dei conti il 4 luglio 2013 Presidenza del Consiglio dei ministri, registro n. 6, foglio n A06156 Decreta: Art A decorrere dal 29 aprile 2013, al Ministro senza portafoglio per l integrazione dott.ssa Kashetu Kyenge detta Cécile (di seguito denominata «Ministro») sono delegate, in particolare, le seguenti funzioni: a) promuovere iniziative, anche normative, in raccordo con i ministri competenti nelle politiche settoriali concernenti l integrazione e I immigrazione; b) promuovere e coordinare le azioni di governo volte a prevenire e rimuovere le forme e cause di discriminazione di carattere religioso, razziale e etnico; c) esercitare le funzioni di indirizzo e di coordinamento in materia di adozioni dei minori italiani e stranieri, nonché quelle attribuite al Presidente del Consiglio dei ministri nell ambito della Commissione istituita dalla legge 31 dicembre 1998, n. 476, operante presso la Presidenza del Consiglio dei ministri; d) attività di indirizzo per l attuazione della strategia nazionale di inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti; e) promuovere iniziative, in raccordo con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, in materia di tutela dei minori stranieri non accompagnati. Art Per lo svolgimento delle funzioni di cui al presente decreto il Ministro si avvale, in relazione alle specifiche DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 giugno Sostituzione di un componente della commissione straordinaria per la gestione del comune di Pagani. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto il proprio decreto in data 30 marzo 2012, registrato alla Corte dei conti in data 5 aprile 2012, con il quale, ai sensi dell art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, si è provveduto ad affidare la gestione del comune di Pagani (Salerno), per la durata di diciotto mesi, ad una commissione straordinaria composta dal prefetto dott. Michele Mazza, dal viceprefetto dott.ssa Laura Cassio e dal dirigente di II fascia, Area I dott. Francesco Scigliuzzo; Visto il proprio decreto in data 7 marzo 2013, registrato alla Corte dei conti in data 12 marzo 2013, con il quale il dott. Michele Mazza è stato sostituito dalla dottoressa Gabriella Tramonti; Considerato che il dott. Francesco Scigliuzzo non può proseguire nell incarico e che, pertanto, si rende necessario provvedere alla sua sostituzione; Vista la proposta del Ministro dell interno; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 26 giugno 2013; 1
6 Decreta: Il dott. Salvatore Carli - funzionario economico finanziario - è nominato componente della commissione straordinaria per la gestione del comune di Pagani (Salerno) in sostituzione del dott. Francesco Scigliuzzo. Dato a Roma, addì 27 giugno 2013 NAPOLITANO L ETTA, Presidente del Consiglio dei ministri A LFANO, Ministro dell interno Registrato alla Corte dei conti il 3 luglio 2013 Interno, registro n. 4, foglio n. 299 A LLEGATO Rilevato, altresì, che la permeabilità dell ente ai condizionamenti esterni della criminalità organizzata ha arrecato grave pregiudizio per gli interessi della collettività e ha determinato la perdita di credibilità dell istituzione locale; Ritenuto che, al fine di porre rimedio alla situazione di grave inquinamento e deterioramento dell amministrazione comunale, si rende necessario far luogo allo scioglimento del consiglio comunale e disporre il conseguente commissariamento dell ente locale per rimuovere tempestivamente gli effetti pregiudizievoli per l interesse pubblico e per assicurare il risanamento dell ente locale; Visto l art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; Vista la proposta del Ministro dell interno, la cui relazione è allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 26 giugno 2013 ; Al Presidente della Repubblica Con decreto del Presidente della Repubblica in data 30 marzo 2012, registrato alla Corte dei conti in data 5 aprile 2012, la gestione del comune di Pagani (Salerno) è stata affidata, per la durata di diciotto mesi, ai sensi dell art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ad una commissione straordinaria composta dal prefetto dott. Michele Mazza, dal viceprefetto dott.ssa Laura Cassio e dal dirigente di II fascia, Area I dott. Francesco Scigliuzzo. Con successivo decreto in data 7 marzo 2013, registrato alla Corte dei conti il 12 marzo 2013, il dottor Michele Mazza è stato sostituito dalla dott.ssa Gabriella Tramonti. Considerato che il dottor Francesco Scigliuzzo non può proseguire nell incarico, si rende necessario provvedere alla sua sostituzione nella commissione straordinaria. Sottopongo, pertanto, alla firma della S.V. l unito schema di decreto con il quale si provvede alla nomina del dottor Salvatore Carli quale componente della commissione straordinaria per la gestione del comune di Pagani, in sostituzione del dott. Francesco Scigliuzzo. 13A05994 Roma, 20 giugno 2013 Il Ministro dell interno: ALFANO DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 giugno Scioglimento del consiglio comunale di Ardore e nomina della commissione straordinaria. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Considerato che nel comune di Ardore (Reggio Calabria) gli organi elettivi sono stati rinnovati nelle consultazioni amministrative del 15 e 16 maggio 2011; Considerato che dall esito di approfonditi accertamenti sono emerse forme di ingerenza della criminalità organizzata che hanno esposto l amministrazione a pressanti condizionamenti, compromettendo il buon andamento e l imparzialità dell attività comunale; Decreta: Art. 1. Il consiglio comunale di Ardore (Reggio Calabria) è sciolto. Art. 2. La gestione del comune di Ardore (Reggio Calabria) è affidata, per la durata di diciotto mesi, alla commissione straordinaria composta da: dott. Francesco Mauceri - viceprefetto; dott. Gaetano Tufariello - viceprefetto aggiunto; dott.ssa Maria Leopardi - funzionario economico finanziario. Art. 3. La commissione straordinaria per la gestione dell ente esercita, fino all insediamento degli organi ordinari a norma di legge, le attribuzioni spettanti al consiglio comunale, alla giunta ed al sindaco nonché ogni altro potere ed incarico connesso alle medesime cariche. Dato a Roma, addì 27 giugno 2013 NAPOLITANO Registrato alla Corte dei conti il 3 luglio 2013 Interno, registro n. 4, foglio n. 300 L ETTA, Presidente del Consiglio dei ministri A LFANO, Ministro dell interno 2
7 Al Presidente della Repubblica Nel comune di Ardore (Reggio Calabria) sono state riscontrate forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che hanno compromesso la libera determinazione e l imparzialità degli organi eletti nelle consultazioni amministrative del 15 e 16 maggio 2011, nonché il buon andamento dell amministrazione ed il funzionamento dei servizi. Sull operato dell ente era stata avviata, nel corso della precedente consiliatura, un attività di monitoraggio ed indagine da parte delle forze dell ordine per accertare l eventuale presenza di elementi sintomatici di forme di condizionamento del civico consesso, anche in considerazione della circostanza che quel contesto territoriale è connotato dalla massiccia e radicata presenza di diversi nuclei familiari riconducibili alla `ndrangheta, notoriamente dediti ad infiltrare il tessuto economicoamministrativo locale. In esito al monitoraggio, è stata delineata una situazione di pericolo di inquinamento mafioso per la posizione ambigua di alcuni amministratori e per la presenza di dipendenti con precedenti di polizia o con collegamenti e frequentazioni di soggetti controindicati, nonché per le numerose criticità connesse alle procedure d appalto o di affidamento di lavori pubblici. Sulla base di tali presupposti, il prefetto di Reggio Calabria, con decreto del 22 agosto 2012, ha disposto l accesso presso il comune, ai sensi dell art. 1, comma 4, del decreto-legge 6 settembre 1982, n. 629, convertito dalla legge 12 ottobre 1982, n. 726, per gli accertamenti di rito. Nel corso dell attività ispettiva è stata eseguita un operazione di polizia giudiziaria che si è conclusa con l emanazione, in data 31 ottobre 2012, di un ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quaranta persone, tra cui un consigliere comunale di maggioranza e i titolari di due imprese che hanno eseguito diversi lavori per il comune di Ardore, tanto da essere ritenute ditte di fiducia dell amministrazione. L indagine ha anche accertato l esistenza di una nuova organizzazione della criminalità organizzata, su base territoriale, cui corrisponde una articolazione dell organigramma della `ndrangheta, con precisi ruoli. All esito dell accesso ispettivo il prefetto, su conforme parere del comitato provinciale per l ordine e la sicurezza pubblica, integrato con la partecipazione del Procuratore distrettuale della Repubblica f.f. presso il Tribunale di Reggio Calabria, ha redatto l allegata relazione in data 29 marzo 2013, che costituisce parte integrante della presente proposta, in cui si da atto della sussistenza di concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti ed indiretti degli amministratori locali con la criminalità organizzata di tipo mafioso e su forme di condizionamento degli stessi, riscontrando pertanto i presupposti per l applicazione della misura prevista dall art. 143 del citato decreto legislativo 18 agosto 2000, n I lavori svolti dalla commissione d indagine hanno preso in esame, oltre all intero andamento gestionale dell amministrazione comunale, la cornice criminale ed il contesto ambientale ove si colloca l ente locale, con particolare riguardo ai rapporti tra gli amministratori e le cosche locali ed hanno evidenziato come l uso distorto della cosa pubblica si sia concretizzato, nel tempo, nel favorire soggetti o imprese collegati direttamente od indirettamente ad ambienti malavitosi. Il complesso sistema di alleanze e collegamenti tra le diverse famiglie mafiose presenti su un ampia porzione di territorio, in cui insiste anche il comune di Ardore, assume un ruolo di rilevanza primaria nell intero contesto calabrese, dove diverse amministrazioni sono state esposte a pressanti condizionamenti da parte della criminalità organizzata. Nei loro confronti è intervenuto lo Stato, che ha adottato, anche in tempi recenti, le misure di cui all art. 143 del decreto legislativo n. 267/2000, per rimuovere situazioni pregiudizievoli per gli interessi della collettività. Le indagini ispettive hanno evidenziato una sostanziale continuità tra le amministrazioni che si sono avvicendate nella guida dell ente. Le consultazioni amministrative del 15 e 16 maggio 2011 hanno, infatti, segnato l ingresso di solo quattro nuovi consiglieri; il sindaco è al secondo mandato consecutivo e tra i dodici consiglieri dell attuale compagine, ben otto avevano rivestito cariche, a diverso titolo, nella precedente consiliatura. Un rilevante numero dei componenti della compagine elettiva annovera parentele o frequentazioni con soggetti controindicati o con esponenti di spicco delle organizzazioni criminali locali; alcuni di essi sono anche stati protagonisti di vicende penali. È ampiamente riconosciuto che il reticolo di collegamenti, rapporti e intrecci tra persone, parenti e società e, quindi interessi economici, imprenditoriali e sociali fa emergere, chiaramente, il generale contesto di permeabilità in un ambiente territoriale particolarmente esposto a influenze mafiose che, come noto, sono inclini a coinvolgere soggetti apparentemente neutri. Si è già detto del consigliere destinatario della misura restrittiva della libertà personale, disposta con ordinanza del 31 ottobre 2012, nella quale l amministratore viene considerato il legame politico tra il comune e la ndrangheta, di cui è partecipe attivo, tanto che è emerso dalle indagini l interesse delle stesse cosche a fargli conseguire posizioni di rilievo per poter interferire nell aggiudicazione degli appalti di competenza comunale. Dall attività investigativa emerge come lo stesso si sia personalmente interessato per favorire l assegnazione di lavori da parte del comune a ditte controindicate. Un elemento fattuale è il provvedimento emesso dalla prefettura di Reggio Calabria di divieto di detenzione di armi nei confronti di un altro consigliere dell attuale compagine che aveva rivestito la carica di vicesindaco nella precedente consiliatura, perché inserito in un contesto sociale e familiare controindicato, a causa delle sue frequentazioni di soggetti contigui alla criminalità organizzata e dei vincoli di affinità con esponenti legati alla `ndranglieta. La stessa prefettura ha vietato l uso delle armi anche ad un dipendente comunale, per le sue frequentazioni abituali con pregiudicati e, anche in questo caso, per i vincoli di affinità con esponenti legati alle consorterie di `ndrangheta. Cointeressenze tra l amministrazione e la criminalità organizzata si riscontrano nell affidamento di appalti pubblici, lavori e forniture, anche di considerevole importo, alle predette ditte di fiducia, i cui titolari sono stati raggiunti dalla misura restrittiva della libertà personale, cui si è più volte fatto cenno. In qualche caso, anche se gli interventi sono stati affidati ad imprese diverse, le due fiduciarie hanno ottenuto il sub-appalto dei lavori. L ordinanza di custodia cautelare descrive i solidi rapporti tra il sindaco di Ardore e il titolare di una delle due imprese di cui si è trattato, risultanti dalla circostanza che il primo cittadino si è prodigato per far conoscere al predetto imprenditore il buon esito di un pagamento disposto dal comune nei confronti di altra ditta che aveva eseguito alcuni interventi presso l ex casa mandamentale, sebbene lo stesso non avesse partecipato ai lavori, nemmeno nella veste di sub-appaltatore. È significativo che detto imprenditore rivesta un ruolo di rilievo all interno del nuovo organigramma della ndrangheta, come è emerso a seguito delle indagini di polizia giudiziaria. Per l acquisizione dei beni e dei servizi in economia, il comune dispone di un regolamento adottato con delibera consiliare del 28 gennaio 2004 che, nonostante preveda lo svolgimento di un indagine di mercato, lascia ampia discrezionalità nella scelta del contraente, con la possibilità di procedere ad affidamenti diretti, in caso di acquisizione di beni o servizi o per lavori di valore inferiore a ottomila curo. 3
8 Lo stesso regolamento introduce anche misure derogatorie della disciplina più rigida relativa ai lavori superiori a detta soglia, consentendo l assegnazione dei lavori, previa trattativa diretta con una sola ditta, per eccezionali e comprovati motivi dovuti alla specialità dell evento. Le eccezioni consentite dalla disciplina regolamentare sono state reiteratamente utilizzate, in relazione agli interventi di riparazione della rete idrica, laddove oltre un terzo degli affidamenti diretti è stato attribuito ad una delle due predette ditte. Anche per l assegnazione di interventi all altra ditta sono state utilizzate le stesse modalità. L elevata potenzialità criminogena della consorteria criminale presente sul territorio è anche ascrivibile alla capacità di tessere rapporti con il mondo imprenditoriale e delle istituzioni, con l intento di condizionare il regolare svolgimento dell attività amministrativa per ottenere indebiti vantaggi, anche mediante l inserimento nel tessuto economico di imprese che al momento dell aggiudicazione dei lavori non lasciano intravedere controindicazioni sul piano preventivo. Sta di fatto che proprio in quel particolare contesto più di una ditta che ha eseguito lavori di competenza comunale è stata raggiunta da un provvedimento antimafia interdittivo. Ciò tanto più rileva ove si considerino le ridotte dimensioni dell ente. Risultano, infatti, destinatarie di misure interdittive, oltre alle due ditte i cui titolari sono stati coinvolti nell operazione di polizia giudiziaria del 31 ottobre 2012, anche altre imprese. Si tratta della ditta che ha eseguito i lavori di miglioramento di alcune infrastrutture rurali, nei cui confronti è stato emanato un provvedimento interdittivo il 4 agosto 2010, confermato in sede giurisdizionale e dell impresa che ha realizzato gli interventi di completamento del lungomare ed un sottopasso tra la strada statale e il lungomare stesso, interessata dalla misura nel settembre 2012, attese le vicende giudiziarie che riguardano il titolare, le sue frequentazioni e i vincoli parentali. Rapporti contrattuali sono intercorsi con un altra impresa raggiunta, in data 20 giugno 2011, da una informazione a carattere interdittivo, ai sensi dell art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica n. 252/1998, della prefettura di Reggio Calabria che ha ritenuto sussistente il pericolo di infiltrazione mafiosa. Nel delicato settore ambientale, dove sono notori i rischi di infiltrazione mafiosa, l amministrazione comunale non ha adottato le dovute cautele, tanto che nell estate 2011 la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti è stato provvisoriamente affidato ad una ditta destinataria di una misura interdittiva, disposta dalla prefettura di Reggio Calabria, con provvedimento del 7 aprile 2007, confermato in sede giurisdizionale. Nella circostanza, l ente ha fatto ricorso all affidamento diretto, pur trattandosi di un appalto che, per il suo importo, avrebbe dovuto essere aggiudicato a seguito di procedura ad evidenza pubblica. L aggiudicazione è stata effettuata sulla base di un ordinanza del sindaco emessa il 26 luglio 2011, con la quale il primo cittadino disponeva l attivazione di ogni utile procedura d urgenza per il reperimento di ditta idonea all espletamento del servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti solidi urbani che è, tuttavia, risultata priva di adeguata motivazione circa i presupposti di contingibilità ed urgenza nonché dell indicazione della normativa cui far riferimento per l assegnazione dei relativi interventi in deroga alle ordinarie procedure. Solo nel mese di marzo 2012, l amministrazione comunale ha regolamentato l istituto della concessione di contributi e benefici economici ad enti pubblici e a soggetti privati. Fino a tale data, le relative somme venivano elargite discrezionalmente dagli amministratori, spesso in carenza dell istruttoria volta a verificare lo stato di indigenza dei beneticiari e comunque a soggetti privi dei necessari requisiti. Tra le associazioni destinatarie delle elargizioni è presente una squadra di calcio, il cui presidente è stato coinvolto in un operazione di polizia giudiziaria ed è congiunto del proprietario di una delle ditte che hanno lavorato per il comune di Ardore, raggiunta da misura interdittiva. Inoltre, lo stesso in passato aveva rivestito una carica all interno della predetta ditta, sulla quale continua ad esercitare, secondo le informazioni fornite dalle forze dell ordine, la propria influenza. Lo sviamento dell attività del comune in favore di ambienti controindicati e la scarsa propensione al rispetto delle procedure di legge trova conferma in occasione del rilascio delle licenze commerciali dalla disamina delle istanze presentate è emerso che, in due casi, è stato autorizzato l esercizio di attività commerciali pur in presenza di sentenze di condanna dei richiedenti, che ne precludono la concessione. Lo stesso comportamento è stato tenuto dall ente nei confronti del titolare di una licenza per la somministrazione di alimenti e bevande, sebbene siano intervenute cause ostative al mantenimento dell autorizzazione. La compromissione dell azione amministrativa è stata rilevata anche in un altro settore comunale che attiene ad una importante missione strategica propria dell ente locale, quale il controllo del territorio. L inerzia dell amministrazione nell esercizio dell attività di contrasto alle diverse forme di illegalità in materia edilizia, urbanistica e circolazione stradale hanno lasciato spazi di azione alla criminalità organizzata, che ha potuto perseguire i propri interessi. Ulteriori criticità che contribuiscono a definire la precaria funzionalità dell ente e la grave compromissione dei principi di economia e di buon governo interessano il settore economico - tributario che, come è emerso dall accurata indagine ispettiva sulla documentazione contabile, è connotato da un rilevante numero di irregolarità ed inesattezze, con la compromissione dell equilibrio economico-finanziario dell ente. I dati relativi alle riscossioni derivanti dal servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani, dal servizio idrico e dall ICI registrano, nel 2011, una flessione rispetto all anno precedente. È importante considerare che il rafforzamento delle attività finalizzate alla riduzione dell evasione tributaria comporta considerevoli benefici per l attività amministrativa, garantisce i servizi essenziali in favore della comunità amministrata, costituendo in tal modo un deterrente per la reiterazione di comportamenti morosi. Le vicende analiticamente esaminate e dettagliatamente riferite nella relazione del prefetto hanno rivelato una serie di condizionamenti nell amministrazione comunale di Ardore, volti a perseguire fini diversi da quelli istituzionali, che determinano lo svilimento e la perdita di credibilità dell istituzione locale, nonché il pregiudizio degli interessi della collettività, rendendo necessario l intervento dello Stato per assicurare il risanamento del l ente. Ricorrono, pertanto, le condizioni per l adozione del provvedimento di scioglimento del consiglio comunale di Ardore (Reggio Calabria), ai sensi dell art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n In relazione alla presenza ed all estensione dell influenza criminale, si rende necessario che la durata della gestione commissariale sia determinata in diciotto mesi. Il Ministro dell interno: ALFANO 4
9 A LLEGATO 5
31 DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI MINISTERO DELL INTERNO DECRETO 4 luglio Modificazione della graduatoria dei progetti presentati a valere sul Fondo europeo per i Rifugiati, Azione 1, Annualità L AUTORITÀ RESPONSABILE «F ONDO EUROPEO PER I RIFUGIATI » Vista la decisione 573/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 maggio 2007 che istituisce il Fondo europeo per i rifugiati per il periodo , nell ambito del programma generale «Solidarietà e gestione dei flussi migratori» e che abroga la decisione 2004/904/CE del Consiglio; Vista la decisione 2007/815/CE della Commissione del 29 novembre 2007 recante applicazione della decisione 573/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l adozione degli orientamenti strategici ; Vista la decisione 2008/22/CE della Commissione del 19 dicembre 2007 recante modalità di applicazione della decisione 2007/573/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativamente ai sistemi di gestione e di controllo degli Stati membri, alle norme di gestione amministrativa e finanziaria e all ammissibilità delle spese per i progetti cofinanziati dal Fondo e le successive decisioni modificative - decisione modificativa del 9 luglio 2009 (2009/533/CE) e decisione modificativa del 3 marzo 2011 (2011/152/UE); Visto il decreto del capo Dipartimento del 29 aprile 2008 con cui la Direzione centrale dei servizi civili per l immigrazione e l asilo è individuata quale autorità responsabile per il Fondo rifugiati ed il direttore centrale pro-tempore è incaricato di esercitare le funzioni previste dall art. 27 della decisione 2007/573/CE; Vista la decisione C(2008) 2777 del 5 dicembre 2008 di approvazione da parte della Commissione europea del programma pluriennale ; Vista la decisione C(2012) 1203 del 27 febbraio 2012 di approvazione del programma annuale 2012; Considerato che il succitato programma annuale 2012 prevede azioni da realizzarsi attraverso «progetti di sistema» e/o «a valenza territoriale», da ammettere a finanziamento tramite avvisi pubblici; Visto il decreto prot. n del 7 agosto 2012 di ripartizione delle risorse del Fondo europeo per i rifugiati relativo all azione 1 del programma annuale 2012, che impegna ,00 (di cui ,00 richiesti al soggetto proponente/beneficiario del finanziamento a titolo di cofinanziamento privato); Visto il decreto prot. n del 7 agosto 2012 con il quale viene adottato l avviso pubblico per la presentazione di progetti finanziati a valere sull azione 1 del programma annuale 2012 del Fondo europeo per i rifugiati; Visto il decreto prot. n del 6 novembre 2012 di nomina della commissione tecnica di valutazione; Visto il verbale della commissione tecnica di valutazione del 19 marzo 2013 contenente la graduatoria dei progetti ammissibili al finanziamento con i relativi punteggi; Visto il decreto prot. n del 10 aprile 2013 di approvazione della predetta graduatoria; Considerate le attività di controllo e verifica ex art. 4.3 dell avviso del 7 agosto 2012, da cui è emersa la potenziale presenza di condizioni ostative alla partecipazione e al finanziamento delle proposte progettuali presentate dalle cooperative «Consorzio Connecting People», «Il Nodo» e «Kairos» con riferimento, in particolare, alla violazione del divieto di partecipazione plurima/contestuale previsto all art. 3 dell avviso e sanzionato con l inammissibilità ex art. 10 dell avviso medesimo; Considerate le richieste di chiarimenti presentate dall amministrazione con nota prot. n del 19 aprile 2013 e le relative controdeduzioni delle citate cooperative; Vista la nota prot. n del 22 maggio 2013 con la quale è avviato il procedimento in via di autotutela ex art. 7 e seguenti, legge n. 241/1990 per l annullamento del citato decreto prot. n del 10 aprile 2013 di approvazione della graduatoria e del verbale della commissione tecnica del 19 marzo 2013, limitatamente alla sezione relativa alla valutazione delle proposte progettuali presentate dalle citate cooperative; Visto il decreto prot. n del 24 giugno FER che dispone l annullamento d ufficio, in via di autotutela, ex art. 21 -nonies, legge n. 241/1990, del citato decreto del 10 aprile 2013 e del verbale della commissione tecnica del 19 marzo 2013, relativamente alla suindicata sezione; Vista l accertata inammissibilità delle proposte progettuali PROG presentata dal «Consorzio Connecting People» e PROG presentata dalla cooperativa «Il Nodo» e la conferma dell inammissibilità della proposta progettuale PROG presentata dalla cooperativa «Consorzio Kairos», anche in violazione dell art. 3 dell avviso del 7 agosto 2012; 27
32 Vista la proposta progettuale PROG utilmente presentata in qualità di capofila dal soggetto «Organizzazione per la ricreazione sociale Società cooperativa sociale» che, a seguito del citato decreto prot. n del 24 giugno FER risulta essere ammissibile e finanziabile; Decreta: La modificazione della graduatoria, con indicazione del punteggio attribuito e dell importo ammesso a finanziamento, delle proposte progettuali presentate a valere sull azione 1 del programma annuale 2012 del Fondo europeo per i rifugiati, già approvata con decreto prot. n del 10 aprile 2013, e costituente parte integrante del presente decreto. La modificazione dell elenco delle proposte inammissibili e dell elenco delle proposte ammesse a finanziamento di cui al citato decreto del 10 aprile 2013, che costituiscono parte integrante del presente decreto e sono allo stesso allegate. La nuova graduatoria viene pubblicata sul sito internet di riferimento dell Autorità Responsabile - Ministero dell interno alla Sezione Fondi Unione Europea/Fondo Europeo per i rifugiati - e dell Autorità Delegata - Servizio Centrale dell Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, Il presente decreto verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 13A06031 Roma, 4 luglio 2013 L autorità responsabile: SCOTTO LAVINA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DECRETO 2 luglio Proroga dei termini di decadenza per il compimento di taluni atti, per il mancato funzionamento dell Ufficio del giudice di pace di Mineo. IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA Vista la nota del presidente della Corte d appello di Catania in data 14 giugno 2013, prot. n. 8569/U/2.1.8, dalla quale risulta che l ufficio del giudice di pace di Mineo non è stato in grado di funzionare per assenza del personale in servizio nei giorni 15, 20, 21 e 22 maggio 2013; Vista la contestuale richiesta di proroga dei termini di decadenza; Visti gli articoli 1 e 2 del decreto legislativo 9 aprile 1948, n. 437; Decreta: In conseguenza del mancato funzionamento dell ufficio del giudice di pace di Mineo nei giorni 15, 20, 21 e 22 maggio 2013 per assenza del personale in servizio, i termini di decadenza per il compimento dei relativi atti presso il predetto ufficio o a mezzo di personale addettovi, scadenti nei giorni sopra indicati o nei cinque giorni successivi, sono prorogati di quindici giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. 13A06032 Roma, 2 luglio 2013 Il Ministro: CANCELLIERI MINISTERO DELLA SALUTE DECRETO 19 aprile Attuazione della direttiva 2013/5/UE della Commissione del 14 febbraio 2013, recante modifica della direttiva 98/8/ CE del Parlamento europeo e del Consiglio, al fine di iscrivere il piriproxifene come principio attivo nell allegato I della direttiva. IL MINISTRO DELLA SALUTE Vista la direttiva 98/8/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 febbraio 1998, relativa all immissione sul mercato dei biocidi, ed in particolare l art. 16, paragrafo 2; Visto il decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 174 e successive modificazioni, recante Attuazione della direttiva 98/8/CE in materia di immissione sul mercato di biocidi e in particolare l allegato IV del medesimo decreto legislativo; Visto l art. 17, comma 2, del decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 174 che prevede che il Ministero della salute, a seguito dei provvedimenti comunitari che includono o meno un principio attivo negli elenchi dei biocidi e delle sostanze note o ne limitano l immissione sul mercato o l uso, provvede a revocare o modificare le autorizzazioni vigenti; Vista la direttiva 2013/5/UE della Commissione del 14 febbraio 2013, che ha iscritto il piriproxifene come principio attivo nell allegato I della direttiva 98/8/CE del Parlamento europeo e del Consiglio; 28
33 Considerato che la data di iscrizione del piriproxifene, per il tipo di prodotto 18, insetticidi, acaricidi e prodotti destinati al controllo degli altri artropodi, è il 1 febbraio 2015 e che pertanto, a decorrere da tale data, l immissione sul mercato dei insetticidi, acaricidi e prodotti destinati al controllo degli altri artropodi, aventi come unica sostanza attiva il piriproxifene, per il tipo di prodotto 18, è subordinata al rilascio dell autorizzazione prevista dall art. 3, del decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 174; Considerato che, prima dell adozione della direttiva 2013/5/UE, è possibile che prodotti contenenti il piriproxifene come unico principio attivo siano stati autorizzati come presidi medico chirurgici, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre 1998, n. 392, in quanto disinfettanti e sostanze poste in commercio come germicide o battericide, insetticidi per uso domestico e civile, insetto repellenti, topicidi e ratticidi ad uso domestico e civile, oppure che siano circolati come prodotti di libera vendita in quanto non rientranti nelle predette categorie; Considerato che, ai sensi della direttiva 2013/5/UE, il termine per provvedere al rilascio, alla modifica o alla revoca delle autorizzazioni per insetticidi, acaricidi e prodotti destinati al controllo degli altri artropodi già presenti sul mercato aventi come unica sostanza attiva il piriproxifene è il 31 gennaio 2017; Considerato che, pertanto, il Ministero della salute deve concludere entro il 31 gennaio 2017 l esame delle richieste di autorizzazione che saranno presentate relativamente ai prodotti appartenenti alla categoria dei insetticidi, acaricidi e prodotti destinati al controllo degli altri artropodi contenenti il piriproxifene già presenti sul mercato come prodotti di libera vendita o registrati come presidi medico-chirurgici; Ritenuto che per concludere entro tale data la valutazione dei fascicoli presentati dai titolari di registrazioni di presidi medico-chirurgici e dai responsabili dell immissione sul mercato dei prodotti sopra descritti, le richieste di autorizzazione di cui all art. 9 del decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 174 devono pervenire al Ministero della salute entro il 31 gennaio 2015; Considerato che dopo il 31 gennaio 2017 non possono più essere mantenute registrazioni di presidi medico-chirurgici aventi come unica sostanza attiva il piriproxifene rientranti nella categoria dei insetticidi, acaricidi e prodotti destinati al controllo degli altri artropodi; Considerato che anche i prodotti attualmente di libera vendita che rientrano nella categoria dei Insetticidi, acaricidi e prodotti destinati al controllo degli altri artropodi e che contengono come unica sostanza attiva il piriproxifene non possono essere immessi sul mercato dopo il 31 gennaio 2017 se non autorizzati come prodotti biocidi; Ritenuto che dalla data di entrata in vigore del presente decreto non possono essere più accettate domande di autorizzazione di presidi medico-chirurgici contenenti il piriproxifene impiegati come insetticidi, acaricidi e prodotti destinati al controllo degli altri artropodi; Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 234, recante Norme generali sulla partecipazione dell Italia alla formazione e all attuazione della normativa e delle politiche dell Unione europea e in particolare l art. 35; Decreta: Art In applicazione della direttiva 2013/5/UE della Commissione del 14 febbraio 2013, il piriproxifene è qualificato sostanza biocida a seguito della sua iscrizione nell «Elenco dei principi attivi con indicazione dei requisiti stabiliti a livello comunitario per poterli includere tra i biocidi» di cui all allegato I, della direttiva 98/8/CE. 2. Nell allegato al presente decreto si riportano le specificazioni con cui la direttiva 2013/5/UE ha iscritto la sostanza piriproxifene nell allegato I della direttiva 98/8/CE. 3. Fatto salvo quanto previsto dagli articoli 2 e 4, a decorrere dal 1 febbraio 2015, l immissione sul mercato di prodotti appartenenti al tipo di prodotto 18 insetticidi, acaricidi e prodotti destinati al controllo degli altri artropodi, di cui all allegato IV del decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 174, contenenti il principio attivo piriproxifene come unica sostanza attiva, è subordinata al rilascio dell autorizzazione prevista dall art. 3 del medesimo decreto legislativo. Art I presidi medico-chirurgici, contenenti il piriproxifene come unica sostanza attiva e che rientrano nella categoria dei insetticidi, acaricidi e prodotti destinati al controllo degli altri artropodi, autorizzati anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, formano oggetto di nuova valutazione ai fini del rilascio dell autorizzazione come prodotti biocidi. 2. I titolari di autorizzazioni dei presidi medico-chirurgici di cui al comma 1, entro il 31 gennaio 2015 presentano al Ministero della salute, per ogni presidio medico-chirurgico per il quale intendono ottenere il mutuo riconoscimento o l autorizzazione come prodotto biocida, una specifica richiesta corredata di tutti gli elementi previsti dagli articoli 6 e 9 del decreto legislativo 25 febbraio 2000, n
34 3. Il Ministero della salute, verificata la presenza delle condizioni di cui all art. 7, del decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 174, entro il 31 gennaio 2017, procede al rilascio di una nuova autorizzazione come prodotto biocida, che sostituisce l autorizzazione come presidio medico-chirurgico a suo tempo rilasciata, o in caso di esito negativo della valutazione procede al diniego dell autorizzazione e alla contestuale revoca dell autorizzazione come presidio medico-chirurgico. 4. Con i decreti di cui al comma 3, di autorizzazione o diniego, il Ministero della salute fornisce le indicazioni riguardanti il ritiro dal mercato dei presidi medico chirurgici a suo tempo autorizzati. 5. Le autorizzazioni dei presidi medico-chirurgici di cui al comma 1, per i quali alla data del 31 gennaio 2015 non è stata presentata alcuna richiesta di autorizzazione come prodotto biocida, si considerano revocate con decorrenza dal 31 luglio 2015 e i relativi prodotti non possono più essere immessi sul mercato, venduti o ceduti al consumatore finale dopo il 31 gennaio 2016; 6. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, 4 e 5 non si applicano ai presidi medico-chirurgici contenenti più principi attivi, qualora uno dei principi attivi sia ancora in valutazione. Per tali presidi i termini per la presentazione delle richieste e per la conseguente valutazione sono quelli fissati dal Ministero della salute in conformità a quanto stabilito nella direttiva di iscrizione relativa all ultimo dei principi attivi valutati. Art A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto non possono essere presentate nuove domande per l autorizzazione all immissione in commercio di presidi medico-chirurgici, impiegati come insetticidi, acaricidi e prodotti destinati al controllo degli altri artropodi, contenenti come unico principio attivo il piriproxifene. 2. Dalla data di presentazione della richiesta di cui all art. 2, comma 2, i titolari dei relativi presidi medico chirurgici non possono effettuare per gli stessi modifiche di principio attivo. Art I responsabili dell immissione sul mercato di prodotti soggetti a regime di libera vendita, presenti sul mercato alla data di entrata in vigore del presente decreto, appartenenti alla categoria dei insetticidi, acaricidi e prodotti destinati al controllo degli altri artropodi e contenenti come principio attivo unicamente il piriproxifene, per i quali intendono ottenere il mutuo riconoscimento o l autorizzazione come prodotti biocidi, presentano al Ministero della salute, entro il 31 gennaio 2015, una specifica richiesta corredata di tutti gli elementi previsti dagli articoli 6 e 9 del decreto legislativo 25 febbraio 2000, n I prodotti di cui al comma 1, per i quali non è stata presentata alcuna richiesta di autorizzazione completa entro il 31 gennaio 2015, non possono essere più prodotti a decorrere dal 31 luglio 2015 e venduti o ceduti al consumatore finale dopo il 31 gennaio Il Ministero della salute, per i prodotti di cui al comma 1, verificata la presenza delle condizioni di cui all art. 7 del decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 174, procede, entro il 31 gennaio 2017, al rilascio dell autorizzazione come prodotto biocida, o in caso di esito negativo, comunica il diniego dell autorizzazione, fornendo, in ogni caso, le indicazioni riguardanti la commercializzazione e lo smaltimento dei prodotti già presenti sul mercato che dovrà avvenire entro sei mesi dalla data del provvedimento di diniego. 4. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 non si applicano ai prodotti contenenti più principi attivi, qualora uno dei principi attivi sia ancora in valutazione. Per tali prodotti i termini per la presentazione delle richieste e per la conseguente valutazione sono quelli fissati dal Ministero della salute in conformità a quanto stabilito nella direttiva di iscrizione relativa all ultimo dei principi attivi valutati. Art I titolari delle autorizzazioni dei presidi medico-chirurgici e i responsabili dell immissione sul mercato dei prodotti di libera vendita, oggetto delle disposizioni del presente decreto, sono tenuti ad adottare ogni iniziativa volta ad informare i rivenditori e gli utilizzatori sui tempi fissati per lo smaltimento delle relative giacenze. 2. Decorsi i termini di cui agli articoli 2, commi 3 e 5, e 4, commi 2 e 3, sono consentite le operazioni di trasferimento e magazzinaggio per la spedizione fuori del territorio comunitario nonché il trasferimento e il magazzinaggio ai fini dell eliminazione dei prodotti di cui agli stessi articoli. Art Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione. Roma, 19 aprile 2013 Il Ministro: BALDUZZI Registrato alla Corte dei conti il 28 maggio 2013 Ufficio di controllo sugli atti del MIUR, MIBAC, Min. salute e Min. lavoro, registro n. 7, foglio n