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Timestamp: 2020-01-29 14:17:44+00:00
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L'incidenza globale dell'errore e del danno al paziente in ambito sanitario
Eventi avversi in Sanità, Morte e Disabilità
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28 Ott L’incidenza globale dell’errore e del danno al paziente in ambito sanitario
Pubblicato in Responsabilità Medica	Avv. Lucia Spadoni
Un recente report del Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, attingendo anche ai dati O.C.S.E., ha posto in evidenza che ogni anno si perdono 64 milioni di anni di vita per invalidità e morte (noti come anni di vita corretti per invalidità o D.A.L.Y.: Disability-adjusted life year) a causa di cure non sicure in tutto il mondo.
Ciò significa che il verificarsi di eventi avversi derivanti da cure non sicure o improprie è una delle 10 principali cause di morte e disabilità nel mondo.
§ 1. L’incidenza dell’errore sanitario e del danno al paziente a livello globale: la situazione in ambito ospedaliero secondo i dati O.M.S. e O.C.S.E.
§ 2. Segue: la situazione nell’ambito delle cure primarie ed ambulatoriali
§ 3. Incidenza economica dell’assistenza sanitaria non sicura
§ 4. L’attività dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la sicurezza del paziente
§ 5. Risoluzioni della 72esima Assemblea Mondiale della Sanità ed indizione della Giornata Mondiale della Sicurezza del Paziente
§ 6. Fonti & Risorse
I dati disponibili (O.C.S.E. 2017) indicano che ogni anno si verificano 134 milioni di eventi avversi negli ospedali dei Paesi a basso e medio reddito, contribuendo a 2,6 milioni di decessi; si stima che 1 ricovero su 4 provochi danni ai pazienti.
Le stime indicano poi che nei Paesi ad alto reddito (tra cui l’Italia)*, circa 1 paziente su 10 viene danneggiato in ambito ospedaliero e che il danno è ascrivibile ad una serie di eventi avversi al 50% considerati prevenibili.
[* Secondo i criteri della Banca Mondiale, sono considerate “economie ad alto reddito” quelle con un prodotto interno lordo pro capite uguale o superiore a 12.376,00 $]
Tra le principali cause che contribuiscono a connotare il quadro sopra descritto, si annoverano le seguenti categorie di errori medici:
gli errori terapeutici: a livello globale, il costo associato ai soli errori terapeutici è stato stimato in 42 miliardi di dollari all’anno;
gli errori diagnostici: si verificano in circa il 5% delle cure, e in oltre il 50% dei casi possono causare gravi danni;
le infezioni correlate all’assistenza sanitaria: la loro incidenza nelle popolazioni di pazienti dei paesi ad alto reddito è di circa il 7,6% e di circa il 10% nei paesi a basso e medio reddito;
la sepsi: spesso non viene diagnosticata in tempo utile per salvare la vita di un paziente; poiché queste infezioni sono spesso resistenti agli antibiotici, possono rapidamente portare a un deterioramento delle condizioni cliniche, colpendo circa 31 milioni di persone in tutto il mondo e causando oltre 5 milioni di decessi all’anno;
le procedure chirurgiche non sicure: causano complicazioni fino al 25% dei pazienti; quasi 7 milioni di pazienti chirurgici ogni anno soffrono di complicazioni significative, un milione dei quali muore durante o immediatamente dopo l’intervento chirurgico;
le pratiche di iniezioni non sicure, che possono trasmettere infezioni, tra cui HIV ed epatite B e C, e rappresentare quindi un pericolo diretto per i pazienti e gli operatori sanitari;
le pratiche di trasfusione non sicure, che espongono i pazienti al rischio di reazioni avverse e di trasmissione di infezioni;
l’uso inappropriato di radiazioni mediche;
la tromboembolia venosa che è uno degli eventi avversi più comuni e prevenibili, contribuisce a un terzo delle complicanze attribuite al ricovero; ogni anno sono previsti 3,9 milioni di casi nei Paesi ad alto reddito e 6 milioni di casi nei Paesi a basso e medio reddito;
l’assistenza non sicura in contesti di salute mentale, che determina danni evitabili principalmente legati all’isolamento e all’uso della contenzione, al comportamento autolesionistico e al suicidio.
I dati disponibili relativi al danno ai pazienti in occasione di cure primarie ed ambulatoriali (O.C.S.E. 2018) – nell’ampia accezione di servizi sanitari forniti da medici generici, medici specialistici ambulatoriali ed altri professionisti della salute – evidenziano una situazione ancor meno rassicurante.
A livello globale, ben 4 pazienti su 10 sono danneggiati mentre ricevono assistenza sanitaria in questi contesti ed il danno è considerato prevenibile ed evitabile fin nell’80% dei casi.
Gli errori più frequenti e dannosi sono relativi alla diagnosi, alla prescrizione ed all’uso di medicinali.
Si deve poi considerare che il danno nelle cure primarie e ambulatoriali determina spesso il ricovero in ospedale del paziente: nei Paesi O.C.S.E. è stimato che ne conseguano ben 7 milioni di ricoveri ogni anno.
L’assistenza sanitaria insicura o impropria, oltre alle possibili conseguenze per i singoli pazienti, determina anche gravose ricadute finanziarie sull’economia degli Stati.
I dati disponibili evidenziano infatti che il 15% della spesa e delle attività ospedaliere nei Paesi O.C.S.E. è destinato agli interventi necessari a trattare gli effetti diretti del danno al paziente cagionato da cure insicure o improprie.
Si stima inoltre che l’assistenza sanitaria di qualità scadente nei Paesi a basso e medio reddito imponga costi aggiuntivi per circa 1,4 trilioni di dollari all’anno.
Errore medico-sanitario?
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha invero focalizzato la propria attenzione sulla necessità globale di qualità delle cure e sicurezza dei pazienti sin dal 2002, avviando una politica di sensibilizzazione degli Stati membri alla tematica, attivando una rete di collaborazione internazionale per migliorare la sicurezza dei pazienti, fornendo assistenza tecnica e rimarcando l’importanza del coinvolgimento attivo dei pazienti nel miglioramento del sistema sanitario e delle proprie cure.
L’O.M.S. in questi anni ha perseguito il miglioramento dell’assistenza sanitaria all’interno degli Stati membri attraverso l’istituzione di diverse campagne globali per la sicurezza dei pazienti, incentrate sui principali fattori di rischio:
Clean Care is Safer Care (2005), con l’obiettivo di ridurre le infezioni associate all’assistenza sanitaria, concentrandosi sul miglioramento dell’igiene delle mani;
Safe Surgery Save Lives (2008), dedicata a ridurre i rischi associati alla chirurgia;
Medication Without Harm (2017), con l’obiettivo di ridurre il livello dei danni gravi ed evitabili correlati ai farmaci a livello globale del 50% in cinque anni.
In occasione della 72esima Assemblea Mondiale della Sanità (maggio 2019), l’O.M.S. ha preso atto delle persistenti criticità in tema di sicurezza del paziente evidenziate nell’ultima relazione del Direttore generale sopra citata.
Tornando a riaffermare che la sicurezza dei pazienti è indubbiamente una priorità globale per la salute, l’Assemblea mondiale della sanità (W.H.A.) ha adottato una risoluzione sulla sicurezza dei pazienti, nell’ambito dalla quale è stata approvata l’istituzione della Giornata mondiale della sicurezza dei pazienti calendarizzata per il 17 settembre di ogni anno.
Lo scopo della Giornata mondiale è di promuovere tutti gli aspetti della sicurezza dei pazienti coinvolgendo tutte le parti interessate.
La sicurezza dei pazienti si basa infatti, indubbiamente, su un’istruzione e una adeguata formazione di base e continua degli operatori sanitari ma anche sulla corretta informazione e partecipazione del paziente al suo percorso clinico, a qualsiasi livello esso si collochi, nonché nell’adozione di opportune ed efficaci strategie di prevenzione.
In tale ottica l’Assemblea mondiale della sanità ha sollecitato gli Stati membri a riconoscere la sicurezza dei pazienti come una priorità nelle politiche e nei programmi del settore sanitario, a sviluppare ed attuare apposite iniziative legislative, ad impiegare adeguate risorse economiche, a condividere e diffondere le migliori pratiche sanitarie, a sviluppare la ricerca, la formazione e l’informazione, lavorando in collaborazione con altri Stati membri in un’ottica di necessaria cooperazione e di globalità di azione.
L’O.M.S. ritiene che aumentando gli sforzi e concentrandosi nello sviluppo di linee guida, nel monitoraggio della problematica e nella collaborazione tra gli Stati, si potrà in un prossimo futuro migliorare concretamente l’esperienza del paziente, riducendo sensibilmente i rischi ed i danni a suo carico, così ottenendo migliori risultati sulla salute e contemporaneamente riducendo i costi del sistema sanitario.
La verifica dei risultati raggiunti è stata fissata per il 2021, quando avrà luogo la 74esima Assemblea Mondiale della Sanità.
WHO A72/26. Provisional agenda item 12.5. 25 March 2019. Patient safety. Global action on patient safety. Report by the Director-Genera;
“The Economics of Patient Safety”, OECD 2017;
“The Economics of Patient Safety in Primary and Ambulatory Care”, OECD 2018;
“Global Action on patient safety” – WHA72.6 – 28 maggio 2019.
diritti del malato, errore sanitario, risarcimento danni
spadoni@chiarini.com
Avvocato iscritto all’Ordine degli Avvocati di Urbino. Nell’esercizio della professione si occupa prevalentemente di diritto civile ed amministrativo. Ha maturato rilevante esperienza nei settori del diritto immobiliare, del diritto bancario e della responsabilità medico-sanitaria.Curriculum