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Timestamp: 2018-06-23 04:09:24+00:00
Document Index: 39004176

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 300', 'sentenza ', 'art. 170', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

notificazioni | 26 Febbraio 2018
La richiesta di archiviazione deve essere notificata al curatore del minore
Qualora il destinatario della notifica della richiesta di archiviazione sia un minore, questa deve essere effettuata in mani del soggetto nominato curatore dello stesso, non potendosi effettuare a soggetti diversi, nemmeno ai familiari del minore.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 8830/18; depositata il 23 febbraio)
notificazioni | 22 Febbraio 2018
In tema di notificazioni a mezzo posta, al fine di escludere la riconducibilità della firma apposta per il ritiro del piego al destinatario dello stesso è necessario proporre querela di falso.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 8434/18; depositata il 21 febbraio)
L’omessa notifica del decreto di citazione a giudizio al difensore di fiducia, tempestivamente e ritualmente nominato dall’imputato, determina la nullità assoluta dell’udienza e degli atti successivi, nonché della sentenza.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 8433/18; depositata il 21 febbraio)
notificazioni | 21 Febbraio 2018
Nel caso in cui l’evento non sia dichiarato o notificato nei modi e nei tempi di cui all’art. 300 c.p.c., il difensore continua a rappresentare la parte come se l’evento non si sia verificato.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza n. 4006/18; depositata il 20 febbraio)
notificazioni | 20 Febbraio 2018
Il postino suona due volte. Ma se l’elezione di domicilio risulta inidonea, l’atto deve essere notificato mediante consegna al difensore e non mediante deposito nella casa comunale.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 7911/18; depositata il 19 febbraio)
notificazioni | 19 Febbraio 2018
La proposizione in via incidentale della querela di falso comporta l’assegnazione alle parti di un termine perentorio per la riassunzione della causa davanti al giudice penale, atto che deve essere notificato a norma dell’art. 170 c.p.c. e dunque presso il procuratore costituito nel giudizio sospeso oppure personalmente alle parti non costituite.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 3832/18; depositata il 16 febbraio)
Laddove l’imputato abbia eletto domicilio presso il difensore nominato d’ufficio, la notifica del decreto di citazione a giudizio a quest'ultimo effettuata comporta la presunzione di conoscenza del procedimento in capo all’assistito.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 7693/18; depositata il 16 febbraio)
notificazioni | 16 Febbraio 2018
Regolare la notifica eseguita presso il difensore d’ufficio del detenuto
Qualora l’imputato sia detenuto, le notificazioni di successivi decreti di citazione a giudizio, aventi ad oggetto addebiti diversi rispetto quelli per i quali è stata disposta la privazione della libertà, possono essere eseguite al domicilio eletto dal medesimo presso il difensore d’ufficio.
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 7451/18; depositata il 15 febbraio)
notificazioni | 15 Febbraio 2018
La regolare notifica del decreto di condanna presso lo studio dell’avvocato di fiducia impedisce la restituzione in termini
La Corte di legittimità, pronunciandosi sul ricorso avverso il rigetto dell’istanza di restituzione in termini avanzata dall’imputato per proporre opposizione al decreto penale di condanna di cui aveva avuto conoscenza solo diverso tempo dopo la notifica, ammonisce il ricorrente ricordando che «incombe sull’imputato l’onere di scegliere un difensore professionalmente valido e di vigilare sull’esatta osservanza dell’incarico conferito».
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 7170/18; depositata il 14 febbraio)
notificazioni | 14 Febbraio 2018
Assente o contumace? La qualificazione della posizione dell’imputato si riflette sulla ritualità del procedimento
Il Supremo Collegio chiarisce la portata delle disposizioni transitorie di cui alla l. n. 67/2014, in particolare, sugli effetti della dichiarazione di contumacia dell’imputato in sede di udienza preliminare alla quale sia poi seguita l’erronea qualificazione come “assente”.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 6991/18; depositata il 13 febbraio)
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