Source: http://comune.cesate.mi.it/pubblicazioni/Informazioni/Informazioni.asp?ID_M=305&ID_MacroMenu=5
Timestamp: 2018-12-14 16:53:20+00:00
Document Index: 155465037

Matched Legal Cases: ['art.13', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 9', 'art.2']

Comune di Cesate | IMU
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Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 41 del 18.12.2017 sono state approvate le aliquote e le modalita´ di applicazione dell´imposta municipale propria per l´anno 2018.
IL PAGAMENTO DOVRA´ ESSERE EFFETTUATO SOLO UTILIZZANDO IL MODELLO F24
Le scadenze per il versamento del dovuto saranno:
- PRIMA RATA IN ACCONTO ENTRO IL 18 GIUGNO 2018
- SECONDA RATA A SALDO ENTRO IL 17 DICEMBRE 2018
IL CODICE CATASTALE PER IL COMUNE DI CESATE DA UTILIZZARE PER LA COMPILAZIONE DEL MOD F24 E´: C569
• 3912 ‘IMU abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A/9'
• 3914 ' IMU terreni agricoli'
• 3916 ‘IMU aree edificabili´
• 3918 ‘IMU altri fabbricati
• 3925 ‘IMU immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D ­ quota Stato
• 3930 ‘IMU immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D ­ quota Comune
Si rammenta che, per tutti coloro che hanno usufruito, nell'anno 2017, dell'agevolazione prevista per le unità abitative concesse in uso graduito (comodato d'uso), di cui alla legge 208/2015, è obbligatorio presentare la dichiarazione di variazione IMU (cliccare qui).
AREE EDIFICABILI 2018
A norma di legge i valori delle singole aree fabbricabili sono quelli in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione, così come stabilito dall'art.13, c. 3, del decreto legge n. 201/2011 convertito in legge, con modifiche, dalla legge n. 214/2011, il quale richiama l'art. 5, comma 5, del d. lgs. n. 504/1992.
Per l'anno 2018, ai fini del calcolo dell'imposta IMU, per conoscere i valori medi per zone omogenee delle aree edificabili consultare la deliberazione di Giunta Comunale n. 97 del 26.10.2017 e gli allegati ( I Relazione aree fabbricabili 2018 - II Stima aree fabbricabili 2018).
E' opportuno precisare, in ogni caso, che i valori medi di riferimento di cui alla predetta deliberazione sono da ritenersi puramente indicativi e non sono vincolanti, sia per la determinazione da parte del contribuente della base imponibile (ai sensi del già citato articolo 5, comma 5, del D. Lgs. n. 504/1992), sia da parte dell’Ufficio Tributi, cui è demandata la verifica della dichiarazione I.M.U. e il versamento dell’imposta.
I contribuenti interessati possono rivolgersi allo Sportello Tributi per il calcolo dell’imposta, ma devono fornire all’Ufficio medesimo o il valore dell'area, o la destinazione urbanistica e la superficie delle aree interessate al calcolo.
Questi dati sono reperibili negli atti notarili, nelle perizie estimative dei tecnici abilitati, nei certificati di destinazione urbanistica, etc.
Con delibera di C.C. n.8 del 20.02.2017 è stata approvata in via definitiva, ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 della L.R. 12/05 e s.m.i., la variante al Piano di Governo del Territorio.
Si invitano i contribuenti che nel 2017 hanno ricevuto la comunicazione dell’avvenuta attribuzione/variazione della natura di area edificabile, o variazione della stessa, a tenere conto delle indicazioni trasmesse per il calcolo dell’imposta IMU.
NOVITA' DAL 2016
Per effetto delle disposizioni contenute nelle lettere a) e b) del comma 10, art. 1 della legge 28.12.2015, n. 208, a decorrere dall’anno d’imposta 2016, è prevista una riduzione del 50% della base imponibile delle unità immobiliari (escluse le categorie catastali A1/A8/A9) concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato presso l'Agenzia delle Entrate. Il comodante deve risiedere anagraficamente e dimorare nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato; inoltre, lo stesso, in qualità di soggetto passivo, deve presentare la dichiarazione di variazione IMU l'anno successivo.
Condizione fondamentale per applicare la riduzione d'imposta è il possesso, al massimo, di due unità abitative (su tutto il territorio nazionale): l'abitazione principale e quella concessa in comodato.
L'allegata risoluzione n. 1/DF - Mef del 17.02.2016 fornisce maggiori indicazioni a riguardo.
Il presupposto dell´IMU è il possesso di immobili, siti nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati, escluse le abitazione principali e relative pertinenze, ad eccezione delle abitazioni classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9 (case di lusso). Restano valide le definizioni di fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli, fornite per l´Imposta comunale sugli immobili in vigore negli anni precedenti.
Sono soggetti passivi dell´IMU:
• il proprietario dell´immobile;
• l´usufruttuario;
• il titolare del diritto d´uso;
• il titolare del diritto di abitazione;
• il titolare del diritto di enfiteusi;
• il titolare del diritto di superficie;
• il locatario di bene in leasing;
• il concessionario di beni demaniali.
Nel caso di locazione finanziaria, si ricorda che, ai fini IMU, l´art. 9, D.lgs. n. 23/2011, richiamato dal D.L. n. 201/2011, stabilisce che è soggetto passivo dell´IMU il locatario.
Tale soggettività, inoltre, riguarda gli immobili da costruire e quelli costruiti e decorre dalla data di stipula del contratto e per tutta la durata dello stesso.
L´imposta municipale propria non si applica al possesso dell´abitazione principale ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e delle relative pertinenze, classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un´unità pertinenziale per ciascuna categoria ( comma 707 della Legge di Stabilità 2014 n. 147 del 27 dicembre 2013).
L´imposta municipale propria non si applica altresì:
- ai fabbricati costruiti e destinati dall´impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati (D.L. 102/2013 art.2 lettera a);
- ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle Infrastrutture del 22 aprile 2008 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 28 giugno 2008;
- alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito del provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
- ad un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall´articolo 28, comma 1, del D.L. 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
- ai fabbricati rurali ad uso strumentale come previsto dal comma 708 della Legge di Stabilità 2014 n. 147 del 27 dicembre 2013
- alle unità immobiliari e relative pertinenze possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari (previa presentazione di dichiarazione nel caso in cui la residenza venga trasferita in istituti di ricovero o sanitari fuori comune) a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. Per relative pertinenze si intendono quelle esclusivamente classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un´unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all´unità ad uso abitativo.
Risoluzione 1DF del 17.02.2016 - Mef .pdf