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Timestamp: 2018-04-20 14:33:24+00:00
Document Index: 142506314

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 381', 'art. 381', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 381', 'art. 381', 'art. 30', 'art. 8', 'art. 381', 'art. 381', 'art. 30', 'art. 8', 'art. 30', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 381', 'art. 4', 'art. 381', 'sentenza ', 'art. 374', 'art. 375', 'art. 484', 'art. 423', 'art.3', 'art.4', 'art.30', 'art.8', 'art. 4', 'art. 3', 'art.30', 'art.68', 'art.2', 'art. 4', 'art.30', 'art. 4', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art.30', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3']

LEGGE 104 ACQUISTO AUTO - Pagina 49 - Forum Enti.it
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LEGGE 104 ACQUISTO AUTO
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stisanti
Iscritto il: 11/08/2017, 05:54
Re: LEGGE 104 ACQUISTO AUTO
Messaggioda stisanti » 11/08/2017, 15:32
innanzi tutto vorrei ringraziarla per il tempo che mi ha dedicato per chiarirmi i termini della questione.
Qui di seguito le copio la dicitura come riportata sul certificato:
Giudizio Conclusivo:
Grado invalidità
Portatore di handicap in situazione di gravità ai sensi dell'art. 3, comma 3, L.5.2.1992, n.104
REVISIONE: No
Requisiti di cui all’art. 4 del D.L. 9 febbraio 2012 n.5
è invalido con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta (art. 381 del DPR 495/1992)
Mi permetto di fare alcune considerazioni:
- "sensibilmente ridotta" se non erro significa: "tanto ridotta", e, data la patologia che è degenerativa e senza speranza di guarigione nel futuro, purtroppo, non può che andare peggio;
- l'elenco delle possibili diciture "valide" non è presente nella guida della Agenzia delle Entrate, né l'ho trovata in nessuna circolare di riferimento. Ora ho capito forse che è così perchè la legge di riferimento non è la 104 ma un'altra... se è così però il legislatore e l'ente redattore della guida non possono pretendere che tutti i cittadini siano principi del foro... e per quanto mi riguarda confermo il mio giudizio: così come si presenta, la stessa guida è fuorviante;
- traspare da tutte le comunicazioni avute con gli enti di riferimento (ACI, Agenzia delle Entrate), un atteggiamento quasi di accanimento sul disabile: non vorrei essere qualunquista, ma in un paese dove pochi pagano le tasse, i politici fruiscono di una quantità di agevolazioni di tutti i tipi, chiunque tenta di fregare il prossimo, si va a vedere se nel certificato del povero e sfigato disabile c'è scritta la parola: "grave", "molto grave", "quasi grave"... ecc.
Prof. Maurizio
Iscritto il: 24/06/2008, 14:50
Messaggioda Prof. Maurizio » 11/08/2017, 18:22
"....Salve,
- "sensibilmente ridotta" se non erro significa: "tanto ridotta", e, data la patologia che è degenerativa e senza speranza di guarigione nel futuro, purtroppo, non può che andare peggio;...."
Perchè lei "interpreta" le definizioni e non riconduce invece alle leggi che riporta (art. 381 del DPR 495/1992)?
Non deve interpretare le definizioni legislative dando "altri" significati (tanto ridotta?) e omettere di ricondurre alle disposizioni della legge stessa.
Cioè se lei ha riconosciuta una delle agevolazioni dell'art. 4 del D.L. 9 febbraio 2012 n.5 deve (più che interpretare le definizioni dei termini) ricondurre a quale legge e disposizioni l'hanno ricondotta.
L'art. 4 del D.L. 9 febbraio 2012 n.5 può prevedere diverse agevolazioni e riconoscimenti che la C.M. valuta in sede collegiale:
Può essere riconosciuta una agevolazione fiscale utile all'acquisto come quelle che le ho riportato nella risposta precedente:
"Soggetto con impedita deambulazione ai sensi dell'art. 30 comma 7 legge 388/2000"
"Soggetto con grave limitazione alla capacità di deambulazione ai sensi dell'art. 30 comma 7 legge 388/2000"
"Soggetto con pluriamputazioni ai sensi dell'art. 30 comma 7 legge 388/2000"
e da quanto lei riporta nessuna di queste definizioni legislative (agevolazioni fiscali) la C.M. INPS ha ritenuto che lei possa avere.
Mentre la C.M. INPS ha ritenuto che lei possa invece avere riconosciuta l'agevolazione relativa al codice della strada utile unicamente al rilascio del contrassegno viabilità o (se sussistono altri aggiuntivi requisiti disposti dal suo comune di residenza) anche un parcheggio riservato preposto (art. 381 del DPR 495/1992).
In sostanza lei non può per sua personale interpretazione ricondurre le disposizioni del codice della strada (art. 381 del DPR 495/1992) che unicamente dispongono il rilascio del contrassegno disabili a quelle delle agevolazioni auto (art. 30 comma 7 legge 388/2000 o art. 8 l.449/97).
Se la definizione nel verbale è "...invalido con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta..." lei troverà una perfetta corrispndenza dei termini della definizione stessa nell'art. 381 del DPR 495/1992:
"....2. Per la circolazione e la sosta dei veicoli a servizio delle persone invalide con capacità di deambulazione impedita, o sensibilmente ridotta, il comune rilascia apposita autorizzazione in deroga, previo specifico accertamento sanitario. L'autorizzazione è resa nota mediante l'apposito contrassegno invalidi denominato: ″contrassegno di parcheggio per disabili″ conforme al modello previsto dalla raccomandazione n. 98/376/CE del Consiglio dell'Unione europea del 4 giugno 1998 di cui alla figura V.4. Il contrassegno è strettamente personale, non è vincolato ad uno specifico veicolo ed ha valore su tutto il territorio nazionale. In caso di utilizzazione, lo stesso deve essere esposto, in originale, nella parte anteriore del veicolo, in modo che sia chiaramente visibile per i controlli. L'indicazione delle strutture di cui al comma 1 deve essere resa nota mediante il segnale di: ″simbolo di accessibilità di cui alla figura V.5......"
Cioè il codice della strada dispone che chi ha una deambulazione impedita o sensibilmente ridotta può avere il contrassegno di parcheggio per disabili (e non certo troverà nello stesso art. 381 del DPR 495/1992 interpretazioni di termini che possano collegarla alle 2 leggi relative alle agevolazioni fiscali (art. 30 comma 7 legge 388/2000 o art. 8 l.449/97).
Diversamente il soggetto che ha pluriamputazioni, o disabilità mentale grave con indennità di accompagnamento, o grave limitazione alla deambulazione (non "sensibilmente ridotta"), può rientrare nelle agevolazioni fiscali, le riporto la legge stessa:
art. 30 comma 7 legge 388/2000:
"....7. Le agevolazioni di cui all'articolo 8 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, sono estese ai soggetti con handicap psichico o mentale di gravita' tale da aver determinato il riconoscimento dell'indennita' di accompagnamento e agli invalidi con grave limitazione della capacita' di deambulazione o affetti da pluriamputazioni, a prescindere dall'adattamento del veicolo....."
"...- l'elenco delle possibili diciture "valide" non è presente nella guida della Agenzia delle Entrate, né l'ho trovata in nessuna circolare di riferimento. Ora ho capito forse che è così perchè la legge di riferimento non è la 104 ma un'altra... se è così però il legislatore e l'ente redattore della guida non possono pretendere che tutti i cittadini siano principi del foro... e per quanto mi riguarda confermo il mio giudizio: così come si presenta, la stessa guida è fuorviante;..:"
Per questo motivo si istruisce una pratica dal concessionario che può essere o meno autorizzata.
Nella guida sono espresse perfettamente le definizioni e terminologie legislative relative al punto 3 di cui stiamo parlando:
Pag. 4:
"....Chi ne ha diritto
Possono usufruire delle agevolazioni:
1. non vedenti e sordi
2. disabili con handicap psichico o mentale titolari
dell’indennità di accompagnamento
3. disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da
pluriamputazioni
4. disabili con ridotte o impedite capacità motorie.
I non vedenti sono le persone colpite da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo
non superiore a un decimo a entrambi gli occhi con eventuale correzione.
Gli articoli 2, 3 e 4 della legge n. 138/2001 individuano esattamente le varie categorie di
non vedenti, fornendo la definizione di ciechi totali, parziali e ipovedenti gravi.
Per quanto riguarda i sordi, invece, occorre far riferimento alla legge n. 381 del 26
maggio 1970 (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 3/E del 2 marzo 2016), che all’art. 1,
comma 2, recita testualmente “…si considera sordo il minorato sensoriale dell’udito
affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva…”.
I disabili elencati ai punti 2 e 3 sono quelli che hanno un grave handicap (comma 3
dell’articolo 3 della legge n. 104/1992), certificato con verbale dalla Commissione per
l’accertamento dell’handicap presso l’Asl.
In particolare, i disabili di cui al punto 3 sono quelli con handicap grave derivante da
patologie (comprese le pluriamputazioni) che comportano una limitazione permanente
della capacità di deambulazione....."
e Pag. 11 della guida:
"....B. I disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione, o pluriamputati,
analogamente a quanto detto al punto precedente, possono documentare lo stato
di handicap grave mediante una certificazione di invalidità rilasciata da una
commissione medica pubblica, attestante specificatamente “l’impossibilità a
deambulare in modo autonomo o senza l’aiuto di un accompagnatore”. È
necessario, comunque, che il certificato di invalidità faccia esplicito riferimento
anche alla gravità della patologia...."
Cioè emerge chiaramente la necessaria presenza dei riconoscimenti legislativi:
- pluriamputazioni
- grave limitazione della capacità di deambulazione
- Indennità di accompagnamento per ’impossibilità a deambulare in modo autonomo o senza l’aiuto di un accompagnatore.
Nella guida non appare relativamente al rientro nelle agevolazioni fiscali la definizione di "sensibilmente ridotta".
Non mi esprimo sulla sua ultima considerazione sull'ACI perchè è una sua diretta esperienza.
Dal momento che lei ha riportato in modo completo la parte del suo verbale relativa alle eventuali agevolazioni fiscali riconosciute o non riconosciute (......art. 4 del D.L. 9 febbraio 2012 n.5 è invalido con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta art. 381 del DPR 495/1992.....) concludo affermando con personale sicurezza che la C.M. INPS ha ritenuto che lei non possa rientrare nelle agevolazioni fiscali del settore auto in quanto non ha aggiunto alcuna voce legislativa alla parte del verbale preposta (art. 4 del D.L. 9 febbraio 2012 n.5) disponendo solo il rilascio del contrassegno (art. 381 del DPR 495/1992).
Pertanto se lei rientra meno nelle agevolazioni fiscali dipende unicamente da altra commissione ASL rilascio patenti se o meno ha disposto in eventuale patente speciale che la sua auto debba essere guidata con adattamenti obbligatori. Questo ovviamente essendo una condizione del tutto diversa dall'accertamento dell'handicap la C.M. INPS che le ha rilasciato il verbale di handicap non poteva conoscere ciò e lascia a lei la possibilità di valutare se possa rientrare o meno nel punto 4 della guida nel caso in cui lei è obbligato da altra commissione ad adattare l'auto.
Messaggioda stisanti » 11/08/2017, 18:49
Mi sembra tutto un po' complicato e confuso... Si potrebbe creare un meccanismo più facile e trasparente...
Ma probabilmente la causa di tutto è da ricercare nella mia ignoranza... La prossima vita, se sarò nuovamente disabile, piuttosto che una laurea in ingegneria, un PhD ed un lavoro da professore universitario, sarà meglio prendere una laurea in giurisprudenza...
savesmeagol
Iscritto il: 23/08/2017, 16:19
Messaggioda savesmeagol » 23/08/2017, 16:41
Buon pomeriggio a tutti!
Premesso che ho letto tutte le 49 pagine della discussione e non ho trovato un caso analogo, il che avvalora la stranezza della richiesta.
La vettura sarà intestata al genitore del quale il disabile è a carico fiscalmente e gli oneri ricadranno interamente sul genitore, ciononostante il concessionario ha chiesto di avere un'autorizzazione all'acquisto da parte del tribunale in quanto il disabile è stato interdetto.
Io ritengo che non sia possibile chiedere l’autorizzazione ad acquistare una cosa di cui il disabile non sarà intestatario e per il quale non sosterrà alcun onere finanziario. L’agevolazione è riconosciuta dalla norma fiscale. Come si può chiedere al giudice l’autorizzazione per usufruire di una norma fiscale?! Il giudice, che peraltro non risponderebbe prima di due mesi, non potrebbe emettere alcuna autorizzazione perché l’acquisto non presuppone la spendita di risorse di pertinenza dell’interdetto.
Messaggioda stisanti » 23/08/2017, 16:44
Se non erro c'è una recente sentenza della Corte Costituzionale su una simile fattispecie...
Messaggioda savesmeagol » 23/08/2017, 16:47
Cosa dice questa sentenza?
Messaggioda stisanti » 23/08/2017, 16:59
Se hai letto le 49 risposte precedenti, avrai capito che evidentemente io di legge non ne capisco nulla... Se hai solo un po' di pazienza ti risponderà certamente il professor Maurizio, bravissimo e pazientissimo, esperto dell'argomento...
Messaggioda Prof. Maurizio » 24/08/2017, 13:53
savesmeagol ha scritto: Buon pomeriggio a tutti!
Lei non ha descritto nel quesito le specifiche di rientro nelle agevolazioni fiscali, ma solo una richiesta di autorizzazione (di cosa?) del concessionario e lo stato di interdizione del soggetto.
Premetto che l’interdizione è uno strumento legislativo per i soggetti che si trovano in uno stato di abituale stato di infermità mentale con incapacità a provvedere ai propri interessi. Quindi occorre capire se il tutore nominato a rappresentare il disabile è lo stesso genitore che intende acquistare l'auto o considerando che è possibile nominare anche altri familiari e persino il P.M. sia persona diversa.
In caso non sia il genitore a essere stato nominato tutore, la richiesta del concessionario è intesa come autorizzazione all'acquisto del bene da parte dell'effettivo tutore? Oppure il concessionario richiede con formale iter una fantomatica autorizzazione per i casi di disabilità mentale?
In sostanza vorrei comprendere i dettagli della situazione: i requisiti di rientro nelle agevolazioni fiscali: (Disabilità mentale?), la documentazione portata al concessionario, chi è il tutore scelto dal giudice a cui viene affidato il ruolo di rappresentare legalmente l’interdetto e di amministrarne il suo patrimonio, che tipologia di autorizzazione specifica è richiesta dal concessionario (autorizzazione all'acquisto del tutore?).
Messaggioda savesmeagol » 24/08/2017, 18:47
Salve prof. Maurizio, la ringrazio per essersi interessato al mio quesito. Chiarisco la situazione.
Prof. Maurizio ha scritto: Lei non ha descritto nel quesito le specifiche di rientro nelle agevolazioni fiscali, ma solo una richiesta di autorizzazione (di cosa?) del concessionario e lo stato di interdizione del soggetto.
La categoria di rientro nelle agevolazioni è quella del "disabile con handicap psichico titolare dell’indennità di accompagnamento"
Prof. Maurizio ha scritto: Premetto che l’interdizione è uno strumento legislativo per i soggetti che si trovano in uno stato di abituale stato di infermità mentale con incapacità a provvedere ai propri interessi. Quindi occorre capire se il tutore nominato a rappresentare il disabile è lo stesso genitore che intende acquistare l'auto o considerando che è possibile nominare anche altri familiari e persino il P.M. sia persona diversa.
Il tutore nominato a rappresentare il disabile è il fratello mentre è il genitore che intende acquistare l'auto. Lo stesso genitore ha a carico fiscalmente il disabile.
Prof. Maurizio ha scritto: In caso non sia il genitore a essere stato nominato tutore, la richiesta del concessionario è intesa come autorizzazione all'acquisto del bene da parte dell'effettivo tutore? Oppure il concessionario richiede con formale iter una fantomatica autorizzazione per i casi di disabilità mentale?
E' vera la prima affermazione. La richiesta del tutore verte sull'autorizzazione all'acquisto da parte del genitore. Chiarisco meglio, anche alla luce del confronto avuto ieri sera in concessionaria dopo il post che ho scritto: secondo l'addetta l'AdE effettuerebbe dei controlli sulle autovetture acquistate sfruttando i benefici della norma fiscale e richiederebbe l'autorizzazione del giudice tutelare. A me pare totalmente inverosimile che l'AdE si interessi di volontaria giuridisdizione. Non emana annualmente una guida con i requisiti richiesti per usufruire delle agevolazioni con la sola richiesta del verbale di accertamento ex legge 104 e del provvedimento di concessione dell'indennità di accompagnamento? Si spingerebbe oltre sino alla verifica dello status di tutti i disabili?
Prof. Maurizio ha scritto: In sostanza vorrei comprendere i dettagli della situazione: i requisiti di rientro nelle agevolazioni fiscali: (Disabilità mentale?), la documentazione portata al concessionario, chi è il tutore scelto dal giudice a cui viene affidato il ruolo di rappresentare legalmente l’interdetto e di amministrarne il suo patrimonio, che tipologia di autorizzazione specifica è richiesta dal concessionario (autorizzazione all'acquisto del tutore?).
Verbale accertamento 104, concessione accompagnamento, modello 730 da cui risulta che il disabile è a carico del genitore, decreto nomina tutore (a mio avviso inutile), busta paga e cud del genitore
Il tutore è il fratello del disabile
RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE ALL’EFFETTUAZIONE DI SPESE PER CONTO DI SOGGETTO INCAPACE (ART. 374 C.C.)
Messaggioda Prof. Maurizio » 25/08/2017, 00:04
Riporto il dispositivo dell'art. 374 Codice Civile:
"Il tutore non può senza l'autorizzazione del giudice tutelare (1) (2) [disp. att. 43, 45 1]:
1) acquistare beni, eccettuati i mobili necessari per l'uso del minore, per l'economia domestica e per l'amministrazione del patrimonio;
2) riscuotere capitali, consentire alla cancellazione di ipoteche (3) o allo svincolo di pegni, assumere obbligazioni (4), salvo che queste riguardino le spese necessarie per il mantenimento del minore [147] e per l'ordinaria amministrazione del suo patrimonio;
3) accettare eredità (5) o rinunciarvi, accettare donazioni o legati (6) soggetti a pesi o a condizioni;
4) fare contratti di locazione di immobili oltre il novennio o che in ogni caso si prolunghino oltre un anno dopo il raggiungimento della maggiore età;
5) promuovere giudizi, salvo che si tratti di denunzie di nuova opera o di danno temuto [1171, 1172], di azioni possessorie [1168, 1169] o di sfratto [657 c.p.c.] e di azioni per riscuotere frutti o per ottenere provvedimenti conservativi [670 ss., 692 ss., 700 ss. c.p.c.]...."
(1) Il tutore cura e rappresenta l'incapace, e ne amministra i beni; per gli atti elencati nel presente articolo è però necessaria (a differenza dei più rilevanti atti di cui all'art. 375 del c.c.) l'autorizzazione del giudice tutelare. Resta salva la facoltà per il tutore di non compiere l'atto, qualora non opportuno avuto riguardo esclusivamente agli interessi del minore.
(2) La competenza per l'autorizzazione qui contemplata spetta al giudice tutelare del luogo di domicilio dell'incapace; avverso tale provvedimento sarà ammesso reclamo al tribunale ordinario.
(3) L'autorizzazione del giudice è necessaria in quanto la cancellazione dell'ipoteca e lo svincolo di un pegno conseguono, di solito, ad un pagamento (cioè uno di quegli atti per cui è necessario il consenso del giudice).
(4) L'autorizzazione è sempre necessaria per l'assunzione di un debito ma non per l'acquisizione della posizione di creditore (poiché essa è sempre vantaggiosa per il minore).
(5) L'art. 484 del c.c. prevede che l'accettazione dell'eredità in favore di minori debba avvenire con beneficio di inventario; viene fatta salva comunque la necessaria autorizzazione del giudice tutelare.
(6) Diversamente, per i legati non serve accettazione. In seguito alla riforma del diritto di famiglia, in nessun caso ora i genitori potranno accettare donazioni a favore del figlio senza la preventiva autorizzazione del giudice.
Riporto quanto contenuto a pag. 13 della seguente guida dell'A.d.E:
http://sicilia.agenziaentrate.it/sites/ ... 202008.pdf
".....15.0 L’INTERDIZIONE E L’AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO
L’agevolazione per un disabile interdetto può essere richiesta soltanto dal tutore che è
l’unica persona abilitata a compiere, eventualmente con l’autorizzazione del giudice
tutelare, gli atti necessari a perseguire gl’interessi dell’interdetto. Si rileva che ai sensi
dell’art. 423 del codice civile lo stato di interdizione deve essere annotato a margine
dell’atto di nascita. Tuttavia, l’eventuale accoglimento di richieste presentate e
sottoscritte da persone soggette a tutela non compromette l’operato dell’ufficio, in
considerazione del fatto che se l’interdizione è un istituto che ha lo scopo di preservare
l’incapace da azioni pregiudizievoli per i suoi interessi, il riconoscimento del diritto alle
agevolazioni da parte dell’ufficio non va a svantaggio ma, al contrario, favorisce gli
interessi dell’interdetto.
Inoltre, è necessario puntualizzare che il tutelato non può mai essere fiscalmente a
carico del tutore, a meno che quest’ultimo non sia uno dei familiari sopra indicati. Da
ciò consegue che un’autovettura non può mai essere intestata al tutore il quale, invece,
può acquistarla ma solo in nome e per conto del disabile. Pertanto, al fine di evitare un
ingiustificato diniego dell’agevolazione per una autovettura intestata ad un tutore è
opportuno che quest’ultimo chiarisca di essere anche un familiare che ha fiscalmente a
carico l’interdetto.. ....."
Non si lasci ingannare dalla condizione di assenza di spese del soggetto interdetto relativamente all'acquisto perché anche in situazione di interdetto beneficiario di una donazione il Tutore deve presentare istanza di autorizzazione ad accettare la donazione al Giudice tutelare.
Messaggioda savesmeagol » 28/08/2017, 22:26
Grazie prof. Maurizio, a quanto pare dovrò seguire la trafila
Grazy70
Iscritto il: 29/08/2017, 08:58
Messaggioda Grazy70 » 29/08/2017, 11:55
Premetto di essere genitore di una ragazza diciassettenne disabile (art.3 comma 3 legge 104 e riconosciuta minore invalido con indennità di accompagnamento L.18/80 con esonero da future visite di revisione) affetta da disabilita psichica/mentale certificata tra le diagnosi Icd9 con ritardo mentale grave e diagnosi DM 05/02/92 con insufficienza mentale grave e che la documentazione verbale L.104 e invalidità civile sono antecedenti il 2012 quindi prima dell'entrata in vigore la legge 5/2012 art.4 e non riporta i dati sanitari omissis e neanche l'indicazione delle eventuali agevolazioni fiscali.
Il concessionario mi riferisce che possono visualizzare esclusivamente verbali con gli omissis dei dati sanitari e con il riconoscimento dell'handicap grave indicante la sola ricorrenza delle condizioni previste da una delle seguenti norme:
art.30 comma 7 della legge 338/2000 o art.8 della legge 449/97
Invitandomi a rivolgermi all'asl per richiedere un nuovo verbale con indicazione dell'articolo di legge corrispondente all'agevolazione fiscale.
Volevo cortesemente capire se effettivamente ha ragione il concessionario perché ho qualche dubbio che l'asl rilasci un nuovo verbale se non subordinato a una nuova visita e soprattutto se ho diritto alle agevolazione fiscali. Grazie.
Messaggioda Prof. Maurizio » 29/08/2017, 22:17
Grazy70 ha scritto: Salve,
Il concessionario si riferisce al Registro dei provvedimenti n. 069 del 16 febbraio 2011 del Garante della Privacy:
http://www.garanteprivacy.it/web/guest/ ... eb/1792975
Lei può richiedere alla segreteria della Commissione Medica che ha notificato il verbale una copia nel rispetto di tale provvedimento nel rispetto della Privacy.
Riguardo al riporto delle agevolazioni fiscali o del diritto al contrassegno secondo l'art . 4 della legge 5/2012 il comma 1 e 2 di tale articolo 4 dispongono:
"...1. I verbali delle commissioni mediche integrate di cui all'articolo 20, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, riportano anche l'esistenza dei requisiti sanitari necessari per la richiesta di rilascio del contrassegno invalidi di cui al comma 2 dell'articolo 381 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e successive modificazioni, nonche' per le agevolazioni fiscali relative ai veicoli previsti per le persone con disabilita'.
2. Le attestazioni medico legali richieste per l'accesso ai benefici di cui al comma 1 possono essere sostituite dal verbale della commissione medica integrata....."
Come può notare il comma 2 dispone che tali attestazioni "possono" e non "devono". Quindi la certificazione in suo possesso precedente tale disposizione legislativa è comunque conforme anche se non riporta l'agevolazione in modo diretto come richiede l'art. 4 della legge 5/2012.
Giuseppe Pasquale
Iscritto il: 31/08/2017, 14:11
Messaggioda Giuseppe Pasquale » 31/08/2017, 19:52
Gentilissimo Prof. Maurizio.
Sono in procinto di acquistare una auto nuova e vorrei sapere se sono in possesso dei requisiti necessari per usufruire delle agevolazioni fiscali.
Sono padre di una ragazza di 24 anni riconosciuta portatrice di handicap in situazioni di gravità L.104 art. 3 comma 3 vedasi verbale in data 07.02.1995 e riconosciuta invalida con totale e permanente inabilità lavorativa 100% e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani (L.18/80) con indennità di accompagno vedasi verbale del 18.01.2012 affetta da disabilità psichica/mentale certificata con codice Icd9 (3181) con ritardo mentale di grado grave con codice DM 5/2/92 (1007).
Il concessionario mi dice che non può procdere perchè manca l'art.30 comma 7 della legge 338/2000 invitandomi a rivolgermi alla ASL per richiedere una integrazione di certificazione legge 104 e/o invalidità ai sensi dell'art.68 del DPR n.287/92, dell'art.2 QUATER del DL n.564/94 convertito nella legge 656/94 E D.M n.37/97 e ai sensi dell'art. 4 del DL 9 Febbraio 2012 n.5.
Volevo cortesemente capire se effetivamente ha ragione il concessionario perchè ho qualche dubbio che la ASL rilasci questa certificazione o un nuovo verbale se non subordinato a una nuova visita.
Le vorrei sottoporre i verbali e chiedere se i benefici associati all'acquisto dell'auto potrebbero spettarmi.
Cortesemente potrebbe darmi un suo indirizzo e-mail o un modo per contattarla privatamente per inviarle i verbali in mio possesso per poter essere da lei visionati?
Messaggioda Prof. Maurizio » 01/09/2017, 06:34
Gent.ssimo, come ha ben riportato lei (sotto richiesta del concessionario) l'art.30 comma 7 della legge 338/2000 dispone:
7. Le agevolazioni di cui all'articolo 8 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, sono estese ai soggetti con handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinato il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento e agli invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni, a prescindere dall'adattamento del veicolo.
Cioè rientra perfettamente il suo caso (handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinato il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento).
Essendo un verbale precedente alle disposizioni dell'art. 4 del D.L. n.5/2012 ovviamente non riporta l'art. 30 c.7. L.388/2000, ma ha perfettamente validità in quanto, come su riportato, rientra nell'applicazione dello stesso art. 30 c.7. L.388/2000 a prescindere se nel verbale sia nominato o meno tale articolo.
Inoltre la disposizione dell'art. 4 del D.L. n.5/2012 dispone che tali agevolazioni fiscali "possono essere sostituite" e non "devono in assoluto sostituire" relativamente alle altre attestazioni mediche come nel su caso:
art. 4 del D.L. n.5/2012:
"... Le attestazioni medico legali richieste per l'accesso ai benefici di cui al comma 1 possono essere sostituite dal verbale della commissione medica integrata...."
In sostanza l'art. 4 summenzionato ha lo scopo di "semplificare" e non abrogare la validità dei vecchi verbali o della documentazione precedente. Infatti l'intestazione legislativa della legge 5/2012 all'art. 4 è proprio:
"....Art. 4 Semplificazioni in materia di documentazione per le persone con disabilita'...."
Se l'art. 4 legge 5/2012 o l'art.30 comma 7 della legge 338/2000 rivendicati dal concessionario disponessero una "rivoluzione" nella certificazione dei verbali ci sarebbe stato nel corpo del testo una disposizione che prevedeva un annullamento della validità dei precedenti verbali notificati in data precedente all'emanazione della disposizione stessa di legge sia per le agevolazioni auto, sia per quelle del rilascio contrassegno viabilità.
In sostanza la disposizione stessa avrebbe dovuto prevedere che il soggetto disabile si sottoponesse nuovamente a visita di accertamento alla luce della legge sulla Semplificazioni in materia di documentazione per le persone con disabilita'....ma questo vorrebbe dire che non sarebbe proprio una legge per semplificare.
Rammento che l'organismo che ha autorità e controllo su tali agevolazioni fiscali del settore auto è l'Agenzia delle Entrate.
La Circolare 21/E del 23 aprile 2010 dell'Agenzia delle Entrate chiarisce al punto 5:
http://www.handylex.org/stato/c230410.shtml
"......5. AGEVOLAZIONI FISCALI IN FAVORE DEI DISABILI
5.1. Certificazione medica richiesta ai soggetti affetti da handicap psichico
R: I soggetti con handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinato il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento possono accedere alle agevolazioni previste per l’acquisto dell’auto da parte di portatori di handicap a prescindere dall'adattamento del veicolo.
Con circolare 11 maggio 2001, n. 46, in merito alla certificazione necessaria per poter fruire dei benefici fiscali per l’acquisto del veicolo senza vincoli di adattamento, è stato precisato che i soggetti con handicap psichico o mentale devono essere in possesso di:
- verbale di accertamento emesso dalla commissione medica di cui all’art. 4 della legge n. 104 del 1992, da cui risulti che il soggetto si trova in una situazione di handicap grave ai sensi dell’art. 3 della medesima legge, derivante da disabilità psichica;
- certificato di attribuzione dell’indennità di accompagnamento, di cui alle leggi n. 18 del 1980 e n. 508 del 1988, emesso dalla Commissione per l’accertamento dell’invalidità civile (di cui alla legge n. 295 del 1990)......"
Eventualmente può richiedere alla segreteria della C.M. che ha rilasciato il verbale una copia nel rispetto della privacy (quella con gli ...Omissis..) da cui si evince solo i riconoscimenti utili (dati anagrafici, art. 3 comma 3 L.104/92, indennità di accompagnamento).
Se si dovessero ripetere tutte le visite antecedenti il 2012 per il mancato riporto che "può essere" (e non "deve essere") riportato sarebbe il caos.
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