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Timestamp: 2016-12-10 14:41:15+00:00
Document Index: 119429896

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 1', 'sentenza ', 'arta5']

La Rivoluzione Procreativa, Emilia D'Antuono « Etica e Bioetica « Sociologia « Federica e-Learning
Emilia D'Antuono » 8.La Rivoluzione Procreativa
La Rivoluzione Procreativa
“La rivoluzione procreativa è l’esito di un enorme processo di trasformazione in cui grandi eventi tecnoscientifici hanno interagito con un epocale mutamento di mentalità, costumi e legislazioni determinando una situazione del tutto nuova rispetto alla trasmissione della vita ed alle interpretazioni che del nascere hanno elaborato la coscienza individuale e collettiva nel corso del tempo. Rivoluzione procreativa significa sostanzialmente: svolta scientifica, etica e giuridica, metamorfosi della rappresentazione individuale e pubblica dell’evento, un tempo imponderabile, della nascita.” E. D’Antuono, Diagnosi prenatale tra etica e bioetica, in La diagnosi prenatale, a cura di C. NAPPI, F. PETRAGLIA, Poletto 2006
Il senso del termine rivoluzione
Nuove libertà, nuovi diritti, nuovi doveri
Disgiunzione tra sessualità umana e procreazione
Il vissuto umano della sessualità tra «naturalità» e «storicità»
Il ricorso alle tecniche tra decisione e responsabilità
Problematiche etiche relative alla fecondazione omologa
Etica sessuale laica: sfera delle libertà
Etica sessuale cattolica: rifiuto della disgiunzione tra l’atto unitivo e quello procreativo
Interrogativo comune: la tematica del diritto alla vita e lo «statuto dell’embrione»
Problema fecondazione post mortem
Accesso per coppie di fatto
Problematiche etiche relative alla fecondazione eterologa
La donazione di gameti: il fantasma del “terzo”
Il peso insostenibile del dato biologico
Storicità dei sistemi di parentela
Adozione: l’autonoma dignità della filiazione “elettiva”
Anonimato del donatore e diritto del nascituro di conoscere le proprie origini biologiche
Problemi relativi alla donazione dei gameti
Pluralità di figure genitoriali (aspetti giuridici e psicologici)
Disconoscimento di paternità e problemi relativi al diritto di famiglia
Accesso per coppie anziane
Accesso per coppie omosessuali
Accesso per i singles
Problema della fecondazione post-mortem
Problematiche etiche relative alla maternità surrogata
Rischio di mercificazione del corpo umano e problema della liceità degli atti di disposizione di esso
Revocabilità del consenso e valore del contratto
Riflessi negativi sulla madre uterina
Moltiplicazione delle figure genitoriali e problemi nell’attribuzione di paternità e maternità
Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (1948) Art. 3 – Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona
Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (1950) Art. 2 – Il diritto alla vita di ogni persona è protetto dalla legge
Carta dei diritti fondamentali dell’UE (2000) Art. 2 – Ogni individuo ha diritto alla vita
Costituzione Art. 2 – La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo
Codice penale - Libro II – Titolo XII – Capo I – Dei delitti contro la vita e l’incolumità individuale
La persona in senso giuridico
Il concetto di persona in senso giuridico è puramente convenzionale. Nell’ordinamento italiano è mutuato dal diritto romano.
La persona nell’ordinamento giuridico italiano
Art. 1 Codice civile: La capacità giuridica si acquista dal momento della nascita
I diritti che la legge riconosce a favore del concepito sono subordinati al momento della nascita
Nascita → Acquisto capacità giuridica → Titolarità di diritti e doveri → PERSONALITA’ GIURIDICA
La mancanza di personalità giuridica non implica un’assenza di tutela
La tutela del nascituro è tuttavia più debole rispetto a quella assicurata all’individuo nato
Un dilemma etico: il caso del conflitto tra l’individuo non ancora nato e la persona in senso giuridico
Esigenza per il legislatore di bilanciare e contemperare fra loro interessi contrastanti e scegliere quelli maggiormente meritevoli di tutela
CNB, Sul destino degli embrioni, parere
La legge 194/78 sull’interruzione volontaria della gravidanza
La legge 194/78 è frutto di un travagliato iter durato circa dieci anni che divise profondamente il paese
Centralità della sentenza della Corte Costituzionale n. 27 del 18.2.1975 secondo cui: «non esiste equivalenza fra il diritto non solo alla vita ma anche alla salute proprio di chi é già persona, come la madre, e la salvaguardia dell’embrione che persona deve ancora diventare»
Entro i primi 90 giorni l’I.V.G. è ammessa quando si verifichino «circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la salute fisica o psichica della donna, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui e’ avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito» (art. 4)
Oltre il novantesimo giorno è consentita solo quando «a) la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna; ovvero b) siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna» (art. 6)
La legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita
Iter analogo a quello della legge 194: profonde divisioni in parlamento e nella pubblica opinione, svariati tentativi falliti, difficoltosa approvazione, referendum.
Punti nevralgici della materia sono: il numero di embrioni creabili in vitro, la selezione e crioconservazione degli embrioni, la regolamentazione dell’accesso alle tecniche, il ricorso alla procreazione eterologa, i limiti da imporre a medici e scienziati nell’applicazione delle tecniche e nella sperimentazione.
Legge 40/2004, documento
M. FUSCO, La legge sulla provetta, saggio
Spirito della legge: contrariamente a quanto avvenuto nel 1978 il legislatore decide di porsi come primo obiettivo la tutela dell’embrione fin dal momento del concepimento
Primo riconoscimento di soggettività giuridica all’embrione (senza tuttavia cambiare l’art. 1 c.c.): «assicura i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito»
Conflitto con la legge 194/78 che opera un bilanciamento diametralmente opposto
Divieto di diagnosi preimpianto (dunque sull’embrione prima del trasferimento nel corpo materno), mentre l’ordinamento invece consente la diagnosi prenatale
Una possibile soluzione per via giudiziale: la sentenza di Cagliari
Problemi insoluti relativi alla legge 40/04
Non è espressione del pluralismo etico vigente nella nostra società
Ha un impianto normativo estremamente rigido che consente solo con difficoltà di adeguarsi al caso concreto ed alle conquiste della scienza e della medicina
Ignora la via del «diritto leggero»
Impedisce la ricerca sulle staminali embrionali
Incentiva il fenomeno del “turismo procreativo”
M. MORI, Sulla legge 40/2004, saggio
1. Identità e storia della Bioetica, parte prima2. Identità e storia della Bioetica, parte seconda3. Identità e storia della Bioetica, parte terza4. Identità e storia della Bioetica, parte quarta5. Identità e storia della Bioetica, parte quinta6. La procreazione medicalmente assistita7. Vita nascente: l'embrione, il più enigmatico dei viventi8. La Rivoluzione Procreativa9. Questioni di fine vita10. Direttive anticipate di trattamento11. Vivere la morte - Difficile eutanasia12. Dis-sensi - Discordanze etiche, disuguaglianze giuridiche13. Le biotecnologie: introduzione14. Le biotecnologie per la Salute15. L'eugenetica I16. L'eugenetica II17. New eugenics18. Discriminazione genetica19. Bioetica e Ambiente20. Bioetica e Ambiente II21. Bioetica e diritto22. Bioetica e Diritti Umani23. Le carte internazionali: il cammino della condivisione24. Bioetica ed estensione della cittadinanza I materiali di supporto della lezione V. FRANCO, Bioetica e procreazione assistita, Donzelli, 2005 (consigliato)
E. D'ANTUONO, Diagnosi prenatale tra etica e bioetica, in La diagnosi prenatale, a cura di C. NAPPI, F. PETRAGLIA, Poletto 2006 (citato)
S. RODOTA', Strategie per legiferare in bioetica, in «Bioetica», 1, 1994 (consigliato)