Source: http://docplayer.it/18471802-Comune-di-rossano-veneto-provincia-di-vicenza-verbale-di-deliberazione-della-giunta-comunale.html
Timestamp: 2018-06-20 09:56:17+00:00
Document Index: 48865504

Matched Legal Cases: ['art. 135', 'art. 24', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 24', 'art. 49', 'art. 134', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 63', 'art. 35', 'art. 134', 'art. 134']

1 Comunicazione Prefettura ex art. 135 D.Lgs. 267/2000 COPIA WEB Deliberazione N. 16 in data 13/02/2015 Prot. N COMUNE DI ROSSANO VENETO PROVINCIA DI VICENZA Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale OGGETTO: PIANO DI INFORMATIZZAZIONE (ART. 24, C. 3-BIS DEL D.L. 90/2014). L anno duemilaquindici addì TREDICI del mese di FEBBRAIO, nella sala delle adunanze del Comune suddetto, convocata con appositi avvisi, la Giunta Comunale si è riunita con la presenza dei Signori: Presenti Assenti 1. MARTINI MORENA - Sindaco * 2. CAMPAGNOLO GIORGIO - Assessore * 3. MARINELLO UGO * 4. GANASSIN PAOLA * 5. ZONTA MARCO * Assiste alla seduta il Segretario Comunale Supplente GRAZIANI Dott. Renato. Il Sindaco MARTINI Dott.ssa Morena assume la presidenza e, riconosciuta legale l'adunanza, dichiara aperta la seduta.
2 PROPOSTA DI DELIBERAZIONE OGGETTO: PIANO DI INFORMATIZZAZIONE (ART. 24, C. 3-BIS DEL D.L. 90/2014). LA GIUNTA COMUNALE PREMESSO CHE: - il comma 3-bis dell art. 24 del DL 90/2014 (comma inserito dalla legge 114/2014 di conversione del decreto) dispone che entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione le Amministrazioni approvino un Piano di Informatizzazione; - il termine ordinatorio per provvedere scade il 16 febbraio 2015; - l informatizzazione deve riguardare tutte le procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni da parte di cittadini e imprese; - deve consentire la compilazione online delle richieste, con procedure guidate accessibili tramite autenticazione con il Sistema Pubblico per la gestione dell'identità Digitale (SPID); - le procedure informatizzate dovranno consentire il completamento e la conclusione del procedimento, il tracciamento dell'istanza, l individuazione del responsabile e, ove applicabile, l'indicazione dei termini entro i quali il richiedente ha diritto ad ottenere una risposta; - il piano deve prevedere la completa informatizzazione delle procedure; PRECISATO CHE: - il Sistema Pubblico per la gestione dell Identità Digitale (SPID) ha trovato concreta attuazione nel DPCM 9 dicembre 2014 n. 285; - il DPCM 285/2014 ha il suo fondamento nel d.lgs. 82/2005 il Codice dell Amministrazione Digitale (CAD); - il CAD individua la carta d identità elettronica e la carta nazionale dei servizi quali strumenti per l accesso ai servizi in rete delle PA; - ciò nonostante, le singole PA hanno facoltà di consentire l accesso ai loro servizi web anche con strumenti diversi purché questi permettano di identificare il soggetto richiedente il servizio. Questa è la funzione del sistema SPID; - le PA potranno consentire l'accesso in rete ai propri servizi, oltre che mediante la carta d'identità elettronica e la carta nazionale dei servizi, anche attraverso il sistema SPID; VISTO il DPCM 13 novembre 2014 che ha introdotto le regole tecniche per la formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici nonché di formazione e conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni ; ATTESO CHE il DPCM 13 novembre 2014 (art. 17 co. 2) impone la dematerializzazione di documenti e processi entro 18 mesi dall entrata in vigore, quindi entro l 11 agosto 2016; VISTA la proposta di Piano per l informatizzazione delle procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni presentata dal Segretario Comunale/Responsabile della Trasparenza Amministrativa, avvalendosi della collaborazione del Responsabile dell informatica; RITENUTO di approvare il Piano per l informatizzazione di cui all allegato sub A) alla presente deliberazione per formarne parte integrante e sostanziale, nel rispetto dei seguenti principi: L informatizzazione dell ente deve riguardare tutte le procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni da parte di cittadini e imprese. Il processo di informatizzazione deve consentire la compilazione online delle richieste, con procedure guidate accessibili tramite autenticazione con il Sistema Pubblico per la gestione
3 dell'identità Digitale (SPID), ovvero, a norma del d.lgs. 82/2005, mediante carta d identità elettronica e la carta nazionale dei servizi. Le procedure informatizzate dovranno consentire il completamento e la conclusione del procedimento, il tracciamento dell'istanza, l individuazione del responsabile e, ove applicabile, l'indicazione dei termini entro i quali il richiedente ha diritto ad ottenere una risposta. E prevista la completa informatizzazione delle procedure. Inoltre, a norma del DPCM 13 novembre 2014 (art. 17 co. 2) si avvia il processo di dematerializzazione di documenti e procedimenti. L informatizzazione delle procedure attivabili su istanza di parte e la dematerializzazione di documenti e processi deve concludersi e entro l 11 agosto 2016, fatte salve eventuali proroghe concesse dal legislatore. RICHIAMATI i principi di economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità, trasparenza dell azione amministrativa di cui all articolo 1, comma 1, della Legge 7 agosto 1990 numero 241 e smi; l articolo 48 del decreto legislativo 18 agosto 2000 numero 267 (TUEL) e smi; D E L I B E R A 1. di approvare, per le motivazioni in premessa riportate, il Piano di Informatizzazione dell Ente a norma dell art. 24 co. 3-bis del DL 90/2014, allegato sub A) alla presente per formarne parte integrante e sostanziale; 2. Di demandare agli Uffici ogni ulteriore adempimento per dare attuazione a quanto deliberato con il presente provvedimento. * * * * * Sulla suestesa proposta di deliberazione sono stati acquisiti i seguenti pareri ai sensi dell art. 49 del d. legs , n. 267 : VISTO, si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica. VISTO, si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità contabile Il Responsabile Servizio Tecnico Il Segretario Comunale f.to Dott. Renato Graziani Il Resp. Serv. Contabile e Gestione delle Entrate f.to Dott. Renato Graziani Il Presidente illustra alla Giunta Comunale la proposta di deliberazione suestesa. La Giunta Comunale con votazione palese favorevole unanime la approva. Con separata votazione palese favorevole unanime altresì la giunta Comunale dichiara la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, comma IV, del d. legs. 267/00 onde consentire il rispetto dei termini di legge e l attivazione del procedimento.
4 ALLEGATO A) COMUNE DI ROSSANO VENETO Piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione delle istanze, dichiarazioni e segnalazioni
5 SOMMARIO 1 APPROVAZIONI LISTA DI DISTRIBUZIONE STORIA DELLE MODIFICHE RIFERIMENTI COPYRIGHT CONTESTO OBIETTIVI NORMATIVA DI RIFERIMENTO DECRETO LEGISLATIVO 7 MARZO 2005, N D.L. 24 GIUGNO 2014, N D.P.C.M. 24 OTTOBRE D.P.C.M. 13 NOVEMBRE PIANO DI INFORMATIZZAZIONE GRUPPI DI PROCEDIMENTI IN CORSO SCHEDA DEL PROGETTO WBS GANTT PIANO DEI MILESTONES... 13
6 1. APPROVAZIONI Attività Nominativo Azienda Tel. 2. LISTA DI DISTRIBUZIONE Nominativo Azienda Tel. Tipo Tipo: CC=Copia Controllata, PC=Per conoscenza 3. STORIA DELLE MODIFICHE Versione Data Descrizione /02/2015 Prima versione. 4. RIFERIMENTI N. Titolo Autore Versione Data 5. COPYRIGHT Questo documento appartiene al Comune di Rossano Veneto. I contenuti del medesimo testi, tabelle, immagini, etc. sono protetti ai sensi della normativa in tema di opere dell ingegno. Tutti i diritti sono riservati. Il presente documento potrà essere utilizzato per la realizzazione di progetti liberamente ed esclusivamente nel rispetto delle regole (standard) stabilite dalla normativa nazionale e regionale. Ogni altro utilizzo, compresa la copia, distribuzione, riproduzione, traduzione in altra lingua, potrà avvenire unicamente previo consenso scritto da parte del Comune di Rossano Veneto. 6. CONTESTO La Regione del Veneto ha sviluppato una piattaforma tecnologica per l erogazione dei servizi ai cittadini e alle imprese. I prodotti vengono messi a disposizione gratuitamente a tutti gli Enti del territorio Veneto attraverso la piattaforma di servizi denominata Cluster società dell informazione di seguito denominata Cluster. I prodotti e i relativi servizi sono attualmente utilizzati da circa 180 Enti che hanno costituito una comunità di pratiche per collaborare nell analisi, nella progettazione, nella realizzazione in modalità aperta, partecipata e condivisa delle soluzioni di e-government. Il Cluster si occupa di: sviluppare prodotti per mettere a disposizione servizi a vantaggio di cittadini e imprese (digitalizzazione dei servizi);
7 promuovere la diffusione di conoscenze digitali nella PA e verso i cittadini (rete della conoscenza digitale); incentivare la collaborazione tra gli operatori e le istituzioni per condividere sapere, prodotti, risorse; sviluppare la ricerca di nuovi modelli e prodotti attraverso la collaborazione con l Accademia e le Imprese Gli obiettivi che la comunità del Cluster si prefigge sono i seguenti: semplificazione verso i cittadini attraverso la predisposizione di interfacce di comunicazione omogenee e processi condivisi; facilitazione verso gli operatori della PA mediante la condivisione di prodotti e buone pratiche comuni; economie di scala attraverso le pratiche del riuso e dello sviluppo aperto, partecipato e condiviso. La realizzazione del Piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione delle istanze, dichiarazioni e segnalazioni di seguito denominato Piano (ex lege art. 24 comma 3bis DL 90/2014 così come modificato dalla Legge di conversione 11 agosto 2014 n. 114), rappresenta uno dei prodotti realizzato dal Cluster Società dell Informazione. Il risultato di questo piano sarà la realizzazione del prodotto, denominato MyInstance utilizzabile sia dagli Enti della comunità del Cluster sia da coloro che non adottano nessuno dei prodotti regionali. 7. OBIETTIVI Nell ambito delle attività del Cluster Società dell Informazione, è stato istituito un tavolo di lavoro a livello regionale con lo scopo di redigere un Piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni (art. 24 comma 3bis DL 90/2014 così come modificato dalla Legge di conversione 11 agosto 2014 n. 114). Il gruppo di lavoro, costituito dai referenti di alcuni Comuni e Province (cosiddetto Coordinamento dei Gruppi Tecnici di Animazione), ha individuato un percorso condiviso realizzando un modello di piano che possa essere, eventualmente, utilizzato da ciascuna Amministrazione. Il risultato che si vuole ottenere con questa iniziativa è di costituire i presupposti per un aggregazione di Enti interessati ad uno sviluppo aperto (basato su tecnologie open source), partecipato (grazie alla collaborazione tra diverse amministrazioni), condiviso (progettato seguendo le indicazioni della comunità degli Enti partecipanti) di una procedura di presentazione delle istanze, dichiarazioni e segnalazioni omogenea a livello regionale per semplificare il servizio ai cittadini, facilitare il lavoro degli operatori della PA, ottenere economie di scala attraverso l investimento su un unica soluzione applicativa. La situazione che si vuole scongiurare è costringere centinaia di Enti a redigere un Piano su una dinamica così complessa con il risultato di replicare le interfacce e le modalità di comunicazione tra cittadini e PA. Questa Amministrazione potrà partecipare all iniziativa MyInstance condividendone gli obiettivi e i risultati di progetto.
8 8. NORMATIVA DI RIFERIMENTO 9. Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 Il Decreto Legislativo 82/2005 Codice dell'amministrazione digitale all'art. 63 stabilisce che le pubbliche amministrazioni individuino modalità di erogazione dei servizi in rete in base a criteri di valutazione di efficacia, economicità ed utilità, che progettino e realizzino i servizi in rete mirando alla migliore soddisfazione delle esigenze degli utenti, in particolare garantendo la completezza del procedimento, la certificazione dell'esito e l'accertamento del grado di soddisfazione dell'utente. Nella norma è previsto altresì che a partire dal 1 gennaio 2014 le Pubbliche Amministrazioni utilizzino esclusivamente servizi telematici o la posta certificata anche per gli atti, le comunicazioni o i servizi dagli stessi resi. 10. D.L. 24 giugno 2014, n. 90 Il D.L. 24 giugno 2014, n. 90 convertito con modificazioni dalla L. 11 agosto 2014, n. 114 prevede che i Comuni, entro 180 giorni dall'entrata in vigore della Legge di conversione avvenuta il 19 agosto 2014, adottino un piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni che permetta la compilazione on line con procedure guidate accessibili tramite autenticazione con il Sistema Pubblico dell'identità Digitale di cittadini e imprese di seguito indicato come SPID. Le procedure devono permettere il completamento della procedura, il tracciamento dell'istanza con individuazione del responsabile del procedimento e, ove applicabile, l'indicazione dei termini entro i quali il richiedente ha diritto ad ottenere una risposta. Il piano deve prevedere una completa informatizzazione. 11. D.P.C.M. 24 ottobre 2014 Il Sistema Pubblico per la gestione dell Identità Digitale ha trovato attuazione nel D.P.C.M. 24 ottobre 2014, il quale ne definisce le caratteristiche, i tempi e le modalità di adozione da parte delle Pubbliche amministrazioni e delle imprese. Il sistema SPID è un insieme aperto di soggetti pubblici e privati che, previo accreditamento da parte dell'agenzia per l'italia Digitale, gestiscono i servizi di registrazione e di messa a disposizione delle credenziali e degli strumenti di accesso in rete nei riguardi di cittadini e imprese per conto delle pubbliche amministrazioni. L'Agenzia per l'italia Digitale prevede l'avvio del sistema entro il prossimo mese di aprile 2015: in merito a specifiche tecniche e modalità attuative è stato ad oggi formulato uno schema di decreto dall Unità di missione per l Agenda Digitale e ne è stato avviato l iter di approvazione/emanazione. 12. D.P.C.M. 13 novembre 2014 Il D.P.C.M. 13 novembre 2014 reca le regole tecniche per la formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici nonché di formazione e conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni. La norma, che sistematizza le regole alla base del processo di dematerializzazione delle procedure e della gestione documentale, costituisce un ulteriore tassello per un corretto avvio dei progetti di informatizzazione dei procedimenti. In particolare, impone alla Pubblica Amministrazione, entro 18 mesi dall'entrata in vigore, l'adeguamento dei propri sistemi di gestione informatica dei documenti alle nuove regole tecniche con riferimento alla possibilità di associare agli stessi ulteriori metadati in funzione anche delle necessità gestionali e quindi utili ai fini della gestione informatizzata dell'intero ciclo del procedimento.
9 13. PIANO DI INFORMATIZZAZIONE Il Piano si concretizza nei paragrafi di seguito riportati. Attualmente questa Amministrazione, non ha visibilità sul piano di investimenti disponibile per la realizzazione del sistema informativo, di conseguenza il Piano potrà essere sottoposto a successive modifiche e integrazioni sulla base delle risorse effettivamente disponibili. 14. GRUPPI DI PROCEDIMENTI IN CORSO. Nome servizio Descrizione Sportello Unico Servizi Demografici Segnalazioni XXXX Tutte le istanze relative ai procedimenti di sportello unico verranno gestite dal software camerale che consente l invio dell istanza, il monitoraggio dello stato di avanzamento ed il pagamento. Le istanze relative al rilascio dei certificati anagrafici e dell autocertificazione saranno realizzati tramite uno specifico software integrato con l applicativo di gestione demografico. Le segnalazioni dei cittadini possono essere gestite con un apposito applicativo anche attraverso sezioni presenti nel sito internet istituzionale. XXXX 15. SCHEDA DEL PROGETTO Nome del progetto Capo progetto Committente Contesto Piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione delle istanze, dichiarazioni, segnalazioni (MyIstance) Note: Riportare il capo progetto che è incaricato di condurre il progetto (sarà l interlocutore del gruppo di progettazione regionale). Note: Riportare il riferimento al soggetto (anche più di uno, tipicamente l Ente che presenta il progetto) che ha commissionato il progetto. La predisposizione del presente piano si inserisce in una più ampia iniziativa a livello regionale per la realizzazione di un interfaccia omogenea di colloquio tra PA e cittadini, realizzata in modalità aperta, partecipata e condivisa da un insieme di Enti coordinati a livello Regionale. Allo stato attuale, la Regione del Veneto mette già a disposizione
10 un infrastruttura tecnologica e una piattaforma di servizi (Cluster Società dell Informazione) che mette a disposizione prodotti ed eroga servizi a vantaggio degli Enti del territorio. Tra questi prodotti si citano a titolo di esempi MyID (sistema di autenticazione federato), MyPay (sistema per i pagamenti telematici), MyPortal (sistema per l erogazione di servizi a cittadini e imprese). Il progetto MyInstance si inserisce in questo contesto tecnologico e nella comunità di Enti (comunità del cluster) che vi aderiscono (attualmente circa 180), tuttavia la soluzione sarà progettata per essere utilizzabile in modalità autonoma da altri prodotti. Il progetto si propone la realizzazione di un prodotto (MyInstance) per la gestione delle istanze disponibile per tutti gli Enti del nostro territorio a prescindere dalla loro appartenenza alla comunità del cluster. Il prodotto metterà a disposizione interfacce standard per integrarsi su qualsiasi soluzione di portale adottata dall Ente utilizzatore. La soluzione dovrà prevedere il collegamento alle diverse soluzioni di documentale, protocollo, firma digitale, conservazione, presenti nelle amministrazioni. Il progetto si inserisce in una più ampia progettazione regionale guidata dai Comuni capoluogo del Veneto, per l informatizzazione di delle procedure per la gestione delle pratiche. Questa integrazione comporterà l informatizzazione a standard regionale dell intero ciclo di vita della richiesta del cittadino dalla presentazione dell istanza al completamento della pratica. Il progetto risponde ai dettami del DL 90/2014 così come modificato dalla Legge di conversione 11 agosto 2014 n. 114, e risulta in linea con i documenti strategici e di programmazione europei, nazionali, regionali. Obiettivi semplificazione verso i cittadini attraverso la predisposizione di interfacce di comunicazione omogenee e processi condivisi tra tutti gli Enti aderenti; facilitazione verso gli operatori della PA mediante la condivisione di prodotti e buone pratiche comuni. La comunità degli Enti aderenti garantirà la condivisione delle soluzioni e la condivisione degli sviluppi; economie di scala attraverso la pratica del modello regionale del Cluster della società dell informazione sullo sviluppo aperto, partecipato e condiviso che permette di realizzare una volta e utilizzare tutti. Il piano di informatizzazione sarà sviluppato in modalità cooperativa tra gli Enti aderenti al progetto. Risultati Modellazione del catalogo dei procedimenti e della modulistica standard (partendo dalla modulistica e dagli elenchi dei procedimenti che gli enti locali hanno dovuto redigere e pubblicare nella sotto-sezione Attività e procedimenti della sezione Amministrazione Trasparente ai sensi dell art. 35 c. 1) d.lgs. 33/2013) e definizione di modalità unificata e standardizzata su tutto il territorio regionale per la presentazione alle pubbliche amministrazioni regionali e agli enti locali di istanze, dichiarazioni e segnalazioni. Procedura per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni che permetta la compilazione on line con procedure guidate accessibili tramite autenticazione con il sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale (SPID) di cittadini e imprese. La procedura permetterà il completamento della procedura, il
11 tracciamento dell'istanza con individuazione del responsabile del procedimento e, ove applicabile, l'indicazione dei termini entro i quali il richiedente ha diritto ad ottenere una risposta. La procedura garantirà anche l eventuale pagamento e l assolvimento virtuale del bollo. Procedura per la gestione delle istanze, dichiarazioni e segnalazioni che consenta il dialogo tra l operatore e il cittadino e l avanzamento della pratica sulla base del procedimento amministrativo attivato. Componente di back end di dialogo con i sistemi informativi di gestione dei procedimenti amministrativi degli Enti. Requisiti Le procedure dovranno rispondere a tutti i requisiti previsti dalle normative europee, nazionali e regionali come ad esempio, la privacy, l accessibilità, etc.. Autenticazione dovrà avvenire tramite il sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale di cittadini e imprese (SPID). La soluzione dovrà permettere il completamento della procedura, il tracciamento dell'istanza con individuazione del responsabile del procedimento e, ove applicabile, l'indicazione dei termini entro i quali il richiedente ha diritto ad ottenere una risposta. Il software e le componenti utilizzati devono essere Open Source. Parte della logica applicativa potrebbe essere implementata come stored procedure, se richiesto per ragioni di performance La progettazione deve prevedere una netta separazione fra le logiche di interazione utente (controllo e vista), quelle di servizio (modello) e quelle di accesso ai dati. Laddove possibile, lo strato dei servizi deve essere reso disponibile con un approccio Service Oriented Architecture (SOA) affinchè le funzionalità applicative riutilizzabili siano messe a fattor comune e disponibili eventualmente anche ad altre applicazioni (WebServices SOAP, REST, ). Le soluzioni realizzate dovranno garantire l integrazione con qualsiasi prodotto di gestione dei servizi erogati al cittadino (portale istituzionale) da parte dellente. Soggetti interessati Amministrazione dell Ente Amministrazioni cooperanti Amministrazione regionale Cittadini Vincoli di tempo e Milestones Vincoli di costo Altri vincoli Il progetto si concluderà entro il 2017 Il progetto è condizionato dalla disponibilità delle risorse che attualmente l Amministrazione non è in grado di individuare. Si cercherà preferibilmente di fare ricorso a varie forme di finanziamento sia Europeo sia Nazionale sia Regionale. Il progetto, essendo una soluzione adottata in maniera cooperativa con altre Pubbliche Amministrazioni potrà avvalersi delle risorse messe a disposizione dai partner del progetto stesso. Note: Per vincoli si distinguono dai requisiti (vedi sezione apposita) in quanto rappresentano elementi esterni cui dover sottostare.
12 Utilizzare ad esempio la seguente categorizzazione: Normativi Tecnologici Risorse (assegnazione) Note e criticità Il progetto, pur concentrandosi sull informatizzazione della presentazione delle istanze, potrebbe richiedere la rivisitazione dei procedimenti amministrativi in termini di processo. Inevitabilmente l informatizzazione comporta la capacità dell Amministrazione di gestire adeguatamente il processo telematico di presentazione e gestione delle istanze (manuali di conservazione e di gestione, regole tecniche sul protocollo informatico, la conservazione dei documenti e la formazione dei documenti informatici) Un elemento ad elevata criticità deriverà dalla necessità di confrontarsi con le Aziende ICT che forniscono i gestionali in uso presso l Ente per integrare i gestionali con il sistema di presentazione delle istanze e di gestione dei procedimenti amministrativi. Il fattore umano giocherà un ruolo fondamentale nel processo basandosi fortemente sulle professionalità interne e sulla loro capacità di interpretare il processo di informatizzazione come l occasione per innovare il rapporto con il cittadino in termini di semplificazione, facilitazione ed economie di scala. Ulteriore elemento di complessità sarà la progettazione integrata con il progetto per la gestione dei procedimenti a regia regionale. Allegati Note: Riportare eventuali riferimenti a documenti allegati. 16. WBS 17. GANTT Piano temporale di massima I II III I II III I II III 1 Avvio Progetto 2 Analisi e progettazione 3 Sviluppo 4 Dispiegamento
13 18. PIANO DEI MILESTONES Piano milestones I II III I II III I II III 1 Kickoff 2 Approvazione analisi e progettazione 3 Rilascio sviluppo 4 Conclusione dispiegamento pilota 5 Conclusione dispiegamento 6 Fine progetto
14 Il presente verbale viene letto, approvato e sottoscritto come segue. IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO COM. SUPPLENTE F.TO MARTINI Dott.ssa Morena F.TO GRAZIANI Dott. Renato N. 162 Reg. Pubbl. REFERTO DI PUBBLICAZIONE (Art. 124 D.Lgs. 267/2000) Certifico io sottoscritto Segretario Comunale su conforme dichiarazione del messo che copia del presente verbale viene pubblicata il giorno 18/02/2015 all albo pretorio ove rimarrà esposto per quindici giorni consecutivi. Lì 18/02/2015 IL SEGRETARIO COMUNALE SUPPLENTE F.TO GRAZIANI Dott. Renato CERTIFICATO DI ESECUTIVITÀ Si certifica che la presente deliberazione è stata pubblicata nelle forme di legge all'albo Pretorio del Comune senza riportare nei primi dieci giorni di pubblicazione denunce di vizi di legittimità o competenza, per cui la stessa É DIVENUTA ESECUTIVA il... ai sensi del 3 comma dell art. 134 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n * nei suoi confronti è intervenuto, nei termini prescritti, un provvedimento di sospensione/annullamento per cui la stessa É DIVENUTA ESECUTIVA il... ai sensi dell'art. 134 del D.Lgs 267/2000. Lì... IL SEGRETARIO COMUNALE