Source: http://www.arciblob.it/statuto/
Timestamp: 2020-02-29 00:04:49+00:00
Document Index: 93300513

Matched Legal Cases: ['art. 85', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 35', 'art.16', 'art.30', 'art.6', 'art. 26', 'art 2382', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 9', 'art. 30', 'art. 31', 'art. 49', 'art. 50', 'art 101']

L’associazione di promozione sociale Blob, ai sensi del codice del terzo settore (D.lgs 117/2017 di seguito indicato come CTS) e ss.mm.ii costituita in ARCORE con sede in Via Casati n°31, è un centro di vita associativa, autonomo, pluralista, apartitico, a carattere volontario, democratico e progressista. Ha durata illimitata e non persegue finalità di lucro e non è pertanto consentita la distribuzione anche indiretta di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
Lo scopo principale del Circolo è promuovere socialità, mutualismo, partecipazione e sviluppo del senso di comunità, e contribuire alla crescita culturale e civile dei/delle propri/e soci/e, come dell’intera comunità. Sono finalità dell’associazione: la promozione del benessere delle persone e il riconoscimento del diritto alla felicità; la promozione della cultura, delle sue forme espressive, della creatività e delle attitudini creative, degli spazi per l'espressione, la formazione, la creazione, la produzione e fruizione culturale; il riconoscimento dei diritti culturali, la promozione dell'accesso universale alla conoscenza, al sapere, all'educazione, alla cultura, all'uso delle nuove tecnologie della comunicazione, la promozione dell'inclusione digitale (eInclusion); la promozione del volontariato inteso come partecipazione democratica alle azioni di solidarietà, di cooperazione e di cittadinanza. la promozione di un approccio di genere nell’Associazione e nella società, la piena valorizzazione delle potenzialità delle donne, delle loro esigenze e del loro ruolo come elemento fondante una società giusta e migliore per tutti, la lotta a ogni forma di discriminazione e di violenza; l’ educazione alla responsabilità civile e alla cittadinanza, la promozione della partecipazione, dell’inclusione e della coesione sociale, della democrazia e dei diritti; l’affermazione della cultura della legalità e la lotta alle mafie, a tutte le criminalità organizzate, alla corruzione e agli abusi di potere; l’affermazione della cultura democratica antifascista e dei valori della Resistenza, anche perpetuandone la memoria collettiva; la promozione di politiche finalizzate alla valorizzazione e messa a disposizione di luoghi e spazi che possano favorire l’autorganizzazione dei/delle cittadini/e, come parte integrante del diritto di associazione; la promozione del protagonismo delle nuove generazioni e dell’associazionismo giovanile; la promozione e la tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, attraverso il pieno riconoscimento della cittadinanza delle giovani generazioni, per dare sostegno alla loro soggettività positiva, finalizzata alla realizzazione di adeguati spazi di vita e all’attivazione di efficaci strumenti di partecipazione; la promozione e la tutela dei diritti delle persone anziane, di percorsi finalizzati a sostenere l’invecchiamento attivo e la piena partecipazione delle persone anziane alla vita familiare, sociale, economica, lavorativa, salvaguardando percorsi di dignità e autonomia e contrastando ogni forma di emarginazione e di esclusione sociale; la tutela delle fragilità ed il sostegno alle relazioni intergenerazionali; la promozione della cultura della convivenza civile, delle pari opportunità dei diritti, delle differenze culturali, etniche, religiose, e di genere, della tutela delle diversità linguistiche, nonché della libertà di orientamento sessuale e dell’antiproibizionismo; la promozione della laicità, quale fondamento dello stato di Diritto e principio di democrazia; la promozione dei diritti e lo sviluppo di forme di prevenzione e di lotta contro ogni forma di disagio, esclusione, emarginazione, discriminazione, razzismo, xenofobia, omotransfobia, sessismo, intolleranza, violenza e censura; la promozione di una società aperta e multiculturale, dove diversità e interculturalità siano una risorsa. La promozione del protagonismo e dell’autorganizzazione dei/delle migranti e delle minoranze; il ripudio della guerra e l’impegno per l’affermazione di una cultura nonviolenta e pacifista e della ricerca della soluzione nonviolenta dei conflitti, l’azione politica per il disarmo, la riconversione industriale bellica e la riduzione delle spese militari; la difesa e l’innovazione dello Stato sociale in una prospettiva di crescita del ruolo dell’economia sociale, dei soggetti non profit e del Terzo settore; dell’educazione al consumo critico, la valorizzazione della pratica della filiera corta; la promozione dei gruppi di acquisto solidale la promozione di politiche di difesa, di sostegno e valorizzazione delle persone con disabilità; la tutela e la promozione dei diritti delle persone in esecuzione penale e la promozione del loro reinserimento sociale; l’impegno a favore della realizzazione di una società ecosostenibile, che faccia della difesa e della salvaguardia dell’ambiente, dell’ecosistema, dell’economia circolare e della giustizia climatica, l’architrave di una società e di un’economia sostenibile; la promozione delle fonti energetiche rinnovabili e il sostegno alla formazione di una coscienza ambientale; la promozione del turismo sociale e sostenibile e dei viaggi a valenza culturale e formativa come forma di approfondimento e arricchimento della conoscenza tra le persone e dei territori in cui vivono; favorire il corretto mantenimento del benessere psicofisico nella sua totalità. Tutti i campi in cui si manifestano esperienze culturali, ricreative e formative, tutti quelli in cui si può dispiegare una battaglia civile contro ogni forma di ignoranza, intolleranza, violenza, censura, ingiustizia, discriminazione, razzismo, emarginazione, solitudine forzata, sono potenziali settori di intervento del Circolo. Il Circolo per il raggiungimento dei propri scopi sociali, potrà compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie che riterrà opportune. L'Associazione può inoltre svolgere attività di somministrazione ai/lle soci/e di alimenti e bevande come momento ricreativo e di socialità, complementare e strumentale all’attuazione degli scopi istituzionali e delle attività di interesse generale, come previsto dall'art. 85 comma 4 del CTS. L'Associazione può esercitare, ai sensi dell'Art. 6 del CTS, attività diverse da quelle di cui al presente articolo, secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale, come individuate dal Consiglio Direttivo. L'Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai/lle propri/e associati/e.
Art 2 bis L’Associazione persegue le finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale di cui all'art. 2 mediante lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi, delle seguenti attività di interesse generale di cui all’art. 5 del CTS: i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui all'art. 5 CTS; r) accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti l) formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa; v) promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della non violenza e della difesa non armata; w) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui all'art. 5 del CTS, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244” Per tutte le attività indicate con le lettere , a titolo esemplificativo e non esaustivo attraverso, spettacoli, rassegne, festival, mostre, convegni, corsi, seminari, sportelli, eventi, viaggi, iniziative gastronomiche…
Il numero dei soci è illimitato e non può essere inferiore al numero minimo previsto dall'art. 35 c. 1 CTS. Può diventare socio chiunque si riconosca nel presente statuto ed abbia compiuto il diciottesimo anno di età; indipendentemente dalla propria appartenenza politica, religiosa, sesso, cittadinanza, etnia e professione. I minori di diciotto anni possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in assemblea. Agli aspiranti soci sono richiesti l'accettazione dello statuto, l'asse
Gli aspiranti soci devono presentare domanda al consiglio direttivo, menzionando il proprio nome, cognome, indirizzo, luogo e data di nascita, unitamente all'attestazione di accettare ed attenersi allo statuto, ai regolamenti interni ed alle delibere degli organismi sociali. E' fatto esplicito divieto di associare temporaneamente.
Entro trenta giorni dalla presentazione, il consiglio direttivo prenderà in esame la domanda di ammissione, verificando che gli aspiranti soci siano in possesso dei requisiti richiesti e delibererà sulla stessa. Qualora la richiesta venga accettata, la qualifica di socio diverrà effettiva e, previo il pagamento della quota sociale, al nuovo socio sarà consegnata la tessera sociale ARCI-NOVA e il nominativo verrà annotato nel libro dei soci. Nel caso la domanda fosse respinta, l'interessato potrà presentare ricorso, sul quale si pronuncerà in via definitiva, l'assemblea dei soci alla sua prima convocazione ordinaria.
I soci hanno diritto a: frequentare locali del Circolo e partecipare tutte le iniziative e alle manifestazioni promosse dal Circolo stesso. Ciò vale anche per i famigliari dei soci, purché si attengano al rispetto dello statuto e posseggano o requisiti necessari ai soci, sotto la responsabilità del socio loro familiare; partecipare alle assemblee dei soci per discutere e votare sulle questioni riguardanti il Circolo; discutere ed approvare i rendiconti, esaminare i libri sociali, previa richiesta scritta al Consiglio Direttivo, approvare le modifiche allo statuto nonché l’adozione e la modifica dei regolamenti; ad eleggere ed essere eletti membri degli organismi sociali. Hanno diritto di voto in assemblea tutti i soci che hanno rinnovato l'iscrizione al circolo almeno sette giorni prima dell'assemblea (che risultano quindi iscritti per l'anno sociale precedente).
Il socio è tenuto al pagamento della quota sociale, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti interni, ad osservare le delibere degli organi sociali, nonché a mantenere irreprensibile condotta civile e morale all'interno dei locali del Circolo, a rimettere la risoluzione di eventuali controversie interne al giudizio degli organismi di garanzia dell’Associazione o, in mancanza, all'Assemblea dei soci; osservare le regole dettate dalle Associazioni nazionali, dalle Federazioni, dagli Enti e dagli organismi ai quali l’Associazione aderisce o è affiliata Le somme versate per le quote sociali non sono rimborsabili. La quota sociale rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico dell'Associazione, non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, non è in nessun caso rivalutabile, rimborsabile o trasmissibile.
La qualifica di socio perde per: decesso; mancato pagamento della quota sociale; sospensione, espulsione o radiazione; dimissioni, da presentare per iscritto al Consiglio Direttivo. Per sospensione ed espulsione si intende l'allontanamento temporaneo (sospensione) o definitivo (espulsione). Nel caso di espulsione il socio perde la sua qualifica, per riaverla dovrà presentare domanda di ammissione come un nuovo socio. Per radiazione si intende l'allontanamento definitivo dal Circolo con la perdita della qualifica di socio che non sarà riottenibile in nessun caso.
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del socio, mediante (a seconda dei casi) richiamo scritto, sospensione, espulsione, radiazione per i seguenti motivi: inosservanza delle disposizioni dello Statuto, dei regolamenti interni o delle deliberazioni degli organi sociali; denigrazione dei Circolo, dei suoi organi sociali, dei suoi soci; attentare in qualche modo al buon andamento del Circolo, ostacolandone lo sviluppo e/o perseguendone lo scioglimento; il commettere o provocare gravi disordini durante le assemblee; appropriazione indebita di fondi sociali, atti, documenti od altro di proprietà del Circolo; arrecare in qualunque modo danni morali o materiali al Circolo, ai locali ed alle attrezzature di sua pertinenza. In caso di dolo il danno dovrà essere risarcito.
Il patrimonio sociale del Circolo è indivisibile ed è costituito da: beni mobili ed immobili di proprietà del Circolo; contributi, erogazioni e lasciti diversi; fondo di riserva. Il patrimonio sociale, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate è utilizzato per lo svolgimento dell'attività statutaria ai fini dell'esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Il rendiconto comprende l'esercizio sociale dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato all'assemblea dei soci entro il 30 aprile successivo. Una deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.
Il rendiconto dovrà essere composto da un prospetto illustrativo della situazione economica relativa all'esercizio sociale e da un documento che illustri e riassuma la situazione finanziaria del Circolo con particolare riferimento allo stato del fondo di riserva. L'utilizzo di tale fondo di riserva è vincolato alla decisione dell'assemblea dei soci. Il residuo attivo sarà devoluto in parte come fondo di riserva e il rimanente sarà tenuto a disposizione per iniziative di carattere culturale, ricreativo, sportivo e per nuovi impianti o attrezzature.
Sono organismi di direzione dell’Associazione: l’Assemblea dei Soci; il Consiglio Direttivo; il Collegio dei Sindaci revisori. Tramite Regolamento o apposita delibera ciascun organismo può attivare per le proprie convocazioni modalità di partecipazione mediante mezzi di telecomunicazione ovvero l'espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica, purché sia possibile verificare l'identità dell'associato che partecipa e vota. Partecipano all'assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale. L'assemblea può essere ordinaria ostraordinaria, e viene convocata a cura del CD attraverso avviso scritto, contenente data e ora di prima convocazione e seconda convocazione e l'ordine del giorno da esporsi in bacheca almeno quindici giorni prima.
L'assemblea sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita alla presenza di almeno la metà più uno dei soci con diritto di voto, e delibera a maggioranza assoluta dei voti dei presenti. In seconda convocazione, invece, l'assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti, e delibera a maggioranza degli stessi sulle questioni poste all'ordine del giorno, salvo eccezioni di cui all'art.16. Alle assemblee non sono ammesse deleghe.
Per deliberare sulle modifiche apportate allo statuto o ai regolamenti interni, proposte dal CD o da almeno un quinto dei soci, è indispensabile la presenza di almeno un terzo dei soci con diritto di voto, ed il voto favorevole di almeno i tre quinti di essi. Per delibere riguardanti lo scioglimento del Circolo, valgono le norme di cui all'art.30.
L'assemblea è presieduta da un presidente e da un segretario eletti in seno alla stessa. Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei soci con diritto di voto. Nel caso di voto a scrutinio segreto bisognerà verbalizzare l'esito con votanti, voti validi, bianchi e nulli, nonché i voti ottenuti da ciascuna opzione o candidato. Tale verbale dovrà essere messo a disposizione dei soci.
L'assemblea ordinaria viene convocata una volta all'anno nel periodo che va dal 1 gennaio al 30 aprile. Essa, nei termini di cui all'ultimo comma all'art.6: approva il bilancio di esercizio e l’eventuale bilancio sociale; approva le linee generali del programma di attività ed il relativo documento economico di previsione; Elegge e revoca gli organismi sociali (Consiglio Direttivo, collegio dei sindaci revisori, e dei probiviri) alla fine del mandato o in seguito a dimissioni degli stessi; Nomina e revoca, nei casi previsti dalla legge, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti; Delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti Delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge o dal presente Statuto alla sua competenza; Elegge la commissione elettorale che controlla lo svolgimento delle elezioni previste; Delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale.
L'assemblea straordinaria viene convocata tutte le volte che il CD lo ritiene opportuno e ogni qual volta ne faccia richiesta motivata il collegio dei sindaci revisori o almeno un quinto dei soci aventi diritto al voto. L'assemblea dovrà avere luogo entro trenta giorni dalla data della richiesta. Art. 19 bis Delle delibere assembleari dovrà essere fatto relativo verbale da annotare sul relativo registro a cura del Presidente edel Segretario d'Assemblea e lì resterà a disposizione dei soci unitamente agli eventuali documentu allegato. Copia dei verbali sarà inoltre esposta presso la sede del Circolo.
Il Consiglio Direttivo è l'organo di amministrazione previsto dall'art. 26 del CTS. I componenti del Consiglio Direttivo non devono trovarsi in nessuna condizione di incompatibilità previste dall’art 2382 del codice civile (Cause di ineleggibilità e di decadenza). Il Consiglio Direttivo viene eletto dall'assemblea dei soci e dura in carica tre anni. É composto da un minimo di cinque membri. Tutti i consiglieri sono rieleggibili.
Il CD nell'ambito delle sue funzioni può avvalersi per compiti operativi e di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate nonché dell'attività volontaria di cittadini non soci, in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi.
Il CD elegge al suo interno: il Presidente: ha la rappresentanza legale del Circolo, la firma sociale dell’associazione e la rappresenta anche verso i terzi ed è il responsabile di ogni attività svolta dallo stesso. Convoca e presiede il CD; il Vicepresidente: coadiuva il presidente e, in caso di assenza od impedimento di questi, ne assume le mansioni; il Segretario: cura ogni aspetto amministrativo del Circolo; redige I verbali delle sedute del CD e li firma assieme al presidente; preside il CD in caso di assenza del Presidente e Vicepresidente; il CD può affidare al suo interno, o in casi particolari anche all'esterno, altre funzioni attinenti a specifiche iniziative od esigenze legate alle attività del Circolo.
In considerazione del fatto che la sede dei Circolo è ubicata in uno stabile che ospita altre associazioni e partiti e per salvaguardare la storia pluridecennale del luogo, si decide di affidare la gestione dello stabile ad una specifica commissione eletta tra i soci. Compito di detta commissione sarà: gestione dei rapporti con la proprietà e titolarità del contratto di affitto con la suddetta; gestione e coordinamento delle attvità di mantenimento e ristrutturazione dello stabile; gestione e coordinamento della destinazione d'uso degli spazi disponibili, salvaguardando le esigenze del circolo ARCI e delle associazioni e partiti presenti nella struttura; gestione di tutti gli aspetti, organizzativi ed economici, a salvaguardia delle possibilità di intervento sulla struttura, dei rapporti con i compartecipanti od eventuali gestori del locale adibito a bar. Questa commissione dovrà quindi avere una sua struttura responsabile ed un suo rendiconto economico e finanziario che, entrerà poi a far parte del rendiconto economico e finanziario complessivo del Circolo. La commissione rende conto periodicamente al CD ed annualmente all'assemblea dei soci.
Compiti del CD sono: convocare l'Assemblea dei soci; eseguire le delibere dell'assemblea; formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall'assemblea; predisporre il bilancio di esercizio formato dallo stato patrimoniale, dal rendiconto gestionale, con l'indicazione dei proventi e degli oneri dell'associazione, e dalla relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l'andamento economico e gestionale dell'associazione e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie; Nei casi previsti dall’art. 13 CTS, il bilancio di esercizio potrà essere redatto nella forma del rendiconto per cassa; deliberare circa l'ammissione dei soci; stipulare tutti gli atti ed i contratti inerenti le attività sociali; curare la gestione di tutti i beni mobili ed immobili di proprietà del Circolo o ad esso affidati; decidere le modalità di partecipazione del Circolo alle attività organizzate da altre associazioni ed enti, e viceversa: predisporre l'eventuale bilancio sociale secondo le modalità e nei casi previsti dall'art. 14 del CTS; individuare le attività diverse di cui all'articolo 6 del CTS da svolgere in armonia con le finalità sociali e documentarne il carattere secondario e strumentale secondo quanto previsto dell'Art. 13 c. 6 CTS nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio; predisporre i regolamenti da sottoporre alla deliberazione dell’Assemblea; all’interno delle linee guida definite dall’Assemblea, deliberare sulle modalità di gestione del tesseramento; presentare all’Assemblea, alla scadenza del proprio mandato, una relazione complessiva sull’attività inerente il medesimo.
Il CD si riunisce di norma due volte al mese, in un giorno prestabilito senza bisogno di ulteriore avviso, e straordinariamente quando ne facciano richiesta almeno tre consiglieri o su convocazione del Presidente. Le sedute sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri e le delibere sono assunte a maggioranza assoluta dei presenti. Le votazioni sono normalmente palesi, possono essere a scrutinio segreto se ciò fosse richiesto anche da un solo consigliere. La parità dei voti comporta la reiezione della proposta. Delle deliberazioni del CD va redatto verbale da annotare sul relativo registro a cura del Presidente e del Segretario e tale registro va tenuto a disposizione dei soci.
I consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie del CD. Il consigliere che non si presenta per tre riunioni consecutive, decade. Decade comunque automaticamente il consigliere dopo sei mesi di assenza dai lavori del CD. Il consigliere decaduto viene sostituito dal primo dei non eletti, nel caso esista tale elenco, diversamente, la prima assemblea dei soci utile provvede a reintegrare i membri del Consiglio decaduti. La quota massima dei consiglieri sostituibili è della metà meno uno del totale, superata questa quota, decade il CD. Il CD può dimettersi se tale decisione è presa da almeno I 2/3 dei consiglieri. Il CD dimissionario è tenuto a convocare l'assemblea generale dei soci entro trenta giorni da tale decisione, indicando nuove elezioni.
Il collegio dei Probiviri o dei Garanti è composto da tre membri e comunque da un numero dispari di componenti diverso da uno. Viene chiamato a giudicare su eventuali divergenze o questioni nate all'interno del Circolo, sulle violazioni dello statuto e dei regolamenti interni e sull'inosservanza delle deliberazioni. Può deliberare le sanzioni disciplinari ai soci deferiti al collegio dal CD, ai sensi dell'art. 9. Il collegio decide a maggioranza assoluta dei suoi membri, riunendosi ogni qualvolta le condizioni lo rendono necessario.
Il collegio dei Sindaci Revisori è un organismo di controllo ai sensi dell'art. 30 del CTS. Qualora si renda obbligatorio per Legge verrà eletto il Collegio dei Sindaci revisori composto da un minimo di 1 a un massimo di 3 componenti, che possono essere individuati anche tra persone non aderenti all’Associazione. Le cariche di consigliere/a e sindaco revisore sono incompatibili fra loro, ai componenti del Collegio si applica l'articolo 2399 del codice civile (Cause d'ineleggibilità e di decadenza). Almeno uno dei componenti deve essere scelto tra le categorie di soggetti di cui all'articolo 2397, comma secondo, del codice civile, i restanti componenti dovranno comunque possedere comprovate capacità tecniche, conoscenza dell’Associazione e moralità. Il Collegio vigila sull'osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D.Lgs 231/2001, qualora applicabili, nonché sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento. Esso esercita inoltre il controllo contabile nel caso in cui non sia nominato un soggetto incaricato della revisione legale dei conti Il Collegio esercita inoltre compiti di monitoraggio dell'osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, avuto particolare riguardo alle disposizioni di cui agli articoli 5, 6, 7 e 8 del CTS, ed attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all'articolo 14 CTS. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dai sindaci. I/le componenti del Collegio possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari. Delle deliberazioni è redatto verbale, tale verbale è conservato nel libro verbali del Collegio ed è a disposizione dei/lle soci/e che richiedano di consultarlo. Ha il compito di controllare l'attività amministrativa e finanziaria del Circolo, nonché di verificare l'attuazione delle delibere del CD. Relazione al CD ed all'assemblea. Si riunisce ordinariamente tre volte l'anno (ogni 4 mesi) e straordinariamente ogni volta ne faccia richiesta motivata uno dei suoi membri o il CD.
Le cariche di consigliere, sindaco revisore e garante sono incompatibili tra di loro. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 28, nei casi previsti dall'art. 31 del CTS l’Associazione nominerà un revisore legale dei conti o una società di revisione legale iscritti nell'apposito registro.
Fatto salvo quanto previsto dall’art. 49 del CTS , La decisione motivata di scioglimento del Circolo deve essere presa in un'assemblea valida, dalla maggioranza assoluta dei soci aventi diritto di voto. In caso di estinzione o scioglimento dell'Associazione il patrimonio, dedotte le passività, sarà devoluto, previo parere positivo dell'Ufficio regionale del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), e salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore, secondo le modalità stabilite da un collegio di liquidatori appositamente costituito, e in armonia con quanto disposto al riguardo dal CTS. La stessa procedura si applica anche in caso di cancellazione dal RUNTS ai sensi dell'art. 50 del CTS. È esclusa, in ogni caso, qualunque ripartizione tra i/le soci/e del patrimonio residuo.
Per quanto non previsto dallo statuto o dai regolamenti interni, decide l'assemblea sensi del codice civile vigente.
(versione dopo assemblea ordinaria dei Soci del 30 giugno 2019: “modifiche allo Statuto ai sensi dell’art 101, comma 2 del CTS” , depositato 1 agosto 2019 al N. 2847 serie 3 presso Agenzia delle Entrate Ufficio Territoriale di Monza, protocollo TNT19L002847000CC)
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