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Timestamp: 2017-01-20 20:03:54+00:00
Document Index: 3240681

Matched Legal Cases: ['art. 2500', 'art. 2500', 'art. 2504', 'art. 2500', 'art. 2500', 'art. 2500', 'art. 2445', 'art. 2500']

Invalidità della trasformazione ed eventuale opposizione dei creditori sociali - WikiJus
Natura giuridica e funzione economica della trasformazioneInvalidità della trasformazione ed eventuale opposizione dei creditori socialiIpotesi particolari di trasformazioneIl procedimento di trasformazioneI bilanci nella trasformazione
di Daniele Minussi 12/10/2010 Elenco dei capitoli
L'art. 2500 bis cod. civ. ha introdotto all'esito della riforma del 2003 una cospicua novità, disciplinando l'invalidità della trasformazione.
In particolare la norma prevede che, eseguita la pubblicità prevista dal III comma dell'art. 2500 cod. civ., l'invalidità dell'atto di trasformazione non possa essere pronunciata.La norma in commento, sulla scia di quanto disposto in tema di fusione (art. 2504 quater cod. civ.), tende dunque a privilegiare la certezza dei rapporti instaurati con i soggetti terzi, salvaguardando in ogni caso il diritto di eventuali aventi causa della società trasformata. Il II comma dell'art. 2500 bis cod. civ. dispone infatti che resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante ai partecipanti all'ente trasformato ed ai terzi danneggiati dalla trasformazione.E' stata infine introdotta una particolare cautela a vantaggio dei creditori delle società partecipanti ad una trasformazione eterogenea. Il legislatore del 2003 ha infatti inteso garantire maggiore tutela a questi ultimi disponendo che, in deroga a quanto disposto dal III comma dell'art. 2500 cod. civ. (secondo cui la trasformazione ha effetto dall'ultimo degli adempimenti pubblicitari prescritti ex lege) la trasformazione eterogenea ha effetto dopo sessanta giorni dall'ultimo degli adempimenti pubblicitari previsti dallo stesso articolo, salvo che consti il consenso dei creditori o il pagamento dei creditori che non hanno dato il consenso.Ai sensi dell'art. 2500 novies cod. civ., dunque, i creditori possono nel suddetto termine di sessanta giorni fare opposizione all'operazione di trasformazione. Il tribunale, tuttavia ai sensi dell'art. 2445 cod. civ., qualora ritenga infondato il pericolo di pregiudizio per i creditori, ovvero sia stata prestata idonea garanzia, può disporre, nonostante l'opposizione, che la trasformazione abbia luogo egualmente.Prassi collegateQuesito n. 170-2009/I, Scissione di S.p.A. e modificazione dei prestiti obbligazionariQuesito n. 189-2009/I, Trasformazione di s.r.l. consortile in s.p.a. e opposizione dei creditori sociali ex art. 2500-novies ccQuesito n. 220-2009/I, Obbligazioni emesse anteriormente al 1 gennaio 2004: disciplina applicabile e svincolo della garanzia ipotecaria
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