Source: http://www.laleggepertutti.it/codice-penale/art-686-codice-penale-fabbricazione-o-commercio-abusivi-di-liquori-o-droghe-o-di-sostanze-destinate-alla-loro-composizione
Timestamp: 2016-12-10 08:47:18+00:00
Document Index: 167445669

Matched Legal Cases: ['art. 665', 'art. 686', 'art. 86', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 664', 'art. 686', 'art. 86', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 86', 'art. 1', 'art. 686', 'art. 87', 'art. 9', 'art. 686', 'art. 9', 'art. 87', 'art. 686']

Art. 686 codice penale: Fabbricazione o commercio abusivi di liquori o droghe, o di sostanze destinate alla loro composizione
RICHIEDI CONSULENZA SU QUESTO ARGOMENTO	Chiunque, contro il divieto della legge, ovvero senza osservare le prescrizioni della legge o dell’autorità, fabbrica o introduce nello Stato droghe, liquori o altre bevande alcooliche ovvero detiene per vendere o vende droghe, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 413 a euro 2.478.
Giurisprudenza annotataFabbricazione o commercio abusivi di liquori o droghe
La conduzione senza licenza di un esercizio pubblico e la detenzione in esso, per la vendita, di liquori e bevande alcoliche, già penalmente sanzionati, rispettivamente, dall'art. 665 e dall'art. 686 c.p. (il primo dei quali soppresso ed il secondo modificato dal d.lg. 13 luglio 1994 n. 480), sono ora sanzionate in via amministrativa, quali violazioni dell'art. 86 del t.u. delle leggi di pubblica sicurezza, dall'art. 17 bis del medesimo t.u., introdotto dall'art. 3 del citato d.lg. n. 480/1994. Alla stregua, poi, di quanto disposto dagli art. 13 e 14 dello stesso provvedimento normativo, la sanzione amministrativa trova applicazione, in luogo di quella penale, anche con riguardo ai fatti commessi prima dell'entrata in vigore della depenalizzazione.
Cassazione penale sez. I 15 novembre 2000 n. 683 La conduzione senza licenza di un esercizio pubblico e la detenzione in esso, per la vendita, di liquori e bevande alcoliche, già penalmente sanzionati, rispettivamente dall'art. 664 e dall'art. 686 c.p. (il primo dei quali soppresso ed il secondo modificato dal d.lg. 13 luglio 1994, n. 480), sono ora sanzionate in via amministrativa, quali violazioni dell'art. 86 del t.u.l.p.s., dall'art. 17 bis del medesimo t.u., introdotto dall'art. 3 del citato d.lg. n. 480/94. Alla stregua poi, di quanto disposto dagli art. 13 e 14 dello stesso provvedimento normativo, la sanzione amministrativa trova applicazione, in luogo di quella penale, anche con riguardo ai fatti commessi prima dell'entrata in vigore della depenalizzazione.
Cassazione penale sez. I 15 novembre 2000 n. 683 La licenza di pubblica sicurezza, richiesta per gli esercizi indicati nell'art. 86 r.d. 18 giugno 1931, n. 773, norma non abrogata dall'art. 1 comma 3 l. 25 agosto 1991, n. 287, non s'identifica con la licenza di commercio, regolata dalla citata legge, ed è rivolta a prevenire l'alcoolismo. Essa è necessaria, e l'inottemperanza è punita dall'art. 686 c.p., anche per i circoli privati di qualsiasi specie ove si somministrino bevande alcooliche a soci od a non soci.
Per la vendita ambulante di bevande alcoliche non è previsto alcun tipo di autorizzazione amministrativa perché l'art. 87 t.u. leggi di pubblica sicurezza vieta in modo assoluto la vendita ambulante di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione e non può ritenersi abrogato dal combinato disposto degli art. 9 legge n. 689 del 1981 e 1, 2 e 6 della legge n. 112 del 1991, sicché il commercio in questione è sanzionato tuttora dall'art. 686 c.p.
Cassazione penale sez. V 28 ottobre 1993
Non può ritenersi depenalizzato, ai sensi del combinato disposto dell'art. 9 della l. 689/81 e degli artt. 1, 2, 6 l. 112/91, il divieto, penalmente sanzionato dall'art. 87 r.d. 733/81 in relazione all'art. 686 c.p., di vendita ambulante di bevande alcooliche, in quanto per tale attività non è prevista la possibilità di rilasciare alcuna autorizzazione amministrativa. La regolamentazione di tale materia rimane quindi esclusa dall'operatività della l. 112/91.
Cassazione penale sez. V 23 settembre 1993
Niente più imposta di bollo sui conti correnti in rosso e sotto 5000 euroProfessionisti e spesometro: gli avvocati dovranno segnalare le fatture emesseEquitalia salva per un pelo dall’usura solo perché c’è un buco nella leggeIl calcolo dell’Aspi, la nuova indennità di disoccupazioneBonus disoccupati, fino a 8060 euro per le aziende del Sud
Tra moglie e maritoSOS ConsumatoriDentro il processo penalePiatti chiariLa previdenza facile	UTILIZZO DEI COOKIES