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Timestamp: 2020-02-20 23:26:41+00:00
Document Index: 112030433

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 18', 'art. 28', 'art. 33', 'art. 18']

Atto: LEGGE REGIONALE 28 dicembre 2010, n. 22
Titolo: Disposizioni regionali in materia di organizzazione e valutazione del personale, in adeguamento al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, sull'ottimizzazione della produttività, l'efficienza e la trasparenza della pubblica amministrazione
Pubblicazione: ( B.U. 31 dicembre 2010, n. 115 )
Art. 2 (Misurazione, valutazione e trasparenza della performance)
Art. 3 (Organismo indipendente di valutazione della performance)
Art. 4 (Strutture assembleari)
Art. 5 (Dirigenza)
1. La presente legge integra le disposizioni di cui alla legge regionale 15 ottobre 2001, n. 20 (Norme in materia di organizzazione e di personale della Regione), in adeguamento al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 (Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni).
2. Ai sensi del comma 1, le strutture regionali sono organizzate in modo da realizzare adeguati livelli di produttività, assicurando il progressivo miglioramento della qualità delle prestazioni erogate.
3. Ai fini dello sviluppo professionale, dell’attribuzione della retribuzione di risultato, del conferimento e della revoca degli incarichi, le prestazioni dei dirigenti e del personale dipendente sono soggette a valutazione annuale.
4. La Regione garantisce la trasparenza della performance organizzativa e individuale, intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione, anche attraverso lo strumento della pubblicazione nel proprio sito istituzionale.
(Misurazione, valutazione e trasparenza della performance)
1. La Giunta regionale adotta con apposite deliberazioni, su proposta del segretario generale, redatta sentito il comitato di direzione di cui all’articolo 8 della l.r. 20/2001:
a)	il programma triennale per la trasparenza e l’integrità di cui all’articolo 11 del d.lgs. 150/2009, sentito il comitato regionale dei consumatori e degli utenti di cui all’articolo 2 della legge regionale 23 giugno 2009, n. 14 (Norme in materia di tutela dei consumatori e degli utenti);
b)	il piano della performance e la relazione sulla performance di cui all’articolo 10 del d.lgs. 150/2009.
2. La Giunta regionale e l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa regionale deliberano, nell’ambito delle rispettive competenze, la disciplina delle procedure per la valutazione del personale e, in particolare, per l’individuazione delle fasce di merito.
3. La Giunta regionale delibera altresì gli indirizzi per gli enti, le aziende e le agenzie operanti nelle materie di competenza della Regione, relativi alla disciplina delle procedure per la valutazione del personale dei medesimi e, in particolare, per l’individuazione delle fasce di merito.
(Organismo indipendente di valutazione della performance)
1. Allo scopo di sovrintendere al funzionamento complessivo del sistema di valutazione, dei controlli interni, della trasparenza e dell’integrità, il comitato di controllo interno e valutazione di cui dell’articolo 18 della l.r. 20/2001 svolge le funzioni dell’organismo indipendente di valutazione della performance di cui all’articolo 14 del d.lgs. 150/2009.
2. Il comitato dura in carica per un triennio ed esercita in particolare le funzioni di:
a)	controllo strategico delle attività poste in essere dalla Regione ai sensi dell'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286 (Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell’attività svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59);
b)	supporto nel processo di valutazione, da parte della Giunta regionale, del segretario generale e dei dirigenti dei servizi, nonché, da parte del Comitato di direzione, dei dirigenti delle posizioni di progetto e di funzione;
c)	supporto nel processo di valutazione di cui all’articolo 3, comma 1, della legge regionale 18 maggio 2004, n. 13 (Norme concernenti le agenzie, gli enti dipendenti e le aziende operanti in materia di competenza regionale);
d)	definizione delle linee guida e dei criteri per il processo di valutazione dei dirigenti e dei dipendenti, approvati con deliberazione della Giunta regionale;
e)	verifica della correttezza metodologica del processo di valutazione.
3. L’incarico di componente del comitato è conferito esclusivamente a soggetti di elevata professionalità ed esperienza, maturata nel campo del management, della valutazione della performance e della valutazione del personale delle amministrazioni pubbliche e può essere rinnovato una sola volta. Non possono essere nominati i soggetti indicati all’articolo 14, comma 8, del d.lgs. 150/2009 nonché coloro che nei cinque anni precedenti la designazione hanno ricoperto tali incarichi. Non possono, altresì, essere nominati, coloro che nei cinque anni precedenti la designazione hanno svolto funzioni di amministratori degli enti, delle agenzie regionali e di società partecipate della Regione e coloro che sono stati dipendenti della Regione.
Così modificato dall'art. 6, l.r. 1 agosto 2016, n. 18.
(Strutture assembleari)
3. Nell'ambito dell'Assemblea legislativa:
a) il Programma annuale triennale di cui all'articolo 14 della l.r. 14/2003 e il piano dettagliato degli obiettivi, adottato annualmente dal Direttore Generale previo parere dell'Ufficio di Presidenza, rappresentano il Piano della performance di cui all'articolo 10, comma 1, lettera a), del d.lgs. 150/2009;
b) la relazione sui risultati conseguiti nell'anno precedente, presentata dal Direttore generale all'Ufficio di Presidenza entro il 31 marzo di ogni anno, rappresenta il documento di cui all'articolo 10, comma 1, lettera b), del d.lgs. 150/2009.
4. Il Programma annuale e triennale e la relazione sui risultati conseguiti del Direttore generale sono rispettivamente allegati al bilancio di previsione annuale e al bilancio consuntivo dell'Assemblea e come tali sottoposti al preventivo esame, oltreché dell'Ufficio di Presidenza, rispettivamente della Conferenza dei presidenti dei gruppi e dei Revisori del conto di cui agli articoli 22 e 12 del Regolamento interno dell'Assemblea.
Prima sostituito dall'art. 10, l.r. 24 maggio 2011, n. 11, e poi così modificato dall'art. 11, l.r. 10 marzo 2016, n. 4.
1. Gli incarichi dirigenziali hanno durata non inferiore a tre anni e non superiore a cinque anni e possono essere revocati esclusivamente nei casi e con le modalità di cui all’articolo 21, comma 1, secondo periodo, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche). Se la Regione, in dipendenza di processi di riorganizzazione ovvero alla scadenza, anche in assenza di una valutazione negativa, non intende confermare l’incarico, conferisce al medesimo dirigente un altro incarico, anche di valore economico inferiore. La proposta di revoca è effettuata:
a)	dal segretario generale, per gli incarichi di dirigente di servizio;
b)	dal Comitato di cui all’articolo 8 della l.r. 20/2001, per gli incarichi di posizione dirigenziale di progetto e di funzione.
2. I dirigenti di servizio propongono l’individuazione delle risorse e dei profili professionali necessari allo svolgimento dei compiti della struttura cui sono preposti, anche al fine dell’elaborazione dei provvedimenti di programmazione triennale del fabbisogno del personale e di individuazione dei profili professionali.
Il comma 1 abroga il comma 1 bis dell’art. 4, i commi 2, 4 e 6 dell’art. 18, il comma 6 dell’art. 28 e l’art. 33, l.r. 15 ottobre 2001, n. 20.
Il comma 2 modifica il comma 1 dell'art. 18, l.r. 15 ottobre 2001, n. 20.