Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=5356
Timestamp: 2020-01-19 21:31:27+00:00
Document Index: 141417206

Matched Legal Cases: ['art. 69', 'art. 69', 'art. 8', 'art. 30', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 4', 'art. 69', 'art. 26', 'art. 38', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 41', 'art. 69']

All’ ASUR MARCHE AREA VASTA N. 5
AG 19/13 e AG 20/13
Oggetto: Istanza di parere, ai sensi dell’art. 69, comma 3, del D.Lgs. n. 163/2006, formulata da Asur Marche Area Vasta n. 5 – affidamento in concessione del servizio di gestione dei parcheggi delle aree perimetrali dell'ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno - affidamento del servizio di assistenza infermieristica ed alla persona presso RSA RP di Ascoli Piceno - clausola sociale di prioritario assorbimento di personale del precedente aggiudicatario
In relazione all’istanza di parere in oggetto, si rappresenta che il Consiglio dell’Autorità, nella seduta del 13 marzo 2013, ha approvato le seguenti considerazioni.
Con distinte note pervenute in data 19/02/2013, prot. 18791, e in data 19/02/2013, prot. 18789, l’Asur Marche Area Vasta n. 5, ha sottoposto all’attenzione di questa Autorità due istanze di parere ai sensi dell’art. 69, comma 3, del D.Lgs. n. 163/2006, allegando – relativamente a ciascuna gara per la quale il quesito veniva posto – le bozze del Bando, del Disciplinare e del Capitolato speciale.
Il richiedente – stazione appaltante con funzioni di centrale regionale di committenza in virtù di espressa previsione dell’art. 8bis, comma 6, della l.r. Marche n. 13/2003 - è infatti in procinto di bandire due gare: la prima, per l'affidamento in concessione ex art. 30, D.lgs 163/2006, del servizio di gestione di parcheggi delle aree perimetrali dell'ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno, mediante procedura aperta con applicazione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa e con la previsione di partecipazione di tutti soggetti giuridici di cui all'art. 34 D.lgs163/2006, della durata di mesi 60 (sessanta), con facoltà di proroga di massimo mesi 6 (sei) (d’ora in avanti: Concessione gestione parcheggi); la seconda, per l’affidamento del servizio di assistenza infermieristica ed alla persona presso RSA - RP di Ascoli Piceno, mediante procedura aperta con applicazione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa e con la previsione di partecipazione di tutti soggetti giuridici di cui all'art. 34 D.lgs163/2006, della durata di mesi 36 (trentasei) (d’ora in avanti: Servizi infermieristici). Il primo affidamento (gestione parcheggi) succede al preesistente rapporto convenzionale con una Cooperativa sociale di tipo B), finalizzata all'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati ai sensi dell'art. 4, l. 381/1991; il secondo affidamento (servizi infermieristici) succede a preesistente rapporto convenzionale con un raggruppamento di cooperative sociali di tipo A), già operante presso le strutture sanitarie medesime, in Ascoli Piceno.
Dalle allegate bozze dei bandi emerge che l'importo stimato del valore complessivo della gara per l'affidamento in concessione della gestione dei parcheggi è di € 110.000,00; mentre l’importo stimato dell’appalto (triennale) per l’affidamento dell’appalto dei servizi infermieristici è di € 3.932.949,87.
Il richiedente afferma di voler inserire nei rispettivi Bandi di gara e Capitolati speciali d’appalto una clausola che, in caso di cambio di gestione, prevede l'impegno della ditta aggiudicataria di assorbimento del personale già alle dipendenze dei rispettivi, precedenti affidatari. Le clausole proposte hanno contenuto identico e assumono la medesima collocazione all’interno dei Bandi, dei Disciplinari di gara e del Capitolato speciale.
Al riguardo si rammenta, in generale, che l’art. 69 del Codice dei contratti pubblici – in recepimento dell’art. 26 della Direttiva 2004/18/CE e dell’art. 38 della Direttiva 2004/17/CE – prevede che le stazioni appaltanti possano esigere condizioni particolari per l'esecuzione del contratto, purché queste siano compatibili con il diritto comunitario e, tra l'altro, con i principi di parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, e purché siano precisate nel Bando di gara, o nell'Invito, in caso di procedure senza bando, o nel Capitolato d'oneri. A tal riguardo, la suddetta disposizione precisa, al comma 2, che dette condizioni possono attenere, in particolare, a esigenze sociali o ambientali ed aggiunge, al comma 3, che la stazione appaltante che prevede tali condizioni particolari ha facoltà di comunicarle all'Autorità, al fine di ottenerne una pronuncia sulla compatibilità con il diritto comunitario.
Nel caso di specie, la proposta clausola prevede “un formale impegno da parte delle ditte partecipanti, in caso di aggiudicazione, all'utilizzo di via prioritaria degli stessi operatori della precedente ditta affidataria impiegati da diversi anni nel servizio di che trattasi, nell'ottica del mantenimento dei livelli occupazionali e condizioni contrattuali per il periodo di durata del servizio, a condizione che il numero e la qualifica degli stessi siano armonizzabili con l'organizzazione di impresa della ditta aggiudicataria e con le esigenze tecnico-organizzative previste per l'esecuzione del servizio” (punto III.1.4 del Bando concessione gestione parcheggi e punto III.1.4 del Bando per servizi infermieristici).
Si deve a tal proposito evidenziare, con specifico riguardo alle particolari condizioni di esecuzione dell’appalto in concreto richieste, che l’Amministrazione procedente ha previsto una clausola ispirata alla promozione e alla valorizzazione di sole esigenze sociali. Tale clausola appare, infatti, esser stata adottata in considerazione “della situazione locale di emergenza connessa al mantenimento degli attuali livelli occupazionali, derivante dalla crisi economica in atto nell'area meridionale della regione Marche” (lettera di accompagnamento): di ciò è traccia evidente nel Bando ove la clausola è considerata “strumento di lotta alla precarizzazione e alla disoccupazione” (III.1.4 Bando concessione parcheggi e III.1.4 Bando servizi infermieristici), ma altresì nella clausola inserita nel Disciplinare di entrambe le gare, ove si richiama la condizione di esecuzione “nell’ottica del mantenimento degli attuali livelli occupazionali e condizioni contrattuali” (art. 6 del Bando concessione gestione parcheggi e art. 7 del Bando per servizi infermieristici).
Si deve, successivamente, riscontrare che tale clausola è stata correttamente inserita in tutti gli atti di gara. La Stazione appaltante ha infatti incluso la clausola sociale non solo nel Bando, come già evidenziato, ma altresì nel Capitolato speciale di appalto (art. 6 del Bando concessione gestione parcheggi e all’art. 7 del Bando per servizi infermieristici) e nel Disciplinare di gara (apposito riquadro denominato “Condizioni particolari di esecuzione”, sub busta B) rendendo pertanto manifesta la propria intenzione di favorire particolari condizioni di esecuzione. Si rammenta alla Stazione appaltante che analoga attenzione deve essere, dunque, prestata affinché gli operatori economici concorrenti dichiarino in sede di offerta di accettare le condizioni particolari di esecuzione previste dal Capitolato speciale.
Si riscontra, inoltre, che la clausola sociale in esame risulta circoscritta nei limiti di una particolare condizione di esecuzione della prestazione, senza che ne conseguano indebite interferenze in sede di requisiti di partecipazione. Come correttamente e opportunamente precisato ed evidenziato dall’istante nel Disciplinare di gara (Busta B, riquadro apposito) la clausola non introduce una prescrizione che assurge a requisito di capacità economico- finanziaria o tecnico- organizzativa che il concorrente deve possedere per partecipare alla gara, né stabilisce uno specifico criterio di valutazione dell’offerta migliore.
A tal proposito, preme osservare che la clausola in esame non sembra prevedere, per come formulata, automatismi nell’applicazione dell’istituto, ma una mera priorità tanto nell’assorbimento, quanto nell’utilizzo in fase esecutiva, non prevedendo essa un obbligo di totale riassorbimento dei lavoratori del pregresso appalto, senza adeguata considerazione delle mutate condizioni del nuovo appalto, del contesto sociale e di mercato o del contesto imprenditoriale in cui dette maestranze si inseriscono. La clausola sociale di cui trattasi appare espressamente contemperare l’obbligo di assunzione con la condizione che il numero dei lavoratori e la loro qualifica siano armonizzabili con l’organizzazione d’impresa della ditta aggiudicataria e con le esigenze tecnico-organizzative e di manodopera previste. Nei termini indicati, la clausola appare, pertanto, conforme ai più recenti orientamenti della giurisprudenza sulle misure atte a favorire condizioni di concorrenzialità nel mercato e coerente con una lettura costituzionalmente orientata della libertà di iniziativa economica ex art. 41 Cost.
Afferma, infatti, la giurisprudenza che “la c.d. clausola sociale va interpretata nel senso che l’appaltatore subentrante deve prioritariamente assumere gli stessi addetti che operavano alle dipendenze dell’appaltatore uscente, a condizione che il loro numero e la loro qualifica siano armonizzabili con l’organizzazione d’impresa prescelta dall’imprenditore subentrante” (Cons. Stato, V, 15 giugno 2009, n. 3900; in argomento cfr. anche Parere Avcp n. 44/2010, Parere Avcp AG 41/2012 e delibera Avcp n. 97/2012, in cui si fa anche riferimento alla necessità di considerare, in tema di concreta applicazione della clausola, il contenuto del CCNL di categoria applicato di volta in volta dal nuovo aggiudicatario).
Se ne ricava che appaiono tanto promosse le legittime esigenze sociali, quanto tutelata la libertà di concorrenza, anche nella forma della libertà imprenditoriale degli operatori economici potenziali aggiudicatari, i quali assumono l’obbligo di prioritario assorbimento e utilizzo del personale già impiegato dal precedente affidatario per il periodo di durata dell’appalto, subordinatamente alla compatibilità con l’organizzazione d’impresa dell’appaltatore subentrante.
In conclusione, disposta la riunione dei quesiti di ASUR Marche Area Vasta n. 5 aventi ad oggetto la Clausola sociale da adottare nel Bando per la Concessione gestione parcheggi e nel Bando Servizi infermieristici, la clausola sociale rappresentata dall’Asur Marche Area Vasta n. 5 nei bandi esaminati, la quale richiama quale condizione di esecuzione dell’appalto l’obbligo di utilizzare in via prioritaria i lavoratori del precedente appalto, a condizione che il numero e la qualifica degli stessi siano armonizzabili con l’organizzazione di impresa della Ditta aggiudicataria e con le esigenze tecnico - organizzative previste per l’esecuzione del servizio, può ritenersi conforme ai principi del Trattato CE, in quanto non appare discriminatoria, né limitativa della libera concorrenza, anche nella forma della autonomia di impresa, e risulta compatibile con il diritto comunitario ai sensi dell’art. 69, comma 3, del D. Lgs. 163/2006.