Source: http://segretaridellazio.blogspot.com/2016/
Timestamp: 2020-02-25 11:43:04+00:00
Document Index: 132697494

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 10', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Segretari Comunali e Provinciali del Lazio: 2016
I miei migliori auguri di Buon Natale 2016.
Ripartono i corsi SPES e SEFA per i Segretari comunali
Il Consiglio Direttivo dell'Albo dei Segretari Comunali e Provinciali ha deliberato nella giornata di ieri l'immediato riavvio dei Corsi Spes e Sefa.
I bandi verranno pubblicati molto a breve.
Pubblicato da Amedeo Scarsella a 08:27 Nessun commento:
In Gazzetta la Legge di bilancio 2017 (L. n. 232/2016): le novità per gli enti locali
Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n . 297 del 21-12-2016 - Suppl. Ordinario n. 57, la Legge 11 dicembre 2016, n. 232, "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019".
Il provvedimento è entrato in vigore in data 01/01/2017.
La Lega delle Autonomie 1916-2016. Cento anni di storia del riformismo per il governo locale. Ripresa video
In occasione del centenario di Legautonomie, martedì 13 dicembre alle ore 16, presso la sala della Sacrestia della Camera dei Deputati - Piazza Campo Marzio 42, è stato presentato il volume "La Lega delle Autonomie 1916-2016. Cento anni di storia del riformismo per il governo locale" di Oscar Gaspari, edito da Il Mulino.
Possibile già da oggi stipulare on line le polizze assicurative con il broker MARSH
Come anticipato in un precedente post l’UNSCP ha stipulato una convenzione con il broker MARSH per soluzioni di copertura assicurativa a tutela dell’attività professionale svolta dai Segretari comunali.
Il broker ha predisposto una procedura on line in cui è possibile richiedere un preventivo personalizzato e poi la stipula on line della polizza.
I rischi che possono essere assicurati sono i seguenti:
RC patrimoniale scegliendo tra tre massimali a disposizione (1 milioni, 2,5 milioni e 5 milioni);
Le slides del relatore e la politica anticorruzione predisposta nel corso del Laboratorio pomeridiano della giornata di formazione di Albano laziale
Come scritto in un precedente post, si è tenuta il 16 dicembre ad Albano Laziale (Roma) la giornata di formazione per i segretari comunali responsabili della prevenzione della corruzione.
Nel pomeriggio si è tenuto un laboratorio teso ad ipotizzare la creazione di una politica anticorruzione.
In Consultazione le linee guida ANAC sugli obblighi di trasparenza riguardanti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali nelle PA
Molta partecipazione alla giornata di formazione per i segretari comunali responsabili della prevenzione della corruzione organizzata dall'UNSCP Lazio
Si è tenuta il 16 dicembre ad Albano Laziale (Roma) la giornata di formazione per i segretari comunali responsabili della prevenzione della corruzione. La giornata è stata organizzata dall’Unione Regionale dei Segretari comunali e provinciali del Lazio, in collaborazione con l'Unione Provinciale di Roma.
Alla giornata hanno partecipato 40 colleghi.
Qui gli atti della giornata formativa.
Come detto venerdì 16 dicembre, approfittando della giornata formativa, è stato anche possibile anche fare il tradizionale pranzo per lo scambio di auguri natalizi.
Il menù, decisamente poco coerente con il concetto di "pausa pranzo", ha impegnato i partecipanti, che con molta fatica, a cominciare dal docente, hanno proseguito nel pomeriggio i lavori, con un laboratorio teso ad ipotizzare la creazione di una politica anticorruzione (qui il link).
Quaderni Anci: Disponibile il manuale tecnico sul diritto di accesso civico
Pubblicato da Amedeo Scarsella a 20:29 Nessun commento:
Etichette: A.N.A.C, Accesso (diritto di), Anticorruzione, L. 124/2015 Riorganizzazione della PA, Riforma Renzi/Madia, Trasparenza
ANCI richiede a Gentiloni un decreto legge urgente: queste le questioni principali per i comuni
"L’innalzamento della percentuale del turnover del personale al 75% necessario per assicurare personale adeguato per mettere a frutto le risorse disponibili per investimenti e per garantire l’erogazione dei servizi essenziali; modifiche alle norme sulla perequazione con una integrazione finanziaria per attenuare l’impatto sui Comuni più penalizzati; il riparto dei due fondi previsti dalla legge per gli enti territoriali; norme speciali per i bilanci delle Città metropolitane oltreché la sterilizzazione del taglio; la rateizzazione dei debiti tributari e previdenziali degli enti in difficoltà finanziarie, lo spostamento del termine per l’approvazione dei bilanci 2017”.
Questi e altri punti rappresentano per il presidente dell’ANCI, Antonio Decaro “misure necessarie ed urgenti per fornire al sistema dei Comuni e agli Enti locali le grandezze finanziarie indispensabili per predisporre i bilanci con serenità ed attendibilità. A queste – conclude Decaro - si aggiungono alcune richieste di proroga di scadenza di fine anno, ed in particolare la sospensione del termine del 31 dicembre per la gestione associata obbligatoria per i piccoli Comuni, già valutata favorevolmente dai Ministri competenti.
Etichette: ANCI, Autonomie locali, Bilancio di previsione, Finanza locale, Gestioni associate, Personale
Per il Presidente Cantone un sistema di prevenzione della corruzione che funziona aumenta la fiducia nelle istituzioni
"Di sicuro un sistema di prevenzione che funziona può contribuire a ridurre la possibilità di corrompere ed essere corrotti, diminuendo drasticamente il numero di casi ed aumentando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni".
Sorpresa: le indennità di funzione sono fuori dal calcolo dell'invarianza di spesa della Legge Delrio (Corte dei Conti, Sez. Autonomie, n. 35/SEZAUT/2016/QMIG)
La Legge Delrio ha "aumentato" il numero degli amministratori dei comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti, preoccupandosi di normare gli effetti “a legislazione vigente” sugli oneri derivanti dalla rimodulazione prevista dal precedente comma, disponendo: “I comuni interessati dalla disposizione di cui al comma 135 provvedono, prima di applicarla, a rideterminare con propri atti gli oneri connessi con le attività in materia di status degli amministratori locali, di cui al titolo III, capo IV, della parte prima del testo unico, al fine di assicurare l'invarianza della relativa spesa in rapporto alla legislazione vigente, previa specifica attestazione del collegio dei revisori dei conti”. Al comma in oggetto, l’articolo 19, comma 1, lettera d), del d.l. 24 aprile 2014, n. 66, ha aggiunto: "Ai fini del rispetto dell'invarianza di spesa, sono esclusi dal computo degli oneri connessi con le attività in materia di status degli amministratori quelli relativi ai permessi retribuiti, agli oneri previdenziali, assistenziali ed assicurativi di cui agli articoli 80 e 86 del testo unico".
In sede di applicazione pratica dell’art. 1, comma 136, al fine di determinare l’invarianza della spesa, è sorto il problema se la citata invarianza debba essere affermata in relazione alla spesa teorica (in base, quindi, alle somme astrattamente spettanti agli amministratori) oppure in relazione alla spesa storica (in base, invece, alle somme effettivamente erogate anche in considerazione di specifiche vicende relative alla persona degli amministratori).
Pubblicato da Amedeo Scarsella a 08:23 Nessun commento:
Etichette: Corte dei Conti, Legge Delrio, Ministero dell'Interno (pareri e circolari), Organi del comune
Bilancio di previsione 2017/19: la check list dei documenti necessari
L'attività di programmazione dell'ente locale è un processo articolato, fatto di analisi e valutazioni, nel rispetto delle compatibilità economico-finanziarie e della possibile evoluzione della gestione dell'ente. Esso si conclude con la formalizzazione delle decisioni politiche e gestionali che danno contenuto ai piani e programmi futuri. Tale attività deve essere rappresentata negli schemi di programmazione e previsione del sistema di bilancio in modo veritiero e corretto e rappresenta il «contratto» che il governo politico dell'ente assume nei confronti dei cittadini e degli altri utilizzatori del sistema di bilancio stesso. Quindi l'attendibilità, la congruità e la coerenza dei bilanci è prova dell'affidabilità e della credibilità dell'amministrazione.
Domani il Consiglio Nazionale dell'UNSCP a Roma presso l'Hotel Massimo D’ Azeglio
Convocazione Consiglio Nazionale U.N.S.C.P.
facendo seguito al precedente avviso, si conferma la convocazione del Consiglio Nazionale, che si terrà Sabato 17 Dicembre 2016, alle ore 09.30, fino alle ore 14.00, presso Hotel Massimo D’ Azeglio, sito in Roma, Via Cavour 18.
Confidiamo nella più ampia partecipazione
Il Segretario Nazionale Il Presidente del Consiglio Nazionale
Alfredo Ricciardi Andrea Matarazzo
PA, le priorità dopo conferma Madia ministra: da statali a partecipate
DUE RIFORME MANCATE
Sono due le riforme definitivamente archiviate. Nè la riforma della dirigenza nè quella sulle utility comunali (ossia le società che si occupano dei servizi di trasporto, rifiuti, gas, energia e ambiente) possono essere salvate. Il Governo le ha ritirate quando mancava solo la firma del Capo dello Stato e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Il giudizio della Corte, infatti, è arrivato il giorno successivo dall'ultimo ok dei ministri ai due decretilegislativi.
Etichette: Costituzione, L. 124/2015 Riorganizzazione della PA, Personale, Riforma Renzi/Madia, Riforme istituzionali, Servizi pubblici, Status Segretari
Le economie derivanti dai piani di razionalizzazione eventualmente adottati dalle amministrazioni locali non rientrano nei vincoli del salario accessorio, ma solamente a determinate condizioni. La Sezione autonomie con la deliberazione n. 34/2016 conferma, quindi, il precedente orientamento adottato con deliberazione n. 2/2013.
Convocata per il 19 dicembre l'Assemblea Regionale UNSCP Calabria
E’ convocata l’Assemblea Regionale dell’U.N.S.C.P. Calabria il giorno 19 dicembre 2016, alle ore 9,30, presso la sala convegni della “ex Tonnara” - lungomare Cristoforo Colombo - Pizzo (VV), per discutere il seguente ordine del giorno:
Venerdì la giornata di formazione per i segretari comunali responsabili della prevenzione della corruzione – Albano Laziale 16 dicembre
L’Unione Regionale dei Segretari comunali e provinciali del Lazio, in collaborazione con l'Unione Provinciale di Roma, organizza una giornata di formazione per i segretari comunali responsabili della prevenzione della corruzione il giorno 16 dicembre ad Albano Laziale (Roma).
Docente del Corso è Andrea Ferrarini – Esperto sistemi di gestione anticorruzione e coordinatore Comitato Legalità ReteComuni - coautore delle "Linee guida anticorruzione" predisposte da ANCI Lombardia.
Legge di bilancio 2017: nota di lettura Anci - Ifel
In allegato pubblichiamo la Nota di lettura ANCI-IFEL sulle norme di maggiore interesse per gli Enti locali contenute nella Legge di Bilancio 2017, approvata in via definitiva dal Senato il 7 dicembre scorso e in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
MEF: focus sulla legge di bilancio 2017
La manovra per il 2017 approvata dal Parlamento ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo e l’occupazione mantenendo la finanza pubblica sotto controllo. La nuova legge di bilancio, la prima che in base alla riforma dei provvedimenti contabili incorpora anche la legge di stabilità, entra in vigore il primo gennaio 2017.
Il Segretario comunale può presiedere una commissione di concorso da lui nominata (Tar Calabria sez. II 7.12.2016)
E' legittima la composizione della commissione esaminatrice di un concorso pubblico ove la funzione di Presidente sia stata svolta dal Segretario comunale.
E' questa la conclusione cui è giunto il Tar Calabria sez. II, con sentenza n. 2401 del 7.12.2016.
La sezione regionale di controllo per la Toscana della Corte dei conti si è pronunciata, con la deliberazione 217/2016 sul vincolo di indisponibilità degli incarichi dirigenziali a tempo determinato conferiti ex articolo 110, comma 1, del Tuel, affermando la generale applicabilità del comma 219 della legge 208/2015 anche a regioni ed enti locali.
Etichette: Corte dei Conti, L. 124/2015 Riorganizzazione della PA, Personale, Riforma Renzi/Madia, Riforme istituzionali
Gli Enti Locali nella Legge di bilancio 2017
Consolidamento delle disposizioni sul pareggio di bilancio, modifica delle regole per il trasferimento di risorse ai comuni, blocco degli incrementi dei tributi locali, modifica alle disposizioni dettate per i piani di riequilibrio, fissazione al 28 febbraio del termine per l’adozione dei bilanci preventivi 2017, destinazione di risorse per consentire l’avvio della contrattazione collettiva nazionale per i dipendenti pubblici, introduzione di nuovi fondi di investimento, rafforzamento dei vincoli al ricorso alle convenzioni Consip: sono queste le principali disposizioni per gli enti locali contenute nella legge di bilancio 2017 approvata in via definitiva dal Senato nei giorni scorsi.
Le amministrazioni pubbliche devono garantire il diritto di accesso una volta che la specifica commissione nazionale per il diritto di accesso abbia accolto la relativa istanza e, di conseguenza, l’ente e per esso i dirigenti devono limitarsi a dare applicazione a tale deliberazione, tranne che l’ente adotti un provvedimento formale di rigetto. Le istanze di accesso volte ad esercitare un controllo sull’attività della pubblica amministrazione vanno rigettate, così come quelle che hanno un contenuto generico e presuppongono lo svolgimento di una attività di ricerca, soprattutto se complessa ed impegnativa, da parte dell’amministrazione. Sono queste le indicazioni più recenti dettate in materia di diritto di accesso da parte della giurisprudenza amministrativa. Occorre ricordare che il prossimo 23 dicembre diventano operativi i principi dettati in materia dal D.Lgs. n. 97/2016, cd FOIA, in base al quale invece le esigenze di controllo possono essere poste a base delle richieste di accesso, che non hanno peraltro più bisogno di una specifica motivazione. Attendiamo sul punto le indicazioni dell’ANAC, che ha già in corso una procedura di consultazione su uno specifico documento.
Arriva anche la sesta sentenza favorevole su sei: spettano i diritti di rogito ai segretari in servizio in enti privi di dirigenti
Con sentenza n. 1486 del 25.11.2016, anche il Tribunale di Brescia ha riconosciuto i diritti di rogito ai Segretari Comunali che operano in enti privi di dirigenti, indipendentemente dal loro inquadramento professionale.
Tale decisione si fonda, pure essa, sulla valorizzazione della chiara formulazione letterale del disposto normativo di cui all’art. 10, comma 2bis, legge 114/2014, escludendo “interpretazioni diverse, fondate sulla finalità in ipotesi perseguita dal legislatore” e riguardante le “esigenze di maggiori entrate degli enti”.
Pubblicato da Amedeo Scarsella a 20:32 2 commenti:
Intervista alla Madia: "Così daremo più ai poveri e meno a chi già guadagna e' l'accordo di Robin Hood"
Pubblicata sul quotidiano Repubblica un'intervista al Ministro Madia in merito all'accordo raggiunto ieri tra governo e sindacati relativo al rinnovo dei contratti pubblici dal titolo "Così daremo più ai poveri e meno a chi già guadagna e' l'accordo di Robin Hood".
Agli statali 85 euro in più in busta paga
In merito all'accordo chiuso tra i sindacati e il governo sul contratto della Pubblica amministrazione, dopo una giornata di confronto a Palazzo Vidoni pubblicato oggi sul Sole 24 Ore un articolo di Giorgio Pogliotti e Gianni Trovati dal titolo Un accordo da 5 miliardi per 2,8 milioni di dipendenti.
Pubblicato da Amedeo Scarsella a 14:25 Nessun commento:
Un accordo da 5 miliardi per 2,8 milioni di dipendenti
In merito all'accordo chiuso tra i sindacati e il governo sul contratto della Pubblica amministrazione, dopo una giornata di confronto a Palazzo Vidoni pubblicato oggi sul Sole 24 Ore un articolo di Gianni Trovati dal titolo Un accordo da 5 miliardi per 2,8 milioni di dipendenti.
Pubblicato da Amedeo Scarsella a 14:15 Nessun commento:
Pubblico impiego. Entro febbraio il testo unico per valorizzare la produttività. L’obiettivo: superare l’abitudine dei premi dati «a pioggia» e usati come parte aggiuntiva dello stipendio
Le «tre fasce» sono state una delle bandiere dell’ultima riforma della Pubblica amministrazione, quella del 2009 targata Brunetta. Avrebbero imposto di dividere i dipendenti di ogni ente, con l’eccezione di quelli più piccoli, appunto in tre gruppi: i migliori, i mediani e i peggiori. Ai primi sarebbe andato il 50% dei soldi che i «fondi decentrati» (che finanziano il salario accessorio) dedicano alla produttività, ai secondi sarebbe andato l’altro 50% per lasciare a zero i premi per il terzo gruppo.
Il meccanismo ha riempito dibattiti, libri e convegni, ma sarebbe dovuto entrare in vigore al primo rinnovo contrattuale. Qualche mese dopo l’entrata in vigore della riforma, il primo dei tanti decreti anti-crisi ha congelato contratti e buste paga. E il meccanismo è rimasto nel cassetto.
Il testo dell'accordo governo sindacati sul rinnovo dei contratti pubblici
In un precedente post abbiamo dato notizia che è stato chiuso oggi l'accordo tra i sindacati e il governo sul contratto della Pubblica amministrazione, dopo una giornata di confronto a Palazzo Vidoni.
Le proposte di modifica allo schema di Statuto della Città metropolitana di Reggio Calabria predisposte dell'UNSCP
Con una nota inviata al Sindaco della città Metropolitana, l'UNSCP Calabria ha voluto contribuire alla raccolta di osservazioni e proposte di modifica sulla prima stesura dello Statuto della Città metropolitana di Reggio Calabria, iniziativa avviata con deliberazione del Consiglio metropolitano n° 4 del 25 ottobre u.s. e successivi avvisi pubblici.
Etichette: Potestà statutaria e regolamentare, U.N.S.C.P.
Chiuso l'accordo tra i sindacati e il governo sul contratto della Pubblica amministrazione, dopo una giornata di confronto a Palazzo Vidoni. Il contratto del pubblico impiego era bloccato da sette anni. Al tavolo erano presenti il ministro della Funzione pubblica, Marianna Madia, i leader di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, e i rappresentanti delle categorie. Tutti hanno firmato.
Niente diritti di rogito ai segretari degli enti con dirigenza
Ai segretari comunali di enti con dirigenti non spettano i diritti di rogito. Lo ha deciso il Tribunale di Bergamo, con la sentenza n. 762/2016. Il contenzioso nasce dalla mancata liquidazione dei diritti di rogito al segretario di un ente capoluogo di provincia con dirigenza. La richiesta, apparentemente ardita, era fondata sulla «riserva di contrattazione collettiva» in materia di trattamento economico e sull'ultrattività del contratto collettivo nazionale rispetto all'articolo 10 del Dl 90/2014. La sentenza taglia corto ricordando che la riforma Brunetta (Dlgs 150/2009) ha ri-consegnato al legislatore la materia del lavoro pubblico «regolandone in maniera inderogabile gli aspetti più rilevanti» e mettendo in secondo piano il ruolo della contrattazione. La sentenza è chiara: ne deriva un nuovo ruolo del legislatore nazionale che disciplinerà a livello centrale gli aspetti salienti del rapporto di lavoro, con la conseguente riduzione dell'autonomia contrattuale delle parti. Il principio giuridico è sancito dall'articolo 2 del Dlgs 165/2001 secondo il quale gli accordi e i contratti collettivi possono derogare dalla legge solo a fronte di una espressa previsione in tal senso. Eventuali previsioni contrattuali difformi sono nulle e immediatamente sostituite.
Le Confederazioni incontrano la Funzione Pubblica: nessuna apertura concreta sulla finanziaria e contratti, certificata la decadenza definitiva del Decreto sulla Dirigenza Pubblica
"Non ci sono risorse per i contratti e il Governo vuole procedere, per sua stessa ammissione, alla 'Robin Hood': con un modello a piramide rovesciata dando di più a chi ha di meno". Così, in coro, i sindacati dei dirigenti della P.A., dopo l'incontro al ministero della Pubblica Amministrazione del 28 novembre.
La riforma della dirigenza dopo il parere del CdS e la sentenza della Corte
Riportato sul sito dell'Associazione Vighenzi un articolo di Antonio Vetro (Presidente on. Corte dei conti) tratto da Lexitalia.it dal titolo La riforma della dirigenza dopo il parere del CdS e la sentenza della Corte.
Riforma Pa e Consulta: il Governo se l’è cercata. Da tutta questa vicenda rimane l'amarezza per il degrado della tecnica legislativa
Un pasticcio simile non si era veramente mai visto. Gli effetti della sentenza n. 251 del 25 novembre della Corte Costituzionale vanno ben oltre il dato giuridico perché coinvolgono tutta l'attività del Governo in carica che sulla legge delega 124 aveva fondato le principali linee di intervento della propria attività.
Va ricordato in tal senso che il Ddl 1577 venne approvato dal Consiglio dei Ministri nel lontano 10 luglio 2014 ed era il secondo importante step (il primo era stato il decreto-legge 90 del mese prima) di quella che veniva chiamata – impropriamente – riforma della Pubblica amministrazione e che era stata disegnata appena dopo l'insediamento di febbraio mediante la famosa lettera aperta in 44 punti ai pubblici dipendenti. A due anni e mezzo dall'inizio del percorso la cosiddetta Riforma Madia è del tutto incompleta e probabilmente a rischio nel suo insieme. Infatti, con la bocciatura della Corte, si perde non solo un enorme lasso di tempo ma la stessa credibilità del Governo e la sua affidabilità tecnica nello scrivere le disposizioni legislative sono ai valori minimi. E non c'entra nulla prendersela con la “burocrazia opprimente” perché in questo caso specifico il conflitto è tutto politico e attiene ai rapporti tra lo Stato e le Regioni - il Veneto in particolare – che sono stati del tutto sottovalutati dagli organi governativi.
L'UNSCP chiede al Ministero dell'Interno l'urgente apertura di un tavolo tecnico per il ripristino della corretta disciplina delle convenzioni di segreteria
Con una nota inviata al Ministero dell'Interno, l’UNSCP (Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali) "nel richiamare la propria nota in materia di corretta applicazione della disciplina delle convenzioni di segreteria e ribadire l’infondatezza della Circolare del Ministero dell’Interno prot. n. 485-E (P) del 24 marzo 2015 avente ad oggetto: “Convenzioni per l’ufficio di segreteria”, rileva che le recenti sentenze emesse in materia dai Giudici del lavoro riconoscono la piena fondatezza delle posizioni assunte dall’Unione insieme alle altre OO.SS. In particolare le sentenze ribadisco «che la retribuzione di posizione spettante al ricorrente, quale segretario dei comuni in convenzione convenuti, debba essere determinata in rapporto al totale della popolazione residente negli stessi, previa disapplicazione della nota prot. 76063 del 29.9.2014 del dipartimento della Ragioneria di Stato del Mef, della circolare del ministero dell'Interno prot. N. 485 – E – (P) del 24.3.2015 e del decreto n. 84 del 17.4.2015 della prefettura di Milano» (così il Giudice del Lavoro del Tribunale di Como con la sentenza n. 203/2016 del 23 settembre).
Le amministrazioni locali, al pari di tutte le altre pubbliche amministrazioni, devono dare applicazione alle indicazioni dettate dal nuovo piano nazionale anticorruzione; il che determina la necessità di tenere adeguatamente conto dei suoi principi di fondo nella redazione del prossimo piano annuale e triennale per la prevenzione della corruzione.
Siamo in presenza di indicazioni che hanno un grandissimo rilievo ed impongono a tutti i soggetti pubblici l’adeguamento alle prescrizioni innovative dettate nel Piano Nazionale Anticorruzione. Adeguamenti che devono essere realizzati a costo zero per le amministrazioni e che determinano ovvero, nel caso della nuova versione del diritto di accesso, possono provocare un rilevante aumento degli oneri organizzativi in capo alle singole amministrazioni.
Con la delibera n. 831 dello scorso 3 agosto l’Anac ha approvato il nuovo Piano Nazionale Anticorruzione 2016. Si deve subito sottolineare che il documento innova in modo radicale i contenuti essenziali dei precedenti documenti aventi lo stesso oggetto.
Il no della Consulta alla Riforma Madia non blocca il Testo unico sulle partecipate
La sentenza n. 251/16 della Corte costituzionale sulla legge Madia ha - per il momento - effetti più politici che pratici. Una sentenza che aveva un esito non scontato, a dire la verità, come dimostra il fatto che solo la Regione Veneto aveva proceduto a fare ricorso alla Corte, a differenza di altri casi in cui Regioni di ogni orientamento politico si erano mosse a tutela delle proprie competenze. La Regione Veneto, comunque, ha ottenuto soddisfazione ed oggi il tema è di comprendere quali siano le conseguenze di questa decisione.
Etichette: Costituzione, Giurisprudenza, L. 124/2015 Riorganizzazione della PA, Servizi pubblici
L’ormai celebre sentenza numero 251 della Corte Costituzionale è arrivata come uno tsunami a travolgere parti importanti della fase attuativa della riforma della pubblica amministrazione varata lo scorso anno dal Governo, incidendo, in particolare, sull’emanando decreto sulla dirigenza pubblica, entrato in Consiglio dei Ministri lo scorso 24 novembre. Il fatto è noto: la Corte ha accolto il ricorso della Regione Veneto con cui si chiedeva in luogo di un mero parere delle regioni sulle norme di riforma una vera e propria intesa. Che succede ora?
Aggiornamento: Rassegna stampa sulla sentenza della Corte Costituzionale che ha bloccato la riforma della dirigenza pubblica
Qui una rassegna stampa sulla sentenza della Corte Costituzionale n. 251/2016 che ha bloccato la riforma della dirigenza:
Statali, dopo la Consulta il Governo rinuncia alla riforma dei dirigenti;
Disastro Madia, pressioni sul Colle e liti nel Governo;
Madia e la sentenza della Consulta: "Statali, senza riforma aumenti più difficili";
Riforma Madia, tre decreti da rifare: partecipate, dirigenti e "fannulloni".
Alt a riforma dirigenti e servizi locali;
Bocciata la riforma Madia;
PA, la consulta boccia la riforma: saltano i decreti su dirigenti e servizi locali;
Stop alla riforma degli statali;
Renzi: Burocrazia opprimente, bisogna cambiare il titolo V;
Bocciata la riforma Madia Renzi: vittoria dei burocrati;
Un altro stop al governo: bocciata la riforma Madia;
Zaia: una sentenza storica, smontato il neocentralismo di palazzo Chigi.
Sulla sentenza su questo blog si vedano i precedenti post:
Da Rottamatore a Penelope in dieci giorni?
L’annuncio e il flop;
Pubblica amministrazione, Consulta boccia il cuore della riforma Madia;
Ecco come la Corte costituzionale bistratta la riforma Madia della Pubblica amministrazione;
Il Consiglio di Stato sulla riforma Madia: pregiudiziale l'esito del giudizio di costituzionalità. Slitta la riforma della dirigenza pubblica? (9 maggio 2016);
La regione Veneto davanti alla Corte Costituzionale: incostituzionale la riforma della dirigenza pubblica (27.10.2016).
Riforma Madia, tre decreti da rifare: partecipate, dirigenti e "fannulloni"
Pubblicato in merito alla storica sentenza della Corte Costituzionale n. 251/2016 sul Sole 24 Ore un articolo di Gianni Trovati dal titolo Riforma Madia, tre decreti da rifare: partecipate, dirigenti e "fannulloni".
Madia e la sentenza della Consulta: "Statali, senza riforma aumenti più difficili"
Pubblicato in merito alla storica sentenza della Corte Costituzionale n. 251/2016 sul Corriere della Sera un'intervista al Ministro Madia contenuta in un articolo di Enrico Marro dal titolo "Statali, senza riforma aumenti più difficili".
Pubblicato da Amedeo Scarsella a 11:32 Nessun commento:
Disastro Madia, pressioni sul Colle e liti nel Governo
Pubblicato in merito alla storica sentenza della Corte Costituzionale n. 251/2016 sul Fatto quotidiano un articolo di Gianluca Roselli dal titolo Disastro Madia, pressioni sul Colle e liti nel Governo.
Statali, dopo la Consulta il Governo rinuncia alla riforma dei dirigenti
Pubblicato in merito alla storica sentenza della Corte Costituzionale n. 251/2016 sul Messaggero un articolo dal titolo Statali, dopo la Consulta il Governo rinuncia alla riforma dei dirigenti.
E' domenica e sapete che ogni tanto mi diletto a scrivere qualche "editoriale". Oggi l'occasione è troppo ghiotta e ho fatto le riflessioni che seguono.
Si è presentato agli italiani come il rottamatore. Il suo obiettivo dichiarato è rottamare tutto quello che a suo modo di vedere blocca il paese. Due i pilastri su cui si è fondata l'azione di governo: riforma costituzionale e riforma della pubblica amministrazione. Il caso vuole che nel giro di 10 giorni tutto il lavoro fatto dal Governo in questi ambiti sia soggetto a verifica: da parte degli italiani il 4 dicembre per quel che riguarda la riforma costituzionale e dalla Corte Costituzionale (non dal veto della Regione Veneto!) per quel che riguarda la riforma della pubblica amministrazione.
Con la sentenza della Corte n. 251/2016 ben 6 decreti della Madia vengono giù come birilli. Con la Costituzione modificata la sentenza sarebbe stata UGUALE
UGUALE! Si la sentenza della Corte, con ogni probabilità, sarebbe stata la stessa anche applicando le regole contenute nella riforma Costituzionale oggetto del referendum di domenica prossima.
"Con la nuova Costituzione tutto questo non sarebbe successo? Il premier Renzi ne è convinto. Non tutti però la pensano così. «Il nuovo articolo 117 elimina le materie concorrenti, ma non quelle residuali», spiega Luciani. Se il 4 dicembre vincesse il sì, avremo dunque le materie di competenza dello Stato, quelle delle Regioni e le residuali: tutto ciò che non fa il centro, lo fanno le Regioni. Esattamente come ora. «E l’organizzazione amministrativa delle Regioni, invocata dalla sentenza 251, è materia residuale che richiede dunque l’intesa, non il mero parere delle Regioni». La sentenza della Corte, con ogni probabilità, sarebbe stata la stessa. «C’è una novità, però: la clausola di supremazia. Se il governo la esercita, può legiferare anche in materie di competenza delle Regioni. Ma può farlo solo se sussistono esigenze di interesse nazionale». A vigilare, sempre la Consulta. Il guardiano delle leggi a cui spetta l’ultima parola".
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