Source: https://www.orizzontescuola.it/didattica-a-distanza-quali-i-diritti-dei-nostri-studenti-mini-guida-ministero-e-autorita-garante/
Timestamp: 2020-08-15 11:36:26+00:00
Document Index: 4294453

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 28', 'art. 13', 'art. 12', 'art. 27', 'art. 31']

Didattica a distanza, quali i diritti dei nostri studenti. Mini-guida Ministero e Autorità garante
Didattica 20 Apr 2020 - 6:27
Il 6 aprile il Ministro dell’Istruzione e l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza hanno adottato una mini guida titolata “Didattica a distanza e diritti degli studenti”, rivolta agli insegnanti, esortando gli stessi ad inviare le attività, i giochi, gli argomenti approfonditi con metodologie innovative, le pratiche sperimentate, in modo che possano diventare patrimonio condiviso della comunità educante, all’indirizzo e-mail dedicato: [email protected]
Presupposti, finalità, metodi, auspici
La mini-guida intende offrire un sostegno metodologico-pratico su come sostenere i discenti ad affrontare l’emergenza, principiando dalla tutela dei diritti riconosciuti loro dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989. Il documento in esame mette in luce il presupposto: in questa situazione di difficoltà, ritiene importante restituire ai bambini e ai ragazzi un senso di tranquillità e di sicurezza, fornendo loro informazioni chiare e semplici, per proteggerli e, al contempo, educarli al cambiamento e di responsabilizzarli. L’obiettivo, pertanto, è di non sconvolgere totalmente i ritmi della loro quotidianità, bensì di educare i bambini e i ragazzi a rispondere in modo flessibile ai cambiamenti, traendo dagli stessi la capacità di fornire risposte creative e innovative. La mini-guida prende spunto dai quesiti posti direttamente dai bambini e dai ragazzi e dalle diverse situazioni in cui possono trovarsi nel presente contesto emergenziale. L’auspicio, espresso a chiare lettere dal Ministro e dall’Autorità, è quello di “poter mantenere una continuità a garanzia del benessere delle persone di minore età, consolidando lo spirito dell’intera comunità scolastica che, mai come in questo momento, si pone come comunità che educa. Al rispetto delle regole. Alla responsabilità. Al cambiamento. Alla resilienza”.
Principio di uguaglianza (art. 2 Convenzione ONU)
Nelle attività pratiche proposte dalla guida, nell’ambito della sezione dedicata al principio di eguaglianza, viene raccomandato ai docenti di impegnare i discenti in attività didattiche che fungano da stimolo e incoraggiamento, che non li facciano sentire soli e che mettano in moto la mente e la creatività. uindi:
Diritto di ogni bambino e di ogni ragazzo a essere istruito ed educato (art. 28 Convenzione ONU)
Tra le attività pratiche suggerite dal documento:
Diritto delle persone di minore età alla libertà di espressione (art. 13 Convenzione ONU) e il diritto alla vita e quello di godere del miglior stato di salute possibile (artt. 6 e 24 Convenzione ONU)
Tra le attività, suggerite dalla mini-guida, agli insegnanti:
• Proporre di scrivere filastrocche o inventare storie, attraverso una attività denominata “Le parole a cascata”, che parta da un brainstorming o dalla lettura di una fiaba.
• Proporre una lettura in chiave critica dei dati ufficiali provenienti da fonti accreditate (ISS, Protezione civile, ecc.) collegandola ad esempio anche alle lezioni di matematica o di statistica. Proporre una lettura in chiave critica delle informazioni fornite dai media, facendo attenzione a non allarmare i ragazzi, ma a rassicurarli.
Diritto all’ascolto e alla partecipazione dei bambini e dei ragazzi (art. 12 Convenzione ONU)
Tra i suggerimenti di attività pratiche, elencati nella mini-guida in esame, risalta la proposta dell’ “ora dell’ascolto”, e cioè dedicare almeno un’ora di collegamento alla settimana all’ascolto dei dubbi e delle paure di bambini e di ragazzi. Affrontare dubbi e paure anche con l’aiuto di un esperto”. Inoltre, viene suggerito di:
Diritto all’educazione e allo sviluppo della personalità (art. 27 Convenzione ONU), diritto al gioco e al tempo libero, a dedicarsi alle attività ricreative, culturali e artistiche (art. 31 Convenzione ONU)
In merito a questi diritti, i docenti vengono esortati a porre in essere alcune attività, tra le quali:
Semplificare anziché complicare
La guida invita i docenti a lasciare, più di una volta a settimana, uno spazio neutro e libero, uno spazio in cui si dà la possibilità alla noia di sorprendere i bambini e i ragazzi inattivi, “perché è in questo limbo che l’intelligenza si mette in moto e la creatività ha il sopravvento”.