Source: http://legislazionetecnica.it/53776/fonte/d-legvo-31-10-1990-n-347
Timestamp: 2018-07-21 17:32:25+00:00
Document Index: 416021

Matched Legal Cases: ['art 586', 'art. 50', 'art. 23', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 1', 'sentenza ']

Punto 2.1.6 della Tabella delle tasse ipotecarie
Articolo 1; Articolo 10; Articolo 2 Tariffa.
Annotazioni ex art 586 c.p.c. Profili civilistici e fiscali.
Il documento chiarisce che "﻿La base imponibile da assumere per la determinazione dell'imposta ipotecaria dovuta per le annotazioni di restrizione di beni da eseguire in forza di decreto di trasferimento è rappresentata, indipendentemente dalla circostanza che gli immobili liberati possano costituire l'intero compendio oggetto dell'ipoteca, dal minore valore tra l'ammontare del credito garantito e il prezzo di aggiudicazione degli immobili trasferiti".
Conferimento di immobile - imposte ipotecaria e catastale - base imponibile.
Con la presente circolare l’Agenzia delle Entrate chiarisce che nel caso di conferimento di immobili in una società le imposte ipotecarie e catastali vanno calcolate sul valore corrente di mercato del bene oggetto del trasferimento, al lordo delle eventuali passività che gravano sullo stesso.
Le conclusioni sopra illustrate si basano sull’autonomia, ribadita nella circolare in commento, del presupposto impositivo delle imposte ipotecarie e catastali rispetto all’imposta di registro. L’imposta di registro si caratterizza infatti, secondo l’Agenzia delle Entrate, per una diversità di oggetto: mentre le imposte ipotecarie e catastali sono correlate ai servizi resi ai fini della circolazione dei beni, mediante la formalità della trascrizione e la voltura catastale, l’imposta di registro è invece dovuta per il trasferimento di ricchezza realizzato con l’atto posto in essere.
Sulla base di tale assunto, recependo un consolidato orientamento della Corte di Cassazione, l’Amministrazione conclude che, in tali operazioni:
– ai fini dell’imposta di registro opera la previsione di cui all’art. 50 del D.P.R. 131/1986, norma di natura speciale che, individuando precisamente la base imponibile dell’imposta per gli atti e le operazioni concernenti le società, stabilisce, con riferimento agli immobili, che la base imponibile si assume pari al valore dei beni, al netto dei debiti e delle passività;
– ai fini delle imposte ipotecarie e catastali, invece, ai sensi del combinato disposto degli artt. 2, comma 1, e 10, comma 1, del D.Leg.vo. 347/1990, tenuto conto del rimando ai criteri generali di determinazione della base imponibile ai fini dell’imposta di registro, operano le disposizioni di cui agli artt. 43 e 51 del D.P.R. 131/1986, secondo le quali la base imponibile per gli atti che hanno per oggetto beni immobili o diritti reali immobiliari è costituita dal «valore venale in comune commercio» del bene, senza tener conto delle cosiddette passività aziendali.
Aggiornamento degli importi fissi dell’imposta ipotecaria, dell’imposta di bollo, delle tasse ipotecarie e dei tributi speciali catastali - Articolo 1, comma 300, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 (legge finanziaria 2005) - Primi chiarimenti.
Istanza di interpello - Art. 11, L. 27 luglio 2000, n. 212. Compravendita di diversi immobili - Imposte di registro, ipotecaria e catastale - Notaio XX.
Con la presente risoluzione l’Agenzia delle entrate chiarisce che ai fini dell’Imposta di registro se in un atto di compravendita immobiliare sono compresi beni soggetti ad aliquote diverse, per i quali l’atto stesso specifica distintamente i prezzi, la tassazione deve avvenire separatamente per ciascun bene. Lo stesso principio si applica anche ai fini delle Imposte ipotecaria e catastale.
Detto principio si ricava dall’applicazione dell’art. 23 del D.P.R. 131/1986, recante «Approvazione del T.U. delle disposizioni concernenti l’imposta di registro», il quale dispone che, qualora un atto contenga un unico negozio giuridico che comporti il trasferimento tra le parti di una pluralità di beni per i quali sono previste aliquote diverse, si applica l’aliquota più elevata, salvo che per i singoli beni siano stati pattuiti compensi distinti. Dunque nel caso sottoposto all’attenzione dell’Agenzia si deve calcolare l’imposta dovuta applicando a ciascun bene o porzione di bene la relativa aliquota. Di conseguenza l’imposta relativa all’atto sarà pari alla somma degli importi determinati per ciascun bene, fermo restando che qualora risulti inferiore alla misura fissa di € 129,11 l’imposta sarà dovuta per tale importo.
Le cessioni di beni strumentali non ultimati, ove avvengano nell'ambito del circuito produttivo, sono soggette ad IVA, non ricadendo nell'esenzione di cui all'art. 10, comma 1, n. 8-ter del D.P.R. 633/1972, e, conseguentemente, ad imposte ipotecarie e catastali in misura proporzionale, ai sensi dell'art. 1-bis della Tariffa allegata al D. Leg.vo 347/1990, mentre, se sono poste in essere a favore del consumatore finale, il quale provveda alla ultimazione dei lavori tramite contratto di appalto, sono sottoposte ad imposte di registro. In altri termini, per ritenere l'atto di cessione assoggettabile ad IVA, il bene non deve essere ancora uscito dal circuito produttivo; ne consegue che, nel caso in cui l'immobile, non ancora completato, pervenga ad un consumatore finale, il quale provveda alla ultimazione dei lavori a mezzo di contratto di appalto, ci si trova in regime di esenzione, ai sensi del D.P.R. 633/1972, art. 10, comma 8-ter, e l'atto va assoggettato ad imposta di registro.
Le cessioni di beni strumentali non ultimati, ove avvengano nell'ambito del circuito produttivo, sono soggette ad IVA, non ricadendo nell'esenzione di cui all'art. 10, comma 1, n. 8-ter, del D.P.R. 633/1972, e, conseguentemente, ad imposte ipotecarie catastali in misura proporzionale, ai sensi dell'art. 1-bis della Tariffa allegata al D. Leg.vo 347/1990, mentre, se sono poste in essere a favore del consumatore finale, il quale provveda all'ultimazione dei lavori tramite contratto di appalto, sono sottoposte ad imposta di registro (in applicazione di tale principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva accolto il ricorso del contribuente diretto ad ottenere il rimborso delle imposte ipotecarie e catastali pagate in misura proporzionale anziché fissa relativamente ad una cessione, a favore di consumatore finale, di un fabbricato non ultimato).