Source: https://www.pa-online.it/GisMasterWebS/SU/SU.aspx?IdCliente=003008&IdSU=Suap&IdPage=Pro_0915
Timestamp: 2020-08-15 16:31:52+00:00
Document Index: 132390905

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 23', 'art. 22', 'art. 48', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6']

Gli interventi subordinati a comunicazione di inizio lavori asseverata sono individuati all'art. 6-bis D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380.
L'art. 6-bis D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, introdotto dall'art. 3, comma 1, lett. c) del D.Lgs. 25 novembre 2016 n. 222, in combinato disposto con le altre modifiche al T.U.E., hanno reso residuale l'utilizzo della comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA).
Infatti con le nuove disposizioni tutto ciò che non ricade all'art. 6 (Attività edilizia libera), oppure all'art. 10 (Interventi subordinati a permesso di costruire o, in taluni casi, a SCIA sostitutiva ex art. 23) oppure all'art. 22 (Interventi subordinati a segnalazione certificata di inizio attività), è realizzabile tramite comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA).
A titolo esemplificativo desumibile dalla tabella A, Sezione II, allegata al D.Lgs. 25 novembre 2016 n. 222:
Opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienicosanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni di uso implicanti incremento del carico urbanistico.
Nell'ambito degli interventi di manutenzione straordinaria, attuabili con CILA, sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione d'uso; ivi compresa l'apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell'edificio.
Interventi edilizi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano anche il mutamento delle destinazioni d'uso purché con tali elementi compatibili, nonché conformi a quelle previste dallo strumento urbanistico generale e dai relativi piani attuativi. Tali interventi, che non devono riguardare le parti strutturali dell'edificio, comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio.
Gli interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio.
Serre mobili stagionali funzionali allo svolgimento dell'attività agricola da realizzare con strutture in muratura.
Interventi che le norme tecniche degli Strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, non qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume inferiore al 20% del volume dell'edificio principale.
Con le modifiche apportate all'art. 48 L.R. 5 dicembre 1977 n. 56 dalla L.R. 31 ottobre 2017 n. 16, è stato determinato che sono eseguiti mediante comunicazione d'inizio lavori asseverata (CILA), i mutamenti della destinazione d'uso, tra categorie ex art. 8 L.R. 8 luglio 1999 n. 19, degli immobili relativi ad unità non superiori a 700 metri cubi, senza interventi edilizi eccedenti quelli previsti all'art. 6 D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, c. 1 lett. a) e b), che siano compatibili con le norme di attuazione del PRG e degli strumenti esecutivi e rispettino i presupposti di cui al comma 1 dell'art. 6 D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380.
E' stato altresì disposto, ai sensi dell'art. 8 L.R. 8 luglio 1999 n. 19, così come modificato dalla L.R. 31 ottobre 2017 n. 16, che i passaggi tra eventuali sottocategorie stabilite dal Comune, anche in assenza di opere edilizie, sono da subordinare a comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) nel rispetto delle disposizioni di cui al D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380.
La comunicazione si considera efficace una volta ottenuti tutte le altre autorizzazioni, nullaosta, pareri previsti dalla disposizioni normative vigenti per il determinato intervento.
La comunicazione non può essere presentata per presentare varianti progettuali a Permessi di Costruire, DIA o SCIA relativi ad interventi in corso di realizzazione.
La mancata presentazione della comunicazione asseverata comporta l'applicazione delle sanzioni pecuniarie previste all'art. 6-bis D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 comma 5 e dal Regolamento Edilizio.
Al SUAP competente per il territorio in cui si svolge l’attività o è situato l’impianto oggetto dell’attività produttiva o di prestazione di servizi, accompagnata dagli elaborati progettuali e dagli altri documenti previsti dall'art. 6-bis D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 e dal Regolamento Edilizio.
La comunicazione deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica / posta elettronica certificata (PEC).
Art. 6-bis D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 "Interventi subordinati a comunicazione di inizio lavori asseverata"
Per comunicare l'inizio lavori per interventi di cui all'art. 6-bis D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 occorre presentare la seguente comunicazione corredata dei necessari documenti.
In caso di interventi riguardanti l’esterno dell’edificio e le aree pertinenziali la documentazione deve essere integrata dalla documentazione fotografica dello stato di fatto.
Nella comunicazione devono essere descritti gli interventi previsti allegando l'elaborato progettuale e la comunicazione di inizio dei lavori asseverata da un tecnico abilitato, il quale attesta, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti, nonché che sono compatibili con la normativa in materia sismica e con quella sul rendimento energetico nell'edilizia e che non vi è interessamento delle parti strutturali dell'edificio; la comunicazione contiene, altresì, i dati identificativi dell'impresa alla quale si intende affidare la realizzazione dei lavori.
Comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) unificata
Relazione tecnica di asseverazione (CILA unificata)
Ricevuta di versamento a titolo di oblazione in caso di intervento in assenza di CILA
se la comunicazione non riguarda opere già realizzate o interventi già iniziati, dal momento che la comunicazione non necessita di autorizzazione, i lavori possono iniziare immediatamente dopo la sua presentazione;
se la Comunicazione Inizio Attività Libera asseverata (C.I.L.A.) è contestuale a istanza di acquisizione atti di assenso
Art. 23-bis, commi 1,2 e 3, D.P.R. n. 380/2001
conclusione procedimento: comunicazione di avvenuta acquisizione degli atti di assenso entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione oppure dall’esito della conferenza dei servizi fatti salvi interruzioni per motivi procedurali.
diritti di segreteria (in relazione alle tariffe stabilite dal Comune)
oneri di urbanizzazione (in relazione al tipo ed ubicazione dell'intervento edilizio)