Source: http://www.lavorincasa.it/distanze-tra-fabbricati/
Timestamp: 2017-08-18 08:55:51+00:00
Document Index: 180788348

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 841', 'art. 901', 'art. 907', 'art. 907', 'art. 907', 'arte 1', 'art. 905', 'sentenza ', 'art. 873', 'art. 9', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 9', 'art. 875']

18 Luglio 2014 ore 12:41
distanza fabbricati , muri confine , confine abitazione
Codice Civile e distanze tra fabbricati
Una delle cause più frequenti di lite tra vicini è costituita dalle distanze da tenere tra le rispettive proprietà o dai muri di confine.
Questa materia è disciplinata dal Codice Civile, dall'articolo 873 al 907, per quello che riguarda le distanze minime da rispettare.
Infatti la legislazione locale, come i Regolamenti Edilizi, le leggi ambientali regionali, le distanze di sicurezza dagli impianti e anche il codice della strada, possono imporre delle distanze minime superiori.
Il Codice Civile stabilisce che, tra due edifici che non siano costruiti in aderenza, deve esserci una distanza in linea d'aria di almeno 3 metri.
A questo principio possono esserci delle eccezioni: una sentenza della Cassazione ha, infatti, stabilito che se c'è accordo tra i vicini si può anche derogare a questa distanza minima.
Naturalmente ciò non è possibile quando la distanza tra gli edifici è indicata da un Regolamento Edilizio locale, come è nella prassi, quindi si tratta di una eventualità molto rara.
Un'altra eccezione può essere rappresentata dall'usucapione.
Se due edifici si trovano ad una distanza inferiore a tre metri da oltre vent'anni e nessuno dei due proprietari ha mai presentato obiezione, si può acquisire il diritto a mantenere questa distanza.
È importante a questo punto capire cosa si intende per costruzione, per sapere da dove bisogna misurare la distanza. Tutti gli elementi strutturali (muri, travi, pilastri, scale, ecc.) sono costruzioni.
Gli aggetti, cioè le sporgenze come i balconi, sono interpretati in maniera diversa dai vari regolamenti.
Alcuni, infatti, specificano che fanno distanza se sono più larghi di una certa misura, mentre per altri sono in ogni caso costruzione e quindi vanno considerati nel calcolo della distanza.
Gli aggetti di carattere ornamentale come cornicioni marcapiano o lesene, non sono invece da considerare come costruzioni.
Per le costruzioni interamente sotterranee, come i garages, non occorre rispettare la distanza, a meno che il Regolamento Edilizio esprima palesemente il contrario.
Va poi ricordato che, al fine di incentivare l'efficienza energetica degli edifici, la legislazione nazionale e regionale ha previsto la deroga alle distanze fissate dai regolamenti locali, quando si realizzano interventi volti all'isolamento termico degli edifici.
Distanze e muri di confine
Il Codice Civile regolamenta anche la costruzione dei muri di confine, poiché all'art. 841 sancisce il diritto di ogni proprietario a recintare la sua proprietà.
Se il muro è alto meno di 3 metri, un edificio costruito nelle vicinanze dovrà sorgere ad almeno 3 metri di distanza. Se il manufatto supera i 3 metri, invece, la distanza dovrà essere osservata non dal fabbricato del vicino, ma dal muro di confine stesso.
Se un muro sorge esattamente sul confine tra due proprietà, anche se è stato costruito da uno solo dei due proprietari, l'altro ha diritto a chiederne la comunione, cioè ad acquisirne metà della proprietà, purché si faccia carico di metà delle spese di costruzione e di manutenzione.
Anche uno stesso fabbricato può essere costruito lungo il confine. In questo caso l'altro proprietario ha il diritto di appoggiarsi con una sua eventuale costruzione, sempre previo pagamento di metà delle spese di costruzione del muro.
Distanze e piante
Il Codice Civile stabilisce che un confine può essere segnato anche dalla presenza di siepi o piante: in questo caso, la loro manutenzione spetta in egual misura a entrambi i confinanti.
Quando si piantano nuovi vegetali bisogna che anche questi mantengano le distanze dai confini, che sono stabilite dal Codice civile in 3 metri per gli alberi di alto fusto, come noci, castagni, querce, pini, pioppi, ecc., in 1,5 metri per quelli di basso fusto (inferiori a 3 m di altezza) e in 1 metro per siepi, viti, arbusti e alberi da frutto inferiori a 2,5 m di altezza, o dai regolamenti locali se più restrittive.
Non va invece rispettata alcuna distanza se c'è un muro di confine e la pianta è alta meno di 3 m.
Anche per gli alberi vale l' usucapione , quindi se trascorrono vent'anni non possono più essere rimossi ma se muoiono non possono essere rimpiazzati.
È invece possibile richiedere per il vicino il taglio di radici o rami che invadano la sua proprietà.
Considerazioni finali sulle distanze tra fabbricati
In materia di distanze i regolamenti locali hanno il sopravvento sul Codice Civile, altrimenti non sarebbe possibile regolamentare muri, giardini o recinzioni comuni.
Chi vede infranto il proprio diritto alle distanze legali può chiedere l'abbattimento della costruzione o dell'albero che non le rispetta o il risarcimento del danno per il calo di valore del suo immobile o per la limitazione di veduta.
Se si acquista un terreno da un vicino si può acquistare anche la cosiddetta servitù attiva, cioè stabilire per contratto che questo si impegni a non costruire o piantare alberi a meno di una certa distanza.
Infine vano spese alcune parole per quello che riguarda il diritto di veduta.
Sappiamo che quando un edificio è costruito su confine è possibile costruire in aderenza, annullando le distanze legali. Un'eccezione è costituita dal caso in cui su questo muro di confine siano presenti una finestra o un balcone da più di vent'anni.
In tal caso il proprietario può acquisire il diritto di veduta e pertanto va osservata la distanza di 3 metri.
Articolo: Distanze tra fabbricati
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Distanze tra fabbricati: Commenti e opinioni
Mercoledì 19 Luglio 2017, alle ore 15:55
Il mio confinante vuole coprire una costruzione (mt 2.50x6) a 50 cm dal confine, con simil 'perline' di mt 2 x 0.20 cad x rimediare all'infiltrazioni dell'acqua.
Non sono d'accordo perché recentemente ho costruito un box ma a mt. 7 dal confine.
Mi chiedo le Leggi vengono imposte solo agli imbec.....?
Mercoledì 19 Luglio 2017, alle ore 18:36
La distanza minima è inderogabile. Qualsiasi tipo di costruzione deve risultare ad almeno tre metri dal limite di proprietà. Cordiali saluti.
Lunedì 15 Maggio 2017, alle ore 11:46
Ho due finestre di un garage su un muro a confine con una campo di altra proprietà a destinazione agricola su cui non sono presenti edifici.
Vorrei sapere se posso ampliare queste finestre o farne altre visto che ho già l'affaccio su altra proprietà.
Martedì 16 Maggio 2017, alle ore 08:55
Il Codice Civile stabilisce che il proprietario di un muro contiguo al fondo altrui è libero di aprire luci sul muro medesimo, rispettando determinate caratteristiche dettate dall'art. 901. Cordiali saluti.
Martedì 25 Aprile 2017, alle ore 15:13
Vorrei sapere se un manufatto di 2 x 2 h 1,8 in mattoni costruito in anni 60 con un lato a confine della mia proprietà posto sotto il piano stradale, ma non presente in mappa e nemmeno in catasto, può vincolarmi a rispettare i 10 mt per edificare il mio fabbricato.
Martedì 2 Maggio 2017, alle ore 08:09
Il tipo di costruzione presente sul confine non pone nessun vincolo alla edificazione del Suo fabbricato. Cordiali saluti.
Venerdì 14 Aprile 2017, alle ore 12:49
Volevo sapere se un edificio che non rispetta le distanze lo si può far rimuovere anche se condonato.
Martedì 18 Aprile 2017, alle ore 10:03
Se l'edifico condonato non rispetta le distanze minime e viola le norme del codice civile, si può chiedere la demolizione parziale o anche l'abbattimento. Cordiali saluti.
D'assisi Stefano Luigi
Domenica 22 Gennaio 2017, alle ore 18:31
Vorrei sapere che dice la legge in merito la distanza da rispettare in una corte tra finestra e ingresso
Pasquale D'assisi Stefano Luigi
Martedì 24 Gennaio 2017, alle ore 09:00
La distanza minima tra due proprietà diverse è di tre metri. Molti regolamenti locali aumentano quanto stabilito dal c.c. portando tale limite a 5 o anche a 10 metri. Cordiali saluti.
Martedì 3 Gennaio 2017, alle ore 21:48
Ho necessità di costruire una copertura permanente per la macchina in aderenza alla rete di confine del mio vicino(premesso che dal confine all'abitazione vi è una strada di circa 2,5 m sempre di sua proprietà) e premesso che lo stesso è in disaccordo.
Quale strada potrei adottare per fare le cose in regola?
Considerando che le abitazioni esistono da più di 20 anni (costruite dai nostri genitori e da noi figli ereditate) posso avvalermi dell'USUCAPIONE?
Martedì 10 Gennaio 2017, alle ore 10:11
La distanza minima prevista da c.c. per costruire tra una proprietà e l'altra è di mt. 3,00 che in realtà sono molti di più a seconda dei regolamenti locali. Per quanto attiene all'esercizio dell'usucapione è una pratica lunga e costosa. Il requisito minimo è di aver posseduto "esclusivamente" il bene da usucapire per oltre vent'anni ininterrottamente ed averci pagato tasse, tributi, ecc. e averci sostenuto tutte le spese di mantenimento e conservazione. Cordiali saluti.
Giovedì 29 Dicembre 2016, alle ore 09:51
Ho costruito una casa in legno classe passiva, il suo riscaldamento funziona principalmente tramite il sole.
Accanto al mio stabile il terreno è diventato edificabile, c'è il rischio che la costruzione futura impedisca la corretta esposizione della mia casa hai raggi solari, creandomi un danno in termini economici in quanto i miei consumi aumenterebbero, venendo a mancare la fonte principale di riscaldamento.
Per questa tipologia di case esistono delle normative specifiche in merito alle distanze?
Pasquale Rossella
Martedì 3 Gennaio 2017, alle ore 09:04
Non esistono specifice norme al riguardo. I regolamenti edilizi in genere prevedono che tra una costruzione e l'altra ci siano almeno 10 mt. e con altezze che non possono "ostacolare" la vista a quelle esistenti. Cordiali saluti.
Giovedì 27 Ottobre 2016, alle ore 11:38
In un cortile privato, ho installato una tettoia con tegole e tetto spiovente avendo cura di lasciare circa 50cm dalla mia porta e circa un metro di distanza dalla finestra del vicino che ora dice di volermi fare causa.
Mi chiedo se la distanza di 3 metri valga anche li dove tale distanza non è possibile in quanto lo spazio utile è meno di 2 metri.
Inoltre tengo a precisare che, l'opera è stata effettuata in primo luogo per proteggere l'abitazione dalle intemperie che stavano causando infiltrazioni nell'abitazione e che al vicino è stata preclusa in pratica la sola veduta a piombo e non già quella frontale o obliqua in quanto il tetto è spiovente e non parallelo al suolo.
P.S.l'opera è larga,partendo dalla sua finestra in avanti, 2,5 metri.
Venerdì 28 Ottobre 2016, alle ore 10:48
La distanza minima è inderogabile. Per poter installare la tettoia deve lasciare almeno tre metri dalla finestra del vicino anzichè uno come è attualmente. Cordiali saluti.
Domenica 23 Ottobre 2016, alle ore 18:33
Abbiamo un giardino diviso in parti uguali (4 parti) e non esiste un muro di confine tra noi proprietari mentre a est c'è un proprietario con il suo muro divisorio alto un metro ovest abbiamo il vaso fiume coperto anni fa.
Uno dei proprietari (4parti) ha ereditato questo giardino perché è morta la sorella e vuole costruire in muratura un garage, quindi per entrare nella sua proprietà deve passare in un cortile, che è parte comune, attraversare il vaso fiume e entrare nella nuova costruzione.
può costruire?
Quanti metri di distanza ci devono essere da un confine all'altro?
Passando dal cortile dove noi parcheggiamo le auto o mettiamo le bici o a volte mettiamo il tavolo d'estate non potrò più mettere nulla?
Se lui può fare il garage acquisisce il diritto di passaggio su una parte comune che è il cortile?
Premetto che io non voglio che lo faccia!!!
Martedì 25 Ottobre 2016, alle ore 09:45
Il codice civile prevede una distanza minima di tre metri dal confine più vicino, ma i regolamenti locali vanno ben oltre (dai 5 ai 10 metri). Fermo restando che ci siano le condizioni per costruire (cosa da verificare in comune), visto che non ha l'accesso diretto dalla strada, sarete Voi condomini a dare o meno l'assenso al passaggio che, peraltro, deve essere unanime. Le rammento che quest'ultima è una pregiudizievole importante ai fini del rilascio del permesso a costruire. Va da sé che una volta concessa tale facoltà tutti i diritti vantati andranno persi. Cordiali saluti.
Martedì 25 Ottobre 2016, alle ore 14:08
Dott.Pasquale la ringrazio è stato molto gentile nel rispondere subito.
Avrei bisogno di un'ultimo chiarimento: quindi se io non consento (anche solo io) a cedere la mia parte comune lui non potrà fare il garage, giusto?
Le faccio una premessa solo perché non so se mi sono spiegata bene cioè giardino in questione nella parte ovest confina con il vaso fiume lungo 1,5 e subito dopo attaccato senza recinzione c'è la parte comune.
Martedì 25 Ottobre 2016, alle ore 23:18
Il confine ovest non ha la rilevanza come i restanti. Il condomino che ha interesse ad edificare è "costretto" a chiedere il diritto di passo agli altri comproprietari e senza l'assenso unanime non può farlo. Cordiali saluti.
Lucas Pasquale
Martedì 25 Luglio 2017, alle ore 09:16
Volevo chiedere questo: il mio vicino sta facendo fare un progetto per fare una scala esterna in cemento armato, distanza 5 mt dalla mia proprietà', proprio di fronte alla mia finestra della cucina, in questo caso non vedrei più niente.
Ho visto il progetto è un muro in cemento alto fino al tetto per 2.5 mt.
Può fare una cosa del genere che va ad oscurare la mia finestra?
Mercoledì 26 Luglio 2017, alle ore 08:41
In generale qualsiasi ostruzione/oscuramento/limitazione alla vista diretta rappresenta una violazione alle norme del c.c. Fatta questa debita premessa in prima istanza va accertata qual'è la distanza minima prevista dal regolamento edilizio comunale tra una costruzione e l'altra e le relative prescrizioni tecniche (limitazione del diritto reale dei terzi, coni d'ombra attraverso la ricostruzione di un rendering, ecc.) ed in via subordinata il danno che da questa costruzione ne deriva. Cordiali saluti.
Martedì 4 Ottobre 2016, alle ore 23:05
Con il mio vicino nel 1990 firmammo un accordo dal notaio per poter costruire entrambi in aderenza sul confine dei nostri terreni.
Nel 1991 io ho costruito la mia casa con muro (senza finestre) sul confine.
Il mio vicino invece non ha mai costruito.
Ora lui vuole vendere il terreno e io vorrei sapere se l'accordo firmato dal notaio e' ancora valido dopo 26 anni dalla firma e, in caso positivo, se l'accordo passa automaticamente al nuovo proprietario o se io in qualche modo posso oppormi a questo passaggio.
Pasquale Diego
Giovedì 6 Ottobre 2016, alle ore 14:19
L'accordo stipulato nel 1990 è stato regolarmente trascritto alla Conservatoria del Registri Immobiliari ed è vincolante anche per il futuro dante causa. Anzi nell'atto di trasferimento il notaio riporterà l'accordo citato con il vincolo di rispetto. Stia tranquillo. Cordilai saluti.
Giovedì 6 Ottobre 2016, alle ore 15:40
La ringrazio per la cortese risposta. Ma se io volessi oppormi che il nuovo proprietario possa costruire a confine in aderenza alla mia casa, posso fare qualcosa?
Posso oppormi al fatto che l'accordo stipulato con il vecchio proprietario venga riportato nell'atto di vendita?
Venerdì 7 Ottobre 2016, alle ore 10:30
In generale qualsiasi notaio è tenuto per legge a rilevare tutte le formalità trascritte sulla proprietà da trasferire. Lei si può "opporre" soltanto con un nuovo accordo che cancella, annulla o limita il diritto ad edificare il precedente, ovviamente anche questo trascritto ma prima della compravedita. Cordiali saluti.
Venerdì 7 Ottobre 2016, alle ore 12:57
Alessiajourdan
Giovedì 15 Settembre 2016, alle ore 21:05
Salve,avrei necessità di alzare l'immobile di 60 cm in centro storico. Vorrei sapere, se possibile, la distanza necessaria dagli edifici viciniori per poterlo fare. Premetto che gli edifici ivi siti sono tutti presenti da più di 20 anni e che non rispettano, essendo centro storico, la classica distanza di 3 metri.Grazie
Pasquale Alessiajourdan
Venerdì 16 Settembre 2016, alle ore 17:28
Sotto l'aspetto pratico non comporta nessun problema. Sulla concreta fattibilità del Suo progetto, questo va accertato presso l'Ufficio Tecnico Comunale, rispetto alla conformità delle norme urbanistiche vigenti e se l'area è sottoposta ad eventuali vincoli di natura paesaggisto-ambientali. Cordiali saluti.
Martedì 6 Settembre 2016, alle ore 07:29
Devo acquistare una casa indipendente e un lato confina con il terreno del vicino. praticamente lui mi ha lasciato possibilità di accesso per poter fare manutenzione agli infissi.ma non dovrebbe essere ad almeno 3 metri di distanza dal mio muro ? non dovrebbe recintare il tutto ?
Pasquale Stefano Federico
Martedì 6 Settembre 2016, alle ore 17:41
La risposta sta visionando la mappa catastale per conoscere il confine in questione e la normativa comunale se prevede o meno la costruzione in aderenza (es. la costruzione di una strada). La prima ci fa capire le dimensioni del lotto edificato e la seconda di come è stato costruito. E' vero che la norma del c.c. impone una distanza minima di tre metri tra una proprietà e l'altra ma questa viene derogata o superata da patti e condizioni locali. Il Suo venditore ne è pienamente a conoscenza. Cordiali saluti.
Venerdì 2 Settembre 2016, alle ore 11:41
Dovrei costuire sul terreno di mia proprietà, e sul confine vi è un fabbricato con finestre lucifere, a che distanza devo costriuire pareti finestrate oppure pareti non finestrate?
Venerdì 2 Settembre 2016, alle ore 18:44
Se le finestre lucifere del confinante hanno titolo o un diritto, deve arretrare almeno di mt. 3,00 (salvo disposizioni diverse dettate dai regolamenti locali che ne ampliano la distanza minima prevista dal c.c.). Se, invece, le finestre lucifere non hanno alcun titolo, può costruire in aderenza. Cordiali saluti.
Venerdì 3 Giugno 2016, alle ore 12:22
Sto comprando una casa da ristrutturare dove vorrei alzare piano, rifacendo il tetto.
Il problema sono le distanze dai vicini, che da un lato sono di 7 metri, in quanto il vicino dista 1,5 metri dal suo confine, dall'altro lato stesso problema ma al contrario, sono io a 1,5mt.
Posso alzare il tetto se non faccio finestre con affaccio sui lati che non rispettano le misure di distanza.
Se concordando l'autorizzazione del vicino, il comune in qualche modo puo opporsi ?
Se ci sono altri modi per riuscire a alzare il piano.
Essendo che devo rifare completamente il tetto, mi sembra assurdo non riuscire a sfruttare al meglio il piano superiore recuperando qualche metro quadro dalla mia cubatura residua.
Faccio presente che attualmente non è accatastato come sottotetto (questo a detta del comune), in quanto non presenta botola interna.
Pasquale Alessandro Bonora
Domenica 5 Giugno 2016, alle ore 17:59
L'accordo con il vicino è importante ma non fondamentale. Per la realizzazione di una nuova unità immobiliare è necessario, nei territori dove non sussistono vincoli di natura paesaggistico-ambientale, avere il parere favorevole del comune. Nei fatti bisogna accertarsi presso l'UTC se è ammessa la trasformazione del piano sottotetto, l'aumento di volumetria utile e la destinazione urbanistica residenziale della futura unità. Solo a risposta affermativa subentrano i patti condivisi con il Suo vicino. Cordiali saluti.
Mercoledì 8 Luglio 2015, alle ore 00:50
Ops! Ora vedo che "costruzione" nell'art. 907 si riferisce solo a vedute oblique. Quindi, i tre metri presumo siano tassativi per la distanza balcone-terrazzo. Dunque non capisco propiro con quale ragionamento sia spuntato un nuovo balcone a 1,5 m esatti dal terrazzo di cui parlavo che è mio.
Martedì 7 Luglio 2015, alle ore 19:14
Quale distanza per nuovo balcone da veduta diretta del vicino (terrazzo sul confine, ben oltre ventanni, case aderenti)? Molte fonti seguono i tre metri dell'art. 907 ma secondo la massima della cassazione (3 giugno 1974, n. 1598) "l'apertura di un balcone non costituisce costruzione ai sensi dell'art. 907 c.c. ma è disciplinata dagli artt. 905 e 906 c.c". Dunque 1,5 metri. Sbaglio? Le norme locali tacciono del tutto.
Lunedì 29 Giugno 2015, alle ore 20:48
Ma secondo le leggi italiane quali sono le distanze da mantenere tra vicini per costruire senza pareti finestrate, mi sembra di aver capito che si puo' costruire anche al confine, e' cosi? Perche' solo in tal caso potrei capire il discorso del tecnico comunale che sostiene che andrei a ledere i diritti del mio vicino nel costruire, ovvero facendo le vedute lui dopo sarebbe costretto a rispettare i 5mt mentre senza vedute puo' farlo al confine.
Anonymous Lux71
Martedì 30 Giugno 2015, alle ore 09:54
La distanza tra pareti finestrate deve essere di 10 m. Ma, finchè dalla parte del suo vicino non c'è una parete finestrata, lei non è obbligato a non avere finestre, fermo restando che nel momento in cui il suo vicino andrà a costruire dovranno essere chiuse o trasformate in luci.
Pietro Anonymous
Venerdì 27 Maggio 2016, alle ore 07:48
Buongiorno riprendo l'argomento pareti non finestrate con due domande:
1. una finestra non computabile ai fini RAI fa della propria parete una parete finestrata?
2. la distanza tra pareti non finestrate all'interno di una corte sita in zona B può arrivare a tre metri?
Venerdì 26 Giugno 2015, alle ore 19:58
Salve vorrei trasformare 2 luci in vedute, esse si affacciano sul giardino del mio vicino xo' tra il suo giardino e le mie luci c'e' un pezzo di terra largo 1.50 mt di mia proprieta', mi e' stato detto che nn posso xche' vado a ledere i suoi diritti nel caso in cui volesse costruire tengo xo' a precisare che il suo giardino e' lungo 5mt esattamente la distanza minima imposta dal comune x costruire dal vicino,quindi posso avere ragione?
Lunedì 29 Giugno 2015, alle ore 10:20
Ma le sue finestre affaccerebbero comunque sulla sua proprietà, quindi non vedo dov'è il problema. Bisogna vedere solo se è possibile fare questo lavoro a livello urbanistico, cioè come modifica di facciata.
Lux71 Anonymous
Lunedì 29 Giugno 2015, alle ore 20:42
Il mio comune mi ha detto che rischierei una causa dal mio vicino che perderei sicuramente in quanto ledo i suoi diritti di costruire, ma siccome nel mio comune le distanze per costruire sono di almeno 5 mt e il suo giardino e' esattamente 5 mt non capisco come potrebbe costruire, tante e' vero che il tecnico comunale mi ha risposto che poi sarei io a proibirgli di costruire quindi alla fine siamo li a fare ripicche inutili.
Bomberbargno
Mercoledì 3 Giugno 2015, alle ore 10:32
Salve Arch., ma dove posso leggere nel codice civile che la distanza di 3 mt si intende in linea d'aria e non tra gli ingombri delle piante di due costruzioni? Grazie
Anonymous Bomberbargno
Mercoledì 3 Giugno 2015, alle ore 10:42
Carlaamerise
Giovedì 17 Luglio 2014, alle ore 18:24
Salve arch.,vorrei sapere quale è la distanza minima prevista per legge tra una abitazione e uno scarico merci di un supermercato. L'edificio in cui abito, situato in una zona densamente abitata, è costituito da 4 piani e ha un piccolo cortile largo 4 metri, dietro la recinzione in metallo hanno costruito questo scarico merci. Quale normativa contiene questa distanza? Grazie
Panicostadio
Martedì 1 Luglio 2014, alle ore 11:00
Per quanto riguarda le colonne in cemento del frangisole può andare oltre il muro di fabbrica ?
Anonymous Panicostadio
Martedì 1 Luglio 2014, alle ore 11:25
Può costruire solo in sopraelevazione al muro in comune.
Domenica 29 Giugno 2014, alle ore 11:41
La mia abitazione di due piani , finestrata al secondo piano , dista dal vicino 3m. In questi 3m , vi è un porticato dove metto l'auto e sopra al primo piano un terrazzo.Il mio vicino , che ha una abitazione su un solo piano , ha realizzato una serie di colonne in cemento sul suo terrazzo come frangisole, alcune , adiacenti al muro in comune , muro di fabbrica che divide le proprietà.Può realizzarle sul confine?
Martedì 1 Luglio 2014, alle ore 10:17
Sì, può farlo, se non sono intervenute modifiche alle distanze per cui 3 m non sono più sufficienti.
Donatellasi
Venerdì 2 Maggio 2014, alle ore 12:36
Salve ho bisogno di un'informazione, il muro della mia villetta è stato costruito (20 anni fa) sul confine di una porzione di terreno. Ora i proprietari del terreno lo hanno affittato ad una società di trasporti che parcheggia i camion sul mio muro, quindi il mio muro diventarà nero a causa degli scarichi e ci respiriamo i loro gas di scarico, c'è una distanza minima che devono rispettare per parcheggiare? cosa posso fare perchè si rispettino?
Anonymous Donatellasi
Venerdì 2 Maggio 2014, alle ore 12:55
Non c'è distanza da rispettare rispetto al muro per i mezzi parcheggiati. Però può informarsi se l'attività che è stata messa nel terreno a fianco può essere condotta in una zona reisdenziale.
Lartedellasicurezza.alfarano
Mercoledì 19 Febbraio 2014, alle ore 16:32
Salve, la mia azienda si trova nel paese e ha la mia uscita d'emergenza, che si trova come prima porta di un vicolo chiuso, di fianco nel costruire da poco hanno creato l apertura di un garage che dista dal mio confine 70 cm! è legale o posso intervenire?? visto che se apro la porta mi ritroverò un auto che sta per salire e immettersi per strada e può sicuramente investire qualcuno!!
Sabato 4 Gennaio 2014, alle ore 15:56
La mia casa (a tre piani) è dotata di locali sottotetto con altezza minima 180 cm ed altezza max 350 cm.
I locali sono aerati ed illuminati da finestre 80 x 90 su tutti i lati.
Su un lato il mio edificio ha un muro in comune con un altro fabbricato (a due piani), anche su quel lato il mio sottotetto ha finestre dim. 80x90 che "guardano" il tetto del vicino.
Vorrei ingrandire queste finestre, lo posso fare?
Giuseppe.monetti@libero.it
Venerdì 29 Novembre 2013, alle ore 08:12
Buongiorno, vorrei chiedere qual'è la regola per rappresentare sul un progetto una finestre ed un luce e come si fanno a distinguere.
Anonymous Giuseppe.monetti@libero.it
Per convenzione si considera la sezione con cui si disegna una pianta "tagliata" a 1,50 m di altezza.
Tutto ciò che si trova al di sopra, come le luci, si indica con linee tratteggiate.
Martedì 19 Novembre 2013, alle ore 16:49
Salve, alcuni mesi fa hanno iniziato a costruire un ed.residenziale all'interno della via dove abito, la mia abitazione è parallela a questo complesso.
La via è un vicolo chiuso, con un'unica entrata e uscita senza rientranze stretta e corta.
Il cancello di ingresso per le auto di questo nuovo complesso lo hanno posizionato frontale al mio unico ingresso dell'abitazione e cucina.
Chiedo: non dovrebbe esserci una distanza da cancello ad abitazione?
Martedì 12 Novembre 2013, alle ore 23:36
Vorrei sapere come bisogna comportarsi se un confinante appoggia sul muro di mia proprietà il suo muro confinante.
Domenica 10 Novembre 2013, alle ore 19:33
Salve, vivo in una casa di corte con il box fuori terra nel cortile, chiedevo se esiste una metratura da rispettare davanti al box da non occupare con merci o altro.
Martedì 12 Novembre 2013, alle ore 10:34
Deve essere fatto in modo che il garage possa essere usato come tale, quindi l'auto deve poter entrare ed uscire senza intralci.
Domenica 20 Ottobre 2013, alle ore 10:25
Salve a tutti, da poco abito in un palazzo che mi sorge un dubbio.
Io abito al primo piano di una palazzina di 3 piani e per accedere al mio appartamento, entrando dall'unica entrata, cioè portone, a metà piano mi si affaccia una finestra (per me abbusiva) che si tratta del bagno dell'inquilino di sotto.
Secondo me è illegale, per voi?
Venerdì 11 Ottobre 2013, alle ore 22:37
Salve, il mio vicino vuole abbattere il muro di confine alto dalla mia parte 1,80 mentre dalla sua 1,00 metri per costruirne uno nuovo in cemento alto 6 metri e poi costruire un locale appoggiato al muro con relativa terrazza.
Vorrei sapere se questa costruzione è possibile negarla o no.
Domenica 6 Ottobre 2013, alle ore 22:21
Buongiorno, sono proprietario di una casa degli anni 50 che consiste in una abitazione principale e di un locale a 1m di distanza dove vi è un camino che viene acceso solo d'inverno.
Negli ultimi anni è stato costruito un condominio (non a 5m di distanza).
I condomini lamentano il fatto che d'inverno nelle giornate di sole non possono nè stendere nè lasciare aperte le finestre perchè il fumo entra loro in casa.
Ho qualche diritto in merito?
Domenica 6 Ottobre 2013, alle ore 16:19
Vorrei costruire un pergolato che poggia su un muro esistente a 4 metri dal muro della casa del vicino di cui ho il permesso scritto.
Tra i muri vi è una strada privata del vicino.
Il comune non mi da il permesso per problemi di distanza?
Sul regolamento edilizio c'è scritto che i pergolati non fanno distanza, mentre a livello statale la distanza è 10 metri salvo assenso vicino?
Martedì 8 Ottobre 2013, alle ore 10:01
Ma il comune le ha espresso un diniego scritto e motivato alla sua richiesta di permesso?
Domenica 1 Settembre 2013, alle ore 19:14
Abito in un app. finestrato su due piani distante dal vicino 3 metri.
Le rispettive abitazioni sono divise dal muro di fabbrica del vicino alto circa 6 metri.
Quest'ultimo sta sopraelevando, ha realizzato circa 12 pilastri che superano il muro di fabbrica.
Mi chiedevo se può sopraelevare e realizzare un secondo piano?
Lunedì 2 Settembre 2013, alle ore 10:33
Per Vito: la distanza tra fabbricati deve essere di solito di 10 m.
Verifichi se il vicino ha un regolare permesso di costruire.
Sabato 31 Agosto 2013, alle ore 16:09
Buongiorno, sono in procinto di acquistare un immobile F/2, attaccato per 5 metri (la "mia" casa misura 20x11m) con un'altra casa più alta di 3 m.
La proprietaria confinante ha aperto una finestra di piccole dimensioni all'angolo tra i due fabbricati limando qua e là sulle pareti portanti (la "mia" di 20 cm circa), si può far chiudere?
Vorrei sopraelevare il tetto e/o fare un terrazzo e il muro confinante poggia sul mio tetto.
Andrea - Grazie!
Venerdì 2 Agosto 2013, alle ore 15:45
Grazie per la risposta! Il comproprietario non mi dà il benestare. - se metto un'inferriata esterna posso sostenere di non potermi affacciare (veduta)?
Se mettessi una vasistas?
Basta perchè non venga considerata veduta?
Abitando al PT non posso però avere il lato inferiore a un'altezza di almeno 2,5m.. - se anzichè allargare le altre finestre, le sostituissi soltanto con nuove,con uguali dimensioni, devo comunque chiedere il benestare?
Venerdì 2 Agosto 2013, alle ore 14:42
Gent. Archietetto Volevo chiedere quali sono le normative che regolano le costruzioni di box interrati, il mio vicino ha costruito dei box interrati in aderenza al confine comune e sopra una piscina in aderenza al confine, a detta sua mantenendo l' altezza del sedime originario ma in realtà molto più alto rispetto alla strada comunale limitrofa ed a filo del muretto di recinzione (il mio giardino aderente è piu'basso di circa 80 cm).
Anonymous Lino Pante
Giovedì 8 Agosto 2013, alle ore 09:36
Per Lino Pante: è necessario consultare il Regolamento Edilizio locale, perchè in alcuni casi, tutto ciò che è costruito entor terra, non fa distanza.
Giovedì 1 Agosto 2013, alle ore 08:53
Abito al PT, devo ampliare delle finestre (+1nuova) sul lato di casa che dà su una strada privata che, dall'atto, elab. planimetrico e visura catastale risulta metà in comune (BCNC) col proprietario del P1 e metà solo sua (quella+distante dalla mia casa).
La distanza tra casa e confine è inferiore a 1,5m, mentre con il BCNC è 2m.
Devo chiedere permesso al proprietario P1?
Se non mi autorizza?
I vicini oltre la strada hanno diritto di passaggio.
Anonymous Andrea - Grazie!
Venerdì 2 Agosto 2013, alle ore 09:34
Per Andrea - Grazie!: essendo la strada un BCNC deve chiedere il benestare agli altri comproprietari.
Giovedì 25 Luglio 2013, alle ore 17:36
Buongiorno, abito in un centro storico, il mio vicino ha costruito in aderenza alla mia proprietà due camere, senza chiedere l'autorizzazione, cosa posso fare?
Anonymous Rene
Venerdì 26 Luglio 2013, alle ore 10:44
Per Rene: intende senza Permesso di Costruire?
In tal caso può denunciare alla Polizia Municipale.
Mercoledì 24 Luglio 2013, alle ore 10:54
Salve, ho ereditato un appartamento che poggia su terreno su cui ho diritto di passaggio.
Da sempre esiste una scala (mai registrata a catasto) per permette l'accesso alla terrazza posta sopra al mio immobile.
Il proprietario del terreno ha chiuso questo accesso e di fatto non posso più accedere alla terrazza.
Ho qualche diritto in merito e posso chiedere che sia ripristinato l'accesso?
Anonymous Felix
Giovedì 25 Luglio 2013, alle ore 10:00
Per Felix: se esiste un atto che attesta la servitù di passaggio, lei ne ha diritto.
Mercoledì 5 Giugno 2013, alle ore 12:56
Buon giorno Arch., vorrei sapere se posso costruire un terrazzo a confine lateralmente considerando che il mio vicino (cognato) lo ha costruito da 15 anni senza il mio permesso ed è sul mio confine.
Mercoledì 5 Giugno 2013, alle ore 09:57
Buongiorno, avrei un quesito da porvi, recentemente mia sorella e il suo compagno hanno espresso il desiderio di costruire un garage dove ora hanno la cucina, peccato che suddetta cucina abbia in comune con casa mia un muro portante con adiacente mio ingresso e scale, vivendo infatti in un vecchio cascinale suddiviso a suo tempo in 2 distinti appartamenti, mi chiedevo se una cosa del genere è fattibile o vi siano distanze precise da rispettare, grazie.
Giovedì 6 Giugno 2013, alle ore 10:37
Per Alessandro: in questo caso si tratta di un volume già esistente che deve semplicemente essere "trasformato" per un altro uso.
Quindi non c'è alcun problema di distanza, ma bisogna solo vedere se urbanisticamente è consentito il cambio d'uso.
Geometra Gaspare Accardo
Venerdì 31 Maggio 2013, alle ore 19:29
Un fabbricato è stato realizzato ad un adistanza dal confine di ml. 1,75.
Al piano terra non sono state aperte nè finestre di luce nè finestre di veduta, mentre al piano primo è stato realizzato un terrazzo praticabile con parapetto, sul lato del confine con altra proprietà, di altezza pari a cm.110 quindi con visuale libera sui lotti limitrofi.
La mia domanda è: può essere mantenuto il parapetto a questa altezza oppure deve essere innalzato?
Premetto che sul lotto limitrofo non ci sono costruzioni realizzate.
Anonymous Geometra Gaspare Accardo
Lunedì 3 Giugno 2013, alle ore 10:43
Per Geometra Gaspare Accardo: in base all'art. 905 c.c. è possibile costruire terrazze con parapetto con affaccio sul fondo del vicino, se la distanza dal confine è superiore a un metro e mezzo.
Mercoledì 29 Maggio 2013, alle ore 14:14
Vivo da 50 anni in una casa singola costruita da mio padre.
Il comune mi ha concesso, anno 2007, una ristrutturazione e un ampliamento, ma adesso il confinante mi ha fatto causa e vuole € 100 al giorno perché devo arretrare di 5 m poiché a suo dire non sonno a 1.51cm dal confine.
La confinante ha comperato nel 2006 il rustico di 32mq che non era in catasto, tramite eredi lo hanno accatastato e realizzato un ampliamento.
Le chiedo cosa devo fare?
Giovedì 30 Maggio 2013, alle ore 10:12
Per Luca: il quesito non è chiaro, perchè non si capisce a che distanaza è il fabbricato, se lo è da 50 anni o se a seguito dell'ampliamento.
Quello che è certo, è che la richiesta di una "sovvenzione giornaliera" per mancato rispetto di una distanza, non ha alcun presupposto legale.
Sabato 25 Maggio 2013, alle ore 16:16
Buongiorno gent. Architetto, sono proprietario di una villetta di un solo piano fuori terra con tetto a due falde, voglio togliere il tetto e sostituirlo con un tetto piano e mettere una ringhiera o muretto di protezione che delimita la mia terrazza, la distanza dal confine è di 2,5 m. e 5 m. dalla parete finestrata del vicino.
Venerdì 3 Maggio 2013, alle ore 22:32
Salve, ho effettuato dei lavori a seguito di una sentenza che mi condannava ad arretrare il ballatoio del mio fabbricato.
Ho eseguito i lavori rispettando la perizia del CTU (come da sentenza); ora il mio vicino vuole verificare, con il suo tecnico di parte, la corretta esecuzione dei lavori.
Mi chiedo: ha il diritto di entrare nella mia proprietà per verificare?
Non spetta a un tecnico CTU super partes far ciò?
Lunedì 6 Maggio 2013, alle ore 10:21
Per Carmelo: al di là di quello che stabilisce la legge, penso che sia cortesia da parte sua permettere l'accesso al tecnico per una semplice verifica, visto che ha ottemperato a quanto le è stato prescritto in sentenza. (A parte il fatto che i mezzi tecnici attuali gli permetterebbero di verificare la distanza senza neanche entrare nella sua proprietà).
Martedì 23 Aprile 2013, alle ore 12:20
Salve, il regolamento del mio comune stabilisce che i fabbricati devono essere costruiti a mt. 5.00 dal confine e mt. 10 dalle pareti finestrate del fabbricato vicino.
Io ho cosruito il mio fabbricato rispettando i mt 5 dal confine ma non mi sono preoccupato del fabbricato vicino. Ora mi trovo ad avere il mio fabbricato a mt 9.00 da quello del vicino che tra l'altro è abusivo!! Come posso risolvere il problema? Dovevo rispettare le distanze anche se era un fabbricato abusivo? Grazie
Venerdì 26 Aprile 2013, alle ore 09:55
Per Felice: non ho capito una cosa: le è stato rilasciato un regolare permesso per costruire questo fabbricato?
Felice Anonymous
Venerdì 26 Aprile 2013, alle ore 15:31
Per Arch. Carmen Granata: SI io ho costruito con regolare concessione edilizia e non si sono preoccupati della distanza tra il mio fabbricato e quello abusivo del vicino!! Ma solo che rispettassi i 5 mt dal confine. Ora chiedo una consessione per la mansarda e mi viene negata solo per il discorso della distanza tra il mio fabbricato e quello del vicino. Gli ho pure detto che avrei chiuso le mie aperture, pur di fare la mansarda, ma niente!!
Lunedì 29 Aprile 2013, alle ore 10:42
Per Felice: le consiglio di farsi seguire da un tecnico del posto, che possa esaminare la documentazione ed effettuare sopralluoghi. Ad intuito, direi che la costruzione del suo fabbricato le è stata concessa, perchè il fabbricato del suo vicino è abusivo, e quindi di fatto non esiste. Adesso può essere che sia oggetto di condono o sanatoria, per cui vanno rispettate le distanze. Ma, ovviamente, solo esaminando il caso direttamente si può dare una risposta definitiva.
Martedì 9 Aprile 2013, alle ore 22:31
Devo sostituire il cappoto su di un muro cieco a confine, il nuovo cappotto avrà uno spessore di 10cm contro i 4cm del vecchio. Devo chiedere autorizzazione al vicino? Può il vicino chiedermi dei soldi per tale intervento? o la legge lo consente?
Visto che la sostituzione del cappotto e la tinteggiatura delle pareti sono eseguibili solo dal fondo del vicino, lo stesso è legittimato a chiedere un contributo per l'utilizzo del fondo per la realizzazione di tali opere? Se si c'e' un limite di importo?
Pasquale E. Gazzoli
Giovedì 11 Aprile 2013, alle ore 16:46
Per Gazzoli: Se con il maggior spessore di +6 cm del cappotto sconfina nella proprietà del vicino, questi, può contestare l'opera. Per l'esecuzione di lavori consentiti su pareti a confine, il proprietario del fondo servente non può opporsi ma è legittimato ad essere ristorato dall'occupazione temporanea di mezzi e persone. L'indennità per il disagio arrecato va dai 8/9 €. fino a 15 €. al mq. per ogni mese trascorso, salvo situazioni particolari.
Venerdì 15 Marzo 2013, alle ore 19:50
Salve se i miei vicini sono rispettivamente mio zio e mio nonno, la legge m'impone per forza di costruire a 5 metri o se parlassi con i miei parenti potrei costruire a ridosso del muro?
Non ci sono né finestre né porte...attendo una risposta grazie...
Anonymous Alessiafrancesco.maioranodecataldo
Martedì 19 Marzo 2013, alle ore 10:21
Per Francesco: al di là dei rapporti di parentela, si può costruire o mantenendosi a distanza o in aderenza.
Alessiafrancesco.maioranodecataldo Anonymous
Mercoledì 20 Marzo 2013, alle ore 18:20
Per Arch. Carmen Granata: ciao e grazie della risposta quindi da cosa dipende ? cioè in base a cosa posso o non posso costruire in aderenza...grazie ancora attendo risposta.
Mercoledì 20 Marzo 2013, alle ore 19:17
Per Francesco: se il fabbricato del suo vicino è costruito a confine, lei può mettersi in aderenza oppure a distanza. Se sceglie di distanziarsi, deve rispettare le misure previste dalla legge, di solito 10 m.
Domenica 28 Aprile 2013, alle ore 18:40
Per Arch. Carmen Granata: salve un'altra informazione: qual'è la legge che parla di queste distanze, insomma sul fatto di costruire in aderenza?
Lunedì 29 Aprile 2013, alle ore 10:52
Per Francesco: è scritto nell'articolo, per la precisione art. 873 C.C.
Martedì 30 Aprile 2013, alle ore 12:48
Per Arch. Carmen Granata: grazie molto gentile...quindi ricapitolando questa è la legge per le distanze ma deve essere preso in considerazione il regolamento del comune per costruire in aderenza? o posso avvalermi solo di questa legge e quindi nessuno può impedirmi di farlo?
Giovedì 2 Maggio 2013, alle ore 11:15
Per Francesco: le prescrizioni del C.C. sono valide, se i regolamenti locali non prevedono norme più restrittive.
Domenica 3 Marzo 2013, alle ore 18:57
Salve. Abito in un complesso di tre villette unifamiliari separate l'una dall'altra da muri di cinta.
La distanza del fabbricato dal muro di cinta è di metri 5.
Vorrei costruire un piccolo balcone sulla facciata interna della villetta, ovvero quella che sporge sul giardino di proprietà.
Vorrei sapere se è possibile farlo e se devo chiedere l'autorizzazione agli altri due proprietari. La ringrazio.
Lunedì 4 Marzo 2013, alle ore 12:39
Per Walter: in realtà deve chiedere il Permesso al Comune, non ai due vicini.
Giovedì 28 Febbraio 2013, alle ore 21:33
Abito al 1°piano di una palazzina di due piani.
Al piano terra e sotto il mio balcone, vi è un terrazzo che è delimitato dal muro di cinta del mio fabbricato.
Premetto che oltre il muro di cinta vi sono due vialetti privati e poi un altro edificio.
Visto che il mio balcone è circa la metà del terrazzo sottostante, posso raddoppiarlo in larghezza arrivando anch'io al muro di cinta facendo anche da tetto x il terrazzo sottostante?
Anonymous Ciro
Lunedì 4 Marzo 2013, alle ore 09:42
Per Ciro: in questo caso non c'entrano le distanze, ma bisogna verificare urbanisticamente se è possibile aumentare la superficie non residenziale (cioè la superficie del balcone).
Giovedì 28 Febbraio 2013, alle ore 18:28
Salve, ho di recente costruito un sottotetto termico rispettando il progetto che prevedeva, nel rispetto delle norme che regolano le distanze tra i confinanti, la realizzazione della costruzione direttamente sui confini laterali e sul filo stradale poichè i corpi del fabbricato sono posti sul confine e quindi in aderenza.
Il mio vicino lamenta il non rispetto delle distanze legali.
Tali distanze devono essere rispettate dato che ho costruito in aderenza?
Lunedì 4 Marzo 2013, alle ore 09:40
Per Francesca: no, si può costruire o in aderenza o mantenendosi alle distanze fissate.
Mercoledì 27 Febbraio 2013, alle ore 13:17
Nel caso in cui io costruisco un edificio e ho una apertura in un cortile di 6,30 di fronte all'apertura e 7,70 di larghezza.
Il confinante di sinistra ha un muro in linea col mio, con delle finestre lucifere.
Mentre il terreno sotto alle finestre lucifere è di mia proprietà.
Posso sporgermi con un balcone largo m 0,63 mettendomi a 75 cm dal confine ma senza costruire il muretto alto due metri, visto che il cortile è di mia proprietà?
Venerdì 1 Febbraio 2013, alle ore 13:40
Nel mio sopralzo è stata progettata una loggia angolare aperta su due lati per questioni di distanza.
Nell'angolo tra i due lati aperti è stato posizionato un pilone di ferro (diametro 10 cm) per sostenere il tetto e la ringhiera.
Mi è stato detto che dato il materiale e il diametro non fa costruzione e non ci sono problemi di distanza.
Cinzia Monja
Lunedì 4 Febbraio 2013, alle ore 10:02
Per Monja: secondo me, indipendentemente da diametro e materiale è un elemento strutturale che sorregge una costruzione (tetto e ringhiera), e quindi fa distanza.
Giovedì 31 Gennaio 2013, alle ore 21:07
Abito in una villetta a schiera dove tra la mia e la successiva ci sono i due garage.
Sopra i garage c'erano le rispettive terrazze, dove io avevo la mia privacy e spesse volte d'estate andavo a prendere il sole.
Adesso la casa dall'altra parte è stata ristrutturata e costruito sopra il garage alzando di un piano la terrazza e quindi possono guardare comodamente nella mia.
Posso chiedere di fare in modo che non si affaccino sulla mia terrazza?
Anonymous Silvana
Venerdì 1 Febbraio 2013, alle ore 11:22
Per Silvana: in teoria no, perchè siamo a 9,5 metri, mentre la distanza è di solito di 10.
Silvana Anonymous
Sabato 2 Febbraio 2013, alle ore 08:57
Per Arch. Carmen Granata: Ho due risposte da parte sua, una no e una si. Se mi può spiegare meglio.Grazie.
Lunedì 4 Febbraio 2013, alle ore 10:15
Mi scuso per un piccolo errore nell'attribuzione delle risposte, che sono rispettivamente:
Per Viviana: in teoria no, perchè siamo a 9,5 metri, mentre la distanza è di solito di 10.
Per Silvana: sì.
Venerdì 1 Febbraio 2013, alle ore 11:23
Giovedì 31 Gennaio 2013, alle ore 19:00
Gent. arch. dietro alla mia bifamigliare stanno costruendo tre villette, una sorge ad una distanza di circa 2metri e mezzo dal mio muretto di cinta e di circa 7 metri dalle mie finestre (4,5 metri è il mio giardino).
Vorrei sapere se stanno rispetando le distanze di confine.
Lunedì 28 Gennaio 2013, alle ore 19:13
Premetto che sono un'altra Lucia, volevo presentare al gentilissimo architetto Granata il mio caso:
il mio vicino vuole sopraelevare la sua villetta e portarla da 2 a 7piani e per aggirare il d.m. 1444/68 vuole costruire all'altezza delle mie finestre una loggia delimitata da pilastri, in parte adibita a tetto e in parte a poggiolo "interno", per gli altri 3 piani la loggia viene eliminata e sostituita da muro perimetrale, è possibile farlo ?
Mercoledì 30 Gennaio 2013, alle ore 10:54
Per Lucia: per la verità non mi è molto chiaro l'artificio che vorrebbe mettere in opera il suo vicino.
Oltretutto anche i pilastri fanno distanza.
Ma, al di là degli aspetti urbanistici, trovo che sia difficile anche dal punto di vista strutturale sopraelevare una villetta di ben 5 piani, a meno che non sia stata progettata già originariamente per essere un edificio così alto.
Martedì 22 Gennaio 2013, alle ore 20:54
Gentilissima architetto Carmen. Le sue risposte sono sempre molto utili e mirate a chiarificare i dubbi.
Mi permetto di disturbarla in merito ad una questione di distanze tra fabbricati.
Vorrei costruire un basso fabbricato fuori terra ad uso garage con un tetto a capanna e posizionarlo a confine.
Il vicino nel punto in cui vorrei edificare il nuovo garage, ha un piazzale e la casa si trova a circa 10 metri da confine.
Secondo il suo parere è possibile realizzarlo?
Non penso di finestrarlo lato confine. Se per caso la distanza che ho stimato in 10 metri sia inferiore (diciamo 8) è ancora possibile costruirlo?
Grazie in anticipo per la sua disponibilità. Cordialmente, Lucia
Anonymous Freddie77
Mercoledì 23 Gennaio 2013, alle ore 11:58
Per Lucia: se la distanza è inferiore a 10 m, non sarà possibile costruirlo.
In ogni caso, per sapere se un manufatto è realizzabile, non è sufficiente che rispetti le distanze, ma deve rispettare anche altri parametri urbanistici, come la volumetria realizzabile.
Giovedì 17 Gennaio 2013, alle ore 09:26
Buongiorno gent. Architetto, sono proprietario di una di 12 villette a schiera.
Da un lato dell'immobile c'è una strada privata larga circa 3 mt che ha solo la funzione di accesso ai garages sottostanti le villette.
Nel terreno adiacente la strada stanno costruendo altre 12 villette.
La mia domanda è: che distanza deve esserci tra le due costruzioni?
La strada sposta di 3 mt il limite da cui comincia la misurazione?
Grazie dell'aiuto, saluti
Giovedì 17 Gennaio 2013, alle ore 11:50
Per Marcello: può fare riferimento all'art. 9 del D.M. n. 1444/68, in particolare al n. 3).
Mercoledì 16 Gennaio 2013, alle ore 20:55
Ho acquistato un piccolo appartamento, una delle due finestre affaccia sulla montagna, un pilastro posto all'esterno nella mezzeria della finestra ad una distanza di circa 1.5 m impedisce la vista e la luce.
Cosa posso fare, anche se la terrazza del vicino è stata condonata?
Martedì 8 Gennaio 2013, alle ore 15:01
Gentile Carmen, in merito alla questione distanze tra fabbricati, sappiamo che in ZTO B, D ed E la distanza minima tra pareti finestrate ed edifici antistanti è di 10 m (ex 1444/68), ma nel caso in cui due abitazioni sorgano l'una accanto all'altra e solo una di queste abbia finestre aperte verso l'altro edificio, come ci si comporta?
Mercoledì 9 Gennaio 2013, alle ore 10:29
Per Mauro: la regola è la stessa.
Martedì 1 Gennaio 2013, alle ore 19:29
Gent. Architetto, vorrei che Lei aggiungesse o puntualizzasse nella descrizione fatta sopra riguardo le distanze tra edifici, che esiste dal 1968 il D.M. 1444 che definisce le distanze tra edifici con pareti finestrate.
Le distanze di cui Lei accenna sopra sono tra edifici senza finestre e se anche una sola delle pareti ha una finestra, l'edificio in questione ha il diritto che quello a fianco stia a dieci metri di distanza anche se i Piani Regolatori di Comuni e Regioni derogano a questa norma.
La quale, secondo le recenti sentenze della Corte di Cassazione, del Consiglio di Stato e della Corte Costituzionale non può essere derogata da alcun Ente Locale, se non rispettando il comma 9 del suddetto d.m.
Infatti la distanza suddetta secondo la legge garantisce la salubrità ambientale e per questo motivo assume valora di norma "primaria".
Questo per non far incorrere incautamente i cittadini a costruire, in possesso di regolari concessioni edilizie, a meno di dieci metri, vedersi poi denunciati dal vicino per la violazione di un diritto a lui spettante e condannare dal giudice a demolire o pagare i danni.
Grazie Giusto Cavinato Presidente Associazione Comitato 10 metri
Lunedì 31 Dicembre 2012, alle ore 00:19
Salve Gent.ma Arch. Granata desidero porgerle il seguente quesito: confinante al terreno di mia proprietà c'è un immobile (piano terra e 1° piano) costruito: - da circa 30 anni abusivamente e credo anche condonato; - senza rispettare alcuna distanza dalla mia proprietà; - quasi al centro del suo terreno (mantenendosi a circa 3 metri dalla proprietà posteriore alla sua e confinante con il mio terreno); - realizzando al 1° piano, dietro e avanti al predetto immobile, i balconi. Per giunta, da circa 10 anni, sul suo balcone posteriore ha realizzato, fino al muro di confine con l'immobile posteriore alla sua proprietà, una veranda con finestra con affaccio nel mio terreno e chiusa sopra con copertura coinbendata (quindi un tinello, cucinino insomma un'altra stanza). Posso fare qualcosa per fargli chiudere questa veranda/finestra anche se io non posso costruire sul mio terreno? E' vero che il mio vicino ha potuto chiedere al Comune un permesso per fare ciò ed io avevo 2 anni per oppormi ed ora passati i termini non posso fare più niente? Spero di essere stato chiaro ed esaustivo. Grazie Mille.
Mercoledì 2 Gennaio 2013, alle ore 10:06
Per Massimo: per quanto riguarda gli edifici condonati, essi vanno in deroga alle distanze da rispettare.
Per quanto riguarda la parte realizzata 10 anni fa, deve accertarsi se effettivamente è stato rilasciato un permesso.
Mercoledì 12 Dicembre 2012, alle ore 09:50
Stimatissimi, avrei questo dubio: di fronte al mio terrazzo posteriore c'era un piccolo e basso fabbricato (alto circa 2.5 mt) piuttosto vicino, direi 4 mt.
Nella ristrutturazione del complesso stanno facendo un garage, recuperando cubature a rialzando abbastanza, penso un metro e mezzo, a occhio.
Mi sa dire in generale, cosa dice la normativa? Grazie, Paolo
Sabato 1 Dicembre 2012, alle ore 14:06
Buongiorno Architetto, avrei bisogno di una riposta in merito alla seguente domanda:
Ho acquistato una proprietà (casa indipendente) da circa un anno.
In questa proprieta ho trovato un fabbricato "garage" non presente nel catasto però è antecendente all'anno 1967, siccome era in pessime condizioni e volevo sistemarlo e adibirlo a garage, ho parlato con il geometra dicendomi che potevamo miglioralo senza dover modificare il perimetro del fabbricato stesso (parlo di una costruzione unico piano, staccata dall'unità abitativa, ricoperta da lastre di eternit che ho dovuto smaltire a mie spese).
Purtroppo questo fabbricato una volta sistemato con nuovo intonaco ai muri esistenti e con il rifacimento del tetto in travi 20x20, perline, guaina e coppi si è alzato rispetto a prima di circa 15 cm.
Ora il proprietario della casa confinante ha il muro del suo garage che fa da confine e dice che devo spostarmi indietro oppure devo abbassare il tetto come prima.
Ho perso il diritto su di lui perchè la sua costruzione è stata fatta più di 20 anni fà pero anche lui presumo.
Volevo sottolineara il fatto che non siamo ancorati al suo muro ne con perni, viti, chiodi, ecc ecc. siamo solo aderenti come è sempre stato da circa 30 anni, anzi per dire la verita prima il muro del mio garage era proprio adiacente al suo muro, mentre ora ci siamo già staccati di circa 20/25 cm, e siamo adicenti alla alla sua cornice sopra (ricordo però che il mio garage non è mai stato condonato o presente in catasto).
Spero di essere stato abbastaza chiaro. Grazie mille
F. Del Conte
Mercoledì 28 Novembre 2012, alle ore 19:46
Gentile arch. Granata, la domanda è la seguente:
un vano (cantina) completamente interrato deve rispettare comunque le distanze dalle strade imposte dal DM 1444, nel mio caso di 10 mt?
Nelle NTA non se ne fa cenno, si parla di distanza fra prospetti. Grazie
Anonymous F. Del Conte
Giovedì 29 Novembre 2012, alle ore 09:59
Per F. Del Conte: no, se nelle NTA non è detto niente in merito, i manufatti interrati non sono considerati corpi di fabbrica e non devono rispettare le distanze.
Mercoledì 14 Novembre 2012, alle ore 11:13
Buongiorno, sto facendo una ristrutturazione con demolizione e ricostruzione applicando il piano casa per compensare delle parti del vecchio edificio alle quali rinuncio per dare una forma più moderna alla casa.
Nella parte "nuova" che si tratta di qualche metro quadrato (non più di 4 mq) c'è un punto che è al di sotto dei 10 metri di distanza dai fabbricati vicini (era a forma ottagonale e vorrei raddrizzare e fare un rettangolo).
Mi si rimpicciolisce anche il balcone lato vicini.
Non c'è proprio niente per evitare di fare uno "scanso" ai lati davanti?
Se i vicini fossero comunque d'accordo?...in ogni caso la casa rifatta così è decisamente migliorativa per tutti e per tutto.
Anonymous Barbarba
Mercoledì 14 Novembre 2012, alle ore 12:02
Per Barbarba: no, le distanze regolamentari vanno rispettate.
Giovedì 8 Novembre 2012, alle ore 12:51
Buongiorno, in cucina devo fare il foro di ventilazione della cappa di circa 15 cm, sulla parete che affaccia al cortile dei vicini di casa dove poi mettiamo una griglia di protezione, loro non vogliono che facciamo il foro in quanto sono in procinto di alzarsi di un piano e il loro geometra gli ha detto che sulla nostra parete non ci deve essere nessun tipo di foro. Ma la realzzazione di un foro può impedire al vicino di alzarsi di un piano? Grazie mille
Giovedì 8 Novembre 2012, alle ore 12:56
Per Elena: se il foro si affaccia sul cortile, non vedo dov'è il problema. Se invece gli edifici fossero in adiacenza, lei potrebbe comunque fare il foro ma, nel momento in cui il suo vicino realizzasse la sopraelevazione, dovrebbe essere chiuso.
Lunedì 5 Novembre 2012, alle ore 18:46
Buonasera, sono in procinto di acquistare una abitazione unifamiliare del 69. Da ultime verifiche risulta che il fabbricato è "scivolato" rispetto al piano originario presentato in comune nel 67 di qualche metro trovandosi a non rispettare la distanza dei 10 mt tra i due edifici per mt 2,79. La casa cmq è stata costruita nel 69 e dichiarata agibile e abitabile. Ora, l'ex proprietario di casa pagherà la sanzione per non aver rispettato tali misure ma la domanda è: una volta pagata tale sanzione posso esser tranquillo nell'acquisto? La casa cmq dovrà subire lavori di ristrutturazione con un incremento di m2 nella parte non a rischio ma non vorrei trovarmi a dover bloccare i lavori per questa situazione. Grazie
Anonymous Cesaref
Martedì 6 Novembre 2012, alle ore 10:50
Per Cesare: no, il pagamento di una sanzione non regolarizza la situazione urbanistica di un edificio.
Martedì 23 Ottobre 2012, alle ore 20:54
Salve architetto volevo chiederle delle info riguardo il mio fabricato.
Abito a Scafati il mio fabbricato è composto da due piani con altezza di circa 10mt.
Attaccato al mio c'è un fabbricato piccolo con altezza di circa 3/4 mt. ed collegato a questo c'è un altro fabbricato uguale al mio di altezza 10mt. in parole povere tra me e il mio vicino insiste questo piccolo fabbricato più basso largo circa 5mt.
In quanto possessore di due finestre (lucernari) che affacciano sul fabricato piccolo, ora si prospetta la possibilità che il proprietario del fabbricato piccolo decida di sopraelevare un ulteriore piano.
Questi ha il diritto di farmi chiudere quelle due finestre esistenti da circa 30anni?
Anonymous Alfonso S.
Mercoledì 24 Ottobre 2012, alle ore 11:07
Per Alfonso S.: sì.
Martedì 9 Ottobre 2012, alle ore 18:38
Mi può spiegare cosa intende per regolare
Altezza gronda max 2.5m .il piano regolatore comunale prevede una superficie max 50mq.il filo gronda deve rimanere a confine e quindi il muro rimane spostato dello spessore della gronda o bisogna costruire il muro sul confine e la gronda invade il terreno altrui?
Recare danni a terzi con questa costruzione cosa significa?
Se un domani loro vogliono edificare devono stare a 10m dal basso fabbricato o a solo 5metri?
Mercoledì 10 Ottobre 2012, alle ore 10:03
Per Lea: non mi è chiara una cosa: lei intende costruire a confine, nel senso di aderenza ad un fabbricato esistente o semplicemente sulla linea di confine del lotto?
Se è la seconda ipotesi, ovviamente non può farlo, deve attenersi alle distanze fissate dal regolamento, quindi 5 metri, in modo che il vicino possa mettersi alla stessa distanza ed avere la distanza complessiva di 10 metri.
Mercoledì 10 Ottobre 2012, alle ore 12:28
Per Arch. Carmen Granata: intendo costruire in aderenza a un lato del fabbricato di mia proprietà esistente e andare fino a confine che dista 6metri
Mercoledì 10 Ottobre 2012, alle ore 12:38
Per Lea: per "costruzione in aderenza", si intende con il vicino eventualmente presente a confine. Da quello che ho capito, lei intende costruire fino a confine della sua proprietà, cosa che, come le ho detto, non è possibile, se non si rispettano le distanze.
Martedì 9 Ottobre 2012, alle ore 10:40
Ho letto questa sentenza e mi sembra interessante ma ho qualche dubbio sulle distanze da applicare.
In base a questa sentenza posso sopraelevare a 5 m. dal confine anche se il vicino ha costruito nel '60 con parete finestrata a 2,5 m dal confine? O vale sempre la distanza dei 10 m?
Grazie ancora. L'art. 9 n. 2 d.m. 2 aprile 1968 n. 1444 non impone di rispettare in ogni caso una distanza minima dal confine e, in applicazione del principio di prevenzione, va interpretato nel senso che tra una parete finestrata e l'edificio antistante va rispettata la distanza di mt. 10, con obbligo del prevenuto di arretrare la propria costruzione fino ad una distanza di mt. 5 dal confine, se il preveniente, nel realizzare tale parete finestrata, ha rispettato una distanza di almeno mt. 5 dal confine.
Ove il preveniente abbia realizzato una parete finestrata ad una distanza dal confine inferiore a mt. 5, il vicino non sarà tenuto ad arretrare la propria costruzione fino a rispettare la distanza di mt. 10 da tale parete, ma potrà imporre al preveniente di chiudere le aperture e costruire (con parete non finestrata) rispettando la metà della distanza legale dal confine ed eventualmente procedere all'interpello di cui all'art. 875 comma 2 c.c., ove ne ricorrano le condizioni?
Cassazione civile , sez. II, 07 marzo 2002, n. 3340 Bruni c. Collina Giust. civ. Mass. 2002, 410 Giust. civ. 2002, I,2190 Vita not. 2002, 840
Anonymous Aki
Martedì 9 Ottobre 2012, alle ore 10:54
Per Aki: io posso darle consigli dal punto di vista urbanistico, ma per l'interpretazione più corretta della sentenza, penso sia opportuno rivolgersi ad un avvocato amministrativista.
Domenica 7 Ottobre 2012, alle ore 10:18
Se costruisco un basso fabbricato con linea di gronda a confine reco danno ai vicini?
Lunedì 8 Ottobre 2012, alle ore 10:04
Per Lea: è difficile dare una risposta su due piedi. Innanzitutto l'edificio deve essere conforme e regolare. Poi, per vedere se pur essendo "regolare" recherebbe danni a terzi, bisognerebbe effettuare un sopralluogo.
Giovedì 27 Settembre 2012, alle ore 16:25
Grazie per la disponibilità. Pertanto in conclusione, nell'almbito di due immobili realizzati ante 1968 e quindi posti rispettivamente entrambi a soli 2,5 m. dal confine comune, è possibile sopraelevare una casa tenendo la sopraelevazione in ogni caso a 5 metri dal confine, indipendnetemente dalla posizione di quella del vicino, in corrispondenza della parte della casa del vicino che non è sopraelevata (la casa a fianco con tetto a doppia falda, su un lato ad un piano solo e sull'altro lato a due piani). Grazie ancora per il chiarimento. Aki
Giovedì 27 Settembre 2012, alle ore 16:35
Per Aki: esatto.
Giovedì 27 Settembre 2012, alle ore 16:06
Anche se la nuova sopraelevazione non è più in linea col il piano sottostante (costruita con vecchie norme) ma rientra di 5 m. dal confine e la nuova sopraelevazione non ha la parete frontale del vicino? Grazie
Giovedì 27 Settembre 2012, alle ore 16:14
Per Aki: La distanza di 10 m deve essere complessiva, oppure bisogna costruire in adiacenza al confine. Ad es., se la parete del suo vicino è a 8 m, lei può mettersi anche a 2 m. Se il suo vicino non ha costruito in sopraelevazione, lei deve mettersi a 5m, in modo da dargli la possibilità di mettersi alla stessa distanza se vuole costruire.
Venerdì 24 Agosto 2012, alle ore 18:38
Vorrei rendere il sottotetto abitabile ma la distanza tra lo spigolo della nostra casa e lo spigolo della casa del vicino (che non sono prospicienti ma si trovano sulla diagonale) è inferiore a 10 mt. dovrei rinunciare a sopraelevare il tetto anche in assenza di pareti finestrate su quel lato? Grazie per il consiglio!
Del Conte Aldo
Domenica 12 Agosto 2012, alle ore 22:16
Buon giorno architetto! ... 3 mt di legge ci separano dal nostro vicino che ha una villetta su 2 piani. Possiamo noi rialzare la nostra (terra-tetto) aprendo delle finestre che guardano anche il nostro vicino? E la privacy? La ringrazio anticipatamente
Anonymous Del Conte Aldo
Venerdì 24 Agosto 2012, alle ore 16:47
Per Del Conte Aldo: la parte in sopraelevazione deve rispettare le distanze dettate dal regolamento vigente, anche se la parte sottostante è a distanza inferiore. Le finestre possono essere aperte su questo lato, sempre nel rispetto delle distanze.
Aki Del Conte Aldo
Giovedì 27 Settembre 2012, alle ore 15:29
Vorrei sapere se posso sopraelevare (in deroga ai 10 m) la mia casa formata solo dal piano terra distante 5 metri da quella del mio vicino, che è composta da un piano terra più una metà sopraelevata.
Posso alzare di un piano solo la mia metà casa in corrispondenza della loro parte non sopraelevata tenendomi ad una distanza dal confine di 5 metri?
Grazie. Aki
Giovedì 27 Settembre 2012, alle ore 15:47
Per Aki: No, perchè la distanza fissata deve esere rispettata anche in sopraelevazione, anche se il piano terra è stato edificato senza rispettare questa distanza (perchè era vigente una normativa diversa all'epoca, o perchè condonato).
Mercoledì 8 Agosto 2012, alle ore 18:00
Buongiorno vorrei sapere cortesemente come faccio a sapere quale distanza devo rispettare nel confronti del vicinato. la casa di prima è stata demolita e al suo posto è stato costruito un residence con giardino. da una parte l'immobiliare si è appoggiata all'altra casa e da un altra parte c'è un metro circa. mentre c'è un ampio spazio tra il muro di cinta che è stato mantento e il mio giardino. mi piacerebbe ampliare di qualche metro ma quanto mi posso avvicinare al muro di cinta che confina praticamente con un altra casa? grazie mille distinti saluti
Mercoledì 8 Agosto 2012, alle ore 18:16
Per Silvia: per saperlo con esattezza deve consultare il regolamento edilizio del suo comune.
Mercoledì 25 Luglio 2012, alle ore 11:15
Trattandosi di un cortile condominiale, la prima cosa da fare è vedere se ci sono indicazioni in merito sul Regolamento Condominiale. In assenza di indicazioni specifiche, sarà opportuno comunque discuterne in assemblea. Il caso non rientra, comunque, tra i problemi relativi alle distanze tra fabbricati.
Solmi Daniela
La mia domanda è questa, sono proprietaria di un appartamento che ha un posto auto coperto sotto il fabbricato al piano terra, detto posto auto è doppio, a fianco c'è quello di proprietà di un'altro condomino. Vorrei porre un separatore fra le due due proprietà, in quanto l'altro condomino sfrutta la sua parte di posto auto come ripostiglio e quindi sposta la macchina con apertura dello sportello sulla mia proprietà e spesso anche contro la mia auto. Chiedo se posso installare una rete sulla mia proprietà a filo dell'altra, oppure un spranga all'altezza degli sportelli in modo che vengano rispettate le proprietà.
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