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Timestamp: 2018-09-22 16:25:44+00:00
Document Index: 50038094

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 3']

Nota del Capo Dipartimento della Protezione Civile del 12 giugno 2012: indicazioni operative ocdpc n. 1 e ocdpc n. 3
Oggetto: Evento sismico del 20 maggio 2012 nel territorio delle province di Bologna, Ferrara, Modena e Mantova ed evento sismico del 29 maggio 2012 nel territorio delle predette province e delle province di Reggio Emilia e Rovigo. Indicazioni operative ed attuative delle ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione civile OCDPC n. 0001/2012 e OCDPC n. 0003/2012 in ordine alle spese sostenute e da sostenere per fronteggiare l'emergenza.
Come è noto con delibera del Consiglio dei Ministri del 22 maggio 2012 è stato dichiarato per la durata di 60 giorni ossia fino al 21 luglio 2012, lo stato di emergenza per il sisma del 20 maggio 2012 che ha colpito il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova. In attuazione della predetta delibera è stata adottata l'ordinanza (OCDPC) n. 0001 del 22 maggio 2012.
Successivamente, a seguito del sisma del 29 maggio 2012 ed alle mutate esigenze emergenziali, con delibera del Consiglio dei Ministri del 30 maggio 2012, è stato dichiarato per la durata di 60 giorni, ossia fino al 29 luglio 2012, lo stato di emergenza nel territorio delle province sopra indicate e in quello delle province di Reggio Emilia e Rovigo. In attuazione della predetta delibera è stata adottata l'ordinanza (OCDPC) n. 0003 del 2 giugno 2012.
L'OCDPC n. 0003/2012 contiene disposizioni riguardanti anche gli interventi previsti nell'OCDPC n. 0001/2012 per assicurare una gestione unitaria delle attività, compresa quella finanziaria. A quest'ultimo riguardo si evidenzia che le risorse rese disponibili per entrambi gli eventi sismici ammontano ad € 30.000.000,00 (art. 7 OCDPC n. 3/2012).
L'OCDPC n. 0003/2012 ha, peraltro, istituito la Direzione di Comando e Controllo (Di.Coma.C.), con sede presso l'Agenzia regionale di protezione Civile della regione Emilia-Romagna di Bologna, quale organismo di coordinamento delle componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile a supporto delle attività del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, con riferimento alle tre regioni colpite dagli eventi sismici.
Nell'ambito della Di.Coma.C. è inoltre costituito un Comitato composto dal Direttore dell'Agenzia regionale di protezione civile della Regione Emilia Romagna, dal Direttore generale della Direzione generale di protezione civile, polizia locale e sicurezza della Regione Lombardia e dal Dirigente regionale dell'Unità di progetto protezione civile della Regione Veneto, al fine di assicurare la direzione unitaria degli interventi sui territori interessati dagli eventi sismici.
Con decreto del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 2637 del 2 giugno 2012 è stato nominato Coordinatore della Di.Coma.C. il Direttore dell'Ufficio Gestione delle emergenze del Dipartimento della protezione civile.
Per gli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione e per la realizzazione degli interventi provvisionali urgenti connessi alle prime necessità, la Di.Coma.C. opera relativamente:
- al territorio della regione Emilia Romagna, per il tramite delle strutture regionali, parte integrante della Di.Coma.C. stessa, nonché dei Centri di Coordinamento Provinciali (CCP) e dei Sindaci interessati;
- al territorio della regione Lombardia, per il tramite del Direttore generale della Direzione generale di protezione civile, polizia locale e sicurezza, nominato Soggetto Responsabile nei territori colpiti della Provincia di Mantova con la richiamata OCDPC n. 0001/2012;
- al territorio della regione Veneto, per il tramite del Dirigente regionale dell'Unità di progetto protezione civile, nominato Soggetto Responsabile nei territori colpiti della Provincia di Rovigo con la richiamata OCDPC n. 00D3/2012.
Premesso guanto sopra, si evidenzia che per gli interventi emergenziali connessi agli eventi sismici del 20 maggio 2012 e del 29 maggio 2012:
- le spese sostenute o connesse ad obbligazioni giuridiche sorte entro la prima fase emergenziale (prime 72 ore dal sisma del 20 maggio e del sisma del 29 maggio) sono finanziabili dietro presentazione di apposita rendicontazione;
- le spese che si prevede di sostenere nella seconda fase emergenziale (periodo compreso tra le 72 ore successive al sisma del 20 maggio e del 29 maggio; periodo compreso tra le 72 ore successive al sisma del 29 maggio e la scadenza dello stato di emergenza) sono finanziabili previa autorizzazione.
Le spese sostenute entro la prima fase e quelle che si prevede di sostenere nella seconda fase emergenziale sono state raggruppate per tipologie che di seguito si elencano, come da nota del Capo del Dipartimento della Protezione Civile del 23/05/2012 relativa a 12 tipologie, cui è stata aggiunta la 13 tipologia con successiva nota del 25/05/2012:
1. Prima assistenza (pasti e generi di conforto);
2. Allestimento aree/strutture temporanee di accoglienza (tendopoli/altre
strutture):
3. Gestione aree/strutture temporanee. di accoglienza (tendopoli / altre strutture);
4. Sistemazioni alloggiative alternative (alberghi e strutture pubbliche e private);
5. Contributi di autonoma sistemazione;
6. Trasporti pubblici e privati;
7. Noleggio e movimentazione materiali e mezzi;
8. Oneri tecnici rilevatori (assicurazioni e rimborsi vitto e alloggio tecnici);
9. Opere provvisionali;
10. Occupazione e requisizione di beni mobili ed immobili;
11. Oneri di personale;
12. Altre tipologie di spesa;
13. Personale Colonne mobili regionali.
Sono finanziabili, dietro presentazione di apposita rendicontazione per la prima fase e previa autorizzazione per la seconda fase, le sole spese finalizzate agli interventi di soccorso ed assistenza alla popolazione e all'esecuzione di opere provvisionali urgenti. Le opere provvisionali urgenti su strutture/infrastrutture pericolanti devono rispondere unicamente ad una o più delle seguenti effettive esigenze:
- salvaguardare la pubblica incolumità;
- favorire le operazioni di soccorso ed assistenza alla popolazione nel caso in cui la mancata esecuzione dell'opera provvisionale ne comprometta lo svolgimento;
- favorire l'immediato rientro della popolazione colpita dal sisma nella propria abitazione, non fruibile per inagibilità indotta dalla struttura/infrastruttura pericolante.
L'amministrazione che commissiona l'opera provvisionale, oltre alla sussistenza di una o più delle predette finalità, deve attestare l'impossibilità di rimediare alla situazione di pericolo con soluzioni meno dispendiose.
Relativamente all'acquisizione di beni e servizi ed alla realizzazione delle opere provvisionali urgenti, le amministrazioni interessate e previamente autorizzate per le spese che prevedono di sostenere nella seconda fase:
- avranno cura di prevedere nei relativi atti negoziali (contratti/convenzioni) l'inserimento di apposita clausola volta all'accertamento della congruità della spesa, ove non preventivamente verificata, anche ex post da parte dei propri uffici tecnici. Gli atti negoziali dovranno conseguentemente contemplare la preventiva accettazione da parte del contraente/operatore economico della congruità ex post, tenuto conto della straordinaria circostanza di modo, tempo e luogo in cui la prestazione è eseguita (art. 2, comma 3, dell'OCDPC n. 000112012; art. 2, comma 6, dell'OCDPC n. 0003/2012);
- potranno operare ai sensi di quanto disposto dall'art. 2, comma 4, dell'OCDPC n. 0001/2012 e dall'art. 2, comma 7, dell'OCDPC n. 0003/2012;
- potranno, ove necessario, avvalersi delle deroghe alle disposizioni normative elencate nell'art. 5 dell'OCDPC n. 0001/2012, come previsto dall'art. 6 dell'OCDPC n. 0003/2012.
Per la rendicontazione delle spese relative alla prima fase e per la preventiva richiesta di autorizzazione concernente le spese che si prevede di sostenere nella seconda fase, si forniscono le seguenti indicazioni operative.
Disciplina di dettaglio e procedure per la raccolta dei dati relativi alla spesa in materia di acquisizione di beni e servizi:
- per le spese sostenute o gli ordini effettuati entro la prima fase, escluse quelle sostenute dalle componenti statuali (i cui oneri di natura straordinaria sono rimborsati dal Dipartimento della protezione civile) deve essere compilata la "Scheda rendicontazione delle spese" in allegato 1;
- per le spese che si prevede di sostenere nella seconda fase deve essere compilata la "Scheda pianificazione di spesa" in allegato 2;
- la pianificazione deve riguardare un l'arco temporale fino al 30 giugno 2012;
- a partire dal 1 luglio 2012 il periodo pianificato non deve essere inferiore a 2 settimane; relativamente alle spese per la gestione delle aree/strutture temporanee di accoglienza, gli oneri per i rifiuti indifferenziati prodotti nella suddetta area dovranno essere quantificati separatamente;
- alla scheda in allegato 1 deve essere unita la documentazione che comprovi la spesa sostenuta o l'obbligazione giuridica sorta entro le prime 72 ore dal sisma;
- le schede in allegato lo in allegato 2 sono sottoscritte dal legale rappresentante dell'amministrazione che ha sostenuto la spesa/ordinato la fornitura del bene o del servizio o che pianifica la spesa, nonché dal Direttore dell'Agenzia regionale di protezione civile della regione Emilia Romagna per le attività direttamente gestite;
- per i beni di durevole utilizzo, il legale rappresentante dell'amministrazione interessata deve motivare l'indispensabilità degli stessi e l'impossibilità di soluzioni alternative nello spazio della scheda a tal fine riservato;
- la scheda in allegato 1, e la relativa documentazione e la scheda in allegato 2 sono trasmesse dall'amministrazione interessata al competente Centro di Coordinamento Provinciale (CCP) per la regione Emilia Romagna, ovvero ai Dirigenti precedentemente indicati per le regioni Lombardia e Veneto;
- il coordinatore del competente Centro di Coordinamento Provinciale (CCP), ovvero i Dirigenti sopraindicati, .nonché il Direttore dell'Agenzia regionale di protezione civile della regione Emilia Romagna per le attività direttamente gestite, sono tenuti, per le sole spese da pianificare di cui alla scheda in allegato 2 e nello spazio ad essi riservato, a valutare l'opportunità dell'acquisizione, la rispondenza della stessa alle sole fattispecie ed ai requisiti di cui alle OCDPC n. 0001/2012 e n. 0003/2012, nonché ad indicare la spesa massima ritenuta autorizzabile;
- per le componenti statuali, il coordinatore del competente Centro di Coordinamento Provinciale (CCP), ovvero, i Dirigenti sopraindicati, sono tenuti a predisporre una separata scheda in allegato 2 degli oneri relativi agli interventi richiesti;
- le schede sono trasmesse alla Di.Coma.C. (Fax 051-5274736) con nota di accompagnamento, a firma del coordinatore del competente Centro di Coordinamento Provinciale (CCP) per la regione Emilia Romagna, ovvero dei Dirigenti sopraindicati per le regioni Lombardia e Veneto e del Direttore dell'Agenzia regionale di protezione civile della regione Emilia Romagna.
Le voci di spesa delle schede in allegato 1 e 2 sono state raggruppate in Il tipologie a fronte delle 13 tipologie di cui si è detto in precedenza per le ragioni di seguito indicate.
Per la tipologia n. 5 (Contributi di autonoma sistemazione) il competente Centro di Coordinamento Provinciale (CCP) e i Dirigenti sopra indicati acquisiranno dai Comuni interessati secondo le presenti procedure solo una previsione indicativa di spesa massima, determinata in base ai parametri di cui all'art. 3 dell'QCDPC n. 0001/2012 (per la regione Veneto il rinvio a tale articolo 3 è operato dall'art. 3, comma 1, dell'OCDPC n. 0003/2012), in quanto per le disposizioni di dettaglio attuative di tale articolo si farà rinvio ad appositi atti del Direttore dell'Agenzia regionale di protezione civile della Regione Emilia Romagna, del Direttore generale della Direzione generale di protezione civile, polizia locale e sicurezza della Regione Lombardia e del Dirigente regionale dell'Unità di progetto protezione civile della Regione Veneto.
Per la tipologia n. 11 (Oneri del personale) la definizione della relativa disciplina di dettaglio è rinviata ad appositi atti dei predetti tre Dirigenti.
Per la tipologia n. 9 (Opere provvisionali) si seguono le procedure di seguito appositamente dettagliate.
Disciplina di dettaglio e procedure per la raccolta dei dati relativi alla spesa in materia di opere provvisionali urgenti:
per ciascuna opera provvisionale deve essere compilata la "Scheda opera provvisionale urgente" in allegato 3, indicando nella stessa gli oneri suddivisi tra spese per interventi ed oneri per lo smaltimento dei materiali derivanti dalle attività di demolizione e abbattimento di edifici pericolanti;
- la scheda è utilizzata, per ciascuna opera provvisionale, sia per la rendicontazione di spesa relativa alla prima fase sia per la previsione di spesa relativa alla seconda fase;
- alla scheda compilata per la rendicontazione deve essere allegata la documentazione comprovante la spesa sostenuta o l'obbligazione giuridica sorta entro la prima fase;
- alla scheda compilata per la previsione di spesa (seconda fase) deve essere allegato un computo metrico estimativo, i cui prezzi non devono essere superiori ai prezzari regionali vigenti;
- la scheda è sottoscritta dal legale rappresentante dell'amministrazione che ha disposto l'esecuzione dell'opera provvisionale e dal responsabile/direttore tecnico;
- il Sindaco o il legale rappresentante dell'amministrazione che ha disposto l'esecuzione dell'opera provvisionale, se diversa dall'amministrazione comunale, deve attestare l'effettiva esigenza di provvedere all'esecuzione della stessa e l'impossibilità di rimediare alla situazione di pericolo con soluzioni meno dispendiose per l'amministrazione.
- la scheda, se l'amministrazione interessata è diversa da quella comunale, deve essere trasmessa al Comune nel cui territorio si esegue l'opera provvisionale per essere vistata dal Sindaco;
- la scheda è trasmessa al competente Centro di Coordinamento Provinciale (CCP) per la regione Emilia Romagna ovvero ai Dirigenti precedentemente indicati, per le regioni Lombardia e Veneto;
- il coordinatore del competente Centro di Coordinamento Provinciale (CCP) ovvero i Dirigenti sopraindicati sono tenuti, nello spazio della scheda ad essi riservato, a valutare l'opportunità dell'opera provvisionale, la rispondenza della stessa alle sole fattispecie ed ai requisiti di cui alle OCDPC n. 000112012 e n. 0003/2012, nonché ad indicare la spesa massima ritenuta autorizzabile;
- la scheda è trasmessa alla Di.Coma.C. (Fax 051-5274736) con nota di accompagnamento, a firma del coordinatore del competente Centro di Coordinamento Provinciale (CCP) per la regione Emilia Romagna, ovvero dei Dirigenti sopraindicati per le regioni Lombardia e Veneto.
Con riferimento alla regioni Emilia Romagna e Lombardia le presenti indicazioni operative ed attuative sostituiscono quelle precedentemente diramate in materia di procedure di spesa e relativi eventuali allegati. Sono fatti salvi gli atti e i provvedimenti già adottati ai sensi di dette indicazioni operative ed attuative. Al fine di acquisire dalle amministrazioni interessate le rendicontazioni di spesa (prima fase) e le richieste di autorizzazione per le spese pianificate (seconda fase), i soggetti in indirizzo provvederanno, con le modalità ritenute più opportune ed efficaci, a dare la massima diffusione alle presenti.
(612 Kb) Nota del Capo Dipartimento: indicazioni operative ocdpc n. 1 e ocdpc n. 3