Source: http://domoforum.it/2013/10/autorizzazione-per-canna-fumaria-non-serve-il-consenso-dei-condomini/
Timestamp: 2017-01-20 11:51:23+00:00
Document Index: 28821041

Matched Legal Cases: ['art. 1102', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1102', 'sentenza ', 'art. 1120', 'sentenza ', 'art. 1120', 'art. 1102', 'sentenza ']

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Canna fumaria esterna: illegittima la richiesta del consenso dei condomini029 Ott 2013art. 1102 c.c, Canna fumaria esterna, canna fumaria muro comune, Cassazione 16 maggio 2000 n. 6341, condominio consenso canna fumaria, condominio muri comuni, muri perimetrali, sentenza TAR n. 1985 del 27/9/2013, Trib. Trento sentenza 432 del 16-05-2013 di DomoblogAutorizzazione per canna fumaria: non serve il consenso dei condomini
Per il Tar Campania, sez. I, Salerno, sentenza n. 1985 del 27/9/2013 deve ritenersi illegittimo il provvedimento con il quale un Comune ha respinto una istanza tendente ad ottenere il rilascio del titolo abilitativo edilizio per la realizzazione di una canna fumaria sulla parete esterna dell’unità immobiliare di proprietà, motivato con riferimento alla necessità del preventivo consenso di tutti gli altri condomini.
La realizzazione di una canna fumaria deve, infatti, essere ricondotta nell’alveo dell’ art. 1102 codice civile, il quale consente le modificazioni apportate dal singolo condomino, senza necessità del consenso degli altri partecipanti alla comunione, tese a trarre dal bene comune una particolare utilità aggiuntiva rispetto a quella goduta dagli altri condomini, ivi compresa l’installazione sul muro di elementi ad esso estranei posti al servizio esclusivo della singola unità immobiliare, purché non precluda agli altri condomini l’uso del muro comune e non ne alteri la normale destinazione con interventi di eccessiva vastità.
Il Comune in sostanza avrebbe dovuto rilasciare il permesso con la riserva “fatti salvi i diritti dei terzi” ed il Condominio, ovvero i singoli condomini, se avessero riscontrato nell’inserimento sul muro condominiale di una canna fumaria, avrebbero potuto citare in giudizio il condomino che aveva effettuato la modifica a suo vantaggio, provandone il danno subito.
Nel medesimo senso e per analogo caso si era pronunciato pochi mesi prima il Tribunale di Trento.
(Tribunale di Trento, sentenza 432, sezione Civile, del 16-05-2013)L’appoggio di una canna fumaria al muro comune perimetrale di un edificio condominiale non costituisce innovazione ex art. 1120 c.c., bensì una modifica della cosa che ciascun condomino può apportare a sue cure e spese, sempre che non impedisca l’altrui paritario uso, non rechi pregiudizio alla stabilità e alla sicurezza dell’edificio e non ne alteri il decoro architettonico.Il caso analizzatoIn base a quanto emerso dal processo che vedeva confrontarsi un condomino in opposizione all’assemblea che aveva autorizzato l’installazione di canne fumarie sulla parete esterna comune del fabbricato, la sentenza ha dato pienamente ragione al condominio nella sua totalità, rigettando la richiesta del ricorrente.Infatti, secondo quanto disposto, l’assemblea può autorizzare l’appoggio di canne fumarie sulla facciata esterna del condominio al di là di quanto prevede il regolamento, chiarendo che l’installazione di una canna fumaria sul muro comune perimetrale di un edificio condominiale non costituisce innovazione ex art. 1120 c.c., bensì una modifica della cosa che ciascun condomino può apportare a sue cure e spese, sempre che non impedisca l’altrui paritario uso, non rechi pregiudizio alla stabilità e alla sicurezza dell’edificio e non ne alteri il decoro architettonico.Per di più, le caratteristiche delle canne fumarie, così come da rendering presentato in sede di assemblea, sono tali da non modificare le linee architettoniche dell’immobile.Alcuni precedenti:
Il rispetto del decoro architettonico anche per le diverse e lecite utilizzazioni della cosa comune, ai sensi dell’art. 1102 c.c., è stato già affermato dalla giurisprudenza.
Relativamente alla fattispecie viene qualificata come mero uso della cosa comune l’installazione di una canna fumaria in aderenza al muro comune si è già espressa la Cassazione con sentenza del 16 maggio 2000 n. 6341 che ha precisato che « l’appoggio di una canna fumaria al muro comune perimetrale di un edificio condominiale individua una modifica della cosa comune conforme alla destinazione della stessa, che ciascun condomino – pertanto – può apportare a sue cure e spese, sempre che non impedisca l’altrui paritario uso, non rechi pregiudizio alla stabilità ed alla sicurezza dell’edificio, e non ne alteri il decoro architettonico; fenomeno – quest’ultimo – che si verifica non già quando si mutano le originali linee architettoniche, ma quando la nuova opera si rifletta negativamente sull’insieme dell’armonico aspetto dello stabile».
Leggi anche il capitolo muri perimetrali di “condomini.altervista” interessante raccolta di massime e sentenze.
Vedi anche l’articolo di Domoforum “il decoro prevale sullo stile architettonico: tre sentenze“
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