Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/massimari/finanziario/6-3/Ordini+di+negoziazione+-+Forma
Timestamp: 2020-03-28 08:48:30+00:00
Document Index: 109164631

Matched Legal Cases: ['art. 1352', 'art. 1352', 'art. 23', 'art. 30', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 1352', 'art. 1283', 'art. 1352', 'art. 60', 'art. 1352', 'art. 23', 'art. 23']

Ordini di negoziazione - Forma
La clausola di un contratto quadro di ricezione e trasmissione ordini di investimento che preveda che gli stessi vadano stipulati “di norma” per iscritto va intesa nel senso che la forma scritta costituisce un requisito non indispensabile ma solo tendenziale dell’ordine, cosicchè, a fronte di tale dato di carattere letterale, non è possibile applicare la presunzione di cui all’art. 1352 c.c. Quanto poi all’ulteriore previsione riguardante le modalità di registrazione degli ordini telefonici essa non va intesa come indicazione dell’unica forma alternativa a quella scritta consentita ma piuttosto come disciplina specifica di una delle diverse forme che possono essere adottate a quello scopo. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 23 Luglio 2013. Segue...
Nel caso in cui il contratto quadro di negoziazione titoli preveda l’effettuazione degli ordini con l’impiego di apposite formalità (forma scritta ovvero telefonica o informatica, consegna a mezzo promotore finanziario) trova applicazione il disposto normativo di cui all’art. 1352 c.c., per il quale la forma convenzionale prevista per i contratti, e per gli atti unilaterali tra vivi a contenuto patrimoniale si presume voluta per la validità dell’atto (e perciò sotto pena di nullità). (Lorenzo Grassano) (riproduzione riservata) Tribunale Brescia, 13 Giugno 2011. Segue...
L’inosservanza della disposizione convenzionale che regola la forma degli ordini comporta la nullità dei medesimi, non sanabile con il successivo invio di fissato bollato, o con la ratifica degli acquisti per effetto dell’avvenuto incasso delle cedole, posto che solo il negozio inefficace è suscettibile di ratifica, non anche quello nullo. (Lorenzo Grassano) (riproduzione riservata) Tribunale Brescia, 13 Giugno 2011. Segue...
Il possesso e l’alienazione dei titoli non è incompatibile con la declaratoria di nullità dei relativi atti di acquisto, dovendosi gli stessi considerare come meri valori economici secondo la logica del controvalore, proprio dei beni di genere: cioè nella prospettiva del tantundem eiusdem generis. (Lorenzo Grassano) (riproduzione riservata) Tribunale Brescia, 13 Giugno 2011. Segue...
Intermediazione finanziaria – Ordini di negoziazione – Forma – Ordini impartiti attraverso la rete Internet – Firma digitale – Necessità.
L'articolo 30 del reg. Consob 11522 del 1998, nel prevedere che le parti devono indicare, nel contratto quadro, le modalità attraverso cui l'investitore può impartire ordini e istruzioni, non legittima affatto la forma orale degli ordini di borsa, ma si limita a consentire, per tali ordini, forme equivalenti a quella scritta, vale a dire la richiesta telefonica registrata dall'intermediario su supporto magnetico e la richiesta inoltrata con strumenti telematici alla quale sia apposta od associata la firma digitale. Dovendosi, pertanto, riconoscere natura contrattuale o comunque negoziale agli ordini di borsa, i quali non possono essere considerati meri atti esecutivi del contratto quadro, ove gli stessi vengano impartiti attraverso la rete Internet dovranno essere muniti di firma digitale, pena la loro nullità. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 29 Maggio 2010. Segue...
La prescrizione della forma scritta per i contratti di investimento contenuta nell’art. 23, comma 1, del TUF si applica anche ai singoli ordini di negoziazione, i quali danno luogo alla formazione di veri e propri contratti; in proposito, va rilevato tanto che l’art. 30 del reg. Consob n. 11522/98, ove prevede che le parti devono indicare nel contratto quadro le modalità attraverso cui l’investitore può impartire ordini e istruzioni, non legittima affatto la forma orale degli ordini di borsa, ma si limita a consentire per essi forme equivalenti a quella scritta, quali la richiesta telefonica registrata su supporto magnetico ovvero quella inoltrata mediante strumenti telematici alla quale sia apposta o associata la firma digitale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 12 Ottobre 2009, n. 0. Segue...
L’obbligo della forma scritta di cui all’art. 23 del d.lgs. n. 58/1998 si riferisce al solo contratto quadro e non ai singoli ordini di negoziazione, i quali potranno pertanto essere impartiti anche per via telematica senza la firma digitale; in questo caso, tuttavia, detti ordini non potranno essere considerati equivalenti al documento scritto richiesto nell’ipotesi in cui l’operazione sia inadeguata al profilo di rischio del cliente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Gorizia, 30 Gennaio 2009, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Omessa registrazione degli ordini su supporto magnetico o elettronico – Responsabilità nei confronti della Consob – Sussistenza – Incidenza nei rapporti con il cliente – Irrilevanza.
L’omessa registrazione degli ordini di borsa su supporto magnetico o elettronico, così come prescritto dal regolamento Consob, può fondare la responsabilità dell’intermediario sul piano amministrativo, rimessa all'accertamento dell’autorità di vigilanza, ma non rileva sulla validità dell’investimento nel rapporto con il cliente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Torino, 27 Novembre 2008, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Forma – Nullità – Violazione della forma convenzionale prevista per i singoli ordini – Nullità – Sussistenza.
La disposizione dell’art. 23 del d.lgs. n. 58/98 che prevede la sanzione della nullità per la violazione della forma dei contratti relativi ai servizi di investimento riguarda tanto i cd. contratti quadro quanto i singoli ordini di negoziazione imparti dai clienti. Sono pertanto nulli gli ordini privi della forma scritta qualora questa sia prevista dal contratto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Lodi, 20 Ottobre 2008. Segue...
Intermediazione finanziaria – Nullità dell’ordine di negoziazione – Effetti restitutori – Riconoscimento dell’interesse legale – Mala fede dell’accipiens – Sussistenza – Anatocismo semestrale dalla domanda giudiziale ammissibilità.
E’ nullo, per violazione dell’art. 1352 cod. civ., l’ordine di acquisto privo della forma scritta prevista dal contratto di negoziazione, dovendosi presumere che tale forma sia stata dalle parti voluta per la validità del contratto medesimo. Le somme versate per l’acquisto dei titoli dovranno, poi, essere restituite maggiorate degli interessi al tasso legale dal giorno dell’acquisto, posto che versa in mala fede l’intermediario che ha dato corso all’ordine in violazione della forma convenuta. Lo stesso criterio dovrà essere applicato per quanto riguarda il riconoscimento degli interessi sulle cedole percepite dall’investitore. Sulle somme oggetto di restituzione potrà poi essere applicato, ove richiesto, l’anatocismo di cui all’art. 1283 cod. civ., in quanto gli interessi scaduti e dovuti per almeno sei mesi possono essere capitalizzati dalla data della domanda giudiziale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Marsala, 21 Marzo 2008, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Mancanza di contratto quadro – Ordini impartiti per iscritto – Validità.
Devono ritenersi validi, pur in mancanza del contratto quadro, gli ordini di acquisto ove siano stati impartiti per iscritto e sia muniti di tutte le indicazioni relative al titolo da acquistare, al prezzo ed alla quantità nonché delle modalità di pagamento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 19 Febbraio 2008. Segue...
Internet banking – Ordini di negoziazione privi di sottoscrizione elettronica o digitale – Nullità.
Sono nulli gli ordini di negoziazione impartiti con strumenti telematici e privi di sottoscrizione con firma elettronica o digitale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 19 Novembre 2007. Segue...
Il requisito della forma scritta ad substantiam è previsto dalla legge non solo per il cd. contratto quadro, in base al quale l'intermediario si obbliga a prestare il servizio di investimento, ma anche per i contratti di acquisto dei singoli strumenti finanziari. * (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 19 Novembre 2007. Segue...
In presenza di contestazione in merito all’insussistenza degli ordini di borsa, incombe sull’intermediario l’onere di provare per iscritto l’esistenza di detti ordini (forma scritta ad probationem). Dal mancato assolvimento di tale onere probatorio consegue la dichiarazione di nullità delle operazioni di investimento per inesistenza della volontà contrattuale di conferire gli ordini di borsa. (gv) Tribunale Milano, 07 Novembre 2007, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Previsione negoziale delle modalità di conferimento degli ordini – Ordine tra parti presenti – Forma scritta – Necessità.
Ove il contratto quadro preveda che gli “gli ordini e le revoche degli stessi” debbano essere “conferiti per iscritto o telefonicamente”, l’ordine tra parti presenti deve essere impartito per iscritto, dovendosi ritenere che la previsione di tale forma abbia lo scopo di fornire all’intermediario la prova del conferimento dell’ordine. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Forlì, 24 Ottobre 2007. Segue...
Ove il contratto quadro preveda che gli ordini vengano conferiti “di norma per iscritto ovvero con telefonata registrata”, dovendosi ritenere che le parti abbiano inteso adottare una determinata forma (art. 1352 c.c.) e presumere che la stessa sia voluta ai fini della validità del contratto o dell’atto unilaterale, l’ordine impartito diversamente (ad es. verbalmente) non può ritenersi valido. Appello Brescia, 20 Giugno 2007, n. 0. Segue...
Forma degli ordini di negoziazione – Funzione.
Gli ordini di negoziazione non debbono necessariamente essere conferiti per iscritto ed il requisito di forma previsto dall’art. 60 reg. Consob ha lo scopo di garantire trasparenza e la prova dell’ordine. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Oristano, 12 Giugno 2007, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Ordini di negoziazione – Forma. Intermediazione finanziaria – Ordini di negoziazione – Forma convenzionale – Revoca tacita.
In mancanza di espressa previsione contenuta nel contratto quadro, gli ordini impartiti verbalmente e di persona dall’investitore presso gli uffici dell’intermediario possono essere equiparati, quanto a forma, agli ordini telefonici. E’ ravvisabile una revoca tacita del c.d. patto di forma nel comportamento dell’investitore che, in presenza di ordini impartiti in difformità di quanto previsto nel contratto quadro, non ne abbia mai contestato l’esecuzione ed i relativi addebiti ed oneri e ciò anche nel caso in cui la forma convenzionale fosse ad substantiam. Tribunale Pescara, 30 Giugno 2006, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Contratto quadro con facoltà di firme disgiunte – Opponibilità degli ordini impartiti da un solo cointestatario.
Ove il cd. contratto quadro preveda espressamente la facoltà di firma disgiunta anche con riferimento alla attività di negoziazione e ricezione ordini, è opponibile agli altri cointestatari l’ordine impartito da uno solo di loro. Tribunale Reggio Emilia, 22 Dicembre 2005, n. 0. Segue...
Ordini di negoziazione di strumenti finanziari - Forma convenzionale ex art. 1352 – Requisiti di forma prescritti dall’art. 23, c. II TUIF – Irrilevanza.
Nell’ipotesi in cui il contratto-quadro preveda la forma scritta o la registrazione su supporto magnetico degli ordini di negoziazione, diviene irrilevante la soluzione del problema se, ai sensi dell’art. 23, comma I, TUIF, la forma scritta ad substantiam riguardi il solo contratto normativo ovvero si estenda ai singoli negozi esecutivi. Tribunale Pescara, 21 Ottobre 2005, n. 0. Segue...