Source: https://www.camera.it/leg17/561?appro=la_sentenza_25_gennaio_2017
Timestamp: 2020-05-30 22:17:23+00:00
Document Index: 85601892

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 2', 'art. 85', 'art. 2']

informazioni aggiornate a mercoledì, 3 maggio 2017
La Corte costituzionale ha, di conseguenza, dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1, lettera f), della legge 6 maggio 2015, n. 52 (Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati), limitatamente alle parole «o, in mancanza, a quella che prevale in un turno di ballottaggio tra le due con il maggior numero di voti, esclusa ogni forma di collegamento tra liste o di apparentamento tra i due turni di votazione»; dell'art. 1, comma 2, del d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 (Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati), come sostituito dall'art. 2, comma 1, della legge n. 52 del 2015, limitatamente alle parole «, ovvero a seguito di un turno di ballottaggio ai sensi dell'art. 83»; e dell'art. 83, comma 5, del d.P.R. n. 361 del 1957, come sostituito dall'art. 2, comma 25, della legge n. 52 del 2015.
Ha altresì dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 85 del d.P.R. n. 361 del 1957, come modificato dall'art. 2, comma 27, della legge n. 52 del 2015, nella parte in cui consente al deputato eletto in più collegi plurinominali di dichiarare alla Presidenza della Camera dei deputati, entro otto giorni dalla data dell'ultima proclamazione, quale collegio plurinominale prescelga.
Ha infine dichiarato l'inammissibilità delle altre questioni di legittimità costituzionale sollevate.