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Timestamp: 2018-03-17 03:59:52+00:00
Document Index: 107705497

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 19', 'art. 4', 'art. 4']

Simboli religiosi e ordine pubblico: no al porto del Kirpan (Cass. 24084/17) » canestriniLex :: avvocati
Taggato: porto d'armi, libertà religiosa
I PENALE
SENTENZA 15 maggio 2017, n.24084 - Pres. Mazzei – est. Novik
1. Con sentenza emessa il 5 febbraio 2015, il Tribunale di Mantova ha condannato S.J. alla pena di Euro 2000 di ammenda per il reato di cui alla L. n. 110 del 1975, art. 4, perchè 'portava fuori dalla propria abitazione senza un giustificato motivo, un coltello della lunghezza complessiva di cm 18,5 idoneo all'offesa per le sue caratteristiche'. Commesso in (OMISSIS).
2. Risulta in fatto che l'imputato era stato trovato dalla polizia locale in possesso di un coltello, portato alla cintura. Richiesto di consegnarlo, aveva opposto rifiuto adducendo che il comportamento si conformava ai precetti della sua religione, essendo egli un indiano 'SIKH'.
3. Avverso questa sentenza ha presentato ricorso l'imputato personalmente chiedendone l'annullamento per violazione dell'art. 4 della Legge n. 110/1975 e vizio di motivazione. Ritiene che il porto di coltello era giustificato dalla sua religione e trovava tutela dell'art. 19 Cost.. Il coltello (KIRPAN), come il turbante, era un simbolo della religione e il porto costituiva adempimento del dovere religioso. Chiede quindi l'annullamento della sentenza.
2. Va premesso, in termini generali, che il reato contestato ha natura contravvenzionale, è punito anche a titolo di colpa, ed è escluso se ricorre un 'giustificato motivo'. L'assenza di giustificato motivo è prevista come elemento di tipicità del fatto di reato (trattasi di elemento costitutivo della fattispecie, come precisato da Sez. Un. n. 7739 del 9.7.1997). La giurisprudenza di legittimità ha costantemente affermato che il giustificato motivo di cui alla L. n. 110 del 1975, art. 4, comma 2, ricorre quando le esigenze dell'agente siano corrispondenti a regole relazionali lecite rapportate alla natura dell'oggetto, alle modalità di verificazione del fatto, alle condizioni soggettive del portatore, ai luoghi dell'accadimento e alla normale funzione dell'oggetto (ex multis, Sez. 1 n.4498 del 14.1.2008, rv. 238946). Per fare alcuni esempi, è giustificato il porto di un coltello da chi si stia recando in un giardino per potare alberi o dal medico chirurgo che nel corso delle visite porti nella borsa un bisturi; per converso, lo stesso comportamento posto in essere dai medesimi soggetti in contesti non lavorativi non è giustificato e integra il reato.
3. Pertanto, tenuto conto che la L. n. 110 del 1975, art. 4 ha base nel diritto nazionale, è accessibile alle persone interessate e presenta 'una formulazione abbastanza precisa per permettere loro - circondandosi, all'occorrenza, di consulenti illuminati - di prevedere, con un grado ragionevole nelle circostanze della causa, le conseguenze che possono derivare da un atto determinato e di regolare la loro condotta' (Gorzelik ed altri c. Polonia (Grande Camera), n 44158/98, p. 64, CEDU 2004), va affermato il principio per cui nessun credo religioso può legittimare il porto in luogo pubblico di armi o di oggetti atti ad offendere.