Source: https://ja.scribd.com/document/335237496/Modelli-Di-Statuto-Di-Srl
Timestamp: 2019-06-16 06:30:41+00:00
Document Index: 22814786

Matched Legal Cases: ['art.\t2464', 'art.\t5', 'art.\t2482', 'art. 2466', 'art.\t2479', 'art.13', 'art.\t13', 'art.\t825', 'art.\t2464', 'art.\t2482', 'art.\t2464', 'art.\t20', 'art.\t2473', 'art.\t2466', 'art.\t2473', 'art.\t9', 'art.\t2015', 'art. 2257', 'art.\t2258', 'art.\t2481', 'art. 2257', 'art. 2257', 'art. 2258', 'art. 2390', 'art. 2386', 'art. 14', 'art.\t2257', 'art.\t2258', 'art.\t816', 'art.\t825']

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SS Lazio Spa, Relazione Semestrale al 31.12.2012
n 15/2010
MODELLO	DI	STATUTO	DI	S.R.L.	A	BASE	CAPITALISTICA
1.	E	costituita	una	societ	a	responsabilit	limitata	denominata
1.	La	societ	ha	per	oggetto	le	seguenti	attivit:
2.	La societ pu inoltre compiere tutte le operazioni commerciali, industriali, mobiliari e immobiliari ritenute necessarie	o	utili	per il	conseguimento	delloggetto	sociale,	prestare	fideiussioni	e	garanzie	reali	o	personali,	anche	a
favore	di	terzi,	e	assumere	partecipazioni	e	interessenze	in	altre	societ	o	imprese,	purch	tali	operazioni	non
siano	svolte	nei	confronti	del	pubblico	n	in	via	prevalente,	nel	rispetto	delle	inderogabili	norme	di	legge.
3.	Sono comunque escluse dalloggetto sociale le attivit riservate agli intermediari finanziari, quelle riservate alle
societ	di	intermediazione	mobiliare	e	quelle	di	mediazione,	le	attivit	professionali	protette	e	comunque	tutte
le	attivit	che	per	legge	sono	riservate	a	soggetti	muniti	di	particolari	requisiti	non	posseduti	dalla	societ.
1.	La	sede	della	societ	in
2.	Il	trasferimento	della	sede	allinterno	del	Comune	non	comporta	modifica	dellatto	costitutivo.
1.	La	durata	della	societ	fissata	fino	al	31	dicembre	2060.1
Art. 5 Capitale sociale
1.	Il	capitale	sociale	di
,	diviso	in	quote	ai	sensi	di	legge	e	pu	essere	aumentato
anche mediante conferimenti di beni in natura, di crediti o di qualsiasi altro elemento dellattivo suscettibile di
valutazione	economica,	compresa	la	sottoscrizione	di	una	polizza	di	assicurazione	o	di	una	fideiussione	bancaria	avente	le	caratteristiche	di	cui	allart.	2464	c.c..
Art. 6 Apporti e finanziamenti dei soci
1.	La societ pu acquisire dai soci, previo consenso individuale degli stessi, versamenti in conto capitale o a
fondo perduto senza obbligo di rimborso, ovvero stipulare con i soci, sulla base di trattative personalizzate,
finanziamenti	con	obbligo	di	rimborso,	che	si	presumono	infruttiferi	salva	diversa	determinazione	risultante	da
atto	scritto.	Il	tutto	nei	limiti	e	con	le	modalit	previste	dalla	vigente	normativa.
Art. 7 Titoli di debito
1.	La	societ	pu	emettere	titoli	di	debito	nel	rispetto	delle	vigenti	norme	di	legge	in	materia.
2.	La	decisione	relativa	allemissione	di	titoli	di	debito	riservata	alla	competenza	esclusiva	dei	soci2.
1	Le	parti	possono	concordare	termini	pi	brevi,	ma	non	molto	pi	lunghi,	potendosi	altrimenti	configurare	una	societ	a	tempo	indeterminato.	In	alternativa:
la durata della societ a tempo indeterminato.
2	Ovvero degli amministratori.
3.	La decisione dei soci3, che dovr essere assunta con il voto favorevole dei soci4 che rappresentino pi della
met del capitale sociale5, deve prevedere le condizioni di emissione, i limiti, le modalit di circolazione e le
modalit	di	rimborso.
Art. 8 Trasferimento della partecipazione sociale per atto tra vivi
1.	In caso di trasferimento delle quote, o di parte di esse, per atto tra vivi a titolo oneroso, riservato a favore degli
altri	soci	il	diritto	di	prelazione.
2.	Ai fini dellesercizio della prelazione, il socio che intende trasferire la propria quota sociale o parte di essa, deve
darne comunicazione a tutti gli altri soci e a ciascun amministratore mediante biglietto raccomandato indicando
il nominativo dellacquirente, il prezzo e tutte le altre condizioni della cessione. La comunicazione vale come
proposta contrattuale di cessione nei confronti dei soci, i quali possono determinare la conclusione del contratto
comunicando	al	proponente	la	loro	accettazione	entro	sessanta	giorni	dallinvio	della	proposta.
3.	In	caso	di	esercizio	del	diritto	di	prelazione	da	parte	di	pi	soci,	questi	si	dividono	la	quota	offerta	in	vendita	in
modo	che	tra	essi	rimanga	inalterato	il	rapporto	di	partecipazione	al	capitale	sociale,	salvo	diverso	accordo	tra
4.	La rinuncia al diritto di prelazione, espressa o presunta nel caso di mancata risposta nel termine di sessanta
giorni	dallinvio	della	comunicazione,	consente	al	socio	di	cedere	liberamente	la	sua	quota	esclusivamente	alla
persona	e	alle	condizioni	indicate	nella	comunicazione.	Il	trasferimento	deve	comunque	avvenire	entro	i	trenta
giorni	successivi	alla	rinunzia	al	diritto	di	prelazione.
5.	Il	diritto	di	prelazione	non	spetta	qualora	il	trasferimento	della	quota	sociale	o	di	parte	di	essa	sia	posto	in	essere	dal	socio	nei	confronti	del	proprio	coniuge	oppure	di	ascendenti	o	discendenti	in	linea	retta,	o	tra	societ
controllate	e	controllanti,	o	soggette	al	medesimo	controllo,	e	tra	fiduciante	e	fiduciario.
6.	La societ non pu prendere nota nei propri libri di alcun trasferimento di quote se non viene data prova del
pieno	rispetto	delle	condizioni	sopra	precisate.
Art. 9 Trasferimento della partecipazione sociale per causa di morte
1.	Le	partecipazioni	sociali	sono	liberamente	trasferibili	per	causa	di	morte.
2.	In	caso	di	trasferimento	della	partecipazione	sociale	a	causa	di	morte	ad	una	pluralit	di	soggetti,	la	partecipazione stessa si suddivider automaticamente tra gli stessi in proporzione alla propria quota di acquisto per causa
di morte. In tal caso il risultato della suddivisione sar arrotondato al secondo decimale in base alle regole di
cui	allart.	5	del	Regolamento	(CE)	n.	1103/97	del	17	giugno	1997.
1.	Il	recesso	ammesso	soltanto	per	le	cause	espressamente	previste	dalla	legge	ed	inderogabili	dallautonomia
privata6.
2.	Il diritto di recesso deve essere esercitato mediante lettera raccomandata spedita alla societ entro quindici
giorni dalliscrizione nel registro delle imprese della decisione che lo legittima, con lindicazione delle generalit
del	socio	recedente	e	del	suo	domicilio	per	le	comunicazioni	inerenti	al	procedimento;	se	il	fatto	che	legittima
il	recesso	diverso	da	una	deliberazione,	esso	esercitato	entro	trenta	giorni	dalla	sua	conoscenza	da	parte
del	socio.	Sono	salvi	i	diversi	termini	previsti	da	speciali	disposizioni	di	legge.
3.	Il	diritto	di	recesso	pu	essere	esercitato	solo	con	riferimento	allintera	quota	posseduta	dal	socio	recedente.
4.	Lorgano amministrativo, ricevuta la dichiarazione di recesso, la comunica a mezzo di raccomandata con avviso
di	ricevimento	agli	altri	soci,	invitandoli	a	trovare,	nel	termine	di	trenta	giorni	dal	ricevimento	della	comunicazione,	un	accordo	per	la	determinazione	del	valore	di	rimborso	del	socio	receduto	e	per	lattuazione	del	rimborso
3	Ovvero degli amministratori.
4	Ovvero degli amministratori.
5	Ovvero	2/3 dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
6	Se	la	societ	a	tempo	indeterminato	il	recesso	sempre	ammesso,	con	i	limiti	di	cui	agli	artt.	2328	e	2437	c.c.
mediante	acquisto	della	quota	del	recedente	da	parte	degli	altri	soci	proporzionalmente	alle	loro	partecipazioni,	o	da	parte	di	un	terzo7.	Qualora	tutti	gli	altri	soci	si	accordino,	lacquisto	pu	avvenire	anche	per	quote	non
proporzionali,	o	in	favore	solo	di	alcuni	dei	soci.
5.	La cessione della quota del socio receduto agli altri soci, ovvero al terzo concordemente individuato dai medesimi,
potr	essere	effettuata	dal	legale	rappresentante	della	societ,	con	facolt	di	contrarre	con	s	medesimo,	ove
rivesta	anche	la	qualit	di	acquirente,	dovendo	questo	ritenersi	investito,	in	forza	del	presente	atto,	del	relativo
potere	rappresentativo	nei	confronti	del	socio	receduto.
6.	Il rimborso della partecipazione per cui stato esercitato il diritto di recesso deve essere eseguito entro centottanta	giorni	dalla	comunicazione	del	medesimo	fatta	alla	societ	8.
7.	Lorgano amministrativo, non appena pervenga a conoscenza del valore di rimborso, determinato daccordo tra le
parti,	o,	in	caso	di	disaccordo,	tramite	relazione	giurata	di	un	esperto	nominato	dal	tribunale,	qualora	non	risulti
documentato il raggiungimento di un accordo tra i soci per lattuazione del rimborso mediante acquisto della
quota del recedente, effettua il rimborso utilizzando riserve disponibili, o in mancanza convoca lassemblea per
deliberare	la	corrispondente	riduzione	del	capitale	in	conformit	allart.	2482	c.c.,	e	qualora	sulla	base	di	esso
non	risulti	possibile	il	rimborso	della	partecipazione	del	socio	receduto,	la	societ	viene	posta	in	liquidazione.
8.	Il socio recedente, una volta che la dichiarazione di recesso sia stata comunicata alla societ, non pu revocare
la	dichiarazione	se	non	con	il	consenso	della	societ	medesima9.
7	Se	vi	sono	titoli	di	debito	il	diritto	di	opzione	spetta	anche	ai	possessori	di	questi.
8	Il diritto di collocamento c/o i terzi subordinato allomesso acquisto integrale delle quote, e purch sulle medesime in sede di esercizio del diritto di opzione
i	soci	restanti	non	abbiano	esercitato	il	diritto	di	prelazione	loro	riservato.
9	A) Qualora si volessero ampliare le cause di recesso espressamente previste dalla legge sostituire il comma 1 con il seguente che prevede alcune clausole
di	recesso	da	utilizzare:
1. Hanno diritto di recedere i soci che non hanno concorso allapprovazione delle decisioni riguardanti:
a) la modifica delloggetto o del tipo di societ;
b) la modifica della denominazione sociale della societ;
c) la fusione e la scissione della societ;
e) il trasferimento della sede della societ allestero;
f) il compimento di operazioni che comportino una sostanziale modifica delloggetto della societ;
g) laumento del capitale sociale mediante nuovi conferimenti dei soci o dei terzi;
h) la riduzione del capitale sociale per motivi diversi dalla compensazione delle perdite;
i) la eliminazione di una o pi cause di recesso previste dal presente statuto;
j) gli altri casi previsti dalla legge.
B)	Possono	essere	previste	clausole	di	esclusione	che	a	titolo	esemplificativo	sono	riepilogate	dal	seguente	articolo	da	aggiungere:
Art. 10 bis Esclusione
1. Lesclusione del socio, oltre che nel caso indicato allart. 2466 c.c. pu avere luogo:
a) per linterdizione o linabilitazione del socio o per la sua condanna ad una pena che importa linterdizione, anche temporanea dai pubblici uffici;
b) qualora il socio, senza il consenso degli altri soci, eserciti per conto proprio o altrui unattivit concorrente con quella della societ direttamente o a
mezzo di soggetti interposti; a tal fine si considerano in ogni caso soggetti interposti, salva la possibilit di provare la qualit di soggetto interposto
di altre persone, i parenti in linea retta ed il coniuge nonch le societ nelle quali il socio detenga una quota di partecipazione superiore (inferiore)
% del capitale ovvero rivesta la carica di amministratore;
c) in caso di inadempimento o impossibilit di adempimento del conferimento dopera o di servizi eventualmente effettuato da un socio;
d) in caso di scomparsa o dichiarazione di assenza del socio ai sensi degli artt. 49 e ss. del codice civile ovvero qualora questi per almeno
anni consecutivi non eserciti alcun diritto sociale ad esso spettante;
e) [nel solo caso in cui latto costitutivo preveda la necessit di determinati requisiti soggettivi per lingresso nella compagine sociale (gradimento non
mero)] nellipotesi in cui vengano meno i requisiti soggettivi richiesti per lingresso nella compagine sociale.
2. E escluso di diritto il socio che sia dichiarato fallito.
3. Lesclusione, quando non opera di diritto, deve essere deliberata dagli amministratori.
Ovvero con decisione adottata con il voto favorevole dei soci che rappresentano pi della met del capitale sociale, non computandosi in tale maggioranza la quota posseduta dal socio da escludere. Se la societ si compone di due soci, lesclusione di uno di essi pronunciata dal tribunale su domanda
dellaltro socio o dellorgano amministrativo.
4. La relativa deliberazione deve essere motivata e comunicata al socio con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
5. Contro la deliberazione di esclusione il socio pu proporre opposizione al tribunale, nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione.
6. Per la liquidazione della quota del socio uscente si applica la procedura di rimborso come sopra prevista per il recesso, esclusa peraltro la possibilit
di rimborso della partecipazione mediante riduzione del capitale sociale e la conseguente eventuale liquidazione della societ.
7. In particolare la cessione della quota del socio escluso agli altri soci, ovvero al terzo concordemente individuato per iscritto dai medesimi, potr essere
effettuata dallorgano amministrativo della societ, con facolt di contrarre con se medesimo ove rivesta anche la qualit di acquirente, dovendo questo
ritenersi investito, in forza del presente atto, del relativo potere rappresentativo nei confronti del socio escluso.
Art. 11 Decisioni dei soci
1.	I soci decidono sulle materie riservate alla loro competenza dalla legge, nonch sugli argomenti sottoposti alla loro
approvazione da uno o pi amministratori o da tanti soci che rappresentano almeno un terzo del capitale sociale.
2.	Le	decisioni	dei	soci	devono	essere	adottate	mediante	deliberazione	assembleare,	ovvero	mediante	consultazione	scritta,	quando	la	legge	lo	consente.
3.	In caso di consultazione scritta, la comunicazione alla societ del consenso dei soci alla decisione, pu avvenire
anche	a	mezzo	fax	o	posta	elettronica10.
4.	Le	decisioni	non	assembleari	sono	prese	con	il	voto	favorevole	dei	soci	che	rappresentano	pi	della	met	del
capitale	sociale.
1.	Lassemblea	potr	essere	convocata	anche	fuori	dalla	sede	sociale,	purch	in	territorio	italiano.
2.	Lassemblea convocata dallorgano amministrativo mediante lettera raccomandata spedita a tutti i soci almeno otto giorni prima di quello fissato per ladunanza, al domicilio risultante dal libro dei soci. In alternativa
alla	raccomandata	postale	sono	ammessi	la	raccomandata	a	mano,	nonch	il	telefax	o	il	messaggio	di	posta
elettronica, inviati ai soci almeno otto giorni prima delladunanza, rispettivamente al numero di fax o allindirizzo
di	posta	elettronica	notificati	alla	societ	ed	annotati	nel	libro	soci.
3.	Le assemblee sono tuttavia valide anche in mancanza di convocazione, ricorrendo tutti i presupposti previsti
dalla	legge.
4.	Lassemblea deve essere convocata almeno una volta allanno per lapprovazione del bilancio, entro il termine di
centoventi giorni dalla chiusura dellesercizio sociale. Lapprovazione del bilancio pu avvenire entro centottanta
giorni	dalla	chiusura	dellesercizio	sociale	quando	ricorrono	le	condizioni	di	legge.
5.	Lassemblea inoltre convocata quando lorgano amministrativo lo ritenga opportuno o quando ne sia fatta
richiesta	dai	soci	ai	sensi	di	legge	e	del	presente	statuto.
6.	I soci possono farsi rappresentare in assemblea da altra persona mediante delega scritta che dovr essere
conservata	dalla	societ.
7.	Ogni	socio	ha	diritto	di	voto	in	assemblea	in	misura	proporzionale	alla	sua	partecipazione11.
8.	Lassemblea	presieduta	dallamministratore	unico	o	dal	presidente	del	consiglio	di	amministrazione	o	in	mancanza dalla persona eletta con il voto della maggioranza dei presenti. Lassemblea nomina un segretario, anche
non socio, che redige il verbale, sottoscritto dallo stesso e dal presidente. Nei casi previsti dalla legge e quando
lorgano amministrativo lo ritiene opportuno il verbale viene redatto da un notaio scelto dallo stesso organo
9.	Lassemblea	regolarmente	costituita	con	la	presenza	di	tanti	soci	che	rappresentano	la	maggioranza	del	capitale sociale e delibera a maggioranza assoluta. Qualora non si raggiunga il quorum costitutivo lassemblea
si potr riunire in seconda convocazione, che non si potr tenere nello stesso giorno della prima. In seconda
convocazione	lassemblea	regolarmente	costituita	con	la	presenza	di	almeno	un	terzo	del	capitale	sociale	e
delibera	a	maggioranza	assoluta	dei	presenti.
10.	Nei	casi	previsti	dai	numeri	4)	e	5)	dellart.	2479	c.c.	necessario	anche	in	seconda	convocazione	il	voto	favorevole	dei	soci	che	rappresentano	pi	della	met	del	capitale	sociale12.
10	Qualora si volesse prevedere la possibilit del consenso espresso per iscritto di cui al successivo art.13 bis (v. nota 13) aggiungere ai commi 2 e 3 del
presente	articolo	dopo
consultazione	scritta	le	parole	o consenso espresso per iscritto.
11	Il	diritto	di	voto	pu	anche	essere	non	proporzionale	alla	quota	di	partecipazione	del	socio	ove	lo	Statuto	lo	preveda.
12	Qualora	si	volesse	prevedere	la	possibilit	di	tenere	lassemblea	in	videoconferenza	aggiungere	il	seguente	comma:
11. Lassemblea pu essere tenuta in videoconferenza, con interventi dislocati in pi luoghi, audio/video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo
collegiale ed i principi di buona fede e di parit di trattamento dei soci. In particolare necessario che:
sia consentito al presidente dellassemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare lidentit e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento delladunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti allordine del giorno;
vengano indicati nellavviso di convocazione (salvo che si tratti di assemblea totalitaria) i luoghi audio/video collegati a cura della societ, nei quali
gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il presidente ed il soggetto verbalizzante.
Art. 13 Consultazione scritta
1.	Nel caso in cui la decisione sia adottata mediante consultazione scritta, il testo scritto della stessa, dal quale
risulti	con	chiarezza	il	relativo	argomento,	predisposto	da	uno	o	pi	amministratori	o	da	tanti	soci	che	rappresentano	almeno	un	terzo	del	capitale.	Esso	viene	sottoposto,	a	ciascun	socio,	con	comunicazione	secondo	le
seguenti	modalit:
lettera	raccomandata	o	telegramma	spediti	ai	soci,	nel	domicilio	risultante	dal	libro	dei	soci;
telefax o messaggio di posta elettronica inviati ai soci rispettivamente al numero di fax o allindirizzo di posta
elettronica	notificato	alla	societ	ed	annotato	nel	libro	soci.
2.	Sar del pari considerata effettuata la comunicazione ove il testo della decisione sia datato e sottoscritto per
presa	visione	dal	socio	interpellato.
3.	Il socio interpellato, se lo ritiene, presta il suo consenso sul testo predisposto o altrimenti approvandolo per iscritto.
4.	La	decisione	si	perfeziona	validamente	quando	tutti	i	soci	siano	stati	interpellati	e	almeno	la	maggioranza	prescritta	abbia	espresso	e	comunicato	alla	societ	il	proprio	consenso	alla	decisione	proposta13.
Art. 14 Amministrazione
1.	La societ amministrata da un amministratore unico o da un consiglio di amministrazione composto da un
numero	di	componenti	variabile	da	due	a	sette.
2.	La determinazione del numero dei componenti leventuale consiglio di amministrazione stabilita dallassemblea
che	provvede	alla	nomina	e	in	sede	di	costituzione	nellatto	costitutivo.
3.	Lorgano amministrativo resta in carica a tempo indeterminato, salvo che lassemblea non stabilisca un termine.
In caso di nomina a tempo indeterminato, la revoca consentita in ogni tempo e senza necessit di motivazione.
4.	Gli	amministratori	possono	essere	anche	non	soci	e	sono	rieleggibili.
5.	Lorgano	amministrativo,	sia	esso	rappresentato	dallamministratore	unico	o	dal	consiglio	di	amministrazione,
investito	dei	pi	ampi	poteri	di	ordinaria	e	straordinaria	amministrazione	e	ha	quindi	la	facolt	di	compiere	tutti
gli	atti	che	ritenga	opportuni	per	lattuazione	e	il	raggiungimento	degli	scopi	sociali,	esclusi	soltanto	quelli	che
la	legge	riserva	in	modo	tassativo	allassemblea.
6.	Lorgano	amministrativo	ha	pure	facolt	di	nominare	procuratori	per	determinati	atti	o	categorie	di	atti,	nonch
direttori	anche	generali.
7.	Il	consiglio	di	amministrazione	regolato	dalle	seguenti	norme:
a)	il consiglio, qualora non vi abbia provveduto lassemblea, elegge tra i suoi componenti il presidente e, se del
caso, un vice presidente, che eserciter le funzioni del primo in caso di sua assenza o impedimento; nomina
un	segretario	anche	estraneo	al	consiglio	e	pu	altres	nominare	uno	o	pi	consiglieri	delegati	determinandone	i	poteri,	fatte	salve	le	limitazioni	stabilite	dalla	legge;
b)	se nel corso dellesercizio viene meno la maggioranza degli amministratori eletti dallassemblea, quelli rimasti
in	carica	devono	convocare	senza	indugio	lassemblea	perch	provveda	alla	sostituzione	dei	mancanti;
c)	il	consiglio	si	raduna	sia	nella	sede	sociale	sia	altrove,	purch	in	territorio	italiano,	tutte	le	volte	che	il	presidente	lo	giudichi	necessario	o	quando	ne	sia	fatta	domanda	scritta	da	almeno	due	dei	suoi	componenti;
d)	il	consiglio	viene	convocato	dal	presidente	mediante	lettera	raccomandata	spedita	almeno	otto	giorni	prima
di quello fissato per ladunanza a ciascun consigliere e, se nominati, a ciascuno dei sindaci effettivi, e in
caso di urgenza con telegramma, telefax o messaggio di posta elettronica inviati, almeno tre giorni prima,
allindirizzo	postale,	al	numero	di	fax	o	allindirizzo	di	posta	elettronica	notificati	alla	societ.	In	mancanza	di
13	Qualora	si	volesse	prevedere	la	possibilit	del	consenso	espresso	per	iscritto	inserire	il	seguente	articolo:
Art. 13 bis Consenso espresso per iscritto
1. Nel caso in cui la decisione sia adottata mediante consenso espresso per iscritto ciascun socio presta il proprio consenso, senza che vi sia stata formale
interpellanza da parte degli amministratori o dei soci di minoranza.
2. Il relativo consenso viene manifestato da ciascun socio mediante sottoscrizione di un documento dal quale risulti con chiarezza largomento oggetto
3. La decisione si perfeziona validamente quando almeno la maggioranza prescritta dei soci abbia espresso e comunicato alla societ il proprio consenso
su un testo di decisione sostanzialmente identico.
formale convocazione, il consiglio delibera validamente quando sono presenti tutti gli amministratori e, se
nominati,	tutti	i	sindaci	effettivi;
e)	per la validit delle deliberazioni del consiglio, si richiede la presenza effettiva della maggioranza dei suoi
componenti	in	carica	e	le	deliberazioni	sono	prese	a	maggioranza	assoluta	dei	presenti;
f)	il	segretario	redige	il	verbale	delle	deliberazioni	del	consiglio	e	lo	sottoscrive	insieme	al	presidente;
g)	su iniziativa del presidente, le decisioni del consiglio di amministrazione possono essere adottate anche
mediante	consultazione	scritta	o	sulla	base	del	consenso	espresso	per	iscritto14.
8.	Allamministratore	unico	e	ai	componenti	il	consiglio	di	amministrazione	spetta	il	rimborso	delle	spese	sostenute per	ragione del loro ufficio; lassemblea pu inoltre assegnare loro unindennit annuale e riconoscere una
indennit per la cessazione del rapporto di collaborazione, da accantonare in una apposita voce dello stato
patrimoniale15.
1.	La	rappresentanza	della	societ	di	fronte	ai	terzi	ed	in	giudizio	attribuita	allamministratore	unico	e,	nel	caso
del consiglio di amministrazione, al presidente e al o ai consiglieri delegati, con firma tra loro disgiunta, salvo
che	il	consiglio	non	abbia	diversamente	deliberato16.
Art. 16 Collegio sindacale
1.	Quando ai sensi di legge obbligatoria la nomina del collegio sindacale, lo stesso composto da tre sindaci
effettivi	e	due	supplenti,	nominati	dallassemblea	e	funzionanti	a	norma	di	legge17.
Art. 17 bilancio e utili
1.	Gli esercizi sociali chiudono il 31 dicembre di ogni anno; alla fine di ogni esercizio lorgano amministrativo provvede	alla	formazione	del	bilancio	ai	sensi	di	legge.
2.	Dopo	laccantonamento	di	una	somma	non	inferiore al	cinque	per cento	destinata	a	riserva	legale,	fino	a	che	la
stessa	non	abbia	raggiunto	un	quinto	del	capitale	sociale,	gli	utili	sono	distribuiti	ai	soci,	salvo	diversa	deliberazione	dellassemblea.
1.	Addivenendosi in qualunque tempo e per qualsiasi causa allo scioglimento della societ, lassemblea stabilisce
le	modalit	della	liquidazione	e	nomina	uno	o	pi	liquidatori	anche	non	soci,	determinandone	i	poteri.
1.	Le parti interessate si impegnano a ricorrere alla procedura di conciliazione di cui al presente comma, prima
di	iniziare	qualsiasi	procedimento	giudiziale	o	arbitrale;	tutte	le	controversie	aventi	ad	oggetto	rapporti	sociali,
comprese quelle relative alla validit delle delibere assembleari, promosse da o contro i soci, da o contro la
societ, ivi comprese quelle relative ai rapporti con gli organi sociali, dovranno essere oggetto di un tentativo
preliminare di conciliazione, secondo il regolamento, di tempo in tempo vigente, del servizio di conciliazione
della Camera di Commercio di Ancona, con gli effetti previsti dagli artt. 38 e seguenti del D.Lgs. n. 5/2003; il
procedimento	di	conciliazione	dovr	svolgersi	entro	sessanta	giorni	dalla	comunicazione	della	domanda	o	nel
diverso	periodo	che	le	parti	concordino	per	iscritto.
2.	Tutte le controversie derivanti dal presente statuto, che non abbiano trovato composizione secondo quanto
previsto dal precedente comma del presente articolo, comprese quelle in materia di recesso ed esclusione, che
14	Qualora	si	voglia	utilizzare	il	consenso	espresso	per	iscritto	si	veda	la	nota	13	relativa	allart.	13	bis.
15	Il	consiglio	di	amministrazione	pu	essere	tenuto	in	videoconferenza	con	applicazione	della	disciplina	gi	prevista	per	lassemblea	dei	soci.
16	Salvo	che	lamministrazione	non	sia	attribuita	ai	sensi	degli	artt.	2257	e	2258	c.c.
17	Il collegio sindacale ha il potere di esercitare anche il controllo contabile solo se latto costitutivo non dispone diversamente. E tuttavia consentito che il
solo	controllo	contabile	sia	attribuito	ad	un	revisore	o	ad	un	collegio	di	revisori.
dovessero	insorgere	tra	la	societ	e	i	soci,	ovvero	tra	i	soci	o	tra	gli	eredi	o	legatari	del	socio	defunto	e	gli	altri
soci	e/o	la	societ	e	che	abbiano	oggetto	diritti	disponibili	relativi	al	rapporto	sociale,	nonch	linterpretazione
e/o	lapplicazione	delle	disposizioni	statutarie,	regolamentari	o	delle	deliberazioni	legalmente	prese	dagli	organi	sociali	competenti	e/o	impugnazioni	di	delibere	assembleari,	comprese	quelle	promosse	da	amministratori,
liquidatori	e	sindaci	ovvero	nei	loro	confronti	con	la	sola	eccezione	di	quelle	nelle	quali	la	legge	prevede	lintervento obbligatorio del pubblico ministero, saranno deferite alla decisione di un collegio arbitrale composto da
tre	membri	nominati	dal	comitato	tecnico	della	Camera	Arbitrale	Leone	Levi	della	Camera	di	Commercio	di
Ancona	in	conformit	del	suo	regolamento	generale.
3.	Il procedimento arbitrale si instaurer e si svolger secondo il regolamento di procedura della predetta Camera
Arbitrale	di	tempo	in	tempo	vigente.
4.	Il collegio arbitrale decider in via rituale secondo diritto, nel rispetto delle norme inderogabili del codice di
procedura civile (artt. 816 e ss.) e delle disposizioni degli artt. 34, 35 e 36 del Decreto legislativo 17 gennaio
2003	n.	5;	la	decisione	sar	espressa	in	un	lodo	idoneo	ad	acquistare	efficacia	esecutiva	ai	sensi	dellart.	825,
commi	2	e	3	c.p.c.
1.	Per	quanto	non	espressamente	previsto	si	rinvia	alle	norme	di	legge.
MODELLO DI STATUTO DI S.R.L. A BASE PERSONALISTICA
1. E	costituita	una	societ	a	responsabilit	limitata	denominata
societ	a	responsabilit	limitata.
1.	La societ ha sede nel Comune di
1.	La	durata	della	societ	fissata	fino	al	31	dicembre	20601.
1.	Il capitale sociale di euro
, diviso in quote ai sensi di legge e pu essere aumentato
valutazione	economica,	compresa	la	sottoscrizione	di	una	polizza	di	assicurazione	o	di	una	fideiussione	bancaria	avente	le	caratteristiche	di	cui	allart.	2464	c.c.2.
2.	Le	partecipazioni	dei	soci	sono	determinate	in	misura	proporzionale	al	conferimento3.
3.	Nel caso in cui il capitale sia diminuito di oltre un terzo in conseguenza di perdite, il deposito presso la sede
sociale	della	documentazione	prevista	dallart.	2482	bis,	comma	2,	del	codice	civile	pu	essere	omesso,	qualora consti il consenso unanime di tutti i soci. La rinuncia a detto deposito deve risultare dal relativo verbale
la durata della societ a tempo indeterminato. Nel caso in cui la societ sia contratta a tempo indeterminato i soci avranno diritto di recesso in ogni
momento,	da	esercitarsi	con	un	preavviso	di	almeno	180	giorni.
2	Lart.	2464	del	codice	civile	consente	il	conferimento	di	una	prestazione	dopera	o	di	servizi.	In	tal	caso	opportuno	specificare,	in	sede	di	atto	costitutivo
o	di aumento	di capitale,	il contenuto	della prestazione,	la	durata	e	la	quota	di partecipazione	del socio	dopera agli	utili e	alla	ripartizione	del patrimonio
in	sede	di	liquidazione,	nonch	le	conseguenze	dellinadempimento	delle	obbligazioni	ovvero	della	sopravvenuta	impossibilit,	anche	temporanea,	della
3	Sia in sede di atto costitutivo, sia in sede di aumento di capitale possibile prevedere la possibilit di fissare le partecipazioni sociali in misura non proporzionale	ai	conferimenti,	fermo	restando	che	il	capitale	sociale	non	pu	essere	superiore	al	valore	complessivo	dei	conferimenti.	Tale	opportunit	pu
essere sfruttata a diversi fini; in particolare, nel caso di societ familiari, pu essere opportuna per evidenziare una liberalit del genitore a favore del figlio,
laddove	parte	o	tutto	il	denaro	necessario	al	figlio	per	sottoscrivere	la	quota	sia	fornito	dal	padre.
2.	La	decisione	relativa	allemissione	di	titoli	di	debito	riservata	alla	competenza	esclusiva	dei	soci4.
3.	La decisione dei soci, che dovr essere assunta con il voto favorevole dei soci5 che rappresentino pi della met
del	capitale	sociale,	deve	prevedere	le	condizioni	di	emissione,	i	limiti,	le	modalit	di	circolazione	e	le	modalit
di	rimborso.
Art. 8 Libro dei soci e domicilio dei soci
1.	La	societ	deve	istituire	il	libro	dei	soci,	da	tenersi	a	cura	degli	amministratori	secondo	le	disposizioni	dettate	in
materia	di	societ	per	azioni,	in	quanto	compatibili.
2.	In deroga agli articoli 2470, comma 1, e 2479 bis, comma 1, del codice civile, il trasferimento delle partecipazioni
sociali e la costituzione di diritti reali sulle stesse, sia per atto tra vivi che per successione a causa di morte,
nonch il mutamento del domicilio dei soci, hanno effetto nei confronti della societ dal momento delliscrizione
nel	libro	dei	soci,	che	gli	amministratori	sono	obbligati	ad	eseguire	nel	pi	breve	tempo	possibile	dal	momento
del	deposito	nel	registro	delle	imprese	eseguito	ai	sensi	di	legge.
3.	Sono fatte salve le previsioni degli articoli 2470, comma 3, 2471, comma 1, del codice civile, e le altre disposizioni
inderogabili	di	legge.
4.	Il domicilio dei soci, per tutto quanto concerne i loro rapporti con la societ, a tutti gli effetti di legge quello
indicato nel libro dei soci. A tal fine i soci possono comunicare agli amministratori il proprio indirizzo di posta
elettronica	ed	il	proprio	indirizzo	di	telefax.	Gli	amministratori	devono	aggiornare	il	predetto	libro	con	le	indicazioni	comunicate	loro	dai	soci	mediante	lettera	raccomandata	con	avviso	di	ricevimento	o	in	altro	modo	idoneo
ad	assicurare	la	prova	dellavvenuto	ricevimento,	ed	in	tutti	gli	altri	casi	previsti	dalla	legge.
Art. 9 Trasferimento della partecipazione sociale per atto tra vivi prelazione e gradimento
2.	Ai fini dellesercizio della prelazione, il socio che intende trasferire la propria quota sociale, o parte di essa, deve
il	nominativo	dellacquirente,	il	corrispettivo	offerto	e	tutte	le	altre	condizioni	della	cessione.	La	comunicazione
vale	come	proposta	contrattuale	di	cessione	nei	confronti	dei	soci,	i	quali	possono	determinare	la	conclusione
del	contratto	comunicando	al	proponente	la	loro	accettazione	entro	sessanta	giorni	dallinvio	della	proposta.
3.	La prelazione deve essere esercitata per il prezzo indicato dallofferente. In tutti i casi in cui la natura del negozio	non	preveda	un	corrispettivo	ovvero	il	corrispettivo	sia	diverso	dal	denaro,	il	prezzo	della	cessione	sar
determinato	dalle	parti	di	comune	accordo	tra	loro.	Nel	caso	di	mancato	accordo	il	prezzo	sar	determinato	da
un	arbitratore	nominato	di	comune	accordo	dagli	interessati	ed	in	mancanza	di	accordo	nominato	dal	comitato tecnico della Camera Arbitrale Leone Levi della Camera di Commercio di Ancona in conformit del suo
regolamento generale. Nelleffettuare la sua determinazione larbitratore dovr tenere conto della situazione
patrimoniale della societ, della sua redditivit, del valore dei beni materiali ed immateriali da essa possedu4	In alternativa la competenza per lemissione di titoli di debito pu essere attribuita al consiglio di amministrazione, tuttavia in una societ caratterizzata
dallelemento	personalistico	si	ritiene	preferibile	attribuire	tale	competenza	ai	soci.
5	Ovvero	degli amministratori.
ti, della sua posizione nel mercato e di ogni altra circostanza e condizione che viene normalmente tenuta in
considerazione	ai	fini	della	determinazione	del	valore	di	partecipazioni	societarie.
4.	In	caso	di	esercizio	del	diritto	di	prelazione	da	parte	di	pi	soci,	questi	si	dividono	la	quota	offerta	in	vendita	in
5.	La rinuncia al diritto di prelazione, espressa o presunta nel caso di mancata risposta nel termine di sessanta
giorni dallinvio della comunicazione, consente al socio di cedere la sua quota esclusivamente alla persona e
alle	condizioni	indicate	nella	comunicazione,	previo	gradimento	da	parte	degli	altri	soci,	da	richiedersi	secondo
quanto	disposto	dal	successivo	comma	7.
6.	Fermo restando il diritto di gradimento, di cui al presente articolo, il diritto di prelazione non spetta qualora il
trasferimento della quota sociale o di parte di essa sia posto in essere dal socio nei confronti del proprio coniuge
oppure di ascendenti o discendenti in linea retta, o tra societ controllate e controllanti, o soggette al medesimo
controllo,	e	tra	fiduciante	e	fiduciario.
7.	Nel	caso	in	cui	il	diritto	di	prelazione	non	venga	esercitato	nei	termini,	e	in	ogni	altro	caso	in	cui	non	spetta	ai
soci il	diritto	di	prelazione,	lingresso	come	socio	di	un	terzo,	in	qualsiasi modo	possa	avvenire,	ad	eccezione
del trasferimento della partecipazione per morte del socio, sottoposto al preventivo gradimento da parte di
tutti	i	soci6.	A	tal	fine	il	socio	alienante	dovr	richiedere	agli	altri	soci	di	esprimersi	in	ordine	al	gradimento.	La
richiesta dovr essere effettuata a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento e, nel caso di mancato
esercizio	del	diritto	di	prelazione	da	parte	degli	altri	soci,	la	richiesta	dovr	essere	inviata	entro	quindici	giorni
dalla	scadenza	del	termine	per	lesercizio	del	diritto	di	prelazione.
8.	Il	gradimento	potr	essere	negato	esclusivamente	nei	seguenti	casi:
9.	Il diniego del gradimento, debitamente motivato, dovr essere comunicato al socio nel termine di quindici giorni
dal	ricevimento	della	richiesta,	altrimenti	il	gradimento	si	ritiene	espresso.
10.	Nel	caso	in	cui	il	socio	alienante	non	ritenga	sufficientemente	motivato	il	mancato	gradimento,	potr	instaurare
il	procedimento	arbitrale,	ai	sensi	del	successivo	art.	20.	Le	spese	del	procedimento	arbitrale	saranno	a	carico
della	parte	soccombente.
11.	I trasferimenti delle partecipazioni sociali effettuati senza rispettare il procedimento previsto dal presente articolo
sono	inefficaci	nei	confronti	della	societ.
Art. 10 Trasferimento della partecipazione sociale per causa di morte
1.	Le	partecipazioni	sociali	sono	liberamente	trasferibili	per	causa	di	morte8.
di	morte9.	In	tal	caso	il	risultato	della	suddivisione	sar	arrotondato	al	secondo	decimale	in	base	alle	regole	di
privata10.
6	Ovvero	del socio
favorevole di tanti soci che rappresentino almeno il
; ovvero dei soci, con decisione dei soci da assumersi con il voto o ladesione
7	Lindicazione di condizioni e limiti sufficientemente dettagliati non rileva ai fini della validit della clausola; tuttavia, qualora fossero indicati in maniera
eccessivamente generica, ovvero nel caso in cui le condizioni e i limiti siano non meritevoli di tutela, nellottica dellinteresse della societ o di un equo
contemperamento degli interessi dei singoli soci, si rischierebbe di ricadere nel concetto di mero gradimento, con conseguente attribuzione ai soci del
diritto	di	recesso.
8	La	legge	consente	di	apporre	condizioni	o	limiti.
9	possibile	prevedere	lindivisibilit	della	partecipazione	sociale;	in	tal	caso	qualora	gli	eredi	siano	pi	di	uno,	saranno	contitolari	della	partecipazione	del
socio	defunto	e	dovranno	nominare	un	rappresentante	comune.
10	Se	la	societ	a	tempo	indeterminato	il	recesso	sempre	ammesso,	ai	sensi	dellart.	2473,	comma	2,	c.c.
mediante acquisto della quota del recedente da parte degli altri soci proporzionalmente alle loro partecipazioni,
o da parte di un terzo11. Qualora tutti gli altri soci si accordino, lacquisto pu avvenire anche per quote non
proporzionali	o	in	favore	solo	di	alcuni	dei	soci.
6.	Il rimborso della partecipazione per cui stato esercitato il diritto di recesso deve essere eseguito entro centottanta	giorni	dalla	comunicazione	del	medesimo	fatta	alla	societ12.
la	dichiarazione	se	non	con	il	consenso	della	societ	medesima13.
Art. 12 Esclusione14
1.	Lesclusione	del	socio,	oltre	che	nel	caso	indicato	allart.	2466	c.c.	pu	avere	luogo:
a)	per	la	dichiarazione	di	fallimento	del	socio;
b)	per linterdizione o linabilitazione del socio o per la sua condanna ad una pena che importa linterdizione,
anche	temporanea	dai	pubblici	uffici;
c)	qualora il socio, senza il consenso degli altri soci, eserciti per conto proprio o altrui unattivit concorrente
con	quella	della	societ	direttamente	o	a	mezzo	di	soggetti	interposti;	a	tal	fine	si	considerano	in	ogni	caso
11	Se	vi	sono	titoli	di	debito	il	diritto	di	opzione	spetta	anche	ai	possessori	di	questi.
12	Il diritto di collocamento c/o i terzi subordinato allomesso acquisto integrale delle quote e purch sulle medesime in sede di esercizio del diritto di opzione
13	Qualora	si	volessero	ampliare	le	cause	di	recesso	espressamente	previste	dalla	legge	sostituire	il	comma	1	con	il	seguente	che	prevede	alcune	clausole
N.B.:	le	cause	di	cui	alle	lettere	a,	c,	d,	e,	f,	g,	i,	sono	cause	di	recesso	inderogabili.
14	Ai	sensi	dellart.	2473	bis	c.c.,	lo	statuto	pu	prevedere	specifiche	ipotesi	di	esclusione	per	giusta	causa	del	socio.	Si	riporta	una	clausola	che	prevede,	a
titolo	esemplificativo,	alcune	cause	di	esclusione	del	socio.
soggetti interposti, salva la possibilit di provare la qualit di soggetto interposto di altre persone, i parenti in
linea	retta	ed	il	coniuge	nonch	le	societ	nelle	quali	il	socio	detenga	una	quota	di	partecipazione	superiore
(inferiore)	al
%	del	capitale	ovvero	rivesta	la	carica	di	amministratore;
d)	in caso di inadempimento o impossibilit di adempimento del conferimento dopera o di servizi eventualmente
effettuato	da	un	socio;
e)	in caso di scomparsa o dichiarazione di assenza del socio ai sensi degli artt. 49 e ss. c.c. ovvero qualora
questi	per	almeno	due	anni	consecutivi	non	eserciti	alcun	diritto	sociale	ad	esso	spettante;
f)	nellipotesi in cui vengano meno i requisiti soggettivi richiesti per lingresso nella compagine sociale, ai sensi
del	precedente	art.	9,	comma	8	(motivi	per	i	quali	pu	essere	negato	il	gradimento	nel	caso	di	trasferimento
della	partecipazione	ad	un	soggetto	non	socio).
2.	Lesclusione	deve	essere	decisa	dai	soci	allunanimit,	non	computandosi	nel	numero	il	socio	da	escludere.
3.	Se la societ si compone di due soci, lesclusione di uno di essi pronunciata dal tribunale su domanda dellaltro
socio	o	dellorgano	amministrativo.
4.	La decisione di esclusione deve essere motivata e comunicata al socio con lettera raccomandata con avviso
di	ricevimento.
5.	Contro la decisione di esclusione il socio pu proporre opposizione al collegio arbitrale, ai sensi del successivo
art.	2015.
6.	Per	la	liquidazione	della	quota	del	socio	uscente	si	applica	la	procedura	di	rimborso	come	sopra	prevista	per	il
recesso, esclusa	peraltro	la	possibilit di	rimborso	della	partecipazione	mediante riduzione	del	capitale	sociale
e	la	conseguente	eventuale	liquidazione	della	societ.
7.	In particolare la cessione della quota del socio escluso agli altri soci, ovvero al terzo concordemente individuato
per iscritto dai medesimi, potr essere effettuata dallorgano amministrativo della societ, con facolt di contrarre	con	se	medesimo	ove	rivesta	anche	la	qualit	di	acquirente,	dovendo	questo	ritenersi	investito,	in	forza
del	presente	atto,	del	relativo	potere	rappresentativo	nei	confronti	del	socio	escluso.
8.	In	ogni	caso,	ladozione	della	decisione	di	esclusione	comporta	la	decadenza	del	socio	dalleventuale	carica	di
amministratore	e	rappresentante	della	societ,	fin	dal	momento	in	cui	la	decisione	stessa	diviene	efficace.
Art. 13 Decisioni dei soci
1.	I	soci	decidono	sulle	materie	riservate	alla	loro	competenza	dalla	legge,	nonch	sugli	argomenti	sottoposti	alla
loro	approvazione	da	uno	o	pi	amministratori	o	da	tanti	soci	che	rappresentano	almeno	un	terzo	del	capitale
2.	Le	decisioni	dei	soci	devono	essere	adottate	mediante	deliberazione	assembleare	ovvero	mediante	consultazione	scritta,	quando	la	legge	lo	consente.
anche	a	mezzo	fax	o	posta	elettronica.
4.	Le	decisioni	sono	prese	con	il	voto	favorevole	dei	soci	che	rappresentano	pi	della	met	del	capitale	sociale.
15	Alcuni	dubbi	sono	stati	sollevati	dalla	dottrina	circa	la	compromettibilit	in	arbitri	dellopposizione	alla	delibera	di	esclusione.
richiesta	dai	soci	ai	sensi	di	legge	e	del	presente	statuto.	In	tale	ultimo	caso	lorgano	amministrativo	dovr	convocare	lassemblea	entro	dieci	giorni	dalla	richiesta	e	in	caso	di	inerzia	lassemblea	potr	essere	convocata	da
ogni	singolo	amministratore	o	da	ciascun	socio.
7.	Ogni	socio	ha	diritto	di	voto	in	assemblea	in	misura	proporzionale	alla	sua	partecipazione.
amministrativo16.
Art. 15 Consultazione scritta
seguenti	modalit:	lettera	raccomandata	o	telegramma	spediti	ai	soci,	nel	domicilio	risultante	dal	libro	dei	soci
oppure	telefax	o	messaggio	di	posta	elettronica	inviati	ai	soci	rispettivamente	al	numero	di	fax	o	allindirizzo	di
posta	elettronica	notificato	alla	societ	ed	annotato	nel	libro	soci.
3.	Il socio interpellato, se lo ritiene, presta il suo consenso sul testo predisposto o altrimenti approvandolo per
4.	La	decisione	si	perfeziona	validamente	quando	tutti	i	soci	siano	stati	interpellati	e	almeno	la	maggioranza	prescritta	abbia	espresso	e	comunicato	alla	societ	il	proprio	consenso	alla	decisione	proposta17.
1.	La gestione e lamministrazione della societ e la sua rappresentanza di fronte ai terzi ed in giudizio spettano a
tutti	i	soci18,	i	quali	possono	compiere	tutte	le	operazioni	di	ordinaria	amministrazione	occorrenti	per	il	raggiungimento delloggetto sociale, essendo investiti disgiuntamente dei poteri di amministrazione e di rappresentanza
della	societ.
16	Qualora	si	volesse	prevedere	la	possibilit	di	tenere	lassemblea	in	videoconferenza	aggiungere	il	seguente	comma:
Lassemblea pu essere tenuta in videoconferenza, con interventi dislocati in pi luoghi, audio/video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo
- sia consentito al presidente dellassemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare lidentit e la legittimazione degli intervenuti,
regolare lo svolgimento delladunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
- sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti allordine del giorno;
- vengano indicati nellavviso di convocazione (salvo che si tratti di assemblea totalitaria) i luoghi audio/video collegati a cura della societ, nei quali gli
intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il presidente ed il soggetto verbalizzante.
17	Qualora	si	volesse	prevedere	la	possibilit	del	consenso	espresso	per	iscritto	inserire	il	seguente	articolo:
Art. 15 bis Consenso espresso per iscritto
18	Ovvero:	Ai	soci	Tizio	e	Caio;	Al	socio	Tizio	(in	tal	caso	dovranno	essere	eliminati	tutti	i	riferimenti	allamministrazione	congiuntiva	o	disgiuntiva,	trattandosi	di	amministratore	unico).
2.	Occorrer	per	la	firma	congiunta	di	tutti	i	soci	per	gli	atti	di	straordinaria	amministrazione,	per	lassunzione	di
obbligazioni superiori a euro diecimila, per	lemissione di cambiali e laccettazione di tratte, per	lacquisto e la
cessione	di	diritti	reali	immobiliari.
3.	Sar	sufficiente	la	firma	di	un	solo	socio	per	la	girata	di	cambiali	e	assegni	sia	per	lo	sconto,	sia	per	lincasso19.
4.	In tali casi si applicano gli artt. 2257 e 2258 c.c., ma le decisioni di cui al terzo comma dellart. 2257 c.c. e al
secondo	comma	dellart.	2258	c.c.	sono	adottate	dagli	amministratori	a	maggioranza	numerica20.
5.	La redazione del progetto di bilancio e dei progetti di fusione o scissione, nonch le decisioni di aumento del
capitale,	ai	sensi	dellart.	2481	c.c.,	sono	in	ogni	caso	di	competenza	degli	amministratori	riuniti	in	consiglio	di
6.	Agli	amministratori	spetta	il	rimborso	delle	spese	sostenute	per	ragione	del	loro	ufficio;	lassemblea	pu	inoltre
assegnare	loro	unindennit	annuale	e	riconoscere	una	indennit	per	la	cessazione	del	rapporto	di	collaborazione,	da	accantonare	in	una	apposita	voce	dello	stato	patrimoniale.
Art. 17 Collegio sindacale
effettivi	e	due	supplenti,	nominati	dallassemblea	e	funzionanti	a	norma	di	legge	21.
19	In	alternativa	sostituire	i	primi	tre	commi	con	il	seguente:	Lamministrazione e la rappresentanza della societ spettano a tutti i soci congiuntamente (ovvero disgiuntamente).
In	alternativa	(o	anche	in	aggiunta)	possibile	prevedere	che	la	societ	sia	amministrata	da	un	amministratore	unico	o	da	un	consiglio	di	amministrazione,
secondo	quanto	stabilito	dallassemblea	in	sede	di	nomina	dellorgano	amministrativo;	in	tal	caso	si	suggeriscono	le	seguenti	clausole:
1. La societ amministrata da un amministratore unico o da un consiglio di amministrazione composto da un numero di componenti variabile da due a
2. Tuttavia, salvo quanto per legge o in forza del presente statuto riservato alla competenza del consiglio di amministrazione, lamministrazione pu
anche essere affidata a pi persone, disgiuntamente oppure congiuntamente. In tali casi si applicano gli art. 2257 e 2258 c.c., ma le decisioni di cui al
terzo comma dellart. 2257 c.c. e al secondo comma dellart. 2258 c.c. sono adottate dagli amministratori a maggioranza numerica.
3. La determinazione del tipo di amministrazione e del numero dei componenti leventuale consiglio di amministrazione fatta dai soci allatto della nomina.
4. Lorgano amministrativo resta in carica a tempo indeterminato, salvo che i soci, allatto della nomina, non stabiliscano un termine. In caso di nomina a
tempo indeterminato, la revoca consentita in ogni tempo e senza necessit di motivazione.
5. Gli amministratori possono essere anche non soci e sono rieleggibili. Ad essi non si applica il divieto di concorrenza di cui allart. 2390 c.c.
6. Lorgano amministrativo, sia esso rappresentato dallamministratore unico o dal consiglio di amministrazione, investito dei pi ampi poteri di ordinaria
e straordinaria amministrazione e ha quindi la facolt di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per lattuazione e il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli che la legge riserva in modo tassativo alla decisione dei soci.
7. Lorgano amministrativo ha pure facolt di nominare procuratori per determinati atti o categorie di atti, e nominare direttori anche generali.
8. Il consiglio di amministrazione regolato dalle seguenti norme:
a) il consiglio, qualora non vi abbiano provveduto i soci allatto della nomina, elegge tra i suoi componenti il presidente e, se del caso, un vice presidente,
che eserciter le funzioni del primo in caso di sua assenza o impedimento, nomina un segretario anche estraneo al consiglio e pu anche nominare
uno o pi consiglieri delegati determinandone i poteri, fatte salve le limitazioni stabilite dalla legge;
b) per la sostituzione degli amministratori cessati nel corso dellesercizio, si applica lart. 2386 c.c.;
c) il consiglio si raduna sia nella sede sociale sia altrove, purch in territorio italiano, tutte le volte che il presidente lo giudichi necessario o quando ne
sia fatta domanda scritta da almeno due dei suoi componenti;
d) il consiglio viene convocato dal presidente mediante lettera raccomandata spedita almeno otto giorni prima di quello fissato per ladunanza a ciascun
Consigliere e, se nominati, a ciascuno dei sindaci effettivi, e in caso di urgenza con telegramma, telefax o messaggio di posta elettronica inviati,
almeno tre giorni prima, allindirizzo postale, al numero di fax o allindirizzo di posta elettronica notificati alla societ. In mancanza di formale convocazione, il consiglio delibera validamente quando sono presenti tutti gli amministratori e, se nominati, tutti i sindaci effettivi;
e) per la validit delle deliberazioni del consiglio, si richiede la presenza effettiva della maggioranza dei suoi componenti in carica e le deliberazioni
sono prese a maggioranza assoluta dei presenti;
f) il segretario redige il verbale delle deliberazioni del consiglio, e lo sottoscrive insieme al presidente.
9. Allamministratore unico e ai componenti il consiglio di amministrazione spetta il rimborso delle spese sostenute per ragione del loro ufficio; con decisione dei soci pu inoltre essere assegnata loro unindennit annuale e riconosciuta una indennit per la cessazione del rapporto di collaborazione, da
accantonare in una apposita voce dello stato patrimoniale.
10. Su iniziativa del presidente, le decisioni del consiglio di amministrazione possono essere adottate anche mediante consultazione scritta o sulla base
del consenso espresso per iscritto.
Art. 16 bis Rappresentanza
1. La rappresentanza della societ di fronte ai terzi ed in giudizio attribuita allamministratore unico e, nel caso del consiglio di amministrazione, al
presidente e ai consiglieri delegati, se nominati, con firma tra loro disgiunta, salvo che il consiglio non abbia diversamente deliberato.
2. La rappresentanza spetta inoltre a ciascuno degli amministratori disgiuntamente in caso di amministrazione disgiuntiva attribuita, ai sensi del precedente art. 14, comma 2, ovvero a tutti gli amministratori congiuntamente nel caso di amministrazione congiuntiva attribuita ai sensi della disposizione
3. La rappresentanza spetta inoltre ai direttori, agli institori e ai procuratori, nei limiti dei poteri loro conferiti nellatto di nomina.
20	Qualora	si	preveda	solamente	lamministrazione	disgiuntiva	si	far	riferimento	al	solo	art.	2257	c.c.;	diversamente	in	caso	di	amministrazione	congiuntiva
la	norma	di	riferimento	sar	lart.	2258	c.c.
21	Il collegio sindacale ha il potere di esercitare anche il controllo contabile solo se latto costitutivo non dispone diversamente. E tuttavia consentito che il
Art. 18 bilancio e utili
Art. 20 Clausola conciliativa e compromissoria
1.	Le	parti	interessate,	si	impegnano	a	ricorrere	alla	procedura	di	conciliazione	di	cui	al	presente	comma,	prima
della	Camera	di	Commercio	di	Ancona,	con	gli	effetti	previsti	dagli	artt.	38	e	ss.	del	D.Lgs.	5/2003;	il	procedimento	di	conciliazione	dovr	svolgersi	entro	sessanta	giorni	dalla	comunicazione	della	domanda	o	nel	diverso
periodo	che	le	parti	concordino	per	iscritto.
4.	Il collegio arbitrale decider in via rituale secondo diritto, nel rispetto delle norme inderogabili del codice di procedura	civile	(art.	816	ss.)	e	delle	disposizioni	degli	artt.	34,	35	e	36	del	Decreto	legislativo	17	gennaio	2003	n.
5;	la	decisione	sar	espressa	in	un	lodo	idoneo	ad	acquistare	efficacia	esecutiva	ai	sensi	dellart.	825,	commi
2	e	3	c.p.c.
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