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Timestamp: 2019-02-23 21:59:52+00:00
Document Index: 50885256

Matched Legal Cases: ['art. 240', 'art. 242', 'art. 251', 'art. 251', 'art. 2', 'art.242', 'art.245']

Il D.Lgs. 152/2006, Parte IV, Titolo V, disciplina gli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti contaminati e definisce le procedure, i criteri e le modalità per lo svolgimento delle operazioni necessarie per l'eliminazione delle sorgenti dell'inquinamento.
Con il termine "bonifica", ai sensi dell'art. 240, si intende l'insieme degli interventi atti a eliminare in modo definitivo le fonti di inquinamento e le sostanze inquinanti inferiore ai valori delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (C.S.C.) o a ridurne le concentrazioni delle stesse nel suolo,nel sottosuolo e nelle acque sotterranee ad un livello uguale o inferiore ai valori delle Concentrazioni Soglia di Rischio (C.S.R.), calcolate con 1"'Analisi di Rischio - Sito Specifica ".
Quindi un sito - che è definito dal D.Lgs. 152/2006 come una porzione di territorio geograficamente definita e determinata, intesa nelle diverse matrici ambientali (suolo, sottosuolo ed acque sotterranee)non è contaminato quando la contaminazione delle matrici ambientali risulti inferiore ai valori delleC.S.C. oppure, se superiori, risulti comunque inferiore alle C.S.R., calcolate con l'Analisi di Rischio- Sito Specifica.
L'art. 242 (Procedure operative ed amministrative) sancisce che al verificarsi di un evento potenzialmente in grado di contaminare un sito o quando esista un sospetto, il soggetto responsabile debba attivare le misure di emergenza ed avviare un ' indagine preliminare. Le risultanze dell'indagine vanno confrontate con le rispettive C.S.c. riportate nell' Allegato 5 al D.Lgs.152/2006; se risultano inferiori il procedimento si chiude, se risultano superiori il sito è potenzialmente contaminato.
L'iter amministrativo che ne deriva coinvolge il soggetto responsabile e le pubbliche amministrazioni e comporta la progettazione e l'esecuzione di un "Piano della Caratterizzazione" (Allegato 2 al D.Lgs.152/2006), finalizzato anche alla successiva applicazione dell’ ''Analisi di Rischio – Sito Specifica " (Allegato 1 al D.Lgs.152/2006).
L'art. 251 del D.Lgs. 152/2006 assegna alla Regione la competenza relativamente alla predisposizione dell’Anagrafe Regionale dei Siti da Bonificare.
In particolare, l'art. 251, comma 1, richiede che l'Anagrafe Regionale dei Siti da Bonificare contenga l'elenco dei siti sottoposti a bonifica e ripristino ambientale, e indichi che per ciascuno vengano specificati:
• gli interventi realizzati;
• l'individuazione dei soggetti cui compete l'intervento di bonifica;
• gli enti pubblici di cui la Regione intende avvalersi per l'esecuzione d'ufficio in caso diinadempienza dei soggetti obbligati.
La Legge Regionale 12 ottobre 2009, n. 24, all'art. 2, affida alla Regione l'approvazione dell'aggiornamento dell'Anagrafe Regionale dei Siti da Bonificare predisposto dall'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche (A.R.P.A.M.) di cui alla Legge Regionale 2settembre 1997, n. 60 e stabilisce che spetta alla Regione la predisposizione di linee guida in materia di gestione integrata dei rifiuti e bonifiche dei siti contaminati.
In riferimento a quanto sopra riportato, è stata approvata la Delibera di Giunta Regionale (D.G.R.)del 14 marzo 2011, n. 329, che oggi viene sostituita dalla più recente DGR n. 1104 del 6.8.2018, che disciplina istituzione e funzionamento del nuovo Sistema Informativo Regionale dei Siti Inquinati (S.I.R.S.I.), elaborato e gestito dall'A.R.P.A.M., al quale si accede attraverso uno specifico sito web: www.sirsi.ambiente.marche.it.
Le nuove linee guida sono divise in tre sezioni:
1. la prima descrive, con riferimento alla normativa, le fasi del procedimento amministrativo volto alla bonifica dei siti;
2. la seconda ripercorre le medesime fasi, riferite ai procedimenti avviati con i D.Lgs. 152/2006, guidando l'operatore all'utilizzo del S.I.R.S.I., definendo altresì soggetti coinvolti nella produzione, gestione e validazione dei dati.
3. la terza è riferita ai procedimenti avviati con ai sensi del D.M. 471/99 e rimasti in tale regime, guidando l'operatore all'utilizzo del S.I.R.S.I., definendo altresì i soggetti coinvolti nella produzione, gestione e validazione dei dati.
Ricordiamo infine che il responsabile dell'inquinamento, cioè di un evento che possa provocare l’inquinamento del sito (ai sensi dell'art.242 comma l D.Lgs. 152/2006) oppure il proprietario o gestore dell'area dove si rilevi il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione (ai sensi dell’art.245 comma 2 D.Lgs. 152/2006) diventa il c.d. “soggetto notificatore” e cioè colui che è tenuto a comunicare le relative informazioni alle autorità competenti.
Tutte le notifiche previste dalle citate norme dovranno essere inserite sul nuovo sistema regionale S.I.R.S.I.