Source: https://www.fiabgrosseto.it/fiab-grosseto/statuto
Timestamp: 2019-07-18 15:21:03+00:00
Document Index: 60166949

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 30', 'art. 14', 'art. 28', 'art. 2382', 'art. 13', 'art. 17']

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE FIAB GROSSETO CICLABILE
FACENTE PARTE INTEGRANTE DELL’ATTO COSTITUTIVO
DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE FIAB GROSSETO CICLABILE DEL 23/01/2009
A norma dell'art. 36 e seguenti del codice Civile e del D.Lgs. 117/2017 è costituita un'associazione di promozione sociale ai sensi dell’art. denominata "FIAB GROSSETO CICLABILE". L’associazione assumerà nella denominazione l’acronimo “APS” successivamente e per effetto dell’iscrizione al RUNTS nella sezione Associazioni di Promozione Sociale. L'associazione ha sede legale nel Comune di Grosseto e con durata illimitata, in Istia d’Ombrone, Via degli Olivi 7/B. Il cambiamento della sede sociale all’interno del Comune non comporta la modifica statutaria
TITOLO II – SCOPO, FINALITA' E ATTIVITA’ DELL'ASSOCIAZIONE
L'associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi di una o più delle seguenti attività di interesse generale di cui all’art. 5 del Codice del terzo settore, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati:
d) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché' le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
w) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché' dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all'articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all'articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
4) promuovere iniziative e proporre la realizzazione di strutture idonee per un ambiente, sia naturale che urbano, più pulito, più vivibile e che favorisca le relazioni sociali; promuovere un'azione culturale ed
elaborare proposte concrete in tal senso;
6) elaborare, autonomamente o in collaborazione o in convenzione con enti pubblici ed organismi privati, studi e ricerche, piani di fattibilità, progetti di percorsi ciclabili o altre strutture;
7) organizzare convegni, mostre, cicli di film, corsi, attività di formazione professionale, attività culturali nelle scuole, progetti educativi scolastici ed extra-scolastici, produrre strumenti audiovisivi e multimediali, o quant'altro sia utile per favorire l'approfondimento tecnico o divulgare la conoscenza ad un più vasto pubblico di tutti gli argomenti relativi alle finalità dell'associazione;
8) edire e pubblicare una propria rivista o altre pubblicazioni periodiche e non, utili per realizzare le finalità dell'associazione;
9) rifacendosi ai principi generali, cooperare con tutti coloro che, nei più svariati campi della vita culturale e sociale, operano in difesa della dignità umana, della pace, dell'ambiente e per la solidarietà tra gli uomini e i popoli;
10) attuare per i propri Soci, e per quelli di associazioni aderenti a FIAB, servizi, acquisto di materiali, speciali facilitazioni ed agevolazioni da parte di altri enti, in relazione all'uso abituale o escursionistico della bicicletta;
L’associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del terzo settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale, la cui individuazione sarà successivamente operata dal Consiglio Direttivo.
L’associazione può esercitare anche attività di raccolta fondi attraverso la richiesta a terzi di donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva - al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.
Possono aderire all’associazione le persone fisiche che condividono le finalità della stessa e che
partecipano alle attività dell’associazione con la loro opera, con le loro competenze e conoscenze.
Chi intende essere ammesso come associato dovrà presentare al Consiglio Direttivo una domanda scritta che dovrà contenere i seguenti dati:
- nome, cognome, residenza, data e luogo di nascita, codice fiscale nonché recapiti telefonici e indirizzo di posta elettronica;
- la dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente il presente Statuto, gli eventuali regolamenti e di attenersi alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
La consegna o l’invio della tessera sono da intendersi anche quale atto di ammissione da parte dell’associazione e il Consiglio direttivo provvederà all’annotazioni nel libro dei soci.
Nel caso di mancato accoglimento della domanda, il Consiglio direttivo dovrà comunicare, entro 60 giorni, all’interessato le motivazioni chiedendo le sue controdeduzioni, quindi dovrà deliberare il rigetto della domanda con motivazioni e comunicarla all’interessato.
Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dal Consiglio direttivo, chi l'ha proposta può entro 60 giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto, chiedere che sull'istanza si pronunci l'Assemblea, che delibera sulle domande non accolte a voto segreto, se non appositamente convocati, in occasione della sua successiva convocazione.
Lo status di associato ha carattere permanente e può venire meno solo nei casi previsti dall’art. 6. Non sono pertanto ammesse adesioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.
Il Consiglio Direttivo stabilisce annualmente l’importo delle quote di adesione per l'anno sociale seguente. I minori di anni 18 anni possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto nelle Assemblee Ordinarie e Straordinarie. I soci prendono parte alle attività dell’Associazione e pagano la quota annuale fissata.
- versare la quota associativa secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini
annualmente stabiliti dall’Assemblea;
- attua comportamenti irriguardosi verso altri soci;
- utilizza il logo o il materiale e/o le informazioni dell’associazione per propri fini commerciali;
- non rispetta il regolamento per le escursioni;
- mancato pagamento della quota sociale entro il 30 settembre, nel qual caso la volontà di recedere si considera tacitamente manifestata;
può essere escluso dall’associazione mediante provvedimento del Consiglio Direttivo.
Il Provvedimento di esclusione dovrà essere comunicato adeguatamente all’associato che potrà presentare le proprie controdeduzioni.
I soci esclusi possono opporsi al provvedimento del Consiglio Direttivo di fronte alla successiva Assemblea dei Soci, che deciderà in forma definitiva, con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato.
d) organo di controllo, se obbligatorio
Le cariche degli organi dell’associazione, con l’esclusione dell’eventuale organo di controllo, sono elettive e gratuite.
Nell’Assemblea hanno diritto di voto tutti coloro che sono iscritti nel libro degli associati in regola con il pagamento della quota associativa annuale.
Ciascun associato ha un voto. Il voto può essere espresso anche per via elettronica verificando l’identità dell’associato che partecipa e vota. Ciascun associato può farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato mediante delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione. Ciascun associato può rappresentare sino ad un massimo di 3 associati.
La convocazione dell’Assemblea, a cura del Presidente, avviene mediante comunicazione scritta, che
può essere inviata anche per via telematica, contenente il luogo, la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno, spedita almeno 10 giorni prima della data fissata per l’Assemblea all’indirizzo risultante dal libro degli associati.
L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio di esercizio entro 120 giorni dalla sua chiusura.
L’Assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati dell’anno precedente, entro 30 giorni, o sia accertata la decadenza della metà più uno del membri del Consiglio direttivo, entro 60 giorni.
- Stabilisce il numero dei componenti del Consiglio Direttivo validi fino a successiva modifica;
- nomina e revoca i componenti del Consiglio Direttivo e, se obbligatorio ai sensi dell’art. 30 del Codice del terzo settore, l’organo di controllo incaricato della revisione legale dei conti;
- approva il bilancio di esercizio ed il bilancio preventivo, e l’eventuale bilancio sociale da redigere, qualora ne derivi l’obbligo, ai sensi dell’art. 14 del Codice del terzo settore;
- delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi associativi, ai sensi dell’art. 28 del Codice del terzo settore, e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
- delibera sul rigetto delle domande di ammissione e sulla esclusione degli associati, con voto segreto;
- approva gli eventuali regolamenti interni dell’associazione
L’assemblea straordinaria non può trattare altri argomenti all’infuori di quelli per i quali è stata convocata.
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà, in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o per delega.
L’Assemblea delibera a maggioranza di voti. Nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto.
Eventuali modifiche del presente Statuto dovranno essere deliberate dall'assemblea straordinaria su proposta del Presidente e del Consiglio Direttivo ovvero su richiesta di almeno la metà dei soci dell’anno precedente, con una maggioranza di due terzi dei presenti. L'assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre una delibera dell’Assemblea Straordinaria con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.
L’assemblea prima di iniziare, deve nominare un proprio Presidente, diverso da quello dell’associazione e il Segretario, può essere anche il Segretario dell’associazione.
Il Presidente dell’Assemblea ha il compito di: leggere l’ordine del giorno in apertura di Assemblea; accogliere interrogazioni, interpellanze, mozioni ed emendamenti; mantenere l’ordine nel corso delle sedute e curare che ogni singolo Socio possa esprimere le proprie opinioni indisturbato; curare che venga rispettato
l’ordine del giorno; controllare i risultati delle votazioni conteggiate dal Segretario; dare lettura dei risultati delle mozioni approvate e del testo definitivo di tutte le deliberazioni adottate dall’Assemblea.
Le riunioni dell'assemblea vengono riassunte in un verbale redatto dal Segretario, sottoscritto dal Presidente e raccolte nel libro verbali dell'Assemblea. A tale verbale si allegano le deliberazioni, i bilanci ed i rendiconti approvati dall'assemblea.
Esso resta sempre depositato presso la sede ed ogni socio può consultarlo. Inoltre, un estratto del verbale, delle deliberazioni, del bilancio e dei rendiconti deve essere comunicato ai soci tramite inserto sulla rivista dell'associazione oppure tramite i propri canali telematici
I componenti del Consiglio direttivo, nella riunione immediatamente successiva alla loro elezione, eleggono nel loro ambito il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere ed affidano ulteriori incarichi ritenuti necessari.
- stipulare tutti gli atti e contratti inerenti alle attività associative;
- la programmazione e la gestione delle attività sociali annuali, tra cui manifestazioni, gite, raduni e viaggi in bicicletta dell’associazione;
- la definizione dell’importo delle quote di adesione per l'anno sociale seguente;
- l’attuazione, in autonomia o in collaborazione/convenzione con enti pubblici o altre associazioni, di studi e ricerche, piani di fattibilità, progetti di percorsi ciclabili o altre strutture;
- la gestione della redazione e pubblicazione della rivista dell’associazione o altre pubblicazioni periodiche e non, utili per realizzare le finalità dell'associazione;
- l’amministrazione del sito WEB dell’associazione e delle comunicazioni;
- la redazione di regolamenti per la disciplina dell'attività dell'associazione i quali dovranno essere sottoposti all'assemblea per l'approvazione
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di componenti, compreso tra 5 e 15, nominati dall’Assemblea per la durata di 3 anni e sono rieleggibili per più mandati. In caso di recesso anticipato di uno o più componenti, questi saranno sostituiti dai soci che, nell'ultima assemblea abbiano conseguito un numero di voti immediatamente inferiore a quello dei soci eletti.
La maggioranza dei Consiglieri sono scelti tra le persone fisiche associate, si applica l'art. 2382 Codice
civile riguardo alle cause di ineleggibilità e di decadenza.
Il Presidente convoca il Consiglio almeno una volta ogni due mesi, tramite comunicazione scritta o telematica almeno 5 giorni prima, fissando l’ordine del giorno. Il Consiglio riunirsi straordinariamente ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o quando venga fatta esplicita richiesta da un terzo dei Consiglieri.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti, e
Il Presidente convoca l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo a quest’ultimo in merito all’attività compiuta.
ART. 11 (Organo di controllo)
L’associazione dovrà nominare con delibera dell’assemblea un organo di controllo monocratico al superamento dei limiti previsti dagli articoli 30 e 31 del Codice del Terzo Settore.
L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate, ai propri associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri
componenti degli organi associativi, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
L’associazione deve redigere il bilancio di esercizio annuale e con decorrenza dal primo gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio di esercizio, consuntivo e preventivo, deve restare depositato in copia
presso la sede dell'associazione durante i quindici giorni che precedono l'assemblea e finché sia approvato a disposizione degli associati che possono prenderne visione.
Il rendiconto economico/finanziario o il bilancio devono essere formulati secondo le previsioni dell’art. 13 del Codice del terzo settore. Esso è predisposto dal Consiglio direttivo, viene approvato dalla Assemblea entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il bilancio e depositato presso il Registro unico nazionale del terzo settore.
Gli associati hanno diritto di esaminare i suddetti libri associativi facendone richiesta scritta al Presidente.
La loro attività deve essere svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà. L'attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo, neppure dai beneficiari.
Le attività di volontariato devono essere svolte sulla base degli incarichi ricevuti o agli impegni preventivamente concordati nel rispetto di apposite delibere del Consiglio direttivo e dei regolamenti interni dell'associazione.
Ai volontari possono essere rimborsate dall'associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l'attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall'Organo di amministrazione: sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario. Le spese sostenute dai volontari possono essere rimborsate nei limiti di quanto previsto dall’art. 17 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117
L’assunzione di lavoratori dipendenti sarà deliberata dall’Assemblea su proposta motivata del Consiglio direttivo. Le prestazioni di lavoro professionali retribuite, anche se fornite dagli associati, devono essere affidate su delibera del Consiglio direttivo. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non
può essere superiore al 50% del numero dei volontari o al 5% dei l numero degli associati.
La scelta dell’ente del Terzo settore a cui devolvere il patrimonio residuo sarà fatta dall’Assemblea su proposta motivata del Consiglio direttivo-