Source: https://www.ediesseonline.it/prodotto/anno-lxiii-2012-n1/
Timestamp: 2019-09-18 18:41:03+00:00
Document Index: 106851811

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 152', 'art. 6', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 35', 'art. 1364', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 421', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 32']

ANNO LXIII – 2012 – N1 – Ediesse
ANNO LXIII - 2012 - N1
Cartaceo 33.00 € Abbonati
I Parte | Dottrina >
Direttive antidiscriminatorie di seconda generazione e Corte di Giustizia dell’Ue: alcune questioni problematiche >
1. Premessa. — 2. I confini «diretti» del diritto antidiscriminatorio: nozioni, fattori e campo di applicazione. — 3. I confini «indiretti» del diritto antidiscriminatorio: la clausola giustificatoria ex art. 6, Direttiva n. 2000/78/Ce. — 3.1. Le prime pronunce da Mangold a Hütter (2005-2009). — 3.2. Il biennio caldo: da Wolf a Prigge e a. (2010-2011). — 3.3. Riflessioni a margine. — 4. Il principio di uguaglianza oltre il diritto antidiscriminatorio. — 5. Brevi osservazioni conclusive.
Scritto da: Maura Ranieri
Diritti sociali e giustizia civile: eredità storica e prospettive di tutela collettiva >
1. Premessa. — 2. Giusnaturalismo e processo civile. — 3. Dottrina tedesca degli inizi del XIX secolo. — 4. Alleanza con il potere politico. — 5. Ruolo degli orientamenti pubblicistici della scienza del processo. — 6. Giusto processo civile. — 7. Nozione di tutela collettiva. — 8. Interessi «superindividuali». — 9. Esperienze italiana e tedesca a confronto. — 10. Condotte immediatamente lesive solo di un bene superindividuale. — 11. Azione delle associazioni. — 12. Attuazione del diritto oggettivo o diritti soggettivi collettivi? — 13. Collettività come soggetto giuridico.
Scritto da: Remo Caponi
Governance economica e governance sociale >
1. La nuova fase della crisi. — 2. Politiche restrittive e austerità in Europa. — 3. La nuova governance economica europea. — 4. Un’ortodossia monetarista e neoliberista. — 5. Nuovo intervento pubblico e potenziamento della «sfera pubblica».
Scritto da: Laura-Pennacchi
La Corte di Giustizia e le discriminazioni per età: scelte di metodo e di merito >
Il saggio prende in esame la giurisprudenza della Corte di giustizia in materia di discriminazioni per età, divenuta negli ultimi anni inaspettatamente fitta. L’obiettivo, oltre che di valutare il merito delle scelte effettuate dalla Corte rispetto ai vari trattamenti differenziati in base all’età contemplati negli Stati membri, è quello di riflettere sulle delicate mosse metodologiche da essa compiute: soffermandosi sulle affermazioni, assai rilevanti sul piano generale circa il controllo esercitabile sulle discipline nazionali in virtù dei principi fondamentali dell’UE.
Scritto da: Daniela Izzi
Il Testo Unico sull’apprendistato >
L’A. esamina in chiave critica il Testo unico dell’apprendistato (d.lgs. n. n. 167/2011) soffermandosi, in particolare, sui profili di novità, quali l’estensione dei destinatari, la valorizzazione della contrattazione collettiva, la semplificazione dei percorsi attuativi e il regime sanzionatorio. Pur emergendo un quadro normativo più agile e imperniato su poche norme (anche se non sempre del tutto chiare), il saggio evidenzia la persistenza di gravi lacune che rischiano di condizionare il rilancio dell’apprendistato come tipologia contrattuale privilegiata per l'accesso al mercato del lavoro
Scritto da: Madia D'Onghia
Sconfiggere la recessione, cambiare strada finché c’è ancora tempo >
Nel quinto anno della crisi globale più grave da quella del 1929, una drammatica prospettiva di recessione incombe sull’Europa mettendone a rischio non solo l’Euro, ma anche il modello sociale e l’ideale della «piena e buona occupazione», pur sancito in tutte le strategie europee, a partire dall’Agenda di Lisbona
Scritto da: Cgìl - Forum Politiche economiche
La Corte di Giustizia e il lavoro non standard: vincoli e implicazioni negli ordinamenti nazionali >
Il saggio ricostruisce il percorso interpretativo della C. di Giustizia in risposta alle numerose domande pregiudiziali nella materia del lavoro non standard, che ha rappresentato in questi ultimi anni un tema privilegiato di dialogo tra la Corte ed i giudici nazionali, con frutti che risultano meritevoli di studio non solo in ragione della forza protettiva esercitata nei confronti del lavoratore non standard, ma anche per gli agganci che presentano con profili di rilievo generale, quali il principio del primato del diritto dell'Ue, il principio di non discriminazione e quello di effettività.
Scritto da: Mariapaola Aimo
Presentazione del tema affrontato in questo numero della rivista.
Scritto da: Bruno_Veneziani
La politica sociale nel Trattato di Lisbona >
Dopo avere ripercorso le origini e gli sviluppi della politica sociale, l’autore esamina le norme del Trattato di Lisbona concernenti specificamente la politica sociale, nonché le altre che si flettono su di essa, a cominciare dal principio di sussidiarietà. Tra le innovazioni si segnala l’art. 152 TFUe, il quale riconosce il ruolo del dialogo tra le parti sociali a livello europeo. L’autore rileva nel Trattato di Lisbona una più accentuata sensibilità per il progresso sociale, come risulta dalla enunciazione degli obiettivi dell’Unione ed è confermato dal nuovo concetto di economia sociale di
Scritto da: Ugo Villani
Le tutele dei diritti fondamentali e la loro effettività: il ruolo della Carta di Nizza >
1. La tutela multilivello dei diritti fondamentali nella crisi europea: luci e ombre. — 2. Gli obiettivi della codificazione: il controllo di legittimità diffusa alla luce della Carta. L’art. 6 TUe e la ripartizione di competenze tra Unione e Stati. — 3. Il giudice ordinario e la Carta di Nizza: il principio di leale collaborazione (art. 4 TUe).
Scritto da: Giuseppe_Bronzini
Potere datoriale di controllo e diritto alla privacy del lavoratore. Una sinossi delle fonti europee e internazionali >
1. Introduzione. — 2. Abbozzo delle fonti europee e internazionali in materia di tutela della privacy. — 3. Quadro dei princìpi generali in tema di tutela della privacy del lavoratore nell’ordinamento europeo e internazionale. — 4. Controlli tecnologici del datore di lavoro e garanzia della privacy del lavoratore: spunti problematici tra diritto interno e princìpi dell’ordinamento europeo e internazionale
In ricordo di Ugo Spagnoli >
Ricordo di Ugo Spagnoli e della sua attività alla Rivista Giuridica del Lavoro.
Scritto da: Francesco Fabbri
II Parte | Giurisprudenza >
Nesso di causalità e fattori naturali concorrenti nella produzione del danno >
Il Tribunale di Firenze si pronuncia in merito alla risarcibilità del danno non patrimoniale derivante da un demansionamento ingiusto. Il giudice di merito si esprime sulle modalità di individuazione del nesso causale fra la condotta del datore di lavoro e l’evento dannoso, in presenza di un concorso di cause naturali che hanno contribuito alla produzione dell’evento stesso. Vengono affermati l’impossibilità di graduare percentualmente la responsabilità del datore in presenza di concause naturali, la differente applicazione del regime probatorio nel diritto civile e nel diritto penale e ...
Scritto da: Diego Del Biondo
Sul part-time previdenziale >
La sentenza interviene in merito ad una fattispecie di part time previdenziale che consente, in via eccezionale, il conseguimento del trattamento pensionistico di anzianità in costanza di rapporto, sia pure trasformato in regime di orario ridotto, con lo stesso datore di lavoro. In particolare, il Collegio giudicante, interpretando rigorosamente la normativa, afferma il principio di diritto a tenore del quale tale regime di cumulo ha validità per tutta la durata del rapporto di lavoro e, una volta optato per il tempo parziale, non è ammessa la trasformazione del rapporto a tempo pieno
Scritto da: Barbara Caponetti
Contratti standard per illeciti standard: chi è responsabile del contratto di somministrazione invalido? >
SOMMARIO: 1. L’indicazione dei motivi del ricorso alla somministrazione tra vizi formali e sostanziali. — 2. I doveri dell’agenzia e dell’utilizzatore nella redazione del contratto. — 3. La responsabilità solidale dell’utilizzatore e dell’agenzia di somministrazione. — 4. Come «regolare i conti» tra agenzia e utilizzatore? — 5. Inapplicabilità dell’art. 35, commi 5-7, legge n. 183/10.
Licenziamenti collettivi, conciliazioni e interpretazione dei contratti collettivi >
SOMMARIO: 1. La vicenda all’origine del giudizio della Corte e la soluzione interpretativa adottata dai giudici — 2. Art. 1362 cod. civ., accordi cd. interpretativi e atti individuali di amministrazione — 3. L’art. 1364 cod. civ. e l’oggetto limitato del negozio collettivo.
Scritto da: Enrico Gragnoli
Rapporto di lavoro presso comunità religiose esercenti attività commerciali >
La sentenza in commento afferma tre principi di diritto importanti, stabilendo che una comunità religiosa, oltre alle attività principali di culto o religiose possa svolgerne anche altre, ad esempio quelle di tipo alberghiero, sempre che rientrino nell’alveo delle attività accessorie, ma comunque “non sporadiche od occasionali”, il fine spirituale perseguito dall’ente religioso non impedisce l’attribuzione di una natura di impresa, in ordine ai servizi svolti. Infine, al portiere deve essere riconosciuta la retribuzione prevista per le mansioni svolte
Scritto da: Alessandro Veltri
Caso Melfi: orgoglio (operaio) e pregiudizio (del giudice)? >
SOMMARIO: 1. Il contesto di relazioni industriali. — 2. Il fatto contestato. — 3. Il fatto ricostruito nella sentenza. — 4. I fatti non accertati e non ricostruiti nella sentenza. — 5. Limiti del potere del giudice di ricostruzione del fatto oggetto di contestazione disciplinare e causa di licenziamento. — 6. Complotto contro la Fiom? — 7. Pregiudizio del giudice?
Scritto da: Marco Barbieri
Volontà delle parti e trasformazione del rapporto di lavoro >
L'articolo si propone di ricostruire l'evoluzione storica della disciplina dell'istituto del part-time, soprattutto in relazione al lavoro aggiuntivo strutturale, per poi approfondire, sulla scorta dell'orientamento della Suprema Corte, la problematica afferente la rilevanza della volontà implicita delle parti nella trasformazione del contratto da tempo parziale a tempo pieno. Punto di partenza della predetta disamina è la recente sentenza della Corte di Cassazione n. 15774 del 19.07.2011
Scritto da: Francesco Bacchini
Genericità della causale nel lavoro temporaneo e nella somministrazione >
Le sentenze in commento assumono particolare importanza in quanto consentono di effettuare un primo bilancio sulla interpretazione della Corte di Cassazione sulle due differenti fattispecie del lavoro temporaneo e della somministrazione di lavoro. Due tipologie contrattuali che, in un certo senso, secondo l’impostazione del legislatore del 2003, dovrebbero essere una l’evoluzione dell’altra. In ogni caso incombe sul soggetto utilizzatore l’onere della prova della effettiva esistenza delle esigenze alle quali si ricollega l’assunzione del singolo dipendente
Scritto da: Michelangelo Salvagni
Continuons le combat: sciopero, crumiraggio e demansionamento >
La sentenza commentata affronta i rapporti giuridici tra diritto di sciopero, crumiraggio e demansionamento, dall’angolo prospettico di un procedimento per repressione della condotta antisindacale riferito all’adibizione a mansioni inferiori di lavoratori che sostituiscono il personale in sciopero. La nota affronta la relazione tra libera iniziativa economica e dimensione sociale del conflitto, soffermandosi sul contrasto e necessario bilanciamento tra gli atti di esercizio dello ius variandi, compiuti al fine di limitare i danni dello sciopero, e il diritto all’autotutela collettiva.
Scritto da: Federico Siotto
Procedimento per la repressione antisindacale e processo del lavoro >
L'Autore affronta la tematica dell'esercizio dei poteri istruttori del giudice riconosciuti dall'art. 421 c.p.c. nell'ambito del procedimento sommario per la repressione della condotta antisindacale. In particolare, dopo aver tipicamente ricordato i principi espressi dalla giurisprudenza di legittimità con riferimento ai poteri istruttori del giudice nell'ambito del rito del lavoro, critica la sentenza esaminata in quanto attribuisce al magistrato investito della fase sommaria del procedimento poteri istruttori lesivi del principio del contraddittorio e del diritto di difesa.
Scritto da: Enrico Raimondi
Il giudice «equilibrista» e il rebus del sistema sindacale italiano: osservazioni sulla controversia tra Fiom e Fiat >
L'A. esamina la sentenza del giudice di Torino, intervenuta sulla causa che ha contrapposto la Fiom nazionale alla Fiat. E’ valutata criticamente l’argomentazione sviluppata nella pronuncia, innanzitutto perché viene fatto riferimento, a proposito delle diverse questioni affrontate, a principi molto diversi tra loro. Sono inoltre contestate più asserzioni, di portata generale nonché specificamente connesse ai fatti giudicati, le quali assumono grande importanza ai fini della decisione. Tra di esse il diffuso ed incontestato rilievo nel sistema giuridico statuale del principio di effettività.
Scritto da: Andrea_Lassandari
Immediatezza della contestazione nel licenziamento disciplinare e demansionamento del lavoratore >
L'Autore analizza la sentenza della Corte di Cassazione n. 18772/12 la quale, in tema di tempestività del licenziamento si richiama all'orientamento maggioritario che ritiene la tempestività funzionale alla garanzia del diritto di difesa del lavoratore. La Suprema Corte, inoltre ribadisce che è possibile l’esercizio dello ius variandi fintanto venga preservata l’equivalenza delle mansioni assegnate, e precisa, altresì, il significato da attribuire al concetto di equivalenza.
Scritto da: Milena Anna Impicciatore
Nota a Cassazione, 20 agosto 2011, n. 17720 >
Con la decisione in parola la Corte si pone nel solco tracciato dalla sua precedente giurisprudenza ritenendo non computabili, ai fini del superamento del periodo di comporto, le assenze dovute a malattia ricollegabile alla violazione dell’obbligo di sicurezza, ricordando come la normativa nazionale volta a garantire l’inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti disabili in attuazione dei principi di cui agli artt. 2, 3 e 38 Cost. abbia assunto, oggi, un ruolo ancora maggiore grazie all’intervento cogente delle fonti sovrannazionali
Scritto da: Daniele Costanzi
Osservatorio. La Corte Costituzionale. Le decisioni nel trimestre ottobre-dicembre 2011. Rapporto di lavoro >
1. Illegittimità della legge regionale Calabria che ha modificato ex post i criteri di quantificazione dell’incentivo all’esodo per il personale. — 2. Illegittimità dell’inserimento di personale di associazioni private nei ruoli regionali mediante concorsi interamente riservati. — 3. Legittimità della indennità introdotta dalla legge n. 183/2010 in caso di contratti a termine illegittimi. — 4. Illegittimità delle «stabilizzazioni» del personale forestale e dei lavoratori precari della Regione Calabria.
Scritto da: Massimo_Pallini
Sull'illegittimità costituzionale della limitazione territoriale delle prestazioni previdenziali >
Con la decisione n. 40/2011 la Consulta interviene, censurando una disposizione normativa della regione Friuli Venezia Giulia, sul tema del c.d. welfare “padano”; dichiarando l’illegittimità dell’esclusione degli stranieri dalla fruizione di diritti di cittadinanza sociale, sulla base di un utilizzo irragionevole del criterio della cittadinanza e della residenza, la Corte pone alcuni importanti paletti, che potranno essere ulteriormente utilizzati e valorizzati dalla giurisprudenza, in relazione ad altre e diverse fattispecie, laddove vengano in gioco analoghe disparità di trattamento.
Scritto da: Roberta Nunin
Il diritto di contrattazione collettiva nel filtro del principio di non discriminazione >
Per la Corte di Giustizia, in un contratto collettivo la retribuzione di base di un agente contrattuale del settore pubblico, al momento dell’assunzione, non può essere fissata in funzione della sua età, altrimenti s’incorre nella violazione del principio di non discriminazione per età. E’ questo il nocciolo della pronuncia commentata che offre l’occasione per riflettere sul fattore dell’uguaglianza, come chiave di volta del sistema e riflesso del divieto di non discriminazione.
Scritto da: Alberto-Mattei
La Corte Costituzionale. Le decisioni nel trimestre ottobre-dicembre 2011. Sicurezza Sociale >
1. Indennità di frequenza per minore extracomunitario. — 2. Rivalutazione indennizzi legge n. 210/1992.
Scritto da: Lorenzo_Fassina
L’indennità ex art. 32 della legge, n. 183 del 2010: una possibile lettura parzialmente correttiva >
1. Introduzione. — 2. L’infondatezza della tesi che elimina la conversione. — 3. Norme generali del diritto delle obbligazioni e deroghe da parte della disciplina lavoristica. — 4. Indennità onnicomprensiva e diritto europeo di uguaglianza e non discriminazione. — 5. Illegittimità costituzionale per casualità e illogicità della commisurazione. — 6. Adeguatezza e sufficienza dell’indennità: il problema è della rilevanza nel caso concreto. — 7. Diritto del lavoro ed effettività. — 8. Rispetto delle clausole 5 e 8 dell’Accordo europeo. — 9. Conclusioni
Scritto da: Luigi Menghini