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Timestamp: 2018-02-22 08:31:45+00:00
Document Index: 154442434

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 3', 'art. 62', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 9', 'art. 62', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 4']

DECRETO MINISTERO DELLA DIFESA 12 novembre 2009 Riorganizzazione del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro. | ILA - Ispettori del Lavoro Associati
Inviato da redazione il Dom, 20/08/2017 - 17:27
ritenendo di fare cosa gradita nei confronti degli associati e non, lo Staff ILA, segnala il DECRETO MINISTERO DELLA DIFESA 12 novembre 2009 Riorganizzazione del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro<.
DECRETO MINISTERO DELLA DIFESA 12 novembre 2009 Riorganizzazione del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro. (10A02576) (GU Serie Generale n.52 del 04-03-2010)<
Tabella A Parte di provvedimento in formato grafico<
Comando carabinieri per la tutela del lavoro; quattro gruppi carabinieri per la tutela del lavoro; centouno nuclei carabinieri ispettorato del lavoro; Gruppi Carabinieri per la tutela del lavoro; Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro; spese di funzionamento​ del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro; N.I.L.;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1955, n. 520<, concernente la riorganizzazione centrale e periferica del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, e, in particolare, l'art. 16, che ha disposto l'assegnazione di militari dell'Arma dei carabinieri per servizi di vigilanza per l'applicazione delle leggi sul lavoro, previdenza e assistenza sociale, nonché la definizione della relativa dotazione in soprannumero rispetto ai ruoli organici dell'Arma stessa;
Vista la legge 22 luglio 1961, n. 628<, concernente modifiche all'ordinamento del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, e, in particolare, il Capo II recante disciplina per l'Ispettorato del lavoro;
Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20 e successive modificazioni, concernente disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti;
Visto il decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 198, concernente il riordino dei ruoli e la modifica delle norme di reclutamento, stato ed avanzamento del personale non direttivo e non dirigente dell'Arma dei carabinieri, a norma dell'art. 3 della legge 6 marzo 1992, n. 216, e, in particolare, gli articoli 2, 9 e 12 che disciplinano la consistenza organica;
Visto il decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, recante disposizioni urgenti in materia di lavori socialmente utili, di interventi a sostegno del reddito e nel settore previdenziale, e, in particolare, l'articolo 9-bis, comma 14, ad oggetto l'incremento della dotazione di cui al citato decreto del Presidente della Repubblica n. 520 del 1955 e la dipendenza funzionale del personale dei nuclei dell'Arma dei carabinieri dell'ispettorato del lavoro dal capo dell'ispettorato stesso, nonché quella gerarchica dal comandante del reparto appositamente istituito ed operante alle dirette dipendenze del Ministero del lavoro e della previdenza sociale;
Visto il decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale in data 31 luglio 1997, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n. 189 del 1997, e successive modificazioni e integrazioni, concernente l'istituzione del Comando carabinieri ispettorato del lavoro, il quale ha successivamente modificato denominazione in Comando carabinieri per la tutela del lavoro;
Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144, concernente misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi all'occupazione e della normativa che disciplina l'INAIL, nonché disposizioni per il riordino degli enti previdenziali, e, in particolare, l'art. 62 relativo all'autorizzazione ad assumere ulteriori unità dell'Arma dei carabinieri, in eccedenza alla dotazione di cui ai citati articoli 16 del decreto del Presidente della Repubblica n. 520 del 1955 e 9-bis, comma 14, del decreto-legge n. 510 del 1996, per le esigenze delle direzioni provinciali del lavoro di nuove province;
Vista la legge 31 marzo 2000, n. 78, recante delega al Governo in materia di riordino dell'Arma dei carabinieri, del Corpo forestale dello Stato, del Corpo della guardia di finanza e della Polizia di Stato, e, in particolare, l'art. 11, che disciplina le attività specializzate delle Forze di polizia, esclusa la Polizia di Stato, presso Amministrazioni diverse da quelle di appartenenza;
Visto il decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 298<, concernente il riordino del reclutamento, dello stato giuridico e dell'avanzamento degli ufficiali dell'Arma dei carabinieri, a norma dell'art. 1 della citata legge n. 78 del 2000, e, in particolare, l'articolo 4 che contempla le consistenze organiche;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n. 176< e successive modificazioni, concernente regolamento di organizzazione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali;
Visto il decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124<, concernente la razionalizzazione delle funzioni ispettive nel settore della previdenza sociale e del lavoro, a norma dell'art. 8 della legge 14 febbraio 2003, n. 30, e, in particolare, gli articoli 3, 4, 5 e 10, che attestano competenze in materia all'Arma dei carabinieri;
Visto il decreto del Ministero dell'interno 28 aprile 2006<, recante il riassetto dei comparti di specialità delle Forze di polizia, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n. 193 del 21 agosto 2006;
Visto l'art. 1, commi 571, 572 e 573, della legge 27 dicembre 2006, n. 296< (Finanziaria 2007), concernente incremento organico del Comando carabinieri per la tutela del lavoro;
Visto l'art. 2, comma 520, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Finanziaria 2008), che destina le risorse finanziarie stanziate per l'applicazione del citato articolo 1, comma 571, della legge n. 296 del 2006;
Vista la nota n. 774/GAB del 19 ottobre 2009 della Regione siciliana - Assessorato regionale del lavoro, previdenza sociale, formazione professionale ed emigrazione, concernente il formale assenso alla riorganizzazione delle unità del Comando carabinieri per la tutela del lavoro, operanti nell'Isola in regime di avvalimento previsto dall'articolo 2, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 25 giugno 1952, n. 1138, concernente norme di attuazione dello Statuto della Regione siciliana in materia di lavoro e di previdenza sociale, attraverso:
a) istituzione del Comando gruppo carabinieri per la tutela del lavoro di Palermo, in sostituzione del Nucleo di coordinamento regionale, che rimane soppresso, nonché rimodulazione della consistenza organica dei nuclei carabinieri ispettorato del lavoro della Regione siciliana;
b) incremento del contingente complessivo di militari dell'Arma dei carabinieri, impiegato nell'Isola per esigenze di tutela del lavoro;
c) l'impegno ad assumere a proprio carico gli oneri per lo stesso personale;
Vista la proposta del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali;
Ravvisata, altresì, la necessità di strutturare nuove articolazioni operative periferiche del livello ordinativo di gruppi carabinieri, al fine di adeguare le attività di vigilanza e ispettiva alle accresciute esigenze istituzionali, connesse alla tutela legale del lavoro, anche attraverso azioni più dirette, dinamiche e flessibili a livello nazionale;
Accertata la necessità di potenziare alcuni nuclei carabinieri spettorato del lavoro, in relazione ai rispettivi compiti di maggiore impegno operativo;
Ritenuto necessario ridefinire, di conseguenza, l'organico complessivo del Comando carabinieri per la tutela del lavoro;
1. Il Comando carabinieri per la tutela del lavoro è articolato in:
a) un comando centrale, con sede a Roma;
b) un'organizzazione periferica, costituita da quattro gruppi carabinieri per la tutela del lavoro, dislocati in Milano, Roma, Napoli e Palermo, gerarchicamente dipendenti dal comando centrale, nonché centouno nuclei carabinieri ispettorato del lavoro indicati nell'allegata tabella A<, gerarchicamente dipendenti dai gruppi. Tale tabella< è parte integrante del presente decreto.
2. Le strutture di cui al comma 1 e le relative articolazioni sono definite dal Comando generale dell'Arma dei carabinieri, di concerto con il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, tenuto conto delle necessità di dipendenza funzionale dallo stesso Ministero, nonché d'intesa con la Regione siciliana per quanto di autonoma competenza.
1. Il Comando carabinieri per la tutela del lavoro ha una dotazione organica di cinquecentosei unità, ripartite secondo l'allegata tabella B<, che è parte integrante del presente decreto.
2. Il personale impiegato per le esigenze di cui al presente decreto è selezionato secondo criteri stabilititi dal Comando generale dell'Arma dei carabinieri, d'intesa con il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, e utilizzato, agli stessi fini, previa specifica formazione a cura e spese della Direzione generale per l'attività ispettiva dello stesso Ministero.
1. Al Comando carabinieri per la tutela del lavoro sono attribuiti, nell'esercizio delle proprie funzioni, i poteri ispettivi e di vigilanza per l'applicazione delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale, nonché delle conseguenti direttive di attuazione emanate dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali ovvero dalla Regione Sicilia, per quanto di autonoma competenza, fermo restando quanto disposto con il decreto del Ministro dell'interno del 28 aprile 2006, recante il riassetto dei comparti di specialità delle Forze di polizia, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n. 193 del 21 agosto 2006.
Documento di riconoscimento e uso dell'abito civile
1. Al personale che presta servizio presso il Comando carabinieri per la tutela del lavoro è rilasciato apposto tesserino di riconoscimento a cura del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.
2. Su disposizione dei comandanti del Comando carabinieri per la tutela del lavoro, a livello centrale, di gruppo o di nucleo, può essere consentito al personale dipendente l'uso dell'abito civile, anche in relazione alla tipologia del servizio da svolgere e alle condizioni ambientali e operative, in base alle vigenti direttive in materia.
Spese per il personale e di funzionamento
1. Sono a carico dell'Arma dei carabinieri le spese relative all'armamento e all'equipaggiamento individuale del personale del Comando carabinieri per la tutela del lavoro.
2. Le spese relative al trattamento economico fondamentale e accessorio del personale, nonché le spese di funzionamento del Comando carabinieri per la tutela del lavoro sono a carico del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, ovvero della Regione siciliana per l'impiego e le esigenze dei comandi e delle unità di cui all'articolo 1 dislocate sul relativo territorio.
3. Qualsivoglia ulteriore onere, diverso da quelli di cui al comma 1, restano comunque imputabili a norma del comma 2.
Imputazione degli oneri
1. Gli oneri derivanti dall'attuazione del presente decreto, con esclusione di quelli previsti nell'art. 5, comma 1, gravano sulle disponibilità dei relativi capitoli di bilancio degli stati di previsione della spesa del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, nonché della regione Sicilia.
Il presente decreto sarà sottoposto alla registrazione della Corte dei conti.
Il Ministro del lavoro,
Ministeri istituzionali - Difesa, registro n. 2, foglio n. 109
4-3-2010; GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA; Serie generale - n. 52
TABELLA A (art. 1, co. 1)<
Nuclei carabinieri ispettorato del lavoro
6. ASCOLI PICENO
10. BELLUNO
11. BENEVENTO
13. BIELLA
16, BRINDISI
18. CALTANISSETTA
19. CAMPOBASSO
20. CASERTA
21. CATANIA
22. CATANZARO
23. CHIETI
25. COSENZA
27. CROTONE
28. CUNEO
29. ENNA
30. FERRARA
31. FIRENZE
32. FOGGIA
33. FORLI'
34. FROSINONE
35. GENOVA
36. GORIZIA
37. GROSSETO
38. IMPERIA
39. ISERNIA
40. LA SPEZIA
41. L'AQUILA
42. LATINA
43. LECCE
44. LECCO
45. LIVORNO
46. LODI
48. MACERATA
49. MANTOVA
50. MASSA CARRARA
51. MATERA
52. MESSINA
53. MILANO
54. MODENA
55. NAPOLI
56. NOVARA
57. NUORO
58. ORISTANO
59. PADOVA
62. PAVIA
63. PERUGIA
64. PESARO E URBINO
65. PESCARA
66. PIACENZA
67. PISA
68. PISTOIA
69. PORDENONE
70. POTENZA
71. PRATO
72. RAGUSA
73. RAVENNA
74. REGGIO CALABRIA
75. REGGIO EMILIA
76. RIETI
77. RIMINI
78. ROMA
79. ROVIGO
80. SALERNO
81. SASSARI
82. SAVONA
83. SIENA
84. SIRACUSA
85. SONDRIO
86. TARANTO
87. TERAMO
88. TERNI
89. TORINO
90. TRAPANI
91. TREVISO
93. UDINE
94. VARESE
95. VENEZIA
96. VERBANIA
97. VERCELLI
98. VERONA
100.VICENZA
101.VITERBO
TABELLA B (art. 2, co. 1)<
Ripartizione delle dotazioni complessive di personale del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro e dei relativi oneri.
1. Suddivisione delle consistenze di personale
in extra-organico (art. 16 d.P.R. n. 520 del 1955; art. 9- bis del D.L. n. 510 del 1996; art. 62 della L. n. 144 del 1999; art. 1, co. 571, della L. n. 296 del 2006)
in organico (art. 2, 9 e 12 del D.Lgs. n. 198 del 1995; art. 4 del D.Lgs. n. 298 del 2000)
2. Ripartizione degli oneri per il personale
a carico del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali
a carico della Regione siciliana
col./ten.col.
ten.col./magg.
app./car.
Comando Carabinieri per la tutela del lavoro<
Il Comandante è il Col. t.SFP Nicodemo Macrì (Via Fornovo, 8 - 00192 ROMA Tel. 0646837640 - Fax 0646832044).
Il Vice Comandante è il Ten. Col. Leonardo De Paola (Via Fornovo, 8 - 00192 ROMA Tel. 0646837386 - Fax 0646832044).
COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DEL LAVORO Cenni Storici<
COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DEL LAVORO Struttura organizzativa<
A seguito del DPCM 23 febbraio 2016, attuativo del D. Lgs. 149/2015 recante "Disposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell'attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale" (registrato alla Corte dei Conti il 9 giugno 2016), con decorrenza dal 1° gennaio 2017, il Reparto Speciale è stato così riconfigurato:
elevazione del livello di Comando del Comandante da Ten. Col. a Colonnello;
soppressione dell'incarico di Vice Comandante e della Sezione Analisi;
costituzione di un Ufficio Comando, attribuito a Ten. Col., articolato in una "Sezione Segreteria e Personale" e una "Sezione Operazioni e Logistica";
istituzione del Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Venezia;
rimodulazione degli organici del Comando.
Di conseguenza, dal Comando dipendono gerarchicamente 5 Gruppi Carabinieri per la Tutela del Lavoro con sedi a Venezia, Milano, Roma, Napoli (con competenza interregionale) e Palermo, così ripartiti:
Gruppo di Venezia: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Marche;
Gruppo di Milano: Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia;
Gruppo di Roma: Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo e Sardegna;
Gruppo di Napoli: Campania, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria;
Gruppo di Palermo: Sicilia.
Dai predetti Gruppi dipendono – gerarchicamente – i Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) insistenti nei capoluoghi di provincia delle regioni di rispettiva competenza. Inoltre, presso i Gruppi sono costituiti i Nuclei Operativi con competenza macroareale.
RAI TGR INTERVISTA COL. MARCO TURCHI COMANDANTE CARABINIERI TUTELA DEL LAVORO - (13-06-2014)<
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