Source: http://www.tartufaialpiorobie.it/normativa/
Timestamp: 2020-01-17 14:32:35+00:00
Document Index: 25679802

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Normativa – Tartufai delle Alpi Orobie
Ecco come si esprime la legge italiana in relazione al tartufo:
1. Le regioni, in attuazione dell’articolo 1 della legge 22 luglio 1975, n. 382, nonché del disposto di cui agli articoli 66 e 69 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, provvedono a disciplinare con propria legge la raccolta, la coltivazione e la commercializzazione dei tartufi freschi o conservati nel rispetto dei princìpi fondamentali e dei criteri stabiliti dalla presente legge.
5) Tuber uncinatum Chatin, detto volgarmente tartufo uncinato [Numero così sostituito dall’art. 1, L. 17 maggio 1991, n. 162 (Gazz. Uff. 25 maggio 1991, n. 121)];
4. I titolari di aziende agricole e forestali o coloro che a qualsiasi titolo le conducano possono costituire consorzi volontari per la difesa del tartufo, la raccolta e la commercializzazione nonché per l’impianto di nuove tartufaie.
5. Per praticare la raccolta del tartufo, il raccoglitore deve sottoporsi ad un esame per l’accertamento della sua idoneità.
d) la ricerca e la raccolta del tartufo durante le ore notturne da un’ora dopo il tramonto ad un’ora prima dell’alba, salve diverse disposizioni regionali in relazione ad usanze locali.
5) Tuber uncinatum, dal 1° ottobre al 31 dicembre [Numero così modificato dall’art. 1, L. 17 maggio 1991, n. 162 (Gazz. Uff. 25 maggio 1991, n. 121)];
1) dalle ditte iscritte alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, nel settore delle industrie produttrici di conserve alimentari, e soltanto per le specie indicate nell’allegato 2;
2) dai consorzi indicati nell’articolo 4;
9. I tartufi conservati sono posti in vendita in recipienti ermeticamente chiusi, muniti di etichetta portante il nome della ditta che li ha confezionati, la località ove ha sede lo stabilimento, il nome del tartufo in latino e in italiano secondo la denominazione indicata nell’articolo 2 ed attenendosi alla specificazione contenuta nell’ultimo comma dell’articolo 7, la classifica e il peso netto in grammi dei tartufi sgocciolati, nonché l’indicazione di “pelati” quando i tartufi sono stati liberati dalla scorza.
10. I tartufi conservati sono classificati come nell’allegato 2, che fa parte integrante della presente legge.
11. I tartufi conservati sono confezionati con aggiunta di acqua e sale o soltanto di sale, restando facoltativa l’aggiunta di vino, liquore o acquavite, la cui presenza deve essere denunciata nella etichetta, e debbono essere sottoposti a sterilizzazione a circa 120 gradi centigradi per il tempo necessario in rapporto al formato dei contenitori.
a) liquido di governo o di copertura limpido, di colore scuro nel Tuber melanosporum, brumale, moschatum, e giallastro più o meno scuro nel Tuber magnatum, aestivum, uncinatum, mesentericum [Lettera così sostituita dall’art. 1, L. 17 maggio 1991, n. 162 (Gazz. Uff. 25 maggio 1991, n. 121)];
d) esatta corrispondenza con la specie e classifica indicate nell’etichetta.
14. E’ vietato porre in commercio tartufi conservati in recipienti senza etichetta, o immaturi, o non sani, o non ben puliti, o di specie diversa da quelle indicate nell’articolo 2, o di qualità o caratteristiche diverse da quelle indicate nell’etichetta o nella corrispondente classifica riportata nell’allegato 2, annesso alla presente legge.
15. La vigilanza sull’applicazione della presente legge è affidata agli agenti del Corpo forestale dello Stato.
17. Le regioni, per conseguire i mezzi finanziari necessari per realizzare i fini previsti dalla presente legge e da quelle regionali in materia, sono autorizzate ad istituire una tassa di concessione regionale annuale, ai sensi dell’articolo 3 della legge 16 maggio 1970, n. 281, per il rilascio dell’abilitazione di cui all’articolo 5. Il versamento sarà effettuato in modo ordinario sul conto corrente postale intestato alla tesoreria della regione.
18. Ogni violazione delle norme della presente legge, fermo restando l’obbligo della denunzia all’autorità giudiziaria per i reati previsti dal codice penale ogni qualvolta ne ricorrano gli estremi, comporta la confisca del prodotto ed è punita con sanzione amministrativa e pecuniaria.
b) la lavorazione andante del terreno e la apertura di buche in soprannumero o non riempite con la terra prima estratta per decara di terreno lavorato e per ogni cinque buche o frazione di cinque aperte e non riempite a regola d’arte;
d) la vendita al mercato pubblico dei tartufi senza l’osservanza delle norme prescritte;
h) la messa in commercio di tartufi conservati senza l’osservanza delle norme prescritte salvo che il fatto non costituisca delitto a norma degli articoli 515 e 516 del codice penale;
Matura da settembre a novembre [Numero così sostituito dall’art. 1, L. 17 maggio 1991, n. 162 (Gazz. Uff. 25 maggio 1991, n. 121)].
Ha peridio o scorza nera con verruche più piccole del tartufo d’estate, gleba o polpa di colore giallastro o grigio-bruno con vene chiare laberintiformi che scompaiono con la cottura.
Tuber mesentericum Vitt. Tuber Vitt., Tuber uncinatum Chatin e Tuber macrosporum Vitt. [Così modificato dall’art. 1, L. 17 maggio 1991, n. 162 (Gazz. Uff. 25 maggio 1991, n. 121)].
Tuber melanosporum Vitt., Tuber brumale Vitt., Tuber moschatum De Ferry, Tuber magnatum Pico, Tuber aestivum Vitt. Tuber uncinatum Chatin, Tuber anacrosporum Vitt. e Tuber mesentericum Vitt. [Così modificato dall’art. 1, L. 17 maggio 1991, n. 162 (Gazz. Uff. 25 maggio 1991, n. 121)].
Pezzi di tartufo di spessore anche inferiore a cm. 0,5; ciascuna specie con tolleranza del- l’8 in peso di altre specie ammesse
Tuber melanosporum Vitt., Tuber brumale Vitt., Tuber moschatum De Ferry Tuber uncinatum Chatin, Tuber anacrosporum Vitt. [Così modificato dall’art. 1, L. 17 maggio 1991, n. 162 (Gazz. Uff. 25 maggio 1991, n. 121)].
1. Il numero 5. del comma 1 dell’articolo 2 della Legge 16 Dicembre 1985, n. 752, come modificato dalla presente Legge, è il seguente:
– 5. Tuber uncinatum Chatin, detto volgarmente tartufo uncinato.
2. Al numero 5. del comma 3 dell’articolo 6 della Legge 16 Dicembre 1985, n. 752, come modificato dalla presente Legge, è il seguente:
– 5. Tuber uncinatum Chaten detto volgarmente tartufo uncinato
3. La lettera a. del comma 1 dell’articolo 13 della Legge 16 Dicembre 1985, n. 752, come modificato dalla presente Legge è il seguente:
– a. liquido di governo o di copertura limpido, di colore scuro nel Tuber melanosporum, brumale, moschatum, e giallastro più o meno scuro nel Tuber magnatum, aestivum, uncinatum, mesentericum.
4. Il numero 5. dell’Allegato 1 alla Legge 16 Dicembre 1985, n. 752, è sostituito dal seguente:
– 5. Tuber uncinatum Chatin, detto volgarmente tartufo uncinato o tartufo nero. Ha verruche poco sviluppate e gleba o polpa dal colore nocciola scuro al cioccolato, con numerose venature ramificate chiare. Ha spore ellittiche, con reticolo ben pronunciato, ampiamente alveolate riunite in asco in numero fino a cinque, che presentano papille lunghe e ricurve ad uncino. Emana un profumo gradevole. Matura da Settembre a Dicembre.
5. Nell’Allegato 2 alla Legge 16 Dicembre 1985, n. 752, sono apportate le seguenti modificazioni:
– a. a fianco della classifica “Terza scelta (lavati o pelati)” sono aggiunte le seguenti voci: , Tuber aestivum Vitt., Tuber uncinatum Chatin e Tuber macrosporum Vitt.;
– b. a fianco delle classifiche “Pezzi di tartufo” e “Tritume di tartufo”, dopo la voce Tuber aestivum Vitt. sono inserite le seguenti: , Tuber uncinatum Chatin, Tuber macrosporum Vitt.;