Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-9557-del-13-04-2017
Timestamp: 2020-08-03 15:49:39+00:00
Document Index: 69927842

Matched Legal Cases: ['art. 96', 'art. 416', 'art. 420', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 84', 'art. 112', 'art. 416', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 9557 del 13/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9557 del 13/04/2017
Cassazione civile, sez. III, 13/04/2017, (ud. 22/02/2017, dep.13/04/2017), n. 9557
sul ricorso iscritto al numero 29635 dell’anno 2015, proposto da:
A.F., (C.F.: (OMISSIS));
C.G. (C.F.: (OMISSIS)) rappresentate e difese, giusta procura
in calce al ricorso, dall’avvocato Aldo Mongiello (C.F.: MNG LDA
49B07 H501P);
V.M., (C.F.: (OMISSIS)) rappresentata e difesa, giusta
procura in calce al controricorso, dall’avvocato Giovanni Rabacchi
(C.F.: RBC GNN 41R24 H501Y);
2103/2015, depositata in data 13 maggio 2015;
Il Tribunale di Roma rigettò l’opposizione e le domande riconvenzionali della locatrice opponente e la condannò al pagamento di un importo pari ad Euro 2.600,00 ai sensi dell’art. 96 c.p.c., comma 3, oltre alle spese di lite.
1. Con il primo motivo del ricorso si denunzia “violazione o falsa applicazione dell’art. 416 c.p.c., con riferimento all’art. 420 c.p.c., ed in relazione al D.Lgs. n. 28 del 2010, art. 5”.
Hanno eccepito costituendosi l’improcedibilità dell’opposizione, per non essere stato posto in essere il procedimento di mediazione previsto dal D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28, art. 5, comma 1.
La corte di appello ha osservato, in senso contrario, che la mediazione costituisce condizione di procedibilità e non di proponibilità della domanda, e che, in mancanza di essa, ai sensi dell’art. 5, comma 1, del decreto legislativo n. 28/2010, il giudice opera un semplice rinvio della “successiva udienza” (“il giudice ove rilevi che la mediazione è già iniziata, ma non si è conclusa, fissa la successiva udienza dopo la scadenza del termine di cui all’art. 6. Allo stesso modo provvede quando la mediazione non è stata esperita, assegnando contestualmente alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione”).
E’ invece prevista la rilevabilità del difetto della condizione di procedibilità, solo su eccezione di parte o su rilievo di ufficio del giudice non oltre la prima udienza, a pena di decadenza, con il limitato effetto di provocare un mero rinvio della successiva udienza a data posteriore allo svolgimento del procedimento.
Nè può ritenersi applicabile l’analoga disposizione successivamente introdotta con il comma 1 bis (che sostanzialmente riproduce il precedente comma 1, dichiarato incostituzionale) del D.Lgs. n. 28 del 2010, art. 5, ad opera del D.L. 21 giugno 2013, n. 69, art. 84, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013 n. 98.
2. Con il secondo motivo del ricorso si denunzia “violazione e/o falsa applicazione dell’art. 112 c.p.c., in relazione all’art. 416 c.p.c.”.
La corte di appello non ha affatto ritenuto l’eccezione di pagamento una eccezione in senso stretto, nè ha escluso la possibilità di rilevarla eventualmente anche di ufficio.
Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, inserito dalla L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17, dichiara la sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte delle ricorrenti, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.