Source: http://docplayer.it/2247335-L-arricchimento-senza-causa-nei-rapporti-con-la-pubblica-amministrazione-presupposti-e-condizioni-di-ammissibilita.html
Timestamp: 2017-01-22 12:50:31+00:00
Document Index: 170053875

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'Cass. Sez. ', 'art. 2038', 'art. 125', 'art. 318', 'art. 191', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 35', 'art. 191', 'art 119', 'art. 284', 'art. 191', 'art. 97', 'art. 162', 'art. 9', 'arte 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 2043', 'art. 2043', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 59', 'sentenza ', 'art. 1197', 'art. 518', 'art. 518', 'art. 1321', 'art. 1173', 'art. 20', 'art. 20', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

⭐L ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA NEI RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: PRESUPPOSTI E CONDIZIONI DI AMMISSIBILITA.
L ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA NEI RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: PRESUPPOSTI E CONDIZIONI DI AMMISSIBILITA.
Download "L ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA NEI RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: PRESUPPOSTI E CONDIZIONI DI AMMISSIBILITA."
1 L ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA NEI RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: PRESUPPOSTI E CONDIZIONI DI AMMISSIBILITA Stefano Venturi 1 Sommario: 1. Le fonti e gli elementi costitutivi dell arricchimento senza causa 2. Il rapporto tra tutela risarcitoria e restitutoria 3. L arricchimento senza causa nella pubblica amministrazione e riconoscimento dell utilità della prestazione - 4. Il rapporto tra l arricchimento senza causa e la disciplina dei debiti fuori bilancio 1. Le fonti e gli elementi costitutivi dell arricchimento senza causa L istituto giuridico dell arricchimento senza causa 2 trova fonte nell art del codice civile a tenore del quale chi, senza una giusta causa, si è arricchito a danno di un'altra persona è tenuto, nei limiti dell'arricchimento a indennizzare quest'ultima della correlativa diminuzione patrimoniale. L arricchimento entra a far parte del nostro ordinamento giuridico con la sua collocazione nel codice civile del 1942 giacché in vigenza del codice del 1865 non era codificato. L introduzione di questo istituto nel tessuto del codice civile nasce dall esigenza di codificare una clausola di salvaguardia che le parti private abbiano facoltà di utilizzare laddove gli altri strumenti giuridici a loro disposizione non siano in grado soddisfare le esigenze delle medesime. Questa clausola si colloca a monte di un quadro di garanzie di derivazione costituzionale ove la tutela processuale è asservita alla tutela sostanziale in un ottica secondo cui il processo deve dare per quanto possibile a chi ha un diritto tutto quello e proprio quello che a diritto di conseguire 3. In ossequio alla sua complementarietà, la condizione della sua applicabilità presuppone, come indicato testualmente dall art c.c. che l azione di arricchimento non sia proponibile quando il danneggiato possa esercitare altra azione per farsi indennizzare del pregiudizio subito, con la conseguenza che, laddove il danneggiato non abbia altra possibilità giuridica di farsi indennizzare, l azione si rende esperibile 4. Nonostante la disciplina dell arricchimento senza causa trovi collocazione sistematica nell art c.c., il fondamento giuridico dell istituto è rinvenibile più latamente nell art c.c. ossia in quei 1 Professore a contratto, Università di Verona. 2 P. TRIMARCHI, Istituzioni di diritto privato, Giuffrè Editore, 1991 par. 286; A. TORRENTE Manuale di diritto privato, Giuffrè, 2007, cap. LIV, par F. CARINGELLA, Manuale di diritto civile Dike Editore, 2010, Sezione IV, cap. V. P. GALLO Arricchimento senza causa e quasi contratti, Utet, A. ALBANESE, Ingiustizia del profitto ed arricchimento senza causa, Cedam, Consiglio di Stato Sez. Sesta, pronuncia n. 717/ Il concetto di sussidiarietà dell azione viene interpretato tuttavia secondo due diverse modalità tra di loro molto contrastanti: da un lato parte della dottrina ritiene che possa essere esperibile solo se astrattamente non è esperibile altro tipo di tutela giuridica in quanto altrimenti l azione di arricchimento verrebbe utilizzata per ovviare ed aggirare le eventuali prescrizioni o preclusioni delle azioni tipiche (del tipo si è prescritta l azione risolutoria allora esperisco la azione per arricchimento senza causa); da altro lato invece la sussidiarietà viene ritenuta in concreto ovvero il concetto va inteso come residualità nel senso che l azione di arricchimento è esperibile quando, pur avendo il legislatore previsto altre azioni in astratto, esse non siano più percorribili in concreto. Esiste anche una teoria mediana riconosciuta in giurisprudenza secondo la quale l astrattezza ovvero la concretezza della sussidiarietà è in correlazione con la natura del rapporto tra arricchito e impoverito. Precisamente quando v è un rapporto diretto opera la sussidiarietà in astratto, mentre laddove v è un rapporto mediato la sussidiarietà opera in concreto attribuendo all impoverito la facoltà di agire dopo aver inutilmente esperito l azione contrattuale nei riguardi del terzo. 12 fatti idonei a produrre obbligazioni giuridicamente vincolanti per l ordinamento e questo in quanto il nostro ordinamento, ordinato ed ordinante, caratterizzato dal principio della causalità 5, reagisce a tutti gli eventuali spostamenti patrimoniali non giustificati. Nell art c.c. quale norma di chiusura e chiamata ad operare in via residuale si codifica quindi un mirabile strumento di tutela volto a ripristinare l assetto patrimoniale modificatosi ingiustamente. Gli elementi costitutivi dell istituto sono l arricchimento ingiusto, la residualità dell azione 6 e l impoverimento, anche se su questo ultimo elemento la dottrina non è perfettamente concorde. Si definisce comunemente arricchimento la differenza tra la consistenza del patrimonio iniziale e quello in conseguenza del fatto ascrivibile all arricchimento senza causa. Dubbi non emergono sulla circostanza che l arricchimento, deve in ogni evenienza, risolversi in una attribuzione concreta ed effettiva di ricchezza, giammai meramente potenziale od eventuale. Va da sé che l arricchimento deve avvenire in assenza di giusta causa giacché laddove l arricchimento si basasse su di una motivazione ascrivibile ad una giusta causa, l azione medesima non troverebbe più applicazione. E inoltre necessario che il fatto generatore dell arricchimento e dell impoverimento contestuale sia unico, ossia che l ingiusta locupletazione e correlativo depauperamento siano legati dalla perfetta identità del fatto generatore. Questo principio è stato anche di recente ribadito dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la pronuncia 23385/2008 nella quale il collegio ha chiarito che l unicità del fatto generatore dello spostamento patrimoniale ingiustificato presuppone uno stretto nesso di causalità e di immediatezza tra il fatto dell arricchimento (locupletazione) e quello corrispondente del depauperamento; laddove invece lo spostamento patrimoniale sia pure ingiustificato, tra i due soggetti sia determinato da una successione di fatti distinti che hanno inciso su due diverse situazioni patrimoniali, in modo del tutto indipendente, il depauperanto di un soggetto non è l effetto del correlativo arricchimento dell altro, per cui non trova applicazione l arricchimento senza causa. Il rilievo viene posto in tema di arricchimento mediato ossia laddove il soggetto arricchito è diverso da quello con cui l impoverito ha un vincolo negoziale. Emblematico è il caso riportato nella pronuncia della Cassazione civile a sez. un. n.24772/2008 laddove una società aveva eseguito opere e forniture presso i cantieri della RAI in alcune città italiane su ordine di un'altra società; a seguito del mancato pagamento del prezzo concordato per l'esecuzione delle opere da parte dì quest'ultima, la società appaltatrice convenne in giudizio la RAI s.p.a., effettiva beneficiaria della prestazione, chiedendone la condanna al pagamento di quanto dovutole dalla committente - a sua volta legata contrattualmente con la effettiva beneficiaria delle opere eseguite -. In entrambi i giudizi di merito la domanda attorea venne rigettata, sull'assunto che "laddove il soggetto che si arricchisce è un terzo, diverso da quello nei cui confronti la parte che adempie la prestazione ha un rapporto contrattuale diretto - di modo che 1"arricchimento del primo costituisca un mero effetto riflesso della prestazione dell adempiente verso il contraente diretto - non sussistono i presupposti di fatto per l'esercizio dell'azione di cui all'art c.c. verso il beneficiario dell'adempimento, potendo il soggetto impoverito esperire le azioni a tutela dei suoi diritti solamente nei confronti del soggetto destinatario della prestazione contrattuale". Questa Corte, investita del ricorso proposto dalla società soccombente, ha sì confermato la decisione dei giudici di merito, rilevando come nel caso di specie mancasse la prova dell inadempimento della RAI s.p.a.. 5 L ordinamento giuridico interno si poggia sul principio di meritevolezza e di causalità che i vincoli giuridici sono destinati a realizzare giacchè, come ben delineato anche nell art. 41 della Costituzione, l'iniziativa economica privata è libera ma non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. Con queste parole il costituente ha plasmato l intero asse a cui ruota l ordinamento giuridico disponendo che il vincolo giuridico non si fonda meramente su di un patto ma su di un interesse da realizzare ritenuto meritevole di tutela da parte dell ordinamento stesso. 6 L elemento della residualità è stato da ultimo ribadito anche da Cass. Sez. II, 21 luglio 2009 n3 Viene quindi chiarito che l impoverito non poteva agire nei riguardi dell arricchito giacché il primo aveva un contratto in essere con un soggetto ben determinato al quale unicamente avrebbe dovuto chiedere soddisfazione. Il principio, che trova applicazione generale, incontra due rilevanti eccezioni: La prima eccezione è data dall arricchimento mediato di una pubblica amministrazione rispetto ad un ente pubblico beneficiario, purché anch esso di natura pubblicistica; questa eccezione si giustifica sulla base dell identità soggettiva dell ente che è parte della pubblica amministrazione ed opera laddove vi sia arricchimento mediato da parte di una pubblica amministrazione La seconda eccezione opera nel caso di arricchimento conseguito a titolo meramente gratuito; in questa fattispecie la Corte di Cassazione chiarisce che dalla lettura dell art. 2038, 2 comma, c.c. emerge una regola di portata generale secondo la quale l impoverito può esercitare l azione di arricchimento nei confronti del terzo che abbia ricevuto la prestazione a titolo gratuito, mentre laddove l abbia ottenuta a titolo oneroso l azione non sarebbe più possibile. Nell illustrazione tematica la Corte riporta alla memoria il leading case francese del 1892 che vide la Corte di Cassazione francese protagonista del conio del principio secondo il quale chiunque si arricchisca in danno di un altro soggetto è tenuto a rispondere di tale profitto giacchè è giusto dare risposta a delle situazioni che altrimenti verrebbero ingiustamente private di tutela. Ne consegue che l arricchimento senza causa può quindi trovare applicazione quando ricorrano due elementi costitutivi; l unicità del fatto generatore dell ingiusta locupletazione con correlativo depauperamento e la sussudiarietà dell azione, non operando nella fattispecie di arricchimento mediato con uniche eccezioni che si riscontrato nell arricchimento mediato di una pubblica amministrazione in luogo di altra ovvero di arricchimento meditato a titolo gratuito. In tema di arricchimento senza causa recentemente la Corte di Cassazione a sez. un. ha chiarito inoltre che il pregiudizio indennizzabile si riferisce esclusivamente alla perdita subita e non anche al mancato guadagno 7. L azione non è data infatti contro il danno o l arricchimento, ma per evitare l arricchimento a danno altrui con la conseguenza che si deve tener conto della somma che il soggetto responsabile avrebbe dovuto corrispondere per ricavare quelle utilità economiche rivalutate al momento della pronuncia caratterizzandosi l indennizzo per l arricchimento senza causa quale debito di valore Il rapporto tra tutela risarcitoria e restitutoria Aspetto indubbiamente interessate in tema di arricchimento senza causa è dato dalla concreta quantificazione dell indennizzo e dal rapporto tra tutela risarcitoria, tipica del fatto illecito, e della tutela meramente restitutoria, quale reazione all ingiusto arricchimento. Non bisogna mai dimenticare infatti che l arricchimento senza causa, che trova fonte nell art c.c., non appartiene al novero dei fatti illeciti, ma viene allocato strutturalmente nell alveo dei fatti leciti costitutivi di obbligazioni giuridicamente vincolanti. In termini generali se la finalità della tutela aquiliana è quella di risarcire il danno ingiusto posto in essere quanto meno in colpa sulla base del principio del neminem laedere, la finalità della tutela restitutoria è invero quella di censurare ingiuste modalità di produzione di ricchezza a prescindere dall esistenza del danno o addirittura in assenza oggettiva dello stesso. Questa riflessione si poggia sulla natura del rapporto tra arricchimento e depauperamento in quanto l arricchimento può trovare origine per effetto di comportamento dell impoverito come ad esempio 7 Le sezioni unite (23385/2008) ritengono che il contrasto debba essere composto privilegiando l interpretazione dell art che esclude dal calcolo dell indennità richiesta per la diminuzione patrimoniale subita dall esecutore di una prestazione in virtù di un contratto invalido, quanto lo stesso avrebbe percepito a titolo di lucro cessante se il rapporto fosse stato valido ed efficace. 8 l indennizzo per l arricchimento senza causa è debito di valore e non di valuta per cui ci sarà rivalutazione monetaria e pagamento degli interessi dal giorno in cui si è verificato l arricchimento senza causa. 34 nell evenienza di una prestazione eseguita dallo stesso in attuazione di un contratto non valido, ovvero può trovare origine in un comportamento dell arricchito che invade la sfera giuridica altrui. Laddove l impoverito ponga in essere una prestazione in attuazione di un contratto invalido, egli indubbiamente ha contribuito all arricchimento ingiusto della controparte con possibilità di ottenere conseguentemente una liquidazione che tenga conto dell utilità prodotta concretamente all arricchito. (si pensi in concreto ad un caso in cui la pubblica amministrazione utilizzi un progetto architettonico realizzato da un professionista il cui contratto era ab origine nullo di diritto per mancanza della forma scritta ad substatiam). Nell evenienza in cui l arricchito invece abbia dato causa al fenomeno, attraverso una non autorizzata invasione della sfera giuridica altrui, non è detto che si possa oggettivamente e concretamente qualificare l esistenza di un impoverimento del soggetto che subisce l invasione. (Si pensi in concreto ad un caso in cui un privato a sue spese realizzi un opera architettonica che viene collocata in una piazza senza che la pubblica amministrazione abbia autorizzato l opera stessa, laddove poi di fatto la piazza venga valorizzata in ragione del successo che l opera ha ottenuto a giudizio della collettività). In questa fattispecie quindi l ingerenza del privato nei riguardi della sfera giuridica della pubblica amministrazione con il suo comportamento non ha prodotto un danno (anzi forse ha prodotto un vantaggio, dato il successo dell iniziativa), pur tuttavia la pubblica amministrazione è stata privata, a causa del comportamento del soggetto, della possibilità di poter scegliere come utilizzare la piazza e quindi se collocare o meno un opera architettonica. In sostanza pur non avendo subito un pregiudizio economico concretamente valutabile è stata privata della possibilità giuridica di scegliere autonomamente come esplicare il suo potere discrezionale. In dottrina viene proposto l esempio del famoso regista televisivo che inserisce, senza il consenso del titolare, un brano musicale che poi in ragione del film attribuisce successo e notorietà al prima sconosciuto autore; anche in questo caso non siamo in presenza di un danno, ma di un vantaggio economico indiretto al quale tuttavia si pone come condizione quella di una preliminare invasione della sfera di autonomia privata circa la decisione del suo titolare di voler o meno sfruttare economicamente il suo brano musicale. In queste ipotesi si pone la questione giuridica dell eventuale indennizzo che il titolare della sfera giuridica incisa può ottenere nei riguardi di chi, con il suo comportamento si è di fatto sostituito in prerogative tipiche del titolare del diritto. Si tratta in definitiva di comprendere in termini giuridici se, nel nostro ordinamento, esiste un rimedio preventivo/sanzionatorio assimilabile all istituto del disgorgement 9 degli ordinamenti tipici di Common law volto ad assicurare alla vittima di una ingiustificata invasione della propria sfera giuridica l opportunità di ottenere un risarcimento basato non sulla perdita subita, che di fatto non esiste, ma sui profitti che la controparte abbia realizzato in virtù dell ingerenza non autorizzata. In sostanza della possibilità di aggredire il profitto generato dall ingiusta invasione della sfera giuridica e quindi di parametrare l indennizzo non alla perdita subita, ma al guadagno di controparte. 9 Il disgorgment è un istituto tipico di common law per dare tutela alle ipotesi di arricchimento da fatto illecito ove il profitto realizzato dal danneggiante sia molto maggiore rispetto alla perdita subita dalla vittima. La HOUSE OF LORDS - Lord Nicholls of Birkenhead Lord Goff of Chieveley Lord Browne-Wilkinson Lord Steyn Lord Hobhouse of Woodborough nella causa del 27 luglio 2000 riconosce il diritto di cittadinanza del disgorgement come rimedio da inadempimento contrattuale. Esso svolge ad una duplice funzione e precisamente da un lato sanzionatoria e dall altro deterrente. In sostanza tale istituto assicura alla vittima la possibilità di ottenere un ristoro che sia corrispondente non tanto alla perdita subita (che potrebbe non esserci), ma al profitto conseguito da chi si è ingerito nella propria sfera giuridica senza autorizzazione. 45 Questa ipotesi a parere dello scrivente è ragionevolmente percorribile anche in considerazione del fatto che nel nostro ordinamento sono già presenti delle norme che correlano il risarcimento non tanto al danno subito, ma al guadagno ricavato dall autore del fatto illecito 10. In questo senso dispone l art c.c. che prevede la restituzione dei frutti percepiti e percepibili come frutto del profitto del possessore illegittimo. In questa evenienza il legislatore ha chiaramente attribuito al titolare del diritto la giuridica possibilità di ottenere la restituzione non solo dei frutti percepiti ma anche percepibili dal possessore di buona fede, così ammettendo la compartecipazione agli utili di questo. Analogamente l art. 125 del D.Lgs 30/2005 in materia di risarcimento del danno derivante da lesione della proprietà industriale prevede che il titolare del diritto leso possa richiedere la restituzione degli utili realizzati dall autore in alternativa al risarcimento per lucro cessante, nella misura in cui eccedono tale risarcimento. Si tratta indubbiamente di un apertura legislativa di ampio respiro che costituisce tuttavia una eccezione al principio generale dell art c.c. a tenore del quale il risarcimento del danno per l'inadempimento o per il ritardo deve comprendere così la perdita subita dal creditore come il mancato guadagno, in quanto ne siano conseguenza immediata e diretta. Per cui il risarcimento è parametrato al danno emergente ed al lucro cessante prodottosi nel patrimonio della vittima, essendo irrilevante l arricchimento del danneggiante; questo in quanto il nostro sistema risarcitorio non consente fenomeni di overcompensation essendo teso invece a compensare e reintegrare la perdita subita dalla vittima e non a collocare il patrimonio in una situazione addirittura più favorevole di quella in cui si sarebbe trovato in assenza del danno. Il principio riecheggia anche nelle parole della Corte di Cassazione la quale, anche recentemente, nel ribadire che il risarcimento è correlato al danno (con la conseguenza che il risarcimento non può superare il valore del danno subito), ha specificato che in tema di arricchimento senza causa, l indennizzo non può superare il minor valore tra l arricchimento ed il depauperamento intendendosi l arricchimento solamente riferito al danno emergente e non anche al lucro cessante. A ben vedere proprio la differenza ontologica dei due istituti impone una riflessione sulla alternatività dei rimedi connessa all elemento psicologico che nella tutela risarcitoria risulta centrale, laddove nella tutela restitutoria non assume alcun valore determinante. L importanza dell elemento psicologico si comprende in tema di ricostruzione dell istituto giacchè l art c.c., quale norma generale in tema di responsabilità aquiliana, nella sua ultima fisionomia tracciata dalla Corte di Cassazione, si basa sul binomio danno ingiusto/comportamento colpevole, ossia affinché si possa generare responsabilità da fatto illecito è necessaria la compresenza di questi due elementi che appunto ne sono elementi costitutivi. La stessa funzione risarcitoria palesa una componente sanzionatoria del comportamento ascrivibile al danneggiante, giacché, se è vero che l articolo 2043 c.c. si poggia sul danno ingiusto 11 è altresì vero che questo danno ingiusto deve essere accompagnato da un comportamento colpevole e quindi censurabile quanto al suo atteggiamento psicologico. La migliore dottrina 12 ci ricorda che il fatto colposo è un fatto involontario che non si doveva produrre e come tale l ordinamento rimprovera alla volontà di non averlo impedito, rilevando un atteggiamento antidoveroso della volontà e quindi in sostanza un comportamento rimproverabile giacchè logica impone che non si può rimproverare chi non è quanto meno almeno in colpa. Ebbene questo atteggiamento psicologico tipico della responsabilità aquilana non è rinvenibile nella struttura normativa dell arricchimento senza causa, ove l ordinamento reagisce non contro un 10 Tale prospettiva si rinviene nell ormai abrogato articolo 18 della legge 349/1986 sostituito dall art. 318 del D.Lgs 152/2006 secondo il quale il risarcimento del danno era parametrato non solo al pregiudizio subito ma anche al profitto conseguito dal trasgressore. 11 La Corte di Cassazione con la storica pronuncia 500/1999 ha chiarito che ai fini della risarcibilità non assume rilievo determinante la qualificazione formale della posizione giuridica del soggetto poiché la tutela risarcitoria è assicurata solo in relazione all ingiustizia del danno contrassegnata dalla lesione di un interesse giuridicamente rilevante. 12 MANTOVANI, Diritto Penale, Parte Generale, Cedam,6 danno, ma contro un arricchimento privo di giustificazione causale; inoltre questo arricchimento non postula la presenza di alcun elemento psicologico doloso o colposo che sia. L affaire Boudier del 1892 ne rappresenta l esempio più mirabile giacchè evidenzia la vera ragione di fondo dell istituto che si incarna nel sentimento di equità che governa i rapporti tra consociati e che si materializza in una forma di tutela atta a ripristinare il venir meno dell equilibrio economico iniziale. Nel caso di specie un venditore di concimi non viene pagato dall acquirente in affitto il quale poi a fine contratto abbandona il campo coltivato e concimato. Il venditore agisce quindi contro il proprietario del campo che si è arricchito del valore del concime non pagato da alcuno. Dall esempio emerge un istanza di tutela che evidenzia uno spostamento di ricchezza non sorretto da alcuna causa giustificativa. Nel tratteggiare le componenti psicologiche del rapporto si evince con chiarezza che all arricchito non è addebitabile alcun atteggiamento doloso o colposo, ciò nonostante egli si avvantaggia di un quid per il quale non ha dovuto corrispondere il reale valore di mercato. Appare quindi corretto che egli debba indennizzare l impoverito di questo arricchimento di cui può direttamente beneficiare. Ne consegue che sul piano della tutela si evidenzia una fisiologica alternatività dei rimedi in quanto le due fattispecie poggiano su presupposti ontologicamente diversi; laddove vi sia una fattispecie illecita la parte potrà agire per il risarcimento del danno ex art c.c., laddove invece si reagisca ad un ingiusto spostamento patrimoniale si potrà utilizzare alternativamente il rimedio dell arricchimento senza causa ex art c.c.. 3. L arricchimento senza causa nella pubblica amministrazione e riconoscimento dell utilità della prestazione L applicazione della prospettiva rimediale dell arricchimento senza causa nei riguardi della pubblica amministrazione impone delle ulteriori riflessioni che si fondano da un lato sulla particolarità del soggetto e dall altra sulla particolarità della disciplina cui è informato il modus agendi delle pubbliche amministrazioni. La pubblica amministrazione, che gestisce risorse pubbliche, è portatrice di interessi pubblicistici, la cui gestione deve essere improntata a regole generali di imparzialità, efficacia ed efficienza, con la conseguenza che l esperibilità dell azione di arricchimento senza causa presuppone il previo riconoscimento dell utilità ricevuta. Il riconoscimento dell utilità ricevuta si impone come forma di tutela nei riguardi di eventuali imposizioni derivanti da azioni volontarie di privati che pongano in essere attività o azioni senza la previa autorizzazione della pubblica amministrazione. Questi non potranno quindi vantare alcun diritto economico per l attività svolta se non nei limiti in cui vi sia riconoscimento dell utilità da parte della stessa pubblica amministrazione. Il riconoscimento dell utilità ricevuta può essere formale, per il tramite di un atto espresso, ovvero informale, attraverso un comportamento concludente che esprima la volontà di utilizzare a proprio beneficio il vantaggio acquisito 13. In questo senso si pone l utilizzo di un progetto redatto da un professionista sulla base di un contratto nullo di diritto ovvero in assenza di vincolo negoziale, come recentemente ribadito dalla Corte di Cassazione con pronuncia 10884/2007 con la quale il collegio chiarisce che il riconoscimento è implicito laddove il Comune abbia fatto proprio il 13 L azione di indebito arricchimento proposta, ex art c.c., nei confronti della pubblica amministrazione differisce da quella ordinaria, in quanto presuppone non solo il fatto materiale dell esecuzione di un opera o di una prestazione vantaggiosa per l ente pubblico, ma anche il riconoscimento, da parte di quest ultimo, dell utilità dell opera o della prestazione; e tale riconoscimento può avvenire in maniera esplicita, mediante, cioè, un atto formale, oppure in modo implicito, mediante, cioè, qualsiasi forma di utilizzazione dell opera ricevuta o della prestazione svolta, da cui abbia tratto vantaggio economico o arricchimento, consapevolmente attuata dagli organi rappresentativi dell ente anzidetto. (Corte Cassazione 19572/2007.) 67 progetto acquisendolo al proprio ufficio tecnico comunale ed utilizzandolo come elaborato per bandire la relativa procedura ad evidenza pubblica. Va da sé che il riconoscimento deve avvenire, implicito od esplicito che sia, da parte di un organo competente e qualificato poiché l atto di volontà del disporre dell utilità ricevuta non può che provenire da un soggetto deputato alla gestione del res pubblica. Sul punto la giurisprudenza sottolinea che il riconoscimento deve pervenire dall organo istituzionalmente rappresentativo dell ente pubblico interessato, deve essere successivo e deve essere consapevole 14. Di rilevante interesse è anche la precisazione che la valutazione circa l utilità ricevuta è di competenza esclusiva della pubblica amministrazione 15, essendo assolutamente preclusa anche al giudice, il quale caso mai potrà sindacare le concrete modalità di utilizzo della prestazione ricevuta ma giammai entrare nel merito della valutazione dell utilità, pena la violazione del principio di separazione di poteri. 4. Il rapporto tra l arricchimento senza causa e la disciplina dei debiti fuori bilancio Nel corso degli anni il ricorso all azione dell arricchimento senza causa nei riguardi della pubblica amministrazione (specie verso gli enti locali) è stato particolarmente copioso con la conseguenza che il legislatore è stato indotto ad intervenire incisivamente adottando delle norme 16 specifiche a salvaguardia delle risorse finanziarie dell ente. L elaborazione conclusiva di questo iter normativo trova collocazione sistematica nell art. 191, comma 4, del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali) nel quale testualmente si legge che gli enti locali possono effettuare spese solo se sussiste l'impegno contabile registrato sul competente intervento o capitolo del bilancio di previsione e l'attestazione della copertura finanziaria. Sulla base di tale normativa, nel caso in cui vi sia stata l acquisizione di beni e servizi in violazione delle regole stabilite dalla medesima disposizione, il rapporto obbligatorio intercorre, ai fini della controprestazione, tra il privato fornitore e l amministratore, funzionario o dipendente che hanno consentito la fornitura. Il sinallagma in sostanza viene tecnicamente scisso dando vita a due distinti rapporti giacchè da un lato sorge l obbligazione del debitore di porre in essere la prestazione nei riguardi della pubblica amministrazione, mentre dall altro sorge l obbligo del pagamento dell obbligazione in capo a chi ha ordinato la prestazione con impossibilità assoluta di poter esperire l azione di arricchimento senza causa. Questa impossibilità viene espressamente prevista dalla norma e rappresenta il frutto di una risposta incisiva che il legislatore ha voluto imprimere direttamente nella legge a tutela dell equilibrio economico finanziario degli enti locali che per il passato sono stati oggetto di procedimenti giurisdizionali di condanna al pagamento di somme di denaro non regolarmente contabilizzate che davano vita ad ingenti debiti fuori bilancio. I debiti fuori bilancio costituisco per altro una delicata problematica per gli enti pubblici in genere giacchè essi di fatto sono spese occulte che emergono all improvviso con possibile compromissione dell equilibrio economico finanziario dell ente. Basti pensare che anche la Corte dei Conti Sez. Autonomie, con la delibera n. 6/AUT/2006 del 28 aprile 2006 Approvazione delle Linee guida 14 La manifestazione di riconoscimento dell utilità deve provenire dall ente giacchè nessuna rilevanza può essere attribuita ai fini del riconoscimento all utilizzo dell opera da parte della collettività amministrata stante la necessità che essa provenga dagli organi istituzionalmente rappresentativi dell ente (Cassazione sez. I, 18329/2005; 14570/2004 ). 15 Corte di Cassazione n del 14 ottobre 2008 secondo cui siffatto giudizio positivo, in ragione dei limiti posti dall'art. 4 della legge n all. E del 1865, é riservato esclusivamente alla P.A. e non può essere effettuato dal giudice ordinario, che può solo accertare se e in quale misura l'opera o la prestazione del terzo siano state effettivamente utilizzate. 16 Un primo intervento legislativo si è avuto nell art. 23 d.l. 2 marzo 1989, n. 66 (Disposizioni urgenti in materia di autonomia impositiva degli enti locali e di finanza locale) convertito con legge 24 aprile 1989, n. 144, trasfuse successivamente nell art. 35 d.lgs. 25 febbraio 1995, n. 77 (Ordinamento finanziario e contabile degli enti locali). La disciplina trova ora collocazione nell art. 191, comma 4, del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali). 78 per gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali 17 ha evidenziato che tra le gravi irregolarità contabili emergono non solo la violazione del patto di stabilità interno e le regole del divieto di indebitamento ex art 119 Costituzione ma altresì tutte quelle irregolarità contabili che sono idonee ad incidere sugli equilibri di bilancio come la presenza di oneri sommersi derivanti, ad esempio, dalla gestione di società partecipate, o resi altrimenti sintomaticamente probabili dall emergere di cospicui debiti fuori bilancio. I debiti fuori bilancio 18 si generano a fronte di uno scollamento tra l impegno giuridico e l impegno contabile giacchè il primo viene siglato in assenza del secondo di modo che all obbligazione giuridica con la quale la pubblica amministrazione ordina una prestazione non è contestualmente conseguita la relativa copertura finanziaria. Per evitare quindi che a seguito di questo mal costume le finanze pubbliche subiscano ingenti e penetranti esborsi di denaro non contabilizzato il legislatore è corso ai ripari creando ex lege un obbligazione asimmetrica laddove il beneficiario è l ente pubblico ed il soggetto debitore è chi ha ordinato la prestazione, impedendo quindi al terzo di agire direttamente contro la pubblica amministrazione. Una recente applicazione del principio si ha in Cassazione Civile Sentenza n del 9 maggio 2007, secondo cui: queste disposizioni, rivolte ad assicurare irrinunciabili esigenze di risanamento finanziario, fissano condizioni inderogabili affinchè il contratto, anche d'opera professionale, possa essere costitutivo di obbligazioni dell'ente territoriale, ed operano sul versante dell'individuazione del soggetto tenuto all'adempimento, escludendo che lo stesso sia il Comune, in carenza di deliberazione ed iscrizione contabile. E siccome l'azione di arricchimento, per il suo carattere sussidiario non compete a chi possa recuperare la subita diminuzione patrimoniale con altra azione contro lo stesso arricchito o contro un terzo, essa deve essere negata per il caso di prestazione effettuata in favore di un Comune con violazione delle disposizioni contabili dato che, come si è detto, il corrispettivo della prestazione medesima è reclamabile nei confronti dell'amministratore o del funzionario responsabili dell'acquisizione del bene o del servizio nonostante il difetto di deliberazione e contabilizzazione dell'impegno di spesa, tali soggetti subentrando, ope legis, nella posizione debitoria Nella delibera della Corte dei Conti (Sez. Autonomie, Del. n. 6/AUT/2006 del 28 aprile Approvazione delle Linee guida per gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali) che approva le linee guida cui devono attenersi i revisori contabili per le loro relazioni al bilancio ed al rendiconto 6/2006 si legge che ai fini della individuazione della grave irregolarità contabile occorre avere riguardo al rischio che la violazione può comportare sugli equilibri di bilancio. Una minaccia al conseguimento dell equilibrio di bilancio può derivare dalla errata collocazione contabile di alcune poste di bilancio di natura strategica (oneri di urbanizzazione proventi contravvenzionali) ovvero dalla quantificazione di entrate in misura superiore a quelle che realmente si potranno conseguire avendo come parametro il raffronto agli esercizi precedenti (previsione di entrate rilevatesi come esuberanti negli esercizi precedenti) ovvero dalla conservazione di residui attivi di dubbia esigibilità allo scopo di ottenere il paraggio di bilancio ecc Può ulteriormente aggiungersi, tuttavia, che una minaccia al conseguimento o tenuta degli equilibri può anche derivare, al di là del formale conseguimento, da parte del bilancio, degli equilibri ed il formale rispetto del patto di stabilità e dei limiti all indebitamento, dalla errata collocazione contabile di alcune poste strategicamente rilevanti (oneri di urbanizzazione, proventi contravvenzionali etc.), dalla quantificazione di entrate in misura ripetutamente rivelatasi esuberante nei precedenti esercizi, dalla conservazione di residui attivi di dubbia esigibilità, dal decisivo ricorso a poste di non ripetibile utilizzazione (avanzo di amministrazione, entrate straordinarie, indebitamento etc.). Anche a tali profili deve pertanto ritenersi esteso l obbligo di segnalazione, allorché il rischio riguardi gli equilibri, come anche alla eventuale presenza di oneri sommersi derivanti, ad esempio, dalla gestione di società partecipate, o resi altrimenti sintomaticamente probabili dall emergere di cospicui debiti fuori bilancio. 18 O. PADOVANO, Debiti fuori bilancio e dissesto finanziario negli enti locali, Cel Editrice, Dello stesso tenore anche Corte di Cassazione Sezioni Unite n /2008, che richiama le condizioni e di limiti dell azione contrattuale della pubblica amministrazione: Esso, per di più, non tiene in alcun conto che l'attività negoziale della p.a. è comunque soggetta a specifiche condizioni e limitazioni apposte direttamente dal legislatore, costituite dalle regole ed. dell'evidenza pubblica che presidiano e condizionano l'attività negoziale della p.a.: costituenti un vero e proprio sistema rigido" e vincolante, per il quale: A) i comuni, le Province e gli altri enti locali indicati nel T.U. appr. con r.d. 383 del 1934, ancora vigente all'epoca dell'appalto affidato alla Cooperativa Ravennese,non possono assumere obbligazioni senza rendersi conto del loro ammontare e senza conoscere se e come farvi fronte :perciò dovendo indicare (art. 284 e 288) nelle relative deliberazioni a pena di nullità l'ammontare di esse 89 L applicazione dell istituto dell arricchimento senza causa nei riguardi della pubblica amministrazione viene plasmato alle peculiarità tipiche dell azione amministrativa e armonicamente calato nell alveo degli interessi che la stessa è chiamata a tutelare. Questa impostazione ormai consolidata del legislatore comporta una severa perimetrazione del campo di applicazione dell arricchimento senza causa che corrisponde certamente ad una pluralità di motivi istituzionalmente rilevanti che possiamo così sintetizzare. Una decisa volontà di proteggere l equilibrio economico finanziario complessivo degli enti pubblici che altrimenti potrebbe risultare compromesso a causa di spese occulte non programmate e per altro in piena violazione del principio di universalità 20 secondo cui tutte le entrare e le uscite devono preventivamente figurare in bilancio. Un netta presa di posizione in termini di responsabilizzazione 21 degli organi di gestione che saranno chiamati a rispondere direttamente dell obbligazione pecuniaria in luogo della pubblica amministrazione beneficiaria della prestazione posta in essere dal terzo, con la precisazione che la responsabilità non graverà solo ed esclusivamente su colui che ha siglato il vincolo giuridico (contabilmente imperfetto), ma altresì, per le esecuzioni reiterate o continuative si potrà estendere a coloro che hanno reso possibili le singole prestazioni e, quindi, in sostanza a chi aveva l onere di controllare che la gestione delle spese fosse coerente con le disposizioni ed i principi che governano la gestione del bilancio. Infine, un severo monito a coloro che, in qualità di terzi, intrattengono rapporti con la pubblica amministrazione, affinché questi siano loro volta responsabilizzati circa le conseguenze nefaste per avere eseguito la prestazione richiesta in assenza del rituale impegno contabile. L art. 191 del D.Lgs 267/2000 dispone sul punto che il responsabile del servizio, conseguita l'esecutività del provvedimento di spesa, comunica al terzo interessato l'impegno e la copertura finanziaria, contestualmente all'ordinazione della prestazione, con l'avvertenza che la successiva fattura deve e i mezzi per farvi fronte (Cass. sez. un e 13831/2005, nonché 8730/2008); B)all'assunzione della spesa deve necessariamente seguire una fase preliminare, caratterizzata dalla formazione della volontà della P.A, che resta sul piano del diritto amministrativo,ed è disciplinata dalle regole ed. dell'evidenza pubblica,poste dalla legge,da un regolamento nonché da atti generali della stessa amministrazione (Cass /2005; 14789/2003; 2235/1998; 7151/1983); che si conclude con la delibera a contrarre,destinata a disporre in ordine alla stipulazione del negozio; C) e quindi la sussistenza di un atto contrattuale redatto nelle forme dì legge e sottoscritto dal rappresentante esterno dell'ente stesso e dal privato, da cui deve desumersi la concreta instaurazione del rapporto negoziale con le indispensabili determinazioni in ordine alle prestazioni da svolgersi ed al compenso da corrispondergli;che deve perciò essere stabilito all'interno del contratto (Cass /2006; 11930/2006; 4635/2006; 1702/2006; 24826/2005); D) seppure è vero che detti principi devono essere contemperati con la regola di carattere generale che non sono ammessi arricchimenti ingiustificati né spostamenti patrimoniali ingiustificabili neppure a favore della p.a., è pur vero che le regole suddette rivolte a sollecitare un più rigoroso rispetto dei principi di legalità e correttezza da parte di coloro che operano nelle gestioni locali,come già rilevato da queste Sezioni Unite, sono ricollegabili al buon andamento, di dette amministrazioni in un quadro di certezza e di trasparenza, e trovano oggi fondamento nello stesso art. 97 Costit. Si tratta,dunque, di regole ritenute da dottrina e giurisprudenza assolutamente inderogabili ed aventi forza talmente cogente da invalidare e travolgere qualsiasi convenzione con esse confliggente; per cui è per lo meno illogico utilizzare il rimedio dell'art cod. civ. per renderle inoperanti e ricollocare l'autore della prestazione nella situazione in cui si sarebbe trovato se avesse concluso con successo proprio quel contratto che la legge considera assolutamente invalido o addirittura giuridicamente inesistente: perciò consentendone la sostanziale neutralizzazione in nome di imprecisate esigenze equitative. 20 L art. 162 del D.Lgs 267/2000 dispone che gli enti locali deliberano annualmente il bilancio di previsione finanziario redatto in termini di competenza, per l'anno successivo, osservando i principi di unità, annualità, universalità ed integrità, veridicità, pareggio finanziario e pubblicità, sottolineando al comma 4, del medesimo articolo che sono vietate le gestioni di entrate e di spese che non siano iscritte in bilancio. 21 La responsabilizzazione degli organi di gestione è particolarmente sentita in questo momento storico a tal punto che, per evitare conseguenze dannose sul bilancio l art. 9 del D.L. 78/2009, come convertito in legge 102/2009, prevede espressamente che al fine di evitare ritardi nei pagamenti e la formazione di debiti pregressi, il funzionario che adotta provvedimenti che comportano impegni di spesa ha l'obbligo di accertare preventivamente che il programma dei conseguenti pagamenti sia compatibile con i relativi stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza pubblica; la violazione dell'obbligo di accertamento di cui al presente numero comporta responsabilità disciplinare ed amministrativa. 910 essere completata con gli estremi della suddetta comunicazione, ed il terzo interessato, in mancanza della comunicazione, ha piena facoltà di non eseguire la prestazione sino a quando i dati non gli vengano comunicati. Ne consegue che se l operatore economico esegue la prestazione in assenza di comunicazione formale circa la copertura finanziaria, non potrà poi eccepire l esimente dell errore scusabile stante la chiarezza espositiva della disposizione citata. 10 Vedere altro
Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione Premessa La disciplina del risarcimento del danno arrecato dalla Pubblica Amministrazione, qualora la stessa avesse occupato aree di proprietà Dettagli 4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.
LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per Dettagli TITOLI DI CREDITO CAMBIALE. Legge cambiaria 1669/1933
TITOLI DI CREDITO - Nominativi (es azioni di società) Trasferimento mediante doppia annotazione (o doppio transfert) Del nome del nuovo possessore sia sul titolo sia sul registro dell emittente (es libro Dettagli Coordinamento Nazionale Quadri Direttivi
Coordinamento Nazionale Quadri Direttivi TUTTO SUL DEMANSIONAMENTO (Parte 3 di 4) 6 IL DANNO ALLA PROFESSIONALITÀ L articolo 2103 cod. civ. afferma pertanto il diritto del lavoratore all effettivo svolgimento Dettagli LeggeMania ~ Quos ego
LeggeMania ~ Quos ego L AZIONE RISARCITORIA NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO Il codice del processo amministrativo ha inciso in modo consistente sull azione di condanna al risarcimento del danno. Prima dell Dettagli LA SURROGA DELL ASSICURATORE
LA SURROGA DELL ASSICURATORE L ASSICURATORE CHE HA PAGATO L INDENNITÀ È SURROGATO, FINO ALLA CONCORRENZA DELL AMMONTARE DI ESSA NEI DIRITTI DELL ASSICURATO VERSO I TERZI RESPONSABILI. (Art. 1916 C.C.) Dettagli INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO
Settembre 2014 INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO A proposito di ABF Napoli, n. 5318/2013 Massima. In ipotesi di estinzione anticipata di un rapporto di Dettagli CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 354/2013/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, composta dai Magistrati: Dott.ssa Enrica LATERZA Presidente Dettagli ESPOSIZIONE DELLA QUESTIONE
RISOLUZIONE N. 106/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22/04/2009 OGGETTO: Richiesta parere su istanza di rimborso ex articolo 38 del DPR 29 settembre 1973, n. 602 - Danno all immagine Articolo Dettagli Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale
Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza del 7 gennaio 2004, Dettagli La responsabilità nell esercizio delle professioni protette.
La responsabilità nell esercizio delle professioni protette. Responsabilità professionale e contatto sociale. Dott. Mario Mauro Firenze, 11 aprile 2011 Abstract. Individuazione del problema. La violazione Dettagli CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013
CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 novembre 2013 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi erogati da amministrazioni pubbliche - Criteri generali per la definizione Dettagli APPALTI, SERVIZI E FORNITURE
APPALTI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE PROF. SERGIO PERONGINI Indice 1 APPALTI, SERVIZI E FORNITURE -------------------------------------------------------------------------------------- 3 2 di 9 1 Appalti, Dettagli Da ciò è evidente che anche le Aziende con partecipazione pubblica sono chiamati a rispondere dinanzi al Giudice Contabile della Corte dei Conti.
IL BISOGNO ASSICURATIVO E LA LEGGE FINANZIARIA 2008 (DANNI PATRIMONIALI) L evoluzione dell ordinamento giuridico e dell amministrazione pubblica verso la trasformazione in aziende di diritto privato di Dettagli Il risarcimento equitativo.
Il risarcimento equitativo. Firenze, 26 novembre 2013. Corso di Diritto civile Prof. Giuseppe Vettori Mario Mauro Abstract Rapporto tra risarcimento equitativo e principio di integrale riparazione del Dettagli Sezione quarta La retribuzione del professionista. Questionario n. 4. 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29
Sezione quarta La retribuzione del professionista Questionario n. 4 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29 2. Possono essere derogati i minimi tariffari?...» 31 3. Quali sono le azioni Dettagli Contabilità e Bilancio Il Danno Erariale
Contabilità e Bilancio Il Danno Erariale 29 agosto 2008 Vito Meloni - Dottore Commercialista e Revisore 1 Scaletta intervento: La responsabilità del Revisore; I presupposti di danno erariale; Fattispecie Dettagli Capitolo 7 Risarcimento del danno da provvedimento illegittimo favorevole
Capitolo 7 Risarcimento del danno da provvedimento illegittimo favorevole La pronuncia del Consiglio di Stato affronta il tema della richiesta di risarcimento del danno da provvedimento illegittimo favorevole, Dettagli ATTIVITA DELLA GUARDIA DI FINANZA A RICHIESTA DELLA CORTE DEI CONTI
ATTIVITA DELLA GUARDIA DI FINANZA A RICHIESTA DELLA CORTE DEI CONTI Sezioni Accertamento Danni Erariali Dette articolazioni, svolgono l attività operativa a favore della Procura Regionale della Corte dei Dettagli FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO
FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012 Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO Quale è il trattamento fiscale delle somme riconosciute Dettagli Autorità Nazionale Anticorruzione
Regione Lazio 25/11/2015 Oggetto: AG 84/2015/AC - Regione Lazio fusione di società interamente partecipate dalla regione - nomina del consiglio di amministrazione e del presidente della società Lazio Crea Dettagli Capitolo V Criteri generali per la liquidazione
Capitolo V Criteri generali per la liquidazione Sommario: 1. Liquidazione onorari a carico del soccombente - 2. Cause di particolare importanza - 3. Liquidazione onorari a carico del cliente. Prestazione Dettagli Decisione N. 6730 del 20 dicembre 2013
IL COLLEGIO DI ROMA composto dai Signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente Avv. Bruno De Carolis Dott.ssa Claudia Rossi Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia Prof. Dettagli DECRETO BALDUZZI E RESPONSABILITÀ
DECRETO BALDUZZI E RESPONSABILITÀ Assemblea TSRM Ferrara 28 maggio 2013 Avv. Roberta Li Calzi CONCETTO DI RESPONSABILITÀ Obbligo di rispondere di un'azione antigiuridica (contraria alle norme) cioè di Dettagli Il risarcimento del danno conseguente alla responsabilità precontrattuale (nota a Tribunale di Pordenone, sentenza 16 giugno 2005, n.
Il risarcimento del danno conseguente alla responsabilità precontrattuale (nota a Tribunale di Pordenone, sentenza 16 giugno 2005, n. 610) di MONICA PILOT Avvocato del Foro di Pordenone 1. Premessa 2. Dettagli I VARI APETTI DI RESPONSABILITA DEGLI AMMINISTRATORI E DEI DIPENDETI DELL ENTE LOCALE
I VARI APETTI DI RESPONSABILITA DEGLI AMMINISTRATORI E DEI DIPENDETI DELL ENTE LOCALE Art. 28 Cost. I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo Dettagli *Pubblicato su Foro amm. CDS 2003, f. 6, 2099
*Pubblicato su Foro amm. CDS 2003, f. 6, 2099 La giurisdizione in tema di responsabilità aquiliana della P. A. per lesione di interessi legittimi e la c. d. pregiudiziale amministrativa. Considerazioni Dettagli IL RISARCIMENTO DEL DANNO
IL RISARCIMENTO DEL DANNO Il risarcimento del danno. Ma che cosa s intende per perdita subita e mancato guadagno? Elementi costitutivi della responsabilità civile. Valutazione equitativa. Risarcimento Dettagli La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA
La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA Per un proficuo approccio alla problematica presa in esame si propone, qui di Dettagli Compravendita: evizione parziale subita dal compratore dell immobile acquistato
STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE Dettagli Circolare Informativa n 5/2014. Pillole di Cassazione
Circolare Informativa n 5/2014 Pillole di Cassazione Pagina 1 di 7 INDICE 1) Sicurezza sul lavoro, doveri del datore e presunzione di responsabilità pag. 3 2) Le somme accantonate dal datore di lavoro Dettagli Parere n. 8 Mantenimento della disponibilità dell immobile da parte del conduttore a seguito della scadenza del contratto di locazione
45 Parere n. 8 Mantenimento della disponibilità dell immobile da parte del conduttore a seguito della scadenza del contratto di locazione di Anna Liconti Traccia Tizio conduce l immobile sito nel Comune Dettagli CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse
CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Affari legali e Contenzioso Settore Strategie Difensive Ufficio contenzioso imprese e lavoratori autonomi Direzione centrale Accertamento Settore Grandi contribuenti Dettagli Mobbing e tutela delle condizioni di lavoro
Circolare n. 9/09 del 28.settembre.2009* Mobbing e tutela delle condizioni di lavoro Mobbing nei luoghi di lavoro Nozione. Con l espressione mobbing si intende la sequenza di atti o comportamenti posti Dettagli www.ildirittoamministrativo.it
Osservatorio sulla giurisprudenza civile al 31 marzo 2011 a cura di Diana Selvaggi 1. Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 1875 del 27 gennaio 2011: rapporto di lavoro pubblico, lesioni del Dettagli Deliberazione n.57/pareri/2008
Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri Dettagli dovranno di volta in volta essere valutate alla luce delle specifiche risultanze istruttorie delle singole fattispecie concrete esaminate.
Linee guida della direzione tutela dei consumatori esplicative per l attività di vigilanza da effettuare ai sensi dell art. 1, comma 4, della legge n. 40/2007, con particolare riferimento alle previsioni Dettagli Reverse charge: interventi di collaudo e prima accensione
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 161 28.05.2015 Reverse charge: interventi di collaudo e prima accensione Categoria: IVA Sottocategoria: Reverse charge La nuovo normativa concernente Dettagli Antonio Vallebona L'INGIUSTIFICATEZZA QUALIFICATA DEL LICENZIAMENTO: FATTISPECIE E ONERI PROBATORI
Antonio Vallebona L'INGIUSTIFICATEZZA QUALIFICATA DEL LICENZIAMENTO: FATTISPECIE E ONERI PROBATORI SOMMARIO: 1. L' ingiustificatezza qualificata come via di accesso alla tutela reale. - 2. Le due ipotesi Dettagli LA RISARCIBILITA DEL DANNO NELL IPOTESI DI SEPARAZIONE CON ADDEBITO Avv. Matteo Santini Dott.ssa Roberta Lumaca
LA RISARCIBILITA DEL DANNO NELL IPOTESI DI SEPARAZIONE CON ADDEBITO Avv. Matteo Santini Dott.ssa Roberta Lumaca La problematica circa l ammissibilità o meno del risarcimento del danno nell ipotesi di separazione Dettagli LA RESPONSABILITÀ CIVILE DELL AMMINISTRAZIONE: GIURISDIZIONE E PROCESSO REPORT ANNUALE - 2011 - ITALIA. (Giugno 2011)
LA RESPONSABILITÀ CIVILE DELL AMMINISTRAZIONE: GIURISDIZIONE E PROCESSO REPORT ANNUALE - 2011 - ITALIA (Giugno 2011) Prof. Giandomenico FALCON Fulvio CORTESE Nell ordinamento italiano il sistema complessivo Dettagli TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE
TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE di Roberto Camera 1 - funzionario del Ministero del Lavoro Al fine di una maggiore trasparenza sulla assoggettabilità (o meno) Dettagli Il punto di pratica professionale. Risarcimento del danno da licenziamento illegittimo: l aliunde perceptum e i recenti orientamenti giurisprudenziali
Il punto di pratica professionale Risarcimento del danno da licenziamento illegittimo: l aliunde perceptum e i recenti orientamenti giurisprudenziali a cura di Antonio Saccone Avvocato - Funzionario della Dettagli AUTOTUTELA TRIBUTARIA E DECADENZA DEI TERMINI DI ACCERTAMENTO
AUTOTUTELA TRIBUTARIA E DECADENZA DEI TERMINI DI ACCERTAMENTO a cura Cosimo Turrisi L autotutela tributaria è un procedimento amministrativo di secondo grado che consente, in ossequio ai principi di cui Dettagli composta dai magistrati: Maria Annunziata RUCIRETA
Del. n. 408/2015/QMIG SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA TOSCANA composta dai magistrati: Roberto TABBITA Maria Annunziata RUCIRETA Paolo PELUFFO Nicola BONTEMPO Emilia TRISCIUOGLIO Laura D AMBROSIO Dettagli FATTI ILLECITI. Responsabilità da fatto illecito. (art. 2043 c.c.)
Responsabilità da fatto illecito (art. 2043 c.c.) Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno Responsabilità extra-contrattuale Dettagli RISOLUZIONE N. 195/E
RISOLUZIONE N. 195/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Modalità di esercizio delle variazioni IVA in Dettagli Marzo 2013. Il concordato preventivo dopo la decisione della Cassazione a sezioni unite
Marzo 2013 Il concordato preventivo dopo la decisione della Cassazione a sezioni unite Rolandino Guidotti, Professore aggregato di diritto commerciale dell Università di Bologna 1. A distanza di pochi Dettagli IL COLLEGIO DI ROMA. Membro designato dalla Banca d'italia. (RM) CARATELLI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari
IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: (RM) MARZIALE (RM) DE CAROLIS (RM) LEPROUX Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (RM) CARATELLI Membro designato Dettagli La revoca del licenziamento
La revoca del licenziamento di Irene Corso L art. 5 del d.lgs. n. 23/2015 disciplina gli effetti della revoca disposta dal datore di lavoro rispetto ad un licenziamento cui, se illegittimo, troverebbero Dettagli Diritto dell Unione Europea. Indice
INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELL UNIONE EUROPEA LEZIONE IX LA TUTELA GIURISDIZIONALE NELL ORDINAMENTO COMUNITARIO PROF. GIUSEPPE RUBERTO Indice 1 Il sistema di tutela giurisdizionale comunitario. --------------------------------------------------- Dettagli Repubblica italiana. Corte dei Conti. La Sezione del controllo per la Regione Sardegna
Parere n. 4/2008 Repubblica italiana Corte dei Conti La Sezione del controllo per la Regione Sardegna composta dai magistrati: prof. avv. Giuseppe Palumbi dott. Giorgio Longu avv. Prof. Nicola Leone dott. Dettagli LOMBARDIA/16/2009/PAR
LOMBARDIA/16/2009/PAR REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Antonio Caruso dott. Giorgio Dettagli fra questi in particolare sono da ricordare
La responsabilità penale è quella in cui incorre un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio che compia uno dei reati contro la pubblica amministrazione previsti dal codice penale, fra questi Dettagli CIRCOLARE N. 28/E. OGGETTO: Imposta sulle successioni e donazioni - Vincoli di destinazione - Negozio fiduciario
CIRCOLARE N. 28/E Settore Fiscalità Generale e Indiretta Roma, 27 marzo 2008 OGGETTO: Imposta sulle successioni e donazioni - Vincoli di destinazione - Negozio fiduciario 2 1. Premessa 3 2. Il nuovo ambito Dettagli Piccolo imprenditore
Piccolo imprenditore Art. 2083 c.c.: «Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un attività professionale organizzata prevalentemente Dettagli Rettifica di errori materiali negli atti notarili: nuova normativa e prospettive applicative
Rettifica di errori materiali negli atti notarili: nuova normativa e prospettive applicative Il d.lgs. 2 luglio 2010 n. 110 (in GU n. 166 del 19 luglio 2010), all art. 1 comma 1, dopo l art. 59 della legge Dettagli di Massimo Gentile 1 In corso di pubblicazione su Appalti e Contratti.
Pagamento dei subappaltatori: il circolo vizioso dell Autorità 1 di Massimo Gentile Nell attuale congiuntura economica, particolarmente critica, che il nostro paese sta attraversando, il pagamento dei Dettagli Lombardia/160/2013/PAR
Lombardia/160/2013/PAR REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua dott. Giuseppe Zola dott. Gianluca Braghò dott. Dettagli La responsabilità da illeciti tributari
La responsabilità da illeciti tributari La disciplina della responsabilità amministrativa nei casi di violazioni che abbiano inciso sulla determinazione o sul pagamento del tributo è differente a seconda Dettagli I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra
I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra Lecco - 31-10 2009 - acuradi S. Fucci - giurista e bioeticista - sefucci@tiscali.it Principi generali della Dettagli ALL. 2 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA
ALL. 2 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA Direttiva in materia di annullamento d ufficio di provvedimenti illegittimi, ai sensi dell articolo 1, comma 136, della Dettagli Memoria di BETA SCARL convenuto Codice squadra: 589859
IN FATTO 1.1. In seguito alla concessione da parte del Comune di Terrarossa all impresa Alfa srl del permesso di costruire per il restauro conservativo e per il risanamento di un immobile di sua proprietà, Dettagli LESIONE DEL CREDITO DEL DATORE DI LAVORO ALLE PRESTAZIONI DEL LAVORATORE, INFORTUNATO PER FATTO ILLECITO DEL TERZO. DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO
LESIONE DEL CREDITO DEL DATORE DI LAVORO ALLE PRESTAZIONI DEL LAVORATORE, INFORTUNATO PER FATTO ILLECITO DEL TERZO. DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO Il datore di lavoro che, a seguito dell'invalidità Dettagli Diritto Civile Contemporaneo
Diritto Civile Contemporaneo Rivista trimestrale online ad accesso gratuito ISSN 2384-8537 Anno I, numero II, luglio/settembre 2014 Palermo Shooting di Wim Wenders approda in Tribunale (ma il danno precontrattuale Dettagli PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE
PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (2001) PARTE I L ATTO INTERNAZIONALMENTE ILLECITO DI UNO STATO CAPITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1 Dettagli Del. n. 4/2013/PAR. Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati:
Del. n. 4/2013/PAR Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: - Pres. Sez. Vittorio GIUSEPPONE Presidente - Cons. Raimondo POLLASTRINI Componente - 1 Ref. Laura d AMBROSIO Componente Dettagli EROGAZIONI DI CONTRIBUTI CON FATTURE INTESTATE AD ALTRI
I pareri di Assifero EROGAZIONI DI CONTRIBUTI CON FATTURE INTESTATE AD ALTRI Motivazioni del parere Accade che, benché l erogazione sia fatta a favore di un soggetto, per diverse ragioni, le fatture vengono Dettagli Osservatorio sulla giustizia civile n. 19
Osservatorio sulla giustizia civile n. 19 del 30 settembre 2009 a cura di Maria Concetta Rametta 1. Corte di cassazione, seconda sezione civile, n. 19284 del 7 settembre 2009, in materia di successione Dettagli L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo
L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo Con la sentenza della Corte di Cassazione Sez. III, del 15 aprile 2011, n. 8733, la Corte di Cassazione si è pronunciata Dettagli LA CONFUSIONE DELLA SUPREMA CORTE IN TEMA DI MEDIAZIONE
INFORMA. Circolare informativa - ottobre 2009 Materia Giuridica: Mediazione tipica e mediazione atipica: i nuovi profili di responsabilità delineati dalla pronuncia della Cassazione civile 14.07.2009 n. Dettagli Febbraio 2015. L imposta sostitutiva sui finanziamenti ex DPR 601/1973. Una storia infinita
Febbraio 2015 L imposta sostitutiva sui finanziamenti ex DPR 601/1973. Una storia infinita Paola Flora, Responsabile Servizio Consulenza e Compliance Fiscale UBI Banca, e Stefano Loconte, Professore a Dettagli IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto
IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale... Presidente Avv. Bruno De Carolis Membro designato dalla Banca d'italia Prof. Avv. Giuliana Scognamiglio Membro designato dalla Banca Dettagli NEwSLETTER. Del 17 marzo 2014
NEwSLETTER Del 17 marzo 2014 La giurisprudenza a seguito delle novità Introdotte con il d.l. 150/2012 (c.d. decreto balduzzi), convertito con modificazioni dalla l. 189/2012 In considerazione delle problematiche Dettagli Datio in solutum. di Leonardo Cipriano
Datio in solutum di Leonardo Cipriano La datio in solutum (dazione in pagamento o prestazione in luogo dell'adempimento ex art. 1197, co. 1 c.c.) indica la "prestazione in luogo di adempimento", cioè la Dettagli Le norme sullo Spalma incentivi tra incostituzionalità e violazione del diritto sovranazionale
Le norme sullo Spalma incentivi tra incostituzionalità e violazione del diritto sovranazionale di FRANCESCO SAVERIO MARINI ANDREA STICCHI DAMIANI Tra le pieghe del d.l. n. 91/2014 (c.d. decreto competitività Dettagli Il rischio di un affievolimento procedurale dei reati per la tutela giuridica degli animali
Il rischio di un affievolimento procedurale dei reati per la tutela giuridica degli animali L applicazione della non punibilità (no assoluzione ) per la particolare tenuità del fatto non può certo inibire Dettagli Considerato in diritto
Considerato in diritto 1. La Corte di cassazione, terza sezione penale, con ordinanza del 15 ottobre 2013 (r.o. n. 275 del 2013), ha sollevato, in riferimento agli artt. 3 e 27, terzo comma, della Costituzione, Dettagli La premessa. Ischia, 23 settembre 2002
Ischia, 23 settembre 2002 Oggetto: parere sull ammissibilità del rimborso delle spese legali sostenute da ex amministratori comunali in procedimenti penali definiti con formula assolutoria. Viene chiesto Dettagli La novella dell art. 518 comma 1 CPC e le due tesi interpretative antitetiche
La novella dell art. 518 comma 1 CPC e le due tesi interpretative antitetiche Ben lungi sia dal voler innescare una querelle sia dal voler provocare una spaccatura all interno della categoria degli ufficiali Dettagli IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA MOBBING SESSUALE. a) Lavoratore mobbizzato: risarcimento contrattuale o extracontrattuale
IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA MOBBING SESSUALE a) Lavoratore mobbizzato: risarcimento contrattuale o extracontrattuale Dottrina e Giurisprudenza concordano sulla definizione dell (ormai) istituto del mobbing, Dettagli Deviazione degli effetti a favore del terzo e donazione di beni futuri donazione (indiretta) divieto di donazione di beni futuri ex 771 c.
Deviazione degli effetti a favore del terzo e donazione di beni futuri La volontà di Caio di deviare gli effetti dell acquisto dell immobile costruendo a favore del figlio Caietto impone di verificare: Dettagli Prima traccia esame avvocato 2015: parere di diritto civile
Prima traccia esame avvocato 2015: parere di diritto civile PRIMA TRACCIA Tizio coniugato con due figli è deceduto ab intestato il 12.1.2015 lasciando un patrimonio costituito esclusivamente da un appartamento Dettagli REPUBBLICA ITALIANA II TRIBUNALE DI FIRENZE
REPUBBLICA ITALIANA II TRIBUNALE DI FIRENZE In persona del giudice Angelo Antonio Pezzuti, ha pronunciato IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La seguente SENTENZA Nella causa iscritta nel ruolo generale nell anno Dettagli Quale responsabilità per il medico competente?
Quale responsabilità per il medico competente? Convegno nazionale SNOP Bologna 14-15 novembre 2012 dr. Alberto Chinaglia A me pare che la figura del medico competente emerga dal nuovo testo sulla sicurezza Dettagli 16. Il contratto: nozioni generali; formazione; trattative e responsabilità precontrattuale (lezione) IL CONTRATTO
IL CONTRATTO 1 Nozione: art. 1321. Accordo tra due o più parti diretto a costituire, regolare, estinguere un rapporto giuridico patrimoniale. Funzione del contratto: fonte di obbligazioni (art. 1173 efficacia Dettagli ORIENTAMENTI IN MATERIA DI CESSIONI DEI DIRITTI DI CREDITO VERSO LE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI 1
ORIENTAMENTI IN MATERIA DI CESSIONI DEI DIRITTI DI CREDITO VERSO LE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI 1 Premessa In relazione alle richieste di chiarimenti pervenute in merito alle modalità applicative Dettagli CAPITOLO I LA RESPONSABILITÀ DELLA P.A.: PROFILI SOSTANZIALI
CAPITOLO I LA RESPONSABILITÀ DELLA P.A.: PROFILI SOSTANZIALI SOMMARIO: 1. Il riconoscimento della responsabilità della P.A. nell evoluzione giurisprudenziale. - 2. La natura della responsabilità della Dettagli Tempestività dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni. Relazione tecnica sulle misure organizzative
Tempestività dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni. Relazione tecnica sulle misure organizzative 1) Premessa Decreto legge n. 78/2009 L articolo 9 del decreto legge n. 78/2009 obbliga tutte le Dettagli Circolare Informativa n 49/2012. Pillole di Cassazione
Circolare Informativa n 49/2012 Pillole di Cassazione e-mail: info@cafassoefigli.it - www.cafassoefigli.it Pagina 1 di 6 INDICE 1) L assegnazione a mansioni equivalenti o superiori può comunque demansionare Dettagli CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002
CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002 ART. 15 DEL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 601. FATTISPECIE NEGOZIALI CONTENENTI CLAUSOLE CHE INFLUISCONO SULLA DURATA DELL OPERAZIONE DI FINANZIAMENTO. PROBLEMATICHE Dettagli I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013
I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di Dettagli Tribunale Milano 10 aprile 2007, n. 1235 - Giudice del lavoro Riccardo Atanasio - Ric. B. P. - Res. Poste italiane Spa; Adecco Italia Spa
Tribunale Milano 10 aprile 2007, n. 1235 - Giudice del lavoro Riccardo Atanasio - Ric. B. P. - Res. Poste italiane Spa; Adecco Italia Spa Svolgimento del processo Con ricorso depositato in data 19 giugno Dettagli COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) RISPOLI FARINA Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari
COLLEGIO DI NAPOLI composto dai signori: (NA) MARINARI (NA) CARRIERO (NA) CONTE Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (NA) RISPOLI FARINA Membro designato Dettagli LEGITTIMA DIFESA. Testi a cura di: Fulvio Rossi Ex Magistrato Ideatore della Palestra dei Diritti e dei corsi di Democrazia di Genere
LEGITTIMA DIFESA Testi a cura di: Fulvio Rossi Ex Magistrato Ideatore della Palestra dei Diritti e dei corsi di Democrazia di Genere Torino aprile 2013 LEGITTIMA DIFESA La legittima difesa, come disciplinata Dettagli LA QUESTIONE DELL INCREMENTO DEL CANONE DI
LA QUESTIONE DELL INCREMENTO DEL CANONE DI DISTRIBUZIONE (Avv. Daniela Anselmi) Milano, 21-22 novembre 2013 La disciplina del tema oggetto del presente contributo è contenuta innanzitutto al quarto comma Dettagli Il credito al consumo ed il mutuo di scopo
Il credito al consumo ed il mutuo di scopo Nota a : Cassazione Civile, 16 Febbraio 2010, n. 3589, sez. III. A cura del Dott. Matteo Smacchi, LL.M. 1 La sentenza della Corte di Cassazione Civile n. 3589 Dettagli Interessi legittimi: è l'evento dannoso il presupposto essenziale del risarcimento ( Cassazione, SS.UU. civile, sentenza 24.09.2004 n.
Interessi legittimi: è l'evento dannoso il presupposto essenziale del risarcimento ( Cassazione, SS.UU. civile, sentenza 24.09.2004 n. 19200 ) La lesione di un interesse legittimo, al pari di quella di Dettagli VENDITA DI COSA ALTRUI. CONTRATTO PRELIMINARE DI VEN- DITA
191 ARGOMENTO VENDITA DI COSA ALTRUI. CONTRATTO PRELIMINARE DI VEN- DITA 1. Traccia Tizio, dopo aver preso contatto con Caio, intenzionato ad acquistare un immobile, che crede di Tizio, ma che in realtà Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back