Source: http://www.infodisability.it/SCUOLA_insSost.html
Timestamp: 2019-03-22 14:06:01+00:00
Document Index: 101967934

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 35', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 41', 'art. 10']

Gli alunni in situazione di handicap hanno diritto a frequentare le classi delle scuole di ogni ordine e grado (materna, elementare, media e superiore) art. 12 Legge 104/92. Il diritto all’integrazione è garantito anche per l’asilo nido e l’università.
Come procedere per l'iscrizione dell'alunno con handicap.
La Legge 289/02 all’art. 35, comma 7 e il DPCM 23 febbraio 2006 n. 185, ha previsto nuove modalità e criteri per l’individuazione dell’alunno con handicap ai fini dell’integrazione scolastica e in particolare è stato determinato che all’individuazione dell’alunno con handicap si provvede con un accertamento collegiale la cui titolarità è delle Aziende Sanitarie Locali.
L’alunno deve avere già effettuato un inquadramento diagnostico e funzionale dal quale sia emersa la presenza di una situazione di disabilità associata alla necessità di garantire supporti all’integrazione scolastica. In Lombardia la procedura per l’individuazione dell’alunno in situazione di handicap è regolata dalle Linee Guida emanate con Delibera della Giunta Regionale n. 2185 del 4 agosto 2011.
L’individuazione dell’alunno in situazione di handicap effettuata da una apposita e specifica Commissione Asl. Non è pertanto più in vigore la norma che consentiva tale accertamento da parte di un singolo specialista (art. 2 DPR 24/2/94).
La Diagnosi funzionale: si tratta di un documento fondamentale per attivare il processo di integrazione - diversamente dalla certificazione collegiale dell’Asl, sopra richiamata, non si limita ad accertare il tipo e la gravità del deficit ma pone anche in evidenza le potenzialità dell'alunno. (art. 3 DPR 24/2/94).
All'atto dell'iscrizione i genitori devono:
Presentare, oltre alla documentazione prevista per tutti gli alunni, anche i documenti sopra menzionati (Individuazione alunno con Handicap e Diagnosi funzionale)
Le iscrizioni degli alunni in situazione di handicap non possono essere rifiutate anche nel caso in cui vi sia un numero di iscrizioni superiore alla capacità ricettiva della scuola (art. 3 Legge 104/92; C.M. 364/1986).
Formulazione di un progetto: il Consiglio di Classe ha il compito di redigere una ipotesi di progetto sull’assegnazione delle ore di sostegno necessarie (art. 41 D.M. 331/98) e sulla formazione delle classi (D.M. 141/99). Questa procedura oggi è affidata al c.d. GLHO (Gruppo Lavoro Handicap Operativo sul singolo caso), formato da insegnanti curriculari, insegnanti di sostegno, specialisti e genitori. In virtù dell’art. 10 comma 5 della Legge 122.2010 spetta a questo gruppo effettuare la valutazione e la quantificazione di quante ore di sostegno e di assistenza scolastica siano necessarie
Richiesta insegnante di sostegno: il Dirigente Scolastico, sulla base della diagnosi funzionale e sulla base del verbale di GLHO sopra indicato dal inoltra al Direttore Scolastico Provinciale la richiesta delle ore di sostegno necessarie.
Richiesta assistente ad personam: il Dirigente Scolastico chiede anche agli Enti locali il numero di ore necessarie che emergono dal GLHO
Formazione delle classi: le classi in cui è presente un alunno in situazione di handicap non possono superare di norma il numero di 20 alunni (DPR 81.2009)
PEI (Piano Educativo Individualizzato): viene redatto dal c.d. GLH (insegnanti, specialisti e genitori). E’ il progetto complessivo relativo alla inclusione scolastica di un alunno con disabilità. Contiene gli obiettivi, le attività svolte, gli interventi predisposti, le figure di supporto coinvolte, i criteri di valutazione adottati. E’ lo strumento chiave del processo di inclusione scolastica.
La Nota Ministeriale - Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, del 17 Settembre 2001, sancisce che nei casi in cui nella classe è inserito un alunno con disabilità il numero massimo di alunni per classe è 20, purchè sia esplicitata la necessità di tale riduzione in relazione ad ogni specifico caso di integrazione, senza superare però il limite massimo di 22 alunni (ai sensi degli artt. 4 e 5 comma 2 del DPR n° 81/09).