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Timestamp: 2018-12-16 13:40:15+00:00
Document Index: 133914916

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 8', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 42', 'art. 12', 'art. 42', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 19']

REGOLAMENTO DEI CENTRI INTERDIPARTIMENTALI DI RICERCA DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA - PDF
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1 Area per la Ricerca Rif. GG/ad IL RETTORE VISTO VISTO VISTO PRESO ATTO lo Statuto dell Università degli Studi di Milano Bicocca, approvato con Decreto Rettorale n del e modificato con Decreto Rettorale n del ; il Regolamento d Ateneo per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, emanato con Decreto Rettorale n del ; il Regolamento di Ateneo per la disciplina dei contratti aventi ad oggetto prestazioni di ricerca, consulenza e di formazione da svolgersi a favore di committenti esterni pubblici e privati e delle convenzioni di collaborazione scientifica e/o di supporto alla didattica, emanato con Decreto Rettorale n del ; delle deliberazioni con le quali il Senato Accademico, nella seduta del e il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del , hanno approvato il Regolamento dei Centri Interdipartimentali di Ricerca dell Università degli Studi di Milano Bicocca ; DECRETA è emanato il seguente: REGOLAMENTO DEI CENTRI INTERDIPARTIMENTALI DI RICERCA DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA Art. 1 (Natura, Finalità e Attività) Presso l Università degli Studi di Milano Bicocca possono istituirsi, con Decreto Rettorale, su deliberazione del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione, nel rispetto della procedura prevista dall art. 2 del presente Regolamento, Centri di Ricerca Interdipartimentali finalizzati a svolgere attività di ricerca di rilevante impegno su progetti permanenti o di durata almeno triennale che coinvolgano due o più Dipartimenti dell Ateneo. Il Centro, oltre a svolgere l attività di ricerca per cui è stato costituito, potrà promuovere e realizzare iniziative editoriali, organizzare seminari, attività di aggiornamento e convegni di studio attinenti alle aree di ricerca indicate, nell ambito delle norme di Ateneo che disciplinano tali attività.
2 Tutte le attività sopra indicate e ogni altra attività volta al perseguimento delle finalità, potranno essere svolte anche in collaborazione con Enti pubblici e imprese private e con associazioni scientifiche che abbiano interessi convergenti, nel rispetto delle disposizioni in vigore per l Amministrazione universitaria. Art. 2 (Procedura di costituzione) La proposta di istituzione del Centro, corredata dalla bozza dello Statuto elaborato nel rispetto di quanto previsto dal presente Regolamento, dovrà indicare quanto segue: gli ambiti e gli obiettivi di ricerca comportanti un programma almeno triennale di attività, con il piano di ricerca nelle sue fasi annuali; i Dipartimenti partecipanti all iniziativa; i nominativi dei professori e ricercatori che intendono afferire al Centro secondo quanto previsto dall art. 8 del presente Regolamento; gli spazi, le risorse finanziarie, le attrezzature, il materiale inventariabile e il personale tecnico amministrativo che i Dipartimenti metteranno a disposizione per il funzionamento del Centro ai sensi di quanto previsto dagli articoli 5, 6 e 7 del presente Regolamento; gli eventuali enti e soggetti esterni disponibili a collaborare e a fornire risorse anche sulla base di contratti e convenzioni. La suddetta proposta dovrà essere sottoposta al preventivo parere degli organi collegiali competenti dei Dipartimenti aderenti al Centro e successivamente trasmessa al Rettore per la relativa approvazione del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione. Il Decreto Rettorale di istituzione del Centro approva anche il relativo Statuto. Art. 3 (Sede) Il Centro avrà sede amministrativa presso uno dei Dipartimenti proponenti l istituzione, a cui competerà la gestione amministrativo contabile e programmazione finanziaria di cui all art. 16 del presente Regolamento. Art. 4 (Durata del Centro) Il Centro ha la durata stabilita all atto della sua istituzione, non inferiore a 3 anni e non superiore a 6 anni, rinnovabile. La durata in anni viene computata a partire dalla completa costituzione degli organi del Centro, da effettuarsi entro tre mesi dalla data di emanazione del decreto istitutivo del Centro, pena lo scioglimento del Centro stesso. La domanda motivata di rinnovo, corredata dalla relazione scientifica a conclusione del primo periodo di attività del Centro e dalla presentazione del nuovo programma di attività di ricerca, viene avanzata dall Assemblea in carica, sentito il Comitato Scientifico del Centro, almeno tre mesi prima della
3 scadenza, approvata dai Consigli delle Strutture di riferimento e deliberata dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione. Art. 5 (Finanziamenti) Le risorse finanziarie necessarie allo svolgimento delle attività dovranno essere garantite sin dall atto della costituzione del Centro dai Dipartimenti aderenti al Centro stesso. I Dipartimenti non possono attingere le suddette risorse finanziarie dalla dotazione ordinaria di funzionamento, da fondi soggetti a rendicontazione o da fondi specificatamente destinati per legge o per disposizioni del Consiglio di Amministrazione all attività del Dipartimento. Ulteriori risorse per il funzionamento del Centro potranno provenire anche da soggetti esterni, pubblici o privati. Nell ambito delle proprie finalità e competenze scientifiche, il Centro può svolgere attività di ricerca commissionate da Enti pubblici e privati su contratto e convenzione, secondo le disposizioni stabilite al riguardo dal Consiglio di Amministrazione, in conformità con le norme di legge e regolamentari vigenti. Il contributo di funzionamento proveniente da finanziatori esterni all'università, al netto dei fondi specificamente destinati al finanziamento di borse di dottorato, di assegni di ricerca e di premi di ricerca, è assoggettato alla ritenuta del 5% a favore del Dipartimento sede amministrativa del Centro e di un ulteriore 5% a favore del bilancio universitario per spese generali. L apporto dei Dipartimenti aderenti al Centro in materia di risorse non dovrà essere necessariamente di uguale entità e natura, tuttavia ogni Dipartimento dovrà destinare al suo funzionamento un contributo finanziario minimo di 1.000,00=, a meno che non dimostri di avere un contributo proveniente da finanziatori esterni di eguale misura. Art. 6 (Attrezzature, Materiale Inventariabile e Spazi) Il funzionamento del Centro è assicurato dall utilizzo dei locali, delle attrezzature e del materiale inventariabile che i Dipartimenti aderenti al Centro si impegnano a dare in uso al Centro stesso per la durata delle sue attività. I locali universitari messi a disposizione del Centro potranno essere solo ed esclusivamente quelli già di pertinenza dei Dipartimenti aderenti. Successivamente il Centro, sulla base delle risorse acquisite, potrà acquistare del materiale inventariabile che verrà preso in carico dal Dipartimento ospitante, secondo le modalità stabilite dalla normativa di Ateneo. Il materiale bibliografico, eventualmente acquisito dal Centro, verrà anch esso preso in carico dal Dipartimento ospitante, ad eccezione di collane o libri di pregio che potranno essere inventariati presso la Biblioteca di Ateneo. Art. 7 (Personale Tecnico - Amministrativo)
4 Allo svolgimento dei programmi di ricerca e delle altre attività realizzate presso il Centro può collaborare anche il personale tecnico amministrativo in servizio presso i Dipartimenti aderenti, previo consenso degli interessati, d intesa con i Direttori dei Dipartimenti aderenti, nei limiti delle disponibilità esistenti e in modo da non condizionare l attività istituzionale di ciascun Dipartimento. Il Centro non può disporre di una pianta organica propria. Il Direttore del Centro, sentito il Comitato Scientifico, può proporre al Consiglio di Amministrazione di assumere personale a tempo determinato ai sensi di quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del personale del comparto Università vigente nonchè di quanto stabilito dal Regolamento di Ateneo relativo alla costituzione di rapporti di lavoro a tempo determinato. Art. 8 (Afferenze al Centro) Al Centro possono afferire: 1. Professori e ricercatori dell Università degli Studi di Milano - Bicocca appartenenti ai Dipartimenti che aderiscono al Centro che dichiarano la loro volontà di partecipare al programma di ricerca del Centro stesso; 2. Professori e ricercatori dell Università degli Studi di Milano - Bicocca appartenenti anche a Dipartimenti diversi da quelli aderenti al Centro che dichiarano la loro volontà di partecipare al programma di ricerca del Centro stesso. 3. Esperti di chiara fama nazionale e/o internazionale negli ambiti scientifici di interesse del Centro, in numero non superiore a tre. Al momento dell istituzione del Centro devono essere indicati i nominativi dei professori e ricercatori che intendono afferire al Centro stesso. Organi del Centro sono: - l Assemblea; - il Comitato Scientifico; - il Direttore Scientifico. Art. 9 (Organi) La durata degli organi decorre dall anno accademico successivo alla loro completa costituzione. La cessazione anticipata dalla carica per dimissioni, trasferimento, perdita di requisiti soggettivi o altro di un rappresentante di uno degli organi del Centro non pregiudica la durata ordinaria dell organo stesso. Art. 10 (Assemblea) L Assemblea è costituita da tutti gli studiosi di cui al precedente art. 8 che afferiscono al Centro. L Assemblea svolge le seguenti funzioni: 1. elegge il Comitato Scientifico; 2. elegge il Direttore Scientifico;
5 3. approva le modifiche di Statuto; 4. propone ed approva le proposte di scioglimento del Centro, sentito il Comitato Scientifico. 5. delibera il rinnovo del Centro, sentito il Comitato Scientifico; 6. esamina e approva la relazione annuale sull attività svolta dal Centro e l associato rendiconto economico annuale predisposti dal Direttore del Centro; 7. vaglia e approva le richieste di nuove adesioni al Centro; 8. delibera sul programma annuale delle attività proposto dal Comitato scientifico, approvandone il piano finanziario. L Assemblea è convocata dal Direttore Scientifico in riunione straordinaria quando la convocazione sia richiesta da almeno un terzo degli afferenti al Centro o dalla maggioranza dei membri con voto deliberante del Comitato. Per la validità delle riunioni ordinarie o straordinarie dell Assemblea è richiesta la partecipazione di non meno della metà più uno degli afferenti al Centro, detratti gli assenti giustificati ai sensi dell art. 42 dello Statuto dell Università degli Studi di Milano - Bicocca. Le deliberazioni dell Assemblea sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità nelle votazioni si adotta la deliberazione alla quale aderisca il Direttore Scientifico. In occasione di ogni riunione viene nominato un Segretario che provvede a verbalizzare le sedute. Art. 11 (Comitato Scientifico) Del Comitato Scientifico fanno parte di diritto: - il Direttore Scientifico del Centro, che lo presiede; - Il Direttore del Dipartimento ospitante (in caso di assenza o impedimento il Vice Direttore); - Un eventuale membro di ciascun Dipartimento aderente al Centro, nominato dal Consiglio di Dipartimento. L'Assemblea elegge, con le modalità di cui al successivo art. 12, i membri elettivi del Comitato Scientifico. Il numero dei membri elettivi è pari a cinque. I membri elettivi del Comitato Scientifico partecipano con voto deliberante alle riunioni del Comitato, durano in carica tre anni accademici e sono rieleggibili non più di una volta consecutivamente. La rielezione dopo due mandati consecutivi può avvenire solo dopo che sia trascorso un periodo almeno pari alla durata di un intero mandato. Il Comitato Scientifico può anche cooptare un rappresentante per ciascuno degli Enti finanziatori esterni. Tali rappresentanti partecipano alle riunioni del Comitato con voto consultivo. Il Comitato Scientifico può altresì invitare studiosi ed esperti delle materie di interesse del Centro, oltre a quelli già afferenti al Centro, a partecipare a una o più riunioni del Comitato con voto consultivo. Il Direttore Scientifico convoca il Comitato Scientifico almeno una volta all anno e quando non meno di un terzo dei membri ne faccia richiesta motivata. Per la validità delle riunioni del Comitato Scientifico è richiesta la partecipazione della metà più uno dei membri con voto deliberante, detratti gli assenti giustificati ai sensi dell art. 42 dello Statuto dell Università degli Studi di Milano - Bicocca. Le deliberazioni del Comitato Scientifico sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità nelle votazioni si adotta la deliberazione alla quale aderisca il Direttore Scientifico del Centro. In occasione di ogni riunione viene nominato un Segretario che provvede a verbalizzare le sedute. Il Comitato Scientifico:
6 - esprime il parere sul programma annuale delle attività; - formula proposte sulle questioni riguardanti l amministrazione dei fondi del Centro; - formula proposte sulle forme di collaborazione con altri enti e organismi pubblici e privati e richieste di finanziamento; - valuta e approva progetti di ricerca svolti in collaborazione con enti privati o da questi finanziati in tutto o in parte; - esprime parere su proposte di scioglimento e rinnovo del Centro. Art. 12 (Elezioni del Comitato Scientifico) I membri elettivi del Comitato Scientifico sono eletti dagli afferenti al Centro, tra coloro che presentano la candidatura, con votazione a scrutinio segreto, per corrispondenza o per via telematica, con voto limitato a un terzo degli eligendi (con arrotondamento all'unità superiore). Le dichiarazioni di disponibilità devono pervenire al Direttore del Dipartimento ospitante, anche per via telematica, almeno quattro mesi prima della scadenza del mandato del Comitato Scientifico. Le elezioni devono essere indette dal Direttore Scientifico in carica, anche per via telematica, almeno due mesi prima della scadenza del mandato. Effettuate le elezioni, viene stilata una graduatoria dei candidati in base al numero dei suffragi ricevuti. Risultano eletti i candidati che occupano le prime posizioni in graduatoria, fino ad esaurimento dei posti disponibili, fatta eccezione per il candidato che risulti simultaneamente eletto come Direttore Scientifico del Centro, secondo quanto previsto dal successivo art. 14. In questo caso subentra al suo posto il candidato che sarebbe altrimenti risultato il primo fra i non eletti. Per determinare l eletto, in caso di parità di voti ottenuti, si farà riferimento all anzianità nel ruolo di appartenenza. A parità di anzianità nel ruolo di appartenenza si farà riferimento all anzianità anagrafica. Il Direttore Scientifico in carica comunica i risultati delle elezioni al Rettore, che provvede a nominare i membri del Comitato Scientifico con proprio decreto e al Direttore del Dipartimento sede del Centro. Qualora per qualsiasi motivo si renda vacante un posto nel Comitato Scientifico, il Direttore Scientifico sollecita le dichiarazioni di disponibilità alla candidatura, anche per via telematica, entro quindici giorni dalla dichiarazione di vacanza e si indice una nuova elezione per la copertura del posto vacante, anche per via telematica, entro trenta giorni dalla dichiarazione di vacanza. I nuovi eletti cessano dall'ufficio quando sarebbero scaduti coloro ai quali succedono. Art. 13 (Direttore Scientifico) Il Direttore Scientifico del Centro è eletto dall Assemblea tra i professori di I e II fascia dell Università degli Studi di Milano - Bicocca che afferiscono al Centro stesso, con le modalità di cui al successivo art. 14. Il Direttore Scientifico dura in carica tre anni accademici e può essere rieletto non più di una volta consecutivamente. La rielezione dopo due mandati consecutivi può avvenire solo dopo che sia trascorso un periodo almeno pari alla durata di un intero mandato. Il Direttore Scientifico:
7 a) rappresenta il Centro nei limiti delle norme vigenti; b) convoca e presiede il Comitato Scientifico; c) convoca e presiede le riunioni dell Assemblea; d) presenta all Assemblea per l esame e l approvazione la relazione annuale sull attività svolta dal Centro e l associato rendiconto economico annuale; e) presenta all Assemblea per l esame e l approvazione il programma annuale dell attività del Centro e l associato piano finanziario annuale di utilizzazione dei fondi; f) sovrintende al funzionamento generale del Centro ed esercita tutte le attribuzioni che comunque interessano il Centro. Per ogni altro compito e attribuzione non esplicitamente previsti da questo articolo si applicano al Direttore Scientifico, in quanto pertinenti e compatibili con il Regolamento, le disposizioni relative ai compiti e alle attribuzioni dei Direttori di Dipartimento. Il Direttore Scientifico nomina un Vicedirettore, scelto fra i membri elettivi del Comitato scientifico. Il Vicedirettore scade dall ufficio assieme al Direttore Scientifico che l ha nominato, tranne che nel caso in cui il Direttore Scientifico cessi dal proprio ufficio prima della scadenza del mandato. In questo caso il Vicedirettore cessa dal proprio ufficio al momento della nomina del nuovo Direttore scientifico. Il Direttore Scientifico può delegare alcune delle proprie funzioni, anche per periodi di tempo specificati, al Vicedirettore o ad altri membri del Comitato scientifico. In caso di impedimento temporaneo del Direttore Scientifico, per un periodo non superiore a quattro mesi, le sue funzioni sono esercitate dal Vicedirettore. In caso di impedimento prolungato, oltre tale termine, il Comitato Scientifico, convocato dal Vicedirettore, dichiara la vacanza del posto di Direttore scientifico e si provvede quindi alla elezione di un nuovo Direttore. Art. 14 (Elezioni del Direttore Scientifico) Il Direttore Scientifico è eletto dagli afferenti al Centro, tra i professori di I e II fascia afferenti al Centro che presentano la propria candidatura, con votazione a scrutinio segreto, con voto limitato ad un solo nominativo. Le dichiarazioni di disponibilità devono essere sollecitate dal Direttore Scientifico in carica almeno quattro mesi prima della scadenza del mandato del Direttore Scientifico e devono pervenire al all Assemblea in carica almeno tre mesi prima della scadenza del mandato. Le elezioni devono essere indette dal Direttore Scientifico in carica almeno due mesi prima della scadenza del mandato. Risulta eletto il candidato che riceve il maggior numero di suffragi. Per determinare l eletto, in caso di parità di voti ottenuti, si farà riferimento all anzianità nel ruolo di appartenenza. A parità di anzianità nel ruolo di appartenenza si farà riferimento all anzianità anagrafica. Il Direttore Scientifico in carica comunica i risultati delle elezioni al Rettore, che provvede a nominare il nuovo eletto con proprio Decreto e al Direttore del Dipartimento sede del Centro. Qualora per qualsiasi motivo si renda vacante il posto di Direttore Scientifico, il Direttore del Dipartimento ospitante sollecita le dichiarazioni di disponibilità alla candidatura, anche per via telematica, entro quindici giorni dalla dichiarazione di vacanza e si indice una nuova elezione per la copertura del posto vacante, anche per via telematica, entro trenta giorni dalla dichiarazione di
8 vacanza. Il Direttore del Dipartimento sede del Centro comunica i risultati delle elezioni al Rettore, che provvede a nominare il nuovo eletto con proprio Decreto. Il nuovo eletto assume il proprio ufficio dal momento dell emanazione del Decreto Rettorale di nomina. Art. 15 (Disposizioni amministrative) Qualora il Centro si avvalga dell opera di borsisti o ricercatori esterni all Università, è fatto obbligo al Direttore Scientifico di far contrarre idonee polizze di assicurazione per l attività svolta presso le strutture dell Università stessa. Il Centro può ospitare studiosi e ricercatori stranieri o di altre istituzioni o enti di ricerca, con possibilità di scambi. Anche in questo caso è fatto obbligo al Direttore Scientifico di far contrarre idonee polizze di assicurazione, nel caso in cui gli studiosi o i ricercatori ospitati non godano già di adeguata copertura assicurativa da parte delle istituzioni o enti di provenienza. Rimborsi spese per la partecipazione alle riunioni degli organi del Centro possono essere corrisposti agli afferenti al Centro nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti. L eventuale attribuzione al personale docente e non docente di compensi relativi allo svolgimento, nell ambito del Centro, di attività di ricerca commissionate da Enti esterni pubblici e privati su contratto e convenzione può aver luogo secondo le disposizioni stabilite al riguardo dal Consiglio di amministrazione, in conformità alle norme di legge e regolamentari vigenti. Art. 16 (Gestione amministrativo - contabile e programmazione finanziaria) L autonomia finanziaria e amministrativa dei Centri Interdipartimentali è equiparata a quella dei Dipartimenti. La gestione amministrativa e contabile dei Centri è affidata ad uno dei Dipartimenti che contribuiscono alla costituzione del Centro, di norma al Dipartimento presso cui ha sede amministrativa il Centro. Il Dipartimento in questione opera attraverso i propri organi amministrativo - contabili, d intesa con il Direttore Scientifico del Centro, il quale si impegna a presentare al Dipartimento tutta la documentazione contabile del Centro in tempo utile affinchè il medesimo Dipartimento possa predisporre il bilancio rispettando le scadenze stabilite dalla normativa d'ateneo. Art. 17 (Nuove adesioni) Successivamente alla costituzione possono aderire al Centro altri Dipartimenti dell Università degli Studi di Milano Bicocca interessati alle finalità e alle attività di ricerca proprie del Centro medesimo. La richiesta di adesione dovrà essere approvata dal Consiglio di Dipartimento interessato, con delibera che indichi i nominativi dei docenti che intendono afferire al Centro e le risorse messe a disposizione del Centro stesso e, successivamente, inviata al Direttore Scientifico del Centro affinché la sottoponga all esame dell Assemblea, che si pronuncerà in merito.
9 La delibera adottata sarà comunicata al Rettore a cura del Direttore Scientifico del Centro. La conseguente modifica dello Statuto, approvata dall Assemblea, entrerà in vigore solo dopo essere stata ratificata dagli organi competenti dell Università degli Studi di Milano - Bicocca con le stesse procedure previste per l istituzione dei Centri. Art. 18 (Recesso e Scioglimento) 1. Ciascun Dipartimento, con delibera motivata dei rispettivi consigli, qualora non abbia interesse a far parte del Centro, invia al Direttore Scientifico del Centro e, per conoscenza al Rettore, comunicazione scritta di recesso. Qualora rimanga un solo Dipartimento il Centro si estinguerà, con Decreto del Rettore, e tutto il patrimonio sarà devoluto d intesa tra tutti i Dipartimenti aderenti oppure si potrà trasformare in Centro Convenzionato, disciplinato dalle norme previste dal Regolamento per l istituzione e il funzionamento dei Centri di studio o di ricerca dell Ateneo, o eventualmente in Centro Interuniversitario. Il patrimonio del Centro Interdipartimentale, che resta di proprietà dell Università, sarà devoluto d intesa tra tutti i Dipartimenti aderenti o eventualmente messo a disposizione della nuova struttura identificata. Nel caso in cui rimangano due o più Dipartimenti essi dovranno dimostrare di poter portare avanti i progetti che hanno portato alla costituzione del Centro Interdipartimentale o, in alternativa, il Centro si potrà estinguere, con Decreto Rettorale, previa delibera degli organi accademici competenti, e tutto il patrimonio sarà devoluto d intesa tra tutti i Dipartimenti aderenti. 2. Qualora l Assemblea, su proposta conforme del Comitato Scientifico, rilevasse l impossibilità o l inopportunità del funzionamento del Centro esso verrà soppresso con Decreto Rettorale, su deliberazione del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione e tutto il patrimonio sarà devoluto d intesa tra tutti i Dipartimenti aderenti. Art. 19 (Modifiche Statutarie) Le proposte di modifica dello Statuto del Centro sono proposte dall Assemblea o da almeno un terzo dei componenti del Centro, sentito il Comitato Scientifico. Le proposte di modifica statutaria vengono approvate dall Assemblea e risultano approvate se ricevono il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti del Centro. Le proposte di modifica dello Statuto, una volta approvate dall Assemblea, sentito il Comitato Scientifico, entrano in vigore solo dopo essere state ratificate dagli organi competenti dell Università degli Studi di Milano - Bicocca con le stesse procedure previste per l istituzione dei Centri. Art. 20 (Norma di prima applicazione) In prima applicazione le elezioni dei membri elettivi del Direttore Scientifico e del Comitato Scientifico del Centro avranno luogo con le procedure indicate nel presente articolo.
10 Il Direttore del Dipartimento ospitante sollecita le candidature a Direttore scientifico e dei membri elettivi del Comitato Scientifico entro trenta giorni dall'emanazione del Decreto Rettorale di istituzione del Centro. Le candidature a Direttore Scientifico possono essere avanzate dai Professori di I e II fascia dell'università degli Studi di Milano - Bicocca che afferiscono al Centro. Le candidature a membro del Comitato Scientifico possono essere avanzate da ogni afferente al Centro. Le candidature devono essere fatte pervenire al Direttore del Dipartimento sede del Centro entro sessanta giorni dall'emanazione del Decreto Rettorale di istituzione del Centro. Il Direttore del Dipartimento sede del Centro convoca e presiede una riunione straordinaria dell'assemblea al Centro per procedere all'elezione del Direttore scientifico e anche dei membri elettivi del Comitato Scientifico. La riunione straordinaria è valida se è presente la metà più uno degli afferenti al Centro, esclusi gli assenti giustificati. In tal caso si vota dapprima per il Direttore scientifico, con voto limitato a un solo nominativo. Godono dell'elettorato passivo i Professori di I e II fascia dell'università degli studi di Milano - Bicocca che afferiscono al Centro e che hanno manifestato la propria disponibilità a candidarsi con le modalità suindicate. Risulta eletto il candidato che riporta il maggior numero di suffragi. Quindi si vota per i membri elettivi del Comitato Scientifico, con voto limitato a un terzo degli eligendi (con arrotondamento all unità superiore). Godono dell'elettorato passivo gli afferenti al Centro che hanno manifestato la propria disponibilità a candidarsi. Effettuate le elezioni, viene stilata una graduatoria dei candidati in base al numero dei suffragi ricevuti. Risultano eletti i candidati che occupano le prime posizioni in graduatoria, fino ad esaurimento dei posti disponibili, fatta eccezione per il candidato che risulti simultaneamente eletto come Direttore scientifico del Centro. In questo caso subentra al suo posto il candidato che sarebbe altrimenti risultato il primo fra i non eletti. Il Direttore del Dipartimento sede del Centro comunica i risultati delle elezioni al Rettore, che provvede a nominare il Direttore Scientifico e i membri del Comitato Scientifico con proprio decreto. Il Direttore Scientifico assume il proprio ufficio dal momento dell'emanazione del Decreto Rettorale di nomina. Dallo stesso momento inizia ad operare il Comitato Scientifico. Art. 21 (Norma transitoria) Entro tre anni dall'entrata in vigore del presente Regolamento è fatto obbligo ai Centri Interdipartimentali attualmente esistenti di adeguare il proprio Statuto alle norme contenute nel Regolamento stesso, con le procedure previste dall'art. 19. Decorso detto termine, tutti i Centri, i cui Statuti non risultino corrispondenti alle norme previste dal presente Regolamento, verranno soppressi con Decreto Rettorale, su deliberazione del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione dell Università degli Studi di Milano - Bicocca. Art. 22 Norme finali Il presente Regolamento è deliberato dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione dell Università degli Studi di Milano - Bicocca. Le eventuali modifiche al presente Regolamento sono deliberate secondo le medesime modalità.
11 Il presente Regolamento entra in vigore dal giorno in cui è emanato con Decreto del Rettore. Milano, Prof. Marcello Fontanesi Reg. al n In data