Source: https://www.diritto.it/tassativita-delle-cause-di-esclusione-deve-essere-assicurata-la-massima-partecipazione-possibile-tar-sent-n-001622012/
Timestamp: 2018-02-19 02:20:59+00:00
Document Index: 115767744

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 46', 'art. 4', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 46', 'sentenza ', 'art. 75', 'art. 75', 'art. 46', 'art. 75', 'art. 36', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 75', 'art. 46']

Qui la sentenza: Tassatività delle cause di esclusione deve essere assicurata la massima partecipazione possibile (TAR Sent.N.00162/2012)
A fronte di un’ambiguità delle previsioni del bando di gara deve operare il principio di massima partecipazione alle gare.
Ricordiamo inoltre che << Anche per il Consiglio di Stato_ n. 493 dell’ 1 febbraio 2012_ è illegittima l’esclusione dalla gara dell’appellata per aver presentato una cauzione provvisoria di importo inferiore a quello richiesto>>
Va accettata_consentendo la regolarizzazione_ l’impresa che allega all’offerta una cauzione caratterizzata da incompletezza e/o irregolarità
Tassatività delle cause di esclusione e presentazione di una cauzione provvisoria non conforme all’articolo 75:oramai è giurisprudenza consolidata che le eventuali irregolarità sono sanabili (cfr sentenza numero 2308 dell’ 8 marzo 2012 pronunciata dal Tar Lazio, Roma)
a seguito dell’entrata in vigore dell’art. 46, comma 1-bis, del codice dei contratti pubblici (aggiunto dall’art. 4, comma 2, lett. d), del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, legge 12 luglio 2011, n. 106), che ha introdotto il principio di tassatività delle cause di esclusione dalle gare di appalto, deve ritenersi illegittima l’esclusione di una ditta da una gara solo per irregolarità di carattere formale nelle presentazione della domanda di partecipazione
Ciò posto, ritiene il Collegio per un verso che la società Controinteressata avrebbe potuto meglio precisare in sede di gara il possesso del requisito di partecipazione in questione e per altro verso che la previsione contenuta nel modello di domanda di partecipazione abbia sul punto integrato il bando di gara, per cui, dall’esame degli atti di causa sembra evidente che la società Controinteressata abbia contemporaneamente svolto il servizio di raccolta differenziata per “più comuni”, aventi complessivamente più di 10.000 abitanti residenti
Cons. St., sez. III, 1° febbraio 2012, n. 493, e TAR Calabria, sez. Reggio Calabria, sez. I, 22 marzo 2012, n. 245, TAR Valle d’Aosta 15 marzo 2012 n. 38, e TAR Lazio, Roma, sez. I, 8 marzo 2012, n. 2308
Commento alla decisone numero 493 dell’ 1 febbraio 2012 pronunciata dal Consiglio di Stato
sentenza numero 2308 dell’ 8 marzo 2012 pronunciata dal Tar Lazio, Roma
Va accettata consentendo la regolarizzazione l’impresa che allega all’offerta una cauzione caratterizzata da incompletezza e/o irregolarità
Tassatività delle cause di esclusione e presentazione di una cauzione provvisoria non conforme all’articolo 75:oramai è giurisprudenza consolidata che le eventuali irregolarità sono sanabili
La novella legislativa che ha introdotto il comma 1-bis all’art. 46, impone peraltro (come recentemente affermato dalla Sezione III del Consiglio di Stato con sentenza n. 493 del 1° febbraio 2012) “una diversa interpretazione anche dell’art. 75, che già la giurisprudenza di merito ha fatto propria, valorizzando la diversa formulazione letterale del comma 6, in relazione al comma 8, e rendendo evidente l’intento di ritenere sanabile o regolarizzabile la mancata prestazione della cauzione provvisoria, al contrario della cauzione definitiva, che garantisce l’impegno più consistente della corretta esecuzione del contratto e giustifica l’esclusione dalla gara (cfr., in termini, T.A.R. Veneto, sez. I, 13 settembre 2011 n. 1376 e T.A.R. Liguria, sez. II, 22 settembre 2011 n. 1396).
La disposizione dell’art. 75, comma 6, del D.Lgs. 163/2006, va, dunque, intesa nel senso che l’Amministrazione non può disporre l’esclusione del concorrente che abbia presentato – come appunto nella fattispecie all’esame – una cauzione caratterizzata da incompletezza e/o irregolarità; piuttosto imponendosi che, in applicazione della regola di cui all’art. 46, comma 1, venga consentita la regolarizzazione della relativa documentazione, ove tempestivamente depositata, ovvero l’integrazione della cauzione insufficiente.
la ricorrente veniva esclusa dall’anzidetta procedura selettiva – in asserita applicazione dell’art. 75 del D.Lgs. 163/2006 e del citato punto 4.5. della lettera di invito – in quanto “dalla verifica della documentazione presentata risulta che la cauzione rilasciata mediante polizza fideiussoria ha come beneficiario un soggetto diverso dalla Stazione appaltante”.
Assume Ricorrente che l’avversato provvedimento sia illegittimo per violazione della lex specialis di gara, eccesso di potere per carenza dei presupposti, erroneità della motivazione e travisamento dei fatti, violazione di legge per omessa applicazione dell’art. 36, commi 1 e 1-bis del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163.
Nell’esporre di aver provveduto ad illustrare, nei confronti della Stazione appaltante, le ragioni a fondamento della ritenuta regolarità della cauzione prestata, osserva ulteriormente parte ricorrente che nessuna disposizione imponga di indicare nella garanzia fideiussoria, il nominativo della stessa Stazione appaltante: piuttosto sostenendo che, ai fini della partecipazione alla gara, sia pienamente sufficiente tale indicazione, ancorché non completa, laddove sia stato puntualmente indicato l’oggetto della gara e la sede dell’Amministrazione.
In ogni caso, la disposta estromissione dalla procedura selettiva si porrebbe in violazione della disposizione di cui al comma 1-bis dell’art. 46 del D.Lgs. 163/2006, atteso che la pur contestata irregolarità della cauzione non sarebbe contemplata tra le cause ex lege previste a motivo di esclusione da una gara.
Conclude la parte ricorrente insistendo per l’accoglimento del gravame ed il conseguente annullamento degli atti oggetto di censura.
Il parere dell’adito giudice amministrativo
il ricorso all’esame si rivela fondato.
Si rivela, infatti, illegittima l’esclusione dalla gara del ricorrente raggruppamento temporaneo di imprese in ragione della presentazione di una cauzione provvisoria di importo inferiore a quello richiesto dalla lex specialis della gara in esame.
Nell’osservare come la polizza fideiussoria presentata dall’odierna ricorrente recasse l’indicazione:
– dell’ente beneficiario (“Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile”)
– della relativa sede (via Morpurgo n. 34, Udine)
– e della gara di appalto di che trattasi,
assume dirimente rilevanza la non sussumibilità dell’affermata irregolarità della cauzione provvisoria (assunta a fondamento dell’avversata determinazione) fra le cause di esclusione da una gara.
Tassatività delle cause di esclusione e presentazione di una cauzione provvisoria non conforme all’articolo 75
L’art. 46, comma-1 bis, del Codice dei contratti di cui al D.Lgs. 13 aprile 2006 n. 163, inserito dall’articolo 4, comma 2, lettera d), del decreto legge 13 maggio 2011 n. 70, ha infatti introdotto il principio di tassatività delle cause di esclusione, disponendo che la stazione appaltante può escludere i candidati o i concorrenti:
– in caso di mancato adempimento alle prescrizioni previste dal Codice e dal regolamento e da altre disposizioni di legge vigenti
– nonché nei casi di incertezza assoluta sul contenuto o sulla provenienza dell’offerta, per difetto di sottoscrizione o di altri elementi essenziali ovvero in caso di non integrità del plico contenente l’offerta o la domanda di partecipazione o altre irregolarità relative alla chiusura dei plichi, tali da far ritenere, secondo le circostanze concrete, che sia stato violato il principio di segretezza delle offerte.
Ferma la preclusione per i bandi e le lettere di invito a recare contenere ulteriori prescrizioni a pena di esclusione, la norma in rassegna soggiunge che “dette prescrizioni sono comunque nulle”.
La disposizione di cui all’art. 75 del Codice dei contratti prevede la sanzione di inammissibilità dell’offerta o di esclusione del concorrente nel solo caso di mancata prestazione della garanzia fideiussoria del 10 per cento dell’importo contrattuale per l’esecuzione del contratto (comma 8); senza che tale disposizione risulti, ulteriormente, dettata e/o estesa anche alla irregolarità della cauzione provvisoria (che viene in considerazione nel quadro della presente vicenda).
L’interpretazione giurisprudenziale precedente la novella legislativa era nel senso che, assolvendo la cauzione provvisoria allo scopo di garantire la serietà dell’offerta, essa ne costituisse parte integrante e non elemento di corredo, che la stazione appaltante potesse liberamente richiedere; sicché sebbene non espressamente comminata l’esclusione per il caso di mancato deposito, la ratio della norma così interpretata conduceva a ritenere applicabile la sanzione espulsiva (cfr. Cons. Stato, sez. V, 12 giugno 2009 n. 3746).
Nel dare atto della sicura applicabilità alla controversia in esame delle modificazioni introdotte all’originario testo dell’art. 46 del D.Lgs. 163/2006 per effetto del decreto legge 70/2011 (atteso che l’entrata in vigore di tale testo normativo è anteriore alla emanazione della lettera di invito alla procedura di che trattasi), la fondatezza dell’esaminato argomento di doglianza impone – in accoglimento del mezzo di tutela all’esame – di pronunziare l’annullamento della gravata determinazione di esclusione.