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Timestamp: 2019-01-18 22:11:56+00:00
Document Index: 175681438

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 17', 'art. 24', 'art. 2', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 20', 'art. 26', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 26', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 17', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 24']

RAZIONALIZZAZIONE PARTECIPATE: lettura operative linee guida MEF/Corte dei Conti
7. APPROFONDIMENTI MONOTEMATICI
D. Società partecipate e IN HOUSE
Autore Topic: RAZIONALIZZAZIONE PARTECIPATE: lettura operative linee guida MEF/Corte dei Conti (Letto 182 volte)
Risposta #1 il: 08 Dicembre 2018, 16:07:11
Il ministero dell’Economia e Finanze, Dipartimento Tesoro, ha messo a disposizione delle pubbliche amministrazioni impegnate, entro il 31.12 prossimo, nell’adozione dell’atto ricognitivo periodico sulle proprie partecipazioni societarie, di cui all’art. 20 del TUSP, un “tool” di 3 strumenti, per guidare e rendere omogeneo il percorso di predisposizione:
1. linee guida per la redazione, predisposte congiuntamente da Dipartimento Tesoro e Corte dei Conti
2. scheda di rilevazione annuale, che riguarda ogni singola partecipazione, e che è funzionale all’inserimento dei dati nell’applicativo “Partecipazioni” del Portale Tesoro (https://portaletesoro.mef.gov.it/).
3. schema del provvedimento (da allegare all’atto deliberativo), che contiene anche le singole schede di rilevazione.
Il corposo documento delle linee guida (39 pagine) riguarda anche l’altro adempimento che, contestualmente alla ricognizione periodica, verrà svolto con inserimento dei dati aggiornati sull’applicativo “Partecipazioni” del Portale Tesoro, ovvero l’aggiornamento dell’”anagrafe” (“censimento annuale” delle partecipazioni pubbliche). Tale adempimento è richiesto dall’art. 17 del D.L. 90/2014, norma vigente, ma non trasposta nel TUSP.
L’introduzione delle linee guida ripercorre il più recente adempimento precedente analogo, ovvero la revisione straordinaria ex art. 24 TUSP.
Viene evidenziato come la “fotografia” dell’assetto delle partecipazioni che sarà fornita con l’atto ricognitivo 2018 derivi dagli eventi di un arco temporale non annuale, ma di poco più di 15 mesi (dal 23 settembre 2016 – data di riferimento delle informazioni in sede di revisione straordinaria – al 31 dicembre 2017).
Il 31 dicembre 2017 è appunto la data cui riferire le informazioni fornite in questa ricognizione periodica.
Il perimetro soggettivo di individuazione delle amministrazioni destinatarie dell’obbligo di adozione dell’atto di revisione periodica è lo stesso previsto per la revisione straordinaria, ovvero quello definito dall’art. 2, comma 1, lettera a), del TUSP (amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, i loro consorzi o associazioni per qualsiasi fine istituiti, gli enti pubblici economici e le autorità di sistema portuale).
I consorzi tra Comuni, se privi di forma societaria, sono tenuti ad adottare i provvedimenti di cui all’art. 20 TUSP per le partecipazioni da essi detenute, ma le partecipazioni degli enti comunali in tali consorzi non rientrano tra quelle oggetto di analisi ed eventuale razionalizzazione.
Il perimetro oggettivo su cui si attua la ricognizione periodica è quello di cui all’art. 1, comma 1, del TUSP, e quindi riguarda le partecipazioni detenute dalle amministrazioni in società, anche solo a parziale partecipazione pubblica, dirette ed indirette.
Le partecipazioni indirette sono esercitate tramite altre società o altri organismi soggetti a controllo da parte della pubblica amministrazione, individuale o congiunto. In caso di controllo congiunto, le eventuali misure di razionalizzazione da adottare, da rendere note agli organi societari, devono essere determinate con opportune modalità di coordinamento.
Se gli organismi soggetti a controllo da parte della pubblica amministrazione tramite i quali si esercita il controllo indiretto rientrano nel perimetro soggettivo di cui all’art. 2, comma 1, lettera a), del TUSP, essi redigono un proprio provvedimento di ricognizione ed eventuale razionalizzazione autonomo, e pertanto viene meno l’obbligo per l’amministrazione controllante indiretta di inserire la partecipazione indiretta nel proprio provvedimento.
La soglia di fatturato medio nel triennio precedente che fa scattare l’obbligo di razionalizzazione di cui all’art. 20, comma 2, lett. d), del TUSP, fino all’adozione degli atti ricognitivi riferiti al 31.12.2019 (quindi quello da redigere entro il 31.12.2018 ed i due successivi) è ridotta da 1 milione a 500.000,00 euro (ai sensi dell’art. 26, comma 12-quinquies,).
L’ammontare è riferito al bilancio individuale di ciascuna società partecipata, con specifico riferimento all’area ordinaria della gestione aziendale.
Tale attività ordinaria riguarda quindi voci distinte del conto economico per le società ordinarie, che svolgono l’attività di produzione di beni e di servizi, rispetto alle holding di partecipazioni. Per le prime si sommano le sole voci A1) “Ricavi delle vendite e delle prestazioni” e A5) “Altri ricavi e proventi” del conto economico, per le holding vanno considerate anche le voci C15) “Proventi da partecipazioni”, C16) “Altri proventi finanziari”, C17bis) “Utili e perdite su cambi”, D) “Rettifiche di valore di attività finanziarie” 18) Rivalutazioni a) di partecipazioni.
Ulteriori specifiche sono indicate per le società esercenti attività finanziarie ed assicurative.
Qualora tra gli “Altri ricavi e proventi” del conto economico siano inclusi i contributi in conto esercizio, nel provvedimento occorrerà fornire adeguata illustrazione della natura di tali poste, e le motivazioni giuridiche alla base dell’inclusione.
Per l’individuazione delle società a controllo pubblico, le linee guida fanno riferimento al combinato disposto delle lettere b) ed m) dell’art. 2 comma 1 del TUSP e all’orientamento pubblicato il 15 febbraio 2018 sul sito www.dt.mef.gov.it, esemplificando le principali casistiche sia per il controllo “solitario” (esercizio della maggioranza assoluta dei voti in assemblea ordinaria, influenza dominante nell’assemblea ordinaria, vincoli contrattuali con la società), che per il controllo congiunto (per effetto di norme di legge, di norme statutarie o di patti parasociali, esercizio della maggioranza assoluta complessiva dei voti o influenza dominante in assemblea ordinaria, anche tramite comportamenti concludenti, vincoli contrattuali con la società).
Per le società quotate, e le società da esse partecipate, ad esse si applicano le previsioni del TUSP, secondo quanto stabilito dall’art. 1, comma 5, solo in caso di espressa previsione.
Se le società partecipate da società quotate sono anche partecipate direttamente, o indirettamente, da pubbliche amministrazioni, senza interposizione di società quotate, si applicano le previsioni ordinarie del TUSP.
Le società che hanno avviato la procedura di quotazione di strumenti finanziari diversi dalle azioni a partire dal 23 settembre 2016, o abbiano adottato entro la data del 30 giugno 2016 atti volti all’emissione, ma non abbiano concluso il procedimento di quotazione entro il 23 settembre 2017 , non sono in alcun modo escluse dall’applicazione integrale delle previsioni del TUSP.
Per la società che abbia emesso, alla data del 31 dicembre 2015, strumenti finanziari diversi dalle azioni quotati in mercati regolamentati, la qualificazione come “quotata” cesserà dal momento della scadenza di tali strumenti finanziari.
L’art. 26, comma 4, del TUSP stabilisce che, anche se il procedimento di quotazione delle azioni si è avviato dopo il 31.12.2017, ma entro il 23 marzo 2018 (la società abbia deliberato la quotazione, con provvedimento comunicato alla Corte dei conti, presentato domanda di ammissione, e il procedimento di quotazione si è concluso).
La comunicazione degli elementi del provvedimento di ricognizione, e eventuale piano di razionalizzazione, alla Struttura di monitoraggio presso il MEF è effettuata esclusivamente attraverso l’applicativo “Partecipazioni” del Portale Tesoro (https://portaletesoro.mef.gov.it), includendo:
- la comunicazione in formato elaborabile delle informazioni relative a ciascuna partecipazione e alla relativa società partecipata, per rappresentare, in maniera standardizzata ed omogenea, l’analisi effettuata e le misure di razionalizzazione eventualmente adottate;
- l’invio telematico del provvedimento adottato, anche nel caso in cui l’Amministrazione non detenga partecipazioni in società che rientrano nel perimetro oggettivo individuato dal TUSP, inclusi gli eventuali allegati;
- la validazione della trasmissione dei dati e del provvedimento.
A seguito della validazione, l’Amministrazione riceverà un messaggio di posta elettronica di notifica di avvenuta trasmissione, con l’indicazione del numero di protocollo assegnato dal DT al provvedimento caricato nell’applicativo.
Solo al termine della procedura di validazione e trasmissione, mediante l’applicativo, l’Amministrazione sarà considerata adempiente agli obblighi di comunicazione nei confronti della Struttura di monitoraggio di cui all’art. 20, comma 3.
Una volta effettuata la validazione, le informazioni inserite e il provvedimento caricato non sono modificabili.
L’Amministrazione è tenuta a trasmettere i provvedimenti di cui all’art. 20 del TUSP anche alla competente Sezione della Corte dei conti.
La rilevazione annuale delle partecipazioni e dei rappresentanti nominati negli organi di governo delle società ed enti, al 31.12.2017, di cui all’art. 17 D.L. 90/2014 è contestuale agli adempimenti di cui all’art. 20 TUSP.
L’applicativo, che consente una più agevole comunicazione delle partecipazioni indirette, non richiederà l’inserimento di dati disponibili in registri ufficiali (InfoCamere, Punto fisco, Consob) o già inseriti nella prima popolazione della banca dati. Per i soggetti non tenuti alla ricognizione periodica ex art. 20 TUSP, l’applicativo non richiede la compilazione delle sezioni relative a tale verifica.
I dati richiesti riguarderanno anagrafica e bilancio delle società, informazioni sui servizi svolti in favore dell’amministrazione, sui flussi finanziari iscritti nel bilancio dell’amministrazione, derivanti dal rapporto di partecipazione, informazioni relative ai rappresentanti in organi di governo di società e di enti, partecipati o meno.
Il censimento riguarda le partecipazioni dirette detenute in società ed enti, le partecipazioni indirette di primo livello, detenute in società per il tramite di società o di “organismi tramite”, le partecipazioni indirette di livello superiore al primo, detenute in società per il tramite di società controllate o di “organismi tramite” controllati. Non sono “organismi tramite” i soggetti che sono sottoposti alle disposizioni del TUSP, essendo ricompresi nel relativo perimetro soggettivo, e saranno tali enti a censire le proprie partecipazioni (a differenza delle precedenti rilevazioni), e sottoporle a revisione periodica.
Le schede in formato elaborabile sono allegate alle linee guida (Allegato 1 - Scheda Partecipazioni – per il censimento annuale delle partecipazioni; Allegato 2 - Scheda Rappresentanti – per la rilevazione dei rappresentanti delle amministrazioni presso organi di governo di società ed enti, partecipati e non partecipati; Allegato 3 – Esempio di Formato del Provvedimento – per la ricognizione periodica ex art. 20 TUSP).
I file, in formato .docx, riprendono le informazioni contenute nell’applicativo “Partecipazioni” del Portale Tesoro, prevedendo menu a tendina in caso di scelta tra più opzioni, in cui quella da selezionare può essere cliccata.
La ricognizione al 31.12.2017 dà atto anche dell’attuazione delle misure di revisione straordinaria previste nel provvedimento di cui all’art. 24 TUSP, adottato entro il 30 settembre 2017, ed in particolare delle misure di razionalizzazione, con una descrizione delle attività compiute.
« Ultima modifica: 08 Dicembre 2018, 16:12:17 da Paolo Pantanella »
18 Gennaio 2019, 23:11:56