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Timestamp: 2017-07-28 16:49:01+00:00
Document Index: 66111656

Matched Legal Cases: ['art.18', 'art.18', 'art.3', 'art.16', 'art. 4', 'art.16', 'art.21']

TIROCINI FORMATIVI , ATTRIBUZIONE QUALIFICHE PROFESSIONALI ED ASSUNZIONI PP.AA. EX ART.16 L.56/87 | Francesco Colaci's BLOG
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TIROCINI FORMATIVI , ATTRIBUZIONE QUALIFICHE PROFESSIONALI ED ASSUNZIONI PP.AA. EX ART.16 L.56/87
Per corrispondere alla richiesta di chiarimenti sull’argomento del titolo,si ritiene confacente ed esaustivo riportarsi alla nota del 21.7.08 con cui la DRL di L’Aquila ha fornito risposta a corrispondente quesito ,il cui testo integrale si riporta di seguito.
” Anzitutto si evidenzia che ai fini delle determinazioni in materia di attribuzione ai lavoratori delle qualifiche professionali per l’inserimento negli elenchi dei servizi per l’impiego,occorre attenersi alla previsione della legislazione e della prassi attuativa della stessa,in quanto in materia stabiliscono che il possesso della qualifica professionale può essere dimostrato esibendo (ovvero rendendo conforme dichiarazione di responsabilità a norma del DPR 445/02) idonea documentazione relativa a:
-libretto di lavoro (ormai abolito)
-attestato di qualifica dei Centri di Formazione riconosciuti dalla Regione
-attestato di qualifica rilasciato dagi istituti professionali
attestato di qualifica o di specializzazione conseguiti durante il servizio militare
-titolo di studio
attestato rilasciato dai datori di lavaro al termine di CFL o apprendistato circa i risultati formativi conseguiti
-attestazione di periodo di attività autonoma
-dichiarazione dei datori di lavoro sulla qualifica del rapporto di lavoro realizzato con superamento del periodo di prova.
Orbene,l’attestazione riguardante le esperienze rese dai lavoratori nell’ambito dei tirocini formativi realizzati a norma dell’art.18 della legge 196/97 e del D. M. 142/ 98 non rientrano nella previsione della legge e della prassi amministrativa,posto che :
a) il citato art.18 al comma 1 considera i tirocini pratici stages a favore di soggetti che hanno già assolto l’obbligo scolastico e che possono realizzare momenti d’alternanza tra studio e lavoro,così da agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro;
b) l ‘art .1 del richiamato D .M . 142/98 conferma la suddetta previsione,sottolineando che i tirocini s’inseriscono “nell’ambito dei processi formativi …”,mentre al comma 2 viene escluso che gli stessi costituiscono rapporto di lavoro;
c) il comma 6 dello stesso D. M .dispone che ” le attività svolte nel corso dei tirocini di formazione e orientamento possono aver valore di credito formativo e, ove debitamente certificato dalle strutture promotrici,possono essere riportate nel curriculum dello studente o del lavoratore ai fini dell’erogazione da parte delle strutture pubbliche dei servizi impiego per favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro”.
In ordine a quest’ultima previsione legislativa ,si ricorda che la stessa trova realizzazione applicativa nella configurazione della scheda professionale prevista e disciplinata dall’art.3 DPR n.442/00,che prevede un apposito spazio per la registrazione da parte dei servizi impiego presso cui i lavoratori s’iscrivono a conclusione del/i tirocinio/i dagli stessi realizzato/i per l’attestazione dei percorsi realizzati.”
“Si concludono le presenti considerazioni,confermando il parere negativo circa il quesito formulato,posto che in caso contrario si andrebbe in direzione opposta a quella individuata dalle norme sopra richiamate e quindi contro l’esplicito indirizzo del legislatore,laddove si volesse attribuire ai tirocini formativi finalità e scopi coincidenti con quelli previsti e disciplinati dalla normativa vigente per le esperienze derivanti da rapporti di lavoro,contratti di formazione,contratti d’inserimento e di apprendistato,dando luogo cosi’ ad un’inopportuna invasione di campo”.
A conferma di quanto sopra,si segnala in particolare che Provincia di Teramo, con delibera del Consiglio n.CP -2015-0000003 del 20 gennaio 2015 , in materia di disciplina del riconoscimento delle qualifiche professionali da parte dei Centri Impiego , considerato che
a) le vigenti linee guida della Regione Abruzzo, contenute nella G.R. n. 704 del 4 novembre 2014 –Allegato 1- in materia di tirocinio extracurriculare prevedono,come anche affermato dalla normativa nazionale( legge 148)2011) , che lo svolgimento di un tirocinio formativo puo’ dar luogo al solo rilascio di un’attestazione delle competenze acquisite a valere esclusivamente quale credito formativo;
b)le qualifiche a basso contenuto professionale non è piu’ risèpondenti alle attuali esigenze e per tale mo tivo ,in conseguenza,non rusultano incluse nella nupova codificvazione e classificazione ministeriale ISTAT vigente;
ha stabilito di abrogare integralmente il precedente Regolamento in materia con delibera consiliare n.80 del 18.10.2007 ,approvando un nuovo Regolamento , in cui , a differenza di quanto previsto in precedenza , non si riconoscono piu’ valide dai Centri Impiego della Provincia di Teramo le qualifiche conseguenti ai tirocini extracurricolari ed a basso contenuto professionale ,ma soltanto quelle attribuite dai soggetti pubblici e privati alle persone iscritte negli elenchi anagrafici in base all’esibizione dei seguenti documenti:
1) Attestato di qualifica
2) Dichiarazione del datotre di lavoro a seguito di corrispondente rapporto dim òlavo
3) Dichiarazione svolgimento LSU
4) Attestato iscrizione Albo imprese artigiane preso Camera di Commercio
5) Divchiarazione di qualifica artigiana rilasciata dalla Bottega scuola
6)Titoli di studio aventi valore legale
7)Abilitazioni professionali e patenti
8)Iscrizione elenchi specialisti servizio militare
Nella delibera consiliare richiamata ,peraltro ,risulta affermato che per qualifica professionale relativa alle selezioni pubbliche-art.16 legge n.56-87 e dgr abruzzo n.157.06,indette da soggetti pubblici della provincia di Teramo non sara’ riconoisciuta valida la c.d. “qualifica matrice”
In ordine a quest’ultima questione ,tuttavia ,si ritiene di rimarcare che la circolare del MLPS n.29/89 , alla voce “Avviamento a selezione a livello locale o periferico e procedura”, prevede che l’art. 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n.27.12.1988 , relativo alle procedure da seguire per gli avviamenti a selezione presso i datori pubblici locali e periferici , prevede che la richiesta di avviamento deve contenere specifici elementi ,tra cui la “qualifica richiesta”, nel senso che essa deve corrispondere a quelle previste dalle norme vigenti circa l’iscrizione nelle liste di collocamento ,mentre in caso di mancata coincidenza, e’ necessario che venga compiuta un’ analisi delle effettive mansioni da svolgere, al fine di individuare con certezza la qualifica riportata sul “Codice delle qualifiche professionali ” dell’Istat,in uso presso i Centri Impiego ,denominato “CPI 2011-ex Istat 91”, il quale per ogni qualifica prevede un codice di 5 cifre .
Di recente in riferimento al suddetto codice , la Asl di Teramo e’ stata indotta a revocare in regime di autotutela un avviso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di 14 operatori , mediante le procedure dell’art.16 della legge n.56/87 e della DGRA n.157/2006 .
Il suddetto avviso pubblico , che era stato approvato con deliberazione n.1091 dell’1.9.2015, limitava la partecipazione alla selezione ai soli disoccupati iscritti negli elenchi dei Centri Impiego dell’Abruzzo in possesso della qualifica di “Addetti Immissione Dati ” ed il codice CP 2011 Istat”4.1.2.2.0..”
Si rappresenta che,scaduto il termine per la presentazione delle istanze e predisposta la graduatoria da parte del Centro Impiego competente ,alla vigilia della prova di idoneità per i candidati , la ASL di Teramo ha ricevuto in data 20.1.2016 una nota del Responsabile della Classificazione Ufficiale delle Profesioni(CP 2011/Istast)_servizio Istruzione,Formazione e Lavoro,in cui risulta precisato quanto segue:
“Per la classificazione delle professioni predisposte dall’Istat,l’ultimo livello gerarchico ufficiale e’ il quinto,denominato unita’ professionale.Nella fattiospecie citata nel bando di concorso risulta ufficiale l’unita’ professionale individuata dal codice a cinque cifre 4.1.2.2.o,denominata “addetti immissioni dati”.All’interno di tale unita’ professionale si trovano le professioni che inseriscono dati ed eseguomo operazioni di calcolo e di elabotìrazione utilizzando calcolatrici elettromeccaniche,elettriche o strumenti informatici di calcolo.Per la CP 2011b tutte le profesioni individuate all’interno di una medesima unita’ professionale sono omogenee rispetto al livello ed all’ambito di competenze richiesto ,che rappresentano i criteri fondanti la classificazione. Pertanto:
-operatore di computer per l’immissione dati
-addetto inserimento dati
-codificatore dati meccanografici
-operatore di calcolo
-operatore di consolle
-operatore di data entr
-operatotre di mamacchine contabili
-operatore meccanografico
-schedatore informatico
-videoterminalista(per immissione dati),
citate dal CP 2011 all’interno dell’unita’ professionale 4.1.2.2.o -addetti immissione dati -sono da ritenersi equivalenti rispetto al criterio della competenza ,che ribadiscono essere il criterio fondante la clasificazione”.
In relazione a quanto previsto dalla nota predetta ,la Asl di Teramo,atteso che, in virtu’ di quanto chiarito dall’Istat ,l’avviso pubblico approvato con la deliberazione n.1091 dell’1-9-2015 non avrebbe dovuto essere riservato ai soli candidati in possesso della qualifica di “addetto immissione dati-cod 2.1.2.2.0.-,ma a tutte le professioni individuate all’interrno dell’unita’ professionali 4.1.2.2.0.come sopra indicate, ha ritenuto confacente ,allo stato dei fatti e per le motivazioni esposte,dover procedere in autotela,ai sensi dell’art.21 nonies della legge n.241/90, all’annullamento dell’atto deliberativo n.1091/2015 .
Si confida che quanto riguardante la Asl di Teramo per la qualifica di “addetto immissione dati”,costituisca un precedente d’indirizzo per i datori di lavoro del settore pubblico e per le istituzioni che gestiscono i servizi dell’impiego verso una condotta operativa confacente, nel caso in cui si trovino ad essere interessati da situazioni analoghe.
This entry was posted on 22/09/2016 at 20:15 and is filed under Uncategorized.	You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.