Source: http://www.dottrinalavoro.it/notizie-c/articolo-contratti-termine-nuova-disciplina-ii-parte
Timestamp: 2018-11-13 02:22:38+00:00
Document Index: 111310197

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 20', 'art. 20']

Articolo: Contratti a termine – la nuova disciplina – II parte | Dottrina Per il Lavoro
Articolo: Contratti a termine – la nuova disciplina – II parte
“Raggiungimento del limite dei 36 mesi e concetto di mansioni equivalenti
Il nuovo comma 4-bis, introdotto dall’art. 1 della legge n. 247/2007 e, poi, modificato dall’art. 21, comma 2, della legge n. 133/2008 afferma che «qualora per effetto di successione di contratti a termine per lo svolgimento di mansioni equivalenti il rapporto fra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore abbia complessivamente superato i trentasei mesi comprensivi di proroghe e rinnovi … il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato e fatte salve diverse disposizioni di contratti collettivi stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale con le organizzazioni sindacali comparativamente piu` rappresentative sul piano nazionale». A tale dizione, l’art. 1, comma 9, lettera i) della legge n. 92/2012 aveva aggiunto che «ai fini del computo del periodo massimo dei trentasei mesi si tiene, altresı`, conto dei periodi di missione aventi ad oggetto mansioni equivalenti, svolti tra i medesimi soggetti, ai sensi del comma 1-bis dell’art. 1 del presente decreto e del comma 4 dell’art. 20 del D.Lgs. n. 276/2003, inerente alla somministrazione di lavoro a tempo determinato».
Ora, la norma che ha sostituito la frase precedente afferma che « ai fini del suddetto computo del periodo massimo di durata del contratto a tempo determinato, pari a trentasei mesi, si tiene conto dei periodi di missione aventi ad oggetto mansioni equivalenti, svolti tra i medesimi soggetti, ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs. n. 276/2003, inerente alla somministrazione di lavoro a tempo determinato».”