Source: http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Faq/Spesa-per-le-opere-pubbliche/COME/
Timestamp: 2017-11-21 19:21:59+00:00
Document Index: 6986195

Matched Legal Cases: ['art.7', 'art.7', 'art.7', 'art.7', 'art.7', 'art.7', 'art. 1']

COME (utenze, invio, specifiche tecniche) - FAQ - Ragioneria Generale dello Stato - Ministero dell'Economia e delle Finanze
Roma, 21 novembre 2017, ore 20.21
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COME (utenze, invio, specifiche tecniche) - FAQ
L’allegato A del DM 26/02/2013 e il documento “Regole tecniche” nella versione ultima aggiornata riportano alcune differenze: quale deve essere considerato come testo di riferimento per la produzione e l’invio dei dati?
Bisogna considerare il documento “Guida tecnica al monitoraggio completo e semplificato” (nella versione ultima aggiornata) che integra e completa l’allegato A al DM 26/02/2013.
Per approfondimenti si veda la sezione Modalità di trasmissione dei dati
A chi si possono chiedere chiarimenti sul Monitoraggio ai sensi del d.lgs. 229/2011 sulle opere pubbliche?
Tutti gli eventuali chiarimenti possono essere chiesti inviando una segnalazione mediante Supporto presente nel portale BDAP
Ferma restando la titolarità del referente unico, è prevista la possibilità che più utenti dello stesso Ente accedano al sistema web per il caricamento dati?
Il modulo web (TP MOP) è previsto per amministrazioni di piccole dimensioni. L’accesso contemporaneo agli stessi dati da parte di più utenti può quindi comportare dei problemi di sovrascrittura, inficiando la correttezza del dato.
Nel caso in cui è da escludersi la gestione contemporanea dei dati di monitoraggio sulla singola opera da parte di più soggetti (ad esempio le opere sono gestite da aree differenti dello stesso ente) è possibile utilizzare il TP-MOP.
Informazioni in tal senso possono essere chieste inviando una richiesta attraverso Supporto presente nel portale BDAP.
E’ previsto il monitoraggio per gli interventi a cui è associato un CUP master? Altrimenti, come è possibile escluderlo dall’elenco dei CUP presenti in BDAP?
Il CUP master serve a creare un collegamento tra altri CUP con il medesimo oggetto, cioè che si riferiscono alla medesima opera pubblica (realizzazione di un edificio cui è collegato l’acquisto di attrezzature). Sono da monitorare tutti i CUP di competenza, anche i CUP master se sono state realizzate delle fasi progettuali ad essi legate.
Come è possibile effettuare il monitoraggio di un intervento in BDAP da parte di un’ amministrazione che sia beneficiaria di finanziamenti, ma per il quale il CUP è stato chiesto da un’altra amministrazione (es. caso di finanziamento erogato ai Comuni per il tramite delle Regioni che hanno preso il CUP)?
L’accesso alla BDAP è consentito a chi è titolare del CUP e non a chi lo ha richiesto.
Per cui se il CUP viene richiesto dalla Regione, ma il titolare è un Comune, dovrà essere quest’ultimo ad alimentare il monitoraggio.
L’associazione CUP-CIG va effettuata anche se è stato richiesto lo SMART CIG?
Sì, l'associazione CUP-CIG è da effettuarsi sia per le opere per cui è richiesto il CIG sia per quelle per cui è richiesto lo SMART CIG.
Quali sono le procedure operative per associare ai CUP i relativi CIG ottenuti?
Con riferimento alle operazioni relative alle associazioni CUP-CIG si deve contattare l'help desk del sistema SIMOG di ANAC (ex AVCP).
Come mai non è possibile visionare correttamente la pagina relativa al “Quadro Analitico delle opere di propria competenza” in modalità preview? In particolare rimane fissa la schermata iniziale e non è possibile scorrere con il cursore verso il basso per prendere visione delle opere di propria competenza.
Il problema potrebbe essere relativo al Browser che si sta utilizzando. I browser supportati dal Portale sono: IE9 e IE10, Firefox15 e versioni successive e Chrome21 e versioni successive fino alla 29.
Se erroneamente fossero stati definiti dei CUP MASTER per lavori specifici ai quali siano stati individuati CIG di interventi diversi, questi stessi CUP MASTER non potrebbero essere più chiusi fino ad esaurimento di tutti gli interventi?
Se ai CIG di competenza è stato collegato erroneamente un CUP MASTER, si dovrà effettuare la correzione sul sistema SIMOG dell’ANAC (ex AVCP). La stessa procedura deve essere seguita anche nel caso in cui il CUP non sia MASTER.
Come si fa a cambiare il soggetto richiedente il CUP?
Il soggetto richiedente può essere modificato attraverso una richiesta sul sistema CUP di cambio del soggetto richiedente.
Qual è l’applicativo da utilizzare per la trasmissione delle informazioni alla BDAP a regime?
La trasmissione delle informazioni richieste, relative sia alle opere pubbliche in corso di progettazione/realizzazione alla data del 21 febbraio 2012, nonché alle opere pubbliche avviate successivamente a tale data, può avvenire nei seguenti modi:
Tramite apposito modulo web
Tramite caricamento massivo delle informazioni; per i dettagli si vedano le “Modalità trasmissione dati opere pubbliche”
In particolare dalla Home Page del Portale BDAP, http://www.bdap.tesoro.it/BDAP, è possibile:
accedere all’applicazione “MOP - Monitoraggio Opere Pubbliche” che consente, a chi non dispone di un proprio sistema informativo, il completamento dei dati di Monitoraggio delle Opere Pubbliche e la loro trasmissione alla BDAP (cliccare su “Applicazioni” e successivamente “MOP - Monitoraggio Opere Pubbliche” – all’interno è presente il manuale utente).
accedere all’applicazione “Batch MOP” che consente la trasmissione massiva alla BDAP dei dati di Monitoraggio delle Opere Pubbliche (cliccare su “Applicazioni” e successivamente “Batch MOP”), previa l’acquisizione di credenziali tramite l’accesso all’applicazione “Batch Credenziali” (Manuale Utente OOPP" capitolo 6).
Alcune Regioni hanno inoltre messo a disposizione propri applicativi per la raccolta e la trasmissione massiva dei dati, interfacciati con i sistemi di raccolta delle informazioni di cui al comma 8 art.7 D.Lgs.163/06.
Per informazioni si rimanda alla sezione regionale dell’Osservatorio Contratti di competenza.
Come si ottengono le credenziali di Utente Base?
In fase di registrazione dell’utenza deve essere selezionato il profilo Utente Base.
Compilando la scheda per la Registrazione compare la seguente dicitura:
Sito web: cortesemente inserisci un valore corretto - Formato non valido. Perché?
Perché il sito del comune deve essere preceduto da http://. Per esempio http://www.comune.xxxxx.xx.it
Secondo quali metodologie operative si possono inviare i dati se l'Ente NON è dotato di sistemi gestionali propri?
In questo caso si può utilizzare il modulo web (TP-MOP), messo a disposizione dalla Banca dati della Amministrazioni Pubbliche (BDAP).
L’applicazione consente un inserimento manuale e puntuale dei dati richiesti afferenti il singolo CUP di competenza.
Per i dettagli si vedano le “Modalità trasmissione dati opere pubbliche”.
Secondo quali specifiche tecniche si possono inviare i dati se l'Ente è dotato di sistemi gestionali propri?
Le specifiche tecniche per la trasmissione massiva dei dati sono consultabili in ‘Modalità trasmissione dati opere pubbliche’ al link 'specifiche tecniche'.
È possibile entrare nel menù a tendina che riporta i CUP e digitare i caratteri per una ricerca veloce?
Sì, è possibile. Una volta entrati nel menù a tendina se si digitano velocemente i primi tre caratteri del CUP il sistema si posiziona sul primo dei CUP che inizia con i tre caratteri digitati.
Perché nella Sezione procedurale viene ripetutamente richiesto l’inserimento dello stesso CIG in più sottosezioni? Non sarebbe opportuno inserirlo una volta sola, facendolo recuperare in automatico dall’applicativo per le successive sottosezioni?
Nelle sottosezioni della Sezione Procedurale vengono visualizzati solo i CIG che sono stati associati nella Sezione “Anagrafica Procedure di Aggiudicazione” che potrebbero essere più di uno e quindi il sistema non è in grado di riconoscere per quale CIG si intendono inserire le informazioni nelle sottosezioni.
Le amministrazioni d’ambito regionale che per le comunicazioni all’Osservatorio dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all’art.7 del d.lgs 163/2006, fanno riferimento ai sistemi informativi attivati dalle relative Regioni di appartenenza, dove devono provvedere al concatenamento tra CUP e CIG previsto nella fase “0”?
Tutte le amministrazioni, indipendentemente dall’ambito delle sezioni regionali all’Osservatorio di cui all’art.7 del d.lgs 163/2006 in cui ricadono, provvedono al concatenamento fra CIG e CUP seguendo le disposizioni del Comunicato del Presidente dell’AVCP (ora ANAC) dell’8 maggio 2014.
In particolare, a partire dal 12 maggio 2014, sono tenute ad indicare il CUP in fase di richiesta del codice CIG attraverso il sistema SIMOG. Qualora, per i contratti per i quali sia già stata trasmessa la scheda relativa all’aggiudicazione o altra scheda su sistemi propri delle sezioni regionali che prevedeva la compilazione del campo CUP, tale campo non sia stato valorizzato, tutte le amministrazioni dovranno provvedere all’assciazione CUP-CIG utilizzando l’apposita funzione “modifica dati CUP” sullo stesso SIMOG.
Pertanto le amministrazioni che assolvono agli obblighi di cui all’art.7 del d.lgs 163/2006 attraverso sistemi degli Osservatori regionali, provvedono al concatenamento CUP-CIG tramite il sistema SIMOG, salvo nei casi in cui il CUP sia già stato comunicato antecedentemente al 12 maggio 2014 tramite detti sistemi regionali.
I dati inviati nel passato all’Osservatorio Regionale si ritrovano nella BDAP?
Grazie alla sottoscrizione di appositi protocolli con gli Enti titolari, la BDAP è alimentata da un sistema di Banche Dati che comprende:
il sistema CUP – Codice Unico di Progetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
il Sistema Informativo delle Operazioni degli Enti Pubbici (SIOPE) gestito dalla Banca d’Italia per conto del MEF;
la Banca Dati Unitaria (BDU) del Ministero Economia e Finanze;
la Banca Dati nazionale dei contratti pubblici (BDNCP) dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC, ex AVCP).
Quest’ultima è sua volta alimentata dal sistema SIMOG per la richiesta dei codici CIG identificativi di ciascun contratto nonché, per i flussi informativi di cui al comma 8 art.7 del D.Lgs.163/06, dallo stesso sistema SIMOG direttamente o per il tramite dei Sistemi Informativi propri delle sezioni regionali dell’Osservatorio di cui al comma 1 del citato articolo.
I dati relativi alle aggiudicazioni ed alle successive fasi di esecuzione di contratti trasmessi alle sezioni regionali e da queste all’Osservatorio centrale ANAC, si ritrovano pertanto in via indiretta nella BDAP, a condizione di aver associato correttamente il CUP al CIG sul sistema SIMOG.
Ai fini del monitoraggio delle Opere Pubbliche di cui al D.Lgs.229/11, laddove risultasse carente o non aggiornato, le Amministrazioni dovranno provvedere prioritariamente a regolarizzare lo stato delle proprie comunicazioni ai sensi del citato comma 8 art.7 del Codice dei Contratti, secondo le modalità in essere presso le sezioni regionali di competenza.
Domanda n. 20:
In passato non abbiamo mai inserito il CUP nei mandati di pagamento, ma vista la quantità di pagamenti da inserire ai sensi del dlgs n. 229/2011 da ora in poi procederemo in tal senso. Vorremo anche ricostruire il pregresso comunicando al tesoriere i CUP dei vecchi mandati per trovarceli poi in BDAP, ma il tesoriere ci riferisce che ciò non è possibile. Come possiamo ovviare ?
Per quanto riguarda il pregresso si conferma quanto sostenuto dal tesoriere: tranne alcuni sporadici e limitatissimi casi non è possibile a posteriori inserire il CUP su vecchi mandati.
Domanda n. 21:
Non mi ritrovo in BDAP i dati dei mandati di pagamento relativi al SIOPE, nonostante il mio ente provveda regolarmente a inserire il CUP in ciascun mandato. Potete risolvere questa anomalia?
Per ritrovare in BDAP i mandati di pagamento con i CUP devono verificarsi quattro condizioni:
l’ente provveda a inserire i CUP nel mandato di pagamento;
l’ente comunichi correttamente al tesoriere il mandato di pagamento contenente il CUP nell’apposito campo;
il tesoriere trasmetta il CUP alla banca dati SIOPE ;
il dato del mandato contenente il CUP transiti correttamente dal SIOPE alla BDAP.
I primi due punti sono a carico dell’ente, il terzo a carico del tesoriere e il quarto a carico del MEF.
Vi invitiamo a verificare internamente la correttezza dei passaggi 1) e 2), nonché in contraddittorio con il tesoriere il passaggio 3).
Qualora i primi due punti (quelli a vostro carico) siamo stati espletati correttamente, vi invitiamo a scriverci nuovamente per segnalarci l’anomalia, specificando se essa riguardi il punto 3 (Tesoriere-SIOPE) o il punto 4 (SIOPE-BDAP).
Domanda n. 22:
Quali sono le modalità di invio delle informazioni alla BDAP nel caso l’Ente utilizzi, per la compilazione, gli appositi applicativi software messi a disposizione dall’Osservatorio Regionale sui Contratti pubblici di riferimento o, comunque, dall’Ente Regione di cui alla faq n°11 ?
In caso l’Ente utilizzi gli applicativi software messi a disposizione dall’Osservatorio Regionale sui Contratti pubblici di riferimento o comunque dall’Ente Regione, ai fini della trasmissione delle informazioni alla BDAP dovrà:
provvedere comunque alla individuazione del “referente unico” ed alla richiesta da parte del referente unico dell’utenza definitiva alla Banca dati delle Amministrazioni Pubbliche (BDAP);
seguire le modalità di invio delle informazioni che saranno indicate dall’Osservatorio Regionale, le quali potranno prevedere la trasmissione delle informazioni allo stesso Osservatorio che provvederà successivamente all’inoltro alla BDAP.
Allo stato attuale hanno reso disponibili gli applicativi software in oggetto la Regione Basilicata, la Regione Toscana, la Regione Umbria e la Regione Emilia Romagna.
Domanda n. 23:
Si è riscontrata l’impossibilità di attivare il link “seleziona CUP”, nonché le varie sezioni (Anagrafica, Finanziaria, Fisica e Procedurale) dell’applicazione “MOP – Monitoraggio Opere Pubbliche”, in quanto il sistema non consente l’accesso (“Accesso all’applicazione non consentito!”)
Per il corretto funzionamento dell'applicazione è necessario inserire come sito attendibile i due domini attualmente previsti per il Portale BDAP:
*.tesoro.it
*.mef.gov.it
Per operare questa configurazione su qualsiasi Browser agire nel modo seguente:
Cliccare sul Pannello di Controllo
Cliccare sulla voce "Opzioni Internet" per aprire la relativa finestra
Selezionare la voce "Sicurezza" per mostrare la relativa sezione
Selezionare l'icona "Siti attendibili" (colore verde)
Premere il tasto "Siti" per aprire la relativa finestra
Se necessario deselezionare il controllo "Richiedi verifica server (https:) per tutti i siti dell'area"
nel campo "Aggiungi il sito Web all'area:" scrivere: *.tesoro.it
premere il tasto "Aggiungi" e verificare l'inserimento della stringa *.tesoro.it nella lista sottostante "Siti Web:"
nel campo "Aggiungi il sito Web all'area:" scrivere: *.mef.gov.it
premere il tasto "Aggiungi" e verificare l'inserimento della stringa *.mef.gov.it nella lista sottostante "Siti Web:"
Premere il tasto "Chiudi" per chiudere la finestra "Siti attendibili"
Premere il tasto "OK" per chiudere la finestra "Opzioni internet"
Chiudere e riaprire il browser e verificare il corretto funzionamento dell'applicazione MOP
Se non si hanno i privilegi di Amministratore del Computer questa configurazione non potrà essere effettuata autonomamente ma ci si dovrà rivolgere all’Amministratore IT/Reparto Tecnico.
NB: Per gli Utenti che utilizzano Microsoft Windows XP, non essendo disponibile il prodotto Microsoft Internet Explorer 9 o 10, si consiglia di utilizzare i browser gratuiti "Chrome" e "Firefox".
Domanda n. 24:
Dovendo procedere al monitoraggio di un progetto relativo ad un project financing, come si procede?
Il MOP al momento non gestisce un set informativo completo relativo a tali opere.
Pertanto si invita a inserire le informazioni richieste dall’attuale set informativo, utilizzando eventualmente il campo note per gli aspetti che necessitano di particolari specifiche.
Domanda n. 25:
Come si gestisce un’opera in subappalto?
Il monitoraggio DLgs.229/2011 non prevede campi specifici per il subappalto, quindi occorre compilare con precisione sia la sezione 'Anagrafica soggetti correlati' (in particolare per i soggetti correlati al progetto) che la 'Sezione finanziaria' e verificare (ed eventualmente rettificare) i dati riportati nella ‘Sezione procedurale’. Infatti, nella ‘Sezione procedurale’ anche per il subappalto le informazioni sono acquisite direttamente dal sistema SIMOG dell'ANAC come informazioni di corredo ai CIG (per il principio dell'univocità dell'invio).
Domanda n. 26:
Come si gestisce un’opera di urbanizzazione a scomputo degli oneri?
Le opere di urbanizzazione a scomputo degli oneri sono soggette al monitoraggio DLgs.229/2011 come le altre opere pubbliche indipendentemente dal loro importo; questo sia nel caso di opere di urbanizzazione primaria che secondaria (per le definizioni si vedano agli articoli 1 e 4 della legge n. 847 del 29 settembre 1964 e successivi aggiornamenti).
A partire dal 21/12/2015 tali possono essere monitorate con il monitoraggio ‘semplificato’ secondo quanto indicato nel Comunicato del 02/10/2015 - Monitoraggio Semplificato MOP.
Domanda n. 27:
Il mio Ente beneficia degli spazi finanziari definiti dal DPCM del 27 aprile 2016 e ha ricevuto la comunicazione da parte della struttura di Missione edilizia scolastica della PCM. Come faccio a monitorare, ai sensi del Dlgs.229/2011, gli interventi di edilizia scolastica che rientrano negli spazi finanziari ?
Fermo restando che l’Ente deve essere registrato in BDAP-MOP, per effettuare il monitoraggio è necessario che il CUP dell’opera di edilizia scolastica sia classificato nel sistema CUP del DIPE con queste caratteristiche:
Settore intervento: 05 opere e infrastrutture sociali
Sottosettore intervento: 08 sociali e scolastiche
Categoria intervento: 083 scuole materne o 087 scuole elementari, medie e superiori o 086 altri edifici scolastici
Quindi, nel caso si stia “staccando” un nuovo CUP, questo deve essere impostato come indicato.
Nel caso di CUP già esistente, ma senza le caratteristiche indicate si deve procedere alla corretta riclassificazione del CUP, sempre nel sistema DIPE.
Espletati tali passaggi, l’opera deve essere quindi trasmessa alla BDAP, avendo cura di compilare correttamente anche le seguenti informazioni, da riportare nella sezione anagrafica opportunamente predisposta. In particolare:
a) nel campo “tipologia di finanziamento/spazi finanziari” è necessario impostare una tra le seguenti voci:
“Esclusioni in conto capitale - Avanzo”, nel caso di opera finanziata da avanzo (per chi invia tramite Batch Mop: codice 90)
“Esclusione in conto capitale - Debito”, nel caso di opera finanziata con ricorso al debito (per chi invia tramite batch mop: codice 91)
b) nel campo “note del progetto”, solamente in caso di avvenuto aggiornamento dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica riportare la seguente dicitura: AESOK.
Domanda n. 28:
In BDAP sono presenti CUP chiusi i cui Iter amministrativo/contabile e di cantiere si sono conclusi prima del 21/02/2012; è possibile inibire la loro visualizzazione?
Al momento, per come è strutturato il sistema informativo, le opere restano visibili nel portale BDAP in quanto la chiusura del CUP è avvenuta in data successiva al 21/02/2012.
Domanda n. 29:
Non ritrovo in BDAP le associazioni CIG-CUP di cui l’Ente è titolare.
Si ricorda che per poter gestire i codici CIG/SMART CIG nella Banca Dati Pubbliche Amministrazioni (BDAP) occorre che questi siano stati precedentemente associati al relativo CUP in SIMOG (come indicato al punto "c) Associazione CUP-CIG al sistema SIMOG dell'ANAC" in Indicazioni operative sul sito Spesa per le opere pubbliche o nella Circolare dell'8 aprile 2014, n. 14). Nel caso in cui la procedura di associazione sia stata già eseguita correttamente, per compiere le dovute verifiche di sistema, le chiediamo di indicarci i codici CIG/SMART CIG e CUP che non sono presenti nella base dati BDAP mediante segnalazione al servizio di Supporto BDAP.
Nel caso in cui un’opera non sia stata finanziata e pertanto non sarà più realizzata, come si deve procedere?
Se si è certi che l'opera non sarà realizzata si deve procedere alla revoca del CUP nel sistema CUP del DIPE.
Domanda n. 31:
In che formato sono indicate le coordinate di georeferenziazione?
Il formato delle coordinate è un numero costituito da 11 interi di cui 2 decimali; pertanto è necessario convertire i gradi in un valore numerico.
La coordinata Y è la Latitudine
La coordinata X è la Longitudine
Domanda n. 32:
Dove posso recuperare l'esito dell'invio dei file trasmessi in modalità batch?
Nella directory INBOX dell’applicazione web Axway (interna all'applicazione Batch MOP) sono generati dei file attraverso i quali è possibile verificare la corretta acquisizione dei dati trasmessi. I file descrivono l'esito del caricamento massivo e hanno le seguenti caratteristiche:
se il file contiene una sola riga con la scritta Nome File Corretto allora il file è stato acquisito con successo;
se il file contiene più righe di errore allora l'intero file è stato scartato ed è richiesta una nuova trasmissione.
Inoltre, l'esito di ciascuna acquisizione è consultabile attraverso il report "Esito elaborazione file batch OOPP" all’interno del portale BDAP. Consultare la Guida ai report per maggiori informazioni e il Manuale Utente "Gestione della trasmissione massiva dei dati per il Monitoraggio delle Opere Pubbliche (MOP)".
Domanda n. 33:
Ho trasmesso i dati con l'applicazione web TP-MOP; come posso verificare se i dati sono stati acquisiti correttamente in BDAP?
L'esito di ciascuna elaborazione dei dati trasmessi è consultabile attraverso il report "Opere Pubbliche – Quadro Analitico degli Invii Sintesi SU" all’interno del portale BDAP. Consultare la Guida ai report per maggiori informazioni.
Domanda n. 34:
Cosa fare in caso di messaggi di Warning nell'applicazione web TPMOP? Sono bloccanti?
I messaggi di Warning non comportano il blocco delle funzioni di validazione e trasmissione ma segnalano solo un'incoerenza presente nei dati inseriti.
Domanda n. 35:
Come può il mio Ente ottemperare agli obblighi di pubblicazione per i dati previsti dall'articolo 1, comma 32, della legge 6 novembre 2012, n. 190 per la parte lavori?
Tutti gli enti che hanno una percentuale di adempienza al monitoraggio superiore o uguale all’80% assolvono automaticamente agli obblighi normativi in tema di trasparenza ai sensi dall'articolo 1, comma 32, della legge 6 novembre 2012, n. 190 tramite un collegamento ipertestuale alla BDAP: entro il 23 giugno 2017 il MEF fornirà tale link da riportare nella pagina Amministrazione trasparente dell’Ente per consentire la visione dei dati.
La percentuale di adempienza è calcolata come il rapporto percentuale tra numero di CUP di opere pubbliche trasmessi alla BDAP e numero di CUP oggetto di monitoraggio opere pubbliche di cui l’Ente è titolare nel sistema CUP e può essere verificata nel report della BDAP “Opere Pubbliche – Quadro Analitico degli Invii Sintesi” (qui le istruzioni su come consultare il report). Al fine di aumentare tale percentuale - che in alcuni casi risente di CUP che non sono oggetto di monitoraggio - a breve sarà disponibile la funzione per escluderli dal monitoraggio. Si vedano in proposito le FAQ nn.34 e 35 della sezione COSA.
Domanda n. 36:
Il file *.txt, trasmesso in modalità batch, è stato respinto a causa dell’assenza dei CIG nella BDAP. Cosa posso fare per evitare di risultare completamente inadempiente?
Si suggerisce di applicare un invio “modulare” del file *.txt da trasmettere.
Anziché utilizzare un unico file per la trasmissione, è possibile preparare due file di trasmissione:
1 file con tutte le informazioni da trasmettere i cui record non contengono CIG;
1 file con le restanti informazioni i cui record contengono i CIG;
In tal modo, nel caso in cui il sistema di ricezione riscontri problemi legati al CIG, verrebbe scartato solamente il secondo file (quello contenente i CIG) evitando l’espulsione dell’intero file; pertanto l’Ente non rischia di ricadere in uno stato di completa inadempienza.
N.B.: Per una corretta acquisizione si prega di identificare i file con un orario diverso (anche in secondi):
Es. (File 1) dati_attuazione_test__21042017_10.58.10.txt
(File 2) dati_attuazione_test__21042017_10.58.15.txt
Domanda n. 37:
Il mio Ente ha beneficiato degli spazi finanziari definiti dal DM n.53279 del 20 Giugno 2016. Come faccio a monitorare, ai sensi del Dlgs.229/2011, gli interventi per il 2016 relativi a “D.3 Spese per gli interventi di edilizia scolastica”, “D.4 Spese per interventi di bonifica ambientale” e “C.2 Rispetto del vincolo di destinazione degli spazi finanziari acquisiti mediante i patti di solidarietà 2016”?
Entro la prossima scadenza di luglio per l’invio dei dati è possibile provvedere all’aggiornamento delle informazioni su BDAP per regolarizzare la situazione del 2016 relativa agli spazi finanziari di cui si è usufruito come di seguito indicato.
Nel caso di spese per interventi di edilizia scolastica D.3 si rimanda alla FAQ 27 della sezione COME.
Nel caso di spese per interventi di bonifica ambientale D.4 nel campo “tipologia di finanziamento/spazi finanziari” è necessario impostare una tra le seguenti voci:
“Esclusione in conto capitale - Avanzo”, nel caso di opera finanziata da avanzo (per chi invia tramite Batch Mop: codice 90)
Nel caso di rispetto del vincolo di destinazione degli spazi finanziari acquisiti mediante i patti di solidarietà 2016 C.2 è necessario impostare una tra le seguenti voci:
“Patto nazionale” (per chi invia tramite Batch Mop: codice 98)
“Patto regionalizzato” (per chi invia tramite Batch Mop: codice 99).
Per tutti i CUP che hanno beneficiato di questi spazi finanziari, l’impegno certificato sul sistema pareggiodibilancio 2016 (modello MONIT/16) deve trovare riscontro nell’importo realizzato secondo la scheda Piano dei Costi del 2016 delle opere classificate in BDAP.
Domanda n. 38:
Il mio Ente ha beneficiato degli spazi finanziari concessi nell’ambito del Patto nazionale verticale, di cui all’art. 1, commi 485 e ss. della L. 232/2016, e/o delle Intese Regionali e del Patto Nazionale Orizzontale di cui al D.P.C.M. 21 febbraio 2017, n. 21. Come faccio a monitorare gli interventi per il 2017 ai sensi del Dlgs.229/2011?
A partire dal 2 ottobre 2017 è possibile provvedere all’aggiornamento delle informazioni su BDAP per regolarizzare la situazione del 2017 relativa agli spazi finanziari di cui si è usufruito impostando il campo “tipologia di finanziamento/spazi finanziari” della Sezione Anagrafica con una tra le seguenti voci:
“Intese regionali 2017 - Avanzo” (per chi invia tramite Batch Mop: codice 92);
“Intese regionali 2017 - Debito” (per chi invia tramite Batch Mop: codice 93);
“Patto nazionale 2017 - Avanzo” (per chi invia tramite Batch Mop: codice 94);
“Patto nazionale 2017 - Debito” (per chi invia tramite Batch Mop: codice 95).
Inoltre si riportano i seguenti casi specifici di opere realizzate avvalendosi degli spazi finanziari (intese regionali, patto di solidarietà nazionale verticale e/o orizzontale) nell’anno 2017:
1. le opere di edilizia scolastica, se già trasmesse in BDAP Monitoraggio Opere Pubbliche, trovano valorizzato automaticamente il campo “tipologia di finanziamento/spazi finanziari”;
2. le opere finanziate contestualmente da avanzo di amministrazione e ricorso all’indebitamento devono avere indicata la voce corrispondente alla tipologia di importo maggiore e nel caso di pari importi, la voce di avanzo.
A FINE 2017, per tutti i CUP che hanno beneficiato di questi spazi finanziari 2017, sarà predisposto il report ‘Verifica coerenza spazi finanziari 2017’ (in BDAP sotto Controllo e Consolidamento dei Conti Pubblici > 2.1.1 Analisi Consolidamento Operazioni delle Amministrazioni Pubbliche) dove gli impegni esigibili nell’anno 2017 e quelli del Fondo Pluriennale Vincolato, a copertura degli impegni degli esercizi futuri, certificati sul sistema pareggiodibilancio 2017 dovranno trovare riscontro nei dati della scheda Piano dei Costi del 2017 delle opere classificate in BDAP, secondo criteri che saranno a breve specificati .