Source: http://sarannopromotori.it/sessioni/esame3_2007.htm
Timestamp: 2020-01-22 16:55:39+00:00
Document Index: 47922684

Matched Legal Cases: ['art. 53', 'art. 92', 'sentenza ', 'art. 195', 'art. 30', 'art. 18']

SOLUZIONI DELLA III SESSIONE 2007: PROVA D'ESAME DEL 16 NOVEMBRE 2007
1. In caso di perfezionamento, da parte del promotore finanziario, di operazioni non autorizzate dall’investitore, a valere sui rapporti di pertinenza di quest’ultimo, quale delle seguenti sanzioni è prevista ai sensi del regolamento Consob n. 11522/1998?
A) La sanzione amministrativa pecuniaria;
C) La radiazione dall’albo;
D) La sospensione dall’albo da uno a quattro mesi.
2. Il prezzo "forward" indica:
A) il prezzo medio ponderato per le relative quantità di tutti i contratti conclusi durante la seduta, eccezion fatta per i contratti eseguiti con la funzione di cross-order;
B) il prezzo medio ponderato dell'ultimo 10% di quantità scambiate (esclusi gli scambi in modalità cross-order);
C) il prezzo che un acquirente si impegna a versare per acquistare un bene oppure un'attività finanziaria la cui consegna avviene con un differimento temporale rispetto al momento in cui viene stipulato il contratto di compravendita;
D) il prezzo che un acquirente deve corrispondere al venditore per acquistare un bene oppure un'attività finanziaria la cui consegna è immediata, ossia contestuale alla stipula del contratto di compravendita.
3. Il contratto con il quale la Banca, previa deduzione dell’interesse, anticipa al cliente l’importo di un credito verso terzi non ancora scaduto, mediante la cessione, salvo buon fine, del credito stesso, è definito:
A) sconto bancario;
B) apertura di credito bancario;
C) anticipazione bancaria;
D) leasing bancario.
4. Ai sensi dell’allegato I alla Direttiva 2004/39/CE del 21 aprile 2004 (c.d. MiFID), la consulenza in materia di investimenti è:
A) un servizio accessorio al servizio di esecuzione di ordini per conto dei clienti;
B) un servizio di investimento;
C) un servizio accessorio al servizio di gestione di portafogli;
D) un servizio accessorio al servizio di collocamento.
5. Ai sensi dell’art. 53 del regolamento Consob n. 11522/1998, nell’ambito della prestazione del servizio di gestione collettiva del risparmio, può la SGR affidare ad altri soggetti la definizione di specifiche scelte di investimento?
A) Sì, ma solo ad altre SGR o a promotori finanziari abilitati a prestare servizi di gestione di patrimoni;
C) Si, con apposito contratto scritto, ma solo ad altre SGR o a intermediari autorizzati alla prestazione del servizio di gestione su base individuale di portafogli di investimento e nel quadro di criteri di allocazione del risparmio da essa definiti di tempo in tempo;
D) Sì, ma solo ad intermediari abilitati a prestare servizi di gestione di patrimoni e previa specifica autorizzazione dell’investitore.
6. Nel "Capital Asset Pricing Model", il c.d. portafoglio di mercato:
A) si trova al di sopra della frontiera efficiente;
B) varia al variare delle preferenze dell’investitore;
C) non è determinabile in modo univoco;
D) può essere determinato anche senza nessuna informazione circa le preferenze dell’investitore.
7. Il possessore di un titolo di credito al portatore è legittimato all’esercizio del diritto in esso menzionato:
A) in base alla presentazione del titolo;
B) per effetto dell’intestazione a suo favore contenuta nel titolo;
C) per effetto dell’intestazione a suo favore contenuta nel registro dell’emittente;
D) in base ad una serie continua di girate.
8. Ai sensi dell’art. 92 del regolamento Consob n. 11522/1998, l’attività di promotore finanziario è incompatibile con:
A) la qualità di dipendente di un soggetto abilitato appartenente al gruppo al quale appartiene quello per conto del quale opera il promotore;
B) la qualità di amministratore di un soggetto abilitato appartenente al gruppo al quale appartiene quello per conto del quale opera il promotore stesso;
C) l’iscrizione nel ruolo unico degli agenti di cambio;
D) la qualità di sindaco di una società di revisione non incaricata della certificazione del bilancio del soggetto abilitato per conto del quale opera il promotore.
9. I mercati regolamentati di strumenti finanziari sono caratterizzati dal fatto che:
A) la loro attività di organizzazione e gestione ha carattere di impresa ed è esercitata da società per azioni, anche senza scopo di lucro (società di gestione); inoltre la Consob iscrive i mercati regolamentati in un elenco;
B) in essi ha luogo l’offerta di strumenti finanziari negoziabili emessi da società estere;
C) gli scambi avvengono sulla base di regole stabilite esclusivamente dalla Consob;
D) in essi l’attività di intermediazione è svolta solo da banche di investimento.
10. Ai sensi del decreto legislativo n. 58/98, chiunque venga a detenere una partecipazione superiore al novanta per cento delle azioni ordinarie di una società italiana con azioni ordinarie quotate in mercati regolamentati italiani:
A) deve in ogni caso promuovere un'offerta pubblica di acquisto sulla totalità delle azioni con diritto di voto al prezzo fissato da Borsa Italiana S.p.A.;
B) deve chiedere l’ammissione alla negoziazione in un mercato non regolamentato;
C) deve in ogni caso ridurre la propria partecipazione a meno del novanta per cento;
D) promuove un'offerta pubblica di acquisto sulla totalità delle azioni con diritto di voto al prezzo fissato dalla Consob, se non ripristina entro centoventi giorni un flottante sufficiente ad assicurare il regolare andamento delle negoziazioni.
11. Ai sensi della Direttiva 2006/73/CE del 10 agosto 2006, recante modalità di esecuzione della Direttiva 2004/39/CE (c.d. MiFID), per valutare se un prodotto o uno strumento finanziario sia appropriato per un cliente, le imprese di investimento devono verificare:
A) se il prodotto o lo strumento finanziario corrisponde agli obiettivi di investimento del cliente in questione;
B) se tale cliente ha il livello di esperienze e conoscenze necessario per comprendere i rischi che il prodotto o lo strumento finanziario offerto o richiesto comporta;
C) se il prodotto o lo strumento finanziario è di natura tale che il cliente sia finanziariamente in grado di sopportare qualsiasi rischio connesso all'investimento compatibilmente con i suoi obiettivi di investimento;
D) se il prodotto o lo strumento finanziario è di natura tale per cui il cliente possiede le necessarie esperienze e conoscenze per comprendere i rischi inerenti alla gestione del suo portafoglio.
12. Un future su valute è:
A) un contratto che conferisce la facoltà di acquistare o vendere valuta a un cambio prefissato in una qualsiasi data compresa fra la data di emissione e quella di scadenza del titolo;
B) un contratto che rappresenta l’impegno ad acquistare o a vendere a termine valuta a un cambio prefissato;
C) un contratto che rappresenta l’impegno ad acquistare o a vendere a termine titoli di Stato con valore nominale espresso in valuta straniera;
D) un contratto che conferisce la facoltà di acquistare o vendere obbligazioni con valore nominale espresso in valuta straniera in una qualsiasi data compresa fra la data di emissione e quella di scadenza.
13. In caso di necessità e di urgenza la Consob può sospendere il promotore finanziario dall’esercizio dell’attività per un periodo massimo di sessanta giorni, quando:
A) il promotore ha assunto la qualità di imputato per un delitto contro il patrimonio;
B) nei confronti del promotore è stata emessa una sentenza definitiva di condanna per un delitto contro il patrimonio;
C) il patrimonio dei clienti si sia ridotto per effetto di perdite in misura pari o superiore al 30% del controvalore iniziale;
D) sussistono elementi che facciano presumere l’esistenza di gravi violazioni di legge ovvero di disposizioni generali o particolari impartite dalla Consob.
14. Ai sensi dell’art. 195 del decreto legislativo n. 58/98, le sanzioni amministrative nei confronti degli intermediari sono applicate:
A) dalla Banca d’Italia o dalla Consob, secondo le rispettive competenze, con provvedimento motivato;
B) dal Ministero dell’economia e delle finanze con decreto motivato, su proposta della Banca d’Italia o della Consob, secondo le rispettive competenze;
C) dalla Corte d’Appello del luogo in cui ha sede la società o l’ente cui appartiene l’autore della violazione ovvero, nei casi in cui tale criterio non sia applicabile, del luogo in cui la violazione è stata commessa;
D) dal Ministero di Grazia e Giustizia con decreto motivato, su proposta della Banca d’Italia o della Consob, secondo le rispettive competenze.
15. A norma del codice civile, quali sono gli effetti della cessazione del rischio dopo la conclusione del contratto di assicurazione?
A) Il contratto si scioglie e l'assicuratore non ha diritto al pagamento dei premi dal momento della cessazione del rischio;
B) Il contratto è nullo e l'assicuratore non ha diritto al pagamento dei premi dal momento della cessazione del rischio;
C) Il contratto si scioglie, ma l'assicuratore ha diritto al pagamento dei premi finché la cessazione del rischio non gli sia comunicata o non venga altrimenti a sua conoscenza;
D) Il contratto é annullabile ad istanza dell'assicuratore, in mancanza della quale continua a produrre i suoi effetti.
16. Un indice azionario é:
A) un indicatore che sintetizza il valore di un paniere di azioni e le sue variazioni nel tempo. Il valore di un indice è dato dalla media ponderata dei prezzi dei titoli compresi nel portafoglio;
B) un indicatore che esprime il valore di tutte le azioni scambiate in Borsa. Il valore di un indice è dato dalla media ponderata dei prezzi di tutti i titoli negoziati sul mercato;
C) un indicatore di performance che rappresenta il rendimento di una singola azione. Il valore di un indice è dato dalla media ponderata di dividendi e di altri cash flow provenienti dal possesso del titolo;
D) un indicatore di prezzo di una singola azione. Il valore di un indice è dato dalla media ponderata dei prezzi rilevati nel corso del tempo.
17. Ai sensi del decreto legislativo n. 58/98, quale tra i seguenti adempimenti non è richiesto nel caso di stipula di un patto avente per oggetto l'esercizio del diritto di voto nelle società con azioni quotate (c.d. patti parasociali)?
A) Il patto è comunicato alla Consob entro cinque giorni dalla stipulazione;
B) Il patto è comunicato a Borsa Italiana S.p.A. entro due giorni dalla stipulazione;
C) Il patto è pubblicato per estratto sulla stampa quotidiana entro dieci giorni dalla stipulazione;
D) Il patto è depositato presso il registro delle imprese del luogo ove la società ha la sede legale entro quindici giorni dalla stipulazione.
18. Ai sensi dell’art. 30 del regolamento Consob n. 11522/1998, i contratti stipulati tra intermediari e investitori, relativi alla prestazione di servizi di investimento, devono:
A) rinviare agli usi per la determinazione del corrispettivo dovuto;
B) prevedere la frequenza, il tipo e i contenuti della documentazione da fornire all'investitore a rendiconto dell'attività svolta;
C) indicare le categorie di soggetti ai quali sono applicate commissioni agevolate;
D) specificare gli estremi della delibera Consob di approvazione delle clausole ivi contenute.
19. A norma del codice civile, chi denuncia all’emittente lo smarrimento di un titolo di credito al portatore e gliene fornisce la prova ha diritto alla prestazione e agli accessori della medesima:
A) solo prima che sia decorso il termine di prescrizione del titolo;
B) solo dopo aver ottenuto l’ammortamento del titolo di credito;
C) anche prima che sia decorso il termine di prescrizione del titolo;
D) decorso il termine di prescrizione del titolo.
20. La deviazione standard dei rendimenti giornalieri di un’azione è un indicatore:
A) del rischio non diversificabile;
C) della volatilità degli scambi;
D) della volatilità storica dei prezzi.
21. Un "Currency Swap" è un contratto in cui:
A) due parti si scambiano pagamenti periodici di interessi, calcolati su un capitale nozionale espresso nella medesima divisa;
B) una parte, dietro pagamento di un premio, ha diritto di ricevere dalla controparte, a scadenze prefissate, la differenza (se positiva) tra un tasso di mercato e un tasso prefissato;
C) due parti si scambiano il capitale e gli interessi espressi in una divisa contro capitale e interessi espressi in un’altra divisa;
D) due parti compravendono due contratti forward su due nozionali di riferimento espressi in valute differenti, impegnandosi a scambiarsi alla scadenza la differenza tra il tasso di cambio esistente a tale data e quello definito inizialmente.
22. Ai sensi del regolamento Consob n. 10629/1997, i promotori finanziari cancellati dall’Albo a seguito di propria richiesta possono essere nuovamente iscritti:
A) a domanda, purché siano decorsi cinque anni dalla data della cancellazione;
B) a domanda, purché sia trascorso almeno un anno dalla data della cancellazione;
C) previo superamento dell’esame di idoneità per l'iscrizione all'albo unico dei promotori finanziari;
D) a domanda.
23. Ai sensi dell’art. 18 della Direttiva 2004/39/CE del 21 aprile 2004 (c.d. MiFID), le imprese di investimento devono adottare ogni misura ragionevole per identificare i conflitti di interesse che potrebbero insorgere tra l’impresa e i suoi clienti al momento della prestazione:
A) di qualunque servizio di investimento o servizio accessorio o di una combinazione di tali servizi;
B) dei soli servizi della consulenza in materia di investimenti e di gestione di portafogli;
C) di qualunque servizio di investimento e non dei servizi accessori, per i quali ultimi è esclusa l’applicazione della disciplina sui conflitti di interesse;
D) di qualunque servizio di investimento, ma solo se il cliente è qualificato come cliente professionale.
24. Nelle operazioni bancarie regolate in conto corrente:
A) l’inclusione nel conto di un credito verso un terzo è fatta con la clausola "salvo incasso" soltanto se tale clausola è espressamente prevista dalle parti;
B) se non risulta una diversa volontà delle parti, l’inclusione nel conto di un credito verso un terzo si presume fatta con la clausola "salvo incasso";
C) l’inclusione nel conto di un credito verso un terzo è sempre fatta con la clausola "salvo incasso" ed è nullo ogni patto contrario;
D) l’inclusione nel conto di un credito verso un terzo non è mai fatta con la clausola "salvo incasso" ed è nullo ogni patto contrario.
25. Il ROE (return on equity) è:
A) un indice di bilancio dato dal rapporto tra l’utile netto e il capitale netto;
B) un indice di bilancio dato dal rapporto tra il risultato operativo e il capitale investito netto;
C) un indice di bilancio dato dal rapporto tra utile operativo e valore delle vendite;
D) un indice di bilancio dato dal rapporto tra totale attivo e valore delle vendite.
26. Ai sensi della Direttiva 2004/39/CE del 21 aprile 2004 (c.d. MiFID), per agente collegato si intende:
A) la persona fisica che, sotto la piena e incondizionata responsabilità di una sola impresa di investimento per conto della quale opera, promuove i servizi di investimento e/o servizi accessori presso clienti o potenziali clienti, riceve e trasmette le istruzioni o gli ordini dei clienti riguardanti servizi di investimento o strumenti finanziari ma non può prestare consulenza ai clienti o potenziali clienti rispetto a detti strumenti o servizi finanziari;
B) esclusivamente la persona giuridica che, sotto la piena e incondizionata responsabilità di una sola impresa di investimento per conto della quale opera, promuove i servizi di investimento e/o servizi accessori presso clienti o potenziali clienti, riceve e trasmette le istruzioni o gli ordini dei clienti riguardanti servizi di investimento o strumenti finanziari, colloca strumenti finanziari e/o presta consulenza ai clienti o potenziali clienti rispetto a detti strumenti o servizi finanziari;
C) la persona fisica o giuridica che, sotto la piena e incondizionata responsabilità di più imprese di investimento per conto delle quali opera, promuove i servizi di investimento e/o servizi accessori presso clienti o potenziali clienti, ad eccezione del servizio di consulenza in materia di investimenti;
D) la persona fisica o giuridica che, sotto la piena e incondizionata responsabilità di una sola impresa di investimento per conto della quale opera, promuove i servizi di investimento e/o servizi accessori presso clienti o potenziali clienti, riceve e trasmette le istruzioni o gli ordini dei clienti riguardanti servizi di investimento o strumenti finanziari, colloca strumenti finanziari e/o presta consulenza ai clienti o potenziali clienti rispetto a detti strumenti o servizi finanziari.
27. Ai sensi del regolamento Consob n. 11522/1998, nei contratti di gestione di portafogli di investimento è possibile che l’intermediario stipuli contratti aventi ad oggetto strumenti finanziari derivati?
B) Sì, ma solo per finalità di copertura dei rischi connessi alle posizioni detenute in gestione e purché ciò sia espressamente indicato nel contratto;
C) Sì, anche se detti strumenti sono utilizzati per finalità diverse da quelle di copertura dei rischi connessi alle posizioni detenute in gestione, purché ciò sia espressamente indicato nel contratto;
D) Sì, ma solo per finalità di copertura dei rischi connessi alle posizioni detenute in gestione e senza che sia necessaria alcuna espressa indicazione nel contratto.
28. Ai sensi del regolamento Consob n. 11522/98, il promotore finanziario può utilizzare i codici segreti di accesso telematico ai rapporti di pertinenza dell’investitore?
A) Si, se autorizzato dall’investitore;
B) Si, in ogni caso;
D) Si, se autorizzato dall’intermediario per conto del quale opera.
29. Secondo l’equazione della "Capital Market Line", il rendimento atteso di un portafoglio:
A) non dipende dal tasso risk-free;
B) è direttamente proporzionale alla volatilità del tasso risk-free;
C) è inversamente proporzionale al rendimento atteso del portafoglio di mercato;
D) è direttamente proporzionale alla volatilità del portafoglio.
30. Quale è la differenza fra un'opzione di tipo "europeo" e una di tipo "americano"?
A) Un'opzione di tipo "europeo" è un'opzione che attribuisce il diritto di acquistare l'attività sottostante mentre quella di tipo "americano" attribuisce il diritto di vendere;
B) Un'opzione di tipo "europeo" ha un prezzo di esercizio pari al prezzo di mercato dell'attività sottostante mentre un'opzione di tipo "americano" ha un prezzo di esercizio diverso da quello di mercato;
C) Un'opzione di tipo "europeo" può essere esercitata solo alla scadenza mentre quella di tipo "americano" può essere esercitata in ogni momento fino alla scadenza;
D) Un'opzione di tipo "europeo" è negoziata in mercati regolamentati mentre un'opzione di tipo "americano" è negoziata in un mercato over the counter.