Source: https://www.e-glossa.it/wiki/elementi_comuni_e_differenziali_tra_situazione_giuridica_relativa_al_conceptus_ed_al_concepturus.aspx
Timestamp: 2017-08-24 01:16:59+00:00
Document Index: 20180349

Matched Legal Cases: ['art. 715', 'art. 643', 'art. 320', 'art. 784', 'art. 699', 'art. 747', 'art 784']

Elementi comuni e differenziali tra situazione giuridica relativa al conceptus ed al concepturus - WikiJus
L'art. 715 cod. civ. prevede come regola l'impedimento alla divisione prima della nascita qualora sia chiamato un concepito. L'autorità giudiziaria può derogarvi, fissando le opportune cautele. Tale eccezione rappresenta invece la regola quando chiamato sia un concepturus. Non solo ma, nel caso in cui non vi fosse stata determinazione di quote vi può essere, attribuzione agli altri coeredi di tutti i beni ereditarinota1. Il problema sarà oggetto di specifica trattazione.
L'art. 643 cod. civ. prescrive un divergente regime di amministrazione dei beni attribuiti per successione a causa di morte a seconda che si tratti di concepito (i genitori ex art. 320 cod. civ. ) o di non ancora concepito (sostituiti, coeredi in accrescimento ex artt. 641 e 642 cod. civ.).
Quanto alla possibilità di accettare il contenuto della liberalità, per le donazioni l'art. 784 cod. civ. espressamente la prevede sia per conceptus che per concepturus nota2.
L'ultimo comma dell'art. 699 cod. civ. fa riferimento ai discendenti da determinate famiglie: si può trattare tanto di concepiti quanto di non concepiti.
A tal proposito viene sollevato un quesito: si farà applicazione della norma di cui all'art. 747 c.p.c. o di quelle di cui agli artt. 781 , 782 e 783 c.p.c.? Nel caso in cui l'attribuzione venga fatta in sede volontaria, competente è il Tribunale in composizione monocratica se si tratta di mobili, il Tribunale in composizione collegiale se si tratta di immobili. Cfr. Jannuzzi, Manuale della volontaria giurisdizione, Milano, 2000, p. 628.
Quid juris in tema di accettazione d'eredità? In difetto di espressa previsione normativa, la dottrina non è unanime. Sull'argomento delle donazioni ex art 784 cod. civ. si vedano Scognamiglio, La capacità di ricevere per donazione, in Successioni e donazioni, a cura di Rescigno, Padova, 1994, pp. 299 e ss.; Palazzo, Le donazioni, in Comm. cod. civ., a cura di Schlesinger, Milano, 1991, pp. 253 e ss.; Biondi, Le donazioni, in Tratt. dir. civ. it., diretto da Vassalli, Torino, 1961, pp. 237 e ss..
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