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Timestamp: 2019-05-26 19:01:42+00:00
Document Index: 47135860

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 37', 'art. 10', 'art. 159', 'art. 87', 'art. 534', 'art. 592', 'art. 532', 'art. 533', 'art. 538', 'art. 535', 'art. 504', 'art. 495', 'art. 2756', 'art. 2761', 'art. 2756', 'art. 22', 'art. 490', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 167', 'art. 67', 'art. 576', 'art. 625', 'art. 1', 'art. 354', 'art. 530', 'art. 535', 'art. 536', 'art. 537', 'art. 538', 'art. 535', 'art. 540', 'art. 26', 'art. 534', 'art. 592', 'art. 568', 'art. 504', 'art. 31', 'art. 29', 'art. 34', 'art. 264', 'sentenza ', 'art. 65']

Aste Ferrara - regolamentoivg
Istituto di vendite giudiziarie
2. L'istituto ha propri uffici nella sede capoluogo della circoscrizione giudiziaria per la quale e' stata concessa l'autorizzazione . La sede degli uffici non può essere mutata senza preventiva autorizzazione. La sede degli uffici non può esser mutata senza preventiva autorizzazione del presidente della corte di appello.
Limite territoriale delle attribuzioni
1. L'istituto opera nel territorio della circoscrizione giudiziaria per la quale e' stata concessa l'autorizzazione.
2. All'istituto e' preposto un direttore che, in caso di impedimento o di assenza, e' sostituito da altro dipendente preventivamente designato.
3. L'assunzione del personale direttivo, di quello preposto alle ricognizioni, ai trasporti ed alle vendite, e' subordinata al consenso del presidente della corte di appello, il quale può, in qualsiasi momento, per giustificato motivo, chiedere l'esonero del dipendente dalle mansioni esercitate e la sostituzione di soggetti ritenuti indegni o inidonei.
3. Gli automezzi preposti alla ricognizione e al trasporto, potranno avvalersi, previa
autorizzazione da parte del capo dell'ufficio giudiziario competente territorialmente, di un disco mobile di riconoscimento da apporre all'interno dell'automezzo stesso.
Assunzione obbligatoria degli incarichi
2. Tale divieto si applica anche alle persone addette all'istituto ed ai loro parenti o affini
1. Il gestore autorizzato e' responsabile dell'operato dei suoi dipendenti, per i danni cagionati nell'espletamento delle loro mansioni.
2. L'istituto e' tenuto a consentire in ogni momento agli incaricati del Ministero di grazia e giustizia ed a quelli del presidente della corte di appello, le ispezioni dei locali e i più ampi controlli sui registri, sulle operazioni svolte, sul personale e sulla gestione.
Registri e bollettari obbligatori
2. I registri e il bollettino possono essere sostituiti con tabulati e stampati meccanografici, purchè conformi ai modelli approvati.
Tenuta e controllo dei registri e del bollettario
1. I registri e il bollettario a ricalco, nonchè i tabulati e gli stampati meccanografici, sono numerati e vidimati prima dell'uso dal cancelliere di pretura; su ogni foglio i registri, i tabulati e gli stampati meccanografici e in ciascuna matrice il bollettario.
2. L'iscrizione nei registri ha luogo giornalmente secondo le norme stabilite per i cronologi degli ufficiali giudiziari.
4. Il processo verbale di verifica con gli eventuali rilievi e' trasmesso, per via gerarchica, al presidente della corte di appello e da questi al Ministro di grazia e giustizia con le proprie osservazioni.
1. Per ogni incarico ricevuto l'istituto forma un fascicolo contraddistinto dallo stesso numero del registro cronologico sotto il quale e' iscritto. Nel fascicolo sono inseriti tutti gli atti compiuti, le comunicazioni e gli avvisi di ricevimento, nonche' la dettagliata distinta dei compensi percepiti dall'istituto e delle eventuali spese di cui all'articolo 35, comma 1.
Conservazione dei registri, dei bollettari e dei fascicoli
3. I registri, i tabulati e gli stampati meccanografici, nonche' i bollettari devono essere conservati nella sede dell'istituto per almeno cinque anni.
2. Per ogni vendita giudiziaria il bollettino indica l'ufficiale procedente, se l'incarico e' affidato al cancelliere o all'ufficiale giudiziari, specifica se si tratta di vendita con o senza incanto, descrive sommariamente gli oggetti ed indica il prezzo, il luogo, il giorno e l'ora della vendita. Rende noto il luogo dove i beni sono esposti al pubblico.
5. Il bollettino e' spedito gratuitamente alla locale camera di commercio, al comune per l'affissione nell'albo, al giudice dell'esecuzione, al presidente della corte di appello per gli istituti operanti nel distretto, al presidente del tribunale ed al pretore dirigente per quelli operanti nel circondario affinchè sia affisso all'albo della pretura circondariale.
Pubblicità sul bollettino ufficiale
1. L'istituto e' tenuto a pubblicare sul bollettino:
1) gli avvisi di vendite relative ad autoveicoli, a beni di eredità giacenti o a beni oggetto di provvedimenti di volontaria giurisdizione, nonche' quelli relativi alle vendite fallimentari, con riferimento al prezzo base, nel testo indicato dal giudice;
2) gli avvisi delle vendite per le quali e' autorizzata dal giudice l'aggiudicazione al maggior offerente.
Altre forme di pubblicità ed esposizione
al pubblico dei beni in vendita
1. L'istituto cura la diversa particolare pubblicità stabilita dal giudice, con onere a carico del creditore istante anticipatario, nonche' ogni altra forma di pubblicità idonea per la maggiore conoscenza della vendita.
3. Il giudice dell'esecuzione, ove ricorrano gravi motivi, può stabilire una durata maggiore
4. L'istituto percepisce per la custodia i compensi stabiliti dall'articolo 37 del presente regolamento dal giorno dell'asporto fino a quello dell'effettiva vendita, cosi' come liquidati dal giudice.
5. L'istituto e' autorizzato a trattenere le spese ed i compensi sul prezzo di aggiudicazione o ad esigerli dal creditore o dal debitore a seconda dei casi.
6. L'istituto e' tenuto a consentire ai creditori muniti dell'avviso del cancelliere di cui all'articolo 538 del codice di procedura civile l'ispezione dei preziosi pignorati tenuti in custodia.
Custodia successiva all'estinzione del processo esecutivo
Eliminazione delle cose invendute
2. Qualora le cose pignorate rimangano invendute dopo l'incanto senza presso base e la procedura non possa utilmente proseguire, si procede alla comunicazione cosi' come previsto al comma 1.
4. La somma ricavata, dedotto il compenso dovuto, e' depositata, entro le quarantotto ore successive, a cura dell'istituto, su un libretto bancario produttivo di interessi intestato al debitore.
Provvedimenti di autorizzazione alla vendita
3. Il creditore e' tenuto ad effettuare il versamento del compenso previsto dell'articolo 31 all'istituto nella misura stabilita nell'allegata tariffa, entro le quarantotto ore dalla pronuncia dell'ordinanza di vendita o dalla notificazione del decreto. Il pretore può subordinare a tale versamento l'esecuzione della vendita, in tal caso, se il creditore non vi ottemperi nel termine fissato, il provvedimento che dispone la vendita diviene inefficace. Qualora manchi tale disposizione, l'istituto, a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, invita il creditore a provvedere al versamento non effettuato, entro quarantotto ore dalla ricezione. Se il creditore non ottempera a tale invito l'istituto ne informa la cancelleria e il pretore revoca il provvedimento di vendita.
5. Il cancelliere provvede alla pubblicazione degli avvisi ai sensi dell'articolo 490 del codice di procedura civile e comunica d'ufficio all'istituto entro cinque giorni dal provvedimento, ciascun incarico, specificando tutti gli estremi necessari all'espletamento dell'incarico stesso, nonche' l'importo dei crediti per i quali si procede e allega copia, in carta libera, con certificazione di conformità, del processo verbale di pignoramento.
Attività preparatoria della vendita con incanto
Ricognizione e trasporto
3. Nei casi di intrasportabilità e nei casi in cui e' opportuno ai fini dell'esecuzione non procedere al trasporto delle cose pignorate, l'istituto ne informa il giudice per il provvedimenti relativi. Ove la pretesa intrasportabilità risulti infondata, le spese per la fissazione della nuova vendita sono a carico dell'istituto.
7. Quando le cose pignorate risultino sottratte, soppresse, distrutte o disperse, l'istituto ne
informa il giudice dell'esecuzione ed il creditore procedente e le parti interessate.
8. Nel caso in cui il trasporto non venga eseguito per colpa dell'istituto nel termine indicato al comma 1, i compensi previsti degli articoli 30 e seguenti sono ridotti alla metà. Tale disposizione non si applica qualora il giudice accerti il caso di forza maggiore o ravvisi il grave motivo.
Sala delle aste
1. Alla porta esterna dell'istituto vendite giudiziarie e' affisso, almeno ventiquattro ore prima dell'indicato, un elenco sommario a stampa delle cose da vendere, con l'indicazione del prezzo minimo del lotto relativo. Ove i beni abbiano particolari pregi, ne viene fatta espressa menzione nell'elenco.
2. Nell'interno della sala e' disposto in luogo ben visibile un cartello riproducente a stampa il teso degli articoli 353 e 354 del codice penale, nonche' degli articoli 7 e 27 del presente regolamento e degli articoli 532, 533, 534, 535, 536, 537, 538 e 540 del codice di procedura civile. Inoltre e' esposta la tariffa ministeriale dei compensi spettante all'istituto.
3. La natura giudiziaria della vendita e' portata a conoscenza del pubblico mediante avvisi esposti nella sala o mediante altri congegni, anche luminosi, ed e' dichiarata dal banditore prima di dare inizio agli incanti.
Modificazioni relative alla vendita
Norme applicabili per le altre vendite
4. Il curatore assiste all'incanto. Se la vendita e' senza incanto, trasmette all'istituto le offerte che gli siano pervenute direttamente.
2. L'ammontare dei compensi spettanti all'istituto secondo le norme del presente capo e' determinato secondo l'allegata tariffa; questa non può essere aggiornata, ogni tre anni, con decreto del Ministro di grazia e giustizia in relazione alla variazione, accertata dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati verificatasi nel triennio precedente.
4. Il compenso stesso e' per metà a carico del debitore e per metà e' corrisposto all'acquirente. Nell'ipotesi di assegnazione e' corrisposto per intero dall'assegnatario, in conformità delle tariffe indicate nall'allegato, che, vistato dal Ministro, fa parte integrante del presente regolamento.
6. La spesa per la pubblicità di cui al comma 4 dell'articolo 16 e' rimborsata, previa esibizione della ricevuta di versamento eseguito presso l'Istituto Poligrafico dello Stato; con le stesse modalità si provvede al rimborso per le vendite fallimentari, ed il pagamento e' effettuato a pubblicazione avvenuta. La spesa di pubblicità di cui al citato comma 4, può essere prelevata da parte dell'istituto stesso dal ricavato della vendita effettuata dall'ufficiale procedente o dall'istituto incaricato.
9. La distinta dettagliata dei compensi e delle spese percepite a qualsiasi titolo dall'istituto e', dopo il deposito del fascicolo in cancelleria, controllata dal giudice o dal cancelliere. Ove risulti la percezione indebita di somme, il giudice ne ordina la restituzione agli aventi diritto.
Versamento forfettario
1. Il creditore procedente, oltre al deposito in cancelleria dovuto ai sensi della legge 7 febbraio 1979, n. 59, e successive modificazioni, e' tenuto ad effettuare, anche nell'ipotesi di cui all'ultimo comma dell'articolo 29, direttamente alla cassa dell'istituto nei termini e agli effetti stabiliti dall'articolo 24, un versamento a titolo di rimborso forfettario per spese di comunicazione e di bollo, per concorso nelle spese di gestione e per ogni altra spesa ordinaria e straordinaria, successiva all'incarico di vendita per la quale non sia specificatamente previsto il rimborso.
2. L'ammontare del versamento e' deteriorato dall'allegata tariffa e varia a seconda del valore della procedura determinato dal prezzo fissato a norma dell'articolo 535 del codice di procedura civile.
3. Nei casi di riassunzione a seguito di sospensione del processo esecutivo, il creditore procedente e' tenuto ad effettuare un ulteriore versamento nella misura prevista nell'apposita voce della tabella allegata al presente decreto.
Compensi in caso di vendita e di assegnazione
Compensi in caso di estinzione del processo
1. Se il processo esecutivo si estingue e se comunque la vendita non ha luogo per cause non dipendenti dall'istituto, a quest'ultimo e' dovuto secondo statuizione del giudice dell'esecuzione, dal creditore o dal debitore, un compenso nella misura indicata nella allegata tariffa.
Compensi in casi di vendita non eseguita
2. Il provvedimento di differimento della vendita e' subordinato al versamento del relativo compenso all'istituto da parte del debitore esecutato.
3. Nei casi in cui la vendita non venga eseguita per colpa dell'istituto, le spese necessarie per la rinnovazione degli atti e per le comunicazioni gravano sull'istituto stesso e, in tale ipotesi, nessun ulteriore compenso e' dovuto.
Compensi e spese di trasporto
Compensi per le vendite relative a corpi di reato
E al recupero di crediti iscritti a campione
Compensi in caso di custodia
2. La misura del compenso e' determinata secondo quanto stabilito dalla allegatatariffa differenziandosi i casi di custodia dei beni nel luogo del pignoramento o del sequestro, da quelli di custodia nella sede o nei locali dell'istituto.
4. Nessun compenso e' dovuto all'istituto per la custodia quando questa abbia luogo per incarichi di vendita relativi a preziosi.
1. Per le vendite fallimentari l'ammontare del compenso e delle spese in favore dell'istituto e' determinato di volta in volta, con ordinanza, dal giudice delegato o dal pretore ed e' prelevato dal prezzo ricavato dalla vendita. Il giudice può attribuire un anticipo a titolo di fondo spese a carico dell'attivo fallimentare.
1. La concessione ha la durata normale di cinque anni e si intende tacitamente rinnovata per un altro quinquennio e cosi' successivamente, qualora sei mesi prima della scadenza l'Istituto autorizzato non manifesti volontà contraria, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, diretta al Ministro di grazia e giustizia - Direzione generale degli affari civili e delle libere professioni - Ufficio V, o il Ministero nello stesso termine, non comunichi il provvedimento di cessazione.
2. Dal giorno della comunicazione del provvedimento di revoca l'istituto cessada ogni attività e per ciascun incarico e' tenuto a dare rendiconto all'autorità che ha conferito l'incarico, la quale adotterà gli opportuni provvedimenti in ordine alla procedura in corso.
Data di entrata in vigore del regolamento
1. Il presente regolamento entra in vigore dopo trenta giorni dalla sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, sostituisce ad ogni effetto quelli attualmente vigenti e si applica agli incarichi conferiti all'istituto del momento dell'entrata in vigore.
TARIFFA DEI COMPENSI SPETTANTI
AGLI ISTITUTI VENDITE GIUDIZIARIE
Versamento forfettario (art. 31)
per procedure fino a 5 milioni; €. 51,65 IVA €. 10,33
per procedure superiori a 5 milioni e fino a 10 milioni: €. 61,97 IVA €. 12,39
per procedure superiori a 10 milioni e fino a 50 milioni: €. 82,63 IVA €.16,53
per procedure oltre 50 milioni: €.103,29 IVA €. 20,66
per procedure fino a 50 milioni: €. 20,66 IVA €. 4,13
per procedure oltre 50 milioni: €.41,32 IVA €. 8,26
per tutte le procedure: €. 25,82 IVA €. 5,16
€. 0,52 IVA 0,10 al km per ciascun chilometro percorso al di fuori dell'aggregato urbano del capoluogo.
assegnazione di beni asportati presso l'I.G.V.: 10% sul valore del bene;
assegnazione di beni non asportati: 5%.
per tutte le vendite effettuate sia in loco che presso l'I.G.V.:10% del ricavato.
a) in caso di avvenuto trasporto di beni nei locali dell'I.G.V.: 8% sul valore pignorato.
Custodia (art. 37) - esercitata nei locali dell'istituto:
a. con portata fino a 25 q.li: €. 2,84 IVA €. 0,57 giornaliere;
b. con portata fino a 35 q.li: €. 3,36 IVA €. 0,67 giornaliere;
c. con portata oltre i 35 q.li: €. 6,22 IVA €. 1,24 giornaliere;
per rimorchi ed autocarri con motrici: €.10,33 IVA €. 2,07 giornaliere
con valore fino a €. 2582,28 :
€. 21,69 IVA €. 4,34 per i primi trenta giorni + €. 0,62 IVA €. 0,12al giorno per i successivi;
con valore superiore a €. 2582,28:
€. 28,41 IVA €. 5,68 per i primi trenta giorni + 5. 1,29 IVA 0,26 al giorno per i successivi;
con valore fino a €. 2582,28:
€. 30,99 IVA 6,20 per i primi trenta giorni + €. 0,62 IVA € 0,12 al giorno per i successivi;
€. 49,58 IVA €. 9,92 per i primi trenta giorni €. 1,24 IVA €.0,25 al giorno per i successivi;
Esercitata fuori dei locali dell'Istituto:
€. 15,49 IVA €. 3,10 per i primi trenta giorni + €. 0,26 IVA €. 0,05 al giorno per i successivi;
€. 25,82 IVA €. 5,16 per i primi trenta giorni + €.052 IVA 0,10 al giorno per i successivi
Il testo delle note per qui pubblicato e' stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvata con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
- Il testo dell'art. 159 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile, citato in premessa, come modificato dall'art. 87 della legge 26 novembre 1990, n. 353, e' il seguente:
"Art. 159 (Istituti autorizzati all'incanto e all'amministrazione dei beni). - Gli istituti ai quali possono essere affidate le vendite all'incanto di beni mobili a norma dell'art. 534 del codice o l'amministrazione giudiziaria dei beni immobili a norma dell'art. 592 del codice sono autorizzati con decreto del ministro di grazia e giustizia
Agli istituti autorizzati alla vendita all'incanto dei mobili pignorati può essere affidata anche la custodia e la vendita dei mobili stessi previste negli articoli 520, secondo comma, e 532 del codice; ad essi può essere in oltre affidata qualsiasi altra vendita mobiliare disposta
Il testo dell'art. 532 del codice di procedura civile, e' il seguente:
"Art. 532 (Vendita a mezzo di commissionario). - Quando lo ritiene opportuno, il pretore può disporre che le cose pignorate siano affidate a un commissionario, affinche' procede alla vendita.
- Il testo dell'art. 533 del codice di procedura civile, e' il seguente:
"Art. 533 (Obblighi del commissionario). -Il commissionario non può vendere se non per contanti. Egli e' tenuto in ogni caso a documentare le operazioni di vendita mediante certificato, fattura o fissato bollato in doppio esemplare, uno dei quali deve essere consegnato al cancelliere col prezzo ricavato dalla vendita, Nel termine stabilito dal pretore nel suo provvedimento. Qualora la vendita senza incanto non avvenga nel termine di un mese dal provvedimento di autorizzazione, Il commissionario, salvo che il termine sia prorogato su istanza di tutti i creditori intervenuti, deve riconsegnare i beni, affinchÈ siano venduti all'incanto. Il compenso al commissionario e' stabilito dal pretore con decreto".
Il testo dell'art. 538 del codice di procedura civile, e' il seguente:
"Art. 538 (Nuovo incanto). - Quando una cosa messa all'incanto resta invenduta, il cancelliere ne dà notizia alle parti.
Se delle cose invendute nessuno dei creditori chiede l'assegnazione per il presso fissato a norma dell'art. 535, secondo comma, il pretore ordina un nuovo incanto nel quale e' ammessa qualsiasi offerta".
Il testo dell'art. 504 del codice di procedura civile, e' il seguente:
"Art. 504 (Cessazione della vendita forzata). - Se la vendita e' fatta in più volte o in più lotti, deve cessare quando il prezzo già ottenuto raggiunge l'importo delle spese e dei crediti menzionati nell'art. 495, primo comma".
Il testo dell'art. 2756 del codice civile, e' il seguente:
"Art. 2756 (Crediti per prestazioni e spese di conservazione e miglioramento). - I Crediti per le prestazioni e le spese relative alla conservazione o al miglioramento di beni mobili hanno privilegio sui beni stessi, purchÈ questi si trovino ancora presso chi ha fatto le prestazioni o le spese.
Il creditore può ritenere la cosa soggetta al privilegio finchÈ non e' soddisfatto del suo credito e può anche venderla secondo la norme stabilite per la vendita del pegno".
- Il testo dei commi terzo e quarto dell'art. 2761 (Crediti del vettore, del mandatario del depositario e del sequestratario9 del codice civile, e' il seguente:
"I crediti derivanti dal deposito o dal sequestro convenzionale a favore del depositario e del sequestratario hanno parimenti privilegio sulle cose che questi detengono per effetto del deposito o del sequestro.
Si applicano a questi privilegi le disposizioni del secondo e del terzo comma dell'art. 2756".
Nota all'art. 22.
Il testo dell'art. 490 del codice di procedura civile, e' il seguente:
"Art. 490 (Pubblicità degli avvisi). - Quando la legge dispone che di un atto esecutivo sia data pubblica notizia, un avviso contenente tutti i dati, che possono interessare il pubblico, deve essere affisso per tre giorni continui all'albo dell'ufficio giudiziario davanti al quale si svolge il procedimento esecutivo.
In caso d'espropriazione immobiliare il medesimo avviso e' inserito nel Foglio degli annunzi legali della provincia in cui ha sede lo stesso ufficio giudiziario.
Il giudice può anche disporre che l'avviso sia inserito una o più volte in determinati giornali e, quando occorre, che sia divulgato con le forme della pubblicità commerciale".
Nota dell'art. 23:
- Il testo degli articoli 532 e 533 del codice di procedura civile, trovasi riportato in note all'art. 1.
- Il testo dell'art. 167 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile, e' il seguente:
"Art. 167 (Processo verbale di consegna al commissionario). - Il cancelliere redige processo verbale della consegna delle cose pignorate al commissionario per la vendita. Su esso debbono essere descritte le cose consegnate. La descrizione può farsi con riferimento a quella contenuta nell'atto di pignoramento del quale il commissionario deve dichiarare di avere presa esatta cognizione.
- Il testo dell'art. 67 del codice di procedura civile, e' il seguente:
"Art. 67 (Responsabilità del custode). - Ferme le disposizioni del codice penale, il custode che non esegue l'incarico assunto può essere condannato dal giudice a una pena pecuniaria non superiore a lire ventimila.
Egli e' tenuto al risarcimento dei danni cagionati alle parti, se non esercitata la custodia da buon padre di famiglia".
Il testo degli articoli 353 e 354 del codice penale, e' il seguente:
"Art. 353 (Turbata libertà degli incanti). - Chiunque, con violenza o minaccia, o con doni, promesse, collusioni o altri mezzi fraudolenti, impedisce o turba la gara nei pubblici incanti (c. pr. civ. art. 576; c.p.p. art. 625) o nelle licitazioni private per conto di pubbliche amministrazioni, ovvero ne allontana gli offerenti, e' punito con la reclusione fino a due anni e con al multa da lire quaranta mila a quattrocentomila.
Se il colpevole e' persona preposta dalla legge o dall'autorità agli incanti o alle licitazioni suddette, la reclusione e' da uno a cinque anni e la multa da lire duecentomila q ottocentomila.
"Art. 354 (Astensione dagli incanti). - Chiunque, per denaro, dato o promesso a lui o ad altri, o per altra utilità a lui o ad altri data o promessa, si astiene dal concorrere agli incanti o alle licitazioni indicati nell'articolo precedente, e' punito, con la reclusione sino a sei mesi o con la multa fino al lire duecento mila".
- Il testo degli articoli 532 e 533 del codice di procedura civile, e' stato riportato in note all'art. 1.
- Il testo dell'art. 354 del codice di procedura civile, e' il seguente:
"Art. 534 (Vendita all'incanto). - Quando la vendita deve essere fatta ai pubblici incanti, il pretore, col provvedimento di cui all'art. 530, stabilisce il giorno, l'ora e il luogo in cui deve eseguirsi, e ne affida l'esecuzione al cancelliere o all'ufficiale giudiziario o a un istituto all'uopo autorizzato.
- Il testo dell'art. 535 del codice di procedura civile, e' il seguente:
"Art. 535 (Prezzo base dell'incanto). - Se il valore delle cose risulta sa listino di borsa o di mercato, il prezzo base e' determinato dal minimo del giorno precedente alla vendita.
- Il testo dell'art. 536 del codice di procedura civile, e' il seguente:
"Art. 536 (Trasporto e ricognizione delle cose da vendere). - Chi e' incaricato della vendita fa trasportare, quando occorre, le cose pignorate nel luogo stabilito per l'incanto, e può richiedere l'intervento della forza pubblica.
In ogni caso, prima di addivenire agli incanti deve fare, in concorso col custode, la ricognizione degli oggetti da vendersi, confrontandoli con la descrizione contenuta nel processo verbale di pignoramento".
- Il testo dell'art. 537 del codice di procedura civile, e' il seguente:
Se la vendita non può compiersi nel giorno stabilito, e' continuata nel primo giorno seguente non festivo.
Dall'incanto si redige processo verbale, che si deposita immediatamente nella cancelleria".
- Il testo dell'art. 538 del codice di procedura civile, e' il seguente:
Se delle cose invendute nessuno dei crediti chiede l'assegnazione per il prezzo fissato a norma dell'art. 535, secondo comma, il pretore ordina un nuovo incanto nel quale e' ammessa qualsiasi offerta".
- Il testo dell'art. 540 del codice di procedura civile, e' il seguente:
"Art. 540 (Pagamento del prezzo e rivendita). - La vendita dell'incanto si fa per contanti.
Se il prezzo non e' pagato, si procede immediatamente a nuovo incanto, a spese e sotto la responsabilità dell'aggiudicatario inadempiente.
- Il testo degli articoli 534 e seguenti del codice di procedura civile, e' riportato in note all'art. 26.
- Il testo delle disposizioni di attuazione relative alla vendita all'incanto e' il seguente:
"Art. 159 (Istituti autorizzati all'incanto e all'amministrazione dei beni). - Gli istituti ai quali possono essere affidate le vendite all'incanto dei beni mobili a norma dell'art. 534 del codice o l'amministrazione giudiziaria dei beni immobili a norma dell'art. 592 del codice sono autorizzati con decreto del Ministro di grazia e giustizia.
Agli istituti autorizzati alla vendita all'incanto dei mobili pignorati può essere affidata anche la custodia e la vendita dei mobili stessi previste negli articoli 520, secondo comma, e 532 del codice; ad essi può essere in oltre affidata qualsiasi altra vendita mobiliare disposta dall'autorità giudiziaria".
"Art. 160 (Forme degli avvisi). - Gli avvisi che la legge prescrive sino fatti ai creditori e agli altri intervenuti nel procedimento esecutivo debbono essere sottoscritti dal creditore o dal cancelliere a cura del quale sono notificati".
"Art. 161 (Giuramento dell'esperto e dello stimatore). - L'esperto nominato dal giudice a norma dell'art. 568, ultimo comma del codice presta giuramento di bene e fedelmente procedere alle operazioni affidategli.
L'ufficiale giudiziario che per stima delle cose da pignorare si avvale dell'opera di uno stimatore, prima che questi incominci le sue operazioni, deve raccoglierne il giuramento di bene e fedelmente procedere alla stima".
"Art. 162 (Deposito del prezzo di assegnazione). - La parte del valore della cosa assegnata che eccede il credito dell'assegnatario deve essere depositata nelle forme dei depositi giudiziari".
"Art. 163 (Ordine di cessazione della vendita forzata). - La cessazione della vendita forzata prevista dall'art. 504 del codice e' disposta dal giudice dell'esecuzione se questi presiede alla vendita, o altrimenti dall'ufficiale incaricato della stessa, che ne riferisce immediatamente al giudice che lo ha nominato. In questo caso il giudice, sentite le parti, pronuncia definitivamente sulla cessazione".
"Art. 164 (Atti di trasferimento del bene espropriato). - Il giudice dell'esecuzione, in seguito all'alienazione del bene espropriato, compie il luogo del debitore tutti gli atti necessari al trasferimento del bene all'acquirente".
- Il testo della legge 6 aprile 198, n. 57 (diritto di cui alla tabella A, n. 5) e successive modificazioni, e' riportato in nota all'art. 31.
Note dell'art. 29:
- Il regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, reca: "Disciplina del fallimento del concordato preventivo, della amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa". Il testo dell'art. 34 e' il seguente:
"Art. 34 (Deposito delle somme riscosse). - Le somme riscosse a qualunque titolo del curatore, dedotto quanto il giudice delegato con decreto dichiara necessario per le spese di giustizia e di amministrazione, devono essere depositate entro cinque giorni presso l'ufficio postale o presso un istituto di credito indicato dal giudice, con le modalità da lui stabilite.
- Il testo dell'art. 264 del codice di procedura penale, e' il seguente:
"Art. 264 (Provvedimenti in caso di mancata restituzione). – 1. Dopo un anno dal giorno in cui la sentenza e' divenuta inoppugnabile, se la richiesta di restituzione non e' stata proposta o e' stata respinta, il giudice dell'esecuzione dispone con ordinanza che il denaro, i titoli al portatore, quelli emessi o garantiti dallo Stato anche se non al portatore e i valori di bollo siano depositati nell'ufficio del registro del luogo. Negli altri casi, ordina la vendita delle cose, secondo la loro qualità, nelle pubbliche borse o all'asta pubblica, da eseguirsi a cura della cancelleria. Tuttavia, se tali cose hanno interesse scientifico ovvero pregio di antichità o di arte, ne e' ordinata la consegna al Ministro di grazia e giustizia.
- Il testo dell'art. 65 del codice di procedura civile, e' il seguente:
Il compenso al custode e' stabilito, con decreto, dal pretore nel caso di nomina fatta dall'ufficiale giudiziario, e in ogni altro caso dal giudice che l'ha nominato".
Visto, il Guardasigilli: Alfano​
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