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Timestamp: 2017-09-23 03:54:15+00:00
Document Index: 37524855

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 6', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 50', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 50', 'art. 37', 'art. 6', 'art. 50', 'art. 37', 'art. 50', 'art. 9', 'art. 50', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 50', 'art. 51', 'art. 6']

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CCNL Poste Italiane: protocollo d’intesa sui rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza
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ACC 21-03-2013
Il giorno 21 marzo 2013, in Roma,
SLC CGIL – SLP CISL – UIL POSTE – FAILP CISAL – CONFSAL COM.NI – UGL COM.NI
– che il D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, e successive modificazioni ed integrazioni, in attuazione dell’art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123 detta norme in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
– che il decreto legislativo di cui all’alinea che precede demanda alla contrattazione collettiva la definizione di specifici aspetti applicativi;
– che all’art. 6 del Protocollo d’Intesa sulle Rappresentanze Sindacali Unitarie e sui Rappresentanti per la Sicurezza dei Lavoratori del 26/09/2012, le Parti hanno convenuto di definire in un Accordo aggiuntivo quanto previsto negli artt. 35, 47, 50 e 51 del D.Lgs. n. 81/2008 in materia di agibilità, prerogative e funzionamento dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e degli Organismi Paritetici;
– che le Parti intendono, con il presente Accordo, dare attuazione a quanto previsto nel predetto Protocollo del 26 settembre 2012;
– che il presente Accordo rappresenta una normativa unitaria ed inscindibile e sostituisce tutto quanto contenuto, per la materia medesima, nei preesistenti accordi od usi comunque rinvenienti.
In applicazione dell’art. 35 del D.Lgs. n. 81/2008 le riunioni periodiche di cui al comma 1 del medesimo art. 35, sono convocate su iniziativa del Datore di lavoro, almeno una volta l’anno, con un preavviso non inferiore a 7 giorni e su ordine del giorno scritto.
La riunione può avere altresì luogo in occasione di gravi e motivate situazioni di rischio o di significative variazioni delle condizioni di esposizione al rischio compresa la programmazione e l’introduzione di nuove tecnologie che hanno riflessi sulla sicurezza e salute dei lavoratori.
Al termine della riunione viene redatto un verbale che sarà sottoscritto dai soggetti di cui all’art. 35 del D.Lgs. n. 81/2008 e che sarà a disposizione dei partecipanti per la sua consultazione. Tale verbale verrà consegnato alle OO.SS. stipulanti il presente Accordo.
Al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (di seguito R.L.S.), previa comunicazione al Responsabile della propria unità di appartenenza, vengono concessi specifici permessi senza perdita della retribuzione, per la durata della riunione nonché per i tempi strettamente necessari al raggiungimento del luogo di effettuazione della riunione stessa.
I RR.LL.S. parteciperanno alle riunioni di cui al comma 1 che verranno convocate a livello regionale.
Ai RR.LL.S. vengono fornite, sin dall’inizio del loro mandato, le informazioni relative agli ambiti di loro competenza di cui all’art. 50, comma 1, lett. e) ed f) ed in generale quelle eventualmente e preventivamente necessarie alla partecipazione alle riunioni periodiche di cui all’art. 1 che precede.
Il R.L.S., su sua richiesta e per l’espletamento della sua funzione, riceve copia del documento di cui all’art. 18, comma 1, lett. o) del D.Lgs. n. 81/2008 anche su supporto informatico; il documento può essere consultato esclusivamente in Azienda.
Nel caso in cui l’Azienda provveda alla nomina di un Medico Centrale Coordinatore, comunicazione della stessa verrà data tempestivamente ai componenti dell’Organismo Paritetico Nazionale per la Sicurezza e la Salute nei luoghi di lavoro.
Il R.L.S. ha diritto a ricevere, in coerenza a quanto previsto dall’art. 50, comma 1, lett. g) del D.Lgs. n. 81/2008 una formazione adeguata.
La formazione per i RR.LL.S. i cui oneri sono a carico dell’Azienda, è svolta durante l’orario di lavoro mediante permessi retribuiti aggiuntivi rispetto a quelli già previsti per la loro attività e di cui agli artt. 1 e 7 del presente Accordo.
Tale formazione, in applicazione di quanto previsto all’art. 37, comma 11, del D.Lgs. n. 81/2008, dovrà essere distribuita per complessive 48 ore nell’arco temporale del mandato e si realizza attraverso un apposito programma articolato in due distinti moduli, uno di base ed uno di aggiornamento, cosi individuati:
a) formazione iniziale di base della durata di 32 ore, di cui 12 sui rischi specifici presenti in azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate, con verifica di apprendimento, per il primo anno di incarico;
b) formazione di aggiornamento di 8 ore annue per i successivi due anni di mandato.
– individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione; aspetti normativi dell’attività di rappresentanza dei lavoratori;
All’orientamento formativo sono chiamati a collaborare gli organismi di cui all’art. 6 che segue, nonché l’Ente Bilaterale per la formazione e la riqualificazione professionale di cui al vigente CCNL.
Al fine di assicurare la preventiva e tempestiva consultazione dei RR.LL.S. da parte della struttura aziendale opportunamente delegata in ordine agli eventi che hanno rilevanza ai fini della tutela della salute e della sicurezza secondo quanto previsto dall’art. 50, comma 1, del D.Lgs. n. 81/2008, ed in relazione all’esigenza di garantire effettività e tempestività a tale consultazione, le Parti convengono, anche in considerazione dell’articolazione territoriale di Poste Italiane S.p.A. ed ai sensi di quanto previsto agli artt. 35 e 50 del D.Lgs. n. 81/2008, che la consultazione si svolga su due livelli:
1) designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (Tutela Aziendale);
2) criteri di valutazione dei rischi e relativo documento,
3) organizzazione della formazione dei lavoratori di cui al comma 9 dell’art. 37 del D.Lgs. n. 81/2008;
4) individuazione e programmazione generale della prevenzione in Azienda.
La consultazione a livello regionale, rivolta ai RR.LL.S. è relativa al territorio di riferimento, e riguarda:
1) la designazione degli Addetti al Servizio di prevenzione, alle attività di prevenzione incendi, al primo soccorso e all’evacuazione dei lavoratori dai luoghi di lavoro e del Medico Competente;
2) la realizzazione e la verifica della prevenzione di cui al punto 5 della lettera a) del presente articolo, nelle Unità Produttive presenti;
3) tematiche di carattere esclusivamente territoriale riferite alla programmazione della prevenzione nell’unità produttiva interessata;
4) l’implementazione, a livello regionale o presso specifiche strutture territoriali, delle misure inerenti la salute e sicurezza sul lavoro connesse alla consultazione di livello nazionale di cui alla lettera a) del presente articolo.
Tali soggetti, in occasione della consultazione, possono formulare proposte e osservazioni che vengono riportate nel verbale di riunione, successivamente da questi controfirmato; copia di detto verbale viene consegnata a tutti i soggetti interessati.
Ai sensi dell’art. 50, comma 1, lett. a) del D.Lgs. n. 81/2008, ciascun R.L.S. ha diritto di accesso, secondo le modalità di cui ai successivi commi 2 e 3 del presente articolo, ai luoghi di lavoro ricompresi nel territorio dell’Unità Produttiva nel quale è stato eletto.
Il R.L.S. segnala con un preavviso di almeno 3 giorni lavorativi, al dirigente delegato (es. responsabile RAM, responsabile Filiale, responsabile CMP) e, per conoscenza, al Servizio di Prevenzione e Protezione (Tutela Aziendale) e al RUR, le visite che intende effettuare presso gli ambienti di lavoro, al fine di poter permettere di organizzare e prestare, direttamente o attraverso un addetto delegato, la relativa assistenza tecnica.
Al fine di favorire la massima integrazione, il dirigente delegato dovrà informare tempestivamente gli altri RR.LL.S. della unità produttiva interessata per consentire loro la possibilità di partecipare al sopralluogo.
Gli stessi, oltre a svolgere compiti previsti dalla legge in materia di orientamento e di promozione di iniziative formative/informative nei confronti dei lavoratori e dei loro rappresentanti, avranno anche un ruolo centrale nel funzionamento dei meccanismi e nel conseguimento degli obiettivi previsti dal D.Lgs. n. 81/2008.
1 – ORGANISMO PARITETICO NAZIONALE
Tale Organismo svolge compiti di coordinamento delle attività di gestione del D.Lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni ed integrazioni.
a) promuove ricerche, studi ed analisi necessari alla conoscenza delle condizioni ambientali e della sicurezza degli ambienti di lavoro, assolvendo compiti e funzioni della Commissione di studio di cui al vigente CCNL;
b) propone e promuove iniziative atte a prevenire ogni forma di danno o infortunio o malattia professionale ai lavoratori determinata da carenze ambientali e/o strumentali anche sulla base di dati statistici forniti dalla Società;
c) formula proposte in materia di iniziative formative connesse all’applicazione del D.Lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni ed integrazioni;
d) formula proposte finalizzate a favorire l’accesso ai finanziamenti comunitari e nazionali in materia di salute e sicurezza;
e) favorisce incontri e relazioni con Organismi Paritetici sull’ambiente e sicurezza di altre imprese allo scopo di reciproci arricchimenti conoscitivi;
f) favorisce la diffusione di apposito materiale informativo e divulgativo destinato ai lavoratori dipendenti;
g) coordina le attività degli Organismi Paritetici Regionali di cui al punto 2;
h) costituisce sede di composizione delle problematiche, di carattere generale o particolare, emerse negli O.P. territoriali, formulando proposte idonee al loro superamento.
In ordine a quanto previsto negli alinea c) e d) che precedono, l’Organismo Paritetico Nazionale inoltra le relative proposte, adeguatamente motivate e corredate, all’Ente Bilaterale per la Formazione e Riqualificazione Professionale di cui al vigente CCNL, al fine di consentire a quest’ultimo la formulazione di eventuali proposte definitive che tengano altresì conto della opportuna armonizzazione sull’intero territorio nazionale.
L’Organismo in argomento è costituito da un membro designato per ciascuna O.S. stipulante il presente Accordo e da un corrispondente numero di rappresentanti aziendali per Poste Italiane S.p.A..
L’Organismo Paritetico si riunisce, di norma, con cadenza almeno trimestrale a livello nazionale e con cadenza almeno semestrale a livello regionale.
2 – ORGANISMO PARITETICO REGIONALE
In ciascun ambito regionale viene costituito – con le stesse modalità, anche di funzionamento, previste per l’Organismo Paritetico Nazionale – un Organismo Regionale per l’igiene e la sicurezza del lavoro.
– assicurare nel territorio di riferimento la corretta applicazione degli indirizzi formulati dall’Organismo Paritetico Nazionale (O.P.N.);
– articolare nelle specificità territoriali le linee guida definite dall’O.P.N. in materia di formazione;
– favorire in sintonia con l’O.P.N. l’effettuazione delle iniziative nei confronti dell’Ente Regione e degli altri soggetti istituzionali in materia di salute e sicurezza;
– formulare proposte all’O.P.N. in materia di iniziative formative connesse all’applicazione del D.Lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni ed integrazioni, sia per i RR.LL.S. che per il restante personale;
– formulare proposte finalizzate a favorire l’accesso ai finanziamenti regionali in materia di salute e sicurezza;
– garantire la tenuta dell’elenco dei nominativi dei RR.LL.S. del territorio di riferimento dandone comunicazione all’O.P.N.;
– costituire sede di prima istanza per le controversie riguardanti i diritti di rappresentanza, formazione ed informazione secondo le modalità definite all’art. 9 che segue.
In relazione all’articolazione delle strutture aziendali e del relativo ambito geografico, sono fissati in 30 ore annue pro-capite i permessi retribuiti che ciascun R.L.S. può utilizzare per l’espletamento dei compiti riconosciutigli dalla normativa vigente in materia.
Le ore di permesso sono riconosciute a titolo esclusivo e specifico a ciascun R.L.S..
Sono esclusi dalle predette quantità di ore i permessi retribuiti necessari sia per la partecipazione a riunioni convocate dalla Società sia per le attività previste alle lettere b), c), d), i) e l) dell’art. 50, comma 1, del D.Lgs. n. 81/2008.
Per le attività di cui alla lett. g) del predetto articolo vale quanto previsto all’art. 3 che precede.
Fermo restando quanto previsto al comma 3 dell’art. 5 del presente Accordo, i permessi previsti al comma 1 del presente articolo devono essere comunicati in forma scritta dal R.L.S. al Responsabile della propria unità di appartenenza, di norma, due giornate lavorative prima della fruizione.
Qualora per gli spostamenti occorrenti all’espletamento delle attività previste dall’art. 50 del D.Lgs. n. 81/2008, il R.L.S. debba sostenere delle spese per viaggio e vitto, le stesse dovranno essere preventivamente autorizzate dall’Azienda e verranno rimborsate dietro presentazione della relativi documentazione, secondo le modalità in atto per la generalità del personale.
In attuazione di quanto previsto dagli artt. 47, comma 5, e 50 commi 2 e 3 del D.Lgs. n. 81/2008, l’Azienda fornisce ai RR.LL.S. gli strumenti necessari all’espletamento delle relative funzioni, come di seguito precisato:
– la facoltà di affissione dei comunicati in un albo accessibile a tutti i lavoratori;
– la possibilità di effettuare eventuali comunicazioni telefoniche e via fax;
– l’utilizzo, su richiesta, dei locali delle R.S.U.;
– quanto altro strettamente necessario allo svolgimento del mandato, ivi ricomprendendo una sufficiente dotazione di materiale di cancelleria.
Ai sensi dell’art. 51, comma 2, del D.Lgs. n. 81/2008, in tutti i casi di insorgenza di controversie sull’applicazione di norme riguardanti i diritti di rappresentanza, informazione e formazione previsti dalle norme vigenti, le Parti interessate si impegnano ad adire l’Organismo Paritetico Regionale (O.P.R.), competente per territorio, di cui all’art. 6 del presente Accordo, al fine di addivenire, ove possibile, ad una soluzione concordata.
La Parte che ricorre all’O.P.R. ne informa senza ritardo le altre Parti interessate inviando ricorso scritto con Raccomandata A.R.
La controparte può presentare all’O.P.R., entro 10 giorni dal ricevimento del ricorso, le proprie controdeduzioni.
Decorso il termine di cui al comma che precede, l’esame del ricorso avviene nella prima riunione fissata, fatta salva l’eventuale proroga decisa dall’O.P.R. medesimo.
L’O.P.R., sentite le Parti congiuntamente o disgiuntamente, delibera a maggioranza.
La decisione dell’O.P.R, dietro istanza di una delle Parti interessate, potrà formare oggetto di un ulteriore esame nell’ambito dell’OPN, secondo le stesse modalità procedurali definite nei commi che precedono.
Le Parti si impegnano a rivedere in sede di O.P.N. quanto previsto dalle procedure di partecipazione RR.LL.S. del 19.10.2004 e quanto stabilito il 2.4.2004 relativamente al Regolamento per il funzionamento degli Organismi Paritetici per la Salute e la Sicurezza nei luoghi di lavoro di Poste Italiane S.p.A. in coerenza con il presente Accordo Integrativo.
(dichiarazione Delle Parti)
Il presente Accordo Integrativo sostituisce integralmente tutto quanto contenuto in preesistenti accordi, previsioni o usi anche aziendali per le materie disciplinate nel presente atto. Detto accordo si intenderà tacitamente rinnovato di anno in anno, qualora non venga disdettato da una delle Parti almeno 3 mesi prima della scadenza.