Source: https://dait.interno.gov.it/territorio-e-autonomie-locali/giurisprudenza?page=10
Timestamp: 2020-05-24 23:22:22+00:00
Document Index: 64618377

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Raccolta di giurisprudenza | Page 11 | Dipartimento per gli affari interni e territoriali Ministero dell'Interno
TAR LAZIO ROMA SEZ I sentenza 1 dicembre 2014 n 12021
La natura dell’atto di scioglimento dà ragione dell’esistenza, oltre che della gravità, dell’urgenza del provvedere, cui non può non correlarsi l’affievolimento dell’esigenza di salvaguardare in capo ai destinatari le garanzie partecipative e del contraddittorio assicurate dalla comunicazione di [...]
TAR Campania –Napoli-, Sez I, 28 ottobre 2014, n.5531.
- La situazione di rischio di infiltrazioni non può considerarsi automaticamente fugata per il mero e formale trascorrere del tempo da una precedente verifica fatta, occorrendo invece la sopravvenienza e l’accertamento di fatti positivi che diano conto persuasivamente di un oggettivo e reale [...]
TAR Campania, sez I, 16 ottobre 2014, n.5370
Nel caso in esame la vicenda della scissione della società ricorrente, risalente all’anno 2000, tende, per sua stessa natura, ad ipotizzare piuttosto una volontà di separazione tra attività commerciali, onde rendere autonomo ciò che prima invece ricadeva sotto un’unica titolarità e [...]
TAR Lazio, sez. Prima Ter, sentenza n. 10077 del 30 settembre 2014
La controversia ricade nella giurisdizione del giudice amministrativo, in quanto la disposizione di servizio resa dal Comune è stata emessa in doverosa esecuzione del provvedimento ministeriale adottato ai sensi dell’art. 143 c. 5 del D.Lgs. 267/2000. L’unico ambito di discrezionalità lasciato [...]
CONSIGLIO DI STATO SEZ III sentenza 26 settembre 2014 n 4845
Lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose non ha natura di provvedimento di tipo sanzionatorio, ma preventivo, con la conseguenza che per l’emanazione del relativo provvedimento è sufficiente la presenza di elementi indizianti, che consentano d’individuare la sussistenza [...]
Consiglio di Stato, Sez III, 15 settembre 2014, n.4701
-Stante l’ampia discrezionalità di apprezzamento riservata al Prefetto a tutela delle condizioni di sicurezza e di ordine pubblico nel delicato settore degli appalti pubblici e del trasferimento di risorse economiche in favore delle imprese, le valutazioni effettuate in merito sono suscettibili [...]
Consiglio di Stato, Sez III, 1 settembre 2014, n.4450
-Se è pacifico in giurisprudenza, che l’elemento parentale non possa da solo essere indice di influenza mafiosa, per cui le responsabilità penali di parenti non possono ricadere su soggetti esenti da mende, deve osservarsi che, in presenza di una società su base sociale esclusivamente familiare [...]
TAR Lazio-Roma-, Sez. Prima Ter, 19 agosto 2014, n.9097
Dopo l’entrata in vigore del codice antimafia (D lgs.n. 159/2011), quindi, successivo al codice del processo amministrativo, deve ritenersi superata la tesi secondo cui l’interdittiva abbia effetto limitatamente alle amministrazioni richiedenti e quindi all’ambito territoriale nel quale viene [...]
Consiglio di Stato, Sez. V , 8 agosto 2014, n.4255
-L'insieme degli elementi raccolti non vanno riguardati in modo atomistico, ma unitario, sicché la valutazione deve essere effettuata in relazione ad uno specifico quadro indiziario nel quale ogni elemento acquista valenza nella sua connessione con gli altri. L'interdittiva non obbedisce a [...]
Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 31 luglio 2014, n.17
-L’informativa ha effetti ultraregionali, pertanto, sarà competente a conoscere dell’impugnazione della stessa il Tar del luogo ove ha sede la prefettura che ha adottato l’atto. Detto Tar, rimane competente anche in caso di contestuale impugnazione dell’informativa e degli atti applicativi [...]
Consiglio di Stato, Sez. III, 11 luglio 2014, n.3605
Il cambiamento della denominazione, della sede e dell’assetto societario non sempre sono sufficienti ad evitare l’adozione di un provvedimento interdittivo antimafia poichè tali cambiamenti possono essere valutati solo apparenti in quanto non recidono il legame dell’impresa con altra impresa [...]
TAR Campania-Napoli-, Sez I, 10 luglio 2014, n.3858
Se è vero che anche in caso di proscioglimento i fatti oggetto di un processo penale non perdono la loro idoneità a fungere da validi elementi di sostegno per l’emissione di un’informativa interdittiva – essendo diversi i piani su cui operano la responsabilità penale ed il sistema di prevenzione [...]
Consiglio di Stato, Sez III, 25 giugno 2014, n.3208
E’ pacifico in giurisprudenza, che l’elemento parentale non possa da solo essere indice di influenza mafiosa, per cui le responsabilità penali di parenti non possono ricadere su un soggetto esente da mende, deve osservarsi, però, che in presenza di una società su base sociale esclusivamente [...]
TAR LAZIO ROMA SEZ I sentenza 3 giugno 2014 n 5856
Il provvedimento di scioglimento degli organi elettivi locali per infiltrazione mafiosa costituisce una particolare misura di controllo su tali organi posta dall'ordinamento a difesa dell'ordine e della sicurezza pubblica, a garanzia della sussistenza di quelle condizioni minimali che consentano [...]
TAR Sicilia-Catania-, Sez. III, 30 maggio 2014 , n.1569
Le informazioni, rese ai sensi degli artt. 84 e 91 del D.Lgs. n. 159/ 2011, non devono fornire, né la prova di fatti di reato, né la prova dell'effettiva infiltrazione mafiosa nell'impresa, né la prova del reale condizionamento delle scelte dell'impresa da parte di associazioni o soggetti [...]
CONSIGLIO DI STATO SEZ III sentenza 23 aprile 2014 n 2038
Pur essendosi insediata, medio tempore, una nuova Amministrazione Comunale, il ricorso non può essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, attesa la sussistenza di un interesse anche morale a che i fatti siano rettamente accertati.
La modifica normativa al T.U.E. [...]
CONSIGLIO DI STATO SEZ III sentenza 11 aprile 2014 n 1796
Il testo novellato dell’art. 143 TUEL introduce la misura amministrativa di prevenzione che, pur non caratterizzandosi come sanzionatoria verso soggetti determinati, viene ad incidere sul consenso espresso dalla comunità locale nella scelta degli organi di essa rappresentativi. A sostegno della [...]
TAR LAZIO ROMA SEZ I sentenza 20 marzo 2014 n 3081
Sono giustificati margini ampi nella potestà di apprezzamento dell’amministrazione nel valutare gli elementi su collegamenti diretti o indiretti, non [...]
TAR Campania, Sez. I, 12 marzo 2014, n.1500
Il discrimen tra indizi direttamente interdittivi e indizi fondanti un’informativa atipica non è di tipo qualitativo, ma in termini di maggiore intensità della permeabilità mafiosa che impone una valutazione congiunta della sorte del rapporto contrattuale affidata all’autorità di pubblica [...]
TAR-Sicilia-Palermo-, Sez.III, 11 marzo 2014, n.721
Con la “normativa antimafia”, oggi compendiata nelle previsioni contenute nel c.d. “Codice antimafia (D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 che ha abrogato il precedente quadro normativo delineato dal D. Lgs. n. 490/94 e dal D.P.R. n. 252/98) il legislatore ha accostato alle misure di prevenzione [...]
TAR Sicilia, sezione staccata di Catania (sez. seconda), sentenza n. 707 del 3 marzo 2014
Come ripetutamente affermato dalla giurisprudenza amministrativa, l’art. 143, primo comma, d.lgs. n. 267/2000, nel menzionare “concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare” o su altre “forme di [...]
TAR Sicilia - Sez. staccata di Catania - Sentenza del 17 febbraio 2014, n.0533
TAR Sicilia, sez. staccata di Catania, n. 0533 del 17 febbraio 2014
TAR Sicilia, sez. staccata di Catania, sentenza n. 534 del 17 febbraio 2014
CONSIGLIO DI STATO SEZ III sentenza 14 febbraio 2014 n727
1. In ordine allo scioglimento per infiltrazioni mafiose, la comunicazione dellâ€™avvio del procedimento non Ã¨ necessaria, trattandosi di unâ€™attivitÃ di natura preventiva e cautelare, per la quale non vi Ã¨ necessitÃ di alcuna partecipazione, anche per il tipo di interessi coinvolti, che [...]
TAR Campania - Napoli, Sez. I, 16 dicembre 2013, n.5747
Il considerevole numero dei controlli, l’elevata pericolosità sociale di alcuni degli accompagnatori, l’ampio arco temporale considerato (dal 2001 al 2011) e la molteplicità dei luoghi in cui sono stati effettuati costituiscono, nel loro complesso, un chiaro indice di una abituale frequentazione [...]
TAR Campania-Napoli, Sez I, 13 dicembre 2013, n.5746
La giurisprudenza ha sottolineato che il Prefetto deve effettuare la propria valutazione sulla scorta di uno specifico quadro indiziario, ove assumono rilievo preponderante i fattori induttivi della non manifesta infondatezza che i comportamenti e le scelte dell’imprenditore possano [...]
TAR Lazio-Roma-, Sez. Prima Ter, 10 dicembre 2013, n.10650
Nel caso in cui il giudice amministrativo abbia sospeso, in sede cautelare, gli effetti di un provvedimento e l'amministrazione si sia adeguata con un atto consequenziale al contenuto dell'ordinanza cautelare, non è configurabile l'improcedibilità del ricorso o la cessazione della materia del [...]
TAR LAZIO ROMA SEZ I sentenza del 21 novembre 2013 n9941
Il provvedimento mette in luce abbondantemente come i predetti elementi, dimostrativi delle pressioni esercitate dalla criminalità sugli organi elettivi, abbiano generato non una generica condizione di disfunzionalità dell’ente territoriale (come si sostiene in ricorso) bensì proprio quell’ [...]
TAR LAZIO ROMA SEZ I sentenza del 13 novembre 2013 n9682
Il Governo ha adottato una legittima misura di scioglimento, sulla base di elementi adeguati, e che vanno ben oltre il generico sospetto di contagio criminale: è stata fornita, insomma, una prova più che idonea che una specifica organizzazione criminale stesse interferendo nella funzione [...]