Source: http://www.movimentobaseitalia.it/index.php/statuto-2/
Timestamp: 2017-06-29 05:36:41+00:00
Document Index: 164174733

Matched Legal Cases: ['art. 51', 'art. 3', 'art. 21', 'art.23', 'art. 2', 'art. 22', 'art.8', 'art. 9', 'art.9', 'art.1']

STATUTO - Movimento Base Italia
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ART.1 – DENOMINAZIONE, SEDE DURATA E CONTRASSEGNO
E’ costituita una libera Associazione politica e culturale denominata “MOVIMENTO BASE ITALIA” ovvero in acronimo “MBI“. La sede sociale, legale ed amministrativa dell’Associazione è fissata in Chioggia.
La sede politica e culturale è in Roma.
ART.2 – OGGETTO SOCIALE, ATTIVITA’ E FINALITA’ DEL MOVIMENTO
L’Associazione non ha scopi di lucro, ha fini politici e non è confessionale.
L’Associazione rappresenta un movimento politico italiano, europeo e internazionale, indipendente, federale, innovativo, tecnologico e aperto a tutti i cittadini italiani e associazioni di italiani residenti in Italia e all’estero il cui intento è quello di promuovere un’aggregazione ampia di cittadini italiani attraverso una democrazia partecipata della vita politica e sociale del Paese, all’insegna della meritocrazia, dell’equità sociale, della giustizia, dei valori culturali e storici che contraddistinguono il popolo italiano.
L’Associazione ripudia ogni forma di violenza e discriminazione specie quella basata sulle differenze sociali, economiche, religiose o etniche.
Obiettivi dell’Associazione sono il promuovimento di tutte le attività politiche e sociali in favore dei cittadini italiani in ambito nazionale, europeo ed internazionale, la riforma dello Stato e della Pubblica Amministrazione, lo sviluppo di una florida economia di mercato, la realizzazione di uno Stato di diritto senza conflitti di interessi, con concreta suddivisione dei poteri; tutto nel rispetto del principio di pari opportunità (art. 51 Costituz.), della pari dignità sociale (art. 3 Costituz); il Movimento altresì rifiuta le discriminazioni etniche sociali e personali di qualunque natura.
Il Movimento Base Italia è un partito politico autonomo ed indipendente in grado di offrirsi come luogo di partecipazione, di proposta, di elaborazione, di confronto democratico così come quello di mero comitato elettorale. Ciò potrà avvenire attraverso la sensibilizzazione dei cittadini di qualsiasi ceto sociale, il perseguimento di risultati culturali, economici, artistici, morali e di altro tipo che possano consentire la promozione sociale; attraverso la democrazia diretta e partecipata; attraverso studi di settore specifici e generali, ritenuti utili al perseguimento degli scopi istituzionali; attraverso campagne di sensibilizzazione, iniziative, manifestazioni e quanto ritenuto necessario per il perseguimento degli scopi istituzionali.
Lo svolgimento del proprio programma avverrà:
a) attraverso l’azione politica dei suoi aderenti, dei suoi sostenitori e simpatizzanti e di tutti coloro che si riconoscono nei progetti di partecipazione all’amministrazione e al governo del Paese, anche solo attraverso l’espressione del proprio voto, in occasione delle consultazioni elettorali;
b) attraverso la partecipazione con liste di propri candidati, anche in collegamento, in unione o in via congiunta con altre forze e formazioni politiche, alle consultazioni elettorali che si terranno per il rinnovo del Parlamento nazionale, per l’elezione dei Presidenti delle Regioni e per il rinnovo dei Consigli regionali, per l’elezione dei Presidenti delle Provincie e per il rinnovo dei Consigli provinciali, per l’elezione dei Sindaci e per il rinnovo dei Consigli
comunali, per l’elezione dei componenti italiani al Parlamento Europeo, oltre che per l’elezione dei componenti di ogni altro consesso politico o amministrativo di cui è previsto il rinnovo elettivo;
c) attraverso la partecipazione all’attività politica e istituzionale, comunale, provinciale, regionale, nazionale ed europea, degli iscritti, dei simpatizzanti, degli organi sociali, dei soggetti e Gruppi tematici ed operativi, in conformità a quanto deliberato dagli organi sociali e a quanto previsto nei relativi Regolamenti.
Fatti salvi i limiti delle risorse economiche e finanziarie e delle superfici delle Sedi sociali, incluse quelle dei Circoli, le finalità sono il perseguimento ed il raggiungimento dell’oggetto sociale, così come suindicato attraverso: le attività ricreative, culturali, formative, di intrattenimento, svago comprese quelle sportive; la raccolta fondi e quant’altro possa essere utile per il perseguimento degli scopi istituzionali.
L’attività per la raccolta fondi potrà essere organizzata anche per conto e ad esclusivo favore di Enti ed Istituzioni finalizzate esclusivamente al sostegno di specifiche attività di utilità sociale ed assistenziale e di privati socialmente disagiati.
L’attività di raccolta fondi, ove ritenuto necessario, sarà regolamentata.
La creazione, gestione e coordinamento di attività mirate a promuovere l’attività lavorativa, con la creazione di un circuito a cui potranno aderire i soggetti che cercano lavoro e che offrono lavoro; il Movimento avrà il solo compito di mettere in contatto i citati soggetti e fornire, ove ritenuto opportuno, le necessarie credenziali; è prevista l’istituzione di Patronati, Caf e Sindacati, come da emanandi regolamenti a cura del Consiglio Direttivo Nazionale, svolgenti attività in favore dei propri iscritti; attività di somministrazione e preparazione di alimenti e bevande analcoliche, alcoliche e superalcoliche, per il servizio di bar e ristoro, nelle sedi sociali e in aree pubbliche; promozione, esposizione, utilizzo, cessione e deposito di abbigliamento e accessori, di articoli specifici, di servizi e di quanto possano offrire soci e soggetti pubblici e privati; consultazione, produzione, esposizione, distribuzione e vendita di pubblicazioni di proprietà del Movimento, dei soci e di terzi; l’attività destinata a favorire e promuovere tra gli associati l’assistenza, la solidarietà sociale e lo sviluppo della cultura del volontariato a favore della collettività e della stessa Associazione; ottenere quote sociali, contributi e corrispettivi specifici da soci, da aderenti, da Enti e Istituzioni sia pubblici che privati, da privati, da convenzioni, affiliazioni e confederazioni e da qualunque altro tipo di entrata lecita, se rientrante negli Scopi Istituzionali di cui al presente articolo, comprese quelle per l’accettazione di donazioni e lasciti.
Le Attività Sociali si intendono rivolte ai Soci, agli aspiranti Soci, ai partecipanti e agli aventi diritto, comprendendo in questi ultimi gli Aspiranti soci i simpatizzanti ed i figli e familiari dei Soci anche con età inferiore agli anni 18.
Per gli Associati e gli aventi diritto, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi possono essere effettuate con pagamento di corrispettivi specifici, di contributi supplementari o di quote sociali.
Per il perseguimento degli Scopi Istituzionali di cui al presente articolo, l’Associazione può porre in essere qualsivoglia azione od operazione, con altri Sodalizi, con Enti ed Istituzioni sia pubblici che privati, con persone fisiche e imprese private, adottando tutti i necessari dispositivi ed atti per:
a) Affiliare e/o affiliarsi;
b) associare e/o Associarsi;
c) confederare e/o Confederarsi;
d) convenzionare e/o Convenzionarsi;
e) aderire e/o far Aderire;
f) regolamentare e/o Regolamentarsi;
g) gestire in proprio e/o dare in Gestione;
h) altre azioni o operazioni per il perseguimento degli Scopi Istituzionali suindicati.
L’associazione è territorialmente costituita dai Circoli che sono suddivisi in Circoli Cittadini Italiani e Circoli Cittadini Esteri, di cui faranno parte gli Italiani residenti all’estero. I circoli saranno organizzati in strutture territoriali, con propria autonomia e responsabilità statutaria, amministrativa, contabile, fiscale e civile nel rispetto dei principi generali e delle norme stabilite nel presente statuto. Essi non possono in alcun modo vincolare o impegnare l’Associazione. Ciascun Circolo sarà dotato di proprio regolamento cui compete di definire l’assetto organizzativo e rappresentativo al loro livello ed a quelli sottostanti e solo dopo l’approvazione del regolamento saranno riconosciuti politicamente dal Movimento; il regolamento dovrà attenersi ai principi fondamentali desumibili dal presente Statuto e sarà comunque sottoposto all’approvazione del Consiglio Direttivo Nazionale. Le strutture nazionali e territoriali del partito a qualsiasi livello possono concorrere alle competizioni elettorali e referendarie, previa specifica ed espressa autorizzazione e nei limiti anche temporali della delega scritta, che dovrà essere di volta in volta rilasciata, a pena di nullità, dal Consiglio Direttivo Nazionale o suo delegato. Le strutture e gli organi Regionali, Provinciali e Comunali dei Circoli decadono in caso di grave violazione dello Statuto Nazionale o delle direttive di ordine generale impartite anche attraverso il Regolamento o per mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati. In tal caso, il Consiglio Direttivo Nazionale (o suo delegato) provvede a ricostruire, parzialmente o totalmente, un nuovo rapporto politico fiduciario con gli stessi od altri soggetti anche promuovendo nuove assemblee fra i simpatizzanti o nuove aggregazioni.
ART. 4. – CRITERI PER L’AMMISSIONE DEGLI ASSOCIATI
Gli aspiranti Soci sono i Cittadini italiani e stranieri residenti in Italia e i cittadini italiani residenti all’estero, a condizione che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età. Sono tutti coloro che riterranno di riconoscersi nei valori fondanti del Movimento e che ne condivideranno i programmi elettorali, di funzionamento di volta in volta elaborati e condivisi. Il Consiglio Direttivo provvede all’attivazione di un sito Internet contenente ogni indicazione utile per procedere all’adesione al Movimento; è prevista anche l’adesione ai correnti social network con lo scopo di favorire la partecipazione dei cittadini all’attuazione del programma politico. Sono aspiranti soci anche gli enti, le associazioni, le organizzazioni, le aziende, attraverso i loro legali rappresentanti.
L’aspirante socio deve compilare, ove richiesto, la “Scheda di Iscrizione” e deve firmarla; la stessa può essere predisposta dal Movimento o può essere proposta con mezzi informatici o attraverso il Web. L’aspirante socio può, comunque, inviare a mezzo posta la “scheda di iscrizione” al relativo circolo, accludendo i necessari francobolli per ricevere l’esito della scheda di iscrizione inoltrata. All’aspirante Socio può, comunque, essere vietato l’ingresso nelle sedi sociali, comprese quelle dei circoli, o la partecipazione alle attività Sociali, ma non può essere vietata la richiesta della scheda di iscrizione alle condizioni previste nel presente
La “scheda di iscrizione” deve essere sottoposta ad un componente del Direttivo del Circolo che potrà accettarla o meno; l’iscrizione è comunque soggetta alla ratifica del Consiglio Direttivo del Circolo, che dovrà controllare che il socio da ratificare possegga i requisiti soggettivi previsti in appositi regolamenti.
II Socio si considera “ammesso a tutti gli effetti”, quando un componente del Direttivo del Circolo ha accettato la “Scheda di Iscrizione”. Il versamento delle quote sociali potrà essere richiesto ad avvenuta ratifica.
Le condizioni per l’ammissione degli associati si intendono completamente assolte per i soci effettivi, rappresentanti, onorari e sostenitori. I predetti Soci, ad eccezione dei soci rappresentanti e di quelli effettivi per automatismo, sono nominati dal Consiglio Direttivo Nazionale.
ART. 5 – SOCI E LORO PRESTAZIONI
L’Associazione è costituita dai Soci Fondatori, Ordinari, Effettivi, Rappresentanti, Onorari e Sostenitori:
I Soci FONDATORI sono coloro che risultano dall’atto costitutivo e che sono di diritto membri permanenti del Consiglio Direttivo Nazionale o del Comitato di presidenza, salvo espressa rinuncia scritta.
I Soci ORDINARI sono tutti gli aspiranti soci che propongono la Scheda di Iscrizione al Circolo e vengono accettati.
I Soci EFFETTIVI sono soci ordinari che svolgono la loro opera in maniera non saltuaria: tali soci partecipano al raggiungimento degli scopi istituzionali attraverso la prestazione della loro opera.
I Soci RAPPRESENTANTI sono soci che, a seguito di candidatura, sono eletti dalle Assemblee dei Circoli a Coordinatore Cittadino. Il Coordinatore Cittadino rappresenta tutti i soci del circolo che lo ha eletto e partecipa di diritto al Congresso Provinciale potendo esprimere un voto a tutti i tipi di votazione. In armonia con la democrazia adottata dallo Stato, il Coordinatore Cittadino corrisponde al candidato Sindaco alle elezioni di un Comune e i soci del Circolo corrispondono ai cittadini che lo hanno eletto. In assenza di Circolo, il Coordinatore Cittadino è nominato dal Consiglio Direttivo Nazionale.
I Soci ONORARI sono persone che il Consiglio Direttivo Nazionale ritiene meritevoli di acquisire tale tipologia di Socio.
I Soci SOSTENITORI sono coloro che contribuiscono al raggiungimento degli Scopi Istituzionali dell’Associazione attraverso il proprio operato in qualità di esperti settoriali, anche se non soci, oppure attraverso contribuzioni economiche; possono essere nominati dal Consiglio Direttivo Nazionale.
Tutte le prestazioni d’opera dei Soci, devono intendersi a titolo esclusivamente gratuito salvo il caso in cui il Socio non faccia specifica richiesta al Direttivo del Circolo perché la sua prestazione venga considerata a titolo oneroso. Il Direttivo del Circolo, acquisito il parere del Consiglio Direttivo Nazionale, delibera il respingimento o l’accoglimento della richiesta nelle forme di legge.
Il socio “Ammesso a Tutti gli Effetti” ha il diritto:
– di acquisire la qualifica di Socio nello stesso giorno in cui viene considerato “Ammesso a Tutti gli Effetti”;
– di ottenere, tutti i diritti previsti nei regolamenti dell’Associazione e del Circolo.
Il socio “Ammesso a Tutti gli Effetti” ha il dovere:
– di rispettare, il presente atto e qualsiasi tipo di Provvedimento o Atto emanato dagli Organi Sociali, con particolare attenzione ai Regolamenti;
– di prendere visione dei Provvedimenti e delle notizie pubblicate nella Bacheca della Sede Sociale del Circolo, ponendo particolare attenzione alla pubblicazione dell’avviso di convocazione dell’Assemblea dei Soci del Circolo.
ART. 7. – CRITERI PER LA SOSPENSIONE E LA ESCLUSIONE DEI SOCI
1. Il Socio che non versa le Quote Sociali, quando richieste, è sospeso sino alla data della riammissione.
2. Il Socio che non rispetta il presente atto o altro atto ad esso equiparato (Regolamenti) o ha un comportamento inadeguato, può essere sospeso, anche con effetto immediato.
Altre motivazioni e modalità istituzionali di sospensione potranno essere regolamentate.
3. Al Socio sospeso può essere richiesto di non frequentare la Sede sociale sino alla data della riammissione.
– non rispetta il divieto o la richiesta di frequentare la Sede sociale;
– commette gravi azioni nei confronti dell’Associazione, dei Circoli e Associati o per altri gravi motivi comunque valutati dal Collegio dei Probiviri, o da chi lo sostituisce.
Il Collegio dei Probiviri, o chi lo sostituisce, emana il Provvedimento di Esclusione anche con effetto immediato con conseguente perdita delle quote sociali e di quant’altro avesse versato e/o impiegato a favore del Movimento.
– il Consiglio Direttivo Nazionale di cui fanno parte i Consiglieri Nazionali;
– il Comitato di Presidenza Nazionale di cui fanno parte il Presidente Nazionale e il Presidente Nazionale Onorario e i membri del Comitato stesso;
– i Consigli Direttivi regionali;
– il Coordinatore Regionale;
– il Congresso Provinciale;
– i Consigli Direttivi Provinciali;
– il Coordinatore Provinciale;
– l’Assemblea dei Circoli;
– il Consiglio Direttivo Cittadino;
– il Presidente Circolo;
– il Coordinatore Cittadino;
– il Consiglio Direttivo Macro Area di cui fanno parte i Coordinatori Macro Area;
– il Vice Tesoriere;
Il Collegio dei Revisori ed il Collegio dei Probiviri SONO FACOLTATIVI.
In loro assenza, il compito dei Collegi è svolto dal Consiglio Direttivo Nazionale. Il funzionamento degli Organi Sociali dovrà garantire il rispetto di appositi regolamenti emanati dal Consiglio Direttivo Nazionale.
Salvo quanto disposto dal presente statuto, il Consiglio Direttivo Nazionale elegge il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere e il Vice Tesoriere.
Al Presidente spettano i compiti previsti all’art. 21, mentre al Tesoriere spettano i compiti previsti all’art.23.
Questi organi durano in carica tre anni.
Gli Organi elettivi del movimento, a qualsiasi livello, deliberano a maggioranza assoluta dei presenti se non diversamente stabilito dal presente Statuto associativo o dagli Statuti Regionali o Regolamenti dei Circoli del partito.
Le elezioni degli Organi Sociali avverrano nel rispetto delle norme contenute nel presente statuto o negli emanandi regolamenti. Sino ad allora le elezioni verranno svolte secondo le modalità che saranno approvate nelle singole riunioni degli organi sociali o nei regolamenti.
ART.9 – FINANZE E PATRIMONIO
Essa trae i mezzi per il perseguimento degli scopi Istituzionali di cui all’art. 2 dal Fondo Comune e dal Fondo di riserva. Il patrimonio iniziale è costituito dalle somme e dai beni conferiti dai fondatori, dai membri del Consiglio Direttivo e del Comitato di Presidenza, nominati nel presente atto e da coloro che abbiano voluto sostenere il progetto associativo fin dal suo avviamento.
Il Consiglio Direttivo Nazionale, all’unanimità stabilisce le modalità di costituzione o accrescimento del patrimonio; delega altresì il Tesoriere alla presentazione ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica della richiesta ai sensi dell’articolo 1), comma 2, della legge 3 giugno 1999, n. 157 e successive modificazioni, per poter usufruire dei rimborsi ivi previsti, oltre che, ancora la riscossione dei medesimi e di ogni altro contributo pubblico dovuto per legge, in conformità ai principi e alle disposizioni contenute nella L. 6 luglio 2012 n.96.
a) dalle Entrate derivanti dalle attività sociali;
c) da Donazioni e lasciti;
d) da Ogni altro tipo di provento ed entrata lecita a favore dell’Associazione.
Il Fondo di Riserva è costituito dagli avanzi di gestione attivi della chiusura dell’Esercizio Finanziario annuale, che sarà gestito secondo i regolamenti dettati dal Consiglio Direttivo nazionale.
Le quote di iscrizione degli aderenti al Movimento sono contenute entro i parametri indicati dal Consiglio Direttivo Nazionale.
Gli obblighi assunti ad ogni livello territoriale non impegnano a nessun titolo e per nessun motivo il livello nazionale salva espressa autorizzazione scritta da parte del Consiglio Direttivo Nazionale.
L’ESERCIZIO FINANZIARIO ANNUALE si chiude il trentuno dicembre di ogni anno.
Entro i sessanta giorni successivi il Tesoriere predispone o fa predisporre il Rendiconto Economico e Finanziario della chiusura dell’Esercizio Finanziario annuale ed il Bilancio di Previsione dell’anno successivo consegnando il tutto al Comitato di Presidenza Nazionale; quest’ultimo, previo controllo, lo consegna al Collegio dei Revisori, o a chi sostituisce il predetto Collegio, che controlla quanto consegnato e relaziona eventuali irregolarità. Il tutto dovrà essere a sua volta sottoposto, entro quattro mesi dalla chiusura dell’Esercizio
Finanziario annuale, al Consiglio Direttivo Nazionale per l’approvazione.
LA GESTIONE AMMINISTRATIVA ED ESECUTIVA dell’Associazione è autonoma ed indipendente dalla gestione:
a) di altri enti;
b) di Soci;
c) di Affiliati e Affilianti;
d) di Convenzionanti e Convenzionati;
e) di Confederanti e Confederati;
f) di Aderenti e di qualsiasi altro soggetto diverso dall’Associazione.
ART.10 – RACCOLTA DI FONDI
Se l’Associazione dovesse effettuare pubblica Raccolta di Fondi, la stessa dovrà redigere, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario, un apposito e separato rendiconto tenuto e conservato ai sensi dell’art. 22 del Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973 n. 600, salvo norme diverse, dal quale devono risultare, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione indicate nell’articolo 108, comma 2-bis, lettera a) del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, salvo norme diverse.
ART. 11 – ASSEMBLEA DEL CIRCOLO.
1. L’Assemblea del Circolo è l’Organo Sovrano dell’Associazione, solo ad essa spetta il potere unico di creare il socio rappresentante, che con diritto democratico acquisisce la qualifica di Coordinatore Cittadino che rappresenta tutti i soci del Circolo nei congressi provinciali. E’ costituita territorialmente su base comunale.
2. L’Assemblea del Circolo è convocata dal suo Presidente o da soggetto incaricato dal Consiglio Direttivo Nazionale.
L’Assemblea del circolo deve essere convocata almeno una volta l’anno, quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta da almeno un decimo degli Associati del Circolo. La comunicazione di convocazione deve essere pubblicata nella bacheca della Sede Sociale del Circolo, almeno dieci giorni prima della data fissata. La convocazione deve contenere la data e l’ora della prima convocazione e della seconda convocazione, il luogo di svolgimento e l’Ordine del Giorno. La seconda convocazione può avvenire a distanza minima di un’ora dalla prima convocazione.
3. In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita con la presenza, anche per delega, di almeno la metà degli Associati e le Deliberazioni dell’Assemblea sono valide con la maggioranza di voti. In Seconda Convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e le Deliberazioni sono valide con la maggioranza di voti.
Per Deliberare lo Scioglimento del Circolo e la devoluzione del Fondo Comune dello stesso, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci e la Convocazione deve avvenire almeno 90 giorni prima della data fissata. Il Consiglio Direttivo Nazionale si riserva la possibilità di commissariamento per evitare lo scioglimento.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del Fondo Comune della stessa, occorre il voto favorevole di tutti i soci fondatori e di tre quarti dei soci delle Assemblee dei Circoli.
L’Assemblea viene dichiarata aperta e presieduta dal Presidente del Circolo, in mancanza, viene designato il Presidente della specifica Assemblea a maggioranza di voti dei presenti per alzata di mano.
E’ segretario dell’Assemblea il Segretario del Circolo, in mancanza, il Tesoriere, il Consigliere o un qualsiasi altro Socio nominato dal Presidente dell’Assemblea.
L’Assemblea del Circolo, nella sua qualità di organo sovrano dell’Associazione, per la gestione del Circolo discute e delibera su tutti gli argomenti contenuti nell’ordine del giorno.
Ogni Circolo sarà dotato di apposito regolamento, sottoposto all’approvazione preventiva del Consiglio Direttivo Nazionale e successivamente esso sarà vincolante per l’Assemblea del circolo stesso.
I regolamenti dell’Associazione per il funzionamento delle Assemblee dei Circoli devono essere ratificati dalle stesse Assemblee che li dovranno attuare.
Delle adunanze e dei lavori svolti nelle Assemblee dovranno essere redatti appositi verbali, anche in forma sintetica.
ART. 12 – DIRETTIVO CITTADINO
1. Il Direttivo cittadino, eletto dalla Assemblea del Circolo, è composto da un numero minimo di tre Componenti e da un massimo di 15 e opera in area Comunale o territoriale all’estero.
Gli eletti durano in carica tre anni.
2. Il Direttivo cittadino elegge tra i suoi componenti il Presidente e il Vice Presidente.
Facoltativamente elegge il Segretario e il Tesoriere.
Le elezioni effettuate, sono sottoposte alla ratifica del Consiglio Direttivo Nazionale, che dovrà verificare i requisiti soggettivi dei soggetti eletti.
3. Il Direttivo cittadino propone i candidati alle elezioni comunali. Tali candidati sono sottoposti alla ratifica del Consiglio Direttivo Nazionale , che dovrà verificare i requisiti soggettivi dei soggetti candidati.
Il Direttivo Cittadino sarà soggetto ad apposito regolamento che diventerà esecutivo dopo l’approvazione del Consiglio Direttivo Nazionale.
ART. 13 – PRESIDENTE CIRCOLO
Il Presidente del Circolo è l’Organo esecutivo, può compiere tutti gli atti di Ordinaria e Straordinaria Amministrazione. Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale del Circolo nei rapporti con i terzi, anche in giudizio, ha la firma Sociale e attua tutti i Provvedimenti approvati dagli Organi Sociali. Per motivato impedimento viene sostituito dal Vice Presidente, per gli atti di ordinaria amministrazione e per quelli straordinari solo con delega scritta del Presidente.
Il Presidente convoca e presiede il Direttivo Cittadino e l’Assemblea del Circolo.
ART. 14 – COORDINATORE CITTADINO
1. Il ruolo del Coordinatore Cittadino sarà stabilito in apposito regolamento.
ART. 15 CONGRESSO PROVINCIALE
1. Il Congresso Provinciale è composto in l’Italia dai Coordinatori Cittadini dei Comuni capoluogo di Provincia e all’estero dai Coordinatori Cittadini di specifiche aree in specifiche nazioni stabilite dal Consiglio Direttivo Nazionale.
Essi vengono eletti secondo le modalità contenute nell’emanando Regolamento. Ogni coordinatore cittadino esprime un voto in ambito congressuale.
2. Il Congresso Provinciale elegge, tra i Coordinatori Cittadini, il Consiglio Direttivo Provinciale, composto da un minimo di tre membri ed un massimo di quindici.
3. L’elezione del Consiglio Direttivo Provinciale è sottoposta alla ratifica del Consiglio Direttivo Nazionale, che dovrà verificare i requisiti soggettivi dei soggetti eletti.
La regolamentazione, i poteri, la carica, la durata e tutto quanto attiene al Congresso Provinciale verrà stabilito in apposito regolamento redatto col parere favorevole e l’approvazione del Consiglio Direttivo Nazionale.
ART. 16 – IL DIRETTIVO PROVINCIALE E IL COORDINATORE PROVINCIALE
1. Il Direttivo Provinciale è composto da un numero minimo di tre Componenti e da un massimo di 15 e opera in Italia a livello Provinciale e all’estero in specifiche aree stabilite dal Consiglio Direttivo Nazionale.
2. Il Direttivo Provinciale elegge tra i suoi componenti il Coordinatore Provinciale e il Vice Coordinatore Provinciale.
Facoltativamente potranno essere eletti il Segretario e il Tesoriere. Gli eletti durano in carica tre anni.
3. Il Direttivo Provinciale propone i candidati alle elezioni Provinciali.
4. La sede del Direttivo provinciale potrà essere situata all’interno di un Circolo. Le elezioni del Direttivo Provinciale e le candidature per le elezioni alle consultazioni elettorali Provinciali, sono sottoposte alla ratifica del Consiglio Direttivo Nazionale, che dovrà verificare i requisiti soggettivi dei singoli soggetti.
5. Il Coordinatore Provinciale, che opera nella stessa area del Direttivo Provinciale, è di diritto componente del Direttivo Regionale.
Il ruolo e le competenze del Coordinatore Provinciale e del Direttivo Provinciale saranno stabilite in apposito regolamento.
6. Il Coordinatore Provinciale può essere nominato dal Consiglio Direttivo Nazionale, anche su proposta del Comitato di Presidenza.
ART. 17 – IL DIRETTIVO REGIONALE E IL COORDINATORE REGIONALE
1. Il Consiglio Direttivo Regionale è composto da un numero minimo di tre Componenti e da un massimo di 15 e opera in Italia a livello Regionale e all’estero in specifiche aree stabilite dal Consiglio Direttivo Nazionale.
2. Il Consiglio Direttivo Regionale elegge tra i suoi componenti il Coordinatore Regionale e il Vice Coordinatore Regionale.
3. Il Consiglio Direttivo Regionale propone i candidati alle elezioni Regionali.
4. La sede del Consiglio Direttivo Regionale potrà essere situata all’interno di un Circolo. Le elezioni del Consiglio Direttivo Regionale e le candidature per le elezioni alle consultazioni elettorali Regionali, sono sottoposte alla ratifica del Consiglio Direttivo Nazionale, che dovrà verificare i requisiti soggettivi dei singoli soggetti.
5. Il Coordinatore Regionale che opera nella stessa area del Consiglio Direttivo Regionale, è di diritto componente del Consiglio Direttivo Macro area. Il ruolo e le competenze del Coordinatore Regionale e del Consiglio Direttivo Regionale saranno stabilite in apposito regolamento.
6. Il Coordinatore Regionale può essere nominato dal Consiglio Direttivo Nazionale.
ART. 18 – IL DIRETTIVO MACROAREA E COORDINATORE MACRO AREA
1. Il Direttivo Macro Area è composto da un numero minimo di tre Componenti e da un massimo di 15 e opera in Italia e all’estero in specifiche aree stabilite dal Consiglio Direttivo Nazionale.
2. Il Direttivo Macro Area elegge tra i suoi componenti, il Coordinatore Macro Area e il Vice Coordinatore Macro Area.
Facoltativamente potranno essere eletti il Segretario e il Tesoriere. Gli eletti durano in carica un anno e possono essere riconfermati dal Consiglio Direttivo Nazionale.
3. La sede del Direttivo Macro Area potrà essere situata all’interno di un Circolo.
Le elezioni del Direttivo Macro Area sono sottoposte alla ratifica del Consiglio Direttivo Nazionale, che dovrà verificare i requisiti soggettivi dei singoli soggetti.
4. Il Coordinatore Macro Area è di diritto un membro del Comitato di Presidenza Nazionale. Il ruolo e le competenze del Coordinatore Macro Area saranno stabilite in apposito regolamento.
5. Il Coordinatore Macro Area sarà nominato dal Consiglio Direttivo Nazionale su proposta del Comitato di Presidenza.
ART. 19 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE
1. Il Consiglio Direttivo Nazionale è composto:
– dai Consiglieri Nazionali; questi ultimi potranno anche essere scelti tra i coordinatori regionali del movimento;
– dai Coordinatori Macro Area;
– dal Tesoriere Nazionale.
Ogni componente ha diritto ad un voto. Nel rispetto di apposito regolamento, con voto consultivo, possono partecipare soci Sostenitori se richiesti dai Coordinatori delle Macro Aree e/o dai Soci Fondatori.
2. Il Consiglio Direttivo Nazionale si riunisce almeno una volta l’anno e delibera su ogni questione posta all’ordine del giorno; elegge il Comitato di Presidenza Nazionale, i Consiglieri Nazionali e i Coordinatori Macro Area e tutte le altre cariche che in base ai regolamenti dovessero rendersi necessari.
La convocazione deve avvenire 30 (trenta) giorni prima della data fissata.
3. Il Consiglio Direttivo Nazionale provvede alle modifiche statutarie, approva i candidati alle elezioni Nazionali ed Europee, proposti dal Comitato di Presidenza, e deve rispettare le norme stabilite in eventuale regolamento.
4. Il Consiglio Direttivo Nazionale è convocato dai Consiglieri Nazionali. Le modalità di convocazione, le votazioni e quant’altro attenga al funzionamento del Consiglio Direttivo Nazionale sarà stabilito in apposito Regolamento.
ART. 20 – IL COMITATO DI PRESIDENZA NAZIONALE
1. Il Comitato di Presidenza Nazionale, eletto dal Consiglio Direttivo Nazionale, è composto da un minimo di tre componenti ed un massimo di cinque. Gli eletti durano in carica tre anni.
2. Il Comitato di Presidenza Nazionale delibera su ogni questione posta all’ordine del giorno ed elegge il Presidente Nazionale ed il Vice Presidente Nazionale, solo su parere favorevole del Consiglio Direttivo Nazionale. Facoltativamente elegge il Segretario.
3. Il Comitato di Presidenza Nazionale provvede alle ratifiche previste nel presente atto
4. Il Comitato di Presidenza Nazionale è convocato e presieduto dal Presidente Nazionale.
ART. 21 – IL PRESIDENTE NAZIONALE
Il Presidente Nazionale può compiere tutti quegli atti di Ordinaria e Straordinaria Amministrazione per l’esecuzione dei Progetti Operativi approvati dal Consiglio Direttivo Nazionale. Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell’Associazione nei rapporti con i terzi, anche in giudizio, ha la firma Sociale e attua tutti i Provvedimenti approvati dagli Organi Sociali. Per motivato impedimento viene sostituito dal Vice Presidente o dal Vice Tesoriere se nominato.
Il Presidente convoca e presiede il Comitato di Presidenza Nazionale secondo quanto previsto in apposito regolamento. Atri ruoli e funzioni del Presidente saranno stabilite in apposito regolamento approvato dal Consiglio Direttivo Nazionale.
ART. 22 – IL VICE PRESIDENTE NAZIONALE
Il Vice Presidente Nazionale collabora con il Presidente per tutte le Attività Sociali e lo sostituisce per l’ordinaria amministrazione, in caso di impedimento e solo con delega scritta in caso di straordinaria amministrazione.
ART. 23 – IL TESORIERE NAZIONALE
Il Tesoriere Nazionale è eletto dal Consiglio Direttivo Nazionale.
Egli provvede all’espletamento dell’amministrazione Ordinaria e Straordinaria dell’Associazione. Ad esso compete la rappresentanza legale del Movimento con le connesse attribuzioni ed oneri. Le funzioni di Tesoriere sono svolte con la modalità della firma congiunta a quella del Vice Tesoriere, salvo delega scritta conferita ad uno di loro dal Consiglio Direttivo Nazionale. Essi con uguale formalità possono istituire o assegnare deleghe anche a terzi per lo svolgimento di singole operazioni o gruppi di esse. Il Tesoriere Nazionale è preposto alla tenuta contabile ed amministrativa dell’Associazione nell’ambito delle Deliberazioni e dei Provvedimenti, di qualsiasi tipo. Predispone o fa predisporre da un professionista esterno, il Bilancio di Previsione ed il Rendiconto Economico e Finanziario annuale. Ove autorizzato espressamente dal Consiglio Direttivo Nazionale, dà incarico a professionisti esterni e segue il loro operato. In caso di impossibilità può essere sostituito dal Vice Tesoriere Nazionale.
Al termine di ciascun anno è redatto a cura del Tesoriere un rendiconto economico dell’esercizio con le modalità previste nell’art.8 Legge 2 gennaio 1997 n.2 come modificato dall’art. 9, comma 23, Legge 6 luglio 2012 n.96.
Il rendiconto, nel termine dei successivi 90 (novanta) giorni, è sottoposto per la relativa approvazione ai sensi dell’art.9 L.6 luglio 2012 n. 96, al Consiglio Direttivo Nazionale.
E’ di specifica competenza del Tesoriere la presentazione ai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica della richiesta ai sensi dell’art.1, comma 2, della L. 3 giugno 1999 n. 157 e successive modifiche di poter usufruire dei rimborsi ivi previsti oltre che ancora, la riscossione dei medesimi e di ogni altro contributo pubblico dovuto per legge. Tutta la sua attività per quanto non prevista nel presente statuto sarà oggetto di Regolamentazione.
ART. 24 – CONSIGLIERI NAZIONALI
Ogni componente del Consiglio Direttivo Nazionale, oltre alla carica sociale, ha la qualifica di Consigliere Nazionale e come tale è di diritto componente del relativo Organo e partecipa alle sedute con diritto di voto. Le dimissioni dalla carica sociale non influiscono sulla qualifica di Consigliere. L’attività, il ruolo, le funzioni e il diritto di voto saranno oggetto di successiva regolamentazione.
Il Collegio dei Revisori, se eletto, è composto da tre membri eletti dal Consiglio Direttivo Nazionale. Ha il compito di controllare la contabilità dell’Associazione. La carica di revisore è incompatibile con qualsiasi altra carica. Il Collegio dei Revisori dura in carica un anno e si autoregolamenta. Il compito del Collegio Dei Revisori, se non viene eletto, è svolto dal Consiglio Direttivo Nazionale.
Il Collegio dei Probiviri, se eletto, è composto da tre membri eletti dall’Assemblea dei Soci. Ad esso sono demandate tutte le controversie insorgenti fra Soci ed Associazione.
La carica di Probiviro è incompatibile con qualunque altra carica. Il Collegio dei Probiviri dura in carica un anno e si autoregolamenta. Il Compito del Collegio dei Probiviri, se non viene eletto, viene svolto dal Consiglio Direttivo Nazionale.
ART. 27 – REGOLAMENTI
1. Il Consiglio Direttivo Nazionale potrà emanare, ove necessario e anche in via d’urgenza, quanto segue:
a) criteri di Regolamentazione per gli accordi contenuti nel presente atto;
b) criteri di Regolamentazione per gli accordi non previsti ma necessari al perseguimento degli Scopi Istituzionali.
2. Ogni Regolamento potrà essere suddiviso in capitoli, volumi e sezioni.
3. I Regolamenti emanati avranno la stessa immediata efficacia del presente atto e ne formeranno parte integrante nel momento in cui saranno ratificati dal Consiglio Direttivo Nazionale; in mancanza di Ratifica perderanno la loro efficacia.
4. I regolamenti potranno essere redatti dal Comitato di Presidenza Nazionale o da un incaricato dallo stesso, per essere proposti e approvati dal Consiglio Direttivo Nazionale.
ART. 28 – RINVIO ALLE NORMATIVE VIGENTI
Per quanto non previsto dal presente statuto, si osservano le norme del codice civile, le specifiche disposizioni di legge in materia di funzionamento e di sostegno ai partiti, ai movimenti e alle formazioni politiche oltre che, in quanto applicabili e in principalità, le norme dei Regolamenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.
ART. 29 – TRATTAMENTO DATI DEI SOCI
1. Ai sensi delle vigenti leggi sulla Privacy il Socio autorizza l’Associazione:
– ad esibire i suoi dati personali alle autorità competenti e ai soggetti a cui sarà necessario esibirli;
– ad utilizzare i suoi dati personali per le attività Sociali dirette ed indirette, anche attraverso il Web.
2. Per “suoi dati personali” si intendono i dati che il Socio ha trascritto sulla “Scheda di Iscrizione” e su altri documenti o modulistica predisposta o sottoposta dall’Associazione anche via web.
3. L’Associazione, nei confronti delle autorità, non risponde della veridicità dei dati trascritti nella “Scheda di Iscrizione” e nelle dichiarazioni di responsabilità; il Socio nel trascriverli ne assume tutte le responsabilità.
4. Il trattamento dei dati verrà effettuato su supporto cartaceo e/o digitale, anche via Web. I responsabili del trattamento sono il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario ed i soggetti che riceveranno tali dati dal Presidente dell’Associazione.
5. In qualsiasi momento il Socio può richiedere ed ottenere la revoca del trattamento e la
cancellazione dei suoi dati, nel rispetto delle leggi vigenti. In tale caso, il socio dovrà essere espulso per impossibilità gestionale dello stesso, salvo disposizioni stabilite in apposito regolamento.
ART. 30 – ACCORDI GESTIONALI ED AMMINISTRATIVI
1. Gli associati approvano:
a) che i componenti del Consiglio Direttivo Nazionale collaborino con il Tesoriere e con il Presidente Nazionale perché si possano esperire tutte quelle pratiche necessarie all’inquadramento e alla gestione iniziale dell’Associazione, previste dalle norme vigenti e dal presente atto;
b) che i componenti del Comitato di Presidenza Nazionale, del Consiglio Direttivo Nazionale e gli altri soci effettuino, se ritenuto necessario e in maniera volontaria, tutte quelle anticipazioni che si rendessero necessarie per l’Associazione.
Tali anticipazioni sono considerate “anticipazione spese autorizzate”.
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