Source: http://www.pierpaolovargiu.it/tag/trasparenza/
Timestamp: 2018-02-18 20:06:12+00:00
Document Index: 938335

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 49']

trasparenza – Pierpaolo Vargiu
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Partecipate provinciali e comunali, senza trasparenza finanziamenti illegali
Ecco il dossier dei Riformatori che svela come oltre la metà delle partecipate provinciali e comunali siano fuorilegge! La nostra battaglia contro una ragnatela di clientelismo, al limite della legalità continua!
Nelle slide vedrete la trasparenza che non c’è, i dati mancanti e quanti milioni di euro sono stati trasferiti dai comuni.
Qui gli articoli sull’Unione e sulla Nuova Sardegna di domenica 8 febbraio.
LEGGI E DIFFONDI IL REPORT!
Partecipate sarde, tutti i numeri dello scandalo. Non solo Igea
La bufera che travolge in questi giorni l’IGEA sottolinea, qualora ce ne fosse bisogno, quanto sia stata importante e vincente la battaglia condotta dai Riformatori che ha consentito domenica scorsa, nei lavori della Commissione Affari Costituzionali della Camera, l’approvazione dell’emendamento che introduce il principio della trasparenza della Pubblica Amministrazione all’interno della riforma della Costituzione.
Adesso si tratta di tradurre in legge anche lo smantellamento del sistema delle “società partecipate” che, per sua stessa natura, crea una zona opaca di influenza pervasiva della politica che rischia di essere continua fonte di ilegittimità e di illegalità.
I numeri non lasciano equivoci: solo le partecipate regionali costano ai sardi oltre 300 milioni di euro l’anno!
In particolare, le cifre di IGEA allarmavano già nella relazione della Corte dei Conti del luglio dell’anno scorso: la società perdeva 10.434000 euro nel 2011, 2.614000 euro nel 2012 e 11.523.000 euro nel 2013, ciò nonostante era in grado di assumere 29 nuove unità di personale a tempo determinato nel 2012 e una nel 2013.
Ma ciò che è forse più strano, nel 2012 riusciva ad assegnare ben 44 studi e consulenze esterne, per l’importo di 299.949 euro, che si riducevano (davvero di poco!) a “sole” 23 consulenze per 92.684 euro nel 2013.
Né erano utili ad IGEA gli interventi di spending rewiev successivi ai referendum del 2012: gli amministratori scendevano da 3 a 1, ma gli emolumenti non si riducevano affatto ad un terzo: calavano invece appena da 66300 euro (2012) a 52.000 euro (2013). Per contro addirittura aumentavano gli emolumenti dei revisori dei conti che sono cresciuti dai 62.130 euro del 2012 ai ben 70.815 euro del 2013.
Ma IGEA è solo un tassello del sistema delle partecipate regionali: a scorrere i dati disponibili le “anomalie” sono davvero tante. C’è SIPAS spa che è in liquidazione dal 2000 (quattordici anni!). Non ha più neppure un dipendente, ma riesce a mantenere un amministratore (30.987 euro/anno) e tre revisori dei conti, la cui spesa addirittura cresce dai 19.558 euro del 2012 ai 27.605 del 2013.
Tra gli enti dai numeri curiosi spicca il caso della Fluorite Silius: in liquidazione dal 2009 (soli 5 anni!) riesce a fare il miracolo di aumentare di quasi il 20% il costo del proprio personale dal 2012 al 2013. I 94 dipendenti in servizio costano 3.092.000 euro nel 2012, ma il loro costo lievita a 3.712.000 nel successivo 2013.
Interessante anche il caso di Sardegna it che, pur avendo nei suoi organici quasi 150 persone (che costano circa sette milioni di euro) e pur essendo una delle poche partecipate che fa nuove assunzioni (26 nuovi assunti tra il 2012 e il 2013) è costretta a spendere in attività esterne di studio e consulenza ben 479.827 euro nel 2012 e 481.254 euro nel 2013.
Prima di concludere un piccolo rompicapo: è quello proposto dalla partecipata al 100% “Fondazione Sardegna Film” che, nel 2012, risulta priva di dipendenti, ma spende 23.184 euro per remunerarli.
In definitiva, le sole dieci società partecipate in liquidazione sono costate alle casse regionali 5.504.000 euro nel 2013: i commissari liquidatori sono costati 293.413 euro e i loro 24 revisori dei conti sono costati complessivamente circa 186.000 euro. Considerato che ci sono società in liquidazione dal 2000 (Intex e Sipas), dal 2004 (Sigma Invest) e cosi via, gli amministratori di queste società sembrano tra i pochi sardi ad avere risolto il problema dell’occupazione a tempo indeterminato.
Bene faceva dunque la Corte dei Conti nel luglio 2014 ad invocare maggior trasparenza e circolazione dei dati, ma soprattutto l’accelerazione delle pratiche di dismissione delle società partecipate e la eliminazione dei consigli di amministrazione che creano pericoloso sottobosco politico.
Una richiesta analoga a quella che hanno fatto i sardi, in modo plebiscitario con i referendum del maggio 2012!
Pubblicazione di Riformatori Sardi – Liberaldemocratici.
La trasparenza della Pubblica Amministrazione entra in Costituzione! Un successo storico dei Riformatori
Finalmente il principio della trasparenza nella Pubblica Amministrazione entra in Costituzione. L’ok della Commissione Affari Costituzionali apre le porte a un principio dinamico e attivo che guiderà l’organizzazione della macchina dello Stato del futuro e obbligherà chi lavora nella PA a un profondo cambiamento. Solo con la trasparenza si può sconfiggere davvero la corruzione, solo con la trasparenza si costruisce un rapporto sano e orizzontale tra lo Stato e i cittadini.
Questo l’emendamento promosso con i colleghi dell’Intergruppo per l’Innovazione Ascani, Bonaccorsi, Bonomo e Carrozza (Pd), Palmieri (FI) e Quintarelli e Galgano (Sc): “I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento, l’imparzialità e la trasparenza dell’amministrazione”
E’ un successo storico dei Riformatori Sardi che in Parlamento vincono una delle battaglie fondanti del movimento.
Un’innovazione profonda che investe non solo il testo della Costituzione, ma rivoluziona il modo di pensare e di agire della Pubblica Amministrazione, sempre più chiamata a un rapporto diretto e positivo con i cittadini.
Riparte il Futuro – Obiettivo 100% per aziende sanitarie trasparenti
Oggi è la giornata mondiale contro la corruzione. Da presidente della Commissione Sanità della Camera dei Deputati, ho aderito con convinzione all’iniziativa anticorruzione di Riparte il futuro e di Libera di Don Ciotti e ho scritto a tutte le Regioni perché facciano il massimo sforzo per dare immediata e piena attuazione alle norme anticorruzione in sanità.
Aderisci anche tu alla petizione su www.riparteilfuturo.it!
Ecco la lettera che ho inviato alle Regioni:
Ai DG degli Assessorati Regionali alla Sanità
Gentile DG,
in questi giorni, per iniziativa di “Riparte il futuro” e di “Libera” di don Ciotti, parte in tutta Italia una grande campagna popolare contro la corruzione in Sanità, a sostegno della piena attuazione del disposto della legge 190/2012, che introduce obblighi anticorruzione e di trasparenza in tutte le Aziende Sanitarie italiane.
Il termine per l’attivazione di tali interventi è fissato per legge al 31.01.2014.
I report disponibili certificano che, ad oggi, le Regioni faticano a realizzare gli interventi previsti dalla legge nei propri contesti aziendali.
Non c’è da stupirsi: non tanto perché qualcuno remi manifestamente contro l’attuazione della norma, quanto perché è nell’attuale situazione di complessiva carenza di risorse, diventa difficile qualsiasi intervento di innovazione dei processi aziendali.
Il tema della lotta alla corruzione e agli sprechi rappresenta però l’elemento centrale del nuovo patto tra cittadino e istituzioni, che può finalmente restituire l’indispensabile fiducia sociale alla politica e alla pubblica amministrazione.
E’ per questo che, convinto di rappresentare il comune sentire dell’intera XII Commissione della Camera, Ti chiedo il massimo sforzo possibile perché anche nella Tua Regione sia data rapida e piena attuazione al disposto anticorruzione della legge 190/2012.
Il Presidente della XII Commissione della Camera dei Deputati
Responsabilità professionale del personale sanitario, via alle audizioni
XII Commissione Affari Sociali, il programma dei lavori della settimana 4-8 novembre. *** Ho aderito a #parlamentocasadivetro, l’iniziativa promossa da Open Polis per la trasparenza dei lavori in Commissione. Un impegno per ribadire la volontà di cambiamento delle istituzioni e l’apertura a meccanismi di partecipazione intelligente dei cittadini.
CONVOCAZIONE DELLA COMMISSIONE DAL 4 ALL’8 NOVEMBRE 2013
Audizione di rappresentanti delle organizzazioni sindacali dell’Associazione italiana della Croce Rossa, nell’ambito dell’esame della relazione sullo stato di attuazione del decreto legislativo recante la riorganizzazione dell’Associazione italiana della Croce Rossa (CRI) (Doc. CCVI, n.1)
Ore 11 COMITATO RISTRETTO
Disposizioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione della dipendenza da gioco d’azzardo patologico (seguito esame C. 101 Binetti, C. 102 Binetti, C. 267 Fucci, C. 433 Mongiello e C. 1596 Baroni – rel. Binetti)
Audizioni nell’ambito dell’esame della relazione sullo stato di attuazione del decreto legislativo recante la riorganizzazione dell’Associazione italiana della Croce Rossa (CRI) (Doc. CCVI, n.1):
– Ore 13.30: Ispettore nazionale del Corpo militare della Croce Rossa Italiana, gen. Gabriele Lupini
– Ore 14: Presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, avv. Francesco Rocca
Ore 9 COMITATO RISTRETTO
Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario (seguito esame C. 259 Fucci, C. 262 Fucci, C. 1324 Calabrò, C. 1312 Grillo e C. 1581 Vargiu– rel. Vargiu)
Al termine AUDIZIONI INFORMALI
Audizioni nell’ambito dell’esame delle proposte di legge in materia di responsabilità professionale del personale sanitario (C. 259 Fucci, C. 262 Fucci, C. 1324 Calabrò e C. 1312 Grillo):
– Ore 14: rappresentanti di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato e della Corte di Giustizia Popolare-Federanziani
– Ore 14.30: rappresentanti della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (FNOMCeO), della Federazione nazionale collegi infermieri (IPASVI) e della Federazione nazionale dei collegi professionali tecnici sanitari di radiologia medica (TSRM)
Ore 15.15 RELAZIONI AL PARLAMENTO
Ore 15.45 COMMISSIONI RIUNITE (Aula XII Commissione)
Su questioni di competenza del Ministero della salute
AVVISO Entro le ore 12 di mercoledì 6 novembre 2013, un componente la Commissione per ciascun gruppo potrà presentare, per il tramite del rappresentante del gruppo di appartenenza, una interrogazione a risposta immediata
Audizione di rappresentanti dell’Associazione nazionale primari ospedalieri (ANPO), dell’Associazione medici dirigenti (ANAAO-ASSOMED), del Coordinamento italiano dei medici ospedalieri-Associazione sindacale dei medici dirigenti (CIMO-ASMD), dell’Associazione anestesisti e rianimatori ospedalieri italiani emergenza area critica (AAROI-EMAC), della Federazione patologici clinici, radiologi, medici del territorio e dirigenti specialisti (FASSID), della Federazione delle società medico-scientifiche italiane (FISM) e dell’Associazione dei medici accusati di malpratiche ingiustamente (AMAMI), nell’ambito dell’esame delle proposte di legge in materia di responsabilità professionale del personale sanitario (C. 259 Fucci, C. 262 Fucci, C. 1324 Calabrò e C. 1312 Grillo)
Programma dei lavori – Settimana 21-25 ottobre 2013
Scopri in sintesi quali temi saranno affrontati dalla XII Commissione Affari Sociali questa settimana.
*** Ho aderito a #parlamentocasadivetro, l’iniziativa promossa da Open Polis per la trasparenza dei lavori in Commissione. Un impegno per ribadire la volontà di cambiamento delle istituzioni e l’apertura a meccanismi di partecipazione intelligente dei cittadini. ***
SEDE CONSULTIVA: Alla VIII Commissione: Disposizioni per il coordinamento della disciplina in materia di abbattimento delle barriere architettoniche (esame nuovo testo C. 1013 D’Incecco – rel. D’Incecco)
SEDE REFERENTE: Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario (seguito esame C. 259 Fucci, C. 262 Fucci, C. 1324 Calabrò e C. 1312 Grillo – rel. Vargiu)
– Disposizioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione della dipendenza da gioco d’azzardo patologico (seguito esame C. 101 Binetti, C. 102 Binetti, C. 267 Fucci, C. 433 Mongiello e C. 1596 Baroni – rel. Binetti)
– Modifica all’articolo 31 del DL n. 207/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, concernente l’indennizzo in favore delle persone affette da sindrome da talidomide (seguito esame testo unificato C. 263 Fucci, C. 843 Piazzoni e C. 858 Miotto – rel. Fucci)
5-00854 Scuvera: Monitoraggio sull’erogazione delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali da garantire su tutto il territorio nazionale, con particolare riferimento ai minori
Relazione sullo stato di attuazione del decreto legislativo recante la riorganizzazione dell’Associazione italiana della Croce Rossa (CRI) (esame Doc. CCVI, n. 1 – rel. Monchiero)
7-00114 Lorefice: Iniziative per recepire la sentenza del Tar Lazio n. 7078 del 2013 in materia di transazione nei confronti di soggetti danneggiati da sangue infetto (discussione)
(XII e XIII) RISOLUZIONI
7-00108 Taricco: Iniziative per verificare la compatibilità del sistema di etichettatura nutrizionale inglese con la normativa europea e per la tutela dei prodotti agroalimentari italiani
7-00128 Binetti: Iniziative per verificare la compatibilità del sistema di etichettatura nutrizionale inglese con la normativa europea e per promuovere una corretta alimentazione a tutela della salute (seguito discussione congiunta)
Alla VIII Commissione: Disposizioni per il coordinamento della disciplina in materia di abbattimento delle barriere architettoniche (seguito esame nuovo testo C. 1013 D’Incecco – rel. D’Incecco)
Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario (seguito esame C. 259 Fucci, C. 262 Fucci, C. 1324 Calabrò e C. 1312 Grillo – rel. Vargiu)
I miei primi 5 mesi in Parlamento: scarica il resoconto dettagliato
Tutte le proposte di legge e l’attività in Commissione, la trasparenza è un mio dovere: scarica e diffondi il resoconto cliccando a questo link!
Puoi sfogliare il report anche su Issuu!
sono passati più di cinque mesi dalle elezioni per il rinnovo della Camera dei Deputati. Il tuo voto è stato determinante per questo mio impegno politico e, senza troppe chiacchiere, credo sia mio dovere renderti conto in dettaglio della mia attività parlamentare.
Come sai, inaspettatamente sono stato eletto presidente della XII Commissione Sanità e Affari Sociali della Camera. Non è un impegno di poco conto, in una commissione che tratta temi su cui mi sento profondamente coinvolto, di estremo interesse per tutti i cittadini.
Cerco di svolgerlo senza mai dimenticarmi che sono un deputato sardo, che vengo da un partito sardo, che rappresento una Regione che ha voce debolissima: alla Sardegna non posso far mancare neppure un istante del mio lavoro!
L’attività della mia commissione non è iniziata in discesa: il primo provvedimento all’esame, la cosiddetta “Cura Stamina”, è stato uno dei più controversi di questi primi mesi. Il Parlamento l’ha trattato con equilibrio, approvando il finanziamento della sperimentazione, che pure mille dubbi sollevava all’interno della comunità scientifica.
Il principale tema all’esame della Commissione Sanità resta però la sfida della sostenibilità economica del nostro sistema sanitario. Come sappiamo, le casse pubbliche non se la passano bene e tagli drastici incombono un po’ dappertutto. La sanità non fa eccezione: soltanto aggredendo gli sprechi e le inefficienze possiamo evitare di incidere negativamente sulle prestazioni garantite ai cittadini.
È per questo che stiamo svolgendo un’azione comune (indagine conoscitiva sulla sostenibilità del Welfare sanitario) con la commissione Bilancio, che è quella che tiene i cordoni della borsa. A settembre concluderemo il nostro lavoro e sarà il momento delle proposte vere: senza coraggio nelle scelte, si va verso il disastro!
“Fuori dalla sanità” , ho cercato di lavorare sui temi che sono il DNA storico delle battaglie di riforma da cui nascono i Riformatori: è stata così presentata la proposta di legge (su cui avevamo raccolto le firme referendarie) che abolisce il Porcellum reintroducendo il Mattarellum e la proposta che rende obbligatorie le primarie per il candidato premier e l’elezione di parlamentari, presidenti di regione e sindaci. È stata poi presentata la proposta di legge per separare la Sardegna dalla Sicilia nelle elezioni per il Parlamento europeo, sulla quale già avevamo raccolto le firme dei cittadini sardi.
Si tratta di battaglie necessarie per riavvicinare i cittadini alla politica, sfide che i Riformatori Sardi hanno prima di tutti lanciato e sostenuto con convinzione nel loro percorso politico: attraverso l’azione parlamentare, oggi possiamo provare a valorizzarle a livello nazionale!
Altre proposte specifiche sono state avanzate in materia sanitaria: sulla medicina di genere, sulla fetopatia alcolica, sulle patologie croniche in età scolastica. Si tratta di interventi settoriali, è vero, ma anche di significativi passi in avanti culturali, sulla strada della prevenzione, con costi assai vicini allo zero.
Con interrogazioni al Governo, è stata sollecitata l’attenzione su alcune situazioni che riguardano i giovani e le famiglie sarde: sul rischio di perdere ben 19 contratti di formazione specialistica medica nella nostra regione; sulla possibilità per i giovani aspiranti militari sardi di effettuare le selezioni a Cagliari; sui tirocini formativi per i giovani, sulla eccessiva complessità delle procedure di adozione dei minori.
Sono primi atti intrapresi nella fase iniziale di quest’avventura, resa più difficile dal terribile contesto economico. Non è un periodo facile per la politica: sono richieste scelte coraggiose alla “classe” politica più debole, screditata e spaventata che sia mai stata espressa dal Paese.
Per questo è indispensabile che noi Riformatori moltiplichiamo il nostro impegno e diamo fondo a tutte le nostre capacità per riuscire a fare ciò che serve davvero, anche quello che i cittadini hanno smesso di chiedere perché sono stanchi e disillusi. Senza mai perdere di vista la nostra Sardegna.
Le prossime elezioni regionali di febbraio non saranno una “cosa normale”: o si cambia sul serio, in modo radicale, oppure siamo morti!
Se hai piacere, come sempre puoi seguire ciò che faccio sul mio sito personale www.pierpaolovargiu.it, ma anche su Facebook e Twitter. I tuoi suggerimenti valgono doppio: mi aiutano a non sentirmi solo e mi consentono di approfondire temi e argomenti che rischierebbero di sfuggirmi. Uso il contatto con voi come benzina.
Primarie e trasparenza dei partiti in Costituzione! Modifichiamo l’art. 49!
PRIMARIE E TRASPARENZA DEI PARTITI IN COSTITUZIONE -> Modifica dell’art. 49 della Costituzione concernente la regolamentazione dei partiti politici e la partecipazione dei cittadini alla vita politica, anche nella selezione dei candidati a cariche elettive attraverso elezioni primarie. (presentata l’8 agosto 2013)
ONOREVOLI COLLEGHI! – La presente proposta di legge costituzionale vuole ampliare il portato dell’art. 49 della Carta, dando pieno riconoscimento a diversi principi ispiratori del funzionamento dei partiti rimasti a lungo non esplicitati – e sottointesi e potenzialmente compressi- nelle disposizioni dell’unico comma dell’articolo.
Le richieste sempre più pressanti dei cittadini in termini di partecipazione effettiva e trasparenza, alimentate da una sfiducia delegittimante verso i partiti, hanno infatti portato finalmente i diversi gruppi parlamentari a organizzarsi concretamente per rispondere al lungo vuoto legislativo e superare meccanismi di finanziamento non più in sintonia con la volontà popolare attraverso una disciplina non solo definitoria, ma particolarmente riformatrice.
Una positiva e concreta accelerazione è stata impressa in maniera nuova mettendo a sistema una lunga serie di sforzi e tentativi di riforma rimasti fin qui per oltre un decennio per lo più isolati, svincolati tra loro e non vincolanti verso i partiti.
Il dibattito parlamentare in corso pare sempre più indirizzato verso una rinnovata e più compiuta regolamentazione dei partiti – finora annoverati nella confusa e opaca schiera delle associazioni non riconosciute-, verso la fissazione di alcuni standard «minimi» di democraticità degli statuti e di trasparenza, in particolare per quanto concerne la gestione economico-finanziaria, e soprattutto verso il passaggio a un nuovo sistema di finanziamento.
In attesa di questi recenti progressi legislativi e in linea con il loro portato innovativo e riformatore, si ritiene dunque necessario aggiornare l’art. 49 della Costituzione aggiungendo un secondo comma che incardini nel dettato costituzionale l’esigenza di una legislazione ordinaria capace di garantire la disciplina del finanziamento dei partiti e la previsione di forme e procedure atte ad assicurare la trasparenza e il pubblico controllo del loro stato patrimoniale e delle loro fonti di finanziamento.
Tale esigenza era stata soddisfatta dai lavori della Commissione Bozzi nel corso della IX legislatura, cui questa proposta di legge costituzionale fa riferimento anche nella stesura del terzo comma.
Furono infatti ritenuti “consigliabili” dalla Commissione bicamerale per le riforme istituzionali istituita nel 1983 “un maggior rigore della legge sul finanziamento pubblico, richiedendo, in particolare, l’effettiva trasparenza dei bilanci, con efficienti controlli e sanzioni”.
La Commissione fallì ben presto e la riforma non si compì, ma le suddette raccomandazioni espresse in quella sede restano tuttavia attuali, condivise con convinzione dallo spirito di questa proposta di legge.
Altro tema tuttora attuale e urgente è la necessità di ridurre il distacco tra rappresentanti e rappresentati a ogni livello, a prescindere dalla legge elettorale che regola ciascuna competizione elettorale.
È sempre nei lavori della Commissione Bozzi che rinveniamo un pioneristico spunto di innovazione a riguardo, a modifica dell’articolo 49 della Costituzione.
La presente proposta di legge intende infatti far fronte alla domanda di nuovi canali di partecipazione e influenza sui processi decisionali dei partiti per riattivare un circolo virtuoso di fiducia nel partito politico inteso kelsenianamente come istituto indispensabile per la democrazia.
La crisi dei modelli tradizionali di partito e la disaffezione degli elettori con conseguente scarsa legittimazione degli eletti pone la classe politica davanti a una sfida: un percorso di autoriforma consapevole e strutturato attraverso l’apertura dei processi di formazione della volontà politica, a partire dalla scelta dei candidati alle cariche pubbliche di tipo elettivo.
Non si discutono naturalmente in questa sede le modalità di disciplina delle elezioni primarie, da regolare con legge ordinaria, andando oltre la fase sperimentale e volontaria promossa da alcuni partiti.
La presente proposta di legge mira quindi esclusivamente a includere nell’art. 49 il rimando a leggi ordinarie per garantire l’apertura dei processi decisionali dei partiti, la partecipazione dei cittadini alla selezione del ceto politico, non solo parlamentare, e la tutela delle minoranze.
Tale riconoscimento accelererà indubbiamente l’adozione di un testo di legge il più possibile condiviso in materia sulla base delle numerose proposte di legge già depositate in Parlamento da diverse forze politiche specialmente nelle ultime legislature.
Infine, la presente proposta di legge aggiorna anche il primo comma dell’art. 49, elevando il tasso di europeismo della norma. Viene infatti ampliato il campo di influenza del cittadino e dei partiti al livello comunitario, fin qui limitato al livello nazionale.
1. L’articolo 49 della Costituzione è sostituito dal seguente:
«Art. 49. – Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere, con strutture e metodo democratici, a determinare la politica nazionale e comunitaria.
La legge disciplina il finanziamento dei partiti, con riguardo alle loro organizzazioni centrali e periferiche, e prevede le forme e le procedure atte ad assicurare la trasparenza e il pubblico controllo del loro stato patrimoniale e delle loro fonti di finanziamento.
La legge detta altresì disposizioni dirette a garantire la partecipazione dei cittadini a tutte le fasi di formazione della volontà politica dei partiti, compresa la designazione dei candidati alle elezioni attraverso consultazioni primarie, il rispetto delle norme statutarie, la tutela delle minoranze».
Un punto prima della pausa estiva
Con me in Commissione:
Eugenia Roccella (Il Popolo della Libertà), vicepresidente; Daniela Sbrollini (Partito Democratico), vicepresidente; Benedetto Francesco Fucci (Pdl), segretario; Silvia Giordano (Movimento 5 Stelle), segretario; Dorina Bianchi, Michela Vittoria Brambilla, Raffaele Calabrò, Roberto Marti (Il Popolo della Libertà); Marco Rondini (Lega Nord); Mario Borghese, Roberto Capelli (Misto); Massimo Enrico Baroni, Andrea Cecconi, Matteo Dall’Osso, Giulia Di Vita, Giulia Grillo, Marialuce Lorefice, Matteo Mantero (Movimento 5 Stelle); Maria Amato, Ileana Argentin, Paolo Beni, Franca Biondelli, Paola Bragantini, Giovanni Mario Silvano Burtone, Salvatore Capone, Elena Carnevali, Ezio Primo Casati, Vittoria D’Incecco, Filippo Fossati, Federico Gelli, Gero Grassi, Vanna Iori, Donata Lenzi, Anna Margherita Miotto, Delia Murer, Edoardo Patriarca, Teresa Piccione, Chiara Scuvera (Partito Democratico); Paola Binetti, Gian Luigi Gigli, Giovanni Monchiero (Scelta Civica per l’Italia); Ferdinando Aiello, Marisa Nicchi, Ileana Cathia Piazzoni (Sinistra, Ecologia e Libertà).
L’ATTIVITÀ DELLA COMMISSIONE AFFARI SOCIALI IN NUMERI
Giorni di seduta (*)
41 ore e 35 minuti
Bilancio e Affari sociali
0 ore e 25 minuti
53 ore e 40 minuti
(Dati relativi al primo quadrimestre – fino al 24 luglio 2013)
(*) I giorni in cui la commissione ha lavorato sia da sola che in congiunta con altre commissioni sono conteggiati una sola volta
La Commissione Affari Sociali ha contribuito per circa il 10% al numero delle sedute e delle ore complessive di tutte le 14 Commissioni della Camera.
IL NUMERO DELLE SEDUTE DELLE 14 COMMISSIONI DELLA CAMERA
Aumenta il numero delle sedute, nonché il numero delle ore dedicate allo svolgimento dell’attività legislativa in sede referente. Crescono anche il numero delle sedute e delle ore dedicate allo svolgimento dell’attività di sindacato ispettivo. Si intensifica l’attività conoscitiva.
LA DURATA DELLE SEDUTE DELLE 14 COMMISSIONI DELLA CAMERA
Leggera flessione nel numero delle sedute e delle ore dedicate all’attività consultiva. Aumenta l’attività concernente l’espressione di pareri e di rilievi su atti del Governo. Si amplia il tempo dedicato alle procedure comunitarie.
I TEMI AFFRONTATI IN COMMISSIONE
Esame del DL “Balduzzi”, Disposizioni urgenti in materia sanitaria
Abbiamo incontrato con audizioni informali i rappresentanti dell’Agenzia italiana del farmaco, dell’Istituto superiore di sanità e del Centro nazionale trapianti, gli esponenti del mondo scientifico e della ricerca esperti della materia, i rappresentanti di Stamina Foundation onlus e i rappresentanti delle Associazioni dei familiari dei pazienti sottoposti a terapie che utilizzano le cellule staminali
Audizione del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Enrico Giovannini, sulle linee programmatiche del suo dicastero in materia di politiche sociali
Audizione del Ministro per le pari opportunità, sport e politiche giovanili, Josefa Idem, sulle linee programmatiche del Governo in materia di politiche giovanili, nonché in materia di politiche di contrasto alla violenza sulle donne
Rapporto di performance per l’anno 2012 del Ministero della salute – Relazione al Parlamento
Disposizioni in materia di donazione del corpo post mortem a fini di studio e di ricerca
Convenzione di Istanbul, in sede consultiva con la Commissione Affari Esteri e Comunitari
DL 69/2013: Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia, in sede consultiva con le Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio
Modifica all’articolo 31 del DL n. 207/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, concernente l’indennizzo in favore delle persone affette da sindrome da talidomide
Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante regolamento sulla revisione delle modalità di determinazione e dei campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) – con la Commissione Finanze
DL 76/2013: Primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti – in sede consultiva alle Commissioni Finanze e Lavoro
Norme in materia di discriminazioni motivate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere – in sede consultiva alla Commissione Giustizia
DL 78/2013: Disposizioni urgenti in materia di esecuzione della pena – – in sede consultiva alla Commissione Giustizia
Ratifica ed esecuzione della Convenzione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) n. 186 sul lavoro marittimo, con Allegati, adottata a Ginevra il 23 febbraio 2006 nel corso della 94ma sessione della Conferenza generale dell’OIL, nonché norme di adeguamento interno – in sede consultiva con le Commissioni Affari Esteri e Comunitari e Lavoro
DL 63/2013: Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia per la definizione delle procedure d’infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale- in sede consultiva con Commissioni Bilancio e Attività Produttive
Delega al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili, in sede consultiva con la Commissione Giustizia
DL 61/2013, recante nuove disposizioni urgenti a tutela dell’ambiente, della salute e del lavoro nell’esercizio di imprese di interesse strategico nazionale, in sede consultiva con le Commissioni Ambiente e Attività Produttive
Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea; Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2013; Relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea relativa all’anno 2012 – in sede consultiva alla Commissione Politiche dell’Unione Europea
Programma di lavoro della Commissione europea per il 2013; programma di diciotto mesi del Consiglio dell’Unione europea per il periodo 1° gennaio 2013-30 giugno 2014; relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea, relativa all’anno 2013 – alla Commissione Politiche dell’Unione Europea
In questi primi mesi, la Presidenza di Commissione ha incontrato le rappresentanze delle seguenti associazioni e organizzazioni che operano nel campo della salute e della sanità:
ABBATE MONTECASSINO, FARMINDUSTRIA, ISTITUTO PER LA TUTELA DEI PRODUTTORI ITALIANI, ASSOCIAZIONE SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA, A.N.P.V.I. – ASS.NE NAZIONALE PRIVI DI VISTA, GIOVANI MEDICI, ANAAO ASSOMED, ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI; RAPPRESENTATI COMPAGNIE RC SANITARIA; UNA ITALIA- UNIONE NAZIONALE DELLE FILIERE AGROALIMENTARI DELLE CARNI E UOVA; FEDERAZIONE NAZIONALE DIABETE GIOVANILE; RAPPRESENTANTI INFORMATORI FARMACEUTICI; ASSOCIAZIONE PERSONE MALATTIE; REUMATICHE; FEDERFARMA; ADN KRONOS/DOCTOR’S LIFE; BANNING POVERTY 2018; IPASVI CARBONIA; ANISAP – AMBULATORIETA’ PRIVATA; FIC – FEDERAZIONE ITALIANA CREMAZIONE; A.N.M.D.O. – ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI DIREZIONI OSPEDALIERE; FEDERAZIONE NAZIONALE LIVER POOL – TRAPIANTI FEGATO SARDEGNA; FEDERAZIONE VENETO SOLIDARIETA’ ALZHEIMER; AVIS NAZIONALE.
Vargiu chiede al MIUR di intervenire sulla specializzazione di chirurgia maxillo-facciale (608)
Forze di polizia in pensione: Vargiu chiede il ricalcolo degli arretrati maturati durante il blocco contrattuale 2011-2014. (504)