Source: http://www.filcams.cgil.it/trattativa-rinnovo-ccnl-14-ottobre-2006-testo-presentato-da-fidaldo-e-domina/
Timestamp: 2018-12-19 17:00:20+00:00
Document Index: 161785550

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 19', 'art. 22', 'art. 2', 'art. 29', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 411']

Trattativa rinnovo CCNL 14 ottobre 2006- Testo presentato da Fidaldo e Domina
(TESTO PRESENTATO DA FIDALDO E DOMINA NELLA TRATTATIVA DEL 14 OTTOBRE 2006)
Art. 8 – Assunzione lavoratori studenti
Art. 8 bis – Lavoro ripartito
Art. 10 – Categorie dei lavoratori
Art. 11 – Mansioni plurime (superato)
Art. 12 – Passaggio dalla terza alla seconda categoria (superato)
Art. 13 – Discontinue prestazioni assistenziali d’attesa notturna
Art. 13 bis – Discontinue prestazioni assistenziali notturne
Art. 14 – Prestazioni esclusivamente d’attesa
Art. 15 – Periodo di prova
Art. 16 – Riposo settimanale
Art. 17 bis – Lavoro a tempo parziale
Art. 18 – Lavoro straordinario
Art. 18 bis – Lavoro supplementare
Art. 19 – Festività nazionali ed infrasettimanali
Art. 20 – Ferie
Art. 21 – Sospensioni di lavoro extraferiali
Art. 22 – Assenze e permessi
Art. 23 – Diritto allo studio
Art. 24 – Matrimonio
Art. 25 – Tutela delle lavoratrici madri
Art. 26 – Tutela del lavoro minorile
Art. 27 – Malattia
Art. 28 – Infortunio
Art. 29 bis – Trasferimenti
Art. 29 ter – Trasferte
Art. 34 – Variazione periodica dei minimi retributivi e dei valori convenzionale del vitto e dell’alloggio.
Art. 43 – Commissioni paritetiche territoriali
Art. 46 – Prevenzione integrativa
- NUOVA COLLABORAZIONE, rappresentata dal Presidente sig.ra Laura Besozzi Pogliano;
- ASSINDATCOLF, rappresentata dal Presidente dr. Renzo Gardella:
- ASSOCIAZIONE DATORI DI LAVORO DI COLLABORATORI DOMESTICI, con sede a Como, rappresentata dal Presidente, sig.ra Paola Bianchi;
- ASSOCIAZIONE DATORI DI LAVORO DI COLLABORATORI DOMESTICI, con sede in Milano, rappresentata dal Presidente ………….,che qui agiscono con l’assistenza di FIDALDO – FEDERAZIONE ITALIANA DATORI DI LAVORO DOMESTICO, in persona del Presidente sig.ra Laura Besozzi Pogliano e dal Segretario federale Geom. Adolfo Gardenghi;
- DOMINA – ASSOCIAZIONE DATORI DI LAVORO DOMESTICO, rappresentata dal Presidente sig.ra Bonaventurina Fringuelli
Federazione italiana lavoratori commercio alberghi mense e servizi (FILCAMS-CGIL), rappresentata da ………….;
Federazione italiana sindacati addetti servizi commerciali, affini e del turismo (FISASCAT-CISL), rappresentata da ……………..;
Unione italiana lavoratori turismo commercio e servizi (UILTUCS-UIL), rappresentata da …………….;
Federazione sindacale dei lavoratori a servizio dell’uomo (FEDERCOLF), rappresentata da ………….
Il presente contratto collettivo nazionale di lavoro, stipulato tra NUOVA COLLABORAZIONE, ASSINDATCOLF, Associazione datori di lavoro di collaboratori domestici con sede a Como, Associazione datori di lavoro di collaboratori domestici con sede a Milano, con l’assistenza di Fidaldo, aderente a Confedilizia, e DOMINA, da una parte, e FEDERCOLF, FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS-UIL, dall’altra, disciplina, in maniera unitaria per tutto il territorio nazionale, il rapporto di lavoro domestico.
All’atto dell’assunzione il lavoratore dovrà consegnare al datore di lavoro i documenti necessari in conformità con la normativa in vigore e presentare in visione i documenti assicurativi e previdenziali, nonché ogni altro documento sanitario aggiornato con tutte le attestazioni previste dalle vigenti norme di leggi regionali, un documento di identità personale non scaduto ed eventuali diplomi o attestati professionali specifici. In caso di pluralità di rapporti, i documenti di cui sopra saranno trattenuti da uno dei datori di lavoro con conseguente rilascio di ricevuta. Il lavoratore extracomunitario potrà essere assunto se in possesso del permesso di soggiorno per motivi di lavoro.
e) durata dell’orario di lavoro e sua distribuzione;
f) eventuale tenuta di lavoro, che dovrà essere fornita dal datore di lavoro;
g) mezza giornata di riposo settimanale in aggiunta alla domenica, ovvero ad altra giornata nel caso di cui all’art. 16, ultimo comma;
h) retribuzione pattuita;
i) previsione di eventuali temporanei spostamenti per villeggiatura o per altri motivi familiari;
l) periodo concordato di godimento delle ferie annuali;
m) indicazione dell’adeguato spazio dove il lavoratore abbia diritto di riporre e custodire i propri effetti personali.
Gli studenti d’età compresa fra i 16 e i 29 anni, frequentanti corsi di studio al termine dei quali viene conseguito un titolo riconosciuto dallo Stato, ovvero da enti pubblici, possono essere assunti in regime di convivenza con un orario di 25 ore settimanali.
Qualora detto orario fosse interamente contenuto tra le ore 6 e le 14, oppure tra le ore 14 e le 22, ai prestatori di lavoro studenti, di cui al precedente comma, sarà erogata una retribuzione pari a quella prevista dalla tabella ….. allegata al presente contratto, fermo restando l’obbligo di corresponsione dell’intera retribuzione in natura.
L’assunzione ai sensi del presente articolo dovrà risultare da atto scritto, redatto e sottoscritto dal datore di lavoro e dal lavoratore, da cui risulti l’orario effettivo di lavoro concordato, nell’ambito dei 2 semiturni individuati nel comma precedente.
Ai lavoratori assunti ai sensi del presente articolo si applicano integralmente tutti gli istituti disciplinati dal presente contratto.
Resta fermo, per i soggetti che ne sono destinatari, la normativa dettata in tema di collocamento alla pari dall’Accordo 24.11.69 n. 68, ratificato con la legge 18.5.73 n. 304.
Eventuali sostituzioni da parte di terzi, nel caso di impossibilità di uno o di entrambi i lavoratori coobbligati, sono vietate e possono essere ammesse solo previo consenso del datore di lavoro.
I lavoratori a tempo pieno e indeterminato, con anzianità di servizio presso il datore di lavoro di almeno 18 mesi, possono usufruire di un monte-ore annuo di 40 ore di permesso retribuito, per la frequenza di corsi di formazione professionale specifici per collaboratori familiari o assistenti domiciliari.
I prestatori di lavoro si suddividono in quattro categorie, a ciascuna delle quali corrispondono due parametri retributivi:
4° categoria : appartengono a questa categoria i collaboratori famigliari generici, non addetti all’assistenza di persone, sprovvisti di esperienza professionale o con esperienza professionale (maturata anche presso datori di lavoro diversi) non superiore a 12 mesi, nonché i lavoratori che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con competenza le proprie mansioni, relative ai profili lavorativi indicati, a livello esecutivo e sotto il diretto controllo del datore di lavoro.
Profili (parametro 100):
Collaboratore famigliare con meno di 12 mesi di esperienza professionale, non addetto all’assistenza di persone. Svolge mansioni di pertinenza dei collaboratori famigliari, a livello di inserimento al lavoro ed in fase di prima formazione. Al compimento dei dodici mesi di anzianità questo lavoratore sarà inquadrato alla 3° categoria;
Addetto alla pulizia ed annaffiatura delle aree verdi. Svolge le mansioni indicate;
Operaio comune. Svolge mansioni manuali, di fatica, sia per le grandi pulizie, sia nell’ambito di interventi di piccola manutenzione;
Addetto alla compagnia. Svolge esclusive mansioni di mera compagnia a persone autosufficienti, senza effettuare alcuna prestazione di lavoro.
Profilo (parametro extra 105):
a) Baby sitter. Svolge mansioni occasionali e/o saltuarie di vigilanza di bambini in occasione di assenze dei famigliari, con esclusione di qualsiasi prestazione di cura, ma effettuando eventuali interventi di carattere urgente.
3a categoria: appartengono a questa categoria dei collaboratori famigliari che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con specifica competenza le proprie mansioni, ancorché a livello esecutivo.
Profili (parametro 130):
Collaboratore generico polifunzionale. Svolge le incombenze relative al normale andamento della vita famigliare, compiendo, anche congiuntamente, mansioni di pulizia e riassetto della casa, di addetto alla cucina, di addetto alla lavanderia, di assistente ad animali domestici, nonché altri compiti nell’ambito della categoria di appartenenza;
Addetto alla stireria. Svolge mansioni relative la stiratura;
Cameriere. Svolge mansioni di cameriere (servizio di tavola e di camera);
Autista. Svolge mansioni di conduzione di autovetture adibite al trasporto di persone ed effetti famigliari, effettuando anche la relativa ordinaria manutenzione e pulizia;
Addetto al riassetto camere e servizio di prima colazione per persone ospiti del datore di lavoro. Svolge le ordinarie mansioni previste per il collaboratore generico polifunzionale, oltreché occuparsi del rifacimento camere e servizio di tavola della prima colazione per gli ospiti del datore di lavoro.
Profilo (parametro extra 135):
Assistente a persone autosufficienti. Svolge mansioni di assistenza a persone (anziani o bambini) autosufficienti, ivi comprese le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti.
2° categoria: appartengono a questa categoria dei collaboratori famigliari che, in possesso di specifiche conoscenze di base sia teoriche che tecniche, relative allo svolgimento dei compiti assegnati, operano con totale autonomia e responsabilità.
Profili (parametro 150):
Cuoco. Svolge mansioni di addetto alla preparazione dei cibi ed ai connessi compiti di cucina, nonché di approvvigionamento delle materie prime;
Profilo (parametro extra 155):
Assistente a persone non autosufficienti (non formato). Svolge mansioni di assistenza a persone non autosufficienti, ivi comprese le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti.
1° categoria: appartengono a questa categoria dei collaboratori famigliari che, in possesso dei necessari requisiti professionali, ricoprono specifiche posizioni di lavoro caratterizzate da responsabilità, autonomia decisionale e/o coordinamento.
Profili (parametro 180):
a) Amministratore dei beni di famiglia o Direttore di casa. Svolge mansioni di gestione e di coordinamento relative a tutte le esigenze connesse all’amministrazione del patrimonio famigliare o all’andamento della casa;
Maggiordomo. Svolge mansioni di gestione e di coordinamento relative a tutte le esigenze connesse ai servizi rivolti alla vita famigliare;
Istitutore. Svolge mansioni di istruzione e/o educazione dei componenti il nucleo famigliare.
Profilo (parametro extra 185):
Assistente a persone non autosufficienti (formato). Svolge mansioni di assistenza a persone non autosufficienti, ivi comprese le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti.
La formazione del personale, laddove prevista, si intende conseguita quando il soggetto sia provvisto di diploma nello specifico campo oggetto della propria mansione, conseguito in Italia o all’estero, purché equipollente, anche con corsi di formazione di durata minima di 800 ore.
Art. 11- Mansioni plurime
Articolo superato in quanto il relativo contenuto è stato trasfuso nelle note a verbale dell’art. 10.
Art. 12 – Passaggio dalla 3a alla 2a categoria
Articolo superato dal nuovo testo dell’art. 10
Al personale non infermieristico espressamente assunto per discontinue prestazioni assistenziali di attesa notturna per soggetti autosufficienti (infanti, anziani, portatori di handicap o ammalati), sarà corrisposta la retribuzione prevista dalla tabella ….. allegata al presente contratto, qualora la durata della prestazione sia interamente ricompresa tra le ore 20 e le 8, fermo restando quanto previsto dal successivo art. 17; il datore di lavoro ha altresì l’obbligo di corrispondere la prima colazione, la cena e di fornire un’idonea sistemazione per la notte.
L’assunzione ai sensi del precedente comma dovrà risultare da apposito atto sottoscritto dalle parti; in tale atto devono essere indicate l’ora d’inizio e quella di cessazione dell’assistenza e il suo carattere di prestazione discontinua.
Al personale con qualifica di “assistente a persone non autosufficienti” (2°categoria, parametro extra 155 e 1° categoria, parametro extra 185), adibito a discontinue prestazioni assistenziali notturne, qualora la collocazione temporale della prestazione sia ricompresa tra le ore 20.00 e le ore 8.00, sarà corrisposta, in base alle mansioni svolte, la retribuzione prevista dalle tabella ……. allegata al presente contratto, relativa alla posizione economica di inquadramento, aumentata del 15 %, fermo restando quanto previsto dal successivo art. 17 e, per il personale non convivente, l’obbligo di corresponsione della prima colazione, della cena e di un’idonea sistemazione per la notte.
Al personale assunto esclusivamente per garantire la presenza notturna, sarà corrisposta la retribuzione prevista dalla tabella …… allegata al presente contratto, qualora la durata della presenza stessa sia interamente ricompresa tra le ore 21 e le 8, fermo restando l’obbligo di consentire al lavoratore il completo riposo notturno in un alloggio idoneo.
Qualora venissero richieste al lavoratore prestazioni diverse dalla presenza, queste non saranno considerate lavoro straordinario, bensì retribuite aggiuntivamente sulla base delle retribuzioni previste per i lavoratori non conviventi, come da tabella B allegata al presente contratto, con le eventuali maggiorazioni contrattuali e limitatamente al tempo effettivamente impiegato.
I lavoratori sono soggetti ad un periodo di prova regolarmente retribuito che è di 30 giorni di lavoro effettivo per la 1° categoria e di 8 giorni di lavoro effettivo per le altre categorie.
8 ore giornaliere, non consecutive, per un totale di 44 ore settimanali, distribuite su 5 oppure su 6 giorni, per i lavoratori non conviventi con qualifica di “assistente alla persona. Nel caso di distribuzione delle 44 ore settimanali su 5 giorni, l’orario di lavoro giornaliero sarà conseguentemente riproporzionato.
8 ore giornaliere, non consecutive, per un totale di 44 ore settimanali, distribuite su 5 giorni oppure su 6 giorni, per tutti gli altri lavoratori non conviventi. L’orario di lavoro per questi lavoratori sarà ridotto fino a raggiungere le 40 ore settimanali con la seguente gradualità:
43 ore a partire dal 01/01/2007;
42 ore a partire dal 01/01/2008;
41 ore a partire dal 01/01/2009;
40 ore a partire dal 01/01/2010.
Il lavoratore convivente ha diritto ad un riposo di almeno 8 ore consecutive nell’arco della stessa giornata e ad un riposo intermedio non retribuito, normalmente nelle ore pomeridiane, non inferiore alle 2 ore giornaliere di effettivo riposo. È consentito il recupero consensuale e a regime normale di eventuali ore non lavorate, in ragione di non più di 2 ore giornaliere.
L’orario di lavoro è fissato in concreto dal datore di lavoro, nell’ambito della durata di cui al comma 1, nei confronti del personale a servizio intero; nel caso di servizio ridotto o ad ore, sarà concordato fra le parti.
Salvo quanto previsto per i rapporti di cui ai precedenti artt. 12 e 13 ed escluso il richiamo alla tabella B contenuto nell’art. 13, è considerato lavoro notturno quello prestato tra le ore 22 e le 6 ed è compensato, se ordinario, con la maggiorazione del 20% della retribuzione globale di fatto oraria, se straordinario, in quanto prestato oltre il normale orario di lavoro, con la maggiorazione prevista dal successivo art. 18.
Al lavoratore tenuto all’osservanza di un orario giornaliero pari o superiore alle 6 ore, ove sia concordata la presenza continuativa sul posto di lavoro, spetta la fruizione del pasto, ovvero, in difetto di erogazione, un’indennità pari al suo valore convenzionale. Il tempo necessario alla fruizione del pasto, in quanto trascorso senza effettuare prestazioni lavorative, non viene computato nell’orario di lavoro.
Il rapporto di lavoro dei lavoratori conviventi può essere instaurato, o trasformato dopo l’instaurazione, a tempo parziale.
L’instaurazione o la trasformazione del rapporto a tempo parziale è ammessa nei seguenti casi:
lavoratori di età compresa fra 16 e 30 anni (ovvero fino a 40 anni nel caso di frequenza di studi universitari), frequentanti corsi di studio al termine dei quali venga conseguito un titolo di studio riconosciuto dallo Stato, ovvero da Enti pubblici;
coesistenza in capo al lavoratore di altro rapporto di lavoro (non convivente ed a tempo parziale);
situazioni riconducibili a motivati fattori soggettivi del datore di lavoro.
Il rapporto di lavoro a tempo parziale è ammesso per tutte le categorie e mansioni professionali, escluse quelle elencate alla 1° categoria ed alla 4° categoria.
Il rapporto di lavoro a tempo parziale dovrà risultare da atto scritto, nel quale siano indicati i seguenti elementi:
la durata della prestazione lavorativa ridotta. La prestazione individuale potrà essere stabilita sulla base delle seguenti fasce:
- sino a 30 ore settimanali,
- da 31 a 36 ore settimanali;
puntuale indicazione della durata della prestazione lavorativa e della collocazione dell’orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all’anno, così come previsto dall’art. 2, 2° comma, del D.Lgs. n. 61/2000, e successive modifiche;
il trattamento economico e normativo applicato, quale risultante dalle tabella A allegata al testo contrattuale, è determinato secondo criteri di proporzionalità media all’entità della prestazione lavorativa.
È considerato lavoro straordinario quello che eccede la durata giornaliera o settimanale massima fissata nel comma 1, art. 17, salvo che il prolungamento sia stato preventivamente concordato per il recupero di ore non lavorate.
- del 60%, se prestato di domenica o in una delle festività indicate nel successivo art. 19.
Al lavoratore convivente a tempo parziale può essere eccezionalmente richiesta la prestazione di lavoro supplementare, intendendo per tale quello prestato su base volontaria fino al raggiungimento dell’orario di lavoro del personale a tempo pieno.
Le ore di lavoro supplementare verranno retribuite con la quota oraria della retribuzione di fatto maggiorata forfettariamente e convenzionalmente nella misura del 25%, comprensiva di tutti gli istituti differiti, ivi compreso il trattamento di fine rapporto.
- lavoratori conviventi: 16 ore annue;
durante i 2 mesi precedenti la data presunta del parto, salvo eventuali anticipi previsti dalla normativa di legge;
Le dimissioni rassegnate dalla lavoratrice in tale periodo sono inefficaci ed improduttive di effetti se non comunicate in forma scritta. Rimane impregiudicato il principio per cui le assenze non giustificate entro i tre giorni, ove non si verifichino cause di forza maggiore, sono da considerare dimissione del lavoratore.
In caso di dimissioni volontarie presentate durante il periodo per cui è previsto il divieto di licenziamento, ai sensi del precedente 4° paragrafo, la lavoratrice non è tenuta al preavviso ed ha diritto alle indennità previste dal presente CCNL per il caso di licenziamento, esclusa l’indennità sostitutiva del preavviso.
Le assenze per malattia dovranno essere giustificate secondo quanto previsto dall’art. 22, comma 7.
Si fa riferimento alle Leggi che disciplinano la materia (D.Lgs. 215/2001 e Legge 226/2004), a seguito delle quali il servizio militare di leva è stato sospeso, salvo i casi indicati dall’art. 2, comma 1, lett. f). della Legge 331/2000.
Sono fatte salve le normative dei Paesi aderenti all’Unione Europea, che prevedono il servizio militare di leva per i cittadini di tali Paesi.
Nei casi sopra indicati resterà applicabile la disciplina contrattuale precedentemente in vigore (art. 29 CCNL 8 marzo 2001).
In caso di trasferimento in altro comune, il lavoratore dovrà essere preavvisato almeno 15 giorni prima.
Al lavoratore trasferito dovrà essere corrisposta, per i primi 15 giorni di assegnazione alla nuova sede di lavoro, una diaria pari al 20% della retribuzione globale di fatto afferente tale periodo.
Art. 29 ter –Trasferte
Il lavoratore convivente a tempo pieno è tenuto, ove richiesto dal datore di lavoro, a recarsi in trasferta, ovvero a seguire il datore di lavoro o la persona alla cui cura egli sia addetto, in soggiorni temporanei in altro comune e/o in residenze secondarie. In tali località il lavoratore fruirà dei riposi settimanali.
Nei casi di trasferta indicati al precedente paragrafo, saranno rimborsate al lavoratore le eventuali spese di viaggio che egli abbia direttamente sostenuto in tali occasioni. Sarà inoltre corrisposta al lavoratore una diaria giornaliera, pari al 20% della retribuzione minima tabellare giornaliera, di cui alla tabella A, per tutti i giorni nei quali egli sia stato in trasferta ovvero si sia recato in soggiorni temporanei, come indicato al 1° paragrafo, salvo il caso in cui l’obbligo di cui al 1° paragrafo sia stato contrattualmente previsto nella lettera di assunzione.
I minimi retributivi sono fissati nelle tabelle A, B, C e D allegate al presente contratto e sono rivalutati annualmente ai sensi del successivo art. 34.
I valori convenzionali del vitto e dell’alloggio, sono fissati nella tabella ….. allegata al presente contratto e sono rivalutati annualmente ai sensi del successivo art. 34.
Possono essere costituite delle Commissioni paritetiche provinciali o regionali, composte ciascuna da 1 rappresentante per ognuna delle OOSS dei lavoratori che hanno stipulato il presente contratto e da un uguale numero di rappresentanti delle organizzazioni dei datori di lavoro che hanno stipulato il presente contratto.
Dette Commissioni saranno presiedute da persona di comune fiducia delle parti o, in caso di disaccordo, da persona designata dal Presidente del Tribunale locale.
Tali Commissioni paritetiche, provinciali o regionali, saranno competenti ad esperire il tentativo di conciliazione delle controversie individuali di cui all’art. 411 CPC, comma 3.
L’Ente bilaterale è un organismo paritetico così composto: per il 50% da FIDALDO e DOMINA e per l’altro 50% da FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL e FEDERCOLF.
Le parti costituiranno l’Ente bilaterale nazionale entro il 31.12.01 e valuteranno l’opportunità della costituzione di Enti a livello regionale.
Le parti costituiranno entro il 30.6.01 la Cassa Malattia Colf per il rimborso dell’indennità di malattia, che sarà un Ente paritetico così composto: per il 50% da FIDALDO e DOMINA e per l’altro 50% da FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL e FEDERCOLF.
Art. 46 – Previdenza integrativa
Le Parti concordano di istituire una forma di previdenza integrativa per i lavoratori del settore.
Fino alla suddetta istituzione, le Parti concordano l’adesione al Fondo…………….., con modalità da concordare entro sei mesi dalla stipula del presente CCNL.
Per la pratica realizzazione di quanto previsto al precedente paragrafo, le Parti convengono di considerare…………………. Il fondo di riferimento. Gli elementi di costo prevedono, per i lavoratori che abbiano volontariamente aderito, i seguenti valori:
Per la pratica realizzazione di quanto previsto negli artt. 41, 42, 43, 44, 45 e 46 del presente contratto e per il funzionamento degli organismi paritetici al servizio dei lavoratori e dei datori di lavoro, le Organizzazioni stipulanti procederanno alla riscossione di contributi di assistenza contrattuale per il tramite di un Istituto previdenziale o assistenziale ai sensi della legge 4.6.73 n. 311.
Sono tenuti alla corresponsione dei contributi di cui al precedente comma, tanto i datori di lavoro che i rispettivi dipendenti.
Le misure contributive e le relative norme di esazione saranno stabilite entro il 30.6.01 e formeranno oggetto di appositi accordi e regolamenti tra le Organizzazioni stipulanti di cui al comma 1 e l’Istituto previdenziale prescelto.
Le norme di cui ai precedenti commi fanno parte integrante del presente contratto e non possono subire deroghe nei confronti dei soggetti ai quali il contratto stesso si applica.
Le parti costituiranno entro il 30.6.01 il Fondo al quale affluiranno i contributi di cui sopra. Tale Fondo sarà un organismo paritetico così composto: per il 50% da FIDALDO e DOMINA e per l’altro 50% da FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL e FEDERCOLF.
Il presente contratto decorre dal ……..……. e scadrà il ……………………, salvo le diverse decorrenze ivi previste.
Le Organizzazioni stipulanti il CCNL sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico riaffermano la volontà di imprimere un deciso impulso all’attivazione degli organismi di gestione del CCNL, in particolare a quelli istituiti e disciplinati dagli articoli 42, 43, 44, 45, 46 e 47.