Source: https://www.ambientediritto.it/home/giurisprudenza/corte-costituzionale-%E2%80%93-16-maggio-2019-n-118
Timestamp: 2019-06-17 05:05:39+00:00
Document Index: 10337601

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 9']

CORTE COSTITUZIONALE – 16 maggio 2019, n. 118 | AmbienteDiritto.it
VIA, VAS E AIA – Art- 12 -bis, c. 4 l.r. Valle d’Aosta n. 11/1998, inserito dall’art. 3 della l.r. Valle d’Aosta n. 5/2018 – Sottrazione alla VAS e alla Verifica di assoggettabilità dei PUD che determinino modifiche non costituenti variante del prg – Illegittimità costituzionale – Artt. 6 e 12 d.lgs. n. 152/2006 – Norme fondamentali delle riforme economico-sociali – Vincolo alla competenza legislativa primaria regionale - Art. 16, comma 1, della l.r. Valle d’Aosta n. 11/1998, come sostituito dall’art. 9 della l.r. Valle d’Aosta n. 5/2018 – Esclusione dalla disciplina della VAS di varianti al PRG che vanno soggette a verifica di assoggettabilità ai sensi della disciplina statale – Illegittimità costituzionale.
VIA, VAS E AIA – Art- 12 -bis, c. 4 l.r. Valle d’Aosta n. 11/1998, inserito dall’art. 3 della l.r. Valle d’Aosta n. 5/2018 – Sottrazione alla VAS e alla Verifica di assoggettabilità dei PUD che determinino modifiche non costituenti variante del prg – Illegittimità costituzionale – Artt. 6 e 12 d.lgs. n. 152/2006 – Norme fondamentali delle riforme economico-sociali – Vincolo alla competenza legislativa primaria regionale.
Va dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 12-bis, comma 4, della legge della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste 6 aprile 1998, n. 11 (Normativa urbanistica e di pianificazione territoriale della Valle d’Aosta), inserito dall’art. 3 della legge della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste 29 marzo 2018, n. 5 , nella parte in cui consente di non sottoporre né a VAS né alla verifica di assoggettabilità a VAS i piani urbanistici di dettaglio che determinino modifiche non costituenti variante del piano regolatore generale vigente. Il c. 2, lett. a), dell’art. 6 cod. ambiente prevede infatti una generalizzata e obbligatoria sottoposizione a VAS di tutti i piani elaborati nei settori della pianificazione territoriale o della destinazione dei suoli, mentre il successivo comma 3 ne ipotizza una possibile esclusione, per le modifiche minori e in relazione a quei piani che determinano l’uso di piccole aree a livello locale, ma solo all’esito di un giudizio dell’autorità competente che valuti l’assenza di impatti significativi sull’ambiente. Tali disposizioni del codice dell’ambiente, unitamente all’art. 12 che struttura un articolato procedimento tra autorità procedente e autorità competente diretto a verificare se il piano possa avere impatti significativi sull’ambiente, configurano un complesso normativo idoneo a vincolare la potestà legislativa della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste. Se, da un lato, infatti, la VAS, disciplinata dal d.lgs. n. 152 del 2006, attiene alla materia “tutela dell’ambiente”, di competenza esclusiva dello Stato, le disposizioni citate, dall’altro, sono configurabili anche come norme fondamentali delle riforme economico-sociali, sia per il loro contenuto riformatore, sia per la loro attinenza a un bene comune, quale è quello ambientale, di primaria importanza per la vita sociale ed economica. Anche la competenza legislativa primaria regionale in tema di «tutela del paesaggio», prevista dall’art. 2, lettera q), dello statuto reg. Valle d’Aosta, ne risulta quindi, in ogni caso, vincolata, posto che questa deve essere esercitata nel «rispetto» delle «norme fondamentali delle riforme economico-sociali della Repubblica».
VIA, VAS E AIA - Art. 16, comma 1, della l.r. Valle d’Aosta n. 11/1998, come sostituito dall’art. 9 della l.r. Valle d’Aosta n. 5/2018 – Esclusione dalla disciplina della VAS di varianti al PRG che vanno soggette a verifica di assoggettabilità ai sensi della disciplina statale – Illegittimità costituzionale.
Nella disciplina regionale previgente, l’art. 6, comma 4, lettera d), della legge reg. Valle d’Aosta n. 12 del 2009 escludeva dal campo di applicazione della VAS (solo) «le varianti non sostanziali ai piani regolatori generali comunali e intercomunali, di cui all’articolo 14 della legge regionale 6 aprile 1998, n. 11 (Normativa urbanistica e di pianificazione territoriale della Valle d’Aosta), che apportano variazioni tese a ridurre eventuali effetti negativi significativi sull’ambiente». L’art. 9 della legge reg. Valle d’Aosta n. 5 del 2018, modificando la precedente impostazione, ha escluso in via generale e astratta dalla disciplina della VAS un’intera categoria di varianti al PRG che invece, in base alla normativa statale, vanno sottoposte alla verifica di assoggettabilità, sulla base del ricordato criterio della produzione di impatti significativi sull’ambiente.Lla disposizione determina, pertanto, un’automatica esclusione, non prevista dalla legislazione statale, dalla verifica di assoggettabilità e sottoposizione a VAS. Deve quindi esserne dichiarata la illegittimità costituzionale.
Pres. Lattanzi, Est. Antonini – Presidente del Consiglio dei Ministri c. Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste
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