Source: http://www.fiasitalia.it/normativa_veicolo_storico.htm
Timestamp: 2018-01-21 00:28:32+00:00
Document Index: 80577926

Matched Legal Cases: ['art.63', 'art.63', 'art.63', 'art.63', 'art.80', 'art.9', 'art.1']

Normativa Veicolo Storico
Che cosa è la F.I.A.S.
Definizione di Veicolo Storico
Registro Storico F.I.A.S.
Certificato di Identità Veicolo Storico
Controllo di Certificato di Identità Veicolo Storico
Segreteria telematica F.I.A.S.
Fotoannunci Veicoli Storici
La presente sezione fa riferimento esclusivamente al quadro normativo in atto vigente ed applicabile ai Veicoli Storici, intesi quali mezzi meccanici ultratrentennali rientranti nelle categorie ciclomotori, motoveicoli ed autoveicoli di cui agli artt. 52, 53 e 54 del Decreto legislativo 30/04/1992 n.285 (Nuovo Codice della Strada) ma non rientranti nella categoria dei “Veicoli con caratteristiche atipiche” di cui agli artt. 59 e 60 del Codice della Strada e per i quali sono previste anche delle norme ad hoc.
Tutti i veicoli ultratrentennali, esclusi quelli adibiti ad uso professionale, sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica in virtù della Legge 21/11/2000 n.342 art.63 comma1. L’esenzione in oggetto è automatica e non è subordinata ad autorizzazioni da parte di enti od iscrizioni presso registri.
TASSA DI CIRCOLAZIONE FORFETTARIA
Qualora un veicolo ultratrentennale venga posto in circolazione su strade e aree pubbliche è dovuta una tassa di circolazione forfettaria di € 25,82 per gli autoveicoli e di € 10,33 per i motoveicoli, in virtù della Legge 21/11/2000 n.342 art.63 comma 4.
La suddetta tassa di circolazione forfettaria è dovuta per l'intera annualità solare e non è assoggettabile a sanzione in caso di ritardato pagamento; non va pagata se il veicolo rimane inutilizzato, senza mai circolare su aree pubbliche; se invece circola il conducente deve portare con sé la ricevuta di avvenuto pagamento della tassa di circolazione perché può essere effettuato il controllo su strada da parte degli organi di polizia.
ADDIZIONALE ERARIALE SULLE TASSE AUTOMOBILISTICHE (SUPERBOLLO)
I possessori di autovetture e/o autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose con potenza superiore a una determinata soglia, devono versare un’addizionale erariale sulle tasse automobilistiche. I parametri del tributo, originariamente introdotto dall'articolo 23, comma 21, del decreto-legge 6 luglio 2011, n° 98 sono stati modificati dall’articolo 16, comma 1, del decreto legge n. 201/2011.
Sintetizzando, l’addizionale è pari:
- a 10 euro per ogni chilowatt di potenza superiore ai 225 kw per il 2011
- a 20 euro per ogni chilowatt di potenza superiore ai 185 kw a partire dal 2012
L'addizionale è ridotta dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione del veicolo, rispettivamente, al 60, al 30 e al 15 per cento, e non è più dovuta decorsi venti anni dalla data di costruzione. Tali periodi sono calcolati a decorrere dal 1º gennaio dell'anno successivo a quello di costruzione.
L’addizionale non è dovuta nei casi in cui il veicolo sia esentato dalla tassa automobilistica. Tutti i veicoli ultratrentennali sono quindi esenti anche dal suddetto superbollo,sia perché sono decorsi 20 anni dalla data della loro costruzione, sia perché già esentati automaticamente dalla tassa automobilistica ai sensi della Legge 21/11/2000 n.342 art.63 - comma 1.
I.P.T. – Imposta Provinciale di Trascrizione
In caso di trascrizione di passaggio di proprietà di veicoli ultratrentennali presso il P.R.A. - Pubblico Registro Automobilistico - l’I.P.T., acronimo di Imposta Provinciale di Trascrizione, è dovuta nella misura forfettaria di € 51,65 per gli autoveicoli ed € 25,82 per i motoveicoli, in virtù della legge 342/2000 art.63 comma 4. La suddetta agevolazione fiscale non è subordinata ad autorizzazioni da parte di enti od iscrizione in registri.
N.B.: l’agevolazione non è automatica e deve essere espressamente richiesta nella apposita nota di presentazione del P.R.A. Si consiglia di prestare attenzione.
I Veicoli Storici per circolare su pubblica via devono essere stati sottoposti obbligatoriamente a revisione periodica ai sensi del "Nuovo codice della strada" Decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285 e s.m.i. art.80 comma 3. Per i motoveicoli ed autoveicoli la suddetta revisione va effettuata con cadenza biennale.
I Veicoli Storici oggetto della presente trattazione e comprendenti tutti quei mezzi meccanici ultratrentennali rientranti nelle categorie ciclomotori, motoveicoli ed autoveicoli di cui agli artt. 52, 53 e 54 del Decreto legislativo 30/04/1992 n.285 (Nuovo Codice della Strada) ma non rientranti nella categoria dei “Veicoli con caratteristiche atipiche” di cui agli artt.59 e 60 del Codice della Strada, non sono assoggettati alle procedure di revisione periodica previste dall’art.9 (e relativi allegati tecnici) del Decreto 17/12/2009 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti poiché queste sono riferibili esclusivamente ai cosiddetti “veicoli di interesse storico e collezionistico” di cui all’art.1 comma 1 lettera a del suddetto Decreto.
La circolare n. B53/2000/MOT Prot. n. 0604/UT27/CG(C) del 22/06/2000
emanata dal Dipartimento dei Trasporti Terrestri - Unità di gestione
motorizzazione e sicurezza del trasporto terrestre del Ministero dei Trasporti e della Navigazione dispone che l’obbligo dell’installazione delle cinture di sicurezza ricorre, sia per i posti anteriori che per quelli posteriori, per tutti i veicoli della categoria M1 che, immatricolati a far data dal 15 giugno 1976, siano predisposti sin dall’origine con specifici punti di attacco.
Ne consegue che tutti i Veicoli Storici non predisposti dalla casa costruttrice di relativi punti di attacco sono esentati dall’obbligo di installazione delle cinture di sicurezza.
http://www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada.html
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