Source: https://www.cralcomunecinisello.it/index.php/statuto/
Timestamp: 2020-07-11 05:18:17+00:00
Document Index: 155541187

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 4', 'art. 21', 'art. 13']

Statuto | Comune Cinisello Balsamo
STATUTO DEL CIRCOLO RICREATIVO AZIENDALE LAVORATORI
Il Circolo Ricreativo Aziendale dei Lavoratori (C.R.A.L.) del Comune di Cinisello Balsamo, a norma dell’art. 36 e segg. C.C. nonché dell’art. 11 della Legge del 20.05.1970, n. 300 (Statuto dei Lavoratori) è un organismo democratico dei lavoratori del Comune di Cinisello Balsamo sia in servizio che in quiescenza.
Art. 2 – FINALITA’ ISTITUZIONALI
Il C.R.A.L. non ha fini di lucro, né fini politici, né partitici.
Il C.R.A.L. ha quale scopo la programmazione, il coordinamento e lo sviluppo delle attività culturali, ricreative, turistiche e sportive, intese a promuovere nei dipendenti comunali in servizio ed in quiescenza un sano e proficuo impiego del tempo libero e a stimolare lo spirito di amicizia e solidarietà.
Può svolgere attività in campo sociale, rivolta a difendere il potere d’acquisto dei soci, sia mediante la gestione diretta o indiretta di bar, spacci, aree sportive e ricreative, sia mediante convenzioni economiche con privati, aziende ed istituti di credito, nonché con il Comune di Cinisello Balsamo o altri enti pubblici.
Hanno diritto alla qualifica di “Soci Ordinari”: tutti i dipendenti e pensionati comunali; essi potranno partecipare alla elezione dei rappresentanti negli organismi sociali (elettorato attivo).
Sono “Soci Sostenitori”: coloro che hanno versato la quota associativa annuale: anche ad essi compete l’elettorato attivo. I soci sostenitori beneficiano delle tariffe agevolate per la fruizione dei servizi.
I soci ordinari e sostenitori avranno diritto di voto per l’approvazione delle modifiche dello Statuto.
Soci Ordinari: tutti i dipendenti in servizio ed in quiescenza.
Soci Sostenitori: tutti gli iscritti.
E’ possibile l’aggregazione con altri Circoli o Aziende, se sussistano accordi o convenzioni che lo prevedano, a condizioni di solidarietà e mutuo vantaggio.
Il C.R.A.L. promuove iniziative aperte alla cittadinanza ed in collaborazione con altre strutture della gestione del tempo libero, ovvero rappresentative della cultura e dello sport.
Al socio che trasgredisce a quanto previsto dal presente Statuto, possono essere inflitte da parte del Consiglio Direttivo le seguenti sanzioni:
richiamo scritto (trasgressioni di lieve entità ai comportamenti di correttezza e nei rapporti interni al Circolo con gli altri associati);
sospensione dell’attività fino ad un massimo di 30 giorni (recidività nelle trasgressioni per le quali è stato comminato il richiamo scritto);
radiazione dal Circolo (recidiva delle violazioni, inosservanza di leggi, regolamenti o norme dello Statuto che hanno o avrebbero potuto arrecare danno al Circolo);
contro i provvedimenti di sospensione e radiazione sono ammessi i ricorsi al Collegio dei Probiviri entro e non oltre i 30 gg. dalla comunicazione che deve avvenire a mezzo R/R.
Le deliberazioni sanzionatorie debbono obbligatoriamente contenere la motivazione ed il socio deve essere preventivamente informato sull’addebito ed ascoltato in ordine alle circostanze dello stesso.
Il patrimonio del C.R.A.L. è costituito dalle quote associative, dalle erogazioni disposte – a qualunque titolo – a favore del C.R.A.L., dai beni e dalle attrezzature da quest’ultimo acquistate e separatamente inventariate.
Il patrimonio del Circolo per il conseguimento degli scopi, secondo lo Statuto, è costituito da:
contributi definiti dalle norme contrattuali di lavoro;
dalle quote di iscrizione versate dagli associati e stabilite dal Consiglio Direttivo;
contributi versati dai partecipanti ai corsi o ai seminari o convegni organizzati dal Circolo;
proventi dei contratti di promozione e sponsorizzazione;
Per l’esercizio delle attività istituzionali il C.R.A.L. si avvale di proprio personale; può ricorrere a forme di volontariato, a gestioni esterne o a convenzioni con soggetti pubblici o privati.
Le notizie in merito alle attività ed ai servizi prodotti dal C.R.A.L. verranno diffuse utilizzando ogni mezzo di comunicazione, al fine di consentire a tutti i Soci di venirne tempestivamente a conoscenza.
Il termine di presentazione del progetto di bilancio di previsione da parte degli organi esecutivi è fissato al 15 novembre dell’anno che precede quello di competenza ed il termine di approvazione è fissato al 30 novembre. Il termine di presentazione del rendiconto finanziario da parte degli organi esecutivi è fissato al 15 marzo dell’anno successivo a quello di competenza ed il termine di approvazione è fissato al 31 marzo.
Art. 9 – DESTINAZIONE DEGLI UTILI D’ESERCIZIO
Gli eventuali utili netti d’esercizio, detratta la quota del 10% da destinare al fondo di riserva, dovranno essere finalizzati ad iniziative a vantaggio degli associati.
Il Consiglio, in presenza di utili di esercizio, provvederà annualmente a proporre all’Assemblea dei Soci, nella seduta di approvazione del Bilancio, uno schema progettuale attuativo di quanto sopra e curerà gli ulteriori adempimenti.
l’Assemblea dei Soci Sostenitori;
L’Assemblea è composta da tutti i Soci ed è convocata almeno due volte l’anno per:
discutere ed approvare il programma delle attività da svolgere ed il preventivo finanziario presentato dal Consiglio Direttivo;
discutere ed approvare la relazione annuale, finanziaria e morale del Consiglio Direttivo circa l’attività svolta ed i risultati conseguiti, nonché il rendiconto che costituisce parte integrante della relazione stessa;
L’Assemblea è dichiarata aperta dal Presidente o in mancanza, dal Vice Presidente ed in mancanza anche di quest’ultimo dal Socio più anziano del Consiglio Direttivo presente alla riunione ed è presieduta da un Socio eletto dall’Assemblea.
per deliberare su altri argomenti proposti dal Consiglio Direttivo quando se ne ravvisi la necessità o su richiesta motivata e sottoscritta da almeno un decimo dei Soci.
L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo almeno 10 giorni prima della data fissata per la riunione con avvisi da affiggere nei luoghi di lavoro o notificato per lettera ai non dipendenti.
L’Assemblea è valida in prima convocazione quando sia presente almeno la metà dei Soci, in seconda convocazione, anche nella stessa giornata a distanza di almeno un’ora e qualunque sia il numero dei Soci.
Ogni Socio può rappresentare con delega scritta, altri tre Soci anche se membri del Consiglio Direttivo, salvo, in questo caso, per l’approvazione di bilanci e per le deliberazioni in merito a responsabilità dei Consiglieri. Valgono le decisioni prese a maggioranza assoluta dei presenti con voto palese. L’Assemblea delibera sulle modifiche da effettuare all’Atto Costitutivo e allo Statuto, secondo la vigente legislazione.
Il Presidente è eletto tra tutti i Consiglieri a maggioranza assoluta degli aventi diritto. Il Presidente rappresenta il Circolo. Egli ha, inoltre, le seguenti attribuzioni
formalizza nei confronti dei Consiglieri le responsabilità di settore secondo le indicazioni di cui all’art. 13 del presente Statuto;
può delegare al Vice Presidente alcune fra le sue funzioni;
stipula con definitiva validità gli atti contrattuali per lo svolgimento delle attività, previa deliberazione del Consiglio Direttivo;
dispone il pagamento delle spese e la riscossione delle entrate, in conformità alle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
esegue verifiche periodiche di cassa;
cura l’esatta osservanza dello Statuto da parte di tutti i Soci;
esegue ogni altro mandato conferitogli dal Consiglio Direttivo.
Per quanto riguarda gli impegni di natura finanziaria, il Presidente, il Vice Presidente e il Tesoriere agiscono con firma congiunta del Presidente e Tesoriere o in assenza del Presidente, del Vice Presidente.
Il Vice Presidente è eletto con la stessa maggioranza prevista dall’art. 14 del presente Statuto, sostituisce il Presidente in sua assenza, impedimento o vacanza e lo coadiuva nello svolgimento delle sue funzioni.
Art. 16 – IL SEGRETARIO AMMINISTRATIVO
Il Segretario cura la redazione degli atti del Consiglio Direttivo, assolvendo così a funzioni amministrative interne all’organo e organizza la logistica su indicazioni del Presidente.
Il Tesoriere è responsabile della struttura tecnico – amministrativa e dei beni patrimoniali del Circolo. Il Tesoriere è altresì responsabile:
dell’esecuzione delle operazioni relative alla gestione finanziaria del Circolo, su indicazione del Presidente o di chi ne fa le veci, sulla base delle direttive del Consiglio Direttivo. I documenti contabili sono firmati dal Presidente o da chi ne fa le veci e dal Tesoriere;
di presentare periodicamente al Presidente ed al Consiglio la situazione finanziaria del Circolo;
di predisporre tutti gli elementi al Consiglio Direttivo per la compilazione del Bilancio preventivo e del consuntivo.
Art. 18 – IL COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI
Il Collegio dei Sindaci Revisori è costituito da 2 componenti effettivi e da 1 supplente nominati dal Consiglio Direttivo al di fuori dei propri membri. Dura in carica un triennio e comunque esercita la propria attività sino al subentro del nuovo Collegio. E’ possibile la rielezione dei componenti in Collegio per due mandati consecutivi. Il Collegio dei Sindaci ha il compito di controllare l’amministrazione del Circolo.
Esso predispone, in collaborazione con il Tesoriere, la relazione sulla situazione di bilancio e sull’andamento finanziario da presentare con il consuntivo al Consiglio per le deliberazioni di cui agli artt. 12 e 13 del presente Statuto.
In caso di dimissioni, decadenza o morte di un revisore subentra il supplente. Alla reintegrazione del supplente, divenuto effettivo, si provvede con le modalità previste per la nomina dei membri del Collegio.
Esso è composto da 3 membri effettivi e 1 supplente. Il Collegio elegge nel suo seno il Presidente. Dirime le divergenze nell’interpretazione delle norme del presente Statuto. I componenti sono nominati dal Consiglio Direttivo al di fuori dei propri membri.
Il Collegio ha funzione di amichevole compositore nelle vertenze che possono insorgere tra i Soci e il C.R.A.L. e fra i Soci che usufruiscono dei servizi del C.R.A.L.. Esplica altresì le funzioni di organo di appello contro le deliberazioni adottate dal Consiglio ai sensi dell’art. 4 del presente Statuto.
In caso di dimissioni, decadenza o morte di un suo componente subentra il supplente. Alla reintegrazione del supplente divenuto effettivo si provvede con le modalità previste per la nomina dei membri del Collegio.
Qualora l’Associazione non abbia la possibilità di svolgere le attività istituzionali può essere sciolta per impossibilità del conseguimento del fine sociale attraverso delibera assembleare dei Soci e come previsto dall’art. 21, 3° comma del Codice Civile.
In caso di scioglimento i beni di proprietà dell’Associazione saranno devoluti seguendo le
indicazioni decise a maggioranza dei Soci in seduta assembleare e comunque per fini sociali ed assistenziali.
Art. 21 – ENTRATA IN VIGORE DELLO STATUTO
Il presente Statuto entra in vigore alla data di approvazione dell’Assemblea dei Soci.
Il presente Statuto può avvalersi di un regolamento interno che disciplini le regole di organizzazione, gestione, amministrazione e contabilità. Sarà compito del Consiglio Direttivo approvare il Regolamento interno.
Per quanto non specificatamente previsto dallo Statuto, si applicano le norme del Codice Civile e altre Leggi che riguardano le Associazioni.
Art. 24 – ELEZIONI DEL CONSIGLIO
Il Presidente, entro 6 mesi prima della scadenza del triennio, che decorre dalla costituzione del Consiglio procede ad indire le elezioni dei membri del Consiglio del C.R.A.L., di cui all’art. 13.
Le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali devono essere indette entro 45 giorni dalla scadenza del mandato triennale, che coincide con la data della riunione del primo Consiglio Direttivo.
Il nuovo Consiglio Direttivo deve essere convocato dal Consigliere anziano (quello che ha ricevuto più voti) entro venti giorni dalla proclamazione degli eletti.
Dell’indizione delle elezioni viene data comunicazione a tutti i lavoratori in attività di servizio almeno 30 giorni prima. Ai pensionati comunali reperibili la comunicazione è fatta nel medesimo termine, a cura del C.R.A.L..
La comunicazione deve contenere inoltre la dislocazione del seggio di votazione.
Le elezioni si svolgono a scrutinio segreto con un’unica lista di candidato secondo il metodo dell’autocandidatura.
Le operazioni elettorali saranno gestite da un Comitato elettorale nominato dal Consiglio del C.R.A.L. e composto di norma da n. 3 membri che, al loro interno, provvederanno ad eleggere un Presidente.
I membri del Comitato elettorale non sono candidabili.
Art. 25 – OPERAZIONI ELETTORALI
Possono autocandidarsi solo i Soci Ordinari.
Le autocandidature devono essere presentate entro il 10° giorno antecedente alla data fissata per le elezioni al Comitato elettorale.
Sono ammessi al voto i Soci ordinari e sostenitori, dietro presentazione del certificato elettorale che verrà predisposto dal C.R.A.L..
Ogni elettore potrà esprimere sulla scheda 2 preferenze per il Consiglio Direttivo.
presiede alle elezioni;
nomina il Presidente scegliendolo tra i propri membri;
raccoglie le autocandidature e forma la lista dei candidati;
prepara le schede;
nomina gli scrutatori,
proclama gli eletti;
decide su eventuali ricorsi entro venti giorni dall’esito dei risultati elettorali a maggioranza.
Le votazioni avvengono in una sola giornata, in modo che tutti gli elettori possano votare, di massima, al termine del normale orario di servizio o nell’intervallo.
Sono eletti i candidati che riportano il maggior numero dei voti.
A parità di voti, viene eletto il Socio effettivo con maggiore anzianità di servizio nell’Ente.
Le elezioni sono valide se ad esse partecipa la metà più uno degli aventi diritto di voto.
Se il numero dei votanti risulta inferiore alla metà più uno degli aventi diritto al voto, le elezioni si ripetono dopo quindici giorni. Questa seconda votazione è valida qualunque sia il numero dei votanti.
Art. 26 – PROCLAMAZIONE DEGLI ELETTI
Esaurite le operazioni elettorali il Presidente del seggio provvede a verbalizzare l’esito e procede alla proclamazione degli eletti. Lo stesso Comitato si pronuncia a maggioranza in merito ad eventuali contestazioni.