Source: https://issuu.com/gruppokerself/docs/guida_conto_energia_ed_5_aprile_2010_100510
Timestamp: 2017-02-22 11:59:44+00:00
Document Index: 59417097

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 7', 'art.1', 'art. 4', 'art. 5']

Conto Energia - Aprile 2010 by Anna Dalla Bona - issuu
â&#x20AC;˘ Tutte le foto sono riferite a impianti qualificati dal GSE â&#x20AC;˘
Le regole del Conto Energia .......................................................................................................................................................6
La realizzazione dell’impianto ................................................................................................................................................16
La connessione alla rete elettrica .........................................................................................................................................17
La richiesta al GSE dell’incentivo e del premio ..........................................................................................................21
Il pagamento degli incentivi ....................................................................................................................................................27
coloro che intendono realizzare un impianto fotovoltaico e richiedere gli incentivi previsti dal meccanismo d’incentivazione, noto come “Conto Energia”, ai sensi del Decreto interministeriale del 19/02/07.
approfonditi alcuni aspetti generali e specifici per coloro che, non esperti del settore, intendano acquisire alcune informazioni di base sugli impianti fotovoltaici e sull'evoluzione del meccanismo d'incentivazione in Conto Energia. Infine, in appendice, è riportato un sintetico glossario.
Il Conto Energia (DM 19/02/07 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23/02/07), è subentrato ai precedenti DM del 28/07/2005 e del 6/02/2006 in materia di incentivazione dell’energia fotovoltaica. Il
Elettrica e il Gas (AEEG) 90/07, avvenuta il 13/04/07, che ha definito le condizioni e le modalità per l’erogazione delle tariffe incentivanti.
di moratoria" di 14 mesi (24 mesi per i soli impianti i cui soggetti responsabili sono soggetti pubblici). Gli impianti che entreranno in esercizio in tale periodo di moratoria potranno comunque
La successiva delibera AEEG ARG/elt 161/08 ha reso possibile la realizzazione di un impianto fotovoltaico suddiviso in più parti (d’ora in poi sezioni) ciascuna con la propria tipologia d’integrazione architettonica. La potenza dell’impianto (e quindi la relativa tariffa) sarà data dalla somma delle potenze di
data di entrata in esercizio della prima sezione. Ai fini del raggiungimento del limite massimo di potenza incentivabile previsto dal DM del 19/02/07, pari a 1200 MW, conta solo la potenza effettivamente
cumulata degli impianti entrati in esercizio nell'ambito dei precedenti DM 28/07/05 e 6/02/06 e dell’attuale DM 19/02/07.
gennaio 2010 hanno diritto a una tariffa incentivante articolata secondo i valori indicati nella seguente tabella.
Le tariffe sono erogate per un periodo di venti anni, a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell’impianto e rimangono costanti, non subiscono cioè aggiornamenti ISTAT, per l’intero periodo. I valori, indicati nella tabella precedente, sono stati calcolati, decurtando del 4% le tariffe riportate nel DM
del Mare (MATTM) stabiliranno con un successivo decreto, attualmente in corso di definizione, le tariffe incentivanti per gli impianti che entreranno in esercizio negli anni successivi al 2010.
I vantaggi economici relativi alle tre suddette modalità sono esplicitati nel seguente paragrafo 2.2 relativo alla vendita dell'energia prodotta dall'impianto.
al DM 19/02/07 definiscono le diverse tipologie d'integrazione ammesse ai fini del riconoscimento dell'incentivo.
L'impianto fotovoltaico non integrato è l'impianto con moduli installati al suolo, ovvero collocati sugli elementi di arredo urbano e viario, sulle superfici esterne degli involucri degli edifici, di
Per il riconoscimento della parziale integrazione l'allegato 2 del citato Decreto ministeriale descrive tre specifiche tipologie d'intervento.
sul sito web del GSE è disponibile una guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell'integrazione architettonica. Questo documento illustra in apposite schede le tredici tipologie
precedente tabella, il cui soggetto responsabile autoconsuma su base annua almeno il 70% dell'energia prodotta dall'impianto (autoproduttori ai sensi dell'art. 2 del Dlgs n. 79 del 16 marzo 1999);
dettagli consultare la guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell'integrazione architettonica pubblicata sul sito del GSE);
stesso sito, l'energia autoconsumata è determinata come differenza tra l'energia prodotta e l'energia immessa in rete; il GSE verifica in tal caso che il rapporto tra l'energia autoconsumata e
soggetti responsabili sono Enti Locali, rientrano nella tipologia di impianto integrato, indipendentemente dalle effettive caratteristiche architettoniche dell'installazione.
Comuni. Le norme sugli Enti Locali si applicano, altresì, salvo diverse disposizioni, ai consorzi cui partecipano Enti Locali, con esclusione di quelli che gestiscono attività aventi rilevanza economica e
la cui realizzazione siano stati concessi incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto capitale e/o in conto interessi con capitalizzazione anticipata eccedenti il 20% del costo
interessi con capitalizzazione anticipata, anche se eccedenti il 20% del costo dell'investimento, esclusivamente nel caso in cui il soggetto responsabile dell'edifico sia una scuola pubblica o paritaria di qualunque ordine o grado o una struttura sanitaria pubblica.
Il Conto Energia costituisce la fonte di ricavo principale per il soggetto responsabile dell'impianto fotovoltaico poiché comporta l'erogazione di un incentivo proporzionale alla produzione di energia elettrica.
risparmio (riduzione della bolletta elettrica) in quanto consente di non acquistare dalla rete l'energia elettrica nella misura corrispondente all'energia autoconsumata. L’immissione in rete dell'energia elettrica
utenze che consumano energia è necessario disporre di 2 o 3 contatori. Il primo per la rilevazione e registrazione della misura relativa alla energia totale prodotta dall'impianto fotovoltaico
(M1) e un secondo contatore bidirezionale o doppio contatore (M2) per la rilevazione e registrazione delle misure relative alla energia scambiata (immessa e/o prelevata) con la rete alla quale
Durante la notte oppure quando l’impianto fotovoltaico non è in produzione per altre motivazioni E = C ovvero tutta l’energia consumata dalle utenze viene prelevata dalla rete.
1. "indiretta" mediante la stipula di una convenzione di ritiro dedicato con il GSE, ai sensi della delibera AEEG n. 280/07;
Il produttore che intenda aderire al regime di ritiro dedicato è tenuto a presentare istanza e sottoscrivere una convenzione con il GSE attraverso la sezione "Ritiro dedicato", appositamente predisposta sul sito internet del GSE.
Per l'accesso al regime di ritiro dedicato il produttore riconosce al GSE un corrispettivo per il recupero dei costi amministrativi pari allo 0,5% del controvalore della remunerazione dell'energia ritirata, fino a un massimo di 3.500 euro all'anno per impianto (articolo 4, comma 2, lettera e, delibera 280/07).
somma della potenza di picco di tutti i moduli fotovoltaici) superiore a 50 kW, il produttore riconosce al GSE un ulteriore corrispettivo per il servizio di aggregazione delle misure (articolo 4, comma
Inoltre, il GSE fa da tramite nei confronti delle imprese distributrici nella regolazione dei corrispettivi per il servizio di trasporto (articolo 10, comma 2, delibera 280/07).
da fonti rinnovabili non programmabili, come nel caso del fotovoltaico, il GSE applica ai produttori l’ammontare derivante dall’applicazione del meccanismo incentivante per la corretta previsione
Nello specifico, nel caso in cui lo sbilanciamento determinato come differenza tra energia immessa nel sistema elettrico e programma orario d’immissione inviato al GSE dal produttore sia, in valore assoluto, inferiore al prodotto fra l'energia elettrica immessa nella medesima ora ed un parametro soglia Srif, viene erogato un corrispettivo per la corretta previsione (CCP) calcolato secondo la
per ciascuna ora, il prezzo di mercato riferito alla zona in cui è collocato l'impianto (articolo 6 delibera 280/07); con riferimento agli impianti ubicati su reti elettriche non interconnesse (isole minori) il prezzo orario applicato è il prezzo unico nazionale (PUN).
valorizzazione a prezzi minimi garantiti dovesse risultare inferiore a quella ottenibile a prezzi di mercato, il GSE è tenuto a riconoscere al produttore il relativo conguaglio.
Si evidenzia che questo tipo di vendita "indiretta" dell'energia prodotta e immessa in rete dall'impianto è, di norma, quello consigliabile per gli impianti fotovoltaici sia per la semplicità gestionale
modelli definiti in allegato alla Disciplina del mercato elettrico e impegnarsi, tra l'altro, a pagare un corrispettivo di accesso, un corrispettivo fisso annuo e un corrispettivo per ogni MWh scambiato. Si riportano di seguito i valori in vigore per il 2010.
attraverso un contratto bilaterale con un trader/grossista di energia elettrica a un prezzo di cessione direttamente negoziato con tale soggetto, il quale provvede a regolare con Terna tutti i corrispettivi derivanti dal servizio di dispacciamento.
Si evidenzia che questo tipo di vendita "diretta" è, di norma, utilizzato per vendere sul mercato le produzioni di energia provenienti da impianti di grande taglia.
Lo scambio sul posto, disciplinato dalla delibera ARG/elt 74/08, Allegato A – Testo integrato dello scambio sul posto (TISP) – e dalla successiva delibera ARG/elt 186/09, che ha recepito quanto previsto dalla
legge 99/09, consente di valorizzare l’energia immessa in rete secondo un criterio di compensazione economica con il valore dell’energia prelevata dalla rete. In termini generali, le condizioni offerte dallo scambio sul posto sono più vantaggiose del ritiro dedicato poiché permettono di remunerare l’energia immessa in rete al valore di mercato dell’energia più il costo unitario variabile dei servizi associato alla propria
rinnovabili possono accedere allo scambio sul posto. Tale norma è diventata operativa dopo la pubblicazione del decreto attuativo del 18 dicembre 2008 e della relativa delibera ARG/elt 1/09 che hanno
La legge 99/09, implementata dall’Autorità con delibera ARG/elt 186/09 ha, inoltre, introdotto le seguenti modifiche:
• la possibilità per i Comuni fino a 20.000 residenti e per il Ministero della Difesa di applicare lo scambio sul posto senza l’obbligo di coincidenza tra il punto di immissione e il punto di prelievo dell’energia scambiata con la rete, fermo restando il pagamento degli oneri di rete, incluse le componenti tariffarie correlate all’utilizzo della rete stessa (componenti A e UC);
• la possibilità, nei casi precedenti, che lo scambio sul posto si applichi anche in presenza di più impianti di produzione di energia elettrica purché, per ogni punto di connessione, la potenza complessiva
non sia superiore a 200 kW (con l’unica eccezione del Ministero della Difesa a cui non si applica il limite di 200 kW).
provvede a sua volta a informare l’impresa di vendita con la quale il produttore regola i prelievi di energia elettrica.
Ai fini della presentazione dell’istanza e per le successive fasi di gestione tecnica, economica e amministrativa dello scambio sul posto, deve essere utilizzato il portale informatico messo a disposizione dal GSE
area scambio sul posto, e seguire la procedura guidata di registrazione che prevede l’invio di informazioni tecniche, commerciali e amministrative necessarie ai fini della presentazione dell’istanza e della successiva stipula della convenzione.
Il servizio di scambio sul posto è erogato al cliente finale, o a un soggetto mandatario del medesimo cliente finale, che è titolare o ha la disponibilità dell’impianto di produzione; l’utente dello scambio deve essere controparte commerciale del contratto di acquisto riferito all’energia elettrica prelevata sul punto di
l’importo spettante al produttore supera la soglia di 100 €. Entro i sei mesi dell’anno successivo il GSE procede al calcolo del contributo definitivo dell’anno precedente e regola il conguaglio con il produttore.
Il sistema predisposto dal GSE prevede che la regolazione di ogni aspetto del rapporto avvenga esclusivamente per via informatica, in modo che anche l’emissione delle eventuali fatture o delle note di pagamento sia effettuata unicamente attraverso il portale web a disposizione dei singoli utenti dello scambio.
ai quantitativi di energia elettrica prelevata dalla rete; inoltre, per la totalità dell’energia elettrica scambiata con la rete, l’utente dello scambio vedrà ristorati dal GSE i costi che ha sostenuto per l’utilizzo della rete
19/02/07. Dal 12 ottobre 2009, data di entrata in vigore di tale decreto, non è quindi possibile richiedere il premio suddetto a seguito di interventi per i quali si sia beneficiato o si intenda beneficiare delle detrazioni.
Il soggetto responsabile si dota di un attestato di certificazione energetica(2) relativo all'edificio o all'unità immobiliare, comprensivo di indicazioni di possibili interventi migliorativi delle prestazioni energetiche e, successivamente alla data di entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico, effettua interventi,
tra quelli individuati nell’attestato di certificazione energetica, che conseguano, al netto dei miglioramenti derivanti dall'installazione dell'impianto fotovoltaico, una riduzione certificata di almeno il 10%
dell'indice di prestazione energetica (cioè del fabbisogno specifico di energia primaria per la climatizzazione invernale e la produzione di acqua calda sanitaria) rispetto allo stesso indice individuato nell’attestato di certificazione energetica iniziale.
L'esecuzione degli interventi e l'ottenimento della riduzione del fabbisogno di energia sono dimostrati mediante un nuovo attestato di certificazione energetica e da una relazione tecnica firmata da un
Nel caso in cui gli interventi di miglioramento dell'efficienza energetica dell'edificio interessino le superfici strutturali su cui è installato l'impianto fotovoltaico, è consentito che l'esecuzione degli interventi
Il premio consiste in una maggiorazione percentuale della tariffa riconosciuta pari alla metà della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguita e attestata, ma non può comunque eccedere il 30% della tariffa incentivante.
guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici). L’elenco dei software applicativi conformi alle suddette Norme è consultabile sul sito del Comitato Termotecnico Italiano (CTI).
energetica dell'edificio o unità immobiliare, rispetto al medesimo indice antecedente ai nuovi interventi, rinnova il diritto al premio nel rispetto del limite massimo del 30% della tariffa inizialmente riconosciuta.
19/02/07. Il premio è riconosciuto qualora gli edifici ottengano, sulla base di un idoneo attestato di certificazione energetica, un indice di prestazione energetica inferiore di almeno il 50% rispetto ai valori
L'indice di prestazione energetica fa riferimento al fabbisogno specifico di energia primaria per la climatizzazione invernale al netto del contributo dell’impianto fotovoltaico.
tali consumi è riconducibile al riscaldamento domestico, mentre la restante quota è dovuta, nell'ordine, alla produzione di acqua calda sanitaria, ai consumi degli elettrodomestici e all'illuminazione.
obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni inquinanti, climalteranti e di sicurezza dell'approvvigionamento energetico, comporta vantaggi immediati per le famiglie in termini di diminuzione
calore con sistemi a più alta efficienza, montaggio di sistemi di regolazione della temperatura interna, installazione di sistemi solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, etc..
Tutti questi interventi, potendo ridurre l'indice di prestazione energetica degli edifici, sono potenzialmente idonei a maturare i requisiti necessari per accedere al premio sulle tariffe incentivanti spettanti agli impianti fotovoltaici. Nello specifico, nell'attestato di certificazione energetica dell'edificio
o unità immobiliare saranno indicati quali interventi sono raccomandati per conseguire una sensibile riduzione del fabbisogno energetico.
1 al DM 19/02/07. In particolare è necessario certificare la conformità dei moduli alle seguenti normative, in relazione alla specifica tecnologia utilizzata (silicio cristallino o film sottile):
• CEI EN 61646: moduli fotovoltaici a film sottile per usi terrestri - qualifica del progetto e omologazione del tipo.
I laboratori che possono rilasciare le citate certificazioni devono essere stati accreditati, in conformità alla norma EN/IEC 17025, da organismi appartenenti all'EA (European Accreditation
1. chi intende realizzare un impianto si rivolge a un progettista o a una ditta installatrice specialistica per l'elaborazione di un progetto preliminare e di un preventivo economico dell'impianto.
parte del progettista o della ditta installatrice. La produzione di energia da un impianto fotovoltaico, infatti, dipende molto dalla corretta installazione dell'impianto ovvero dall'ottimale
2. il soggetto responsabile deve informarsi presso l'ufficio comunale competente sull'iter autorizzativo da seguire e richiedere le autorizzazioni previste e il permesso di costruzione dell'impianto (vedi indicazioni riportate al successivo paragrafo 4);
3. il soggetto responsabile deve inoltrare al gestore di rete locale (Enel, A2A, Hera, ecc.) il progetto preliminare dell'impianto e richiedere al medesimo gestore la connessione alla rete precisando se intende avvalersi o meno del servizio di scambio sul posto per l'energia elettrica
A impianto realizzato ed entrato in esercizio, il rischio di non vedersi riconoscere le tariffe incentivanti dipende esclusivamente dall'eventuale non conformità dell'impianto ai requisiti previsti rilevata dal
• il mancato rispetto del termine di 90 giorni dalla data di ricezione dell'eventuale richiesta d'integrazione da parte del GSE, per far pervenire ulteriori documenti necessari alla valutazione;
• entrata in esercizio dell'impianto dopo 14 mesi (24 mesi per i soggetti pubblici) dalla data di raggiungimento del limite dei 1200 MW di impianti fotovoltaici installati.
Il Dlgs 387 del 29/12/03, all'art. 12, stabilisce che la costruzione e l'esercizio degli impianti alimentati da fonti rinnovabili sono soggetti a una autorizzazione unica da rilasciarsi a seguito di un procedimento della durata massima di 180 giorni, nel rispetto delle norme in materia ambientale, di tutela
Ministro per i Beni e le Attività Culturali, vengano approvate le linee guida per lo svolgimento del procedimento relativo all'autorizzazione unica. A oggi tale conferenza non è stata ancora convocata e
• qualora sia necessaria l'acquisizione di un solo provvedimento autorizzativo comunque denominato, l'acquisizione del predetto provvedimento sostituisce il procedimento unico di cui all'art. 12
• per gli impianti da realizzarsi in aree classificate agricole non è necessaria la variazione di destinazione d'uso dei siti.
per l'inizio e la conclusione dei lavori di realizzazione degli impianti. La proroga non può essere superiore a sei mesi e occorre dimostrare che il ritardo non è imputabile al soggetto responsabile dell'impianto ed è esclusivamente dovuto a comprovato ritardo nel rilascio dell'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio dell'impianto.
La direttiva 2003/54/CE ha stabilito che le condizioni di connessione dei nuovi produttori di elettricità siano obiettive, trasparenti e non discriminatorie, e che, in particolare, tengano pienamente
impianti di produzione di energia elettrica (TICA)”; tali disposizioni sono entrate in vigore dal 1° gennaio 2009 e si riferiscono a richieste di connessione presentate a partire da tale data.
Le richieste di connessione per potenza in immissione inferiore a 10.000 kW vanno presentate all’impresa distributrice competente nell’ambito territoriale; le richieste di connessione per potenza in
realizzata - dall’impresa distributrice - una cabina di trasformazione media/bassa tensione in maniera che l’utente sia connesso in bassa tensione.
Nel caso d’impianti alimentati da fonti rinnovabili, il corrispettivo per la connessione è calcolato convenzionalmente ed espresso in euro, pari al minor valore tra:
connessioni d’impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili, oltre che per gli impianti cogenerativi ad alto rendimento, rispetto agli impianti tradizionali.
• ritardo nella messa a disposizione delle informazioni necessarie alla predisposizione della documentazione da presentare nell’ambito del procedimento autorizzativo;
ritardo nell’effettuare il collaudo per la messa in esercizio dell’impianto di rete, nel caso in cui il
L’impresa distributrice è tenuta a versare, salvo cause di forza maggiore o cause imputabili al richiedente, un indennizzo automatico pari al maggior valore tra 20 [€/giorno] e il 5% del totale del corrispettivo per la connessione per ogni giorno lavorativo di ritardo della realizzazione della connessione fino a un massimo di 120 giorni lavorativi.
Per le connessioni in alta e altissima tensione, i gestori di rete trasmettono all’Autorità e pubblicano le modalità e condizioni contrattuali (MCC) per l’erogazione del servizio di connessione. Le MCC
connessione, le modalità e i tempi di risposta relativi alle varie richieste e le modalità di pagamento dei corrispettivi di connessione e per la determinazione dei corrispettivi a copertura dei costi
del conto per nuovi impianti alimentati da fonti rinnovabili e assimilate, alimentato dalla componente tariffaria A3.
di rilevare e rendere fruibili per via telematica al gestore di rete la misura oraria (sia per l’energia immessa che per quella prelevata).
to con deliberazione 88/07, modificata ed integrata con deliberazione 150/08, le disposizioni in materia di misura.
prodotta da impianti di generazione (di qualsiasi potenza) limitatamente ai casi in cui tale misura risulti funzionale all’attuazione di una disposizione normativa (ad es. rilascio CV, Conto Energia, ritiro dedicato, scambio sul posto).
Sono definite le responsabilità del servizio di misura dell’energia elettrica prodotta da impianti di generazione e i relativi ed eventuali corrispettivi a carico del soggetto titolare dell’impianto secondo questo
• il responsabile del servizio di misura dell’energia elettrica prodotta da impianti di potenza nominale non superiore a 20 kW è il gestore di rete; il corrispettivo a copertura di tale attività per il periodo regolatorio (2008-2011) è pari alla componente tariffaria MIS1 prevista per la bassa tensione
• il responsabile del servizio di misura dell’energia elettrica prodotta da impianti di potenza nominale superiore a 20 kW è il produttore, il quale ha la facoltà di avvalersi del gestore di rete pur mantenendo la responsabilità di tale servizio; il corrispettivo a copertura di tale eventuale attività di ”fornitore di servizio” offerto dal gestore di rete è definito dal medesimo che pubblica e rende note le
• per impianti fotovoltaici: il più vicino possibile all’inverter e comunque ai sensi del DM 19/02/07 l’energia elettrica prodotta viene misurata all'uscita del medesimo inverter, ivi incluso l'eventuale trasformatore, prima che essa sia resa disponibile alle utenze elettriche del soggetto responsabile e/o
Il soggetto responsabile, entro sessanta giorni dalla data di entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico, deve far pervenire al GSE la richiesta dell'incentivo corredata da tutti i documenti previsti dalla delibera AEEG 90/07. Il mancato rispetto di tale termine comporta la non ammissibilità all'incentivazione.
inoltro della domanda che, nel caso di inoltro a mano, corriere espresso, posta prioritaria o posta ordinaria, coincide con la data di ricevimento della domanda medesima da parte del GSE. Nel caso di invio
soggetto responsabile la tariffa incentivante assegnata all'impianto entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta. Nel caso in cui la documentazione presentata risulti incompleta, il GSE richiede al soggetto responsabile le necessarie integrazioni che, pena l'esclusione dalle tariffe incentivanti, dovranno
(https://applicazioni.gse.it), attraverso il quale possono essere preparati direttamente la domanda d'incentivo insieme ad alcuni allegati.
Per preparare la domanda, il soggetto responsabile deve accedere alla sezione dedicata alla richiesta d'incentivazione per un nuovo impianto. E' necessario utilizzare gli appositi moduli funzionali
costo dell'impianto, tipologia del sito/impianto, caratteristiche di connessione alla rete di distribuzione, tipologia di installazione, caratteristiche dei moduli e dei convertitori, ecc. );
2. modulo corrispondenza: inserire i dati relativi alla corrispondenza del soggetto responsabile dell'impianto ed eventualmente del referente tecnico prescelto per seguire lo sviluppo del progetto e della richiesta di incentivazione (indirizzo, numero di telefono, e-mail, ecc. );
3. modulo allegati elettronici: inserire nel portale cinque distinte fotografie dell'impianto realizzato, l'elenco dei moduli fotovoltaici e dei convertitori installati. Questa operazione deve essere
7. conferma operazione: controllare il contenuto degli elaborati stampati (nel caso di errori evidenziati dalla stampa, si possono effettuare le correzioni e ripetere la stampa) e convalidare i
3. dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà stampata dal portale, sottoscritta dal soggetto responsabile e corredata da copia fotostatica, non autenticata, di un documento di identità del sottoscrittore in corso di validità (allegato A4 della delibera 90/07);
4. documentazione finale di progetto, realizzata in conformità alla norma CEI-02, firmata da professionista o tecnico iscritto all'albo professionale, corredata da almeno 5 distinte fotografie e da elaborati grafici di dettaglio dell'impianto (tale documentazione dovrà essere fornita anche su CD in
5. elenco dei moduli fotovoltaici e dei convertitori, da fornire su supporto magnetico, indicante modello, marca e numero di matricola (preferibilmente inseriti nello stesso CD contenente la documentazio-
messa a terra di masse e scaricatori, isolamento dei circuiti elettrici delle masse, corretto funzionamento dell'impianto, verifiche prestazionali dell'impianto previste dal DM 19/02/07 (dal sito del GSE è possibile scaricare un fac-simile del certificato di collaudo richiesto);
7. dichiarazione di proprietà dell'immobile destinato all'installazione dell'impianto, ovvero autorizzazione all'installazione dell'impianto sottoscritta dal/i proprietario/i dell'immobile;
di inizio attività; qualora non sia necessario né il permesso di costruire né la DIA, il soggetto responsabile dell'impianto deve esplicitare tale situazione con un'apposita dichiarazione;
9. copia della comunicazione con la quale il gestore della rete locale ha notificato al soggetto responsabile dell'impianto il codice identificativo del punto di connessione alla rete dell'impianto fotovoltaico
caso in cui la documentazione presentata risulti incompleta, il GSE richiede al soggetto responsabile le necessarie integrazioni che dovranno pervenire al GSE entro novanta giorni.
1. Domanda di ammissione al premio per impianti fotovoltaici abbinati all'uso efficiente dell'energia - Allegato A3a della delibera 90/07 - (stampata dal portale web, comprensiva di data e firma
requisiti di legge con indicazione del fabbisogno specifico di energia primaria per gli usi termici (climatizzazione invernale e acqua calda sanitaria). Si ricorda che gli indici di prestazione energetica ante e post operam devono essere elaborati con lo stesso software applicativo, utilizzando esclusivamente il metodo di calcolo di progetto di cui al paragrafo 5.1 delle Linee Guida
installati) della data di effettuazione dei singoli interventi che devono essere successivi all’entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico, come previsto dall’art. 7 comma 2 del DM 19/02/07.
asseverata da professionista abilitato, indicando quale software è stato utilizzato tra quelli presenti sul sito del CTI; la versione utilizzata deve essere indicata nelle pagine della relazione tecnica stampata dal software.
349, della legge 27/12/06, n. 296, ivi incluse proroghe e modificazioni della medesima detrazione. La dichiarazione giurata deve essere accompagnata da fotocopia di un documento di
identità in corso di validità del sottoscrittore. Si ricorda che il modello della dichiarazione giurata è disponibile nel sito del GSE nella sezione dedicata al Conto Energia.
1. Domanda di ammissione al premio per impianti fotovoltaici abbinati a un uso efficiente dell'energia Allegato A3b della delibera 90/07 - (stampata dal portale web, comprensiva di data e firma del soggetto responsabile).
2. Attestato di certificazione energetica, firmato da un tecnico in possesso dei requisiti di legge con indicazione del fabbisogno specifico di energia primaria per la climatizzazione invernale. Si ricorda che
l’indice di prestazione energetica deve essere elaborato utilizzando esclusivamente il metodo di calcolo di progetto di cui al paragrafo 5.1 delle Linee Guida Nazionali per la Certificazione Energetica degli
4. Relazione tecnica riportante il dettaglio del sistema edificio-impianto e i calcoli effettuati per la determinazione del fabbisogno specifico di energia primaria per la climatizzazione invernale, asseverata da
dell’art.1, comma 349, della legge 27/12/06, n. 296, ivi incluse proroghe e modificazioni della medesima detrazione. La dichiarazione giurata deve essere accompagnata da fotocopia di un documento
seguenti aspetti che potrebbero comportare la necessità per il GSE di richiedere integrazioni alla documentazione inviata e quindi ritardi nel riconoscimento degli incentivi:
• la richiesta dell'incentivazione deve essere inviata dopo l’entrata in esercizio secondo quanto indicato al precedente paragrafo 7.1;
• le 5 fotografie dell'impianto fotovoltaico devono fornire, attraverso diverse inquadrature, una visione completa dell'impianto effettivamente realizzato ed essere caricate sul portale del GSE;
• il certificato di collaudo, da presentare in originale, deve attestare anche le prestazioni tecniche dell'impianto. Diversamente da quanto prescritto dai precedenti decreti ministeriali, tale obbligo è
comunicazione della tariffa incentivante riconosciuta all'impianto. Nella suddetta comunicazione vengono individuati in particolare:
il valore della tariffa incentivante riconosciuta all'impianto per 20 anni consecutivi a partire dalla
le caratteristiche tecniche dell'impianto (potenza, tipo di integrazione architettonica, agevolazioni
La stipula della convenzione ha lo scopo di regolamentare il rapporto giuridico tra il GSE, soggetto designato al rilascio dell'incentivazione, e il soggetto responsabile dell'impianto che deve ricevere l'incentivazione economica.
A seguito della ricezione della comunicazione del GSE di avvio all'incentivazione dell'impianto, il soggetto responsabile, per completare la fase istruttoria preliminare al rilascio della tariffa incentivante,
dedicato alla richiesta degli incentivi, consulta il testo della convenzione che regola il rapporto contrattuale per l'erogazione dell'incentivo e, utilizzando un’apposita interfaccia, invia la segnalazione al GSE.
questa fase. Nel caso in cui il soggetto responsabile non rilevi delle anomalie nel testo della convenzione potrà confermare i dati.
Successivamente potrà stampare e firmare la Dichiarazione di accettazione della convenzione e, allegando una fotocopia del documento d'identità del soggetto responsabile in corso di validità, inviare la
al prodotto tra l'energia elettrica generata dall'impianto fotovoltaico e la tariffa incentivante riconosciuta, eventualmente maggiorata del premio.
Nella seconda ipotesi, nel caso in cui i gestori di rete tardino nel comunicare le misure, il GSE provvede a erogare, salvo le verifiche di competenza, corrispettivi mensili a titolo di acconto, calcolati in base
alla producibilità presunta, mentre i relativi conguagli sono emessi non appena i gestori di rete abbiano comunicato le misure mensili dell'energia realmente prodotta.
Nel caso in cui la "Data di Pagamento" ricada in un giorno festivo, il pagamento è disposto con valuta riconosciuta il giorno lavorativo immediatamente successivo.
Il pagamento dell'incentivo viene effettuato con cadenza mensile: il GSE eroga un corrispettivo pari al prodotto tra l'energia elettrica prodotta dall'impianto fotovoltaico e la tariffa incentivante riconosciuta.
La misura dell'energia elettrica prodotta viene trasmessa con cadenza mensile al GSE dai soggetti responsabili o dai gestori di rete locali, nel caso in cui i soggetti responsabili si siano rivolti a essi per il servizio di
erogare, salvo le verifiche di competenza, corrispettivi mensili a titolo di acconto, calcolati in base alla producibilità presunta, mentre i relativi conguagli sono emessi non appena i gestori di rete comunicano le
Il pagamento avviene accreditando gli importi sul conto corrente bancario indicato dal soggetto responsabile, con valuta l'ultimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento delle misure ("Data di
GSE, su base annua e riferita all'anno solare precedente, copia della dichiarazione di produzione di energia elettrica presentata all'Ufficio Tecnico di Finanza.
data 19/07/07 la Circolare n. 46/E concernente la "Disciplina fiscale degli incentivi per gli impianti fotovoltaici". Tale circolare, reperibile sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it o www.gse.it, fornisce
chiarimenti in merito al regime fiscale della tariffa e dei ricavi derivanti dalla vendita dell'energia, individuando, in funzione dei soggetti, dell'attività da questi svolta e della destinazione dell'energia prodotta, la disciplina applicabile ai fini delle imposte dirette e indirette.
esuberante rispetto ai propri consumi. A tal fine, per gli impianti di potenza ≤ 20 kW, che per collocazione non sono posti al servizio dell'abitazione dell'utente o della sede dell'ente, l'energia prodotta in
ipotesi si realizza l'esercizio di una attività imprenditoriale, con i conseguenti obblighi fiscali e amministrativi, per la sola parte corrispondente all'energia venduta. Di conseguenza la tariffa incentivante, per
agli usi domestici dell'abitazione o sede dell'utente, la vendita dell'energia in esubero non realizza invece attività commerciale e pertanto la tariffa corrisposta non assume rilevanza né ai fini delle imposte
Anche in tale ipotesi l'esercizio di impresa commerciale si realizza per la sola parte relativa alla cessione dell'energia; pertanto come nel precedente caso, la tariffa incentivante concorre a formare il reddito di impresa e la base imponibile per la sola parte corrispondente al rapporto tra energia venduta ed
del demanio collettivo, la tariffa incentivante non è mai soggetta a ritenuta del 4% indipendentemente dalla potenza dell'impianto fotovoltaico realizzato e/o dalla destinazione dell'energia al mercato o al
di potenza. Diversamente, ossia se generata da impianti di potenza superiore ai 200 kW, l’energia prodotta in eccesso rispetto a quella che sarebbe derivata da un impianto di potenza fino a 200 kW è produttiva di reddito agrario solo se ricorre uno dei requisiti previsti all’art. 4 punti a) b) c) della circolare
in questione: tali requisiti dovranno essere dichiarati espressamente dall’operatore a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento. Il reddito derivante dalla produzione e vendita dell’energia tramite
impianti che eccedono i limiti suddetti costituisce invece reddito d’impresa (se non diversamente dichiarato) e quindi, deve essere assoggettato a ritenuta d’acconto.
rilievo ai fini delle imposte dirette solo nell'ipotesi in cui viene ceduta l'energia in esubero prodotta dall'impianto fotovoltaico. In tale circostanza, poiché la vendita dell'energia realizza l'esercizio di una attività
Infine, l'utilizzo dell'impianto nell'ambito di una attività di impresa comporta, come noto, che lo stesso concorra interamente alla determinazione del reddito di impresa, sia dal lato dei componenti negativi, attraverso le quote di ammortamento e i costi di manutenzione, sia da quello dei componenti positivi tra i quali vanno inclusi sia la tariffa incentivante sia i ricavi di vendita dell'energia. E' importante
nell'ipotesi in cui l'energia prodotta sia totalmente consumata nell'ambito dell'impresa, la tariffa incentivante, quale contributo in conto esercizio, costituisce ricavo ai sensi dell'articolo 85 del TUIR ed è soggetta per il suo intero ammontare alla ritenuta del 4% .
L'Agenzia delle Entrate, sempre nella Circolare n. 46/E del 19/07/07, ha chiarito che i proventi derivanti dalla vendita dell'energia prodotta da un impianto fotovoltaico costituiscono sempre reddito tassabile. La natura fiscalmente riconosciuta di tale reddito assume però rilevanza ai fini delle modalità di
effettuata da un soggetto che non esercita attività di impresa, arte o professione e che abbia realizzato un impianto di potenza non superiore a 20 kW destinato a sopperire ai bisogni energetici dell'abitazione o della sede, l'Amministrazione finanziaria ha qualificato i proventi della vendita come "reddito diverso" ossia come reddito derivante dall'esercizio di una attività commerciale non esercitata abitualmente. L'inclusione di tali proventi tra i "redditi diversi" di cui all'articolo 67 comma 1 lettera i) del
TUIR comporta che la cessione dell'energia non sia soggetta né a IVA né a ritenuta d'acconto, sebbene vi sia comunque l'obbligo di denunciare - e assoggettare a tassazione - il reddito in sede di dichiarazione fiscale. Inoltre, in quanto "reddito diverso", il percettore non dovrà adempiere agli obblighi
l'Amministrazione finanziaria ha escluso che i costi sostenuti per l'acquisto o realizzazione dell'impianto possano essere dedotti come spese inerenti alla produzione del reddito. A tal proposito, è bene ricordare che in tale ipotesi la Circolare ha escluso per il percettore la rilevanza reddituale della tariffa incentivante, che non dovrà quindi essere né dichiarata né tassata.
In tutti gli altri casi in cui si realizzi la cessione dell'energia in esubero prodotta dall'impianto fotovoltaico, l'Agenzia delle Entrate ha riconosciuto l'esercizio di una attività commerciale e quindi l'esistenza
di una impresa. Pertanto i proventi della cessione dell'energia costituiscono componenti positivi di reddito che concorrono alla determinazione del reddito di impresa. Analogamente sono deducibili sia i
L'obiettivo dei sopralluoghi sui siti è quello di verificare che gli impianti fotovoltaici siano stati realizzati conformemente ai requisiti previsti per il riconoscimento delle tariffe incentivanti ai sensi del DM
• le verifiche sugli impianti sono effettuate in contraddittorio con il soggetto responsabile dell'impianto o suoi rappresentanti tecnici, che possono farsi assistere da persone di fiducia;
dalla parte. Il verbale è sottoscritto da tutti i partecipanti alle operazioni (copia del verbale è rilasciata dal GSE al soggetto responsabile).
Qualora la verifica dovesse dare esito negativo (ossia qualora l'impianto risulti essere stato realizzato in modo non conforme ai requisiti previsti per il riconoscimento delle tariffe incentivanti nel DM
19/02/07 e nella delibera 90/07), il GSE comunicherà al soggetto responsabile la revoca dell'incentivazione indicando le motivazioni del provvedimento adottato, dandone anche opportuna comunicazione alla AEEG.
sul Conto Energia e le informazioni procedurali di dettaglio per la richiesta di riconoscimento delle tariffe incentivanti ed eventualmente del premio collegato al risparmio energetico. Sullo stesso sito è possibile consultare le FAQ (domande più frequenti).
Per ottenere telefonicamente informazioni di carattere generale ovvero riferite a specifici impianti fotovoltaici, oppure per richiedere l'assistenza all'uso del portale web predisposto dal GSE per la gestione
corrente continua grazie all'effetto fotovoltaico. Tale fenomeno si manifesta nei materiali detti "semiconduttori", usati anche nella produzione di componenti elettronici, il più conosciuto dei quali è il silicio. Gli aspetti positivi della tecnologia fotovoltaica possono riassumersi in:
impianti con potenza nominale non inferiore a 1 kW collegati alla rete elettrica per l'immissione dell'energia prodotta.
disponibilità dello spazio necessario per installare i moduli (occorre uno spazio netto di circa 8 - 10
m2 per ogni kW di potenza, se i moduli sono installati in maniera complanare alle superfici di pertinenze di edifici; occorre uno spazio maggiore se l'impianto è installato in più file successive su
• delle prestazioni tecniche dei moduli fotovoltaici, dell'inverter e degli altri componenti dell'impianto;
(ad esempio con l'aumento della temperatura di funzionamento diminuisce l'energia prodotta dall'impianto).
Il GSE, al fine di facilitare il finanziamento degli impianti fotovoltaici, permette al soggetto responsabile la cessione dei crediti derivanti dall'ammissione alle tariffe incentivanti al soggetto finanziatore.
che anche il relativo atto di revoca deve essere stipulato per atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio.
L'installazione di un impianto fotovoltaico richiede un elevato investimento iniziale, mentre i costi di esercizio sono ridotti al minimo in quanto il combustibile (l'irragiamento solare) è gratuito; anche i costi di
installata. Naturalmente i valori più bassi si riferiscono a impianti di grandi dimensioni (le centrali fotovoltaiche), per i quali è possibile beneficiare di sconti legati a ordini d'importo elevato sia per l'acquisto dei componenti che per l'installazione.
In ogni caso, la fornitura dei moduli rappresenta la voce di costo più rilevante e spesse volte può superare il 60% dell'intero costo dell'impianto.
I costi di esercizio e manutenzione annui sono abitualmente stimati in circa 1-1,5% del costo dell'impianto. La vita utile dell'impianto è calcolata in almeno 20 anni e, a partire dal decimo anno, è buona
norma prevedere interventi di manutenzione straordinaria per la sostituzione di alcuni componenti elettrici, soprattutto dell'inverter. Può essere utile anche la stipula di contratti assicurativi per garantire l'impianto a fronte di eventi come il furto o il danneggiamento in seguito a eventi meteorologici estremi.
fotovoltaico; le tariffe sono differenziate in funzione della taglia, del tipo di integrazione architettonica e della possibilità di usufruire di premi aggiuntivi per il risparmio energetico o per altre determinate condizioni;
autoconsumata e, per la parte immessa in rete, venduta al mercato o remunerata attraverso lo scambio sul posto.
Conseguentemente i ricavi del soggetto responsabile sono differenziati e variabili in funzione di numerosi fattori dipendenti dalle caratteristiche tecniche dell'impianto fotovoltaico, dal tipo di servizio effettuato
Le modalità di finanziamento per la realizzazione dell'impianto fotovoltaico influenzano il ritorno dell'investimento. In particolare, se l'impianto viene realizzato con finanziamento da parte di terzi, occorre tenere conto dell'incidenza degli oneri finanziari.
1. tariffe incentivanti ottenute per l'energia prodotta dall'impianto (il regime fiscale applicato è riportato al precedente paragrafo 9.2);
(scambio sul posto o cessione alla rete dell'energia prodotta) e dal profilo giuridico fiscale del soggetto responsabile (persona fisica, persona giuridica, condominio, ecc).
commerciale, contiene caratteristiche peculiari che possono essere correttamente valutate solo attraverso una specifica e attenta analisi economico-finanziaria che tenga conto dell'investimento da effettuare per realizzare l'impianto fotovoltaico, dei ricavi attesi, dei costi di gestione e manutenzione e assicurazione dell'impianto, degli oneri finanziari e del regime di tassazione da applicare.
L'estremo superiore dell'intervallo si riferisce a un impianto ottimamente progettato e realizzato la cui tipologia d'installazione corrisponde almeno alla parziale integrazione, mentre l'estremo inferiore si riferisce a
Di seguito sono sinteticamente elencati i principali provvedimenti legislativi e regolatori attinenti all'incentivazione degli impianti fotovoltaici.
promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità";
• Decreto ministeriale 28 luglio 2005 "Criteri per l'incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare";
• Decreto ministeriale 6 febbraio 2006 "Criteri per l'incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare" recante modifiche e integrazioni al DM
• Decreto legislativo n. 26 del 2 febbraio 2007 "Attuazione della direttiva 2003/96/CE che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità";
• Delibera n. 40/06 "Modificazione e integrazione alla deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas 14 settembre 2005, n.188/05, in materia di modalità per l'erogazione delle tariffe
il Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare 19 febbraio 2007, ai fini dell'incentivazione della produzione di energia elettrica mediante impianti fotovoltaici.
• Delibera n. 111/06 "Condizioni per l'erogazione del pubblico servizio di dispacciamento dell'energia elettrica sul territorio nazionale e per l'approvvigionamento delle relative risorse su base di merito economico, ai sensi degli articoli 3 e 5 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79";
• Delibera n. 280/07 "Modalità e condizioni economiche per il ritiro dell'energia elettrica ai sensi dell'articolo 13, commi 3 e 4 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 e dell'articolo 1, comma
regolazione 2008-2011 e disposizioni in materia di condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione”;
Delibera ARG/elt 74/08 “Testo integrato delle modalità e delle condizioni tecnico-economiche per
Delibera ARG/elt 99/08 “Testo integrato delle condizioni tecniche ed economiche per la connessione alle reti elettriche con obbligo di connessione di terzi degli impianti di produzione di energia
Delibera ARG/elt 161/08 “Modificazione della deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il
Delibera ARG/elt 1/09 “Attuazione dell’articolo 2, comma 153, della legge n. 244/07 e dell’articolo 20 del decreto ministeriale 18 dicembre 2008, in materia di incentivazione dell’energia elettrica
Delibera ARG/elt 107/09 “Approvazione del Testo Integrato delle disposizioni dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas in ordine alla regolazione delle partite fisiche ed economiche del servizio di
Delibera ARG/elt 186/09 “Modifiche delle modalità e delle condizioni tecnico-economiche per lo
Delibera ARG/elt 4/10 “Procedura per il miglioramento della prevedibilità delle immissioni dell’energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili relativamente
Delibera ARG/elt 5/10 “Condizioni per il dispacciamento dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili non programmabili”.
elettrica per il fabbisogno dei clienti appartenenti al mercato di "maggior tutela", consumatori domestici e piccole imprese (connesse in bassa tensione, con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non
interventi più significativi ed economicamente convenienti per il miglioramento della prestazione energetica dell'edifico.
Luogo virtuale in cui avviene l'incontro tra domanda e offerta per la compravendita dell'energia elettrica all'ingrosso. La gestione economica della borsa elettrica è affidata al GME ai sensi dell'art. 5 del
Elemento base dell'impianto fotovoltaico costituito da materiale semiconduttore opportunamente trattato, che converte la radiazione solare in elettricità.
Il complesso delle operazioni, svolte da soggetti accreditati, per il rilascio dell'attestato di certificazione energetica e delle raccomandazioni per il miglioramento della prestazione energetica dell'edificio.
Unità di misura dell'energia elettrica. Un chilowattora è l'energia consumata in un'ora da un apparecchio utilizzatore da 1 kW.
Con l'espressione "Conto Energia" viene indicato un meccanismo di incentivazione che remunera l'energia elettrica prodotta da un impianto per un certo numero di anni. Mentre, con l'espressione
"incentivazione in conto capitale" si intende l'erogazione di un contributo per l'investimento necessario per la realizzazione di un impianto.
E' l'attività diretta a impartire disposizioni per l'utilizzazione e l'esercizio coordinati degli impianti di produzione, della rete di trasmissione e dei servizi ausiliari ai fini dell'equilibrio tra immissioni e prelievi di
E' la società per azioni costituita dal GSE alla quale è affidata la gestione economica dei mercati energetici secondo criteri di trasparenza e obiettività, al fine di promuovere la concorrenza tra i produttori
assicurando la disponibilità di un adeguato livello di riserva di potenza. Al GME è affidato inoltre la contrattazione dei Certificati Verdi e dei titoli di efficienza energetica ("Certificati Bianchi").
Esprime il consumo di energia primaria totale dell'edificio riferito all'unità di superficie utile o di volume lordo. Gli indici di prestazione energetica EP parziali esprimono invece i consumi di energia primaria riferiti a singoli usi energetici dell'edificio (climatizzazione invernale o climatizzazione estiva o produzione di acqua calda per usi sanitari o illuminazione artificiale).
E’ l'attività di misura finalizzata all'ottenimento di misure dell'energia elettrica in un punto di immissione, in un punto di prelievo o in un punto di interconnessione.
È la potenza massima di un dispositivo fotovoltaico in condizioni standard di funzionamento (irraggiamento 1000 W/m2 e temperatura 25°C).
La potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) dell'impianto fotovoltaico è la potenza elettrica dell'impianto determinata dalla somma delle singole potenze nominali di ciascun modulo fotovoltaico facente parte del medesimo impianto, misurate alle condizioni standard (radiazione pari a 1000
Il potenziamento Ă¨ l'intervento tecnologico eseguito su un impianto entrato in esercizio da almeno due
anni, consistente in un incremento della potenza nominale dell'impianto mediante aggiunta di moduli fotovoltaici la cui potenza nominale complessiva sia non inferiore a 1 kW.
Punto di confine tra la rete elettrica e lâ&#x20AC;&#x2122;impianto del cliente.
che comporta la sostituzione con componenti nuovi di almeno tutti i moduli fotovoltaici e dellâ&#x20AC;&#x2122;inverter.
Collegamento elettrico in parallelo di piĂš stringhe. L'insieme dei sottocampi costituisce il campo fotovoltaico.
promuove lo sviluppo sostenibile con campagne di sensibilizzazione sull’uso efficiente dell’energia.
Azionista unico del GSE è il Ministero dell’Economia e delle Finanze che esercita i diritti dell’azionista d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico. Il GSE è capogruppo delle
• emette i certificati verdi a favore degli impianti qualificati e verifica gli obblighi di produttori e importatori;
• rilascia la Garanzia d’Origine dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili o da cogenerazione ad alto rendimento;
• ritira l’energia prodotta da impianti di potenza sotto i 10 MW a fonti fossili e a fonti rinnovabili (se non programmabili di qualunque potenza) dai produttori che richiedono il servizio di ritiro dedicato;
• opera sul mercato organizzato per la vendita dell’energia ritirata dai produttori o acquisita con il meccanismo dello scambio sul posto;
nazionale, inoltre, ha determinato il suo riconoscimento nell’attuazione delle scelte di politica energetica italiane anche a livello internazionale, sia attraverso la partecipazione a seminari e workshop che con l’adesione a organizzazioni internazionali.
Conto Energia - Aprile 2010
Dal GSE il nuovo Conto Energia