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Timestamp: 2019-09-20 08:50:23+00:00
Document Index: 44932958

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1225']

Tribunale di Venezia - sentenza del 13 dicembre 2004
Errore medico e omessa informazione: danno esistenziale riconosciuto agli eredi
La struttura ospedaliera è responsabile in solido con i medici di un paziente che non è stato informato dello stato della patologia tumorale, in quanto "nell'ambito del contratto di spedalità rientrano, oltre le prestazioni di diagnosi e cura, anche tutta una serie di prestazioni ulteriori, fra cui quella di raccogliere il consenso del paziente e, quindi, quella di fornire a quest'ultimo un ampio bagaglio informativo, parametrato anche in relazione alle capacità dello stesso, al fine di potere decidere consapevolmente in ordine ai trattamenti".
In tal senso si è espresso il Tribunale di Venezia con sentenza del 13 dicembre 2004, in relazione alla fattispecie che vedeva gli eredi avanzare richiesta di risarcimento danni perché i medici, pur a fronte di una radiografia che evidenziava la presenza di cellule tumorali, non avevano avvisato il paziente, in modo da consentirgli il ricorso a cure tempestive, che, come accertato con C.T.U., gli avrebbero sicuramente allungato la vita.
Il Tribunale ha quindi condannato i convenuti al risarcimento del danno biologico, al danno patrimoniale e al danno esistenziale, qualificato nel caso di specie come la "sofferenza ricollegabile al dover essere a fianco del proprio congiunto in attesa che la malattia compisse il suo lento ed inesorabile cammino".
Tribunale di Torino - sentenza n. 4239/2004
Orario di lavoro: Lavoro straordinario per sopperire ad attività istituzionali di reparto
Tribunale di Venezia - sentenza del 4 ottobre 2004
Danno esistenziale per violazione del diritto all'autodeterminazione di un paziente
L'autodeterminazione in ordine alla propria salute costituisce un valore primario di rango costituzionale, da cui non si può prescindere, pena la rinuncia al valore di base della nostra società.
Con la sentenza 4 ottobre 2004 il Tribunale di Venezia ha accertato la responsabilità di una equipe medica che ha effettuato l'intervento chirurgico, per violazione dell'obbligo di consenso informato nei confronti della paziente, condannando l'ULSS al pagamento, a titolo di risarcimento danni, della somma di Euro 100.000, oltre gli interessi legali dall'evento al saldo.
Secondo il Giudice nella specie l'operato dei sanitari, anche se non censurabile sul piano delle modalità di esecuzione dell'intervento, comunque ha finito per espropriare il paziente del suo diritto a scegliere in ordine alla propria esistenza. L'ambito di tale pregiudizio di natura non patrimoniale è correlato al piano esistenziale, da intendersi come riparazione correlata alla privazione del diritto alla scelta consapevole da parte del paziente. Data la particolarità delle prestazioni, in quanto incidenti sulla sfera personale dell'individuo, non è possibile escludere la risarcibilità di una tale posta di danno in base all'art. 1225 c.c., posto che, pur non essendo possibile operare una stima economica esatta del pregiudizio connesso alla lesione di un interesse non patrimoniale, comunque la natura dell'attività svolta deve dare per scontato che la prestazione involge la sfera dell'individuo, sicché il pregiudizio di natura non patrimoniale può essere risarcito senza dover necessariamente far leva su un concorso di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale.