Source: http://ufficigiudiziarigenova.it/comefare.aspx?id_ufficio_giudiziario=458&cfp_id_scheda=1755
Timestamp: 2018-11-18 19:06:45+00:00
Document Index: 33517611

Matched Legal Cases: ['art. 99', 'art. 105', 'art. 108', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 70']

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Scheda aggiornata al 07/07/2017
La domanda va’ presentata al Tribunale di Sorveglianza esistente nel distretto in cui la persona ha la residenza.
Per i residenti all’estero è competente il Tribunale di Sorveglianza del luogo dell’ultima residenza/luogo di condanna.
I residenti nel distretto della Corte di Appello di Genova devono presentare la domanda al Tribunale di Sorveglianza di Genova - via XII Ottobre 3, 3° piano - Tel. 010/5691
Orario: da lunedì a sabato : 10,00 – 13,30
La riabilitazione penale è una procedura che consente alla persona condannata, che ha manifestato sicuri segni di ravvedimento, di ottenere l’estinzione delle pene accessorie (es. interdizione dai pubblici uffici) e di ogni altro effetto penale della condanna: la persona riacquista così le capacità eventualmente perdute.
Della concessa riabilitazione è fatta annotazione sul certificato penale.
Artt. 178 - 179 codice penale. Legge 11/06/2004 n. 145
La persona che, avendo riportato una condanna penale, si trovi nelle seguenti condizioni:
siano trascorsi almeno 3 anni (8 anni se vi è stata dichiarazione di recidiva - art. 99 commi 2, 3, 4; 10 anni se vi è dichiarazione di delinquenza abituale - artt. 102 - 103; o di delinquenza professionale - art. 105; o di delinquenza per tendenza - art. 108) dal momento in cui la pena è estinta [cioè, terminata l’espiazione della pena inflitta con la sentenza per la quale si vuole essere riabilitati (fine pena per il detenuto), o dal pagamento della multa - ammenda in caso di condanna a pena pecuniaria, o dalla data del passaggio in giudicato (irrevocabilità) della sentenza in caso di pena sospesa] o dalla data dell’entrata in vigore della legge di indulto L. 31/07/06 n. 241 -G.U. n. 176 del 31/07/06 - in vigore dal 1/08/06 nel caso di indulto].
devono essere stati risarciti i danni alle parti lese (indipendentemente dalla loro costituzione come parte civile).
Il richiedente non deve essere stato sottoposto a misura di sicurezza (o la misura di sicurezza deve essere stata revocata) e deve aver adempiuto le obbligazioni civili derivanti dal reato (risarcimento del danno), salvo che dimostri di trovarsi nell’impossibilità di adempiere.
Pagamento spese processuali.
L’interessato ottiene la riabilitazione sia in relazione alle sole sentenze da esso indicate, sia a tutte le condanne riportate (è possibile la riabilitazione parziale).
La domanda in carta semplice (v. modulistica) può essere depositata dell’interessato o dal difensore formalmente nominato o con delega con firma autenticata.
La domanda può essere anche generica se il richiedente non ricorda la data della o delle sentenze. A richiesta, viene rilasciata ricevuta del deposito.
NOTA BENE: Per accelerare l’istruttoria, è opportuno allegare copia del/dei provvedimenti per i quali si chiede la riabilitazione e il certificato di pagate spese.
In tutti i casi nei quali vi è una parte offesa, indipendentemente dalla costituzione di parte civile e, quindi, da condanna al risarcimento del danno, occorre produrre la documentazione riguardante il risarcimento del danno provocato e specificatamente:
a) dichiarazione della persona offesa o degli eredi di aver ricevuto il risarcimento e di ritenersi soddisfatta, accompagnata da copia del documento di identità della persona offesa;
b) nel caso la persona offesa o gli eredi rifiutino il risarcimento o non siano rintracciabili, documentazione dei tentativi effettuati per rintracciarli; se rintracciabili, si puo’ fare un’offerta a mezzo di raccomandata A/R, dando un termine per la accettazione.
c) nel caso non sia possibile il risarcimento per rifiuto o per non rintracciabilità delle persone offese, può essere effettuata una donazione equivalente ad un’associazione che curi gli interessi di vittime di reati analoghi o, in mancanza di esse, a qualsiasi associazione no profit.
d) documentazione comprovante condizioni personali o economiche disagevoli, nel caso esse impediscano, anche parzialmente, il risarcimento o l’attività riparatoria.
Tale procedura è esente da spese, bolli e diritti.
L’istruttoria è a carico dell’ufficio che provvede all’acquisizione delle copie delle sentenze, dei certificati del campione penale ecc. e dura alcuni mesi. L’ordinanza viene pronunciata de plano, senza udienza. (VEDI NORME)
L’ordinanza con la quale viene decisa la richiesta di riabilitazione viene comunicata al richiedente ed a tutti gli Uffici interessati, compreso il Casellario, a cura dell’ufficio.
La riabilitazione può essere revocata se la persona riabilitata commette un nuovo delitto non colposo entro 7 anni, per il quale sia inflitta la pena della reclusione per un tempo non inferiore a 2 anni, o un’altra pena più grave.
IPOTESI BREVE
Se la pena inflitta non è superiore a 1 anno e il danno è stato interamente riparato la pena rimane sospesa per un anno e la riabilitazione è concessa allo scadere di quel termine.
RIABILITAZIONE DA MISURE DI PREVENZIONE
Ai sensi dell’art. 70 del D.Lgs. 6 settembre 2011 n. 159 <<Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136>> , chi è stato sottoposto a misure di prevenzione di carattere personale, dopo tre anni dalla cessazione della misura di prevenzione personale, può chiedere la riabilitazione, che è concessa, se il soggetto ha dato prova costante ed effettiva di buona condotta
COMPETENZA: Corte di Appello nel cui distretto ha sede l'autorità giudiziaria che dispone l'applicazione della misura di prevenzione o dell'ultima misura di prevenzione
DISPOSIZIONI: Si applicano, in quanto compatibili le disposizioni del c.p.p. riguardanti la riabilitazione penale.