Source: http://www.crocearancione.re.it/statuto-croce-arancione/
Timestamp: 2017-12-16 10:46:57+00:00
Document Index: 159918985

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 33', 'art. 3']

Statuto Croce Arancione - CROCE ARANCIONE
COSTITUZIONE – NOME – SCOPO – SEDE – VESSILLO
E’ costituita, ai sensi della Legge 266/91, l’Associazione di volontariato denominata “CROCE ARANCIONE ASSISTENZA PUBBLICA VOLONTARI VAL D’ENZA Dott. LUIGI FOCHI” tra i Comuni di Montecchio Emilia, Cavriago, Bibbiano, S. Polo d’Enza, legalmente riconosciuta con Atto n. 10 del 11/01/1989 Presid. Giunta regionale Emilia Romagna.
La sede dell’Associazione è in Montecchio Emilia (RE), Strada Sant’Ilario n. 23/2/E. Con deliberazione del proprio Consiglio Direttivo potranno essere istituite sedi operative e/o amministrative anche altrove.
L’Associazione opera senza fini di lucro. Gli scopi principali di questa Associazione sono:
a) il trasporto dei barellati dalla pubblica via o dalle private abitazioni agli ospedali o ai posti di pronto soccorso ed il trasporto dei barellati e dei casi urgenti dai posti di pronto soccorso o dagli ospedali alle loro abitazioni o ad altri ospedali;
b) di prestare l’opera propria in qualunque pubblico e privato infortunio, in fiere, competizioni sportive, processioni, festeggiamenti in genere, ed in generale di dedicare la sua attività nei limiti dei mezzi disponibili, ad opere umanitarie e sociali che riflettano l’assistenza pubblica;
c) il trasporto di soggetti infermi, disabili e/o in condizioni disagiate;
d) il trasporto di contenitori per provette per la raccolta di sangue tra strutture sanitarie;
e) il trasporto di organi;
f) la prestazione di servizi di natura para-ospedaliera e socio-sanitaria;
g) di diffondere e rendere popolari le norme profilattiche ed igieniche atte a preservare la salute pubblica;
h) predisporre la formazione dei soggetti per lo svolgimento della attività di primo soccorso;
i) di tenere nella propria sede ambulatori per i poveri per consultazioni medico-chirurgiche e specialistiche;
j) stipulare convenzioni con Enti Pubblici e Privati inerenti lo svolgimento di quanto previsto ai punti precedenti;
k) essere disponibili, in caso di calamità, relativamente alle proprie forze, alle attività inerenti la protezione civile;
l) predisporre e coordinare attività informative;
m) predisporre e coordinare attività di servizi;
n) promuovere iniziative di solidarietà morale e materiale in favore di soggetti bisognosi, ammalati e/o persone in difficoltà anche mediante l’inserimento degli stessi all’interno della Associazione, nelle forme e nei modi di cui al successivo Articolo 11;
o) accompagnare e/o trasportare soggetti a rischio di esclusione sociale o che versano in stato di bisogno. Tale attività potrà essere svolta anche in coordinamento o collaborazione con altri soggetti pubblici o privati.
L’Associazione presta l’opera propria in ogni caso di evidente urgenza e tutte le volte che ne sia fatta richiesta da privati o da pubbliche amministrazioni, compatibilmente con il proprio organico e ispirandosi a principi democratici senza alcun fine di lucro diretto o indiretto.
L’Associazione si astiene da qualsiasi attività politica e religiosa, interviene alle festività di carattere nazionale.
L’Associazione Pubblica ha una bandiera a sfondo bianco con croce arancione e con la scritta: “Croce Arancione assistenza pubblica” di colore nero.
La tessera sociale, in ottemperanza alle norme nazionali di appartenenza, nel modello approvato dal Consiglio Direttivo è obbligatoria per tutti gli associati.
I SOCI E I CITTADINI SOSTENITORI
Possono far parte dell’Associazione i cittadini e gli enti che si riconoscono nello statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale, e sottoscrivono la quota associativa nella misura fissata annualmente dal Consiglio Direttivo.
a) Soci effettivi/volontari
Possono essere ammessi a soci effettivi/volontari tutti i cittadini che, senza distinzione di sesso, abbiano superato il sedicesimo anno di età e che abbiano sempre tenuto una condotta morale incensurabile e non abbiano riportato condanne che li abbiano privati dei diritti civili e che, comunque ledano la loro rispettabilità.
I minori di anni diciotto perchè possano essere ammessi a soci effettivi/volontari dovranno depositare idonea autorizzazione da parte dei genitori esercenti la potestà ovvero da parte di chi ne abbia la tutela.
I soci minori di anni diciotto non possono comunque essere eletti quali membri del Consiglio Direttivo e in genere non possono assumere cariche elettive all’interno dell’Associazione.
IL Consiglio Direttivo, dopo opportune informazioni, delibera sull’ammissione, provvedendo a motivare un’eventuale delibera di diniego.
IL regolamento interno preciserà le norme e le modalità supplementari di ammissione a socio effettivo.
I soci effettivi/volontari pagano la quota associativa e prestano la loro opera in modo personale, spontaneo e gratuito e non hanno diritto ad alcun compenso per l’attività prestata se non al rimborso delle spese effettivamente sostenute nei limiti di quanto stabilito dall’organizzazione stessa o dalla legge.
Ciascun socio collabora al raggiungimento degli scopi sociali secondo le proprie capacità, attitudini e professionalità.
Possono inoltre essere ammessi a soci effettivi / volontari anche coloro i quali hanno partecipato a programmi di recupero e di reinserimento di carattere socio terapeutico/riabilitativo, sulla base di Convenzioni stipulate con Enti Pubblici o Privati che operano nel settore (ad esempio AUSL, SERT, ecc.), nonchè soggetti che si trovano in condizioni di disagio sociale al fine di favorirne il recupero e il reinserimento nell’ambito socio – lavorativo.
Al termine del suddetto percorso riabilitativo anche il soggetto, disabile o in condizione di svantaggio sociale, potrà richiedere l’ammissione a socio volontario/effettivo presentando domanda di ammissione mediante apposito modulo rilasciato dalla Associazione di Pubblica Assistenza, così come previsto dall’art. 1 del Regolamento.
Le domande di ammissione presentate dai suddetti soggetti saranno valutate discrezionalmente dal Consiglio Direttivo che, delibererà sulla ammissibilità o meno a socio del richiedente, anche alla luce del percorso socio terapeutico riabilitativo dallo stesso portato a termine.
a) coloro che abbiano in qualche modo contribuito notevolmente allo sviluppo e al benessere morale e materiale dell’Associazione;
b) coloro che abbiano elargito ingenti somme o beni di notevole valore a favore dell’Associazione;
c) i medici che prestano gratuitamente la loro opera a scopi dell’Associazione;
d) coloro che abbiano ricoperto per anni con zelo ed onore cariche nell’Associazione.
La nomina dei soci onorari dovrà essere deliberata dal Consiglio Direttivo.
I soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi quota sociale.
Non possono essere soci effettivi coloro che svolgono in proprio le stesse attività svolte dalla Croce Arancione assistenza pubblica, coloro che intrattengono con essa rapporti di lavoro sotto qualsiasi forma e che abbiano, con la stessa, rapporti di contenuto patrimoniale.
Tutti i soci hanno diritto di partecipare alle Assemblee e dispongono di un voto: hanno diritto di voto per le elezioni delle cariche sociali, mentre possono essere eletti alle cariche sociali solo i soci effettivi/volontari maggiorenni.
I soci effettivi hanno l’obbligo di prestare l’opera propria in forma gratuita per gli scopi dell’Associazione in conformità al regolamento e a quanto previsto dall’ultimo periodo dell’Articolo 9.
d) per esclusione;
e) per dimissioni.
Perdono la qualità di socio per morosità coloro che, entro il termine del 31 (trentuno) marzo di ogni anno, non hanno rinnovato la sottoscrizione della quota associativa per l’importo deliberato dal Consiglio Direttivo.
Il socio non in regola con il pagamento della quota annuale, potrà svolgere solo ed esclusivamente l’attività di volontariato, mantenendo la qualifica di volontario e perdendo la qualifica di socio, con conseguente perdita del diritto di voto nelle assemblee e diritto a candidarsi nelle Elezioni Sociali.
IL diritto di voto e la qualifica di socio potranno riacquistarsi solo ed esclusivamente a seguito del pagamento della quota associativa.
Perdono la qualità di socio per decadenza coloro che vengono a trovarsi nelle condizioni di cui al precedente Articolo 13 ed i soci che nominati consiglieri, non partecipino, senza giustificato motivo, consecutivamente, a 3 (tre) riunioni del Consiglio Direttivo.
Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che per gravi inadempienze nei confronti del presente statuto, al regolamento o per azioni e fatti previsti al comma 1 dell’art. 11 e nei confronti di chi turba la quiete dell’Associazione o delle assemblee o danneggi con atti o parole il buon andamento dei servizi o il decoro dell’Istituzione, nonché per fatti di accertata gravità contrari all’etica dell’Associazione la quale si basa sull’onestà, sul disinteresse, sull’amore per il prossimo e sulla severità del costume rendono incompatibile il mantenimento del loro rapporto con l’Associazione. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con delibera motivata salvo presentazione di idonea giustificazione scritta del socio e/o del consigliere.
Perdono la qualità di socio per dimissioni coloro che recedono dall’Associazione. Il recesso può avvenire in qualsiasi momento, con effetto immediato, tramite comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’Associazione non possono richiedere in restituzione le quote versate e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione stessa.
I cittadini che sostengono l’attività dell’Associazione sono iscritti all’albo appositamente istituito.
Le specifiche disposizioni che regolano le forme di partecipazione dei cittadini sostenitori alla vita della Associazione, le modalità per il riconoscimento del diritto all’informazione e le eventuali agevolazioni ad essi riservate, sono contenute nei successivi articoli 17, 18, 19, 20, 21, 22 e 23.
L’importo minimo del contributo è stabilito dal Consiglio Direttivo, entro il mese di ottobre, per l’anno successivo.
Il versamento del contributo comporta il diritto all’attribuzione della qualifica di <<cittadino sostenitore>>, per la durata dell’intero anno solare relativo al versamento. Al fine di assicurare la continuità al rapporto il versamento del contributo deve essere effettuato entro 90 giorni successivi alla scadenza; qualora ciò non avvenga l’Associazione richiederà il rimborso delle spese relative ad eventuali prestazioni di cui il <<cittadino sostenitore>> abbia fruito.
Nel corso dell’anno cui il contributo si riferisce <<cittadino sostenitore>> ha diritto per sé ad agevolazioni (come posizioni preferenziali nel ricevimento dei servizi) che saranno normate dal Regolamento Associativo.
Sono equiparati ai cittadini sostenitori i soggetti che prestano gratuitamente attività non rientranti nei servizi istituzionali, quali sono indicati all’art. 4 del presente statuto, o effettuano forniture di merci o materiale con carattere di continuità, sempre a titolo gratuito. A tali soggetti viene riconosciuta la qualifica di <<cittadini sostenitori>> per tutta la durata della fornitura, qualifica che dà ad essi diritto di usufruire delle stesse agevolazioni previste per i <<cittadini sostenitori>>.
Ai soci (e ai cittadini sostenitori) è riconosciuto il diritto di accesso al materiale relativo alle questioni poste all’ordine del giorno delle sedute dell’assemblea e depositato presso la sede sociale sita in Montecchio Emilia (RE), Strada Sant’Ilario n. 23/2/E, nonchè al materiale che accompagna i provvedimenti adottati dall’assemblea e dal Consiglio Direttivo e custodito presso la sede, a tutta la documentazione inerente l’attività dell’associazione, con la sola eccezione di quanto è tutelato dalle norme concernenti la privacy.
E’ riconosciuta ai soci e ai cittadini sostenitori la facoltà di formulare agli organi dell’Associazione, proposte, fornire suggerimenti, prospettare censure e rilievi, con diritto ad ottenere una risposta scritta di approvazione o diniego.
E’ riconosciuto ai cittadini sostenitori il diritto di partecipare alle sedute dell’assemblea con facoltà di parola, ma non di voto.
BILANCI – PROVENTI – SPESE – PATRIMONIO SOCIALE
L’Associazione provvede a tutte le spese ordinarie e straordinarie con il provento dei contributi per il servizio e/o per l’espletamento delle attività convenzionate di cui all’art. 4 punti c, d, e, con il provento delle quote sociali, con il contributo ordinario e straordinario dei cittadini sostenitori ed enti contribuenti e non, con le rendite patrimoniali, con donazioni, lasciti o eredità ricevuti da persone fisiche e giuridiche, e con il provento di feste, fiere, ecc. e dei rimborsi derivanti da convenzioni e comunque con le risorse economiche provenienti da contributi, rimborsi ed entrate quali previsti dall’art. 5 della legge 266/91.
La quota associativa verrà stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo.
a) dai titoli pubblici e privati;
b) da tutti i beni mobili (compresi autoveicoli, attrezzature, arredi ed oggetti) ed immobili;
c) lasciti, legati e donazioni purchè accettati dal Consiglio Direttivo;
d) dai capitali in deposito e dai loro frutti.
Le entrate e le risorse economiche dell’Associazione sono costituite:
a) dalle quote sociali e dal contributo dei cittadini ed enti sostenitori;
b) da ogni altro contributo, compresi rimborsi dovuti a convenzioni che soci, non soci, enti pubblici o privati, nazionali o internazionali, diano per il raggiungimento dei fini dell’Associazione, donazione e lasciti testamentari;
c) da entrate che, a qualsiasi titolo e secondo i limiti di cui all’art. 5 della legge 266/91, pervengano all’Associazione per essere impiegate nel perseguimento delle proprie finalità o specificamente destinate all’attuazione di progetti.
L’Amministrazione del patrimonio dell’Associazione è affidata al Consiglio Direttivo il quale ispirerà le proprie scelte gestionali a criteri di economicità e convenienza.
Il Consiglio Direttivo provvede entro il 30 aprile di ogni anno a compilare il bilancio e ne rende edotti i soci.
I bilanci consuntivi e preventivi devono essere depositati e resi accessibili ai soci, nella segreteria almeno dieci giorni prima dell’Assemblea generale dei soci.
L’anno finanziario sociale corrisponde all’anno solare. Gli avanzi di gestione saranno destinati a miglioria dei servizi di assistenza e non potranno in nessun caso essere ripartiti fra i soci.
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE – CONSIGLIO DIRETTIVO –
Le Assemblee generali ordinarie hanno luogo una volta all’anno, in data da stabilirsi, non oltre il mese di Maggio, per la discussione degli affari generali e particolari, per portare a conoscenza dei soci le attività svolte durante l’anno dal Consiglio Direttivo e per l’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo.
Le Assemblee generali straordinarie sono convocate quando il Presidente ed il Consiglio Direttivo le reputano necessarie e quando venga fatta richiesta motivata e scritta da almeno un quinto dei soci. Le modifiche dello statuto dell’associazione sono affidate alla competenza dell’assemblea straordinaria. Per modificare l’Atto Costitutivo e lo Statuto occorre comunque la presenza di almeno 1/5 dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 3/4 dei soci.
La convocazione dei soci per le assemblee generali, sia ordinarie che straordinarie, sarà fatta mediante lettera scritta con avviso di ricevimento spedita agli associati o consegnata a mano, sottoscritta per ricevuta, almeno otto giorni prima della data della riunione.
L’avviso di convocazione deve riportare, la data, l’ora e l’ordine del giorno stabilito per l’assemblea e deve essere affisso nella sede sociale, in bacheca almeno 15 giorni prima della data stabilita.
Le Assemblee generali dei soci, sia ordinarie che straordinarie, sono valide in prima convocazione quando vi intervenga la metà più uno degli aventi diritto.
In seconda convocazione, che non può tenersi lo stesso giorno della prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti. E’ ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio. Ogni socio non può avere più di una delega.
L’Assemblea sia ordinaria che straordinaria delibera con voto favorevole della maggioranza dei soci presenti per intervento o per delega.
Ogni votazione nelle Assemblee si fa per alzata di mano, e, ove occorra e se richiesta, con prova e controprova.
L’Assemblea delibera con votazioni segrete quando ciò sia richiesto da almeno un terzo dei votanti. Tali votazioni sono controllate dal Presidente e da due scrutatori nominati prima della votazione dall’Assemblea.
Di tutte le deliberazioni delle assemblee generali, il Segretario redige il processo verbale, che sarà letto e messo in votazione all’inizio di ogni successiva adunanza e firmato dal Presidente e dal Segretario.
L’Associazione è amministrata e diretta da un Consiglio Direttivo composto di 11 membri eletti dall’Assemblea che durano in carica 3 anni e sono rieleggibili.
Possono essere eletti membri del Consiglio Direttivo i Soci come definiti dall’art. 10 del presente statuto al punto a), purchè maggiorenni.
In caso di dimissioni di un membro del Consiglio si provvederà alla sua sostituzione con il primo dei non eletti.
Chiunque sia chiamato a ricoprire cariche associative deve prestare la propria opera gratuitamente, in modo spontaneo ed esclusivamente per fini di solidarietà.
Spettano al Consiglio Direttivo, oltre ai poteri singolarmente attribuitigli dai vari articoli del presente statuto, tutti gli altri poteri amministrativi e direttivi, spettanti ai sensi di legge, salvo quelli attribuiti dalla legge alla competenza dell’assemblea generale o ad altri organi.
Nelle elezioni verranno eletti tre sindaci revisori e due supplenti. Possono prendere parte alle adunanze del consiglio con voto consultivo. Durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo, dopo l’elezione da parte dell’Assemblea, nomina nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, Il Direttore Tecnico, il Cassiere Economo, il Segretario e il Responsabile dei Servizi. Non è eleggibile alla carica di Direttore Sanitario chi non sia munito di laurea in medicina o chirurgia. Qualora fra i soci eleggibili non esista nessuno in possesso di tali requisiti, potrà essere nominato Direttore Sanitario un non eletto nel consiglio e/o un cittadino sostenitore e/o un non socio che avrà voto consultivo.
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di nominare di volta in volta quei comitati che sì rendessero necessari per particolari esigenze e manifestazioni didattiche e culturali, sanitarie, assistenziali, benefiche, ricreative, ecc., stabilendone la funzione e la durata.
Ogni comitato è diretto da un responsabile nominato dal Consiglio Direttivo. Gli atti, i documenti, i verbali comprovanti le attività svolte da ogni comitato devono essere approvati dal Consiglio Direttivo.
Tutti i componenti dei vari comitati, qualunque sia la carica ad essi affidata, devono essere in regola con tutti i doveri sociali e possono essere nominati in altri comitati.
Il Consiglio Direttivo potrà avvalersi ogni qualvolta se ne presentasse l’opportunità della collaborazione di persone non comprese all’art. 10 ai punti a-b, denominate in tal caso: COLLABORATORI ESTERNI.
a) predisporre le proposte da presentare alle assemblee (tra le quali il bilancio preventivo e consuntivo);
d) stipulare, contratti, convenzioni ed accordi nel perseguimento degli obiettivi associativi delegando il Presidente per la sottoscrizione dei relativi documenti;
e) aderire ad altre organizzazioni in attuazione dei fini e degli obiettivi dello statuto;
f) adottare i provvedimenti di ammissione dei nuovi soci e di cui al precedente articolo n. 15;
g) assumere personale dipendente strettamente necessario, secondo le norme stabilite dallo Statuto o dalle leggi in materia di volontariato;
h) sorvegliare l’andamento di tutti i servizi sociali;
i) redigere il regolamento interno dell’Associazione che stabilirà le norme organizzative e di buon andamento dell’Associazione e sorvegliarne il rispetto;
l) determinare l’importo della quota sociale che dovrà essere versata dai soci effettivi/volontari;
m) determinare l’importo minimo del contributo versato dai cittadini sostenitori fissando il termine entro il quale l’importo dovrà essere versato e comunque entro e non oltre 31 marzo di ogni anno.
Il consiglio Direttivo si riunisce di media almeno una volta al mese.
Le adunanze del Consiglio Direttivo devono essere convocate almeno sette giorni prima della data fissata. In casi di eccezionale importanza i termini possono essere abbreviati, purchè i consiglieri siano regolarmente avvisati.
Negli avvisi di convocazione, che possono essere inviati anche a mezzo fax o posta elettronica, deve essere riportato l’ordine del giorno, il luogo e l’ora della riunione.
Le adunanze del Consiglio Direttivo sono valide purchè Vi intervenga la maggioranza dei suoi membri e le deliberazioni hanno valore se riporteranno la maggioranza dei voti presenti. Nelle riunioni di Consiglio ogni votazione si fa per alzata di mano, e, ove occorra e se richiesta, con prova e controprova, o, a discrezione del Presidente a votazione segreta. Il Consiglio delibera poi con votazione segreta quando ciò sia richiesto da almeno un terzo dei presenti. Tali votazioni sono controllate dal Presidente e da due scrutatori nominati prima della votazione dal Consiglio. Di tutte le deliberazioni prese nelle adunanze del Consiglio Direttivo il Segretario redige il processo verbale, che sarà letto e messo in votazione all’inizio di ogni successiva adunanza e firmato dal Presidente e dal Segretario.
Il Presidente tutela gli interessi della Associazione e la rappresenta nei giudizi davanti alla magistratura ordinaria e speciale e nei rapporti con i terzi, presiede il Consiglio Direttivo e le assemblee generali. Sorveglia e dirige tutti i servizi, firma i verbali delle adunanze, la corrispondenza, i mandati, cura che siano osservati scrupolosamente lo Statuto e i regolamenti nonché la esecuzione delle delibere del Consiglio e delle Assemblee.
In caso di urgenza il Presidente, sentiti i responsabili, delibera con i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica del Consiglio stesso in merito al suo operato, nel corso della prima adunanza utile.
Il Vice Presidente assume tutti gli obblighi e i diritti del Presidente in sua assenza o impedimento e lo coadiuva nelle sue mansioni.
Il Direttore Sanitario ha l’obbligo di istruire i soci effettivi nel disimpegno dei servizi e sui soccorsi d’urgenza, sorveglia tutti i servizi di assistenza sanitaria ed esprime ogni qualvolta occorre il proprio parere per affari inerenti ad essi.
Il Direttore Tecnico sorveglia gli immobili, gli automezzi, i mobili e gli attrezzi ed in genere tutto ciò che ha attinenza alla parte tecnica dei servizi.
Il Cassiere Economo sovraintende la contabilità dell’Associazione e ne è responsabile, paga ed incassa secondo i mandati di entrata e uscita. Ha in custodia i titoli di deposito ed il denaro dell’Associazione. Deve provvedere alle incombenze relative alla carica valendosi degli appositi servizi bancari e postali. Cura inoltre la regolare esazione delle quote sociali e dei contributi versati dai Cittadini Sostenitori e può valersi per questa funzione di esattori di sua fiducia provvedendo alla dovuta sorveglianza per evitare irregolarità ed ammanchi.
Sovraintende agli acquisti e alle ripartizioni occorrenti alle spese ordinarie e straordinarie debitamente autorizzate. Compila gli inventari dei beni e dei materiali dì proprietà dell’Associazione.
Il Segretario del Consiglio Direttivo sovraintende la compilazione dei ruoli sociali, il disbrigo della corrispondenza, la redazione dei verbali delle adunanze, controfirma tutti gli atti sociali e cura il protocollo delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e dei comitati dell’Associazione, provvede alla convocazione del Consiglio e dell’Assemblea secondo gli ordini del Presidente. Ha in custodia l’archivio, gli atti, i sigilli ed i documenti dell’Associazione.
Il Responsabile dei Servizi, coadiuvato da eventuali collaboratori, nominati dal Consiglio Direttivo, dirige il servizio trasporti infermi, ordina i turni di servizio, riceve i rapporti giornalieri, sorveglia la disciplina, rende conto al Consiglio Direttivo di quanto succede nella sede dell’Associazione.
Esplica inoltre il suo mandato secondo le norme previste dal regolamento.
Il Collegio dei Sindaci è composto da tre membri effettivi e da due supplenti eletti dall’Assemblea dei soci, dovranno essere in possesso di adeguati titoli professionali.
Il Presidente del Collegio dei Sindaci è nominato dai 3 Sindaci effettivi in occasione della prima riunione del rinnovati Organi Sociali e dovrà essere iscritto nell’albo dei revisori dei conti, o dei dottori commercialisti o dei ragionieri.
Il Collegio dei sindaci è invitato, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo.
Il Collegio delibera validamente con la presenza di tre membri tra cui il Presidente.
Il Collegio si riunisce almeno trimestralmente per la verifica dei conti e delle proprie riunioni i sindaci redigono apposito verbale sottoscritto da tutti i presenti.
Il Collegio dei Sindaci è un organo di controllo amministrativo ed ha il compito di:
a) esprimere se richiesti pareri di legittimità su atti di natura amministrativa e patrimoniale;
c) controllare la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza dei bilanci alle scritture contabili predisponendo una relazione al bilancio consuntivo da presentare all’Assemblea che approva il documento.
Le elezioni delle cariche sociali hanno luogo ogni tre anni, esse si svolgono entro il mese di Giugno.
Il Consiglio Direttivo provvede alla nomina del Comitato Elettorale il quale sarà formato da un delegato del Consiglio e da quattro soci. Il delegato del Consiglio assumerà la presidenza del Comitato.
Gli appartenenti al Comitato elettorale non possono candidarsi a Consigliere.
Il Comitato elettorale provvede alla formazione della lista dei candidati, i quali non devono essere inferiori a ventidue, mentre per quanto concerne i Sindaci i candidati non devono essere inferiori a sei.
Sono eleggibili i soci effettivi/volontari maggiorenni. Tutte le elezioni hanno luogo a mezzo di schede segrete. Le schede devono essere stampate e costituite da moduli di carta bianca opaca di formato e di qualità unici. Ogni scheda deve essere autenticata prima della votazione con il timbro dell’Associazione e la firma del Presidente del Comitato Elettorale e da un altro membro del Comitato Elettorale.
Sono considerate nulle le schede che siano prive dei suddetti contrassegni e quelle che portano altri segni, macchie o scritte che possono comunque renderle riconoscibili.
Ogni scheda potrà recare al massimo sei preferenze per il Consiglio Direttivo e al massimo tre preferenze per il Collegio Sindacale.
In caso di elezione del Consiglio Direttivo l’avviso di convocazione dell’assemblea deve essere comunicato ai soci con le modalità previste dall’articolo 33 almeno 15 giorni prima della votazione.
Le elezioni si intendono fatte a maggioranza relativa di voti, a parità di voti si intenderà eletto il maggiore di età.
Le elezioni sono valide qualora siano rispettati i requisiti di maggioranza di cui agli artt. 33, 34 e 35.
Le votazioni si svolgono nella sede dell’Associazione nei giorni e nelle ore che sono indicate nell’invito di cui all’art. 33. Il Comitato Elettorale vigila sull’andamento delle operazioni di voto.
Ad ogni votante verrà consegnata la scheda elettorale: il votante, dopo essersi ritirato nell’apposita cabina, provvederà ad esprimere il proprio voto mediante segno di crocetta a fianco dei candidati prescelti o indicare per esteso fino a sei nomi.
A votazione avvenuta consegnerà la scheda perchè sia messa nell’urna delle votazioni.
Nessun socio può essere ammesso al voto se non presenterà un documento di riconoscimento o non sia conosciuto personalmente da almeno due membri della commissione elettorale.
Le contestazioni contro gli atti e le decisioni del Comitato Elettorale debbono essere fatte innanzi al Comitato stesso ed esso ha l’obbligo di trascriverle per esteso nel processo verbale, facendolo firmare al contestante. Su tale contestazione decide il Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva.
Terminate le operazioni di voto il Comitato provvede immediatamente allo scrutinio delle schede, alla ripartizione dei voti ottenuti dai singoli candidati e passa tutto il materiale al Consiglio Direttivo, il quale convalida le elezioni e proclama i nuovi eletti.
La convocazione del nuovo Consiglio sarà fatta dal Consigliere più anziano in carica, in caso di parità dal più anziano di età.
Lo scioglimento dell’Associazione non potrà avvenire se non per deliberazione dell’Assemblea generale straordinaria dei soci a norma del presente statuto ed a norma di legge.
Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto secondo le indicazioni dall’assemblea ad altra associazione avente finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Per quanto non è stabilito nel presente statuto provvede il Consiglio Direttivo con i vari regolamenti e con delibere prese di volta in volta.
L’Associazione può aderire alle organizzazioni di categoria.
F.to Claudia Ganapini – CLETO CARBONARA NOTAIO (sigillo).