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Timestamp: 2020-07-09 21:12:39+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 186', 'art. 186', 'art. 186', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 186', 'art. 111', 'art. 182']

Il concordato in continuità: proposte operative per un più efficace utilizzo dell'istituto
06 Giugno 2014 | di Federico Clemente
La recente introduzione della possibilità di strutturare la proposta concordataria attraverso la prosecuzione dell'attività d'impresa (art. 186bisl. fall), ha concentrato dottrina e giurisprudenza in un ampio dibattito sull'istituto. L'Autore, osservando quali vantaggi e quali svantaggi possano derivare da una ristrutturazione debitoria mediante continuità aziendale, propone delle soluzioni operative idonee a rendere più proficuo per tutti i soggetti coinvolti il ricorso a tale tipologia di concordato.
18 Marzo 2014 | di Pier Giorgio Cecchini
In giurisprudenza e in dottrina è acceso il dibattito su come debba leggersi l'espressione "miglior soddisfacimento dei creditori", contenuta nell'art. 186-bisl. fall. relativamente al concordato con continuità aziendale. L'Autore sostiene che il "miglior soddisfacimento dei creditori" sia da intendersi esclusivamente come la maggiore disponibilità di attivo patrimoniale da distribuire tra i creditori. Partendo da questo assunto viene svolta una disamina su come l'attestatore debba valutare l' "idoneità" o meno della prosecuzione dell'attività, soffermandosi in particolare sull'ipotesi in cui sia prevista una divisione in classi del ceto creditorio.
04 Marzo 2014 | di Alberto Bianco, Puglisi Maria Chiara
L'attestazione nel concordato in continuità. Un quadro riassuntivo sui criteri che il professionista deve seguire
07 Febbraio 2014 | di Lodovico Zocca
L'Autore popone un'attenta analisi sugli elementi che devono essere oggetto di valutazione da parte dell'attestatore che si trovi a valutare un piano di concordato con continuità aziendale ex art. 186 - bis l. fall. In particolare si pone l'attenzione su quali criteri il professionista debba porre alla base della relazione attestatrice: le verifiche di veridicità e fattibilità, infatti, devono riferirsi non solo sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica attuale, ma anche su quella prospettica riferita all'arco temporale entro il quale verrà adempiuta la proposta concordataria.
La sospensione dell’obbligo di ripianamento delle perdite nel concordato con continuità aziendale
06 Dicembre 2013 | di Renato Bogoni
La recente previsione nel diritto fallimentare di una norma specifica in tema di perdita del capitale ha consentito di superare gran parte dei dubbi relativi all'applicabilità della disciplina civilistica alle società intenzionate ad accedere agli strumenti di soluzione degli stati di insolvenza dell'impresa, ma caratterizzate da un patrimonio netto negativo. In specie, con l'art. 182-sexies l. fall. il Legislatore ha stabilito che dalla data della presentazione della domanda – sia essa di ammissione al concordato preventivo oppure di omologazione dell'accordo di ristrutturazione o di inibitoria connessa a preaccordo ai sensi del sesto comma dell'art. 182-bis l. fall. – e sino alla omologazione non si applicano le norme stabilite dal codice civile in materia di perdite superiori al terzo del capitale sociale e non opera la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita del capitale sociale ex artt. 2484, n. 4 e 2545-duodecies c.c.
17 Settembre 2013 | di Simone Manfredi
Alcune riflessioni sulle fattispecie del concordato con continuità aziendale
19 Luglio 2013 | di Umberto Tombari
Come noto, il c.d. Decreto Sviluppo (D.l. 22 giugno 2012, n. 83) ha previsto il “nuovo” art. 186-bis l. fall., rubricato “concordato con continuità aziendale”. In particolare, il primo comma di questo articolo stabilisce che quando il piano di concordato “prevede la prosecuzione dell'attività di impresa da parte del debitore, la cessione dell'azienda in esercizio ovvero il conferimento dell'azienda in esercizio in una o più società, anche di nuova costituzione, si applicano le disposizioni del presente articolo”.
Brevi riflessioni sul concordato in continuita' e sulle sue implicazioni fiscali
17 Luglio 2013 | di Massimo Mastrogiacomo
Nelle incertezze circa il trattamento dei debiti sorti nella fase di prosecuzione dell'attività, essendo la prededuzione dapprima regolata esclusivamente in via generale nell'art. 111 l. fall. e poi disciplinata, ma solo con riguardo alle fonti finanziarie, con l'introduzione dell'art. 182-quater l.fall.; nel pericolo che la continuazione potesse celare un indebito vantaggio a favore dell'imprenditore in crisi che così avrebbe potuto sottrarsi alla responsabilità patrimoniale discendente dagli articoli 2740 e 2741 c.c.
Concordato in continuità: alcune riflessioni operative (dalla parte dell'advisor)
28 Marzo 2013 | di Fabio Maria Venegoni
Nella elaborazione dei Piani di Risanamento, da depositare presso il Tribunale competente in allegato ai ricorsi per l'omologazione di concordati preventivi con continuità aziendale, sono emersi sul tavolo degli advisor e degli attestatori numerosi interrogativi, alcuni dei quali si ripetono pressoché in ogni procedura.