Source: http://www.giuffreformazione.it/dettaglio/aula/1691/
Timestamp: 2018-10-15 19:12:39+00:00
Document Index: 20925024

Matched Legal Cases: ['art. 2395', 'art. 2497', 'art. 2394', 'art. 2394', 'art. 2395', 'art. 2497']

Giuffrè Formazione - Responsabilita civile e penale degli amministratori delegati e direttori generali di S.P.A.
/ Civile e processo / Società, fallimento e industriale / Penale e processo / Economia e aziende
RESPONSABILITA CIVILE E PENALE DEGLI AMMINISTRATORI DELEGATI E DIRETTORI GENERALI DI S.P.A.
Hotel Crowne Plaza Milan City, Via Melchiorre Gioia, 73 , ore 9.00 – 18.00
Maria Rosa Galletti / Avvocato in Milano
Vinicio Nardo / Avvocato in Milano
Avvocato / Altro / Imprenditore / Giurista d'impresa
Il corso ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti utili strumenti per individuare, anche alla luce delle più recenti novità giurisprudenziali, i rischi di responsabilità civile e penale in cui possano incorrere gli organi apicali delle s.p.a. “chiuse” (non aperte al mercato del capitale di rischio) con sistema di governo societario basato su di un c.d.a. che nomini uno o più amministratori delegati e/o direttori generali.
Si esamineranno, innanzitutto, i profili giuridici del sistema di amministrazione “tradizionale” (artt. 2380-2396 c.c.) con un c.d.a. che deleghi, in tutto o in parte, le proprie attribuzioni gestionali a singoli consiglieri delegati (o nomini direttori generali); poi, i principali doveri che devono esser osservati da tutti i consiglieri oppure solo dai consiglieri delegati o dai consiglieri deleganti; ancora, la “distribuzione” delle responsabilità, civili e penali, all’interno dell’intero c.d.a. (consiglieri delegati vs. consiglieri delegati e/o direttori generali); infine, le azioni giudiziali che possono essere esercitate, anche in ambito arbitrale, nei confronti degli amministratori responsabili di atti di cattiva gestione: di tipo civile, ossia le tradizionali azioni di responsabilità patrimoniale da parte della società (artt. 2392-2393 c.c.), dei creditori sociali (artt. 2394 c.c.) e dei soci o terzi (art. 2395 c.c.), assieme alla nuova azione da abuso della direzione unitaria dei creditori e azionisti di minoranza delle società eterodirette (art. 2497 c.c.).
Dal punto di vista civilistico, il corso evidenzia come, sulla scia del mutato quadro normativo introdotto dalla riforma societaria del 2003, stiano sempre più attecchendo nel diritto vivente, anche in ambito concorsuale, sia una visione non meramente persecutoria della “cattiva” gestione di s.p.a., sia una differenziazione all’interno del c.d.a. delle responsabilità di ciascun consigliere, che sembrerebbe ormai veder tramontare l’automatica e indifferenziata responsabilità solidale dei consiglieri esecutivi e di quelli non esecutivi, alla luce della distinzione dei doveri dei primi da quelli dei secondi (o del direttore generale, se nominato). Senza che ciò comporti, di contro, una collettiva irresponsabilità dell’organo collegiale espressione dei soci di controllo, in considerazione dell’ampliamento, tanto dei soggetti legittimati a promuovere azioni di responsabilità contro gli amministratori “cattivi-gestori” (degna di nota, in particolare, la rottura del “monopolio” assembleare per l’esercizio dell’azione sociale di responsabilità), quanto delle ipotesi di responsabilità (in particolare, grazie alla nuova azione da abuso di direzione unitaria).
Dal punto di vista penalistico, verranno esaminate le tendenze evolutive della legislazione e della giurisprudenza in ordine alla responsabilità degli amministratori per l’esercizio di attività “pericolose” delle aziende, per i sistemi di controllo interno, nonché in relazione a possibili infiltrazioni di tipo criminale.
Breve introduzione alle s.p.a. “chiuse” con sistema di amministrazione di tipo tradizionale
-	La competenza esclusiva degli amministratori a gestire la società e i relativi limiti
-	Il rapporto amministratori-assemblea
-	La struttura soggettiva dell’organo gestorio: organo unipersonale (a.u.) vs. organo pluripersonale (c.d.a.)
-	I principi cardine nel funzionamento del c.d.a.: principio di collegialità pura, di personalità e di maggioranza
-	I poteri “individuali” dei singoli consiglieri
-	Il presidente: ruolo, poteri e doveri
-	Il direttore generale
Il funzionamento “fisiologico” della gestione delegata nel c.d.a.
-	Nomina di organi delegati: comitato esecutivo vs. consigliere/i delegato/i
-	Competenze gestorie delegabili e indelegabili
-	Contenuto, limiti ed eventuali modalità di esercizio della gestione delegata
-	In particolare, le deleghe universali, anche a carattere plurimo e disgiunto
-	I poteri concorrenti del c.d.a. delegante
I doveri dei consiglieri di amministrazione
-	Doveri generali
-	Doveri dei consiglieri delegati
-	Doveri dei consiglieri deleganti
-	I nuovi presidi della riforma del diritto della crisi d’impresa
La ripartizione soggettiva delle responsabilità in caso di gestione delegata “patologica”
-	La responsabilità gestoria, quale ipotesi di responsabilità “per colpa e fatto proprio” e non di responsabilità oggettiva
-	Verso il tramonto dell’automatica responsabilità solidale dei consiglieri privi di deleghe:
a.	Abrogazione del dovere di vigilanza sul generale andamento della gestione
b.	Il dovere di intervento (i c.d. “segnali di allarme”)
-	Il caso delle deleghe di “fatto” o “atipiche”
-	Esonero da responsabilità
Le azioni di responsabilità patrimoniale contro gli amministratori “cattivi-gestori”
-	La responsabilità verso la società (artt. 2392-2393-bis c.c.)
-	La responsabilità verso i creditori sociali (art. 2394 c.c.)
-	Le azioni di responsabilità nelle procedure concorsuali (art. 2394-bis c.c.)
-	La responsabilità verso singoli soci o terzi (art. 2395 c.c.)
-	La responsabilità da abuso della direzione unitaria (art. 2497 c.c.)
-	Profili processuali: in particolare onere probatorio e misura del risarcimento dei danni (con i più recenti casi giurisprudenziali
La responsabilità penale nella gestione “delegata”
-	La delega di funzioni in relazione al rischio penale
-	La delega di responsabilità penale in materia di sicurezza sul lavoro e di ambiente
-	La responsabilità penale per lesioni al patrimonio societario, anche in ambito fallimentare
-	La responsabilità degli enti (D.lgs. n. 231/2001): il rapporto tra la catena di comando e la corporate governance
-	La nuova prevenzione contro il rischio di infiltrazioni mafiose nell’attività imprenditoriale