Source: https://www.aranagenzia.it/orientamenti-applicativi/comparti/universita/6836-universita-sistema-di-classificazione/1644-uni010orientamentiapplicativi.html
Timestamp: 2019-05-27 14:31:57+00:00
Document Index: 93287219

Matched Legal Cases: ['art. 64', 'art. 13', 'art. 51', 'art. 31', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 64', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 64']

Come si applica l’art. 64, comma 7, del CCNL del 16.10.2008?
Si rileva utile e opportuno fornire i seguenti elementi di chiarimento data l’annosa questione riguardante la disciplina del trattamento economico e giuridico del personale appartenente al comparto Università che presta servizio alle dipendenze dei Policlinici universitari su cui già si è pronunciata questa Agenzia.
Il personale in questione inserito nel comparto Università ai sensi dell’art. 13 del CCNQ 18.12.1992 e dell’art. 51, comma 1, del CCNL 9.08.2000, e appartenente alle rispettive qualifiche universitarie, ha beneficiato e tutt’ora beneficia della indennità di perequazione rapportata al trattamento previsto per il personale della Sanità che svolge mansioni analoghe (art. 31 del D.P.R. N. 761/79).
Poiché un’applicazione non univoca della norma legislativa da parte dei diversi atenei avrebbe potuto portare, nel tempo, a emolumenti differenziati a parità di mansioni svolte, il CCNL con l’art. 28 ha provveduto a superare l’eventuale stato di incertezza.
Infatti, l’art. 28 del CCNL del 27.01.2005 del comparto Università, ora art. 64 del vigente CCNL, ha cercato di mettere le A.O.U. nelle condizioni di poter attribuire un riferimento e una posizione economica certa alle specifiche professionalità di cui poteva aver bisogno una struttura sanitaria. Attraverso la costruzione di una specifica e separata fascia di collocazione, da un lato si è dato modo alle A.O.U. di reclutare il proprio personale secondo le necessità e professionalità che una struttura sanitaria considera necessarie per il proprio corretto funzionamento e dall’altro si è inteso predisporre uno strumento che potesse tornare utile sia nell’ipotesi che in futuro fosse deciso il transito di tutto il personale nel comparto Sanità, sia che venisse ritenuto opportuno consolidare l’appartenenza al comparto Università di questo stesso personale in uno specifico e separato ruolo.
Risulta evidente che l’art. 28 sopracitato non dispone un nuovo inquadramento del personale universitario ma solo una collocazione nelle fasce con equivalenza di posizione economica nel SSN.
In tal senso si è espresso anche il Dipartimento della Funzione Pubblica con nota n. 31144 del 17.08.06.
Ne consegue, come osservato anche dalla Corte dei Conti nella delibera di certificazione del contratto del 26.01.2005 n. 4 che la tabella così definita nell’art. 28 del CCNL 2002-2005, e ora art. 64 del CCNL 2006-09, non fa altro che fotografare la situazione esistente, mantenendo al personale operante presso le A.O.U. il trattamento retributivo in godimento e la corresponsione dell’eventuale eccedenza a titolo di assegno ad personam non riassorbibile. Inoltre, il definitivo inquadramento degli interessati nelle qualifiche corrispondenti alle mansioni svolte di fatto, sulla base di una tabella di corrispondenza con le qualifiche del comparto Sanità, avrebbe potuto determinare un generalizzato slittamento verso l’alto in contrasto con l’esigenza di effettuare tale operazione senza oneri aggiuntivi.
Quindi, a parere di questa Agenzia, al personale delle A.O.U. continuerà ad applicarsi la norma su citata che potrà essere modificata solo a seguito di un nuovo accordo nazionale e in presenza di tabelle di equiparazione.