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Timestamp: 2019-12-05 19:59:57+00:00
Document Index: 133166678

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 69', 'art. 5', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 13', 'art. 50', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 6', 'art. 7']

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perfezionare i requisiti di assicurazione e di contribuzione necessari per perfezionare il diritto ad una pensione;
I versamenti volontari, pertanto, sono utili per coprire di contribuzione i periodi durante i quali il lavoratore:
Il rilascio dell'autorizzazione ai versamenti volontari è subordinato alla cessazione ovvero all’interruzione del rapporto di lavoro che ha dato origine all'obbligo assicurativo.
sospensione dal lavoro, anche per periodi di breve durata (es.: aspettativa per motivi di famiglia, ecc… ), se tali periodi sono assimilabili alla interruzione o cessazione del lavoro (Circ. 840 del 24.3.1987);
integrazione dei versamenti per attività lavorativa svolta nel settore agricolo con iscrizione per meno di 270 giornate complessive di contribuzione effettiva e figurativa nel corso dell'anno (i versamenti volontari ad integrazione possono essere effettuati per un periodo proporzionalmente ridotto se il periodo di attività ha avuto una durata inferiore all'anno).
N.B.: L’autorizzazione concessa non decade mai e i versamenti volontari, anche se interrotti, possono essere ripresi in qualsiasi momento senza dover presentare una nuova domanda.
I contribuiti volontari, versati per se e per i familiari a carico, possono essere indicati tra gli “oneri deducibili” in sede di dichiarazione dei redditi ( modello UNICO ovvero mod. 730) con riduzione del reddito complessivo sul quale viene determinata l’imposta dovuta ai fini fiscali.
l’introduzione del versamento dei contributi volontari a mezzo bollettini di c/c postale, con scadenza trimestrale, in sostituzione del precedente sistema di versamento con marche da applicare su tessere assicurative rilasciate dall'Inps;
la completa parificazione dei contributi volontari a quelli obbligatori;
la validità dell’autorizzazione alla prosecuzione volontaria sino al momento del pensionamento senza decadenza dall’autorizzazione concessa in caso di mancato versamento dei contributi volontari.
La Legge 18 febbraio 1983, n. 47, entrata in vigore il 12.3.1983, ha modificato i requisiti per il rilascio dell’autorizzazione alla prosecuzione volontaria e ha sancito il principio che non consente di effettuare i versamenti volontari per i periodi durante i quali l’assicurato è iscritto ad una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi ovvero a casse od enti comunque denominati che gestiscono forme di previdenza per i liberi professionisti.
ai fondi sostitutivi ed esclusivi dell’assicurazione generale obbligatoria, abrogando in tal modo tutte le norme che disciplinavano la concessione dell’autorizzazione ai versamenti volontari nei singoli Fondi;
alla gestione separata introdotta dall’art. 2, comma 26 della Legge n. 335/95.
Il D. L.gvo 29 giugno 1998, n. 278 disciplina i requisiti per il rilascio dell’autorizzazione alla prosecuzione volontaria, integrando e modificando quanto già previsto dal Decreto Legislativo 30 aprile 1987, n. 184.
i lavoratori subordinati, anche agricoli, iscritti al Fondo Pensioni lavoratori dipendenti;
i coltivatori diretti, coloni e mezzadri (lavoratori agricoli autonomi) iscritti alla gestione speciale CD/CM;
gli artigiani e gli esercenti attività commerciali iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
i liberi professionisti, purché non iscritti all’apposita Cassa di previdenza o ad altre forma di previdenza obbligatoria;
i pensionati titolari di assegno ordinario di invalidità ovvero di pensione indiretta (ai superstiti o reversibilità).
L’art. 5 del D. L.gvo 30 aprile 1997, n. 184 ha esteso, a far tempo dal 12.7.97, le disposizioni in materia di prosecuzione volontaria ai:
lavoratori parasubordinati, iscritti alla gestione separata prevista dall’art. 2, comma 26, della Legge 8 agosto 1995, n. 335;
lavoratori iscritti ai Fondi speciali di previdenza, amministrati dall’Inps, sostitutivi (telefonici, elettrici, volo, imposte di consumo) ed esclusivi dell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti abrogando, di conseguenza, tutte le norme precedentemente in vigore nei singoli fondi (Circ. 206 del 15.10.1997).
dall’art. 5, comma 2 bis, del D. Lgvo 30 aprile 1997, n. 184;
dall’art. 69, comma 10 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
L’art. 5, comma 2, del D. L.gvo 30 aprile 1997, n. 184 stabilisce che l’assicurato, per poter ottenere l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria, deve far valere almeno 3 anni di contributi nel quinquennio antecedente la data di presentazione della domanda, e cioè almeno:
156 contributi settimanali;
36 contributi mensili;
279 contributi giornalieri agricoli per gli uomini;
186 contributi giornalieri agricoli per le donne e i giovani;
65 contributi settimanali per i lavoratori addetti esclusivamente alle lavorazioni di cui agli art. 40, n. 9 e 76 del R.D.L. 4 ottobre 1935, n. 1827, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 aprile 1936 n. 1155.
N.B.: L’autorizzazione può essere concessa con il requisito ridotto di 1 anno di contribuzione nel quinquennio antecedente la domanda ai lavoratori iscritti alla gestione separata dei lavoratori parasubordinati, ai lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo parziale nel caso che i versamenti vengano effettuati a copertura o ad integrazione del periodo durante il quale è stata prestata attività lavorativa part-time.
260 contributi settimanali;
60 contributi mensili;
465 contributi giornalieri agricoli per gli uomini;
310 contributi giornalieri agricoli per le donne e i giovani;
125 contributi settimanali per i lavoratori addetti esclusivamente alle lavorazioni di cui agli art. 40, n. 9 e 76 del R.D.L. 4 ottobre 1935, n. 1827, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 aprile 1936 n. 1155.
Non possono essere utilizzati i contributi figurativi accreditati d’ufficio o accreditabili a domanda.
Pertanto, sono utili i contributi:
obbligatori accreditati per attività lavorativa subordinata, anche se non effettivamente versati ma dovuti nei limiti della prescrizione;
obbligatori accreditati per attività lavorativa autonoma (coltivatori diretti, mezzadri e coloni, artigiani e commercianti);
figurativi per malattia specifica (Tbc) riferiti a periodi successivi al 31.12.1951 (Circ. 129 del 7.6.1989);
figurativi per integrazione salariale;
riscattati perché omessi e caduti in prescrizione ai sensi dell’art. 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338;
riscattati per il periodo del corso legale di laurea ai sensi dell’art. 50 della legge 30 aprile 1969, n. 153 e successive modificazioni ed integrazioni;
riscattati per lavoro impiegatizio svolto in data anteriore al 1.9.1950, durante il quale non sussisteva l’obbligo assicurativo, ai sensi dell’art. 51, 1 comma, della legge 30 aprile 1969, n. 153;
riscattati per lavoro subordinato svolto in Libia e nelle ex colonie italiane da cittadini italiani e riferiti a periodi non coperti da assicurazioni sociali riconosciute dalla legislazione italiana, ai sensi dell’art. 51, 2 comma, della legge 30 aprile 1969, n. 153;
riscattati dagli ex combattenti, categorie ad essi assimilate e patrioti ai sensi dell’art. 6 della legge 28 marzo 1968, n. 341;
accreditati per periodi di persecuzione politica o razziale ai sensi della legge 10 marzo 1955, n. 96 e successive modificazioni ed integrazioni;
accreditati ai sensi della legge 2 aprile 1958, n. 322 e successive modificazioni ed integrazioni;
volontari ad integrazione dei periodi di attività lavorativa svolta in agricoltura;
riferiti a periodi di lavoro prestato presso gli stabilimenti ausiliari anteriormente al 1.7.1920;
versati ai sensi della legge 1° febbraio 1962, n. 35 da coloro che avevano prestato attività lavorativa dipendente e retribuita nelle province della Venezia Giulia e Tridentina, già facenti parte dell’Impero Austro Ungarico nel periodo in cui non era stata estesa a dette province la legislazione previdenziale vigente in Italia (i contributi di riscatto devono essere considerati, ai fini dell’autorizzazione ai versamenti volontari, come versati nel periodo immediatamente anteriore alla data di entrata in vigore della legge in base alla quale è stato effettuato il riscatto);
versati ai sensi della legge 28 luglio 1950, n. 633 a copertura di periodi di lavoro prestati tra il 1.5.1939 ed il 31.8.1950 da impiegati esclusi dall’obbligo assicurativo;
versati dagli ex dipendenti delle disciolte organizzazioni sindacali fasciste, ammessi a regolarizzare la posizione assicurativa a norma della legge 2 aprile 1958, n. 331.
N.B.: È consentita la totalizzazione dei periodi di lavoro svolti all'estero, in Paesi convenzionati, se risulta versato almeno 1 contributo settimanale in Italia.
figurativi accreditati per servizio militare ed equiparato;
figurativi accreditati per maternità obbligatoria e facoltativa;
figurativi riconosciuti per malattia e infortunio, sia quelli accreditati nei limiti massimi previsti, sia i periodi non accreditabili perché eccedenti tali limiti;
figurativi riferiti a percezione di disoccupazione indennizzata;
figurativi accreditati in favore dei lavoratori beneficiari di indennità di mobilità (Circ. 158 del 5.6.1995);
lavoro dipendente o autonomo svolto in Paese, anche convenzionato, non coperto da assicurazione riconosciuta ai sensi della normativa in materia di convenzioni internazionali (Msg. 15809 del 10.11.1999);
LA CONTRIBUZIONE ACCREDITATA IN PIÙ GESTIONI
La domanda di pensione è da considerarsi come contestuale domanda di autorizzazione alla prosecuzione volontaria (Circ. 643 R.C.V./51 del 7.3.1984).
In caso di reiezione della domanda di pensione, la sede Inps deve procedere d’ufficio, in presenza dei requisiti previsti, all’autorizzazione ad effettuare i versamenti volontari. Il modulo 010/M/02, compilato d’ufficio, dovrà essere inserito in procedura.
titolari di pensione diretta (con esclusione dell’assegno ordinario di invalidità) concessa nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti ovvero in una della gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
titolari di trattamento pensionistico diretto erogato da forme di previdenza obbligatoria non gestite dall’Inps (stato, Cpdel,…….) ovvero della Cassa di previdenza dei liberi professionisti (Circ 571 R.C.V./171 del 24.8.1981);
iscritti in una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi anche se l’autorizzazione è richiesta nel Fondo Pensioni lavoratori dipendenti;
iscritti alla gestione separata anche se l’autorizzazione è richiesta in una della altre gestioni pensionistiche gestite dall’Inps.
accoglimento delle domanda di prosecuzione volontaria;
reiezione di prestazione pensionistica respinta per mancanza dei requisiti amministrativi ovvero per motivi sanitari (se l'assicurato non risulta già in possesso di precedente autorizzazione);
richiesta di rinnovo dell’autorizzazione, già precedentemente concessa, per riprendere i versamenti dopo un periodo di rioccupazione (Circ. 175 del 16.10.2000).
La facoltà prevista dalla norma non determina la retrodatazione della decorrenza dell’autorizzazione che pertanto resta fissata al primo sabato successivo alla presentazione della domanda ovvero al primo giorno del mese di presentazione della domanda (Circ. 150 del 15.9.2003).
le classi di contribuzione volontaria;
il limite massimo di retribuzione sul quale determinare il contributo (Circ. 206 del 15.10.1997).
si calcola sulle ultime 52 settimane di contribuzione obbligatoria anche se non collocate temporalmente nell’anno immediatamente precedente alla data di presentazione della domanda;
non può essere inferiore al minimale di retribuzione pensionabile previsto dall’art. 7, comma 1, della legge n. 638/1983 (Circ. 93 del 30.4.1998).
L'importo del contributo si determina applicando l’aliquota di finanziamento, prevista per la contribuzione obbligatoria della gestione pensionistica di riferimento, all’importo della retribuzione media imponibile (Circ. 93 del 30.4.1998).
importo minimo, in relazione al minimale di reddito imponibile previsto per il contributo obbligatorio;
importo massimo, in relazione alla retribuzione annua pensionabile a cui viene applicata la percentuale massima di determinazione della pensione a carico dell'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti.
l’annullamento dei contributi versati;
il rimborso di quanto versato, senza alcuna maggiorazione per interessi legali.
Peraltro, se il versamento viene eseguito:
in ritardo, l’importo versato può essere imputato, su espressa richiesta dell’assicurato, al trimestre precedente a quello in cui il versamento è stato effettuato;
in misura inferiore all’importo dovuto per coprire l’intero trimestre, le settimane accreditate verranno ridotte proporzionalmente in relazione a quanto effettivamente versato;
in misura superiore a quello dovuto, l'eccedenza verrà automaticamente rimborsata dall'Inps all'assicurato.
Il versamento dei contributi volontari può essere sospeso all'atto della presentazione della domanda di pensione, in attesa che la stessa venga definita dalla sede Inps.
sarà autorizzato, a versare i contributi sospesi e per i quali risultano scaduti i normali termini di versamento solo per il periodo compreso tra la data di presentazione della domanda di pensione e il trimestre precedente la data del provvedimento di reiezione;
potrà riprendere i versamenti alle normali scadenze per i periodi il cui termine non è scaduto alla data di ricezione del provvedimento di reiezione.
N.B.: I normali termini di scadenza devono essere rispettati anche se l'assicurato presenta istanza di riesame ovvero ricorso avverso il provvedimento di reiezione della domanda di pensione (Circ. 643 R.C.V./51 del 7.3.1984).
astensione facoltativa per gravidanza e puerperio, fruita oltre i 6 mesi, entro il terzo anno di vita del bambino, ovvero fra il terzo e l’ottavo anno di vita del bambino;
riposo orario per allattamento del bambino;
assenza per malattia del bambino di età compresa fra terzo e l’ottavo anno.
LE PROROGHE E I CONGUAGLI
31 marzo 2001, termine di scadenza con cui si è consentito di effettuare il versamento a copertura del 3° trimestre 2000 (periodo luglio/settembre) che normalmente sarebbe scaduto in data il 31.12.2000 (Msg. 17 del 29.1.2001);
5 gennaio 2002, termine di scadenza con cui si è consentito di effettuare il versamento a copertura del 3° trimestre 2001 (periodo luglio/settembre); proroga resasi necessaria a seguito dell’entrata in vigore dell’Euro (Msg. 196 del 13.12.2001);
al 1.7.1972, a lavoratori anche se iscritti o pensionati presso altre forme di previdenza sostitutive dell'assicurazione generale obbligatoria;
al 19.2.1983, nell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, anche se iscritti alla gestione speciale dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri ovvero alla cassa dei liberi professionisti;
al 1.3.1983, nell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, anche se iscritti alla gestione speciale degli artigiani o dei commercianti;
al 1.4.1996 ovvero al 30.6.1996, anche se iscritti alla gestione separata dei lavoratori parasubordinati e, rispettivamente, non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria ovvero iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria o titolari di pensione.
N.B.: I lavoratori che hanno ottenuto l’autorizzazione con decorrenza successiva alle date predette e per i quali al momento dell'accoglimento della domanda non sussistevano cause ostative, devono sospendere il versamento dei contributi volontari se riprendono l’attività lavorativa con iscrizione ad un qualsiasi fondo o cassa obbligatoria.
fino al 1.7.1972, in misura ridotta rispetto alla classe di autorizzazione, sono considerati validi per intero sia ai fini del diritto sia ai fini della misura della pensione.
Non sono presi in considerazione per la determinazione della retribuzione media settimanale pensionabile sulla quale viene calcolato l'importo della pensione con il sistema retributivo.
dall' 8.7.1972 al 31.12.1978, in una classe inferiore a quella di autorizzazione, sono considerati utili per intero ai fini del diritto alla pensione.
Sono proporzionalmente ridotti ai fini della determinazione della misura della pensione.
dal 1.1.1979,in una classe inferiore a quella di autorizzazione, sono ridotti proporzionalmente sia ai fini del diritto sia ai fini della misura della pensione.