Source: https://francescocolaci.wordpress.com/2010/07/15/a-proposito-di-cassa-integrazione-guadagni-in-deroga/
Timestamp: 2019-10-16 05:11:35+00:00
Document Index: 54568447

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art.1', 'art.1', 'art.6', 'art.6', 'art.1', 'art.6', 'art.8', 'art.7', 'art.7']

A PROPOSITO DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI IN DEROGA | Francesco Colaci's BLOG
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A PROPOSITO DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI IN DEROGA
Gli ammortizzatori sociali risultano costituiti da un complesso ed articolato sistema di tutela del reddito dei lavoratori in procinto di perdere o che hanno perso il posto di lavoro. Questo sistema è definito da specifiche norme di legge. I principali ammortizzatori sociali sono la cassa integrazione guadagni (CIGS e CIGO), i contratti di solidarietà, l’indennità di disoccupazione e l’indennità di mobilità.
A questo sistema si accompagnano misure speciali, messe in atto attraverso deroghe alla normativa vigente, in favore di lavoratori e settori non tutelati dalle misure sopra descritte o che non possono più utilizzarle per vincoli legislativi sui limiti temporali d’intervento.
Nell’ambito delle predette misure speciali l’ordinamento giuridico prevede la cig in deroga che ,avendo il fine di sostenere il reddito dei lavoratori normalmente esclusi dai benefici della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria e cioè quelli provenienti da aziende fino a 15 dipendenti (art. 4, l. 236/ 93) o da aziende sopra i 15 dipendenti che non rientrano nei settori economici previsti dalla normativa di riferimento (l. 223/91) oppure che hanno esaurito i limiti temporali fissati dalle leggi in materia , interviene in caso di emergenze occupazionali riguardanti settori ed imprese singole di volta in volta individuati, mettendo a disposizione questo ammortizzatore derogando alla normativa vigente.
In questo modo i lavoratori possono esere collocati in integrazione salariale venendo sospesi ovvero utilizzati ad orario ridotto , invece di essere licenziati , utilizzando le disponibilità finanziare previste dalle leggi finanziari e/0 da altri specifici provvedimenti legislativi ,che appunto assegnano al Ministero del Lavoro ed alle singole Regioni le risorse da destinare a tale scopo previa intesa con le rappresentanze della associazioni datoriali e delle organizzazioni sindacali comparativamente piu’ rappresentative.
In Abruzzo le determinazione sugli ammortizzatori sociali in deroga vengono discusse e definite presso il CICAS-Comitato intervento crisi aziendali e di settore -,operante presso la Regione e che , essendo composto da rappresentanti istituzionali ,datoriali e sindacali, si riunisce periodicamente per monitorare le vicende occupazionali presenti sul territorio e che denunciano specifiche difficoltà onde decidere i conseguenti interventi finalizzati per quanto possibile alla salvaguardia dei posti di lavoro attraverso la messa a disposizione dei dipendenti di un reddito previdenziale avente una durata predeterminata .
A rendere operative le decisioni del CICAS provvede la Conferenza dei Servizi , in cui i rappresentanti di Regione,Province,Inps , Direzione Regionale Lavoro ,Italia Lavoro ed Abruzzo Lavoro definicono criteri e procedure da seguire per l’erogazione da parte dell’Inps dei trattamenti approvati dal Comitato .
Le ultime riunioni del CICAS e della Conferenza dei Servizi, tenutesi rispettivamente in data 28 aprile e 5 maggio del corrente anno , hanno portato all’approvazione dei seguenti interventi di cig in deroga :
a) Concessione di 13 settimane di Cassa integrazione guadagni in deroga, in favore dei lavoratori subordinati (operai, impiegati, intermedi e quadri) sia a tempo indeterminato che determinato, compresi apprendisti e somministrati, sospesi o ad orario ridotto a decorrere dal 6.04 .2009 ( Aziende cratere sismico) ovvero dall’ 01.05.2010( Aziende extra cratere sismico) ,dipendenti da datori di lavoro titolari di unità operative, anche artigiane e cooperative, non rientranti nei requisiti d’accesso ai trattamenti previsti dalla legislazione ordinaria per le sospensioni dell’attività lavorativa, nonché dipendenti, con contratti di apprendistato o di somministrazione, da imprese nelle quali sono in corso trattamenti previsti dalla legislazione ordinaria per le sospensioni dell’attività lavorativa.
L’intervento previsto nella lettera a) interessa le situazioni aziendali che sino al 30.4.2010 non hanno fatto ricorso alla cig in deroga ed a cui a domanda e previa consultazione sindacale può essere riconosciuto dai competenti organi istituzionali per un periodo continuativo ovvero frazionato non superiore a 13 settimane il predetto trattamento previdenziale.
b) Proroga, sino alla data del 31/07/2010, della cassa integrazione guadagni in deroga, in favore dei lavoratori subordinati (operai, impiegati, intermedi e quadri), sia a tempo indeterminato che determinato, compresi apprendisti e somministrati, sospesi o ad orario ridotto, di cui alla lett. a) del verbale CICAS del 20/05/2009, dipendenti da datori di lavoro titolari di unità operative anche artigiane e cooperative, non rientranti nei requisiti di accesso ai trattamenti previsti dalla legislazione ordinaria per le sospensioni dell’attività lavorativa, nonché dipendenti, con contratti di apprendistato o di somministrazione, da imprese nelle quali sono in corso trattamenti previsti dalla legislazione ordinaria per le sospensioni dell’attività lavorativa.
L’intervento di cui alla lettera b) concerne le situazioni aziendali che prima dell’1.5.2010 hanno fatto ricorso a periodi di cig in deroga autorizzata dal CICAS per 13 settimane a decorrere 12.4.09, come da lettera a) del verbale della riunione in data 25.5.09 ,disponendo poi successive proroghe di detto trattamento previdenziale rispettivamente :
1) per cinque settimane (verbale riunione del 10.7.09),
2) sino alla data del 31.12.09 ( verbale riunione del 5.8.09),
3) sino alla data del 31.01.2010 (verbale riunione del 10.11. 09) ,
4)sino alla data del 30.04.2010 (verbale riunione del 29.01.2010).
Si sottolinea che la proroga in parola può essere utilizzata sino ad un massimo di 13 settimane a prescindere dal/i periodo /i di cig in deroga già usufruito/i in base alle autorizzazioni Cicas citate nei precedenti nn.1),2),3),e 4). Pertanto la proroga è utilizzabile sia dai datori di lavoro che hanno fatto ricorso ininterrottamente della cig in deroga autorizzata a decorrere dal 12.4.09 sino al 30.4.2010,sia da quelli che hanno fatto ricorso alla stessa per una parte sltanto dell’intero periodo autorizzato e di conseguenza in pratica : chi entro il 30.aprile scorso , ad esempio ,ha utilizzato 56 settimane potra’ arrivare a 69 ; chi ha fatto soltanto 13 settimane potrà arrivare a 26 .
c ) Concessione della Cassa integrazione guadagni in deroga fino ad un massimo di 35 settimane in favore dei lavoratori titolari di contratti di lavoro subordinato con imprese, anche artigiane e cooperative, che presentano istanza in deroga ai limiti di durata della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria previsti dalla legislazione ordinaria. La CIG in deroga può essere richiesta ed utilizzata a condizione che l’impresa abbia già fatto uso di tutti gli strumenti previsti dalla legislazione ordinaria per le sospensioni, ordinarie e straordinarie dell’attività, e non può andare oltre la data in cui sia nuovamente possibile accedere agli ammortizzatori sociali previsti dalla legislazione ordinaria per le sospensioni, ordinarie e straordinarie, dell’attività lavorativa.
Una particolare attenzione si ritiene di dedicare alll’intervento disciplinato dalla sopra indicata lettera c) ,in relazione sia all’ampiezza temporale dell’intervento previdenziale che alle finaltà perseguite dallo stesso.
Al riguardo , ,si afferma , tenendo conto dela previsione letterale della decisione del Cicas e dello scopo alla base della concessione autorizzatadal Comitato , che la stessa è utilizzabile soltanto dalle aziende destinatarie dei commi 1 e 5 dell’art.1 della legge n.223/91 in materia d’ integrazione salariale straordinaria ,secondo cui :
– ” La disciplina in materia di intervento straordinario di integrazione salariale trova applicazione limitatamente alle imprese che abbiano occupato mediamente più di quindici lavoratori nel semestre precedente la data di presentazione della richiesta…”( comma 1 ) ;
– ” La durata del programma per crisi aziendale non può essere superiore a dodici mesi. Una nuova erogazione per la medesima causale non può essere disposta prima che sia decorso un periodo pari a due terzi di quello relativo alla precedente concessione”.( comma5)
Vale a dire che quanto stabilito dal Cicas nella predetta lettera c) è destinata ad imprese:
1) anche artigiane e cooperative, che presentano istanza in deroga ai limiti di durata della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria previsti dalla legislazione ordinaria,alla cui regolamentazione soggiaciono ;
2) che ,pur rientrando nella disciplina della cigs per numero di dipendenti (in media superiore a 15 nel semestre precedente la richiesta d’intervento) e per settore di appartenenza straordinaria, non possono ulteriormente ed immediatamente farvi ricorso, in quanto hanno utilizzato il periodo massimo consentito secondo la previsione dei citati commi 1 e 5 dell’art.1 della legge n.223/91 ;
3)) che , nel caso rientrino anche nella disciplina generale della cig ordinaria ,non hanno la possibilità di fruirne per aver consumato 52 settimane di tale trattamento previdenziale nel biennio ( da calcolare con riferimento al primo giorno di ricorso alla cigo) e quindi devono attendere almeno 12 mesi senza sospensione e/o riduzione dell’attività produttiva e lavorativa, prima di aver titolo di nuovo ad altre 52 settimane d’integrazione salariale ordinaria ,mentre si prescinde da questa condizione se trattasi di aziende a cui per previsione normativa non si applica la disciplina della cigo.
Rispetto a quanto riportato al n. 3) si ritiene di ricordare che la legge n.164/75 di disciplina della cigo all’art.6 comma 1 dispone che “ Qualora l’impresa abbia fruito di 12 mesi consecutivi di integrazione salariale, una nuova domanda può essere proposta per la medesima unità produttiva per la quale l’integrazione è stata concessa, quando sia trascorso un periodo di almeno 52 settimane di normale attività lavorativa”.
Pare confacente ribadire che destinatarie dell’intervento della sopra riportata lettera c) sono da considerare anche le aziende che rientrano tra quelle a cui si applica la disciplina della cigs, ma sono estraneee invece alla normativa sulla cigo,ricordando in proposito quanto segue.
Le integrazioni salariali ordinarie sono previste per le imprese industriali e vi rientrano le lavorazioni accessorie non industriali che sono direttamente connesse con l’attività delle stesse aziende Inoltre possono beneficiarne anche le società cooperative svolgenti attività similari a quelle industriali ed infine sono comprese le imprese agricole cooperative e loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici, per i soli dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato
Invece l’intervento ordinario della Cassa integrazione è escluso per :
– le imprese di navigazione marittima ed aerea o ausiliarie dell’armamento ;
– le imprese ferroviarie, tramviarie e di navigazione interna, ivi comprese le imprese ausiliarie aventi in appalto servizi che si identificano con i compiti di esercizio di linea propri (manovre, scambi e freni, frenatori, smistamento carri) o collaterali (manipolazione merci su scali e impianti ferroviari) delle imprese ferroviarie ;
– le imprese industriali esercenti impianti di trasporto e risalita a fune;
– le imprese ferro-tramviarie esercenti autoservizi integrativi del trasporto su rotaia
– le imprese esercenti autoservizi pubblici di trasporto ;
– le imprese dello spettacolo ;
– le imprese della pesca industriale e della piccola pesca ;
– le imprese artigiane ritenute tali agli effetti degli assegni familiari ;
– le cooperative, i gruppi, le compagnie e carovane dei facchini, portabagagli, barrocciai e simili
– le compagnie ed i gruppi portuali ;
– le imprese del terziario,del credito ,delle assicurazioni e dei servizi tributari;
– gli enti cooperativi, anche di fatto, di cui al D.P.R. 30 aprile 1970, n. 602.,limitatamente ai soci con rapporto di lavoro dipendente.
Per quanto concerne i lavoratori ,si precisa che beneficiari dell’integrazione salariale ordinaria risultano essere i lavoratori subordinati delle categorie degli operai,impiegati e quadri in forza con rapporto a tempo indeterminato o determinato ,a tempo pieno o pat time,compresi quelli in prova.
Inoltre la cigo può essere riconosciuta :
-ai dipendenti dell’appatatore
-agli assunti con contratto d’inserimento
-agli assunti con contratto di lavoro ripartito
-ai soci e dipendenti delle cooperative destinatarie della cig .
Sono esclusi dall’integrazione salariale ordinaria:
– i lavoratori con qualifica di dirigente; gli apprendisti ; i lavoratori a domicilio ;
– gli autisti che prestano la propria opera alle dipendenze dei titolari di impresa e del loro nucleo familiare ;
-i lavoratori somministrati.
Infine si ritiene di confermare che all’intervento delle 35 setimana di cig in deroga in questione non possono accedere le imprese che rientrano tra quelle destinarie della normativa della cigo,ma che non sono comprese tra quelle a cui si applica la legislazione generale della cigs.
Si ribadisce che quest’ultime imprese,pur se hanno consumato 52 settimane di cigo nel biennio e si trovano quindi nella condizione prevista dall’art.6 comma 1 della legge n.164/75,per fronteggiare le proprie difficolta’ produttive e lavorative,non sono abilitate a ricorre alle 35 settimane di cig in deroga autorizzate dal Cicas,in quanto per le stesse non ricorre la condizione di potenziali utilizzatrici della cigs.
L’orientamento seguito al riguardo peraltro appare suffragato abbastanza chiaramente dal limite di 35 settimane di cig in deroga fissato dalla determinazione Cicas della lettera c).Infatti tale ampiezza temporale della durata del trattamento in deroga coincide esattamente con il periodo di otto mesi che ,a norma dell’art.1 comma 5 della legge n.223/91, deve trascorrere prima che le imprese possano richiedere di nuovo la cigs per crisi aziendale.
Ricordato che, come è riportato nella lettera g) del verbale di riunione del Cicas del 28.4.2010 -rivenibile sul sito Regione Abruzzo -Home Page Portale-Sezione Istruzione Lavoro Voce FIL- lo scopo della concessione delle 35 settimane di cig in deroga risulta essere quello che ” … sia nuovamente possibile accedere agli ammortizzatori sociali previsti dalla legislazione ordinaria per le sospensioni, ordinarie e straordinarie, dell’attività lavorativa” ,si deve prendere atto che detto scopo non è consentito alle imprese che sono soggete alla cigo,ma escluse dalla cigs,come già prima detto.Infatti dette imprese, pur se utilizzassero le 35 settimane di cig in deroga ,non potrebbero conseguire gli ammortizzatori sociali previsti dalla legislazione ordinaria , posto che ,come è noto, l’art.6 comma 2della legge n.164/75 stabilisce che” Qualora l’impresa abbia fruito di 12 mesi consecutivi di integrazione salariale(ordinaria), una nuova domanda può essere proposta per la medesima unità produttiva per la quale l’integrazione è stata concessa, quando sia trascorso un periodo di almeno 52 settimane di normale attività lavorativa”.
L’importo dell’integrazione salariale è pari all’80% della retribuzione complessiva
che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate fino
ad un massimo di 40 ore settimanali. L’ammontare deve essere poi ridotto
di una percentuale che, dal 1° gennaio 1998, è pari al 5,54% (corrispondente
all’aliquota contributiva a carico degli apprendisti). Al lavoratore che
percepisce l’integrazione salariale è dovuto l’assegno per il nucleo familiare.
Per il calcolo dell’integrazione si deve tenere conto di tutti gli elementi essenziali
della retribuzione:
¡ paga base per gli operai e stipendio base per gli impiegati e i quadri;
¡ indennità di contingenza;
¡ aumenti periodici di anzianità (che continuano a maturare anche durante il
periodo di CIG);
¡ aumenti contrattuali.
A questi se ne possono aggiungere altri, definiti accessori, sempre che costituiscano
elementi fissi della retribuzione, quali:
¡ maggiorazioni di turno;
¡ indennità di trasferta;
¡ indennità di mensa;
¡ indennità di cassa;
¡ indennità di trasporto.
L’importo da corrispondere è soggetto ad un limite mensile rivalutato annualmente
in base alle variazioni dell’indice dei prezzi al consumo accertate
Premesso quanto sopra, si sottolinea che l’interventoprevidenziale in parola autorizzato dal Cicas mira a fornire uno strumento per favorire il mantenimento dell ‘occupazione in situazioni aziendali che ,pur essendo destinatarie di entrambe le regolamentazioni legislative della cigs e della cigo ovvero soltanto della prima ,ma non anche della seconda , transitoriamente non potrebbero affidarsi per fronteggiare le difficoltà produttive e lavorative alla cigo e/0 alla cigs a causa della scadenza dei limiti massimi d’ intervento di detti trattamenti consentiti dalla disciplina generale.
Si conclude la presente nota precisando altresì che:
-i lavoratori per conseguire la cig in deroga in parola devono disporre di almeno 90 giorni di anzianita’ ‘presso l’azienda da cui dipendono alla data della domanda del trattamento previdenziale ,in applicazione dell’art.8 comma 3 della legge n.236/1988,richiamato dal ‘art.7 comma 6 della legge n.33/09;
-alle richieste di cig in deroga con pagamento diretto si applica l’art.7 ter comma 3 della legge n.33/09 .che dispone l’antiipazione del trattamento da parte dell’Inps sulla base della domanda corredata dagli accordi conclusi dalle parti soiali e dell’elenco dei lavoratori beneficiari;
– per i criteri da seguire e la modulistica da usare per la cig in deroga si rinvia al sito della Regione Abruzzo-Home PagePortale- Sezione Istruzione e Formazione-FIL-Conferenza Servizi del 5.5.2010 ;
– per quanto riguarda l’importo del trattamento ,compreso il massimale, , il riconoscimento degli assegni familiari e della contribuzione previdenziale ,nonchè il rapporto con gli altri istituti contrattuali trova applicazione alla cig in deroga la disciplina della cigo e cigs,mentre si segnala che non matura a carico dell’inps il trattamento di fine lavoro maturato per il periodo di ‘erogazione della cig in deroga, anche nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro alla scadenza del trattamento in questione ;
– risulterà opportuno che nel verbale di consultazione sindacale, da allegare alla domanda delle 35 settimane di cig in deroga ,tra l’altro,vengano precisati i seguenti dati :
1) se le normative della cigs e /0 cigo siano o meno applicabili all’impresa ;
2) il numero di settimane di cigo già utilizate dall’impresa;
3) il biennio di riferimento relativ0 al n.2);
4) numero ,data ,periodo di validità e causale del provvedimento ministeriale di concessione della cigs riguardante l’impresa richiedente.
Si valuta che l’indicazione di detti elementi agevoli l’esame e la decisione di Inps e e DRL sulla richiesta aziendale delle 35 settimane di cig in deroga ,anche a seguito dell’incrocio degli stessi con quelli a disposizione delle banche dati dell’Istituto Previdenziale.
This entry was posted on 15/07/2010 at 21:00 and is filed under Uncategorized.	You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.