Source: http://docplayer.it/15175130-Ministero-delle-infrastrutture-e-trasporti-consiglio-superiore-dei-lavori-pubblici-servizio-tecnico-centrale-il-presidente-reggente.html
Timestamp: 2018-07-16 01:36:25+00:00
Document Index: 13725064

Matched Legal Cases: ['arte 1', 'arte 2', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 7', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 5', 'arte 1', 'arte 1', 'arte 1', 'arte 1']

Ministero delle infrastrutture e trasporti CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI Servizio Tecnico Centrale IL PRESIDENTE REGGENTE - PDF
Download "Ministero delle infrastrutture e trasporti CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI Servizio Tecnico Centrale IL PRESIDENTE REGGENTE"
1 Ministero dello sviluppo economico DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA Divisione XIV Organismi notificati e Sistemi di accreditamento IL DIRETTORE GENERALE Ministero dell interno DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO, DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Area Normazione, Notifica e Controllo IL DIRETTORE CENTRALE Ministero delle infrastrutture e trasporti CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI Servizio Tecnico Centrale IL PRESIDENTE REGGENTE VISTO il Regolamento (UE) n. 305/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 marzo 2011, che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE del Consiglio, ed in particolare il Capo VII; VISTA la Direttiva n. 89/106/CEE relativa al riavvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri dell Unione Europea concernenti i prodotti da costruzione, come modificata dalla Direttiva n. 93/68/CEE; VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica n. 246 del 21 aprile 1993, come modificato dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 499 del 10 dicembre 1997, ed in particolare l articolo 9; VISTO il decreto del Ministro della attività produttive 9 maggio 2003, n.156, recante criteri e modalità per il rilascio dell'abilitazione degli organismi di certificazione, ispezione e prova nel settore dei prodotti da costruzione, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 1993, n. 246; VISTA la Circolare del Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, del Capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile e del Capo del Dipartimento per l Impresa e l Internazionalizzazione, n. 3 del 9 giugno 2011 riportante Istruzioni operative agli Organismi abilitati ai sensi del decreto 9 maggio 2003, n.156 ; VISTA la nota circolare della Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici Servizio Tecnico Centrale Divisione Tecnica I, della Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica Area II 2 di 4 e della Direzione Generale per il Mercato, la Concorrenza, il Consumatore, la Vigilanza e la Normativa Tecnica Divisione XIV, n DCPREV del 21 ottobre 2013, indirizzata agli Organismi interessati ad essere notificati ai sensi del Regolamento (UE) n.305/2011 e riportante Procedure di autorizzazione e notifica ai sensi del Regolamento (UE) n. 305/2011. VISTI i dispositivi del Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici n del , n del 08/05/2013 e n del 09/04/2014, con i quali è stato istituito ed integrato, presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, un Comitato incaricato di esaminare e deliberare, ai sensi dell articolo 41.3 del Regolamento (UE) n.305/2011, sulle istruttorie predisposte dalle Amministrazioni competenti ai sensi del DPR 246/93 ai fini dell autorizzazione e notifica degli Organismi da autorizzare per svolgere compiti di parte terza nel processo di valutazione e verifica della costanza delle prestazioni sui prodotti da costruzione ai sensi del Capo VII del Regolamento (UE) n.305/2011; 1 di 5
2 VISTE le note del Direttore Generale per il Mercato, la Concorrenza, il Consumatore, la Vigilanza e la Normativa Tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico, n del 4 marzo 2013 e n del 9 aprile 2013, con le quali sono state comunicate alla Commissione Europea le procedure nazionali per la valutazione e la notifica degli Organismi da autorizzare per svolgere compiti di parte terza nel processo di valutazione e verifica della costanza delle prestazioni dei prodotti da costruzione, ai sensi dell articolo 42 del Regolamento (UE) n.305/2011; CONSIDERATO che non risulta ancora implementato e messo in atto il sistema di regole e procedure necessario per l eventuale conferimento della delega all'ente unico nazionale di accreditamento, designato dall'articolo 2 del decreto del Ministero dello sviluppo economico 22 dicembre 2009 e che non risultano ancora fornite chiare indicazioni a livello comunitario inerenti l armonizzazione di tali metodologie di accreditamento nel settore dei prodotti da costruzione; CONSIDERATO che il Regolamento n.305/2011 è entrato pienamente in vigore il 1 luglio 2013; VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Generale per il Mercato, la Concorrenza, il Consumatore, la Vigilanza e la Normativa tecnica del 12 marzo 2015, con il quale QONCERT S.R.L. è stata autorizzata a svolgere, ai sensi della legislazione di cui in premessa e ai fini della corrispondente notifica alla Commissione Europea di cui all articolo 39 del Regolamento (UE) n.305/2011, le attività di Valutazione e Verifica della Costanza della Prestazione dei prodotti da costruzione; VISTA l istanza di estensione di autorizzazione quale organismo per la Valutazione e Verifica della Costanza della Prestazione nel settore dei prodotti da costruzione, ai sensi del Capo VII del Regolamento (UE) n.305/2011, presentata al Ministero dello Sviluppo Economico dall Organismo QONCERT S.R.L. sito in Stradone Farnese 39/G Piacenza (PC); CONSIDERATO che il richiedente si è impegnato al pagamento delle somme secondo quanto previsto al punto 15 dell Allegato B alla Circolare, n DCPREV del 21 ottobre 2013; VISTO l esito favorevole della relativa istruttoria svolta dai competenti uffici del Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, della Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile e della Direzione Generale per il Mercato, la Concorrenza, il Consumatore, la Vigilanza e la Normativa Tecnica del Dipartimento per l Impresa e l Internazionalizzazione; VISTA la decisione favorevole assunta dal Comitato di cui ai Dispositivi del Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici n del , n del 08/05/2013 e n del 09/04/2014, espressa in data 14 settembre 2015 DECRETANO Art.1 L Organismo QONCERT S.R.L. sito in Stradone Farnese 39/G Piacenza (PC), nel seguito denominato Organismo, è autorizzato a svolgere, ai sensi della legislazione di cui in premessa e ai fini della corrispondente notifica alla Commissione Europea di cui all articolo 39 del Regolamento (UE) n.305/2011, le attività di Valutazione e Verifica della Costanza della Prestazione dei prodotti da costruzione per le seguenti specifiche tecniche armonizzate, nella qualità della tipologia di organismo di seguito specificata: Organismo di Certificazione del Controllo della Produzione in Fabbrica: Mandato Norma armonizzata Titolo/Prodotto Condizioni M/105 EN Camini Sistemi di camini con condotti interni di plastica Requisiti e metodi di prova 2 di 5
3 M/105 EN Camini Requisiti per camini metallici Parte 1: Prodotti per sistemi di camini M/105 EN M/105 EN Camini Requisiti per camini metallici Parte 2: Condotti interni e canali da fumo metallici Camini - Requisiti e metodi di prova per camini metallici e condotti di adduzione aria di qualsiasi materiale per apparecchi di riscaldamento a tenuta stagna - Parte 1: Terminali verticali aria/fumi per apparecchi di tipo C6 M/105 EN Camini - Requisiti e metodi di prova per camini metallici e condotti di adduzione aria di qualsiasi materiale per apparecchi di riscaldamento a tenuta stagna - Parte 2: Condotti per fumi e aria comburente per apparecchi a tenuta stagna M/105 EN M/105 EN M/105 EN M/105 EN M/105 EN Camini strutturalmente indipendenti Parte 7: Specifiche di prodotto applicabili ad elementi cilindrici di acciaio da utilizzare per camini di acciaio a parete singola e per pareti interne di acciaio Camini Condotti interni di terracotta/ceramica Parte 1: Condotti di terracotta/ceramica operanti a secco Requisiti e metodi di prova Camini Condotti interni di terracotta/ceramica Parte 2: Condotti di terracotta/ceramica operanti in condizioni umide Requisiti e metodi di prova Camini Sistemi di camini con condotti di terracotta/ceramica Parte 1: Requisiti e metodi di prova per la resistenza al fuoco da fuliggine Camini Sistemi di camini con condotti di terracotta/ceramica Parte 2: Requisiti e metodi di prova in condizioni umide M/105 EN Camini Sistemi camino con condotti interni di terracotta/ceramica Parte 3: Requisiti e metodi di prova per sistemi camino a flusso bilanciato M/105 EN M/105 EN 1806 M/105 EN Camini Rivestimenti esterni in terracotta/ceramica per camini sistema Requisiti e metodi di prova Camini Blocchi di laterizio/ceramica per camini a parete singola Requisiti e metodi di prova Camini strutturalmente indipendenti Parte 5: Materiali per condotti interni di mattoni Specifiche di prodotto M/105 EN 1857 Camini Componenti Condotti fumari di calcestruzzo M/105 EN 1858 Camini Componenti Blocchi di calcestruzzo M/105 EN Camini Componenti Elementi esterni di calcestruzzo M/105 EN M/105 EN M/105 EN M/105 EN M/105 EN 621 Parte 1: Sistema D, sicurezza Parte 1: Sistema E, sicurezza Parte 1: Sistema F, sicurezza Parte 1: Sistema H, sicurezza Generatori d'aria calda a convezione forzata per il riscaldamento di ambienti non domestici, alimentati a gas di portata termica riferita al potere calorifico inferiore, non maggiore di 300 kw, senza ventilatore nel circuito di combustione 3 di 5
4 M/105 EN 778 Generatori di aria calda a convezione forzata per il riscaldamento di ambienti domestici, alimentati a gas di portata termica riferita al potere calorifico inferiore, non maggiore di 70 kw, senza ventilatore nel circuito di combustione M/105 EN 1020 M/105 EN 1319 Generatori di aria calda a convezione forzata per il riscaldamento di ambienti non domestici, alimentati a gas di portata termica riferita al potere calorifico inferiore, non maggiore di 300 kw, equipaggiati con ventilatore nel circuito di combustione Generatori di aria calda a convezione forzata alimentati a gas, per il riscaldamento di ambienti domestici, equipaggiati con bruciatore munito di ventilatore, con portata termica nominale riferita al potere calorifico inferiore non maggiore di 70 kw Art.2 1. Ai fini dell espletamento delle attività di cui all articolo 1, il Direttore Tecnico dell Organismo è l Ing. Cecilia Puppo. 2. L attività di Valutazione e Verifica della Costanza della Prestazione, di cui al precedente articolo 1, deve essere svolta presso la sede dichiarata dall Organismo nell ambito dell istruttoria, sita in Stradone Farnese 39/G Piacenza (PC), secondo le forme, modalità e procedure previste dalle normative citate in premessa, sotto la diretta responsabilità del Direttore Tecnico dell Organismo, di cui al comma precedente, assicurando il mantenimento dei requisiti richiesti. 3. L Organismo cura la tenuta di un registro con l elenco riepilogativo delle valutazioni e verifiche effettuate, con modalità e contenuti analoghi a quelli previsti al punto b) della Circolare n. 3 del 9 giugno L Organismo deve conformarsi agli obblighi riportati nel Capo VII del Regolamento (UE) n.305/2011 ed a quelli previsti nelle disposizioni nazionali e comunitarie applicabili nel settore concernente l attività oggetto della presente autorizzazione, applicando le norme armonizzate ovvero le valutazioni tecniche europee in vigore. 5. Entro il 31 gennaio di ogni anno di validità della presente autorizzazione, l Organismo mette a disposizione delle Amministrazioni competenti le informazioni relative all attività svolta, con le modalità e contenuti analoghi a quelli previsti al punto c) della Circolare n. 3 del 9 giugno Tutti gli atti relativi all attività di Valutazione e verifica della costanza della prestazione dei prodotti da costruzione, ivi compresi eventuali rapporti di prova e relazioni tecniche, devono essere conservati in un fascicolo tecnico detenuto, con le modalità stabilite nel punto g) della Circolare n. 3 del 9 giugno Art.3 Per qualsiasi modifica alle condizioni di fatto e di diritto dichiarate dall Organismo nell istanza e nel corso nell istruttoria di autorizzazione, dovrà essere effettuata comunicazione, ovvero richiesto apposito nulla osta alle Amministrazioni competenti, secondo quanto previsto al punto d) della Circolare n. 3 del 9 giugno Art.4 1. L autorizzazione di cui all articolo 1 è valida fino all 11/03/2019 data di scadenza del decreto 12/03/ Durante il periodo di validità dell autorizzazione le Amministrazioni competenti effettuano, con cadenza almeno biennale, verifiche e controlli, anche presso la sede dell Organismo, al fine di accertare la permanenza dei requisiti di base e il regolare svolgimento dell attività. Art.5 Gli oneri relativi al rilascio ed al mantenimento dell autorizzazione di cui al precedente articolo 1 del presente decreto, nonché alla relativa notifica sono a carico dell Organismo e sono corrisposti a ciascuna Amministrazione competente secondo le modalità e gli importi stabiliti dalle Amministrazioni medesime. 4 di 5
5 Art.6 L inosservanza di quanto previsto nel Capo VII del Regolamento (UE) n.305/2011 costituisce motivo di sospensione o revoca dell autorizzazione, secondo le modalità fissate dall articolo 8 del Decreto Ministeriale n. 156 del 9 maggio Il presente decreto è inoltrato alla Commissione Europea a cura del Ministero dello Sviluppo Economico e viene pubblicato sui siti istituzionali delle Amministrazioni competenti che lo hanno adottato. Roma, lì 9 novembre 2015 Il Presidente Reggente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici Il Direttore Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica Il Direttore Generale per il Mercato, la Concorrenza, il Consumatore, la Vigilanza e la Normativa Tecnica Massimo Sessa Cosimo Pulito Gianfrancesco Vecchio 5 di 5