Source: https://www.as-connet.it/2019/04/14/sostituzione-della-parte-nel-procedimento-di-mediazione-civile-ex-dlgs-28-2010-procura-sostanziale/
Timestamp: 2019-06-19 16:21:13+00:00
Document Index: 58007090

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'sentenza ', 'art. 86', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 86', 'art 8', 'art 1', 'art. 13', 'art. 2643']

SOSTITUZIONE DELLA PARTE NEL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE CIVILE EX dLGS 28/2010 – PROCURA SOSTANZIALE - As-connet
News home 14 Aprile 2019 by Enzo Mauro	0Comments
Il Dlgs 28/2010 prescrive all’art. 8 che “Al primo incontro e agli incontri successivi, fino al termine della procedura, le parti devono partecipare con l’assistenza dell’avvocato”.
La Corte di Cassazione con sentenza n. 8473/19 ha ritenuto che “nella mediazione obbligatoria davanti al mediatore la parte può farsi anche sostituire da un proprio rappresentante sostanziale” e chiarisce che il rappresentante della parte può essere anche lo “stesso difensore che l’assiste nel procedimento di mediazione”.
Precisa inoltre le caratteristiche della eventuale procura sostanziale:
la parte deve conferire al suo rappresentante il potere di partecipare alla mediazione mediante una “procura avente lo specifico oggetto della partecipazione alla mediazione e il conferimento del potere di disporre dei diritti sostanziali che ne sono oggetto (ovvero, deve essere presente un rappresentante a conoscenza dei fatti e fornito dei poteri per la soluzione della controversia)”;
se sceglie di farsi sostituire dal suo difensore il conferimento del potere di partecipare in sua sostituzione alla mediazione “non fa parte dei possibili contenuti della procura alle liti ma deve rilasciare una procura sostanziale che non rientra nei poteri di autentica del professionista”.
Nulla è detto se nel caso il rappresentante sia lo stesso “difensore” debba, a sua volta farsi assistere da un avvocato ovvero si applichi l’art. 86 c.p.c.
Il mediatore ha sempre:
– il dovere di garantire il regolare svolgimento del procedimento, nell’interesse di entrambe le parti, che, al di là dell’assistenza del proprio avvocato, confidano in lui riguardo la regolarità del procedimento stesso;
– il dovere di accertarsi che le parti che si presentano innanzi a lui siano titolari effettivi e legittimi del diritto oggetto della mediazione (p.e. in caso di successione che la parte abbia la qualità di erede; se la parte rappresenta un minore abbia l’autorizzazione del giudice tutelare; in caso di società la verifica della visura camerale; ecc.)
– l’obbligo di adeguata identificazione delle parti e di tutti coloro che partecipano al procedimento (anche ai fini di quanto dispone la legge sull’antiriciclaggio) mediante la raccolta e conservazione delle fotocopie dei documenti di identità;
Inoltre, alla luce della sentenza di Cassazione citata, ne deriva che debba:
1) verificare che la procura rilasciata ad un terzo per la partecipazione alla mediazione “abbia la forma prescritta per il contratto da concludere”;
2) nel caso di procura non autenticata da P.U. acquisire fotocopia del documento di identità del mandante e del procuratore;
3) la procura abbia un contenuto sostanziale, cioè sia rilasciata specificamente per la mediazione;
4) verificare, già dal primo incontro, che il procuratore sia a conoscenza dei fatti;
5) verificare se nella procura vi è o meno la facoltà che il procuratore si faccia sostituire da altri (rilasci procura);
6) verificare i poteri del mandante (p.e. in caso di un A.D. di società che la sua procura gli conferisca i poteri di rilasciare procura)
PRASSI PROCEDURALE DELL’ORGANISMO DI MEDIAZIONE
Nel NON auspicabile caso che una parte di un procedimento di mediazione civile sia impossibilitata a partecipare personalmente agli incontri di mediazione è possibile che si faccia sostituire da un procuratore.
La impossibilità a partecipare deve essere adeguatamente motivata, specialmente se la mediazione è stata demandata dal giudice della causa in corso.
Colui che rilascia procura deve avere la disponibilità del diritto controverso.
E’ possibile nominare procuratore anche il proprio avvocato, come indica la Corte di Cassazione nella sentenza 8473/19, la quale precisa che tale procura debba avere il carattere della sostanzialità e non possa essere autenticata dall’avvocato.
Il procuratore, anche se è lo stesso avvocato che difende la parte, deve farsi assistere da un avvocato (altro ndr) durante tutto il procedimento, non rendendosi applicabile quanto disposto dall’art. 86 c.p.c.
In caso di revoca della procura, prima di iniziare il procedimento o durante lo stesso, la parte è tenuta a comunicarlo sollecitamente al mediatore incaricato e quindi partecipare personalmente agli incontri di mediazione ovvero rilasciare altra procura.
Anche se è stata rilasciata procura, la parte può sempre partecipare personalmente agli incontri di mediazione, specialmente qualora il mediatore rilevi che il procuratore non è adeguatamente informato sui fatti della controversia e ritenga opportuno, nell’interesse di un corretto svolgimento della mediazione e a garanzia di tutte le parti, di invitare la parte a partecipare personalmente.
Inoltre, poiché il processo di formazione di un accordo è soggetto a numerose variabili e non è sempre possibile prevedere, nel contenuto e nel momento di formazione della procura, tutte le opzioni possibili ed utili al suo raggiungimento, è opportuno, ancorchè non obbligatorio, che la stessa contenga un minimum prescrittivo, specialmente sulle evenienze più delicate sotto il profilo delle conseguenze processuali in un eventuale giudizio.
Il rappresentato, deve indicare se al procuratore è data facoltà di dichiarare (in uno con l’avvocato che l’assiste), ex 4 periodo del comma 1 dell’art 8 del Dlgs 28/2010, di non voler proseguire, ovvero se, di fronte alla sopravvenuta conoscenza di fatti nuovi, derivanti dall’incontro con l’altra parte, possa chiedere al mediatore un breve rinvio per consultarsi con il rappresentato.
Al procuratore deve essere conferita la facoltà di chiedere una proposta conciliativa al mediatore, ovvero accettare o meno la proposta che proviene dal mediatore (nella sua autonomia ex art 1 e 11 del Dlgs 28/2010), conscio delle conseguenze di cui all’art. 13 del Dlgs 28/2010
Al procuratore deve essere conferito espressamente il potere di chiedere o di acconsentire che sia svolta una perizia tecnica con assunzione degli oneri relativi
Qualora si concluda un accordo che preveda un contratto o il compimento di atti previsti dall’art. 2643 del codice civile e la procura rilasciata non sia una procura speciale notarile non possa sottoscrivere l’accordo.
Casi risolti News home 2 Marzo 2019 by Enzo Mauro	0Comments