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Timestamp: 2018-08-16 14:02:06+00:00
Document Index: 11592784

Matched Legal Cases: ['art. 324', 'art. 96', 'art. 39', 'art. 57', 'art. 591', 'art. 39', 'art. 19', 'sentenza ']

Responsabilità da reato degli enti - decreto di sequestro preventivo - riesame - difensore - legittimità
- è ammissibile la richiesta di riesame presentata, ai sensi dell'art. 324 cod. proc. pen., avverso il decreto di sequestro preventivo dal difensore di fiducia nominato dal rappresentante dell'ente secondo il disposto dell'art. 96 cod. proc. pen. ed in assenza di un previo atto formale di costituzione a norma dell'art. 39 d.lgs 231/2001, a condizione che, precedentemente o contestualmente alla esecuzione del sequestro, non sia stata comunicata l'informazione di garanzia prevista dall'art. 57 del decreto legislativo medesimo;
- è inammissibile, per difetto di legittimazione rilevabile di ufficio ai sensi dell'art. 591 cod. proc. pen., la richiesta di riesame di decreto di sequestro preventivo presentata dal difensore dell'ente nominato dal rappresentante che sia indagato o imputato del reato da cui dipende l'illecito amministrativo, stante il generale e assoluto divieto di rappresentanza posto dall'art. 39, comma 1, del d.lgs. n. 231/2001.
Sezioni Unite, 17 marzo 2015, n. 11170
Responsabilità da reato degli enti- sanzioni- fallimento della società - sequestro preventivo finalizzato alla confisca - legittimità del curatore fallimentare all'impugnazione - esclusione - verifica delle ragioni dei terzi sui beni - competenza - giudice penale
- "il curatore fallimentare non è legittimato a proporre impugnazione contro il provvedimento di sequestro adottato ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 231 del 2001";
- "la verifica delle ragioni dei terzi al fine di accertarne la buona fede spetta al giudice penale e non al giudice fallimentare".
Sezioni Unite, 5 marzo 2014, n. 10561
Sequestro preventivo- confisca- reati tributari
Con sentenza emessa il 30 gennaio 2014, le Sezioni unite della Corte di cassazione hanno affermato che è consentito nei confronti di una persona giuridica il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta del profitto derivante dal reato tributario commesso dai suoi organi, quando detto profitto, costituito da denaro o da altri beni fungibili, o i beni direttamente riconducibili ad esso, siano nella disponibilità di tale persona giuridica (Nella specie, la Corte ha tuttavia dichiarato inammissibile il ricorso proposto dall'indagato - che chiedeva che il sequestro preventivo, disposto per equivalente su un suo bene, fosse invece rivolto direttamente nei confronti dell'ente - in quanto la somma di denaro non corrisposta all'erario, cioè il profitto derivante dal reato, era stata utilizzata dalla stessa società per il pagamento dei dipendenti e, quindi, non era più nella disponibilità della persona giuridica).