Source: https://www.insic.it/Tutela-ambientale/Notizie/Ciclo-rifiuti-Illeciti-ambientali-Commissione-parlamentare/2ab01598-0132-4102-87da-2edb79d22d55
Timestamp: 2019-07-17 20:35:16+00:00
Document Index: 113210749

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art. 6', 'art. 6', 'art.1', 'art.3', 'art.4', 'art.4', 'art. 5']

Ciclo rifiuti e Illeciti ambientali: istituita la Commissione parlamentare di inchiesta
Istituita con Legge 7 agosto 2018, n. 100 la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, che opererà per tutta la XVIII legislatura.
30 i membri fra deputati e senatori, ha potere di svolgere indagini atte a fare luce sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, acquisire testimonianze e atti documentali ed è soggetta all'obbligo di Segreto.
Vediamo la sua composizione, i suoi compiti e gli obblighi che la caratterizzeranno.
Composizione, funzionamento e spese
Viene composta da quindici senatori e da quindici deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati; viene rinnovata dopo il primo biennio dalla sua costituzione e i suoi componenti possono essere confermati (si veda nel dettaglio, l'art.2).
Il suo funzionamento interno (si legge all'art. 6 della Legge n.100/2018) sarà disiplinato da un regolamento interno approvato dalla Commissione stessa prima dell'inizio dei lavori: possibile lo svolgimento dei diversi compiti attraverso uno o più comitati e avvalendosi di agenti e di ufficiali di polizia giudiziaria, nonché di magistrati collocati fuori ruolo o di interni ed esterni all'amministrazione dello Stato autorizzati, fruendo anche di personale, locali e strumenti operativi messi a disposizione dai Presidenti delle Camere, d'intesa tra loro.
Le spese sono fissate nel limite massimo di 100.000 euro per l'anno 2018 e di 200.000 euro per ciascuno degli anni successivi e sono poste per metà a carico del bilancio interno del Senato della Repubblica e per metà a carico del bilancio interno della Camera dei deputati (si veda nel dettaglio l'art. 6 della Legge n.100/2018).
Compiti e potere di indagine
La Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali dovrà svolgere indagini atte a fare luce sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, individuare le connessioni tra le attività illecite nel settore dei rifiuti e altre attività economiche e verificare l'eventuale sussistenza di comportamenti illeciti nell'ambito della pubblica amministrazione; inoltre dovrà verificare l'eventuale sussistenza di attività illecite relative ai siti inquinati e alle attività di bonifica compresa la gestione dei rifiuti radioattivi, oltre a verificare la sussistenza di attività illecite nella gestione del servizio idrico integrato e nella gestione e smaltimento dei materiali contenenti amianto (si veda nel dettaglio l'art.1 della Legge n.100/2018). Fra le ulteriori competenze, le indagini legate al fenomeno degli incendi in impianti di deposito, trattamento e smaltimento dei rifiuti o siti abusivi di discarica.
La Commissione ha potere di indagine e limiti analoghi a quelli dell'Autorità giudiziaria e riferisce alle Camere annualmente con singole relazioni o con relazioni generali.
Testimonianze e acquisizioni documentali e obbligo del segreto
Quanto alle Testimonianze (art.3 della Legge n.100/2018) da rendere alla Commissione, la Legge richiama la disciplina del codice penale (artt. da 366 a 372). L'acquisizione di atti e documenti viene regolata all'art.4 della Legge che permette l'ottenimento di copie di atti e documenti relativi a procedimenti e inchieste in corso, e richiede la garanzia del regime di segretezza fino a quando gli atti e i documenti siano coperti da segreto. L'art.4 regola anche i rapporti con l'autorità giudiziaria la quale può ritardare la trasmissione degli atti richiesti dalla Commissione, con decreto motivato solo per ragioni di natura istruttoria. Sul Segreto di Stato vige la legge 3 agosto 2007, n. 124.
Possibile per la Commissione stabilire quali atti e documenti non devono essere divulgati, anche in relazione ad esigenze attinenti ad altre istruttorie o inchieste in corso.
Si torna poi con l'art. 5 della Legge all'obbligo del segreto cui sono tenuti i componenti la Commissione, il personale addetto alla stessa e ogni altra persona che collabora con la Commissione o compie o concorre a compiere atti di inchiesta: la violazione del segreto è punita ai sensi dell'articolo 326 del codice penale e le pene di cui al primo comma per chi diffonda in tutto o in parte, anche per riassunto o informazione, atti o documenti del procedimento di inchiesta dei quali sia stata vietata la divulgazione.
Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati. (18G00126) (GU Serie Generale n.192 del 20-08-2018)
Entrata in vigore del provvedimento: 04/09/2018
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