Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-301-del-15072008.html
Timestamp: 2017-01-18 10:05:31+00:00
Document Index: 96589237

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 48', 'art. 52', 'art. 3', 'art. 48', 'art. 18', 'art. 48']

Istanza di Interpello n. 954-787/2007 - Articolo 11 della legge n. 212 del
2000- INPS - D.lgs. 21 aprile 1993, n. 124 - Previdenza complementare -
Fondi gestiti dall'INPS - Tassazione delle prestazioni previdenziali su base
imponibile ridotta all'87,50%
Con la circolare 26 giugno 2006, n. 25, l'Agenzia delle Entrate ha fornito
alcuni chiarimenti in merito al trattamento fiscale applicabile alle prestazioni pensionistiche rese dai fondi integrativi di previdenza
istituiti presso gli enti di cui alla legge 20 marzo 1975, n. 70.
In particolare, con la richiamata circolare l'Agenzia ha aderito
all'orientamento della giurisprudenza della Corte di Cassazione che ha
esteso la tassazione agevolata (base imponibile ridotta all'87,50%),
introdotta dall'art. 13, comma 8, del D.lgs. n. 124 del 1993, anche alle
prestazioni erogate dai predetti fondi.
Conseguentemente, modificando il precedente orientamento, l'Agenzia delle
Entrate ha esteso il beneficio fiscale ai trattamenti pensionistici erogati
dai fondi integrativi istituiti a favore dei dipendenti degli enti di cui
alla legge n. 70 del 1975 sopra citata, tra i quali è compreso il fondo
integrativo di previdenza istituito per i dipendenti INPS.
Conseguentemente, l'Istituto istante, in qualità di sostituto d'imposta, ha
disposto la riduzione della base imponibile IRPEF relativa alla quota
integrativa erogata sulle pensioni a favore dei propri ex dipendenti
iscritti al fondo INPS, limitatamente agli importi maturati fino al 31
Tutto ciò premesso, l'INPS chiede di conoscere se il beneficio fiscale,
rappresentato dalla tassazione su base imponibile ridotta all'87,50%, possa
essere esteso alle prestazioni pensionistiche a carico di alcuni fondi
integrativi gestititi dal medesimo Istituto. Si tratta, in particolare, del
Fondo Gas, Fondo Esattoriali, Fondo per il personale dell'ex Consorzio
Autonomo del Porto di Genova e dell'ex Ente Autonomo del Porto di Trieste,
oggi Autorità portuali.
L'Istituto ha ritenuto opportuno non estendere la tassazione agevolata (base
imponibile ridotta all'87,50%) alle prestazioni erogate dai predetti Fondi, in quanto, ad avviso dell'ente istante, detti fondi erogano un trattamento
pensionistico complessivo non assimilabile a quello integrativo/aggiuntivo
che il Fondo INPS eroga ai propri ex dipendenti.
In particolare, l'Istituto fa presente che i fondi integrativi gestiti
dall'INPS (Fondo Gas, Fondo Esattoriali, Fondo per il personale dell'ex Consorzio Autonomo del Porto di Genova e dell'ex Ente Autonomo del Porto di
Trieste), diversamente dai fondi complementari espressione della previdenza
privata, sono fondi categoriali che rientrano pur sempre nella tutela
obbligatoria ed il trattamento previdenziale erogato dagli stessi forma un tutt'uno con la previdenza di base della categoria interessata (c.d.
trattamento complessivo).
Fino al 31 dicembre 2000 l'art. 48-bis (ora art. 52), comma 1, lett. d), del Tuir, prevedeva la determinazione agevolata della base imponibile con
riferimento alle prestazioni pensionistiche complementari erogate in forma
di trattamento periodico ai sensi del richiamato decreto legislativo 21
aprile 1993, n. 124, recante la "Disciplina delle forme di previdenza
complementare, a norma dell'art. 3, comma 1, lett. v), della Legge 23
ottobre 1992, n. 421".
dell'ammontare corrisposto.
erogazione delle prestazioni, era prevista al fine di evitare la doppia imposizione, in quanto tutti i fondi pensione e le casse soggette al D.lgs.
nuove disposizioni sulla previdenza integrativa applicabili, in sede di tassazione delle prestazioni, ai montanti maturati dal 1 gennaio 2001.
continua a trovare applicazione per tutte le prestazioni pensionistiche
integrative maturate fino al 31 dicembre 2000, sebbene poste in pagamento
L'ambito applicativo del regime fiscale agevolato oggetto dell'istanza
è circoscritto al settore della previdenza complementare come delineato dal
In particolare, il decreto legislativo n. 124 del 1993 sopra citato ha
provveduto ad individuare i soggetti gestori dei fondi di previdenza
complementare, le regole di gestione, il sistema di vigilanza ed ha dettato
le regole fondamentali per il funzionamento di detti fondi.
Per quanto concerne il regime fiscale applicabile ai fondi pensione
integrativi istituiti precedentemente all'entrata in vigore del D.lgs. n.
124 del 1993 e, in particolare, esistenti alla data di entrata in vigore
della legge delega n. 421 del 1992 (c.d."vecchi fondi"), la scrivente è stata inizialmente investita della questione con riferimento ai "vecchi
fondi" istituiti presso gli enti di cui alla Legge n. 70 del 1975.
Con la risoluzione 11 settembre 2002, n. 295, la scrivente ritenne, sulla
base di pareri espressi dalla Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP) e del Ministero del lavoro, che i predetti fondi non fossero
riconducibili alla categoria dei fondi integrativi di previdenza
complementare indicati e disciplinati dal D.lgs. n. 124 del 1993, per cui i
trattamenti pensionistici dagli stessi erogati non potessero fruire della
tassazione agevolata prevista dal citato art. 48-bis, comma 1, lett. d), del
Tuir (tassazione nella misura dell'87,50%).
Successivamente alla risoluzione sopra citata si è affermato e consolidato
un indirizzo della Corte di Cassazione che ha stabilito la riconducibilità
delle somme in discorso ai trattamenti erogati dai fondi pensione
disciplinati dal citato decreto legislativo n. 124 del 1993.
Ciò posto, la scrivente, con la circolare 26 giugno 2006, n.
25, ha
ritenuto opportuno uniformarsi all'orientamento della Corte di Cassazione
con esclusivo riferimento, peraltro, alle erogazioni pensionistiche
integrative rese dai fondi di previdenza relativi agli enti di cui alla
legge n. 70 del 1975. Ciò in quanto le sentenze della Corte di Cassazione
riguardavano specificamente i predetti fondi, istituiti per i dipendenti
degli enti del parastato.
Per tutti gli altri fondi preesistenti nel senso anzidetto (c.d. "vecchi
fondi") e, quindi, anche per i fondi gestiti dall'INPS (Fondo Gas, Fondo
Esattoriali, Fondo per il personale dell'ex Consorzio Autonomo del Porto di
Genova e dell'ex Ente Autonomo del Porto di Trieste), al fine di verificare
se gli stessi possano o meno inquadrarsi nel settore della previdenza
complementare come delineato dal D.lgs. n. 124 del 1993 e, conseguentemente, fruire della tassazione agevolata nella misura
dell'87,50%, è necessario verificare caso per caso se le caratteristiche ed
il funzionamento di detti fondi siano coerenti con la disciplina dettata dal D.lgs. n. 124 del 1993.
Al riguardo, si fa presente che il decreto legislativo n. 124 del 1993
subordina anche l'esercizio dell'attività dei "vecchi fondi" alla
preventiva autorizzazione da parte della Commissione di vigilanza sui Fondi
pensione (COVIP), istituita con il medesimo decreto legislativo.
Per gli stessi fondi preesistenti è prevista, inoltre, l'iscrizione
nell'apposito albo tenuto dalla COVIP e la vigilanza della stessa Commissione, fatta eccezione, ai sensi dell'art. 18, comma 3, D.lgs. n. 124
del 1993, per i fondi preesistenti istituiti presso:
a) enti pubblici anche economici che esercitano i controlli in materia di
tutela del risparmio, in materia valutaria o in materia assicurativa;
b) enti, società o gruppi che sono sottoposti ai controlli in materia di
esercizio della funzione creditizia ed assicurativa.
Per quanto concerne il meccanismo di funzionamento dei fondi oggetto
dell'istanza, gestiti dall'INPS, (Fondo Gas, Fondo Esattoriali, Fondo per il personale dell'ex Consorzio Autonomo del Porto di Genova e dell'ex Ente
Autonomo del Porto di Trieste) occorre tenere presente che gli stessi
operano in favore di soggetti (ad es. personale consortile) che in origine
fruivano di un trattamento previdenziale obbligatorio rappresentato da una
pensione sostitutiva di quella dell'INPS, erogata da Casse di previdenza
Successivamente, attraverso passaggi graduali, l'INPS è
subentrata alle
suddette Casse di previdenza nei compiti relativi all'erogazione del
trattamento pensionistico obbligatorio.
Al fine di garantire ai dipendenti interessati lo stesso livello di
prestazioni di cui fruiva in base al sistema previdenziale originario, sono
stati istituiti presso l'INPS i Fondi di previdenza oggetto dell'istanza,
gestiti da Comitati speciali, alimentati da un contributo dovuto dai datori
In ragione del nuovo assetto normativo, l'INPS eroga agli iscritti, in
un'unica soluzione, sia la pensione a carico dell'AGO sia la quota a carico
Le due componenti costituiscono, quindi, un'unica pensione complessiva.
Tutto ciò premesso, si ritiene che le prestazioni pensionistiche erogate
dai fondi in esame non possano fruire del regime della tassazione nella
misura dell'87,50%, in quanto non possono considerarsi quali "prestazioni
comunque erogate in forma di trattamento periodico ai sensi del D.lgs.
21/04/1993, n. 124" a cui faceva riferimento l'art. 48-bis, comma 1, lett.
- dall'istruttoria effettuata presso la COVIP
è emerso che detti
fondi gestiti dall'INPS non risultano iscritti presso l'albo della
stessa Commissione e non sono soggetti alla vigilanza della stessa
(condizioni previste, come sopra ricordato, dal D.lgs. n. 124 del 1993
per l'esercizio dell'attività dei fondi pensione);
- il meccanismo di funzionamento dei fondi svolge solo una funzione di
riequilibrio delle posizioni previdenziali obbligatorie, in quanto
mira a garantire che la pensione obbligatoria mantenga la stessa, più
favorevole, misura prevista quando la gestione obbligatoria era
affidata alle Casse interne di previdenza.
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