Source: https://www.gse.it/servizi-per-te/supporto/certificati-bianchi/dm-11-gennaio-2017/informazioni-generali
Timestamp: 2019-09-22 18:49:47+00:00
Document Index: 71247087

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art.12', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1']

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Cosa serve per presentare la prima richiesta di certificazione dei risparmi nell’ambito del meccanismo dei Certificati Bianchi?
Le richieste di verifica e certificazione dei risparmi (RC o RS) devono far riferimento ad un periodo di monitoraggio, tipicamente annuale, delle grandezze che concorrono alla determinazione dei risparmi energetici associati all’intervento, secondo quanto previsto dal Programma di misura approvato dal GSE in sede di valutazione del progetto (PC o PS). Limitatamente ai progetti caratterizzati da elevati risparmi, è possibile proporre, in sede di presentazione del PC, periodi di monitoraggio rispettivamente pari a rendicontazioni semestrali, qualora il numero di Certificati Bianchi di ogni RC sia almeno pari a 5000, o in alternativa, rendicontazioni trimestrali, qualora il numero di Certificati Bianchi di ogni RC sia almeno pari a 10000.
In occasione di ogni richiesta di verifica e certificazione dei risparmi, dovrà essere trasmessa al GSE tutta la documentazione di cui al punto 5 dell’Allegato 1 al D.M. 11 gennaio 2017 e s.m.i, tra cui:
la rendicontazione delle misure delle grandezze che concorrono alla determinazione dei risparmi energetici, conforme nei contenuti e nel formato a quanto approvato dal GSE in fase di valutazione del PC o PS;
il foglio di calcolo che implementa l’algoritmo di calcolo dei risparmi approvato dal GSE alle misure rendicontate;
la lista aggiornata di matricole/codici identificativi dei misuratori e dei principali componenti installati;
documentazione attestante la data di avvio della realizzazione del progetto.​​
Chi è il soggetto titolare del progetto per l’accesso al meccanismo dei Certificati bianchi?
​Il soggetto titolare del progetto è il soggetto che ha investito, sia mediante mezzi propri, sia mediante finanziamenti, nella realizzazione di uno o più interventi di efficienza energetica e che può delegare un altro soggetto, che possieda i requisiti previsti all'art. 5 del Decreto e s.m.i., a presentare richiesta di accesso al meccanismo dei Certificati Bianchi ed eventualmente a percepire i TEE.
Si specifica che nel caso di:
noleggio o leasing “operativo", in cui un'azienda produttrice o proprietaria (locatore) trasferisce la disponibilità di un bene all'azienda utilizzatrice (locatario) ricevendo come corrispettivo il pagamento di canoni periodici, consistendo in una forma specifica di contratto di affitto, il soggetto titolare coincide con il locatore, fermo restando che il locatario dovrà essere informato alla luce delle attività di sua competenza relative all'art.12 del Decreto e s.m.i., in quanto soggetto che ha la disponibilità del bene oggetto dell'intervento;
leasing “finanziario", in cui un'azienda produttrice trasferisce la proprietà di un bene ad una società di leasing dietro corrispettivo di un prezzo e in cui la società di leasing, a sua volta, trasferisce la disponibilità del bene all'azienda utilizzatrice che ne fa richiesta ricevendo come corrispettivo il pagamento di canoni periodici, si considera soggetto titolare la società di leasing, in quanto il leasing finanziario costituisce una forma tecnica atta a conferire la disponibilità del bene oggetto dell'intervento e non la titolarità. Ciò anche nel caso in cui sia presente una clausola contrattuale che alla scadenza del contratto di leasing trasferisca automaticamente la proprietà del bene dalla società di leasing all'azienda utilizzatrice, ovvero sia presente nel contratto di leasing l'opzione di acquisto, intesa come il pagamento di un riscatto per l'acquisizione del diritto di proprietà del bene alla scadenza del contratto. Resta inteso che, analogamente agli altri casi in cui l'azienda utilizzatrice non possieda i requisiti di soggetto titolare, quest'ultima dovrà essere comunque informata alla luce delle attività di sua competenza relative all'art. 12 del Decreto e s.m.i., in quanto soggetto che ha la disponibilità del bene oggetto dell'intervento.
Chi è il Soggetto proponente per l’accesso al meccanismo dei Certificati bianchi?
​Il soggetto proponente è il Soggetto in possesso dei requisiti di ammissibilità, di cui all'art. 5 comma 1 del D.M. 11 gennaio 2017, che presenta al GSE l'istanza per la richiesta di incentivo. I soggetti proponenti possono essere:
distributori obbligati (o società da essi controllate o controllanti, ai sensi dell'art. 1, comma 34, della legge n.239 del 2004 e s.m.i.) che, come definito dall'art. 3 del Decreto e s.m.i., sono:
i distributori di energia elettrica che, alla data del 31 dicembre di due anni antecedenti all'anno d'obbligo considerato, hanno più di 50.000 clienti finali connessi alla propria rete di distribuzione;
i distributori di gas naturale che, alla data del 31 dicembre di due anni antecedenti all'anno d'obbligo considerato, hanno più di 50.000 clienti finali connessi alla propria rete di distribuzione;
distributori di energia elettrica e gas naturale non soggetti all'obbligo;
soggetti, sia pubblici che privati, che sono in possesso della certificazione secondo la norma UNI CEI 11352, o hanno nominato un esperto in gestione dell'energia certificato secondo la norma UNI CEI 11339, o sono in possesso di un sistema di gestione dell'energia certificato in conformità alla norma ISO 50001.
Il soggetto proponente può non coincidere con il soggetto titolare del progetto?
​Si, in tal caso, il soggetto proponente presenta l'istanza per la richiesta di incentivo al GSE su delega del soggetto titolare .
Inoltre, i requisiti di ammissibilità saranno richiesti per il solo soggetto proponente.​
Chi sono i soggetti obbligati nell’ambito del meccanismo dei Certificati Bianchi?
​I soggetti Obbligati, come definito dall’art. 3 del D.M. 11 gennaio 2017, sono:
distributori di energia elettrica che, alla data del 31 dicembre di due anni antecedenti all’anno d’obbligo considerato, hanno più di 50.000 clienti finali connessi alla propria rete di distribuzione;
distributori di gas naturale che, alla data del 31 dicembre di due anni antecedenti all’anno d’obbligo considerato, hanno più di 50.000 clienti finali connessi alla propria rete di distribuzione.
Quali sono i soggetti ammessi alla presentazione dei progetti per l’accesso al meccanismo dei Certificati Bianchi?
​I soggetti ammessi alla presentazione dei progetti per l'accesso al meccanismo dei Certificati Bianchi sono:
soggetti obbligati, ossia distributori di energia elettrica e gas di cui all'art. 3 del D.M. 11 gennaio 2017;
distributori di energia elettrica e del gas naturale non soggetti all'obbligo;
I requisiti devono essere mantenuti per tutta la durata della vita utile del progetto per il quale si presenta l'istanza per l'accesso al meccanismo dei Certificati Bianchi.
I progetti di efficienza energetica predisposti per l’adeguamento a vincoli normativi o a prescrizioni di natura amministrativa sono ammessi ai fini dell’accesso al meccanismo dei Certificati Bianchi?
Non sono ammessi al meccanismo i progetti di efficienza energetica predisposti per l'adeguamento a vincoli normativi o a prescrizioni di natura amministrativa, fatto salvo il caso in cui si impieghino soluzioni progettuali energeticamente più efficienti rispetto a quelle individuate dai vincoli o prescrizioni suddetti, e che generino risparmi addizionali.​
I soggetti ammessi al meccanismo dei Certificati Bianchi possono proporre nuove tipologie di intervento?
​Si, i soggetti ammessi al meccanismo dei Certificati Bianchi possono presentare progetti di efficienza energetica, sia a consuntivo (PC) che standardizzati (PS), anche relativi a tipologie di intervento non presenti nella Tabella 1 dell'Allegato 2 al Decreto Direttoriale 30 aprile 2019, o, in relazione ai soli Progetti Standardizzati, in Tabella 1 dell'Allegato 2 al D.M. 10 maggio 2018. In questi casi è possibile inviare la richiesta di accesso al meccanismo dei certificati bianchi specificando la tipologia “altro" tra l'elenco degli interventi. Il GSE valuterà il rispetto dei requisiti di ammissibilità al meccanismo al fine di proporre ai Ministeri competenti l'aggiornamento dell'elenco non esaustivo dei progetti di efficienza energetica ammissibili.​
Come viene aggiornato l’elenco dei progetti ammissibili al meccanismo dei Certificati Bianchi?
​L'elenco degli interventi di cui alla Tabella 1 dell'Allegato 2 del D.M. 11 gennaio 2017, così come modificato dal D.M. 10 maggio 2018, e dei Progetti Standardizzati può essere aggiornato secondo quanto riportato nella seguente tabella.
Elenco oggetto di aggiornamento Modalità di aggiornamento dell'elenco Soggetto che propone l'aggiornamento Soggetto valutatore dell'istruttoria funzionale all'aggiornamento
Decreto e s.m.i.
Tabella 1 dell'Alle​gato 2
Approvazione del MISE, di concerto con il MATTM
Ministeri competenti,
GSE in collaborazione con ENEA ed RSE
-- Art. 6, comma 2 *
Soggetti proponenti GSE Allegato 2, punto 1.1
Progetti Standardizzati ​
del DG-MEREEN del MISE, di concerto con il DG-CLE del MATTM, d'intesa con la Conferenza unificata
Art. 9, comma 1, lettera b)
Soggetti proponenti GSE Allegato 1, punto 2.3
Tabella 2: modalità di aggiornamento degli elenchi degli interventi ammissibili al meccanismo
*modificato dall'art. 1, comma 1, lettera c) del DM 10 maggio 2018​
Cos’è il programma di misura nell’ambito dei Certificati Bianchi?
In fase di presentazione del PC il soggetto proponente dovrà fornire una descrizione dettagliata del programma di misura implementato per la misurazione del consumo nella situazione ante intervento, qualora non si tratti di una installazione ex novo, e di quello che sarà implementato nella situazione post intervento al fine di misurare tutte le grandezze necessarie alla determinazione dei risparmi di energia primaria conseguiti dal progetto.
Tale programma, quindi, rappresenta il piano di misura adottato nella situazione ex ante e che si intende adottare per quella ex post al fine di determinare i risparmi di energia legati all'intervento di efficienza energetica.
Esso dovrà riportare informazioni relative agli strumenti di misura previsti/utilizzati per ogni grandezza da rilevare/rilevata, associando ad ognuno di essi un codice progressivo che ne consenta l'univoca individuazione sugli schemi allegati anche semplificati (ad esempio in caso di progetto di efficienza energetica in fase di progettazione). Inoltre, per ciascun punto di misura/derivazione, è necessario indicare:
tipologia dello strumento di misura;
unità di misura del parametro misurato/derivato;
criterio di derivazione della grandezza: nel caso in cui la specifica grandezza sia stata derivata, è necessario indicare il criterio utilizzato;
osservazioni: qualsiasi informazione utile relativa al parametro analizzato o allo strumento utilizzato.
Il posizionamento della strumentazione deve garantire la corretta misurazione delle grandezze necessarie, escludendo gli effetti di altri progetti di efficienza non oggetto di valutazione.​
Qual è la data di avvio della realizzazione del progetto nell’ambito dei Certificati Bianchi?
La data di avvio della realizzazione del progetto corrisponde all'avvio della fase “esecutiva" di un progetto di efficienza energetica.
La fase “esecutiva" di un progetto può essere costituita da:
1. lavori di pre-installazione, quali:
lavori di demolizione ed opere civili, finalizzati alla preparazione del sito per l'installazione dei componenti oggetto dell'intervento di efficienza energetica;
smontaggio del componente da sostituire con il componente oggetto dell'intervento;
installazione di componenti accessori strettamente riconducibili al componente oggetto dell'intervento;
modifica del layout di processo per consentire l'installazione dei nuovi componenti;
2. consegna dei componenti principali oggetto dell'intervento;
3. installazione dei componenti principali oggetto dell'intervento;
4. collaudo dei componenti oggetto dell'intervento.
Si precisa che, ai fini della definizione della data di avvio della realizzazione del progetto, è da considerarsi la data meno recente delle fasi sopra indicate.
Quali possono essere i lavori di pre-installazione nell’ambito dei Certificati Bianchi?
I lavori di pre-installazione nell'ambito dei Certificati Bianchi possono essere:
installazione dei componenti accessori strettamente riconducibili al componente oggetto dell'intervento;
modifica del layout di processo per consentire l'installazione dei nuovi componenti.​
Quali sono gli elementi da indicare per ciascun punto di misura/derivazione nell’ambito dei Certificati Bianchi?
osservazioni: qualsiasi informazione utile relativa al parametro analizzato o allo strumento utilizzato.​
Quali sono i metodi di valutazione dei risparmi conseguibili attraverso la realizzazione dei progetti di efficienza energetica?
​I metodi di valutazione dei risparmi conseguibili attraverso la realizzazione dei progetti di efficienza energetica sono due:
metodo a consuntivo : quantifica il risparmio addizionale conseguibile mediante il progetto di efficienza energetica realizzato dal medesimo soggetto titolare su uno o più stabilimenti, edifici o siti comunque denominati in conformità ad un programma di misura predisposto secondo quanto previsto dal punto 1 dall'Allegato 1 al D.M. 11 gennaio 2017 e s.m.i.
Il metodo di valutazione e consuntivo quantifica il risparmio energetico addizionale tramite una misurazione puntuale delle grandezze caratteristiche, sia nella configurazione ex ante sia in quella ex post.
Ai fini dell'accesso al meccanismo, i PC devono aver generato una quota di risparmio addizionale non inferiore a 10 TEP nel corso dei primi 12 mesi del periodo di monitoraggio.
metodo standardizzato: quantifica il risparmio energetico addizionale conseguito attraverso la realizzazione del progetto standardizzato (PS) ed è rendicontato sulla base di un algoritmo di calcolo e della misura diretta di un idoneo campione rappresentativo dei parametri di funzionamento che caratterizzano il progetto sia nella configurazione ex ante sia in quella ex post, in conformità ad un progetto e ad un programma di misura approvato dal GSE, secondo quanto previsto dal punto 2 dall'Allegato 1 al D.M. 11 gennaio 2017 e s.m.i.
Ai fini dell'accesso al meccanismo, i PS devono aver generato una quota di risparmio addizionale non inferiore a 5 TEP nel corso dei primi 12 mesi del periodo di monitoraggio, fatto salvo quanto diversamente indicato nelle tipologie di progetto PS approvate.
Quale documento attesta la data di avvio della realizzazione del Progetto?
In base alle attività che costituiscono la prima fase esecutiva del progetto, possono essere identificati i seguenti documenti:
documento di consegna dei componenti principali oggetto dell'intervento (ad esempio documento di trasporto – DDT);
documentazione attestante l'avvenuto smontaggio del componente da sostituire rilasciata dal soggetto terzo che ha effettuato i lavori (ad esempio verbale di esecuzione dei lavori, affidamento dei lavori, etc.);
documentazione attestante le opere di demolizione, le opere civili, etc., rilasciata dal soggetto terzo che ha effettuato i lavori (ad esempio verbale di esecuzione dei lavori, affidamento dei lavori, etc.);
documentazione attestante l'installazione dei componenti accessori (ad esempio verbale di esecuzione dei lavori, affidamento dei lavori, etc.).
Il documento che attesta la data di avvio della realizzazione del progetto dovrà essere indicato in sede di presentazione del progetto (PC o PS) ed inviato contestualmente alla presentazione della prima richiesta di verifica e certificazione dei risparmi (RC o RS).​