Source: http://www.sindacatofsi.it/1999/12/05/ccnl-comparto-sanita-area-dirigenza-amministrativa-sanitaria-tecnica-e-professionale-parte-economica-19961997/
Timestamp: 2019-02-18 16:37:40+00:00
Document Index: 178944536

Matched Legal Cases: ['art. 49', 'art. 1', 'art. 45', 'art.48', 'art. 42', 'art. 1', 'art. 42', 'art.1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 53', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 61', 'art. 13', 'art. 32', 'art. 39', 'art. 53', 'art. 56', 'art. 52', 'art. 57', 'art. 20', 'art. 53', 'art. 65', 'art. 47', 'art. 4']

CCNL comparto Sanità area dirigenza amministrativa, sanitaria, tecnica e professionale – parte economica 1996/1997 | Sindacato FSI
Home » Dirigenza non Medica » CCNL comparto Sanità area dirigenza amministrativa, sanitaria, tecnica e professionale – parte economica 1996/1997
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER L’AREA DELLA DIRIGENZA SANITARIA – PROFESSIONALE – TECNICA ED AMMINISTRATIVA
1. I benefici economici del presente contratto si applicano ai Dirigenti già in servizio presso le aziende ed enti alla data del 1.1.1996 od assunti successivamente – anche con rapporto a tempo determinato – secondo i criteri di cui all’art. 49, comma 1 del CCNL relativo al quadriennio 1994 -1997 per la parte normativa ed al primo biennio di parte economica 1994 – 1995, stipulato il 5 dicembre 1996.
1. Dal 1° gennaio 1996 al 3I ottobre 1996 ai dirigenti dei ruoli professionale, tecnico ed amministrativo nonché ai dirigenti di I livello del ruolo sanitario di cui agli artt. 42, 43, 44 del CCNL indicato nell’art. 1 è corrisposto l’incremento mensile lordo di L. 100.000;
2. Dal 1° novembre 1996 ai dirigenti del comma 1 è corrisposto l’incremento mensile lordo di L. 252.000, che riassorbe quello previsto dallo stesso comma .
3. Dal 1° gennaio 1996 al 31 ottobre 1996 ai dirigenti di II livello del ruolo sanitario di cui all’art. 45 del CCNL citato al comma 1 è corrisposto l’incremento mensile lordo di L. 135.000.
4. Dal 1° novembre 1996 ai dirigenti del comma 3 è corrisposto l’incremento mensile lordo di L. 339.000 che riassorbe quello previsto dallo stesso comma.
5. Nei confronti dei dirigenti indicati nel comma 1 con anzianità di servizio inferiore ai cinque anni continua, altresì, a trovare applicazione – ad esaurimento – l’art.48 del D.P.R. 384/1990, riconfermato dall’art. 42 comma 2 del CCNL di cui all’art. 1.
– Dirigenti del I livello ex art. 42 del CCNL di cui all’art.1: L. 32.393.000
– Dirigenti del I livello ex artt. 43 e 44 del CCNL di cui all’art. 1: L. 36.000.000
– Dirigenti del II livello ex art . 45 del CCNL di cui all’art. 1: L. 48.000.000
1. La retribuzione di posizione complessivamente prevista nelle due componenti – fissa e variabile – dall’art. 53, comma 8 del CCNL di cui all’art. 1, è rideterminata, rispettivamente dal 1.1.1997 e dal 31 dicembre 1997 sino al conferimento degli incarichi di cui agli artt. 54 e 55 del citato CCNL, secondo i valori indicati nella tabella allegato n. 1 del presente contratto.
fascia a) :L. 9.500.000 L. 11.000.000
Risorse aggiuntive e risparmi di gestione per l’incremento del fondo
destinato alla retribuzione di risultato dei Dirigenti.
2. Ai sensi dell’art. 4, comma 8, del D.Lgs. n. 502 del 1992 – come modificato dall’art. 10, comma 1, della L. 724/1994 – le aziende ed enti, a decorrere dall’1.1.1997 sulla base del consuntivo 1996, incrementano il fondo di cui all’art. 61, comma 2 lettera a) del CCNL relativo al primo biennio di parte economica, dell’1% – come tetto massimo – del monte salari annuo calcolato con riferimento all’anno 1995, in presenza:
b) della realizzazione annuale di programmi – correlati ad incrementi qualitativi e quantitativi di attività dei Dirigenti – concordati tra Regioni e singoli aziende ed enti e finalizzati al raggiungimento del pareggio di bilancio entro un termine non superiore ad un triennio, pareggio da valutarsi alla luce delle variazioni tecnico legislative intervenute nelle regole di formazione del bilancio stesso.
3. Resta ferma per le Regioni, ai sensi dell’art. 13, comma 1, del D.Lgs. 502/1992, la facoltà di attivare modelli organizzativi e fissare obiettivi prestazionali superiori a quelli contemplati dai livelli uniformi di assistenza, che comportino un diverso ed ulteriormente qualificato impegno delle aziende od enti – anche volti al recupero di standards organizzativi, di efficienza e di efficacia e sviluppo di professionalità – definiti in appositi progetti regionali finanziati.
– razionalizzazione dei servizi di cui al titolo I del D.Lgs. 29/1993;
– all’art. 32, comma 5, il riferimento corretto è all’art. 39 anziché 53;
– agli artt. 54, comma 2 e 55, comma 4, dopo le parole : “ai sensi dell’art. 53, comma 7” e prima delle parole : “per l’attribuzione”, è aggiunta la parola “anche” ;
– all’art. 56, il comma 4 è sostituito dal seguente : “4. L’entità dello specifico trattamento del comma 3 viene determinata con la stipulazione del contratto individuale – che dovrà avere le medesime caratteristiche descritte all’art. 52, comma 1 – con decorrenza dalla medesima data che non potrà comunque essere anteriore al 1° gennaio 1997.” ;
– all’art. 57, il comma 7 è sostituito dal seguente : ” 7. L’accertamento dell’inosservanza delle direttive ed i risultati negativi della gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa con le procedure di cui all’art. 20 del D.Lgs. 29/1993, fatto salvo quanto previsto dall’art. 53, comma 6, in ragione dello scostamento, possono determinare:
b) la perdita della retribuzione di posizione ed il collocamento in disponibilità per la durata massima di un anno.”;
– all’art. 65, comma 1, dopo le parole: “art. 47” è soppresso l’inciso : “, comma 2,”.
Le parti riconoscono la necessità di pervenire, una volta chiariti i termini applicativi della disciplina del TFR, all’attivazione di forme di previdenza complementare su base volontaria, anche attraverso la costituzione di appositi fondi così come previsto dall’art. 4 del D.Lgs. n. 124/1993, al fine di assicurare più elevati