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Timestamp: 2019-03-26 14:58:34+00:00
Document Index: 45284038

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art.5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10']

Indirizzi regionali e la legge 38/2010. DGR 996 del 26/09/2000 DGR 467 del 25/06/2007 Legge 38 del 15/03/ PDF
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Simone Isidoro Bertolini
1 Indirizzi regionali e la legge 38/2010 DGR 996 del 26/09/2000 DGR 467 del 25/06/2007 Legge 38 del 15/03/2010 Settore Servizi alla Persona sul territorio Hospice e Cure Palliative 1 Diritto Diritti di cittadinanza e coesione sociale
2 DGR 996 del 26/09/2000 Approva: Linee guida assistenziali ed indirizzi organizzativi per lo sviluppo della rete di cure palliative. Impegna ciascuna Azienda sanitaria Toscana ad attivare un processo di progressivo adeguamento della rete di cure palliative 2 Diritto Diritti di cittadinanza e coesione sociale
3 DGR 996 del 26/09/2000 ALLEGATO A Cure palliative Definizione: LE CURE PALLIATIVE SONO ESPRESSIONE DI UNA CONCEZIONE DELLA MEDICINA CHE LIBERA IL TERMINE CURARE DALLA PROSPETTIVA DEL GUARIRE DALLA MALATTIA, ASSUMENDO IL CONCETTO DEL PRENDERSI CURA DELL INDIVIDUO. Finalità: ACCOGLIERE NELLA GLOBALITA DELLA LORO REALTA FISICA, PSICHICA E SOCIALE,LE PERSONE AFFETTE DA MALATTIA, EVOLUTIVA E IRREVERSIBILE, PER LA QUALE NON HA PIU INDICAZIONE LA TERAPIA SPECIFICA, PER ESSERE ACCOMPAGNATE NELLA FASE FINALE DELLA LORO ESISTENZA DA VIVERE CON DIGNITA. 3 Diritto Diritti di cittadinanza e coesione sociale
4 DGR 996 del 26/09/2000 ALLEGATO A Cure palliative Attivazione: IL PASSAGGIO ALLE CURE PALLIATIVE E PRECEDUTO DA UNA VALUTAZIONE COLLEGIALE COORDINATA DI NORMA DAL MEDICO CHE HA IN CURA IL PAZIENTE CON IL COINVOLGIMENTO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE. Indicazioni su: -Criteri di presa in carico -Bisogni assistenziali - SVILUPPARE L INTEGRAZIONE DELL INTERVENTO SANITARIO CON QUELLO DI ASSISTENZA SOCIALE, SVILUPPANDO LA COLLABORAZIONE TRA SERVIZI DISTRETTUALI, SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE, SERVIZI DI QUARTIERE PER GLI ANZIANI, ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT. - Processi comunicativi 4 Diritto Diritti di cittadinanza e coesione sociale
5 DGR 996 del 26/09/2000 Rete di cure palliative (rete strutturata di presidi, servizi e modalità assistenziali) Definizione: AGGREGAZIONE, FUNZIONALE ED INTEGRATA, DI SERVIZI DISTRETTUALI ED OSPEDALIERI, SANITARI E SOCIALI, CHE TROVA COLLABORAZIONE NELLA RETE DI SOLIDARIETA SOCIALE, CHIAMATA A PARTECIPARE ATTIVAMENTE AL PERCORSO ASSISTENZIALE. Articolazione: ASSISTENZA AMBULATORIALE; ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA, EROGATA ANCHE NELLE SEDI SOSTITUTIVE DEL DOMICILIO DEL MALATO; ASSISTENZA DOMICILIARE SPECIALISTICA; RICOVERO OSPEDALIERO, IN REGIME ORDINARIO O DI DAY HOSPITAL; ASSISTENZA RESIDENZIALE NEI CENTRI DI CURE PALLIATIVE Coordinatore della rete: DIRIGENTE MEDICO, INDIVIDUATO TRA QUELLI CHE GIA OPERANO NEI SERVIZI COINVOLTI NELL ASSISTENZA AI PAZIENTI 5 TERMINALI. Diritto Diritti di cittadinanza e coesione sociale
6 DGR 996 del 26/09/2000 Rete di cure palliative (rete strutturata di presidi, servizi e modalità assistenziali) Formazione: PER TUTTI GLI OPERATORI COMUNQUE COINVOLTI NELLE ATTIVITA DELLA RETE VIENE ASSICURATA UN ADEGUATA FORMAZIONE IN CURE PALLIATIVE, NONCHE INTERVENTI SPECIFICI DI SUPPORTO PSICOLOGICO E MOTIVAZIONALE. Informazione e valutazione: LE AZIENDE SANITARIE METTONO IN ATTO -UNA STRATEGIA DI COMUNICAZIONE NEI CONFRONTI DELLA POPOLAZIONE E DEGLI OPERATORI, CON LO SCOPO DI INFORMARE SULLE FINALITA E SULLE MODALITA OPERATIVE E DI ACCESSO ALLA RETE MEDESIMA. - MODALITA DI RILEVAZIONE DEL GRADO DI FUNZIONALITA DEI SERVIZI DI RETE PER LE VERIFICHE DI EFFICACIA E DI QUALITA. Diritto Diritti di cittadinanza e coesione sociale
7 DGR 996 del 26/09/2000 Rete di cure palliative (rete strutturata di presidi, servizi e modalità assistenziali) ELEMENTI COSTITUTIVI DELL UNITA DI CP: -STRUTTURA ORGANIZZATIVA FUNZIONALE MULTIPROFESSIONALE CON RAPPORTI ORGANICI DI COLLEGAMENTO CON L OSPEDALE IN CUI IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE E PARTE ORGANICA DELL UCP -ADEGUATI COLLEGAMENTI IN RETE CON LE ALTRE UNITA DI CURE PALLIATIVE PRESENTI SUL TERRITORIO REGIONALE. Personale: UCP HA UNA PROPRIA DOTAZIONE DI PERSONALE MEDICO, INFERMIERISTICO E DI OSS E SI AVVALE DI ADEGUATE COLLABORAZIONI SPECIALISTICHE ED IN PARTICOLARE DELL APPORTO, STABILITO IN VIA PERMANENTE E IN MODO ORGANICO, DI UNO PSICOLOGO. Diritto Diritti di cittadinanza e coesione sociale
8 DGR 996 del 26/09/2000 Rete di cure palliative (rete strutturata di presidi, servizi e modalità assistenziali) ELEMENTI COSTITUTIVI DELLE CP NELL ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA: IL MMG SVOLGE UN RUOLO FONDAMENTALE NELL ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA (ADI). COORDINA L INTERVENTO DI PRIMO LIVELLO; INTEGRA L UCP PER GLI INTERVENTI DI SECONDO LIVELLO Livelli: PRIMO LIVELLO: IL MMG CONCORDA CON IL MEDICO DEL DISTRETTO LE MODALITA OPERATIVE E LE RISORSE STRUMENTALI E DI PERSONALE, OCCORRENTI PER L EROGAZIONE DOMICILIARE DELLE CURE PALLIATIVE, RICHIEDENDO ANCHE LE CONSULENZE SPECIALISTICHE, COMPRESA QUELLA DELL UCP. SECONDO LIVELLO: IL MMG RICHIEDE L INTERVENTO PERMANENTE DELL UCP PER SITUAZIONI DI PARTICOLARE IMPEGNO. Diritto Diritti di cittadinanza e coesione sociale
9 DGR 996 del 26/09/2000 Rete di cure palliative (rete strutturata di presidi, servizi e modalità assistenziali) ELEMENTI COSTITUTIVI DELL HOSPICE: SI EFFETTUA ASSISTENZA SPECIALISTICA CONTINUATIVA, TEMPORANEA O PERMANENTE, IN QUELLE SITUAZIONI NELLE QUALI NON E POSSIBILE ALLESTIRE L ASSISTENZA PALLIATIVA IN FORMA DOMICILIARE, IVI COMPRESA QUELLA PRESSO LE STRUTTURE SOCIO SANITARIE. Condizioni: INADEGUATEZZA DEL DOMICILIO PER L ESECUZIONE DI TRATTAMENTI SPECIALISTICI PER L EROGAZIONE DI CURE PALLIATIVE; IMPOSSIBILITA DI CONTROLLO ADEGUATO DEI SINTOMI AL DOMICILIO. Diritto Diritti di cittadinanza e coesione sociale
10 DGR 996 del 26/09/2000 Rete di cure palliative (rete strutturata di presidi, servizi e modalità assistenziali) VOLONTARIATO Azioni di sostegno : AL MALATO; AI FAMILIARI, ANCHE NELLE ATTIVITA QUOTIDIANE; ALL ÉQUIPE DI CURE PALLIATIVE; ALLE ATTIVITA DI ASSISTENZA SANITARIA, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO A QUELLE SVOLTE NELLE ARTICOLAZIONI DEL DIPARTIMENTO ONCOLOGICO. Inserimento nella rete: AVVIENE ATTRAVERSO UN RAPPORTO CONVENZIONALE CON LE AZIENDE SANITARIE. Personale: HA ACQUISITO IDONEA FORMAZIONE NEL SETTORE DELLE CURE PALLIATIVE. Diritto Diritti di cittadinanza e coesione sociale
11 DGR 467 del 25/06/2007 Approva: Documento in materia di strutture residenziali di cure continue e ad alta complessità assistenziale (Hospices). Impegna Aziende sanitarie toscane 11
12 DGR 467 del 25/06/2007- ALLEGATO A Hospices Definizione: strutture residenziali di cure continue ad alta complessità assistenziale che operano nel rispetto di principi di unitarietà e continuità con l assistenza domiciliare in conformità al modello organizzativo regionale della rete di cure palliative Attività: a)il ricovero ordinario residenziale b)il ricovero diurno (day-hospice) residenziale c)l attività ambulatoriale d)il coordinamento con l assistenza domiciliare 12
13 DGR 467 del 25/06/2007- ALLEGATO A Hospices Criteri di accesso: a)paziente oncologico, in fase di aggravamento di malattia per il quale non si possono più attuare trattamenti specifici, ma solo trattamenti sintomatici b)paziente non più rispondente alla terapie specifiche volte alla guarigione, con una presumibile aspettativa di vita non superiore ai 3 mesi; c)paziente con indice di Karnofsky uguale o inferiore a 50; d)paziente per il quale non sia possibile l assistenza al proprio domicilio per le condizioni generali dell utente o situazioni createsi nel nucleo familiare; Altre condizioni valide per l accesso: a)non idoneità della famiglia o dell abitazione ad assicurare assistenza domiciliare adeguata per periodo di tempo definito b)sollievo alla famiglia o condizioni di urgenza del familiare; c)esigenza di preparazione e supporto al lutto; d)esigenza di assistenza (controllo esami, controllo stato nutrizionale, consulenza, sostegno e supporto, terapia palliativa). 13
14 DGR 467 del 25/06/2007- ALLEGATO A Hospices Caratteristiche dell assistenza: presenza di un equipeteam multiprofessionale (medico palliativista, medico di medicina generale, infermiere, psicologo, fisioterapista, volontari ecc..) che opera in maniera integrata e coordinata, ed è caratterizzata da un alta intensità assistenziale che privilegia la comunicazione, da scarsa invasività e da appropriata tecnologia. Continuità del piano assistenziale: L equipe multidisciplinare deve garantire la continuità assistenziale integrandosi con le altre competenze prevalentemente presenti nelle diverse articolazioni assistenziali territoriali. Tale integrazione richiede un processo di condivisione della cultura e dei metodi delle cure palliative. 14
15 DGR 467 del 25/06/2007- ALLEGATO A Hospices Competenze del responsabile: a)la responsabilità delle scelte cliniche ed assistenziali dei malati accolti in Hospices b)la responsabilità organizzativa dell Hospice; c)la formazione del personale; d)la comunicazione interna ed esterna. e) Lo sviluppo dei necessari collegamenti funzionali con i servizi della rete; f) La promozione della formazione dato che l Hospice è identificato come uno dei luoghi privilegiati di formazione e ricerca nell ambito delle cure palliative: 15
16 DGR 467 del 25/06/2007- ALLEGATO A Hospices L attività dell Hospice può essere integrata mediante apposite convenzioni con le Associazioni del Volontariato operanti in campo oncologico (Delibera G.R. n ) L Hospice si articola in 3 aree: Area destinata alla residenzialità Area destinata alla valutazione e alla terapia: Aree generali di supporto 16
17 DGR 467 del 25/06/2007- ALLEGATO A Hospices Composizione minimale dell equipe multidisciplinare: a)medico esperto di cure palliative b)infermiere professionale c) Psicologo d)addetto all assistenza (O.S.S.) e)personale ausiliario La collaborazione di figure: a)specialisti medici di settore b)assistente sociale c)terapista della riabilitazione d)assistente spirituale e)volontario f)e quante altre figure ritenute necessarie L attività dell Hospice può essere integrata mediante apposite convenzioni con le Associazioni del Volontariato operanti in campo oncologico (Delibera G.R. n ) 17
18 LEGGE 38 DEL 15/03/2010 Approva: Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore Finalità (art. 1): Tutelare il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore. Le strutture sanitarie che erogano cure palliative e terapia del dolore assicurano un programma di cura individuale per il malato e per la sua famiglia, nel rispetto dei seguenti princìpi fondamentali: a) tutela della dignità e dell'autonomia del malato, senza alcuna discriminazione; b) tutela e promozione della qualità della vita fino al suo termine; c) adeguato sostegno sanitario e socio-assistenziale della persona malata e della famiglia. 18
19 LEGGE 38 DEL 15/03/2010 Competenze del Ministero della salute e della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano (art. 3): -Le cure palliative e la terapia del dolore costituiscono obiettivi prioritari del Piano sanitario nazionale -Definisce le linee guida per la promozione, lo sviluppo e il coordinamento degli interventi regionali negli ambiti individuati dalla presente legge tenuto conto anche dell'accordo tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano in materia di cure palliative pediatriche sottoscritto il 27 giugno 2007 e del documento tecnico sulle cure palliative pediatriche approvato il 20 marzo Valuta annualmente lo stato di attuazione della presente legge, con particolare riguardo all'appropriatezza e all'efficienza dell'utilizzo delle risorse e alla verifica della congruità tra le prestazioni da erogare e le risorse messe a disposizione. 19
20 LEGGE 38 DEL 15/03/2010 Campagne di informazione (art. 4) Il Ministero d intesa con le Regioni promuove nel triennio la realizzazione di campagne istituzionali di comunicazione destinate a informare i cittadini sulle modalità e sui criteri di accesso alle prestazioni e ai programmi di assistenza in materia di cure palliative e di terapia del dolore connesso alle malattie neoplastiche e a patologie croniche e degenerative, anche attraverso il coinvolgimento e la collaborazione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, delle farmacie pubbliche e private nonché delle organizzazioni private senza scopo di lucro impegnate nella tutela dei diritti in ambito sanitario ovvero operanti sul territorio nella lotta contro il dolore e nell'assistenza nel settore delle cure palliative. Finalità: promuovere la cultura della lotta contro il dolore e il superamento del pregiudizio relativo all'utilizzazione dei farmaci per il trattamento del dolore. 20
21 LEGGE 38 DEL 15/03/2010 Reti nazionali per le cure palliative e per la terapia del dolore. (art.5) il Ministero della salute attiva una specifica rilevazione sui presìdi ospedalieri e territoriali e sulle prestazioni assicurati in ciascuna regione dalle strutture del Servizio sanitario nazionale nel campo delle cure palliative e della terapia del dolore, al fine di promuovere l'attivazione e l'integrazione delle due reti a livello regionale e nazionale e la loro uniformità su tutto il territorio nazionale. Sono definiti i requisiti minimi e le modalità organizzative necessari per l'accreditamento delle strutture di assistenza ai malati in fase terminale e delle unità di cure palliative e della terapia del dolore domiciliari presenti in ciascuna regione, al fine di definire la rete per le cure palliative e la rete per la terapia del dolore, con particolare riferimento ad adeguati standard strutturali qualitativi e quantitativi, ad una pianta organica adeguata alle necessità di cura della popolazione residente e ad una disponibilità adeguata di figure professionali con specifiche competenze ed esperienza nel campo delle cure palliative e della terapia del dolore, anche con riguardo al supporto alle famiglie. 21
22 LEGGE 38 DEL 15/03/2010 Progetto «Ospedale-Territorio senza dolore» (art. 6) Al fine di rafforzare l'attività svolta dai Comitati «Ospedale senza dolore» istituiti in attuazione del progetto «Ospedale senza dolore» che assume la denominazione di progetto «Ospedale-Territorio senza dolore sono stanziate delle risorse volte a sviluppare il coordinamento delle azioni di cura del dolore favorendone l'integrazione a livello territoriale Obbligo di riportare la rilevazione del dolore all'interno della cartella clinica (art. 7) All'interno della cartella clinica, nelle sezioni medica ed infermieristica, in uso presso tutte le strutture sanitarie, devono essere riportati le caratteristiche del dolore rilevato e della sua evoluzione nel corso del ricovero, nonché la tecnica antalgica e i farmaci utilizzati, i relativi dosaggi e il risultato antalgico conseguito. 22
23 LEGGE 38 DEL 15/03/2010 Formazione e aggiornamento del personale medico e sanitario in materia di cure palliative e di terapia del dolore (art. 8) Il Ministero preposto individua i criteri generali per la disciplina degli ordinamenti didattici di specifici percorsi formativi in materia di cure palliative e di terapia del dolore. Con i medesimi decreti sono individuati i criteri per l'istituzione di master in cure palliative e nella terapia del dolore. La Commissione nazionale per la formazione continua prevede che l'aggiornamento periodico del personale medico, sanitario e socio-sanitario, impegnato nella terapia del dolore e nell'assistenza nel settore delle cure palliative, e in particolare di medici ospedalieri, medici specialisti ambulatoriali territoriali, medici di medicina generale e di continuità assistenziale e pediatri di libera scelta, si realizzi attraverso il conseguimento di crediti formativi su percorsi assistenziali multidisciplinari e multiprofessionali. Sono definiti percorsi formativi omogenei su tutto il territorio nazionale per i volontari che operano nell'ambito delle due reti. 23
24 LEGGE 38 DEL 15/03/2010 Monitoraggio ministeriale per le cure palliative e per la terapia del dolore (art. 9) a) i dati relativi alla prescrizione e all'utilizzazione di farmaci nella terapia del dolore, e in particolare dei farmaci analgesici oppiacei; b) lo sviluppo delle due reti, con particolare riferimento alla verifica del rispetto degli indicatori e dei criteri nazionali previsti dalla normativa vigente; c) lo stato di avanzamento delle due reti, anche con riferimento al livello di integrazione delle strutture che ne fanno parte; d) le prestazioni erogate e gli esiti delle stesse, anche attraverso l'analisi qualitativa e quantitativa dell'attività delle strutture delle due reti; e) le attività di formazione a livello nazionale e regionale; f) le campagne di informazione a livello nazionale e regionale; g) le attività di ricerca; h) gli aspetti economici relativi alla realizzazione e allo sviluppo delle due reti. 24
25 LEGGE 38 DEL 15/03/2010 Semplificazione delle procedure di accesso ai medicinali impiegati nella terapia del dolore (art. 10) Per la prescrizione, nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, di farmaci previsti dall'allegato III-bis per il trattamento di pazienti affetti da dolore severo può essere utilizzato il ricettario del Servizio sanitario nazionale. 25
GLI HOSPICES IN TOSCANA
GLI HOSPICES IN TOSCANA 1.Gli aspetti che caratterizzano i pazienti affetti da una patologia cronica evolutiva per i quali i trattamenti specifici non sono più indicati e prossimi alla fine della vita