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Timestamp: 2018-01-18 19:58:39+00:00
Document Index: 77043655

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 24', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

ricorso pubblica udienza | Fisco Forum - FISCOeTASSE.com
ricorso pubblica udienza
Discussione in 'Il contenzioso' iniziata da giacomini95, 6 Giugno 2008.
un dubbio se chiedo la trattazione in pubblica udienza nel ricorso sono obbligta a chiederla anche tranite istanza dopo aver ricevuro la comunicazione della data dell'udienza?
Vi sembrerà un dubbo ******* ma cìè chi dice che quella del ricorso non vale.
Attendo vs parere.
giacomini95, 6 Giugno 2008
Fabiano Corna Utente
Riferimento: ricorso pubblica udienza
Quella richiesta in sede di costituzione è valida.
Tuttavia vi sono presidenti di commissione che pretendono la richiesta autonomamente specificata.
E' bene informarsi caso per caso presso la segreteria della sezione adita.
Fabiano Corna, 6 Giugno 2008
turi Ospite
giacomini95 ha scritto: ↑
Io allorché ho ritenuto di richiedere la discussione in pubblica udienza ne ho fatto richiesta nel ricorso introduttivo o nelle controdeduzioni nei casi di appello... mai con atto separato, forse solo qualche volta.
Il rifiuto di discutere la causa in pubblica udienza, in presenza di apposita istanza contenuta nell'atto di appello, viola il diritto di difesa e comporta la nullità di tutti gli atti successivi, ivi compresa la sentenza (Corte di cassazione, sezione V, sentenza n. 11269 depositata il 27 agosto 2001).
turi, 6 Giugno 2008
Ci sarebbe da non credere! Ci sono ancora Commissioni tributarie che vorrebbere la presentazione di apposita separata istanza di discussione in pubblica udienza?
Stefano, 6 Giugno 2008
L'istanza di trattazione in pubblica udienza può essere inserita nel ricorso introduttivo (Corte Costituzionale, sentenza n.141 del 23/04/1998 e Cassazione, sentenza n.5986 del 23/04/2001).
Rocco, 8 Giugno 2008
... Il rifiuto di discutere la causa in pubblica udienza, in presenza di apposita istanza contenuta nell'atto di appello, viola il diritto di difesa e comporta la nullità di tutti gli atti successivi, ivi compresa la sentenza (Corte di cassazione, sezione V, sentenza n. 11269 depositata il 27 agosto 2001)
purtroppo l'orientamento della Cassazione in tema di omessa discussione in pubblica udienza (nonostante la formale richiesta) è ondivago.
Secondo la più recente sentenza (Cass., sez. trib., 28 maggio 2008, n. 13900): "il mancato accoglimento dell’istanza della parte che richieda la trattazione della controversia innanzi alla commissione tributaria in pubblica udienza può determinare una violazione del diritto di difesa ex art. 24 cost., con conseguente nullità dell’udienza camerale e della sentenza emessa all’esito della stessa, solo quando il ricorrente evidenzi gli specifici aspetti che la discussione avrebbe potuto approfondire, colmando lacune ed integrando gli argomenti ed i rilievi già contenuti nei precedenti atti difensivi".
Il mio consiglio è quello di monitorare le udienze - verificando periodicamente su entratel - le singole controversie e la fissazione delle rispettive udienze: altrimenti si rischia che l'udienza venga tenuta comunque in camera di consiglio e ... poi nel proporre impugnazione (in caso di ricorso respinto) vi sarà pure l'onere di dimostrare il quid pluris che avrebbe potuto dare la pubblica udienza ...
Kob, 14 Giugno 2008
Danilo.Casati Ospite
Kob ha scritto: ↑
Sulle altalenanti posizioni che assume la Corte di Cassazione non si meraviglia più nessuno, anche se, spesso, sono decisioni dettate da norme che si prestano a differenti letture... Ed era, davvero, molto ottimista chi credeva che con la sentenza n. 16432 del 3 novembre 2003 la Corte di Cassazione avesse definitivamente risolto la questione, anche se questa sentenza non è un’inversione di tendenza ma la richiesta dell’ulteriore incombenza...
Io trovo, tuttavia, ]impossibile che si possa correre il rischio che la Commisisione tributaria tenga comunque l’udienza in “camera di consiglio” senza la preventiva comunicazione (almeno 30 giorni liberi), alle parti costituite, della data stabilita per la trattazione del ricorso.
Nell’avviso di trattazione deve indicare se l’udienza è pubblica o in “camera di consiglio” per la eventuale produzione, in tempo utile, di documenti e memorie; e nel caso che nel detto avviso comunichi che la controversia è trattata in “camera di consiglio”, la parte diligente che vuole che il ricorso sia discusso in pubblica udienza (ove non richiesto nell’atto introduttivo) deve farne richiesta alla Commissione con apposita istanza da depositare nella segreteria e da notificare alle altre parti costituite, almeno dieci giorni prima della data fissata per la trattazione.
Una volta che sia stata regolarmente richiesta, il giudice non ha margini di discrezionalità e deve disporre la trattazione in pubblica udienza.
Io non ho ancora preso in esame il caso in trattazione dell'anzicitata massima, ma ipotizzo che, per pervenire al detto grado di giudizio, la parte non abbia seguito, con la dovuta diligenza, le fasi del giudizio...Trovo, davvero, inverosimile, che la Commissione tributaria possa non acccogliere l’istanza di trattazione della controversia in pubblica udienza...
Danilo.Casati, 16 Giugno 2008
Danilo.Casati ha scritto: ↑
... Trovo, davvero, inverosimile, che la Commissione tributaria possa non acccogliere l’istanza di trattazione della controversia in pubblica udienza ...
si certo è inverosimile, ma se la questione è giunta in Cassazione ... a qualche povero tapino ... è successo.
Non credo si tratti anche di un problema di mancato accoglimento dell'istanza: reputo più probabile un errore della segreteria che ha dimenticato di avvisare le parti dell'udienza (oppure ha indicato che era una camera di consiglio al posto di una pubblica udienza).
Kob, 16 Giugno 2008
sempre chiesta nel ricorso introduttivo e sempre avuta, ci mancherebbe altro..
alberto, 16 Giugno 2008
Quasi tutte le sezioni di CT accettano l'istanza di trattazione in pubblica udienza formulata nell'atto introduttivo.
In Lombardia ve ne sono alcune che richiedono la domanda ritualizzata a parte.
Fabiano Corna, 16 Giugno 2008