Source: http://docplayer.it/2021514-Profili-civilistici-tributari-e-previdenziali-procedure-e-casistica-modulistica.html
Timestamp: 2017-06-27 14:31:59+00:00
Document Index: 5650143

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 39', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 51', 'art. 52', 'art. 51', 'art. 52', 'art. 51', 'art. 52', 'art. 13', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'sentenza ', 'art. 51', 'art. 15', 'art. 164', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 164', 'art. 11', 'art. 51', 'art. 4', 'art. 83', 'art. 3']

PROFILI CIVILISTICI, TRIBUTARI E PREVIDENZIALI PROCEDURE E CASISTICA MODULISTICA - PDF
Download "PROFILI CIVILISTICI, TRIBUTARI E PREVIDENZIALI PROCEDURE E CASISTICA MODULISTICA"
1 T R I B U T I ROBERTA BRAGA I RIMBORSI SPESE PROFILI CIVILISTICI, TRIBUTARI E PREVIDENZIALI PROCEDURE E CASISTICA MODULISTICA AGGIORNATO CON L ORDINANZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE 29 LUGLIO 2013, N III edizione FOCUS2 3 Roberta Braga I rimborsi spese III edizione4 Copyright Cesi Multimedia s.r.l. Via V. Colonna 7, Milano Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione dell opera, anche parziale e con qualsiasi mezzo. L elaborazione dei testi, pur se curata con scrupolosa attenzione, non può comportare specifiche responsabilità in capo all autore e/o all editore per eventuali involontari errori o inesattezze. ISBN Pubblicazione dicembre 20135 Indice Premessa 1. I rimborsi spese 1.1 Premessa 1.2 La definizione di rimborso spese 1.3 La trasferta Generalità sulla trasferta Identificazione del territorio comunale ai fini della trasferta La differenza tra la trasferta occasionale e quella strutturale 1.4 La nozione di residenza anagrafica (o effettiva) e di domicilio fiscale 1.5 La sede di lavoro 1.6 I sistemi di rimborso delle spese di trasferta 1.7 Le caratteristiche di rilievo dei sistemi di rimborso per spese di trasferta Il rimborso forfetario Il rimborso analitico o a piè di lista Il rimborso misto 1.8 I metodi di calcolo del rimborso chilometrico Il metodo basato sulle tabelle ACI (o sulle tariffe aziendali) Il metodo basato sulle componenti di costo proporzionali e fisse 1.9 Le spese documentate e quelle non documentate 1.10 La deducibilità delle spese di vitto e alloggio e la detraibilità della relativa IVA Le regole valevoli agli effetti IVA Le regole valevoli agli effetti delle imposte sui redditi Le regole per gli operatori congressuali 1.11 La deducibilità delle spese di rappresentanza e la detraibilità della relativa IVA Le regole valevoli agli effetti IVA Le regole valevoli agli effetti delle imposte sui redditi Le spese di rappresentanza relative a prestazioni alberghiere e a somministrazioni di alimenti e bevande Le spese di rappresentanza nel regime dei minimi Le spese di ospitalità 1.12 La detraibilità dell IVA sulle spese di trasporto 2. Il trattamento fiscale e previdenziale dei rimborsi 2.1 Il dipendente, il collaboratore a progetto o co.co.co., il borsista e il tirocinante Premessa Il dipendente Il trattamento ai fini IVA, delle imposte sui redditi e IRAP dei rimborsi spese per il personale distaccato presso terzi Alcune casistiche particolari di dipendenti L indennità di trasferimento Il collaboratore a progetto e il co.co.co Il borsista e il tirocinante 2.2 L amministratore e il socio 2.3 Il titolare di altri redditi di lavoro autonomo 2.4 Il lavoratore autonomo occasionale 2.5 Il professionista e l artista Il trattamento delle spese sostenute dal professionista singolo o associato Il riaddebito delle spese negli studi professionali 2.6 L agente e il rappresentante di commercio, il promotore finanziario e l agente assicurativo L agente e il rappresentante di commercio Il promotore finanziario e l agente assicurativo 2.7 Lo sportivo dilettante 2.8 Il volontario V Cesi Multimedia III6 Indice 3. I documenti giustificativi 3.1 Il dipendente, il collaboratore a progetto o co.co.co., il borsista o tirocinante La documentazione della trasferta in generale I documenti di spesa utilizzabili per le spese diverse dal vitto e alloggio I tipi di documenti di spesa utilizzabili per le spese di vitto e alloggio Alcune considerazioni sulle caratteristiche di rilievo dei documenti di spesa 3.2 L amministratore e il socio 3.3 Il titolare di altri redditi di lavoro autonomo 3.4 Il lavoratore autonomo occasionale 3.5 Il professionista e l artista 3.6 L agente e il rappresentante di commercio, il promotore finanziario e l agente assicurativo 3.7 Lo sportivo dilettante 3.8 Il volontario 4. La lettera di incarico 4.1 Il dipendente, il collaboratore a progetto o co.co.co., il borsista o tirocinante Generalità La documentazione probatoria dell indennità di trasferta esente dall IRPEF 4.2 L amministratore e il socio 4.3 Il titolare di altri redditi di lavoro autonomo 4.4 Il lavoratore autonomo occasionale 4.5 Il professionista e l artista 4.6 L agente e il rappresentante di commercio, il promotore finanziario e l agente assicurativo 4.7 Lo sportivo dilettante 4.8 Il volontario Appendice 1. Richiesta di rimborso del dipendente o collaboratore a progetto o co.co.co. per trasferte fuori dal Comune 2. Richiesta di rimborso delle spese non documentate del dipendente o collaboratore a progetto o co.co.co. 3. Richiesta di rimborso dell amministratore 4. Richiesta di rimborso spese del professionista 5. Richiesta di rimborso spese dello sportivo dilettante 6. Richiesta di rimborso spese del volontario 7. Rimborso delle spese di trasferta 8. Fattura del professionista 9. Fattura di riaddebito delle spese professionali 10. Fattura dell agente 11. Ricevuta del lavoratore autonomo occasionale 12. Ricevuta dello sportivo dilettante 13. Lettera d incarico 14. Nota spese dipendenti, collaboratori e professionisti con due metodi alternativi ACI Appendice normativa IV Cesi Multimedia7 Premessa Il presente lavoro è finalizzato a illustrare in modo organico ed esauriente le regole sia fiscali sia previdenziali poste alla base della determinazione dei rimborsi spese erogati da imprese, professionisti ed enti alle differenti tipologie di soggetti che rendono a loro favore delle prestazioni per le quali si rende opportuna e/o necessaria l effettuazione di trasferte. L opera risulta articolata in quattro parti fondamentali. Nella prima parte sono esaminate le nozioni generali dei termini di uso ricorrenti nel corso della trattazione quali il rimborso spese, la trasferta, la residenza anagrafica e la sede di lavoro, nonché, in particolare, i metodi di rimborso consentiti e la distinzione tra le spese documentate e quelle forfetarie. A completamento della prima parte, viene descritto il trattamento fiscale di alcune particolari tipologie di spese come vitto, alloggio, spese di rappresentanza con riferimento alle quali si è tenuto conto dei chiarimenti recati dalla circolare dell Agenzia delle Entrate n. 34/E/2009 e della norma di comportamento dell AIDC n. 177/2010 e, da ultimo, le spese di trasporto. La seconda parte è dedicata all applicazione delle norme tributarie, che esplicano validità ai fini dell applicazione del d.p.r. n. 633/1972, del d.p.r. n. 600/1973 e del Testo Unico delle imposte sui redditi di cui al d.p.r. n. 917/1986, oltre che in materia previdenziale, distintamente per ciascuna categoria di soggetto che percepisce il rimborso spese (dipendente, collaboratore, amministratore, lavoratore autonomo, agente o rappresentante, sportivo dilettante e volontario). Obiettivo della terza parte è quello di fornire una disanima dettagliata e puntuale dei documenti originari da utilizzare per il riconoscimento delle spese sostenute da ogni soggetto percettore ai fini dell ottenimento del rimborso da parte del soggetto committente. La lettera d incarico allo svolgimento della trasferta costituisce l oggetto di esame specifico nella quarta parte. L appendice all opera, a completamento dell opera stessa, si propone di rendere disponibile la modulistica di immediata fruizione nelle diverse fattispecie concrete e spazia dalla richiesta di rimborso del collaboratore a progetto per le trasferte extracomunali alla richiesta di rimborso spese del volontario, dalla ricevuta rilasciata dallo sportivo dilettante alla fattura del professionista e dalla lettera d incarico alla nota spese prodotta dal dipendente. Da ultimo, si desidera esprimere il più vivo ringraziamento alle persone che hanno contribuito personalmente alla realizzazione dell opera tra i quali si segnalano, in modo particolare, i colleghi Mario e Sergio Maschietto, Tosca Mantovani, Giacomo Braga e Daniele Neri. Cesi Multimedia V8 9 1. I rimborsi spese 1.1 Premessa Nel presente capitolo, viene illustrata in modo articolato la definizione dei rimborsi spese corrisposti ai collaboratori a vario titolo e ai dipendenti. Inoltre, vengono descritti gli elementi costitutivi di tale nozione quali la trasferta, la residenza anagrafica e il domicilio fiscale e la sede di lavoro. Ancora, al fine di stabilire il corretto trattamento tributario, oltre che previdenziale, dei rimborsi, sono delineati i possibili sistemi di rimborso per spese di trasferta, dei quali sono messe in luce le peculiarità tecniche, nonché criteri di distinzione tra le spese documentate e quelle non documentate e le regole specifiche che presiedono a determinate categorie di spese come quelle di vitto e alloggio, quelle di rappresentanza e quelle di trasporto. 1.2 La definizione di rimborso spese Si è in presenza di una procedura di rimborso spese quando un soggetto (datore di lavoro o committente) eroga una somma di denaro a un altro (dipendente o collaboratore o mandatario) a titolo di rifusione della spesa sostenuta per suo conto e nel suo interesse. Da un lato, il soggetto erogante, a seconda dei casi, si identifica con un: Esercente attività d impresa (in forma di società o di impresa individuale); Ente pubblico o privato (ad esempio, Comune, Camera di commercio, università o istituto di ricerca o associazione); Artista o professionista (ad esempio, notaio). Dall altro lato, il soggetto percipiente può essere titolare, di volta in volta, nei confronti del soggetto erogante di un rapporto di: Agenzia o rappresentanza di commercio o attività del promotore finanziario o di agenzia assicurativa; Lavoro dipendente; Attività del tirocinante o borsista; Collaborazione coordinata o continuativa (ad esempio, amministratore di società); Lavoro a progetto (ad esempio, istruttore di aerobica in una palestra); Lavoro socialmente utile ai sensi della legge n. 390/1981; Lavoro autonomo artistico o professionale; Lavoro autonomo non professionale (ad esempio, l autore di un opera musicale, per la quale percepisce i diritti di autore); Attività dello sportivo dilettante; Collaborazione autonoma occasionale; Attività del volontario. Tabella. Le differenti tipologie di soggetti coinvolti nella procedura di rimborso delle spese Soggetti eroganti Soggetti percipienti 1) Impresa a) Agente o rappresentante di commercio o promotore finanziario o agente assicurativo 2) Artista e professionista 3) Ente pubblico o privato b) Lavoratore dipendente o assimilato (collaboratore coordinato o continuativo o lavoratore a progetto o lavoratore socialmente utile ex legge n. 390/1981) c) Artista o professionista d) Lavoratore autonomo non professionale e) Sportivo dilettante f) Borsista o tirocinante g) Collaboratore autonomo occasionale h) Volontario Cesi Multimedia 110 Il rimborso delle spese sopportate presuppone l esistenza di una lettera di incarico, di norma per iscritto, con la quale il lavoratore viene autorizzato dal datore di lavoro o committente a effettuare una trasferta o missione per esigenze di servizio. Una volta espletato l incarico, il lavoratore è tenuto a presentare una richiesta scritta di rimborso delle spese rendicontate in dettaglio. In sintesi, il rimborso spese evidenzia tre caratteristiche essenziali: intervengono due soggetti (l uno con funzioni di erogante e l altro di percipiente); la spesa sostenuta dal soggetto che riceve l incarico va a beneficio del soggetto che lo attribuisce; il rimborso si configura come un reintegro di natura patrimoniale. In ordine temporale, prima il lavoratore effettua la spesa per acquisire un bene o servizio a vantaggio diretto e immediato del committente e solo successivamente, sulla base degli accordi intervenuti, ne chiede e ottiene la restituzione. Schema riassuntivo. La sequenza cronologica della procedura di rimborso delle spese effettuate 1.3 La trasferta Generalità sulla trasferta Si è in presenza di una trasferta o missione quando il committente destina solo in via transitoria e temporanea il lavoratore o collaboratore a un luogo di lavoro ubicato presso una sede diversa da quella abituale di espletamento dell attività lavorativa. La trasferta può avvenire all interno del territorio comunale oppure al di fuori (in Italia o all estero). Secondo quanto ha affermato la Corte di Cassazione, Sezione lavoro, con la sentenza n /1991, l istituto della trasferta prevede la predeterminazione di un luogo fisso dell attività lavorativa e un provvisorio mutamento del luogo stesso, in base a scelte imprenditoriali di carattere contingente. Ne consegue che, nel caso dei dipendenti senza una sede fissa di lavoro (ad esempio, venditori esterni legati all impresa da un rapporto di lavoro subordinato ai quali è assegnata una zona territoriale più o meno ampia all interno della quale hanno l obbligo di assumere la residenza), non è possibile parlare di trasferta in quanto le loro prestazioni sono rese nel contesto di un attività che non prevede, per le sue caratteristiche intrinseche, una sede di lavoro di natura fissa e stabile. Al fine di adottare il provvedimento di trasferta, non occorre che il committente ne indichi preliminarmente i motivi, a condizione che vengano rispettate le clausole generali di correttezza e buona fede. Non si inquadrano come trasferte gli spostamenti che avvengono tra la residenza anagrafica del lavoratore e la sede di lavoro. 2 Cesi Multimedia11 In aggiunta, l istituto della trasferta si distingue da quello del trasferimento, che riguarda esclusivamente il dipendente che assume una valenza definitiva. In relazione all istituto del trasferimento, si osserva che, a norma dell art c.c., al datore di lavoro è consentito trasferire il dipendente da un unità produttiva a un altra solo per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive. Tabella 1. Differenza tra la nozione di trasferta e quella di trasferimento Trasferta Trasferimento Assegnazione provvisoria di un lavoratore a un luogo di lavoro Assegnazione definitiva di un lavoratore dipendente a un luogo situato in una sede differente da quella consueta. di lavoro situato in una sede differente da quella abituale per documentati motivi tecnici, organizzativi o produttivi Identificazione del territorio comunale ai fini della trasferta Per ambito comunale non deve intendersi il mero centro abitato del comune o il centro abitato e un delimitato raggio contiguo del territorio, ma l intero territorio sul quale si espande il comune. Non assume alcuna rilevanza la distanza tra la sede del lavoro e il luogo di trasferta, quando quest ultimo risulta ubicato nel medesimo Comune in cui il lavoratore abitualmente svolge la propria attività. Si precisa che il lavoratore non può essere considerato in trasferta per i viaggi effettuati per recarsi dalla propria abitazione al luogo di lavoro e viceversa, neppure nel caso in cui l abitazione sia situata in comune diverso da quello di lavoro. Tabella 2. Definizione del territorio comunale agli effetti della trasferta Il territorio comunale include tutta l area sulla quale si estende il Comune e, quindi, comprende sia il centro abitato sia le zone disabitate che rientrano nell ambito di competenza comunale. È previsto un trattamento fiscale agevolato esclusivamente con riguardo ai rimborsi spese relativi alle trasferte effettuate: dai dipendenti e dai collaboratori fuori del Comune della sede di lavoro indicata nel contratto o nella lettera di assunzione; dai collaboratori fuori del Comune di domicilio fiscale degli stessi, qualora ne ricorrano le condizioni. Il Ministero del lavoro, in risposta alla richiesta di interpello n. 14/2010 di Confartigianato, ha precisato che un contratto aziendale può prevedere un indennità di trasferta in misura superiore a quella stabilita dal contratto nazionale o territoriale, sempre che l accordo sia depositato presso la Direzione provinciale del lavoro e presso tutti gli enti previdenziali. Inoltre, tale ammontare risulta esente ai fini contributivi e fiscali nei limiti di cui all art. 51, comma 5, del d.p.r. n. 917/1986. Per contro, se lo stesso tipo di indennità è fissato mediante un accordo individuale con il singolo lavoratore, la quota eccedente assume la natura di superminimo individuale con il conseguente assoggettamento a tassazione e a contribuzione previdenziale per l intero ammontare. Il caso del committente impresa o ente Innanzitutto, si rende necessario operare una discriminazione tra i dipendenti privati e quelli pubblici. Per i dipendenti del settore pubblico, dopo 240 giorni di missione continuativa, viene meno il particolare regime fiscale di detassazione dell indennità forfetaria fino all importo di euro 46,48 al giorno per le trasferte in Italia (euro 77,47 al giorno per le trasferte all estero) di cui all art. 51, comma 5, del Testo unico delle imposte sui redditi, in quanto la trasferta perde il carattere della temporaneità. Quindi, le somme eventualmente percepite a titolo di indennità di missione sono fin dall inizio assoggettate a tassazione secondo i criteri previsti per le normali voci retributive, sempre che non ricorrano i presupposti per una diversa qualificazione (ad esempio, indennità di trasferimento). Non è stata riprodotta un analoga disposizione per i dipendenti del settore privato e, quindi, la valutazione se può essere giustificato un periodo più o meno lungo di trasferta va effettuata caso per caso, dal momento che l erogazione dell indennità di trasferta per un periodo particolarmente lungo potrebbe mascherare in realtà un vero e proprio trasferimento con le conseguenti possibili contestazioni in sede di accertamento. Cesi Multimedia 312 Nel settore dell edilizia, al contrario, è lecito ritenere che il dipendente in trasferta presso un cantiere vi permanga fino alla fine dei lavori e pertanto anche per un periodo prolungato e superiore a 240 giorni. Il caso del committente artista o professionista Non assume alcuna rilevanza l ampiezza del Comune in cui il dipendente o il collaboratore ha la sede di lavoro, neppure nell ipotesi in cui la legge preveda la corresponsione di una indennità per coloro che si recano in missione fuori dalla sede di servizio in località distanti almeno 10 chilometri. Concorrono a formare il reddito le indennità e i rimborsi spese per trasferte in località comprese nel territorio comunale, anche se distanti più di 10 chilometri dal centro abitato o dalla località in cui hanno sede l ufficio o l impianto, con la sola esclusione dei rimborsi delle spese di trasporto, sempre che risultino comprovate da documenti provenienti dal vettore. Si ricorda che non assume alcuna importanza l eventuale ripartizione del territorio in entità subcomunali (ad esempio, le frazioni o le circoscrizioni), in quanto occorre considerare il territorio comunale nella sua interezza. Tabella 3. Imponibilità ai fini IRPEF della trasferta, quando il committente è un artista o un professionista Indennità di trasferta o rimborso spese per trasferte entro Indennità di trasferta o rimborso spese per trasferte fuori il territorio comunale del territorio comunale Partecipa al reddito del dipendente o collaboratore agli effetti Resta esclusa, entro determinati limiti, dalla formazione del IRPEF (1). reddito del dipendente o del collaboratore agli effetti IRPEF. (1) Fatta eccezione per i rimborsi dei costi di trasporto, che sono estranei solo se risultano idoneamente documentati La differenza tra la trasferta occasionale e quella strutturale Si distinguono le trasferte occasionali da quelle strutturali, in relazione alla frequenza con la quale avvengono gli spostamenti dei lavoratori. Alcuni settori produttivi richiedono, infatti, che si verifichino ripetuti e continui spostamenti dei lavoratori dipendenti. Lo svolgimento dell attività lavorativa in luoghi sempre variabili e diversi dà luogo a una particolare fattispecie, quella dei trasfertisti, che differisce da quella propria delle trasferte oggetto della presente trattazione. Si rileva che, per tali soggetti che percepiscono una particolare maggiorazione contributiva a prescindere dai tempi e dal luogo delle varie trasferte, l indicazione di una precisa sede di lavoro nella lettera di assunzione costituisce un elemento incompatibile con la qualifica di trasfertisti. Si rileva che, nel settore edile, agli operai in servizio, che prestano la loro opera in un cantiere differente da quello per il quale sono stati assunti e situato oltre i limiti territoriali stabiliti dall accordo locale di cui all art. 39 del CCNL Edilizia Piccola Industria stipulato l 11/6/2004, spetta una specifica diaria, che è soggetta alle regole della trasferta e non a quelle dei trasfertisti. Tabella 4. Differenza tra la nozione di trasferta strutturale e quella di trasferta occasionale Disciplina della trasferta Disciplina dei trasfertisti La sede di lavoro è predeterminata e, perciò, individuata in La sede di lavoro non è specificata né specificabile nella lettera modo preciso nella lettera di assunzione o in un altro documento idoneo. ralmente di assunzione o in un altro documento idoneo, essendo natu- variabile. 1.4 La nozione di residenza anagrafica (o effettiva) e di domicilio fiscale Agli effetti delle imposte sui redditi, si considerano residenti in Italia i soggetti persone fisiche che soddisfano almeno uno dei seguenti requisiti per almeno 183 giorni l anno (184 se l anno è bisestile), anche se il periodo di permanenza è discontinuo (art. 2 del d.p.r. n. 917/1986 e Corte di Cassazione, sentenza n. 9319/2006): sono iscritti all anagrafe della popolazione residente. Sulla base di tale criterio sono considerati fiscalmente residenti in Italia tutti quei soggetti, anche di nazionalità straniera o apolidi, che risultano iscritti nell anagrafe di un Comune italiano; hanno il domicilio in Italia ex art. 43 c.c., dove per domicilio s intende il luogo nel quale il soggetto ha la sede principale dei propri affari e interessi; 4 Cesi Multimedia13 hanno la residenza in Italia ex art. 43 c.c., dal momento che il soggetto ha nel territorio dello Stato la dimora abituale, da intendersi come il luogo nel quale, di solito, egli si trova; sono cittadini italiani cancellati dalle anagrafi della popolazione residente e trasferiti in Paesi a fiscalità privilegiata (c.d. paradisi fiscali), salva idonea prova contraria atta a dimostrare la non elusività del trasferimento della residenza (c.m. n. 140/E/1999). Si osserva che la residenza effettiva del contribuente risulta dalla certificazione anagrafica rilasciata dal Comune competente territorialmente. Tabella riepilogativa. La definizione di residenza e di domicilio secondo la legislazione civilistica e secondo quella fiscale Fonte normativa di riferimento Nozione di residenza/domicilio Art. 43 del codice civile La residenza è il luogo in cui una persona dimora normalmente. Il domicilio è la sede più importante degli affari e interessi di una persona. Art. 2 del Testo unico delle imposte sui redditi È residente la persona fisica che, per la maggior parte del periodo d imposta, è iscritta nell anagrafe della popolazione residente oppure ha nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza così come individuate dal codice civile. Si presumono, infine, residenti, i cittadini italiani cancellati dall anagrafe della popolazione residente, qualora si siano trasferiti in Paesi a fiscalità privilegiata individuati da apposito decreto del Ministero dell economia e delle finanze pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. 1.5 La sede di lavoro È indispensabile individuare con esattezza la sede di lavoro del collaboratore o del dipendente, al fine di stabilire il regime fiscale dei rimborsi spese applicabile di conseguenza. La sede di lavoro del soggetto che percepisce il rimborso spese è quella fissata dal datore di lavoro o dal committente ed è, di solito, indicata nella lettera o nel contratto di assunzione o di collaborazione ovvero nella lettera di incarico. A titolo esemplificativo, qualora nel contratto di assunzione del dipendente venga indicato come sede di lavoro il Comune in cui egli svolge la sua prestazione lavorativa, tale soggetto non può essere considerato trasfertista con riferimento alle spese sostenute in occasione della sua permanenza nel Comune sede di lavoro. Di norma, tale sede coincide con una delle localizzazioni dell impresa. La sede di lavoro è liberamente concordata dalle parti contraenti a loro discrezione. Né il Legislatore né l Amministrazione finanziaria possono intervenire in merito a tale decisione e non è loro consentito nemmeno contestare le modalità di erogazione dei rimborsi o gli importi delle indennità pattuite (c.m. n. 326/E/1997). Si osserva che, per alcune tipologie di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto, non è possibile, in base alle caratteristiche specifiche della prestazione svolta, determinare contrattualmente la sede di lavoro né identificare tale sede con quella della società e, pertanto, si assume quale sede di lavoro il domicilio fiscale del collaboratore. In ogni caso, se, nel contratto stipulato con il collaboratore, non è riportata espressamente la sede di lavoro, questa coincide con il domicilio fiscale dello stesso, come hanno chiarito la circ. Ag. Entr. 6/7/2001, n. 67/E, e la c.m. 26/1/2001, n. 7/E. In particolare, per gli amministratori e i sindaci di società ed enti, ai fini dell applicazione del comma 5 dell articolo 51 del Testo unico delle imposte sui redditi, occorre far riferimento al domicilio fiscale del collaboratore, a condizione che, dall atto di nomina, non risulti diversamente individuata la sede di lavoro. Per gli amministratori, qualora la sede di lavoro non sia oggettivamente determinabile, si considera come tale la sede evidenziata nell atto (deliberazione) di nomina o, in mancanza di tale sede, il domicilio fiscale dell amministratore. Cesi Multimedia 514 Tuttavia, Assonime, che si è espressa con la circolare n. 6/2001, ha ricordato che questo allargamento interpretativo non è applicabile sic et simpliciter a tutte le fattispecie di contratti di collaborazione coordinata e continuativa, ma occorre valutare oggettivamente e soggettivamente ogni singola ipotesi concreta. La sede di lavoro del titolare di altri redditi di lavoro autonomo come i redditi derivanti dall utilizzazione economica di opere dell ingegno (è, ad esempio, il caso del soggetto che percepisce i diritti d autore per gli articoli pubblicati su una rivista specializzata) è quella presente nella lettera d incarico o nel contratto o, in assenza, il suo domicilio fiscale. Per il lavoratore autonomo occasionale, che svolge la sua attività di lavoro in assenza di abitualità, professionalità, continuità e coordinazione, la sede di lavoro è quella che risulta nella lettera d incarico o nel contratto o, in mancanza, è il suo domicilio fiscale. In ultima istanza, relativamente agli artisti e ai professionisti, ai fini della trasferta, si considera come sede di lavoro il Comune di domicilio fiscale (r.m. 20/3/1998, n. 20/E). Tabella riepilogativa. La differenziazione della sede di lavoro a seconda della natura del soggetto che percepisce i rimborsi spese Dipendente o Co.co.co. o Collaboratore a progetto Borsista e tirocinante Amministratore Titolare di altri redditi di lavoro autonomo Lavoratore autonomo occasionale Artista o professionista Agente e rappresentante di commercio Sportivo dilettante La sede risulta dalla lettera d incarico o dal contratto o, in mancanza, si identifica con il domicilio fiscale del soggetto. La sede è nel Comune in cui si svolge il tirocinio o, in mancanza, si identifica con il domicilio fiscale del soggetto. La sede corrisponde alla sede amministrativa della società o dell ente o, in mancanza, alla sede risultante dall atto di nomina o, in mancanza, al domicilio fiscale del soggetto. La sede risulta dalla lettera d incarico o dal contratto o, in mancanza, equivale al domicilio fiscale del soggetto. La sede e- merge dalla lettera d incarico o dal contratto o, in mancanza, coincide con il domicilio fiscale del soggetto. La sede si identifica con il domicilio fiscale del soggetto. La sede si identifica con il domicilio fiscale del soggetto. La sede si identifica con il domicilio fiscale del soggetto. Primo esempio applicativo Un soggetto persona fisica, che è membro del consiglio di amministrazione di tutte le società di un gruppo, effettua delle trasferte di lavoro. In questo caso, la sede di lavoro dell amministratore si identifica con il suo domicilio fiscale, in quanto non è possibile individuare per quale delle società del gruppo l amministratore sta effettuando la trasferta. Secondo esempio applicativo L amministratore unico di una società a responsabilità limitata effettua delle trasferte di lavoro per conto della società gestita. In tale ipotesi, la sede di lavoro dell amministratore coincide con una delle sedi della società committente. 1.6 I sistemi di rimborso delle spese di trasferta Il Legislatore fiscale può e deve introdurre dei criteri di imposizione delle indennità corrisposte in occasione delle trasferte del lavoratore purché risultino coerenti con il complesso delle norme tributarie. Pertanto, secondo quanto ha chiarito la c.m. n. 326/E/1997, il trattamento delle indennità di trasferta differisce in relazione alla circostanza che le stesse siano effettuate o meno all interno del territorio comunale nel quale è fissata la sede di lavoro. 6 Cesi Multimedia15 Si rileva che il tempo di viaggio impiegato dal lavoratore per raggiungere il luogo di lavoro non deve essere retribuito perché è già ricompreso nell indennità di trasferta, che è in parte diretta a compensare il disagio psicofisico e materiale dato dalla faticosità degli spostamenti suindicati, sempre che non risulti diversamente stabilito nel contratto collettivo di lavoro (Corte di Cassazione, sentenze n. 3434/1990, n. 5359/2001 e n. 5701/2004). Per il Fisco, sono possibili due metodi o sistemi alternativi di calcolo dell indennità di trasferta e, pertanto, di rimborso delle spese sostenute dai dipendenti o collaboratori in trasferta all interno del territorio comunale in cui si trova la sede di lavoro ex art. 51, comma 5, e art. 52, comma 1, del d.p.r. n. 917/1986: sistema forfetario, che consiste nel corrispondere un indennità di trasferta o diaria, calcolata in modo forfetario, ai lavoratori inviati a svolgere la loro prestazione, per un periodo temporaneo, fuori dall abituale sede di lavoro; sistema analitico o a piè di lista, con il quale si restituiscono al lavoratore esattamente le spese effettivamente sostenute, quali risultano dalla documentazione prodotta. Parallelamente, l Amministrazione finanziaria riconosce tre metodi o sistemi alternativi di calcolo dell indennità di trasferta, quando i dipendenti o collaboratori effettuano la trasferta fuori del territorio comunale in cui si trova la sede di lavoro, sempre in base al disposto dell art. 51, comma 5, e all art. 52, comma 1, del Testo unico delle imposte sui redditi: sistema forfetario; sistema analitico o a piè di lista; sistema misto, che costituisce una combinazione dei due sistemi precedenti e che si applica quando vengono rimborsate parzialmente al lavoratore le spese di alloggio (oppure l alloggio è fornito gratuitamente) e/o quelle di vitto (oppure il vitto è fornito gratuitamente) e viene anche corrisposta l indennità di trasferta. Tabella riepilogativa. I tre sistemi di rimborso delle spese sostenute dai dipendenti e collaboratori che sono ammessi dall Amministrazione finanziaria (art. 51, comma 5, e art. 52, comma 1, del Testo unico delle imposte sui redditi) Tipologia di trasferta I metodi di rimborso spese consentiti dal Fisco Trasferta nell ambito del territorio comunale metodo forfetario; metodo analitico o a piè di lista. Trasferta fuori dal territorio comunale metodo forfetario; metodo analitico o a piè di lista; metodo misto. 1.7 Le caratteristiche di rilievo dei sistemi di rimborso per spese di trasferta È prescritto un trattamento fiscale di favore per le indennità percepite in occasione delle trasferte svolte fuori dal territorio comunale nel quale è situata la sede di lavoro (c.m. n. 326/E/1997). Le scelte operate dal Fisco tengono conto anche della circostanza che l art. 13 del d.p.r. n. 917/1986 attribuisce, al tempo stesso, una specifica detrazione dall IRPEF lorda anche al fine di considerare gli oneri inerenti alla produzione del reddito. I metodi di rimborso spese illustrati precedentemente (si veda 1.6) si distinguono tra di loro in base ai criteri di effettuazione del rimborso, che possono avvenire a forfait oppure sulla base dell esposizione delle singole spese vive sostenute dal lavoratore. Si osserva che, una volta adottato uno dei sistemi già descritti, occorre avvalersene per l intera durata della trasferta considerata, dal momento che non è possibile utilizzare criteri diversi per le singole giornate comprese nel periodo in cui il dipendente o il collaboratore si trovano al di fuori della sede di lavoro. Risulta quasi irrilevante la scelta tra il sistema del rimborso misto e quello analitico, in quanto, una volta rimborsate le spese di vitto, alloggio, viaggio e trasporto, possono essere corrisposti in esenzione da imposte solo euro 15,49 in Italia (euro 25,82 all estero) al giorno da attribuire o quale indennità, a prescindere da ulteriori spese sostenute, oppure come spese aggiuntive, anche non documentabili, ma in ogni caso analiticamente attestate dal lavoratore. È consentito, invece, diversificare il criterio di rimborso utilizzato da una trasferta a un altra per lo stesso lavoratore (ad esempio, nella trasferta effettuata per cinque giorni nel mese di settembre di un dato anno è possibile ricorrere al metodo del rimborso forfetario, mentre in quella effettuata per otto giorni nel mese di novembre dello stesso anno, si può adottare, se le parti lo ritengono più opportuno, il metodo di rimborso misto). Cesi Multimedia 716 A seconda del sistema di restituzione delle spese effettuate concordato tra il lavoratore e il datore di lavoro o committente, cambiano le modalità di tassazione del rimborso in capo al percettore e, pertanto, quelle di deduzione delle spese oggetto di rifusione dal reddito d impresa o di lavoro autonomo in capo all erogante. È prevista l esclusione parziale dalla tassazione delle indennità di trasferta corrisposte ai dipendenti e ai collaboratori a fronte di attività lavorative svolte fuori del Comune in cui si trova la sede del lavoro. Le indennità o i rimborsi di spese di trasferta dovuti al dipendente o al collaboratore per le missioni svolte nell ambito del territorio comunale concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente o del reddito assimilato a quello di lavoro dipendente o del reddito di lavoro autonomo o diverso, ad eccezione dei soli rimborsi per spese di trasporto effettuate a mezzo vettore quando la relativa spesa è comprovata da idoneo documento giustificativo. Gli eventuali rimborsi corrisposti al lavoratore che abita in un Comune diverso da quello di lavoro vanno, invece, interamente assoggettati a ritenuta mediante il cumulo con gli altri emolumenti corrisposti nel periodo di paga. Qualora la sede di lavoro sia in un Comune differente da quello in cui si trova la propria residenza anagrafica e il lavoratore parta dalla prima transitando per la seconda, ai fini del computo della trasferta, occorre escludere dal rimborso spese la tratta compresa tra la prima e la seconda o, in alternativa, è necessario riaddebitare la tratta in parola al lavoratore. Se, al contrario, il lavoratore non transita per la sede di lavoro, i rimborsi per le spese di viaggio a partire dalla sua residenza anagrafica fino alla meta finale si configurano come dei compensi in natura (c.d. fringe benefits). Infine, si opera una discriminazione tra la trasferta effettuata in Italia e quella svolta all estero, in quanto la soglia di esenzione dall IRPEF, in quest ultimo caso, è più elevata. Esempio applicativo Un lavoratore subordinato, che ha la qualifica di quadro in un azienda industriale, ha la residenza a Como e la sede di lavoro a Milano. Deve spostarsi a Firenze su incarico della ditta alle cui dipendenze lavora. Parte da Como e passa per Milano per arrivare a Firenze. Le spese di viaggio, debitamente documentate (fattura Telepass, pagamento del carburante con carta di credito aziendale), ammontano a euro 58,17. Prima soluzione: La ditta gli rimborsa tutte le spese di viaggio (euro 58,17). Le spese di viaggio sono imponibili fiscalmente per il dipendente ovvero sono allo stesso riaddebitate per euro 8,76 in corrispondenza della tratta Como/Milano, mentre sono escluse da tassazione per la differenza pari a euro 49,41 (euro 58,17 - euro 8,76). Seconda soluzione: La ditta gli rimborsa le spese di viaggio, a esclusione della tratta Como/Milano, per l importo di euro 49, Il rimborso forfetario Tale metodo consiste nell erogazione di un indennità forfetaria di trasferta, che è esente dall imposta sul reddito delle persone fisiche fino a un massimo di euro 46,48 al giorno intero per la trasferta in Italia (euro 77,47 per la trasferta all estero) ex art. 51, comma 5, del d.p.r. n. 917/1986. Se l importo corrisposto al lavoratore è superiore a tale limite, l eccedenza deve essere sottoposta a tassazione. Tuttavia, se al lavoratore sono rimborsate, oltre all indennità forfetaria, anche delle spese comprovate dalla relativa documentazione, i relativi rimborsi sono imponibili con l eccezione delle spese di seguito indicate: le spese di viaggio (aereo, treno, autobus, ecc.); le spese di trasporto (taxi, trasporti pubblici, autovettura a noleggio). Infine, se il lavoratore effettua la trasferta utilizzando la propria auto, può beneficiare del rimborso dell indennità chilometrica in esenzione dal pagamento dell IRPEF. 8 Cesi Multimedia17 1.7.2 Il rimborso analitico o a piè di lista Tale metodo consta del rimborso dietro presentazione di idonea documentazione probatoria delle singole spese sostenute dal dipendente o collaboratore. Sono rimborsabili in esenzione dall imposta sul reddito delle persone fisiche, senza alcun limite d importo, le spese di viaggio, trasporto, alloggio e vitto. Al contrario, sono rimborsabili nei limiti di euro 15,49 al giorno per le trasferte in Italia (euro 25,82 per le trasferte all estero) le spese telefoniche, le mance, le spese per fitness, le spese di lavanderia e le spese accessorie a quelle alberghiere (art. 51, comma 5, del d.p.r. n. 917/1986). Gli eventuali rimborsi in eccedenza a tali limiti sono imponibili come pure le eventuali indennità di trasferta erogate. Se il lavoratore è autorizzato dal committente o dal datore di lavoro a utilizzare la propria autovettura, gli può essere riconosciuta un indennità chilometrica in esenzione dall imposta sul reddito delle persone fisiche, purché sia congrua. A tal fine, è consentito assumere il costo risultante dalle tariffe elaborate dall Automobile Club d Italia (ACI) riferito all autovettura del lavoratore, tenendo presente che i chilometri addebitati devono essere coerenti con la distanza della località di trasferta rispetto alla sede di lavoro Il rimborso misto Il metodo in esame assembla i caratteri del sistema forfetario e di quello analitico, in quanto al lavoratore competono, entro determinati limiti, sia il rimborso in esenzione dall IRPEF di determinate spese quali vitto e alloggio sia la corresponsione di un indennità forfetaria di trasferta. È applicabile solo in caso di trasferta effettuata fuori dal Comune in cui si trova la sede di lavoro. È sempre ammesso il rimborso delle spese di viaggio e trasporto in esenzione dall imposta sul reddito delle persone fisiche, anche se a tale restituzione si aggiunge l indennità di trasferta. In concreto, il sistema è applicabile secondo due modalità alternative di seguito illustrate. Prima modalità applicativa Il lavoratore ottiene il rimborso delle spese documentate di alloggio oppure di vitto più un indennità forfetaria di euro 30,99 al giorno (intero) per le trasferte in Italia (euro 51,65 per le trasferte all estero). Tale ammontare corrisponde a due terzi dell indennità giornaliera di trasferta. Invece di ricevere il rimborso spese indicato, il committente o datore di lavoro può fornire gratuitamente al lavoratore il vitto oppure l alloggio. L eccedenza dell indennità di trasferta rispetto ai limiti indicati e il rimborso di spese diverse da quelle citate e, quindi, di spese diverse dal vitto, alloggio, trasporto e viaggio, anche se documentate, contribuisce a formare il reddito imponibile del percettore. Seconda modalità applicativa Il lavoratore riceve il rimborso delle spese documentate di alloggio e di vitto più un indennità forfetaria di euro 15,49 al giorno (intero) per le trasferte in Italia (euro 25,82 per le trasferte all estero). L importo di cui sopra equivale a un terzo dell indennità giornaliera di trasferta. Rimane salva la possibilità per il committente o il datore di lavoro di fornire gratuitamente al collaboratore o dipendente vitto e alloggio, al posto del rimborso spese indicato. L eventuale eccedenza dell indennità di trasferta rispetto ai limiti indicati e il rimborso di spese diverse da quelle citate e quindi di spese diverse dal vitto e alloggio, trasporto e viaggio, anche se documentate, concorre a formare il reddito imponibile in capo al percettore. Cesi Multimedia 918 Schema riepilogativo. I sistemi di rimborso delle spese di trasferta consentiti dall Amministrazione finanziaria in sintesi 1.8 I metodi di calcolo del rimborso chilometrico Il rimborso chilometrico è un indennità erogata al lavoratore per l utilizzo dell auto di proprietà o che comunque rientra nella sua disponibilità. Per quantificare l importo dei rimborsi spettante ai dipendenti o collaboratori che utilizzano il proprio veicolo svolgendo attività a favore del datore di lavoro o del committente, occorre impiegare i costi chilometrici elaborati dall ACI o sulla base delle tariffe aziendali oppure, alternativamente, avvalersi dei soli costi medi d esercizio proporzionali Il metodo basato sulle tabelle ACI (o sulle tariffe aziendali) Le tabelle ACI sono pubblicate in Gazzetta Ufficiale ogni anno entro il 31 dicembre a cura del Ministero dell economia e delle finanze e riportano i costi medi di esercizio degli autoveicoli in relazione a una percorrenza annua di chilometri. Esse consentono di applicare le disposizioni di cui all art. 51, comma 4, del T.U.I.R., che detta i criteri per quantificare il fringe benefit riferito all auto concessa in uso al dipendente. Le tabelle da utilizzare per il computo del rimborso chilometrico devono distinguere i costi di esercizio proporzionali come il carburante o il lubrificante da quelli fissi quali il bollo e l assicurazione. A tale scopo, l ACI elabora tabelle apposite, consultabili direttamente sul sito nella rubrica costi chilometrici, che permettono di calcolare i costi secondo le modalità previste dal Fisco e, pertanto, tenendo conto sia della percorrenza effettiva relativa alle trasferte sia del tipo di autoveicolo utilizzato dal lavoratore. Si osserva che le tariffe ACI da utilizzare per rimborsare l indennità chilometrica sono stabilite per fasce di percorrenza annuale (5.000 chilometri, chilometri, chilometri, e via dicendo). Ai fini dell individuazione della fascia di percorrenza da scegliere per conseguire il rimborso, considerata la mancanza di prese di posizione ufficiali da parte dell Amministrazione finanziaria, si ritiene opportuno fare proprio l orientamento espresso in materia dalla dottrina (Antonelli - Poggi, I redditi di lavoro dipendente e assimilati, Milano, Il Sole 24 Ore, 2001), che è stato confermato anche dall ACI. Una volta identificata la fascia di percorrenza da impiegare e, quindi, il costo al chilometro, per ricavare l indennità chilometrica occorre moltiplicare tale costo per i chilometri effettuati solo per motivi di lavoro. In sostanza, è consigliabile adottare la fascia di appartenenza sulla base della percorrenza annua totale del veicolo, che risulta comprensiva sia dell utilizzo personale del mezzo di trasporto da parte del proprietario sia dell utilizzo dello stesso per ragioni di lavoro. 10 Cesi Multimedia19 Risulta ininfluente, agli effetti fiscali, il riferimento al contratto integrativo aziendale, che prevede il rimborso in misura pari al valore indicato dall ACI su una percorrenza convenzionale di chilometri (Commissione tributaria provinciale di Udine, sentenza n. 83/2008) Il metodo basato sulle componenti di costo proporzionali e fisse Il datore di lavoro o il committente possono usare come moltiplicatore i costi medi d esercizio proporzionali, che non sono imponibili in capo al lavoratore se vengono seguiti i criteri di cui all art. 51, comma 4, del d.p.r. n. 917/1986. Se, per contro, sono oggetto di rimborso anche i costi fissi, occorre suddividere questi ultimi in ragione dell impiego personale del veicolo rispetto a quello lavorativo secondo le seguenti modalità alternative: in base al rapporto tra la percorrenza di lavoro e quella privata; in base al rapporto tra i giorni impiegati nelle trasferte di lavoro rispetto a quelli in cui è avvenuto un utilizzo privato. Esempio applicativo Un lavoratore dipendente, nell anno d imposta 2012, ha effettuato km per trasferte aziendali svolte in 90 giorni, impiegando un auto modello AUDI A6 avant 3.0 TDI v6 233 cv quattro s.w. Le tabelle ACI relative al 2012 evidenziano per l autovettura in questione dei costi proporzionali per euro 0,8005 / km e dei costi non proporzionali annui per euro 3.602,16. Pertanto, a consuntivo, il rimborso è pari a euro (3.602,16 : 366 x 90) = euro 885,60 per la parte fissa e a euro (0,8005 x ) = euro 9.606,00 per la parte proporzionale per un totale da rimborsare al lavoratore nella misura di euro (885, ,00) = euro ,00 (rimborso chilometrico). 1.9 Le spese documentate e quelle non documentate Le spese degli artisti e professionisti, dei titolari di altri redditi di lavoro autonomo, dei lavoratori autonomi occasionali, nonché quelle dei lavoratori dipendenti, dei collaboratori coordinati e continuativi e, da ultimo, dei collaboratori a progetto, che costituiscono oggetto di rimborso, possono essere suddivise in due categorie principali: 1) le spese documentate, anticipate in nome e per conto del committente o datore di lavoro (vitto e alloggio, viaggio, valori bollati, imposte e tasse anticipate, diritti, visure, ecc.); 2) le spese non documentate o forfetarie (indennità chilometriche, diarie, ecc.). Tale distinzione dispiega i suoi effetti in merito al regime di soggezione all IVA e all IRPEF dei rimborsi spese. In particolare, le somme anticipate in nome e per conto della controparte e a questa addebitate in fattura, poiché dovute a titolo di rimborso da parte del committente del servizio, sono escluse dalla formazione della base imponibile IVA in base al disposto dell art. 15 del d.p.r. n. 633/1972, come confermano le indicazioni contenute nella ris. Ag. Entr. n. 110/E/2003 e nella ris. Ag. Entr. n. 133/2004, mentre, relativamente alle imposte sui redditi, non partecipano alla formazione del reddito di lavoro autonomo ex c.m. n. 1/1973 né del reddito di impresa. A seconda che rientrino nella prima categoria (spese documentate) oppure nella seconda categoria (spese non documentate), nonché in base alla natura del soggetto percettore e in relazione all ambito comunale territoriale in cui si effettua la trasferta e, quindi, si sopporta la relativa spesa (all interno del territorio comunale nel quale si trova la sede di lavoro ovvero al di fuori di tale ambito), i rimborsi spese possono essere sottoposti o meno all applicazione dell imposta sul valore aggiunto e/o alla ritenuta a titolo d acconto dell imposta sul reddito delle persone fisiche, come risulta dalla tabella di sintesi sottoriportata. Cesi Multimedia 1120 Tabella riepilogativa. L assoggettamento dei rimborsi spese all imposta sul valore aggiunto e all imposta sul reddito delle persone fisiche, in relazione alla natura del soggetto percettore e delle spese oggetto di rimborso Soggetto percettore Anticipazioni documentate in nome e per conto del cliente Spese di vitto e di alloggio documentate e sostenute dentro il territorio comunale Spese di vitto e di alloggio documentate e sostenute fuori dal territorio comunale Rimborsi forfetari Dipendente Co.co.co. e collaboratore a progetto Borsista e tirocinante Amministratore titolare di reddito assimilato a quello di lavoro dipendente Amministratore titolare di reddito di lavoro autonomo Titolare di altri redditi di lavoro autonomo Non è dovuta l IVA. Non è dovuta la ritenuta Non è dovuta l IVA. Non è dovuta la ritenuta Non è dovuta l IVA. Non è dovuta la ritenuta Non è dovuta l IVA. Non è dovuta la ritenuta Non è dovuta l IVA. Non è dovuta la ritenuta Non è dovuta l IVA. Non è dovuta la ritenuta Non si applica l IVA. Si applica la ritenuta Non si applica l IVA. Si applica la ritenuta Non si applica l IVA. Si applica la ritenuta Non si applica l IVA. Si applica la ritenuta Si applica l IVA. Si applica la ritenuta Non si applica l IVA. Si applica la ritenuta Non si applica l IVA. Non si applica la ritenuta Non si applica l IVA. Non si applica la ritenuta Non si applica l IVA. Non si applica la ritenuta Non si applica l IVA. Non si applica la ritenuta Si applica l IVA. Si applica la ritenuta Non si applica l IVA. Si applica la ritenuta Non sono soggetti a IVA. Non sono soggetti a ritenuta d acconto IRPEF, tranne i rimborsi chilometrici per i viaggi effettuati nell ambito del Comune di domicilio fiscale del lavoratore. Non sono sottoposti a IVA. Non sono sottoposti a ritenuta d acconto IRPEF, eccetto i rimborsi chilometrici per viaggi effettuati nell ambito del Comune di domicilio fiscale del lavoratore. Non sono soggetti a IVA. Non sono soggetti a ritenuta d acconto IRPEF, tranne i rimborsi chilometrici per i viaggi effettuati nell ambito del Comune di domicilio fiscale del borsista o tirocinante. Non sono soggetti a IVA. Non sono soggetti a ritenuta d acconto IRPEF, tranne i rimborsi chilometrici per i viaggi effettuati nell ambito del Comune di domicilio fiscale del borsista o tirocinante. Sono soggetti a IVA. Sono soggetti a ritenuta Non sono assoggettati a IVA, a esclusione dei rimborsi erogati ai percettori di redditi da o- pere d ingegneria, cinematografiche, di pubblicità e marchi industriali. Si applica la ritenuta d acconto IRPEF. 12 Cesi Multimedia Vedere altro
CIRCOLARE MONOGRAFICA N. 1563 22 LUGLIO 2009 RIMBORSI SPESE AGLI AMMINISTRATORI Regime fiscale di Roberta Braga I rimborsi spese erogati agli amministratori sono sottoposti ad un regime differenziato a Dettagli RIMBORSI E TRASFERTE
Studio Associato Diana di Mauro Sottili e Angelo Pizzocri Consulenza del lavoro Crema, Gennaio 2014 RIMBORSI E TRASFERTE DIPENDENTI - COLLABORATORI - AMMINISTRATORI Caratteristiche rimborsi e trasferte Dettagli RIMBORSI E TRASFERTE
Studio Associato Diana di Mauro Sottili e Angelo Pizzocri Consulenza del lavoro Crema, Giugno 2008 RIMBORSI E TRASFERTE DIPENDENTI - COLLABORATORI - AMMINISTRATORI Caratteristiche rimborsi e trasferte Dettagli TRATTAMENTO FISCALE DI MISSIONI E RIMBORSI SPESE
TRATTAMENTO FISCALE DI MISSIONI E RIMBORSI SPESE Si riporta di seguito una sintesi delle principali disposizioni normative riguardanti il trattamento di missione e i rimborsi spese. Per maggiori dettagli Dettagli Oggetto: trattamento tributario delle indennità e rimborsi spese erogati ai dipendenti e collaboratori
A tutti i nostri clienti Loro indirizzi Bolzano, 01 agosto 2012 Oggetto: trattamento tributario delle indennità e rimborsi spese erogati ai dipendenti e collaboratori Gentili clienti, con la presente circolare Dettagli CIRCOLARE INFORMATIVA PER LA CLIENTELA. Oggetto: Rimborsi spese e trasferte per dipendenti, amministratori e collaboratori
N. 15 del 20.04.2012 Il Caso della settimana A cura di Edoardo Martini I rimborsi spese a dipendenti ed amministratori per utilizzo auto personale La società ALFA s.r.l., per lo svolgimento della propria Dettagli SPAZIANI & LONGO ASSOCIATI
Circolare 03/2006 del 13 febbraio 2006 Trasferte dei dipendenti ed Amministratori In relazione all argomento di cui in oggetto, considerando che la sua disciplina fiscale risulta di non facile lettura Dettagli TRATTAMENTO FISCALE DELLE TRASFERTE DEI DIPENDENTI E COLLABORATORI ED AMMINISTRATORI
TRATTAMENTO FISCALE DELLE TRASFERTE DEI DIPENDENTI E COLLABORATORI ED AMMINISTRATORI Le trasferte per motivi di lavoro sono molto frequenti in quasi tutte le aziende a prescindere dalle loro dimensioni, Dettagli INDENNITA DI TRASFERTA RIMBORSI SPESE - DIARIE. Cervignano - 13 novembre 2013 Dott. Giorgio Zerio
INDENNITA DI TRASFERTA RIMBORSI SPESE - DIARIE Cervignano - 13 novembre 2013 Dott. Giorgio Zerio Normativa e prassi Art.51 e 95 D.P.R. 22.12.1986 n. 917; Circ. Ag. Entrate 18.06.2011, n. 57; Circ. Ag. Dettagli Dott. Massimiliano Teruggi. Studio Coda Zabetta, Mongiardini& Partners-Rag. Fabio Mongiardini, Dott. Massimiliano Teruggi
RIMBORSI SPESE A DIPENDENTI/AMMINISTRATORI: TRATTAMENTO FISCALE E DOCUMENTAZIONE 1 Rimborso spese: Trasferta: Sededilavoro: Territorio comunale: Soggetti percettori: Definizioni somma di denaro corrisposta Dettagli NOTA OPERATIVA N. 15/2015. OGGETTO: I rimborsi e le indennità di trasferta erogati dalle imprese ai dipendenti.
NOTA OPERATIVA N. 15/2015 OGGETTO: I rimborsi e le indennità di trasferta erogati dalle imprese ai dipendenti. - Introduzione. È prassi comune quella di riconoscere rimborsi spese ai dipendenti che svolgono Dettagli HELP 03 RIMBORSI SPESE
a cura di Flavio Chistè RIMBORSI SPESE RIMBORSI SPESE Nella gestione ordinaria degli enti non commerciali accade spesso che vengano erogate delle somme ai collaboratori, ai professionisti e ai dipendenti Dettagli Prime note sui redditi derivanti da collaborazioni coordinate e continuative
n. 44/2000 Pag. 5463 Prime note sui redditi derivanti da collaborazioni coordinate e continuative di Antonio Iorio e Alberto Santi SOMMARIO Premessa 5463 Il regime Iva 5464 Le attività manuali 5464 Trattamento Dettagli RIMBORSI SPESE RIMBORSI SPESE A DIPENDENTI/COLLABORATORI
Spett.le DITTA/ SOCIETÀ CIRCOLARE n. CF 29/2009 Come comunicato con la circolare CC 02/2006, Vi rinnoviamo la segnalazione che nella nuova veste del nostro sito internet www.studiosinergie.it, sono costantemente Dettagli 8.1. Trasferte dei dipendenti
8.1. Trasferte dei dipendenti Capitolo 8 TRASFERTE La disciplina normativa delle indennità e dei rimborsi spese che il datore di lavoro corrisponde al dipendente quando quest ultimo svolge la propria prestazione Dettagli Oggetto: Rimborsi spese e trasferte per dipendenti, amministratori e collaboratori
Oggetto: Trattamento fiscale delle spese di trasferta, vitto e alloggio per dipendenti e collaboratori Definizioni Per rimborso spese si intende la corresponsione di una somma in denaro da parte del datore Dettagli Auto aziendali e Fisco. Alexandre Martinelli 23 Ottobre 2013 1
Auto aziendali e Fisco 2013 1 La deducibilità dei costi 2 autovetture Mezzi di trasporto presi in considerazione dall art. 164, DPR 917/1986 ciclomotori Il veicolo non rientra in una delle categorie individuate Dettagli TRASFERTE E RIMBORSI SPESE IN AZIENDA
SPAZIO PAGHE Newsletter 02/2016 VADEMECUM RIMBORSI CHILOMETRICI, RIMBORSI SPESA E TRASFERTE DI PERSONALE DIPENDENTE, SOCI E AMMINISTRATORI I RIMBORSI CHILOMETRICI Per rimborsi chilometrici si intendono Dettagli Fisco & Contabilità La guida pratica contabile
Fisco & Contabilità La guida pratica contabile N. 24 25.06.2014 Rimborsi spese a dipendenti e collaboratori Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Le spese sostenute dai dipendenti dell Dettagli STUDIO BELCASTRO. claudio.belcastro@studiobelcastro.it web www.studiobelcastro.it RIMBORSI SPESE A DIPENDENTI E COLLABORATORI
Dott. Claudio Belcastro Dott. Emanuela Candido Rag. Maria Teresa Cimarosa Dott. Franco Chiudino Rag. Sandra Macrì Dott. Cristina Pelle Rag. Caterina Piccolo Dott. Sergio Policheni Rag. Santina Sansotta Dettagli SPESE. Casi pratici e novità fiscali. Commissione Diritto Tributario
TRASFERTE E RIMBORSI SPESE Sintesi della normativa Casi pratici e novità fiscali Sandro Botticelli Commissione Diritto Tributario Nazionale SOMMARIO Normativa e prassi di riferimento Le imprese e le varie Dettagli Incarichi professionali, collaborazioni, lavoro subordinato e volontariato: regime dei compensi e dei rimborsi spese
Incarichi professionali, collaborazioni, subordinato e volontariato: regime dei compensi e dei rimborsi Tipologia del Lavoro autonomo abituale Esercizio di arti e professioni 1 (art. 5, DPR 633/72) Reddito Dettagli LA TASSAZIONE DEL REDDITO DEI COLLABORATORI COORDINATI E CONTINUATIVI ED A PROGETTO
FEDERTURISMO - CONFINDUSTRIA Roma, 23 settembre 2009 LA TASSAZIONE DEL REDDITO DEI COLLABORATORI COORDINATI E CONTINUATIVI ED A PROGETTO Relatore: avv. Benedetto Santacroce STUDIO LEGALE TRIBUTARIO SANTACROCE-PROCIDA-FRUSCIONE Dettagli Paghe. Il rimborso chilometrico delle trasferte del lavoratore Emiliana Maria Dal Bon - Consulente del lavoro
Il rimborso chilometrico delle trasferte del lavoratore Emiliana Maria Dal Bon - Consulente del lavoro Trasferta Mezzo utilizzato per il trasporto In tutti i casi in cui il lavoratore non svolge la propria Dettagli UNIONCOOP. Reggio Emilia
UNIONCOOP Reggio Emilia Oggetto: La gestione delle trasferte dei dipendenti e dei collaboratori Obiettivo della presente informativa è quello di fornire tutti gli elementi utili per consentire di sfruttare Dettagli che i beni omaggiati siano o meno oggetto dell attività esercitata; del soggetto destinatario degli stessi (clienti / dipendenti).
Ai Gentili Clienti Gli omaggi natalizi Considerato l avvicinarsi delle festività natalizie, in occasione delle quali costituisce una prassi diffusa tra gli operatori economici effettuare omaggi a clienti Dettagli RIMBORSO delle SPESE di TRASFERTA: DEDUCIBILITÀ
RIMBORSO delle SPESE di TRASFERTA: DEDUCIBILITÀ IN QUESTA CIRCOLARE: 1. Definizione del concetto di «trasferta»; 2. Sistemi di rimborso; 3. Lavoro dipendente e rimborsi spese; 4. Deducibilità dei rimborsi Dettagli SCRITTURE CONTABILI contabilità generale SOMMARIO schema di sintesi veicoli concessi in uso promiscuo AUTO AZIENDALI IN USO PROMISCUO AI DIPENDENTI Art. 51 D.P.R. 22.12.1986, n. 917 - Artt. 13 e 14 D.P.R. Dettagli SPAZIANI & LONGO ASSOCIATI
Circolare n. 11 del 28 marzo 2008 Spese auto IVA (art. 19 bis 1 DPR 633/72) Il regime di detraibilità dell Iva afferente le autovetture è stato modificato dalla Legge n. 244/2007 (Finanziaria 2008), alla Dettagli ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA
ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA NORMA DI COMPORTAMENTO N. 169 Trattamento dei compensi reversibili degli Dettagli La tematica dell'utilizzo di auto aziendali da parte dei dipendenti o degli amministratori si articola in diverse questioni e temi.
a cura di Antonio Gigliotti www.fiscal-focus.it www.fiscal-focus.info N. 01 FISCAL NEWS La circolare di aggiornamento professionale 02.01.2012 Tariffe Aci per il 2012 Categoria Sottocategoria Auto Imposte Dettagli IL TRATTAMENTO FISCALE DEGLI OMAGGI
Studio+com segue pagina 1 Ai signori Clienti Loro sedi Circolare n. 35/2014 IL TRATTAMENTO FISCALE DEGLI OMAGGI Con l avvicinarsi delle festività natalizie si ripresenta la necessità di gestire l effettuazione Dettagli I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO
SERVIZIO DECENTRAMENTO E ASSISTENZA AMMINISTRATIVA AI PICCOLI COMUNI SERVIZIO PROGRAMMAZIONE E GESTIONE ATTIVITA TURISTICHE E SPORTIVE www.provincia.torino.gov.it FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI Dettagli Risposta quesito rimborso spese, dott. Rocco Chiriano.
Risposta quesito rimborso spese, dott. Rocco Chiriano. Su preciso quesito sono state redatte le seguenti note al fine di chiarire aspetti problematici dei rimborsi spese. RIMBORSO SPESA VOLONTARI. Il principio Dettagli INDICE. 1 Premessa... 2 2 Definizione di spese di rappresentanza... 2. 3 Criteri di deducibilità per le imprese... 3
MARCO DI STEFANO DOTTORE COMMERCIALISTA - REVISORE CONTABILE Email: mdistefano.studio@gmail.com In collaborazione con L A.GI.FOR. Spese di rappresentanza Nota n. 1 del 01 aprile 2009 Nozione e nuovi criteri Dettagli Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro
Disciplina fiscale delle auto assegnate ai dipendenti Stefano Liali - Consulente del lavoro In quale misura è prevista la deducibilità dei costi auto per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti? Dettagli Auto in uso ai dipendenti
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 23 23.01.2014 Auto in uso ai dipendenti Categoria: Auto Sottocategoria: Imposte dirette La tematica dell'utilizzo di auto aziendali da parte dei Dettagli REDDITI DI LAVORO AUTONOMO INDICAZIONI GENERALI
REDDITI DI LAVORO AUTONOMO INDICAZIONI GENERALI Indicazioni generali sui redditi di lavoro autonomo Le caratteristiche che secondo il Codice civile contraddistinguono il lavoratore autonomo, sono lo svolgimento Dettagli PROFILI FISCALI DELLE ATTIVITA MEDICHE
PROFILI FISCALI DELLE ATTIVITA MEDICHE a cura Antonino Pernice L attività medica può essere esercitata: alle dipendenze di un ente ospedaliero o di una casa di cura (Medico dipendente); in qualità di libero Dettagli FISCALITÀ DEI MEZZI DI TRASPORTO
FISCALITÀ DEI MEZZI DI TRASPORTO SCHEMA DI SINTESI - DISCIPLINA DAL 2007 TRATTAMENTO FISCALE LIMITI DI IMPORTO VEICOLI A MOTORE ALTRI VEICOLI AMMORTAMENTO PARTICOLARITÀ PER AGENTI DI COMMERCIO DISCIPLINA Dettagli OGGETTO: Istanza di interpello - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - Trattamento fiscale delle indennità assegnate per trasferte art.
RISOLUZIONE N. 284/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 07 luglio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - Trattamento fiscale delle indennità assegnate Dettagli f e r d i n a n d o b o c c i a
Circ. n. 25 del 16 dicembre 2011 A TUTTI I CLIENTI L O R O S E D I Oggetto: IL TRATTAMENTO FISCALE DEGLI OMAGGI NATALIZI L avvicinarsi delle festività natalizie rappresenta l occasione da parte di aziende Dettagli COMPENSI AI COLLABORATORI DI SOCIETÀ E ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE
COMPENSI AI COLLABORATORI DI SOCIETÀ E ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI ASPETTI GENERALI TRATTAMENTO FISCALE ASPETTI PREVIDENZIALI E INAIL Art. 81, c. 1, lett. m) D.P.R. Dettagli Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
INTERPELLO N. 24/2010 Roma, 9 giugno 2010 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali DIREZIONE GENERALE PER L ATTIVITÀ ISPETTIVA Alla CONFAPI Via della Colonna Antonina n. 52 00186 Roma Prot. 25/I/0010267 Dettagli Introduzione. veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti, ai collaboratori e agli amministratori;
Introduzione In questa rubrica di aggiornamento si prosegue con la trattazione della disciplina relativa agli autoveicoli, affrontando, in particolare, le seguenti questioni e problematiche: - veicoli Dettagli OGGETTO: Trattamento fiscale dei rimborsi spese.
Cod. H24D/P2 Protocollo Generale (Uscita) Cod. FF /ne cnappcrm aoo_generale Circ. n. 123 Prot.: 0002099 Data: 03/10/2014 Ai Consigli degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori Dettagli FRINGE BENEFIT E RIMBORSI SPESE. di Sergio Mario Ghisoni
FRINGE BENEFIT E RIMBORSI SPESE di Sergio Mario Ghisoni Formule, esempi e schemi riportati in questo testo sono disponibili online e sono personalizzabili. L elenco completo e le istruzioni per scaricare Dettagli DETRAIBILITA DELL IVA DALL
CASO: spese di vitto e alloggio sostenute per le trasferte effettuate fuori dal Comune sede di lavoro dai lavoratori dipendenti e dai titolari di rapporti di co.co.co. (ad esempio anche Amministratori) Dettagli Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro
La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro Il luogo della prestazione lavorativa è un elemento fondamentale del contratto di lavoro subordinato. Per quanto nella maggior Dettagli Deducibilità auto aziendali dimezzata dal 2013
Numero 43/2013 Pagina 1 di 10 Deducibilità auto aziendali dimezzata dal 2013 Numero : 43/2013 Gruppo : Oggetto : Norme e prassi : IMPOSTE DIRETTE DEDUCIBILITÀ AUTO AZIENDALI ART. 164, COMMA 1, LETT. B), Dettagli Roma, 10 aprile 2009. Sommario 1. PREMESSA...2
Confederazione Nazionale dell Artigianato e della Piccola e Media Impresa Sede Nazionale Via G. A.. Guattani, 13 00161 Roma Tel. 06/44188461 Fax. 06/44249515 E-Mail: polfis@cna.it Sede di Bruxelles B - Dettagli N. 269. La circolare di aggiornamento professionale. 19.07.2012 La nuova deducibilità delle auto aziendali
La circolare di aggiornamento professionale N. 269 19.07.2012 La nuova deducibilità delle auto aziendali Categoria: Auto Sottocategoria: Imposte dirette Con la modifica dell art. 164, comma 1, TUIR da Dettagli REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DI MEZZI DI TRASPORTO E MODALITÀ DI RIMBORSO DELLE SPESE DI VIAGGIO
REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DI MEZZI DI TRASPORTO E MODALITÀ DI RIMBORSO DELLE SPESE DI VIAGGIO Art. 1 Definizione di trasferta, attività di servizio e di rimborso spese 1. Per trasferta si intende l'attività Dettagli RISOLUZIONE N. 92/E. Roma, 30 ottobre 2015
RISOLUZIONE N. 92/E Roma, 30 ottobre 2015 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Reddito di lavoro dipendente - Rimborso chilometrico - art. 51, commi 1 Dettagli Risposte a quesiti. Trattamento fiscale e contributivo della somministrazione pasti ai dipendenti e assimilati
Dott. Alberto Peroni Risposte a quesiti Dott. Cristian Poldi Allai Dott. Alberto Iori Dott. Andrea Romersa Dott. Andrea Scerrino Trattamento fiscale e contributivo della somministrazione pasti ai dipendenti Dettagli INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO A PERSONALE ESTERNO ALL ATENEO. a cura dell'ufficio Attività e Collaborazioni Esterne 1
INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO A PERSONALE ESTERNO ALL ATENEO Collaborazioni Esterne 1 PROCEDURA DI ACCESSO L Università degli Studi di Milano- Bicocca, a seguito di procedura pubblica di selezione, può Dettagli DETRAZIONI PER CANONI DI LOCAZIONE
capitolo DODICESIMO DETRAZIONI PER CANONI DI LOCAZIONE In questo capitolo si esamina e si approfondisce la detrazione spettante agli inquilini che hanno stipulato un contratto di locazione di un immobile Dettagli RIMBORSI SPESE DI TRASFERTA A DIPENDENTI, COLLABORATORI E LAVORATORI ASSIMILATI (ARTT. 48/62 T.U.I.R.)
Risposte a quesiti RIMBORSI SPESE DI TRASFERTA A DIPENDENTI, COLLABORATORI E LAVORATORI ASSIMILATI (ARTT. 48/62 T.U.I.R.) I rimborsi delle spese sostenute dal dipendente, dal collaboratore, o dal lavoratore Dettagli Fatture Professionisti
Fatture Professionisti INTRODUZIONE I redditi di lavoro autonomo sono individuati dall'articolo 53 del Tuir, con la importante distinzione tra quelli derivanti dall'esercizio di arti e professioni e quelli Dettagli ART. 164 DEL T.U.I.R.
API NOTIZIE N. 16 DEL 07/09/2012 OGGETTO: LA NUOVA DEDUCIBILITÁ DEI COSTI DELLE AUTO AZIENDALI DAL 2013 Riferimenti: Legge 92/2012 Riforma del Lavoro (Legge Fornero) art. 4 commi 72 e 73. La Riforma del Dettagli Prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande. Circolare dell Agenzia delle Entrate n.53/e del 5 settembre 2008
Prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande Circolare dell Agenzia delle Entrate n.53/e del 5 settembre 2008 Circolare dell Agenzia delle Entrate n.53/e del 5 settembre 2008 OGGETTO Dettagli Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 3 08.01.2015 Tariffe Aci per il 2015 Categoria: Auto Sottocategoria: Imposte dirette Con il consueto comunicato di fine anno sono state pubblicate Dettagli Roma, 20 febbraio 2008
RISOLUZIONE N. 6/DPF MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE FISCALI Roma, 20 febbraio 2008 UFFICIO STUDI E POLITICHE GIURIDICO TRIBUTARIE Prot. 1619/2008 OGGETTO: Imposta Dettagli DETASSAZIONE E INCREMENTO DELLA PRODUTTIVITA DEL LAVORO
DETASSAZIONE E INCREMENTO DELLA PRODUTTIVITA DEL LAVORO 1. QUADRO RMATIVO...2 1.1 Contenuti del D.L. n. 93/08...2 1.2 Contenuti del D.L. n. 185/08... 2 1.3 Contenuti della L. n. 191/09...3 1.4 Contenuti Dettagli Trasferte: il vademecum operativo dopo le novità della Manovra Massimo Braghin Consulente del lavoro in Adria (RO)
Trasferte: il vademecum operativo dopo le novità della Manovra Massimo Braghin Consulente del lavoro in Adria (RO) Il regime fiscale dopo le novità introdotte dall art. 83, commi 28 bis, ter, quater, quinquies, Dettagli Fiscal News N. 32. Amministratori: uso promiscuo dell auto. La circolare di aggiornamento professionale 29.01.2014. Uso. Amministratori collaboratori
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 32 29.01.2014 Amministratori: uso promiscuo dell auto Categoria: Auto Sottocategoria: Imposte dirette In base a quanto disposto dall art. 3, comma Dettagli CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4
CIRCOLARE N. 11 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Imposta sostitutiva sulla retribuzione di produttività - Art. 1, comma 481, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013) Dettagli DETRAZIONE IVA SULLE AUTOVETTURE
Bassano del Grappa, 29 Gennaio 2008 CIRCOLARE AUTO AZIENDALI Presentazione L anno 2007 si caratterizza per la frequenza degli interventi che interessano il settore delle auto utilizzate nell esercizio Dettagli Studio Carlin e Laurenti & associati
Studio Carlin e Laurenti & associati C O M M E R C I A L I S T I 45014 PORTO VIRO (Rovigo) Palazzo Europa - Via XXIV Maggio n. 3/A Tel. e Fax 0426.025.010 (6 linee r.a.) alla cortese attenzione dei Sigg. Dettagli Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente
RISOLUZIONE N. 192/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello. Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Disciplina fiscale applicabile al contratto di associazione in partecipazione Dettagli Appunti per: Seminario Giuridico Fiscale
Appunti per: Seminario Giuridico Fiscale I rapporti con collaboratori e tecnici Le possibili soluzioni rispetto alla normativa attuale A cura di Maurizio Annitto La Spezia 10 maggio 2014 Circolare del Dettagli I L T R A T T A M E N T O F I S C A L E D E G L I A U T O V E I C O L I A Z I E N D A L I
I L T R A T T A M E N T O F I S C A L E D E G L I A U T O V E I C O L I A Z I E N D A L I MONOGRAFIA IL TRATTAMENTO FISCALE DEGLI AUTOVEICOLI AZIENDALI INDICE 1.1 PREMESSE 3 1.2 VEICOLI CON COSTI INTEGRALMENTE Dettagli Roma, 22 ottobre 2001
RISOLUZIONE N. 163/E Roma, 22 ottobre 2001 OGGETTO: Istanza di interpello n..2001, ai sensi dell articolo 11, della legge n. 212 del 2000, presentato dal Signor in ordine all assoggettabilità all imposta Dettagli Studio 25/09/2013. Dott. Massimiliano Teruggi. Studio Coda Zabetta, Mongiardini & Partners - Rag. Fabio Mongiardini, Dott. Massimiliano Teruggi
MODIFICHE ALLA DEDUCIBILITA DEI COSTI DELLE AUTOVETTURE DAL 01/01/2013 EX LEGGE 92/2012 - LEGGE 228/2012 (STABILITA 2013) : EFFETTI SUGLI ACQUISTI E SULLE VENDITE 1 Deducibilità costi autovetture art. Dettagli IMPOSIZIONE FISCALE SUI PREMI E SULLE VINCITE IN ITALIA, CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLE IMPOSTE SUI REDDITI di Achille Mattei, Promotion Plus Uno
IMPOSIZIONE FISCALE SUI PREMI E SULLE VINCITE IN ITALIA, CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLE IMPOSTE SUI REDDITI di Achille Mattei, Promotion Plus Uno QUANTO è TASSATA LA FORTUNA? Nell attuale periodo di incertezza Dettagli Gli aspetti fiscali del welfare aziendale. Studio Associato Specchio
Gli aspetti fiscali del welfare aziendale Studio Associato Specchio Scopo: esistono soluzioni per aumentare il reddito netto percepito dal dipendente riducendo il costo aziendale derivante da un tale aumento? Dettagli RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte
RISOLUZIONE N. 56/E Roma, 30 maggio 2014 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte Pervengono alla scrivente quesiti circa il trattamento Dettagli COMUNICAZIONE DEI BENI AI SOCI E RIFLESSI NEL MODELLO UNICO
S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO SOCIETÀ DI COMODO E/O IN PERDITA SISTEMATICA: PRESUNZIONI DI NON OPERATIVITÀ E CONSEGUENTE TASSAZIONE COMUNICAZIONE DEI BENI AI SOCI E RIFLESSI NEL MODELLO Dettagli IMPONIBILE PREVIDENZIALE E FISCALE ESEMPI
IMPONIBILE PREVIDENZIALE E FISCALE ESEMPI A cura di Alessandra Gerbaldi 1 LA BUSTA PAGA NEL CASO DI LAVORO STRAORDINARIO Di seguito si ipotizza il caso di un lavoratore, dipendente di azienda che applica Dettagli Circolare N. 9/2006 LE NOVITA FISCALI IN MATERIA DI VEICOLI AZIENDALI
Via G. Bovini, 41-48100 Ravenna (RA) Tel. 0544-501881 Fax 0544-461503 www.consulentiassociati.ra.it Altra sede: Dott. Franco Foschini 48012 Bagnacavallo (RA) Dott. Paolo Mazza Via Brandolini, 11 Dott. Dettagli STUDIO GIAMPAOLI Gall. Dei Fonditori 3 PESARO
STUDIO GIAMPAOLI Gall. Dei Fonditori 3 PESARO Pesaro, lì 02 aprile 2009 A TUTTI I SIGNORI CLIENTI LORO SEDI CIRCOLARE n. 02/2009 1 Le spese per alberghi e ristoranti detraibilità/deducibilità e i nuovi Dettagli MAURO O. ANDRETTA DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE
LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITA SPORTIVA DILETTANTISTICA (II PARTE) Nel mondo dell associazionismo sportivo tutti i dirigenti sportivi affrontano con abnegazione e spirito di sacrificio Dettagli Circolare informativa area tributaria. La comunicazione dei beni ai soci/familiari, la comunicazione dei finanziamenti e delle capitalizzazioni
Circolare informativa area tributaria La comunicazione dei beni ai soci/familiari, la comunicazione dei finanziamenti e delle capitalizzazioni Nel mese di ottobre sono in scadenza 2 adempimenti riguardanti Dettagli ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE. Principali disposizioni fiscali e tributarie
ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE Principali disposizioni fiscali e tributarie OBBLIGHI FISCALI L Associazione è soggetta a specifiche norme fiscali, anche se svolge soltanto l attività Dettagli Fringe benefit aziendali. Aspetti fiscali per il percettore e l azienda
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 173 16.06.2015 Fringe benefit aziendali Aspetti fiscali per il percettore e l azienda Categoria: Auto Sottocategoria: Imposte dirette I fringe Dettagli CIRCOLARE N. 25/E. Roma, 19 maggio 2010
CIRCOLARE N. 25/E Direzione Centrale Normativa Roma, 19 maggio 2010 OGGETTO: Chiarimenti in merito alla deducibilità ai fini delle imposte dirette e ai fini IRAP dell IVA non detratta relativa a prestazioni Dettagli MAURIZIO MARTINI ENZO DRAPELLI partners
MAURIZIO MARTINI ENZO DRAPELLI partners ragionieri commercialisti economisti d impresa valdagno (vi) via l. festari,15 tel. 0445/406758/408999 - fax 0445/408485 dueville (vi) - via g. rossi, 26 tel. 0444/591846 Dettagli CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.
Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 19/E Roma, 09 maggio 2005 OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168. Dettagli RISOLUZIONE N. 356/E. Roma, 8 agosto 2008
RISOLUZIONE N. 356/E Roma, 8 agosto 2008 Direzione Prot.: Centrale 2005/ Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento fiscale ai fini Dettagli La Gestione Separata. Giornata nazionale della previdenza Milano 18 maggio 2013
La Gestione Separata Giornata nazionale della previdenza Milano 18 maggio 2013 1 2 L iscrizione E a carico del lavoratore o del professionista Deve essere presentata entro 30 giorni dall inizio dell attività. Dettagli Circolare N.69 del 10 Maggio 2012. Veterinari e medici. Trattamento fiscale dei compensi da lavoro autonomo
Circolare N.69 del 10 Maggio 2012 Veterinari e medici. Trattamento fiscale dei compensi da lavoro autonomo Veterinari e medici: trattamento fiscale dei compensi da lavoro autonomo Gentile cliente, con Dettagli UNICO 2011 Quadro RC: premi di rendimento e produttivita`
UNICO 2011 Quadro RC: premi di rendimento e produttivita` di Cristina Piseroni e Valerio Artina (*) L ADEMPIMENTO I lavoratori dipendenti privati che presentano il Mod. UNICO 2011 e hanno percepito nel Dettagli PRESUPPOSTO SOGGETTIVO DELL IRAP
2 PRESUPPOSTO SOGGETTIVO DELL IRAP DLgs. 446/97 3 Prassi C.M. 4.6.98 n. 141/E; C.M. 26.7.2000 n. 148/E; Circ. Agenzia delle Entrate 6.8.2007 n. 48; Circ. Agenzia delle Entrate 19.11.2007 n. 61; Circ. Agenzia Dettagli Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo
Redditi di lavoro dipendente Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo è il contratto mediante il quale l impresa fornitrice pone uno o più lavoratori, Dettagli I RAPPORTI DI LAVORO. Il trattamento fiscale e previdenziale dei compensi corrisposti nell esercizio di attività sportiva dilettantistica
I RAPPORTI DI LAVORO Il trattamento fiscale e previdenziale dei compensi corrisposti nell esercizio di attività sportiva dilettantistica I rapporti di lavoro in un ente sportivo dilettantistico si possono Dettagli DISCIPLINA GIUSLAVORISTICA E FISCALE DEI LAVORATORI DIPENDENTI ITALIANI ALL ESTERO
DISCIPLINA GIUSLAVORISTICA E FISCALE DEI LAVORATORI DIPENDENTI ITALIANI ALL ESTERO Dott. Filippo Campailla S T U D I O C O M M E R C I A L I S T A C A M P A I L L A Studio: Trieste - IT - 34121 Trieste, Dettagli CIRCOLARE N. 6/E. Roma, 03 marzo 2009
CIRCOLARE N. 6/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 03 marzo 2009 OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito al corretto trattamento fiscale delle spese relative a prestazioni alberghiere e Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back