Source: https://ambientediritto.it/home/dottrina/non-va-richiesta-lautorizzazione-paesaggistica-gli-impianti-di-produzione-di-energia
Timestamp: 2019-06-16 23:31:33+00:00
Document Index: 18725806

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'e contrario', 'e contrario']

Non va richiesta l'Autorizzazione paesaggistica per gli impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile | AmbienteDiritto.it
Nota a TAR Puglia - sez. di Lecce - n. 1743 del 07.10.11
LUCA VERGINE*
La recentissima sentenza del TAR Puglia - sez. di Lecce - n.1743 del 07.10.11, decidendo sul ricorso avverso il diniego al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica secondo il PUTT/P della Regione Puglia per la realizzazione di un impianto fotovoltaico fino a 1Mw, affronta e risolve in modo coerente le questioni relative all'esercizio del potere di controllo e compatibiità con le direttive di tutela del PUTT/P della Regione Puglia degli impianti di produzione di energia elettrica.
La decisione afferma il duplice principio:
- gli impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile non devono essere sottoposti al preventivo assenso paesaggistico.
- l'effetto cumulativo tra impianti non deve essere elemento sintomatico del diniego al rilascio dell'assenso paesaggistico.
Il primo dei predetti principi è affermato dal Tar, facendo corretta applicazione dell'art. 12, I comma del D.Lgs n.387/03, secondo cui le opere per la realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili sono “ opere di pubblica utilità ed indifferibili ed urgenti” e dell'art. 5.02 comma 1.7 delle NTA del PUTT/P della Regione Puglia, che tra i casi di esonero dal rilascio dell'autorizzazione paesaggistica contempla “ le opere dichiarate indifferibili e urgenti conseguenti a norme o provvedimenti statali e/o regionali”.
Sono, altresì, esonerate dal preventivo rilascio dell'autorizzazione paesaggistica anche le opere di connessione dell'impianto (cavidotti), ai sensi dell’art. 5.02 del PUTT/P. Tra i casi di esclusione della predetta disposizione, il comma 1.06, contempla "il collocamento entro terra di tubazioni di reti infrastrutturali, con ripristino dello stato dei luoghi e senza opere edilizie fuori terra".
La predetta interpretazione è corroborata dal Consiglio di Stato che, pur decidendo il caso di impianti eolici, ben più rilevanti degli impianti fotovoltaici, ubicati nel territorio della Regione Puglia, ha escluso il ricorso all’atto di assenso paesaggistico per le suddette opere: “…un tale provvedimento è previsto allorquando si procede a rilevanti modifiche del paesaggio, mentre, nella specie, non vi è nessuna modifica rilevante, ma soltanto un inserimento di aerogeneratori che determinano solo una superficiale sovrastruttura senza alterare in modo significativo il paesaggio esistente, per cui nella specie non era necessario alcun provvedimento di compatibilità paesaggistica” (Cons. Stato, sez. V, 10.05.10 n.2756; Cons. Stato, sez. VI, 06.09.10 n.6480).
Infine, altresì, rilevante è la sentenza del TAR Puglia - sez. di Lecce - nella parte in cui considera illegittima la motivazione di diniego all'autorizzazione paesaggistica per l'incidenza negativa sul paesaggio causata dalla presenza in modo cumulativo di impianti eolici e fotovoltaici nell'area di intervento.
La congestione del territorio per il cumulo di impianti non è sintomatico di un effetto negativo sul paesaggio e sull'ambiente, in mancanza di una congrua valutazione, in concreto, che dia conto, secondo le direttive di tutela, dell'effetto pregiudizievole derivante dalla realizzazione dell'impianto.
Nel medesimo senso, ed in modo ancor più incisivo, la recente giurisprudenza del TAR Puglia - sez. di Bari che nella sentenza n.1369 del 19.09.11, ha precisato che il diniego alla realizzazione dell'impianto per l'effetto cumulativo tra impianti, anche mediante sovrapposizioni, espresso in sede di VIA, costituisce l'esercizio sviato del potere di verifica di compatibilità . Solo nella fase della conferenza di servizi può essere cercata una soluzione alla sovrapposizione o all'interferenza tra impianti.
* avvocato in Lecce
9ren Asset Srl, rappresentato e difeso dagli avv. Germana Cassar, Cristina Onori, Alberto Maria Durante, con domicilio eletto presso Alberto Maria Durante in Lecce, via Garibaldi,43;
Green Federico Barbarossa Srl;
del parere contrario al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica in relazione alla costruzione dell'impianto fotovoltaico della ricorrente emesso dalla Commissione Locale per il Paesaggio del Comune di Castellaneta durante la seduta del 27 settembre 2010 con cui "la Commissione, esaminate le integrazioni prot. n. 24344 del 27. 9. 2010, esprime parere contrario in quanto la sovrapposizione dell'impianto eolico e fotovoltaico determina un impatto paesaggistico non sostenibile", comunicato alla Società dal Comune con nota in data 28 settembre 2010 e ricevuto dalla stessa in data 4 ottobre 2010, nonché di ogni altro atto conseguente, connesso e presupposto inclusa, ove occorra, la nota n. 24105 del 23 settembre 2010 del Comune di Castellaneta concernente la sospensione dell'esame della pratica da parte della Commissione per il Paesaggio, riunitasi nella seduta del 20 settembre 2010 per acquisire: 1) la verifica di compatibilità con le aree di pertinenza di impianti eolici già autorizzati; 2) la planimetria riportante la condotta di allacciamento dell'impianto alla rete di trasmissione nazionale,
L’assunto di un impatto paesaggistico cumulativo non accettabile appare, così, sfornito di adeguato supporto argomentativo: esso non spiega adeguatamente quale sia , in concreto, il vulnus inferto al bene paesaggistico evocato con riguardo alle caratteristiche dell’impianto progettato dalla ricorrente, soprattutto tenuto conto della sua ampiezza , e alla creazione di un moltiplicatore negativo per l’ambiente a motivo della preventiva sussistenza di altro impianto eolico in zona.
Le spese processuali possono essere compensate .
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