Source: http://www.itidavinci.it/atto-di-indirizzo-del-dirigente-scolastico/
Timestamp: 2020-06-02 18:12:30+00:00
Document Index: 62851480

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 24', 'art.1', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2']

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PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE n.107/2015 AA.SS. 2019/20, 2020/21, 2021/22
Prot. n. 4531/A19
Napoli, 26.11.2018
Oggetto: PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE n.107/2015 AA.SS. 2019/20, 2020/21, 2021/22
VISTI gli artt. dall’1 al 10 del decreto legislativo n. 297 del 16 aprile 1994, Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado;
VISTO l’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
VISTO il DPR 275/99 “Regolamento in materia di autonomia delle Istituzioni scolastiche”, ed in particolare l’art. 3, comma 4, come modificato dall’art. 1, comma 14, della Legge 107/2015;
VISTA la legge n. 107 del 13.07.2015 (d’ora in avanti: Legge), recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;
VISTO IL DM 139/2007, regolamento del nuovo obbligo di istruzione;
VISTO il DPR 88/10 Regolamento recante norme per il riordino degli istituti tecnici e le relative Linee Guida;
VISTA la Direttiva MIUR n.57 del 15/07/2010 (primo biennio);
VISTA la Direttiva n.4 del 16/01/2012 (Secondo biennio e quinto anno);
VISTA la Direttiva n.69 del 01/08/2012 (Ulteriori articolazioni delle aree di indirizzo (opzioni);
VISTO il CCNL vigente, in particolare l’art. 24 relativo alla Scuola come Comunità educante;
VISTO il DPR 80/13 Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione;
VISTA la circolare MIUR N. 1830 DEL 06-10-2017;
VISTA La Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea relativa alle Competenze Chiave per l’apprendimento permanente del 22 maggio 2018;
VISTA la Nota MIUR prot.0001143 del 17/05/2018, recante ad oggetto “L’autonomia scolastica per il successo formativo di ognuno”;
VISTI i Decreti Legislativi nn. 60, 62, 63, 66 del 13 aprile 2017 di attuazione della L. 107/2015;
VISTE le “Procedure per il controllo della frequenza scolastica e la segnalazione degli alunni inadempienti” oggetto della Nota USR – Campania Prot. 21978.20-09-2018 e le Linee guida “Prevenzione e contrasto alla violenza giovanile” formulate dal Tavolo interistituzionale promosso dalla Prefettura di Napoli, allegate alla stessa Nota;
VISTI i risultati delle rilevazioni nazionale degli apprendimenti restituiti in termini di misurazione dei livelli della scuola e delle classi in rapporto alla media nazionale e regionale e, limitatamente ai dati di scuola, a parità di indice di background socio-economico e familiare;
VISTI degli esiti dell’autovalutazione di Istituto e, nello specifico, delle criticità indicate nel Rapporto di AutoValutazione (RAV) e delle piste di miglioramento individuate, che saranno sviluppate nel Piano di Miglioramento, parte integrante del Piano Triennale dell’Offerta Formativa;
PRESO ATTO che l’art.1 della predetta Legge, al comma n. 14, p.4, prevede che il piano è elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico. Il piano è approvato dal Consiglio d’Istituto;
CONSIDERATA la circolare MIUR N. 17832 del 16-10-2018 che ha prorogato i tempi di progettazione e approvazione del PTOF all’inizio del periodo delle iscrizioni;
CONSIDERATI i Piani dell’Offerta Formativa degli anni scolastici precedenti che hanno tenuto conto delle indicazioni e delle proposte provenienti da tutte le componenti scolastiche;
CONSIDERATI i compiti affidati al dirigente scolastico dall’art. 25 D.lgs. 165/2001, che attribuisce al dirigente scolastico, quale garante del successo formativo degli alunni, autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane, e dalla legge n. 107/2015, in particolare dall’art. 1, comma da 78 a 94;
TENUTO CONTO degli esiti dell’autovalutazione di Istituto e, nello specifico, delle criticità indicate nel Rapporto di AutoValutazione (RAV) e delle piste di miglioramento individuate, che saranno sviluppate nel Piano di Miglioramento, parte integrante del Piano Triennale dell’Offerta Formativa;
TENUTO CONTO dei rapporti attivati dal D.S. con i soggetti istituzionali del territorio;
TENUTO CONTO delle proposte e delle iniziative educative e culturali promosse dagli Enti Locali, dai Servizi socio-sanitari e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio;
TENUTO CONTO degli accordi di Rete con il C.I.P.I.A.2 per il Corso serale;
TENUTO CONTO delle costituenti Reti di scuole – degli accordi di partenariato con i diversi enti e soggetti del territorio;
TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri pervenuti dai genitori e dagli studenti in incontri formali e informali;
TENUTO CONTO delle risorse professionali, strumentali e finanziarie di cui l’istituzione dispone, nonché delle esperienze professionali maturate nel corso degli anni;
Gli indirizzi e le scelte che seguono si conformano, oltre che alle disposizioni normative e alle linee di indirizzo nazionali ed europee nonché ai documenti interni sopracitati, anche a criteri di trasparenza, flessibilità, semplificazione.
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è il documento con cui l’istituzione scolastica dichiara all’esterno la propria identità culturale, sociale ed etica e come tale contiene le scelte valoriali che la scuola ha fatto nel “pensare” ad un progetto di vita della persona dello studente.
Il PTOF, nella sua parte iniziale, destinata alla caratterizzazione identitaria, conterrà la descrizione delle:
le finalità strategiche quali fattori identitari dell’impresa formativa (“vision”)
le coordinate di riferimento di tipo organizzativo e realizzativo (“mission”)
Il PTOF deve strutturarsi come programma in sé coerente, che includa la definizione del curricolo, le attività, la logistica organizzativa, l’impostazione metodologico-didattica, l’utilizzo e la promozione e valorizzazione del patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni hanno contribuito a costruire l’immagine della scuola che la contraddistingue e la caratterizza.
L’identità dell’ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Leonardo da Vinci” si caratterizza per “una solida base culturale di carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell’Unione europea, costruita attraverso lo studio, l’approfondimento e l’applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico ed è espressa da un limitato numero di ampi indirizzi, correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del Paese, con l’obiettivo di far acquisire agli studenti, in relazione all’esercizio di professioni tecniche, saperi e competenze necessari per un rapido inserimento nel mondo del lavoro e per l’accesso all’università e all’istruzione e formazione tecnica superiore”[1].
(ai sensi dell’art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall’art. 1 comma 14 della legge 13.7.2015, n. 107) il seguente
sulla base del quale il Collegio dei Docenti elaborerà il Piano Triennale dell’Offerta Formativa relativo agli aa.ss. 2019/2020 – 2020/2021 – 2021/2022.
Ai fini dell’elaborazione del documento, il Dirigente Scolastico formula i seguenti indirizzi per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione:
l’elaborazione del PTOF deve tener conto delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi individuati nel RAV onde rispondere alle reali esigenze dell’utenza, per cui è necessario rivedere nell’immediato la V sez. del RAV, come aggiornato entro giugno 2018;
l’elaborazione del PTOF deve altresì tener in debito conto gli obiettivi nazionali e regionali e gli obiettivi derivanti dal RAV dell’ITIS da Vinci, assegnati dall’USR Campania al D.S. per il prossimo triennio:
Risultati scolastici: Ridurre il tasso di abbandono in corso d’anno, per gli alunni delle classi prime.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali: Ridurre il tasso di variabilità tre le classi nei risultati delle prove INVALSI.
Risultati a distanza: Sostenere i risultati a distanza.
Insieme agli obiettivi specifici di apprendimento propri di ciascuna articolazione di studio presenti nell’Istituto, l’attività educativo-didattica dovrà perseguire, in maniera prioritaria, i seguenti indirizzi:
Promuovere la formazione della persona e del cittadino attraverso la costruzione del senso del bene comune e del senso civico, del rispetto della legalità e delle regole, del rispetto di sé, degli altri e dei diritti di ciascun cittadino; supportare percorsi di educazione alla legalità, anche in riferimento alla parità di genere, onde prevenire fenomeni di bullismo e/o cyberbullismo, incentivare i comportamenti responsabili, ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, del patrimonio culturale.
2 Rafforzare le capacità relazionali e collaborative tra pari, il rispetto di tutti gli aspetti fondanti la vita sociale, anche attraverso la promozione di attività finalizzate al sostegno-consolidamento delle competenze di base, delle competenze chiave di cittadinanza, dell’autonomia personale e dell’affinamento-perfezionamento del metodo di studio, con riferimento alle otto competenze chiave per l’apprendimento permanente del quadro di riferimento europeo[2]:
1 competenza alfabetica funzionale;
2 competenza metalinguistica;
3 Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologia e ingegneria;
4 competenza digitale;
5 competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare;
6 Competenza in materia di cittadinanza;
7 Competenza imprenditoriale;
8 Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.
3 Promuovere il diritto degli studenti al successo formativo ed alla realizzazione di sé in relazione alle caratteristiche personali, secondo principi di equità, di partecipazione, di non discriminazione, di inclusione e di pari opportunità, utilizzando metodologie di insegnamento/apprendimento che favoriscano lo sviluppo delle potenzialità, delle attitudini e la valorizzazione delle eccellenze.
4 Operare per la reale inclusione degli alunni in difficoltà, degli alunni immigrati, di quelli in situazione di svantaggio; attivazione di percorsi di sostegno e recupero e di efficaci azioni di inclusione per gli alunni con BES, dei portatori delle diverse disabilità; nella definizione delle attività di recupero e di potenziamento si terrà conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI e dei risultati degli scrutini e degli esami, presenti su “Scuola in chiaro”.
5 Promuovere il benessere e la salute psico-fisica degli studenti, della cultura e della pratica della sicurezza, dello sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con riferimento alla corretta alimentazione, all’attività fisica e allo sport, riservando particolare attenzione alla tutela del diritto allo studio dello studente-atleta.
6 Monitorare ed intervenire tempestivamente sugli alunni a rischio di dispersione e/o abbandono o che frequentano la scuola in modo irregolare, “a singhiozzo” (FAS).
7 Prevedere percorsi e azioni per valorizzare la scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale, con le organizzazioni e le imprese operanti sul territorio.
8 Definire un sistema di orientamento: che non si fermi all’orientamento “in ingresso” rivolto agli alunni della secondaria di primo grado, ma pervada il primo biennio onde aiutare lo studente a prendere coscienza di sé, dei propri talenti e dei suoi desiderata, affinché all’atto dell’iscrizione al terzo anno, egli possa compiere consapevolmente la scelta dell’indirizzo e della relativa articolazione. Analogamente, nel secondo biennio ed in particolare nella quinta classe va incrementato l’orientamento “in uscita”.
9 Potenziare la laboratorialità come pratica metodologica per ottenere un maggiore coinvolgimento degli studenti, attraverso l’incoraggiamento ad un atteggiamento attivo nei confronti della conoscenza sulla base della curiosità e della sfida, ed avere una maggiore efficacia didattica; rafforzare l’innovazione tecnologica nella didattica, i rapporti con le realtà lavorative ed istituzionali presenti nel territorio, anche al fine di promuovere il raggiungimento di competenze tecnico-professionali più elevate e costruire percorsi capaci di favorire l’occupabilità degli studenti, attraverso l’Alternanza Scuola Lavoro e la collaborazione con gli I.T.S.
10 Ricorrere a processi di insegnamento-apprendimento attenti ad una maggiore personalizzazione, fondati non solo sulla lezione frontale, ma soprattutto sull’apprendimento cooperativo, la didattica laboratoriale, la sperimentazione di prassi innovative. Sarà quindi centrale l’attività di formazione del personale docente, anche attraverso la costituzione di gruppi di ricerca-azione e la diffusione di “buone pratiche”.
11 Rafforzare i processi di valutazione e autovalutazione d’Istituto, riflettendo sull’esperienza triennale e migliorando le competenze interne e gli strumenti di valutazione; definizione di criteri comuni di valutazione per ambiti disciplinari, impiego di prassi quali la costruzione di prove strutturate condivise, comuni per classi parallele, al fine di assicurare gli esiti di apprendimento e l’acquisizione delle competenze definite a livello nazionale ed europeo a tutti gli studenti, rendendo più efficace l’azione d’insegnamento/apprendimento e l’efficienza della struttura organizzativa. Promozione della capacità di autovalutazione degli studenti.
12 Implementare la verifica dei risultati a distanza come strumento di revisione e miglioramento dell’offerta formativa e del curricolo.
Integrare funzionalmente le attività, i compiti e le funzioni dei diversi organi collegiali;
Potenziare ed integrare il ruolo dei Dipartimenti disciplinari, delle Commissioni e delle Funzioni strumentali, dello STAFF del D.S.;
Migliorare il sistema di comunicazione, la socializzazione e la condivisione tra il personale, gli alunni e le famiglie delle informazioni e delle conoscenze interne ed esterne relative agli obiettivi perseguiti, le modalità di gestione, i risultati conseguiti;
Migliorare l’ambiente di apprendimento (dotazioni informatiche, laboratori,…);
Promuovere la formazione del personale per la diffusione dell’innovazione metodologico-didattica e la Sicurezza;
Accrescere la quantità e la qualità delle forme di collaborazione col territorio: reti, convenzioni, progetti, A.S.L.;
Promuovere la valorizzazione dell’identità specifica della comunità in una dimensione di apertura alle dimensioni europea e globale.
CONTENUTI DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Per rispondere alle finalità e obiettivi su indicati, il PTOF della scuola dovrà comprendere i seguenti elementi:
analisi del territorio nel quale la scuola opera;
descrizione delle caratteristiche dell’utenza dell’Istituto;
descrizione delle risorse dell’Istituto e della sua organizzazione;
azioni della scuola in risposta alle caratteristiche individuate;
definizione, descrizione ed articolazione degli obiettivi generali e degli obiettivi specifici di apprendimento esplicitati in termini di conoscenze, abilità e competenze, riferiti alle discipline dei vari percorsi di studio, con esplicitazione anche dei corsi serali;
descrizione ed esplicitazione dei criteri di valutazione sia degli apprendimenti che del comportamento e del contratto formativo;
descrizione delle misure finalizzate al raggiungimento del successo formativo, con particolare riferimento alle discipline di indirizzo ed alle attività di potenziamento;
descrizione delle attività di sostegno-recupero-tutoraggio, finalizzate all’acquisizione personalizzata delle competenze e al successo formativo di tutti;
descrizione delle misure finalizzate al raggiungimento del successo formativo per gli studenti con Bisogni Educativi Speciali, Disabili e con Disturbi Specifici di Apprendimento;
descrizione delle attività rivolte agli alunni stranieri di recente immigrazione;
descrizione dei percorsi formativi e iniziative diretti all’orientamento ed alla valorizzazione del merito e dei talenti;
progetto di istruzione domiciliare, riferito ad un alunno do 3^B;
potenziamento dello studio delle lingue straniere, anche mediante metodologia CLIL (Content language integrated learning), scambi o soggiorni culturali, anche riferiti all’Erasmus;
descrizione delle attività volte a sviluppare negli studenti il pensiero computazionale;
descrizione delle attività di potenziamento delle discipline motorie, comprese quelle sportive relative ai campionati studenteschi;
presentazione delle visite didattiche e dei viaggi di istruzione;
descrizione essenziale delle attività finalizzate alla continuità didattica, e all’orientamento in ingresso, in itinere ed in uscita, in riferimento anche ai progetti di continuità con il primo ciclo;
descrizione essenziale dei percorsi di alternanza scuola-lavoro;
descrizione delle attività di informazione-formazione in materia di tutela della salute e di sicurezza nell’ambiente di lavoro, in particolare per gli studenti che partecipano a percorsi di alternanza scuola- lavoro, e di promozione della conoscenza delle tecniche di primo soccorso rivolte agli studenti;
descrizione delle innovazioni nella didattica;
descrizione delle attività finalizzate all’ampliamento dell’offerta formativa e alla partecipazione studentesca nonché della valorizzazione del merito e delle eccellenze;
attività formative per il personale docente ed ATA;
iniziative di formazione per studenti e personale sulla sicurezza; azioni volte a sviluppare e migliorare le competenze digitali attraverso il PNSD;
descrizione degli obiettivi formativi individuati come prioritari, le cui aree di intervento sono state indicate nella Nota del MIUR n. 0030549 del 21/9/2015, ai sensi del comma 7 della Legge 13 luglio 2015 n. 107, ai fini della determinazione dell’organico potenziato.
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa dovrà inoltre includere:
il fabbisogno di risorse professionali (posti di organico comune e di sostegno, posti per il potenziamento dell’offerta formativa, organico ATA);
il Piano di Miglioramento (DPR 80/13) da porre in atto a seguito dell’individuazione delle criticità emerse nel RAV e delle priorità e traguardi individuati;
il fabbisogno di risorse strumentali, di attrezzature ed infrastrutture;
la rendicontazione sociale e la pubblicazione dei risultati raggiunti.
Il Piano dovrà essere predisposto a cura della Funzione Strumentale a ciò designata, affiancata
Dalla Commissione N.I.V. I docenti estensori sono invitati a prestare particolare attenzione alla chiarezza e leggibilità, per facilitare la fruibilità interna ed esterna del Piano.
L’offerta formativa sarà monitorata e rivista annualmente, sulla base delle esigenze sopravvenute
all’interno dell’Istituto e nel territorio.
Il presente Atto, è acquisito agli atti della scuola, reso noto agli Organi collegiali competenti, al personale ATA, a Genitori e Studenti tramite pubblicazione sul sito web della scuola ed potrà essere oggetto di revisione, modifica o integrazione.
[1] D.P.R. 88/2010 Regolamento recante norme per il riordino degli Istituti Tecnici, art. 2, c.1 Identità degli I.T.
[2] Competenze Chiave per l’apprendimento permanente del 22 maggio 2018;
Atto di Indirizzo (2 MB)
Pubblicato il 30 Novembre 2018 da Fulvio Quagliata
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