Source: http://suap.terredicastelli.it/edilizia_concessione.htm
Timestamp: 2013-12-06 01:49:22+00:00
Document Index: 27350944

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art.6', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 4', 'art.10', 'art. 1', 'art. 25', 'art 149']

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dopo il rilascio dell'atto
AUTOCERTIFICABILE
ed00 parere preventivo
ed01 presentazione progetto edilizio
ed01 dati anagrafici
ed01 relazione tecnica
ed01 autocertificazione avente titolo
ed01 autocertificazione AUSL5
ed01 dichiarazione progettista
ed01 scheda oneri
ed01 edilizia storica
amb01 aut scarico
commercio medie strutture di vendita
ARPA (parere eventuale)
ASL (parere obbligatorio)
PROVINCIA (parere eventuale)
Vigili del Fuoco (parere eventuale)
Per eseguire nuove costruzioni, ampliare, modificare e demolire quelle esistenti ovvero per procedere all’esecuzione di opere di urbanizzazione ogni soggetto, comunque interessato, deve essere in possesso preventivamente del provvedimento di concessione edilizia che gli consenta di operare.
Interventi soggetti a concessione2
Sono soggetti a concessione edilizia i seguenti interventi, elencati in via esemplificativa:
– costruzione di nuovi edifici;
– sostituzioni edilizie (ad eccezione degli interventi di manutenzione straordinaria che sono soggetti ad autorizzazione);
– ristrutturazioni edilizie od urbanistiche,
– ricostruzioni parziali;
– sopraelevazioni o ampliamenti;
– restauri e risanamenti conservativi di edifici non residenziali (poiché quelli residenziali sono soggetti a semplici autorizzazioni in base all’art. 7 della L. 94/1982, primo comma);
– modifiche strutturali;
– modifiche dell’aspetto esterno di opere esistenti;
– costruzione di cappelle private e gentilizie, cippi funebri, al di fuori dei cimiteri;
– edicole ed altri manufatti prefabbricati su suolo pubblico;
– attrezzature ricreative e sportive all’aperto (piscine, campi da tennis, ecc.);
– pertinenze a servizio di edifici esistenti (recinzioni, sistemazioni esterne, locali accessori, ecc.), depositi di materiali e merci, demolizioni, rinterri e scavi, quando sono soggetti ai vincoli delle leggi n. 1089/1939 e 1497/1939 (ora D.Lgs. 490/99).
L’Impresa deve presentare la domanda di concessione edilizia al Comune allegando ad essa tutta la documentazione necessaria all’istruttoria di competenza dei diversi Uffici. Elenco documenti da allegare alla domanda di concessione edilizia/ permesso di costruire
La documentazione tecnica deve essere vistata da un professionista competente. Il comune fornisce l’elenco della documentazione necessaria, perché la richiesta sia completa, ed una modulistica che consente di semplificare gli adempimenti imposti dalla vigente normativa.
L’iter per il rilascio della concessione edilizia è il seguente:
1. Presentazione della domanda di concessione e conseguente registrazione al protocollo de Comune. Alla domanda occorre allegare tutta la documentazione necessaria all’istruttoria di competenza dei diversi Uffici.
2. Comunicazione immediata al richiedente interessato dell’avvenuta acquisizione della domanda (con data e numero del protocollo) e del nominativo del responsabile del procedimento (legge n. 241/1990).
3. Il responsabile del procedimento è tenuto a redigere:
entro 60 giorni dalla data di ricevimento della domanda (per i Comuni come Vignola con meno di 100.000 abitanti) una dettagliata relazione sulla domanda (documentazione, compatibilità tecnica in riferimento alla disciplina urbanistica comunale e sovracomunale vigente, conferimento dei corrispettivi previsti ecc.). Nel caso in cui siano presenti più problemi che, a motivo dei loro contenuti, appartengono a più centri tecnici e amministrativi di competenza, il responsabile del procedimento potrà ricorrere alla conferenza dei servizi. In ogni caso il medesimo responsabile è tenuto a chiedere il parere della commissione edilizia comunale. La legge 1150/1942 prevede che la commissione edilizia comunale (organismo tecnico-consultivo) esprima un proprio parere ai fini del rilascio della concessione edilizia, che attiene alla qualità progettuale (ove la commissione edilizia non deliberi entro i termini, il responsabile è tenuto comunque a dare corso alla relazione ed a informare il Sindaco in ordine ai motivi del mancato rispetto dei termini da parte della commissione edilizia). Il regolamento edilizio3 (art.6) prevede i casi in cui il parere della commissione edilizia deve essere richiesto.
L’istruttoria è svolta dagli uffici comunali, per gli aspetti urbanistici, e dagli uffici dell’A.S.L., per gli aspetti igienico-sanitari. In particolare, il comune verifica la conformità del progetto al piano regolatore generale, alle norme tecniche di attuazione ed al regolamento edilizio. L’A.S.L. verifica invece la conformità al regolamento d’igiene vigente
4. Entro 15 giorni dalla data di ricevimento della domanda nei Comuni come Vignola con meno di 100.000 abitanti il responsabile del procedimento può chiedere integrazioni documentali . In questo caso il termine di 60 giorni decorre nuovamente per intero dal giorno della presentazione della documentazione richiesta.
5. Entro 10 giorni dalla scadenza del termine nei Comuni come Vignola con meno di 100.000 abitanti il responsabile del procedimento rilascia motivata proposta che comprende anche lo schema del provvedimento.
6. Entro 15 giorni dalla scadenza del termine la concessione viene rilasciata.
Il dirigente del servizio rilascia la concessione edilizia, nella quale sono calcolati gli oneri di urbanizzazione ed eventualmente dettate prescrizioni cui il titolare della concessione stessa deve attenersi in fase di realizzazione del progetto.
La concessione edilizia viene rilasciata previo deposito del progetto relativo al contenimento energetico (legge n. 10/91 – DPR 412/93).
Sino al 1997 la concessione edilizia era rilasciata dal sindaco, nella generalità dei comuni. La legge 127/1997 ha innovato, nell’ottica di distinguere il ruolo di indirizzo degli amministratori dalle competenze gestionali che fanno capo alla struttura burocratica 7. Nel caso in cui la concessione edilizia non fosse rilasciata entro il termine complessivamente previsto, l’interessato può diffidare l’amministrazione a provvedere entro 15 giorni dalla data di ricevimento della diffida.
8. Nel caso, infine, in cui l’interessato, nonostante la diffida, non abbia ottenuto alcun provvedimento entro il termine di 15 giorni, può richiedere motivatamente al presidente della giunta regionale la nomina di un commissario “ad acta”, il quale, entro 30 giorni adotta il provvedimento sostitutivo.
9. Successivamente al rilascio della concessione edilizia e una volta ottenute tutte le altre autorizzazioni, il committente nomina il direttore dei lavori e il collaudatore.
10. L’impresa denuncia, all’ufficio tecnico comunale le opere in conglomerato cementizio, armato, normale o precompresso ed a struttura metallica di cui alla L. 5 novembre 1971, n. 10864.
Gli oneri per la predisposizione della C.E. risultano essere:
– rimborso stampati per il ritiro dei modelli di C.E. c/o il Comune
– prestazioni professionali per la redazione del progetto (secondo le tariffe professionali vigenti)
Per il rilascio della C.E. andranno versati al Comune (entro 30 gg. dall’avviso di rilascio della C.E.) gli oneri di urbanizzazione ed il contributo concessorio, secondo quanto previsto dalla Legge 23.2.1977 n. 10 art. 3 e relative Leggi Regionali di Applicazione. Detti contributi variano da Comune a Comune; vengono determinati sulla base di parametri Regionali ed approvati con delibera di Consiglio Comunale.
L’importo degli oneri da versare verrà determinato ed indicato sull’avviso di rilascio della C.E. I contributi relativi alle opere di urbanizzazione, possono essere rateizzati.
In questo caso saranno applicati gli interessi legali e dovrà essere fornita garanzia fideiussoria sull’importo dilazionato. In ogni caso l’importo degli oneri dovrà essere interamente versato entro la fine dei lavori.
Per gli impianti industriali, il contributo di Concessione è sostituito con il contributo relativo alle opere necessarie al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti solidi, liquidi e gassosi e di quelle necessarie alla sistemazione dei luoghi ove ne siano alterate le caratteristiche (art. 3-5-6-10 della Legge 28.2.1977 n. 10).
L’art. 9 della Legge 28.1.1977 n. 10 infine, indica in quali casi il rilascio della Concessione è gratuito.
Dopo il rilascio della C.E. dovranno essere sostenuti gli oneri per l’elaborazione del progetto strutturale, secondo le tariffe professionali vigenti.
Oneri professionali per la redazione dei progetti impiantistici, secondo le tariffe vigenti.
La validità della Concessione è espressamente indicata sulla stessa. Entro 12 mesi (pena decadenza) debbono essere iniziati i lavori (art. 4 legge 10/1977). Lo stesso articolo fissa anche il termine di tre anni entro i quali devono essere terminati i lavori stessi, salvo proroghe per i casi particolari.
Completata la costruzione, la Concessione Edilizia deve essere conservata perché costituisce titolo obbligatorio da citare negli atti pubblici, nel caso di trasferimento reale del bene (legge 47/85). Scadenza
La Concessione ed il suo provvedimento decade nei seguenti casi:
a) non venga effettuato il pagamento degli oneri concessori e di urbanizzazione entro il termine fissato dalla normativa vigente. b) non vengano iniziati o ultimati i lavori nei termini indicati sulla Concessione edilizia.
Non sono previsti rinnovi dell’atto Concessorio. La concessione decaduta può essere nuovamente richiesta e per le opere già iniziate, l’oggetto della concessione riguarderà solo la parte delle opere non completate. Secondo la giurisprudenza attuale, gli “oneri di urbanizzazione” versati, per opere a cui non sia stato dato corso, possono essere richiesti a rimborso (oneri concessori esclusi).
Nel caso di richiesta di Concessione per il completamento di opere (Concessione decaduta per il mancato rispetto dei termini di ultimazione lavori) è dovuto solo il pagamento di ulteriori “oneri di concessione” commisurati all’entità delle opere ancora da eseguirsi. (Oneri di urbanizzazione esclusi) .
Chi procede alla esecuzione di opere di trasformazione edilizio-urbanistiche, senza la prescritta Concessione Edilizia e/o esegue opere in parziale e/o totale difformità della C.E. è passibile di pene pecuniarie e penali previste dall’Art. 17 lettera b, della legge 28.1.1977 n. 10, modificato dall’Art. 20 della Legge 28.2.85 n. 47.
Inoltre l’attività edilizia è soggetta al controllo ed alle sanzioni previste al Capo 1 della legge 47/85.
Ente/Enti preposti
Comune è competente in materia urbanistica (adozione piano regolatore generale e sue varianti, con approvazione della giunta provinciale); è titolare del rilascio di concessione ed autorizzazione edilizia; riceve la denuncia d’inizio attività; è titolare dei rilascio dell’autorizzazione in caso di vincolo paesistico.
Asl verifica invece la conformità al regolamento d’igiene vigente.
Stato (per la VIA previo parere della Regione).
Regione (per la VIA di interesse regionale; per il rilascio di autorizzazione in materia di vincolo paesaggistico per opere di competenza statale e regionale, miniere, impianti di smaltimento di rifiuti tossici e nocivi ed altri impianti di smaltimento di rifiuti in assenza dei relativi piani provinciali)
Provincia è titolare del rilascio di autorizzazione in materia di vincolo paesaggistico per cave, impianti di smaltimento di rifiuti solidi urbani compresi nei rispettivi piani provinciali;
Autorità forestale (parco, comunità montana, provincia) è competente al rilascio di autorizzazione paesistica e in materia di vincolo idrogeologico per gli interventi effettuati nel territorio di competenza;
Soprintendenza è competente al rilascio dei parere in materia di vincolo monumentale.
1 ATTENZIONE: LA MODULISTICA E’ STATA REALIZZATA TENENDO CONTO DELLE MODIFICHE INTRODOTTE DAL TESTO UNICO ATTUALMENTE SOSPESO SINO AL 30 GIUGNO 2003
2 Si riporta il testo dell’art.10 del ‘Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia’ D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 pubblicato sulla G.U. n. 245 del 20 ottobre 2001- s. o. n. 239, (attualmente sospeso sino al 30 giugno 2003):
(Legge n. 10 del 1977, art. 1; legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 25, comma 4) 1. Costituiscono interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio e sono subordinati a permesso di costruire:
c) gli interventi di ristrutturazione edilizia che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso.
2. Le regioni stabiliscono con legge quali mutamenti, connessi o non connessi a trasformazioni fisiche, dell’uso di immobili o di loro parti, sono subordinate a permesso di costruire o a denuncia di nuova attività. 3. Le regioni possono altresì individuare con legge ulteriori interventi che, in relazione all’incidenza sul territorio e sul carico urbanistico, sono sottoposti al preventivo rilascio del permesso di costruire. La violazione delle disposizioni regionali emanate ai sensi del presente comma non comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 44.
3 La regione Emilia-romagna ha predisposto il REGOLAMENTO EDILIZIO TIPO REGIONALE (L.R. 33/90), è obiettivo del servizio procedere alla revisione organica del regolamento edilizio vigente per adeguarlo allo schema tipo regionale.
4 Si riporta il testo dell’art 149 Deleghe ai Comuni della Legge Regionale n.3 / 99: ‘Sono delegati ai Comuni: .. c) i provvedimenti relativi alla denuncia di opere in conglomerato cementizio, armato, normale o precompresso ed astruttura metallica di cui alla L. 5 novembre 1971, n. 1086’. 5 Non in vigore.