Source: https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-secondo/titolo-i/capo-vii/art521.html
Timestamp: 2018-12-15 22:56:22+00:00
Document Index: 91659345

Matched Legal Cases: ['art. 521', 'art. 459', 'art. 460', 'art. 551', 'art. 552', 'art. 459', 'art. 521', 'art. 521']

Art. 521 codice civile - Retroattività della rinunzia - Brocardi.it
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Articolo 521 Codice civile
Dispositivo dell'art. 521 Codice civile
Chi rinunzia all'eredità è considerato come se non vi fosse mai stato chiamato [524 ss.c.c.] (1) (2).
Il rinunziante può tuttavia ritenere la donazione [769 ss. c.c.] o domandare il legato [649 ss. c.c.] (3) a lui fatto sino alla concorrenza della porzione disponibile [536 ss. c.c.], salve le disposizioni degli articoli 551 e 552 (4).
(1) La rinuncia ha effetto retroattivo: il chiamato all'erede che vi abbia rinunciato è considerato come se non fosse mai stato chiamato. Il principio è analogo a quello che vale in tema di accettazione (v. art. 459 del c.c.) e ne condivide la medesima funzione: l'erede succede al de cuius senza soluzione di continuità.
(2) Restano validi gli atti di conservazione, di vigilanza, di amministrazione temporanea compiuti dal chiamato prima della rinuncia ai sensi dell'art. 460 del c.c..
(3) La rinuncia all'eredità non obbliga il rinunziante ad abdicare anche al legato o alla donazione fatte in suo favore.
(4) Ove il legato sia stato lasciato in sostituzione della quota di legittima a cui il legatario aveva diritto quale legittimario (è il c.d. legato in sostituzione di legittima di cui all'art. 551 del c.c.) o per il legato e la donazione in conto di legittima di cui all'art. 552 del c.c. si applicano del disposizioni di cui alle norme citate.
La norma, al pari dell'art. 459 del c.c., mira ad evitare che un patrimonio rimanga senza titolare nel tempo che intercorre tra la delazione dell’eredità e l’accettazione di quest’ultima.
Massime relative all'art. 521 Codice civile
Cass. civ. n. 9225/2017
relative all'articolo 521 Codice civile
Norma di riferimento: Articolo 521 Codice civile - Retroattività della rinunzia | Quesito Q20112209
ieri, 26/01/2011, ho potuto discutere con il pertinente ufficio teritoriale dell'Agenzia delle Entrate di una cartella di pagamento emessa a carico di mia madre defunta nel 2007. Mi ci sono recato per riferire che, avendo rinunciato all'eredità (peraltro inesistente), restavo escluso da obblighi verso il fisco. Ebbene ho appreso con stupore dal funzionario dell'AdE che (testualmente):"... da un paio d'anni è stata approvata una legge che obbliga comunque gli eredi a pagare il debito tributario in quanto il rinunciante potrebbe in seguito ritrattare la rinuncia e (udite, udite) il fisco potrebbe non venirne mai a conoscenza restando gabbato...". Ho fatto ricerche su internet della riferita legge, ma non ho trovato nulla. Forse non è una legge ma qualche direttiva AdE? Qualcuno può confermare quanto dettomi dal funzionario? o smentirlo?
Non vi è riscontro nel panorama normativo della presunta "legge" invocata dal funzionario dell'Agenzia delle Entrate.
Con la rinunzia all'eredità, infatti, effettuata nelle forme previste dal codice civile, il chiamato non è più tale retroattivamente, come insegna l'art. 521 del c.c. e non è pertanto tenuto a rispondere dei debiti del de cuius.
La presentazione del documento attestante rinuncia all'eredità (effettuata con dichiarazione resa all’Ufficio successioni del Tribunale) soddisfa l'onere della prova chiesto a colui che è chiamato a pagare la cartella esattoriale del defunto parente/coniuge.