Source: http://www.olografix.org/loris/lex/lex38pie.htm
Timestamp: 2018-09-20 19:12:12+00:00
Document Index: 66203058

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 5']

LEGGE REGIONALE 29 agosto 1994, n. 38
(pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 36 del 7 settembre 1994)
Organizzazioni e attivita' di volontariato
2. Le organizzazioni di cui all'art. 2 esplicano le loro attivita' mediante strutture proprie, o, nelle forme e nei modi previsti dalla legge, nell'ambito di strutture pubbliche, o di strutture con queste convenzionate.
3. L'accesso alle strutture pubbliche o convezionate e' subordinato alla predisposizione di accordi, volti a disciplinare le modalita' di presenza e comportamento del volontariato, nonche' le modalita' del rapporto tra volontari e operatori pubblici, e finalizzati a realizzare una proficua collaborazione nell'ambito delle specifiche competenze.
6. L'attivita' del volontariato non puo' essere in alcun modo retribuita neppure dal beneficiario. E' ammissibile unicamente il rimborso ai volontari delle spese effettivamente sostenute per l'attivita' prestata entro i limiti e secondo i criteri preventivamente stabiliti dalle organizzazioni stesse.
1. E' istituito, ai sensi dell'art. 6 della L. 11 agosto 1991, n. 266 il registro regionale delle organizzazioni di volontariato.
2. L'iscrizione nel registro e' aperta alle organizzazioni di volontariato che, perseguendo le finalita' di natura civile, sociale e culturale di cui all'art. 1 della legge, operano nelle seguenti aree:
a) socio assistenziale;
c) impegno civile;
e) tutela e promozione di diritti;
f) tutela e valorizzazione dell'ambiente;
g) promozione della cultura ed educazione permanente;
h) tutela e valorizzazione del patrimonio storico ed artistico;
i) educazione all'attivita' sportiva.
3. Il registro delle organizzazioni di volontariato e' tenuto presso la Giunta regionale, la quale ne prevede l'articolazione in sezioni. Gli organismi di collegamento e di coordinamento delle organizzazioni di volontariato operanti in ambito regionale sono iscritti in apposita sezione. La Giunta regionale puo' inoltre individuare ulteriori aree di operativita' delle organizzazioni di volontariato.
1. Sono iscritte nel registro regionale le organizzazioni costituite ai sensi dell'art. 3 della L. n. 266/91, aventi sede legale o articolazioni locali autonome nella Regione Piemonte, qualunque sia la forma giuridica da esse assunta, purche' compatibile con il fine solidaristico.
2. Le organizzazioni di volontariato sono iscritte su richiesta del legale rappresentante. L'iscrizione e' attuata con Decreto del Presidente della Giunta regionale, adottato su proposta dell'Assessore competente per materia.
3. L'iscrizione e' disposta entro novanta giorni dalla data di ricevimento dell'istanza da parte dell'Assessorato competente.
4. Il Decreto di iscrizione, o di diniego di iscrizione, e' pubblicato per estratto sul Bollettino Ufficiale della Regione B. U. R.
5. La regione pubblica annualmente sul B. U. R. l'elenco delle organizzazioni di volontariato iscritte nel registro e ne invia copia all'Osservatorio nazionale di cui all'art. 12 della L. n. 266/91.
7. L'iscrizione nel registro e' condizione necessaria per accedere ai contributi pubblici, nonche' per stipulare le convenzioni e per beneficiare delle agevolazioni fiscali, in base alle disposizioni di cui rispettivamente agli artt. 7 e 8 della L. n. 266/91.
1. La Giunta regionale provvede alla revisione annuale del registro al fine di verificare il permanere dei requisiti che hanno dato luogo all'iscrizione. Le organizzazioni iscritte nel registro sono pertanto tenute a trasmettere alla Regione, entro il 31 luglio di ogni anno, una relazione dettagliata che illustri l'attivita' svolta, nonche' copia del bilancio.
2. La Giunta regionale puo' richiedere sia al Comune nel cui territorio le organizzazioni di volontariato hanno sede o svolgono la loro attivita', sia ad altre pubbliche amministrazioni, un parere circa il permanere delle condizioni alle quali e' subordinata l'iscrizione.
3. Il venir meno dei requisiti di cui al comma 1 dell'art. 5 e dell'effettivo svolgimento dell'attivita' di volontario comporta la cancellazione dell'organizzazione del registro regionale. La cancellazione disposta con provvedimento motivato del Presidente della Giunta regionale.
4. Il mancato adempimento, da parte delle organizzazioni di volontario, agli obblighi di cui al comma 1 dell'art. 5 e' motivo di cancellazione dal registro, previa diffida.
6. Le organizzazioni di volontariato iscritte nel registro devono comunicare alla Regione le variazioni dello statuto, dell'atto costitutivo o dell'accordo degli aderenti entro sessanta giorni dal prodursi dell'evento.
l. Il Consiglio regionale indice, annualmente, "la giornata del volontariato".
1. Le organizzazioni di volontariato iscritte nel registro ai sensi dell'art. 3 provvedono in modo autonomo e diretto alla formazione e all'aggiornamento dei propri aderenti, attraverso specifici momenti di studio, promuovendo, anche in forma associata, corsi di formazione e di aggiornamento.
3. La Regione, gli Enti locali e le unita' Socio-Sanitarie locali, promuovono la partecipazione dei volontari delle organizzazioni iscritte nel registro ai corsi di formazione e di aggiornamento gia' promossi nell'ambito di specifici progetti secondo le modalita' previste da leggi di settore.
1. La Regione, gli Enti locali e gli altri Enti pubblici possono stipulare convenzioni con le organizzazioni di volontariato iscritte nel registro di cui all'art. 3 da almeno sei mesi e operanti da almeno un anno. Nelle convenzioni si devono individuare la tipologia dell'utenza, le prestazioni da erogare, le modalita' di erogazione.
2. Le convezioni, oltre a quanto disposto dall'art. 7 della L. n. 266/91 devono tra l'altro prevedere:
g) le modalita' di verifica dell'attuazione della convezione anche attraverso incontri periodici tra i responsabili dei servizi pubblici e i responsabili operativi dell'organizzazione;
Requisiti di priorita' nelle scelte convenzionali
Consiglio regionale del volontariato
l. E' istituito presso la Giunta regionale il Consiglio regionale del volontariato.
2. Entro sei mesi dall'approvazione della legge, la Giunta regionale propone al Consiglio regionale la composizione, e le modalita' di funzionamento del Consiglio regionale di cui al comma 1 dell'art. 1l.
a) attivita' di promozione e attuazione, direttamente o in collaborazione con gli Enti locali, con le organizzazioni di volontariato e con i centri di servizio di cui all'art. 15 della L. n. 266/91, di iniziative di studio e di ricerca anche ai fini dello sviluppo dell'attivita' di volontariato;
c) formulazione di pareri e proposte circa l'attuazione della legge. 4. Agli oneri derivanti si provvede con gli stanziamenti previsti dall'art. 15.
1. Le organizzazioni di volontariato acquisiscono parere preventivo della Giunta regionale sui progetti sperimentali di cui all'art. 12 della L. n. 266/91, lettera d) elaborati in autonomia.
Centri di servizio e comitato di gestione del fondo speciale presso la Regione
l. I centri di servizio di cui all'art. 15 della L. n. 266/91, nell'attivita' di sostegno progettuale alle organizzazioni di volontariato, si uniformano agli indirizzi emergenti dal piano regionale di sviluppo e dai singoli piani di settore.
2. Il Presidente della Giunta regionale, o un suo delegato, partecipa di diritto al Comitato di gestione del fondo speciale previsto dall'art. 15 della L. n. 266/91.
3. Il Presidente del Consiglio regionale nomina, ai sensi della L. R. 18 febbraio 1985, n. 10 e successive modificazioni, quattro rappresentanti delle organizzazioni di volontariato iscritte nel registro regionale del volontariato maggiormente presenti ed operanti sul territorio regionale quali componenti del Comitato di gestione del fondo speciale di cui al comma 1 dell'art. 13. Tali rappresentanti durano in carica 2 anni e non sono immediatamente rieleggibili.
1. La Regione puo' concedere alle organizzazioni di volontariato iscritte nel registro contributi a titolo di sostegno di specifici e documentati progetti e attivita'.
2. La Giunta regionale, acquisito il parere delle competenti commissioni consiliari, individua, con proprio provvedimento, i criteri e le modalita' per l'erogazione dei contributi e ne da' comunicazione al Consiglio regionale.
3. Agli oneri derivanti si provvede con gli stanziamenti previsti dall'art. 15.
2. Nello stato di previsione della spesa sono conseguentemente istituiti appositi capitoli con la denominazione sottoindicata e lo stanziamento, in termini di competenza e di cassa, a fianco di ciascuno specificato: "Finanziamento relativo al funzionamento e alle attivita' del Consiglio regionale del volontariato" con la dotazione di lire 10 milioni" "Contributi a favore delle organizzazioni di volontariato a titolo di sostegno di specifici progetti" con la dotazione di lire 600 milioni"
4. Per gli anni 1995 e successivi la copertura finanziaria degli oneri viene stabilita dalle relative leggi.di approvazione del bilancio.
Ambito di applicazione e abrogazione di norme
1. La L. R. 27 agosto 1984, n. 44 e' abrogata.
3. Per quanto non previsto dalla legge, si applicano le disposizioni di cui alla L. n. 266/91.
l. In sede di prima attuazione della legge sono ratificate le iscrizioni nel registro gia' avvenute ai sensi della deliberazione del Consiglio regionale 3/3/1992, n. 339 2899.
3. Al fine di garantire la revisione del registro per l'anno 1994, le organizzazioni di volontariato iscritte nel corso del 1992 e del 1993 sono tenute a trasmettere alla Regione la documentazione di cui all'art. 5, comma 1 entro sessanta giorni dalla pubblicazione della presente legge. La presente legge regionale sara' pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. E' fatto obbligo a chiunque spetti di rispettarla e di farla osservare come legge della Regione Piemonte.
Data Torino, addi' 29 agosto l994