Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/it/lp-1997-6/legge_provinciale_7_aprile_1997_n_6.aspx?view=1
Timestamp: 2020-02-22 07:02:03+00:00
Document Index: 181225303

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 42', 'art. 38', 'art. 22', 'art. 34', 'art. 22', 'art. 34', 'sentenza ', 'art. 27']

Normativa provinciale Trasporti Disposizioni varie LEGGE PROVINCIALE 7 aprile 1997, n. 6 —
Abrogati dall'art. 27 della L.P. 20 marzo 2006, n. 2.
(1) La concessione di cui all'articolo 80, comma 8, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, può essere rilasciata anche ad imprese iscritte nell'albo delle imprese artigiane di cui agli articoli 7 e seguenti della legge provinciale 16 febbraio 1981, n. 3, ed iscritte in tutte e quattro le sezioni del registro delle imprese esercenti attività di autoriparazione di cui all'articolo 2, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 122, purché i titolari delle stesse oltre a possedere i requisiti personali di cui all'articolo 240, comma 1, lettere da a) a f), del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, posseggano anche il requisito professionale richiesto per l'iscrizione nella prima sezione del ruolo degli artigiani qualificati di cui all'articolo 30 della legge provinciale 16 febbraio 1981, n. 3.
(2) Il requisito professionale previsto dall'articolo 30 della legge provinciale 16 febbraio 1981, n. 3 può essere posseduto anche solamente dal responsabile tecnico nominato ai sensi di legge, il quale dovrà possedere anche i requisiti personali di cui all'articolo 240, comma 1, lettere da a) a f), del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495. Anche nel caso di consorzi tra imprese artigiane, le cui officine assieme coprano tutte e quattro le sezioni del citato registro degli esercenti attività di autoriparazione, è sufficiente che sia il responsabile tecnico a possedere il requisito professionale richiesto per l'iscrizione nella prima sezione del citato ruolo degli artigiani qualificati, oltre naturalmente ai requisiti personali richiesti dall'articolo 240, comma 1, lettere da a) a f) del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495. 3)
(3) Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche alle imprese industriali e relativi consorzi, purché esercenti attività di autoriparazioni. 4)
Il comma 2 è stato aggiunto dall'art. 42 della L.P. 3 maggio 1999, n. 1.
Il comma 3 è stato aggiunto dall'art. 38 della L.P. 29 agosto 2000, n. 13.
(1) Al fine di completare e ottimizzare l’organizzazione delle revisioni periodiche dei veicoli a motore e dei loro rimorchi la Provincia può autorizzare le imprese altamente specializzate a svolgere il prescritto controllo tecnico, nel rispetto della normativa tecnica vigente in materia, anche per i veicoli a motore di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate.
(2) La Giunta provinciale stabilisce i criteri per l’individuazione delle imprese in possesso delle attrezzature, delle esperienze e conoscenze tecniche richieste per garantire un’elevata qualità del controllo tecnico in conformità alla normativa dell’Unione europea e alle vigenti prescrizioni tecniche, subordinando l’autorizzazione di cui al comma 1 ad una formazione specifica ed un esame di idoneità del responsabile preposto al controllo tecnico.
(3) La ripartizione provinciale competente in materia provvede a periodiche ispezioni del controllo tecnico autorizzato, revocando immediatamente l’autorizzazione qualora vengano a mancare le condizioni per garantire la dovuta qualità del controllo tecnico.] 5)6)
L'art. 22/bis è stato inserito dall'art. 34, comma 1, della L.P. 21 dicembre 2011, n. 15.
L'art. 22/bis, così come introdotto dall'art. 34, comma 1, della L.P. 21 dicembre 2011, n. 15, è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo dalla Corte costituzionale con la sentenza del 22 aprile 2013, n. 77.
Abrogato dall'art. 27 della L.P. 20 marzo 2006, n. 2.