Source: https://dokodoc.com/ipotecario-imprese-a-tasso-fisso-e-variabile.html
Timestamp: 2019-01-19 08:10:01+00:00
Document Index: 1842766

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 40', 'art. 120', 'art.5', 'art. 5', 'art. 5']

Ipotecario Imprese a Tasso Fisso e Variabile - PDF Free Download
Ipotecario Imprese a Tasso Fisso e Variabile
1 Pag. 1/8 INFORMAZIONI SULLA BANCA Mutuo Fondiario/Ipotecario Imprese a Tasso Fisso e Variabile Banca di Credito Popolare Società Cooperativa...
Author: Edmondo Valente
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Norme per la trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Titolo VI del T.U. - D. Lgs. 1/9/1993 n. 385, norme di attuazione e successive variazioni
Aggiornato al 11 dicembre 2015 N83 – M. Imprese TF e TV
Mutuo Fondiario/Ipotecario Imprese a Tasso Fisso e Variabile INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca di Credito Popolare Società Cooperativa per Azioni Gruppo Bancario Banca di Credito Popolare Corso Vittorio Emanuele 92-100 – 80059 Torre del Greco NA Tel.: 081/3581 -111 PBX – Fax: 081/8491487 E-mail : [email protected] - Sito internet : www.bcp.it n° 4708/40 di iscrizione all’Albo delle banche presso la Banca D’Italia Codice ABI: 5142 Soggetta all’attività di vigilanza e controllo di Banca D’Italia In caso di Offerta Fuori Sede riquadro da compilare a cura del soggetto che entra in rapporto con il Cliente Nome, indirizzo, telefono, email e numero iscrizione all’Albo del soggetto che entra in contatto con il Cliente
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CHE COSA E’ UN MUTUO FONDIARIO / IPOTECARIO IMPRESE Il mutuo è un finanziamento a medio/lungo termine all’impresa con offerta di immobile, che viene vincolato a favore della banca tramite ipoteca a garanzia del rimborso del finanziamento stesso. L’impresa rimborserà il mutuo mediante pagamento periodico di rate comprensive di capitale ed interessi, secondo un tasso fisso o variabile. In caso di estinzione anticipata (o di rimborso parziale) del finanziamento può essere richiesto – se previsto in contratto – un compenso onnicomprensivo. L’immobile offerto a garanzia è coperto da assicurazione, a carico della parte mutuataria, contro i rischi dell’incendio con vincolo a favore della banca con libera scelta della compagnia fra le primarie.
Per le componenti di natura assicurativa si rinvia agli strumenti di trasparenza per esse stabiliti dalle normative di settore. Principali rischi (generici e specifici) Tra i principali rischi, vanno tenuti presenti:   
possibilità di variazione del tasso di interesse nel caso di mutui a tasso variabile, in aumento rispetto al tasso di partenza con aumento imprevedibile e consistente dell’importo delle rate; impossibilità di beneficiare delle eventuali fluttuazioni dei tassi al ribasso qualora il prestito sia a tasso fisso; variazione in senso sfavorevole delle condizioni economiche (commissioni e spese) se contrattualmente previsto.
PRINCIPALI CONDIZIONI ECONOMICHE - MUTUO IMPRESE A TASSO FISSO VOCI Importo Finanziabile Durata (la banca si riserva la facoltà di proporre durate diverse)
COSTI Mutuo Imprese a Tasso Fisso Min. 250.000 €
Banca di Credito Popolare Società Cooperativa per Azioni – Gruppo Bancario Banca di Credito Popolare, C.so V. Emanuele 92-100, 80059 Torre del Greco NA, Codice Fiscale: 00423310630 - P.Iva 01241921210 - Registro Imprese REA 263669 - Albo Aziende di Credito 4708/40 – Codice Ass. Bancaria Italiana 5142.5. Web: www.bcp.it Email: [email protected]
Tasso d’interesse nominale annuo
= Tasso d’interesse nominale annuo
€ 250.000 Il valore del Taeg è riferito ad un finanziamento di ipotizzando il rimborso mensile e considerando le spese di istruttoria, la commissione di gestione una tantum, l’imposta sostitutiva e le spese di incasso rata
Tasso d’interesse nominale annuo maggiorato di 2 %, comunque nel rispetto dei limiti fissati dalla legge 108/96 in materia di usura e successive modifiche ed integrazioni
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Parametro di Riferimento / Indicizzazione Spread Tasso d’interesse di preammortamento
N83 – M. Imprese TF e TV
COSTI Mutuo Imprese a Tasso Fisso
Aggiornato al 11 dicembre 2015
Istruttoria Commissione Gestione una
COSTI Mutuo Imprese a Tasso Fisso 0,75 % dell’importo del mutuo* (min. 500,00€)
0,50 % dell’importo del mutuo (min. 500,00 €)
Rata Mensile Rata Trimestrale Rata Semestrale
Recupero Spesa postale busta normale (leggera)
Recupero Spesa postale busta pesante peso => 20 grammi
Variazione / Restrizione Ipoteca
Accollo Mutuo (Atto di)
Certificazione Interessi Passivi
1,50 € 3,00 € 5,00 €
Tipologia Rata
Periodicità Rata
Mensile/Trimestrale/Semestrale
* le spese di istruttoria - così calcolate - sono dovute dal richiedente, sull’importo del mutuo deliberato, anche in caso di sua rinunzia al finanziamento intervenuta successivamente all’accoglimento della richiesta da parte della Banca (delibera di affidamento per concessione del finanziamento).
Prima della conclusione del contratto è consigliabile prendere visione del piano di ammortamento personalizzato allegato al documento di sintesi
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CALCOLO ESEMPLIFICATIVO DELL’IMPORTO DELLA RATA Mutuo Imprese a Tasso Fisso Tasso di interesse applicato
Importo rata mensile per € 250.000 di capitale
€ 4.775,29
La modalità di calcolo degli interessi utilizzata negli esempi è l’anno civile (365 giorni)
Il Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM) previsto dall’art. 2 della legge sull’usura (L. n.108/1996), relativo a contratti di mutuo, può essere consultato in filiale e sul sito della Banca all’indirizzo www.bcp.it
PRINCIPALI CONDIZIONI ECONOMICHE - MUTUO IMPRESE A TASSO VARIABILE COSTI Mutuo Imprese a Tasso Variabile
VOCI Importo Finanziabile
Min. 250.000 €
Durata (la banca si riserva la facoltà di proporre durate diverse) Tasso d’interesse nominale annuo 1
Parametri di Indicizzazione
Tasso d’interesse di preammortamento Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG)
5 anni A scelta del cliente: Tasso determinato sulla base dell’andamento del parametro Euribor a 6 mesi base 365 maggiorato dello spread contrattuale oppure sulla base del valore del Rendistato – rendimento medio ponderato di un paniere di titoli pubblici maggiorato dello spread contrattuale. Euribor a 6 mesi con divisore 365 (media mese precedente) rilevato il 1°giorno del mese di stipula dal quotidiano Il Sole 24 ore oppure Rendistato - rendimento medio ponderato di un paniere di titoli pubblici - rilevato il penultimo mese antecedente quello in cui è effettuata la stipula dal Comunicato della Banca d’Italia pubblicato sul sito http://www.bancaditalia.it percorso di navigazione Home › Banca centrale › Operazioni per conto del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) Titoli del debito pubblico › Tassi di interesse › Rendistato e Rendiob. Differenziato in base al parametro di indicizzazione ed alla periodicità della rata scelta dal cliente, come di seguito specificato: Mutui indicizzati all’Euribor 6 mesi/365 durata 5 anni = spread 5,500 punti annui Mutui indicizzati al Rendistato: durata 5 anni = rata mensile spread 3,900 punti annui rata trimestrale spread 4,100 punti annui rata semestrale spread 4,300 punti annui Uguale al Tasso d’interesse nominale annuo come sopra, calcolato al momento della stipula Durata 5 anni
Param. Euribor 6m
Param. Rendistato
Rata Mensile Rata Trimestrale
6,33% 6,27%
5,68% 5,84%
Rata Semestrale
Il valore del Taeg è riferito ad un finanziamento di € 250.000 ipotizzando il rimborso mensile e considerando le spese di istruttoria, la commissione di gestione una tantum, l’imposta sostitutiva e le spese di incasso rata
Tasso minimo (“floor”)
Qualsiasi sia il valore del parametro di indicizzazione fissato nel contratto, ai fini del calcolo del tasso di interesse corrispettivo del finanziamento, detto valore non potrà comunque essere inferiore ad una soglia dello 0,010%, soglia che andrà maggiorata dello spread previsto dal contratto
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COSTI Mutuo Imprese a Tasso Variabile
Tasso di mora 1
Il Tasso di Interesse applicato al singolo contratto potrà essere diverso in relazione all’andamento del parametro di riferimento o indicizzazione al momento della stipula.
PIANO DI AMMORTAMENT O
VOCI Istruttoria
0,75 % dell’importo del mutuo* (min. 500,00€)
Commissione Gestione una
Rata Crescente per quota capitale secondo l’ammortamento “Francese”
CALCOLI ESEMPLIFICATIVI DELL’IMPORTO DELLA RATA Mutuo Imprese a Tasso Variabile Indicizzato Euribor 6 m Durata del finanziamento (anni)
Mensile Trimestrale Semestrale
Tasso di interesse applicato (Parametro + Spread)
5,510% 5,510% 5,510%
Importo Rata per € 250.000 di capitale
€ 4.776,44 € 14.386,20 € 28.942,36
Mutuo Imprese a Tasso Variabile Indicizzato Rendistato Durata del finanziamento (anni)
Importo Rata Tasso di interesse € 250.000 applicato (Parametro + Spread) di capitale
4,900% 5,100% 5,300%
€ 4.706,36 € 14.240,50 € 28.786,54
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ALTRE SPESE DA SOSTENERE MUTUO IMPRESE TASSO FISSO E VARIABILE Al momento della stipula del mutuo il cliente deve sostenere i costi relativi a servizi prestati da soggetti terzi:
Se acquistati attraverso la banca Perizia Tecnica
Onorario del tecnico incaricato dal cliente per l’accertamento peritale
A carico del cliente direttamente al notaio scelto nell’ambito di un elenco di gradimento della banca
Polizza Assicurativa rischi dell’incendio con vincolo a favore della banca con libera scelta della compagnia.
Imposta Sostitutiva pro tempore vigente calcolata sull’importo mutuato.
In alternativa all’applicazione dell’imposta sostitutiva, il cliente avrà la facoltà di optare per la corresponsione dell’imposta di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative, se dovute. 
o Estinzione anticipata o o o o o o o o o o o o
Certificazione attestante lo stato di “estinto” Lettere di svincolo assicurativo Copie di atti di mutuo, note di iscrizione ipotecaria e documentazione varia Duplicato di quietanza Copia piano di ammortamento Certificato di sussistenza del credito Rinnovazione di ipoteca Frazionamenti ipotecari Traslazioni ipotecarie Invio lettera di sollecito Atto di consenso alla cancellazione ipotecaria Certificazione conteggio estintivo
0,50 % per ogni anno o frazione di anno di vita residua del capitale rimborsato anticipatamente 8,00 € 8,00 € 6,00 € 8,00 € 6,00 € 52,00 € 130,00 € 136,00 € 78,00 € 5,00 € 78,00 € 15,00 €
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ESTINZIONE ANTICIPATA, PORTABILITA’, RECLAMI Estinzione Anticipata La parte mutuataria può, in qualsiasi momento, esercitare la facoltà di rimborso anticipato del finanziamento, corrispondendo alla banca medesima un compenso omnicomprensivo, calcolato sul capitale anticipatamente rimborsato, pari allo 0,50% per ogni anno o frazione di anno residua del capitale rimborsato anticipatamente, ai sensi delle disposizioni dettate dal CICR con delibera del 9 febbraio 2000. Nessun altro onere può essere addebitato alla parte mutuataria. Rimborsi Anticipati Totali o Parziali della Somma Mutuata La parte mutuataria potrà, nel rispetto della normativa vigente, restituire anticipatamente in tutto o in parte il capitale mutuato. Unitamente al capitale non ancora ammortizzato, dovranno essere corrisposti gli interessi maturati sul capitale anticipatamente restituito, dall’ultima scadenza rateale fino al giorno della restituzione, al tasso applicato alla rata immediatamente precedente alla restituzione stessa; la parte mutuataria dovrà inoltre corrispondere alla Banca mutuante il compenso di cui al 1° comma dell’art. 40 del Decreto Legislativo 1/9/1993 n. 385 e successive variazioni e/o integrazioni, nella misura precisata nel contratto di mutuo, rapportato al capitale restituito anticipatamente. Ai sensi dell’art. 120 ter del d.lgs. n.385 del 1/9/1993 il suddetto compenso non è dovuto nel caso di mutuo concesso per l’acquisto o per la ristrutturazione di unità immobiliari adibite ad abitazione ovvero allo svolgimento della propria attività economica o professionale da parte di persone fisiche. La facoltà della parte mutuataria di rimborsare il finanziamento anticipatamente, in tutto o in parte, rispetto al termine convenuto, potrà essere esercitata a condizione che: a) la parte mutuataria abbia già ottenuto lo svincolo integrale del ricavo del finanziamento dall’eventuale deposito fiduciario, ovvero abbia già ottenuto l’erogazione del finanziamento stesso; b) non sia inadempiente nei confronti della Banca riguardo agli obblighi dipendenti dal contratto e dal presente capitolato, ed in particolare, per quanto riguarda il pagamento di ogni somma dovuta alla Banca in dipendenza del finanziamento; c) ne faccia richiesta scritta con preavviso di 5 giorni; d) corrisponda alla data preavvisata oltre al residuo capitale la quota interessi maturata, la commissione prevista dal contratto di finanziamento e dalle tabelle allo stesso allegata; e) ogni restituzione parziale avrà per effetto di diminuire l’importo delle rate successive fermo restando il numero di esse originariamente pattuito. Portabilità (surroga per volontà del debitore) Nel caso in cui il Cliente, allo scopo di rimborsare il finanziamento, dovesse ottenere da un’altra Banca ovvero altro Intermediario un nuovo finanziamento, non sarà tenuto a sostenere, neanche indirettamente, alcun costo (ad esempio commissioni, spese, oneri o penali). Tempi massimi di chiusura del rapporto Dal momento in cui la parte mutuataria ha corrisposto alla Banca tutte le somme dovute per l’estinzione a naturale scadenza o anticipata del mutuo, la Banca procederà alla chiusura immediata del rapporto Sospensione pagamento rate
Il cliente potrà richiedere alla banca la sospensione del pagamento delle rate del finanziamento. A seguito dell’esercizio dell’opzione di sospensione, previa accettazione da parte della banca, la durata del finanziamento risulterà allungata per un periodo pari al numero dei mesi concordato tra la banca ed il cliente. Sul debito residuo in essere alla decorrenza della prima rata sospesa, verranno calcolati gli interessi di sospensione al tasso contrattuale del mutuo (o ad un diverso tasso eventualmente contrattualizzato tra la banca ed il cliente) per tutto il periodo di sospensione, senza l’applicazione di nessun onere aggiuntivo a favore della banca.
Reclami e Risoluzione stragiudiziale delle controversie Il cliente può presentare un reclamo alla Banca, anche per lettera raccomandata A/R, a Gruppo Banca di Credito Popolare – Gestione Reclami, C.so Vittorio Emanuele 92/100, 80059 Torre del Greco (NA) o per via telematica a [email protected] (i recapiti, compreso il fax, sono consultabili anche sul sito internet della Banca). La Banca deve rispondere entro 30 giorni dalla data di ricezione del reclamo. Se il cliente non è soddisfatto della risposta o se non ha avuto risposta entro i 30 giorni, può presentare ricorso a:
Arbitro Bancario Finanziario (ABF). Per sapere come rivolgersi all’Arbitro si può consultare il sito www.arbitrobancariofinanziario.it, o chiedere presso le filiali della Banca d’Italia o della Banca, ove è disponibile la Guida all’Arbitro Bancario Finanziario, pubblicata anche sul sito internet della Banca stessa. Il ricorso all’ABF assolve alla condizione di procedibilità della domanda giudiziale di cui all’art.5 del D.Lgs. 04/03/2010 n.28; altre forme di soluzione stragiudiziale delle controversie quale ad esempio, il Conciliatore Bancario Finanziario – Associazione per la soluzione delle controversie bancarie finanziarie e societarie – ADR, consultando il sito www.conciliatorebancario.it . Anche in assenza di formale reclamo alla Banca, l’art. 5 del D. Lgs. 28/2010 prevede che il cliente che intenda esercitare in giudizio un’azione relativa ad una controversia in materia di contratti assicurativi, bancari e finanziari è tenuto preliminarmente, assistito -
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dall’avvocato, ad esperire il procedimento di mediazione di cui al citato art. 5 del D. Lgs. 28/2010 presso il Conciliatore Bancario Finanziario sopra indicato oppure presso un organismo iscritto nell’apposito registro tenuto dal Ministero della Giustizia e specializzato in materia bancaria e finanziaria. Nell'ambito delle disposizioni relative alla prestazione dei Servizi di Pagamento, la disciplina si intende integrata come segue: il cliente ha altresì la facoltà di presentare esposti alla Filiale della Banca d'Italia nel cui territorio ha sede la Banca per chiedere l'intervento dell'Istituto con riguardo a questioni insorte nell'ambito del rapporto contrattuale.
LEGENDA Accollo Euribor
Compenso per estinzione anticipata
Commissione di gestione Ipoteca Spese per Istruttoria Parametro di riferimento (per i mutui a tasso fisso)/Parametro di indicizzazione (per i mutui a tasso variabile) Perizia Piano di Ammortamento
Contratto tra debitore ed una terza persona che si impegna a pagare il debito al creditore. Nel caso di mutuo, chi acquista un immobile gravato da ipoteca si impegna a pagare all'intermediario, cioè "si accolla", il debito residuo. Tasso interbancario di riferimento diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea come media ponderata dei tassi di interesse ai quali le Banche operanti nell’Unione Europea cedono i depositi in prestito. Attualmente l’Euribor viene determinato ("fissato") dalla Federazione Bancaria Europea (EBF) intorno alle ore 11 CET, come media dei tassi di deposito interbancario tra un insieme di banche, oltre 50. Non c'è un solo tasso Euribor: vengono infatti definiti tassi per durate di tempo differenti, che variano tra una settimana e un anno. I tassi Euribor sono rilevabili quotidianamente dai principali quotidiani finanziari come il Sole 24Ore Il parametro Rendistato rappresenta il rendimento medio ponderato di un paniere di titoli pubblici. Il parametro è pubblicato mensilmente dalla Banca d’Italia sul sito www.bancaditalia.it con apposito Comunicato. La Banca d’Italia, in questo modo, raccoglie, elabora e pubblica l’informazione finanziaria sull’attività del mercato secondario dei titoli di Stato e delle obbligazioni al fine di predisporre indicatori di redditività e parametri di riferimento utili sia agli operatori finanziari professionali, sia ai risparmiatori. Oltre al dato medio Rendistato cd. Lordo la Banca d’Italia calcola anche il rendimento medio ponderato disaggregato per fasce di vita residua e il rendimento medio lordo dei titoli pubblici zero coupon con vita residua inferiore all'anno. Compenso da corrispondere alla banca nell’ipotesi di estinzione anticipata del mutuo prima della scadenza contrattuale. Viene calcolato moltiplicando il capitale rimborsato prima della scadenza (debito residuo) per il tasso della commissione e per il numero di anni o frazione di anni di vita residua Compenso calcolato in percentuale che si applica una tantum all’atto dell’erogazione del finanziamento Garanzia su un bene, normalmente un immobile. Se il debitore non può più pagare il suo debito, il creditore può ottenere l'espropriazione del bene e farlo vendere. Spese connesse all’attività ed ai costi sostenuti dalla Banca necessari alla verifica dei requisiti del richiedente (es. analisi capacità reddituale e/o finanziaria, visure, ecc.) ai fini della concessione del finanziamento. Parametro di mercato o di politica monetaria preso a riferimento per determinare il tasso di interesse. Relazione di un tecnico incaricato che attesta il valore dell'immobile. Piano di rimborso del mutuo con l’indicazione della composizione delle singole rate (quota capitale e quota interessi), calcolato al tasso definito nel contratto.
Piano di Ammortamento "francese"
Il piano di ammortamento più diffuso in Italia. La rata prevede una quota capitale crescente e una quota interessi decrescente. All’inizio si pagano soprattutto interessi; a mano a mano che il capitale viene restituito, l'ammontare degli interessi diminuisce e laquota capitale aumenta
Periodo iniziale del mutuo nel quale le rate pagate sono costituite dalla sola quota interessi.
Quota della rata costituita dall’importo del finanziamento restituito.
Quota Interessi Rata
Quota della rata costituita dagli interessi maturati. Pagamento che il mutuatario effettua periodicamente per la restituzione del mutuo, secondo cadenze stabilite contrattualmente. La rata è composta da: una quota capitale (cioè parte dell'importo prestato ed un quota interessi (quota interessi dovuta alla banca per il mutuo La somma tra quota capitale e quota interessi rimane uguale per tutta la durata del mutuo (solo per i mutui a tasso fisso). Spese sostenute per le operazioni di produzione ed invio della corrispondenza, e/o di contabili e/o comunicazioni varie o estratto conto, effettuate con procedura automatizzata da parte di strutture centrali della Banca: Maggiorazione applicata ai parametri di riferimento o di indicizzazione.
Rata Costante Recupero Spese Postali Spread
Tasso di interesse di preammortamento Tasso di interesse nominale annuo Tasso di mora Tasso fisso Tasso variabile Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM)
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Il Tasso Annuo Effettivo Globale è un indicatore che rappresenta - in forma percentuale su base annua - il costo totale del credito comprensivo di tutti gli impegni (prelievi, rimborsi e spese) esistenti e futuri, oggetto di accordo tra la Banca ed il cliente. Il TAEG è comprensivo degli interessi e di tutti i costi, inclusi gli eventuali compensi di intermediari, le commissioni, le imposte e tutte le altre spese che il cliente deve pagare in relazione al contratto di credito e di cui la Banca è a conoscenza escluse le spese notarili Il tasso degli interessi dovuti sulla somma finanziata per il periodo che va dalla data di stipula del finanziamento alla data di scadenza della prima rata. Rapporto percentuale, calcolato su base annua, tra l’interesse (quale compenso del capitale prestato) e il capitale prestato. Maggiorazione del tasso di interesse applicata in caso di ritardo nelpagamento delle rate Tasso di interesse che non varia per tutta la durata del finanziamento. Il tasso di interesse che varia in relazione all'andamento di uno o più parametri di indicizzazione specificamente indicati nel contratto di mutuo. Tasso di interesse pubblicato ogni tre mesi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze come previsto dalla legge sull’usura. Per verificare se un tasso di interesse è usurario, quindi vietato, bisogna individuare, tra tutti quelli pubblicati, il TEGM dei mutui, aumentarlo della metà e accertare che quanto richiesto dalla banca non sia superiore.
Report "Ipotecario Imprese a Tasso Fisso e Variabile"