Source: http://www.ingegneri.info/news/fisco-e-tasse/trasmissione-telematica-dei-corrispettivi-verso-laddio-agli-scontrini-dal-2017/
Timestamp: 2018-04-27 02:35:15+00:00
Document Index: 121537417

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 22', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 50', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 57', 'art. 43']

Trasmissione telematica dei corrispettivi: verso l'addio agli scontrini dal 2017? | Ingegneri.info
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Dal 1° gennaio 2017 dovrebbe diventare operativa la facoltà di trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi, in sostituzione degli obblighi di registrazione. In attesa di capire se ci sarà davvero un 'addio agli scontrini', proviamo a fare il punto
Stefano Setti 5 agosto 2016
L’art. 2 del D.Lgs. n. 127/2015, nei confronti dei soggetti che effettuano cessioni di beni e prestazioni di servizi essenzialmente nel settore del commercio, prevede, dal 1° gennaio 2017, la facoltà di trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi, in sostituzione degli obblighi di registrazione. Andiamo, quindi, a vedere cosa ci attenderà, anche alla luce della bozza di Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate pubblicato il 21 luglio scorso accompagnato da un comunicato stampa, della stessa data, sempre dell’Agenzia delle Entrate.
Trasmissione telematica e memorizzazione elettronica dei dati dei corrispettivi
A decorrere dal 1° gennaio 2017, i soggetti che effettuano le cessioni di beni e le prestazioni di servizi al minuto e attività assimilate, ai sensi dell’art. 22 del DPR n. 633/1972, possono optare per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri delle cessioni dei beni e delle prestazioni di servizi di cui agli artt. 2 e 3 del DPR n. 633/1972.
L’opzione ha effetto per cinque anni, decorrenti dall’inizio dell’anno solare in cui è esercitata e, se non revocata, si rinnova automaticamente di quinquennio in quinquennio.
La memorizzazione elettronica e la trasmissione dei dati dei corrispettivi sostituiscono gli obblighi di registrazione di cui all’art. 24, comma 1, del DPR n. 633/1972.
Cessioni di beni tramite distributori automatici
A decorrere dal 1° gennaio 2017, la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi sono obbligatorie per i soggetti passivi che effettuano cessioni di beni tramite distributori automatici.
Al fine dell’assolvimento di tale obbligo, con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate saranno indicate soluzioni che consentano di non incidere sull’attuale funzionamento degli apparecchi distributori, garantendo, allo stesso tempo, nel rispetto dei normali tempi di obsolescenza e rinnovo degli stessi, la sicurezza e l’inalterabilità dei dati dei corrispettivi acquisiti dagli operatori.
Utilizzo di strumenti tecnologici idonei a garantire l’inalterabilità e la sicurezza dei dati
La memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi sono effettuate mediante strumenti tecnologici che garantiscano l’inalterabilità e la sicurezza dei dati, compresi quelli che consentono i pagamenti con carta di debito e di credito.
Definizione delle modalità di trasmissione telematica
Con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, sentite le associazioni di categoria nell’ambito di forum nazionali sulla fatturazione elettronica istituiti in base alla decisione della Commissione europea COM (2010) 8467, saranno definite le informazioni da trasmettere, le regole tecniche, i termini per la trasmissione telematica e le caratteristiche tecniche degli strumenti tecnologici che garantiscono l’inalterabilità e la sicurezza dei dati, compresi quelli che consentono i pagamenti con carta di debito e di credito.
Sostituzione dell’obbligo di certificazione dei corrispettivi mediante scontrino o ricevuta fiscale
La memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi sostituisce l’obbligo di certificazione fiscale degli stessi corrispettivi mediante scontrino o ricevuta fiscale. Nel caso di richiesta da parte del cliente, resta comunque fermo l’obbligo di emissione della fattura; con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero dello Sviluppo economico, possono essere individuate tipologie di documentazione idonee a rappresentare, anche a fini commerciali, le operazioni in parola.
Nei confronti dei soggetti che optano per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi e dei soggetti che effettuano cessioni di beni tramite distributori automatici, si applicano le sanzioni di cui agli artt. 6, comma 3 e 12, comma 2, del D.Lgs. n. 471/1997 in caso di mancata memorizzazione o di omissione della trasmissione, ovvero nel caso di memorizzazione o trasmissione incompleta o non veritiera.
Agevolazioni per la trasmissione telematica
Per i soggetti passivi che esercitano l’opzione per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate delle fatture (possibilità prevista sempre a decorrere dal 1° gennaio 2017 dall’art. 1 del D.lgs. n. 127/2015) e, sussistendone i presupposti, per coloro che esercitano sia la predetta opzione che quella relativa alla trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi, è previsto:
1. dall’obbligo della comunicazione dei dati rilevanti ai fini IVA (c.d. “spesometro”), di cui all’art. 21 del DL n. 78/2010;
2. dall’obbligo di comunicazione previsto ai fini del monitoraggio delle operazioni con i Paesi appartenenti alla cd. “black-list”, di cui all’art. 1, comma 1, del DL n. 40/2010;
3. dall’obbligo di presentazione degli elenchi riepilogativi delle prestazioni intracomunitarie di servizi ricevuti e degli acquisti effettuati, di cui all’art. 50, comma 6, del DL n. 331/1993;
il diritto all’erogazione dei rimborsi IVA di cui all’art. 30 del DPR n. 633/1972 in via prioritaria, cioè entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale, anche in assenza dei presupposti stabiliti dall’art. 30, comma 2, del DPR n. 633/1972;
la riduzione di un anno dei termini di accertamento in materia di IVA e di imposte dirette, previsti rispettivamente dall’art. 57, comma 1, del DPR n. 633/1972 e dall’art. 43, comma 1, del DPR n. 600/1973, per i contribuenti che garantiscano la tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati nelle modalità che saranno successivamente stabilite.
Bozza provvedimento e comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate
Sul sito TRIS della Commissione europea sono state pubblicate le prime bozze del provvedimento (nonché le relative specifiche tecniche) che disciplina la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri da parte dei contribuenti IVA mediante “Registratori Telematici”.
Tali registratori telematici saranno in grado di emettere eventuali fatture richieste dai clienti e trasmetterle all’Agenzia delle Entrate. Coloro che non eserciteranno l’opzione potranno utilizzare il registratore telematico come registratore di cassa. I misuratori fiscali attualmente in circolazione potranno essere convertiti in registratori telematici rispettando le indicazioni tecniche stabilite, mentre quelli di nuova produzione dovranno essere già idonei all’impiego come registratori telematici.
Sulla base di quanto sopra, se il tutto verrà confermato, dovrebbero scomparire gli scontrini nonché le ricevute fiscali per i soggetti che opteranno per tale metodologia di comunicazione dei corrispettivi.
Si segnala, infine, che il comunicato stampa diffuso il 21 luglio 2016 dall’Agenzia delle Entrate ha precisato che “Se la procedura si concluderà positivamente, i documenti definitivi potranno essere pubblicati ufficialmente nel prossimo mese di ottobre”.
Tag: agenzia delle entratecorrispettivifatturazione elettronicascontrini fiscalitrasmissione telematica
Trasmissione telematica dei corrispettivi: verso l’addio agli scontrini dal 2017? Stefano Setti Stefano Setti 2016-08-05T11:05:35+00:00 Ingegneri.info