Source: http://www.farnesino.eu/normative/trasferimenti/controllo-medico-periodico.html
Timestamp: 2019-04-23 14:29:46+00:00
Document Index: 164074574

Matched Legal Cases: ['art. 210', 'art. 20', 'art. 181', 'art.13', 'art. 3', 'art. 7']

B/XVIII/7
DIREZIONE GENERALE DEL PERSONALE Roma, 3 novembre 1999
Ufficio VI – Affari Sociali
Controllo medico periodico personale in servizio all’estero
L’art. 210 del DPR 5.1.1967 n. 18, così come modificato dall’art. 20 del Decreto legislativo 27 febbraio 1998 n. 62, ha previsto, per il personale in servizio all’estero che abbia maturato determinati requisiti di anzianità, il diritto di chiedere una visita di controllo medico-periodico, la cui erogazione viene disciplinata, a decorrere dal 1° gennaio 1999, dalla normativa di cui al DPR 31.7.80 n.618.
Il suddetto articolo così come modificato, da una parte attribuisce alla competenza di questo Ministero l’individuazione dei soggetti aventi diritto a tale visita medica, dall’altra individua nel Ministero della Sanità l’Amministrazione competente all’erogazione della prestazione stessa, sia per quanto concerne l’onere della spesa sia riguardo ai limiti, alle forme ed alle modalità di erogazione.
Il diritto al controllo medico periodico si matura al compimento di diciotto mesi di servizio all’estero o dodici mesi, qualora il personale presti servizio in sedi particolarmente disagiate, ovvero entro sei mesi dal momento del rientro al Ministero.
In base alle direttive del Ministero della Sanità, l’esame medico di controllo, assolutamente gratuito, comprende i seguenti esami: visita internistica, glicemia, azotemia, VES (velocità eritro sedimentazione), colesterolemia totale, trigliceridemia, uricemia, transaminasemia, fosfatasi alcalina, bilirubinemia totale e diretta, gammaGT, albuminemia, protidemia con elettroforesi, sodiemia, potassiemia, emocromo con formula e piastrine, HbsAg, VRDL, esame urine completo, elettrocardiogramma, raggi X torace due proiezioni, nonché per il personale residente in paesi tropicali analisi parassitologiche ed immunologiche.
Questo Ministero, d’intesa con il Ministero della Sanità, ha stabilito, nel rispetto delle disposizioni contenute nelle predette normative, le seguenti modalità per la richiesta e l’effettuazione della predetta visita di controllo:
Nota bene: la presente circolare annulla e sostituisce la circolare n. 3 del 20 gennaio 1969 (B/XVIII/7) che va stralciata dal raccoglitore verde.
Alle Rappresentanze Diplomatiche ed agli Uffici Consolari di 1a categoria
Alle Direzioni Generali, ai Servizi ed agli Uffici del Ministero
A) Controllo medico in Italia.
1. Il personale in servizio all’estero, una volta maturato il diritto a tale controllo medico e tenuto conto di quanto previsto dall’art. 181 del DPR 5.1.67 n. 18 (Spese di viaggio per congedo o ferie), così come modificato dall’art.13 del D Lgs 62/98, può inoltrare domanda a questa Direzione Generale –Ufficio VI, per sé ed i familiari a carico, ai fini del rilascio dell’attestato di diritto, allegando la seguente documentazione:
a ) autocertificazione attestante, per il titolare, la sede ed il periodo di servizio all’estero e per i familiari il periodo di residenza;
b) dichiarazione che né il dipendente né i familiari aventi diritto hanno usufruito, durante i periodi rispettivamente di diciotto o dodici mesi, in relazione alla sede di servizio all’estero, di altro esame medico di controllo.
2. Il controllo medico, previa presentazione dell’attestato di diritto di cui al precedente punto 1, viene effettuato negli ambulatori del Presidio Poliambulatoriale operante, ai sensi dell’art. 3 del predetto DPR 618/80, nella sede del Ministero degli Affari Esteri, fatta salva la necessità di ulteriori accertamenti presso le strutture del Servizio Sanitario Nazionale.
B) Controllo medico all’estero.
Il personale in servizio all’estero, che non abbia potuto godere del congedo ordinario o delle ferie spettanti in Italia, una volta maturati i requisiti richiesti, può chiedere, per sé e per i familiari aventi diritto, che il controllo medico venga effettuato nella sede di servizio.
A tal fine il dipendente deve inoltrare domanda a questa Direzione Generale - Ufficio VI, tramite l’ufficio da cui dipende.
- a) autocertificazione attestante, per il titolare, la sede ed il periodo di servizio all’estero e per i familiari il periodo di residenza;
- b) dichiarazione del dipendente dalla quale risulti che, durante i periodi rispettivamente di diciotto o dodici mesi, lo stesso non ha goduto del congedo ordinario e delle ferie spettanti in Italia, che i familiari aventi diritto non hanno effettuato viaggi in Italia, e che il dipendente stesso ed familiari non hanno usufruito di altro esame medico di controllo.
Questo Ministero, previo esame della richiesta, rilascia il relativo attestato di diritto, inviandone copia al Ministero della Sanità – DPS - Ufficio X – Sezione distaccata c/o MAE, nella cui competenza rientra la fruizione del controllo medico all’estero.
I. Negli Stati ove l’assistenza sanitaria viene erogata in forma diretta, per effetto di Accordi Internazionali, bilaterali o multilaterali, o di convenzioni stipulate dal Ministero della Sanità con Istituzioni sanitarie locali (UE – SEE – Australia – San Marino – USA – Canada), deve essere verificata la possibilità di effettuare, nell’ambito dei livelli di assistenza sanitaria garantiti dai predetti Accordi e Convenzioni, il controllo medico periodico. In caso contrario, il predetto controllo viene garantito nella forma indiretta ed il rimborso delle relative spese avviene secondo le procedure di cui all’art. 7 del DPR 618/80, che sono quelle che disciplinano l’assistenza sanitaria all’estero in forma indiretta.
II. Negli Stati in cui l’Assistenza Sanitaria è usufruita in forma indiretta:
(a) le prestazioni sopra individuate per il controllo medico devono essere effettuate in via ambulatoriale, e non in regime di ricovero ospedaliero, nelle strutture sanitarie scelte dalla Rappresentanza dove il dipendente presta servizio;
(b) la Rappresentanza diplomatica, nel caso in cui non esistano in loco strutture sanitarie idonee, deve individuare in un’altra località una o più Istituzioni sanitarie ove effettuare le prestazioni stesse, dandone comunicazione alla Sezione distaccata del Ministero della Sanità operante presso questo Ministero. In tal caso le spese del viaggio di trasferimento rimangono a carico dell’interessato;
(c) nel caso in cui dal predetto esame medico di controllo emergano quadri patologici che richiedono ulteriori accertamenti, da parte del titolare deve essere inoltrata domanda, unitamente alla relativa certificazione medica, alla suddetta Sezione distaccata ai fini della necessaria autorizzazione.