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Timestamp: 2020-01-29 03:25:06+00:00
Document Index: 103930698

Matched Legal Cases: ['art. 180', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 20', 'art. 8', 'art. 109']

La partita della contraffazione in Cina si può vincere
di Paola Stefanelli E lo dimostra una recente decisione dell’Ufficio Marchi cinese in favore dell’Officina Profumo farmaceutica di Santa Maria Novella SpA, salita agli onori della cronaca, per aver vinto la sua partita contro un contraffattore cinese, contro ogni pronostico.
La promozione del marchio tramite influencer e blogger: meglio della spada laser di star wars!
di Valentina Gazzarri e Elisabetta Guolo Qual è oggi l’innovativo e potentissimo mezzo di tendenza attraverso cui conquistare nuove fette di mercato con i propri marchi? Naturalmente l’esercito degli influencer e dei blogger! In un commercio caratterizzato ormai da una globale omogeneità qualitativa dei prodotti, in cui i potenziali di differenziazione funzionale dell’offerta sono appiattiti, il ruolo delle componenti simboliche risulta di gran lunga accresciuto. In questa nuova realtà, pertanto, il marchio, non svolge più soltanto la funzione di indicare l’origine imprenditoriale di un prodotto o un servizio, ma è portatore di determinati valori che se percepiti correttamente dal consumatore, fanno del segno un mezzo di attrazione inestimabile.
I diritti di “sincronizzazione” di opere musicali: la decisione della Corte di Cassazione
di Alessandro La Rosa Il contratto con il quale la SIAE, con mandato di gestione esclusiva ex art. 180 L. 633/41 (“LDA”), concede la «licenza» per l’utilizzazione delle opere musicali in favore di un’impresa radio-televisiva, non include l’utilizzazione di dette opere nell’ambito di uno sceneggiato televisivo (o fiction, sequel, soap opera) per il tramite della cd. tecnica di «sincronizzazione».
di Annalisa Spedicato La Corte di Giustizia dell’Unione Europea (cause riunite T‑101/15 e T‑102/15) si è recentemente pronunciata su un caso di nullità relativa alla registrazione di due marchi di colore. In relazione a tale decisione, ha chiarito le modalità in cui un marchio di colore deve essere registrato per essere valido.
di Annalisa Spedicato Rispondendo ad una domanda di pronuncia pregiudiziale rivolta dall’Alta Corte regionale di Francoforte e relativa ad un caso (C-230/2016) che vedeva contrapporsi la filiale tedesca di una società americana, fornitrice di prodotti nel settore della profumeria e della cosmetica di lusso, licenziataria di molti marchi famosi, quali Balenciaga, Marc Jacobs, Miu Miu e un distributore autorizzato, che, in violazione di una clausola contrattuale, aveva commercializzato tali prodotti su note piattaforme di vendita online, la Corte di Giustizia Europea, con la sentenza del 6 dicembre scorso, ha dichiarato che, in base al Trattato sull’Unione Europea “Un fornitore di beni di lusso può vietare ai suoi distributori autorizzati di vendere tali beni su una piattaforma Internet di terzi senza rendersi riconoscibili agli occhi del pubblico”.
di Laura Turini Il Tribunale di Firenze ha recentemente emesso un’ordinanza che apre finalmente il varco al riconoscimento concreto di tutti quei diritti che fino ad oggi sono stati più previsti sulla carta che rispettati sul mercato.
di Caterina Caizzone Oggi tutti noi consumatori siamo allenati a linguaggi differenti sempre più “fast”, più claim, più pay off, più jingle, più slogan e bastano due, tre parole per riconoscere che si tratta di un segno distintivo collegato ad una determinata azienda. Il marchio quindi oltra ad essere parola, disegno, lettera, cifra, forma di un prodotto, colore, suono è anche slogan…purché atto a distinguere agli occhi di un consumatore i prodotti ed i servizi di un ‘impresa sul mercato.
di Alessandro La Rosa Con l’attesissima sentenza pubblicata lo scorso 29 novembre, avente ad oggetto la causa promossa da VCAST Limited (Vcast) contro Reti Televisive Italiane s.p.a. (“RTI” - società del Gruppo Mediaset), la Corte di Giustizia UE (Causa C-265/16), ha chiarito che la videoregistrazione in cloud non può considerarsi lecita se effettuata tramite l’intervento “attivo” di terzi.
di Lisa Crociani Il marchio patronimico è generalmente reputato un marchio forte in considerazione dell’assenza di aderenza concettuale con i prodotti o servizi che contraddistingue e, come tale, trova protezione contro somiglianze anche minime che possano ingenerare confusione nel consumatore.
di Annalisa Spedicato I prodotti del design industriale se dotati di carattere creativo e di valore artistico possono essere considerati alla stregua di opere d’arte. In tale ipotesi, i canoni pagati dal licenziatario per lo sfruttamento del diritto d’autore in relazione a queste opere rientrano nell’ambito applicativo dell’articolo 12, paragrafo 3, della Convenzione contro le doppie imposizioni stipulata tra Italia e Francia.
di Simona Franco Con una recente sentenza il Tribunale di Milano è tornato ad occuparsi del "valore artistico" requisito necessario per conferire alle opere di design tutela autorale, in aggiunta al carattere creativo (art. 2 n. 10 della L. n. 633/1941).
di Alessandro La Rosa Con sentenza n. 6944/2017 del 2.11.2017, la Corte di Appello di Roma - Sezione PI - ha integralmente rigettato l’appello proposto da Gruppo Editoriale L’Espresso s.p.a. contro la sentenza del Tribunale delle Imprese di Roma (sentenza n. 18413/2016 del 5 ottobre 2016) con cui erano state integralmente accolte le domande inibitorie (Euro 1.000,00 per ogni futura violazione) e risarcitorie (per circa Euro 250.000,00) di Reti Televisive Italiane s.p.a. (“RTI”, società del Gruppo Mediaset).
di Valeria Fabbri Il mondo della tutela IP è in grosso fermento: in pendenza, infatti, dell’obbligo di recepimento della Direttiva UE 2016/943 sulla tutela del know-how e dei segreti commerciali entro il 9 giugno 2018, è arrivata la Legge di delegazione EU n. 163/2017, la quale introduce modifiche di rilievo a carico di marchi, brevetti e tutela del know how.
BARBARA SARTORI - MATTEO ROIZ Secondo quanto era stato anticipato dal Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri, il Decreto Fiscale 2018 (D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, in G.U. 16.10.2017, n. 242) avrebbe determinato la cessazione del monopolio legale durato oltre 70 anni in capo alla Siae, in favore di una liberalizzazione del settore della gestione dei diritti d’autore. La lettura attenta del decreto, tuttavia, costringe gli operatori del settore a ridimensionare sensibilmente le aspettative che tale annuncio aveva alimentato.
DUILIO CORTASSA Il Tribunale di Venezia, con la sentenza n. 2283/2017, depositata in cancelleria lo scorso 24 ottobre, nella causa RG n. 4350/2015 promossa dal Consorzio per la tutela dei Vini Valpolicella insieme alle aziende Roccolo Grassi, Zymè di Celestino Gaspari, Sartori, Corte Figaretto e Corte Rugolin ed alle cantine di Colognola al Colli e di Soave, ha inibito alla società consortile a r.l. Le Famiglie dell'Amarone d'Arte l'uso, nella propria denominazione sociale, della menzione tradizionale "Amarone" e di ogni riferimento alla DOCG "Amarone della Valpolicella", ordinando alla società di modificare la denominazione sociale, eliminando ogni riferimento alla DOCG "Amarone della Valpolicella" o di sue parti distintive quale "Amarone" e così pure dal nome a dominio dei siti web amaronefamilies.it e amarone.it.
ANNALISA SPEDICATO La domanda è: può essere tutelata come marchio d’impresa una forma in combinazione con un colore? Il concetto di “forma che dà valore sostanziale al prodotto” che secondo la direttiva sui marchi comunitari ne esclude la registrabilità come marchio, può comprendere anche altre caratteristiche come il colore?
ALESSANDRO LA ROSA È recentemente divenuto pubblico un documento leak –un working paper (“WP”)- contenente le proposte di emendamento delle delegazioni di Francia, Spagna e Portogallo, relative alla proposta di Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sul diritto d’autore nel mercato unico digitale (2016/0280 COD, “Proposta di Direttiva”).
Prof. Avv. STEFANO SANDRI Il 27 ottobre 2017 si sono celebrati ad Alicante i primi 20 anni dell’attività delle Commissioni di ricorso. Nell’occasione, l’EUIPO ha pubblicato una serie di contributi in un Librum Amicorum, tra cui figura il presente scritto nella versione italiana. La rievocazione della discussione orale nel caso HOLLYWOOD, di cui il sottoscritto è stato promotore quale Presidente della Terza Commissione, è diventato ora di grande attualità in vista degli sviluppi dei procedimenti orali previsti dall’EUIPO nella recente Riforma.
ANNALISA SPEDICATO Recentemente la Corte distrettuale degli Stati Uniti si è pronunciata su un caso di volgarizzazione di marchio che ha riguardato la società Google. I giudici statunitensi infatti sono stati chiamati a decidere se la parola Google è entrata nel linguaggio comune americano e usata come termine generico per indicare l’esecuzione della ricerca su Internet o se invece esso mantiene ancora le caratteristiche richieste dalla legge per potersi parlare di marchio d’impresa ed essere protetto come tale.
di Gilberto Cavagna Il Tribunale di Milano si è recentemente pronunciato sulle rivendicazioni avanzate da un noto ballerino e direttore artistico nei confronti di Italiana Editrice S.p.A., società proprietaria e editrice del quotidiano “La Stampa” di Torino, che lamentava come la mancata menzione del suo nome in un articolo pubblicato il 6 luglio 2015 costituisse violazione dei propri diritti morali d’autore, sanciti dall’art. 20 legge autore, e come la mancata pubblicazione della rettifica, tempestivamente richiesta, costituisse violazione dell’obbligo previsto dall’art. 8 legge stampa (sent. n. 9839/2017 del 3 ottobre 2017).
PAOLA STEFANELLI - ALESSANDRO MANNINI L'arte di destreggiarsi con la coesistenza di diritti connessi a marchi registrati e non registrati su patronimici italiani nel settore vinicolo è una prassi plurisecolare che i tribunali non sembrano interessati a cambiare. La tradizione italiana legata alla produzione (e al consumo) di vino è un fatto ben noto.
di Alessandro La Rosa Internet e le nuove tecnologie digitali stanno trasformando il mondo in cui viviamo ed in particolare si sta assistendo all’affermarsi di nuovi modelli di business. A tal proposito, la Commissione Europea è nel pieno dell’iter legislativo per la creazione di un mercato unico digitale, le cui principali priorità sono l’ammodernamento della legge sul copyright ed il funzionamento delle piattaforme online.
di Annalisa Spedicato Con la pronuncia n. 20188 del 18 agosto 2017, la Cassazione chiarisce la portata dell’art. 109 della legge sul diritto d’autore ai fini del riconoscimento dei diritti morali d’autore in relazione alla cessione di disegni.