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Timestamp: 2017-02-21 02:57:27+00:00
Document Index: 162750253

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 90', 'art. 86', 'art. 82', 'art. 83', 'art. 100', 'art. 89', 'art. 12', 'art. 18', 'art. 17']

2C_550/2015 (01.10.2015)
2C_550/2015 Sentenza del 1° ottobre 2015
A. Nel corso del 2011, l'avv. A.________ ha assunto la rappresentanza di B.B.________ e C.B.________ nell'ambito di una procedura di divorzio su richiesta comune, per la quale ha domandato l'assistenza giudiziaria e il gratuito patrocinio in favore di entrambi.
B. L'8 marzo 2012, I'avv. A.________ ha inviato ai suoi clienti una nota professionale dettagliata che portava la dicitura "concerne: procedura di divorzio". Con tale atto, ha chiesto loro a saldo l'importo di fr. 8'513.45, cioè l'importo di fr. 10'438.-- dedotto l'importo di fr. 1'924.55 stabilito dal Pretore.
C. Invitata ad esprimersi in merito alla segnalazione ricevuta dalla citata Commissione, I'avv. A.________ ha negato ogni addebito.
D. Constatato come avesse richiesto ai clienti un onorario supplementare rispetto a quanto stabilito dal Pretore nella procedura di divorzio, con decisione del 21 novembre 2013 la Commissione di disciplina ha inflitto all'avv. A.________ una multa di fr. 1'000.-- per avere violato i doveri professionali di cui agli art. 12 lett. a e g della legge federale sulla libera circolazione degli avvocati del 23 giugno 2000 (LLCA, RS 935.61) e 18 della legge ticinese sull'avvocatura del 13 febbraio 2012 (LAvv; RL/TI 3.2.1.1).
E. Esperiti gli atti istruttori richiesti, il 3 giugno 2014 la Commissione di disciplina ha emanato una decisione di identico contenuto della prima.
F. Il 24 giugno 2015, l'avv. A.________ ha inoltrato un ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale con cui, in riforma del giudizio reso dal Tribunale cantonale amministrativo, chiede che la decisione della Commissione di disciplina sia annullata e che alla segnalazione di B.B.________ non venga dato alcun seguito di carattere disciplinare.
1. Diretto contro una decisione finale (art. 90 LTF) di un'autorità cantonale di ultima istanza con carattere di tribunale superiore (art. 86 e 90 LTF), il ricorso concerne una causa di diritto pubblico (art. 82 lett. a LTF) che non ricade sotto nessuna delle eccezioni previste dall'art. 83 LTF. Esso è stato presentato in tempo utile (art. 100 cpv. 1 LTF) dalla destinataria della pronuncia contestata, con interesse al suo annullamento (art. 89 cpv. 1 LTF). Sotto i profili evocati, l'impugnativa è quindi di massima ammissibile quale ricorso in materia di diritto pubblico.
3. Adito per la seconda volta dalla qui ricorrente, il Tribunale amministrativo ha confermato la decisione della Commissione di disciplina degli avvocati del Cantone Ticino. Osservato che il giudizio poteva essere pronunciato sulla base degli atti, senza ulteriore istruttoria, richiamati nel contempo l'art. 12 lett. a e g LLCA, l'art. 18 LAvv/TI e l'art. 17 del Codice di deontologia che la Federazione svizzera degli avvocati ha adottato il 10 giugno 2005, ha infatti rilevato:
4. Prendendo posizione in merito al querelato giudizio, nell'impugnativa viene innanzitutto sostenuto che il riconoscimento della violazione delle regole professionali constatata sia il risultato di un accertamento manifestamente inesatto dei fatti.