Source: http://www.privacy.it/archivio/garantesanz200807101.html
Timestamp: 2018-02-18 05:07:57+00:00
Document Index: 146165604

Matched Legal Cases: ['art. 137', 'art. 6', 'art. 734', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 7']

Divieto alle testate giornalistiche il "Quotidiano della Calabria", e la "Gazzetta del Sud", di diffusione, anche tramite siti web, di informazioni idonee, pur indirettamente, a identificare i minori vittime di abusi
GIORNALISMO: DIFFUSIONE DIDATI SU MINORI, VITTIME DI ABUSI
VISTO la segnalazione presentata dallasig.a XY;
Nei giorni scorsi alcuni organi diinformazione hanno riportato la notizia della condanna di un uomo per atti diviolenza e abusi, anche di natura sessuale, ai danni dei figli.
La segnalazione lamenta che i quotidiani"Il Quotidiano della Calabria", edizione "Tirreno" e"la Gazzetta del Sud", edizione "Cosenza-Provincia"del KW si sono occupati del caso descrivendo in modo dettagliato lavicenda e il genere di abusi subiti dai minori, indicando una pluralit� diinformazioni inerenti all'episodio quali il nome e il cognome del padre, ilpiccolo comune della Calabria in cui vive la famiglia, il sesso delle vittimee, per quanto riguarda "il Quotidiano della Calabria", anchel'iniziale dei loro nomi.
Nonostante la loro mancata individuazionenominativa, i minori interessati nel caso di specie risultano riconoscibiliquanto meno in ambito locale, in particolare all'interno della cerchiafamiliare e amicale, oltre che rispetto ad altri soggetti rientranti nelleordinarie frequentazioni della vita sociale nei vari luoghi indicati dallasegnalante.
Larga parte delle informazioni pubblicateal di l� della loro attitudine a rendere riconoscibili i minori, non rispettanopoi il principio di essenzialit� dell'informazione (art. 137, comma 3, delCodice e art. 6 del codice di deontologia relativo al trattamento dei datipersonali nell'esercizio dell'attivit� giornalistica), trattandosi diinformazioni non indispensabili per rappresentare compiutamente la vicenda chepure, in termini pi� generali, � legittimamente riconducibile all'esercizio deldiritto di cronaca.
La diffusione ha poi riguardato soggettiminori per i quali l'ordinamento appresta anche in tema d'informazione unatutela rafforzata al fine di non pregiudicarne l'armonico sviluppo dellapersonalit�.
Tale tutela, fermo restando quanto previstodall'art. 734-bis c.p.(divulgazione delle generalit� o dell'immagine di persona offesa da atti diviolenza sessuale), si evince da una pluralit� di fonti normative di matricenazionale e internazionale, in particolare dall'art. 13 del d.P.R. 22 settembre1988, n. 448 che preclude la divulgazione di notizie o immagini idonee aconsentire l'identificazione dei minori coinvolti a qualsiasi titolo inprocedimenti penali.
Detto principio � rafforzato dagli artt.50 e 52, comma 5, del Codice. La prima disposizione estende il menzionatodivieto a procedimenti giudiziari in materie diverse da quella penale; laseconda, dettata con specifico riferimento ai minori offesi da atti di violenzasessuale, preclude, nella diffusione di provvedimenti giurisdizionali, lapossibilit� di identificare le vittime, anche quando vengono utilizzati dati"relativi a terzi dai quali pu� desumersi anche indirettamente l'identit�dei minori". L'art. 13 della Convenzione sui diritti del fanciullo, fattaa New York il 20 novembre 1989 e ratificata con la legge 27 maggio 1991 n. 176,riconosce poi al fanciullo il diritto a essere protetto rispetto a"interferenze arbitrarie o illegali nella sua vita privata".
Infine, l'art. 7 del codice dideontologia -anche attraverso il richiamo alla Carta di Treviso- consideraprevalente il diritto del minore alla riservatezza rispetto al diritto dicronaca precludendo, pi� radicalmente, al giornalista la facolt� di diffonderedati idonei a identificare, anche indirettamente, soggetti minori comunque coinvoltiin fatti di cronaca, s� che identiche garanzie operano, a maggior ragione, conriferimento ai casi in cui le informazioni riguardino addirittura minorivittime di atti di molestie o violenze di natura sessuale.
Alla luce delle osservazioni svolte,tenuto conto della gravit� della violazione dei diritti, anche in ragione dellacircostanza in cui � avvenuta, va disposto in via d'urgenza nei confronti delletestate indicate in premessa, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c) e154, comma 1, lett. d) del Codice, il divieto di ulteriore diffusione delleinformazioni idonee, anche indirettamente, a identificare i minori oggettodella segnalazione. Tale divieto va rispettato anche in sede di eventualeinformazione sui contenuti della presente decisione.
a) ai sensi degli artt. 143, comma 1,lett. c) e 154, comma 1, lett. d) del Codice, vieta all'editore, titolare deltrattamento, delle testate giornalistiche il "Quotidiano dellaCalabria", e la "Gazzetta del Sud", l'ulteriore diffusione,anche tramite siti web, delle informazioni idonee, pur indirettamente, aidentificare i minori.
b) dispone l'invio di copia del presenteprovvedimento al competente Consiglio regionale e al Consiglio nazionaledell'Ordine dei giornalisti.