Source: http://lamministrativista.it/rubriche/news
Timestamp: 2019-02-20 11:47:45+00:00
Document Index: 142594364

Matched Legal Cases: ['CGUE ', 'art. 133', 'art. 38', 'art. 80', 'art. 80', 'art 2462', 'art. 37', 'art. 80', 'art. 51']

19 Febbraio 2019 | di Sabrina Tranquilli
L'ordinanza del 14 febbraio 2019 della IV sezione della CGUE risponde, tramite il richiamo ai principi consolidati nella giurisprudenza della stessa Corte, ai due quesiti pregiudiziali sollevati nel 2018 dal TAR Piemonte relativamente alla compatibilità del rito “super-speciale” con il diritto euro-unitario.
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 38 del 14 febbraio 2019, il D.lgs 12 gennaio 2019 n. 14 emanato in attuazione della legge delega n. 155/2017 recante il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza.
Il giudice deve comunque esaminare il ricorso principale dichiarato inammissibile a seguito dell’accoglimento del ricorso incidentale
18 Febbraio 2019 | di Simone Francario
L’accoglimento del ricorso incidentale escludente non preclude l’esame del ricorso principale: quest’ultimo deve comunque essere esaminato dal giudice in applicazione dei principi comunitari di effettività della tutela giurisdizionale.
Decide il giudice ordinario sulla richiesta risarcitoria del concessionario autostradale in tema di sospensione dell'aggiornamento tariffario
15 Febbraio 2019 | di Claudio Fanasca
La richiesta del concessionario autostradale di ottenere le somme spettanti a titolo di mancato ricavo per il periodo di sospensione dell'aggiornamento tariffario rientra nella giurisdizione del giudice ordinario, ai sensi dell'art. 133, comma 1, lett. b) e c), c.p.a., trattandosi di una questione che attiene, nella sostanza, alla quantificazione di un corrispettivo spettante al concessionario a seguito della determinazione dell'adeguamento tariffario e la cui debenza è stata già riconosciuta dalla concedente.
Il comportamento scorretto che incide sulla credibilità professionale del concorrente
L'art. 38, comma 1, lett. f), d.lgs. n. 163 del 2006 valorizza ogni comportamento scorretto che incide sulla credibilità professionale dell'operatore economico, a prescindere da un accertamento di carattere definitivo dello stesso, senza che rilevi la circostanza che la condotta sia stata posta in essere nel segmento della esecuzione delle prestazioni ovvero in un momento precedente e senza alcuna limitazione alle sole violazioni delle norme di deontologia in senso stretto della professione cui l'operatore economico appartiene.
L'inadempimento determinato dalla sopravvenuta impossibilità di dare esecuzione alle obbligazioni contrattuali non rileva ex art. 80, comma 5, c.c.p.
14 Febbraio 2019 | di Alessandra Coiante
Il “pregresso inadempimento” determinato non dalla negligenza della società esecutrice, bensì dall'impossibilità per la stessa di far fronte alle obbligazioni assunte nei confronti dell'Amministrazione, non può ritenersi sintomatico di un grave illecito professionale e come tale censurabile ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. c).
Società consortile “a ribaltamento costi” costituita dopo l'aggiudicazione della gara: sussiste la responsabilità solidale delle imprese socio-consorziate
13 Febbraio 2019 | di Alessandro Balzano, Francesca Di Marino
Sebbene l'art 2462 c.c. sancisca il principio della cd. autonomia patrimoniale “perfetta” delle società di capitali (secondo cui delle obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio), in materia di appalti pubblici tale principio viene derogato in virtù del carattere di “specialità” della normativa di settore con la conseguenza che, in virtù del combinato disposto tra gli art. 37 D.Lgs. n. 163 del 2006 e 93 del D.P.R. n. 207 del 2010, sussiste la responsabilità solidale tra una società consortile c.d. “a ribaltamento costi” e le sue imprese socio-consorziate per obbligazioni assunte nei confronti dei terzi.
L'irrilevanza temporale dei gravi illeciti professionali
13 Febbraio 2019 | di Leonardo Droghini
L'art. 80, co. 5, d.lgs. n. 50/2016 non contiene alcuna espressa previsione sulla rilevanza temporale dei gravi illeciti professionali; il che è coerente con il potere discrezionale di valutazione di tali fattispecie attribuito alla Stazione Appaltante. Una limitazione triennale è, invero, richiamata dal successivo comma 10, ma attiene alla diversa rilevanza della pena accessoria dell'incapacità a contrarre con la P.A. e non attiene in alcun modo all'esercizio del potere della P.A. di escludere l'operatore economico, ai sensi del comma 5, lett. c), da una procedura di appalto.
La lesività immediata della previsione in materia di formazione dei lotti
Sulla base dei principi affermati da Cons. Stato Ad plen. 26 aprile 2018 n. 4 - che ha espressamente confermato l'orientamento giurisprudenziale che ha riconosciuto la legittimazione e l'interesse all'immediata contestazione giurisdizionale delle clausole immediatamente escludenti (ovvero delle clausole che impediscano o rendano in concreto impossibile la partecipazione alla procedura) anche all'operatore che non abbia presentato domanda di partecipazione alla procedura – si può affermare la legittimazione all'impugnazione degli operatori che lamentino la violazione della specifica previsione in materia di formazione dei lotti prevista dall'art. 51, comma 1, D.lgs. 50/2016 e la cui partecipazione alla procedura sia stata resa concretamente impossibile dalla violazione della detta previsione.