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Timestamp: 2019-01-19 17:12:23+00:00
Document Index: 118538142

Matched Legal Cases: ['art.24', 'art. 19', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 19', 'art. 1']

Governo Italiano - Amministrazione Trasparente: Enti pubblici vigilati
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L’Ente è stato commissariato per la durata di un anno con decreto interministeriale del 2 gennaio 2018 registrato alla Corte dei Conti il 2 febbraio 2018 al n. 222. Il Commissario Straordinario è il Prof. Avv. Pierluigi MATTERA e non ha diritto ad alcun compenso salvo il rimborso delle spese debitamente documentate per l’espletamento dei compiti istituzionali
L’Agenzia per la coesione territoriale è stata istituita ai sensi dell’articolo 10 del D.L. n. 101 del 2013, recante “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni”, convertito con modificazioni dalla Legge n. 125 del 2013, da ultimo modificata dal D.L. n.86 del 2018 convertito dalla Legge n.97 del 2018, che ha disposto il trasferimento delle competenze dell’ex Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica del Ministero dello sviluppo economico alla Presidenza del Consiglio dei ministri e all’Agenzia stessa, al fine di rafforzare l’efficacia della programmazione e attuazione delle politiche di coesione. L’Agenzia è dotata di autonomia organizzativa, contabile e di bilancio ed è sottoposta ai poteri di indirizzo e vigilanza del Presidente del Consiglio dei ministri o dell’Autorità politica delegata. Con il DPCM del 27 giugno 2018 sono state delegate al Ministro per il Sud le funzioni in materia di politiche per la coesione territoriale e di interventi finalizzati allo sviluppo del Mezzogiorno. Per l’esercizio di tali funzioni, il Ministro si avvale del Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri di cui all’art.24-bis del DPCM 1° ottobre 2012, le cui funzioni sono state da ultimo previste dal Decreto del Sottosegretario di Stato con delega alla coesione del 29 aprile 2016.
Agenzia di diritto pubblico, istituita con decreto legge n. 83 del 22 giugno 2012, recante “Misure urgenti per la crescita del Paese”, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, e successive modifiche e integrazioni. Ai sensi dell’art. 19, comma 1, del decreto legge n. 83 del 2012 è sottoposta alla vigilanza del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro da lui delegato. Con Dpcm del 27 giugno 2018, di delega di funzioni, la vigilanza è stata delegata al Ministro per la pubblica amministrazione, Sen. Avv. Giulia Bongiorno. L’Agenzia ha ereditato le funzioni del Dipartimento per la Digitalizzazione e l’Innovazione della Presidenza del Consiglio, dell'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione, di DigitPA e dell'Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione per le competenze sulla sicurezza delle reti.
L’Agenzia Nazionale per i Giovani è agenzia di diritto pubblico ai sensi dell’art. 8 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, istituita con decreto legge 27 dicembre 2006, n. 297, convertito con modificazioni nella legge 23 febbraio 2007 n. 15. Con decreto legge 16 maggio 2008, n. 85, art. 1, comma 4, convertito con modificazioni in legge 14 luglio 2008, n. 121, le funzioni di indirizzo e vigilanza sull’Agenzia Nazionale per i Giovani sono state trasferite in via esclusiva al Presidente del Consiglio dei Ministri e sono in atto delegate al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri on. Vincenzo Spadafora, con d.P.C.M. 27 giugno 2018. Per lo svolgimento di tali funzioni il Sottosegretario si avvale del Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale (d.P.C.M. 1 ottobre 2012 e successive modificazioni).
Agenzia Nazionale Sicurezza Volo (ANSV)
Ente pubblico non economico. Caratterizzato da ampia autonomia, posto in posizione di terzietà rispetto al sistema aviazione civile, a garanzia della obiettività del proprio operato, così come richiesto dalla citata direttiva comunitaria 94/56/CE, oggi sostituita dal regolamento (UE) n. 996/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 ottobre 2010. Vigilanza: Relazione annuale al Parlamento per il tramite del Presidente del Consiglio; Trasmissione dei bilanci e conti consuntivi all’amministrazione vigilante (PCM).
L’Aran è dotata di personalità giuridica di diritto pubblico e di autonomia organizzativa, gestionale e contabile. Istituita dal d.lgs. 29/1993, le funzioni dell’ARAN sono accresciute e riconfermate dal d.lgs. 396/1997, confluito nel d.lgs. 165/2001 e poi modificato dal d.lgs. 150/2009.
Risorse definite e trasferite ai sensi delle leggi di stabilità e di bilancio:
Ente di diritto pubblico cui è demandata l'organizzazione e il potenziamento dello sport nazionale, promuovere la massima diffusione della pratica sportiva, è disciplinato dal decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242 e successive integrazioni e modificazioni.
L’art. 19 del D.L. 18 maggio 2006, n. 181, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1 della Legge 17 luglio 2006, n. 233 ha attribuito al Presidente del Consiglio dei Ministri (o al Ministro da lui delegato) le funzioni di competenza statale attribuite al Ministero per i beni e le attività culturali dagli articoli 52, comma 1, e 53 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, in materia di sport.
Ente di diritto pubblico con gestione autonoma, regolata dalla Legge 24 dicembre 1957, n 1295 e successive integrazioni e modificazioni.
E’ soggetto alla vigilanza della Banca d’Italia ai sensi del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385.
L’art. 19 del D.L. 18 maggio 2006, n. 181, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, L. 17 luglio 2006, n. 233 ha attribuito al Presidente del Consiglio dei Ministri le funzioni di competenza statale attribuite al Ministero per i beni e le attività culturali dagli articoli 52, comma 1, e 53 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, in materia di sport.
La verifica del rispetto delle finalità pubblicistiche dell’Istituto spetta al Presidente del Consiglio dei ministri ovvero, ove nominata, all’Autorità di Governo con la delega allo sport, al Ministro dell’economia e delle finanze e, limitatamente agli interventi in materia di beni ed attività culturali, al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo.
Ente di ricerca pubblico, regolato dal d.lgs. 6 settembre 1989, n. 322, e dal DPR 7 settembre 2010, n. 166. Ai sensi dell’art. 14, comma 4, del d.lgs. n. 322/1989, è sottoposto alla vigilanza del Presidente del Consiglio dei ministri, delegata al Ministro per la pubblica amministrazione, Sen. Avv. Giulia Bongiorno, con DPCM di delega del 27 giugno 2018.
Ente pubblico economico a base associativa e svolge le funzioni indicate nella legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni” (legge sul diritto d’autore). Il Ministro per i beni e le attività culturali esercita, congiuntamente con il Presidente del Consiglio dei Ministri, la vigilanza sulla SIAE. L’attività di vigilanza è svolta sentito il Ministro dell’economia e delle finanze, per le materie di sua specifica competenza.
Ente pubblico non economico che rappresenta e tutela gli interessi generali dell'automobilismo italiano del quale promuove e favorisce lo sviluppo. E’ la Federazione che riunisce gli Automobile Club provinciali e locali (AA.CC.) nonché gli enti e associazioni nazionali senza scopo di lucro che ne fanno richiesta.
Associazione riconosciuta con personalità giuridica di diritto privato, regolato dalla Legge 15 luglio 2003, n. 189 "Norme per la promozione della pratica dello sport da parte delle persone disabili" e dal successivo DPCM dell’8 aprile 2004.
E’ autorità di disciplina, regolazione e gestione delle attività sportive per disabili.
L’art. 19 del D.L. 18 maggio 2006, n. 181, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1 della Legge 17 luglio 2006, n. 233 ha attribuito al Presidente del Consiglio dei Ministri (o al Ministro da lui delegato) le funzioni di competenza statale attribuite al Ministero per i beni e le attività culturali dagli articoli 52, comma 1, e 53 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, in materia di sport ed alla vigilanza del CONI esclusivamente per le attività di alto livello e di preparazione preolimpica.