Source: http://www.handylex.org/stato/d231215.shtml
Timestamp: 2020-08-15 05:43:26+00:00
Document Index: 179894453

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 132', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 1']

Decreto Ministeriale - Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca 23 dicembre 2015, n. 943
“Assegnazione di fondi per interventi di adeguamento strutturale e antisismico degli edifici del sistema scolastico, nonché alla costruzione di nuovi immobili sostitutivi degli edifici esistenti. (Decreto n. 943).”
(Pubblicato nella Gazz. Uff. 3 marzo 2016, n. 52.)
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 recante Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE;
Visto il decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalle legge 15 ottobre 2013, n. 119 ed in particolare l'art. 10
Visto il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 ottobre 2015 (di seguito dPCM del 12 ottobre 2015), su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca con il quale sono stati definiti i termini e le modalità di attuazione degli interventi di adeguamento strutturale e antisismico, in attuazione dell'art. 1, comma 160, della legge 13 luglio 2015 n. 107, nonché ripartite su base regionale le risorse relative alle annualità 2014 e 2015.
Visto l'art. 1, comma 2, del predetto dPCM del 12 ottobre 2015 che istituisce, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, una Commissione composta da due rappresentanti del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e da due rappresentanti del Dipartimento della protezione civile e presieduta dal Direttore per gli interventi in materia di edilizia scolastica del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, al fine di garantire l'istruttoria sulle istanze presentate dalle Regioni competenti e di individuare gli interventi ammessi al finanziamento;
Visto l'art. 4 del predetto dPCM del 12 ottobre 2015, con il quale si è stabilito che le Regioni dovevano trasmettere alla Direzione generale degli interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l'istruzione e per l'innovazione digitale il piano degli interventi entro il 30 novembre 2015;
Visto altresì, l'art. 6 del predetto dPCM del 12 ottobre 2015, con il quale si dispone che con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca siano individuati gli interventi sulla base dei piani predisposti dalle Regioni, previa istruttoria della Commissione di cui all'art. 1 del medesimo decreto, e siano definiti i termini per la progettazione e per l'aggiudicazione dei lavori, nonché le modalità di rendicontazione e di eventuale revoca del finanziamento in caso di inadempienza;
Dato atto che con nota, prot. n. 12417, del 14 ottobre 2015 è stato trasmesso alle Regioni il dPCM del 12 ottobre 2015 alle Regioni ed è stata loro ribadita la data del 30 novembre 2015, quale termine di scadenza per l'invio dei piani;
Considerato che entro il predetto termine sono pervenuti a mezzo PEC i piani di tutte le Regioni interessate;
Dato atto che con decreto del Direttore generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l'istruzione e per l'innovazione digitale del 9 dicembre 2015, prot. n. 57, è stata nominata la Commissione di valutazione di cui all'art. 1, comma 2, del predetto DPCM;
Considerato che a seguito di valutazione da parte della predetta Commissione dei piani pervenuti sono stati richiesti alle Regioni alcuni chiarimenti e integrazioni;
Dato atto che a seguito di tali richieste tutte le Regioni hanno fatto pervenire i necessari chiarimenti richiesti ad eccezione della Regione Molise per la quale è quindi necessario procedere ad una ulteriore attività istruttoria
Visti i verbali delle riunioni della Commissione di valutazione di cui all'art. 1, comma 2, del predetto dPCM, tenutesi in data 9 e 16 dicembre 2015;
Ritenuto alla luce dei citati verbali di dover procedere ad approvare i piani regionali pervenuti;
1. Ai sensi e per gli effetti di quanto indicato nelle premesse, la somma complessiva di euro 37.536.601,25 (trentasettemilionicinquecentotrentaseimilaseicentouno,25/), destinata all'attuazione di interventi di adeguamento strutturale e antisismico degli edifici del sistema scolastico, nonché alla costruzione di nuovi immobili sostitutivi degli edifici esistenti, laddove indispensabili a sostituire quelli a rischio sismico, è assegnata, sulla base dei piani presentati dalle competenti regioni, agli enti locali di cui alla tabella allegata, costituente parte integrante e sostanziale del presente decreto (Allegato A), per gli interventi e con gli importi a lato di ciascuno di essi indicati. Su tali interventi possono essere previste forme di cofinanziamento da parte degli enti locali.
2. L'assegnazione è effettuata entro il limite massimo dell'importo previsto per ciascuna regione dall'allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 ottobre 2015, ed è limitata alle lavorazioni connesse all'adeguamento strutturale e antisismico di edifici esistenti o alla costruzione di nuovi immobili sostitutivi di quelli esistenti.
3. Il finanziamento assegnato con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 ottobre 2015 alle Province autonome di Trento e Bolzano ammontante alla somma complessiva di Euro 212.000,00 è acquisito al bilancio della Stato, ai sensi dell'art. 2, comma 109, della legge 23 dicembre 2009, n. 191.
4. Le differenze tra le minori assegnazioni alle regioni riportate negli allegati del presente decreto, rispetto agli importi contenuti nell'allegato 1 del dPCM del 12 ottobre 2015, restano nella disponibilità delle singole regioni, per le stesse finalità previste dall'art. 2, comma 276, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
5. Gli interventi di cui al comma 1 possono essere modificati o sostituiti con successivo decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca nei soli casi previsti dall'art. 4, comma 8, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 ottobre 2015.
1. Gli enti locali beneficiari dei finanziamenti di cui all'art. 1 sono tenuti ad approvare le progettazioni esecutive degli interventi e ad effettuare l'aggiudicazione degli stessi almeno in via provvisoria entro e non oltre dieci mesi (1) dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
(1) Il termine è stato prorogato al 30 giugno 2017 dall’articolo 1, comma 1, D.M. 7 dicembre 2016, n. 969
2. Le economie di gara non sono nella disponibilità dell'ente locale e possono essere utilizzate nel limite del 50% nei soli casi di variante resasi necessaria per eventi imprevisti e imprevedibili come previsto dall'art. 132 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e per opere complementari destinate alle stesse finalità previste dall'art. 2, comma 276, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
1. Le risorse assegnate sono revocate nel caso di mancato rispetto dei termini di cui all'art. 2, commi 1 e 2, del presente decreto e nel caso di violazione delle disposizioni di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 accertate a seguito di attività di monitoraggio.
2. E' disposta, altresì, la revoca qualora l'intervento finanziato con il presente decreto risulti assegnatario di altro finanziamento nazionale o comunitario per le stesse finalità previste dall'art. 2, comma 276, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
3. Le risorse revocate restano nella disponibilità delle regioni per le medesime finalità previste dall'articolo 2, comma 276, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
4. Ai sensi dell'art. 7, comma 2, del dPCM 12 ottobre 2015, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, per il tramite della Direzione generale competente, si riserva la facoltà di effettuare, di intesa con il Dipartimento della protezione civile, verifiche in loco per controllare l'efficacia delle azioni svolte nell'utilizzo dei finanziamenti.
(2) Per la rideterminazione degli importi di cui al presente allegato, relativamente alla regione Toscana, vedi l’ art. 1, comma 2, Decreto Ministeriale 30 gennaio 2017.