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Timestamp: 2017-06-28 10:27:29+00:00
Document Index: 120834816

Matched Legal Cases: ['e contrario', 'sentenza ', 'art. 2932', 'art. 40', 'art. 40', 'sentenza ', 'art. 2932', 'art. 2932', 'e contrario', 'art. 2932']

Casa abusiva non sanabile. L'agenzia immobiliare ha diritto alla provvigione? | propit.it - Forum per la Casa
Casa abusiva non sanabile. L'agenzia immobiliare ha diritto alla provvigione?
Discussione in 'Compravendita Immobiliare' iniziata da silviotto, 23 Febbraio 2014.
Chiarisco cosa mi è accaduto... Fatta proposta d'acqusto per un piccolo appartamento, accettata dal venditore, dopo qualche gg è seguito il preliminare di compravendita, precisamente il 20 aprile 2013. Nel quale vi è specificato che l'abitazione non era momentaneamente in regola, ma che poteva essere sanata nel giro di pochi mesi.(stessa cosa figura sulla proposta d'acquisto) Ho versato 10.000 euro di anticipo e 5.000 come caparra al venditore, e un acconto di 1.000 euro all' AI a fronte di una provvigione di 2.500. Dopo tre mesi di inutile attesa un mio carissimo amico geometra mi fa notare che quella abitazione non potrà mai essere sanata, tranne che con un improbabile condono edilizio. Ho chiesto lumi all' AI il quale mi spiega che stavano (proprietario e credo anche il padre del AI che fa il geometra) cercando di sanare l'abitazione (che si trova al pianterrreno di un palazzo di quattro piani) con il PIANO CASA, quello del governo berlusconi per capirci. CRedo che uno o piu condomini si sia opposto a questa assurdita, e tutto è saltato. dopo svariati solleciti il proprietari mi ha restituito la somma che gli era stata versata. Ma l'AI non soddisfatto mi ha citato in giudizio per le restanti 1.500 della sua provvigione. é una sintesi dell'accaduto ma credo che sia sufficente per avere qualche consiglio....che fare????
silviotto,
Teoricamente se l'oggetto del compromesso vien meno (vista la premessa del immobile non sanato in quel momento ma sanabile risultata poi non praticabile) sarebbe la parte venditrice che dovrebbe risponderne con non solo la restituzione delle somme ma anche un risarcimento danni. Se si dovessero incaponirsi digli che prima vuoi ottenere l'agibilità di quel immobile, e che ti stanno vendendo un'immobile non adeguato al fine della vendita.
vorrei sapere se esiste qualche legge che mi tuteli????
Se nel contratto hai versato l'acconto a titolo di caparra confirmatoria, essendo saltato l'atto per colpa del venditore, avresti dovuto ottenere il doppio di tale importo. L'agenzia ha proposto la vendita di un immobile invendibile, non sanabile secondo la L.47/85 e successive modificazioni. Pertanto nulla le è dovuto, ma addirittura dovrà restituire quanto avuto immeritatamente.
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silviotto ha scritto:
vorrei sapere se esiste qualche legge che mi tuteli????Clicca per allargare...
mio caro c'é il c.c. con tutti i suoi articoli.
L'agenzia così tanto superficiale e incompetente deve risarcirti . Tu portala in tribunale, il conteggio fallo con un avvocato. E' una causa che Vinci. Vai alla camera di commercio e denuncia l'agenzia, rischia che le tolgono l'autorizzazione. Non poteva mettere in commercio un appartamento del genere.(prima di tutto minacciali di adire le vie legali e di recarti alla camera di commercio, dopo se il caso dai tutto ad un avvocato, sarà pagato dall'agenzia) Per quanto riguarda il venditore, non riuscendo a consegnarti la casa nei tempi prestabiliti, deve darti il doppio della caparra.
Come ti hanno detto non c'è articolo di legge contrario a te. Puoi fare ricerche, ma vi sono molteplici articoli contrari sia all'agenzia che al venditore che ha messo in vendita un immobile abusivo. Puoi leggere queste prime considerazioni con un copiaincolla:
"Invalidità del preliminaredi venditadi un immobileabusivo ed esecuzionein forma specifica
TRIBUNALE DI BRINDISI, 12 ottobre 2010 - Giud. Natali- Mo. c. Ma.
Non è possibile pronunciare sentenza di trasferimento coattivo di diritti reali su edifici o loro parti, previstadall’art. 2932 c.c., ogniqualvolta difetti la concessione edilizia o la successiva regolarizzazione delle difformitàex art. 40 l. n. 47 del 1985 o il promittente venditore non abbia provveduto, con dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ad attestare che le relative opere sono state eseguite prima del 1° settembre 1967. Infattil’art. 40, comma 2, l. n. 47 del 1985 indirettamente influisce anche sui presupposti necessari per la pronuncia della sentenza di cui all’art. 2932 c.c. che, avendo funzione sostitutiva di un atto negoziale dovuto, non può realizzare un effetto maggiore e diverso da quello che sarebbe stato possibile alle parti o un effetto che,comunque, eluda le norme di legge che governano, nella forma e nel contenuto l’autonomia negoziale delleparti.
Sull’impossibilità per la pronuncia ai sensi dell’art. 2932 c.c. di operare il trasferimento di un bene diverso da quello sul quale si è fissato il consenso dei contraenti:Cass., 22 maggio 2008, n. 13225, in Riv.not., 2008, 1422; Cass., 27 aprile 2006, n. 9647, in Giust. civ. Mass., 2006, 4; Cass., 8 febbraio 1997,n. 1199, in Riv. not., 1998, 266; Cass., 9 dicembre 1992, n. 13024, in Giust. civ. Mass., 1992,
Come ti hanno detto non c'è articolo di legge contrario a te.
Puoi fare ricerche, ma vi sono molteplici articoli contrari sia all'agenzia che al venditore che ha messo in vendita un immobile abusivo. Puoi leggere queste prime considerazioni con un copiaincolla:
Sull’impossibilità per la pronuncia ai sensi dell’art. 2932 c.c. di operare il trasferimento di un bene diverso da quello sul quale si è fissato il consenso dei contraenti:Cass., 22 maggio 2008, n. 13225, in Riv.not., 2008, 1422; Cass., 27 aprile 2006, n. 9647, in Giust. civ. Mass., 2006, 4; Cass., 8 febbraio 1997,n. 1199, in Riv. not., 1998, 266; Cass., 9 dicembre 1992, n. 13024, in Giust. civ. Mass., 1992,Clicca per allargare...
Complimenti, stavolta li meriti tu.
Alla luce di ciò che è stato detto da Gianco ed arciera, mai nessun notaio un minimo professionale, (conta che il notaio lo sceglie l'acquirente visto che è lui che paga) che trasferirebbe un diritto di proprietà con atto notarile con i presupposti sopra-descritti, anche perchè se lo facesse si esporrebbe egli stesso ad una denuncia, in quanto in atto viene dichiarato che l'immobile è privo di VIZI ed ipoteche (quindi dichiarazione di falso in atto pubblico).
L'assenza di un titolo edilizio è già di per se un VIZIO e può essere tanto più grave quanto la possibilità (o meno come nel tuo caso) di poterlo ottenere per qualsiasi motivo.
in realtà è stata l'agenzia a citarmi in giudizio per le retsanti 1500 euro della provvigione, domani ci sara la prima udienza............ spero vivamente che il Giudice di Pace dia ragione A ME....... vi aggiornero
@silviotto , se hai voglia e tempo puoi "acculturati" sull'argomento digitando su Google il brocardo "Aliud pro alio", troverai articoli di legge, sentenze e varie fattispecie.
A proposito" Aliud pro alio" letteralmente significa "ho comprato dell'aglio mi hanno rifilato qualcos'altro!". Compri un'auto ma ti consegnano una bicicletta.
in realtà è stata l'agenzia a citarmi in giudizio per le retsanti 1500 euro della provvigione, domani ci sara la prima udienza............ spero vivamente che il Giudice di Pace dia ragione A ME....... vi aggiorneroClicca per allargare...
Io non mi preoccuperei, spiega al Giudice di Pace per filo e per segno la tua esperienza, il fatto che l'oggetto attuale non è adeguato alla compravendita (visto che mancano le concessioni), non potrà mai è poi mai essere agibile, quindi tu non avrai mai i titoli adeguati per viverci...vediamo che ti risponde. Le Agenzia immobiliari fanno da intermediari però non possono chiedere il compenso per aver messo un proprietario con un immobile da sanare con un compratore. Non credo che il codice deontologico professionale degli agenti immobiliari tolleri un comportamento del genere. Quello dei Geometri non lo tollera (anche perché ci andrebbe di mezzo la categoria).
Ma proprio non si può fare. Non si può proprio fare. Mi meraviglio che abbia avuto il coraggio di chiedere un compenso. Puoi fare una richiesta tu? quantifica il danno. il fermo che hai avuto nella ricerca. Il danno anche in quanto stress di una casa che pensavi fosse già tua ed invece scopri l'imbroglio sotto. io oltre le spese processuali chiederei almeno cinquemila euro di indennizzo. Così impara, digli al giudice.
Chiarisco cosa mi è accaduto... Fatta proposta d'acqusto per un piccolo appartamento, accettata dal venditore, dopo qualche gg è seguito il preliminare di compravendita, precisamente il 20 aprile 2013. Nel quale vi è specificato che l'abitazione non era momentaneamente in regola, ma che poteva essere sanata nel giro di pochi mesi.(stessa cosa figura sulla proposta d'acquisto) Ho versato 10.000 euro di anticipo e 5.000 come caparra al venditore, e un acconto di 1.000 euro all' AI a fronte di una provvigione di 2.500. Dopo tre mesi di inutile attesa un mio carissimo amico geometra mi fa notare che quella abitazione non potrà mai essere sanata, tranne che con un improbabile condono edilizio. Ho chiesto lumi all' AI il quale mi spiega che stavano (proprietario e credo anche il padre del AI che fa il geometra) cercando di sanare l'abitazione (che si trova al pianterrreno di un palazzo di quattro piani) con il PIANO CASA, quello del governo berlusconi per capirci. CRedo che uno o piu condomini si sia opposto a questa assurdita, e tutto è saltato. dopo svariati solleciti il proprietari mi ha restituito la somma che gli era stata versata. Ma l'AI non soddisfatto mi ha citato in giudizio per le restanti 1.500 della sua provvigione. é una sintesi dell'accaduto ma credo che sia sufficente per avere qualche consiglio....che fare????Clicca per allargare...
A mio parere la provvigione non è dovuta . Ci sono degli studi dottrinali che ebbi occasione di approfondire e che avvalorano motivatamente questa tesi
A silviotto piace questo elemento.
a quali studi si riferisce???? Grazie
Concordo con quanti mi precedono e sono sicuro che l'avvocato di silviotto avrà già predisposto agevolmente le proprie difese.
La richiesta della agenzia immobiliare è del tutto infondata, l'agenzia immobiliare ha agito negligentemente e non può pretendere alcunché.
Silviotto potrà chiedere il rigetto della domanda di pagamento della agenzia e citare in giudizio il venditore affinchè:
1) lo garantisca dalle pretese economiche della agenzia, qualora esse dovessero essere mai accolte (e mi sembra impossibile che ciò possa avvenire);
2) gli corrisponda il doppio della caparra.
Attendiamo di conoscere l'esito della vicenda, mi raccomando!
Bene. bravo.
Premesso, come già postato altre volte, che senza leggere le carte possiamo fare solo delle considerazioni di ordine generale, non è illegittimo stipulare un contratto preliminare di compravendita avente per oggetto un immobile con delle difformità da "sanare" sottoposto alla condizione che la parte promettente venditrice si obblighi a "sanare" l'immobile entro una certa data. Naturalmente una scrittura di questo tipo dovrà prevedere i patti nel caso la condizione non si verifichi nei termini pattuiti. In pratica è opportuno indicare cosa fare con le somme date alla parte promettente venditrice (a titolo di acconto? caparra penitenziale? caparra confirmatoria? deposito cauzionale?.....) Dovranno essere semplicemente restituite alla parte promettente acquirente? Dovrà essere aggiunta una eventuale penale? Avrà diritto o no ad un risarcimento dei danni?.......... tutto ciò può essere concordato.
Vero quanto scrive jrogin, ma è necessario vedere in concreto come viene costruita la clausola per evitare che la clausola possa avere ad oggetto un evento impossibile.
Vero quanto scrive jrogin, ma è necessario vedere in concreto come viene costruita la clausola per evitare che la clausola possa avere ad oggetto un evento impossibile.Clicca per allargare...
Concordo Jrogin,