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Timestamp: 2017-12-15 19:39:38+00:00
Document Index: 2942575

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art.  16', 'art.  62', 'art. 2', 'art.  18', 'art. 7', 'art. 17']

MINISTERO DELLA DIFESA - DECRETO 7 febbraio 2003, n.90: Regolamento recante norme per la ripartizione del fondo di cui al comma 1 dell'articolo 18 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni e integrazioni. (GU n. 95 del 24-4-2003 | Chimici.info
<MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 17 marzo 2003: Definizione delle modalita’ e dei contenuti delle prove per l’anno accademico 2003-2004
MINISTERO DELLA SALUTE>
MINISTERO DELLA DIFESA – DECRETO 7 febbraio 2003, n.90: Regolamento recante norme per la ripartizione del fondo di cui al comma 1 dell’articolo 18 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni e integrazioni. (GU n. 95 del 24-4-2003
MINISTERO DELLA DIFESA - DECRETO 7 febbraio 2003, n.90: Regolamento recante norme per la ripartizione del fondo di cui al comma 1 dell'articolo 18 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni e integrazioni. (GU n. 95 del 24-4-2003
DECRETO 7 febbraio 2003, n.90
Regolamento  recante  norme  per  la ripartizione del fondo di cui al
comma  1  dell’articolo  18  della  legge 11 febbraio 1994, n. 109, e
successive modificazioni e integrazioni.
Visto l’articolo 18, comma 1, della legge 11 febbraio 1994, n. 109,
e  successive modificazioni, che prevede la ripartizione di una somma
non  superiore  all’1,5 percento dell’importo posto a base di gara di
un’opera o di un lavoro, tra il responsabile unico del procedimento e
gli incaricati della redazione del progetto del piano della sicurezza
della   direzione  dei  lavori,  del  collaudo  nonche’  tra  i  loro
collaboratori;
Visto in particolare l’articolo 7, comma 2, della legge 11 febbraio
1994,  n.  109,  e  successive  modificazioni  il  quale  prevede che
l’Amministrazione  della  difesa  in  considerazione  della struttura
gerarchica   dei   propri   organi  tecnici  in  luogo  di  un  unico
responsabile  del  procedimento  puo’  nominare  un  responsabile del
procedimento  per  ogni  singola  fase  di  svolgimento  del processo
attuativo: progettazione, affidamento ed esecuzione;
Visto  il  regio  decreto  17  marzo  1932,  n. 365, concernente il
regolamento per i lavori del genio militare;
Vista  la  legge  2  marzo 1949, n. 143, e successive modificazioni
recante  approvazione  della tariffa professionale degli ingegneri ed
Visto  il  decreto  legislativo  14  agosto  1996,  n. 494, recante
l’attuazione  della  direttiva  92/57  CE concernente le prescrizioni
minime  di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o
Visto  l’articolo  17,  commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
Visto  il verbale dell’accordo raggiunto il 24 ottobre 2001 in sede
di  contrattazione  decentrata  di  amministrazione con il quale sono
stati  stabiliti  le  modalita’  ed  i  criteri  di  ripartizione del
predetto fondo;
Considerato che il Consiglio centrale della rappresentanza militare
non  ha espresso il proprio parere nel termine previsto dall’articolo
38  del  decreto  del Presidente della Repubblica 4 novembre 1979, n.
consultiva degli atti normativi nell’adunanza del 15 luglio 2002;
Vista  la  comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
ai  sensi  dell’articolo  17,  comma  3, della citata legge 23 agosto
1988,  n.  400  (nota  protocollo n. 8/59907/D.VIII6 dell’11 dicembre
2002);
1. Agli effetti del presente decreto si intende per:
a) responsabile del procedimento o responsabili dei procedimenti,
ai  sensi  dell’articolo 7, comma 2, della legge 11 febbraio 1994, n.
109,  gli  ufficiali del genio nominati ai sensi della legge 7 agosto
1990,  n.  241,  e  successive  modificazioni.  Il  responsabile  del
procedimento  della  fase di affidamento puo’ essere un ufficiale, un
dirigente   o   un  funzionario  civile  appartenente  alla  carriera
direttiva amministrativa.
I  responsabili  del procedimento per la fase di progettazione e di
esecuzione   sono   anche,   nell’ambito   delle   rispettive   fasi,
responsabili  dei  lavori  ai sensi del decreto legislativo 14 agosto
1996, n. 494, e successive modificazioni;
b) coordinatori   per   la  sicurezza  i  soggetti  nominati  dal
responsabile  del  procedimento  ai  sensi del decreto legislativo 14
agosto 1996, n. 494, e successive modificazioni;
c) progettisti   i   soggetti   nominati   dal  responsabile  del
procedimento, appartenenti ai ruoli tecnici ed in possesso del titolo
di  studio  adeguato  alla tipologia dell’intervento da progettare ed
all’incarico singolarmente assegnato;
d) direttore  dei  lavori  e  assistenti, i soggetti designati ai
sensi  dell’articolo  27,  comma  1, della legge 11 febbraio 1994, n.
109,  dell’articolo  1  e dell’articolo 56 del regio decreto 17 marzo
1932,  n.  365,  regolamento  per  i  lavori  del  genio  militare, e
e) collaudatori  i  soggetti  nominati ai sensi dell’articolo 28,
comma 4, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e dell’articolo 81 del
regio  decreto  17  marzo  1932, n. 365, regolamento per i lavori del
genio  militare,  e successive modificazioni, nonche’ dell’articolo 1
della legge 26 giugno 1965, n. 812.
criteri    del   Presidente   della   Republica   e   sulle
approvata  con  D.P.R.  28  dicembre 1985, n. 1092, al solo
alle  quali  e’  operato  in  rinvio.  Restano invariati il
– Si  trascrive  il  testo dell’art. 18, comma 1, della
legge  11  febbraio 1994, n. 109, recante: “Legge quadro in
materia  di  lavori  pubblici”,  pubblicata  nella Gazzetta
Ufficiale del 19 febbraio 1994, n. 41:
“1.   Una   somma   non  superiore  all’1,5  per  cento
dell’importo  posto  a  base  di  gara  di un’opera o di un
lavoro,  a  valere  direttamente  sugli stanziamenti di cui
all’art.  16, comma 7, e’ ripartita, per ogni singola opera
o lavoro, con le modalita’ ed i criteri previsti in sede di
contrattazione  decentrata  ed  assunti  in  un regolamento
adottato  dall’amministrazione,  tra  il responsabile unico
del  procedimento  e  gli  incaricati  della  redazione del
progetto,  del  piano  della sicurezza, della direzione dei
lavori,  del  collaudo nonche’ tra i loro collaboratori. La
percentuale  effettiva,  nel  limite  massimo  dell’1,5 per
cento, e’ stabilita dal regolamento in rapporto all’entita’
e   alla   complessita’   dell’opera   da   realizzare.  La
ripartizione     tiene    conto    delle    responsabilita’
professionali   connesse  alle  specifiche  prestazioni  da
svolgere.    Le    quote   parti   della   predetta   somma
corrispondenti  a  prestazioni  che  non  sono  svolte  dai
predetti dipendenti, in quanto affidate a personale esterno
all’organico  dell’amministrazione  medesima, costituiscono
economie.   I  commi  quarto  e  quinto  dell’art.  62  del
regolamento approvato con regio decreto 23 ottobre 1925, n.
2537, sono abrogati. I soggetti di cui all’art. 2, comma 2,
lettera  b),  possono  adottare  con  proprio provvedimento
analoghi criteri.”.
– Il  testo  dell’art.  18,  comma  1,  della  legge 11
febbraio 1994, n. 109, e’ richiamato nella nota al titolo.
– Si trascrive il testo del comma 2, dell’art. 7, della
legge 11 febbraio 1994, n. 109:
“2.  Il  regolamento  determina  l’importo massimo e la
tipologia  dei  lavori  per  i  quali  il  responsabile del
procedimento  puo’  coincidere  con il progettista o con il
direttore  dei  lavori. Fino alla data di entrata in vigore
del  regolamento  tale  facolta’ puo’ essere esercitata per
lavori  di qualsiasi importo o tipologia. L’amministrazione
della  difesa, in considerazione della struttura gerarchica
dei   propri   organi   tecnici,   in  luogo  di  un  unico
responsabile del procedimento puo’ nominare un responsabile
del  procedimento  per ogni singola fase di svolgimento del
processo    attuativo:    progettazione,   affidamento   ed
esecuzione.”.
– Il   regio  decreto  17  marzo  1932,  n.  365,  reca
“Regolamento per i lavori del Genio militare.”.
– La   legge   2  marzo  1949,  n.  143,  e  successive
modificazioni    reca:    “Approvazione    della    tariffa
professionale   degli   ingegneri   ed  architetti”  ed  e’
pubblicata  nella Gazzetta Ufficiale del 19 aprile 1949, n.
– Il  decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, reca:
“Attuazione   della   direttiva  92/57/CEE  concernente  le
prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei
cantieri  temporanei o mobili” e’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale del 23 settembre 1996, n. 223.
– La  legge  23  agosto 1988, n. 400, reca: “Disciplina
dell’attivita’  di  Governo  e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri” ed e’ pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale del 12 settembre 1988, n. 214.”.
– Si trascrivono i commi 3 e 4 dell’art. 17 della legge
23 agosto 1988, n. 400:
“3.  Con  decreto  ministeriale possono essere adottati
regolamenti  nelle  materie di competenza del Ministro o di
autorita’   sottordinate   al  Ministro,  quando  la  legge
materie di competenza.
4.  I  regolamenti  di  cui al comma 1 ed i regolamenti
ministeriali  ed  interministeriali,  che  devono recare la
denominazione di “regolamento”, sono adottati previo parere
MINISTERO DELLA DIFESA – DECRETO 7 febbraio 2003, n.90: Regolamento recante norme per la ripartizione del fondo di cui al comma 1 dell’articolo 18 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni e integrazioni. (GU n. 95 del 24-4-2003 redazione redazione 2015-05-19T21:31:11+00:00