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Timestamp: 2018-02-22 22:29:36+00:00
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Avvocato Santo De Prezzo - European Lawyer - Distretto Corte D'Appello di Lecce - Brindisi: DIA, è un provvedimento, suscettibile di annullamento o revoca con i poteri di autotutela
DIA, è un provvedimento, suscettibile di annullamento o revoca con i poteri di autotutela
TAR Emilia Romagna-Bologna, sez. I, sentenza 02.10.2007 n° 2253
“Un’esplicito riconoscimento della natura provvedimentale della D.I.A. è stato fornito dal legislatore, che ha modificato l’art. 19, della legge n. 241/90 (con l’art. 3 del D.L. 14 marzo 2005 n. 35, convertito dalla L. 14 maggio 2005 n. 80), prevedendo in relazione alla d.i.a.. il potere dell'amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies (Cons. Stato, sez. VI, 5 aprile 2007, n. 1550). Pertanto, una volta perfezionatasi la D.I.A. con il decorso del termine prescritto il potere di controllo della P.A. sulla stessa non può che esprimersi nelle suddette forme tipiche dell’autotutela amministrativa in applicazione dei principi, ora normativamente sancita dalla suddetta normativa, nel rispetto dei presupposti dalla stessa previsti.”
Si perfeziona decorso il termine di 30 gg. dalla presentazione della denuncia; in tal caso può essere avviato il procedimento di secondo grado di annullamento o revoca d’ufficio da parte dell’Autorità Amministrativa competente, previo avviso di avvio del procedimento all’interessato.
Il TAR Emilia Romagna-Bologna, sez. I, sentenza 26 novembre 2007, n. 3365. chiarisce la differenza con la AIA (autorizzazione integrata ambientale)
Sentenza 2 ottobre 2007, n. 2253
N.773/2006
N.2253 REG. SENT.
sul ricorso N. 773/2006 proposto da P. S., in nome proprio ed in qualità di legale rappresentante della ditta individuale X. di P. S., rappresentato e difeso dagli Avv. ti C.;
il Comune di K., costituito in giudizio, rappresentato e difeso dall’Avv. E.
-del provvedimento prot. 4435/08-06-2006 del 21 giugno 2006 del responsabile del settore urbanistica ed ambiente del comune di K.;
-dell’ordinanza di sospensione immediata dell’utilizzo dell’immobile n. 27 del del 21 giugno 2006 del responsabile del settore urbanistica ed ambiente del comune di K.;
1.Riferisce il ricorrente di aver presentato in data 19 aprile 2003 al comune di K. una denuncia di inizio attività per l’esecuzione dei lavori di “restauro di una stalla con annesso fienile e fabbricaro accessorio” facenti parte di un complesso immobiliare in frazione Roccamalatina del comune stesso.
In data 18/11/2005 veniva notificato un provvedimento del responsabile del settore urbanistica ed ambiente del comune di K. di diniego dell’agibilità parziale richiesta per mancanza di documentazione riferita alla D.I.A..
Successivamente l’interessato presentava una nuova ed autonoma D.I.A, in data 6 febbraio 2006 in variante ai sensi d ell’articolo 19 della l. r. n. 31/2002, avente per oggetto alcune varianti apportate al titolo edilizio originario.
Un’esplicito riconoscimento della natura provvedimentale della D.I.A. è stato fornito dal legislatore, che ha modificato l’art. 19, della legge n. 241/90 (con l’art. 3 del D.L. 14 marzo 2005 n. 35, convertito dalla L. 14 maggio 2005 n. 80), prevedendo in relazione alla d.i.a.. il potere dell'amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies (Cons. Stato, sez. VI, 5 aprile 2007, n. 1550). Pertanto, una volta perfezionatasi la D.I.A. con il decorso del termine prescritto il potere di controllo della P.A. sulla stessa non può che esprimersi nelle suddette forme tipiche dell’autotutela amministrativa in applicazione dei principi, ora normativamente sancita dalla suddetta normativa, nel rispetto dei presupposti dalla stessa previsti.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Emilia-Romagna, Sezione Seconda, accoglie il ricorso in epigrafe indicato e, per l’effetto, annulla i provvedimenti impugnati.
Bologna, li 02.10.2007
Pubblicato da Avv. Santo De Prezzo a 08:23