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Timestamp: 2018-09-18 18:03:31+00:00
Document Index: 28673671

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 2103', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 18', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 38']

ANNO LVII - 2006 - N2 | Rivista giuridica del lavoro
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Autodifesa di un eretico. Risposta alle recensioni di M. Miscione e di F. Scarpelli al libro «A che cosa serve il sindacato?»
Le decisioni nel trimestre gennaio-marzo 2006 - Rapporto di lavoro
decisioni trimestre gennaio-marzo 2006
Corte di Giustizia delle Comunità europee, N.144/04-22 Novembre 2005
clausole di non regresso
N:144/04 - 22 Novembre 2005)
causa n. 144/04, Grande Sezione – Pres. Jann, Rel. Schintgen, Avv. Gen. Tizzano – Werner Mangold c. Rudiger Helm.
Note: Clausole di non regresso e divieti di discriminazione per età: limiti alla discrezionalità del legislatore in materia di lavoro
Parole chiave: clausole di non regresso - principio di non discriminazione per età ::
Diritto comunitario – Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato – Direttiva n. 1999/70/Ce – Clausola di non regresso (art. 8, punto 3) – Interpretazione e portata. Diritto comunitario – Direttiva n. 2000/78/Ce – Stipulazione contratti di lavoro a termine senza limiti per lavoratori con una determinata età (52 anni) – Discriminazioni in base all’età – Sussistenza. Diritto comunitario – Sussistenza di un principio generale di non discriminazione in ragione dell’età – Natura di principio generale del diritto comunitario – Violazione – Disapplicazione legge nazionale da parte del giudice competente – Termine di trasposizione direttiva non scaduto – Irrilevanza.
La clausola 8, punto 3, dell’Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999 e attuato con la Direttiva del Consiglio 28 giugno 1999, n. 1999/70/Ce, relativa all’Accordo quadro C.E.S., U.N.I.C.E. e C.E.E.P. sul lavoro a tempo determinato, deve essere interpretata nel senso che non osta a una normativa quale quella controversa nella causa principale, la quale, per motivi connessi con la necessità di promuovere l’occupazione e indipendentemente dall’applicazione del detto accordo, ha abbassato l’età oltre la quale possono essere stipulati senza restrizioni contratti di lavoro a tempo determinato. ...
Ancora sulla nozione di azienda trasferita
Inidoneità sopravvenuta e patto di dequalificazione: «fragilità» di un orientamento consolidato
Cassazione , N.19686-10 Ottobre 2005
Articolo scritto da: Michele Piccari
N:19686 - 10 Ottobre 2005)
Sez. lav. – Pres. Ciciretti, Rel. Cementano, P.M. Abbritti – Mazzeo (avv. Centore) c. A.N.M. S.p.a. (avv. Rizzo). Cassa app. Napoli 13 gennaio-24 febbraio 2003 (concl. Diff.)
Note: Inidoneità sopravvenuta e patto di dequalificazione: «fragilità» di un orientamento consolidato
Parole chiave: patto di dequalificazione - inidoneità sopravvenuta ::
Lavoro – Mansioni – Inidoneità sopravvenuta alle mansioni – Impossibilità di svolgere altre mansioni equivalenti – Licenziamento per giustificato motivo oggettivo – Patto di dequalificazione – Validità – Adeguamento del contratto alla nuova situazione di fatto – Onere della prova di non poter adibire a mansioni intermedie rispetto a quelle inferiori assegnate – Sussistenza.
L’inidoneità sopravvenuta alle mansioni e conseguente impossibilità della prestazione lavorativa può giustificare il licenziamento ai sensi degli artt. 1 e 3, legge n. 604/1966, soltanto se, alla stregua di un’interpretazione del contratto secondo buona fede, risulti impossibile l’adibizione a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, e persino, in difetto di altre soluzioni, a mansioni inferiori; il patto di demansionemento, in quanto unico mezzo per conservare il rapporto di lavoro, non costituisce una deroga all’art. 2103 cod. civ., bensì un adeguamento del contratto alla nuova situazione di fatto, sorretto dal consenso, oltre che dall’interesse del lavoratore;...
Le conseguenze del licenziamento illegittimo fino alla sentenza di annullamento
Cassazione , N.10394-18 Mag 2005
N:10394 - 18 Mag 2005)
Sez. lav. – Pres. Ravagni, Est. Di Cerbo, P.M. Destro (Conf.) – Laganà (avv. Panici) c. Redaelli Tecna Sud S.p.a. (avv. Delitala).
Note: Le conseguenze del licenziamento illegittimo fino alla sentenza di annullamento
Parole chiave: licenziamento illegittimo - annullamento ::
Lavoro – Lavoro subordinato – Licenziamento – Impugnazione – Illegittimità – Secondo licenziamento durante il giudizio è privo di oggetto per insussistenza del rapporto lavorativo sottostante.
Il licenziamento intimato, in area di tutela reale, per giusta causa o giustificato motivo, è inefficace fino a quando non intervenga sentenza di annullamento ex art. 18, legge n. 300 del 1970; ne consegue che un secondo licenziamento, intimato prima dell’annullamento, è privo di oggetto, attesa l’insussistenza di un rapporto di lavoro.
Libera recedibilità e procedimento disciplinare
Articolo scritto da: Giovanna Martire
Note: Libera recedibilità e procedimento disciplinare
Parole chiave: libera recedibilità - procedimento disciplinare ::
Lavoro subordinato – Assunzione in prova di soggetto invalido obbligatoriamente avviato – Recesso unilaterale – Libera recedibiltà – Applicazione garanzie art. 7, legge n. 300/70 – Esclusione.
Nell’ipotesi di patto di prova legittimamente stipulato, il recesso dell’imprenditore durante il periodo di prova è esercitabile ad nutum ed è sottratto alla disciplina limitativa del licenziamento individuale. Ne consegue che nemmeno la procedura di garanzia concernente le contestazioni disciplinari trova applicazione.
Carcere e lavoro: carattere civilistico del rapporto di lavoro carcerario e tutela dei diritti dei detenuti
Corte d’Appello di Roma, N.-27 Gennaio 2005
N: - 27 Gennaio 2005)
Sez. lav. – Rel. Cannella – Ministero della giustizia (Avv. Generale dello Stato) c. Tagliaferri (avv. Caponetti).
Note: Carcere e lavoro: carattere civilistico del rapporto di lavoro carcerario e tutela dei diritti dei detenuti
Parole chiave: lavoro carcerario ::
Lavoro – Lavoro carcerario – Tutela giurisdizionale dei diritti dei detenuti – Competenza del giudice del lavoro.
La competenza a conoscere delle controversie tra il detenuto prestatore di lavoro e il suo datore di lavoro spetta al giudice del lavoro, quanto meno in assenza della scelta da parte del lavoratore detenuto della procedura del reclamo.
I limiti alla ripetibilità del pagamento indebito
Corte Costituzionale, N.1-13 Gennaio 2006
Articolo scritto da: Claudia Ruperto
N:1 - 13 Gennaio 2006)
Pres. Marini, Red. Bile – G. D. C. e A. P. (n. c.) c. I.N.P.S. (avv. Riccio).
Note: I limiti alla ripetibilità del pagamento indebito
Parole chiave: pagamento indebito ::
Pensioni – Indebito pensionistico – Prestazioni pensionistiche indebite anteriori al 1°gennaio 1996 – Irripetibilità integrale per i percettori di un reddito minimo e, nei limiti di un quarto per i percettori di redditi superiori – Denunciata disparità di trattamento in danno dei percettori di redditi superiori in relazione alla previgente disciplina di piena irripetibilità – Inadeguata tutela previdenziale – Manifesta infondatezza delle questioni.
Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 1, commi 260 e 261, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 (Misure per la razionalizzazione della finanza pubblica), e dell’art. 38, commi 7 e 8, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2002), sollevate in riferimento agli articoli 3 e 38 della Costituzione.
Multifattorialità: nesso causale e obbligo di protezione. Quale rapporto?
Cassazione, N.17959-9 Settembre 2005
N:17959 - 9 Settembre 2005)
Sez. lav. – Pres. Ciciretti, Est. Stile, P.M. Abbritti – (conf.) Rete Ferroviaria Italiana S.p.a. (avv. Pessi) c. G. M.
Note: Multifattorialità: nesso causale e obbligo di protezione. Quale rapporto?
Parole chiave: malattie multifattoriali ::
Infortuni e malattie professionali – Nesso eziologico tra malattia ed esposizione a polveri di amianto e piombo – Tabagismo quale concausa della malattia – Applicazione del principio di equivalenza delle cause – Causa di servizio – Spettanza
La tutela della maternità nel parto prematuro: la Corte Costituzionale chiama, il legislatore non risponde
Tribunale Palermo, N.-13 Luglio 2005
Articolo scritto da: Gino Madonia
(Tribunale Palermo
N: - 13 Luglio 2005)
Note: La tutela della maternità nel parto prematuro: la Corte Costituzionale chiama, il legislatore non risponde
Parole chiave: maternità ::
Lavoro (Rapporto) – Retribuzione in malattia, gravidanza, puerperio – Parto prematuro – Congedo di maternità – Decorrenza.
In ipotesi di parto prematuro di oltre due mesi, l’intero periodo di congedo di maternità (cinque mesi) decorre dalla data di dimissione del neonato dall’ospedale e di ingresso nella casa familiare.