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Timestamp: 2020-07-07 19:49:52+00:00
Document Index: 157409644

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 40', 'art. 10', 'art. 4']

Aggiornamento Regolamenti di Organizzazione e Funzionamento (ROF) e di Amministrazione e Contabilità (RAC) del CREA. Indicazioni FGU - Dipartimento Ricerca / Sez. ANPRI. - FGU - Dipartimento Ricerca - Sezione ANPRI
11/02/2020 18/02/2020 FGU-Ricerca	RAC CREA, ROF
Prot:8/2020
Cons. Gian Luca Calvi
> Direttore Generale f.f. CRA
p.c. > Ufficio reclutamento e relazioni sindacali
Oggetto: Aggiornamento Regolamenti di Organizzazione e Funzionamento (ROF) e di Amministrazione e Contabilità (RAC) del CREA. Indicazioni FGU – Dipartimento Ricerca / Sez. ANPRI.
Gentile Commissario, Gentile Direttore,
dando seguito alla nostra recente richiesta di essere informati/coinvolti nella definizione dei regolamenti fondamentali che regolano l’attività dell’Ente, ROF e RAC, ne abbiamo esaminato ancora una volta le relative bozze, che, a quanto ci risulta, sono state inviate in versione aggiornata ai direttori dei Centri, che ne hanno discusso con i rispettivi Comitati Scientifici.
Da un punto di vista generale, come organizzazione sindacale, desidereremmo essere informati su versioni avanzate dei documenti in discussione, e non su versioni preliminari o incomplete. Questo modo di lavorare ci obbliga a un ulteriore sforzo, che peraltro facciamo volentieri, consci dell’importanza, per la peculiare attività e lo sviluppo dell’Ente, dei documenti in esame.
Nello specifico, a seguire, le nostre osservazioni.
Il documento in molti punti si limita a un copia e incolla di intere parti dello statuto o di altri documenti. Sarebbe stato opportuno limitarsi a rimandi ai documenti di riferimento, per una questione di leggibilità e di chiarezza. Comunque suggeriamo:
All’art. 1 comma 2 si chiede di inserire un richiamo al D.Lgs 218/2016. Il testo dovrebbe pertanto essere così formulato:
2. “Il presente Regolamento definisce l’organizzazione complessiva e il funzionamento del CREA in conformità alla normativa vigente applicabile agli Enti pubblici di ricerca, ivi compresi il il Decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 218, recante “Semplificazione delle attività degli enti pubblici di ricerca ai sensi dell’articolo 13 della legge 7 agosto 2015, n. 124” e le disposizioni vigenti in materia di corruzione, trasparenza, tutela dei dati personali, nonché le disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso pubbliche amministrazioni e contrasto alle situazioni di conflitto di interessi”;
All’art. 3 (Competenze del Consiglio di amministrazione), lettera h), in ottemperanza alla Carta europea dei Ricercatori, modificare in:
h)” delibera in materia di costituzione o partecipazione del CREA a consorzi, fondazioni, società e associazioni con altri soggetti pubblici e privati nei limiti previsti dall’art. 2, comma 3 dello Statuto. La proposta di partecipazione o di costituzione di società, fondazioni, associazioni e consorzi può essere avanzata dal Direttore di Centro o da singoli Ricercatori e Tecnologi o dal Dirigente …”;
In relazione all’articolo 4 (Funzionamento del Consiglio di amministrazione) accogliamo con soddisfazione la cancellazione del paragrafo relativo alla secretazione del verbale, presente nella versione del 28 ottobre, ma chiediamo che: (i) copia della convocazione del Consiglio di Amministrazione sia inviata anche alle Organizzazioni Sindacali); (ii) al termine di ogni riunione, ed entro il termine di 3 giorni, sia inviata a tutto il personale una sintetica nota di quanto discusso e delle decisioni prese; (iii) che il verbale sia pubblicato sulla Intranet del CREA;
Analoghe indicazioni di cui al punto precedente chiediamo che siano inserite per la pubblicità degli atti del Consiglio Scientifico. Si raccomanda di mantenere il limite dei 3 giorni per la nota sintetica. Attendere l’approvazione del verbale con la riunione successiva del Consiglio scientifico significa rimandare la divulgazione di ogni informazione di qualche mese o semestre;
All’articolo 11 (Direttore del Centro di ricerca), comma 6, modificare in: “In caso di cessazione dell’incarico prima del termine il Consiglio di amministrazione delibera, su proposta del Direttore Generale, la nomina di un ricercatore o di un tecnologo dell’Ente …”;
All’articolo 11 (Direttore del Centro di ricerca), comma 8, lettera d), si fa presente che, alla luce dell’attuale regolamento CREA per le missioni, il Direttore di Centro non autorizza le missioni, poiché questo è in capo al responsabile di progetto, in ottemperanza alla Carta europea dei ricercatori. Il Direttore di Centro, o un suo incaricato, si limita a vistarla, previa verifica della disponibilità economica;
All’articolo 12 occorre specificare che: (1.) “In caso di cessazione di un componente si fa ricorso ai non eletti secondo l’ordine delle votazioni conseguite oppure, in mancanza, a una nuova elezione per il componente cessato”. Si sono già verificati casi di componenti cessati e mai sostituiti; (2.) per la scelta del responsabile di sede occorre meglio definire la procedura di individuazione da parte dei ricercatori e tecnologi della sede;
All’art. 17 (Nomina Direttore Generale), comma 4, chiediamo che tra i componenti della commissione di valutazione sia ricompreso un dirigente di ricerca o dirigente tecnologo esterno all’Ente . Pertanto il testo va così modificato: “La selezione avviene tramite valutazione comparativa dei curricula dei candidati, integrata da un colloquio, ad opera di apposita commissione nominata dal Presidente, previo parere del Consiglio di amministrazione. La commissione è costituita da un magistrato amministrativo-contabile con funzioni di Presidente, un dirigente di ricerca o dirigente tecnologo di altro EPR, un dirigente di livello generale esterno all’Ente o professore universitario, ed un segretario individuato tra il personale dell’Ente con elevata qualificazione…”;
Ribadiamo la nostra contrarietà al Comitato consultivo dei Direttori e dei Dirigenti di cui all’articolo 23: si tratta di una struttura non prevista dallo statuto, che duplica le funzioni del Consiglio Scientifico e appare, unicamente, come una forma di esautoramento del principale organo rappresentativo dei R&T dell’Ente;
All’art. 40 (Valutazione delle attività di ricerca) occorre togliere la valutazione dei risultati individuali, che, come noto, non è prevista per ricercatori e tecnologi.
In generale, si tratta di un documento complesso, ancora incompleto, e che spesso rimanda ad appositi regolamenti. In ogni caso indichiamo:
Per le attività negoziali, non vengono citati né il D.Lgs 218/2016, che all’art. 10 prevede specifiche disposizioni per le attività di ricerca, né le recenti semplificazioni delle procedure di acquisto introdotte dall’art. 4 del D.L. N. 126 del 29/10/2019. Si chiede che queste disposizioni vengano recepite integralmente nel presente regolamento;
Alcune disposizioni appaiono dettate dal rispetto della tradizione, più che da vincoli normativi. Ad esempio i limiti di spesa per l’economo al CREA sono di 50 Euro, mentre in altri EPR sono sensibilmente più alti. Anche alla luce delle disposizioni ricordate al punto precedente si chiede che detto limite venga innalzato ad almeno 1.000 Euro;
Non esiste alcun raccordo tra bilancio del CREA e bilancio di progetti di ricerca, né sul ruolo del personale di ricerca relativamente alla gestione dei fondi dei progetti medesimi
Fiduciosi che i suggerimenti contenuti nella presente nota vengano accolti
Il Responsabile FGU-Dipartimento Ricerca/Sez. ANPRI per il CREA
https://anpri.fgu-ricerca.it/wp-content/uploads/2020/02/CREA_20200211_CREA_ROF-e-RAC_Indicazioni-FGU-Dip.-ricerca-Sez.-ANPRI.pdf
P.S.: Copia di questa nota sarà inviata a tutto il personale dell’Ente e al Ministero vigilante. Sarà anche pubblicata sul sito di FGU – Dipartimento Ricerca, sezione ANPRI.