Source: https://www.legislazionetecnica.it/5320387/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/d-min-interno-25-01-2019/sicurezza-antincendi-edifici-civile-abitazione
Timestamp: 2020-02-29 03:31:18+00:00
Document Index: 136897822

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 16']

D. Min. Interno 25/01/2019 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN16888
G.U. 05/02/2019, n. 30
Il provvedimento, in vigore dal 06/05/2019 (90 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale):
- integra la vigente regola tecnica di prevenzione incendi per edifici di civile abitazione, conte-nuta nel D. Min. Interno 16/05/1987, n. 246, con prescrizioni concernenti gli edifici con al-tezza antincendio superiore a 12 m;
- detta requisiti di sicurezza antincendio per le facciate di edifici di civile abitazione soggetti ai procedimenti di prevenzione incendi di cui al punto 77 dell’Allegato I al D.P.R. 01/08/2011, n. 151, cioè quelli con altezza antincendio superiore a 24 m.
MISURE ANTINCENDIO EDIFICI CIVILI - Nell’Allegato al D. Min. Interno 16/05/1987, n. 246, recante le norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione, viene in particolare introdotto il paragrafo 9-bis che detta - commisurandone l’entità all’altezza dell’edificio - un insieme di misure di tipo organizzativo (adozione di una struttura organizzativa che prevede compiti, azioni e procedure) e gestionale (adozione di misure antincendio preventive e di pianificazione dell’emergenza) finalizzate al raggiungimento del pertinente livello di prestazione prescritto, che consente l’esercizio dell’edificio in condizioni di sicurezza, sia in fase ordinaria che in fase di emergenza.
L’adozione delle misure grava sul Responsabile dell’attività, da identificarsi (ove presente) nell’amministratore del condominio.
Per gli edifici con altezza antincendio superiore a 80 m, il pertinente livello di prestazione, (3) contempla l’adozione di un vero e proprio modello di GSA (Gestione della Sicurezza Antincendio), con l’obbligo di:
- installare un sistema di allarme vocale per scopi di emergenza (EVAC):
- individuare un Responsabile della GSA che ne pianifica e organizza le attività;
- individuare un Coordinatore dell’emergenza, che sovraintende all’attuazione della pianificazione dell’emergenza e elle misure di evacuazione;
- dotarsi di un Centro di gestione dell’emergenza, cioè un locale (anche ad uso non esclusivo) utilizzato per il coordinamento delle operazioni in condizioni di emergenza.
L’adeguamento alle misure recate dal decreto, per gli edifici civili esistenti alla sua data di entrata in vigore, è fissata al 06/05/2020 (un anno dall’entrata in vigore), tranne che per le disposizioni riguardanti l’installazione, ove prevista, degli impianti di segnalazione manuale di allarme incendio e dei sistemi di allarme vocale per scopi di emergenza, cui occorre adeguarsi entro il 06/05/2021 (due anni dall’entrata in vigore).
L’avvenuto adeguamento alle disposizioni in questione deve essere comunicato al Comando dei vigili del fuoco all’atto della presentazione dell’attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio, di cui all’art. 5 del D.P.R. 151/2011.
SICUREZZA ANTINCENDIO DELLE FACCIATE - L’art. 2 del D. Min. Interno 25/01/2019 indica gli obiettivi che devono essere valutati ai fini della sicurezza antincendio delle facciate, per gli edifici civili soggetti ai procedimenti di prevenzione incendi (punto 77 dell’Allegato I al D.P.R. 151/2011). Ai fini del raggiungimento dei suddetti obiettivi può essere usata come riferimento progettuale la guida tecnica approvata con Lett. Circ. Min. Interno 15/04/2013, n. 5043, recante “Requisiti di sicurezza antincendio delle facciate negli edifici civili”.
L’attuazione delle disposizioni di cui all’art. 2 per la sicurezza antincendio delle facciate è prevista all’atto della esecuzione di interventi (successivi all’entrata in vigore del decreto in commento) comportanti la realizzazione o il rifacimento delle facciate per una superficie superiore al 50% di quella complessiva.
L’applicazione è invece esclusa per gli edifici per i quali alla data di entrata in vigore del decreto siano stati pianificati o siano in corso lavori di realizzazione o di rifacimento delle facciate sulla base di un progetto approvato dal competente Comando dei vigili del fuoco ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 151/2011, oppure che siano già in possesso degli atti abilitativi rilasciati dalle competenti autorità.
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Visto il decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, recante “Riassetto delle disposizioni relative alle funzioni ed ai compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, a norma dell’art. 11 della legge 29 luglio 2003, n. 229” e successive modificazioni, e in particolare l’art. 16, comma 4;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151 recante “Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procediment
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Art. 1. - Modifiche ed integrazioni al decreto del Ministro dell’interno 16 maggio 1987, n. 246
1. È approvato l’allegato 1 che costituisce parte integrante del presente decreto e che modifica le norme tec
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Art. 2. - Requisiti di sicurezza antincendio delle facciate negli edifici di civile abitazione
a) limitare la probabilità di propagazione di un incendio originato all’interno dell’edificio, a causa di fiamme o fumi caldi che fuoriescono da vani, aperture, cavità verticali della facciata, interstizi eventualmente presenti tra la testa del solaio e la facciata o tra la testa di una par
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Art. 3. - Disposizioni transitorie e finali
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Allegato 1 - Modifiche ed integrazioni all’Allegato al decreto del Ministro dell’interno 16 maggio 1987, n. 246 (Art. 1)
9-bis.2 - Attribuzione dei L.P.:
- L.P. 0 → per edifici di tipo a) ( altezza antincendi da 12 m a 24 m);
- L.P. 1 → per edifici di tipo b) e c) ( altezza antincendi oltre 24 m a 54 m);
- L.P. 2 → per edifici di tipo d) ( altezza antincendi oltre 54 m fino a 80);
- Per gli edifici di altezza antincendi superiore a 24 m, qualora siano presenti attività ricomprese in allegato I al D.P.R. 151/2011, e comunicanti con l’edificio stesso ma ad esso non pertinenti e funzionali N1, dovrà essere adottato un livello di prestazione superiore, indipendentemente dal tipo di comunicazione.
9-bis.3.1 - L.P.0 (12 m ≤ h < 24 m)