Source: https://www.unipens.org/chi-siamo/lo-statuto/
Timestamp: 2020-07-05 06:03:42+00:00
Document Index: 46919817

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 9', 'art. 20', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 22', 'art. 2', 'art. 2']

Lo statuto – Unione Pensionati UniCredit
Natura, sede sociale, scopi
L’Unione Pensionati UniCredit già Unione Pensionati Gruppo UniCredito Italiano, già Unione Pensionati Aziende Gruppo Credito Italiano, già Unione Pensionati del Credito Italiano costituita nel 1959, ha Sede in Milano; in seguito sarà denominata semplicemente “Unione”.
L’Unione è autonoma e non ha fini di lucro. Essa può collegarsi, ove e quando un più efficace perseguimento dei fini statutari lo richieda, con delibera del Consiglio Nazionale, ad associazioni o altre aggregazioni del settore pensionistico apartitiche e senza finalità di lucro; inoltre promuove il coordinamento tra le associazioni dei pensionati delle aziende integrate in UniCredit. L’Unione si prefigge in particolare le seguenti finalità:
tutelare gli interessi previdenziali ed assistenziali dei Soci, eventualmente con la collaborazione delle OO.SS. del Personale in servizio, nell’ambito delle Leggi e Regolamenti, confrontandosi, attraverso i propri Organi, con UniCredit, con il Fondo Pensione di Gruppo, in seguito denominato semplicemente “Fondo”, e con gli altri Organismi del Gruppo UniCredit che perseguono interessi di vario tipo e nella cui Amministrazione sia prevista la partecipazione di rappresentanti dei Pensionati, nell’intento di intraprendere tutte quelle azioni atte a migliorare il trattamento dei Pensionati;
promuovere rapporti di collaborazione tra i Soci,
dare adeguata assistenza ai propri iscritti che avessero giusto motivo d’opporre ad UniCredit, al Fondo e agli altri Organismi, come sopra definiti, particolari ragioni e/o rivendicazioni,
nonché aiutare quelli che, a causa delle loro condizioni fisiche e morali, abbisognino maggiormente di assistenza.
I mezzi finanziari necessari per lo svolgimento delle funzioni di cui sopra, nonché per l’attività dell’Unione – nelle sue articolazioni – sono costituiti dalle quote associative degli aderenti e da eventuali contribuzioni volontarie.
L’Unione ha un proprio periodico, organo ufficiale autorizzato dal Tribunale di Milano, giusta registrazione n. 118 dell’8 marzo 1985.
I Gruppi Territoriali possono, a loro spese ed in ottemperanza alle norme vigenti, pubblicare un proprio notiziario, anche telematico ed eventualmente in collaborazione con le Associazioni di pensionati delle aziende confluite in UniCredit.
Tutti i Pensionati di UniCredit possono iscriversi all’Unione. I Pensionati non titolari di pensione diretta del Fondo non potranno essere candidati – da parte dell’Unione Pensionati UniCredit – né partecipare alla designazione, quali rappresentanti dei Pensionati, nel Consiglio di Amministrazione del Fondo in qualità dì Consiglieri Effettivi o Supplenti né fare parte di commissioni inerenti la gestione del Fondo stesso.
Tutti i Soci hanno uguali diritti e doveri, e possono essere eletti alle cariche sociali previste dal presente Statuto, con le limitazioni contemplate dagli Artt. 14 e 30. Inoltre hanno diritto di voto deliberativo in tutte le occasioni in cui sono chiamati ad esercitarlo.
osservare le norme statutarie ed attenersi alle delibere degli Organi statutari;
operare concretamente, nel limite delle proprie possibilità, per il raggiungimento degli scopi sociali;
versare al Consiglio di Gruppo a cui aderisce la quota annua di adesione stabilita dal Gruppo di appartenenza.
Al fine di relazionarsi più facilmente con i Soci l’Unione, alla data di approvazione del presente Statuto, si articola nei seguenti Gruppi Territoriali:
Gruppo Piemonte – Valle d’Aosta, con sede a Torino;
Gruppo Lombardia, con sede a Milano;
Gruppo Veneto – Trentino-Alto Adige, con sede a Venezia;
Gruppo Friuli – Venezia Giulia, con sede a Trieste;
Gruppo Liguria, con sede a Genova;
Gruppo Emilia Romagna – Marche, con sede a Bologna;
Gruppo Toscana, con sede a Firenze;
Gruppo Lazio – Umbria – Abruzzo – Molise, con sede a Roma;
Gruppo Campania, con sede a Napoli;
Gruppo Puglia – Basilicata, con sede a Bari;
Gruppo Sicilia Orientale e Calabria, con sede a Catania;
Gruppo Sicilia Occidentale, con sede a Palermo;
Gruppo Sardegna, con sede a Cagliari.
La Segreteria Nazionale può proporre al Consiglio Nazionale l’istituzione o la soppressione dei Gruppi e/o la modifica dei limiti territoriali o della sede di quelli suindicati.
per mancato rispetto delle norme statutarie accertate dal Collegio dei Probiviri;
per inadempienza al pagamento delle quote associative.
I Soci che per qualsiasi motivo cessano di far parte dell’Unione non hanno diritto ad alcun rimborso.
Struttura interna: Organi Sociali
Organi Sociali sono:
Consiglio di Gruppo;
Presidente dell’Unione;
Collegio Probiviri.
Assemblea dei Soci – Consiglio di Gruppo
L’Assemblea dei Soci è convocata dal Presidente di Gruppo, si articola per Gruppi Territoriali ed è fondamentale espressione dell’Unione. Gli iscritti all’Unione con residenza nel territorio di competenza di uno dei Gruppi Territoriali, così come definiti all’art. 5, costituiscono l’Assemblea dei Soci di quel Gruppo. Il funzionamento e le facoltà dell’Assemblea dei Soci sono regolate dal successivo art. 9.
L’Assemblea dei Soci dei singoli Gruppi può essere Ordinaria o Straordinaria.
L’Assemblea Ordinaria deve essere convocata entro il mese di maggio di ogni anno, comunque in data antecedente a quella stabilita per il Consiglio Nazionale come previsto dall’art. 20 per:
suggerire gli obiettivi e gli orientamenti ai quali il Consiglio di Gruppo ed il Presidente dovranno ispirarsi nell’espletamento dei loro compiti;
deliberare sul rendiconto e sulla relazione del Consiglio di Gruppo e del Revisore;
eleggere il Consiglio di Gruppo ed il Revisore dei Conti, che restano in carica fino all’elezione delle nuove cariche sociali nazionali;
proporre al Consiglio Nazionale, per il tramite del Presidente del Gruppo, propri candidati alla Segretaria Nazionale;
proporre candidati per il rinnovo delle cariche nel Consiglio di Amministrazione del Fondo e nei Consigli di Amministrazione degli Organismi di cui all’articolo 2;
proporre argomenti da trattare nella prima riunione utile del Consiglio Nazionale;
su proposta del Consiglio di Gruppo, determinare la quota associativa annuale tenendo conto dell’importo da retrocedere alla Segreteria Nazionale;
deliberare sullo scioglimento del Gruppo attenendosi alle norme dell’art. 17.
Il verbale dell’Assemblea, comprensivo del rendiconto con allegata la valutazione del Revisore, la relazione del Consiglio di Gruppo e l’eventuale mozione finale devono essere trasmessi alla Segreteria Nazionale.
L’Assemblea dei Soci dei Gruppi può essere convocata in via Straordinaria su richiesta del Presidente di gruppo e/o di almeno un terzo dei Consiglieri e/o di almeno il 10% dei Soci in regola con i versamenti delle quote sociali. Nella richiesta deve essere indicato il motivo della convocazione.
L’avviso di convocazione dell’Assemblea, sia Ordinaria che Straordinaria, con il relativo ordine del giorno, deve essere inviato ai Soci almeno 10 giorni prima della data di convocazione. Copia dell’avviso di convocazione deve essere comunque contemporaneamente inviata alla Segreteria Nazionale che potrà essere presente con proprio rappresentante.
L’Assemblea, tanto Ordinaria quanto Straordinaria, è valida in prima convocazione con la maggioranza del 50% più uno dei Soci ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei Soci presenti, di persona o per delega.
Ciascun Socio può essere portatore di non più di 10 deleghe sia con modulo fornito unitamente alla convocazione o anche con trasmissione telematica, fanno eccezione i Fiduciari di Zona, i quali possono rappresentare tutti i Soci delle rispettive zone, che abbiano dato delega.
E in facoltà dei Consigli di Gruppo di attivare la votazione anche per corrispondenza, secondo il Regolamento fissato dalla Segreteria Nazionale.
L’Assemblea nomina un Presidente e gli Scrutatori tra i convenuti; a sua volta il Presidente sceglie il Segretario.
Sono valide le delibere approvate dalla maggioranza dei Soci presenti o rappresentati per delega o per corrispondenza.
Con la maggioranza di cui all’articolo precedente, l’Assemblea elegge ogni tre anni il Consiglio di Gruppo: questo è formato da un minimo di tre ad un massimo di tredici membri.
Se nel corso del triennio vengono a mancare uno o più Consiglieri, il Consiglio di Gruppo provvede alla sostituzione con il primo e successivi dei non eletti. In mancanza, da un socio cooptato che sarà ratificato dalla prima Assemblea dei Soci.
Consiglieri rimarranno in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio di Gruppo.
Il Consiglio di Gruppo elegge fra i suoi membri il Presidente, uno o più Vice Presidenti e il Segretario Amministrativo, con durata triennale, in fase con la durata delle cariche nazionali, ripartendo fra gli eletti i vari incarichi.
Il Consiglio di Gruppo, per facilitare i rapporti con Soci residenti in località foranea della propria zona, ha facoltà di scegliere “Fiduciari” preferibilmente tra i Soci residenti nella zona individuata. Di tali nomine va data comunicazione all’ Assemblea del Gruppo e alla Segreteria Nazionale.
Il Presidente di Gruppo rappresenta l’Unione nella zona di sua competenza, con- voca il Consiglio e l’assemblea del Gruppo, con le modalità previste dallo statuto, applica le norme statutarie e le direttive impartite dalla Segreteria Nazionale e segue le delibere dell’Assemblea di Gruppo.
Se viene eletto Segretario Nazionale, dovrà optare per una delle due cariche.
Il Presidente fornisce annualmente al Presidente dell’Unione, in occasione della trasmissione del verbale dell’Assemblea Ordinaria del Gruppo, sotto la sua personale responsabilità, dichiarazione che il Gruppo non esercita attività diverse da quelle istituzionali, con particolare riferimento ad attività commerciali di genere lucrativo.
Il Presidente di Gruppo è membro di diritto del Consiglio Nazionale e, ove non abbia nel suo Gruppo un Segretario Nazionale, può essere invitato dal Presidente del- l’Unione a partecipare, senza diritto a voto, alle riunioni della Segreteria Nazionale o, su sua richiesta, per discutere argomenti che riguardino specificatamente il proprio Gruppo, con costi a carico del Gruppo di appartenenza.
Il Presidente del Consiglio di Gruppo è responsabile della redazione e della custo- dia dei verbali delle riunioni del Consiglio e delle Assemblee dei Soci del Gruppo e di eventuali notiziari comunque redatti che sono da inviare, al più presto, alla Segreteria Nazionale.
Il Consiglio di Gruppo si riunisce, di massima, ogni tre mesi, su convocazione del Presidente e/o, in via straordinaria, anche su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri.
Il Consiglio di Gruppo è validamente costituito con la presenza della metà più uno dei suoi componenti.
Alle riunioni del Consiglio partecipa, senza diritto di voto, il Revisore dei Conti.
Il Consiglio di Gruppo:
tenuto conto anche di eventuali delibere dell’assemblea dei soci, elabora le linee operative del Gruppo e ne verifica la realizzazione;
stabilisce l’ammontare della quota associativa annuale da sottoporre all’Assemblea;
approva il Rendiconto del Gruppo redatto dal Segretario amministrativo – che ne è contabilmente responsabile – verificato e controfirmato dal Revisore dei conti del Gruppo, e la relativa relazione predisposta dal Presidente;
delibera sulle spese di carattere straordinario a carico del Gruppo.
Sono valide le delibere approvate dalla maggioranza dei componenti del Consiglio di Gruppo presenti. II Consiglio di Gruppo può costituire Commissioni di studio con l’eventuale partecipazione di rappresentanti di Colleghi in servizio. Il Consigliere assente ingiustificato per più di tre Consigli decade dalla carica e viene sostituito dal primo dei non eletti, o in mancanza da un socio cooptato dal Consiglio, nomina che deve essere ratificata dalla prima Assemblea utile.
Qualora non fosse possibile l’elezione di un Consiglio di Gruppo, la Segreteria Nazionale, allo scopo di permettere il funzionamento del Gruppo, nomina un Commissario Straordinario, con tutti i poteri.
Detto Commissario resterà in carica fino a quando non sarà possibile addivenire, con regolare Assemblea, all’elezione del Consiglio di Gruppo e comunque non oltre due esercizi.
In caso di scioglimento, deliberato dall’Assemblea con la maggioranza di due terzi dei Soci, o in caso di mancato raggiungimento da parte del Commissario Straordinario dell’elezione di un regolare Consiglio di Gruppo da parte dell’Assemblea, le attività del Gruppo verranno trasferite alla Segreteria Nazionale, dopo che siano stati comunque assolti tutti gli obblighi, compresi quelli a scadere.
Le spese relative al funzionamento dei Gruppi sono a carico dei rispettivi Consigli. Le disponibilità saranno depositate in conti correnti presso UniCredit, intestati Unione Pensionati UniCredit e sotto intestati al Gruppo, e dovranno essere utilizzate con firma abbinata di due componenti tra quelli designati dal Consiglio di Gruppo e delegati dal Presidente dell’Unione.
Consiglio Nazionale – Composizione e generalità
il Vice Presidente dell’Unione;
i Segretari Nazionali;
i Presidenti dei Consigli di Gruppo;
il Direttore responsabile del Periodico dell’Unione;
i Rappresentanti dell’Unione nel Consiglio di Amministrazione del Fondo e degli altri Organismi di cui all’art. 2, se soci;
il Presidente del collegio dei Probiviri.
Il Presidente, il Vice Presidente, i Segretari Nazionali dispongono di un voto cia- scuno e non votano quando si giudica il loro operato.
I Presidenti dei Consigli di Gruppo dispongono di due voti ogni 200 iscritti o frazione in regola con i versamenti delle quote sociali al 31 dicembre dell’anno precedente.
Tutti gli altri componenti il Consiglio Nazionale non hanno diritto a voto.
Sono valide le delibere approvate a maggioranza dei voti degli aventi diritto, salvo quanto previsto dall’Art. 22.
I Presidenti dei Gruppi possono farsi accompagnare, in veste di uditore, da un membro del Consiglio di Gruppo mantenendo i costi relativi a carico del Gruppo.
Il Consiglio Nazionale Ordinario e/o Straordinario è presieduto dal Presidente del- l’Unione o dal Vice presidente o da un componente eletto tra i presenti.
Spetta al Presidente, una volta eletto, designare il Segretario del Consiglio.
La convocazione del Consiglio Nazionale avviene una volta all’anno, di regola entro il mese di maggio, a cura della Segreteria Nazionale, che designa anche la località della riunione.
In caso di impedimento i Presidenti dei Consigli di Gruppo possono delegare altro membro del Consiglio.
L’avviso di convocazione deve essere diramato con anticipo sull’epoca fissata per la convocazione delle Assemblee dei Gruppi Territoriali.
Nell’ordine del giorno potranno essere inseriti anche argomenti proposti da uno o più Presidenti di Gruppo, purché segnalati in tempo utile alla Segreteria Nazionale, per iscritto.
Il Consiglio Nazionale può essere convocato in via straordinaria dal Presidente dell’Unione, dalla Segreteria Nazionale, a maggioranza degli aventi diritto, o dai due terzi dei Presidenti di Gruppo.
Se necessario viene istituita, all’inizio dei lavori del Consiglio Nazionale, apposita commissione elettorale proposta dal Presidente ed approvata dal Consiglio.
Consiglio Nazionale – Attribuzioni
con la maggioranza del 54% degli aventi diritto e sempre con la presenza di almeno sette Presidenti di Gruppo:
elegge il Presidente da scegliere fra i soci residenti a Milano;
discute e delibera sulle modifiche statutarie presentate dalla Segreteria Nazionale, anche su proposta dei Gruppi;
con la maggioranza del 50% più uno degli aventi diritto e sempre con la presenza di almeno sette Presidenti di Gruppo:
elegge i Segretari Nazionali, nel numero massimo di sette di cui almeno due resi- denti a Milano;
elegge il Tesoriere, residente a Milano;
elegge il Revisore dei Conti, residente a Milano;
elabora le direttive di ordine generale e gli indirizzi che la Segreteria Nazionale ed i singoli Gruppi devono seguire nella loro attività;
approva il rendiconto annuale della Segreteria Nazionale predisposto dagli organi preposti;
designa i nominativi da candidare, alla carica di Consigliere, di Consigliere Sup- plente, di Sindaco e di Sindaco Supplente nel Consiglio di Amministrazione del Fondo, a scadenza mandato;
designa i nominativi da candidare negli Organismi di cui all’articolo 2;
stabilisce la quota di retrocessione per ogni associato che ogni Gruppo deve tra- sferire alla Segreteria Nazionale per il funzionamento dell’Unione.
Tutti gli eletti durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Spetta al Consiglio Nazionale, con la maggioranza di due terzi dei Gruppi che rappresentino almeno i due terzi degli aventi diritto, deliberare in merito allo scioglimento dell’Unione e alla conseguente nomina di uno o più liquidatori.
Qualora lo scioglimento avvenisse per il venir meno di tutti gli iscritti, o quanto- meno il numero degli iscritti risultasse, a termini dello Statuto del Fondo, inferiore a quello necessario per mantenere la rappresentanza, i liquidatori saranno nominati dal Presidente del Tribunale di Milano.
In caso di scioglimento, dopo che sarà stato assicurato il soddisfacimento degli obblighi e dei carichi maturati e maturandi, il patrimonio residuo sarà devoluto ad altra associazione con analoghe finalità, sentito l’Organo di controllo, salvo diversa disposizione imposta dalla Legge.
è il legale rappresentante dell’Unione ed è il garante del rispetto dello Statuto;
convoca e presiede il Consiglio Nazionale;
si attiva, ed è responsabile, per la realizzazione delle delibere del Consiglio Nazionale;
sottoscrive la corrispondenza dell’Unione;
convoca e presiede la Segreteria Nazionale.
Ha tutti i poteri previsti dalla legge, con facoltà di delega in tutto o in parte, quali ad esempio:
la rappresentanza dell’Unione nelle assemblee, riunioni o adunanze delle associazioni e/o enti nei quali l’Unione partecipa;
l’acquisizione di prestazioni d’opera intellettuali e consulenze professionali stipulando i relativi contratti e atti;
la stipula di contratti di c/c bancario e postale intestati all’Unione Pensionati UniCredit con facoltà di delega per utilizzo del rapporto di c/c;
garantire, in qualità di titolare, il rispetto delle normative in materia di protezione dei dati personali (privacy), delegando, eventualmente, o il Vice Presidente o uno dei Segretari Nazionali.
Sentita la Segreteria Nazionale:
presenta denunce e querele, con potere di delega, avanti a qualsiasi autorità giudiziaria anche civile, penale e amministrativa, in qualsivoglia grado con facoltà di transazione e rinuncia;nomina arbitri, avvocati e procuratori.
In caso di assenza o impedimento, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente; in caso di impedimento di quest’ultimo dal Segretario Nazionale più anziano in età.
Segreteria Nazionale – Composizione – Generalità
i Segretari Nazionali come da art. 22.
La Segreteria Nazionale è organo collegiale, esecutivo e di direzione dell’Unione; ha Sede a Milano e, all’occorrenza, può tenere le sue riunioni anche altrove.
La Segreteria Nazionale dura in carica tre anni.
Qualora nel corso del triennio dovesse cessare dall’incarico un Segretario Nazionale sarà sostituito dal primo dei non eletti.
In mancanza il Consiglio Nazionale eleggerà il sostituto nella prima riunione utile.
In ogni caso il subentrante resta in carica fino alla data in cui sarebbe scaduto dalla funzione il Segretario sostituito.
Partecipano alle riunione della Segreteria Nazionale, se soci e con diritto a voto, anche i Rappresentanti nel Fondo e negli Organismi di cui all’articolo 2, ad eccezione di materie di propria pertinenza.
La Segreteria Nazionale si riunisce su convocazione del Presidente dell’Unione e può essere convocata anche su richiesta motivata dalla maggioranza dei Segretari Nazionali.
Le riunioni sono valide se presenti almeno due terzi dei suoi componenti.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza semplice dei voti dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Alle riunioni della Segreteria Nazionale partecipano, senza diritto al voto:
il Direttore dell’organo di stampa ufficiale dell’Unione;
il Tesoriere ed il Revisore dei Conti.
Alla Segreteria Nazionale devono confluire tutte le iniziative d’interesse generale elaborate ed approvate dai Consigli dei singoli Gruppi che devono essere in ogni caso inoltrate tramite il rispettivo Presidente.
La Segreteria Nazionale è l’unico organo autorizzato a trattare, per conto dell’Unione, con UniCredit, con il Fondo, nonché con tutti gli altri Organismi di cui all’art. 2, i problemi riguardanti la categoria dei Pensionati.
La Segreteria Nazionale può designare, di volta in volta, per motivi di opportunità e/o di competenza, uno o più suoi membri per l’assolvimento dei compiti istituzionali.
Qualora ne ravvisi l’opportunità e la necessità, la Segreteria Nazionale:
può nominare una Commissione di studio;
nomina il Commissario Straordinario nei casi di cui all’Art. 17;
nomina il Direttore Responsabile e ratifica la nomina del Comitato di Redazione del periodico ufficiale dell’Unione.
Le spese relative al funzionamento della Segreteria Nazionale e del Consiglio Nazionale sono a carico dell’Unione. I criteri di rimborso sono stabiliti da apposito regolamento redatto dalla Segreteria Nazionale.
La Segreteria Nazionale può intervenire con adeguati aiuti finanziari in favore dei Gruppi che, per scarso numero dei Soci od altri motivi straordinari, incontrino difficoltà economiche.
Le spese relative alla redazione, stampa e diffusione del periodico ufficiale dell’Unione sono a carico dell’Unione.
La Segreteria Nazionale nella persona del Presidente o di suo delegato, custodisce i verbali delle proprie riunioni, di quelle del Consiglio Nazionale, nonché copia dei verbali delle Assemblee dei singoli Gruppi.
Ogni e qualsiasi controversia tra i Soci, l’Unione ed i suoi Organi, per motivi attinenti l’attività sociale, è demandata al Collegio dei Probiviri.
I Probiviri, in numero di tre, sono eletti dal Consiglio Nazionale, durano in carica tre anni e sono rieleggibili; tra loro eleggono un Presidente.
La carica di Proboviro è incompatibile con qualsiasi altra carica in seno all’Unione e/o nel Fondo e negli Organismi di cui all’art. 2.
Se nel corso del triennio vengono a mancare uno o più Probiviri, la Segreteria Nazionale provvede a sostituirli con il primo o i successivi non eletti. In mancanza, il Consiglio Nazionale, nella prima riunione utile, provvederà ad eleggere tra i Soci il/i sostituti, il cui mandato scadrà alla scadenza di quello del/dei sostituiti.
Il ricorso ai Probiviri si effettua con comunicazione scritta e motivata, diretta al Presidente del Collegio.
I Probiviri decidono “ex bono et equo”, dopo aver acquisito adeguata documenta- zione e sentite le parti in causa, entro e non oltre sessanta giorni dal ricevimento del ricorso, trasmettendo quindi le proprie deliberazioni alla Segreteria Nazionale per i provvedimenti consequenziali. Nel caso la controversia riguardi componenti la Segreteria Nazionale, le deliberazioni dovranno essere inoltrate al Consiglio Nazionale.
Tutte le cariche previste dal presente Statuto sono ricoperte a titolo gratuito.
Il presente Statuto sostituisce a tutti gli effetti, a decorrere dal 1° luglio 2014 lo Statuto fino allora vigente.
Eventuali modifiche al presente Statuto potranno essere apportate esclusivamente con le modalità stabilite dall’Art. 22.
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