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Timestamp: 2018-10-21 04:18:56+00:00
Document Index: 2862762

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art.1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art.2', 'art.16', 'art.9', 'art.80', 'art.80', 'art. 10', 'art.6']

Attività di gestione di magazzini generali - Circolare 22 dicembre 2017, n. 3702/C del Ministero dello Sviluppo Economico - Studio Cerbone
Attività di gestione di magazzini generali – Circolare 22 dicembre 2017, n. 3702/C del Ministero dello Sviluppo Economico
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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – Circolare 22 dicembre 2017, n. 3702/C
Attività di gestione di magazzini generali – R.d.l. 1.7.1926, n. 2290 e R.d. 16.1.1927, n.126 – ricognizione attività di aggiornamento dell’ammontare cauzionale dovuto ai sensi dell’art.2 del R.d. 16.1.1927, n.126, come da ultimo sostituito dal comma 1 dell’art.1 del d.P.R. 9 luglio 2010, n. 137 e trasmissione schema di verbale tipo
La presente circolare è diretta in particolare alle Camere di commercio nel cui territorio di competenza sono presenti attività di gestione di magazzino generale, ma è indirizzata a tutte le Camere potenzialmente competenti nel caso di nuovi avvii di tale attività nella loro circoscrizione di competenza.
Con la circolare n.ro 3693 del 20.9.2016 e le successive note circolari prot. n.ro 40503 del 6.2.2017 e n.ro 47668 del 10.2.2017 la scrivente ha diramato le direttive per il ricalcolo dell’ammontare cauzionale dovuto dalle imprese esercenti l’attività di magazzino generale ai sensi dell’art. 2 del R.d. 16.1.1927, n. 126.
A seguito di ciò sono pervenute alla scrivente le dichiarazioni da parte delle imprese che hanno confermato un ammontare dovuto pari a quello già versato di euro 25.833 e le SCIA da parte delle imprese che hanno dovuto, invece, aggiornare il predetto importo sulla base dell’algoritmo di calcolo indicato nelle predette circolari (cfr. all.ti A e B).
In merito alla scadenza per provveder al ricalcolo, la circolare n. 3693 ha previsto che:
– Al ricalcolo si doveva dare seguito entro sei mesi dalla data della circolare n. 3693 e cioè entro il 20 marzo 2017;
– A regime, entro il 31 luglio di ogni anno ovvero entro altro termine utile per l’approvazione del bilancio, occorre rivedere il valore cauzionale nell’ipotesi in cui si sia modificato il valore di uno dei parametri.
Premesso quanto sopra allo stato attuale è necessario procedere ad una ricognizione dell’avvenuto adempimento da parte di tutti i magazzini generali del territorio affinché sia effettivamente assicurata la garanzia, secondo le modalità di legge, a tutela dell’eventuale danno a carico dell’erario, dei depositanti e dei loro aventi causa (art. 2, comma 1, R.D. n. 126/27).
Dalla documentazione sinora raccolta (SCIA e dichiarazioni di conferma di ammontari cauzionali già versati come dovuti ) sembra di poter dedurre che non tutte le imprese coinvolte nella revisione hanno adeguato l’importo cauzionale, restando inerti in presenza delle nuove direttive dettate con le circolari richiamate nelle premesse e diramate per il tramite delle Camere di commercio.
Quindi, al fine di non svuotare di contenuto la disposizione dettata dal citato art. 2, e di porre in essere ogni necessaria attività finalizzata ad assicurare la copertura dell’eventuale danno erariale ovvero a garantire il risarcimento di eventuali perdite subite da parte dei depositanti, è necessario stimolare l’adeguamento da parte delle imprese tutt’oggi inadempienti.
Anche in relazione al potere/dovere di vigilanza che a norma della vigente disciplina risiede in capo alle Camere di commercio si pregano gli enti in indirizzo di voler procedere alla verifica dell’avvenuto adempimento inerente la revisione dell’ammontare cauzionale da parte delle imprese esercenti l’attività di magazzino generale presenti nel territorio di competenza, derivante dall’obbligo di prestare la garanzia di legge secondo le modalità descritte nelle premesse e illustrate nella circolare n.ro 3693 del 20.9.2016 e nelle successive note circolari prot. n.ro 40503 del 6.2.2017 e n.ro 47668 del 10.2.2017.
Si pregano, quindi, codeste Camere di voler trasmettere alla scrivente, l’elenco completo e dettagliato degli magazzini generali operanti nel proprio territorio di competenza, includendo anche le eventuali unità locali di imprese aventi sede al di fuori del proprio territorio, specificando se hanno o meno provveduto al ricalcolo dell’ammontare cauzionale.
Si ricorda che in relazione alla stretta connessione intercorrente fra esercizio dell’attività di magazzino generale e cauzione, quest’ultima deve essere versata in ordine ad ogni sede nella quale l’attività viene svolta. Pertanto un’impresa ha delocalizzato la propria attività su più unità locali dovrà provvedere alla costituzione di più cauzioni corrispondentemente a quante sono le unità locali, parametrandole ai dati relativi ad ognuna di esse.
Codeste Camere sono, pertanto, pregate, in relazione al potere di vigilanza ad esse assegnato, di verificare che tutti i magazzini generali che esercitano l’attività nel territorio di competenza abbiano provveduto all’obbligo del versamento della cauzione anche nel rispetto delle modalità ora descritte.
Si richiama, inoltre, l’attenzione, sulla necessità di attivare la procedura prevista dall’art.2, comma 6, del R.D. n.126 del 1927 per lo svincolo delle cauzioni in caso di cessazione dell’attività ed in caso di nuova stipula per la sostituzione della cauzione in corso.
In questa ultima ipotesi è, ovviamente, obbligatorio che sia assicurata la permanenza della garanzia, pertanto la stipula della nuova cauzione dovrà precedere o essere contemporanea alla cessazione dell’efficacia della precedente in modo tale che non vi sia soluzione di continuità fra gli effetti cessanti dell’una e quelli nascenti dell’altra.
La cessazione degli effetti della cauzione è subordinata, a norma del richiamato comma 6 alla pronuncia della liberazione della cauzione da parte della Camera di commercio. Considerata la formulazione della norma, non necessariamente la liberatoria deve essere pronunciata con provvedimento di Giunta, ritenendosi sufficiente una determina del Segretario Generale o di altro soggetto responsabile delle procedure inerenti l’attività di magazzino generale.
Per concludere, si allega alla presente circolare uno schema di verbale che codeste Camere vorranno utilizzare per relazionare annualmente sulle visite ispettive cui codeste Camere medesime provvedono in attuazione del potere di vigilanza ad esse demandato dall’art.16 del R.D. n.2290 del 1926 e dall’art.9 del R.D.L. n.126 del 1927.
L’iniziativa di predisporre lo schema predetto nasce dall’esigenza di uniformare i sistemi di rilevazione dei dati inerenti lo svolgimento dell’attività, evidenziando anche aspetti inerenti le caratteristiche proprie della struttura nella quale la stessa viene svolta. Inoltre l’utilizzo di un unico formato facilita l’acquisizione da parte della scrivente delle informazioni che consentono di acquisire una visione d’insieme dell’attività del settore su tutto il territorio nazionale.
Ovviamente quanto richiesto nel formato standard allegato è da intendersi come schema base in quanto qualunque altra notizia ritenuta rilevante potrà essere inclusa a rappresentazione della completezza dell’attività ispettiva svolta.
di ________________________________________________________
VERBALE D’ISPEZIONE n._________/__
Il giorno ___ del mese di _______ 201__ alle ore __:__ i sottoscritti ___________________, funzionari addetti all’Ufficio __________________________ della Camera di Commercio di ______________, si sono presentati a ________________, in Via/Piazza_____________________ n. _______ presso il magazzino generale sotto identificato al fine di procedere all’ispezione dello stesso alla presenza di _________________ _________________, nato a _______________________________, il _________________, identificato con documento di riconoscimento _________________________________, in qualità di _________________ dell’impresa titolare del magazzino generale.
MAGAZZINO GENERALE:
EVENTUALI ALTRE UNITÀ LOCALI:
A. DATI RELATIVI ALL’IMPRESA TITOLARE DELL’ATTIVITÀ
A.1. Denominazione del titolare dell’autorizzazione:
A.2. Forma giuridica:
A.3. Capitale sociale :
A.4. Iscritta nel registro delle imprese alla Camera di Commercio di ______,
Num. R.E.A.: |__|__|__|__|__|, Codice fiscale |__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|
A.5. Sede legale o domicilio:
B. DATI GENERALI RELATIVI AL MAGAZZINO
B.1. Data di Iscrizione dell’unità locale nel registro delle imprese:
B.2. Estremi del decreto di autorizzazione all’esercizio dell’attività di magazzino generale o della segnalazione certificata di inizio dell’attività di magazzino generale:
B.3. Personale dipendente alla data dell’ispezione
B.4. Estremi del provvedimento di autorizzazione delle tariffe in vigore (solo per i magazzini autorizzati antecedentemente alle modifiche introdotte dall’art.80-quinquies, d.lgs.59/2010):
B.5. Estremi dei provvedimenti della Camera di Commercio di approvazione del Regolamento in vigore e delle eventuali modifiche (solo per i magazzini autorizzati antecedentemente alle modifiche introdotte dall’art.80-quinquies, d.lgs.59/2010):
B.6. Estremi del certificato prevenzioni incendi ovvero della dichiarazione di esenzione :
B.7. La cauzione, il cui valore ammonta ad € _______è costituita da :
– B.7.1. denaro, titoli di Stato, fidejussione bancaria, polizza assicurativa Importo euro:
– B.7.2. natura:
B.8. Caratteristiche dell’impianto gestito in regime di magazzino generale: (n.b. solo il Ministero può verificare se tutti questi dati vengono valutati e a che fini, quindi se sono utili)
B.8.1. Superficie coperta mq ________
B.8.2. Superficie scoperta mq ________
B.8.3. Superficie totale mq ________
B.8.4. di cui, adibiti a magazzino frigorifero mq __________
B.8.5. di cui, adibiti a laboratori mq ________
B.8.6. per un volume di mc ________
B.8.7. Tettoie e pensiline mq ________
B.8.8. Raccordo ferroviario (indicare la linea su cui avviene l’allacciamento):
B.8.9. Banchine in concessione (per i magazzini portuali) mq ________
B.9. Principali mezzi meccanici in dotazione al magazzino (numero e descrizione):
B.10. Deposito di merci “allo stato estero”:
– B.10.1. Estremi del provvedimento di autorizzazione :
– B.10.2. Impianti destinati alle merci allo stato estero mq ________
– B.10.3. di cui, in regime di magazzino generale mq ________
B.11. Categoria di merci di cui è autorizzato il deposito:
B.12. Modifiche degli impianti (descrizione dei lavori di modificazione, ristrutturazione o ampliamento effettuati dalla data dell’ultima ispezione):
– B.12.1. Estremi della segnalazione certificata di inizio dell’attività:
C. ATTIVITA’ DEL MAGAZZINO nell’anno solare o nell’esercizio sociale: 201-
C.1. Depositanti n.: ___ (Principali:)
C.2. Operazioni di introduzione ed uscita in deposito:
– n. ___ in entrata
– n. ___ in uscita
elencazione dei principali prodotti depositati:
C.3. Valore assicurativo totale delle merci nell’anno 2013 (somma dei valori assicurativi delle merci rilevati alla fine di ciascun mese; sul metodo di calcolo forse occorre un approfondimento):
C.4. Osservazioni sul deposito dei prodotti esplosivi, merci infiammabili e corrosive o comunque nocive alla salute o pericolose per la sicurezza pubblica, di cui all’art. 10 del R.D.126/1927 :
C.5. Fedi di deposito e note di pegno :
– C.5.1. Fedi di deposito e note di pegno emesse n. ____
C.6. Impianti locati a privati:
– C.6.1. Locatario e periodo di locazione:
– C.6.2. Superficie mq ________
– C.6.3. Estremi della SCIA (?)
D. ASSICURAZIONI
D.1. Rischi coperti :
– D.1.1. con polizze fisse
– D.1.1.1. rischio (specificare: incendio, fabbricati, macchinari, merci, ricorso terzi, spese di demolizione e sgombero, eventi socio-politici e dolosi, eventi atmosferici, terremoto, inondazioni, alluvioni, allagamenti, acqua condotta, grandine, fenomeni elettrici, errori di manovra e manutenzione, furto, …):
|_| assicuratore:
|_| importo assicurato:
– D.1.1.2. rischio (responsabilità civile danni a terzi e prestatori di lavoro):
R.C.T./R.C.O massimale per ogni sinistro: € 3.000.000,00
R.C.T. limite per persona danneggiata: € 3.000.000,00
R.C.T. limite per danni a cose/animali: € 3.000.000,00
R.C.O. limite per ogi sinistro: € 3.000.000,00
R.C.O. limite per persona danneggiata: € 2.500.000,00
D.1.2. con polizze flottanti
– D.1.2.1. rischio (specificare: …):
|_| minimo fisso:
|_| flottante:
– D.1.2.2. rischio (responsabilità civile verso terzi e prestatori di lavoro):
E. ACCERTAMENTI EFFETTUATI NEL CORSO DELL’ISPEZIONE
E.1.Eventuali periodi di inattività del magazzino:
E.2.Eventuali altre attività svolte nell’ambito del magazzino:
E.3.Regolarità della tenuta del libro di entrata e uscita delle merci e del libro dei warrants:
E.4.Esistenza di merci di proprietà dell’impresa titolare del magazzino
E.5.Stato di deposito e conservazione delle merci:
E.6. Rispetto delle tariffe:
E.7. Specificare se le partite di merci sulle quali sono emesse le fedi di deposito e note di pegno sono distinte le une dalle altre e sono facilmente ed esattamente individuabili le merci corrispondenti a ciascun titolo.
E.8.Verificare che sulla filigrana su cui sono stampate le fedi di deposito e le note di pegno è specificata la denominazione dell’impresa.(art.6 e 9 , comma 3) Confronta con puntoE.6.
F. CONTROVERSIE
F.1.Controversie insorte nell’anno con i depositanti:
G. PARAMETRI PER CALCOLO AMMONTARE CAUZIONALE ( circolare MISE n. 3693 del 26.9.2016):
G.1. Ricavi:
G.2 .N.ro fedi di deposito:
G.3. Superficie destinata all’attività:
G.4. Massimale assicurativo:
G.5. Capitale sociale versato:
G. NOTE ED OSSERVAZIONI:
H. DICHIARAZIONE DEL RAPPRESENTANTE DELL’IMPRESA:
Il presente verbale, chiuso alle ore __:__, composto da ____ pagine, viene redatto in tre esemplari, di cui uno per l’ufficio, uno per il Ministero dello Sviluppo economico e uno per l’interessato.
Rappresentante della Società presente durante l’ispezione ________________________
I funzionari ________________________ ________________________
Circolare 22 ottobre 2013, n. 3663/C del Ministero dello sviluppo Economico – modulistica per l’iscrizione e il deposito nel registro delle imprese
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – Risoluzione 09 marzo 2017, n. 87473 – Quesito in materia di consumo sul posto di prodotti di gastronomia – Occupazione aree pubbliche
MINISTERO POLITICHE AGRICOLE – Decreto ministeriale 03 novembre 2017 – Attuazione del decreto 14 febbraio 2013, n. 79, relativo al regolamento recante: «Disciplina del procedimento di rilascio e rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio di impianti in acquacoltura in mare posti ad una distanza superiore ad un chilometro dalla costa.»