Source: http://www.atoprovinciadimilano.it/AllegatiElencoNEW.asp?id_tipologia=5&MA_Id_TEMP=5&A_Id_TEMP=20
Timestamp: 2017-04-26 02:10:56+00:00
Document Index: 135992538

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 7', 'art. 153', 'sentenza ', 'art. 153', 'art. 6', 'art. 54', 'art. 133', 'sentenza ']

DELIBERE / DECRETI / CIRCOLARI / PARERI PARERI
Il DGR 8 luglio 2009 sul metodo tariffario in Lombardia non parla di uso irriguo e nulla viene detto per quanto concerne l’irrigazione dei giardini, per le aiuole, i campi di calcio, i campi sportivi ecc., che rientrano negli USI DOMESTICI / USI DIVERSI e come tali sono soggetti all’intera tariffa come approvata dalla Conferenza. L’Ato ritiene necessario specificare meglio l’USO AGROZOOTECNICO dell’acqua differenziando l’uso irriguo per le aziende frutticole, orticole, floricole, floro vivaistiche e cerealicole. L’Ato, ritiene fondamentale mettere in atto iniziative tese al riuso dell’acqua meteorica per l’irrigazione attraverso la derivazione di acque di qualità compatibile per tali usi perché è convinta che l’uso dell’acqua potabile per irrigare i giardini sia da limitare e contrastare, viste le elevate caratteristiche qualitative che la contraddistinguono Al fine di proseguire la politica di incentivazione del risparmio idrico, l’Ato riattiverà la linea di finanziamento dedicata alla realizzazione di interventi mirati alla riduzione dei consumi dell’acqua derivata dal pubblico acquedotto. Tutte le informazioni, nel decreto 3/2010 approvato dal Comitato ristretto dell’Ato della Provincia di Milano nella seduta del 19 aprile 2010. Scarica qui il Decreto
Con riferimento alle modalità di calcolo delle quote di tariffa del SII previste dal Decreto n. 02/09 per le gestioni “non conformi” al modello organizzativo gestionale del Piano d’Ambito, si comunica che la ripartizione, tra soggetto erogatore e soggetto gestore, del 50% degli introiti tariffari di cui alla Delibera CIPE n. 52/01, prevista dallo stesso Decreto per il periodo 01.10.2008  31.01.09, è ammessa esclusivamente per le cd gestioni "conformi". Si ricorda inoltre che alle gestioni “non conformi” non sono riconosciuti neppure gli incrementi tariffari previsti dal Piano d’Ambito che dovranno essere versati all’ATO Provincia di Milano. 2010
RILASCIO AUTORIZZAZIONI ALLO SCARICO – SOGGETTO GESTORE / EROGATORE Parere rilasciato dalla Regione 2010
MANOMISSIONE SUOLO PUBBLICO – REGOLAZIONE DEL 22/03/2010 Ad oggi la Conferenza d’Ambito non ha approvato un modello unico di contratto di servizio con la Società Amiacque Srl
Lo schema di contratto di servizio – adottato con delibera di Giunta Regionale n. 8/7450 del 13 giugno 2008, all’art. 21 non prevede nulla in ordine alla manomissione del suolo pubblico; La Convenzione per la costituzione in Consorzio prevede, all’ art. 7, l’obbligo di far utilizzare gratuitamente il suolo al soggetto gestore, con le modalità previste nel contratto di servizio.
Alla luce di quanto sopra si ritiene coerente che - in attesa della formalizzazione del contratto di cui sopra – il Comune fissi delle regole tecniche e delle procedure standard per disciplinare la manomissione del suolo pubblico richiedendo – se lo ritiene necessario – una fideiussione all’ente erogatore. Altri comuni hanno fissato un importo annuo di 10.000/20.000 euro rilasciato attraverso idonea polizza fideiussoria. Occorre rammentare, infatti, che un aggravamento delle richieste al soggetto gestore si riflette sul tariffa degli utenti determinandone un ingiustificato aumento. 2010
[….] …appare necessario raccomandare le Società in indirizzo a porre la massima attenzione al costo cd. “canone di concessione” e/o ad altra forma di remunerazione riconosciuta per la conduzione delle reti e/o del servizio. Si richiama, a tal fine, oltre i numerosi pareri della Comitato per la Vigilanza sull’Uso delle Risorse Idriche (si veda www.conviri.it) anche quanto espressamente dichiarato dalla Regione Lombardia nella nota del 19 febbraio 2008 prot. 3617 che si riporta di seguito: Nota del 19 febbraio 2008 protocollo 3617
Fermo restando quanto già comunicato con lettera del 08 febbraio ’10 ns prot. 27652, appare necessario raccomandare le Società in indirizzo a porre la massima attenzione al costo/ricavo derivante dalla locazione/affitto di beni industriali. Risulta, infatti, da alcuni bilanci che il soggetto gestore e/o l’ente proprietario richiede al soggetto che esercita il servizio un canone di locazione e/o affitto su immobili (es. spogliatoi, magazzini, laboratori, officine ed uffici rientranti nel complesso industriale del depuratore e strumentali al servizio, etc) che fanno parte certamente delle infrastrutture finalizzati al servizio idrico integrato nei cui confronti sia la normativa nazionale sia la normativa regionale si sono già espresse chiaramente. Sentita in proposito la Regione Lombardia – che concorda con la Scrivente Segreteria - si rammenta che, fatta salva la disciplina di cui all’art. 153 del D.L.vo 152/06 per i soggetti proprietari (es. Enti locali), al soggetto gestore compete esclusivamente la quota di tariffa stabilita nel Piano d’Ambito senza che lo stesso possa pretendere dal Soggetto Erogatore maggiori introiti per l’uso delle reti, infrastrutture e dotazioni strumentali al servizio idrico integrato. 2010
CONVENZIONE CON AGRICOLTORI PER USO CANALI DEL 22/03/2010 Dalla lettura delle Convenzioni risulta evidente che l’utilizzo dei corsi d’acqua sia dovuto per lo smaltimento del troppo pieno proveniente dalla rete fognaria comunale. Si richiama a tal proposito il parere del CONVIRI del 13 novembre 2008 (www.conviri.it). Anche se non pienamente condivisibile dalla scrivente Segreteria una interpretazione rigida ed estesa del suddetto parere, prima di decidere in ordine alla sostenibilità dei costi e degli oneri indicati nelle suddette Convenzioni all’interno del Servizio Idrico Integrato, appare necessario: 1) Sapere a che titolo vengono riconosciuti i canoni per l’uso dei fontanili di cui alle Convenzioni da voi sottoscritte atteso che, ai fini dell’uso del corso d’acqua (C.A.S.) per pubblica utilità, va identificato e definito epistemologicamente il sedime di tali corsi d’acqua considerato che potrebbero risultare demaniale tenuto conto della sentenza della Corte costituzionale 18/12/1998 n. 12701, ripresa e applicata nel Decreto Dir. Gen. 3/08/2007 n. 8943 “Linee guida di Polizia Idraulica” della D.G. Reti e servizi di pubblica utilità della Regione.; 2) sapere, al fine di valutarne la congruità, in base a quali criteri è stato stabilito l’importo indicato nelle Convenzioni a favore dei privati; 3) avere copia della documentazione amministrativa nonché tecnica dei punti di scarico sia nei corsi d’acqua (cioè provenienti da scolmatori o troppi pieni) sia nel collettore consortile, ivi comprese le pratiche che derubricano precedenti corsi d’acqua in tronchi fognari; 4) avere copia dei permessi e/o concessioni allo scarico in C.A.S. rilasciate dal ex-Genio Civile sia in origine sia in successivi rinnovi; 5) copia di analoga documentazione riferita alla concessione e uso del canale artificiale la cui costruzione risale al 1933; 6) trasmettere, ancorché non approvato formalmente dall’Amministrazione comunale, lo studio “Individuazione del reticolo minore – Norme di Polizia Idraulica” che il Comune deve redigere in attuazione di: L.R. 1/2000; D.G.R. n. 7/7868 del 25/01/2002; D.G.R. n. 7/13950 del 01/08/2003; 7) trasmettere la planimetria (su base aerofotogrammetria) della rete fognaria avendo cura di indicare: - le reti miste da quelle separate usando colori diversi per le varie tipologie; - i corsi d’acqua fino al loro scarico finale (anche al di fuori dal territorio comunale) distinguendo, con apposito colore, quelli ritenuti pubblici da quelli privati e indicando, ove possibile, le tratte usate per uso irriguo da quelle usate per bonifica/drenaggio; - diametro dei soli tronchi terminali prima del loro scarico finale sia in C.A.S. sia in collettore consortile. Indicare anche con freccia il verso del flusso idrico nei vari tronchi; - i bacini idrografici sottesi dai vari scolmatori nonché la superficie di tali bacini e la popolazione insediata Si precisa che, in assenza della suddetta documentazione e della conseguente decisione da parte della scrivente Segreteria Tecnica, i costi non potranno essere imputati al Servizio Idrico Integrato. 2010
PAGAMENTO ONERI AD OPERA DEL GESTORE – APPLICABILITÀ DEL 22/03/2010 In risposta al quesito XXXX ed avente ad oggetto gli oneri connessi alle opere afferenti il servizio idrico integrato che risultano in corso di realizzazione alla data di stipula della convenzione di gestione di cui alla comunicazione della Regione Lombardia del 26 febbraio u.s. XXXX con la presente si chiarisce che il soggetto gestore subentra nell’obbligo (art. 153 del D.lvo 152/06) di pagamento degli oneri connessi dalla data in cui diventa titolare della quota di tariffa relativa alla gestione dei beni di proprietà dell’amministrazione comunale, come stabilita dal Decreto 2/09. 2010
CANONI PER SCARICO ACQUE METEORICHE DEL 22/03/2010 In ordine alla richiesta di chiarimenti sulla competenza relativa all’attribuzione dei costi riferiti agli scarichi di acque meteoriche derivanti dalle reti di fognatura che confluiscono in acque superficiali (cave-rogge) si rimanda al parere del CONVIRI dell’ 13 novembre 2008, scaricabile dal sito www.conviri.it 2010
AUTORIZZAZIONI SCARICO INDUSTRIALI – COMPETENZA DEL 22/03/2010 L’art. 6 della DGR N° VIII/011045 del 20 gennaio 2010 recita: "Le previsioni d'interesse per il procedimento sanzionatorio amministrativo sono riportate dalla legge 689/1981 e dal D.Lgs 152/2006. Ai sensi dell'art. 54, comma 5 della L.R.26/2003, in caso di accertamento degli illeciti amministrativi previsti dalla legge, all'irrogazoione delle sanzioni amministrative pecuniarie provvede, con ordinanza ingiunzione ai sensi degli articoli 18 e seguenti della L.689/81, l'Autorità d'Ambito nel cui territorio di competenza è stata commessa la violazione. Le somme derivanti dai proventi delle sanzioni amministrative competono all'Autorità d'Ambito stessa ai sensi del richiamato comma della L.R.26/2003 (....) La fattispecie di illeciti amministrativi in materia di scarichi di acque reflue industriali e di prima pioggia nella rete fognaria, sanzionabili dall'Autorità d'Ambito, sono previste dall'art. 133, commi 1 e 3 del D.Lgs 152/06" 2010
USO IRRIGUO- DOPPIO CONTATORE DEL 22/03/2010 Con la presente, vista la comunicazione XXXX con la quale si chiedono informazioni in merito alla possibilità di non addebitare agli utenti i canoni di fognatura e depurazione per la fornitura idrica destinata all’innaffiatura di giardini, si comunica che l’utilizzo di acqua potabile per usi irrigui da parte di utenze domestiche sia in generale da scoraggiare dal momento ciò comporterebbe l’utilizzo, senza giustificazione, di volumi importanti di acqua con elevate caratteristiche qualitative non necessarie per l’irrigazione. A questo proposito si ricorda che l’ATO Provincia di Milano ha promosso diverse campagne per il risparmio idrico e nel 2008 ha previsto l’erogazione di un contributo economico verso soggetti pubblici e privati per l’attuazione di interventi orientati alla riduzione dei consumi d’acqua derivata dal pubblico acquedotto (irrigazione effettuata utilizzando anche meteoriche preventivamente accumulate ovvero mediante acque di prima falda). Ovviamente diversa disciplina deve essere applicata alle utenze cui viene applicata la tariffa ALTRI USI (es. florovivai), identificabili chiaramente dall’attività oggetto di registrazione presso la Camera di Commercio. Si anticipa, comunque, che nel prossimo comitato ristretto verrà presentata uno schema di circolare per disciplinare le varie ipotesi degli ALTRI USI. 2010
In risposta alla richiesta di chiarimenti –XXX - si premette che la scrivente Segreteria dovrà procedere alla verifica e revisione del Piano d’Ambito nel corso del 2010. La recente sentenza della Corte Costituzionale richiederà un necessario adeguamento delle attuali determinazioni assunte in passato dalla Conferenza d’Ambito. Nonostante quanto sopra appare evidente che la tariffa del servizio idrico integrato resta disciplinata sempre dal D.lgs 152/06 nonché dal DM 1/8/96 da cui si evince che “la tariffa di riferimento del servizio idrico integrato è lo strumento per consentire la realizzazione di adeguati livelli di servizio, per sostenere conseguenti programmi di investimento nell’equilibrio di bilancio, per ottenere il contenimento dei costi al consumo ed il miglioramento dell’efficienza nella gestione e la tutela dell’interesse dell’utenza”. Alla luce di quanto sopra, 1. le percentuali di distinzione della tariffa tra erogatore e gestore nell’Ambito Omogeneo 1 (corrispondente alla attuale Provincia di Milano) sono state meglio individuate con il Decreto 2/09 con validità fino al 31 dicembre 2009. A fronte di quanto sopra, ai soli fini di predisposizione dei budget 2010 ed in attesa delle verifiche in corso da parte di questa Segreteria Tecnica sui costi e sugli investimenti 2007-2009 che andranno a riscontrare la coerenza degli stessi con le Previsioni del Piano d’Ambito e del Piano Tariffario adottato, si consiglia di utilizzare le percentuali di ripartizione previste nel corso del 2009 dal Decreto suindicato. 2. In ordine alla applicazione della quota di tariffa di cui alla delibera CIPE 52/2001 si rimanda a quanto previsto della delibera del 22 dicembre 2009, in corso di pubblicazione che si allega in stralcio. ATO - Ambito Territoriale Ottimale del Ciclo Idrico Integrato - Uffici: Viale Piceno, 60 - 20129 MILANO Partita IVA: 08342040964