Source: http://icicalcolo.it/2010/09/
Timestamp: 2017-10-24 07:53:39+00:00
Document Index: 21710126

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 41', 'art. 73', 'art. 16', 'art. 39', 'art. 7']

ICI Calcolosettembre, 2010 | ICI Calcolo
Compravendite di unità immobiliari 2009
Pubblicato da Giacomo - 30/09/10 alle 10:09:29 am
Nel terzo trimestre 2009, a livello nazionale, le convenzioni relative a compravendite di unità immobiliari1 sono pari a 174.800, in calo del 10,5 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo comunica l’Istat nel documento diffuso oggi sul sito “Compravendite immobiliari e mutui”. Di queste, 162.514 (93 per cento) riguardano immobili ad uso abitazione ed accessori, 10.924 (6,2 per cento) unità immobiliari ad uso economico.
Considerando la tipologia di utilizzo, sono le compravendite di immobili ad uso economico, con un tasso tendenziale del -15,9 per cento, a registrare la flessione maggiore, mentre le compravendite di immobili ad uso residenziale si riducono del 10,1 per cento. Questo diverso andamento delle due categorie di immobili ha caratterizzato anche i primi due trimestri del 2009 e può essere spiegato con il fatto che le compravendite del settore immobiliare ad uso economico, a differenza delle altre, risentono probabilmente in misura maggiore della congiuntura economica.
Nel terzo trimestre 2009 le compravendite di unità immobiliari calano meno nel Sud e nelle Isole (rispettivamente -5,7 per cento e -4 per cento). Il Centro (-10,7 per cento) rimane sostanzialmente in linea con il dato nazionale, mentre il Nord-ovest e il Nord-est si caratterizzano per le contrazioni tendenziali più significative, pari rispettivamente al -13,7 e al -12,4 per cento. Questo andamento è generalmente comune sia alle compravendite di unità immobiliari ad uso abitazione, sia a quelle ad uso economico.
Tags: compravendite, istat, unità immobiliari
Ici, aliquote Ici del comune di Vicenza
Pubblicato da Giacomo - 27/09/10 alle 10:09:13 am
Aliquote 2009 Comune Vicenza
Le strade di Vicenza. Foto: www.thomasdiegoarmonia.com
Ø Aliquota ordinaria 7,00 per mille;
Ø Aliquota ridotta 4,00 per mille per:
le unità immobiliari di categoria catastale A1, A8 A9 cioè “ville, castelli e abitazioni di lusso” adibite ad abitazione principale comprese le loro pertinenze (C/2-C/6-C/7), anche se non ubicate nello stesso complesso immobiliare purché destinate ed effettivamente utilizzate in modo durevole ed esclusivo a servizio dell’abitazione principale;
le botteghe storiche ed gli esercizi polifunzionali, di cui alla deliberazione consiliare n° 11 del 23/02/2006;
i fabbricati delle Ipab, purché siano attive e svolgano servizi assistenziali;
gli immobili locati a nuclei familiari che li adibiscono ad abitazione principale e con almeno un soggetto portatore di handicap permanente grave (ai sensi dell’art. 3 della legge 104/92), cieco (legge 382/70), sordomuto (legge 381/70);
gli alloggi privati che vengono messi a disposizione del Comune per la locazione a nuclei familiari residenti soggetti a procedure esecutive di sfratto;
le unità immobiliari possedute da cittadini italiani residenti all’estero, a condizione che tali unità non risultino locate.
Per poter beneficiare dell’aliquota ridotta del 4,00 per mille, i contribuenti devono presentare al Comune autocertificazione ai sensi del D.P.R. n. 445/2000. Tale autocertificazione ha effetto nell’anno in cui viene presentata con decorrenza dalla data in cui vi sono le condizioni per l’agevolazione stessa e rimane valida sino a che permangono le condizioni che hanno consentito l’agevolazione dell’imposta.
Ø Aliquota ridotta 0,001 per mille per unità immobiliari concesse in locazione con contratto di tipo concordatario (art. 2, comma 3, della legge n. 431/98) previa presentazione di idonea documentazione ed a condizione che il locatario vi abbia trasferito la residenza.
L’aliquota del 7 per mille si applica per tutti gli altri immobili che non rientrino tra quelli esenti e tra quelli oggetto di aliquote agevolate.
Categorie: Aliquote, Ici Vicenza
Tags: Aliquote, ici, Ici calcolo comuni, Vicenza
Prezzi dell’Immobile Italiano nel 2010
Pubblicato da Giacomo - 21/09/10 alle 04:09:18 pm
I prezzi dell’immobile italiano sono calati nel 2009 del 7% e per il 2010 si prevede una flessione prolungata che non migliorerà sino al 2011. Lo annuncia Nomisma- l’Osservatorio Economico bolognese- nel suo report sul settore immobiliare italiano. Le stime dell’Istituto sono di un ulteriore calo nel 2010 dell’1%. La domanda si frantuma e gli ultimi dati di Teconocasa prevedono che un terzo degli acquirenti, il 32,4%, ha una disponibilità di spesa tra i 170.000 e i 249.000 euro, e il resto, il 24,5%, può spendere da 350 a 474.000 euro. Secondo Nomisma i prezzi nel 2009 sono calati di più nelle grandi città e l’istituto si dice preoccupato per il crollo delle compravendite, passate negli ultimi due anni da 850 mila alle attuali 600 mila.
L'effetto della crisi sul mercato dell'immobile. Cartoon: philsbackupsite.wordpress.com
Tags: 2010, immobiliare, Italia, prezzi immobili, studio nomisma
Ici Novara, essenzioni
Pubblicato da Giacomo - 16/09/10 alle 10:09:41 pm
Sono esenti dall’ICI a norma dell’art. 7 del D. Lgs n. 504 del 1992 per il periodo dell’anno durante il quale sussistono le condizioni prescritte dalla legge:
Novara campanile. Source: www.associazioneclessidra.it
gli immobili posseduti dallo Stato, dalle regioni, dalle province, nonché dai comuni, se diversi da quelli indicati nell’ultimo periodo del comma 1, dell’art. 4 del D. Lgs. n. 504 del 1992, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, dalle unità sanitarie locali, dalle istituzioni sanitarie pubbliche autonome di cui all’art. 41 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, dalle camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. Detta esenzione si deve intendere applicabile anche ai consorzi tra enti territoriali ed altri enti che siano individualmente esenti ai sensi di questa stessa disposizione;
gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all’art. 73, comma 1, lettera c),del TUIR, destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all’art. 16, lettera a), della legge 20 maggio 1985, n. 222.
Con riferimento a questo ultimo caso, si precisa che l’art. 39 del D.L. n. 223 del 2006, sostituendo l’art. 7, comma 2-bisdel D.L. 30 settembre 2005, n. 203, convertito dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, ha stabilito che “L’esenzione disposta dall’articolo 7, comma 1, lettera i), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, si intende applicabile alle attività indicate nella medesima lettera che non abbiano esclusivamente natura commerciale”.
Con la circolare n. 2/DF del 26 gennaio 2009 sono stati forniti importanti chiarimenti ai fini dell’applicazione dell’esenzione in esame.
informazione proveniente dal comune di Novara
Categorie: Ici Novara
Tags: Ici Novara
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