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Timestamp: 2018-12-19 16:28:17+00:00
Document Index: 105688234

Matched Legal Cases: ['art. 94', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 94', 'sentenza ', 'art. 94', 'art. 94', 'art.94', 'art. 94', 'sentenza ', 'art. 94', 'sentenza ', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 94']

CAPITOLO III.2. TRATTAMENTI SOCIO SANITARI - PDF
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1 CAPITOLO III.2. TRATTAMENTI SOCIO SANITARI III.2.1. Programmi e qualità dei trattamenti attivati dalle Regioni III.2.2. Trattamenti erogati dai Servizi per le Tossicodipendenze III.2.3. Soggetti tossicodipendenti in stato di detenzione III Premessa III Detenuti con problemi droga correlati III Detenuti con problemi alcol correlati III Rilevazione del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria Anno 2011 III Minori con problemi droga e alcol correlati ristretti in carcere o in altre strutture di detenzione III Il progetto Carcere e Droga III.2.4. Esiti dei trattamenti (OUTCOME) III.2.5. Prevenzione delle emergenze droga-correlate e riduzione dei decessi droga correlati
3 III.2. TRATTAMENTI SOCIO SANITARI A fronte della crescente richiesta di assistenza socio-sanitaria correlata all uso di sostanze psicoattive legali o illecite o a comportamenti di addiction, si è sviluppata negli anni, a livello regionale e territoriale, una rete complessa ed articolata di servizi socio-sanitari composta da servizi pubblici e del privato sociale variamente organizzati e coordinati. Tale rete assistenziale non si concretizza solo attraverso interventi integrati tra le diverse strutture e servizi che concorrono a soddisfare il bisogno terapeuticoriabilitativo dell utente, ma anche con lo sviluppo di approcci multidisciplinari per la cura, la prevenzione delle patologie correlate, la riabilitazione e la rieducazione ed il reinserimento del soggetto nella società. Nella prima parte di questo capitolo si tenterà di fornire un profilo conoscitivo sulle strategie socio-sanitarie avviate a livello regionale in risposta ai bisogni socio-sanitari accennati in precedenza; tale profilo emerge dalla rilevazione condotta presso le Regioni, mediante un questionario strutturato predisposto dall Osservatorio Europeo nell ambito delle attività di monitoraggio delle varie azioni attivate dagli Stati membri dell UE in materia di tossicodipendenze. La parte centrale di questa sezione sarà dedicata alla descrizione dei tratti salienti dei trattamenti erogati dai servizi per le tossicodipendenze presso le proprie sedi, nelle strutture socio-riabilitative, relativamente ai soggetti in carico e presso gli istituti penitenziari. In questo spazio, attraverso l analisi dei dati derivanti dallo studio multicentrico, verranno approfonditi alcuni aspetti dei trattamenti di cura orientati alla nuova utenza piuttosto che all utenza già in carico da periodi precedenti ed i profili di cura in relazione alla sostanza d uso primaria. A conclusione di questa parte un paragrafo viene riservato alla prevenzione delle emergenze droga-correlate e riduzione dei decessi droga correlati. Premesse Fonti informative: Regioni e Province Autonome I limiti dell auto dichiarazione e dei giudizi sulle proprie attività III.2.1. Programmi e qualità dei trattamenti attivati dalle Regioni L Osservatorio europeo sulle droghe propone una suddivisione dei programmi di trattamento in tre categorie articolate a loro volta in base al contesto di applicazione. Nello specifico, quindi, i trattamenti sono distinti in: trattamenti antiastinenziali non sostitutivi aspecifici, trattamenti farmacologicamente assistiti con terapia specifica, trattamenti drug free, abstinence oriented. Il trattamento farmacologicamente assistito si suddivide ulteriormente in due sottocategorie: trattamenti con farmaci sostitutivi (metadone e buprenorfina) e trattamenti con antagonisti. Ognuno degli interventi di trattamento sopra menzionati può essere svolto in strutture ambulatoriali, strutture di ricovero o residenziale ed ambulatori presso i medici di base. In linea generale, anche in Italia sussiste tale classificazione dei trattamenti, con differenze nelle sedi di erogazione degli stessi. Raramente trattamenti farmacologici vengono erogati da medici di medicina generale e le strutture di ricovero di norma assistono gli utenti nell ambito della cura di eventi acuti. In termini di strategie regionali volte a interventi socio-sanitari a favore delle persone con bisogno di trattamento per uso di sostanze psicoattive, il 55% delle Regioni e Province Autonome ne dichiara l esistenza; di queste il 91% hanno dichiarato che il relativo documento è presente e accessibile su internet. In Figura III.2.1 sono indicate le Regioni (in termini percentuali) che hanno realizzato interventi specifici rivolti a diversi soggetti; in particolare si può osservare che il 75% ha attivato interventi di trattamento verso soggetti che hanno come sostanza di abuso primaria la cocaina, il 70% ha attivato interventi rivolti a bambini ed adolescenti. Solo nel 20% delle Regioni, invece, esistono specifici Articolazione dei trattamenti secondo lo schema OEDT: antiastinenziali, farmacologici assistiti, drug free Forte attivazione d interventi per soggetti con uso di cocaina, soggetti con doppia diagnosi e minori 299
4 RELAZIONE AL PARLAMENTO SULLE TOSSICODIPENDENZE TRATTAMENTI SOCIO SANITARI interventi di trattamento rivolti a gruppi etnici con bisogno di trattamento ed appena il 10% per altri gruppi di persone con uso problematico di droga. Figura III.2.1: Percentuale di Regioni e Province Autonome che hanno attivato specifici interventi di trattamento rivolti a diverse tipologie di soggetti. Anno 2011 Altri gruppi di persone con uso problematico di droga Immigrati con uso problematico di droga Specifici gruppi etnici con uso problematico di droga Utilizzatori problematici di droga con con doppia diagnosi Interventi di trattamento bambini /adolescenti 10,0 40,0 65,0 70,0 Scarsità di interventi e sottovalutazione dei soggetti che usano cannabis rispetto all incremento registrato di tale uso Interventi di trattamento genere/specifici 65,0 Soggetti che abusano di benzodiazepine 30,0 Soggetti che abusano di anfetamine/metamfetamine 50,0 Soggetti che abusano di cannabis 60,0 Soggetti che abusano di cocaina 75,0-40,0 60,0 80,0 100,0 Fonte: Elaborazione sui dati dell indagine con questionari EMCDDA alle Regioni (%) La valutazione sulla disponibilità dei servizi offerti è complessivamente molto positiva con un giudizio almeno buono nel 100% delle regioni nei casi di utilizzatori problematici di droga con doppia diagnosi, altri gruppi di persone con uso problematico di droga e soggetti che abusano di benzodiazepine. Figura III.2.2: Giudizi sulla disponibilità dei servizi di trattamento rivolti a diverse tipologie di soggetti. Anno 2011 Altri gruppi di persone con uso problematico di droga 100,0 Immigrati con uso problematico di droga 12,5 62,5 25,0 Specifici gruppi etnici con uso problematico di droga 75,0 25,0 Utilizzatori problematici di droga con con doppia diagnosi 23,1 76,9 Interventi di trattamento bambini /adolescenti 7,1 78,6 14,3 Interventi di trattamento genere/specifici 76,9 23,1 Soggetti che abusano di benzodiazepine 16,7 83,3 Soggetti che abusano di anfetamine/metamfetamine 10,0 80,0 10,0 Soggetti che abusano di cannabis 8,3 83,3 8,3 Soggetti che abusano di cocaina 73,3 6,7 0% 20% 40% 60% 80% 100% molto buona buona scarsa Fonte: Elaborazione sui dati dell indagine con questionari EMCDDA alla Regioni L accessibilità è stata valutata in maniera positiva da almeno il 75% delle Regioni e Province Autonome ed in soli quattro casi su dieci sono presenti giudizi scarsi, in due di questi con percentuali sotto il 10% quindi poco rilevanti. Molto positiva l accessibilità dei servizi di trattamento 300
5 Figura III.2.3: Giudizi sull accessibilità dei servizi di trattamento rivolti a diverse tipologie di soggetti. Anno 2011 Altri gruppi di persone con uso problematico di droga 100,0 Immigrati con uso problematico di droga 12,5 62,5 25,0 Specifici gruppi etnici con uso problematico di droga 75,0 25,0 Utilizzatori problematici di droga con con doppia diagnosi 23,1 76,9 Interventi di trattamento bambini /adolescenti 7,1 92,9 Interventi di trattamento genere/specifici 92,3 7,7 Soggetti che abusano di benzodiazepine 16,7 83,3 Soggetti che abusano di anfetamine/metamfetamine 10,0 90,0 Soggetti che abusano di cannabis 8,3 91,7 Soggetti che abusano di cocaina 73,3 6,7 0% 20% 40% 60% 80% 100% molto buona buona scarsa Fonte: Elaborazione sui dati dell indagine con questionari EMCDDA alla Regioni Almeno il 65% delle Regioni e Province Autonome utilizza i dati sui trattamenti rilevati nei Ser.T./Dipartimenti per programmare, modulare o modificare politiche e pratiche nel campo della lotta alla droga all interno della propria realtà regionale programmando e riorganizzando i servizi territoriali, programmando l aggiornamento professionale, e programmando e attuando interventi nel campo degli interventi, della prevenzione primaria e secondaria. Quest anno è stata introdotta un ulteriore sezione dedicata alla garanzia della qualità di trattamento con l obiettivo di raccogliere informazioni sull esistenza a livello regionale/aziendale di protocolli/procedure/linee guida per la valutazione della qualità dei trattamenti erogati nei servizi per le dipendenze. Si articola in tre parti: Linee guida per la valutazione della qualità del trattamento, Monitoraggio e valutazione e l ultima, Sviluppo, divulgazione e implementazione di buone prassi. Linee guida per la valutazione della qualità del trattamento Nelle Regioni e Province Autonome lo strumento delle linee guida per la valutazione della qualità dei trattamenti è ancora poco diffuso, solo in un quarto delle Regioni esistono linee guida per il trattamento farmacologico e quello psicosociale integrato, ancor meno diffuse le linee guida per il trattamento psicosociale e gli altri trattamenti (Fig. III.2.4 ). Rilevante anche la poco disponibilità di informazioni, in almeno il 30% dei casi (con punte di quasi il 44%) non si dispongono di elementi per rispondere. Anche per quanto concerne l applicazione obbligatoria delle linee guida per la valutazione della qualità al fine dell erogazione dei trattamenti (Fig. III.2.5) e come pre-requisito per il finanziamento del servizio (Fig. III.2.6) le Regioni solo in pochissimi casi ne fanno uso, addirittura in nessun caso, come per il finanziamento del servizio per il trattamento psicosociale. Poco diffuse le linee guida Molto scarsa l applicazione obbligatoria delle linee guida 301
6 RELAZIONE AL PARLAMENTO SULLE TOSSICODIPENDENZE TRATTAMENTI SOCIO SANITARI Figura III.2.4: Esistenza documenti ufficiali per la valutazione della qualità dei trattamenti. Anno 2011 Altri trattamenti 18,8 43,8 37,5 Trattamento psicosociale 12,5 43,8 43,8 Trattamento psicosociale integrato 25,0 37,5 37,5 Trattamento farmacologico 25,0 43,8 31,3 0% 20% 40% 60% 80% 100% si no no info Fonte: Elaborazione sui dati dell indagine con questionari EMCDDA alla Regioni Figura III.2.5: Applicazione obbligatoria delle linee guida per la valutazione della qualità al fine dell erogazione dei trattamenti. Anno 2011 Altri trattamenti 12,5 37,5 50,0 Trattamento psicosociale 6,3 43,8 50,0 Trattamento psicosociale integrato 18,8 37,5 43,8 Trattamento farmacologico 18,8 37,5 43,8 0% 20% 40% 60% 80% 100% si no no info Fonte: Elaborazione sui dati dell indagine con questionari EMCDDA alla Regioni Figura III.2.6: Applicazione delle linee guida come pre-requisito per il finanziamento del servizio. Anno 2011 Altri trattamenti 6,3 62,5 31,3 Trattamento psicosociale 62,5 37,5 Trattamento psicosociale integrato 6,3 62,5 31,3 Trattamento farmacologico 6,3 62,5 31,3 0% 20% 40% 60% 80% 100% si no no info Fonte: Elaborazione sui dati dell indagine con questionari EMCDDA alla Regioni 302
7 Nell area delle linee guida sono state chieste alle Regioni e Provincie Autonome ulteriori informazioni in merito all inclusione nelle linee guida di aspetti/criteri che riguardano i protocolli terapeutici, la descrizione della documentazione obbligatoria per la valutazione della qualità del trattamento relativa ad ammissione/dimissione, outcome, soddisfazione dei clienti e del personale, come fossero elaborate le linee guida per la valutazione della qualità dei trattamenti e l eventuale esistenza di un riferimento normativo. In ordine alle tematiche su indicate il tasso di informazioni disponibili è stato sempre inferiore al 50% e, nei casi di elementi a disposizione, la risposta è stata largamente negativa. Poche le informazioni messe a disposizione da Regioni e PP.AA Monitoraggio e valutazione Ancora poco diffusa la valutazione del risultato dei vari trattamenti che hanno le stesse risultanze per psicosociale, psicosociale integrato e farmacologico con un quarto delle Regioni e PP.AA. che la effettuano e ben il 56,3% che la dichiarano non applicabile. Poco applicabile la valutazione del risultato dei trattamenti Figura III.2.7: Valutazione del risultato dei trattamenti. Anno 2011 Altri trattamenti 6,3 6,3 75,0 12,5 Trattamento psicosociale 25,0 6,3 56,3 12,5 Trattamento psicosociale integrato 25,0 6,3 56,3 12,5 Trattamento farmacologico 25,0 6,3 56,3 12,5 0% 20% 40% 60% 80% 100% si no non applicabile no info/non risponde Fonte: Elaborazione sui dati dell indagine con questionari EMCDDA alla Regioni Sviluppo, divulgazione e implementazione di buone prassi Figura III.2.8: Regioni e PP.AA. che dispongono di un portale on line con protocolli per figure professionali e che forniscono corsi di educazione/formazione continua. Anno 2011 Altra professione 2 Dottori in medicina Psichiatri Psicologi Infermieri Assistenti sociali 2 5 corsi educazione continua protocolli per figure professionali Fonte: Elaborazione sui dati dell indagine con questionari EMCDDA alla Regioni 303
8 RELAZIONE AL PARLAMENTO SULLE TOSSICODIPENDENZE TRATTAMENTI SOCIO SANITARI Le buone prassi sono ancora in una fase embrionale, nel migliore dei casi (per gli psicologi) solo sei regioni attuano corsi di educazione continua; ancora meno diffuse le piattaforme (portali on line) che forniscono protocolli professionali (conoscenza, comprensione e competenze) per le figure professionali. Il dato più confortante riguarda gli infermieri che in tre regioni hanno la possibilità di fruire di appositi protocolli. Molto scarsa la diffusione delle buone prassi III.2.2. Trattamenti erogati dai Servizi per le Tossicodipendenze Con riferimento ai dati trasmessi dal Ministero della Salute relativamente al flusso sui trattamenti (ANN 03), alla data del 28 Maggio 2012, non erano disponibili i flussi informativi delle regioni: Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte e Umbria in seguito alla trasmissione del flusso SIND. Per queste regioni è stata applicata quindi, una stima, calcolando la differenza percentuale tra l anno 2011 e l anno 2010, per le regioni di cui si disponevano le informazioni e moltiplicando questo valore per il numero di soggetti in carico nel 2010 per tipologia di trattamento. Ad una prima analisi sulla distribuzione stimata dei soggetti assistiti per tipo di trattamento, è possibile rilevare che nella maggior parte dei casi viene erogato un trattamento farmacologico (66,6%), prevalentemente metadone (75,1%), mentre il 30,5% di soggetti è stato sottoposto nel 2011 ad un trattamento psicosociale e/o riabilitativo. Va rammentato, tuttavia, che il valore complessivo dei soggetti può risultare superiore all utenza assistita nell anno in relazione al conteggio multiplo di uno stesso soggetto, qualora sottoposto nel periodo di riferimento a trattamenti di diversa tipologia. È opportuno specificare che, come definito dal D.M. Ministero della Sanità del 20 settembre 1997, i trattamenti di tipo farmacologico sono intesi come integrati, cioè comprensivi di interventi psicosociali e/o riabilitativi. Pertanto la classificazione tra farmacologici e solo psicosociale e/o riabilitativo è utilizzata per identificare quanti trattamenti sono integrati con terapie farmacologiche. La figura che segue illustra la struttura e il numero dei trattamenti Metodologia trattamenti erogati dai SerT 304
9 Figura III.2.9: Schema dell organizzazione del flusso dati dei trattamenti. Anno 2011 Solo psicosociali e/o riabilitativi n (33,4%) Totale trattamenti erogati n (100%) Con integrazione farmacologica n (66,6%) 33,4% trattamenti socioriabiltativi 66,6% trattamenti integrati farmacologici Interventi di servizio Sociale n (58,3%) * Metadone n (75,1%) Sostegno psicologico Buprenorfina n (30,5%) * n (13,6%) Psicoterapia n (11,1%) * * In totale stimato interventi Uno stesso soggetto può aver usufruito di più interventi Altri farmaci non sostitutivi n (10,4%) Naltrexone n. 686 (0,5%) Clonidina n. 451 (0,4%) Fonte: Elaborazione su dati Ministero della Salute Complessivamente i trattamenti erogati aumentano del 9,1% dal 2000 al 2011, passando da al valore stimato di (Tabella III.2.1). Tabella III.2.1: Numero complessivo di trattamenti erogati dai servizi per le tossicodipendenze, secondo la tipologia. Anni Anno Solo psico-sociale e/o riabilitativo Con integrazione farmacologica Totale (*) (*) Dato stimato Fonte: Elaborazione su dati Ministero della Salute Nello stesso periodo quelli con integrazione farmacologica rappresentano i due terzi del totale. (Figura III.2.10) 305
10 (%) RELAZIONE AL PARLAMENTO SULLE TOSSICODIPENDENZE TRATTAMENTI SOCIO SANITARI Figura III.2.10: Distribuzione percentuale dei trattamenti erogati dai servizi per le tossicodipendenze secondo la tipologia. Anni ,0 70,0 66,6% 60,0 50,0 40,0 30,0 10,0 0, ,4% Solo psico-sociale e/o riabilitativo Totale farmacologico Fonte: Elaborazione su dati Ministero della Salute Tra il 2010 e il 2011 si osservano modeste variazioni tra le varie tipologie dei trattamenti erogati (Tabella III.2.2). Tabella III.2.2: Tipologie di trattamenti erogati dai servizi per le tossicodipendenze - Anni 2010 e 2011 Soggetti per tipologia di trattamento Anno 2010 Anno 2011 (*) Diff. % Valori %C Valori %C Psicosociale/riabilitativo , ,4 0,5 Metadone , ,0 0,8 Buprenorfina , ,0-0,7 Naltrexone 899 0, ,4-0,1 Clonidina 622 0, ,2-0,1 Altri farmaci non sostitutivi , ,9-0,6 Totale Soggetti trattati con terapia farmacologica - Metadone Breve termine , ,3 5,3 Medio termine , ,5 2,2 Lungo termine , ,2-7,5 Totale Metadone Soggetti trattati con terapia farmacologica - Buprenorfina Breve termine , ,3 1 Medio termine ,3-1,7 Lungo termine , ,4 0,7 Totale Buprenorfina Soggetti per tipologia di trattamento psicosociale riabilitativo Sostegno psicologico , ,5-0,5 Psicoterapia , ,2 0,4 Interventi di servizi sociali , ,3 0,1 Totale psicosociale (*) dato stimato Metadone: Aumento % dei trattamenti a breve termine e a medio termine Buprenorfina: diminuzione dei trattamenti in particolare a medio termine Fonte: Elaborazione su dati Ministero della Salute 306
11 distribuzione trattamenti farmacologici (%) L andamento dei farmaci (sia sostitutivi che non sostitutivi) utilizzati nei trattamenti con integrazione farmacologica è rappresentato nella Figura III Figura III.2.11: Distribuzione percentuale dei farmaci utilizzati nei trattamenti con integrazione farmacologica erogati dai servizi per le tossicodipendenze. Anni ,1% 13,6% 10,4% 0,4% Naltrexone Clonidina Altri farmaci non sostitutivi Metadone Buprenorfina Fonte: Elaborazione su dati Ministero della Salute ] Il metadone rimane il farmaco più utilizzato anche se, con l immissione nel mercato della buprenorfina (avvenuto nel 2000), è osservabile un lento e progressivo calo nel tempo, compensato dall aumento percentuale di impiego terapeutico della stessa buprenorfina. I trattamenti sostitutivi per gli oppiacei (metadone e buprenorfina) rappresentano comunque i farmaci più utilizzati presso i Ser.T., in accordo con la tipologia di popolazione assistita che è prevalentemente rappresentata da eroinomani: complessivamente, la percentuale dei trattamenti sostitutivi sul totale dei farmacologici varia dall 81,4% nel 2000 all 89,4% nel Anche l impiego di altri farmaci non sostitutivi diminuisce progressivamente nel tempo passando da 11,7% nel 2000 a 10,4% nel Per quanto riguarda naltrexone e clonidina si osserva un drastico calo del loro utilizzo: nel 2011 rappresentano lo 0,5% (naltrexone) e lo 0,4% (clonidina). I trattamenti farmacologici sostitutivi sono classificati, in base alla loro durata, in a breve termine (< 30 giorni), a medio termine (tra 30 giorni e 6 mesi) e a lungo termine (oltre 6 mesi). Per entrambi i farmaci si osserva un impiego a lungo termine nel 60,2% dei casi, mentre il medio e breve termine rappresentano, rispettivamente, circa il 23,5% e il 16,3% dei casi. Metadone: aumento delle terapie a breve termine (5,3 punti percentuali) e medio termine (2,2 punti) I trattamenti a lungo termine sono utilizzati nel 60,2% dei casi 307
12 (%) (%) RELAZIONE AL PARLAMENTO SULLE TOSSICODIPENDENZE TRATTAMENTI SOCIO SANITARI Figura III.2.12: Distribuzione percentuale del trattamento farmacologico sostitutivo con metadone secondo la durata della terapia. Anni ,0 70,0 60,0 60,2% 50,0 40,0 30,0 10,0 0, ,5% 16,3% Metadone a breve termine Metadone a medio termine Metadone a lungo termine Fonte: Elaborazione su dati Ministero della Salute Figura III.2.13: Distribuzione percentuale del trattamento farmacologico sostitutivo con buprenorfina secondo la durata della terapia. Anni ,0 70,0 60,0 68,4% 50,0 40,0 30,0 10,0 0, ,3% 13,3% Buprenorfina a breve termine Buprenorfina a medio termine Buprenorfina a lungo termine Fonte: Elaborazione su dati Ministero della Salute Analizzando più nel dettaglio i trattamenti psicosociali e/o riabilitativi senza integrazione farmacologica, si osserva che nel 30,5% dei casi si tratta di un sostegno psicologico, nel 11,1% di psicoterapia e nel 58,3% di interventi di servizi sociali. Rispetto al 2000, nel 2011 si osserva un incremento nel numero delle tipologie di intervento senza integrazione farmacologica, anche se al loro interno le proporzioni rimangono tendenzialmente stabili nel decennio osservato (intervento di servizio sociale tra il 55 e 58,3%, sostegno psicologico tra il 31 e 30,5%, psicoterapia tra il 10 e 11,1%) (Tabella III.2.3 e Figura III.2.14). Aumento trattamenti psicosociali: psicoterapia 308
13 (%) Tabella III.2.10: Numero complessivo di trattamenti psicosociali e/o riabilitativi erogati dai servizi per le tossicodipendenze, secondo la tipologia. Anni Anno Solo psico-sociale e/o Sostegno Interventi di Psicoterapia riabilitativo psicologico servizio sociale (*) (*) Dato stimato Fonte: Elaborazione su dati Ministero della Salute Figura III.2.14: Distribuzione percentuale dei trattamenti psicosociali e/o riabilitativi erogati dai servizi per le tossicodipendenze, secondo la tipologia. Anni ,0 60,0 58,3% 50,0 40,0 30,0 30,5% 10,0 11,1% 0, Fonte: Elaborazione su dati Ministero della Salute Interventi di servizio sociale Sostegno psicologico Psicoterapia Ulteriori analisi condotte sulla sede di erogazione evidenziano una diversa distribuzione dei trattamenti: quelli farmacologici sono maggiormente rappresentati in sede ambulatoriale (presso il Ser.T.), mentre per quelli erogati presso comunità terapeutiche o in carcere hanno una maggior componente solo psico-socio-riabilitativa; presso queste ultima due sedi è comunque identificabile un progressivo maggior utilizzo di trattamenti integrati con farmaci. 309
14 (%) (%) RELAZIONE AL PARLAMENTO SULLE TOSSICODIPENDENZE TRATTAMENTI SOCIO SANITARI Figura III.2.15: Distribuzione percentuale dei trattamenti erogati dai Ser.T., secondo la tipologia. Anni ,0 70,0 60,0 50,0 40,0 30,0 10,0 0,0 Ser.T 70,5% 29,5% Solo psico-sociale e/o riabilitativo Con integrazione farmacologica Fonte: Elaborazione su dati Ministero della Salute Figura III.2.16: Distribuzione percentuale dei trattamenti erogati presso le comunità terapeutiche, secondo la tipologia. Anni Comunità Terapeutica 80,0 70,0 60,0 50,0 40,0 30,0 10,0 0, ,9% 49,2% Solo psico-sociale e/o riabilitativo Con integrazione farmacologica Fonte: Elaborazione su dati Ministero della Salute 310
15 Prevalenza (%) Figura III.2.17: Distribuzione percentuale dei trattamenti erogati presso gli istituti penitenziari, secondo la tipologia. Anni Carcere 70,0 60,0 50,0 40,0 50,2% 49,8% 30,0 10,0 0, Solo psico-sociale e/o riabilitativo Con integrazione farmacologica Fonte: Elaborazione su dati Ministero della Salute L analisi approfondita delle informazioni desunte dal campione di servizi che hanno aderito allo studio multicentrico DPA nel 2011, ha evidenziato profili terapeutici differenziati secondo la nuova utenza e l utenza già assistita dai servizi in periodi precedenti. Figura III.2.18: Distribuzione percentuale di nuovi utenti per tipo di trattamento e secondo la sostanza primaria di abuso. Anno ,0 50,0 40,0 44,6 37,5 53,7 40,1 49,1 30,0 29,3 10,0 0,0 14,4 11,6 10,4 8,1 0,7 0,5 Oppiacei Cocaina Cannabis Terapia farmacologica Supporto psicologico Intervento sociale Altre prestazioni Fonte: Elaborazione dati studio multicentrico DPA 2011 su dati Ser.T. Per la nuova utenza, così come per gli utenti già assistiti nei Ser.T. per consumo di oppiacei, prevale il supporto psicologico rispetto alla terapia farmacologica effettuata tramite somministrazione di metadone, buprenorfina o naltrexone. Questo deriva dal fatto che mentre il flusso del Ministero della Salute rileva i trattamenti farmacologici in quanto tali anche se integrati da supporto psicosociale e riabilitativo, i dati della multicentrica identificano e conteggiano i trattamenti psicosociali e riabilitativi associati a quelli farmacologici. Anche per le altre sostanze d abuso l approccio risulta in minima parte impostato con terapie farmacologiche a vantaggio di trattamenti di supporto psicologico, psicoterapie ed interventi di rieducazione sociale. Tuttavia, rispetto ai nuovi utenti, i soggetti già noti ai Ser.T. hanno ricevuto più trattamenti di tipo farmacologico, soprattutto in Prevalenti gli interventi psicologici sia nei nuovi utenti che in quelli già assistiti 311
16 Prevalenza (%) RELAZIONE AL PARLAMENTO SULLE TOSSICODIPENDENZE TRATTAMENTI SOCIO SANITARI coloro che sono assistiti dai Ser.T. per uso primario di cannabis. In generale, per tutti gli utenti, risulta elevata la componente delle altre prestazioni sia di carattere sanitario (visite mediche, psichiatriche, infermieristiche, monitoraggio) che organizzativo sul caso clinico (Figure III.2.18 e III.2.19). Figura III.2.19: Distribuzione percentuale di utenti già assistiti per tipo di trattamento e secondo la sostanza primaria di abuso. Anno ,0 50,0 40,0 30,0 10,0 0,0 27,0 10,9 42,0 3,6 36,7 9,2 50,5 7,4 34,1 13,6 Oppiacei Cocaina Cannabis 44,9 Terapia farmacologica Intervento sociale Supporto psicologico Altre prestazioni Fonte: Elaborazione dati studio multicentrico DPA 2011 su dati Ser.T. Per quanto riguarda il tipo di terapia farmacologica erogata tra i nuovi soggetti e quelli già noti ai Ser.T., in assistenza per oppiacei come sostanza d abuso primaria, non vi è alcuna differenza: in entrambi i gruppi il farmaco somministrato prevalentemente è il metadone con percentuali oltre l 85% (90% nuovi utenti vs 87,6% utenti già in carico), seguito dalla buprenorfina somministrata più frequentemente all utenza già nota rispetto a quella nuova (12,1% vs 9,6%). Nell ambito della programmazione e somministrazione della terapia farmacologica, si riscontra un approccio differenziato tra nuova utenza ed utenza già in carico. Dalla Figura III.2.20 emerge la tendenza a privilegiare terapie a breve e soprattutto a medio termine (rispettivamente, inferiori ad un mese e comprese tra uno e sei mesi) per la nuova utenza (31,2% e 46,3%), contrariamente all utenza già nota ai servizi in cui è prevalente la terapia a lungo termine (oltre sei mesi) con il 61,1%. Tale risultato, tuttavia, può essere influenzato dalla breve durata della presa in carico della nuova utenza al momento della rilevazione dei dati. 312
17 Prevalenza (%) Figura III.2.20: Distribuzione percentuale dell utenza in trattamento farmacologico con metadone secondo la durata del trattamento ed il tipo di utenza. Anno ,0 60,0 50,0 46,3 61,1 40,0 30,0 10,0 31,2 10,7 28,2 22,5 0,0 Metadone a breve termine Metadone a medio termine Metadone a lungo termine Nuovi Utenti Utenti già in carico Fonte: Elaborazione dati studio multicentrico DPA 2011 su dati Ser.T. III.2.3. Soggetti tossicodipendenti in stato di detenzione III Premessa Con DPCM del 1 aprile 2008 sono state trasferite al Servizio Sanitario Nazionale le funzioni sanitarie, dei rapporti di lavoro, delle risorse finanziarie, attrezzature e beni strumentali in materia di sanità penitenziaria. Il monitoraggio dei detenuti con problemi droga correlati, fino al 2010 di competenza del Ministero di Giustizia- Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria, è così transitato alle Regioni secondo l accordo in Conferenza Unificata siglato in data 18 maggio Secondo questo accordo le Regioni sono tenute a raccogliere, per il tramite delle Unità operative dei Sert.T. presenti in carcere, dati sui detenuti tossico e alcol dipendenti attraverso la compilazione di apposite schede. Per gli adulti la rilevazione ha cadenza semestrale (30 giugno e 31 dicembre) e descrive la situazione istantanea a quella data, mentre per i minori si rileva il dato complessivo annuale. L obiettivo della rilevazione, oltre a sostituire il flusso del DAP, è quello di consentire la raccolta di dati e informazioni che consentano di rappresentare meglio la situazione dei detenuti tossico e alcol dipendenti, e inoltre di identificare la quota di soggetti che possono accedere e accedono all alternativa pena attraverso l art. 94 del D.P.R. 309/90. Nel 2011 il monitoraggio dei detenuti con problemi alcol e droga correlati è stato effettuato per la prima volta secondo l accordo del 18 maggio 2011 e alla data della pubblicazione della presente Relazione non sono disponibili, in quanto non trasmessi, i dati per Molise, Sardegna, Liguria. L analisi della qualità del dato depone per una situazione complessivamente sufficiente, seppur parziale, e sicuramente migliorabile con le prossime rilevazioni. Trasferimento al SSN delle competenze in materia di sanità penitenziaria Non tutte le Regioni e Province autonome hanno partecipato al monitoraggio III Detenuti con problemi droga correlati Le caratteristiche degli adulti tossicodipendenti in carcere, fino alla scorsa edizione della Relazione Annuale, sono state studiate analizzando i dati del Ministero di Giustizia raccolti su tutto il territorio nazionale a livello di singola 313
18 RELAZIONE AL PARLAMENTO SULLE TOSSICODIPENDENZE TRATTAMENTI SOCIO SANITARI struttura carceraria. Con il passaggio delle competenze della sanità penitenziaria alle Aziende Sanitarie, si registra una diversa numerosità di soggetti tossicodipendenti ristretti in carcere: cioè è verosimilmente dovuto alle diverse modalità utilizzate nella definizione e identificazione del soggetto con dipendenza da sostanze. Con la nuova rilevazione la dipendenza da sostanze è definita su base clinica diagnostica (ICD-IX CM) e non solo anamnestica o autodichiarata. La tabella III.2.3 riporta informazioni circa la popolazione carceraria rilevata nel 2011 e la quota di tossicodipendenti nelle due fonti di dati prese in esame. La rilevazione tramite le Regioni ha coperto il 76% della popolazione detenuta complessivamente censita dal Ministero della Giustizia ( soggetti su ). Togliendo le Regioni che non hanno fornito i dati, corrispondenti a detenuti, la quota di copertura sale all 80,5%, rendendo il campione rappresentativo della popolazione carcerata. Copertura parziale dai flussi regionali Tabella III.2.3: Detenuti con problemi droga correlati come risultanti dagli archivi del Ministero di Giustizia e dai dati trasmessi dalle Regioni. Dicembre 2011 Regioni Popolazione carceraria Ministero di Giustizia Detenuti Tossicodip. % Popolazione carceraria rappresentata Dati delle Regioni Detenuti con dipendenza diagnosticata ABRUZZO , ,5 BASILICATA , ,3 CALABRIA , ,7 CAMPANIA , ,3 EMILIA R , ,3 FRIULI V.G , ,6 LAZIO , ,8 LIGURIA ,8 Dati richiesti ma non pervenuti LOMBARDIA , ,9 MARCHE , ,0 MOLISE , ,6 PIEMONTE , ,3 PUGLIA , ,3 SARDEGNA ,4 Dati richiesti ma non pervenuti SICILIA , ,6 TOSCANA , ,2 P.A. TRENTO , ,4 P.A.BOLZANO , ,9 UMBRIA , ,4 VALLE D AOSTA , ,1 VENETO , ,5 Totale , ,4 % Minore la quota di tossicodipendenti rilevata dalle Regioni Fonte: Elaborazione su dati Ministero della Giustizia - Dipartimento Amministrazione Penitenziaria Rilevazione DPA Tossicodipendenti in carcere Scheda 1 - Dicembre Rispetto ai dati del DAP, che riportano la presenza di tossicodipendenza nel 24,5% dei detenuti, la rilevazione condotta attraverso le strutture sanitarie delle Regioni mostra che, complessivamente, nel 19,4% dei casi è stata posta una diagnosi clinica di dipendenza da sostanze, con valore massimo nel Molise (34,6%) e minimo in Campania (12,3%). Il consumo, con e senza dipendenza, è riportato nel 27,7% dei casi ( soggetti). Il 27,7% dei detenuti ha problemi droga correlati 314
19 Figura III.2.21: La dipendenza e il consumo di droghe nella popolazione detenuta. Dati percentuali. Anno 2011 detenuti non dipendenti ne consumatori 72,8 detenuti con dipendenza (diagnosi ICD-IXCM) 19,4 detenuti consumatori (in assenza di diagnosi di dipendenza) 7,8 Fonte: Rilevazione DPA Tossicodipendenti in carcere Scheda 1 - Dicembre Solo il 26,0% dei soggetti con problemi droga correlati risulta essere stato sottoposto al drug test al momento dell ingresso in carcere. Tuttavia, questo dato in molte Regioni è risultato di difficile reperimento pertanto è ragionevole ipotizzare che sia sottostimato rispetto alla situazione reale. Quanto alle caratteristiche demografiche dei detenuti con problema droga correlati (sia dipendenza che consumo), si evince che il 96,4% di essi è di sesso maschile e che rispettivamente il 71,2% dei maschi e il 66,6% delle femmine ha una età compresa tra i 25 e i 44 anni. La distribuzione per classi di età, che vede sempre una predominanza dei maschi, viene sovvertita tra i giovani (classe 18-24, 11,8% F vs 9,3% M) e nella classe più adulta (45-54 anni, 20,4% F vs 15,8% M) nelle quali le femmine risultano in termini percentuali più rappresentate. Il 26,0% dei detenuti tossicodipendenti sottoposto al drug test all ingresso in carcere Figura III.2.22: Soggetti con problemi droga correlati per sesso e classi di età. Dati percentuali. Anno ,0 35,0 30,0 25,0 Circa il 70% dei detenuti tossicodipendenti di ambo i sessi ha età compresa tra i 25- e i 44 anni. 15,0 10,0 Maschi Femmine 5,0 0, anni anni anni anni anni >64 anni Fonte: Rilevazione DPA Tossicodipendenti in carcere Scheda 1 - Dicembre 2011 Il 50,7% dei detenuti tossicodipendenti (6.999 soggetti) è cittadino italiano; nel 33,8% dei casi il dato non è disponibile, mentre il rimanente 15,4% è rappresentato da stranieri (di cui l 85% extracomunitari). 315
20 RELAZIONE AL PARLAMENTO SULLE TOSSICODIPENDENZE TRATTAMENTI SOCIO SANITARI Figura III.2.23: Percentuale dei soggetti con problemi droga correlati per cittadinanza. Anno 2011 Fonte: Rilevazione DPA Tossicodipendenti in carcere Scheda 1 - Dicembre Quanto al tipo di consumo, dato riportatonell 86,9% dei casi, i detenuti con problemi droga correlati manifestano una diversa scelta di sostanze a seconda che manifestino dipendenza (diagnosi ICD IX CM) o consumo: tra i detenuti dipendenti (pari al 68,4% dei detenuti con problemi droga correlati) il 65,3%, per un totale di soggetti, ha una diagnosi di dipendenza da oppiacei, il 29,7% (2.429 soggetti) ha una dipendenza da cocaina mentre le altre sostanze raccolgono percentuali minori. Tra i detenuti consumatori invece oltre la metà (2.083 soggetti) manifesta consumo di cocaina. Si attesta a quota 24,1 e 13,2% la percentuale dei consumatori non dipendenti di oppiacei e cannabinoidi. Diversa scelta di sostanze tra dipendenti e consumatori Figura III.2.24: Soggetti con problemi droga correlati per tipo di dipendenza e prima sostanza utilizzata. Dati percentuali. Anno ,3 54,9 29,7 24,1 2,3 2,2 13,2 6,0 0,5 1,8 detenuti con dipendenza detenuti consumatori Oppiacei Cocaina Cannabinoidi Altro Amfetamine Fonte: Rilevazione DPA Tossicodipendenti in carcere Scheda 1 - Dicembre A questo dato va aggiunto che, indipendentemente dalla diagnosi di dipendenza o consumo, il 36,8% dei soggetti con problema droga correlati (per un totale di casi) presenta poliabuso di sostanze all ingresso in carcere. Il 36,8% dei tossicodipendenti in carcere manifesta poliabuso 316
21 Solo il 28,5% dei detenuti tossicodipendenti all ingresso in carcere è stato sottoposto al test per l HIV (3.926 soggetti), il 30,8% (4.245 soggetti) è stato sottoposto al test per l HCV e ancora il 29,2% (4.029 soggetti) al test dell HBV. Le prevalenze di positività sui testati risultano essere 7% per HIV, 44% per HCV e 25% per HBV. In merito trattamento della tossicodipendenza, si rileva che il 78,5% dei detenuti con problematiche droga correlate viene sottoposto a trattamento in carcere. Il trattamento più utilizzato sembra essere quello psicosociale integrato farmacologicamente che riguarda oltre detenuti. Pochi i test per HIV, HCV e HBV Tabella III.2.4: Soggetti con problemi droga correlati sottoposti a trattamento. Anno 2011 Valori assoluti % Detenuti sottoposti a trattamento ,5 Di cui: a trattamento solo farmacologico ,3 a trattamento psicosociale ,4 a trattamento farmacologico, psicosociale (integrato) ,3 Detenuti non sottoposti a trattamento ,5 Totale ,0 Fonte: Rilevazione DPA Tossicodipendenti in carcere Scheda 1 - Dicembre ,5% dei detenuti tossicodipendenti viene sottoposto a trattamento di cura e prevenzione. Il dato relativo alla situazione giuridica dei detenuti con problemi droga correlati non è disponibile per tutta la popolazione considerata; infatti, solo per di essi (pari al 67,5% dei soggetti con problematiche droga correlate) è stato possibile indicare la posizione giuridica. La difficoltà nel reperire questo tipo di informazioni deriva dal fatto che i dati sono presenti in archivi del Sistema AFIS del Ministero della Giustizia e non sono attualmente accessibili ai professionisti delle Unità operative Ser.T. Tabella III.2.5: Soggetti con problemi droga correlati per cittadinanza e posizione giuridica. Anno 2011 Provenienza geografica con almeno una sentenza definitiva in attesa di giudizio Fonte: Rilevazione DPA Tossicodipendenti in carcere Scheda 1 - Dicembre con posizione giuridica mista Cittadini italiani residenti nella regione in cui insiste l'istituto Cittadini italiani residenti in altre regioni Cittadini stanieri comunitari Cittadini stanieri extracomunitari Con cittadinanza non nota Totale Il 61,1% dei detenuti tossicodipendenti ha una sentenza definitiva Questa informazione risulta di particolare importanza in quanto l applicazione dell art. 94 è possibile solo per i casi in cui si ha una sentenza definitiva. Nei dati a nostra disposizione i soggetti che presentano questa condizione rappresentano una quota pari al 61,1% corrispondenti a casi. Per altri soggetti la posizione è mista in quanto oltre a sentenze definitive hanno in corso il giudizio per altri reati. L accesso all alternativa pena ai sensi dell art. 94 è vincolata anche ad altri requisiti tra cui la diagnosi di dipendenza, una pena residua non superiore a sei anni e non aver già usufruito due volte dell alternativa. Scarso utilizzo delle misure alternative alla detenzione per i tossicodipendenti 317
22 RELAZIONE AL PARLAMENTO SULLE TOSSICODIPENDENZE TRATTAMENTI SOCIO SANITARI Figura III.2.25: Soggetti con problemi droga correlati rispetto alle misure alternative alla detenzione ai sensi dell art. 94 D.P.R. 309/90. Anno 2011 detenuti tossicodipendenti che hanno richiesto l'affidamento in prova (art.94 DPR 309/ detenuti tossicodipendenti che al momento della richiesta possedevano i requisiti detenuti tossicodipendenti che sono usciti dal carcere in base ad una ordinanza del tribunale di sorveglianza 895 Fonte: Rilevazione DPA Tossicodipendenti in carcere Scheda 1 - Dicembre Dei soggetti che risultano aver richiesto l affidamento art. 94, l 82% presentava i requisiti per potervi accedere. Sul campione preso in esame il 52% degli aventi diritto hanno usufruito dell alternativa. Riepilogando la struttura del nuovo flusso dati è quindi possibile costruire un diagramma attraverso il quale identificare con maggiore dettaglio le caratteristiche dei detenuti con problematiche droga correlate. Figura III.2.26: Flusso della popolazione detenuta (le percentuali fanno riferimento al livello precedente) Fonte: elaborazioni su Rilevazione DPA Tossicodipendenti in carcere Scheda 1 - Dicembre 2011 *Nota: nel corso del 2011 il 58,7% degli affidi è stato archiviato per chiusura del procedimento 318
23 III Detenuti con problemi alcol correlati I detenuti con problemi di alcol dipendenza ammontano a 939 unità, di cui il 95,9% di sesso maschile, e per lo più concentrati nella fascia di età anni che da sola ne assorbe il 36,6%. Figura III.2.27: Detenuti con problemi di alcol dipendenza. Dati percentuali per classi di età. Anno ,0 35,0 30,0 Detenuti alcol dipendenti più numerosi nella classe di età ,0 15,0 10,0 5,0 0, anni anni anni anni anni >64 anni Fonte: Rilevazione DPA Tossicodipendenti in carcere Scheda 2 - Dicembre Per il 30,8% di tale categoria di detenuti le Regioni non sono riuscite a fornire informazioni relative alla cittadinanza; il 51,7% dei soggetti, per 485 unità è cittadino italiano e, indipendentemente dalla nazionalità, il 67,0% ha almeno una condanna definitiva. Tabella III.2.6: Detenuti con problemi di alcoldipendenza per provenienza geografica e posizione giuridica. Anno 2011 Provenienza geografica con almeno una sentenza definitiva in attesa di giudizio con posizione giuridica mista Cittadini italiani residenti nella regione in cui insiste l'istituto Cittadini italiani residenti in altre regioni Cittadini stranieri comunitari Cittadini stranieri extracomunitari Con cittadinanza non nota Totale Fonte: Rilevazione DPA Tossicodipendenti in carcere Scheda 2 - Dicembre Sono 800, pari all 85,2% del totale, i detenuti con problemi di alcol dipendenza ad essere sottoposti a trattamento di cura da parte del Set.T. In particolar modo, tra coloro che ricevono trattamenti sanitari la maggior parte, pari al 50,9 % (407 soggetti), riceve un trattamento psicosociale. Sono inoltre il 34,6% coloro che ricevono un trattamento psicosociale integrato farmacologicamente. L 85% degli alcol dipendenti in carcere riceve un trattamento. 319
24 RELAZIONE AL PARLAMENTO SULLE TOSSICODIPENDENZE TRATTAMENTI SOCIO SANITARI Tabella III.2.7: Detenuti con problemi di alcol dipendenza che godono di trattamenti sanitari o di misure alternative alla detenzione. Anno 2011 Trattamenti sanitari per la cura dell alcol dipendenza Valori assoluti % Detenuti sottoposti a trattamento per alcoldipendenza ,2 Di cui: a trattamento solo farmacologico ,5 a trattamento psicosociale ,9 a trattamento farmacologico, psicosociale (integrato) ,6 Detenuti non sottoposti a trattamento ,8 Totale ,0. Fonte: Rilevazione DPA Tossicodipendenti in carcere Scheda 2 - Dicembre Si rileva che 288 soggetti, pari al 30,7% circa dei detenuti alcol dipendenti, presentava anche dipendenza da sostanze stupefacenti all'ingresso. Come visto per i tossicodipendenti, risulta bassa la quota dei detenuti sottoposti ai principali test infettivologici: il 24,6% (231 soggetti) è stato testato per HIV, il 27,8% (261 soggetti) per l HCV e il 27,4% per l HBV. Le misure alternative alla detenzione ai sensi dell art. 94 del D.P.R. 309/90 coinvolgono un piccolo numero di detenuti alcol dipendenti: 155 soggetti, pari al 16,5% del totale degli alcoldipendenti, ha richiesto l affidamento in prova. Di questi 135 presentavano i requisiti per accedere all alternativa pena e 48 (pari al 35,5% degli aventi diritto) sono usciti dal carcere con una sentenza del tribunale di sorveglianza. Il 31% presenta anche dipendenza da stupefacenti all ingresso III Rilevazione del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria Anno 2011 Nonostante l avvio della rilevazione specifica in base all accordo in Conferenza Unificata del 18 maggio 2011, il DAP ha mantenuto la sua modalità di rilevazione anche per i detenuti adulti in riferimento alla presenza di problematiche sociosanitarie droga correlate. Si ritiene utile e opportuno riportare anche questi dati per aggiornare l andamento storico del flusso. Si tratta del totale degli ingressi dalla libertà nel corso del Rispetto al 2010, nel 2011 si è osservato un calo degli ingressi totali da a , pari a un decremento del 9,1%. Anche i soggetti con problemi sociosanitari droga correlati hanno subito una riduzione (6,6%) passando da a , ma percentualmente rispetto al totale mostrano un aumento di un punto percentuale. Calo degli ingressi in carcere nel
25 Figura III.2.28: Andamento degli ingressi annuali e percentuale di soggetti con problemi droga correlati Anni Fonte: Ministero della Giustizia Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria Un terzo circa dei detenuti con problemi socio-sanitari droga correlati è straniero. Tabella III.2.8: Ripartizione dei soggetti in base alla cittadinanza e alla presenza di problemi droga correlati Cittadinanza Con problemi droga correlati Senza problemi droga correlati Totale Italiani Stranieri Totale Fonte: Ministero della Giustizia Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria Per gli italiani la problematicità droga correlata è presente nel 33,5% dei detenuti, mentre per gli stranieri è stata riscontrata nel 23,4% dei casi. La tipologia di reato non presenta differenze tra le due popolazioni: infatti negli italiani i reati connessi al D.P.R. 309/90 in relazione all art. 73 (spaccio) ricorrono nel 32,6% dei casi, mentre negli stranieri questo valore è del 30,1%. Nei rimanenti circa il 70% dei casi si tratta generalmente di reati contro il patrimonio e la persona. Tabella III.2.9: Ripartizione dei soggetti in base alla cittadinanza e alla tipologia di reato Cittadinanza Reati ex art. 73 D.P.R. 309/90 Altri reati Totale Italiani Stranieri Totale Fonte: Ministero della Giustizia Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria III Minori con problemi droga e alcol correlati ristretti in carcere o in altre strutture di detenzione. Le caratteristiche dei minori tossicodipendenti in carcere, fino alla scorsa edizione della Relazione Annuale, sono state studiate analizzando i dati del Ministero di Giustizia che li raccoglieva su tutto il territorio nazionale a livello di singola 321
26 RELAZIONE AL PARLAMENTO SULLE TOSSICODIPENDENZE TRATTAMENTI SOCIO SANITARI struttura carceraria per minori (Istituti Penali per i Minori). Con il passaggio delle competenze della sanità penitenziaria alle Aziende Sanitarie, la situazione dei minori tossicodipendenti o alcol dipendenti ristretti in carcere o in strutture di detenzione diverse, è rilevata dai Ser.T secondo il principio della competenza territoriale. Per ciascun soggetto si distingue la dipendenza da alcol e droga, secondo la diagnosi ICD IX CM, dal mero consumo in assenza di diagnosi. Quest anno sono stati rilevati i dati relativi agli IPM, ai Centri di prima accoglienza, Comunità e Servizio sociale Minori; le Regioni che hanno inviato i dati di monitoraggio sono indicate nella tabella sotto riportata. Figura III.2.10: Regioni che hanno fornito informazioni sui Minori con problemi droga e/o alcol correlati ristretti in carcere o in altre strutture di detenzione. Anno 2011 IPM Piemonte Lombardia Lazio Campania Puglia Calabria Sicilia Centri di prima accoglienza Piemonte Lombardia Toscana Lazio Abruzzo Calabria Comunità Campania Calabria Fonte: Rilevazione DPA Tossicodipendenti in carcere Scheda 3-6 Dicembre Servizio sociale Minori Piemonte Lombardia P.A. Bolzano Puglia Sicilia Visto l esiguo numero di soggetti con dipendenza o consumo di alcol, si descrive esclusivamente la situazione dei minori tossicodipendenti ristretti in carcere o nelle altre strutture di detenzione. Il 70,5% di essi è dedito al consumo di stupefacenti ma non presenta una diagnosi di dipendenza. Classificando i minori rispetto alla tipologia di struttura che li accoglie si nota che mentre i tossicodipendenti secondo diagnosi ICD IX sono particolarmente presenti nei Centri di prima accoglienza e negli IPM, sono praticamente assenti nelle Comunità. Figura III.2.29: Minori tossicodipendenti per struttura di detenzione. Anno 2011 Servizio sociale minori 23,9 76,1 Comunità 100,0 Centri di prima accoglienza 30,1 69,9 IPM 36,0 64,0 minori o giovani adulti con dipendenza (diagnosi ICD -IXCM) minori o giovani adulti consumatori Fonte: Rilevazione DPA Tossicodipendenti in carcere Scheda 3-6 Dicembre Quanto al tipo si sostanza consumata, la maggior parte dei minori tossicodipendenti, con o senza diagnosi, utilizza cannabinoidi ed in misura minore cocaina. Bassa la percentuale degli utilizzatori di oppiacei o di altre sostanze. Ad ogni modo, il 25,8% dei minori presenta poliabuso all entrata della struttura carceraria o alternativa di detenzione. Maggiore la quota di minori tossicodipendenti che consuma cannabinoidi 322
27 Figura III.2.30: Minori tossicodipendenti per sostanza utilizzata e struttura di detenzione. Dati percentuali.anno ,0 80,0 60,0 40,0 0,0 IPM Centri di prima accoglienza comunità servizio sociale minori Cannabinoidi Cocaina Oppiacei Amfetamine Altro Fonte: Rilevazione DPA Tossicodipendenti in carcere Scheda 3-6 Dicembre Il 58,8% dei minori tossicodipendenti presi in esame riceve un trattamento di cura. Di essi il 78,8% è sottoposto a trattamento psicosociale, il 17,8% a trattamento farmacologico psicosociale integrato e il 3,4% solo a intervento farmacologico. Si rileva che solo il 11,9% dei minori trattati (83 soggetti su 697) è stato inviato in comunità terapeutica, socio educativa o socio riabilitativa. III Il progetto Carcere e Droga Tra le attività progettuali che il Dipartimento Politiche Antidroga ha avviato nel corso del 2011 particolare rilievo è stato dato a quello denominato Carcere e Droga: progetto per l incremento della fruizione dei percorsi alternativi al carcere per persone tossicodipendenti e alcoldipendenti detenute, svolto in collaborazione con il Ministero della Giustizia e affidato al Formez PA Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l ammodernamento della Pubblica Amministrazione. Il progetto, della durata di due anni, ha come obiettivo principale la semplificazione e l incremento dell accesso alle misure alternative al carcere da parte dei soggetti tossico-alcoldipendenti in stato di detenzione attraverso la verifica, la sperimentazione e l applicazione delle linee di indirizzo DPA. La valutazione dell efficacia è misurata monitorando il numero di soggetti (tra quelli che presentano i requisiti idonei) posti in alternativa pena. Lo sviluppo del progetto prevede delle verifiche sul campo presso le sedi giudiziarie coinvolte per eseguire una analisi organizzativa e operativa del processo applicato localmente per i detenuti tossico-alcodipendenti in funzione dell art. 94 D.P.R. 309/90. I partecipanti alle visite on-site sono il DPA, il Formez PA e, per la rappresentanza locale, il Presidente del Tribunale di Sorveglianza, l UEPE, Il Direttore del Carcere, il Dipartimento delle Dipendenze e, se coinvolti ne processo, altri rappresentanti dalla Azienda Sanitaria Locale. Allo stato attuale (giugno 2012) sono state fatte quattro verifiche sul campo a Lecce, Cagliari, Verona e Ancona, da cui emerge che i protocolli e i processi differiscono sostanzialmente tra le sedi sia per quanto riguarda la modalità di collaborazione e interscambio tra gli attori, sia per la tipologia di processi applicati. Questi primi rilievi consento già di indentificare e inquadrare una serie di elementi comuni su cui sviluppare percorsi di intervento omogenei e condivisi a livello nazionale per favorire l accesso all alternativa pena ex art
28 RELAZIONE AL PARLAMENTO SULLE TOSSICODIPENDENZE TRATTAMENTI SOCIO SANITARI III Esiti dei trattamenti (OUTCOME) Unità Operative partecipanti: Dipartimento Dipendenze di Brescia (Montichiari, Rovato, Orzinuovi), Servizio Dipendenze ASL Vallecamonica-Sebino, Dipartimento Dipendenze di Varese (Varese, Gallarate, Saronno, Arcisate, Tradate, Busto Arsizio, Cittiglio), ULSS 20 - Verona, AULSS Dolo/Mirano, AULSS Treviso, AULSS Vicenza, AULSS Este, AULSS Chioggia, AULSS Rovigo, ASL di Cittadella, ASL di Pieve di Soligo, unità operative di Sanremo, Bordighera, Imperia, unità operativa di Savona, Dipartimento Dipendenze di Genova (Genova zona 1, zona 2, zona 3, zona 4, zona 5, zona 6, Carcere), ASL Savonese (Savona, Albenga, Finale, Cairo), Dipartimento delle Dipendenze di Macerata, Dipartimento Dipendenze di Foligno (Spoleto e Foligno), Dipartimento Dipendenze La Spezia, unità operative Città di Castello (Alto Tevere, Servizio Alcologia Alto Tevere, Ser.T. Alto Chiascio e Servizio di Alcologia Alto Chiascio), Dipartimento delle Dipendenze di Perugia (Perugia, Assisi, Marsciano, Magione), Dipartimenti delle Dipendenze di Terni (Terni e Narni), unità operativa di Messina nord, Messina Sud e Letojanni, unità operative di Enna (Enna e Nicosia), unità operativa di Palermo (Sert PA13, SerT PA14, Termini Imerese, Cefalù) unità operativa di Ragusa, Modica e Vittoria. Negli ultimi anni l attenzione alla qualità e all efficacia dei trattamenti farmacologici adottati dai professionisti che si occupano di soggetti che fanno uso di sostanze stupefacenti è aumentata considerevolmente, in particolar modo tra le organizzazioni cliniche e le strutture amministrative. Il Dipartimento per le Politiche Antidroga (DPA) ha pertanto avviato un progetto denominato Outcome, al fine di creare un network di unità operative per favorire lo sviluppo, il monitoraggio e la diffusione della valutazione degli esiti dei trattamenti farmacologici erogati dalle strutture socio-sanitarie ad utenti che fanno uso di sostanza stupefacenti. Al fine di agevolare la rilevazione di tali dati presso le unità operative che utilizzano la piattaforma MFP, è stato realizzato ed implementato un applicativo informatico, denominato Outcome Output Extractor, integrato nella reportistica web standard, per l estrazione automatica dei dati anagrafici e clinici di ogni singolo utente, garantendo necessariamente l anonimato. Mediante tale estrattore è possibile ottenere informazioni per singolo soggetto (analogamente al flusso informativo SIND) relative al trattamento, alle prestazioni e alle caratteristiche socio anagrafiche, permettendo un controllo di qualità del dato maggiore rispetto all estrattore di dati aggregati usato in passato. Al fine di poter valutare al meglio l efficacia dei trattamenti farmacologici erogati, gli utenti sono stati suddivisi in tre categorie, secondo l indicatore giorni liberi da sostanze, inteso come numero totale di giorni con morfinurie negative rapportato ai giorni totali di trattamento. In particolare, i giorni di terapia con morfinurie negative vengono calcolati considerando negativi tutti i giorni compresi tra due controlli negativi, e conteggiando la metà dei giorni quando uno di due controlli adiacenti è positivo. Il criterio utilizzato permette di stratificare gli utenti in tre classi: soggetti responder, ossia quelli con una percentuale di giorni liberi da droghe superiore al 60%, soggetti low responder con una percentuale compresa tra il 30% ed il 60%, ed infine i soggetti no responder con meno del 30% di giorni liberi dall uso di droghe (Tabella III.2.11). U.O. che hanno partecipato al progetto Outcome Necessità e possibilità di valutare gli esiti dei trattamenti Macro indicatore di esito: N di giorni liberi da droghe durante il trattamento Tre tipologie di soggetti: - Responder - Low responder - No responder 324
29 Tabella III.2.21: Stratificazione dell utenza secondo il grado di risposta al trattamento farmacologico Percentuale di giorni liberi dall'uso di droghe No Responder Low Responder Responder < 30% 30-60% > 60% Nel complesso sono stati campionati utenti in carico presso le strutture sanitarie per almeno trenta giorni, in trattamento con metadone e in terapia con buprenorfina (Figura III.2.31). Figura III.2.31: Percentuale e numero di utenti per tipo di trattamento farmacologico e per Regione. Anno 2011 Metadone (22,9%) 864 (13,5%) (%) (15,7%) 179 (2,8%) (22,4%) Buprenorfina 480 (20,6%) 359 (15,4%) 577 (24,8%) 86 (3,7%) 406 (17,4%) soggetti esaminati, di cui: soggetti in terapia con metadone soggetti in terapia con buprenorfina (73,3%) (26,7%) 965 (15,1%) 423 (18,1%) L analisi delle caratteristiche demografiche-sociali degli utenti mostrano in maggioranza soggetti di sesso maschile (7.340, 84,2%) e di nazionalità italiana (8.394, 96,3%), con importanti differenze se si considera il tipo di trattamento farmacologico (Tabella III.2.12). Riguardo gli stranieri, il gruppo più cospicuo è rappresentato da cittadini africani, seguito dagli asiatici e dagli utenti provenienti dai paesi dell Europa (Figura III.2.33). 325
30 RELAZIONE AL PARLAMENTO SULLE TOSSICODIPENDENZE TRATTAMENTI SOCIO SANITARI Figura III.2.32: Percentuale di utenti in trattamento farmacologico secondo il genere. Anno 2011 L 84,2% degli utenti in trattamento è di genere maschile Figura III.2.33: Utenti in trattamento farmacologico secondo la provenienza geografica. Anno La maggior parte degli utenti è italiana Italia Africa Asia America Est Europa Europa Tabella III.2.12: Soggetti in terapia farmacologica con metadone e buprenorfina, per sesso e cittadinanza. Anno 2011 Buprenorfina Metadone Totale Sesso N % C N % C N % C Maschi , , ,2 Femmine , , ,8 Totale (% R) , (1) 73, ,0 Cittadinanza Italiani , , ,3 Stranieri 64 2, , ,7 Totale (% R) , , (2) 100,0 (1) per due soggetti l informazione è mancante (2) per tre soggetti l informazione è mancante 326
31 La distribuzione percentuale dell utenza per stato civile evidenzia una prevalenza di utenza in trattamento farmacologico celibe o nubile (59,4%), mentre solo il 15,5% dichiara di avere creato un proprio nucleo familiare diverso da quello di origine. Il dettaglio per genere mostra sostanzialmente un andamento simile tra i maschi e le femmine, sebbene queste ultime siano in percentuale maggiore separate/divorziate o vedove rispetto ai maschi (Tabella III.2.13). Dall analisi, invece, del grado di istruzione si nota come la maggior parte degli utenti possiede un livello di istruzione medio con oltre il 60% di soggetti in possesso di un diploma di licenza media inferiore (61,8% maschi e 54% femmine) e solo l 1,5% della laurea (percentuale maggiore tra le femmine pari al 2,4%), segno ulteriore del grado di disagio sociale nel quale versano i soggetti che si rivolgono ai Ser.T.. A ulteriore conferma delle differenze tra genere, si osserva una percentuale di utenza femminile che vive con il partner più elevata rispetto ai maschi, che per contro vivono in percentuale maggiore nella famiglia di origine. Tabella III.2.13: Distribuzione dei soggetti in terapia farmacologica con metadone e buprenorfina, per titolo di studio, occupazione e convivenza. Anno 2011 Titolo di studio Buprenorfina Metadone Totale Livello basso (1) , , ,5 Livello medio (2) , , ,9 Livello alto (3) 38 1,8 92 1, ,6 Totale (% R) , , ,0 Occupazione Occupato , , ,1 Disoccupato , , ,3 Altro (studente, casalingo/a, altro) 108 4, , ,6 Totale (% R) , , ,0 Convivenza Da solo/da solo con figli , , ,8 Con i genitori , , ,3 Con partner/con partner e figli , , ,0 Con amici/altro 112 6, , ,9 Totale (% R) , , ,0 (1) livello di istruzione nullo, licenza elementare, licenza media inferiore (2) diploma di qualifica professionale (3) laurea e laurea magistrale Basso livello di istruzione Il 62,1% dei soggetti ha un occupazione Il 47,3% dei soggetti vive con i genitori Per quanto riguarda l accesso dell utenza ai servizi per le tossicodipendenze, essa avviene con diverse modalità, sebbene la percentuale più elevata si riscontri in corrispondenza dell accesso volontario (66,1%), seguito, con valori nettamente inferiori, da invio da altri Ser.T. (10,5%) e dalla famiglia o dagli amici (3,8%). 327
32 RELAZIONE AL PARLAMENTO SULLE TOSSICODIPENDENZE TRATTAMENTI SOCIO SANITARI Figura III.2.34: Percentuale di soggetti in trattamento secondo il canale di invio. Anno 2011 Il 66,1% degli utenti ha avuto un accesso volontario al SerT L analisi secondo la sostanza psicotropa utilizzata per la prima volta (Figura III.2.35) mostra una percentuale molto elevata di consumatori di cannabis (39,1%), seguita da altre sostanze (10,9%) e purtroppo anche da una percentuale piuttosto elevata in corrispondenza della modalità non noto (32,6%). Coloro che, invece, hanno indicato gli oppiaci come sostanza d abuso iniziale rappresentano il 13,5% del campione analizzato. Figura III.2.35: Percentuale di soggetti in trattamento farmacologico per sostanza di primo uso. Anno 2011 La principale sostanza di iniziazione sono i cannabinoidi Riguardo invece l osservazione della sostanza d abuso primaria, ossia quella per la quale gli utenti sono in carico ai Ser.T. e in trattamento farmacologico, emerge che l 85,3% dei soggetti ha dichiarato di consumare oppiacei e per ben il 10% l informazione non è nota (Figura III.2.36). 328
33 Figura III.2.36: Percentuale di soggetti in trattamento farmacologico per sostanza di primo uso. Anno 2011 Concentrando l analisi sui trattamenti farmacologici la maggior parte dei soggetti sembra rispondere alla terapia, rispettivamente il 71,2% per il metadone e l 87,7% per la buprenorfina (Tabella III.2.14 e Figura III.2.37). In generale, non si rilevano grosse differenze tra maschi e femmine nei due tipi di trattamento farmacologico, mostrando una netta maggioranza di utenti di genere maschile per entrambe le terapie erogate. Al fine di condurre analisi approfondite sull esito dei trattamenti farmacologici, sia dal punto di vista della qualità delle informazioni ricavate sia dal punto di vista delle analisi statistiche, è stato definito un tracciato record per singolo utente da implementare nei sistemi informativi delle unità operative. Tabella III.2.14: Soggetti in terapia con metadone e buprenorfina per sesso e tipo di risposta al trattamento. Anno 2011 No Responder Low Responder Responder Totale Metadone N % N % N % N % Maschi , , , ,8 Femmine , , , ,2 Totale (% R) , , * 71, * 100 Buprenorfina Maschi , , , ,0 Femmine 22 17, , , ,0 Totale (% R) 126 5, , , Totale Maschi , , , ,2 Femmine , , , ,8 Totale (% R) , , , *per due soggetti il dato non è stato rilevato Il 71,2% dei pazienti in metadone risponde bene alle terapie L 87,7% in buprenorfina 329
34 Prevalenza (%) Prevalenza (%) RELAZIONE AL PARLAMENTO SULLE TOSSICODIPENDENZE TRATTAMENTI SOCIO SANITARI Figura III.2.37: Percentuale di soggetti per tipo di trattamento farmacologico e tipo di risposta al trattamento. Anno ,0 80,0 87,7 71,2 60,0 40,0 0,0 15,6 13,2 5,4 6,9 No Responder Low Responder Responder Buprenorfina Metadone Tabella III.2.15: Percentuale di soggetti in terapia farmacologica con metadone per tipo di risposta al trattamento. Anni Diff. delle % 2010/2011 No Responder 38,3 14,6 15,6 1,0 Low Responder 10,5 12,7 13,2 0,5 Responder 51,2 72,6 71,2-1,4 Figura III.2.38: Percentuale di soggetti in terapia farmacologica con metadone per tipo di risposta al trattamento. Anni ,0 70,0 60,0 50,0 40,0 30,0 10,0 0, ,4 punti percentuali No Responder Low Responder Responder Tabella III.2.16: Percentuale di soggetti in terapia farmacologica con buprenorfina per tipo di risposta al trattamento. Anni Diff. delle % 2010/2011 No Responder 24,6 6,8 5,4-1,4 Low Responder 8,0 7,4 6,9-0,5 Responder 67,4 85,8 87,7 +1,9 330
35 Prevalenza (%) Prevalenza (%) Figura III.2.39: Percentuale di soggetti in terapia farmacologica con buprenorfina per tipo di risposta al trattamento. Anni ,0 90,0 80,0 70,0 60,0 50,0 40,0 30,0 10,0 0, ,9 punti percentuali No Responder Low Responder Responder Tabella III.2.17: Percentuale di soggetti in terapia farmacologica con metadone e buprenorfina per tipo di risposta al trattamento. Anni Diff. delle % 2010/2011 No Responder 34,6 12,5 12,9 0,4 Low Responder 10,0 11,3 11,5 0,2 Responder 55,4 76,3 75,6-0,7 Figura III.2.40: Percentuale di soggetti in terapia farmacologica con metadone e buprenorfina per tipo di risposta al trattamento. Anni ,0 80,0 70,0 60,0 50,0 40,0 30,0 10,0 0, ,7 punti percentuali No Responder Low Responder Responder Differenze marcate si evincono osservando l età media per tipologia di trattamento farmacologico, che risulta tendenzialmente più bassa nei soggetti con buprenorfina (Tabella III.2.18). I soggetti con età media più elevata (39,0 anni) sono coloro che rispondono positivamente alla terapia con metadone, pur osservando che, rispetto agli studi preliminari condotti in anni precedenti, l età minima degli utenti in trattamento farmacologico con metadone o buprenorfina tende a diminuire. 331
36 RELAZIONE AL PARLAMENTO SULLE TOSSICODIPENDENZE TRATTAMENTI SOCIO SANITARI Tabella III.2.18: Età media dei soggetti in terapia con metadone e buprenorfina per tipo di risposta al trattamento. Anno 2011 Metadone No Responder Low Responder Responder Età media 36,5 36,3 39,0 Min 17,0 18,0 16,0 Max 62,0 61,0 69,0 Dev. STD 9,1 9,3 8,8 Buprenorfina Età media 32,7 33,8 37,4 Min 16,0 17,0 16,0 Max 56,0 53,0 68,0 Dev. STD 9,8 9,4 8,7 Metadone: i pazienti più anziani rispondono di più ai trattamenti Pazienti più giovani trattati con buprenorfina Riguardo gli esami effettuati per la ricerca di oppiacei nelle urine, dalla Tabella III.2.19 si nota che, complessivamente, le unità operative nel 2011 hanno effettuato più di un esame ogni due settimane e che le Asl più attive in tal senso sono quelle della regione Veneto e Lombardia. Effettuando un confronto rispetto al tipo di trattamento farmacologico, emerge un importante differenza: i soggetti in terapia con buprenorfina hanno un numero medio di controlli uguale o maggiore rispetto agli utenti trattati con metadone. Tabella III.2.19: Media dei controlli urinari per Regione e terapia farmacologica. Anno 2011 Regione Metadone Buprenorfina Totale Liguria 0,39 0,44 0,41 Lombardia 0,77 0,77 0,77 Marche 0,59 0,72 0,63 Sicilia 0,41 0,42 0,41 Umbria 0,38 0,53 0,42 Veneto 0,84 0,83 0,84 Totale 0,65 0,64 0,65 Confrontando le percentuali di giorni con morfinurie negative per tipologia di trattamento farmacologico nell intero campione, sembra che gli utenti in terapia con buprenorfina rispondano più positivamente rispetto ai soggetti in terapia con metadone, infatti l 89,4% dei giorni di trattamento con buprenorfina risulta libero da droghe, contro il 76,0% degli utenti in terapia con metadone (Figura III.2.41). 332
37 Figura III.2.41: Percentuale di giorni con morfinurie negative e positive, per tipologia di trattamento farmacologico. Anno 2011 Buprenorfina Metadone morfinurie positive 10,6% morfinurie positive 24,0% morfinurie negative 89,4% morfinurie negative 76,0% Tabella III.2.20: Esito dei principali trattamenti farmacologici per la cura della dipendenza da eroina. Anno 2011 Terapia Sog. gg terapie erogate Durata Media tratt. Dose Media/ sogg/ die gg con Morfinurie negative gg con Morfinurie positive Adh Contr %* 2 Adh Tratt %* 3 N gg gg mg gg %* 1 gg % % % Buprenorfina , , ,6 85,5 65,3 Metadone , , ,0 81,7 73,0 Totale , , ,4 82,8 71,0 * 1 percentuale sul totale dei giorni di terapia * 2 valore medio in percentuale dell aderenza ai controlli urinari, calcolato rapportando gli esami urinari effettuati rispetto ai programmati * 3 valore medio in percentuale dell aderenza al trattamento, calcolato rapportando le somministrazioni di farmaco sostitutivo erogato rispetto a quelle prescritte Nel complesso, gli utenti che sembrano non rispondere alla terapia farmacologica sono 1.124, con una durata media del trattamento compreso tra 188 giorni per la buprenorfina e 208 giorni per il metadone (Tabella III.2.21). La dose media giornaliera di metadone utilizzata dai soggetti è di 55,6 mg, mentre per la buprenorfina è di 10,7 mg. Per gli utenti no responder, la percentuale di giorni liberi da droghe è complessivamente pari al 9,4%, rispettivamente l 11,3% per la buprenorfina e il 9,2% per il metadone. Tuttavia, i soggetti no responder mantengono un aderenza ai controlli elevata, a scapito di un aderenza al trattamento meno performante (rispettivamente il 76,4% e il 69,5%) soggetti no responder Tabella III.2.21: Soggetti No Responder: esito dei principali trattamenti farmacologici per la cura della dipendenza da eroina. Anno 2011 Terapia Sog. gg terapie erogate Durata Media tratt. Dose Media/ sogg/ die gg con Morfinurie negative gg con Morfinurie positive Adh Contr %* 2 Adh Tratt %* 3 N gg gg mg gg %* 1 gg % % % Buprenorfina , , ,7 81,7 62,4 Metadone , , ,8 75,8 70,4 Totale , , ,6 76,4 69,5 * 1 percentuale sul totale dei giorni di terapia * 2 valore medio in percentuale dell aderenza ai controlli urinari, calcolato rapportando gli esami urinari effettuati rispetto ai programmati * 3 valore medio in percentuale dell aderenza al trattamento, calcolato rapportando le somministrazioni di farmaco sostitutivo erogato rispetto a quelle prescritte 333
38 RELAZIONE AL PARLAMENTO SULLE TOSSICODIPENDENZE TRATTAMENTI SOCIO SANITARI Gli utenti classificati come low responder sono 1.004, pari all 11,5% del campione analizzato, con una durata media del trattamento variabile tra 213 giorni per la buprenorfina e 233 giorni per il metadone (Tabella III.2.22). La dose media giornaliera di metadone erogata è pari a 50,6 mg, mentre per la buprenorfina è di 9,0 mg, in linea con i valori riscontrati per gli utenti no responder. La percentuale di giorni con morfinurie negative è complessivamente pari al 46,3%, rispettivamente il 46,6% per la buprenorfina e il 46,2% per il metadone, pur mantenendo livelli di aderenza ai controlli e al trattamento elevati soprattutto per i controlli (rispettivamente il 77,3% e il 70,1%) soggetti low responder Tabella III.2.22: Soggetti Low Responder: esito dei principali trattamenti farmacologici per la cura della dipendenza da eroina. Anno 2011 Terapia Sog. gg terapie erogate Durata Media tratt. Dose Media/ sogg/ die gg con Morfinurie negative gg con Morfinurie positive Adh Contr %* 2 Adh Tratt %* 3 N gg gg mg gg %* 1 gg % % % Buprenorfina , , ,4 78,8 61,6 Metadone , , ,8 77,1 71,7 Totale , , ,7 77,3 70,1 * 1 percentuale sul totale dei giorni di terapia * 2 valore medio in percentuale dell aderenza ai controlli urinari, calcolato rapportando gli esami urinari effettuati rispetto ai programmati * 3 valore medio in percentuale dell aderenza al trattamento, calcolato rapportando le somministrazioni di farmaco sostitutivo erogato rispetto a quelle prescritte Infine, il gruppo degli utenti che rispondono alla terapia farmacologica sono in totale 6.595, il 75,6% del campione indagato, in trattamento con buprenorfina e soggetti con metadone (Tabella III.2.23). Rispetto alla durata media del trattamento non si osservano sensibili differenze tra i due tipi di terapia (246 giorni per la buprenorfina e 250 per il metadone). La dose media giornaliera utilizzata dai soggetti responder è di 8,3 mg per la buprenorfina e di 55,7 mg per il metadone, con una lieve riduzione della quantità media di buprenorfina rispetto alle precedenti categorie di utenti. La percentuale di giorni con morfinurie negative è complessivamente pari al 94,2%, con una percentuale più elevata in corrispondenza degli utenti in terapia farmacologica con buprenorfina (96,1%). I valori medi percentuali dell aderenza ai controlli e dell aderenza al trattamento tendono ad aumentare ulteriormente per i soggetti responder (rispettivamente l 84,7% e il 71,3%) soggetti responder Tabella III.2.23: Soggetti Responder: esito dei principali trattamenti farmacologici per la cura della dipendenza da eroina. Anno 2011 Terapia Sog. gg terapie erogate Durata Media tratt. Dose Media/ sogg/ die gg con Morfinurie negative gg con Morfinurie positive Adh Contr %* 2 Adh Tratt %* 3 N gg gg mg gg %* 1 gg % % % Buprenorfina , , ,9 86,3 65,8 Metadone , , ,7 83,9 73,8 Totale , , ,8 84,7 71,3 * 1 percentuale sul totale dei giorni di terapia * 2 valore medio in percentuale dell aderenza ai controlli urinari, calcolato rapportando gli esami urinari effettuati rispetto ai programmati * 3 valore medio in percentuale dell aderenza al trattamento, calcolato rapportando le somministrazioni di farmaco sostitutivo erogato rispetto a quelle prescritte 334
39 Confrontando i risultati ottenuti per tipologia di risposta al trattamento (Figura III.2.42), è possibile osservare che il valore medio percentuale dell aderenza al trattamento, calcolata come rapporto tra le somministrazioni di farmaco erogato e quelle prescritte, resta tendenzialmente invariato, passando dal 69,5% dei soggetti no responder al 71,3% dei responder. Considerando, invece, la durata media di trattamento farmacologico, sembra esserci una sostanziale differenza tra coloro che non rispondono alla terapia e i soggetti low responder (rispettivamente 206 e 230 giorni), ed anche tra questi ultimi e gli utenti che rispondono positivamente al trattamento erogato (249 giorni). Maggiore aderenza al trattamento tra i soggetti responder Maggiore durata media di trattamento tra i soggetti responder Figura III.2.42: Durata media del trattamento, percentuale dei soggetti con morfinurie negative e aderenza percentuale al trattamento. Anno 2011 Di particolare interesse risulta l analisi del campione nel suo complesso, senza tener conto, quindi, della stratificazione per tipo di risposta al trattamento. Nel complesso, sono stati coinvolti 31 Dipartimenti per le Dipendenze per complessive 65 unità operative appartenenti a sei regioni d Italia (Liguria, Lombardia, Veneto, Umbria, Marche, Sicilia). Osservando i risultati ottenuti, sembra non esserci differenza tra le durate medie di trattamento nelle due tipologie di oppiacei erogati (circa 8 mesi ciascuno). Inoltre, in accordo con quanto descritto in precedenza, la dose media giornaliera di buprenorfina utilizzata è pari a 8,2 mg, mentre per il metadone è 50,5 mg (Tabella III.2.24). Unità operative coinvolte 335
40 RELAZIONE AL PARLAMENTO SULLE TOSSICODIPENDENZE TRATTAMENTI SOCIO SANITARI Tabella III.2.24: Durata media dei trattamenti e dose media giornaliera erogata per tipo di trattamento farmacologico. Anno 2011 Durata media Trattamenti giorni Unità operativa Sogg. Media SD Mediana Range Buprenorfina ,4 107,6 267, Metadone ,4 109,2 271, Dose media Giornaliera mg Buprenorfina ,2 6,0 6,8 0,0-32,0 La dose media/die di farmaco sostitutivo non sembra avere influenza sulla risposta Metadone ,5 29,7 47,6 0,0-150,0 Al fine di comprendere quali altre sostanze psicotrope vengono consumate dagli utenti in trattamento farmacologico, per i pazienti che presentano morfinurie negative per eroina, è stata esaminata la positività per uso di altre sostanze (Tabella III.2.25). In particolare, sembra che la cannabis sia la sostanza stupefacente più comunemente utilizzata in astinenza da eroina per entrambi i tipi di trattamento farmacologico, con una percentuale totale di urine positive del 23,1%. Anche la cocaina e l alcool sembrano essere abbastanza utilizzate tra gli utenti in terapia farmacologica per dipendenza da eroina (rispettivamente 11,7% e 9,6%). Tabella III.2.25: Percentuale di morfinurie positive per altre sostanze psicotrope tra i soggetti con morfinurie negative per uso di eroina, per tipo di trattamento farmacologico. Anno 2011 Terapia Cocaina THC Amfetamine MDMA Alcool Valutazione della % di altre positività per altre sostanze durante il trattamento Soggetti responder: basso ricorso a sostanze secondarie durante il trattamento Buprenorfina 9,00 22,69 1,04 1,17 8,58 Metadone 12,72 23,21 1,29 0,77 10,01 Totale 11,70 23,05 1,21 0,90 9,62 Dato l ampio numero di unità operative coinvolte nello studio, l entità dello scostamento percentuale dei giorni di astensione dall uso di eroina dal valore medio complessivo, per tipologia di trattamento farmacologico, è stato valutando raggruppando gli utenti secondo le 25 Aziende Sanitarie Locali (ASL) di pertinenza (Figura III.2.43). Confrontando le due tipologie di terapia si osserva che la percentuale di giorni con morfinurie negative dei soggetti in terapia con buprenorfina si discosta meno dal dato medio dell intero campione (89,4%) rispetto agli utenti in terapia farmacologica con metadone (75,9%). 336
41 Figura III.2.43: Scostamento percentuale delle morfinurie negative dal valore medio del campione per ASL e per tipologia di trattamento farmacologico. Anno 2011 Rispetto alla dose media giornaliera di terapia farmacologica somministrata i soggetti sono stati suddivisi in due gruppi (Tabella III.2.26), il cui confronto non evidenzia differenze sensibili per l esito della terapia (% giorni di astensione) in relazione alla quantità di farmaco somministrato. Tabella III.2.26: Dose media di farmaco e percentuale di giorni di astensione dall uso di eroina, per tipologia di trattamento. Anno 2011 Sogg. Dose media Giornaliera Giorni di astensione Metadone N mg % Dose < 50 mg/die ,27 76,83 Dose 50 mg/die ,16 75,09 Totale ,52 75,99 Buprenorfina Dose < 8 mg/die ,11 90,69 Dose 8 mg/die ,29 87,92 Totale ,22 89,43 Di particolare interesse ai fini dello studio risulta l analisi della densità prestazionale media ricevuta dal singolo paziente in relazione al tipo di risposta al trattamento. La densità prestazionale media/giornaliera per soggetto si ottiene rapportando le prestazioni erogate nell anno di riferimento agli anni persona riferiti all utenza assistita dell unità operativa nell anno di riferimento (sommatoria dei tempi di assistenza erogata per singolo utente). Analisi della densità prestazionale media in base alla risposta al trattamento Complessivamente non si osservano sensibili differenze tra il numero medio di prestazioni giornaliere dei soggetti in terapia con metadone o buprenorfina, nonostante la densità media prestazionale propenda lievemente per gli utenti in trattamento con metadone (Tabella III.2.27). 337