Source: https://arpi.unipi.it/handle/11568/119560
Timestamp: 2017-09-22 22:34:33+00:00
Document Index: 4501252

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2', 'art. 42', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 42']

La relatività dei criteri di determinazione dell’indennità di esproprio: dalla espropriazione alle espropriazioni? | IRIS Università di Pisa Attenzione: i dati modificati non sono ancora stati salvati. Per confermare inserimenti o cancellazioni di voci è necessario confermare con il tasto SALVA/INSERISCI in fondo alla pagina
La relatività dei criteri di determinazione dell’indennità di esproprio: dalla espropriazione alle espropriazioni?
Il saggio trae spunto dalla sentenza n. 348 del 24 ottobre 2007 della Corte Costituzionale – e dal successivo intervento del legislatore con l’art. 2, comma 89 della legge 24 dicembre 2007 n. 244 (c.d. legge finanziaria 2008) - per ricostruire ed esaminare in chiave critica le nuove regole per il calcolo dell’indennità di espropriazione in caso di aree edificabili e l’influenza che sulle nuove regole ha esercitato la severa giurisprudenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo con le due note sentenze Scordino c. Italia, rispettivamente del 29 luglio 2004 e del 29 marzo 2006 (quest’ultima della Grande Chambre). Costante punto di riferimento per l’indagine è il confronto tra il “modello italiano” di proprietà e di espropriazione delineato dall’art. 42 cost. e il “modello europeo”, che amplia notevolmente l’ambito di tutela della proprietà privata e al contempo ridimensiona drasticamente lo spazio di rilevanza dell’interesse generale, conducendo ad una molteplicità di regimi in materia di espropriazione.
Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11568/119560
Titolo: La relatività dei criteri di determinazione dell’indennità di esproprio: dalla espropriazione alle espropriazioni?
Abstract: Il saggio trae spunto dalla sentenza n. 348 del 24 ottobre 2007 della Corte Costituzionale – e dal successivo intervento del legislatore con l’art. 2, comma 89 della legge 24 dicembre 2007 n. 244 (c.d. legge finanziaria 2008) - per ricostruire ed esaminare in chiave critica le nuove regole per il calcolo dell’indennità di espropriazione in caso di aree edificabili e l’influenza che sulle nuove regole ha esercitato la severa giurisprudenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo con le due note sentenze Scordino c. Italia, rispettivamente del 29 luglio 2004 e del 29 marzo 2006 (quest’ultima della Grande Chambre). Costante punto di riferimento per l’indagine è il confronto tra il “modello italiano” di proprietà e di espropriazione delineato dall’art. 42 cost. e il “modello europeo”, che amplia notevolmente l’ambito di tutela della proprietà privata e al contempo ridimensiona drasticamente lo spazio di rilevanza dell’interesse generale, conducendo ad una molteplicità di regimi in materia di espropriazione.