Source: http://www.comune.atri.te.gov.it/index.php?id_sezione=2328
Timestamp: 2018-10-16 10:29:08+00:00
Document Index: 176794199

Matched Legal Cases: ['art. 50', 'art. 25', 'art. 49', 'art. 3', 'art. 26', 'art. 25', 'art. 52', 'art. 2752', 'art. 16']

Scheda Informativa (TOSAP) - Comune di Atri
Scheda Informativa (TOSAP)
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TOSAP - Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche (Permanente e Temporanea)
La tassa per l'occupazione di suolo pubblico è dovuta per l'occupazione, temporanea o permanente, di tutti gli spazi e le aree pubbliche, del soprassuolo e del sottosuolo, che appartengono al demanio o al patrimonio indisponibile del comune, nonché delle aree di proprietà privata dove risulti regolarmente costituita una servitù di pubblico passaggio.
L'occupazione è temporanea quando ha una durata inferiore ad un anno e permanente quando ha una durata di almeno un anno ed ha carattere stabile e comporti o meno l'esistenza di manufatti o impianti.
L'occupazione di suolo pubblico, sia temporanea che permanente, deve essere autorizzata con un'apposita concessione.
Denuncia (Domanda) di occupazione
Chiunque intenda occupare spazi ed aree pubbliche o private gravate da servitù di pubblico passaggio deve inoltrare al Comune domanda, in carta legale. Le istanze per le occupazioni permanenti dovranno essere presentate almeno 30 (trenta) giorni lavorativi prima della data prevista per l’inizio dell’occupazione. Il predetto termine è ridotto a giorni lavorativi 15 (quindici) per le occupazioni temporanee.
generalità complete, residenza e codice fiscale del richiedente;
ubicazione dettagliata del suolo o spazio che si desidera occupare e le relative misure;
la durata dell’occupazione e l’attività che si intende porre in essere con l’occupazione;
la dichiarazione che il richiedente è a conoscenza del presente Regolamento e delle leggi in vigore e che è disposto a sottostare a tutte le altre condizioni che il Comune intendesse prescrivere in relazione alla specificità della domanda ed a tutela del pubblico interesse.
Dovrà inoltre essere allegata la relativa planimetria con l’indicazione, in scala, dell’occupazione che si intende realizzare.
Qualora l’occupazione comporti opere o strutture che rivestano carattere di particolare importanza, la domanda dovrà essere corredata, inoltre, da disegni e grafici, con relative misure, atti ad identificare l’opera.
Qualora il Comune lo ritenga opportuno, entro 10 (dieci) giorni lavorativi dal ricevimento della domanda, potrà richiedere ulteriori documenti, atti, chiarimenti e quant’altro necessario ai fini dell’esame e della decisione sull’istanza.
Per le occupazioni permanenti, ai sensi dell’art. 50 del D.Lgs. n. 507/93, la denuncia, redatta sugli appositi moduli predisposti e gratuitamente disponibili presso il competente ufficio, deve essere presentata entro trenta giorni dalla data di rilascio dell’atto di concessione e, comunque, non oltre il 31 dicembre dell’anno di rilascio della concessione medesima. Negli stessi termini deve essere effettuato il versamento della tassa dovuta per l’intero anno di rilascio della concessione.
L’obbligo della denuncia non sussiste per gli anni successivi a quello di prima applicazione della tassa, sempreché non si verifichino variazioni nella occupazione che determinino un maggiore ammontare del tributo. In mancanza di variazioni nelle occupazioni, il versamento della tassa deve essere effettuato nel mese di gennaio salvo eventuali proroghe disposte dall’Amministrazione Comunale.
Per le occupazioni temporanee l’obbligo della denuncia è assolto con il pagamento anticipato della tassa da effettuarsi mediante versamento su apposito conto corrente postale intestato al Comune di Atri – Servizio Tesoreria, ad eccezione di quanto previsto al precedente art. 25, comma 13. Qualora le occupazioni non siano connesse ad alcun previo atto dell’amministrazione, il pagamento della tassa può essere effettuato senza la compilazione del suddetto modulo, mediante versamento diretto.
La tassa, se di importo superiore ad €uro 208,32, può essere corrisposta in quattro rate, senza interessi, di uguale importo, aventi scadenza nei mesi di gennaio, aprile, luglio ed ottobre dell’anno di riferimento del tributo. Per le occupazioni realizzate nel corso dell’anno, la rateizzazione può essere effettuata alle predette scadenze ancora utili alla data di inizio delle occupazioni stesse; qualora l’occupazione abbia inizio successivamente al 31 luglio, la rateizzazione può essere effettuata in due rate di uguale importo aventi scadenza, rispettivamente, nel mese di inizio dell’occupazione e nel mese di dicembre dello stesso anno ovvero, se l’occupazione cessa anteriormente al 31 dicembre, alla data della cessazione medesima.
Per le occupazioni realizzate da venditori ambulanti concessionari di posteggio su aree pubbliche è consentito, in deroga alle disposizioni di cui al precedente comma, il versamento della tassa annua, anche se di importo inferiore ad €uro 208,32, in due rate con scadenza gennaio e luglio dell’anno di riferimento, previa sottoscrizione della relativa convenzione.
Sono cause di decadenza della concessione o autorizzazione:
le reiterate violazioni, da parte del concessionario o di altri soggetti in sua vece, delle condizioni previste nell’atto rilasciato;
la violazione delle norme di legge o del presente regolamento;
l’uso improprio del diritto di occupazione o il suo esercizio in contrasto con le norme e i regolamenti vigenti e, comunque, di quanto prescritto nella concessione o autorizzazione;
la mancata occupazione del suolo avuto in concessione senza giustificato motivo, nei 90 giorni successivi al conseguimento del permesso, nel caso di occupazione permanente, nei 15 giorni successivi nel caso di occupazione temporanea, salvo proroga per comprovate necessità;
ogni altra causa prevista in norme statali o regionali.
il mancato pagamento, nei termini di legge o di regolamento, dei tributi dovuti.
Per il periodo successivo alla dichiarata decadenza non saranno restituiti eventuali tributi già pagati.
Il termine per l’approvazione o modifica del regolamento è stabilito entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione ed hanno effetto dal primo gennaio dell’anno di riferimento.
Le tariffe sono parimenti determinate entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione ed hanno effetto dal primo gennaio dell’anno di riferimento. Qualora non modificate si intendono confermate quelle vigenti per l’esercizio decorso.
Le misure della tariffe, rapportate al metro quadrato, previste dagli artt. 44 e 45 del D.Lgs. 507/93, sono stabilite come segue:
a) tariffa ordinaria per occupazioni permanenti:
Categoria I €uro 30,00
Categoria II €uro 27,00
Categoria III €uro 24,00
b) tariffa ordinaria per occupazioni temporanee:
Categoria I €uro 2,20
Categoria II €uro 2,00
Categoria III €uro 1,70
Per ciascuna occupazione la tassa è applicata secondo le tariffe di cui all’allegato B) al presente regolamento.
Sono esenti dal pagamento della tassa tutte le occupazioni di cui all’art. 49 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507:
b) le tabelle indicative delle stazioni e fermate e degli orari dei servizi pubblici di trasporto, nonché le tabelle che interessano la circolazione stradale, purché non contengano indicazioni di pubblicità, gli orologi funzionanti per pubblicità utilità, sebbene di privata pertinenza, nonché le aste delle bandiere;
c) le occupazioni da parte delle vetture destinate al servizio di trasporto pubblico di linea in concessione, nonché di vetture a trazione animale, durante le soste o nei posteggi ad esse assegnati;
d) le occupazioni occasionali di durata non superiore a quella stabilita nei regolamenti di polizia locale e le occupazioni determinate dalla sosta dei veicoli per il tempo necessario al carico e allo scarico delle merci;
h) le occupazioni di spazi ed aree pubbliche realizzate da coloro che promuovono manifestazioni o iniziative a carattere politico, purché l’area occupata non ecceda i 10 metri quadrati.
Sono inoltre esenti le seguenti occupazioni a carattere temporaneo:
a) commercio ambulante itinerante: nei casi e con le modalità di cui al precedente art. 3, comma 2;
b) spazi sovrastanti il suolo pubblico con festoni, addobbi, luminarie in occasione di festività o ricorrenza civili e religiose;
c) occupazioni con fiori e piante ornamentali effettuate in occasione di festività, celebrazioni o ricorrenze, all’esterno di negozi e promosse dall’Amministrazione Comunale, purché collocate nel rispetto delle prescrizioni dalla stessa dettate.
Qualora venga omessa la presentazione della dichiarazione di cui all’art. 26 del presente regolamento, le occupazioni di cui agli artt. 19, 20, 21, 22 e 23 precedenti, si presumono in ogni caso effettuate dalla data di rilascio della concessione ovvero, in mancanza di detto atto, dal primo gennaio dell’anno in cui è stato effettuato l’accertamento.
Negli altri casi, più precisamente quelli previsti dal precedente art. 25, la decorrenza presunta di occupazione, in mancanza di autorizzazione, è fissata al primo giorno del mese in cui è stato effettuato l’accertamento.
Nel caso di accertamento di occupazioni protratte oltre il termine autorizzato dovrà essere corrisposto il tributo, oltre alle relative sanzioni, a decorrere dal giorno successivo la scadenza di cui sopra.
Qualora l’accertamento riguardi una maggiore superficie rispetto a quella autorizzata, l’occupazione della superficie eccedente si presume realizzata dalla data di decorrenza della prima autorizzazione.
- Per le violazioni concernenti l’applicazione della tassa si applicano le sanzioni di cui ai D. Lgs. 471/472/473 del 18/12/1997.
- Per l’omessa presentazione della denuncia si applica una sanzione amministrativa pari al 200% (duecento per cento) della tassa dovuta, con un minimo di €uro 51,00.
- Per la presentazione della denuncia infedele si applica una sanzione amministrativa pari al 100% (cento per cento) della maggiore tassa dovuta. Se l’errore o l’omissione attengono ad elementi non incidenti sulla determinazione di questa (c.d. errori formali), si applica una sanzione pari a €uro 51,00.
- Per l’omesso, parziale e tardivo versamento si applica una sanzione amministrativa pari al 30% (trenta per cento) della tassa non versata o tardivamente versata.
- Sulle somme dovute a titolo di tassa si applicano gli interessi moratori in ragione del 2,50% (due virgola cinquanta per cento) per ogni semestre compiuto.
I contribuenti possono richiedere, con apposita istanza al Comune, il rimborso delle somme versate e non dovute entro il termine di tre anni dal giorno del pagamento, ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione.
La riscossione coattiva della tassa si effettua secondo le modalità previste dal R.D. 14 aprile 1910, n° 639 e dall’art. 52 del D.Lgs 15 dicembre 1997, n° 446. Si applica, inoltre, l’art. 2752 del codice civile.
La Giunta Comunale, in relazione all’art. 16, commi 1 e 2, del presente regolamento, potrà disporre la proroga dei termini di pagamento della tassa.
dal lunedì al venerdì 8.30 - 12:30
giovedì anche il pomeriggio 15.30 - 18.00