Source: http://www.creditofinanzanews.it/2016/03/24/impugnazione-delibera-consob-irroga-sanzioni-amministrative-ultimi-orientamenti-della-cassazione/
Timestamp: 2019-09-15 08:43:46+00:00
Document Index: 96033853

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 122', 'art. 106', 'art. 110', 'art. 195', 'art. 14']

﻿ Impugnazione di delibera Consob che irroga sanzioni amministrative: ultimi orientamenti della Cassazione - Credito Finanza News
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Cassazione Civile – Sentenza 16 febbraio 2016 n. 2955
Con la sentenza in commento, la Suprema Corte di Cassazione ha analizzato il caso dell’impugnazione di una delibera della Consob che irrogava delle sanzioni amministrative per:
– mancata pubblicazione di un patto parasociale, in violazione dell’art. 122, commi 1 e 5, TUF;
– mancata promozione di una offerta pubblica di acquisto obbligatoria, in violazione dell’art. 106, comma 1, TUF;
– indebito esercizio del diritto di voto in relazione alle azioni oggetto del patto parasociale non pubblicato, in violazione dell’art. 110, comma 1, TUF.
La questione principale verteva sul termine per la contestazione della violazione, tenuto conto che, nelle more delle attività effettuate dalla Consob all’epoca, era entrato in vigore il D.Lgs. 17 settembre 2007, n. 164, il quale stabilisce in 180 giorni il termine da applicare ai fini della contestazione degli addebiti (art. 195 TUF), mentre l’art. 14 della Legge n. 689/81 fissava tale termine in 90 giorni.
La Suprema Corte di Cassazione ha, a tal proposito, riaffermato l’esistenza di un principio generale secondo il quale “in assenza di specifica disciplina, qualora il decorso di un termine abbia avuto inizio antecedentemente all’entrata in vigore di una novella disposizione che ne prefigura una durata diversa, minore o maggiore rispetto a quella precedente, lo stesso termine soggiace alla differente durata sopravvenuta nel corso della sua pendenza”.
Per quanto riguarda, invece, l’accertamento della violazione, la Suprema Corte statuisce che il termine per tutte le attività necessarie debba essere congruo e ragionevole, ma il dies a quo non può essere individuato nel momento di acquisizione del fatto, bensì deve considerare un adeguato spatium temporale per le necessarie attività valutative della Consob.
I motivi del ricorso in Cassazione sono stati, dunque, respinti.
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