Source: https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-civile/libro-primo/titolo-vi/capo-i/sezione-iv/art146.html
Timestamp: 2019-12-06 10:05:07+00:00
Document Index: 177725688

Matched Legal Cases: ['art. 146', 'art. 138', 'art. 146', 'art. 49', 'art. 146', 'sentenza ']

Art. 146 codice di procedura civile - Notificazione a militari in attività di servizio - Brocardi.it
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Articolo 146 Codice di procedura civile
Notificazione a militari in attività di servizio
Dispositivo dell'art. 146 Codice di procedura civile
Se il destinatario è militare in attività di servizio (1) e la notificazione non è eseguita in mani proprie, osservate le disposizioni di cui agli articoli 139 e seguenti, si consegna una copia al pubblico ministero, che ne cura l'invio al comandante del corpo al quale il militare appartiene (2)(3).
(1) L'articolo in esame trova applicazione nei confronti di tutti gli appartenenti ad un corpo militare. Pertanto, non solo ai militari in servizio effettivo permanente, ma anche a quelli per mobilitazione e ai volontari nonché agli appartenenti ai corpi militarizzati di polizia.
(2) Si tratta comunque di una forma di notificazione residuale, poichè la norma specifica che quando la notifica non può avvenire in mani proprie ai sensi dell'art. 138, senza necessità di alcuna altra formalità si procede mediante consegna ad un consegnatario secondo le disposizioni degli artt. 139 ss..
(3) La notificazione di un atto al militare in servizio può avvenire anche a mezzo del servizio postale presso il domicilio del militare stesso e, qualora il plico sia consegnato nelle mani proprie del destinatario, non è necessaria la consegna di una copia al p.m. affinchè ne curi l'invio al comandante del corpo cui il militare appartiene.
La norma in commento trova la sua ratio nella necessità di tutelare il destinatario spesso sottoposto ad improvvisi spostamenti, e con destinazioni talvolta tenute segrete per motivi di sicurezza.
Massime relative all'art. 146 Codice di procedura civile
Cass. civ. n. 3316/1983
Quando la notificazione di un atto di citazione a militare in servizio non è eseguita in mani proprie, osservate le disposizioni di cui agli artt. 139 e seguenti c.p.c., la formalità della consegna di una copia al pubblico ministero per l'invio al comandante del corpo al quale il militare appartiene — secondo le modalità stabilite nell'art. 49 disp. att. c.p.c. — espressamente richieste dal successivo art. 146 c.p.c. costituisce un adempimento necessario, la cui omissione importa la nullità della notificazione, senza che sia consentita alcuna distinzione fra militari di carriera e militari in servizio di leva o richiamati alle armi ed indipendentemente dalla conoscenza che di tale particolare stato abbia potuto avere colui su istanza del quale la notifica viene effettuata. Tale adempimento è, infatti, posto a tutela del destinatario della notificazione, in considerazione degli imprevedibili, improvvisi e più frequenti spostamenti a cui possono essere soggetti gli appartenenti ai corpi militari — indipendentemente dalla circostanza che essi siano o meno militari di carriera — le cui destinazioni debbono talvolta essere mantenute segrete per motivi di sicurezza connessi alla più efficiente realizzazione dei compiti loro affidati.
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 3316 del 14 maggio 1983)