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Timestamp: 2020-05-27 07:09:50+00:00
Document Index: 54834111

Matched Legal Cases: ['art. 1475', 'art. 117', 'art. 117', 'sentenza ', 'art. 1475', 'art. 11', 'art. 14']

Militari: possono avere un sindacato?
Venerdì, 30 Giugno 2017 18:18
A deciderlo è stata chiamata la Corte Costituzionale, dopo il ricorso amministrativo nel 2014 di un appartenente alla Guardia di Finanza e di un’associazione di cui egli è socio.
La questione è discussa da anni.
Ritenendola assai importante, da qualche mese il Consiglio di Stato (ordinanza n. 2043 del 4 maggio 2017) ha deciso che ad occuparsene deve essere il Giudice delle Leggi italiano.
Nel 2012 il Comando Generale della Guardia di Finanza rigetta l’istanza di un proprio appartenente e di un’associazione, tesa ad ottenere l’autorizzazione per creare un’associazione sindacale utile al personale dipendente del Ministero della Difesa e del Ministero dell’Economia e delle Finanze, in ogni caso per aderire ad associazioni già esistenti.
Il motivo del rigetto è questo: l’art. 1475 secondo comma d.lgs. 66/2010 lo impedisce.
Dal canto loro i ricorrenti invece ritengono che questa norma sia in contrasto con l’art. 117 comma 1 della Costituzione, in relazione agli articoli 11 e 14 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (sia pur con qualche restrizione nel caso dei militari, la Convenzione riconosce il diritto di tutti alla libertà sindacale).
Come annunciato, i ricorrenti dicono nel processo davanti il Consiglio di Stato che questa norma contrasta con l’art. 117 comma 1 della Costituzione, in relazione agli articoli 11 e 14 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.
Il problema, secondo loro, nasce nel momento in cui gli organismi di rappresentanza militare previsti dalla Legge hanno natura gerarchizzata e non sono autonomi.
La loro tesi cerca di scardinare il principio (Tar, sentenza n. 8052 del 23.07.2014) in forza del quale i militari non possono esercitare il diritto di sciopero, costituire o aderire ad associazioni professionali a carattere sindacale.
In buona sostanza: come è congegnato al momento il nostro Ordinamento giuridico, i Militari possono subire limitazioni di diritti.
Elementi a sostegno dell’illegittimità costituzionale del 1475 provengono però da sentenze della C.E.D.U. emesse a seguito di due ricorsi:
ricorso n. 10609/10 caso “Matelly c. Francia”
ricorso n. 32191/09 caso “Adefdromil c. Francia”.
Cosa dicono le due pronunce della Corte Europea
Dicono che se da una parte è legittimo per gli Stati prevedere, per i militari, restrizioni dell'esercizio dei diritti sindacali, dall’altra tali restrizioni non devono privare i militari ed i loro sindacati del diritto generale alla libertà di associazione per la difesa dei loro interessi professionali e morali (anche in considerazione del fatto che l'istituzione, da parte della legislazione francese, di "organismi e procedure speciali" di rappresentanza militare "non sarebbe idonea a sostituirsi al riconoscimento ai militari della libertà di associazione, che comprende il diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi").
La tesi delle Amministrazioni
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze e la Guardia di Finanza dicono in causa che la limitazione del diritto del militare di costituire o aderire ad associazioni sindacali esiste per garantire la coesione interna delle Forze Armate, presupposto necessario per garantire la difesa dei valori e delle istituzioni democratiche al cui servizio sono poste.
Di fatto, dopo le sentenze citate, dal 2015 sono nate diverse associazioni e sindacati militari; anzi in Francia ora c’è una legge che consente ai militari di aderire ad associazioni professionali.
Innanzitutto che la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1475, comma 2, del d.lgs. 66/2010 è rilevante e non manifestamente infondata.
La norma vieta ai militari di "costituire associazioni professionali a carattere sindacale", nonché di "aderire ad altre associazioni sindacali".
Va invece in tutt’altra direzione Il principio di diritto affermato dalle due pronunce della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo citate:
la restrizione dell'esercizio del diritto di associazione sindacale non può spingersi sino alla negazione della titolarità stessa di tale diritto, pena la violazione dei menzionati articoli 11 e 14 della Convenzione.
L'art. 11 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (resa esecutiva in Italia con legge 4 agosto 1955, n. 848), come noto, stabilisce che:
ogni persona ha diritto alla libertà di riunione pacifica e alla libertà d'associazione, compreso il diritto di partecipare alla costituzione di sindacati e di aderire a essi per la difesa dei propri interessi,
L'esercizio di questi diritti non può essere oggetto di restrizioni diverse da quelle che sono stabilite dalla legge e che costituiscono misure necessarie, in una società democratica, alla sicurezza nazionale, alla pubblica sicurezza, alla difesa dell'ordine e alla prevenzione dei reati, alla protezione della salute o della morale e alla protezione dei diritti e delle libertà altrui,
Il presente articolo non osta a che restrizioni legittime siano imposte all'esercizio di tali diritti da parte dei membri delle forze armate, della polizia o dell'amministrazione dello Stato.
Il successivo art. 14 della Convenzione dice che:
L'interpretazione della Convenzione (costituente formalmente un trattato internazionale elaborato nell'ambito del Consiglio d'Europa, organizzazione internazionale con carattere di stabilità a sua volta costituita con trattato interstatuale) è rimessa alla sola Corte Europea dei Diritti dell'Uomo: per gli Stati firmatari, pertanto, il diritto convenzionale vivente non è quello rappresentato dal testo della Convenzione (ossia dalle relative disposizioni), ma quello risultante dall'interpretazione dei Giudici di Strasburgo, unico Giudice competente a risolvere "tutte le questioni concernenti l'interpretazione e l'applicazione della Convenzione" e, dunque, a ricavare da tali disposizioni le vere e proprie norme giuridiche.
In definitiva: per questi particolari diritti un conto è parlare di “restrizioni”, altra faccenda è parlare di “esclusione”.
Letto 2002 volte Ultima modifica il Domenica, 05 Novembre 2017 19:11
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