Source: https://www.fiscoetasse.com/abbonamenti/commenti_2018_-_giurisprudenza_del_lavoro/abbonamento/36308-pacchetto-6-abbonamento-full.html
Timestamp: 2018-11-17 20:09:02+00:00
Document Index: 105097686

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 20', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 33']

83 prodotti in questa categoria
File: 200.54 KB - formato pdf
Assenze ingiustificate e ferie - Cass. n. 28232/2018
I giorni di assenza non possono essere computati come ferie -Commento alla Ordinanza di Cassazione lavoro n. 28232 del 6.11.2018
File: 120.72 KB - formato pdf
Cass. civ., sez. VI lavoro ordinanza n. 28232 del 06 Novembre 2018 - COMMENTO (PDF 8 pagine)
I giorni di assenza dal posto di lavoro non possono essere imputati alle ferie ancora fruibili da parte del lavoratore in assenza di accordo con il datore di lavoro; tale circostanza è idonea a giustificare un licenziamento per motivo soggettivo.
1. Ferie e d.lgs. 66/2003
2. Violazione della concessione delle ferie
3. Orientamento giurisprudenziale
Naspi e contratti somministrazione - Cass. 26027/2018
Indennità di disoccupazione e contratto di somministrazione - COMMENTO alla Ordinanza di Cassazione n. 26027 del 17.10.2018
File: 499.07 KB - formato pdf
Cass. Civ., sez. VI lavoro Ord., n. 26027 del 17 Ottobre 2018 COMMENTO (PDF 10 pagine)
L’indennità di disoccupazione spetta anche al lavoratore che è rimasto disoccupato al termine di un contratto di somministrazione a tempo determinato. mantenendone in essere un altro che però che non garantisce il minimo imponibile
Contratto di somministrazione di lavoro: evoluzione normativa
Indennità di disoccupazione ed evoluzione normativa
Licenziamento collettivo: criteri applicabili in tutta l'azienda - Commento sentenza Trib. Frosinone, sez. lavoro n. 874 del 15 Ottobre 2018
File: 247.45 KB - formato pdf
Autore: Di Martino Ester
Trib. Frosinone, sez. lavoro n. 874 del 15 Ottobre 2018 - COMMENTO (PDF - 10 pagine)
In tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, qualora il progetto di ristrutturazione aziendale si riferisca in modo esclusivo ad un'unità produttiva o ad uno specifico settore dell'azienda, la platea dei lavoratori interessati può essere limitata agli addetti ad un determinato reparto o settore solo sulla base di oggettive esigenze aziendali, in relazione al progetto di ristrutturazione aziendale. Tuttavia il datore di lavoro non può limitare la scelta dei lavoratori da porre in mobilità ai soli dipendenti addetti a tale reparto o settore senza verificare se essi siano idonei ad occupare le posizioni lavorative di colleghi addetti ad altri reparti, con la conseguenza che non può essere ritenuta legittima la scelta di lavoratori solo perché impiegati nel reparto operativo soppresso o ridotto, trascurando il possesso di professionalità equivalente a quella di addetti ad altre realtà organizzative.
1. Licenziamento collettivo e criterio di scelta
Indebito previdenziale da restituire e onere della prova - Commento alla Sentenza n. 26231 del 18.10.2018
File: 221.08 KB - formato pdf
Cass. Civ., sez. lavoro n. 26231 del 18 Ottobre 2018 Commento (PDF 6 pagine)
In tema di indebito previdenziale, nel giudizio instaurato per ottenere l'accertamento negativo dell'obbligo di restituire quanto l'ente previdenziale ritenga indebitamente percepito, è a carico esclusivo dell'accipiens l'onere di provare i fatti costitutivi del diritto a conseguire la prestazione contestata, ovvero l'esistenza di un titolo che consenta di qualificare come adempimento quanto corrisposto.
1. Azione di ripetizione delle prestazioni di previdenza sociale
File: 134.52 KB - formato pdf
Assemblee dei lavoratori e RSU - Cass. 25103/2018
Chi può indire le assemblee dei lavoratori - Commento all'Ordinanza di Cassazione lavoro n. 25103 del 10.10.2018
File: 135.82 KB - formato pdf
Cass. Civ., sez. VI lavoro ordinanza, n. 25103 del 10 Ottobre 2018 - commento (PDF 8 pagine)
Con riferimento alla rappresentanza sindacale unitaria (RSU) costituita ai sensi dell'accordo interconfederale 20 dicembre 1993, una data associazione sindacale, malgrado la sua presenza all'interno della RSU, può anche singolarmente indire l'assemblea prevista dall'art. 20 della l. n. 300/1970, ma entro i limiti e le condizioni previste dell'autonomia collettiva.
1. Fonti legislative e contrattuali: diritto di assemblea
2. Orientamenti giurisprudenziali e diritto di convocare l’assemblea
Svolgimento di lavoro all’estero ed indennità - Commento alla sentenza di Cassazione lavoro n. 24594 del 5.10.2018
File: 358.92 KB - formato pdf
1. Indennità di trasferimento all’estero: natura
2. Interpretazione del ccnl
Professionisti e iscrizione INPS - Appello Roma 3449/18
"Liberi professionisti ed iscrizione alla gestione separata Inps: ipotesi" Commento alla sentenza della Corte di Appello di Roma n. 3449 del 1.10.2018
File: 375.03 KB - formato pdf
Corte d'Appello Tribunale di Roma, sez. lavoro,Sentenza n. 3449 del 01 Ottobre 2018 COMMENTO (PDF 14 pagine)
Essendo l'iscrizione ad INARCASSA preclusa agli iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie in dipendenza di un rapporto di lavoro subordinato, gli architetti e ingegneri dipendenti che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo hanno l’obbligo di iscriversi alla gestione separata INPS e versare ad INARCASSA il contributo integrativo.
1. Libero professionista e l’art. 2 della l. 335/1995: iscrizione alla Cassa ed alla gestione separata Inps
2. Orientamenti giurisprudenziali conformi
Legge 104/92 e licenziamento - Cass. 23891/2018
Uso improprio dei permessi l. 104/1992 e licenziamento - Commento all'ordinanza di Cassazione lavoro n. 23891 del 2.10.2018
File: 215.33 KB - formato pdf
Cass. civ., sez. VI lav., Ordinanza n. 23891 del 02 Ottobre 2018 - Commento (PDF 12 pagine)
In tema di esercizio dei diritto di cui all'art. 33, comma 3, legge n. 104 del 1992, la fruizione del permesso da parte dei dipendente deve porsi in nesso causale diretto con lo svolgimento di un'attività identificabile come prestazione di assistenza in favore del disabile per il quale il beneficio è riconosciuto, in quanto la tutela offerta dalla norma non ha funzione meramente compensativa o di ristoro delle energie impiegate dal dipendente per un'assistenza comunque prestata. L'uso improprio del permesso può integrare, secondo le circostanze dei caso, una grave violazione intenzionale degli obblighi gravanti sul dipendente, idonea a giustificare anche la sanzione espulsiva.
1. Art. 33, comma 3, della l. 104/1992: permessi e modalità
2. Licenziamento ed uso improprio dei permessi: orientamenti giurisprudenziali