Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-1407-codice-civile-forma
Timestamp: 2018-09-24 02:51:23+00:00
Document Index: 61194605

Matched Legal Cases: ['art. 1407', 'art. 1401', 'art. 1407', 'art. 1401', 'art. 1411', 'art. 1407', 'art. 2932']

Art. 1407 codice civile: Forma
Se una parte ha consentito preventivamente che l’altra sostituisca a sè un terzo nei rapporti derivanti dal contratto, la sostituzione è efficace nei suoi confronti dal momento in cui le è stata notificata o in cui essa l’ha accettata (1).
Se tutti gli elementi del contratto risultano da un documento nel quale è inserita la clausola «all’ordine» o altra equivalente, la girata del documento produce la sostituzione del giratario nella posizione del girante (2).
Girata, giratario, girante: [v. 2009].
Notificazione: atto giuridico con il quale il cedente e il cessionario comunicano alla parte ceduta l’avvenuta cessione del contratto [v. 782].
Accettazione: atto giuridico con il quale la parte ceduta riconosce la nuova parte contrattuale.
Clausola «all’ordine»: clausola del contratto che consente il trasferimento di quest’ultimo con la semplice girata [v. 2009] del documento.
(1) Il contratto di cessione s’intende concluso (è perfetto) nel momento in cui il cedente, il cessionario e il contraente ceduto raggiungono l’accordo contrattuale. L’assenso del contraente ceduto può anche essere preventivo, cioè questi può conferire all’altra parte contrattuale il potere di cedere il contratto ad altro soggetto (terzo).
(2) L’assenso risulta implicito se il contratto è redatto in un documento con clausola «all’ordine» (contratto all’ordine). La clausola all’ordine consente il trasferimento del contratto senza l’osservanza delle forme proprie della cessione.
Si noti che la legge richiede sempre il consenso del contraente ceduto, perché il cessionario assume nei confronti del contraente ceduto sia la posizione di nuovo creditore, sia la posizione di nuovo debitore.
La cessione dell'opzione, seppure concretamente avvenuta, è priva di alcuna efficacia in assenza del consenso del ceduto. l'art. 1407 c.c., invero, prevede che la notifica al ceduto costituisce condizione di efficacia, ma non anche di validità, della cessione nei suoi confronti, nel senso che il cedente è liberato dalle obbligazioni nei confronti del ceduto a partire dal momento in cui la cessione diviene efficace nei suoi confronti. La sanzione dell'inefficacia, pertanto, deve intendersi contemplata a tutela esclusiva del ceduto, il quale ha interesse a farla valere laddove, dopo aver richiesto l'adempimento al cedente, si veda opporre la cessione del contratto. Nel caso concreto, tuttavia, è lo stesso cedente che intende far valere un diritto che è stato già oggetto di cessione, mentre il ceduto fa presente l'intervenuta cessione, dando così la prova di esserne venuto a conoscenza. A tale proposito è, invece, del tutto irrilevante la dichiarazione rilasciata dalla concessionaria del diritto di opzione, in quanto, non essendo nella disponibilità di tale soggetto attribuire o meno efficacia a un contratto già concluso, non è idonea a provare alcuna circostanza.
Tribunale Padova sez. I 20 novembre 2012 n. 2744
La genericità delle formulazioni utilizzate, in sede di stipula del contratto preliminare fanno sì che la presenza della clausola "per sé o per persona da nominare" non può di per sé autorizzare l'interprete a ritenere che le parti intendessero riferirsi allo schema dell'art. 1401 c.c. poiché tale clausola è suscettibile di diverse interpretazioni, onde si tratta di ricostruire, in concreto, quale sia stata la effettiva volontà delle parti e, conseguentemente, lo schema negoziale cui essa è riconducibile: contratto per persona da nominare (1401 c.c.), consenso preventivo alla cessione del contratto (art. 1407 c.c.) o contratto a favore di terzo (1411 c.c.) (nel caso di specie, il promissorio acquirente è un padre che, obbligatosi a pagarne il prezzo, vuole acquistare la farmacìa per il figlio il quale non possiede ancora i titoli necessari per intestarsela: il Giudice ha, quindi, ritenuto che la clausola "non per sé ma per persona... che si riserva di nominare", escludendo la possibilità dell'acquisto da parte del padre, è incompatibile con lo schema della cessione del contratto preventivamente autorizzata; inoltre, la circostanza che la nomina del terzo avrebbe dovuto essere effettuata "in seno all'atto pubblico", a sette anni di distanza dalla stipulazione del preliminare, si rivela incompatibile con la volontà che il terzo subentrasse - "ex tunc" - con effetto retroattivo, nella posizione di parte sostanziale del contratto, dovendosi quindi escludere la volontà di stipulazione di un contratto preliminare per persona da nominare; l'effettiva volontà delle parti integrerebbe, quindi, lo schema del contratto preliminare a favore di terzo, compatibile con la volontà del padre di effettuare una liberalità nei confronti del figlio a soddisfacimento di un proprio interesse anche solo affettivo).
Tribunale Termini Imerese 12 maggio 2006
La valutazione dell’intenzione delle parti (al di là del "nomen iuris" impiegato) in ordine agli effetti dell’eventuale designazione del terzo, permette di operare una distinzione tra il contratto per persona da nominare (ex art. 1401 c.c.) in cui le parti vogliono la sostituzione dell’originario contraente "ex tunc", il contratto preliminare con clausola di preventivo consenso alla cessione (ex art. 1411 c.c.) in cui le parti intendono sostituire l’originario contraente "ex nunc", ed il contratto a favore di terzo eventualmente da designare (ex art. 1407 c.c.) in cui le parti attribuiscono il diritto alla prestazione posta in essere dal promittente senza alcuna modifica delle parti del contratto).
Tribunale Palermo 05 maggio 2006
Il contratto preliminare di permuta contenente la clausola "per sé o per persona da nominare" che autorizzi il promissario a designare un terzo quale permutante all'atto della stipula del definitivo configura un preliminare con consenso preventivo alla cessione del definitivo e non un preliminare per persona da nominare, di talché il terzo cessionario, assumendo la qualità di contraente soltanto con la stipula del definitivo, non è legittimato all'azione per l'esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c.
Tribunale Palermo 05 aprile 2006