Source: https://avvmichelespadaro.wordpress.com/2015/03/19/rinnovo-permesso-di-soggiorno-la-situazione-familiare-prevale-sulla-sicurezza-pubblica/
Timestamp: 2017-10-19 18:07:03+00:00
Document Index: 35950863

Matched Legal Cases: ['art. 380', 'art. 73', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 380', 'art. 5']

Rinnovo permesso di soggiorno, la situazione familiare prevale sulla sicurezza pubblica | Studio Legale Avv. Michele Spadaro - Il Blog
michelespadaro / 19 marzo 2015
TAR Emilia Romagna, sezione prima, sent. n. 661/2014 del 19/06/2014
Pur in presenza di condanne penali ascrivibili alla fattispecie di cui all’art. 380 cod.proc.pen., l’Amministrazione deve provvedere al bilanciamento tra la tutela dei legami familiari dell’interessato e quella della sicurezza pubblica (v. Cons. Stato, Sez. III, 3 gennaio 2014 n. 1).
Nella fattispecie la Questura di Modena non ha valutato la specifica situazione familiare dello straniero (convivenza con i genitori) e le sue generali condizioni di vita.
sul ricorso n. 533 del 2014 proposto da Uku Julian, rappresentato e difeso dall’avv. Loris Salvato e dall’avv. Paolo Alberto Tinchelli, con domicilio presso la Segreteria del Tribunale;
la Questura di Modena, in persona del Questore p.t., rappresentata e difesa dall’Avvocatura distrettuale dello Stato di Bologna, domiciliataria ex lege;
del decreto in data 3 marzo 2014, con cui la Questura di Modena ha respinto la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno per “lavoro subordinato”, presentata dal ricorrente (cittadino albanese).
Vista l’istanza cautelare del ricorrente;
Udito, per l’Amministrazione, alla Camera di Consiglio del 19 giugno 2014 il difensore come specificato nel verbale;
Considerato che il ricorrente, cittadino albanese, vedeva respinta la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato, e ciò in ragione della circostanza che una condanna penale del 2013 per il reato di cui all’art. 73, comma 1, del d.P.R. n. 309 del 1990 ne rivelava la pericolosità sociale, anche alla luce dell’assenza di attività lavorativa e reddituale;
che l’interessato ha impugnato il diniego, imputando all’Amministrazione di avervi posto a fondamento fatti non veritieri, giacché egli lavora regolarmente da vari anni ed è ben inserito nel nostro Paese con la propria famiglia, elementi di cui si sarebbe dovuto tenere puntualmente conto ai sensi dell’art. 5, comma 5, del d.lgs. n. 286 del 1998;
che si è costituita in giudizio la Questura di Modena, a mezzo dell’Avvocatura dello Stato, resistendo al gravame;
che alla Camera di Consiglio del 19 giugno 2014, ascoltato il rappresentante dell’Amministrazione, la causa è passata in decisione;
Ritenuto che, ai sensi dell’art. 5, comma 5, del d.lgs. n. 286 del 1998, “…il permesso di soggiorno o il suo rinnovo sono rifiutati e, se il permesso di soggiorno è stato rilasciato, esso è revocato, quando mancano o vengono a mancare i requisiti richiesti per l’ingresso e il soggiorno nel territorio dello Stato … Nell’adottare il provvedimento di rifiuto del rilascio, di revoca o di diniego di rinnovo del permesso di soggiorno dello straniero che ha esercitato il diritto al ricongiungimento familiare ovvero del familiare ricongiunto, ai sensi dell’articolo 29, si tiene anche conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell’interessato e dell’esistenza di legami familiari e sociali con il suo Paese d’origine, nonché, per lo straniero già presente sul territorio nazionale, anche della durata del suo soggiorno nel medesimo territorio nazionale”, avendo altresì la Corte costituzionale (v. sent. n. 202/2013) dichiarato l’illegittimità costituzionale di detta disposizione nella parte in cui non estende a tutti i casi in cui lo straniero abbia legami familiari nel territorio dello Stato la tutela rafforzata prevista per le situazioni in cui si è avuto un ricongiungimento familiare;
che, pertanto, pur in presenza di condanne penali ascrivibili alla fattispecie di cui all’art. 380 cod.proc.pen., l’Amministrazione deve provvedere al bilanciamento tra la tutela dei legami familiari dell’interessato e quella della sicurezza pubblica (v. Cons. Stato, Sez. III, 3 gennaio 2014 n. 1);
che nella fattispecie la Questura di Modena non ha valutato la specifica situazione familiare dello straniero (convivenza con i genitori) e le sue generali condizioni di vita;
che, in ragione di ciò, il ricorso va accolto e l’atto impugnato va annullato, ai soli fini del riesame dell’istanza del ricorrente in conformità dei parametri delineati dall’art. 5, comma 5, ultimo periodo, del d.lgs. n. 286 del 1998, salve le ulteriori determinazioni dell’Amministrazione;
Condanna l’Amministrazione al pagamento delle spese di lite, nella misura complessiva di € 1.000,00 (mille/00), oltre agli accessori di legge.
Così deciso in Bologna, nella Camera di Consiglio del 19 giugno 2014, con l’intervento dei magistrati:
19 marzo 2015 in Sentenze. Tag:famiglia, permesso di soggiorno, rinnovo, sicurezza pubblica
STRANIERI/Rinnovo permesso anche in presenza di condanne penali, se vi sono legami familiari anche senza ricongiungimento o coesione – Renewal of permission even in the presence of criminal convictions, if there are family ties even without reunification or cohesion
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