Source: https://www.legislazionetecnica.it/42875/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/deliberaz-gr-basilicata-29-12-2010-n-2260
Timestamp: 2020-08-08 08:14:11+00:00
Document Index: 172665339

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art.12', 'art.12', 'art.12']

Deliberaz. G.R. Basilicata 29/12/2010, n. 2260 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR25714
B.U. R. Basilicata Suppl. Ord. 31/12/2010
L. R. Basilicata 13/03/2019, n. 4
Articolo 3, comma 1, lettera c); articolo 4, comma 2, lettera b).
Articolo 12, dicitura "Per gli interventi di cui all'art. 4 del presente Disciplinare, il versamento degli oneri istruttori deve essere eseguito sul seguente conto corrente bancario: IBAN IT 79 Q 05424 04297 0000 11700994 Intestato a REGIONE BASILICATA Specificando nella causale la seguente dicitura: ONERI ISTRUTTORI PER AUTORIZZAZIONE UNICA REGIONALE - PROGETTO DI ...... ".
Articoli 1, comma 1; 3; 4, commi 1, lett. b), c), d), f), g), 2, 3; 5; 6, commi 1, 3, 4, 5; 7; 8, commi 1, lett. a), c), d), f); 9, commi 2, 3, lett. e), i), j), 4, 5; 10, commi 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13; 11; 12, commi 1, 3, 4, 5; 17
- L.R. 26/04/2012, n. 8
- Deliberaz. G.R. 19/01/2016, n. 41
- L.R. 13/03/2019, n. 4
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VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165: "Norme generali sull'Ordinamento del Lavoro alle dipendenze delle Pubbliche Amministrazioni" e sue successive modificazioni ed integrazioni;
VISTO la legge regionale 2 marzo 1996, n. 12 e successive modificazioni e integrazioni, recante Riforma dell'organizzazione amministrativa regionale;
VISTO la Delib.G.R. 13 gennaio 1998, n. 11 (Individuazione degli atti di competenza della Giunta);
VISTO la Delib.G.R. 2 giugno 1998, n. 1697 (Delib.G.R. n. 162/1998 - Modifiche in ordine alle determinazioni dirigenziali che non comportano impegni di spesa) e Delib.G.R. 3 maggio 2006, n. 637 (Modifica della Delib.G.R. 13 dicembre 2004, n. 2903: Disciplina dell'iter procedurale delle proposte di deliberazione della Giunta regionale e dei provvedimenti di impegno e liquidazione della spesa) come modificata da ultimo dalla Delib.G.R. 23 aprile 2008, n. 539;
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Disciplinare - Procedure per l'attuazione degli obiettivi del Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale (P.I.E.A.R.) e disciplina del procedimento di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 per l'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e linee guida tecniche per la progettazione degli impianti (art. 3, comma 2, della L.R. 19 gennaio 2010, n. 1)
1. Il presente disciplinare indica le modalità e le procedure per l'attuazione degli obiettivi del Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale (P.I.E.A.R.) con particolare riferimento al procedimento per il rilascio dell'autorizzazione unica di cui all'art. 12 del D.Lgs. n. 387/2003 ed alle "Linee-guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabilì di cui al Decreto 10 settembre 2010, pubblicato in G.U. 18 settembre 2010, n. 219 "ed al D.Lgs. n. 28/2011"N2.
2. Il presente disciplinare ha pertanto come obiettivo quello di consentire di accedere alla libera attività di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in condizioni di uguaglianza, senza discriminazioni nelle modalità, condizioni e termini per il suo esercizio;
3. Le attività promosse in campo energetico per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, devono essere congruenti con gli obiettivi, con le previsioni e con le procedure stabilite dal P.I.E.A.R.
1. Le modalità procedimentali e i criteri tecnici di cui al presente disciplinare si applicano alle procedure per la costruzione e l'esercizio degli impianti su terraferma di produzione di energia elettrica alimentati da fonti energetiche rinnovabili, per gli interventi di modifica, potenziamento, rifacimento parziale o totale e riattivazione degli stessi impianti nonché per le opere connesse ed infrastrutture indispensabili alla costruzione e all'esercizio dei medesimi impianti, ivi compresi le infrastrutture di collegamento dell'impianto alle reti elettriche e le stazioni di raccolta per il dispacciamento dell'energia elettrica prodotta.
1. Ai fini del PIEAR e del presente Disciplinare si intendono:
a) per "linee guida nazionali" quelle emanate dal Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il Ministro per i beni e le attività culturali, con il decreto del 10 settembre 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 219 del 18 settembre 2010;
b) per "opere connesse" quelle così definite nell'art. 1-octies del Decreto Legge 8 luglio 2010, n. 105, convertito con modificazioni nella Legge 13 agosto 2010, n. 129, e nel paragrafo 3 delle linee guida nazionali;
c) per "abitazioni" di cui al punto 1.2.1.4 - comma a)-bis ed al paragrafo 1.2.2.1. "Requisiti tecnici minimi per gli impianti di potenza superiore a 200kW" dell'Appendice "A" del PIEAR: i fabbricati o porzioni di fabbricati che risultino registrati al catasto Fabbricati alle categorie da A/1 a A/10 o al Catasto Terreni quali fabbricati adibiti ad abitazione e dunque provvisti dei requisiti di cui all'art. 9, comma 3 della legge 133/94 “in ogni caso tali unità immobiliari devono risultare anagraficamente sede di residenza e conformi allo strumento vigente alla data di entrata in vigore della L.R. 19 gennaio 2010 n. 1 e s.m.i.”N16;
d) per "edifici" di cui al punto 1.2.1.4 - comma b) ed al paragrafo 1.2.2.1 . "Requisiti tecnici minimi per gli impianti di potenza superiore a 200 kW" dell'Appendice "A" del PEIAR: i fabbricati o porzioni di fabbricati che risultino conformi allo strumento urbanistico vigente e registrati al catasto Fabbricati alle Categorie:
D/10 Fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole, nel caso in cui essi siano e risultino sede di residenza dell'imprenditore.
Tali edifici devano risultare effettivamente sede delle suddette attività.
e) per "strade di accesso alle abitazioni" di cui 01 punto 1.2.1.4 - comma d-bis) dell'Appendice "A" del PIEAR: i tratti viari carrabili privati che collegano le abitazioni di cui al precedente comma c) alla viabilità principale statale, provinciale o comunale;
f) per "autoproduzione", ai soli fini di cui all'art. 11, comma 1, lettera a) della L.R. 8/2012 e s.m.i., la quantità di energia elettrica utilizzata dagli autoproduttori di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, per soddisfare il fabbisogno energetico di attività di qualunque tipo ubicate e svolte all'interno del territorio della regione Basilicata;
g) per "oneri istruttori" quelli previsti nel paragrafo 9 delle linee guida nazionali e indicati nel successivo art. 12 del presente disciplinare;
h) per "costo dell'impianto", di cui ai modelli di schede riepilogative An e Bn, il costo complessivo dell'investimento per la realizzazione dell'impianto.
Art. 4 - Interventi soggetti ad autorizzazione unica regionale
1. Sono soggetti ad autorizzazione unica regionale "rilasciata con determinazione del dirigente dell'Ufficio competente ai sensi dell'art. 12" e soppresse le parole "di cui all'art. 12"N2 N4 del D.Lgs. n. 387/2003 le seguenti tipologie di impianti:
a. impianti per la produzione di energia elettrica da fonte eolica con potenza nominale complessiva superiore a 1000 kW;
b. impianti "per la produzione di energia elettrica"N2 solari termodinamici;
c. impianti solari di conversione fotovoltaica con potenza nominale complessivo superiore a 1,00 MW; N5
d. impianti per la produzione di energia elettrica da biomasse "con potenza elettrica installata superiore a 1,00 MWe"N6;
e. impianti idroelettrici con potenza elettrica installata superiore a 250kW.
f. impianti per la produzione di energia elettrica da risorse geotermiche ad alta entalpia, come definite dal Decreto Legislativo 11 febbraio 2010, n. 22 e ss.mm.ii.; N7
g. varianti sostanziali degli impianti di cui alle precedenti lettere da a) ad f).N7
2. Fatta eccezione per quelle modifiche progettuali che siano il frutto di specifiche prescrizioni dettate dalle Amministrazioni coinvolte nel procedimento unico e dalle stesse indicate come necessarie ai fini del rilascio o del rinnovo dell'Autorizzazione unica di cui all'art.12 del D.Lgs. 387/2003 nonché del Giudizio favorevole di Compatibilità Ambientale di cui al D.Lgs. n. 152/2006 - Porte II, sono da ritenersi varianti sostanziali, di cui al precedente comma 1, lettera g), e pertanto determinano la necessità di presentare una nuova istanza di autorizzazione unica, le modifiche che rientrano in una o più delle previsioni di seguito indicate:
a) interventi di modifica degli impianti fotovoltaici, idroelettrici ed eolici esistenti, di qualsiasi potenza nominale, che comportino variazioni delle dimensioni fisiche degli apparecchi, della volumetria delle strutture, dell'area destinata ad ospitare gli impianti stessi e delle opere connesse;
b) interventi di modifica del progetto di impianto eolico autorizzato consistenti nella sostituzione della tipologia degli aerogeneratori, con o senza variazione della potenza nominale, che comportino uno variazione in aumenta delle dimensioni fisiche in misura superiore al 25% N17 e/o che costituiscano variante sostanziate ai sensi del D. Lgs. n.152/2006 - Parte Il;
c) interventi di sostituzione degli aerogeneratori del progetto autorizzato con altri aventi una potenza nominale maggiore di quella prevista che comportino un aumento complessivo della potenza autorizzata;
d) interventi di modifica del layout dell'impianto eolico autorizzato che comportino lo spostamento dell'aerogeneratore ad una distanza superiore a cento metri rispetto alla posizione originaria ad eccezione di quanto previsto al successivo punto 3.2.1, lett. c) e/o l'aumento del numero degli aerogeneratori originariamente previsti;
e) modifiche progettuali che comportino l'esigenza di una nuova Valutazione di Compatibilità Ambientale (V.I.A.) di cui al D.Lgs. n.152/2006 - Parte II o della valutazione di incidenza, ai sensi e per gli effetti del D.P.R. n.357/1997;
f) modifica delle opere di connessione del progetto autorizzato (elettrodotto in MT più opere accessorie) per una lunghezza superiore ai 2.000 metri in cavo aereo ovvero da realizzare in cavo sotterraneo di qualunque lunghezza con varianti del tracciato che comportino, rispetto al tracciato originario autorizzato, scostamenti superiori ai 40 metri rispetto all'asse del cavo se ubicati fuori dal sedime di una strada esistente;
g) modifica delle strade di accesso agli impianti da fonti rinnovabili autorizzati che comportino un diverso tracciato plano altimetrico con uno scostamento dell'asse stradale superiore a 25 metri;
h) modifiche al progetto autorizzato che comportino l'aumento della potenza nominale e/o della superficie dei pannelli e/o la variazione della loro sagoma nonché il layout dei moduli costituenti l'impianto fotovoltaico.N8
3. Sono considerate varianti non sostanziali dei progetti, sotto il profilo dell'autorizzazione unica ex art.12 del D.Lgs. 387/2003 e ss.mm.ii., e quindi non comportano l'esigenza di presentare una nuova istanza di autorizzazione unica regionale, quelle predisposte dal proponente in una o più delle situazioni di seguito indicate. N8
3.1 Con riferimento agli impianti non ancora autorizzati, sono considerate varianti non sostanziali:
a) le modifiche progettuali scaturite da prescrizioni formulate dalle Autorità competenti nel corso del procedimento unico svolto con le modalità di cui alla Legge n. 241/1990;
b) le varianti determinate dall'adozione di modifiche della soluzione tecnica di connessione alla rete presentate dal proponente sulla scorta di una diversa indicazione del Gestore della rete, nell'ambito dell'erogazione del servizio di connessione, ovvero a seguito di spostamenti delle opere di connessione alla rete se ubicati sulla medesima linea di Alta Tensione, previa approvazione del Gestore di Rete e previo ottenimento, nel corso della Conferenza di servizi prevista dall'art.12 del D. Lgs. 387/2003, dei pareri delle Amministrazioni coinvolte. N8
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Modello A1 - Impianti eolici di grande generazione
Parte del provvedimento in formato grafico
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Modello A2 - Impianti fotovoltaici di grande generazione
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Modello A3 - Impianti a biomassa
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Modello A4 - Impianti idroelettrici di grande generazione
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Modello B1 - Impianti eolici di piccola generazione
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Modello B2 - Impianti fotovoltaici di microgenerazione
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Modello B3 - Impianti a biomasse di piccola generazione
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Modello B4 - Centrali idroelettriche di piccola taglia
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Impianti eolici di grande generazione - Elaborati di progetto
A. Progetto definitivo dell'impianto, delle opere connesse e delle infrastrutture indispensabili
Il progetto definitivo contiene tutti gli elementi necessari ai fini del rilascio del permesso di costruire, dell'accertamento di conformità urbanistica o di altro atto equivalente; inoltre sviluppa gli elaborati grafici e descrittivi nonché i calcoli preliminari ad un livello di definizione tale che nella successiva progettazione esecutiva non si abbiano significative differenze tecniche e di costo.
A.1. Relazione generale
A.2. Relazione geologica
A.3. Relazione idrologica e idraulica (ove richiesta)
A.4. Relazione archeologica (ove richiesta)
A.5. Relazione specialistica - Studio anemologico
A.6. Relazione specialistica - Studio di fattibilità acustica (ove richiesta)
A.7. Relazione specialistica - Analisi degli effetti della rottura degli organi rotanti (ove richiesta)
A.8. Relazione specialistica - Studio sugli effetti di shadow - flickering (ove richiesta)
A.9. Relazione tecnica impianto eolico
A.10. Relazione tecnica delle opere architettoniche
A.11. Relazione preliminare sulle strutture
A.12. Relazione tecnica specialistica sull'impatto elettromagnetico
A.13. Piano particellare di esproprio descrittivo
A.14. Cronoprogramma
A.15. Disciplinare descrittivo e prestazionale degli elementi tecnici
A.16. Elaborati grafici
A.17. Studio di Impatto Ambientale.
La relazione fornisce tutti gli elementi atti a dimostrare la rispondenza del progetto alle finalità dell'intervento, il rispetto del prescritto livello qualitativo, dei conseguenti costi e dei benefici attesi.
In particolare la relazione deve essere articolata come di seguito esplicitato:
A.1.a. Descrizione generale del progetto
A.1.a.1. Dati generali identificativi della Società proponente
- Denominazione, Sede legale, Legale rappresentante, Referente
A.1.a.2. Dati generali del progetto
- Ubicazione dell'opera (impianto, opere connesse e infrastrutture indispensabili), Elenco dei Comuni interessati, Potenza complessiva dell'impianto, numero e posizionamento degli aerogeneratori)
- Dati di progetto (Potenziale eolico del sito, ore equivalenti di funzionamento, densità volumetrica annua unitaria)
A.1.a.3. Inquadramento normativo, programmatico ed autorizzatorio
- Normativa di riferimento nazionale e regionale
- Elenco delle autorizzazioni, nulla osta, pareri comunque denominati e degli Enti competenti per il loro rilascio compresi i soggetti gestori delle reti infrastrutturali
- Normativa tecnica di riferimento
A.1.b. Descrizione stato di fatto del contesto
A.1.b.1. Descrizione del sito di intervento
- Ubicazione degli aerogeneratori e degli anemometri utilizzati, attraverso le coordinate piane (GAUSS-BOAGA - Roma 40 fuso est)
- Ubicazione rispetto alle aree ed i siti non idonei definiti dal PIEAR ed alle aree di valore naturalistico, paesaggistico ed ambientale
- Descrizione delle reti infrastrutturali esistenti
- Descrizione della viabilità di accesso all'area
- Descrizione in merito all'idoneità delle reti esterne dei servizi atti a soddisfare le esigenze connesse all'esercizio dell'intervento da realizzare
A.1.b.2. Elenco dei vincoli di natura ambientale, di tutela del paesaggio e del patrimonio storico artistico
A.1.b.3. Documentazione fotografica
A.1.c. Descrizione del progetto
- Individuazione dei parametri dimensionali e strutturali completi di descrizione del rapporto dell'intervento (impianto, opere connesse e infrastrutture indispensabili) con l'area circostante.
A.1.d. Motivazioni della scelta del tracciato dell'elettrodotto dall'impianto al punto di consegna dell'energia prodotta
A.1.e. Disponibilità aree ed individuazione interferenze:
- Accertamento in ordine alla disponibilità delle aree ed immobili interessati dall'intervento
- Censimento delle interferenze e degli enti gestori
- Accertamento di eventuali interferenze con reti infrastrutturali presenti (reti aeree e sotterranee)
- Accertamento di eventuali interferenze con strutture esistenti
- Per ogni interferenza, la specifica progettazione della risoluzione, con definizione dei relativi cos
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Impianti fotovoltaici di grande generazione elaborati di progetto
A. Progetto definitivo dell'impianto delle opere connesse e delle infrastrutture indispensabili
A.5. Relazione tecnica impianto fotovoltaico
A.6. Relazione tecnica delle opere architettoniche
A.7. Relazione preliminare sulle strutture
A.8. Relazione tecnica specialistica sull'impatto elettromagnetico
A.9. Piano particellare di esproprio descrittivo
A.10. Cronoprogramma
A.11. Disciplinare descrittivo e prestazionale degli elementi tecnici
A.12. Elaborati grafici
A.13. Studio di Impatto Ambientale
La relazione fornisce tutti gli elementi atti a dimostrare la rispondenza del progetto alle finalità dell'intervento, il rispetto del prescritto livello qualitativo, dei conseguenti costi e dei benefici attesi. In particolare la relazione deve essere articolata come di seguito esplicitato:
> Denominazione, Sede legale, Legale rappresentante, Referente
> Ubicazione dell'opera (impianto, opere connesse e infrastrutture indispensabili), Elenco dei Comuni interessati, Estensione complessiva dell'impianto, Potenza complessiva dell'impianto
> Dati di progetto (descrizione delle caratteristiche e potenzialità della fonte utilizzata, in relazione al sito specifico)
> Normativa di riferimento nazionale e regionale
> Elenco delle autorizzazioni, nulla osta, pareri comunque denominati e degli Enti competenti per il loro rilascio compresi i soggetti gestori delle reti infrastrutturali
> Normativa tecnica di riferimento
> Identificazione dell'area di pertinenza dell'impianto delimitata dalla recinzione attraverso le coordinate piane (GAUSS-BOAGA - Roma 40 fuso est) dei vertici del poligono che lo racchiude
> Ubicazione rispetto alle aree ed i siti non idonei definiti dal PIEAR ed alle aree di valore naturalistico, paesaggistico ed ambientale
> Descrizione del contesto ambientale
> Descrizione delle reti infrastrutturali esistenti
> Descrizione della viabilità di accesso all'area
> Descrizione in merito all'idoneità delle reti esterne dei servizi atti a soddisfare le esigenze connesse all'esercizio dell'intervento da realizzare
> Individuazione dei parametri dimensionali e strutturali completi di descrizione del rapporto dell'intervento (impianto, opere connesse e infrastrutture indispensabili) con l'area circostante
A.1.d. Motivazioni della scelta del collegamento dell'impianto al punto di consegna dell'energia prodotta
A.1.e. Disponibilità aree ed individuazione interferenze
> Accertamento in ordine alla disponibilità delle aree ed immobili interessati dall'intervento
> Censimento delle interferenze e degli enti gestori
> Accertamento di eventuali interferenze con reti infrastrutturali presenti (reti aeree e sotterranee)
> Accertamento di eventuali interferenze con strutture esistenti
> Per ogni interferenza, la specifica progettazione della risoluzione, con definizione dei relativi costi e tempi di esecuzione
> Progetto dell'intervento di risoluzione della singola interferenza: per ogni sot
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Impianti a biomasse di grande generazione elaborati di progetto
A.5. Relazione tecnica centrale di trasformazione
A.6. Studio del bacino di approvvgionamento
A.7. Relazione tecnica delle opere architettoniche
A.8. Relazione preliminare sulle strutture
A.9. Relazione specialistica sull'impatto elettromagnetico
A.10. Relazione specialistica - Studio di fattibilità acustica (ove richiesta)
A.11. Piano particellare di esproprio descrittivo
A.12. Cronoprogramma
A.13. Disciplinare descrittivo e prestazionale degli elementi tecnici
A.14. Elaborati grafici
A.15. Studio di impatto ambientale
> Nuovo, modifica, potenziamento, rifacimento totale, rifacimento parziale, riattivazione, riconversione a biomasse di precedente impianto a fonti fossili
> Ubicazione dell'opera (centrale di trasformazione, bacino di approvvigionamento, opere connesse e infrastrutture indispensabili), Elenco dei Comuni interessati
> Elenco delle particelle catastali interessate (impianto e bacino di approvvigionamento) con l'indicazione della destinazione d'uso
> Classificazione dell'impianto in riferimento alle tipologie di energia prodotte (Energia elettrica, energia termica, cogenerazione, tri-quadrigenerazione, ecc.), Potenza installata e disponibile delle singole tipologie energetiche dell'impianto, Potenza complessiva dell'impianto
> Tecnologia di conversione: combustione e co-firing, gassificazione, pirolisi, bioetanolo da biomassa cellulosica, bioetanolo da granella, biodiesel, biogas, ecc.
> Dati di progetto (descrizione delle caratteristiche fisiche e chimiche della biomassa utilizzata e potenzialità del bacino di approvvigionamento)
> Eventuale normativa di riferimento per la gestione delle risorse del bacino di approvvigionamento (es. norme per il taglio dei boschi, per il cambio di destinazione d'uso, ecc.)
> Identificazione dell'area di pertinenza della centrale di trasformazione delimitata dalla recinzione attraverso le coordinate piane (GAUSS-BOAGA - Roma 40 fuso est) dei vertici del poligono che la racchiude
> Identificazione del bacino di approvvigionamento della biomassa attraverso le coordinate piane (GAUSS-BOAGA - Roma 40 fuso est) dei vertici del poligono che lo racchiude
> Ubicazione della centrale e del bacino di approvvigionamento rispetto alle aree di valore naturalistico, paesaggistico ed ambientale
> Individuazione dei parametri dimensionali e strutturali completi di descrizione del rapporto dell'intervento (centrale di trasformazione, bacino di approvvigionamento, opere connesse e infrastrutture indispensabili) con l'area circostante
A.1.d. Motivazioni della scelta del collegamento del tracciato dell'elettrodotto dall'impianto al punto di consegna dell'energia prodotta
> Progetto dell'intervento di risoluzione delle singole interferenze: dovranno essere redatti degli specifici progetti di risoluzione delle singole interferenze con definizione dei relativi costi e tempi di esecuzione
A.1.f. Sintesi dei risultati delle indagini eseguite (geologiche, idrogeologiche, idrologico-idrauliche, sismica, ecc.)
A.1.g. Primi elementi relativi al sistema di sicurezza per la realizzazione del progetto
A.1.h. Relazione sulla fase di cantierizzazione
> Descrizione dei fabbisogni di materiali da approvvigionare, e degli esuberi di materiali di scarto, provenienti dagli scavi; individuazione delle cave per approvvigionamento delle materie e delle aree di deposito per lo smaltimento delle terre di scarto; descrizione delle soluzioni di sistemazione finali proposte
> Descrizione della viabilità di accesso ai cantieri e valutazione della sua adeguatezza
> Eventuale progettazione di viabilità provvisoria
> Indicazione degli accorgimenti atti ad evitare interferenze con il traffico locale e pericoli per le persone
> Indicazione degli accorgimenti atti ad evitare inquinamenti del suolo, acustici, idrici ed atmosferici
> Descrizione del ripristino dell'area di cantiere
A.1.i. Riepilogo degli aspetti economici e finanziari del progetto
A.1.i.1. Quadro economico, con specificazione anche rispetto a:
> Costo di approvvigionamento della biomassa
> Oneri della sicurezza
> Rilievi, accertamenti e indagini
> Imprevisti
> Acquisizione aree o immobili, indennizzi
> Spese tecniche
> Spese per accertamenti di laboratorio e verifiche tecniche
> Collaudi
A.1.i.2. Sintesi di forme e fonti di finanziamento per la copertura dei costi dell'intervento
A.1.i.3. Cronoprogramma riportante l'energia prodotta annualmente per singola tipologia durante la vita utile dell'impianto
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Impianti idroelettrici di grande generazione elaborati di progetto
A. Parere favorevole autorità di bacino
Con particolare riferimento allo studio sul DEFLUSSO MINIMO VITALE.
B. Assenso preliminare dell'Ufficio regionale competente alla derivazione
C. Progetto definitivo dell'impianto, delle opere connesse e delle infrastrutture indispensabili
C.1. Relazione generale
C.2. Relazione geologica
C.3. Relazione idrologica e idraulica (ove richiesta)
C.4. Relazione archeologica (ove richiesta)
C.5. Relazione tecnica centrale di trasformazione
C.6. Relazione tecnica delle opere architettoniche
C.7. Relazione preliminare sulle strutture
C.8. Relazione tecnica specialistica sull'impatto elettromagnetico
C.9. Relazione specialistica - Studio di fattibilità acustica
C.10. Piano particellare di esproprio descrittivo
C.11. Cronoprogramma
C.12. Disciplinare descrittivo e prestazionale degli elementi tecnici
C.13. Elaborati grafici
C.14. Studio di Impatto Ambientale
C.1.a. Descrizione generale del progetto
C.1.a.1. Dati generali identificativi della Società proponente
C.1.a.2. Dati generali del progetto
> Ubicazione dell'opera (centrale idroelettrica, eventuale bacino, opere connesse e infrastrutture indispensabili), Elenco dei Comuni interessati
> Classificazione dell'impianto in riferimento alla tipologia di approvvigionamento, Potenza complessiva dell'impianto
> Dati di progetto (Portate disponibili, Salto lordo e netto, Potenzialità dell'eventuale bacino di alimentazione)
C.1.a.3. Inquadramento normativo, programmatico ed autorizzatorio
C.1.b. Descrizione stato di fatto del contesto
C.1.b.1. Descrizione del sito di intervento
> Identificazione dell'area di pertinenza della centrale delimitata dalla recinzione attraverso le coordinate piane (GAUSS-BOAGA - Roma 40 fuso est) dei vertici del poligono che la racchiude
> Ubicazione della centrale e del bacino di alimentazione rispetto alle aree di valore naturalistico, paesaggistico ed ambientale
C.1.b.2. Elenco dei vincoli di natura ambientale, di tutela del paesaggio e del patrimonio storico artistico
C.1.b.3. Documentazione fotografica
C.1.c. Descrizione del progetto
> Individuazione dei parametri dimensionali e strutturali completi di descrizione del rapporto dell'intervento (centrale idroelettrica, bacino di alimentazione, condotta premente, opere connesse e infrastrutture indispensabili) con l'area circostante
C.1.d. Motivazioni della scelta del tracciato dell'elettrodotto dall'impianto al punto di consegna dell'energia prodotta
C.1.e. Disponibilità aree ed individuazione interferenze
> Progetto dell'intervento di risoluzione delle