Source: http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2008/41/siste/00000044.htm
Timestamp: 2020-06-02 12:58:43+00:00
Document Index: 3711897

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 17']

B.U. n. 41
Bollettino Ufficiale n. 41 del 9 / 10 / 2008
D.D. 11 settembre 2008, n. 1984
Registro regionale dei materiali di base. Decreto Legislativo 10 novembre 2003, n. 386, art. 10.
Visto il Decreto Legislativo 10 novembre 2003, n. 386, Attuazione della direttiva 1999/105/CE relativa alla commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione:
- che all’art. 10 prevede l’istituzione, da parte delle Regioni, del registro dei materiali di base delle specie elencate nell’Allegato I presenti nel proprio territorio;
- che agli Allegati II, III, IV e V indica i requisiti minimi per l’ammissione dei materiali di base destinati alla produzione di materiali di moltiplicazione certificati rispettivamente come identificati alla fonte, selezionati, qualificati e controllati;
Visto che l’art. 10 del Decreto Legislativo 10 novembre 2003, n. 386 prevede inoltre:
- l’indicazione delle “regioni di provenienza” per le categorie di materiali “identificati alla fonte” e “selezionati”;
- la demarcazione delle regioni di provenienza da parte degli organismi ufficiali, tramite apposite cartografie, realizzate secondo criteri omogenei definiti dalla Commissione tecnica di cui all’art. 14 del medesimo decreto;
Viste le determinazioni della Direzione Economia Montana e Foreste n. 735 del 31.8.2000, n. 617 del 12.10.2001, n. 447 del 17.6.2003 e n. 595 del 30.07.2003, che hanno individuato gli ambiti territoriali di raccolta previsti dalla DGR n. 119-705 del 31.07.2000, sulla base degli studi realizzati a cura dell’IPLA e dell’Università di Torino a partire dal 1995;
Vista la DGR n. 36-8195 dell’11 febbraio 2008, con la quale la Giunta Regionale, tra l’altro:
- approvava l’elenco delle specie forestali d’interesse regionale;
- istituiva il Registro regionale dei materiali di base di cui all’art. 10 del D.Lgs. 386/2003;
- demandava a successiva determinazione della Direzione Opere pubbliche, Difesa del suolo, Economia montana e Foreste l’approvazione degli elenchi costituenti il suddetto Registro e delle schede descrittive dei materiali di base e relative cartografie;
Considerato che a partire dal 2004 la Regione Piemonte, col supporto tecnico-scientifico dell’IPLA, ha provveduto a verificare ed adeguare l’elenco di cui alla succitata D.D. n. 595 del 30.07.2003, le schede descrittive e i perimetri degli ambiti di raccolta, tenendo conto delle nuove categorie di materiali di base e dei rispettivi requisiti di ammissibilità previsti dal D.Lgs. 10 novembre 2003, n. 386;
Considerato che la verifica di tali requisiti ha portato a non ritenere più idonei alla raccolta di semi, per i seguenti motivi, alcuni popolamenti precedentemente compresi nell’elenco regionale:
- soprassuoli o fonti di seme di dubbia origine autoctona (punto 1. All. IIII D.Lgs 386/03 e punto 3. All II D.Lgs 386/03 ): scheda n°71 - Castagnito (farnia e tiglio cordato), scheda n° 114 ex LNBS Bosco delle Navette (larice), scheda 60 - Lesegno (ciavardello);
- soprassuoli o fonti di seme non soddisfacenti i requisiti di età e sviluppo (punto 2. All. IIII D.Lgs 386/03): scheda 24 - Daglio (faggio), scheda 63 - Belfè (faggio), scheda 64 - Consolata (faggio).
Considerato inoltre che non sono più esistenti i seguenti soprassuoli: il Bosco da Seme di pino strobo di Ternavasso (Poirino) e il popolamento scheda 33 - Alagna Valsesia (ontano bianco).
Considerato che la Commissione tecnica di cui all’art. 14 del D.Lgs. 386/2003 non è stata ancora attivata e che gli studi finora effettuati hanno evidenziato come una razionale delimitazione delle regioni di provenienza superi i confini regionali;
Ritenuto perciò non opportuno approvare una cartografia delle regioni di provenienza per il Piemonte, ma unicamente una “Carta degli ambiti ecologici omogenei”, come riferimento non vincolante per l’utilizzo dei materiali di moltiplicazione forestale, in attesa della definizione delle regioni di provenienza a livello interregionale e sovraregionale;
Visti gli artt. 4 e 16 del D.Lgs. 165/2001,
visto l’art. 17 della L.r. 23/2008
di approvare il Registro regionale dei materiali di base per la vivaistica forestale, costituito complessivamente di 707 pagine e parte integrante della presente determinazione, che comprende:
* l’elenco delle specie forestali d’interesse per la vivaistica (Allegato 1), per un totale di 3 pagine. Le 81 specie elencate sono distinte tra:
- specie arboree principali, in numero di 21, tutte soggette al D.Lgs. 386/2003;
- altre specie arboree, delle quali 21 soggette al D.Lgs. 386/2003 e 8 non soggette al D.Lgs. 386/2003;
- specie arbustive, non soggette al D.Lgs. 386/2003, in numero di 31;
* l’elenco dei materiali di base identificati alla fonte (Allegato 2), in numero di 232, per un totale di 6 pagine;
* l’elenco dei materiali di base selezionati (Allegato 3), in numero di 33, per un totale di 2 pagine;
* l’elenco dei popolamenti forestali piemontesi, in numero di 82, contenenti i materiali di base iscritti al Registro regionale (Allegato 4), per un totale di 3 pagine;
* schede descrittive e cartografie dei popolamenti forestali piemontesi contenenti i materiali di base iscritti al Registro regionale (Allegato 5), per un totale di 691 pagine;
* la carta degli ambiti ecologici omogenei, con la localizzazione dei popolamenti forestali contenenti i materiali di base (Allegato 6), da intendersi come strumento non vincolante per l’utilizzo dei materiali di moltiplicazione forestale, in attesa della definizione delle regioni di provenienza a livello interregionale e sovraregionale, per un totale di 2 pagine;
* l’obbligo di raccolta nei popolamenti iscritti al Registro regionale dei materiali di base e l’obbligo di certificazione dei materiali forestali di moltiplicazione valgono solo per le specie soggette al D. Lgs. 386/2003, evidenziate come tali nell’elenco delle specie forestali d’interesse per la vivaistica;
* la raccolta di materiale di propagazione nei popolamenti iscritti al Registro regionale dei materiali di base potrà essere esercitata a fronte di specifici accordi preventivi con i soggetti proprietari o gestori dei terreni;
* la presente Determinazione e tutti gli allegati saranno resi disponibili sul sito della Regione Piemonte, nella sezione http://www.regione.piemonte.it/montagna.