Source: https://www.associazionerodolfobonetto.it/statuto/
Timestamp: 2019-11-16 01:43:30+00:00
Document Index: 7161433

Matched Legal Cases: ['art.10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 13']

Statuto | Associazione Rodolfo Bonetto
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Statuto dell’Associazione Rodolto Bonetto
E’ costituita un’associazione denominata «ASSOCIAZIONE BONETTO ONLUS» con sede in Milano, Via Giotto, 26.
Delegazioni ed uffici potranno essere costituiti sia in Italia che all’estero onde svolgere, in via accessoria e strumentale rispetto alle finalità dell’associazione, attività di promozione, nonché di sviluppo ed incremento della necessaria rete di relazioni nazionali ed internazionali di supporto all’ associazione stessa.
Essa risponde ai principi ed allo schema giuridico dell’associazione onlus ai sensi dell’art.10 d.l. n.460/97
L’ associazione non ha scopo di lucro e non può distribuire utili: come previsto dal punto D del art. 10 d.l. 460/97, il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonche’ fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
L’Associazione come previsto dal punto E dell’art. 10 dl 460/97, ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;
L’ associazione ha l’obbligo di usare, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, delle locuzione «organizzazione non lucrativa di utilità sociale» o dell’acronimo «onlus».
L’Associazione è apartitica, senza fini di lucro ed opera senza discriminazione di nazionalità, di carattere politico o religioso, essa si propone di promuovere, attraverso la solidarietà sociale, diffondere e supportare il design, la cultura e l’arte in tutte le sue forme nei confronti di soggetti svantaggiati mediante:
l’avvicinamento all’arte di persone svantaggiate, sia con menomazioni fisiche che non possono fruire dei beni culturali perché non predisposti di facilitatori per disabili ( barriere architettoniche) ovvero non possono permettersi studi e viaggi per il loro costo sostenuto.
Promozione della cultura del design e dell’arte attraverso l’istruzione e la formazione anche professionale di persone che versano in particolari condizioni di svantaggio affinchè persone economicamente svantaggiate possano godere di una crescita sociale e culturale.
Per il perseguimento del proprio scopo l’associazione potrà collaborare sia da sola che in collaborazione con altre associazioni, Fondazioni, istituzioni e soggetti pubblici e privati.
L’Associazione promuove altresì, attività di beneficenza, ai sensi del comma 1, lettera a) numero 3) dell’art. 10 del d.lgs 460/19997 conformemente alle disposizioni di cui al comma 2 bis del citato art. 10, mediante concessione di erogazioni gratuite in denaro con utilizzo di somme provenienti dalla gestione patrimoniale o da donazioni appositamente raccolte, a favore di enti senza scopo di lucro che operano prevalentemente nei settori di cui al medesimo comma 1 lettera a) art. 10 del suddetto d.lgs 460/1997 per la realizzazione diretta di progetti di utilità sociale.
A tal riguardo l’associazione potrà porre in essere attività di carattere erogativo, attività assistenziali, educative ricreative e culturali finalizzate ad alleviare le condizioni di bisogno di persone o famiglie svantaggiate, in temporanea difficoltà; ivi comprese le erogazioni effettuate a favore di enti, senza scopo di lucro, che operano direttamente e prevalentemente nei confronti dei suddetti soggetti, nonché le erogazioni nei confronti di altre ONLUS ed enti pubblici, anche stranieri, operanti nel medesimo settore.
L’Associazione persegue esclusivamente finalità di carattere sociale, intendendo per tali
quelle previste, limitate e regolamentate dal richiamato Dlgs del 14/11/97, nei settori di cui all’art. 10, con divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
ATTIVITA’ DIRETTAMENTE CONNESSE ALLE FINALITA’ ISTITUZIONALI
L’associazione può inoltre svolgere altre attività accessorie ed integrative di quelle istituzionali, sempre per arrecare benefici a persone svantaggiate quali ad esempio:
promuovere corsi di studio anche istituendo borse, a favore di persone o enti sociali in temporanea difficoltà, particolarmente bisognose per motivi riconducibili a disagio socio-economico, condizioni sanitarie, handicap, fragilità sociale;
gestire centri ricreativi ed iniziative ricreative culturali finalizzati all’animazione del tempo libero di diversamente abili e soggetti in condizioni di svantaggio, a favore di persone o enti sociali in temporanea difficoltà, particolarmente bisognose per motivi riconducibili a disagio socio-economico, condizioni sanitarie, handicap, fragilità sociale
Partecipare ad Associazioni, Enti ed Istituzioni pubbliche e private la cui attività sia rivolta direttamente o indirettamente al perseguimento di scopi analoghi a quelli della associazione medesima, l’associazione potrà ove lo ritenga opportuno concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti.
Attività di raccolta fondi attraverso l’organizzazione di mostre, eventi o banchetti
Stipulazione di convenzioni con enti pubblici e privati per la gestione e conservazione di beni immobili e mobili da utilizzare per i propri scopi statutari.
Art. 4 – Risorse dell’Associazione
Le risorse economiche e finanziarie per il funzionamento e per lo svolgimento dell’attività
dell’Associazione derivano da:
L’entità della quota associativa è definita annualmente dal Consiglio Direttivo tenuto conto del programma di attività previsto per l’anno successivo, approvata dall’Assemblea dei Soci e viene comunicata per iscritto direttamente ai soci.
Trascorsi trenta giorni dal termine di pagamento il Segretario invia un sollecito di pagamento ai soci che non hanno rinnovato la quota.
In caso di ritardo nel pagamento della quota associativa di meno di trenta giorni rispetto al termine fissato, nessuna mora verrà applicata sulla quota sociale e nessun procedimento verrà attivato nei confronti del socio.
In caso di ritardo nel pagamento di più di trenta giorni e meno di sessanta giorni verrà applicata una mora decisa dal Consiglio Direttivo.
In caso di ritardo di più di sessanta giorni rispetto al termine fissato si attiverà la procedura di esclusione del socio per morosità stabilita nell’articolo 10 punto a) del presente Statuto.
Sono considerati Soci Fondatori coloro che hanno partecipato all’atto costitutivo dell’Associazione.
Sono Soci Ordinari coloro che vengono ammessi a far parte dell’Associazione in base a delibera del Consiglio Direttivo.
La qualifica di Socio Sostenitore viene riconosciuta dal Consiglio Direttivo a coloro che sorreggeranno con finanziamenti e donazioni l’attività dell’Associazione.
I Soci Onorari non sono tenuti al pagamento di alcuna quota. Essi sono nominati dall’Assemblea Ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo.
Tutti i soci hanno diritto di accesso ai locali sociali, alle manifestazioni eventualmente organizzate dall’Associazione, e, in generale, a tutte le iniziative di cui l’Associazione si fa promotrice.
I soci hanno inoltre diritto alla partecipazione alle assemblee, con diritto di parola e di voto, nelle modalità previste dall’art. 12 dello Statuto.
Art. 8 – Doveri del socio
Art. 9 – Criteri di ammissione del socio
Per ottenere la qualifica di socio, ogni aspirante deve presentare domanda firmata su apposito modulo come da Regolamento; consegnandola direttamente oppure inviandola a mezzo posta e/o e-mail al Consiglio Direttivo dell’Associazione unitamente alla ricevuta di versamento della corrispondente quota associativa.
Il Consiglio Direttivo deve esprimersi il merito alla domanda di ammissione entro novanta giorni dalla data di presentazione della stessa determinando altresì le modalità di pagamento della quota associativa e il termine entro il quale gli associati devono provvedere al pagamento.
Il socio può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta al
Consiglio Direttivo in carta semplice firmata, consegnandola direttamente oppure inviandola a mezzo posta e/o e-mail.
Qualora il socio contestasse il provvedimento, si rimetterà come ultima istanza di riammissione
all’Assemblea dei Soci.
L’ex socio, che non sia stato escluso, può rientrare a far parte dell’Associazione secondo le modalità d’iscrizione di un nuovo Socio al quale egli è equiparato.
L’assemblea rappresenta la totalità dei soci e le sue delibere prese a norma del presente Statuto vincolano tutti i soci.
Ogni socio ha diritto a un voto; i soci maggiori di età hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
L’Assemblea approva le modifiche allo Statuto e all’Atto costitutivo; approva il bilancio annuale consuntivo e la relazione del Presidente; indica le linee generali di indirizzo per la programmazione delle attività dell’anno successivo; elegge il Collegio dei Probiviri e il Collegio dei Revisori dei Conti, se previsti; nomina i membri del Consiglio Direttivo; delibera sulle proposte di esclusione dei Soci; approva lo scioglimento dell’Associazione.
L’Assemblea può tenersi presso la sede sociale o anche in località diversa, e viene convocata con ordine del giorno da affiggersi nella sede dell’associazione almeno 15 giorni prima della data fissata, oppure tramite comunicazione via e-mail, sempre 15 giorni prima dell’assemblea.
L’Assemblea deve essere convocata in sessione ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione dei bilanci.
Può essere convocata in sessione straordinaria ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, su richiesta di due Revisori dei Conti o da un terzo degli associati.
Presiede l’Assemblea il Presidente del Consiglio Direttivo, e in caso di sua assenza le sue veci verranno assunte dal Vicepresidente, ed in caso anche egli sia assente, viene eletto al suo posto un “presidente di Assemblea” temporaneo.
In seconda convocazione le delibere sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le deliberazioni per modificare l’atto costitutivo e lo Statuto sono prese con la presenza di almeno tre quarti dei soci e a maggioranza dei voti dei presenti.
Per la partecipazione all’Assemblea non sono ammesse deleghe.
Non è possibile inserire punti all’ordine del giorno dell’Assemblea oltre quelli pubblicati nell’avviso di convocazione.
Art. 14 – Nomina e composizione
Il Consiglio direttivo detta le direttive generali per lo svolgimento della vita sociale, provvede al
normale funzionamento della Associazione, conferendo gli opportuni incarichi.
Esso è composto da un minimo di tre ad un massimo di nove consiglieri, come di volta in volta
deliberato dall’assemblea, fatta eccezione per i primi componenti nominati nell’atto costitutivo.
Il Presidente e il Vicepresidente durano in carica un triennio, e sono rieleggibili.
I Consiglieri durano in carica fino a revoca o dimissioni, salvo rinnovamento rispettivamente per un terzo ogni triennio. Essi sono rieleggibili.
I Consiglieri che saranno assenti a 5 riunioni consecutive del Consiglio potranno essere considerati rinunciatari al proprio mandato.
Qualora, per qualsiasi ragione, il numero dei Consiglieri si riduca a meno di tre, quelli rimasti in carica dovranno convocare l’Assemblea dei soci affinché provveda all’elezione di un nuovo Consiglio direttivo:
– elegge tra i propri membri il Presidente e il Vicepresidente;
– nomina il Tesoriere;
– può delegare parte dei suoi poteri, per il normale andamento dell’Associazione, ad un Comitato di Presidenza composto dal Presidente e da due Consiglieri.
– può assegnare compiti particolari a soci non facenti parte del Consiglio ed invitarli a partecipare alle sedute dello stesso, senza diritto di voto.
Art. 15 – Presidente e Vicepresidente
Al Presidente spetta la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi e a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa.
In caso di dimissioni del Presidente del Consiglio Direttivo, ne fa le veci a tutti gli effetti il
Vicepresidente, fino alla fine del mandato del Consiglio Direttivo che lo ha nominato e di cui fa parte.
Il Presidente, coadiuvato dal Vicepresidente e dai Consiglieri, provvede a che le finalità
dell’Associazione vengano perseguite, assumendosi la responsabilità delle attività tecniche ed
organizzative di fronte all’Associazione.
Le cariche di Presidente e Vicepresidente scadono con quelle del Consiglio di cui fanno parte.
Il Tesoriere è responsabile dei fondi messi a disposizione per le attività dell’associazione.
Il Tesoriere è tenuto ad aggiornare il Presidente del Consiglio Direttivo ed i vari consiglieri dello stato dei conti dell’associazione in qualunque momento venga richiesto, presentando un rendiconto finanziario ed economico accompagnato da tutti i documenti relativi alle entrate e alle uscite.
Il Tesoriere ha l’obbligo di redigere annualmente il rendiconto economico e finanziario del bilancio dell’Associazione, che deve essere approvato dall’assemblea.
Il Segretario collabora con il Presidente per la progettazione di tutta l’attività della Associazione.
Inoltre è responsabile delle attività di mailing, promozionali e di pubbliche relazioni che l’attività della Associazione richiede.
Il Segretario è tenuto ad aggiornare il Presidente ed i Consiglieri sullo stato dei progetti della
Associazione in qualunque momento venga richiesto.
Art. 18 – Competenze e convocazione del Consiglio
Al Consiglio Direttivo compete l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, l’organizzazione e la direzione tecnica delle attività istituzionali, l’organizzazione interna.
Art. 19 – Delibere del Consiglio
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza di voti dei consiglieri presenti.
In caso di parità di voti, quello del presidente vale doppio.
Le deliberazioni del Consiglio sono valide se alla riunione prende parte la maggioranza qualificata dei consiglieri. Le riunioni del Consiglio Direttivo e le relative Delibere devono essere verbalizzate dal Segretario o, in sua assenza, dal consigliere più anziano di età anagrafica.
Art. 20 – Strumenti informatici e telematici
L’uso di questi strumenti sarà fatto con attenzione rispetto agli eventuali regolamenti interni promulgati dal Consiglio Direttivo ed in generale all’insieme di regole non scritte ma universalmente considerate sintomo di buona creanza in rete chiamate generalmente Netiquette.
L’uso di questi strumenti è da considerarsi fonte primaria di dialettica e democrazia all’interno della Associazione.
Qualora vengano a mancare più di due membri, il Collegio può essere reintegrato attraverso il ripescaggio di candidati risultanti non eletti.
Mancando tale possibilità si deve procedere a una nuova elezione dei componenti mancanti.
Il Collegio così ricostituito rimane in carica fino alla scadenza del mandato degli altri organi sociali.
Al Collegio dei Revisori sono demandati gli obblighi e le competenze previsti dalla legge e specificamente: accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, verificare e controfirmare il bilancio consuntivo, redigere la loro relazione da presentare all’Assemblea, accertare la consistenza di cassa e l’entità dei depositi presso istituti di credito, effettuare in qualsiasi momento, anche individualmente, atti di ispezione e controllo.
su delibera dell’Assemblea Straordinaria.
In caso di scioglimento dell’Associazione per qualsiasi causa, il patrimonio sociale verrà devoluto come previsto dall’art. 10 d.l. 460/97ad associazioni di volontariato o ad altre associazioni senza fini di lucro con fini analoghi o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23/12/1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 23 – Bilancio Consuntivo e Preventivo
I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’associazione nei 15 giorni che precedono
l’Assemblea convocata per la loro approvazione.
Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti
Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’assemblea da uno degli organi o da almeno due terzi degli associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea con le maggioranze previste dall’art. 13 del presente statuto.
Art. 25 – Tutela dei dati personali
L’Associazione garantisce a tutti gli associati la protezione dei dati personali, anche sensibili, di cui sia in possesso, avendo cura di predisporre tutte le misure di sicurezza previste dal D.Lgs.
196/2003 e ritenute necessarie per la tutela della privacy dei propri aderenti.
Per tutto quanto non stabilito dal presente statuto si osservano le disposizioni del codice civile e dalle leggi vigenti in materia.
ASSOCIAZIONE RODOLFO BONETTO ONLUS
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