Source: http://www.gse.it/it/EnergiaFacile/faq/Antimafia/Pagine/default.aspx
Timestamp: 2016-06-25 14:02:13+00:00
Document Index: 127982580

Matched Legal Cases: ['art. 67', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 89', 'art. 86', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 2477', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 91', 'sentenza ']

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Cos'è l'informazione antimafia?​L'informazione antimafia è un documento rilasciato dalle Prefetture attestante la sussistenza, o meno, in capo a persone fisiche o giuridiche delle cause di decadenza, sospensione o divieto di cui all'art. 67 del D. Lgs. 159/2011 nonché la sussistenza, o meno, di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi delle attività di impresa.Tale documento viene richiesto oltre che per la stipula di contratti, anche per la concessione di contributi, finanziamenti e agevolazioni su mutuo o altre erogazioni dello stesso tipo per lo svolgimento di attività imprenditoriali superiori a € 150.000,00Come vengono individuati i soggetti sottoposti alla verifica antimafia?​I soggetti sottoposti alla verifica antimafia sono individuati tenendo conto delle norme del D. Lgs. 159/2011 e s.m.i.In particolare sono sottoposti alla verifica tutte le persone fisiche o giuridiche che ricevono incentivi dal GSE per un importo, calcolato per l’intera durata del periodo incentivante, superiore ai € 150.000,00.Sono comunque escluse le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici, anche costituiti in stazioni uniche appaltanti, gli enti e le aziende vigilati dallo Stato o da altro ente pubblico e le società o imprese comunque controllate dallo Stato o da altro ente pubblico nonché i concessionari di opere pubbliche e i soggetti di cui gli organi rappresentativi e quelli aventi funzioni di amministrazione e di controllo sono sottoposti, per disposizione di legge o di regolamento, alla verifica di particolari requisiti di onorabilità tali da escludere la sussistenza di una delle cause di sospensione, di decadenza o di divieto di cui all'articolo 67 del D. Lgs. 159/2011.Quali sono i soggetti che devono presentare l’autodichiarazione dei familiari conviventi e quali tra questi ultimi vanno indicati?
​I soggetti che debbono presentare l’autodichiarazione dei familiari conviventi sono quelli di cui all’art. 85 del D. Lgs. 159/2011 e individuati in dettaglio nell’allegato 3 inserito nella sezione dedicata del portale applicativo GWA.Per familiare convivente si intende “chiunque conviva” con i soggetti da controllare, purché maggiorenne.​Quali sono le dichiarazioni da inviare al GSE?​Al GSE devono essere inviate:la dichiarazione sostitutiva del certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, dalla quale risultino i soggetti da controllare a norma dell'art. 85 del D. Lgs. 159/2011 (cd. Allegato 1);
le dichiarazioni sostitutive redatte ai sensi del D.P.R. 445 del 2000, a cura di ciascun soggetto obbligato ai sensi dell’art. 85 del D. Lgs. 159/2011, riferite ai loro familiari conviventi di maggiore età (cd. Allegato 2).L’informazione antimafia può essere sostituita da un’autocertificazione? L’informazione antimafia, differentemente dalla comunicazione antimafia (nei soli casi di cui all’art. 89 del d.lgs 159/2011), non può essere sostituita da un’autocertificazione.​Come devono essere inviate le dichiarazioni?
Le dichiarazioni, opportunamente firmate e corredate da copia dei documenti di identità in corso di validità di ogni dichiarante, dovranno essere trasmesse sempre ed esclusivamente tramite tale sezione dedicata del portale GWA all’indirizzo: https://applicazioni.gse.it/GWA_UI/.In tale sezione si possono scaricare i modelli delle dichiarazioni da compilare.​ I modelli sono anche scaricabili cliccando QUI.Bisogna inviare aggiornamenti in caso di modifica di assetto societario?In caso di modifica dell’assetto societario è necessario che il soggetto rinvii, sempre tramite l’apposita sezione dedicata del portale GWA, tutte le dichiarazioni.Non è possibile, pertanto, inviare il solo documento contenente la modifica.​
In base all’art. 86 del D.Lgs. 159/2011 i soggetti devono inviare direttamente alla Prefettura la copia degli atti dai quali risulta l’intervenuta modificazione relativamente ai soggetti destinatari di verifiche antimafia di cui all’art. 85. La documentazione suddetta dovrà essere trasmessa entro 30 gg. dalle variazioni societarie.La violazione dell’obbligo di comunicazione delle variazioni societarie è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 20.000 euro a 60.000 euro.Cosa succede se la documentazione trasmessa è errata o incompleta?​In caso di documentazione errata o incompleta il soggetto deve rinviare tutte le dichiarazioni, sempre tramite l’apposita sezione dedicata del portale GWA.Non è possibile, pertanto, inviare il solo documento che sostituisce quello errato o incompleto.Chi in passato ha inviato al GSE la C.C.l.A.A. con dicitura antimafia è comunque sottoposto alle verifiche antimafia?
​Si. Tale dicitura è, infatti, valida solo come comunicazione antimafia. Qualora ricorrano le condizioni per la richiesta del GSE alle Prefetture dell’informativa antimafia (v. faq n. 2), i soggetti dovranno trasmettere le dichiarazioni richieste anche se in passato hanno già inviato la C.C.l.A.A. con dicitura antimafia.Quali sono i componenti dell'organo di amministrazione delle società sottoposti alle verifiche antimafia?
Sono il Presidente del C.d.A, l'Amministratore Delegato e i consiglieri.Quali sono i componenti del collegio sindacale delle società sottoposti alle verifiche antimafia?
Sono sia i sindaci effettivi che i supplenti.I controlli antimafia si applicano anche agli organismi di vigilanza?​L'art. 85, comma 2 bis, del D. Lgs. 159/2011 prevede che i controlli antimafia siano effettuati, nei casi contemplati dall'art. 2477 del c.c., nei confronti del sindaco, nonché dei soggetti che svolgono i compiti di vigilanza di cui all'art. 6, comma 1 , lett. b), del D. Lgs. 8 giugno 2011, n. 231.Da chi sono svolte le funzioni di organismo di vigilanza di cui all'art. 6, comma 1, lett. b, del D. Lgs. 8 giugno 2011, n. 231?
La funzione di organismo di vigilanza, ai fini del D. Lgs. 231/2001, può essere svolta direttamente dal collegio sindacale, dal consiglio di sorveglianza o dal comitato per il controllo di gestione.In particolare, nelle società di capitali, il collegio sindacale, il consiglio di sorveglianza e il comitato per il controllo della gestione possono svolgere le funzioni dell'organismo di vigilanza di cui al comma 1, lett. b.
Il ruolo di organismo di vigilanza è attribuibile esclusivamente al collegio sindacale e non anche al sindaco unico. Deve escludersi che l'organismo di vigilanza possa essere un soggetto esterno tout court, quale ad esempio una società di revisione o ad un gruppo di consulenti esterni.Cosa occorre indicare nell’allegato 2 nel caso una persona fisica ricopra più cariche (es: socio unico e amministratore)?Nel caso una persona fisica ricopra più cariche (es: socio unico e amministratore) è possibile indicare nell’Allegato 2 anche solo una delle due cariche a condizione che il nominativo venga indicato in tutte le cariche ricoperte nell’Allegato 1. In tal caso dovrà indicare entrambe le cariche ma fare una sola dichiarazione.​I controlli antimafia si applicano anche ai direttori tecnici?
I controlli antimafia, ai sensi dell'art. 85, comma 2, del D. Lgs. 159/2011 si applicano anche al direttore tecnico, ove previsto.
Cosa si intende per "socio di maggioranza" secondo l'art. 85, comma 2, lett. c, del D.Lgs 159/2011?​Nelle società di capitali o cooperative con un numero di soci pari o inferiori a 4, per socio di maggioranza si intende la persona fisica o giuridica che detiene la maggioranza relativa delle quote o azioni della società interessata.Quale documentazione deve essere allegata? Per le persone fisiche?Ai fini della sottoposizione all’obbligo della documentazione antimafia, la persona fisica dovrà necessariamente caricare sul portale di riferimento la seguente documentazione:- la dichiarazione sostitutiva redatta ai sensi del D.P.R. 445 del 2000 riferita ai familiari conviventi di maggiore età. (cd. Allegato 2)- Documento di identità Per gli enti ecclesiastici e onlus? Ai fini della sottoposizione all’obbligo della documentazione antimafia - il requisito della natura “imprenditoriale” deve essere valutato con riferimento ai criteri “dell’organizzazione” e “dell’economicità” in presenza dei quali sarà, quindi, necessario acquisire la documentazione di cui alla domanda X (Allegato 1 e Allegato 2) nei confronti dei soggetti che esercitano la legale rappresentanza dell’ente ecclesiastico, da ritenersi equiparato, sotto tale profilo, alla disciplina dettata dall’art. 85, comma 2, lett. a) del Codice Antimafia per le associazioni.
Per le Società in liquidazione, fallimento e concordato?In caso di Società in stato di liquidazione, fallimento o concordato preventivo, che abbiano in corso procedure previste dalla legge fallimentare o che nel quinquennio antecedente alla data odierna siano state sottoposte a tali procedure, occorre verificare che l’apposita casella presente nell’Allegato 1 NON sia sbarrata.Con riferimento agli Amministratori giudiziari si evidenzia che tali soggetti NON sono esenti dall’invio della documentazione antimafia (Direttiva Ministero dell’Interno prot. N. 11001/119/20(8) del 14/2/2014
​Quale documentazione devono allegare le società di capitali o cooperative con un numero di soci pari o inferiore a 4 o con socio unico?
​Oltre alla documentazione prevista a seconda che la società abbia sede in Italia o all'estero, nelle società di capitali o cooperative con un numero di soci pari o inferiori a 4, la società interessata dovrà produrre anche la documentazione relativa al socio (persona fisica o giuridica) che detiene la maggioranza delle quote o azioni del suo capitale sociale.La documentazione da allegare sarà diversa a seconda che il socio di maggioranza sia una persona fisica con residenza in Italia o all'Estero, o sia una persona giuridica con sede in Italia o all' estero:
i) Socio di maggioranza (persona fisica) con residenza in Italia o all' EsteroLa società interessata dovrà indicare nella dichiarazione sostitutiva di iscrizione alla C.C.l.A.A. le generalità complete (cognome, nome, luogo, data di nascita, residenza, codice fiscale) del socio che detiene la maggioranza delle quote o azioni del suo capitale sociale. Dovrà, inoltre, essere allegata la dichiarazione sostitutiva riferita ai familiari conviventi del socio di maggioranza.
ii) Socio di maggioranza (persona giuridica) con sede in Italia.La società interessata dovrà produrre la dichiarazione sostitutiva di iscrizione alla C.C.l.A.A. della società che detiene la maggioranza delle quote o azioni del suo capitale sociale.Dovrà, inoltre essere allegata la dichiarazione sostitutiva riferita ai familiari conviventi dei soggetti di cui all'art. 85 del D. Lgs. 159/2011 della società di maggioranza.
iii) Socio di maggioranza (persona giuridica) con sede all'esteroLa società interessata dovrà produrre la dichiarazione sostitutiva di iscrizione alla C.C.l.A.A. in lingua italiana della società straniera che detiene la maggioranza delle quote o azioni del suo capitale sociale.Dovrà, inoltre essere allegata la dichiarazione sostitutiva riferita ai familiari conviventi dei soggetti di cui all'art. 85 del D. Lgs. 159/2011 della società che detiene la maggioranza delle quote o azioni del suo capitale sociale.
La documentazione relativa al socio di maggioranza deve essere allegata anche nel caso in cui nelle società di capitali o cooperative i soci siano di numero pari o inferiori a 4 ma abbiano tutti la medesima percentuale di quote o azioni del capitale sociale della società interessata?
Nel caso di più soci (es. 3 o 4) con la medesima percentuale di quote o azioni del capitale sociale della società interessata, non è richiesta alcuna documentazione relativa al socio di maggioranza.La documentazione dovrà, invece, essere prodotta nel caso in cui i soci (persone fisiche o giuridiche) della società interessata al rilascio della comunicazione o informazione antimafia siano ciascuno titolari di quote o azioni pari al 50% del capitale sociale. Ciò in coerenza con l’art. 91, comma 5 del D.lgs 159/2011 e la sentenza n. 4654 del 28/08/2012 del Consiglio di Stato Sez. V.​Quali sono i SR che NON devono presentare la dichiarazione Antimafia?Di seguito un elenco non definitivo riepilogativo delle tipologie di SR per i quali vi è l’esenzione dal presentare la dichiarazione Antimafia:- Ente pubblico non economico, Amministrazione pubblica;- Studio professionale;- Scuole Pubbliche/Parificate, Struttura Sanitaria Pubblica; - Condominio;- Regione e autonomia locale, Ente Locale;- Ente pubblico economico;- Ente non commerciale.​Quale documentazione devono produrre le società iscritte alla White List? Le società appartenenti alla c.d. “white List” (elenco delle aziende non soggette a tentativi di infiltrazione mafiosa), sono esenti dall’invio della dichiarazione. In tal caso occorre inviare copia della documentazione che attesti l’iscrizione e la decorrenza.Cosa si intendono per "società estere" ai sensi del D. Lgs. 159/2011?
​Per società estere ai sensi del D. Lgs. 159/2011 si intendono le società straniere con sede in Italia e le società straniere prive di una sede secondaria con rappresentanza stabile in Italia.Quale documentazione devono presentare le società straniere con sede in Italia?
​La società straniera dovrà inviare la dichiarazione sostitutiva di iscrizione alla C.C.l.A.A., con le complete generalità (nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza, codice fiscale e carica ricoperta) di coloro che la rappresentano stabilmente in Italia e dei loro familiari conviventi.