Source: http://docplayer.it/760005-Senato-della-repubblica-xvii-legislatura-12-a-commissione-permanente-igiene-e-sanita.html
Timestamp: 2017-07-24 01:02:49+00:00
Document Index: 185517638

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art 32', 'art. 14', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 30', 'art. 34', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 3']

Senato della Repubblica XVII Legislatura 12 a Commissione permanente Igiene e Sanità - PDF
Download "Senato della Repubblica XVII Legislatura 12 a Commissione permanente Igiene e Sanità"
1 Senato della Repubblica XVII Legislatura 12 a Commissione permanente Igiene e Sanità Audizione Disciplina delle Attività Funerarie (AS 1611) Roma, 3 giugno 2015 Confartigi anato Impres e Via S. Giovanni in Laterano, Roma - Tel.: 06/ Fax: 06/2 Le micro e piccole imprese rappresentano in Italia e in Europa la quasi totalità del tessuto imprenditoriale. Come da ultimo rilevato dall Ufficio Studi di Confartigianato nel Rapporto del 20 maggio 2015, le micro- imprese (fino a 10 addetti) rappresentano il 95,2% delle imprese che diviene il 99, 4% se consideriamo le piccole imprese (fino a 50 dipendenti). Gli occupati nelle micro e piccole imprese rappresentano il 68% degli occupati. Non differente la situazione a livello europeo. Basti pensare che dei 20 milioni di imprese europee il 99,8% sono micro, piccole e medie imprese. Più di 19 milioni di imprese in Europa occupano meno di 10 addetti e l impresa media europea dà lavoro a 6 persone. In questo contesto sin dai primi anni 2000 è stata avviata una politica europea a dimensione di piccola impresa con la finalità di creare un contesto più favorevole e rafforzare la competitività delle MPMI europee. A livello europeo nel 2008 è stato adottato lo Small Business Act (lo scorso dicembre si è conclusa una consultazione europea per la sua revisione SBA 2.0) il cui principio chiave è il Think Small First Pensare innanzitutto al piccolo. Principio che, nel corso dell ultimo anno, è stato sempre più implementato con lo SME Test, ovvero con l analisi di impatto sulle micro, piccole e medie imprese di ogni normativa proposta a livello europeo. In Italia lo Small Business Act, è stato attuato con una direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri nel 2010 e, successivamente, nel 2011 il Parlamento ha approvato all unanimità lo Statuto delle Imprese che rappresenta la trasposizione nella normativa nazionale dei principi chiave dello Small Business Act. Questa premessa è d obbligo, a nostro avviso, per inquadrare il contesto, anche europeo, nel quale si colloca una proposta normativa, come quella all esame di questa Commissione, che pur volendo perseguire alcune finalità positive e condivisibili - 23 ovvero razionalizzare le norme esistenti - rischia di avere effetti dirompenti su un settore, quale quello delle attività funerarie, caratterizzato dalla presenza predominante di micro e piccole imprese. Nel settore delle onoranze funebri operano, infatti, direttamente o nei servizi collaterali, più di seimilaquattrocento imprese, delle quali più dell 80% sono micro o piccole gestite da persona fisica o in forma di società di persone. Meno del 20% del settore è gestito da società di capitali o da municipalizzate. In tale contesto, anche alla luce dei dettati europei, una valutazione sull impatto che la normativa proposta può avere, in primis, sulle micro imprese e quindi sulle piccole imprese deve essere fatto con estrema attenzione. Da una lettura del disegno di Legge n emerge, invece, chiaramente la volontà di andare verso una drastica diminuzione del numero di imprese operanti nel settore, con una riorganizzazione del mercato basato solo sulle imprese più grandi e strutturate. Non a caso nel corso della conferenza stampa di presentazione del ddl è stato affermato che l intento della normativa proposta è quello di ridurre le circa imprese operanti nel settore a non più di 600. Non sfuggirà l impatto altamente negativo che in questo modo si determinerebbe sulle micro e piccole imprese operanti nel settore che, in quest ottica, sarebbero costrette a chiudere. Imprese che, giova ricordarlo, sono storicamente e capillarmente radicate e diffuse sul territorio e che, in questi anni di crisi, seppur tra mille difficoltà hanno contribuito in maniera determinante a garantire la tenuta economica del sistema Paese. 34 Senza considerare che l approvazione di alcune delle disposizioni contenute nella proposta di legge andrebbe a ledere la libertà di scelta delle famiglie colpite da un lutto che si vedrebbero costrette ad avvalersi di una delle grandi imprese che potranno operare sul mercato. In linea di principio si può convenire con quanto affermato nel preambolo della relazione al ddl laddove si fa riferimento alla necessità di razionalizzazione delle norme vigenti, alcune anche di vecchia emanazione. E fortemente auspicabile, nonché condivisibile, un Testo Unico a livello nazionale, che aggiorni l ultima normativa in materia risalente al 1990 e che faccia tesoro delle migliori normative che, a livello regionale, sono state in anni recenti emanate e che hanno consentito di recepire anche mutamenti culturali, come ad esempio, la diffusione della cremazione. Basti pensare che dal Decreto n del 1934, sul piano nazionale si è passati con un salto temporale considerevole al D.P.R. 285 del Dopo pochi anni è stata approvata la Legge n. 130 del 2001 a seguito della necessità di normare la pratica della cremazione (in lenta crescita su tutto il territorio nazionale, ad oggi attorno al 18%, dato 2013). Non si può però essere concordi nel sostenere che la drastica diminuzione delle imprese operanti nel settore possa apportare miglioramenti, né che possa essere motivata dalla necessità di far emergere coloro che lavorano in nero, che qualora presenti, proprio per il fatto di operare fuori dal mercato sono osteggiati, in primis, da tutte quelle micro e piccole imprese di onoranze funebri, che operano in regola e nel rispetto della legge esattamente come quelle di maggiori dimensioni. Dalla lettura del testo in esame emerge una malcelata volontà di voler favorire il monopolio del settore da parte delle grandi imprese. 45 Da sempre, in tutti i settori, è il mercato che privilegia le imprese, piccole e grandi, che offrono servizi migliori al giusto costo. Non sono assolutamente comprensibili le ragioni secondo le quali una grande impresa dovrebbe offrire un miglior servizio rispetto a quello che è in grado di offrire un impresa di minori dimensioni. La micro e piccola impresa, infatti, proprio per il suo essere radicata sui territori e per il suo essere estremamente flessibile, è in grado di rispondere con maggiore sensibilità alle esigenze del cliente colpito da lutto. In nessun altro settore come in questo infatti, per ragioni di imprevedibilità e non pianificabilità dell attività, date le differenze culturali e di vissuto del lutto da parte delle famiglie e, non da ultimo, la diversa densità della popolazione sul territorio (in una società sempre più multiculturale), risulta praticamente impossibile standardizzare tutte le procedure e l operatività. Lo sforzo dovrà essere quello di individuare quegli elementi da rendere standard, anche alla luce delle diverse normative regionali, in modo da poter, senza prevedere oneri aggiuntivi non utili o necessari che comporterebbero solo costi maggiori per le imprese di minori dimensioni, consentire la migliore personalizzazione del servizio funebre che è tale se la componente di cura del dolente è personalizzata in maniera sartoriale, artigianale. In questo contesto potrà essere utile individuare il quadro generale per la documentazione necessaria a poter svolgere il servizio, considerando che nella realtà, a dispetto di standard legislativi pressoché uniformi, varia, e presumibilmente continuerà a variare, da casistica a casistica con mille parametri interdipendenti, magari esclusivi e impedenti/preclusivi l uno rispetto all altro. Dal 2006, infatti, le Regioni (Lombardia ed Emilia Romagna in primis) hanno sentito il bisogno di disciplinare la materia ed in quasi tutte le Regioni sono state, nel corso di questi anni, emanate vere e proprie Leggi e/o regolamenti specifici volti a normare 56 le procedure e a colmare i vuoti che il testo nazionale (d.p.r. 285/90) aveva lasciato. Le normative Regionali, obbiettivamente recenti, possono dirsi particolarmente attuali, al passo con i mutamenti culturali e le nuove pratiche richieste dal pubblico a compimento dei servizi funebri, avendo anche il vantaggio di essere ad oggi rodate da circa un decennio di vigenza e di avere recepito durante il loro iter di formazione spunti di miglioramento/adeguamento che provenivano da tutti gli operatori del settore. In tale contesto si ritiene opportuna una considerazione riguardo alla relazione dell AS 1611 laddove si fa riferimento al fatto che gli adeguamenti e le attualizzazioni, introdotte dai regolamenti regionali, sono poco in grado di modernizzare efficacemente il settore. In realtà le leggi regionali di oggi sembrano essere (al di là della loro perfettibilità sulla quale certamente sarebbe opportuno ragionare in un ottica di armonizzazione di livello Nazionale ) apprezzabilmente efficaci. Lo scenario delle Aziende che operano in questo settore (si parla delle imprese artigianali di servizi funebri) non può che essere tarato e registrato sulla complessità di vissuto e vissuti cui si faceva riferimento. Oltretutto è primaria l esigenza di fornire un servizio di cura del dolente (inteso come familiare o persona più prossima nel caso di persona deceduta). La finalità del provvedimento sembrerebbe invece essere quella di voler interferire nel vissuto del cittadino nel frangente del lutto a tal punto da impedire il rispetto di certi usi e consuetudini, sostituendo la cura artigianale del servizio funebre con una 67 logica di fornitura industriale, che è, per ovvi motivi, l impostazione organizzativa di un impresa strutturata, ma tipica di ambiti più produttivi che di servizio. Data la particolare attenzione che il testo dedica alla riduzione della possibilità di attività alle micro ed alle piccole imprese, favorendo di fatto chi è già strutturato ed ha a disposizione capitali, viene di fatto leso il principio di libertà di impresa sancito dalla nostra Carta Costituzionale all art. 41 laddove viene riconosciuta la libertà dell iniziativa economica privata. La nostra Costituzione, infatti, riconosce ad ogni cittadino di intraprendere un attività economica, ovvero il diritto di diventare imprenditore. La figura dell imprenditore, come noto, è disciplinata dall art del Codice Civile laddove si definisce imprenditore colui che esercita professionalmente un attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi. Il codice civile, in altri termini, pone in primo piano la persona che esercita l impresa e non l organizzazione. Non sfuggirà come nel caso di questo provvedimento tale diritto rischia di essere leso laddove la razionalizzazione della normativa del settore possa coincidere con la razionalizzazione, ovvero con la drastica riduzione, del numero di imprese operanti nel settore. In tale contesto riteniamo assolutamente non condivisibile la classificazione degli imprenditori del settore in due categorie (Titolo II disciplina dell attività funebre Artt ) laddove viene introdotta la distinzione tra Impresa funebre e Agenzia funebre, dove quest ultima si configurerebbe - in virtù di un forzato ed esclusivo legame di mandato verso un impresa di maggiori dimensioni - come semplice agenzia di procacciamento affari. 78 La medesima valutazione può essere fatta in merito ai Centri Servizi o Cooperative di Servizi, strutture nate negli ultimi dieci anni per far fronte alle necessità di dotazione di personale durante la conduzione ordinaria e straordinaria del lavoro, a favore delle imprese diversamente strutturate. In tale contesto, infatti, la risposta del mercato ha fatto sì che, anche in assenza di normative specifiche, ci fosse un evoluzione positiva del settore rendendo possibile, anche ad imprese di minori dimensioni, di lavorare in osservanza di regolamenti, leggi e fabbisogni strutturali adeguati. Il testo del ddl disciplina, invece, le dimensioni minime di sussistenza di queste strutture, imponendo la quantità di mezzi, attrezzature e di personale in base all importo annuo dei servizi svolti, pena la non rispondenza ai requisiti minimi, ossia la chiusura. Gli stessi Centri Servizi non potrebbero fornire supporto alle Agenzie funebri l unico tipo di attività cui sarebbero destinate le imprese di minore dimensione nel caso di sopravvivenza dato che non vi sarebbe nemmeno l opzione di utilizzare la formula dell outsourcing per alcune forniture di servizio o parti di esso. In altri termini sul mercato rimarrebbero quindi solo i soggetti più grandi, le Imprese funebri, rigidamente disciplinate per legge, le uniche a poter fornire la soluzione dell appoggio col proprio personale e con la proprio attrezzatura per la realizzazione del servizio, riducendo così al ruolo di semplici procacciatori gli agenti. Inoltre il legislatore costringerebbe l Agente funebre a indicare esplicitamente in sede di formazione del preventivo di chi si avvale per la fornitura del servizio e dei mezzi, (art. 6 comma ) influenzando la libertà di scelta del cliente che potrebbe, nel caso, valutare se più conveniente rivolgersi direttamente all Impresa mandante ottenendo così un vantaggio economico. 89 Anche in questo caso dovrebbe essere attentamente valutato l impatto della normativa alla luce delle più recenti Comunicazioni europee in materia relative alla Better Regulation for Better Results, (migliore regolazione per migliori risultati) tese non solo alla riduzione degli oneri amministrativi sulle imprese di minori dimensioni quanto anche all opportunità di normare solo laddove realmente necessario e previa valutazione di impatto e costi sulle imprese, con particolare riguardo a quelle di minori dimensioni. Inoltre, non vi è alcuna normativa che prevede un numero minimo obbligatorio di dipendenti a tempo pieno, quale che sia il suo carico di lavoro e anche per i periodi di fermo produttivo. Sicuramente molte imprese in alcuni momenti produttivi hanno necessità di un numero di operatori maggiore rispetto a quello impiegato normalmente. Tuttavia ciò non deve fare escludere la possibilità che l impresa possa far ricorso alle forme di utilizzo di personale che la legge prevede e che non sono necessariamente l assunzione diretta e a tempo pieno, pur nell obbligo di garantire continuità e professionalità al proprio cliente. Se il provvedimento fosse approvato senza le necessarie modifiche non solo si lederebbe il diritto costituzionale della libertà di impresa costringendo di fatto alla chiusura migliaia di imprese, ma non si realizzerebbe nemmeno il desiderato intento di razionalizzare numericamente il settore. Al contrario, la logica di rapporto mandante-mandatario farà sì che alle imprese strutturate convenga oltremodo utilizzare innumerevoli mandatari allo scopo di estendere territorialmente il proprio controllo di mercato, senza minimamente tenere conto della qualità del servizio offerto, dato che non ne risponderebbero direttamente. 910 E infatti evidente che un servizio che è e deve rimanere sartoriale, può essere tale solo se fortemente identitario e se si realizza un equilibrio tra il riconoscimento del valore imprenditoriale del titolare dell azienda e la percezione della qualità del servizio offerto da parte del pubblico di riferimento. Nel caso paventato invece il mandante da una parte realizza il proprio intento di controllo del mercato mentre il mandatario ha tutto l interesse a perseguire una logica esclusivamente quantitativa o peggio a offrire il suo pacchetto clienti al miglior mandante. Inoltre stando ai criteri descritti dal DDL sarebbe paradossalmente anche troppo facile aprire una agenzia da mandatario al punto che molti potrebbero essere tentati ad avventurarsi in un così delicato settore pur in assenza di specifica competenza ed esperienza. Relativamente ad altri aspetti del provvedimento (Titolo III Disciplina dell attività cimiteriale e della cremazione) si evidenzia che viene introdotta, nel campo della gestione cimiteriale la logica delle ATOC - Ambiti Territoriali Ottimali Cimiteriali - con la motivazione di realizzare una ottimizzazione tramite accorpamento per aree territoriali, sovracomunali, della gestione dei cimiteri esistenti. In questo modo, la gestione ridefinirebbe e ricomprenderebbe tutti gli aspetti, da quelli operativi a quelli economici, fino ad orientare le scelte di sepoltura. Il testo del D.D.L. non sembra però aprire alla gestione privatistica dei cimiteri, anzi, sbilancia ancora più a favore delle cosiddette municipalizzate, con la partecipazione di grandi imprese. Si tratterebbe, a nostro avviso, ad un ritorno ad un approccio, che si credeva superato, e che opera distorsioni della concorrenza mettendo sul mercato aziende, con la copertura del pubblico, a tutto danno delle imprese private. A noi pare che la logica delle ATOC, basata su una valutazione puramente numerica e di estensione territoriale, sia quella di portare l'accentramento della gestione cimiteriale ad un livello dimensionale di azienda maggiore. Ciò non potrebbe non portare però 1011 ad appesantimenti gestionali con la necessaria creazione di strutture direttive, alla standardizzazione di procedure, forniture e specifiche normative di arredo e architettura cimiteriale. Imporrebbe di fatto così come è esplicitato nel testo - scelte inerenti alla sepoltura, favorendo la pratica della cremazione e disincentivando fortemente le altre pratiche. Quelle pratiche che hanno a che fare con finiture cimiteriali di decoro a maggior pregio che da sempre hanno reso i nostri cimiteri anche luoghi di interesse artistico (vedasi i cimiteri monumentali) e che danno lavoro a migliaia di aziende di vari settori, (scultura in marmo, fusioni, fiorai) ed al loro personale. Questo creerebbe uno sbilanciamento a favore di una scelta piuttosto che altre, pur legittime e legate alla tradizione. Tutta la gestione dei servizi cimiteriali passerebbe attraverso queste vere e proprie autorità egemoni, le quali disciplinerebbero, uniformando a loro piacimento, le modalità ed i costi delle realizzazioni di finitura cimiteriale sui sepolcri, che rimarrebbero ad esclusivo carico dei concessionari privati, impedendo, nella chiara intenzione del legislatore, alle imprese del settore funebre e a quelle del settore lapideo di poter accedere alla gestione cimiteriale ed a ogni ingerenza legittima nel proprio ambito di mercato. Inoltre i soggetti titolati alla realizzazione di cimiteri nonché i loro gestori non potrebbero altro che essere pubblici, essendo, di fatto, impossibile la realizzazione di un forno crematorio al di fuori delle aree cimiteriali che sono demaniali. Il disegno che appare chiaro è quello di una gestione del settore funebre e cimiteriale a favore esclusivo, il primo, delle aziende di grosse dimensioni ed il secondo, a favore delle imprese pubbliche o partecipate. 1112 Non vogliamo qui assolutamente affermare che pratiche moderne di trattazione di feretri che risolvano annosi problemi di sovraffollamento cimiteriale siano da osteggiare a priori, ma quello che si intende fortemente evidenziare è la volontà in qualità di gestore pubblico di servizi di razionalizzare a tutti i costi anche le giuste ritualità legate alle varie fedi ed ai culti ammessi. Per risolvere i problemi di sovraffollamento cimiteriale forse basterebbe controllare maggiormente e indurre ad adempiere chi oggi è già in regime di obbligo di adempimento: i Comuni sono già tenuti a programmare rotazioni periodiche dei campi ad inumazione o delle sepolture per tumulazione. In alcune Regioni è già previsto l'obbligo di redigere e attuare dei piani cimiteriali pluriennali e adeguare alle richieste del territorio le disponibilità di accoglienza dei cimiteri, secondo logiche oggettive e nel rispetto dei culti e del desiderio dei dolenti. Secondo noi la via giusta dovrebbe essere quella di mappare le bests practices già adottate e rodate nelle regioni più virtuose nei vari ambiti come peraltro già evidenziato in premessa - in modo di replicare l'esperienza e definire sulla base di questi modelli degli standard a livello nazionale. Per esempio nel 2006 l'emilia Romagna ha varato la propria legge regionale, poi man mano il settore è stato normato quasi in tutte le regioni d'italia, compiendo una serie di trasformazioni che furono a suo tempo ponderate e ben congegnate. Dal 2007 in Lombardia vige l'obbligo a carico dei Comuni di redigere un quinquennale piano cimiteriale che contempli la messa a regime di criteri di rotazione delle sepolture, la predisposizione di aree per i culti diversi da quello religioso, la destinazione di lotti di sepolture alla soluzione della tumulazione aerata. 1213 Il ddl trova necessario impedire che le gestioni cimiteriali ovvero tutta l'operatività svolta all'interno dei cimiteri, tumulazioni inumazioni, estumulazioni ed esumazioni, possano essere appannaggio anche dei titolari di agenzie di onoranze funebri. La motivazione principale di chi vorrebbe impedire la gestione, su appalto comunale, delle operatività cimiteriali, è legata alla presunta posizione privilegiata che la ditta di Onoranze funebri verrebbe ad avere operando all'interno dei cimiteri una volta ottenutane la gestione. La Regione Lombardia, invece, vero pioniere nella riforma normativa del settore, ha stabilito solamente l'opportunità della separazione societaria e fiscale tra una azienda di onoranze funebri e una ditta che operi direttamente nei cimiteri. E' opportuno, infatti, in questa sede rammentare il meccanismo della gestione cimiteriale: i cimiteri sono di proprietà demaniale. Oggi quindi è l'amministrazione comunale, solitamente attraverso i propri uffici tecnici, se non addirittura nei Comuni più grandi attraverso la predisposizione di veri e propri uffici di polizia mortuaria, a doversi occupare di questo servizio nei confronti del cittadino. E sempre più frequente l'esternalizzazione del servizio da parte delle amministrazioni comunali, soprattutto nei centri periferici, visti i costi ingenti del personale da dedicare alla gestione dei cimiteri comunali. Ora - ci chiediamo - come la presenza all'interno dei cimiteri del personale o del titolare di una ditta giustificata da mansioni operative, potrebbe favorire la stessa ditta rispetto all'accaparramento di un nuovo servizio funebre? Secondo noi in nessun modo, anche perché il susseguirsi delle azioni conseguenti ad un decesso è lineare e costante: dopo l'avvenuta conoscenza dell'evento, il dolente si 1314 preoccupa di incaricare nell immediato (data l'urgenza di provvedere alla composizione della salma ed all'organizzazione del servizio funebre) una agenzia di onoranze funebri, preventivamente rispetto a qualsiasi altra delle operazioni correlate. Nella maggior parte dei casi è la stessa agenzia funebre ad occuparsi, su mandato dei familiari, delle varie mansioni seguenti fino a contattare direttamente il personale od il servizio comunale di gestione cimiteriale per la fase della sepoltura. Quindi a nostro parere non sussiste nessuna posizione privilegiata dal punto di vista dell'accaparramento di un servizio funebre per la ditta che gestisce il cimitero. In conclusione, si ritiene necessario che il provvedimento venga modificato, nel corso dell esame da parte della Commissione, in particolare prevedendo: La soppressione della distinzione tra le qualifiche di IMPRESA FUNEBRE, e AGENZIA FUNEBRE (v. art. 4 comma 9, 10 Art. 6); La soppressione della classificazione Quantitativo dimensionale anche per i centri servizi (art. 4 comma 5); La riformulazione dell'art. 4 comma 1 lettera c) come di seguito: la disponibilità diretta o acquisita mediante contratto di servizio o noleggio con soggetto terzo, di almeno un mezzo funebre per lo svolgimento dei servizi di trasporto e/o trasferimento funebre ; La soppressione del secondo periodo della lettera d), comma 1 art. 4; La soppressione della lettera "e)" del comma 1 art. 4; La riformulazione del comma 2 dell'art. 4, relativamente ai requisiti dell impresa funebre (ad esempio prendendo quanto previsto in merito dal Regolamento Regione Lombardia n. 01/2007, art 32, comma 2 lettera e ); La revisione della previsione dell istituzione degli ATOC - Ambiti Territoriali Ottimali Cimiteriali. 14 Documenti analoghi
Bur n. 65 del 10/08/2010 Sanità e igiene pubblica Deliberazioni della Giunta Regionale N. 1909 del 27 luglio 2010 Legge Regionale 4 marzo 2010 n.18 "Norme in materia funeraria". Linee guida di prima applicazione. Dettagli LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA
Giunta Regione Emilia-Romagna - atto n. 156 del 07/02/2005 Prot. N. (PRC/05/2194) ------------------------------------------------------------ LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA Vista la legge regionale Dettagli A.S. n. 3181 Interventi a sostegno del pensionamento flessibile e della solidarietà intergenerazionale"
SENATO DELLA REPUBBLICA 11ª Commissione Permanente (Commissione Lavoro, Previdenza Sociale) A.S. n. 3181 Interventi a sostegno del pensionamento flessibile e della solidarietà intergenerazionale" 3 ottobre Dettagli GUIDA INFORMATIVA PER LE PRATICHE DI POLIZIA MORTUARIA
Comune di Budrio Settore Affari Generali Servizio Comunicazione e Certificazione GUIDA INFORMATIVA PER LE PRATICHE DI POLIZIA MORTUARIA Abbiamo predisposto questa guida nell intento di facilitare i contatti Dettagli DCO 346/2014/R/GAS Riforma degli obblighi di separazione funzionale per il settore dell energia elettrica e del gas - Primi orientamenti-
DCO 346/2014/R/GAS Riforma degli obblighi di separazione funzionale per il settore dell energia elettrica e del gas - Primi orientamenti- Osservazioni e proposte ANIGAS Milano, 29 settembre 2014 PREMESSA Dettagli Parere n. 69/2010 Norme da applicare per la cremazione. Legge di riferimento: D.P.R. n. 285/1990
Parere n. 69/2010 Norme da applicare per la cremazione. Legge di riferimento: D.P.R. n. 285/1990 Il sindaco del Comune di (omissis) segnala che nell ente che rappresenta occorre procedere ad estumulare Dettagli Signor Presidente, Signori Senatori,
AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO ANTONIO CATRICALÀ PRESSO LA I COMMISSIONE PERMANENTE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA NELL AMBITO DELL INDAGINE CONOSCITIVA SUL Dettagli Proposta di legge sul precariato. Disposizioni in materia di tutele sociali e politiche attive per i lavoratori assunti con contratti non subordinati
Proposta di legge sul precariato Disposizioni in materia di tutele sociali e politiche attive per i lavoratori assunti con contratti non subordinati Art. 1 (Sostegno del reddito, formazione, previdenza Dettagli - all art. 14 definisce gli elementi fondamentali per la formazione del cerimoniere delle strutture per il commiato;
REGIONE PIEMONTE BU39S3 25/09/2014 Deliberazione della Giunta Regionale 22 settembre 2014, n. 22-343 Disciplina regionale dei corsi di formazione professionale relativi ai servizi funebri e cimiteriali Dettagli DOSSIER DI APPROFONDIMENTO GIURIDICO
IX LEGISLATURA AREA GIURIDICO-LEGISLATIVA Servizio per l'assistenza giuridico-legislativa in materia di attività economico produttive e di territorio e ambiente DOSSIER DI APPROFONDIMENTO GIURIDICO Argomento: Dettagli CONSULTA D AMBITO DELL ATO OCCIDENTALE
CONSULTA D AMBITO DELL ATO OCCIDENTALE PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ ANNI 2015 2016 2017 1 allegato a) deliberazione del Consiglio di Amministrazione. n. /2015 PROGRAMMA TRIENNALE Dettagli Il presidente Mario Finzi
Spett. Commissione, Alla Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni Camera dei Deputati Piazza Montecitorio 00187 Roma questa Associazione di tutela degli utenti dei servizi pubblici ha preso visione Dettagli Studio Legale Avv. Vania Valori
Studio Legale Avv. Vania Valori Piazza Martiri della Libertà n. 37-56025 Pontedera (Pi) tel. 0587.56350-0587.56776 fax 0587.56776 cell: 3496054946 e-mail avv.vaniavalori@email.it Pontedera, 15/04/2010 Dettagli In particolare riassumendo i principali atti e comportamenti della Società in materia:
ATTUAZIONE DEGLI INDIRIZZI OPERATIVI PER LA GOVERNANCE DELLE SOCIETA PARTECIPATE DAL COMUNE DI PARMA E DEGLI ENTI AZIENDE ED ISTITUZIONI (DELIB. G.C. 355/38 2013) Con lettera del 6 Giugno 2013 prot. 96974/2013 Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MATTIOLI, GARDIOL. Regolamentazione dell attività delle imprese di lavanderia e tintoria
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 625 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI MATTIOLI, GARDIOL Regolamentazione dell attività delle imprese di lavanderia e tintoria Presentata Dettagli Lavoratori disabili: inclusività e contrasto agli abusi
SEZIONE B DISABILI E STRANIERI Articolo 4, comma 27 Efficace attuazione del diritto al lavoro dei disabili Lavoratori disabili: inclusività e contrasto agli abusi di Maria Giovannone, Rossana Lonero, Valentina Dettagli Audizione Senato della Repubblica X Commissione Industria, Commercio e Turismo. 9 marzo 2011
Audizione Senato della Repubblica X Commissione Industria, Commercio e Turismo 9 marzo 2011 Esame dell'atto del Governo n. 327 ( codice del turismo ) concernente lo Schema di Decreto Legislativo recante Dettagli C O M U N E D I A R C E N E Provincia di Bergamo CONVENZIONE
C O M U N E D I A R C E N E Provincia di Bergamo CONVENZIONE TRA IL COMUNE E L IMPRESA DI ONORANZE FUNEBRI PER PRESTAZIONI DI SERVIZI FUNEBRI ANNO 2012 Approvato con determinazione n. 427 del 20/12/2011 Dettagli COMUNE DI LEDRO Provincia di Trento SETTORE TECNICO. DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SETTORE TECNICO n. 374 di data 20 agosto 2015
COMUNE DI LEDRO Provincia di Trento SETTORE TECNICO DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SETTORE TECNICO n. 374 di data 20 agosto 2015 OGGETTO: Trattativa privata ai sensi dell art. 21, commi 2 lettera Dettagli COMUNE DI SOGLIANO AL RUBICONE
COMUNE DI SOGLIANO AL RUBICONE Provincia di Forlì - Cesena REGOLAMENTO PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLA CREMAZIONE, DISPERSIONE E AFFIDAMENTO DELLE CENERI Adottato con atto deliberativo di Consiglio Dettagli COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE
COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE Il Libro Bianco sul Welfare presentato dal Ministro del Lavoro si muove su uno scenario Dettagli DOCUMENTI NECESSARI PER IL RILASCIO DEL PASSAPORTO PER SALME DA TRASFERIRE ALL ESTERO PREVISTI DA ACCORDI INTERNAZIONALI
Allegato 1 DOCUMENTI NECESSARI PER IL RILASCIO DEL PASSAPORTO PER SALME DA TRASFERIRE ALL ESTERO PREVISTI DA ACCORDI INTERNAZIONALI a) Domanda in bollo al Sindaco del Comune in cui si trova la salma da Dettagli Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo
Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo p.c. Al dott. Daniele Belotti Assessore Territorio e Urbanistica Regione Lombardia Via Sassetti 32 20124 Milano Ministero dell economia e delle Dettagli COMUNE DI TERRASSA PADOVANA Provincia di Padova
COMUNE DI TERRASSA PADOVANA Provincia di Padova VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE - N. 7 /2012 OGGETTO: CIMITERI - INDIRIZZI ART. 4 DEL D. LGS. N. 165 DEL 2001. DETERMINAZIONE TARIFFE SPECIALI. Dettagli Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità
Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità Intervento Convegno ANAV del 17 /2/2004. (Noleggio autobus ai sensi della l. 218/2003) Con la legge quadro n. 218/2003, entrata in vigore Dettagli Senato della Repubblica, VII Commissione Audizione del Forum delle associazioni familiari sul ddl n. 1260 atti Senato
Roma, 14 maggio 2014 Senato della Repubblica, VII Commissione Audizione del Forum delle associazioni familiari sul ddl n. 1260 atti Senato Sistema di educazione e istruzione per la prima infanzia Alcune Dettagli A relazione dell'assessore Ferraris:
REGIONE PIEMONTE BU9S1 05/03/2015 Deliberazione della Giunta Regionale 2 marzo 2015, n. 25-1122 Attuazione dell'art. 2 del D.L. n. 101 del 31.8.2013, convertito con modificazioni in L. n. 125 del 30.10.2013. Dettagli REGOLAMENTO PER L UTILIZZAZIONE DI LOCULI E TOMBE NEI CIMITERI COMUNALI
REGOLAMENTO PER L UTILIZZAZIONE DI LOCULI E TOMBE NEI CIMITERI COMUNALI Approvato con Delibera C.C. n 59 del 28/11/2008 modificato con Delibera C.C. n 45 del 11/09/2012 e modificato con Delibera C.C. n Dettagli Aldo Palumbo Direzione Generale Sanità Regione Lombardia. Firenze 20 maggio 2011
PIANIFICAZIONE CIMITERIALE: FRA NUOVE REGOLE E ANTICHI DOVERI Normativa della Regione Lombardia in materia di attività e servizi necroscopici funebri e cimiteriali Firenze 20 maggio 2011 Aldo Palumbo Direzione Dettagli Pianificazione Cimiteriale: fra nuove regole e antichi doveri
Pianificazione Cimiteriale: fra nuove regole e antichi doveri Lo stato dell arte in Regione Toscana Emanuela Balocchini Servizi di Prevenzione in sanità Pubblica e veterinaria Regione Toscana 1 Quali ambiti Dettagli RUGGIERO CAFARI PANICO. Professore ordinario di Diritto dell Unione europea nell Università degli Studi di Milano
RUGGIERO CAFARI PANICO Professore ordinario di Diritto dell Unione europea nell Università degli Studi di Milano LE ATTIVITÀ FUNERARIE NEL DIRITTO EUROPEO: IL NUOVO DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA 1. Introduzione. Dettagli Atto C.C. n. 3697/240 del 28 luglio 2005
Atto C.C. n. 3697/240 del 28 luglio 2005 OGGETTO: Indirizzi per: a) riacquisizione da Hera Spa del Servizio cimiteriale e definizione della nuova forma di gestione; b) nuova modalità di gestione del Servizio Dettagli D. 30 163/2006-34, 20, D.L.
Affidamento in Concessione dei servizi cimiteriali comunali, ai sensi dell art. 30 del D. Lgs. 163/2006 - Relazione ai sensi dell art. 34, comma 20, D.L. 179/2012 convertito in Legge 221/2012. Premesso Dettagli Esame delle proposte di legge C.5 ed abb. (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale)
CAMERA DEI DEPUTATI XI Commissione (Lavoro pubblico e privato) (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale) 27 novembre 2013 AUDIZIONI ABI 2013 AUDIZIONI ABI - 2013 Le proposte Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA
SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA Doc. XVIII n. 57 RISOLUZIONE DELLA 6ª COMMISSIONE PERMANENTE (Finanze e tesoro) (Estensore FERRARA) approvata nella seduta del 20 ottobre 2010 SULLA PROPOSTA DI Dettagli OGGETTO: Quesiti normativi concernenti il d.lgs. 13 agosto 2010, n.141 e ss. mm..
Ministero dell economia e delle finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Ufficio IV Roma, All ORGANISMO DEGLI AGENTI IN ATTIVITA FINANZIARIA E DEI MEDIATORI CREDITIZI Via Zanardelli n. 20 00186 ROMA Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ PREMESSA Le recenti e numerose modifiche normative nell ambito del vasto progetto di riforma della Pubblica Amministrazione impongono agli Enti Locali Dettagli L AVVALIMENTO ALLA LUCE DEL DECRETO CORRETTIVO. di Massimo Gentile
L AVVALIMENTO ALLA LUCE DEL DECRETO CORRETTIVO di Massimo Gentile I limiti al subappalto in favore dell impresa ausiliaria La novità di maggiore rilievo contenuta nel D.lgs. 26 gennaio 2007 n. 6 - meglio Dettagli Ufficio Legislativo e Affari Giuridici. Roma, 28 settembre 2006. Alle Organizzazioni Regionali e Provinciali CONFESERCENTI
Ufficio Legislativo e Affari Giuridici Roma, 28 settembre 2006 Alle Organizzazioni Regionali e Provinciali CONFESERCENTI Ai Responsabili ANVA, FIEPeT, FIESA Loro sedi e indirizzi Prot.n. 3909.11/2006 GDA Dettagli Audizione sugli Atti di Governo
CAMERA DEI DEPUTATI 11ª Commissione (Commissione Lavoro pubblico e privato) Audizione sugli Atti di Governo Schema di Decreto Legislativo recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle Dettagli E. Struttura e organizzazione del sistema
E. Struttura e organizzazione del sistema E. Struttura e organizzazione del sistema E.1 Sistema di gestione L azienda dovrebbe strutturare il SGSL seguendo i contenuti espressi nel presente documento, Dettagli LEGGE PROVINCIALE 20 giugno 2008, n. 7
LEGGE PROVINCIALE 20 giugno 2008, n. 7 Disciplina della cremazione e altre disposizioni in materia cimiteriale (b.u. 1 luglio 2008, n. 27, suppl. n. 1) Art. 1 Oggetto e finalità 1. Questa legge, nel rispetto Dettagli La nuova organizzazione del Ministero dell Interno a livello centrale e sul territorio (*)
La nuova organizzazione del Ministero dell Interno a livello centrale e sul territorio (*) Claudio SCAJOLA È la prima volta che ho l occasione di incontrare tutti i Prefetti della Repubblica e ritengo Dettagli Articolo Comma Osservazioni e proposte
Documento di consultazione n. 5/2013 Regolamento su Obblighi di adeguata verifica della clientela e di registrazione Attuativo dell art. 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007 n. 231 Legenda Dettagli CONFERENZA PERMANENTE FRA GLI ORDINI DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLE TRE VENEZIE
CONFERENZA PERMANENTE FRA GLI ORDINI DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLE TRE VENEZIE Schema di proposta di legge Norme per la semplificazione degli adempimenti connessi all obbligo di deposito e iscrizione Dettagli COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO
COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO REGOLAMENTO COMUNALE RELATIVO ALLA CREMAZIONE, AFFIDAMENTO, CONSERVAZIONE E DISPERSIONE DELLE CENERI DERIVANTI DALLA CREMAZIONE DEI DEFUNTI. Approvato con deliberazione del Dettagli RISOLUZIONE N. 21/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 27 gennaio 2009
RISOLUZIONE N. 21/E f Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 27 gennaio 2009 Oggetto: Interpello ex articolo 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 Fusione concernente società di diversi Stati Dettagli Potenza efficiente Produzione lorda di lorda energia elettrica. Figura 1: situazione degli impianti di cogenerazione nel 2005 (fonti GSE e Terna).
Scheda D Analisi e valutazioni relative al decreto legislativo 8 febbraio 2007, n. 20 di attuazione della Direttiva 2004/8/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e altre norme in materia di cogenerazione Dettagli Testo Unico Ambientale: La disciplina transitoria sulla bonifica dei siti contaminati. Approfondimento. Diverse interpretazioni possibili
Testo Unico Ambientale: La disciplina transitoria sulla bonifica dei siti contaminati. Approfondimento. Diverse interpretazioni possibili Federico Vanetti In un precedente commento sulle disposizioni transitorie Dettagli Profili professionali e profili di competenza degli operatori delle biblioteche di enti locali e di interesse locale. Premessa
Profili professionali e profili di competenza degli operatori delle biblioteche di enti locali e di interesse locale (d.g.r. 26 marzo 2004, n. VII/16909) Premessa La Lombardia è stata la prima, tra le Dettagli COMUNE DI SINNAI Provincia di Cagliari Settore Lavori Pubblici e Tecnologico
COMUNE DI SINNAI Provincia di Cagliari Settore Lavori Pubblici e Tecnologico OGGETTO: ISTRUTTORIA PER LA DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE CIMITERIALI. IL RESPONSABILE DEL SETTORE PREMESSO che: Le tariffe di Dettagli Commissione Lavoro Senato della Repubblica
Audizione sul Disegno di Legge recante norme sulle rappresentanze sindacali unitarie nei luoghi di lavoro, sulla rappresentatività sindacale e sull efficacia dei contratti collettivi di lavoro Commissione Dettagli REVISIONE DELLA DISCIPLINA SECONDARIA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO
Vigilanza bancaria e finanziaria REVISIONE DELLA DISCIPLINA SECONDARIA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO MODIFICHE AL REGOLAMENTO SULLA GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO IN MATERIA DI APPROVAZIONE Dettagli POSITION PAPER. aprile 2010
Risposta alla consultazione COVIP Schema di regolamento sulle procedure relative all autorizzazione all esercizio dell attività delle forme pensionistiche complementari, alle modifiche degli statuti e Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DEI TRASPORTI FUNEBRI
Provincia di Cuneo REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DEI TRASPORTI FUNEBRI CAPO I CLASSIFICAZIONE DEL TRASPORTO FUNEBRE ART. 1 (Definizione di trasporto funebre) Per trasporto funebre si intende il Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato MOSCA
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2158 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato MOSCA Agevolazioni fiscali e contributive per l assunzione di temporary manager da parte Dettagli - Guida Esplicativa - ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSULENTI DEL LAVORO Unione Provinciale di Napoli
Linee applicative Accordo Stato Regioni in materia di formazione dei lavoratori, Dirigenti e Preposti per la sicurezza sul lavoro. Formazione dei Datori di lavoro che assumono il ruolo di RSPP. - Guida Dettagli C O M U N E DI CREMENAGA PROVINCIA DI VARESE
1 Disciplina generale per la concessione di aree e loculi cimiteriali C O M U N E DI CREMENAGA PROVINCIA DI VARESE DISCIPLINA GENERALE PER LA CONCESSIONE DI AREE E LOCULI CIMITERIALI APPROVATO CON DELIBERAZIONE Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato ELVIRA SAVINO. Disciplina dei cimiteri per animali di affezione
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 823 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato ELVIRA SAVINO Disciplina dei cimiteri per animali di affezione Presentata il 19 aprile 2013 Dettagli IL LAVORO OFFESO Indagine sul difficile percorso per il riconoscimento dei diritti delle vittime di infortuni sul lavoro nelle costruzioni
IL LAVORO OFFESO Indagine sul difficile percorso per il riconoscimento dei diritti delle vittime di infortuni sul lavoro nelle costruzioni La prima ricerca realizzata in Italia sul tema del post infortunio: Dettagli REGOLAMENTO SAN PANCRAZIO SALENTINO
REGOLAMENTO SULLA MOBILITA INTERNA DEL C O M U N E DI SAN PANCRAZIO SALENTINO (Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 95 del 26 luglio 2007) 1 INDICE SISTEMATICO Art. 1 Individuazione e definizione Dettagli Audizione Confindustria. Disegno di legge n. 1051
Audizione Confindustria Disegno di legge n. 1051 Delega al Governo su Informazione e Consultazione lavoratori e definizione misure su Democrazia economica XI Commissione Lavoro Senato della Repubblica Dettagli Scheda tecnica sul nuovo decreto per l'accreditamento dei corsi e delle sedi universitarie
Scheda tecnica sul nuovo decreto per l'accreditamento dei corsi e delle sedi universitarie Analisi tecnica dello schema di decreto legislativo recante la valorizzazione dell'efficienza delle università Dettagli COMUNE DI CUNEO REGOLAMENTO COMUNALE PER L AFFIDAMENTO, CONSERVAZIONE E DISPERSIONE DELLE CENERI DERIVANTI DALLA CREMAZIONE DEI DEFUNTI.
COMUNE DI CUNEO REGOLAMENTO COMUNALE PER L AFFIDAMENTO, CONSERVAZIONE E DISPERSIONE DELLE CENERI DERIVANTI DALLA CREMAZIONE DEI DEFUNTI. CAPO I NORME GENERALI Art. 1 Oggetto e finalità. 1. Il presente Dettagli COMUNE DI MELICUCCA. Provincia di Reggio Calabria www.comune.melicucca.rc.it STUDIO DI FATTIBILITA
COMUNE DI MELICUCCA Provincia di Reggio Calabria www.comune.melicucca.rc.it Sommario STUDIO DI FATTIBILITA PROJECT FINANCING INTERVENTO INSERITO NEL BILANCIO 2010-2012 REALIZZAZIONE DELL AMPLIAMENTO DEL Dettagli All Assessore alle Autonomie Locali Paolo Panontin
Trasmesso via mail Udine, 4 novembre 2014 Sede e Segreteria: presso Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Udine via Paolo Canciani n. 19, 33100 UDINE Al Dettagli LA FORMAZIONE INTERNA NEL CONTRATTO DI APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE
LA FORMAZIONE INTERNA NEL CONTRATTO DI APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE Vilmo Pescara Gennaio 2009 Consulente del Lavoro in Novara Il contratto di apprendistato è stato oggetto, nel corso degli anni, Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA
SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA N. 1159 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori ALFONZI, EMPRIN GILARDINI, VALPIANA, RUSSO SPENA e TURIGLIATTO COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 14 NOVEMBRE 2006 Nuove Dettagli PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE
Schema di decreto legislativo recante ulteriori modifiche ed integrazioni al decreto legislativo n. 141 del 2010, recante attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori, Dettagli CITTÀ di AVIGLIANA Provincia di TORINO
Estratto DETERMINAZIONE N. 115 del 15/04/2013 Proposta n. 115 Oggetto: CONTRATTO D'APPALTO PER LA GESTIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI DEL CIMITERO DI SANTA MARIA SUBENTRO GESIT PIEMONTE SNC (Z0B091A936) Area Dettagli Evento celebrativo del decennale OIC Il ruolo del National Standard Setter. Intervento del Vice Direttore Generale ISVAP Dott.ssa Flavia MAZZARELLA
Evento celebrativo del decennale OIC Il ruolo del National Standard Setter Intervento del Vice Direttore Generale ISVAP Dott.ssa Flavia MAZZARELLA 16 dicembre 2011 Buongiorno a tutti, prometto di essere Dettagli Consultazione pubblica per la revisione del regolamento dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in materia di rating di legalità
Consultazione pubblica per la revisione del regolamento dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in materia di rating di legalità Osservazioni di Confindustria Osservazioni generali L Autorità Dettagli AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO. ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329
AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 in relazione alla configurabilità di un Trust Onlus Approvato dalla Commissione Dettagli DATI PER LA FATTURAZIONE RAGIONE SOCIALE/COGNOME E NOME VIA N CAP LOCALITÀ PROV. TEL. FAX E-MAIL CODICE FISCALE
MODULO DI ISCRIZIONE da spedire a Euro.Act s.r.l. via fax al numero 0532-1911222 entro il GIOVEDì della settimana precedente alla data di effettuazione del corso COMPILARE TUTTI I CAMPI ED INVIARE UN MODULO Dettagli LA STRUTTURA GIURIDICA DELL IMPRESA
LA STRUTTURA GIURIDICA DELL IMPRESA Le scelte economiche relative alla possibilità d intraprendere un attività in proprio sono profondamente connesse con le scelte di carattere giuridico. Di solito la Dettagli Senato della Repubblica
Senato della Repubblica 14 a Commissione Politiche dell Unione europea Audizione Audizione sull Atto n. 227 Affare assegnato "Il Programma di lavoro della Commissione per il 2014 e la Relazione programmatica Dettagli "Norme in materia di attività e servizi necroscopici, funebri e cimiteriali".
LEGGE REGIONALE 18 novembre 2003, N. 22 "Norme in materia di attività e servizi necroscopici, funebri e cimiteriali". (BURL n. 47, 1º suppl. ord. del 21 Novembre 2003 ) urn:nir:regione.lombardia:legge:2003-11-18;22 Dettagli CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI E SOCIETA A PARTECIPAZIONE PUBBLICA acquisto di beni e servizi assunzione personale consulenze ABSTRACT Il quadro di
CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI E SOCIETA A PARTECIPAZIONE PUBBLICA acquisto di beni e servizi assunzione personale consulenze ABSTRACT Il quadro di riferimento normativo In questi ultimi anni gli acquisti Dettagli SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEI SERVIZI FUNEBRI
SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEI SERVIZI FUNEBRI ART. 1 ACCORDO ED OGGETTO DELLA CONVENZIONE DA UNA PARTE: L impresa, Nome commerciale: Serena Onoranze Funebri Nome legale: Domenico Della Malva Dettagli proposta di legge n. 256
REGIONE MARCHE 1 CONSIGLIO REGIONALE proposta di legge n. 256 a iniziativa dei Consiglieri Procaccini, Martoni presentata in data 16 settembre 2004 NORME IN MATERIA DI ATTIVITA E SERVIZI NECROSCOPICI FUNEBRI Dettagli ACCORDO TERRITORIALE
ACCORDO TERRITORIALE TRA REGIONE CALABRIA Dipartimento Lavoro, Politiche della Famiglia, Formazione Professionale, Cooperazione e Volontariato, in persona del Dirigente Generale Avv. Bruno Calvetta E UFFICIO Dettagli RELAZIONE introduttiva Atto Governo 91 Versione originale Presidente, colleghi,
RELAZIONE introduttiva Atto Governo 91 Versione originale Presidente, colleghi, lo schema di decreto oggi all esame si inserisce in un articolato percorso di confronto con il governo. Su un tema complesso Dettagli Quesito n. 2. Autorità ATO dei Rifiuti Comunità di Ambito Toscana Sud
Quesito n. 1 In risposta al precedente quesito in cui venivano richiesti chiarimenti riguardo alla ripartizione del possesso dei requisiti tecnico organizzativi relativi alla gestione del servizio tra Dettagli OPERATIVITA SISTEMA SISTRI
Camera dei Deputati OPERATIVITA SISTEMA SISTRI Audizione VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici Roma, 29 settembre 2011 1 Le organizzazioni di Rete impresa Italia già nel 2009 in occasione Dettagli Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
DELIBERA N. MISURA E MODALITÀ DI VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO DOVUTO ALL AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI PER L ANNO 2015 L AUTORITÀ NELLA sua riunione di Consiglio del 6 novembre 2014; VISTA Dettagli PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE DI INIZIATIVA POPOLARE DELLA CISL PUGLIA SICUREZZA QUALITÀ E BENESSERE LAVORATIVO
PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE DI INIZIATIVA POPOLARE DELLA CISL PUGLIA SICUREZZA QUALITÀ E BENESSERE LAVORATIVO 1 OGGI IL LAVORO ANCORA UCCIDE 2 AL FINE DI SVILUPPARE IN PUGLIA UN APPROCCIO NUOVO AL PROBLEMA Dettagli In linea generale, l impresa collettiva è quella
UNIBAS ECONOMIA AZIENDALE -Diritto commerciale 2013/14 IMPRESA COLLETTIVA E SCOPI ASSOCIATIVI In linea generale, l impresa collettiva è quella - esercitata in comune da più soggetti; - nella titolarità Dettagli Comune di Lecco. DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE Numero 521 Data: 30-07-2014
Comune di Lecco Piazza Diaz, 1-23900 Lecco (LC) - Tel. 0341/ 481111 - Fax 286874 - C.F. 00623530136 N. 521-2014 Reg. DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE Numero 521 Data: 30-07-2014 SETTORE : AFFARI GENERALI E Dettagli Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati:
Del. n. 126/2013/PAR Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: - Pres. Sezione Vittorio GIUSEPPONE Presidente - Cons. Nicola BONTEMPO Componente - 1 Ref. Laura D AMBROSIO Relatore Dettagli COMUNE DI FAENZA Settore Sviluppo economico
COMUNE DI FAENZA Settore Sviluppo economico Analisi del procedimento di variante urbanistica accelerata di Claudio Facchini, dirigente del Settore Sviluppo economico del Comune di Faenza Edizione 1/CF/cf/11.04.2011 Dettagli OPPORTUNITA' PER I PROFESSIONISTI
OPPORTUNITA' PER I PROFESSIONISTI REGIME DEI MINIMI Il vecchio regime dei minimi previsto dall articolo 1 commi da 96 a 117 della Legge n.244/2007 è stato completamente stravolto e modificato dall attuazione Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA XVII LEGISLATURA
SENATO DELLA REPUBBLICA XVII LEGISLATURA Doc. XVIII n. 60 RISOLUZIONE DELLA 6ª COMMISSIONE PERMANENTE (Finanze e tesoro) (Estensore MOLINARI) approvata nella seduta pomeridiana del 16 aprile 2014 SULLA Dettagli Valutazione dei rischi
Valutazione dei rischi Prossima scadenza il 31 maggio L adempimento che interessa le aziende con meno di 10 dipendenti Argomento Novità Riferimenti Il D. Lgs. n. 81/2008, Testo Unico della salute e sicurezza Dettagli Risoluzione n. 153829 del 10.6.2011
Risoluzione n. 153829 del 10.6.2011 OGGETTO: D.P.R. 4 aprile 2001, n.235, Regolamento recante semplificazione del procedimento per il rilascio dell autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande Dettagli Borsa Italiana commenti al documento di consultazione dello schema di decreto recante attuazione della direttiva 2010/73
Borsa Italiana commenti al documento di consultazione dello schema di decreto recante attuazione della direttiva 2010/73 20 Maggio 2012 Borsa Italiana, nel rispondere all invito a fornire osservazioni Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE
CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE ACCORDO DECENTRATO DI ENTE SU: Deroga ai vincoli di durata dei contratti a tempo determinato stipulati dal CNR Sottoscritto il 1 CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE ACCORDO Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE NEGRI, BECCHETTI, DIVELLA, COLLAVINI, FRAU, BAIAMONTE, FRATTA PASINI, AMATO, CONTE
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1666 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI NEGRI, BECCHETTI, DIVELLA, COLLAVINI, FRAU, BAIAMONTE, FRATTA PASINI, AMATO, CONTE Nuove Dettagli REGOLAMENTO TRASPORTI FUNEBRI
REGOLAMENTO TRASPORTI FUNEBRI Art. 1 Oggetto del regolamento. Il presente Regolamento disciplina il servizio di trasporti funebri nel territorio comunale espletato nel rispetto delle norme di cui al Capo Dettagli Comune di Spilamberto (Provincia di Modena)
Comune di Spilamberto (Provincia di Modena) Regolamento comunale relativo a cremazione, affidamento, conservazione e dispersione delle ceneri derivanti dalla cremazione dei defunti Approvato con Deliberazione Dettagli ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE
Allegato B alla delibera n. 380/06/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE L analisi dell impatto regolamentare richiede di valutare: a) l ambito dell intervento regolamentare proposto, con particolare Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back