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Timestamp: 2018-08-18 02:33:27+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 71', 'art. 71', 'sentenza ', 'art. 71', 'art. 71', 'art. 66', 'sentenza ']

Amministratore condominio, nomina nulla senza aggiornamento - Iussit.com
FORMAZIONE AMMINISTRATORI: NOMINA NULLA SENZA AGGIORNAMENTO!
Ripercorriamo quest’oggi l’excursus normativo che va a definire le modalità di formazione dell’amministratore condominiale.
In prima battuta è necessario ricordare che è stata la L. 220/2012, meglio conosciuta come Riforma del Condominio, a prevedere l’obbligo formativo per gli amministratori condominiali.
L’art. 71bis delle disp. att., inserito nel c.c. dalla legge 220, elenca tutti i requisiti richiesti al fine di poter svolgere la professione di amministratore condominiale, prevedento dalla lett. A) alla lettere e), requisiti di onorabilità ed alla lettera f) e g) requisiti di formazione.
Nello specifico si richiede il possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado e la formazione professionale iniziale e di aggiornamento in ambito condominiale.
Ricordiamo che lo stesso articolo al comma 2, inserisce delle eccezioni per i condòmini interni allo stabile, che vengono esentati dal possesso dei requisiti di formazione di cui alle lettere f) e g).
Il comma 5 prevede per coloro che già svolgono l’attività professionale da almeno un anno nell’arco dei tre anni precendenti l’entrata in vigore della legge 220/2012, ovvero il 18 giugno 2013, l’esclusione dal possesso dei requisiti di formazione iniziale, tuttavia, recita l’articolo, resta salvo l’obbligo di formazione periodica.
Il testo di riforma così licenziato non specificava le modalità di svolgimento di tali corsi di formazione, cosicchè dopo appena sei mesi dall’entrata in vigore della L. 220/2012, è intervenuto il Decreto Destinazione Italia, che in tema di condominio sanciva l’emanazione di un regolamento per la formazione degli amministratori condominiali da parte del Ministero della Giustizia.
Il 9 ottobre 2014 entra dunque in vigore il Decreto Ministeriale 140 del 13 agosto 2014, rubricato appunto: “Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalita’ per la formazione degli amministratori di condominio nonche’ dei corsi di formazione per gli amministratori condominiali.”
Vengono così definitivamente normate le modalità ed i criteri per lo svolgimento della formazione professionale introdotta dall’art. 71bis disp. att. c.c. Il testo del Decreto, tra l’altro, oltre ai requisiti dei formatori, inserisce la figura del Responsabile scientifico, ovvero colui che dovrà certificare il superamento dei corsi di formazione attraverso un esame finale. Viene quantificato il monte ore, almeno 72 per la formazione iniziale ed almeno 15 per l’aggiornamento periodico, definite le materie di studio e le modalità di comunicazione di tali corsi al Ministero della Giustizia al fine della validità degli stessi.
Potremmo a questo punto affermare che l’amministratore condominiale non ha più scampo, è definitivamente e chiaramente obbligato ad ottemperare al requisito di formazione!
Di conseguenza il professionista non in regola con l’aggiornamento periodico poc’anzi citato non potrà essere nominato dalla compagine assembleare.
Nel silenzio della norma, che non ha istituito un Organo di controllo, resta a discrezione dei condòmini la verifica dei requistiti posseduti dall’amministratore, controllo che sovente non viene effettuato in sede di assemblea a causa di una scarsa conoscenza delle nuove disposizioni normative e si procede, così, con una delibera di nomina dell’amministratore non in possesso della certificazione del corso di aggiornamento svolto.
Ebbene, cosa può fare il condòmino che si accorge di tale mancanza, soltanto dopo aver assunto la delibera?
Se al momento dell’affidamento incarico, l’amministratore non è in possesso della certificazione con cui dichiara di aver svolto l’aggiornamento periodico, o quanto meno non produce la documentazione attestante l’iscrizione al corso obbligatorio, allora la delibera può essere dichiarata nulla.
La nomina dell’amministratore non decade automaticamente, è necessario eccepire tale vizio.
Ciascun condòmino ha dunque la facoltà di adire l’Autorità Giudiziaria, impugnando con atto di citazione il verbale contenente il punto di nomina amministratore all’ordine del giorno.
E’ quanto enunciato in una recentissima sentenza del Tribunale di Padova, n. 818 del 27 marzo 2017 che ha dato ragione al condòmino attore che aveva impugnato il verbale del 10 febbraio 2016 in cui si deliberava la nomina di una società di amministrazione condominiale, il cui socio amministratore non possedeva il corso di aggiornamento annuale al momento della nomina stessa.
Ricordiamo, a tal proposito, che l’art. 71bis disp. att. c.c. prevede al comma 3, che le società possono svolgere l’incarico di amministratore condominiale purchè tutti i soci illimitatamente responsabili, gli amministratori e tutti i dipendenti incaricati di svolgere funzioni di amministrazione condominiale siano in possesso di tutti i requisiti elencati dallo stesso articolo.
Il comma quarto dell’art. 71bis, infine, prevede il caso in cui un amministratore condominiale perda uno dei requisiti di onorabilità elencati dalla lett. A) alla e) del primo comma, in corso di mandato.
Ebbene, in questa evenienza, recita la norma, l’incarico cessa, e viene data facoltà a ciascun condominio di convocare l’assemblea senza formalità al fine di nominare un nuovo amministratore.
La dicitura “senza formalità” ci fa comprendere la gravità che il legislatore ha voluto attribuire a tale circostanza, consentendo di “bypassare” tutto l’iter di convocazione assembleare sancito dall’art. 66 delle disp. att. c.c.
In conclusione, la sentenza presa poc’anzi in esame, definendo come nulla la delibera di nomina di un amministratore non in regola con la formazione periodica puntualizza di certo l’importanza e la serietà con cui è necessario che la professione di amministratore di condominii venga svolta oggi alla luce di un’importante Riforma, e sanziona in maniera forte e decisa il professionista che prende sottogamba l’adempimento formativo.
Segretario APPC LECCE