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Timestamp: 2019-01-21 02:25:20+00:00
Document Index: 97656209

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 11', 'art.5', 'art. 1']

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE SELVAZZANO DENTRO II Via Cesarotti, 1/A Selvazzano Dentro (PD) Telefono 049/ Telefax 049/ PDF
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Cecilia Chiari
1 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE SELVAZZANO DENTRO II Via Cesarotti, 1/A Selvazzano Dentro (PD) Telefono 049/ Telefax 049/ Delibera n. 02/2014 L anno DUEMILAQUATTORDICI il giorno DIECI del mese FEBBRAIO alle ore 18.50, si è riunito il Consiglio di Istituto, nella sede dell I.C. Selvazzano II, convocato mediante avvisi scritti in data 29/01/2013 con prot. n 766/F6b, tempestivamente notificati. All appello nominale risultano: OGGETTO: Programma triennale per la trasparenza e l integrità periodo 2014/2016 N Cognome e nome Presenti Assenti 1 De Franceschi Elena genitore X 2 Barbiero Fabio genitore X giust. 3 Salmistraro Moreno genitore X 4 Cogo Fabio genitore X 5 Morgan Alessandro genitore X 6 Toffanin Marco genitore X giust. 7 Reffo Alessandro genitore X 8 Scarso Stefania genitore X 9 Griggio Michela Docente X giust. 10 Semperlotti Loredana Docente X 11 Magnabosco Laura Docente X 12 De Leo Raffaella Docente X 13 Pavia Sabrina Docente X 14 Malsivi Iride Docente X giust. IL SEGRETARIO Rossella 15 Rampazzo Eleonora Docente X Quaggiotto 16 Doria Matteo Docente X 17 Quaggiotto Rossella A. T. A X 18 Sartori Maurizio Dir. Scol. co La sig.ra DE FRANCESCHI Elena, in qualità di Presidente, assistito dal Segretario designato sig. ra. Quaggiotto Rossella, riconosciuto legale il numero degli intervenuti, dichiara aperta la seduta e pone in trattazione, secondo la progressiva iscrizione all ordine del giorno, l argomento su indicato. X IL PRESIDENTE Elena De Franceschi
2 Delibera n anno 2014 IL CONSIGLIO DI ISTITUTO SENTITA la relazione del Dirigente Scolastico relativa alle disposizioni di legge che prevedono che ogni pubblica amministrazione dia totale accesso alle informazioni concernenti ogni aspetto dell organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all utilizzo delle risorse e per questo deve dotarsi di un programma triennale per la trasparenza e l integrità; VSITE le disposizioni legislative ed in modo specifico la legge n. 190 del 06/11/2012 Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell illegalità nella pubblica amministrazione, nonché il D. lgs. n. 33 del 14/03/2013 Riordino e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni Valutato e discusso il testo proposto dal Dirigente scolastico dopo ampia ed approfondita discussione d e l i b e r a con 12 voti favorevoli e 0 contrari su 12 presenti i votanti, il Consiglio di Istituto approva il programma allegato con la sola cancellazione al punto F del paragrafo ***************************************************************************************
3 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPERENZA E L INTEGRITA PERIODO 2014/16 1. Introduzione e quadro normativo La disciplina sulla trasparenza nelle pubbliche amministrazioni è stata oggetto, negli ultimi mesi, di importanti interventi normativi. Innanzitutto, il 28 novembre 2012 è entrata in vigore la legge 6 novembre 2012, n. 190, Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell illegalità nella pubblica amministrazione, che ha fatto del principio di trasparenza uno degli assi portanti delle politiche di prevenzione della corruzione. In attuazione di questo principio fondamentale il Governo ha adottato il d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, recante il Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni in cui, nel ribadire che la trasparenza è intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti l organizzazione e l attività delle pubbliche amministrazioni, ê stato evidenziato che essa è finalizzata alla realizzazione di una amministrazione aperta e al servizio del cittadino (art. 1, c. 2, d.lgs. n. 33/2013). Tale provvedimento ha complessivamente operato una sistematizzazione dei principali obblighi di pubblicazione vigenti, introducendone anche di nuovi, e ha disciplinato per la prima volta l istituto dell accesso civico (art. 5). Il DL 33/2013 è intervenuto sul Programma triennale per la trasparenza e l integrità, modificando la disciplina recata dall art. 11 del d.lgs. n. 150/2009, anche al fine di coordinare i contenuti del Programma con quelli del Piano triennale di prevenzione della corruzione e del Piano della performance. In particolare, sono stati precisati i compiti e le funzioni dei Responsabili della trasparenza ed ê stata prevista la creazione della sezione Amministrazione trasparente, che sostituisce la precedente sezione Trasparenza, valutazione e merito prevista dall art. 11, c. 8, del d.lgs. n. 150/ Cosa si intende per trasparenza L articolo 11 del d. lg. N. 150 del 2009 introduce una nuova nozione di trasparenza intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti ogni aspetto dell organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell attività di misurazione e valutazione. Si tratta di una nozione diversa da quella contenuta dalla legge 7 agosto 1990, n. 241 che disciplina il diritto di accesso ai documenti amministrativi in presenza di un interesse azionabile dinanzi al giudice e che all articolo 24, comma 3 prevede che non sono ammissibili istanze di accesso preordinate ad un controllo generalizzato dell operato delle pubbliche amministrazioni. L accessibilità totale presuppone, invece, l accesso da parte dell intera collettività a tutte le informazioni pubbliche, secondo il paradigma della libertà di informazione al fine di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità che ogni amministrazione pubblica deve garantire. Corollario di tale impostazione legislativa della disciplina della trasparenza è la tendenziale pubblicità di una serie di dati e notizie concernenti le pubbliche amministrazioni e i suoi agenti, che favorisca un rapporto diretto tra la singola amministrazione e il cittadino. Il principale modo di attuazione di una tale disciplina è la pubblicazione sui siti istituzionali di una serie di dati. L individuazione di tali informazioni si basa,
4 innanzitutto, su precisi obblighi normativi, in parte previsti dal d. lg. n. 150 del 2009, in parte da altre normative vigenti. Inoltre, una tale individuazione tiene conto della generale necessità del perseguimento degli obiettivi di legalità, sviluppo della cultura dell integrità ed etica pubblica, nonché di buona gestione delle risorse pubbliche. L accessibilità totale ê alla base del nuovo istituto dell accesso civico introdotto dall art.5 del d.lgs. n. 33/2013 con il quale si riconosce al cittadino il diritto a conoscere, utilizzare e riutilizzare, alle condizioni indicate dalla norma, i dati, i documenti e le informazioni "pubblici" in quanto oggetto "di pubblicazione obbligatoria". 1.2 Integrità e doveri di comportamento dei titolari di funzioni pubbliche Con riferimento alla legalità e alla cultura dell integrità, la pubblicazione di determinate informazioni pubbliche risulta strumentale alla prevenzione della corruzione nelle pubbliche amministrazioni così come riconosciuto dalla legge 6 novembre 2012, n. 190, Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell illegalità nella pubblica amministrazione. La trasparenza è, dunque, il mezzo attraverso cui prevenire e, eventualmente, evidenziare situazioni in cui possano annidarsi forme di illecito e di conflitto di interessi. Da qui la rilevanza della pubblicazione di alcune tipologie di dati relativi, da un lato, ai dirigenti pubblici, al personale non dirigenziale e ai soggetti che, a vario titolo, lavorano nell ambito delle pubbliche amministrazioni, dall altro, a sovvenzioni e benefici di natura economica elargiti da soggetti pubblici, nonché agli acquisti di beni e servizi. Dalle precedenti considerazioni è ricavabile, peraltro, il collegamento tra la materia della trasparenza e la più generale previsione del dovere dei cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche di adempiere alle stesse con disciplina e onore (articolo 54, comma 2, della Costituzione). In questa prospettiva vanno richiamati l insieme dei principi e delle norme di comportamento corretto in seno alle amministrazioni. Anche la pubblicazione dei codici di comportamento sui siti istituzionali delle singole amministrazioni si inserisce nella logica dell adempimento di un obbligo di trasparenza. 1.3 Trasparenza e protezione dei dati personali La pubblicazione sui siti istituzionali di alcune tipologie di dati, come evidenziato, rappresenta la principale forma di attuazione della trasparenza ai sensi dell articolo 11, comma 1, del d. lg. n. 150 del Tuttavia, la pubblicazione on line delle informazioni deve rispettare alcuni limiti posti dalla legge. È necessario, innanzitutto, delimitare le sfere di possibile interferenza tra disciplina della trasparenza e protezione dei dati personali, in modo da realizzare un punto di equilibrio tra i valori che esse riflettono. Con riferimento all impianto normativo nazionale, l articolo 1 del decreto legislativo 30 giugno 2003,n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali, di seguito Codice) prevede che: Chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano. Le notizie concernenti lo svolgimento delle prestazioni di chiunque sia addetto ad una funzione pubblica e la relativa valutazione non sono oggetto di protezione della riservatezza personale. Tuttavia qualunque trattamento di dato personale, anche quelli concernenti le prestazioni dei funzionari pubblici, deve essere conformato al rispetto del principio di proporzionalità (previsto dagli articoli 3 e 11 del Codice). Tale principio è volto a garantire che i dati pubblicati e i modi di pubblicazione siano pertinenti e non
5 eccedenti rispetto alle finalità indicate dalla legge (paragrafo 4.2), nel rispetto della disciplina in materia di protezione dei dati. Per quanto riguarda i dati sensibili (articolo 4, comma 1, lettera d), del Codice) e i dati che prevedono implicazioni consimili (è, ad esempio, il caso dei dati inerenti a soggetti che si trovano in situazioni economiche disagiate o dei dati riguardanti soggetti appartenenti a categorie protette cui sono destinate agevolazioni e titoli di preferenza), il contemperamento può essere realizzato mediante specifiche modalità di protezione, quali la profilazione in forma anonima dei dati o l inaccessibilità ai dati stessi da parte dei motori di ricerca, fermo restando comunque il generale divieto di pubblicare i dati idonei a rivelare lo stato di salute dei singoli interessati (articoli 22, comma 8; 65, comma 5; 68, comma 3, del Codice). 1.4 Il Programma Triennale per la trasparenza e Integrità Specificato l ambito di azione e gli obiettivi fissati dalla normativa vigente viene emanato il presente Programma triennale per la trasparenza e l integrità così come previsto dal d. lgs. N. 150/2009 e redatto secondo le linee guida e le delibere emanate da CIVIT (Commissione Indipendente per la Valutazione dell integrità e della trasparenza delle Amministrazioni Pubbliche). Il presente documento è strutturato nelle seguenti sezioni: 1. Introduzione e quadro normativo 2. I dati 3. Individuazione degli stakeholder 4. Attuazione del Programma 5. Ruoli e responsabilità 6. Iniziative di promozione e di comunicazione sulla trasparenza 7. Accesso civico 2. I dati 2.1 Amministrazione Trasparente Con il DL 33/2013 il legislatore, nel disegnare la sezione Amministrazione Trasparente, definisce un lungo elenco di informazioni concernenti l organizzazione, l attività amministrativa, i servizi erogati e l uso delle risorse pubbliche che devono essere pubblicati nel sito web istituzionale. Nel definire i dati che il nostro istituto si impegna a pubblicare e tenere aggiornati nel proprio sito si è preso come riferimento l allegato 1 della Delibera n. 50/2013 del CIVIT su linee guida per l aggiornamento del programma triennale per la trasparenza e l integrità in cui sono specificati in maniera puntuale la struttura ed i contenuti minimi della sezione Amministrazione Trasparente. A tale documento abbiamo apportato le modifiche rese necessarie dalle peculiarità organizzative ed amministrative delle istituzioni scolastiche che rendono inapplicabili diverse voci previste dalla delibera del CIVIT. Per garantire l omogeneità tra i diversi siti delle pubbliche amministrazioni vi è tuttavia obbligo di creare nel sito una sezione Amministrazione Trasparente con tutte le voci e sotto -voci previste dalla normativa. Nel caso delle voci che non trovano applicazione, queste non verranno lasciate vuote ma verrà spiegato che esse non vengono popolate perché non applicabili al contesto scolastico.
6 Limitatamente alle voci che hanno pertinenza con le amministrazioni scolastiche, la sezione Amministrazione Trasparente dell Istituto si articola nelle seguenti sezioni: Disposizioni generali Organizzazione Collaboratori e consulenti Personale Sezione performance (in corso approfondimenti tra il MIUR e la CiVIT per chiarire i limiti di applicabilità alle scuole) Attività e procedimenti Provvedimenti Controlli sulle imprese Bandi di gara e contratti Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici Bilanci Controlli e rilievi amministrativi Servizi erogati Pagamenti dell amministrazione Altri contenuti 2.2 Albo on line In attuazione della legge n. 69 del 18 giugno 2009 che riconosce l'effetto di pubblicità legale solamente agli atti ed ai provvedimenti amministrativi pubblicati dagli Enti Pubblici sui propri siti informatici, il nostro istituto scolastico ha inserito nel sito la sezione albo on line. 2.3 PEC Il nostro istituto è dotato di indirizzo di posta elettronica certificata e ha definito delle procedure per garantire all utenza l invio sicuro di comunicazioni di carattere amministrativo con valenza legale. Gli indirizzi di posta elettronica ordinaria e certificata sono disponibili nella home page del sito scolastico e nella relative sezione di Amministrazione Trasparente. L istituto ê impegnato nell estendere sempre più l ambito di impiego della PEC. Sono comunque esclusi dalla procedura di accettazione da PEC tutti i documenti che per disposizione di norma (regolamenti, bandi e avvisi), debbano pervenire nella forma cartacea tradizionale, come ad esempio le offerte di gara in busta chiusa. 2.4 Registro elettronico e comunicazioni telematiche con le famiglie Il nostro Istituto, in ottemperanza al Decreto Legge 95/2012, ha avviato il processo di dematerializzazione amministrativa, che coinvolge anche gli aspetti della didattica e della comunicazione scuola-famiglia. Nella prima fase l Istituto ha creato le condizioni per un pieno impiego di un sistema di comunicazione trasparente, fra scuola e famiglie, che consenta l accesso in tempo reale e in modo continuativo, tramite credenziali rilasciate dalla scuola, a tutte le informazioni relative a presenze/assenze, annotazioni personali, compiti, unità didattiche svolte, voti riportati nelle diverse discipline, esiti degli scrutini intermedi e conclusivi. Queste condizioni indispensabili di esercizio hanno riguardato: la costituzione e lo sviluppo di una rete di accesso a internet, che raggiunga ogni scuola e ogni aula e garantisca una connettività efficiente; l acquisto di dispositivi tecnologici che
7 consentano ai docenti di lavorare e aggiornare i dati da scuola e dalle singole aule; la formazione del personale docente all impiego corretto delle strumentazioni hardware e dei programmi dedicati. L impegno richiede inoltre un consistente investimento di risorse finanziarie e umane, che devono essere comunque reperite in una situazione di contrazione complessiva di fondi destinati alla scuola. 2.5 Obblighi di comunicazione ad AVCP In attuazione dell art. 1 c. 32 della L. 190/2012 il nostro istituto ha dotato il sito web istituzionale di una apposita applicazione web per la comunicazione ad AVCP dei dati in formato XML relativi ai procedimenti amministrativi che hanno dato luogo a spese per l acquisizione di beni e servizi e all individuazione di un contraente. 2.6 Dominio.gov.it La Direttiva n. 8/2009 del Ministero della Pubblica Amministrazione e l Innovazione contenente disposizioni per migliorare la qualità dei siti web pubblici obbliga tutte le P.A. ad utilizzare il dominio gov.it per rendere identificabili i propri siti come pubblici. L obiettivo del dominio è quello di aggregare i siti e i portali delle amministrazioni che erogano servizi istituzionali con un adeguato e omogeneo livello di qualità, sicurezza e aggiornamento dei servizi erogati. Per il sito web istituzionale della scuola è stata avviata la procedura per l adozione dell estensione conforme alle prescrizioni di legge, con la richiesta di attivazione del dominio gov.it. L obiettivo è quello di completare il passaggio entro l avvio del prossimo anno scolastico. 3. Individuazione degli stakeholder I soggetti portatori di interessi in qualche modo legati all attività dell Istituto possono essere inseriti nelle seguenti categorie: Studenti e loro famiglie Dipendenti Collaboratori MIUR Enti Locali associazioni dei genitori Enti con cui sono stipulate convenzioni organizzazioni sindacali della scuola fornitori In questa fase di prima stesura del Programma sulla trasparenza l Istituto è impegnato in una riflessione volta ad individuare la mappa degli stakeholders e dei loro specifici interessi. E quindi necessario, per soddisfare al meglio le esigenze delle diverse componenti, attivare degli specifici strumenti di feedback e di customer satisfaction. Fra le azioni del programma ê quindi previsto l allestimento di questionari on line attraverso i quali i portatori di interesse potranno esprimere il gradimento verso le iniziative e gli strumenti del Piano della trasparenza nonché suggerimenti e osservazioni. Altro strumento interattivo di comunicazione che si sta valutando di adottare è quello dei forum in cui è possibile coinvolgere direttamente specifici portatori di interessi quali gli alunni, le famiglie, i docenti o i dipendenti in genere.
8 In ogni caso l Istituto ê già da tempo impegnato nel dialogo con le diverse componenti tramite gli uffici dell amministrazione che prevedono la relazione con il pubblico e sempre più attraverso il sito istituzionale. In particolare i rapporti con il MIUR sono regolamentati per legge e prevedono un intensa attività di monitoraggio con frequenti trasmissioni di informazioni, autovalutazioni, dati statistici. A nostro parere tali azioni possono diventare più efficaci ed efficienti prevedendo nuove procedure di comunicazione, anche automatizzate, attraverso il sito web istituzionale delle scuole e quello del MIUR. Il sito web istituzionale deve diventare lo strumento principale di informazione e di comunicazione fra tutti i dipendenti e i vari organi dell istituto scolastico. A tal fine verranno pubblicati nel sito web, accessibili in seguito ad opportuna autenticazione quando necessaria, i seguenti documenti ed informazioni: modulistica circolari verbali incarichi interni e relativo compenso servizi on line per utenti registrati rilevazione della Customer Satisfacion Albo pretorio on line Albo sindacale on line Servizi on line Tutti i dipendenti hanno già comunicato l indirizzo al quale l Amministrazione potrà inviare qualunque comunicazione. A loro volta i dipendenti potranno inviare comunicazioni e richieste all indirizzo di posta istituzionale dell istituto senza l obbligo di presentazione di documenti in formato cartaceo al protocollo. I particolari sulle procedure di comunicazione dei dipendenti con l Amministrazione verranno specificati in un successivo allegato al Programma. Allo stato attuale è messa a disposizione dei dipendenti via sito web tutta la modulistica utilizzata dall istituto. E allo studio la possibilità di permettere l invio telematico di qualunque richiesta da parte dei dipendenti ad evitare la presenza fisica allo sportello. Il sito web istituzionale deve fornire agli alunni e alle loro famiglie quelle informazioni e quei servizi necessari a garantire l efficienza dell attività dell Istituto. Abbiamo già introdotto nel sito web informazioni sempre più articolate e complete relative a: Attività ed organizzazione dell Istituto Modulistica Rapporti scuola/famiglia Trasmissione pagelle (da attivare) Servizi di supporto all attività didattica (materiale didattico, argomenti delle lezioni, compiti per casa ) (da attivare) Il programma prevede una progressiva estensione e sviluppo della comunicazione scuola-famiglia, attraverso il potenziamento dei colloqui e dei momenti di incontro e dialogo educativo in presenza, comunque insostituibili e prioritari in una relazione di condivisione di responsabilità; l impiego di modalità di comunicazione diretta via , anche da parte della scuola, per avvisi, richieste e altro; lo strumento del registro elettronico per la trasparenza dei principali elementi informativi attinenti alla didattica e alla valutazione. L Amministrazione sta inoltre valutando nuove procedure che permettano alle famiglie di concludere qualunque procedimento o richiesta senza la necessità di presentarsi allo sportello, estendendo progressivamente i servizi erogati on line.
9 I particolari sulle procedure di comunicazione delle famiglie con l Amministrazione verranno specificati in un successivo allegato al Programma. 4. Attuazione del programma Il passaggio dalla gestione tradizionale delle informazioni, basata sull uso del documento cartaceo, alla gestione informatizzata attraverso il sito web necessaria a garantire l accessibilità assoluta ê un passo di grande rilevanza ed impegno. E infatti necessario riconoscere che anche la nostra amministrazione è ancora profondamente legata all uso del documento cartaceo al cui trattamento sono connesse gran parte delle procedure attualmente vigenti. Per consentire un uso intensivo del sito web necessario a garantire i nuovi diritti di trasparenza è invece necessario portare avanti un profondo processo di dematerializzazione, abbandonando progressivamente l uso della carta per elaborare direttamente i documenti in formato elettronico, evitando in tal modo che il carico di lavoro dovuto ai nuovi obblighi di pubblicazione sul sito si aggiunga al lavoro svolto in maniera tradizionale. Un sito web efficiente, infatti, permette di non diffondere più le circolari in formato cartaceo e di facilitare le comunicazioni con dipendenti e famiglie. Il passaggio dal documento cartaceo a quello elettronico in una realtà complessa quale quella scolastica non è tuttavia semplice avendo a che fare con la organizzazione del lavoro, la definizione di nuove procedure, l adozione di nuovi strumenti informatici, la formazione del personale, etc. Oggi il nostro istituto è impegnato in una riflessione su queste problematiche e su come procedere sul percorso della dematerializzazione dei documenti trattati e delle procedure, per poter elaborare sull argomento un documento programmatico e operativo che verrà successivamente allegato al presente programma sulla trasparenza. 4.1 Tempi di attuazione del programma Il programma triennale per la trasparenza e l integrità dell istituto prevede degli obiettivi a breve termine (1 anno), medio termine (2 anni) e lungo termine (3 anni). Nel definire i tempi di attuazione del programma bisogna tener conto delle carenze in termini di organico e di risorse finanziarie dell Amministrazione che rendono ancora più difficoltosa l attuazione di interventi così impegnativi e complessi. La necessaria fase di formazione del personale deve inoltre fare i conti con la stabilità e continuità del servizio delle diverse figure professionali, in particolare del personale amministrativo, rispetto al quale l istituto non gode ancora di una situazione favorevole Obiettivi a breve termine, da realizzare realisticamente entro il primo anno: a) Completamento del passaggio del sito al dominio gov.it ; b) Inserimento della sezione amministrazione trasparente, precisazione delle sottosezioni da popolare in modo pertinente allo specifico scolastico; c) Attribuzione degli incarichi specifici di pubblicazione e formazione del personale, per gli aspetti normativi e tecnico-applicativi; d) Riorganizzazione funzionale e secondo norma della sezione dell albo on line; e) Costituzione di un gruppo tecnico di lavoro misto (docenti-personale ATA) che curi il coordinamento delle operazioni necessarie e verifichi costantemente lo sviluppo del programma;
10 f) Realizzazione di un calendario di istituto per le attività didattiche comuni e i progetti e per la comunicazione fra scuole e territorio; realizzazione di un calendario con le scadenze e gli adempimenti amministrativi; g) Potenziamento della struttura di connettività della rete locale, anche con la collaborazione dell Amministrazione comunale Obiettivi a medio termine, da realizzare realisticamente entro il secondo anno: a) Continuazione e sviluppo degli obiettivi del precedente anno; b) Avvio di servizi gestiti dal sito per il personale, attraverso i quali inviare richieste, ottenere certificazioni, avviare procedimenti, fare segnalazioni; c) Avvio di sezioni di forum a supporto della condivisione didattica e professionale e della formazione del personale, con connessa possibilità di archivio didattico per lo scambio di esperienze e materiali; d) Realizzazione di una sezione dedicata alla valutazione del servizio, con possibilità di svolgere monitoraggi specifici sull organizzazione e sulla qualità del servizio, rivolti alle diverse componenti e di avanzare eventuali proposte; e) Avvio della visibilità del registro elettronico per i genitori della scuola Obiettivi a lungo termine, da realizzare realisticamente entro il terzo anno: a) Continuazione e sviluppo degli obiettivi dell anno precedente; b) Organizzazione di un sistema personalizzato di comunicazione via fra scuola e famiglia, per facilitare l invio di avvisi, convocazioni, richieste, autorizzazioni ; c) Eventuale riorganizzazione della rete interna all istituto, allocando i dati anche in rete per il progressivo superamento del server di rete; d) Organizzazione di una giornata della trasparenza per la conoscenza della scuola e della sua organizzazione, dei progetti e servizi offerti, attraverso il sito e iniziative/manifestazioni collegate, in modo da realizzare anche un momento di effettivo scambio di valutazioni e proposte; e) Attivazione di un forum per il dialogo fra scuola e utenti su sezioni o argomenti individuati, funzionali al miglioramento del servizio. 5. Ruoli e responsabilità Per l attuazione del programma è necessario definire con chiarezza ruoli e responsabilità con l individuazione delle persone che devono gestire e caricare materialmente sul sito web i dati di propria competenza. Di seguito è riportata l attuale attribuzione di compiti ma, in considerazione dell aumentato carico di lavoro legato alla gestione ed aggiornamento del sito, si sta valutando il coinvolgimento di nuove figure. Nell organizzazione che si ritiene di dover sviluppare a breve, e di cui si renderà eventualmente conto al prossimo aggiornamento, si ritiene di coinvolgere le seguenti figure: - Personale amministrativo: per la gestione diretta dell albo on line e della documentazione di propria competenza nella sezione amministrazione trasparente; - docenti vicari: per la pubblicità delle attività più direttamente rivolte alla gestione di specifiche procedure, alla didattica, circolari, comunicazioni con le famiglie. Collaborazione col personale amministrativo;
11 - Responsabili di plesso o loro delegati: per la pubblicità delle attività e progetti più direttamente rivolte alla gestione e organizzazione dei plessi, circolari, comunicazioni con le famiglie; - Docenti incaricati di funzioni strumentali al POF: per la pubblicità delle attività più direttamente rivolte a specifici progetti o funzioni didattiche di rilevante significatività per la realizzazione del POF; collaborazione col personale amministrativo. In considerazione della complessità della materia si valuterà se coinvolgere nell attuazione del programma anche fornitori esterni che, dotati di specifiche competenze ed esperienza, possano fornire adeguati servizi di assistenza e consulenza. Attualmente il Dirigente responsabile per l attuazione del presente programma è il dott. Maurizio SARTORI, Dirigente Scolastico del nostro Istituto. Si elencano di seguito i referenti per l attuazione del programma per la trasparenza: Responsabile della trasparenza e della prevenzione della corruzione: è il Dirigente Scolastico che esercita l'attività di controllo finalizzato al rispetto della normativa vigente relativa all'adempimento degli obblighi di pubblicazione e provvede all'aggiornamento del Programma triennale trasparenza e integrità oltre che a favorire iniziative di promozione della trasparenza. Altri Responsabili dell'attuazione concreta del Piano trasparenza e Integrità, che pubblicano documenti sul sito istituzionale, sono individuati nei docenti Vicari; nelle Funzioni strumentali; nel Direttore dei servizi generali ed amministrativi e negli Assistenti amministrativi. 6. Iniziative di promozione e comunicazione sulla trasparenza Il perseguimento degli obiettivi di trasparenza, legalità ed integrità definiti nel presente Programma deve necessariamente passare attraverso il coinvolgimento e l informazione di tutte le componenti che operano nel mondo della scuola. Innanzitutto, per avviare gli interventi previsti dal Programma, è necessario coinvolgere tutto il personale dell Istituto anche attraverso degli incontri informativi sul contenuto del Programma triennale, con il fine di far acquisire una maggiore consapevolezza sulla rilevanza delle novità introdotte. Analoga azione di informazione dovrà essere svolta, in un secondo momento, nei confronti delle famiglie e dell utenza in genere, in modo da favorire e facilitare l uso del sito e dei relativi servizi. A tal fine, nel rispetto di quanto disposto dalla normativa, verrà organizzata una giornata della trasparenza rivolta a tutti gli utenti con iniziative appositamente studiate anche per gli studenti. La scuola, nel rispetto del suo ruolo istituzionale, può infatti giocare un ruolo chiave nella formazione della coscienza civica e morale e per la diffusione della cultura della legalità, in particolare nella fascia più giovane della popolazione. Fra le azioni del programma è previsto l allestimento di questionari on line attraverso i quali i portatori di interesse potranno esprimere il gradimento verso le iniziative e gli strumenti del Piano della trasparenza nonché suggerimenti e osservazioni (customer satisfation). In ogni caso nel sito web è riportato l indirizzo mail attraverso il quale gli utenti possono inoltrare richieste, suggerimenti, reclami od esprimere il proprio parere su fruibilità ed efficacia del sito.