Source: https://www.tuttoquiz.it/ScuolaSpecializzazioneProfessioniLegali/SSPLaa2012-13.asp
Timestamp: 2020-04-03 17:12:13+00:00
Document Index: 101273393

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 360', 'art. 278', 'art. 278', 'art. 619', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Quiz SCUOLA di SPECIALIZZAZIONE per le PROFESSIONI LEGALI - TuttoQuiz.it
Quiz SCUOLA di SPECIALIZZAZIONE per le PROFESSIONI LEGALI
Prova di Ammissione SSPL - Anno Accademico 2012-13
NB: l'ordine delle risposte è casuale: in questo modo è possibile ripetere la prova anche più volte.
1. Il contratto concluso dal rappresentante, ove sia viziata la volontà di quest’ultimo: è nullo. è valido, ma inefficace nei confronti del rappresentato. è sempre annullabile. è annullabile, a meno che il vizio non riguardi elementi predeterminati dal rappresentato e la volontà di questo non è viziata.
2. L’annullabilità per conflitto di interessi del contratto concluso con se stesso: può essere fatta valere soltanto dal rappresentante. può essere fatta valere soltanto dal rappresentato. può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse. può essere fatta valere soltanto dal rappresentato e dal rappresentante.
3. Nel caso in cui la simulazione pregiudichi i diritti dei creditori del simulato alienante: essi possono farla valere e, nel conflitto con i creditori del simulato acquirente, sono sempre preferiti a questi. essi non possono farla valere, ma hanno diritto ad essere risarciti dei danni patiti. essi possono farla valere, ma, in caso di conflitto, nei loro confronti sono preferiti i creditori del simulato acquirente. essi possono farla valere e, nel conflitto con i creditori del simulato acquirente, sono preferiti a questi, se il loro credito è anteriore all’atto simulato.
4. Il mandante può rivendicare: non può rivendicare i beni acquistati per suo conto dal mandatario che ha operato in nome proprio. i beni mobili e immobili acquistati per suo conto dal mandatario che ha operato in nome proprio, salvi i diritti acquistati dai terzi per effetto del possesso di buona fede. le cose mobili acquistate per suo conto dal mandatario che ha operato in nome proprio, salvi i diritti acquistati dai terzi per effetto del possesso di buona fede. i beni immobili acquistati per suo conto dal mandatario che ha operato in nome proprio, salvi i diritti acquistati dai terzi per effetto del possesso di buona fede.
5. Ove la società in nome collettivo non sia iscritta nel registro delle imprese: delle obbligazioni contratte in nome della società rispondono esclusivamente coloro che hanno agito. delle obbligazioni contratte in nome della società rispondono esclusivamente gli amministratori. i rapporti fra la società e i terzi sono regolati dalle disposizioni in materia di comunione a scopo di godimento. i rapporti fra la società e i terzi sono regolati dalle disposizioni relative alla società semplice, ferma restando la responsabilità illimitata e solidale di tutti i soci.
6. L’amministrazione delle società a responsabilità limitata: non può essere affidata a non soci. deve essere affidata ad un consiglio di amministrazione costituito esclusivamente da soci. può essere affidata, ove previsto dall’atto costitutivo, a più soci disgiuntamente o congiuntamente. deve essere affidata ad un unico amministratore, nominato fra i soci.
7. Al verificarsi di una causa di scioglimento delle società di capitali gli amministratori: conservano il potere di gestire la società in funzione del perseguimento dell’oggetto sociale fino alla nomina dei liquidatori. decadono. non possono compiere alcuna nuova operazione. conservano il potere di gestire la società, ai soli fini della conservazione dell’integrità e del valore del patrimonio sociale.
8. Le società cooperative: possono instaurare rapporti di scambio con i terzi soltanto previa autorizzazione dell’assemblea dei soci. possono instaurare rapporti di scambio soltanto con i soci. possono instaurare rapporti di scambio con i soci e, se previsto dall’atto costitutivo, con i terzi. possono instaurare rapporti di scambio con i soci e con i terzi, purché i primi prevalgano sui secondi.
9. Nel caso di atti di amministrazione riguardanti beni mobili non registrati oggetto della comunione legale fra i coniugi, compiuti da un coniuge senza il necessario consenso dell’altro coniuge: il coniuge che li ha compiuti è obbligato, su istanza dell’altro coniuge, a ricostituire la comunione, o, se ciò non sia possibile, al pagamento dell’equivalente. gli atti sono nulli. gli atti sono inesistenti. gli atti sono annullabili.
10. L’indirizzo della vita familiare: è determinato dal marito. è concordato fra i coniugi, i quali fissano tuttavia la residenza della famiglia secondo le esigenze del marito. è concordato fra i coniugi, i quali fissano altresì la residenza della famiglia secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa. è concordato fra i coniugi, i quali fissano tuttavia la residenza della famiglia secondo le esigenze della moglie.
11. Il patto di famiglia: in caso di vizio del consenso, può essere impugnato dal soggetto a ciò legittimato con azione che si prescrive in un anno. in caso di vizio del consenso, non può in alcuna ipotesi essere impugnato. in caso di vizio del consenso, è nullo. in caso di vizio del consenso, può essere impugnato dal soggetto a ciò legittimato con azione che si prescrive in cinque anni.
12. L’azione di reintegrazione: può essere esercitata dal solo detentore, purché non abbia la cosa per ragioni di servizio o di ospitalità. può essere esercitata dal solo possessore. può essere esercitata dal possessore e da chi abbia la detenzione della cosa, tranne che, in quest’ultimo caso, l’abbia per ragioni di servizio o di ospitalità. può essere esercitata dal possessore e da chi abbia la detenzione della cosa, anche se, in quest’ultimo caso, l’abbia per ragioni di servizio o di ospitalità.
13. Il diritto di superficie: salvo patto contrario, si estingue in caso di perimento della costruzione. salvo patto contrario, non si estingue in caso di perimento della costruzione. non si estingue in caso di perimento della costruzione, ed è nullo l’eventuale patto contrario. non si estingue in caso di perimento della costruzione, purché nel termine di sei mesi dal perimento sia iniziata la ricostruzione.
14. La dichiarazione del creditore di rimettere il debito: estingue l’obbligazione esclusivamente se fatta per atto pubblico. estingue l’obbligazione esclusivamente se è espressamente accettata dal debitore. estingue l’obbligazione quando è comunicata al debitore, salvo che questi dichiari in un congruo termine di non volerne profittare. non estingue mai l’obbligazione.
15. In tema di inadempimento delle obbligazioni: è valido il patto che esclude o limita preventivamente la responsabilità del debitore per colpa grave, mentre è nullo ogni patto che esclude o limita preventivamente la responsabilità del debitore per dolo. è nullo ogni patto che esclude o limita preventivamente la responsabilità del debitore per dolo o per colpa grave. è nullo ogni patto che esclude o limita preventivamente la responsabilità del debitore anche solo per colpa lieve. è valido il patto che esclude o limita preventivamente la responsabilità del debitore sia per dolo, sia per colpa grave.
16. Per le misure di sicurezza vale il principio di legalità? No, non vale. Sì, lo prevede solo la Costituzione. Sì, lo prevede tanto il codice penale quanto la Costituzione. Sì, lo prevede solo il codice penale.
17. L’errore sulla norma penale esclude: il dolo. la colpevolezza, se è inevitabile. la colpa. l’antigiuridicità.
18. La persona offesa è: il soggetto che subisce la condotta criminosa. esiste solo nell’ambito dei delitti contro la persona. il titolare del diritto al risarcimento. il titolare del bene giuridico protetto.
19. Le contravvenzioni sono punite: solo per colpa. indifferentemente per dolo o per colpa, salvo diversa indicazione normativa. solo per dolo. sulla base del solo nesso causale.
20. Non impedire: un evento che si ha il potere di impedire equivale a cagionarlo. un evento equivale a cagionarlo. un evento che si ha l’obbligo di impedire equivale a cagionarlo. un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo.
21. Il consenso presunto: coincide con il consenso tacito. secondo la giurisprudenza prevalente, lascia sussistere l’antigiuridicità del fatto. è disciplinato dal codice penale. coincide con il consenso putativo.
22. L’idoneità degli atti rispetto al delitto tentato è valutata secondo: il criterio della possibilità. requisito dell’intenzionalità. il criterio della prevedibilità. il criterio della prognosi postuma.
23. L’ubriachezza dovuta a caso fortuito o a forza maggiore: esclude l’imputabilità se riduce l’incapacità di intendere e di volere del soggetto. non esclude mai l’imputabilità. esclude l’imputabilità se determina l’incapacità di intendere e di volere del soggetto. esclude sempre l’imputabilità.
24. Il cumulo giuridico: si applica al concorso materiale di reati. si applica al caso in cui concorso apparente di norme. si applica in caso di concorso di circostanze. si applica in caso di concorso formale di reati.
25. In caso di concorso di persone nel reato, le circostanze concernenti l’imputabilità: se sono aggravanti, sono applicate a tutti i soggetti. se sono attenuanti, si estendono a tutti i correi. sono applicate al solo soggetto cui si riferiscono. si estendono a tutti i correi.
26. A fronte di quali reati può essere richiesta l’oblazione “speciale”? Le contravvenzioni punibili con arresto e ammenda. I delitti punibili con multa. Le contravvenzioni punibili con arresto. Le contravvenzioni punibili con arresto o ammenda.
27. Quali sono i principi costituzionali cui deve essere improntata l’attività della Pubblica Amministrazione? Buon andamento, efficienza e pubblicità. Economicità, efficacia e efficienza. Buon andamento e imparzialità. Economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza.
28. Che cosa sono gli “atti amministrativi generali”? Atti che si rivolgono a una pluralità indistinta di soggetti non individuabili a priori. Atti che si rivolgono alla generalità degli organi interni ad un’Amministrazione. Atti che si rivolgono alla generalità degli organi e degli uffici interni ad un’Amministrazione. Atti che si rivolgono ad una determinata categoria di soggetti.
29. In quali casi si può ricorrere in Cassazione avverso una sentenza del Consiglio di Stato? In nessun caso. In tutti i casi di cui all’art. 360, co. 1, c.p.c.. Per soli motivi inerenti la giurisdizione. Per motivi attinenti alla giurisdizione e per violazione delle norme sulla competenza, quando non è prescritto il regolamento di competenza.
30. Quando esercita la giurisdizione esclusiva il giudice amministrativo conosce: sia gli interessi legittimi che i diritti soggettivi. esclusivamente i diritti soggettivi. sia della legittimità che del merito di un provvedimento amministrativo. esclusivamente gli interessi legittimi.
31. La “conferenza di servizi” cd. istruttoria può essere indetta: qualora l’amministrazione procedente debba provvedere all’approvvigionamento di un servizio. qualora siano in gioco interessi diffusi o collettivi. qualora sia opportuno effettuare un esame contestuale di vari interessi pubblici coinvolti in un procedimento amministrativo. qualora la documentazione presentata da una delle parti coinvolte sia lacunosa.
32. E’ ammessa la prova testimoniale nel processo amministrativo? Si, è sempre ammessa e può essere resa anche in forma orale. Si, il giudice può ammetterla su istanza di parte, purché sia resa in forma scritta. No, in nessun caso. No, salvo i casi espressamente previsti dal legislatore.
33. Un provvedimento per il quale sia decorso inutilmente il termine d’impugnazione, si definisce: ingiustiziabile decaduto inoppugnabile improcedibile
34. Quali fra le seguenti figure soggettive non rientra nella nozione di Pubblica Amministrazione? Aziende sanitarie locali Organizzazioni non governative Enti pubblici economici Ministeri
35. L’atto politico: è sottoposto al sindacato giurisdizionale solo entro 60 giorni dalla sua pubblicazione. è sottoposto al sindacato giurisdizionale in quanto è comunque esercizio del potere amministrativo. è sottratto al sindacato giurisdizionale, ove emanato dal governo o dall’autorità cui compete la funzione di indirizzo politico nell’esercizio del potere politico. è sempre sottoposto al sindacato giurisdizionale.
36. Il Comune: è ente locale a fini generali. è ente territoriale locale con autonomia riconosciuta dalla Costituzione. è ente locale che svolge le funzioni delegate dallo Stato. è organismo di diritto pubblico.
37. Il regolamento di giurisdizione: può essere proposto solo dal convenuto. non può essere proposto d’ufficio. può essere proposto in ogni stato e grado del processo. può essere proposto anche d’ufficio dal giudice davanti al quale la causa è riassunta, a meno che sulla questione di giurisdizione non si siano già pronunciate, nel processo, le Sezioni Unite della Corte di cassazione.
38. Nel rito ordinario l’appello incidentale deve proporsi, a pena di decadenza: almeno dieci giorni prima dell’udienza. almeno venti giorni prima dell’udienza. entro venti giorni dalla notificazione dell’appello principale. entro trenta giorni dalla notificazione dell’appello principale.
39. Nel processo civile, l’indicazione, a pena di nullità, dei mezzi di prova nell’atto introduttivo: è richiesta per il procedimento sommario di cognizione. non è mai richiesta nei giudizi instaurati con citazione dinanzi al tribunale. è richiesta per il processo in materia di lavoro. è richiesta per la querela di falso.
40. Nel processo civile sono soggette a ricorso immediato per cassazione, salva la possibilità per la parte di formulare riserva di impugnazione entro il termine per la proposizione del ricorso e in ogni caso non oltre la prima udienza successiva alla comunicazione: le sentenze che decidono una o alcune delle questioni insorte, senza definire il giudizio. le sentenze pronunciate ai sensi dell’art. 278 c.p.c. ovvero quelle che decidono una o alcune delle domande, senza definire il giudizio. le sentenze che, senza definire il giudizio, decidono una o alcune delle domande proposte o delle questioni insorte. le sentenze pronunciate ai sensi dell’art. 278 c.p.c. ovvero quelle che decidono una o alcune delle domande, senza definire il giudizio nonché le sentenze del giudice di lavoro che in via pregiudiziale decidono una questione concernente l’efficacia, la validità o l’interpretazione delle clausole di un contratto o accordo collettivo nazionale.
41. Il terzo che propone opposizione all’esecuzione ex art. 619 c.p.c.: può provare l’esistenza del proprio diritto sui beni mobili pignorati nella casa o nell’azienda del debitore solo con la prova per testimoni, a meno che l’esistenza del diritto sia resa verosimile dalla professione o dal commercio esercitati dal debitore, o dallo stesso terzo. può provare l’esistenza del proprio diritto sui beni mobili pignorati nella casa o nell’azienda del debitore con ogni mezzo, salvo il giuramento decisorio, che può essere deferito solo allorché l’esistenza del diritto sia resa verosimile dalla professione o dal commercio esercitati dal debitore, o dallo stesso terzo. non può provare l’esistenza del proprio diritto sui beni mobili pignorati nella casa o nell’azienda del debitore con prove documentali diverse dall’atto pubblico e dalla scrittura privata autenticata, a meno che l’esistenza del diritto sia resa verosimile dalla professione o dal commercio esercitati dal debitore, o dallo stesso terzo. non può provare l’esistenza del proprio diritto sui beni mobili pignorati nella casa o nell’azienda del debitore con testimoni, a meno che l’esistenza del diritto sia resa verosimile dalla professione o dal commercio esercitati dal debitore, o dallo stesso terzo.
42. Se pende un giudizio arbitrale, la domanda di sequestro conservativo si propone: al giudice del luogo in cui ha sede l’arbitrato. agli arbitri, purché si verta in materia compromettibile. al giudice che sarebbe stato competente a conoscere del merito, se le parti non avessero stipulato la convenzione di arbitrato. agli arbitri, purché la domanda cautelare rientri nell’oggetto della convenzione di arbitrato.
43. La contrarietà di un lodo rituale a precedente sentenza passata in giudicato: costituisce motivo di revocazione ordinaria del lodo. costituisce motivo di revocazione straordinaria del lodo. costituisce motivo di appello avverso il lodo. costituisce motivo di impugnazione per nullità del lodo
44. Le prove non disciplinate dalla legge possono essere ammesse: mai, in forza del principio di tassatività dei mezzi di prova. quando sull'ammissione concordano il pubblico ministero e l'imputato. quando risultano idonee ad assicurare l'accertamento dei fatti e non pregiudicano la libertà morale della persona. quando sull'ammissione concordano tutte le parti.
45. Le intercettazioni sono disposte: dal pubblico ministero o, in caso di urgenza, dalla polizia giudiziaria, con provvedimento soggetto a convalida del pubblico ministero. dal giudice per le indagini preliminari o, se disposte durante il processo, dal giudice che procede. dal pubblico ministero. dal giudice per le indagini preliminari o, in caso di urgenza, dal pubblico ministero, con provvedimento soggetto a convalida del giudice per le indagini preliminari.
46. La revisione di una sentenza irrevocabile di condanna può essere chiesta: in caso di inosservanza della legge penale. in caso di inosservanza di norme processuali stabilite a pena di nullità, di inutilizzabilità, di inammissibilità o di decadenza. se dopo la condanna sono sopravvenute o si scoprono nuove prove che, sole o unite a quelle già valutate, dimostrano che il condannato deve essere prosciolto. in caso di mancanza, contraddittorietà o manifesta illogicità della motivazione.
47. Il giudice che rileva l'incompetenza per territorio: durante le indagini, pronuncia ordinanza e dispone la restituzione degli atti al pubblico ministero; durante il processo, pronuncia sentenza e ordina la trasmissione degli atti al pubblico ministero presso il giudice competente. ordina con sentenza la trasmissione degli atti al pubblico ministero presso il giudice competente. trasmette gli atti alla Corte di cassazione affinché individui il giudice competente. pronuncia ordinanza e dispone la restituzione degli atti al pubblico ministero.
48. Quando il reato viene punito con una pena detentiva, l'applicazione della pena su richiesta delle parti è ammessa: sempre, purché non venga applicato l'ergastolo. se, dopo la riduzione premiale, la pena non supera cinque anni. se, dopo la riduzione premiale, la pena non supera cinque anni, fatte salve alcune eccezioni nell'ipotesi in cui superi i due anni. se, dopo la riduzione premiale, la pena non supera due anni.
49. Le misure cautelari personali sono disposte: dal giudice per le indagini preliminari o, durante il processo, dal giudice che procede. dal pubblico ministero. dal pubblico ministero o, in caso di urgenza, dalla polizia giudiziaria, con provvedimento soggetto a convalida del pubblico ministero. dal giudice per le indagini preliminari o, in caso di urgenza, dal pubblico ministero, con provvedimento soggetto a convalida del giudice per le indagini preliminari.
50. Se, durante le investigazioni difensive, la persona a cui viene chiesto di rilasciare dichiarazioni rifiuta di rispondere, il difensore: deve avvertire il soggetto che ha taciuto del fatto che potranno essere svolte indagini nei suoi confronti per il reato di false dichiarazioni al difensore. può chiedere al pubblico ministero di disporne l'audizione. può, a sua scelta, chiedere al pubblico ministero di disporne l'audizione oppure chiedere al giudice l'incidente probatorio. può chiedere al giudice l'incidente probatorio.