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Timestamp: 2020-04-05 19:36:38+00:00
Document Index: 128975947

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 29', 'art. 24', 'art. 19', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 41']

Segnalazione Certificata di Agibilità (PER PROFESSIONISTI)
Indirizzo	Via Pasini, 70
Telefono	0445-691302
Email	suei@comune.schio.vi.it
L'agibilità in un immobile attesta l'esistenza ed il rispetto delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico dell'edificio e degli impianti in esso installati e la conformità delle opere eseguite al progetto approvato. In caso di variazioni al progetto in corso d'opera l'agibilità dovrà essere preceduta dalle opportune varianti da presentarsi secondo le norme vigenti.
L’Agibilità di un immobile è attestata con la presentazione della Segnalazione Certificata di Agibilità alla quale è ricondotta anche l'attestazione di agibilità SUAP di cui all'art. 10 del D.P.R. 160/2010.
Interventi edilizi soggetti
La Segnalazione Certificata di Agibilità deve sempre essere presentata a seguito di:
interventi di nuova costruzione,
ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali,
interventi su edifici esistenti:
qualora le opere eseguite abbiano influito (cioè che hanno variato) sulle (più di una) predette condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico e conformità degli impianti;
in conseguenza del cambio di destinazione d'uso (con o senza opere) nel caso in cui la nuova destinazione imponga il rispetto di parametri igienico - sanitari diversi da quelli richiesti per il precedente utilizzo.
L'utilizzo delle costruzioni sopra indicate può essere iniziato dalla data di presentazione della Segnalazione Certificata di Agibilità, corredata dalla documentazione prevista.
L’Agibilità può essere:
integrale quando è relativa all’intero “contenuto” del titolo abilitativo edilizio e relative varianti (art. 24 c. 2 del D.P.R. 380/01) e attesterà l'agibilità dei soli parametri modificati nel rispetto delle normative di settore vigenti in quel momento.
parziale quando l'intervento complessivo autorizzato viene eseguito per stralci di intervento. In tale caso l'agibilità si comporrà di agibilità parziali e di un'agibilità finale a completamento dell'intero intervento.
La Segnalazione Certificata di agibilità deve essere presentata dal titolare della pratica edilizia per l'esecuzione degli interventi edilizi(permesso di costruire, ex Denuncia di Inizio Attività (DIA), Segnalazione di Inizio Attività (SCIA) anche alternativa al permesso di costruire) o dai suoi successori o aventi causa. La SCIA dev'essere corredata dei necessari documenti necessaria indicati nel modulo e dalle dichiarazioni/asseverazioni di competenza del direttore dei lavori. Il modulo comunale contiene anche le dichiarazioni e i documenti inerenti la fine dei lavori, di competenza del titolare dell'intervento e del direttore di lavori.
Cosa fare quando il certificato di agibilità non è dovuto
Alla conclusione degli interventi sugli edifici esistenti già in possesso di un'agibilità, che non risultano soggetti a nuova agibilità, è sufficiente presentare l'apposito modulo “Dichiarazione di fine lavori per interventi che non necessitano di agibilità”.Con tale documentosi attesta la conformità dei lavori eseguiti al progetto approvato e alle norme igienico-sanitarie vigenti evidenziando che gli interventi eseguiti non hanno modificato le condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico e conformità degli impianti che l'immobile presentava prima dell'esecuzione degli interventi stessi
Per la presentazione dell'agibilità devono essere utilizzati gli appositi modelli.
Il modulo e la documentazione completa relativa all'agibilità, devono essere presentati entro 15 giorni dall'ultimazione dei lavori di finitura dell’intervento edilizio.
Decorso tale termine dovrà essere versata la sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall'art. 24 comma 3 del D.P.R. 380/2001 in conformità alla procedura prevista dagli artt.13 e ss. della L. 689/81. Il relativo importo verrà introitato ai sensi dell'art. 29 della medesima legge (corresponsione dell'importo più favorevole tra il doppio del valore minimo e un terzo del valore massimo previsti dall'art. 24 del DPR 380/2001). Non sono previste deroghe all'applicazione di detta sanzione.
La documentazione da presentare per tutte le tipologie di intervento è elencata nel modello specifico.
“Segnalazione Certificata di Agibilità”
“Dichiarazione di fine lavori per interventi che non necessitano di agibilità”
Il dirigente stabilisce le modalità per l'effettuazione dei controlli, anche a campione e comprensivi dell'ispezione delle opere realizzate, ai sensi del titolo III del D.P.R. 380/2001.
La data dell'eventuale ispezione verrà concordata tra il responsabile tecnico del controllo e il direttore dei lavori. Saranno sempre sottoposti al controllo e all'ispezione gli interventi per la realizzazione di nuovi edifici e di integrale demolizione e ricostruzione. Le altre tipologie di intervento saranno sottoposti al controllo a campione.
Nel corso dell'ispezione l'incaricato comunale compilerà una check-liste che fungerà da verbale che dovrà essere sottoscritta alla presenza del richiedente e/o del direttore dei lavori, che potranno apporvi le proprie osservazioni.
Ad esito positivo del controllo sulla documentazione e dell'ispezione, verrà archiviata la SCIA di attestazione dell'agibilità.
In caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti entro il termine di 30 giorni dalla data di presentazione della Segnalazione, il dirigente adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività ai sensi dell'art. 19 comma 3 L. 241/1990.
Qualora sia possibile conformare alla normativa vigente la Segnalazione, il dirigente con atto motivato, invita l'interessato a provvedere prescrivendo le misure necessarie da attuare entro un termine di almeno 30 giorni. La mancata attuazione delle prescrizioni comporta il “rigetto” dell'agibilità con divieto di usare l'immobile. La conseguente presentazione di una nuova Segnalazione, comporterà l'applicazione della sanzione prevista dall'art. 24 del DPR 380/2001.
In presenza di attestazioni non veritiere o di pericolo per la tutela dell'interesse pubblico (in materia di ambiente, paesaggio, beni culturali, salute, sicurezza pubblica o difesa nazionale) il dirigente dispone la sospensione dell'agibilità, invitando ad attuare le prescrizioni necessarie o ad ottenere l'eventuale sanatoria edilizia ai sensi del DPR 380/2001. Successivamente all'ottenimento della sanatoria, dovrà essere presentata ex novo l'Attestazione di agibilità e verrà applicata la sanzione di cui all'art. 24 del DPR 380/2001 in quanto la Segnalazione presentata era priva della conformità edilizia requisito essenziale previsto dalla legge per la presentazione dell'agibilità.
Decorso infruttuosamente il termine assegnato verrà avviato il procedimento di infrazione edilizia.
Chiunque nelle dichiarazioni o attestazioni o asseverazioni che corredano la Segnalazione dichiara o attesta falsamente l'esistenza dei requisiti o dei presupposti è punito con la reclusione da uno a tre anni (art. 19 comma 6 L. 241/1990).
Per le destinazioni “non residenziali”, l'agibilità ha efficacia esclusivamente ai fini urbanistici ed edilizi non essendo sostitutiva delle altre eventuali necessarie autorizzazioni che, ove previste, andranno conseguite presso gli uffici/enti competenti al rilascio, prima dell’effettivo utilizzo dell’immobile medesimo.
Secondo l’importo vigente al momento della presentazione della Segnalazione Certificata di agibilità sono dovuti i
Istruzioni pagamento diritti di segreteria
Il controllo viene effettuato entro il termine di 30 giorni dalla data di presentazione della Segnalazione Certificata di agibilità.
D.P.R. n. 380 del 6 giugno 2001 "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia" - Titolo III - articolo 24.
L. 7 agosto 1990, n. 241, art. 19 commi 3 e 6-bis
Regolamento Edilizio Comunale vigente, con particolare riferimento agli articoli 40, 69 e 70.
Norme tecniche di attuazione del PRG/PI.
Altre disposizioni che completano il quadro normativo:
Regio Decreto n. 1265/1934 “Testo unico delle leggi sanitarie”
Regio Decreto-Legge n. 652/1939 “Accertamento generale dei fabbricati urbani, rivalutazione del relativo reddito e formazione del nuovo catasto edilizio urbano”
Legge 167/ 1962 e s.m.i. “Disposizioni per favorire l'acquisizione di aree fabbricabili per l'edilizia economica e popolare”
Legge n. 966/1965 (prevenzione incendi)
D.M. 1975 in materia igienico sanitaria dei locali di abitazione
Legge n. 122/1989 (parcheggi privati)
Legge n. 241/1990 e s.m.i. (procedimento amministrativo)
Legge n. 179/1992 “Norme per l'edilizia residenziale pubblica”
DPR 160/2010 Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive;
DGR Veneto n. 1428/2011"Aggiornamento delle "Prescrizioni tecniche atte a garantire la fruizione degli edifici residenziali privati, degli edifici residenziali pubblici e degli edifici e spazi privati aperti al pubblico, redatte ai sensi dell'art. 6, comma 1, della LR 12/07/2007 n. 16" approvate con DGR n. 509 del 2/03/2011. (L.R. 16/07, art. 6, comma 1);
D.P.R. 37/1998, D.M. 4/5/1998 (prevenzione incendi), D.Lgs n. 139/2006 e DPR n.151/2011 "Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi" e successive modifiche ed integrazioni;
L. 1086/1971 (opere in cemento armato), D.M. 14/1/2008 (nuove norme tecniche per le costruzioni) e Circolare n. 617 del 02/02/2009;
L. 10/1991 (contenimento dei consumi energetici), D.Lgs. 192/05 e D.Lgs. 311/06;Decreto Legislativo 63/2013 convertito nella Legge 3 agosto 2013, n. 90 (prestazioni energetiche degli edifici), Decreti Ministeriali 19/05/2015 (piccoli impianti fotovoltaici integrati sui tetti degli edifici) e 26/06/2015 (prestazione energetica nell'edilizia);
L. 46/1990 (norme per la sicurezza degli impianti), Decreto Ministeriale 37/2008;
Decreto Legislativo 152/1999, D.Lgs. 152/2006 (Norme in materia ambientale) o il Decreto Ministeriale 161/2012 (nuovo Regolamento in materia di terre e rocce di scavo) per i casi rispettivamente applicabili, come modificato dalla L.98/2013 art. 41 bis e la deliberazione D.G.R.Veneto2 marzo 2010 n. 464 e Circolare Regione Veneto esplicativa N. 397711 del 23 settembre 2013, Circolare Regione Veneto n. 88720 del 28 febbraio 2014 e DGRV n. 1060 del 24 giugno 2014.
Decreto Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162 “Regolamento recante norme per l'attuazione della direttiva 95/16/CE sugli ascensori e di semplificazione dei procedimenti per la concessione del nulla osta per ascensori e montacarichi, nonche' della relativa licenza di esercizio”
Decreto Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”
D.P.R.22 ottobre 2001, n. 462 “Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi”
Contattare lo Sportello QUIEdilizia all'indirizzo suei@comune.schio.vi.it
Tecnico istruttore assegnatario della pratica
Arch. Alessandra Nicoli