Source: https://www.officinanotarile.it/copia-atto-notarile/
Timestamp: 2020-08-13 01:49:55+00:00
Document Index: 146784247

Matched Legal Cases: ['art. 2714', 'art. 67', 'art. 74', 'art. 30', 'art. 68', 'art. 32', 'art. 5']

Copia atto notarile | Officina Notarile
da Fabrizio Noto | Giu 22, 2020 | Notariato | 0 commenti
Il rilascio di copia dell’atto notarile rappresenta una tra le funzioni del Notaio, che è pubblico depositario degli atti da questi rogati. Come vedremo in seguito, la copia conforme dell’atto notarile ha medesima efficacia probatoria dell’originale.
La copia autentica rilasciata dal Notaio fa fede come l’originale dell’atto?
Certo. Tale principio è sancito dall’art. 2714 c.c., secondo cui le copie autentiche rilasciate dal Notaio hanno lo stesso valore giuridico dell’originale depositato presso il Notaio rogante. Naturalmente il Notaio non può rilasciare l’originale dell’atto stipulato, salve rare eccezioni previste comunque dalla Legge 89/1913 (ad esempio le procure speciali rilasciate per un singolo affare), e, quindi, ciò che viene rilasciato è copia pedissequa di quanto firmato dalle parti in sua presenza. La copia autentica fa, inoltre, piena prova, anche per il caso in cui l’originale, depositato presso il Notaio, venga per qualsiasi motivo distrutto o smarrito.
Cosa devo indicare per ottenere la copia di un atto notarile?
Al fine di poter ottenere il rilascio della copia, è necessario indicare al Notaio rogante il numero di repertorio, ovvero, il numero progressivo che contraddistingue ogni atto notarile stipulato. Tale informazione è facilmente ottenibile tramite la consultazione dei pubblici Registri Immobiliari, oppure se chi richiede la copia è egli stesso parte dell’atto, sarà il Notaio a indicare al cliente il numero di repertorio del fascicolo degli atti tra vivi corrispondente all’atto stipulato.
Mi serve la copia di un atto stipulato da un Notaio non più in esercizio, a chi posso chiederla?
La potestà di rilascio delle copie degli atti stipulati da Notai cessati dall’attività, o trasferiti ad altro distretto notarile, spetta all’Archivio notarile del luogo ove il Notaio aveva sede all’epoca in cui l’atto è stato rogato. Sarà necessario, quindi, recarsi presso l’Archivio Notarile competente, e, pagando i relativi diritti, verrà rilasciata la relativa copia. Qualora il Notaio si sia trasferito in altro distretto notarile, non può rilasciare copie degli atti rogati in precedenza, in quanto egli non ha più in deposito l’originale, consegnato all’atto del trasferimento ad altro distretto, direttamente all’Archivio Notarile.
Il Notaio può rilasciare anche copia di un singolo allegato dell’atto?
Sì. La potestà in capo al pubblico ufficiale rogante di poter rilasciare copie, si estende anche agli estratti, da intendersi come riproduzione parziali dell’atto notarile. Naturalmente il richiedente dovrà indicare quale parte dell’atto è di suo interesse, specificando il tutto nell’apposita richiesta, corredata dall’indicazione del numero di repertorio, oltre che dal proprio documento di identità e codice fiscale, qualora il richiedente non sia parte dell’atto stesso.
Desidero avere copia del testamento pubblico di un mio congiunto, ma il Notaio si rifiuta di rilasciarla, come mai?
Il Notaio può rilasciare copia del testamento redatto in forma pubblica al solo testatore, previa richiesta del medesimo. È inibito infatti il rilascio, durante la vita del testatore medesimo, del testamento pubblico od olografo depositato formalmente, a soggetti diversi dal testatore, salvo che si tratti di soggetti all’uopo autorizzati da apposito mandato speciale, ai sensi dell’art. 67 L. 89/2013. Dopo il decesso del testatore, la copia del verbale di pubblicazione del testamento olografo, o registrazione del testamento pubblico, possono essere rilasciati a chiunque ne faccia richiesta, previo pagamento dei diritti di copia al Notaio rogante.
Il Notaio può rilasciare una copia conforme gratuitamente?
No, salvo diverso accordo con le parti dell’atto e, salvo che il costo della copia non sia già stato ricompreso nel preventivo dell’atto di cui è stato richiesto il ricevimento. L’art. 74 della L. 89/1913 prevede, infatti, che il “Notaio ha diritto per ogni atto, copia, estratto o certificato […] a essere retribuito dalle parti mediante onorario, oltre al rimborso delle spese e dei diritti accessori”.
Il Notaio può rilasciare una copia conforme di un atto di un altro Notaio?
No. La facoltà di rilascio della copia è limitata ai soli atti depositati presso il Notaio, a cui si richiede il rilascio della copia. Tale principio subisce un’eccezione, tuttavia, nei limitati casi in cui a un atto notarile venga, a sua volta, allegata una copia conforme di un altro atto. In quest’ultimo caso il Notaio rogante può rilasciare una copia conforme di copia conforme: ciò vale sia per gli atti notarili, sia per quegli allegati, come ad esempio il certificato di destinazione urbanistica ai sensi dell’art. 30 D.P.R. 380/2001, che si trovino allegati, non già in originale all’atto ma a loro volta in copia conforme. La copia conforme di una copia conforme fa, comunque, piena prova così come l’originale.
Il Notaio può rifiutare il rilascio di una copia conforme di un proprio atto?
Sì, il Notaio rifiuterà il rilascio della copia ogniqualvolta non siano stati corrisposti i relativi diritti, o non sia stato corrisposto il compenso afferente all’atto stipulato. È inoltre inibito, per Legge, il rilascio della copia conforme di un atto che non sia ancora stato registrato presso la competente Agenzia delle Entrate, pertanto è comunque necessario aspettare fino a un massimo di 30 giorni dalla data in cui l’atto è stato rogato per ottenere la relativa copia.
Il Notaio può rilasciare anche copie conformi telematiche?
Certo, la competenza in tal senso è prevista dall’art. 68-ter L. 89/1913. La richiesta di tale modalità di rilascio della copia, dovrà pervenire al Notaio corredata di indirizzo p.e.c a cui inviare la stessa. Vi è da dire, inoltre, che la copia inviata digitalmente, senza conformità telematica, non è una copia con caratteristiche di conformità, e quindi non fa piena prova come l’originale.
Quanto costa la copia conforme di un atto?
Il costo della copia è parametrato sulla base di quanto disposto dal D.M. 20 luglio 2012 n. 140, che, all’art. 32 co. 8 prevede i parametri giudiziali dei compensi notarili e, sul punto, sancisce che il compenso sia liquidato in misura pari a quanto richiesto dall’Archivio Notarile per il rilascio delle copie di sua competenza. Quindi, è dovuto il diritto fisso di 18 euro per il rilascio della copia autentica, è dovuto il diritto di 1,5 euro per ogni facciata di 25, aumentato fino a 3 euro nei casi di rilascio con urgenza entro i cinque giorni, il tutto oltre i.v.a, e naturalmente alle marche da bollo previste per Legge. In quest’ultimo caso, l’apposizione delle marche da bollo non sarà necessaria allorquando la richiesta di rilascio copia è effettuata ai soli fini fiscali: pertanto, la copia sarà rilasciata in esenzione dal bollo ai sensi dell’art. 5 BOL/TAB di cui al D.P.R. 642/1972.