Source: https://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/12793-guida-ai-contratti-concordati-2017.html
Timestamp: 2018-03-21 12:40:07+00:00
Document Index: 6722005

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 5']

Guida alle novità dei Contratti Concordati 2017 - FISCOeTASSE.com
Speciale Pubblicato il 28/07/2017
di Del Fante Mario
Come cambiano i contratti concordati dal 2017: possibilità di contratti concordati in tutti i Comuni anche non ad alta tensione abitativa
Il 15 marzo è entrato in vigore il DM del 16/01/2017 a cura del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture che, sostanzialmente sostituisce il precedente DM del 30/12/2002 in materia di contratti di locazione a canone concordato, introducendo alcune rilevanti novità alla disciplina in questione.
I punti principali del DM 16/01/2017
• Criteri per la definizione dei canoni delle seguenti tipologie contrattuali:
- Contratti a Canone Concordato, (3+2)
- Contratti Transitori,
- Contratti Transitori per Studenti Universitari
• Tabella degli Oneri Accessori (allegato D)
• Decorrenza dell’obbligatorietà dei tipi di Contratto
• Modelli Contrattuali da adottare obbligatoriamente (allegati A,B,C)
1) Come cambia il contratto concordato dopo il DM 16/01/2017
2) Determinazione del canone concordato
3) Agevolazioni Fiscali
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Per approfondire le agevolazioni fiscali vedi La detrazione dell'affitto nella dichiarazione dei redditi
Segui le novità nel Dossier dedicato alle Locazioni 2017
Ti possono interessare i seguenti documenti: Cedolare secca e locazioni abitative (eBook 2017)
Come cambia il contratto concordato dopo il DM 16/01/2017
Ecco le principali modifiche apportate dal DM 16/01/2017 al DM 30/12/2002:
• Estensione a tutti i comuni italiani, della disciplina del contratto di locazione a canone concordato, in precedenza limitata ai soli comuni cosiddetti “ad alta tensione abitativa” e limitrofi, individuati nella lista del CIPE.
• Modifica della durata (in precedenza da 1 a 18 mesi) che ora comprende anche i contratti pari o inferiori a 30 giorni; per questi ultimi, viene prevista la libera determinazione del canone e spartizione degli oneri accessori.
• Estensione della disciplina ai soggetti frequentanti Istituti d’istruzione superiore (accademie, conservatori,…) e corsi formazione post laurea quali, master, dottorati e perfezionamenti; in comuni diversi da quello di residenza.
• Conferma ulteriore riduzione del 30% dei redditi imponibili Irpef riguardanti gli immobili locati in aggiunta alla riduzione ordinaria del 5%. In alternativa nel caso di opzione per la cedolare secca aliquota sostitutiva del 15%, ridotta per il 2017 al 10%, nei comuni ad alta tensione abitativa e limitrofi, invece dell'aliquota ordinaria del 21%.
• Rinnovate anche le detrazioni fiscali:
In relazione a quanto stabilito dall'art. 10 della citata legge n. 431 del 1998 e dall'art. 16 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come modificato dall'art. 2, comma 1, lettera h) della legge 23 dicembre 2000, n. 388, ai soggetti titolari di contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, stipulati o rinnovati a norma dell'art. 2, comma 3 e art. 4, commi 2 e 3, della citata legge 9 dicembre 1998, n.431, spetta una detrazione, rapportata al periodo dell'anno durante il quale sussiste tale destinazione
• Per i primi 3 anni complessivamente pari a :
Tag: Locazione immobili 2018, Cedolare Secca 2018
Secondo me è errata la vostra interpretazione della legge "Estensione a tutti i comuni italiani, della disciplina del contratto di locazione a canone concordato, in precedenza limitata ai soli comuni cosiddetti “ad alta tensione abitativa” e limitrofi, individuati nella lista del CIPE". nell art. 5 si cita ancora "e negli altri comuni ad alta tensione abitativa individuali dal Comitato interministeriale per la programmazione economica ". Quindi se un comune non è ad alta tensione abitativa e citato nell' elenco del CIPE non può usufruire delle agevolazioni fiscai per il canone concordato.
Commento di aimone marastoni (14:16 del 10/10/2017)
Ma quindi qual'è la risposta corretta? si possono stipulare contratti a canone concordato in tutti i Comuni Italiani oppure solo quelli appartenenti alla lista CIPE? e per l'anno 2018?
Risposta di DANIELE (11:19 del 21/12/2017) al commento di aimone marastoni
Infatti, l'agevolazione spetta solo ai comuni ad alta tensione abitativa e ai capoluoghi di provincia. E allora che serve aver esteso la possibilità di stipulare canoni concordati se i vantaggi fiscali rimangono solo per le precedenti posizioni?
Risposta di Giancarlo Gennari (00:23 del 19/01/2018) al commento di aimone marastoni