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Timestamp: 2018-02-24 00:42:33+00:00
Document Index: 144623864

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 5', 'art.6', 'art.3']

Roma, 16 ottobre 2015 Prot. n AL COLLEGIO DEI DOCENTI - PDF
Roma, 16 ottobre 2015 Prot. n AL COLLEGIO DEI DOCENTI
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1 MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO LICEO GINNASIO " AUGUSTO " Via Gela, Roma Distretto 17 Cod. Fiscale Cod.Mec. RMPC04000R Tel Fax Roma, 16 ottobre 2015 Prot. n AL COLLEGIO DEI DOCENTI E P.C. AL CONSIGLIO D ISTITUTO AI GENITORI AGLI ALUNNI AL PERSONALE ATA All' Albo Agli Atti OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015. IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTO IL D.P.R. n. 275/99; VISTO il Decreto Legislativo n. 165/2001 e successive integrazioni; VISTA la legge n. 107 del recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; CONSIDERATO che l art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: - le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il Piano triennale dell'offerta formativa (d'ora in poi:piano); - il Piano deve essere elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico; - il Piano è approvato dal Consiglio d Istituto; 1
2 - esso viene sottoposto alla verifica dell U.S.R. per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo U.S.R. al M.I.U.R.; - una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; TENUTO CONTO delle risultanze del Rapporto di Autovalutazione; VISTA la nota MIUR prot. n del 5 ottobre 2015 nella quale si indica il 15 gennaio 2016 come termine ultimo per la conclusione del Piano triennale; EMANA ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge , n. 107, il seguente Atto d indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione FINALITA' Nel quadro dei principi sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana, la finalità dell'istituzione scolastica è la formazione integrale della persona consapevole e competente. Pertanto la dignità di ogni persona, la conquista della propria autonomia, la capacità di decidere secondo un proprio personale progetto di pensiero e di vita rappresentano il nucleo centrale della progettazione educativa della scuola. In tale ottica, il percorso liceale fornisce allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze coerenti con le capacità e le scelte personali e adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro (D.P.R.15 marzo 2010 n. 89, art. 2, comma 2). L'elaborazione del Piano dell'offerta formativa, di durata triennale, confermerà il progetto forte che il liceo classico ha nel suo ordinamento: Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica. Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica idonea a comprenderne il ruolo nello sviluppo della civiltà e della tradizione occidentali e nel mondo contemporaneo sotto un profilo simbolico, antropologico e di confronto di valori. Favorisce l acquisizione dei metodi propri degli studi classici e umanistici, all interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali, consente di cogliere le intersezioni tra i saperi e di elaborare una visione critica della realtà. Guida lo studente ad approfondire ed a sviluppare le conoscenze e le abilità e a 2
3 maturare le competenze necessarie (D.P.R. 15 marzo 2010 n. 89, art. 5, comma 1). In linea di continuità con gli indirizzi elaborati dal Consiglio d'istituto e con i Piani dell'offerta formativa elaborati dal Collegio Docenti nell'ultimo triennio, si indicano le seguenti finalità: Rispondere ai bisogni formativi dell utenza e sviluppare tutte le azioni possibili per garantire il successo formativo degli studenti nella prospettiva di una scuola sempre più accogliente e inclusiva, capace di contrastare la dispersione. Valorizzare la specificità del liceo classico come indirizzo aperto ai diversi saperi e volto al superamento della tradizionale contrapposizione tra cultura umanistica e scientifica. Progettare pari opportunità formative attraverso la differenziazione dei percorsi di apprendimento e la tendenza costante all'eccellenza possibile per ciascun alunno. Potenziare lo sviluppo delle competenze chiave per l'apprendimento permanente e per la cittadinanza attiva e responsabile. Curare la corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia. Consolidare la collaborazione con gli enti locali, le istituzioni e le agenzie formative del territorio. Sviluppare azioni progettuali nell'ambito della cooperazione europea. Fondamentale per la realizzazione delle suindicate finalità, sarà la promozione di un processo di progettazione comune per favorire la condivisione di intenti e l'unitarietà dell'azione di tutte le componenti della comunità scolastica. PRIORITA Si individuano come prioritarie le seguenti azioni: Il raggiungimento degli obiettivi di miglioramento individuati nel Rapporto di Autovalutazione (RAV) e inseriti nel Piano di miglioramento di cui all art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica n.80; Le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto terranno conto dei risultati delle rilevazioni delle prove standardizzate nazionali dell I.N.VAL.S.I.; Lo sviluppo delle innovazioni curricolari introdotte con il progetto A.U.Re.US. e il potenziamento della matematica; L'introduzione di insegnamenti opzionali nel secondo biennio e nell'ultimo anno anche utilizzando la quota dell'autonomia e gli spazi di flessibilità, attivati nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente e dei posti di organico dell'autonomia assegnati sulla base dei piani triennali dell'offerta formativa; Il consolidamento della didattica per competenze e laboratoriale anche con l'integrazione delle nuove tecnologie nell'ottica della definizione del 3
4 curricolo verticale articolato in primo biennio, secondo biennio e ultimo anno; Il raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi: valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riguardo all'italiano nonché alla lingua inglese e ad altre dell'unione Europea, anche mediante l'utilizzo della metodologia CLIL; potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche; potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio sanitari del territorio; definizione dei percorsi di alternanza scuola/lavoro per una durata complessiva di almeno 200 ore nel triennio; potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell'arte e nella storia dell'arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori; sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno all'assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e delle consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle discipline motorie e lo sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica, allo sport; prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e di bullismo, anche informatico; consolidamento degli interventi rivolti all'orientamento e alla valorizzazione delle eccellenze; sviluppo delle competenze digitali degli studenti; alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana; valorizzazione della scuola come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie, la comunità locale e le istituzioni europee; La programmazione delle attività formative rivolte ai Docenti e al personale ATA finalizzate alla valorizzazione delle specifiche professionalità e al miglioramento dell'offerta formativa e dell'organizzazione scolastica; L'indicazione dell'organico dell'autonomia (posti comuni, di sostegno e per il potenziamento), il fabbisogno relativo ai posti del personale ATA e alle infrastrutture e attrezzature materiali; La realizzazione di iniziative di formazione rivolte agli studenti per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso anche in collaborazione con le realtà del territorio; 4
5 La promozione di azioni coerenti con il Piano nazionale per la scuola digitale del M.I.U.R. Al fine di realizzare gli obiettivi sopraindicati, si individua un ruolo determinante nella dimensione collegiale e collaborativa dei Docenti per superare una visione individualistica dell'insegnamento. In tale ottica, i Dipartimenti, articolati per aree disciplinari e trasversali, rappresentano il luogo privilegiato per concordare scelte condivise sul piano didattico-metodologico e per la valutazione degli apprendimenti. SCELTE DI GESTIONE E AMMINISTRAZIONE Il Liceo per la gestione organizzativa ed amministrativa opera secondo i seguenti criteri: Flessibilità: necessità di utilizzare in modo flessibile e integrato le risorse esistenti per ottimizzarle e renderle interagenti in una dimensione progettuale, organizzativa e formativa unitaria. Efficienza: intesa come uso razionale delle risorse, delle strutture, delle nuove tecnologie. Responsabilità: si favorisce il coinvolgimento di tutte le componenti scolastiche, con l individuazione dei compiti e con la collaborazione dei singoli e dei gruppi. Valorizzazione del personale. Trasparenza: consolidamento di un processo di condivisione, trasparenza, collegialità nelle procedure e nella comunicazione per una migliore qualità dell informazione. Innovazione, tecnologica e organizzativa per migliorare l efficacia e l efficienza del servizio, attraverso una logica di miglioramento continuo. Informatizzazione, finalizzata a una riduzione dei costi di servizio, facilità di ricerca e interazione fra i fruitori dei servizi, per la qualità e interattività dell informazione. Monitoraggio: le attività poste in essere sono oggetto di monitoraggio e di rendicontazione. CONCLUSIONE Il Piano triennale è da intendersi quale percorso progettuale coerente sotto il profilo delle scelte curricolari, extracurricolari ed organizzative al fine di rappresentare l'identità culturale del Liceo. Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza/assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza. 5
6 I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell organico del potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l area disciplinare coinvolta. Si terrà conto del fatto che l organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l intera quota disponibile Sulla base del presente atto d indirizzo, il Piano dovrà essere predisposto con il coinvolgimento della Funzione Strumentale a ciò designata e della commissione di lavoro individuata dal Collegio Docenti per essere portato all esame del Collegio stesso e all'approvazione del Consiglio d'istituto entro il 15 gennaio Eventuali ulteriori integrazioni e aggiornamenti al presente atto di indirizzo saranno tempestivamente comunicati. Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Giuseppina Rubinacci firma autografa sostituita a mezzo stampa, ex art.3 co. 2 D.lgs39/93 6