Source: https://costidellavoro.blogspot.com/2015/08/
Timestamp: 2018-06-18 04:00:32+00:00
Document Index: 96048203

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 55', 'art. 64', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art.7']

I COSTI DEL LAVORO: agosto 2015
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JOBS ACT E APPRENDISTATO STAGIONALE NEL CCNL PUBBLICI ESERCIZI
Dal 25/6/2015, è in vigore il D.lgs. 81/2015 (anche denominato Codice dei contratti) che recepisce le linee di riforma del Jobs Act (l. 183/2014) sulla contrattualistica flessibile di lavoro, tra cui l’apprendistato, disciplinato ex. artt. 41 ss.
Il Codice dei Contratti conferma, all’art. 44.5°comma, la previsione del cd “apprendistato stagionale”, tipico del settore Turismo-Pubblici Esercizi, con la peculiare articolazione “a tempo determinato” del rapporto di apprendistato (comunemente “a tempo indeterminato”).
Per capire quale sia la disciplina transitoriamente applicabile, occorre riferirsi all’art. 55.2°comma che mantiene in vigore, fino a diversa disposizione, le regolazioni vigenti. Quindi, nel caso specifico, deve ritenersi ancora in vigore l’art. 64 CCNL Pubblici Esercizi, che regola questa speciale ipotesi di apprendistato. In allegato, a titolo di pro-memoria, l’estratto della disciplina di CCNL.
Qui di seguito, il testo della norma di CCNL:
Art. 64. Apprendistato in cicli stagionali.
1. In attesa della definizione a livello territoriale della disciplina dell'apprendistato in cicli stagionali, è comunque consentito articolare lo svolgimento dell'apprendistato in più stagioni, a condizione che lo svolgimento dei diversi rapporti di lavoro sia comunque compreso in un periodo complessivo di quarantotto mesi consecutivi di calendario. 2. Sono utili ai fini del computo della durata dell'apprendistato stagionale anche le prestazioni di breve durata eventualmente rese nell'intervallo tra una stagione e l'altra. 3. L'apprendista assunto a tempo determinato per la stagione può esercitare il diritto di precedenza nella assunzione presso la stessa azienda nella stagione successiva, con le medesime modalità che la legge e la contrattazione riconoscono ai lavoratori qualificati. A disposizione per approfondimenti
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APPRENDISTATO PER PERSONALE DISOCCUPATO O IN MOBILITA'-PANORAMICA
Un primo e brevissimo flash, che riguarda la previsione di apprendistato per personale disoccupato o in mobilità ex. art. Di seguito, in prima battuta, gli elementi incentivanti più significativi (estratti da MASSI, Generazionevincenteblog, link: http://www.generazionevincente.it/?p=4681) :
Costo del personale ai fini dell’IRAP: il contratto di apprendistato e’ un rapporto a tempo indeterminato deducibile nella sua interezza dalla base di calcolo come previsto, a partire da quest’anno e con effetti dal 2016, dall’art. 1, commi da 20 a 26 della legge n. 190/2014; Licenziabilita’ durante il periodo formativo: il limite posto dalla norma generale circa la sostanziale impossibilità di risolvere il contratto durante il periodo formativo (fatta salva la giusta causa o il giustificato motivo) viene meno per gli apprendisti che, senza limiti di età, godono di un trattamento di disoccupazione. Il rapporto può essere risolto anche durante la formazione, con le tutele previste dal D.L.vo n. 23/2015 il quale, in caso di illegittimità delle motivazioni prevede all’art. 3 ( e fatte salve le nullità, le discriminazioni e le ritorsioni tutelate dall’art. 2) la corresponsione di una indennità economica pari a due mensilità di retribuzione all’anno calcolata sull’ultima utile ai fini del TFR, partendo da una base di quattro, fino a ventiquattro, valori ridotti della metà con un tetto massimo fissato a sei per le associazioni di tendenza e per i datori di lavoro che non superano la soglia delle quindici unità (cinque per quelli agricoli).
ESTRATTO CIRCOLARE 16/2015 FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO.
Apprendistato professionalizzante per lavoratori disoccupati e in mobilità
“Viene modificata la possibilità di stipulazione di contratti di apprendistato professionalizzante per il reinserimento di lavoratori attraverso la loro qualificazione o riqualificazione professionale. Rispetto al passato, viene puntualizzato che il contratto è quello professionalizzante ed i soggetti che possono essere assunti non sono quelli iscritti nelle liste di mobilità come previsto all’art.7 del D.Lgs. n.167/2011 ma coloro che percepiscono un’indennità di mobilità. Inoltre, vengono compresi ora anche coloro che percepiscono il trattamento di disoccupazione. Conformemente al passato nei confronti di tali soggetti non si applicano i limiti di età in quanto il requisito è esclusivamente quello della percezione della prestazione di sostegno al reddito. Per tali lavoratori, tuttavia, non si applica la possibilità di recesso ai sensi dell’articolo 2118 c.c. al termine del contratto in quanto si rendono applicabili le normali regole in materia di licenziamenti individuali previste per i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (anche tale principio era già presente nella precedente disciplina). Sul fronte delle agevolazioni, ai percettori di indennità di mobilità si applica il regime contributivo agevolato di cui all'articolo 25, comma 9, della legge n. 223/1991 nonché l'incentivo di cui all'articolo 8, comma 4, della medesima legge”. Restiamo a disposizione per seguire i chiarimenti e le specifiche applicative che il Ministero e gli altri Istituti competenti vorranno assestare.
Pubblicato da Giorgio Frabetti a 07:30 Nessun commento: