Source: https://temi.camera.it/leg18/provvedimento/promozione-e-sostegno-della-lettura.html
Timestamp: 2019-07-19 21:06:38+00:00
Document Index: 140779751

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 7']

provvedimento 17 luglio 2019
Studi Camera - Cultura Cultura, spettacolo, sport Promozione e sostegno della lettura
Il 16 luglio 2019 l'Assemblea della Camera ha approvato, apportandovi modifiche, la proposta di legge A.C. 478 e abb.-A. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.
Il testo - come modificato dall'Assemblea della Camera - è volto, attraverso interventi di diversa natura, alla promozione e al sostegno della lettura, obiettivo al quale contribuiscono lo Stato, le regioni e gli altri enti territoriali, secondo il principio di leale collaborazione (art. 1).
Le nuove disposizioni si applicheranno a decorrere dal 1° gennaio 2020 (art. 13).
In particolare, il testo approvato dall'Assemblea prevede:
un Piano nazionale d'azione per la promozione della lettura, adottato con decreto interministeriale entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge e, successivamente, ogni 3 anni. Il Piano – da sottoporre al parere delle Commissioni parlamentari - garantisce l'equilibrata distribuzione territoriale degli interventi in esso previsti. Nell'individuazione delle priorità del Piano, si tiene conto, fra l'altro: della diffusione dell'abitudine alla lettura, anche attraverso attività programmate di lettura comune e condivisione dei testi; della promozione della frequentazione di biblioteche e librerie; della valorizzazione delle buone pratiche di promozione della lettura; della previsione di interventi mirati per specifiche fasce di lettori e per i territori con più alto tasso di povertà educativa e culturale. Inoltre, il Piano contiene indicazioni circa le azioni volte, fra l'altro, a: favorire la lettura nella prima infanzia; promuovere la lettura nelle strutture socio-assistenziali per anziani e negli ospedali, nonché negli istituti penitenziari, con particolare riferimento agli istituti penali per minorenni; promuovere la parità d'accesso alla produzione editoriale da parte delle persone con difficoltà di lettura, ovvero disabilità fisiche o sensoriali; promuovere l'istituzione di un circuito culturale integrato per la promozione della lettura, denominato "Ad alta voce".
Per l'attuazione del Piano, nello stato di previsione del MIBAC è istituito un apposito Fondo, con una dotazione di € 4.350.000 annui a decorrere dal 2020. Il Fondo, gestito dal Centro per il libro e la lettura, è ripartito ogni anno secondo modalità stabilite con decreto interministeriale. Il coordinamento e l'attuazione delle attività del Piano, nonchè il monitoraggio delle attività pianificate e la valutazione dei risultati sono affidati al Centro per il libro e la lettura che ogni due anni predispone un documento con gli esiti del monitoraggio e della valutazione dei risultati, da trasmettere alle Camere (art. 2).
Al contempo, si prevede l'abrogazione, dal 2020, del Fondo per la promozione del libro e della lettura, con dotazione annua pari a € 4 mln (di cui € 1 mln destinato alle biblioteche scolastiche), istituito dalla L. di bilancio 2018 (L. 205/2017: art. 1, co. 318), a decorrere dal 2018 (art. 11);
a livello locale, la stipula, da parte di regioni e comuni, nell'esercizio della propria autonomia e compatibilmente con l'equilibrio dei propri bilanci, di patti locali per la lettura, ai quali partecipano anche altri soggetti pubblici – in particolare, biblioteche e scuole – e privati, operanti sul territorio. Più nello specifico, i patti locali prevedono, sulla base degli obiettivi generali individuati dal Piano d'azione nazionale e delle specificità territoriali, interventi finalizzati ad aumentare il numero dei lettori abituali. Per l'attuazione degli interventi, gli enti e gli altri soggetti pubblici, compatibilmente con gli equilibri dei propri bilanci, possono prevedere specifici finanziamenti (art. 3);
il conferimento annuale, dal 2020, ad una città italiana, del titolo di Capitale italiana del libro, all'esito di una selezione. I progetti della città assegnataria del titolo sono finanziati entro il limite di spesa di € 500.000 annui (art. 4);
l'individuazione, attraverso appositi bandi, da parte degli uffici scolastici regionali, nelle reti fra scuole del medesimo ambito territoriale (art. 1, co. 70, L. 107/2015), di una scuola che opera quale "Polo responsabile del servizio bibliotecario scolastico di ogni ordine e grado". In particolare, ciascuna scuola Polo promuove la collaborazione tra le scuole della rete e le istituzioni del territorio e organizza la formazione del personale delle scuole della rete impegnato nella gestione delle biblioteche scolastiche. Per la formazione del personale scolastico è autorizzata la spesa di € 1 mln per ciascuno degli anni 2020 e 2021 (art. 5);
l'istituzione, al fine di contrastare la povertà educativa e culturale, di una "Carta della cultura", dell'importo nominale pari ad € 100, destinata, in particolare, all'acquisto di libri, anche digitali, da parte di cittadini italiani e stranieri residenti nel territorio nazionale e appartenenti a nuclei familiari economicamente svantaggiati. Ai fini dell'assegnazione della Carta, nello stato di previsione del MIBAC è istituito un apposito Fondo, con una dotazione di € 1 mln annui dal 2020, integrabile con proventi derivanti da soggetti privati o imprese (art. 6);
l'istituzione, presso il MIBAC, dell'Albo delle librerie di qualità. All'Albo possono iscriversi, in particolare, le librerie che esercitano in modo prevalente l'attività di vendita al dettaglio di libri in locali accessibili al pubblico e che assicurano un servizio innovativo, caratterizzato da continuità, diversificazione dell'offerta di libri e realizzazione di iniziative di promozione culturale nel territorio (art. 9);
l'incremento di € 3,25 mln annui, a decorrere dal 2020, del limite di spesa relativo al credito di imposta di cui possono usufruire gli esercenti di attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati, o nel settore di vendita al dettaglio di libri di seconda mano (art. 1, co. 319, L. 205/2017) (art. 10);
la modifica della disciplina del prezzo dei libri recata dalla L. 128/2011. In particolare, si riduce la percentuale massima di sconto sulla vendita di libri (inclusi i libri venduti per corrispondenza o tramite la rete internet) fissandola al 5%, elevato al 15% per i libri adottati dalle istituzioni scolastiche come libri di testo. I limiti indicati non si applicano alle vendite di libri alle biblioteche, purché i libri siano destinati all'uso dell'istituzione. Inoltre, si prevede che le case editrici, per un solo mese all'anno, possono offrire sul prezzo di vendita dei propri libri sconti fino al 20%, con esclusione dei titoli pubblicati nei 6 mesi precedenti a quello in cui si svolge la promozione. Anche i punti vendita possono, una sola volta l'anno, applicare sconti sui libri fino ad un massimo del 15%. Decorsi 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, è prevista una relazione governativa al Parlamento sugli effetti dell'applicazione delle nuove previsioni (art. 8);
l'esclusione dal campo di applicazione dell'IVA delle cessioni gratuite di libri e relativi supporti integrativi non più commercializzati o non idonei alla commercializzazione per imperfezioni o danni, che non ne modificano l'idoneità all'utilizzo, effettuate a favore di enti pubblici o privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche e solidaristiche (art. 7).
Approfondisci leggendo il dossier predisposto per l'esame del testo in Assemblea.