Source: https://www.appaltinforma.it/subappalto-subfornitura-differenze-definizione
Timestamp: 2019-09-18 14:02:53+00:00
Document Index: 178304948

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 105', 'art. 1676', 'art.1', 'art. 105', 'sentenza ']

Subappalto e subfornitura: definizione e differenze - AppaltInforma
Subappalto e subfornitura: definizione e differenze
La sentenza oggi segnalata è di estremo interesse in quanto illustra, molto chiaramente, fornendo ogni delucidazione occorrente, le differenze intercorrenti tra il contratto di “subappalto” e quello di “subfornitura”.
Tra le censure avanzate dal ricorrente, l’ultima è quella che qui si vuole evidenziare, e afferisce alle supposte “non veritiere” dichiarazioni rese nel DGUE dall’operatore aggiudicatario relative alla mancata intenzione di “… subappaltare parte del contratto a terzi “.
Con riferimento al contratto di subappalto, il Collegio ha precisato che esso costituisce, ai sensi dell’art. 105 del D. Lgs. 18.4.2016 n. 50,
un “contratto con il quale l’appaltatore affida a terzi l’esecuzione di parte delle prestazioni o lavorazioni oggetto del contratto di appalto”.
Invero, il contratto subappalto, previsto dall’art. 1676 e segg. c.c., prevede che
l’appaltatore trasferisca a terzi l’esecuzione di parte della prestazione negoziale, così configurando un vero e proprio appalto che si caratterizza, rispetto al contratto-tipo, solo per essere un contratto- derivato da altro contratto stipulato a monte, che ne costituisce il presupposto.
Quanto, invece, al contratto di “subfornitura”, l’art.1, comma 1°, della Legge 18 giugno 1998 n. 192 (“Disciplina della subfornitura nelle attività produttive“) stabilisce che:
“Con il contratto di subfornitura un imprenditore si impegna a effettuare per conto di una impresa committente lavorazioni su prodotti semilavorati o su materie prime forniti dalla committente medesima, o si impegna a fornire all’impresa prodotti o servizi destinati ad essere incorporati o comunque ad essere utilizzati nell’ambito dell’attività economica del committente o nella produzione di un bene complesso, in conformità a progetti esecutivi, conoscenze tecniche e tecnologiche, modelli o prototipi forniti dall’impresa committente”.
Il contratto di subfornitura si configura, pertanto, come
una forma non paritetica di cooperazione imprenditoriale, nella quale la dipendenza economica del subfornitore si palesa, oltre che sul piano del rapporto commerciale e di mercato, anche su quello delle direttive tecniche di esecuzione, assunte nel loro più ampio significato, sicché il requisito della “conformità a progetti esecutivi, conoscenze tecniche e tecnologiche, modelli o prototipi forniti dall’impresa committente” si riferisca a tutte le fattispecie ivi descritte, compresa la “lavorazione su prodotti semilavorati o su materie prime forniti dalla committente” (conf.: Cass. Civ. Sz. III, 25.8.2014 n. 18186).
la differenza fra il contratto di subappalto -ontologicamente caratterizzato dal coinvolgimento dell’assetto imprenditoriale dell’impresa subappaltatrice nell’attività dell’impresa aggiudicataria dell’appalto- ed il contratto di subfornitura, il quale prevede l’inserimento del subfornitore in un determinato livello del processo produttivo, sotto le direttive del fornitore che determinano la dipendenza tecnica del subfornitore quanto a progetto, specifiche e know how di realizzazione della subfornitura.
Si ricorda, infine, che ai sensi dell’art. 105 del Codice, il subappalto è soggetto ad “autorizzazione preventiva” (onde evitare di incorrere nel reato di “subappalto non autorizzato”) nel mentre i contratti di subfornitura, come più in generale gli altri “sub-contratti” (che non sono subappalti), saranno soggetti all’obbligo di comunicazione prima dell’inizio della relativa prestazione. In particolare l’affidatario deve comunicare: il nome del sub-contraente, l’importo del sub-contratto, l’oggetto del lavoro, servizio o fornitura affidati.
Leggi la sentenza TAR Lazio, sez. Ibis, del 20/02/2018, n. 1956.