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Timestamp: 2017-01-17 08:51:18+00:00
Document Index: 129987424

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 15', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 15', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 441 del 17.11.2008
Interpello - Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Erogazioni liberali
alle ONLUS effettuate tramite il datore di lavoro. Art. 15, comma 1, lettera
i-bis) del TUIR
l'interpretazione dell'art. 15, comma 1, lettera i-bis) del TUIR e
dell'art. 23, comma 3, del DPR 29 settembre 1973, n. 600,
L'Unione Industriale della Provincia di ..., dopo aver fatto presente
che alcune imprese di medio-grandi dimensioni intendono promuovere tra i
propri dipendenti un'iniziativa di raccolta fondi da destinare ad una ONLUS,
attraverso la donazione dell'equivalente di un'ora di lavoro, chiede se
dette imprese possano riconoscere ai dipendenti, in sede di conguaglio, ai
sensi dell'art. 23, comma 3, del DPR 29 settembre 1973, n. 600, la
detrazione d'imposta del 19 per cento dell'importo trattenuto a titolo di
erogazione liberale ai sensi dell'art. 15, comma 1, lettera i-bis) del TUIR.
L'istante ritiene che le imprese possano riconoscere al dipendente la
detrazione del 19% della somma da lui donata in sede di conguaglio di fine
anno o di fine rapporto adottando la seguente procedura:
a) i dipendenti autorizzano l'impresa mediante un mandato collettivo
o, in alternativa, un mandato individuale a trattenere dall'importo netto dello stipendio del mese prefissato la somma di denaro corrispondente ad
un'ora di lavoro e a versarla tramite bonifico all'ente beneficiario, a nome
proprio dell'impresa e per conto del donante;
b) l'impresa trattiene la somma concordata, indicando sul relativo
cedolino una voce esplicativa quale "trattenuta ex mandato pro ONLUS";
c) l'impresa effettua il versamento dell'intera somma raccolta tramite
bonifico a favore della ONLUS riportando nella causale del bonifico una
locuzione quale "erogazione liberale" per conto dipendenti mandanti
dell'impresa ed invia alla ONLUS stessa un elenco in duplice copia con i
nominativi dei donanti;
d) la ONLUS restituisce all'impresa una copia dell'elenco (di cui alla
precedente lettera c)) contenente una dichiarazione di ricevuta della somma
erogata con bonifico bancario;
e) l'impresa rilascia a ciascun dipendente donante una specifica
attestazione contenente, oltre ai dati dell'impresa stessa, i dati del
dipendente e la dichiarazione di aver effettuato un bonifico in data ...
alla ONLUS, per suo ordine e conto, la cifra pari a euro... "a titolo di erogazione liberale" unitamente alla fotocopia della predetta dichiarazione
di ricevuta rilasciata dalla ONLUS;
f) l'impresa riconosce al dipendente la detrazione del 19% della somma
da lui donata in sede di conguaglio di fine anno o di fine rapporto, come
espressamente previsto dall'art. 23, comma 3, del DPR n. 600 del 1973.
In via preliminare si rileva che l'istanza presentata dall'Unione
Industriale della Provincia di ... è inammissibile, ai sensi dell'art. 1, comma 1, del decreto ministeriale 26 aprile 2001, n.
209, quale interpello
ordinario di cui all'art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 atteso che la fattispecie rappresentata non interessa direttamente l'interpellante
nella veste di contribuente.
Si fornisce, pertanto, un parere nell'ambito della consulenza
giuridica disciplinata dalla circolare n. 99 del 18 maggio 2000, non
produttivo degli effetti tipici dell'interpello.
L'art. 15, comma 1, lett. i-bis) del TUIR prevede che le persone fisiche
possono detrarre dall'imposta lorda un importo pari al 19 per cento delle
erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore a euro 2.065,83,
effettuate, tra l'altro, a favore delle ONLUS.
La stessa disposizione prevede, altresì, che la detrazione
è consentita a condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito
tramite banca o ufficio postale ovvero sistemi di pagamento previsti
dall'art. 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e
cioè carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari.
Come precisato nella circolare n. 168/E del 26 giugno 1998, la
previsione delle anzidette modalità di versamento trova la propria ratio
nella necessità, da parte dell'amministrazione finanziaria, di poter
operare efficaci controlli sulle detrazioni in parola, nonché nell'esigenza
di prevenire eventuali abusi.
Quanto sopra rappresentato, in relazione al caso di specie, si osserva
che la peculiarità della fattispecie è data dalla circostanza che il
datore di lavoro assume l'onere di trattenere direttamente dallo stipendio
le somme destinate dal dipendente ad erogazione liberale a favore di una
determinata ONLUS, portando a termine l'intera fase del versamento della
somma trattenuta e della successiva detrazione, in sede di conguaglio, in
veste di sostituto d'imposta.
Il datore di lavoro-sostituto d'imposta, nell'ambito degli ordinari
adempimenti connessi all'erogazione dei compensi dovuti per la prestazione
di lavoro, si propone di semplificare gli oneri a carico del
dipendente-donante, assicurando nel contempo la tracciabilità del versamento e la
riferibilità dell'erogazione all'effettivo donante.
Quanto sopra rappresentato si ritiene che la specifica procedura
proposta, con le precisazioni di seguito indicate, possa consentire al
datore di lavoro di riconoscere in sede di conguaglio, ai sensi dell'art. 23, comma 3, del DPR 29 settembre 1973, n. 600, la detrazione corrispondente
al 19 per cento dell'importo trattenuto al dipendente e versato alla ONLUS:
a) il dipendente deve autorizzare singolarmente la trattenuta dell'ora
di stipendio con l'indicazione del mese di riferimento e deve, altresì, dare mandato individuale ad effettuare per suo conto
l'erogazione liberale a favore di una determinata ONLUS tramite
b) l'impresa trattiene la somma concordata nel mese prefissato,
indicando sul relativo cedolino una voce esplicativa dalla quale
risulti che la somma viene trattenuta per essere versata a una
determinata ONLUS a titolo di erogazione liberale;
c) l'impresa, sulla base dei singoli mandati, effettua tramite
bonifico, il versamento dell'intera somma raccolta, specificando nella
causale che l'erogazione liberale è effettuata per conto dei
dipendenti mandanti, con l'indicazione del numero degli eroganti e il
d) in relazione a ciascun bonifico l'impresa compila un elenco in
duplice copia contenente i nominativi dei donanti, l'importo a
ciascuno trattenuto e versato e il mese in cui è stata effettuata la
trattenuta e lo trasmette alla ONLUS;
e) la ONLUS restituisce all'impresa una copia dell'anzidetto elenco
contenente una dichiarazione di ricevuta, sottoscritta dal rappresentante legale della ONLUS, della somma totale ad essa versata
con gli estremi del bonifico bancario;
f) l'impresa rilascia nominativamente a ciascun dipendente-donante una
specifica attestazione contenente, oltre ai dati dell'impresa stessa,
la dichiarazione di avere effettuato un bonifico alla ONLUS (di cui dovrà essere indicata la denominazione completa) per suo ordine e
conto, indicando la data del bonifico, l'importo trattenuto e versato
a titolo di erogazione liberale unitamente ad una copia della ricevuta rilasciata dalla ONLUS;
g) l'impresa riconosce al dipendente la detrazione del 19 per cento
della somma da lui donata in sede di conguaglio di fine anno o di fine
rapporto, ai sensi dell'art. 23, comma 3, del DPR n. 600 del 1973.
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