Source: https://medicocompetente.it/forum/thread/8676/OBBLIGO-ETILOMETRO-IN-QUALI-REGIONI-TEST-SU-SALIVA.htm
Timestamp: 2018-06-24 06:44:29+00:00
Document Index: 20354242

Matched Legal Cases: ['art 41', 'art 15', 'art. 41', 'art. 15', 'art. 41', 'art 41']

OBBLIGO ETILOMETRO IN QUALI REGIONI? TEST SU SALIVA? - Dal forum di MedicoCompetente.it
OBBLIGO ETILOMETRO IN QUALI REGIONI? TEST SU SALIVA?
Questo argomento ha avuto 13 risposte ed è stato letto 1176 volte.
(11/01/2018 19:48)
Salve, come da titolo vorrei sapere in quali regioni è obbligatorio lo screening dell'alcol dipendenza tramite etilometro e se ci sono regioni che adottano il tampone salivare per effettuare screening per sostanze psicotrope.
Oltre l'etilometro, in quelle regioni, si fanno anche esami del sangue?
Da qualche parte avevo letto che è in forse una uniformazione del territorio italiano per tali procedure con scomparsa della cdt(se ricordo bene)...
Re: OBBLIGO ETILOMETRO IN QUALI REGIONI? TEST SU SALIVA?
(13/01/2018 21:01)
Credo sia utile precisare che le condizioni di alcool dipendenza (per le mansioni e per le tipologia di visita per cui tale verifica parrebbe prevista dal DLgs 81 art 41, 4 bis) devono essere verificate dal MC in alcune Regioni, , ma non in altre (ex Lombardia) In linea generale l'esecuzione di alcolimetria tramite etilometro non viene utilizzata per lo screening dell'alcol dipendenza che è ovviamente cosa diversa dall'avere una certa quantità di alcool nel sangue.
Esami ematici e questionari vari vengono prescritti (?) da varie Regioni, con presenza ballerina di CDT (protocolli cambiati nel tempo nella stessa regione) e questo, a mio avviso, la dice lunga sulla attendibilità e sul valore prescrittivo delle varie delibere regionali.
Per quanto riguarda l'esecuzione dell'alcolimetria la norma nazionale (125/01 art 15) dà al MC la facoltà di eseguire l'alcolimetria (i controlli alcolimetrici"possono essere eseguiti") ma non l'obbligo . In ogni caso la mancata esecuzione non è sanzionata. Per quanto mi risulta alcune Regioni (e certamente il Piemonte) stabiliscono l'obbligo di alcolimetria (travalicando la norma nazionale, cosa, a mio avviso, non consentita), altre rispettano la possibilità di esecuzione.
In sintesi: per quanto riguarda i problemi alcool correlati non esiste omogeneità tra le varie regioni per cui è necessario verificare cosa prescrivono le norme della regione in cui si opera (salvo verificare se sono compatibili con le norme nazionali e con un minimo di buon senso).
Per quanto riguarda i test su saliva per le sostanze psicotrope credo che non possano essere al momento utilizzati, in presenza di una norma nazionale che prevede il test su urina
(14/01/2018 02:17)
Attenzione alle interpretazioni personali, soprattutto di qualcuno degli OdV.
Ad esempio, secondo una personale interpretazione delle disposizioni della 125, i controlli alcolimetrici con etilometro POSSONO essere eseguiti solo dal medico competente, inteso come il solo autorizzato a farlo, ma DEVONO essere eseguiti. Parecchi colleghi ci hanno già lasciato le penne, malgrado l'opinione contraria di qualche Ordine dei Medici e della maggioranza degli addetti ai lavori. E' uno dei tanti casi su cui, per togliere ogni dubbio, dovremo attendere che ci si pronunci sopra la cassazione, a quanto pare.
(14/01/2018 10:24)
Concordo sul fatto che alcuni OdV ritengono che "possono" equivalga a "devono".
se la norma dicesse "devono essere eseguiti" saremmo tutti d'accordo che vige un obbligo.
Se la norma dicesse "sono eseguiti" qualcuno potrebbe pensare che siano obbligatori, ma qualcuno potrebbe anche dissentire. Per non fare polemiche diciamo che anche in questo caso sono obbligatori
La norma dice "possono" e sono obbligatori (secondo alcuni OdV)
Domanda: se la norma volesse dire che sono facoltativi cosa dovrebbe dire? Oppure è impensabile (sempre per alcuni OdV) che ci sia qualcosa di non obbligatorio?
Altro punto: il presunto obbligo non è sanzionato (a differenza degli obblighi di lavoratore e DdL) come mai?
Inoltre, per cercare il pelo nell'uovo: la norma non dice nemmeno che il MC può eseguire i controlli (ossia di sua iniziativa),ma che i controlli possono essere eseguito dal MC ossia il MC è passivo rispetto al controllo. Credo significhi che lo esegue su richiesta (ovviamente del DdL che è tenuto a vigilare sulla sicurezza in azienda).
Da ultimo i controlli "possono" essere eseguito dal MC o dall' Odv (che in generale non esegue controlli). Quindi lo stesso "possono" significa "devono" per MC e "possono" per OdV . Con buona pace del senso del ridicolo.
Rilevo peraltro, dalle FAQ delle Regione Lombardia che "possono" viene lasciato "possono" e non trasformato in "devono"
(14/01/2018 14:31)
mantello il 14/01/2018 10:24 ha scritto:
Concordo pienamente con te, come concordiamo tutti. Tuttavia, diversi colleghi sono stati sanzionati "per la violazione di quanto disposto dall'art. 41,comma 4 del decreto 81/'08 ..." proprio per non aver utilizzato l'etilometro. Malgrado i pareri espressi da Ordine dei Medici e legali vari contro questa interpretazione della legge, i colleghi non hanno impugnato il provvedimento e hanno preferito pagare, comprare un etilometro e ottemperare. Se vuoi, ti mando qualche dettaglio.
Il problema è che in queste situazioni ci si trova, o si vuole restare da soli, e non rimane che subire.
(14/01/2018 18:03)
Non ci può essere alcuna "interpretazione" alternativa della Legge 125/2001 (art. 15, comma 2):
"Per le finalità previste dal presente articolo (cioè la verifica del divieto di assunzione e somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche) i controlli alcolimetrici possono essere effettuati esclusivamente dal medico competente .. ovvero dai medici del lavoro (dell'OdV)"
Quindi, significa semplicemente che, sempre ai fini di quanto previsto dalla legge in questione, non possono essere effettuati da altri (es. Forze dell'Ordine, altri medici, datore di lavoro, RSPP, ecc.); è l'avverbio "esclusivamente" che dà il senso al comma.
D'altronde, se esistesse un obbligo da parte delle figure individuate con conseguente sanzione in caso di mancato adempimento, i colleghi dell'OdV dovrebbero paradossalmente autosanzionarsi: per caso, in qualcuna delle aziende che seguite avete mai sentito di controlli alcolimetrici effettuati dall'OdV..? O, se proprio vogliamo limitare il loro campo d'azione, ne avete notizia in aziende ove non sia previsto l'obbligo di sorveglianza sanitaria (senza medico competente, quindi), ma vi siano addetti a mansioni che rientrano nell'elenco del Provvedimento 16/03/2006..?
Detto ciò, il controllo alcolimetrico è invece sicuramente obbligatorio nelle regioni in cui è prevista la sorveglianza sanitaria per rischio alcol (es. Piemonte), in quanto rientra di fatto nell'art. 41.
(14/01/2018 19:01)
Mi permetto di dissentire sull'ultima parte (obbligatorietà nella Regione Piemonte). E' vero che la DGR del Piemonte prevede l'obbligo. Credo però che una norma regionale possa solo regolare gli aspetti organizzativi della sorveglianza sanitaria e non introdurre fattispecie di sorveglianza sanitaria diverse ed ulteriori rispetto a quanto previsto dalla legislazione nazionale.
La legge 125 non include l'alcolimetria nell'ambito della sorveglianza sanitaria nè la rende obbligatoria (sul punto si è espressa, tra gli altri, la Regione Lombardia). D'altra parte l'alcolimetria non costituisce strumento per accertare l' alcoldipendenza. In questo senso non è imposta dall'art 41, 4bis (incredibile la sanzione di cui riferisce Piras). L'aspetto inaccettabile dell'attività degli OdV (che peraltro ritengo sotto altri aspetti meritoria) è la pretesa di emanare, in ogni Regione, norme diverse e spesso tra loro contrastanti, talora irrispettose della normativa nazionale sovraordinata. Dovrebbero spiegarci perchè una attività (ex sorveglianza sanitaria per alcoldipendenza) è vietata in Lombardia, assolutamente obbligatoria in Piemonte (inclusi insegnanti) obbligatoria solo in determinati casi in altre Regioni
(14/01/2018 19:15)
lanfraz il 14/01/2018 06:03 ha scritto:
siamo tutti d'accordo che i controlli alcolimetrici debbano essere effettuati, dal medico competente e nei casi previsti dalla legge, ma non necessariamente con l'etilometro. Possono essere anche eseguiti direttamente su sangue o su urina. E' attualmente in commercio un contenitore per accertamento di presenza di metaboliti di droghe che verifica anche la presenza di alcol nelle urine.
Ai colleghi che sono stati sanzionati è stato contestato specificamente il mancato uso dell'etilometro.
(14/01/2018 21:41)
mantello il 14/01/2018 07:01 ha scritto:
Tecnicamente (ma anche scientificamente) sono d'accordo con te, Mantello, in quanto è evidente che la "positività" all'etilometria non fornisca alcuna indicazione sull'eventuale alcoldipendenza.
La mia affermazione era legata esclusivamente a quanto previsto dal DGR Piemonte, che include nella sorveglianza sanitaria e impone al ddl di garantire il controllo alcolimetrico, quindi, in caso di non adempimento, la sanzione (per il ddl o per il mc) potrebbe essere più giustificata, mentre in altre regioni, nelle quali la sorveglianza sanitaria non è obbligatoria (anzi, è vietata), è proprio inammissibile.
D'altronde, anche in tema di accertamenti di tossicodipendenza le varie indicazioni regionali differiscono per alcuni aspetti non secondari e tutti ci siamo dovuti adeguare.
(15/01/2018 11:57)
La mia tesi è che la DGR della Regione Piemonte contrasta con la normativa nazionale in quanto introduce obblighi di sorveglianza sanitaria che non sono previsti dalla normativa sovraordinata. Per essere più chiaro non si limita ad indicare come adempiere agli obblighi di 81 e 125 ma ne introduce di nuovi ed ulteriori. Credo che lavoratori, DdL e MC debbano rifiutare l'esecuzione di accertamenti arbitrari che oltretutto potrebbero avere serie conseguenze. Mi chiedo come si orieterebbe un magistrato cui fosse denunciati DdL e MC inottemperanti alla DGR ma rispettosi di 81 e 125.