Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-penale-n-18778-del-02-03-2017
Timestamp: 2019-11-19 19:59:54+00:00
Document Index: 122238789

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art.707', 'art. 129', 'sentenza ', 'art. 606']

Sentenza Cassazione Penale n. 18778 del 02/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 18778 del 02/03/2017
Penale Sent. Sez. 4 Num. 18778 Anno 2017
GRAZIO ALESSANDRO N. IL 23/10/1972
avverso la sentenza n. 1105/2016 TRIBUNALE di TORINO, del
udita in PUBBLICA UDIENZA del 02/03/2017 la relazione fatta dal
Consigliere Dott. UGO BELLINI
jeUdito il Procuratore Generale in persona del Dott.
a- i. LA e, uu
Udito, peitlaiparteÚvile, l’Avv
Uditi diferis_qr Avv.
Data Udienza: 02/03/2017
’;34til
1. GRAZIO Alessandro ricorre, a mezzo del proprio difensore, avverso la
sentenza indicata in epigrafe, con la quale gli è stata applicata, ai sensi degli
artt. 444 e ss. cod. proc. pen., la pena di mesi tre di reclusione e di C 100 di
multa in relazione a ipotesi di furto di un paio di scarpe in centro commerciale
nonchè del reato contravvenzionale di cui all’art.707 c.p., previo riconoscimento
delle circostanze attenuanti generiche ritenute prevalenti sulla contestata circo-
alla qualificazione giuridica del fatto in particolare almancata sussunzione del
fatto nella ipotesi di furto tentato.
3. I profili di doglianza sopra richiamati sono inammissibili in quanto assolutamente generici e privi di fondamento.
Il giudice, nell’applicare la pena concordata, ha ratificato l’accordo intervenuto tra le parti, escludendo motivatamente, sulla base degli atti, che ricorressero i presupposti di cui all’art. 129 c.p.p. per il proscioglimento dell’odierno ricorrente. La pur sintetica motivazione, avuto riguardo alla (consapevole e volontaria) rinunzia alla contestazione delle prove dei fatti costituenti oggetto di imputazione, implicita nella domanda di patteggiamento, nonché alla speciale natura
Nel provvedimento impugnato poi è stato motivatamente dato atto della
correttezza della proposta qualificazione giuridica dei fatti contestati.
Va ricordato, in proposito, che costituisce ius receptum di questa Corte, di
recente ribadito dalle Sezioni Unite (sentenza n. 5838 del 28/11/2013 dep. il
2014, Citarella ed altri, Rv. 257824, in motivazione), l’affermazione che, in tema
di patteggiamento, il ricorso per cassazione può denunciare anche l’erronea qualificazione giuridica del fatto, così come prospettata nell’accordo negoziale e recepita dal giudice, in quanto la qualificazione giuridica è materia sottratta alla disponibilità delle parti e l’errore su di essa costituisce errore di diritto rilevante ai
sensi dell’art. 606, comma 1, lett. b) cod. proc. pen. Il limite, tuttavia, è nel fatto che l’errore sul nomen iuris deve essere manifesto. Tale orientamento, infatti,
stanza aggravante, dell’avere danneggiato la placca antitaccheggio, e sulla reci-
N. 3»,t(t
sf R. G.
ne ammette la deducibilità nei soli casi in cui sussista l’eventualità che l’accordo
sulla pena si trasformi in accordo sui reati, mentre la esclude tutte le volte in cui
la diversa qualificazione presenti margini di opinabilità.
Nel caso di specie, non risultando prima facie erronea o strumentale la qualificazione giuridica dei fatti, così come proposta dalle parti, il giudice de quo ha
positivamente delibato l’accordo.
sibilità (Corte Cost. sent. n. 186 del 13.6.2000), alla condanna di parte ricorrente al pagamento delle spese del procedimento consegue quella al pagamento
spese processuali e della somma di duemila euro alla cassa delle ammende.
Così deciso in Roma il 2 marzo 2017
Vincenz Romis
non ravvisandosi assenza di colpa nella determinazione della causa di inammis-