Source: http://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari%202015/circ102_file/circ102.htm
Timestamp: 2017-11-23 18:43:52+00:00
Document Index: 73419848

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 36', 'art.\n37', 'art. 25', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 1', 'art 4', 'art. 38', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 34']

Circolare n.102/2015
Oggetto: Finanziamenti – Contributi per l’internazionalizzazione delle PMI – D.M. 15.5.2015, su G.U. n. 140 del 19.6.2015.
Come è noto, il decreto Sblocca Italia (art. 30 del decreto legge n. 133/2014 come convertito dalla legge n. 164/2014) ha previsto il Piano di promozione straordinaria del Made in Italy che consiste in una serie di azioni volte a sostenere le PMI, anche tramite l’erogazione di contributi a fondo perduto, nelle loro strategie di internazionalizzazione. In attuazione di tale disposizione il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito i criteri e le modalità di concessione dei contributi in questione la cui operatività è tuttavia subordinata all’emanazione di specifici bandi.
Si segnalano di seguito gli aspetti principali del decreto in esame.
Soggetti beneficiari – Potranno beneficiare del contributo le PMI, ossia le imprese con meno di 250 dipendenti, fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro o bilancio annuo inferiore a 43 milioni di euro (DM 18.4.2005), nonché le reti di imprese costituite tra PMI. Le imprese beneficiarie dovranno possedere una serie di requisiti tra cui fatturato minimo di 500 mila euro (cumulativo in caso di reti di imprese) in almeno uno degli ultimi tre esercizi approvati, conformità al regime de minimis (Reg. UE n. 1407/2013) e non essere in stato di scioglimento, liquidazione o fallimento.
Attività finanziata – Il contributo a fondo perduto sarà concesso sotto forma di voucher alle PMI che acquisiscano servizi per favorire l’internazionalizzazione attraverso l’inserimento in azienda, per almeno 6 mesi, di un Temporary Export Manager, ossia un professionista con il compito di garantire il supporto alle imprese nelle attività di ingresso e crescita sui mercati internazionali. Tali servizi dovranno essere acquisiti esclusivamente da società di capitali selezionate dal Ministero dello Sviluppo Economico in base ad una serie di requisiti attestanti la loro affidabilità ed esperienza nel campo dell’internazionalizzazione. L’elenco delle società sarà pubblicato entro l’1 settembre prossimo sul sito dello stesso Ministero (www.mise.gov.it).
Modalità di concessione del contributo - Le risorse messe a bando ammontano complessivamente a 19 milioni di euro suddivisi in due tranches rispettivamente di 10 e 9 milioni a cui corrispondono altrettanti bandi.
Con il primo bando le imprese potranno beneficiare di un voucher del valore di 10 mila euro purché contribuiscano con un cofinanziamento di 3 mila euro. Con il secondo bando il valore del voucher e del cofinanziamento rimarrà invariato per le imprese che concorrono per la prima volta al contributo; nel caso invece di imprese già ammesse al primo bando e che concorrono anche per il secondo il valore del voucher sarà di 8 mila euro a fronte di un cofinanziamento di 5 mila euro.
Spese ammissibili – Saranno ammesse al contributo esclusivamente le spese relative al costo del Temporary Export Manager sostenute dalla data di sottoscrizione del contratto di servizi stipulato tra l’impresa e la società specializzata.
Presentazione delle domande – Le richieste del contributo dovranno essere presentate esclusivamente in via telematica al Ministero dello Sviluppo Economico a partire dalle date che saranno indicate da ciascun bando.
Erogazione del contributo – Il voucher sarà assegnato, nei limiti delle risorse disponibili, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande e sarà erogato a saldo in un’unica soluzione.
G.U. n.140 del 19.6.2015
DECRETO 15 maggio 2015
Criteri e modalita' per la concessione dei contributi a fondo perduto
in forma di voucher.
1. L'intervento previsto dal presente decreto e' finalizzato a
sostenere, tramite contributi a fondo perduto in forma di voucher,
l'acquisizione di servizi che devono includere la messa a
disposizione di una figura professionale specializzata nei processi
di internazionalizzazione al fine di realizzare attivita' di studio,
progettazione e gestione di processi e programmi su mercati esteri.
1. Le risorse finanziarie per la concessione dei contributi di cui
al presente provvedimento sono pari a Euro 19 Milioni, al netto degli
oneri di gestione. Il meccanismo di allocazione prevede la
distribuzione in tranche successive, disciplinate con provvedimenti
del Direttore della Direzione generale per le politiche di
internazionalizzazione e la promozione degli scambi (di seguito
decreto direttoriale):
a) prima tranche per un importo complessivo di euro 10 Milioni,
al netto degli oneri di gestione, per la concessione di singoli
voucher del valore di euro 10.000 per l'acquisto di servizi di cui
all'art. 1 per almeno 6 mesi con una quota di cofinanziamento da
parte dell'impresa beneficiaria di almeno euro 3.000.
b) seconda tranche per un importo complessivo di euro 9 Milioni,
oltre alle risorse eventualmente non assegnate nella prima tranche
per la concessione di voucher, secondo le modalita' operative
individuate con decreto direttoriale, e comunque:
per le imprese che presentano per la prima volta domanda di
partecipazione: voucher di euro 10.000 per l'acquisto di servizi di
cui all'art. 1 per almeno 6 mesi con una quota di cofinanziamento da
parte dell'impresa beneficiaria di almeno euro 3.000;
per le imprese ammesse alla prima Tranche che intendono fare
nuovamente ricorso all'agevolazione: voucher di euro 8.000 per
l'acquisto di servizi di cui all'art. 1 per almeno 6 mesi con una
quota di cofinanziamento da parte dell'impresa beneficiaria di almeno
euro 5.000;
2. Nel caso in cui siano destinate ulteriori risorse finanziarie
alla concessione dell'agevolazione di cui all'art. 1, si applica la
disciplina di cui al presente decreto.
3. Una quota, stabilita con decreto direttoriale - fino a un
massimo del 50% delle risorse stanziate per ciascuna tranche di cui
al comma 1 - e' destinata alla concessione dei Voucher a beneficio
dei soggetti di cui al successivo art. 4, comma 3.
4. Ai sensi dell'art. 3, comma 3, lettera c), del decreto
interministeriale n. 57/2014 citato nelle premesse, nell'ambito della
dotazione finanziaria di cui al comma 1 e' istituita una riserva - in
misura pari al 3 per cento delle risorse disponibili per ciascuna
tranche e quota - destinata alla concessione dei Voucher a beneficio
dei soggetti che hanno i requisiti di cui all'art. 5 e hanno
conseguito il rating di legalita' di cui all'art. 5-ter del
dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, e che pertanto rientrano
nell'elenco di cui all'art. 8 della delibera dell'Autorita' garante
della concorrenza e del mercato n. 24075 del 14 novembre 2012. Le
risorse assegnate alla riserva ed eventualmente non utilizzate alla
decreto direttoriale, saranno riassegnate a ciascuna tranche e quota.
provvede la Direzione generale per le politiche di
internazionalizzazione e la promozione degli scambi del Ministero,
anche con il supporto tecnico-operativo di societa' in house del
Ministero, secondo le modalita' e con gli oneri definiti con
specifica convenzione entro il limite del 6% delle risorse di cui
all'art. 2, comma 1.
all'art. 2.:
a) le micro, piccole e medie Imprese, anche in forma di societa'
cooperativa, rispondenti ai parametri dimensionali definiti
nell'Allegato alla Raccomandazione n. 2003/361/CE della Commissione,
del 6 maggio 2003, recepita con decreto ministeriale 18 aprile 2005,
costituite in forma di societa' di capitali o cooperative.
b) Reti di Imprese di cui all'art. 3, comma 4-quater, del decreto
legge del 10 febbraio 2009, n. 5, convertito dalla legge 9 aprile, n.
33 e ss.mm.
2. Ai fini della concessione del contributo, i soggetti di cui alla
lettera a) e le singole imprese delle reti d'impresa devono essere in
a) non avere beneficiato di un importo complessivo di aiuti «de
minimis» che, unitamente alla misura in questione, superi il
massimale di cui all'art. 3, paragrafo 2, del Regolamento UE n.
dall'art. 1 del Regolamento UE n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013 e
rispettare, in generale, le condizioni previste dal suddetto
c) non aver ricevuto altri contributi pubblici per le spese
oggetto della concessione del voucher. Tale requisito si applica
anche in relazione alle reti d'impresa. In caso di richieste
provenienti da tali soggetti, e' necessario che non sussistano
richieste plurime di voucher, in assimilazione ai divieti di
partecipazione congiunta previsti dall'art. 36, comma 5 e dall' art.
37, comma 7, decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.
d) risultare iscritte al registro della Camera di commercio
territorialmente competente delle imprese in stato di attivita';
e non essere sottoposte a procedure concorsuali, quali fallimento,
liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo,
f) avere realizzato un fatturato non inferiore a euro 500.000 in
almeno uno degli ultimi tre esercizi approvati. Nel caso di Reti di
Imprese, avere - in via di cumulo tra gli operatori che compongono la
Rete - un fatturato non inferiore a euro 500.000 in almeno uno degli
ultimi tre esercizi approvati. La soglia minima di fatturato non si
applica alle start-up cosi' come definite nell'art. 25 del decreto
legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla
legge 17 dicembre 2012 n. 221, che siano iscritte nella sezione
speciale del Registro delle imprese di cui al comma 8 del suddetto
g) non essere destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi
dell'art. 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.
3. La quota di cui all'art. 2, comma 3, e' destinata alla
concessione dei voucher a beneficio dei soggetti che hanno i
requisiti di cui al precedente comma 2, e che:
a. abbiano iniziato il percorso di internazionalizzazione
partecipando ai «Roadshow per l'internazionalizzazione» organizzati
dall'ICE-Agenzia.
b. presentino un profilo aziendale dal quale risulti una
sufficiente potenzialita' di internazionalizzazione attestata da una
valutazione rilasciata da ICE-Agenzia con data non anteriore ai 3
mesi precedenti il termine per la presentazione della domanda.
Elenco fornitori dei servizi
1. Per le finalita' di cui all'art. 1, l'impresa richiedente deve
avvalersi di societa' di capitali, anche in forma di societa'
cooperativa, inserite in un apposito elenco all'uopo costituito
presso il Ministero.
2. Possono presentare domanda di iscrizione in elenco le societa'
a) risultino iscritte al Registro delle imprese della Camera di
commercio territorialmente competente e in stato di attivita', al
momento della presentazione della domanda; non siano in stato di
scioglimento o liquidazione volontaria e non siano sottoposte a
procedure concorsuali, quali fallimento, liquidazione coatta
amministrativa, concordato preventivo, amministrazione controllata o
b) autocertifichino l'esecuzione, con buon esito, di almeno 10
progetti di export management della durata minima di tre mesi
ciascuno, svolti nell'ultimo triennio, ovvero - in alternativa -
dispongano in qualita' di soci, dipendenti o collaboratori, ai fini
dell'esecuzione del servizio, di almeno 5 figure professionali che
abbiano i seguenti requisiti: comprovata esperienza di almeno 5 anni
in materia di servizi a supporto dell'approccio commerciale verso
mercati esteri, anche maturati in posizione manageriale all'interno
di un'azienda e livello C1 (CEFR) di conoscenza della lingua inglese.
In tale ultimo caso i curricula dei professionisti devono essere
asseverati da un'associazione di rappresentanza manageriale o
un'associazione imprenditoriale rappresentativa ai sensi dell'art 4
della Legge 11 novembre 2011 n. 180.
3. Ai fini dell'iscrizione e della permanenza in elenco, oltre ai
requisiti di cui al comma 2, sara' considerata anche l'insussistenza
delle clausole di esclusione indicate dall'art. 38, comma, 1 del
decreto legislativo 12 aprile 2006, n 163. L'iscrizione all'elenco
non determina l'insorgere del diritto alla stipulazione di alcun
contratto, il quale resta subordinato alla scelta da parte
dell'impresa beneficiaria del voucher.
4. Entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto
i soggetti di cui al presente articolo possono presentare la domanda
di iscrizione in elenco, firmata digitalmente dal legale
rappresentante, tramite posta certificata all'indirizzo pec:
elencosocieta@pec.mise.gov.it redatta secondo lo schema di cui
all'Allegato 1 al presente decreto. L'elenco sara' costituito con
decreto direttoriale e pubblicato sul sito internet www.mise.gov.it
entro il giorno 1 settembre 2015.
5. I termini di cui al precedente comma possono essere riaperti e
conseguentemente ridefiniti con il decreto direttoriale che
disciplina la seconda tranche di cui all'art. 2 lettera b).
1. Le domande di accesso al voucher, devono essere presentate, nel
periodo fissato con il provvedimento di cui al comma 3,
esclusivamente per via telematica, attraverso l'apposita procedura
informatica resa disponibile.
3. Per ciascuna tranche, le modalita' e i termini di presentazione
della domanda e le modalita' operative di concessione del voucher,
sono definiti con decreto direttoriale. Il medesimo provvedimento
riporta altresi', in ottemperanza all'art. 7 della legge 11 novembre
2011, n. 180 e all'art. 34 del decreto-legislativo 14 marzo 2013, n.
33, l'elenco degli oneri informativi introdotti ai fini della
fruizione dell'agevolazione prevista dal presente decreto.
1. Sono considerate ammissibili, le spese per il costo del
temporary export manager sostenute dalla data di sottoscrizione del
contratto di servizi, nell'ambito del quale deve essere individuato
il soggetto che svolge la prestazione. Tra il beneficiario del
voucher e il professionista specializzato nei processi di
internazionalizzazione non deve sussistere conflitto di interesse,
secondo autocertificazione resa attraverso il modello disponibile
nell'ambito della procedura di presentazione della richiesta di
1. L'erogazione del voucher avviene in un'unica soluzione. Non e'
prevista l'erogazione di anticipazioni sul contributo concesso. Le
modalita' e i termini per la presentazione della rendicontazione di
spesa sono definite con decreto direttoriale.
controlli al fine di verificare la veridicita' delle dichiarazioni e
informazioni fornite dall'impresa beneficiaria, nonche' la
sussistenza e la regolarita' della documentazione dalla stessa
1. Le agevolazioni di cui al presente decreto sono revocate qualora
sia accertato il mancato possesso di uno o piu' requisiti e
condizioni di cui agli artt. 4, 7, 8 ovvero il venir meno degli
Il Vice Ministro: Calenda
Registrato alla Corte dei conti il 9 giugno 2015
Ufficio controllo atti MISE e MIPAAF, reg.ne prev. n. 2143