Source: http://www.antigone.it/osservatorio_detenzione/sicilia/135-casa-di-reclusione-di-augusta?tmpl=component&print=1&page=
Timestamp: 2020-08-06 13:17:42+00:00
Document Index: 137716249

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art.21', 'art. 17', 'art. 78', 'art. 21', 'art.21', 'art. 17', 'art. 78', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 80', 'art. 17']

Nome Casa di Reclusione di Augusta
Tipologia CR
Indirizzo Contrada Piano Ippolito n. 1 96011 AUGUSTA
Telefono e e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dislocazione (urbana o extraurbana) extraurbana
Tribunale, Ufficio di Sorveglianza e UEPE di riferimento Ufficio esecuzione penale esterna: SIRACUSA
Tribunale di sorveglianza: CATANIA
Ufficio di sorveglianza: SIRACUSA
Analisi e sintesi dei caratteri essenziali e condizioni di vivibilità generale Il clima generale appare molto buono, e si evince facilmente un rapporto positivo tra tutto il personale e i detenuti. La direzione gode di stima e risulta apprezzato l’impegno dei vertici dell’istituto nel tentativo di sopperire alle gravi mancanze del carcere, soprattutto causate dalla penuria di fondi e da importanti carenze strutturali degli edifici. A determinare condizioni di vivibilità non consone sembra essere infatti esclusivamente il deficit strutturale dell’istituto, soprattutto di tipo impiantistico (imp. elettrico e idrico) e di impermeabilizzazione degli ambienti. Ciò è stato immediatamente evidenziato dal Direttore dell’istituto, verificato durante la visita delle sezioni, ed è emerso anche nei colloqui avuti con alcuni detenuti. Su tutti la carenza d’acqua - dovuta ad una rete idrica comunale di per sé problematica, accentuata da un impianto interno non manutenuto da diversi anni - nei mesi estivi costringe ad un’erogazione molto razionata (anche sole 3 ore al giorno), determina una potabilità dell’acqua molto dubbia ed è causa di gravissimi disagi e disparità (per chi non può sopperire acquistando acqua dal sopravvitto).
Inoltre, una grave mancanza di questo carcere, specialmente considerando che è una Casa di Reclusione, è la penuria di attività lavorative retribuite. Sia i detenuti che il Direttore lamentano questa situazione, ma il budget annuale per mercedi è molto ridotto considerando il numero dei detenuti.
Di contro, si segnala una grande apertura della direzione e dell'area trattamentale rispetto alle attività educative e ricreative, specialmente quelle svolte in collaborazione con strutture e personale esterno al carcere, volte a diminuire la “distanza” tra i detenuti e la società civile, e a favorire l'apertura, anche fisica, del carcere verso l'esterno (ad esempio con gli spettacoli teatrali aperti al pubblico).
Anno di costruzione e di consegna
Tipologia della struttura La struttura è stata consegnata nel 1987 e si estende su un'area di circa 6 ettari. La parte delle sezioni carcerarie è a blocci ad H su tre livelli, con quattro bracci (dunque 12 sezioni). L'intero complesso comprende inoltre un edificio di 7 livelli (caserma e uffici) che si affaccia su strada e una serie di altri edifici su uno o due livelli, a piastra con affaccio su corti interne quadrate o rettangolari. All'interno di due di queste piastre sono compresi 4 campetti da calcio. All'esterno rispetto al complesso di edifici, ma all'interno della cinta muraria vi è il campo grande.
Condizioni generali della struttura 3 sezioni sono chiuse per manutenzione dal 2012.
Le condizioni generali del carcere dal punto di vista strutturale sono piuttosto critiche. Vi sono infiltrazioni e umidità in quasi tutte le celle, le docce comuni di ogni sezione sono ridotte in condizioni ai limiti dell'agibilità. Il direttore e lo staff non hanno tentato in alcun modo di nascondere o minimizzare il problema, anzi hanno sottolineato che spesso in caso di pioggia forte in alcuni ambienti piova dentro.
Numero e tipologia di reparti e/o sezioni I reparti sono in tutto 12, ma quelli aperti sono 9 (chiusi 7, 9, 11). La distribuzione dei detenuti non avviene secondo un metodo preciso. Sicuramente non su base etnica o per reato perchè abbiamo parlato con vari detenuti e abbiamo avuto modo di verificare. La direzione dichiara che spesso cerca di seguire le richieste dei detenuti (alcuni per esempio hanno richiesto espressamente e per iscritto di stare in 3 della stessa cella per motivi di amicizia o simili).
Esiste il reparto “protetti”, in cui ci sono anche gli ex appartenenti alle forze dell'ordine. Esiste una sezione di AS3.
In ogni sezione è presente la Barberia, tranne nella sezione “protetti”.
Condizioni generali delle celle Le celle sono piuttosto piccole, di poco aldisopra della soglia. Ogni cella è composta dal vano principale di circa 7 mq o poco più, e dalla cucina / bagno di circa 3 mq. Vi è una netta separazione tra la cucina e il vano principale, ma non vi è alcuna separazione tra la cucina e il gabinetto. I detenuti per cella sono in media 2, laddove le celle sono progettate per essere singole. Questo il motivo per cui il direttore non considera il sovraffollamento del carcere “grave”: perchè ci sono in quasi tutte le celle 2 detenuti dove dovrebbe essercene uno. Dunque al posto di un letto normale ce n'è uno a castello. I detenuti non lamentano tanto il sovraffollamento, attenuato anche dal regime a celle aperte che non li costringe in cella per molte ore; lamentano piuttosto (oltre alle condizioni penose delle infiltrazioni) il fatto che il televisore, incassato in basso nella parete di fronte ai letti, sia visibile solo da chi è nel letto di sotto e non da chi sta sopra ed un numero ridotto di canali disponibili (circa una quindicina) per la vetustà dei televisori e dell’antenna ricettiva dell’Istituto. Inoltre alcuni detenuti riferiscono di essere “costretti” a stare in cella con un letto a castello a tre livelli pur essendo in due, perchè la direzione addurrebbe come motivazione che non c'è spazio dove stoccare le brande in eccesso. Abbiamo visto personalmente una di queste celle, insieme alla direttrice, e verificato effettivamente quanto sia reale il disagio e piuttosto “assurda” la causa (la sovrapproduzione di brande ad opera dell’officina del ferro interna).
Le docce sono in comune, 6 per sezione, con una media di 40 persone per sezione. La condizione delle docce è pessima, ma nonostante i gravi problemi di approvvigionamento idrico, è garantita una doccia ogni giorno per detenuto. Solo da un anno è prevista anche l'acqua calda.
Numero di detenuti per cella 2, con qualche eccezione di 3 su specifica richiesta dei detenuti stessi, e con la sola eccezione del reparto osservazione in cui ci sono celle singole.
Tipologia, dimensioni, caratteristiche degli spazi comuni interni Gli spazi comuni sono generalmente in buone condizioni. In totale essi sono:
- 12 aule
- 1 laboratorio.
Le sale di socialità esistono in ogni sezione. Misurano circa 40 mq e sono molto spoglie, arredate con tavoli e sedie spesso di plastica e un televisore.
Le aule scolastiche sono nella media, con banchi da scuola (dimensione per ragazzi delle scuole medie). Vi sono attualmente dei lavori per costruire un bagno nella zona vicina alle aule scolastiche.
Una caratteristica piuttosto piacevole dei corridoi della parte amministrativa e delle sale colloqui (non dei corridoi delle sezioni) sono dei grandissimi murales realizzati da un ergastolano albanese di nome Bokai.
Vi è al piano terra una palestra piuttosto attrezzata alla quale i detenuti possono avere accesso 2 volte a settimana ed un locale adibito al culto religioso.
Dimensioni e caratteristiche degli spazi comuni esterni I cortili sono ampi e tenuti in condizioni complessivamente buone, con uno spazio ragionevole coperto dalle intemperie.
L'area verde per i colloqui estivi è molto bella, con manufatti in ferro battuto realizzati nella stessa officina dai detenuti, molti giochi per bambini e qualche albero ornamentale.
Il carcere possiede inoltre un grande campo per calcetto che però non viene quasi mai usato per carenza di personale di PP capace di gestire lo spostamento e la permanenza dei detenuti. Questo è un grande rammarico della direzione e anche una lamentela dei detenuti che invece vorrebbero fortemente poterlo utilizzare. Vi sono però 2 campetti più piccoli che invece sono utilizzati frequentemente.
Un recente progetto sviluppato con l'Istituto comprensivo di Augusta, ha coinvolto alcuni studenti e alcuni detenuti volontari in attività di giardinaggio (questa attività è stata molto apprezzata da tutti i partecipanti)
Cucina Cucina non visitata.
Possibilità di accesso al sopravvitto sì. Su richiesta specifica degli osservatori il Direttore ha specificato che vi è un controllo da parte della direzione sui prezzi, ma che la ditta è la stessa che fornisce il cibo per la cucina e che non sempre si riesce a monitorare e garantire il corretto comportamento dei gestori del servizio. Il Direttore ha dichiarato che in media lo Stato spende per ogni detenuto circa 3 euro al giorno per tutti i pasti.
Sezioni detentive o spazi comuni attualmente non in uso 3 sezioni chiuse dal 2012 per inagibilità
Numero al momento della visita 478
Capienza regolamentare 317 (tollerabile 634)
Caratteristiche della popolazione detenuta
Stranieri (numero assoluto e percentuale sul totale) 47
Nazionalità più presente in istituto (numero assoluto e percentuale su totale) Romania (13 detenuti, 2,5 % circa)
(13 Romania, 10 Albania, 6 Tunisia, 5 Marocco, 2 Egitto, 2 Senegal, 1 Burkina Fasu, 1 Repubblica Dominicana, 1 Ghana, 1 Libia, 1 Macedonia, 1 Nigeria, 1 Siria, 1 Turchia, 1 Kosovo)
Alta sicurezza (AS1 AS2 AS3 ) AS3 46
Giovani adulti 21
Art. 21, lavoranti intercinta n.5
art. 21 O.P. presso enti esterni n. 2
art.21 C.4/ter lavori socialmente utili presso enti pubblici n. 7 e associazioni onlus n. 3
Semiliberi 7
“In Osservazione” (tossicodipendenti, sieropositivi, psichiatrici). tossicodipendenti n. 76 , sieropositivi n. 1 psichiatrici n. 48
Isolamento 1 disciplinare. La cella pare, dall'esterno, in condizioni normali, non si rilevano particolari criticità. Al momento della visita il detenuto era in isolamento per uno scontro verbale con un altro detenuto al quale sarebbero seguite minacce. Durante la visita il detenuto in isolamento ha richiamato l'attenzione della Dott.ssa Spuches rispetto alla difficoltà di far fronte alla condizione di isolamento e in generale alla vita carceraria (mancanza di beni di prima necessità, inattività forzata che rende nervosi etc.) ricevendo prolungata attenzione da parte della dottoressa, che ha preso nota dei suoi bisogni materiali.
Direttore (nome e anno da cui è in servizio nell’istituto) Antonio Gelardi (dal 1989)
Vicedirettori (numero) no
Polizia penitenziaria PIANTA ORGANICA PREVISTA 281
FORZA ASSEGNATA 240
FORZA PRESENTE 211
COMMISSARIO CAPO 1
VICE COMMISSARIO 1
SOST. COMMISSARIO 1
ISPETTORI 8
SOVRINTENDENTI 5
ASSISTENTI CAPO 195
ASSISTENTI 17
AGENTI SCELTO 4
AGENTI 5
ACCASERMATI 4
NON ACCASERMATI 207
Comandante (nome e anno da cui è in servizio nell’istituto). Comm. Calcaterra Marzia (anno non rilevato)
Educatori Emila Spuches (capo area trattamentale, anno non rilevato)
Cappellano e ministri di culto Cappellano sì.
> Catechesi rivolta ai detenuti che hanno fatto richiesta di prendere i sacramenti della Prima Comunione e della Cresima con cadenza settimanale. - organizzato Cappellano - anno 2015-2016 - in corso - detenuti 20
> Testimoni di Geova. Celebrazione delle funzioni religiose. Colloqui individuali e di gruppo - organizzato Volontari ex art. 17 - anno 2015-2016 - in corso - detenuti 27
> Scuola di formazione Biblica - organizzato Pastore della Chiesa Evangelica. - anno 2015-2016 - in corso - detenuti 7
> Corso Chiese cristiane evangeliche-Assemblee di Dio in Italia - organizzato Pastore Villari G. - anno 2015-2016 - in corso - detenuti 30
> Celebrazione della Santa Messa domenicale e delle funzioni religiose legate alle festività - organizzato Cappellano - anno 2015-2016 - in corso - detenuti libero
Volontari Le associazioni di volontariato che svolgono maggiore attività sono CRIVOP (Volontariato Cristiano Penitenziario) e Caritas. Sono presenti 2 volontari art. 78.
In generale le attività di volontariato sono favorite dalla direzione, che organizza anche iniziative di concerto con esse. Recentemente con la CRIVOP è stato organizzato un corso di formazione per volontari all'interno del carcere.
Vi sono molte attività rivolte ai detenuti indigenti, ovvero raccolte fondi per acquisto beni di prima necessità e simili.
Autolesionismo Episodi di autolesionismo, a detta del Direttore Sanitario, sono piuttosto frequenti, seppure non sempre gravi. Il direttore lo attribuisce alla mancanza di lavoro a lungo termine che prostra i detenuti che fanno spesso atti di autolesionismo per attirare l'attenzione sul tema. Si segnala qualche mese fa un caso di detenuto che si è procurato con una lametta da barba parecchi tagli sul corpo che sono stati curati in infermeria con 120 punti.
Suicidi Non negli ultimi anni. L'ultimo è avvenuto nel 2012
Esiste un “Protocollo di prevenzione del rischio suicidario in Istituto” così come richiesto dall’OMS e dal Dap? no
Evasioni una nel 2011 (si segnala un detenuto semilibero che non è rientrato, ma la direzione dal punto di vista giuridico non la considera evasione)
Scioperi della fame 2 fino a pochi giorni prima della visita (per motivi legati alla fatiscenza della struttura carceraria)
Rivolte no. Si segnala una vicenda di botta e risposta sui giornali locali tra il Sappe e la direzione riguardo una presunta rivolta che ci sarebbe stata nell'Agosto 2015. Il Sappe in quella occasione denunciava le gravi carenze della struttura che avevano ricadute gravi sulla vita carcerarai e sul lavoro della plizia penitenziaria, accusando la direzione di minimizzare il problema. Negli stessi giorni un comunicato ufficiale della direzione smentiva il Sappe e dichiarava che i detenuti avevano anzi mostrato molta “tolleranza” rispetto ai problemi idrici non di poco conto. La direzione conferma durante la visita che non ci sarebbe stata alcuna rivolta, pur evidenziando i gravi problemi di fornitura d'acqua della struttura.
Adeguatezza delle strutture e delle attrezzature, del servizio e dell’assistenza Il Direttore Sanitario al momento della visita è quasi fuori servizio. Ci spiega che col passaggio all'ASP, la questione sanitaria è poco chiara. Non è prevista la figura del direttore, dunque quello attuale andrà fuori servizio, e da pochi giorni l'ASP manda 3 specialisti.
Numero medici, infermieri e OSS 3 medici di base di alternano con durante le 24 ore (1 mattina, 1 pomeriggio, 1 notte). Vi sono 6 medici SIASS, 7 specialisti in convenzione, 7 infermieri a parcella, 1 infermiere di ruolo.
Responsabile area sanitaria Dott. Cortese (anno non rilevato)
Principali prestazioni sanitarie garantite all’interno dell’istituto Cardiologia, ortopedia, infettivologia, radiologia (con laboratorio interno), dermatologia, oculistica, dentista (con sala dentistica interna). Le prestazioni specialistiche sono garantite una volta a settimana per tutte le specialità.
Il Direttore segnala che le patologie più frequenti sono comunque infettive e urogenitali.
Situazione tossicodipendenze 76 tossicodipendenti (15 % circa)
Alcuni trattati con metadone.
Una volta ogni 15gg dei medici del SerT sono presenti in Istituto. In più, un'assistente sociale SerT e uno psicologo sono presenti ogni settimana (la vicedirettrice sottolinea che spesso si fermano oltre l'orario stabilito per accogliere il maggior numero di richieste da parte dei detenuti)
Situazione patologie psichiatriche L'unico reparto che non adotta il regime di celle aperte è un piccolo reparto al piano terra composto da una decina di celle singole, vicino all'infermeria. In questo reparto la direzione dispone i detenuti che hanno difficoltà a convivere con gli altri per diverse ragioni. La maggior parte dei casi sono detenuti con problemi psichiatrici conclamati o comunque che hanno difficoltà di convivenza con gli altri. Al momento della visita le celle erano quasi tutte occupate. Il trattamento di questi detenuti è stabilito di concerto con due psichiatri che sono presenti in Istituto una volta a settimana.
Situazione detenuti disabili Vi è un detenuto cieco di media sicurezza, che ha un piantone dedicato 24h su 24.
Altri 3 sono in carrozzina. Quasi tutte le strutture del carcere presentano poche barriere architettoniche anche per la presenza del direttore che è in carrozzina ma frequenta spesso le diverse sezioni del carcere.
Numero di lavoranti al momento della visita 12 circa lavorano nell'Officina di lavorazione del Ferro. Per questo lavoro i detenuti sono scelti con una prova d'arte.
L'officina è molto grande e possiede molti macchinari. Produce principalmente reti per letti di tutte le carceri italiane. Nei momenti di grande richiesta di reti ha avuto anche più di 20 lavoranti. Si segnala che l'Officina, per le dimensioni e per la professionalità sviluppata negli anni, è evidentemente sottoutilizzata, mentre potrebbe produrre anche per committenti privati, qualora si trovasse un imprenditore disposto a investire una piccola somma in un progetto di collaborazione col carcere.
In generale i detenuti lavorano a turnazione, e al momento vi sono circa 120 lavoranti a vario titolo (con circa 5 ore di lavoro a settimana per detenuto).
Durante la visita è emerso come particolarmente rilevante il problema della mancanza di lavoro in carcere. Alcuni detenuti hanno sottolineato che oltre a lavorare poco, essi sono retribuiti pochissimo, circa 180 euro al mese. Inoltre, il recente aumento della quota stabilita dal Ministero per il “mantenimento” di ogni detenuto, pari a 58 euro al mese, è detratta dalla mercede. I detenuti sottolineano anche che, a differenza di altre carceri, vi sono molti pagamenti arretrati per premi scolastici non ancora corrisposti dal 2013.
Lavori interni lavoranti intercinta n.5
Lavori esterni art. 21 O.P. presso enti esterni n. 2
art.21 C.4/ter lavori socialmente utili presso Comune di Priolo n. 2; Comune di Augusta in Vigili Urbani e LL. PP. n. 5; Buon Samaritano onlus, lavoro come cuochi o inservienti) n. 3.
Semiliberi n. 7. I semiliberi escono dalle ore 5.50 alle ore 21.30
Numero di ore retribuite sul totale del lavoro prestato. tutte
Budget annuale per mercedi. 500.000 euro
Presenza di iniziative per il reinserimento lavorativo per i dimittendi. no
Numero e tipologia di corsi e numero di partecipanti ad ogni corso Partecipazione non retribuita.
- Pizzaiolo (erogato da Rotary club Augusta e Pizza Association Italia-Malta) concluso
- Corso di fotografia (Associazione Augusta Foto Free-Lance) concluso
- Corsi di informatica tecniche di digitalizzazione (Euro-Centro di ricerca promozione ed initiativa Comunitaria) in corso
- Corso in materia di Agroalimentare (Euro-Centro di ricerca promozione ed initiativa Comunitaria) in corso (questo corso comprende anche la coltivazione sperimentale di alcune verdure e ortaggi in uno degli spazi aperti del carcere; questa attività è stata molto apprezzata sia dai detenuti che dalla direzione che si auspicherebbe di poter ampliare l'attività a tutto lo spazio incolto all'interno della cinta)
- Corso di Formazione di lavoratori a rischio basso. D.Lgs. n. 81/08 (Accademia Eraclitea. Ente di Ricerca e di Alta Formazione) in corso.
- Corso di ceramica – in corso
- Corso di Iconografia Bizantina – in corso
- Corso di disegno artistico – in corso
Sono inoltre presenti, e molto attivi da diversi anni, 2 gruppi teatrali e 2 gruppi musicali. Uno dei gruppi teatrali coinvolge anche 10 detenuti di AS3, oltre a 10 detenuti a regime ordinario, e si sviluppa da 5 anni in collaborazione con un Liceo di Augusta (vi partecipano gli studenti come attori insieme ai detenuti). I gruppi muiscali consistono in un coro (del quale abbiamo ascoltato una breve esibizione durante la visita) e un gruppo di musica strumentale (complessivamente circa 30 detenuti coinvolti). Gli spettacoli teatrali e le esibizioni dei gruppi sono spesso aperti al pubblico e hanno raccolto anche parecchie centinaio di spettatori (3000 in tutto nel 2015).
Sono inoltre presenti le seguenti attività (copio e incollo dal sito che è molto preciso)
> Corso di Apnea e Nuoto (piscina mobile) tenuto dalla campionessa Patrizia Maiorca - organizzato Progetto della Casa di Reclusione "La finestra sul mare" - anno 2015 - conclusa - detenuti 11
> Torneo di Calcio di Natale - organizzato Casa di Reclusione - anno 2014 - conclusa - detenuti 61
> Quadrangolare di calcio tra detenuti e studenti dell'Istituto Sup. Federico II Di Svevia di Siracusa - organizzato Istituto Superiore IPSIA - anno 2015 - conclusa - detenuti 57
> Corso di Yoga - organizzato Prof. M.R. Bosco - anno 2015-2016 - in corso - detenuti 27
> Corso di scrittura creativa - organizzato Volontario ex art. 17. O.P. Prof. O. Lodin - anno 2015 - conclusa - detenuti 11
> Corso di lettura "Read and Fly"al fine di portare in scena l'opera del magistrato Simona Lo Monaco "Effatà" - organizzato Fondi relativi ai piani di zona - anno 2015 - conclusa - detenuti 15
> Corso di training autogeno - organizzato S.ra Corpaci. Volontaria ex art. 78 O.P. - anno 2015-2016 - in corso - detenuti 8
> Laboratorio di Legalità. Vede coinvolto un detenuto che insegna tecniche di pittura a 20 studenti dell'Istituto Superiore di Augusta "Megara" - organizzato Casa di Reclusione di Augusta - anno 2015 - conclusa - detenuti 1
> Corso di Iconografia Bizantina - organizzato Prof.ssa M. Roccasalva. Volontaria ex art. 17 O.P. - anno 2015 - conclusa - detenuti 6
> Approfondimento culturale - organizzato Prof. A.Tirri. Volontaria ex art. 17 O.P. - anno 2015-2016 - in corso - detenuti 9
> Corso di teologia - organizzato Volontari ex artt. 17 e 78 O.P. - anno 2015-2016 - in corso - detenuti 20
> Corso sex offenders rivolto ai detenuti autori del reato di pedofilia - organizzato esperte ex art. 80 O.P. ed educatrici dell'Istituto - anno 2015-2016 - in corso - detenuti 11
> Corso di musica - organizzato Volontari ex art. 17 O.P. - anno 2015-2016 - in corso - detenuti 21
> Corso di canto polifonico - organizzato Associazione Inner Wheel - anno 2015-2016 - in corso - detenuti 27
> Laboratorio ceramica - organizzato Casa di Reclusione Augusta - anno 2015 - conclusa - detenuti 10
Numero di corsi divisi per livello scuola primaria, iscritti 28
scuola secondaria, iscritti 33
Inglese - volontariato, iscritti 19
Istituto tecnico - Geometra - iscritti 10
Istituto professionale - Elettronico-Elettrotecnico - iscritti 85
Inizierà a breve un corso Alberghiero
Media frequentanti per livello di scuola vedi sopra
Regime detentivo sezione per sezione Tutte le sezioni tranne una sono a regime aperto.
Il regime aperto consiste nell'apertura delle celle dalle ore 8.00 alle ore 15.30 e dopo una pausa per la conta, dalle ore 15.45 circa fino alle 20.00. Per la sezione AS3 il regime aperto consiste nell'apertura 3 ore la mattina e 3 ore il pomeriggio.
L'unica sezione a regime chiuso è quella di osservazione psichiatrica (piano terra, vicino all'infermeria) nella quale i detenuti godono di sole 2 ore al mattino e 2 al pomeriggio di aria (o in alternativa socialità negli spazi appositi)
Ore trascorse fuori dalla sezione detentiva generalmente circa 12. I detenuti durante la giornata possono stare nei corridoi o delle sale di socialità ma andare all'aperto solo in alcune ore perchè i cortili sono al piano terra e alcune sezioni sono ai piani superiori. I cortili sono ampi e tenuti in condizioni complessivamente buone, con uno spazio ragionevole coperto dalle intemperie.
Spazi di socialità all’interno della sezione Le sale di socialità esistono in ogni sezione. Misurano circa 40 mq e sono molto spoglie, arredate con tavoli e sedie spesso di plastica e un televisore. In alcune di esse le panche predisposte dalla direzione sono state divelte o comunque danneggiate, dunque in alcune permangono gli scheletri di esse.
E’ prevista una sala mensa/refettorio dove consumare i pasti in comune. No, il pasto è distribuito sezione per sezione ma i detenuti possono consumarlo anche nella sala di socialità
Opinioni degli operatori circa l’applicazione della “sorveglianza dinamica” Il carcere di Augusta ha adottato questo sistema dal 2010, e dunque lo continua avendone apprezzato i pregi. Il direttore, su precisa domanda di uno degli osservatori, sottolinea che effettivamente in alcuni casi questo stimola i detenuti a oziare in corridoio piuttosto che partecipare ad attività quali corsi scolastici, corsi di formazione etc. L'opinione sulla positività complessiva dell'esperienza è comunque unanime.
Colloqui: orari e giorni Media sicurezza: lun 14:00-18:00, mar 08:00-12:00, ven 08:00-12:00. Alta sicurezza e protetti: sab 08:00 - 12:00. Tutti i colloqui, anche con i familiari, devono essere autorizzati dalla direzione
Stima dei tempi accesso al colloquio dato non rilevato
Telefonate. scheda telefonica sì, telefonate all'estero sì, no Skype
Internet. E' prevista una qualche forma di accesso al web per i detenuti? Se sì, chi sono i beneficiari e con quali limiti? no
Data della visita: 04/04/2016