Source: https://www.studiocerbone.com/scadenziario-del-mese-di-febbraio-2013/
Timestamp: 2020-04-06 06:10:49+00:00
Document Index: 117173420

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 18', 'art. 8', 'art. 73', 'art. 35', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 167', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 167', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 74', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 46', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 14', 'art. 6', 'art. 39', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 110', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 6', 'art 21', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 24', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 25', 'art. 9', 'art. 90', 'art. 25', 'art. 6', 'art. 2135', 'art. 36', 'art. 23', 'art. 2', 'art. 21', 'art. 4', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 43', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 37', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 27', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 37', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 27', 'art, 2', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 25', 'art. 23', 'art. 47', 'art. 33', 'art. 3', 'art. 32', 'art. 23', 'art. 33', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 117', 'art. 73', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 37', 'art. 4', 'art. 40', 'art. 110', 'art. 14', 'art. 6', 'art. 39', 'art. 37', 'art. 110', 'art. 50', 'art. 3', 'art. 110', 'art. 14', 'art. 6', 'art. 39', 'art. 37', 'art. 110', 'art. 38', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 39', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 1', 'art. 39', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 39', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 7', 'art. 2217', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 102', 'art. 102', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 36', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 36', 'art. 3', 'art. 36', 'art. 3']

Scadenziario del mese di Febbraio 2013 - Studio Cerbone
Scadenziario del mese di Febbraio 2013
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Memo Aziendemese di febbraio 2013
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rubrica curata da Pasquale Cerbone
Scadenze nei giorni festivi e di sabato
Le scadenze fiscali e previdenziali che comportino versamento e che scadano il sabato o nei giorni festivi, ai sensi dell’art. 6 com. 8 della legge 473/1994 e dall’art. 18 dal D.Lgs. 241/1997 si intendono prorogati al primo giorno utile successivo.
01 febbraio IVA – Adempimento annuale
A norma dell’art. 8 del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, per i soggetti non obbligati alla dichiarazione unificata o che intendono, come regola, procedere alla compensazione del credito IVA reveniente alla medesima, inizia il termine per procedere alla presentazione della dichiarazione relativa all’IVA. L’adempimento dichiarativo può risultare posto in essere:
– esclusivamente in via telematica;
– tra il 1° febbraio e il 30 settembre dell’anno successivo a quello cui la dichiarazione si riferisce.
Non possono presentare la dichiarazione unificata e, di conseguenza, sono obbligati a presentare la dichiarazione IVA in via autonoma, senza pretesa di completezza, i seguenti soggetti:
— le società di capitali e gli enti soggetti ad IRES con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, nonché i soggetti, diversi dalle persone fisiche, con periodo d’imposta chiuso anteriormente allo scorso 31 dicembre;
— le società controllanti e controllate che partecipano alla liquidazione dell’IVA di gruppo ai sensi dell’art. 73 del decreto IVA, anche per periodi inferiori all’anno;
— i soggetti risultanti da operazioni straordinarie o da altre trasformazioni sostanziali soggettive tenuti a comprendere nella propria dichiarazione annuale il modulo inerente alle operazioni dei soggetti fusi, incorporati, trasformati, ecc., qualora questi ultimi abbiano partecipato durante l’anno alla procedura della liquidazione dell’IVA di gruppo;
— i curatori fallimentari e i commissari liquidatori, per le dichiarazioni da questi presentate per conto dei soggetti falliti o sottoposti a procedura di liquidazione coatta amministrativa, per ogni periodo d’imposta fino alla chiusura delle rispettive procedure concorsuali;
— i soggetti non residenti che si avvalgono di un rappresentante fiscale tenuto a presentare la dichiarazione IVA per loro conto;
— i soggetti non residenti che si sono identificati direttamente ai sensi dell’art. 35-ter del decreto IVA;
— i soggetti «particolari», come, a titolo meramente indicativo, i «venditori porta a porta», qualora non siano tenuti alla presentazione dell’adempimento dichiarativo unificato, in quanto titolari di redditi per i quali non sussiste l’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’IRAP;
— i soggetti risultanti dalle operazioni straordinarie o da altre trasformazioni sostanziali soggettive, avvenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2013 e la data di presentazione della dichiarazione relativa all’anno 2012, tenuti a presentare tale dichiarazione annuale per conto dei soggetti estinti a seguito dell’operazione intervenuta (fusione, scissione, ecc.).
N.B.: con Circ. 25 gennaio 2011, n. 1, l’Agenzia delle entrate, al fine di evitare disparità di trattamento tra i contribuenti, al contrario di quanto previsto dall’art. 3 del D.P.R. 322/1998, ha concesso la possibilità di separare la dichiarazione dei redditi da quella IVA con un debito d’imposta.
Scritture ausiliarie di magazzino – Attivazione dell’obbligo di tenuta
Inizia a decorrere, per le imprese aventi l’esercizio sociale o periodo d’imposta coincidente con l’anno solare che si è chiuso alla fine dello scorso mese, l’obbligo di tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino se risultano superati, nei due esercizi sociali o periodi d’imposta precedenti, contemporaneamente il limite previsto per i ricavi in ciascun esercizio o periodo d’imposta e quello delle rimanenze finali alla fine di ciascun esercizio. Infatti, ai sensi degli artt. 13, 14 e 20 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 e successive modificazioni ed integrazioni, le scritture ausiliarie di magazzino devono essere tenute a partire dal mese di gennaio 2012, se nei precedenti due periodi d’imposta (1° gennaio 2009-31 dicembre 2009 e 1° dicembre 2010-31 dicembre 2010) l’ammontare dei ricavi ed il valore complessivo delle rimanenze sono risultati superiori rispettivamente a euro 5.164.568,99 e a euro 1.032.913,80. Si ritiene opportuno puntualizzare che in ordine alle risultanze derivanti da accertamenti effettuati nei confronti dei contribuenti, in relazione all’interpretazione fornita dal Ministero delle Finanze nella Circ. n. 45/E del 19 febbraio 1997, la disposizione contenuta nel primo comma, ultimo periodo, dell’art. 1 del D.P.R. 695/1996 secondo la quale «ai fini della determinazione dei limiti sopra indicati non si tiene conto delle risultanze di accertamenti se l’incremento non supera di oltre il 15% i valori dichiarati» deve essere intesa nel senso che tale tolleranza ai fini dell’individuazione dell’omessa tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino si riferisce disgiuntamente all’ammontare dei ricavi e delle rimanenze. Pertanto, qualora per uno o entrambi i periodi di imposta presi a riferimento ai fini dell’individuazione dell’obbligo della tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino l’impresa venga assoggettata a verifica fiscale dalla quale emerge una rettifica in aumento dei ricavi e delle rimanenze dichiarati per un ammontare degli stessi non superiore al 15% (ammontare riferito disgiuntamente ad entrambi i valori) e se, inoltre, in dipendenza delle predette rettifiche risultasse che il contribuente sarebbe stato obbligato alla tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino, lo stesso non risulterà sanzionabile per l’omessa tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino.
Scritture ausiliarie di magazzino – Cessazione dell’obbligo di tenuta
Per le imprese aventi l’esercizio sociale o periodo d’imposta coincidente con l’anno solare che si è chiuso alla fine dello scorso mese, l’obbligo di tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino viene meno se, per la seconda volta consecutivamente, l’ammontare dei ricavi o il valore delle rimanenze risultano di entità inferiore i previsti limiti. Infatti, ai sensi degli artt. 13, 14 e 20 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 e successive modificazioni ed integrazioni, le scritture ausiliarie di magazzino possono non essere tenute a partire dal mese di gennaio 2012, se nei precedenti due periodi d’imposta (1° gennaio 2010-31 dicembre 2010 e 1° gennaio 2011-31 dicembre 2011) l’ammontare dei ricavi o il valore complessivo delle rimanenze sono risultati inferiori e, quindi, si sono mantenuti rispettivamente sotto il limite di euro 5.164.568,99 e di euro 1.032.913,80.
Conai: diminuzione contributo per imballaggi in alluminio, carta e plastica
A partire da questa data il Contributo Ambientale sugli imballaggi in alluminio, carta e plastica e, di conseguenza, per alcuni contributi forfetari si riduce. In particolare il Contributo per l’alluminio passerà da 52,00 Euro/ton a 45,00 Euro/ton, il Contributo per la carta da 22,00 Euro/ton a 14,00 Euro/ton e quello per la plastica da 140,00 Euro/ton a 120,00 Euro/ton.
CONAI RICHIESTA PLAFOND ESPORTATORE
A partire dal 1 gennaio (inizio anno solare) e fino al 31 marzo, l’esportatore in procedura semplificata può fare richiesta di plafond. L’esportatore determina la quota di imballaggi che prevede siano destinati all’esportazione e su questa quota, definita plafond, richiede l’esenzione dal contributo ambientale; e comunica il Plafond di esenzione, al CONAI e ai propri fornitori/produttori. L’esenzione dal Contributo, nei limiti del Plafond dichiarato, scatta dal momento dell’invio di queste documentazioni, per cui anche se la scadenza ultima è il 31 marzo è consigliato inviarle prima possibile.
Dirigenti di albergo – Previdenza Integrativa Fondo Mario Negri – CCNL 16-11-2011
Dal 1° gennaio 2013 il contributo integrativo a carico dell’azienda aumenta dall’1,87% all’1,91% (trattasi del 5° ed ultimo aumento annuale nel periodo 2009/2013). Ferma resta la contribuzione convenzionale annua di riferimento (euro 59.224,54), il contributo a carico dell’azienda (11,65%) e quello a carico del dirigente (1,00%).
Dirigenti dell’autotrasporto – Previdenza Integrativa Fondo Mario Negri – CCNL 31-3-2010
Dirigenti credito – Ex festività – CCNL 29-2-2012
Per il periodo 2012/2016 – e quindi anche per l’anno 2013 – il numero dei permessi per ex festività è ridotto di una giornata e il relativo ammontare è destinato a finanziare il Fondo per l’occupazione ex Accordo 19-1-2012 inerente ai quadri direttivi e alle aree professionali.
Dirigenti commercio/servizi – Previdenza complementare Fondo Mario Negri – CCNL 27-9-2011
Al 1° gennaio 2013 entra in vigore il terzo e ultimo aumento in base al quale il previsto contributo passa dall’1,87% all’1,91%. Precedentemente era già aumentato al gennaio 2011 (1,84%) e al gennaio 2012 (1,87%).
Metalmeccanici (Piccola Industria) – Welfare e servizi integrativi – CCNL 3-6-2010
Welfare e servizi integrativi Per l’anno 2012 erano stati previsti a carico della ditta 2,00 euro mensili da versarsi entro il mese del gennaio successivo e quindi entro il gennaio 2013. Il riferimento è ovviamente ad ogni lavoratore in forza che abbia volontariamente aderito all’iscrizione. Previdenza integrativa Al 1° gennaio 2013 la prevista percentuale a carico della ditta aumenta dall’1,2% all’1,6% a condizone che i lavoratori (compresi ora anche gli apprendisti) contribuiscano almeno con una pari aliquota.
IMPOSTEAcconti imposte (seconda o unica rata) – Persone giuridiche
Per i contribuenti persone giuridiche (società di capitali, associazioni non riconosciute, consorzi, società e enti di ogni tipo non residenti, enti non commerciali, ecc.) aventi l’esercizio sociale o periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, il cui termine: — è stabilito per la fine del corrente mese di gennaio (e, di conseguenza, lo scorso mese di dicembre è stato l’undicesimo dell’esercizio o periodo d’imposta), scade il termine per procedere al pagamento degli acconti (seconda e/o unica rata) ai fini dell’imposta sul reddito e dell’IRAP; — è stabilito per la fine del prossimo mese di febbraio (e, di conseguenza, il mese in corso è l’undicesimo dell’esercizio o periodo d’imposta), inizia il termine, che si conclude alla fine del mese, per procedere al pagamento degli acconti (seconda e/o unica rata) ai fini dell’imposta sul reddito e dell’IRAP; mediante versamento: — per i soggetti titolari di partita IVA, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche; — per i soggetti non titolari di partita IVA, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche;
Agricoltori esonerati – Acquisti intracomunitari – Modello INTRA-12
A norma dell’art. 49 del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, art. 49, degli artt. 1 e 2 del D.M. 16 febbraio 1993, n. 945, nonché del provvedimento dell’Agenzia delle entrate 16 aprile 2010, prot. n. 59225, gli agricoltori esonerati devono procedere: – alla presentazione, esclusivamente in via telematica, della dichiarazione inerente agli acquisti intracomunitari, registrati o soggetti a registrazione nel corso dello scorso mese di novembre (modello Intra-12) con la specificazione dell’IVA dovuta; nonché: – alla liquidazione e al versamento dell’IVA, ai sensi dell’art. 49, comma 2, del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 e degli artt. 17 e 19 del D.Lgs. 7 luglio 1997, n. 241, relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel corso dello scorso mese di novembre, mediante versamento utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche, specificando il codice tributo «6099»; tenendo presente che si rende applicabile la sanzione amministrativa: – da euro 258 a euro 2.065, per l’ipotesi di omessa presentazione del modello; – del 30% per gli ammontari non corrisposti.
CFC – Controlled foreign companies – Interpello
(scadenza di riferimento: 120 giorni antecedenti alla fine del mese di aprile 2013)
Ai sensi dell’art. 167, comma 5, lett. a), del T.U.I.R. e tenendo presenti le puntualizzazioni formulate dall’Agenzia delle entrate con la Circ. 6 ottobre 2010, n. 51/E, presentazione, da parte dei soggetti IRES con esercizio non coincidente con l’anno solare che si è concluso lo scorso mese di luglio e che intendono chiedere la disapplicazione della CFC rule, dell’istanza di interpello per chiedere la disapplicazione delle norme sulle CFC per il periodo dichiarativo di riferimento. L’istanza per la disapplicazione della CFC rule deve necessariamente essere inoltrata all’Agenzia delle entrate preventivamente, in quanto si tratta di un comportamento che trova attuazione nella dichiarazione dei redditi. L’istanza deve risultare presentata – a pena di inammissibilità – in tempo utile per ottenere la risposta prima della scadenza del termine ordinario di presentazione dell’adempimento dichiarativo, a nulla rilevando la circostanza che l’inadempimento può essere sanato nei 90 giorni successivi o che la dichiarazione originariamente presentata è integrabile, sia a favore del contribuente, sia a favore dell’erario. Pertanto, se un contribuente con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare intende chiedere la disapplicazione della CFC rule con riferimento ad una controllata estera per il periodo d’imposta che si è concluso alla fine dello scorso mese di luglio, la relativa istanza deve essere presentata entro la data in esame (pur consigliando di anticipare), posto che il termine ordinario per l’invio della relativa dichiarazione dei redditi scade alla fine del mese di aprile 2013 (nono mese successivo alla chiusura dell’esercizio o periodo d’imposta). Ai sensi dell’art. 5 del D.M. 21 novembre 2001, n. 429, l’istanza di disapplicazione deve essere inoltrata alla Agenzia delle entrate – Direzione centrale normativa, per il tramite della Direzione regionale competente per territorio in relazione al domicilio fiscale del socio controllante, secondo una delle seguenti modalità:
– spedizione tramite servizio postale in plico raccomandato, senza busta, con avviso di ricevimento;
tenendo presente che l’Amministrazione finanziaria rende il proprio parere «entro centoventi giorni decorrenti dalla data di consegna o di ricezione dell’istanza di interpello da parte dell’ufficio (…)» (cfr. art. 4, comma 1, decreto 26 aprile 2001, n. 209), pena il consolidamento del silenzio-assenso ed, inoltre, che in caso di richiesta di documentazione integrativa, tale termine si interrompe e riprende a decorrere ex novo a partire dal momento in cui l’Agenzia delle entrate riceve l’ulteriore documentazione. L’istanza deve contenere, a pena di inammissibilità:
– i dati identificativi del contribuente;
– i dati identificativi della controllata estera per la quale si chiede la disapplicazione dell’art. 167 del T.U.I.R.;
– l’indicazione del domicilio dell’interpellante;
– la documentazione idonea a dimostrare la sussistenza dei presupposti per la disapplicazione;
– la sottoscrizione del contribuente o del suo legale rappresentante.
Pagamento, da parte dei soggetti interessati e se ne ricorrono le condizioni, della tassa annuale sulle concessioni governative, mediante versamento presso gli istituti e le aziende di credito o gli uffici e le agenzie postali o gli agenti della riscossione con l’utilizzo del mod. F23.
Enti non commerciali – Acquisti intracomunitari – Modello INTRA-12
A norma dell’art. 49 del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, art. 49, degli artt. 1 e 2 del D.M. 16 febbraio 1993, n. 945, nonché del provvedimento dell’Agenzia delle entrate 16 aprile 2010, prot. n. 59225: – gli enti non commerciali non soggetti passivi IVA; – gli enti non commerciali soggetti passivi IVA; limitatamente alle operazioni di acquisto realizzate nell’esercizio di attività non commerciali, devono procedere: – alla presentazione, esclusivamente in via telematica, della dichiarazione inerente agli acquisti intracomunitari, registrati o soggetti a registrazione nel corso del precedente mese di novembre (modello Intra-12) con la specificazione dell’IVA dovuta; nonché: – alla liquidazione e al versamento dell’IVA, ai sensi dell’art. 49, comma 2, del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 e degli artt. 17 e 19 del D.Lgs. 7 luglio 1997, n. 241, relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel corso del precedente mese di novembre, mediante versamento utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche, specificando il codice tributo «6099»; tenendo presente che si rende applicabile la sanzione amministrativa: – da euro 258 a euro 2.065, per l’ipotesi di omessa presentazione del modello; – del 30% per gli ammontari non corrisposti.
4 febbraio Dichiarazione IMU inerente all’anno 2012
Il termine del 30 novembre 2012 per la presentazione della dichiarazione IMU relativa all’anno 2012, stabilito dall’art. 13, comma 12-ter, del D.L. 201/2011 è stato posticipato alla data in esame, in quanto il 3 febbraio cade di domenica.
Tale scadenza è conseguente alla combinazione tra la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto 30 ottobre 2012, con il quale il MEF ha approvato il modello e le istruzioni per la compilazione della dichiarazione, e le modifiche presentate in sede di conversione in legge del D.L. 174/2012.
Infatti, in base al citato art. 13, comma 12-ter del D.L. 201/2011 convertito, i soggetti passivi devono presentare la dichiarazione IMU entro 90 giorni dalla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta, utilizzando l’apposito modello.
La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino variazioni dei dati e/o degli elementi dichiarati cui consegua una diversa entità di tributo dovuto.
05 febbraio IVAtrasporti pubblici urbani di persone
Ultimo giorno utile per l’emissione di fatture o note di debito inerenti le provvigioni corrisposte ai rivenditori autorizzati, dalle aziende esercenti attività di trasporto, di documenti di viaggio per il trasporto pubblico urbano di persone, in relazione alle annotazioni eseguite nel nel mese precedente. Al riguardo, si ritiene opportuno puntualizzare che gli esercenti l’attività di trasporto pubblico urbano di persone devono annotare in apposito registro distintamente: a) per i documenti di viaggio aventi validità mensile: 1) il numero dei documenti di viaggio consegnati o spediti ai rivenditori autorizzati e il relativo prezzo unitario, entro il primo giorno non festivo successivo a quello in cui è avvenuto l’ultima consegna o l’ultima spedizione di ciascun mese, rilevabile dalle note o bolle di consegna; 2) il numero dei documenti di viaggio restituiti, costituenti la resa, entro il primo giorno non festivo successivo all’ultima restituzione di ciascun mese, rilevabile dalle note di restituzione; 3) il numero totale dei documenti di viaggio effettivamente ceduti in ciascun mese, risultante dalle precedenti registrazioni, entro il primo giorno non festivo successivo all’ultima annotazione del mese; 4) l’ammontare delle provvigioni liquidate per ciascun mese ai rivenditori autorizzati entro il mese successivo a quello in cui le medesime sono state corrisposte; b) per i documenti di viaggio non aventi scadenza di utilizzazione o con validità diversa da quella mensile: 1) il numero dei documenti di viaggio consegnati o spediti ai rivenditori autorizzati e il relativo prezzo unitario, entro il primo giorno non festivo successivo a quello di ciascuna consegna o spedizione rilevabile dalle note o bolle di consegna; 2) il numero dei documenti di viaggio eventualmente restituiti, entro il primo giorno non festivo successivo ad ogni restituzione, rilevabile dalle note o bolle di restituzione; 3) il numero totale dei documenti di viaggio effettivamente ceduti in ciascun mese, entro il primo giorno non festivo successivo all’ultima annotazione del mese; 4) l’ammontare delle provvigioni liquidate ai rivenditori autorizzati, con l’indicazione del periodo al quale si riferiscono, entro il mese successivo a quello in cui le medesime sono state corrisposte; e, quindi, mensilmente, entro il quinto giorno di ciascun mese successivo a quello previsto per le registrazioni delle provvigioni, devono procedere ad emettere, per le provvigioni stesse, il documento di riferimento e registrarlo nel registro IVA delle fatture emesse ai soli fini delle liquidazioni periodiche. Ai fini procedurali, si ritiene opportuno rammentare che un esemplare della fattura deve essere consegnato al rivenditore del documento di viaggio che deve numerarlo in ordine progressivo e conservarlo, tenendo presente, in ogni caso che, l’ammontare delle provvigioni non concorre a formare il volume di affari degli stessi. Riferimenti normativi: lett. e) del comma 1 dell’art. 74 del decreto IVA e dell’art. 3 del D.M. 5 maggio 1980.
07 febbraio Agenzia delle dogane – Dati relativi alla contabilità
Invio all’Agenzia delle dogane dei dati relativi alle contabilità dello scorso mese di dicembre da parte di: – operatori professionali e rappresentanti fiscali che svolgono attività nel settore dei prodotti energetici; – operatori professionali o rappresentanti fiscali che svolgono attività nel settore dell’alcole e delle bevande alcoliche in ottemperanza ai dettati dell’art. 2, comma 1, della determinazione direttoriale 28 gennaio 2009, n. 12695/RU; – depositari autorizzati che svolgono attività nel settore del vino e delle altre bevande fermentate diverse dal vino e dalla birra in ottemperanza ai dettati dell’art. 2, comma 4, della determinazione direttoriale n. 25499/UD del 26 settembre 2008; – operatori qualificati come operatori professionali registrati, che svolgono attività nel settore del vino e delle bevande fermentate diverse dal vino e dalla birra in ottemperanza ai dettati dell’art. 2 della determinazione direttoriale 20 luglio 2009, n. 86767.
Agenzia delle dogane – Riepilogo del movimento mensile d’imposta
Invio all’Agenzia delle dogane dei dati relativi al riepilogo del movimento mensile d’imposta ed agli accrediti d’imposta utilizzati nel corso della seconda quindicina dello scorso mese di dicembre da parte di: – depositari autorizzati del settore prodotti energetici in ottemperanza ai dettati della Circ. 23 maggio 2008, n. 21/D; – depositari autorizzati del settore alcoli di cui al primo capoverso del comma 1 dell’art. 2 della determinazione direttoriale 26 settembre 2008, n. 25499/UD.
09 febbraio Assegni circolari – Imposta di bollo
Ai sensi degli artt. 25, comma 1, e 10, Tar. 1, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, del D.Dir. 17 dicembre 1998 e del provvedimento dell’Agenzia delle entrate 14 novembre 2001, pagamento in modo virtuale dell’imposta di bollo sugli assegni circolari in circolazione alla fine del quarto trimestre dell’anno precedente, da parte delle banche e degli istituti di credito autorizzati all’emissione dei medesimi, mediante versamento tramite azienda di credito convenzionata, agente della riscossione, ufficio postale abilitato, utilizzando il modello F23 ed evidenziando il codice tributo «456T-Imposta di bollo-tassa sui contratti di borsa», tenendo presente che nell’ipotesi di omesso o di insufficiente corresponsione dell’imposta di bollo dovuta si rende operativa la sanzione amministrativa da 1 a 5 volte l’imposta evasa.
Giornalisti – Fondo di previdenza
Versamento, da parte delle aziende associate alla Cassa di previdenza dei giornalisti, dei contributi al fondo di previdenza complementare per le retribuzioni di competenza del mese precedente e per inviare la relativa documentazione. Il contributo a carico dell’azienda (1%) e quello a carico del singolo giornalista è calcolato sulla retribuzione imponibile definita tra le parti sindacali con accordo del 4 giugno 1998. La retribuzione imponibile è costituita dai seguenti elementi: – minimo tabellare (in relazione alle diverse posizioni); – indennità di contingenza; – aumenti periodici di anzianità; – turno notturno; – tredicesima; – indennità redazionale e relativa aggiunta; – festività nazionali e infrasettimanali; – festività soppresse; – domeniche e relative incidenze; – indennità compensativa; – maggiorazione per giornalisti dipendenti dalle agenzie di informazioni quotidiane per la stampa. Conseguentemente risultano tra l’altro esclusi dalla base di computo i superminimi individuali e collettivi, i compensi relativi alle prestazioni per lavoro straordinario, anche se individuati in forma forfettaria, nonché i trattamenti conseguenti alla contrattazione aziendale prevista dall’art. 46 della disciplina collettiva. Qualora gli elementi retributivi base di computo della contribuzione, come sopra individuati, costituiscano sia singolarmente che cumulativamente oggetto di erogazione forfettaria e tale erogazione ricomprenda altresì elementi retributivi esclusi dall’imposizione contributiva (es.: superminimi individuali, lavoro straordinario, ecc.) l’erogazione forfettaria deve essere assunta a base di calcolo della contribuzione per un’entità in percentuale del relativo ammontare. La predetta base imponibile può essere ulteriormente integrata in sede di stipula di accordi integrativi aziendali. Inoltre, è opportuno tenere presente che il verbale di accordo Intersind – Rai – Fnsi – Usigrai del 27 luglio 1998, prevede per tutti i giornalisti dipendenti della Rai, che la contribuzione al Fondo debba essere calcolata sui seguenti elementi della retribuzione lorda: – prima voce di busta-paga (stipendio); – indennità di contingenza; – indennità di mensa; – indennità contrattuali forfettarie (15° comma art. 7 Cnlg nella sua applicazione in Rai, maggiorazione ex art. 5 Accordo 14 novembre 1991 e successive modificazioni, indennità ex art. 14 Accordo 14 novembre 1991 e successive modificazioni, compenso ex art. 1 Accordo 14 gennaio 1972 e successive modificazioni, indennità di residenza all’estero); nonché importi ad personam per i vari titoli per i quali vengono corrisposti
Agenzia delle dogane e prodotti energetici
(scadenza operativa: entro il giorno dieci del secondo mese successivo a quello di riferimento)
Invio all’Agenzia delle dogane, in ottemperanza ai dettati del comma 4 dell’art. 2 della determinazione direttoriale 21 novembre 2008, n. 52047/UD, dei dati inerenti alle contabilità dello scorso mese di dicembre da parte degli operatori esercenti i depositi commerciali che svolgono attività nel settore dei prodotti energetici.
Comunicazione valutaria statistica – Operazioni decanalizzate
Presentazione all’Uif-Ufficio di informazione finanziaria, ai sensi dei DD.MM. 27 aprile 1990 e 6 maggio 1995, nonché del D.P.R. 31 marzo 1998, n. 148, della comunicazione valutaria statistica relativa alle cosiddette «operazioni decanalizzate» poste in essere nel corso del mese precedente.
13 febbraio IVAApparecchi da intrattenimento
Gli esercenti attività di intrattenimento, ai quali l’Aams-Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato ha rilasciato il nulla osta per gli apparecchi e i congegni da divertimento di cui all’art. 110, comma 6, del R.D. 733/1931, devono procedere, ai sensi dell’art. 110, comma 6, del R.D. 18 giugno 1931, n. 773, dell’art. 14-bis del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640, dell’art. 6 del D.P.R. 30 dicembre 1999, n. 544, dell’art. 39 del D.L. 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla L. 326/2003, del D.M. 8 aprile 2004, dell’art. 37, comma 49, del D.L. 4 luglio 2006, n. 223 e del D.M. 12 aprile 2007, al pagamento della seconda rata del primo periodo contabile (mesi di gennaio e febbraio), pari al 25% del prelievo erariale unico dovuto per il quinto periodo contabile dell’anno precedente (mesi di settembre e ottobre), mediante versamento esclusivamente in via telematica direttamente, utilizzando il modello telematico F24 on line o per il tramite degli intermediari abilitati, che sono tenuti a utilizzare il modello F24 cumulativo (art. 37, comma 49, del D.L. 223/2006 convertito in L. 248/2006), specificando l’appropriato codice tributo «5155-prelievo erariale unico ed interessi – I periodo contabile – sugli apparecchi e congegni da gioco di cui all’art. 110, comma 6, del Tulps», tenendo presente che nell’ipotesi di omesso o di insufficiente versamento si rende operativa la sanzione amministrativa nella misura pari al 30% dell’ammontare non corrisposto.
14 febbraio IMPOSTEOperatori esercenti i depositi commerciali
(scadenza di riferimento: entro il decimo giorno lavorativo del secondo mese successivo a quello di riferimento)
Invio all’Agenzia delle dogane, in ottemperanza ai dettati del comma 2 dell’art. 2 della determinazione direttoriale 28 gennaio 2009, n. 12695/RU, dei dati inerenti alle contabilità dello scorso mese di dicembre da parte degli operatori esercenti i depositi commerciali che svolgono attività nel settore dell’alcole e delle bevande alcoliche, con esclusione del vino e delle bevande fermentate diverse dal vino e dalla birra.
15 febbraio IVAIVA – commerciati al dettaglio
Scade il termine di registrazione riepilogativa (trattasi di facoltà) dei corrispettivi del mese precedente per i soggetti indicati nel comma 4 dell’art. 6 del DPR 695/1996. Tale semplificazione è applicabile se il soggetto emette scontrini o ricevute fiscali. Riferimenti normatvi: comma 4 dell’art. 6 del D.P.R. 9 dicembre 1996, n. 695 e del D.P.R. 7 dicembre 2001, n. 435, nonché delle precisazioni esposte dall’Agenzia delle entrate nella Circ. 5 agosto 1994, n. 134/E e nella risoluzione 22 settembre 1976, n. 363527
Termine ultimo per l’emissione e registrazione delle fatture differite, ai sensi dell’art 21 com. 4 del DPR 633/72
IVA – registrazioni di fatture inferiore a euro 300,00
Scadenza del termine per eseguire la registrazione dell’eventuale documento riepilogativo delle fatture inferiori a 300,00 euro; il documento riepilogativo deve contenere il numero delle fatture, l’ammontare complessivo suddiviso per aliquote, l’ammontare del’imposta divisa per aliquota. Riferimenti normativi: art. 6 del D.P.R. 9 dicembre 1996, n. 695 e art. 7, comma 2, lett. aa), del D.L. 13 maggio 2011, n. 70
Imprese grande distribuzione – Annotazione cumulativa delle operazioni ed invio telematico
Ai sensi dell’art. 24, comma 1, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, e del comma 4 dell’art. 6 del D.P.R. 9 dicembre 1996, n. 695, nonché delle precisazioni esposte dall’Agenzia delle entrate nella Circ. 23 febbraio 2006, n. 8/E, i soggetti che operano nella grande distribuzione e che già hanno la possibilità di adottare, in via opzionale, la trasmissione telematica dei corrispettivi, possono procedere all’annotazione riepilogativa mensile, anziché giornaliera, dei corrispettivi inerenti al mese precedente, se, ovviamente, gli stessi sono certificati dallo scontrino fiscale o dalla ricevuta fiscale. Si ritiene opportuno rammentare che possono avvalersi di tale facoltà le imprese che hanno le seguenti caratteristiche: – appartenenza al settore della grande distribuzione [così come definite dall’art. 4, comma 1, lettere e) ed f) del D.Lgs. n. 114/1998]; – svolgimento di attività commerciale e di servizi. L’attuazione delle predette disposizioni è stata data, dapprima con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate dell’8 luglio 2005 e successivamente con il provvedimento prot. n. 21544/09 del 12 marzo 2009 le cui regole sostituiscono, con decorrenza dalla trasmissione dei dati mensili di giugno 2009, quelle contenute nel precedente provvedimento. Come chiarito dall’Agenzia della entrate, con la Circ. 4 agosto 2006, n. 28/E, la procedura costituisce un’ulteriore semplificazione degli adempimenti contabili per i soggetti interessati; infatti gli stessi sono già esonerati dall’obbligo di emissione della fattura se non richiesta dal cliente e tenuti alla certificazione fiscale dei corrispettivi mediante il rilascio della ricevuta o dello scontrino fiscale. Pertanto, la trasmissione telematica sostituisce l’obbligo di certificazione fiscale dei corrispettivi di cui all’art. 12 della L. 30 dicembre 1991, n. 413 e al D.P.R. n. 696/1996, salvo che, come accennato, il cliente non richieda la fattura. Trattandosi di una facoltà, è necessario esercitare una opzione preventiva. L’adesione alla trasmissione telematica vale per un intero periodo d’imposta, ed è tacitamente rinnovata di anno in anno a meno che, all’inizio del nuovo periodo di imposta non viene comunicata la revoca. Se l’opzione viene esercitata nel corso del periodo d’imposta, le imprese devono obbligatoriamente trasmettere anche i corrispettivi relativi ai mesi precedenti l’effettuazione della scelta. La scelta per la trasmissione telematica vincola il soggetto almeno per un anno. Solo nel caso in cui l’impresa cessi tutti i propri punti vendita in corso d’anno, venendo meno il requisito oggettivo per l’esercizio dell’opzione di trasmissione telematica dei corrispettivi, è possibile operare la revoca alla trasmissione stessa anche in corso d’anno. In ogni caso, per interrompere la trasmissione, l’impresa deve comunicare la propria scelta all’Agenzia delle entrate tramite la compilazione dello specifico campo relativo alla «revoca alla trasmissione telematica». La trasmissione, che deve avvenire tramite il servizio telematico Entratel o Internet: – va fatta, distintamente per ciascun punto vendita e per ciascuna giornata, in conformità alle specifiche tecniche allegate allo stesso provvedimento; – riguarda tutti i corrispettivi delle cessioni di beni e/o delle prestazioni di servizi relative a un mese solare; – deve essere effettuata anche per le giornate in cui vi sia assenza di corrispettivi; – deve essere eseguita entro il quindicesimo giorno lavorativo successivo alla scadenza del mese di riferimento. Su quest’ultimo aspetto, con la Circ. 25 gennaio 2010, n. 2/E, l’Agenzia delle entrate ha chiarito che il «quindicesimo giorno lavorativo» è convenzionalmente inteso come il giorno 15 del mese successivo a quello di riferimento, ricomprendendo nel calcolo dei giorni anche i sabati, le domeniche o gli eventuali giorni festivi, nei quali potrebbe comunque essere prevista l’apertura al pubblico dei punti vendita. Tuttavia, se il giorno 15 cade di sabato, domenica o giorno festivo, è possibile effettuare l’invio telematico dei corrispettivi entro il primo giorno lavorativo successivo. I dati relativi alle eventuali fatture sono trasmessi cumulativamente agli altri dati. Ai fini operativi, si rammenta che nell’ipotesi di: – violazione agli obblighi di fatturazione e/o di registrazione per operazioni imponibili, si rende applicabile la sanzione amministrativa nella misura dal 100% al 200% dell’IVA inerente al corrispettivo non documentato e/o non registrato con un minimo di euro 516,00; – annotazione con rilevazione di un’imposta inferiore a quella dovuta, si rende operativa la sanzione amministrativa nella misura dal 100% al 200% dell’imposta non documentata, con un minimo di euro 516,00; – omesso o insufficiente versamento periodico, si rende applicabile la sanzione amministrativa pari al 30% dell’importo non corrisposte; ed, inoltre, nel caso di: – emissione di fatture per operazioni inesistenti, si rende operativa la sanzione penale della reclusione da 1 e 6 mesi a 6 anni.
Agriturismo – Corrispettivi
Annotazione nel registro IVA dei corrispettivi, da parte delle imprese agrituristiche che rilasciano le ricevute fiscali, degli ammontari inerenti alle operazioni effettuate nel corso del mese precedente, se, ovviamente, non hanno già provveduto ad eseguire le rilevazioni analitiche giornaliere. Si ritiene opportuno rammentare che fra le attività agrituristiche si devono necessariamente comprendere anche l’organizzazione: – di attività ricreative, culturali e didattiche, di pratica sportiva, escursionistiche; – di ippoturismo finalizzate ad una migliore fruizione e conoscenza del territorio; nonché la degustazione dei prodotti aziendali, compresa la mescita del vino. Nella fattispecie è stato espressamente previsto che le predette attività possono essere svolte anche all’esterno dei beni fondiari dell’imprenditore. Inoltre, è bene tenere in considerazione che possono essere addetti ad attività agrituristiche, oltre ad essere ritenuti lavoratori agricoli ai fini della vigente disciplina previdenziale, assicurativa e fiscale, i familiari, i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, determinato e parziale, in quanto a tutti i lavoratori dipendenti dell’impresa, a tempo indeterminato, determinato e part-time, nonché ai familiari collaboratori dell’impresa familiare viene riconosciuta la qualifica di lavoratore agricolo.
Alcoli metilici
Scade il termine, ai sensi del D.L. 8 ottobre 1976, n. 691 convertito dalla L. 30 novembre 1976, n. 786 e in relazione ai DD.MM. 1° agosto 1986 e 12 ottobre 1996, per trasmettere al competente ufficio tecnico delle imposte di fabbricazione la copia del registro di carico da parte delle imprese che producono, commercializzano o utilizzano alcoli metilici, nel quale devono risultare le annotazioni inerenti alle operazioni di carico e scarico poste in essere nel corso del mese precedente e le rimanenze alla fine del mese, tenendo, in ogni caso, presente che alla copia del registro deve necessariamente essere anche allegato un documento nel quale devono essere riepilogate le merci che nel corso del mese di riferimento sono state trasferite ai depositi commerciali o alle ditte utilizzatrici (con raggruppamento per cliente destinatario).
I sostituti d’imposta che prestano l’assistenza fiscale devono comunicare ai propri sostituiti d’imposta (lavoratori dipendenti e/o pensionati) la disponibilità a prestare detta assistenza e, quindi, richiedere la cosiddetta preventiva comunicazione con la quale i soggetti interessati attestano la loro decisione di volersi avvalere della medesima per il periodo d’imposta in corso. Tale comunicazione-adesione deve necessariamente pervenire al sostituto d’imposta (datori di lavoro e/o enti pensionistici) entro i successivi trenta giorni.
Ai sensi della L. 16 dicembre 1991, n. 398, del D.M. 11 febbraio 1997, dell’art. 25 della L. 13 maggio 1999, n. 133, del D.M. 26 novembre 1999, n. 473, dell’art. 9 del D.P.R. 30 dicembre 1999, n. 544 e dell’art. 90, comma 2, della L. 27 dicembre 2002 n. 289, nonché dei chiarimenti dell’Agenzia delle entrate presenti nelle Ris. 7 novembre 2006, n. 123/E e 16 maggio 2006, n. 63/E e nelle Circc. 8 marzo 2000, n. 43/E, 7 settembre 2000, n. 165/E e 22 aprile 2003, n. 21/E: – le associazioni sportive dilettantistiche (di cui al comma 1 dell’art. 25 della L. 13 maggio 1999, n. 133); – le associazioni senza scopo di lucro; e: – le associazioni pro-loco; che hanno optato per l’applicazione delle agevolazioni previste dalla L. 16 dicembre 1991, n. 398 devono procedere, entro la data in esame, ad eseguire l’annotazione, anche in unica registrazione, dell’ammontare dei corrispettivi e di qualsiasi altro provento conseguiti nell’ambito dell’attività commerciale posta in essere nel corso del mese precedente nell’apposito registro di cui al D.M. 11 febbraio 1997 opportunamente integrato. N.B.: si rammenta che le associazioni sportive dilettantistiche con proventi commerciali nell’anno precedente fino a euro 250.000 sono tenute ad effettuare le annotazioni dell’ammontare dei corrispettivi e dei proventi conseguiti nell’esercizio dell’attività commerciale, con riferimento al mese precedente.
Produttori agricoli – Cessioni al minuto a privati consumatori
I produttori agricoli, che hanno optato per l’applicazione del regime normale IVA, hanno la possibilità per le cessioni di beni poste in essere nei riguardi di soggetti privati consumatori nel corso del mese precedente, a norma dell’art. 6 del D.P.R. 21 dicembre 1996, n. 696, di eseguire un’unica annotazione cumulativa nel registro IVA dei corrispettivi. Al riguardo, si rammenta che: – per disposto del D.P.R. 435/2001, non è più operativo l’obbligo-onere di allegare al registro IVA dei corrispettivi le ricevute giornaliere o l’analoga documentazione; – per i prodotti agricoli acquisiti presso soggetti terzi e successivamente venduti unitamente ai propri non si rendono applicabili le regole sul commercio se l’entità dei medesimi, nel corso dell’anno precedente, non hanno raggiunto l’entità di euro 160.000,00 (detta attività, pur in assenza di autorizzazione amministrativa, deve essere considerata un’attività avente natura e finalità commerciale, in quanto non rientrante tra le attività agricole di cui all’art. 2135 c.c. Pertanto, l’azienda agricola in regime speciale deve necessariamente, per i prodotti agricoli acquistati da terzi e commercializzati, attivare e tenere la contabilità separata di cui all’art. 36 del decreto IVA); – l’obbligo-onere dell’emissione dello scontrino fiscale si rende attivo solamente per le imprese agricole che hanno esercitato l’opzione per il regime normale e, di conseguenza, lo stesso si deve ritenere non previsto per le imprese che hanno adottato il regime speciale (l’emissione dello scontrino fiscale, infatti, è previsto per i soli prodotti commercializzati).
Rateizzazione canone Rai – Pensioni non superiori a euro 18.000,00 – Sostituti d’imposta
I sostituti d’imposta di cui all’art. 23 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, che erogano trattamenti pensionistici di entità non superiore a euro 18.000,00 annui, sono tenuti a segnalare l’accettazione della richiesta di corrispondere il canone Rai annuale in un massimo di undici quote mensili, senza interessi. Per poter accedere alla forma di pagamento rateale è necessario che il soggetto pensionato sia titolare di: – un abbonamento alla televisione; – un trattamento pensionistico in essere alla data della scadenza per la presentazione della domanda; – un reddito complessivo da pensione di importo lordo pari o inferiore a euro 18.000,00 riferito all’anno precedente a quello della richiesta, tenendo presente che per coloro che non erano titolari di pensione nell’anno precedente la richiesta, il reddito di riferimento deve essere individuato in quello corrispondente alla rata mensile percepita all’atto della presentazione domanda, rapportata ad anno (13 mensilità). Al riguardo, si ritiene utile puntualizzare che: – per coloro che hanno conseguito da poco l’accesso al regime pensionistico, siccome non hanno precedenti esperienze previdenziali, il reddito di riferimento sarà quello risultante dal rapporto ad anno della mensilità percepita fino alla data di presentazione della domanda; – se risultano percepite più pensioni, posto il tetto sempre pari a euro 18.000,00, il pensionato ha la possibilità di rivolgersi ad uno solo degli enti eroganti, sempre che la somma da questi devoluta possa garantire la copertura della rata e, in definitiva, dell’intero canone.
Trasmissione all’autorità di vigilanza, da parte del «titolare» [ex art. 2, comma 1, lett. b), del D.Lgs. 624/1996], del prospetto riassuntivo, anche se negativo, degli infortuni che si sono verificati nel corso del mese precedente e che hanno comportato un’assenza dal lavoro di almeno tre giorni.
16 febbraio ENPALS – contributi previdenziali
Entro oggi bisogna effettuare il versamento dei contributi previdenziali relativi al mese precedente, da parte delle aziende dello spettacolo e dello sport. Il versamento va eseguito con il modello F24
Pagamento, da parte dei datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze giornalisti e praticanti giornalisti, dei contributi inerenti al mese precedente. Al riguardo, infatti, si ritiene opportuno sottolineare che in relazione agli adempimenti previsti dall’art. 21 e dall’art. 4 delle norme transitorie e di attuazione del CNLG e da norme equivalenti di contratti di settore sottoscritti dalla FNSI, nonché dalle intese che, nell’ambito di tali contratti, sono state raggiunte dalle parti contraenti, le Aziende che abbiano alle loro dipendenze giornalisti le cui prestazioni sono regolate dai contratti suddetti, anche se non associate alla FIEG (attuandosi per queste la cosiddetta «applicazione per adesione») sono tenute:
a) ad effettuare sulle retribuzioni imponibili corrisposte ai propri dipendenti, giornalisti professionisti, praticanti e giornalisti pubblicisti (questi ultimi purché il rapporto di lavoro si configuri a tempo pieno e sussistano per costoro le condizioni normative per la contribuzione alla Casagit in base al contratto applicato), le trattenute del contributo contrattuale, definito in misura percentuale (3,60%);
b) a corrispondere un contributo, posto a carico del datore di lavoro (contributo editoriale), per ogni professionista titolare di rapporto ex artt. 1, 2, e 12 del CNLG, o norme equiparate dei contratti di settore già menzionati, per ogni praticante e per ogni tele-radio giornalista, pari allo 0,95% delle retribuzioni imponibili relative ai suddetti dipendenti giornalisti;
c) ad effettuare (su segnalazione della Casagit) alle scadenze semestrali previste, coincidenti con le mensilità di dicembre e di giugno di ciascun anno, le trattenute del contributo aggiuntivo per il coniuge, definito in misura fissa, dovuto da coloro che abbiano rilasciato apposita autorizzazione per tale adempimento (fatta pervenire tramite la Casagit all’azienda e valida fino ad espressa revoca degli interessati);
d) ad effettuare la trattenuta per le quota di servizio, di competenza delle AA.RR.SS. e della FNSI (che, in base ad una convenzione con i medesimi organismi sindacali, la Casagit provvede a riscuotere), definita in misura percentuale (0,30%) sulle retribuzioni imponibili dei dipendenti giornalisti che abbiano rilasciato direttamente all’azienda l’apposita autorizzazione.
I contributi di cui ai punti a, b, d sono calcolati applicando le relative percentuali sulla retribuzione imponibile. È considerata tale, a norma del comma 4 dell’art. 21 del CNLG e assimilati, la retribuzione, nonché ogni altro compenso, indennità o assegno assoggettabile per legge a contribuzione, percepito dal giornalista. Le Aziende sono tenute a inviare mensilmente alla Casagit, attraverso i servizi di trasmissione telematica dell’Agenzia delle entrate, avvalendosi dell’applicativo DASM rilasciato dall’INPGI, la denuncia di contribuzione ed eseguire il versamento, nei termini e con le modalità appresso specificate. I soggetti autorizzati a svolgere gli adempimenti di cui all’art. 1 della L. 12/1979 che, con apposita delega rilasciata all’INPGI, siano stati incaricati dalle aziende per la trasmissione telematica delle denunce all’istituto sono considerati soggetti autorizzati a svolgere gli adempimenti contributivi anche nei confronti della Casagit. Il termine per la presentazione della denuncia alla Casagit è lo stesso previsto per la presentazione di quella INPGI ovvero il giorno 16 del mese successivo al relativo periodo di paga. Il mancato invio delle suddette denunce entro il termine stabilito costituisce violazione delle norme contrattuali. Affinché la denuncia Casagit possa ritenersi validamente acquisita è indispensabile che l’azienda invii all’indirizzo di posta certificata francesco.matteoli@pec.casagit.it, utilizzando la propria casella di posta certificata, il riepilogo di denuncia in formato PDF prodotto automaticamente dalla procedura DASM.
INPS – aziende in mobilità
Scadenza del versamento unitario di imposte (Irpef, Iva, imposte sostitutive, Irap e addizionale Irpef regionale) e di contributi dovuti all’INPS:
della prima rata;
dell’unica soluzione di pagamento;
Il versamento verrà eseguito utilizzando il mod. F24.
INPS – contributi mensili
Scadono oggi i seguenti adempimenti dei datori di lavoro:
scadenza dei contributi relativi al mese solare precedente;
Il modello F24 è utilizzato per il versamento dei contributi.
INPS – contributi inerenti alla gestione separata
Scadenza per il versamento dei contributi relativi alla gestione separata Inps dovuti sui compensi corrisposti nel corso del mese precedente per:
i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (codici da indicare sul mod F24:C10 per colloro gia iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria ed aliquota del 10%;CXX privi di copertura previdenziale ed aliquota pari al 14%)P10 per i pagamenti in unica rata dei professionisti iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria(aliquota 10%)PXX per i pagamenti in unica soluzione dei professionisti privi di copertura previdenziale (aliquota 14%)P10R per pagamenti rateizzati dei professionisti iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria(aliquota 10%)PXXR per pagamenti rateizzati per professionisti non iscritti a forme previdenziali obbligatorie;
le prestazioni degli incaricati alle vendite a domicilio;
sugli utili corrisposti nel corso del mese precedente agli associati in partecipazione tenuti all’iscrizione nell’apposita gestione separata ai sensi dell’art. 43 della L. 326/2003;
Il contributo è dovuto per un terzo a carico del collaboratore o dell’incaricato allae vendite a domicilio e, per i due terzi, a carico del committente. (dm 02/05/1996 n. 281)
Artigiani e commercianti – Contributi Ivs
Pagamento, da parte degli artigiani e dei commercianti della quarta ed ultima rata di contribuzione dovuta per l’anno solare precedente e calcolata sul cosiddetto «minimale», mediante versamento:
— per i soggetti titolari di partita IVA, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche;
— per i soggetti non titolari di partita IVA, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche;
specificando gli appropriati codici di riferimento e cioè:
– AF – Contributi dovuti sul minimale (artigiani);
– CF – Contributi dovuti sul minimale (commercianti);
tenendo presente che sono tenuti all’adempimento tutti i soggetti, con o senza partita IVA, titolari di imprese artigiane e commerciali, sia per se stessi, sia per le altre persone che prestano la loro attività lavorativa nell’impresa familiare o coniugale.
Annotazione delle fatture di acquisto
Effettuare la registrazione delle fatture acquiste nell’apposito registro per quelle di cui si è deciso di esercitare il diritto alla detrazione della relativa imposta realtivi a beni e servizi acquistati e importati nell’esercizio dell’impresa ovvero dell’arte o della professione. (art. 25 com. 1 Dpr 633/72)
IVA – Contribuenti mensile
A norma degli artt. 27 e 38 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, dell’art. 1 del D.P.R. 23 marzo 1998, n. 100 e degli artt. 17, 18 e 19 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, devono effettuare la liquidazione con obbligo mensile i contribuenti che:
– nell’anno solare precedente;
– nella dichiarazione di inizio attività presentata nel corso del periodo d’imposta in corso; hanno indicato un volume d’affari superiore ai seguenti limiti:
– euro 400.000,00, se si tratta di imprese che prestano servizi;
– euro 400.000,00, se si tratta di esercenti arti o professioni;
– euro 700.000,00, se si tratta di soggetti diversi dai precedenti;
e se, ovviamente, pur non superando tali limiti, non hanno optato per il regime trimestrale. Il pagamento del credito di tributo a favore dell’Erario, che deve essere individuato nella differenza tra imposta a debito ed imposta a credito del periodo di riferimento, eventualmente scomputando sia ammontare del credito del periodo precedente, sia l’importo dell’acconto corrisposto nello scorso mese di dicembre, deve essere eseguito mediante versamento esclusivamente in via telematica direttamente, utilizzando il modello telematico F24 on line o per il tramite degli intermediari abilitati, che sono tenuti a utilizzare il modello F24 cumulativo (art. 37, comma 49, del D.L. 223/2006 convertito in L. 248/2006) e specificando l’appropriato codice tributo: «6012-Versamento IVA mensile-dicembre». N.B.: l’art. 14, comma 11, della Legge di Stabilità per il 2012 (L. 12 novembre 2011, n. 183), ha riallineato i limiti inerenti all’esecuzione delle liquidazioni e dei versamenti periodici IVA con cadenza trimestrale, legandoli con quelli già operativi per il regime della contabilità semplificata. Le soglie entro le quali è possibile liquidare e corrispondere l’IVA trimestralmente sono state portate a:
– 400.000,00 euro di ricavi per i servizi;
– 700.000,00 euro di ricavi per le altre attività;
come per l’accesso al regime di contabilità semplificata, per cui non rileverà più l’entità del volume di affari, ma quello dei ricavi. Ne deriva, di conseguenza, che i contribuenti con volume di affari superiore a 516.456,90 (o 309.874,14 per i servizi) che hanno ricavi non superiori a 700 mila euro (o 400 mila euro per i servizi) hanno la possibilità di optare per il versamento dell’IVA periodica ogni tre mesi. Il comma 11 dell’art. 14 della Legge di Stabilità non specifica espressamente i termini di decorrenza di tale allineamento, per cui è necessario rifarsi ai termini generali di entrata in vigore della legge e cioè il 1° gennaio 2012.
IVA dovuta – Contribuenti che applicano il regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità o nuovo regime dei contribuenti minimi
Pagamento, da parte dei contribuenti che applicano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, di cui all’art. 27, commi 1 e 2, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla L. 15 luglio 2011, n. 111 (individuato anche come «nuovo regime dei contribuenti minimi»), dell’ammontare dell’IVA dovuta conseguente all’integrazione delle fatture per gli acquisti intracomunitari e per le altre iniziative economiche di cui risultano debitori di imposta, come, a titolo meramente indicativo, nelle ipotesi di operazioni soggette al regime dell’inversione contabile (reverse charge), mediante versamento utilizzando il modello F24.
IVA dovuta – Soggetti trimestrali speciali (art. 74 del decreto IVA)
Pagamento, da parte dei contribuenti in regime di liquidazione IVA trimestrale soggetti al regime di cui all’art. 74, commi 4 e 4-bis del decreto IVA (categorie speciali), del tributo dovuto per il quarto trimestre dell’anno solare precedente (senza maggiorazione dell’1%).
Il pagamento del credito di tributo a favore dell’Erario, che deve essere individuato nella differenza tra imposta a debito ed imposta a credito del periodo di riferimento, eventualmente scomputando sia ammontare del credito del periodo precedente, sia l’importo dell’acconto corrisposto nello scorso mese di dicembre, deve essere eseguito mediante versamento esclusivamente in via telematica direttamente, utilizzando il modello telematico F24 on line o per il tramite degli intermediari abilitati, che sono tenuti a utilizzare il modello F24 cumulativo (art. 37, comma 49, del D.L. 223/2006 convertito in L. 248/2006) e specificando l’appropriato codice tributo: «6034-Versamento IVA trimestrale-quarto trimestre» e, se ne ricorrono le condizioni inerenti alle subforniture (sempre senza maggiorazione), il codice tributo: «6727-Subfornitura-IVA trimestrale-versamento 4° trimestre», tenendo presente che nell’ipotesi di omesso o di insufficiente adempimento si rende operativa la sanzione amministrativa nella misura pari al 30% dell’ammontare non corrisposto.
IVA – Dichiarazioni d’intento
Ai sensi dell’art. 1 del D.L. 29 dicembre 1984, n. 746, convertito dalla L. 27 febbraio 1984, n. 17, come modificato dall’art. 1, comma 381, della L. 30 dicembre 2004, n. 311 e del provvedimento dell’Agenzia delle entrate 14 marzo 2005, nonché delle precisazioni contenute nelle risoluzioni 8 agosto 2008, n. 354/E, 22 ottobre 1992, n. 450168, 15 dicembre 1990, n. 470163 e della Circ. 16 marzo 2005, n. 10/E, presentazione, da parte dei fornitori di esportatori abituali che intendono effettuare acquisti o importazioni senza applicazione dell’IVA che hanno ricevuto, nel corso del mese precedente, dichiarazioni d’intento rilasciate dagli stessi, della comunicazione dei dati contenuti nelle predette dichiarazioni, mediante invio, esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando il modello disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle entrate. La tardiva o l’omessa trasmissione delle dichiarazioni in via telematica determina l’applicazione della sanzione amministrativa dal 100% al 200% dell’ammontare dell’IVA che non risulta applicata.
Pagamento, da parte di: – società per azioni; – società in accomandita per azioni; – società a responsabilità limitata; – società cooperative; – società di mutua assicurazione; – enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali; ai sensi dell’art. 27 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, degli artt. 3 e 8 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, del D.Lgs. 21 novembre 1997, n. 461, degli artt. 17, 18, 19 e 20 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, del D.Dirig. 30 marzo 1998, del D.M. 31 marzo 2000, del provvedimento dell’Agenzia delle entrate 20 giugno 2002, dell’art, 2 del D.Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 e dell’art. 37, comma 49, del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, art. 37, delle ritenute operate e gli importi versati dai soci nel trimestre solare precedente, in relazione a: – dividendi e simili distribuiti da società residenti su partecipazioni non qualificate corrisposti a privati o a fondi comuni d’investimento; – dividendi e simili da società residenti su partecipazioni non qualificate corrisposti a soggetti esenti da IRES; – dividendi di azioni estere corrisposti a privati, a fondi immobiliari, a soggetti esenti IRES; – dividendi pagati a non residenti in relazione a partecipazioni non relative a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato: mediante versamento con il modello F24 con modalità telematiche, specificando gli appropriati codici tributo e cioè: – 1035-dividendi e simili distribuiti da società residenti su partecipazioni non qualificate corrisposti a privati o a fondi comuni d’investimento; – 1035-dividendi e simili da società residenti su partecipazioni non qualificate corrisposti a soggetti esenti da IRES; – 1035-dividendi di azioni estere corrisposti a privati, a fondi immobiliari, a soggetti esenti IRES; – 1036-dividendi pagati a non residenti in relazione a partecipazioni non relative a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato.
Scade il versamento delle ritenute operate sui redditi di capitale (interessi, cessioni titoli, valute) corrisposti o maturate nel mese precedente. specificando gli appropriati codici tributo e cioè: – 1025-Ritenute su obbligazioni e titoli similari emessi dai soggetti indicati nella fonte normativa; – 1029-Ritenute su interessi e redditi di capitale diversi dai dividendi dovuti dai soggetti non residenti; – 1031-Redditi di capitale di cui al codice 1030 e interessi-Soggetti non residenti; – 1243-Proventi soggetti a ritenuta di imposta corrisposti da organizzazioni estere di imprese residenti; – 1245-Proventi derivanti da depositi a garanzia di finanziamenti.
Redditi di lavoro autonomo e degli agenti di commercio
Scade oggi il versamento con il modello F24 delle ritenute sui compensi di lavoro autonomo e sulle provvigioni degli agenti e rappresentanti di commercio operate nel mese precedente (art. 25 e 25 bis del Dpr 600/73)
Redditi di lavoro didendente ed assimilati
Scadenza per i versamenti delle ritenute operate nel mese precedente sui redditi di lavoro dipendente ed assimilati. (art. 23 e 24 del Dpr 600/73)
Redditi di collaborazione coordinata e continuativa
La legge 342/2000 ha modificato il trattamento fiscale di tali redditi qualificandoli redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui all’art. 47 del Tuir. Vengono versati con il mod. F24 utilizzando il codice 1014
Stock option – Addizionale
A norma dell’art. 33 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, art. 3 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 e degli artt. 17, 18 e 19 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, nonché delle precisazioni fornite dall’Agenzia delle entrate con la Circ. 15 febbraio 2011, n. 4/E e della Ris. 4 gennaio 2011, n. 1/E, pagamento da parte dei sostituti d’imposta, ai sensi dell’art. 32, comma 2, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78 e dell’art. 23, comma 50-bis, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, tenendo, inoltre, in considerazione sia le Riss. 4 gennaio 2011, n. 1/E e 11 marzo 2011, n. 31/E, sia le circolari 15 febbraio 2011, n. 4/E e 5 agosto 2011, n. 41/E, dell’addizionale sui compensi corrisposti il mese precedente sotto forma di bonus e stock options, che eccedono il triplo della parte fissa della retribuzione, attribuiti ai dipendenti che rivestono la qualifica di dirigenti nel settore finanziario nonché ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa nello stesso settore, mediante versamento utilizzando il modello F24 esclusivamente in via telematica e specificando gli appropriati codice tributo: – 1033-Addizionale operata dal sostituto d’imposta su compensi erogati a titolo di bonus e stock options – Art. 33, comma 2, del D.L. 78/2010; – 1054-Addizionale operata dal sostituto d’imposta su compensi erogati a titolo di bonus e stock options maturati in Sicilia e versata fuori regione- Art. 33, comma 2, del D.L. 78/2010; – 1055-Addizionale operata dal sostituto d’imposta su compensi erogati a titolo di bonus e stock options maturati in Sardegna e versata fuori regione – Art. 33, comma 2, del D.L. 78/2010; – 1056-Addizionale operata dal sostituto d’imposta su compensi erogati a titolo di bonus e stock options maturati in Valle d’Aosta e versata fuori regione – Art. 33, comma 2, del D.L. 78/2010; – 1059-Addizionale operata dal sostituto d’imposta su compensi erogati a titolo di bonus e stock options versata in Sicilia, Sardegna e Valle d’Aosta e maturati fuori dalle predette regioni – Art. 33, comma 2, del D.L. 78/2010; – 1684-Addizionale su compensi erogati a titolo di bonus e stock options di cui all’art. 33 del D.L. 78/2010, versamento in autotassazione. Si ritiene opportuno porre in rilievo che l’omesso o l’insufficiente versamento del tributo in argomento determina l’applicazione della sanzione amministrativa nella misura pari al 30% dell’ammontare non corrisposto.
ADDIZIONALE REGIONALE, PROVINCIALE E COMUNALE all’Irpef
Scade oggi il termine per il versameto in un unica soluzione dell’addizionali dovute (ritenute effettuate nel mese precedente o della rata per l’addizionale regionale o comunale
Depositi commerciali che svolgono attività nel settore dell’alcole e delle bevande alcoliche
Invio dei dati relativi alle contabilità dello scorso mese da parte degli operatori esercenti i depositi commerciali che svolgono attività nel settore dell’alcole e delle bevande alcoliche, con esclusione del vino e delle bevande fermentate diverse dal vino e dalla birra in ottemperanza ai dettati del comma 2 dell’art. 2 della determinazione direttoriale 28 gennaio 2009, n. 12695/RU.
Pagamento dell’imposta unica dovuta per ogni giornata nella quale hanno trovato svolgimento gli avvenimenti e gli eventi oggetto delle cosiddette «scommesse al totalizzatore» e/o «a quota fissa» e/o per ogni concorso pronostico che hanno trovato svolgimento nel corso del mese precedente, mediante versamento utilizzando il modello F24. Gli estremi del versamento devono necessariamente essere rilevati su uno dei prospetti o fogli al riguardo previsti.
Condomini – Contratti di appalto
Ai sensi degli artt. 25-ter del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, dell’art. 1, comma 43, della L. 27 dicembre 2006, n. 296, e degli artt. 17, 18 e 19 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, pagamento, da parte dei condomini, delle ritenute alla fonte operate sui corrispettivi corrisposti nel corso del mese precedente per prestazioni inerenti a contratti di appalto di opere o servizi eseguiti nell’esercizio di impresa, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati oppure con modalità telematiche specificando l’appropriato codice tributo e cioè: – 1019-Ritenute del 4% operate dal condominio quale sostituto d’imposta a titolo di acconto IRPEF dovuta dal percipiente; – 1020-Ritenute del 4% operate all’atto del pagamento da parte del condominio quale sostituto d’imposta a titolo di acconto IRES dovuta dal percipiente.
Consolidato fiscale – Opzione
Ai sensi dell’art. 117 del T.U.I.R., del D.Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 e del provvedimento dell’Agenzia delle entrate 2 agosto 2004, nonché tenendo in considerazione le puntualizzazioni fornite dall’Agenzia predetta con le Riss. 1° settembre 2009, n. 245/E, 27 agosto 2009, n. 240/E, 25 ottobre 2007, n. 305/E, 22 maggio 2007, n. 110/E, 15 marzo 2007, n. 52/E, 1° febbraio 2007, n. 17/E, 13 ottobre 2006, n. 113/E e 12 agosto 2005, n. 123/E e con le Circc. 31 ottobre 2007, n. 60/E, 18 luglio 2005, n. 35/E, 16 marzo 2005, n. 10/E e 20 dicembre 2004, n. 53/E, le società e gli enti di cui all’art. 73, comma 1 lett. a), b) e d), con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare e che, quindi, hanno chiuso l’esercizio sociale alla fine dello scorso mese di luglio e che intendono optare per la tassazione consolidata (ai sensi degli artt. 117-129 del testo unico delle imposte sui redditi) devono procedere ad inoltrare la prevista comunicazione dell’intervenuta opzione con l’apposito modello all’Agenzia delle entrate, esclusivamente in via telematica direttamente o tramite intermediario.
Soggetti IRES – Versamento imposte inerenti al modello UNICO SC
Pagamento delle imposte (IRES e IRAP) a titolo di saldo e/o di primo acconto inerenti alla dichiarazione dei redditi (modello Unico SC), se ne ricorrono le condizioni, da parte dei soggetti IRES (società di capitali ed enti commerciali residenti) con esercizio sociale o periodo d’imposta: – non coincidente con l’anno solare e che, quindi, si è chiuso alla fine del scorso mese di luglio (senza maggiorazioni); – non coincidente con l’anno solare che si è chiuso alla fine dello scorso mese di giugno (con applicazione della maggiorazione dello 0,40%); mediante versamento utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e specificando gli appropriati codici tributo e cioè: – 2003-IRES-saldo; – 2001-IRES acconto – prima rata; – 3800-IRAP-saldo; – 3812-IRAP acconto-prima rata. Ai fini procedurali, il termine per eseguire il versamento delle somme inerenti al modello Unico SC, infatti, per tali contribuenti che, per legge, possono approvare il bilancio: — entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio (o, per l’art. 17 del D.P.R. 435/2001, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio), è previsto per il giorno 16 del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta; — oltre il termine di 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio (o, per l’art. 17 del D.P.R. 435/2001, oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio), è previsto per il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio o del rendiconto; — oltre il termine di 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio (o, per l’art. 17 del D.P.R. 435/2001, oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio), nell’ipotesi in cui il bilancio o il rendiconto non risulti approvato entro il termine stabilito, è previsto per il giorno 16 del mese successivo a quello di scadenza del termine stesso; tenendo presente, in ogni caso, che il versamento può essere eseguito entro 30 giorni successivi dalla scadenza con la maggiorazione dello 0,40%.
TFR – Versamento a FondInps
Pagamento, utilizzando il modello F24, delle quote di TFR di competenza del mese precedente. Per il versamento delle quote di TFR al Fondinps, i datori di lavoro hanno la possibilità di utilizzare il mod. F24. Ai fini della relativa compilazione, devono essere seguite le seguenti modalità: – nella sezione INPS, devono essere compilati i campi «codice Sede» e «matricola INPS», secondo la prassi ordinaria; – nel campo «periodo dal… al…» deve essere specificato il periodo di paga mensile al quale sono riferite le quote di TFR oggetto del versamento. L’ammontare corrispondente alle quote di TFR deve essere versato indicando con il codice causale «Foin», avente il significato di «Quote TFR Fondinps» (gli importi esposti con tale causale non sono compensabili né deducibili e, quindi, devono risultare effettivamente versati per intero anche se nel modello F24 sussistono crediti a favore del datore di lavoro a qualsiasi titolo).
INAIL – Autoliquidazione premi e contributi associativi
Dopo l’invio del «modello 20SM» (detto anche «comunicazione del tasso applicato») con il quale l’INAIL ha informato il datore di lavoro in merito:
– a ciascuna lavorazione assicurata;
– al tasso di premio da applicare (l’aliquota in millesimi che determina il «prezzo» dell’assicurazione);
– ai relativi elementi di calcolo da considerare, nonché, per i soggetti autonomi artigiani, la classe di rischio applicata;
con l’autoliquidazione del premio, il datore di lavoro, entro il 16 febbraio di ogni anno deve:
— dichiarare le retribuzioni pagate nell’anno precedente;
— calcolare il premio anticipato sulle retribuzioni corrisposte l’anno precedente, detraendo eventuali agevolazioni contributive;
— corrispondere la somma dovuta all’INAIL, data dal premio anticipato e dall’eventuale conguaglio relativo all’anno precedente, in unica soluzione oppure in forma rateale, utilizzando il «Modello di pagamento unificato – F24», che consente di compensare direttamente debiti e/o crediti nei confronti di più enti pubblici.
Per agevolare queste operazioni, l’INAIL mette a disposizione sul suo sito Internet (www.inail.it, sezione «Punto Cliente»), i seguenti servizi informatici:
— servizio di visualizzazione e stampa delle basi di calcolo;
— servizio di richiesta e ricezione delle basi di calcolo in formato elettronico;
— servizio di «Invio telematico dichiarazione salari»;
— servizio «AL.P.I. on line» (AutoLiquidazione Premi INAIL on-line), che consente, mediante collegamento diretto con il sito Internet dell’INAIL, di calcolare i premi, compilare le denunce retributive ed inviarle in via telematica.
N.B.: le dichiarazioni delle retribuzioni possono essere presentate, in via telematica, entro il 16 marzo, ferma restando la scadenza dei pagamenti al 16 febbraio.
INAIL – Riduzione del presunto
Comunicazione all’INAIL da parte dei datori di lavoro della presunta variazione in diminuzione delle retribuzioni erogate nell’anno in corso (2013), così da poter corrispondere una rata di premio anticipata di entità inferiore.
19 febbraio Ravvedimento operosoImposte non versate I contribuenti che non hanno eseguito versamenti in maniera totale o parziale con scadenza il 16 del mese precedente possono eseguirlo entro oggi avvalendosi del ravvedimento operoso, semprechè la violazione non sia stata già contestata e non siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche. Il ravvedimento è effettuato con il versamento delle imposte maggiorate degli interessi nella misura del 2,5% annui e con il versamento della sanzione nella misura del 3,75% entro il termine di 30 giorni dalla scadenza statuita dalla norma.omessa presentazione del modello F24
Ultimo giorno per presentare il modello F24 con saldo zero, con scadenza originaria il 16 del mese precedente, senza applicazione di sanzioni
Ritenute – verasamento tardivo ravvedimento
Versamento delle ritenute con ritardo non superiore ai 30 gg. con sanzioni pari al 3,75% e interessi legali. Per ritardi superiori e comunque entro il termine della presentazione della dichiarazione le sanzioni saranno pari al 6%. Le ritenute aumentate degli interessi vanno versate con il mod. F24, ivi incluse le sanzioni.
Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, i contribuenti tenuti a porre in essere i versamenti unitari hanno la possibilità di procedere alla regolarizzazione per ravvedimento breve speciale dei pagamenti non eseguiti o effettuati in misura non sufficiente nel termine previsto. L’adempimento di ravvedimento può risultare posto in essere, a condizione che le violazioni oggetto della regolarizzazione: – non siano state già constatate; e, comunque: – non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento (inviti di comparizione, questionari, richiesta di documenti, ecc.) delle quali l’autore ed i soggetti solidalmente obbligati hanno già avuto formale conoscenza; beneficiando della riduzione della sanzione amministrativa nella misura pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo sino al quattordicesimo giorno successivo, mediante versamento: — per i soggetti titolari di partita IVA, esclusivamente in via telematica direttamente, utilizzando il modello telematico F24 on line o per il tramite degli intermediari abilitati, che sono tenuti a utilizzare il modello F24 cumulativo (art. 37, comma 49, del D.L. 223/2006 convertito in L. 248/2006); — per i soggetti non titolari di partita IVA, utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche; ed evidenziando i codici inerenti al tributo da regolarizzare, nonché quelli appropriati inerenti alla sanzione amministrativa e agli interessi, tra cui, a titolo di mera indicazione: — per i sostituti d’imposta: a) per la sanzione amministrativa: – 8901-Sanzione pecuniaria IRPEF; – 8902-Sanzione pecuniaria addizionale regionale IRPEF; – 8926-Sanzione pecuniaria addizionale comunale IRPEF; – 8904-Sanzione pecuniaria IVA; – 8906-Sanzione pecuniaria sostituti d’imposta; – 8907-Sanzione pecuniaria IRAP; – 8918-IRES-Sanzione pecuniaria; b) per gli interessi: – 1989 – Interessi sul ravvedimento – IRPEF; – 1990 – Interessi sul ravvedimento – IRES; – 1991 – Interessi sul ravvedimento – IVA; – 1993 – Interessi sul ravvedimento – IRAP; – 1994 – Interessi sul ravvedimento – Addizionale regionale; – 1998 – Interessi sul ravvedimento – Addizionale comunale all’IRPEF – Autotassazione; — per gli enti pubblici, gli organismi pubblici e le Amministrazioni centrali dello Stato individuate dal D.M. 5 ottobre 2007 e dal D.M. 22 ottobre 2008: a) per la sanzione amministrativa: – 890E-Sanzioni per ravvedimento su ritenute erariali; – 891E-Sanzioni per ravvedimento su addizionale comunale IRPEF trattenuta dai sostituti d’imposta; – 892E-Sanzioni per ravvedimento su IRAP; – 893E-Sanzioni per ravvedimento addizionale regionale IRPEF trattenuta dai sostituti d’imposta; – 801E-Sanzione pecuniaria IVA; b) per gli interessi: – 137E-Interessi sul ravvedimento IRES-Art. 13, D.Lgs. n. 474 del 18/12/1997; – 138E-Interessi sul ravvedimento IVA-Art. 13, D.Lgs. n. 472 del 18/12/1997; – 139E-Interessi sul ravvedimento imposte sostitutive-Art. 13 D.Lgs. n. 472 del 18/12/1997; – 140E-Interessi sul ravvedimento IRAP-Art. 13, D.Lgs. n. 472 del 18/12/1997. tenendo presente che per quanto attiene gli adempimenti dei sostituti d’imposta gli interessi dovuti devono essere cumulati all’ammontare del tributo.
20 febbraio CONAI
Contributo ambientale – Dichiarazioni Conai
I produttori e gli importatori di imballaggi, a norma del regolamento Conai, devono, entro la data in esame, procedere a presentare la dichiarazione periodica inerente al mese o al trimestre precedente, utilizzando l’apposita modulistica, con il dettaglio evidenziante il numero e la data di protocollo delle bolle doganali e a liquidare il contributo ambientale prelevato o dovuto per il mese precedente, utilizzando il modello conforme.
Al riguardo, si ritiene opportuno puntualizzare che tutti i produttori che effettuano la prima cessione sono tenuti a dichiarare a Conai gli imballaggi trattati, i quantitativi assoggettati al Contributo Ambientale e l’entità del Contributo che andrà versato per ciascun materiale.
La dichiarazione periodica viene presentata dal produttore tramite la compilazione del previsto modello per ciascun materiale di riferimento (acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro) e può essere inoltrata a Conai con periodicità diverse in funzione dell’entità del Contributo dichiarato nell’anno solare precedente. In particolare, oltre a una fascia di esenzione, vengono proposte tre classi di dichiarazione, con periodicità annuale, trimestrale e mensile.
L’impresa ha, comunque, facoltà di inviare le dichiarazioni con una periodicità più ravvicinata: per la classe annuale si può dichiarare anche trimestralmente o mensilmente; per la classe trimestrale si può dichiarare anche mensilmente. Il produttore, per ciascuno dei materiali di imballaggio oggetto della propria attività, può scegliere la classe di dichiarazione più idonea all’interno di quelle consentite. Potrà avvenire, quindi, che la stessa impresa presenti dichiarazione mensile per un materiale e trimestrale o annuale per un altro. Così come potrà avvenire che un produttore presenti dichiarazione periodica per un materiale e richieda l’esenzione per un altro.
Ai fini procedurali, si rammenta che per ciascun materiale di imballaggio, Conai e i Consorzi di Filiera stabiliscono un Contributo Ambientale, che costituisce la forma di finanziamento per ripartire tra produttori e utilizzatori i costi per i maggiori oneri relativi alla raccolta differenziata e per il recupero e riciclaggio degli imballaggi.
Il prelievo del Contributo avviene all’atto della cosiddetta «prima cessione», cioè quando l’imballaggio finito passa dall’»ultimo produttore» al «primo utilizzatore», oppure quando il materiale di imballaggio passa da un produttore/importatore di materie prime o semilavorati a un autoproduttore.
I soggetti tenuti al versamento del Contributo sono coloro che per primi immettono l’imballaggio finito nel mercato nazionale, quindi i produttori/importatori di imballaggi vuoti e gli importatori di merci imballate. A questi si aggiungono i produttori/importatori di materiali di imballaggio che forniscono autoproduttori e gli autoproduttori stessi nel momento in cui importano le materie prime per confezionare le proprie merci. Gli imballaggi destinati all’esportazione sono invece esentati dall’applicazione del Contributo.
I soggetti obbligati al versamento sono tenuti a dichiarare periodicamente a Conai i quantitativi di imballaggi ceduti o importati nel territorio nazionale. La periodicità della dichiarazione può essere annuale, trimestrale o mensile in funzione dell’entità del Contributo dovuto per ciascun materiale.
Gli altri soggetti, che non hanno l’obbligo delle dichiarazioni periodiche, sono comunque tenuti a pagare il Contributo Ambientale esposto in fattura dai fornitori e ad apporre le diciture richieste sulle proprie fatture di vendita.
Fondi integrativi – Imprese di spedizioni e agenzie marittime
Scade il termine per effettuare il versamento dei contributi integrativi al fondo di previdenza per gli impiegati dipendenti delle agenzie marittime e delle imprese di spedizione, nonchè il contributo associativo per il mese solare precedente.
Ai sensi dell’art. 4-bis, comma 7, del D.Lgs. 21 aprile 2000, n. 181 e del decreto 30 ottobre 2007, nonché della nota del Ministero del lavoro 21 dicembre 2007, le agenzie di somministrazione devono procedere a comunicare in via telematica al Centro per l’impiego competente, tramite il modello UnificatoSomm, tutti i rapporti con i lavoratori somministrati che nel corso del mese precedente risultano instaurati, prorogati, trasformati o cessati.
Armatori e società di armamento
Gli armatori e le società di armamento, a norma del D.M. 31 marzo 2008 e dell’art. 40 della L. 133/2008, nonché della nota del Ministero del lavoro in data 28 luglio 2008, devono procedere a comunicare, utilizzando il servizio di collocamento in via telematica a mezzo modello Unimare, l’assunzione e la cessazione dei marittimi imbarcati o sbarcati nel corso del mese precedente.
Enasarco – Contributo previdenziale
Pagamento alla Fondazione Enasarco, da parte dei soggetti preponenti nei rapporti di agenzia, della contribuzione inerente al quarto trimestre dell’anno precedente (ottobre-novembre-dicembre) per gli agenti e per i rappresentanti, tenendo presente che i contributi devono essere calcolati sulle provvigioni dovute all’agente anche se non ancora pagate. Pertanto, il riferimento trimestrale deve essere considerato per competenza (il trimestre durante il quale sono maturate le provvigioni) e non per cassa, essendo ininfluente il momento del pagamento.
– il contributo previdenziale si calcola su tutte le somme dovute a qualsiasi titolo all’agente o al rappresentante di commercio in dipendenza del rapporto di agenzia (provvigioni, rimborsi spese, premi di produzione, indennità di mancato preavviso);
– il contributo previdenziale è dovuto in favore degli agenti che operano individualmente o sotto forma di società di persone e deve essere corrisposto trimestralmente entro il giorno 20 del secondo mese successivo al trimestre di competenza (20 maggio – 20 agosto – 20 novembre – 20 febbraio dell’anno successivo), utilizzando esclusivamente il sistema on-line;
– il versamento dei contributi deve essere effettuato integralmente dalla ditta mandante che ne è responsabile anche per la parte a carico dell’agente;
– il contributo minimo annuo viene rivalutato periodicamente tenendo conto dell’indice generale Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati;
– per i minimali di contribuzione, a differenza dei massimali, è stata prevista la frazionabilità per trimestri, in relazione ai seguenti principi fondamentali:
— produttività – il minimale di contribuzione è dovuto solo se il rapporto di agenzia ha prodotto provvigioni nel corso dell’anno, sia pure in misura minima. In tale ipotesi (e cioè se almeno in un trimestre sono maturate provvigioni) devono essere corrisposte anche le quote trimestrali di minimale corrispondenti ai trimestri in cui il rapporto è stato improduttivo;
— frazionabilità – in caso di inizio o cessazione del rapporto di agenzia nel corso dell’anno, l’importo del minimale deve risultare frazionato in quote per trimestri ed è versato per tutti i trimestri di durata del rapporto di agenzia dell’anno considerato, sempreché in almeno uno di essi sia maturato il diritto a provvigioni, stante il principio di produttività. Il contributo minimo non è quindi dovuto se nel corso dell’anno il rapporto è stato improduttivo.
Inoltre, al riguardo, si ritiene opportuno puntualizzare che il vigente «Regolamento Enasarco» prevede valori differenziati tra agenti plurimandatari (agenti che hanno versamenti Enasarco da più di un’azienda mandante) e tra agenti monomandatari (agenti che hanno versamenti per una sola azienda mandante).
— agenti plurimandatari 2012:
– il massimale provvigionale annuo è pari a 20.000,00 euro;
– il minimale contributivo annuo è pari ad 400,00 euro;
— agenti plurimandatari 2013:
– il massimale provvigionale annuo è pari a 22.000,00 euro;
— agenti monomandatari 2012:
– il massimale provvigionale annuo è pari a 30.000,00 euro;
– il minimale contributivo annuo è pari a 800,00 euro;
— agenti monomandatari 2013:
– il massimale provvigionale annuo è pari a 32.500,00 euro;
– il minimale contributivo annuo è pari a 800,00 euro.
Nel calcolo dei contributi Enasarco bisogna tenere in considerazione che gli importi dei contributi medesimi devono essere suddividere in ugual misura tra agente di commercio e azienda mandante (metà dei contributi sono a carico dell’agente di commercio e l’altra metà dei contributi è a carico dell’azienda).
Nell’ipotesi in cui all’agente, nel corso dell’anno, venga variato il contratto trasformando il suo rapporto da pluri a monomandatario o viceversa, per il corretto versamento dei contributi previdenziali si deve tenere conto di quanto di seguito indicato:
— trasformazione da agente plurimandatario a monomandatario: se il contributo versato sino al momento della trasformazione è inferiore o pari al massimale previsto per agenti plurimandatari è consentita l’integrazione dei contributi previdenziali obbligatori sino alla concorrenza del massimale annuo previsto per gli agenti monomandatari.
— trasformazione da agente monomandatario a plurimandatario: se il contributo versato sino al momento della modifica contrattuale è superiore al massimale previsto per agenti plurimandatari, nulla è più dovuto a titolo di contributi previdenziali obbligatori. In nessun caso, comunque, è previsto il rimborso delle somme versate in più rispetto al massimale da plurimandatario.
INPGI – versamenti
Scadenza per il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali relativi al mese precedente da parte delle aziende che hanno alle dipendenze lavoratori con qualifica di giornalisti e praticanti.
PREU – Prelievo erariale unico apparecchi da intrattenimento
Gli esercenti attività di intrattenimento, ai quali l’Aams-Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato ha rilasciato il nulla osta per gli apparecchi e i congegni da divertimento di cui all’art. 110, comma 6, del R.D. 18 giugno 1931, n. 733, devono, a norma dell’art. 14-bis del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640, dell’art. 6 del D.P.R. 30 dicembre 1999, n. 544, dell’art. 39 del D.L. 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni dalla L. 326/2003, dal comma 49 dell’art. 37 del D.L. 4 luglio 2006, n. 223 e del D.M. 12 aprile 2007, devono procedere al pagamento della quarta rata del sesto periodo contabile dell’anno precedente (mesi di novembre e dicembre), pari al prelievo erariale unico dovuto per il periodo contabile al netto di quanto versato per le prime tre rate, mediante versamento utilizzando, esclusivamente in via telematica, il modello F24, specificando il codice tributo «5160-prelievo erariale unico ed interessi – VI periodo contabile – sugli apparecchi e congegni da gioco di cui all’art. 110, comma 6, del Tulps (Ris. n. 239/E del 6 settembre 2007)», tenendo presente che in caso di omesso o insufficiente versamento si rende applicabile, come regola, la sanzione amministrativa nella misura pari al 30% dell’ammontare non corrisposto.
23 febbraio IVAtrasporti pubblici urbani di persone
Ultimo giorno utile per l’emissione di fatture o note di debito inerenti le provvigioni corrisposte ai rivenditori autorizzati, dalle aziende esercenti attività di trasporto, di documenti di viaggio per il trasporto pubblico urbano di persone, in relazione alle annotazioni eseguite nel nel mese precedente.
25 febbraio ENPAIA – Denuncia e versamento contributi
Le aziende agricole devono procedere alla denuncia delle retribuzioni effettive corrisposte nel mese precedente e contestualmente eseguire il versamento dei relativi contributi previdenziali per gli impiegati agricoli, mediante M.Av. bancario pagabile presso qualsiasi sportello della rete interbancaria. La procedura prevede l’elaborazione e la stampa del M.Av. direttamente dal proprio pc, dopo la conferma dei dati dell’autodenuncia.
È inoltre possibile il pagamento del M.Av. a mezzo Internet Banking, digitando il numero del bollettino come indicato nella procedura informatica della propria banca, tenendo presente che se il servizio non fosse disponibile, è necessario contattare la propria agenzia per verificare la possibilità di attivazione.
Il versamento con M.Av. completa automaticamente gli estremi di pagamento.
Solo nel caso in cui fosse impossibile il versamento con il M.Av., si può utilizzare il Bonifico bancario, anche a mezzo Internet Banking, esclusivamente su Banca Popolare di Sondrio – Sede di Roma.
È necessario indicare nella causale del bonifico il numero di posizione aziendale seguito dall’esatta denominazione sociale e dal mese di competenza del versamento.
Inoltre, si ritiene opportuno rammentare, che deve essere effettuato l’invio della copia del bonifico con numero di Cro e l’inserimento dei dati nella parte relativa ai «riferimenti del versamento» della denuncia on line.
I.N.P.S.cassa integrazione guadagni
Scade il termine per la presentazione delle domande di cassa integrazione guadagni per riduzioni o sospensione dell’attività nel corso del mese precedente.
Operatori intracomunitari – Trasmissione modelli Intrastat
Ai sensi dell’art. 50, comma 6, del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, dell’art. 3 del D.M. 22 febbraio 2010, delle determinazioni dell’Agenzia delle Dogane 22 febbraio 2010, n. 22778 e 7 maggio 2010, n. 63336, nonché tenendo presenti le precisazioni fornite dall’Agenzia delle entrate con la Circ. 18 marzo 2010, n. 14/E, presentazione, tramite:
– invio all’Agenzia delle dogane mediante il Servizio Telematico Doganale E.D.I. (Electronic Data Interchange);
– spedizione telematica all’Agenzia delle entrate;
degli elenchi riepilogativi:
– degli acquisti e/o delle cessioni intracomunitarie;
– delle prestazioni di servizi intracomunitari;
posti in essere nel corso del mese precedente (soggetti mensili) o nel corso del trimestre precedente (soggetti trimestrali).
Si ritiene opportuno rammentare che la periodicità di presentazione è:
– mensile, nelle ipotesi di cessioni/acquisti di beni e servizi resi/ricevuti superiori a euro 50.000,00 nel trimestre di riferimento e/o in uno dei 4 trimestri precedenti;
– trimestrale, nelle situazioni di cessioni/acquisti di beni e servizi resi/ricevuti inferiori a euro 50.000,00 nel trimestre di riferimento e/o in uno dei 4 trimestri precedenti;
tenendo presente che nella Circ. 14/2010 è stato puntualizzato che nel caso di presentazione dei modelli Intra in relazione al primo mese del trimestre o ai primi due mesi del trimestre, a seguito del superamento della soglia di euro 50.000,00, la presentazione deve avvenire entro il giorno 25 del mese successivo a quello di superamento della soglia (concetto ribadito anche nella Circ. 36/2010).
Si ritiene opportuno rammentare che nell’ipotesi di omessa presentazione degli elenchi riepilogativi, si rende applicabile la sanzione amministrativa da euro 516,00 a euro 1.032,00 per ciascuno di essi, che si riduce alla metà se la presentazione viene posta in essere nel termine di trenta giorni dalla richiesta dell’ufficio abilitato a riceverli o incaricato del loro riscontro.
Comunicazioni alla Banca d’Italia e all’U.I.F.comunicazione valutaria statistica
Presentazione all’Uif-Ufficio di informazione finanziaria, ai sensi dei DD.MM. 27 aprile 1990 e 6 maggio 1995, nonché del D.P.R. 31 marzo 1998, n. 148, della comunicazione valutaria statistica relativa alle cosiddette «operazioni canalizzate» poste in essere nel corso del mese precedente e di quelle «decanalizzate» eventualmente ricevute dagli operatori (si veda, in merito, le istruzioni Rv 1998/1 del 27 febbraio 1998).
segnalazioni alla Banca D’Italia
Le Banche devono inviare la base informativa A”, matrice dei conti.
28 febbraio IVA
Preu – Apparecchi da intrattenimento
Gli esercenti attività di intrattenimento, ai quali l’Aams-Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato ha rilasciato il nulla osta per gli apparecchi e i congegni da divertimento di cui all’art. 110, comma 6, del R.D. 18 giugno 1931, n. 733, devono, a norma dell’art. 14-bis del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640, dell’art. 6 del D.P.R. 30 dicembre 1999, n. 544, dell’art. 39 del D.L. 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni dalla L. 326/2003, del comma 49 dell’art. 37 del D.L. 4 luglio 2006, n. 223 e del D.M. 12 aprile 2007, devono procedere al pagamento della prima rata del primo periodo contabile (gennaio-febbraio), pari al 25% del Preu-prelievo erariale unico apparecchi da intrattenimento dovuto per il V periodo contabile (settembre-ottobre) dell’anno precedente, mediante versamento utilizzando, esclusivamente in via telematica, il modello F24, specificando il codice tributo «5155-prelievo erariale unico ed interessi – I periodo contabile – sugli apparecchi e congegni da gioco di cui all’art. 110, comma 6, del TULPS (ris. n. 239/E del 6 settembre 2007)», tenendo presente che nell’ipotesi di omesso o insufficiente versamento si rende applicabile, come regola, la sanzione amministrativa nella misura pari al 30% dell’ammontare non corrisposto.
LOCAZIONI – imposta di registro
Scade il termine per la registrazione dei contratti con decorrenza dal 1° giorno del mese.
Scade anche il termine per il versamento dell’imposta di registro (pari al 2%).
Il versamento sarà eseguito con il mod. F23 ed utilizzanzo uno dei seguenti codice-tributi:
115T Imp. di registro per contratti di locazione – prima annualità
112T Imp. di registro per contratti di locazione – annualità successive
107T Imp. di registro per contratti di locazione – intero periodo;
115T Imp. di registro per contratti di locazioni – proroghe
108T Imp. di registro per affitto di fondi rustici
Presentazione della denuncia per la registrazione telematica dei contratti di locazione di beni immobili ad uso abitativo e relative pertinenze aventi decorrenza dall’inizio del mese in corso (anche se la data della stipulazione del contratto è successiva), nonché dell’esercizio dell’opzione per la cedolare secca, mediante presentazione, esclusivamente in via telematica, direttamente dal locatore (in possesso del codice Pin per l’accesso ai servizi telematici) o tramite un intermediario abilitato, utilizzando il prodotto di compilazione e trasmissione reso gratuitamente disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate, tenendo presente che:
– nella denuncia telematica devono essere riportati gli elementi essenziali del contratto di locazione sottoscritto dalle parti, con la conseguenza pratica che il documento contrattuale non deve essere allegato ai fini della registrazione (art. 38, comma 5, del D.L. 78/2010), ma deve essere conservato dalle parti, unitamente alla ricevuta di avvenuta presentazione rilasciata dal servizio telematico, ed esibito in caso di richiesta da parte dell’Amministrazione finanziaria;
– l’eventuale registrazione tardiva del contratto di locazione non consente di seguire tali modalità, per cui si rende necessario recarsi presso un ufficio dell’Agenzia delle entrate o utilizzare, se previsto, le apposite procedure telematiche.
Al riguardo, si ritiene opportuno rammentare che l’art. 3 del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, ha introdotto, a favore dei proprietari o titolari di diritti reali di godimento di unità immobiliari abitative locate ad uso abitativo, la facoltà di scegliere un regime di tassazione sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali.
Il regime della cedolare secca sugli affitti sostituisce anche le imposte di registro e di bollo relative al contratto di locazione.
La facoltà di optare per il regime agevolato di imposizione degli anzidetti immobili, in luogo della tassazione del reddito fondiario secondo il regime ordinario vigente, è riservata al locatore persona fisica titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento.
L’opzione può essere esercitata relativamente ai contratti di locazione aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo locati per finalità abitative e per le relative pertinenze locate congiuntamente all’abitazione.
Per la registrazione e la contestuale scelta del nuovo regime agevolativo sulle locazioni può essere utilizzato il modello Siria, per tutti i contratti di locazione che presentano le seguenti caratteristiche:
— un numero di locatori non superiore a tre ciascuno dei quali esercita l’opzione per la cedolare secca in relazione alla propria quota di possesso;
— un numero di conduttori non superiore a tre;
— una sola unità abitativa ed un numero di pertinenze non superiore a tre;
— tutti gli immobili devono essere censiti con attribuzione di rendita;
— il contratto contiene esclusivamente la disciplina del rapporto di locazione e, pertanto, non comprende ulteriori pattuizioni;
mentre per la registrazione dei contratti di locazione per i quali non è possibile utilizzare tale modello, nonché per la comunicazione di tutti gli eventi successivi inerenti i contratti già registrati (ad esempio in caso di proroga o risoluzione anticipata), è necessario recarsi presso un ufficio dell’Agenzia delle entrate o utilizzare, se previsto, le apposite procedure telematiche.
L’esercizio dell’opzione per la cedolare secca determina, per il locatore, la sospensione, per il periodo corrispondente alla durata di detta opzione, della facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone, anche se prevista nel contratto a qualsiasi titolo, inclusa la variazione accertata dall’Istat dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi nell’anno precedente. L’opzione non ha effetto se di essa il locatore non ha dato preventiva comunicazione al conduttore con lettera raccomandata, con la quale rinuncia ad esercitare la facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone a qualsiasi titolo.
Assegni circolari – Imposta di bollo – Dichiarazione trimestrale
Ai sensi dell’art. 10 della tariffa allegato A al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, le aziende e gli istituti di credito autorizzati ad emettere assegni circolari, devono procedere, al fine della liquidazione dell’imposta di bollo dovuta, alla presentazione all’ufficio dell’Agenzia delle entrate (ex-Ufficio del registro) della dichiarazione inerente agli assegni predetti in circolazione nel corso del trimestre solare precedente.
Nel caso di omessa dichiarazione di conguaglio, si rende operativa la sanzione amministrativa dal 100% al 200% dell’imposta dovuta.
I datori di lavoro, i committenti e i soggetti intermediari tenutari devono procedere alla stampa del libro unico del lavoro o, nell’ipotesi di soggetti gestori, devono consegnare la copia dello stesso al soggetto obbligato alla tenuta, riferita al periodo di paga precedente. Si ritiene utile rammentare, come puntualizzato nell’art. 39 della L. 133/2008 e nel D.M. 9 luglio 2008, nonché nella Circ. n. 20/2008 del Ministro del lavoro e nella nota 9 dicembre 2008 dell’INAIL, che il processo deve avvenire mediante stampa meccanografica su fogli mobili vidimati e numerati su ogni pagina o tramite stampa laser previa autorizzazione INAIL e numerazione.
INAIL – Domanda riduzione dei tassi di premio
Per i datori di lavoro in regola con la vigente disciplina in materia di prevenzione sugli infortuni e igiene del lavoro e con gli obblighi contributivi e assicurativi, scade il termine per procedere alla presentazione all’INAIL della richiesta di riduzione del tasso medio di premio (in misura fissa del 5 o del 10%, in relazione al numero dei soggetti lavoratori assicurati). Si ritiene utile rammentare che, in caso di accoglimento della richiesta, la riduzione troverà applicazione in sede del calcolo della regolazione del premio dovuto per l’anno di riferimento in sede di autoliquidazione.
Denuncia telematica INPS – Datori di lavoro e consulenti intermediari
I datori di lavoro e i consulenti intermediari devono procedere, tenendo presente quanto puntualizzato dall’INPS nel messaggio 25 maggio 2009, n. 11903, alla presentazione del flusso Uniemens individuale in via telematica costituente l’aggregato dei dati relativi alla contribuzione del mese precedente. In pratica, si tratta dell’invio telematico del modello Uniemens contenente sia i dati contributivi, sia quelli retributivi inerenti al mese precedente, tenendo, in ogni caso, presente che l’adempimento riguarda anche i compensi che risultano corrisposti: – ai collaboratori coordinati e continuativi e/o a progetto; – agli incaricati alla vendita a domicilio; – ai lavoratori autonomi occasionali; – agli associati in partecipazione con apporto esclusivo di lavoro.
Consegna, da parte delle imprese mandanti-sostituti d’imposta ai percettori di compensi di lavoro autonomo e ai percettori di provvigioni e/o commissioni, della certificazione attestante i redditi corrisposti nel corso dell’anno solare precedente.
Certificazione redditi di lavoro
I datori di lavoro e gli enti pensionistici devono procedere alla consegna delle certificazioni fiscali utilizzando:
– l’apposita modello Cud per l’attestazione, tra l’altro, degli ammontari inerenti ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, alle indennità di fine rapporto (TFR) e delle anticipazioni inerenti alle indennità di fine rapporto di lavoro dipendente assoggettate a tassazione separata, alle ritenute alla fonte operate in relazione all’erogazione dei redditi e delle indennità predette, alle detrazioni effettuate, ai dati previdenziali ed assistenziali relativi alle diverse contribuzioni versate o dovute (all’INPS, all’Inpdap, Ipost, ecc.), nonché per l’attestazione dell’ammontare dei trattamenti pensionistici corrisposti, delle ritenute alla fonte operate e delle detrazioni applicate;
– modelli non ufficiali per certificare i compensi non assoggettati a ritenuta alla fonte, come, ad esempio, le retribuzioni corrisposte da datori di lavoro privati a collaboratori familiari, autisti, giardinieri e altre attività similari.
N.B.: il sostituto d’imposta, nel caso in cui il percipiente o sostituito d’imposta, per qualsivoglia motivo, non entrasse in possesso della debita certificazione, è tenuto a rilasciare un duplicato a semplice richiesta dell’interessato.
Consegna da parte dei soggetti IRES, residenti e non, ai percettori di utili e ai percettori di proventi equiparati agli utili, dell’apposita certificazione, redatta utilizzando il modello ufficiale approvato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, relativa alle erogazioni di detti proventi che risultano corrisposti nel corso dell’anno solare precedente.
IMPOSTA di BOLLO in modo virtuale
I soggetti utilizzatori, autorizzati a coorispondere il tributo in modo virtuale, devono effettuare il versamento della rata bimestrale determinata dall’Ufficio del registro.
Presentazione mediante invio telematico della «comunicazione annuale dati IVA» da parte dei titolari di partita IVA non espressamente esclusi e/o esonerati, anche se non hanno effettuato operazioni imponibili o non sono tenuti ad effettuare le liquidazioni periodiche, in quanto l’adempimento riguarda tutti coloro che per il periodo d’imposta di riferimento sono tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale IVA, indipendentemente dalla forma giuridica assunta (persone fisiche, società di capitali, enti commerciali, società personali, ecc.).
Si rammenta che la presentazione della comunicazione in argomento non è obbligatoria, tra l’altro, per i soggetti IVA-persone fisiche che hanno realizzato nel corso dell’anno solare precedente un volume d’affari uguale o inferiore a euro 25.000,00, anche se, ovviamente, sono tenuti a procedere alla presentazione della dichiarazione annuale IVA.
A norma dell’art. 49 del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, degli artt. 1 e 2 del D.M. 16 febbraio 1993, n. 945, nonché del provvedimento dell’Agenzia delle entrate 16 aprile 2010, prot. n. 59225, gli agricoltori esonerati devono procedere: – alla presentazione, esclusivamente in via telematica, della dichiarazione inerente agli acquisti intracomunitari, registrati o soggetti a registrazione nel corso del mese precedente (modello Intra-12) con la specificazione dell’IVA dovuta; nonché: – alla liquidazione e al versamento dell’IVA, ai sensi dell’art. 49, comma 2, del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 e degli artt. 17 e 19 del D.Lgs. 7 luglio 1997, n. 241, relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel corso del mese precedente, mediante versamento utilizzando il modello F24 cartaceo presso aziende di credito convenzionate, agenti della riscossione e uffici postali abilitati o con modalità telematiche, specificando il codice tributo «6099»; tenendo presente che si rende applicabile la sanzione amministrativa: – da euro 258 a euro 2.065, per l’ipotesi di omessa presentazione del modello; e: – del 30% per gli ammontari non corrisposti.
Editori – Adempimenti ai fini IVA
Ultimo giorno per procedere, da parte degli editori, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del D.M. 29 dicembre 1989, ad annotare, entro il mese successivo a quello di consegna o spedizione delle copie, in apposito registro numerato e bollato ai sensi dell’art. 39 del decreto IVA, distintamente per ciascuna testata o titolo e per ciascun giorno:
a) il numero delle copie consegnate o spedite, con esclusione di quelle esportate e di quelle consegnate o spedite in abbonamento;
b) il numero delle copie esportate;
c) il numero delle copie consegnate o spedite in abbonamento;
d) il numero delle copie costituenti la resa forfettaria, calcolata sul numero delle copie consegnate o spedite di cui alla lett. a);
e) il prezzo di vendita al pubblico, comprensivo dell’imposta, di ciascuna copia;
f) l’ammontare dei corrispettivi, determinato in funzione del prezzo di cui alla lettera e., relativi alle copie consegnate o spedite, diminuite di quelle costituenti la resa forfettaria di cui alla lett. d);
g) l’ammontare dei corrispettivi, comprensivi dell’imposta, riscossi per le cessioni di pubblicazioni effettuate in abbonamento, ridotto della percentuale a titolo di forfettizzazione della resa;
h) l’ammontare complessivo imponibile determinato in base dell’ammontare dei corrispettivi di cui alle lett. f) e g), diminuito delle percentuali di scorporo di cui all’art. 27 del decreto IVA;
i) l’ammontare della relativa imposta;
tenendo presente, in ogni caso, che le annotazioni predette possono essere eseguite globalmente per ciascun mese solare; in caso di variazione, nel corso del mese, del prezzo di vendita al pubblico delle pubblicazioni, le annotazioni possono essere effettuate globalmente, ma distintamente, in relazione ai diversi prezzi di vendita.
Operazioni con operatori ubicati in territori black list
Ai sensi dell’art. 1, commi 1 e 2, del D.L. 25 marzo 2010, n. 40, del D.M. 30 marzo 2010, dei provvedimenti dell’Agenzia delle entrate 28 maggio 2010 e 5 luglio 2010, dei DD.MM. 27 luglio 2010 e 5 agosto 2010, nonché tenendo presenti le puntualizzazioni dell’Agenzia delle entrate contenute nelle circolari 21 ottobre 2010, n. 53/E, 28 ottobre 2010, n. 54/E e 28 gennaio 2011, n. 2/E e nella risoluzione 29 novembre 2010, n. 121/E, i soggetti passivi IVA che pongono in essere operazioni nei riguardi di operatori economici aventi: – sede; – residenza; o: – domicilio; negli Stati o territori a regime fiscale privilegiato (Paesi cosiddetti «black list») individuati dal D.M. 4 maggio 1999 e dal D.M. 21 novembre 2001, come modificati dal D.M. 27 luglio 2010, devono procedere alla presentazione, esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando il modello disponibile sul sito Internet dell’Agenzia delle entrate della comunicazione mensile dei dati delle operazioni intercorse nel corso del mese precedente, da specificare negli elenchi riepilogativi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate e/o ricevute, registrate o soggette a registrazione, nei riguardi dei predetti operatori, nonché dell’eventuale comunicazione integrativa relativa al precedente mese di dicembre.
Soggetti con partita IVA che utilizzano il plafond esportazioni
I soggetti IVA che effettuano acquisti e/o importazioni di beni e di servizi senza il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto per effetto del plafond, devono procedere ad eseguire sul registro delle fatture emesse o sul registro dei corrispettivi o nel registro riepilogativo di cui all’art. 39, comma 2, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, ovvero nel registro delle dichiarazioni d’intento, l’annotazione dell’ammontare di riferimento delle esportazioni e delle cessioni intracomunitarie utilizzabili all’inizio del secondo mese precedente, nonché dell’ammontare degli acquisti effettuati e delle importazioni fatte nel medesimo mese senza il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto.
Fatturazione degli imballaggi e dei recipienti non restituiti
I soggetti titolari di partita IVA, ai sensi del D.M. 11 agosto 1975 e tenendo presenti le modalità indicate nella Ris. 11 novembre 1975, n, 503502, devono procedere alla fatturazione degli imballaggi e dei recipienti ceduti con obbligo di resa (di cui all’art. 15, primo comma, n. 4 del decreto IVA) che non sono stati restituiti nel corso dell’anno solare precedente, tenendo presente che: – la fattura, che non deve essere consegnata ai clienti, i quali, di conseguenza, non hanno la possibilità di detrarre la relativa imposta, deve necessariamente riportare gli estremi del D.M. 11 agosto 1975 che ne ha previsto la facoltà; – nel caso di violazione obblighi di fatturazione, si rende dovuta la sanzione amministrativa nella misura compresa fra il 100 ed il 200% dell’imposta relativa all’imponibile non documentato, con un minimo di euro 516,00 (per le operazioni esenti o non imponibili la sanzione è dal 5% al 10% dei corrispettivi non documentati, sempre con un minimo di euro 516,00).
Fatturazione differita triangolare
Termine utile, in relazione a giustificate esigenze e previa autorizzazione ministeriale, per procedere all’emissione delle fatture differite inerenti alle operazioni cosiddette «triangolari» (cessioni di beni effettuate a terzi dal cessionario per il tramite del proprio cedente) poste in essere nel corso del mese precedente e alla conseguente annotazione sull’apposito registro IVA, in modo da pervenire alla liquidazione del tributo in relazione al mese di fatturazione (e, quindi, non in relazione al mese di consegna).
acquisti in sospensioni d’imposta
Scade il termine ai sensi della legge n. 28/1997 per effettuare, sul registro delle fatture emmesse o nel registro dei corrispettivi o nel registro unico o nell’apposito registro delle dichiarazioni d’intento, le annotazioni relative al plafond.
Le fatture di acquisto intracomunitarie devono essere annotate:
sul registro delle fatture emesse entro e non oltre il mese di ricevimento e, comunque, entro 15 giorni dal ricevimento;
sul registro degli acquisti entro il mese successivo a quello di ricevimento e, comunque, in ogni caso, non anteriore al mese di annotazione sul registro Iva delle fatture emesse.
Scade il termine per rilevare, con periodicità mensile il numero di chilometri da riportare sulla scheda carburante.(art. 4 del Dpr 444/97)
sedi secondarie e operazioni a mezzo personale fuori sede
Scade il termine, ai sensi dei dm del 18/11/1976 e 06/06/1979, per effettuare:
la fattuarzione;
le registrazioni;
delle operazioni eseguite nel mese solare precedente da parte:
delle sedi secondarie o altre dipendenze che non provvedono direttamente alla emissione di fatture o annotazioni dei corrispettivi;
delle operazioni eseguite fuori dalla sede dell’impresa dai propri dipendenti o di ausiliari o intermediari.
Agenzie di viaggio – adempimenti contabili e registrazione incassi
Le agenzie di viaggio dovranno provvedere ad adempiere agli obblighi di cui al D.M. 30 luglio 1999, n. 340 ed effettuare l’annotazione delle operazioni relative al mese precedente nel registro dei corrispettivino e nel registro di cui all’articolo 39 del DPR 633/72.
Trasporti pubblici urbani di persone
Ultimo giorno per eseguire l’annotazione nel registro previsto dall’art. 39 del Dpr 633/72 le provvigioni del mese precedente liquidate ai rivenditori autorizzati.(D.m. 05/05/1980).
Annotazione, entro oggi, nel registro riepilogativo previsto dall’art. 39 del Dpr 633/72 le indicazioni del mese precedente previste dal decreto ministeriale 09/04/1993.
Dichiarazione dei redditi – Modello UNICO-SC – Presentazione
Ai sensi degli artt. 2 e 3 del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 e in relazione alle precisazioni fornite dall’Agenzia delle entrate con le risoluzioni 2 dicembre 2008, n. 459/E, 30 luglio 2008, n. 329/E e 14 febbraio 2007, n. 24/E, i soggetti IRES (società di capitali ed enti commerciali residenti) che hanno chiuso il periodo d’imposta alla fine dello scorso mese di aprile, devono procedere alla presentazione della dichiarazione dei redditi (modello Unico SC) in modalità esclusivamente telematica diretta o tramite intermediari abilitati. Si ritiene opportuno puntualizzare che la dichiarazione presentata entro 90 giorni dalla prevista scadenza può essere regolarizzata con la sanzione ridotta a 1/8 del minimo, mentre nell’ipotesi di:
– omessa presentazione della dichiarazione con imposta dovuta, si rende applicabile la sanzione amministrativa dal 120% al 240% delle imposte dovute con un minimo di euro 258;
– omessa presentazione della dichiarazione senza imposta dovuta, si rende applicabile la sanzione amministrativa da euro 258 a euro 1.032 (sanzione che è soggetta al raddoppio in quanto riguarda soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili);
– dichiarazione infedele, si rende applicabile la sanzione amministrativa da 1 a 3 volte la maggiore imposta o la differenza di credito;
– dichiarazione infedele o incompleta di redditi prodotti all’estero, si rende applicabile la sanzione amministrativa di cui sopra aumentate di un terzo;
– dichiarazione fraudolenta con imposta evasa superiore, con riferimento a ciascuna imposta, a euro 30.000,00 e con elementi sottratti ad imposizione superiore al 5% del totale evidenziato nell’adempimento dichiarativo e, comunque, di entità superiore a euro 1.000.000,00, si rende operativa la sanzione penale della reclusione da 18 mesi a 6 anni;
– dichiarazione infedele con imposta evasa superiore, con riferimento a ciascuna imposta, a euro 50.000,00 e con elementi sottratti ad imposizione superiore al 10% del totale indicato nell’adempimento dichiarativo e, comunque, superiore a euro 2.000,000,00, si rende operativa la sanzione penale della reclusione da 1 a 3 anni;
– dichiarazione omessa con imposta evasa superiore a euro 30.000,00 con riferimento a ciascuna imposta, si rende operativa la sanzione penale della reclusione da 1 a 3 anni.
Alcoli metilici – Annotazioni
Ai sensi del D.L. 8 ottobre 1976, n. 691 convertito dalla L. 30 novembre 1976, n. 786 e in relazione ai DD.MM. 1° agosto 1986 e 12 ottobre 1996, i soggetti interessati devono procedere all’effettuazione sul registro di carico delle giacenze dei singoli prodotti delle annotazioni inerenti alle operazioni di carico e scarico poste in essere nel corso del mese precedente e della rilevazione delle rimanenze alla fine del mese, tenendo, in ogni caso, presente che la copia del registro, con allegato un documento nel quale devono essere riepilogate le merci che nel corso del mese di riferimento sono state trasferite ai depositi commerciali o alle ditte utilizzatrici (con raggruppamento per cliente destinatario), deve necessariamente essere trasmesso all’ufficio tecnico delle imposte di fabbricazione entro il giorno 15 del mese successivo. Specificamente, si pone in rilievo che le annotazioni riguardano: — i produttori, cioè coloro che producono alcoli metilici, che devono annotare nel registro le quantità di prodotto ottenute e quelle di prodotto ceduto. Relativamente alle quantità di prodotto cedute devono essere indicati anche i dati identificativi delle ditte destinatarie, nonché gli estremi della bolla di accompagnamento. Le annotazioni si eseguono giornalmente e distintamente per qualità di prodotto; — gli esercenti il commercio, per i quali nella parte del registro destinata ai carichi devono essere riportate, giornalmente e relativamente a ciascun prodotto, le quantità in entrata, mentre nella parte del registro destinata agli scarichi, devono essere annotati i dati relativi alle quantità in uscita, con l’indicazione dei soggetti destinatari e degli estremi della bolla di accompagnamento; — gli utilizzatori del prodotto, per i quali nella parte del registro destinata ai carichi devono essere annotate, giornalmente e relativamente a ciascun prodotto, le quantità in entrata con l’indicazione dei fornitori e degli estremi della bolla di accompagnamento, mentre nella parte del registro destinata agli scarichi devono essere rilevati i dati inerenti alle quantità impiegate nei processi produttivi ed ai prodotti ottenuti dalla lavorazione.
Intermediari finanziari – Segnalazione
Ai sensi del provvedimento dell’Agenzia delle entrate 19 gennaio 2007, gli operatori finanziari indicati all’art. 7, comma 6, D.P.R. 605/1973, così come specificato nell’allegato 3 del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate 22 dicembre 2005 (dopo le variazioni apportate dal provvedimento 12 novembre 2007) devono procedere ad eseguire la comunicazione all’Anagrafe tributaria, esclusivamente in via telematica, dei dati inerenti ai soggetti con i quali sono stati intrattenuti rapporti di natura finanziaria ed, in particolare, si riferisce: – ai nuovi rapporti; – alle modifiche; – alle cessazioni; relative al mese precedente. Si rammenta che sono oggetto di comunicazione per i rapporti intrattenuti dagli operatori: – i dati identificativi, compreso il codice fiscale, del soggetto persona fisica o non fisica titolare del rapporto; – gli elementi identificativi, compreso il codice fiscale, di tutti i contitolari del rapporto, nel caso di rapporti intestati a più soggetti; – i dettagli inerenti alla natura e tipologia del rapporto, la data di apertura, modifica e chiusura.
Inventari – Sottoscrizione
Sottoscrizione, a norma dell’art. 2217 del R.D. 16 marzo 1942, n. 262, dell’art. 15 del D.P.R. 29.09.73, n. 600 e del D.P.R. 7 dicembre 2001, n. 435, dell’inventario inerente al bilancio dell’esercizio chiuso lo scorso 30 settembre 2011, per il quale l’adempimento dichiarativo è scaduto lo scorso 30 novrmbre, da parte: – degli imprenditori individuali; – delle società di persone; – dei soggetti IRES, con periodo di imposta coincidente con l’anno solare; in contabilità ordinaria. Al riguardo, dopo aver precisato che i soggetti in contabilità ordinaria sono tenuti a sottoscrivere l’inventario entro tre mesi dal termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi modello Unico, si ritiene opportuno rammentare che l’inventario e il bilancio trascritti sul libro degli inventari devono necessariamente risultare sottoscritti dal titolare dell’impresa individuale o dal legale rappresentante della società.
Libro cespiti – Redazione
Per i contribuenti titolari di reddito d’impresa, con esercizio sociale non coincidente con l’anno solare che, entro la data in esame, sono tenuti a porre in essere la presentazione del modello Unico, scade il termine per la compilazione del registro dei beni ammortizzabili. Infatti, al riguardo, si rammenta che per disposto dell’art. 16, comma 1, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, il registro in argomento deve essere redatto entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta di riferimento. In tale registro è necessario, come regola, annotare: – l’anno di acquisizione; – il costo originario; – le rivalutazioni e le svalutazioni; – il fondo di ammortamento (nell’entità raggiunta al termine del periodo d’imposta precedente a quello di riferimento); – il coefficiente di ammortamento effettivamente praticato nel periodo d’imposta; – la quota annuale di ammortamento; – le eliminazioni dal processo produttivo; tenendo presente che per: – i beni immobili e beni mobili registrati (es.: autoveicoli), le annotazioni devono essere eseguite per singolo bene; – i beni diversi dagli immobili e dai beni mobili registrati, le annotazioni possono risultare eseguite per categorie di beni omogenee, per anno di acquisizione e coefficiente di ammortamento; – i beni gratuitamente devolvibili, oltre alle informazioni predette, deve essere distintamente annotata anche la quota annua che risulta imputata al fondo di ammortamento finanziario; – i beni materiali strumentali utilizzati per l’esercizio delle attività regolate di distribuzione e trasporto di gas naturale e di energia elettrica (art. 102-bis del T.U.I.R.), le annotazioni devono risultare impostate come per i beni immobili e i beni mobili registrati, anche se, a scelta del soggetto interessato, possono essere effettuate per categorie di beni omogenee per anno di acquisizione e vita utile oppure per singolo bene. Per quanto attiene ai costi di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione non capitalizzati a incremento del costo del bene cui si riferiscono che non sono immediatamente deducibili, in quanto di entità eccedente il limite del 5% del costo complessivo di tutti i beni materiali ammortizzabili, quale risulta all’inizio dell’esercizio dal registro dei beni ammortizzabili (art. 102, comma 6, del T.U.I.R.), si rammenta che i medesimi devono essere iscritti in voci separate del registro dei beni ammortizzabili, in relazione dell’anno di formazione.
Registri meccanografici e elettrocontabili – Trascrizione su carta
Entro la data in esame, i soggetti IRES con esercizio sociale o periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, che si è chiuso lo scorso mese di agosto 2012, devono procedere alla trascrizione su carta dei dati contabilizzati utilizzando sistemi meccanografici e/o elettronici. Al riguardo, si ritiene opportuno rammentare che: – ai sensi delle vigenti disposizioni, la tenuta di qualsiasi registro di tipo contabile con sistemi meccanografici e/o elettronici si deve considerare regolare in difetto di trascrizione su supporti cartacei dei dati e delle informazioni inerenti all’esercizio o periodo d’imposta per il quale i termini per procedere alla presentazione delle inerenti dichiarazioni annuali non sono scaduti da oltre tre mesi. Pertanto, in sede di controlli e/o di ispezioni gli stessi si devono considerare aggiornati sugli appositi supporti magnetici se vengono contestualmente stampati all’eventuale richiesta avanzata dagli organi competenti e, ovviamente, in loro presenza; – la Corte di Cassazione, con la Sent. n. 22245 del 26 ottobre 2011, ha puntualizzato che non compete la detrazione dell’IVA sugli acquisti se il contribuente, ancorché in possesso delle fatture, non ha predisposto la stampa dei registri IVA, conservando questi ultimi solamente su supporto informatico [la tenuta dei registri con sistemi meccanografici (con personal computer, elaboratori elettronici ed altri sistemi informatici Edp) è equiparata a tutti gli effetti di legge a quella cartacea, ma, come detto, limitatamente ai dati dell’esercizio corrente (in cui avviene l’accesso o la verifica) e sempreché i registri siano aggiornati e stampati contestualmente alla richiesta dei verificatori].
Impronta archivio informatico – Comunicazione
I soggetti che archiviano documenti tributari in formato elettronico, responsabili della conservazione o, in alternativa, coloro che risultano eventualmente delegati da quest’ultimi, devono procedere alla trasmissione telematica, a norma dell’art. 5 del D.M. 23 gennaio 2004 e del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate 25 ottobre 2010, della comunicazione dell’impronta dell’archivio informatico, sul quale deve risultare apposta:
– la firma digitale;
– la marca temporale;
dei documenti rilevanti ai fini tributari oggetto della conservazione.
Al riguardo, si ritiene opportuno puntualizzare che:
— la comunicazione dell’impronta dell’archivio informatico oggetto della conservazione, che necessariamente deve essere conforme alle previste specifiche tecniche, deve, tra l’altro, contenere:
– i dati identificativi del soggetto interessato, del responsabile della conservazione, del soggetto eventualmente delegato dal responsabile della conservazione;
– l’elenco dei documenti cui l’impronta si riferisce;
– l’indicazione del luogo in cui è conservata l’evidenza informatica da cui è stata generata l’impronta dell’archivio;
– la marca temporale apposta all’archivio;
— la comunicazione all’Agenzia delle entrate dell’impronta dell’archivio informatico dei documenti rilevanti ai fini tributari oggetto della conservazione estende la validità dei documenti medesimi fino a che permane a fini tributari l’obbligo di conservazione dei documenti stessi;
— la comunicazione deve risultare effettuata per via telematica:
– direttamente, tramite il servizio telematico Entratel o Internet (Fisconline), in relazione ai requisiti posseduti per la trasmissione telematica delle dichiarazioni di cui al D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni;
– tramite gli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni di cui all’art. 3, commi 2-bis e 3, del citato D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322.
Rateizzazione canone Rai inerente a pensioni di entità non superiore a euro 18.000,00
Segnalazione all’Agenzia delle entrate, con modalità telematiche, da parte degli enti pensionistici-sostituti d’imposta che erogano trattamenti pensionistici di entità non superiore ad euro 18.000,00 annui, dei dati inerenti ai soggetti-percipienti per i quali è cessata la trattenuta rateale del canone di abbonamento alla televisione e specificamente: – l’ammontare del canone Rai trattenuto; – l’importo residuo del canone Rai dovuto; e: – le cause dell’intervenuta cessazione.
Tassa annuale sulle concessioni regionali
I soggetti che rientrano nell’ambito di applicazione delle concessioni regionali, nel rispetto dei disposti di cui al D.Lgs. 22 giugno 1991, n. 230, devono procedere alla corresponsione della tassa annuale sulle concessioni regionali, utilizzando l’apposito bollettino di conto corrente postale.
Ai sensi dell’art. 17 della L. 27 dicembre 1997, n. 449, del D.M. 18 novembre 1998, n. 462 e dell’art. 1, commi 224-230 e commi 321-322, della L. 27 dicembre 2006, n. 296, i proprietari di autovetture ed autoveicoli devono procedere al pagamento della tassa per autovetture ed autoveicoli il cui precedente periodo di validità della tassa automobilistica è scaduto alla fine del mese precedente. L’adempimento può essere effettuato presso: – le delegazioni Aci; – le agenzie di pratiche auto; – i tabaccai compilando le apposite schede distinte in «scheda A-per le autovetture e gli autoveicoli ad uso promiscuo soggetti al pagamento della tassa in misura piena» e «scheda B-per gli autoveicoli e le autovetture che beneficiano di un particolare trattamento fiscale» (come, ad esempio, i taxi), per gli altri veicoli (es.: autobus, autocarri, rimorchi, ciclomotori, ecc.); nonché presso gli uffici postali compilando l’apposito bollettino preintestato alla Regione, con l’indicazione dell’apposito numero di conto corrente, tenendo un considerazione che nel caso di mancato pagamento della tassa automobilistica entro la scadenza prevista, è possibile regolarizzare la violazione, versando contestualmente alla tassa: – gli interessi legali, calcolati dal giorno successivo alla scadenza del pagamento omesso a quello dell’effettivo versamento; – la sanzione amministrativa ridotta prevista se la regolarizzazione avviene entro 30 giorni o entro un anno; in quanto, in assenza di regolarizzazione e nell’ipotesi in cui i versamento vengono eseguiti oltre l’anno, la sanzione amministrativa, come regola, si rende operativa nella misura pari al 30% della tassa dovuta (oltre agli interessi).
Termine ultimo per esercitare l’opzione per la trasparenza fiscale da parte delle società con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, la cui chiusura è prevista alla data in esame. Infatti, ai sensi dell’art. 4, comma 1, del decreto 23 aprile 2004, l’opzione per l’applicazione dell’istituto della «trasparenza fiscale» si perfeziona se la società partecipata trasmette l’apposita comunicazione all’Agenzia delle entrate entro il primo dei tre esercizi in cui si vuole adottare detto regime.
Vendite a mezzo commissionari e contratti estimatori
Termine utile, ai sensi del D.M. 18 novembre 1976, per procedere all’emissione della fattura inerente alle operazioni di cessione poste in essere nel corso del mese solare precedente per il tramite di commissionari e all’annotazione della medesima nell’apposito registro IVA delle fatture emesse.
Ravvedimenti operoso – Comunicazioni di irregolarità art. 36bis e 36 ter (avvisi bonari)
Il Dl 201/2011 è intervenuto sul tema, stabilendo che, al posto del mancato pagamento anche di una sola rata, la possibilità di rateizzare il dovuto si perde – oltre che nel caso in cui la prima rata non sia pagata entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di irregolarità – quando una rata (successiva alla prima) non sia pagata entro il termine di versamento di quella seguente. In più, nel caso di pagamento tardivo di una rata, l’iscrizione a ruolo della sanzione piena (pari al 30%) e degli interessi può essere evitata ricorrendo al ravvedimento operoso; versando, cioè, entro la scadenza della successiva, oltre alla rata e agli interessi da dilazione (calcolati dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di elaborazione della comunicazione sino alla data di scadenza della rata oggetto di ravvedimento), la sanzione ridotta e gli interessi per il ritardato versamento. Questi i codici tributo, da riportare nella sezione “Erario” dell’F24, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, con la specificazione dell’anno di riferimento, nel formato “AAAA” e del codice atto, evidenziati nella comunicazione ricevuta dal contribuente:
“8929”, denominato “Ravvedimento su importi rateizzati a seguito dei controlli automatizzati effettuati ai sensi degli artt. 36-bis dPR n. 600/73 e 54-bis dPR n. 633/72- art. 3-bis,c. 4bis, d.lgs. n. 462/97 – SANZIONE ”
“1980”, denominato “Ravvedimento su importi rateizzati a seguito dei controlli automatizzati effettuati ai sensi degli artt. 36-bis dPR n. 600/73 e 54-bis dPR n. 633/72- art. 3-bis,c. 4bis, d.lgs. n. 462/97 – INTERESSI”
“8931”, denominato “Ravvedimento su importi rateizzati a seguito della liquidazione delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata relativi ad indennità di fine rapporto di lavoro dipendente e alle prestazioni in forma di capitale- art. 3-bis,c. 4bis, d.lgs. n. 462/97 – SANZIONE”
“1981”, denominato “Ravvedimento su importi rateizzati a seguito della liquidazione delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata relativi ad indennità di fine rapporto di lavoro dipendente e alle prestazioni in forma di capitale – art. 3-bis,c. 4bis, d.lgs. n. 462/97 -INTERESSI”
“8932”, denominato “Ravvedimento su importi rateizzati a seguito della liquidazione delle imposte sui redditi relative ad arretrati e simili – art. 3-bis,c. 4bis, d.lgs. n. 462/97 – SANZIONE”
“1982”, denominato “Ravvedimento su importi rateizzati a seguito della liquidazione delle imposte sui redditi relative ad arretrati e simili – art. 3-bis,c. 4bis, d.lgs. n. 462/97 – INTERESSI”
“8933”, denominato “Ravvedimento su importi rateizzati a seguito dei controlli formali effettuati ai sensi dell’art. 36-ter dPR n. 600/73 – art. 3-bis,c. 4bis, d.lgs. n. 462/97 – SANZIONE”
“1983”, denominato “Ravvedimento su importi rateizzati a seguito dei controlli formali effettuati ai sensi dell’art. 36-ter dPR n. 600/73 – art. 3-bis,c. 4bis, d.lgs. n. 462/97 – INTERESSI”.
AGENZIA DELLE ENTRATE - Provvedimento 12 febbraio 2018, n. 3262 - Cambio valute del mese di gennaio 2018
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - Ordinanza 08 febbraio 2019, n. 575 - Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato il territorio delle Regioni Calabria, Emilia…
AGENZIA DELLE ENTRATE - Provvedimento 27 febbraio 2019 - Cambio valute del mese di gennaio 2019
AGENZIA DELLE ENTRATE - Provvedimento 14 marzo 2019, n. 60924 - Accertamento cambi valute estere del mese di febbraio 2019
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - Ordinanza 17 aprile 2019, n. 590 - Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nel mese di febbraio 2019 nelle Province di Bologna, di Modena,…