Source: http://uni.com/index.php?option=com_content&view=article&id=4100:protezione-dalle-radiazioni&catid=171&Itemid=2612
Timestamp: 2017-09-24 14:07:26+00:00
Document Index: 9161927

Matched Legal Cases: ['arti 1', 'arte 1', 'arte 2', 'arti 4', 'arte 4', 'arte 8']

Rappresentano adozioni di norme internazionali ISO i cinque progetti di interesse della Commissione Tecnologie nucleari e radioprotezione – di competenza del GL “Protezione dalle radiazioni” – che entrano in data 21 luglio nella fase dell’inchiesta pubblica preliminare UNI (>> vai alla banca dati).
Chiunque fosse interessato può inviare i propri commenti entro il 5 agosto prossimo, data di fine inchiesta.
“Campi di radiazione di riferimento - Campi di neutroni simulanti i campi presenti in ambienti lavorativi” è il titolo generale dei due progetti U54022351 e U54022352 che adottano la norma ISO 12789 Parti 1 e 2 del 2008.
La “Parte 1: Caratteristiche e metodi di produzione” fornisce indicazioni per la produzione e la caratterizzazione di campi di radiazione di neutroni, simulanti quelli presenti negli ambienti di lavoro, che devono essere utilizzati per la taratura di strumenti di misura per scopi di radioprotezione. Sono presentati sia metodi di calcolo numerico che metodi spettrometrici.
La “Parte 2: Fondamenti di taratura relativi alle grandezze di riferimento” specifica le procedure utilizzate per stabilire le condizioni di taratura degli strumenti di radioprotezione in campi di neutroni prodotti nelle facility di produzione dei fasci, con particolare enfasi alla componente dei neutroni diffusi. L’utilizzo di fasci di riferimento con caratteristiche condivise a livello internazionale rende il risultato della taratura dei monitori e dosimetri utilizzabile in ogni campo a livello nazionale e internazionale.
Altri due progetti – adozioni della norma ISO 11665 Parti 4 e 8 del 2013 – hanno come titolo comune “Misura della radioattività nell’ambiente - Aria: radon-222”.
Il primo U54022364 “Parte 4: Metodo di misurazione ad integrazione per la determinazione della concentrazione media di attività usando un campionamento passivo e analisi successiva” fornisce indicazioni per determinare la concentrazione di attività media di radon-222 in aria in seguito a misurazioni basate suun campionamento passivo, di facile utilizzo e a basso costo, e le condizioni di utilizzo dei dispositivi. Si applica a campionamenti di durata che varia da alcuni giorni ad un anno senza soluzione di continuità.
Il secondo progetto U54022368 “Parte 8: Metodologie per le indagini iniziali e supplementari negli edifici” specifica i requisiti per determinare la concentrazione di attività di radon in tutti gli edifici (singole abitazioni, edifici pubblici, industriali, sotterranei, ecc.). Descrive le indagini (aggiuntive) necessarie a identificare la sorgente, le vie di ingresso e le modalità di trasporto del radon nell’edificio. Sottolinea infine le specifiche richieste per il tipo di controllo da effettuare immediatamente dopo gli interventi di mitigazione, per monitorare la loro efficacia e verificare l’accettabilità del comportamento dell’edificio nei confronti del radon.
La omogeneizzazione delle terminologie e l’approfondimento tecnico da parte degli addetti ai lavori attraverso l’adozione della norma internazionale permetterà una maggiore armonizzazione delle tecniche e delle terminologie impiegate in Italia.
Infine, il progetto U54022370 “Radioprotezione - Criteri e requisiti per l’effettuazione delle analisi di radioattività in campioni biologici (analisi radiobiologiche)” – che adotta la ISO 28218:2010 – fornisce i criteri per l’assicurazione e il controllo di qualità e la valutazione delle prestazioni dei laboratori che effettuano analisi radiobiologiche per scopi di servizio (laboratori di servizio).
La norma potrà fornire ai dosimetristi interni italiani (tipicamente gli Esperti Qualificati) e all’ente di controllo le modalità e i criteri per la valutazione delle prestazioni dei diversi servizi di misure radiobiologiche. Essa copre pertanto il tema dell’assicurazione e del controllo di qualità delle misure radiobiologiche al fine di valutazione di dose interna di cui l’Italia è carente. La norma riveste inoltre utilità per i laboratori di prova per effettuare i proficiency test a livello nazionale, armonizzando le metodologie di realizzazione ed effettuazione degli stessi a livello internazionale. La norma è poi basilare per i laboratori di misura in quanto fornisce le modalità operative, armonizzate a livello internazionale, per effettuare il calcolo dei parametri caratteristici di misura sulla base delle più recenti indicazioni metodologiche indicate dall’ISO.