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Timestamp: 2019-09-21 01:29:39+00:00
Document Index: 89831680

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7']

Modifiche alla legge 136/2010. Obbligo di tracciabilità dei flussi finanziari relativi agli appalti ed ai finanziamenti pubblici a pena di nullità - WikiJus
05/02/2011 Economica, Immobiliare, Legale
Legge del 2010 numero 136 art. 3 recante "TRACCIABILITÀ DEI FLUSSI FINANZIARI"
1. Per assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari finalizzata a prevenire infiltrazioni criminali, gli appaltatori, i subappaltatori e i subcontraenti della filiera delle imprese nonché i concessionari di finanziamenti pubblici anche europei a qualsiasi titolo interessati ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici devono utilizzare uno o più conti correnti bancari o postali, accesi presso banche o presso la società Poste italiane Spa, dedicati, anche non in via esclusiva, fermo restando quanto previsto dal comma 5, alle commesse pubbliche. Tutti i movimenti finanziari relativi ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici nonché alla gestione dei finanziamenti di cui al primo periodo devono essere registrati sui conti correnti dedicati e, salvo quanto previsto al comma 3, devono essere effettuati esclusivamente tramite lo strumento del bonifico bancario o postale, ovvero con altri strumenti di incasso o di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni.
(Comma così modificato dall'art. 7, comma 1, lett. a), n. 1), D.L. 12 novembre 2010, n. 187, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2010, n. 217)
(Comma così sostituito dall'art. 7, comma 1, lett. a), n. 2), D.L. 12 novembre 2010, n. 187, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2010, n. 217)
3. I pagamenti in favore di enti previdenziali, assicurativi e istituzionali, nonché quelli in favore di gestori e fornitori di pubblici servizi, ovvero quelli riguardanti tributi, possono essere eseguiti anche con strumenti diversi dal bonifico bancario o postale, fermo restando l'obbligo di documentazione della spesa. Per le spese giornaliere, di importo inferiore o uguale a 1.500 euro, relative agli interventi di cui al comma 1, possono essere utilizzati sistemi diversi dal bonifico bancario o postale, fermi restando il divieto di impiego del contante e l'obbligo di documentazione della spesa. L'eventuale costituzione di un fondo cassa cui attingere per spese giornaliere, salvo l'obbligo di rendicontazione, deve essere effettuata tramite bonifico bancario o postale o altro strumento di pagamento idoneo a consentire la tracciabilità delle operazioni, in favore di uno o più dipendenti.
(Comma così modificato dall'art. 7, comma 1, lett. a), n. 2-bis), D.L. 12 novembre 2010, n. 187, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2010, n. 217)
4. Ove per il pagamento di spese estranee ai lavori, ai servizi e alle forniture di cui al comma 1 sia necessario il ricorso a somme provenienti da conti correnti dedicati di cui al medesimo comma 1, questi ultimi possono essere successivamente reintegrati mediante bonifico bancario o postale, ovvero con altri strumenti di incasso o di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni.
(Comma così modificato dall'art. 7, comma 1, lett. a), n. 3), D.L. 12 novembre 2010, n. 187, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2010, n. 217)
(Comma così sostituito dall'art. 7, comma 1, lett. a), n. 4), D.L. 12 novembre 2010, n. 187, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2010, n. 217)
[6. La stazione appaltante richiede il CUP alla struttura di supporto CUP, operativa presso il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri.]
(Comma abrogato dall'art. 7, comma 1, lett. a), n. 5), D.L. 12 novembre 2010, n. 187, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2010, n. 217)
(Comma così sostituito dall'art. 7, comma 1, lett. a), n. 6), D.L. 12 novembre 2010, n. 187, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2010, n. 217)
8. La stazione appaltante, nei contratti sottoscritti con gli appaltatori relativi ai lavori, ai servizi e alle forniture di cui al comma 1, inserisce, a pena di nullità assoluta, un'apposita clausola con la quale essi assumono gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla presente legge. L'appaltatore, il subappaltatore o il subcontraente che ha notizia dell'inadempimento della propria controparte agli obblighi di tracciabilità finanziaria di cui al presente articolo ne dà immediata comunicazione alla stazione appaltante e alla prefettura-ufficio territoriale del Governo della provincia ove ha sede la stazione appaltante o l'amministrazione concedente.
(Comma così sostituito dall'art. 7, comma 1, lett. a), n. 7), D.L. 12 novembre 2010, n. 187, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2010, n. 217)
(Comma aggiunto dall'art. 7, comma 1, lett. a), n. 8), D.L. 12 novembre 2010, n. 187, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2010, n. 217)
(di Daniele Minussi) La tracciabilità degli strumenti di pagamento fa un ulteriore passo avanti. Il settore degli appalti pubblici viene infatti rigorosamente disciplinato dalla novella, che prescive l'obbligo per le parti del contratto di avvalersi di conti correnti specificamente dedicati per l'esecuzione dei pagamenti allo scopo di agevolare la piena tracciabilità. Con il limite di euro 1500 per le spese quotidiane è possibile dar corso a pagamenti per il tramite di strumenti anche diversi rispetto al bonifico bancario o postale, fermo restando tuttavia l'obbligo di documentare il movimento ed il divieto di utilizzare denaro contante.
Notevole è la previsione della nullità testuale per i contratti di appalto che non contengano apposita clausola con la quale vengono assunti esplicitamente gli obblighi di tracciabilità in parola. Ma non basta ancora: la stazione appaltante è infatti onerata del controllo, sempre a pena di nullità (enfaticamente definita come "assoluta") in riferimento ai contratti conclusi con i subappaltatori in ordine all'assunzione del predetto obbligo di tracciabilità dei flussi finanziari.