Source: http://www.focusitaly.net/blog/2015/03/27/delitto-meredith-amanda-knox-e-raffaele-sollecito-assolti-la-cassazione-pone-fine-alla-lunga-battaglia-giudiziaria-non-hanno-commesso-il-fatto/
Timestamp: 2019-10-15 00:09:10+00:00
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Delitto Meredith, Amanda Knox e Raffaele Sollecito assolti. La Cassazione pone fine alla lunga battaglia giudiziaria. Otto anni per trovare la verità | Focus Italy
La Cassazione ha assolto “per non aver commesso il fatto” Amanda Knox e Raffaele Sollecito. In particolare la quinta sezione penale di piazza Cavour ha annullato la condanna inflitta ai due giovani dalla corte d’assise di Firenze il 30 gennaio 2014 con formula piena. Per Amanda restano i tre anni di reclusione per il reato di calunnia. La decisione, che cancella ogni accusa di omicidio nei confronti di Amanda e Raffaele, è arrivata dopo quasi 12 ore di camera di consiglio dei giudici della quinta sezione penale presieduta da Gennaro Marasca. La gioia del difensore di Sollecito Giulia Bongiorno alla lettura del verdetto.
“Finalmente è finita”: così Vanessa Sollecito, sorella di Raffaele, dopo la sentenza di assoluzione. “E’ finita… è finita…”: Francesco Sollecito, padre del ragazzo, ha accolto in lacrime la sentenza. “Stiamo piangendo di gioia” è riuscito solo ad aggiungere. Francesco Sollecito ha atteso con il figlio la sentenza. Francesco Sollecito ha avuto la notizia dell’assoluzione dalla figlia che gli ha telefonato nella loro casa in Puglia. In sottofondo nell’abitazione si sentono pianti e urla di gioia. “Meredith è la prima e la più grande vittima di tutta questa tragedia perché è colei che ha perso la vita e noi siamo sempre stati vicini alla sua famiglia. Anche loro potranno dire che c’è stata giustizia perché l’unico vero responsabile di quella terribile storia è stato condannato in via definitiva e sta scontando la sua pena”, ha detto ancora il padre del giovane assolto.
“E’ una verità difficile da digerire per la famiglia, per noi che l’abbiamo difesa e per i giudici che hanno emesso i verdetti di condanna”. Lo ha detto l’avvocato Francesco Maresca, difensore della famiglia Kercher, dopo l’assoluzione di Raffaele Sollecito e Amanda Knox. “E’ una sentenza che ci ha sorpresi, non me lo aspettavo, ne prendiamo atto. Dalla lunghezza della camera di Consiglio credo che ci sia stato un grosso dibattito. Non ha un nome chi era con Rudy Guede – ha aggiunto il legale – I giudici hanno ritenuto che le prove non fossero sufficienti”. La famiglia Kercher ha dichiarato al Guardian che non manderà oggi, ma probabilmente domani, un comunicato sull’assoluzione. “Siamo allibiti…”: Stephanie Kercher ha commentato con poche parole la sentenza sull’omicidio della sorella Meredith.
“Sono curioso di leggere la sentenza”: il sostituto procuratore generale di Perugia Giancarlo Costagliola commenta così la sentenza della Cassazione su Raffaele Sollecito e Amanda Knox. “Prendo atto della decisione – ha detto il magistrato – e ho il massimo rispetto per le decisioni della Corte”. Costagliola aveva rappresentato l’accusa in appello insieme a Giuliano Mignini e Manuela Comodi.
“Evidentemente avevamo ragione noi”: Claudio Pratillo Hellmann, presidente della Corte d’assise d’appello di Perugia che nel 2011 assolse Amanda Knox e Raffaele Sollecito dall’omicidio di Meredith Kercher commenta così la decisione della Cassazione. “Non ci speravo, dopo tanti errori giudiziari commessi da altri giudici la Corte di Cassazione ha dimostrato che in Italia c’è ancora una giustizia” ha detto Pratillo Hellmann, giudice ora in pensione. “Sono contento – ha sottolineato l’ex presidente della Corte – perché è stato evitato un errore giudiziario e quei due disgraziati di Amanda e Raffaele ne sono usciti perché innocenti. Non nascondo la mia soddisfazione personale perché la nostra sentenza era stato tanto bistrattata”.
La decisione della Cassazione ora compare in apertura del sito internet di Cnn, Usa Today, Fox News, Nbc, Cbs.
È finito così il giorno della sentenza di Cassazione sull’omicidio di Meredith Kercher. Il lungo processo, otto anni, per l’uccisione della studentessa inglese, morta a Perugia la notte dell’1 novembre 2007. Era ripreso poco prima delle nove e mezza davanti alla quinta sezione penale della suprema corte. La seconda udienza, dopo il rinvio dell’altro ieri, è iniziata con l’arringa dell’avvocato Giulia Bongiorno, uno dei due difensori di Raffaele Sollecito, imputato insieme ad Amanda Knox per il delitto e presente in aula insieme alla sua fidanzata Greta e il padre Francesco. “Parlerò dei due indizi a carico di Raffaele Sollecito in questo processo: il dna sul gancetto del reggiseno e l’essere stato fidanzato da dieci giorni con Amanda”, ha detto la Bongiorno aprendo la sua arringa. “Ho apprezzato lo stile della requisitoria del pg, non i contenuti”, ha precisato l’avvocato arrivando in Cassazione. Durante la sua arringa, ha poi aggiunto: “Sollecito non ha mai depistato, ma ha collaborato con gli investigatori, ha preso a spallate la porta dove c’era il corpo di Meredith. Durante l’aggressione stava guardando i cartoni animati. E’ un puro che si vede coinvolto in vicende spettacolari e gigantesche delle quali, come Forrest Gump, non si rende conto. Assolvetelo!”.
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