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Timestamp: 2017-06-26 09:36:47+00:00
Document Index: 149226365

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 11', 'art. 459', 'art.1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 73', 'art. 186', 'art. 6', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 9']

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino. Criteri di organizzazione dell'ufficio. per il periodo 25 giugno 2015/ PDF
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino. Criteri di organizzazione dell'ufficio. per il periodo 25 giugno 2015/2016
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Isabella Belli
1 Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino (Prot. n. 3403/15) Criteri di organizzazione dell'ufficio per il periodo 25 giugno 2015/2016 (Torino, 23 giugno 2015) (sostituiscono le Linee Guida del ) 12 INDICE Paragrafo Materia oggetto del paragrafo Pagina 1 Premessa ed iter di formazione dei nuovi Criteri di organizzazione della Procura della Repubblica di Torino 6 2 Basi normative e obiettivi generali dell intervento correttivo o modificativo dei criteri organizzativi previgenti ( Linee guida del ) 9 2.a Ulteriori obiettivi programmati 10 3 Elenco dei principali interventi di modifica dei criteri organizzativi previgenti (Linee guida del ) apportati con il presente 14 provvedimento 4 Gli organici dei magistrati; gli organici e le funzioni di vice procuratori onorari, personale amministrativo e sezioni di polizia giudiziaria 16 4.a L organico dei magistrati e i dati personali di assunzione delle funzioni 16 4.b L organico dei Vice Procuratori Onorari (con rinvio ad altri paragrafi per la specificazione dei loro compiti) 19 4.c L organico e le qualifiche professionali del Personale Amministrativo 21 4.d L organico, le qualifiche e, in generale, le funzioni del personale della Sezione di Polizia Giudiziaria (nelle sue varie aliquote) e del personale di P.G. applicato (ex art. 5 co.2 Disp. Att. C.p.p.) alla Sezione 5 Carichi di lavoro, flussi, attività definitoria. Dati e rilievi dall Ispezione ministeriale relativa al quinquennio 1 luglio giugno La nuova strutturazione della Procura in Gruppi specializzati, Uffici specializzati e Segreterie o Uffici amministrativi specializzati 34 6.a L assegnazione dei sostituti ai gruppi ed uffici specializzati: modalità e limiti temporali di permanenza 35 7 Rideterminazione dei Gruppi specializzati della Procura e delle rispettive competenze. Cancellazione delle sezioni specializzate con competenze investigative (con trasferimento di queste a Gruppi esistenti o a quelli costituiti ex novo). Conferma o istituzione di Uffici specializzati per competenze organizzative ed amministrative 7.a Gruppo 1 : Direzione Distrettuale Antimafia. Modifiche delle competenze 42 7.b Costituzione del Gruppo 2- Reati di Criminalità Organizzata Comune e Sicurezza Urbana, con contestuale cancellazione del gruppo Sicurezza 46 Urbana ed assorbimento di alcune sue competenze 7.c Gruppo 3- Misure di Prevenzione, Riciclaggio e Usura, con contestuale ridefinizione delle competenze e nuova denominazione del gruppo già Riciclaggio e materie affini 7.d Gruppo 4- Tutela degli ambienti di lavoro, dei consumatori e dei malati, con contestuale ridefinizione delle competenze e nuova denominazione del gruppo già Tutela della sicurezza sul lavoro e del consumatore 7.e Gruppo 5- Diritto Penale dell Economia, con contestuale ridefinizione delle competenze 59 7.f Gruppo 6- Reati contro le <<Fasce deboli>> e Affari Civili : ridefinizione delle competenze 61 7.g Costituzione del Gruppo 7- Immigrazione, con contestuale cancellazione della Sezione relativa a iniziative di tipo civile di competenza della Procura 67 7.h Gruppo 8 - Reati contro la Pubblica Amministrazione ed in materia ambientale, con attribuzione della competenza per i procedimenti ex art. 11 c.p.p e ridefinizione delle competenze3 7.i Costituzione del Gruppo 9 - Terrorismo ed eversione dell ordine democratico, reati in occasione di manifestazioni pubbliche, con contestuale unificazione delle sezioni Reati di terrorismo ed eversione dell ordine democratico e Gruppo TAV 7.l Costituzione della Sezione 10 Affari Semplici, con contestuale istituzione del Turno Affari Semplici, settimanale. Intervento del personale della Sezione di P.G. e dei V.P.O. (prevista data di entrata in attività: 15 settembre 2015) 7.m Gruppo 11 Esecuzione (conferma) 89 7.n Criteri di assegnazione dei procedimenti ai Gruppi specializzati e, al loro interno, ai Sostituti 91 7.o Prospetto dei Gruppi specializzati (confermati o istituiti) 94 8 Cancellazione delle altre sezioni specializzate con competenze investigative (con trasferimento di queste a Gruppi esistenti o a quelli costituiti ex novo) e del Servizio Multifunzionale 8.a Sezione Casi Irrisolti: cancellazione 98 8.b Sezione Tratta e sfruttamento della prostituzione: cancellazione 99 8.c Sezione Animali maltrattati: cancellazione d Servizio Multifunzionale: cancellazione e Prospetto delle Sezioni specializzate e dei Servizi cancellati Conferma o istituzione di Uffici privi di competenze investigative o direttamente processuali, ma destinati a compiti rilevanti sul piano organizzativo o amministrativo 9.a Ufficio Vice Procuratori Onorari Organizzazione: conferma b Ufficio Intercettazioni con collegata Sezione di PG di informatica forense: conferma c Ufficio Informatico: conferma d Ufficio controllo su liquidazione spese per consulenze, Ufficio vendita corpi di reato e Mod. 42 : conferma e Ufficio Assistenza vittime di reato e progetto Dafne: conferma ed incremento delle competenze grazie al protocollo stilato con il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino 9.f Istituzione Ufficio Stage e Tirocini Formativi g Ufficio Rogatorie passive e Affari Internazionali h Prospetto finale degli Uffici specializzati con compiti rilevanti sul piano organizzativo e amministrativo Modiche o cancellazione dei criteri di priorità nella trattazione dei procedimenti Eliminazione della classificazione delle Notizie di Reato e dei relativi procedimenti in procedimenti di Fascia A, Fascia B e Fascia C. Eliminazione del Turno Fascia B e della connessa Segreteria centralizzata 415 bis 11.a Conseguenti nuove modalità di registrazione, assegnazione in automatico ordinario e trattazione delle notizie di reato non attribuite alla competenza dei gruppi specializzati Istituzione del Turno giornaliero iscrizione delle notizie di Reato (per Procuratore, Aggiunti e Sostituti Coordinatori). Gestione dei procedimenti ordinari (cioè non di competenza specialistica), incluse direttive su4 citazioni dirette 11.b Ulteriore precisazione in tema di coassegnazione di procedimenti c Divieto di autoassegnazione d Destinazione dei procedimenti assegnati a sostituti in via di trasferimento o assenti per lunghi periodi o assenti per maternità Procedura di registrazione delle notizie di reato a carico di IGNOTI, assegnazione e trattazione dei relativi procedimenti. Situazione attuale e 148 modifiche al sistema 12.a Criteri attuali di assegnazione dei procedimenti a carico di indagati Ignoti b Compiti che attualmente svolge il sostituto addetto al Turno Ignoti quotidiano c Compiti che attualmente svolge il personale addetto alla Segreteria Ufficio Ignoti d Modifiche al sistema Iscrizione e Gestione Notizie di Reato e Procedimenti a carico di Ignoti Abolizione del Turno Ignoti Modiche ai criteri di iscrizione, gestione e definizione degli atti che non contengono notizie di Reato (Fascicoli iscritti a Mod. 45) a Criteri di iscrizione, gestione e definizione degli esposti anonimi (Fascicoli iscritti a Mod. 46) I turni dei magistrati della Procura (diversi da quelli di udienza): situazione attuale e modifiche. Istituzione dei seguenti due turni: Turno esterno arresti, fermi, omicidi e decessi e Turno urgenze 14.a Turno esterno arresti, fermi, omicidi e decessi b Turno urgenze c Turno decessi ed urgenze per infortuni sul lavoro e colpa medica Le udienze dinanzi agli organi giudicanti: situazione attuale e modifiche a Udienze penali ordinarie cui sono destinati i sostituti b Possibilità di delegare ai VPO le funzioni di PM in udienze preliminari, in udienze con rito abbreviato ed in udienze dinanzi al Tribunale monocratico provenienti da udienza preliminare 15.c Gestione delle udienze penali ordinarie e personalizzazione dei procedimenti e delle udienze d Udienze presso il Magistrato di Sorveglianza, nonché quelle presso il GUP Tribunale, presso il Tribunale e presso la Corte d Assise per gli incidenti di esecuzione. Reperibilità di un magistrato dell Ufficio Esecuzione 15.e Udienze presso il Tribunale Sezione Misure di Prevenzione f Udienze dei V.P.O. e criteri di utilizzazione g Udienze civili : presenza dei sostituti e dei Vpo g/1 Le udienze civili in tema di ricorso avverso diniego asilo politico e materia immigrazione g/2 Le udienze civili dei VPO g/3 Le udienze in materia di negoziazione assistita h Sostituzione nei servizi di udienza (cd. Turno Riserva ) Esoneri totali o parziali dal Turno arresti, fermi, omicidi e decessi, nonché da quello urgenze, da quello riserva, nonché da assegnazione di procedimenti in automatico ordinario. Presenze durante periodi feriali 16.a Esoneri b Presenze durante il periodo feriale estivo c Prospetto turni, servizi udienza ed esoneri, con precisazioni per regime 185 transitorio5 17 Conferma delle Linee Guida vigenti in tema di Decreti Penali Attribuzioni del Procuratore della Repubblica Attribuzioni del Procuratore della Repubblica Aggiunto Vicario Attribuzioni dei Procuratori della Repubblica Aggiunti e degli eventuali 191 Sostituti Coordinatori 20.a Distribuzione di compiti amministrativi tra i Procuratori Aggiunti Direttive per i Magistrati dell Ufficio, con particolare riferimento ai rapporti 196 con la Polizia Giudiziaria 21.a Ulteriori direttive per i Sostituti attinenti la possibilità di applicazione a 204 rappresentare la Pubblica Accusa nel grado d appello 22 Nuovo impiego del personale amministrativo nelle segreterie centralizzate Rapporti con gli Avvocati: direttive Rapporti con gli organi di informazione 212 Dispositivo 214 Lista Allegati 216 Allegato 1 Elenco degli uffici di segreteria centralizzati (con i rispettivi organici) quali 217 risultanti dalle presenti modifiche alle Linee guida del Allegato 2 CD contenente tutte le parti della relazione ispettiva concernente la Procura 220 di Torino (quinquennio / ) Allegato 3 Relazione redatta dal dr. Arnaldi di Balme in data , sullo stato dell informatizzazione della Procura di Torino e di realizzazione dei progetti 221 informatici ministeriali per quanto riguarda la disponibilità di risorse in relazione agli obiettivi prefissati Allegato 4 Relazione redatta dal funzionario responsabile, dr.ssa Rossella Cerrato, in 227 occasione della recente ispezione ministeriale sullo stato della dotazione informatica di cui fruisce la Procura di Torino Allegato 5 Nuovo modello unico per iscrizione delle notizie di reato (tranne che per 231 Mod, 21 bis) 56 PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI TORINO 1. Premessa ed iter di formazione dei nuovi Criteri di organizzazione della Procura della Repubblica di Torino. Il sottoscritto ha assunto le funzioni di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torino in data 30 giugno 2014 ed ha ritenuto opportuno dedicare immediatamente particolare attenzione alla conoscenza approfondita dell assetto organizzativo dell ufficio e delle connesse eventuali problematiche, onde valutare la necessità di apportare alcune modifiche alle linee guida in vigore, oggetto del provvedimento del , a firma del Procuratore pro tempore e degli ordini di servizio collegati, inclusi quelli relativi all organizzazione degli Uffici Amministrativi, della Sezione di Polizia Giudiziaria e dell attività dei Vice Procuratori Onorari. E stata ovviamente presa in considerazione la situazione di emergenza che ancora caratterizza, quanto ai vuoti di organico, il settore del personale amministrativo della Procura della Repubblica di Torino (oltre quello dei magistrati) e sono stati sentiti: - il Procuratore Vicario, i Proc. Aggiunti ed i Sostituti attualmente in servizio presso la Procura di Torino : ciò è avvenuto nel corso di tre assemblee generali dell ufficio (tenutesi in data 20 e 25 febbraio, 23 aprile 2015), di varie riunioni più ristrette con gli Aggiunti e Sostituti coordinatori dei gruppi specializzati (riunioni del cui contenuto tutti i magistrati dell ufficio sono stati messi al corrente attraverso comunicazioni dello scrivente), con i componenti dei gruppi specializzati esistenti ed attraverso ulteriori interlocuzioni dirette e personali con gli Aggiunti ed i sostituti stessi, che hanno risposto alle sollecitazioni dello scrivente rivolte a tutto l ufficio, anche attraverso posta elettronica; - il Dirigente della Segreteria (nel corso di ripetuti incontri) ed il personale amministrativo, nel corso di un assemblea generale con i medesimi e di successivi incontri con le rappresentanze sindacali e di specifiche segreterie, utili per la ricognizione delle strutture amministrative ed organizzative dell ufficio, afflitte da gravi carenze di personale. Importanti sono state, in particolare, le riunioni con funzionari addetti al settore informatico, svoltesi con la partecipazione anche dei due sostituti procuratori referenti, d.ri Castellani (referente distrettuale) ed Arnaldi di Balme (referente della Procura di Torino): ciò ha consentito di individuare le criticità dei sistemi informatici, di formulare 67 richieste interlocutorie al Ministero della Giustizia e di programmare un migliore utilizzo delle risorse disponibili; - i responsabili ed i componenti delle aliquote della Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Forestale della Sezione di Polizia Giudiziaria di questo ufficio, nonchè con il personale di P.G. qui aggregato della Polizia Locale e di altri corpi. Si è anche tenuta un assemblea generale con tutta la polizia giudiziaria assegnata alla Sezione o aggregata a questa Procura; - i Vice Procuratori Onorari in servizio presso questa Procura,, sia nel corso di un Assemblea generale con i medesimi, sia in successive interlocuzioni con vari rappresentanti della categoria e la loro coordinatrice. Sempre ai fini indicati in premessa, sono state valutate le novità legislative intervenute nel 2014 ed analizzati i decreti legislativi in itinere, nonché i provvedimenti del CSM in tema di priorità, tutti appresso specificati, nel complesso tali da suggerire consistenti modifiche all assetto organizzativo vigente ( Linee guida del ). Ci si intende riferire, in particolare, a: - L. 11 marzo 2014, n. 23 (Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita); - Schema di decreto legislativo del 24 dicembre 2014 recante disposizioni sulla certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente, conseguente alla predetta Legge delega 11 marzo 2014, n. 23; - L. 28 aprile 2014, n. 67 (Deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio. Disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili); - Decreto legislativo 16 marzo 2015, n. 28, recante Disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto, conseguente alla Legge delega 28 aprile 2014 n. 67 (art. l, co.1, lett. m) ; - Risoluzione in data 9 luglio 2014 del Consiglio Superiore della Magistratura sui Criteri di priorità nella trattazione degli Affari Penali (Pratica n. 382/VV/2014); - Delibera del CSM del 10 luglio 2014 (Pratica n. 98/OP/2014) riguardante lo stesso argomento. 78 Sono stati rivisitati, inoltre, alcuni provvedimenti precedenti al 30 giugno 2014, il cui contenuto non appariva compatibile con i vigenti criteri di organizzazione dell Ufficio ( Linee guida del ), tra cui: - la Circolare 21 aprile 2011 del Ministero della Giustizia circa la utilizzazione e gestione del registro degli atti non costituenti notizie di reato (modello 45) e, sullo stesso argomento, la risposta a quesito del CSM del e le Note del Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione del e del Sono state tenute doverosamente presenti anche le conclusioni e le valutazioni contenute nella relazione dell Ispettorato del Ministero della Giustizia, qui pervenuta il 5 gennaio 2015, conseguente ad Ispezione ordinaria effettuata presso questo ufficio dal al , riguardante il quinquennio 1 luglio giugno Nella fase preparatoria finale del presente progetto organizzativo, sono stati anche consultati i Presidenti f.f. del Tribunale e della Corte d Appello di Torino, nonché il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d Appello. L invio ai medesimi della bozza finale del presente documento era soprattutto finalizzato a mettere a conoscenza i predetti Dirigenti di Uffici Giudiziari di questo Tribunale e del Distretto delle novità intervenute rispetto alle precedenti Linee Organizzative del : i cambiamenti alla strutturazione dei gruppi specializzati della Procura, l abbandono dei precedenti criteri di priorità e l impulso che il sottoscritto intende dare al ricorso alle richieste di decreto penale di condanna ex art. 459 cpp e segg. potrebbero infatti determinare ulteriori necessità di coordinamento organizzativo con gli Uffici Giudicanti di primo grado. Queste saranno valutate nel corso ed al temine della fase di prima attuazione ed assestamento della nuova organizzazione dell ufficio, nonché nelle future riunioni organizzative con i predetti Dirigenti, la prima delle quali, richiesta dallo scrivente, si è tenuta il 30 marzo 2015 (si rimanda, per questo, al paragrafo 10 del presente documento). Allo stato, comunque, non si rileva alcun elemento preclusivo alla immediata entrata in vigore delle nuove linee organizzative qui precisate, neppure quanto al sistema di fissazione delle udienze personalizzate di cui al paragrafo 15 del presente documento, fermo restando che anche lo scrivente Procuratore è per ovvie ragioni interessato ad una attenta e periodica valutazione degli effetti della entrata in vigore del nuovo progetto organizzativo, anche al fine di eventualmente apportarvi i correttivi necessari. Particolarmente utile è risultata pure la interlocuzione con il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino e con il Direttivo della Camera Penale V. Chiusano di Torino, cui è stata trasmessa una bozza del presente provvedimento, oggetto successivamente di discussione nel corso di una seduta comune tenutasi presso il Consiglio stesso in data 4 febbraio 2015, cui ha preso parte il sottoscritto al fine di raccogliere valutazioni e rilievi che hanno trovato qui doverosa attenzione. Al termine dell incontro, i predetti rappresentanti dell Avvocatura torinese, autorizzando 89 lo scrivente a precisarlo in questo documento, hanno mostrato apprezzamento per alcune scelte organizzative che saranno appresso illustrate, tra cui il nuovo assetto dei gruppi specializzati, la creazione della Sezione Affari Semplici, l abbandono dei criteri di priorità nella trattazione degli affari penali, le nuove modalità di registrazione delle N.R. e le linee guida dettate in ordine ai rapporti tra Magistrati ed Avvocati (vedi paragrafo 23 ove sono precisate alcune modalità di condotta concordate nel predetto incontro). In data 11 giugno 2015, infine, i Nuovi criteri di organizzazione della Procura della Repubblica di Torino per il periodo 20 giugno sono stati trasmessi ai soggetti sindacali competenti entro i termini previsti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, in particolare relativo al comparto Ministero della Giustizia. Alla data odierna non son pervenute osservazioni. 2. Basi normative e finalità dell intervento correttivo o modificativo dei criteri di organizzazione dell Ufficio previgenti ( Linee guida del ) Alle conclusioni ed all adozione di modifiche ai criteri di organizzazione dell Ufficio vigenti ( Linee guida del ) che saranno illustrate nel presente provvedimento, il sottoscritto Procuratore della Repubblica è pervenuto attenendosi in generale alla normativa primaria in materia, cioè quella di cui all Ordinamento Giudiziario (in particolare, Titolo III Del Pubblico Ministero del R.D n. 12) e alle Disposizioni in materia di riorganizzazione dell ufficio del pubblico ministero di cui al D.lgs. n. 20 febbraio 2006, n. 106 (come modificato con L. 24 ottobre 2006 n. 269), così esercitando le competenze attribuitegli, tra cui, in particolare, quelle previste nell art.1 comma 6 : Il procuratore della Repubblica determina: a) i criteri di organizzazione dell ufficio ; b) i criteri di assegnazione dei procedimenti ai procuratori aggiunti e ai magistrati del suo ufficio, individuando eventualmente settori di affari da assegnare a un gruppo di magistrati al cui coordinamento sia preposto un procuratore aggiunto o un magistrato dell ufficio; c) le tipologie dei reati per i quali i meccanismi di assegnazione del procedimento siano di natura automatica. Ovviamente, nella redazione dei Criteri oggetto del presente provvedimento, il sottoscritto ha interpretato le proprie competenze nel quadro dei principi costituzionali sull assetto della magistratura e, in particolare, del pubblico ministero (artt. 104, 105, 107 e 112 Costituzione), come d altronde auspicato nelle Risoluzioni 12 luglio 2007 e 21 luglio 2009 del Consiglio Superiore della Magistratura. Nel dettare, inoltre, le linee guida per le modalità di esercizio delle funzioni processuali dei magistrati dell ufficio, il Procuratore ha considerato il contenuto di altre norme costituzionali che più direttamente riguardano le garanzie ed i diritti dei cittadini, 910 nonché i doveri ed i compiti del Pubblico Ministero (artt. 24 co.2, 25 co.1, 27 co.2 e 111 co. 1 e 2), nonché di norme e principi procedurali in senso stretto, a partire da quelle relative al rispetto del contraddittorio (e, dunque, del ruolo degli avvocati), nonché della correttezza e completezza dell attività investigativa, anche nell interesse delle persone indagate e/o imputate. In particolare, l intero sforzo di rinnovamento dei criteri organizzativi dell Ufficio è finalizzato al perseguimento non solo della ragionevole durata del processo, ma anche degli obiettivi previsti dal D.lgs. n. 106/2006 e ricordati dal Csm nella Risoluzione 21 luglio 2009, cioè: - il corretto, puntuale ed uniforme esercizio dell azione penale nel rispetto delle norme sul giusto processo (art. 1, co. 2 D.lgs. n. 106/2006); - l efficienza nell impiego della polizia giudiziaria, nell uso delle risorse tecnologiche e nella utilizzazione delle risorse finanziarie (art. 4, co. 12 D.lgs. n. 106/2006). Nel successivo par. 2.a, però, saranno precisati ulteriori e più specifici obiettivi gestionali. Nel corso della redazione del presente documento, infine, lo scrivente ha intrattenuto rapporti con altri Procuratori della Repubblica operanti in sedi di dimensioni medie e grandi (anche superiori a quelle di quest Ufficio) per conoscere i loro aggiornati orientamenti ed ha tenuto conto dei progetti organizzativi di altre Procure come quelle di Catania (in quanto di dimensione prossima a quella di questa Procura), Roma e, in particolare di quello recente della Procura della Repubblica di Milano elaborato a partire da precedente progetti cui, tra il 2004 ed il 2007, il sottoscritto aveva personalmente contribuito su delega del Procuratore della Repubblica pro tempore dr. Minale (ci si intende riferire ai Programmi di organizzazione di quell Ufficio per i bienni 2004/2005 e 2006/2007). Nelle pagine che seguono saranno indicati gli strumenti e le scelte, a partire dal riordino dei gruppi specializzati, finalizzati al perseguimento di obiettivi generali (vedi sopra) e specifici (vedi successivo par. 2.a ), cui devono concorrere tutte le componenti della Procura, con reciproco rispetto e senso del dovere, a partire dagli Aggiunti e dai Sostituti coordinatori dei gruppi di lavoro, dalla Dirigenza Amministrativa e dal personale amministrativo tutto, dai responsabili delle varie Aliquote della Sezione di P.G. (con il personale di P.G. ivi rispettivamente inquadrato) fino ai Vice Procuratori Onorari. 2.a : Ulteriori obiettivi programmati Gli obiettivi previsti dal D.lgs. n. 106/2006 e ricordati dal Csm nella Risoluzione 21 luglio 2009, cioè il corretto, puntuale ed uniforme esercizio dell azione penale nel rispetto delle norme sul giusto processo, l efficienza nell impiego della polizia giudiziaria, nell uso delle risorse tecnologiche e nella utilizzazione delle risorse finanziarie non esauriscono naturalmente la lista dei risultati che si intendono 1011 conseguire con le variazioni oggetto del presente provvedimento, non foss altro che per la necessità di specificazione di possibili sottocategorie all interno di quegli obiettivi legislativamente enunciati. Dunque, le nuove linee organizzative vengono formulate anche al fine di conseguire i seguenti risultati: a) riportare i gruppi specializzati ad un più coerente sistema di ripartizione e di omogeneità interna delle competenze, in modo da renderli più efficaci strumenti di trattazione specialistica degli affari a ciascuno di essi attribuiti (compresi quelli che, in ogni settore criminale, comportano l aggressione e il tentativo di recupero dei patrimoni illeciti). La nuova composizione numerica dei gruppi (vedi par. 7 e segg.), quindi, sarà sottoposta ad ulteriore vaglio alla luce dei carichi di lavoro conseguenti alla parziale redistribuzione delle competenze, non potendosi escludere possibili future variazioni dopo il periodo di un anno di funzionamento del nuovo assetto organizzativo. La migliore composizione dei gruppi in questione e l affinamento delle rispettive competenze costituiscono, infatti, il primo dei possibili criteri di priorità nell'organizzazione di una Procura, con ovvi riflessi sull'esercizio dell'azione penale; b) d intesa con la Dirigenza amministrativa ed a seguito dei mutamenti relativi alle competenze dei gruppi specializzati, dell abbandono dei precedenti criteri di priorità, delle nuove modalità di registrazione ed assegnazione degli affari penali, determinare un riassetto delle segreterie, volto da un lato a trasferire sulle segreterie dei magistrati alcune competenze sin qui gestite da segreterie centralizzate e, dall altro, a favorire una migliore e più efficace distribuzione del lavoro; c) migliore sistemazione logistica per vari uffici e per i V.P.O.. Infatti, il riassetto delle segreterie e connessi uffici amministrativi determinerà anche una rivisitazione della logistica e della collocazione di alcuni di tali uffici, in particolare di tutti quelli gravitanti attorno alla neo costituita Sezione Affari Semplici che verranno collocati in locali messi a punto alla fine del 2014, a seguito di bonifica ambientale, dove troveranno sistemazione anche i V.P.O., la Polizia Giudiziaria e i magistrati dell ufficio addetti alla Sezione (i magistrati secondo un turno settimanale). L obiettivo è quello di dar vita, superati i primi inevitabili disagi, ad un polo per la trattazione di tutti gli affari seriali e ad una conseguente maggiore velocità nel loro smaltimento attraverso omogeneizzazione delle procedure e migliore utilizzazione delle risorse umane e materiali; d) attraverso la cancellazione dei criteri di priorità come sin qui formulati, prevedere pur in presenza di conosciute criticità di varia natura, ma in un mutato contesto legislativo e di normativa secondaria la trattazione delle 1112 notizie di reato secondo principi più aderenti al dettato costituzionale in tema di obbligatorietà dell azione penale; e) attraverso la standardizzazione della iscrizione delle Notizie di Reato con connessa abolizione del complesso meccanismo in atto e delle cd. Fasce dei reati, semplificare le procedure connesse alla fase iniziale di trattamento delle predette notizie e quelle finalizzate a determinare il magistrato o il gruppo specializzato competente sulle conseguenti indagini; f) in caso di iscrizione ed assegnazione di Notizie di Reato non concernenti materie specialistiche, dar luogo ad un sistema di assegnazione automatico ed informatizzato che consenta migliore e tendenzialmente omogenea distribuzione dei carichi di lavoro di quel tipo, oltre che impossibilità di previa conoscenza del magistrato titolare del procedimento da iscrivere; g) ai fini dello smaltimento degli arretrati accumulatisi, elaborazione di procedure ad hoc che, al di là di quanto già previsto in questo documento, saranno elaborate subito dopo l avvio del nuovo progetto organizzativo e, in particolare, dopo il 15 settembre p.v., data prevista per l entrata in funzione della Sezione Affari Semplici (v. appresso sub par. 10 ). h) secondo il nuovo sistema di turni dei magistrati, favorire una più completa e consapevole trattazione dei casi di arresti in flagranza e fermi operati dalla P.G., nonché una più mirata trattazione dei casi di omicidi, decessi ed urgenze varie; i) rafforzare l utilizzo di procedure informatiche di vario genere al fine di velocizzare l espletamento delle attività della Procura, specie di quelle di natura amministrativa; j) attraverso la istituzione di un turno di tre mesi, cui saranno preposti due magistrati per volta del Gruppo Reati contro le cd. Fasce Deboli, riservare ulteriore attenzione ai compiti del Pubblico Ministero nel campo degli Affari Civili; k) attraverso la costituzione del Gruppo Affari dell Immigrazione, assicurare un intervento effettivo e consapevole del PM in un settore giudiziario (quello dell asilo politico, della protezione umanitaria etc.) di grande rilevanza non solo nel campo dei diritti fondamentali delle persone nell attuale contesto socio-politico internazionale; l) attraverso la elaborazione di linee guida relative ai rapporti con gli Avvocati, favorire la rapidità dei contatti tra Avvocati stessi e Magistrati, un più efficace accesso dei primi a notizie ed atti non segreti e/o ostensibili 1213 (attraverso l implementazione dell accesso a procedure informatiche varie) ed il risparmio di tempo ed energie nei reciproci rapporti (ad es., attraverso l utilizzo della posta elettronica per concordare appuntamenti, formulare proposte di patteggiamento che i PM potranno così più attentamente valutare etc.); m) attraverso le procedure concordate con l Ordine degli Avvocati di Torino, nell ambito del progetto Dafne (si veda appresso par. 9.e ) ed il coinvolgimento degli organi di PG del Circondario, contribuire a garantire assistenza legale anche alle vittime dei reati; n) migliorare l utilizzazione dei V.P.O., nell assoluto rispetto della loro dignità professionale ed anzi in una prospettiva di ulteriore valorizzazione del loro ormai insostituibile apporto; o) implementare il sito web della Procura allo scopo di fornire ai cittadini (oltre che ad Avvocati e operatori tecnici) ogni possibile informazione in ordine all esercizio dei loro diritti ed alle modalità di accesso a determinate procedure; p) far fronte ai pochi punti di criticità presenti nella citata relazione ispettiva riguardante il quinquennio 1 luglio giugno 2014; q) rafforzare, mediante indicazioni ispirate a criteri di esperienza e praticità, il già virtuoso rapporto con la Polizia Giudiziaria del circondario; r) definire ulteriormente le competenze dei Procuratori Aggiunti, anche nei settori amministrativi in cui si articola la quotidiana attività della Procura. 1314 3. Elenco dei principali interventi innovativi o di modifica dei criteri di organizzazione dell Ufficio vigenti ( Linee guida del ) Nella prospettiva di cui al precedente paragrafo 2 e nel periodo intercorso tra il 30 giugno 2014 e la data odierna, sono state individuate ed analizzate alcune criticità di tipo organizzativo che, a giudizio del Procuratore, meritavano gli interventi correttivi o innovativi sotto elencati, che verranno illustrati e motivati nelle pagine seguenti. Tali interventi, limitando la schematica elencazione a quelli del tutto innovativi, riguardano: - la rideterminazione dei Gruppi specializzati della Procura e delle rispettive competenze, con creazione di alcuni nuovi gruppi, riunificazione di alcuni già esistenti e con assestamenti delle rispettive competenze; - la cancellazione delle sezioni specializzate autonome con competenze investigative (con trasferimento di queste ai Gruppi esistenti o a quelli costituiti ex novo): Sezione Casi Irrisolti, Sezione Tratta e sfruttamento della prostituzione e Sezione Animali maltrattati, nonchè la cancellazione del Servizio Multifunzionale; - la istituzione di un Ufficio Stage e Tirocini Formativi; - le modiche o la cancellazione dei criteri di priorità nella trattazione dei procedimenti; - la eliminazione della classificazione delle Notizie di Reato e della conseguente suddivisione dei relativi procedimenti in procedimenti di Fascia A, Fascia B e Fascia C ; - la conseguente eliminazione del Turno Fascia B e della Segreteria Centralizzata 415 bis cpp; - le conseguenti nuove modalità di registrazione, assegnazione e trattazione delle notizie di reato ordinarie (cioè non attribuite alla competenza dei gruppi specializzati), secondo criteri automatici informatizzati; - la istituzione del Turno giornaliero iscrizione delle notizie di Reato (per Procuratore, Aggiunti e Sostituti Coordinatori); - le modifiche al Sistema di Iscrizione e Gestione Notizie di Reato e dei procedimenti a carico di Ignoti, con abolizione del Turno Ignoti; 1415 - le modiche ai criteri di iscrizione e gestione degli atti che non contengono notizie di Reato (fascicoli iscritti a Mod. 45); - la istituzione dei seguenti tre turni per magistrati: Turno esterno arresti, fermi, omicidi e decessi (giornaliero); Turno urgenze (giornaliero); Turno Affari semplici (settimanale); - le precisazioni alle attribuzioni del Procuratore della Repubblica, del Vicario e degli Aggiunti; - la formulazione di linee guida generali per i sostituti e la polizia giudiziaria; - le nuove modalità di impiego di una parte del personale amministrativo con distribuzione alle segreterie dei magistrati di compiti sin qui svolti da quelle centralizzate; - la formulazione dei linee guida per i rapporti con gli Avvocati. 1516 4. Gli organici dei magistrati; gli organici e le funzioni di vice procuratori onorari, personale amministrativo e sezioni di polizia giudiziaria. E utile partire dalle indicazioni concernenti l organico dei magistrati in servizio presso questa Procura, cui seguiranno quelle riguardanti gli organici e le funzioni di Vice Procuratori Onorari (d ora in avanti denominati con l acronimo V.P.O.), del personale amministrativo e dei componenti le varie aliquote della Sezione di Polizia Giudiziaria, nonché del personale di P.G. aggregato alla Procura senza far parte formalmente della Sezione di PG.. 4.a L organico dei magistrati e i dati personali di assunzione delle funzioni Gli organici che seguono sono stati così determinati per effetto dell intervento : - del Decreto Legislativo 7 settembre 2012, n. 155 (Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n. 148); - del D.M. 18 aprile 2013 (con Rideterminazione delle piante organiche del personale di magistratura degli uffici di primo grado in attuazione del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155). Si precisa che la revisione delle circoscrizioni giudiziarie ha portato all accorpamento, dal 13 settembre 2013, dell ufficio requirente di Pinerolo, sicchè, alla data del , nel circondario di competenza della Procura, la popolazione residente è di circa abitanti (in decisa crescita, dunque, rispetto ai dati desumibili dal censimento del 2001, secondo cui la popolazione residente ammontava a di residenti). La situazione attuale dell organico dell Ufficio, a seguito delle modifiche apportate con il citato D.M. del , è la seguente : Qualifica Organico previsto Effettivamente in servizio (alla data odierna) Posti Vacanti Procuratore della Repubblica Procurat. della Repubbl. Aggiunti Sostituti Procurat. della Repubblica 1 1 = = = 6 6 = = = vacanze alla data odierna, ma, tra le 50 presenze in organico, vanno considerate: 1617 1 applicazione di un magistrato (dr.ssa Cristina Bianconi) fino al 30 giugno 2015 presso la Proc. Generale di Torino; 1 applicazione di altro magistrato (dr. Enzo Bucarelli) fino al 15 luglio 2015, per posticipato possesso deliberato per esigenze della sede di provenienza. Risulta inoltre formalmente vacante il posto ancora occupato dal dr. Alessandro Sutera Sardo che, con delibera del del CSM, di imminente attuazione, è stato collocato fuori ruolo per essere destinato quale collaboratore alla Comm. Parlamentare d inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati. Infine, uno dei cinque posti vacanti dovrebbe essere assegnato al dr. Mario Bendoni (D.M ), magistrato attualmente in tirocinio mirato Più in dettaglio, questi sono i nominativi dei magistrati in servizio presso questa Procura della Repubblica, con specificazione della data del loro ingresso in Magistratura e di quella di assunzione delle funzioni attualmente rivestite. NOME E FUNZIONI ESERCITATE DATA INGRESSO IN MAGISTRAT. DATA ASSUNZ. FUNZIONI ESERCITATE PROCURATORE DELLA REPUBBL. 1 SPATARO Armando D.M. 18/03/ PROCURAT. DELLA REPUBBL. AGGIUNTI (ordine alfabetico) 1 AUSIELLO Sandro D.M. 27/05/ BECONI Andrea D.M. 30/06/ BORGNA Paolo D.M. 13/05/ LORETO Anna Maria D.M. 12/11/18 5 NESSI Vittorio D.M. 30/06/ PERDUCA Alberto D.M. 30/06/ SOSTITUTI PROCURATORI DELLA REPUBBLICA (in ordine alfabetico) 1 ABBATECOLA Monica D.M. 19/11/ AGHEMO Alessandro D.M. 19/10/ ARNALDI DI BALME Enrico DM 03/12/ AVENATI BASSI Giancarlo DM 01/10/ BADELLINO Barbara D.M. 08/07/ BENSO Alberto DM 29/09/ BERGAMASCO Lisa D.M. 19/10/ BIANCONI Cristina D.M. 19/03/1983 Presa di possesso intervenuta il , con prosecuzione della applicazione in corso alla Procura Gen. di Torino 9 BUCARELLI Enzo D.M. 28/07/1998 In attesa di presa di possesso causa posticipato possesso per esigenze dell ufficio a quo 10 BUFFA Elisa D.M. 19/11/ CAPPELLI Paolo D.M. 12/07/ CAPUTO Patrizia D.M. 30/04/ CASTELLANI Stefano D.M. 12/07/ COLACE Gianfranco D.M. 24/02/ D ERRICO Fabiola D.M. 19/11/ DEMONTIS Stefano D.M. 19/11/ DESTITO Vito Sandro D.M. 12/07/ FURLAN Roberto D.M. 29/09/ GABETTA Enrica D.M. 22/12/ GAMBARDELLA Patrizia D.M. 23/06/ GHI Eugenia D.M. 03/12/ GIANOGLIO Marco D.M. 01/10/ GUARINIELLO Raffaele D.M. 28/12/ LA ROSA Francesco D.M. 11/04/ LOCCI Livia D.M. 01/08/ LONGI Valerio D.M. 28/07/ LONGO Laura D.M. 18/01/ MAINA Chiara D.M. 28/07/ NOCE Sabrina Monica D.M. 29/05/ PACILEO Vincenzo D.M. 29/05/ PADALINO Andrea D.M. 01/10/ PARODI Cesare D.M. 08/03/ PEDROTTA Manuela D.M. 12/07/ PELOSI Francesco Saverio D.M. 19/10/19 35 PROVAZZA Alessandra D.M. 03/12/ QUAGLINO Nicoletta D.M. 08/03/ RICCABONI Giuseppe D.M. 20/11/ RINAUDO Antonio D.M. 27/05/ RUFFINO Laura D.M. 23/06/ SANINI Marco D.M. 30/05/ SANTORIELLO Ciro D.M. 29/09/ SCAFI Paolo D.M. 23/06/ SCEVOLA RUSCELLOTTI D.M. 19/03/ Fabio 44 SMERIGLIO Antonio D.M. 18/01/ SPARAGNA Roberto D.M. 08/07/ STUPINO Paola D.M. 01/08/ SUPERTINO Monica D.M. 23/12/ TIBONE Dionigi D.M. 01/08/ TOSO Paolo D.M. 29/09/ TRAVERSO Francesca D.M. 12/07/ POSTO VACANTE 52 POSTO VACANTE 53 POSTO VACANTE 54 POSTO VACANTE 55 POSTO VACANTE Saranno appreso indicate le destinazioni dei predetti magistrati ai gruppi specializzati secondo il presente piano organizzativo (in particolare, in ordine ai criteri di assegnazione dei magistrati ai gruppi, si veda quanto precisato nei paragrafi 6.a e 7 ). Delle attribuzioni del Procuratore e degli Aggiunti si tratterà nei par.18, 19 e 20. Le disposizioni concernenti i turni e servizi di Procuratore ed Aggiunti sono precisate nel par. 11.a, quelle per i turni e servizi dei Sostituti nei par. 14 e 15. Degli esoneri da turni, servizi e assegnazione di procedimenti, nonché dei criteri in proposito elaborati, si tratterà nel par b: L organico dei Vice Procuratori Onorari (con rinvio ad altri paragrafi per la specificazione dei loro compiti) Alla luce di varie delibere del CSM del , l organico effettivo dei V.P.O. in servizio presso questa Procura è stato determinato in n. 62 unità, attualmente coperto con 54 unità (di cui 1 V.P.O. applicato presso la Procura della Repubblica di Ivrea) e 8 posti vacanti. Questa la lista dei V.P.O. in servizio: 1 ABBIATI Valeria In servizio 2 AZZINNARI Katia In servizio 3 BALBO Paola In servizio 1920 4 BASILE Valeria In servizio 5 BELLINI Anna Maria In servizio 6 BELLONE Paola In servizio 7 BOETTO Alessandra Maria In servizio 8 BONAVERI Silvia In servizio 9 BONIFACIO Gaetano In servizio 10 BONZO Lodovico In servizio 11 BUGLIANI Claudia In servizio 12 BRIZZI Ferdinando In servizio 13 CAPORASO Vincenza In servizio 14 CAPPELLARI Viviana In servizio 15 CALCAGNI Daniela In servizio 16 CAVALLARO Susanna In servizio 17 CESTE Alberto In servizio 18 CHIAPALE Cinzia Anna In servizio 19 CICCARONE Ripaltina In servizio 20 CIPOLLA Maria Cristina In servizio 21 CLIVIO Paola In servizio 22 CONTENTI Ilaria In servizio 23 CORNAGLIA Antonella In servizio 24 DESAYMONET Laura In servizio 25 FERRERO Elena In servizio 26 FERRUA Andrea In servizio 27 FIGOLI Barbara In servizio 38 FINISTRELLA Maurizio In servizio 29 FIOCCARDO Raffaella In servizio 30 GHIGO Marco In servizio 31 KAPPELMAYR Ester In servizio 32 LITURRI Stefania In servizio 33 MAGGI Flavia In servizio 34 MANCARDO Mara In servizio 35 MERLATTI Sabina In servizio 36 MIGLIORE Giuseppina In applicaz. a IVREA 37 MONDINO Daniela In servizio 38 PAGNOZZI Giuseppina In servizio 39 PALILLO Michele In servizio 40 PANTANO Elisabetta In servizio 41 PASTORE Patrizia In servizio 42 PENZI Elisa In servizio 43 PERINO Mauro In servizio 44 POCHETTINO Alberto In servizio 45 PRELLE FORNERIS Giovanni In servizio 46 PRIORI Paola In servizio 20 Vedere altro
VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni; VISTO il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368 e successive modificazioni; VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive Dettagli Ministero della Giustizia
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