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Timestamp: 2017-01-17 04:59:20+00:00
Document Index: 108772998

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 25', 'art. 35', 'sentenza ', 'art. 25']

1.1 Premessa 1.2 Nozione di iscritto alla data del 27.4.2001
1.3 Diritto all�'accredito ed al riscatto dei periodi di maternità fuori dal rapporto di lavoro. Durata dei periodi (artt. 25, comma 2, e 35, comma 5, D. lgs. 151/2001)
L�'art. 2, comma 504, della legge citata stabilisce che le disposizioni degli articoli 25 e 35 del Testo Unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, si applicano agli iscritti in servizio alla data di entrata in vigore del medesimo decreto legislativo e che sono fatti salvi i trattamenti pensionistici più favorevoli già liquidati alla data di entrata in vigore della stessa legge finanziaria per il 2008.
Al riguardo si precisa che per l�'assicurazione generale obbligatoria l�'iscritto in servizio è il soggetto di condizione attiva che alla data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 151 del 2001 non sia titolare di trattamento pensionistico.
La facoltà di accredito e riscatto in parola può essere quindi esercitata anche da coloro che, non pensionati al 27.4.2001, siano cessati dall�'attività e ciò indipendentemente dalla data di cessazione della stessa. Analogamente potranno esercitare la facoltà in parola coloro che, iscritti alla data 27.4.2001 e indipendentemente dalla data di presentazione della domanda di accredito o riscatto, si siano pensionati successivamente a tale data. In caso di domanda presentata successivamente al pensionamento gli effetti economici dell�'accredito o del riscatto decorreranno dalla data di pensionamento come determinata in relazione al perfezionamento dei requisiti pensionistici.
Il superstite della lavoratrice/lavoratore deceduta/o anteriormente all�'entrata in vigore del decreto legislativo n. 151 del 2001 ha titolo all�'accredito o al riscatto a condizione che l�'assicurata/o potesse far valere al momento del decesso i requisiti di legge previsti dal decreto legislativo citato e non fosse titolare di pensione.
1.3 Diritto all�'accredito e al riscatto per periodi di maternità fuori dal rapporto di lavoro. Durata dei periodi (artt. 25, comma 2, e 35, comma 5, decreto legislativo n.151/2001)
Posta la natura interpretativa della disposizione contenuta nell�'art. 2, comma
504, della legge 244/2007, deve ritenersi che, ai fini della sussistenza del diritto all�'accredito e al riscatto dei periodi corrispondenti al congedo di maternità e al congedo parentale (art. 25, comma 2 e art. 35, comma 5, decreto legislativo n. 151 del 2001), l�'unico requisito ulteriore, assieme al possesso del quinquennio contributivo al momento della domanda di accredito e riscatto, sia la condizione di soggetto attivo, come sopra precisato, alla predetta data 27.4.2001.
Conseguentemente, a modifica dei criteri operativi scaturiti dalle circolari
102/2002, 61/2003 e dal messaggio 6726 del 28.2.2005, e conformemente al più recente orientamento della giurisprudenza (in particolare a quanto indicato nella sentenza della Corte di Cassazione, Sez. lavoro, n. 7385 del 19.3.2008), il diritto all�'accredito ed al riscatto di cui agli art. 25,comma 2, e 35, comma 5, citati dovrà essere riconosciuto prescindendo dalla collocazione dell�'evento e dal fatto che, antecedentemente o successivamente al periodo oggetto di domanda, sia stata svolta attività lavorativa in settori che non prevedevano o non prevedano l�'accredito figurativo o il riscatto per maternità.
Analogamente, la durata dei periodi da accreditare e riscattare sarà quella fissata dai menzionati
artt. 25, comma 2, e 35, comma 5, del decreto legislativo n. 151 del 2001.
Con circolare n. 61 del 26 marzo 2003 sono stati forniti chiarimenti in merito all�'applicazione del Decreto Legislativo 26 marzo 2001 n. 151 ai fini del riconoscimento figurativo dei periodi corrispondenti al congedo di maternità e del riscatto dei periodi corrispondenti al congedo parentale al di fuori del rapporto di lavoro.
I predetti criteri sono stati oggetto di successivi approfondimenti tenuto conto che l�'impianto normativo dei predetti commi da 9 a 12 dell�'articolo 7 della legge n. 638 del 1983 stabilisce un valore convenzionale per le giornate di contribuzione agricola allo specifico fine dell�'accesso a pensione a carico del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti.
Alla luce di tali approfondimenti, pertanto, appare opportuno valutare le giornate di contribuzione agricola, ai fini del raggiungimento del quinquennio richiesto dalle disposizioni in esame, facendo riferimento al principio di equivalenza tra la contribuzione non agricola e la contribuzione agricola, nei casi in cui ha effettivamente rilievo la sola posizione contributiva dell�'assicurato e non anche quando si valuti la stessa nel momento dell�'accesso a pensione, momento nel quale è noto che il valore attribuibile a ciascuna giornata di contribuzione agricola è diverso a seconda della gestione a carico della quale viene liquidata la pensione.
Si ritiene pertanto che il quinquennio di contribuzione effettiva da far valere ai fini dell'accredito figurativo e dell'esercizio della facoltà di riscatto in esame possa intendersi perfezionato in presenza di almeno cinque anni di iscrizione negli elenchi agricoli e di almeno 465 contributi giornalieri, per gli uomini e di 310 contributi giornalieri, per le donne, cioè il requisito normalmente richiesto ai fini dell�'autorizzazione alla prosecuzione volontaria.
Sulla base del nuovo requisito contributivo potranno essere riesaminati, a domanda, i provvedimenti di reiezione assunti secondo i criteri precedentemente fissati.
Come già precisato con messaggio n. 4363 del 21 febbraio 2008 e ribadito nella presente circolare si conferma che  pur in presenza del requisito del quinquennio contributivo - l'accredito figurativo dei periodi corrispondenti al congedo di maternità ed il riscatto dei periodi corrispondenti al congedo parentale possono essere concessi solo ai soggetti non titolari di pensione al 27 aprile 2001, data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 151 del 2001.
In particolare, per gli iscritti al soppresso Fondo Autoferrotranvieri e all�'INPDAI, i periodi che si collocano anteriormente alla soppressione dovranno essere riconosciuti nel F.P.L.D.
La disposizione introdotta dalla finanziaria per il 2008 fa salvi i trattamenti pensionistici più favorevoli già liquidati alla data dell�'1.1.2008.