Source: https://quiz.concorsipubblici.com/test-113788/personale-ata-08.htm?step=start
Timestamp: 2020-02-20 10:13:43+00:00
Document Index: 176492867

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'arte\n15', 'art. 95', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 57', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 52', 'art. 55']

Test e Quiz Personale A.T.A. 08, Preparazione Concorsi Pubblici
Personale A.T.A. 08
1. Qualora il danno patrimoniale subito dalla PA sia frutto della condotta concorrente di più dipendenti pubblici, che regime di responsabilità prevede il nostro ordinamento per i soggetti coautori dell'illecito?
Un regime di parziarietà e personalità per il quale ciascun concorrente risponde per l'apporto causale che ha dato per la verificazione del danno
Un regime di solidarietà passiva per il quale ciascun concorrente risponde per l'intero danno
Una responsabilità del solo dipendente più alto in grado
Una responsabilità del solo dipendente più basso in grado
2. In caso di danno patrimoniale causato alla PA dall'adozione di un atto illegittimo causativo del danno da parte di un collegio amministrativo, chi risponde dell'illecito?
Tutti i componenti del collegio presenti, anche se si siano astenuti dalla votazione nella delibera illecita
Tutti i componenti del collegio, ivi compresi gli assenti in occasione della delibera illecita
I soli componenti con qualifica dirigenziale
I soli componenti del collegio che abbiano espresso voto favorevole nell'adozione dell'atto illegittimo foriero del danno
3. La responsabilità amministrativa del dipendente pubblico che provochi un danno alla PA può configurarsi se la condotta è stata meramente colposa, caratterizzata cioè da culpa levis?
No, occorre necessariamente un atteggiamento psicologico di dolo
Sì, è sufficiente che vi sia una colpa lieve
No, occorre la commissione di un reato
No, occorre un atteggiamento psicologico di dolo o colpa grave
4. In quanto tempo si prescrive l'illecito amministrativo-contabile?
È imprescrittibile
5. Sussiste nel nostro ordinamento un obbligo o una mera facoltà di denuncia di condotte dannose per l'erario alla Corte dei Conti?
Sussiste un dovere incondizionato e tempestivo di denuncia
L'obbligo sorge solo se il fatto assume anche rilevanza di illecito disciplinare
L'obbligo sorge solo se il fatto assume anche rilevanza di reato
Sussiste una mera facoltà di denuncia
6. Su chi grava l'obbligo di diretta ed immediata denuncia alla Corte dei Conti delle condotte dannose per l'erario in una amministrazione statale?
Su tutti i dipendenti con qualifica apicale (dirigenti) preposti agli uffici, come tali in posizione di sovraordinazione rispetto all'autore del fatto dannoso appartenente all'ufficio
Sui Dirigenti di uffici dirigenziali generali
Su qualsiasi dipendente a conoscenza dell'illecito, a prescindere dalla qualifica rivestita
Sul solo Ministro e non ad altri
7. La Regione esercita la competenza legislativa concorrente in materia di istruzione:
sulla base di una legge delega dello Stato
sulla base dei principi fondamentali stabiliti dallo Stato
sulla base dei livelli essenziali delle prestazioni
8. Lo Stato ha, rispetto alla fissazione dei livelli essenziali delle prestazioni nei servizi concernenti i diritti civili e sociali:
non ha più competenza legislativa
9. Il provvedimento amministrativo illegittimo può essere annullato d'ufficio sussistendone le ragioni d'interesse pubblico:
attraverso una congrua motivazione
solo a seguito di un ricorso
entro un termine ragionevole e tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati
10. Un atto amministrativo illegittimo, ai sensi dell'art. 21-nonies L. 241/90 può essere anche annullato d'ufficio:
dal soggetto che lo ha emanato o da un altro organo previsto dalla legge
da chiunque vi abbia interesse
dal superiore gerarchico
11. Ai fini dell'annullamento di un atto in autotutela è necessario:
sempre un reclamo da parte dell'interessato
la valutazione discrezionale dirigenziale
un interesse pubblico concreto ed attuale alla eliminazione del provvedimento invalido
il pericolo di un danno all'amministrazione
12. Per motivi di merito l'atto può essere:
impugnato con ricorso gerarchico
13. Per la quantificazione del danno erariale la Corte dei Conti:
tiene conto esclusivamente dell'eventuale risarcimento a terzi
non tiene in considerazione le prestazioni comunque svolte dal dipendente
deve necessariamente conteggiare i vantaggi comunque conseguiti dall'amministrazione a seguito della condotta illecita del proprio dipendente
calcola le spese sostenute dalla PA per il ripristino della situazione
14. La richiesta di deferimento di un contenzioso lavoristico ad un arbitro:
può essere accettata entro il termine di 10 giorni dalla controparte
non è prevista nella scuola
può essere rifiutata da ciascuna delle parti qualora l'arbitro abbia rapporti di parentela o affinità entro il quarto grado con l'altra parte, o per motivi non sindacabili di incompatibilità personale
deve essere accettata incondizionatamente dalla controparte
15. La procedura arbitrale:
deve essere prevista dal contratto integrativo di scuola
deve essere necessariamente esperita prima di adire il giudice del lavoro
può essere esperita innanzi ad un collegio arbitrale prima di adire il giudice dal lavoro
è decisa dalle parti che possono concordare di deferire la decisione di una controversia di lavoro ad un arbitro unico
16. Il Dirigente Scolastico:
risponde solo per i risultati
risponde solamente per responsabilità dirigenziale
risponde per tutte le forme di responsabilità: amministrativa, civile verso terzi, penale, dirigenziale, disciplinare
risponde per responsabilità contabile
17. Rispondono di responsabilità contabile:
solo i dirigenti
gli agenti contabili
coloro che comunque maneggiano denaro
18. Il Codice disciplinare -di cui all'art. 95 del CCNL 2007, Comparto scuola:
deve essere messo agli atti della scuola
deve essere affisso in luogo accessibile a tutti i dipendenti o sul sito WEB
deve essere notificato a tutti i dipendenti
deve essere conosciuto in quanto compreso nel CCNL
19. La competenza giurisdizionale in materia di responsabilità amministrativa appartiene:
dopo aver esperito il tentativo obbligatorio di conciliazione, al giudice ordinario
al giudice contabile
20. I revisori che provvedono al controllo amministrativo contabile nelle istituzioni scolastiche costituiscono un collegio?
Costituiscono un collegio unitamente al Direttore SGA
No, non costituiscono un collegio essendo solo due e non tre (numero minimo di soggetti per costituire un collegio)
Sì, costituiscono un collegio
Dipende dal provvedimento di nomina
21. Il consiglio di istituto ha competenze esclusive negoziali?
Il consiglio di istituto ha competenza esclusiva negoziale nei casi previsti dall’art. 33 d.i. 44/2001, primo comma
No, non ha competenze negoziali
Fissa esclusivamente i criteri e i limiti nelle attività negoziali di cui al secondo comma dell’art. 33 d.i. 44/2001
Ha competenza esclusiva in materia negoziale
22. Il modello di certificazione delle competenze nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione è stato previsto…
È lasciato alla discrezionalità del collegio dei docenti
Non è ancora stato previsto
Dal Decreto Ministeriale 22 agosto 2007, n.139
Dal Decreto Ministeriale n. 9 del 27 gennaio 2010
23. A seguito dell’emanazioni delle leggi di conversione n. 169 del 2008 e 133 del 2008…
Sono stati emanati i regolamenti di revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione
Sono stati emanati i regolamenti di riordino degli istituti tecnici e professionali
Sono stati emanati i regolamenti di revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, dei licei, nonché il riordino degli istituti tecnici e professionali
Sono stati previsti gli schemi di regolamento di revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, dei licei, nonché il riordino degli istituti tecnici e professionali
24. La prima riunione della conferenza di servizi è convocata entro:
20 giorni (30 per istruttorie particolarmente complesse) dalla data di indizione
15 giorni (30 per istruttorie particolarmente complesse) dalla data di indizione.
30 giorni (60 per istruttorie particolarmente complesse) dalla data di indizione
60 giorni dalla data di indizione
25. A garanzia dell'imparzialità e del buon andamento dell'azione amministrativa, in tutti i casi in cui una pubblica amministrazione conclude accordi integrativi o sostitutivi…
È allegato all’accordo un provvedimento amministrativo
È prevista la tutela giurisdizionale
I soggetti che stipulano gli accordi devono relazionare sulla motivazione delle scelte
La stipulazione dell'accordo è preceduta da una determinazione dell'organo che sarebbe competente per l'adozione del provvedimento
26. Che cosa è la legge annuale di semplificazione?
È un disegno di legge che il Governo presenta alle Camere, contenente i procedimenti amministrativi da sottoporre, ogni anno, a semplificazione e delegificazione
È un disegno di legge che il Governo presenta alle Camere, contenente i procedimenti amministrativi semplificati dai Ministeri
È una legge di semplificazione della scrittura delle leggi
È una legge che racchiude tutti i procedimenti amministrativi rivisitati dalle Amministrazioni Pubbliche
27. Lo sportello unico per le attività produttive:
è un accordo tra tutte le Amministrazioni pubbliche che svolgono attività produttive
è costituito da un ufficio presso il Comune per la facilitazione delle attività produttive
si propone come strumento di sviluppo economico del territorio attraverso un'attività amministrativa fondata sulla certezza dei tempi e delle procedure, nonché sulla promozione delle potenzialità di sviluppo delle diverse comunità locali
è un modello procedimentale di supporto alla libera iniziativa economica dei cittadini
28. Il Sistema Pubblico di Connettività ha avuto come obiettivo inziale:
consentire l’accesso informatizzato ai documenti amministrativi
definire il quadro dei diritti dei cittadini e delle modalità da parte delle pubbliche amministrazioni di utilizzare le nuove tecnologie
mettere in connessione le Amministrazioni Pubbliche
consentire l’interconnessione tra Amministrazioni pubbliche e cittadini
29. L’art. 57 del d. lgs 235/10 prevede che le Amministrazioni Pubbliche:
dovranno utilizzare, entro 3 mesi, la posta elettronica certificata per tutte le comunicazioni che richiedono una ricevuta di consegna ai soggetti che hanno preventivamente dichiarato il proprio indirizzo
dovranno utilizzare, entro 6 mesi, la posta elettronica certificata per tutte le comunicazioni che richiedono una ricevuta di consegna ai soggetti che hanno preventivamente dichiarato il proprio indirizzo
dovranno utilizzare, entro 12 mesi, la posta elettronica certificata per tutte le comunicazioni che richiedono una ricevuta di consegna ai soggetti che hanno preventivamente dichiarato il proprio indirizzo
dovranno utilizzare, immediatamente, la posta elettronica certificata per tutte le comunicazioni che richiedono una ricevuta di consegna ai soggetti che hanno preventivamente dichiarato il proprio indirizzo
30. L’art. 12 del d.lgs 235/10 prevede che:
l’attuazione delle disposizioni del CAD è rilevante ai fini della misurazione e della valutazione della performance organizzativa e individuale dei dirigenti a cui si accompagnano quindi sia gli incentivi, sia le sanzioni
l’attuazione delle disposizioni del CAD è rilevante ai fini della responsabilità dirigenziale
l’attuazione delle disposizioni del CAD è rilevante ai fini del controllo di gestione
l’attuazione delle disposizioni del CAD è rilevante ai fini della responsabilità amministrativa del dirigente
31. DigitPA:
sostituisce il Sistema Pubblico di Connettività
coordina il Sistema Pubblico di Connettività (SPA) e la Rete Internazionale della Pubblica Amministrazione (RIPA)
gestisce il Sistema Pubblico di Connettività (SPA) e la Rete Internazionale della Pubblica Amministrazione (RIPA)
integra il Sistema Pubblico di Connettività
32. La fonte legislativa in materia di lavoro pubblico:
è sempre inderogabile
è derogabile se è previsto dal CCNL
non è derogabile dalla fonte contrattuale a meno che la stessa fonte legislativa non lo preveda
è sempre derogabile dalla fonte contrattuale a meno che non sia espressamente esclusa la derogabilità
33. La nuova formulazione dell’art. 2 del d.lgs n. 165/2001 porta ad individuare, quali materie escluse dalla contrattazione integrativa:
l’organizzazione del lavoro e la retribuzione
l’organizzazione del lavoro e la gestione del personale
34. Secondo l’art. 52 del d.lgs 165/2001…
I dipendenti pubblici, con esclusione dei dirigenti, sono inquadrati in almeno tre distinte aree funzionali
Tutti i dipendenti pubblici sono inquadrati in almeno tre distinte aree funzionali
I dipendenti pubblici, con esclusione dei dirigenti e del personale docente della scuola, delle accademie, conservatori e istituti assimilati, sono inquadrati in almeno tre distinte aree funzionali
I dipendenti pubblici, compreso il personale docente della scuola, delle accademie, conservatori e istituti assimilati, sono inquadrati in almeno tre distinte aree funzionali
35. Per l'accesso alle posizioni economiche apicali nell'ambito delle aree funzionali è definita una quota di accesso:
da riservare a concorso pubblico sulla base di un corso concorso bandito dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione
nel limite complessivo del 20 per cento da riservare a concorso pubblico sulla base di un corso concorso bandito dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione
nel limite complessivo del 30 per cento da riservare a concorso pubblico sulla base di un corso concorso bandito dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione
nel limite complessivo del 50 per cento da riservare a concorso pubblico sulla base di un corso concorso bandito dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione
36. Una parte della retribuzione dei dipendenti pubblici è collegata:
alla produttività individuale
alla performance individuale; alla performance organizzativa con riferimento all’amministrazione nel suo complesso e alle unità organizzative o aree di responsabilità in cui si articola l’amministrazione all’effettivo svolgimento di attività particolarmente disagiate ovvero pericolose o dannose per la salute
alla performance individuale
ai risultati complessivi raggiunti dall’organizzazione; all’effettivo svolgimento di attività particolarmente disagiate ovvero pericolose o dannose per la salute
37. A seguito della riforma al sistema disciplinare, operata dal d.lgs 150/2009…
È corretto parlare di obblighi più che di doveri del dipendente pubblico
È corretto parlare di doveri del dipendente pubblico
È indifferente parlare di obblighi o di doveri del dipendente pubblico
È corretto parlare di sanzioni e infrazioni disciplinari del dipendente pubblico
38. Il d.lgs 150/2009 ha integrato i poteri dirigenziali nel seguente modo:
concorrono all’individuazione delle risorse e dei profili professionali necessari allo svolgimento dei compiti
concorrono all’individuazione delle risorse e dei profili professionali necessari allo svolgimento dei compiti; effettuano la valutazione del personale assegnato ai propri uffici.
individuano le risorse e i profili professionali necessari allo svolgimento dei compiti
individuano le modalità di valutazione del personale posto alle proprie dipendenze
39. La verifica del raggiungimento degli obiettivi dirigenziali:
dipende dai risultati negativi dell’attività amministrativi o dal mancato raggiungimento degli obiettivi
è legata in parte nella valutazione del raggiungimento degli obiettivi di performance ovvero all'inosservanza delle direttive imputabili al dirigente
è regolata dall’incarico dirigenziale
è regolata dal d.lgs 286/1999
40. Nell’ambito del processo del lavoro, chi intende proporre un’azione in giudizio:
decide in accordo con la controparte l’esperimento del tentativo di conciliazione
segue la procedura contrattuale vigente
è obbligato a promuovere un previo tentativo di conciliazione.
non è più obbligato a promuovere un previo tentativo di conciliazione.
41. Le disposizioni regolamentari vigenti alla data di entrata in vigore della legge 241/1990, che prevedono termini superiori a novanta giorni per la conclusione dei procedimenti:
devono essere confermati attraverso un atto regolamentare entro un anno dalla data in vigore della legge 69 2009
cessano di avere effetto a decorrere dalla scadenza del termine di un anno dalla data di entrata in vigore della legge 69/2009
mantengono i loro effetti
cessano di avere effetto a decorrere dalla scadenza del termine di un anno dalla data di entrata in vigore della legge 69/2009, se non vengono emanati i nuovi regolamenti sui termini
42. Il rispetto dei termini per la conclusione dei procedimenti:
rappresenta un elemento di valutazione dei dirigenti
rappresenta un elemento di valutazione dei dirigenti; di esso si tiene conto al fine della corresponsione della retribuzione di risultato.
rappresenta un elemento di responsabilità disciplinare
rappresenta un elemento di responsabilità amministrativa e disciplinare
43. Il diritto di accesso risponde a finalità:
di controllo "sociale" sull'attività amministrativa per migliorarne l'efficienza, l'imparzialità e la legittimità dell’azione amministrativa
di trasparenza totale dell’attività amministrativa
di interesse pubblico al miglioramento dell’efficienza, dell’imparzialità e della legittimità dell’azione amministrativa
di interesse esclusivamente individualistico, legato alla soddisfazione di un diritto soggettivo
44. In materia di responsabilità disciplinare la contrattazione collettiva disciplina:
tutta la materia disciplinare
i principi regolatori della materia disciplinare
infrazioni, sanzioni e procedimento disciplinare
45. Il procedimento disciplinare in ambito scolastico è disciplinato:
dalla legge ordinaria
dall’art. 55 bis del d.lgs 16572001, come modificato dal d.lgs 150/2009
dal CCNL vigente
dal Testo Unico delle leggi sulla scuola (d.lgs 297/1994)
46. Il procedimento disciplinare per il personale docente è disciplinato:
dagli articoli 502-506 del Testo unico delle leggi sulla scuola
47. L’applicazione delle sanzioni disciplinari deve seguire i criterio di:
gradualità e proporzionalità
trasparenza, obiettività e proporzionalità
48. Il dirigente deve avviare l’azione disciplinare:
appena ne ha conoscenza
decorsi 10 giorni dall’evento
49. Il procedimento disciplinare:
è un procedimento amministrativo, per cui si applica tutta la normativa della legge 241/1990
è un procedimento di natura privatistica, gestito dal datore di lavoro
è un procedimento amministrativo, ma non si applicano i principi della legge 241/1990
è un procedimento di natura privatistica, ma si applicano tutte le regole della legge 241/1990
50. Il procedimento disciplinare si può concludere:
con l’irrogazione della sanzione, con l’archiviazione o si può estinguere
secondo la regolazione del CCNL
secondo la normativa delle singole Amministrazioni pubbliche
con l’irrogazione della sanzione o con l’archiviazione