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Timestamp: 2018-11-20 12:45:10+00:00
Document Index: 86820745

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 15', 'art. 19', 'art10', 'art. 2', 'art.11', 'art.12', 'art.12', 'art.41', 'art. 22', 'art.15', 'art. 30', 'art. 28', 'art. 35', 'art.17', 'art. 3', 'art, 23', 'art. 23', 'art. 14', 'art. 23', 'art.47', 'art.6', 'art.6', 'art.6', 'art. 18', 'art.3', 'art.18', 'art.36']

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA E DEI DIRITTI SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI - PDF
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Fabia Donato
1 COMUNE DI VALENZA (AL) Ufficio Tributi VIA BOLOGNA 36/A VALENZA T el Fax E - m ail: REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA E DEI DIRITTI SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI Approvato con deliberazione del Consiglio comunale N 81 del modificato con deliberazione del Consiglio comunale N 24 del 26 marzo 2008 modificato con deliberazione del Consiglio comunale N 99 del 29 novembre 2010
2 INDICE TITOLO I NORME DI CARATTERE GENERALE Art. 1 Oggetto del Regolamento. 4 Art. 2 Ambito di applicazione Art. 3 Classificazione del Comune Art. 4 Tariffe....4 Art. 5 Aumento stagionale Art. 6 Tipologia e quantità impianti pubblicitari Art. 7 Funzionario responsabile Art. 8 Forme di gestione del servizio TITOLO II IMPOSTA SULLA PUBBLICITA Art. 9 Presupposto dell imposta.6 Art. 10 Soggetto passivo Art. 11 Modalità di applicazione dell imposta...6 Art. 12 Applicazione maggiorazioni e riduzioni Art. 13 Pubblicità luminosa e illuminata Art. 14 Dichiarazione d imposta Art. 15 Pagamento dell imposta....7 Art. 16 Pubblicità effettuata su spazi o aree comunali Art. 17 Rettifica e accertamento d ufficio Art. 18 Procedura coattiva Art. 19 Rimborsi Art. 20 Contenzioso Art. 21 Pubblicità ordinaria Art. 22 Pubblicità con veicoli Art. 23 Pubblicità effettuata con pannelli luminosi e proiezioni....9 Art. 24 Pubblicità varia... 9 Art. 25 Riduzioni d imposta Art. 26 Esenzioni d imposta Art. 26bis Importi minimi.. 10 TITOLO III PUBBLICHE AFFISSIONI Art. 27 Servizio delle pubbliche affissioni.11 Art. 28 Diritto sulle pubbliche affissioni 11 Art. 29 Riduzione del diritto...11 Art. 30 Esenzioni dal diritto 11 Art. 31 Modalità per le pubbliche affissioni...12 Art. 32 Affissioni urgenti, festive e notturne..12 Art. 33 Contenzioso e procedimento esecutivo..12 TITOLO IV VERIFICHE VARIE E SANZIONI Art. 34 Verifiche e sopralluoghi 13 Art. 35 Sanzioni amministrative
3 TITOLO V PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI Art. 36 Oggetto 14 Art. 37 Impianti pubblicitari: caratteristiche, tipologia e quantità degli impianti...14 Art. 38 Richiesta di autorizzazione..14 Art. 39 Rilascio dell autorizzazione.14 Art. 40 Rimozione dei mezzi pubblicitari o degli impianti per affissioni dirette.15 Art. 41 Limitazione alla pubblicità effettuata a mezzo apparecchi amplificatori.16 Art. 42 Impianti destinati alle pubbliche affissioni...16 Art. 43 Altre disposizioni in materia di impianti destinati alle pubbliche affissioni. 17 Art. 44 Assegnazione di spazi per le affissioni dirette..17 TITOLO VI NORME FINALI E TRANSITORIE Art. 45 Norme finali...19 Art. 46 Norme transitorie Art. 47 Adeguamento del capitolato
4 TITOLO I NORME DI CARATTERE GENERALE Art. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento disciplina nell ambito del territorio comunale e nel rispetto del Decreto legislativo n 507, e successive modificazioni, le modalità e l applicazione dell imposta sulla pubblicità nonché il servizio delle pubbliche affissioni e la riscossione dei relativi diritti. Art. 2 - AMBITO DI APPLICAZIONE La pubblicità esterna e le pubbliche affissioni sono soggette rispettivamente ad un imposta ovvero ad un diritto a favore del Comune nel cui territorio sono effettuate e nei limiti e secondo le prescrizioni degli articoli che seguono. Art. 3 - CLASSIFICAZIONE DEL COMUNE Il Comune appartiene alla IV classe avendo una popolazione residente al 31 dicembre 1993 di N abitanti e di conseguenza si applicano in tutto il territorio comunale le disposizioni impositive riferite a detta classe. Art. 4 - TARIFFE Le tariffe dell imposta sulla pubblicità e del diritto delle pubbliche affissioni sono deliberate entro il 31 ottobre di ogni anno ed entrano in vigore il primo gennaio dell anno successivo a quello in cui la deliberazione è divenuta esecutiva a norma di legge e, qualora non modificate entro il suddetto termine, si intendono prorogate di anno in anno. Art. 5 - AUMENTO STAGIONALE Sussistendo le condizioni di cui all art. 3.6 del D.L.vo 597/1993, sulla pubblicità di cui agli artt. 12 comma 2, 14 comma 2, 3, 4 e 5, e dell art. 15 del citato D.L.vo nonché sulle pubbliche affissioni di cui all art. 19 limitatamente a quelle di carattere commerciale, viene applicata una maggiorazione del 30% per il periodo da ottobre a dicembre. TIPOLOGIA Art. 6 - TIPOLOGIA E QUANTITA IMPIANTI PUBBLICITARI L indicazione delle tipologie, delle modalità, per ottenere i provvedimenti per l installazione degli impianti, nonché la ripartizione quantitativa, sono definite nel PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI di cui al titolo V. I mezzi finalizzati alla diffusione di avvisi pubblici, messaggi pubblicitari e simili sono suddivisi nelle seguenti categorie di utilizzazione: - Mezzi destinati alla pubblicità esterna - Mezzi destinati alle comunicazioni mediante affissioni. 4
5 Art. 7 - FUNZIONARIO RESPONSABILE La funzione ed i poteri per l esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale dell imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni, nonché i poteri di sottoscrivere richieste, avvisi, provvedimenti relativi e quelli di disporre rimborsi, sono attribuiti al Funzionario responsabile all uopo designato. Nel caso di gestione in concessione, le attribuzioni di cui al precedente comma sono interamente demandate al Concessionario. Abrogato. Art. 8 - FORME DI GESTIONE DEL SERVIZIO 5
6 TITOLO II IMPOSTA SULLA PUBBLICITA Art. 9 - PRESUPPOSTO DELL IMPOSTA 1. Costituisce atto generatore d imposta la diffusione di messaggi pubblicitari effettuata attraverso forme di comunicazione visive o acustiche, diverse da quelle assoggettate al diritto sulle pubbliche affissioni, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o che siano da tali luoghi percepibili. Si considerano rilevanti i messaggi diffusi nell esercizio di un attività economica allo scopo di promuovere la domanda di beni o servizi, ovvero finalizzati a migliorare l immagine del soggetto pubblicizzato. 2. Si considerano rilevanti ai fini dell impostazione: a- i messaggi diffusi nell esercizio di un attività economica allo scopo di promuovere la domanda e la diffusione di beni e servizi di qualsiasi natura; b- i messaggi finalizzati a migliorare l immagine del soggetto pubblicizzato; c- i mezzi e le forme atte ad indicare il luogo nel quale viene esercitata una attività. Art SOGGETTO PASSIVO In via principale è tenuto al pagamento dell imposta sulla pubblicità colui che dispone a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale il messaggio viene diffuso. Obbligato solidale al pagamento è colui che produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicità. Art MODALITA DI APPLICAZIONE DELL IMPOSTA 1. L imposta sulla pubblicità si determina in base alla superficie della minima figura piana geometrica in cui è circoscritto il mezzo pubblicitario indipendentemente dal numero dei messaggi in esso contenuti. 2. Le superfici inferiori ad un metro quadrato si arrotondano per eccesso al metro quadrato e le frazioni di esso, oltre il primo, a mezzo metro quadrato. 3. Non si fa luogo ad applicazioni di imposta per le superfici inferiori a trecento centimetri quadrati; 4. Per i mezzi pubblicitari polifacciali l imposta è calcolata in base alla superficie complessiva adibita alla pubblicità; 5. Per i mezzi aventi dimensioni volumetriche l imposta è calcolata in base alla superficie complessiva risultante dallo sviluppo del minimo solido geometrico in cui può essere circoscritto il mezzo stesso; 6. Agli effetti del calcolo della superficie imponibile i festoni di bandierine, i mezzi di identico contenuto pubblicitario e quelli riferibili al medesimo soggetto passivo, purchè collocati in connessione tra loro, senza soluzione di continuità e funzionalmente finalizzati a diffondere nel loro insieme lo stesso messaggio o ad accrescerne l efficacia, sono considerati come unico mezzo pubblicitario; 7. La pubblicità ordinaria effettuata mediante locandine da collocare a cura dell utenza all esterno o all interno di locali pubblici o aperti al pubblico, è autorizzata dall ufficio comunale o dal Concessionario, previo pagamento dell imposta, mediante apposizione di timbro con la data di scadenza dell esposizione; Quando il collocamento diretto di locandine ha carattere ricorrente il committente deve presentare, con la prescritta dichiarazione, l elenco completo dei locali nei quali detti mezzi pubblicitari vengono collocati. Quando tale esposizione ha carattere occasionale si prescinde dall obbligo di presentare l elenco dei locali. Art APPLICAZIONE MAGGIORAZIONI E RIDUZIONI Le maggiorazioni di imposta a qualunque titolo previste sono cumulabili e devono essere applicate alla tariffa base. Le riduzioni non sono cumulabili. 6
7 Art PUBBLICITA LUMINOSA E ILLUMINATA Qualora la pubblicità venga effettuata in forma luminosa o illuminata, la relativa tariffa d imposta è maggiorata del 100 per cento. Per pubblicità luminosa si intende quella il cui mezzo è dotato di luminosità propria costituendo esso stesso fonte di luce; per pubblicità illuminata si intende quella resa visibile da sorgente luminosa esterna. Art 14 - DICHIARAZIONE D IMPOSTA I soggetti passivi di cui all art10 sono tenuti, prima di iniziare la pubblicità, a presentare all ufficio competente apposita dichiarazione, anche cumulativa, nella quale devono essere indicate le caratteristiche, la durata della pubblicità el ubicazione dei mezzi pubblicitari esposti utilizzando il modello predisposto dal Comune o dal Concessionario. La dichiarazione deve essere presentata anche nei casi di variazione della pubblicità che comportino la modificazione della superficie esposta e del tipo di pubblicità effettuata, con conseguente nuova imposizione. Per le denuncie di variazione dovrà procedersi al conguaglio fra l importo dovuto in seguito alla nuova dichiarazione e quello pagato per lo stesso periodo. La pubblicità annuale si intende prorogata con il semplice pagamento della relativa imposta da eseguirsi entro il 31 gennaio dell anno di riferimento, sempre che non venga presentata denuncia di cessazione entro il medesimo termine. Qualora venga omessa la presentazione della dichiarazione, la pubblicità di cui agli articoli 12, 13 e 14 commi 1.2 e 3, del D.L.vo 507/1993 si presume effettuata in ogni caso con decorrenza dal 1 gennaio dell anno in cui è stata accertata; per le altre fattispecie la presunzione opera dal primo giorno del mese in cui è stato effettuato l accertamento. Art PAGAMENTO DELL IMPOSTA Per la pubblicità ordinaria annuale, relativa a quella di durata superiore a tre mesi, la pubblicità effettuata con veicoli e a quella effettuata con pannelli luminosi e proiezioni, l imposta è dovuta per anno solare di riferimento cui corrisponde un autonoma obbligazione. Per le altre fattispecie imponibili, il periodo d imposta è quello specificato nelle relative disposizioni. Il pagamento dell imposta deve essere eseguito mediante versamento sul conto corrente postale intestato al Comune ovvero, in caso di affidamento in concessione, al suo concessionario, con arrotondamento all euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo. L attestazione dell avvenuto pagamento deve essere allegata alla prescritta dichiarazione. Per la pubblicità relativa a periodi inferiori all anno solare l imposta deve essere corrisposta in un'unica soluzione; per la pubblicità annuale l imposta deve essere corrisposta in rate trimestrali anticipate qualora sia di importo superiore a Euro 1.549,00. Art PUBBLICITA EFFETTUATA SU SPAZI O AREE COMUNALI Qualora la pubblicità sia effettuata su impianti installati su beni appartenenti o dati in godimento al Comune, l applicazione dell imposta sulla pubblicità non esclude quella sulla tassa per l occupazione di spazi e aree pubbliche, nonché il pagamento di canoni di locazione o di concessione. Art RETTIFICA E ACCERTAMENTO D UFFICIO Il Comune, ovvero il Concessionario in caso di affidamento esterno del servizio, procede alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonché all accertamento d ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato. Nell avviso devono essere indicati il soggetto passivo, le caratteristiche e l ubicazione del mezzo pubblicitario, l importo dell imposta o della maggiore imposta accertata, delle soprattasse dovute e dei relativi interessi, nonché il termine di sessanta giorni entro cui effettuare il relativo pagamento. 7
8 Gli avvisi di accertamento sono sottoscritti dal funzionario designato del Comune, per l organizzazione e la gestione dell imposta, ovvero, nel caso di gestione in commissione, da un rappresentante del concessionario. Art PROCEDURA COATTIVA La riscossione coattiva dell imposta si effettua secondo le disposizioni del Decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988 n 43, e successive modificazioni. La cartella di pagamento deve essere notificata al contribuente, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l accertamento è divenuto definitivo. Art RIMBORSI Entro il termine di cinque anni decorrente dal giorno in cui è stato effettuato il pagamento, ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto di rimborso, il contribuente può chiedere la restituzione di somme versate e non dovute mediante apposita istanza. Il Comune è tenuto a provvedere nel termine di centoottanta giorni Art CONTENZIOSO Sono soggette alla giurisdizione delle Commissioni Tributarie di cui all art. 2 del Decreto Legislativo 31 dicembre 1992 n 546 le controversie concernenti i tributi richiamati nel presente Regolamento. Valgano al riguardo ed ove compatibili, le disposizioni processuali contenute nel citato D.L.vo n 546. Art PUBBLICITA ORDINARIA 1. Per pubblicità ordinaria si intende quella effettuata mediante insegne, cartelli, locandine, targhe, stendardio qualsiasi altro mezzo non previsto dai successivi articoli. La tariffa dell imposta è calcolata per metro quadrato di superficie e per anno solare. 2. Per le fattispecie pubblicitarie di cui al comma 1 che abbiano durata non superiore a tre mesi si applica per ogni mese o frazione una tariffa pari a un decimo di quella prevista. Ai fini dell applicazione della suddetta disposizione, il mese è definito come segue: a- caso in cui il periodo di esposizione decorra al primo giorno del mese: per mese si intende il periodo temporale (pari a 28, 29, 30 o 31 giorni come da calendario) intercorrente fra il primo giorno (compreso) e l ultimo giorno del mese (compreso); b- caso in cui il periodo di esposizione decorra successivamente al primo giorno del mese: per mese si intende il periodo temporale (pari a 28, 29, 30 o 31 giorni come da calendario) intercorrente fra il giorno di inizio esposizione (compreso) e lo stesso giorno riferito al mese successivo (compreso). 3. Per la pubblicità effettuata mediante affissioni dirette, anche per contro altrui, di manifesti e simili su apposite strutture adibite alle esposizioni di tali mezzi, si applica l imposta in base alla superficie complessiva degli impianti nella misura e con le modalità previste dal comma Per la pubblicità di cui ai commi precedenti che abbia superficie compresa tra mq. 5,5 e 8,5 la tariffa dell imposta è maggiorata del 50 per cento; per quella di superficie superiore a mq. 8,5 la maggiorazione è del 100 per cento. Art PUBBLICITA CON VEICOLI 1. Per la pubblicità visiva effettuata per conto proprio o altrui all interno e all esterno di veicoli in genere, di vetture autofilotranviarie, battelli, barche e simili, di uso pubblico o privato, è dovuta l imposta sulla pubblicità in base alla superficie complessiva dei mezzi pubblicitari installati su ciascun veicolo nella misura e con le modalità previste dall art.11, comma 1; per la pubblicità effettuata all esterno dei veicoli suddetti sono dovute le maggiorazioni di cui all art.12, comma 4 del D.L.vo 507/ Per i veicoli adibiti ad uso pubblico l imposta è dovuta al comune che ha rilasciato la licenza di esercizio; 8
9 per i veicoli adibiti a servizi di linea interurbana l imposta è dovuta nella misura della metà a ciascuno dei comuni in cui ha inizio e fine la corsa; per i veicoli adibiti ad uso privato l imposta è dovuta al comune in cui il proprietario del veicolo ha residenza anagrafica o la sede. 3. Per la pubblicità effettuata per conto proprio su veicoli di proprietà dell impresa o adibiti ai trasporti per suo conto, l imposta è dovuta per anno solare al comune ove ha sede l impresa stessa o qualsiasi altra sua dipendenza, ovvero al comune ove sono domiciliati i suoi agenti o mandatari che alla data del primo gennaio di ciascun anno, o a quella successiva di immatricolazione, hanno in dotazione detti veicoli. 4. Per i veicoli di cui al comma 3 non è dovuta l imposta per l indicazione del marchio, della ragione sociale e dell indirizzo dell impresa, purché sia apposta non più di due volte e ciascuna iscrizione non sia di superficie superiore a mezzo metro quadrato. 5. E fatto obbligo di conservare l attestazione dell avvenuto pagamento dell imposta e di esibirla a richiesta degli agenti autorizzati. Art PUBBLICITA EFFETTUATA CON PANNELLI LUMINOSI E PROIEZIONI 1. Per la pubblicità effettuata per conto altrui con insegne, pannelli o altre analoghe strutture caratterizzate dall impiego di diodi luminosi, lampadine e simili mediante controllo elettronico, elettromeccanico o comunque programmato in modo da garantire la variabilità del messaggio o la sua visione in forma intermittente, lampeggiante o similare l imposta è dovuta indipendentemente dal numero dei messaggi, per metro quadrato di superficie e per anno solare. 2. Per la pubblicità di cui al comma 1 di durata non superiore a tre mesi si applica, per ogni mese o frazione, una tariffa pari ad un decimo di quella ivi prevista. 3. Per la pubblicità prevista dai commi 1 e 2 effettuata per conto proprio dall impresa si applica l imposta in misura pari alla metà delle rispettive tariffe. 4. Per la pubblicità realizzata in luoghi pubblici o aperti al pubblico attraverso diapositive, proiezioni luminose o cinematografiche effettuate su schermi o pareti riflettenti l imposta è dovuta per ogni giorno, indipendentemente dal numero dei messaggi e dalla superficie adibita alla proiezione 5. Qualora la pubblicità di cui al comma 4 abbia durata superiore a trenta giorni, dopo tale periodo si applica una tariffa giornaliera pari alla metà di quella ivi prevista. Art PUBBLICITA VARIA 1. Per la pubblicità effettuata con striscioni o altri mezzi similari, che attraversano strade o piazze, la tariffa dell imposta, per ciascun metro quadrato e per ogni periodo di esposizione di 15 giorni o frazione, è pari a quella prevista dall art.12 comma 1 del D.L.vo 507/ Per la pubblicità effettuata da aeromobili mediante scritte, striscioni, disegni fumogeni, lancio di oggetti o manifestini, ivi compresa quella eseguita su specchi d acqua e fascie marittime limitrofi al territorio comunale, per ogni giorno o frazione, indipendentemente dai soggetti pubblicizzati, è dovuta l imposta a ciascun comune sul cui territorio la pubblicità stessa viene eseguita. 3. Per la pubblicità eseguita con palloni frenati o simili si applica l imposta in base alla tariffa pari alla metà di quella prevista dal comma Per ogni pubblicità effettuata mediante distribuzione, anche con veicoli, di manifestini o di altro materiale pubblicitario, oppure mediante persone circolanti con cartelli o altri mezzi pubblicitari, è dovuta l imposta per ciascuna persona impiegata nella distribuzione o effettuazione e per ogni giorno o frazione, indipendentemente dalla misura dei mezzi pubblicitari o dalla quantità di materiale distribuito. 5. Per la pubblicità effettuata a mezzo di apparecchi amplificatori e simili, salvo le limitazioni di cui al successivo art.41, la tariffa dell imposta è dovuta per ciascun punto di pubblicità e per ciascun giorno o frazione. 9
10 Art RIDUZIONI D IMPOSTA La tariffa dell imposta è ridotta alla metà: a- per la pubblicità effettuata da comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non abbia scopo di lucro; b- per la pubblicità relativa a manifestazioni politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive, filantropiche e religiose da chiunque realizzate, con il patrocinio o la partecipazione degli enti pubblici territoriali c- per la pubblicità relativa a festeggiamenti patriottici, religiosi, a spettacoli viaggianti di beneficenza. Art ESENZIONI D IMPOSTA Sono esenti dall imposta: a- la pubblicità realizzata all interno dei locali adibiti alla vendita di beni o alla prestazione di servizi quando si riferisca all attività negli stessi esercitata, nonché i mezzi pubblicitari, ad eccezione delle insegne, esposti nelle vetrine e sulle porte di ingresso dei locali medesimi purché siano attinenti all attività in essi esercitata e non superino, nel loro insieme, la superficie complessiva di mezzo metro quadrato per ciascuna vetrina o ingresso; b- gli avvisi al pubblico esposti nelle vetrine o sulle porte di ingressi dei locali, o in mancanza nelle immediate adiacenze del punto di vendita, relativi all attività svolta, nonché quelli riguardanti la localizzazione e l utilizzazione dei servizi di pubblica utilità, che non superino la superficie di mezzo metro quadrato e quelli riguardanti la locazione o la compravendita degli immobili sui quali sono affissi, di superficie non superiore ad un quarto di metro quadrato; c- la pubblicità comunque effettuata all interno, sulle facciate esterne o sulle recinzioni dei locali di pubblico spettacolo qualora si riferisca alle rappresentazioni in programmazione; d- la pubblicità, escluse le insegne, relativa ai giornali ed alle pubblicazioni periodiche, se esposta sulle sole facciate esterne delle edicole o nelle vetrine e sulle porte di ingresso dei negozi ove si effettua la vendita; e- la pubblicità esposta all interno delle stazioni dei servizi di trasporto pubblico di ogni genere inerente l attività esercitata dall impresa di trasporto, nonché le tabelle esposte all esterno delle stazioni stesse o lungo l itinerario di viaggio, per la parte in cui contengano informazioni relative alle modalità di effettuazione del servizio; f- la pubblicità esposta all interno delle vettura ferroviarie, degli aerei e delle navi ad eccezione dei battelli di cui all art. 22. g- la pubblicità comunque effettuata in via esclusiva dallo Stato e dagli enti pubblici territoriali; h- le insegne, le targhe e simili apposte per l individuazione delle sedi di comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non persegua scopi di lucro; i- le insegne, le targhe e simili la cui esposizione sia obbligatoria per le disposizioni di legge o di regolamento sempre che le dimensioni del mezzo usato, qualora non espressamente stabilite, non superino il mezzo metro quadrato di superficie. Art. 26bis IMPORTI MINIMI 1. I versamenti effettuati dai contribuenti in autoliquidazione, nonché gli eventuali rimborsi disposti dal Comune, non hanno luogo per importi inferiori a Euro 5,00 10
11 TITOLO III PUBBLICHE AFFISSIONI Art SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI Il servizio delle pubbliche affissioni è istituito in modo da garantire l affissione, a cura del Comune ovvero dal Concessionario in caso di affidamento esterno, negli appositi impianti a ciò destinati di manifesti di qualunque materiale costituiti, contenenti comunicazioni aventi finalità istituzionali, sociali o comunque prive di rilevanza economica ovvero, di messaggi diffusi nell esercizio di attività economiche. Per i quantitativi e le ripartizioni degli impianti, si fa espresso riferimento al PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI. Art DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI 1. Per l effettuazione delle pubbliche affissioni è dovuto in solido, da chi richiede il servizio e da colui nell interesse del quale il servizio stesso è richiesto, un diritto, comprensivo dell imposta sulla pubblicità, a favore del Comune, ovvero al Concessionario in caso di affidamento esterno, che provvede alla loro esecuzione. 2. Il diritto sulle pubbliche affissioni per ciascun foglio di dimensione fino a cm 70X100 per i primi 10 giorni e ogni periodo successivo di 5 giorni o frazione è calcolato nella misura indicata nella delibera di G.C. n 65 del Per ogni commissione inferiore a cinquanta fogli il diritto di cui al comma 2 è maggiorato del 50 per cento. 4. Per i manifesti costituiti da otto fino a dodici fogli il diritto è maggiorato del 50 per cento; per quelli costituiti da più di dodici fogli è maggiorato del 100 per cento. 5. Le disposizioni previste per l imposta sulla pubblicità si applicano, per quanto compatibili, anche al diritto sulle pubbliche affissioni; 6. Il pagamento del diritto sulle pubbliche affissioni deve essere effettuato contestualmente alla richiesta del servizio secondo le modalità di cui all art.15; per il recupero di somme comunque dovute a tale titolo e non corrisposte si osservano le disposizioni di cui agli artt. 17 e 18 del presente Regolamento. Art RIDUZIONE DEL DIRITTO La tariffa per il servizio delle pubbliche affissioni è ridotta alla metà : a- per i manifesti riguardanti in via esclusiva lo Stato e gli enti pubblici territoriali e che non rientrano nei casi per i quali è prevista l esenzione ai sensi dell art. 30 ; b- per i manifesti di comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non abbia scopo di lucro; c- per i manifesti relativi ad attività politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive, filantropiche e religiose da chiunque realizzate con il patrocinio degli enti pubblici territoriali; d- per i manifesti relativi a festeggiamenti patriottici, religiosi, a spettacoli viaggianti e di beneficenza; e- per gli annunci mortuari; Art ESENZIONI DAL DIRITTO Sono esenti dal diritto sulle pubbliche affissioni : a- i manifesti riguardanti le attività istituzionali del comune da esso svolte in via esclusiva, esposti nell ambito del proprio territorio; b- i manifesti delle autorità militari relativi alle iscrizioni nelle liste di leva, alla chiamata ed ai richiami alle armi; c- i manifesti dello Stato, delle regioni e delle province in materia di tributi; d- i manifesti delle autorità di polizia in materia di pubblica sicurezza; e- i manifesti relativi ad adempimenti di legge in materia di referendum, elezioni politiche, per il parlamento europeo, regionali, amministrative; f- ogni altro manifesto la cui affissione sia obbligatoria per legge; g- i manifesti concernenti corsi scolastici e professionali gratuiti regolarmente autorizzati; 11
12 Art MODALITA PER LE PUBBLICHE AFFISSIONI 1. Le pubbliche affissioni vanno effettuate secondo l ordine di precedenza risultante dal ricevimento della commissione che verrà annotata in apposito registro cronologico; 2. le richieste devono comunque risultare da idonea commissione nella quale devono risultare le generalità del richiedente o della persona o dell ente nell interesse del quale il servizio viene richiesto, completo di indirizzo e codice fiscale, la durata di esposizione con l indicazione della data di inizio, l oggetto del manifesto, i quantitativi espressi in formato e numero di manifesti. 3. La durata dell affissione decorre dal primo giorno in cui è stata eseguita al completo; nello stesso giorno, su richiesta del committente, il Comune, ovvero il Concessionario in caso di affidamento esterno, metterà a sua disposizione l elenco delle posizioni utilizzate con l indicazione dei quantitativi affissi; 4. Il ritardo nell effettuazione delle affissioni causato dalle avverse condizioni atmosferiche si considera caso di forza maggiore. In ogni caso, qualora il ritardo sia superiore a 10 giorni dalla data richiesta, il comune o il concessionario deve darne tempestiva comunicazione per iscritto al committente; 5. La mancanza di spazi disponibili deve essere comunicata al committente per iscritto entro dieci giorni dalla richiesta di affissione; 6. Nei casi di cui ai commi 4 e 5, il committente può annullare la commissione senza alcun onere a suo carico ed il comune è tenuto al rimborso delle somme versate entro novanta giorni; 7. Il committente ha facoltà di annullare la richiesta di affissione prima che venga eseguita, con l obbligo di corrispondere in ogni caso la metà del diritto dovuto; 8. Il Comune o il Concessionario del servizio ha l obbligo di sostituire gratuitamente i manifesti strappati o comunque deteriorati e, qualora non disponga di altri esemplari dei manifesti da sostituire, deve darne tempestivamente comunicazione al richiedente mantenendo, nel frattempo, a sua disposizione i relativi spazi; 9. Nell ufficio del servizio delle pubbliche affissioni devono essere esposti, per la pubblica consultazione, le tariffe del servizio, l elenco degli spazi destinati alle pubbliche affissioni con l indicazione delle categorie alle quali detti spazi appartengono ed il registro cronologico delle commissioni; Art AFFISSIONI URGENTI, FESTIVE E NOTTURNE Per le affissioni richieste per il giorno in cui è stato consegnato il materiale da affiggere od entro i due giorni successivi, se trattasi di affissioni di contenuto commerciale, ovvero per le ore notturne dalle ore venti alle ore sette o nei giorni festivi, è dovuta la maggiorazione del 10 per cento del diritto, con un minimo di Euro 26,00 per ciascuna commissione; tale maggiorazione può, con l apposita previsione del capitolato d oneri di cui all art. 28 del D.L.vo 507/1993, essere attribuita in tutto o in parte al concessionario del servizio. Art CONTENZIOSO E PROCEDIMENTO ESECUTIVO Per il procedimento esecutivo e per il contenzioso si applicano rispettivamente le disposizioni di cui agli artt. 18, 19 e 20 del presente Regolamento. 12
13 TITOLO IV VERIFICHE VARIE E SANZIONI Art. 34 VERIFICHE E SOPRALLUOGHI 1. Il personale del Comune e, in caso di affidamento esterno, il personale della società concessionaria del servizio effettua verifiche, anche sul territorio, riguardanti, rispettivamente, il corretto assolvimento degli adempimenti regolamentari in materia di pubblicità e di diritti sulle pubbliche affissioni di cui al successivo art. 35, e il corretto assolvimento degli adempimenti tributari in materia di pubblicità e di diritti sulle pubbliche affissioni compresi quelli relativi alle affissioni dirette; 2. Gli incaricati di cui al precedente comma 1 sono muniti di apposito documento di riconoscimento rilasciato dal Comune e/o dalla società concessionaria e, nei limiti del servizio cui sono destinati, sono autorizzati a eseguire sopralluoghi ed accertamenti nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. Art SANZIONI AMMINISTRATIVE 1. Il Comune è tenuto a vigilare sulla corretta osservanza delle disposizioni legislative e regolamentari riguardanti l effettuazione della pubblicità. Alle violazioni di dette disposizioni conseguono sanzioni amministrative per la cui applicazione si osservano le norme contenute nelle sezioni I e II, del capo I, della Legge 24 novembre 1981, n 689, salvo quanto previsto nei successivi commi; 2. Per le violazioni delle norme regolamentari stabilite dal comune in esecuzione del presente capo nonché di quelle contenute nei provvedimenti relativi all installazione degli impianti, si applica la sanzione da 103,29 a Euro 1.032,91 con notificazione agli interessati, entro centocinquanta giorni dall accertamento, degli estremi delle violazioni riportati in apposito verbale. Il comune dispone altresì la rimozione degli impianti pubblicitari abusivi facendone menzione nel suddetto verbale; in caso di inottemperanza all ordine di rimozione entro il termine stabilito, il comune provvede d ufficio, addebitando ai responsabili le spese sostenute; 3. Il Comune, o il Concessionario del servizio, può effettuare, indipendentemente dalla procedura di rimozione degli impianti e dall applicazione delle sanzioni di cui al comma 2, la immediata copertura della pubblicità abusiva, in modo che sia privata di efficacia pubblicitaria, ovvero la rimozione delle affissioni abusive, con successiva notifica di apposito avviso secondo le modalità previste dall art.17; 4. I mezzi pubblicitari esposti abusivamente possono, con ordinanza del Sindaco, essere sequestrati a garanzia del pagamento delle spese di rimozione e di custodia, nonché dell imposta e dell ammontare delle relative soprattasse ed interessi; nella medesima ordinanza deve essere stabilito un termine entro il quale gli interessati possono chiedere la restituzione del materiale sequestrato previo versamento di una congrua cauzione stabilita nell ordinanza stessa; 5. I proventi delle sanzioni amministrative sono devoluti al Comune e destinati al potenziamento ed al miglioramento del servizio e dell impiantistica comunale, nonché alla redazione e all aggiornamento del piano generale degli impianti pubblicitari di cui all art. 3.3 del D.L.vo 507/
14 TITOLO V PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI Art OGGETTO 1. Il presente Titolo disciplina il Piano generale degli impianti del Comune nonché le modalità per l installazione ed esposizione dei mezzi pubblicitari e del rilascio della relativa autorizzazione comunale. Art IMPIANTI PUBBLICITARI: CARATTERISTICHE, TIPOLOGIA E QUANTITA DEGLI IMPIANTI 1. Le caratteristiche e la tipologia degli impianti pubblicitari devono rispettare le prescrizioni del Titolo II, Capo I del Codice della Strada previsto dal D.L.vo 30 aprile 1992 n 285 così come modificato dal D.L.vo 10 settembre 1993 n 360 ed in particolare dall art, 23, nonché le ulteriori prescrizioni previste dal Titolo II, Capo I, paragrafo 3 del DPR 16 dicembre 1992 n 495 riguardante il Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada; 2. Ai sensi dell art. 23, comma 6, del D.L.vo 10 settembre 1993 n 360, l Organo tecnico comunale, in sede di esame delle richieste di installazione di mezzi pubblicitari, potrà prevedere deroghe alle norme relative alle distanze minime per il posizionamento dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari nel rispetto delle esigenze di sicurezza della circolazione stradale e per ragioni di interesse generale o di ordine tecnico. Saranno comunque rispettati i limiti, se più favorevoli, previsti nel regolamento edilizio e di polizia urbana. 3. La quantità degli impianti pubblicitari, esclusi quelli riservati alle pubbliche affissioni, è da intendersi nella misura minima, quella esistente al 1 gennaio 1994; 4. Le insegne a bandiera dovranno essere collocate ad un altezza non inferiore a mt. 3,50 dal piano stradale. Art RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE 1. Chiunque intenda installare nel territorio comunale impianti pubblicitari deve inoltrare apposita richiesta al Sindaco; 2. La richiesta di autorizzazione, in carta legale, deve contenere : a- l indicazione delle generalità, della residenza, del codice fiscale del richiedente se persona fisica; della ragione sociale, sede legale, codice fiscale della ditta o persona giuridica nonché le generalità e l indirizzo del rappresentante legale; b- un elaborato tecnico in scala con l ubicazione esatta del luogo ove si intende installare l impianto da cui possa ricavarsi la superficie dell impianto installato su suolo o su soprassuolo pubblico; c- la descrizione tecnica dell impianto o del tipo di cartello o insegna con indicazione se trattasi di mezzo luminoso o illuminato; la descrizione può essere sostituita da un bozzetto a colori del mezzo pubblicitario; d- la documentazione fotografica che chiarisca il punto preciso di installazione in relazione all ambiente circostante; 3. Qualora si intenda installare l impianto su suolo pubblico, dovrà essere preventivamente richiesta l apposita concessione di occupazione di suolo prevista dal vigente regolamento per l applicazione del canone di occupazione spazi ed aree pubbliche; 4. Qualora si intenda installare l impianto su suolo privato dovrà essere fornita dimostrazione dell ottenimento o del possesso della disponibilità dell area o del fabbricato interessato. Art RILASCIO DELL AUTORIZZAZIONE 1. Entro il termine di 60 giorni dalla presentazione della richiesta verrà rilasciata l autorizzazione all installazione oppure verrà data comunicazione motivata del diniego al rilascio; 2. L ufficio tecnico sottoporrà all esame della preposta Commissione le richieste in ordine cronologico di presentazione; 14
15 3. Il termine di cui al comma 1 è sospeso nel caso in cui la Commissione inviti il richiedente a produrre ulteriore documentazione; 4. Qualora la pubblicità sia effettuata su spazi ed aree pubbliche appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune, il pagamento dell imposta di pubblicità non esclude il pagamento della tassa di occupazione temporanea spazi ed aree pubbliche nonché di eventuali canoni di concessione; 5. L autorizzazione si intende rilasciata a condizione che il richiedente provveda alla periodica manutenzione del relativo impianto. Conseguentemente il Comune ha facoltà di richiedere quei lavori di pulizia, verniciatura e sostituzione e in genere di manutenzione che saranno ritenuti necessari per mantenere i mezzi pubblicitari in buono stato secondo le esigenze del decoro cittadino. In caso di mancata ottemperanza delle sopra indicate prescrizioni l autorizzazione si intende revocata senza che l utente abbia diritto a compensi o indennità di sorta; 6. Nel caso di mancata installazione nel termine di mesi sei, l autorizzazione si intende revocata. Potrà essere riattivata previa presentazione di nuova istanza nei modi di cui all art L autorizzazione non sostituisce la dichiarazione di cui all art. 14 del presente Regolamento che deve essere comunque e sempre presentata ai fini dell assolvimento tributario di cui al Titolo II; 8. L esposizione di mezzi pubblicitari è consentita senza il rilascio della prescritta autorizzazione nei casi di esposizione di targhe professionali di formato non superiore a cm. 40x40, di locandine, targhe o scritte sui veicoli in genere, di pubblicità relativa a vendite e locazione di immobili posta sui fabbricati in vendita, fermo restante l obbligo dell assolvimento tributario di cui al punto 7. Art RIMOZIONE DEI MEZZI PUBBLICITARI O DEGLI IMPIANTI PER AFFISSIONI DIRETTE 1. Gli impianti pubblicitari installati senza aver inoltrato e/o ottenuto la prevista autorizzazione all installazione sono abusivi. Sono da ritenersi impianti abusivi anche quegli impianti per i quali si è provveduto alla revoca dell autorizzazione ai sensi del precedente articolo 39 comma Il Comune dispone, mediante ordinanza del Sindaco, la rimozione degli impianti pubblicitari abusivi nonché la rimozione o lo spostamento di qualsiasi mezzo pubblicitario, di tabelle murali, di stendardi o di impianti destinati alle affissioni dirette in altre postazioni del territorio del Comune, quando ciò sia imposto da esigenze estetiche, di servizio o di viabilità, oppure da cause di forza maggiore quali la demolizione o la costruzione di edifici o altre esigenze di interesse pubblico; 3. Nell ordinanza viene prevista, in caso di inottemperanza all ordine di rimozione o di spostamento entro il termine assegnato, l esecuzione d ufficio, addebitando all utente le spese relative; 4. Indipendentemente dalla procedurali rimozione degli impianti, il Comune o il concessionario del servizio provvedono alla copertura della pubblicità abusiva o alla deaffissione o copertura delle affissioni abusive con successiva notifica di apposito avviso con invito all utente a pagare le spese sostenute per la copertura e/o rimozione o deaffissione; 5. I mezzi o gli impianti abusivi rimossi a cura del Comune per inadempienze dell utente all ordinanza di rimozione sono sequestrati e custoditi nei depositi comunali a garanzia del pagamento delle spese di rimozione, trasporto e custodia, nonché del tributo evaso. Nella stessa ordinanza viene stabilito un termine entro il quale gli interessati possono richiedere la restituzione del materiale sequestrato previo pagamento dell imposta dovuta, delle sanzioni e delle spese sostenute per le operazioni di rimozione o deaffissione; 6. In mancanza della richiesta di restituzione, si procede alla vendita del materiale stesso tramite l ufficio Economato ed il ricavo viene incamerato dal Comune fino alla concorrenza del proprio credito. Qualora l ufficio Economato non provvede alla vendita per mancanza di acquirenti, lo stesso provvede alla distribuzione del materiale sequestrato, redigendo apposito verbale. 7. Qualora non sia possibile identificare il responsabile della pubblicità abusiva, si procede direttamente al sequestro e la relativa ordinanza viene pubblicata all Albo Pretorio per 15 giorni. 15
16 Art LIMITAZIONE ALLA PUBBLICITA EFFETTUATA A MEZZO APPARECCHI AMPLIFICATORI E consentita, nel territorio comunale, la pubblicità effettuata a mezzo apparecchi amplificatori e simili, secondo quanto stabilito dall art. 23 del D.L.vo 30 aprile 1992 n 285, così come modificato al D.L.vo 10 settembre 1993 n 360 con le seguenti limitazioni : a- la pubblicità, effettuata in modo da essere percepibile dalle vie od altro luogo pubblico, è vietata dalle ore alle ore ; b- è parimenti vietata la pubblicità con apparecchi amplificatori e simili, in prossimità di case di cura e di riposo e, durante le ore di lezione o di cerimonie, in prossimità di scuole pubbliche ed edifici di culto; c- intensità della voce e dei suoni deve essere in ogni caso attenuata e tale da non arrecare disturbo acustico alle persone; 1 - Oggetto Art IMPIANTI DESTINATI ALLE PUBBLICHE AFFISSIONI Rientrano fra gli impianti pubblici, tutti quei manufatti che per caratteristiche strutturali e collocazione, sono destinati alle affissioni di natura istituzionale, sociale e commerciale e vengono gestiti dal Comune, ovvero dal suo concessionario, secondo le norme di cui al D.L.vo 15 novembre 1993 n 507 e le norme del presente Regolamento. 2 - Caratteristiche e tipologie degli impianti a- gli impianti, di norma, sono costituiti da strutture metalliche che supportano tabelle aventi dimensioni multiple del modulo di cm. 70x100 atte a contenere manifesti, cos come definiti dal comma 4 dell art.47 del DPR 16 dicembre 1992 n 495 concernenti il Regolamento di attuazione del nuovo Codice della Strada; b- a seconda della loro struttura e dimensione, gli impianti vengono così ripartiti: TABELLE MONOFACCIALI, supportate o meno da pali di sostegno, collocate su posizioni murali o in aderenza a muri o comunque costituite di una sola faccia, posizionate in senso verticale o orizzontale rispetto al piano stradale ed aventi le seguenti dimensioni : verticali cm. 70x100, 100x140, 140x200 orizzontali cm. 100x70, 140x100, 200x140 TABELLE BIFACCIALI (STENDARDI), costituite da tabelle del tipo di cui alla lettera a) supportate da strutture di ferro di sezione adeguata, opportunamente protette da zincatura a caldo, ed i cui pali di sostegno siano ancorati al suolo in modo da assicurare stabilità statica all impianto. la distanza del bordo inferiore delle tabelle su pali della banchina stradale non deve superare l altezza di cm le dimensioni delle singole tabelle sono identiche a quelle monofacciali e precisamente : verticali cm. 70x100, 100x140, 140x200 orizzontali cm. 100x70, 140x100, 200x140 IMPIANTI GRANDI FORMATI (POSTERS), vi rientrano quegli impianti normalmente destinati alle affissioni di natura commerciale e possono essere collocati su pareti, ovvero su palificazioni di sezione adeguata e tale da assicurare la stabilità statica al manufatto. La parte tabellare destinata alle affissioni può raggiungere la dimensione massima di cm. 600x300 e deve essere delimitata, perimetralmente, da cornice non superiore a cm. 15 di altezza. Detti impianti devono essere costituiti da materiale resistente alle intemperie e possono, all occorrenza, essere collocati in posizione bifacciale. 3 - Quantità degli impianti a- la superficie complessiva degli impianti prevista dal relativo Piano Generale è interamente posta nella disponibilità del servizio pubblico. Detta superficie è ripartita nelle seguenti fasce di utilizzazione, con indicazione per ciascuna fascia del quantitativo percentuale rispetto alla superficie complessiva. IMPIANTI DESTINATI ALLE AFFISSIONI DI NATURA ISTITUZIONALE 16
17 vi rientrano tutte le comunicazioni amministrative e sociali effettuate dal Comune, dallo Stato, dalle Province e dalle Regioni o altri Enti pubblici (escluso le affissioni elettorali) per un quantitativo pari all 11% della superficie complessiva di cui all art.6/b; IMPIANTI DESTINATI ALLE AFFISSIONI SOCIALI E COMUNQUE PRIVE DI RILEVANZA ECONOMICA vi rientrano in particolare gli impianti, localizzati con criteri zonali, destinati all affissione di necrologi ed ove del caso regolati con opportuno disciplinare per un quantitativo pari al 14% della superficie complessiva di cui all art.6/b; IMPIANTI DESTINATI ALLE AFFISSIONI COMMERCIALI vi rientrano tutti gli impianti attraverso i quali il servizio pubblico si riserva la collocazione dei manifesti aventi rilevanza economica e per la parte non affidata a soggetti privati per un quantitativo pari rispettivamente al 65% e 10% della superficie complessiva di cui all art.6/b; b- IMPIANTI DESTINATI A PRIVATI PER LE AFFISSIONI DIRETTE in eccedenza alla superficie complessiva di cui alla lettera a) viene disposta l attribuzione a privati, per l installazione di impianti pubblicitari per l affissione diretta, una superficie massima di mq. 108 (*), pari al 10% dello spazio riservato al pubblico, a fronte di quanto previsto dall art. 18 comma 3 del D.L.vo 507/93 (1). Detta superficie deve essere destinata esclusivamente su impianti di grande formato. (*) n 3 tabelloni grandi superficie 18 mq. per 2 (bifacciale) = 36x2 = mq. 108 (1) superficie mq. 12 per ogni mille abitanti. 4 - Impianti già installati - Disposizioni in adeguamento Vengono confermate le localizzazioni, i quantitativi e le tipologie degli impianti per le affissioni già installate alla data di entrata in vigore del presente Regolamento. La G.C. sentito l organo tecnico competente disporrà, ove del caso, le integrazioni necessarie ovvero le sostituzioni parziali o totali degli impianti onde adeguarli ai quantitativi e destinazioni previsti dal presente Regolamento. Art ALTRE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPIANTI DESTINATI ALLE PUBBLICHE AFFISSIONI 1. La Giunta Comunale, su proposta del settore tributi, potrà disporre variazioni alle distribuzioni percentuali di cui al precedente articolo sulla base di riscontrate esigenze del servizio. Il piano ha validità triennale a decorrere dalla data di approvazione del presente regolamento. E possibile un anticipato adeguamento del piano nel corso della sua vigenza per esigenze del servizio o per altre cause. In caso di mancato adeguamento alla scadenza del triennio lo stesso piano si intende prorogato per un ulteriore triennio; 2. L eventuale Concessionario del servizio, nell ambito delle prescrizioni del presente articolo, può proporre alla Giunta Comunale un adeguamento del piano generale degli impianti per le pubbliche affissioni sulla base delle norme previste dal capitolato d oneri e per le motivate esigenze del servizio; 3. La Giunta Comunale adotta la proposta di adeguamento del Piano generale degli impianti, formulata dal Concessionario, con le modifiche ritenute necessarie. Art ASSEGNAZIONE DI SPAZI PER LE AFFISSIONI DIRETTE 1. Ai sensi dell art.3, del D.L.vo 507/93 verranno attribuiti a soggetti privati, diversi dal Concessionario del pubblico servizio e in forma concessoria, la facoltà di installare impianti per l effettuazione di affissioni dirette. La superficie complessiva assegnabile a tale scopo è fissato nel 20% della minima superficie prevista dall art.18, comma 3, del citato D.L.vo 507/93; Detta superficie non è compresa in quella complessivamente destinata al servizio pubblico secondo il disposto cui al precedente articolo 43, talché deve considerarsi eccedente la disponibilità pubblica, e riferita esclusivamente agli impianti di grande formato. Tali impianti devono essere forniti e collocati a 17
18 cura e spese del privato richiedente nel rispetto di tutte le norme previste per gli impianti pubblicitari e specificate negli artt. 39 e seguenti del presente regolamento. 2. Detti spazi, ove del caso, saranno affidati in concessione ai privati mediante la procedura concorsuale della licitazione previa predisposizione di apposito capitolato d oneri che preveda la durata della concessione, l ammontare del deposito cauzionale, l obbligo del pagamento di un canone di concessione e della tassa di occupazione spazi ed aree pubbliche se collocati, gli impianti, sul suolo pubblico nonché tutte le disposizioni cautelative con esplicito richiamo alle procedure concernenti le autorizzazioni relative agli impianti pubblicitari. Sono fatti salvi i diritti nascenti da contratti di concessione in atto 18
19 TITOLO VI NORME FINALI E TRANSITORIE Art NORME FINALI 1. Per tutto quanto non previsto dal presente Regolamento si applicano le disposizioni di cui al Regolamento Generale delle Entrate Tributarie nonché, per quanto ulteriormente non previsto, le vigenti disposizioni di legge. 2. Viene contestualmente abrogato il Regolamento dell imposta sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni approvato dalla G.M. in data con atto n 43, modificato in data con atto n 220 e in data con atto n 756. Art NORME TRANSITORIE 1. Fino a quando non risulterà operativo il nuovo piano, si ritengono confermati i piani esistenti. Art.47 - ADEGUAMENTO DEL CAPITOLATO Entro 30 gg. dalla data di esecutività del presente Regolamento, dovranno essere adeguate le prescrizioni di capitolato che regolano la concessione di appalto del servizio, rapportandole alle modifiche introdotte dalla nuova Legge giusto quando dispone il comma 11 dell art.36 del D.L.vo 507/