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Timestamp: 2020-07-09 01:09:01+00:00
Document Index: 44553283

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 304', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 299', 'sentenza ', 'art. 299']

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07/07/2020 - Mandato di arresto Europeo - Relazione della Commissione Europea
Si pubblica la versione in italiano della relazione della Commissione Europea al Parlamento Europeo e al Consiglio sull'attuazione della decisione quadro del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d'arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri.
COM_2020_270_FIN_IT_TXT
29/06/2020 - Legge n. 70/2020
Si segnala che nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 162 del 29 giugno 2020, è stata pubblicata la Legge n. 70 contenente “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, recante misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta Covid-19”.
25/06/2020 - Sentenza Sezioni Unite n. 19214 del 24 giugno 2020
Si pubblica la sentenza delle Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione n. 19214, depositata in data 24 giugno 2020, nella quale è stato affermato il seguente principio di diritto: «sussiste l’interesse del pubblico ministero ad impugnare il provvedimento con il quale il tribunale del riesame, rilevata l’incompetenza del giudice per le indagini preliminari, annulli, per carenza delle condizioni di applicabilità, l’ordinanza con cui quello stesso giudice ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere, se l’impugnazione è funzionale a garantire il tempestivo intervento del giudice competente»
sentenza 19214 2020
22/06/2020 - Sezioni Unite 5 giugno 2020 n. 17274
Si segnala la sentenza delle Sezioni Unite del 5 giugno 2020 n. 17274, nella quale è stato affermato il seguente principio di diritto: "in caso di applicazione di una misura cautelare coercitiva da parte del tribunale del riesame in accoglimento dell’appello del pubblico ministero avverso la decisione di rigetto del giudice per le indagini preliminari, non è necessario procedere all’interrogatorio di garanzia a pena di inefficacia della misura suddetta".
19/06/2020 - Sezioni Unite 18 giugno 2020 - Disciplinare magistrati
Di seguito il principio di diritto enunciato dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione nella sentenza pubblicata il 18 giugno 2020 in tema di procedimenti disciplinari nei confronti di magistrati: "In tema di illeciti disciplinari dei magistrati, nell’ipotesi di incolpazione avente ad oggetto una condotta consistente nella grave violazione di legge, determinata da ignoranza o negligenza inescusabile ai sensi dell’art. 2, lettere a) e g) del d.lgs. n. 109 del 2006 e risoltasi nell’inosservanza della disciplina codicistica in tema di limiti temporali della custodia cautelare in carcere, o di altre misure limitative della libertà personale, è necessario, ai fini della riconduzione di tale condotta nell’ambito dell’attività interpretativa non sindacabile in sede disciplinare (con conseguente esclusione dell’illecito), accertare se le ragioni di tale condotta siano verificabili attraverso uno o più provvedimenti motivati, giustificativi del diverso computo dei termini o del superamento del limite massimo stabilito nell’art. 304, comma 6, c.p.p., anche mediante l’adesione ad un percorso ermeneutico e ad un orientamento minoritario, purché reso evidente da un percorso argomentativo valutabile ed impugnabile così come previsto dalla legge". Nella specie, le Sezioni Unite hanno cassato la sentenza della Sezione disciplinare rilevando che essa non aveva esaminato i provvedimenti con i quali erano stati disposti i rinvii né quello, successivo alla conclusione del dibattimento, col quale era stato indicato il termine finale della durata della custodia cautelare a carico dell’imputato.
15/06/2020 - Corte Costituzionale n. 113 del 2020
Si pubblica la sentenza della Corte Costituzionale n. 113/2020, depositata in data 12 giugno 2020, con cui è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 30-ter, comma 7, della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà), nella parte in cui prevede, mediante rinvio al precedente art. 30-bis, che il provvedimento relativo ai permessi premio è soggetto a reclamo al tribunale di sorveglianza entro ventiquattro ore dalla sua comunicazione, anziché prevedere a tal fine il termine di quindici giorni.
Corte Cost 113_2020 permessi premio
12/06/2020 - D.P.C.M. 11 giugno 2020
Di seguito il D.P.C.M. contenente "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19" pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 147 dell'11 giugno 2020.
12/06/2020 - Circolare Ministero della Salute del 29 maggio 2020
Si pubblica la circolare del 20 maggio 2020 del Ministero della Salute - Direzione Generale della prevenzione sanitaria Direzione Generale della programmazione sanitaria - Direzione Generale della digitalizzazione, del Sistema Informativo sanitario e della statistica, relativa a "Ricerca e gestione dei contatti di casi COVID-19 (Contact tracing) ed App Immuni".
Circolare Ministero salute 29.5.2020
08/06/2020 - Legge 5 giugno 2020 n. 40
Di seguito la legge n. 40/2020 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, recante misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonche' interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali" pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.143 del 6 giugno 2020.
03/06/2020 - Sentenza Corte Suprema di Cassazione in materia di notifica a persona offesa ex art. 299, comma 3 c.p.p.
Con la sentenza n. 5552 depositata in data 12 febbraio 2020, la Prima Sezione Penale della Corte Suprema di Cassazione si è pronunciata in materia di notifica alla persona offesa ai sensi del disposto di cui all'art. 299, comma 3 cpp e ha formulato il seguente principio di diritto:
- in difetto della nomina di difensore ovvero della dichiarazione o elezione di domicilio della persona offesa, nessun obbligo informativo in favore di quest'ultima grava sull'indagato o imputato che chieda la revoca o la sostituzione della misura cautelare.
Cassazione 5552-2020
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Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia Ruoli di anzianità personale