Source: https://www.slideshare.net/studiosicurezza/63-linee-guida-su-offerta-economicamente-pi-vantaggiosa
Timestamp: 2018-05-28 06:23:07+00:00
Document Index: 185477763

Matched Legal Cases: ['arte 1', 'art. 53', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'art. 4', 'art. 55', 'art. 62', 'art. 177', 'art. 62', 'art. 177', 'art. 62', 'art. 81', 'art. 81', 'sentenza ', 'art. 81', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 81', 'art. 83', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 83', 'sentenza ', 'art. 120', 'art. 83', 'sentenza ', 'art. 84', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 120', 'art. 83', 'art. 2', 'arte 2', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 132', 'sentenza ', 'art. 76', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 33', 'art 33', 'art. 33', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 132', 'art. 11', 'art. 76']

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1. CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME ISTITUTO PER LINNOVAZIONE E TRASPARENZA DEGLI APPALTI E LA COMPATIBILITA’ AMBIENTALE GUIDA OPERATIVAPER L’UTILIZZO DEL CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE DELL’OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU’VANTAGGIOSA NEGLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI DI SOLA ESECUZIONE 24 GENNAIO 2013
2. Utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di sola esecuzioneITACA (Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale) è organo tecnico dellaConferenza delle Regioni e delle Province autonome ed esercita la propria attività attraverso specifici comitati egruppi di lavoro, organizzati come segue: Comitato Tecnico Scientifico, arch. Claudio Tomasini (Regione Piemonte) GdL “Osservatori regionali appalti”, dr. Leonardo Draghetti (Regione Emilia-Romagna) GdL “Espropriazioni per p.u.”, ing. Gerardo Calvello (Regione Basilicata) GdL “Finanza di Progetto”, dr. Leonardo Caronna (Provincia autonoma di Trento) GdL “Sicurezza appalti”, ing. Marco Masi (Regione Toscana) GdL “Capitolati e Prezzari”, arch. Silvia Risso (Regione Liguria) GdL “Contratti pubblici”, arch. Claudio Tomasini (Regione Piemonte) GdL “Barriere architettoniche”, ing. Roberto dall’Armi (Regione Veneto) GdL “Monitoraggio attività edilizia”, dr. Leonardo Draghetti (Regione Emilia-Romagna) GdL “Stazione Unica Appaltante”, arch. Claudio Tomasini (Regione Piemonte) GdL “Appalti piccoli Comuni”, avv. Ilenia Filippetti (Regione Umbria) GdL “Edilizia sostenibile”, ing. Raffaela Fontana (Regione Marche) GdL “Legalità”, ing. Luigi Cicalese (Regione Campania) GdL “Qualità appalti servizi e forniture”, dr.ssa Ivana Malvaso (Regione Toscana) GdL “Opere a scomputo”, dr.ssa Maria Grazia Bortolin (Regione Veneto)GUIDA OPERATIVA PER L’UTILIZZO DEL CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE DELL’OFFERTAECONOMICAMENTE PIU’ VANTAGGIOSA NEGLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI DI SOLAESECUZIONELa presente linea guida è stata adottata dal Consiglio Direttivo di ITACA nella seduta del 27 settembre 2012, dallaCommissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio nella riunione del 19 dicembre 2012, ed approvatadalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 24 gennaio 2013.La guida, elaborata nell’ambito del GdL contratti pubblici, è stata redatta da uno specifico gruppo di lavorocoordinato dall’Osservatorio Regionale sui contratti pubblici della Regione Toscana e costituito da:Ivana Malvaso, Annarosa Pisaturo, Annalisa Magherini e Maria Luisa Stegagnini in rappresentanzadellOsservatorio Regionale sui Contratti Pubblici della Regione Toscana e i rappresentanti designati da ANCI,ANCE Toscana (Stefano Varia e Riccardo Gaddi) e da SITEB (Mauro Ciani).ITACA, Via della Mercede 52 - 00187 ROMATel. 06.6782620 Fax 06.6781759 Email: segreteria@itaca.org pag. 2
3. Linee guida ITACA pag. 3
4. Utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di sola esecuzionePRESENTAZIONEL’opportunità che il codice dei contratti pubblici ha dato alle stazioni appaltanti, in attuazione delle direttivecomunitarie, di selezionare le offerte non più in via quasi esclusiva con il criterio del prezzo più basso maponendo sullo stesso piano anche il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, va incontro a tuttequelle esigenze manifestate dal settore di qualificare il sistema degli appalti in modo da poter coniugare inmaniera appropriata ed oggettiva il rapporto qualità/prezzo del bene o del servizio da acquistare.Ciò rappresenta, per l’amministrazione aggiudicatrice, la possibilità di poter rispondere in maniera piùopportuna e mirata ai bisogni espressi dalla collettività su esigenze di tipo economico, ambientale, sociale,valorizzando la specificità operativa e qualitativa dell’impresa, contrastando fenomeni di infiltrazioni dellacriminalità organizzata e del lavoro sommerso e garantendo, in maniera trasparente, una maggiorecompetizione tra gli operatori economici.D’altro canto però bisogna considerare che l’uso di tale criterio affida un elevato potere discrezionale in capoalle stesse stazioni appaltanti, comporta maggiore complessità tecnica nella gestione delle procedure con ilreale rischio di un aumento del contenzioso.La presente guida rappresenta quindi un importante ed utile strumento di supporto per le stazioni appaltantinella delicata gestione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di lavoripubblici di sola esecuzione.La guida, realizzata nell’ambito del GdL interregionale “Contratti pubblici”, adottata dal Consiglio Direttivodi ITACA nella seduta del 27 settembre 2012 e successivamente dalla Conferenza delle Regioni e delleProvince autonome il 24 gennaio 2013, è stata redatta da uno specifico gruppo di lavoro coordinatodall’Osservatorio Regionale sui contratti pubblici della Regione Toscana.Il documento è il frutto del contributo degli esperti regionali con la preziosa collaborazione di rappresentantidelle istituzioni pubbliche, ordini professionali, imprese e sindacati, a cui va tutto il nostro ringraziamento.Ugo Cavallera, Presidente di ITACA - Vicepresidente Regione Piemonte pag. 4
5. Linee guida ITACAPREFAZIONECon il D.Lgs 12/04/2006 n.163 “Codice dei contratti pubblici” il legislatore, superando i limiti contenutinella legge 109/1994 “Legge Merloni” che prevedeva il criterio del prezzo più basso come modalità quasiesclusiva per laggiudicazione degli appalti di lavori, in quanto il criterio dellofferta economicamente piùvantaggiosa era riservato solo ai casi di appalto concorso o per gli appalti di importo superiore alla sogliacomunitaria nei quali, per la prevalenza della componente tecnologica o per la particolare rilevanza tecnicadelle possibili soluzioni progettuali, si riteneva possibile un miglioramento della progettazione conintegrazioni tecniche proposte dallappaltatore, ha posto sullo stesso piano i due criteri di aggiudicazione.La scelta e lapplicazione dei due criteri deve essere oggetto però di una attenta valutazione da parte dellastazione appaltante in quanto lutilizzazione delluno o dellaltro criterio dipende dalle caratteristiche deilavori da eseguire. Tale valutazione risulta ancora più importante nel caso di appalti di sola esecuzione per iquali, pur in presenza di un progetto esecutivo, è possibile utilizzare il criterio dellofferta economicamentepiù vantaggiosa al fine di privilegiare esigenze sociali, della salute, dell’ambiente o della promozione dellosviluppo sostenibile o, nei casi in cui sia possibile, per valutare migliorie tecniche al progetto.La guida, elaborata da un gruppo di lavoro composto anche da personale delle stazioni appaltanti, sfruttandola conoscenza delle problematiche che occorre affrontare o che possono sopravvenire nel corsodellaggiudicazione ed esecuzione dellappalto, vuole fornire un contributo per lutilizzazione del criteriodellofferta economicamente più vantaggiosa sia nella fase di impostazione della procedura che nella fase diesecuzione dellappalto attraverso suggerimenti per la stesura sia della documentazione di gara che delcontratto.La guida, in questa prima stesura, ha concentrato la propria attenzione agli appalti di sola esecuzione per iquali lutilizzazione del criterio dellofferta economicamente più vantaggiosa richiede maggiori attenzioni,ma verrà successivamente estesa agli appalti di progettazione esecutiva ed esecuzione (ex appalto integrato)e agli appalti di progettazione definitiva, esecutiva ed esecuzione (ex appalto concorso).La guida, nella prima parte, affronta istituti di carattere generale, la cui conoscenza costituisce il necessariopresupposto per lefficace utilizzazione dei criteri di aggiudicazione, tenendo conto dellevoluzione dellagiurisprudenza e degli atti dellAutorità per la vigilanza sui contratti pubblici, per poi affrontare, nellaseconda parte, più specificatamente le modalità per lutilizzazione del criterio dellofferta economicamentepiù vantaggiosa.Ivana Malvaso, Regione ToscanaCoordinatrice gruppo di lavoro ITACA pag. 5
6. Utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di sola esecuzioneINDICEPARTE 1: INTRODUZIONE 1.1 Presentazione del documento…………………………………………………………….…… 7 1.2 Ciclo di vita del progetto dell’opera pubblica…………………………………………............ 8 1.3 Principali procedure d’affidamento dei contratti: procedure aperte e ristrette……………..…. 9 1.4 Criteri daggiudicazione: prezzo più basso, offerta economicamente più vantaggiosa…….… 11 1.5 Differenze tra requisiti di partecipazione e criteri di valutazione………..…………………... 14 1.6 Criteri di valutazione e criteri motivazionali…………………………………………............ 16 1.7 Valorizzazione degli aspetti ambientali e della sicurezza nella definizione dei criteri di valutazione……………………………………………………………………………………….. 20 1.8 Le ragioni della raccomandazione di utilizzare il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa……………………………………………………………………………................ 23PARTE 2: IL CRITERIO D’AGGIUDICAZIONE DELL’OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA 2.1 Le condizioni per l’efficace applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa…………………………………………………………………………………..…… 25 2.2 La cautela nella richiesta di migliorie progettuali in offerta……………………...…..……… 27 2.3 Definizione delle “Griglie di valutazione” delle offerte……………………………………... 32 2.4 La necessità di controllare la messa in atto da parte dell’esecutore delle migliorie proposte in offerta tecnica………………………………………………………….……………………..…... 38 2.5 Riepilogo di alcuni dei più importanti contenuti da riportare nella documentazione di gara……………………………………………………………………………………………..… 42PARTE 3: I METODI PER LATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI IN GARA 3.1 Le metodologie di valutazione: metodi di valutazione multi-attributo…………………….… 45 3.2 La c.d. riparametrazione degli elementi qualitativi………………………………………….. 47 3.3 Formule utilizzabili per la valutazione degli elementi quantitativi. …………………............ 50 pag. 6
7. Linee guida ITACA pag. 7
8. Utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di sola esecuzioneParte 1 INTRODUZIONE Sintetica illustrazione del quadro normativo di riferimento e richiamo dei principali concetti relativi agli appalti di lavori pubblici.1.1 PRESENTAZIONE DEL DOCUMENTOL’obiettivo di questa Guida è fornire alle Stazioni appaltanti e agli Operatori economici impegnati nellarealizzazione di lavori pubblici uno strumento operativo per l’efficace gestione dei processi di appalto.In particolare, la Guida intende promuovere l’applicazione del criterio di aggiudicazione dell’offertaeconomicamente più vantaggiosa negli appalti di lavori pubblici, al fine di favorire una leale e trasparenteconcorrenza tra gli Operatori economici basata su fattori non soltanto di economicità delle opere, ma anchedi qualità delle opere realizzate, garanzia della salute, sicurezza dei lavoratori e tutela dell’ambiente.Tale documento si configura come una sorta di “work in progress” in quanto, se nella sua prima uscitariguarderà l’appalto di sola esecuzione, successivamente tratterà anche l’appalto di progettazione esecutivaed esecuzione (ex appalto integrato) e l’appalto di progettazione definitiva, esecutiva ed esecuzione (exappalto concorso). Tale Guida verrà pertanto a contemplare le tre tipologie di appalti di lavori pubbliciconfigurate dall’art. 53 del D.lgs. n. 163 del 2006.La Guida non si occupa invece della procedura di verifica dellanomalia dellofferta in quanto si è ritenutoche tale tematica necessiti di una propria specifica trattazione.La Guida si compone delle seguenti parti:Parte 1 INTRODUZIONE Sintetica illustrazione del quadro normativo di riferimento e richiamo dei principali concetti relativi agli appalti di lavori pubblici.Parte 2 IL CRITERIO D’AGGIUDICAZIONE DELL’OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA Descrizione dei vantaggi derivanti dall’applicazione del criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di lavori pubblici e delle condizioni organizzative necessarie per la gestione del relativo processo di gara, oggettivamente più impegnativo per le Stazioni appaltanti rispetto all’alternativa del criterio del prezzo più basso.Parte 3 I METODI PER LATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI IN GARA Descrizione delle metodologie e delle tecniche per l’attribuzione dei punteggi durante le operazioni di valutazione.All’inizio di ciascun paragrafo la Guida riporta un quadro sintetico dei principali argomentitrattati, intitolato “IN EVIDENZA”, e alla fine, laddove necessario, una lista di domande,intitolate “HAI CONTROLLATO CHE?”, le quali si propongono di semplificare l’applicazionedella Guida, fornendo uno strumento di autovalutazione della regolarità della procedura applicata,attraverso una verifica ragionata della stessa, richiamandone al contempo l’attenzione sui profilieventualmente meritevoli di ulteriore verifica e approfondimento. pag. 8
9. Linee guida ITACA1.2 CICLO DI VITA DEL PROGETTO DELL’OPERA PUBBLICAIN EVIDENZA: la Guida prende in esame la fase dell’individuazione del soggetto esecutore in caso diappalti pubblici di lavori di sola esecuzione.La realizzazione di lavori pubblici configura un progetto che ha un proprio ciclo di vita che, alla luce delCodice dei contratti pubblici1 e del suo Regolamento attuativo, prende avvio con lo studio di fattibilità.Con lo studio di fattibilità, infatti, si confrontano le alternative strategiche di realizzazione dell’intervento2.Seguono i tre livelli di progettazione (progetto preliminare, progetto definitivo e progetto esecutivo,predisposti sulla base del documento preliminare alla progettazione), e quindi la fase dell’individuazionedell’esecutore, l’affidamento, l’esecuzione dei lavori, il collaudo dell’opera, la gestione e manutenzionedell’opera, l’eventuale dismissione, ristrutturazione o riqualificazione dell’opera.Tabella 1 – Il ciclo di vita dell’opera pubblica Studio di fattibilità (confronta le possibili alternative per la scelta della più conveniente) Documento preliminare alla progettazione Progetto preliminare (conferma la fattibilità tecnica, fornendo la stima preliminare di tempi e costi) Progetto definitivo (indica opere, tempi e costi definitivi grazie a indagini conclusive) Progetto esecutivo (specifica particolari e modalità esecutive all’Impresa per la realizzazione dei lavori) Individuazione del soggetto esecutore e affidamento Esecuzione dei lavori Collaudo dell’opera Gestione e manutenzione dellopera1 D. Lgs. n. 163/2006, di seguito definito Codice.2 Ai sensi della L. 144/1999, art. 4, per opere di costo complessivo superiore a lire 20 miliardi (pari oggi a circa 10milioni di €) lo Studio di fattibilità è lo strumento ordinario ai fini dellassunzione delle decisioni di investimento daparte della P.A. Nei progetti di minore entità, l’avvio dell’intervento può avvenire direttamente con il Documentopreliminare alla progettazione. pag. 9
10. Utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di sola esecuzione1.3 PRINCIPALI PROCEDURE D’AFFIDAMENTO: PROCEDURE APERTE E RISTRETTERelativamente alla fase dell’individuazione del soggetto esecutore le procedure di affidamento dei contrattipubblici previste dal Codice sono3: la procedura aperta, la ristretta, la negoziata e il dialogo competitivo.Tralasciando la procedura negoziata (che è ammessa soltanto in condizioni specifiche4) e il dialogocompetitivo (procedura prevista dal Codice nel caso di appalti particolarmente complessi5), qui di seguito sirichiamano le principali differenze tra la procedura aperta e ristretta.Nella procedura aperta, la gara si articola in ununica fase:a) gli Operatori economici presentano le proprie offerte entro i termini fissati dal bando e, in un’unica fase, la Stazione appaltante procede sia alla verifica dei requisiti di partecipazione degli offerenti, sia alla valutazione delle offerte. Stazione appaltante Operatori economici Procedura aperta Pubblica il bando Presentano l’offerta Verifica i requisiti e valuta le offerteNella procedura ristretta la gara si articola invece in due fasi:a) una prima fase (di pre-qualificazione), nella quale gli Operatori economici presentano la richiesta d’invito entro i termini fissati dal bando e la Stazione appaltante procede alla verifica dei requisiti di partecipazione dei candidati;b) una seconda fase (di presentazione e valutazione delle offerte), nella quale la Stazione appaltante invita tutti i candidati in possesso dei requisiti a presentare un’offerta e la Commissione di gara nominata, verificato il permanere dei requisiti di partecipazione, valuta le offerte.3 Art. 54, comma 1 del Codice.4 Previsti agli artt. 56 e 57 del Codice.5 Art. 58, comma 1 del Codice. pag. 10
11. Linee guida ITACA Stazione appaltante Operatori economici Procedura ristretta Pubblica il bando Presentano la richiesta di invito Verifica i requisiti e invita gli Presentano l’offerta operatori economici qualificati Nomina la Commissione che valuta le offerteIl Codice dei contratti pubblici all’art. 55, relativo alle “Procedure aperte e ristrette”, al comma 2, precisa che“le Stazioni appaltanti utilizzano di preferenza le procedure ristrette quando il contratto non ha per oggetto lasola esecuzione, o quando il criterio di aggiudicazione è quello dell’offerta economicamente piùvantaggiosa”. Lo stesso articolo, però, al comma 6, impone alle Stazioni appaltanti che utilizzino leprocedure ristrette di invitare “tutti i soggetti che ne abbiano fatto richiesta e che siano in possesso deirequisiti di qualificazione previsti dal bando, salvo quanto previsto dall’art. 62 e dall’art. 177”.L’art. 62 prevede la possibilità, nelle procedure ristrette di lavori di importo pari o superiore a 40 milioni dieuro, nonché nelle procedure negoziate con pubblicazione di un bando di gara e nel dialogo competitivo, diridurre il numero dei soggetti ammessi a presentare un’offerta, a negoziare o a partecipare al dialogo, solonel caso in cui “lo richieda la difficoltà o la complessità dell’opera” .Analogamente l’art. 177, comma 3, prevede la possibilità di ridurre il numero dei soggetti ammessi nelleprocedure ristrette per l’affidamento delle concessioni e per l’affidamento a contraente generale solo “inrelazione all’importanza e alla complessità delle opere da realizzare”.Ad eccezione di tali ipotesi, quindi, non è possibile per la stazione appaltante ridurre il numero deiconcorrenti.Considerato, quindi, che, alla luce di quanto sopra detto: - la differenza tra la procedura aperta e ristretta è di fatto soltanto procedimentale; - la procedura ristretta richiede, rispetto a quella aperta, un numero maggiore di adempimenti per le stazioni appaltanti, con il conseguente allungamento dei tempi della procedura di gara, senza peraltro poter ridurre il numero dei concorrenti applicando la c.d. “forcella” , tranne l’ipotesi di cui all’art. 62; - non sussiste peraltro alcun divieto all’utilizzo della procedura aperta nel caso di aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. pag. 11
12. Utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di sola esecuzione1.4 CRITERI DAGGIUDICAZIONE: PREZZO PIU’ BASSO, OFFERTA ECONOMICAMENTEPIÙ VANTAGGIOSAIN EVIDENZA:1. Rientra nei poteri discrezionali della Stazione appaltante operare la scelta del criterio di aggiudicazione.2. La motivazione della scelta tra il criterio del prezzo più basso e quello dell’offerta economicamente piùvantaggiosa, non deve necessariamente essere esplicitata nella documentazione di gara, essendo sufficienteche il criterio prescelto sia il più “consono” alle caratteristiche dell’oggetto del contratto.L’art. 81, comma 1, del D.lgs. n. 163 del 2006 stabilisce che “nei contratti pubblici, fatte salve le disposizionilegislative, regolamentari o amministrative relative alla remunerazione di servizi specifici, la migliore offertaè selezionata con il criterio del prezzo più basso o con il criterio dell’offerta economicamente piùvantaggiosa”.Come si evince dal dettato normativo, vi è una sostanziale equivalenza tra i due criteri di aggiudicazione, conla conseguenza che la scelta tra i due criteri è rimessa alla valutazione della singola stazione appaltante.L’art. 81, comma 2, precisa che “le stazioni appaltanti scelgono, tra i criteri di cui al comma 1, quello piùadeguato in relazione alle caratteristiche dell’oggetto del contratto e indicano nel bando di gara quale dei duecriteri di cui al comma 1 sarà applicato per selezionare la migliore offerta”.Premesso che, come chiarito dalla giurisprudenza6, i due criteri sono ontologicamente distinti, sì dacomportare una distinta disciplina di gara, il Codice, recependo la Direttiva comunitaria 2004/18/CE – e, inparticolare, il Considerando 46 che pone il criterio del prezzo più basso e quello dell’offerta economicamentepiù vantaggiosa sullo stesso piano- ha dato facoltà alle stazioni appaltanti di poter scegliere tra i due predetticriteri.Come esplicitato dalla Quinta Sezione del Consiglio di Stato nella sentenza n. 8408 del 03/12/2010 “rientranei poteri discrezionali dell’amministrazione appaltante operare la scelta del criterio di aggiudicazione delprezzo più basso o dell’offerta economicamente più vantaggiosa in base alle caratteristiche dell’appalto,avendo di mira unicamente la garanzia della libera concorrenza e la selezione della migliore offerta (Corte diGiustizia C.E. sent. 7 ottobre 2004, in causa C- 247/02, Cons. St. Sez. IV, 23.settembre 2008, n.4613, Sez.VI, 3 giugno 2009, n. 3404). Da tale principio discende la sindacabilità del criterio prescelto solo in caso dimanifesta illogicità, inadeguatezza o travisamento”.Ancora, come precisato dalla giurisprudenza7, l’art. 81, comma 2, del Codice non richiede l’esternazione dispecifica e puntuale motivazione della scelta tra il criterio del prezzo più basso e quello dell’offertaeconomicamente più vantaggiosa, limitandosi a prescrivere che il criterio prescelto sia “il più adeguato inrelazione alle caratteristiche dell’oggetto del contratto”.La norma in questione, quindi, oltre a sancire un’assoluta equivalenza tra il criterio del prezzo più basso e ilcriterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, senza alcuna gerarchia o prevalenza tra i due, esprimeanche un’esigenza funzionale e finalistica. Il metodo di aggiudicazione prescelto dalla stazione appaltantedeve cioè essere “congruente” alle caratteristiche specifiche del contratto e delle relative prestazioni.Ferma restando, pertanto, una sostanziale equipollenza fra i criteri di aggiudicazione sotto il profilo dellarealizzazione di una effettiva concorrenza tra i partecipanti alla gara, la scelta tra i due criteri è rimessa aldiscrezionale apprezzamento della Stazione appaltante che, caso per caso, in ragione delle caratteristiche delsingolo appalto, opta per uno dei due criteri.6 Consiglio di Stato, Sez. IV, sentenza n. 4613 del 20087 Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza n. 1154 del 2010. pag. 12
13. Linee guida ITACAOccorre ricordare che, come puntualizzato dalla giurisprudenza8, mentre l’applicazione del “criteriodell’offerta economicamente più vantaggiosa” implica l’esercizio di un adeguato potere di scelta tecnico-discrezionale da parte della Stazione appaltante, al “criterio del prezzo più basso” consegue una scelta dicarattere sostanzialmente automatico da effettuare mediante il mero utilizzo dei tassativi parametri prescrittidal disciplinare di gara.La stazione appaltante, pertanto, sceglierà il criterio di aggiudicazione ritenuto “più consono” allecaratteristiche dell’appalto, non in modo casuale, ma dopo aver attentamente valutato i vantaggi e svantaggidi ciascun criterio.Per un rapido orientamento per le Stazioni appaltanti, lo schema seguente mette sinteticamente a confrontovantaggi e svantaggi dei due criteri sotto il profilo procedimentale.Tabella 2 – Confronto dei vantaggi e degli svantaggi del criterio di aggiudicazione del prezzo più basso Vantaggi Svantaggi -La preparazione della documentazione di - Consente la presentazione dell’offerta gara e la valutazione dell’offerta sono più anche ad Operatori economici che non semplici hanno fatto uno studio accurato del progetto a base di gara -Per la valutazione non è richiesta la -Può indurre ribassi eccessivi e rendere più nomina di una Commissione giudicatrice, complesse le valutazioni per l’accertamento né di esperti del settore dell’anomalia dell’offerta -Premiando l’offerta più economica, non tiene conto dei fattori di qualità delle offerte8 Consiglio di Stato, Sez. IV, sentenza n. 4613 del 2008. pag. 13
14. Utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di sola esecuzione Tabella 3 – Confronto dei vantaggi e degli svantaggi del criterio di aggiudicazione dell’ offerta economicamente più vantaggiosa Vantaggi Svantaggi - Favorisce la consapevolezza degli - La preparazione della documentazione di Operatori economici nella preparazione gara e la valutazione delle offerte sono più dell’offerta, perché richiede uno studio complesse e richiedono più tempo più accurato del progetto a base di gara, con l’ulteriore vantaggio di ridurre la presentazione di riserve. - Premia l’offerta anche in base a fattori di - E’ richiesta la nomina della Commissione qualità giudicatrice, con membri esperti e specialisti nel settore - Lascia margini agli Operatori economici - La valutazione dell’offerta può richiedere di esprimere compiutamente la propria tempi lunghi, in conseguenza della capacità organizzativa/innovativa complessità delle valutazioni da fare e della necessità della coerenza e adeguatezza della stessa, anche in vista dell’esercizio del diritto di accesso agli atti e del possibile instaurarsi di contenziosiHAI CONTROLLATO CHE ?1. Hai attentamente valutato le caratteristiche dell’appalto nelle sue componenti finalistiche e funzionali, alfine di scegliere il criterio di aggiudicazione? pag. 14
15. Linee guida ITACA1.5 DIFFERENZE TRA REQUISITI DI PARTECIPAZIONE E CRITERI DI VALUTAZIONEIN EVIDENZA: 1. I requisiti di partecipazione servono a valutare l’idoneità degli offerenti ai fini della partecipazione alla gara; 2. I requisiti di partecipazione devono fare riferimento esclusivamente a condizioni di capacità degli offerenti; 3. I criteri di valutazione servono esclusivamente a valutare le offerte ai fini dell’aggiudicazione; 4. I criteri di valutazione devono fare riferimento a elementi specifici dell’offerta; 5. Il bando di gara deve elencare i requisiti di partecipazione; 6. Il bando di gara deve elencare i criteri di valutazione; 7. Il bando di gara deve precisare il valore ponderale attribuito a ciascun criterio di valutazione.Come già chiarito nei precedenti paragrafi, le Stazioni appaltanti, ai sensi dell’art. 81, comma 2, scelgono trail criterio del prezzo più basso e quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, quello che ritengono“più adeguato in relazione alle caratteristiche dell’oggetto del contratto” e lo indicano nel bando di gara.L’art. 83, comma 2, del Codice prevede che sia il bando di gara ad elencare i criteri di valutazione e precisarela ponderazione relativa attribuita a ciascuno di essi. Le Stazioni appaltanti sono pertanto tenute a fissare, giàin sede di bando, il valore ponderale attribuito a ciascun criterio di valutazione.Occorre però richiamare l’attenzione delle Stazioni appaltanti, intenzionate a utilizzare il criterio diaggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla differenza tra requisiti di partecipazionealla gara e criteri di valutazione delle offerte. La confusione tra requisiti di partecipazione e criteri divalutazione ha infatti determinato l’annullamento di un elevato numero di gare.Le Direttive Comunitarie hanno rimarcato questa netta distinzione: • i requisiti di partecipazione servono a valutare l’idoneità degli offerenti ai fini della partecipazione alla gara e devono pertanto fare riferimento esclusivamente a condizioni di idoneità e di capacità degli offerenti; tali requisiti sono quelli (e solo quelli) indicati agli artt. 38, 39 e 40 del D. Lgs 163/2006. • i criteri di valutazione servono esclusivamente a valutare le offerte per l’aggiudicazione e devono pertanto fare riferimento a elementi specifici dell’offerta (e non degli offerenti) in relazione al progetto da realizzare.A conferma di quanto sopra, si richiama la Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per le Politiche Comunitarie- del 1 marzo 2007, che ha puntualizzato la netta differenza tra i“requisiti di partecipazione” (detti anche “criteri di idoneità”) e i “criteri di valutazione” (detti anche “criteridi aggiudicazione”), chiarendo come l’esperienza, la qualifica professionale e la capacità tecnica (ovvero lacompetenza), le referenze, i lavori/servizi già eseguiti e le risorse disponibili, attenendo alla capacità delprestatore di eseguire i servizi, possano essere utilizzati solo per la selezione dei concorrenti, dunque comerequisiti, mentre il metodo, l’organizzazione del lavoro, la composizione del team che eseguirà ilavori/incarichi devono essere valutati per la determinazione della qualità e del valore tecnico dell’offerta equindi per l’aggiudicazione della gara.La stessa Autorità di Vigilanza con la Determinazione n. 7 del 24/11/2011, avente ad oggetto “Linee guidaper l’applicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa nell’ambito dei contratti di servizi eforniture”, ha rimarcato la netta distinzione tra i requisiti che devono possedere i concorrenti per parteciparealle gare, i c.d. “requisiti di partecipazione” o criteri di idoneità e i “criteri di valutazione”dell’offerta ocriteri di aggiudicazione. pag. 15
16. Utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di sola esecuzioneNella stessa determina si consente però, anche sulla base dell’evoluzione giurisprudenziale recente, divalutare elementi legati all’esperienza pregressa della società laddove essi siano funzionali all’oggettodell’appalto e agli stessi non sia data una rilevanza eccessiva in termini di punteggio9.HAI CONTROLLATO CHE ? 1. Eventuali esperienze pregresse o aspetti organizzativi, qualora previsti tra i criteri di valutazione delle offerte tecniche, non siano stati considerati in termini meramente soggettivi, ma come elementi suscettibili di rilevare sotto il profilo delle caratteristiche oggettive dell’offerta e delle modalità di esecuzione del lavoro.9 Come chiarito dalla giurisprudenza (Cons. di Stato, Sez. V, sentenza n. 6002 del 2009; Cons. di Stato, Sez. IV,sentenza n. 5808 del 2008) “qualora l’offerta tecnica non si sostanzi in un progetto o in un prodotto, ma nelladescrizione di un facere -che può essere valutato unicamente sulla base di criteri quali-quantitativi - la stazioneappaltante ben può considerare la pregressa esperienza dell’operatore, come anche la solidità ed estensione della suaorganizzazione d’impresa”. pag. 16
17. Linee guida ITACA1.6 CRITERI DI VALUTAZIONE E CRITERI MOTIVAZIONALIIN EVIDENZA:In caso di adozione del criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa: 1. I criteri di valutazione elencati all’art. 83 del Codice sono meramente esemplificativi; 2. La Stazione appaltante può enucleare criteri di valutazione ulteriori rispetto a quelli indicati dal legislatore; 3. La Stazione appaltante, qualora ritenga necessario individuare sub-criteri, deve espressamente indicarli nel bando di gara, unitamente ai loro sub-pesi/sub-punteggi; 4. In ogni caso la Stazione appaltante non deve attribuire i punteggi in modo manifestamente irrazionale rispetto all’oggetto dell’appalto; 5. I criteri motivazionali sono i criteri di giudizio che fissano gli indicatori ai quali si atterrà la Commissione di gara per la valutazione delle offerte; 6. I criteri motivazionali si differenziano dalla motivazione; 7. La motivazione è il percorso motivazionale in base al quale la Commissione di gara attribuisce i punteggi; 8. La Commissione di gara costituisce un collegio perfetto; 9. Lattività di valutazione delle offerte deve essere svolta dalla Commissione al completo; 10. Il giudizio sulle offerte è il risultato della sintesi delle valutazioni svolte dai commissari; 11. Il verbale deve dare atto delle valutazioni espresse dai singoli commissari, della valutazione complessiva e della motivazione (percorso motivazionale) in base alla quale la Commissione di gara ha attribuito i punteggi pur tenendo conto dei giudizi espressi dai singoli commissari.Nel caso dell’aggiudicazione secondo il prezzo più basso, l’unico criterio di valutazione delle offerte è,ovviamente, il prezzo offerto, individuato, in base a quanto stabilito dal bando, in uno dei seguenti modi10:- ribasso sull’elenco prezzi per appalti a misura;- ribasso sull’importo a base d’asta per appalti a corpo;- offerta a prezzi unitari per appalti a misura, appalti a corpo, appalti parte a misura e parte a corpo.In caso di adozione del criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, il Codiceall’art. 83, comma 1, indica, a titolo esemplificativo, i seguenti criteri di valutazione dell’offerta da adottare:a) il prezzo;b) la qualità;c) il pregio tecnico;d) le caratteristiche estetiche e funzionali;e) le caratteristiche ambientali e il contenimento dei consumi energetici e delle risorse ambientali dell’operao del prodotto;f) il costo di utilizzazione e di manutenzione;g) la redditività;h) il servizio successivo alla vendita;i) l’assistenza tecnica;10 Art. 82, comma 2 del Codice pag. 17
18. Utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di sola esecuzionel) la data di consegna ovvero il termine di consegna di esecuzione;m) l’impegno in materia di pezzi di ricambio;n) la sicurezza di approvvigionamento;o) in caso di concessioni, altresì la durata del contratto, le modalità di gestione, il livello e i criteri diaggiornamento delle tariffe da praticare agli utenti.Il criterio di valutazione dell’offerta, analogamente al criterio di aggiudicazione, deve essere espressamenteindicato dalla Stazione appaltante nella determinazione a contrarre e negli atti di gara.Quindi, nel caso in cui la Stazione appaltante opti per il criterio dell’offerta economicamente piùvantaggiosa, deve stabilire, nel bando di gara, i criteri per la valutazione delle offerte, pertinenti la natura,l’oggetto e le caratteristiche del contratto, scegliendoli tra quelli indicati, a titolo meramente esemplificativo,all’art. 83, comma 1, su riportato, oppure enucleando criteri ulteriori, rispetto a quelli indicati dal legislatore.L’art. 83, comma 4, del D.Lgs. n. 163 del 2006 stabilisce espressamente che “il bando, per ciascun criterio divalutazione prescelto prevede, ove necessario, i sub-criteri e i sub-pesi o i sub-punteggi”.Il Codice dei contratti pubblici prevede quindi che le Stazioni appaltanti individuino, nel bando di gara11,tanto nel caso in cui utilizzino i criteri indicati dal legislatore e su richiamati, quanto nel caso in cui utilizzinocriteri ulteriori rispetto a quelli indicati dal legislatore, oltre ai criteri con i relativi pesi o punteggi, anche glieventuali sub-criteri con i relativi sub-pesi o sub-punteggi.La libertà di scelta dei criteri di valutazione riconosciuta alla Stazione appaltante, come chiarito dalla stessaDeterminazione dell’Autorità di Vigilanza n. 7 del 2011, non è però senza limiti. La stazione appaltante èinfatti obbligata, nel bando di gara, a dar conto con chiarezza delle proprie scelte e deve, in ogni caso,rispettare i principi di trasparenza, non discriminazione, parità di trattamento, scongiurando ogni possibileabuso.La scelta da parte delle Stazioni appaltanti, in rapporto allo specifico appalto, dei criteri per individuarel’offerta migliore, nonché la loro eventuale articolazione in sub-criteri, è un’operazione complessa. Comechiarito dalla giurisprudenza12 quello che è importante è che la Stazione appaltante non attribuisca i punteggiin modo manifestamente irrazionale rispetto all’oggetto dell’appalto o in modo da determinare, nei confrontidei concorrenti, illegittime posizioni di vantaggio o, ancora, assegnando ad un criterio di valutazione un pesotalmente elevato da rendere praticamente superflui tutti gli altri.Il Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana, Sez. II, con sentenza n. 6781 del 20/12/2010 haribadito come “la scelta dei criteri più adeguati per lindividuazione dellofferta economicamente piùvantaggiosa, costituendo espressione tipica della discrezionalità della stazione appaltante, sfugge al sindacatodi legittimità del giudice amministrativo, tranne che, in relazione alla natura, alloggetto e alle caratteristichedel contratto, essa non si presenti manifestamente illogica, arbitraria, ovvero macroscopicamente viziata datravisamento di fatto (da ultimo, cfr. Cons. Stato, sez. V, 16 giugno 2010, n. 3806; id., sez. V, 19 novembre2009, n. 7259)”.La libertà di cui gode la stazione appaltante nell’individuazione dei criteri di valutazione delle offerte, siriflette, poi, nella ponderazione, ovvero nel “peso” o “punteggio” attribuito a ciascun criterio.La Stazione appaltante indica nel bando di gara il peso o punteggio di ciascun criterio, fermo restando che ilD.P.R. n. 207 del 2010 all’art. 120, comma 1, stabilisce che “nel caso di aggiudicazione con il criteriodell’offerta economicamente più vantaggiosa i pesi o punteggi da assegnare ai criteri di valutazione,eventualmente articolati in sub-pesi o sub-punteggi, devono essere globalmente pari a cento”.Riprova della necessità che fin dal bando di gara siano individuati i criteri di valutazione e gli eventuali sub-criteri è data dal fatto che l’art. 83, comma 4, precisa poi che “ove la stazione appaltante non sia in grado di11 Per “bando di gara” si intende far riferimento ovviamente alla “lex specialis” che può essere costituita anche da unalettera di invito e/o similari.12 TAR Lazio sentenza n. 10141 del 2008, Consiglio di Stato sent. n. 1079 del 2005, sent. n. 28 del 2006, sent. n. 1368del 2009. pag. 18
19. Linee guida ITACAstabilirli tramite la propria organizzazione, provvede a nominare uno o più esperti con il decreto o ladetermina a contrarre, affidando ad essi l’incarico di redigere i criteri, i pesi, i punteggi e le relativespecificazioni, che verranno indicati nel bando di gara”.Il pregresso regime codicistico (precedente al c.d. Terzo decreto correttivo al Codice, il D.lgs. n. 152 del2008) dava la possibilità alla Commissione giudicatrice, prima dell’apertura delle buste contenenti le offerte,di fissare in via generale dei “criteri motivazionali” cui si sarebbe attenuta per attribuire a ciascun criterio esub-criterio di valutazione, il punteggio tra il minimo e il massimo stabiliti nel bando di gara.In realtà i criteri motivazionali sono i criteri di giudizio che fissano gli indicatori ai quali si atterrà laCommissione di gara per la valutazione delle offerte e che devono espressamente essere indicati neldisciplinare e nella documentazione di gara.La giurisprudenza13 infatti era intervenuta sul punto affermando la necessità di limitare il più possibile ognimargine di discrezionalità in capo alla Commissione giudicatrice. Solo limitando al massimo ladiscrezionalità della Commissione giudicatrice poteva infatti essere garantito il rispetto della “par condicio”tra i concorrenti.Il c.d. Terzo Decreto Correttivo al Codice dei contratti pubblici (D.lgs. n. 152 del 11/09/2008) è poiintervenuto a modificare l’originario art. 84, comma 3, recependo gli orientamenti della giurisprudenza esopprimendo la parte relativa alla possibilità per la Commissione giudicatrice di fissare in via generale,prima dell’apertura delle buste, i criteri motivazionali.Oggi, quindi, i criteri motivazionali, che serviranno da guida alla Commissione per potere operare lavalutazione delle offerte, devono essere previsti integralmente nel disciplinare di gara, in modo da garantirnela conoscenza a tutti gli Operatori economici14.Le Stazioni appaltanti sono pertanto tenute a prevedere e ad indicare in modo esaustivo, i criteri divalutazione e, ove necessario, i sub-criteri nel bando di gara e nel disciplinare di gara, nonché i criterimotivazionali nel disciplinare di gara.Tali criteri devono essere articolati in modo che risulti chiaro ai potenziali concorrenti, già ad una primalettura della documentazione di gara, in che modo verrà valutata la propria offerta. Gli operatori economicidevono cioè essere in grado, letti i documenti di gara, di calibrare le proprie offerte in funzionedell’ottenimento del massimo punteggio possibile. E’ da precisare che i criteri motivazionali sono cosa bendiversa dalla motivazione, ovvero dal percorso motivazionale in base al quale la Commissione di gara e isingoli membri di commissione attribuiscono i punteggi (e che è ovviamente successivo all’apertura delleofferte e alla loro valutazione).Anche se la specificazione dei sub-criteri attiene agli elementi di valutazione delle offerte mentre laspecificazione dei criteri motivazionali attiene alle modalità tramite cui la Commissione attua i criteri divalutazione già indicati nel bando di gara, il principio sottostante è il medesimo: far conoscere a tutti ipotenziali concorrenti, già in fase di pubblicazione del bando di gara, tanto i criteri di valutazione in base aiquali verranno attribuiti i punteggi alle offerte presentate, quanto le modalità attraverso cui la Commissionegiudicatrice dovrà procedere all’assegnazione dei punteggi stessi.Solo rendendo noti ai concorrenti nel bando o nella documentazione di gara, e quindi prima che formulino leofferte, i criteri di valutazione dell’appalto (con la ponderazione relativa a tali criteri ovvero il loro ordined’importanza e l’eventuale articolazione in sub-criteri con i relativi sub-pesi o sub-punteggi) e i criterimotivazionali, viene effettivamente garantito il principio della parità di trattamento e la piena trasparenzadelle operazioni valutative. Qualsiasi cambiamento o integrazione, fornito successivamente allapubblicazione del bando, sarebbe di per sé idoneo a ledere il principio, tanto caro al legislatore comunitario erichiamato dalle stesse Direttive a fondamento del D.Lgs. n. 163 del 2006, della c.d. “par condicio” e, cometale, censurabile dinanzi a un giudice amministrativo, in sede di impugnativa della lex specialis di gara, perviolazione di legge e per difetto di istruttoria.Si richiama l’attenzione sul fatto che gli eventuali chiarimenti, precisazioni, ecc. resi nel corso dellaprocedura di gara dalle Stazioni appaltanti su richiesta dei concorrenti, sono possibili solo ove siano resi13 T.A.R. Toscana, Sez. II, sentenza n. 1710 del 2008; T.A.R. Lazio Roma, Sez. III Quater, sentenza n. 82 del 2009,T.A.R. Piemonte Torino, Sez. II, n. 1445 del 2008.14 T.A.R. Lazio Roma, Sez. II Quater, sentenza n. 987 del 2011. pag. 19
20. Utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di sola esecuzioneconoscibili a tutti i potenziali concorrenti. Dandone massima pubblicità vengono garantiti tanto il principiodella trasparenza dell’attività amministrativa quanto quello della parità di trattamento tra concorrenti.La Commissione di gara, sulla base del consolidato orientamento della giurisprudenza15, costituisce uncollegio perfetto e, come tale, deve operare con il plenum dei componenti. Per la valida formazione dellavolontà del collegio medesimo, nelle sue scelte discrezionali o decisorie, è infatti determinante il contributodi tutti i suoi componenti.La Commissione, in caso di attività istruttoria, preparatoria o vincolata, può operare, al contrario, con lamaggioranza dei suoi membri. Sulla base di quanto sopra, lattività di valutazione delle offerte deve esseresvolta dalla Commissione al completo ed il giudizio sulle offerte è il risultato della sintesi delle valutazionisvolte dai commissari. Da ciò discende che, a seguito della valutazione operata dai singoli commissari, ilpunteggio attribuito alle offerte ed il conseguente giudizio deve essere espresso dalla Commissione nella suaglobalità, tenuto conto dei giudizi espressi in positivo o in negativo dai singoli commissari di gara. Il verbaledovrà quindi dar conto delle valutazioni espresse dai singoli commissari (percorso motivazionale) e dellavalutazione complessiva della Commissione e della motivazione finale che terrà conto dei giudizi espressi16. HAI CONTROLLATO CHE? 1. Nella determinazione a contrarre e negli atti di gara sia stato indicato espressamente il criterio di aggiudicazione? 2. Nella determinazione a contrarre e negli atti di gara siano stati indicati espressamente i criteri di valutazione dell’offerta? 3. La somma dei punteggi dei criteri di valutazione sia globalmente pari a cento? 4. In caso di articolazione dei criteri di valutazione in sub-criteri, siano stati indicati i sub-pesi/sub- punteggi? 5. Nel disciplinare e nella documentazione di gara siano stati indicati i criteri motivazionali? 6. Nel verbale si sia dato atto del percorso motivazionale della Commissione giudicatrice?15 Cons. Giust. Amm. Sicilia sent. n. 661 del 2008; Consiglio di Stato Sez.VI, sent. n. 543 del 10 febbraio 2006,Consiglio di Stato, Sez. VI, sent. n. 324 del 02 febbraio 2004; Consiglio di Stato, Sez. V, sent. n. 3247 del 9 giugno2003; Consiglio di Stato, Sez. VI, sent. n. 6875 del 27 dicembre 2000; Consiglio di Stato, Sez. V, sent. n. 5667 del 23ottobre 2000.16 TAR Milano, Sez. III, sent. n. 1927 del 18 luglio 2011. pag. 20
21. Linee guida ITACA1.7 VALORIZZAZIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI E DELLA SICUREZZA NELLADEFINIZIONE DEI CRITERI DI VALUTAZIONEIN EVIDENZA: 1. L’utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa consente alla Stazione appaltante il legittimo apprezzamento delle offerte presentate, sotto il profilo, oltre che del prezzo, della qualità della prestazione offerta; 2. Nel caso di utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la Stazione appaltante deve tenere conto delle esigenze di tutela dell’ambiente e delle esigenze sociali.L’art. 120 del Regolamento di attuazione del Codice dei Contratti pubblici (DPR 207/2010), ha introdotto,nel caso di utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, una disposizione specificarelativa alla necessità che, in sede di definizione dei criteri di valutazione, le Stazioni appaltanti tenganoconto delle esigenze sociali, di tutela dell’ambiente e di tutela della salute.Tale articolo, nel ribadire che “in caso di aggiudicazione con il criterio dellofferta economicamente piùvantaggiosa, i “pesi” o “punteggi” da assegnare ai criteri di valutazione, eventualmente articolati in “sub-pesi” o “sub-punteggi”, di cui allarticolo 83, commi 1 e 4, del codice ed indicati nel bando di gara,devono essere globalmente pari a cento” precisa che :“Al fine di attuare nella loro concreta attività di committenza il principio di cui all’articolo 2, comma 2, delcodice nonché l’articolo 69 del codice, le stazioni appaltanti nella determinazione dei criteri di valutazione:a) ai fini del perseguimento delle esigenze ambientali, in relazione all’articolo 83, comma 1, lettera e), delcodice, si attengono ai criteri di tutela ambientale di cui al decreto del Ministro dellambiente e della tutela delterritorio e del mare 11 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 107 dell’8 maggio 2008, esuccessivi decreti attuativi, nonché, ai fini del contenimento dei consumi energetici e delle risorseambientali, ai criteri individuati con apposito decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti diconcerto con il Ministro dellambiente e della tutela del territorio e del mare e il Ministro del sviluppoeconomico17;b) ai fini del perseguimento delle esigenze sociali, hanno la facoltà di concludere protocolli di intesa oprotocolli di intenti con soggetti pubblici con competenze in materia di salute, sicurezza, previdenza, ordinepubblico nonché con le organizzazioni sindacali e imprenditoriali”.In relazione alla lettera a) si ricorda come abbiano particolare rilevanza i criteri di valutazione “ambientali”,che attengono, cioè, alla tutela dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile.17 Ad oggi sono stati emanati dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, oltre ai decreti relativialla “carta in risme”, agli “ammendanti (servizi urbani e al territorio)”, ai “servizi di ristorazione collettiva e derratealimentari”, ai “serramenti esterni” e, recentissimamente, ai “servizi di pulizia e fornitura prodotti per l’igiene” e“all’acquisizione di veicoli adibiti al trasporto su strada”, i seguenti decreti: - Il decreto 22/02/2011, pubblicato nella G.U.R.I. n. 64 del 19/03/2011, relativo alla “Adozione dei criteri ambientali minimi da inserire nei bandi di gara della Pubblica Amministrazione per l’acquisto di prodotti tessili, arredi per uffici, illuminazione pubblica, apparecchiature informatiche”; - Il decreto 07/03/2012, pubblicato nella G.U.R.I. n. 74 del 28/03/2012, relativo alla “Adozione dei criteri ambientali minimi da inserire nei bandi di gara della Pubblica Amministrazione per l’affidamento di servizi energetici per gli edifici- servizio di illuminazione e forza motrice- servizio di riscaldamento/raffrescamento”; - Il decreto 06/06/2012, pubblicato nella G.U.R.I n. 159 del 10/07/2012, “Guida per l’integrazione degli aspetti sociali negli appalti pubblici”. pag. 21
22. Utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di sola esecuzioneIl Considerando 46 della Direttiva comunitaria 2004/18/CE precisa come, tra i criteri di aggiudicazione,quelli relativi al rispetto dei requisiti ambientali, possano consentire alla Stazione appaltante di rispondere aibisogni della collettività.Il predetto art. 83, comma 1, alla lettera e), indica, tra i criteri di valutazione, “le caratteristiche ambientali eil contenimento dei consumi energetici e delle risorse ambientali dell’opera o del prodotto”.I criteri ambientali possono pertanto essere inseriti negli atti di gara o per confrontare le offerte (nel caso di“appalti verdi”) o per introdurre un elemento ambientale e attribuirgli un determinato peso (nel caso di“appalti neutri”).Per la medesima ragione è auspicabile che la Stazione appaltante, nel caso di aggiudicazione della gara con ilcriterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, preveda la possibilità per le imprese, di introdurresoluzioni migliorative anche in senso ambientale, le c.d. “varianti verdi”.In relazione alla lettera b), viene pertanto introdotta la possibilità di concludere protocolli d’intesa consoggetti pubblici, o organismi sindacali e imprenditoriali, al fine di offrire attuazione all’art. 2, comma 2, delCodice dei Contratti, secondo cui il principio di economicità può essere subordinato rispetto a esigenzesociali, di tutela della salute e dell’ambiente e alla promozione dello sviluppo sostenibile.Ovviamente le prescrizioni contenute nei suddetti protocolli, che avranno attuazione se recepite nei bandi digara, consentiranno di poter inserire tra i criteri di valutazione delle offerte aspetti che, dando attuazione aisuddetti protocolli, mirano a privilegiare le esigenze sopra indicate. Nell’ambito di tali Protocolli si puòcitare, come esempio una serie di patti:- il “Patto per la sicurezza e regolarità del lavoro”, siglato dalla Regione Toscana con le parti sociali eimprenditoriali, il 27 dicembre del 2007, che ha il preciso scopo di garantire migliori livelli di prevenzione,sicurezza e regolarità nei luoghi di lavoro per tutti i lavoratori e le lavoratrici;- i patti per la sicurezza siglati dalla Regione Liguria dal 2003 al 2010 con Scuole e Università, Unioncamere, INAIL, OO.SS., Confindusitria, Confcommercio, Confesercenti, CNA e Confartigianto, Prefettura;- il patto siglato nel novembre 2011, tra la Regione Emilia Romagna e Upi, Anci, Uncem, Lega Autonomie, Unioncamere, associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali regionali e rappresentanti del terzo settore.Alla luce di quanto sopra detto, la possibilità di coordinare il criterio dell’economicità dell’azioneamministrativa con altri interessi pubblici di rango costituzionale, quali la tutela dell’ambiente o lavalorizzazione dei profili territoriali, legittima un apprezzamento delle offerte presentate, sotto il profilo,oltre che del prezzo, della qualità della prestazione offerta.In aggiunta ai criteri di valutazione elencati a titolo esemplificativo dal Codice e alle possibilità offerte dalRegolamento di stipulare appositi Protocolli dai quali far derivare specifici criteri di valutazione delle offerte,con la presente Guida si raccomanda di utilizzare specifici criteri di valutazione con l’obiettivo di valorizzaregli aspetti relativi alla tutela dell’ambiente, alla sicurezza dei lavoratori e ad esigenze sociali.In particolare, si invitano le Stazioni appaltanti ad introdurre, tra i criteri di valutazione delle offerte: 1) elementi di sostenibilità ambientale quali, ad esempio: a) il risparmio energetico; b) l’utilizzo di tecniche innovative ecocompatibili per l’approvvigionamento e lo smaltimento dei materiali; c) l’utilizzo di materiali provenienti da fonti rinnovabili e riciclati; d) l’introduzione di elementi di bioedilizia e di tecniche di ingegneria naturalisticaA tal proposito si segnalano come riferimento i Protocolli ITACA sulla valutazione energetico - ambientaledegli edifici relativi alle destinazioni residenziali, uffici, scuole. 2) elementi di sostenibilità sociale quali, ad esempio: pag. 22
23. Linee guida ITACA a) misure aggiuntive o migliorative per la sicurezza e la salute dei lavoratori oggettivamente valutabili e verificabili; b) misure atte a promuovere le pari opportunità e il pieno rispetto della diversità etnica o razziale.Tra i protocolli conclusi dalle amministrazioni vi rientrano anche i Protocolli di legalità finalizzati adassicurare il rispetto della legalità nello svolgimento dellappalto sia nella fase di partecipazione allaprocedura di gara che nella fase di esecuzione dellappalto. Questi protocolli, laddove la loro applicazionesia prevista nel bando e nel disciplinare, a differenza dei precedenti stabiliscono adempimenti ed obblighicontrattuali che trovano applicazione nello specifico appalto ed ai quali sono assoggettati tutti i partecipantialla procedura di gara e lesecutore del contratto e pertanto non possono dare origine a criteri di valutazionepremianti.In definitiva, riassumendo quanto già detto in precedenza, la Stazione appaltante nell’individuare il criteriodi valutazione per il singolo appalto dovrà quindi operare una scelta razionale, adeguata e proporzionata inrelazione alle caratteristiche delle prestazioni richieste, ma anche alle esigenze sociali, di tutela della salute edell’ambiente e alla promozione dello sviluppo sostenibile.HAI CONTROLLATO CHE? 1. Nel caso di utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, siano stati tenuti in considerazione, nell’individuare i criteri di valutazione, esigenze sociali, di tutela della salute e dell’ambiente e la promozione dello sviluppo sostenibile? 2. Tra i criteri di valutazione delle offerte siano stati conseguentemente introdotti elementi di sostenibilità ambientale e/o sociale? 3. nel bando, nel disciplinare e nello schema di contratto hai individuato gli adempimenti ed obblighi derivanti dai Protocolli di legalità stipulati dall’Ente? pag. 23
24. Utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di sola esecuzione1.8 LE RAGIONI DELLA RACCOMANDAZIONE DI UTILIZZARE IL CRITERIODELL’OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU’ VANTAGGIOSAIN EVIDENZA: 1. Ai fini della scelta del criterio di aggiudicazione è opportuno valutare la priorità o rilevanza del lavoro o dell’opera, la rilevanza economica del progetto, le particolari condizioni progettuali e gestionali; 2. La scelta del criterio di aggiudicazione si sviluppa con il processo progettuale e deve essere effettuata dal RUP entro lo sviluppo della progettazione definitiva.La Stazione appaltante, al fine di individuare la procedura di aggiudicazione più idonea alle caratteristichespecifiche dell’appalto, dovrà prendere in considerazione tutto il ciclo di vita dell’opera, come riportato alparagrafo 1.2, e verificare la presenza o meno di complessità. L’esame della complessità dell’opera dovràattenere alle varie fasi in cui si articola, dalla progettazione, alla esecuzione, al collaudo.Ai fini della scelta del criterio di aggiudicazione, possono quindi venire in considerazione differenti aspettiquali:- la priorità o rilevanza del lavoro o dell’opera (ad esempio l’opera da realizzare potrebbe essere strategicaper le politiche della stazione appaltante oppure particolarmente urgente perché finalizzata a ristabilireadeguate condizioni di sicurezza o a superare situazioni di emergenza ambientale o, infine, comportarel’utilizzo di un bene pubblico);- la rilevanza economica del progetto (ovvero il costo dell’opera, il costo per la gestione e il costo per lamanutenzione);- le particolari condizioni progettuali quali: • la complessità architettonica (intervento la cui rilevanza architettonica renda necessaria una particolare attenzione nella fase realizzativa); • la complessità ambientale (opere di inserimento ambientale, impianti legati al ciclo dei rifiuti, per riuso e riciclo, presenza di ambienti particolarmente pericolosi); • la complessità storico-artistica (rilevante valore dell’opera, sua unicità, presenza di particolari vincoli); • la complessità tecnologica (presenza di sistemi o parti impiantistiche di particolare complessità progettuale, realizzativa e gestionale);- le particolari condizioni gestionali quali: • la complessità di funzionamento, uso e manutenzione dell’opera; • la presenza di impianti e strutture inusuali e non realizzabili con abituali tecnologie e lavorazioni.Sulla base di tutti gli elementi sopra evidenziati, la scelta del criterio di aggiudicazione è quindi successivaad un attento esame da parte della Stazione appaltante della prestazione richiesta, e si configura e matura conil processo progettuale stesso.Se non si evidenziano profili di complessità, ovvero nell’ipotesi in cui la documentazione di gara non lascimargini di definizione del contenuto dell’appalto all’impresa, predefinendo e descrivendo puntualmente tuttigli elementi progettuali, se il progetto si sviluppa in maniera standard, e comunque sempre che, anche nelleipotesi sopra citate, non esistano superiori ragioni di tutela di esigenze sociali, della salute,dell’ambiente o della promozione dello sviluppo sostenibile, è evidente l’opportunità di procedere con il“criterio del prezzo più basso”. Diversamente, in presenza delle situazioni di cui sopra, si consiglia l’utilizzodel “criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”.Si evidenzia come la scelta del criterio di aggiudicazione da utilizzare maturi con l’evolversi dellaprogettazione e che comunque tale scelta deve essere effettuata dal RUP entro lo sviluppo dellaprogettazione definitiva. pag. 24
25. Linee guida ITACAHAI CONTROLLATO CHE? 1. Il RUP, prima della progettazione definitiva abbia scelto la procedura di gara da seguire (aperta o ristretta) e il relativo criterio di aggiudicazione (prezzo più basso o offerta economicamente più vantaggiosa)? 2. La scelta della procedura e del criterio di aggiudicazione siano adeguatamente esplicitati nella determina a contrarre? pag. 25
26. Utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di sola esecuzioneParte 2 IL CRITERIO D’AGGIUDICAZIONE DELL’OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA Descrizione dei vantaggi derivanti dall’applicazione del criterio d’aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di lavori pubblici, ma anche delle condizioni organizzative necessarie per la gestione del relativo processo di gara (oggettivamente più impegnativo per le Stazioni appaltanti rispetto all’alternativa del criterio del prezzo più basso).2.1 LE CONDIZIONI PER L’APPLICAZIONE DEL CRITERIO DI AGGIUDICAZIONEDELL’OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU’ VANTAGGIOSAIN EVIDENZA: 1. Per la valutazione delle offerte tecniche è opportuno che la Stazione appaltante predisponga, sempre nella documentazione di gara, una sorta di “griglia di valutazione”; 2. I Commissari di gara devono essere nominati in numero dispari, fra soggetti dotati di particolare competenza ed esperienza, con atto formale, dopo la scadenza del termine di ricezione delle offerte.L’efficace applicazione del “criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa” presuppone una serie dimisure organizzative e procedimentali, rappresentate sinteticamente nello schema seguente.Tabella 4 – Le condizioni per l’efficace applicazione del criterio 1 - Documentazione di gara di qualità 2 - Griglia di valutazione 3 - Cautela nelle richieste di miglioramenti progettuali in offerta 4 - Qualificazione dei Commissari di gara 5 – Valutazione delle offerte 6 – Controllo della messa in atto e della permanenza dei fattori di qualità durante l’esecuzione dei lavoriNella tabella seguente si specificano le ragioni che giustificano le misure organizzative e procedimentalisopra raccomandate per l’efficiente applicazione del criterio. pag. 26
27. Linee guida ITACATabella 5 - Raccomandazioni nell’utilizzo dell’offerta economicamente più vantaggiosa Misura proposta Motivazione 1 Documentazione di Se la Stazione appaltante intende ottenere offerte di elevata qualità e lavori di gara di qualità corrispondente livello, deve preparare in modo accurato la documentazione di gara, prestando particolare attenzione alla determinazione dei contenuti dell’offerta tecnica, che deve essere coerente e congruente con le previsioni progettuali, tenuto conto anche degli elementi di valutazione prescelti. Nella documentazione di gara, oltre ad individuare i criteri di valutazione ed i fattori di ponderazione, devono essere esplicitate, per ciascun criterio, le modalità in base alle quali i Commissari di gara costruiscono il loro giudizio. 2 Griglia di La “griglia di valutazione”, quale strumento operativo di lavoro, riporta, in un valutazione unico documento, i criteri di valutazione, con eventuale articolazione in sub- criteri, e i fattori di ponderazione. I criteri devono essere logici e oggettivi al fine di favorire la comparazione delle offerte e la loro esplicitazione deve avvenire nel bando e nel disciplinare. 3 Cautela nelle In generale, è opportuno limitare la richiesta di miglioramenti progettuali a richieste di componenti minori del progetto. miglioramenti progettuali in offerta 4 Qualificazione dei E’ opportuno verificare, prima della nomina, la competenza e la Commissari di gara specializzazione dei candidati al ruolo di membro della Commissione giudicatrice in relazione allo specifico appalto e, in particolare, in relazione alla valutazione dei metodi di lavoro, delle attrezzature proposte e delle migliorie tecnico progettuali. 5 Valutazione delle Le Stazioni appaltanti devono prevedere adeguati tempi di valutazione delle offerte offerte e organizzazione delle operazioni di gara full time, in un periodo continuo. Le operazioni di gara devono cioè avvenire con continuità e per un periodo concentrato di tempo, adeguato alla difficoltà delle operazioni stesse. 6 Controllo della E’ necessario inoltre controllare la messa in atto e la permanenza, durante messa in atto e della l’esecuzione del contratto, dei fattori di qualità proposti in offerta dal permanenza dei concorrente aggiudicatario, da richiamare comunque quali parti integranti e fattori di qualità sostanziali del contratto. durante l’esecuzione A tal fine quanto proposto in offerta deve essere oggetto di specifica previsione dei lavori in apposite clausole contrattuali.HAI CONTROLLATO CHE?Nel bando e nel disciplinare di gara sia stata predisposta la “griglia di valutazione” delle offerte tecniche acui la Commissione giudicatrice dovrà attenersi? pag. 27
28. Utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di sola esecuzione2.2 LA CAUTELA NELLA RICHIESTA DI MIGLIORIE PROGETTUALI IN OFFERTAIN EVIDENZA: 1. In caso di aggiudicazione di appalto di sola esecuzione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa il RUP, di concerto con il progettista, può prevedere nell’offerta talune varianti non sostanziali, intendendosi per tali delle migliorie progettuali che non stravolgono il progetto stesso; 2. la Stazione appaltante, sulla base delle indicazioni del RUP e questi di concerto con il progettista, deve indicare con precisione, nella documentazione di gara, le parti del progetto che possono essere oggetto di miglioramento esecutivo; 3. La Stazione appaltante, sulla base delle indicazioni del RUP e questi di concerto con il progettista, deve indicare, nella documentazione di gara, i parametri preventivi di accettabilità delle migliorie; 4. Negli appalti di lavori pubblici di sola esecuzione, nel caso in cui siano consentite migliorie progettuali, il concorrente può non presentare alcuna miglioria e l’offerta è comunque accettabile, per cui si procede all’apertura dell’offerta economica; 5. Le eventuali migliorie presentate in sede di offerta devono avere un livello di definizione pari alla progettazione esecutiva (in termini di prezzo, specifiche ed elaborati grafici); 6. La Commissione di gara procederà alla valutazione dell’accettabilità delle migliorie sulla base dei parametri esplicitati nel bando e nel disciplinare di gara.L’art. 76 del Codice (rubricato “Varianti progettuali in sede di offerta”), al primo comma, prevede che“quando il criterio di aggiudicazione è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, le stazioniappaltanti possono autorizzare gli offerenti a presentare varianti”.Al comma 2 dello stesso articolo si precisa che, qualora tale autorizzazione non sia indicata nel bando, sidovrà intendere che le varianti non sono autorizzate. Invece, nel caso in cui le varianti siano autorizzate dalbando, l’art. 76, nel successivo comma 3, prescrive che “le stazioni appaltanti menzionino nel capitolatod’oneri i requisiti minimi che le varianti devono rispettare, nonché le modalità per la loro presentazione ”.Ancora, al successivo comma 4, si chiarisce che “le stazioni appaltanti prendono in considerazione soltantole varianti che rispondono ai requisiti minimi da esse prescritti”.Le varianti18, per essere ammissibili, devono pertanto essere coerenti al progetto messo a base di gara edevono rispettare le prescrizioni del capitolato speciale d’appalto.I concorrenti hanno quindi la possibilità, nel caso in cui la Stazione appaltante autorizzi la presentazione divarianti, ai sensi dell’art. 76 del Codice, di inserire nell’offerta tecnica la proposta di variazioni progettualimigliorative (fermo restando i vincoli posti dal capitolato speciale di appalto).Vale la pena ricordare come tali varianti siano però cosa diversa dalle varianti in corso d’opera disciplinatedall’art. 132 del Codice in relazione agli appalti di lavori pubblici.La Quinta Sezione del Consiglio di Stato con la sentenza n. 3481 del 11 luglio 2008 ha chiarito come la ratiodella scelta normativa comunitaria- tradottasi nell’art. 76 del D. Lgs. n. 163 del 2006- di consentire in viagenerale nelle gare da aggiudicare con il criterio dellofferta economicamente più vantaggiosa lapresentazione di varianti, “riposa sulla circostanza che, allorquando il sistema di selezione delle offerte siabasato su detto criterio, la stazione appaltante ha maggiore discrezionalità e soprattutto sceglie il contraentevalutando non solo criteri matematici ma la complessità dellofferta proposta, sicché nel corso delprocedimento di gara potrebbero rendersi necessari degli aggiustamenti rispetto al progetto base elaboratodallamministrazione” 19.18 Consiglio di Stato, Sez. IV, sentenza n. 5145 del 2008.19 “Nel caso invece di offerta selezionata col criterio del prezzo più basso, poiché tutte le condizioni tecniche sonopredeterminate al momento dell’offerta e non vi è alcuna ragione per modificare l’assetto contrattuale, non è maiammessa la possibilità di presentare varianti” (v.d. Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza n. 3481 del 2008). pag. 28
29. Linee guida ITACACome esplicitato dalla giurisprudenza in materia,20 le varianti migliorative sono ammissibili purchérispettose di una serie di “criteri guida” e, per l’esattezza: -sono ammesse varianti migliorative riguardanti le modalità esecutive dellopera o del servizio, purché nonsi traducano in una diversa ideazione delloggetto del contratto, che si ponga come del tutto alternativorispetto a quello voluto dalla stazione appaltante;- è essenziale che la proposta tecnica sia migliorativa rispetto al progetto base, che lofferente dia conto delleragioni che giustificano ladattamento proposto e le variazioni alle singole prescrizioni progettuali, che si diala prova che la variante garantisca lefficienza del progetto e le esigenze della Stazione appaltante sottese allaprescrizione variata;- la Commissione giudicatrice ha ampio margine di discrezionalità, trattandosi di valutazione delloffertaeconomicamente più vantaggiosa.La stessa giurisprudenza21 ha precisato che “il grado “esecutivo” della definizione progettuale non osta allapossibilità di prevedere nell’offerta talune varianti non sostanziali, intendendosi per tali, quelle che nonstravolgono il progetto stesso, secondo le linee ritenute essenziali dalla “lex specialis” di gara.Si pensi, ad esempio, alla proposta di variazioni migliorative rese possibili dal possesso da parte dell’impresadi peculiari conoscenze tecnologiche22.Si apre pertanto la possibilità per la Stazione appaltante, riconosciuta tanto in via legislativa quantogiurisprudenziale, di mettere a base di gara un progetto esecutivo e di aggiudicare la gara con il criteriodell’offerta economicamente più vantaggiosa.In conclusione, le varianti migliorative possono consentire un risparmio di spesa e, nel contempo,l’ottenimento di un’opera migliore sotto i profili tecnico e funzionale, nel pieno rispetto quindi dei principi di“efficienza”, “economicità” e “tempestività” dell’azione amministrativa, enunciati all’art. 2, comma 1, delCodice dei contratti.Il Regolamento (D.P.R. n. 207/2010) all’art. 15, rubricato “Disposizioni preliminari per la progettazione deilavori e norme tecniche”, stabilisce, al comma 3, che “per ogni intervento, il responsabile del procedimento,in conformità di quanto disposto dall’articolo 93, comma 2, del codice, valuta motivatamente la necessitàdi integrare o di ridurre, in rapporto alla specifica tipologia e alla dimensione dell’intervento, i livelli didefinizione e i contenuti della progettazione, salvaguardandone la qualità” e al successivo art. 33, comma 1,rubricato “Documenti componenti il progetto esecutivo”, che “il progetto esecutivo costituisce laingegnerizzazione di tutte le lavorazioni e, pertanto, definisce compiutamente ed in ogni particolarearchitettonico, strutturale e impiantistico l’intervento da realizzare. Restano esclusi soltanto i piani operatividi cantiere, i piani di approvvigionamenti, nonché i calcoli e i grafici relativi alle opere provvisionali”.Il progetto esecutivo è redatto nel pieno rispetto del progetto definitivo nonché delle prescrizioni dettate neititoli abilitativi o in sede di accertamento di conformità urbanistica, o di conferenza di servizi o di pronunciadi compatibilità ambientale, ove previste. Il progetto esecutivo è composto da una serie di documenti,dettagliatamente elencati all’art 33, comma 1, salva diversa motivata determinazione del responsabile delprocedimento ai sensi dell’articolo 15, comma 3, anche con riferimento alla loro articolazione. Ciòsignifica che il RUP può motivatamente decidere di discostarsi dall’elenco indicato all’art. 33.Negli appalti di lavori pubblici di sola esecuzione, nel caso in cui siano consentite migliorie progettuali, talimigliorie, come nel proseguo del documento verrà illustrato, dovranno essere singolarmente indicate equantificate con un prezzo da indicare solo nell’offerta economica. A tal proposito si sottolinea infatti comenell’offerta tecnica non possano essere inseriti in alcun modo elementi di natura economica, pena laviolazione del principio di segretezza dell’offerta.20 Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza n. 6500 del 2010; Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza n. 923 del 2003; Consigliodi Stato, Sez. V, sentenza n. 578 del 2001.21 Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza n. 1154 del 2010.22 Consiglio di Stato, Sez. IV, 11 febbraio 1999 n. 149. pag. 29
30. Utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di sola esecuzionePer la quotazione economica delle migliorie si consiglia di utilizzare l’offerta a prezzi unitari attraverso lalista delle categorie e lavorazioni e di far indicare a corpo gli importi richiesti per l’esecuzione dellestesse.Si sottolinea, inoltre, l’importanza che la Stazione appaltante, sulla base delle indicazioni del RUP e questi diconcerto con il progettista, indichi con precisione nella documentazione di gara le parti del progetto chepossono essere oggetto di miglioramento esecutivo. A tal fine il RUP, nel proporre allamministrazione ilsistema di affidamento con il relativo criterio di aggiudicazione, prima della verifica o validazione delprogetto, deve indicare, sentito il progettista, le parti, in relazione a tutti gli elaborati di progetto, alle qualipossono essere apportate variazioni migliorative (o migliorie) da parte dell’offerente.La miglioria presentata dall’offerente deve avere un livello di definizione pari alla progettazioneesecutiva (in termini di specifiche ed elaborati grafici).Risulta pertanto essenziale che il concorrente nell’offerta tecnica:1. illustri le ragioni giustificanti le migliorie proposte, limitate agli ambiti espressamente individuati neglielaborati di progetto e riportati nel bando e disciplinare di gara, ed indichi in dettaglio le migliorie allesingole prescrizioni progettuali;2. indichi tutte le parti dell’opera che a seguito delle migliorie proposte necessitano di variazione e quelle chenon necessitano di variazione;3. presenti i miglioramenti proposti a livello esecutivo assumendosi il relativo onere di ingegnerizzazionedell’intero progetto.Il momento di valutazione delle migliorie presentate dagli offerenti in sede di gara è particolarmentedelicato. Le ipotesi possono essere molteplici e diversificate.In primis può verificarsi il caso che il concorrente non presenti alcuna miglioria.L’offerta è comunque accettabile e può verificarsi che, sulla base della valutazione della stessa, effettuatatenuto conto degli altri criteri di valutazione di natura qualitativa, l’impresa possa aggiudicarsi la gara. In talcaso l’operatore economico eseguirà i lavori sulla base del progetto esecutivo posto a base di gara dallastazione appaltante.Più articolata diventa la fattispecie nell’ipotesi di migliorie che vengono presentate dall’operatoreeconomico e che possono essere valutate del tutto accettabili, non accettabili o parzialmente accettabiliper problematiche relative ad aspetti di dettaglio.Infatti, mentre in caso di valutazione di piena accettabilità della miglioria non si pongono particolariproblemi e laddove l’impresa risultasse aggiudicataria, questa eseguirà i lavori sulla base anche dellemigliorie presentate nell’offerta tecnica e del prezzo offerto, come risultante dall’offerta economica, piùproblematica appare la situazione in caso di migliorie valutate in modo completamente negativo dallastazione appaltante e ritenute pertanto inaccettabili o valutate parzialmente accettabili in quanto presentanoproblematiche relative ad aspetti di dettaglio o ad affinamenti esecutivi.In relazione a quest’ultima fattispecie occorre, preliminarmente, riflettere sul fatto che la Stazione appaltantenon possa richiedere all’appaltatore, la cui offerta sia risultata migliore sulla base di tutte le valutazionieffettuate, di modificare, in presenza di una miglioria valutata in modo non completamente positivo, lapropria offerta e di eseguire i lavori sulla base del progetto predisposto dalla stazione appaltante edell’offerta economica da lui presentata.Per evitare il verificarsi di tali fattispecie (ovvero di migliorie ritenute inaccettabili o migliorie valutateparzialmente accettabili) occorre, fin dalla documentazione di gara, prevedere strumenti che consentano diaffrontare simili problematiche e forniscano in particolare, sia alla Commissione giudicatrice che aglioperatori economici, quanto necessario per poter valutare quali requisiti, caratteristiche, ecc. deve avere unamiglioria per essere considerata “accettabile”.Si impone quindi la necessità per la Stazione appaltante di stabilire, in fase di progetto, e di indicare nelbando di gara e ancor più nel disciplinare, dei parametri preventivi di accettabilità delle migliorie, in assenzadei quali l’offerta non può, di per sé, ritenersi idonea.La Stazione appaltante deve, cioè, individuare, sulla base delle indicazioni del RUP e questi di concerto conil progettista, una “soglia di accettabilità” della miglioria, descrivendo “cosa si richiede” e ancor più “cosanon si vuole”. Tale soglia tuttavia non opera in caso di mancata presentazione di migliorie, non essendo le pag. 30
31. Linee guida ITACAstesse un elemento obbligatorio dell’offerta tecnica, la cui presentazione è rimessa infatti alla solavalutazione discrezionale di ogni singolo operatore economico.Il mancato superamento della soglia di accettabilità della miglioria (da non intendersi come punteggionumerico di sbarramento) porterà alla non apertura dell’offerta economica, mentre, là dove la miglioriasuperi la soglia di accettabilità, anche in presenza di carenze relative ad aspetti di dettaglio o ad affinamentiesecutivi, si procede all’apertura dell’offerta economica.In quest’ultimo caso, ove l’offerta risultasse l’aggiudicataria, il soggetto sarà tenuto ad eseguire i lavoricomprensivi della miglioria, al prezzo da lui offerto, ponendo in essere quanto necessario per la realizzazionedella stessa, a sue spese. Si precisa che la realizzazione delle migliorie a spese dell’appaltatore, anchenell’ipotesi di lavorazioni non previste, si differenzia dalle varianti in corso d’opera di cui all’art. 132,comma 3, del D. Lgs 163/2006.Si richiama l’attenzione sul fatto che la Commissione debba valutare in modo approfondito le miglioriepresentate sotto tutti i profili, di compatibilità col progetto a base di gara e di realizzabilità delle stesse, e, inrelazione a ciò, deve essere dotata delle competenze professionali necessarie.Premesso che le migliorie devono essere eseguite dall’impresa a proprie spese, si precisa come nel caso dimigliorie ritenute accettabili ma carenti sotto aspetti di dettaglio o affinamenti esecutivi, nell’importo offertodebba intendersi ricompreso anche quanto necessario all’esecuzione dei lavori con le migliorie proposte,anche comprensive degli aspetti di dettaglio o affinamenti esecutivi carenti.Pertanto, si suggerisce di inserire nel contratto, tanto nel caso di migliorie ritenute accettabili in totoquanto nel caso di migliorie ritenute accettabili ma che presentino problematiche relative ad aspetti didettaglio, una clausola in cui si specifica che l’appaltatore si impegna ad eseguire, a sue spese, tutte lelavorazioni necessarie per adeguare il progetto, posto dalla stazione appaltante a base di gara, alle variazionidallo stesso proposte.E’ onere della stazione appaltante, prima di provvedere a dichiarare l’aggiudicazione definitiva, fermorestando la definitività della valutazione operata della Commissione giudicatrice, acquisire l’accettazione delprogettista e la validazione del RUP sulla base della documentazione prodotta in sede di gara dallofferente.Prima della stipula del contratto, infatti, il progettista dovrà verificare la coerenza interna delladocumentazione progettuale presentata dall’impresa con il progetto posto dalla Stazione appaltante a base digara.Si precisa che la valutazione dell’offerta da parte del RUP e del progettista non inficiano la valutazioneeffettuata dalla Commissione giudicatrice che, come predetto, ha carattere definitivo.Visto che il ruolo del progettista non termina con la predisposizione del progetto posto dalla Stazioneappaltante a base di gara ma con la stipula del contratto, è necessario che nel conferimento dellincarico alprogettista sia previsto lobbligo per lo stesso di compiere quanto necessario per verificare la compatibilitàdella miglioria proposta con il progetto originario da lui elaborato.Nell’incarico di progettazione inoltre potrebbe essere individuato l’onere per il progettista di predisporre undocumento, (una sorta di “vademecum”), che fornisca al RUP uno strumento riassuntivo nel quale sianoevidenziate le caratteristiche fondanti degli aspetti progettuali su cui le migliorie sono ammesse.In relazione agli obblighi gravanti sull’impresa una volta divenuta efficace l’aggiudicazione definitiva, siricorda come l’aggiudicatario debba provvedere al completo adeguamento di tutta la documentazione diprogetto, comprensiva anche del PSC, alle proposte riportate in offerta, anche per quelle parti dell’operapotenzialmente coinvolte dall’intervenuta miglioria progettuale.L’aggiudicatario ha l’onere di provvedere all’adeguamento prima che si proceda alla stipula del contratto alfine di riportare nel contratto tutti gli obblighi derivanti dall’offerta presentata. Tale onere deve essereprevisto nel bando di gara e conseguentemente il termine per la stipula del contratto può variare in funzionedi quanto previsto dall’art. 11, comma 9, del Codice. pag. 31
32. Utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di sola esecuzioneHAI CONTROLLATO CHE? 1. In caso di previsione di migliorie al progetto esecutivo a base di gara queste siano rispettose dei “criteri guida” elaborati dalla giurisprudenza? 2. Siano stati indicati nel bando e nel disciplinare di gara dei parametri preventivi di accettabilità delle migliorie? 3. Siano state indicate, sentito il progettista, le parti, in relazione a tutti gli elaborati di progetto, alle quali possono essere apportate variazioni migliorative (o migliorie) da parte dell’offerente? 4. Sia stata individuata, sulla base delle indicazioni del RUP e questi di concerto con il progettista, una “soglia di accettabilità” della miglioria, descrivendo “cosa si richiede” e ancor più “cosa non si vuole”? 5. Le migliorie presentate dall’offerente siano state singolarmente indicate e quantificate con un prezzo da indicare solo nell’offerta economica? 6. Se si aggiudica la gara ad un operatore economico che ha presentato migliorie, il progettista verifichi la compatibilità di esse col progetto originario da lui elaborato posto a base di gara? 7. La Stazione Appaltante, prima di procedere all’aggiudicazione definitiva, acquisisca la validazione, da parte del RUP, del progetto esecutivo comprensivo delle migliorie proposte dall’aggiudicatario? 8. Nel contratto di appalto sia stata inserita una clausola in base alla quale l’operatore economico che si è aggiudicato la gara sia tenuto ad eseguire i lavori, comprensivi della miglioria proposta, al prezzo offerto?RACCOMANDAZIONE:In considerazione delle ulteriori attività e responsabilità di cui il progettista deve farsi carico, ènecessario che dette attività siano previste nel documento preliminare alla progettazione ai fini delsuccessivo affidamento dell’incarico al progettista medesimo. pag. 32
33. Linee guida ITACA2.3 DEFINIZIONE DELLE GRIGLIE DI VALUTAZIONE DELLE OFFERTEIN EVIDENZA:Il presente paragrafo riporta alcune ipotesi di criteri di valutazione articolati in sub–criteri, indicandoanche i possibili contenuti dell’offerta tecnica e i possibili relativi criteri motivazionali.Si precisa che, mentre si suggerisce il fattore ponderale dei criteri di valutazione (distinto in minimo –raccomandato - massimo), in questa guida non si consiglia esplicitamente il punteggio dei sub-criteri che èrimesso alla discrezionalità della Stazione Appaltante e da quest’ultima deve essere indicato nelladocumentazione di gara.Al fine di supportare le Stazioni appaltanti nella definizione dei criteri di valutazione per gli appalti di lavoridi sola esecuzione, si suggeriscono dei criteri di valutazione con i relativi fattori di ponderazione, con unaarticolazione anche in sub-criteri, nonché la documentazione che l’operatore economico dovrà presentare inrelazione ad essi.Si rimette alla discrezionalità di ciascuna Stazione appaltante la scelta dei sub-pesi o sub-punteggi daattribuire ai sub-criteri. Si raccomanda comunque una particolare attenzione alla sostenibilità energetico-ambientale, come valutata nei Protocolli ITACA in precedenza richiamati, con particolare riferimentoall’edilizia. Si evidenzia che tutti i criteri devono essere attentamente valutati. In particolare il criterioindicato nel successivo punto 1) lettera c “Attrezzature, macchinari e prodotti” deve essere considerato inrelazione allo specifico appalto ed essere inserito tra i criteri di valutazione solo se effettivamente conferentee significativo nel contesto dell’appalto stesso dal punto di un realistico e quantificabile impatto ambientale,in termini della sua capacità di riduzione.All’offerta tecnica dovranno poi essere allegate le planimetrie di cantiere e le schede tecniche delleattrezzature e dei macchinari proposti.Si riportano i seguenti “criteri di valutazione” e, nello schema di pagina 36, i relativi fattori diponderazione: 1) Sviluppo e svolgimento dei lavori Punteggio: minimo 35 - massimo 65Tale criterio può essere valutato nei termini dei seguenti sub-criteri: a) Misure aggiuntive delle condizioni di sicurezzaL’impresa concorrente potrà presentare una proposta migliorativa delle condizioni di sicurezza. Tali misuredovranno essere aggiuntive rispetto a quelle già previste nel PSC.Le misure aggiuntive dovranno essere esplicitate in apposita relazione nella quale saranno indicate emotivate e, ove necessario, accompagnate dalla relativa documentazione, le soluzioni messe in atto perassicurare maggiori condizioni di sicurezza dei lavoratori nell’esecuzione dell’appalto.Là dove tali misure aggiuntive di sicurezza siano connesse o derivanti da una particolare organizzazione dicantiere o da processi lavorativi o da una diversa organizzazione delle fasi lavorative, se ne dovràesplicitamente dar conto nella relazione, spiegandone anche le motivazioni e dovrà inoltre essere indicatocome tali misure si coordinano con il PSC redatto dal coordinatore della sicurezza.Tali misure, che devono essere rispondenti ai requisiti minimi di cui all’art. 76, comma 4, del Codice deicontratti, potranno essere valutate, ad esempio, nei termini dei seguenti “criteri motivazionali”: - coerenza con il PSC; - efficacia delle misure per la maggiore sicurezza dei lavoratori; pag. 33