Source: http://www.mircominardi.it/content/view/288/88/
Timestamp: 2013-05-19 10:35:22+00:00
Document Index: 5350748

Matched Legal Cases: ['art. 710', 'sentenza ', 'art. 710', 'art. 111', 'art. 156', 'art. 52', 'art. 97', 'art.2236']

Studio Legale Avvocato Mirco Minardi - Revisione assegno di mantenimento
Home Giurisprudenza Diritto di famiglia Revisione assegno di mantenimento Revisione assegno di mantenimento	La vendita di un immobile da parte dell’obbligato al versamento dell’assegno di mantenimento non comporta la riduzione dell’importo dell’assegno stesso. La cessione del bene anche se fonte di reddito per l'obbligato non costituisce di per sé giustificato motivo di revisione della somma stabilita in sede di separazione in favore dell'altro coniuge. Per ottenere dal giudice la riduzione dell'assegno non è sufficiente far presente un semplice peggioramento delle proprie condizioni economiche, essendo necessario dimostrare che in seguito all'atto di disposizione è cambiato il complessivo equilibrio economico fissato in sede di separazione.Cassazione civile , sez. I, 08 maggio 2008, n. 11487
Cassazione civile , sez. I, 08 maggio 2008, n. 11487Fatto1 F.S., con ricorso depositato il 13 settembre 2002 proponeva dinanzi al tribunale di Bologna istanza di modifica delle condizioni della separazione personale dalla moglie C.M. V. deducendo un mutamento delle proprie condizioni economiche.Il tribunale rigettava detta istanza. Avverso il decreto il F. proponeva impugnazione alla Corte di appello la quale, con decreto in data 12 gennaio 2004, nel contraddittorio fra le parti, la rigettava. Avverso tale provvedimento il F. ha proposto ricorso a questa Corte, con atto notificato alla C. il (OMISSIS). La parte intimata non ha depositato difese.Diritto1 Con il primo motivo si denuncia la violazione degli artt. 155 e 156 cod. civ., art. 710 c.p.c. per avere erroneamente la Corte di appello ritenuto l'infondatezza della domanda di modificazione delle condizioni di separazione, in quanto i mutamenti della situazione economica dedotti erano ricollegabili alla situazione accertata con la sentenza di separazione e non tali da richiedere il mutamento dell'assetto economico da essa stabilito. Si deduce che l'affermazione del decreto impugnato, secondo la quale tutti gli atti di disposizione posti in essere dal ricorrente sarebbero sostanzialmente ininfluenti in guanto assorbiti da preesistenti favorevoli condizioni economiche, violerebbe l'art. 710 c.p.c., svuotando di contenuto la possibilità, prevista da tale articolo, di ottenere il mutamento delle condizioni di separazione per il deterioramento delle condizioni economiche della parte obbligata al pagamento di assegni. Si deduce, altresì, la contraddittorietà della motivazione, per avere il decreto ritenuto per un verso che dalla cessione di un immobile effettuata dal ricorrente sarebbe derivato il vantaggio di non pagare più interessi per le passività esistenti nel suo patrimonio, mentre per altro verso si afferma che il tale patrimonio sussistevano notevoli risparmi accumulati, i quali avrebbero reso superflua la vendita dell'immobile.Con il secondo motivo si denuncia la carenza assoluta di motivazione del decreto, nella parte in cui in cui risulterebbe incomprensibile la sua ratio decidendi per avere ritenuto che gli atti di liberalità del ricorrente in favore di un figlio dovevano "presumersi compiuti nell'ambito di una valutazione degli obblighi già derivanti da una pronuncia giudiziale a favore degli altri parenti".Il ricorso è infondato.Va premesso che il decreto in questione è impugnabile con ricorso a questa Corte ex art. 111 Cost. e pertanto, secondo la normativa applicabile al caso di specie ratione temporis, unicamente per violazione di legge o difetto assoluto di motivazione.Il decreto impugnato ha esattamente riaffermato - ponendola a fondamento della motivazione adottata - in diritto la regola fissata dall'art. 156 c.p.c., u.c., secondo la quale per disporre la modificazione delle condizioni di separazione occorre la sopravvenienza di giustificati motivi, quali sono i mutamenti delle condizioni economiche delle parti, in guisa tale che sia mutato il complessivo equilibrio fissato in sede di separazione, non bastando a tal fine il venir meno di un determinato introito di cui fruiva l'obbligato, ovvero l'alienazione da parte sua di un bene, dovendo l'obbligato, per poter chiedere ed ottenere la modifica degli assegno stabiliti in sede di separazione, dare la prova del mutamento, in conseguenza di tali fatti, di detto equilibrio (Cass. 1 agosto 2003, n. 11720; 7 dicembre 1999, n. 13666).La violazione di legge, dedotta con il primo motivo, pertanto, non sussiste, mentre è inammissibile la deduzione, con lo stesso motivo, di un vizio motivazionale, che nella sostanza si traduce nella censura di una valutazione di merito compiuta dalla Corte di appello, incensurabili in questa sede.Parimenti inammissibile è il secondo motivo con il quale, deducendosi formalmente un difetto assoluto di motivazione, si censura ugualmente una valutazione di merito.XI ricorso deve essere pertanto rigettato. Nulla va statuito sulle spese, non avendo la parte intimata depositato difese.P.Q.MLa Corte di cassazione Rigetta il ricorso.Così deciso in Roma, il 17 marzo 2008.Depositato in Cancelleria il 8 maggio 2008 Mirco Minardi Avvocato Senigallia Ancona	< Precedente	Prossimo >	[ Indietro ]	Giurisprudenza News	ICI e assegnazione casa familiare - Deve continuare a pagare l’i.c.i. il coniuge che lascia la casa familiare perché, in sede di separazione, il giudice l’ha assegnata all’altro coniuge e ai figli.Cassazione civile , sez. trib., 16 marzo 2007, n. 6192Confisca del ciclomotre. - In tema violazioni al codice della strada, la modifica delle caratteristiche tecniche di un ciclomotore, tale da rendere il mezzo non più rispondente alle prescrizioni di cui all’art. 52 c. strad., comporta l’applicabilità della sanzione prevista dall’art. 97 c. strad., compresa la misura accessoria della confisca. Un caso di responsabilit� di un dentista - Queste in sintesi le motivazioni del Tribunale.
Liquidazione del danno: riduzione in ragione del potere di acquisto della moneta - Laddove il danneggiato viva in un paese in cui il potere della moneta con cui viene pagato il risarcimento è maggiore rispetto a quella in uso, può disporsi una riduzione?Tribunale di Roma, 27 gennaio 2007Prodotti difettosi - Il consumatore che dimostra il nesso di causalità fra il danno subito e l’utilizzazione del prodotto venduto in commercio non prova automaticamente anche il difetto del prodotto stesso e, dunque, la responsabilità del produttore. Cassazione civile , sez. III, 15 marzo 2007, n. 6007Multe senza preavviso - Sono valide le multe, inflitte per infrazioni al codice della strada, anche se il vigile si è dimenticato di lasciare il preavviso della contravvenzione sul veicolo multato in assenza del conducente. Nessuna norma impone, infatti, il rilascio di un preavviso di violazione la cui mancanza non ostacola in alcun modo il diritto di difesa.Cassazione civile , sez. II, 09 marzo 2007, n. 5447CTU e preclusioni istruttorie - Il CTU può tenere in considerazione documentazione consegnatagli dalla parte durante le operazioni peritali?Tribunale di Roma, 19 dicembre 2006.
Furto auto in parcheggi custoditi - In tema di parcheggi custoditi, in caso di furto dell’auto il gestore è responsabile e deve risarcire il proprietario. L’eventuale clausola che esclude la responsabilità del primo verso il secondo, infatti, ha carattere vessatorio ed è inefficace se non è stata approvata specificamente per iscritto.Cassazione civile , sez. III, 13 marzo 2007, n. 5837Chirurgo - responsabilit� - Il chirurgo non deve tenere in considerazione soltanto le esigenze cliniche e terapeutiche immediate ma deve anche considerare le ripercussioni di ordine fisico e psicologico che il suo intervento può produrre sul paziente. Non si applica la limitazione di responsabilità ex art.2236 c.c.al professionista generico che consapevolmente non ha consultato lo specialista, il quale invece poteva indirizzarlo a un’operazione con conseguenze meno dannose.Cassazione civile , sez. III, 13 marzo 2007, n. 5846 Hosted & Developed by NETSERVICE © 2007