Source: https://www.ancebrescia.it/2017/split-payment-modifiche-alle-p-coinvolte/
Timestamp: 2019-11-12 23:12:14+00:00
Document Index: 37761936

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art.2', 'art.1', 'art.5', 'art.91', 'art.17', 'art.17', 'art.2']

ANCE Brescia – Collegio Costruttori Edili » Blog Archive » “SPLIT PAYMENT” – MODIFICHE ALLE P.A. COINVOLTE
(D.M. 13 LUGLIO 2017)
Le Pubbliche Amministrazioni destinatarie del meccanismo della “scissione dei pagamenti” (cd. “split payment”), prorogato dal 1° luglio scorso, sono le stesse a cui si applica in via obbligatoria la fatturazione elettronica (legge 244/2007 – Finanziaria 2008). Lo prevede il D.M. 13 luglio 2017, disponibile sul sito internet del Dipartimento delle finanze – Def (www.finanze.gov.it) che aggiorna il D.M. 23 gennaio 2015, modificato di recente dal D.M. 27 giugno 2017, e recante le nuove modalità attuative dello “split”, alla luce della proroga sino al 2020 e dell’estensione del meccanismo stabilite dalla “Manovra correttiva 2017” [1].
Ciò, in quanto le novità contenute nel D.M. 13 luglio 2017 si applicano, ai sensi dell’art.2 dello stesso provvedimento, alle fatture per le quali l’esigibilità si verifica dal giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (ad oggi non ancora intervenuta) [2].
Pertanto, per le fatture in “split” esigibili dal 1° luglio 2017 fino alla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.M. 13 luglio 2017, si ritiene che le P.A. interessate siano quelle individuate dall’ISTAT e risultanti dall’elenco pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.229 del 30 settembre 2016 (cfr. anche art.2, co.1, del D.M. 13 luglio 2017) [3].
Viene previsto che per “Pubbliche Amministrazioni” si intendano quelle destinatarie della normativa in tema di fatturazione elettronica obbligatoria, ai sensi dell’art.1, co.209-214, della legge 244/2007 (legge Finanziaria 2008 – cfr. il nuovo art.5-bis, del D.M. 23 gennaio 2015) [4].
Tale novità opererà per le fatture (sempre emesse dal 1° luglio 2017) che diverranno esigibili a decorrere dal giorno successivo a quello a quello di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del medesimo D.M. 13 luglio 2017.
■ Stato, organi dello Stato ancorché dotati di personalità giuridica.
■ Enti pubblici territoriali e consorzi tra essi costituiti.
■ Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
■ Istituti universitari, ivi compresi i Consorzi interuniversitari costituiti ai sensi dell’art.91 del DPR 382/1980;
■ Aziende sanitarie locali. A tale categoria sono ricondotti anche gli Enti pubblici che, in alcune Regioni, sono subentrati alle ASL e agli Enti ospedalieri;
■ Enti ospedalieri. Da questi sono esclusi gli Enti ecclesiastici che esercitano attività di assistenza ospedaliera, poiché operano in regime di diritto privato;
■ Enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico;
■ Enti pubblici di assistenza e beneficenza. Si tratta delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza (IPAB) e delle aziende pubbliche di servizi alla persona (ASP);
■Enti pubblici di previdenza (INPS e Fondi pubblici di previdenza). Sono esclusi da tale categoria gli Enti previdenziali privati o privatizzati;
■ Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche Amministrazioni – ARAN;
■ Agenzie fiscali;
■ CONI.
Come specificato sul medesimo sito internet del Def, per semplicità operativa, al fine di una più puntuale individuazione dei soggetti pubblici destinatari della disciplina della “scissione dei pagamenti”, si può continuare a far riferimento all’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (cd. IPA), consultabile alla pagina web www.indicepa.gov.it.
Come noto, dal 1° luglio 2017, sono tenute all’applicazione del meccanismo della “scissione dei pagamenti” anche le società controllate dalla P.A. e le società quotate in borsa, limitatamente a quelle inserite nell’indice FTSE Mib di Borsa Italiana (cfr. il nuovo art.17-ter, co.1-bis, lett. a, b, c e d, del “Decreto IVA”).
http://www.finanze.gov.it/opencms/it/fiscalita-nazionale/Manovra-di-Bilancio-2017/Scissione-dei-Pagamenti-d.l.- n.-50_2017-Nuovi-elenchi/
Al riguardo, il D.M. 13 luglio 2017, nel confermare, per le operazioni fatturate dal 2018 e fino al 2020, che tali soggetti verranno individuati nelle società controllate/quotate esistenti alla data del 30 settembre dell’anno precedente, precisa che stesse verranno inserite nell’elenco pubblicato dal Dipartimento delle finanze sul proprio sito internet entro il 15 novembre di ciascun anno, con efficacia dall’anno successivo [5].
Si ricorda che il meccanismo viene attualmente disciplinato all’art.17-ter, del D.P.R. 633/1972 (in base al quale le imprese non ricevono più l’IVA sulle fatture emesse nei confronti dello Stato e degli Enti pubblici territoriali, che viene versata direttamente dal committente).
[2] Cfr. l’art.2, co.1, del D.M. 13 luglio 2017.