Source: http://docplayer.it/2338133-Periodico-del-codacons-ambiente-consumatori-e-utenti.html
Timestamp: 2017-09-22 03:02:38+00:00
Document Index: 121871371

Matched Legal Cases: ['art.2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 27', 'art. 71', 'art. 117']

Ada Fabiani
1 Periodico del Codacons Ambiente, Consumatori e Utenti Spedizione in abbonamento postale comma 20/c art.2 legge 662/96 Milano - Abbonamento, vaglia postale intestato a Codacons Nazionale Lombardia, Viale Abruzzi, Milano - Internet: Tessera abbonamento 50,00- n. 19 4/10 maggio 2009 IN QUESTO NUMERO: Pag.2 TELECOM STACCA LA LINEA TELEFONICA SENZA MOTIVO E IL GIUDICE LA CONDANNA A RISARCIRE Pag.2 PREZZI: A RIMINI SPESA PIU' CARA, 1000 EURO IN MENO A NAPOLI Pag.3 CROLLO SCUOLA DARWIN: INCHIESTA VERSO LA FINE Pag.3 CRISI: INCENTIVI DEL GOVERNO FUNZIONANO SOLO PER LE BICI Pag.3 TV: LA RAI NASCONDE I COMPENSI ELARGITI PER IL FESTIVAL DI SANREMO Pag.4 ALITALIA: ENAC, INCONTRO SU DISSERVIZI, ISTITUITO COMITATO Pag.4 FANNULLONI: IL TAR DEL LAZIO RESPINGE I RICORSI PRESENTATI DAL CO.F.O E APPOGGIATI DAL CODACONS Pag.5 NUOVA INFLUENZA: ALTRO CHE TRANQUILLI!! ERA VERO: LA CARNE DI MAIALE VA COTTA A 70 GRADI PER UCCIDERE IL VIRUS Pag.5 CRISI: IN 7 ANNI VOLATILIZZATI 213 MILIARDI DI EURO Pag.5 SALUTE, VIOXX: IL TRIBUNALE DI ROMA DISPONE LE PRIME PERIZIE TECNICHE Pag.6 PRIVACY: GARANTE, NO A NOMI MEDICINALI SU SCONTRINO Pag.6 TV: SI PROGETTA MINISERIE RAI SU WANNA MARCHI E LE TRUFFE TV Pag.7 RAI: ECCO L'ENNESIMO ESEMPIO DI DISINFORMAZIONE DA QUERELA Pag.7 RYANAIR: NON APPLICHERA' TASSA SU GRASSI, DIFFICILE INCASSARE Pag.7 IMPERIA: TROVA AMO ARRUGGINITO NEL PIATTO DI SPAGHETTI ALLE VONGOLE!!
2 04/05/2009 TELECOM STACCA LA LINEA TELEFONICA SENZA MOTIVO E IL GIUDICE LA CONDANNA A RISARCIRE I DANNI PER EURO ASSURDA VICENDA AVVENUTA A LATINA. UN UTENTE ASSISTITO DAL CODACONS VINCE LA SUA BATTAGLIA GIUDIZIARIA CONTRO IL COLOSSO TELEFONICO 04/05/2009 PREZZI: A RIMINI SPESA PIU' CARA, 1000 EURO IN MENO A NAPOLI IL CODACONS: IN 6 ANNI RINCARI PER COMPLESSIVI EURO A FAMIGLIA GOVERNI IMMOBILI SUL FRONTE DEI PREZZI. ECCO COSA FARE PER FAR SCENDERE I LISTINI Importante vittoria giudiziaria ottenuta dal Codacons contro il colosso Telecom Italia, condannata da un Giudice di pace a risarcire i danni prodotti ad un utente. Questi i fatti: nel febbraio del 2007 Telecom decide di propria iniziativa e senza alcuna valida ragione di staccare la linea telefonica ad un consumatore residente a Latina. Il cittadino, dopo aver cercato invano risposte presso l'operatore telefonico, decide così di rivolgersi al Codacons, che avvia il tentativo di conciliazione presso il Corecom Lazio. In tale sede Telecom, in un estremo tentativo di difesa, afferma il falso, e cioè che sia stato lo stesso utente a richiedere la cessazione del servizio, e di avere prova di tale richiesta avvenuta attraverso una registrazione telefonica. Una tesi palesemente falsa, questa di Telecom, visto che durante il giudizio l'azienda non è stata in grado di produrre le registrazioni circa la richiesta di disdetta del servizio da parte del consumatore, nè ha risposto all'interrogatorio formale esplicitamente richiesto dalla controparte ed autorizzato dal giudice. Il Giudice di pace di Latina, Dott. Filippo D'Urso, ha accolto le istanze del Codacons rappresentato dall'avv. Cristina Adducci, e ha emesso una sentenza in cui si afferma: " si ritiene che il comportamento della Telecom Italia spa abbia determinato all'attore un pregiudizio, dovuto al perdurante stress derivante dalla vicenda, e che l'attore ha concretamente subito un danno che dovrà essere risarcito in via equitativa'. "Pertanto, Telecom Italia deve essere condannata al pagamento in favore dell'attore, a titolo di risarcimento del danno subito sia per i disservizi che per la mancata riattivazione dell'utenza telefonica che era cessata colpevolmente per volontà unilaterale del gestore, della somma di 900 euro', cui si aggiungono altre 500 euro di spese legali che la società telefonica dovrà pagare. Ora tutti gli utenti che si vedono staccare la linea telefonica senza una valida ragione e senza averne fatto esplicita richiesta, possono intentare analoga causa di risarcimento - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - I nostri legali sono a disposizione per offrire la necessaria assistenza presso le sedi dell'associazione sparse sul territorio. 2 CODACONS NEWS n.19 4/10 maggio 2009 "Quella dei prezzi al dettaglio è una vera e propria giungla che danneggia i consumatori italiani'. Così Carlo Rienzi, Presidente Codacons, commenta i dati emersi da un'indagine realizzata dal Sole 24 Ore su dati dell'osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico."il dato davvero preoccupante non è tanto la diversità dei listini a seconda delle zone d'italia - prosegue Rienzi - ma la maggiore spesa cui le famiglie italiane sono state costrette a causa dei rincari in ogni settore registrati dall'introduzione dell'euro ad oggi'. In 6 anni (dal 2002 al 2008) ogni famiglia italiana - in base ai dati elaborati dal Codacons - ha speso complessivamente circa euro in più a causa dei rincari e delle speculazioni, avvenuti nel totale immobilismo dei governi che si sono succeduti, e che non hanno mai preso a cuore la questione dei consumatori, nè hanno adottato misure efficaci tese a contenere i rialzi dei prezzi.gli interventi da mettere subito in campo per consentire risparmi immediati e reali alle famiglie sono per il Codacons i seguenti: Rafforzare Mr Prezzi e creare un Dipartimento ad hoc dedicato ai consumatori, che abbia la possibilità di elevare sanzioni contro le speculazioni e che studi misure concrete contro il caro-vita. Liberalizzare i saldi tutto l'anno, dando ai commercianti la possibilità di scegliere quando scontare la propria merce. Triplo prezzo sui prodotti dell'ortofrutta (origine, ingrosso e dettaglio) così da limitare i ricarichi dal campo alla tavola. Rafforzare le autorità esistenti (Antitrust, Agcom, ecc.). Definire il "prezzo anomalo', ossia l'aumento che viene considerato fuorilegge e, come tale, perseguibile. Consentire immediatamente la vendita di carburanti presso la grande distribuzione. Effettuare controlli a tappeto negli esercizi commerciali e verificare costantemente i ricarichi dei prezzi dall'origine al dettaglio. Creazione in ogni comune italiano di mercati settimanali di vendita diretta produttoreconsumatore. "Queste semplici misure - conclude il presidente Codacons, Carlo Rienzi - avrebbero effetti immediati sull'economia nazionale, stimolando i consumi, innescando la concorrenza e
3 determinando risparmi immediati per i consumatori, pari a euro annui a famiglia'. 04/05/2009 CROLLO SCUOLA DARWIN: INCHIESTA VERSO LA FINE LA SCUOLA CROLLA PER IL VENTO: I 3 PORCELLINI STAVANO MEGLIO DEGLI STUDENTI ITALIANI!! IL CODACONS: SERVE UN PIANO SCUOLA Sembrano avviarsi a conclusione gli accertamenti della Procura sul crollo del liceo "Darwin" di Rivoli (Torino). Stando alle indiscrezioni di stampa, sarebbe stata accertata una particolare fragilità del controsoffitto, talmente fragile che quel giorno una porta sbattè con violenza per via del vento. Subito dopo, per le vibrazioni, ci sarebbe stato il crollo. Per il Codacons, se venisse confermata la tesi, ci troveremmo di fronte ad un fatto di gravità inaudita: vorrebbe dice che le scuole italiane possono crollare con un soffio di vento. In pratica i nostri studenti stanno in scuole paragonabili alla casa di paglia dei 3 porcellini, che per fortuna, a differenza degli alunni italiani, avevano anche la casa di mattoni. Per questo il Codacons ribadisce la richiesta, fatta prima del terremoto in Abruzzo, di un Piano scuola straordinario, ossia un grande piano di edilizia scolastica per mettere in sicurezza le scuole italiane che cadono a pezzi. Un piano da almeno 13 miliardi di euro, in modo che tutte le scuole pubbliche abbiano almeno il certificato di agibilità statica. 05/05/2009 CRISI: INCENTIVI DEL GOVERNO FUNZIONANO SOLO PER LE BICI UN FALLIMENTO GLI INCENTIVI PER GLI ELETTRODOMESTICI: RIGUARDERANNO SOLO PERSONE IL GOVERNO QUADRUPLICHI LA SOCIAL CARD Per il Codacons gli incentivi del Governo stanno funzionando solo per le bici. Negli altri casi riguardano una platea così irrisoria che non servono nè alle industrie del settore per uscire dalla crisi, nè a rilanciare i consumi delle famiglie in difficoltà. In particolare saranno un fallimento totale gli incentivi per la rottamazione degli elettrodomestici, che secondo una stima del Codacons riguarderanno circa persone. Infatti potrà chiedere il contributo solo chi ha iniziato a ristrutturare la casa dall' 1 luglio 2008 (e fino al 31 dicembre 2009), una platea stimata in circa persone, considerando per approvato il piano casa del Governo. Di queste persone solo il 2 per mille deciderà di acquistare anche un frigorifero o un congelatore in classe energetica A+ o A++ (la legge di conversione del 9 aprile ha ristretto i parametri rispetto al decreto legge del 10 febbraio, passando da "elettrodomestici ad alta efficienza energetica' a "elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+'). In pratica l'incentivo del Governo riguarderà circa persone. Se a questo si aggiunge che chi sta ristrutturando la casa è sicuramente in buone condizioni economiche, ecco che il quadro è completo. Per il Codacons il Governo non può disperdere la sua azione con provvedimenti a pioggia che non raggiungono le condizioni minime per avere reale efficacia, sia per gli scarsi stanziamenti sia per l'irrisoria platea di soggetti coinvolti. Nel caso della social card, ad esempio, il provvedimento ha riguardato addirittura meno della metà rispetto alle persone che il Governo stesso aveva preventivato. Per questo il Codacons chiede al Governo di estendere almeno la social card a 2 milioni e individui, quelli che secondo l'istat sono da considerare poveri assoluti, quadruplicando, quindi, il provvedimento attuale. 05/05/2009 TV: LA RAI NASCONDE I COMPENSI ELARGITI PER IL FESTIVAL DI SANREMO E NEGA AL CODACONS L'ACCESSO AGLI ATTI L'ASSOCIAZIONE RICORRERA' AL TAR DEL LAZIO La Rai ha negato al Codacons l'accesso agli atti amministrativi legati ai compensi elargiti durante l'ultima edizione del Festival di Sanremo. Come si ricorderà, nei giorni della kermesse canora, venne sollevato il caso dei compensi in favore degli artisti che salirono sul palco dell'ariston, primo fra tutti Roberto Benigni. Anche il mondo politico gridò allo scandalo quando circolò l'indiscrezione circa la cessione, da parte della Rai, dei diritti delle partecipazioni del comico sulla tv di Stato da sfruttare per l'home video. Diritti valutati in quei giorni in 350 mila euro, ma che per alcuni potevano arrivare addirittura a 2 milioni di euro. Il Codacons decise allora - nell'interesse dei cittadini che finanziano l'azienda attraverso il canone - di presentare una formale istanza d'accesso in base alla legge 241/90, in cui chiedeva alla rete di Stato di prendere visione del contratto stipulato dalla RAI con l'artista Paolo Bonolis per la conduzione e la direzione CODACONS NEWS n.19 4/10 maggio
4 artistica della 59 edizione del Festival di Sanremo, e dell'accordo, atto o contratto in virtù del quale la RAI avrebbe riconosciuto all'artista Roberto Benigni la corresponsione di una ingente somma di denaro quale corrispettivo per l'intervento dello stesso durante lo stesso Festival, nonchè ogni altro vantaggio traducibile anche in termini economici. Arriva oggi la risposta dell'azienda che nega al Codacons l'accesso a tali atti e, di fatto, impedisce ai cittadini di conoscere i compensi elargiti per il Festival. Diniego motivato dalla Rai, tra l'altro, da "insussistenza e comunque inidonea rappresentazione e motivazione sul punto dell'interesse qualificato e quindi effettivo, serio, fondato, non emulativo nè esplorativo o riconducibile a mera curiosità o al generico comune interesse alla trasparenza'. Il rifiuto della Rai è un fatto grave - commenta il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - e ci costringe a ricorrere al Tar del Lazio perchè obblighi la rete di Stato alla trasparenza e a mostrarci come vengono spesi i soldi dei cittadini e l'entità dei compensi legati al Festival di Sanremo. 4 05/05/2009 ALITALIA: ENAC, INCONTRO SU DISSERVIZI, ISTITUITO COMITATO IL CODACONS: VOGLIAMO FARNE PARTE ANCHE NOI Anche gli utenti devono far parte del comitato congiunto Enac-Alitalia sui disservizi. Lo afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi, che spiega: "Gli utenti non solo sono coloro che i disservizi li subiscono in prima persona, e che quindi possono segnalarli in modo estremamente preciso e puntuale, ma sono anche coloro che pagano i biglietti. Riteniamo quindi che per un corretto funzionamento di tale comitato sia indispensabile prevedere la loro presenza'. "A tal proposito - conclude Rienzi - proponiamo di inserire il Codacons all'interno del comitato Enac-Alitalia, anche in relazione della costante attività di denuncia dei disservizi aerei svolta dall'associazione nel corso degli anni'. 06/05/2009 FANNULLONI: IL TAR DEL LAZIO RESPINGE I RICORSI PRESENTATI DAL CO.F.O E APPOGGIATI DAL CODACONS ORA SARA' IL CONSIGLIO DI STATO A DECIDERE SE SIA GIUSTO O MENO DECURTARE LO STIPENDIO AI DIPENDENTI MALATI CODACONS NEWS n.19 4/10 maggio 2009 La I sezione del Tar del Lazio ha respinto i ricorsi presentati dal CO.F.O. (Comitato Fannulloni Operosi) e appoggiati dal Codacons contro il Decreto Brunetta sui dipendenti pubblici. Come si ricorderà i ricorsi chiedevano l'annullamento delle disposizioni volute dal ministro per la Funzione pubblica, Renato Brunetta, poichè lesive del diritto inviolabile alla salute e dei diritti al ristoro economico per chi subisce una lesione alla salute invalidante per causa di servizio, e trasformerebbero la malattia, che e' una causa di forza maggiore che impedisce la prestazione, in una sorta di colpa del lavoratore che verrebbe punito attraverso la privazione di una parte della retribuzione. Il Tar non ha ritenuto fondati i motivi di ricorso. Così scrivono nella sentenza i giudici (ELIA ORCIUOLO Presidente, GIUSEPPE ROTONDO Relatore): "la circostanza che la trattenuta opera soltanto per i primi dieci giorni e su voci non fondamentali del trattamento economico fa ragione sulla manifesta non fondatezza dei rilievi di costituzionalità sollevati con riguardo all'art. 27, primo comma della Cost. affatto non potendo derivare al lavoratore - dalla decurtazione di emolumenti aggiuntivi e/o accessori - alcun serio e credibile pregiudizio ai suoi mezzi di sussistenza; [ ] quanto alla disparità di trattamento con i lavoratori privati, il Collegio osserva che anche per costoro, in situazioni simili, opera immediatamente una cesura della retribuzione economica a carico del datore di lavoro tant'è che scatta, in sostituzione, una indennità (e non una retribuzione) a carico del fondo INPS; si può dire, anzi, che l'art. 71 in commento ha tentato, in parte qua, un'operazione di avvicinamento alla disciplina del lavoro privato; [ ] mal si comprende come la norma violerebbe gli artt. 3, 32 e 117 della Cost. sotto il profilo della irrazionalità e della disparità di trattamento che si determinerebbe per non essere stata prevista la possibilità per il lavoratore di assentarsi con giustificato motivo; la norma ha solo riarticolato le fasce orarie di reperibilità del lavoratore (dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20 di tutti i giorni) e ciò facendo il Legislatore, con la stessa fonte, si è riappropriato, in parte qua, della competenza in materia (originariamente delegificata), facendo uso ragionevole della propria discrezionalità politica laddove ha adeguato i tempi e le modalità di accertamento della malattia alle concrete e reali esigenze suggerite dall'esperienza pratica ovvero dalle carenze funzionali del sistema dei controlli, quale percepita anche alla luce dei comportamenti posti in essere dai lavoratori; [ ] neppure si coglie la violazione dell'art. 117 Cost. sotto il profilo dell'asserito vulnus arrecato alla competenza legislativa delle
5 regioni in materia di tutela della sicurezza del lavoro e salute'. Per il Tar quindi - commenta il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - decurtare una parte della paga al lavoratore che, non per sua colpa, si ammala, non violerebbe alcun articolo della Costituzione. Una tesi che non condividiamo, e contro la quale faremo appello in Consiglio di Stato, nella speranza che in tale sede si vedano riconosciuti i diritti dei dipendenti pubblici. 06/05/2009 NUOVA INFLUENZA: ALTRO CHE TRANQUILLI!! ERA VERO: LA CARNE DI MAIALE VA COTTA A 70 GRADI PER UCCIDERE IL VIRUS LA PORTATA DELL'INFLUENZA PER L'UOMO E' ANCORA SCONOSCIUTA. ECCO COSA DICE L'OMS SULL'INFLUENZA SUINA Altro che tranquilli! Altro che stabilizzata! Capiamo l'esigenza di non diffondere allarmismi da parte del sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio, ma non si possono dire cose contrarie a quanto sostenuto dall'oms. Anche oggi - spiega il Codacons - il sottosegretario ha avuto modo di dichiarare che "la situazione dell'influenza A H1N1 si è stabilizzata, gli italiani hanno capito che non è un pericolo imminente particolarmente grave'. Peccato che per l'oms la portata dell'influenza per l'uomo è ancora sconosciuta. Inoltre la carne di maiale non è affatto sicura: va cotta almeno a 70 per uccidere il virus. A dirlo è sempre l'oms. Ecco cosa è scritto nella scheda dall'unric (United Nations Regional Information Centre for Western Europe), il Centro Informativo Regionale dell'onu per l'europa Occidentale, su dati prodotti dall' Organizzazione Mondiale della Sanità - OMS. La fonte è, quindi, autorevole ed in tal senso riteniamo trattarsi di notizie aggiornate assai utili, specie di fronte ai vari organi d'informazione che spesso rischiano di creare confusione tra i cittadini: "Dato che i sintomi tipici si presentano sottoforma di influenza stagionale o di infezione acuta delle vie respiratorie, la maggior parte dei casi di influenza suina è stata individuata casualmente tramite controlli medici di routine. I casi lievi o asintomatici possono non essere riconosciuti; quindi la reale portata della malattia fra gli esseri umani è ancora sconosciuta. Va detto poi che l'influenza suina non può essere contratta mangiando carne di maiale o altri prodotti derivati se questi vengono adeguatamente trattati e preparati. Il virus, infatti, viene debellato a temperature di cottura di 70 gradi, che corrispondono all'incirca alle temperature standard di cottura del maiale e delle altre carni. Se un virus suino si trasmette da uomo a uomo, può causare una pandemia influenzale. L'effetto di una pandemia generata da un tale virus è difficile da prevedere: dipende dall'aggressività del virus, dal livello di immunità delle persone, dalla protezione garantita dagli anticorpi sviluppati con l'influenza stagionale e da altri fattori ancora 06/05/2009 CRISI: IN 7 ANNI VOLATILIZZATI 213 MILIARDI DI EURO A CAUSA DELLE SPECULAZIONI SU PREZZI E TARIFFE ALLARMANTI DATI PRESENTATI DAL CODACONS NEL CORSO DELLA TAVOLA ROTONDA TRA GOVERNO E RETAIL SERVE RIDUZIONE DEI LISTINI E PAGAMENTO TASSE RATEIZZATO Allarmanti i dati presentati oggi dal Codacons nel corso della tavola rotonda "Governo e Retail', in corso presso il Centro Congressi Montecitorio. Intervenendo in tema di "Nuovi indirizzi di politica economica a favore dei consumi' Carlo Rienzi, presente come relatore al convegno, ha illustrato i numeri relativi al maggior esborso pagato dalle famiglie dall'introduzione dell'euro ad oggi. I rincari piovuti a raffica su prezzi e tariffe, le speculazioni e l'assenza di una seria politica economica a tutela del potere d'acquisto dei consumatori e per il contenimento dei listini, hanno determinato dal 2002 al 2008 un maggior esborso quantificabile in euro a famiglia. A tale cifra si devono aggiungere 600 euro di maggiore spesa a famiglia prevista nel 2009, per un totale di euro. Ciò significa - ha spiegato Rienzi - che considerato un totale di 22 milioni di famiglie, in Italia in 7 anni sono andati in fumo a causa dei rincari e delle speculazioni la bellezza di 213,4 miliardi di euro! Una cifra spaventosa che ha progressivamente distrutto il potere d'acquisto dei cittadini e che oggi si riflette sui consumi oramai al palo. Il rischio concreto per milioni di famiglie - ha concluso Carlo Rienzi - è la bancarotta e l'ingresso nella fascia di povertà, se non si interverrà subito con interventi concreti ed efficaci quali riduzione generalizzata del 20% dei listini e rateizzazione delle tasse per i ceti medio/bassi. 07/05/2009 SALUTE, VIOXX: IL TRIBUNALE DI ROMA DISPONE LE PRIME PERIZIE TECNICHE PER I CITTADINI ITALIANI DANNEGGIATI DAL FARMACO CODACONS NEWS n.19 4/10 maggio
6 IL 14 MAGGIO PROSSIMO INIZIERANNO LE OPERAZIONI PERITALI IL CODACONS CHIEDE DI ELIMINARE L'OBBLIGO DI FOTOCOPIARE LA RICETTA Il 20 aprile scorso, davanti a due Giudici togati del Tribunale di Roma, hanno giurato di adempiere fedelmente all'incarico conferito i consulenti medici scelti dai magistrati al fine di valutare il nesso di causalità tra l'uso del medicinale e le patologie insorte negli assuntori del farmaco Vioxx nonchè tutti i danni alla salute riportati dai cittadini italiani ai quali era stato prescritto il Vioxx stesso. Le prime operazioni peritali avranno inizio il 14 maggio 2009 alla presenza di un collegio medico composto da tre medici nominati dai Giudici del Tribunale di Roma nonchè alla presenza dei consulenti di parte nominati rispettivamente dalla persona che ha assunto il farmaco (oppure purtroppo, qualora questa sia deceduta, dagli eredi che agiscono in giudizio) e dalla casa farmaceutica Merck Sharp & Dohme che il 21 maggio del 1999 metteva in commercio il Vioxx negli USA e, successivamente, nell'anno 2000 anche in Italia. La decisione dei giudici di disporre le prime CTU (Consulenze Tecniche d'ufficio) e le conseguenti fissazioni delle date di inizio delle operazioni peritali rappresentano ad oggi una grande opportunità per tutti coloro che sono stati danneggiati dal medicinale Vioxx, che proprio per il suo alto rischio di infarti, ictus, e problemi cardiovascolari veniva volontariamente tolto dal mercato mondiale dalla casa produttrice il 30 settembre del In America le persone che hanno accusato problemi per aver utilizzato il farmaco oppure i familiari delle persone decedute per aver fatto uso del Vioxx già da tempo hanno ottenuto il legittimo risarcimento dei danni patiti. Per chi abbia subito danni da Vioxx - ricorda il Codacons - è ancora possibile agire direttamente in Italia rivolgendosi all'associazione che sta seguendo le suddette azioni legali; ma è necessario preliminarmente interrompere la PRESCRIZIONE DEL DIRITTO inviando una lettera di formale richiesta risarcimento danni alla casa produttrice del Vioxx, al Ministero della Salute ed all'aifa entro i cinque anni dal ritiro del farmaco dal mercato ossia entro il 30 settembre 2009! Tutte le informazioni per poter agire in giudizio sono riportate sul sito Codacons all'indirizzo nella sezione intitolata agisci anche tu per i danni causati dal Vioxx. 6 07/05/2009 PRIVACY: GARANTE, NO A NOMI MEDICINALI SU SCONTRINO CODACONS: BENE, ORA GOVERNO CAMBI REGOLE ANCHE PER IL 2009 Lo scontrino fiscale rilasciato dalle farmacie per dedurre e detrarre la spesa sanitaria nella dichiarazione dei redditi non dovrà riportare più nel dettaglio il nome specifico del farmaco acquistato. Il Garante per la protezione dei dati personali, infatti, ha deciso che a partire dal prossimo anno basterà l'indicazione del codice alfanumerico posto sulla confezione di ogni medicinale. Il Codacons plaude al provvedimento del Garante della privacy e chiede al Governo di porre parzialmente rimedio anche per la dichiarazione dei redditi di quest'anno. Ricordiamo, infatti, che per i farmaci per i quali si paga esclusivamente il ticket, per usufruire della detrazione non basta nemmeno lo scontrino parlante, ma occorre addirittura la fotocopia della ricetta. Una violazione della privacy ancora più evidente, visto che sulla ricetta potrebbero essere indicati ulteriori dati sensibili rispetto allo scontrino, come il codice di esenzione. Una ingiustizia alla quale il Codacons chiede al Governo di porre rimedio fin dalla dichiarazione dei redditi di quest'anno. Anche perchè sono pochi i farmacisti che hanno fatto le fotocopie delle ricette necessarie per la deduzione. 07/05/2009 TV: SI PROGETTA MINISERIE RAI SU WANNA MARCHI E LE TRUFFE TV IL CODACONS CONTRARIO: SI RISCHIA DI MITIZZARE PERSONAGGI NEGATIVI Il Codacons esprime la propria contrarietà in merito al progetto della Rai di realizzare una miniserie tv su Wanna Marchi e le truffe televisive. "Quando si realizzano film e serie tv su personaggi coinvolti in scandali importanti, come nel caso della Marchi, il rischio concreto è quello di una "mitizzazione' di tali soggetti - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Ossia in qualche modo, pur non volendo, si finisce con l'esaltare un modello negativo, che in questo caso ha ricevuto una condanna fino in Cassazione'. "Va benissimo invece l'idea di realizzare una miniserie sulle truffe, ma consigliamo alla Rai di estendere il campo anche alle truffe legate a titoli Cirio, Parmalat, Lehman Brothers e Bond Argentina - conclude Rienzi - per i quali il Codacons dispone di un ricco dossier di casi da mettere fin d'ora a disposizione della rete di Stato'. 08/05/2009 CODACONS NEWS n.19 4/10 maggio 2009
7 RAI: ECCO L'ENNESIMO ESEMPIO DI DISINFORMAZIONE DA QUERELA A RADIO RAI 1 GIORGIO DELL'ARTI E ALDO FORBICE PRENDONO LUCCIOLE PER LANTERNE E CODACONS E ADUSBEF SONO COSTRETTI A QUERELARLI Un vergognoso esempio di disinformazione da querela, quello trasmesso da Radio Rai1, all'interno della trasmissione del mattino "Ultime da Babele', e che purtroppo avrà strascichi in tribunale. La puntata di martedì 5 maggio del programma radiofonico - spiegano Adusbef e Codacons - era dedicata ai privilegi; ospite Aldo Forbice, che proprio di recente sull'argomento ha pubblicato un libro. La discussione viene subito portata dal conduttore della trasmissione, Giorgio Dell'Arti, sui privilegi delle associazioni dei consumatori, in particolare del Codacons. E a notizie veritiere, anche se fornite in modo distorto - come quella secondo cui le associazioni per i consumatori ricevono finanziamenti statali - vengono accostate notizie false, tese a screditare immotivatamente l'adusbef, il Codacons e il suo Presidente Carlo Rienzi, fornendo così una informazione sballata ai radioascoltatori. Il messaggio che è stato lanciato da "Ultime da Babele', infatti, è che Carlo Rienzi - (e assieme a lui altre associazioni come Adusbef) - "prende i soldi dallo Stato' per andare "in televisione a urlare', peraltro "pagato dalle reti tv', mentre i bilanci delle associazioni "sono opachi' e non vengono "pagate le tasse'. Affermazioni palesemente false e che, documenti alla mano, possono essere smentite, e che costringono Adusbef e Codacons a presentare formale querela nei confronti di Giorgio Dell'Arti e Aldo Forbice, a tutela dell'immagine delle due associazioni, dei loro presidenti, e dei numerosi cittadini iscritti. 08/05/2009 RYANAIR: NON APPLICHERA' TASSA SU GRASSI, DIFFICILE INCASSARE IL CODACONS SUGGERISCE ALLA COMPAGNIA AEREA ALTRE TASSE "INTELLIGENTI' A CARICO DEI PASSEGGERI TASSA SU VIAGGIATORI CALVI, CON ALITO PESANTE O VESTITI CON ABITI NON GRIFFATI E' di oggi la notizia che la compagnia aerea Ryanair non applicherà la sovrattassa sulle persone grasse, non perchè sia ingiusta o illegittima, ma solo perchè rallenterebbe troppo le operazioni di imbarco. Il Codacons corre allora in soccorso del vettore aereo suggerendo altre tasse "intelligenti' da applicare a carico dei viaggiatori. "Perchè Ryanair non introduce anche una tassa a carico dei viaggiatori calvi o con alopecia evidente? Oppure potrebbe pensare ad un balzello sui passeggeri che si imbarcano con alito pesante - dice Carlo Rienzi, Presidente Codacons - o anche una sovrattassa su coloro che viaggiano su voli Ryanair vestiti con abiti non griffati'. "La verità - conclude Rienzi - è che balzelli di questo tipo, a partire da quello a carico delle persone in sovrappeso, sono palesemente sbagliati e rappresentano una ingiustizia che difficilmente potrebbe trovare applicazione pratica e consensi da parte degli utenti'. 08/05/2009 IMPERIA: TROVA AMO ARRUGGINITO NEL PIATTO DI SPAGHETTI ALLE VONGOLE!! DISAVVENTURA CAPITATA AD UN CONSUMATORE DI SANREMO CHE AVEVA ACQUISTATO UNA CONFEZIONE DI VONGOLE SURGELATE Spaghetti alle vongole con sorpresa quelli consumati da una signora di Sanremo che pochi giorni fa aveva deciso di preparare per se e per i propri familiari la pietanza, utilizzando una confezione di vongole surgelate acquistate poco prima presso un supermercato. Non deve essere stata una bella sensazione quella provata quando in bocca, assieme agli spaghetti, la signora si è trovata a masticare un amo arrugginito. Questi i fatti, stando alla denuncia pervenuta al Codacons: giorni fa la consumatrice residente a Sanremo, le cui iniziali sono N. G., si reca a fare la spesa presso il supermercato LIDL di Camporosso (IM); qui acquista una confezione di vongole surgelate Amati prodotte dalla ditta Industria Conserviera Ittica (lotto L9012). Giunta a casa decide di preparare gli spaghetti utilizzando proprio i frutti di mare appena acquistati. Inizia a mangiare la pasta e sente tra i denti un oggetto metallico e duro, e con suo grande sgomento scopre trattarsi di un amo arrugginito (come si evince dalle foto allegate), finito nel piatto assieme alle vongole. La signora si rivolge allora al Codacons per denunciare l'accaduto. "Se confermata la versione, si tratterebbe di un episodio grave - spiega l'associazione - perchè corpi estranei di questo tipo non dovrebbero mai finire nei prodotti destinati al consumo alimentare. Per fortuna in questo caso non vi sono state conseguenze per la salute, ma di certo il pericolo corso dal consumatore è evidente, potendo l'amo ferire la bocca o addirittura essere ingerito'. Per tale motivo l'associazione sta studiando quali iniziative legali intraprendere per accertare l'accaduto e tutelare i consumatori. CODACONS NEWS n.19 4/10 maggio
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Marzo 2011 Anno 3 numero 3 M I G R A N T I n e w s Ad un anno di distanza dalla circolare del Ministero dell interno - Dipar marzo 2010 che aveva categoricamente escluso la possibilità di amme stranieri
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N. 09740/2011 REG.PROV.COLL. N. 01271/2011 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Ter) ha pronunciato