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Timestamp: 2019-12-07 21:41:19+00:00
Document Index: 101986296

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art.1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 46', 'art. 1', 'art. 1', 'art 1', 'art. 1']

Nomina illegittima di un Assessore della Giunta attuale? Sembrerebbe proprio di si, secondo la legge (Delrio) n. 56/2014 art. 1 c. 137 sulle quota Rosa che, prevede per i comuni sopra i 3000 abitanti, almeno il 40% delle quote rosa in giunta, ovvero 2 assessori su 4 di sesso femminile, nel caso di tutti quei comuni, tra i 5000 e i 10000 cittadini. E vi spieghiamo perchè tale nomina, sulla carta, potrebbe essere illeggittima insieme a tutti gli atti depositati ad oggi, a firma dell’Assessore in oggetto. Ma la prescrizione, per lo meno al TAR, salverebbe questa Amministrazione dall’ennessimo pastrocchio, non si capisce se, dovuto alla non conoscenza delle normative o al menefreghismo nel rispettarle. E l’opposizione? Non pervenuta. | La Voce di Basiglio
Nomina illegittima di un Assessore della Giunta attuale? Sembrerebbe proprio di si, secondo la legge (Delrio) n. 56/2014 art. 1 c. 137 sulle quota Rosa che, prevede per i comuni sopra i 3000 abitanti, almeno il 40% delle quote rosa in giunta, ovvero 2 assessori su 4 di sesso femminile, nel caso di tutti quei comuni, tra i 5000 e i 10000 cittadini. E vi spieghiamo perchè tale nomina, sulla carta, potrebbe essere illeggittima insieme a tutti gli atti depositati ad oggi, a firma dell’Assessore in oggetto. Ma la prescrizione, per lo meno al TAR, salverebbe questa Amministrazione dall’ennessimo pastrocchio, non si capisce se, dovuto alla non conoscenza delle normative o al menefreghismo nel rispettarle. E l’opposizione? Non pervenuta.
11 ottobre 2017 di Il Grillo parlante
Oggi, mentre girovagavo su internet ed ero intenta a cercare una norma legata alla funzionalita’ degli enti pubblici, mi sono imbattuta in un articolo che parlava della legge 56/2014 relativa alle quote rose. Essendo io perplessa davanti a questo criterio di scelta per le donne in politica o anche in altri ambiti, sono rimasta incuriosita ed ho voluto approffondire il senso di questa legge. E cosa scopro? che questa Giunta, potrebbe (il condizionale è d’obbligo non essendo esperti in materia), non aver rispettato la legge 54/2014 art. 1 c.137 e la nomina dell’Assessore Vicamini avvenuta a seguito delle dimissioni, nel marzo 2015, dell’Assesore con deleghe ai servizi sociali che era una donna, (dettaglio importantissimo e da tenere a mente per tutto l’articolo) potrebbe essere illeggittima, almeno stando a varie sentenze del Tar e del Consiglio di Stato che ha già decreto l’azzerramento di diverse Giunte COmunali e l’illeggittimita’ di alcune nomine di singoli Assessori.
Provo a spiegare perchè sostengo questo. La legge 56/2014 art.1 c.137 meglio conosciuta come legge Delrio dell’aprile 2014, prevede
«Nelle giunte e nei Comuni con popolazione superiore ai 3.000 abitanti», dice, «nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%», con arrotondamento aritmetico.
Pertanto, per i Comuni con popolazione superiore ai 3.000 abitanti, la legge 56/2014 prevede all’art. 1, c. 137, una percentuale precisa a garanzia della parità di genere – per le giunte – pari al 40%, facendo emergere chiaramente l’intenzione del legislatore di attribuire valore cogente e precettivo alla percentuale indicata (“nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%”), come altresì rimarcato dall’endiadi “arrotondamento aritmetico”, che denota la scelta di voler ancorare la percentuale minima di rappresentanza ad un valore numerico oggettivo, preciso e puntuale.
La norma, in assenza di ulteriori precisazioni, va intesa nel senso che, nel computo della percentuale, si deve tenere conto anche del Sindaco, in quanto componente della giunta come chiarito dal Ministero dell’interno, Dipartimento affari interni e territoriali, con circolare n. 6508 del 24 aprile 2014.(*postilla a fine articolo)
Detto questo e tornando a noi il nostro Comune ha quasi 8000 abitanti e la legge prevede che :
per i comuni con popolazione superiore a 5.000 e fino a 10.000 abitanti, il consiglio comunale è composto, oltre che dal sindaco, da dieci consiglieri ed il numero massimo degli assessori è stabilito in quattro.”
Dunque facendo un pò di conti, 4 sono gli assessori, ai quali va aggiunto il sindaco come sopra spiegato. Di conseguenza il totale su cui calcolare il 40% è 5. Con il risultato finale che come minimo gli assessori donne devono essere 2.
Inizialmente la giunta prevedeva due presenze femminili, L. Reale e L. Cremasco (assessore con deleghe ai servizi sociali) ma nel 2015 furono ritirate le deleghe alla Cremasco che decadde dalla carica di Assessore e venne sostituita con un uomo, Marco Vicamini Assessore Trasporti – Mobilità,Territorio, Innovazione Tecnologica e Smartcity.
E qui secondo noi scatta il problema. Prima però, dobbiamo chiarire altro punto importantissimo. Ovvero, questa giunta è stata eletta nel giugno 2013 mentre la legge Delrio di cui stiamo parlando è dell’aprile 2014. Ergo è esente dall’applicazione della stessa, non essendo ovviamente retroattiva. Ma c’e’ un ma. Se la giunta è leggittima pur non avendo i requisiti che, la legge Delrio, per le quota rosa richiede, NON lo è la nomina avvenuta successivamente all’aprile 2014, che sostituisce un’Assessore donna con un assessore uomo. (Cremasco/Vicamini) in quanto il Tar di Venezia ha sentenziato che i sindaci devono TENERE CONTO della nuova legge relativamente ai provvedimenti di nomina di singoli assessori successivi all’entrata in vigore della norma, anche nel caso di Giunte nominate prima dell’entrata in vigore dell’art. 1 co. 137.
Se la norma Delrio, va letta come finalizzata al riequilibrio della rappresentanza in sé, il provvedimento con cui il Sindaco, a norma dell’art. 46 del TUEL, nomina nuovi assessori o ne sostituisce alcuni, non può ignorarla.
In tal senso si è espressa la giurisprudenza amministrativa, secondo cui, a seguito dell’entrata in vigore dell’art. 1 co. 137, (legge Delrio) “tutti gli atti adottati nella vigenza di quest’ultimo trovano nella citata norma un ineludibile parametro di legittimità, non essendo ragionevole una sua interpretazione che leghi la concreta vigenza della norma alla data delle elezioni ovvero che condizioni unicamente le nomine assessorili all’indomani delle elezioni“ (Cons. Stato, n. 4626/2015, cfr. T.A.R. Venezia n. 286/2016, T.A.R. Cagliari n. 1145/2015).
Al criterio espresso da tale disposizione devono quindi adeguarsi alla legge 56/2014:
i provvedimenti di nomina delle Giunte comunali successivi all’entrata in vigore della norma;
i provvedimenti di nomina di singoli assessori successivi all’entrata in vigore della norma, anche nel caso di Giunte nominate prima dell’entrata in vigore dell’art. 1 co. 137. (aprile 2014)
Quanto ai primi, la violazione della norma ne determina l’illegittimità, che colpisce l’intera giunta.
Quanto ai secondi ad essere dichiarato illegittimo è solo il singolo atto di nomina dell’assessore (cfr. T.A.R. Venezia n. 286/2016).
Essendo la nomina di Marco Vicamini ad assessore, avvenuta un anno dopo la pubblicazione della legge Delrio, come sentenziato successivamente da diversi Tar e dal consiglio di stato, secondo la stessa legge, non dovrebbe essere legittima. Se qualcuno dell’opposizione avesse provveduto a fare ricorso al tar, quasi sicuramente a leggere le varie sentenze in merito che stanno facendo giurisprudenza, la nomina sarebbe stata dichiarata illegittima. In quanto il Sindaco avrebbe dovuto tenerne conto della nuova legge sulle quota rose e sostituire l’Assessore uscente con una donna. Essendo oltrettutto la giunta al di sotto della quota prevista, il famoso 40%.
C’e’ solo una deroga a tale legge a cui si puo’ appellare un Sindaco, ovvero
“nella effettiva impossibilità di assicurare nella composizione della giunta comunale la presenza dei due generi nella misura stabilita dalla legge, impossibilità che deve essere adeguatamente provata e che pertanto si risolve nella necessità di un’accurata e approfondita istruttoria ed in un’altrettanto adeguata e puntuale motivazione del provvedimento sindacale di nomina degli assessori che quella percentuale di rappresentanza non riesca a rispettare” (Cons. Stato, n. 406/2016).
La Circolare del Ministero dell’Interno del 24 aprile 2014, parla chiaro e al punto 3 “Rappresentanza di genere”, stabilisce: “Per completezza, si soggiunge che occorre lo svolgimento da parte del sindaco di una preventiva e necessaria attività istruttoria preordinata ad acquisire la disponibilità allo svolgimento delle funzioni assessorili da parte di persone di entrambi i generi. Laddove non sia possibile occorre un’adeguata motivazione sulle ragioni della mancata applicazione del principio di pari opportunità”,
Non voglio pensare che non ci fosse in tutta Basiglio una figura professionale femminile che potesse ricoprire quell’Assessorato. E secondo me nemmeno si è verificato. Come gli capita di fare quando assumono o affidano incarichi di consulenza. Questa amministrazione è abituata a far le cose a modo suo e non sempre tenendo conto delle leggi in essere, come e’ stato dimostrato in questi anni con diverse cause perse al tar (vedi Rivalago ma non solo).
E non si capisce mai se lo fanno per ignoranza o per totale disinteresse delle leggi. Cioe’ non si capisce mai “se ci sono o se ci fanno”.
Mi chiedo anche, come mai l’opposizione in questi anni, non ha vigilato adeguatamente al corretto svolgimento delle attivita’ amministrative di questa giunta. Facendo silenzio su casi come il Rivalago o questa nomina. E mi chiedo come mai nessuno abbia provveduto a fare un ricorso al Tar. Invece di litigare su internet o tramite volantini che hanno stufato i cittadini.
A questo punto che dire… se tutto va bene siamo rovinati. Ma se tutto va bene. Una Amministrazione libera di fare danni o di non rispettare le regole davanti ad una opposizione inesistente e che, nemmeno partecipa ai consigli comunali come piu’ volte segnalato, non rispettando, secondo me, il mandato di quei cittadini che nelle scorse elezioni li hanno votati come loro rappresentanti. Ma lo decideranno gli stessi nelle prossime elezioni. Al momento possiamo solo che aspettare e sperare in qualcosa di nuovo sia nelle liste civiche ma anche in liste di partito che vogliano davvero cambiare l’inerzia di questo modo di fare politica. Ma soprattutto che conoscano le regole e le leggi. E che le rispettano. Gia’ sarebbe molto. Se poi fossero pure capaci griderei al miracolo.
Aspettiamo e vediamo. C’e’ ancora tempo purtroppo. Per altri danni. Se nessuno vigila.
PS: A dimostrazione di quanto sto scrivendo poso uno dei tanti articoli (in questo caso del Sole24ore), in merito ai Comuni che non rispettano le quota rosa. Tra cui viene segnalato il Comune di Basiglio con solo il 20% delle quote rose in Giunta.
Quote rosa? La riforma è un flop. Poche, pochissime donne nelle giunte comunali
*Dettaglio circolare 6508 aprile 2014: Nella predetta circolare è possibile leggere che, in base al principio generale, “nelle ipotesi in cui l’ordinamento non ha inteso annoverare il sindaco, nel quorum richiesto, lo ha espressamente indicato usando la formula “senza computare a tal fine il sindaco” e secondo prevalente giurisprudenza, si è indotti a ritenere che sia legittimo includere nel calcolo degli assessori anche il sindaco, a garanzia della rappresentanza di genere (nello stesso senso, si veda, TAR Calabria, sede di Catanzaro, sent. n. 1 del 9 gennaio 2015).
*Informazioni prese dai siti http://www.studiospallino.it/interventi/quote_di_genere.htm ed IlSole24ore.it
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INTERVISTA all’Assessore all’Istruzione, Formazione e Cultura, con deleghe all’Occupazione e politiche del lavoro, della Regione Lombardia, VALENTINA APREA, in merito al REFERENDUM DEL 22 OTTOBRE PER UNA MAGGIORE AUTONOMIA DELLA REGIONE LOMBARDIA. Perchè è stato giusto indirlo, come si vota e perchè VOTARE SI. »
« Riassunto eventi settimana scorsa tra sicurezza, Referendum del 22 ottobre per l’Autonomia della Regione e Delibera n. 34 (Rivalago).
5 thoughts on “Nomina illegittima di un Assessore della Giunta attuale? Sembrerebbe proprio di si, secondo la legge (Delrio) n. 56/2014 art. 1 c. 137 sulle quota Rosa che, prevede per i comuni sopra i 3000 abitanti, almeno il 40% delle quote rosa in giunta, ovvero 2 assessori su 4 di sesso femminile, nel caso di tutti quei comuni, tra i 5000 e i 10000 cittadini. E vi spieghiamo perchè tale nomina, sulla carta, potrebbe essere illeggittima insieme a tutti gli atti depositati ad oggi, a firma dell’Assessore in oggetto. Ma la prescrizione, per lo meno al TAR, salverebbe questa Amministrazione dall’ennessimo pastrocchio, non si capisce se, dovuto alla non conoscenza delle normative o al menefreghismo nel rispettarle. E l’opposizione? Non pervenuta.”
Aggiornamento nomina Assessore Vicamini non rispettosa della legge 56/2014, detta anche Legge Delrio con nostra denuncia pubblica, dell’11 ottobre scorso, senza che nessun componente dell’opposizione se ne accorgesse a tempo debito, procedendo ha detto:
12 novembre 2017 alle 2:19
[…] da noi, scoperto un mese fa e riportato nel nostro articolo dell’11 di ottobre Nomina Assessore Vicamini non corrispondente alla legge 56/2014 e tecnicamente illegittima , vi abbiamo segnalato l’anomalia della nomina, dell’Assessore Vicamini non rispettosa […]
La Prefettura chiede spiegazione ufficiali, al nostro Sindaco, in merito alla nomina dell’Ass. Vicamini da noi ritenuta illegittima. Come da nostra segnalazione al Prefetto. Avevamo ragione noi. Ed ora attendiamo le scuse di questa Amministrazione p ha detto:
[…] La prefettura di Milano ha chiesto, ufficialmente, spiegazioni al nostro Sindaco, in merito alla nomina non legittima dell’Ass. Vicamini. Come da nostra segnalazione al Prefetto. Avevamo ragione noi. Per chi vuole conoscere i fatti di cui si sta parlando, qui potrete leggere articolo riassuntivo della situazione. Nomina illegittima di un Assessore della Giunta attuale? Sembrerebbe proprio di si, secondo la legge… […]
Nomina Illegittima dell’Assessore Vicamini. Dietro nostra segnalazione la Prefettura aveva scritto al Sindaco che la nomina non era effettivamente corrispondente a quanto la legge prevede. Il Comune ha cercato una giustificazione, priva di un fondam ha detto:
[…] Nomina illegittima Assessore Vicamini […]
NUOVA IMPORTANTE COMUNICAZIONE PREFETTURA in merito alla nomina “Illegittima” dell’Assessore Vicamini. Dietro nostra segnalazione la Prefettura aveva scritto al Sindaco che la nomina non era effettivamente corrispondente a quanto la legg ha detto:
NUOVA IMPORTANTE COMUNICAZIONE PREFETTURA, in merito alla nomina “Illegittima” dell’Assessore Vicamini. Dopo una prima risposta del Sindaco alla Prefettura, quest’ultima ha contro risposto, ricordandogli cosa prevede la legge e che ha detto: