Source: http://smcvdaily.blogspot.com/2012/03/
Timestamp: 2017-04-30 12:49:47+00:00
Document Index: 85903097

Matched Legal Cases: ['art.19', 'art.40', 'art.40', 'art.19', 'art.19', 'art.110']

La freccia nel fianco: marzo 2012
FARDELLA....o FAIELLA!
Prima di scrivere questo pezzo, mi sono preso la briga di chiedere a qualcuno cosa gli ricordasse il cognome Fardella. Qualcuno lo ignorava completamente, qualche altro ha pensato a un condottiero medioevale, qualcuno infine l'ha scambiato per Faiella(P.DI CAPRI)!.Cerchiamo di mettere ordine. Enrico Fardella di Torrearsa, trapanese, era un rivoluzionario antiborbonico che partecipò, assieme al fratello Vicenzo alla rivoluzione siciliana del 1848.Nel 1860,con i gradi di colonnello, affiancò Garibaldi, partecipando alla spedizione dei Mille. Alla costituzione del Regno fu il primo Presidente del Senato. Partecipò successivamente alla guerra di secessione americana, dove Lincoln lo promosse generale. Rientrato a Trapani nel 1872 fu eletto sindaco.Questa città, sempre vicina ad ogni evento storico di rilievo, gli dedicò una colonna marmorea la quale, per le peripezie passate, ha integralmente incarnato lo spirito indomito del condottiero . Attualmente questo storico reperto fa da ricettacolo a rifiuti d'ogni sorta ed è giunta l'ora che meriti una degna collocazione. Potrebbe essere degnamente sistemata nella Villa Comunale e così verrebbe a trovarsi a pochi metri dal Sacrario dei garibaldini dei quali Enrico Fardella di Torrearsa fu uno dei più eroici rappresentanti.
l'osservatore sammaritano
LE ASSOCIAZIONI CONTRO GLI SPRECHI
I pareri resi recentemente in data 8 marzo 2011 dalla Corte dei Conti Sezione Riunite in sede di Controllo hanno fugato definitivamente ogni dubbio riguardo all'applicazione, anche agli enti locali, della disciplina sulla nomina dei dirigenti a tempo determinato prevista dall'art.19 del D. Lgs. n.165/2001, così come riformulato dall'art.40 del D. Lgs. n.150/2009. L'art.40 del D. Lgs. n.150/2009 (c.d. Decreto Brunetta), a seguito della legge delega n.15/2009, modificando l'art.19, commi 6 e seguenti, del D. Lgs. n.165/2001, ha riformulato le disposizioni in materia di conferimento di incarichi dirigenziali a tempo determinato degli enti locali, in particolare per quanto riguarda la limitazione numerica. Inoltre ha: stabilito che il ricorso agli incarichi esterni sia possibile nelle sole ipotesi in cui non si rinvengono, all'interno delle singole amministrazioni, persone dotate della qualificazione professionale richiesta;
introdotto la necessità di motivare in modo esplicito le ragioni per le quali si intende attingere a professionalità esterne;
precisato il meccanismo di computo dei limiti percentuali della dotazione organica (il quoziente derivante dall'applicazione di tale percentuale, è arrotondato all'unità inferiore, se il primo decimale è inferiore a cinque, oppure all'unità superiore, se esso è uguale o superiore a cinque).
Pertanto, alla luce di quanto sopra:risulta direttamente applicabile agli enti locali l'art.19, commi 6 e seguenti, del D. Lgs. n.165/2001 in sostituzione della disciplina prevista dall'art.110, comma 1, del D. Lgs. n.267/2000 TUEL;
gli enti locali possono coprire posti di qualifica dirigenziale previsti in dotazione organica mediante contratti a tempo determinato nel limite dell'8% della stessa dotazione organica.
Non si spiega, quindi, la ragione per la quale si voglia insistere nel conferire incarichi dirigenziali a professionalità non inserite nella dotazione organica dell’Ente quando il limite per il conferimento di tali incarichi è l’8% e, ad eccezione della figura del dirigente dell’Area Finanziaria, tra i funzionari di categoria D esistono dipendenti in possesso dei requisiti professionali per poter ottenere il conferimento di tale qualifica.Non si spiega, inoltre, perché non si voglia procedere con il conferimento della qualifica dirigenziale e ad all’attribuzione della responsabilità dell’area tecnica all’ing. De Rosa, per esempio, seguendo una linea già tracciata in precedenti occasioni o ad altri bravi funzionari per altre Aree per le quali è scoperta la posizione dirigenziale. Non si intravedono motivi ostativi a queste decisioni ed, inoltre, si realizzerebbero notevoli risparmi nella spesa del personali, ammontanti a centinaia di migliaia di Euro che potrebbero essere utilizzati per il sostentamento delle famiglie bisognose che, in questo particolare periodo di congiuntura economica hanno, sempre di più, necessità di essere aiutate.Le Associazioni, quindi, chiedono vivamente che si ripensi alle decisioni che sono state perseguite fino ad oggi e che, finalmente, si pensi a realizzare risparmi nella gestione del comune di Santa Maria Capua Vetere. Pubblicato da
L’eterna querelle della costruzione di case inutili nell’ex tabacchificio.
Ancora una volta siamo costretti a denunciare il tentativo di professionisti del cemento di perseguire i propri interessi cercando di svilire a semplice ed insignificante opinione denunce documentate dei Consiglieri Comunali e provvedimenti di valutazione e di indirizzo urbanistico resi con formali provvedimenti dal supremo consesso comunale. La vicenda è ben nota ma merita qualche ulteriore riflessione anche ricordando, ai più distratti ed ai meno informati, i principi fissati dal Consiglio Comunale.Nella seduta del 19 gennaio 2012 il Consiglio Comunale, con il provvedimento n. 7 ha deliberato di approvare l’ordine del giorno presentato da alcuni Consiglieri e, pertanto, dopo aver preso atto anche del parere pro veritate reso dall’avv. Prof. Antonio Romano, autorevole amministrativista, facendolo proprio, ha espresso sul piano politico piena e totale contrarietà alla realizzazione di un progetto di insediamento residenziale di 430 appartamenti nell’Area ex Tabacchificio e la volontà di preservare la vigente destinazione urbanistica della stessa Area. Pertanto, ha invitato il Dirigente dell’U.T.C., Settore Urbanistica, ad avere attenzione alla propria decisione e di concludere il procedimento concessorio contestato tenendo conto del contenuto di tale parere pro veritate e dell’articolato e documentato esposto a firma del Consigliere Rauso. Onerando, inoltre, il Sindaco a riferire sull’iter procedurale in atto e sulle determinazioni conclusive dello stesso. A distanza di circa due mesi, verificato l’immotivato silenzio da parte del Responsabile dell’U.T.C., Settore Urbanistica, e la mancanza di comunicazioni da parte del Sindaco in merito alla vicenda, sono stati costretti ancora una volta a dover sollecitare la riunione del Consiglio Comunale per poter avere qualche informazione sullo stato del procedimento e sugli eventuali provvedimenti assunti dal Responsabile Dirigente. E, con l’occasione, di poter verificare la corretta osservanza dei principi e delle determinazioni deliberate nella precedente seduta del 19 gennaio 2012. Il 6 marzo 2012 il Presidente del Consiglio ha riferito al consesso di aver ricevuto qualche ora prima una nota di pari data a firma del Dirigente Responsabile del servizio competente di cui ha dato lettura disponendone l’allegazione al provvedimento finale. La nota, così come correttamente rilevato in qualche intervento, non recava alcuna informazione sull’attività procedimentale che doveva essere attivata dal Dirigente ma consisteva in una cronologia degli eventi intervenuti concludendo con una richiesta di assistenza legale. In pratica, il Dirigente Responsabile ha confermato di non avere assunto alcun provvedimento in merito dichiarando, inoltre, di rinviare la decisione finale sul procedimento e chiedendo di essere coadiuvato da un esperto amministrativista; in tal modo ha, implicitamente, comunicato di non avere capacità ad assumere i doverosi provvedimenti relativamente al procedimento in oggetto rinviandolo “sine die”, in un futuro incerto, quasi sottoponendolo alla condizione della nomina di un “esperto”.Lascia perplessi soprattutto che non sia stato chiesto ausilio all’ufficio legale del Comune, abilitato professionalmente non solo per la difesa dell’Ente in sede giudiziaria ma anche per sostenere con appositi pareri eventuali dubbi interpretativi e/o applicativi di normativa su richiesta di altri uffici comunali.Ora, in questo caso, è ben chiaro che, facendo riferimento anche al regolamento organico comunale e al contratto di incarico sottoscritto dall’Ing. Francesco Biondi, questi ha assunto piena ed esclusiva responsabilità in merito. E, pertanto, è unico responsabile del procedimento che è obbligato, per legge, a portare a termine con assunzione di apposito provvedimento finale; assumendo, quindi, piena ed esclusiva responsabilità, per ogni decisione presa e per il silenzio immotivato che sta caratterizzando il suo comportamento in questa vicenda dove è stato fornito ogni elemento utile per formalizzare il rigetto della richiesta della società visto il parere pro veritate a firma dell’avv. Antonio Romano, fatto proprio dal Consiglio Comunale che, conseguentemente, ha deliberato in conformità comunicando tali principi ed indirizzi per l’adozione di tale atto.In pratica il Dirigente ha chiesto al Sindaco l’assunzione, se pure limitatamente a questo procedimento, di un “super esperto” amministrativista il quale dovrebbe, nei fatti, sostituirlo nell’onere della decisione sul provvedimento finale da assumere. Il tutto non solo in chiara violazione delle regole contrattuali stipulate dal Dirigente con il Comune ma anche in violazione della normativa generale e comunale vigente che impedisce la nomina, se pure per un solo procedimento, di un “super consulente” esterno che in pratica andrebbe a qualificarsi come “dirigente aggiuntivo”; senza considerare, inoltre, che una eventuale quanto illegittima adesione alla richiesta dell’Ing. Biondi avrebbero conseguenze anche gravi sia per l’assetto organico comunale sia per le casse dell’Ente considerando il notevole costo di una professionalità così elevata messa a disposizione personale del Dirigente. Viene il fondato dubbio che il parere pro veritate di cui il Consiglio Comunale ha preso atto facendolo proprio non sia stato gradito.E risulta ancora più inspiegabile questa decisione del Dirigente di non assumere alcuna decisione e di richiedere una autorevole assistenza professionale amministrativa esterna, laddove la stessa proprietà dell'area dell'Ex Tabacchificio ha richiesto, alla luce di quanto affermato in quello stesso parere, di poter tornare al progetto originario se il Consiglio avesse aderito alle tesi esaurientemente esposte da chi scrive e dall’Avv. Antonio Romano; quelle tesi che sostenevano chiaramente che nell'Ex Tabacchificio non si possono costruire appartamenti .Le Associazioni comprendono, ormai, alla luce dell’assenza totale di volontà di contrastare questi disegni, che non vi è alcuna speranza di evitare lo scempio della città.I cementificatori, nonostante il continuo e incessante impegno delle associazioni e di chi le rappresenta o dice di rappresentarle, stanno cercando, ancora una volta, di escogitare nuovi modi per non tener conto della volontà del Consiglio Comunale e di screditare con minacce o lettere anonime chi si erge a difensore degli interessi della città.Non si fermeranno di certo all'Ex Tabacchificio, si continuerà col Mulino Parisi, con l'Ex ITALTEL, per non parlare dei vari terreni acquistati dai costruttori in aree agricole che, se non intervenisse un delibera, così come richiesto dalla commissione urbanistica, sarebbero anch’esse cementificate.
L'ultima speranza la si può riporre nella Procura perchè intervenga prima che la cementificazione abbia inizio, così come è intervenuta nella vicina Casapulla proprio, pare, sulla scorta di quello stesso parere dell'avv. Romano che l'ing. Biondi, posto a dirigere l’Ufficio Tecnico, nonostante il suo impiego a part time non lo permetta, vuole sconfessare con un nuovo parere (non si capisce altrimenti il perchè della richiesta di una specifica assistenza di un “esperto amministrativista” se non per contrastare quanto già deliberato dal Consiglio Comunale all'unanimità). Alla faccia della trasparenza !!!
Gli interventi di Gaetano Rauso
Una querelle che deve finire!!!!
Il gioco a massacro contro Biagio Di Muro a cui stiamo assistendo, sta durando da troppo tempo e sta portando a delle conseguenze a cui, forse, non potrà essere posto rimedio. Gli errori, le inefficience e la poca chiarezza a cui abbiamo assistito in questi primi mesi di amministrazione sono indiscutibili e generano dubbi e congetture che verrebbero a chiunque, propio perchè non si è ancora potuto comprendere quali sono i veri obiettivi di questo Sindaco e della sua Amministrazione.
Io, ormai, per aver continuato a chiedere il rispetto dle programma delle Associazioni che hanno eletto Biagio Di Muro, per non aver mai derogato al rispetto di alcuni impegni quali, il ripristino del doppio senso in via Galatina e d in via G.Paolo I°, il mantenimento della destinazione industriale dell'ex Tabacchificio, dell'e4x ITALTEL, del contenimento delle speculazioni edilizie, il rispetto del territorio, lo sviluppo turistico, indistriale e sociale della città, ecc.ecc....,sono visto come il nemico di queata Amminsitrazione e se non sono ancora passato all'opposizione è solo perchè non credo che il Sindaco possa aver disconosciuto e rinnegato tutto quello per cui ha lottato e quanto ha promesso agli elettori. Non vedo perchè in questo gioco al massacro non intervengano i partiti della coalizione per difendere l'operato di un Sindaco che è ostaggio di qualche personaggio che, fin dall'inizio, sta cercando di svbiarlo dai suoi intenti e lo sta espnendo al pubblico ludibrio.
Fino ad oggi l'azione amministrativa è stata bloccata da alcuni personaggi che hanno sempre potuto mettere il veto su alcune questioni che erano alla base del programma elettorale delle Associazioni e che hanno creato una fase di stallo da cui non si può uscire. Io ho cercato e cerco di far capire che le promesse devono essere mantenute; hoi cercato di far capire che dobbiamo assecondare la popolazione per quello che vuole, per quello che si apettta. L'obiettivo delle Associazioni è quello di far progredire la città e dare benessere alla sua popolazione; non quello di continuare a fare arrichhire chi già si è già arrichhito, chi ha devastato, con la compliocità delle passate amministrazioni, un territorio che oggi ha bisogno di una seria e sostenibile programmazione per il suo sviluppo economico ed urbanistico. Santa Maria ha bisogno di lavoro e non di case; Santa Maria ha bisogno di essere governata, non di essere ingessata in diatribe sterili che non hanno alcun senso e fine , se non quello di disitruggere un programma, un progetto che sembreva un sogno e che oggi, difronte a questa triste realtà, sta diventando un incubo. Biagio Di Muro faccia chiarezza sulle sue intenzioni e su chi lo costringe a non agiure secondo il programma delle Associazioni e sappia che non sarò mai un nemico di quelli che vogliono il bene della città e che il mio agire verterà sempre alla denunzia dei fatti e mai contro le persone come qualcuno, erroneamnete pensa. Gaetano Rauso
PRINCIPI ed OBIETTIVI AMMINISTRATIVI di PROGRAMMA
Come ci avete chiesto vi riportiamo i punti salienti del Programma elettorale che chi realmente voleva il cambiamento di rotta per questa città, sta continuando a cercare di far rispettare Si precisa che le Associazioni della coalizione vincente non sono contro quest'Amministrazione che loro stesse hanno contribuito a far eleggere ma sono contro tutti coloro che pensano di potersi esimere dal rispettare gli elettori e gli impegni assunti con loro
"Questa Coalizione accetta, approva e candida l’arch. Biagio Maria Di Muro a
Sindaco della Città di Santa Maria Capua Vetere per il mandato 2011 – 2016 e con lo
stesso fissa nell’ordine i seguenti:
AMMINISTRATIVI di PROGRAMMA
1) Il risanamento economico e finanziario del bilancio comunale ,razionalizzazione
dei tributi ed equa politica fiscale :
Il “Risanamento Economico e Finanziario” del bilancio comunale, da adottarsi con
provvedimenti amministrativi ispirati alla più completa osservanza delle vigenti leggi, si
ritiene di vitale importanza al fine di poter fissare un indispensabile punto di partenza per
ogni altra futura iniziativa. Unitamente va definito l’annoso dilemma concernente la
gestione della riscossione dei tributi, che tanti danni ha arrecato alle finanze comunali, per
concretizzare una seria ed equa politica fiscale. Eliminazione delle spese superflue, degli
sprechi, delle consulenze inutili, degli incarichi professionali non necessari, degli
interventi edilizi non urgenti,degli inutili viaggi di rappresentanza etc..
2) Il lavoro – Il piano di sviluppo economico –occupazionale- Il patto sociale :
La consapevolezza che il “Lavoro” è oggi il maggiore problema sociale che ci attanaglia, ci
spinge a ribadire il nostro impegno a sostenere con ogni forza e con ogni utile iniziativa la
creazione di posti di lavoro . Nonostante ciò , lontani da ogni affermazione demagogica e
qualunquista, sottoliniamo anche la nostra consapevolezza che questi non potranno certo nascere
dal nulla, ma solo attraverso un impegno costante e attento nel porre le basi e le premesse
necessarie ad incentivare nuove forme di stimolo e supporto dell’iniziativa privata, della
cooperazione, del volontariato e dell’ associazionismo, per assicurare nuove forme di lavoro a
vantaggio dell’intera cittadinanza.
La nascita di un “Patto Sociale” per la crescita e il rafforzamento di un’economia legata alle
nostre maggiori qualità ambientali, che garantiscano concrete possibilità di sviluppo e di lavoro nel
turismo, nel commercio, nell’agricoltura biologica, nelle attività sportive, nella formazione di scuole
di artigianato etc.. Il tutto connesso all’attivazione di una migliore, più attenta ed economica
gestione delle risorse e servizi come l’ acqua, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, l’energia
alternativa etc..
3) La tutela delle fasce più deboli
L’adozione di iniziative in materia di ”Politiche Sociali”, che vadano ben oltre quelle
nazionali e regionali, in grado di poter garantire, nell’immediato, con interventi
adeguatamente validi la tutela delle fasce più deboli della cittadinanza nei momenti più
4) Difesa dei gioielli di famiglia:
L’impegno deciso per evitare che i nostri “Gioielli di Famiglia”, come l’Ospedale, il
Tribunale civile e penale, , la conservatoria, gli uffici finanziari, l’università, l’archivio
notarile, il cinema Politeama, la villa comunale, etc. possano essere trasformati nella loro
destinazione originaria o trasferiti altrove per cattiva amministrazione, per incapacità o
5) Sicurezza pubblica
6) L’aspetto ecologico e la soluzione definitiva del problema C.D.R.
7) Il problema della viabilità cittadina
La risoluzione del problema della ”Viabilità, necessaria ed indispensabile per ottenere
una fase di crescita e sviluppo e per migliorare la qualità della residenza, provvedendo al
ripristino del manto stradale e curando la circolazione e la segnaletica stradale.
8) Strumenti e soluzioni urbanistiche :
L’adozione di validi ”Strumenti e Soluzioni Urbanistiche che rispondano in concreto alle
effettive esigenze territoriali, funzionali ed abitative della nostra città. Provvedimenti questi
che dovranno essere avviati con la massima rapidità e senza interferenze di parte con
particolare attenzione alle seguenti tematiche:
· L’edilizia economica e popolare,
· L’edilizia per gli insediamenti produttivi,
· Il piano per il colore,
· I piani di recupero,
· La modifica dello Strumento Integrato per l’apparato distributivo (SIAD)
· Riqualificazione Centro storico
· Riqualificazione Campo Sorbo
· Riqualificazione rione Iacp
· Riqualificazione rione Sant’Andrea e per quest’ultimo anche la farmacia comunale
· Riqualificazione delle zone urbanistiche concernenti i quattro ingressi della città
9) Il Comune di S. Maria C. V. , è socio dell’ASI :
E’ auspicabile sfruttare al meglio tale consorzio mettendo a sua disposizione aree
industriali per eventuali insediamenti produttivi che possano sviluppare l’occupazione
10) Formazione di continui tavoli di lavoro con gli esponenti del “commercio locale” e
della imprenditoria cittadina :
Incentivare la formazione di continui tavoli di lavoro con gli esponenti del ”Commercio
Locale”, per valutare le migliori soluzioni da adottare per la rinascita di questo importante
settore. Lo stesso dicasi per l’imprenditoria cittadina
11) Collaborazione con le scuole dell’obbligo e con l’Universita’:
La nascita di iniziative tese alla ”Collaborazione con le Scuole dell’Obbligo e con
l’Università” per assicurare ai giovani un iter formativo che sfoci necessariamente in posti
di lavoro, raccogliendo ed offrendo ad essi tutte le fonti di informazione e conoscenza che si
presenteranno, come: patti formativi locali, apprendimento permanente e collaborazione.
12)Cimitero comunale
La particolare attenzione che deve essere rivolta al ”Cimitero Comunale”, nell’intesa che
sarà in ogni modo salvaguardata la parte storico - monumentale del suo interno ed
avviata la ristrutturazione ex novo della parte antistante, dove dovranno avere spazio
alberature d’alto fusto e verde pubblico.
13)Biblioteca comunale e sua sistemazione nell’ex Commissariato
La riscoperta e la rivalutazione della “Biblioteca Comunale e sua Ubicazione” nei locali
dell’ex commissariato”, da affidarsi a chi crede veramente nella “cultura”, con spirito di
sacrificio e con la volontà di assumere iniziative in merito; queste iniziative devono mirare
oltre che alla catalogazione sistematica dei testi, anche alla elencazione delle opere pittoriche,
scultoree, architettoniche, letterali, musicali etc. dei nostri concittadini che si sono distinti
nel mondo dell’arte.
14) Difesa del Patrimonio culturale e creazione di un Polo turistico:
La difesa forte e determinata del nostro ”Patrimonio Culturale”, sia esso riferito
alle strutture archeologiche e monumentali esistenti, sia esso riferito all’attuale realtà del
nostro tessuto urbanistico. Ambiente e territorio vanno salvati da ogni forma di
speculazione edilizia e rivalutati nella loro bellezza naturale, urbanistica e stilistica. La
cura dell’ambiente e del territorio dovrà essere garantita da servizi ecologici razionali,
adeguati e funzionanti, anche con la creazione di maggiori spazi di verde pubblico.
La creazione di un unico ”Polo Turistico” con l’assunzione di iniziative
intercomunali con i vicini comuni di Caserta, Capua etc., tese alla valorizzazione dei
nostri Beni Culturali, in cui opere monumentali come l’Anfiteatro Campano ed il Mitreo
di Santa Maria Capua Vetere, il Fossato, il Castello e le chiese di Capua, il borgo di
Caserta Vecchia e la Reggia del Vanvitelli etc., possano competere uniti con tutti i
maggiori centri turistici della nostra Nazione
15) Il ripristino di eventi del passato quali: “La Fiera, l’ Anfiteatro d’oro – La nascita
di mercatini mensili (o settimanali) di promozione delle attività artigianali e
enogastronomiche locali e dei dintorni
16) Istituto per l’incremento ippico:
La destinazione e l’utilizzo dell’”Istituto per l’Incremento Ippico”a finalità più attuali e
moderne; provvedimento da adottarsi di concerto con la Regione Campania, senza mutarne
minimamente la sua struttura originaria e con lo scopo di valorizzarne le sue caratteristiche
specifiche nel campo dell’equitazione
17) Sport e tempo libero:
L’adeguamento organizzativo, in materia di “Sport e Tempo libero”, delle strutture
esistenti, con la promozione ed il coinvolgimento di tutte le fasce della cittadinanza nelle
attività sportive, favorendo la partecipazione dei più meritevoli con incentivi a loro sostegno.
18) La burocrazia comunale :
La riorganizzazione della complessa “Macchina Burocratica Comunale”, liberando
segretario generale, dirigenti, funzionari ed operatori comunali da qualsiasi forma di
ingerenza politica, lasciando che i procedimenti amministrativi siano portati avanti,
certamente sotto l’indicazione politica della maggioranza, ma con la certezza di rispettare
norme e disposizioni. Detta riorganizzazione dovrà essere realizzata nel rispetto della
meritocrazia e dell’onestà sul lavoro.
19) Status del cittadino:
La rivalutazione dello Status di Cittadino, che deve riscoprire i suoi diritti ed i suoi
doveri, sapendo di potersi fidare ed affidare a coloro che lo tutelano e lo rappresentano in
consiglio comunale. Il cittadino deve ritrovare la propria sicurezza e dovrà sentirsi
garantito in tutti i momenti della sua vita civica, sicuro che l’amministrazione attiverà
sempre le più adeguate forme di assistenza e di tutela .
20) Statuto - Regolamenti –Contratti -Deliberazioni e determinazioni:
Il riesame e l’eventuale modifica dello “Statuto, di tutti Regolamenti, di tutti i
Contratti, Convenzioni, Determinazioni e Delibere in atto”, nonché di quanto altro sarà
ritenuto necessario per adeguarli ad una più razionale funzionalità.
21) Consiliatura :
La garanzia di assicurare al cittadino il ”Buon Andamento e l’intera Durata della
Consiliatura”, fissando come principio ispiratore di ogni iniziativa e dell’intera attività
politico - amministrativa, il dovere di amministrare con il “buon senso del buon padre di
famiglia”, nonché la promessa agli elettori e a tutti i cittadini di garantire
un’amministrazione certa, coesa, duratura e inattaccabile. La stessa dovrà avere come
obiettivo principale la sua unità interna, lasciando fuori ogni interesse di natura
22) Iniziative :
La volontà di accogliere con onestà e disponibilità ogni eventuale ”Iniziativa
Propositiva”, che dovesse venire da parte del “cittadino”, indipendentemente dalla sua
appartenenza o meno a posizioni politiche diverse.
23)Decisioni dialogate :
La certezza che ogni ”Decisione Importante” riferita ad opere, progetti,
trasformazioni del territorio, nuovi insediamenti e quant’altro possa essere di interesse di
tutti, sarà presa non in forma affrettata ed approssimata, ma nel rispetto del dialogo
democratico e costruttivo con tutti coloro che vi sono interessati.
24) Collaborazione :
La nascita di un nuovo rapporto di ”Collaborazione, di Stima e fiducia” tra l’elettore da una
parte ed il sindaco, i consiglieri comunali, gli assessori, i funzionari e dipendenti comunali
dall’altra, sapendo che tutti questi ultimi stanno lavorando per il bene comune.
25) Forum:
La creazione di un “Forum” permanente in cui tutti, ed in qualunque momento, possano
accedere per essere informati ed avere notizie certe sull’attività amministrativa del Comune da
personale competente e qualificato .
26) Miglioramento della gestione informatizzata:
Il miglioramento della ”Gestione Informatizzata con l’integrazione del sito internet del
Comune in modo da renderlo più efficiente, in grado di interagire con il cittadino
diffondendo le informazioni istituzionali e le funzioni dei singoli uffici, in tempo reale,
con la riduzione dei tempi morti che appesantiscono la burocrazia pubblica. Nascita e
creazione di ”Centri Giovanili” arricchiti dalla presenza di sale multimediali.
27) “Integrazione degli immigrati”:
L’adozione di valide decisioni per vigilare ed ottimizzare l’ “Integrazione degli
Immigrati”, che sono destinati ad essere parte integrante del nostro tessuto sociale.
Hanno collaborato alla stesura del presente programma elettorale Pier Francesco Lugnano, Emilio
Maddaluna, Angelo Bonavolontà, Lello Cappabianca, Lillino Graziano, Luigi Di Muro, Angela Cuccaro,
Carmine Spina , Gianpiero Telese, Clemente Tecchia, Grazia Iavarone, Gaetano Rauso, Peppe Barbato,
Giovanni Pimpinella, Lello Iorio, Giovanni de Rosa, Nicola Cosenza, Mariella Uccella, Michele Spina,
Raffaela Pellegrino, Luigi Alessandro Rinaldi, Daniela Damiano, Paolo Busico, Vittorio Migliaccio,
Gennaro Del Gaudio, Giuseppe Vatiero, Nunzia Di Muro, Donato Di Rienzo, Matteo Petrarca, Nicola
Cantone e Biagio Maria Di Muro .
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