Source: https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/20092214/200908190000/comparison.html
Timestamp: 2019-12-06 21:53:34+00:00
Document Index: 132935280

Matched Legal Cases: ['§ 7602', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 26', 'art. 1', 'art. 1', '§7602', 'art.\n3', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', '§7602', 'art. 26', 'art. 20', 'art. 5', 'art. 26', 'art. 1', 'art. 26', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 26', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 26', 'art. 1', 'art. 1']

0.672.933.612
Abkommen vom 19. August 2009 zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und den Vereinigten Staaten von Amerika über ein Amtshilfegesuch des Internal Revenue Service der Vereinigten Staaten von Amerika betreffend UBS AG, einer nach schweizerischem Recht errichteten Aktiengesellschaft (mit Anhang und Erkl.)
Art. 1 Domanda di assistenza amministrativa
Art. 2 Revisione della Convenzione per evitare le doppie imp...
Art. 3 Ritiro del provvedimento John Doe Summons
Art. 4 Obblighi di UBS
Art. 5 Verifica dell’avanzamento della procedura, consultazi...
Art. 6 Segretezza
Art. 7 Diritti di terzi
Art. 7a Disposizioni discordanti
Art. 10 Durata e denuncia
Dichiarazione della Confederazione Svizzera
Dichiarazione degli Stati Uniti d’America
tra la Confederazione Svizzera e gli Stati Uniti d’America concernente la domanda di assistenza amministrativa relativa a UBS SA, una società di diritto svizzero, presentata dall’Internal Revenue Service degli Stati Uniti d’America
Concluso il 19 agosto 2009
Approvato dall'Assembela federale il 17 giugno 20102
Entrato in vigore il 19 agosto 2009
(Stato 17 giugno 2010)
La Confederazione Svizzera e gli Stati Uniti d’America,
le Parti contraenti desiderano riaffermare e rafforzare lo stretto legame di amicizia che unisce i loro popoli da lunga data e proseguire e arricchire il rapporto di cooperazione che esiste tra i due Paesi;
ciascuna Parte contraente nutre rispetto per la sovranità e le tradizioni democratiche dell’altra Parte e per lo Stato di diritto;
le Parti contraenti condividono in egual misura il desiderio di risolvere amichevolmente le vertenze nel rispetto della legislazione di entrambe le Nazioni;
l’articolo 26 della Convenzione del 2 ottobre 19963 tra la Confederazione Svizzera e gli Stati Uniti d’America per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito («Convenzione per evitare le doppie imposizioni»), il Protocollo che costituisce parte integrante di tale Convenzione («Protocollo») e il Mutuo accordo del 23 gennaio 2003 concernente l’interpretazione dell’articolo 26 della Convenzione per evitare le doppie imposizioni («Mutuo accordo») stabiliscono un meccanismo concordato tra le Parti, in base al quale le autorità competenti delle Parti contraenti possono scambiarsi informazioni necessarie a prevenire «truffe e reati analoghi»;
il 21 luglio 2008 l’Internal Revenue Service («IRS»), in base alle facoltà conferitegli dalla disposizione 26 U.S.C. § 7602(a), ha emesso un provvedimento «John Doe Summons» («JDS») a carico di UBS SA per ottenere informazioni concernenti i conti di alcuni clienti;
il giorno della firma del presente Accordo o all’incirca in tale data, l’IRS e UBS SA hanno concluso un accordo distinto; e
le Parti contraenti desiderano evitare future vertenze riguardanti domande di assistenza amministrativa;4
convengono quanto segue facendo riferimento all’articolo 26 della Convenzione per evitare le doppie imposizioni:5
1.1 La Confederazione Svizzera tratta la domanda di assistenza amministrativa concernente clienti statunitensi di UBS SA presentata dagli Stati Uniti («Domanda di assistenza amministrativa») in base ai criteri stabiliti nell’Allegato del presente Accordo. Sulla base di tali criteri, le Parti contraenti stimano e prevedono che la Domanda di assistenza amministrativa riguardi approssimativamente 4450 conti aperti o chiusi2.
2. La Confederazione Svizzera istituisce un’unità operativa speciale che permetta all’Amministrazione federale delle contribuzioni («AFC») di emanare in modo rapido le decisioni finali (come descritto nel capo 4a, art. 20j dell’O del 15 giu. 19983 concernente la convenzione svizzero-americana di doppia imposizione) relative alla Domanda di assistenza amministrativa nel rispetto dei seguenti termini:
le prime 500 decisioni, entro 90 giorni dalla ricezione della Domanda di assistenza amministrativa; e
le decisioni rimanenti, progressivamente entro 360 giorni dalla ricezione della Domanda di assistenza amministrativa.
3. L’AFC notifica immediatamente la ricezione della Domanda di assistenza amministrativa a UBS SA e fornisce con la massima priorità il proprio supporto nell’ambito della procedura di assistenza amministrativa prevista dal presente articolo, basandosi sui criteri stabiliti nell’Allegato. Si impegna inoltre ad affrontare ogni questione che dovesse insorgere in tale contesto, ricorrendo al meccanismo stabilito nell’articolo 5 del presente Accordo.
4. Al fine di accelerare l’elaborazione della Domanda di assistenza amministrativa da parte dell’AFC, l’IRS chiede tempestivamente a tutti i clienti UBS aderenti al programma di dichiarazione volontaria a partire dalla data della firma del presente Accordo di fornire a UBS SA una dichiarazione di consenso a trasmettere all’IRS le informazioni relative ai loro conti.
5. Se una decisione futura del Tribunale amministrativo federale svizzero dovesse ampliare i criteri stabiliti nell’Allegato del presente Accordo, la Confederazione Svizzera è disposta a trattare ulteriori domande di assistenza amministrativa presentate dall’IRS in relazione al caso UBS SA ai sensi dell’articolo 26 della vigente Convenzione per evitare le doppie imposizioni.
1 Nuovo testo giusta l’art. 1 cpv. 3 del Prot. d’emendamento del 31 mar. 2010, applicato provvisoriamente dal 31 mar. 2010 e in vigore dal 17 giu. 2010 (RU 2010 1459 2909).
2 UBS informerà i titolari dei conti interessati dalla Domanda di assistenza amministrativa. Tali conti (i) saranno oggetto di una decisione finale da parte dell’AFC nell’ambito della procedura di assistenza amministrativa, oppure (ii) saranno trasmessi direttamente all’IRS in base a una dichiarazione di consenso fornita dai titolari dei conti a UBS o all’AFC, oppure (iii) saranno estromessi dalla procedura di assistenza amministrativa dopo che i titolari dei conti avranno autorizzato l’AFC a richiedere all’IRS copie delle dichiarazioni fiscali FBAR per gli anni in questione, come descritto nell’Allegato ai par. 2.A.b. e 2.B.b.
3 RS 672.933.61
Art. 2 Revisione della Convenzione per evitare le doppie imposizioni
Le Parti contraenti si impegnano a firmare quanto prima, e in ogni caso entro il 30 settembre 2009, il nuovo protocollo, parafato il 18 giugno 2009, che modifica l’articolo 26 (e alcune altre disposizioni) della Convenzione per evitare le doppie imposizioni. Si impegnano inoltre a fare ogni sforzo, nel rispetto delle rispettive procedure costituzionali, per ratificare il nuovo protocollo senza indugio.
1. Subito dopo la firma del presente Accordo, gli Stati Uniti e UBS SA presentano alla Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto meridionale della Florida una richiesta congiunta per l’annullamento dell’istanza di esecuzione relativa al JDS.
2. Fatte salve le disposizioni dell’articolo 5 del presente Accordo, gli Stati Uniti si astengono dal chiedere l’ulteriore esecuzione del JDS finché rimane in vigore il presente Accordo.
3. Fatto salvo l’adempimento da parte di UBS SA dell’articolo 4 del presente Accordo, entro il 31 dicembre 2009 gli Stati Uniti ritirano irrevocabilmente il JDS per quanto riguarda i conti non interessati dalla Domanda di assistenza amministrativa.
4. Il 1° gennaio 2010 o in una data successiva, gli Stati Uniti ritirano irrevocabilmente il JDS per quanto riguarda i conti indicati nella Domanda di assistenza amministrativa una volta ricevute tutte le informazioni rilevanti provenienti da qualsiasi fonte1 a partire dal 18 febbraio 2009 concernenti 10 000 conti aperti o chiusi e non dichiarati di UBS SA. Gli Stati Uniti aggiornano l’AFC periodicamente sul numero di casi per i quali sono state fornite informazioni.
5. Fatto salvo l’adempimento da parte di UBS SA dell’articolo 4 del presente Accordo e fatte salve le disposizioni dell’articolo 5 del presente Accordo, entro 370 giorni dalla firma del presente Accordo gli Stati Uniti ritirano irrevocabilmente il JDS per quanto riguarda i conti interessati dalla Domanda di assistenza amministrativa.
1 Ai fini del presente paragrafo, l’espressione «da qualsiasi fonte» si riferisce a informazioni relative ai conti fornite (i) nell’ambito della Domanda di assistenza amministrativa, (ii) nell’ambito del programma di dichiarazione volontaria dell’IRS, (iii) come risultato di dichiarazioni di consenso rilasciate a UBS o all’AFC affinché forniscano all’IRS informazioni sui conti, oppure (iv) in base al Deferred Prosecution Agreement stipulato tra UBS SA e gli Stati Uniti d’America il 18 feb. 2009. Inoltre, nella misura del possibile, l’IRS includerà le informazioni sui conti fornite tramite dichiarazioni FBAR presentate dopo la firma del presente Acc. che secondo quanto stabilito dall’IRS sono attribuibili al fatto che le Parti contraenti hanno concluso il presente Accordo.
1. Nell’accordo distinto stipulato con l’IRS, UBS SA si impegna ad adempiere alla decisione emanata dall’AFC concernente la trasmissione delle informazioni di cui alla Domanda di assistenza amministrativa nel rispetto dei seguenti termini:
UBS SA fornisce all’AFC i dati relativi ai primi 500 casi entro 60 giorni da quando riceve dall’AFC la notifica della ricezione della Domanda di assistenza amministrativa;
UBS SA fornisce all’AFC i dati relativi ai casi rimanenti di cui ai capoversi 2.A.b. e 2.B.b. dell’Allegato entro 180 giorni da quando riceve dall’AFC la notifica della ricezione della Domanda di assistenza amministrativa; e
UBS SA fornisce all’AFC i dati relativi a tutti i casi rimanenti entro 270 giorni da quando riceve dall’AFC la notifica della ricezione della Domanda di assistenza amministrativa.
2. Nell’accordo distinto stipulato con l’IRS, UBS SA si impegna a continuare a fornire il proprio supporto nell’ambito del programma di dichiarazione volontaria dell’IRS.
3. L’Ufficio federale di giustizia (UFG), assistito dall’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA), vigila sul rigoroso adempimento da parte di UBS SA degli impegni assunti.
Art. 5 Verifica dell’avanzamento della procedura, consultazioni e altre misure
1. Ogni tre mesi l’AFC, l’UFG, l’IRS e UBS si incontrano per verificare l’avanzamento della procedura stabilita nel presente Accordo e valutare l’efficacia del programma di dichiarazione volontaria a cui aderiscono i clienti statunitensi di UBS ed eventuali misure supplementari che le Parti contraenti possono ragionevolmente adottare per sostenere gli interessi legittimi dell’IRS nell’ambito dell’applicazione del diritto fiscale statunitense.
2. Entrambe le Parti contraenti possono richiedere in qualsiasi momento ulteriori consultazioni in merito all’attuazione, all’interpretazione, all’applicazione o alla modifica del presente Accordo. Tali consultazioni (a voce o per corrispondenza) hanno luogo entro 30 giorni dalla data di ricezione della corrispondente domanda, sempre che le Parti contraenti non convengano diversamente.
3. Se una Parte contraente non adempie agli obblighi assunti con il presente Accordo, l’altra Parte può richiedere una consultazione immediata al fine di adottare misure idonee a garantire l’adempimento dell’Accordo.
4. Se, decorsi 370 giorni dalla firma del presente Accordo, i risultati conseguiti e quelli previsti differiscono significativamente da ciò che ci si può ragionevolmente attendere in quel momento in base allo scopo del presente Accordo e se la questione non può essere risolta di comune accordo né (1) tramite le misure di consultazione di cui ai paragrafi 2 e 3 del presente articolo, né (2) tramite una modifica ai sensi dell’articolo 9, ciascuna Parte contraente può adottare misure di compensazione adeguate per rimediare allo squilibrio creatosi tra i diritti e i doveri stabiliti dal presente Accordo. Tuttavia, tali misure non possono andare oltre quanto necessario per salvaguardare la situazione giuridica delle Parti contraenti esistente immediatamente prima della loro adozione.
5. Eventuali misure adottate in base al presente articolo non devono imporre a UBS SA alcun obbligo finanziario o di altro tipo.
Le prime dichiarazioni pubbliche saranno fatte simultaneamente in data 19 agosto 2009 alle ore 15.30. Per non pregiudicare gli interessi delle autorità fiscali negli Stati Uniti e in Svizzera, le Parti contraenti concordano di non discutere pubblicamente o pubblicare l’Allegato del presente Accordo prima che siano decorsi 90 giorni dalla data della firma del presente Accordo1. Tuttavia, nessuna disposizione del presente Accordo impedisce all’AFC di spiegare al singolo titolare di un conto i criteri specifici su cui si basano le sue decisioni finali. Tali soggetti saranno vincolati dall’obbligo, la cui violazione è penalmente perseguibile secondo il diritto svizzero, di non rivelare tali informazioni a terzi prima della data di pubblicazione dell’Allegato.
1 L’all. sarà reso noto a UBS SA con gli stessi obblighi di segretezza.
Il presente Accordo non conferisce diritti o benefici a terzi, fatto salvo quanto convenuto per UBS SA.
Art. 7a1Disposizioni discordanti
Ai fini dell’esecuzione della Domanda di assistenza amministrativa, in caso di disposizioni discordanti, l’Accordo e il relativo Allegato prevalgono sull’esistente Convenzione per evitare le doppie imposizioni, sul relativo Protocollo e sul Mutuo accordo del 23 gennaio 2003.
1 Introdotto dall’art. 1 cpv. 4 del Prot. d’emendamento del 31 mar. 2010, applicato provvisoriamente dal 31 mar. 2010 e in vigore dal 17 giu. 2010 (RU 2010 1459 2909).
Il presente Accordo entra in vigore al momento della firma.
Art. 91Modifiche
Il presente Accordo può essere modificato per accordo scritto tra le Parti contraenti. Nella misura in cui le modifiche richiedano una successiva approvazione secondo il diritto svizzero, le Parti contraenti possono deciderne l’applicazione provvisoria fino alla loro approvazione.
1 Nuovo testo giusta l’art. 1 cpv. 5 del Prot. d’emendamento del 31 mar. 2010, applicato provvisoriamente dal 31 mar. 2010 e in vigore dal 17 giu. 2010 (RU 2010 1459 2909). Giusta l’art. 3 cpv. 1 del Prot. la domanda di assistenza amministrativa, tutte le decisioni finali già emanate e tutte le misure di fatto e di diritto adottate ai sensi dell’Accordo da parte di UBS e dell’AFC rimangono in vigore nonostante gli emendamenti apportati all’Accordo.
Il presente Accordo rimane in vigore fino a quando entrambe le Parti contraenti avranno confermato per scritto l’adempimento degli obblighi assunti con il presente Accordo.
Fatto a Washington D.C. il 19 agosto 2009 in duplice copia in lingua inglese.
Incaricato d’Affari a.i. per la Svizzera
Criteri per la concessione dell’assistenza amministrativa in base alla Domanda di assistenza amministrativa presentata dall’IRS
Di norma una domanda di assistenza amministrativa presuppone la chiara identificazione del/i soggetto/i interessato/i. Tuttavia, considerando (i) la specifica condotta illecita riscontrata a carico di alcuni contribuenti statunitensi titolari di conti non dichiarati per mezzo del modulo W-9 (conti non W-9) presso UBS SA Svizzera (UBS) intestati a loro nome oppure a nome di una società offshore non operativa di cui erano gli aventi diritto economico; e (ii) la specificità delle persone fisiche coinvolte, descritte nel paragrafo 4 dell’esposizione dei fatti del Deferred Prosecution Agreement («DPA») stipulato tra gli Stati Uniti d’America e UBS il 18 febbraio 2009, nella presente Domanda di assistenza amministrativa non è necessario indicare i nomi dei clienti statunitensi di UBS.
Pertanto, in conformità con il paragrafo 4 dell’esposizione dei fatti del DPA, il requisito generale di identificazione dei soggetti interessati da una domanda di assistenza amministrativa si considera soddisfatto per le seguenti persone fisiche:
clienti di UBS domiciliati negli Stati Uniti che, in un momento qualsiasi del periodo 2001–2008, erano i titolari diretti e gli aventi diritto economico di conti di deposito titoli non dichiarati (non W-9) e di conti di deposito di importo superiore a 1 milione di franchi presso UBS per i quali è possibile dimostrare un fondato sospetto di «truffe e reati analoghi»; oppure
cittadini statunitensi (indipendentemente dal loro domicilio) che erano gli aventi diritto economico di conti di società offshore aperti o in essere nel periodo 2001–2008 per i quali è possibile dimostrare un fondato sospetto di «truffe e reati analoghi».
Large & Mid-Size Business
I criteri concordati per determinare l’esistenza di «truffe e reati analoghi» ai fini dell’attuale Domanda di assistenza amministrativa in relazione alla vigente Convenzione per evitare le doppie imposizioni, sono soddisfatti nei seguenti casi:
per i conti di deposito titoli non dichiarati (non W-9) e per i conti di de-posito (come descritti nel paragrafo 1.A. del presente Allegato), laddove vi sia un fondato sospetto che i contribuenti domiciliati negli Stati Uniti abbiano svolto le seguenti attività:
attività che si suppone costituiscano un comportamento fraudo-lento, incluse attività che hanno portato all’occultamento di valori patrimoniali e alla dichiarazione di un reddito inferiore al dovuto, facendo ricorso a «un castello di menzogne»2 o alla presentazione di documenti inesatti e falsi. Laddove tale comportamento risulti accertato, anche i soggetti con conti di importo inferiore a 1 milione di franchi (fatta eccezione per titolari di patrimoni inferiori a 250 000 franchi) durante il periodo indicato rientrano nel gruppo di cittadini statunitensi interessati dalla Domanda di assistenza amministrativa; oppure
attività che costituiscono illeciti fiscali continuati e gravi per i quali la Confederazione Svizzera può ottenere informazioni conformemente al suo diritto e alla sua prassi amministrativa, il che, secondo l’interpretazione giuridica delle Parti contraenti, include i casi in cui (i) il contribuente domiciliato negli Stati Uniti non ha presentato il modulo W-93 per un periodo di almeno tre anni (di cui almeno uno coperto dalla Domanda di assistenza amministrativa) e (ii) il conto in essere presso UBS ha generato in media profitti per oltre 100 000 franchi l’anno per un qualsiasi periodo di tre anni, di cui almeno uno coperto dalla Domanda di assistenza amministrativa. Ai fini di tale analisi, i profitti sono definiti come reddito lordo (interessi e dividendi) e utili di capitale (equivalenti, ai fini della Domanda di assistenza amministrativa, al 50 % dei ricavi lordi delle vendite conseguiti sui conti durante il periodo in questione);
per i conti di società offshore (come descritti nel paragrafo 1.B. del pre-sente Allegato), laddove vi sia un fondato sospetto che gli aventi diritto economico statunitensi abbiano svolto le seguenti attività:
attività che si suppone costituiscano un comportamento fraudo-lento, incluse attività che hanno portato all’occultamento di valori patrimoniali e alla dichiarazione di un reddito inferiore al dovuto, facendo ricorso a «un castello di menzogne»4 o alla presentazione di documenti inesatti e falsi, fatta eccezione per gli aventi diritto economico statunitensi di conti di società offshore di importo inferiore a 250 000 franchi durante il periodo in questione; oppure
attività che costituiscono illeciti fiscali continuati e gravi per i quali la Confederazione Svizzera può ottenere informazioni conformemente al suo diritto e alla sua prassi amministrativa, il che, secondo l’interpretazione giuridica delle Parti contraenti, include i casi in cui, nonostante la notifica da parte dell’Amministrazione federale delle contribuzioni, il cittadino statunitense non ha dimostrato di aver adempiuto ai suoi obblighi legali in materia di dichiarazioni fiscali in relazione ai suoi interessi in tali conti di società offshore (vale a dire autorizzando l’AFC a richiedere all’IRS copie delle dichiarazioni FBAR del contribuente per gli anni in questione). In mancanza di tale prova, l’Amministrazione federale delle contribuzioni fornisce informazioni nella misura in cui il conto della società offshore (i) sia stato in essere per un periodo di tempo prolungato (ossia almeno tre anni, di cui un anno coperto dalla Domanda di assistenza amministrativa) e (ii) abbia generato in media profitti per oltre 100 000 franchi l’anno per un qualsiasi periodo di tre anni, di cui almeno uno coperto dalla Domanda di assistenza amministrativa. Ai fini di tale analisi, i profitti sono definiti come reddito lordo (interessi e dividendi) e utili di capitale (equivalenti, ai fini della Domanda di assistenza amministrativa, al 50 % dei ricavi lordi delle vendite conseguiti sui conti durante il periodo in questione).
in occasione della firma dell’Accordo concernente la domanda di assistenza amministrativa relativa a UBS SA presentata dall’Internal Revenue Service degli Stati Uniti d’America il 19 agosto 2009 a Washington D.C., hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni, che costituiscono parte integrante dell’Accordo:
La Confederazione Svizzera dichiara di essere disposta a esaminare e trattare ulteriori domande di assistenza amministrativa presentate dall’IRS ai sensi dell’articolo 26 della vigente Convenzione per evitare le doppie imposizioni, se sono basate su fatti e circostanze analoghi a quelli del caso UBS SA.
Gli Stati Uniti d’America dichiarano che nel determinare l’adeguatezza delle misure di compensazione di cui all’articolo 5 capoverso 4 considereranno l’insieme delle circostanze e riconosceranno pienamente l’adempimento delle condizioni del presente Accordo da parte di UBS SA e la sua disponibilità a cooperare.
1 Aggiornato dall’art. 1 cpv. 6 a 8 del Prot. d’emendamento del 31 mar. 2010, applicato provvisoriamente dal 31 mar. 2010 e in vigore dal 17 giu. 2010 (RU 2010 1459 2909).
2 Un «castello di menzogne» può sussistere laddove, secondo le informazioni riportate nei documenti bancari, gli aventi diritto economico (i) hanno utilizzato documenti falsi; (ii) hanno tenuto una condotta descritta nelle «Ipotesi» dell’all. al Mutuo accordo concernente l’interpretazione dell’art. 26 della Conv. per evitare le doppie imposizioni (p. es. servendosi di persone giuridiche o fisiche vicine come intermediari o prestanome per rimpatriare capitali o trasferirli in altro modo sul conto della società offshore); oppure (iii) hanno usato schede telefoniche per occultare la fonte delle contrattazioni. Questi esempi non sono esaustivi e, a seconda dei fatti e delle circostanze specifici, l’AFC può ritenere che anche altre attività vadano definite come «castello di menzogne».
3 Per i conti di deposito, secondo l’interpretazione giuridica delle Parti contraenti, un fondato sospetto di tali illeciti fiscali sussiste se, in seguito alla notifica da parte dell’Amministrazione federale delle contribuzioni svizzera, il cittadino statunitense non è stato in grado di dimostrare di aver adempiuto ai suoi obblighi legali in materia di dichiarazioni fiscali in relazione ai suoi interessi in tali conti (vale a dire autorizzando l’AFC a richiedere all’IRS copie delle dichiarazioni FBAR del contribuente per gli anni in questione).
4 Un «castello di menzogne» può sussistere laddove, secondo le informazioni riportate nei documenti bancari, gli aventi diritto economico hanno diretto e controllato in modo continuativo, totale o parziale, la gestione e il collocamento dei valori patrimoniali depositati sul conto della società offshore o hanno violato in altro modo le formalità o il contenuto dell’asserita proprietà della società (ossia la società offshore fungeva da prestanome, entità fittizia o alter ego dell’avente diritto economico statunitense), (i) prendendo decisioni d’investimento diverse rispetto alle dichiarazioni riportate nella documentazione relativa al conto o nei moduli fiscali presentati all’IRS e alla banca; (ii) utilizzando schede telefoniche o telefoni cellulari speciali per occultare la fonte delle contrattazioni; (iii) utilizzando carte di debito o di credito per rimpatriare occultamente capitali o trasferirli in altro modo al fine di pagare spese personali o eseguire pagamenti ricorrenti di fatture di carte di credito utilizzate per spese personali, servendosi del patrimonio depositato sul conto della società offshore; (iv) effettuando bonifici elettronici o altre forme di pagamento dal conto della società offshore a conti negli Stati Uniti o altrove, tenuti o controllati dall’avente diritto economico statunitense o da un soggetto a questi vicino al fine di occultare la vera origine della persona che ha disposto i pagamenti elettronici; (v) servendosi di persone giuridiche o fisiche vicine come intermediari o prestanome per rimpatriare capitali o trasferirli in altro modo sul conto della società offshore; o (vi) acc. «prestiti» all’avente diritto economico statunitense o a un soggetto a questi vicino attingendo a valori patrimoniali provenienti direttamente dal conto della società offshore, garantiti da tale conto o pagati con il patrimonio ivi depositato. Questi esempi non sono esaustivi e, a seconda dei fatti e delle circostanze specifici, l’AFC può ritenere che anche altre attività vadano definite come «castello di menzogne».
RU 2009 5669; FF 2010 2589
1 Traduzione dal testo originale inglese.2RU 2010 29073 RS 0.672.933.614 Nuovo testo giusta l’art. 1 cpv. 1 del Prot. d’emendamento del 31 mar. 2010, applicato provvisoriamente dal 31 mar. 2010 e in vigore dal 17 giu. 2010 (RU 2010 1459 2909). 5 Nuovo testo del semi per. giusta l’art. 1 cpv. 2 del Prot. d’emendamento del 31 mar. 2010, applicato provvisoriamente dal 31 mar. 2010 e in vigore dal 17 giu. 2010 (RU 2010 1459 2909).
zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und den Vereinigten Staaten von Amerika über ein Amtshilfegesuch des Internal Revenue Service der Vereinigten Staaten von Amerika betreffend UBS AG, einer nach schweizerischem Recht errichteten Aktiengesellschaft
Abgeschlossen am 19. August 2009
Von der Bundesversammlung genehmigt am 17. Juni 20102
In Kraft getreten am 19. August 2009
(Stand am 17. Juni 2010)
nachfolgend bezeichnet als «die Vertragsparteien»,
die Vertragsparteien danach streben, die langjährige und enge Freundschaft zwischen ihren Völkern erneut zu bekräftigen und die zwischen den beiden Ländern bestehende partnerschaftliche Beziehung fortzuführen und zu bereichern;
die Vertragsparteien eine gegenseitige Achtung für ihre Souveränität und demokratischen Traditionen sowie für die Rechtsstaatlichkeit teilen;
die Vertragsparteien ebenfalls den Wunsch teilen, Streitigkeiten einvernehmlich und in Übereinstimmung mit dem Recht beider Staaten beizulegen;
Artikel 26 des Abkommens zwischen den Vereinigten Staaten von Amerika und der Schweizerischen Eidgenossenschaft zur Vermeidung der Doppelbesteuerung auf dem Gebiete der Steuern vom Einkommen vom 2. Oktober 19963 (das «Doppelbesteuerungsabkommen»), das dieses begleitende und einen integrierenden Bestandteil davon bildende Protokoll (das «Protokoll») und das gegenseitige Abkommen vom 23. Januar 2003 betreffend die Handhabung von Artikel 26 des Doppelbesteuerungsabkommens (das «gegenseitige Abkommen») einen gegenseitig vereinbarten Mechanismus bieten, der den zuständigen Behörden der Vertragsparteien gestattet, Auskünfte auszutauschen, die notwendig sind zur Verhütung von «Betrugsdelikten und dergleichen»;
der Internal Revenue Service («IRS») am 21. Juli 2008 gestützt auf seine Befugnis gemäss 26 U.S.C. §7602(a) einen «John Doe Summons» (den «JDS») an die UBS AG erliess, um Auskünfte über Konten von Kunden zu erhalten;
der IRS und die UBS AG am oder etwa am Datum der Unterzeichnung dieses Abkommens ein separates Abkommen schlossen; und
die Vertragsparteien künftige Streitigkeiten betreffend Amtshilfeersuchen vermeiden wollen;4
vereinbaren die Vertragsparteien nun, mit Bezug auf Artikel 26 des Doppelbesteuerungsabkommens, was folgt:5
Art. 1 Amtshilfegesuch
1. Anhand der im Anhang zu diesem Abkommen dargelegten Kriterien wird die Schweizerische Eidgenossenschaft ein Amtshilfegesuch der Vereinigten Staaten über US-Kunden der UBS AG bearbeiten («das Amtshilfegesuch»). Aufgrund der im Anhang zu diesem Abkommen dargelegten Kriterien schätzen und erwarten die Vertragsparteien, dass die Anzahl der unter das Amtshilfegesuch fallenden laufenden oder saldierten Konten ungefähr 4450 beträgt.12
2. Die Schweizerische Eidgenossenschaft wird eine spezielle Task Force einsetzen, um die Eidgenössische Steuerverwaltung («EStV») in die Lage zu versetzen, ihre Schlussverfügungen (gemäss Abschnitt 4a, Art. 20j der Verordnung des Bundesrates vom 15. Juni 19983) gestützt auf das Amtshilfegesuch gemäss folgendem Zeitplan beschleunigt zu erlassen:
die ersten 500 Verfügungen innert 90 Tagen nach Eingang des Amtshilfegesuchs; und
die verbleibenden Verfügungen auf stetiger Basis bis spätestens 360 Tage ab Eingang des Amtshilfegesuchs.
3. Die EStV wird die UBS AG unmittelbar nach dem Eingang des Amtshilfegesuchs darüber informieren, dass sie das Amtshilfegesuch erhalten hat, und wird das Amtshilfeverfahren gemäss diesem Artikel und den im Anhang dargelegten Kriterien mit höchster Priorität unterstützen. Sie verpflichtet sich, allfällige in diesem Zusammenhang auftretende Fragen gemäss dem in Artikel 5 dieses Abkommens geschilderten Vorgehen zu besprechen.
4. Zur Beschleunigung der Behandlung des Amtshilfegesuchs durch die EStV wird der IRS alle UBS-Kunden, die zum Zeitpunkt der Unterzeichnung dieses Abkommens oder danach in das freiwillige Offenlegungsprogramm eintreten, unverzüglich auffordern, der UBS AG eine Zustimmungserklärung zur Übermittlung ihrer Kontoinformationen an den IRS abzugeben.
5. Die Schweizerische Eidgenossenschaft ist bereit, ergänzende, auf Artikel 26 des geltenden Doppelbesteuerungsabkommens gestützte Amtshilfeersuchen des IRS mit Bezug auf den Fall UBS AG zu bearbeiten, wenn ein künftiges Urteil des Schweizerischen Bundesverwaltungsgerichts die im Anhang zu diesem Abkommen dargelegten Kriterien ausweiten sollte.
1 Bei diesen Konten wird die UBS die unter das Amtshilfegesuch fallenden Konteninhaber benachrichtigen. Diese Konten werden (i) Gegenstand einer Schlussverfügung der EStV im Amtshilfeverfahren sein, oder (ii) aufgrund einer von den Konteninhabern der UBS oder der EStV zugestellten Zustimmungserklärung direkt an den IRS übermittelt, oder (iii) aus dem Amtshilfeverfahren fallen, nachdem die Kontoinhaber die EStV zur Einholung von Kopien der FBAR-Erklärungen des Steuerpflichtigen beim IRS für die relevanten Jahre ermächtigen, wie im Anhang unter Ziffern 2.A.b. und 2.B.b beschrieben.
2 Fassung gemäss Art. 1 Ziff. 3 des Prot. vom 31. März 2010, vorläufig angewendet seit 31. März 2010 und in Kraft seit 17. Juni 2010 (AS 2010 1459 2909).
3 SR 672.933.61
Art. 2 Revidiertes Doppelbesteuerungsabkommen
Die Vertragsparteien verpflichten sich, das neue Protokoll, welches Artikel 26 (und gewisse andere Bestimmungen) des Doppelbesteuerungsabkommens ändert und am 18. Juni 2009 paraphiert wurde, so rasch als möglich, jedoch nicht später als bis zum 30. September 2009, zu unterzeichnen. Sie werden im Rahmen ihrer jeweiligen verfassungsmässigen Verfahren ihr Möglichstes tun, um das neue Protokoll unverzüglich zu ratifizieren.
Art. 3 Rückzug des John Doe Summons
1. Unmittelbar nach der Unterzeichnung dieses Abkommens werden die Vereinigten Staaten und die UBS AG gegenüber dem United States Court for the Southern District of Florida eine gemeinsame Eingabe für die Abschreibung der Vollstreckungsklage betreffend den JDS einreichen.
2. Unter Vorbehalt der Bestimmungen von Artikel 5 dieses Abkommens werden die Vereinigten Staaten keine weitere Vollstreckung des JDS anstreben, während dieses Abkommen in Kraft ist.
3. Unter Vorbehalt der Einhaltung von Artikel 4 dieses Abkommens durch die UBS AG werden die Vereinigten Staaten den JDS bis spätestens 31. Dezember 2009 für diejenigen Konten unwiderruflich zurückziehen, die nicht vom Amtshilfegesuch erfasst sind.
4. Die Vereinigten Staaten werden den JDS mit Bezug auf die vom Amtshilfegesuch erfassten Konten am oder nach dem 1. Januar 2010 unwiderruflich zurückziehen, falls sie aus irgendeiner Quelle1 sämtliche relevanten am oder nach dem 18. Februar 2009 eingereichten Auskünfte über 10 000 laufende oder saldierte und nicht offengelegte Konten der UBS AG erhalten haben. Die Vereinigten Staaten werden die EStV über den Stand der Zahl solcher Offenlegungen regelmässig orientieren.
5. Unter Vorbehalt der Einhaltung von Artikel 4 dieses Abkommens durch die UBS AG und unter Vorbehalt der Bestimmungen von Artikel 5 dieses Abkommens werden die Vereinigten Staaten den JDS bis spätestens 370 Tage nach der Unterzeichnung dieses Abkommens für diejenigen Konten unwiderruflich zurückziehen, die vom Amtshilfegesuch erfasst sind.
1 Für die Zwecke dieses Absatzes bedeutet der Begriff «aus irgendeiner Quelle» Kontoauskünfte, welche offengelegt werden (i) im Rahmen des Amtshilfegesuchs, (ii) im Rahmen des Voluntary Disclosure Program des IRS, (iii) aufgrund von der UBS oder der EStV zugestellten Zustimmungserklärungen zur Übermittlung von Kontoauskünften an den IRS oder (iv) im Rahmen des Deferred Prosecution Agreements zwischen der UBS AG und den Vereinigten Staaten von Amerika vom 18. Februar 2009. Ausserdem wird der IRS soweit möglich Kontoauskünfte einschliessen, welche durch nach der Unterzeichung dieses Abkommens erfolgte Meldungen über ausländische Bankkonten (FBAR-Deklarationen) offengelegt wurden, soweit solche Einreichungen gemäss Entscheid des IRS der Tatsache zuzuordnen sind, dass die Vertragsparteien dieses Abkommen schlossen.
Art. 4 Verpflichtungen der UBS
1. Im separaten Abkommen mit dem IRS hat sich die UBS AG verpflichtet, der Verfügung der EStV zur Herausgabe der unter das Amtshilfegesuch fallenden Auskünfte gemäss folgendem Zeitplan nachzukommen:
innert 60 Tagen nach Erhalt der Mitteilung der EStV über den Eingang des Amtshilfegesuchs wird die UBS AG der EStV die ersten 500 Fälle einreichen;
innert 180 Tagen nach Erhalt der Mitteilung der EStV über den Eingang des Amtshilfegesuchs wird die UBS AG der EStV die verbleibenden Fälle einreichen, auf welche im Anhang in den Ziffern 2.A.b bzw. 2.B.b Bezug genommen wird; und
innert 270 Tagen nach Erhalt der Mitteilung der EStV über den Eingang des Amtshilfegesuchs wird die UBS AG der EStV alle verbleibenden Fälle einreichen.
2. Im separaten Abkommen mit dem IRS hat sich die UBS AG verpflichtet, das freiwillige Offenlegungsprogramm des IRS weiterhin zu unterstützen.
3. Das Schweizerische Bundesamt für Justiz (BJ) wird mit Unterstützung der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht (FINMA) die strikte Einhaltung der Verpflichtungen der UBS AG überwachen.
Art. 5 Überwachung, Konsultationen und andere Massnahmen
1. Die EStV, das BJ, der IRS und die UBS werden sich vierteljährlich treffen, um die Fortschritte des im vorliegenden Abkommen vereinbarten Prozesses zu überwachen. Dazu gehören eine Evaluation der maximalen Wirksamkeit der freiwilligen Offenlegung durch US-Kunden der UBS sowie andere Massnahmen, welche die Vertragsparteien vernünftigerweise treffen können, um den berechtigten Interessen des IRS bei der Durchsetzung des US-Steuerrechts nachzukommen.
2. Jede Vertragspartei kann zu jeder Zeit weitere Konsultationen über die Umsetzung, Interpretation, Anwendung oder Änderung dieses Abkommens verlangen. Eine solche Konsultation (im Sinne von Gesprächen oder auf dem Korrespondenzweg) muss innert eines Zeitraums von 30 Tagen seit Empfang eines solchen Ersuchens stattfinden, sofern nicht anders vereinbart.
3. Erfüllt eine Vertragspartei die in diesem Abkommen eingegangenen Verpflichtungen nicht, so kann die andere Vertragspartei unverzügliche Konsultationen verlangen, mit der Absicht, mit angemessenen Massnahmen die Erfüllung des Abkommens sicherzustellen.
4. Wenn 370 Tage nach der Unterzeichnung dieses Abkommens die tatsächlichen und noch zu erwartenden Resultate bedeutend abweichen von dem, was zu diesem Zeitpunkt berechtigterweise im Hinblick auf den Zweck dieses Abkommen erwartet werden kann, und wenn das Problem nicht gemeinsam gelöst werden kann entweder (1) durch Konsultationen gemäss Absatz 2 und 3 dieses Artikels oder (2) eine Vertragsänderung gemäss Artikel 9 dieses Abkommens, so kann jede Vertragspartei angemessene Ausgleichsmassnahmen zur Beseitigung des eingetretenen Ungleichgewichts zwischen den im Abkommen vereinbarten Rechten und Pflichten ergreifen. Solche Massnahmen dürfen indessen nicht weitergehen, als notwendig ist, um die rechtliche Situation jeder Vertragspartei zu wahren, welche unmittelbar vor der Anwendung dieser Massnahmen bestand.
5. Allfällige Massnahmen gemäss diesem Artikel dürfen der UBS AG keine finanziellen oder neuen nichtfinanziellen Verpflichtungen auferlegen.
Art. 6 Vertraulichkeit
Die ersten öffentlichen Verlautbarungen werden gleichzeitig am 19. August 2009, 15.30 Uhr, erfolgen. Um eine Beeinträchtigung der Interessen der Steuerbehörden in den Vereinigten Staaten und der Schweiz zu vermeiden, kommen die Vertragsparteien überein, den Anhang zu diesem Übereinkommen nicht vor Ablauf von 90 Tagen seit dem Datum der Unterzeichnung dieses Abkommens öffentlich zu diskutieren oder zu veröffentlichen1. Indessen hindert nichts in diesem Abkommen die EStV daran, einem bestimmten Kontoinhaber die besonderen Umstände zu erläutern, welche einer abschliessenden Entscheidung zugrunde liegen. Solchen Personen wird unter Strafandrohung nach schweizerischem Recht untersagt, diese Umstände vor der Veröffentlichung des Anhangs Drittpersonen bekannt zu geben.
1 Der Anhang wird der UBS AG unter denselben Geheimhaltungsverpflichtungen bekannt gegeben.
Art. 7 Rechte von Drittpersonen
Dieses Abkommen verschafft, unter Vorbehalt der darin bezüglich der UBS AG getroffenen Vereinbarungen, keiner Drittperson irgendwelche Rechte oder Vorteile.
Art. 7a1Kollisionsregeln
Das Abkommen und dessen Anhang haben zum Zweck der Behandlung des Amtshilfeersuchens Vorrang vor dem bestehenden Doppelbesteuerungsabkommen, seinem Protokoll und dem gegenseitigen Abkommen vom 23. Januar 2003 im Falle eines Normkonflikts.
1 Eingefügt durch Art. 1 Ziff. 4 des Prot. vom 31. März 2010, vorläufig angewendet seit 31. März 2010 und in Kraft seit 17. Juni 2010 (AS 2010 1459 2909).
Art. 91Änderung
Dieses Abkommen kann durch schriftliche Vereinbarung der Vertragsparteien geändert werden. Die Vertragsparteien können die vorläufige Anwendung bis zur Genehmigung beschliessen, sofern solche Änderungen gemäss schweizerischem Recht einer weiteren Genehmigung bedürfen.
1 Fassung gemäss Art. 1 Ziff. 5 des Prot. vom 31. März 2010, vorläufig angewendet seit 31. März 2010 und in Kraft seit 17. Juni 2010 (AS 2010 1459 2909). Gemäss Art. 3 Ziff. 1 des Prot. bleiben «Das Amtshilfeersuchen, alle bereits erlassenen Schlussverfügungen und alle rechtlichen und tatsächlichen Massnahmen der UBS und der EStV gestützt auf das Abkommen unter dem geänderten Abkommen in Kraft».
Art. 10 Dauer und Beendigung
Dieses Abkommen bleibt in Kraft, bis beide Vertragsparteien schriftlich bestätigt haben, ihre in diesem Abkommen eingegangenen Verpflichtungen erfüllt zu haben.
Um dies zu bezeugen haben die von ihren jeweiligen Regierungen ordnungsgemäss dazu ermächtigten unterzeichneten dieses Abkommen unterzeichnet.
Unterzeichnet in Washington D.C. am 19. August 2009 im Doppel in Englisch.
Kriterien zur Gewährung von Amtshilfe gemäss dem Amtshilfeersuchen
Bekanntlich setzt ein Amtshilfeersuchen üblicherweise die klare Identifikation der betroffenen Person(en) voraus. Indessen brauchen die Namen der US-Kunden der UBS AG Schweiz (UBS) im vorliegenden Amtshilfeersuchen nicht erwähnt zu werden, dies im Hinblick auf (i) das ermittelte spezifische Fehlverhalten gewisser einzelner US-Steuerpflichtiger, welche «non-W-9-accounts» bei der UBS in ihrem Namen oder im Namen einer nicht operativ tätigen Offshore-Gesellschaft, an welcher sie wirtschaftlich berechtigt waren, innehielten, und (ii) die Besonderheiten der in Ziffer 4 der Sachverhaltsdarstellung im Deferred Prosecution Agreement zwischen den Vereinigten Staaten von Amerika und der UBS vom 18. Februar 2009 (dem «DPA») beschriebenen Gruppe von natürlichen Personen.
Demnach und in Übereinstimmung mit Ziffer 4 der Darstellung der Tatsachen im DPA gilt die allgemeine Voraussetzung zur Identifikation der unter ein Amtshilfeersuchen fallenden Personen für folgende natürlichen Personen als erfüllt:
Kunden der UBS mit Wohnsitz in den USA, welche «undisclosed (non-W-9) custody accounts» und «banking deposit accounts» von mehr als CHF 1 Million (zu irgendeinem Zeitpunkt während des Zeitraums von 2001 bis 2008) der UBS direkt hielten und daran wirtschaftlich berechtigt waren, wenn diesbezüglich ein begründeter Verdacht auf «Betrugsdelikte und dergleichen» dargelegt werden kann, oder
US-Staatsangehörige (ungeachtet ihres Wohnsitzes), welche an «offshore company accounts», die während des Zeitraums von 2001 bis 2008 eröffnet oder geführt wurden, wirtschaftlich berechtigt waren, wenn diesbezüglich ein begründeter Verdacht auf «Betrugsdelikte und dergleichen» dargelegt werden kann.
Die vereinbarten Kriterien zur Bestimmung von «Betrugsdelikten und dergleichen» für dieses Ersuchen mit Bezug auf das geltende Doppelbesteuerungsabkommen werden wie folgt definiert:
Bei «undisclosed (non-W-9) custody accounts» und «banking deposit accounts» (wie in Ziffer 1.A dieses Anhangs beschrieben), bei denen ein begründeter Verdacht besteht, dass die Steuerpflichtigen mit Wohnsitz in den USA Folgendes begingen:
als betrügerisches Verhalten vermutete Handlungen, einschliesslich Handlungen, welche zu einer Verschleierung von Vermögenswerten und einer zu niedrigen Deklaration von Einkommen führten, basierend auf einem «Lügengebäude»2 oder dem Einreichen unrichtiger oder falscher Unterlagen. Wo solches Verhalten nachgewiesen worden ist, werden Inhaber von Konten mit Vermögenswerten von weniger als CHF 1 Million (mit Ausnahme von Konten mit Vermögenswerten von weniger als CHF 250 000.–) während des relevanten Zeitraums auch zur Gruppe der unter dieses Ersuchen fallenden US-Personen gezählt; oder
fortgesetzte und schwere Steuerdelikte, bei welchen die Schweizerische Eidgenossenschaft gemäss schweizerischem Recht und Verwaltungspraxis Auskünfte beschaffen kann, was gestützt auf die rechtliche Auslegung der Vertragsparteien Fälle einschliesst, in welchen (i) der in den USA domizilierte Steuerpflichtige die Einreichung eines Formulars W-93 während eines Zeitraums von mindestens 3 Jahren (welcher mindestens ein vom Ersuchen umfasstes Jahr einschliesst) unterliess und (ii) das UBS-Konto in einer beliebigen Dreijahresperiode, welche mindestens ein vom Ersuchen umfasstes Jahr einschliesst, jährliche Durchschnittseinkünfte von mehr als CHF 100 000.– erzielte. Für den Zweck dieser Analyse werden die Einkünfte definiert als Bruttoeinkommen (Zinsen und Dividenden) und Kapitalgewinne (welche zur Beurteilung der Hauptsache dieses Amtshilfeersuchens als 50 % der während des relevanten Zeitraums auf den Konten erzielten Bruttoverkaufserlöse berechnet werden).
Bei «offshore company accounts» (wie in Ziffer 1.B dieses Anhangs beschrieben), bei denen ein begründeter Verdacht besteht, dass die wirtschaftlich berechtigten Amerikaner Folgendes begingen:
als betrügerisches Verhalten vermutete Handlungen, einschliesslich Handlungen, welche zu einer Verschleierung von Vermögenswerten und einer zu niedrigen Deklaration von Einkommen führten, basierend auf einem «Lügengebäude»4 oder dem Einreichen unrichtiger oder falscher Unterlagen, mit Ausnahme von US wirtschaftlich Berechtigten von Konten von Offshore-Gesellschaften, welche während des relevanten Zeitraums Vermögenswerte von weniger als CHF 250 000.– innehielten; oder
fortgesetzte und schwere Steuerdelikte, bei welchen die Schweizerische Eidgenossenschaft gemäss schweizerischem Recht und Verwaltungspraxis Auskünfte beschaffen kann, was gestützt auf die rechtliche Auslegung der Vertragsparteien Fälle einschliesst, in welchen es die US-Person trotz Aufforderung der EStV zu beweisen unterliess, dass die Person ihre steuerrechtlichen Meldepflichten in Bezug auf ihre Interessen an solchen Offshore-Gesellschaften erfüllte (d.h. durch Ermächtigung der EStV, beim IRS Kopien der FBAR-Erklärungen des Steuerpflichtigen für die relevanten Jahre einzuholen). Bei Fehlen einer solchen Bestätigung wird die Eidgenössische Steuerverwaltung Auskunft erteilen, sofern (i) das Konto der Offshore-Gesellschaft während eines längeren Zeitraums bestand (d.h. mindestens 3 Jahre, einschliesslich eines vom Ersuchen umfassten Jahres) und (ii) es in einer beliebigen Dreijahresperiode, welche mindestens ein vom Ersuchen umfasstes Jahr einschliesst, jährliche Durchschnittseinkünfte von mehr als CHF 100 000.– erzielte. Für den Zweck dieser Analyse werden die Einkünfte definiert als Bruttoeinkommen (Zins und Dividenden) und Kapitalgewinne (welche zur Beurteilung der Hauptsache dieses Amtshilfeersuchens als 50 % der während des relevanten Zeitraums auf den Konten erzielten Brutto-verkaufserlöse berechnet werden).
haben bei der Unterzeichnung des Abkommens über das Amtshilfegesuch des Internal Revenue Service der Vereinigten Staaten von Amerika betreffend UBS AG vom 19. August 2009 in Washington DC folgende Erklärungen abgegeben, welche einen integrierenden Bestandteile des Abkommens bilden:
Erklärung der Schweizerischen Eidgenossenschaft
Die Schweizerische Eidgenossenschaft erklärt, dass sie bereit ist, ergänzende Amtshilfegesuche des IRS gestützt auf Artikel 26 des geltenden Doppelbesteuerungsabkommens zu prüfen und zu bearbeiten, sofern sich diese auf ein Handlungsmuster und Umstände stützen, welche denjenigen im Falle der UBS AG entsprechen.
Erklärung der Vereinigten Staaten von Amerika
Die Vereinigten Staaten von Amerika erklären, dass sie beim Entscheid, welche Ausgleichsmassnahmen gemäss Artikel 5 Absatz 4 angemessen sind, die Gesamtheit der Umstände in Betracht ziehen und die Erfüllung der Verpflichtungen und die Zusammenarbeit der UBS AG mit den Bestimmungen dieses Abkommens voll anerkennen werden.
Unterzeichnet in Washington DC am 19. August 2009 im Doppel in Englisch.
1 Bereinigt gemäss Art. 1 Ziff. 6–8 des Prot. vom 31. März 2010, vorläufig angewendet seit 31. März 2010 und in Kraft seit 17. Juni 2010 (AS 2010 1459 2909).
2 Solche «Lügengebäude» können gestützt auf die Bankunterlagen vorliegen, wenn wirtschaftlich Berechtigte (i) falsche Urkunden verwendeten; (ii) sich eines Handlungsmusters bedienten, welches in den «hypothetischen Fallstudien» im Anhang zum gegenseitigen Abkommen betreffend die Handhabung von Artikel 26 des Doppelbesteuerungsabkommens beschrieben ist (z.B. durch Einschaltung ihnen nahestehender juristischer oder natürlicher Personen als Durchlauf oder Strohmänner zur Repatriierung oder anderweitigen Überweisung von Vermögenswerten in den Offshore-Konten); oder (iii) Telefonkarten einsetzten, um die Quelle des Handels zu tarnen. Diese Beispiele sind nicht abschliessend. Je nach den massgeblichen Tatsachen und Umständen kann die EStV auch weitere Tätigkeiten als «Lügengebäude» qualifizieren.
3 Bei «banking deposit accounts» läge gestützt auf die rechtliche Auslegung der Vertragsparteien ein begründeter Verdacht für solche Steuerdelikte vor, wenn die US-Personen es trotz Aufforderung der EStV zu beweisen unterliessen, dass sie ihre steuerrechtlichen Meldepflichten in Bezug auf ihre Interessen an solchen Konten erfüllten (d.h. durch Ermächtigung der EStV, beim IRS Kopien der FBAR-Erklärungen des Steuerpflichtigen für die relevanten Jahre einzuholen).
4 Solche «Lügengebäude» können vorliegen, wenn aus den Bankunterlagen hervorgeht, dass die wirtschaftlich Berechtigten in dauernder Weise die Verwaltung und Anlage der im Konto der Offshore-Gesellschaft gehaltenen Vermögenswerte ganz oder teilweise leiteten und kontrollierten oder sonst wie die Formalitäten oder den Inhalt des angeblichen Gesellschaftseigentums missachteten (d.h. die Offshore-Gesellschaft funktionierte als Strohmann, Scheingesellschaft oder Alter Ego des wirtschaftlich berechtigten Amerikaners), indem die wirtschaftlich Berechtigten (i) im Widerspruch zu den in der Kontodokumentation gemachten Ausführungen oder den dem IRS oder der Bank eingereichten Steuerformularen Anlageentscheide fällten; (ii) Telefonkarten oder spezielle Mobiltelefone verwendeten, um die Quelle des Handels zu tarnen; (iii) Lastschrift- oder Kreditkarten einsetzten, um auf täuschende Weise Kapital zu repatriieren oder auf andere Weise Kapital zu überweisen zur Zahlung persönlicher Auslagen oder zur Veranlassung von Routinezahlungen von Kreditkartenrechnungen für persönliche Auslagen unter Verwendung von Vermögenswerten des Kontos der Offshore-Gesellschaft; (iv) elektronische Geldüberweisungen oder andere Zahlungen vom Konto der Offshore-Gesellschaft auf Konten in den Vereinigten Staaten oder anderswo veranlassten, welche vom wirtschaftlich berechtigten Amerikaner oder einer nahestehenden Person gehalten oder kontrolliert wurden, um die wahre Herkunft der diese elektronischen Geldüberweisungen veranlassenden Person zu tarnen; (v) nahestehende juristische oder natürliche Personen als Durchlauf oder Strohmänner zur Repatriierung oder anderweitigen Überweisung von Vermögenswerten im Konto der Offshore-Gesellschaft einschalteten; oder (vi) dem wirtschaftlich berechtigten Amerikaner oder einer nahestehenden Person «Darlehen» gewährten, welche direkt aus den Vermögenswerten im Konto der Offshore-Gesellschaft stammten, dadurch gesichert waren oder damit bezahlt wurden. Diese Beispiele sind nicht abschliessend. Je nach den massgeblichen Tatsachen und Umständen kann die EStV auch weitere Tätigkeiten als «Lügengebäude» qualifizieren.
AS 2009 5669; BBl 2010 2965
1 Übersetzung des englischen Originaltextes.2AS 2010 29073 SR 0.672.933.614 Fassung gemäss Art. 1 Ziff. 1 des Prot. vom 31. März 2010, vorläufig angewendet seit 31. März 2010 und in Kraft seit 17. Juni 2010 (AS 2010 1459 2909).5 Fassung gemäss Art. 1 Ziff. 2 des Prot. vom 31. März 2010, vorläufig angewendet seit 31. März 2010 und in Kraft seit 17. Juni 2010 (AS 2010 1459 2909).
entre la Confédération suisse et les Etats-Unis d’Amérique concernant la demande de renseignements de l’Internal Revenue Service des Etats-Unis d’Amérique relative à la société de droit suisse UBS SA
Conclu le 19 août 2009
Approuvé par l’Assemblée fédérale le 17 juin 20102
Entré en vigueur le 19 août 2009
(Etat le 17 juin 2010)
désireux de réaffirmer et de renforcer les liens traditionnels d’amitié unissant leurs peuples et de poursuivre et d’enrichir la relation de coopération entre les deux pays,
respectueux de leur souveraineté et de leurs traditions démocratiques respectives, ainsi que de l’Etat de droit,
soucieux de résoudre leurs différends à l’amiable dans le respect de leurs législations respectives,
se fondant sur l’art. 26 de la Convention du 2 octobre 1996 entre la Confédération suisse et les Etats-Unis d’Amérique en vue d’éviter les doubles impositions en matière d’impôts sur le revenu3 (ci-après «Convention»), sur le protocole d’accord faisant partie intégrante de la Convention (ci-après «protocole»), et sur l’accord mutuel du 23 janvier 2003 portant sur l’application de l’art. 26 de la Convention, qui constituent un mécanisme élaboré en commun en vue d’échanger les renseignements nécessaires à la prévention des «fraudes et délits semblables»,
vu que le 21 juillet 2008, l’Internal Revenue Service (IRS), agissant en vertu des compétences que lui confère l’art. 26 U.S.C. §7602(a), a déposé une plainte («John Doe Summons»; JDS) à l’encontre d’UBS SA, en vue d’obtenir des renseignements sur les comptes de certains de ses clients,
vu qu’à la date de la signature du présent Accord ou à une date proche, l’IRS et UBS SA ont conclu un accord séparé, et
désireux d’éviter tout nouveau différend relatif à une demande de renseignements,4
sont convenus des dispositions suivantes en référence à l’art. 26 de la Convention:5
Art. 1 Demande d’entraide administrative
1. La Confédération suisse traite la demande d’entraide administrative des Etats-Unis concernant les clients américains d’UBS SA (ci-après «demande d’entraide administrative») selon les critères établis dans l’annexe au présent Accord. Se fondant sur lesdits critères, les Parties estiment que la demande d’entraide administrative porte sur environ 4450 comptes ouverts ou clos.12
2. La Confédération suisse met sur pied une unité opérationnelle spéciale permettant à l’Administration fédérale des contributions (AFC), dans le cadre de la demande d’entraide administrative, de rendre ses décisions finales au sens de l’art. 20j de l’ordonnance du 15 juin 1998 concernant la Convention de double imposition américano-suisse du 2 octobre 19963 selon une procédure accélérée. Les délais sont les suivants:
les 500 premières décisions doivent être rendues dans les 90 jours suivant la réception de la demande d’entraide administrative; et
les décisions restantes sont traitées en continu dans les 360 jours suivant la réception de ladite demande.
3. Dès réception de la demande d’entraide administrative, l’AFC en informe UBS SA. Elle soutient en toute priorité la procédure prévue au présent article en se fondant sur les critères établis en annexe. Elle s’engage à traiter toutes les questions qui pourraient survenir à cet égard selon le mécanisme défini à l’art. 5 du présent Accord.
4. En vue d’accélérer le traitement de la demande d’entraide administrative par l’AFC, l’IRS demandera à tous les clients d’UBS SA s’associant au programme de divulgation volontaire à compter de la date de signature du présent Accord de déclarer qu’ils autorisent UBS SA à lui fournir des renseignements sur leurs comptes.
5. La Confédération suisse est prête à traiter des demandes d’entraide administrative complémentaires de l’IRS relatives à l’affaire UBS SA, en vertu de l’art. 26 de la Convention, si, dans un arrêt futur, le Tribunal administratif fédéral étend les critères établis dans l’annexe.
1 UBS informera les titulaires des comptes concernés par la demande de renseignements. (i) Ces comptes feront l’objet d’une décision finale de l’AFC conformément à la procédure définie dans la Convention, ou (ii) les documents bancaires correspondants seront transmis directement à l’IRS si les titulaires de ces comptes ont déclaré qu’ils y autorisaient UBS ou l’AFC, ou (iii) ces comptes ne seront plus soumis à la procédure définie dans la Convention si leurs titulaires ont habilité l’AFC à exiger des copies des déclarations FBAR à l’IRS pour les années concernées, comme décrit dans l’annexe aux par. 2.A.b. et 2.B.b.
2 Nouvelle teneur selon l’art. 1 ch. 3 du prot. du 31 mars 2010, appliqué à titre provisoire à partir du 31 mars 2010 et en vigueur depuis le 17 juin 2010 (RO 2010 1459 2909).
Art. 2 Révision de la Convention
Les Parties s’engagent à signer dans les meilleurs délais, mais au plus tard le 30 septembre 2009, le nouveau protocole paraphé le 18 juin 2009 modifiant, entre autres dispositions, l’art. 26 de la Convention. Elles veillent à faire ratifier le nouveau protocole aussi rapidement que le leur permettent leurs procédures constitutionnelles respectives.
Art. 3 Retrait du John Doe Summons
1. Immédiatement après la signature du présent Accord, les Etats-Unis et UBS SA présenteront au Tribunal américain du district du sud de la Floride une requête conjointe de classer la demande d’exécution du JDS.
2. Sous réserve de l’art. 5, les Etats-Unis ne demanderont pas l’exécution du JDS tant que le présent Accord sera en vigueur.
3. Sous réserve de l’observation des dispositions de l’art. 4 par UBS SA, les Etats-Unis retireront le JDS sans conditions au plus tard le 31 décembre 2009 pour les comptes qui ne sont pas concernés par la demande d’entraide administrative.
4. Les Etats-Unis retireront le JDS sans conditions le 1er janvier 2010 ou à une date ultérieure pour les comptes concernés par la demande d’entraide administrative lorsqu’ils auront reçu tous les renseignements pertinents, quelle qu’en soit la source, fournis le 18 février 2009 ou à une date ultérieure, concernant 10 000 comptes non déclarés, ouverts ou clos, d’UBS SA.1 Les Etats-Unis renseigneront régulièrement l’AFC sur le nombre de cas dans lesquels les renseignements ont été fournis.
5. Sous réserve de l’observation des dispositions de l’art. 4 par UBS SA et sous réserve de l’art. 5, les Etats-Unis retireront le JDS sans conditions au plus tard 370 jours après la signature du présent Accord pour les comptes concernés par la demande d’entraide administrative.
1 Dans ce paragraphe, l’expression «quelle qu’en soit la source» recouvre les informations fournies (i) dans le cadre de la demande de renseignements, (ii) dans le cadre du programme de divulgation volontaire de l’IRS, (iii) à la suite des autorisations fournies à UBS ou à l’AFC quant à la transmission de renseignements à l’IRS, ou (iv) dans le cadre du Deferred Prosecution Agreement conclu entre UBS SA et les Etats-Unis le 18 fév. 2009. Par ailleurs, l’IRS inclura, dans la mesure du possible, les renseignements sur les comptes concernés obtenus par l’intermédiaire des déclarations FBAR remplies après la signature du présent Accord et pour lesquelles elle a pu déterminer qu’elles étaient attribuables au fait que les Parties ont conclu le présent Accord.
Art. 4 Obligations d’UBS
1. Dans l’accord séparé conclu avec l’IRS, UBS SA s’est engagée à se conformer à la demande de l’AFC relative à la transmission d’informations dans le cadre de la demande d’entraide administrative, en respectant les délais suivants:
dans les 60 jours après qu’UBS SA aura été informée par l’AFC que cette dernière a reçu ladite demande, elle lui soumettra les 500 premiers cas;
dans les 180 jours après qu’UBS SA aura été informée par l’AFC que cette dernière a reçu ladite demande, elle lui soumettra les cas restants mentionnés respectivement aux par. 2.A.b et 2.B.b de l’annexe; et
dans les 270 jours après qu’UBS SA aura été informée par l’AFC que cette dernière a reçu ladite demande, elle lui soumettra tous les cas restants.
2. Dans l’accord séparé conclu avec l’IRS, UBS SA s’est engagée à continuer d’apporter son soutien au programme de divulgation volontaire.
3. L’Office fédéral de la justice (OFJ), avec le soutien de l’Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers (FINMA), veille à la stricte observation par UBS SA de ses engagements.
Art. 5 Vérification de l’avancement de la procédure, consultations et autre mesures
1. L’AFC, l’OFJ et l’IRS se réunissent une fois par trimestre avec UBS SA dans le but de vérifier l’avancement de la procédure instituée dans le cadre du présent Accord, en évaluant l’efficacité du programme de divulgation volontaire mis en place pour les clients américains d’UBS et en décidant d’autres mesures que les Parties peuvent raisonnablement adopter en vue de soutenir les intérêts légitimes de l’IRS dans l’application du droit fiscal des Etats-Unis.
2. Les Parties peuvent en tout temps demander de nouvelles consultations relatives à la mise en oeuvre, à l’interprétation, à l’application et à la modification du présent Accord. Ces consultations (effectuées soit par oral, soit par écrit) ont lieu dans les 30 jours suivant la réception d’une telle demande, sauf si les Parties en décident autrement.
3. Si l’une des Parties manque à ses obligations en vertu du présent Accord, l’autre Partie peut demander des consultations immédiates en vue d’adopter des mesures appropriées permettant d’en garantir l’application.
4. Si, 370 jours après la signature du présent Accord, les résultats effectifs et anticipés diffèrent considérablement de ce qui peut raisonnablement être escompté à cette date au vu du but de ce dernier et si les Parties ne peuvent y remédier d’un commun accord (1) en adoptant des mesures de consultation au sens des par. 2 et 3 du présent article ou (2) en modifiant l’Accord selon la procédure prévue à l’art. 9, chacune d’elles peut prendre des mesures proportionnées permettant de rétablir un juste équilibre entre les droits et les obligations fondés par le présent Accord. Ces mesures toutefois ne doivent pas aller au-delà de ce qui est nécessaire pour sauvegarder la situation juridique qui prévalait pour chaque Partie juste avant qu’elles ne soient adoptées.
5. Les mesures adoptées en vertu du présent article n’imposent pas d’obligations d’ordre financier, ni de nouvelles obligations d’ordre extra-financier à UBS SA.
Les premières déclarations publiques auront lieu simultanément le 19 août 2009 à 15h30. Afin d’éviter d’entraver l’administration fiscale tant aux Etats-Unis qu’en Suisse, les Parties conviennent de ne révéler les clauses de l’annexe au présent Accord et de ne publier cette dernière que 90 jours après la date de signature.1 Rien n’empêche cependant l’AFC d’expliquer aux titulaires des comptes concernés les critères spécifiques sur lesquels se fonderont ses décisions finales. Lesdits titulaires de comptes encourront une peine en vertu du droit pénal suisse s’ils révèlent ces critères à des tiers avant la date de publication de l’annexe.
1 L’annexe sera portée à la connaissance d’UBS SA, qui devra respecter les mêmes exigences quant à la confidentialité.
Art. 7 Droits des tiers
Le présent Accord ne confère aucun droit ni avantage à des tiers autres que ceux qui y sont conférés à UBS SA.
Art. 7a1Conflit de normes
En cas de conflit de normes et aux fins de traitement de la demande d’entraide administrative, l’Accord et son annexe priment la Convention, son protocole et l’accord mutuel du 23 janvier 2003.
1 Introduit par l’art. 1 ch. 4 du prot. du 31 mars 2010, appliqué à titre provisoire à partir du 31 mars 2010 et en vigueur depuis le 17 juin 2010 (RO 2010 1459 2909).
Art. 91Modifications
Le présent Accord peut être modifié par accord écrit entre les Parties. Si le droit suisse prévoit une procédure d’approbation supplémentaire, les Parties peuvent décider d’appliquer le texte modifié à titre provisoire jusqu’à son approbation.
1 Nouvelle teneur selon l’art. 1 ch. 5 du prot. du 31 mars 2010, appliqué à titre provisoire à partir du 31 mars 2010 et en vigueur depuis le 17 juin 2010 (RO 2010 1459 2909). Selon l’art. 3 ch. 1 dudit protocole, la modification de l’Accord n’altère nullement la validité de la demande d’entraide administrative, des décisions finales déjà émises et de l’ensemble des mesures de droit et de fait prises par UBS et l’AFC en vertu de l’Accord.
Art. 10 Validité et dénonciation
Le présent Accord reste en vigueur jusqu’à ce que les Parties aient confirmé par écrit qu’elles se sont acquittées des obligations qui en découlent.
Fait en deux exemplaires à Washington DC le 19 août 2009 en langue anglaise.
Chargé d’affaires a.i. pour la Suisse
Critères permettant d’accorder l’entraide administrative dans le cadre de la demande de renseignements de l’IRS
Une demande d’entraide administrative implique en principe l’identification claire et précise des personnes concernées. Cependant, vu (i) le comportement fautif mis en évidence chez certains contribuables américains, titulaires de comptes non déclarés au moyen du formulaire W-9 (non-W-9) auprès d’UBS SA Suisse (UBS) à leur nom ou au nom d’une société offshore sans activités opérationnelles dont ils étaient ayants droit économiques, et (ii) la spécificité du groupe de personnes concerné, décrit au ch. 4 de l’exposé des faits du Deferred Prosecution Agreement (DPA) conclu entre les Etats-Unis d’Amérique et UBS le 18 février 2009, il n’est pas nécessaire de mentionner les noms des clients américains d’UBS dans la demande d’entraide administrative.
Ainsi, en conformité avec le ch. 4 de l’exposé des faits du DPA, la condition générale relative à l’identification des personnes sur lesquelles porte l’entraide administrative est considérée comme remplie pour les personnes suivantes:
les clients d’UBS domiciliés aux Etats-Unis qui, pendant une période située entre 2001 et 2008, étaient les titulaires directs et les ayants droit économiques de comptes-titres non déclarés (non-W-9) et de comptes de dépôt d’UBS d’une valeur de plus d’un million de francs et dont il y a de sérieuses raisons de penser qu’ils ont commis des «fraudes ou délits semblables», ou
les ressortissants américains (indépendamment de leur domicile) ayants droit économiques de comptes de sociétés offshore fondées ou exploitées entre 2001 et 2008 dont il y a de sérieuses raisons de penser qu’ils ont commis des «fraudes ou délits semblables».
Les critères convenus pour établir les «fraudes et délits semblables» dans le cadre de la présente demande d’entraide administrative en référence à la Convention sont les suivants:
concernant les comptes-titres non déclarés (non-W-9) et les comptes de dépôt au sens du ch. 1.A de la présente annexe, l’existence d’états de fait pour lesquels il y a de sérieuses raisons de penser que des contribuables domiciliés aux Etats-Unis s’adonnaient aux activités suivantes:
des activités présumées relever d’une attitude frauduleuse, y compris des activités ayant entraîné la dissimulation d’avoirs ou la non-déclaration de certains revenus au moyen d’une construction mensongère2 ou de la communication de documents faux ou inexacts; lorsque de tels faits ont été établis, les personnes ayant détenu des comptes dont les avoirs se montaient à moins d’un million de francs (à l’exception des avoirs inférieurs à 250 000 francs) durant la période considérée sont également intégrées au groupe des ressortissants américains soumis à la demande d’entraide administrative; ou
des agissements représentant des comportements délictueux graves et durables à l’égard desquels la Confédération suisse peut obtenir des renseignements conformément à sa législation et à sa pratique administrative. Selon l’interprétation des Parties, ces agissements incluent également les cas où (i) le contribuable domicilié aux Etats-Unis n’a pas fourni de formulaire W-93 pendant au moins trois ans (dont un an au moins couvert par la demande d’entraide administrative) et (ii) le compte détenu auprès d’UBS a généré des revenus de plus de 100 000 francs en moyenne par an pour toute période de trois ans comprenant un an au moins couvert par la demande d’entraide administrative. L’analyse prend en compte le revenu brut (intérêts et dividendes) et les gains en capital (équivalant, dans le cadre de la demande d’entraide administrative, à 50 % du produit brut des ventes réalisées sur le compte durant la période considérée).
concernant les comptes de sociétés offshore au sens du ch. 1.B de la présente annexe, l’existence d’états de fait pour lesquels il y a de sérieuses raisons de penser que les ayants droit économiques américains s’adonnaient aux activités suivantes:
des activités présumées relever d’une attitude frauduleuse, y compris les activités ayant entraîné la dissimulation d’avoirs ou la non-déclaration de certains revenus au moyen d’une construction mensongère4 ou de la communication de documents faux ou inexacts, à l’exception des ayants droit économiques américains de comptes de sociétés offshore ayant détenu des avoirs inférieurs à 250 000 francs durant la période considérée; ou
des agissements représentant des comportements délictueux graves et durables à l’égard desquels la Confédération suisse peut obtenir des renseignements conformément à sa législation et à sa pratique administrative. Selon l’interprétation des Parties, ces agissements incluent également les cas où le ressortissant américain n’a pas prouvé, suite à la notification de l’AFC, qu’il s’est conformé à ses obligations de déclarer liées aux intérêts qu’il possède dans des comptes de sociétés offshore (en autorisant l’AFC à demander à l’IRS des copies des déclarations FBAR pour la période considérée). A défaut d’une telle preuve, l’AFC fournit des renseignements dans la mesure où (i) le compte de la société offshore a existé pendant une période prolongée (c’est-à-dire au moins trois ans dont un an couvert par la demande d’entraide administrative) et (ii) les revenus générés se montent à plus de 100 000 francs en moyenne par an pour toute période de trois ans incluant un an au moins couvert par la demande d’entraide administrative. L’analyse prend en compte le revenu brut (intérêts et dividendes) et les gains en capital (équivalant, dans le cadre de la demande d’entraide administrative, à 50 % du produit brut des ventes réalisées sur le compte durant la période considérée).
font, au moment de la signature de l’Accord concernant la demande de renseignements de l’IRS relative à UBS SA, le 19 août 2009 à Washington DC, les déclarations suivantes, qui font partie intégrante de l’Accord:
Déclaration de la Confédération suisse
La Confédération suisse déclare qu’elle se tiendra à la disposition de l’IRS pour examiner et traiter des demandes d’entraide administrative complémentaires en vertu de l’art. 26 de la Convention de double imposition si ces demandes se fondent sur un ensemble de circonstances et de faits équivalents à ceux de l’affaire UBS SA.
Déclaration des Etats-Unis d’Amérique
Les Etats-Unis déclarent qu’ils prendront en considération l’ensemble des circonstances et tiendront compte de l’observation par UBS SA des dispositions de l’Accord, de même que de sa disposition à coopérer, pour déterminer si les mesures de rééquilibrage au sens de l’art. 5, par. 4, sont proportionnées.
Fait en deux exemplaires à Washington le 19 août 2009 en langue anglaise.
1 Mise à jour selon l’art. 1 ch. 6 à 8 du prot. du 31 mars 2010, appliqué à titre provisoire à partir du 31 mars 2010 et en vigueur depuis le 17 juin 2010 (RO 2010 1459 2909).
2 De telles «constructions mensongères« peuvent exister lorsque, selon les indications fournies par les documents bancaires, les ayants droit économiques ont utilisé (i) de faux documents; (ii) un mode opératoire décrit dans les études de cas se trouvant à l’annexe de l’accord mutuel portant sur l’application de l’art. 26 de la Convention (p. ex. en ayant recours à des personnes morales ou physiques agissant en tant qu’intermédiaires ou bénéficiaires pour rapatrier des fonds ou les transférer d’une autre manière sur le compte de la société offshore); ou (iii) des cartes téléphoniques pour dissimuler l’origine du commerce. Ces exemples ne sont pas exhaustifs et, selon les faits et les circonstances du cas, d’autres activités peuvent être considérées comme une construction mensongère par l’AFC.
3 Pour les comptes de dépôt, il y a, selon l’interprétation des Parties, de sérieuses raisons de penser qu’il s’agit d’un tel comportement délictueux si le ressortissant américain en question ne prouve pas, suite à la notification de l’AFC, qu’il s’est conformé à ses obligations de déclarer en vertu du droit fiscal liées aux intérêts qu’il possède dans de tels comptes (en autorisant l’AFC à demander à l’IRS des copies des déclarations FBAR pour la période considérée).
4 De telles «constructions mensongères» peuvent exister lorsque, selon les indications fournies par les documents bancaires, les ayants droit économiques ont dirigé et contrôlé de manière durable, pleinement ou partiellement, la gestion et le placement des avoirs du compte de la société offshore ou n’ont, d’une autre manière, pas respecté les formes ou le contenu de ce qui était censé être la propriété de la société (ce qui signifie que la société offshore fonctionnait comme intermédiaire, société écran ou représentant de l’ayant droit économique américain): (i) en prenant des décisions d’investissement contraires à ce qu’indiquent la documentation relative aux comptes ou les formulaires d’imposition soumis à l’IRS et à la banque; (ii) en utilisant des cartes téléphoniques ou des téléphones portables spéciaux pour dissimuler l’origine du commerce; (iii) en utilisant des cartes de débit ou de crédit dans le but de rapatrier des fonds frauduleusement ou de les transférer d’une autre manière pour s’acquitter de frais personnels ou de paiements de routine de factures personnelles de cartes de crédit à partir d’avoirs du compte de la société offshore; (iv) en effectuant des transferts électroniques ou d’autres paiements à partir du compte de la société offshore vers des comptes détenus ou contrôlés par l’ayant droit économique américain ou un de ses proches aux Etats-Unis ou dans un autre pays, dans le but de dissimuler l’origine véritable de la personne effectuant ces paiements électroniques; (v) en ayant recours à des personnes morales ou physiques agissant en tant qu’intermédiaires ou bénéficiaires pour rapatrier des fonds ou les transférer d’une autre manière sur le compte de la société offshore; ou (vi) en accordant des prêts à l’ayant droit économique américain ou à un de ses proches à partir d’avoirs provenant directement du compte de la société offshore, garantis par ce compte ou payés à partir de ce compte. Ces exemples ne sont pas exhaustifs et, selon les faits et les circonstances du cas, d’autres activités peuvent être considérées comme une construction mensongère par l’AFC.
RO 2009 5669; FF 2010 2693
1 Traduction du texte original anglais.2RO 2010 29073 RS 0.672.933.614 Nouvelle teneur selon l’art. 1 ch. 1 du prot. du 31 mars 2010, appliqué à titre provisoire à partir du 31 mars 2010 et en vigueur depuis le 17 juin 2010 (RO 2010 1459 2909).5 Nouvelle teneur selon l’art. 1 ch. 2 du prot. du 31 mars 2010, appliqué à titre provisoire à partir du 31 mars 2010 et en vigueur depuis le 17 juin 2010 (RO 2010 1459 2909).