Source: http://www.protezioneciviletrinita.it/index.php?option=com_content&view=article&id=49:regolamento&catid=36:regolamento&Itemid=56
Timestamp: 2017-11-21 19:08:54+00:00
Document Index: 122420250

Matched Legal Cases: ['art.11', 'art.33', 'art. 33', 'art. 38', 'art.37', 'art.24']

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Nucleo Emergenza Protezione Civile SS. Trinità
Via Monte Gagliardone 28 Imperia. Tel 0183 666466
I volontari sono tenuti a partecipare alle attività del N.E.P.C. sempre nelle migliori condizioni fisiche, con impegno, lealtà e senso di responsabilità, nonché spirito di collaborazione. Devono mantenere sempre un comportamento civile e corretto, coerente con l’ideologia e la morale del Nucleo, prendendo atto di far parte di una struttura emanazione di una Confraternita religiosa. Non possono svolgere nelle vesti di volontari del N.E.P.C. alcuna attività contrastante con le finalità dello stesso.
Art. 2 Ogni volontario deve indossare correttamente la divisa completa (D.P.I.), idonea al tipo di intervento cui è chiamato, in base alle Normative del
la Comunità Europea ed alle vigenti Leggi, corredata dai prescritti distintivi ed essere munito del tesserino di riconoscimento e dei documenti personali.
Art. 3 E’ da evitare qualunque forma di esibizionismo che potrebbe risultare dannosa all’immagine del gruppo.
Art. 4 Il volontario è responsabile dell’equipaggiamento avuto in dotazione e ne risponderà personalmente. Tale equipaggiamento dovrà essere utilizzato solamente nelle operazioni ufficiali.
Art. 5 In operatività occorre mantenere sempre un comportamento calmo e razionale ed agire secondo coscienza ed in base alle proprie conoscenze.
Art. 6 Durante le operazioni si eviterà di prendere iniziative personali. Eventuali suggerimenti per migliorare l’organizzazione vanno discussi con il Caposquadra che farà da portavoce al Coordinatore Tecnico.
Art. 7 Durante le operazioni i volontari devono astenersi da contestazioni o polemiche, limitandosi ad eseguire le disposizioni impartite dal Caposquadra e rimandando la discussione in sede opportuna.
Art. 8 Durante le operazioni ci si deve astenere da polemiche od osservazioni rivolte agli Enti o Corpi con cui si collabora.
Art. 9 In caso di incidenti durante le operazioni , darne immediatamente comunicazione al Caposquadra che ne informerà il Coordinatore Tecnico ed il Presidente.
Art.10 I volontari del N.E.P.C. a seguito di delibera del Consiglio Direttivo, possono e devono collaborare nell’operatività con le altre associazioni di volontariato presenti sul territorio nazionale ed eventualmente estero, così come con altri Enti ed Istituzioni.
Art.11 I volontari hanno l’obbligo di partecipare all’assemblea generale indetta ogni primo giovedì del mese. In base agli artt. 7, 14 dello Statuto, un terzo dei volontari può richiedere al C.D. la convocazione dell’Assemblea . La richiesta scritta deve essere corredata dalle firme dei richiedenti e dovrà comprendere l’ordine del giorno della discussione per il quale non vi sono limitazioni, tranne quelle di legge. Il C.D., entro 30 (trenta) gg. dal ricevimento della regolare istanza, convocherà l’Assemblea.
Art.12 Le elezioni del C.D. avvengono a scrutinio segreto. Viene allestito un seggio con un Presidente, uno Scrutatore e un Segretario, nominati con voto palese dall’Assemblea. Sulla scheda elettorale vengono scritte da ogni elettore al massimo cinque preferenze fra i soci eleggibili. I cinque candidati che ottengono il maggior numero dei voti, formano il C.D.. In caso di rinuncia scritta di un Consigliere, viene nominato il primo dei non eletti. Lo stesso principio si applica nel caso di dimissioni successive.
Art.13 Ogni qualvolta un volontario si debba assentare per lunghi periodi dovrà darne comunicazione al Caposquadra. Se l’assenza è del Caposquadra, dovrà darne comunicazione al suo vice ed al Coordinatore Tecnico. In caso di assenza del Coordinatore Tecnico, egli stesso nominerà un suo sostituto. Tutte le comunicazioni di cui al presente articolo dovranno essere inoltrate anche al Consiglio Direttivo.
Art.14 Nessun volontario deve prendere iniziative personali di qualunque genere che coinvolgano in qualche modo il Nucleo senza informarne il Consiglio Direttivo ed ottenerne l’approvazione.
Art.15 Nessun volontario deve, nella sua veste di appartenente al Nucleo, conferire con le Autorità o prendere contatti con Enti, Istituzioni o loro esponenti alla insaputa del Consiglio Direttivo e senza mandato dello stesso. Tale compito spetta esclusivamente al Presidente o ad un suo delegato.
Art.16 Possono essere assegnati dal C.D. al suo interno o fra tutti i volontari, incarichi specifici allo scopo di migliorare l’organizzazione e l’efficienza del Nucleo. Essi sono: responsabile della sede, responsabile degli automezzi, responsabile del materiale, responsabile degli apparati radio, responsabile dei collegamenti con la stampa e quant’altro ritenuto necessario.
Art.17 Ciascun assegnatario di un incarico deve svolgerlo con impegno e senso di responsabilità, curando la manutenzione di quanto affidatogli e comunicando tempestivamente al C.D. eventuali carenze, rotture, perdite e reintegri. Può scegliere uno o più collaboratori che lo coadiuvino nei suoi compiti.
Art.18 Il C.D. elegge, fra i Consiglieri o fra tutti i volontari, un Coordinatore Tecnico.
Art.19 Il Coordinatore Tecnico si occupa di tutta l’attività operativa del N.E.P.C. programmando esercitazioni, lezioni, interventi e servizi. Durante le operazioni sul campo egli impartisce le disposizioni generali e costituisce il punto di riferimento per le squadre in attività.
Art.20 Il C.T. suddivide i volontari in squadre proponendo per ciascuna di esse un Caposquadra per la ratifica al C.D.
Art.21 Il Caposquadra deve aggregare i singoli componenti della squadra abituandoli al lavoro di gruppo, curarne l’addestramento, l’equipaggiamento ed il comportamento individuale. Prende direttamente le disposizioni dal C.T. e/o dal C.D. Ha il compito di allertare la squadra in caso di necessità. E’ responsabile del materiale dato in consegna alla squadra durante le attività. Deve eseguire e far eseguire le disposizioni ricevute, mantenendo la squadra sempre unita ed in contatto con il C:T., deve assumersi la responsabilità di prendere le decisioni più opportune.
Art.22 Ogni Caposquadra propone un Vice Caposquadra per la ratifica al C.D., con il compito di coadiuvarlo e sostituirlo in sua assenza, assumendone i compiti e le responsabilità.
Art.23 I Capisquadra ed i loro Vice partecipano a riunioni, presieduta dal C.T. e convocate ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità, per discutere su questioni inerenti l’operatività del gruppo e per esporre le eventuali problematiche delle singole squadre. A dette riunioni, se lo ritiene opportuno, interviene anche il Presidente o un suo delegato.
Art.24 Le squadre del Nucleo sono da ritenersi tutte operative e polivalenti. I componenti di ciascuna di esse assumeranno nel momento dell’attività le mansioni che verranno giudicate ogni volta più opportune.
Art.25 Tutti coloro che rivestono cariche e/o incarichi, pur agendo con una certa autonomia, sono tenuti ad un resoconto del proprio operato, da presentare al C.D. annualmente, o ogni qualvolta ve ne sia la necessità, e da rendere pubblico in assemblea. In ogni caso ogni attività va regolarmente segnalata nell’apposito registro presso la sede e gli esponenti del C.D. possono in qualunque momento intervenire in merito alle decisioni ritenute eventualmente gravemente erronee e/o rischiose.
Art.26 I collegamenti sono fondamentali nell’operatività. Il compito è da affidare a persone responsabili, che siano competenti nella materia delle comunicazioni radio e delle modalità d’uso degli apparati. Durante l’operatività del N.E.P.C., ogni qual volta ve ne sia la possibilità, viene attivato il Centro Radio e Telefonico da un operatore, che per tutta la durata dell’esercitazione o dell’emergenza si manterrà in costante contatto con i volontari e con le Istituzioni. Le comunicazioni vengono annotate nel registro delle attività presso la sede. Ogni squadra, possibilmente, sarà dotata di una radio, affidata al Caposquadra o suo delegato e dovrà essere usata solo in casi di assoluta necessità. L’utilizzo è pertanto consentito per esclusivi motivi di servizio ed in situazioni di emergenza, con le limitazioni di legge e con l’adozione delle apposite sigle, nonché in base agli appositi disciplinari d’uso degli apparati siglati con Enti e Istituzioni.
Art.27 La guida degli automezzi del Nucleo è consentita solo a persone di provata capacità ed esperienza ed in possesso di regolari patenti. Gli automezzi vanno condotti nel rispetto delle disposizioni di Legge e con le dovute cautele del caso.
Art.28 Le squadre operano alle dipendenze degli Organi competenti preposti alla direzione ed al coordinamento degli interventi. Non è consentito dissociarsi dalle loro disposizioni, agire in contrasto con essi o assumere iniziative autonome se non dietro loro autorizzazione.
Art.29 In caso di impiego da parte del Dipartimento per il Coordinamento della Protezione Civile, il N.E.P.C. gode di tutti i benefici di cui all’art.11 D.L. 159/84 convertito in Lg. 363/84.
Art.30 Modalità di allertamento: alla chiamata di intervento. Il C.T. avviserà i Capisquadra. Il Caposquadra avviserà immediatamente il suo Vice che a sua volta allerterà il terzo nominativo della squadra, e così di seguito. Effettuata la chiamata si deve raggiungere prontamente il punto di raccolta concordato, con l’equipaggiamento idoneo. In caso di mancata risposta, si passa al nominativo successivo. Comunque il Centro Radio, attivato, ricercherà gli assenti. Le chiamate telefoniche devono essere precise e concise onde limitare al massimo i tempi morti; possibilmente, parlare sempre alla persona interessata. In ogni caso, qualunque volontario che venga a conoscenza di una possibile necessità di intervento da parte del Nucleo, provvederà a mettersi in contatto con il C.T. o, in sua assenza, con i Capi Squadra o con i membri del C.D.
Art.31 Nell’emergenza e nell’esercitazione, il volontario si impegna a raggiungere il luogo di raccolta il più rapidamente possibile, completamente equipaggiato e pronto a partire.
Art.32 Raggiunto il punto di raccolta, il volontario si deve unire alla squadra assegnategli ed opererà in stretto contatto con i suoi componenti.
Art.33 Ogni volontario deve garantire un minimo di otto ore mensili di attività (esercitazioni, interventi, servizi vari, lavori, assemblee del primo giovedì del mese, corsi di formazione programmati). All’atto dell’iscrizione ciascuno sottoscriverà un’apposita dichiarazione in merito, tacitamente rinnovata all’inizio di ogni anno.
Art.34 La mancata accettazione dell’obbligo citato nel precedente art.33 pregiudica l’appartenenza al N.E.P.C..
Art.35 Il volontario che, in seguito ad una verifica semestrale, risulterà non aver adempiuto al suddetto obbligo, a giudizio insindacabile del C.D., verrà richiamato alla sua osservanza. Ad una seconda verifica con esito negativo, il C.D. valuterà ogni singolo caso. In caso di inadempienza all’art. 33, il C.D. potrà anche intervenire in merito all'elettorato attivo e passivo del volontario.
Art.36 Ogni nuovo volontario verrà sottoposto ad un periodo di prova di un anno, durante il quale dovrà mantenere un comportamento consono alle norme dello Statuto e del presente Regolamento. Dovrà altresì dimostrare di aver raggiunto un’accettabile preparazione di base, frequentando i corsi di formazione interni e partecipando alle esercitazioni programmate. Dovrà altresì superare i previsti esami medici.
Art.37 A carico dei volontari che abbiano commesso atti disonorevoli, di indisciplina, o comunque pregiuduzievoli degli interessi morali e del prestigio del N.E.P.C., vengono adottati dal C.D. a seconda della gravità dei casi i provvedimenti disciplinari citati nel successivo art. 38.
Art.38 Le infrazioni, come previsto dal precedente art.37, comporteranno i seguenti provvedimenti, che saranno adottati dal C.D. a seconda della gravità: a)- ammonizione verbale; b)- ammonizione scritta; c)- sospensione parziale o totale dell’attività a tempo determinato; d)- espulsione (a norma dell’art.24 del Codice Civile). Il volontario che sia stato sottoposto per tre volte allo stesso tipo di provvedimento incorrerà nel provvedimento successivo. Chi avrà subito una delle sanzioni contemplate nei casi b)- e c)- non potrà essere eletto al prossimo rinnovo del C.D.. L’avvenuta espulsione verrà comunicata agli Enti competenti.
Art.39 Ogni volontario dovrà versare la quota annuale entro la data stabilita dal C.D. L’ammontare della stessa sarà stabilito dal C.D.
Art.40 Il Consiglio Direttivo potrà emanare specifici Ordini di Servizio per regolamentare particolari attività, l’uso di attrezzature, equipaggiamenti, automezzi e apparecchiature. Il contenuto degli O. S. non potrà mai essere in contrasto con le norme dello Statuto, del presente regolamento e delle Leggi dello Stato. Gli. O. S. dovranno recare in calce la firma del Presidente o del Vice Presidente, essere affissi in sede in luogo ben visibile ed essere conservati agli atti. Essi integrano di fatto il presente Regolamento e tutti i volontari sono tenuti a rispettarne le disposizioni.
Art.41 L’accettazione ed il rispetto dello Statuto e del presente Regolamento condizionano l’appartenenza al N.E.P.C.
Art.42 Per quanto non previsto nel presente Regolamento, vige quanto disposto dallo Statuto del Nucleo e dalle Leggi dello Stato.
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Il NUCLEO EMERGENZA PER LA PROTEZIONE CIVILE SS. TRINITÀ NON RACCOGLIE FONDI ATTRAVERSO RICHIESTE PORTA A PORTA. Per esprimere la Vostra solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite da calamità UTILIZZATE CANALI ISTITUZIONALI COME ad esempio la PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.