Source: https://www.propit.it/threads/acquisto-nuda-proprieta.30470/
Timestamp: 2017-08-24 10:42:36+00:00
Document Index: 91470944

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 10', 'art. 76', 'art. 1']

Acquisto nuda proprietà | propit.it - Forum per la Casa
Discussione in 'Nuda Proprietà, Usufrutto e Comodato' iniziata da rampinelli, 18 Marzo 2014.
rampinelli Membro Attivo
mia moglie ed io eravamo proprietari di due immobili in :Milano
la nostra abitazione principale (prima casa)
un laboratorio di 17 mq ora a disposizione (dove fino al 1997 svolgeva la sua attività)
ed entrambi eravamo proprietari al 50 %.
Per quanto riguardava la Tares (non so come si chiamerà nel 2014) arrivava la cartella esattoriale dal comune intestata a mia moglie contenente i due immobili.
Per quanto riguarda l' IMU compilavo e pagavo due F24 uno col codice fiscale di mia moglie e l' altro col mio sia a giugno che a dicembre indicando due righe una per l' abitazione principale e l' altra per il laboratorio a disposizione con le quote di proprietà.
Ora (gennaio 2014) ho acquistato la nuda proprietà dell' abitazione principale di proprietà di mia moglie che ora non è più proprietaria ma usufruttuaria del 50 %.
Stando così le cose come mi devo comportare:
ai fini Tares (devo fare togliere dalla cartella esattoriale di mia moglie l' abitazione principale oppure posso andare avanti come è sempre stato
ai fini IMU non so come comportarmi oltre che col pagamento anche con la denuncia di variazione al comune.
Grazie e scusate se mi sono dilungato troppo nel descrivere il mio problema.
rampinelli, 18 Marzo 2014
rampinelli ha scritto: ↑
la tassa viene pagata al 50% dal proprietario e al 50% dall'usufruttuario, che ha appunto il 50% di usufrutto. Richiesta di variazione al Comune.
nel caso di usufrutto parziale il proprietario rimane obbligato ai fini IMU, per la frazione di titolarità non interessata dell'usufrutto altrui. Se hai la residenza e il domicilio in una diversa abitazione, paghi l'IMU come seconda casa. Nessun obbligo di dichiarazione al Comune in quanto si è verificata l'iscrizione col MUI.
JERRY48, 18 Marzo 2014
Se hai la residenza e il domicilio in una diversa abitazione, paghi l'IMU come seconda casa.
Il domicilio rileva come i cavoli a merenda.
Nemesis, 18 Marzo 2014
E DIMORA!!!
E DIMORA!
Nemmeno quello. Occorre che sia quella abituale. Cioè la residenza.[DOUBLEPOST=1395184087,1395183995][/DOUBLEPOST]
Nemmeno quello. Occorre che sia quella abituale. Cioè la residenza.
Nonostante la doppia sottolineatura, stavolta la gaffe l'hai fatta tu.
Ricapitolando, requisiti essenziali per le agevolazioni e detrazioni prima casa:
Non abituale. Cioè la residenza.
JERRY48, 19 Marzo 2014
Quando avrà finalmente imparato la definizione di residenza.. Nonostante l'avrà scritto decine di volte!
jerry cosa succede? con sto residenza e domicilio?
Rispondo più tardi mi hanno chiamato per un'incombenza.
Finalmente posso rispondere.
Dunque. Abitazione principale. Io ho due appartamenti contigui ma catastalmente sono separati, solo per uno posso invocare le agevolazioni (aliquota agevolata e detrazioni), mentre l'altro dovrà scontare l'imposta sulla base dell'aliquota ordinaria stabilita dal Comune. Quindi non posso applicare le agevolazioni per più di una unità immobiliare abitativa, a meno che non abbia preventivamente proceduto al loro accatastamento unitario. Punto fermo acclarato perciò per una sola unità immobiliare. Il secondo requisito che caratterizza il concetto di abitazione principale ai fini IMU è la necessità che io abbia la coincidenza tra residenza e dimora, per essere più preciso: debbo avere la dimora abituale e la residenza anagrafica, nell'immobile che ho scelto come abitazione principale. Ma non è ancora finita, il tutto è ancora subordinato alla residenza anagrafica e la dimora abituale del mio nucleo familiare.
Nel mio primo post ho fatto un errore: ho scritto domicilio anzichè dimora.
Al chè la sottolineatura di Nemesis: il domicilio è un cavolo a merenda.
Allora...ho corretto: dimora!!!
Nemesis altra sottolineatura ...occorre che sia abituale. Cioè la residenza.
Quindi. Nemesis ha preso fischi per fiaschi. Con quello che ha scritto è lampante che abituale si riferisse a dimora che c'azzecca la residenza? Ecco perchè io ho risposto specificando e concludendo con la frase scritta da lui, a parer mio errata.
Perciò requisiti:
residenza anagrafica del proprio nucleo familiare
dimora abituale del proprio nucleo familiare
Ho imparato la definizione di residenza? Che ti sei iscritto nel registro anagrafico e hai preso conseguentemente la residenza in un determinato Comune.
Definizione sempre da me "imparata", compresa e conosciuta.
@ Nemesis e @adimecasa
Questa la mia puntata!
abituale si riferisse a dimora che c'azzecca la residenza
La residenza è proprio definita dall'art. 43, comma 2 c.c. come il luogo della dimora abituale. La dimora deve essere abituale. T'è capì?
L'avrai "copiato e incollato" decine di volte, senza nemmeno leggere quell'articolo?
Che ti sei iscritto nel registro anagrafico e hai preso conseguentemente la residenza in un determinato Comune.
Prima si stabilisce la residenza. Dopo, entro 20 giorni, si dichiara la situazione di fatto e si ottiene l'iscrizione anagrafica.
La residenza è proprio definita dall'art. 43, comma 2 c.c. come il luogo della dimora abituale.
Ai sensi del primo comma dell’art. 43 c.c., infatti, il domicilio di una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi.
A casa ho il super attak da 10 gr., funziona benissimo, non c'è bisogno di scartabellare ogni volta che si risponde i vari codici di diritto (ovvero pubblico o privato).
Io l'ho capito da un pezzo. Tu ancora no. Infatti alla mia ultima obiezione sulla residenza, che è il luogo di dimora abituale, hai replicato con la definizione di domicilio, che avevi citato prima, sempre a sproposito.[DOUBLEPOST=1395246936,1395246917][/DOUBLEPOST]
Io l'ho capito da un pezzo. Tu ancora no. Infatti alla mia ultima obiezione sulla residenza, che è il luogo di dimora abituale, hai replicato con la definizione di domicilio, che avevi citato prima, sempre a sproposito.
Sono state introdotte delle nuove modalità per la presentazione delle domande di iscrizione anagrafica o cambio di abitazione.
Ai sensi della Legge n. 35 del 4 aprile 2012, cambia la modalità per la presentazione delle domande di iscrizione anagrafica per i cittadini provenienti da altro Comune o dall’Estero e per i cambi di abitazione all’interno del Comune.
L’ufficio Anagrafe, entro i 2 giorni lavorativi successivi alla data di ricevimento dell’istanza (iscrizione anagrafica o cambio di abitazione), provvederà alla registrazione anagrafica e invierà la comunicazione di avvio del procedimento agli eventuali controinteressati, ai sensi della Legge n. 241/1990.
Successivamente, entro 45 giorni dalla ricezione della richiesta, procederà alla verifica della sussistenza dei requisiti previsti dal Regolamento Anagrafico per tutti i soggetti coinvolti nell’istanza e, nel caso che essi non sussistano o le dichiarazioni rese non corrispondano alla situazione di fatto, si procederà al ripristino della situazione precedente e quindi alla reiscrizione nel precedente Comune o all’indirizzo precedente, previo invio dell’avviso di diniego ai sensi dell’art. 10 bis della L. n. 241/1990.
Inoltre verrà inoltrata segnalazione all’Autorità di Pubblica Sicurezza, ai sensi dell’art. 76 del DPR 445/2000, per le dichiarazioni mendaci rese in atto pubblico.
Il cambio di residenza o di abitazione decorre dal giorno in cui viene fatta la dichiarazione. In precedenza si era costretti ad attendere per mesi con tutti i conseguenti disagi.
(INCOLLATO)
Sono state introdotte delle nuove modalità per la presentazione delle domande di iscrizione anagrafica o cambio di abitazione
Che non cambia di una virgola quanto da me scritto. E cioè che prima si stabilisce la residenza. Poi si dichiara la nuova situazione di fatto e quindi si ottiene l'iscrizione anagrafica.
Che è l'esatto opposto da quanto da te affermato: "ti sei iscritto nel registro anagrafico e hai preso conseguentemente la residenza in un determinato Comune"
La differenza tra residenza e domicilio non è chiara a tutti
In primis, come l'avevi dimostrato, a te.
Per te suona meglio così: che hai preso la residenza in un determinato Comune e conseguentemente ti sei iscritto nel registro anagrafico.
E questa ipotesi: ho una macchina con roulotte.
Con la macchina, senza roulotte, da Milano mi reco al paese più vicino e faccio domanda di iscrizione all'ufficio anagrafe. Poi sempre con la macchina torno a Milano, aggancio la roulotte e la sposto al paese in due gg. totali. Pertanto ho prima chiesto l'iscrizione e poi stabilito la mia residenza. Si può fare? Però a Milano ho un monolocale dove ho il mio domicilio. Cosa ho fatto? Ho infranto la legge? Che ne pensi?
In secundis, continuando con la stessa solfa musicale...a Nemesis.
JERRY48, 20 Marzo 2014
che non sia una incombenza! di incontinenza? per tutti e due
L'art. 1, comma 3 dell'ordinamento delle anagrafi della popolazione residente (legge n. 1128/1954) prevede che
"Nell'anagrafe della popolazione residente sono registrate le posizioni relative alle singole persone, alle famiglie ed alle convivenze, che hanno fissato nel Comune la residenza..."
Pertanto prima si fissa la residenza, poi avviene la registrazione in APR.
Tu stai, sei in-continente. Io sono isolano, non in-continente.
Va beh! alcuni mesi all'anno a Fluminimaggiore...la tua vescica anche funziona bene.