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Timestamp: 2020-04-01 12:07:05+00:00
Document Index: 1458150

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 44', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 44', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 29', 'art. 4']

Delibera 20 maggio 2009 dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni recante "Modifica dell'articolo 4, comma 1, del regolamento in materia di obblighi di programmazione ed investimento a favore di opere europee e di opere di produttori indipendenti, allegato alla delibera n. 66/09/CONS" (Deliberazione n. 291/09/CONS) - Aeranti-Corallo l’associazione delle radio e tv locali italiane
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Modifica dell’articolo 4, comma 1, del regolamento in materia di obblighi di programmazione ed investimento a favore di opere europee e di opere di produttori indipendenti, allegato alla delibera n. 66/09/CONS. (Deliberazione n. 291/09/CONS).
(pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 142 del 22 giugno 2009)
Nella riunione del Consiglio del 20 maggio 2009;
Vista la delibera n. 66/09/CONS del 13 febbraio 2009, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 67 del 21 marzo 2009, con la quale e’ stato approvato il «Regolamento in materia di obblighi di programmazione ed investimento a favore di opere europee e di opere di produttori indipendenti adottato ai sensi degli articoli 6 e 44 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177»;
Visto, in particolare, l’art. 4, comma 1, del predetto Regolamento approvato con la delibera n. 66/09/CONS, secondo il quale: «le emittenti televisive, i fornitori di contenuti televisivi e i fornitori di programmi in pay-per-view soggetti alla giurisdizione italiana, indipendentemente dalla codifica delle trasmissioni e dal numero di programmi, riservano almeno il dieci per cento della quota dei propri introiti netti annui destinata alla programmazione, cosi’ come indicati nel conto economico dell’ultimo bilancio di esercizio regolarmente approvato, alla produzione, al finanziamento, al pre-acquisto e all’acquisto di opere europee realizzate da produttori indipendenti. Gli introiti sono quelli che il soggetto obbligato ricava da pubblicita’, da televendite, da sponsorizzazioni, da contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati, da provvidenze pubbliche e da offerte televisive a pagamento di programmi di carattere non sportivo di cui esso ha la responsabilita’ editoriale, inclusi quelli diffusi o distribuiti attraverso piattaforme diffusive o distributive di soggetti terzi»;
Visto l’art. 5 della direttiva 89/552/CEE del Consiglio del 3 ottobre 1989 e successive modificazioni e integrazioni secondo il quale gli Stati membri vigilano che le emittenti televisive riservino alle opere europee realizzate da produttori indipendenti il 10% almeno del loro tempo di trasmissione oppure, a scelta dello Stato membro, il 10% almeno del loro bilancio destinato alla programmazione;
Visto l’art. 3, comma 1, della citata direttiva 89/552/CEE e successive modificazioni e integrazioni che consente agli Stati membri di richiedere alle emittenti televisive soggette alla loro giurisdizione di rispettare norme piu’ particolareggiate o piu’ rigorose nei settori disciplinati dalla direttiva stessa;
Vista la nota pervenuta in data 14 maggio 2009 (prot. n. 38361), con la quale l’Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive e multimediali (ANICA) ha evidenziato una divergenza di formulazione tra l’art. 4, comma 1, del regolamento allegato alla delibera n. 66/09/CONS, e l’art. 44, comma 3, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, come modificato dall’art. 2, comma 301, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
Rilevato che la formulazione del citato art. 4, comma 1, differisce rispetto all’art. 44, comma 3, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, nel testo modificato dall’art. 2, comma 301, della
legge 24 dicembre 2007, n. 244, per la presenza della specificazione «destinata alla programmazione» riferita alla quota di introiti netti annui da destinare alla produzione, al finanziamento, al pre-acquisto e all’acquisto di opere europee realizzate da produttori indipendenti;
Rilevato che la formulazione adottata dalla disposizione regolamentare e’ suscettibile di dubbi interpretativi nella sua applicazione in relazione alla normativa primaria;
Ritenuto, per l’effetto, opportuno adottare una formulazione della disposizione piu’ conforme alla normativa nazionale di recepimento dell’art. 5 della direttiva 89/552/CEE del Consiglio del 3 ottobre 1989, e successive modificazioni e integrazioni;
Udita la relazione dei commissari Sebastiano Sortino e Enzo Savarese, relatori ai sensi dell’art. 29, comma 1, del regolamento concernente l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorita’;
1. All’art. 4, comma 1, del regolamento in materia di obblighi di programmazione ed investimento a favore di opere europee e di opere di produttori indipendenti adottato ai sensi degli articoli 6 e 44 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, approvato con delibera n. 66/09/CONS, le parole «almeno il dieci per cento della quota dei propri introiti netti annui destinata alla programmazione» sono sostituite dalle seguenti: «una quota di almeno il dieci per cento dei propri introiti netti annui».
2. La modifica del regolamento allegato alla delibera n. 66/09/CONS entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione della presente delibera nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.