Source: https://edizioniduepuntozero.it/aggiornamenti/anno/2019?page=9
Timestamp: 2019-10-22 19:18:55+00:00
Document Index: 17413989

Matched Legal Cases: ['art. 2501', 'art. 2501', 'art. 2501', 'art. 2501', 'art. 2501', 'art. 2501', 'sentenza ', 'art. 21', 'sentenza ']

Fac simile di relazione dell'organo amministrativo ex art. 2501-quinquies c.c.
Disciplinata dall'art. 2501-quinquies c.c., la relazione redatta dall’organo amministrativo delle società partecipanti alla fusione, deve indicare le motivazioni, giustificandole dal punto di vista giuridico, economico-finanziario e fiscale, sottese all’operazione di fusione, nonché, in particolare, il rapporto di cambio delle azioni o delle quote e segnalare le eventuali difficoltà di valutazione.
Fac simile di progetto di fusione per incorporazione ex art. 2501-ter c.c.
Redatto dall’organo amministrativo delle società partecipanti alla fusione, il progetto di fusione deve riportare una serie di informazioni relative alle società partecipanti (art. 2501-ter, comma I, c.c.) e deve essere depositato per l’iscrizione nel registro delle imprese del luogo ove hanno sede le società partecipanti alla fusione, ovvero, deve essere pubblicato nel sito internet della società stessa (art. 2501-ter, comma II, c.c.). Tra l’iscrizione o la pubblicazione nel sito internet del progetto e la data fissata per la decisione in ordine alla fusione devono intercorrere almeno trenta giorni, salvo che i soci rinuncino al termine con consenso unanime (art. 2501-ter, comma III, c.c.).
Diritto di cronaca e diritto all'oblio: chiarimenti delle Sezioni Unite
Le Sezioni Unite Civili, con sentenza n. 19681 del 22 luglio 2019, hanno affermato il seguente principio di diritto: “in tema di rapporti tra il diritto alla riservatezza (nella sua particolare connotazione del c.d. diritto all’oblio) e il diritto alla rievocazione storica di fatti e vicende concernenti eventi del passato, il giudice di merito – ferma restando la libertà della scelta editoriale in ordine a tale rievocazione, che è espressione della libertà di stampa e di informazione protetta e garantita dall’art. 21 Cost. – ha il compito di valutare l’interesse pubblico, concreto ed attuale alla menzione degli elementi identificativi delle persone che di quei fatti e di quelle vicende furono protagonisti. Tale menzione deve ritenersi lecita solo nell’ipotesi in cui si riferisca a personaggi che destino nel momento presente l’interesse della collettività, sia per ragioni di notorietà che per il ruolo pubblico rivestito; in caso contrario, prevale il diritto degli interessati alla riservatezza rispetto ad avvenimenti del passato che li feriscano nella dignità e nell’onore e dei quali si sia ormai spenta la memoria collettiva”.
Requisiti di validità della procura rilasciata all'estero
Aggiornamento del 26/07/2019
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 17713 del 2 luglio 2019, ha chiarito che la validità nel territorio italiano di una procura alle liti autenticata all’estero è subordinata al rispetto dei requisiti di autenticazione prescritti e richiesti dalla normativa nazionale italiana. L'aggiornamento riporta il testo integrale della suindicata sentenza, corredato di una dettagliata disamina dei relativi riferimenti normativi nazionali ed internazionali.
Corte di Cassazione, ord. n. 17100 del 26 giugno 2019
Recentemente la Corte di Cassazione, chiamata a pronunciarsi su uno dei temi attualmente più dibattuti in giurisprudenza, con ordinanza n. 17100 del 26 giugno del 2019, respingendo il ricorso dei genitori di un bambino di otto anni affetto da grave handicap fisico – nello specifico, da tetraparesi distonica – fin dalla nascita e dagli stessi abbandonato nei primi mesi di vita, ha dichiarato legittima l’adozione del minore da parte di una donna singola.