Source: https://vinco.net/preguntas-frecuentes/?lang=es
Timestamp: 2020-05-29 22:58:48+00:00
Document Index: 109481239

Matched Legal Cases: ['art. 126', 'art. 200', 'art. 12', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 198', 'art. 198', 'art. 43', 'sentenza ', 'art. 126', 'sentenza ']

Preguntas frecuentes - VINCO.NET
Perché VINCO.NET?
VINCO.NET è un’organizzazione nata grazie ad un gruppo di imprenditori con esperienza internazionale nel settore legale, dei trasporti e della tecnologia mobile decisi a trovare una soluzione alle multe stradali che stanno diventando un serio problema sociale in tutti i Paesi del mondo. Grazie alla nostra innovativa e affidabile piattaforma puoi contestare le multe stradali ovunque tu sia direttamente dal tuo computer o dal tuo smartphone in meno di un minuto. Una volta che hai inviato il tuo verbale tramite la nostra piattaforma, un team di professionisti dedicato a vincere ogni singolo ricorso inizierà a lavorare immediatamente sul tuo caso.
In che cosa consiste il servizio offerto da VINCO.NET?
Noi di VINCO.NET offriamo tre tipologie di servizi:
– Ricorsi avverso contravvenzioni al Codice della Strada;
– Ricorsi avverso ingiunzioni di pagamento e cartelle esattoriali;
– Ricorsi avverso fermi amministrativi, guida in stato di ebbrezza e/o sotto l’effetto di stupefacenti, sinistri stradali, ecc.
Perché è un tuo diritto contestare le multe?
Spesso i tuoi diritti vengono violati da coloro i quali dovrebbero garantire il rispetto delle regole del Codice della Strada. Il motivo per cui crediamo che sia giusto non pagare le multe non dev’essere frainteso come un incentivo a non rispettare le regole.
Piuttosto, il servizio offerto da VINCO.NET aiuta tante persone come te ad esercitare un tuo diritto: quello di ricorrere contro le multe ingiuste. Noi ti aiutiamo a far valere i tuoi diritti. Aiutiamo le mamme che accompagnano i figli a scuola e si ritrovano una multa per il parcheggio. Aiutiamo i disabili che ricevono multe nonostante hanno il pass per accedere alle corsie preferenziali. Aiutiamo i malati che ricevono multe per essere passati da una Zona a Traffico Limitato mentre tentavano di raggiungere l’ospedale. Aiutiamo coloro i quali hanno ricevuto un’ingiunzione di pagamento per una contravvenzione mai notificata. Se vuoi essere aiutato anche tu mettiti in contatto con noi.
Quali sono le conseguenze che si hanno quando si paga una multa invece di fare ricorso?
Pagare una multa corrisponde ad ammettere la propria colpevolezza e ad accettare che ti vengano tolti dei punti dalla patente. Quando avrai esaurito tutti i punti, la patente ti verrà ritirata e per riottenerla dovrai rifare l’esame di teoria e di guida sostenendo tutti i costi che ne derivano. Pagare una multa è anche più costoso che fare ricorso perché il costo per l’impugnazione è una frazione della multa stessa. Anche nel caso estremo in cui vengano rigettati sia il ricorso al Prefetto che al Giudice di Pace sarà passato mediamente una anno dal momento in cui si è iniziato il processo di impugnazione e quindi pagherai la multa dopo circa un anno invece di pagarla subito e la nostra commissione per la preparazione dei ricorsi ti verrà rimborsata.
RICORSO MULTA: Clicca su INVIA LA TUA MULTA, inserisci i dati della tua multa e carica le foto fronte e retro dei documenti richiesti. Ti verrà calcolato il costo del nostro servizio come una percentuale della multa. Dopodiché crea un account se non ne hai già uno. Ed infine effettua il pagamento con carta di credito o PayPal.
INGIUNZIONI / CARTELLE: Clicca su INVIA IL TUO CASO, inserisci i dati della tua ingiunzione o cartella e carica il fronte e retro dei documenti richiesti. Ti verrà calcolato il costo del nostro servizio come una percentuale dell’ingiunzione o cartella maggiorata dei costi fissi quali contributo unificato, marche da bollo e spese di notifica. Effettua il pagamento con carta di credito o PayPal. Dopodiché, verrai contattato da un nostro avvocato per farti firmare la procura alle liti.
ALTRI RICORSI: Clicca su INVIA IL TUO CASO, compila i dati richiesti nel formulario, descrivi il tuo caso nell’apposito campo e carica la documentazione in tuo possesso. Ti risponderemo prima possibile per valutare insieme la possibilità di un ricorso o altra azione legale. Per qualsiasi dubbio puoi andare alla sezione Contattaci e saremo sempre a disposizione per qualunque chiarimento.
Quanti giorni ho per presentare ricorso avverso una multa stradale?
Hai 60 giorni di tempo dalla data della notifica per presentare ricorso al Prefetto e 30 giorni dalla notifica per il Giudice di Pace. Noi consigliamo sempre di presentare prima il ricorso al Prefetto.
Come faccio a spedire il ricorso correttamente?
Per spedire correttamente il ricorso dovrai seguire attentamente le istruzioni che riceverai via email insieme al ricorso. Dovrai stampare il ricorso in duplice copia, una da spedire tramite raccomandata con ricevuta di ritorno e una da conservare insieme alle ricevute della raccomandata. Dovrai apporre una firma leggibile in calce al ricorso e siglarne ogni singola pagina. Senza la firma il ricorso verrà respinto.
Il ricorso puoi spedirlo tramite posta oppure consegnarlo a mano al corpo di polizia che ha emesso la multa. Nel caso decidessi di consegnarlo a mano, l’ufficio protocollo del comando di polizia ti rilascerà una ricevuta. Dovrai conservare le ricevute e copia del ricorso per 6 anni.
È possibile inviare il ricorso al Prefetto tramite P.E.C.?
Certamente. Vista l’equiparazione per legge tra la posta elettronica certificata e la notifica a mezzo posta, il ricorso può essere presentato al Prefetto utilizzando la Posta Elettronica Certificata (P.E.C.) avendo cura di rispettare le seguenti indicazioni, pena l’inammissibilità del ricorso stesso:
1. La P.E.C. deve essere intestata al ricorrente;
2. Il ricorso deve essere firmato digitalmente dal titolare della PEC/ricorrente.
Devo pagare la multa prima di far ricorso?
No! Il pagamento della multa corrisponde ad un’ammissione di colpa. Se hai già pagato la multa non si può più fare ricorso.
Cosa avviene dopo che vi ho pagato?
RICORSO MULTA: Dopo aver effettuato l’acquisto del tuo ricorso, riceverai una email con la ricevuta di pagamento e il numero della tua pratica. Nell’arco di 3-5 giorni lavorativi riceverai una email con un link per accedere al tuo profilo e scaricare il tuo ricorso in formato PDF. Nella email sono contenute le istruzioni per la corretta spedizione del ricorso. Ricordati sempre di firmare il ricorso prima di spedirlo.
INGIUNZIONI / CARTELLE: Dopo aver effettuato l’acquisto del tuo ricorso, riceverai una email con la ricevuta di pagamento e il numero della tua pratica. Nell’arco di 3-5 giorni lavorativi verrai contattato da un nostro avvocato per farti firmare la procura alle liti. Il nostro avvocato si occuperà di tutte le fasi processuali aggiornandoti sullo stato di avanzamento del procedimento.
ALTRI RICORSI: Dopo aver effettuato l’acquisto del tuo ricorso, riceverai una email con la ricevuta di pagamento e il numero della tua pratica. Nell’arco di 3-5 giorni lavorativi verrai contattato da un nostro avvocato che ti seguirà in tutte le fasi processuali aggiornandoti sullo stato di avanzamento del procedimento.
Se faccio ricorso, devo comunicare i dati del conducente?
No. I dati del conducente dovranno essere comunicati solo in caso di rigetto del ricorso. Durante il ricorso i termini per la comunicazione dei dati del conducente sono sospesi e inizieranno a decorrere solo in caso di rigetto. A quel punto si avrà 60 giorni di tempo per effettuare la comunicazione. Secondo la Circolare del Ministero dell’Interno n. 300/A/3971/11/109/16 del 29.04.2011 la presentazione del ricorso contro il verbale costituisce un giustificato e documentato motivo per l’omissione dei dati del conducente e non consente di applicare la sanzione prevista dall’art. 126 bis del Codice della strada.
Posso fare ricorso con l'auto aziendale?
Sì! Il ricorso verrà presentato a nome del legale rappresentante dell’azienda.
Cosa posso fare se ricevo una sanzione per non aver comunicato i dati del conducente?
Contattaci e verificheremo se sono stati rispettati i termini di legge. In caso contrario, possiamo prepararti il ricorso.
Quali multe posso contestare?
Puoi contestare tutte le multe relative a violazioni al Codice della Strada.
Quanti giorni ci vogliono per ricevere il ricorso avverso una multa stradale dopo aver pagato?
Riceverai un’email con un link per scaricare il ricorso in formato pdf nell’arco di 3-5 giorni
Cosa succede se perdo il ricorso al Prefetto?
La multa raddoppia ogni volta che il Prefetto rigetta un ricorso. Se perdi il ricorso da noi preparato per il Prefetto, avrai diritto ad un ricorso gratuito da presentare al Giudice di Pace. Questo significa che noi prepareremo gratuitamente l’atto di ricorso per il Giudice di Pace, ma rimarrà a tuo carico il costo del “Contributo Unificato” di 43.00€ e le spese postali. Ricordati che avrai solo 30 giorni di tempo dalla notifica del rigetto per presentare il nuovo ricorso. Appena ricevi la notifica di rigetto, comunicacelo via e-mail il più velocemente possibile. Nel ricorso per il Giudice di Pace, oltre a ribadire le motivazioni del ricorso originario, chiederemo anche di riportare la multa al minimo edittale. Pur avendo un’elevata percentuale di vittorie nei ricorsi da noi preparati, non possiamo garantire l’esito positivo di ogni ricorso. Il risultato di un ricorso dipende da molteplici variabili al di fuori del nostro controllo, pertanto non possiamo assumerci alcuna responsabilità degli esiti processuali.
Quali probabilità ho di vincere il ricorso con VINCO.NET?
Grazie alla nostra esperienza avrai una probabilità superiore al 95% di vincere un ricorso. Non rischiare di presentare un ricorso “fai da te”, se vuoi stare tranquillo ed essere sicuro del successo del ricorso conviene che ti affidi a dei professionisti dedicati a fare questo di lavoro con avvocati specializzati che ti seguiranno durante tutto il processo di impugnazione.
Se perdo il ricorso avverso una multa stradale ho diritto ad un rimborso?
Avrai diritto al rimborso di quanto pagato a VINCO.NET solo nel caso in cui il ricorso avverso una multa stradale venga rigettato sia dal Prefetto e sia dal Giudice di Pace. La clausola “Soddisfatti e Rimborsati” è valida solo per i ricorsi singoli e i pacchetti per multe di valore inferiore ai 1.100€. La presente clausola NON è valida per i ricorsi avverso le ingiunzioni di pagamento / cartelle esattoriali e tutte le altre tipologie di ricorsi. NON avrai diritto al rimborso nel caso in cui il ricorso viene dichiarato inammissibile per scadenza dei termini di presentazione del ricorso o nel caso in cui non vengano seguite alla lettera le istruzioni di spedizione del ricorso.
Ho ricevuto un verbale in cui non c’è scritto chi mi ha multato: è valido?
No, e può essere impugnato. La qualifica di agente del traffico deve risultare dal verbale. Ove manchi, il procedimento che ha portato alla notifica della multa deve ritenersi incompleto, e viene meno una condizione essenziale per l’applicazione della sanzione (art. 200 del C.d.S.).
Sono stato multato da un agente che non era in divisa, posso fare ricorso?
Indossare la divisa non è considerato un requisito necessario per poter emettere la multa. Lo diventa però se l’agente non si è fatto riconoscere mediante altri segni distintivi. L’obbligo di rendere palese la propria qualità (art. 12 n. 3 del C.d.S.) può rendere inefficace la sanzione.
Posso impugnare un verbale in cui l’ausiliario del traffico non ha specificato la ditta per la quale lavora?
Sì, l’agente verbalizzante deve precisare il suo rapporto di lavoro alle dipendenze della ditta assegnataria dell’appalto o del servizio nel luogo della contestata infrazione, o gli estremi dell’attribuzione della qualifica di ausiliario da parte del sindaco.
Un ausiliario mi ha fatto una multa perché ho sostato in prossimità di un passo carrabile. Posso oppormi?
Sì, perché gli ausiliari non hanno il potere di emettere tali multe, se lo spazio non è funzionale alla sosta a pagamento (Cass. 2551/09).
Sono stato multato da un ausiliario su una corsia preferenziale. Posso contestare la multa?
Sì, gli ausiliari non possono fare multe relative al transito sulla corsia preferenziale. Non ne hanno il potere. Non solo, ma tale tipo di multa richiede la contestazione immediata. E gli ausiliari non hanno il potere di fermare il veicolo! Queste multe possono essere fatte solo dai dipendenti delle società che esplicano il servizio di trasporto pubblico.
Ho venduto un veicolo. Mi sono arrivate alcune multe che si riferiscono a un periodo successivo alla vendita. Cosa posso fare?
Ti puoi opporre alla multa portando come prova l’atto di vendita.
È stato notificato il fermo del veicolo a mio figlio minore. È valido?
No, il fermo deve essere notificato per lo meno a uno dei genitori esercenti la patria potestà.
Sono stato multato due volte in un tratto di autostrada per violazione di due limiti di velocità diversi. Devo pagare le due multe?
Trattandosi di un’unica azione con cui è stata commessa la doppia infrazione questa si considera unica. Devi pagare solo la sanzione maggiore. Ma per far valere questo diritto è necessario presentare il ricorso contro le due multe contestate.
Sono stato multato più volte per la sosta a pagamento nella stessa zona. Devo pagare tutte le multe?
No, le multe per la sosta a pagamento possono essere comminate al massimo una per ogni giornata di sosta.
Ho ricevuto un verbale di contravvenzione in cui viene genericamente motivata la mancata contestazione immediata, posso impugnarlo?
Sì, perché la motivazione del verbale deve essere sufficiente per individuare la causa della mancanza della contestazione immediata.
Mi è arrivato un verbale che mi contesta due infrazioni diverse riferite allo stesso articolo e comma di legge. Posso impugnarlo?
Sì. Il verbale è sbagliato perché nessuna norma consente la contestazione di due fatti diversi per la stessa norma.
Una sanzione è stata recapitata a un mio parente che si trovava a casa mia essendo venuto a far visita a mia madre. È valida la consegna di questa sanzione, che indica il mio parente come convivente?
No. La notifica è irregolare in quanto l’attestato di convivenza fatto dal notificatore non corrisponde a verità. Ma chi fa il ricorso e afferma l’inesistenza di tale convivenza, deve provarlo assumendo che il parente (la prova può essere un certificato anagrafico storico) non risiedeva con il sanzionato, ed era solo occasionalmente nell’abitazione.
Ho ricevuto una cartolina dalla posta che mi avvisa della giacenza di una multa presso l’ufficio postale. Poi non ne ho più saputo nulla. La notifica è valida?
No. Se dopo l’avviso di giacenza, le Poste non hanno comunicato un altro avviso, questa volta con raccomandata A/R, la notifica non si realizza. La Corte Costituzionale (sentenza n. 346/98) ha infatti detto che non è sufficiente il solo avviso di giacenza, ma occorre un ulteriore avviso tramite lettera raccomandata della giacenza stessa. Solo in seguito a questo la notifica viene effettuata.
Ho lasciato il veicolo sotto casa e sono partito per una vacanza. Al ritorno non l’ho più trovato, era stato rimosso a causa di lavori stradali. È legittimo?
Anche se la rimozione è legittima puoi esimerti dal pagare la multa invocando, ex art. 4 legge 689/81, il caso fortuito.
Sempre che i lavori non siano stati segnalati opportunatamente prima che tu partissi.
Ho lasciato il veicolo sotto casa e sono stato multato per sopravvenuto cambio di circolazione sulla strada con varie multe. Le devo pagare tutte?
In questo caso si può invocare la sanzione unica in quanto con una sola azione od omissione sono state realizzate diverse infrazioni dello stesso tipo ex art. 198/1 del C.d.S.
L’ausiliario mi ha sanzionato mentre ero andato a fare il tagliando per la sosta. Poteva farlo?
No! Si tratta di un’esigenza connessa alla distanza del parcometro.
Ho lasciato il veicolo in una zona dove non vi erano divieti. Eppure mi sono trovato una contravvenzione per divieto di sosta. È possibile?
No. Se non vi erano divieti (anche temporanei con segnali mobili), nessuna sanzione è possibile. A meno che l’auto sostasse in prossimità di un incrocio o di una curva.
Sono disabile e ho parcheggiato sulla striscia blu senza pagare il ticket. Mi hanno multato dicendo che dovevo parcheggiare nella zona riservata. È legittima la multa che mi è stata comminata?
No. I disabili possono parcheggiare in tutti gli spazi a loro riservati in maniera esclusiva, ma anche in tutti gli altri.
È sufficiente che subiscano il relativo tagliando, valido su tutto il territorio nazionale.
Gli ausiliari possono fare sanzioni per divieto di sosta sul marciapiede?
No, la Cassazione lo ha ribadito in più occasioni (Cass. 551/09).
Ho lasciato il veicolo in una zona a divieto di accesso quando potevo accedervi. Ma ho trovato la multa. Posso oppormi?
Sì, perché il fatto che il veicolo sia stato trovato in una zona in cui vige il divieto di accesso in determinate ore, non fa presumere che l’accesso sia avvenuto in orario di divieto.
Ho usato la fotocopia di un permesso di accesso. Il documento mi è stato ritirato con minaccia di denuncia di falso. A cosa vado incontro?
Se il documento costituisce effettivamente una fotocopia dell’originale e tale fotocopia appare evidente (e non tende a dissimulare un permesso inesistente), non vi è falsità.
Ho trasportato mia madre in ospedale durante una giornata ecologica. Il vigile mi ha multato sostenendo che non avevo alcun certificato che lo attestasse. È legittima la multa comminatami?
No, e si può fare opposizione. Devi però dimostrare che c’è stata una visita al pronto soccorso, o che la persona doveva essere ricoverata urgentemente, o che il ricovero era programmato per quel giorno.
Ho ricevuto una serie di verbali per essere entrato nella ZTL dieci volte nella stessa giornata. È legittimo?
In effetti siamo di fronte a una delle norme che consentirebbe una multa per ogni accesso. Però se si è in grado di dimostrare che l’accesso era finalizzato a un’unica attività (ad esempio raggiungimento di vari fornitori lungo un percorso tortuoso imposto dalla segnaletica) si può chiedere l’applicazione della continuazione della contravvenzione e far valere le diverse infrazioni come una sola, chiedendo, di conseguenza, di pagare una sanzione aumentata di tre volte (ex art. 198 n. 1 C.d.S.).
Ho ricevuto una multa per eccesso di velocità di 5 km/h detratta la tolleranza oltre il limite stabilito di 40 km/h. La sanzione non mi è stata contestata immediatamente. È valida?
No, se non risulta adeguatamente motivata la mancata contestazione immediata della sanzione. In effetti, la bassa velocità consentiva la possibilità per l’agente di fermare il veicolo in condizioni di sicurezza.
Agenti appostati dietro un muretto e autovelox nascosto. Posso oppormi?
Sì, perché l’art. 43 del C.d.S. prevede che gli operatori di polizia e i loro mezzi “siano facilmente visibili a distanza, sia di giorno che di notte, anche con appositi capi di vestiario”. Se non si rispetta quest’obbligo, si viola l’obbligo di trasparenza dell’attività della Pubblica amministrazione oltre che il dovere di prevenire, piuttosto che reprimere, comportamenti contrari alla legge.
Mi è stato inviato un verbale di superamento del limite di velocità senza indicazione dello strumento di rilevamento dell’infrazione. È valido?
No, perché non solo è necessario indicare il tipo di strumento adoperato nel caso specifico, ma occorre anche indicare l’omologazione, l’efficienza e la funzionalità prima dell’uso, l’affidabilità dello strumento, il certificato di taratura, ecc.
Mi è stata inviata una contravvenzione per mancata comunicazione della persona che era alla guida, ma avevo già pagato la sanzione principale. Dovevo comunque comunicare chi fosse il conducente?
Il verbale della multa che hai pagato conteneva anche la richiesta di comunicare chi era alla guida al momento dell’infrazione contestata. L’obbligo del proprietario prescinde totalmente da quello di aver pagato la multa e nasce dal dovere di collaborazione con la Pubblica amministrazione.
Mi è stata contestata una velocità di 70 km orari, mentre il contachilometri in dotazione del veicolo segnava solo 54 km/h, e quindi ritenevo di essere nei limiti di velocità. Posso oppormi alla sanzione?
Sì: è un caso di divergenza tra strumento adoperato dalla polizia stradale e velocità effettiva. In tal caso, opponendosi alla sanzione bisogna chiedere una perizia, assumendo la mancanza o l’irregolarità della taratura dello strumento utilizzato dalla pattuglia degli agenti accertatori. Un
esempio è dato da una perizia del Tribunale di Lodi (sentenza n. 363/2000), che ha evidenziato uno scarto di velocità di ben 18 km/h: la velocità accertata dalla polizia stradale era di 88 km/h, quella effettiva di 70 km orari, con notevole percentuale di differenza (oltre il 15%)! Il perito contestava il metodo di taratura seguito dal Ministero, per quel determinato strumento.
Un vigile mi ha invitato a circolare, indicandomi di passare in una strada con divieto di accesso, ma ho ricevuto una contravvenzione. È corretto?
No, l’indicazione manuale del vigile, secondo il C.d.S., prevale su quella del segnale fisso, quindi il tuo
comportamento era perfettamente in regola.
Non vedendo segnali ho parcheggiato. Ma al ritorno ho trovato il preavviso di contravvenzione. Guardando più attentamente ho visto un segnale di divieto, coperto però dai rami di un albero. Posso oppormi?
Sì! I segnali devono essere perfettamente visibili e l’ente proprietario deve provvedere affinché siano sempre avvistabili. Nel tuo caso se il segnale era interamente coperto, e per di più vi erano altre macchine in sosta (che confermano la tua ipotesi), non hai colpa e il tuo comportamento non può essere sanzionato.
Pur avendo sentito il fischio del vigile, non ho percepito che fosse diretto a me e non mi sono fermato (mi trovavo incolonnato in una fila di macchine). Mi è arrivata una multa. Posso oppormi?
Sì, poiché il fischio è avvenuto alle tue spalle e non eri in grado di individuare se il segnale fosse diretto a te.
Appena arrivato in città ho usato il clacson per segnalare il pericolo a un ciclista che mi stava tagliando la strada. Ma sono stato sanzionato. Posso oppormi?
Se il clacson è stato usato in una situazione di pericolo imminente, puoi opporti spiegando la situazione in cui ti trovavi. In tale caso l’uso del clacson è legittimo per evitare un pericolo grave all’incolumità altrui.
ZONA A TRAFFICO LIMITATO E CORSIE PREFERENZIALI
Ho ricevuto una serie di verbali per essere entrato nella Zona Traffico Limitato dieci volte nella stessa giornata. È legittimo?
AGENTI SANZIONATORI
VIZI DI NOTIFICA
In caso di alcoltest posso chiedere l'assistenza di un difensore?
Chiedere di farsi assistere da un difensore prima di eseguire l’alcoltest o subito dopo.
Auto in sosta, cosa fare in caso di alcoltest?
Se non si stava guidando il veicolo, ma l’accertamento è fatto con l’auto in sosta, chiedere di poter mettere a verbale questa circostanza, insieme a tutti gli elementi che possono escludere di aver guidato in stato di ebbrezza (ad esempio che il veicolo aveva il motore e i fari spenti, che in auto vi erano altre persone, eccetera);
Condizioni climatiche particolari, cosa fare in caso di alcoltest?
Se quando viene fatto l’alcoltest la temperatura esterna è sotto zero o fa un caldo tropicale, chiedere agli agenti di esibire il manuale d’uso dell’apparecchio o farselo dare successivamente. Molti etilometri funzionano solo da 0°C a 40°C;
Verifica dello strumento: cosa fare in caso di alcoltest?
Verificate sempre che le batterie dell’alcoltest siano state cambiate periodicamente, come indicato nel manuale d’uso dell’apparecchio che gli agenti devono avere sempre con sé;
Guidatore diverso dal proprietario dell'auto: cosa fare in caso di alcoltest?
Per evitare la confisca del mezzo, se l’auto è intestata a voi, ma guidata da un’altra persona al momento della commissione del reato di guida in stato di ebbrezza, premuratevi di dimostrare anche che l’intestazione non è meramente fittizia. Questo servirà a dimostrare la vostra assoluta buona fede e di conseguenza la vostra estraneità al reato, evitando la confisca del mezzo;
Cosa fare se soffro di malattia respiratoria in caso di alcoltest?
Se avete malattie respiratorie che non vi consentono di soffiare adeguatamente nell’ etilometro, portate sempre con voi un certificato medico, oppure producetelo nell’ eventuale giudizio;
Alcoltest in caserma: cosa fare?
Se gli agenti non hanno con loro l’alcoltest e vi chiedono di seguirli alla caserma più “vicina” che si trova a 30 chilometri di distanza, potete rifiutarvi di seguirli, senza incorrere in alcuna sanzione;
Mancato uso dello strumento: cosa fare?
Se vi viene contestato il reato di guida in stato di ebbrezza senza accertamento strumentale, controllate bene che gli elementi sintomatici che vi vengono contestati corrispondono alla soglia alcolemica così come delineata dalla tabella del Ministero della salute riportata in questo volume;
Cosa fare in caso di alcoltest in bici?
Se l’alcoltest vi è stato fatto mentre eravate alla guida della bicicletta, la patente di guida dell’auto non può essere sospesa;
Ho assunto dei farmaci, cosa fare in caso di alcoltest?
Alcuni farmaci contro l’asma, ernia iatale e il raffreddore possono incidere sul livello di alcol nel sangue ed alterare l’esito dell’etilometro. La stessa regola vale per i collutori che contengono alcol.
COME FARE RICORSO CON VINCO.NET
VINCO.NET è un’organizzazione nata grazie ad un gruppo di imprenditori con esperienza internazionale nel settore legale, dei trasporti e della tecnologia mobile decisi a trovare una soluzione alle multe stradali che stanno diventando un serio problema sociale in tutti i Paesi del mondo. Grazie alla nostra innovativa e affidabile piattaforma puoi contestare le multe stradali ovunque tu sia direttamente dal tuo computer o dal tuo smartphone in meno di un minuto. Tramite la nostra piattaforma potrai decidere se inviare il verbale ed affidarti ad un team di professionisti dedicato a vincere ogni singolo ricorso oppure se utilizzare il nostro nuovo sistema di redazione Ricorsi Fai Da Te che ti darà accesso ad un database con circa 1.500 motivazioni di ricorso.
– Ricorsi avverso contravvenzioni al Codice della Strada redatti direttamente dal nostro team legale;
– Ricorsi avverso contravvenzioni al Codice della Strada redatti tramite il sistema di Ricorsi Fai Da Te;
– Ricorsi avverso ingiunzioni di pagamento e cartelle esattoriali con patrocinio di un nostro avvocato;
Pagare una multa corrisponde ad ammettere la propria colpevolezza e ad accettare che ti vengano tolti dei punti dalla patente. Quando avrai esaurito tutti i punti, la patente ti verrà ritirata e per riottenerla dovrai rifare l’esame di teoria e di guida sostenendo tutti i costi che ne derivano. Inoltre, per certe tipologie di infrazioni, se la stessa infrazione viene commessa due volte nel biennio è prevista la sospensione della patente. Pagare una multa è anche più costoso che fare ricorso perché il costo per l’impugnazione è una frazione della multa stessa. Anche nel caso estremo in cui vengano rigettati sia il ricorso al Prefetto che al Giudice di Pace sarà passato mediamente un anno dal momento in cui si è iniziato il processo di impugnazione e quindi pagherai la multa dopo circa un anno invece di pagarla subito.
RICORSI MULTE: Clicca su INVIA LA TUA MULTA, inserisci i dati della tua multa e carica le foto fronte e retro dei documenti richiesti. Ti verrà calcolato il costo del nostro servizio come una percentuale della multa. Dopodiché crea un account se non ne hai già uno. Ed infine effettua il pagamento con carta di credito o PayPal.
RICORSI FAI DA TE: Clicca su CREA IL TUO RICORSO, guarda il video dimostrativo di come utilizzare il sistema di Ricorso Fai Da Te, clicca su REGISTRAZIONE per registrarti o accedere al tuo account se ne hai già uno e scegli se fare ricorso al Prefetto o a al Giudice di Pace. Dopo aver effettuato l’accesso a VINCO.NET potrai sottoscrivere un abbonamento della durata di 7 giorni per l’utilizzo del sistema di Ricorso Fai Da Te alla modica cifra di 9 euro. Una volta che l’abbonamento sarà attivo, avrai la possibilità di redigere in autonomia illimitati ricorsi al Prefetto e al Giudice di Pace per contestare le tue multe multe stradali.
INGIUNZIONI E CARTELLE: Clicca su INVIA IL TUO CASO, inserisci i dati della tua ingiunzione o cartella e carica il fronte e retro dei documenti richiesti. Ti verrà calcolato il costo del nostro servizio come una percentuale dell’ingiunzione o cartella maggiorata dei costi fissi quali contributo unificato, marche da bollo e spese di notifica. Effettua il pagamento con carta di credito o PayPal. Dopodiché, verrai contattato da un nostro avvocato per farti firmare la procura alle liti.
Il ricorso deve essere firmato digitalmente dal titolare della P.E.C.
Devo pagare la multa prima di fare ricorso?
RICORSI MULTE: Dopo aver effettuato l’acquisto del tuo ricorso, riceverai una email con la ricevuta di pagamento e il numero della tua pratica. Nell’arco di 3-5 giorni lavorativi riceverai una email con un link per accedere al tuo profilo e scaricare il tuo ricorso in formato PDF. Nella email sono contenute le istruzioni per la corretta spedizione del ricorso. Ricordati sempre di firmare il ricorso prima di spedirlo.
RICORSI FAI DA TE: Dopo aver sottoscritto l’abbonamento della durata di 7 giorni, potrai redigere in autonomia illimitati ricorsi per il Prefetto o il Giudice di Pace e contestare le tue multe stradali. Al momento del pagamento, riceverai una email con le istruzioni su come spedire correttamente il ricorso. I ricorsi che verranno generati tramite il sistema di Ricorso Fai Da Te saranno in formato PDF. Potrai in qualsiasi momento salvare delle bozze e riprendere la redazione del tuo atto di ricorso in un secondo momento o creare altri ricorsi senza alcun tipo di limitazione.
INGIUNZIONI E CARTELLE: Dopo aver effettuato l’acquisto del tuo ricorso, riceverai una email con la ricevuta di pagamento e il numero della tua pratica. Nell’arco di 3-5 giorni lavorativi verrai contattato da un nostro avvocato per farti firmare la procura alle liti. Il nostro avvocato si occuperà di tutte le fasi processuali aggiornandoti sullo stato di avanzamento del procedimento.
Secondo la Circolare del Ministero dell’Interno n. 300/A/3971/11/109/16 del 29.04.2011 la presentazione del ricorso contro il verbale costituisce un giustificato e documentato motivo per l’omissione dei dati del conducente e non consente di applicare la sanzione prevista dall’art. 126 bis del Codice della strada. Dunque, i dati del conducente dovranno essere comunicati solo in caso di rigetto del ricorso. Durante il ricorso i termini per la comunicazione dei dati del conducente sono sospesi e inizieranno a decorrere solo in caso di rigetto. A quel punto si avrà 60 giorni di tempo per effettuare la comunicazione. Però, recentemente, la Cassazione con sentenza n. 18027/2018 ha disatteso la Circolare sopracitata stabilendo che il termine di 60 giorni per comunicare i dati del conducente nel caso di sanzioni amministrative che prevedono la decurtazione dei punti della patente decorre dalla data di notifica del verbale principale e non dalla definizione dell’eventuale procedimento di opposizione dell’infrazione. Il risultato di questa differenza di orientamenti è che la Polizia Stradale tende a seguire la Circolare del Ministero dell’Interno, mentre la Polizia Locale tende a seguire la Sentenza della Cassazione.
Sì! Il ricorso verrà presentato a nome del legale rappresentante dell’azienda. Sarà cura del cliente fornirci i dati corretti del legale rappresentante dell’azienda. Decliniamo ogni responsabilità dalle conseguenze derivanti da eventuali omissioni e/o errate indicazioni dei dati del legale rappresentante forniti dal cliente.
RICORSI MULTE: Riceverai un’email con un link per scaricare il ricorso in formato pdf nell’arco di 3-5 giorni
RICORSI FAI DA TE: Il tempo medio di redazione di un atto di ricorso tramite il sistema di Ricorso Fai Da Te è di circa 15 minuti e potrai scaricarlo subito in formato PDF.
In caso di rigetto del ricorso al Prefetto redatto con il sistema di Ricorso Fai Da Te non è previsto un secondo ricorso gratuito al Giudice di Pace e non è previsto alcun rimborso della nostra commissione.
Grazie alla nostra esperienza avrai una probabilità superiore al 95% di vincere un ricorso contro una multa stradale sia se il ricorso viene redatto dai nostri avvocati e sia se utilizzi il sistema di Ricorso Fai Da Te.
In caso di ricorsi avverso Ingiunzioni di Pagamento o Cartelle Esattoriali, la percentuale di accoglimento del ricorso si avvicina al 100% solo nel caso in cui si riesce a dimostrare preventivamente il vizio di notifica dei verbali o di aver già pagato l’importo corretto della sanzione amministrativa entro i termini di legge. In caso contrario, sconsigliamo di procedere con il ricorso per evitare l’eventuale condanna al risarcimento delle spese processuali.