Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_fallimentare/73
Timestamp: 2018-04-21 19:08:09+00:00
Document Index: 91491054

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 22', 'art. 72', 'sentenza ', 'art. 1526', 'art. 73']

Vendita con riserva di proprietà (1)
I. Nella vendita con riserva di proprietà, in caso di fallimento del compratore, se il prezzo deve essere pagato a termine o a rate, il curatore può subentrare nel contratto con l'autorizzazione del comitato dei creditori; il venditore può chiedere cauzione a meno che il curatore paghi immediatamente il prezzo con lo sconto dell'interesse legale. Qualora il curatore si sciolga dal contratto, il venditore deve restituire le rate di prezzo già riscosse, salvo il diritto ad un equo compenso per l’uso della cosa.
II. Il fallimento del venditore non è causa di scioglimento del contratto.
(1) Articolo sostituito dall’art. 4 del D. Lgs. 12 settembre 2007, n. 169. La modifica è entrata in vigore il 1 gennaio 2008 e si applica ai procedimenti per dichiarazione di fallimento pendenti alla data del 1 gennaio 2008, nonché alle procedure concorsuali e di concordato aperte successivamente (art. 22 d.lgs. cit.).
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Effetti - Per i creditori - Debiti pecuniari - Compensazione - Leasing traslativo - Fallimento del compratore - Dichiarazione del curatore di scioglimento dal contratto - Efficacia "ex tunc" - Credito restitutorio del fallimento per le attribuzioni patrimoniali eseguite dal fallito - Compensabilità con il controcredito del concedente per risarcimento danni da inadempimento - Configurabilità - Fondamento..
In tema di leasing traslativo, nel caso di fallimento del compratore, la dichiarazione del curatore di scioglimento dal contratto non ancora compiutamente eseguito, ai sensi del secondo comma dell'art. 72 legge fall., ha effetti "ex tunc", con la conseguenza che il credito restitutorio per le prestazioni effettuate dal compratore fallito (nella specie, i canoni pagati) non nasce dalla dichiarazione del curatore nè dalla sentenza di fallimento, ma trova il suo fatto genetico nel venir meno della giustificazione contrattuale dell'attribuzione patrimoniale stessa fin dal momento della sua esecuzione; collocandosi tale momento anteriormente alla dichiarazione di fallimento, il suddetto credito diviene compensabile con il controcredito del concedente, sorto anch'esso anteriormente a detta dichiarazione, e relativo al risarcimento dei danni per l'inadempimento del fallito, anche quando gli effetti dello scioglimento siano regolati dall'art. 1526 cod. civ. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 13 Maggio 2009, n. 11145. Segue...
Fallimento - Vendita a termine o a rate - Avvenuto trasferimento della proprietà e consegna del bene - Art. 73 legge fall. - Applicabilità - Esclusione.
Nell'ipotesi di vendita a rate e di successivo fallimento del compratore, l'art. 73 legge Fall. non è applicabile quando, in tale momento, il venditore abbia già trasferito la proprietà e consegnato la cosa all'acquirente; infatti, quando il contratto abbia già avuto esecuzione con il trasferimento della proprietà, il venditore in "bonis" può vantare soltanto un diritto di credito, da farsi valere esclusivamente con l'insinuazione al passivo fallimentare. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 26 Maggio 2000, n. 6952. Segue...