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Timestamp: 2019-01-22 12:56:32+00:00
Document Index: 104810216

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 23', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 24', 'art.\n2', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 24', 'art.2', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 8']

Benvenuto 13:43 - 22.01.2019
24-05-2001 - Delibera Autorità
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, istitutiva dell'Autorita'
per le garanzie nelle comunicazioni ed, in particolare, l'art. 1,
Visto il regolamento concernente l'organizzazione e il
approvato con delibera n. 17/98 del 16 giugno 1998, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale, n. 169 del 22 luglio 1998, e le successive
modifiche ed integrazioni approvate con delibera n. 61/01 del
25 gennaio 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 69 del
23 marzo 2001;
Ritenuta la necessita' di dare attuazione alle disposizioni in
materia di accesso ed, in particolare, alle disposizioni di cui
all'art. 23 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come modificato
dall'art. 4 della legge 3 agosto 1999, n. 265;
1. L'Autorita' adotta, ai sensi dell'art. 1, comma 9, della legge
31 luglio 1997, n. 249, il regolamento concernente l'accesso ai
documenti formati o stabilmente detenuti dall'Autorita'.
2. Il testo del regolamento di cui al comma 1 e' riportato
nell'allegato A alla presente delibera e ne costituisce parte
Repubblica italiana e nel Bollettino ufficiale dell'Autorita'.
b) per Autorita', l'Autorita' per le garanzie nelle
c) per Consiglio, il Consiglio dell'Autorita' per le garanzie
d) per Commissioni, la Commissione per le infrastrutture e le
reti e la Commissione per i servizi e i prodotti;
e) per unita' organizzative, le unita' organizzative di primo e
di secondo livello definite dal regolamento concernente
l'organizzazione e il funzionamento dell'Autorita', approvato con
delibera n. 17/98 del 16 giugno 1998, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 169 del 22 luglio 1998, e le
successive modifiche ed integrazioni, approvate con delibera n. 61/01
del 25 gennaio 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 69 del 23 marzo 2001;
f) per bollettino, il bollettino di cui all'art. 2, comma 26,
della legge 14 novembre 1995, n. 481.
1. Chiunque abbia un interesse personale e concreto per la tutela
di situazioni giuridicamente rilevanti puo' esercitare il diritto di
accesso ai documenti formati o stabilmente detenuti dall'Autorita'
mediante richiesta scritta e motivata, sulla quale il responsabile
del procedimento provvede entro trenta giorni, informandone il
Consiglio. Nella richiesta sono indicati specificamente i documenti
per i quali e' richiesto l'accesso.
2. Responsabile del procedimento di accesso e' il dirigente o, su
iniziativa di questi, altro funzionario appartenente all'unita'
organizzativa competente a formare l'atto o a detenerlo stabilmente.
3. Il diritto di accesso ai documenti contenenti informazioni
riservate di carattere personale, commerciale, industriale e
finanziario, relative a persone ed imprese e' esercitato
esclusivamente tramite la visione di tali documenti, nei soli limiti
in cui cio' sia necessario per curare o difendere gli interessi
giuridici del soggetto istante. Le unita' organizzative adottano
tutti i necessari accorgimenti per salvaguardare l'interesse delle
persone e delle imprese a che le informazioni riservate non siano
4. I documenti che contengono segreti commerciali sono sottratti
5. Il differimento dell'accesso ai documenti puo' essere
disposto, ai sensi dell'art. 24, comma 6, della legge 7 agosto 1990,
n. 241, e successive modificazioni, quando vi sia una oggettiva
necessita' di salvaguardia delle esigenze di riservatezza
dell'Autorita' in relazione a documenti la cui conoscenza possa
compromettere l'efficienza e l'efficacia dell'azione amministrativa.
6. Per ciascun procedimento, a cura dell'ufficio competente, e'
predisposto un apposito indice analitico dei documenti, con
l'indicazione di quelli classificati come riservati o secretati e del
relativo contenuto.
1. I soggetti che intendono sottrarre all'accesso le informazioni
fornite presentano all'unita' organizzativa competente un'apposita
richiesta, con l'indicazione dei documenti o delle parti di documenti
e degli specifici motivi di riservatezza o di segretezza che
giustificano la richiesta stessa.
2. L'ufficio comunica agli interessati, con provvedimento
motivato, l'eventuale accertamento, positivo o negativo, in ordine
alla sussistenza dei motivi di riservatezza o di segretezza addotti a
giustificazione delle richieste di cui al comma 1.
3. Il mancato accertamento non preclude ai terzi l'esercizio del
proprio diritto di accesso. In caso di istanza di accesso a documenti
per i quali non e' stata presentata la richiesta di cui al comma 1, o
in caso di accertamento negativo in ordine alla sussistenza dei
motivi di riservatezza o di segretezza di cui al comma 2, l'ufficio
comunica l'avvio del procedimento di accesso al soggetto interessato,
il quale, entro i successivi cinque giorni, puo' presentare le
proprie deduzioni in merito alla predetta istanza.
1. Sono sottratti all'accesso, oltre ai documenti di cui all'art.
2, comma 4:
a) le note, le proposte ed ogni altra elaborazione delle unita'
organizzative con funzione di studio e di preparazione del contenuto
di atti;
b) gli atti e i documenti formati o acquisiti nel corso di
c) gli atti e i documenti concernenti l'attivita' di
segnalazione al Governo, ai sensi dell'art. 1, comma 6, lettera c),
n. 1), della legge;
d) i pareri legali relativi a controversie in atto o in potenza
e la inerente corrispondenza, salvo che gli stessi costituiscano
presupposto logico giuridico di provvedimenti assunti dall'Autorita'
e siano in questi ultimi richiamati;
e) gli atti preordinati alla difesa in giudizio dell'Autorita';
f) i verbali delle riunioni del Consiglio e delle Commissioni
nei casi in cui riguardino l'adozione di atti sottratti all'accesso e
nelle parti in cui riportino opinioni singolarmente espresse da
partecipanti alle riunioni;
g) gli atti dei privati occasionalmente detenuti in quanto non
scorporabili da documenti direttamente utilizzati e, comunque, gli
atti che non abbiano avuto specifico rilievo nelle determinazioni
2. I documenti formati dall'Autorita' o detenuti stabilmente
dalla stessa sono sottratti all'accesso, ai sensi dell'art. 24, comma
1, della legge n. 241 del 1990, in tutti gli altri casi di segreto o
di divieto di divulgazione comunque previsti dall'ordinamento.
3. Sono sottratti all'accesso, in tutto o in parte, i documenti
inerenti a rapporti tra l'Autorita' e le istituzioni dell'Unione
europea, nonche' tra l'Autorita' e gli organi di altri Stati o di
altre organizzazioni internazionali, dei quali non sia stata
autorizzata la divulgazione.
4. L'accessibilita' di atti e documenti acquisiti o formati nella
fase preistruttoria e' comunque differita fino all'emanazione di una
decisione di avvio dell'istruttoria o di archiviazione.
5. Il Consiglio determina, con delibera da pubblicarsi nel
bollettino, le modalita' organizzative di accesso alla sede
dell'Autorita' e i costi di riproduzione della documentazione.
6. Ai sensi dell'art. 24, comma 2, lettera d), della legge n. 241
del 1990 e dell'art. 8, comma 5, lettera d), del decreto del
Presidente della Repubblica n. 352 del 1992, ed in relazione
all'esigenza di salvaguardare la riservatezza dei terzi, persone
fisiche e giuridiche, gruppi ed associazioni, fatta salva per gli
interessati la garanzia della visione degli atti relativi ai
procedimenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per
curare o difendere loro interessi giuridici, sono, inoltre, sottratte
a) rapporti informativi e ogni altro documento concernente la
valutazione del personale dipendente contenente notizie riservate;
b) elaborati relativi alle prove di concorso e selettive per
l'assunzione del personale dipendente, fino all'esaurimento del
c) documentazione relativa agli avanzamenti del personale
dipendente, fino all'esaurimento del relativo procedimento;
d) documentazione relativa ad accertamenti medici ed alla
salute delle persone;
e) documentazione caratteristica, matricolare o concernente
situazioni private del personale dipendente;
f) documentazione attinente a procedimenti penali coperta dal
segreto istruttorio, a procedimenti disciplinari, fino
all'esaurimento del relativo iter, nonche' monitori e cautelari, e la
documentazione concernente l'istruzione di ricorsi presentati dal
g) documentazione relativa al trattamento economico individuale
del personale in servizio e in quiescenza, qualora dalla stessa
possano desumersi informazioni di carattere riservato;
h) documentazione relativa alla situazione familiare,
finanziaria, economica e patrimoniale di persone, ivi compresi i
dipendenti, comunque utilizzata ai fini dell'attivita'
7. In caso di dubbio fra possibili interpretazioni delle
disposizioni che precedono o sulla loro corretta applicazione, e per
quanto non direttamente disciplinato dal presente regolamento, le
unita' organizzative uniformano la propria azione ai principi di
trasparenza, partecipazione e pari opportunita' di tutela.
DELIBERAZIONE 24 MAGGIO 2001 DELL'AUTORITA' PER LE GARANZIE
"Regolamento per l'organizzazione e la tenuta del registro
degli operatori di comunicazione"
(deliberazione n.236/01/CONS)
(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.141 del 20 giugno 2001)
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, istitutiva dell'Autorita'per le garanzie nelle comunicazioni ed, in particolare, l'art. 1, comma 9;
Visto il regolamento concernente l'organizzazione e il funzionamento dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, approvato con delibera n. 17/98 del 16 giugno 1998, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, n. 169 del 22 luglio 1998, e le successive modifiche ed integrazioni approvate con delibera n. 61/01 del 25 gennaio 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 69 del 23 marzo 2001;
Ritenuta la necessita' di dare attuazione alle disposizioni in materia di accesso ed, in particolare, alle disposizioni di cui all'art. 23 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come modificato dall'art. 4 della legge 3 agosto 1999, n. 265;
1. L'Autorita' adotta, ai sensi dell'art. 1, comma 9, della legge 31 luglio 1997, n. 249, il regolamento concernente l'accesso ai documenti formati o stabilmente detenuti dall'Autorita'.
2. Il testo del regolamento di cui al comma 1 e' riportato nell'allegato A alla presente delibera e ne costituisce parte integrante ed essenziale.
Il presidente:Cheli
b) per Autorita', l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni;
c) per Consiglio, il Consiglio dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni;
e) per unita' organizzative, le unita' organizzative di primo e di secondo livello definite dal regolamento concernente l'organizzazione e il funzionamento dell'Autorita', approvato con delibera n. 17/98 del 16 giugno 1998, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 169 del 22 luglio 1998, e le successive modifiche ed integrazioni, approvate con delibera n. 61/01 del 25 gennaio 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 69 del 23 marzo 2001;
1. Chiunque abbia un interesse personale e concreto per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti puo' esercitare il diritto di accesso ai documenti formati o stabilmente detenuti dall'Autorita' mediante richiesta scritta e motivata, sulla quale il responsabile del procedimento provvede entro trenta giorni, informandone il Consiglio. Nella richiesta sono indicati specificamente i documenti per i quali e' richiesto l'accesso.
2. Responsabile del procedimento di accesso e' il dirigente o, su iniziativa di questi, altro funzionario appartenente all'unita' organizzativa competente a formare l'atto o a detenerlo stabilmente.
3. Il diritto di accesso ai documenti contenenti informazioni riservate di carattere personale, commerciale, industriale e finanziario, relative a persone ed imprese e' esercitato esclusivamente tramite la visione di tali documenti, nei soli limiti in cui cio' sia necessario per curare o difendere gli interessi giuridici del soggetto istante. Le unita' organizzative adottano tutti i necessari accorgimenti per salvaguardare l'interesse delle persone e delle imprese a che le informazioni riservate non siano divulgate.
5. Il differimento dell'accesso ai documenti puo' essere disposto, ai sensi dell'art. 24, comma 6, della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, quando vi sia una oggettiva necessita' di salvaguardia delle esigenze di riservatezza dell'Autorita' in relazione a documenti la cui conoscenza possa compromettere l'efficienza e l'efficacia dell'azione amministrativa.
6. Per ciascun procedimento, a cura dell'ufficio competente, e' predisposto un apposito indice analitico dei documenti, con l'indicazione di quelli classificati come riservati o secretati e del relativo contenuto.
1. I soggetti che intendono sottrarre all'accesso le informazioni fornite presentano all'unita' organizzativa competente un'apposita richiesta, con l'indicazione dei documenti o delle parti di documenti e degli specifici motivi di riservatezza o di segretezza che giustificano la richiesta stessa.
2. L'ufficio comunica agli interessati, con provvedimento motivato, l'eventuale accertamento, positivo o negativo, in ordine alla sussistenza dei motivi di riservatezza o di segretezza addotti a giustificazione delle richieste di cui al comma 1.
3. Il mancato accertamento non preclude ai terzi l'esercizio del proprio diritto di accesso. In caso di istanza di accesso a documenti per i quali non e' stata presentata la richiesta di cui al comma 1, o in caso di accertamento negativo in ordine alla sussistenza dei motivi di riservatezza o di segretezza di cui al comma 2, l'ufficio comunica l'avvio del procedimento di accesso al soggetto interessato, il quale, entro i successivi cinque giorni, puo' presentare le proprie deduzioni in merito alla predetta istanza.
1. Sono sottratti all'accesso, oltre ai documenti di cui all'art.2, comma 4:
a) le note, le proposte ed ogni altra elaborazione delle unita' organizzative con funzione di studio e di preparazione del contenuto di atti;
c) gli atti e i documenti concernenti l'attivita' di segnalazione al Governo, ai sensi dell'art. 1, comma 6, lettera c), n. 1), della legge;
d) i pareri legali relativi a controversie in atto o in potenza e la inerente corrispondenza, salvo che gli stessi costituiscano presupposto logico giuridico di provvedimenti assunti dall'Autorita' e siano in questi ultimi richiamati;
f) i verbali delle riunioni del Consiglio e delle Commissioni nei casi in cui riguardino l'adozione di atti sottratti all'accesso e nelle parti in cui riportino opinioni singolarmente espresse da
2. I documenti formati dall'Autorita' o detenuti stabilmente dalla stessa sono sottratti all'accesso, ai sensi dell'art. 24, comma 1, della legge n. 241 del 1990, in tutti gli altri casi di segreto o di divieto di divulgazione comunque previsti dall'ordinamento.
3. Sono sottratti all'accesso, in tutto o in parte, i documenti inerenti a rapporti tra l'Autorita' e le istituzioni dell'Unione europea, nonche' tra l'Autorita' e gli organi di altri Stati o di altre organizzazioni internazionali, dei quali non sia stata autorizzata la divulgazione.
4. L'accessibilita' di atti e documenti acquisiti o formati nella fase preistruttoria e' comunque differita fino all'emanazione di una decisione di avvio dell'istruttoria o di archiviazione.
5. Il Consiglio determina, con delibera da pubblicarsi nel bollettino, le modalita' organizzative di accesso alla sede dell'Autorita' e i costi di riproduzione della documentazione.
6. Ai sensi dell'art. 24, comma 2, lettera d), della legge n. 241 del 1990 e dell'art. 8, comma 5, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica n. 352 del 1992, ed in relazione all'esigenza di salvaguardare la riservatezza dei terzi, persone fisiche e giuridiche, gruppi ed associazioni, fatta salva per gli interessati la garanzia della visione degli atti relativi ai procedimenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o difendere loro interessi giuridici, sono, inoltre, sottratte all'accesso le seguenti categorie di documenti:
c) documentazione relativa agli avanzamenti del personaledipendente, fino all'esaurimento del relativo procedimento;
d) documentazione relativa ad accertamenti medici ed alla salute delle persone;
f) documentazione attinente a procedimenti penali coperta dal segreto istruttorio, a procedimenti disciplinari, fino all'esaurimento del relativo iter, nonche' monitori e cautelari, e la documentazione concernente l'istruzione di ricorsi presentati dal personale dipendente;
h) documentazione relativa alla situazione familiare, finanziaria, economica e patrimoniale di persone, ivi compresi i dipendenti, comunque utilizzata ai fini dell'attivita' amministrativa.
7. In caso di dubbio fra possibili interpretazioni delle disposizioni che precedono o sulla loro corretta applicazione, e per quanto non direttamente disciplinato dal presente regolamento, le unita' organizzative uniformano la propria azione ai principi di trasparenza, partecipazione e pari opportunita' di tutela.