Source: http://www.francescoaddante.eu/anticorruzione/istanza_accesso_civico/dfp/controdeduz_risc_pot_sost/risc_al_risc_pot_sost.htm
Timestamp: 2019-07-20 18:27:24+00:00
Document Index: 152727664

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art 94', 'art. 74', 'art.4', 'art. 2', 'art. 20', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 60', 'art. 16', 'art. 20', 'art. 74', 'art.4', 'art. 6', 'art.6', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 53', 'art.21', 'art. 9', 'art. 15']

Oggetto: Risultato conclusivo dell'istanza di accesso civico relativamente alla sezione del Dipartimento della Funzione Pubblica e altre sottosezioni collegate della Presidenza del Consiglio dei Ministri in Amministrazione Trasparente del Sito Web Istituzionale (Periodo di Osservazione: dal 15 aprile al 6 Luglio 2016)
Si riportano, di seguito, in data 7 Luglio 2016, le osservazioni conclusive al riscontro ricevuto, dal 17 al 24 Giugno 2016, da ventuno comunicazioni provenienti dai diversi uffici della PCM e in particolare dal D.f.p. al ricorso al potere sostitutivo, del 9 Giugno 2016, ex articolo 2, comma 9-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, e s.m.i (Periodo di Osservazione: dal 2 al 9 Giugno 2016) a seguito del parziale riscontro all'ISTANZA DI ACCESSO CIVICO, del 1 Maggio 2016, ex art. 5, Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 (Decreto Trasparenza) (Periodo di Osservazione: dal 15 al 30 Aprile 2016)
1) Relazione Finale
2) Controdeduzioni all'ultimo responso
3) Controdeduzioni alle osservazioni sul formato di dati e documenti prodotti
4) Informazioni, dati e documenti per i quali non si è ricevuto alcun o sufficiente riscontro (aggiornato all'ultimo responso)
Il riscontro al ricorso al potere sostitutivo è avvenuto nei tempi previsti (cosi' come è avvenuto nei precedenti 30 giorni il seguito all'istanza di accesso civico). Ma anche se ha fornito ulteriori indicazioni per reperire i dati indicati come ancora mancanti, a completamento della risposta alla prima istanza, la PCM non ha provveduto a pubblicare numerosi obblighi informativi che si riportano, aggiornati all'ultimo responso, nella tabella sottoindicata.
Inoltre, la PCM non ha fornito puntuale riscontro alla richiesta (presentata in sede di ricorso al potere sostitutivo) di conoscere una scadenza entro cui avrebbe pubblicato delle informazioni per le quali si è chiesto di dare evidenza sul sito web ad ultimazione delle elaborazioni il cui completamento non è ad essa imputabile o perché le stesse erano, al momento dell’istanza, ancora in corso di rilevazione. Ne sono un esempio i mancati riscontri richiesti in riferimento al "Conto annuale 2015", all'"ammontare dei premi effettivamente erogati per l'anno 2015", al "Costo complessivo del personale a tempo indeterminato in servizio", alla "Dotazione organica" e infine alla ricognizione dei "procedimenti amministrativi".
Le controdeduzioni hanno riguardato, disquisendo su quanto era stato già discusso le due volte precedenti, i grandi temi della Performance per la quale la PCM continua a ribadire la sua estraneità pur essendo vigente la disposizione che prevede comunque la garanzia di assicurare il principio di differenziazione per il personale dirigente e non dirigente, il formato dei dati pubblicati che continua a non essere reso evidente in formato aperto e accessibile nonostante gli sforzi di rendere i testi dei documenti almeno selezionabili. Quest'ultima criticità è segno di una mancata totale digitalizzazione dei processi che ha dei riflessi anche sull'accessibilità nei confronti dei disabili e di una presumbile mancanza di conoscenza o di strumenti utilizzabili allo scopo. Lo dimostra la carenza nel definire gli Obiettivi di accessibilità come previsto dalla stessa normativa che la PCM assieme all'AgID chiede di rispettare a tutte le P.A. e peggio ancora, la grave ammissione che non si adottino "Regolamenti che disciplinano l'esercizio della facoltà di accesso telematico e il riutilizzo dei dati". A tale riguardo significativo è quanto si è messo in evidenza circa il fatto che devono essere prima di tutti i vertici (interni o esterni come la Corte dei Conti) a credere nell'utilizzo degli strumenti offerti dalle ICT e dei benefici derivanti, altrimenti non si potrà mai arrivare ad una vera e propria rivoluzione digitale.
Ulteriori argomenti ridiscussi sono stati quelli che hanno interessato il Personale, i Premi e la Differenziazione del merito del personale dirigente e non dirigente, tutti strettamente connessi alle Performance, alle difficoltà a reperire dati specifici della singola Unità, obbligo di trasparenza che gli uffici della PCM si ostinano a ribadire con forza non sia contemplato tra quelli che invece la loro stessa disciplina specifica impone; e ancora le Opere Pubbliche, una sottosezione che riguarderà una futura implementazione dettata dagli obblighi previsti dal nuovo Codice degli Appalti in tema di programmazione anche delle forniture e dei servizi (oltre ai lavori che era già sancita dalla previgente disciplina); la perdurante mancata pubblicazione dell'esito di gara in riferimento all'affidamento dei Servizi di assistenza tecnica per l’attuazione del PON Governance, per il quale non trovano rispondenza le ulteriori giustificazioni poste dalla PCM.
Completa la disamina la presunta infondatezza del ricorso del potere sostitutivo avanzata dall'Ufficio Dipartimento per la Programmazione e il coordinamento della politica economica nella convizione che lo stesso non doveva essere presentato in quanto tutte le informazioni pubblicate assolvono già agli obblighi previsti dalla normativa, avendo rispettato contenuti e modalità stabiliti dalla Redazione internet della PCM. Come dargli torto, ma quanto viene indicato dalla Redazione viene effettivamente e dettagliatamente rispettato in tutte le sue parti ? Le rilevazioni effettuate sono state svolte proprio sulla base delle stesse indicazioni.
Invece gli ultimi riscontri di integrazione agli ulteriori dati mancanti hanno riguardato: i compensi di alcuni dirigenti, le dichiarazione di inconferibilità e incompatibilità di alcuni consulenti e dirigenti, l'aggiornamento in "Amministrazione Trasparente" dell'articolazione degli Uffici del Dipartimento della Funzione Pubblica attualizzato (sebbene al momento manca l'indicazione dei Responsabili di alcuni uffici) all'organigramma del DM 17 novembre 2015, l'indicazione dell'attivazione dei link "Regolamenti per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità" e di quello relativo agli "atti di accertamento delle violazioni delle disposizioni di cui al d.lgs. n.39/2013" qualora si rendesse necessario pubblicare tale tipologia di provvedimenti che al momento non risultano essere stati adottati, l'indicazione della casella postale nella pagina del CV del Responsabile della trasparenza riportata nella sezione "Accesso civico, la pubblicazione dei provvedimenti del Capo del Dipartimento della funzione pubblica nell'apposita sottosezione, l'integrazione, per ciò che concerne i tre atti di concessione erogati dal Dipartimento della Funzione Pubblica, dei dati relativi all'"ufficio e funzionario o dirigente responsabile del relativo procedimento amministrativo", della "modalità seguita per l'individuazione del beneficiario", del "link a cui è collegato il progetto selezionato" e quello "al curriculum del soggetto incaricato".
La PCM nel corso dell'ultimo riscontro ha continuato a ribadire la sua estraneità alle norme che in generale, in tema di performance, riguardano tutte le P.A., facendo, questa volta, riferimento alla disciplina generale e non più a quella specifica (forse la PCM ha esaurito gli argomenti a sostegno della sua tesi oppure questo dipende dalla mancanza di comunicazione tra UCI e i singoli referenti della trasparenza ?). Trattasi di norme "imperative" che valgono al di sopra di quelle contrattuali (decentrate o nazionali) e che, per tale motivo, non si possono non rispettare.
Giustificare l'inapplicabilità alla propria struttura adducendo alle modifiche apportate dal D.Lgs. 1 agosto 2011, n. 141 al Decreto Brunetta circa la mancata differenziazione retributiva in fasce di merito non esclude il rispetto di garanzia dei principi di attribuzione selettiva del trattamento economico accessorio collegato alla perfomance e della differenziazione del merito che vieta nel modo più assoluto la tradizionale distribuzione "a pioggia". Principi che, in attesa della prossima tornata di contrattazione collettiva, (che sta ripartendo proprio in questo periodo dopo un momento di immobilità di quasi 10 anni) devono essere comunque garantiti ai sensi dello stesso D.Lgs. n.141/2011.
Le deroghe previste dallo stesso D.lgs. 150/2009 (che la PCM aveva fatto valere nella precedente comunicazione per giustificare la sua estraneità) per le peculiarità che contraddistinguono il suo particolare ordinamento dalle altre P.A. (ai sensi degli art 94 95 della Costituzione) non solo comprende quello che vale per le altre amministrazioni ma addirittura lo rafforza con ad esempio la trasparenza sui risultati da raggiungere e raggiunti, sia per il dirigente che per tutto il resto del personale.
Invece dalle rilevazioni effettuate si è riscontrato che il Sistema di misurazione e valutazione individuabile nella sezione delle Performance del sito web istituzionale della PCM è solo quello dei Dirigenti e non viene aggiornato dal 2004. Inoltre nel dettaglio l'ammontare complessivo dei premi, l'entità del premio mediamente conseguibile dal personale, la distribuzione del trattamento accessorio (gli ultimi sono del 2014 sebbene per il Conto annuale 2015 si è in attesa di ricevere dal MEF la relativa certificazione dato che è appena stata avviata la rilevazione) e il grado di differenziazione dell'utilizzo della premialità è riferito solo ai Dirigenti, manca quello di tutto il personale. Eppure la PCM continua a ribadire "il trattamento economico accessorio al personale delle qualifiche è corrisposto in funzione delle prestazioni effettivamente svolte e non comprende premialità"
Tali obblighi valgono anche in riferimento alla necessità di rendere tutto noto per SINGOLA STRUTTURA.. cosa che ancora l'Amministrazione adita riferisce di non poter fare. Eppure è lo stesso regime speciale per le relative peculiarità organizzative e ordinamentali della PCM, stabilito dal D.p.c.m. 25 maggio 2011, n.131, (in attuazione dell'art. 74 comma 3 del D.lgs. 150/2009) a sancire, in merito alla trasparenza "delle informazioni concernenti l'organizzazione, gli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all'utilizzo delle risorse, i risultati dell'attivita' di misurazione", la necessità di fare riferimento ad ogni singola struttura come confermato all'art.4 comma 3 lettera a) nella parte in cui prescrive l'obbligo da parte della stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri di pubblicare, sul proprio sito web istituzionale, in "apposita sezione di facile accesso e consultazione", "l'indicazione dei risultati raggiunti da CIASCUNA STRUTTURA rispetto agli obiettivi programmati. (si veda il d.p.c.m. evidenziato nella parte dove lo indica)
Ma anche se fosse vero il contrario, per logica, la PCM non può esimersi dagli adempimenti previsti per le altre P.A., anzi, essendo istituzionalmente il volano e il promotore di tutti i processi che sono alla base della loro organizzazione, dovrebbe essere la prima Pubblica Amministrazione a darne l'esempio, e quindi, più di tutte le altre.
Altri dettagli sono rilevabili da quanto segnalato in precedenza in merito all'applicabilità delle disposizione previste dal D.lgs. 150/2009 e alla difficoltà a reperire dati specifici della singola Unità
Dati accessibili e aperti
Numerosi sono stati i riscontri ufficiali via PEC quale segnale di come differenti uffici si siano messi in moto per pubblicare documenti in formato (presunto) aperto nella sezione "Amministrazione Trasparente". Ammirevole l'impegno ma non altrettanto i risultati. Aperto non significa pubblicare solo in formato "Pdf"/A o "html" (anzi secondo Tim Berners-Lee, inventore del Web, sono disponibili, secondo una scala a 5 stelle, formati migliori rilasciati attraverso licenze libere, primo fra tutti il “Linked Open Data” ) ma vuol dire soprattutto strutturare i dati in modo che dialoghino tra loro secondo una logica comune (dataset) e tra tutti gli altri esterni tramite processi automatizzati che possano permettere la rielaborazione da parte di applicazioni come le API così da consentire anche infograficamente la rilevazione e la comparazione. Tutto ciò al fine di monitorarne, da parte dei cittadini, in modo istantaneo e appunto automatico, il funzionamento con lo scopo di agevolarli nel compito affidatogli da Decreto Trasparenza che è proprio quello di "promuovere la partecipazione degli interessati all’attività amministrativa e favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche".
Ad esempio, recentemente il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) ha avviato un contatore (ecco l'immagine) che aggiornandosi ogni 6 ore, tramite nuovi inserimenti, consente a tutti i cittadini di verificare, in tempo reale, casa per casa, il lavoro che viene svolto in merito al recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica vuoti o in cattivo stato. Si tratta di una contabilizzazione on line di lavori già in corso e con obiettivi misurabili i cui i dati arrivano direttamente, validati dalle Regioni dopo il caricamento di Comuni e Iacp.
Il counter, che intende far emergere metodi e approcci più virtuosi stimolando l’iniziativa e permettendo Trasparenza e monitoraggio sul Disagio abitativo, è un primo esempio di una sorta di ‘agenda pubblica di merito’, per capire come si comportano le Regioni rispetto ai fondi messi a disposizione dal Ministero. È un sistema utile non soltanto per mettere in trasparenza il lavoro che viene fatto, ma per dare un incentivo anche alle singole Regioni italiane a muoversi con rapidità. In questo modo si intende stimolare la rendicontazione in tempo reale e l’esecuzione dei lavori. Il primo target è di rendere disponibili circa 6.000 alloggi entro il 2016 e avviare i lavori in altri 20.000 entro il 2017.
Cliccando sul Contatore, nelle pagine interne, si possono leggere i dati specifici per i due tipi di recupero, distribuiti per regioni su due mappe distinte e con tabelle. Questo ad esempio è l'elenco degli interventi finanziati ERP per il recupero di alloggi, l'elenco dei dataset del MIT e l'infografica per le politiche sulla casa su tutto il territorio italiano
Nulle sono da considerare le ulteriori giustificazioni alla mancanza di obiettivi di accessibilità e grave l'ammissione di non avere "Regolamenti che disciplinano l'esercizio della facoltà di accesso telematico e il riutilizzo dei dati" segno del fatto che non se ne comprende l'importanza.
Digitalizzazione e Accessibilità
Per non parlare dell'accessibilità, non solo a visualizzare le informazioni tramite un software non proprietario, ma anche in modo da consentire ai disabili di poter leggere quello stesso documento tramite le tecnologie assistive. Invece, nonostante le richieste ribadite per l’ennesima volta, alcuni documenti continuano ad essere in formato immagine, quale scansione del cartaceo, altri, anche se sono stati prodotti con testo selezionabile, non riportano la firma digitale (e in alcuni casi la data) che priva del valore di sottoscrizione il documento informatico. Prova del fatto che la PCM non è un'amministrazione che possa definirsi, a tutti gli effetti, digitale.
Le P.A. invece sono obbligate a produrre documenti originali digitali e non trasformare in analogico (scansione documento immagine di word) ciò che nasce digitale, usando una sistema informatizzato che renda possibile la gestione in modo digitale tutto il flusso documentale, la firma digitale per garantire le caratteristiche di immodificabilità, integrità, autenticità, provenienza assieme alla PEC quale strumento di trasmissione telematica, e il protocollo informatico per la tracciabilità e reperibilità del documento informatico. I provvedimenti e gli atti amministrativi della P.A., in attuazione delle disposizioni del CAD, devono essere quindi adottati secondo un procedimento informatizzato, utilizzando apposito sistema applicativo e devono essere pertanto assunti nella forma dell'originale informatica e sottoscritti con firma digitale dai rispettivi responsabili.
Questo viene confermato dal fatto che il 12 agosto entrano in vigore le regole tecniche per la gestione del documento informatico. Procedure analogiche, atti cartacei, quindi, dovrebbero essere illegittimi. Pertanto entro la stessa data le Pubbliche Amministrazioni dovranno adeguare i propri sistemi di gestione informatica dei documenti secondo quanto stabilito dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 novembre 2014 (in seguito D.P.C.M. 2014 ), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 8 del 12 gennaio 2015. Un cambiamento che, oltre a una reale trasformazione digitale, comporta una metamorfosi profonda del modo di lavorare delle amministrazioni: dalla classificazione dei documenti acquisiti o prodotti alla loro conservazione fino all’interazione con i cittadini e le imprese e con le altre amministrazioni. Per fare tutto questo e’ necessario ricorrere ad un'opportuna reingegnerizzazione dei processi di gestione di tutti i flussi documentali in entrata ed in uscita.
Altri dettagli sono rilevabili da quanto segnalato in precedenza con la possibile mancata digitalizzazione e inottemperanza di Norme e Direttive emanate dallo stesso D.f.p. per le P.A.
Da riscontro del Ufficio controllo interno, trasparenza e integrità del 24/06/2016: In relazione all’istanza indicata in oggetto, trasmessa a questo Ufficio in data 10 giugno u.s. dal Dipartimento della funzione pubblica, si fa presente che sono state interessate varie strutture della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di verificare i dati di rispettiva competenza e fornire risposta direttamente al richiedente.
Per le questioni di carattere generale si rinvia alla nota in data 30 maggio u.s. del Responsabile della trasparenza e si conferma che sono state avviate azioni di miglioramento dei contenuti della sezione “Amministrazione trasparente” anche in relazione alle modifiche introdotte con il d.lgs. 25 maggio 2016 n.97.
Da riscontro ricevuto dal Dipartimento della Funzione Pubblica del 24/06/2016: Si fa riferimento al ricorso al potere sostitutivo ex art. 2, comma 9 bis della legge 241 del 7 agosto 1990, pervenuto a questo Dipartimento tramite PEC in data 9 giugno 2016 in relazione ad alcuni dei punti sollevati nell’istanza di accesso civico dell’1 maggio 2016 e che riguarda la sezione “Amministrazione trasparente” del sito www.governo.it . Sentiti i titolari del succitato potere sostitutivo che operano presso questo Dipartimento, presso l’Unità per la semplificazione e la qualità della regolazione e presso la Struttura di diretta collaborazione del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, nonché i titolari degli obblighi di pubblicazione e quindi anche a completamento della risposta all’istanza di accesso civico dell’1 maggio 2016, si forniscono di seguito le indicazioni per reperire i dati indicati come ancora mancanti, facendo riferimento a quei soli dati per i quali è previsto un obbligo di pubblicazione e la cui richiesta di pubblicazione sia puntualmente identificabile nel ricorso.
Si premette che non verranno riportate le informazioni già date con la riposta all’istanza di accesso civico del Responsabile per la trasparenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 30 maggio 2016 e con la lettera del Dipartimento della funzione pubblica del 27 maggio 2016 a quest’ultima allegata.
Rispetto alle 21 comunicazioni ricevute dell'ultimo riscontro, così come dettagliatamente illustrato, n.15 adempimenti informativi hanno interessato le "disposizioni generali", n.5 l'"Organizzazione", n.6 il "Personale", n.3 le "Performance" e n.1 l'"Anticorruzione" in "Altri contenuti". L'intensa attività compiuta dai diversi uffici informati e sollecitati dall'UCI dimostra la non veridicità di quanto affermato con precedente nota dall'Ufficio controllo interno, trasparenza e integrità della PCM, la lettera UCI 0000821 P-4.9 del 30/05/2016, con la quale lo stesso UCI aveva dichiarato: "riguardo al formato dei dati pubblicati, si fa presente che in linea di massima la pubblicazione avviene in formato aperto e accessibile"
Nonostante il grande interessamento e il passo avanti nel pubblicare i documenti almeno in PDF con testo selezionabile, molti di questi sono, al momento, ancora visualizzati in formato immagine, quale scansione di documenti cartacei. Inoltre, quelli in PDF non immagine non riportano la firma digitale (e in alcuni casi la data) che priva del valore di sottoscrizione il documento informatico. A tal motivo, per rendere visibile un documento firmato digitalmente (che altrimenti sarebbe in formato "p7m" illegibile da parte di chi non possiede un visualizzatore come DIKE) è sufficiente disporre di un sistema automatizzato che assieme a quello in formato "p7m" renda evidente documenti leggibili in formato digitale nativo (ossia dall'origine al quale il CAD attribuisce valore probatorio proprio perchè si tratta di un documento informatico prodotto da una P.A.) e quindi privi di firma autografa perchè sostituita da quella digitale con la seguente indicazione: "Documento firmato digitalmente ai sensi del TU n. 445/00, dell'art. 20 del D.lgs. 82/2005 e norme collegate. Tale documento informatico è memorizzato digitalmente su banca dati dell'Ente"
Inoltre per ciò che concerne i dati, gli stessi non si possono definire aperti se oltre a non essere proprietari non consentano il riuso per l'elaborazione in automatico da parte di applicazioni in modo da fornire ai cittadini la visualizzazione infografica per l'analisi di fenomeni, confronti, verificare il funzionamento o, ad esempio, l'utilizzo di risorse rispetto a quanto programmato
Singolare è la dichiarazione di alcuni uffici che dichiarano testualmente, nel loro riscontro di aver pubblicato in "WORD" o in "DOC" i documenti in formato aperto ed accessibile in netta contrapposizione con le finalità degli Open Data che si fondano sul fatto di non essere elaborati in formato proprietario come invece sono quelli prodotti da software a pagamento della Microsoft. Altri dichiarano che è posssibile visualizzare i documenti da loro prodotti in formato aperto utilizzando i browser Chrome e Firefox come se fosse il tipo di browser a decretare se un dato possa essere "open" o no.
Impossibilità a produrre documenti in formato aperto perchè trattasi di rilievi della Corte dei conti
Da riscontro ricevuto dal Ufficio del Bilancio e per il riscontro regolarità amministrativa e contabile del 24/06/2016: L'ufficio in questione riferisce di non poter pubblicare i file in formato aperto dei rilievi della Corte dei conti, in quanto adottati dal citato Organo di controllo, non sono a sua disposizione
CONTRODEDUZIONE: Ci si rende conto dell'impossibilità dell'Amministrazione adita di non poter rendere disponibili documenti in formato aperto perchè prodotti da organizzazioni esterne che non vi hanno provveduto, ma, come già riferito in precedenza circa la totale digitalizzazione dei processi "produttivi" previsti dal vigente CAD, chiedere ai vertici della PCM e ai vari soggetti interni ed esterni come la Corte dei Conti, di firmare digitalmente gli atti che sottoscrivono potrebbe essere impensabile (non è una questione tecnologica e invece solo di cultura), ma se non solo tali soggetti i primi a crederci e a farlo, come si può chiederlo a tutte le altre organizzazioni amministrative che da essi discendono ? Se a mettere effettivamente in pratica quanto stabilito in teoria non saranno tutti i componenti della macchina amministrativa e non solo chi sta ai piani inferiori non si potrà mai arrivare ad una vera e propria rivoluzione digitale, rimarranno delle norme solo sulla carta e ancora una volta l'Italia dimostrerà che è inutile produrle se poi non verranno operativamente applicate.
Controdeduzione al riscontro del Dipartimento per le Politiche di gestione, promozione e sviluppo delle risorse umane e strumentali (Diprus) del 23/06/2016:
Gli Obiettivi di accessibilità dei soggetti disabili agli strumenti informatici per l'anno corrente (entro il 31 marzo di ogni anno) sono comunque troppo sintetici e non rispettano quanto richiesto dal modello B della precedente Circolare 61/2013
Ancora più grave è l'ammissione che la PCM non adotti "Regolamenti che disciplinano l'esercizio della facoltà di accesso telematico e il riutilizzo dei dati" così come invece prescrive la normativa che lo stesso Dipartimento della Funzione Pubblica, facente capo alla stessa Presidenza, ha emanato e chiede di rispettare alle altre P.A..
Personale, Premi e Differenziazione del merito del personale dirigente e non dirigente
Da riscontro ricevuto dal Dipartimento DiPrus del 24/06/2016:
Personale non a tempo indeterminato: Ai sensi dell'articolo 17, comma 1, del d.lgs. n. 33/2013, anteriormente alle modifiche apportate da ultimo dal d.lgs. n. 97/2016, l'obbligo di pubblicazione comprende l'elenco nominativo dei titolari dei contratti a tempo determinato, mentre ai sensi del successivo comma 2, il relativo costo complessivo deve essere pubblicato trimestralmente e articolato solo per aree professionali, senza riferimenti alla struttura di appartenenza.
Peraltro, l'articolo 17 in parola, come da ultimo novellato, non prescrive più la pubblicazione dell'elenco nominativo dei titolari di contratti a tempo determinato.
CONTRODEDUZIONE: Il comma 1 dell'art. 17 riporta testualmente "i dati relativi al personale con rapporto di lavoro non a tempo indeterminato".
Il fatto che il comma 2 non riporti l'indicazione "senza riferimenti alla struttura di appartenenza" non significa che non lo si debba fare. Si ribadisce quanto già segnalato in precedenza circa la difficoltà a reperire dati specifici della singola Unità.
Dotazione organica: Ai sensi dell'art. 16, comma l, del d.lgs. n. 33/2013, l'obbligo di pubblicazione riguarda solo i dati complessivi del Conto annuale (di cui all'art. 60 del d.lgs. n. 165/2001) Ai sensi dell'art. 16, comma 2, della citata normativa, l'obbligo di pubblicazione riguarda solo i dati relativi al costo complessivo del personale a tempo indeterminato in servizio, articolato per aree professionali, con distinzione del personale assegnato agli uffici di diretta collaborazione.
Pertanto, le citate disposizioni non prescrivono alcun obbligo di indicazione dei costi suddivisi per strutture interne all'amministrazione.
CONTRODEDUZIONE: La norma citata si riferisce "con particolare riguardo al personale assegnato agli uffici di diretta collaborazione" e quindi a tutto il personale e non solo a quest'ultimo. Si ribadisce quanto già segnalato in precedenza circa la difficoltà a reperire dati specifici della singola Unità.
Con riferimento ai dati relativi al Conto annuale 2015, si ricorda che la rilevazione è stata appena avviata dal Ministero dell'economia e finanze, pertanto i dati potranno essere pubblicati solo a conclusione della stessa e previa certificazione da parte del suddetto Ministero.
CONTRODEDUZIONE: Tale informazione si era già acquisita pertanto l'Amministrazione adita non ha fornito riscontro alla richiesta di conoscere quando sarà possibile pubblicare le informazioni per le quali si chiede evidenza non appena saranno terminate le elaborazioni degli adempimenti relativi al conto annuale 2015.
Ammontare complessivo dei premi: "Ai sensi dell'art. 20, comma 1, del d.lgs. n. 33/2013, l'obbligo di pubblicazione riguarda i dati relativi all'ammontare complessivo dei premi stanziati ed effettivamente distribuiti, senza ulteriori distinzioni per Strutture dell'amministrazione"
CONTRODEDUZIONE: Il fatto che non si riporti l'indicazione "senza ulteriori distinzioni per Strutture dell'amministrazione" non significa che non lo si debba fare. Si ribadisce quanto già segnalato in precedenza circa la difficoltà a reperire dati specifici della singola Unità
"L'ammontare dei premi effettivamente erogati per l'anno 2015 non è ancora disponibile in quanto è tuttora in corso la relativa procedura di valutazione della dirigenza"
Da riscontro ricevuto dal Dipartimento DiPrus del 24/06/2016: Ai sensi dell'articolo 20, del d.lgs. n. 33/2013, l'obbligo di pubblicazione dei dati relativi alla distribuzione dei premi e del trattamento accessorio non contempla anche la distinzione per struttura
CONTRODEDUZIONE: Nei riscontri precedenti si faceva riferimento alla disciplina specifica della PCM per giustificare le deroga ai principi generali, ora si ritorna alla genaralità ma e' lo stesso regime speciale per le relative peculiarità organizzative e ordinamentali della PCM, stabilito dal D.p.c.m. 25 maggio 2011, n.131, (in attuazione dell'art. 74 comma 3 del D.lgs. 150/2009) a sancire, in merito alla trasparenza "delle informazioni concernenti l'organizzazione, gli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all'utilizzo delle risorse, i risultati dell'attivita' di misurazione", la necessità di fare riferimento ad ogni singola struttura come confermato all'art.4 comma 3 lettera a) nella parte in cui prescrive l'obbligo da parte della stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri di pubblicare, sul proprio sito web istituzionale, in "apposita sezione di facile accesso e consultazione", "l'indicazione dei risultati raggiunti da CIASCUNA STRUTTURA rispetto agli obiettivi programmati. (si veda il d.p.c.m. evidenziato nella parte dove lo indica)
Si ribadisce quanto già segnalato in precedenza circa la difficoltà a reperire dati specifici della singola Unità.
Il trattamento economico accessorio al personale delle qualifiche è corrisposto in funzione delle prestazioni effettivamente svolte e non comprende premialità, inoltre la differenziazione retributiva in fasce prevista dagli articoli 19, commi 2 e 3, e 31, comma 2, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, si applica a partire dalla tornata di contrattazione collettiva successiva a quella relativa al quadriennio 2006-2009, non ancora attuata, come disposto dall'art. 6, comma I, del d.lgs. 01/08/2011, n. 141.
Da riscontro ricevuto dal UCI del 24/06/2016: In relazione alla mancanza di dati relativi al grado di differenziazione dell’utilizzo della premialità per il personale non dirigenziale, si chiarisce che l’art.6, comma 1 del D.Lgs. 1 agosto 2011, n. 141 ha disposto che "La differenziazione retributiva in fasce prevista dagli articoli 19, commi 2 e 3, e 31, comma 2, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, si applica a partire dalla tornata di contrattazione collettiva successiva a quella relativa al quadriennio 2006-2009”, al momento non ancora effettuata.
CONTRODEDUZIONE: Sebbene il c.1 dell'art. 6 del D.Lgs. 1 agosto 2011, n. 141 stabilisca che la differenziazione retributiva in fasce si applichi a partire dalla tornata di contrattazione collettiva successiva a quella relativa al quadriennio 2006-200, l'art. 2 dello stesso decreto, introducendo il comma 6 dell'art. 19 del D.lgs. 150/2009, stabilisce che "In ogni caso, deve essere garantita l'attribuzione selettiva della quota prevalente delle risorse destinate al trattamento economico accessorio collegato alla perfomance, in applicazione del principio di differenziazione del merito, ad una parte limitata del personale dirigente e non dirigente.»
Nei riscontri precedenti si faceva riferimento alla disciplina specifica della PCM per giustificare le deroga ai principi generali, ora si ritorna alla genaralità. Eppure sono le stesse specificità a chiedere l'"utilizzo dei premi" "nel rispetto del principio di valorizzazione del merito e della professionalita'" come già ampiamente illustrato in precedenza circa la Performance. Applicabilità delle disposizione previste dal D.lgs. 150/2009
Da riscontro ricevuto dal Dipartimento della Funzione Pubblica del 24/06/2016: Sezione: Personale. Per quanto riguarda gli incarichi dirigenziali a soggetti estranei alla pubblica amministrazione, gli estremi degli atti di conferimento sono indicati nei rispettivi CV raggiungibili al link: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Personale/curriculum/index.asp
Il termine di scadenza dell’incarico non è indicato laddove la durata dello stesso è legata alla scadenza del mandato del Governo in carica.
I nominativi dei soggetti percettori, la ragione dell’incarico e l’ammontare erogato ai dirigenti o equiparati con incarico presso gli Uffici di diretta collaborazione del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione sono indicati nella tabella disponibile al link: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Personale/IncarichiUfficiDirCollaborazione/index.html “Retribuzioni lorde dei Dirigenti o equiparati con incarico presso gli uffici di diretta collaborazione dei Ministri senza portafoglio del Governo Renzi” – aggiornamento del 4 aprile 2016.
CONTRODEDUZIONE: La maggior parte dei collegamenti ipertestuali segnalati nel riscontro erano già conosciuti dallo scrivente, esaminati e comunicati in parte carenti, pertanto, si ribadisce, ancora una volta, già quanto segnalato con le precedenti comunicazioni e in ultimo con le indicazioni circa i dirigenti
In riscontro a quanto ricevuto dal Dipartimento DiPrus del 24/06/2016, in particolare circa i Dirigenti o titolari di incarichi presso gli Uffici di diretta collaborazione si sottolinea come a oltre la metà del 2016 non si riesce, ancora ad avere i dati relativi ai premi erogati nell'anno 2015 ai dirigenti di II fascia.
I dati indicati in SOTTO SEZIONE Personale, aggiornati con gli ultimi dati forniti dall'Ammnistrazione adita, sono quelli che ancora mancano dopo il riscontro al ricorso al potere sostitutivo.
Difficoltà a reperire dati specifici della singola Unità
Da riscontro ricevuto dal Dipartimento della Funzione Pubblica del 24/06/2016: i dati che sono in forma aggregata sul sito www.governo.it perché riferiti all’intera struttura della Presidenza del Consiglio dei Ministri non potranno essere forniti poiché non resi disponibili al Dipartimento in forma disaggregata.
CONTRODEDUZIONE: Si ribadisce ancora una volta già quanto espresso precedentemente in Struttura del Dipartimento della Funzione Pubblica all'interno del Sito della P.d.c.m. Difficoltà a reperire dati specifici della singola Unità, in particolare circa la necessità di rendere facilmente e chiaramente individuabili i dati specifici del Dipartimento della Funzione Pubblica al cittadino, ai sensi dell'art. 53 del CAD, per ciò che concerne i principi circa la "elevata usabilita' e reperibilita', "completezza di informazione e semplicita' di' consultazione" e la necessità di fare riferimento ad ogni singola struttura, cosi' come stabilito dal D.p.c.m. 25 maggio 2011, n.131.
Da riscontro ricevuto dal Dipartimento della Funzione Pubblica del 24/06/2016: per quanto riguarda l’eventuale sezione dedicata alle opere pubbliche in “Amministrazione trasparente” del sito www.governo.it si segnala che il Dipartimento della funzione pubblica non realizza opere pubbliche.
CONTRODEDUZIONE: Come già indicato in precedenza in Sottosezioni interessate in Amministrazione Trasparente, l'osservazione in questione non si riferisce allo stato attuale ma riguarda l'immediato futuro, quando la sottosezione "Opere Pubbliche" dovrà essere necessariamente predisposta, dovendo l'Amministrazione adita redigere, ai sensi del comma 6 dell'art.21 del D.lgs. 50/2016, il programma biennale di forniture e servizi. Infatti, come dimostrato con il CIG 6467258621 già citato nei precedenti riscontri, il D.f.p. anche se non realizza opere pubbliche affida comunque servizi
Con riguardo alla sezione “attività e procedimenti” è prevista una rivisitazione a seguito del completamento della ricognizione dei procedimenti amministrativi, attualmente in corso e che interessa tutte le strutture della Presidenza del Consiglio dei Ministri, anche in relazione a specifici adempimenti previsti nel cronoprogramma del Piano triennale di prevenzione della corruzione (PTPC) 2016 - 2018 e come già indicato dal Responsabile della trasparenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri nella lettera del 30 maggio 2016.
CONTRODEDUZIONE: si ribadisce, ancora una volta, quanto già segnalato con procedente comunicazione a riguardo di Attività e procedimenti, infatti l'Amministrazione adita non ha fornito riscontro in merito alla richiesta di conoscere entro quanto tempo massimo, in attesa delle attività di completamento di ricognizione, avrebbe provveduto alla pubblicazione di dati e informazioni relative alle sottosezioni “attività e procedimenti” e “provvedimenti”. Tutto ciò valendo quanto era previsto dalla previgente disciplina.
Per quanto riguarda l’affidamento dei Servizi di assistenza tecnica per l’attuazione del PON Governance (CIG 6467258621), l’esito della gara è stato reso noto attraverso lettere di comunicazione di aggiudicazione definitiva inviate ai partecipanti e che sono disponibili al link: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/BandiContratti/Procedure_LavoriFornitureServizi/AvvisiBandiInviti/DFP/index.html
CONTRODEDUZIONE: si ribadisce, ancora una volta, quanto già segnalato con procedente comunicazione riguardo a Bandi di gara e contratti. Infatti non è sufficiente rendere evidenti le lettere di comunicazione di aggiudicazione definitiva inviate ai partecipanti, trasmissioni che oltretutto già prevede la normativa, ma è necessario anche pubblicare l'avviso di gara esperita riportante i dati che devono essere indicati, come stabilisce il codice degli appalti e come già comunicato.
Regolamenti e Atti di adeguamento a provvedimenti ANAC
In riferimento al responso comunicato dal UCI del 24/06/2016 si prende atto del fatto che i rispettivi link "Regolamenti per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità" e "Atti di adeguamento a provvedimenti ANAC" saranno attivati qualora si renderà necessario pubblicare tale tipologia di provvedimenti che al momento non risultano all'Amministrazione adita essere stati adottati.
Presunta infondatezza del ricorso del potere sostitutivo
Controdeduzione al riscontro del Dipartimento per la Programmazione e il coordinamento della politica economica del 21/06/2016. Il responso cerca di dimostrare l'infondatezza del ricorso del potere sostitutivo con una sorta di escurs normativo senza arrivare ad alcuna conclusione che abbia un minimo di ragione logica anche perchè chi scrive è convinto che i documenti per i quali si è richiesta la pubblicazione e le modalità ("si ritiene che il formato non può configurarsi come provvedimento ma come attività già svolta secondo le indicazioni tecniche fornite dalla Redazione internet della PCM che soddisfano le norme vigenti") adoperate già assolvono agli obblighi di trasparenza e a quelli previsti dal CAD.
Da riscontro ricevuto dal Ufficio controllo interno, trasparenza e integrità del 24/06/2016:
Per i dati di competenza dello scrivente Ufficio, si fa presente che il formato di tipo aperto del Programma per la trasparenza e l’integrità (P.T.T.I. 2016/2018) è stato pubblicato anche nella sottosezione “Disposizioni generali”/Programma per la Trasparenza e l'Integrità, al seguente collegamento ipertestuale: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/DisposizioniGenerali/index.html
Documento indicato dal responso in formato con testo selezionabile ma non firmato digitalmente. Per cui anche se in PDF e non in formato img, comunque non riporta la firma digitale (e la data) che priva del valore di sottoscrizione il documento informatico.
Circolare del Segretario Generale del 20 maggio 2015
inoltre si è provveduto a pubblicare anche in formato di tipo aperto la circolare del 20 maggio 2015, prot. UCI 843 del 20 maggio 2015 e la circolare 20 dicembre 2013 - prot. UCI 2165 del 24/12/2013 al seguente collegamento ipertestuale: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/DisposizioniGenerali/AttiGenerali/AttiA mministrativiGenerali/index.html, precedentemente pubblicate nel solo formato pdf immagine
Documenti indicati dal responso in formato con testo selezionabile ma non firmati digitalmente. Per cui anche se in PDF e non in formato img, comunque non riportano la firma digitale (e la data) che priva del valore di sottoscrizione il documento informatico.
DPCM di istituzione di organismi collegiali
Decreto del Ministro per gli Affari Regionali, le Autonomie dell'8 gennaio 2015 Integrazione della Commissione di studio sugli ambiti territoriali regionali
Decreto del Ministro per gli Affari Regionali, le Autonomie del 29 dicembre 2014 Costituzione della Commissione di studio sugli ambiti territoriali regionali
Decreto del Ministro per gli Affari Regionali, le Autonomie del 25 dicembre 2014
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 dicembre 2014 Nomina del rappresentante del Ministero della Difesa nella Commissione interministeriale per le intese con le confessioni religiose
Decreto del Ministro per gli Affari Regionali, le Autonomie del 7 ottobre 2014 Costituzione delle Commissioni paritetiche della Sardegna
Decreto del Ministro per gli Affari Regionali, le Autonomie e lo Sport del 30 aprile 2014 Costituzione delle Commissioni paritetiche del Friuli Venezia Giulia
Decreto del Ministro per gli Affari Regionali, le Autonomie e lo Sport del 9 aprile 2014 Costituzione delle Commissioni paritetiche della Valle d'Aosta
Decreto del Ministro per gli Affari Regionali, le Autonomie e lo Sport del 18 marzo 2014 Costituzione delle Commissioni paritetiche del Trentino Alto-Adige
Da riscontro ricevuto dal Dipartimento Affari Regionali Autonomie e sport del 21/06/2016: Formato ANCORA non aperto e non accessibile perchè PDF immagine scansionato da documento cartaceo
Decreto Ministro del lavoro e delle politiche sociali con delega alle pari opportunità del 14 settembre 2012 Ricostituzione dell'Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile
Da riscontro ricevuto dal Dipartimento Pari opportunità del 23/06/2016: Formato con testo selezionabile ma non firmato digitalmente
Riferimento comunicato generico e senza indicazione del link del quale verificare l'avvenuto adempimento informativo
Non individuati i dati a cui fa riferimento il responso. Da riscontro ricevuto dal Dipartimento per il coordinamento amministrazione del 17/06/2016: Documento ricevuto in formato ANCORA non aperto e non accessibile perchè PDF immagine scansionato da documento cartaceo
Decreti di organizzazione interna
Non individuati i dati a cui fa riferimento il responso. Da riscontro ricevuto dal Dipartimento Rapporti con il Parlamento del 22/06/2016: Documento ricevuto in formato ANCORA in formato non aperto e non accessibile perchè PDF immagine scansionato da documento cartaceo.
Inoltre il documento del Dipartimento riporta testualmente nel responso di aver pubblicato in formato WORD aperto ed accessibile (un formato prietario in WORD non è aperto in quanto proprietario)
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di "Istituzione e composizione della Commissione per le riforme costituzionali" dell'11 giugno 2013
Decreto del Ministro per le Riforme Istituzionali di "Modifica della composizione della Commissione per le riforme costituzionali" dell'11 giugno 2013
Da riscontro ricevuto dal Dipartimento per le Riforme Istituzionali del 22/06/2016: Formato ANCORA non aperto e non accessibile perchè, sebbene selezionabile e riportante il marchio "spedito per interoperibilità", PDF scansionato da documento cartaceo e non firmato digitalmente.
Non individuati i dati a cui fa riferimento il responso. Da riscontro ricevuto dal Dipartimento per le Politiche di gestione, promozione e sviluppo delle risorse umane e strumentali (Diprus) del 20/06/2016: Documento ricevuto in formato ANCORA non aperto e non accessibile perchè PDF immagine scansionato da documento cartaceo. (probabilmente è solo una lettera di avvenuti adempimenti. Cosa ha ottemperato lo riferiscono gli altri responsi dello stesso Dipartimento)
Disciplina dello svolgimento dei procedimenti disciplinari nell'ambito PCM
Circolare del Segretario Generale del 5 dicembre 2014 - Patti d'Integrità
Circolare del Segretario Generale del 5 dicembre 2014 - Commissioni di gara
Da riscontro ricevuto dal Diprus del 24/06/2016: Codice disciplinare e codice di condotta (che la PCM nel suo responso sostiene "già pubblicato in formato aperto in data 30 ottobre 2014"): n.1 formato in html, n.1 in pdf formato img, n.1 Formato selezionabile ma non firmato digitalmente. Pertanto ANCORA non aperto e non accessibile perchè PDF immagine scansionato da documento cartaceo
Da riscontro ricevuto dal Diprus del 24/06/2016: Disciplina dello svolgimento dei procedimenti disciplinari nell'ambito PCM. n.1 in formato pdf formato selezionabile ma non firmato digitalmente; n. 1 Formato img. Pertanto ANCORA non aperto e non accessibile perchè PDF immagine scansionato da documento cartaceo
Da riscontro ricevuto dal Diprus del 24/06/2016: "Patti d'Integrità" in formato selezionabile ma non firmato digitalmente. "Commissioni di gara" in formato img. Pertanto ANCORA non aperto e non accessibile perchè PDF immagine scansionato da documento cartaceo
Riferimento comunicato generico e senza indicazione del link del quale verificare l'avvenuto adempimento informativo. Tuttavia si presume essere Organizzazione del Dipartimento per le politiche europee
Da riscontro ricevuto dal Dipartimento per le Politiche Europee del 21/06/2016: Documento ricevuto ANCORA in formato non aperto e non accessibile perchè PDF immagine scansionato da documento cartaceo.
Documento indicato dal responso in formato con testo selezionabile ma non firmato digitalmente. Per cui anche se in PDF, e non in formato img, comunque non riporta la firma digitale che priva del valore di sottoscrizione il documento informatico.
DPCM di istituzione delle strutture di missione
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 marzo 2014
Conferma con modificazioni della Struttura di missione per la commemorazione del Centenario della I° Guerra Mondiale ridenominata Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale.
Riferimento senza indicazione del link del quale verificare l'avvenuto adempimento informativo.
Tuttavia si presumono essere:
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 maggio 2014
"Istituzione della Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche"
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 giugno 2014
"Istituzione della Struttura di missione per il coordinamento dei processi di ricostruzione e sviluppo nei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009, lo sviluppo dei traffici containerizzati nel porto di Taranto e lo svolgimento delle funzioni di Autorità di gestione del POIn attrattori culturali, naturali e del turismo"
n. 1 Riscontro ricevuto via PEC da Struttura di Missione del 24/06/2016
Da riscontro ricevuto dal Struttura di Missione contro il dissesto idrogeologico del 23/06/2016 e Struttura di Missione del 24/06/2016: Documenti ricevuti ANCORA in formato non aperto e non accessibile perchè PDF immagine scansionato da documento cartaceo.
Documenti indicati dal responso in formato con testo selezionabile ma non firmato digitalmente. Per cui anche se in PDF, e non in formato img, comunque non riportano la firma digitale (e in alcuni casi la data) che priva del valore di sottoscrizione il documento informatico.
Da riscontro ricevuto dal Ufficio del Bilancio e per il riscontro regolarità amministrativa e contabile del 24/06/2016: Non individuati i dati a cui fa riferimento il responso. Formato ANCORA non aperto e non accessibile perchè PDF immagine scansionato da documento cartaceo
Decreto del Ministro per la riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento del 14 luglio 2014 Organizzazione dell'Ufficio per il programma di Governo
Da riscontro ricevuto dal Ufficio per il programma di Governo del 23/06/2016: Formato ANCORA non aperto e non accessibile perchè PDF immagine scansionato da documento cartaceo
Documenti indicati dal responso in formato con testo selezionabile ma non firmato digitalmente. Per cui anche se in PDF, e non in formato img, comunque non riportano la firma digitale e la data che privano del valore di sottoscrizione il documento informatico.(il riscontro parla di documenti visualizzabili in formato aperto utilizzando i browser Chrome e Firefox)
DM del 17 novenbre 2015
Ordinamento del Dipartimento della funzione pubblica
Da riscontro ricevuto dal Dipartimento della Funzione Pubblica del 24/06/2016: Formato anche se non in formato immagine è comunque privo di firma digitale
Documento indicato dal responso in formato con testo selezionabile ma non firmato digitalmente. Per cui anche se in PDF, e non in formato img, comunque non riporta (oltre la data) la firma digitale che priva del valore di sottoscrizione il documento informatico.
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 giugno 2013
Istituzione e organizzazione dell'Unità per la semplificazione e la qualità della regolazione
Documento indicato dal responso in formato DOC che è proprietario in quanto elaborato con software a pagamento della Microsoft. Il corrispondente Pdf pubblicato sul sito web ha testo selezionabile ma non è firmato digitalmente per cui anche se non in formato img, comunque non riporta la firma digitale che priva del valore di sottoscrizione il documento informatico.
decreto di organizzazione interna del 15 dicembre 2014
decreto di riorganizzazione interna del 29 aprile 2016
Da riscontro ricevuto dal Dipartimento Politiche di Coesione del 21/06/2016: Formato ANCORA non aperto e non accessibile perchè PDF immagine scansionato da documento cartaceo
Da riscontro ricevuto dal Ufficio Studi e Rapporti Istituzionali del 24/06/2016: Formato ANCORA non aperto e non accessibile perchè PDF immagine scansionato da documento cartaceo, anche se con testo selezionabile
Documenti indicati dal responso in formato con testo selezionabile ma non firmati digitalmente. Per cui anche se in PDF (da elenco in Html), e non in formato img, comunque non riportano la firma digitale e la data che privano del valore di sottoscrizione il documento informatico
Documento indicato dal responso in formato con testo selezionabile ma non firmato digitalmente. Per cui anche se in HTML comunque non riporta la firma digitale che priva del valore di sottoscrizione il documento informatico.
Dati indicati dal responso in formato html ma non ancora del tutto in formato aperto, ossia, organizzati in dataset per il dialogo interno ed esterno anche con altre banche dati in modo che possano essere gestiti secondo una logica struttura comune che possa consentire il riuso e la rielaborazione da applicazioni automatiche per la visualizzazione infografica, la rilevazione e la comparazione. Tutto ciò al fine di monitorarne, da parte dei cittadini, in modo istantaneo e appunto automatico, il funzionamento.
Unità per la semplificazione e la qualità della regolazione - Articolazione degli Uffici
DPCM 12 giugno 2013 di istituzione e organizzazione dell'Unità
Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Maria Anna Madia
Documenti indicati nel responso ANCORA formato non aperto e non accessibile perchè PDF immagine scansionato da documento cartaceo
I dirigenti o titolari di incarichi presso gli Uffici di diretta collaborazione delle autorità politiche percepiscono una indennità di diretta collaborazione sostitutiva della retribuzione di risultato;
Per i dirigenti di I fascia gli importi relativi alle retribuzioni di risultato sono determinati nei contratti individuali ed erogati sempre a valle del processo di valutazione della performance
Sono stati pubblicati i dati relativi ai premi erogati nell'anno 2015 ai dirigenti di II fascia all'esito della procedura di valutazione per l'anno 2014
Formato ANCORA non aperto e non accessibile perchè PDF immagine scansionato da documento cartaceo
Da riscontro ricevuto dal Dipartimento DiPrus del 24/06/2016: Formato ANCORA non aperto e non accessibile perchè PDF immagine scansionato da documento cartaceo
CCNL quadriennio normativo 2006–2009 biennio economico 2006–2007
CCNL biennio economico 2004–2005
CCNL quadriennio normativo 2002–2005 economico 2002–2003
Da riscontro ricevuto dal DiPrus del 24/06/2016: Formato con testo selezionabile ma non firmato digitalmente. Infatti, i documenti originari sottoscritti con firma autografa, copia scansione in formato img, sono stati sostituiti da altri che anche se in PDF non in formato img non riportano la firma digitale che priva del valore di sottoscrizione il documento informatico (risalenti al 2010, anno in cui erano in vigore il CAD e le relative regole tecniche che consentivano l'applicabilità della firma elettronica)
CCNI quadriennio normativo 2006–2009 bienni economici 2006-2007 e 2008-2009
Da riscontro ricevuto dal DiPrus del 24/06/2016: Formato ANCORA non aperto e non accessibile perchè PDF immagine scansionato da documento cartaceo
Da riscontri ricevuti dal Dipartimento DiPrus del 24/06/2016: e dal UCI del 24/06/2016: formato ANCORA non aperto e non accessibile perchè PDF immagine scansionato da documento cartaceo
Questionario di valutazione e gestione del rischio stress lavoro
Da riscontro ricevuto dal Dipartimento per le Politiche di gestione, promozione e sviluppo delle risorse umane e strumentali del 24/06/2016: Formato ANCORA non aperto e non accessibile perchè PDF immagine scansionato da documento cartaceo. Nota Diprus testo selezionabile
Vale quanto già riferito nelle precedenti segnalazioni alla carenza documentale per contenuti e aggiornamento, non utilizzo dei modelli per la realizzazione di indagini predisposti dalla ex CiVIT (ora ANAC) e non conformità alla Direttiva del 24 marzo 2004 emanata dallo stesso D.f.p.
Per i dati di competenza dello scrivente Ufficio, si fa presente che il formato di tipo aperto del Programma per la trasparenza e l’integrità (P.T.T.I. 2016/2018) già pubblicato nella sezione http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/AltriContenuti/Corruzione/index.html
Le rilevazioni di mancato adempimento circa il formato dei dati sottindicati in "Disposizioni generali", "Organizzazione", "Personale", "Performance" e "Anticorruzione" in "Altri contenuti" deve essere confrontato con le relative Controdeduzioni
Da risposta DFP_24062016: Per il Dipartimento della funzione pubblica, al link che segue, sono rinvenibili i dati relativi alle risorse finanziarie e lo stato delle risorse assegnate agli Uffici e Servizi anche grazie al perfezionamento degli atti di assegnazione delle risorse umane, dirigenziali e non: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Organizzazione/ArticolazioneUffici/Dipartimenti/DFP.html
(RISCONTRO AL RICORSO DEL POTERE SOSTITUTIVO La struttura degli Uffici indicata dal sito pur segnalando "Ultimo Aggiornamento del 3 Marzo 2016" (ORGANIGRAMMA di cui Decreto del Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione del 7 novembre 2012) al momento non è stata aggiornata con quella indicata dal DM 17 novembre 2015 (ORGANIGRAMMA)
Da riscontro ricevuto dal Dipartimento della Funzione Pubblica del 24/06/2016:Per quanto riguarda il compenso di Carla Chiara Santarsiero, non può essere effettuata alcuna pubblicazione in quanto la dirigente era cessata in data 1 marzo 2016 (in data 29 febbraio 2016 è stato chiesto lo spostamento del relativo CV nella sezione “cessati.
I compensi dei dirigenti Anna Maria Ambrosini e Sauro Angeletti sono in corso di pubblicazione da parte del Dipartimento per le politiche di gestione, promozione e sviluppo delle risorse umane e strumentali (DIPRUS) della Presidenza del Consiglio dei Ministri nella tabella disponibile al link: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Personale/Dirigenti/Dirigenti/Retribuzioni/dirigenti_20160405.xlsx
Al riguardo si segnala che alla data dell’accesso civico i decreti di incarico di questi dirigenti non risultavano registrati e quindi non si poteva procedere a pubblicarne il trattamento economico.
La dichiarazione di inconferibilità e incompatibilità del consulente Giovanni Sasso è disponibile nella tabella al link: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/ConsulentiCollaboratori/consulenti-collaboratori_2014.xls
La dichiarazione di inconferibilità e incompatibilità del dirigente Antonio Di Paolo è raggiungibile al link: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Personale/curriculum/dettaglio.asp?d=167480&queryInServizio=nocessa
Mancano i CV dei Dirigenti Ambrosini Anna Maria ,Angeletti Sauro, Barbarito Anna Maria Lucia, Barila' Maria, Caliendo Antonella, Cecchi Elisabetta, Cerroni Angelo Roberto, Coppa Anna Beatrice e (RISC AL RIC POT SOST) Santarsiero Carla Chiara (RISC AL RIC POT SOST).
In riferimento agli altri dirigenti mancano i compensi di (RISC AL RIC POT SOST: al 2 luglio i compensi di questi 2 dirigenti non risultano ancora pubblicati) Ambrosini Anna Maria, Angeletti Sauro (RISC AL RIC POT SOST), Barbarito Anna Maria Lucia, Barila' Maria, Caliendo Antonella, Cecchi Elisabetta, Cerroni Angelo Roberto, Coppa Anna Beatrice, (RISC AL RIC POT SOST) Santarsiero Carla Chiara (RISC AL RIC POT SOST), Di Meglio Giuseppe, Di Nardo Claudiana, Di Paolo Antonio, Gullo Elio, Massoli Laura, Migani Lorella, Morfuni Eleonora Maria Grazia, Morichetti Franchi Andrea, Notarmuzi Carlo, Paparo Silvia, Pizzicannella Stefano, Rana Francesco, Reale Gaetano Maria Giovanni, Rossi Marco, Simonetti Emilio, Talamo Valerio e Tilia Maria Antonietta.
In riferimento agli Incarichi degli Uffici Diretta di Collaborazione mancano le dichiarazioni di inconferibilità e di incompatibilità di Caligiuri Patrizio, Cascioli Raffaella e (RISC AL RIC POT SOST) Sasso Giovanni. (RISC AL RIC POT SOST). Degli altri dirigenti del D.f.p. mancano le dichiarazioni di inconferibilità e di incompatibilità di (RISC AL RIC POT SOST) Di Paolo Antonio (RISC AL RIC POT SOST), (CV inesistente) Ambrosini Anna Maria, Angeletti Sauro, Barbarito Anna Maria Lucia, Barila' Maria, Caliendo Antonella, Cecchi Elisabetta, Cerroni Angelo Roberto, Coppa Anna Beatrice e (RISC AL RIC POT SOST) Santarsiero Carla Chiara (RISC AL RIC POT SOST).
Non è presente, in particolare, come invece indica il D.p.c.m. del 20/12/2013, all'art. 9, la pubblicazione con aggiornamento tempestivo della tabella contenente i nominativi del personale non dirigenziale assegnato all'Ufficio, il numero di telefono e le caselle di posta elettronica istituzionali, nonchè i dati relativi ai compensi di cui all'art. 15 c.1. del Dlgs. 33/2013 (anche in questo caso i dati presenti si riferiscono solo ai dirigenti) (tali dati valgono solo per i dirigenti)
Da riscontro ricevuto dal Dipartimento della Funzione Pubblica del 24/06/2016: I provvedimenti del Capo del Dipartimento della funzione pubblica sono stati inseriti nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito www.governo.it e sono disponibili al link:http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Provvedimenti/ProvvedimentiDirigenti/index.html : formato anche se non in formato immagine è comunque privo di firma digitale
Da riscontro ricevuto dal Dipartimento della Funzione Pubblica del 24/06/2016: Per quanto riguarda i contributi a carico di questo Dipartimento, nelle schede rispettive sono state inserite informazioni riguardanti il destinatario del contributo, gli estremi dell’atto mediante il quale tale contributo è stato erogato e le modalità di scelta del destinatario. Tali informazioni, già inserite a seguito dell’accesso civico del 1 maggio 2016, sono disponibili al link: http://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Sovvenzioni/AttiConcessione/ElencoAttiConcessione/?criteria=Struttura%20like%20%27%25Dipartimento%20della%20funzione%20pubblica%25%27%20&page=0
Norma (ora linkabile): per ciascuno degli atti di concessione (al 5/7/2016) il link punta a pagina non trovata (Server error 404 - File or directory not found.)
Da riscontro ricevuto dal UCI del 24/06/2016:
riguardo alla sotto sezione “Altri contenuti - Anticorruzione” è stata inserita anche la voce “Atti di accertamento delle violazioni delle disposizioni di cui al d.lgs. n.39/2013”. Accanto a questa voce, così come a quella relativa ad “Atti di adeguamento a provvedimenti Anac” è stata apposta l’indicazione “laddove adottati”, analogamente a quanto già riportato accanto alla voce “Regolamenti per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità”. I rispettivi link saranno attivati qualora si rendesse necessario pubblicare tale tipologia di provvedimenti che al momento allo scrivente non risultano essere stati adottati.
(RISC AL RIC POT SOST) L'indicazione "Regolamenti per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità" sul sito non è cliccabile quindi i Regolamenti non sono adottati
In riferimento a "Atti di accertamento delle violazioni delle disposizioni di cui al d.lgs. n. 39/2013" nessun link è stato predisposto (nessun provvedimento previsto e alcuna predisposizione della sezione)(RISC AL RIC POT SOST)
(RISCONTRO AL RICORSO DEL POTERE SOSTITUTIVO ricevuto dal UCI del 24/06/2016): Inoltre dalla pagina del CV del Responsabile della trasparenza riportata nella sezione "Accesso civico" manca l'indicazione casella di posta elettronica istituzionale
Dal Dipartimento per le Politiche di gestione, promozione e sviluppo delle risorse umane e strumentali (Diprus) del 23/06/2016: Al riguardo, si comunica che gli obiettivi di accessibilità per l'anno 2016 pubblicati nella sezione Trasparenza del sito del Governo rispecchiano le esigenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di accessibilità secondo la L. n. 4/2004. Il documento in cui tali obiettivi sono presentati è stato pubblicato il 29 febbraio 2016, in data, quindi, antecedente la emanazione della circolare AgID n. 1/2016 e, pertanto, è redatto in conformità all'esempio allegato alla precedente circolare AgID n. 61/2013, modello B — "obiettivi di accessibilità". Infine non risulta a questo Ufficio che siano stati adottati regolamenti per l'accesso alle Banche Dati.