Source: https://blogimmobiliare.com/2009/06/22/art-1755-codice-civile/?replytocom=3700
Timestamp: 2019-12-08 23:42:15+00:00
Document Index: 11520048

Matched Legal Cases: ['art. 1755', 'art. 1755', 'art. 2950', 'art. 1754', 'art. 1754', 'art. 2950', 'art. 1755', 'sentenza ', 'art. 1385']

La Provvigione: art. 1755 del Codice Civile |
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La Provvigione: art. 1755 del Codice Civile
Libro Quarto: delle Obbligazioni
Capo XI: Della mediazione
Art. 1755. La Provvigione
“Il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti (art. 2950), se l’affare è concluso per effetto del suo intervento.La misura della provvigione e la proporzione in cui questa deve gravare su ciascuna delle parti, in mancanza di patto, di tariffe professionali o di usi, sono determinate dal giudice secondo equità.”
Salve, iniziamo da quello che è di certo l’argomento più fastidioso da trattare sia per gli operatori che per i clienti, così da toglierci davanti il macigno più grosso.
La Provvigione.
L’articolo è chiaro, stringato, interpretabile in molti suoi punti, ma diretto nella sostanza. Si fa subito luce su chi sia il mediatore (ovvero come descritto nell’art. 1754 “E’ mediatore colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza”). Esso è soggetto super partes che non propende per nessuna delle parti ma che si muove in maniera equidistante dalle stesse. Da ciò consegue che il compenso per la prestazione svolta dal mediatore non può pesare su nessuna delle parti in maniera maggiore rispetto all’altra salvo diverso accordo, e comunque prestare mediazione a provvigione ZERO determina uno sbilanciamento a carico esclusivo di uno dei contraenti che può configurare l’opera del mediatore come inquadrata in un rapporto di rappresentanza o dipendenza e quindi in contrasto con il citato art. 1754. Perchè il contratto si intenda concluso grazie all’intervento del Mediatore, è sufficiente che questo dimostri come le parti siano entrate in relazione grazie alla sua attività a prescindere che l’obbligazione sia stata perfezionata con o senza il suo intervento. E’ lasciata alla libera contrattazione tra le parti la determinazione della provvigione. Essa comunque non può rivelarsi troppo onerosa e quindi sproporzionata alla prestazione resa, o giudicarsi imposta ad una delle parti in condizioni di difficoltà, pena la configurazione della stessa come vessatoria e dunque perseguibile nella misura e determinazione. In caso di controversia il Giudice competente potrà rifarsi agli usi e consuetudini come depositati presso la Camera di Commercio del Comune dove è sito l’immobile, e comunque stabilendone la giusta misura.
Ricapitolando, la provvigione va pagata sempre al mediatore che dimostra di essere stato tramite per l’incontro delle parti. La misura della mediazione va stabilita cercando di farla gravare in egual misura ad ambo le contraenti e comunque mai nella misura di ZERO per nessuna di esse. Per aver certezza di una mediazione equa è consigliabile rifarsi agli usi e consuetudini del Comune dove è sito l’immobile.
Pubblicato il 22 giugno 2009, in Legislazione con tag 1754, 1755, camera di commercio, codice civile, compenso, consuetudini, mediatore, mediazione, prestazione, provvigione, provvigione zero, usi. Aggiungi il permalink ai segnalibri.	198 commenti.
Sarjan | 14 novembre 2015 alle 19:42
Salve, ho dato mandato di vendita di un’appartamento ad una agenzia.
Una clausola aggiuntiva del contratto recita: “il venditore dispone di box auto e magazzino che su richiesta possono essere acquistati”.
La domanda è: posso vendere privatamente ad un eventuale acquirente portato dall’agenzia questi immobili cantinati, senza che nulla sia loro dovuto come provvigione, oppure, prima di vendere, devo stipulare un nuovo contratto di mediazione relativo agli stessi immobili cantinati (in modo che all’agenzia venga riconosciuta la provvigione)?
Lucas | 25 luglio 2015 alle 16:46
Salve avrei bisogno urgente di una risposta;
Io e la mia compagna abbiamo deciso di andare a visionare un immobile di nostro interesse con contratto di locazione. Premetto che: L’agente immobiliare in questione non ci ha fatto firmare né contratto di presa visione, né nessunissima altra cosa. Successivamente abbiamo stabilito un giorno in cui avremmo dovuto firmare il contratto di locazione purtroppo, giusto 1 settimana prima ci è capitato un disguido economico tanto da dover rinunciare. Menzionando il fatto di: averlo visitato solo ed esclusivamente per 2 volte, le mail da me mandate erano per trattativa e pronunciavano interesse e allegra felicità per firmare il contratto di locazione. al momento della nostra rinuncia emette una fattura della sua provvigione pari all’importo di una mensilità SENZA AVERCI FATTO FIRMARE NULLA! io chiedo; cosa dobbiamo fare? è giusto che dobbiamo pagargli la provvigione solo per aver visionato l’immobile 2 volte? l’email inviate, costituiscono un elemento CONTRATTUALE?
(scusi per l’ironia)
p.s: l’email dichiaravano PERFETTAMENTE che eravamo intenzionati al contratto di locazione, di certo non mi metto a contattare un agente immobiliare per chiedergli “ciao come stai?” Saluti
Marco | 29 settembre 2015 alle 09:37
Io sono del parere che tu non debba nulla all’agenzia immobiliare mancando di fatto il principio base della mediazione…
“Il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti (art. 2950), se l’affare è concluso per effetto del suo intervento.
Nel tuo caso benche gli intenti e le email indicassero la vs intenzione di concludere l’affare, questo non si e’ poi verificato.
Quello che potrebbe essere da pagare, ma deve essere indicato chiaramente nel mandato che dovreste aver firmato con l’agenzia e’ l’eventuale il rimborso spese (indipendenti dalla conclusione dell’affare) per i servizi che l’agente immobiliare ha svolto, ma ti ripeto e’ una cosa che deve essere indicata chiaramente nel contratto.
Io. nel tuo caso manderei una raccomandata con ricevuta di ritorno dove dichiari la tua volonta di non saldare la fattura Nxxxxx in quanto non sussistono i requisiti da parte del mediatore…la conclusione dell’affare.
daniela | 24 luglio 2015 alle 15:59
nel mese di giugno 2015 io e mio marito ci siamo interessati ad un alloggio in cotruzione la cui vendita era stata affidata a DUE agenzie immobiliari differenti
Ci siamo recati in entrambe, per “sentire le due campane”.
Con la prima il rapporto è stato più stretto, l’agente ci ha seguiti, informati, portati in cantiere.
Con la seconda c’è stato solo un incontro in agenzia, durante la quale il titolare ci ha fatto firmare il modulo “privacy” e basta. Non ci ha condotto in cantiere e nemmeno si è più fatto vivo.
Noi abbiamo comunque rinunciato all’acquisto, che non avverrà in nessun modo.
Oggi mi è arrivata una raccomandata con ricevuta di ritorno, dalla seconda agenzia, che Le riporto:
“OGGETTO: visita cantiere in via..”
La presente per informare che in riferimento alla visita eseguita attraverso il nostro intervento il giorno 8 luglio presso il cantiere… di proprietà…. , qualora la vendita si concludesse siete tenuti al versamento del compenso provvigionale come previsto per legge.
Nel caso in cui dovessimo accertare quanto sopra provvederemo ad inviare presa visione da Lei sottoscritta in data 8 luglio.”
Come mi devo comportare, dal momento che NON acquisterò la casa?
Inoltre, NON abbiamo visitato il cantiere con questa agenzia.
Ultima domanda: tra quanto tempo possiamo considerarci svincolati dal coinvolgimento di tale agenzia?
Trovo particolarmente scorretto che un’agenzia si comporti così, a mo’ di ricatto, tanto più che il mandato di vendita è in mano a due diverse agenzie concorrenti tra loro; il minimo che possa accadere è che un potenziale acquirente si rechi in entrambe, per poi trovarsi incastrato, ad affare concluso, in un pagamento di doppia provvigione!!!!!
Attendo una sua cortese risposta
Lucas | 23 luglio 2015 alle 23:40
Io e la mia compagna abbiamo deciso di andare a visionare un immobile di nostro interesse con contratto di locazione. L’agente immobiliare in questione non avendoci fatto firmare né contratto di presa visione né nessunissima altra cosa, ci è capitato un disguido economico tanto da dover rinunciare al contratto. Menzionando il fatto di: averlo visitato solo ed esclusivamente per 2 volte, le mail da me mandate erano per trattativa e pronunciavano interesse e allegra felicità per firmare il contratto di locazione al punto tale da rinunciare (come detto prima) la carinissima (qui mi fermo) agente immobiliare dopo che il suo lavoro l’ha conseguito in maniera molto pessima. al momento della nostra rinuncia emette una fattura della sua provvigione pari all’importo di una mensilità SENZA AVERCI FATTO FIRMARE NULLA! io chiedo; cosa dobbiamo fare? è giusto che dobbiamo pagargli la provvigione solo per aver visionato l’immobile 2 volte e aver richiesto informazioni vari ?
Marco | 29 settembre 2015 alle 10:01
Beh al mondo ci sono sempre stati gli onesti ed i furbi e la tua seconda agenzia fa parte certamente della seconda…(e ricordati di diffidare di quelle agenzie che hanno come unico scopo quello di farti firmare, la presa visione ( a volte la chiamano privacy) la firma per loro e’ la dimostrazione che loro hanno tenuto rapporti con te ed in funzione del loro incaricodi mediatore hanno diritto alla provvigione (anche se il lavoro magari lo fa un’altra agenzia..)
Ad ogni modo, non avendo comprato casa per te non ci sono problemi, quello che poteva succedere e’ che anche acquistando l’immobile dall’agenzia “serie” questa avrebbe dovuto pagare una quota all’agenzia “furba” (tu non avresti comunque pagato due commissioni)..
Il diritto alla provvigione va in prescrizione dopo 1 anno per cui eventualmente non comprare quell’alloggio entro un anno.
Se proprio ti vuoi togliere un sassolino dalla scarpa… io scriverei una bella raccomandata con RR dove farei presente la loro malafede in quanto non c’e` stata nessuna visita in cantiere ne altro e dove il loro unico fine e’ sempre stato quello di farti firmare la presa visione…
Dopo avergli scritto che “sfortunatamente per loro” l’allogio X non e’ risultato di vs gradimento e quindi non e’ stata avviata nessuna compravendita, gli puoi dire CHIARAMENTE che vista la mancanza di serieta dimostrata dall’agenzia, non solo non avrai piu nulla a che fare con loro, ma che ahime anche le persone con cui parlerai sapranno della serieta dimostata.
Se tale agenzia e’ anche in Franchising puoi anche scrivere al gruppo a cui si appoggia e far presente la serieta dei loro incaricati..
gigigheribischille | 2 aprile 2015 alle 07:35
Gianna | 25 ottobre 2013 alle 08:57
Buongiorno. Vorrei avere un parere in merito a ciò che mi è accaduto. Essendomi trasferita a Modena x motivi di lavoro, ho dato mandato ad un’agenzia in provincia di Napoli di vendere il mio appartamento. Dopo una trattativa che ha destato molti dubbi sulla correttezza e la buona fede delle parti (acquirente e mediatore), nonché sui disservizi recatimi dall’agente, solo in fase di firma della compravendita sono venuta a sapere che la provvigione da me pagata quale parte venditrice è di ben 1.300,00 euro in più rispetto a quella del compratore.
Preciso che al momento della proposta di acquisto mi era stata inviato un cedolino a parte dichiarante che avrei corrisposto a titolo di provvigione (ex art. 1755 c.c.) la somma di… mi chiedo è legale una così evidente differenza di trattamento? Del resto in fase di trattativa con me non sono stata messa al corrente di ciò che avrebbe pagato l’altra parte… e soprattutto il mediatore non dovrebbe essere inter partes? Posso chiedere di pagare la medesima somma pagata dal compratore?
andrea russo | 25 ottobre 2013 alle 09:03
Buongiorno Gianna. Il compenso di mediazione è oggetto di trattativa tra le parti. Di certo l’equità è un elemento che dovrebbe emergere anche al momento del pagamento dei compensi. Ritengo possa essere lecito chiedere il perché di questa differenza al mediatore. Una cosa che credo sia possibile, è che il mediatore pur di chiudere l’affare e farvi vendere l’immobile abbia dovuto “rimettere” di tasca parte del compenso. Partendo sempre dal principio di buona fede potrebbe essere questa una spiegazione plausibile, essendo qualcosa che non capita raramente, anzi. In ogni caso, chiedere delucidazioni è nel vostro diritto.
Gianna | 25 ottobre 2013 alle 12:16
La ringrazio della pronta risposta. In verità l’affare è stato già concluso ieri, ma il pagamento al mediatore dovrà avvenire tramite bonifico… essendo rimasta molto delusa dalla cosa intendo chiedere si spiegazioni ed anche uno sconto.
virginia | 17 aprile 2013 alle 17:08
Buon giorno, dopo aver visto l’immobile l’agenzia mi ha fatto firmare una dichiarazione con la quale dovevo versare euro 800+iva per compenso provvigionale al momento della firma del contratto di locazione, con la proprietaria. Dopo due giorni ho rinunciato per motivi personali al contratto di locazione naturalmente facendolo sapere all’agenzia. La stressa ora mi chiede ugualmente la provvigione di 800 euro, é giusto che devo fare? .
andrea russo | 17 aprile 2013 alle 19:57
Salve Virginia,
grazie di aver esposto questo quesito. A norma di legge la mediazione va pagata comunque per la conclusione di un’affare, e un’affare si intende concluso con la sottoscrizione di un contratto che sia anche preliminare in quanto frutto di accordo tra le parti. Il mediatore è quindi in diritto di richiedere la provvigione, sta poi alla sensibilità dell’agente immobiliare valutare se questo è un caso in cui potrebbe rinunciare in tutto o in parte al proprio compenso, anche se un lavoro fatto va per principio pagato.
mimmo | 10 aprile 2013 alle 17:44
Vorrei sapere se è regolare che un’agenza immobiliare mi faccia pagare Euro 2000 per una compravendita del valore di 30.000 euro (quasi il 7% di provvigione)
andrea russo | 11 aprile 2013 alle 23:00
Salve. Non esiste un minimo o un massimo stabiliti per legge quando si parla di mediazione, in quanto questa è definita come accordo tra le parti. Di norma ci si rifa a usi e consuetudini depositati in camera di commercio locale in caso di contestazioni, ma quando si tratta di stabilire la mediazione è un “libero mercato” dove il mediatore chiede quello che a suo giudizio è un giusto compenso e il cliente decide se accettare di pagare, contrattare, o addirittura rinunciare all’acquisto se ritiene esagerata la commissione richiesta.
Anna | 12 dicembre 2012 alle 18:15
buonasera, ho un quesito da porre: nel caso in cui vi siano più venditori comproprietari di uno stesso immobile che debbono pagare la provvigione al mediatore, costui può chiedere l’ intero a ciascuno oppure il pagamento è eseguito pro quota? Grazie
andrea russo | 12 dicembre 2012 alle 18:23
Buonasera. Il mediatore di norma chiede la provvigione al soggetto che conferisce l’incarico, che si farà carico anche del saldo delle provvigioni pattuite. Sarà cura poi del pagante farsi risarcire le quote anticipate. Può valere anche il concetto per cui ognuno paga già la pro quota spettante. Resta un accordo da trovare tra i venditori stessi.
Anna | 12 dicembre 2012 alle 18:43
La ringrazio molto per la risposta. Mi chiedo però se gli altri comproprietari pagano per quota e un comproprietario non vuol pagare il mediatore può richiedere direttamente la quota allo stesso? Grazie ancora
andrea russo | 12 dicembre 2012 alle 18:50
I venditori sono tutti obbligati in solido, e l’agente potrebbe rifarsi sui firmatari del mandato che gli hanno riconosciuto la provvigione nell’intiero e non già nella loro quota spettante.
DI BARTOLO ANGELO | 10 dicembre 2012 alle 17:06
MA DOVE SONO LE RISPOSTE
andrea russo | 11 dicembre 2012 alle 09:49
Buongiorno, alcuni quesiti non hanno risposta perché vale la casistica di quesiti già posti. Grazie
Robert | 12 dicembre 2011 alle 10:15
mi sarebbe piaciuto avere il parere dell’avvocato Maggio, ma così non è stato…
michele | 5 dicembre 2011 alle 19:52
Salve volevo porre un quesito, ho contattato una genzia per visitare un appartamento a cui ero interessato, ho visitato tale appartamento 2 volte con l’intermediario dell’agenzia senza aver mai firmato nessun modulo di visita ne tantomeno nessun modulo per il trattamento della privacy, non ho mai firmato nulla. Se procedo privatamente all’acquisto l’agenzia puo in un secondo momento chiedermi il pagamento della provvigione senza aver nulla da me firmato che provi i miei contatti con l’agenzia? Nel caso in cui dovessi pagare la provvigione in un secondo momento pagherei la stessa somma o avrei degli oneri in piu? grazie.
Robert | 2 dicembre 2011 alle 15:05
Il mio caso è per certi versi simile a quello dalla Sig.ra Marina del 03 gennaio:
Anni fa visito un appartamento portato da un’agenzia immobiliare (affiliata ad un’altra); mi piace faccio 2 proposte di acquisto che vengono rifiutate dal Proprietario per una serie di motivi: la mia necessità di avere l’immobile subito e la proposta economicamente scarsa (secondo il proprietario ovviamente). Ritrovo dopo una ventina di giorni lo stesso appartamento riproposto da un secondo mediatore (vengo a sapere poi che il mandato con la prima agenzia era regolarmente scaduto). Riformulo una proposta di acquisto, che, grazie davvero all’opera di mediazione del nuovo soggetto che ha ravvicinato le parti, va a buon fine. Compro l’appartamento e pago la provvigione a questo secondo mediatore cha ha fatto “ralmente” concludere l’affare. A questo punto il primo mediatore mi fa causa pretendendo la sua commissione… e per fare una cosa scientifica l’agenzia a cui è affiliato fa causa in contemporanea al venditore (cioè l’ex proprietario).
Ora ho saputo proprio oggi che il primo grado di giudizio ha avuto una sentenza, che per mia somma meraviglia mi condanna a pagare, quando so che il giudizio verso il venditore si sta avviando verso una sua assoluzione.
Fermo restando che lunedi vado dal mio avvocato per vedere cosa dice la sentenza e studiare il da farsi
Le chiedo Avvocato una sua opinione su questa faccenda ed in particolare
1) Se leggo sopra “Il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti” e ancora “La misura della mediazione va stabilita cercando di farla gravare in egual misura ad ambo le contraenti e comunque mai nella misura di ZERO per nessuna di esse” perchè dovrei pagare tutto io e non anche il venditore? Perchè le due cause non sono state accorpate? e si può chiedere ora andando in appello?
2) Se “Il mediatore ha diritto alla provvigione… se l’affare è concluso per effetto del suo intervento” il giudice avrà dedotto che è per effetto del primo mediatore (quello per me inadempiente) che poi si è concluso l’affare… allora delle due l’una: o devo pagare il primo mediatore o il secondo che ha fatto effettivamente l’opera di mediazione. In questo caso il secondo già l’ho pagato e ora mi condannano a pagare il primo… o si è concluso per l’opera di uno o dell’altro, delle due l’una!
3) Il mio avvocato mi dice che il provvedimento è esecutivo da subito… possibile una cosa del genere? Andrò in tutti i gradi di giudizio prima di fargli vedere una lira (che come ho detto ho già pagato all’altra agenzia)
Scusi la lungaggine, ma come avrà capito la faccenda è complessa e preoccupante e spero in una sua risposta. Grazie
tommaso | 14 novembre 2011 alle 14:12
Salve, mesi fa ho firmato il mandato ad un agente per l’acquisto di una casa. Il pagamento delle provvigioni era vincolato a 30 gg dal buon esito del mutuo, che non mi è stato concesso. Da parte dell’agenzia mi è stato consigliato di firmare un foglio di rinuncia al mutuo cosa che io non ho fatto visto che ciò mi avrebbe costretto a pagare l’agenzia essendo io rinunciatario.
Successivamente sono stato contattato dal proprietario che, essendo scaduti i termini massimi per la vendita dell’immobile, ha revocato il mandato all’agenzia e mi ha proposto un accordo inter nos. qualora riuscissimo a concludere con il proprietario, l’agenzia potrebbe pretendere le provvigioni da me, nonostante non mi sia stato approvato il mutuo richiesto?
grazie del tempo che vorrete dedicarmi.
stefano | 31 ottobre 2011 alle 15:07
buon giorno,vorrei il suo aiuto: mesi fa cercavo un attività un bar, e mi sono iscritto su un sito di ricerca su internet..sono stato contattato da un agente immobiliare che mi ha fatto vedere il bar ..poi siamo ritornati da soli nel bar e abbiamo cominciato a discutere come fare..quando abbiamo chiesto i documenti necessari per il finanziamento l’agente non ha fatto nulla allora abbiamo fatto tutto da soli tramite la proprietaria…e poi non abbiamo firmato nessun incarico all’ agente…neanche la proprietaria non aveva dato nessun mandato all’ agente..siamo arrivati dal notaio in presenza dell’ agente che pero non è stata segnata nell’ atto..che non era nemmeno un atto di compra vendita era solamente cessione di quote societarie (di una sas)…adesso l’ agente ci ha mandato la lettera con la fattura allegata richiedendo tramite l’avvocato di saldare la somma indicata più le spese del suo avvocato entro 10 giorni ..altrimenti andrà a farci causa…cosa devo fare non ho dato nessun incarico firmato e l’ agente non ha mosso un dito a parte trovare il notaio..che non l’ abbiamo richiesto noi ma la proprietaria dell’ attività..grazie anticipatatamente
william | 22 ottobre 2011 alle 11:09
buongiorno sono William sto vendendo il mio appartamento per comprare una casa più grande e quindi contatterò al più presto un’agenzia .quando pagherò le provvigioni metà in assegno e metà in nero devo farmi fare una carta che quest’ultime sono state pagate?Naturalmente il cartaceo non lo vedrà nessuno. grazie
maria | 18 ottobre 2011 alle 22:01
buongiorno ho un quesito da porre io ho messo in vendita il mio immobile e ho chiesto ha una agenzia di venderlo senza però dargli il mandato l’agenzia mi ha trovato un cliente e mi ha fatto una proposta di acquisto io lo accettata adesso la signora ha cambiato idea vorrei sapere se devo pagare la provvigione all’agenzia
william | 14 ottobre 2011 alle 19:03
Buona sera scusi la mia ingnoranza in materia ma devo farle questa domanda. un’agenzia sta vendendo il mio appartamento e nel frattempo sta trovando un immobile più grande.se trovano l’acquirente ma non trovano l’immobile piu grande devo pagare la provvigione lo stesso? Tenendo presente che che io pagherò la provvigione solo sull’immobile da acquistare.Mi hanno fatto ,un cartaceo con tanto di timbro e firma dell’agenzia. grazie
Melissa | 13 ottobre 2011 alle 12:52
Buon giorno a tutti,sono Melissa da Genova,ho avuto dei problemi con Fondocasa e vorrei chiedervi consiglio per sapere se e come comportarmi rispetto a questa vicenda che è ormai diventata un’Odissea:
Più di un’anno fa,mia nonna,ha messo in vendita un’appartamento,del valore di 200.000,00 euro circa dato che dalla morte di mio nonno le era diventato impossibile adempiere alle spese di quel palazzo come aveva sempre fatto,avendo adesso una pensione minima.
L’appartamento veniva affidato alla suddetta agenzia che lo valutava non più di 185.000,00 euro ma data la necessità mia nonna conferiva loro il mandato per la vendita.
Già dopo una settimana,stranamente,tutte le poche proposte fatte non superavano i 170.000,00 euro,dopo un’anno,mia nonna,vendeva per la somma di 175.000,00 euro,le veniva dato un acconto da parte degli acquirenti di 17.000,00 euro,venivano pagate le provvigioni all’agenzia ( 4.000,00 euro di cui la metà in nero…-.-) e concordata la data del compromesso.Al compromesso veniva disposta come data per liberare l’appartamento il 30/09/2011 (dopo 6 mesi quindi) e dopo aver firmato tutto ciò che si doveva davanti al notaio e,prima di fare il compromesso,essendo stati rassicurati più volte che gli acquirenti avevano tutte le carte in regola per ottenere il mutuo,ci mettiamo alla ricerca di un’appartamento nuovo per mia nonna che troviamo grazie a Tecnocasa (comportatasi benissimo e ci tengo a precisarlo),facciamo una proposta comprendente assegno per caparra,che viene accettata,e ci accordiamo con loro come data ultima al 10 di Ottobre 2011,paghiamo metà provvigione all’accettazione della nostra proposta e ci accordiamo per pagare l’altra metà all’atto.
Fondocasa ci aveva assicurato che il l’erogazione del mutuo sarebbe avvenuta ben prima del 30 settembre,forse già a fine luglio,e noi ci siamo resi disponibili a liberare la casa anche prima.Questo non è avvenuto ma alla fine ci viene fissato l’atto di vendita con il notaio al 28 di settembre,due giorni prima della scadenza degli accordi presi.
Avendo poco più di 10 giorni di tempo per entrare nella nuova casa fissiamo la data dell’atto di acquisto al 10 ottobre e cominciamo a muoverci nella ricerca di muratori,traslocatori,mobilifici e quant’altro possa servire dando a tutti i rispettivi acconti.
Il 27 settembre,verso le19 e 30,veniamo contattati da fondocasa che ci comunica il rinvio dell’atto al 5 di ottobre in quanto gli acquirenti non avevano ancora ottenuto il mutuo.Mia nonna si sente male,dati tutti i soldi anticipati,e con questo loro ritardo va in rosso in banca,cosa che in 75 anni non le era mai accaduta e non vi dico a quanto aveva la pressione…:(
Ci rassicurano per il 5,se non che,il 4 pomeriggio veniamo contattate dal notaio che,dicendo di essere stato pregato da fondocasa di avvisarci,ci comunica che l’atto è stato spostato al 10,sempre i soliti problemi con il mutuo,fondocasa fa lo gnorri dicendo di non sapere niente di niente,mia nonna rischia l’ospedale.
Il 9stessa storia,atto rimandato al13 con la differenza che questa volta,a telefonarci, è qualcuno che lavora per la banca che deve erogare il mutuo,anche lui dice di essere stato pregato da fondocasa di avvisarci e l’agenzia nega,non ne sapeva nulla.
Questa mattina (13 ottobre) veniamo contattati dalla banca,di nuovo,che ci dice che l’atto non si farà nemmeno questo pomeriggio in quanto la banca non può erogare il mutuo perchè senza soldi,forse se ne riparla mercoledì prossimo oppure non se ne fa più nulla,testuali parole!Faccio presente che,secondo l’agenzia,il mutuo è stato erogato da ben 3 mesi ( -.- ) e mi chiedo,come può una banca rimanere senza soldi???E soprattutto,come si fa a non dare un mutuo erogato 3 mesi prima???
Adesso,tralasciando sulla salute di mia nonna che è riuscita a perdere anche quel poco di vista che le rimaneva tanto la pressione le si è alzata,ci troviamo a combattere con quel poveraccio che doveva vendere a noi la casa e che ancora aspetta di sapere una data dell’atto,muratori,traslocatori,idraulici e quant’altro che non fanno che chiamare per sapere qualcosa,una casa completamente smontata e con scatoloni ovunque,l’altra agenzia,che con ogni ragione,chiama per avere l’altra metà di provvigioni avendo paura che quest’atto non si farà mai,volture di luce,telefono e gas già fatte e potete immaginare il resto….e la fondocasa che si passa la colpa tra banca e notaio!!!!Ma io dico,un’agenzia non ha il dovere di assicurarsi che i compratori abbiano le referenze per farlo???Altrimenti che li abbiamo pagati a fare???
Possiamo,alla luce dei fatti,chiedere indietro la provvigione?Ci sono gli estremi per rivolgersi ad un’avvocato e chiedere i danni sia all’agenzia che agli pseudo-acquirenti?
Chiedo scusa se mi sono dilungata ma quando si vedono due donne sole,di cui una molto anziana,è facile pensare di potersene approfittare…e ci sentiamo davvero prese in giro.
Spero risponderete presto,noi non sappiamo davvero più quale santo pregare…!
sarino reina | 25 ottobre 2011 alle 11:25
rivolgiti ad un avvocato e fai pagare i danni sia all’agenzia e ti tieni la caparra.
kuta | 28 ottobre 2011 alle 21:42
A novembre 2010 sono andato a vedere una casa+box tramite agenzia immobiliare di proprietà di “A”.
Visitata la casa per un caso fortuito sono riuscito a conoscere il proprietario senza l’agenzia.
“A” mi ha riferito che la casa è sua e che aveva un contratto con l’agenzia immobiliare ma che in realtà lui aveva venduto già il box (un tognoli) a suo cognato “B” mentre l’appartamento aveva già un preliminare trascritto sempre con suo cognato “b” nel quale si impegnava alla vendita. Venuto a sapere di questa cosa ho “mandato a quel paese l’agenzia” semplicemente non facendomi sentire più (ma come uno va in un’agenzia per star tranquillo e poi ci sono questi casini senza che ti dicono nulla????)
Fatto questo il proprietario mi ha convinto ad acquistare la casa ma non da lui bensi da “b” dopo che entrambi il 5 maggio 2011 han fatto il rogito (cioè b oltre al box si è comprato anche la casa)! (in realtà questa cosa l’ho chiesta io per stare tranquillo perchè il box era tognoli) il 6 settembre 2011 faccio il rogito con “b” comprando casa + box (quindi con “a” pubblicamente non ho avuto contatti)
Oggi 28 ottobre 2011 mi chiama l’agenzia dicendomi che ha fatto la visura e che risulto come proprietario e che vuole vedermi per prendere un caffè…. Rischio qualcosa???? Forse vuole la sua provigione ma non dovrebbe chiederla a “b” e ad “a”? posso mandarlo a quel paese e metto un avvocato?
Davide Capellupo | 24 ottobre 2012 alle 22:05
Troppo facile criticare il lavoro del l’agenzia, Lei si é fatto fregare dal proprietario A che dice di avere venduto a B! Ebbene se questo era un problema come mai è riuscito a comprare casa e box? Mica l’agenzia la stava imbrogliando! Ė il proprietario eh ha fatto tutto questo casino! Ma poi se tutti questi clienti che raggirate le agenzie e vi sentite corretti andate a pagare le provvigioni e non cercate scuse da bambini! L’agente immobiliare medio si preoccupa di reperire gli immobili da vendere, fa una prima verifica sulla commerciabilità dell’immobile, lo pubblicizza, prende contatti con gli acquirenti in archivio, organizza le visite, tiene i contatti con i potenziali acquirenti nel mentre che informa i proprietari che sollecitano notizie sulle trattative ,poi i clienti, sempre casualmente si incontrano, concludono e cercano una scusa per non pagare il lavoro degli altri che oltretutto devono ancora completare con l’Esame approfondito prima del contratto preliminare o dell’accettazione della proposta. 1 sola è la parola che dico a questa gente: LADRI!!!,
Marco | 22 settembre 2011 alle 19:31
Ha dato un incarico di mediazione immobiliare ad un’agenzia immobiliare nazionale.
Il mandato è scaduto il 28/02/2011 con la voce “dopodiché il mandato si riterrà risolto a tutti gli effetti.”
Una settimana fa mi ha contattato un acquirente che aveva visto la casa molti mesi fa accompagnato dall’agente immobiliare a cui ha firmato un foglio di visita.
Ci siamo accordati per una vendita ad un prezzo più basso rispetto a quello chiesto ai tempi dell’agenzia.
L’agente immobiliare può chiedere la provvigione?
Deve passare un tot di tempo perché l’incarico di mediazione vada in prescrizione?
Grazie. Marco
Sabrina | 6 ottobre 2011 alle 16:23
E si direi che la provvigione spetta, anche perchè se vai a rileggerti il contratto c’è un’articolo che lo menziona a meno che tu non faccia passare un’anno e un giorno di tempo da quando il potenziale acquirente a preso visione dell’immobile.
vincenzo | 8 novembre 2011 alle 19:49
com è andata a finire?
Davide Capellupo | 24 ottobre 2012 alle 22:11
Se lei avesse abbassato prima il prezzo magari l’agente immobiliare avrebbe concluso l’affare ed avrebbe ottenuto il pagamento della provvigione. Quindi non vedo per quale motivo se lei per capire che il suo appartamento aveva un valore inferiore ci ha messo tutto questo tempo è magari ha ridotto del 10, 15 o 20% il prezzo non può ridurrò di un’ulteriore 2% e pagare chi ha lavorato correttamente per Lei. …… Poi ognuno può fare quel che vuole e se ne assume la responsabilità.
antonio | 21 settembre 2011 alle 17:04
salve , vorrei sapere se e’ legale chiedere da parte dell agenzia immobiliare al cliente ,ancor prima dell atto di compravendita quindi ancor prima di sapere se la banca ha accettato il mutuo la somma del 3%che gli spetta , e se il mutuo nn viene accettato io in pretica ho perso quei soldi..
arianna | 16 settembre 2011 alle 19:30
Buonasera,vorrei un informazione, ho dato un mandato con esclusiva ad un agenzia immobiliare 5 mesi fa.Tra un mese ne ho la scadenza ma dato il poco imegno dell’agenzia e la mia urgenza a vendere ho dovuto trovare da solo un acquirente senza aiuto dell’agenzia. A giorni dovro fare un compromesso ma l’agenzia mi chiede una penale del 4% per il ritiro dal contratto anticipato. Volevo saspere se il 4% va calcolato sul prezzo dell immobile che risulta nel mandato dell’agenzia,o sul prezzo che realmente ho ricavato dalla vendita.Cosa dicono le leggi al riguardo?grazie.
PAOLO | 14 settembre 2011 alle 09:13
Buongiorno, sono in trattativa con delle persone per cedere la mia attività commerciale. ho un contratto di mediazione fino al 30 settembre e non intendo rinnovarlo. Queste persone hanno fatto una telefonata all’agenzia per informarsi avendo visto l’annuncio sul loro sito poi non sono più stati richiamati. Successivamente io metto un annuncio personale su subito.it e queste persone mi contattano tramite e-mail. Adesso se io dovessi concludere il rapporto di vendita dopo la scadenza del contratto di mediazione dobbiamo comunque pagare la mediazione solo per una telefonata? Non sono più stati contattati, non hanno firmato nulla e non mi è mai stata data notizia del loro interessamento da parte dell’agenzia. Come possono pretendere qualcosa??? Grazie, attendo una vostra risposta, arrivederci
Avv. Gilda Elena Maggio | 16 settembre 2011 alle 01:43
Buonasera Signor Paolo. Nel caso da Lei esposto, ritengo che non possa assolutamete sussistere acluna legittima richiesta da parte del mediatore. Fondamentalmente, infatti, non è stata posta in essere alcuna attività volta alla promozione ed alla conclusione dell’affare tra le parti, tra l’altro relazionatesi indipendentemente dal mediatore stesso. Le consiglio, tuttavia, di agire con la dovuta cautela, onde evitare fastidiosi disguidi. Attenda, pertanto, la scadenza dell’incarico prima di procedere all’affare ed eviti di “pubblicizzare” la trattativa in corso. Cordialità, Avv. Gilda Elena Maggio
Davide Capellupo | 24 ottobre 2012 alle 22:17
Facendo l’agente immobiliare sospetto che i fatti rappresentati non siano andati in questa maniera. Mi spiego meglio. Se un agente immobiliare pubblica un’annuncio di un’attività in vendita, quando un cliente chiama viene informato sui dettagli. Saputa l’informazione è troppo semplice dire che è stato visto un’annuncio su subito.it o su altro. Ragione giuridica o meno sono tutte scuse. La verità è che molti quando si rivolgono all’agenzia firmerebbero firmerebbero all’AI qualunque cosa, quando poi acquisiscono le notizie iniziano ad elaborare ed a cercare le scorciatoie!
Federico | 21 luglio 2011 alle 22:54
Buonasera, nella ricerca di un attività, nella fattispecie un bar, ho conosciuto un mediatore rispondendo a un suo annuncio su un locale che poi a me non è interessato, e prima di lasciarci mi ha comunicato il nome di un attività che era in vendita e mi ha detto che se volevo vedere la situazione contabile ne era in possesso. Dopo un pò di tempo ci siamo incontrati di nuovo e mi ha comunicato ancora le stesse cose, dopodichè io gli ho detto di inviarmi i dati in modo da studiare un pò i bilanci.
Non ho più ricevuto nessuna notizia.
Tramite poi una persona del mio settore vengo portato in questo locale, la cosa mi interessa si apre una trattativa che poi si è conclusa.
Adesso il mediatore si è fatto vivo chiedendo da parte mia la provvigione, cosa che ritengo poco opportuna per vari motivi.
1. lui mi ha comunicato il nome di un locale senza che io lo chiedessi (per assurdo se mi diceva tutti i locali della mia città dovevo pagarlo sempre?)
2. nonostante la mia richiesta di visionare la cosa non si è mai adoperato a portate avanti la trattativa
3. non ha in pratica fatto niente e pretende di guadagnare e vivere sulle spalle degli altri
andrea | 21 luglio 2011 alle 22:57
Buonasera. Secondo la legge 39/89 mediatore è colui che mette in relazione due parti per la conclusione di un affare. Qui è palese che il soggetto non ha partecipato della trattativa, quindi ritengo che lei possa stare tranquillo, fermo restando che il consiglio che posso darle è di attendere le mosse, e rispondere di conseguenza per vie formali ed ufficiali.
andrerussore.com
stefania | 19 giugno 2011 alle 19:39
buongiorno,vorrei raccontarvi la mia esperienza.cerco casa.vedo in internet un annuncio.contatto l’agenzia,visiono l’appartamento,firmo la proposta d’acquisto.
il venditore accetta.inizio la pratica d mutuo.mi occorre copia firmata dal venditore.mi reco in ag. e mi vien detto ke se nn registro la proposta nn me ne dà una copia.mi propone un altro modulo e mi dice chiaramente di firmare a nome del venditore.cosa ke ovviamente nn ho fatto,ma ho contattato il venditore e glielo detto.il venditore si reca in ag per avere copia della proposta,ma gli viene negata.dopo un battibecco tra ag e venditore ne esce fuori ke il venditore nn ha mai firmato un mandato all’ag.,e ke aveva dato incarico di vendita all’amministratore dell’immobile (è stato quest’ultimo a rivolgersi ag, perchè suo amico).
su richiesta del venditore,l’ag cancella la firma del venditore dalla proposta d’acquisto,e in seguito mi rende l’assegno d caparra.riesco a mettermi d’accordo con il proprietario x l’acquisto inter nos.
il c.c. dice che il mediatore ha un anno d tempo per esigere la provvigione,stando così le cose,sono comunque tenuto a pagargliela?nonostante abbia giocato sporco?e poi un anno da quando?da quando ho visionato l’appartamento,da quando ho firmato la proposta,da quando ho rogitato?
se potete rispondetemi grazie
stan adams | 18 Mag 2011 alle 06:38
Buon giorno, è rescindibile un contratto di provvigione con una somma precisa (indipendente dalla cifra d’acquisto specificata) al posto di una percentuale sulla vendita? La facoltà di recesso non appare sul foglio ed è stato firmato fuori dalla sede dell’agente immobiliare. Grazie
Francesco | 11 Mag 2011 alle 11:46
chiedo gentilmente un vostro parere per una vicenda relativa alle provvigioni su un acquisto di un immobile.
Ho visto un immobile su un sito “casa.it” che era gestito dalla maggior parte delle agenzie immobiliari della zona, quindi mi sono rivolto alla prima agenzia (A) che mi ha mostrato l’immobile senza aver firmato la visita, e successivamente ho fatto una proposta di acquisto che non è stata accettata e il titolare ha screditato l’immobile dicendomi davanti a testimoni che l’avrebbe tolto dal sito e non lo voleva più gestire cercando di offrirmi altri immobili che però, dopo averli visitati non mi sono piaciuti. A seguito della non accettazione della mia proposta l’agenzia (A) mi ha restituito l’assegno dato a titolo di caparra facendomi firmare un foglio dove dichiaravo di aver ricevuto l’assegno e che non avrei fatto altre proposte per quell’immobile (raggiro?)
Alcuni giorni dopo mi rivolgo ad un’altra agenzia (B) che trattava lo stesso immobile e faccio un’altra proposta di acquisto anche perché era possibile accollarmi un mutuo del proprietario che la prima agenzia (A) non mi aveva detto e quindi la mia prima proposta era vincolata all’ottenimento di mutuo. Finalmente la proposta viene accettata e con l’agenzia (B) decidiamo la data del compromesso (regolarmente registrato dall’agenzia) e quella del rogito dove l’agente mi ha seguito passo passo.
All’atto dell’acquisto ho pagato le provvigioni all’agenzia (B).
Il giorno dopo il rogito ricevo una mail dalla agenzia (A) che dichiarava di aver saputo, non so né come né da chi , che avevo acquistato l’immobile direttamente dal costruttore e che sarei dovuto passare al più presto nei loro uffici per regolarizzare le provvigioni dovute.
Io rispondo alla mail dicendo che l’immobile è stato acquistato presso una delle tante agenzie che lo trattavano nella zona e che siccome loro avevano detto di non volerlo più trattare, mi sono rivolto ad una di queste concludendo l’affare e pagando le dovute provvigioni.
Inoltre mi mandavano la copia del foglio di restituzione della caparra dove io dichiaravo di non voler fare altre proposte e che quindi le provvigioni erano dovute.
Ora mi è arrivata una RR di diffida per pagare le provvigioni anche all’agenzia (A)
Come posso comportarmi?
E’giusto che io paghi le provvigioni all’agenzia (A)?
micaela | 30 marzo 2011 alle 22:13
Buongiorno,ho un quesito…
se io che vendo casa con 3 diverse agenzie immo SENZA ESCLUSIVA,
conosco un acquirente INTERESSATO al mio immobile tramite amici “comuni”,
ma costui(possibile acquirente) si scopre che si era avvalso delle agenzie incaricate per visionare l’immobile senza però che le agenzie mi avessero mai sottoposto una SUA proposta di acquisto scritta,bensì solo vaghe parole,senza NOME E COGNOME ,ma dicendo:
“c’è un direttore di Banca Tal dei TAli che le offre questi xxxxeuro”.
Questo venditore dovrà COMUNQUE ricevere la provvigione?
Grazie per la Sua Preziosa risposta
Avv. Gilda Elena Maggio | 28 marzo 2011 alle 09:39
Buongiorno Signor Farucci.Dalla formulazione del Suo quesito, desumo che al momento della proposta sarà versata una caparra nelle mani della proprietaria. Ebbene, con l’accettazione della proposta, si determina comunque un vincolo contrattuale di tipo obbligatorio con valore di preliminare di vendita (c.d. compromesso). In tale proposta, dunque, Le consiglio di indicare la data del rogito, a pena di risoluzione del contratto, e che la somma versata ha natura di caparra confirmatoria ai sensi dell’art. 1385 c.c. In caso di inadempienza della promittente venditrice, dovrà esserle richiesta la restituzione del doppio della caparra con raccomandata a.r. Ovviamente, il mancato adempimento spontaneo, comporterà l’instaurazione di un contenzioso, oggi necessariamente preceduto dalla fase di mediazione obbligatoria in virtù del D. lgs. n.28/2010. La durata dell’intera procedura è certamente lunga (non meno di un anno e mezzo), ma, nello specifico, dipende dal Foro di appartenenza e dall’esito della mediazione.
Francesco Farucci | 26 marzo 2011 alle 00:05
Salve,ho un quesito da porre:ieri ho visionato un’appartamento che potrebbe interessarmi,pero’ parlando con la proprietaria sono venuto a sapere che ella a sua volta dovrebbe comprare casa.Ora il mio dubbio e’ il seguente;siccome io ho urgenza di comprare,qualora facessi una proposta nella quale fisserei il rogito ad esempio entro il 15 maggio(il compromesso non si farebbe),e la proprietaria accettasse,nel momento in cui ella venisse meno perche’ ad esempio non fosse riuscita a trovare un altro appartamento(la cosa mi sembra probabile in quanto non ha neanche iniziato a cercarlo come mi ha detto lei stessa),come potrei recuperare eventualmente la caparra? So che teoricamente avrei diritto al doppio,ma il dubbio e’:che tempi ci sono?,occorre sostenere un lungo contenzioso legale?? Grazie anticipatamente per la risposta.
Avv. Gilda Elena Maggio | 25 gennaio 2011 alle 11:47
Buongiorno Signor Denis. Nel Suo caso, non credo possano determinarsi particolari problemi, poichè l’affare si concluderebbe senza alcun apporto da parte del mediatore. Tuttavia, è bene che Lei chiarisca con il Suo amico i termini della questione; infatti, appare indubitabile che il proprietario abbia conferito l’incarico all’agenzia immobiliare per la vendita dell’appartamento in discussione. Ciò significa che il mediatore potrebbe avanzare nei confronti del medesimo richieste, ancorché risarcitorie, per violazione delle eventuali clausole contrattuali che abbiano escluso la possibilità della vendita “in proprio” per tutta la durata dell’incarico. In tal caso, chieda che venga espressamente convenuta, tra Lei ed il venditore, la Sua totale estraneità rispetto a qualunque pretesa del mediatore. Per quanto concerne la circostanza dell’aver fornito all’agenzia i Suoi dati, ciò non assume alcuna rilevanza.
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