Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=5248:servizi-scuola-privata-agidae-ccnl-12-luglio-1994&amp;catid=44&amp;Itemid=139
Timestamp: 2019-10-16 17:25:40+00:00
Document Index: 30241363

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 5', 'art. 411', 'art. 412', 'art. 2113', 'art. 23', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 5', 'art. 411', 'art. 412', 'art. 2113', 'art. 23', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 19', 'art. 55', 'art. 54', 'art. 54']

Servizi - Scuola privata, Agidae: CCNL, 12 luglio 1994
Data firma: 12 luglio 1994
Validità: 12.07.1994 - 31.12.1997
Parti: Agidae e Cgil-Scuola, Cisl-Scuola, Uil-Scuola, Snals-Confsal e Sinasca
V - Contratto a termine
VI - Contratto formazione-lavoro
VII - Costituzione RSU
Art. 9 - Permessi ai Dirigenti Sindacali Nazionali
Art. 11 - Quote di servizio
Art. 13 - Tirocinio
Art. 14 - Insegnanti statali
Art. 16 - Contratti Formazione Lavoro
Art. 20 - Paga-base
Art. 22 - Salario di anzianità
Art. 24 - Gite scolastiche e servizio fuori sede
Art. 26 - Mutamenti di qualifica
Art. 27 - Mansioni promiscue
Art. 28 - Composizione delle sezioni
Art. 29 - Attività integrative e parascolastiche
Art. 30 - Commissione d’esame
Art. 31 - Supplenza personale docente
Art. 32 - Determinazione della quota giornaliera e della quota oraria mensile Art. 33 - Prospetto paga
Art. 34 - Trattamento previdenziale
Art. 36 - Completamento orario
Art. 37 - Lavoro notturno, festivo e straordinario
Art. 39 - Vitto e alloggio
Art. 41 - Festività soppresse
Art. 42 - Permessi retribuiti
Art. 43 - Permessi brevi e recuperi di ritardi
Art. 44 - Permessi non retribuiti
Art. 45 - Permessi elettorali
Art. 46 - Assenze per malattia e infortunio
Art. 50 - Aspettative e permessi per cariche pubbliche elettive
Art. 55 - Richiamo scritto, multa e sospensione
Art. 57 - Risoluzione del rapporto di lavoro
Art. 58 - Disciplina dei licenziamenti individuali
Art. 59 - Licenziamento per causa di forza maggiore
Art. 60 - Formulazione delle graduatorie
Art. 61 - Reimpiego
Art. 62 - Chiusura degli Istituti
Art. 63 - Preavviso di licenziamento
Art. 64 - Risoluzione per sopravvenuta inidoneità permanente
Art. 65 - Decesso del lavoratore
Art. 66 - Trattamento di fine rapporto TFR
Art. 67 - Restituzione dei documenti di lavoro
Allegato n. 1 - Tabelle retributive 1993
Il giorno 12 luglio 1994 tra l’Associazione Gestori Istituti Dipendenti dall’Autorità Ecclesiastica Agidae e Cgil, Scuola, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, è stata siglata la presente intesa che consta di due parti:
- la prima parte, specifica delle OO.SS. Cgil, Cisl, Uil - Scuola e Snals, regolamenta le relazioni sindacali, la costituzione di organi paritetici e la gestione del C.F.L. e del tempo determinato;
- la seconda parte, costituita dall’articolato propriamente detto, è composta da 67 articoli
Le parti, ferme restando le proprie autonomie decisionali, le distinte responsabilità nella rappresentanza dei rispettivi interessi e l’autonomia di valutazione e d’intervento propria di ciascuna Organizzazione, confermano la validità del metodo del confronto che, attraverso un processo di reciproche informazioni su organizzazione del lavoro e funzionamento dei servizi, consenta intese e azioni convergenti sulle materie in questione oggetto di informazione, concordano sulla opportunità di definire momenti di incontro ove procedere congiuntamente ad esami e valutazioni in ordine alle problematiche del settore.
L’Agidae conferma il proprio interesse per la salvaguardia dell’occupazione, considerandolo correlativo al mantenimento delle Istituzioni e, perciò uno dei primi impegni dell’Associazione.
Cgil-Cisl-Uil - Scuola e Snals ribadiscono, da parte loro, la disponibilità dei lavoratori nella salvaguardia dei diritti acquisiti, a fornire un contributo al rilancio degli Istituti nella convinzione che solamente gestioni economicamente sane e competitive consentono ai lavoratori di avere le garanzie per la continuità dell’impiego, nonché la salvaguardia dei livelli occupazionali.
Pertanto, le parti, facendosi carico di orientare l’azione dei propri rappresentanti e nell’intento di ricercare comportamenti coerenti, concordano di cogliere le opportunità offerte dal mercato e nello stesso tempo offrire un contributo allo sviluppo dell’occupazione mediante il ricorso a forme di collaborazione introdotte dalla legislazione del lavoro riguardante i contratti di formazione - lavoro, il rapporto a tempo parziale e a tempo determinato e di intensificare la vigenza del presente Contratto uno schema di relazioni sindacali basate sul seguente accordo che si articola in tre livelli operativi:
- Commissione Paritetica Nazionale o di Contratto;
- Tempo determinato,
- Contratti Formazione - Lavoro.
1) esaminare l’andamento dell’occupazione nel settore scuola non statale religiosa, con particolare riferimento a quella giovanile, anche in rapporto all’utilizzo dei Contratti di Formazione Lavoro;
3) verificare la conformità dei progetti allo schema dell’accordo nazionale relativo ai Contratti Formazione - Lavoro come previsto ai capitoli successivi;
4) individuare, se necessarie, figure professionali non previste nell’attuale classificazione;
5) porre in discussione qualsiasi altro argomento congiuntamente accettato;
La Commissione Paritetica Nazionale si riunisce su istanza presentata dall’Associazione Agidae o dalle Organizzazioni sindacali facenti capo alle predette associazioni nazionali firmatarie del presente accordo.
La data della convocazione sarà fissata, d’accordo tra le parti entro 15 giorni dalla presentazione dell’istanza e l’intera procedura deve esaurirsi entro i 30 giorni successivi.
La Commissione, prima di deliberare, può convocare le parti in controversia per acquisire ogni informazione e osservazione utile all’esame della controversia dell’argomento.
- l’organismo è convocato su richiesta di una delle parti ed è presieduto a turno, da un membro delle OO.SS. e dall’Agidae.
1) verificare l’esatta applicazione dell’art. 17 del CCNL e perciò delle assunzioni di personale docente a tempo determinato;
2) esaminare le controversie inerenti l’applicazione contrattuale;
3) verificare, in caso di conflitto, l’esattezza delle graduatorie di Istituto in applicazione degli artt. 59 e 60 del CCNL
È compito della Commissione Paritetica Regionale esaminare casi di contrattazione decentrata di cui all’art. 5 del presente CCNL, fra cui:
- organizzazione turni e orari di lavoro per non docenti;
- organizzazione ferie per non docenti;
- eventuali indennità temporanee a figure non previste e non obbligatorie per legge.
Le eventuali erogazioni della contrattazione aziendale sono strettamente correlate ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi concordati fra le parti aventi come obiettivo incrementi di produttività eccedenti quelli già utilizzati per riconoscere gli aumenti retributivi del CCNL nonché ai risultati legati all’andamento economico dell’Istituto.
La Commissione Paritetica Regionale può provvedere una griglia di requisiti per la valutazione della professionalità ed elementi più certi per valutare la produttività.
b) per i lavoratori, delle Organizzazioni sindacali territoriali dei Sindacati Nazionali Scuola Cgil- Cisl-Uil e dello Snals.
Due copie del verbale saranno inviate dalle OO.SS. all’Ufficio del Lavoro competente per territorio - e una copia all’Agidae - per gli effetti dell’art. 411, 3° comma, e art. 412 CPC e art. 2113 CC come modificati dalla legge 11 agosto 1973 n. 533, e di ogni altra norma relativa alla conciliazione delle vertenze di lavoro.
La grave crisi occupazionale che si è manifestata nell’ultimo biennio negli istituti non statali impegna le parti ad inviduare, nell’obiettivo di favore l’occupazione, ipotesi per le quali è consentita l’assunzione con contratto a termine di durata non superiore a 12 mesi ai sensi dell’art. 23 della L. 56 del 28 febbraio 1987.
Le parti, nell’art. 17 dell’articolato contrattuale hanno individuato le fattispecie per le quali in aggiunta a quanto previsto dalla L. 230/62 è consentita la stipula di contratti a termine:
- per sostituzione di lavoratori assenti per aspettativa o chiamati a svolgere funzioni di coordinamento all’interno dell’Istituto, ecc.;
- per nuove assunzioni di personale docente.
L’assunzione a tempo determinato di personale docente che deve avvenire nel rispetto delle procedure e dei vincoli previsti dall’art. 17 non è rinnovabile ed i lavoratori assunti ai sensi della prevista normativa, se non vi sono altri ostacoli, hanno diritto di precedenza all’assunzione qualora l’Istituto assuma a tempo indeterminato per la medesima qualifica e mansione.
Le parti convengono che a livello territoriale le Commissioni Paritetiche Regionali sono competenti a verificare:
la corretta applicazione dell’art. 17 e perciò delle assunzioni a tempo determinato;
Le parti convengono che per tutti i casi di assunzione ai sensi della L. 56/87 il numero dei lavoratori con contratto a termine che possono essere contemporaneamente in servizio in ogni Istituto rispetto al numero di lavoratori con contratto a tempo indeterminato non possa essere superiore al 20%, l’applicazione di tale percentuale non può determinare un numero di lavoratori assumibili inferiore a 3 unità.
Ai fini della percentuale predetta non si computano solo le assunzioni effettuate con contratto a termine nelle ipotesi previste direttamente dalla legge (L. 230/62).
Le Organizzazioni Sindacali Cgil - Cisl - Uil - Scuola hanno raggiunto intese riguardanti la costituzione di rappresentanze sindacali su base elettiva, alle quali intendono conferire attraverso il CCNL poteri e diritti già spettanti, a norma della legislazione vigente, alle rappresentanze sindacali di Istituto.
Le suddette Organizzazioni sottolineano la caratteristica di tale intesa aperta all’adesione di altre Organizzazioni Sindacali che vogliono perseguire l’obiettivo che precede.
L’Agidae si impegna a consentire la piena attuazione delle clausole e istituti previsti dal protocollo di accordo che prevede la costituzione delle RSU e dunque a consentire e facilitare con idonea predisposizione di mezzi la elezione della rappresentanza sindacale unitaria, nonché a riconoscere alle costituite RSU diritti e prerogative già pertinenti alle rappresentanze sindacali dei sindacati firmatari del presente protocollo di accordo e di tutti quelli che ad esso vorranno aderire esplicitamente.
Nota dello Snals al punto VII della presente intesa
Lo Snals esprime riserve sulle parti del presente documento che attengono all’istituzione e all’operatività delle RSU; nel merito, lo Snals ha da tempo sollevato, nelle opportune sedi, le proprie perplessità su tale istituto di rappresentatività nel comparto scuola.
Pertanto, lo Snals, pur condividendo, senza riserva alcuna, i contenuti politici, sindacali e programmatici del CCNL Agidae 1994/97 e del presente documento, alla cui stesura ha congruamente contribuito con le altre OO.SS., fa riserva di accettazione solo di quella parte che afferisce all’istituzione ed al funzionamento delle RSU
La riserva in questione, tra l’altro, è tesa all’approfondimento della valenza politica dello strumento di rappresentatività sindacale proposto, alla valutazione della sua funzione sindacale, nonché alla capacità operativa nell’ambito del settore della scuola.
Il giorno 12 luglio 1994 tra l’Associazione Gestori Istituti Dipendenti dall’Autorità Ecclesiastica Agidae e il Sinasca è stata siglata la presente intesa che consta di due parti:
- la prima parte, specifica del Sinasca, regolamenta le relazioni sindacali, la costituzione di organi paritetici, la gestione dei C.F.L. e del tempo determinato;
- la seconda parte, costituita dall’articolato propriamente detto, è composta da 67 articoli.
Le parti, ferme restando le proprie autonomie decisionali, le distinte responsabilità nella rappresentanza dei rispettivi interessi e l'autonomia di valutazione e d' intervento propria di ciascuna Organizzazione, confermano la validità del metodo del confronto che, attraverso un processo di reciproche informazioni su organizzazione del lavoro e funzionamento dei servizi, consenta intese e azioni convergenti sulle materie in questione oggetto di informazione, concordano sulla opportunità di definire momenti di incontro ove procedere congiuntamente ad esami e valutazioni in ordine alle problematiche del settore.
Il Sinasca ribadisce, da parte sua, la disponibilità dei lavoratori, nella salvaguardia dei diritti acquisiti, a fornire un contributo al rilancio degli Istituti nella convinzione che solamente gestioni economicamente sane e competitive consentono ai lavoratori di avere le garanzie per la continuità dell'impiego, nonché la salvaguardia dei livelli occupazionali.
Pertanto, le parti, facendosi carico di orientare l'azione dei propri rappresentati e nell'intento di ricercare comportamenti coerenti, concordano di cogliere le opportunità offerte dal mercato e nello stesso tempo offrire un contributo allo sviluppo dell'occupazione mediante il ricorso a forme di collaborazione introdotte dalla legislazione del lavoro riguardante i contratti di formazione-lavoro, il rapporto a tempo parziale e a tempo determinato e di intensificare la vigenza del presente Contratto uno schema di relazioni sindacali basate sul seguente accordo che si articola in tre livelli operativi:
1) esaminare l'andamento dell'occupazione nel settore scuola non statale religiosa, con particolare riferimento a quella giovanile, anche in rapporto all'utilizzo dei Contratti di Formazione-Lavoro;
3) verificare le conformità dei progetti allo schema dell'accordo nazionale relativo ai Contratti Formazione-Lavoro come previsto ai capitoli successivi;
4) individuare, se necessarie, figure professionali non previste nell'attuale classificazione;
La Commissione Paritetica Nazionale si riunisce su istanza presentata dalla Associazione Agidae o dal Sinasca.
La data della convocazione sarà fissata, d' accordo tra le parti, entro 15 giorni dalla presentazione dell'istanza e l'intera procedura deve esaurirsi entro i 30 giorni successivi.
- l'organismo sarà formato da un rappresentante territoriale dell'Organizzazione sindacale firmataria del presente accordo e dall'Agidae;
- l'organismo è convocato su richiesta di una delle parti ed è presieduto, a turno, da un membro della O.S. e dall'Agidae.
Compiti della Commissione Partitetica Regionale:
1) verificare l'esatta applicazione dell'art. 17 del CCNL e perciò delle assunzioni di personale docente a tempo determinato;
2) esaminare le controversie inerenti l'applicazione contrattuale;
3) verificare, in caso di conflitto, l'esattezza delle graduatorie di Istituto in applicazione degli artt. 59 e 60 del CCNL
È compito della Commissione Paritetica Regionale esaminare casi di contrattazione decentrata di cui all'art. 5 del presente CCNL, fra cui:
Per tutte le controversie individuali singole o plurime relative all'applicazione del presente Contratto riguardanti rapporti di lavoro negli Istituti compresi nella sfera di applicazione del presente Contratto, è previsto il tentativo di conciliazione in sede sindacale, secondo le norme e le modalità di cui al presente accordo, da esperirsi presso l'Agidae con l'assistenza:
a) per i datori di lavoro, della stessa Agidae attraverso i suoi rappresentanti;
b) per i lavoratori, dal Sinasca.
l'Organizzazione sindacale che rappresenta la parte interessata deve a sua volta denunciare la controversia all'Agidae I verbali di conciliazione o di mancato accordo, redatti in sei copie, dovranno essere sottoscritti dalle parti interessate e dai rappresentanti delle rispettive associazioni.
Due copie del verbale saranno inviate dalle O.S. all'Ufficio del Lavoro competente per territorio - e una copia all'Agidae - per gli effetti dell'art. 411, 3° comma, e art. 412 CPC e art. 2113 CC come modificati dalla legge 11agosto 1973 n. 533, e di ogni altra norma relativa alla conciliazione delle vertenze di lavoro.
La grave crisi occupazionale che si è manifestata nell'ultimo biennio, negli Istituti non statali impegna le parti ad individuare, nell'obiettivo di favore l'occupazione, ipotesi per le quali è consentita l'assunzione con contratto a termine di durata non superiore a 12 mesi ai sensi dell'art. 23 della L. 56 del 28 febbraio1987.
Le parti, nell'art. 17 dell'articolato contrattuale hanno individuato le fattispecie per le quali in aggiunto a quanto previsto dalla L. 230/62 è consentita la stipula di contratti a termine:
- per sostituzione di lavoratori assenti per aspettativa o chiamati a svolgere funzioni di coordinamento all'interno dell'Istituto, ecc.;
l'assunzione a tempo determinato di personale docente che deve avvenire nel rispetto delle procedure e dei vincoli previsti dall'art. 17 non è rinnovabile ed i lavoratori assunti ai sensi della prevista normativa, se non vi sono altri ostacoli, hanno diritto di precedenza all'assunzione qualora l'Istituto assuma a tempo indeterminato per la medesima qualifica e mansione.
- la corretta applicazione dell'art. 17 e perciò delle assunzioni a tempo determinato;
Le parti convengono che per tutti i casi di assunzione ai sensi della L. 56/87 il numero dei lavoratori con contratto a termine che possono essere contemporaneamente in servizio in ogni Istituto rispetto al numero di lavoratori con contratto a tempo indeterminato non possa essere superiore al 20%, l'applicazione di tale percentuale non può determinare un numero di lavoratori assumibili inferiore a 3 unità.
VI - Contratto formazione - lavoro
Per il contratto di Formazione-Lavoro, se adeguatamente riformato con idonee modifiche legislative e negoziali, le parti ritengono che possa ancora costituire uno dei principali strumenti di formazione in alternanza e conseguentemente di incentivazione dell'occupazione.
Difatti, lo svolgimento dell'attività lavorativa rappresenta, anche in questi istituti, una imprescindibile esperienza per una completa acquisizione della professionalità.
In tal senso, le parti ritengono necessario, ognuno per il proprio ruolo, puntare ad una ridefinizione normativa dell'istituto.
Il personale contemplato e tutelato dal presente contratto è il personale direttivo, docente e non docente dipendente dagli Istituti esercitanti attività educative, di istruzione e dipendenti dall’autorità ecclesiastica.
- istituti universitari ecclesiastici (relativamente al personale non docente)
- istituti para - universitari;
Ogni attività collegata alle precedenti e ad essa pertinente quali convitti e studentati, è compresa nello stesso titolo.
L’Istituto è retto dal Superiore o Direttore della Casa che ha la responsabilità dei rapporti con i terzi.
È prevista la contrattazione decentrata con le modalità e per le materie elencate nella parte introduttiva del presente CCNL "Relazioni Sindacali" in Istituti che abbiano almeno 15 dipendenti, compresi quelli assunti a tempo determinato per la L. 56/87, quelli assunti a Contratto Formazione-Lavoro e conteggiando i lavoratori a part-time in proporzione all’orario di lavoro svolto.
Possono essere costituite, in Istituti con almeno 15 dipendenti ad iniziativa dei dipendenti, rappresentanze sindacali aderenti alle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale e firmatarie del presente CCNL così composte:
- in Istituti con almeno 15 e fino a 50 dipendenti: una RSI ogni 10 dipendenti oltre i 15 con un massimo, fra tutte le OO.SS., di 4;
- in Istituti con oltre 50 dipendenti: una RSI, per ogni OO.SS., con un massimo di 6.
Ogni rappresentante sindacale ha diritto a 20 ore quadrimestrali di lavoro, cumulabili, di permesso retribuito per l’esplicazione del proprio mandato con un massimo di 3 gg. lavorativi per i non docenti.
In Istituti con meno di 15 dipendenti è prevista la presenza di un solo RSI.
Il personale potrà riunirsi, in orario di servizio, per un massimo di 6 ore nell’anno scolastico.
Le eventuali assemblee potranno tenersi soltanto nelle ultime due ore di scuola ed i docenti dipendenti dovranno comunque garantire, a turno, l’assistenza ai minori.
I RR.SS.II. o, in mancanza, le OO.SS. firmatarie del presente CCNL potranno affiggere, in appositi spazi indicati dalla Direzione ad essi accessibili, comunicati, pubblicazioni e testi di interesse sindacale.
e) certificato di sana e robusta costituzione e idoneità allo svolgimento delle mansioni assegnate;
h) libretto sanitario;
Il tirocinio nella scuola materna, il tirocinio infermieristico e l’eventuale tirocinio nelle Scuole per Assistenti sociali e sanitari, non comporta, ai fini del presente CCNL, nessun riconoscimento normativo e/o economico ma solo la valutazione per la quale il tirocinio stesso è istituito.
Al fine di incrementare l’occupazione giovanile, le parti convengono di stipulare contratti di formazione e lavoro ai sensi della legge n. 863/84.
Le parti concordano che, in applicazione dell’art. 23 della L. 56/87, possano essere assunti lavoratori a tempo determinato:
- per l’esecuzione di un’opera o di un servizio, anche didattici, non curriculari, definiti o predeterminati nel tempo, pure se ricorrenti;
- per sostituire anche parzialmente lavoratori chiamati a svolgere funzioni di coordinamento all’interno dell’Istituto o per lavoratori che abbiano ottenuto l’aspettativa.
In applicazione dell’art. 23 della L. 56/87, le parti concordano, inoltre, che le nuove assunzioni di personale docente possono essere effettuate a tempo determinato.
Nelle ipotesi indicate, applicative della legge 56 del 28 febbraio 1987, il numero massimo di lavoratori che possono essere assunti con contratto di lavoro a termine è pari al 20% del numero dei lavoratori occupati a tempo indeterminato nell’Istituto con un numero minimo di 3.
Qualora se ne ravvisi la necessità, con accordo collettivo stipulato con le OO.SS. locali o nazionali, le percentuali di lavoratori assunti con contratto a termine, a norma della legge 56/87, possono essere elevate in funzione delle specifiche esigenze dell’Istituto.
1° livello - 38 ore settimanali + 2 giorni di permesso annuali retribuiti, riproporzionati in caso di orario part-time;
2° livello - 38 ore settimanali + 2 giorni di permesso annuali retribuiti, riproporzionati in caso di part-time;
3° livello - 38 ore settimanali + 2 giorni di permesso annuali e retribuiti, riproporzionati in caso di part-time;
24 ore settimanali di docenza per i lettori in lingua madre in compresenza con il docente.
4° livello - 38 ore settimanali per assistenti sociali, sanitari, puericultrici, fisioterapisti, logoterapisti, economi, segretari e responsabili amministrativi.
31 ore settimanali di insegnamento per i docenti di scuola materna e per gli insegnanti di sostegno.
24 ore settimanali di insegnamento per i docenti di scuola elementare;
18 ore settimanali di insegnamento per i docenti di steno-dattilo e tecnico-pratici.
5° livello - 38 ore settimanali per psicologi e psicoterapeuti.
22 ore settimanali per i docenti in corsi liberi e d’istruzione professionale;
6° livello - 38 ore settimanali, comprese quelle di docenza che, in Istituti con un numero di classi fino a 9, non potranno essere superiori a ore 12 settimanali.
Durante i periodi di attività didattica, ai docenti possono essere chieste, per attività e/o discipline non curriculari o anche curriculari in orario non curriculare, ore eccedenti l’orario contrattuale individuale nel numero massimo di 2 ore settimanali.
Tali ore vengono recuperate con un massimo di 3 giorni annuali di permessi retribuiti e con giornate di ferie estive aggiuntive.
Oltre alle ore di insegnamento e alle attività strettamente collegate, come da articolo 19, il personale docente è tenuto ad effettuare le attività accessorie connesse con il normale funzionamento della scuola.
Tali attività, programmate dal collegio docenti, sono:
b) consigli di interclasse;
c) consigli di intersezione;
d) attività di verifica e di programmazione;
e) attività di aggiornamento.
Le ore dedicate a tali attività rientrano nella retribuzione di cui all’art. 19 del numero massimo di 100 annue.
Tale numero viene riproporzionato in caso di orario diverso da quello pieno e non può essere inferiore a 30 annue.
Le ore per partecipazione ai corsi di aggiornamento promossi dalla scuola durante i periodi di attività didattica fuori del normale orario di lavoro, per un massimo di 40 ore annue, distribuite in non più di 10 giorni annui, possono essere recuperate secondo le seguenti modalità:
Esigenze organizzative e didattiche possono richiedere variazioni di incarichi di insegnamento nell’ambito dell’orario di lavoro di ciascun docente. Le variazioni delle materie, classi o sezioni devono avvenire nell’ambito della scuola media inferiore o superiore e del titolo abilitante e devono essere comunicate dalla Presidenza dell’Istituto di norma entro il mese di luglio.
Durante il periodo estivo, al di fuori delle ferie ordinarie, il personale docente potrà essere impegnato, per un tempo non eccedente il proprio orario mensile medio di lavoro, in attività didattiche, di programmazione e di aggiornamento, nel rispetto della professionalità e qualifica per cui è avvenuta l’assunzione. Tali attività vanno programmate, a livello annuale, col collegio dei docenti.
Il personale non docente, nel periodo estivo, al di fuori delle ferie ordinarie e durante la sospensione dell’attività scolastica, potrà essere impegnato in attività alternative secondo le esigenze dell’Istituto.
Gli economi, i segretari, gli aiuto economi, gli aiuto segretari e gli altri addetti agli uffici amministrativi in forza alla data del 1 ottobre 1981, manterranno un orario settimanale di 34 ore.
In alternativa, potranno adeguarsi al nuovo orario contrattuale (38 ore) previo accordo con il Gestore dell’Istituto. […]
Tutto il personale godrà di 24 ore di riposo settimanale normalmente coincidenti con la domenica, salvo esigenze di servizio, nel qual caso il riposo verrà fruito in altro giorno della settimana.
Per la tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri si fa riferimento alla Legge 1204 del 30 dicembre 1971 e al DPR 25 novembre 1976, n. 1026.
- recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nell’art. 55 quando siano stati comminati almeno due provvedimenti di sospensione di cui all’art. 54, salvo quanto disposto all’ultimo comma dell’art. 54.