Source: https://www.enalcacciatoscana.it/regionale/cabina-di-regia-delle-associazioni-venatorie-della-toscana/
Timestamp: 2020-02-18 17:05:38+00:00
Document Index: 17776603

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 58', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 57']

Cabina Di Regia Delle Associazioni Venatorie Della Toscana | EnalCaccia delegazione Toscana
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Cabina Di Regia Delle Associazioni Venatorie Della Toscana
Enalcaccia, Arcicaccia, Liberacaccia, Italcaccia, E.P.S.
Consultazione alla Seconda Commissione Conciliare della Regione Toscana.
Firenze 04.02.2020
Egregi Consiglieri Regionali e componenti la 2° Commissione Consiliare, quanto vi sottopongo è frutto della rilettura delle proposte di modifica alla legge regionale 3/94, e di incontri fra le associazioni che in questo momento compongono la Cabina di Regia in Toscana.
Viene riconosciuto, da parte nostra, che molte modifiche chieste dall’Assessore e dai funzionari della Regione, sono da noi condivise, pur tuttavia, come cacciatori e come rappresentanti di una parte dei cacciatori toscani, siamo a chiedere delle modifiche a quanto ci è stato presentato.
All’art. 5 bis, vorremmo e chiediamo che sia aggiunta al 1° comma la lettera “C” In particolare per quanto riguarda la distribuzione e consegna, ai cacciatori, dei tesserini venatori, con quanto segue: let. C, la consegna dei tesserini venatori, vista la competenza dei Comuni, deve essere svolta negli uffici comunali, coinvolgendo -dove l’ente non è in grado di distribuirli-, i volontari delle associazioni venatorie riconosciute ai senzi della legge 157/92.
All’art. 7, comma 2. Abbiamo variato i parametri proposti sulla ripartizione della tassa regionale. Secondo il nostro parere, questa, dovrebbe avere i seguenti parametri: il 35% anziché il 40% alla regione, il 20% alle polizie provinciali, il 30% anziché il 32% per la prevenzione ed i rimborsi dei danni, il 15% anziché 8% a favore delle associazioni venatorie riconosciute dalla legge 157/92 in relazione al numero degli iscritti. (Vorrei ricordare, ma credetemi senza nessuna polemica, che sono i cacciatori che versano questa tassa regionale e a noi vengono assegnati solo degli spiccioli).
All’art. 11 Ripartizione del territorio in ATC. E’ stato soppresso il comma 3, che parlava della tabellazione dei confini degli ATC. Nulla in contrario, ma chiediamo che al pari, se non ci sono più cartelli di confine, sia abolita la sanzione amministrativa per lo sconfinamento. (Punibile con l’art. 58 comma 1 lett. d. Euro 210,67).
All’art. 11 bis, Natura e organi dell’ATC. Al comma 6. Si afferma che gli ATC garantiscono forme di pubblicità dei verbali e dei provvedimenti. Chiediamo che dopo le parole “pubblicazione on linee” sia aggiunto; la data d’inizio dell’atto e che i verbali delle riunioni siano redatti in modo chiaro e dettagliato. Oggi alcuni ATC, per fortuna ce ne sono pochi, pubblicano verbali striminziti. Provate ad andare nel loro sito e vi rendete conto di quali verbali mettono nel sito. Al comma 7, si richiede che la Regione espleti la vigilanza ed il controllo sulle attività e sugli atti principali dell’ATC.
All’art. 11 ter, Composizione del Comitato di Gestione. Al suo comma 1, let. b, togliere il periodo dopo la parola “associativa” Se la forma associativa riguarda il “comprensorio” non si capisce perché poi si parla a “livello di ATC”
All’art. 14 Zone di Protezione. Si richiede di aggiungere al comma 3 bis, “la struttura regionale può procedere alla modifica del perimetro delle Zone di Protezione e trasformarle in Zone di Rispetto Venatorio. (Ci sono zone di protezione che sono solo rifugio di ungulati. Nelle Z.R.V. è possibile intervenire nelle specie invadenti)
All’art. 16 Zone di Ripopolamento e Cattura. Aggiungere il comma 6 con la dicitura: -Le zone di ripopolamento e cattura sono considerate non vocate alle specie ungulate, ai predatori ed alle specie invadenti.- (Se vogliamo selvaggina vera selvatica, per la quale dette Z.R.C. sono state costituite, occorre togliere ciò che provoca danni alla selvaggina ed ai prodotti agricoli)
All’art. 18 Centri privati di produzione selvaggina. Al comma 1, aggiungere: “e le associazioni venatorie” Non si capisce perché le associazioni venatorie non possano avere centri di riproduzione della selvaggina.
All’art. 23 Aree contigue ai parchi. Si richiede che la caccia, in queste zone, sia riservata ai soli cacciatori iscritti negli ATC o nell’ATC, su cui insiste l’area. Al comma 2 la Giunta regionale stabilisce i piani ed i programmi di prelievo e ne disciplina l’attività venatoria. Adesso e l’ente parco che stabilisce queste cose.
All’art. 24 Aree Addestramento Cani. Al comma 1 aggiungere, dopo le parole “gare per cani” che queste aree possano essere permanenti o con arco di validità temporanea, -1° febbraio, 15 agosto- Al comma 1 bis, dopo le parole “degli ATC” aggiungere: sentite tutte le associazioni venatorie riconosciute leg. 157/92, sempre riferita alle aree addestramento cani.
All’art. 28 bis, Gestione faunistica venatoria degli ungulati. Al comma 3 aggiungere: “determina un periodo di fermo biologico, nella caccia di selezione al cinghiale per le femmine nel periodo del pre/parto e lo svezzamento della prole”. Al comma 4, stessa dizione di cui sopra. Al comma 5, va bene il prelievo a scalare, ma nelle aree vocate, dove la caccia è di tipo conservativo, si richiede di assegnare almeno un capo ad ogni cacciatore. Sempre al comma 5 aggiungere: “La caccia di selezione al cinghiale in area vocata, viene riservata ai sele-controllori iscritti alle squadre operanti nei distretti di gestione individuati dagli ATC”. (Vedi Grosseto. Dove qualche centinaio di cacciatori residenti nel vicino Lazio, pagando la quota ATC, vengono a depredare il patrimonio toscano di ungulati). Per i residenti fuori regione dovrebbe essere concesso il prelievo degli ungulati solo nelle aree vocate e con l’iscrizione ad una squadra di caccia al cinghiale o un distretto di caccia al capriolo
All’art. 28 ter, Indennizzo dei danni. Al comma 1 si richiede di togliere le parole “la determinazione” Se i responsabili delle aree protette, i concessionari, i gestori delle aree sottoposte a divieto, “determinano” i danni, vuol dire che faranno ciò che più gli aggrada con rimborsi ridicoli o inesistenti.
All’art. 57 Violazioni amministrative. Ridurre le sanzioni del 30 / 40% e prevedere il ritiro del tesserino venatorio regionale da un mese ad un anno secondo la gravità dell’infrazione.
Le Associazioni Regionali della Toscana:
Per le associazioni venatorie: Enalcaccia, Arcicaccia, Liberacaccia, Italcaccia, E.P.S. Eugenio Contemori
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