Source: http://dirpubblica.it/contents.aspx?id=1399
Timestamp: 2018-06-20 00:24:09+00:00
Document Index: 57772709

Matched Legal Cases: ['art.6', 'art.10', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10']

AS 1577 - RIORGANIZZAZIONE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE
24/10/2014 01.17.32 | Varie
DIRPUBBLICA HA PRESENTATO LE PROPOSTE EMENDATIVE ALL’AS 1577 - RIORGANIZZAZIONE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE.
DIRPUBBLICA - Proposte emendative dell’AS 1577 - Riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche.
Il disegno di legge presentato dal Governo segue la conversione in legge del DL 90/2014 al fine di completare, nell’idea del Governo, una riforma integrata della Pubblica Amministrazione e del lavoro pubblico.
I problemi di inefficienza e di eccessivi costi che da anni sono all’ordine del giorno del dibattito politico e sociale non sono certamente virtuali ed incidono concretamente sull’economia del Paese in modo diretto (costi della PA) ed indiretto (scarsa efficacia e quindi difficoltà a contribuire allo sviluppo dell’economia).
Pur tuttavia, in un passato più o meno recente si sono susseguiti innumerevoli interventi di riforma tutti caratterizzati da due elementi comuni:
- la mancata analisi delle motivazioni dei problemi della PA;
- l’inefficacia delle azioni di riforma avviate che, tuttavia, hanno sempre condotto a costi elevati in termini economici e sociali.
Anche in questa occasione sembra che il Governo, pur azionando leve di ampia portata e pesanti effetti, non abbia molte probabilità di successo. Le stesse norme del DL 90, appaiono fragili da un punto di vista di sostenibilità e, per alcuni aspetti, contraddittorie.
Per quanto riguarda il disegno di legge attuale non può disconoscersi l’intento di scuotere in modo forte l’immobilismo della “casta” ma ci si domanda se l’autore dell’iniziativa (il Governo) sia immune da tentazioni se non intenzioni personaliste e dirigiste che, da un lato, confermano la mancanza di approfondita analisi dei portatori di interessi certamente extra istituzionali.
In ogni caso, l’impronta della riforma appare – come in passato – quella di una ricerca di “efficentamento” dei servizi resi alla persona ed alle imprese dimenticando la Pubblica Amministrazione, con le donne e gli uomini che ci lavorano, non è un semplice impresa fornitrice di servizi pubblici ma rappresenta il cuore pulsante del nostro Paese in quanto scandisce i tempi della nostra vita ed è elemento di regolazione di tutte le attività economiche e sociali. La Pubblica Amministrazione, infatti, è presente fin dalla nascita della Persona (anagrafe) e sino alla morte (successione) con azioni di tutela, di crescita, di sviluppo, di formazione, come anche di imposizione (fiscale) di regolazione (ordine pubblico) di difesa civile e militare, eccetera. In questo complesso sistema operano più di tre milioni di cittadini la cui organizzazione, motivazione, professionalità, efficienza ed anche retribuzione dipendono dal sistema di norme emanate dal Parlamento.
Dei diversi aspetti affrontati nei 16 articoli del disegno di legge in parola ci soffermiamo, per semplicità e sintesi, solo su tre di essi, ma ci concentriamo essenzialmente su un problema che, apparentemente di categoria, rappresenta invece un punto nodale del corretto, efficace ed imparziale funzionamento della Pubblica Amministrazione italiana: l’introduzione di un’area predirigenziale, quale fattore di dinamicità in un sistema statico e disincentivante. Gli altri aspetti, meno centrali ma comunque degni di attenzione, ineriscono gli interventi sulla normativa in materia di trasparenza (art.6), quelli in materia di dirigenza (art.10) e quelli relativi alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro (art. 11), oltre al ripristino della figura del Segretario Comunale (e provinciale).
Sono state, quindi, presentate le seguenti proposte di emendamento:
Art. 10bis - (Delega al Governo in materia di predirigenza nel pubblico impiego);
Lett. C) aggiunta dopo la lett. b) dell’art. 6, comma 1 riguardante l’estensione degli obblighi di pubblicazione a tutti i dati e le informazioni inerenti gli incarichi dirigenziali;
Commi 1-bis e 1-ter aggiunti dopo il comma 1 dell’articolo 11 riguardanti una ulteriore (Delega al Governo in materia di conciliazione dei tempi di vita e lavoro);
12 altre proposte brevi di emendamento, riguardanti la dirigenza, che costituiscono un raccordo con quelli precedenti, in particolare,
all’art. 10, comma 1, lettera b) punto 2) - disposizioni riguardanti la dirigenza sanitaria;
all’art. 10, comma 1, lettera b), soppressione del punto 4) - ripristino del ruolo dei segretari comunali e provinciali;
varie disposizioni di raccordo con la predirigenza;
all’art. 10, comma 1, lettera c) punto 2) - previsione di concorsi o sezioni speciali di concorsi per dirigenti tecnici;
all’art. 10, comma 1, lettera b) punto 1) - previsione della eleggibilità parziale dei componenti della Commissione per la dirigenza statale fra i dirigenti inseriti nel ruolo unico.
as 1577, emendamenti, delega, predirigenza, segretari comunali