Source: http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/base/leggi/l1984035.html
Timestamp: 2017-10-21 19:11:13+00:00
Document Index: 79235299

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 36', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 37', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 3']

Legge regionale 31 luglio 1984, n. 35.
Interventi per lo sviluppo dell'offerta turistica.
(B.U. 31 luglio 1984, n. 35)
La legge regionale 31 agosto 1979, n. 56, concernente provvedimenti per l'incentivazione turistico-ricettiva, e' rifinanziata con modifiche per il biennio 1984-85 secondo il testo unificato riportato negli articoli successivi.
(Finalita' della legge, soggetti e opere ammesse alle agevolazioni)
Al fine di promuovere e di incentivare lo sviluppo turistico del Piemonte, la Regione concede agli Enti pubblici e privati, alle Associazioni formalmente costituite, agli imprenditori, con priorita' alle aziende a prevalente conduzione familiare, ed a chiunque eserciti attivita' di interesse turistico, le provvidenze di cui alla presente legge per:
a) la costruzione e il miglioramento di alberghi (esclusi quelli di categoria 5 stelle), campeggi, villaggi turistici, case per ferie, ostelli per la gioventu', esercizi della ristorazione ubicati in localita' di interesse turistico ed in genere ogni altra struttura ricettiva concernente il turismo.
b) la costruzione e il miglioramento di strutture e impianti complementari all'attivita' turistica, pubblici o di uso pubblico - compresi gli impianti sportivi e ricreativi e gli impianti termali ed idropinici - o comunque atti a favorire lo sviluppo del movimento turistico e l'acquisto delle relative attrezzature, realizzati in localita' di interesse turistico.
c) la ristrutturazione e la manutenzione straordinaria di edifici rurali da destinare ad alloggi agroturistici o da utilizzare per la locazione ai turisti e l'allestimento di aree per la sosta e il soggiorno, presso le aziende agricole, di turisti provvisti di tende o caravans.
d) l'arredamento o rinnovo dell'arredamento degli esercizi di cui alla lettera a).
e) la costruzione di impianti atti a favorire lo sviluppo della gestione di servizi ricettivi alberghieri ed extralberghieri e di ristorazione mediante iniziative interaziendali centralizzate, a favore di Cooperative e di Consorzi.
f) il concorso nelle perdite e danni subiti da societa' cooperative a larga base sociale, con finalita' turistiche, operanti nel territorio classificato montano ai sensi di legge.
Le provvidenze della presente legge possono essere concesse per l'acquisto di immobile gia' adibito ad uso ricettivo soltanto a favore del gestore dell'immobile stesso che almeno da tre anni ininterrotti, anteriori alla domanda di cui al successivo art. 4, risulti titolare della licenza di esercizio ed a condizione che per lo stesso immobile non siano state concesse provvidenze pubbliche.
Sono esclusi dalle provvidenze di cui alla presente legge le opere che hanno ottenuto l'abitabilita' o agibilita' anteriormente al 1° luglio 1982 e gli acquisti anteriori alla medesima data.
Le provvidenze di cui al precedente articolo sono cosi' determinate:
a) contributo costante nella misura annua del 6%, di durata non superiore a 15 anni, fino al 50% della spesa ammissibile, in relazione a mutui da contrarsi con gli Istituti di Credito di cui al successivo art. 9, per le opere di cui all'art. 2, lettere a), b) ed e), compreso l'acquisto del terreno o dell'immobile da adattare comprese le strutture ricettive e della ristorazione che, per 3 anni ininterrotti, siano rimaste inattive.
La spesa per l'acquisto del terreno o dell'immobile da adattare comprese le strutture ricettive e della ristorazione non puo' essere riconosciuta in misura superiore alla meta' dell'effettivo costo. L'effettivo costo viene accertato in sede di istruttoria sulla base dell'atto notarile di compravendita.
Per le stesse opere, da eseguirsi da Enti pubblici o da Associazioni che, senza fine di lucro, svolgono attivita' dirette ad incrementare il turismo sociale o giovanile, il contributo viene concesso in ragione dell'8%.
Nei territori montani, definiti tali dalle leggi vigenti, il contributo e' determinato in ragione del 7% a favore degli imprenditori privati ed in ragione del 9% a favore degli Enti pubblici o delle Associazioni che, senza fine di lucro, svolgono attivita' dirette ad incrementare il turismo sociale o giovanile.
Le maggiorazioni percentuali di contributo previste per gli Enti pubblici ed Associazioni, sono concesse altresi' alle Cooperative e Consorzi aventi finalita' turistiche.
Per le iniziative di cui all'art. 2, lettera b) il cui costo superi L. 30.000.000 da realizzarsi in Comuni con popolazione anche inferiore a 3.000 abitanti purche' si trovino nelle condizioni di cui all'art. 36, 1° comma, lettera a), della legge 5 dicembre 1977, n. 56, oppure in cui la capacita' ricettiva turistico-residenziale sia preponderante rispetto alla ricettivita' alberghiera e alle strutture complementari, il contributo puo' essere concesso se l'impianto risulta funzionale alla ricettivita' alberghiera e alle strutture complementari o al loro sviluppo;
b) contributo in conto capitale a favore di imprenditori agricoli a titolo principale per le iniziative di cui all'art. 2, lett. c) nella seguente misura:
Ai fini della presente legge sono alloggi agroturistici i locali siti all'interno dell'azienda agricola nell'ambito domestico dell'imprenditore o in contiguita' allo stesso nei quali viene data ospitalita' ai turisti con prestazione di servizi.
c) contributo in conto capitale fino al 20% della spesa riconosciuta ammissibile per l'arredamento di cui all'art. 2 lettera d ).
d) contributo in conto capitale per le iniziative di cui all'art. 2, lettere a) e b) nella seguente misura:
- a favore di Enti pubblici o societa' a prevalente capitale pubblico fino all'85% della spesa ammissibile con un massimo di contributo di L. 35.000.000 per opere che comportino una spesa inferiore a L. 70.000.000 e fino a 50% della spesa ammissibile con un massimo di contributo di L. 100.000.000 per opere che comportino una spesa superiore a L. 70.000.000.
- a favore di Associazioni che senza fine di lucro svolgano attivita' diretta ad incrementare il turismo e Cooperative aventi finalita' turistiche fino al 50% della spesa riconosciuta ammissibile per opere che comportino una spesa non superiore a L. 50.000.000;
e) contributo in conto capitale fino al 30% della spesa riconosciuta ammissibile con un limite di contribuzione di L. 40.000.000 per il miglioramento degli impianti fissi delle strutture ricettive con particolare riferimento agli interventi diretti ad adeguare le strutture ai requisiti minimi previsti dalle norme di classificazione ed a migliorarne la funzionalita', le caratteristiche igienico-sanitarie e la sicurezza nonche' per gli altri interventi sulle strutture ricettive di cui all'art. 2, lettera a).
f) contributo in conto capitale nella misura massima del 30%, con il limite massimo di L. 50.000.000, a titolo di concorso nelle perdite e nei danni eventualmente subiti, ed accertati a seguito di circostanze straordinarie dai soggetti indicati alla lettera f), del primo comma dell'art. 2, operanti prima dell'entrata in vigore della presente legge.
(Modalita' per la richiesta di provvidenze)
a) entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, per l'anno 1984;
b) entro il 30 aprile per l'anno 1985.
Nei termini di cui al precedente comma, una copia della domanda e della documentazione a corredo, dovranno essere presentate al Comune per il parere di realizzabilita' in conformita' alle previsioni della L.R. 5 dicembre 1977, n. 56 e successive modificazioni.
Per le opere da realizzarsi in territorio montano il Comune esprimera' il proprio parere sentita la Comunita' Montana al fine di accertare la coerenza dell'iniziativa alle indicazioni del piano di sviluppo.
Entro 60 giorni dal ricevimento della domanda il Comune fara' pervenire il parere alla Regione - Assessorato al Turismo; qualora il parere non pervenga entro tale termine si intendera' negativo.
Per gli interventi di iniziativa comunale la presentazione delle domande e' sostituita dalla presentazione del programma operativo delle opere e degli interventi pubblici di cui all'art. 37 bis della L.R. 11 agosto 1982, n. 17, fermo restando l'obbligo di fornire la documentazione tecnica e finanziaria necessaria per la valutazione dell'iniziativa.
I contributi sono concessi con priorita' nell'ordine:
a) alle iniziative specificatamente previste nei programmi finalizzati, nei piani di settore o in altri documenti programmatici della Regione, o comunque coerenti con le previsioni dei suddetti atti di programmazione;
b) alle iniziative specificatamente previste nei piani e programmi dei Comprensori, delle Comunita' Montane e degli Enti locali o comunque coerenti con le previsioni dei suddetti atti di programmazione, purche' non in contrasto con le previsioni programmatiche della Regione.
Seguendo le priorita' di cui alle lettere precedenti sono inoltre privilegiate le iniziative inserite in progetti organici di sviluppo turistico.
Per l'esame delle domande relative alle provvidenze di cui alla presente legge e' istituita una Commissione tecnico-consultiva nominata con decreto del Presidente della Giunta Regionale, composta da:
9) 1 rappresentante dell'U.N.C.E.M.
L'ammissione ai contributi della presente legge e' disposta con deliberazione della Giunta Regionale, sentita la Commissione tecnico-consultiva di cui all'art. 6.
Nel provvedimento di ammissione e' fissato il termine di ultimazione delle iniziative, che puo' essere prorogato con decreto del Presidente della Giunta Regionale per motivi non imputabili ai richiedenti.
La concessione dei contributi di cui al primo comma e' disposta con decreto del Presidente della Giunta Regionale previa presentazione della prevista autorizzazione edilizia.
I finanziamenti di cui alla presente legge non sono cumulabili con altri finanziamenti concessi da Enti pubblici o dallo Stato per le medesime iniziative, salvo che non ne venga fatta specifica previsione nel provvedimento di concessione o con successivo provvedimento, ove si riscontri l'opportunita' di garantire la realizzazione dell'iniziativa anche con l'integrazione degli interventi pubblici.
Per gli Enti pubblici o societa' a prevalente capitale pubblico i contributi di cui all'art. 3, lettera d), possono essere corrisposti nella misura del 50% ad inizio lavori.
Il vincolo e' reso pubblico mediante trascrizione presso la competente Conservatoria dei Registri Immobiliari a carico dei beneficiari.
Il Presidente della Giunta Regionale, su conforme deliberazione della stessa, sentito il parere degli Enti di cui al precedente art. 4, puo' tuttavia autorizzare, subordinatamente all'estinzione anticipata del mutuo, il mutamento di destinazione dell'immobile per la comprovata sopravvenuta non convenienza economico-produttiva della destinazione stessa.
Per i soli operatori privati l'autorizzazione di cui al comma precedente e' subordinata alla restituzione dei contributi percepiti, fatto salvo quanto previsto dall'art. 8 della legge 17 maggio 1983, n. 217.
Per le iniziative previste dall'art. 2, lettera b), i beneficiari delle provvidenze accordate devono obbligarsi, con atto soggetto a registrazione, a mantenere la continuita' della destinazione dell'opera realizzata per la durata di 15 e, di 10 anni, i beneficiari di cui all'art. 2, lettera c).
Per le iniziative previste dall'art. 2, lettera d), i beneficiari delle provvidenze accordate, esclusi gli Enti pubblici, debbono obbligarsi, con atto soggetto a registrazione a mantenere la continuita' della destinazione dell'opera realizzata per la durata di 10 anni.
In caso di mutamento di destinazione delle opere di cui ai due precedenti commi, il Presidente della Giunta Regionale, su conforme deliberazione della stessa, disporra' la revoca del provvedimento ed il recupero delle somme erogate, fatto salvo quanto previsto dall'art. 8 della legge 17 maggio 1983, n. 217.
Ai soggetti ammessi ai contributi di cui alla lettera a ) dell'art. 3 che non siano in grado di prestare agli Istituti di Credito mutuanti adeguate garanzie, puo' essere concessa da parte della Regione garanzia fidejussoria, secondo modalita' attuative definite in apposite convenzioni da stipularsi con gli stessi Istituti di Credito.
La garanzia fidejussoria di cui al precedente art. 11 puo' essere concessa anche a favore di soggetti ammessi ai contributi previsti dalla L.R. 31 agosto 1979, n. 56 e dalla L.R. 12 agosto 1981, n. 28.
Per la concessione dei contributi costanti di durata non superiore a 15 anni in relazione a mutui previsti dall'art. 3, lettera a) e' autorizzato un limite di impegno complessivo di L. 1.500 milioni con decorrenza dall'anno 1985.
Agli oneri derivanti dal precedente comma si fa fronte mediante utilizzazione di una disponibilita' di pari importo del capitolo 12400 del bilancio pluriennale 1984-1986.
Nello stato di previsione della spesa per l'anno 1985
verra' conseguentemente istituito apposito capitolo con la seguente denominazione: "Contributi costanti, della durata massima di 15 anni, per la costruzione e il miglioramento di strutture ricettive e di esercizi della ristorazione, nonche' di strutture e impianti complementari all'attivita' turistica" e con la dotazione di L. 1.500.000.000 in termini di competenza e in termini di cassa.
Per la concessione della garanzia fidejussoria prevista dall'art. 11 della presente legge su mutui di durata fino a 15 anni e' autorizzato il limite di impegno di L. 150 milioni con decorrenza dall'esercizio 1985.
Agli oneri derivanti dal precedente comma si fa fronte mediante utilizzazione di una disponibilita' di pari importo del capitolo 12400 del bilancio pluriennale 1984-86.
Nello stato di previsione della spesa per l'anno 1985 verra' conseguentemente istituito apposito capitolo con la seguente denominazione. " Prestazione della garanzia fidejussoria ai mutui quindicennali" e con la dotazione di L. 150.000.000, in termini di competenza e di cassa.
Agli oneri derivanti dalla concessione dei contributi in conto capitale previsti dall'art. 3, lettere b), c), d), e), f), la Regione fa fronte con i fondi ad essa assegnati sugli stanziamenti previsti dalla legge 17 maggio 1983, n. 217, in base ai riparti stabiliti ai sensi dell'art. 14 della legge stessa per gli anni 1983, 1984 e 1985.
Nello stato di previsione dell'entrata del bilancio per l'esercizio finanziario 1984 e' istituito apposito capitolo con la seguente denominazione:
"Assegnazione di fondi per la concessione di contributi per lo sviluppo dell'offerta turistica" e con la dotazione di L. 8.542.347.000 in termini di competenza e di cassa come risulta dai provvedimenti di riparto per gli anni 1983 e 1984.
Nello stato di previsione della spesa del bilancio per l'anno 1984 e' istituito apposito capitolo con la seguente denominazione: "Contributi in conto capitale per la costruzione e il miglioramento di strutture ricettive, di strutture e impianti complementari all'attivita' turistica, il miglioramento della ricettivita' agrituristica, l'arredamento e per il concorso nelle perdite a Societa' cooperative con finalita' turistiche" con la dotazione di L. 8.542.347.000 in termini di competenza e di cassa.
Per l'ammissione ai contributi in relazione a mutui
previsti dall'art. 3, lettera a) della presente legge, la Giunta Regionale puo' disporre per le istanze presentate per l'anno 1984 una prenotazione di impegno di spesa in misura non superiore al 50% dello stanziamento disponibile globalmente per tale voce di spesa; le istanze non rientranti in tale limite di finanziamento sono riesaminate congiuntamente a quelle presentate per l'anno 1985.