Source: http://legali.com/spip.php?article1623&lang=it
Timestamp: 2018-06-18 23:21:01+00:00
Document Index: 15169920

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 55', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 21']

Il credito IVA prescinde dalla presentazione della dichiarazione - [Legali.com]
Articolo pubblicato online il 4 maggio 2012
Il diritto di detrazione del credito IVA permane anche in caso di omessa dichiarazione. Ci� che conta � l’aspetto sostanziale di effettivit� del credito, e non quello formale di mancata indicazione dello stesso in dichiarazione o di dichiarazione omessa.
Tale assunto trova legittimazione normativa nell’art. 19 del D.P.R. n. 603/72, che cos� prevede: "il diritto alla detrazione dell’imposta ... pu� essere esercitato, al pi� tardi, con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto alla detrazione � sorto"�.
Quindi, anche se � omessa la dichiarazione relativa all’anno di maturazione del credito, quest’ultimo va comunque riconosciuto se risulta da fatture, registro IVA o liquidazioni IVA periodiche ed � esposto nella dichiarazione successiva, al massimo di due anni.
Si rileva, infatti, che il fisco dispone del potere di controllare l’esistenza del credito maturato nell’anno in cui la dichiarazione � stata omessa ex art. 55 del D.P.R. n. 633/72. Ma, se tale potere non viene esercitato, non � possibile far venir meno il diritto di detrazione: se l’ufficio risulta inerte e non instaura alcuna forma di controllo o di contraddittorio con il contribuente, soprattutto laddove quest’ultimo disponga di tutta la documentazione per verificare la spettanza del credito, questo va riconosciuto a prescindere dalla presentazione della dichiarazione.
Quanto esposto �, altres�, confermato dalla Corte di Giustizia Comunit� Europea, con la sentenza n. C-95/07 e n. C-96/07 del 8/05/2008, in cui � espresso un principio che, traslato nella fattispecie esaminata, comporta l’impossibilit� di sanzionare la mancata presentazione della dichiarazione con il disconoscimento di un diritto di credito spettante.
Non solo: la stessa Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 74/E del 19/04/2007 conferma che il diritto alla detrazione, in base al combinato disposto dell’art. 8 del D.P.R. n. 322/1998 e dell’art. 19 citato, pu� essere esercitato fino al secondo anno successivo a quello in cui il diritto alla detrazione � sorto, specificando, altres�, che � sempre fatta salva la possibilit� per il contribuente di richiedere la restituzione del credito IVA attraverso la procedura di rimborso di cui all’art. 21 del D.Lgs. n. 546/1992.
In conclusione, se la dichiarazione relativa all’anno in cui emerge un credito IVA � omessa o non riporta il credito in questione (es. per mero errore materiale), il diritto alla detrazione permane e pu� essere esercitato in due modalit� alternative:
esponendo il credito nella dichiarazione dell’anno successivo o, al massimo, dei due anni successivi;
richiedendo all’Agenzia delle Entrate il rimborso ex art. 21 del D.Lgs. n. 546/1992.
63.7 Kb / PDF