Source: https://www.portotorres24.it/notizie/n.php?id=152116
Timestamp: 2020-08-15 20:20:57+00:00
Document Index: 64132569

Matched Legal Cases: ['art.143', 'art.20', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.136', 'art.142']

«No al cemento sulle coste sarde» Skin ADV
Porto Torres 24 › notizie › sardegna › Politica › Ambiente › «No al cemento sulle coste sarde»
CAGLIARI - Sabato, l’associazione ecologista Gruppo d’intervento giuridico onlus ha inoltrato una documentata segnalazione al Governo, perché effettui ricorso alla Corte costituzionale contro la legge regionale 9 luglio 2020 (in corso di pubblicazione sul Buras) con cui, a maggioranza, «il Consiglio regionale ha formulato un’illegittima interpretazione autentica che consentirebbe la riscrittura del Piano paesaggistico regionale nelle sue parti fondamentali (fascia costiera, zone agricole, beni identitari). In pratica – spiega il rappresentante Stefano Deliperi - la Giunta regionale Solinas sarebbe così autorizzata a riscrivere le parti fondamentali del Ppr in gelosa quanto interessata solitudine, senza ottemperare agli obblighi di pianificazione congiunta con il Ministero per i Beni e attività culturali e il turismo (art.143 del decreto legislativo n.42/2004 e s.m.i.)».
«La motivazione dichiarata, legata al voler così consentire il completamento della nuova Strada statale n.291 “Sassari–Alghero”, non solo non è minimamente condivisibile, perché esso è esplicitamente previsto dall’art.20, comma 1, lettera b, delle Norme tecniche di attuazione del Ppr, ma è anche smentita dalla prossima riunione del Consiglio dei ministri, che approverà definitivamente il completamento della strada. Il completamento della strada è una sfrangiata foglia di fico che, maldestramente, prova invano a coprire la solita, consueta, voglia mattonara. Innanzitutto – insiste Deliperi - il testo approvato si rivela ben al di fuori degli stretti limiti nei quali la giurisprudenza costituzionale (vds. Corte cost. n.78/2012; Corte cost. n.308/2013 relativa proprio a disposizioni del Ppr) e della Corte europea dei diritti dell’uomo (sentenza 23 ottobre 1997, National & provincial building society e altri contro Regno unito; sentenza 27 maggio 2004, Ogis-Institu Stanislas e altri contro Francia) consente la cosiddetta interpretazione autentica di discipline vigenti da tempo: qui non siamo in presenza di “situazioni di oggettiva incertezza del dato normativo”, a causa di “un dibattito giurisprudenziale irrisolto”, ovvero nella necessità di “ristabilire un'interpretazione più aderente alla originaria volontà del legislatore... a tutela della certezza del diritto e dell'eguaglianza dei cittadini, cioè di principi di preminente interesse costituzionale”».
«Inoltre – aggiungono dalla sede del Grig - il testo è denso di illegittimità, non potendo la Regione autonoma della Sardegna eludere l’obbligo di pianificazione congiunta in tutta quella fascia costiera e nelle aree agricole tutelate con vincolo paesaggistico oggetto di singoli provvedimenti di individuazione (art.136 del decreto legislativo n. 42/2004) ovvero di tutela discendente dalla legge (art.142 del decreto legislativo n. 42/2004). Basti pensare che sono una sessantina i provvedimenti individuativi di aree costiere tutelate con vincolo paesaggistico lungo le coste sarde, andandone a tutelare circa il 75-80percento. Confortano e sostengono la segnalazione ecologista le oltre 32mila adesioni alla petizione per la salvaguardia delle coste sarde, per il mantenimento dei vincoli di inedificabilità costieri, i vincoli di inedificabilità nella fascia dei 300metri dalla battigia marina, stabiliti dalle normative vigenti e dalla disciplina del Piano paesaggistico regionale. Migliaia e migliaia di cittadini chiedono a gran voce una scelta di salvaguardia ambientale, una scelta per preservare il futuro, una scelta di civiltà.
«Altro cemento sulle coste non vuol dire turismo, significa solo degrado ambientale e perdita di attrattiva. Naturalmente, le adesioni alla petizione continueranno a giungere, in attesa del prossimo esame di un’altra proposta legislativa foriera di fortissime preoccupazioni per la tutela efficace delle coste sarde, il disegno di legge della Giunta Solinas (deliberazione Giunta regionale n.52/40 del 23 dicembre 2019, relazione illustrativa, testo della proposta) per consentire aumenti volumetrici anche a due passi dal mare. Abbiamo difeso, difendiamo e difenderemo la nostra terra, millimetro per millimetro. Ne stiano certi», conclude Stefano Deliperi, a nome del Gruppo d’intervento giuridico onlus.
Nella foto: Stefano Deliperi
Promozione delle comunità vegetali che proteggono dall´azione erosiva. Al via con Wwf, Legambiente e Lipu il progetto pilota per promuovere la conoscenza delle comunità vegetali costiere
«Non c’è spazio per mega impianti offshore»
Gli ambientalisti chiedono al Governo di escludere gli impianti fotovoltaici a terra, di individuare con precisione le superfici edificate adatte, sia urbane, sia industriali, favorendo il loro utilizzo per la produzione di energia da fotovoltaico, e di vietare la proliferazione indiscriminata di devastanti campi eolici
Domenica aperitivo a lu Cantar
Dopo un mese di duro lavoro, il sito della Fonte de Lo Cànter, l’antica fonte degli algheresi, è nuovamente accessibile e visitabile. Era questo l’obiettivo principale fissato dal progetto “Salus per Aquam” della cooperativa sociale Ecotoni onlus, finanziato attraverso un contributo della Fondazione di Sardegna, con il partenariato del Comune di Alghero, che ha visto impegnati cinque dipendenti della cooperativa e diversi volontari
10/8 La Sardegna aderisce a Climathon 2020