Source: http://www.comune.san-cataldo.cl.it/cmsnews/-28-/botta-e-risposta.htm
Timestamp: 2018-08-22 05:13:51+00:00
Document Index: 182670167

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art.21', 'sentenza ', 'art. 21', 'art. 43', 'sentenza ', 'art 50']

Botta e Risposta -
" Cinema Marconi"
Interrogazione a firma dei Consiglieri Comunali Giuseppe Scarlata e Vincenzo Naro in ordine al seguente oggetto " Cinema Marconi".
Che da più di sei mesi il Cine-teatro Marconi è stato affidato tramite bando pubblico ad un'associazione sancataldese.
Che condizione necessaria contrattuale prevedeva che all'interno della struttura venissero effettuate proiezioni cinematografiche per un numero stabilito di giorni annui. Che ad oggi questa condizione non è stata rispettata.
Si chiede se l'amministrazione comunale è a conoscenza dell'inadempimento e se ha intenzione di intervenire riguardo e in che modalità.
Risponde all’interrogazione l’Assessore allo spettacolo Giuseppe Anzalone
In riferimento all'interrogazione consiliare di cui all'oggetto, si rappresenta quanto segue:
l'Associazione Turistica "Pro Loco" di San Cataldo, risulta essere aggiudicatane, per un importo complessivo annuo di € 8.000,00 , al netto dell'IVA, del servizio per la gestione del Cine Teatro "Marconi" del nostro Comune, assieme ad altri soggetti, in Associazione Temporanea d'Impresa (ATI), quali:
• Associazione Culturale Teatro Stabile Nisseno;
• Cooperativa a r.l. Art & Spettacolo
• Martorana Giangiacomo
• Ditta Individuale Arnone Luigi
• Ditta Individuale Amico Ettore
La Ditta aggiudicataria s'impegnava a garantire: Programmazione Teatrale, Spettacoli di Intrattenimento, Proiezione Cinematografica con un minimo di 100 proiezioni annue, Spettacoli ed Iniziative per le Scuole di ogni ordine e grado, Servizio Bar, Agevolazioni per i Giovani e gli Anziani.
Visti gli atti, nonché la relazione degli Uffici competenti, a tutt'oggi, non risulta essere stato stipulato il contratto tra il Comune e TATI, stante che, l'Associazione aggiudicataria, ancora non ha prodotto la documentazione necessaria per la definizione del contratto stesso e, cioè, n. 2 polizze fideiussorie, di cui la prima prevede la copertura della Responsabilità Civile per danni a cose e persone, mentre la seconda prevede la copertura dei danni causati per incendio, furto e rapina; polizze, quindi, a garanzia di eventuali danni che potrebbero essere causati alla Struttura nel periodo del suo utilizzo, ma, principalmente, a garanzia dell'osservanza delle _stesse clausole contrattuali.
La Struttura veniva consegnata all’ATI anticipatamente in data 30.12.11, e ne
veniva stilato apposito verbale con l’Associazione capofila, “che in pari data ne assume la totale disponibilità”. In tale verbale veniva sottoscritto dalle parti “che la struttura di che trattasi si trova in condizioni ottimali ed in ogni caso che lo stato attuale è tale da non impedire l’avvio delle attività programmate dall’associazione aggiudicataria”.
Ma già in data 25.11.12 l’Amministrazione Comunale del tempo e, sempre nelle more della stipula del contratto, con nota prot. n. 24245, manifestava l’intendimento di procedere alla consegna anticipata dell’immobile.
Le polizze fideiussorie venivano richieste dagli Uffici competenti la prima volta in data 01.12.11 prot. n.24744, successivamente il 31.01.12 prot. n. 2012 e, ancora, ultimamente il 04.06.12, prot. n.12908.
In data 08.02.12 la Ditta Individuale Amico Ettore, facente parte dell’Ali, in quanto specializzata nelle proiezioni cinematografiche, trasmetteva una nota (prot. n. 2759) in cui comunicava la propria indisponibilità a proseguire la collaborazione nell’Ali.
A seguito di tale comunicazione, in data 12.03.12, prot. n. 5098, gli Uffici Comunali, richiedevano all’ATI come sarebbero stati assicurati tali servizi cinematografici.
L’ATI, nelle more, produceva tutta una serie di documentazione, tuttora al vaglio degli Uffici preposti, per verificare se insistono ancora le condizioni giuridiche per la stipula del Contratto stesso.
Né l’Amministrazione Comunale può intervenire, richiamando TATI ad assolvere gli obblighi contrattuali, fintantoché l’immobile risulta essere consegnato soltanto sotto riserva di legge e non venga stipulato il contratto di concessione.
L’intendimento dell’Amministrazione attiva è di eliminare immediatamente le cause ostative tali inadempienze da parte della ditta aggiudicataria, stante il tempo ormai abbondantemente trascorso dalPavvenuta consegna (quasi 7 mesi), stante i disagi causati all’utenza, nonché le ultratrentennali aspettative di elevato valore culturale, sociale, artistico, politico-istituzionale e di promozione per la riapertura del Cine Teatro Marconi, reclamato dalla nostra Collettività.
" Villa comunale "
Interrogazione del 19.07.2012 a firma dei Consiglieri Comunali Giuseppe Scarlata e Vincenzo Naro in ordine al seguente oggetto " Villa comunale ".
Premesso che la vasca della villa comunale è ormai in condizioni critiche e che andrebbe ristrutturata.
Considerato che la villa comunale è un patrimonio cittadino da valorizzare
A tal proposito : si chiede se l’Amministrazione comunale è a conoscenza delle cattive condizioni della vasca della villa comunale e se ha intenzione di intervenire e in che tempi
Risponde all’interrogazione l’Assessore ai Lavori Pubblici Gianfranco Scarciotta .
Con riferimento all'interrogazione relativa all'oggetto si rappresenta che la fontana della Villa Comunale è stata oggetto di diversi interventi riguardanti la depurazione e sanificazione delle acque presenti nella vasca di accumulo della fontana.
Successivamente si sono verificate delle perdenze di acqua di cui non si è rilevata la natura né il punto dove si verifica l'inconveniente.
Inoltre è stato effettuato un monitoraggio al fine di accertare l'entità del fenomeno dalle cui risultanze è emerso che si rende necessario un radicale intervento di impermeabilizzazione che interessi anche la parete ricoperta dal paramento in pietra informe.
In atto si sta redigendo apposita perizia al fine di valutare l'entità finanziaria dell'intervento. Nelle more l'Ufficio competente provvede a rimpinguare la perdita di acqua manualmente.
Le risultanze della suddetta perizia saranno rese note a questa Amministrazione comunale nelle prossime settimane.
"Area retrostante il Palazzo di Citta'
Interrogazione del 19.07.2012 a firma dei gruppi consiliari costruiamo il futuro e pdl in ordine al segunete oggetto "Area retrostante il Palazzo di Citta'
che parecchi cittadini hanno segnalato le cattive condizioni in cui vessa l'area retrostante il Palazzo di Città; che da sopralluogo effettuato si evince lo stato pessimo causato dal fatto che nelle ore notturne l'area popolata da gruppi di ragazzi che sporcano, vandalizzano e addirittura effettuano i bisogni fisiologici all'aperto causando cattivi odori ed esalazioni nelle ore diurne.
che l'area è un importante ingresso comunale per l'anagrafe e quindi molto popolata dalla cittadinanza;
che si ritiene doveroso intervenire illuminando l'area nelle ore notturne e posizionando una telecamera pei
controllo continuo.
Si chiede se l'amministrazione comunale è a conoscenza delle cattive condizioni dell'area e in che modo e tempi intende intervenire.
Risponde all’interrogazione l’Assessore ai Lavori Pubblici Ing Gianfranco Scarciotta
Con riferimento all'interrogazione relativa all'oggetto si rappresenta che, l'area di che trattasi è stata da diversi lustri oggetto di atti vandalici.
Sono stati realizzati diversi accorgimenti senza ottenere risultati tangibili tanto che gli inconvenienti evidenziati dagli istanti consiglieri si manifestano ancora oggi.
Pur tuttavia si evidenzia che l'area risulta già dotata di sistema di video-sorveglianza ed al fine di scoraggiare ulteriori atti di vandalismo si ritiene di suggerite il potenziamento dell'attuale illuminazione.
Con il progetto finanziato dal Ministero degli Interni con i fondi del "Pon — Sicurezza" si potrà potenziare l'attuale sistema di video-sorveglianza.
"Richiesta intervento in c/da Zubbi”
Interrogazione del 19.07.2012 a firma Consiglieri Giuseppe Scarlata e Vincenzo Naro in ordine al seguente oggetto " Richiesta intervento in c/da Zubbi”.
Che da sopralluogo effettuato nel centro abitato a ridosso di Via Piave (c.da Zubbi) si evince la presenza avallamenti e disconnessioni nel manto stradale che, tra l'altro, hanno di fatto provocato l'inclinazione di i traliccio della lìnea elettrica dell'Enel.
Che durante tale sopralluogo sì è constatata la presenza di avallamenti proprio in direzione della fogna
pertanto, non è da escludere che in mancanza di urgenti interventi i movimenti stradali possano compromette
l'integrità della fogna stessa.
Che il cedimento stradale si è ripercosso su uno dei muri di recinzione di un edificio privato di recente realizzazione e, qualora i movimenti continuassero, le lesioni oggi presenti si potrebbero ampliare in ben ampi danni che l'amministrazione comunale dovrebbe poi risarcire.
Che la fogna risulta scaricare a cielo aperto nel vicino corso d'acqua con l'incombente rischio di gravi danni ambientali oltre che problematiche relative alla salubrità degli ambienti e alla salute dei cittadini che vivono prossimità dello scarico.
Per conoscere se l’ amministrazione comunale è a conoscenza della situazione del manto stradale e, soprattutto della incivile modalità con la quale vengono smaltiti i reflui urbani della zona in questione.
Per conoscere di chi è la competenza in merito alla rete fognaria.
Per conoscere se e come l'amministrazione comunale intende risolvere le problematiche testé riportate.
Risponde all’interrogazione l’Assessore ai Lavori Pubblici Ing. Gianfranco Scarciotta
Con riferimento all’interrogazione relativa all’oggetto presentata a firma dei consiglieri G. Scarlata e V. Naro si rappresenta che l’inconveniente evidenziato ricade su una strada privata a fondo cieco e , quindi, esula dalle competenze di questo Comune . Per quanto riguarda la presenza di versamenti a cielo aperto dei liquami si stanno effettuando i dovuti accertamenti al fine di individuare i responsabili . In ogni caso si rappresenta per completezza di risposta agli istanti che la competenza del sistema idrico integrato appartiene , ai sensi del D.lgs/vo 152/2006, all’ATO AMBIENTE CL 1 ( Ambito territoriale ottimale). Nell’ambito della revisione al P.A.R.F., approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 128 del 11.09.2009, approvata all’unanimità, per la zona in argomento è stato previsto uno spreco lungo la Via Piave che , a gravità, coinvolgerà i liquami di sollevamento di C/da Belvedere.
Interrogazione del 09.01.2012 a firma del cons. Cala' inerente il seguente oggetto: " Campanile della Chiesa del Rosario"
Il sottoscritto , consigliere comunale interroga l’Amministrazione comunale a norma dell’art. 21 del regolamento interno del consiglio comunale
Molti cittadini si sono lamentati a causa del mal funzionamento del Campanile della Chiesa del Rosario
-Che il famoso fischio “ Vacabunnu và travaglia”,( conosciuto dai nostri paesani sparsi in tutto il mondo per farsi riconoscere ),non suona più da circa quattro cinque anni e magari , come pure si registra il mal funzionamento dell’orologio che risulta al buio totale ;
- Che tale fischio fa parte della nostra tradizione sancataldese;
-Tenuto conto -
- Che il Campanile appartiene al Comune di San Cataldo e che al Comune spetta la sua manutenzione e la sua cura;
-Considerato-
- l’alto valore sia dal punto di vista artistico che tradizionale ;
Di risolvere al più breve tempo possibile la problematica ;
Tutto ciò e premesso e considerato ,
L’Amministrazione comunale circa i provvedimenti che intende adottare nell’IMMEDIATO e nel futuro per porre rimedio alla problematica .
Il consigliere Calà, aggiunge che ha preso i contatti con la ditta di Catania che ai tempi installò il sistema che faceva suonare il campanile e che in settimana farà un sopralluogo per verificare se è possibile ripristinarlo .
Prende la parola l’Assessore ai Lavori Pubblici geom. Rosario Sorce il quale rassicura il consigliere che al più presto attiverà tutte le procedure necessarie affinchè il suono del campanile venga ripristinato. Condivide le affermazioni del consigliere in merito al valore tradizionale e artistico che il campanile ha per il nostro paese .
Interrogazione del 20.12.2111 a firma del consigliere Coniglio inerente il seguente oggetto: " Chiarimenti in ordine all'abbandono totale del centro storico”
Il sottoscritto Coniglio Antonio , consigliere Comunale chiede alla S.V. chiarimenti in merito all’abbandono totale del centro storico e in modo particolare della Via San Nicola e delle strade dello stesso quartiere . Lo scrivente fa presente che tutta la città deve essere attenzionata e non soltanto dove risiedono personalità politiche,assessori , consiglieri comunali o dove si prevede di raccogliere voti come in Viale della Rinascita, dimenticando che da anni la III Commissione consiliare sollecita la mancanza di manutenzione in tutti i quartieri della città. Si chiede se tale situazione sia dovuta a mancanze di economie oppure alla volontà di questa Amministrazione .
Risponde all’interrogante l’Assessore ai lavori Pubblici geom. Rosario Sorce
L'Assessore non condivide quando evidenziato dal Consigliere Coniglio. Gli interventi nella città vengono eseguiti al di là delle persone che abitano in certe vie e comunque la problematica, sollevata dal consigliere verrà attenzionata.
Degrado del quartiere Cristo Re
Interrogazione del 20.12.2011 sul grave stato di degrado del quartiere Cristo Re a firma del gruppo consiliare PD
II sottoscritto consigliere comunale del Partito Democratico interroga l'amministrazione comunale a norma dell'art.21 de! REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO COMUNALE
Più volte si è sollecitata questa amministrazione al fine di avere maggiore attenzione verso i quartieri periferici di San Cataldo, in tal senso l'interrogazione mira a rilevare il grave stato di abbandono in cui versa il quartiere di Cristo Re.
Che il degrado che si manifesta risulta deleterio, per l'immagine della città ma anche per la salute dei cittadini, manca la manutenzione stradale, la pulizia e la cura dell'arredo urbano.
In questa interrogazione più precisamente voglio segnalare il grave stato di incuria in cui versa il quartiere Cristo Re, in particolare;
• Lo spazio laterale alla chiesa Cristo Re, dove l'erba raggiunge l'altezza di due metri con grave rischio per gli animali e per i cittadini di zecche;
• Le strade presentano un manto stradale fortemente disconnesso, con grosse buche ed inoltre sono spesso prive di segnaletica orizzontale (reitero);
• Lungo la via Lambruschini e la via Cattaneo i pali dell'illuminazione pubblica presentano gravi degradi al calcestruzzo con i ferri di armatura ormai completamente scoperti e quindi precari e pericolosi per la pubblica incolumità (reitero).
• I cordoli dei marciapiedi disconnessi o completamente divelti
Tutto ciò premesso e considerato, si interroga
l'amministrazione comunale su quali sono gli interventi che intende adottare nell'immediato e nel futuro per porre rimedio allo stato delle cose.
Risponde all’interrogante l’Assessore ai Lavori Pubblici geom. Rosario Sorce e si scusa con il consigliere per non aver prodotto la risposta per iscritto. Non condivide il contenuto dell’interrogazione in quanto la ritiene ripetitiva e non veritiera perchè gli interventi da lui citati vengono effettuati dall’Ufficio competente.
Lavori effetttuati in P.zza della Repubblica
Interrogazione del 20.12.2011 a firma del consigliere Cala' in ordine ai lavori effetttuati in P.zza della Repubblica
Il sottoscritto Calà Arcangelo fa rilevare che i lavori effettuati in P.zza della Repubblica non sono stati completati e la piazzetta risulta ad oggi in stato di abbandono.
In particolare si evidenzia che sono state avanzate numerose lamentele da parte di cittadini che risiedono in quella zona facendo risaltare il disagio provocato dalla chiusura della stessa.
Risponde all’interrogante l’Assessore ai lavori Pubblici geom. Rosario Sorce che rassicura il Consigliere Calà : evidenzia che l’Amministrazione si sta adoperando al fine di alleviare il disagio dei commercianti che operano all’interno della piazzetta, si sta pensando di fornire la piazzetta di un posto macchina per carico e scarico merce e aggiunge che sarà arredata con piante , lampioni e quant’altro al fine di dare alla stessa un aspetto gradevole.
Problematica in via Enrico Fermi
Interrogazione del 20.12.211 in ordine allo stato di degrado e disturbo della quiete pubblica in Via Enrico Fermi a firma del gruppo consiliare PD
Molti cittadini si sono lamentati dello stato di degrado in cui versa la villetta ubicata in via Enrico Fermi a causa della presenza incontrollata di ragazzi che la sera sostano senza alcun rispetto per la quiete pubblica negli spazi suddetti.
Nei luoghi suddetti non vi è pulizia periodica stante anche che i ragazzi che sostano nei luoghi disseminano cartacce e bottiglie, al punto che i cittadini residenti hanno operato motu proprio la pulizia dei luoghi.
I .a scarsa illuminazione ed il mancato controllo del luogo favoriscono il perpetrarsi di alti vandalici e schiamazzi notturni, resi ancor più gravi dalla presenza nei luoghi della statua della Madonna di Lourdes.
Nella zona abitano persone anziane che più volte hanno sollecitato i ragazzi a tenere un comportamento corretto, e si sono visti minacciati in malo modo.
II quieto vivere ed il rispetto degli altri si manifesta anche mediante il controllo del territorio teso ad evitare comportamenti scorretti ed educare i nostri giovani al rispetto.
1 SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI COMUNALI INTERROGANO L'AMMINISTRAZIONI COMUNALE
Circa i provvedimenti che intendono adottare per contrastare tali fenomeni.
Risponde all’interrogante l’Assessore ai lavori Pubblici geom. Rosario Sorce il quale afferma che la problematica sollevata dal Consigliere è stata già attenzionata dall’Amministrazione che già ha provveduto a quanto il Consigliere ha evidenziato.
Problematica viale Kennedy
Interrogazione del 20.12.2011 in ordine alla problematica di Viale Kennedy a firma del Cons. Bonsignore.
Il sottoscritto Bonsignore Romeo, nella qualità di consigliere comunale della Federazione della Sinistra - PRC,
• che sono pervenute al suddetto gruppo consiliare segnalazioni, da parte di residenti in viale Kennedy sull'intralcio nel traffico veicolare e sulla presenza di topi;
• Che la strada di viale Kennedy si presenta in uno stato di quasi impercorribilità per la costante presenza di automobili poste in sosta selvaggia che a causa della scarsa visibilità, soprattutto nelle ore notturne e nelle giornate di pioggia, si rischiano quotidianamente incidenti stradali che possono causare danni a cose e persone;
• che nelle ultime settimane sono stati più volte visti topi lungo la via in oggetto che hanno preoccupato i residenti per lo scarso intervento di derattizzazione delle vie della città;
• assolutamente insufficienti ed inadeguate le politiche per l'igiene pubblica e delle politiche sulla viabilità intraprese dal Sindaco e della sua Giunta;
• urgente e necessario avviare la derattizzazione dell'intera città con una doverosa e adeguata attenzione dei quartieri periferici;
• necessario intervenire sul controllo viabilità poiché il perdurare di tale problema provoca un rallentamento del già caotico traffico veicolare cittadino;
• Che l'argomento evidenziato spetti di particolare attenzione per la risoluzione del problematica e dei pericoli sopra evidenziati;
INTERROGA la S.V. al fine di sapere:
• quali sono gli interventi che l'Amministrazione Comunale intraprenderà al fine di risolvere la problematica su esposta;
Risponde all’interrogante l’Assessore alla Polizia Municipale arch. Fabio Riccardo Favata.
Con riferimento all’interrogazione consiliare in oggetto, si rappresenta quanto segue:
Gli inconvenienti segnalati dall'interrogante sono stati da tempo attenzionati da questa Amministrazione.
Gli stessi non sono di facile soluzione perchè riferiti a plurimi e differenti interessi: da una parte l’esigenza dei residenti a poter godere della dovuta tranquillità tipica di una zona residenziale, dall'altra quella degli operatori commerciali ad avere spazi sufficienti per la sosta della propria clientela.
Il viale Kennedy è una arteria inserita in un contesto urbano a forte densità abitativa, infatti vi sono residenti circa 550 famiglie, pari a circa 2.000 abitanti, se si considera che ogni famiglia possiede, mediamente, due autovetture, è chiaro che la zona è interessata, per quanto riguarda i soli residenti, dalla circolazione di circa 1.100 autoveicoli.
Va inoltre evidenziato che, oltre ai residenti, sul viale Kennedy insistono svariati esercizi commerciali e botteghe artigianali.
Le pattuglie motorizzate della Polizia Municipale quotidianamente effettuano controlli nella zona e ripristinano la corretta circolazione stradale, ma tanto vale fin che la pattuglia resta sul posto.
Si assicura comunque che il problema da Lei evidenziato sarà attenzionato per come merita, fermo restando che l’indirizzo dell’Amministrazione e in particolare dell’Assessore alla P.M., in questo momento contingente di crisi economica, è quello di esercitare un’attività di prevenzione e non di repressione.
E’ ovvio che, laddove si ravvisino situazioni contrarie all’attività di prevenzione dei VV.UU., il fine ultimo sarà la sanzione.
Circa la segnalazione della presenza di topi nella via Kennedy, si fa presente che l’Amministrazione e in particolare l’Assessore all’Ambiente, aveva già dato disposizioni all’ufficio competente di avviare con urgenza una derattizzazione straordinaria della zona di che trattasi, peraltro già effettuata.
Si comunica altresì che è prevista a breve una derattizzazione di tutto il territorio comunale, compresi i quartieri periferici.
Richiesta di interventi nel plesso "Capuana"
Interrogazione del 20.12.2011 in ordine allo stato di degrado in cui versa il plesso scolastico " L.Capuana", primo firmatario il Cons. Bonsignore
Il sottoscritto Bonsignore Romeo, nella qualità di consigliere comunale della Federazionedella Sinistra - PRC,
• che sono pervenute al suddetto gruppo consiliare segnalazioni, da parte di genitori di alunni che frequentano il plesso scolastico "L. Capuana", relativamente allo stato di degrado in cui versa la struttura in oggetto;
• che a seguito delle sopracitate segnalazioni, lo scrivente ha ritenuto necessario eseguire un sopralluogo dei locali del plesso scolastico;
• che lo stato dei luoghi si presenta:
° Aule troppo piccole rispetto al numero degli alunni delle classi;
° Umidità che genera lo scostamento dell'intonaco delle pareti;
° Punti luce scoperti;
° Alcuni Termosifoni non funzionanti;
Termosifoni inadeguati poiché il modello presenta una struttura con angoli a spigolo non coperti da strutture antiurto, pericolosissimi in luoghi con una forte concentrazione di bambini;
• che la manutenzione ordinaria spesso avviene grazie all'intervento volontario dei genitori e dei docenti, come ad esempio la copertura con carta colorata delle pareti rovinate dall'umidità, vedi aule scuola dell'infanzia;
• Che questa situazione permane da troppo tempo e che sono trascorsi interi anni scolastici senza che a ciò vi sia stato dato rimedio da parte dell'Amministrazione Comunale la quale non ha avuto cura di mantenere i livelli minimi di decenza e decoro;
• che nella stessa struttura sono presenti gli uffici del Centro per l'Impiego;
• che alcuni dei locali, prima occupati dal Centro dell'Impiego, sono stati liberati e destinati al plesso scolastico in oggetto;
• che i locali sopra citati, ormai da diversi anni sono chiusi e non sono mai stati adeguati ad uso frequenza scolastica;
• che, il Dirigente Scolastico del 1° Circolo "E. De Amicis", con la condivisione dell'intero Consiglio di Circolo, ha chiesto l'immediata disponibilità dei locali ex Centro dell'impiego e di farsi carico, la dove necessario, di eventuali oneri per la ristrutturazione dei locali al fine di renderli idonei alla frequenza scolastica degli alunni del plesso scolastico "L. Capuana";
• riprovevole ed ingiustificabile che questa Amministrazione non sia ancora intervenuta, benché a conoscenza da ormai troppo tempo dell'indicate problematiche e sebbene si tratta di luoghi frequentati principalmente da bambini;
• Necessario ed urgente intervenire al fine di rendere la struttura consona alla decenza che le compete affinchè gli alunni e tutto il personale possa operare nei livelli minimi di civiltà e decoro.
INTERROGA la S. V. e l'intera Amministrazione Comunale al fine di sapere:
- se non ritengano necessario un intervento urgente di manutenzione ordinaria e straordinaria del plesso scolastico "L. Capuana";
- se non ritengono necessario un progetto per rendere idonei i locali ex Centro per l'Impiego alla frequenza scolastica degli alunni del plesso scolastico "L. Capuana";
- l'elenco analitico delle opere di manutenzioni ordinaria avvenuta nell'ultimo biennio;
- che con risposta urgente e scritta, spieghino le motivazioni per le quali non si è intervenuti,
le determinazioni ed i provvedimenti che intendono prendere e la tempistica di intervento.
Risponde all’interrogante l’Assessore alla Pubblica Istruzione dott. Roberto Riggi.
Premesso che Il Comune ha provveduto in questi ultimi anni alla manutenzione ordinaria e straordinaria di tutte gli edifici scolastici comunali, per la spesa complessiva di importo pari a € 280.016,00 , con fondi comunali, utilizzando tutte le risorse disponibili in bilancio per tale finalità;
CHE nell’ambito di detti lavori , è stata ristrutturata un’intera ala della Scuola Media Balsamo che ci ha consentito il trasferimento delle sezioni di scuola materna dai locali in affitto dell’ Istituto N.L. Fascianella, con risparmio notevole di denaro;
Che con nota n. 18635 e 18636 del 17.09.2007 sono stati presentati dei progetti al competente Assessorato Regionale , per l’importo pari ad € 1.724.500,00 al fine di potere effettuare la manutenzione straordinaria delle strutture scolastiche sopradette e di € 1.830.000,00 per la Scuola De Amicis, ad integrazione dei fondi comunali sufficienti appena alla risoluzione temporanea delle problematiche emergenti nel quotidiano.
Relativamente al plesso L. Capuana si rappresenta che già nel 2010 è stata redatta la bozza del progetto di ampliamento della suddetta struttura, con l’acquisizione dei locali che ancora ad oggi ospitano gli Uffici del lavoro, in attesa di un trasferimento nei locali adiacenti che necessitano anch’ essi di ristrutturazione, con oneri sempre a carico dell’Amministrazione Comunale.
A tal fine è stato già siglato un protocollo d’intesa con gli organi del suddetto Ufficio del lavoro, con impegno da parte dell’ Amministrazione comunale a ripristinare la funzionalità della struttura per la nuova destinazione d’uso.
I fondi previsti da destinare a tale operazione sono stati individuati nelle somme che saranno introitate dalla vendita di alcuni immobili comunali, ancora invenduti per mancanza di acquirenti.
L’operazione di ampliamento del Capuana, pertanto, come sopra detto, è subordinato alla ristrutturazione dei locali destinati all’Ufficio del Lavoro .
L’operazione totale di ampliamento sia del Capuana che per la ristrutturazione dei locali da destinare all’Ufficio del lavoro è quantificabile orientativamente ad € 100.000,00 .
Si auspica tuttavia di reperire comunque nel bilancio 2012 le somme necessarie per tale intervento.
Concludo con un appunto ben preciso: l’interrogazione del consigliere comunale Bonsignore appare alquanto pretestuosa ed in ritardo, avendo avuto la possibilità di intervenire in merito con emendamenti in sede di approvazione del bilancio 2011, tenuto conto della maggioranza numerica della coalizione politica di appartenenza.
C/da Marcato Vallone
Interrogazione del 27.10.2011 a firma del cons. Bonsignore in ordine ai lavori in corso in C/da Marcato Vallone area gi oggetto di interesse per la realizzazione di una discarica per rifiuti speciali.
• il documento del Comitato Spontaneo "Marcato Vallone" datato 08/08/2011, con il quale ci viene riferito che recentemente, nella prima decade di agosto c.a., nella zona in oggetto sono stati intrapresi lavori di movimento terra e trivellazione, per i quali, visti i precedenti e l'entità dei lavori che riguardano la vasta superficie, il comitato esprime serie preoccupazioni e teme che le finalità siano sempre quelle di realizzare una DISCARCA.
• che il sito in oggetto è assolutamente inadeguato per le sue caratteristiche idro-geomorfologiche cosi come si rileva nella carta n° 44 dei dissesti idro - geologici
(PAI) del Bacino Platani che classifica le zone interessate con la sigla "P2" ovvero zone a pericolosità elevata le cui frane rientrano tra i "Calanchi";
che parte di tale superficie risulta gravata da vincolo della Soprintendenza ai BB.CC. AA. di Caltanissetta ed è indicata come "area con livello di tutela 2";
• che la presenza di una discarica nella zona "Marcato Vallone" determinerebbe un devastante impatto paesaggistico, poiché il sito è limitrofo ad un'area boschiva attrezzata del demanio forestale, oltre al danno che ne subirebbero le diverse aziende agricole, caseifici e di allevamento ovi-caprini site nella zona;
• che il consiglio Comunale ha più volte discusso l'argomento in oggetto e al fine di scongiurare la realizzazione di una DISCARICA con delibera n° 71 del Consiglio Comunale in data 09.06.2011 ha approvato la variante al vigente P.R.G., approvando la soppressione dell'area titolata a discarica di II0 categoria destinandola a verde agricolo;
• fondate le preoccupazioni del Comitato Spontaneo Marcato Vallone e totalmente condivise dallo scrivente, il sottoscritto Bonsignore Romeo Consigliere Comunale del Partito della Rifondazione Comunista,
INTERROGA la S. V. al fine di sapere:
• a cosa sono finalizzati i lavori, di notevole entità, di movimento terra e trivellazione intrapresi nella zona di C.da "Marcato Vallone";
• se nell'area in discussione sono previste realizzazioni di strutture e eventualmente se tali strutture sono finalizzate alla gestione di rifiuti.
L’Assessore ai Lavori Pubblici geom. Rosario Sorce legge la risposta del Sindaco Dott. Giuseppe Di Forti
A seguito delle preoccupazioni espresse dal Comitato Spontaneo “Marcato-Vallone” per i lavori di movimento terra e trivellazione intrapresi nell’area, propedeutici alla realizzazione di una probabile discarica in c.da Marcato Vallone, il 12 settembre ho convocato una riunione, presenti le Deputazioni nazionale e regionale, il Presidente del Consiglio Comunale, i capigruppo consiliari e i delegati del Comitato, per fare il punto della situazione e per ribadire che l’Amministrazione è estranea a qualsiasi attività volta all’eventuale costruzione di una discarica a Marcato-Vallone.
A seguito di unanime votazione del Consiglio comunale, che ha deliberato la variazione del piano regolatore per adibire l’area di Marcato Vallone a verde agricolo, ribadisco che è volontà dell’Amministrazione vigilare affinché venga rispettato questo atto di indirizzo.
Sono stati disposti dei sopralluoghi da parte della Polizia Municipale effettuati il 18 agosto e il 12 settembre, dai quali non sono risultate attività in essere, anche se dalla documentazione fotografica a corredo si evince che sono stati effettuati dei sondaggi.
Non risultano agli atti del Comune procedimenti amministrativi relativi all’area interessata e mi impegno a dare notizia al Comitato qualora venissero presentate al Comune istanze di autorizzazioni o richieste di pareri.
Condivido le preoccupazioni espresse dal Comitato e assicuro il consigliere interrogante che massima sarà l’attenzione da parte dell’Amministrazione per salvaguardare gli interessi della comunità.
Nomina Vice Comandante della P.M.
Interrogazione del 27.10.2011 a firma del consigliere Coniglio inerente il seguente oggetto:" Chiarimenti in ordine alla nomina del Vice Comandante del corpo dei WW.UU.
Il sottoscritto Coniglio Antonio, consigliere Comunale chiede alla S.V. chiarimenti in merito alla nomina del Vice Comandante del Vigili Urbani. Lo scrivente chiede se siano rispettate tutte le norme previste dal regolamento comunale in vigore per il corpo dei Vigili Urbani. Inoltre chiede normative ha utilizzato la S.V. per tale nomina e se tali normative siano previste dall’attuale regolamento.
in seguito al collocamento in quiescenza dell’ispettore Valenza Vincenzo, nominato Comandante della Polizia Municipale con determina sindacale n. 1/2001 e dell’ispettore Ilardo Luigi, nominato sostituto del Comandante in via del tutto eccezionale con determina sindacale n.17/2011, a causa della prolungata assenza del Comandante, si è reso necessario ed indispensabile, al fine di assicurare la continuità operativa, procedere alla individuazione e nomina del Vice-Comandante.
Secondo le disposizioni legislative vigenti, per la copertura del posto si sarebbe potuto ricorrere ad una professionalità esterna ma, nell’ottica del contenimento delle spese e stante che ad oggi non è possibile avviare le procedure concorsuali per il blocco delle assunzioni fino al 2013, giusta Legge n. 122/2010, si è ritenuto di utilizzare il profilo di Vice-Comandante della P.M.
La scelta è caduta sull’ispettore Angelo Intilla, in possesso dei requisiti professionali necessari per l’accesso in carriera nella cat. “C” (titolo di studio: diploma di scuola media superiore) dell’esperienza e della professionalità maturata all’interno del Comando VV.UU.
E’ stata pertanto rispettata la normativa vigente in materia.
Interrogazione del 27.10.2011 a firma del Capogruppo Consiliare del PD dott. Marcello Frattallone circa la strategia che l'Amministrazione intende adottare per respingere il piano paesaggistico provinciale
Considerato che la sezione di Catania del tribunale amministrativo regionale ha annullato l'adozione del Piano paesistico della provincia di Ragusa decretato il 10 agosto del 2010 dall'assessore regionale al Territorio e Ambiente.
Tenuto conto che il Tar etneo ha accolto il ricorso proposto dalla Provincia e dal Comune di Ragusa e da altri enti locali, considerando come principale motivo di nullità "l'omessa previa sottoposizione dello stesso Piano alla 'vantazione ambientale strategica (Vas) da parte dell'assessorato regionale competente".
Visto inoltre che il Piano paesistico della provincia di Ragusa, redatto dalla Sovrintendenza del capoluogo ibleo, era stato contestato da enti locali e categorie produttive sia per una mancata concertazione con le parti sociali del territorio che per l'adozione di limiti urbanistici che finivano per ingessare il territorio ibleo a forte vocazione agricola e penalizzare le attività agricole e zootecniche della provincia.
Tenuto conto che la situazione della provincia di Caltanissetta e del nostro territorio comunale versa in analoghe situazioni.
Considerato che il sig. Sindaco aveva dato ampie rassicurazioni ai cittadini dichiarando che il comune avrebbe fatto ricorso al TAR avverso il Piano Paesaggistico Provinciale.
Interrogano l'amministrazione Per conoscere se:
• il comune ha già presentato ricorso
• in quale tempi intende farlo se non già fatto
• e quale strategia di intervento del Nostro Territorio intende adottare nella
L’Assessore ai Lavori Pubblici geom. Rosario Sorce dà lettura della risposta del Sindaco Di Forti.
Il Piano Territoriale Paesistico della provincia di Caltanissetta è stato predisposto e redatto dalla Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Caltanissetta, organo periferico dell’Assessorato Regionale BB.CC.AA , che dovrà adottare il provvedimento definitivo.
In difesa del nostro territorio l’Amministrazione Comunale, per tramite dell’Ufficio Governo del Territorio, ha prodotto le proprie “osservazioni” nelle forme e nei modi previsti dalla vigente normativa, alla Soprintendenza BB.CC.AA. e all’Assessorato regionale competente.
Il Piano predisposto dalla Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Caltanissetta, ancorché non definitivo poteva essere di per sé oggetto di impugnativa.
Si è ritenuto di attendere l’adozione del Piano definitivo da parte dell’Assessorato e se con il provvedimento definitivo l’Assessorato BB.CC.AA non accoglierà le “osservazioni” del Comune, allora sarà presentato il ricorso al T.A.R., con il vantaggio di avere acquisito il quadro giurisprudenziale venutosi nel frattempo a formare.
In questo contesto va valutata la novità che gli interroganti citano e cioè la sentenza del T.A.R. sez. di Catania la quale, pronunciandosi sul provvedimento della Soprintendenza di Ragusa, potrà costituire un precedente giurisprudenziale di riferimento a corredo dell’eventuale ricorso avverso il provvedimento definitivo dell’Assessorato regionale.
Per completezza di informazione, si segnala che la Valutazione Ambientale Strategica è stata oggetto anch’essa di “osservazione” da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale e inoltrata, insieme alle altre “osservazioni” al competente Assessorato Regionale BB.CC.AA. per le valutazioni del caso.
Si assicura pertanto che è volontà dell’Amministrazione porre in essere tutte le azioni necessarie per la difesa del territorio.
Rimborso alunni pendolari
Interrogazione del 27.10.2011 a firma del gruppo cons. " Riprendiamoci la citta'" : Entita' dei trasferimenti erogati dalla Regione Siciliana al Comune di San Cataldo nel corso dell'attuale sindacatura Di Forti a valere quale rimborso alunni pendolari
In questi giorni una parte politica della Città, tende a fare terrorismo politico stravolgendo la questione e la realtà dei fatti e nello specifico pur di giustificare l'ingiustificabile, addita insistentemente i componenti dell'opposizione di irresponsabilità per non avere dato : nell'immediato - la possibilità di erogare alle famiglie sancataldesi un misero contributo per il pagamento di qualche mensilità degli abbonamenti degli studenti pendolari che come è giusto ricordare non percepiscono alcun rimborso da parte del Comune di San Cataldo da ben quattro anni.
E' invece doveroso comunicare alla cittadinanza che se il Comune di San Cataldo ha previsto nel bilancio di previsione la somma di circa 130.000 € [equivalenti a circa 3 mensilità di abbonamento a famiglia] da destinare al rimborso alunni pendolari, questo è il frutto di decine di interrogazioni e mozioni consiliari presentate dall'opposizione e votate all'unanimità dal civico consesso.
Sarebbe bello comprendere perché solo in questo ultimo bilancio di previsione l'Amministrazione Comunale Di Forti, riesce a trovare tali misere somme da destinare agli alunni pendolari ed invece perché ciò non sia stato fatto per i trascorsi 4 anni di sindacatura !.
Mentre in tutti gli altri comuni della Sicilia gli alunni pendolari percepiscono l'abbonamento prima dell'inizio delle lezioni, solo il nostro Comune sì è permesso di ingannare e prendere in giro la cittadinanza per ben A anni, senza che mai abbia cercato di rispondere alle continue e giuste richieste da parte della collettività.
Questa anomalia di comportamento rispetto agli altri comuni della Sicilia, lascia molto a pensare, così come lascia a pensare una recente dichiarazione dell'Assessore alle Finanze Vullo e dello stesso Sindaco che afferma che la Regione Sicilia non provvede ormai da molto tempo a versare le somme a destinazione vincolata da destinare al pagamento dell'abbonamento degli studenti pendolari.
Di fronte a questa disparità di trattamento tra cittadini di comuni viciniori, c'è da chiedersi: sono virtuosi e rispettosi del diritto allo studio gli altri comuni della Sicilia che riescono a redigere i loro bilanci di previsione prevedendo le somme necessarie per garantire il diritto allo studio dei loro concittadini studenti pendolari, ovvero il nostro comune non abbia nel passato distratto le somme erogate dalla Regione Sicilia verso altre esigenze e priorità individuate dall'Amministrazione Comunale?.
Il nostro gruppo politico ritiene che l'Amministrazione Comunale di San Cataldo non solo non è virtuosa stante le centinaia di migliaia di euro sperperati nel corso degli anni e la mancata previsione per ben 4 bilanci delle somme destinate agli alunni pendolari, ma addirittura non abbia previsto il corretto utilizzo delle risorse che annualmente la Regione Sicilia ha erogato al nostro Comune e che avrebbero dovuto avere finalità vincolata.
Per tali motivi, anche allo scopo di chiarire una volta per tutti i termini della questione e quindi farne discendere eventuali inadempienze politico/amministrative, gli scriventi, considerato l'amore che nutrono per la nostra Città e per evitare allarmismi e speculazioni
INTERROGANO LA S. V.
al fine di conoscere dettagliatamente e per ciascun anno, almeno per ciò che riguarda il periodo dell'attuale Sindacatura:
1) l'entità dei trasferimenti da parte della Regione Sicilia al Comune di San Cataldo,
quali somme per contributi per funzione delegate dalla Regione Sicilia, destinati per
ciascun anno quale CONTRIBUTO REGIONALE ALUNNI PENDOLARI,
2) l'entità delle somme effettivamente erogate dal comune di San Cataldo a titolo di
rimborso per abbonamenti alunni pendolari;
3) quali sono ad oggi i mancati rimborsi che il comune di San Cataldo, non ha erogato
alle famiglie degli studenti pendolari.
La presente è inviata all'Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale, affinchè, ai sensi del vigente regolamento comunale, venga posta in trattazione in occasione del primo consiglio comunale utile.
Ai sensi e per gli effetti dell' art. 21 del Regolamento interno di funzionamento del Consiglio Comunale si chiede che, oltre alla discussione in aula consiliare, sia data risposta per iscritto.
Viene altresì inviata al Collegio dei Revisori dei Conti, affinchè nell'ottica della leale collaborazione tra i diversi organismi istituzionali, venga formalmente certificata per ciascuna annualità relativa alla Sindacatura Di Forti:
l'entità delle somme trasferite dalla Regione Sicilia per contributi per funzioni delegate destinate a "CONTRIBUTO REGIONALE ALUNNI PENDOLARI";
-se tali somme sono state regolarmente previste nei bilanci di previsione di ciascun anno;
- se tali somme sono state utilizzate per altri scopi e quindi distratte dal vincolo di destinazione posto dalla Regione;
-l’entità delle somme- a consuntivo – elargite dal Comune di San Cataldo quale contributo annuale alle famiglie degli alunni pendolari che hanno anticipato il pagamento dell’abbonamento al servizio pubblico di trasporto
Risponde all’interrogazione l’Assessore alla Pubblica Istruzione dott. Roberto Riggi.
Premesso che Il Comune ha assicurato negli anni il trasporto gratuito a tutti gli alunni delle scuole medie superiori che frequentano istituti scolastici fuori dal Comune di residenza o frazione diversa dello stesso Comune, mediante la concessione di contributi economici sino al marzo 2008, utilizzando trasferimenti, all’uopo erogati dalla Regione, in maniera dilazionata nel tempo, con riduzione purtroppo progressiva negli anni, degli importi erogati.
L ’ultima erogazione avvenuta nel Marzo 2010 ammonta ad € 63.650,55 .
Da Aprile 2008 a Giugno 2010 sono da rimborsare in toto il costo degli abbonamenti alle famiglie.
L’Amministrazione con non pochi sacrifici , in un momento difficilissimo per la crisi epocale che stiamo attraversando, privilegiando le politiche in favore dei giovani ed il diritto all’istruzione , ha previsto nel bilancio per l’anno in corso, la somma di € 117.535,00, sicuramente insufficiente al finanziamento totale del servizio ed al saldo degli arretrati, ma che comunque contribuirà ad alleggerire le spese oggi insostenibili per le famiglie , maggiormente provate da questa austerità.
Relativamente agli sperperi creati da questa Amministrazione a dire dei consiglieri Modaffari ed Arcarese , voglio elencare i tagli che si sono effettuati alle spese:
• Settimana santa tagli pari al 50%
• Estate Sancataldese tagli pari a 80%
• Carnevale dei bambini tagli del 100%, realizzato nell’anno 2011 grazie agli sponsor
• Natale tagli pari a circa 80%
• Ottobre sancataldese tagli pari al 70 %
• Contributi sportivi tagli pari al 100%
Si rappresenta altresì le voci di spesa che annualmente il comune sostiene per i servizi sociali:
• Assistenza per istituzionalizzazione minori € 436.000,00
• Assistenza igienico personale presso le scuole per alunni diversamente abili € 84.000,00
• Trasporto casa scuola per alunni diversamente abili € 42.659,00
• Assistenza malati di mente istituzionalizzazione € 350.000,00
• Assistenza domiciliare anziani €140.000,00
• Pasto caldo per utenti bisognosi € 27.490,00
• Affido minori € 38.400,00
• Trasporto di diversamente abili per centri di riabilitazione € 24.000,00
• Istituzionalizzazione anziani € 64.000,00
• Assistenza economica famiglie bisognose € 30.000,00
• Compartecipazione bonus socio sanitario e piano di zona € 100.000,00
• Refezione scolastica € 300.000,00
• Contributo famiglie asilo nido € 25.000,00
• Trasporto extra urbano per alunni residenti in zone non servite € 20.000,00
• Fitti locali scuole materne € 73.000,00
• Piccoli interventi nelle scuole ( materiale di pulizia ed arredi) € 15.000,00
• Interventi presso le scuole per alunni diversamente abili € 6.000,00
• Abbonamenti scolastici € 117.535,00 ( anno 2011)
Ritengo che questa amministrazione sia stata in grado di tenere i conti in ordine, garantendo servizi alla città senza tagli alcuno, mantenendo in vita le nostre tradizioni popolari.
In un periodo in cui tutto volge alla chiusura, questa amministrazione ha avuto la capacità di aprire nuove strutture, quali il palazzetto dello sport, il nuovo campo sportivo, il Cine Teatro Marconi che a breve sarà dato in gestione, garantendo una programmazione teatrale, musicale e cinematografica, che avrà inevitabile ricaduta in termini di occupazione e di crescita socio culturale.
Relativamente ai comuni che negli anni passati hanno anticipato le somme occorrenti per il servizio del trasporto degli alunni, si rappresenta che trattasi dei piccoli comuni della provincia di Caltanissetta con pochi utenti, a fronte dei nostri utenti di numero superiore a n. 800 per i quali occorre annualmente , la spesa di 300.000,00 Euro , difficile da anticipare per quanto sopra rappresentato.
Negli anni passati il contributo regionale è stato utilizzato esclusivamente per il servizio in oggetto, senza distrazione alcuna di somme, così come da prospetto.
E’ volontà dell’ Amministrazione provvedere al saldo degli arretrati, in modalità dilazionata negli anni, istituendo apposito capitolo nel bilancio di previsione, destinato al servizio alunni pendolari, a prescindere dall’eventuale contributo che sarà concesso dalla Regione, come dimostrato dallo schema di bilancio proposto dall’amministrazione.
L’Assessore Riggi legge la nota Prot. n. 91 , del 29.09.2011 con la quale invita il collegio dei Revisori a dare una relazione più dettagliata in merito.
Del Comune di San Cataldo
Oggetto: Richiesta documenti .
Il sottoscritto Riggi Roberto Maurizio, assessore comunale con delega alla Pubblica Istruzione, in riferimento alla richiesta avanzata dal Consigliere Modaffari, relativamente all’interrogazione consiliare sui trasferimenti della Regione quali rimborso agli alunni pendolari
la documentazione richiesta dal Consigliere Modaffari.
Di seguito si riporta il testo della risposta da parte del Collegio dei Revisori allegando al presente atto di deliberazione n. 3 allegati citati dall’organo collegiale.
II Collegio dei Revisori:
-Vista l'interrogazione consiliare avente ad oggetto: "entità dei trasferimenti erogati dalla Regione Sicilia al Comune di San Cataldo nel corso dell'attuale sindacatura Di Forti a valere quale rimborso alunni pendolari".
- Visti i bilanci di previsione anni 2007, 2008, 2009 e 2010 e il progetto di
- Visti i bilanci consuntivi anni 2007, 2008, 2009 e 2010.
Il Collegio dei Revisori, ha accertato quanto segue:
- Che le somme accertate per ogni singola annualità corrispondono a
quanto impegnato per le medesime annualità;
- Le somme per il contributo regionale agli alunni pendolari sono state
regolarmente previste negli appositi capitoli di entrata e di uscita dei
bilanci di previsione di ciascun anno;
- Che le somme accertate per ciascuna annualità in relazione al
contributo regionale per gli alunni pendolari sono state impegnate
per gli stessi importi per la medesima finalità.
- Per quanto concerne le somme elargite dal Comune di San Cataldo
quale contributo annuale alle famiglie degli alunni pendolari, le
stesse si evincono dettagliatamente dall'allegato prospetto.
San Cataldo lì 28 settembre 2011
Interrogazione del 27.10.2011 sugli strumenti derivati usati dall'Amministrazione Comunale e contestuale richiesta atti amministrativi ai sensi dell'art. 43 del D.lgs/vo 18 .agosto 2000 n. 267 a firma del gruppo PD Marcello Frattallone e Maurizio Lombardo.
Negli ultimi anni, il ricorso a strumenti derivati da parte degli enti locali - in particolare, swap sui tassi di interesse e strumenti strutturati - ha raggiunto livelli significativi. Secondo fonti ufficiali, gli enti locali hanno un'esposizione da strumenti derivati verso istituti di credito per circa 40 miliardi di euro, pari al 36 per cento dello stock di debito totale. Operazioni sugli strumenti derivati sono state effettuate da 18 Regioni (90 per cento), 58 provìnce (54 per cento), 54 capoluoghi di provincia (50 per cento) e circa 700 comuni (8,6 per cento). Tuttavia, l'incompletezza dei dati ufficiali fa ritenere che la diffusione possa essere molto maggiore, soprattutto fra i comuni di piccole e medie dimensioni: sulla base di indagini campionarie effettuate in alcune Regioni, si può ritenere che i comuni di piccole dimensioni coinvolti siano almeno Smila. Le perdite, derivanti dall'andamento dei tassi di interesse, sono stimate in circa 6-8 miliardi di euro. L'elevato rischio per gli enti locali ha portato, nella legge Finanziaria per il 2009, al divieto di stipulare nuove operazioni, fino all'entrata in vigore di un Regolamento da emanare a cura del ministero dell'Economia e comunque per il periodo di un anno.
La possibilità per gli enti locali di sottoscrivere strumenti derivati era stati introdotta dalla legge Finanziaria per il 2002, per favorire operazioni di ristrutturazione del debito, volte a ridurne il costo. Da allora, l'uso di strumenti derivati si è esteso non solo agli swap sui tassi di interesse, ma anche a diverse forme di opzione sul debito (cap, floor, collar) che hanno la finalità di porre tetti inferiori o superiori al costo del debito), fino a operazioni più strutturate e azzardate, i cosiddetti credit default swap. Cosa ha determinato l'attuale situazione di difficoltà? In primo luogo, le amministrazioni pubbliche non sempre dispongono dì professionalità adeguate per effettuare operazioni finanziarie sofisticate; la valutazione della strutturazione di'un'operazione, il calcolo del marking to market dello swap, l'analisi delle clausole contrattuali, degli eventuali costi impliciti e dei rischi associati richiede competenze difficilmente presenti all'interno degli enti locali. Inoltre, i funzionari pubblici tendono a ritenere che l'operazione si esaurisca con la firma del contratto, trascurando l'importanza di un monitoraggio continuo dell'andamento dei tassi e le opportunità di rinegoziazione delle operazioni stesse. Considerato che lo swap è un contratto a somma zero, cioè la perdita di un contraente è compensata dal guadagno dell'altro, nel rapporto con gli istituti di credito un'amministrazione pubblica si trova in una posizione di svantaggio.
A fronte di queste difficoltà, gli enti locali tendono a rivolgersi a un advisor, tipicamente un intermediario finanziario. Questo fenomeno amplifica i rischi dell'operazione, in quanto spesso l'advisor assume direttamente oppure, più spesso, attraverso un istituto controllato anche la posizione di controparte con cui l'ente stipula il contratto, generando così una situazione pericolosa di conflitto di interessi.
Negli enti locali si è riscontrata un'eccessiva fiducia verso gli istituti di credito, alcuni dei quali hanno adottato comportamenti opportunistici, sfruttando a proprio vantaggio l'asimmetria di competenze."
• Che in esecuzione della deliberazione della G.M. n. 169 del 10/06/2003, esecutiva ai sensi di Legge è stato sottoscritto un contratto per operazioni su strumenti finanziari derivati "interest rate swap", con la Banca Nazionale del Lavoro, per la ristrutturazione del debito del Comune di San Cataldo;
• Che il contratto sottoscritto decorre dal 2003 e scadrà nel 2013;
• Che in esecuzione delle clausole contrattuali, in particolare dell'ari 5, in relazione all'andamento dell'euribor, il Comune può essere periodicamente creditore o debitore rispetto al mercato dove intervengono gli operatori finanziari;
• Che già con delibera di C.C. Numero 160 del 28-11-2008 è stato riconosciuto un debito fuori bilancio scaturente dal contratto di "Interest rate swap"
• che a causa di un andamento sfavorevole dell'euribor, il Comune di San Cataldo è risultato debitore di una somma complessiva pari a € 44.887,82 con la Banca nazionale del lavoro
La impossibilità da parte dei revisori dei conti di esprimersi a riguardo e le riserve dichiarate vista la carenza documentale allegata alla proposta di bilancio presentata aICC in data 31.08.2011.
INTERROGANO L'AMMINISTRAZIONE E SE NE CHIEDONO ATTI ai sensi dell'alt 43 e. 2 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267
1. quali e quante sono le operazioni del genere sopra descritte ad oggi intraprese dall'Amministrazione,
(se ne richiede produzione in copia dei contratti stipulati).
2. a quanto ammonta il debito contratto
3. a quanto ammonti il valore economico (utile o perdita) delle operazioni di che trattasi,
4. Con quali Istituti di credito sono state poste in essere e come tali Istituti sono stati scelti;
5. come sono stati individuati gli advisor e quali sono;
6. Quali effetti ha prodotto ad oggi sulle casse Comunali lo strumento derivato evidenziando
l'ammontare di quanto incassato ed il costo attuale dell'operazione, nonché prospettando la
quantificazione delle perdite in termini contabili e in relazione alla ridotta capacità di spesa
dell'Ente in seguito al debito contratto.
Si chiede inoltre di sapere, in ordine alle modalità di contabilizzazione:
• se, come consigliato dalla migliore tecnica contabile, sono stati contabilizzati solo i differenziali,
se di valore positivo, come entrate extra-tributarie e, se di valore negativo, come "Interessi
passivi e oneri finanziari diversi".
Risponde all'interrogazione l’Assessore al Bilancio Prof. Filippo Vullo .
1- L'operazione su strumenti derivati intraprese dall' Amministrazione ad oggi è solo una:
l' "INTEREST RATE SWAP";
2- Il valore nozionale è di € 2.620.848,47;
3- Il valore economico al 31.12.2010 delle operazioni derivanti dal contratto swap , chiude con un saldo positivo di €. 13.763,36;
4- L'Istituto di credito con il quale è stato sottoscritto il contratto è la Banca Nazionale del Lavoro;
5- Il Gruppo Banca Nazionale del Lavoro, presente in tutto il territorio nazionale e su tutte le province siciliane, ha maturato una significativa esperienza nel settore della finanza derivata ed ha concluso numerose operazioni della specie con Enti Locali ed ha formulato a questa Amministrazione lo proposta di ristrutturazione del debito, che è stata accolta con lo deliberazione G.C. n. 169/2003;
6-: I flussi di cassa sono stati determinati di anno in anno nel modo seguente:
anno 2003 € 30.000,00
anno 2003 3.822,65
anno 2004 5.780,23
anno 2005 4.478,48
anno 2006 4.044,98
anno 2007 2.994,75
anno 2008 - 44.887,82
anno 2009 3.711,62
anno 2010 3.818,47___
€ 13.763,36
Circa le modalità di contabilizzazione dei differenziali, gli stessi sono stati contabilizzati per come segue:
- le risorse introitate sono accertate al titolo 30 .
- per i pagamenti lo spesa è stata imputata al titolo 10 Intervento 6.
Informazioni accesso in via Pizzo Carano,1
Interrogazione del 25.08.2011 a firma del Consigliere Marcello Frattallone inerente lil seguente oggetto: "Informazioni circa l'accesso in Via Pizzo Carano,1".
Considerato che i residenti della palazzine A e B di via Pizzo Carano 1 hanno lamentato la demolizione di un muro per l'apertura nell'antistante cortile di un accesso utilizzato per la costruzione di nuovi palazzi in cooperativa.
Tenuto conto che i residenti più volte hanno sollecitato l'IACP e l'Amministrazione al fine di ottenere l'illuminazione esterna degli spazi adiacenti.
Preso atto che l'accesso che è stato aperto in via temporanea è rimasto, ed a oggi viene utilizzato anche dai residenti dei nuovi palazzi costruiti.
Tenuto conto che è volontà dei residenti conoscere la titolarità dell'area in quanto se risulta di proprietà del condominio la stessa potrà essere recintata ed illuminata a spese degli stessi condomini.
Al contrario se la proprietà dovesse risultare del Comune i residenti chiedono che l'amministrazione intervenga per illuminare la zona.
l'amministrazione comunale al fine di conoscere la proprietà della suddetta area e quali sono gli interventi che l'amministrazione comunale intende mettere in atto al fine di ripristinare il muro demolito o dotarla di adeguata illuminazione.
Risponde all’interrogazione l’Assessore dott. Roberto Riggi
dopo aver interpellato l’Ufficio Tecnico Comunale, si è appurato che l’area risulta di proprietà dell I.A.C.P., ad eccezione del lembo di pertinenza degli immobili.
Da tempo, anche su sollecitazione dei residenti, si è cercato di addivenire ad una soluzione positiva delle istanze, stante che sono convinto che esista un oggettivo problema di sicurezza per i residenti.
Rassicuro gli interroganti che ho già preso contatti con l’I.A.C.P. e che a breve convocherò una Conferenza di Servizi tra il Comune e i vertici dell’ Istituto allo scopo di porre fine ai disagi dei residenti.
Sarà mia cura avvisare gli interroganti sulla data, in modo da coinvolgerli, se disponibili.
E’ intendimento dell’Amministrazione venire incontro alle legittime istanze dei concittadini residenti nella zona di che trattasi.
Interrogazione del 25.08.2011 a firma del Consigliere Giannone inerente il seguente oggetto: " Trattamento accessorio ( compensi per la produttività collettiva per il miglioramento dei servizi).
- che fino all'anno scorso, tra il personale in servizio presso il Comune di San Cataldo, risultavano compresi circa 50 unità provenienti dal bacino dei lavoratori socialmente utili;
- che di questi circa 10 unità sono stati assunti con contratti a tempo determinato di diritto privato il 16 luglio 2001, rinnovabili e rinnovati alla scadenza;
- che le rimanenti circa 40 unità sono stati assunti con medesimi contratti il 30 dicembre 2004, anch'essi rinnovabili e rinnovati alla scadenza;
RILEVATO, anche, che dopo le procedure di stabilizzazioni attuate da quest' Amministrazione comunale e quindi dal 1 gennaio e. a. solo n. 3 unità di cat. C (P.U.C) e n. 1 di cat. A, sono ancora in servizio con contratti a tempo determinato mentre tutte le altre unità sono stati assunti con contratto a tempo indeterminato e di ruolo;
CONSIDERATO che il Contratto Collettivo Decentrato Integrativo di questo Comune prevede compensi per la produttività collettiva per il miglioramento dei servizi;
RILEVATO E PRESO ATTO che risulta indiscutibile che tutti i lavoratori in servizio presso l'Ente, senza alcuna distinzione tra dipendenti a tempo indeterminato e determinato, di ruolo e non di ruolo, partecipano ognuno per le proprie capacità e per le proprie attitudini al miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dei servizi, nonché al raggiungimento degli obiettivi fissati annualmente da ciascuna Ripartizione, sulla scorta delle direttive impartite dall'Amministrazione comunale;
II sottoscritto Consigliere comunale Enrico Giannone, chiede alla S.V. di a quanto segue:
1. Risulta che in passato l'Amministrazione comunale non abbia escluso i sopradetti lavoratori a tempo determinato dall'erogazione dei compensi per la produttività collettiva per il miglioramento dei servizi. In altre parole il criterio discriminante per l'erogazione della premio produttività era solo riferito a valutare quanto il dipendente avesse contribuito al miglioramento dei servizi e al raggiungimento degli obiettivi, senza alcuna discriminazione tra dipendenti a tempo determinato e indeterminato. Perché dal 2009 questa Amministrazione non ha più erogato alcun premio produttività ai sopradescritti dipendenti a tempo determinato?
2. Poiché tutti i dipendenti ex articolisti in servizio presso il Comando di P.M. con la qualifica di Agente esclusi dal trattamento accessorio relativo al compenso per la produttività collettiva per il miglioramento dei servizi, hanno già avviato un contenzioso con il Comune e altri lavoratori hanno avviato analogo contenzioso che presto sarà notificato a questo Comune, si chiede se questa Amministrazione è in grado di assicurare che le pretese di questi lavoratori non hanno alcun fondamento giuridico in quanto Essa ha perfettamente applicato la norme contrattuali, senza alcun rischio di sentenza di condanna per l'Amministrazione a pagare le dovute spettanze a questi lavoratori, aggravate di interressi, spese legali e processuali.
3. Si invita questa A.C. a relazionare sui contenziosi avviati da questi lavoratori in merito alla cosiddetta "produttività" a loro non erogata e quindi sull'esito del "tentativo obbligatorio di conciliazione" previsto fino a qualche tempo fa presso l'Ufficio Provinciale di Lavoro se già espletato e di esso si chiede copia dei relativi verbali redatti.
4. Si chiede, infine, di conoscere gli estremi del vigente C.C.D.I. di cui si chiede produrne copia conforme, con allegati tutti i verbali delle sedute tra delegazione trattante di parte pubblica e le rappresentanze sindacali, al fine di valutare il rispetto di quanto stabilito dalla vigente normativa contrattuale, con riserva di evidenziare agli organi competenti eventuali responsabilità di violazioni di norme contrattuali imputabili all'Amministrazione comunale.
Risponde all’interrogazione l’Assessore alle Finanze prof. Filippo Vullo
l’interrogante fa riferimento al ricorso dinanzi al Tribunale Civile di Caltanissetta – sezione Lavoro – prodotto dai dipendenti comunali Cammarata Nadia + n. 5, per il quale il Comune si è costituito in giudizio, affidando l’incarico difensivo all’avv.Claudio Calafiore del Foro di Palermo;
- Tale ricorso fa seguito alla mancata conciliazione dinanzi all’ufficio Provinciale del Lavoro di Caltanissetta, come risulta dal verbale del 27 Ottobre 2010, nel quale si prende atto dell’impossibilità di pervenire ad una soluzione conciliativa della vertenza, in quanto la richiesta di rinvio avanzata dal Comune, non è stata accolta dagli istanti.
- La vertenza è incentrata su richieste di carattere retributivo, che si possono riassumere nei seguenti punti:
1) differenze economiche sulla 13^ mensilità, nonché l’indennità di vigilanza e comparto per le ore lavorate oltre quelle contrattuali;
2) l’indennità di produttività per l’anno 2008 e 2009;
3) le differenze tabellari anno 2008 e 2009 ivi compresa l’indennità di produttività.
- Con riferimento alle motivazioni giuridiche che hanno indotto l’Amministrazione comunale a resistere in giudizio, trattandosi di materia “sub judice”, per la tutela degli interessi del Comune non è in questa sede possibile esporre analiticamente ed esaustivamente tutte le argomentazioni difensive; è, comunque, chiaro che l’ente non ha agito con intento vessatorio nei confronti dei ricorrenti. Al riguardo, si espongono di seguito le motivazioni che il servizio risorse umane ha addotto con nota n. 90 del 6/07/2010 in ordine alle richieste avanzate dai dipendenti di che trattasi:
- “agli Agenti di P.M. a tempo determinato le ore effettuate in eccedenza alle ore di lavoro ordinario contrattuale, ancorché denominate “integrazione oraria”, di fatto sono state liquidate con le tariffe del lavoro straordinario, in quanto gli stessi non avevano stipulato un contratto individuale di lavoro per le ore effettuate in eccedenza all’orario ordinario di servizio;
- dall’anno 2009 l’integrazione oraria è stata corrisposta come stipendio tabellare, ed agli stessi è stato stipulato apposito contratto individuale di lavoro;
- Per quanto riguarda il salario accessorio è stato previsto apposito fondo sia nel bilancio 2009 che nel bilancio 2010;
- Per l’utilizzo del fondo è stata avviata la trattativa per la stipulazione del C.C.I.D.;
- al suddetto personale, con determinazione dirigenziale n. 790/09 è stato liquidato il trattamento economico accessorio(turno diurno e festivo e reperibilità) relativo all’anno 2008 e con determinazione dirigenziale n. 695/2010 è stato liquidato il trattamento economico accessorio turno diurno e festivo e reperibilità) relativo all’anno 2009( fuori busta mese di luglio);
- Si precisa che sia per l’anno 2008 che per l’anno 2009, sono state applicate le tariffe del vigente CCNL 2008/2009;
- Per quanto riguarda la produttività, (schede di valutazione individuali), la stessa verrà definita in sede di Contrattazione Decentrata.”
- Si evidenzia che il personale in questione è stato stabilizzato a tempo indeterminato in data 30 dicembre 2010, per cui non è stata attivata la procedura di contrattazione decentrata, in quanto a tale personale dall’1.1.2011 sarà applicato integralmente il CCDI stipulato il 07.08.2009.
- Tale contratto non trova immediata e piena applicazione per il personale a tempo determinato, in quanto il fondo risorse accessorie è utilizzabile solo per il personale a tempo indeterminato; per il pagamento degli istituti contrattuali afferenti il trattamento accessorio per il personale a tempo determinato è necessario istituire un fondo ad hoc utilizzando risorse di bilancio. in effetti per il triennio 2008, 2009 e 2010, è stato costituito un apposito fondo risorse accessorie per tale personale, con il quale sono state liquidate le indennità di turno diurno e festivo e reperibilità. Per quanto concerne l’indennità di produttività, la stessa postula l’adozione di un sistema di valutazione, l’assegnazione di obiettivi individuali e un sistema di parametri per la misurazione della performance, che per il personale a tempo determinato non sono stati mai adottati.
Accesso ai soggetti diversamente abili
Interrogazione del 25.08.2011 a firma del consigliere Romeo Bonsignore inerente il seguente oggetto: "Richiesta di intervento strutturale urgente presso la biblioteca Comunale Bernardino Giuliana per agevolare l'accesso ai soggetti diversamente abili"
• Che dopo aver appreso dalla stampa locale, della avvenuta chiusura della biblioteca comunale «Bernardino Giuliana» a causa del crollo di uno scaffale, lo scrivente si è recato presso la struttura per svolgere un sopralluogo al fine di verificare lo stato dei luoghi;
• Che lo scrivente, da sempre sensibile all'abbattimento delle barriere architettoniche, ha colto l'occasione per verificare gli accessi alla struttura per portatori di handicap;
che attualmente i portatori di handicap non possono accedere alla biblioteca, poiché:
• la maggior parte dei libri è collocata al primo piano dello stabile, e per accedervi, oltre alle scale, non è presente alcuna struttura mobile tipo ascensore;
• che l'unico accesso per portatori di handicap e posto a! piano terra, è ciò può avvenire tramite una porta collocata nella vetrata (con saracinesca sempre chiusa) accanto all'ingresso principale;
• l'accesso su descritto,all'interno della struttura, è delimitato da una bussola all'interno della quale è conservata una cassaforte di notevoli dimensioni che ostruisce di fatto l'unico accesso a disposizione per i portatori di handicap;
che la presenza di una cassaforte all'interno della cabina impedisce l'accesso all'unica biblioteca comunale, ciò rappresenta con chiarezza la scarsa attenzione che l'Amministrazione ha nei riguardi delle politiche per l'abbattimento delle barriere a punto di crearle la dove non vi sono;
- necessario rimuovere con tempestività ogni tipo di ostacolo e intervenire strutturalmente per realizzare tutti gli elementi mobili (ascensori) al fine abbattere ogni tipo di barriera architettonica per rendere accessibile a tutti uno dei luoghi più importanti per una comunità dove si esprime la cultura, come appunto la nostra biblioteca «Bernardino Giuliana»;
II sottoscritto Bonsignore Romeo, nella qualità di consigliere comunale della Federazione della Sinistra - PRC,
INTERROGA la S. V. al fine di sapere;
- perché l'unico accesso per i portatori di handicap alla biblioteca «Bernardino Giuliana» è ostruito dalla presenza dì una cassaforte di notevoli dimensioni;
- se non ritenga necessario un intervento strutturale e urgente al fine di rendere fruibile a tutti i cittadini senza alcuna discriminazione, cosi come invece è avvenuto sino ad oggi;
- se tale sensibilità e necessità viene condivisa dall'Amministrazione Comunale quali sono i tempi certi di intervento per rimuovere la cassaforte e quali sono i tempi per realizzare le opere per l'abbattimento delle barriere architettoniche.
Risponde all'interrogazione l’Assessore ai Lavori Pubblici geom. Rosario Sorce
La situazione della Biblioteca comunale permane da diversi decenni, ossia dal momento in cui l’immobile è stato destinato appunto a biblioteca .
Pur tuttavia, per quanto mi risulta, i soggetti diversamente abili fruitori dei servizi della biblioteca, hanno sempre avuto tutta la sensibile attenzione e la necessaria assistenza.
In verità, prendendo spunto dalla Sua interrogazione, tanto accorata quanto tardiva, ritengo che il nodo della vicenda stia nel fatto che l’attuale sito della biblioteca sia allocato in un plesso di tipo residenziale e quindi improprio.
Il problema da Lei giustamente evidenziato, è molto attenzionato da questa Amministrazione, che sta lavorando per addivenire nel più breve tempo possibile ed in modo radicale ad una soluzione, tant’è che l’Ufficio Tecnico ha già redatto un progetto definitivo per la realizzazione in struttura adeguata della biblioteca comunale, tale da renderla centro di aggregazione non solo culturale ma anche sociale.
A tal fine la scelta è caduta sull’ex plesso delle Poste in Piazza della Repubblica.
L’Amministrazione ha già presentato apposita istanza di finanziamento all’Assessorato regionale competente.
Ad oggi siamo impegnati a seguire e a sollecitare il finanziamento, per dare una risposta definitiva alla Città.
Chiarimenti crollo scaffale libri della biblioteca
Interrogazione del 25.08.2011 a firma del Consigliere Romeo Bonsignore inerente il seguente oggetto:" Chiarimenti in ordine al crollo dello scaffale di libri della biblioteca Comunale " Bernardino Giuliana".
• Dalla stampa locale, che l'unica biblioteca comunale «Bernardino Giuliana» è rimasta chiusa a causa del crollo di uno scaffale dove erano riposti diverse centinaia di libri;
• Dallo stesso artico di stampa che per una fortuita coincidenza non ha provocato il ferimento del personale della stessa biblioteca, poiché lo scaffale che si è piegato su sé stesso è quello più vicino alla parete, mentre le due impiegate erano intende a sistemare dei volumi in un altro corridoio e solo per tale motivo il danno non è stato maggiore, in quanto il crollo di un'altra scaffalatura posizionata al centro del salone avrebbe potuto provocare un «effetto domino», con la caduta di più ripiani metallici e dunque di un numero maggiore di libri.
1. Personalmente, con un sopraluogo degli ambienti e verificato che lo scaffale avrebbe potuto causare danni a cose e persone se presenti nelle vicinanze dello scaffale stesso;
2. Che molti altri scaffali della biblioteca si trovano in condizioni precarie;
3. Che solo a distanza di oltre un mese dall'accaduto è stata sistemata la scaffalatura e sono
stati raccolti i libri caduti per terra;
• Che il cedimento della scaffalatura in oggetto avrebbe potuto causare seri danni a cose e persone poiché i locali della biblioteca comunale «Bernardino Giuliana», oltre alla
quotidiana presenza degl'impiegati comunali e di molti cittadini sancataldesi motivati
dall'individuale interesse verso cultura, spesso sono frequentati da intere classi di giovani
scolaresche accompagnate dagli insegnati;
• Che i libri caduti, e posti a terra per oltre un mese, sono patrimonio culturale della nostra comunità e che tale accadimento e i tempi per la risoluzione del problema, creano forte imbarazzo e offende la sensibilità culturale dell'intera comunità sancataldese poiché il prolungato perdurare di tale situazione raffigura con chiarezza la scarsa attenzione che
l'Amministrazione volge alla Cultura e agli spazi dove essa sì esprime;
4. INTERROGA la S. V. al fine di sapere:
-se non ritenga necessario un intervento urgente di manutenzione ordinaria e straordinaria
su tutta la scaffalatura della biblioteca e la dove necessario predisporre un piano di
investimento per l'acquisto di nuovo arredamento per la biblioteca;
- che con risposta urgente e scritta, spiegazioni e motivazioni relative al tardivo intervento per il ripristino dei luoghi.
Risponde all’interrogazione l’Assessore all'Istruzione dott. Roberto Riggi
Il crollo dello scaffale è stato causato da difetto di montaggio dello stesso e non per precarietà delle attrezzature .
Le scaffalature della biblioteca sono bi frontali, stabilizzate da idonee basi.
Situazione questa sfuggita al personale in quanto, la base mancante, interessava il frontale posteriore dello scaffale, orientato verso le finestre del cortile interno della biblioteca e che accoglie materiale bibliografico che non viene consultato nè dato in prestito .
In seguito ad operazioni di spostamento di ingenti quantità di libri da parte del personale sul frontale anteriore dello scaffale per risistemazione delle sezioni, è venuto a mancare quel contrappeso, che garantiva la stabilità allo scaffale sebbene privo di base, causando l’inclinazione dello stesso sul fronte finestre.
In quanto all’utenza, la stessa non ha accesso alle scaffalature per regolamento ed in ogni caso non si sarebbe potuta verificare mai una situazione di pericolo per le motivazioni di cui sopra.
Lo stesso dicasi per le scolaresche ed i bambini utenti, che hanno la loro sezione appositamente estrapolata dalle altre, con accesso diretto ai libri che sono esposti su tavoli.
La biblioteca è stata chiusa in via preventiva per massima precauzione e si è tardato nella riapertura in quanto, le poche unità specializzate dell’Ufficio Tecnico, sono state impegnate in interventi di emergenza in altre strutture pubbliche comunali.
A far data 1° luglio 2011, la Biblioteca previa comunicazione dell’Ufficio comunale della sicurezza che ha verificato la rimozione dei motivi ostativi, è stata riaperta al pubblico.
In quanto alla poca attenzione dell’Amministrazione verso la cultura, vorrei ricordare quanto segue:
La biblioteca possiede un patrimonio bibliografico complessivo alla data del 31 Dicembre 2010 è di n° 31169 pubblicazioni Cartacee ;
n° 378 Pubblicazioni Multimediali ;
Libri dati in prestito anno 2010: n. 4.300
La Biblioteca è organizzata in sezione generale e specializzata in sezioni.
Particolare attenzione è stata riservata alla sezione ragazzi:
• Sez. Ragazzi
Dal 1999 la Biblioteca ha portato avanti il “ Progetto di lettura e dell'uso della Biblioteca Pubblica ", ormai consolidato nel tempo , estendendo il prestito dei libri ai minori, fascia attentamente monitorata attraverso rapporti di collaborazione con le scuole locali, al fine di creare la cultura della lettura , spesso confinata ai soli testi scolastici, e dell’uso della biblioteca pubblica.
I libri dati in prestito sono incrementati di oltre il 400% , con ricaduta in termini didattico-pedagogici significativi, per la facilitazione dell’apprendimento e la formazione nel contempo di quelle capacità interattive tra i vari canali di informazione e le varie Agenzie educative presenti sul territorio, quali la Biblioteca,
che viene a collegarsi in tal modo alla Scuola in un rapporto di integrazione e continuità, nella sua funzione di centro di “ Educazione permanente “.
Il suddetto progetto prevede la seguente articolazione:
a) Incontri periodici con le scolaresche in biblioteca su temi riguardanti la storia locale , la storia del libro e della comunicazione in genere;
b) prestito di libri funzionali ai percorsi didattici dei ragazzi;
c) visione di filmati e documentari di supporto alle materie curriculari ;
d) organizzazione Giornate della memoria;
e) presentazione di libri;
f) teatro di narrazione con attori del Centro Teatrale Siciliano – Gruppo Iarba di Catania.
Con la riapertura del Cine Teatro G.Marconi le attività sono state incrementate con la proiezione di films, concerti .
L’attenzione alla cultura è stata dimostrata anche con il completamento e l’inaugurazione di strutture culturali significative per il nostro territorio.
• via Crucis e via Lucis del Calvario con la collocazione di pannelli artistici esemplari unici a livello nazionale ;
• Cine teatro G.Marconi dopo circa trent’anni di chiusura.
Alla inaugurazione avvenuta il 30 Ottobre 2010 è proseguita un’ intensa attività culturale con appuntamenti anche di intrattenimento e spettacolo nei mesi di Novembre e Dicembre 2010: mostre, concerti, conferenze, rappresentazioni teatrali , musicali e proiezioni cinematografiche, per dare possibilità alle varie espressioni artistiche locali.
• Ristrutturazione e riapertura del campo sportivo V.Mazzola
• Finanziamento ex scuola De Amicis - € 2.500.000,00 – destinazione centro culturale.
Strutture che certamente contribuiranno a promuovere la cultura e quindi la crescita dei sancataldesi e che l’Amministrazione con notevoli sforzi, in tempi finanziariamente molto critici ha reso disponibili, nella convinzione che la crescita di una comunità passa attraverso la cultura e l’arte.
Attivando in tal modo anche un piano di prevenzione , operando in sinergia con le risorse territoriali, quale investimento futuro per la nostra comunità .
Manutenzione su strade del quartiere Bigini
Interrogazione del 25.08.2011 a firma del gruppo consiliare Riprendiamoci la Citta' inerente il seguente oggetto:"Necessita' di intervento di manutenzione straordinaria su strade del Quartiere Bigini"
alcuni giorni orsono, nell'ambito dei lavori per la costruzione del centro commerciale "IL CASALE", l'Amministrazione comunale ha imposto alla proprietà dello stesso, nell'ambito dell'esecuzione delle opere di urbanizzazione a scomputo, la sistemazione di alcune porzioni delle strade poste a monte della strada comunale che dal centro commerciale raggiunge la città;
sono state realizzate delle caditoie trasversali e sistemate con cassonetto in rosticcio di cava e successivo manto stradale in conglomerato bituminoso dei tratti della lunghezza di circa 50 m - a partire dalla strada comunale -delle stesse vie..
che nell'interrogazione consiliare discussa in data 09/06/2011, il nostro gruppo consiliare sollevò la questione che verosimilmente alle prime piogge tutti i detriti provenienti dalla parte a monte della porzione di strada bitumata si sarebbero riversati prima sul tratto di strada pavimentato con conglomerato bituminoso e successivamente sull'ormai sede della strada comunale, con ovvio riflesso sia sulla tenuta della pavimentazione eseguita che sulla sicurezza della stessa strada comunale, con la probabile occlusione della caditoia stradale di recente costruita.
che nel corso dell'interrogazione consiliare l'Assessore ai LL.PP., ha risposto in modo del tutto incoerente, non esplicitando la volontà da parte dell'amministrazione comunale circa la necessità di urgente intervento
che le perplessità manifestate si sono rilevate perfettamente aderenti alla realtà, stante che nel corso del violento temporale del 15/06/2011, i detriti provenienti da monte hanno completamento invaso sia la sede stradale di recente bitumata che soprattutto la sede della strada comunale, oltre ovviamente ad intasare completamente la caditoia trasversale [Vedi documentazione fotografica allegata]
Tutto ciò considerato, con la presente interrogazione, gli scriventi consiglieri
I NTERROGANO LA S. V.
al fine di conoscere se è intendimento della S.V. di volere prevedere ad un'immediata manutenzione straordinaria della parte a monte della citata strada del quartiere "BIGINI",
Risponde all’interrogazione l’Assessore ai Lavori Pubblici geom. Rosario Sorce
Si continua a confermare con i fatti che il quartiere Bigini dall’Amministrazione Di Forti e dal sottoscritto è stata ed è molto attenzionata, direi senza temere smentite, di più di altri quartieri della nostra Città.
Dopo un trentennio di totale abbandono e disinteresse verso il quartiere e verso i suoi residenti da parte di tutti, è degli ultimi anni per non dire mesi, la realizzazione delle opere di urbanizzazione della ex strada provinciale (marciapiedi in entrambi i sensi di marcia e l’illuminazione pubblica, per iniziare e continuando ancora nella realizzazione del tanto atteso impianto fognario, già in avanzata fase di realizzazione).
Come detto credo più volte in questo civico Consesso e più volte allo stesso interrogante, l’Amministrazione, compatibilmente alle risorse, vista la grave crisi di trasferimenti pubblici, provvederà ad intervenire sulle strade di viabilità rurale compresa la strada a monte di Bigini che come tante altre strade del nostro comprensorio, necessitano di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Rassicuro quindi i residenti e l’interrogante che anche il quartiere Bigini e la strada a monte oggetto dell’interrogazione, ultimamente molto cara all’interrogante probabilmente per l’approssimarsi delle consultazioni amministrative, sarà attenzionata al pari della altre strade extra- urbane del nostro territorio.
Senza voler innescare polemiche ma semplicemente per il rispetto che ho verso la Città che mi onoro di amministrare e verso la gente con cui giornalmente condivido le sorti,ognuno è libero di strumentalizzare, speculare e mistificare su tutto e tutti.
Per quanto mi riguarda reitero alla sua reitera dicendo come sempre in modo lineare e coerente che per l’Amministrazione Di Forti e per il sottoscritto, oramai per quasi un decennio nella qualità di Assessore con altre deleghe prima, ed ai Lavori Pubblici ora, Bigini e i suoi residenti non hanno mai stimolato in me appetiti elettorali, visto il congruo bacino elettorale che lo stesso rappresenta, ma bensì un quartiere al pari degli altri dove molti nostri concittadini risiedono e ai quali va rivolto, senza secondi fini e men che meno elettorali, impegno e rispetto.
Le istanze e i disagi di tutta la nostra San Cataldo vengono vagliati e agli stessi viene data la priorità che meritano con la diligenza del buon padre di famiglia, avendo a cuore, nella stessa misura tutti i quartieri della nostra Città, verso i quali non si capisce come qualche attivista politico non abbia mai speso una parola.
Delle due, l’una: o sarà che ne sconosce l’esistenza o magari sarà convinto che già il proprio fascino politico è così certo e forte da non meritare stessi impegno e stesse, direi, crociate come per Bigini.
Problema viabilità di alcune vie
Interrogazione del 25.08.2011 a firma dell'On. Pagano circa le iniziative che l'Amministrazione vuole intraprendere in merito all'oggettivo problema della viabilita' del Viale della Rinascita/ Via Donatori di Sangue
L'aumento del traffico veicolare smisurato degli ultimi anni e le ultime decisioni comunali sulla viabilità hanno reso una importante arteria della città una sorta di imbuto che risulta essere congestionato in qualunque ora del giorno, e della sera. Precisamente l'innesto della via Donatori di Sangue sul viale della Rinascita comporta, a seguito della realizzazione delle barriere su Viale della Rinascita, una immissione su direzione obbligatoria che riportando verso il senso rotatorio di viale Europa, altro non fa che allungare inutilmente il percorso per i veicoli in direzione via Babbaurra, e per gli autoveicoli in direzione zona Mimiani (poche centinaia di metri più giù), rappresenta un inutile e fastidioso nodo di traffico.
Considerato il fatto che, comunque, si potrebbe valutare la realizzazione di una rotatoria che, oltre a regolarizzare l'incrocio tuttora pericoloso, permetterebbe un migliore decongestionamento del traffico veicolare. Si chiede altresì quali iniziative, codesta amministrazione comunale vuole intraprendere per risolvere questo problema della città, e in con quali tempistiche intende procedere.
Risponde all’interrogazione l’Assessore geom. Rosario Sorce
Viale della Rinascita nasce come progetto sperimentale, poi diventato a detta di qualcuno,definitivo. Non è cosi per questa Amministrazione.
La scelta, allora drastica, voleva evitare le pericolose svolte in entrambi i lati, causa di vari incidenti per fortuna non gravi, di cui si sono resi protagonisti automobilisti e conducenti di motorini.
In effetti l’intera chiusura di questa lunga strada cittadina molto transitata in qualsiasi ora del giorno, crea qualche problema di congestione, specie nelle ore di punta, tant’è che l’Amministrazione è fortemente convinta che c’è da rivedere l’intero impianto stradale.
A tal proposito è già stato dato mandato all’Ufficio tecnico Comunale e al Comando di Polizia Municipale di predisporre velocemente la migliore soluzione possibile per il superamento della problematica oggetto dell’interrogazione.
La soluzione è già stata pianificata dagli uffici competenti e si realizzerà a giorni con appositi accorgimenti tecnici.
Tutto ciò al fine di tutelare della sicurezza stradale dei nostri concittadini.
Reiterata interrogazione consiliare del 25.08.2011 a firma del Consigliere Comunale Romeo Bonsignore inerente il seguente oggetto: "Gestione e raccolta differenziata " Porta a porta ".
che numerose esperienze in Italia hanno dimostrato che il sistema di raccolta Porta a Porta dei rifiuti è il più efficace in termini di percentuale di raccolta differenziata raggiunta e di qualità dei materiali raccolti;
che il metodo della raccolta differenziata Porta a Porta presenta degli indubbi benefici ambientali in quanto contribuisce in maniera determinante ad evitare lo spreco di risorse non rinnovabili;
che il metodo della raccolta differenziata Porta a Porta presenta degli indubbi benefici economici in quanto abbatte radicalmente i costi più consistenti come, ad esempio, il costo di discarica, che diminuiscono in modo inversamente proporzionale all'aumento delle percentuali di raccolta differenziata;
il comune di San Cataldo con l'attuale sistema di raccolta differenziata non raggiunge nemmeno il 10 % (7,06 dati acquisiti dal sito internet atocll), ben lontano dal 50% dalla legge finanziari 2007 previsto entro entro il 31/12/2009;
che diversi cittadini ed associazioni presenti nel territorio (es. l'Associazione di Promozione Sociale "Attivarci") hanno più volte sollecitato l'Amministrazione Comunale affinchè venga attivata, anche nel territorio comunale, la raccolta differenziata porta a porta; - che il 15 marzo 2010 con delibera n 23 il Consiglio Comunale ha approvato ad unanimità dei presenti (19 voti favorevoli) la Mozione d'indirizzo a firma dello scrivente avente il seguente oggetto: " Raccolta differenziata porta a porta";
che la mozione sopracitata, approvata dal Consiglio Comunale impegna il Sindaco e l'intera Amministrazione ad attivarsi presso /'allora AIO Ambiente CL1 S.p.A., dove il Sindaco di San Cataldo era componente del gruppo di azionisti di maggioranza, per:
1) istituzione di Isole Ecologiche nell'ambito del territorio del Comune di San Cataldo;
2) avviare la raccolta dei rifiuti "Porta a Porta"; tramite un piano di intervento diversificato per quartiere;
3) istituire una apposita commissione straordinaria che verifichi i tempi e che possa intervenire per indicare gli aggiustamenti necessari (composta da tre consiglieri di maggioranza e due di minoranza);
4) avviare efficaci campagne di informazioni per tutte le utenze domestiche e non domestiche tenendo conto di quanto scritto ai punti precedenti;
5) in attesa che il sistema di raccolta di rifiuti "Porta a Porta" raggiunga la copertura dell'intero territorio comunale, predisporre il potenziamento dei contenitori (campane) di raccolta differenziata;
6) in attesa che il sistema di raccolta di rifiuti "Porta a Porta" raggiunga la copertura dell'intero territorio comunale, predisporre e avviare velocemente la pulizia dei contenitori presenti a prescindere dalla loro destinazione d'uso.
Che lo scrivente ha già prodotto interrogazioni sulla materia in oggetto e le risposte data dall'amministrazione sono sempre state vaghe ed incongruenti;
Che ormai da settimane, e per ennesima volta, la nostra città sta sprofondando nella spazzatura;
che la raccolta dei rifiuti "Porta a Porta" rappresenta un efficace strumento di intervento ambientale ed un efficace strumento per ridurre il costo di gestione e permette un adeguato passaggio da "tassa a tariffa", inoltre sarà possibile premiare, attraverso la riduzione della tariffa, i comportamenti virtuosi dei cittadini;
che l'Amministrazione Comunale, a nostro avviso, nulla ha fatto al fine di mettere in atto l'indirizzo dettato dal Consiglio Comunale e i risultati sono sotto gli occhi di tutti e che tale immobilismo determinerà, con certezza, nel prossimo immediato futuro le condizioni per la richiesta alla cittadinanza di un ennesimo aumento della TARSU che perseverando, con le attuali condizioni di raccolta e conferimento, comporterà incrementi dell'ordine anche del 50 al 100%.
Il sottoscritto Romeo Bonsignore nella qualità di consigliere comunale del Partito della Rifondazione Comunista
Quali e quanti interventi sono stati compiuti al fine di adempiere alla mozione in oggetto;
Quando e con quali atti intende intraprendere l'Amministrazione al fine di dare corso alla mozione in oggetto;
Se in caso di aumento del costo di gestione corrisponderà un aumento per i cittadini della TARSU.
Risponde all’interrogazione l’Assessore all’Ambiente Ilardo Thierry
Ia raccolta differenziata è un progetto fortemente voluto e attenzionato da parte di questa Amministrazione Comunale. Come Assessore al ramo ho già predisposto l’analisi dei costi per l’acquisto delle attrezzature necessarie per effettuare la differenziata ed ho avviato alcune tipologie di raccolta rifiuti, quale quella degli abiti usati, senza gravare sulle tasche dei cittadini e la raccolta degli ingombranti.
Allo stato attuale, dall’analisi dei costi effettuata dall’ATO Ambiente, l’attivazione della raccolta differenziata comporterebbe un aggravio dei costi quantificati in acquisto nuove attrezzature per la raccolta porta a porta, abbassamento delle percentuali CONAI, manodopera e quant’altro, quindi attivare il porta a porta comporterebbe solo un fattore squisitamente ambientale, stante che al momento non esistono oggettivamente le condizioni per potere bilanciare i costi con i ricavi e stante, come ribadito e come a conoscenza degli interroganti, la situazione economica dell’ATO .
Da ciò deriva paradossalmente che costa meno conferire in discarica i rifiuti indifferenziati, stante anche la grave situazione economica in cui versa l’ATO Ambiente, situazione che non garantirebbe il servizio né a medio né a lungo termine, come abbiamo purtroppo potuto constatare in Comuni vicini.
In ogni caso la cittadinanza ha avuto da circa 20 anni attivato il servizio di raccolta mediante campane, servizio che non ha mai prodotto nessuno sgravio sulla bolletta ma incremento dei ruoli.
Malgrado queste oggettive difficoltà, non imputabili all’Amministrazione, è nostro intendimento attivare la raccolta differenziata. A seguito di colloqui avuti con il commissario liquidatore, Elisa Ingala, e dopo aver dimostrato che il sistema di raccolta mediante codice a barre ,un sevizio da attivare in maniera sperimentale nel quartiere Cristo Re e che avverrebbe a costi zero anzi con un risparmio di circa 20 ero in meno rispetto all’attuale servizio e con protocollo n°4261, la Dottoressa Ingala si impegna a consegnare a codesta amministrazione entro il 2 agosto 2011 gli atti, e principalmente il protocollo economico per l’avvio.
Codesta amministrazione ha subito attacchi ingiustificati da parte di alcuni cittadini che credo non siano a conoscenza del fatto che il servizio è solo ed esclusivamente a carico dell’Ato Cl1, la quale non ha mai presentato un progetto che dimostri l’abbattimento dei costi e lo sgravio delle bollette. Il sistema proposto come servizio di miglioria, da parte della Ecorecuperi, ai sensi del testo unico sui rifiuti 152/2006 e successive modifiche con il sistema del codice a barre, comporterà una rintracciabilità dell’utente, del materiale, e della quantità di prodotto effettivamente differenziato nelle piattaforme Conai. Ciò darà garanzia di una certificazione esatta sullo sgravio che ogni cittadino avrà sulla bolletta. Questa amministrazione ha già accantonato una cifra pari a 10 mila euro da distribuire ai circa 1260 nuclei familiari virtuosi, premio che verrà erogato sottoforma di buoni acquisto presso le attività commerciali presenti nel nostro territorio.
A tal fine, come già dichiarato dal sottoscritto in questa sede, è già stata approntata l’oasi accreditata dalla Regione, pronta a partire non appena la ditta proprietaria avrà certezze sulla capacità finanziaria dell’ATO.
Condividendo pertanto quanto esplicitato dall’interrogante, si ribadisce che la raccolta differenziata è un progetto sicuramente condiviso, ma l’Amministrazione Comunale deve prioritariamente valutare, nell’interesse della collettività, l’effettivo sgravio dei costi, non penalizzando l’ambiente e il decoro urbano dalla mancata raccolta dei rifiuti, come si verifica puntualmente a causa della cattiva gestione dell’ATO.
Segnalazione discarica abusiva di rifiuti
Interrogazione del 25.08.2011 a firma del Consigliere Romeo Bonsignore inerente il seguente oggetto: " Segnalazione sulla presenza di un a discarica abusiva di rifiuti, anche speciali e pericolosi, con la presenza di notevole quantita' di amianto nel parcheggio di Via Ugo Foscolo"
• che negli scorsi giorni sono pervenute al suddetto gruppo consiliare molte segnalazioni, da parte di privati cittadini sulla presenza di una discarica abusiva a cielo aperto, nelle prossimità del parcheggio sito in via Ugo Foscolo;
• dalla stampa locale (domenica 03 luglio '11) che l'Associazione di Promozione Sociale da sempre attenta alla tutela ambientale, ha segnalato alle autorità competenti la presenza di una discarica abusiva con la presenza di elettrodomestici, vetro, materassi, legno, cartoni, resti di potatura e circa mezza tonnellata di amianto frantumato;
• la pericolosità dell'amianto e le morti che ha provocato e, come è noto, per tale fenomeno vi sono state molte vittime anche tra la nostra comunità;
che attorno alla discarica abusiva vi sono presenti diverse palazzine abitate da centinaia di famìglie;
che la strada in discussione ha un'elevata intensità di traffico poiché supplisce all'assenza di una circonvallazione nella nostra città;
che il luogo dove sono stati gettati i rifiuti è un posteggio spesso frequentato da coppiette di giovani che si appartano con le auto;
che nelle scorse ore l'accumulo di rifiuti è stato oggetto di un incendio, si suppone doloso, e i fumi e le polveri sollevate dall'incendio, a nostro avviso, posso essere pericolosissime vista la presenza di amianto;
che anche dopo tale incendio continua l'illecito abbandono sullo stesso sito (e nelle aree incolte immediatamente circostanti) di ulteriori rifiuti, fenomeno favorito anche dalla totale assenza di barriere o altre forme di delimitazione dell'area di discarica;
che, fino a pochi giorni fa, nell'area di che trattasi era posto da diverso tempo un container metallico scarrabile, di grosse dimensioni, per la raccolta di rifiuti e il successivo trasporto a mezzo autocarro;
la rigorosa legislatura per lo smaltimento dei rifiuti speciali e nel particolare per la rimozione dell'amianto, come nel caso specifico, che necessita dell'intervento di personale altamente specializzato;
la necessità di sottoporre a costante vigilanza e controllo l'area in questione per impedire il protrarsi della illecite attività di abbandono e smaltimento di rifiuti;
che il primo cittadino è il responsabile della salute della comunità che rappresenta cosi come talaltro previsto dal TUEL D.lgs 267/2000 art 50 e. 4 - 5:
"4. Il sindaco esercita altresì le altre funzioni attribuitegli quale autorità locale nelle materie previste da specifiche disposizioni di legge.
5. In particolare, in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente loca/e le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale. Negli altri casi l'adozione dei provvedimenti d'urgenza ivi compresa la costituzione di centri e organismi di referenza o assistenza, spetta allo Stato o alle regioni in ragione della dimensione dell'emergenza e dell'eventuale interessamento di più ambiti territoriali regionali. ";
l'ordinanza sindacale n. 32 del 04.07. 2011 avente per oggetto; Discarica abusiva di rifiuti in cemento amianto e di varia natura - Rimessa in pristino dello stato dei luoghi lungo la Via Ugo Foscolo, con la quale ordina di provvedere alla rimozione dei rifiuti depositati in Via Ugo Foscolo, con conseguente ripristino dello stato dei luoghi entro giorni 30 (trenta) dalla data della presente e incarica con la stessa ordinanza Società AIO CL1 - Ambiente di Caltanissetta a provvedere all'incombenza dello smaltimento controllato dei rifiuti depositati.
che Società ATO CL1 -Ambiente di Caltanissetta è una società in liquidazione e già nelle scorse settimane non ha garantito nemmeno la raccolta ordinaria;
che i termini previsti dall'ordinanza sono troppo lunghi vista la presenza di amianto frantumato e ad oggi il luogo interessato dalla discarica abusiva e ancora accessibile ed non è stato fatto alcun intervento di messa in sicurezza;
• che già in passato l'amministrazione in caso di pericolo alla salute della comunità si è sostituita alla Società ATO CL1 - Ambiente di Caltanissetta per la raccolta ordinaria dei rifiuti;
• che il problema su esposto detiene le caratteristiche emergenza sanitaria e di igiene pubblica e che il Sindaco dovrebbe intervenire affinchè avvenga la messa in sicurezza dei luoghi, la raccolta e la bonìfica e dei luoghi con provvedimenti che abbiano carattere di estrema urgenza;
• Che dopo l'avvenuta segnalazione formale da parte dell'Associazione di Promozione Sociale "Attivarci", la prolungata presenza di una bomba ecologica quale è una discarica abusiva a cielo aperto, con una notevole quantità di amianto, potrebbe prefigurare una responsabilità, oltre che morale anche penale, dell'amministrazione su eventuali ripercussione alla salute dei cittadini;
• Necessario intervenire con urgenza al fine di eliminare ogni pericolo alla salute delle numerose persone che abitano o transitano abitualmente e anche occasionalmente da quei luoghi, visto che l'aspirazione anche di micro particene di amianto causano danni irreversibili sino alla morte;
- non ritiene necessario determinare, con urgenza, condizioni amministrative, tècnico- giuridico e sanitarie per trovare UN'IMMEDIATA SOLUZIONE alla problematica su esposta;
- Come mai alla data di presentazione della presente interrogazione consiliare, non sono stati raccolti i rifiuti speciali ed in particolar modo l'amianto frantumato quale fonte di pericolo per la salute dei cittadini, inoltre, perché l'area dove insiste la discarica abusiva non è stata messa in sicurezza in attesa della raccolta dei rifiuti e della bonificata dell'area e, a tal fine, quali sono gli atti che ha prodotto o che intende produrre codesta amministrazione e quale sono i tempi certi di intervento;
- in base a quali autorizzazioni e per quali scopi è stata concessa l'occupazione del suolo pubblico e la dislocazione del suddetto container metallico scarrabile fino a pochi giorni fa nella medesima area di cui alla presente interrogazione;
- se esistono, ed eventualmente non ritiene modificare, i provvedimenti col quale detta area parrebbe essere stata individuata quale "isola ecologica" per l'allocazione di rifiuti da parte dei cittadini.
Legge la risposta dell’Assessore all’Ambiente Arch. Thierry Ilardo l’Assessore al Bilancio prof. Filippo Vullo
A seguito del rapporto di servizio Prot. n. 1324/PM del 04.07.2011 è stata emessa Ordinanza Sindacale n.32 del 04.07.2011 a carico dell’ATO Ambiente CL1 Di Caltanissetta di provvedere all’incombenza dello smaltimento controllato dei rifiuti depositati con conseguente ripristino dei luoghi entro trenta giorni dalla data della stessa Ordinanza.
A seguito d’incendio sviluppatesi nell’area di deposito dei rifiuti è stata emessa nuova ordinanza sindacale n. 36 del 12.07.2011 a carico dell’ATO CL 1 Ambiente con l’obbligo di provvedere, entro e non oltre giorno 16.07.2011, allo rimozione dei rifiuti e conseguente ripristino dei luoghi, diffidando la stessa che in caso di inadempienza lo sgombero sarebbe stato eseguito d’ufficio con spese a carico della stessa Società.
In data 18.07.2011 con nota prot. n. 4092 l’ATO CL1 Ambiente ha data incarico alla ditta ECO RECUPERI di Caltanissetta di provvedere con urgenza allo sgombero dei rifiuti in questione.
In pari data con nota prot. n. 4106, assunta in prot. al n. 15228 del 19.07.2011, l’ATO Ambiente CL 1 ha comunicato di avere dato incarico alla Ditta ECO RECUPERI di provvedere allo smaltimento dei rifiuti, specificando la data di inizio dei lavori e l’ora e cioè 18/07/2011 ore 15,00.
In seguito a sopralluogo effettuato in data 19.07.2011 il Comando di Polizia Municipale ha accertato la presenza sul posto di deposito dei rifiuti, della ditta incaricata dall’ATO CL 1, per la differenziazione e lo smaltimento degli stessi.
Circa la presenza nel parcheggio di Via Ugo Foscolo di un container metallico scarrabile per la raccolta di rifiuti, si fa presente che lo stesso era ivi allocato temporaneamente ed è servito esclusivamente per la raccolta e il successivo smaltimento degli sfalci prodotti per la pulizia delle aree a verde pubblico.
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