Source: http://www.perlasinistra.it/Collegamenti/Consiglio%20comunale%2030%2005%2007.htm
Timestamp: 2019-04-19 13:08:50+00:00
Document Index: 117320224

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 39', 'art. 16', 'art. 43', 'art. 14', 'art. 28', 'art. 3']

Consiglio Comunale 30 05 07
Consiglio Comunale - mercoledì 30 maggio 2007 (9/07 - 50^ seduta) -
6° Consiglio comunale straordinario richiesto dalle opposizioni, art. 39, comma 2, D.lgs 18/08/2000, n. 267- entro 15 giorni - prot. 11.05.07.
Intervento del consigliere Fiaschi Marcello–Capogruppo del Gruppo Consiliare Unione per la Sinistra – 6° Consiglio comunale del 30.05.07–50^ seduta/p.3–9^/07 – prot. 11.05.07 - CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO RICHIESTO DALLE OPPOSIZIONI. Discussione Interpellanze e mozioni.-
Ringrazio i colleghi firmatari e anche molti altri, per l’apprezzamento dell’introduzione del precedente Consiglio comunale, ciò mi aiuta nel mio intento e nella continua ricerca a svolgere un compito e un ruolo diverso quando si parla a nome di altri, da quando invece, nel diritto e nella libertà, ognuno deve portare il proprio specifico contributo alla discussione. Spero di ripetere e assolvere a quanto è nei miei obbiettivi. Pertanto, farò una introduzione semplice e breve e non una relazione, poi naturalmente mi inserirò nel dibattito col mio intervento.
Ciò non significa parlare con moderazione, ma saper interpretare il pensiero e le richieste dei proponenti, in riferimento alle questioni in discussione.
Il tema discusso nell’ultima seduta era molto diverso, era il tentativo di dare un contributo all’amministrazione con l’istituzione delle commissioni consiliari, era il tentativo di dare un contributo nella formazione e nelle conoscenza a tutti i consiglieri dell’indirizzo politico-amministrativo, attraverso l’esercizio dialettico e il confronto con le commissioni che sono una realtà in tutti i comuni. Mi dispiace molto, dispiace a tutti i firmatari e agli altri che si sono aggiunti e hanno votato per istituirle. Un’occasione perduta per tutti, una conferma dell’appiattimento e della sudditanza ai voleri di pochi che decidono le sorti di questo paese, oltre alle scelte degli schieramenti politici.
Purtroppo, ciò dimostra ancora una volta, come le occorrenze di un centro di potere, sorpassano le posizioni e le opinioni delle scuole di pensiero. E’ gravissimo che una maggioranza che si richiama alle forze del centro sinistra, possa condizionare le persone che dichiarano di farne parte. Tutti i rappresentanti nazionali, regionali, provinciali e comunali sono sostenitori delle commissioni, da Prodi a D’Alema, da Casini a Berlusconi, da Martini a Nencini. A Signa, evidentemente, sono tutti agli ordini di un centro di potere, sono sudditi e intimoriti. A Signa, sono capaci anche di intervenire e sostenere che sono liberi di dire e fare cosa vogliono, evidentemente siamo di fronte a un divino e camuffato potere che ha il dono di fare miracoli.
Miracoli o cos’altro? A Signa, il capogruppo di maggioranza, Zaccaria Domenico “mussiano” ha dichiarato che le commissioni sono superate ed obsolete e sono di intralcio all’attività amministrativa. A Signa, il capogruppo di Rifondazione Andrea Catarzi ha rinnegato il voto del dispositivo da lui firmato il 28.10.04, ha dichiarato di non votare a favore delle commissioni ed è uscito dall’aula.
Ho menzionato l’oggetto e le questioni principali del precedente Consiglio comunale per mettere in discussione le questioni emerse nella conferenza dei capigruppo relativa alla seduta in corso. Come è possibile aprire una discussione nel contesto attuale, di collaborazione, dopo il voto contrario all’istituzione delle commissioni consiliari. Non è ammissibile, come non è facile fare un confronto politico con chi non è in grado di capire la differenza fra le idee e le diversità di proposta e le schermaglie. Qui, spesso, si confonde lo strumento con l’obbiettivo, si confonde la dialettica con l’azione che determina un dispositivo.
Non è affatto semplice, è necessaria tanta tolleranza e altrettanta pazienza, ma le contraddizioni crescono e la maggioranza è sempre più in difficoltà.
Le interpellanze e le mozioni richieste dai consiglieri continuano a rimbalzare da una seduta a un’altra e questo problema persiste da sempre, dall’inizio della legislatura e la parola rinviata, nelle sedute consiliari è presente 251 volte.
C’è anche chi ha il coraggio di entrare nel merito all’oggetto delle interpellanze e di denigrare chi le propone, perfino suggerisce di fare domande a risposta scritta. Non esiste il rispetto degli altri e della libertà. E’ semplicemente vergognoso e anche scorretto dopo le forzature che sono ormai la consuetudine di ogni seduta.
Ormai è tramontata anche l’ipotesi del metodo di proposta, ormai è nei fatti una sfida da chi prevale soltanto per i numeri che il sistema maggioritario garantisce. Nonostante ciò, non esiste neanche la parvenza di un confronto. Evidentemente sentite la pressione che nel paese cresce, ma non potete continuare a respingere e votare contro ai provvedimenti come quello che stasera è all’ordine del giorno.
Ma tutto è possibile, anche ciò che nessuno aveva previsto potesse accadere in questa legislatura. Intendo ribadire con forza che vi siete assunti una grande responsabilità a votare contro l’istituzione delle commissioni. Ognuno si è assunto una responsabilità maggiore di quella che crede e forse vengono sottovalutate le difficoltà che emergeranno da ora fino alla fine della legislatura. Quanto sto dicendo non vuole essere in alcun modo una semplice schermaglia e neanche un appello è semplicemente la deduzione di una pacata riflessione nell’interesse di questo Consiglio comunale.
L’oggetto messo all’ordine del giorno è molto chiaro e non lascia alcuna giustificazione interpretativa; dice:
CONSIDERATO - che le interpellanze e le mozioni, presentate dai consiglieri, vengono discusse dopo 4 mesi dalla richiesta protocollata;
CHIEDONO: 1 – che il Consiglio Comunale esprima la volontà di garantire in tempi ragionevoli le richieste dei consiglieri con la convocazione delle sedute consiliari;
2 – che sia stabilito un termine massimo di 60 giorni per la discussione delle interpellanze e mozioni dalla data di presentazione.
Mi permetto di ricordare, che spesso, in conferenza dei capigruppo, quando ne abbiamo parlato, c’è stato un accordo condiviso, purtroppo, non ha prodotto l’effetto da tutti dichiarato. Pertanto spero che la presente mozione possa trovare il riscontro che merita e passare all’unanimità.
OGGETTO: Convocazione Consiglio comunale straordinario ai sensi dell’ art. 39, comma 2 d. lgs. 267 del 18.08.2000; art. 16, punto 3, Statuto comunale, con il seguente o.d.g. – Convocazione Consiglio comunale straordinario: discussione Interpellanze e mozioni. (Prot. 11.05.07)
- che il d. lgs. 267 del 18.08.2000 - Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali - all’art. 43, intitolato “Diritti dei consiglieri”- al punto 1 dispone: “ I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla deliberazione del consiglio. Hanno inoltre il diritto di chiedere la convocazione del consiglio secondo le modalità dettate dall'articolo 39, comma 2, e di presentare interrogazioni e mozioni”;
- che lo Statuto del Comune di Signa all’art. 14, intitolato “ Competenze” , al punto 9 dispone: “Il funzionamento del Consiglio Comunale, nell’ambito dei principi stabiliti dal presente Statuto, è disciplinato dal Regolamento, approvato a maggioranza assoluta, che prevede, in particolare, le modalità per la convocazione e per la presentazione e la discussione delle proposte, nonché il numero minimo di consiglieri necessario per la validità delle sedute;
- che il Regolamento del Consiglio Comunale di Signa all’art. 28, intitolato “Facoltà di presentare interrogazioni, interpellanze e mozioni”, prevede: “I consiglieri possono presentare interrogazioni, interpellanze e mozioni su argomenti che concernano l’attività del comune, o che interessino comunque la vita culturale, politica, sociale e civile della comunità locale”;
- che il Regolamento del Consiglio Comunale di Signa all’art. 3, intitolato “Ordine del giorno”, prevede: “All’ordine del giorno dei lavori sono iscritti i verbali delle sedute precedenti che vengono in approvazione; le comunicazioni; le interrogazioni, le interpellanze e mozioni; le deliberazioni in ratifica; le proposte, nell’ordine: della giunta, di iniziativa consiliare, di iniziativa popolare; le deliberazioni adottate per delega. Gli oggetti di cui all’ordine del giorno sono in ogni caso riportati secondo l’ordine di presentazione”;
- che le interpellanze e le mozioni, presentate dai consiglieri, vengono discusse dopo 4 mesi dalla richiesta protocollata;
1 – che il Consiglio Comunale esprima la volontà di garantire in tempi ragionevoli le richieste dei consiglieri con la convocazione delle sedute consiliari;
Il provvedimento è stato respinto. 9 voti a favore (2 Unione per la Sinistra, 2 Listaperta, 1 Indipendente di sinistra, 1 Unione Popolare, 2 gruppo Continuiamo Insieme, 1 Rifodazione). Assente per motivi di lavoro Ricci, (Unione popolare).
A Signa la sinistra dell'Unione non esiste:
Il capogruppo di Sinistra per Signa Zaccaria Domenico "Mussiano" ha espresso il voto contrario.
chiusura lavori ore 0.49