Source: http://www.fiscosport.it/editoriale/quesiti/le-risposte-ai-quesiti/5319/rimborsi-e-compensi-a-componenti-il-cd-risposta-al-quesito-dell-utente-n-22292
Timestamp: 2020-07-12 10:21:17+00:00
Document Index: 114305389

Matched Legal Cases: ['art. 67', 'art. 81', 'art. 67', 'art. 81', 'art. 67', 'art. 81']

Le risposte ai quesiti :: Formula un quesito Thursday 10 January 2019
In una precedente risposta pubblicata su Fiscosport (di cui si da conto di seguito) è stato sostenuto che i rimborsi forfetari (ma anche i compensi) ai componenti il consiglio direttivo di una federazione vanno inquadrati quali rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di natura amministrativo-gestionale, rientrando quindi nella fattispecie prevista dal secondo periodo dell'art. 67, comma 1, lett. m) T.U.I.R. Si chiede come conciliare questa risposta con quanto detto nella Circ. Min. Fin. n. 21/E del 22 aprile 2003 ove "Il carattere amministrativo-gestionale delle collaborazioni LIMITA la previsione dell'art. 81, comma 1, lettera m), alla collaborazione nell'attività amministrativa e di gestione dell'ente. Rientrano, pertanto, nei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo gestionale di natura non professionale, i compiti tipici di segreteria di un'associazione o società sportiva dilettantistica, quali ad esempio la raccolta delle iscrizioni, la tenuta della cassa e la tenuta della contabilità da parte di soggetti non professionisti".
Nel quesito a cui fa riferimento il nostro lettore si affermava, come accennato, che "i rimborsi forfetari (ma anche i compensi) che possono essere riconosciuti ai componenti il consiglio direttivo di una federazione possono essere più correttamente inquadrati quali rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di natura amministrativo-gestionale, in quanto trattasi di soggetti non direttamente coinvolti nella realizzazione degli eventi sportivi dilettantistici.
Rientrano quindi nella fattispecie prevista non dal primo, ma dal secondo periodo dell'art. 67, comma 1, lett. m) T.U.I.R., come modificato dal D.L. 30 dicembre 2008, n. 207."
Il gentile lettore chiede come sia conciliabile l'erogazione di compensi di collaborazione coordinata e continuativa di natura amministrativo gestionale ai componenti il consiglio direttivo di una federazione, con la Circ. Min. Fin. n. 21/E del 22 aprile 2003 ove "Il carattere amministrativo-gestionale delle collaborazioni limita la previsione dell'art. 81, comma 1, lettera m), alla collaborazione nell'attività amministrativa e di gestione dell'ente. Rientrano, pertanto, nei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo gestionale di natura non professionale, i compiti tipici di segreteria di un'associazione o società sportiva dilettantistica, quali ad esempio la raccolta delle iscrizioni, la tenuta della cassa e la tenuta della contabilità da parte di soggetti non professionisti".
Occorre innanzitutto precisare che l'elencazione operata dalla Circolare è da ritenersi esemplificativa e non esaustiva, potendo essere ben ulteriori le mansioni svolte in ambito amministrativo e gestionale: pensiamo ad esempio, ad intrattenere i rapporti con le asd/ssd affiliate, alle verifiche della documentazione di affiliazione o di tesseramento, ai rapporti intrattenuti con le banche, con i consulenti legali e fiscali, ...
Occorrerebbe quindi conoscere esattamente le attività svolte dai consiglieri, onde capire se lo strumento in analisi sia appropriato, ma in linea di principio non vediamo preclusioni all'inquadramento prospettato.
Diverso sarebbe se venisse erogato ai consiglieri un compenso per la mera carica, da cui scaturirebbe un inquadramento quale co.co.co. al di fuori delle agevolazioni in ambito sportivo, da tassare e assoggettare a contribuzione previdenziale quale reddito assimilato al lavoro dipendente.
utente Fiscosport n° 22292 20 Dec 2018
Richiesta di chiarimenti rispetto alla Risposta al Quesito dell'Utente n. 22292
Nella risposta in oggetto è stato sostenuto che: "A parere di chi scrive, i rimborsi forfetari (ma anche i compensi) che possono essere riconosciuti ai componenti il consiglio direttivo di una federazione possono essere più correttamente inquadrati quali rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di natura amministrativo-gestionale, in quanto trattasi di soggetti non direttamente coinvolti nella realizzazione degli eventi sportivi dilettantistici. Rientrano quindi nella fattispecie prevista non dal primo, ma dal secondo periodo dell'art. 67, comma 1, lett. m) T.U.I.R., come modificato dal D.L. 30 dicembre 2008, n. 207". Mi chiedo come conciliare questa risposta, di cui Vi ringrazio, con quanto detto nella Circ. Min. Fin. n. 21/E del 22 aprile 2003 ove "Il carattere amministrativo-gestionale delle collaborazioni LIMITA la previsione dell'art. 81, comma 1, lettera m), alla collaborazione nell'attività amministrativa e di gestione dell'ente. Rientrano, pertanto, nei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo gestionale di natura non professionale, i compiti tipici di segreteria di un'associazione o società sportiva dilettantistica, quali ad esempio la raccolta delle iscrizioni, la tenuta della cassa e la tenuta della contabilità da parte di soggetti non professionisti". Grazie