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Timestamp: 2018-07-22 08:48:51+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 41', 'sentenza ', 'art. 25', 'sentenza ', 'art. 28', 'art. 35', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 27', 'art. 28']

adozione e residenza - Forum Enti.it
adozione e residenza
Messaggioda pabro » 29/10/2004, 08:52
Buongiorno dott. Scolaro,
non ho trovato in "cerca" quanto segue:
ci sono norme o circolari che dispongono di indicare come comune di cambio residenza di un adottato "altro Comune italiano? oppure è corretto indicare il nome proprio del Comune? ciò premesso perchè ci vengono fornite disposizioni di questo genere dai Tribunali dei minorenni, al fine di segretezza della provenienza del minore.
E' corretto o no? e perchè? come comportarsi? da un sondaggio ci sono anagrafi che fanno in modo e altre che lo fanno in un altro....
Messaggioda onda_blu » 29/10/2004, 14:03
Ti posso consigliare di leggerti la Circolare del Ministero dell’interno MI.A.C. n. 6 (87), prot. n. 15100.23/B-015/014 del 25 maggio 1987, tuttora in vigore, che parla proprio delle ingerenze da parte dei Tribunali per i minorenni in ambiti e questioni non di loro competenza (leggasi "anagrafe"). Indipendentemente dal sondaggio che hai svolto, si devono seguire le istruzioni degli organi competenti ad emanarle, in questo caso la circolare che ti ho indicato, che è molto chiara in proposito: in sintesi, non è necessario adottare una procedura diversa per le variazioni di residenza che riguardano un minore adottato.
Strano che ci siano ancora dei Tribunali per i minorenni che danno istruzioni del tipo indicato.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 29/10/2004, 17:01
Purtroppo, sembra che la questione che, a suo tempo, aveva dato motivo all'emanazione della circolare citata da Onda Blu stiano ri-emergendo!
Gia' in altri argomenti del Forum e' stata segnalata la recente uscita di uno volume specifico, Le Adozioni, nazionali ed estere (da fumatore, storpio cosi' il 'nazionali ed internazionali' di copertina ...), in cui, tra l'altro, si affrontano anche questi aspetti.
Lele3
Messaggioda Lele3 » 01/12/2004, 20:44
Complimentandomi con gli autori di "Le adozioni nazionali ed internazionali", trovo la curiosità di proporre un mio dubbio. Dopo un riconoscimento di un adottato maggiorenne o minore in casi particolari, si può ottenere il cambio del cognome?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 02/12/2004, 10:14
Il riconoscimento dell'adozione di maggiorenne o nei casi particolari ha luogo alla luce dell'art. 41, 1 L. 31/5/1995, n. 218.
Nel caso di adozione nei casi particolari, l'adottato, in quanto cittadino, potra' avvalersi (divenuto maggiorenne o, in corso di monore età, attraverso chine ha la rappresentanza, i genitori adottivi) delle disposizioni del titolo X RSC, artt. 85 e ss.
Nel caso di adozione di maggiorenne, proprio in quanto straniero, non potra' avvalersene, dato che le disposizioni del predetto titolo X RSC si applicano solo ai cittadini italiani.
Messaggioda barba » 18/06/2005, 10:36
Mi è pervenuta una sentenza di adozione (ex art. 25 l. 1984/83) riguardante 2 fratelli. Ho trascritto la sentenza ed annotato a margine dell'atto di nascita il fatto... questo riguardo lo stato civile.
Per quanto concerne l'anagrafe i due minori li ho cancellati , qualche tempo fa, per EMIGRAZIONE IN UN COMUNE DEL TERRITORIO NAZIONALE (....dopo varie litigate e telefonate al Tribunale ho ceduto e l'ho fatto !!!). I mie dubbi :
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 18/06/2005, 10:51
Occorre premettere che la trascrizione spetta (ormai, spettava) unicamente al comune di residenza degli adottati .... cui spetta (spettava) la comunicazione ai fini delle annotazioni conseguenti.
La violazione di tali criteri di competenza potra' generare effetti distorsivi di non poco conto (sulla base di quali elementi il comune di attuale residenza avra' mai informazione che e' intervenuto il provvedimento adottivo?).
Tra l'altro certe 'fantasie', riemergenti (ahinoi), non tengono conto di tali possibili distorsioni.
Le schede vanno 'segretate', giusta la circolare del Ministero dell'interno MIAC n. 6 (87), prot. n. 15100.23/B-015/014 del 25 maggio 1987. La circolare prevede non solo la 'segretazione' delle schede individuali (mod. AP/5), ma altresi' la riformulazione della scheda di famiglia (mod. AP/6), senza i soggetti interessati all'adozione, con la connessa conservazione altrettanto 'segretata' della 'vecchia' (o, precedente) scheda AP/6.
Sull'ultima questione, va tenuto conto anche dell'art. 28 L. 4/5/1983, n. 183 e succ. modif. che, in ogni caso, inibisce tali informazioni.
Per non dire che l'art. 35, 4 dPR 30/5/1989, n. 223 non parla di certificati 'storici' (termine usato pressoche' solo per prassi o semplificazione linguistica), bensì di situazioni pregresse (cioe', dovrebbe essere a data pre-definita); In ogni caso, l'art. 28 L. 184/1983 prevale.
Iscritto il: 20/02/2003, 09:09
Messaggioda ignazia » 25/07/2006, 11:52
Non riesco a trovare la circolare del Ministero dell'interno MIAC n. 6 (87), prot. n. 15100.23/B-015/014 del 25 maggio 1987. Qualcuno mi saprebbe dire dove cercarla? Grazie
Messaggioda ignazia » 27/07/2006, 11:01
Trovata la circolare!!
Per l'iscrizione in anagrafe di minori in affidamento tutto chiaro.
Dubbi invece sulle certificazioni anagrafiche. Si possono liberamente rilasciare? O trattandosi di un Comune diverso da quello di nascita del minore, il rilascio di notizie deve essere espressamente autorizzato dall'autorità giudiziaria?
Per evitare che si risalga al Comune di nascita, si può ovviare facendo ricorso a un' indicazione falsa del Comune, come d'altra parte sembra quasi suggerire la circolare 25 maggio 1987, n. 6?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 27/07/2006, 16:56
L'art. 28 L. 184/1983 si applica anche alle certificazioni anagrafiche, non solo a quelle di stato civile.
Messaggioda annuzza » 25/03/2008, 13:47
Per uqanto riguarda i minori adottati, in anagrafe, specialmente nei programmi informatici di gestione, vanno indicati come parternità e maternità quella dei genitori adottivi o quella dei genitori naturali?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 25/03/2008, 14:25
Di quale adozione si tratta ?
Acquistando lo stato di figlio legittimo degli adottanti, l'adottato e' ... figlio di questi (e cessano i rapporti con la famiglia di origine, salvo quanto indicato all'art. 27, 3 L. 184/1983).
Messaggioda annuzza » 25/03/2008, 14:44
Dott. Scolaro
Questo è ciò che siamo riusciti a sapere dalla visione dell'atto di nascita
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 25/03/2008, 16:17
A questo punto, dovrei chiedere se, per caso, non sia un'adozione ex L. 5/6/1967, n. 431 (adozione speciale), che aveva effetti legittimanti .... (anche se un po' meno di quella attuale, ma pur sempre determinava lo stato di figlio legittimo).
Se non lo sia, si tratterebbe di un'adozione (allora senza aggettivi, oggi corrispondente all'adozione di persone maggiori di eta'), nella quale i rapporti con la famiglia rimanevano intatti, ma a questi si sono aggiunti i rapporti di adozione.
Messaggioda Nenna » 12/08/2009, 13:51
Scusate se torno sull'argomento, ma è la prima volta che mi capita un'adozione tra le mani (ed è la prima volta in assoluto che capita in questo comune); mi sento un pochino spaesata.
Vorrei rifarmi al post di ignazia del 27 luglio 2006, perché anch'io alla lettura della circolare ho rilevato il suggerimento "indicazione fasulla del comune di nascita",
A dire la verità mi sembra una cosa stranissima... posso davvero indicare come comune di nascita il mio, cioè comune di residenza dell'adottato? E che numero potrei scrivere come atto di nascita? Non sarebbe meglio tenere i dati giusti e chiedere l'autorizzazione del tribunale in caso di richiesta di certificati? Tra l'altro il comune di nascita ha già trascritto e annotato su richiesta del tribunale...
1. in anagrafe è più corretto effettuare una variazione delle generalità oppure cancellare il "vecchio" bambino per altri motivi e iscrivere il "nuovo" bambino, sempre per altri motivi?
3. perché nascondere l'indicazione del comune di nascita, se l'art. 28 comma 2 della l. 184/83 permette il rilascio di "attestazioni" di stato civile, seppure con l'accortezza di non divulgare le annotazioni relative all'adozione?
4. come si può motivare il rifiuto al rilascio di un certificato senza esplicitare i riferimenti di legge che, conseguentemente, potrebbero far risalire all'adozione?
Oggi è 22/07/2018, 10:48