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Timestamp: 2018-02-20 22:09:51+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 295', 'art. 69', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 177', 'art. 267', 'art. 177', 'art. 177', 'art. 48', 'art. 100', 'art. 100', 'art. 100', 'art. 3', 'art. 21', 'art. 15', 'art. 395', 'art. 395', 'sentenza ', 'art. 395', 'sentenza ']

Riflessioni sulla natura del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e sulle sue dirette implicazioni - PDF
Riflessioni sulla natura del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e sulle sue dirette implicazioni
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1 2 0 D I C E M B R E 2017 Riflessioni sulla natura del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e sulle sue dirette implicazioni di Sergio Pignataro Dottore di ricerca in Diritto pubblico e cultura dell economia Università degli Studi di Bari Aldo Moro
2 Riflessioni sulla natura del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e sulle sue dirette implicazioni * di Sergio Pignataro Dottore di ricerca in Diritto pubblico e cultura dell economia Università degli Studi di Bari Aldo Moro Sommario: 1) Il dibattito sulla natura del ricorso straordinario al Capo dello Stato sviluppatosi in passato; 2) Le novità legislative dell ultimo decennio e le caratteristiche del rimedio; 3) La tesi della intervenuta giurisdizionalizzazione dell istituto e gli argomenti a favore della sua perdurante natura amministrativa; 4) Brevi considerazioni conclusive e di ordine costituzionale 1) Il dibattito sulla natura del ricorso straordinario al Capo dello Stato sviluppatosi in passato L istituto del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica 1 e le principali questioni giuridiche connesse costituiscono una delle tematiche della giustizia amministrativa più dibattute e controverse negli studi della dottrina e nell'elaborazione della giurisprudenza, specie degli ultimi decenni. * Articolo sottoposto a referaggio. 1 In argomento la bibliografia è sterminata. Tra gli scritti dedicati ad hoc (anche in relazione a specifici e limitati aspetti), v. P.G. LIGNANI, Il ricorso straordinario tra diritto ed equità, in Foro amm., 1980, II, pp. 534 ss.; G. GRECO, Ricorso straordinario e potere di scelta giurisdizionale dell amministrazione resistente, in Le Reg., 1982, pp ss.; G. VACIRCA, Appunti sul contraddittorio nel ricorso straordinario, in Foro amm., 1983, I, pp. 237 ss.; G. LANDI, Corte costituzionale e ricorso straordinario, in Foro amm., 1983, I, pp. 281 ss.; A. DE ROBERTO, Ricorso straordinario e alternatività, in Riv. amm., 1983, pp. 289 ss.; R. IANNOTTA, Corte costituzionale e ricorso straordinario, in Foro amm., 1983, I, pp. 281 ss.; F. CERRETINI, Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, in Amm. it., 1984, pp ss.; T. ANCORA, Riconsiderazioni dell istituto del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, nella sua natura giuridica e nel suo funzionamento, in Cons. Stato, 1986, II, pp ss.; G. VACIRCA, Decisione del ricorso straordinario e vizi deducibili in sede giurisdizionale dal controinteressato pretermesso, in Foro amm., 1986, I, pp ss.; C.E. GALLO, Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica fra presente e futuro, in Foro it., 1987, I, pp. 674 ss.; G. SILVESTRI, Ricorso straordinario al Capo dello Stato, garanzie dei cittadini e autonomia regionale: una compatibilità difficile, in Giur. cost., 1987, pp ss.; F.M. ETTORRE, Le nuove frontiere del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nella giurisprudenza della Corte costituzionale, in Nuova Rass., 1988, pp. 681 ss.; G. PALEOLOGO, voce Ricorso straordinario, in Enc. giur., vol. XXVII, 1991, pp. 1 ss.; G. FERRARI, Brevi note in tema di ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, in Riv. amm., 1991, pp ss.; M. FILIPPETTO, Istituto del ricorso straordinario. Riesame del parere del Consiglio di Stato e revocazione del decreto decisorio: analogie e difformità. Brevi considerazioni sulla decisione contraria rispetto al parere del Consiglio di Stato, in Riv. amm., 1992, pp. 425 ss.; C.E. GALLO, La sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato nel ricorso straordinario, in Dir. proc. amm., 1993, pp. 548 ss.; G. MIGNEMI, Ricorso straordinario al Capo dello Stato e Autorità amministrative indipendenti, in Foro amm.,1995, II, pp ss.; A. TRAVI, Alternatività fra ricorso straordinario e ricorso giurisdizionale ed evoluzione del processo amministrativo, in Dir. proc. amm., 1996, pp. 123 ss.; ID., voce Ricorso straordinario al Capo dello Stato, in Dig. disc. pubbl., vol. XIII, Torino, 1997, pp. 421 ss.; G. PALEOLOGO, Il ricorso straordinario, oggi, in Giorn. dir. amm., 1999, pp. 383 ss.; M. GOLA, Nuovi sviluppi per le funzioni consultive del Consiglio di Stato: Il parere per la decisione dei ricorsi straordinari, in Dir. proc. amm., 1999, pp. 144 ss.; N. BASSI, Applicabilità dell art. 295 Cod. proc. civ. ai rapporti tra ricorso straordinario e ricorso giurisdizionale, in Dir. proc. amm., 1999, pp. 549 ss.; G. FERRARI, Motivi aggiuntivi al ricorso straordinario al Capo dello Stato, in Giorn. dir. amm., 2001, pp. 140 ss.; F. GAFFURI, L esecuzione delle decisioni sui ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica attraverso il giudizio 2 federalismi.it - ISSN n. 24/2017
3 d ottemperanza: analisi del nuovo orientamento del Consiglio di Stato, in Dir. proc. amm., 2001, pp. 805 ss.; F. SBRANA, G.P. JARICCI., L ottemperanza alle decisioni del Capo dello Stato, in Cons. Stato, 2001, II, pp. 117 ss.; G. MATUCCI, Il ricorso straordinario al Capo dello Stato: natura giuridica e profili di legittimità costituzionale, in Giur. it., 2002, pp. 231 ss.; R.E. IANIGRO, G. MESCIA, L inottemperanza ai decreti del Capo dello Stato decisori dei ricorsi straordinari, in Cons. Stato, 2002, II, pp ss.; M. SANTORO, Inammissibilità del giudizio d ottemperanza nel ricorso straordinario al Capo dello Stato, in Cons. Stato, 2002, II, pp ss.; L. MAZZAROLLI, Ricorso straordinario e Amministrazioni indipendenti, Riv. amm., 2002, pp. 393 ss.; M. GIOVANNINI, Il ricorso straordinario come strumento alternativo alla giurisdizione amministrativa: il difficile percorso di un rimedio efficace, in Dir. amm., 2002, pp. 61 ss.; L. BUSICO, L ammissibilità del giudizio di ottemperanza per l esecuzione dei decreti del Capo dello Stato decisori dei ricorsi straordinari, in Foro amm. CDS, 2003, pp ss.; M. CECCHINI, Ricorso straordinario al Capo dello Stato e ricorso per l ottemperanza: il difficile equilibrio fra tutela effettiva e coerenza con il sistema, in I T.A.R. 2003, I, pp ss.; A.L. TARASCO, La funzione consultiva come attività (para)giurisdizionale: questione di costituzionalità deferibile anche nel ricorso straordinario al Capo dello Stato, in Foro amm. CDS, 2003, pp ss.; ID., La funzione consultiva e la proponibilità dell incidente di costituzionalità: la Corte costituzionale si pronuncia sulla natura del ricorso straordinario, in Foro amm. CDS, 2004, pp ss.; A. POZZI, Ricorso straordinario ed effettività della tutela, in 2004; M ESPOSITO, Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e giudizio di legittimità costituzionale, in Giur. cost., 2004, pp ss.; E. D ARPE., Il ricorso straordinario al Capo dello Stato: un antico istituto destinato ad un rapido tramonto, in Foro amm. TAR, 2004, pp ss.; P. GRASSANO, Del ricorso straordinario al Capo dello Stato, in Nuova Rass., 2004, pp. 351 ss.; L. MAZZAROLLI, Riflessioni sul ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, in Dir. amm., 2004, pp. 691 ss.; M. ESPOSITO, Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e giudizio incidentale di legittimità costituzionale: anacronismi decisori del giudice delle leggi, in Giur. cost., 2004, pp ss.; A. POZZI, Ricorso straordinario al Capo dello Stato e principi costituzionali, in M. GIOVANNINI, L equiparazione tra ricorso straordinario e giurisdizionale: un occasione sfumata, in Gior. dir. amm., 2005, pp. 652 ss.; P. LOCCI, Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (economicità del rimedio, speditezza, tutela dei diritti soggettivi, giudizio d ottemperanza), in Nuova Rass., 2005, pp ss.; N. PIGNATELLI, La natura del ricorso straordinario e la nozione di giudizio : la Corte costituzionale e l Ircocervo, in Giur. cost., 2005, pp ss.; A. CORSARO, Esecuzione di decisione su ricorso straordinario e giudizio di ottemperanza, in Foro amm. CDS, 2005, pp ss.; F. FRENI, Quando l abito fa il monaco. Sull ammissibilità del giudizio d ottemperanza per l esecuzione delle decisioni dei ricorsi straordinari, in Foro amm. CDS, 2005, pp ss.; P.L. LODI, Il Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica - Rassegna della più recente giurisprudenza, in 2005; N. DI MODUGNO, Ricorso straordinario e incidente di legittimità costituzionale: un problema risolto?, in Dir. proc. amm., 2005, pp. 779 ss.; N. SAITTA, Problemi veri e falsi del ricorso straordinario, in Dir e proc. amm., 2007, pp. 773 ss.; M. ASPRONE, Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica: spunti di riflessione, in Nuova Rass., 2007, pp ss.; M. ANDREIS, Ricorso straordinario e tutela risarcitoria, in Urb. e app., 2008, pp ss.; S. TORRICELLI, Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e risarcimento del danno: i pregi della staticità, in Foro amm. CDS, 2008, pp ss.; L. BERTONAZZI, Recenti novità normative in tema di ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, in Urb. e app., 2009, pp ss.; L. CARBONE, La revisione del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e la riaffermata natura giurisdizionale del rimedio di tutela, in Foro amm. TAR, 2009, pp ss.; A. AULETTA, Il legislatore muove un passo (l ultimo) verso la giurisdizionalizzazione del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, in Foro amm. TAR, 2009, pp ss.; M. CALABRO, La presunta natura ibrida del ricorso straordinario al Capo dello Stato: tra amministrazione e giurisdizione, in Nuove auton., 2009, pp. 113 ss.; F. SALVIA, Il ricorso al Capo dello Stato e l effettività della tutela (rilievi critici all approccio), in Foro amm. CDS, 2009, pp ss.; N. PIGNATELLI, Sulla natura del ricorso straordinario: la scelta del legislatore (art. 69 della L. n. 69 del 2009), in 2009; S. PIGNATARO, Prospettive attuali della decisione sul ricorso straordinario al Presidente della Repubblica con specifico riferimento al profilo dell esecuzione coattiva, in Giurisd. amm., 2009, IV, pp. 13 ss.; G. MORBIDELLI, Riflessioni sul ricorso straordinario al Capo dello Stato dopo la L. n.69 del 2009, alla luce di una monografia sul tema, in 2010; F. FRENI, L'amministrazione giustiziale nel prisma della Costituzione: il nuovo ricorso straordinario al Capo dello Stato nella Legge 18 giugno 2009, n. 69, in Dir. proc. amm., 2010, pp. 184 ss.; P. QUINTO, Il codice e la giurisdizionalizzazione del ricorso straordinario, in Foro amm. TAR, 2010, pp ss.; F. FRENI, Sulla persistente compatibilità costituzionale del nuovo ricorso straordinario, in Foro amm. TAR, 2010, pp ss.; A. GIUSTI, Il ricorso straordinario dopo la L. n. 69 del 2009, Notazioni a margine di TAR Lazio, Roma, Sez. I, sent. 16 marzo 2010, n. 4104, in Dir. proc. amm., 2010, 1008 ss.; G. MARTINI, Il ricorso straordinario al Capo dello Stato dopo la riforma introdotta con la L. n. 69 del 2009, in 2010; F. FRENI, Amministrazione giustiziale e Costituzione: il nuovo ricorso straordinario al Capo dello Stato, in Dir. proc. amm., 2010, pp. 214 ss.; G. MORANO, Il Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica, novità legislative e osservazioni giurisdizionali, in 2010; L. MARUOTTI, Il ricorso straordinario dalle origini fino alle 3 federalismi.it - ISSN n. 24/2017
4 modifiche di cui al Decreto Legislativo 2 luglio 2010, n La concorrenza con il giudizio civile, in 2011; F. FRENI, Tanto tuonò Impressioni a prima lettura a margine di Cass. civ., SS. UU., sent. 28 gennaio 2011, n. 2065, in 2011; M. ANDREIS, Ricorso straordinario e azione di ottemperanza, in Urb. e app., 2011, pp. 552 ss.; A. AULETTA, Giurisdizionalizzazione del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica: una partita chiusa?, in 2011; L. VIOLA, Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e codice del processo amministrativo: un rapporto problematico, in 2011; P. QUINTO, Le Sezioni unite: la giurisdizionalità del ricorso straordinario e l'azionabilità del giudizio di ottemperanza, in 2011; G. MANCOSU, Luci e ombre in tema di ottemperabilità della decisione resa su ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, in 2011; A. IACOPINO, Il ricorso straordinario al Capo dello Stato tra giurisdizionalizzazione ed effettività della tutela, Dir. e proc. amm., 2012, pp. 953 ss.; G. CREPALDI, Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nel codice del processo amministrativo, in Dir. e proc. amm., 2012, pp. 891 ss.; S. MORELLI, Accesso agli atti e implementazione del contraddittorio nella fase istruttoria del ricorso straordinario al Capo dello Stato, in Urb. e app., 2012, pp ss.; C. BENETTAZZO, Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica da rimedio amministrativo a strumento alternativo al ricorso giurisdizionale, in 2012; G. D ANGELO, Consiglio di Stato e giurisdizionalizzazione del ricorso straordinario, in Foro it., 2012, III, pp. 534 ss.; ID., Ricorso straordinario e giudizio d ottemperanza: il revirement della Cassazione dopo il codice del processo amministrativo, in Foro it., 2012, I, pp. 749 ss.; F. D ORO, L esperibilità del ricorso di ottemperanza per l attuazione dei decreti resi in sede di ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, in Dir. e proc. amm., 2012, pp. 374 ss.; F.G. SCOCA, Osservazioni sulla natura del ricorso straordinario al Capo dello Stato, in Giur. it., 2013, pp ss.; A. TRAVI, La giurisdizionalizzazione del ricorso straordinario, in Foro it., 2013, III, p. 483 ss.; P. GOTTI, La natura giuridica del ricorso straordinario al Capo dello Stato e l individuazione del giudice competente per l ottemperanza, al vaglio dell Adunanza plenaria, in Foro amm. CDS, 2013, pp ss.; S. MORELLI, L impugnabilità in Cassazione del decreto sul ricorso al Capo dello Stato ne consacra il definitivo approdo all area della giurisdizionalità, in Urb. e app., 2013, pp. 400 ss.; G. D ANGELO, La giurisdizionalizzazione del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica: profili critici di un orientamento che non convince, in 2013; M. MACCHIA, Il ricorso straordinario dà luogo ad un processo?, in Giorn. dir. amm., 2013, pp. 60 ss.; A. DAPAS, L. VIOLA, L ottemperanza alle decisioni dei ricorsi straordinari spetta al Consiglio di Stato: la posizione dell Adunanza plenaria, in Urb. e app., 2013, pp. 780 ss.; P. QUINTO, Le Sezioni unite certificano la funzione giurisdizionale del ricorso straordinario, in 2013; I. RAIOLA, Al solo Consiglio di Stato il giudizio per l ottemperanza ai decreti decisori su ricorso straordinario, in Corr. merito, 2013, pp. 803 ss.; A. AULETTA, Sulla competenza a decidere il ricorso per l ottemperanza del decreto presidenziale che decide su un ricorso straordinario, in 2013; G. FERRARI, Alternatività tra il ricorso giurisdizionale e il ricorso straordinario al capo dello Stato, in Giorn. dir. amm., 2013, pp. 759 ss.; F.G. SCOCA, La Corte costituzionale e il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, in Giur. cost., 2014, pp ss.; A. SCOGNAMIGLIO, Il ricorso straordinario al Capo dello Stato: un istituto irrisolto, in Giur. it., 2014, pp ss.; M.T. SEMPREVIVA, Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, in Urb. e app., 2014, pp. 636 ss.; F. GAFFURI, La Consulta afferma la natura sostanzialmente giurisdizionale del ricorso straordinario al Capo dello Stato, in Urb. e app., 2014, pp. 758 ss.; A. POZZI, Il ricorso straordinario salvato dalla Consulta?, in 2014; E. GRILLO, Riflessioni sulla natura amministrativa del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica a margine della sentenza delle Sezioni unite della Cassazione n del 2012, in Dir. proc. amm., 2014, pp. 265 ss.; A. CARBONE Corte costituzionale e ricorso straordinario come rimedio giustiziale alternativo alla giurisdizione, in 2014; ID., Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica tra interventi legislativi e arresti giurisprudenziali, in Corr. giur., 2014, pp. 224 ss.; A. POZZI, Riflessioni sulla c.d. giurisdizionalizzazione del ricorso straordinario, in 2014; L. VIOLA, La Corte costituzionale e il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica: problematiche di diritto intertemporale e prospettive future, in Foro amm. CDS, 2014, pp. 715 ss.; S. BATTINI, Aggiornamenti sul ricorso straordinario al Capo dello Stato: l Ircocervo esiste, in Giorn. dir. amm., 2014, pp ss.; A FERRARA, Ricorso straordinario al Capo dello Stato: natura e confini. L iter e l approdo (Corte cost., sent. 2 aprile 2014, n. 73), in 2014; F. MANGANARO, A. MAZZA LABOCCETTA, Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e impugnativa giurisdizionale degli atti consequenziali, in Giur. it., 2014, pp. 669 ss.; C. VOLPE, Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica: un rimedio antico ma ancora attuale?, in V., anche, G. URBANO, L ambivalenza ontologica del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, in E. FOLLIERI, A. BARONE (a cura di), I principi vincolanti dell Adunanza plenaria del Consiglio di Stato sul codice del processo amministrativo ( ), Padova, 2015, pp. 416 ss., e in P. TANDA (a cura di), Il ricorso straordinario al Capo dello Stato: Atti del Convegno, Roma, 9 ottobre 2015, Torino, 2015, pp. 136 ss.. Tra i più brevi scritti, contenuti in trattazioni generali sulla giustizia amministrativa, v. L. MARUOTTI, Il giudicato. La decisione del ricorso straordinario da parte del Presidente della Repubblica, in S. CASSESE (a cura di), Trattato di Diritto amministrativo, vol. V, Milano, 2003, pp ss.; A. MORBIDELLI, Il ricorso straordinario al Capo dello Stato, in G. 4 federalismi.it - ISSN n. 24/2017
5 La questione centrale, tuttora in bilico, verte sulla natura da attribuire al decreto presidenziale decisorio, ovvero al parere del Consiglio di Stato che lo indirizza in maniera assolutamente determinante ; questione che si rivela importante, non solo dal punto di vista teorico, ma anche e soprattutto per quelli che sono i relativi riflessi sul piano concreto. Un altro interrogativo che si è posto in maniera particolarmente pressante in passato, attirando l'attenzione degli studiosi e degli operatori del settore, riguardava la possibilità o meno di attuare il decreto decisorio, in tutto o in parte, favorevole al privato, tramite il giudizio di ottemperanza al giudicato. Quest'ultimo aspetto, che può ritenersi connesso alla natura del decreto decisorio, ma non necessariamente consequenziale, è stato risolto affermativamente in sede normativa, dal codice del processo amministrativo di cui al Decreto Legislativo 2 luglio 2010 n , pur restando problematico per alcuni profili interpretativi ed applicativi. MORBIDELLI, Codice della giustizia amministrativa, Milano, 2005, pp ss.; R. DE NICTOLIS, Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, in F. CARINGELLA, R. DE NICTOLIS, R. GIOVAGNOLI, V. POLI, Manuale di giustizia amministrativa, tomo II, Roma 2008, pp ss.; F. SAITTA, Il ricorso straordinario, in B. SASSANI, R. VILLATA (a cura di), Il codice del processo amministrativo. Dalla giustizia amministrativa al diritto processuale amministrativo, Torino, 2012, pp ss.; M. IMMORDINO, Il ricorso straordinario al Capo dello Stato, in F.G. SCOCA (a cura di), Giustizia amministrativa, Torino, 2014, pp. 653 ss.; C.E. GALLO, Manuale di giustizia amministrativa, Torino, 2014, pp. 9 ss.; N. SAITTA, Sistema di giustizia amministrativa, Napoli, 2015, pp. 899 ss.; A. TRAVI, Lezioni di giustizia amministrativa, Torino, 2016, pp. 161 ss.; O. TORIELLO, A. MANCA, L. SELMO, Il processo davanti al Presidente della Repubblica: il ricorso straordinario, in F. CARINGELLA, M. GIUSTINIANI, Manuale del processo amministrativo, Roma, 2017, pp.783 ss.. Il tema è stato approfondito nell ultimo decennio in alcuni studi monografici. V., a riguardo, G.P. JARICCI, Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, Roma, 2007; L. BERTONAZZI, Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica: persistente attualità e problemi irrisolti del principale istituto di amministrazione giustiziale, Milano, 2008, e, dopo la L. n. 69 del 2009, S. MORELLI, Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica: aggiornato con la Legge 18 giugno 2009, n. 69, Padova, 2010; F. FRENI, Il nuovo ricorso straordinario al Presidente della Repubblica: storia, natura e disciplina positiva del rimedio dopo la Legge 18 giugno 2009, n. 69, ed il Decreto Legislativo 2 luglio 2010, n. 104, Roma, 2010; G.P. JARICCI, Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, Roma, Ancora più di recente v. P. TANDA, Le nuove prospettive del ricorso straordinario al Capo dello Stato, Torino, 2014; ID. (a cura di), cit., passim. 2 Su tale testo legislativo (ripetutamente modificato ed integrato), v., tra gli altri, E. PICOZZA (a cura di), Codice del processo amministrativo: Decreto Legislativo 2 luglio 2010 n. 104, commento articolo per articolo, Torino, 2010; G. PALLIGGIANO, U.G. ZINGALES, Il codice del nuovo processo amministrativo: prima lettura sistematica del Decreto Legislativo 2 luglio 2010 n. 104, Milano, 2010; G. LEONE, L. MARUOTTI, C. SALTELLI (a cura di), Codice del processo amministrativo: Decreto Legislativo 2 luglio 2010 n. 104 commentato e annotato con la giurisprudenza, Padova, 2010; A. QUARANTA, V. LOPILATO (a cura di), Il processo amministrativo, Milano, 2011; R. CARANTA (diretto da), Il nuovo processo amministrativo, Bologna, 2011; M. SANINO (a cura di), Codice del processo amministrativo, Torino, 2011; B. SASSANI, R. VILLATA (a cura di), cit., passim; R. GAROFOLI, G. FERRARI, Codice del processo amministrativo, Roma, 2012; M. DE PAOLIS, Il processo amministrativo: aggiornato al D.. L.vo n. 195 del 2011, Padova, 2012; F. FRENI, P. CLARIZIA (a cura di), Il processo amministrativo nella giurisprudenza: commento sistematico ai principali istituti, Milano, 2012; R. CHIEPPA, Il processo amministrativo dopo il correttivo al codice: le novità apportate al giudizio amministrativo dal correttivo al codice (Decreto Legislativo 15 novembre 2011, n. 195) e i primi orientamenti della giurisprudenza, Milano, 2012; F. CARINGELLA, M. PROTTO, Codice del nuovo processo amministrativo, Roma, 2013; G.P. CIRILLO (cura di), Il nuovo diritto processuale amministrativo, in G. SANTANIELLO, Trattato di diritto amministrativo, vol. XLII, Padova, 2014; R. DE NICTOLIS (a cura di), Codice del processo amministrativo commentato, Milano, V., pure, E. FOLLIERI, E. STICCHI DAMIANI, L. PERFETTI, A. MEALE (a cura di), Il codice del processo amministrativo nel primo biennio di applicazione. Problemi teorici e dibattito giurisprudenziale, Napoli, Un analisi puntuale di alcune problematiche sottese al codice del processo amministrativo, oggetto, per lo più, di pronunce 5 federalismi.it - ISSN n. 24/2017
6 Le innovazioni legislative intervenute tra il 2009 e il 2011 avrebbero, secondo una parte consistente della dottrina e della giurisprudenza, fatto evolvere il rimedio straordinario e il relativo decreto decisorio, rispettivamente, in uno strumento ed in un provvedimento di natura giurisdizionale o sostanzialmente tale. Ebbene, il presente contributo si prefigge di inquadrare l istituto nelle sue caratteristiche salienti e cruciali e di dare atto delle discussioni sviluppatesi nel sistema normativo previgente in ordine alla presunta natura divergente da quella amministrativa ed ai suoi riflessi sul terreno concreto. Prendendo in esame i punti focali di tale orientamento, analizzerà criticamente quelle che possono collocarsi, sul piano teorico, come argomentazioni di segno differente. Si soffermerà, poi, sulle novità introdotte nel periodo tra il 2009 e il 2011, dando conto degli indirizzi dottrinali e giurisprudenziali più significativi ad esse connessi o consequenziali, cercando di trarre le conclusioni circa l'effettiva portata delle stesse ed in ordine al loro impatto, ad ordinamento invariato, sulla configurazione dell'istituto. In chiusura, il presente lavoro cercherà di individuare il tipo di funzione sotteso al rimedio straordinario, affrontando, brevemente, le problematiche costituzionali che interessano l'istituto a legislazione inalterata, nonché in vista di una sua possibile evoluzione. È opportuno ricordare che il ricorso in parola ha radici storiche abbastanza remote, in quanto sorto in Piemonte e in Sardegna sotto l'egida del regime monarchico, ove era concepito come estrema istanza (nelle sue manifestazioni più importanti, di grazia ) al sovrano avverso gli atti e le decisioni delle autorità pubbliche ritenuti lesivi o ingiusti. Era stato, poi, esteso a tutto il territorio nazionale con l'unificazione dell'italia, interessando norme appartenenti a fonti diverse 3. Il ricorso straordinario, prima dell'avvento della Costituzione repubblicana, non era in alcun modo (né per la sua storia, né per la sua disciplina) considerato un rimedio giurisdizionale; a parte qualche (notevole e prolungata) oscillazione della giurisprudenza amministrativa, la dottrina e la giurisprudenza della Cassazione e della Corte costituzionale erano concordi circa la natura di rimedio amministrativo giustiziale 4. Esso è stato ricalibrato, dopo il sopravvenire del sistema repubblicano, con il Decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, recante Semplificazione in materia di ricorsi dell Adunanza plenaria del Consiglio di Stato, è contenuta nel volume di E. FOLLIERI, A. BARONE (a cura di), cit., passim. Tra gli studi generali sulla giustizia amministrativa o sul processo amministrativo aggiornati, v. in particolare, F.G. SCOCA (a cura di), cit., passim; C.E. GALLO, Manuale, cit., passim; N. SAITTA, Sistema, cit., passim; A. TRAVI, Lezioni, cit., passim.; F. CARINGELLA, M. GIUSTINIANI, cit. passim. 3 Cfr. P. TANDA, cit., pp. 9 ss.. 4 In questi termini F.G. SCOCA, Osservazioni, cit., p Sul punto v., pure, A.M. SANDULLI, Manuale di diritto amministrativo, vol. II, Napoli, 1989, p federalismi.it - ISSN n. 24/2017
7 amministrativi 5 (artt. 8-15), come ricorso amministrativo impugnatorio, tipico e straordinario, il quale mira all annullamento dell atto che ne costituisce l oggetto. La sua sopravvivenza nel nostro ordinamento è legata essenzialmente a significativi vantaggi che tuttora presenta rispetto al ricorso giurisdizionale amministrativo. Può, infatti, proporsi in un termine più ampio (120 giorni) 6, implica tempi di definizione improntati ad una certa celerità e non richiede necessariamente l assistenza di un difensore tecnico ovvero, più realisticamente (salvo i casi di soggetti particolarmente qualificati), non postula una difesa tecnica complessa e articolata, tale da comportare un esborso economico pari alle tariffe professionali degli avvocati richieste per la difesa nella corrispondente sede processuale; né esige adempimenti particolarmente dispendiosi, tenendo conto del fatto che non vi è nemmeno la condanna alle spese a carico del privato ricorrente che risulti soccombente 7. Questo rimedio ha avuto, tuttavia, un ruolo pratico abbastanza marginale 8, soprattutto a causa del mancato rispetto dei termini indicati dal D.P.R. n per la sua istruzione e, dunque, dei ritardi dei Ministeri tant'è che ne è stata da più parti auspicata l'abolizione 9, anche perché, secondo l opinione di alcuni, costituirebbe un rimedio superato o obsoleto 10 ovvero un doppione di quello giurisdizionale amministrativo Tra gli scritti sui ricorsi amministrativi v. A.M. SANDULLI, voce Ricorso amministrativo, in Noviss. dig. it. 1968, vol. XV, p. 975 ss.; G. PALEOLOGO, La riforma dei ricorsi amministrativi, Milano 1975; A. QUARANTA, G. GRASSO, I ricorsi amministrativi, Milano, 1981; A. DE ROBERTO, P.M. TONINI, I ricorsi amministrativi, Milano, 1984; L. MIGLIORINI, voce Ricorsi amministrativi, in Enc. dir., 1991, vol. XL, pp. 684 ss.; L. ARCIDIACONO, voce Ricorsi amministrativi, in Enc. giur., 1991, vol. XXVII, pp. 1 ss.; V. CAPUTI JAMBRENGHI, La funzione giustiziale nell ordinamento amministrativo, Milano, 1991; A. TRAVI, voce Ricorsi amministrativi, in Dig. disc. pubbl., vol. XIII, Torino, 1997, pp. 381 ss.; A. MEALE, Ricorsi amministrativi e ordinamento regionale, Padova, 2005; E. RAGANELLA, L. VALLA, La tutela giustiziale, Milano, 2007; M. GIOVANNINI, Amministrazioni pubbliche e risoluzione alternativa delle controversie, Bologna, 2007; F. CASTIELLO, I ricorsi amministrativi, Rimini, V., inoltre, L. MAZZAROLLI, I ricorsi amministrativi, in L. MAZZAROLLI, G. PERICU, A. ROMANO, F.A. ROVERSI MONACO, F.G. SCOCA (a cura di), Diritto amministrativo, tomo II, Bologna, 2001, pp ss.; G. FERRARI, I ricorsi amministrativi, in S. CASSESE (a cura di) cit., vol. V, pp ss.; A. PAJNO, voce Ricorsi amministrativi, in S. CASSESE (a cura di), Dizionario di diritto pubblico, Vol. V, Milano, 2006, pp ss.; M. CALABRO, La funzione giustiziale nella pubblica amministrazione, Torino, 2012; M. IMMORDINO, I ricorsi amministrativi, in F.G. SCOCA (a cura di), cit., pp. 631 ss. C.E. GALLO, Manuale, cit., pp. 9 ss.; N. SAITTA, Sistema, cit., pp. 885 ss.; A. TRAVI, Lezioni, cit., pp. 143 ss.. 6 Per le azioni in materia di diritti soggettivi dovrebbe valere l'ordinario termine di prescrizione quinquennale. In tal senso, tra gli altri, C.E. GALLO, Manuale, cit., p. 13. Di contrario avviso la giurisprudenza risalente, per la quale, anche in tal caso, va osservato il termine di 120 giorni. Cfr. A.M. SANDULLI, Manuale, cit., vol. II, p V., di recente, M. IMMORDINO, Il ricorso straordinario, cit. p.657; A. POZZI Riflessioni, cit.; P. TANDA, cit., p In precedenza, in giurisprudenza, v. Cons. Stato, Sez. III, par. 11 maggio 1999, n. 1482/1998, in Cons. Stato, 2000, I, V. A. TRAVI, Lezioni, cit., p Contra F. SALVIA, cit., p Cfr., tra gli altri, E. D ARPE, cit., pp ss.. 10 V., ad esempio, C. VOLPE, cit.. 11 Cfr. N. PAOLANTONIO, Art. 7, in R. GAROFOLI, G. FERRARI, cit., tomo. I, p federalismi.it - ISSN n. 24/2017
8 Solo di recente il Consiglio di Stato ha cercato di restituirgli vitalità, verificando l'osservanza dei tempi prescritti, censurando l'operato dei Ministeri inadempienti e rafforzando la garanzia del contraddittorio 12. La rivalutazione dell'istituto è conseguita soprattutto alla constatazione della crisi endemica della tutela giurisdizionale amministrativa, della sua lentezza e della lunga transizione in cui si trova da diversi anni 13. A questo punto, è bene premettere che, nel fare riferimento alle posizioni dottrinali e giurisprudenziali antecedenti, si userà il tempo passato, pur nella consapevolezza che i mutamenti potrebbero essere irrilevanti negli sviluppi e nell economia della trattazione, anche se posti a confronto con la situazione attuale. Già negli anni Settanta del secolo scorso, quando il rimedio è stato ridisegnato, ne furono rilevate le caratteristiche del tutto peculiari, tanto da indurre alcuni studiosi, anche autorevoli 14, ad evidenziarne l indole giurisdizionale. La posizione prevalente si allineava, però, con la sua collocazione nel D.P.R. n. 1199, ravvisando un ricorso amministrativo, sebbene affine a quello giurisdizionale amministrativo. Non si è mancato di sottolineare, per tali ragioni, che il ricorso in questione consisteva in un rimedio singolare e anomalo 15 che si ispirava ad un controllo obiettivo, indipendente e neutrale, vicino a quello giurisdizionale 16. I giudici della Consulta, nella sent. 31 dicembre 1986, n , precisarono che il procedimento di decisione del ricorso straordinario aveva carattere amministrativo, ma con sostanziali parallelismi e 12 Sulle parti e sul principio del contraddittorio (riferiti alla sede processuale, ma con valenza che, in certa misura, è estensibile al ricorso straordinario) cfr., tra gli altri, F. D'ALESSIO, Le parti nel giudizio amministrativo, Roma, 1915; A. ALBINI, Il processo amministrativo con pluralità di parti, Milano, 1953; G. MARTINETTO, voce Contraddittorio (Principio del), in Noviss. dig. it., vol. IV, Torino, 1959, pp. 458 ss.; F. BENVENUTI, voce Contraddittorio (dir. amm.), in Enc. dir., vol. IX, Milano, 1961, pp. 738 ss.; G. MARTINETTO, voce Contraddittorio (Principio del), in Noviss. dig. it., App., vol. II, Torino, 1980, pp. 604 ss.; F. BENVENUTI, voce Parte (dir. amm.), in Enc. dir., vol. XXXI, Milano, 1981, pp. 962 ss.; F.P. LUISO, Principio del contraddittorio ed efficacia della sentenza verso terzi, Milano, 1981; F. MERUSI, Il contraddittorio nel processo amministrativo, in Dir. proc. amm., 1985, pp. 5 ss.; L. MIGLIORINI, voce Contraddittorio (Principio del) III) Diritto processuale amministrativo, in Enc. giur., vol, VIII, Roma, 1988, pp. 1 ss.; E. STICCHI DAMIANI, Le parti necessarie nel processo amministrativo, Milano, 1988; L. MIGLIORINI, Il contraddittorio nel processo amministrativo, Napoli, 1996; V. DOMENICHELLI, Le parti del processo, in S. CASSESE (a cura di) Trattato, cit., vol. V, pp ss.; E. FOLLIERI, Il contraddittorio in condizioni di parità nel processo amministrativo, in Dir. proc. amm. 2006, pp. 499 ss.; A. ROMANO TASSONE, Il contraddittorio, in B. SASSANI, R. VILLATA (a cura di), cit., pp. 383 ss. E. FOLLIERI, Le parti ed i loro difensori nel processo amministrativo, in Dir. e proc. amm., 2011, pp ss.; F. CANGELLI, Le parti, in F.G. SCOCA (a cura di), cit., pp. 227 ss.. 13 Cfr. A. ALBANESE, L'amministrazione giustiziale in Austria, in Dir. proc. amm., 2010, pp ; M. GIOVANNINI, il ricorso amministrativo nello spazio giustiziale, in Foro amm. TAR, 2009, pp. 597 ss.. 14 C. MORTATI, Istituzioni di diritto pubblico, Padova 1976, vol. II, p Corte cost., sent. 25 febbraio 1975, n. 31, n Giur. cost., 1975, 131, e in Foro it., 1975, I, 1336, con nota di G. VOLPE, Regioni ricorsi amministrativi istruzione di ricorso straordinario al Presidente della Repubblica comptenza dello Stato fattispecie di atti relativi alla Regione Lazio; i 16 In tal senso Cons. Stato, Commiss. spec., par. 29 maggio 1998, n. 988/1997, in Cons. Stato, 1998, I, federalismi.it - ISSN n. 24/2017
9 sicuri raccordi con l attività giurisdizionale (quali la necessità di notifica ai controinteressati, l ammissibilità per soli vizi di legittimità, la regola dell alternatività, i rimedi giurisdizionali contro la decisione); perciò se non gli si poteva riconoscere natura giurisdizionale o paragiurisdizionale, neppure gli si poteva attribuire la natura di amministrazione attiva. Sul punto, negli anni Novanta del secolo scorso, aveva avuto modo di pronunciarsi la Corte di giustizia delle Comunità europee. Nella sent. 16 ottobre 1997, sulle cause riunite da C-69 a C-79 del , il giudice di Lussemburgo aveva riconosciuto al ricorso straordinario al Capo dello Stato natura sostanzialmente giurisdizionale, considerata una serie di fattori quali: - l alternatività del rimedio rispetto all impugnativa giurisdizionale; - l identità delle condizioni di esperibilità, dell oggetto (annullamento di un atto) e dei motivi su cui può fondarsi; - il carattere imparziale ed indipendente dell organo chiamato a pronunciarsi; - la garanzia del contraddittorio. Secondo il giudice europeo, nonostante la decisione fosse emanata con D.P.R., il parere licenziato dal Consiglio di Stato, esclusivamente basato sull applicazione delle norme di legge, costituiva il progetto della decisione che veniva (solo) formalmente imputata al Presidente della Repubblica italiana. Il parere stesso era parte integrante di un procedimento che era l unico che potesse consentire, in quella sede, la risoluzione del conflitto tra un singolo e la pubblica amministrazione. Il Consiglio di Stato, quando emetteva il parere di propria competenza, in sede di ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, costituiva una giurisdizione ai sensi dell'art. 177 TCEE (ora art. 267 TFUE) e, come tale, poteva rimettere, in via pregiudiziale, all esame della Corte medesima questioni relative all interpretazione del Trattato o alla validità degli atti posti in essere dalle istituzioni europee. A tale qualificazione andava attribuita forza vincolante per l interprete poiché, per costante giurisprudenza della Corte di giustizia, le decisioni dalla stessa emesse costituivano fonti primarie del diritto comunitario, abilitate ad introdurre norme giuridiche prevalenti sul diritto interno, di rango sostanzialmente allineato a quello dei precetti costituzionali e, in quanto tali, idonee anche ad innovare stabilmente la qualificazione di istituti di diritto interno. Le conclusioni raggiunte dal giudice europeo appaiono, però, alquanto discutibili. 17 In Giur. cost., 1986, 2387, e in Foro it., 1987, I, 674, con nota di C.E. GALLO, Il ricorso straordinario, cit., pp. 674 ss.. 18 In Foro amm. 1997, 2610, con nota di G.B. GOLETTI, L art. 177 Tr. Ce e la sua applicabilità; in Riv. it. dir. pubbl. com., 1998, I, 694, con nota di M.T. D ALESSIO, N. PECCHIOLI, Ricorso al Presidente della Repubblica e rinvio pregiudiziale: la logica fuzzy della Corte di giustizia; in Urb. e app., 1998, 443, con commento di M. PROTTO; in Giorn dir. amm., 1998, 145, con nota di M. GNES, Consiglio di Stato e rinvio pregiudiziale nell ambito dei ricorsi straordinari; in Nuove auton., 1997, 731, con nota di G. MANGIONE, Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e rinvio pregiudiziale ex art. 177 del Trattato della Comunità europea. 9 federalismi.it - ISSN n. 24/2017
10 L'argomento della alternatività non pare convincente e sembra avallare, al contrario, la diversità procedurale e sostanziale tra i due rimedi; mentre la possibilità di fare opposizione, per chiedere la trasposizione del ricorso in sede giurisdizionale amministrativa (ora prevista anche dall art. 48 Cod. proc. amm.) sembra non avere altra giustificazione se non la perdurante convinzione che quest ultima postuli maggiori garanzie e sotto diversi profili rispetto al rimedio straordinario e, dunque, andare anch essa nella direzione della sussistenza della diversità, formale e sostanziale, tra i due rimedi. Come si è evidenziato 19, infatti, non avrebbe alcun senso la permanenza nel nostro ordinamento di un rimedio di natura giurisdizionale ulteriore ma dalle potenzialità (e garanzie) ridotte. Altrimenti il grado unico di giudizio ed i limiti del ricorso straordinario (le ridotte garanzie in termini di istruttoria e contraddittorio, l assenza di azioni diverse da quella di annullamento ecc.) finirebbero per dover essere considerate lo scotto da pagare per la mancata attivazione della tutela giurisdizionale nei termini ordinari. Inoltre, il presupposto sostenuto dalla Corte di giustizia dell'imparzialità e dell'indipendenza dall'apparato amministrativo centrale e governativo del Consiglio di Stato in sede consultiva, nonostante la previsione del comma 3 dell art. 100, Cost. 20, pare validamente supportato dal punto di vista astratto 21 ma potrebbe essere discutibile, in concreto, ove assolutizzato e generalizzato. Sicuramente non può ritenersi in posizione di indipendenza ed imparzialità il Ministro che istruisce il ricorso. L'identità delle ragioni di esperibilità e dei motivi del ricorso non è, nella sostanza, del tutto differente dagli altri rimedi amministrativi, mentre il contraddittorio, previsto (come è normale che sia) in tutti i procedimenti amministrativi contenziosi e le sue modalità di estrinsecazione, anche in relazione alla istruzione probatoria, non sono perfettamente equiparabili a quelli instaurati in sede processuale. 19 Cfr. M. CALABRÒ, Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e modelli di a.d.r. nelle controversie tra cittadino e amministrazione, in P. TANDA (a cura di), cit., p Secondo l art. 100 Cost. Il Consiglio di Stato è organo di consulenza giuridico-amministrativa e di tutela della giustizia nell amministrazione. La Corte dei conti esercita il controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo, e anche quello successivo sulla gestione del bilancio dello Stato. Partecipa, nei casi e nelle forme stabilite dalla legge, al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. Riferisce direttamente alle Camere sul risultato del riscontro eseguito. La legge assicura l indipendenza dei due Istituti e dei loro componenti di fronte al Governo. Sull'art. 100 Cost. v. G. CARBONE, Art. 100, in G. BRANCA, A. PIZZORUSSO (a cura di), Commentario della Costituzione. Gli organi ausiliari, tomo I, Roma, 1994, pp. 64 ss.; B.G. MATTARELLA, Art. 100, in R. BIFULCO, A. CELOTTO, M. (a cura di), Commentario alla Costituzione, tomo II, Torino, 2006, pp ss., e la bibliografia ivi riportata. 21 A. CORSARO, cit., p. 3072, sottolinea che sotto il profilo soggettivo, la decisione è emessa da un organo non appartenente al potere giurisdizionale, ma su parere di un organo cui è garantita la indipendenza e la imparzialità propria del giudice. Cfr. pure R.E. IANIGRO, G. MESCIA, cit., p federalismi.it - ISSN n. 24/2017
11 Del resto la stessa Suprema Corte, SS.UU., con la sent. 18 dicembre 2001, n , aveva precisato che il richiamo alla nozione di giurisdizione rilevante per l instaurazione del rinvio pregiudiziale non era sufficiente a sconfessare la natura amministrativa del rimedio straordinario, poiché la relativa nozione comunitaria non coincideva con quella ricavabile dal diritto interno. Considerando il rapporto di marcata autonomia esistente tra l ordinamento processuale europeo e quello dei singoli Stati membri, le nozioni di giudice o di provvedimento giurisdizionale non collimavano con quelle del diritto italiano; nonostante (è possibile aggiungere) non sia estraneo alle recenti politiche di integrazione europea l obiettivo dell armonizzazione dei diversi sistemi processuali nazionali. Ad avvalorare la tesi della natura giurisdizionale del ricorso straordinario, come sottolineato dal C.G.A.R.S., Sez. giurisd., sent. 19 ottobre 2005, n , avrebbe contribuito anche l art. 3, comma 4, della Legge 21 luglio 2000, n. 205 che ha esteso l istituto della sospensiva nell ambito di tale procedura, notoriamente caratterizzante il ricorso giurisdizionale, geneticamente funzionale alla tutela interinale della posizione giuridica vantata dal ricorrente. Un parte della dottrina 24 ha evidenziato come tale estensione non avrebbe avuto alcuna ragion d essere se non vi fosse stata, alla base della scelta normativa, la consapevolezza della identità di funzioni tra le due tipologie di ricorso. Alcuni autori 25 hanno sottolineato come la L. n. 205 abbia potenziato il ricorso straordinario, dotandolo della tutela cautelare sospensiva, attivabile ex officio dalla stessa autorità che ha emanato l atto o dall autorità decidente su domanda del ricorrente e che questa norma avrebbe introdotto un subprocedimento cautelare, la cui natura strumentale faceva già pensare all esistenza di un giudizio principale, rispetto al quale il primo esplicava la propria funzionalità. Ebbene, anche in questo caso, le ragioni addotte non paiono decisive ai fini di sostenere una natura del ricorso straordinario difforme da quella amministrativa, perché la sospensione cautelare di un provvedimento non è una prerogativa esclusiva del giudice, potendo una simile misura essere concessa pure in sede di autotutela amministrativa, attualmente ex art. 21-quater, comma 2, della Legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni 26, per gravi motivi e per il tempo strettamente necessario dallo stesso organo che ha emanato l atto o da altro indicato dalla legge. 22 In Foro it., 2002, I, 2448, e in Cons. Stato, 2002, II, 1299, con nota di R.E. IANIGRO, G. MESCIA, cit., pp ss.. 23 In Foro it., 2005, III, 689, e in Foro amm. CDS 2005, 3059, con nota di A. CORSARO, cit., pp ss. V., pure, il commento di F. FRENI, Quando l'abito, cit., pp ss.. 24 V. A.L. TARASCO, La funzione consultiva e la proponibilità, cit., p N. PIGNATELLI, Sulla natura, cit.. 26 Su tale legge, modificata ed integrata ripetutamente da successivi interventi legislativi (tra cui, in particolare, la Legge 11 febbraio 2005, n. 15), possono validamente consultarsi R. TOMEI (a cura di), La nuova disciplina dell azione amministrativa, Padova, 2005; V. ITALIA (a cura di), L azione amministrativa. Commento alla Legge 7 agosto 11 federalismi.it - ISSN n. 24/2017
12 Si era prospettata, poi, la possibilità di richiedere la revocazione nei confronti del decreto presidenziale decisorio, prevista espressamente dall art. 15 del D.P.R. n negli stessi casi di cui all'art. 395 del codice di procedura civile, quale ulteriore motivo di assimilazione tra il ricorso straordinario e quello giurisdizionale amministrativo 27. Come evidenziato dalla Cassazione, SS.UU., con sent. n del 2001, cit., tuttavia, la revocabilità dei decreti decisori è caratteristica anche delle decisioni dei ricorsi gerarchici e degli altri rimedi di carattere giustiziale (pur se non riconosciuta expressis verbis dalla legge), della cui natura amministrativa non si è mai dubitato. Mentre la revocazione per l'ipotesi prevista dal n. 5 dell'art. 395 Cod. proc. civ. deve intendersi riferita al contrasto con una precedente decisione di ricorso straordinario, dal momento che, invece, la sentenza passata in giudicato prevale, comunque, sulla difforme decisione del ricorso straordinario. In realtà, l esplicita previsione, in una norma apposita e mirata, della possibilità di richiedere la revocazione avverso il D.P.R. sembra testimoniare che questo non sia equiparabile, ex se, alle sentenze, onde la necessità di una disposizione legislativa specifica di rinvio alla applicabilità dell'art. 395 Cod. proc. civ , n. 241, modificata dalla Legge 11 febbraio 2005, n. 15 e dal Decreto Legge. 14 marzo 2005, n. 35, Milano, 2005; F. CARINGELLA, D. DE CAROLIS, G. DE MARZO (a cura di), Le nuove regole dell azione amministrativa dopo le LL. n. 15 del 2005 e n. 80 del 2005, Milano, 2005; G. CARLOTTI, Il nuovo procedimento amministrativo, Padova, 2005; N. PAOLANTONIO, A. POLICE, A. ZITO (a cura di), La pubblica amministrazione e la sua azione: saggi critici sulla L. n. 241 del 1990 riformata dalle LL. n. 15 del 2005 e n. 80 del 2005, Torino, 2005; G. CLEMENTE DI SAN LUCA (a cura di), La nuova disciplina dell attività amministrativa dopo la riforma della legge sul procedimento, Torino, 2005; V. CERULLI IRELLI (a cura di), La disciplina generale dell azione amministrativa: saggi ordinati in sistema, Napoli, 2006; D. MASTRANGELO (a cura di), Aspetti dell attività amministrativa dopo la riforma della legge sul procedimento, Roma, 2006; L.R. PERFETTI, Le riforme della Legge 7 agosto 1990 n. 241 tra garanzia della legalità ed amministrazione di risultato, Padova, 2008; P. MERIGHI, Procedimento amministrativo e diritto di accesso ai documenti, Santarcangelo di Romagna 2008; M.T. SEMPREVIVA, C. SILVESTRO, Il nuovo procedimento amministrativo, Napoli, 2009; A. BARTOLINI, S. FANTINI, G. FERRARI (a cura di), Codice dell azione amministrativa e delle responsabilità, Roma, 2010; P.M.P. VIPIANA, Il procedimento amministrativo nella L. n. 241 del 1990 riformata dalla L. n. 69 del 2009, Padova, 2010; M. CORRADINO (a cura di), Il procedimento amministrativo: aggiornato alla Legge 18 giugno 2009 n. 69, al Decreto Legge 31 maggio 2010 n. 78 (convertito in Legge 30 luglio 2010 n. 122) e dal Decreto Legislativo. 2 luglio 2010 n. 104, Torino, 2010; A. DE ROBERTO, L'attività pubblicistica dell'amministrazione: la disciplina della legge generale sull'azione amministrativa 7 agosto 1990, n. 241, fino alle ultime innovazioni introdotte dalla Legge 18 giugno 2009, n. 69, Torino, 2010; L. LAPERUTA, Procedimento amministrativo e diritto di accesso agli atti: commento sistematico alla Legge 7 agosto 1990 n. 241, Santarcangelo di Romagna, 2013; A. ROMANO (a cura di), L'azione amministrativa, Torino, 2016; M.A. SANDULLI (a cura di), Codice dell azione amministrativa, Milano, 2017; M. MARIANI (a cura di), Procedimento amministrativo e accesso ai documenti: commento sistematico alla L. n. 241 del 1990, Matelica, Sul tema sia consentito il rinvio anche a S. PIGNATARO, Il principio costituzionale del buon andamento e la riforma della pubblica amministrazione, Bari, 2012, pp. 201 ss.. 27 V. N. PIGNATELLI, Sulla natura, cit.. 28 La tesi opposta rispetto a tale impostazione è sostenuta da Cass. civ. SS.UU., sent. 19 dicembre 2012, n (in e in Foro amm. CDS, 2012, 3126, commentata, tra gli altri, da P. QUINTO, Le Sezioni unite certificano, cit., e da E. GRILLO, cit., pp. 265 ss. ) e, in dottrina, da P. TANDA, cit., pp. 28 ss.. 12 federalismi.it - ISSN n. 24/2017
13 Diverso sarebbe stato il caso in cui si fosse registrato un indirizzo giurisprudenziale consolidato che avesse sancito l'applicabilità delle disposizioni sulla revocazione al D.P.R., ossia con riferimento al solo ricorso straordinario tra i rimedi amministrativi, in assenza di rinvio normativo espresso ad hoc. Va detto che, prendendo spunto (soprattutto) dalla asserita possibilità di portare ad esecuzione il D.P.R. mediante il giudizio di ottemperanza al giudicato, al fine di garantire una maggiore effettività della tutela intrapresa e ottenuta tramite il rimedio straordinario, alcuni giudici amministrativi di prime cure, segnatamente a partire dagli inizi del nuovo millennio, hanno più volte sostenuto la natura giurisdizionale o assai prossima ad essa della decisione straordinaria, sottolineando tutta una serie di aspetti di convergenza rispetto alle sentenze. Degna di nota è l ord. di rimessione 14 luglio 2004, n. 6971, del T.A.R. Lazio, Roma 29, che aveva affermato come il provvedimento decisorio di un ricorso straordinario, pur non presentando natura identica rispetto alla sentenza, era, comunque, ampiamente suscettibile di essere ad essa raffrontato : il Capo dello Stato, allorché con la decisione di sua competenza aderiva al parere reso nel procedimento dal Consiglio di Stato, cooperava all esplicazione di una funzione essenzialmente giurisdizionale. Ad avviso del giudice romano, la decisione del ricorso straordinario avrebbe avuto la funzione di definire immutabilmente la lite in regime di alternatività nel segno della difesa delle posizioni soggettive individuali meritevoli di protezione ai sensi degli artt. 24 e 113 Cost.. La tutela delle posizioni degli amministrati era perseguita nel diritto vivente ed assegnata dall ordinamento positivo non solo al ricorso giurisdizionale amministrativo ma anche al ricorso straordinario: sicché le limitazioni che pregiudicavano l effettività di quest ultimo si traducevano nello stesso tempo in lesioni del valore costituzionale di cui agli artt. 24 e 113 Cost., oltre a presentarsi prive di giustificazione razionale anche sotto il profilo della parità di trattamento. Gli effetti delle decisioni del Capo dello Stato rese nel regime della alternatività erano equiparabili a quelli delle sentenze non impugnabili. Infatti, non si poteva riesaminare in sede giurisdizionale la controversia già chiusa e decisa in sede straordinaria. La decisione del Capo dello Stato comportava l obbligo dell amministrazione di darvi puntuale esecuzione ; non poteva essere modificata o revocata dalla stessa autorità che l ha emessa, né ad istanza di parte né d ufficio, ed era irretrattabile in ogni sede, anche se contrastava con una norma di interpretazione autentica, perfino antecedente, o con una sentenza di incostituzionalità della normativa posta a base della decisione ; vincolava l amministrazione allo stesso modo del giudicato ; si poneva su un piano corrispondente e parallelo a quello della decisione giurisdizionale, proprio per la forza che ad essa derivava dal principio di 29 In Foro amm. TAR, 2004, federalismi.it - ISSN n. 24/2017
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