Source: http://docplayer.it/3889712-Piano-di-informatizzazione-delle-procedure-per-la-presentazione-delle-istanze-dichiarazioni-e-segnalazioni.html
Timestamp: 2019-05-25 01:44:32+00:00
Document Index: 35898688

Matched Legal Cases: ['art. 52', 'art. 65', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 63', 'art. 35']

1 Regione Veneto Provincia di Treviso Comune di Castelfranco Veneto Servizio Sistemi Informativi Piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione delle istanze, dichiarazioni e segnalazioni Allegato alla delibera di Giunta Comunale n. 38 del 12/02/2015
2 SOMMARIO 1 APPROVAZIONI LISTA DI DISTRIBUZIONE REVISIONI RIFERIMENTI COPYRIGHT CONTESTO OBIETTIVI NORMATIVA DI RIFERIMENTO Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n D.L. 24 giugno 2014, n D.P.C.M. 24 ottobre D.P.C.M. 13 novembre SISTEMA PUBBLICO DI IDENTITÀ DIGITALE DI CITTADINI E IMPRESE (SPID) Descrizione SPID Programma di Azione PIANO DI INFORMATIZZAZIONE Procedimenti con accesso telematico attivo Procedimenti con accesso telematico in progetto ADESIONE AL PROGETTO REGIONALE Scheda del progetto Diagramma a blocchi del progetto ADESIONE AL PROGETTO PROVINCIALE BIM PIAVE TV UNIPASS Premessa Caratteristiche Modalità e tempi DISPOSIZIONI FINALI E REVISIONI Sicurezza e aggiornamenti Caso fortuito e forza maggiore Certificazione Sostitutiva Disposizioni transitorie e revisioni...11 Versione Data modifica: 11/02/2015 pag. 2/11
3 1 APPROVAZIONI Attività Nominativo Azienda redazione Sistemi Informativi Comune di Castelfranco Veneto approvazione Giunta Comunale Comune di Castelfranco Veneto 2 LISTA DI DISTRIBUZIONE Nominativo Ente Sito istituzionale Comune Comune di Castelfranco Veneto 3 REVISIONI Versione Data Descrizione /01/2015 Bozza Regione Veneto /02/2015 Sistemi Informativi Comunali 4 RIFERIMENTI N. Titolo Autore Versione Data Bozza piano informatizzazione Regione Veneto /02/ COPYRIGHT Questo documento appartiene al Comune di Castelfranco Veneto. I contenuti sono protetti ai sensi della normativa in tema di opere dell ingegno. Tutti i diritti sono riservati. Il presente documento potrà essere riutilizzato per la realizzazione di progetti regionali liberamente ed esclusivamente nel rispetto delle regole (standard) stabilite dalla normativa nazionale e regionale. Ogni altro utilizzo, compresa la copia, distribuzione, riproduzione, traduzione in altra lingua, potrà avvenire unicamente previo consenso scritto da parte del Comune di Castelfranco Veneto. 6 CONTESTO Il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 denominato Codice dell'amministrazione digitale (d ora in poi CAD), disciplina l'accesso telematico a dati, documenti ed il loro riutilizzo e dispone che, nel rispetto della normativa vigente, le pubbliche amministrazioni cooperino nel condividere informazioni utili all adempimento dei rispettivi compiti istituzionali. In particolare, l art. 52 prevede che le Pubbliche Amministrazioni disciplinino l accesso telematico e il riutilizzo dei dati e l art. 65 prevede le modalità di presentazione di istanze da parte dei cittadini per via telematica. La realizzazione del Piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione delle istanze, dichiarazioni e segnalazioni di seguito denominato Piano (ex lege art. 24 comma 3bis DL 90/2014 così come modificato dalla Legge di conversione 11 agosto 2014 n. 114 entrata in vigore il 19 agosto 2014), definisce la parte progettuale delle pubbliche amministrazioni per dare la possibilità ai cittadini di inviare istanze telematiche. 7 OBIETTIVI 1. Il Piano Annuale di Informatizzazione delle Procedure elenca, nell arco dell anno di validità, le azioni poste in essere dal Comune di Castelfranco Veneto, al fine di consentire la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni e permettere la compilazione on-line con procedure guidate accessibili tramite autenticazione con il Sistema pubblico per la gestione dell identità digitale di cittadini e imprese. Versione Data modifica: 11/02/2015 pag. 3/11
4 2. Le procedure debbono permettere il completamento della procedura, il tracciamento dell istanza con individuazione del responsabile del procedimento e, ove possibile, l indicazione dei termini entro i quali il richiedente ha diritto all informazione. 3. Il Piano Annuale di Informatizzazione delle Procedure deve prevedere una completa informatizzazione. Nell ambito delle attività della Regione Veneto - Cluster Società dell Informazione, è stato istituito un tavolo di lavoro a livello regionale con lo scopo di redigere un Piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni (art. 24 comma 3bis DL 90/2014 così come modificato dalla Legge di conversione 11 agosto 2014 n. 114 entrata in vigore il 19 agosto 2014). Il gruppo di lavoro, costituito dai referenti di alcuni Comuni e Province (cosiddetto Coordinamento dei Gruppi Tecnici di Animazione), ha individuato un percorso condiviso realizzando un modello di piano che possa essere, eventualmente, utilizzato da ciascuna Amministrazione. Il risultato che si vuole ottenere con questa iniziativa è di costituire i presupposti per un aggregazione di Enti interessati ad uno sviluppo aperto (basato su tecnologie open source), partecipato (grazie alla collaborazione tra diverse amministrazioni), condiviso (progettato seguendo le indicazioni della comunità degli Enti partecipanti) di una procedura di presentazione delle istanze, dichiarazioni, segnalazioni omogenea a livello regionale per semplificare il servizio ai cittadini, facilitare il lavoro degli operatori della PA, ottenere economie di scala attraverso l investimento su un unica soluzione applicativa. La situazione che si vuole scongiurare è di costringere centinaia di Enti a redigere un Piano su una dinamica così complessa con il risultato di replicare le interfacce e le modalità di comunicazione tra cittadini e PA. Questa Amministrazione partecipa all iniziativa condividendone gli obiettivi ed i risultati di progetto adeguati alle strutture proprie procedure informatiche e affiancati all utilizzo delle soluzioni alternative già disponibili attualmente. 8 NORMATIVA DI RIFERIMENTO 8.1 Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 Il Decreto Legislativo 82/2005 Codice dell'amministrazione digitale all'art. 63 stabilisce che le pubbliche amministrazioni individuino modalità di erogazione dei servizi in rete in base a criteri di valutazione di efficacia, economicità ed utilità, che progettino e realizzino i servizi in rete mirando alla migliore soddisfazione delle esigenze degli utenti, in particolare garantendo la completezza del procedimento, la certificazione dell'esito e l'accertamento del grado di soddisfazione dell'utente. Nella norma è previsto altresì che a partire dal 1 gennaio 2014 le Pubbliche Amministrazioni utilizzino esclusivamente servizi telematici o la posta certificata anche per gli atti, le comunicazioni o i servizi dagli stessi resi. 8.2 D.L. 24 giugno 2014, n. 90 Il D.L. 24 giugno 2014, n. 90 convertito con modificazioni dalla L. 11 agosto 2014, n. 114 prevede che i Comuni, entro 180 giorni dall'entrata in vigore della Legge di conversione avvenuta il 19 agosto 2014, adottino un piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni che permetta la compilazione on line con procedure guidate accessibili tramite autenticazione con il Sistema Pubblico dell'identità Digitale di cittadini e imprese di seguito indicato come SPID. Le procedure devono permettere il completamento della procedura, il tracciamento dell'istanza con individuazione del responsabile del procedimento e, ove applicabile, l'indicazione dei termini entro i quali il richiedente ha diritto ad ottenere una risposta. Il piano deve prevedere una completa informatizzazione. 8.3 D.P.C.M. 24 ottobre 2014 Il Sistema Pubblico per la gestione dell Identità Digitale ha trovato attuazione nel D.P.C.M. 24 ottobre 2014, il quale ne definisce le caratteristiche, i tempi e le modalità di adozione da parte delle Pubbliche amministrazioni e delle imprese. Versione Data modifica: 11/02/2015 pag. 4/11
5 Il sistema SPID è un insieme aperto di soggetti pubblici e privati che, previo accreditamento da parte dell'agenzia per l'italia Digitale, gestiscono i servizi di registrazione e di messa a disposizione delle credenziali e degli strumenti di accesso in rete nei riguardi di cittadini e imprese per conto delle pubbliche amministrazioni. L'Agenzia per l'italia Digitale prevede l'avvio del sistema entro il prossimo mese di aprile 2015: in merito a specifiche tecniche e modalità attuative è stato ad oggi formulato uno schema di decreto dall Unità di missione per l Agenda Digitale e ne è stato avviato l iter di approvazione/emanazione. 8.4 D.P.C.M. 13 novembre 2014 Il D.P.C.M. 13 novembre 2014 reca le regole tecniche per la formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici nonché di formazione e conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni. La norma, che sistematizza le regole alla base del processo di dematerializzazione delle procedure e della gestione documentale, costituisce un ulteriore tassello per un corretto avvio dei progetti di informatizzazione dei procedimenti. In particolare, impone alla Pubblica Amministrazione, entro 18 mesi dall'entrata in vigore, l'adeguamento dei propri sistemi di gestione informatica dei documenti alle nuove regole tecniche con riferimento alla possibilità di associare agli stessi ulteriori metadati in funzione anche delle necessità gestionali e quindi utili ai fini della gestione informatizzata dell'intero ciclo del procedimento. 9 SISTEMA PUBBLICO DI IDENTITÀ DIGITALE DI CITTADINI E IMPRESE (SPID) 9.1 Descrizione SPID 1. Il sistema SPID è costituito come insieme aperto di soggetti pubblici e privati che, previo accreditamento da parte dell'agenzia per l'italia Digitale, gestiscono i servizi di registrazione e di messa a disposizione delle credenziali e degli strumenti di accesso in rete nei riguardi di cittadini e imprese per conto delle pubbliche amministrazioni. 2. Lo SPID consente agli utenti di avvalersi di gestori dell'identità digitale e di gestori di attributi qualificati, per consentire ai fornitori di servizi l'immediata verifica della propria identità e di eventuali attributi qualificati che li riguardano. 3. L avvio del Sistema SPID è previsto per settembre del Programma di Azione 1. I procedimenti gestiti dall Ente corrispondono a quelli indicati nel sito istituzionale ai sensi del Decreto Legislativo n. 33/2013, sezione Amministrazione Trasparente, sottosezione Attività e Procedimenti, sottosezione 2 Tipologie di procedimento. 2. Una volta avviato il Sistema SPID di cui all art. IV del presente Piano e nell arco dell anno 2015 dovranno essere completate le procedure informatiche che consentano la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni e, contestualmente, permettano la compilazione on-line con procedure guidate accessibili, riguardanti i procedimenti di cui al comma 1 del presente articolo, secondo il seguente ordine temporale: a) Successivamente all avvio del Sistema SPID, ciascun Responsabile del Servizio provvede a compilare un elenco dei procedimenti, tra quelli di cui al comma 1 del presente articolo, che prevedano la possibilità di presentare istanze, dichiarazioni e segnalazioni; b) Il Comune di Castelfranco Veneto provvede ad organizzare le procedure guidate accessibili dei procedimenti individuati dai Responsabili dei Servizi. 10 PIANO DI INFORMATIZZAZIONE Il Piano si concretizza nei paragrafi di seguito riportati. Attualmente questa Amministrazione non ha certezza sul piano di investimenti disponibile per la realizzazione del sistema informativo, di conseguenza il Piano potrà essere sottoposto a successive modifiche e integrazioni sulla base delle Versione Data modifica: 11/02/2015 pag. 5/11
6 risorse effettivamente disponibili o delle modalità di realizzazione dell accesso ai cittadini sia commerciali che istituzionali disponibili e coerenti con le finalità dell amministrazione e le disposizioni normative. L amministrazione eroga già accessi telematici specifici integrativi dei procedimenti amministrativi cartacei, scopo del piano è integrare o sostituire queste procedure con strumenti che possano sostituire il procedimento amministrativo cartaceo o quantomeno la parte di rapporti con il cittadino richiedente per gli argomenti che la normativa o l Amministrazione ritengano utile e conveniente al funzionamento della PA e ai cittadini. Il completamento del processo si concretizzerà attraverso l adesione a progetti di realizzazione di strumenti telematici come MyInstance (Regione Veneto) o attraverso la futura implementazione di procedure esistenti come Unipass (Consorzio Bim Piave) previa adozione del settore competente delle relative convenzioni di utilizzo Procedimenti con accesso telematico attivo Nome servizio Descrizione Applicativo Utilizzato Fornitore Sportello Unico Tutte le istanze relative ai procedimenti di sportello unico sono gestite dal software camerale che consente l invio dell istanza, il monitoraggio dello stato di avanzamento ed il pagamento. Suaped portale web impresa in un giorno Infocamere, Camera di Commercio 10.2 Procedimenti con accesso telematico in progetto Nome servizio Descrizione Applicativo Utilizzato Fornitore Portale di interfaccia regionale per le procedure telematiche di colloquio tra PA e cittadini Sportello Unico Polifunzionale Portale denominato MyInstance che permetterà la gestione attraverso un unico canale dell invio delle istanze, segnalazioni e certificazioni da parte del cittadino verso la PA. Elemento fondamentale la integrazione con le procedure che realizzano la gestione del procedimento amministrativo all interno dell ente. Unipass, sportello Unico polifunzionale, prodotto dal Consorzio Bim Piave e fornito mediante sottoscrizione di convenzione, permetterà di gestire pratiche di sportello unico Suap- Sua-Sa. Il portale telematico può essere anche utilizzato per la presentazione di ulteriori pratiche amministrative degli uffici comunali. Elemento fondamentale la integrazione con MyInstance Unipass Bim Piave/ Centro studi Amministrativi della Marca Trevigiana/ Associazione Comuni della Marca Trevigiana Regione Veneto Convenzione con Consorzio Bim-Piave Versione Data modifica: 11/02/2015 pag. 6/11
7 le procedure che realizzano la gestione del procedimento amministrativo all interno dell ente. 11 ADESIONE AL PROGETTO REGIONALE 11.1 Scheda del progetto Nome del progetto Piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione delle istanze, dichiarazioni, segnalazioni (MyIstance) Contesto La predisposizione del presente piano si inserisce in una più ampia iniziativa a livello regionale per la realizzazione di un interfaccia omogenea di colloquio tra PA e cittadini, realizzata in modalità aperta, partecipata e condivisa da un insieme di Enti coordinati a livello Regionale. Allo stato attuale, la Regione del Veneto mette già a disposizione un infrastruttura tecnologica e una piattaforma di servizi (Cluster Società dell Informazione) che mette a disposizione prodotti ed eroga servizi a vantaggio degli Enti del territorio. Tra questi prodotti si citano a titolo di esempi MyID (sistema di autenticazione federato), MyPay (sistema per i pagamenti telematici), MyPortal (sistema per l erogazione di servizi a cittadini e imprese). Il progetto MyInstance si inserisce in questo contesto tecnologico e nella comunità di Enti (comunità del cluster) che vi aderiscono (attualmente circa 180), tuttavia la soluzione sarà progettata per essere utilizzabile in modalità autonoma da altri prodotti. Il progetto si propone la realizzazione di un prodotto (MyInstance) per la gestione delle istanze disponibile per tutti gli Enti del nostro territorio a prescindere dalla loro appartenenza alla comunità del cluster. Il prodotto metterà a disposizione interfacce standard per integrarsi su qualsiasi soluzione di portale adottata dall Ente utilizzatore. La soluzione dovrà prevedere il collegamento alle diverse soluzioni di documentale, protocollo, firma digitale, conservazione, presenti nelle amministrazioni. Il progetto si inserisce in una più ampia progettazione regionale guidata dai Comuni capoluogo del Veneto, per l informatizzazione di delle procedure per la gestione delle pratiche. Questa integrazione comporterà l informatizzazione a standard regionale dell intero ciclo di vita della richiesta del cittadino dalla presentazione dell istanza al completamento della pratica. Il progetto risponde ai dettami del DL 90/2014 così come modificato dalla Legge di conversione 11 agosto 2014 n. 114, e risulta in linea con i documenti strategici e di programmazione europei, nazionali, regionali. Obiettivi semplificazione verso i cittadini attraverso la predisposizione di interfacce di comunicazione omogenee e processi condivisi tra tutti gli Enti aderenti; facilitazione verso gli operatori della PA mediante la condivisione di prodotti e buone pratiche comuni. La comunità degli Enti aderenti garantirà la condivisione delle soluzioni e la condivisione Versione Data modifica: 11/02/2015 pag. 7/11
8 degli sviluppi; economie di scala attraverso la pratica del modello regionale del Cluster della società dell informazione sullo sviluppo aperto, partecipato e condiviso che permette di realizzare una volta e utilizzare tutti. Il piano di informatizzazione sarà sviluppato in modalità cooperativa tra gli Enti aderenti al progetto. Risultati Requisiti Modellazione del catalogo dei procedimenti e della modulistica standard (partendo dalla modulistica e dagli elenchi dei procedimenti che gli enti locali hanno dovuto redigere e pubblicare nella sotto-sezione Attività e procedimenti della sezione Amministrazione Trasparente ai sensi dell art. 35 c. 1) d.lgs. 33/2013) e definizione di modalità unificata e standardizzata su tutto il territorio regionale per la presentazione alle pubbliche amministrazioni regionali e agli enti locali di istanze, dichiarazioni e segnalazioni. Procedura per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni che permetta la compilazione on line con procedure guidate accessibili tramite autenticazione con il sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale (SPID) di cittadini e imprese. La procedura permetterà il completamento della procedura, il tracciamento dell'istanza con individuazione del responsabile del procedimento e, ove applicabile, l'indicazione dei termini entro i quali il richiedente ha diritto ad ottenere una risposta. La procedura garantirà anche l eventuale pagamento e l assolvimento virtuale del bollo. Procedura per la gestione delle istanze, dichiarazioni e segnalazioni che consenta il dialogo tra l operatore e il cittadino e l avanzamento della pratica sulla base del procedimento amministrativo attivato. Componente di back end di dialogo con i sistemi informativi di gestione dei procedimenti amministrativi degli Enti. Le procedure dovranno rispondere a tutti i requisiti previsti dalle normative europee, nazionali e regionali come ad esempio, la privacy, l accessibilità, etc.. Autenticazione dovrà avvenire tramite il sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale di cittadini e imprese (SPID). La soluzione dovrà permettere il completamento della procedura, il tracciamento dell'istanza con individuazione del responsabile del procedimento e, ove applicabile, l'indicazione dei termini entro i quali il richiedente ha diritto ad ottenere una risposta. Il software e le componenti utilizzati devono essere Open Source. Parte della logica applicativa potrebbe essere implementata come stored procedure, se richiesto per ragioni di performance La progettazione deve prevedere una netta separazione fra le logiche di interazione utente (controllo e vista), quelle di servizio (modello) e quelle di accesso ai dati. Laddove possibile, lo strato dei servizi deve essere reso disponibile con un approccio Service Oriented Architecture (SOA) affinchè le Versione Data modifica: 11/02/2015 pag. 8/11
9 funzionalità applicative riutilizzabili siano messe a fattor comune e disponibili eventualmente anche ad altre applicazioni (WebServices SOAP, REST, ). Le soluzioni realizzate dovranno garantire l integrazione con qualsiasi prodotto di gestione dei servizi erogati al cittadino (portale istituzionale) da parte dell Ente. Soggetti interessati Vincoli di tempo e Milestones Vincoli di costo Altri vincoli Note e criticità Amministrazione dell Ente Amministrazioni cooperanti Amministrazione regionale Cittadini entro 11 Agosto 2016 (DPCM ) Il progetto è condizionato dalla disponibilità delle risorse che attualmente l Amministrazione non è in grado di individuare. Si cercherà preferibilmente di fare ricorso a varie forme di finanziamento sia Europeo sia Nazionale sia Regionale. Il progetto, essendo una soluzione adottata in maniera cooperativa con altre Pubbliche Amministrazioni potrà avvalersi delle risorse messe a disposizione dai partner del progetto stesso. Il progetto, pur concentrandosi sull informatizzazione della presentazione delle istanze, potrebbe richiedere la rivisitazione dei procedimenti amministrativi in termini di processo. Inevitabilmente l informatizzazione comporta la capacità dell Amministrazione di gestire adeguatamente il processo telematico di presentazione e gestione delle istanze (manuali di conservazione e di gestione, regole tecniche sul protocollo informatico, la conservazione dei documenti e la formazione dei documenti informatici) Un elemento ad elevata criticità deriverà dalla necessità di confrontarsi con le Aziende ICT che forniscono i gestionali in uso presso l Ente per integrare i gestionali con il sistema di presentazione delle istanze e di gestione dei procedimenti amministrativi. Il fattore umano giocherà un ruolo fondamentale nel processo basandosi fortemente sulle professionalità interne e sulla loro capacità di interpretare il processo di informatizzazione come l occasione per innovare il rapporto con il cittadino in termini di semplificazione, facilitazione ed economie di scala. Ulteriore elemento di complessità sarà la progettazione integrata con il progetto per la gestione dei procedimenti a regia regionale. Allegati 11.2 Diagramma a blocchi del progetto Versione Data modifica: 11/02/2015 pag. 9/11
10 12 ADESIONE AL PROGETTO PROVINCIALE BIM PIAVE TV UNIPASS 12.1 Premessa Il Consorzio BIM Piave di Treviso ha sottoscritto in data 22 luglio 2011 con il Centro Studi Amministrativi della Marca Trevigiana uno specifico protocollo d intesa per la gestione in forma associata del SUAP per i Comuni della Marca Trevigiana, avviando uno specifico percorso inteso alla definizione e realizzazione di un progetto cofinanziato inteso a gestire la movimentazione delle pratiche trasmesse con modalità telematica e la conseguente interazione tra i soggetti interessati (siano essi privati piuttosto che professionisti o imprese) e le pubbliche amministrazioni, con interessamento nella prima fase di realizzazione in particolare delle competenze degli Sportelli Unici per le Attività Produttive (SUAP) e per l Edilizia (SUE); 12.2 Caratteristiche In relazione al predetto protocollo d intesa i medesimi soggetti, attraverso appositi gruppi di lavoro SUAP e SUE, hanno realizzato il progetto denominato UNIPASS, ossia una soluzione informatica che si concretizza in un portale telematico polifunzionale, comprensivo di diversi servizi che ogni Comune, ciascuno per le proprie peculiarità e specificità, vorrà offrire ai propri cittadini ed imprese, caratterizzato da: - l integrazione in unico ambiente telematico polivalente degli sportelli unici telematici per l edilizia e per le attività produttive, integrabili con altri servizi di competenza comunale (Lavori Pubblici, Servizi sociali, ecc.) e con i diversi enti terzi, consentendo una condivisione immediata, ovvero in tempo reale, delle diverse pratiche, dalla loro compilazione fino alla loro conclusione, facendo comunque salve le diverse competenze e modalità istruttorie proprie di ciascuno degli enti riceventi; - la flessibilità rispetto a situazioni di digital divide, tale da consentire in questo momento storico di transizione laddove lo desideri la singola Amministrazione comunale che ne fruisce - anche la possibilità di includere nel portale pratiche pervenute anche all esterno dello stesso da parte di soggetti non obbligati al possesso di particolari credenziali o PEC; - la messa a disposizione degli utenti a partire da un apposito sistema di filtri di dettaglio che guida il compilatore della pratica nella ricerca e individuazione della procedura di proprio interesse - di informazioni e contenuti certi ed esaustivi, nonché di strumenti operativi (modelli) completi, con impegno da parte della struttura di coordinamento del progetto di una puntuale mappatura e di costante aggiornamento di procedimenti e relativi adempimenti connessi alle diverse pratiche, al fine di soddisfare ogni esigenza ed adempimento da parte di cittadini ed imprese nei riguardi della pubblica amministrazione; - la possibilità in capo a ciascun ente fruitore del portale di personalizzazione della modulistica, delle singole procedure e delle relative tempistiche - ente per ente, servizio per servizio - al fine di salvaguardare peculiarità specifiche di ciascun territorio nonché la potestà regolamentare e disciplinare in capo, in primis, ai singoli Comuni; - la possibilità di includere nel portale tutte le pubbliche amministrazioni interessate ai procedimenti, così da consentire a tutti gli uffici comunali e agli enti terzi di ricevere elementi/informazioni certi ed essenziali per dar corso ad istruttorie ed adempimenti di rispettiva competenza. Questo in quanto i contenuti delle pratiche e modelli resi disponibili rispondono in tutto e per tutto a quanto ogni ufficio/ente ha in uso corrente per dettato normativo o propria precisa disciplina regolamentare; - l integrazione con l archivio ed il protocollo comunale, nonché piena interoperabilità con tutte le applicazioni gestionali in uso nelle diverse pubbliche amministrazioni, purchè nel rispetto dei termini previsti dalle vigenti discipline di settore (C.A.D., D.P.R. 160/2010, D.P.R. 380/2001, D.P.R. 59/2013, ecc.); Versione Data modifica: 11/02/2015 pag. 10/11
11 - la comproprietà del codice sorgente del programma appartiene al Consorzio BIM Piave di Treviso e al Centro Studi Amministrativi della Marca Trevigiana, tra i quali vige un accordo per la concessione in uso del programma alle amministrazioni comunali e ai diversi enti terzi; 12.3 Modalità e tempi L attivazione della procedura comporta prima l adozione della relativa convenzione con il consorzio Bim Piave TV da parte del settore competente che deve valutare, condividere e applicare la riorganizzazione delle attività di ufficio per renderle compatibili con l utilizzo di Unipass. L attuale previsione temporale di realizzazione si può ipotizzare entro il DISPOSIZIONI FINALI E REVISIONI 13.1 Sicurezza e aggiornamenti L Amministrazione e le strutture tecniche dallo stesso delegate proteggono il sito web, il sistema informatico di gestione dello stesso e le banche di dati contro il rischio di trattamento illecito di dati, di accesso abusivo, di danneggiamento informatico, di intrusione e di azione di programmi diretti a danneggiare o ad interromperne il funzionamento, mediante l'adozione di idonei strumenti elettronici di protezione, nonché tramite sistemi antivirus secondo la normale tecnologia disponibile. E' comunque esclusiva responsabilità dell'utente dotare i propri strumenti elettronici utilizzati per la navigazione nella rete Internet, di programmi e sistemi finalizzati a garantirne una navigazione sicura nelle reti telematiche e un'adeguata protezione da virus e da altri programmi dannosi. L Amministrazione si riserva il diritto di interrompere, sospendere o modificare la funzionalità del sito o delle procedure telematiche in qualsiasi momento, nonché la disponibilità di qualsiasi elemento di esso, ovvero, all occorrenza, di approntarvi in qualsiasi momento tutti gli aggiornamenti e le modifiche del caso Caso fortuito e forza maggiore L Amministrazione non è responsabile della mancata fruizione del sito, del ritardo nell'aggiornamento delle relative informazioni o dei danni derivanti da eventuali interruzioni, sospensioni, ritardi o anomalie nel collegamento al sito dipendenti dalla fornitura di energia elettrica o dal servizio telefonico o da cattivo funzionamento della rete Internet oppure da ogni altra causa non dipendente aall Amministrazione stessa Certificazione Sostitutiva Le informazioni ottenute attraverso i canali di accesso telematico, ove non diversamente disposto specificatamente, non sostituiscono ne certificano i dati ottenuti dai procedimenti interni cartacei o digitali dell amministrazione Disposizioni transitorie e revisioni Il presente piano è soggetto a revisione ordinaria annuale o straordinaria in base alla modifiche organizzative o normative. Sono fatte salve le disposizioni normative di grado superiore o specifiche del comparto di informatizzazione della PA. Versione Data modifica: 11/02/2015 pag. 11/11