Source: http://docplayer.it/15184118-Comune-di-crespano-del-grappa-provincia-di-treviso.html
Timestamp: 2018-09-19 19:47:21+00:00
Document Index: 139388857

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 58', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 53', 'art. 53']

COMUNE DI CRESPANO DEL GRAPPA Provincia di Treviso - PDF
Download "COMUNE DI CRESPANO DEL GRAPPA Provincia di Treviso"
1 COMUNE DI CRESPANO DEL GRAPPA Provincia di Treviso REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Anno 2012 Approvato con deliberazione di consiglio comunale nr. 9 in data 20 marzo 2012 Modificato con deliberazione nr. 48 del 21 settembre 2012
2 INDICE Descrizione articolo Pag. Indice 1 Art. 1 - Oggetto e presupposto dell'imposta 2 Art. 2 - Definizione di fabbricati e aree e pertinenza 2 Art. 3 - Soggetti passivi 3 Art. 4 Abitazione posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari 3 Art. 5 - Determinazione dei valori venali per le aree fabbricabili 3 Art. 6 - Immobili utilizzati dagli enti non commerciali 4 Art. 7- Aree fabbricabili divenute inedificabili 4 Art. 8 - Detrazione per i figli 4 Art. 9- Fabbricati divenuti fatiscenti 4 Art.10- Versamenti effettuati da un contitolare 5 Art. 11 Attività di controllo e interessi moratori 5 Art. 12- Funzionario Responsabile 5 Art. 13 -Rimborsi e compensazione 5 Art Attività di recupero 5 Art Incentivi per l'attività di controllo 5 Art Versamenti minimi 6 Art. 17 Differimento dei versamenti 6 Art. 18 -Dilazione del pagamento degli avvisi di accertamento 6 Art. 19 Abuso di diritto ed elusione in materia tributaria 7 Art Riscossione coattiva 7 Art Entrata in vigore del regolamento 7 1
3 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Art. 1 - Oggetto e presupposto dell imposta 1. Il presente Regolamento, adottato nell'ambito della potestà prevista dagli articoli 52 e 59 del D.Lgs. del 15 dicembre 1997, n. 446, disciplina l applicazione dell imposta municipale propria di cui all articolo 13 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con legge 22 dicembre 2011, n. 214, compatibilmente con le disposizioni di cui agli articolo 8 e 9 del D.Lgs. 14 marzo 2011, n il presupposto dell imposta municipale propria, di cui al comma precedente, è il possesso, così come definito dal successivo art. 3, di fabbricati, di aree fabbricabili e terreni agricoli siti nel territorio del Comune, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l attività dell impresa. 3. Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni normative e regolamentari vigenti. Art. 2 - Definizione di fabbricati, aree e pertinenze 1. Ai fini dell'imposta di cui al precedente articolo 1: a) per fabbricato si intende l'unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano, considerandosi parte integrante del fabbricato l'area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza: il fabbricato di nuova costruzione è soggetto all'imposta a partire dalla data di ultimazione dei lavori di costruzione ovvero, se antecedente, dalla data in cui è comunque utilizzato; b) per area fabbricabile si intende l'area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell'indennità di espropriazione per pubblica utilità. Sono considerati, tuttavia, non fabbricabili i terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli a titolo principale, così come definiti dall art. 58, comma 2 del decreto legislativo 15 dicembre 1997 n. 446, sui quali persiste l'utilizzazione agro silvo- pastorale mediante l'esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura ed all'allevamento di animali. Il dirigente responsabile del settore tecnico competente, o suo delegato, su richiesta del contribuente, attesta se un'area è fabbricabile in base ai criteri di cui sopra; c) Può essere considerata pertinenza dell abitazione principale nella misura massima di una sola unità immobiliare per ciascuna delle categorie catastale C/2, C/6 e C/7, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo e a condizione che la stessa sia: 1. posseduta e utilizzata direttamente da chi possiede e utilizza l abitazione principale; 2. ubicata nello stesso fabbricato o corpo di fabbrica dell unità immobiliare principale o, in caso contrario, acquistata con il medesimo atto di compravendita ovvero con atto successivo, dove ai fini dell Imposta di Registro, sia stata vincolata all unità immobiliare principale ed abbia beneficiato delle agevolazioni per la prima casa; 3. espressamente indicata nella dichiarazione relativa all annualità a partire dalla quale l unità immobiliare è considerata pertinenza, pena la decadenza dal beneficio. 2
4 2. Al fine di agevolare i contribuenti in fase di prima applicazione dell Imposta Municipale Propria, per coloro i quali hanno già considerato e dichiarato pertinenze dell abitazione principale una o due unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/2, C/6 e C/7 ai sensi della normativa e del regolamento dell imposta comunale sugli immobili, in assenza di diversa dichiarazione, verrà considerata pertinenza dell abitazione principale quella con rendita catastale più elevata. Non sono, comunque, considerate pertinenze le unità immobiliari che distano dall abitazione principale più di 500 metri. Art. 3 - Soggetti passivi 1. Soggetti passivi dell'imposta sono il proprietario di immobili di cui al precedente art. 1, ovvero il titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie, sugli stessi. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto. Art. 4 Estensione del trattamento previsto per l abitazione principale, alle unità immobiliari possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani, disabili e cittadini Aire 1. Ai fini dell imposta municipale propria si considera direttamente adibita ad abitazione principale, con conseguente applicazione dell aliquota ridotta e della relativa detrazione, l unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizioni che la stessa non risulti locata, nonché l unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata. Allo stesso regime dell abitazione soggiace l eventuale pertinenza. Art. 5 - Determinazione dei valori venali per le aree fabbricabili 1. La base imponibile delle aree fabbricabili è il valore venale in comune commercio, ai sensi dell art. 5, comma 5 del D.Lgs. n. 504/ Al fine di semplificare gli adempimenti a carico dei contribuenti e per orientare l attività di controllo dell ufficio, con propria delibera la Giunta Comunale determina periodicamente, per zone omogenee, i valori medi venali in comune commercio delle aree fabbricabili site nel territorio del comune. 3. In caso di utilizzo edificatorio dell'area, sino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ovvero se antecedente sino alla data in cui il fabbricato è comunque utilizzato, la base imponibile è data dal solo valore dell'area, senza computare il valore del fabbricato in corso d'opera. 4. In caso di demolizione di fabbricato e ricostruzione dello stesso sull'area di risulta, oppure in caso di recupero edilizio effettuato ai sensi dell'articolo 3 comma 1 lett. c), d), e) ed f) del D.P.R. 6/6/2001, n. 380, sino alla data di ultimazione dei lavori di ricostruzione o di recupero edilizio ovvero, se antecedente, sino alla data in cui il fabbricato è comunque utilizzato, la base imponibile è data dal solo valore dell'area. 3
5 Art. 6 - Immobili utilizzati dagli enti non commerciali 1. L'esenzione prevista dall'art. 7, comma 1, lettera i) del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, si applica soltanto ai fabbricati ed a condizione che gli stessi, oltre che utilizzati, siano anche posseduti dall ente non commerciale utilizzatore. 2. L esenzione spetta per il periodo dell anno durante il quale sussistono le condizioni prescritte. Art. 7- Aree fabbricabili divenute inedificabili 1. Su richiesta dell interessato, il funzionario responsabile dispone il rimborso dell imposta pagata per le aree divenute inedificabili a seguito di approvazione definitiva di varianti agli strumenti urbanistici generali o attuativi oppure per vincoli imposti da leggi nazionali o regionali, successivamente al pagamento dell imposta. 2. Il diritto al rimborso è riconosciuto alla contestuale sussistenza delle seguenti condizioni: non vi sia stata, o non vi sia in atto, un utilizzazione edificatoria in forza di titolo abilitativo edilizio per interventi di qualsiasi natura sulle aree interessate; non vi sia stata o non vi sia in atto alcuna utilizzazione edificatoria, neppure abusiva, dell area interessata o di una sua parte, a prescindere dagli eventuali provvedimenti amministrativi adottati in merito all abuso. 3. Il rimborso è pari all imposta versata sul valore venale dell area edificabile. 4. Il rimborso compete per non più di cinque periodi d imposta, durante i quali il tributo sia stato corrisposto sulla base del valore delle aree edificabili e comunque non oltre l ultimo acquisto a titolo oneroso dell area stessa. 5. La relativa istanza di rimborso deve essere presentata, a pena di decadenza, entro cinque anni dalla data in cui l area è divenuta inedificabile ai sensi del comma 1 del presente articolo. Art- 8 Detrazione per i figli 1. Limitatamente agli anni d imposta la legge di conversione del decreto 201/2011 ha previsto una ulteriore detrazione di 50 euro per ogni figlio di età non superiore a 26 anni che dimora abitualmente e risiede anagraficamente nell abitazione, sino ad un massimo di 400 euro (pari ad 8 figli). Art. 9 Fabbricati divenuti fatiscenti 1. E prevista una riduzione del 50% della base imponibile relativa ai fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili (e di fatto non utilizzati), limitatamente al periodo dell anno in cui sussistono tali condizioni. La dichiarazione di precarietà dell immobile deve essere accertata con perizia redatta, a spese del proprietario, dal tecnico comunale o, in alternativa, da un libero professionista. 2. Al fine di riconoscere al fabbricato la caratteristica di fatiscenza sopravvenuta, non superabile con interventi di manutenzione, tale da impedire l agibilità e l abitabilità si definisce la sussistenza delle seguenti condizioni al fabbricato: o Gravi lesioni alle strutture verticali; o o Gravi lesioni alle strutture orizzontali; o o Oggettiva condizione di diroccato; o 4
6 o Presenza contemporanea delle seguenti caratteristiche: privo di infissi, privo di impianto (termico, idrico, sanitario), di servizio igienico. Art. 10- Versamenti effettuati da un contitolare 1. I versamenti dell imposta municipale propria si considerano regolarmente effettuati anche se effettuati da un contitolare per conto degli altri a condizione che ne sia data comunicazione all ente impositore. Art. 11 Attività di controllo ed interessi moratori 1. L attività di controllo è effettuata secondo le modalità disciplinate nell art. 1, commi 161 e162 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive modificazioni ed integrazioni. 2. Sulle somme dovute a titolo di imposta municipale propria a seguito di violazioni contestate si applicano gli interessi moratori pari al tasso legale maggiorato di 1,5 punti percentuali. Gli interessi sono calcolati con maturazione giorno per giorno con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili. Art. 12 Funzionario Responsabile 1. Con deliberazione della Giunta comunale è designato un funzionario cui sono conferite le funzioni e i poteri per l esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale dell imposta; il predetto funzionario sottoscrive anche le richieste, gli avvisi e i provvedimenti e dispone i rimborsi. Art. 13 Rimborsi e compensazione 1. Sulle somme da rimborsare è corrisposto l'interesse nella misura stabilita dall art. 11, comma 2. Gli interessi sono calcolati con maturazione giorno per giorno con decorrenza dalla data dell eseguito versamento. 2. Il provvedimento di rimborso deve essere effettuato entro centoottanta giorni dalla data di presentazione dell istanza. 3. Non si dà luogo al rimborso di importi uguali o inferiori al versamento minimo disciplinato dal successivo articolo Le somme da rimborsare possono, su richiesta del contribuente formulata nell istanza di rimborso, essere compensate con gli importi dovuti dal contribuente al comune stesso a titolo di imposta municipale propria. Art. 14- Attività di recupero 1. Nell'attività di recupero non si dà luogo ad emissione di avviso quando l'importo dello stesso per imposta, sanzione ed interessi non supera euro 12,00. Art Incentivi per l'attività di controllo 1. Per incentivare l'attività di controllo, una quota delle somme effettivamente accertate a titolo definitivo, a seguito della emissione di avvisi di accertamento dell imposta municipale 5
7 propria, viene destinata alla costituzione di un fondo da ripartire annualmente tra il personale del Servizio Tributi che ha partecipato a tale attività. Art Versamenti minimi 1. L imposta non è versata qualora essa sia uguale o inferiore a 12 euro. Tale importo si intende riferito all imposta complessivamente dovuta per l anno e non alle singole rate di acconto e di saldo. Art Differimento dei versamenti 1. Nel caso di decesso avvenuto nel 1 semestre dell'anno gli eredi, o anche un solo erede per conto degli altri, possono effettuare il versamento in acconto dell'imposta relativa agli immobili ereditati, entro il termine di versamento previsto per il saldo d'imposta. Nel caso di decesso avvenuto nel 2 semestre dell'anno gli eredi, o un erede per conto degli altri, possono effettuare il versamento a saldo dell'imposta relativa agli immobili ereditati, entro il termine previsto per l'acconto d'imposta relativo all'anno successivo. Art. 18- Dilazione del pagamento degli avvisi di accertamento 1. Il Comune, su richiesta del contribuente, può concedere, nelle ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà dello stesso, attestata dall Assistente Sociale dell Ente, la ripartizione del pagamento delle somme risultanti da avvisi di accertamento fino ad un massimo di 8 rate trimestrali ovvero la sospensione del pagamento degli avvisi fino a sei mesi, successivamente, la ripartizione del pagamento fino ad un massimo di 6 rate trimestrali. Se l'importo complessivamente dovuto dal contribuente è superiore a euro ,00, il riconoscimento di tali benefici è subordinato alla presentazione di idonea garanzia mediante polizza fideiussoria o fideiussione bancaria redatte sui modelli predisposti dal Comune. 2. La sospensione e la rateizzazione comportano l'applicazione di interessi al tasso legale, vigente alla data di presentazione dell istanza, maggiorato di 1,5 punti percentuali. Il provvedimento di rateizzazione o di sospensione è emanato dal funzionario responsabile del tributo. 3. La richiesta di rateizzazione deve essere presentata, a pena di decadenza, prima della scadenza del termine di versamento degli avvisi e dovrà essere motivata in ordine alla sussistenza della temporanea difficoltà. In ogni caso, alla richiesta di rateizzazione dovranno essere allegati, a pena di decadenza ed al fine di verificare la temporanea situazione di difficoltà, l ultimo estratto conto disponibile e l estratto conto dell anno precedente a quello della richiesta, relativi ai conti correnti bancari, postali o di deposito. 4. In caso di mancato pagamento di una rata: a) il debitore decade automaticamente dal beneficio della rateazione; b) l'intero importo ancora dovuto è immediatamente ed automaticamente riscuotibile in un'unica soluzione; c) l'importo non può più essere rateizzato. 6
8 Art. 19 Abuso di Diritto ed elusione in materia tributaria 1. I rapporti tra amministrazione e contribuente sono basati su principi di collaborazione e buona fede. 2. I principi di capacità contributiva (art. 53, primo comma., Cost.) e di progressività dell imposizione (art. 53, secondo comma, Cost.) costituiscono il fondamento sia delle norme impositive in senso stretto, sia di quelle che attribuiscono al contribuente vantaggi o benefici di qualsiasi genere. 3. L Ente persegue i propri fini nel rispetto dei principi di imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione e si estrinseca in un obbligo di condotta coerente, non contraddittoria o discontinua, mentre la condotta del contribuente e la sua la buona fede può essere definita come dovere di correttezza, di solidarietà sociale che si esprime attraverso la leale contribuzione alle spese pubbliche e si riflette nel divieto di comportamenti elusivi. 4. Tuttavia qualsiasi comportamento apparentemente conforme al contenuto di una posizione giuridica soggettiva attribuita dall ordinamento ma, in realtà, in contrasto con le ragioni sostanziali poste a fondamento di tale attribuzione ed in conflitto con le ragioni e gli interessi per cui il diritto è riconosciuto dall ordinamento giuridico, genera un abuso del diritto, e nel rispetto del buon andamento della pubblica amministrazione, viene introdotto un principio antielusivo che preclude al contribuente la possibilità di ottenere vantaggi fiscali dall uso distorto, anche se non in contrasto con norme di legge, di strumenti giuridici idonei a fargli conseguire un vantaggio fiscale o un risparmio d imposta, mancando ragioni economicamente apprezzabili che giustifichino l operazione, diversa dalla mera aspettativa di quei benefici. Art. 20 Riscossione coattiva 1. Le somme liquidate dal Comune per imposta, sanzioni ed interessi, se non versate entro il termine di sessanta giorni dalla notificazione dell avviso di accertamento, sono riscosse, salvo che sia stato emesso un provvedimento di sospensione, coattivamente con le modalità previste dalla legge. Art Entrata in vigore del regolamento 1. Il presente regolamento entra in vigore il 1 gennaio successivo alla data del provvedimento che lo approva. Tuttavia, qualora l approvazione avvenga successivamente all inizio dell esercizio finanziario purché entro il termine fissato per la deliberazione di approvazione del bilancio di previsione, l entrata in vigore è il 1 gennaio dell anno di competenza. 7