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Timestamp: 2017-09-26 10:44:33+00:00
Document Index: 95413186

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 7', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 32', 'art. 1']

Studio Avvocato Duchemino Torino | Archivi Tag: Economia
Pubblicato su 15 Mar 2017 di Studio Duchemino
Invece di diminuire, il debito pubblico italiano, già esorbitante, continua inesorabilmente ad aumentare.
A gennaio il debito pubblico è aumentato su anno di EUR 32,7 mld, a EUR 2.250,4 mld, secondo quanto si apprende dal bollettino ‘Finanza pubblica, fabbisogno e debito‘ di Bankitalia.
Articolo redatto a Torino da Studio Duchemino il 15 marzo 2017
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Le ONLUS pagano l’ICI se svolgono attività commerciale
Pubblicato su 14 Gen 2017 di Studio Duchemino
Lo ha stabilito la sentenza Commiss. Trib. Prov. Lombardia Milano Sez. III, Sent., 29-12-2016, n. 9762, che richiama, sulla scorta delle osservazioni del Comune da cui provenivano le sanzioni a carico di una onlus, la giurisprudenza comunitaria. In particolare, la decisione afferma una distinzione tra attività commerciale e attività non commerciale, individuando nel pagamento del corrispettivo – anche a bilancio a zero – un sicuro indice della natura commerciale dell’attività esercitata.
Nel caso di specie, che avveniva a Milano, una fondazione che aveva dedicato i suoi due immobili alla cura degli anziani facendo pagare rette di importo tale da coprire semplicemente i costi di bilancio necessari per il servizio svolto, era stata colpita da accertamento comunale per non aver pagato l’ICI per gli anni 2010 e 2011, sulla scorta dell’esenzione prevista dall’art. 7, comma 1, lettera i) del D.Lgs. n. 504 del 1992. Riferendosi però alla giurisprudenza comunitaria, la corte fiscale dichiara la illegittimità di tale esenzione, perchè qualificabile come vero e proprio aiuto di Stato che distorce la concorrenza nelle attività commerciali.
Per attività commerciale, idonea ad escludere i presupposti dell’esenzione ICI si deve intendere, quindi, una qualunque attività svolta con criteri commerciali, quindi anche solo dietro corrispettivo, a prescindere dal fatto che questo sia semplicemente sufficiente a coprire i costi e non implichi un lucro. Per questo la ONLUS di per sè non va esente ICI, perchè deve dimostrare appunto che l’immobile è direttamente dedicato ad una attività non commerciale, non svolta secondo criteri commerciali. Vediamo cosa dice la CTP:
è opportuno sottolineare che l’esenzione ex art. 7 citato, non spetta solo perché l’ente è una Onlus, né per il solo fatto che l’attività rientri tra quelle esenti essendo, invece, necessario che l’immobile sia concretamente e direttamente adibito ad attività svolte con modalità non commerciali (ex multis, Cassazione, sentenze numeri 5041 – 5042 – 5043 del 22 gennaio 2015; Cassazione, Sezione Tributaria, sentenza n. 10337/2015 e n. 12012/2015). Il dictum della Cassazione sul punto è chiaro ed inequivocabile “…..é del tutto irrilevante, ai fini dell’esenzione dall’ICI, che l’ente abbia la qualifica di Onlus, essendo, invece, necessario che l’immobile sia concretamente e immediatamente adibito allo svolgimento di una delle attività tipizzate con modalità non commerciali (ex multis: Cassazione n. 8649/2015; n. 5485/2008; numeri 13971 – 13970- 13969 – 13968 del 20 maggio 2016 e n. 12012/2015 della Sezione Tributaria).
Da ciò consegue, quindi che
l’esenzione dall’ICI prevista dall’art. 7, comma 1, lett. i)D.Lgs. n. 504 del 1992, deve essere considerata un aiuto illegale e incompatibile con le norme Europee sugli aiuti di stato.
Articolo redatto a Torino da Studio Duchemino il 14 gennaio 2017
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Terreni in vendita in Piemonte
Il Demanio dismette terreni in vendita nell’Astigiano e nell’Alessandrino.
Chi volesse partecipare agli acquisti, può consultare la pagina del Demanio dedicata al tema.
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Alternanza scuola lavoro a Torino: il vademecum
Pubblicato su 19 Dic 2016 di Studio Duchemino
Disponibile il nuovo vademecum sull’alternanza scuola/lavoro della Camera di Commercio di Torino.
Il sito, che riassume le regole di funzionamento, è disponibile qui.
Articolo redatto a Torino da Studio Duchemino il 19 dicembre 2016
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Mercato immobiliare a Torino: pubblicato il nuovo rapporto
Pubblicato su 1 Dic 2016 di Studio Duchemino
Pubblicato il nuovo rapporto sull’andamento nel primo semestre del mercato immobiliare a Torino.
Il rapporto è pubblicato dall’Agenzia delle Entrate ed è consultabile qui.
Articolo redatto a Torino da Studio Duchemino l’1 dicembre 2016
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Limiti all’uso del contante: le novità
Anche per i commercianti e imprenditori a Torino arrivano le novità introdotte dal decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2017 (D.L. n. 193/2016), specialmente per gli imprenditori (chi fa reddito di impresa).
Il limite è fissato, per l’operatività, con un tetto di 1.000 euro al giorno e 5.000 euro al mese sui prelievi dal conto corrente, oltre ai quali limiti l’Agenzia delle Entrate può procedere con i controlli dei movimenti sospetti.
Per i liberi professionisti e gli autonomi non esistono limiti, attesa la sentenza n. 228/2014 della Corte Costituzionale, secondo cui:
E’ costituzionalmente illegittimo l’art. 32, primo comma, n. 2), secondo periodo, del D.P.R. 29 settembre 1973, n, 600, come modificato dall’art. 1, comma 402, lett. a),n.1), della legge 30 dicembre 2004, n. 311, limitatamente alle parole «o compensi», per contrasto con gli artt. 3 e 53 Cost., poiché la presunzione, ivi posta, che il prelevamento dal conto bancario corrisponda ad un costo a sua volta produttivo di un ricavo è lesiva del principio di ragionevolezza nonché della capacità contributiva, essendo arbitrario ipotizzare che i prelievi ingiustificati da conti correnti bancari effettuati da un lavoratore autonomo siano destinati ad un investimento nell’ambito della propria attività professionale e che questo a sua volta sia produttivo di un reddito.
Nessun limite al deposito sul conto corrente.
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Proposta di legge sulla sharing economy
Pubblicato su 30 Nov 2016 di Studio Duchemino
E’ in discussione in Parlamento una proposta di legge sulla sharing economy.
Dell’economia di condivisione, nel dettaglio a Torino, ci siamo occupati con questo articolo.
Si trattava di una protesta di lavoratori – fattorini – di Foodora. Il problema della sharing economy è distinguere bene tra economia di condivisione, nella quale in sostanza si mette a disposizione un bene o un servizio che rimarrebbe altrimenti inutilizzato – ad esempio il fenomeno della coabitazione di persone estranee nella qualità di coinquilini o i passaggi in automobile forniti da chi già deve recarsi in loco -, rispetto, invece, ad economie nelle quali beni e servizi vengono forniti su contratti mediati da algoritmi e applicazioni del cellulare.
Qui abbiamo la mappatura delle piattaforme di collaborazione in Italia.
Articolo redatto a Torino da Studio Duchemino il 30 novembre 2016
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Monte dei Paschi di Siena: le ultime evoluzioni
Gli obbligazionisti subordinati di MPS si trovano di fronte al bivio, se decidere di accettare la conversione del loro prestito in azioni dell’Istituto, dando così di fatto origine ad un aumento di capitale, oppure se rifiutare e rischiare il bail in, cioè la procedura di salvataggio della banca con capitali degli obbligazionisti e azionisti.
Ci siamo occupati già di bail in.
Attualmente il Tesoro avrebbe potuto garantire l’aumento di capitale e salvare la banca, ma tuttavia l’ingresso di J.P Morgan con la sua pre-garanzia ha indotto il Governo a fidarsi di questa garanzia, che interverrebbe però solo a certe condizioni – a titolo esemplificativo, J.P. Morgan chiedeva tra l’altro che la Banca si liberasse dei crediti deteriorati -.
Gli obbligazionisti che hanno obbligazioni MPS subordinate si vedono di fronte ad un bivio: se accettano l’operazione di conversione, come sembra stia facendo Generali Assicurazioni, diventano azionisti, va in scena l’aumento di capitale e ricevono ovviamente un prezzo vantaggioso per le obbligazioni di cui sono in possesso. Tutto questo a condizione che si raggiunga un livello sufficiente di conversioni. Se, invece, non accettano, l’Istituto dovrà comunque procedere al bail in per “salvarsi”.
Dunque, poche prospettive di scelta, con il titolo che da diverse settimane sale e scende nelle quotazioni di Piazza Affari.
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Italgas: upgrade di Goldman Sachs
Pubblicato su 29 Nov 2016 di Studio Duchemino
Appena quotata nel mese corrente, novembre 2016, la società Italgas acquisisce subito una serie di upgrades circa il prezzo obiettivo.
La società si occupa di distribuzione del gas in Italia, con una esperienza secolare, attraverso una rete di 65.000 km di tubature.
Il gruppo Italgas vanta il 33,9 % dell’intero mercato nella distribuzione del gas.
Oggi Italgas (+1,26% a 3,374 euro) ha beneficiato dell’upgrade di Goldman Sachs da neutral a buy (acquistare), con prezzo obiettivo che scende a 4,2 euro da 4,35 euro. Il target price viene ridotto, come riportato da AVFN, solo per un cambio nel metodo di valutazione.
Articolo redatto a Torino da Studio Duchemino il 29 novembre 2016
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Investire nel mattone: prospettive e situazione attuale
Pubblicato su 23 Nov 2016 di Studio Duchemino
Secondo il terzo Osservatorio Immobiliare 2016 di Nomisma, il mercato immobiliare è in leggera crescita, perchè ha registrato sostanzialmente un ritorno di interesse per la domanda immobiliare, specificamente quella residenziale.
Il mercato immobiliare risente moltissimo della situazione bancaria e finanziaria. Gli istituti di credito devono ancora risolvere la grande questione dei crediti deteriorati, che hanno in bilancio e finora non affrontata in modo decisivo e organico, il che significa che la situazione delle banche influenza anche il credito e i mutui per gli acquisti immobiliari.
Nel 2016 l’incremento delle compravendite è del 13,6 %.
Articolo redatto a Torino da Studio Duchemino il 23 novembre 2016
Pubblicato in Economia	| Tag: Economia, investimenti immobiliari, mutui	| Lascia un commento |
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