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Timestamp: 2020-06-03 10:57:19+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 6884 del 16/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 6884 del 16/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 16/03/2017, (ud. 25/01/2017, dep.16/03/2017), n. 6884
sul ricorso 15240/2015 proposto da:
ANTONINO SGROI, GIUSEPPE MATANO, EMANUELE DE ROSE, CARLA D’ALOISIO;
avverso la sentenza n. 682/2014 della CORTE D’APPELLO di ANCONA,
25/01/2017 dal Consigliere Dott. PAOLA GHINOY.
1. La Corte d’ appello di Ancona, per quello che qui ancora rileva, ha rigettato l’appello principale dell’Inps, confermando la sentenza del Tribunale di Ascoli Piceno nella parte in cui aveva ritenuto prescritti i crediti azionati dall’Inps nei confronti di C.T. con tre cartelle esattoriali non opposte (notificate nel 2001), ed accolto le opposizioni proposte avverso le relative intimazioni di pagamento (notificate nel 2007), ritenendo che trovasse applicazione il termine quinquennale di prescrizione della pretesa impositiva e non quello decennale.
3. Per la cassazione della sentenza ricorre l’Inps, che denuncia la violazione e falsa applicazione della L. n. 335 del 1995, art. 3, commi 9 e 10, in relazione all’art. 2953 c.c..
4. C.T. è rimasta intimata.
1. Il ricorso è manifestamente infondato, alla luce del principio affermato dalla Sezioni Unite di questa Corte con la sentenza n. 23397 del 17/11/2016, cui occorre dare continuità, secondo il quale “la scadenza del termine perentorio stabilito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito, ma non determina anche l’effetto della c.d. “conversione” del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello ordinario decennale, ai sensi dell’art. 2953 c.c.. Tale principio, pertanto, si applica con riguardo a tutti gli atti – comunque denominati – di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva di crediti degli enti previdenziali ovvero di crediti relativi ad entrate dello Stato, tributarie ed extratributarie, nonchè di crediti delle Regioni, delle Province, dei Comuni e degli altri Enti locali nonchè delle sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie o amministrative e così via. Con la conseguenza che, qualora per i relativi crediti sia prevista una prescrizione (sostanziale) più breve di quella ordinaria, la sola scadenza del termine concesso al debitore per proporre l’opposizione, non consente di fare applicazione dell’art. 2953 c.c., tranne che in presenza di un titolo giudiziale divenuto definitivo”.
4. Segue il rigetto del ricorso; non vi è luogo a condanna alle spese, non avendo svolto l’intimata attività difensiva.