Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2717:metalmeccanici-pmi-contratto-nazionale-per-la-disciplina-dellapprendistato-5-febbraio-1997&catid=47&tmpl=component&print=1&layout=default&Itemid=139
Timestamp: 2019-09-15 22:36:43+00:00
Document Index: 53230276

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 14']

Metalmeccanici - P.M.I.: Contratto nazionale per la disciplina dell'apprendistato 5 febbraio 1997
Data firma: 5 febbraio 1997
Parti: Unionmeccanica e Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil
Art. 1- Norme generali.
Art. 10 - Determinazione della retribuzione. Art. 11 - Gratifica natalizia o tredicesima mensilità.
Art. 14 - Decorrenza.
Unionmeccanica-Confapi: incrementi dei minimi tabellari
Tab. 1 - Incrementi contrattuali complessivi
Tab. 2 - Incrementi contrattuali all'1.1.97
Tab. 3 - Incrementi contrattuali all'1.3.98
Tab. 4 - Incrementi contrattuali all'1.10.98
Contratto nazionale per la disciplina dell'apprendistato nella piccola e media industria metalmeccanica e nella installazione di impianti
Roma, 5 febbraio 1997
Unionmeccanica e Fim-Fiom-Uilm si danno reciprocamente atto che la seguente disciplina dell'apprendistato dà concreta attuazione a quanto concordato nella Nota di intenti di cui al Contratto nazionale per la disciplina dell'apprendistato nell'industria metalmeccanica e nella installazione di impianti del 13 settembre 1994, e trova fondamento in quanto definito dall'Accordo sul lavoro del 24 settembre 1996, recepito nel Disegno di legge governativo (Norme in materia di promozione della occupazione), e che il presupposto necessario per l'avvio di tale nuova disciplina è costituito dalla definizione di un quadro normativo che garantisca il finanziamento di tutti gli oneri relativi all'attività di formazione.
Le qualifiche conseguibili sono articolate in due livelli in funzione del loro contenuto professionale:
- il primo livello comprende le professionalità definite dalla declaratoria relativa alla 3a categoria, di cui all'art. 6, disciplina generale del CCNL 13 settembre 1994;
- il secondo livello comprende le professionalità definite dalla declaratoria relativa alla 4a categoria, 1° alinea, di cui al medesimo articolo.
Considerate le norme legislative vigenti, possono essere assunti come apprendisti giovani di età non inferiore ai 15 e non superiore ai 20 anni, che non siano in possesso di diploma di qualifica conseguito presso un istituto professionale, ovvero di scuola media superiore o di attestato di qualifica conseguito ai sensi dell'art. 14, legge n. 845/78, e successive modificazioni, inerente la professionalità da acquisire.
1. La presente disciplina dell'apprendistato decorre dal 1° settembre 1997 e si applica ai contratti stipulati successivamente a tale data, ferma restando l'immediata operatività della Commissione nazionale e l'immediata attivazione delle Commissioni paritetiche territoriali di cui al seguente art. 5, per lo svolgimento dell'attività propedeutica all'avvio di tale nuova disciplina. Qualora entro il mese di giugno 1997 non dovesse essere stata definita la normativa sulla formazione professionale, di cui al Disegno di legge governativo (Norme in materia di promozione dell'occupazione), le parti si incontreranno per riesaminare la materia.
2. Qualora, successivamente alla stipula del presente contratto, dovessero essere modificati i limiti di età attualmente previsti per l'apprendistato, i 15 e 20 anni indicati al 4° comma del presente articolo saranno automaticamente adeguati ai nuovi valori.
3. Le parti si impegnano a incontrarsi entro 2 mesi dall'approvazione della legge di riforma dell'apprendistato e della legge sul riordino della formazione professionale, per armonizzare la disciplina contrattuale con le nuove norme legislative.
30 mesi per il primo livello di professionalità;
4 anni per il secondo livello di professionalità.
I periodi di servizio prestati in qualità di apprendista presso più datori di lavoro si cumulano ai fini del computo delle durate massime del periodo di apprendistato, di cui al precedente art. 2, purché non separati da interruzioni superiori a un anno e purché si riferiscano alle stesse attività.
Tale documentazione deve essere presentata dall'apprendista all'atto della assunzione per ottenere il riconoscimento del cumulo dei periodi di tirocinio precedentemente prestati e delle ore di formazione svolte presso altre aziende indipendentemente dai relativi livelli di professionalità, purché riferiti alla stessa qualifica professionale.
Le imprese effettueranno la formazione teorico-pratica, in conformità ai programmi elaborati secondo quanto previsto all'art. 5, lett. b) e c), presso la sede aziendale, o nella sede prescelta in caso di costituzione di consorzi di imprese, ovvero presso strutture esterne pubbliche o private individuate dalle Commissioni paritetiche ai sensi del successivo art. 5. Nella impossibilità di effettuare la formazione in sede aziendale o attraverso l'attività consortile e in assenza di strutture idonee a garantire una formazione conforme al presente quadro formativo, la Commissione paritetica territoriale, di cui all'art. 5, elaborerà congiuntamente all'azienda piani alternativi di addestramento. La formazione teorico-pratica effettuata nella sede aziendale dovrà essere realizzata al di fuori dei locali destinati all'attività produttiva.
Di norma annualmente l'azienda farà pervenire alla Commissione paritetica un rapporto completo, che sarà consegnato anche alle rappresentanze sindacali unitarie laddove esistenti, riferito agli apprendisti assunti e alla relativa formazione effettuata.
La Commissione nazionale per la formazione professionale di cui all'art. 1, punto H, disciplina generale del Contratto collettivo nazionale, svolgerà i seguenti compiti con riferimento all'apprendistato:
- elaborare schemi esemplificativi di programmi di formazione da allegare al presente contratto; monitorare le esperienze svolte nel territorio sulla base della documentazione pervenuta;
Nei territori nei quali non sia prevista la costituzione delle Commissioni territoriali per la formazione professionale di cui all'art. 1, punto H, disciplina generale del Contratto collettivo nazionale, le Associazioni territoriali di Unionmeccanica promuoveranno, d'intesa con le strutture territoriali di Fim-Fiom-Uilm, la costituzione di apposite Commissioni paritetiche.
a) individuare i centri di formazione professionale e le strutture formative anche aziendali presso cui si svolgono i corsi di formazione teorico-pratica, secondo i requisiti indispensabili, indicati nella successiva dichiarazione a verbale, riferiti sia alle caratteristiche organizzative che alle risorse impiegate che ai livelli qualitativi di formazione erogata, e anche in relazione alle professionalità richieste nel territorio;
c) verificare che i programmi di formazione predisposti dalle aziende per qualifiche professionali per le quali la Commissione non abbia elaborato il modulo formativo siano coerenti con gli schemi esemplificativi allegati al presente contratto;
d) verificare sulla base della documentazione ricevuta che l'attività formativa si sia svolta secondo i criteri definiti dal precedente art. 4 e conformemente ai programmi di formazione di cui alle precedenti lett. b) e c);
e) trasmettere alla Commissione Nazionale per la Formazione Professionale tutta la documentazione riguardante l'applicazione del contratto di apprendistato nel territorio;
Gli organismi paritetici di cui al presente articolo opereranno in sintonia con gli Enti bilaterali di cui all'accordo interconfederale del 31 marzo 1995, utilizzando anche le elaborazioni da essi prodotte.
I centri di formazione esterni all'azienda, individuati dalle Commissioni paritetiche territoriali secondo quanto previsto alla lett. a) del presente articolo, dovranno avere i seguenti requisiti:
- possedere i requisiti previsti per le strutture formative che possono convenzionarsi con la Regione dalla legge n. 845/78, e successive modificazioni;
- Le strutture formative aziendali di cui alla lett. a) debbono possedere i requisiti previsti dalla legge n. 845/78 per l'ottenimento delle convenzioni regionali.
Nella lettera di assunzione, oltre alle indicazioni di cui all'art. 2, disciplina generale del contratto collettivo nazionale, saranno precisate:
A norma dell'art. 14 della legge 19 gennaio 1955, n. 25, gli apprendisti di età non superiore ai 16 anni matureranno per ogni anno di servizio un periodo feriale retribuito di 30 giorni di calendario.
Gli apprendisti di età superiore ai 16 anni compiuti matureranno un periodo di ferie pari a quelle dei lavoratori di cui alla disciplina speciale, parte prima e terza.
All'apprendista che all'epoca delle ferie non abbia maturato il diritto all'intero periodo di ferie spetterà per ogni mese di servizio prestato un dodicesimo dei suddetti periodi feriali. La frazione di mese superiore ai 15 giorni sarà considerata, a questi effetti, come mese intero.
In caso di risoluzione del rapporto, all'apprendista spetterà il pagamento delle ferie in proporzione dei dodicesimi maturati. La frazione di mese superiore ai 15 giorni sarà considerata, a questi effetti, come mese intero.
Il presente contratto forma parte integrante del vigente Contratto collettivo nazionale di lavoro di cui segue le sorti.