Source: https://forum.fallcoweb.it/discussione.php?argomento_id=Pq5KwA2xeb&discussione_id=nZKXNOA2x0
Timestamp: 2020-04-08 06:17:46+00:00
Document Index: 132791738

Matched Legal Cases: ['art. 119', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 119', 'art. 17', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 17']

Chiusura fallimento e successiva cancellazione società dal registro delle imprese - Forum FALLIMENTI - CHIUSURA PROCEDURA
Chiusura fallimento e successiva cancellazione società dal registro delle imprese
per un fallimento di una srl ho ricevuto notifica dal Tribunale del decreto di chiusura della procedura per compiuta ripartizione dell'attivo.
A questo punto intenderei procedere alla comunicazione del decreto di chiusura ai creditori (per la comunicazione al legale rappresentante della società, mi ha confermato la cancelleria del Tribunale che provvederà essa stessa) e alla successiva cancellazione della società dal registro delle imprese.
Vorrei avere gentilmente da parte Vostra un chiarimento proprio sulla cancellazione della società dal registro delle imprese.
L'art. 119 L.F. prevede che il decreto di chiusura acquisti efficacia decorsi i termini per il reclamo, rimandando all'art. 26 L.F. per la relativa procedura.
L'art. 26 L.F. indica il termine perentorio di 10 giorni dalla ricezione della comunicazione del decreto di chiusura per la presentazione del reclamo, ma indica anche un altro termine perentorio di 90 giorni dal deposito del decreto in cancelleria.
Di conseguenza, dato che procederei alla comunicazione ai creditori del decreto di chiusura a mezzo pec/raccomandata, per poter procedere alla cancellazione della società dal registro delle imprese, dovrei attendere il decorso del termine di 10 giorni per l'espletamento del reclamo, oppure il termine più lungo di 90 giorni?
Grazie della Vostra preziosa collaborazione e cordiali saluti.
RE: Chiusura fallimento e successiva cancellazione società dal registro delle imprese
Il termine di cui al quarto comma dell'art. 26, secondo cui "Indipendentemente dalla previsione di cui al terzo comma, il reclamo non puo' piu' proporsi decorso il termine perentorio di novanta giorni dal deposito del provvedimento in cancelleria" opera per i soggetti che non hanno ricevuto comunicazione, o quando è prevista, notifica del provvedimento da impugnare. Poichè il reclamo ex art. 26- richiamato dall'art. 119- può essere proposto da chiunque vi abbia interesse, è preferibile attendere il decorso dedl termine lungo prima di chiedere la cancellazione.
Chiara Francesca Tucci
la Cancelleria del Tribunale provvede alla pubblicazione presso il Registro Imprese del Decreto di chiusura del fallimento ai sensi dell'art. 17 L.F.
Questa non può ritenersi una formalità pubblicitaria volta a rendere noto a chiunque ne abbia interesse dell'avvenuta chiusura del fallimento per cui il reclamo ex art. 26 L.F. deve essere proposto nel termine perentorio dei 10 giorni?
RE: RE: Chiusura fallimento e successiva cancellazione società dal registro delle imprese
A chiarimento di quanto detto nella risposta che precede precisiamo che il terzo comma dell'art. 26 l.fall. prevede che il reclamo va proposto nel termine perentorio di dieci giorni, "decorrente dalla comunicazione o dalla notificazione del provvedimento per il curatore, per il fallito, per il comitato dei creditori e per chi ha chiesto o nei cui confronti e' stato chiesto il provvedimento; per gli altri interessati", nel mentre il termine, sempre di dieci giorni, decorre per tutti gli altri interessati "dall'esecuzione delle formalità pubblicitarie disposte dal giudice delegato o dal tribunale, se quest'ultimo ha emesso il provvedimento". La disposizione del quarto comma dello stesso articolo, secondo cui "Indipendentemente dalla previsione di cui al terzo comma, il reclamo non può più proporsi decorso il termine perentorio di novanta giorni dal deposito del provvedimento in cancelleria", sta a significare che, se non sono state fatte quelle attività di comunicazione o di pubblicità indicate dal comma precedente (in questo senso "indipendentemente", ossia a prescindere), il reclamo può essere proposto nel termine lungo di novanta giorni dal deposito del provvedimento in cancelleria.
A questo punto si pone la domanda, quale termine è applicabile per il caso di chiusura del fallimento? Noi riteniamo che, poiché il termine breve di dieci giorni, quanto alla pubblicità, decorre "dall'esecuzione delle formalità pubblicitarie disposte dal giudice delegato o dal tribunale" e nel caso di chiusura il cancelliere è tenuto per legge alla pubblicità di cui all'art. 17, sia preferibile di attendere il decorso del termine lungo, come abbiamo detto nella precedente risposta. Può darsi che il nostro sia un eccesso di cautela, ma cerchiamo di indicare sempre le vie sicure per i curatori, non escludendo che una interpretazione più largheggiante possa ritenere applicabile anche nel caso il termine di cui al terzo comma.