Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-14589-del-12-06-2017
Timestamp: 2020-01-23 07:49:52+00:00
Document Index: 52861943

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 112', 'art. 183', 'art. 16', 'art. 330', 'art. 170', 'art. 82', 'art. 25', 'art. 82', 'art. 125', 'art. 366', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 14589 del 12/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14589 del 12/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 12/06/2017, (ud. 16/05/2017, dep.12/06/2017), n. 14589
sul ricorso 4603/2017 proposto da:
S.I., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA CASILINA 1665,
avverso la sentenza n. 1166/2016 della CORTE D’APPELLO di CATANZARO,
– Con sentenza in data 1 luglio 2016 la Corte d’Appello di Catanzaro disattesa l’eccezione d’inesistenza della notificazione dell’appello e ritenuta la nullità sanata con la costituzione dell’appellato, in riforma della decisione di primo grado, ha rigettato l’istanza del cittadino pakistano S.I. volta al conseguimento della protezione sussidiaria, riconosciuta dal Tribunale. Per la cassazione della sentenza ha proposto ricorso lo S., sulla base di un articolato motivo, con cui denuncia violazione e falsa applicazione di norme di legge (art. 112 c.p.c., art. 183 c.p.c., comma 1; D.L. n. 138 del 2011, D.L. n. 179 del 2012, art. 16 sexies; art. 330 c.p.c.). Il Ministero ha resistito con controricorso.
2. Il ricorso è infondato. Va premesso che, come si legge nell’impugnata sentenza, la notifica dell’atto d’appello nei confronti dell’odierno ricorrente è stata effettuata al suo procuratore costituito nel giudizio di primo grado, Avv. Piero Lucà, presso la cancelleria del Tribunale di Catanzaro, ex art. 170 c.p.c., e R.D. 22 gennaio 1934, n. 37, art. 82, appartenendo detto Avvocato al foro di Crotone.
3. Tale notifica è, in effetti, invalida, in quanto, a partire dalla data di entrata in vigore delle modifiche degli artt. 125 e 366 c.p.c., apportate dalla L. 12 novembre 2011, n. 183, art. 25, la domiciliazione ex lege presso la cancelleria dell’autorità giudiziaria, innanzi alla quale è in corso il giudizio, ai sensi del R.D. n. 37 del 1934, art. 82, deve intendersi riferita, per esigenze di coerenza sistematica e d’interpretazione costituzionalmente orientata, al solo caso in cui il difensore, non adempiendo all’obbligo prescritto dall’art. 125 c.p.c., per gli atti di parte (e dall’art. 366 c.p.c., specificamente per il giudizio di cassazione) non abbia indicato l’indirizzo di posta elettronica certificata comunicato al proprio ordine (Cass. S.U. n. 10143 del 2012). 4. La notifica predetta non è tuttavia inesistente, dovendo trovare applicazione i principi affermati dalle Sezioni Unite di questa Corte, con la sentenza n. 14916 del 2016, secondo cui:
Rigetta il ricorso e compensa le spese. Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, si dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.