Source: http://www2.comune.prato.it/comefareper/economia/attivita-commerciali/prodotti-specifici/archivio7_129_701_902_8.html
Timestamp: 2019-11-18 12:16:14+00:00
Document Index: 153626470

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 63', 'art. 29']

Vendita al minuto di prodotti alcolici - Comune di Prato
Vendita al minuto di prodotti alcolici
8.11.2019 - Scheda aggiornata a seguito della conversione in legge del "Decreto Crescita"
COSA E' ACCADUTO DAL 29 AGOSTO 2017 AL 29 GIUGNO 2019
In materia di esercizi di vendita di prodotti alcolici assoggettati ad accisa, l'art. 29, comma 2, del testo unico approvato con D.Lgs. n. 504/1995 era stato oggetto di modifica ad opera dell'articolo 1, comma 178, della legge 4 agosto 2017, n. 124 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza).
Chiarimenti sull'applicazione di tale disposizione erano giunti dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con nota del 9 ottobre 2017, Prot. RU113015 (testo anche diffuso dal Ministero dello sviluppo economico con la risoluzione n. 493365 del 6 novembre 2017).
La disposizione prevedeva l'esclusione dall'obbligo di denuncia di attivazione e quindi della correlata licenza rilasciata dall’Agenzia delle Dogane per gli esercizi pubblici, per quelli di intrattenimento pubblico e per gli esercizi ricettivi.
La vendita al minuto di alcolici in esercizi di vicinato e nella media o grande struttura di vendita, nonché gli esercizi di somministrazione di alcolici, erano stati oggetto delle misure di semplificazione previste dal D.Lgs. 222/2016 (Madia2), che disponeva l’equipollenza della comunicazione preventiva presentata al SUAP alla denuncia di esercizio art. 29, comma 2, del D.Lgs. 504/95. Per effetto della modifica legislativa introdotta dalla Legge 124/2017, tale comunicazione preventiva non assumeva più alcun valore giuridico a fini tributari.
Va evidenziato che la disciplina delle accise conosce una nozione omnicomprensiva di esercizi di vendita di prodotti alcolici soggetti ad imposta, all’interno della quale gli esercenti la vendita al minuto si differenziano, per la particolare regolamentazione tributaria ad essi riservata, dagli esercenti la vendita all’ingrosso.
Per quanto qui interessa, la vendita al minuto di prodotti alcolici ricomprende quelle attività che si rivolgono direttamente al consumatore finale, inclusi la vendita al dettaglio e la somministrazione di bevande alcoliche, qualsivoglia siano le classificazioni ed i requisiti per l’esercizio fissati dalla rispettiva normativa di riferimento. Nel predetto regime fiscale ricadevano quegli esercizi di vendita che nel modificato art. 29, comma 2, del D.Lgs. 504/95 costituivano eccezione al generale obbligo di denuncia.
Sulla base di tale criterio, non era più soggetta a denuncia di attivazione la vendita di prodotti alcolici effettuata direttamente nei confronti del consumatore finale, nelle varie forme previste dalle discipline di ciascun settore economico, svolta all’interno di esercizi pubblici, di intrattenimento pubblico, di esercizi ricettivi e rifugi alpini.
I soggetti economici coinvolti, oltre che fruire della generalizzata soppressione del diritto annuale di licenza e dell'esonero dalla tenuta del registro di carico e scarico, erano stati anche esonerati dal rilascio della licenza da parte dell'Agenzia delle Dogane, che manteneva i poteri di effettuare interventi e controlli.
In particolare, non erano più soggetti alla denuncia ex art. 29, comma 2, del D.Lgs. n.504 del 1995:
L'Agenzia delle Dogane, per garantire uniformità di disciplina agli esercizi di vendita per i quali ricorrono le medesime condizioni giustificative, aveva precisato che doveva ritenersi esclusa dall'obbligo di denuncia la somministrazione di bevande alcoliche nelle mense aziendali e negli spacci annessi ai circoli privati.
Restava l'obbligo di denuncia all'Agenzia delle Dogane per chi vendeva all'ingrosso o gestiva depositi a scopo di vendita.
DAL 30 GIUGNO 2019 A SEGUITO DELLA CONVERSIONE IN LEGGE DEL "DECRETO CRESCITA"
L'Agenzia delle Dogane il 17 agosto 2019 ha provveduto a ripristinare il modello di "Denuncia di attivazione esercizio di vendita di prodotti alcolici assoggettati ad accisa e istanza per il rilascio della licenza di esercizio (art. 29, commi 2 e 4 e art. 63, comma 1 del D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504)".
La direttiva 131411/RU del 20 settembre 2019 dell'Agenzia delle Dogane fissa gli indirizzi operativi per la reintroduzione dell'obbligo di denuncia fiscale per gli esercizi di vendita di prodotti alcolici ex D.Lgs. n. 504/95, art. 29, comma 2.
a) che siano sottoposti all'obbligo di denuncia anche quegli operatori che medio tempore, ovvero 29 agosto 2017 al 29 giugno 2019, hanno avviato l'attività senza essere tenuti all'osservanza del predetto vincolo. In tale direzione, gli esercenti rientranti nella descritta fattispecie procederanno a consolidare la loro posizione presentando all’Ufficio delle dogane territorialmente competente, entro il 31 dicembre 2019, la denuncia di attivazione di esercizio di vendita per quanto attiene alla disciplina dell’accisa utilizzando il modello allegato alla circolare stessa
COME SI STA ADEGUANDO IL PORTALE REGIONALE STAR
L'obbligo di denuncia fiscale vige adesso per tutte le seguenti attività, identificate dai corrispondenti codici ISTAT, riconosciuti dal sistema informativo AIDA in dotazione agli Uffici delle Dogane, per la vendita di prodotti alcolici. Altri codici ISTAT non consentono il conseguimento del titolo abilitativo per la vendita degli alcolici.
51170 – Intermediari del commercio di prodotti alimentari, bevande e tabacco
51341 – Commercio all’ingrosso di bevande alcoliche
51342 – Commercio all’ingrosso di altre bevande alcoliche
51382 - Commercio ingrosso non specializzato di prodotti alimentari, bevande e tabacco
5139 B – Commercio all’ingrosso di altri prodotti alimentari
51444 – Commercio all’ingrosso saponi, detersivi, altri prodotti per la pulizia
51450 – Commercio all’ingrosso di profumi e cosmetici
51451 – Commercio all’ingrosso di medicinali
52111 – Commercio al dettaglio degli ipermercati
52112 – Commercio al dettaglio dei supermercati
52113 – Commercio al dettaglio dei minimercati
52114 – Commercio al dettaglio di prodotti alimentari vari in altri esercizi
52121 – Grandi magazzini
52122 – Altri esercizi non specializzati
52210 – Commercio al dettaglio di frutta e verdura
52242 – Commercio al dettaglio di pasticceria e dolciumi, di confetteria
52250 – Commercio al dettaglio di bevande (vini, oli, birra ed altre bevande)
52260 – Commercio al dettaglio di prodotti del tabacco e altri generi di monopolio
52272 – Drogherie, salumerie, pizzicherie e simili
52274 – Commercio al dettaglio specializzato di altri prodotti alimentari e bevande
52310 – Farmacie
52331 – Erboristerie
52332 – Commercio al dettaglio articoli di profumeria, saponi, prodotti per toeletta ed igiene
52463 – Commercio al dettaglio di articoli igienico sanitari
52621 – Commercio al dettaglio ambulante a posteggio fisso di alimentari e bevande
52632 – Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici
55110 – Alberghi e motel con ristorante
55120 – Alberghi e motel senza ristorante
55211 – Ostelli della gioventù
55212 – Rifugi di montagna
55220 – Campeggi ed aree attrezzate per roulottes
55231 – Villaggi turistici
55235 – Agriturismo, ittiturismo, pescaturismo
55301 – Ristoranti, trattorie, pizzerie, osterie e birrerie con cucina
55302 – Rosticcerie, friggitorie, pizzerie al taglio con somministrazione
55304 – Servizi di ristorazione in self service
55305 – Ristoranti con annesso intrattenimento e spettacolo
55401 – Bar e caffé
55402 – Gelaterie
55403 – Bottiglierie ed enoteche con somministrazione
55404 – Bar caffè con intrattenimento e spettacolo
55510 – Mense
55520 – Fornitura di pasti preparati
Regione Toscana ha già reso disponibile il modello per la comunicazione, che vale come denuncia per la vendita di alcolici, in corrispondenza dell'endoprocedimento ADM 1.
Regione Toscana sta provvedendo a rendere disponibile su STAR l'endoprocedimento ADM 1, finora previsto solo per la vendita all'ingrosso e per quella congiunta dettaglio/ingrosso.
Si tratta della vendita al minuto di alcolici, realizzata in esercizio di vicinato, media o grande struttura di vendita oppure in attività commerciale già avviata. Ogni tipologia ha il suo proprio regime autorizzatorio (vedi oltre).
A seguito dell'approvazione del Decreto Crescita, convertito nella legge 28 giugno 2019, n. 58, è stato reintrodotto l'obbligo della denuncia fiscale per la vendita di alcolici anche per talune attività produttive che dal 2017 ne erano state esentate: esercizi pubblici, intrattenimento pubblico, ricettivi, mense aziendali, spacci annessi ai circoli privati.
- la comunicazione per la vendita al minuto di alcolici, che sarà trasmessa a cura del SUEAP alla Agenzia delle Dogane.
- la comunicazione per la vendita al minuto di alcolici, che il SUEAP trasmetterà all'Agenzia delle Dogane.
Contattare direttamente l'Agenzia.
Direttiva Agenzia Monopoli Ufficio Accise 131411/RU del 20/09/2019 in formato .pdf (1.93 MB)
Nota dell'Agenzia delle Dogane e Monopoli del 9.10.2017
Data ultima revisione dei contenuti della pagina: 11.11.2019