Source: http://www.arpa-oria.com/2011/10/istanza-al-sindaco-di-oria-ai-sensi.html
Timestamp: 2019-02-22 14:46:33+00:00
Document Index: 136041129

Matched Legal Cases: ['art. 90', 'art. 16', 'art. 14', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 90', 'art. 110', 'art. 90', 'art. 110', 'sentenza ', 'sentenza ']

ISTANZA AL SINDACO DI ORIA AI SENSI DELL'ART.70 ter DELLO STATUTO COM/LE, IN ORDINE ALLA QUESTIONE "UFFICIO DI STAFF"
Considerata l'urgenza e l'importanza della problematica, in attesa dell'esito della petizione popolare avviata, in mattinata inoltrerò la seguente istanza a mezzo PEC.
quanto in seguito riportato sotto le lettere A) e B), rivolge istanza al Sindaco di Oria al fine di conoscere:
1) se intende, con la massima urgenza, annullare in autotutela i decreti sindacali nn. 30, 31, 32 e 33 del 28/09/2011, di nomina dei componenti dell'Ufficio di Staff del Sindaco, in quanto trattasi di atti illegittimi e potenzialmente pregiudizievoli degli interessi dell'Ente e dei cittadini di Oria;
2) se intende attivarsi affinché il nuovo organo esecutivo che andrà a costituire (a seguito della nota ordinanza cautelare emessa dal Tar di Lecce in data 30.9.2011), parimenti, annulli nella
prima seduta, la delibera di Giunta Comunale n. 20 del 28/07/2011, in quanto trattasi di atto illegittimo potenzialmente pregiudizievole degli interessi dell'Ente e dei cittadini di Oria;
3) se intende garantire, nella eventuale legittima costituzione ex-novo dell'Ufficio di staff ove questa risulti possibile, almeno il 50% di presenze femminili.
1. L'art. 90 del TUEL e l'art. 16 del regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi del Comune di Oria prevedono che possono far parte degli uffici di Staff collaboratori esterni purché "assunti con contratto a tempo determinato", pertanto appare incompatibile con detta previsione quanto riportato nei decreti, ove si legge che i componenti l'ufficio di staff del Sindaco "presteranno la propria collaborazione a titolo esclusivamente gratuito, senza alcun vincolo di subordinazione e senza che ciò comporti l’instaurarsi di alcun tipo di rapporto di lavoro alle dipendenze di questo Ente". Del resto lo stesso richiamo, nel corpo delle ordinanze, alla disciplina dell'art. 14, comma 9, del D.L. n. 78/2010 convertito nella L. n. 122/2010, che stabilisce precisi limiti alle assunzioni, testimonia che deve necessariamente essere instaurato un rapporto di lavoro dipendente a tempo determinato. La giurisprudenza contabile è unanime in proposito: si veda in particolare la sentenza n. 241/2007 della Corte dei Conti - Sez. giurisdizionale regionale della Puglia;
5. la Corte dei Conti (sentenza n.622 del 21.09.2004 - Sezione Giurisdizionale Toscana) ha affermato che la presenza dell’elemento fiduciario, che pur deve sussistere nell’ambito di un rapporto di staff, non prescinde da una oggettiva valutazione del curriculum vitae del soggetto preso in considerazione. Come poc'anzi accennato, "la funzione di preposto all’ufficio di staff del sindaco, alla cui istituzione gli enti locali sono autorizzati dall’ art. 90 del T.U.E.L., non rientra nell’ambito degli incarichi extradotazionali previsti dall’ art. 110, comma 2, D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, ma costituisce un normale posto di pianta organica che, ai sensi dell’ art. 90 TUEL è disposizione in rapporto di specie a genere con l’ art. 110, comma 1, TUEL, e che può essere coperto sia con personale interno che con personale assunto con contratto a tempo determinato, ma la cui previsione dovrebbe, al pari di qualunque previsione organica, recare la specificazione della categoria e del profilo professionale" (Corte dei Conti, sentenza n.622 del 21.09.2004 - Sezione Giurisdizionale Toscana). A ciò consegue la necessità, per i componenti l'Ufficio di Staff del possesso di Laurea specialistica, requisito questo che non sussisterebbe per alcuni dei nominati. La appena citata sentenza della magistratura contabile in proposito così si esprime: "l'inserimento nell’ufficio di staff del Sindaco, al di fuori di qualunque attività selettiva ed in assenza del requisito della laurea, costituisce elemento soggettivo che configura, quantomeno, la colpa grave, in quanto adottato in violazione dei minimi criteri di diligenza che devono caratterizzare l’ attività di chi assume un mandato di pubblico amministratore (Sindaco) o di chi fa parte del corpo dell’ apparato burocratico (Segretario Generale), in aperta violazione delle comuni regole di prudenza";
Oria, 06 ottobre 2011