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Timestamp: 2017-04-26 04:06:11+00:00
Document Index: 53868080

Matched Legal Cases: ['§1', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 28', 'art. 7', 'art. 12']

Salesiani Italia - STATUTO
Statuto CISI
A) NATURA E COMPITI
1. La Conferenza delle Ispettorie Salesiane d'Italia (CISI) è l'organo di collegamento, coordinamento e animazione delle Ispettorie Salesiane della Regione Italia e Medio Oriente, previsto dalle Costituzioni (C.132§1.6, 155) e dai Regolamenti Generali (R. 135-142).
2. Con riferimento a quanto è determinato dalle Costituzioni e dai Rego¬lamenti Generali, per favorire la partecipazione corresponsabile alla missione salesiana la CISI anima ed orienta, coordina e collega le ispettorie a livello nazionale. Essa ha il compito di (cfr. R. 142):
a) «studiare e promuovere l'applicazione delle direttive gene¬rali di governo e di azione della Congregazione, particolar¬mente del Capitolo Generale»;
b) «seguire il coordinamento dell'azione pastorale comune, (...) favorendo una generosa collaborazione con scambio di personale e di mezzi»;
c) «elaborare il proprio Regolamento e decidere sugli eventua¬li organismi, segretariati e uffici interispettoriali di anima¬zione e di coordinamento»;
d) «curare i rapporti e la collaborazione con gli organismi e le istituzioni che si interessano dei problemi dei giovani e del¬lo sviluppo»;
e) individuare le direttive da promuovere, coordinare ed at¬tuare nei vari ambiti della missione salesiana, in collega¬mento coi diversi organismi CISI, in vista della «significati¬vità» della presenza dei Salesiani in Italia;
f) studiare e promuovere sperimentazioni o iniziative di ca¬rattere nazionale.
3. In particolare la CISI si impegna a:
a) curare la formazione e la qualificazione dei salesiani;
b) promuovere il confronto, la condivisione e la scelta di linee qualificanti la pastorale giovanile salesiana in Italia;
c) guidare e controllare gli enti promossi dal CNOS;
d) sostenere l'animazione della Famiglia Salesiana e del Movimento Salesiano;
e) sensibilizzare alla promozione della comunicazione sociale;
f) favorire l'animazione e l'attività missionaria;
g) promuovere e verificare l’economia al servizio della missione e l'approfondimento dei problemi giuridici.
Inoltre la CISI, ordinariamente tramite i propri Settori, Uffici e Collegamenti, cura le relazioni con gli organismi ecclesiali e civili più prossimi alla sua missione.
4. Organi della CISI sono: Presidenza, Presidente, Segretario, Assemblea. Operativamente la CISI organizza Set¬tori, Uffici e Collegamenti di livello nazionale (R. 139), pur tenendo conto che è l'ispettoria a promuovere in una determinata circoscrizione giuridica la vita e la missione della Congregazione, con l'auto¬nomia che le compete (C. 157).
La CISI si avvale della Comunità Roma San Lorenzo CNOS per l'animazione e il coordinamento di tali Organismi e delle Associazioni e Federazioni da esso promosse, favorendo anche un’efficace presenza nel civile e nell’ecclesiale.
B) STRUTTURA E FUNZIONAMENTO
5. La Presidenza CISI (o semplicemente CISI) è costituita:
a) dal Presidente, di norma il Consigliere Regionale
b) dagli Ispettori, come da art. 1 del presente Statuto
Vi partecipa il Segretario CISI. Sono invitati senza diritto di voto i Coordinatori dei Settori CISI, il Presidente dell'Ente CNOS ed il Superiore della Visitatoria dell'UPS.
La CISI è convocata dal Presidente, ordinariamente quattro volte all'anno.
L'ordine del giorno è fissato dal Presidente, tenuto conto delle proposte:
- del Rettor Maggiore e dei Consiglieri Generali
- delle Assemblee CISI precedenti
- degli Ispettori CISI con i loro consigli
- dei Settori ed Organismi nazionali CISI.
Il Segretario per tempo comunica ai membri data, luogo e ordine del giorno del raduno, inviando anche la relativa documentazione.
6. Alla CISI spetta:
a) promuovere le esigenze comuni di vita e disciplina religio¬sa;
b) decidere su particolari problemi ad esso demandati dalla As¬semblea;
c) esaminare le proposte dei Settori, Uffici e Collegamenti di cui all'art. 16;
d) nominare, su proposta del Presidente, gli incaricati nazio¬nali;
e) prospettare il movimento del personale da una ispettoria ad un'altra, in corresponsabilità e solidarietà, specie per le ca¬se di formazione, gli organismi ed i centri nazionali;
f) visionare e approvare statuti e regolamenti delle Federazioni ed Associa¬zioni promossi dal CNOS, e degli Uffici e Collegamenti CISI;
g) esaminare ed approvare annualmente la relazione dell'Ente CNOS e quella sull'insieme dei Settori;
h) variare il numero dei delegati ispettoriali (di norma uno solo), che sono chiamati a partecipare all’Assemblea CISI;
i) approvare le spese «straordinarie» di cui all'art. 28.
7. «Le conclusioni della Conferenza ispettoriale sono general¬mente orientative. In casi particolari, la Conferenza può ema¬nare decisioni vincolanti, che acquistano il loro valore dopo l'approvazione del Rettor Maggiore con il consenso del suo Consiglio» (R. 139).
Come espressione di solidarietà e di comunione, gli Ispettori della Regione condividono la sollecitudine nel fornire il personale necessario a garantire i Servizi Nazionali della Regione, la consistenza delle équipes delle Comunità di formazione, particolari progetti di interesse nazionale individuati dalla Conferenza regionale. Il Rettor Maggiore attribuisce, in questi casi, al Regionale la facoltà di concludere il processo di discernimento con le opportune decisioni.
8. L'approvazione dei documenti avviene normalmente a maggioranza semplice. Per le decisioni vincolanti, di cui all'ar¬ticolo 7, è richiesta la maggioranza qualificata dei 2/3 dei pre¬senti, aventi diritto al voto. Le votazioni si esprimono per alzata di mano. Il voto se¬greto può essere richiesto dal Presidente o da almeno tre membri della CISI aventi diritto di voto.
Spetta al Consigliere regionale trasmettere al Rettor Maggio¬re le decisioni di cui all'art. 7.
9. Il ruolo e le funzioni di Presidente sono assolti dal Consi¬gliere regionale per l'Italia e il Medio Oriente, o da un suo Delegato.
A lui sono assegnati i compiti previsti dalle Costituzioni (C. 140), dai Regolamenti Generali (R. 135-142) e dal presente Statuto.
Spetta al Presidente convocare sia l’Assemblea che la CISI, nonché invitare responsabili di organismi nazionali, osservatori salesiani, religiosi e laici (R. 141) e periti competenti negli argomenti da trattare, e prevedere eventuali interventi del Rettor Maggiore e dei Consi¬glieri Generali. Per fare ciò il Presidente CISI può avvalersi della collaborazione del Segretario.
10. È nominato dal Presidente CISI, sentiti gli Ispettori. Dura in carica tre anni e può essere riconfermato per un secondo mandato. Ordinariamente l’incarico di Segretario è affidato al Direttore della comunità Roma San Lorenzo CNOS, che è anche Coordinatore del settore PG e Presidente CNOS.
11. Al Segretario compete:
a) preparare le riunioni di Assemblea e di Presi¬denza, in collaborazione con i Settori, gli Uffici e i Collegamenti ordinariamente incaricati dello studio previo dei problemi;
b) redigere i verbali (pubblici quelli dell'Assemblea, riservati quelli della Presidenza), che trasmette al Presidente CISI, agli Ispettori, ai membri dell'Assemblea e, per quanto di loro competenza, agli Orga¬nismi nazionali CISI;
c) prestare un servizio permanente di collegamento e informa¬zione fra i Settori CISI, fra essi ed il Presidente, fra il Presi¬dente e gli Ispettori;
d) studiare (o far studiare) previamente argomenti che gli fos¬sero affidati;
e) offrire un servizio di informazione, attraverso il «Notiziario CISI», di cui all'art. 12.
12. Il «Notiziario CISI» è l'organo ufficiale di comunicazione e di collegamento della Conferenza.
È compito del Segretario redigerlo e inviarlo al Presidente CISI, agli Ispettori e ai vari Organismi nazionali CISI.
13. L'Assemblea CISI è costituita a norma dell'articolo 140 dei Regola¬menti Generali e valorizza l’apporto dei Coordinatori nazionali di settore.
Prendono parte alle riunioni dell’Assemblea CISI:
a) il Presidente od un suo Delegato;
b) gli Ispettori della Conferenza;
c) il Segretario CISI;
d) il Delegato PG di ogni Ispettoria;
e) i Coordinatori dei Settori CISI (Formazione, Pastorale giovanile ed Economia);
f) il Presidente dell’Ente CNOS;
g) i Coordinatori degli Uffici nazionali.
Sono inoltre invitati il superiore della Visitatoria dell'Uni¬versità Pontificia Salesiana (UPS) e i confratelli della comunità Roma San Lorenzo CNOS.
14. Scopo dell'Assemblea è favorire ed avviare processi di ricerca, confronto, studio e coordinamento tra gli Organismi nazionali e le ispettorie della CISI, valorizzando la compresenza dei confratelli impegnati con responsabilità diversificate, al fine di esprimersi come Nazione in modo unitario.
15. L'Assemblea viene convocata dal Presidente, ordinariamente una volta all'anno. Nel fissare l'ordine del giorno tiene conto delle proposte:
- del Rettor Maggiore e dei Consiglieri Generali,
- delle assemblee precedenti,
- di quanto indicato dalla CISI,
- degli Ispettori con i loro consigli,
- dei vari organismi nazionali CISI.
Il Segretario comunica per tempo ai componenti l’Assemblea data, luogo e ordine del giorno, inviando anche la documentazione necessaria.
SETTORI, UFFICI E COLLEGAMENTI NAZIONALI
16. La CISI si articola operativamente in Settori così deno¬minati: Formazione, Pastorale giovanile ed Economia.
Il Settore di Pastorale giovanile si articola ulteriormente in Uffici e Collegamenti, al cui interno sono comprese le Associazioni e le Federazioni promosse dal CNOS.
17. Ciascun Settore e Ufficio è presieduto da un Dele¬gato CISI e moderato dal rispettivo Coordinatore che ne cura il funzionamento.
I Delegati CISI sono nominati «ad nutum» dal Presidente. Loro compito precipuo è di garantire e di promuo¬vere, all'interno di detti Organismi, gli orientamenti e le diretti¬ve CISI e di riferire in Presidenza circa speciali esigenze e proposte.
18. Il Settore FORMAZIONE è composto:
- dal Delegato CISI, che presiede;
- dal Coordinatore nazionale, che modera;
- dagli Incaricati ispettoriali per la formazione;
- da eventuali invitati definiti dal Coordinatore di intesa con il Delegato CISI.
19. Il Settore ECONOMIA è composto:
- dagli Economi ispettoriali;
20. Il Settore PASTORALE GIOVANILE è composto:
- dal Presidente CISI, che presiede, o da un suo Delegato;
- dal Coordinatore nazionale di PG, che modera;
- dai Delegati ispettoriali di PG;
- dagli Incaricati nazionali di Uffici e Collegamenti;
- dai membri della comunità Roma San Lorenzo CNOS;
- dai Coordinatori nazionali della Formazione e dell’Economia;
21. Il settore PG è strutturato in sette UFFICI NAZIONALI i cui coordinatori, nella maggioranza, sono incardinati nella Comunità Roma San Lorenzo CNOS, in modo da favorire il confronto educativo pastorale e la collaborazione progettuale.
a) Ufficio Scuola / CNOS Scuola
b) Ufficio Formazione professionale / CNOS Fap
c) Ufficio Parrocchia e Oratorio
d) Ufficio Animazione vocazionale
e) Ufficio Emarginazione e disagio / Federazione Scs
f) Ufficio Animazione missionaria / Vis
g) Ufficio Comunicazione sociale
22. Alla CISI fanno riferimento i COLLEGAMENTI nazionali.
a) Movimento Giovanile Salesiano
b) Collegi e Residenze universitarie salesiani c) Associazionismo CNOS/CIOFS: Cgs, Tgs, Cospes
d) CNOS Sport
e) Delegato nazionale Cooperatori ed Exallievi
23. Tutte le realtà istituite dalla CISI per il Settore PG, e cioè Uffici, Enti promossi dal CNOS e Collegamenti, sono espressione del Progetto Educativo Salesiano, così come è presentato nel Quadro di Riferimento Fondamentale della PG: essi, pur curando un particolare ambiente o evidenziando un aspetto specifico della PG, si fanno portatori della proposta salesiana nella sua integralità.
24. La comunità Roma S. Lorenzo CNOS è Ente dotato di perso¬nalità giuridica, civilmente riconosciuta. Opera sulla base di uno statuto approvato con D.P.R. n. 116 del 19 marzo 1979 e di un regolamento approvato dalla Presidenza. La comunità Roma San Lorenzo CNOS:
- è il riferimento dell’animazione e della Pastorale nazionale CISI, al cui interno sono compresi gli Enti CNOS, organizzata secondo il criterio della centralità della educazione alla fede (CG23, 245);
- esprime il Centro Salesiano di PG (CSPG), che ha funzione di studio, di ricerca e di coordinamento sulla prassi pastorale, in campo eccle¬siale e salesiano;
- assicura l'animazione e il coordinamento nazionale del Setto¬re di PG, a norma degli articoli 20-23, ed il collegamento col centro nazionale delle FMA.
Il Direttore della comunità e Presidente CNOS è, ordinaria¬mente, il Coordinatore nazionale del Settore PG.
25. Il Coordinamento nazionale del Settore di PG ha come in¬terlocutori a livello ispettoriale i Delegati di PG, e a livello nazionale gli Uffici e i Collegamenti.
Il settore PG si raduna una volta l’anno in occasione dell’Assemblea CISI, mentre tre volte l’anno è radunato il Coordinamento PG, che è composto dal Coordinatore nazionale, che presiede, dai Delegati ispettoriali di PG e dagli Incaricati di Uffici e Collegamenti di volta in volta invitati in base all’ordine del giorno.
26. I Coordinatori e gli Incaricati nazionali sono nominati dalla Presidenza CISI, durano in carica tre anni e possono essere riconfermati, ordinariamente solo per un secondo mandato.
Per la nomina i Delegati nazionali del CNOS, nelle associazioni da esso promosse, sono presentati al Presidente dell'Ente dal Presidente CISI, con il consenso della Presidenza: la loro durata in carica è regolata dagli statuti ri¬spettivi.
I presidenti nazionali del CNOS/FAP, del CNOS/SCUOLA, del CNOS/SCS e CNOS/SPORT sono presentati dal Presidente CISI, con il con¬senso della Presidenza, al Presidente CNOS, perché li proponga per la elezione ai membri dei rispettivi organi associativi competenti. La loro durata in carica è regolata dagli Statuti dei singoli enti e secondo le esigenze ravvisate dalla CISI.
27. Ai Coordinatori, Incaricati e Delegati nazionali, in accordo con il rispettivo delegato CISI, competono:
a) la cura della identità salesiana e della dimensione pastorale;
b) la convocazione, l’organizzazione, lo svolgimento e la docu¬mentazione degli incontri, a seconda del ruolo ricoperto;
c) la promozione, l’animazione, la verifica di iniziative di loro competenza;
I Coordinatori di settore, i Presidenti o i Delegati di associazioni potranno essere invitati dal Presi-dente CISI a partecipare alla Presidenza, quando si trattino questioni di particolare rilievo e di loro competenza.
C) NORME ECONOMICO-FINANZIARIE
28. Ogni Organismo CISI si organizza, sotto il profilo finanzia¬rio, in modo tale da rendersi il più possibile autosufficiente, secondo tali criteri: - laddove è possibile ed esiste, l’Ente civile di riferimento si fa carico delle spese;
- gli Incaricati ispettoriali sono a carico delle proprie Ispettorie;
- le singole realtà che chiedono un servizio nazionale se ne assumono anche l’onere economico;
- per gli Uffici e i Collegamenti privi di risorse economiche la CISI si fa carico delle spese di viaggio, vitto e alloggio dei rispettivi Coordinatori o Incaricati nazionali.
Iniziative o attività nazionali «straordinarie» di competenza della CISI che ne¬cessitano di un sostegno finanziario devono essere approvate dalla Presidenza, previa presentazione di progetto e preventivo.
29. I salesiani con incarichi nazionali, pur mantenendo il lega¬me radicale con l’Ispettoria di origine, sono inseriti piena¬mente nell’Ispettoria in cui risiedono, anche per quanto ri¬guarda il proprio ordinario mantenimento.
Per eventuali «spese straordinarie» si atterranno a quanto detto nell’articolo precedente.
Essi, compatibilmente col proprio ruolo di animazione, sa¬ranno disponibili ad altri incarichi, fissati dal competente Supe¬riore religioso.
30. La CISI istituisce un «fondo comu¬ne», in vista del sostegno finanziario:
- dell’ufficio del Presidente e del Segretario;
- delle Assemblee ordinarie e della Presidenza;
- delle iniziative o attività nazionali, di cui all’articolo 28 e 29.
Tale fondo sia costituito sulla base di contributi solidalmente forniti dalle Ispettorie e definiti dalla Presidenza CISI.
31. Le norme del presente Statuto possono essere modifi¬cate, abrogate o ampliate con il consenso della maggioranza assoluta della Presidenza CISI e diventano operative con l’approvazione del Rettor Maggiore.