Source: http://legxv.camera.it/cartellecomuni/leg14/RapportoAttivitaCommissioni/testi/08/08_cap16_sch01.htm
Timestamp: 2019-11-22 23:56:43+00:00
Document Index: 41525694

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 5', 'art.1', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 13', 'sentenza ']

La legge obiettivo – Il Programma infrastrutture strategiche
Il finanziamento del Programma infrastrutture strategiche (PIS)
Le previsioni della legge obiettivo
L’art. 1, comma 1, della legge n. 443 del 2001 (cd. legge obiettivo) prevede che all’interno del DPEF sia inserito annualmente il programma delle opere strategiche con indicazione degli stanziamenti necessari per la loro realizzazione e che, successivamente, il Governo indichi nel disegno di legge finanziaria “le risorse necessarie, che si aggiungono ai finanziamenti pubblici, comunitari e privati allo scopo disponibili”.
I finanziamenti recati annualmente con legge finanziaria non rappresentano, dunque, la copertura dell’intero fabbisogno per la realizzazione del programma, né con essi si esaurisce il quadro delle risorse impiegabili, poiché nel programma possono essere inserite opere che si trovano a differenti stadi (sia di progettazione sia di finanziamento). Come specificato dalla disposizione citata, i finanziamenti recati in finanziaria sono (o possono essere) integrativi rispetto a risorse già precedentemente stanziate, o a finanziamenti comunitari o a finanziamenti privati.
Il successivo comma 1-bis elenca le seguenti indicazioni che devono essere contenute nel programma da inserire nel Documento di programmazione economico-finanziaria (DPEF):
In sede di prima applicazione, la legge ha stabilito che le cd. opere strategiche non fossero inserite nel DPEF[1], ma in una delibera CIPE. A ciò ha provveduto la Delibera CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001. Per gli anni successivi, l’elenco delle opere è stato integrato ed aggiornato per mezzo di un apposito allegato al DPEF.
Le risorse per l’attuazione del PIS
Come si è detto poc’anzi, non esiste un’unica fonte di finanziamento delle opere inserite nel programma. Le risorse possono arrivare da poste di bilancio già esistenti, Unione europea, regioni e enti locali, soggetti privati, stanziamenti “aggiuntivi” (cioè, espressamente destinati al finanziamento del programma).
Ciò implica che una stima di tutte le risorse disponibili non è facilmente ricostruibile in mancanza di indicazioni ufficiali da parte del Governo.
E’ invece possibile dar conto con una certa precisione degli stanziamenti aggiuntivi attribuiti da fonti normative alla esplicita finalità di finanziare il programma.
I finanziamenti aggiuntivi erogati
Quasi contemporaneamente all’approvazione della legge obiettivo, la legge 28 dicembre 2001, n. 448 (legge finanziaria per il 2002) ha recato un accantonamento relativo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nel Fondo speciale di conto capitale (Tabella B), successivamente impegnato dall’art. 13, comma 1, della legge n. 166 del 2002 (cd. collegato infrastrutturale alla manovra finanziaria), che ha autorizzato per la progettazione e realizzazione del programma tre limiti di impegno decorrenti dal 2002, 2003 e 2004, per un importo complessivo (in termini di volume attivabile) di oltre 5 miliardi di euro.
Tali risorse sono state successivamente integrate, a decorrere dal biennio 2005-2006, dalla tabella 1 della legge n. 350 del 2003 (legge finanziaria per il 2004) per un importo (in termini di volume attivabile) di circa 4,8 miliardi di euro.
Un ulteriore canale di alimentazione di risorse è stato il Fondo aree sottoutilizzate (FAS) dal quale sono state tratte risorse per un ammontare complessivo di oltre 1 miliardo di euro[2], sulla base del disposto dell’art. 4, comma 130, lettera a), della citata legge finanziaria 2004, e ulteriori 750 milioni di euro nel triennio 2005-2007, attraverso l’art. 5 del cd. decreto legge competitività (D.L. n. 35 del 2005).
Con l’ultima finanziaria (legge n. 266/2005) è stato infine autorizzato un ulteriore contributo decorrente dal 2007 per un importo complessivo (sempre in termini di volume attivabile) di oltre 2 miliardi di euro.
L’ammontare totale delle risorse stanziate, illustrato in modo dettagliato nella tabella seguente, risulta pari - al netto dei definanziamenti apportati con il bilancio e la legge finanziaria - a circa 13,5 miliardi di euro[3].
A tale somma vanno poi detratte le riduzioni derivanti da finalizzazioni estranee a quelle della legge obiettivo, introdotte da norme successive alla legge n. 166 del 2002, che ammontano ad un totale di 809,9 milioni di euro[4].
art. 13, co. 1
5.101,9
Legge n. 290/2002
(bilancio 2003)
(fin. 2003) Tab. E
(fin. 2004) Tab. 1
art. 4, co. 130, lett. a)
utilizzo FAS
D.L. 35/05 art. 5, co.1
risorse L. 488/92
(fin. 2006) art.1, co.78
Disponibilità esistenti su altre leggi[6]
11.866,4
Finalizzazioni estranee al PIS
-809,9
24.605,5
Il meccanismo di assegnazione delle risorse
L’art. 13, comma 1, della legge n. 166/2002 ha demandato ad apposito decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, l’individuazione dei soggetti autorizzati a contrarre mutui o ad effettuare altre operazioni finanziarie e delle quote a ciascuno assegnate, delle modalità di erogazione delle somme dovute dagli istituti finanziatori ai mutuatari e delle quote da utilizzare per le attività di progettazione, istruttoria e monitoraggio. Infatti lo stanziamento recato in finanziaria è genericamente indirizzato all’intero programma.
L’art. 3 del decreto interministeriale n. 5279 del 20 marzo 2003, attuativo della disposizione citata, ha previsto che l’assegnazione delle quote di finanziamento a valere sui limiti di impegno autorizzati dall’art. 13 della legge n. 166, sono “individuate, di volta in volta, dal CIPE, in sede di valutazione dei singoli interventi, tenuto conto delle disponibilità esistenti”.
Sulla base di tale norma vengono pertanto emanate delibere CIPE che dispongono l’assegnazione di quote delle risorse disponibili stanziate a singoli interventi o sottointerventi, ecc.
Occorre ricordare che la stessa legge obiettivo (legge n. 443 del 2001) e il decreto legislativo attuativo della delega (decreto legislativo n. 190 del 2002) assegnano al CIPE anche altre funzioni (approvazione dei progetti), per cui alcune delle (numerose) delibere finora emanate in attuazione della legge n. 443 non hanno contenuto finanziario, ma approvano progetti, o deliberano in merito a modalità attuative di opere (ad esempio, dividendo gli interventi in tranches, ecc.). Infatti, alcune delle delibere hanno ad oggetto anche opere già interamente finanziate (che non devono quindi ricevere assegnazioni aggiuntive).
Nel 2° rapporto per la VIII Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici redatto dal Servizio studi dal titolo Le infrastrutture strategiche in italia: l’attuazione della “legge obiettivo” del luglio 2005 si indica in 235 il numero delle opere incluse nel PIS, (contro le 117 indicate nel 1° Programma delle infrastrutture recato dalla delibera CIPE n. 121/2001) a cui corrisponde una valutazione dei costi (o del valore complessivo) delle opere stesse pari a 264 miliardi di euro.
I risultati emersi dal citato monitoraggio hanno evidenziato che la gran parte delle opere si trova nella fase di progettazione; tuttavia l’analisi delle tendenze evolutive ha evidenziato come nel corso dell’ultimo anno si sia assistito a due fenomeni:
§ da un lato il significativo avanzamento di opere dalla fase di progettazione a quella di affidamento dei lavori;
§ dall’altro l’avvio della progettazione per un numero consistente di nuove opere approdate alla progettazione preliminare.
Si ricorda, inoltre, che un’approfondita valutazione sull’attuazione del PIS è stata fornita dal Governo con la presentazione del documento allegato al DPEF 2006-2009 e relativo all’aggiornamento del Programma (in attuazione del disposto della legge obiettivo)[7].
Le opere deliberate dal CIPE
Delle opere incluse nel PIS, oltre 100 opere risultano attualmente oggetto di una specifica delibera CIPE per un investimento valutato per la loro realizzazione di circa 90 miliardi di euro.
Asse viario Marche-Umbria
Autostrada SA-RC (V maxilotto)
Autostrada SA-RC (VI maxilotto)
Autostrada SA-RC: km 47,8-km 53,8
Autostrada SA-RC: km 222-km 225,8
Autostrada SA-RC (II maxilotto)
22-29 marzo 2006
Autostrada SA-RC: altri lotti
Roma autostrada GRA
Progetto per la salvaguardia della città di Venezia: Sistema MO.SE.
Strada "Fondovalle Isclero"
Metro Napoli: Linea 1 (Aversa C.ro-Piscinola)
Sottosuolo di Napoli: Collina Camaldoli
Risanam. sottosuolo Napoli: Vallone S.Rocco
Acquedotto Favara di Burgio
Acquedotto Frida, Sinni e Pertusillo
Schemi idrici: Ofanto-Rendina in Agro Lavello
Metro Napoli:Completamento Linea 1
SS 156 Monti Lepini Latina e Frosinone
Metropolitana Fiera di Milano
Accessibilità stradale Fiera di Milano
SS "tre Valli" (Eggi - S.Sabino)
Schemi idrici: Flumendosa Picocca
Collegamento Flumineddu-Tirso
Interconness. Tirso-Flumendosa-Campidano
Acquedotto Molisano-Centrale
Metropolitana di Roma "Linea C"
4.684,30
Linea AV/AC Genova-Milano
Potenziamento ferrov. Genova Voltri-Brignole
Hub interportuale di Gioia Tauro
Interporto di Battipaglia: 1° stralcio funzionale
Collegamento ferroviario Torino - Lione
Collegamento stradale Civitavecchia-Orte-Terni-Rieti: tratta da Terni al confine regionale
Linea ferroviaria Passo Corese - Rieti
Raccordo autostradale A4 - Val Trompia
Piastre logistiche dell'Umbria
Nodo di Catania: Interramento stazione c.le
Ferrovia Bari-Taranto: raddoppio Bari S. Andrea-Bitetto
Linea ferroviaria Saronno-Seregno
Metro M5 Milano:Garibaldi-Bignami
Metro M1 Milano, prolung. a Monza Betolla
SS 131 Carlo Felice (km 23+885-km 32+412)
SS 131 Carlo Felice (km 32+412-km 41+000)
SS 131 Carlo Felice (km41-km47,4 Sanluri)
Colleg. A12-Appia(Formia)-tratto Roma-Formia
Cisterna Valmontone-Bretella autostradale
Acquedotti del Noce e del Sinni
Acquedotto dell'Agri-primo lotto funzionale
Acquedotto del Ruzzo (Gran Sasso)
Schemi idrici: diga sul Menta-1° lotto
Completam. Rii Monti Nieddu, Is Canargius
Ferrovia Monaco-Verona: galleria Brennero
Ferrovia Arcisate-Stabio: tratta Arcisate-Conf.Stato
Metro Napoli: linea 6 (Mostra - Municipio)
Trasporto rapido Rimini fiera-Cattolica: tratta Rimini FS-Riccione FS
Trasporto rapido città di Parma: linee A e C
Conca di accesso al porto di Cremona
Hub portuale di Civitavecchia
Hub portuale di Trieste
Adduttore idraulico S. Giuliano-Ginosa
Raccordo autostradale A15 Cisa-A22 Brennero
SS 16-613 variante est. di Lecce: 2° stralcio
Ammodernam. SS 275 Maglie-S.M. di Leuca
Adeguamento SS 28 "Colle di Nava"
SS 28 variante di Imperia-Aurelia bis
SS 106 Jonica: megalotto 2, Squillace - Simeri
SS 106 Jonica: megalotto 5bis, variante Palizzi
Conturizzazione Basilicata
Potabilizzazione di Conza e dell'Ofanto
Ferrovia Novara-Seregno: variante di Galliate
Autostrada A4 da Quarto D'Altino a Villesse
Bretella autostrad. Campogalliano-Sassuolo
SS2 Cassia a due corsie
Raccordo Villesse Gorizia
Completamento Messina Catania: ferrovia Giampilieri-Fiumefreddo
Fiera di Milano: nodo di interscambio AC/SFR/MM trasporto pubbl.privato su gomma
Collegamento ferroviario con l'aeroporto Marco Polo di Venezia
Ferrovia Rho-Arona: tratta Rho-Gallarate
Allaccio alla A12 della rete viaria dell'interporto di Fiumicino
Ferrovia Orte Falconara: tratta Spoleto-Terni
Metro Napoli: linea 1 Capodichino-centro dir.
Linea ferroviaria Finale Ligure-Andora
Autostrade Brescia-Bergamo-Milano
Linea ferroviaria Torino-Bussoleno
SS "tre Valli" (Eggi - Acquasparta)
Linea ferroviaria Catania Siracusa
Riqualificazione SS 415 "Paullese", tratta Peschiera Borromeo-Spina d'Adda
Linea ferroviaria Seregno-Bergamo, gronda est di Milano
Potenziamento dell'accessibilità alla Valtellina, "variante di Morbegno"
Irrigazione del Basso Molise con le acque dei fiumi Biferno e Fortore, primo intervento
Adeguamento SS 640 di Porto Empedocle tra il km 9+800 e il km 44+400
SS di "Chiaramonte" e "Ragusana" (Ragusa-Catania)
Interporto di Battipaglia: lotto di completam.
Variante di Cannitello alla linea ferrov. SA-RC
Porto di Genova Voltri: allacci stradali
Tratta ferroviaria Foligno-Fabriano
Collegamento Lecco-Bergamo: varianti di Cisano e Calusco
Centro merci di Novara: completamento terminale ovest
Centro merci di Novara: nuovo ponte sul T.Terdoppio
Tangenziale di Lucca
SS 106 Jonica - Variante Nova Siri
Linea AV/AC Verona-Padova
SS 4/quater Domitiana
Variante alla SS Appia in Comune di Formia
SS "Telesina" (Benevento-Caserta)
Schema idrico Basento-Bradano: Acerezza
Schema idrico Basento-Bradano: settore G
Ferrovia metropolitana di Catania: tratta Stesicoro - Aeroporto
Metropolitana di Milano: linea M4, Lorenteggio-Linate
SS 415 "Paullese": ponte sull'Adda
SS 341 "Gallaratese": tra Samarate e il confine con la provincia di Novara
Accessibilità viaria a Malpensa
Genova, collegamento con il casello autostradale di Lavagna e con via Parma
90.579,04
(a) Delibera modificata dalla delibera n. 6 del 3 febbraio 2004.
(b) La delibera non è disponibile.
(c) Delibera modificata il 20 dicembre 2004.
(d) variazione del soggetto aggiudicatore: "Roma metropolitane srl" anziché Comune di Roma.
(e) Delibera annullata dalla Corte Costituzionale (sentenza n. 233/2004).
(1) approvazione progetto preliminare
(2) approvazione progetto definitivo
(3) assegnazione risorse
(4) informativa, presa d'atto, invito
(5) approvazione progetto esecutivo
[1] Che, all’epoca dell’esame parlamentare della legge obiettivo, era già stato approvato.
[2]Con delibera Cipe del 29 settembre 2004 (n. 21) sono stati destinati 1.107 milioni di euro del FAS al finanziamento di un insieme di progetti della legge obiettivo. A tale somma vanno sommati i 50 milioni di euro, destinati all’autostrada Messina-Palermo dalla delibera CIPE 68/2003.
[3] Nel Bilancio dello Stato per il 2006, le risorse stanziate insistono nell’U.P.B. 1.2.10.2 dello Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, dotata di una dotazione in termini di competenza di 776,1 milioni di euro.
[4] Per un’analisi approfondita degli importi indicati nella tabella si rinvia al 2° rapporto per la VIII Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici redatto dal Servizio studi dal titolo Le infrastrutture strategiche in italia: l’attuazione della “legge obiettivo” del luglio 2005.
[5] LI = Limite di impegno; VA = Volume attivabile.
[6] Fonte: Delibera CIPE n. 121/2001.
[7] www.camera.it/_dati/leg14/lavori/documentiparlamentari/indiceetesti/057/005alle/INTERO.pdf.