Source: https://www.liceocorradini.gov.it/pvw/app/default/pvw_sito.php?sede_codice=VILG0005&page=2309790
Timestamp: 2019-02-19 17:25:21+00:00
Document Index: 36288828

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 8', 'art.1', 'art. 14']

Elaborato e approvato nel Collegio dei Docenti del 26 ottobre 2018
Adottato dal Consiglio di Istituto del 5 novembre 2018
Dirigente scolastica: prof.ssa Marina Maino
AREA ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
Collaborazioni - Coordinamenti - Funzioni strumentali
Comunicazione istituzionale interna e esterna
Collaborazioni con il territorio, partecipazione a reti
Classi ed indirizzi dell’Istituto
AREA ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA
Percorsi formativi e quadri orario
Calendario – orario – flessibilità / recupero orario
Promozione dell’eccellenza
Piano dell’orientamento
Attività di accoglienza ed inclusione studenti con bisogni educativi speciali
Attività di alternanza scuola/lavoro – Piano dell’ASL
AREA VALUTAZIONE DELLA SCUOLA E DEL SERVIZIO SCOLASTICO
Procedure di individuazione dei bisogni formativi
Documentazione, verifica e valutazione e autovalutazione
Sistema nazionale di valutazione del sistema di istruzione
Il R.A.V., Rapporto di autovalutazione
Valutazione del PTOF e degli esiti del PDM – procedure
Il Liceo “F. Corradini” è un’agenzia educativa che favorisce la crescita della persona in tutte le sue dimensioni, promuovendo la ricerca, il dialogo e il confronto di esperienze. Si propone di formare ed educare ogni studente affinché divenga un cittadino consapevole dei propri diritti ed in grado di assumersi le proprie responsabilità, per essere un protagonista attivo nella società sia livello locale che europeo e mondiale. La scuola fornisce ad ogni studente gli strumenti necessari per imparare a conoscersi e a conoscere la realtà che lo circonda, per saper prendere decisioni sul proprio futuro ed affrontarlo con una solida preparazione culturale. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza, di religione, nel rispetto reciproco delle diversità.
Vuole essere un’agenzia educativa che realizza concretamente una reale inclusione di tutti i suoi iscritti, non tralasciando l’obiettivo del conseguimento di una formazione di qualità. A questo fine persegue diverse piste di proposta educativa sostenibile e azioni di miglioramento per rispettare le varie caratteristiche, sviluppare potenzialità e favorire gli interessi dell’utenza, sempre garantendo una preparazione completa in tutte le aree. Il Liceo “F. Corradini” intende proporsi nel territorio, in collaborazione agli enti locali e grazie alla ricchezza delle sue risorse umane, come polo animatore di cultura attiva.
Collaborazioni Coordinamenti - Funzioni strumentali
Scarica i file degli Esami di Stato.
Sono individuate le seguenti aree di intervento e i relativi ambiti d'azione:
Formazione e Sostegno ai Docenti: prof.ssa Tiziana Bascelli
Progetta e coordina le attività di formazione ed aggiornamento dei colleghi.
Cura il coordinamento dei dipartimenti disciplinari.
Cura l’accoglienza dei nuovi docenti.
Sovrintende alla programmazione didattica (educativa e disciplinare).
Si occupa dei progetti CLIL .
Promuove e coordina azioni volte alla partecipazione di progetti per docenti e studenti a carattere europeo (Erasmus+, gemellaggi, e-twinning, ...).
Approfondisce i temi legati alla riforma della scuola secondaria.
Si raccorda con la figura RSPP per la redazione del Piano di Formazione sulla Sicurezza (Studenti, Docenti e ATA).
Si raccorda con la figura dell’Animatore digitale e il gruppo di lavoro relativo al P.N.S.D. (Piano Nazionale Scuola Digitale).
Redige e aggiorna il Piano della Formazione di Istituto.
Collabora con la Dirigente nella verifica delle attività di formazione svolte dai singoli docenti.
Cura la redazione e l'aggiornamento dei protocolli di accoglienza per detti studenti.
Coordina il Gruppo per l'Inclusione (GLI) di Istituto.
Redige il Piano Annuale per l'Inclusione e ne cura il suo aggiornamento.
Organizza le attività per l'OrientaInsegnanti e le azioni di raccordo con i docenti della scuola secondaria di I grado.
Qualità, miglioramento e autovalutazione della scuola: prof.ssa Michela Vettori
Organizza e sovrintende le attività volte al miglioramento della qualità del servizio.
Propone azioni concrete per migliorare le aree di debolezza individuate dall’analisi dei dati raccolti, avendo come riferimento gli obiettivi indicati nel R.A.V..
Predispone, coinvolgendo le varie figure interessate, procedure operative chiare in alcuni ambiti specifici (senso di appartenenza e identità di Istituto, politica ambientale, comunicazione).
Redige e aggiorna il documento del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.), anche alla luce delle osservazioni avanzate dagli organismi di valutazione dell'Istituto.
Cura l’aggiornamento dei regolamenti interni alla scuola (istituto, disciplina, visite e viaggi di istruzione, ecc.).
Orario: elabora e aggiorna l’orario delle classi; incaricato il prof. Campagnolo G..
Commissione Accoglienza classi prime: predispone le attività delle prime settimane scolastiche per le classi prime; è composto dalla Funzione strumentale Orientamento, Funzione Strumentale Studenti, Coordinatori classi prime (o un altro docente della classe), Coordinatore Dipartimento Scienze Motorie, un docente referente: prof.ssa Cavion F..
Commissione Formazione Classi Prime: provvede alla formazione delle classi prime, garantendo il rispetto dell’equilibrio dei livelli e delle aree di provenienza nonché tenendo conto di eventuali richieste segnalate nella scheda di iscrizione; è composta dai Collaboratori della Dirigente Scolastica e dalla Funzione strumentale Inclusione ed Integrazione.
Gruppo di lavoro per l'Inclusione (GLI): propone soluzioni operative per migliorare l'integrazione e l'inclusione nella scuola; redige il Piano Annuale dell’Inclusione (PAI); cura i rapporti con le famiglie, i vari enti e i consigli di classe coinvolti; propone attività per gli studenti diversamente abili; ripartisce con criteri congruenti le ore complessive di sostegno, assegnate all’inizio dell’anno scolastico alla scuola, tra gli alunni con disabilità; formula richieste motivate, tramite l’Istituto, per il fabbisogno urgente (attrezzature particolari, sussidi scolastici, contatti con centri di riabilitazione, con ULSS, con altri enti territoriali, accordi d’orario); propone al Collegio Docenti iniziative di formazione specifica. E’ composto dalla Funzione Strumentale Integrazione ed Inclusione e Attività per gli Studenti, un genitore, uno studente, un rappresentante dell’ASL, un rappresentante dell’Ente Territoriale, un membro del personale A.T.A..
Commissione DSA e BES: redige e aggiorna il protocollo di lavoro per alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento; propone al Collegio Docenti iniziative di formazione; cura i rapporti con le famiglie interessate; partecipa alle attività proposte da enti esterni sui D.S.A.; attiva i Consigli di Classe interessati per la predisposizione del P.D.P. (Piano Didattico Personalizzato); raccoglie il materiale prodotto dai vari consigli di classe; è composto da un docente: prof. Campagnolo G. e dalla Funzione Strumentale Integrazione ed Inclusione.
Referente per l'Adozione: accoglie i genitori, dando informazioni sull’organizzazione scolastica, sul P.T.O.F. adottato nella scuola e i suoi progetti; raccoglie dai genitori le informazioni essenziali all'inserimento e alla scelta della classe e li informa sulle azioni che la scuola può mettere in atto; collabora a monitorare l'andamento dell'inserimento e del percorso formativo; supporta i colleghi che hanno alunni adottati nelle loro classi; sensibilizza il Collegio Docenti sulle tematiche dell'adozione; collabora a curare il passaggio di informazioni tra i diversi gradi di scuola e, nei casi più complessi, a mantenere attivi i contatti con gli operatori che seguono il minore nel post-adozione; mette a disposizione degli insegnanti la normativa esistente e materiali di approfondimento; promuove e pubblicizza iniziative di formazione; incaricata la prof.ssa Moro L..
Gruppo Wellness: elabora iniziative per il benessere nella scuola, educazione alla salute e alla cittadinanza, e contro la dispersione scolastica: è composto dalla Funzione Strumentale Attività per gli Studenti, e due docenti: prof. Cocco R., prof.ssa Zuccollo B..
Commissione P.T.O.F.: elabora le linee programmatiche del P.T.O.F., ne effettua la revisione sulla base delle normative uscenti e i bisogni, aggiorna i contenuti annuali; effettua l’eventuale revisione ed integrazione dei Regolamenti; è composta dalla Funzione strumentale per la Qualità e il Miglioramento, da un membro del personale A.T.A., da un docente, prof.ssa Giustiniani Lavinia, uno studente, un genitore.
Referente Alunni stranieri: aggiorna il protocollo per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri; cura i rapporti con le scuole della rete Le Radici e le Ali, e con le altre agenzie territoriali sensibili alla tematica dell’integrazione; partecipa ad attività specifiche di formazione; propone al Collegio Docenti iniziative di formazione specifica; predispone progetti di attività per gli studenti stranieri; raccoglie il materiale prodotto dai consigli di classe; incaricata: prof.ssa Giustiniano L..
Commissione Qualità e Autovalutazione di Istituto: collabora con la Funzione Strumentale Qualità e miglioramento; è composta da due docenti: prof.ssa Buonincontri R. e prof.ssa Smurra L., la Funzione Strumentale Qualità, l’assistente Tecnico sig. Benetazzo Antonio, il referente RSPP.
Commissione Progetti Europei, Gemellaggi: segue il progetto Erasmus; promuove iniziative per la diffusione di una dimensione europea all'interno dell'Istituto; cerca contatti con l'esterno per attivare azioni di miglioramento nella conoscenza delle lingue straniere; promuove contatti con enti ed istituzioni per attivare gemellaggi con paesi esteri. È composta da due docenti, prof.ssa Bertolin E. e prof.ssa Savio L., e dai responsabili di progetto.
Commissione Alternanza Scuola-Lavoro/Stage Lavorativi: collabora con i consigli di classe e i dipartimenti a progettare e gestire esperienze di stage e A.S.L. per gli studenti di 3^, 4^ e 5^; tiene i rapporti con il mondo del lavoro, enti, aziende, associazioni, cooperative, promuove una cultura della flessibilità dell’organizzazione didattica, favorendo la progettazione di attività di sviluppo delle competenze. È composta dalla Funzione Strumentale Studenti, dalla Funzione Strumentale Qualità, dai docenti Cocco R. e Savio L. e dai coordinatori classi 3^, 4^ e 5^.
Commissione per i progetti di educazione ambientale: è composta dalla Funzione Strumentale per la Qualità, altri quattro docenti: prof.ssa Giustiniano L., prof. Maino D., prof.ssa Zuccollo B. e prof.ssa Petucco D. Elabora progetti di sostenibilità ambientale e promuove comportamenti di cittadinanza attraverso azioni di rispetto conoscenza e cura del territorio.
Comitato tecnico-scientifico: è composto dalla Dirigente Scolastica, dal primo Collaboratore, dai Coordinatori di Dipartimento Disciplinare, dalle Funzioni Strumentali Studenti e Orientamento, dai Rappresentanti delle Associazioni datoriali; (in costituzione).
Gruppo di lavoro P.N.S.D. (Piano Nazionale Scuola Digitale): è composto da 4 docenti: prof.ssa. Buonincontri R., prof.ssa Bascelli T., prof. Centomo A., prof.ssa Smurra L., l’assistente Tecnico sig. Bertezzolo Antonio, l’assistente Amm.vo sig.ra Vaccari Maria.
Responsabile di laboratorio: è responsabile dei beni mobili di ogni singolo laboratorio; provvede al controllo del materiale e propone eventuali acquisti; coordina l’utilizzo del laboratorio; aggiorna il regolamento per l'utilizzo del laboratorio; segnala eventuali danni alle apparecchiature; è di supporto durante i collaudi. Sono responsabili del laboratorio di Fisica: prof. Campagnolo G.; del laboratorio di chimica e biologia: prof.ssa Marchiorato; del laboratorio di disegno: prof. Marcuccio G., del laboratorio di informatica: prof.ssa Moro; del laboratorio di lingue: prof. Rizzato L.; delle palestre: prof.ssa Marcon A.
Referente Bullismo e cyberbullismo: promuove iniziative e attività per diffondere una cultura del rispetto e della dignità della persona: composta dai proff. Cocco R. e Zuccollo B., dalla Funzione Strumentale Studenti.
Comitato di Valutazione: valuta il lavoro del docente in anno di prova; redige il Regolamento del Comitato di Valutazione; è composto da 3 docenti: prof. Paulon D., prof.ssa Soliman R., prof. Sartore P.;
Tutor Docenti in anno di prova (1 per docente immesso in ruolo nell’a.s. 2018/19):
Docente in anno di Prova a.s. 2018/19
prof.ssa Trentin Erika
A050 - Scienze naturali
Prof.ssa Viparelli Rosi
Composto dalla Dirigente Scolastica, dal Collaboratore vicario, dai collaboratori di sede staccata, dalle Figure strumentali; si riunisce per verificare le attività messe in atto dalla Scuola; propone iniziative / progetti /attività; prepara le riunioni del Collegio Docenti.
Il Collegio dei Docenti (all. n. 2) è formato da tutti gli insegnanti della scuola, è presieduto dalla Dirigente Scolastica e funziona in forma unitaria. Funge da segretario uno dei collaboratori della Dirigente.
Il Collegio si riunisce per 40 ore per le riunioni collegiali di programmazione, di studio e di verifica e al massimo per altre 40 ore per incontri di Consigli di classe. Inoltre, a seconda dei bisogni e delle necessità, il Collegio programma diversi incontri di aggiornamento e autoaggiornamento.
E' composto dai rappresentanti di classe e ha come fine, in collaborazione con la scuola, la costruzione di una comunità scolastica attenta ai bisogni formativi degli utenti. Favorisce e promuove rapporti positivi tra scuola e famiglia e tra scuola e società civile.
E’ composto dai rappresentanti di classe, dai rappresentanti d’Istituto e della Consulta con il compito di favorire il raccordo tra le assemblee di classe, le assemblee di Istituto e il Consiglio di Istituto. A tal fine, coordina le richieste delle classi, formula proposte in merito ad iniziative sociali, culturali e sportive.
E’ previsto dall’art. 9 del Regolamento di Istituto; è composto dalla Dirigente Scolastica, un docente nominato dal Consiglio di Istituto; un docente eletto dal Collegio Docenti (prof.ssa Maggio C.); uno studente e un genitore nominati dal Consiglio di Istituto. Ha il compito di esaminare e valutare i ricorsi degli studenti sottoposti a procedimento disciplinare.
L’attività del Consiglio di classe, composto dai docenti della classe, due rappresentanti dei genitori e due rappresentati degli studenti (all. n. 3), è coordinata da un docente incaricato dalla Dirigente Scolastica coadiuvato da un altro docente che stende il verbale dei lavori (all. n. 4).
I Consigli di classe si riuniscono secondo il piano delle attività prestabilito, di norma nel pomeriggio; può essere convocato in via straordinaria dal Coordinatore di Classe o dalla Dirigente per necessità che si riscontrino in itinere. Il docente coordinatore prepara la documentazione necessaria per lo svolgimento del consiglio, secondo i punti all’ordine del giorno stabiliti di volta in volta.
DIPARTIMENTI DELLE DISCIPLINE
I Dipartimenti disciplinari sono così raggruppati:
Italiano, greco e latino, geostoria (biennio)
Scienze umane, Diritto e Religione
Qualora si manifestassero nuove esigenze, il Collegio potrà decidere di formare altri gruppi di lavoro.
I dipartimenti sono costituiti da tutti i docenti della stessa disciplina o discipline affini. L’attività del Dipartimento è coordinata da un docente scelto dal Dipartimento stesso e incaricato dalla Dirigente Scolastica (all. n. 5). Si riuniscono secondo il calendario delle attività o secondo le necessità che emergono in itinere (ad esempio attività di formazione e aggiornamento interno).
In Dipartimento sono definiti gli obiettivi disciplinari, confrontate le diverse metodologie d’insegnamento, scelti i contenuti essenziali, individuate le modalità di verifica, condivisi i criteri di valutazione e le prove parallele, stabiliti tipologia e numero minimo di prove per classi parallele, modalità e tempi di correzione. Inoltre, sono offerte e condivise indicazioni per le attività di approfondimento, potenziamento e recupero.
Il processo formativo degli alunni si realizza pienamente solo attraverso una reale sinergia di tutte le componenti coinvolte.
Anche il supporto tecnico e amministrativo ha un ruolo importante nel funzionamento della scuola.
Tale ruolo è svolto dal personale amministrativo e dai collaboratori scolastici coordinati dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (D.S.G.A.), dott. Missaggia G.
Gli assistenti amministrativi operano negli uffici della segreteria in Sede centrale; gli assistenti tecnici operano nei rispettivi laboratori ubicati nelle diverse sedi.
Gasparotto Lorena
Sorrenti Grazia
Vaccari Maria
Pecchia Antonietta
Area dell’amministrazione e del personale
Sandonà Ennio
Area delle risorse affari generali
Bertezzolo Antonio
Assistente Tecnico Laboratorio Chimica, Fisica
Assistente Tecnico Laboratori Informatica
La segreteria situata nella sede centrale di via Milano, 1 è aperta agli utenti secondo il seguente orario:
dal Lunedì al Venerdì: dalle ore 7.30 alle ore 8.00 e dalle ore 10.20 alle ore 13.30;
Sabato: dalle ore 10.00 alle ore 12.30;
Mercoledì pomeriggio: dalle ore 14.30 alle ore 17.30;
I fiduciari e i collaboratori possono accedere agli uffici di segreteria per ragioni di servizio, anche al di fuori dell’orario. Durante la sospensione delle lezioni la segreteria è aperta al pubblico solo in orario antimeridiano.
I collaboratori scolastici operano nelle diverse sedi, svolgendo compiti di supporto alle attività didattiche e di collaborazione con i docenti, di accoglienza ed assistenza agli alunni, di apertura, vigilanza e chiusura dei locali scolastici e della pulizia degli stessi.
I documenti fondamentali della scuola sono pubblicati e reperibili sul sito dell’Istituto.
Nel registro elettronico ogni famiglia/studente accede alle comunicazioni circolari e agli avvisi inviati dalla Segreteria e dalla Dirigente Scolastica (sezione Bacheca, Documenti), nonché può prendere visione delle annotazioni personali o richiami disciplinari redatti dagli insegnanti.
È gestito un servizio di portineria che provvede a dare informazioni di carattere generale all'utenza, anche al telefono, indirizzandola agli operatori competenti.
L’Istituto si sta dotando di una procedura per la gestione dei reclami e delle osservazioni del personale e degli utenti, descritta nel presente P.T.O.F. (Area della valutazione).
INFORMAZIONI TRAMITE COLLOQUI CON FIGURE DI RIFERIMENTO NELLA SCUOLA
Negli orari già stabiliti e comunicati dal personale della segreteria didattica sono disponibili a colloqui con l’utenza e stakeholder:
i coordinatori e docenti della classe (su appuntamento anche tramite apposita funzione sul registro elettronico)
Su appuntamento telefonico in sede centrale (0445 364301):
la Dirigente Scolastica: prof.ssa Marina Maino
il collaboratore della Dirigente: prof. Valerio Francesco
Il liceo è collocato in tre sedi:
Sede centrale, via Milano, 1 tel. 0445 364301, sito www. liceocorradini.gov.it;
Sede staccata, via Carlo del Prete, 39 tel. 0445 369777;
Sede staccata, via Carlo del Prete 30 tel. 0445 365800.
SPAZI ATTREZZATI E LABORATORI
I laboratori di area scientifica sono collocati nelle due sedi staccate vicine di via Carlo del Prete 30 e 39, dove sono collocate le classi degli indirizzi scientifici. Nel complesso la dotazione è così ripartita:
1 biblioteca (in sede centrale);
2 laboratori di informatica (in sede centrale e nella sede staccata di via Carlo del Prete 49);
1 laboratorio linguistico (in sede centrale);
1 laboratorio di fisica (nella sede staccata di via Carlo del Prete 49);
1 laboratorio di chimica e biologia (nella sede staccata di via Carlo del Prete 49);
2 palestre (nelle sedi staccate di via Carlo del Prete 30 e 49); le classi della sede centrale utilizzano la palestra della vicina area parrocchiale;
1 aula magna dotata di computer e videoproiettore (in sede centrale);
1 aula di disegno (nella sede staccata di via Carlo del Prete 30);
Spazi strutturati per i diversamente abili (in sede centrale);
Spazi attrezzati a disposizione degli studenti per le loro attività extracurricolari (sede centrale): secondo il regolamento predisposto (all. n. 6), gli studenti usufruiscono della biblioteca e dell’atrio, attrezzato con tavoli e sedie, in sede centrale dalle ore 13.00 alle 14.45.
Fonti di finanziamento Il finanziamento per la quasi totalità 95% deriva da finanziamento statale, in prevalenza da uscite correnti per spese del personale, il finanziamento relativo alle spese di funzionamento, in media € 40.000 all’anno copre una quota inferiore al 2% dei costi totali del liceo.
ORGANICO PERSONALE DOCENTE DELL’AUTONOMIA: POSTI COMUNI, DI SOSTEGNO, POTENZIAMENTO
Per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno per il triennio di riferimento è determinato in collaborazione con i coordinatori di sede, del dipartimento di sostegno e con i referenti amministrativi in base al numero di iscrizioni e alla costituzione delle classi. L’organico dell’autonomia da assegnare alle classi è il risultato della media degli ultimi quattro anni ed è così definito per l’a.s. 2017/18:
Cattedre intere*
(alcune delle quali superiori alle 18 h settimanali)
* Il numero dipende dagli studenti iscritti
Numero Ore/Docenti
10 (docenti)
15 (docenti)
Per ciò che concerne i posti per il potenziamento dell’offerta formativa, il fabbisogno sarà definito in relazione ai progetti ed alle attività.
Per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, facendo riferimento al fabbisogno dell’anno in corso, esso è così definito:
Assistenti amministrativi (segreteria Amm.va e Affari generali; segreteria Didattica) *
Assistenti Tecnici (al laboratorio di chimica, fisica e di informatica
Collaboratori Scolastici *
Data l’importanza della sua definizione si inserisce in questo documento generale oltre che in allegato (all.n.7)
DEFINIZIONE DI PIANO DI FORMAZIONE
La formazione del personale scolastico durante tutto l’arco della vita professionale è un fattore decisivo per l’innovazione e il miglioramento del sistema educativo. Costituisce una leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale del personale, per il necessario sostegno agli obiettivi di cambiamento, per un’efficace politica di sviluppo delle risorse umane.
Il piano triennale contiene le azioni formative programmate in coerenza con le iniziative promosse dalla Rete di appartenenza.
La legge 107/2015 propone un nuovo quadro di riferimento per lo sviluppo di tutti gli operatori della scuola.
In particolare, al comma 124 della suddetta legge si precisa che nell’ambito degli adempimenti connessi alla funzione docente, la formazione in servizio dei docenti di ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale.
Le attività di formazione sono definite dalle singole istituzioni scolastiche in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa e con i risultati emersi dai piani di miglioramento delle istituzioni scolastiche previsti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80, sulla base delle priorità nazionali indicate nel Piano nazionale di formazione, adottato ogni tre anni con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca, sentite le organizzazioni sindacali rappresentative di categoria.
Il Piano costituisce l’attuazione di una visione che utilizza i contenuti dell’innovazione normativa come occasione strategica per sviluppare un solido sistema per lo sviluppo professionale. La missione che questo Piano si propone è l’armonizzazione delle azioni formative che il singolo realizza individualmente nella propria comunità professionale e di ricerca, e quelle nella comunità scolastica, unitamente al contributo dei piani nazionali.
Regolamento di cui al D.P.R. n. 80 del 28 marzo 2013;
D.P.R. 275/1999, che disciplina l'autonomia scolastica;
CCNL comparto scuola 2006/2009;
DM 850/2015 (Anno di prova e di formazione per i docenti);
L.107/2015, comma 124 (propone un nuovo quadro di riferimento per lo sviluppo professionale di tutti gli operatori della scuola, rendendo la formazione in servizio del personale docente “obbligatoria, permanente e strutturale” e più specificatamente i cc. 56-57-58 relativi al Piano Nazionale della scuola digitale, il c. 60 sullo sviluppo della didattica laboratoriale anche attraverso laboratori territoriali della occupabilità, al fine di coinvolgere maggiormente il territorio, il c. 71 relativo alla costituzione di Reti, per iniziative formative didattiche educative culturali e sportive, con enti pubblici e privati associazioni e fondazioni, il c. 38 sulle attività di formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il c. 117 formazione per i docenti neo-immessi nei ruoli per la valutazione dell’anno di prova, il c. 121 relativo alla formazione continua dei docenti per la valorizzazione delle competenze professionali anche mediante l’utilizzo della “carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente” per tutte le spese connesse all’auto aggiornamento “nonché per iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del Piano triennale dell’offerta formativa e del Piano nazionale di formazione”).
Piano nazionale per la formazione degli insegnanti del MIUR per il triennio 2016-19 (che il MIUR ha emanato in data 3.10.2016).
FORMAZIONE IN SERVIZIO DEL PERSONALE DOCENTE: PIANO DI FORMAZIONE E/O AGGIORNAMENTO.
consentire al personale docente di ogni disciplina di appropriarsi di strumenti e di competenze ritenuti indispensabili e “trasversali” per affrontare l’attività professionale e l’evoluzione normativa che regolano il funzionamento della Scuola, con riferimento agli specifici saperi disciplinari in relazione all'approfondimento di percorsi didattici per competenza al termine di ciascun percorso liceale;
fornire occasione al personale docente di approfondire, sperimentare ed implementare informazioni e competenze a supporto della metodologia e della didattica (utilizzo delle nuove tecnologie informatiche, di percorsi CLIL e di approcci metodologici innovativi);
consolidare l’accoglienza e l’inclusione scolastica di tutti gli alunni, anche quelli con bisogni educativi speciali;
aggiornare la formazione relativa alla sicurezza.
Il Piano di Formazione e/o Aggiornamento tiene conto delle linee generali indicate annualmente dal MIUR e dagli orientamenti del P.T.O.F. di Istituto, finalizzati al miglioramento continuo della professionalità docente e del servizio scolastico in generale.
Inoltre, ci si avvarrà di corsi organizzati dall’USR, da altri enti o istituti territoriali e di iniziative progettate autonomamente dall’Istituto o in rete, in particolare con le scuole appartenenti alla rete dell’ambito 6 (Vicenza Nord-Ovest).
PRIORITÀ NAZIONALI INDICATE DAL MIUR (triennio 2016 -19)
Oltre a queste priorità, è opportuno inserire azioni coerenti con il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) i cui obiettivi sono stati espressi in termini di
formazione dei docenti per l’innovazione didattica e lo sviluppo della cultura digitale (anche per il personale ATA);
PRIORITÀ INDICATE DALL’UFFICIO AMBITO TERRITORIALE VIII DI VICENZA – USR VENETO:
Attuazione e implementazione alternanza scuola-lavoro.
PRIORITÁ ISTITUZIONALI CONCERNENTI IL P.T.O.F. TRIENNALE
Scuola e lavoro: Corso rivolto ad azioni di miglioramento sul progetto di Alternanza Scuola Lavoro;
Competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento: Corso rivolto a nuove metodologie di apprendimento (richiesto dalla maggioranza dei docenti nell’anno scolastico 2016/17);
Didattica per competenze, innovazione metodologica e competenze di base: Corso su tematiche a carattere trasversale e disciplinare (Didattica e Valutazione per Competenze, Curricolo verticale e orizzontale, Approfondimento di competenze disciplinari);
Competenze di lingua straniera: Corsi di lingua straniera e per gli insegnamenti CLIL;
Competenze comunicative e relazionali: Corso su tematiche a carattere trasversale sulla comunicazione empatica e gli stili relazionai (corso svolto con le scuole della rete e in collaborazione con l’Associazione “Accanto a Silvia”);
Sicurezza nel luogo di lavoro: Azioni di formazione volte all'approfondimento e/o aggiornamento delle conoscenze e competenze relative alla sicurezza sul posto di lavoro.
Pertanto, come previsto dalla Legge 107/2015, sarà richiesto a tutti i docenti, oltre alla formazione sulla sicurezza, già resa obbligatoria dal D.lgs. 81/08 e s.m.i., di avvalersi di almeno due unità formative concernenti le attività di formazione riportate per un totale di 16/20 ore o, in alternativa, di un’unica unità formativa di pari entità, e di aderire eventualmente alle attività di formazione proposte dall’USR Veneto, dall'UAT di Vicenza, dal MIUR e da Enti legalmente riconosciuti dal MIUR stesso. Resta fermo che ogni attività funzionale all’insegnamento, eccedendo le 40 ore (o la parte dovuta delle 40 ore per chi è in part-time) stabilite dal contratto, è volontaria.
PIANO DI PROPOSTA DI UNITÀ FORMATIVE
L’unità o le unità formative devono essere certificate. Per ogni Unità formativa si prevede che 1/3 delle ore possa essere riservato alle attività di lettura e rielaborazione personale. Le attività di formazione rientrano tra quelle funzionali all’insegnamento . Le ore aggiuntive alle 40 saranno svolte a titolo volontario.
Per rispondere alle esigenze formative si propongono le seguenti tematiche suddivise per competenze su cui organizzare i propri percorsi formativi:
Organizzazione e formazione sull’ASL
Approfondimento disciplinare e metodologico-didattico
Corso sulla comunicazione e sulla relazione
Attività di formazione per la Sicurezza
FORMAZIONE IN SERVIZIO DEL PERSONALE A.T.A.: PIANO DI FORMAZIONE E/O AGGIORNAMENTO.
Il personale A.T.A. (Assistenti Amministrativi, Collaboratori Scolastici e Tecnici di laboratorio) partecipa, previa autorizzazione della Dirigente Scolastica ad iniziative di formazione o di aggiornamento, anche organizzate da reti scolastiche, nel limite delle ore necessarie alla realizzazione del processo formativo. Esse rappresentano uno strumento essenziale per l’organizzazione dei servizi in generale e dovranno essere proposte dall’Amministrazione centrale o periferica, dall’Agenzia per lo sviluppo dell’autonomia scolastica, dall’Università o da Ente accreditato o da reti di scuole.
Tale formazione/aggiornamento si svolge durante l'orario di servizio e/o anche oltre lo stesso. In ossequio alla normativa prevista dalla direttiva M.P.I. sulla formazione (nota 40587 del 22/12/2016) e tenuto conto sia dell’art. 14 del D.P.R. 275/2000 che degli artt. 62 e 63 del C.C.N.L. 24/7/2003, si propone la partecipazione alle seguenti iniziative:
Per tutte le figure professionali:
Formazione e aggiornamento in materia di sicurezza D.L.vo 81/2008.
Formazione per piano di digitalizzazione della segreteria scolastica: PNSD;
Nuova disciplina in materia di appalti pubblici (d.lgs. 50/2016) e adempimenti connessi con i progetti PON;
Gestione delle procedure di acquisto attraverso il mercato elettronico (acquistinretepa.it);
Formazione organizzata da rete di scuole per D.S.G.A. in materia giuridico-amministrativo-contabile, anche attraverso webinar e corsi organizzati da strutture professionali.
Contratti e procedure amministrativo-contabili (fatturazione elettronica, gestione della trasparenza e dell’albo on-line, protocolli di rete, neoassunti ed altro);
Servizio pubblico: dalla cultura dell’adempimento alla cultura del risultato;
Approfondimento dei gestionali di segreteria digitale e registro elettronico;
Formazione sul SIDI (SISTEMA INFORMATIVO DELL’ISTRUZIONE) rivolto a tutto il personale delle segreterie scolastiche;
Formazione e aggiornamento per il personale di segreteria, prevedendo un incontro con cadenza mensile di 2 ore circa, in orario di servizio, per il confronto tra colleghi per scambio di informazioni e proposte formative in tema di: sito web, piattaforme varie, clic lavoro, utilizzo di software word, excel, e relazioni interne ed esterne e tutte le altre proposte avanzate dal personale stesso.
Specifici aspetti del settore di appartenenza;
Partecipazione azioni PNSD;
Gestione tecnica sito web della scuola;
Attività di formazione e aggiornamento inerenti alla sicurezza dei laboratori (proprio profilo professionale).
Accoglienza, vigilanza e comunicazione;
Formazione in materia di pronto soccorso, antincendio ed assistenza ad alunni disabili.
*Per la programmazione dei singoli interventi di formazione, si fa riferimento alle circolari che saranno via via predisposte.
Nell'ambito dell’offerta formativa il Liceo ha stabilito relazioni di confronto e collaborazione e/o convenzioni con i seguenti enti, associazioni e istituzioni:
A.D.A.O. (Associazione Disturbi Alimentari e Obesità);
Agenzia delle Entrate di Thiene;
Amministrazione Comunale di Thiene;
Amministrazione Provinciale di Vicenza;
Associazione “Accanto a Silvia”;
Associazione "Auser";
Associazione “Granello di Senape” di Padova;
Associazione “Nemesis”;
Associazione Coro Giovanile di Thiene;
Associazione Italiana Sclerosi Multipla;
AltoVicentinoAmbiente di Schio;
Azienda U.L. S.S. n. 7 Pedemontana e n. 8 Berica;
Biblioteca Civica Bertoliana;
Biblioteca Civica di Thiene;
Centro per l’impiego Schio-Thiene;
Centro Produttività Veneto;
Conservatorio musicale “Pedrollo” di Vicenza;
Consorzio Polizia Locale NordEst Vicentino sede di Thiene;
Istituti scolastici del territorio;
Istituto Musicale Veneto Città di Thiene;
Liceo Quadri, Vicenza;
London School di Thiene;
People to People – Student Ambassador Programs - rappresentanza europea (Vienna);
Redazioni giornalistiche locali di: Il Giornale di Vicenza, Il Gazzettino, Altovicentinonline, La Voce dei Berici, L’Eco Vicentino;
SFI Società Filosofica Italiana;
Università di Padova-Verona-Venezia-Vicenza-Trento.
Il Liceo ha sottoscritto accordi di rete sia locali che europei per la realizzazione di diversi progetti:
Rete per gli stage all’estero (CPV Centro Produttività Veneto);
Rete per gli stage post-diploma (Scuola capofila: Istituto Superiore Montecchio Maggiore);
Rete d’ambito n. 6 tra istituti scolastici dei comuni dell’area scledense-thienese;
Centro Territoriale per l’integrazione;
Rete per l’integrazione degli studenti stranieri (Le radici e le ali - Scuola capofila: Istituto Comprensivo di Sarcedo);
Rete per l’orientamento in entrata (Crescere e scegliere orientandosi – Scuola capofila: C.F.P. “Saugo” di Thiene). In allegato il PIANO PER L’ORIENTAMENTO (all. n. 8);
Rete ‘900 tra Liceo Fogazzaro, Pigafetta, Boscardin di Vicenza (per la ricerca e la didattica della letteratura del ‘900 in rapporto al territorio);
Collocazione delle Scuole superiori estere e italiane con cui esistono rapporti di scambi culturali:
Apt, Lons Le Saunier, Versailles (Francia);
Nurtingen, Rottweil, Villingen (Germania);
Valencia (Spagna);
Tampere (Finlandia);
Le classi si articolano nei seguenti indirizzi:
classico, linguistico, scientifico, scientifico con l’opzione scienze applicate, scienze umane, scienze umane con l'opzione economico sociale.
La realtà in cui opera l’Istituto, caratterizzata dalla tradizionale presenza di piccole e medie industrie, attività commerciali e artigianali, ha visto negli ultimi anni lo sviluppo di servizi avanzati.
L’offerta formativa del Liceo “F. Corradini” cerca di rispondere in modo adeguato a questa realtà, sia attraverso i vari indirizzi, sia attraverso la ricca gamma di attività integrative, curricolari ed extra-curricolari. Essa fornisce un’adeguata preparazione di base a tutte le facoltà universitarie, ma consente anche ai diplomati di entrare direttamente, o dopo brevi corsi di formazione, nel tessuto produttivo delle aziende.
Il bacino di utenza è costituito non solo dalla città di Thiene e dai comuni ad essa limitrofi, ma si estende anche alla zona di Breganze, Dueville e all’altopiano di Asiago.
Attualmente il Liceo Corradini conta 1025 alunni, così distribuiti:
Scientifico opz. Sc.Appl.
Scienze Umane opz. Economico-Sociale
* Le classi sono 44 ma diventano 48 poiché 4 sono articolate.
Gli alunni delle classi I^ provengono da 18 diverse scuole secondarie di I° grado, e precisamente dai comuni di Asiago, Breganze, Carrè, Dueville, Fara Vicentino, Lugo Vicentino, Lusiana, Marano Vicentino, Mason Vicentino, Piovene Rocchette, Santorso, Sarcedo, Thiene, Torrebelvicino e Villaverla.
Gli alunni stranieri che frequentano il Liceo sono 55 e rappresentano il 5,51% della popolazione scolastica del liceo. Il trend risulta in crescita. Essi provengono da 20 Paesi diversi :
CITTADINANZA ALUNNI STRANIERI
serba-montenegrina
Nella triangolazione docente-studente-famiglia si concretizza il patto educativo di corresponsabilità (all. n. 9) il quale scaturisce da una chiara ed esauriente informazione, sostenuta in genere da un buon clima relazionale.
Il patto esplicita le reciproche aspettative tra gli attori coinvolti nella formazione assicurando:
agli alunni una positiva esperienza di apprendimento;
alle famiglie una condivisione di intenti ed una corretta partecipazione;
ai docenti la possibilità di dichiarare ruolo e responsabilità professionale.
“Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica. Favorisce la formazione letteraria, storica e filosofica idonea a comprenderne il ruolo nello sviluppo della civiltà e della tradizione occidentali e nel mondo contemporaneo sotto un profilo simbolico, antropologico e di confronto di valori. Favorisce l'acquisizione dei metodi propri degli studi classici e umanistici, all'interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali, consente di cogliere le intersezioni fra i saperi e di elaborare una visione critica della realtà. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità a e maturare le competenze a ciò necessarie". (art. 5, co. 1 – D.P.R. n. 89/2010).
“Il percorso del Liceo Scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra la cultura scientifica e tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale” (art. 8, co. 1 – D.P.R. n. 89/2010).
“Nell’ambito della programmazione regionale dell’offerta formativa, può essere attivata l’opzione “scienze applicate” che fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico tecnologica, con particolare riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche e all’informatica e alle loro applicazioni” (art. 8 – co. 2 – D.P.R. n. 89/2010).
“Il percorso del liceo linguistico è indirizzato allo studio di più sistemi linguistici e culturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità, a maturare le competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue, oltre l’italiano, per comprendere criticamente l’identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse” (art. n. 6 – co. 1 – DPR n. 89/2010).
“Il percorso del liceo delle scienze umane è indirizzato allo studio delle teorie esplicative dei fenomeni collegati alla costruzione dell'identità personale e delle relazioni umane e sociali. Guida lo studente ad approfondire e sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi. Assicura la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche di indagine nel campo delle scienze umane ” (art. n. 9 – comma 1 – DPR n. 89/2010).
“Nell'ambito della programmazione regionale dell'offerta formativa, può essere attivata l'opzione economico-sociale che fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alle scienze giuridiche, economiche e sociali” (art. n. 9 – comma 2 – DPR n. 89/2010).
Secondo normativa si dà possibilità di avvalersi o meno dell’IRC; agli alunni che non se ne avvalgono, nei limiti delle risorse messe a disposizione, si offre la possibilità di scegliere tra lo svolgimento di attività alternative didattiche e formative:
attività di studio per il recupero di conoscenze/competenze disciplinari per alunni in difficoltà;
lettura ed analisi di quotidiani o riviste;
attività di studio per il recupero di conoscenze della lingua italiana;
riflessione e ricerche sulla cultura di altri paesi e popoli;
riflessione e ricerche su tematiche di tipo sociale;
riflessione e ricerche su tematiche di tipo ambientale;
lavori per partecipazione a progetti e concorsi.
I docenti che si occuperanno di tali attività formative possono essere reclutati tra:
personale interamente o parzialmente a disposizione della scuola; docenti dell'Organico dell'autonomia (potenziamento); docenti dichiaratisi disponibili ad effettuare ore eccedenti rispetto all’orario d’obbligo; personale supplente già titolare di altro contratto con il quale viene stipulato apposito contratto a completamento dell’orario d’obbligo; personale supplente appositamente assunto, non potendo ricorrere ad una delle ipotesi sopra specificate.
Si prevede la possibilità in itinere di sviluppare altri progetti o altre attività o di uscire/entrare in anticipo/in ritardo se l’insegnamento è inserito nell’orario di classe ultima o alla prima ora.
L’obiettivo del processo formativo è il successo scolastico; da ciò discende il dovere per l’Istituto di attivare le iniziative più opportune per gli studenti in difficoltà. Il Liceo Corradini ha specificamente indicato tra le priorità del PdM il miglioramento degli esiti scolastici, e come traguardo relativo la diminuzione delle sospensioni del giudizio.
L’intera attività di recupero e sostegno è regolamentata dalla normativa entrata in vigore con O.M. 92 del 5.11.07: “Nelle attività di recupero rientrano gli interventi di sostegno che hanno lo scopo fondamentale di prevenire l’insuccesso scolastico e si realizzano, pertanto, in ogni periodo dell’anno scolastico, a cominciare dalle fasi iniziali. Esse sono tendenzialmente finalizzate alla progressiva riduzione di quelle di recupero dei debiti e si concentrano sulle discipline o sulle aree disciplinari per le quali si registri nella scuola un più elevato numero di valutazioni insufficienti” (Art. 2, comma 3).
Il Liceo, pertanto, attiva le seguenti tipologie di intervento di sostegno e recupero (delibera n. 4 del Collegio docenti del 26 settembre 2017):
Corsi di recupero (dopo l'accertamento dell'insufficienza a seguito dello scrutinio) per classi aperte nelle seguenti discipline:
Materie di indirizzo: Fisica e Scienze (indirizzo Scientifico), Latino e Greco (indirizzo Classico), Francese/Tedesco/Spagnolo (indirizzo Linguistico), Scienze Umane (indirizzo Scienze Umane).
I Corsi in oggetto saranno organizzati dalla Dirigenza. Prevedono moduli orari di 1,5 ore, se attivati in orario pomeridiano, per un totale di 8-10 ore ciascuno, esclusa la verifica finale, che sarà comunque predisposta, corretta e valutata dal docente di classe. Andrà favorita l'organizzazione di tali attività in orario mattutino (5° o 6° modulo di lezione). I corsi mattutini potranno avere anche una scansione oraria per lezione inferiore all'ora e mezza. I corsi saranno attivati con un numero minimo di 8 studenti. Inizieranno entro 15 giorni dal termine degli scrutini del primo quadrimestre. Per i corsi previsti nel secondo quadrimestre, si ipotizza il loro inizio dopo le prove scritte dell’esame di Stato. La prova di recupero del I quadrimestre dovrà avvenire tra la fine del mese di febbraio e la prima settimana di marzo:
recupero in itinere: è integrato nella normale attività didattica durante le ore di lezione curricolari. Si attua in presenza di insuccessi diffusi in buona parte della classe; va prevista un’attività di potenziamento per gli studenti con valutazione positiva; in alternativa, questi ultimi possono diventare preziosi tutors dei compagni in difficoltà supportando l’azione del docente;
supporto in itinere: per mezzo di attività sperimentali basate su strumentazioni informatiche e su piattaforma digitale d’Istituto, lo studente potrà recuperare le informazioni necessarie per il rinforzo nello studio quotidiano;
studio individuale: tiene conto della possibilità dell’allievo di raggiungere autonomamente gli obiettivi stabiliti dal docente, eventualmente supportandolo con interventi individualizzati nel corso delle attività curricolari e/o nell’impegno domestico;
sportello di consulenza: è un’attività extracurricolare svolta singolarmente o in piccoli gruppi di 2-3 persone con un docente, o uno studente tutor, che si mette a disposizione secondo un calendario stabilito. L’intervento del docente/studente tutor verte su alcuni nuclei del programma. L'attività va documentata su apposito registro;
sportello disciplinare: è un’attività extracurricolare rivolta a gruppi di studenti della stessa classe o di classi parallele, con priorità per le materie di indirizzo. Il corso può avere una durata variabile tra 8 e 10 ore. Viene attivato dopo approvazione del C.d.Cl. e approvazione della Dirigente Scolastica. La sua gestione è delegata al dipartimento di materia. L’attività va documentata su un apposito registro. Al termine dell’attività, deve essere effettuata una verifica per accertare i miglioramenti conseguiti dagli allievi.
Il recupero e lo sportello disciplinare potranno essere svolti anche attraverso l’utilizzo di studenti tutor, della stessa o di altra classe, che hanno manifestato particolari attitudini per le discipline oggetto di richiesta e che danno la propria disponibilità. Tale modalità è rivolta solo ad alunni che presentano insufficienze lievi.
Stante la normativa attuale, la verifica del superamento dei debiti si svolgerà prima dell’inizio dell’anno scolastico successivo. Il calendario delle prove sarà comunicato nel sito della scuola e sarà cura degli interessati attivarsi per conoscere le date fissate per le varie prove. Le prove di verifica saranno somministrate dal docente di classe o suo sostituto in caso di docente che abbia terminato il suo incarico di supplente. Le prove saranno somministrate, distinte per materie, a tutti gli alunni dell’Istituto negli stessi giorni.
Tutte le famiglie degli alunni con debito certificato (dallo scrutinio del I° quadrimestre o finale) riceveranno una comunicazione mediante registro elettronico contenente: le indicazioni puntuali delle carenze, le modalità e i criteri della valutazione delle prove di verifica.
Il calendario scolastico tiene conto delle scelte della Regione del Veneto.
L’anno scolastico è diviso in un quadrimestre (dal primo giorno di scuola al l’inizio delle vacanze di Natale- 23.12.2017) e un pentamestre (dal primo giorno di scuola di gennaio - 8.1.2018 - alla fine delle lezioni in giugno – 9.6.2108)
Il quadro orario settimanale prevede la seguente scansione per tutti gli indirizzi, declinata sugli orari delle singole classi:
Sesta ora (per orario settimanale di 31 ore)
Le modifiche all'organizzazione del tempo scuola sono state adottate per favorire la frequenza di un’utenza in gran parte pendolare che utilizza i servizi di trasporto pubblico.
Per docenti e studenti il piano delle attività prevede il recupero integrale delle frazioni orarie secondo la tabella:
Recupero da parte degli studenti
Recupero da parte dei docenti
Corsi di recupero e sostegno*;
Potenziamenti disciplinari*;
Attività di sportello disciplinare;
Viaggi di istruzione, uscite didattiche e visite aziendali;
Incontri pomeridiani con esperti/associazioni;
Approfondimenti per le classi Quinte;
Simulazioni prove scritte e colloquio per le classi Quinte;
ASL svolti in orario extra-scolastico;
Attività di accoglienza e di orientamento;
(comprese le giornate iniziali per la classe 1^);
* I corsi di recupero/sostegno/potenziamento per le classi possono essere svolti anche al mattino in base all'orario definitivo in essere
Sorveglianza all'intervallo (15 minuti);
Trasferimento dalla sede centrale alle succursali durante l'intervallo;
Trasferimento dalla sede centrale alle succursali e viceversa (10 minuti);
Attività di sorveglianza nel progetto Pre-scuola e Post-scuola;
Unità didattiche aggiuntive all’orario;
Supplenze (ore a disposizione);
Corsi di recupero e sostegno;
Attività pomeridiana di ricevimento degli studenti
Potenziamenti disciplinari;
Incontri pomeridiani con esperti/ associazioni;
Approfondimenti per le classi Quinte (tesine, etc.)
Progetti vari di Istituto;
Attività Alternativa all'IRC (se recupero copre l'intero a.s.);
Attività come tutor dei docenti neo-immessi Attività di accoglienza e di orientamento Partecipazione ai Consigli di Classe oltre le 40 ore previste dal CCNL 2006-09;
Il Liceo “F. Corradini” promuove le eccellenze mediante le seguenti azioni:
attività didattiche incentrate sulla ricerca attiva da parte dello studente, supportata da un aggiornamento costante delle strumentazioni informatiche da affiancare alle lezioni di tipo tradizionale;
Attività di lingua straniera finalizzate al conseguimento di certificazioni riconosciute a livello europeo (PET, FIRST, IELTS, Zertifikat Deutsch , DELF, DELE, ...);
partecipazione a Certamina, o altre forme concorsuali, a livello nazionale, regionale o locale;
partecipazione alle Olimpiadi della Matematica, della Fisica, di Informatica, Chimica, Biologia;
Riconoscimento di borse di studio secondo quanto deliberato dal Consiglio di Istituto;
Adesione alle esperienze di ASL finanziate dall'Unione Europea e svolte in Italia e/o all'estero.
Piano per l’Orientamento
L’orientamento è volto ad assicurare agli studenti la conoscenza di tutte le alternative per loro disponibili nei settori dell’educazione, della formazione, delle professioni, e ad aiutarli a costruire percorsi pienamente soddisfacenti in ambito formativo e professionale, anche durante tutto l’arco della vita. Le attività di orientamento possono essere suddivise in attività con funzione informativa (incontri informativi, forum, scuole aperte), con funzione educativa (stage e laboratori orientanti), con funzione di consulenza.
Orientarsi significa individuare un percorso formativo verso il quale muoversi utilizzando:
informazioni sul mondo delle scuole superiori di II grado e sulle università, oltre che sulle opportunità formative offerte dal contesto di riferimento;
Le azioni di orientamento messe in atto nell’Istituto (definite nel progetto Orientamento in entrata e in uscita e nei progetti Accoglienza e Aggiornamento) hanno quindi gli obiettivi di:
accompagnare i giovani nel passaggio tra livelli e percorsi di studio (dalla Scuola superiore di I grado al Liceo, dal Liceo all’Università);
favorire un positivo inserimento nell’Istituto in vista del successo formativo;
prevenire e contrastare il disagio giovanile, l’abbandono precoce dei percorsi di studio, la dispersione scolastica.
Il Piano dell’Orientamento è in allegato (all. n. 8).
Le attività didattiche del Liceo sono ampliate ed integrate da proposte armonicamente inserite nella programmazione educativa e didattica di ciascuna classe. Esse favoriscono una visione integrata dei saperi e aiutano a sviluppare collegamenti interdisciplinari, contribuendo a garantire lo sviluppo equilibrato sia a livello cognitivo, che affettivo e relazionale dell’alunno.
Gli obiettivi generali dell’ampliamento dell’offerta formativa hanno alla base i seguenti obiettivi:
sviluppare e sostenere la collaborazione nella scuola, tra scuola e famiglia, tra scuola ed Enti presenti sul territorio;
prevenire il disagio personale e la dispersione scolastica, promuovendo attività di interesse per gli studenti (attività espressive, culturali, motorie), anche in orario extra-scolastico, che permettano loro di manifestare attitudini e potenzialità;
favorire l’integrazione e l’inclusione;
migliorare il modello organizzativo della scuola;
Il Liceo “F. Corradini” amplia la propria offerta formativa anche con attività di VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE (si veda Regolamento in all. n. 10), SCAMBI CULTURALI che possono coinvolgere classi di tutti gli indirizzi (si veda il Codice di comportamento in all. n. 11) e PROGETTI afferenti a diverse aree educative.
Progetti di istituto anno scolastico 2018/19
Titolo del progetto/attività
Formazione e sostegno ai docenti
Percorso progettati dai Dipartimenti
Sviluppo competenze metodologia CLIL docenti
Attività studenti e ASL
Aiutarsi a (far crescere)
Gruppo di genitori che si incontrano
Spazio di ascolto e consulenza per gli studenti
Benessere/Legalità
Sbilanciati: educazione al comportamento alimentare
Così fan tutti (prevenzione HIV e malattie trasmissibili)
San Patrignano incontra la scuola: progetto Wefree
Rispetta la vita: educazione alla sicurezza stradale
Il carcere incontra la scuola
Classici Thiene
Club dell’astronomia
Adotta Scienza e Arte nella tua classe
“NAO Challenge 2018-2019 NAO FOR SOCIAL INCLUSION IN EDUCATION”
Educare alla pace e alle pratiche di prossimità sociale
Maratona di lettura per #Venetolegge
Fare scuola con il cinema italiano
Gara di tedesco
Un migrant se raconte
Gioco di carte in tedesco - Kartenspiel
Smarter English@Corradini
Progetto Formativo Provinciale ASL "Molestie in ambito lavorativo" (Studio Logika).
Simulazione di un processo penale
Laboratori di giustizia
Teatro Letteratura italiana “Questo matrimonio non s’ha da fare”
Viaggio-studio nelle Isole Britanniche
Progetto Inclusione (Aiutami a far da solo; Profumi e sapori dell’orto; La vita a colori; Cosa preparo di buono oggi);
Orientamento in entrata (Scuola Aperta, Laboratori orientanti, MITH) e in uscita (incontri con esperti dell’università, stages universitari)
Progetto Regionale di rete Orientar-Sì - Across Consulting
Attorno alla notte dei classici: incontri con la lingua e la cultura greca per gli studenti di terza media
Qualità ed autovalutazione d’Istituto
Progetto di educazione ambientale “Per una scuola più ecosostenibile”
Certificazione in lingua
Potenziamento eccellenze lingue classiche
Progetto “Concorsi” (“Il Veneto per me”; Certamina delle lingue classiche; Marzotto ecc. )
La descrizione dei progetti è in allegato (all. n. 12).
Dall’anno scolastico 2017/18 si costituisce il Centro sportivo scolastico, le cui finalità sono l’adesione ai campionati studenteschi, la diffusione dello sport tra gli studenti che non lo praticano usualmente, la promozione del benessere psicofisico dello studente, la socializzazione, l’utilizzo di attrezzature sportive in orario pomeridiano (si veda il piano in all. n. 13).
Attività di accoglienza ed inclusione di studenti con bisogni educativi speciali
La scuola diventa inclusiva quando sa accogliere tutte le diversità e riformulare a tal fine le scelte organizzative, progettuali, metodologico-didattiche e logistiche. Così intesa, l'inclusione diventa un paradigma pedagogico secondo il quale l'accoglienza non è condizionata dalla disponibilità della maggioranza a integrare una minoranza, ma scaturisce dal riconoscimento del comune diritto alla diversità, una diversità che non si identifica solamente con la disabilità, ma comprende la molteplicità delle situazioni personali, così che è l'eterogeneità a divenire normalità.
L'inclusione deve intervenire sul contesto non meno che sul soggetto.
Per tale fine il Liceo d’intesa con l’ULSS 7, nel rispetto delle norme vigenti, ha adottato un Piano annuale per l'inclusione (all. n. 14) e un protocollo di accoglienza e di integrazione (all. n. 15).
STUDENTI CON LEGGE 104/92
Per gli studenti certificati secondo la legge 104/92 viene assegnato alle classi dove sono presenti l’insegnante di sostegno, che, assieme agli insegnanti di classe, individuerà strategie e percorsi adeguati al raggiungimento degli obiettivi definiti nel piano di lavoro individualizzato (P.E.I.) in un consiglio di classe ad inizio anno. L'inserimento e l'integrazione degli alunni con diversa abilità sono obiettivi perseguiti comunque da tutti gli insegnanti. Il P.E.I. sarà condiviso da tutti i componenti del consiglio di classe, dalle famiglie e dagli specialisti di riferimento. Per la stesura del P.E.I. (all. n. 16), gli insegnanti si possono avvalere della consulenza del referente d’istituto.
Per favorire l’integrazione degli studenti con bisogni educativi speciali all'interno del gruppo classe, accanto ad interventi individualizzati, indispensabili per apprendere o rinforzare determinate abilità, si cercherà di lavorare a piccoli gruppi o con un compagno tutor, assegnato a rotazione all'interno della classe, se il P.E.I. ne individua la possibilità e la natura della disabilità lo consente.
STUDENTI CON LEGGE 170/2010
Per D.S.A. si intendono i disturbi nell’apprendimento di alcune abilità specifiche che non permettono una completa autosufficienza nella consueta attività didattica o che possono limitare in maniera significativa alcune attività della vita quotidiana. I disturbi specifici di apprendimento si verificano in soggetti che in genere hanno intelligenza, caratteristiche fisiche e mentali nella norma e capacità di imparare. La difficoltà di questi studenti è nelle abilità di utilizzazione di normali strumenti per accedere all’apprendimento stesso. I Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) fanno parte della famiglia dei Disturbi Evolutivi Specifici. Tra i DSA la legge prevede (L. 170/2010, art.1):
la dislessia (F81.0), disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nell’imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità della lettura;
il disturbo nella compitazione (F81.1), specifica e rilevante difficoltà nel suddividere in sillabe le parole, di solito associata a problemi di disgrafia ma non fonetici;
la disgrafia (F81.1), disturbo specifico di scrittura che si manifesta con una difficoltà nella realizzazione grafica;
la disortografia (F81.1), disturbo specifico di scrittura che si manifesta con una difficoltà nei processi linguistici di transcodifica;
la discalculia (F81.2), disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e nella rielaborazione dei numeri
il disturbo misto delle abilità scolastiche (F81.3) comprende i disturbi nei quali sono significativamente compromesse sia le funzioni aritmetiche sia quelle di lettura o di compitazione.
La scuola è obbligata alla stesura del Piano didattico personalizzato (P.D.P.) entro tre mesi dalla data di comunicazione da parte della famiglia della diagnosi.
A tal fine il Liceo “F. Corradini”, secondo quanto previsto dalla L. n. 170/10, ha elaborato un modello di PDP (all. n. 17) messo a disposizione di tutti gli insegnanti ed ha previsto all'interno della propria organizzazione la consulenza di un docente competente in tale campo per i docenti che richiedono il suo ausiliio.
ALTRE SITUAZIONI PARTICOLARI (ALUNNI CON PROBLEMI DI SALUTE, ALUNNI ADOTTATI)
Oltre agli studenti con diagnosi certificata secondo la Legge 170, il consiglio di classe può attivare un percorso individualizzato e personalizzato per gli studenti che per diversi motivi non sono in grado di raggiungere gli obiettivi minimi delle diverse discipline. La stesura del PDP per questi studenti è condivisa con la famiglia e può avere una durata variabile, legata ai bisogni emersi.
La presenza di alunni stranieri permette la conoscenza, il confronto e il dialogo che promuovono e favoriscono lo scambio interculturale. Per favorire l'integrazione degli studenti stranieri il Liceo si confronta con le altre scuole, aderendo al progetto "Le radici e le ali". In tale rete di scuole si è elaborato un protocollo di accoglienza (all. n. 18) per l’arrivo di uno studente straniero.
La normativa (Direttiva MIUR 27/12/2012, C.M. n° 8/13) prevede come strumento programmatorio la formulazione del P.A.I. che deve essere predisposto dal G.L.I. (Gruppo di Lavoro per l'Inclusione che comprende al suo interno il G.L.H.I.) e deve essere approvato dal Collegio dei Docenti. Tale Piano deve annualmente individuare gli aspetti di forza e di debolezza delle attività inclusive svolte dalla scuola e quindi deve predisporre un piano delle risorse da offrire e richiedere a soggetti pubblici e del privato sociale per impostare per l’anno scolastico successivo una migliore accoglienza degli alunni con particolare attenzione a quelli con diversi Bisogni Educativi Speciali. È parte integrante del P.T.O.F. di cui è quindi premessa. Per questo la C.M. n° 8/13 ha previsto che debba essere approvato annualmente entro giugno.
Le finalità del P.A.I. sono:
garantire il diritto all’istruzione e i necessari supporti agli alunni;
favorire il successo scolastico e prevenire le barriere nell’apprendimento, agevolando la piena integrazione sociale e culturale;
adottare forme di verifica e di valutazione adeguate;
I destinatari degli interventi sono tutti gli alunni, le famiglie ed il personale della comunità educante.
In allegato (all. n. 14) il P.A.I. con riferimenti normativi completi, analisi dei punti di forza e di criticità, l’organizzazione e le azioni previste.
Le griglie approvate dai singoli Dipartimenti di disciplina (all. n. 19) e allegate al piano di lavoro di ciascun docente, costituiscono i riferimenti ufficiali di valutazione del Liceo. La sintesi espressa dal voto unico nei documenti di valutazione degli studenti deriva dalla sintesi espressa da una pluralità di prove di verifica riconducibili a diverse tipologie, oltre che dalla considerazione di impegno, interesse e partecipazione dimostrati nel percorso formativo.
La valutazione finale terrà altresì conto delle valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio e dell’esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero effettuati.
Nel rispetto della normativa vigente in materia e di quanto contenuto nel Regolamento di Istituto approvato in data 2 settembre 2013 (all. n. 20), nonché degli altri regolamenti per specifiche attività della scuola, il Collegio dei Docenti utilizza una griglia che tiene conto dei seguenti indicatori: comportamento, impegno, partecipazione e frequenza. (all. n. 21).
Ciascun Consiglio di Classe, in sede di scrutinio, provvederà all'assegnazione del voto di condotta che concorre a tutti gli effetti alla media del profitto dello studente.
Al fine di dare visibilità e significato all’attività obbligatoria di ASL, per le classi del triennio si prevede di introdurre una voce sul relativo comportamento, se possibile tenendo conto dei giudizi sia del tutor esterno, che degli elementi in possesso del tutor scolastico. Tale valutazione sarà raccolta dai docenti di classe preposti all’osservazione dei momenti specifici e da quei docenti che stimoleranno una qualche forma di riflessione valutabile sull’esperienza stessa (vedi Piano dell’ASL). Ovviamente si terrà conto dell’effettivo svolgimento delle ore nei termini previsti, di tutti i documenti a disposizione utili a contribuire alla valutazione della condotta e delle competenze (le competenze, scelte da una rubrica elaborata a partire dalla competenze chiave europee e di cittadinanza, saranno concordate tra tutor interno ed esterno nel progetto formativo).
Modalità di comunicazione delle valutazioni alle famiglie
Una chiara e trasparente comunicazione tra studenti/genitori e docenti è fondamentale per favorire il confronto e il dialogo al fine di promuovere il successo formativo. Tutte le valutazioni sono trasparenti e visibili nella pagina dello studente del registro elettronico.
L'istituzione, inoltre, prevede i seguenti momenti:
il ricevimento settimanale su appuntamento secondo il calendario stilato ad inizio anno;
il ricevimento generale dei docenti (“visitone”) con prenotazione effettuata in precedenza attraverso registro elettronico o al docente interessato;
il documento di valutazione istituzionale (pagella) di fine periodo, consultabile direttamente dagli alunni e dai genitori nel registro elettronico. Con la pubblicazione della pagella, saranno indicati anche eventuali recuperi da effettuare.
Sarà, comunque, possibile la convocazione del genitore singolo di uno studente ogni qualvolta coordinatori di classe e/o docenti ravvisassero l’opportunità di una tempestiva comunicazione.
Si ricorda che i compiti originali svolti in classe non sono consegnati a casa ma corretti in classe; i genitori possono visionarli durante il colloquio o lo studente può chiedere di farne copia.
CRITERI DI AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA E AMMISSIONE AGLI ESAMI DI STATO
La valutazione secondo quanto previsto dalla norma (DPR 122/2009, Art 1 c. 3) " ... ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l'individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo...." .
Si ricorda che per procedere alla valutazione finale, ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, la normativa (art. 14 del D.P.R. 122/09) prevede che ciascuno studente abbia frequentato almeno ¾ dell’orario scolastico personalizzato. Il Collegio dei Docenti, con delibera n. 3 del 28.04.2011 e con delibera n. 2 del 29.10.2014, ha derogato al limite massimo di assenze stabilito in base ai seguenti criteri:
comprovati gravi motivi di salute, terapie e/o cure programmate adeguatamente documentate;
partecipazione ad attività sportive e agonistiche a livello nazionale o internazionale organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I.;
partecipazioni a concorsi/gare a livello nazionale;
frequenza del Conservatorio.
Inoltre si affida a ciascun Consiglio di Classe il compito di verificare la documentazione comprovante le assenze e la presenza di un congruo numero di valutazioni degli apprendimenti.
Nei confronti degli studenti che presentino nello scrutinio finale voti non sufficienti, il Consiglio di Classe procede ad una valutazione che tenga conto della possibilità per l'alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate, nei tempi e con le modalità stabilite, nonché della possibilità di seguire proficuamente il programma di studi nell'anno scolastico successivo. Nelle proprie valutazioni il Consiglio di Classe farà riferimento ai seguenti criteri:
fino a 2 materie insufficienti il giudizio finale viene sospeso (il debito formativo dovrà essere saldato entro l'inizio dell'anno scolastico successivo);
con 3 materie insufficienti si fa riferimento alla seguente tabella:
Numero Insufficienze
Sospensione del giudizio e segnalazione dei debiti formativi
con 4 o più insufficienze non si è ammessi alla classe successiva.
Criteri di ammissione agli esami di Stato
Come prevede la normativa vigente, l'ammissione all'esame di Stato potrà avvenire solo in presenza di una valutazione del candidato da parte del Consiglio di Classe sufficiente in tutte le materie e l’effettuazione da parte dello stesso di almeno 200 ore nel triennio finale di alternanza scuola-lavoro.
Il credito scolastico è assegnato nel triennio (classi 3^ - 4^ - 5^) in base alla media dei voti conseguiti dall’alunno nello scrutinio finale. Costituisce la base di calcolo del voto dell’esame finale.
Questa la tabella aggiornata dal MIUR per la nuova modalità di conteggio dei crediti, sulla base di 40 punti su 100 anziché 25 come negli anni passati.
I punteggi di credito conseguiti dagli studenti che sostengono l’esame nell’anno scolastico 2018-2019 vanno aggiornati.
Somma crediti conseguiti per il III e IV anno
Nuovo credito attribuito per il III e IV anno (totale)
Candidati che sostengono l’esame nell’a.s. 2019-2020.
Il Consiglio di classe, una volta definita la media dei voti e attribuito d’ufficio il punteggio minimo della banda del credito spettante, opera all’interno della relativa banda di oscillazione: come criterio orientativo, con una media di voti che nella parte decimale è minore o uguale a 0,49 si attribuisce per ogni fascia il punteggio minimo, mentre, con un valore pari o superiore a 0,5 si assegna il punto in più di credito; per il conseguimento del punteggio superiore, ogni consiglio di classe provvederà comunque a valutare caso per caso le situazioni meritevoli di considerazione quali:
presenza di eccellenze in alcune materie (valutazioni in una o più materie superiori all'8);
comportamento corretto e una valida motivazione allo studio;
partecipazione ad attività continuative o qualificanti proposte dalla scuola (es. Olimpiadi della Matematica, partecipazione a gare o concorsi);
regolare partecipazione all’attività degli Organi Collegiali: Consigli di Classe, Consiglio d’Istituto, Consulta Provinciale.
crediti formativi: certificazioni in lingue: conseguimento dei diplomi di Cambridge First Certificate PET (B1), (B2); CAE (C1); CPE (C2); Trinity (B1, B2, C1, C2); IELTS; Zertifikat Deutsch (B1, B2), DELF (B1, B2), DELE (B1, B2); ECDL; attività sportiva ad alto livello (a partire da quello nazionale, con un impegno importante di allenamento documentabile); attività svolte in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona ed alla crescita umana, civile e culturale quali quelli relativi alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all’ambiente, al volontariato, alla solidarietà e alla cooperazione. Per queste ultime è richiesta l'attestazione di almeno 30 ore rilasciate dal responsabile dell’Ente o del soggetto privato, che ha fruito del servizio di volontariato, o anche con forme di retribuzione, dello studente;
Non sono accettati come crediti formativi diplomi che attestino la frequenza di corsi estivi di lingue all'estero se non suffragati da prove finali che portino al conseguimento dei diplomi sopra citati, sostenute con valore di esame esterno e che quindi diano garanzia dei risultati raggiunti.
I documenti che attestano i crediti formativi vanno consegnati entro il 15 maggio in due copie: una al coordinatore di classe e una alla segreteria didattica. Il consiglio di classe stabilirà in sede di scrutinio se si attengono alle indicazioni della scuola. I crediti formativi in ogni caso non possono implicare un cambiamento di fascia del credito scolastico.
I crediti formativi riconosciuti dalla scuola anche se non utili a modificare il punteggio perché già al massimo della banda saranno trascritti sulla certificazione finale entrando così a far parte a tutti gli effetti del curriculum dello studente.
Come criterio orientativo, per gli studenti con giudizio sospeso del 3° e 4° anno che siano ammessi alla classe successiva in sede di scrutinio differito, si attribuisce il punteggio minimo della banda del credito solo in caso di prestazioni sufficienti.
Attivita’ di Alternanza Scuola/Lavoro
L'A.S.L., istituita con la legge 107/2015 come attività obbligatoria nel percorso formativo di tutte le scuole secondarie di secondo grado, si pone l'obiettivo di mettere in contatto gli studenti liceali con il mondo del lavoro, partendo dal presupposto che si apprende in tutti gli ambienti in cui ci si trova a vivere e che le competenze che si mettono in atto e si sviluppano anche durante una breve alternanza si possono trasferire a scuola e possono concorrere alla formazione globale della persona.
L’alternanza scuola lavoro è stata proposta come metodologia didattica per:
attuare modalità di apprendimento flessibili ed equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica;
realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile.
Da queste finalità si evince la spiccata valenza orientativa che l’esperienza di alternanza scuola lavoro assume nel percorso liceale in termini di acquisizione di competenze di cittadinanza e di competenze professionali metodologiche (soft skills) che costituiscono un punto di partenza per affrontare, in un futuro più o meno prossimo, il mondo universitario e quello del lavoro. Diventa quindi fondamentale nell’esperienza il ruolo del tutor interno e del tutor esterno. Il tutor interno, designato dall’istituzione scolastica tra chi ne ha fatto richiesta: a)progetta, sentito il parere del consiglio di classe, assieme al tutor esterno il percorso formativo personalizzato dello studente, b)monitora l’attività di ASL e cura la relazione con i soggetti esterni, c)segue ed osserva gli studenti, secondo modalità ritenute opportune dal tutor interno sentito il parere del tutor esterno, d)fornisce al consiglio di classe la valutazione dell’efficacia dell’attività e l’elenco delle competenze di cittadinanza raggiunte dallo studente.
La legge 107/2015 indica per i licei 200 ore totali distribuite nel corso del secondo biennio e del quinto anno. Si prevedono una parte di ore curricolari, una parte di ore dedicate alla formazione con esperti esterni o interni alla scuola e una parte di ore spese in attività esterna in strutture del territorio di diversi ambiti professionali, sia pubbliche che private, con le quali viene stipulata una convenzione. Lo studente è seguito nel suo percorso da un docente tutor interno e da un tutor formativo esterno.
La valutazione rappresenta un elemento fondamentale nella verifica degli apprendimenti e i risultati finali vengono sintetizzati, ad opera del Consiglio di Classe, nella certificazione delle competenze, che deriva 1)dalla valutazione dell’attività formativa esterna stilata dal tutor esterno, 2)dalla valutazione del tutor interno sulla partecipazione al percorso formativo interno, 3)dalla valutazione del tutor interno delle competenze raggiunte dal singolo studente, 4)dalle osservazioni stilate dal tutor interno in base al monitoraggio svolto durante l’alternanza e in base alla relazione dello studente sull’attività esterna.
La certificazione delle competenze viene acquisita entro la data dello scrutinio di ammissione agli Esami di Stato ed è inserita nel curriculum dello studente.
PIANO DELLE ATTIVITÀ DI ASL
Secondo quanto stabilito dalla legge 107/2015 l’attività di alternanza si configura come un percorso unico e articolato da realizzare con una forte integrazione ed equivalenza formativa tra esperienza scolastica ed esperienza lavorativa e va programmata in una prospettiva pluriennale.
Può prevedere una pluralità di tipologie di integrazione con il mondo del lavoro (INCONTRO CON ESPERTI, VISITE AZIENDALI, RICERCA SUL CAMPO, SIMULAZIONE DI IMPRESA, PROJECT WORK IN E CON L’IMPRESA, TIROCINI, PROGETTI DI IMPRENDITORIALITÀ, ecc.) in contesti organizzativi diversi, anche all’estero, in un processo graduale articolato in fasi.
È possibile tener conto delle seguenti attività per progettare percorsi di ASL che uniscono la didattica per competenze con l’apprendimento in situazioni di realtà:
INCONTRO CON ESPERTI;
OSSERVAZIONE IN AZIENDA;
Attività di ORIENTAMENTO IN USCITA (percorsi di orientamento che prevedono, fra l’altro, giornate di osservazione in aziende/Enti);
FORMAZIONE con il contributo di ESPERTI (ad es. sulla sicurezza sul lavoro, sull’organizzazione aziendale, sui contratti e sulla normativa del lavoro, sul curriculum vitae, colloquio di lavoro, ecc.);
progetti di EDUCAZIONE ALL’AUTOIMPRENDITORIALITÀ (es. IMPRESA IN AZIONE);
IMPRESA FORMATIVA SIMULATA: è una metodologia didattica che simula il concreto modo di operare di un’azienda (gli allievi seguono precise regole, per cui costituiscono un’impresa con una propria mission, un organigramma, ecc.). L’azienda virtuale così costituita svolge un’attività di mercato in rete (e-commerce). Come metodo didattico si basa sul problem solving, il learning by doing, il cooperative learning ed il role playing, costituendo un valido strumento per l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro;
TIROCINIO (sulla base di apposite convenzioni con le imprese/enti, presso i quali lo studente si reca per svolgere un’esperienza formativa di lavoro);
PROJECT WORK: consiste nell'elaborazione di un progetto riguardante contesti reali. Un’azienda di settore commissiona alla classe (o a un gruppo di studenti) una fornitura di beni (intellettuali) e servizi, che la classe in forma di impresa realizza (ad esempio, un’azienda può chiedere alla scuola di realizzare un flyer/volantino su un prodotto tipico locale in lingua italiana e straniera o una strategia di promozione pubblicitaria, ecc.);
PROGETTI attivati dalla scuola con ASSOCIAZIONI ed ENTI culturali, artistici, ambientali, ecc.;
STAGE ALL’ESTERO;
ESPERIENZE di volontariato.
La scansione delle attività può essere così ipotizzata:
Attività previste per il percorso da realizzare a scuola e in azienda per le classi 3^
35 ore suddivise in varie attività:
Incontro informativo generale (2 ore);
Attività on line su Scuola&Territorio (12 ore);
Corso di formazione in presenza sulla sicurezza (4 ore);
Incontri con testimoni del mondo del lavoro su temi Imprenditorialità e impresa (2 ore);
Unità di Apprendimento: la stesura del Curriculum vitae in italiano e in lingua straniera (4 ore);
Incontri con ex alunni/genitori (2 ore);
Conoscenza del tessuto socio-economico del territorio (2 ore);
Visite osservative o altre attività previste dal CdC. (Project Work)
Visite aziendali (inclusa preparazione: es. tipologia azienda, studio del ciclo produttivo, domande da rivolgere, relazione finale, collegamenti con le discipline, ecc.);
Verifica delle esperienze proposte nel terzo anno.
40 ore suddivise in varie attività:
Percorsi lavorativi in aziende/enti/associazioni (40 ore a partire dall’ultima settimana di scuola);
Su richiesta individuale, percorsi lavorativi, previa individuazione del tutor interno, nel periodo estivo.
Attività previste per il percorso da realizzare a scuola e in azienda per le classi 4^
25 ore suddivise in varie attività:
Incontri con testimoni del mondo del lavoro su temi Imprenditorialità e impresa (4 ore);
Unità di Apprendimento: imparare a comunicare (comprendere e produrre messaggi in varie forme comunicative: e-mail, relazioni, documenti) (2 ore);
Incontri con ex alunni (2 ore);
Visite osservative o altre attività previste dal CdC (Project Work);
Valutazione in itinere del percorso ASL (4 ore).
90 ore suddivise in varie attività:
Percorsi lavorativi in aziende/enti/associazioni (a partire dall’ultima settimana di scuola).
La suddivisione delle ore relative alla formazione è indicativa: salvo le ore necessarie per il corso sulla sicurezza, ogni CdC può articolare in base alla programmazione comune le attività, in base ai progetti di classe, all’indirizzo, alle opportunità offerte dal territorio, alle proposte di flessibilità del tempo scuola.
Attività previste per il percorso da realizzare per le classi 5^ (10 ore in totale)
Valutazione del tirocinio, condivisione, dell’esperienza (stesura relazione, presentazione dell’esperienza e discussione collegiale in classe) anche in preparazione del colloquio d’esame
Il Piano delle attività ASL è in allegato (all. n. 22).
Con la legge 107/2015 ogni scuola ha dovuto inserire nei propri Piani Triennali dell’Offerta Formativa azioni coerenti con il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) per promuovere l’innovazione digitale e metodologica nell’ambito dell’Istituto.
E’ prevista la figura dell’Animatore Digitale, un docente che, insieme alla Dirigente Scolastica e al team digitale, ha il compito di coordinare la diffusione dell’innovazione digitale e promuovere iniziative specifiche. L’Animatore Digitale segue una formazione specifica affinché possa (rif. Prot. N° 17791 del 19/11/2015) “favorire il processo di digitalizzazione delle scuole nonché diffondere le politiche legate all'innovazione didattica attraverso azioni di accompagnamento e di sostegno sul territorio del piano PNSD”.
Nell’ Azione #28 del PNSD viene chiesto all’Animatore Digitale di poter sviluppare progettualità sui seguenti ambiti:
FORMAZIONE INTERNA: fungere da stimolo alla formazione interna alla scuola sui temi del PNSD, sia organizzando laboratori formativi (ma non dovrà necessariamente essere un formatore), sia animando e coordinando la partecipazione di tutta la comunità scolastica alle attività formative;
COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITÀ SCOLASTICA: favorire la partecipazione e stimolare il protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche strutturate, sui temi del PNSD, aprendo i momenti formativi anche alle famiglie o ad altri attori del territorio, per la realizzazione di una cultura digitale condivisa;
CREAZIONE DI SOLUZIONI INNOVATIVE: individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola (es. uso di particolari strumenti per la didattica digitale, condivisioni di informazioni su innovazioni esistenti in altre scuole), coerenti con l’analisi dei fabbisogni della scuola stessa, anche in sinergia con attività di assistenza tecnica condotta da altre figure.
Il piano PNSD (all. n. 23) potrà subire variazioni od essere aggiornato, secondo le esigenze dell’Istituzione Scolastica.
AREA DELLA VALUTAZIONE DELLA SCUOLA E DEL SERVIZIO SCOLASTICO
L’individuazione dei bisogni cui l’Istituto intende dare risposta avviene attraverso azioni di monitoraggio interne ed esterne all’istituto.
Per quanto riguarda la situazione interna, le esigenze si individuano attraverso la lettura di:
risultanze delle prove di valutazione nazionale (prove INVALSI);
risultati dell’esame di stato;
percentuale degli studenti con debito formativo/non ammessi alle classi successive;
risultanze, osservazioni, scaturite dai risultati di partecipazioni a concorsi, gare;
la rilevazione delle percezioni, degli atteggiamenti sulla scuola e delle attese degli studenti e dei genitori in ingresso (tramite questionari, colloqui con studenti e genitori) e in itinere;
la lettura di documenti prodotti dagli studenti (relazioni, verbali delle assemblee di classe, giornalino di Istituto, …);
colloqui informali e incontri con rappresentanti di soggetti significativi coinvolti nelle attività di orientamento;
colloqui con i rappresentanti degli organi collegiali (rappresentanti in Consiglio di Istituto delle diverse componenti scolastiche, rappresentanti nella Consulta Studentesca e rappresentanti del Comitato degli Studenti e dei Genitori
lettura delle segnalazioni, reclami, suggerimenti.
Documentazione, verifica e valutazione, e autovalutazione
Entro il mese di giugno di ogni anno scolastico devono essere prodotte:
le relazioni dei docenti sul lavoro svolto, contenenti gli argomenti trattati, gli obiettivi cognitivi raggiunti, le capacità esercitate, le competenze acquisite e contenenti anche le osservazioni critiche, corredate eventualmente dalla valutazione degli studenti;
si dovranno menzionare:
il lavoro collegiale e i raccordi interdisciplinari svolti;
le modalità degli incontri docenti-genitori, con particolare attenzione a casi difficili affrontati;
gli incontri docenti con genitori/studenti, attraverso gli Organi collegiali;
le relazioni dei coordinatori sull’attività svolta dai dipartimenti;
le relazioni sulle singole attività extrascolastiche svolte;
le relazioni sulle attività di laboratorio e sulla biblioteca;
le relazioni sull’attività sportiva e/o di carattere socializzante;
le relazioni sull’attività svolta dai docenti titolari di Funzione strumentale;
le relazioni sullo svolgimento delle attività di alternanza scuola-lavoro (se conclusi);
Il Collegio dei Docenti, valutata la documentazione, delibera in merito e può proporre modifiche, integrazioni ed aggiornamenti al P.T.O.F.
La scuola italiana si è dotata di un sistema di Valutazione mirato a fornire elementi utili a promuovere, nell’ambito dell’autonomia, il miglioramento continuo del servizio reso.
Il sistema di valutazione presenta le seguenti caratteristiche:
misura, scuola per scuola, il grado di raggiungimento degli obiettivi nazionali stabiliti dall’Alta Direzione, integrando gli obiettivi nazionali con quelli dell’autonomia;
consente di individuare tempestivamente e sistematicamente gli eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi di cui sopra e di intervenire a vari livelli di responsabilità, con le necessarie azioni correttive;
utilizza parametri coerenti con quelli usati dai servizi di valutazione comunitari ed internazionali.
In particolare, sono previste verifiche in due aree: linguistica e matematica.
Le classi coinvolte sono le seconde durante il II quadrimestre (mese di maggio).
Le prove sono di apprendimento e sono trasmesse alle scuole dall’ INVaLSI.
La formazione dei somministratori è curata dalla Funzione strumentale designata per l’Area Qualità.
Il significato delle prove di valutazione nazionale acquista ulteriore valore in vista della loro somministrazione alle classi terminali del Liceo. La loro effettuazione documentata costituirà elemento propedeutico all’ammissione all’Esame di Stato.
Il Rapporto di autovalutazione (R.A.V.)
Il R.A.V., Rapporto di autovalutazione, attualmente disponibile è stato prodotto il 12/07/2017, per il periodo di riferimento 2016/17. Il rapporto integrale si può consultare all’indirizzo MIUR di “Scuola in chiaro”:
http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/istituti/VIPC02000P/lc-f-corradini/valutazione/documenti/.
Si propone di seguito una essenziale sintesi dei contenuti delle rispettive aree valutate.
1. Contesto e risorse:
1.1 Popolazione scolastica;
1.2 Territorio e capitale sociale;
Lo status socio-economico medio risulta medio-basso. Minima la presenza di studenti non italiani cui si riesce a fornire supporto linguistico e integrazione. Alle scarse risorse assegnate dallo Stato sovvengono i contributi delle famiglie, che investono sull’istruzione e l’educazione dei figli, nonché alcune aziende, privati, associazioni, con l’istituzione di borse di studio, o concorsi. La scuola si è dotata di LIM in ogni aula, le sale docenti hanno un buon numero di PC a disposizione, ma rimane il disagio della collocazione in tre sedi delle aule e dei laboratori, e la mancanza di una palestra nella sede centrale.
2.1 Risultati scolastici;
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali;
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza;
I risultati scolastici evidenziano la capacità del Liceo di portare la quasi totalità dei suoi studenti al successo formativo. Alcuni riorientamenti si rendono necessari nelle fasi inziali del percorso, per studenti iscritti per lo più senza tener conto dei consigli orientativi della scuola di I grado. Non significativo il numero degli abbandoni, trasferimenti in uscita nella media, si sono accolti vari studenti da altre scuole. I punteggi ottenuti nelle prove INVALSI di italiano e matematica sono generalmente superiori alla media nazionale, e il numero di studenti collocati su livelli di apprendimento alti 4/5 è superiore alla media regionale. Si segnala la riduzione della variabilità nell’area logico-matematica nelle seconde linguistico: segno del raggiungimento dell’obiettivo di miglioramento prioritario che la scuola si era posta.
Il rilevamento delle competenze di cittadinanza attraverso le griglie comuni sul comportamento e la griglia sperimentale applicata ad alcune classi, nonché l’osservazione e il confronto tra docenti di ogni CdC ha evidenziato diffusione dei valori di autonomia, collaborazione, e responsabilità; non sono rilevati comportamenti problematici.
Pur non avendo ancora attivato strumenti di monitoraggio sistematico dei risultati a distanza, la scuola utilizza i dati di agenzie esterne come Fondazione Agnelli, Confindustria provinciale, Università: essi documentano immatricolazioni in numero superiore alla media regionale e nazionale, percorsi e risultati molto positivi. L’autovalutazione risulta positiva (6/7).
3.A.1 Curricolo, progettazione, valutazione;
3.A.2 Ambiente di apprendimento (organizzazione oraria – organizzazione metodologica – dimensione relazionale);
3.A.3 Inclusione e differenziazione;
3.A.4 Continuità e orientamento.
3B. Processi – Pratiche gestionali ed organizzative
Il curricolo della scuola si basa sulle indicazioni ministeriali. Le attività di ampliamento dell’O.F. sono integrate nel progetto educativo complessivo. La progettazione didattica per discipline è affidata ai dipartimenti e si svolge in modo condiviso, per garantire pari opportunità di apprendimento e la valutazione per classi parallele, dove possibile anche tra indirizzi diversi. La scuola esprime con chiarezza nei documenti di classe e dipartimento obiettivi e competenze, anche trasversali, da raggiungere, esplicita i parametri di valutazione condivisi anche se non sistematicamente si condividono anche i risultati. L’autovalutazione è positiva (5/7)
L’organizzazione oraria risulta funzionale all’apprendimento, nonostante alcune difficoltà causate dalla dislocazione in tre sedi e dalla mancanza di una palestra. Funzionano attività pomeridiane di sostegno allo studio. Buona la dotazione di strumenti tecnologici per una didattica innovativa (LIM, lab informatica) che la scuola incentiva. Le attività relazionali con partecipazione attiva degli studenti sono promosse dalla scuola con lo scopo di sviluppare competenze trasversali. Eventuali conflittualità sono gestite coinvolgendo gli studenti per stimolare l’assunzione di responsabilità. L’autovalutazione è positiva (6/7).
La scuola è particolarmente attenta alla didattica dell’inclusione, che vede la collaborazione tra insegnanti curricolari e di sostegno, famiglie e figure professionali ULSS, e la stesura di progetti educativi personalizzati. Tuttavia solo la sede centrale ha spazi attrezzati per disabilità gravi. L’autovalutazione è eccellente (7/7).
L’orientamento in entrata è curato da una apposita commissione guidata da un referente inserito nella rete territoriale che cura gli eventi dell’orientamento comuni agli istituti. La commissione lavora anche con i docenti delle scuole di primo grado del territorio al fine di garantire continuità nel passaggio, efficacia del consiglio orientativo. La scuola accompagna la riflessione sulla scelta scolastica e sulla motivazione con il supporto della psicologa (Sportello di ascolto) e di un professionista del settore (progetti “La mia mente funziona”, “Spazio studenti”. La scuola propone anche attività di orientamento in uscita. Ha integrato nel progetto formativo l’ASL, stipulando un numero di convenzioni inferiore al riferimento provinciale e regionale, ma superiore a quello nazionale. L’autovalutazione è positiva (5/7).
Mission e priorità della scuola sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio attraverso modalità collegiali (staff, Consigli, dipartimenti, incontri della DS con i genitori) e in momenti di confronto con interlocutori esterni. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni. Cerca di sfruttare le risorse economiche e materiali sviluppando progetti a basso costo e impegnandosi a raccogliere fondi aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola rileva i bisogni formativi e realizza iniziative per i docenti, riconosce necessità di accrescere la condivisione di materiali e il confronto e il lavoro di gruppo tra colleghi.
La segnalazione di un reclamo può giungere:
qualita@liceocorradini.gov.it
ll Nucleo Interno di Autovalutazione aggiorna il Piano di Miglioramento a seguito del R.A.V. periodo di riferimento 2017/18:
Sceglie gli obiettivi di processo che intende perseguire per raggiungere i traguardi connessi alle priorità.
Pianifica le azioni più opportune per raggiungere gli obiettivi scelti.
Condivide il PdM in modo da coinvolgere l’intera comunità scolastica nelle azioni pianificate.
Valuta e diffonde i risultati del PdM all’interno dell’organizzazione scolastica e con tutti gli attori interessati alla vita delle comunità scolastica.
Nella sezione 5 del R.A.V. aggiornato all’ultima data sono state indicate alcune priorità che la scuola intende perseguire nella sua azione di miglioramento e i relativi risultati/traguardi previsti a lungo termine (3 anni):
Migliorare gli esiti scolastici degli studenti
Ridurre la variabilità tra le classi di uno stesso indirizzo nelle prove standardizzate di matematica per assicurare a tutte l’acquisizione di livelli essenziali di competenze logico-matematiche.
Definire una griglia che integri gli indicatori del comportamento con quelli della griglia delle competenze di cittadinanza, per dare importanza all’acquisizione di competenze sociali e civiche e contribuire alla formazione di cittadini consapevoli, responsabili, intraprendenti, autonomi.
Esse si collocano nel quadro degli obiettivi di miglioramento previsti dalla legge 107/15 ovvero:
promozione del confronto e della collaborazione tra le diverse componenti scolastiche;
apertura pomeridiana della scuola;
riduzione del numero di studenti per classe attraverso l’articolazione di gruppi classi;
individuazione di percorsi formativi personalizzati e coinvolgimento degli alunni;
valorizzazione del merito degli alunni attraverso percorsi funzionali alla premialità;
incremento dell’alternanza scuola-lavoro;
Il Piano di Miglioramento, con la descrizione delle azioni pianificate e le modalità di monitoraggio, condivisione e diffusione dei risultati in allegato (all. n. 24).
Valutazione del PTOF e degli esiti del PdM: procedure
Attraverso l’analisi dei questionari compilati da studenti e famiglie al termine dei vari progetti/attività/interventi e a fine anno sulla proposta didattica complessiva (compreso l’uso dei laboratori, delle palestre, degli spazi attrezzati e aule speciali) e l’organizzazione amministrativa (compresa la fruibilità del sito internet del Liceo), l’analisi delle schede di valutazione compilate dai docenti coinvolti e/o referenti dei progetti alla loro conclusione, o a fine anno scolastico, l’analisi delle valutazioni delle attività di ASL da parte dei tutor esterni, il Liceo può avere una misurazione del grado di soddisfazione dell’utenza e una valutazione in merito al P.T.O.F.. Tale valutazione sarà utile a considerare eventuali modifiche delle procedure e delle attività.
I questionari di valutazione vengono compilati sulla piattaforma Google Drive.
In allegato (all. n. 25) un modello sperimentale di scheda di valutazione di un’attività da parte degli utenti (studenti).
In allegato (all. n. 26) un modello sperimentale di scheda unificata di valutazione progetti da parte dei docenti e referenti.
Scarica Visualizza PTOF 2019_22 ua.pdf