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Timestamp: 2017-08-21 04:31:57+00:00
Document Index: 60906525

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art.519', 'art. 46', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 38']

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Posted on marzo 27, 2014 by Emanuele Bucchi
Da ieri 26 marzo, è attivo il nuovo servizio on line dell’Agenzia delle Entrate che consente ai soggetti già titolari di partita Iva, abilitati a Fisconline o Entratel, di richiedere direttamente in via telematica la propria iscrizione nell’archivio VIES (Vat information exchange system) degli operatori autorizzati a compiere operazioni intracomunitarie. Prima, tali contribuenti, per essere iscritti nell’archivio Vies, dovevano necessariamente presentare l’apposita istanza all’ufficio a mano, con raccomandata o via Posta elettronica certificata (Pec). La possibilità di presentare tale istanza via web accorcia il percorso e snellisce gli adempimenti per gli operatori del settore.
Posted on giugno 27, 2013 by Emanuele Bucchi
Sono operative dal 26 giugno 2013 le nuove misure dell’imposta di bollo, introdotte dalla legge di conversione del D.L. n. 43/2013 per far fronte ai maggiori oneri derivanti dal rifinanziamento della ricostruzione privata nei Comuni interessati dal sisma in Abruzzo.
A decorrere dal 26 giugno 2013 (data di entrata in vigore della legge n. 71, di conversione del D.L. n. 43/2013), le misure dell’imposta fissa di bollo (stabilite in 1,81 e 14,62 euro), ovunque ricorrano, sono rideterminate, rispettivamente, in 2 e 16 euro.
L’aumento – previsto dall’art. 7-bis del D.L. Emergenze, inserito in sede di conversione – si è reso necessario a copertura del rifinanziamento della ricostruzione privata nei Comuni interessati dal sisma in Abruzzo.
Il nuovo art. 7-bis prevede che – al fine di assicurare la prosecuzione degli interventi per la ricostruzione privata nei territori della regione Abruzzo, colpiti dagli eventi sismici del 6 aprile 2009 – è autorizzata la spesa di 197,2 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2014 al 2019 al fine della concessione di contributi a privati, per la ricostruzione o riparazione di immobili, prioritariamente adibiti ad abitazione principale, danneggiati ovvero per l’acquisto di nuove abitazioni, sostitutive dell’abitazione principale distrutta.
Le risorse sono reperite tramite l’incremento del bollo, che trova applicazione dal 26 giugno 2013. Le misure dell’imposta di bollo, ovunque ricorrano, sono così modificate:
– da 1,81 euro a 2,00 euro;
– da 14,62 euro a 16,00 euro.
Posted on giugno 26, 2013 by Emanuele Bucchi
Con la legge 29 febbraio 2012 n. 17, (Gazzetta Ufficiale n.52 del 2 marzo 2012 – Supplemento Ordinario n.42) è stata data ratifica ed esecuzione al Trattato di adesione della Repubblica di Croazia all’Unione Europea.
L’ulteriore tappa del processo di allargamento dell’U.E. si attuerà, pertanto, a decorrere dal 1° luglio 2013, data di entrata in vigore del predetto Trattato.
In funzione di tale allargamento i competenti Servizi della Commissione Europea hanno diramato il documento di informazione TAXUD/A2/SPE/2013/058 del 28 marzo 2013, nel quale sono riportate le informazioni per gli Uffici doganali, gli operatori economici e gli altri soggetti interessati ai riflessi di carattere doganale, focalizzando l’attenzione sulle disposizioni recanti le “misure transitorie” concernenti le operazioni doganali in corso al 1° luglio 2013.
Tale documento, aggiornato il 2 aprile 2013, pur non avendo valore legale, costituisce secondo le stesse indicazioni dei Servizi della Commissione un importante strumento di ausilio per gli Stati membri, permettendo di rendere omogeneo nell’intero territorio doganale dell’Unione il trattamento delle operazioni nella fase di transizione.
In allegato alla presente sul sito internet di questa Agenzia è reperibile il documento TAXUD /A2/SPE/2013/058 sia nel testo pubblicato dalla Commissione Europea in inglese – All. 1, che nel testo tradotto in italiano da questa Agenzia – All. 2.
Al riguardo, si ritiene comunque utile fornire di seguito alcune indicazioni sia per quanto concerne i principi generali statuiti nell’Atto di adesione che, in modo più specifico, sulle misure transitorie indicate nel suddetto documento informativo.
Infatti l’Atto di adesione della Repubblica di Croazia prevede che, alla data del 1° luglio 2013 le disposizioni dei Trattati originari e il diritto derivato da tali Trattati vincolano il nuovo Stato membro, in applicazione del principio dell’ “acquis comunitario”.
Si richiamano, pertanto, i chiarimenti forniti nella circolare n. 21/D del 7 aprile 2004 e nella nota prot. 3393 del 27 dicembre 2006, fornendo utili ulteriori precisazioni anche con riferimento all’intervenuta evoluzione normativa.
Ciò premesso, in relazione alla prova dello status UE e riguardo l’origine delle merci si ritiene utile precisare quanto segue.
La prova dell’origine preferenziale rilasciata prima della data di adesione, ai sensi dell’accordo di associazione e stabilizzazione (SAA) fra le Comunità Europee e gli Stati membri da una parte e la Repubblica di Croazia dall’altra sarà accettata come prova dello status UE e non come prova di origine nell’Unione allargata dopo l’adesione, se le merci si trovano alla data di adesione, in
temporanea custodia, zona franca o deposito franco, transito, deposito doganale, perfezionamento attivo (sistema sospensivo), trasformazione sotto controllo doganale, importazione temporanea o perfezionamento passivo, o sono state dichiarate e svincolate per l’esportazione e sono in trasporto all’interno dell’Unione allargata.
Nell’ambito dei rapporti con la Turchia, continuano ad applicarsi i medesimi principi già affermati in occasione delle precedenti adesioni dei nuovi Stati membri avvenute nel 2004 e nel 2007.
In materia di regimi doganali economici, si precisa che i regimi sospensivi iniziati prima dell’adesione e non ancora appurati alla data di adesione devono essere conclusi in Croazia secondo le regole previste dalla normativa dell’Unione.
Come anticipato, per le merci vincolate ad un regime doganale economico che viene appurato dopo l’adesione, è necessario comprovare lo status UE dei prodotti.
All’atto dell’appuramento di merci vincolate al regime di deposito doganale l’ammontare del debito doganale sarà determinato secondo la natura delle merci importate, la classificazione tariffaria, la quantità, il valore ai fini doganali e l’origine delle merci previsti al tempo in cui le merci sono state vincolate al regime e se tale vincolo è avvenuto prima dell’adesione tenendo conto della normativa doganale croata. L’aliquota doganale da applicare sarà però quella prevista dalla Tariffa Doganale Comune al tempo in cui il debito sorge cioè all’atto dell’appuramento del regime. In tutti i casi sopra citati, i dazi doganali riscossi dovranno essere considerati risorse proprie dell’ Unione e su questi dovranno essere calcolati gli interessi compensatori (art.519 Reg.to CEE 2454/93) a partire dalla data di adesione.
Con riferimento all’imposta sul valore aggiunto, nell’allegato 1 sono riportate le disposizioni della Direttiva del Consiglio 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto aventi ad oggetto la disciplina delle “Misure transitorie applicabili nel contesto dell’adesione all’Unione europea” – articoli da 405 a 410 – e che, pertanto, trovano applicazione anche nel contesto in esame riferito all’adesione all’Unione europea, dal 1° luglio 2013, della Croazia.
Codeste Direzioni regionali,interregionali e provinciali sono pregate di dare la massima diffusione al documento TAXUD/A2/SPE/2013/058, adottando ogni iniziativa utile alla gestione della fase di transizione in esame e non mancando di vigilare sulla scrupolosa osservanza delle misure sopra indicate da parte degli uffici operativi.
Si prega, inoltre, di segnalare, con immediatezza, sia l’opportunità di ulteriori indicazioni operative che si rendessero necessarie che ogni eventuale inconveniente nella pratica attuazione delle predette misure transitorie.
CIRC 11D 25.6.13 ALLARG UE ADES CROAZIA MIS TRANSIT ATTO ADES
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Posted on giugno 11, 2013 by Emanuele Bucchi
-Si richiama l’attenzione sul fatto che il 31 luglio 2013 è il termine ultimo entro il quale i soggetti già iscritti nel registro degli ausiliari (art. 46 TULD) possono chiedere l’iscrizione nel registro dei tirocinanti ai fini del riconoscimento o del completamento del periodo di 18 mesi, nonchè l’eventuale rilascio del certificato, alle condizioni previste dal regolamento (v. punto 11. Norme transitorie).
-Al momento del rilascio del libretto di tirocinio saranno consegnate le relative istruzioni di tenuta.
-Gli importi dei diritti di segreteria sono i seguenti:
-all’atto dell’iscrizione nel registro € 100,00
-alla fine del tirocinio € 100,00
-all’atto del rilascio del certificato € 50,00
e dovranno essere versati a mezzo:
IBAN: IT 47 V 01030 02841 000000686210 intestato al Consiglio Compartimentale Spedizionieri Doganali di Firenze – Banca Monte dei Paschi di Siena-Firenze-Ag.42
Oppure : Bollettino di c/ c pt. n. 20312500 intestato al Consiglio Compartimentale Spedizionieri Doganali Firenze (indicare causale).
-ATTENZIONE: Il pagamento del diritto di segreteria, relativo all’iscrizione nel registro dei tirocinanti, non deve essere effettuato da coloro che hanno già corrisposto quello relativo all’iscrizione nel registro degli ausiliari.
-Per le domande di iscrizione nel registro dei tirocinanti già presentate a questa sede, si invita ad integrare con quanto richiesto con le istruzioni testè fornite.
fonte: C.N.S.D.
MOD_T4 Richiesta Certificato Comp_tirocinio AUSILIARIO
MOD_T2 Richiesta Certificato Comp_tirocinio TIROCINANTE
MOD_T1 domanda iscrizione TIROCINIO
FINALISSIMO REGOLAMENTO TIROCINIO 17 maggio 2013
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Posted on giugno 3, 2013 by Emanuele Bucchi
Organizzazione corso di preparazione agli esami patente spedizionieri doganali- preparazione nuovo personale ausiliario e tirocinanti.
il corso è costituito da un totale di n. 56 ore di lezione ripartito in n. 14 lezioni
ORARI: sabato dalle ore 9,00 alle ore 13,00 – Sede BOLOGNA presso Hotel Savoia Regency;
PACCHETTO A : totale n. 56 ore per la preparazione completa € 600,00 Iva compresa
PACCHETTO C: totale n. 20 ore con la scelta di n.5 lezioni a piacere € 350,00 Iva compresa
Ai partecipanti saranno fornite dispense il cui costo è compreso nella quota di iscrizione.
Per qualsiasi chiarimento e per chiederne l’iscrizione vi prego di contattare il consiglio compartimentale di BOLOGNA all’indirizzo mail: ccsd_bo@iol.it oppure al numero telefonico +39 051 225842
L’art. 1, commi da 324 a 335, Legge 228/2012, c.d. “Legge di Stabilità 2013”, ha recepito nell’ordinamento nazionale le disposizioni in materia di fatturazione previste dalla Direttiva 2010/45/UE. Le nuove regole sono applicabili alle operazioni effettuate a partire dal 1.1.2013. Esaminiamo di seguito le principali modifiche apportate al DPR 633/1972 e al DL 331/1993; seguiranno poi approfondimenti monotematici in funzione dell’importanza e dell’urgenza.
⇒ data di emissione;
⇒ numero progressivo che la identifichi in modo univoco;
⇒ ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cedente o prestatore, del rappresentante fiscale nonché ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti;
⇒ numero di partita IVA del cedente o prestatore;
⇒ ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del cessionario o committente, del rappresentante fiscale nonché ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti;
⇒ numero di partita IVA del cessionario o committente oppure, in caso di soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro della UE, numero di identificazione IVA attribuito dallo Stato membro di stabilimento; nel caso in cui il cessionario o committente residente o domiciliato nel territorio dello Stato non agisca nell’esercizio d’impresa, arte o professione, indicazione del codice fiscale;
⇒ natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell’operazione;
⇒ corrispettivi e altri dati necessari per la determinazione della base imponibile, compresi quelli relativi ai beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono di cui all’art. 15, c. 1, n. 2), DPR 633/1972;
⇒ corrispettivi relativi agli altri beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono;
⇒ aliquota, ammontare dell’imposta e dell’imponibile con arrotondamento al centesimo di
⇒ data della prima immatricolazione o iscrizione in pubblici registri e numero dei chilometri percorsi, delle ore navigate o delle ore volate, se trattasi di cessione intracomunitaria di mezzi di trasporto nuovi di cui all’art. 38, c. 4, DL 331/1993;
⇒ annotazione che la fattura è emessa, per conto del cedente o prestatore, dal cessionario o committente oppure da un terzo.
Fonte: INTRASTAT.BIZ
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Posted on settembre 27, 2012 by Emanuele Bucchi
Ad aprile 2011, le dogane americane hanno lanciato un’iniziativa denominata “Broker Regulatory Revision Project” avente per oggetto la rivisitazione della normativa che regola la professione di spedizioniere doganale (customs broker) negli USA, in modo da elevare gli standard qualitativi ed ampliare le funzioni di tale figura, rendendola un partner sempre più vicino alle dogane. Il customs broker infatti, essendo un intermediario fra impresa e dogana, ha un rapporto assai stretto e continuo con le imprese che rappresenta. La posizione privilegiata di contatto diretto con gli operatori commerciali di cui gode, può dunque essere sfruttata dalle dogane per eseguire, tramite di lui, una serie di verifiche e controlli sulle imprese che rappresenta. Mentre in Europa si continua ad insistere sulla liberalizzazione dei servizi doganali, negli USA si assiste dunque ad un orientamento radicalmente opposto: i criteri di accesso e di esercizio della professione di spedizioniere doganale verranno resi ancora più selettivi, in modo da poter trasformare tale figura in un vero e proprio ‘alter ego’ delle dogane, un soggetto agente a latere dell’amministrazione che integrerà le funzioni di quest’ultima facendo leva sulla competenza e professionalità di cui dispone in materia doganale e di commercio estero.
FONTE: CNSD
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