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Timestamp: 2020-04-10 03:00:31+00:00
Document Index: 91264626

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 38', 'art. 14', 'art. 19']

Cesa -Il 09 maggio 2012 entra in vigore l'art. 5 del Decreto Legge 9 febbraio 2012, n.5, convertito in Legge 4 aprile 2012, n. 35,
che introduce nuove disposizioni in materia anagrafica, riguardanti le modalità con le quali effettuare le dichiarazioni anagrafiche di cui all'art. 13, comma 1, letto a), b) e c) del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223- Regolamento anagrafico (iscrizione anagrafica con provenienza da altro Comune e/o dall'Estero, cambiamento di abitazione all'interno del Comune, emigrazione all'Estero) nonché il procedimento di registrazione e di controllo successivo delle dichiarazioni rese.Le novità introdotte dai commi 1 e 2 dell'art. 5 riguardano la possibilità di effettuare le dichiarazioni anagrafiche citate attraverso la compilazione di moduli conformi a quelli pubblicati sul sito internet del Ministero dell'interno (e disponibili su questa pagina), che sarà possibile inoltrare al comune competente con le modalità di cui all'art. 38 del D.P.R. n. 445/2000
1.	direttamente all'ufficio anagrafe di CESA P.zza Alcide DE Gasperi sito al piano Terra
2.	per raccomandata, indirizzata a: Comune di Cesa Anagrafe, P.zza A.De Gasperi n. 26 - 81030 Cesa- Caserta
3.	per fax al numero 081-8154325
4.	per via telematica (all'indirizzo e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. all''indirizzo PEC: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )
Quest' ultima possibilità è però consentita ad una delle seguenti condizioni:
a.	che la dichiarazione sia sottoscritta con firma digitale;
b.	che l'autore sia identificato dal sistema informatico con l'uso della carta d'identità elettronica, della carta nazionale dei servizi, o comunque con strumenti che consentano l'individuazione del soggetto che effettua la dichiarazione;
c.	che la dichiarazione sia trasmessa attraverso la casella di posta elettronica certificata del dichiarante;
d.	che la copia della dichiarazione recante la firma autografa e la copia del documento d'identità del dichiarante siano acquisite mediante scanner e trasmesse tramite posta elettronica semplice.
Alla dichiarazione deve essere allegata copia del documento d'identità del richiedente e delle persone che trasferiscono la residenza unitamente al richiedente che, se maggiorenni, devono sottoscrivere il modulo. Chi trasferisce la residenza dall'Estero, deve comprovare all'atto della dichiarazione la propria identità mediante idoneo documento ( passaporto o documento equipollente). Se il trasferimento concerne anche la famiglia, deve esibire/allegare atti autentici che ne dimostrino la composizione. ( art. 14 dpr 223/89).
Il cittadino di uno Stato non appartenente all'Unione Europea deve allegare la documentazione indicata nell' allegato A
Il cittadino di uno Stato appartenente all'Unione Europea deve allegare la documentazione indicata nell' allegato B
A seguito della dichiarazione resa l'Ufficio Anagrafe procederà immediatamente, e comunque entro i 2 (DUE) giorni successivi, a registrare le conseguenti variazioni, con decorrenza dalla data di presentazione delle dichiarazioni medesime.
SI AVVISA, CHE
Corre l'obbligo, per l'Ente, di provvedere altresì ad accertare la sussistenza dei requisiti previsti per l'iscrizione/registrazione del cambiamento di abitazione e, trascorsi 45 giorni dalla dichiarazione resa o inviata senza che sia stata effettuata ai dichiaranti la comunicazione degli eventuali requisiti mancanti, l'iscrizione/registrazione del cambiamento di abitazione si intende confermata.
In particolare, il citato comma 4 prevede che in caso di dichiarazioni non corrispondenti al vero si applicano gli articoli 75 e 76 del D.P.R. n. 445/2000, i quali dispongono rispettivamente la decadenza dai benefici acquisiti per effetto della dichiarazione, nonché il rilievo penale della dichiarazione mendace. Il comma 4 ribadisce inoltre quanto già previsto dal1'art. 19, c. 3, del D.P.R. n. 223/1989, la segnalazione alle autorità di pubblica sicurezza delle discordanze tra le dichiarazioni rese dagli interessati e gli esiti degli accertamenti esperiti.