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Timestamp: 2018-07-20 14:50:23+00:00
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presentate il 7 settembre 2017 (1)
Causa C‑265/16
R.T.I. SpA
[domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Torino (Italia)]
– i diritti d’autore, diritti connessi (…)».
11. Quest’ultimo periodo è stato inserito con una modifica legislativa del 31 dicembre 2007. Secondo le informazioni fornite dal governo italiano, la sua introduzione ha determinato l’avvio di un procedimento per inadempimento da parte della Commissione europea per l’asserita violazione dell’articolo 2, rubricato «Diritto di riproduzione», e dell’articolo 3, rubricato «Diritto di comunicazione di opere al pubblico (…)», della direttiva 2001/29. A causa delle affermazioni della Commissione, le autorità italiane avrebbero deciso di non fissare un prelievo sui servizi di videoregistrazione da remoto. Tale scelta sarebbe stata ritenuta lecita dai giudici italiani. In particolare, il Consiglio di Stato (Italia) avrebbe dichiarato che le autorità hanno «in modo legittimo deciso di soprassedere in via temporanea a dare attuazione al citato comma 1 – ultimo periodo».
54. Peraltro, una regola generale, secondo la quale la trasmissione di un’opera che sia già stata oggetto di radiodiffusione da parte di un organismo diverso da quello all’origine di tale radiodiffusione non costituisce una comunicazione al pubblico, sembrerebbe in contrasto con l’articolo 11 bis, paragrafo 1, punto 2, della Convenzione di Berna, che attribuisce agli autori il diritto esclusivo di autorizzare «ogni comunicazione pubblica (…) dell’opera radiodiffusa, qualora tale comunicazione sia effettuata da un organismo diverso da quello originario». Orbene, secondo una giurisprudenza costante della Corte, l’interpretazione della nozione di «comunicazione al pubblico» ai sensi dell’articolo 3 della direttiva 2001/29 dev’essere effettuata conformemente alla menzionata disposizione della Convenzione (37).
2 Wikipedia, versione francese, voce «cloud computing».
3 GU 2000, L 178, pag. 1.
4 GU 2001, L 167, pag. 10.
5 Si tratta di servizi generali di memorizzazione su cloud, come Google Drive.
6 V., segnatamente, sentenza del 4 ottobre 2011, Football Association Premier League e a. (C‑403/08 e C‑429/08, EU:C:2011:631, punto 94 e giurisprudenza ivi citata).
7 Il corsivo è mio.
8 V., segnatamente, sentenza del 21 ottobre 2010, Padawan (C‑467/08, EU:C:2010:620, punti 45 e 46).
9 Sentenza del 5 marzo 2015, Copydan Båndkopi (C‑463/12, EU:C:2015:144, punto 91).
10 Aggiungerei, sebbene ciò non sia oggetto della presente causa, che un’interpretazione dell’eccezione per copia privata che escluda qualsiasi intervento di terzi porrebbe attualmente anche altri problemi. Infatti, sempre più spesso sono proposti sotto forma di servizi non soltanto spazi di memorizzazione, ma anche i software necessari per realizzare le riproduzioni. In tal senso, la riproduzione di un’opera a partire da un supporto materiale (per esempio un CD) appartenente a un utente interessato sul disco rigido del suo computer – atto che rientra per eccellenza nell’eccezione per copia privata – può essere effettuata con l’ausilio di un software di registrazione dei dati non installato sul computer di detto utente, ma messo a sua disposizione da remoto, in quanto servizio, da un prestatore. L’intervento di detto prestatore sarebbe dunque indispensabile affinché la riproduzione possa avere luogo. Orbene, non sarebbe logico escludere una tale riproduzione dal beneficio dell’eccezione per copia privata, allorché una riproduzione realizzata mediante un software installato sul computer dell’utente ne usufruirebbe.
11 Sentenza del 21 ottobre 2010, Padawan (C‑467/08, EU:C:2010:620, punto 46).
12 V. sentenza del 5 marzo 2015, Copydan Båndkopi (C‑463/12, EU:C:2015:144, punto 80).
13 V. sentenza del 5 marzo 2015, Copydan Båndkopi (C‑463/12, EU:C:2015:144, punto 86).
14 V. sentenza del 5 marzo 2015, Copydan Båndkopi (C‑463/12, EU:C:2015:144, punto 89).
15 V. sentenza del 10 aprile 2014, ACI Adam e a. (C‑435/12, EU:C:2014:254, punto 41).
16 Sentenza del 5 marzo 2015, Copydan Båndkopi (C‑463/12, EU:C:2015:144, punto 82).
17 Tale zona di copertura è normalmente limitata, sostanzialmente, al territorio di ciascuno Stato. Beninteso, i programmi possono essere ritrasmessi, sotto licenza, in altri Stati, in particolare via cavo o satellite. In tale ipotesi, tuttavia, l’accesso alle emissioni avviene tramite il servizio dell’operatore che effettua la ritrasmissione, che è abitualmente a pagamento.
18 V. sentenza del 4 ottobre 2011, Football Association Premier League e a. (C‑403/08 e C‑429/08, EU:C:2011:631, punti da 87 a 89). Non analizzerò tale tema più dettagliatamente, in quanto non riguarda le questioni giuridiche sollevate nella presente causa.
19 È possibile anche un altro tipo di analisi, secondo cui la VCAST non effettuerebbe una messa a disposizione preliminare, ma una riproduzione dell’emissione a partire dal segnale televisivo da essa captato e con lo stesso atto porrebbe, a scopo di lucro, la riproduzione a disposizione dell’utente (in quanto la riproduzione è registrata direttamente sul supporto di memorizzazione a disposizione di quest’ultimo). Tuttavia, in tal caso, l’effettivo autore della riproduzione sarebbe chiaramente la VCAST, e non l’utente del suo servizio, il che escluderebbe qualsiasi ricorso all’eccezione per copia privata.
20 Il pagamento di un eventuale canone obbligatorio non costituisce un corrispettivo del servizio di radiodiffusione pubblica e non è una condizione per usufruirne (v. sentenza del 22 giugno 2016, Český rozhlas, C‑11/15, EU:C:2016:470, punti da 23 a 27).
21 Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie ed artistiche (Atto di Parigi del 24 luglio 1971), nella sua versione risultante dalla modifica del 28 settembre 1979.
22 Sentenza del 7 dicembre 2006, SGAE (C‑306/05, EU:C:2006:764, punto 40).
23 Sentenza del 7 dicembre 2006, SGAE (C‑306/05, EU:C:2006:764, punto 41).
24 Sentenza del 7 dicembre 2006, SGAE (C‑306/05, EU:C:2006:764, punto 42).
25 V., segnatamente, sentenza del 31 maggio 2016, Reha Training (C‑117/15, EU:C:2016:379, punto 46 e giurisprudenza ivi citata, nonché punto 62).
26 A seconda della formula scelta dall’utente, tale servizio è a pagamento oppure finanziato dalla pubblicità.
27 Sentenza del 7 marzo 2013 (C‑607/11, EU:C:2013:147).
28 Sentenza del 7 marzo 2013, ITV Broadcasting e a. (C‑607/11, EU:C:2013:147, punti 24 e 26).
29 Sentenza del 7 marzo 2013, ITV Broadcasting e a. (C‑607/11, EU:C:2013:147, punto 10).
30 Sentenza del 7 marzo 2013, ITV Broadcasting e a. (C‑607/11, EU:C:2013:147, punto 39).
31 Sentenza del 7 marzo 2013, ITV Broadcasting e a. (C‑607/11, EU:C:2013:147, punto 40 e punto 1 del dispositivo).
32 Sentenza del 16 marzo 2017 (C‑138/16, EU:C:2017:218).
33 Sentenza del 16 marzo 2017, AKM (C‑138/16, EU:C:2017:218, punti 18, 26, 29 e 30).
34 V. sentenza del 16 marzo 2017, AKM (C‑138/16, EU:C:2017:218, punti 28 e 29, nonché primo paragrafo del dispositivo).
35 Sentenza del 7 marzo 2013 (C‑607/11, EU:C:2013:147).
36 Tale regola è stata poi confermata, v. segnatamente sentenza dell’8 settembre 2016, GS Media (C‑160/15, EU:C:2016:644, punto 37 e giurisprudenza ivi citata).
37 V., da ultima, la stessa sentenza del 16 marzo 2017, AKM (C‑138/16, EU:C:2017:218, punto 21).
38 Sentenza del 16 marzo 2017 (C‑138/16, EU:C:2017:218).
39 Sentenza del 16 marzo 2017, AKM (C‑138/16, EU:C:2017:218, punto 18).
40 Sentenza del 16 marzo 2017 (C‑138/16, EU:C:2017:218).
41 Ai sensi di tale disposizione: «È riservata alle legislazioni dei Paesi dell’Unione [costituita dalla Convenzione di Berna] la facoltà di permettere la riproduzione delle predette opere in taluni casi speciali, purché una tale riproduzione non rechi danno allo sfruttamento normale dell’opera e non causi un pregiudizio ingiustificato ai legittimi interessi dell’autore».
42 Sentenza del 10 aprile 2014, ACI Adam e a. (C‑435/12, EU:C:2014:254, punti 25 e 26).
43 Sentenza del 10 aprile 2014, ACI Adam e a. (C‑435/12, EU:C:2014:254, punto 25 in fine).
44 Sentenza del 10 aprile 2014, ACI Adam e a. (C‑435/12, EU:C:2014:254, punti da 38 a 41).
45 Per più ampie considerazioni nonché diverse posizioni dottrinali, v. le conclusioni che ho presentato nella causa EGEDA e a. (C‑470/14, EU:C:2016:24, paragrafo 15).
46 Sentenza del 10 aprile 2014, ACI Adam e a. (C‑435/12, EU:C:2014:254, punti 31 e 40).