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Timestamp: 2017-01-23 23:00:43+00:00
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HOME Codice proc. civile Articoli Codice proc. civile Agg. il 28 gennaio 2015 Codice proc. civile Art. 46 cod. proc. civile: Casi di inapplicabilità del regolamento di competenza L’AUTORE: Redazione
Applicabilità della norma.
1.1. Inapplicabilità delle disposizioni di cui agli artt. 42 e 43 nei giudizi davanti al giudice di pace.
La sentenza del Tribunale che decida, in sede d’appello, in ordine alla competenza del giudice di pace deve essere impugnata esclusivamente mediante regolamento di competenza, essendo irrilevante che avverso le decisioni del giudice di pace, ai sensi dell’art. 46 c.p.c., non sia proponibile tale mezzo d’impugnazione; ne consegue che il ricorso per cassazione eventualmente proposto è inammissibile. (Dichiara inammissibile, Ostia, 15 gennaio 2008). Cass. 23 maggio 2011, n. 11300.
La sentenza di incompetenza territoriale emanata da un giudice di pace non è impugnabile con regolamento di competenza (art. 46, c.p.c.) e, nel caso in cui abbia deciso una causa di valore superiore al limite stabilito dall’art. 113, cpv, c.p.c., è appellabile davanti al Tribunale, la cui sentenza, qualora abbia pronunciato solo sulla competenza, è impugnabile con regolamento necessario di competenza. (Dichiara inammissibile, Trib. Roma, Sez. dist. Ostia, 28 dicembre 2005). Cass. 12 novembre 2010, n. 22959.
1.2. Impugnazione dei provvedimenti di natura decisoria con ricorso per cassazione.
La decisione con la quale il giudice di pace statuisca sulla propria competenza, ove non abbia natura meramente interlocutoria, ma costituisca una vera e propria sentenza, non è impugnabile col regolamento di competenza, ma può essere soltanto appellata, nei limiti e secondo le previsioni di cui all’art. 339 c.p.c. Cass. 29 maggio 2008, n. 14185; conforme Cass. 13 aprile 2007, n. 8854; Cass. 29 marzo 2006, n. 7249.
1.3. Riserva di impugnazione avverso la sentenza non definitiva del giudice di pace.
Il principio secondo cui la sentenza non definitiva contenente solo statuizioni sulla competenza pronunciata dal giudice di pace, in cause di valore inferiore a millecento euro, oltre a non essere impugnabile con il regolamento di competenza, non è soggetta all’immediato ricorso per cassazione, non può estendersi anche alle sentenze definitive del giudice di pace che pronuncino esclusivamente sulla competenza, e che devono ritenersi invece, soggette al ricorso stesso. La ratio, dell’articolo 46 c.p.c., che preclude la proposizione del regolamento di competenza, consiste infatti nell’impedire che la Corte di legittimità possa essere adita solo per risolvere questioni di competenza, sorte nel contesto di un giudizio ispirato ad evidenti ragioni di speditezza ed economia processuale, ragioni che rendono opportuna la estensione della preclusione al ricorso per cassazione contro tali sentenze non definitive, ma che invece la rendono inconfigurabile allorché il giudice di pace si sia definitivamente spogliato della causa con una sentenza definitiva. Per altro verso, la preclusione di cui all’articolo 46 rende necessaria la ricorribilità per cassazione per evitare una situazione di conflitto con il sistema di principi dettato dagli articoli 3, 24 e 111 della Costituzione che verrebbe a crearsi se dovesse affermarsi l’assenza di rimedi giurisdizionali avverso tali pronunce definitive. Cass. 23 febbraio 2007, n. 4208; conforme Cass. 9 novembre 2006, n. 23915; Cass. 20 agosto 2004, n. 16336.
1.4. Impugnazione delle sentenze di valore non superiore a euro 1.100.
Le sentenze del giudice di pace non sono soggette a regolamento di competenza, né necessario, né facoltativo, come espressamente dispone l’art. 46 c.p.c. e, se il valore della causa non supera Euro 1.100, il mezzo di impugnazione ammissibile è il ricorso per cassazione, a norma degli artt. 113, secondo comma, e 339, terzo comma, dello stesso codice sia che il giudice abbia pronunciato sul merito della controversia, sia che si sia limitato ad una pronuncia sulla competenza o su altra questione preliminare di rito o di merito, sia che abbia pronunciato sulla competenza e sul merito. Cass. 20 aprile 2005, n. 8294; conforme Cass. 1° febbraio 2000, n. 1093.
1.4.1. Pronuncia non definitiva sulla competenza.
La sentenza non definitiva contenente solo statuizioni sulla competenza, pronunciata dal giudice di pace in cause di valore non superiore a millecento euro, non solo non è impugnabile con istanza di regolamento di competenza, per essere tale impugnazione preclusa dal disposto dell’articolo 46 c.p.c., ma non è neppure soggetta all’immediato ricorso per cassazione, potendo proporsi l’impugnazione nei confronti della pronuncia sulla competenza solo insieme all’impugnazione della sentenza definitiva. Cass. 27 giugno 2007, n. 14831; conforme Cass., Sez. Un., 1° giugno 2006, n. 13027.
1.4.2. Sentenza d’incompetenza con contestuale revoca del decreto ingiuntivo.
La sentenza che accoglie l’eccezione pregiudiziale di incompetenza del giudice di pace adito in sede monitoria e conseguentemente revoca il decreto ingiuntivo, non integra una decisione nel merito e contiene solo statuizioni sulla competenza; pertanto, se pronunciata in causa di valore inferiore a millecento euro, non essendo impugnabile con il regolamento di competenza, precluso ai sensi dell’art. 46 c.p.c., è impugnabile con ricorso ordinario per cassazione. Cass. 11 maggio 2007, n. 10875.
1.4.3. Conversione del regolamento di competenza in ricorso ordinario per cassazione.
In tema di procedimento dinanzi al giudice di pace, e alla stregua dell’art. 46 c.p.c. (norma che non può ritenersi implicitamente abrogata in seguito alla nuova disciplina introdotta dalla legge n. 374 del 1991), le sentenze del giudice di pace non sono impugnabili con regolamento di competenza. Tuttavia, qualora si tratti di controversia di valore inferiore ai due milioni, il proposto regolamento può essere convertito in ricorso ordinario per cassazione, ove ricorrano tutti i requisiti formali e sostanziali e sempre che il ricorrente non abbia inequivocabilmente manifestato la volontà di proporre soltanto l’istanza di regolamento. Cass. 8 maggio 2006, n. 10488.
In tema di procedimento davanti al giudice di pace, la sentenza non definitiva contenente statuizioni sulla competenza, pronunciata da detto giudice in causa di valore inferiore a milleduecento euro, non essendo impugnabile con regolamento di competenza, precluso dal disposto dell'art. 46 c.p.c., non è neppure soggetta all'immediato ricorso per cassazione, potendo proporsi l'impugnazione nei confronti della sentenza che pronuncia sulla competenza solo assieme alla impugnazione della sentenza definitiva.Cassazione civile sez. III 09 novembre 2006 n. 23915 1.5. Controversie di valore superiore a euro 1.100.
In tema di procedimento davanti al giudice di pace, la sentenza contenente statuizioni sulla competenza, pronunciata da detto giudice in causa di valore superiore a millecento euro, non è impugnabile con regolamento di competenza, precluso dal disposto dell’art. 46, né con immediato ricorso per cassazione, essendo soggetta ad appello, ai sensi dell’art. 339. Cass. 2 febbraio 2007, n. 2303.
1.6. Effetti delle ordinanze motivate.
In tema di pronuncia sulla competenza da parte del giudice di pace, poiché - come dispone l’art. 177, primo comma, c.p.c.- le ordinanze comunque motivate non possono mai pregiudicare la decisione della causa, il fatto che il giudice si sia pronunciato sulla sua competenza, esplicitamente o implicitamente, mediante ordinanza. Cass. 20 aprile 2005, n. 8294.
1.7. Sentenza non definitiva del giudice di pace.
In tema di procedimento avanti al giudice di pace, la sentenza non definitiva contenente statuizioni sulla competenza, pronunciata da detto giudice in causa di valore inferiore a milleduecento euro, non essendo impugnabile con regolamento di competenza, precluso dal disposto dell’articolo 46 c.p.c., non è neppure soggetta all’immediato ricorso per cassazione, potendo proporsi l’impugnazione nei confronti della sentenza che pronuncia sulla competenza solo assieme alla impugnazione della sentenza definitiva. Cass. 29 marzo 2007, n. 7742; conforme Cass., Sez. Un., 1° giugno 2006, n. 13027.
1.8. Riserva facoltativa di ricorso.
Nei confronti della sentenza non definitiva, pronunciata dal giudice di pace, contenente solo statuizioni sulla competenza, non è ammessa la riserva facoltativa di ricorso, non essendo l’esperimento di quest’ultimo rimedio consentito rispetto a tale genere di pronunce, posto che esso finirebbe per risolversi in un sostanziale aggiramento del divieto stabilito dall’art. 46 c.p.c., che preclude l’applicabilità del regolamento di competenza nei giudizi davanti ai giudici di pace. Resta pertanto salva la proponibilità del ricorso per cassazione contro l’anzidetta sentenza non definitiva insieme con l’impugnazione avverso la successiva decisione definitiva del merito, senza che rilevi la mancata formulazione della riserva stessa. Cass. 21 febbraio 2006, n. 3686; conforme Cass., Sez. Un., 1° gennaio 2006, n. 13027.
1.9. Impugnazione del provvedimento di sospensione del processo.
Il provvedimento di sospensione del processo adottato dal giudice di pace è impugnabile dalla parte con il regolamento necessario di competenza, non ostandovi l’art. 46 c.p.c. che - pur sancendo l’inapplicabilità nei giudizi davanti al giudice di pace dell’art. 42 c.p.c. il quale, nel testo risultante dall’art. 6 della legge n. 353 del 1990, prevede la generale proponibilità del regolamento avverso i provvedimenti che dichiarano la sospensione del processo, dev’essere interpretato nel senso, costituzionalmente orientato, di limitare l’inammissibilità del regolamento ai soli provvedimenti del giudice di pace che decidono sulla competenza, consentendo invece alla parte di avvalersi dell’unico strumento di tutela che, attraverso un’immediata verifica della sussistenza dei presupposti giuridici del provvedimento di sospensione, assicuri la sollecita ripresa delle attività processuali, impedendo la lesione del diritto alla ragionevole durata del processo. Cass., Sez. Un., 29 agosto 2008, n. 21931.
1.10. Accertamento tecnico preventivo a fini conciliativi ai sensi dell’art. 669-bis.
Il provvedimento col quale il giudice affermi o neghi la propria competenza per territorio a provvedere sull’istanza di accertamento tecnico preventivo a fini conciliativi, proposta ai sensi dell’art. 696 bis c.p.c., non ha alcuna efficacia preclusiva o vincolante nel successivo giudizio di merito. Esso, di conseguenza, non può essere impugnato col regolamento di competenza. Cass. 29 maggio 2008, n. 14187.
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