Source: https://www.icmq.it/icmq-informa/dettaglio/558/1/0/novit-normative-strutture-metalliche
Timestamp: 2019-04-25 15:16:56+00:00
Document Index: 56273383

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News - ICMQ .:. Novità normative per le strutture metalliche
Novità normative per le strutture metalliche
Negli ultimi mesi vi è stata una consistente evoluzione normativa nell’ambito delle strutture metalliche.
La marcatura CE degli elementi strutturali di carpenteria in acciaio ed alluminio è tuttora pertinenza della norma En1090-1:2012: “Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio - Parte 1: Requisiti per la valutazione di conformità dei componenti strutturali”.
Per quanto riguarda l’apparato normativo che governa effettivamente la fabbricazione e la posa in opera degli elementi metallici strutturali, invece, la situazione è oggi stabilizzata come segue:
• Uni En 1090-2:2018 Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio - Parte 2: Requisiti tecnici per strutture di acciaio;
• Uni En 1090-3:2008 Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio - Parte 3: Requisiti tecnici per le strutture di alluminio;
• Uni En 1090-4:2018 Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio - Parte 4: Requisiti tecnici per elementi strutturali di acciaio formati a freddo e strutture formate a freddo per applicazioni su tetti, soffitti, pavimenti e pareti;
• Uni En 1090-5:2017 Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio - Parte 5: Requisiti tecnici per elementi strutturali di alluminio formati a freddo e strutture di alluminio formate a freddo per applicazioni su tetti, soffitti, pavimenti e pareti.
All’interno della parte 1, laddove vengono citati i riferimenti normativi, la En1090-2 compare non datata e si specifica che: “I seguenti riferimenti sono indispensabili per l’applicazione di questo documento. Per i riferimenti datati si applica solo l’edizione citata. Per i riferimenti non datati si applica l’ultima edizione (incluse tutte le correzioni).”
Ciò significa che la versione 2018 della En1090-2 è operativa per le officine di carpenteria metallica che appongono la marcatura CE in conformità alla norma En1090-1.
Per quanto concerne invece la 1090-4, che, essendo più recente, non risulta neppure menzionata nella 1090-1, si potrebbe pensare che ciò ne renda possibile un utilizzo differito. Invece, nell’ultima edizione della 1090-2, attualmente valida, sono presenti riferimenti alla En 1090-4 che la rendono immediatamente operativa.
Naturalmente la piena validità delle nuove 1090-2 e 1090-4 è allo stato attuale da ritenersi assodata per quanto riguarda la fabbricazione in officina di prodotti marcati CE.
Per quanto riguarda l’applicabilità generale verranno riportate in seguito alcune considerazioni.
La norma al microscopio
Entrando nei dettagli delle novità contenute nella norma En1090-2, si può evidenziare anzitutto che i riferimenti agli elementi in acciaio formato a freddo, sia membrature che sezioni sottili, riguardanti applicazioni nell’ambito delle chiusure (tetti, soffitti, pavimenti, pareti e rivestimenti modulari), sono stati rimossi dalla En1090-2 e spostati nella norma En 1090-4. Un’altra importante modifica riguarda l’annex B “guida per la determinazione delle classi di esecuzione”, che è stato eliminato dalla norma En1090-2 e da ora in poi per la sua determinazione si fa riferimento all’Eurocodice 3 (Uni En 1993-1-1:2005/A1:2014 – Annex C – Prospetto C.1).
Inoltre, per quanto riguarda la determinazione della classe di esecuzione, non vengono più prese in considerazione le categorie di produzione PC1 e PC2, ovvero, ad esempio, le strutture bullonate e quelle saldate vengono considerate ugualmente affidabili.
Segnaliamo poi che la determinazione della Classe di Esecuzione (EXC) passa attraverso:
- la distinzione del tipo di carico cui sarà assoggettata la struttura (statico, quasi statico o struttura sismica a bassa duttilità piuttosto che carico a fatica o struttura sismica a media ed alta duttilità), praticamente corrispondente alle Classi di Servizio SC 1 ed SC2 definite nell’ambito del precedente approccio;
- l’utilizzo delle Classi di Conseguenza (CC1, CC2, CC3) oppure, alternativamente, delle Classi di Affidabilità (Reliability Class – RC), definite attraverso il concetto di indice di affidabilità (Uni En 1990:2006). Le RC possono essere associate alle CC tramite i valori minimi di sui periodi di riferimento di 1 e 50 anni riportati nel prospetto B.2 della stessa norma.
Per quanto riguarda il Prospetto 24 della En1090-2 (controlli non distruttivi - NDT) vi sono ulteriori novità che riguardano la rimozione dei riferimenti ai test effettuati sulla base del livello di sollecitazione della saldatura, per la classe EXC4 non sono riportate percentuali di controlli da effettuare, prescrivendo che l’ambito dei NDT debba essere definito per ogni saldatura, mentre i controlli per le classi EXC2 ed EXC3 risultano invariati. E’ stato però introdotto un nuovo criterio per definire tali controlli. Nell’Appendice L: “guida alla selezione delle classi di ispezione delle saldature” si definiscono infatti 5 livelli di WIC – Weld Inspection Classes, secondo il livello di fatica cui è soggetta la saldatura, l’entità delle conseguenze in caso di distacco e l’intensità e l’orientamento degli sforzi cui è soggetta.
I due sistemi, Prospetto 24 e WIC, sono pensati per essere impiegati insieme. Il primo consiste in un elenco dei requisiti minimi di controllo irrinunciabili, utilizzabili in autonomia dai fabbricanti, anche in assenza di specifiche indicazioni da parte del progettista, il secondo è il vero strumento a disposizione del progettista per decidere ed indicare dettagliatamente all’officina le prove non distruttive da effettuare sulle singole saldature.
Infine vi sono alcune novità riguardanti i coefficienti per le connessioni ad attrito con strutture pretese zincate e sottoposte a processi di irruvidimento superficiale e per la determinazione delle potenziali perdite di precarico per connessioni ad attrito in presenza di rivestimenti protettivi superficiali di elevato spessore. Occorre osservare, in merito, che quanto contenuto nella norma negli ultimi due punti, contrasta apertamente con i contenuti delle NTC 2018, che proibiscono le unioni ad attrito tra strutture zincate a caldo e non consentono le stesse giunzioni laddove siano applicati rivestimenti protettivi di elevato spessore.
L’impatto della norma
La pubblicazione delle NTC 2018 comporta un impatto della norma En1090-2 sulla messa in opera delle strutture metalliche ancora più generalizzato rispetto alle pur importanti variazioni derivanti dall’aggiornamento della norma stessa.
Si segnala che le citazioni presenti nelle NTC sono, allo stato attuale, munite di data e fanno riferimento alla precedente versione della 1090-2.
Tuttavia questo disallineamento normativo potrebbe essere prontamente risolto dall’aggiornamento periodico dei documenti di riferimento tecnico, secondo quanto previsto al capitolo 12 delle NTC.
Procedendo a ritroso nell’ambito dei contenuti della 1090-2, si evince che, laddove non in contrasto con le NTC 2018, vengono in toto richiamati e resi cogenti. Il capitolo 4.2 delle NTC infatti recita: “I requisiti per l’esecuzione di strutture di acciaio, al fine di assicurare un adeguato livello di resistenza meccanica e stabilità, di efficienza e di durata, devono essere conformi alle Uni En 1090-2:2011, “Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio - Parte 2: Requisiti tecnici per strutture di acciaio”, per quanto non in contrasto con le presenti norme”.
Pertanto vengono resi obbligatori per la realizzazione dell’opera tutti i capitoli della norma, tra gli altri, nella lettura della 1090-2, i più pertinenti alle fasi di lavorazione in cantiere:
-	12 – ispezioni, prove e correzioni
-	11 – tolleranze geometriche (con tutto l’annesso delle tolleranze essenziali e funzionali)
-	10 – trattamenti superficiali
-	09 – posa in opera
-	08 – fissaggi meccanici
-	07 – saldature.
Oltre a quanto sopra, sono consistenti le implicazioni per la fase progettuale dell’opera, in quanto vengono rese obbligatorie per il progettista l’indicazione della classe di esecuzione, l’indicazione del grado di preparazione delle superfici agli eventuali successivi trattamenti superficiali e l’indicazione dei valori delle tolleranze geometriche essenziali e funzionali. Tali aspetti devono essere formalizzati all’interno del documento “Specifica di esecuzione”, espressamente previsto dalla norma. Il costruttore dovrà a sua volta stabilire ed attuare in conformità alla norma dei piani di controllo dell’esecuzione, delle saldature, dell’installazione.
ICMQ ha previsto per l’anno 2019 l’erogazione di corsi di formazione inerenti la progettazione e realizzazione delle strutture metalliche secondo le norme facenti capo alla En1090, qualificati per il riconoscimento dei crediti formativi per la professione. Ulteriori dettagli, le locandine e le modalità di iscrizione si trovano sul sito www.icmq.it .