Source: http://www.esameoam.com/verso-lesame-oam-la-trasformazione-delle-societa/
Timestamp: 2018-12-13 05:10:20+00:00
Document Index: 165337899

Matched Legal Cases: ['art. 2498', 'art. 2499', 'art. 200', 'art. 2500', 'art. 2498', 'art. 2500', 'art. 2500']

Verso l’esame OAM: la trasformazione delle società – Esame OAM
Si ha la trasformazione di una società qualora la stessa, durante la sua vita, assuma un tipo di organizzazione sociale divero da quello originario di cui all’atto di costituzione.
Essa consiste in una modificazione dell’atto costitutivo che non attua nè una novazione soggettiva, nè una successione di una società ad un’altra. La società resta immutata nella sua identità, cambia solo il tipo e dunque lo schema organizzativo. La società, dunque conserva diritti ed obblighi anteriori alla trasformazione e prosegue in tutti i rapporti, anche processuali, dell’ente che ha effettuato la trasformazione (art. 2498 c.c.).
Intervenuta la trasformazione, tutto il patrimonio immobiliare e mobiliare della società trasformata deve essere considerasto di proprietà della medesima società nella nuova veste e denominazione assunta per effetto della trasformazione.
L’art. 2499 c.c. consente la trasformazione anche in pendenza di una procedura concorsuale, a condizione che non vi siano incompatibilità con le finalità o lo stato della stessa.
Si parla di trasformazione omogenea in relazione a quelle vicende modificative cche vedono la trasformazione di società commerciali di persone (società in nome collettivo o in accomandita semplice) in società di capitali (società per azioni, in accomandita per azioni o a responsabilità limitata) o, viceversa, la trasformazione di una società di capitali in una società di persone.
La trasformazione delle società di persone in società di capitali è regolata all’art. 200ter, secondo cui la trasformazione è decisa con il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascuno negli utili, salvo la possibilità di recesso per i soci assenti o dissenzienti.
Il contenuto, la pubblicità e l’efficacia dell’atto di trasformazione sono disciplinati dall’art. 2500 che, riprendendo sostanzialmente le prescrizioni del vecchio testo dell’art. 2498, prevede che la trasformazione medesima debba risultare da atto pubblico e contenere le indicazioni prescritte dalla legge per atto costitutivo del tipo di società per azioni adottato.
Gli adempimenti pubblicitari prescritti sono quelli propri del tipo di società risultante dalla trasformazione, nonchè quelli richiesti per la cessazione dell’ente che effettua la trasformazione. È necessario, inoltre, che la delibera di trasformazione sia iscritta nel registro delle imprese con le forme prescritte dalla legge per l’atto costitutivo della società per azioni.
Quanto al regime della responsabilità, i soci già a responsabilità illimitaata non sono liberati dalla responsabilità per le obbligaioni sociali anteriori alla trasformazione, salvo che i creditori sociali abbiano acconsentito alla trasformazione (art. 2500 quinquies c.c.).
I soci già a responsabilità limitata, qualora divengano illimitatamente responsabili, assumono la responsabilità personale non solo per le nuove obbligazioni ma anche per quelle anteriori alla trasformazioni, secondo il regime proprio del tipo di società adottato.
La trasformazione di società di capitali in società di persone è disciplinata dall’art. 2500sexies c.c. Per l’approvazione dell’operazione sono necessarie le maggioranze previste per le modificazioni dello statuto, restando sempre salva la possibilità del recesso del socio dissenziente. Inoltre, al fine di evitare che la deliberazione adottata a maggioranza possa arrecare pregiudizio ad alcuni dei soci, è richiesto il consenso dei soci che assumono la responsabilità illimitata a seguito della trasformazione.
Gli artt. 2500septies e 2500octies disciplinano, invece, per la prima volta nel nostro ordinamento, rispettivamentem la trasformazione eterogenea da società di capitali in consorzi, società consortili, cooperative, comunioni di azienda, associazioni non riconosciute e fondazioni e la trasformazione etereogenea di tali enti, ad eccezione delle sole associazioni non riconosciute, in società di capitali.
Quanto alle maggioranze prescritte, nel primo caso è necessario il voto favorevole dei due terzi degli aventi diritto ed il consenso di quei soci che, in virtù della trasformazione, assumeranno una responsabilità illimitata; nel secondo caso, invece, le maggioranze richieste per l’approvazione della delibera di trasformazione variano in relazione ai diversi enti che realizzano la stessa.