Source: https://www.ambulatoriodolore.it/legge-disposizioni-anticipate-trattamento/
Timestamp: 2019-05-27 07:32:14+00:00
Document Index: 117975520

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 414', 'art. 417', 'art. 407']

legge disposizioni anticipate di trattamento - Ambulatorio dolore
legge disposizioni anticipate di trattamento
La legge sulle norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento assume gli estremi del 22 dicembre 2017, n. 219. La normativa non ha bisogno di decreti attuativi salvo per la parte che riguarda il registro delle “Dat”, le disposizioni anticipate di trattamento, per cui sono stati stanziati 2 milioni dalla legge di bilancio 2018.
Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto dall’amministrazione competente per materia ai sensi dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note all’art. 1: – Si riporta il testo degli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione: “Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalita’, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarieta’ politica, economica e sociale.” “Art. 13. La liberta’ personale e’ inviolabile. Non e’ ammessa forma alcuna di detenzione di ispezione o perquisizione personale, ne’ qualsiasi altra restrizione della liberta’ personale, se non per atto motivato dall’Autorita’ giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. In casi eccezionali di necessita’ ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorita’ di Pubblica sicurezza puo’ adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’Autorita’ giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto. E’ punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di liberta’. – La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.” “Art. 32. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettivita’, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno puo’ essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non puo’ in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”. – Si riporta il testo degli articoli 1, 2 e 3 della Carta dei diritti fondamentali dell’unione europea: «Art. 1 (Dignita’ umana). – 1. La dignita’ umana e’ inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata. «Art. 2 (Diritto alla vita). – 1. Ogni persona ha diritto alla vita. 2. Nessuno puo’ essere condannato alla pena di morte, ne’ giustiziato. Art. 3 (Diritto all’integrita’ della persona). – 1. Ogni persona ha diritto alla propria integrita’ fisica e psichica. 2. Nell’ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati: a) il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalita’ definite dalla legge; b) il divieto delle pratiche eugenetiche, in particolare di quelle aventi come scopo la selezione delle persone; c) il divieto di fare del corpo umano e delle sue parti in quanto tali una fonte di lucro; d) il divieto della clonazione riproduttiva degli esseri umani.».
Art. 2 Terapia del dolore, divieto di ostinazione irragionevole nelle cure e dignita’ nella fase finale della vita
Note all’art. 2: – La legge 15 marzo 2010, n. 38, reca “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”.
Note all’art. 3: – Si riporta il testo dell’art. 414 del codice civile: “Art. 414. Persone che possono essere interdette. Il maggiore di eta’ e il minore emancipato, i quali si trovano in condizioni di abituale infermita’ di mente che li rende incapaci di provvedere ai propri interessi, sono interdetti quando cio’ e’ necessario per assicurare la loro adeguata protezione.”. – Si riporta il testo degli articoli 406 e seguenti del codice civile: “406. Soggetti. Il ricorso per l’istituzione dell’amministrazione di sostegno puo’ essere proposto dallo stesso soggetto beneficiario, anche se minore, interdetto o inabilitato, ovvero da uno dei soggetti indicati nell’art. 417. Se il ricorso concerne persona interdetta o inabilitata il medesimo e’ presentato congiuntamente all’istanza di revoca dell’interdizione o dell’inabilitazione davanti al giudice competente per quest’ultima. I responsabili dei servizi sanitari e sociali direttamente impegnati nella cura e assistenza della persona, ove a conoscenza di fatti tali da rendere opportuna l’apertura del procedimento di amministrazione di sostegno, sono tenuti a proporre al giudice tutelare il ricorso di cui all’art. 407 o a fornirne comunque notizia al pubblico ministero. (Omissis). 417. Istanza d’interdizione o di inabilitazione. L’interdizione o l’inabilitazione possono essere promosse dalle persone indicate negli articoli 414 e 415, dal coniuge, dalla persona stabilmente convivente, dai parenti entro il quarto grado, dagli affini entro il secondo grado, dal tutore o curatore ovvero dal pubblico ministero. Se l’interdicendo o l’inabilitando si trova sotto la responsabilita’ genitoriale o ha per curatore uno dei genitori, l’interdizione o l’inabilitazione non puo’ essere promossa che su istanza del genitore medesimo o del pubblico ministero.”. Il Capo I del Titolo XII del libro I del codice civile e’ stato introdotto dalla legge 9 gennaio 2004, n. 6, relativa all’istituzione dell’amministrazione di sostegno e modifica degli articoli 388, 414, 417, 418, 424, 426, 427 e 429 del codice civile in materia di interdizioni e di inabilitazione, nonche’ relative norme di attuazione, di coordinamento e finali.
4. Il consenso del paziente e l’eventuale indicazione di un fiduciario, di cui al comma 3, sono espressi in forma scritta ovvero, nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente non lo consentano, attraverso video-registrazione o dispositivi che consentano alla persona con disabilita’ di comunicare, e sono inseriti nella cartella clinica e nel fascicolo sanitario elettronico. La pianificazione delle cure puo’ essere aggiornata al progressivo evolversi della malattia, su richiesta del paziente o su suggerimento del medico.
Art. 6 Norma transitoria 1. Ai documenti atti ad esprimere le volonta’ del disponente in merito ai trattamenti sanitari, depositati presso il comune di residenza o presso un notaio prima della data di entrata in vigore della presente legge, si applicano le disposizioni della medesima legge.
1. Il Ministro della salute trasmette alle Camere, entro il 30 aprile di ogni anno, a decorrere dall’anno successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, una relazione sull’applicazione della legge stessa. Le regioni sono tenute a fornire le informazioni necessarie entro il mese di febbraio di ciascun anno, sulla base di questionari predisposti dal Ministero della salute. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.