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Timestamp: 2015-02-28 06:49:08+00:00
Document Index: 124724530

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 35', 'art. 39', 'art. 30', 'art. 2', 'art 3', 'art. 3', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 26', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 51', 'art. 41', 'art. 11', 'sentenza ', 'art. 335', 'art. 1', 'art. 66', 'art. 4', 'art. 415', 'art. 51']

Ministero della Giustizia. Pagina default
Anno giudiziario 2009 - Relazione del ministero - Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi aggiornamento: 31 gennaio 2009
Corsi realizzati dalla Scuola di Formazione di Roma
Piani Esecutivi d’Azione – PEA 2008 Area Statistica Area Manageriale e Gestionale (1) Area Manageriale e Gestionale (2) Area Giuridico Normativa Area Economico Finanziaria Area Linguistica
Iniziative promosse da scuole esterne pubbliche e private Corsi realizzati dall’Ufficio Unico Formazione presso la Corte Suprema di Cassazione Corsi realizzati dagli Uffici di Formazione Distrettuale e dalle sedi distaccate della Scuola di Formazione della Amministrazione giudiziaria
Area Manageriale Gestionale Area Formazione Iniziale Area Giuridica Area Linguistica Area Informatica e Telematica
Servizio di documentazione degli atti dibattimentali
Servizio di multivideoconferenza
Parco auto ordinario e blindato
Parco auto ordinario Parco auto blindato Progetto Siamm
Comunale Demaniale
Forniture più rilevanti
Ufficio I – Disciplina e contenzioso
Ufficio II – Status giuridico ed economico
Ufficio III – Concorsi
Analisi dell’andamento dei procedimenti civili
Allegati andamento procedimenti civili
Analisi dell’andamento dei procedimenti penali
Analisi delle sopravvenienze
Tribunale e Giudice di Pace Corte di Appello
Analisi della capacità di smaltimento dei procedimenti
Allegati andamento procedimenti penali
Indici di ricambio
Nota illustrativa Tavole
Relazione sulle intercettazioni telefoniche
Bersagli e costi – anni 2003/2007 Allegato
I sistemi dell’area civile
Il quadro complessivo Diffusione dei sistemi di gestione e dei registri Consultazione web dei procedimenti Deposito degli atti e notifiche telematiche Processo telematico delle esecuzioni civili Registrazione telematica atti giudiziari Prospettiva temporale di diffusione
I sistemi dell’area penale
Progetto SICP Progetto di distrettualizzazione dei sistemi dell’area penale e realizzazione del nodo distrettuale penale Progetto Sistema documentale e dematerializzazione degli atti Progetto Processo penale telematico Progetto Sies Progetto Sippi
I sistemi amministrativi e di comunicazione al cittadino
Progetto protocollo informatico uffici giudiziari – PIGD Progetto Siamm Protocollo informatico Amministrazione centrale
Formazione informatica 2008
L’Ufficio I del Capo Dipartimento Organizzazione Giudiziaria ha portato avanti nel 2008 i seguenti progetti di innovazione per la diffusione di pratiche di qualità negli uffici giudiziari italiani:
Nel progetto “Diffusione di buone pratiche negli uffici giudiziari”, promosso in collaborazione con il dipartimento della Funzione Pubblica, le regioni e il Ministero del Lavoro, con l’obiettivo di estendere l’esperienza di riorganizzazione della Procura della Repubblica di Bolzano agli uffici giudiziari utilizzando il finanziamento del Fondo Sociale Europeo, sono state svolte le seguenti attività:
attivazione di due inviti a partecipare, con supporto all’adesione al progetto nazionale da parte dell’Unità strategica e del task team, rivolto il primo a tutti gli uffici giudiziari, il secondo agli uffici con sede nelle regioni “obiettivo convergenza” (Campania, Calabria, Sicilia e Puglia);
definizione di un intervento di formazione rivolto al gruppo dei referenti degli uffici giudiziari coinvolti nel progetto di diffusione delle buone pratiche;
attivazione di un gruppo di esperti locali selezionati fra il personale amministrativo degli uffici giudiziari per gestire le attività di monitoraggio ed assistenza agli uffici giudiziari coinvolti.
coinvolgimento del Consiglio Superiore della Magistratura nella formazione di un gruppo locale di magistrati esperti di diffusione delle buone pratiche amministrative, al fine di ampliare anche alla magistratura l’esperienza in corso di realizzazione;
supporto alle regioni che ne hanno fatto richiesta nella stesura del bando di gara inerente le attività di assistenza previste nel progetto di diffusione delle buone pratiche;
Nel progetto di ‘Diffusione del modello di autoanalisi e miglioramento dei servizio giustizia (Common Assessment Framework – CAF) sono state svolte le seguenti attività:
supporto al Dipartimento della Funzione Pubblica nella conclusione delle attività di personalizzazione dello strumento di autovalutazione del C.A.F. (Common Assestment Framework);
attivazione di un gruppo di esperti del CAF interno al ministero della Giustizia con la finalità di estendere l’utilizzo del modello di autovalutazione a tutti gli uffici giudiziari italiani;
nell’anno 2008 l’utilizzo del sistema del protocollo informatico presso il Dipartimento è stato esteso alle Direzioni generali della statistica e del bilancio e sono stati registrati complessivamente n. 64.000 atti.
In ordine al personale di magistratura, si evidenzia che con D.M. 8 aprile 2008 è stata completata la ripartizione dei 546 posti recati in aumento dalla legge 13 febbraio 2001, n. 48, distribuendo presso gli uffici giudiziari, in conformità del parere reso dal Consiglio Superiore della Magistratura, le 84 unità ancora disponibili.
La tabella seguente riporta, a mero titolo riepilogativo, il dettaglio dei provvedimenti con i quali le risorse aggiuntive disponibili ai sensi della citata legge 48/2001 sono state attribuite alle singole strutture giudiziarie:
Provvedimenti e risorse aggiuntive Provvedimento
D.M. 23.1.2003 – Registrato alla Corte dei Conti il 24/2/2003 – Bollettino Ufficiale 8/2003
Ripartizione del primo contingente dei 546 posti di magistrato recati in aumento dalla legge 13 febbraio 2001, n. 48
D.M. 7.4.2005 – Registrato alla Corte dei Conti il 30/6/2005 – Bollettino Ufficiale 14 del 31/7/05
Ripartizione del II contingente dei 546 posti di magistrato legge 48/2001
D.M. 17.9.2007 – Ripartizione di 32 unità di magistrato ai sensi della legge 13/2/2001, n. 48
D.M. 8.4.2008 – Registrato alla Corte dei Conti l’8/05/2008 – Bollettino Ufficiale 11/2008
Ripartizione dei residui 84 posti di magistrato dei 546 recati in aumento dalla legge 13 febbraio 2001, n. 48
Si evidenzia, inoltre, che, per effetto della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria per l’anno 2008), il ruolo organico della magistratura è stato ulteriormente ampliato in ragione di 42 unità (passando quindi da 10.109 a complessive 10.151 unità), che verranno anch’esse distribuite tra gli uffici giudiziari secondo i medesimi criteri già seguiti nelle precedenti occasioni, improntati a realizzare un riequilibrio dei carichi di lavoro sulla scorta dei valori medi rilevati, con riferimento ai procedimenti sopravvenuti per unità di magistrato in organico.
A tal fine l’ufficio ha provveduto alla estrazione dal database della Direzione generale di statistica dei dati aggiornati relativi all’anno 2007, procedendo altresì alla stima dei dati raccolti, alla rilevazione, ufficio per ufficio, di eventuali inadempienze e ad un controllo di coerenza dei dati acquisiti rispetto alle ultime analisi disponibili.
Per quanto concerne il personale della magistratura onoraria si evidenzia preliminarmente che rientra nell’ambito della competenza dell’ufficio III esclusivamente la gestione del personale giudicante addetto agli uffici del giudice di pace.
La dotazione organica del predetto personale, fissata dalla relativa legge istitutiva (legge 21 novembre 1991, n. 374), è pari a 4.700 unità ed è sin qui rimasta immutata.
Al riguardo, peraltro, si evidenzia che con D.M 23 aprile 2008, registrato alla Corte dei Conti il 5 giugno 2008, in attuazione della legge 12 novembre 2004, n. 271, “conversione in legge con modificazioni del decreto legge 14 settembre 2004, n. 241, recante disposizioni urgenti in materia di immigrazione” si è provveduto alla rideterminazione delle piante organiche del personale giudicante addetto ai singoli uffici dislocati sul territorio nazionale.
La norma citata, infatti, nel disporre un ampliamento delle competenze giurisdizionali degli uffici del giudice di pace, ha altresì previsto la necessità di procedere alla “revisione delle dotazioni organiche delle sedi del giudice di pace”, formula letterale che è stata correttamente intesa, alla luce del riferimento alle singole sedi giudiziarie, come obbligo di procedere, preventivamente alla definizione delle procedure di copertura (materia che esula del tutto dalle competenze dell’ufficio), alla rimodulazione delle piante organiche del personale giudicante ivi addetto.
Inoltre, al fine di perseguire un recupero di efficienza e funzionalità degli uffici giudiziari, da realizzare mediante un più razionale impiego delle risorse disponibili, con note del 21 dicembre 2006 è stata altresì attivata per 91 uffici del giudice di pace la procedura di accorpamento ad altra sede giudiziaria prevista dall’art. 2, comma 3, della legge 21 novembre 1991, n. 374.
L’analisi statistica preventivamente condotta ha rilevato, infatti, per tale tipologia di ufficio l’esistenza di condizioni di sottoutilizzo delle risorse umane e strumentali assegnate, tanto più evidente ove posta in relazione allo stato di disagio riscontrato presso le strutture giudiziarie sovraordinate.
Le risultanze dell’analisi hanno, quindi, consentito di individuare per 91 delle 846 sedi esistenti la possibilità di procedere all’accorpamento ad altra sede giudiziaria limitrofa, nel rispetto dei vincoli posti all’azione amministrativa dalla norma sopra citata.
I prescritti pareri degli organi istituzionali e degli enti esponenziali delle comunità locali, nonché delle associazioni forensi interessate, sono stati oggetto di attenta valutazione ai fini della elaborazione della proposta definitiva.
All’esito si è proceduto alla predisposizione della bozza di richiesta di parere al Consiglio Superiore della Magistratura, che è stata tempestivamente trasmessa al Sig. Capo di Gabinetto per le valutazioni del caso e l’eventuale inoltro.
Con nota del 5 febbraio 2008, l’On. Ministro pro tempore ha evidenziato l’opportunità di procedere ad ulteriori accertamenti.
Il progetto mantiene caratteri di fattibilità, fatta salva l’opportunità di una verifica ed aggiornamento dei dati statistici alla base dell’indagine condotta.
Per quanto concerne il personale dell’Amministrazione giudiziaria, si evidenzia che il decreto legge 25 giugno 2008 n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” convertito con Legge 6 agosto 2008 n. 133, ha previsto la rideterminazione delle dotazioni organiche delle amministrazioni dello stato, con una riduzione non inferiore del 10% della spesa complessiva riferita alle stesse.
Ai sensi del comma 5 del medesimo art. 74, sino alla emanazione dei provvedimenti rideterminativi previsti dal comma 1, le dotazioni organiche sono provvisoriamente determinate in misura pari ai posti coperti alla data del 30 settembre 2008.
Il ridimensionamento degli assetti organizzativi e la rideterminazione delle dotazioni organiche del personale non dirigenziale costituiscono quindi un adempimento necessario che deve essere realizzato entro i termini previsti dalla norma citata con atto di natura regolamentare (D.P.R.).
L’ufficio III, su specifica direttiva del Capo Dipartimento pro tempore, ha tempestivamente attivato, con nota a firma dell’On. Ministro del 6 agosto 2008, successivamente integrata con nota del 6 novembre 2008, la procedura di rideterminazione delle dotazioni organiche del personale non dirigenziale, da realizzare con D.P.C.M. proprio al fine di non incorrere nella sanzione prevista dal già citato art. 74, comma 5.
La proposta di rimodulazione predisposta e trasmessa al Dipartimento per la Funzione Pubblica, pur realizzando l’abbattimento dei costi previsto dalla citata legge 133/2008, è diretta ad assicurare la disponibilità di risorse organiche idonee a consentire la stabilizzazione del personale precario o in posizione di part–time obbligatorio e la sanatoria delle posizioni soprannumerarie oggi esistenti, con la contestuale riduzione delle posizioni economiche apicali ove oggi si rilevano elevati contingenti di posti vacanti, al fine di non disperdere le risorse professionali già disponibili in considerazione delle concrete esperienze acquisite dal personale che da tempo opera nell’Amministrazione, il cui apporto risulta indispensabile per garantire l’attuale livello di funzionalità delle strutture giudiziarie.
Allo stesso tempo si è tenuto conto delle modifiche ordinamentali ed organizzative introdotte dal decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 240, proponendo un assetto organico ad esse corrispondente, ferma restando la necessità di una ulteriore verifica sulla scorta delle determinazioni che verranno assunte con l’atto regolamentare in itinere.
All’esito della definizione delle procedure in corso potrà quindi essere concretizzato, anche mediante le potenzialità offerte dalla attuazione del contratto nazionale del comparto ministeri sottoscritto in data 14 settembre 2007 dal punto di vista della realizzazione di un nuovo ordinamento professionale del personale, un nuovo assetto organizzativo ed organico maggiormente corrispondente alle esigenze operative della Amministrazione.
In ogni caso l’attuazione della norma citata determinerà una consistente riduzione delle risorse complessivamente disponibili che dovrà successivamente essere riflessa sulle piante organiche dei singoli uffici giudiziari.
La tabella seguente sintetizza per aree l’assetto organico vigente nonché quello proposto: Assetto organico per Aree di riferimento Aree
DPCM 27/10/2005
D.Lgs. 25/7/2006
D.I. 27 giugno2008
Dotazione organica proposta
Totale amministrativi
Anche per l’anno 2008 la Direzione Generale ha continuato a porre in essere tutte le procedure di competenza al fine di realizzare l’obiettivo primario di superare le difficoltà operative degli uffici giudiziari dovute alla carenza di personale amministrativo e garantire la necessaria funzionalità del servizio Giustizia.
Ancora una volta l’attività svolta ha risentito delle problematiche connesse con la definizione delle procedure di riqualificazione nonché con le perduranti limitazioni all’assunzione di personale di cui alle vigenti normative.
Va menzionata altresì l’attività di indirizzo agli Uffici giudiziari che è stata costante e puntuale soprattutto in ordine all’applicazione degli istituti contrattuali, non tralasciando i profili sindacali, ed all’interpretazione ed attuazione di recenti normative che hanno comportato approfonditi studi ed il coinvolgimento della Funzione Pubblica, quali il D.L. 112/08 convertito in L. 133/08 e la tematica delle comunicazioni on line al Ministero del Lavoro, di cui al comma 1180 e seg. dell’articolo unico della Legge 296/2006, obbligatorie dal 1º marzo del 2008.
Si riferisce di seguito, in dettaglio, sulle iniziative assunte e sui risultati conseguiti nel corso dell’anno 2008.
Un importante obiettivo è stato finalmente raggiunto alla fine del 2008: sono infatti in corso di svolgimento le operazioni per consentire alle persone attualmente in servizio con rapporto di lavoro a tempo determinato, ai sensi della legge n. 242/2000, di firmare il contratto individuale di lavoro per la loro assunzione a tempo indeterminato.
La firma di detti contratti giunge all’esito di differenti procedure concorsuali indette dalla Direzione, con avvisi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale – IVa serie speciale – del 15 gennaio 2008, ai sensi dell’articolo 1, comma 521, della legge finanziaria 2007 (L. 296/2006).
L’assunzione degli interessati, resa possibile dalla recente definizione delle nuove dotazioni organiche, con D.P.C.M. dell’11 dicembre 2008, è avvenuta il 29 dicembre 2008 e riguarda complessivamente n. 1523 persone, così distribuite: n. 3 cancellieri C1, n. 61 contabili C1, n. 3 esperti informatici C1, n. 28 cancellieri B3, n. 157 contabili B3, n. 34 esperti informatici B3, n. 306 operatori giudiziari B2, n. 292 operatori giudiziari B1 e n. 639 ausiliari A1.
L’Ufficio concorsi ha inoltre continuato anche nel 2008 ad assumere centralinisti non vedenti e persone appartenenti alle categorie delle vittime del terrorismo, del dovere e della criminalità organizzata e loro congiunti.
In particolare ha avviato n. 15 procedure per l’assunzione di centralinisti non vedenti in relazione a centralini telefonici installati in uffici giudiziari aventi almeno un posto operatore, per i quali la legge 311/1985 ha previsto l’obbligo dell’assunzione per il 51% dei posti operatore esistenti in ogni ufficio.
Le procedure concluse con l’assunzione di un centralinista telefonico (avviate anche nel corso dell’anno precedente) hanno riguardato 33 persone.
Si è infine proceduto alla assunzione delle ulteriori vittime del terrorismo, del dovere e della criminalità organizzata e dei loro congiunti per i quali la vigente normativa prevede un percorso privilegiato di assunzione e le cui procedure erano state avviate con avvisi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 1º giugno 2007. Come già indicato nella relazione relativa all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2008, tali procedure hanno riguardato 1 bibliotecario C1, 1 esperto informatico C1, 2 contabili C1, 15 cancellieri C1, 7 esperti informatici B3, 11 contabili B3 e 51 cancellieri B3.
Al termine delle prove di idoneità sostenute dagli interessati, sono state assunte complessivamente 54 persone e, precisamente, n. 1 bibliotecario C1, n. 1 esperto informatico C1, n. 8 cancellieri C1, n. 2 esperti informatici B3, n. 2 contabili B3 e n. 40 cancellieri B3.
Nonostante la richiesta avanzata dall’Amministrazione in data 30 maggio 2008, non è ancora pervenuta l’autorizzazione all’assunzione di personale a tempo determinato chiesta al Dipartimento della Funzione Pubblica, ai sensi dell’art. 35, comma 4–bis, decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165. La mancata autorizzazione non ha, pertanto, finora permesso l’assunzione negli uffici giudiziari del personale a tempo determinato, così come avvenuto l’anno scorso.
Anche nel 2008 è stata presentata al Consiglio dei Ministri la richiesta di autorizzazione all’assunzione del personale, ai sensi dell’art. 39 della Legge 27 dicembre 1997, n. 449: il piano è stato inviato dapprima in data 13 ottobre 2008 al Dipartimento della Funzione Pubblica e al Ministero dell’Economia. Allo stato nessuna autorizzazione è pervenuta.
I giorni 29 e 30 gennaio 2008 si sono tenute le prove scritte del concorso per esami per la copertura di 40 posti di dirigente di seconda fascia dell’Amministrazione giudiziaria indetto con P.D.G. 10 maggio 2007.
Hanno concluso le due prove n. 1.610 candidati. La Commissione esaminatrice ha immediatamente iniziato le operazioni di correzione degli elaborati, che sono tuttora in corso.
Massima è l’attenzione della Direzione Generale per consentire il pronto svolgimento dei lavori di correzione e per garantire il pieno funzionamento delle attività della predetta Commissione.
Sono state definite le procedure di mobilità interna di personale conseguenti agli interpelli pubblicati lo scorso anno, secondo i criteri dell’accordo tra l’Amministrazione e le Organizzazioni sindacali del 27 marzo 2007.
In tutto sono stati disposti n. 1308 provvedimenti di trasferimento.
Solo a seguito della immissione in servizio del personale trasferito sarà possibile individuare le sedi e gli uffici da destinare alle procedure di mobilità volontaria di personale da altre amministrazioni ai sensi dell’art. 30 del d. lgs. n. 165/01 che consentiranno di coprire parte delle vacanze.
Con decreto del 27 giugno 2008, sono transitati nei ruoli degli uffici giudiziari 88 unità di personale già in servizio negli uffici giudiziari militari soppressi in attuazione dell’art. 2 comma 606 della Legge 24 dicembre 2007, n. 244.
Si è inoltre continuato ad utilizzare gli strumenti di natura temporanea che consentono di sopperire alle carenze di personale amministrativo in alcuni uffici giudiziari: si fa riferimento, in particolare, agli spostamenti temporanei di personale (distacchi e applicazioni) e all’utilizzo temporaneo di dipendenti di altre Amministrazioni (comando).
In particolare, sono stati attivati, ove possibile, i comandi di personale come previsto dall’art 3, comma 128, della Legge 244/07 (finanziaria 2008) che autorizza il Ministero a coprire temporaneamente i posti vacanti negli uffici giudiziari con personale comandato da altre Amministrazioni, anche di diverso comparto.
Conformemente a quanto previsto dalla legge finanziaria per l’anno 2008, è stato prorogato il comando del personale delle Poste Italiane S.p.A. già in servizio negli uffici giudiziari.
Si fa presente che nel mese di dicembre 2008 dovrebbe essere definita la procedura di inquadramento nei ruoli dell’Amministrazione nei confronti di 146 unità del sopra menzionato personale, secondo quanto previsto dall’art. 3, comma 112, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 mediante la procedura di trasferimento ai sensi dell’art. 30, del decreto legislativo del 30 marzo 2007 n. 165.
Sono stati inoltre attivati o prorogati complessivamente 312 comandi di personale già dichiarato in esubero presso l’Ente Tabacchi Italiano ed inserito in un ruolo speciale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, per il quale il trattamento economico fondamentale resta a carico del Dicastero di appartenenza.
Si è proceduto all’assunzione di 3 dirigenti, nonché al rinnovo del contratto nei confronti di 59 dirigenti.
All’esito delle procedure per la copertura delle posizioni dirigenziali vacanti, sono stati conferiti 41 incarichi dirigenziali e stipulati i relativi contratti individuali di lavoro.
Inoltre sono stati realizzati:
21 passaggi di Amministrazione ai sensi degli articoli 1, 8, 10 e 11 del D.P.R. 24 aprile 1982 n. 339 per il reimpiego del personale della Polizia di Stato e ai sensi del decreto legislativo 30 ottobre 1992 n. 443 relativa al reimpiego del personale della Polizia Penitenziaria giudicato permanentemente inidoneo al servizio di istituto;
46 passaggi da altre amministrazioni ai sensi dell’art. 30 del decreto legislativo n. 165 del 30 marzo 2001 - passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse;
14 provvedimenti di scambio per compensazione ai sensi del D.P.C.M. n. 325/88.
Sono stati, infine, realizzati:
469 comandi o proroghe di comando di personale proveniente da altre Amministrazioni, a fronte dei quali sono stati disposti soltanto 141 comandi o proroghe di comando di personale ad altre Amministrazioni;
651 comandi o proroghe di comando di personale dipendente comunale già in servizio nei soppressi uffici di conciliazione, ai sensi dell’art. 26, comma 4, della Legge 24 novembre 1999 n. 468.
Infine si è continuato a fornire tempestiva risposta alle numerosissime istanze dei capi degli uffici giudiziari e di dipendenti dell’Amministrazione assicurando uniformità di condizioni e trasparenza nelle decisioni, mediante l’adozione di regole predeterminate, chiare ed obiettive e si è provveduto all’ulteriore affinamento delle procedure informatizzate per ridurre al minimo la variabile costituita dall’errore umano.
Per quanto riguarda l’attività relativa alle procedure di inquadramento giuridico ed economico del personale dell’Amministrazione, va osservato che sono state finalmente concluse tutte le operazioni relative all’attribuzione delle posizioni Super al personale in servizio, scorrendo le relative graduatorie e sostituendo quanti, avendo già ottenuto la posizione super, sono cessati dal servizio con altro personale utilmente inserito nelle citate graduatorie. I provvedimenti complessivamente adottati nel corso del 2008 sono stati n. 166 (n. 163 posizioni B3 super cancellieri, n. 3 posizioni C1 super contabili)
Inoltre, sono stati emessi:
1.005 provvedimenti di trasformazione, a domanda, del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale e viceversa (art. 21 CCNL 1998/2001) e modifiche articolazione di lavoro a part–time;
162 provvedimenti di conferma in ruolo;
633 provvedimenti di riconoscimento di trattamenti economici previsti da contratto o da sentenze esecutive.
Nel settore dei trattamenti pensionistici vi è stato un notevole aumento di produttività rispetto all’anno precedente, a fronte di un considerevole incremento del carico di lavoro, comportando la definizione di:
4215 pratiche di pensione;
607 pratiche di ricongiunzioni;
246 pratiche di riscatto studi ai fini di pensione:
513 pratiche di riscatto aspettative, part–time, prosecuzione volontaria, maternità ai fini di pensione:
565 pratiche di riscatto studi ai fini di buonuscita:
514 pratiche di riconoscimento di cause di servizio e pensioni privilegiate.
Rilevante è stata, infine, l’attività della Direzione nella gestione del personale NEP (ufficiali giudiziari C1 e B3; operatori giudiziari B2 addetti agli Uffici NEP) con particolare riferimento all’attività di supporto tecnico organizzativo effettuata mediante circolari, istruzioni tecniche e formali risposte a quesiti, per i servizi e per tutte le materie riguardanti i compiti istituzionali degli ufficiali giudiziari e il particolare trattamento economico degli stessi. Al riguardo va segnalata altresì l’attività di normalizzazione dei servizi nell’ambito degli stessi Uffici Nep e del recupero delle somme indebitamente percepite dal personale o costituenti danno erariale, a seguito della disamina delle relazioni ispettive.
Un approfondimento particolare merita il settore della formazione del personale dell’Amministrazione giudiziaria.
Al personale si chiedono oggi professionalità specialistiche, nuovi ruoli e competenze necessari alla complessità e polifunzionalità del servizio giustizia, apertosi alle moderne tecnologie informatiche e statistiche. Il ruolo del personale giudiziario che da sempre sostiene anche il primo impatto dell’utenza é da ritenere determinante per la realizzazione di un servizio giustizia efficiente. A fronte di un quadro di criticità e nell’ottica di una modernizzazione dell’amministrazione giustizia, la risposta è di partire dalle risorse presenti e valorizzarle, chiamando il personale amministrativo ad una rivisitazione del proprio ruolo
Le esigenze di contenimento della spesa e l’attuale riorganizzazione operativa degli uffici dell’Amministrazione, richiedono, ora più che in passato, che gli investimenti effettuati siano coordinati e si traducano in un rapido miglioramento della funzionalità del servizio giustizia e quindi del servizio all’utenza.
In tale quadro di riferimento le attività formative svolgono un ruolo strategico.
Proprio per l’obiettivo generale di migliorare la qualità dei servizi in termini di efficacia ed efficienza, accrescendo le conoscenze, le competenze e migliorando i comportamenti del personale amministrativo, favorire un clima organizzativo aperto al cambiamento ed all’innovazione, accentuare l’investimento in formazione ed aggiornamento, diffondere le competenze e le abilità nell’uso delle tecnologie, è stato elaborato il Piano della formazione del personale dell’Amministrazione Giudiziaria per l’anno 2008.
Tale strumento è finalizzato ad assicurare ai dipendenti dell’Amministrazione giudiziaria le maggiori opportunità possibili di formazione ed è in linea con il Documento di Programmazione della Commissione europea per l’efficienza della Giustizia, istituita presso il consiglio di Europa, che per migliorare il rendimento delle risorse impiegate suggerisce di agire sul capitale umano attraverso la motivazione e la professionalizzazione del personale e di modernizzare gli strumenti con la tecnologia informatica.
Nell’anno 2008 sono stati realizzati, a livello centrale e decentrato, i volumi di formazione sintetizzati nei seguenti dati riepilogativi (si tratta di dati parziali essendo diversi interventi, sia a livello centrale che distrettuale, ancora in corso):
Unità di personale avviato a formazione
Dirigenti n. 250
Area C n. 5000
Area B n. 5500
Area A n. 400
Altro n. 100
Totale n. 11.250
N. delle giornate di formazione erogate: 1.600
N. delle ore di formazione erogate: 10.000
N. di corsi realizzati: 300
N. edizioni totali: 600
Piani Esecutivi d’Azione – PEA 2008
Tra le azioni formative più significative che la Direzione generale del personale e della Formazione ha realizzato, si segnalano quattro progetti riferiti ai Piani Esecutivi d’Azione 2008, dei quali due riconducibili all’area Statistica e due a quella Manageriale:
Creazione di una rete di referenti distrettuali per la statistica giudiziaria
Obiettivo del progetto: l’individuazione di soggetti da inserire in una rete di addetti che, coordinati dalla Direzione Generale di Statistica, sensibilizzino gli uffici all’importanza di una corretta gestione del dato statistico sempre più usato a fini strategici–organizzativi dall’Amministrazione centrale e dalle diverse articolazioni locali.
Il percorso formativo, partendo dallo sviluppo delle conoscenze di base già richieste, ha voluto fornire una preparazione in materia statistica–informatica, mirata al rafforzamento dell’autonomia gestionale dell’ufficio distrettuale nell’attività di estrazione e diffusione dati. Inoltre, ai fini della valorizzazione delle competenze tecniche possedute dalle professionalità statistiche sul territorio, è stato previsto un percorso formativo parallelo, con momenti di confluenza con quello dei referenti distrettuali individuati, finalizzato a potenziare le capacità di analisi del personale statistico, con particolare riferimento alla gestione di base dati, a valutazioni comparative, temporali e territoriali, a indagini campionarie.
Destinatari dell’intervento: circa 50 tra statistici e referenti distrettuali.
Creazione di modelli di analisi statistica per la valutazione della durata dei processi mediante l’individuazione di indicatori per una giustizia di qualità
L’intervento ha previsto l’analisi delle realtà processuali e organizzative degli uffici giudiziari al fine di individuare indicatori per monitorare la qualità del sistema giudiziario inteso come servizio per la collettività, anche in riferimento alle nuove modifiche normative e con particolare attenzione alla durata dei processi.
Le varie fasi: ricognizione ed analisi delle variabili utilizzate per la determinazione della durata dei procedimenti civili e penali; inquadramento nell’ambito delle riforme attuate nell’ordinamento processuale e riflessi sull’attività svolta dalle cancellerie; approfondimento degli indicatori utilizzati ai fini dell’inquadramento del sistema giudiziario italiano nel contesto europeo. Di particolare rilievo sono il modulo didattico dedicato alla presentazione dei sistemi giudiziari dei maggiori paesi europei e degli strumenti di valutazione statistica utilizzati ed all’analisi comparativa dei diversi parametri usati per la valutazione della Giustizia in alcuni degli Stati membri dell’UE e la redazione di un documento finale di sintesi degli elementi fondamentali ai fini di valutazioni attendibili per l’individuazione della durata del procedimento.
Destinatari dell’intervento: 40 unità di personale statistico.
Area Manageriale e Gestionale (1)
PEA: Elaborazione di Linee guida per la riorganizzazione della gestione documentale del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del Personale e dei Servizi
Il PEA si è posto l’obiettivo di fornire un sostegno tecnico alle articolazioni del Dipartimento ai fini della riorganizzazione del sistema documentale del D.O.G., che costituisce un obiettivo urgente nel rispetto della normativa vigente in materia. L’intervento, rivolto a 66 persone, è stato realizzato in collaborazione con i docenti dell’Archivio di Stato di Roma e dell’Archivio Centrale dello Stato, con la finalità di:
individuare i criteri organizzativi della gestione documentale ordinati e coerenti con le funzioni e le competenze del Dipartimento;
rendere rapido ed efficiente il reperimento dei documenti nell’ambito dell’ordinaria attività istituzionale;
uniformare il sistema documentale alla normativa vigente in materia di gestione degli archivi correnti e di deposito;
standardizzare il lavoro di ricondizionamento e conservazione della documentazione presso l’archivio di deposito con identificazione degli Uffici di provenienza;
monitorare la selezione dei documenti con l’intento di individuare i documenti non più necessari alle esigenze correnti di servizio;
favorire lo scarto dei documenti non destinati alla conservazione permanente;
assicurare un sistema di gestione dei flussi documentali del Dipartimento attraverso strumenti di lavoro in grado di favorire lo scambio di informazioni intelligibili tra i singoli Uffici.
PEA interdipartimentale: Progettazione di Linee guida per la gestione dei servizi di documentazione delle biblioteche dell’Amministrazione della Giustizia che aderiscono al Polo giuridico
Il PEA interdipartimentale avente ad oggetto “Formazione – intervento per la progettazione di Linee guida per la gestione dei servizi di documentazione delle biblioteche dell’Amministrazione della Giustizia che aderiscono al Polo giuridico”, realizzato in collaborazione con il Dipartimento per gli affari di giustizia (Biblioteca Centrale Giuridica), è stato rivolto a circa 80 funzionari bibliotecari dei distretti e finalizzato all’apprendimento di strategie per la definizione e il potenziamento delle funzioni di documentazione giuridica. Ha avuto come obiettivo l’elaborazione di “Linee guida per la progettazione di una Carta dei Servizi” destinate ai centri di documentazione distrettuali, tipologicamente affini per patrimonio bibliografico, risorse e utenza, attraverso un percorso formativo, comprensivo di ore d’aula, incontri di lavoro e di un laboratorio didattico, mirato al personale che opera nelle biblioteche aderenti al Polo Giuridico.
Con il contributo, infatti, dei singoli centri di documentazione distrettuali, questo progetto tende a porre le basi per la realizzazione di una sorta di “sala di consultazione virtuale nel campo della documentazione giuridica” (virtual reference desk) raccogliendo, ordinando, valutando le fonti informative e gli strumenti di ricerca disponibili in rete a vantaggio del personale dell’amministrazione giudiziaria e dei giuristi.
L’iniziativa ha coinvolto circa 20 unità di personale in servizio nelle biblioteche dell’Amministrazione che aderiscono al Polo Giuridico.
La Sicurezza sul Lavoro nella Pubblica Amministrazione alla luce delle novità del Testo Unico sulla sicurezza
L’iniziativa, ha avuto la finalità di illustrare ai datori di lavoro, ai dirigenti ed al personale interessato alla materia del Ministero della Giustizia (circa 70 unità), le novità in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro introdotte dal D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81 in attuazione dell’art. 1 Legge 3 agosto 2007 n. 123 pubblicato nel supplemento ordinario n. 108 alla G.U. n. 101 del 30 aprile 2008. L’intervento è stato realizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro.
(Personale dell’area dirigenziale e non dirigenziale degli uffici giudiziari)
Area Manageriale e Gestionale (2)
La contrattazione e le relazioni sindacali nelle Pubbliche Amministrazioni
Il Corso ha avuto l’obiettivo di fornire un quadro sistematico, sia normativo che metodologico, della gestione delle relazioni sindacali nella pubblica amministrazione, attraverso la disamina dei poteri dei soggetti sindacali, degli strumenti e delle modalità di esercizio delle relazioni sindacali, stimolando la riflessione su alcune problematiche fondamentali della specifica materia della contrattazione collettiva, sulle tecniche di conduzione delle trattative con le OO.SS. e sulla gestione dei conflitti.
All’iniziativa, rivolta a coloro che nell’ufficio giudiziario rivestono responsabilità diretta nella gestione del personale e nelle relazioni sindacali, hanno partecipato 138 unità tra dirigenti, funzionari direttivi e magistrati.
Area Giuridico Normativa
Diritto comunitario ed internazionale rivolto ad esperti linguistici
Il percorso formativo in diritto comunitario ed internazionale è stato rivolto a 32 esperti linguistici in servizio presso l’Amministrazione, per assicurare un aggiornamento costante e specialistico a tale professionalità tecnica impegnata nella traduzione di atti e leggi provenienti da stati esteri (Unione europea e altri paesi) e nella traduzione di sentenze della Corte Europea dei diritti dell’Uomo.
L’iniziativa, articolata in 11 giornate d’aula, verterà sui concetti fondamentali del diritto dell’Unione, quali le Istituzioni europee, le fonti e l’attuazione del diritto comunitario, dei rapporti tra norme comunitarie e norme italiane, dei rapporti con i Cittadini di Paesi terzi. Saranno, inoltre, trattate importanti tematiche relative a Europol e alla lotta internazionale alla criminalità organizzata, ai nuovi strumenti di cooperazione giudiziaria internazionale in materia penale e civile, alle Relazioni esterne dell’Unione europea, al codice internazionale dei diritti umani, alle Teorie e tecniche dei negoziati internazionali.
Formazione per gli Addetti al Servizio di Prevenzione Protezione (modulo A e B), e per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza del Ministero
Considerata la rilevanza e l’attualità di talune tematiche legate ai rischi di vario genere sul posto di lavoro, e la necessità di realizzare, in tempi brevi, un corso di formazione per circa 20 Addetti al Servizio di Prevenzione Protezione (modulo A e B) ed uno riservato ai 6 Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente in materia di sicurezza e da quanto stabilito dalla Conferenza Permanente per i rapporti fra Stato e Regioni con provvedimento del 26 gennaio 2006, sono stati realizzati i due interventi specifici con l’apporto tecnico specialistico degli esperti della sede di Roma dell’I.S.P.E.S.L.
Diritto europeo ed inglese giuridico (organizzato dalla SIOI – Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale)
Considerata l’elevata qualità dei contenuti del corso al quale, nel 2007, hanno partecipato 15 unità di personale dell’area linguistica, in risposta ad ulteriori fabbisogni emersi, anche nel 2008 la Direzione ha ritenuto opportuno avviare alla medesima iniziativa 12 unità di personale appartenente all’area linguistica.
Corso su l’Informazione giuridica on–line dell’Unione Europea. Profili Istituzionali, sviluppo del processo di integrazione e fonti normative
Del corso si è tenuta una 1a edizione alla quale hanno partecipato circa 30 unità di personale.
La gestione contabile mediante l’applicativo SI.CO.GE.
E’ proseguita nel 2008 con ulteriori edizioni la formazione all’utilizzazione del SW applicativo denominato SI.CO.GE. per la semplificazione ed informatizzazione delle attività di contabilità generale di competenza dei funzionari delegati in relazione ai capitoli di bilancio assegnati, rivolta ai funzionari delegati di recente nomina presso Tribunali, Procure e Direzioni Distrettuali Antimafia.
Lingua inglese per il personale in servizio presso l’Amministrazione centrale
Per soddisfare il fabbisogno formativo in materia di lingua inglese del personale in servizio presso il Dipartimento per gli Affari di Giustizia, sono stati pianificati n. 13 corsi di lingua, articolati in macrolivelli, destinati a circa 100 unità di personale in servizio nel predetto Dipartimento e negli Uffici dell’Amministrazione Centrale. Vi ha partecipato personale in possesso di un livello medio di conoscenza della lingua, che, per l’attività svolta, ha necessità di approfondirne lo studio. La selezione del personale in possesso di tali requisiti è stata effettuata mediante appositi test.
Come per lo scorso anno, sono proseguiti i corsi di lingua inglese e francese individuali rivolti a figure di vertice per assicurare una formazione linguistica aggiornata ed adeguata a rappresentare l’amministrazione della giustizia in sede europea ed internazionale.
INIZIATIVE PROMOSSE DA SCUOLE ESTERNE PUBBLICHE E PRIVATE
Tra le iniziative promosse da altri enti di formazione, individuate a catalogo in relazione a specifici fabbisogni, si segnalano:
Gli interventi Brunetta
La gestione stragiudiziale del Contenzioso delle PP.AA.
L’assistenza fiscale modello 730/2008
CORSI REALIZZATI DALL’UFFICIO UNICO FORMAZIONE PRESSO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
L’Ufficio Unico formazione della Corte di Cassazione ha realizzato due iniziative rivolte a complessive 167 unità di personale in servizio presso la Corte di Cassazione e la Procura Generale presso la Corte di Cassazione:
Corso “Italgiure Web – 2º livello ” (Area Informatico – Telematica);
Corso “La Comunicazione organizzativa” (Area manageriale–gestionale).
CORSI REALIZZATI DAGLI UFFICI FORMAZIONE DISTRETTUALE E DALLE SEDI DISTACCATE
DELLA SCUOLA DI FORMAZIONE DEL PERSONALE DELL’AMMINISTRAZIONE GIUDIZIARIA
Area Manageriale–Gestionale
Premio Basile 2008
Anche nel 2008 sono state realizzate diverse azioni formative, riconducibili all’area manageriale e gestionale.
La particolare efficacia di alcuni tra questi interventi, già rilevata dalle schede di valutazione finale, è stata confermata anche dai prestigiosi riconoscimenti ottenuti da parte dell’Associazione Italiana Formatori, nell’ambito della edizione 2008 (Settima edizione) del Premio Filippo Basile per la formazione nella P.A.
Segnalazioni di Eccellenza sono state conseguite dai seguenti progetti formativi:
Corte d’Appello e Procura di Torino: “Approccio per Progetti e Processi”;
Corte d’Appello e Procura di Ancona: “Corso di inglese giuridico”;
Corte d’Appello e Procura di Bari: “La rilevazione dei carichi di lavoro nel Tribunale di Trani. Acquisizione delle competenze e degli strumenti per una efficace misurazione”;
Corte d’Appello e Procura di Trento: “Fondamenti e pratica della comunicazione pubblica”;
Ministero della Giustizia Scuola di formazione del personale dell’Amministrazione Giudiziaria, sede di Roma: “Corso–Laboratorio sul Management della formazione – (Pea 2007)”;
Procura Generale della Repubblica di Bari: “I Contratti della PA: profili normativi e procedurali”.
Area Formazione Iniziale
Corso di formazione iniziale per Cancellieri C1 neo assunti e per il personale transitato nell’amministrazione giudiziaria proveniente da altre amministrazioni
La scuola di formazione del personale dell’Amministrazione giudiziaria ha predisposto il programma di un intervento formativo volto a fornire, secondo un approccio di tipo organizzativo, una visione sistematica dei compiti del cancelliere nell’ambito dei settori civile, e dei servizi di cancelleria connessi.
Il corso, articolato in 15 giornate di aula suddivise in quattro moduli didattici, si è svolto nelle sedi di:
Bologna (distretti di Ancona e Bologna);
Firenze (distretto di Firenze);
Milano (distretti di Brescia e Milano);
Palermo (distretti di Caltanissetta, Catania e Palermo);
Reggio Calabria (distretti di Catanzaro e Reggio Calabria);
Roma (distretti di Roma e Perugia);
Salerno (distretti di Bari, Lecce, Napoli, Potenza, Salerno e Taranto);
Torino (distretti di Cagliari, sez. distaccata di Sassari, Torino e Genova);
Trieste (distretti di Trento – sez. distaccata di Bolzano, Trieste e Venezia).
All’iniziativa hanno partecipato complessivamente circa 250 unità di personale.
I corsi dell’area giuridico normativa realizzati a livello distrettuale hanno riguardato le seguenti tematiche, in linea con quanto previsto nel Piano 2008, con riferimento alle novità introdotte da riforme legislative.
Le tematiche affrontate sono state principalmente:
CCNL, codice di comportamento e materia disciplinare, diritti e doveri. Status giuridico del pubblico dipendente
La responsabilità della PA e dei pubblici dipendenti
Sicurezza nei luoghi di lavoro (decreto legislativo n. 626 del 19 settembre 1994 e successive modifiche)
Corsi di lingua inglese applicata alla materia giuridica stati attivati nei distretti di Ancona, Bari, Palermo e Trento.
Area Informatica e Telematica
Nell’ambito di tale area è proseguita la collaborazione con la Direzione Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati (DGSIA) ed i Coordinamenti Interdistrettuali dei Sistemi Informativi Automatizzati (CISIA) in relazione alle attività formative di diffusione dei nuovi software applicativi afferenti alla giurisdizione civile e penale predisposti dalla DGSIA e destinati ad avere un forte impatto sull’organizzazione degli uffici giudiziari.
Nell’ambito del nuovo sistema penale integrato un ruolo prioritario è rivestito dal progetto SICP (Sistema Informativo Cognizione Penale), per il quale si prevede un intervento formativo biennale per oltre 20.000 utenti.
Tra gli altri applicativi per i quali è stata realizzata una specifica attività di formazione si segnalano:
SIAMM (Sistema Informativo Amministrativo);
SIES (Sistema Informativo Esecuzione e Sorveglianza);
SIEP (Sistema Informativo Esecuzione Penale);
Nuovo SIC (Nuovo Sistema Informativo del Casellario).
Nel mese di novembre 2008 sono state impartite, anche sulla base dell’atto di indirizzo del Ministro della Giustizia, le direttive ai distretti per la redazione del piano di formazione per il 2009.
SITUAZIONE NAZIONALE PERSONALE AMMINISTRATIVO ED U.N.E.P. Organico
(Ex LSU)
comandato presso
Rideterminaz.
Le attività più significative svolte dalla Direzione Generale nell’anno 2008 sono le seguenti.
Servizio di documentazione degli atti dibattimentali (art. 51 disp. att. c.p.p.)
L’attivazione del servizio centralizzato, a seguito dell’entrata in vigore della legge 168 del 17 agosto 2005, è avvenuta il 16 novembre 2006.
Tale contratto è stato concluso con gli obiettivi di garantire omogeneità nelle modalità di erogazione e nella qualità del servizio reso su tutto il territorio nazionale nonché di realizzare economie, eliminando le notevoli differenze dei costi complessivi sostenuti fino ad allora con i contratti localizzati.
L’avvio del nuovo servizio centralizzato ha comportato dei mutamenti radicali nei modi di organizzazione e gestione del servizio. Tali cambiamenti hanno anche comportato rilevanti problematiche nell’attività concreta e nell’interpretazione delle norme contrattuali.
In occasione della scadenza del predetto contratto l’Amministrazione, il 5 luglio 2008, ha pubblicato un nuovo bando di gara provvedendo ad effettuare opportune correzioni al fine di evitare il ripetersi degli inconvenienti che si sono verificati durante il precedente periodo contrattuale.
Si è dovuto, poi, procedere all’annullamento “in autotutela” del predetto bando di gara a seguito di ricorsi proposti davanti al TAR Lazio da due delle società partecipanti alla gara. La pubblicazione del nuovo bando di gara è prevista per l’inizio del nuovo anno.
Nel frattempo per garantire l’erogazione del servizio, la Direzione Generale ha provveduto a prolungare il termine di scadenza del precedente contratto.
La partecipazione ai dibattimenti tramite multivideoconferenza è stata realizzata, per i processi di mafia (art. 41 bis), a decorrere dall’aprile 1998 in applicazione della legge n. 11 del 7 gennaio 1998, e sue successive modifiche, sino alla legge n. 279 del 23 dicembre 2002 che ha reso definitivo il ricorso al succitato servizio.
Per l’intera gestione del servizio di multivideoconferenza sono attualmente vigenti n. 2 contratti:
contratto RTI Lutech S.p.A.–Radio Trevisan
per la manutenzione apparati di multivideoconferenza;
per la gestione e il presidio delle sessioni di multivideoconferenza;
servizio di help desk.
contratto Telecom S.p.A. relativo alla fonia riservata e alle linee di collegamento ISDN tra Tribunale e aulette penitenziarie
servizio di multivideoconferenza su rete pubblica ISDN in standard H 320 e velocità 384 Kbit/s;
manutenzione di sistemi telefonici PABX che risultano essere in numero di 213 (n. 190 c/o aule dibattimentali e bunker e n. 23 c/o Istituti Penitenziari) e cabine telefoniche in numero di 499 (installate solo presso le salette degli Istituti Penitenziari);
collegamenti ISDN;
servizio di help–desk.
Il servizio di multivideoconferenza collega attualmente, su rete pubblica ISDN, le aule dibattimentali/bunker, sedi dei procedimenti giudiziari, con le aulette giudiziarie attrezzate site all’interno degli Istituti Penitenziari.
Per il futuro l’Amministrazione procederà a bandire una gara, il cui capitolato è stato redatto in collaborazione con una commissione tecnica, appositamente nominata. Nel nuovo capitolato è stato previsto il graduale passaggio dalle reti ISDN alle reti IP nel corso temporale di tre o quattro anni. Ciò consentirà un risparmio, stimato intorno al 40% in meno rispetto al costo attuale, a regime, a fronte di un investimento iniziale per i nuovi apparati IP di circa € 1.500.000,00. Si evidenzia, peraltro, che in ogni caso le attuali apparecchiature dovevano essere comunque sostituite perché obsolete.
Per il tempo necessario all’espletamento della gara europea l’Amministrazione ha provveduto ad assicurare il servizio mediante la stesura di due “contratti–ponte” con le medesime società provvedendo ad inserire negli stessi ulteriori servizi aggiuntivi (es. l’audizione dei testi in forma protetta), mantenendo lo stesso costo.
Per quanto di competenza della Direzione Generale, si rappresenta l’attuale situazione del parco auto ordinario e blindato di proprietà.
Il parco auto è costituito da 1.588 autovetture, ed è così composto:
n. 655 autovetture di proprietà blindate;
n. 933 autovetture di proprietà ordinarie.
Parco auto ordinario
Le autovetture ordinarie di proprietà attualmente disponibili sono necessarie per le esigenze di mobilità dei Capi struttura e per lo svolgimento dei servizi istituzionali presso i 503 Uffici Giudiziari, la Corte di Cassazione, la Procura Generale presso la Corte di Cassazione, il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, la Direzione Nazionale Antimafia, con le 26 Direzioni Distrettuali Antimafia, e presso l’Amministrazione Centrale.
Rappresentato quanto sopra, si evidenzia come per i 503 Uffici Giudiziari risultano disponibili solo 815 autovetture, il cui numero appare esiguo in rapporto ai servizi da svolgere, soprattutto avuto riguardo al numero delle sezioni distaccate presenti sul territorio distrettuale ed all’esigenza di mobilità dei magistrati sottoposti a misure di tutela personale di 4° livello.
Oltretutto, nel permanere sostanziale della situazione venutasi a creare a seguito della restituzione, nel 2007 e nel 2008, delle vetture a noleggio i cui contratti risultavano scaduti, non si può non constatare come per alcuni distretti la situazione sia veramente critica, nonostante il recente, graduale acquisto di n. 475 Fiat Grande Punto e n. 22 Fiat Doblò (oltre a n. 60 Alfa Romeo 159 per le esigenze maggiormente rappresentative dei Capi struttura che non risultano attualmente sottoposti a formale provvedimento di tutela personale).
Questo anche in considerazione del fatto che il restante parco auto (circa 327 vetture) è costituito da automezzi ormai immatricolati negli anni 1993–1996, il cui mantenimento, oltre a comportare un inefficace utilizzo per i continui fermo macchina, determina anche notevoli spese di manutenzione ordinaria, sicuramente superiori al loro valore di mercato.
Parco auto blindato
Per quel che concerne il parco auto blindato, è stata condotta a termine la procedura di gara per l’acquisto di 80 autovetture con protezione balistica non inferiore a B4, con opzione per l’acquisto di ulteriori 60, al fine di svecchiare progressivamente il parco auto blindato composto da 655 automezzi, di cui n. 262 Fiat Croma (immatricolate dal 1993 al 1995) non più in grado di fornire adeguate garanzie per le esigenze di mobilità e tutela dei 277 magistrati in protezione di cui al D.M. del 28 maggio 2003, anche per la prospettiva di mantenere un numero adeguato di automezzi a titolo di riserva.
A partire dal gennaio 2009, entrerà in funzione il nuovo sistema integrato Siamm Automezzi per la gestione informatizzata del parco auto del Ministero della Giustizia.
Il sistema SIAMM è uno strumento informatico ritagliato sulle esigenze derivanti dall’operatività quotidiana degli uffici giudiziari, le cui funzioni principali per un Utente che accede al modulo sistema sono:
gestione anagrafica dei veicoli in dotazione. Sarà possibile gestire i dati relativi all’anagrafica dei veicoli in carico al distretto, tutti gli interventi manutentivi ad essi associati; i sinistri e i guasti; conoscere i costi per veicolo e per Ufficio appartenente al distretto, i costi fissi (obblighi amministrativi, manutenzione programmata) sia i costi variabili (consumi, sinistri, manutenzione straordinaria);
visualizzazione ed inserimento dei servizi. Sarà possibile visualizzare tutti i servizi svolti con i veicoli assegnati agli Uffici del Distretto;
stampa di tutte le informazioni. Sarà possibile produrre stampe con tutte le informazioni relative agli utilizzi dei veicoli, alle spese (fisse o variabili), ai sinistri (attivi o passivi), alle patenti (tipologie e scadenze), ai veicoli noleggiati dei singoli uffici, alla totalità del parco veicoli.
Con riferimento a tale campo di attività, sono state condotte a compimento molte procedure autorizzate, concernenti l’installazione di nuovi impianti di sicurezza e il rinnovamento di molti di quelli preesistenti; a tale scopo sono stati predisposti impegni di spesa per oltre 4.000.000,00 di euro, per il pagamento di importanti installazioni in corso di attuazione come, ad esempio, le misure di sicurezza del Palazzo di Giustizia di Piazza Cavour in Roma, sede della Corte Suprema di Cassazione, e la nuova sede giudiziaria di Brescia.
Sono state istruite le pratiche concernenti i progetti per l’ installazione di misure di sicurezza, da trasmettere alla Commissione Tecnico–Consultiva per la sicurezza, non appena la stessa sarà nuovamente operativa dopo la nomina dei nuovi membri.
Attualmente il Reparto Sicurezza dell’Ufficio III della Direzione Generale, stante il ridottissimo personale, provvede, di media, all’istruzione e definizione delle pratiche relative alle richieste che pervengono nei tempi minimi necessari.
Si deve osservare innanzitutto che, nel corso dell’anno 2008, non è stato possibile programmare nuovi interventi per l’edilizia giudiziaria comunale con finanziamenti della Cassa Depositi e Prestiti, in quanto l’ultima legge finanziaria che ha previsto stanziamenti, suddivisi in un triennio sul relativo capitolo, è stata la L. 288/2000. Gli ultimi impegni, pertanto, sono stati assunti nell’anno 2004. In ogni caso, in attesa dell’auspicato rifinanziamento, l’Ufficio IV della Direzione Generale ha provveduto ad istruire e valutare numerosi progetti concernenti la costruzione di nuovi edifici e lavori di ristrutturazione di immobili già esistenti, progetti che potranno essere finanziati non appena vi sarà una nuova disponibilità economica. I progetti più rilevanti, anche da un punto di vista economico, pervenuti all’ufficio sono quelli concernenti i lavori per la costruzione della cittadella giudiziaria di Perugia (circa 60 milioni di euro) e quelli a completamento della cittadella di Venezia (circa 40 milioni di euro) Si è comunque provveduto, per quanto possibile, ad effettuare interventi di limitate dimensioni utilizzando i ribassi d’asta ovvero i residui di mutui già concessi.
Per quanto riguarda, invece, l’edilizia giudiziaria demaniale occorre precisare che, nel corso del 2008, si è potuto operare con i fondi dell’esercizio 2007 suddivisi in un programma di spesa approvato dal Ministro della Giustizia e sul quale è stato reso parere favorevole dalle competenti Commissioni parlamentari. Detti fondi sono stati resi disponibili con D.M.T. n. 146179 in data 12 dicembre 2007 nella misura di € 19.271.885,00 sul cap. 7200 PG1 (“spese per… acquisto, ampliamento, manutenzione straordinaria di immobili…”) e di € 36.369.566,00 sul cap. 7200 PG2 (“spese per acquisti, installazioni, ampliamento e manutenzione straordinaria di impianti…”).
Si premette che, al fine di consentire una sempre più efficace programmazione pluriennale delle opere da eseguire, l’Ufficio IV ha portato a termine nel 2007 un monitoraggio presso le Corti d’Appello ed i competenti Provveditorati Interregionali alle OO.PP. per conoscere lo stato di manutenzione degli edifici giudiziari, di proprietà demaniale, con particolare riferimento agli adeguamenti necessari per ottemperare alle prescrizioni ex D.Lgs. n. 626/1994 (abrogato dal Decreto Lgs. n. 81/ 2008) nonché alla normativa in materia di prevenzione incendi. Pertanto gli interventi, di cui al programma realizzato nel corso del 2008, hanno riguardato numerosi Palazzi di Giustizia ove, grazie al lavoro in collaborazione con i competenti Provveditorati Interregionali alle OO.PP. (alcuni dei quali hanno voluto stipulare con il Ministero della Giustizia apposite Convenzioni) sono in corso, anche per lotti funzionali, opere di adeguamento degli impianti alle normative vigenti, di installazione di sistemi antincendio, di consolidamento strutturale, di maggiore sfruttamento degli spazi esistenti ai fini della funzionalità degli uffici: così a Bolzano si sono effettuati lavori integrativi alla sopraelevazione e di adeguamento impiantistico, a Caltanissetta , Siracusa , Catania e Messina lavori di manutenzione straordinaria delle strutture edili, a Napoli adeguamenti igienico sanitari e di ripristino funzionale, a Trieste lavori di adeguamento alle normative per la sicurezza, a Bari si è intervenuti particolarmente per gli adeguamenti impiantistici ed antincendio come a Parma , Piacenza, Milano, Catania e Catanzaro.
Particolare riguardo è stato riservato agli uffici giudiziari di Roma, ove gran parte delle risorse sono state destinate al Palazzo di Giustizia di Piazza Cavour ed alla sede ministeriale di via Arenula per gli adeguamenti impiantistici più urgenti, ed a quelli del Lazio per il ripristino dei Palazzi di Giustizia di Latina, Rieti e Cassino.
Con legge di bilancio, nel 2008 sono stati stanziati ulteriori fondi sul cap. 7200 piani gestionali 1 e 2 ammontanti rispettivamente, al netto degli accantonamenti operati dall’IGB, a Euro 26.264.193,55 ed Euro 27.697.423,64. Tali fondi saranno conservati in bilancio per l’anno 2009 e serviranno a finanziare ulteriori interventi oggetto di un quadro esigenziale, già approvato dalle competenti autorità ministeriali, che va a completare alcune opere edili ed impiantistiche già iniziate presso gli uffici giudiziari di Bolzano, Palermo, Caltanissetta,Catanzaro , Sassari Trieste, Bari, Milano, Napoli e Roma.
Stipula di un contratto triennale con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la fornitura della Gazzetta Ufficiale on–line per tutti gli Uffici Giudiziari collegati con la Rete Unica Giustizia e conseguente economia di spesa, su base annua, di almeno il 50 per cento.
Sostituzione, presso gli uffici giudiziari, di un elevatissimo numero di fotocopiatrici con altre in noleggio, di cui alle convenzioni Consip, con conseguente riduzione della spesa derivata da un preventivo monitoraggio per la tipologia delle apparecchiature richieste dagli stessi uffici.
Completamento dell’allestimento di ampi locali, di cui dispone il Ministero della Giustizia in Roma, attrezzati con scaffalature ed accessori per circa 4.800 metri lineari e di ulteriori circa 2.000 metri lineari di archivi mobili compattati, per assicurare la custodia di fascicoli giudiziari ed altro materiale cartaceo.
Inoltre, la Direzione Generale ha provveduto al pagamento di una enorme quantità di fatture relative alle utenze di acqua, luce, gas e telefono per un importo di circa € 5.700.000,00, che ha permesso di sanare, quasi completamente, le situazioni debitorie pregresse.
La Direzione Generale del Bilancio e della contabilità persegue il duplice obiettivo di contribuire da un lato alla formazione e gestione del bilancio di pertinenza del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria e dall’altro di assegnare risorse finanziarie all’apparato giudiziario, nonché di assicurare la corresponsione del trattamento economico fondamentale al personale dell’Amministrazione Centrale e degli Uffici giudiziari nazionali di Roma.
Nel corso dell’anno 2008, la Direzione Generale ha amministrato complessivamente 2938 posizioni stipendiali attraverso la gestione delle partite di spesa fissa, le modifiche del trattamento economico, le variazioni economiche derivanti dai contratti collettivi nazionali, l’elaborazione, la gestione e la stampa dei Mod. 730, gli adempimenti relativi al conguaglio fiscale e previdenziale
La Direzione ha inoltre provveduto:
a definire gli obiettivi e i programmi del D.O.G.;
a predisporre le proposte previsionali ai fini della formazione del bilancio dell’anno 2009 nonché del disegno di legge di assestamento per l’anno 2008;
a predisporre il budget economico per centri di costo e a monitorare i costi sostenuti;
a predisporre oltre 50 provvedimenti di variazioni compensative di bilancio nonché a richiedere al Ministero dell’ Economia e Finanze le ulteriori necessarie integrazioni di fondi.
Per quanto concerne l’assegnazione di risorse finanziarie all’apparato giudiziario periferico, la Direzione ha provveduto ad emettere complessivamente 1820 ordini di accreditamento e 4215 ordinativi di pagamento.
In particolare per il lavoro straordinario si è provveduto ad accreditare:
Art. 12 DPR 344/83 € 1.735.271,00
Processi penali di particolare rilevanza (art. 11 D.L. 31 luglio 1987, n.320 convertito in L. 401/1987) € 1.323.777,00
Lavoro svolto dal personale della DNA e della DDA (Art. 13, co.10 della Legge n. 8 del 20 gennaio 1992 di conversione del D.L. n. 367 del 20 novembre 1991) € 1.385.549,00
Straordinario per consultazioni elettorali € 8.922.200,00
Per tali attività sono stati emessi n. 41 Ordini di Pagamento e n. 257 Ordini di Accreditamento (componente netta) e n. 257 Ordini di Accreditamento (IRPEF)
In materia di trattamento di missione sono stati emessi 501 ordini di accreditamento e 1432 ordinativi di pagamento.
In materia di Fondo Unico di Amministrazione sono stati emessi 50 ordinativi di pagamento e 464 ordini di accreditamento, sia per la componente netta che per l’IRPEF.
Sono stati emessi 1086 ordinativi di pagamento per un importo di € 31.716.171,00 per il rimborso degli oneri relativi al trattamento economico fondamentale del personale comandato proveniente da altre Amministrazioni.
Per il servizio dei buoni pasto sono state pagate n. 800 fatture.
In materia di interessi e rivalutazione monetaria si è provveduto all’emissione di 1400 provvedimenti, 1300 ordinativi di pagamento, 40 comunicazioni di avvenuta prescrizione, 570 richieste di notizie, 5690 atti protocollati in arrivo e 750 atti protocollati in partenza. L’importo totale liquidato è pari a € 1.170.616.
Sono stati inoltre emessi:
n. 10 ordini di accreditamento per l’indennità ai commissari agli Usi Civili e versamenti dei relativi contributi;
n. 13 ordini di accreditamento per le spese di rappresentanza degli Uffici: DOG, DAG, Corte Suprema di Cassazione e Procura Generale presso la Cassazione, Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche e DNA;
n. 110 ordini di pagamento per l’indennità fissa ai componenti togati e non togati dei Tribunale Superiore e dei Tribunali Regionali delle Acque Pubbliche;
n. 445 ordini di pagamento per la liquidazione dei compensi spettanti al personale di vigilanza e ai componenti le commissioni esaminatrici per concorsi;
n. 24 ordini di pagamento del compenso spettante ai componenti non togati dei collegi regionali di garanzia elettorale che si costituiscono presso le Corti di Appello;
n. 813 ordini di pagamento per la liquidazione dell’onorario giornaliero ai componenti gli uffici elettorali che si costituiscono presso gli uffici giudiziari in occasione delle elezioni;
n. 48 ordini di accreditamento per la sistemazione contabile degli ordinativi emessi e pagati negli esercizi 2006 e precedenti (mod 79 R.T.) per i capitoli gestiti dalla Direzione Generale del Bilancio e della Contabilità.
Sono state rilasciate le certificazioni degli emolumenti accessori ai fini della definizione del trattamento pensionistico.
Per le attività amministrative connesse alla segreteria del personale, sono state stipulate 57 convenzioni per la concessione di prestiti su delega, emessi numerosi ordini di accreditamento per il funzionamento dei corsi di formazione del personale, emessi 143 provvedimenti per spese di lite e rimborso spese legali, eseguiti 66 provvedimenti di sentenza di condanna per sorte capitale, concessi 190 sussidi al personale.
Per quanto concerne la pubblicazione del Bollettino Ufficiale, sono stati pubblicati n. 24 bollettini ed un indice annuale. la pubblicazione è avvenuta sia in forma cartacea sia on line attraverso la Biblioteca virtuale dello Stato.
Complessivamente sono stati pubblicati n. 10.860 atti, dei quali circa 4387 riguardanti disposizioni generali, circolari, tabelle giudiziarie, procedure concorsuali, commissioni ed atti delle Libere Professioni e n. 6473 riguardanti il personale di magistratura, personale amministrativo ed il personale del Corpo di Polizia Penitenziaria.
La Direzione Generale dei magistrati, come individuata dal D.M. 22 novembre 2001, si compone di tre uffici:
L’ufficio primo – disciplina e contenzioso;
L’ufficio secondo – status giuridico ed economico;
L’ufficio terzo – concorsi per magistrato ordinario.
Nella competenza dell’Ufficio rientrano, tra l’altro, le iniziative disciplinari, i pareri in ordine al concerto ministeriale per il conferimento di incarichi direttivi, il contenzioso amministrativo ed economico nonché l’esame, nelle stesse materie, di interrogazioni ed interpellanze parlamentari e la stesura delle relative relazioni al Ministro.
La riforma dell’ordinamento giudiziario, nel testo modificato dalla legge 30 luglio 2007 n. 111, ha introdotto la temporaneità delle funzioni direttive per le quali è stata prevista una durata massima di otto anni. Ciò ha comportato un rilevantissimo avvicendamento negli incarichi direttivi, con la conseguenza che nel 2008 la Direzione ha istruito ben 228 pratiche (a fronte di 54 nel 2007) ai fini del concerto del Ministro della Giustizia.
Nel 2008 sono stati aperti ad iniziativa del Ministro della Giustizia n. 40 procedimenti disciplinari a carico di n. 50 magistrati (di questi n. 30 a carico di n. 40 magistrati dall’On.le Ministro Angelino Alfano), a fronte di n. 26 procedimenti a carico di 33 magistrati nel 2007.
Nello stesso periodo la Direzione Magistrati ha partecipato allo studio delle questioni relative alla applicazione della riforma dell’Ordinamento giudiziario, nella parte in cui la stessa prevede che il Ministero fornisca ai consigli giudiziari le informazioni di cui dispone, quando siano rilevanti ai fini delle valutazioni di professionalità, e nella parte in cui prevede la partecipazione del Ministero alla definizione degli indicatori dell’attitudine direttiva.
L’Ufficio ha come competenza principale la gestione della posizione giuridica ed economica dei magistrati togati (oltre 9000 nel 2008), dall’assunzione quali magistrati ordinari alla cessazione dal servizio e dei magistrati onorari (oltre 7000 nel 2008), dalla nomina alla cessazione dall’incarico. Quanto ai primi si deve segnalare l’attività di studio conseguente all’entrata in vigore della legge n. 111/2007, che ha modificato il D.Lgs. n. 160/2006 (nuova disciplina dell’accesso in magistratura, nonché in materia di progressione economica e di funzioni dei magistrati) e che ha reso necessario impostare i criteri per l’inquadramento economico dei magistrati in servizio alla data del 31 luglio 2007.
Particolarmente rilevante ed impegnativa è stata l’attività connessa alla mobilità dei magistrati; sono stati, infatti, emessi 1198 provvedimenti (a fronte dei 689 del 2007) così ripartiti:
conferimento uffici direttivi e semi direttivi n. 250
trasferimenti n. 789
collocamenti e conferme fuori ruolo, richiami in ruolo n. 159
Va sottolineato, poi, che per la quasi totalità di tali provvedimenti si instaura l’istruttoria conseguente alle richieste di anticipazione o di proroga del possesso. Tale istruttoria, resa ancor più delicata dall’attuale scopertura di organico (superiore all’11%), è stata condotta con i capi di corte, i procuratori generali ed i capi degli uffici giudiziari non soltanto formalmente, ma anche per le vie brevi, allo scopo di assicurare il maggior numero di informazioni possibili per valutare comparativamente la situazione degli uffici interessati (quello di provenienza e quello di destinazione).
Tale premessa è utile per dare il giusto valore ai dati concernenti i provvedimenti emessi relativi al possesso:
anticipazioni del possesso n. 512
proroghe del possesso n. 129
rigetto delle istanze e disposizione dei tempi ordinari n. 253
Al 18 dicembre 2008 sono presenti in organico n. 9.029 magistrati, con una scopertura di 1.122 posti; nel 2008 sono state svolte le seguenti attività per il reclutamento di nuovi magistrati ordinari:
concorso a 350 posti indetto con D.M. 23 marzo 2004
nel mese di ottobre 2008 è terminata la correzione degli elaborati scritti e sono stati ammessi alle prove orali n. 327 candidati;
il 7 gennaio 2009 inizieranno gli orali che dovrebbero concludersi il 3 luglio 2009;
concorso a 10 posti riservati alla provincia di Bolzano, indetto con D.M. 27 febbraio 2008
nel mese di ottobre 2008 è terminata la correzione degli elaborati scritti e sono stati ammessi alle prove orali n. 7 candidati;
le prove orali si svolgeranno nei giorni 17 e 18 gennaio 2009;
concorso a 500 posti indetto con D.M. 27 febbraio 2008
le prove scritte si sono svolte dal 19 al 21 novembre 2008 presso la Fiera di Milano;
la correzione degli elaborati è iniziata il 9 dicembre.
In ordine a quest’ultimo concorso, che ha richiesto un notevole sforzo organizzativo, considerato che sono state presentate n. 31.865 domande di ammissione, merita menzione il fatto che il Consiglio Superiore della Magistratura, con delibera del 19 dicembre, pronunziandosi sulle notizie di stampa relative allo svolgimento delle prove, ha ritenuto che “le prove si siano svolte senza anomalie suscettibili di incidere sulla regolarità del concorso”. Dalla stessa delibera risulta che, analogamente, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano ha ritenuto che gli esposti e le denunce pervenuti – per il contenuto e la sostanza delle doglianze, la forma anonima di alcune di essi ed in considerazione degli elementi di valutazione acquisiti – fossero privi “di quei necessari requisiti di specificità e concretezza nonché di diretta percezione degli illeciti denunciati dai quali la notitia criminis non può non essere connotata per giustificare la sua iscrizione sul registro di cui all’art. 335 c.p.p. anche soltanto a carico di persone allo stato non identificate”.
In ogni caso, l’ultima esperienza del concorso in magistratura rende opportune alcune modifiche della disciplina, quali l’anticipazione della nomina della Commissione e la previsione di incentivi per i professori universitari chiamati a farne parte, in modo da attribuire per tempo alla Commissione una stabile composizione e consentire alla stessa di pianificare la propria attività in relazione anche ai problemi organizzativi connessi all’elevato numero di partecipanti al concorso.
Sul fronte delle competenze del Ministero notevoli semplificazioni potrebbero discendere dalla previsione della presentazione delle domande per via telematica, con conseguente popolamento, direttamente ad opera degli interessati e salvo naturalmente il necessario controllo da parte dell’ufficio, della banca dati dei candidati. Ciò con evidenti benefici tanto nell’ottica della semplificazione quanto del miglioramento dei rapporti con il cittadino. Ulteriore semplificazione potrebbe discendere dalla previsione di una tassa per l’allestimento della postazione d’esame, non discriminatoria sul piano economico, ma tale da dare un minimo di serietà alla richiesta di partecipazione e rimborsabile quando quest’ultima fosse effettiva. In tal modo, diminuirebbe probabilmente il numero delle domande, al quale il Ministero deve necessariamente proporzionare l’organizzazione dell’esame e, inoltre, verrebbe limitato il costo inutilmente sopportato dallo Stato.
L’attuale notevole scopertura di organico, unitamente alla previsione della cessazione dal servizio di circa 650 magistrati tra il 2009 ed il 2012, rende oltremodo opportuna la previsione di una cadenza annuale del concorso, in periodo dell’anno predeterminato in relazione al termine dei corsi delle scuole di specializzazione per le professioni legali e in epoca favorevole agli spostamenti (inizio dell’autunno), in modo da consentire la migliore programmazione della preparazione da parte dei giovani interessati. Per attuare nell’immediato tale progetto, conforme all’indirizzo suggerito dal legislatore (art. 1 D.Lgs. n. 160/2006: “un concorso per esami bandito con cadenza di norma annuale”) occorre, tuttavia, superare gli ostacoli posti dall’art. 66, comma 7 del D.L. 25 giugno 2008, n. 112 secondo cui, “per gli anni 2010 e 2011, le amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 523, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, possono procedere, per ciascun anno, … ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 20 per cento di quella relativa al personale cessato nell’anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere non può eccedere, per ciascun anno, il 20 per cento delle unità cessate nell’anno precedente”. Tale disposizione, infatti, è applicabile allo stato al personale della magistratura, per il quale l’art. 4 bis del D.L. 3 giugno 2008, n. 97 ha previsto una deroga limitata, tuttavia, al concorso a 350 posti indetto con D.M. 23 marzo 2004.
In relazione alle più salienti attività realizzate dalla Direzione Generale di Statistica nel corso dell’anno 2008 si rappresenta che l’acquisizione dei dati statistici è proseguita tramite maschere web pubblicate sul sito della Direzione (http://webstat.giustizia.it), escludendo del tutto l’uso del documento cartaceo ad eccezione degli Uffici non collegati alla R.U.G. (alcuni Uffici del Giudice di Pace e N.E.P.).
Inoltre, si è proceduto a:
ristrutturazione del sito ufficiale della Direzione con creazione di nuove aree tematiche, aggiungendo anche aree di discussione e F.A.Q.;
creazione di un nuovo data–warehouse statistico, con periodica storicizzazione dei dati e utilizzazione di strumenti di data–mining a fini statistici (ad es., stime dei dati mancanti, cluster analysis, individuazione di parametri di performance degli Uffici giudiziari); questo strumento è stato reso disponibile anche al personale statistico distrettuale per analisi e studi;
realizzazione dell’area “Reportistica” del sito della Direzione in collegamento con i dati presenti nel data–warehouse con possibilità di accesso e interrogazione da remoto su R.U.G.;
utilizzo del sito della Direzione per la diffusione a tutti gli Uffici interessati dei dati riguardanti l’inaugurazione dell’Anno giudiziario;
collaborazione con il CSM, in particolare con le Commissioni IV e VII, per la realizzazione di report relativi agli Uffici giudiziari e per la compilazione degli schemi relativi alla raccolta dei dati necessari alla predisposizione del progetto organizzativo per il triennio 2009/2011;
visualizzazione tramite accesso alla R.U.G. – al fine di fornire strumenti utili per i compiti istituzionali di monitoraggio e controllo – dei dati statistici periodicamente comunicati alla Direzione da parte dei Presidenti di Corte d’Appello e dei Procuratori Generali per tutti gli Uffici giudicanti e requirenti del proprio distretto e da parte dei Presidenti di Tribunale per tutti gli Uffici del circondario compresi Giudici di Pace e U.N.E.P.;
formazione periodica del personale statistico presente nei distretti finalizzata anche all’utilizzo di strumenti di analisi statistica utilizzabili via web (licenze di rete del software SPSS) con consistente risparmio economico;
avvio dell’attività di analisi dei modelli organizzativi delle Procure Generali;
prosecuzione dell’analisi dell’attività di cancelleria ed amministrativo–contabile delle Corti d’Appello attraverso l’istituzione di tre gruppi di lavoro relativi all’individuazione degli schemi organizzativi e dei pesi, per i magistrati, dei processi civili e penali.
La fonte dei dati utilizzati nel presente documento è il data–warehouse della Direzione Generale di Statistica. I dati sono quelli comunicati dagli Uffici attraverso le rilevazioni periodiche entro la data del 3 dicembre 2008. I dati mancanti, di scarsa consistenza per tutti i periodi in esame ad eccezione del I semestre 2008, sono stati stimati. Il periodo esaminato va dal 2001 al 2007. Dell’anno 2008 si fornisce solo la tendenza raffrontandolo all’analogo semestre dell’anno precedente.
La prima tabella presenta i principali dati nazionali (sopravvenuti, esauriti, pendenti finali) e consente un confronto tra domanda e offerta di giustizia in materia civile secondo le diverse tipologie di Uffici giudiziari. Da tale tabella emerge un costante aumento del dato totale di sopravvenuti principalmente dovuto all’aumento del dato per i Giudici di Pace. L’andamento degli esauriti rispecchia quello dei sopravvenuti con un costante leggero divario in difetto che determina un aumento, anche se contenuto, dei pendenti finali.
La tabella 2 invece rappresenta l’andamento dei sopravvenuti, degli esauriti e dei pendenti finali utilizzando come punto di riferimento l’anno 2001.
La tabella 3 evidenzia la percentuale dei sopravvenuti, degli esauriti e dei pendenti finali in relazione alle differenti tipologie di Ufficio. Si sottolinea che i sopravvenuti del Tribunale ordinario nell’anno 2007 rappresentano il 58% del totale, i sopravvenuti del Giudice di Pace circa il 37%, mentre la Corte d’Appello e il Tribunale per i Minorenni rappresentano circa il 4,5% del totale.
La rappresentazione grafica dei dati della tabella 3 è riportata nei tre grafici allegati.
La tabella 4 riporta il dettaglio delle tre voci del movimento in relazione alle materie più rappresentative per l’Ufficio. Il confronto è limitato, per facilità di lettura, agli anni 2006 e 2007.
La tabella 5a riporta per gli Uffici di Corte d’Appello il dato disaggregato per distretto relativo ad alcune delle materie di cui alla tabella 4. Anche qui il confronto è limitato, per facilità di lettura, agli anni 2006 e 2007. Le materie sono: equa riparazione; lavoro pubblico impiego; lavoro non pubblico impiego. Tali materie sono state scelte in quanto caratterizzate da una situazione di sofferenza e/o da un rilevante peso in relazione alla tipologia di Ufficio. La disaggregazione dei dati per distretto consente di valutare se tutti i distretti hanno concorso in ugual misura a determinare l’andamento rilevato a livello nazionale.
La tabella 5b riporta per i Tribunali il dato disaggregato per distretto relativo ad alcune delle materie di cui alla tabella 4. Anche qui il confronto è limitato, per facilità di lettura, agli anni 2006 e 2007. Le materie sono: cognizione ordinaria I grado; previdenza; esecuzioni immobiliari. Da tale tabella emerge che la materia di cognizione ordinaria presenta le maggiori criticità in quasi tutti i distretti nel rapporto tra pendenza finale ed esaurito con conseguente probabile superamento dei tempi di decisione previsti in ambito europeo in materia di durata ragionevole dei processi. Inoltre, in materia di previdenza in soli tre distretti è concentrato più del 50% di tutto il sopravvenuto nazionale: in particolare il 25% è concentrato nel distretto di Bari, il 21% nel distretto di Napoli e il 10% nel distretto di Lecce. In materia di esecuzioni immobiliari si evidenzia che al dato non particolarmente rilevante relativo ai sopravvenuti e ai definiti totali si accompagna un dato notevolmente consistente in materia di pendenti finali (è opportuno rilevare che in materia di esecuzioni immobiliari la normativa di rito prevede anche il ricorso a figure non prettamente giurisdizionali).
La tabella 5c riporta per i Giudici di Pace il dato disaggregato per distretto relativo ad alcune delle materie di cui alla tabella 4. Anche qui il confronto è limitato, per facilità di lettura, agli anni 2006 e 2007. Le materie sono: opposizione alle sanzioni amministrative e risarcimento danni da circolazione. In relazione alla prima materia si evidenzia il notevole incremento in alcuni distretti dei sopravvenuti cui non corrisponde un pari aumento degli esauriti, con conseguente aumento delle pendenze finali. La materia relativa al risarcimento danni da circolazione evidenzia che in un solo distretto, precisamente quello di Napoli, i sopravvenuti rappresentano circa il 43% del totale nazionale. Lo stesso distretto ha una percentuale di esauriti pari circa al 48% del totale nazionale con un pendente finale pari al 52% del totale nazionale. Va evidenziato, inoltre, lo scarto (di almeno 35 punti) rispetto ai successivi distretti in graduatoria (Roma 8%, Bari 6%, Salerno 5%).
I dati analizzati sono quelli raccolti ed elaborati dalla Direzione Generale di Statistica fino al 3 dicembre 2008. Per l’anno 2007 ed il 1º semestre 2008 i dati relativi agli uffici che non hanno risposto alla rilevazione sono stati stimati. In particolare, per l’anno 2007, sono stati stimati i dati relativi ad una Procura della Repubblica, 4 Sezioni distaccate di Tribunale, una Corte di assise, un Ufficio del Gip/Gup e 11 Uffici del Giudice di Pace, mentre per il 1º semestre 2008 sono stati stimati i dati relativi ad una Procura della Repubblica, 8 Tribunali, 4 Sezioni distaccate di Tribunale, un Ufficio del Gip/Gup e 33 uffici del Giudice di Pace.
L’andamento dei procedimenti iscritti nel corso degli anni 2003–2006 si mantiene abbastanza costante con variazioni nell’ordine del 1,5% in più o meno a seconda dell’anno considerato. Variazioni più consistenti si sono avute invece tra il 2001 e il 2002 (+5,9%) e tra il 2006 e 2007. Nell’anno 2007 infatti non è confermato l’andamento decrescente delle iscrizioni, già registrato nel 2006. Come può osservarsi dai grafici, il numero dei procedimenti con autore noto iscritti nel 2007 (mod. 21 e mod. 21bis) è aumentato del 5% rispetto al 2006. In particolare, per quanto riguarda i reati di competenza del Tribunale (mod. 21), l’aumento delle sopravvenienze è stato di circa il 6%. Per quel che riguarda i reati di competenza del Giudice di pace (mod. 21 bis) l’aumento delle sopravvenienze tra l’anno 2007 e l’anno 2006 è ridotto (circa l’1%). Il dato del 1º semestre 2008 sembra confermare la tendenza ad un leggero aumento nelle iscrizioni: infatti, il dato degli iscritti del 1º semestre 2008 è di 778.978 in caso di autore noto e di 917.131 in caso di autore ignoto, ovvero valori superiori a quelli rilevati nel 1º semestre 2007 (772.938 noti e 909.412 ignoti).
Gli uffici di Tribunale, considerati nel loro carico di lavoro complessivo, hanno registrato un andamento altalenante delle iscrizioni nel corso degli anni 2002–2007. Infatti alla variazione negativa evidenziata tra l’anno 2002 e il 2003 (-11% circa) è seguita una variazione positiva nel 2004 (+5,6%) e poi di nuovo una diminuzione delle iscrizioni. Infatti se tra il 2004 e il 2006 si è assistito ad una progressiva riduzione dei procedimenti iscritti, tra il 2006 e 2007 la variazione è stata positiva con un incremento di circa il 2%.
In particolare, i settori che hanno contribuito nell’ultimo anno all’aumento del numero dei procedimenti iscritti, sono stati il dibattimento collegiale (+8,5% tra il 2006 e il 2007) e l’ufficio del Gip/Gup (circa +2,6% tra il 2006 e il 2007), mentre per il dibattimento monocratico è confermato l’andamento decrescente registrato già nel corso degli anni precedenti.
Per gli uffici del Giudice di Pace nel complesso dei procedimenti contro noti si è registrata una diminuzione delle iscrizioni nel corso degli anni 2002–2007. In particolare. pur essendo aumentate le sopravvenienze per il dibattimento del giudice di pace, la riduzione delle sopravvenienze davanti al Gip del predetto ufficio ha comportato una complessiva riduzione delle stesse (il rapporto delle sopravvenienze tra dibattimento e Gip nell’anno 2007 è 58,6%).
La Corte di Appello, dopo aver visto aumentare le iscrizioni negli anni 2004–2006, è l’ufficio che ha registrato una diminuzione delle stesse nel 2007 (-7,5% la variazione rispetto all’anno 2006): da 87.585 del 2006 a 80.991 del 2007. Nel 1º semestre 2008 sembra, invece, registrarsi un’inversione di tendenza: si passa dai 42.055 procedimenti del 1º semestre 2007 ai 43.987 del 1º semestre 2008, con una variazione del +4,4%.
Anche per i procedimenti definiti con autore noto si evidenzia una tendenza in crescita del 2,3% nel 2007 rispetto al 2006. Se negli anni 2002–2006 si è registrato un andamento decrescente dei procedimenti definiti, con un solo picco tra il 2003 e il 2004 (+3%), nell’ultimo anno si è verificata una variazione del trend. A differenza degli anni precedenti, però, nel 2007 il numero dei procedimenti iscritti nelle Procure della Repubblica è stato superiore a quello dei procedimenti definiti con conseguente aumento delle pendenze alla fine dell’anno: il seguente grafico evidenzia infatti tale inversione di tendenza.
Per quanto riguarda i Tribunali considerati nel loro complesso, il numero di procedimenti definiti nel corso degli anni 2002–2006 ha mantenuto un trend costantemente in diminuzione. Nell’anno 2007 si è invece registrato un aumento delle definizioni rispetto all’anno 2006 pari al 3,8%. A tale aumento hanno contribuito sia le definizioni avvenute davanti al collegio (+8%) che quelle effettuate in sede monocratica (+8,6%). Anche i dati dell’ufficio del Gip/Gup denotano un aumento della capacità di smaltimento (+1,9%).
Si evidenzia che in tutti gli anni presi in considerazione dal 2002 al 2007 la capacità di definizione dei Tribunali nel complesso del lavoro, si è mantenuta più bassa delle sopravvenienze. Osservando i dati in relazione agli anni in esame, emerge peraltro che esiste uno stesso rapporto tra sopravvenuti e definiti con la conseguenza che nel 2007 un aumento dei sopravvenuti ha comportato un pari aumento dei definiti, ma sempre in misura inferiore alle sopravvenienze.
Anche i procedimenti definiti presso gli Uffici del Giudice di Pace hanno evidenziato nel corso del tempo una tendenza a diminuire; tale tendenza non è confermata tra l’anno 2006 e il 2007, periodo in cui la variazione positiva è del 5%. Nel 2007 gli Uffici del Giudice di Pace hanno continuato a presentare una capacità di definizione inferiore alle sopravvenienze; il divario notevole tra sopravvenuti e definiti registrato nell’anno 2006 risulta però ridotto nell’anno successivo. Il 1º semestre 2008 presenta analoga tendenza nel rapporto tra sopravvenuti e definiti.
Le Corti di Appello sono gli Uffici che hanno registrato una costante crescita dei procedimenti definiti nel corso degli anni 2003–2007 con l’eccezione di un picco in diminuzione nell’anno 2006 (-8,5% rispetto all’anno 2005).
Si evidenzia che nell’anno 2007, a fronte di una diminuzione del 7,5% delle iscrizioni rispetto all’anno precedente, è corrisposto un aumento delle definizioni di circa il 6%. Nel 1º semestre 2008 sembra comunque registrarsi un’inversione di tendenza: il numero dei procedimenti iscritti risulta in crescita (+4,4%) rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente, mentre il numero dei procedimenti definiti in diminuzione di circa il 3,4%.
L’indice di ricambio misura il rapporto tra la domanda di giustizia e l’entità dei servizi giudiziari prestati o, meglio, lo smaltimento del lavoro giudiziario in contrapposizione alla domanda di giustizia dichiarata; tale indice è espresso dal rapporto tra i procedimenti esauriti ed i procedimenti sopravvenuti in un dato periodo moltiplicato per 100:
Indice di ricambio = (procedimenti esauriti:procediemnti sopravvenuti)x100
In particolare questo indice spiega la capacità di smaltimento degli uffici, ma si precisa che qualsiasi valutazione sulla capacità degli uffici va effettuata congiuntamente all’osservazione dell’indice di variazione percentuale delle pendenze.
Tav. 1 – Indice di ricambio dei procedimenti civili nelle Corti di Appello
Tav. 2 – Indice di ricambio dei procedimenti penali nelle Corti di Appello
Tav. 3 – Indici di ricambio dei procedimenti civili
nei Tribunali per circondario
Indice di ricambio (Esauriti:sopravvenuti) x 100
Tav. 4 – Indici di ricambio dei procedimenti penali
Bersagli e costi – anni 2003/2007
Le intercettazioni costituiscono la maggiore voce di spesa sostenuta dallo Stato (31% circa di tutta la spesa pagata dall’Erario per le spese di giustizia).
I dati utilizzati per questa relazione e presentati nelle tabelle allegate sono quelli acquisiti dalla Direzione Generale di Statistica fino al 3 dicembre 2008. Non sono state considerate la Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria e la Procura della Repubblica di Verbania in quanto non hanno fornito i dati per almeno un periodo della serie storica considerata.
Dall’analisi dei dati emerge che dal 2003, anno in cui è iniziata la rilevazione, al 2007 il numero di bersagli intercettati è andato crescendo, mentre i costi sostenuti dallo Stato, aumentati fino al 2005 (anche se non nella stessa misura dei bersagli), sono poi diminuiti dal 2005 al 2006 per mantenersi pressoché costanti negli ultimi due anni.
In particolare, dal 2003 al 2007 le intercettazioni sono aumentate del 66% mentre i costi sono diminuiti dell’11,5%: ammontavano a circa 256 milioni di euro nel 2003 e sono passati a quasi 227 milioni di euro nel 2007 con un picco di oltre 300 milioni nel 2005.
Dei 227 milioni di euro liquidati nel corso dell’ultimo anno, circa 35 milioni sono stati spesi per le fatture emesse per le intercettazioni telefoniche, circa 9 milioni per l’acquisizione dei tabulati e circa 183 milioni per il noleggio apparati, spesa quest’ultima che, costituendo oltre l’80% di tutta la spesa per intercettazioni, ne rappresenta la voce più consistente.
Per quanto concerne invece i bersagli intercettati nel corso dell’anno 2007 emerge che il 90% di essi rappresentano utenze telefoniche. Relativamente ai costi la Procura che spende di più è Palermo (quasi 41 milioni di euro), seguita da Milano e Reggio Calabria. La Procura di Milano spende meno della Procura di Palermo malgrado il numero nettamente superiore di bersagli: ciò dimostra che il costo non è proporzionale al numero delle intercettazioni ma dipende da altri fattori.
Considerando i costi raggruppati per distretto di Corte di Appello, si trova al primo posto, ad ampia distanza dagli altri, il distretto di Palermo con un importo di 46 milioni di euro (21% del totale nazionale), che fa capo alla Procura prima in graduatoria: ciò si ripete per i primi sei distretti.
Tuttavia la variabilità tra i distretti è talmente ampia che già i primi quattro distretti (Palermo, Milano, Reggio Calabria, Catania) assorbono più del 50% di tutti i costi sostenuti per le intercettazioni.
Si rappresenta che le Procure di Ivrea, Melfi, Nocera Inferiore e Teramo presentano, per alcuni periodi, delle criticità sulla qualità del dato che sono oggetto di verifica.
Per poter illustrare con estrema sintesi lo stato dell’informatizzazione nel Ministero della Giustizia, si riporta di seguito un elenco significativo dell’attività svolta e da svolgere:
la progettazione di base dei sistemi di supporto alle attività giurisdizionali (civile e penale) è completata per cui, d’ora in poi, le attività di sviluppo possono definirsi come attività di “manutenzione evolutiva” o di realizzazione di nuovi supporti e utilità resi necessari dallo sviluppo dell’informatica (ad es. la consolle del magistrato, necessaria per dare una visione dei dati di cancelleria e capace, anche, di utilizzare direttamente i dati per la formazione dei provvedimenti);
si è cominciata a diffondere la cultura del data warehouse, lo strumento, cioè, dove trasferire i dati degli uffici per la loro aggregazione e analisi statistica; le c.d. FIM (funzione informative dei magistrati, statistiche del settore civile da poco collaudate e di cui è iniziata la diffusione sul territorio) sono un nuovo modo di elaborare i dati in funzione di una statistica che sia non solo conoscitiva, ma anche strumento di organizzazione e governo;
si è dato un quadro ragionevole ed economicamente sostenibile delle infrastrutture (rete e sale server) che, in prospettiva, consentirà risparmi su alcuni servizi e conseguente possibilità di fornire altri servizi agli uffici;
è stata avviata una indagine delle mansioni dei dipendenti informatici per migliorarne la formazione e la loro destinazione ai compiti più delicati o di coordinamento e controllo;
va ottimizzata, invece, la diffusione dei programmi onde garantirne l’utilizzo immediato da parte di tutti gli uffici e va migliorata, di molto, l’attività di formazione del personale che utilizza i programmi informatici, perché costoro abbiano piena la conoscenza delle potenzialità informatiche e possano cominciare a pensare l’organizzazione del lavoro in funzione degli strumenti (nuovi) a disposizione.
Premessa questa sintesi di attività, si fornisce ora un quadro più dettagliato delle specifiche iniziative realizzate o in corso di realizzazione.
Il sistema informatico dell’area civile ruota attorno alla gestione informatizzata dei registri di cancelleria, che gestiscono tutti i dati di profilo dei procedimenti, coprendo tutte le esigenze degli uffici giudiziari nei tre ambiti interessati:
Cognizione ordinaria (contenzioso, diritto del lavoro e volontaria giurisdizione)
Esecuzioni civili individuali (esecuzioni immobiliari e mobiliari) e concorsuali
Il sistema si compone di moduli web–based con architettura a tre livelli multipiattaforma, recentemente reingegnerizzati da applicazioni client/server di consolidata maturità funzionale.
Il sistema di gestione dei registri informatizzati interopera con la consolle del magistrato, che consente ai giudici di gestire tutta la proprie attività nonché di redigere e di depositare provvedimenti in formato elettronico.
Il terzo elemento portante del sistema è il repository documentale, che implementa la gestione del fascicolo informatico, dove vengono archiviati e conservati gli atti giudiziari in formato elettronico.
Le suddette applicazioni sono diffuse a livello distrettuale, dove si possono concentrare gli skill tecnici e ottimizzare quindi le risorse umane e strumentali.
Su questo sistema fanno perno i servizi telematici della giustizia civile, disciplinati da una specifica normativa,1 che realizzano una interoperabilità tra utenti esterni (avvocati, ausiliari del giudice, altre Pubbliche Amministrazioni) ed utenti interni (magistrati e cancellieri).
L’architettura prevede che gli utenti esterni interagiscano con il “dominio Giustizia” (il SICI2) previa autenticazione con un punto di accesso esterno autorizzato dal Ministero della Giustizia. I servizi telematici disponibili si possono riassumere in:
consultazione via internet dei dati relativi ai procedimenti di contenzioso, lavoro, volontaria giurisdizione ed esecuzioni civili individuali e concorsuali, evitando ai professionisti di recarsi in cancelleria per ottenere informazioni allo sportello (sistema PolisWeb);
invio delle comunicazioni e notificazioni telematiche 3 all’indirizzo telematico presso il punto di accesso del professionista; i benefici attesi dalle notifiche telematiche obbligatorie sono in sintesi:
deposito telematico degli atti in formato elettronico: consiste nell’interscambio bidirezionale di dati e di documenti informatici a valore legale, firmati quindi digitalmente e veicolati su canali sicuri (autenticati e criptati), con relativa creazione del fascicolo informatico, sostitutivo del cartaceo. Gli atti processuali e i provvedimenti sono documenti elettronici in formato PDF corredati di un file XML, che contiene i dati strutturati necessari per la veicolazione e per l’aggiornamento automatico dei sistemi. In generale il PCT consente di perseguire i seguenti obiettivi primari:
È inoltre stato realizzato il sistema RTAG, che riguarda la completa informatizzazione del flusso riguardante la registrazione degli atti giudiziari, e che interessa l’ufficio giudiziario e l’Agenzia delle Entrate competente per territorio.
Diffusione dei sistemi di gestione dei registri
I sistemi informatizzati di gestione dei registri di cancelleria, installati all’interno degli Uffici Giudiziari, sono diffusi per la cognizione ordinaria nel 90% dei circa 200 tribunali e corti d’Appello d’Italia; relativamente alle esecuzioni civili (individuali e concorsuali) la diffusione è del 30% circa.
Il registro informatizzato è inoltre presente presso la Corte di Cassazione.
I dati vengono copiati nottetempo dai sistemi di gestione dei registri presso gli Uffici Giudiziari nel sito unico nazionale dislocato fisicamente a Napoli.
Insieme ai siti distrettuali temporanei di Milano e Roma, il sistema consente la consultazione di oltre 200 uffici giudiziari, di cui 16 Corti d’Appello e 66 sezioni distaccate, oltre che della Corte di Cassazione.
Gli avvocati che possono accedere a tali informazioni, attraverso 120 punti di accesso autorizzati, sono potenzialmente circa 120.000 (sui quasi 200.000 avvocati italiani).
L’accesso è inoltre consentito a tutta l’Avvocatura dello Stato.
Deposito degli atti e notifiche telematiche – Processo telematico della cognizione civile
La sperimentazione, partita a dicembre 2005, ha coinvolto i tribunali di Bari, Bologna, Catania, Genova, Lamezia Terme e Padova, ed ha riguardato i procedimenti di ingiunzione ante–causam; ha coinvolto circa 100 avvocati, 150 magistrati e 50 cancellieri.
L’11 dicembre 2006 è stato attivato il “decreto ingiuntivo telematico” a valore legale presso il Tribunale di Milano, dove sono coinvolti ad oggi oltre 1.200 avvocati, 50 magistrati e 30 cancellieri. Ad oggi sono stati gestiti oltre 10.000 ricorsi telematici, con una media attuale di quasi 1.000 depositi mensili (pari al 25% di tutti i ricorsi presentati a detto tribunale).
Il 10 ottobre 2008 è stato attivato il “decreto ingiuntivo telematico” a valore legale presso il Tribunale di Napoli; entro l’anno verranno attivate allo stesso modo anche i tribunali di Genova, Catania e Padova, oltre ad altri tribunali dei distretti di Milano e Brescia.
Possono utilizzare le funzioni del PCT gli avvocati registrati presso i seguenti punti di accesso autorizzati:
Punto di Accesso dell’Ordine di Milano, per gli avvocati del foro milanese;
Punto di Accesso dell’Ordine di Catania, per gli avvocati del foro catanese;
Lextel S.p.A. e Datamat S.p.A. (come soggetti privati)
Punto di Accesso del Ministero, per gli avvocati dello Stato.
È in corso di realizzazione il sistema che permetterà la notifica telematica alle parti, attraverso gli ufficiali giudiziari (UNEP) ed è allo studio un sistema per il pagamento telematico degli oneri previsti.
Processo telematico delle esecuzioni civili
Nel corso del 2007 è stato firmato un protocollo di intesa tra Ministero della Giustizia e ABI, che mira non solo a diffondere il PCT nel mondo delle esecuzioni, ma a cogliere anche l’occasione per proporre una riflessione sugli assetti organizzativi più coerenti tanto con l’innovazione tecnologica che con la recente innovazione normativa.
Il progetto, che esecutivamente si basa sul piano operativo concordato con l’ABI, si avvale anche di un contributo economico della stessa ABI e riguarda i seguenti 14 tribunali pilota: Bari, Bologna, Brescia, Catania, Firenze, Genova, Milano, Monza, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Verona.
Terminata nei tempi previsti la fase di analisi, progettazione e realizzazione del software, il cui collaudo è stato completato nel mese di dicembre 2008, si procederà con l’installazione e l’attivazione del sistema, prima presso due delle sedi pilota e a seguire tutte le altre.
È inoltre in fase di avvio la fase di recupero del pregresso pendente al fine di popolare correttamente le basi dati del registro di cancelleria informatizzato (SIECIC).
Registrazione telematica atti giudiziari
Il sistema RTAG è attivo a “valore legale” – quindi in sostituzione del cartaceo – nei tribunali di Bologna e Genova 4.
I futuri sviluppi riguardano l’estensione a tutti gli atti soggetti a registrazione e la diffusione su tutto il territorio nazionale.
Prospettiva temporale di diffusione
Consultazione web entro il 2009 estensione alla Corte di Cassazione e ai giudici di pace circondariali.
Notifiche telematiche ai difensori e ai consulenti:
Deposito telematico degli atti civili:
ricorso introduttivo presso la Corte di Cassazione: entro gennaio 2009;
Progetto SICP – (Sistema informativo cognizione penale)
Modulo PM / GIP / Dibattimento
I moduli base del sistema, che sostituiscono il vecchio Rege 2.2. (Rege Clipper) sono stati rilasciati e testati su sei poli pilota (Firenze, Palermo, Genova, Bari, Milano, Napoli).
La sede di Firenze ha iniziato ad utilizzare l’applicativo in esercizio pieno dal 10 novembre 2008 sostituendo ed abbandonando il vecchio Rege clipper.
Le altre sedi lo stanno utilizzando in pre–esercizio: nel frattempo hanno iniziato il pre–esercizio le sedi di Bologna ed Ancona.
L’applicativo è inoltre in fase di installazione a Catania mentre è stata conclusa l’installazione a Trieste.
Si prevede il seguente calendario di avvio delle sedi successive a Firenze:
Napoli: 10 dicembre – Genova: 7 gennaio 2009 – Palermo: 14 gennaio 2009 – Bari: 21 gennaio 2009 – Bologna: 28 gennaio – Milano: 4 febbraio – Ancona: 11 febbraio – Cagliari: 18 febbraio – Trieste: 25 febbraio 2009
Le altre sedi saranno calendarizzate nel gennaio 2009 in base allo svolgimento dei corsi di formazione.
È il risultato dell’integrazione in SICP del sistema misure cautelari personali realizzato nel progetto BDMC (Banca Dati Misure Cautelari). Alimenterà la banca dati nazionale misure cautelari.
Nel 2008 è stato rilasciato il modulo base mentre a gennaio sarà rilasciato anche il modulo del Tribunale del Riesame con il recupero e il riuso di quanto realizzato in Bdmc.
Modulo Misure Cautelari Reali
È il risultato dell’integrazione in SICP del sistema misure cautelari reali realizzato nel progetto MCR (Misure Cautelari Reali). Alimenterà la banca dati nazionale beni confiscati nei casi previsti dalla legge.
Modulo Corpi di reato
Rappresenta l’estensione e il completamento di quanto realizzato nel progetto MCR (Misure Cautelari Reali). Permetterà la gestione completa di tutti i corpi di reato e dei depositi giudiziari. È stato rilasciato a dicembre 2008.
È previsto il monitoraggio e l’inserimento dei dati relativi ai corpi di reato pendenti: a tale fine è stata già aggiudicata la gara e verrà stipulato il contratto non appena saranno disponibili i fondi.
Si prevede inoltre la gestione del posizionamento dei corpi di reato tramite RFID.
Modulo Appello
Verrà rilasciato a marzo 2009.
È previsto il monitoraggio e l’inserimento dei dati relativi ai procedimenti pendenti in appello: a tale fine è stata già aggiudicata la gara e verrà stipulato il contratto non appena saranno disponibili i fondi.
Modulo giudice di pace
Il modulo è stato rilasciato a dicembre 2008 e verrà testato su due sedi pilota.
Da gennaio 2009 sarà disponibile per l’esercizio.
Modulo notizie di reato
È stato realizzato il portale per le forze di polizia su cui potranno inserire i dati delle notizie di reato che permetteranno all’ufficio di iscrivere la notizia di reato senza digitare nulla (con un effetto dirompente sulla riduzione dei tempi di iscrizione e dei carichi di lavoro dell’ufficio iscrizione).
È in fase di dispiegamento l’HW necessario per l’avvio del sistema.
Lo SDI (banca dati interforze) ha dichiarato la propria disponibilità a permettere l’accesso delle forze di polizia al portale per il tramite della propria rete: sono in corso di realizzazione le politiche di apertura delle porte dei firewalls
Il nuovo SW sostituirà la trasmissione delle notizie di reato su dischetto (realizzato con il Sw Archimedia).
Questo sistema verrà poi integrato con la trasmissione dei documenti elettronici (vedi progetto documentale).
Modulo Consolle del Pm e del giudice, agenda del Pm e del giudice, consolle del Procuratore e del Presidente
Il modulo rappresenta un completamento di SICP e prevede quattro step:
realizzazione della consolle del giudice e del Pm per il controllo del proprio ruolo;
realizzazione della consolle del Presidente (di Tribunale e/o di Sezione) e del Procuratore per il controllo dell’andamento dell’ufficio.
realizzazione del modulo fissazione automatica delle udienze (in cui saranno cablati i dati tabellari che disciplinano l’assegnazione dei fascicoli in fase di esercizio dell’azione penale e/o rinvio a giudizio);
realizzazione del modulo agenda del giudice (per la gestione dei dibattimenti) e agenda del pm.
Il modulo a) è stato completato e verrà rilasciato a giorni agli uffici giudiziari di Firenze per i test in modo da renderlo operativo per gennaio su tutte le sedi su cui viene avviato Sicp.
Il modulo b) è in fase di avanzata realizzazione e sarà rilasciato appena concluso il test del modulo a).
Per il modulo d) è stata conclusa l’analisi ed è stato iniziato lo sviluppo.
Per il modulo c) è in corso l’analisi sulle sedi di Milano e Napoli.
Circa il modulo c) è stato inoltre istituito un gruppo di lavoro dell’amministrazione con analisti di organizzazione.
È stata inviata una richiesta agli uffici giudiziari per verificare l’interesse al progetto: hanno risposto 65 uffici giudiziari (sintomo di un elevato interesse) di cui 33 hanno fornito indicazioni riguardanti i criteri utilizzati nella gestione della fissazione delle udienze.
Modulo ricerche centrali
Sono stati rilasciati i seguenti moduli di ricerche:
carico pendente nazionale (aggiornato periodicamente ogni mese);
archivio delle misure cautelari personali
modulo per ispettori
Modulo SIDIP (Sistema Informativo Dibattimentale Penale)
Il modulo consente la gestione multimediale del dibattimento attraverso la realizzazione di un sistema di archiviazione digitale multimediale, con sincronizzazione e information retrievial degli atti del dibattimento penale.
Il sistema è installato ed in uso in 5 sedi del mezzogiorno Napoli: Lecce, Catanzaro, Palermo e Nola.
Il sistema è in fase di integrazione con il sistema Digit e Tiap (automazione fase del 415 bis cpp.) ed è in corso di predisposizione un piano di diffusione sulle 10 sedi distrettuali principali.
Diffusione SICP negli uffici giudiziari
Per la diffusione negli uffici giudiziari sono state realizzate le seguenti attività:
l’acquisto di HW dedicato per il nuovo progetto;
l’installazione dell’applicativo nelle sedi distrettuali: sono state completate 10 sedi per 16 distretti;
la formazione degli utenti: sono stati formati 700 formatori circondariali che stanno organizzando i corsi a cascata
l’affiancamento degli utenti nella fase di start–up e il training on the job;
la formazione permanente degli utenti e la formazione aggiuntiva in relazione alle nuove release rilasciate.
Per la formazione è stato predisposto un progetto di formazione da parte della Scuola di Formazione di Genova del D.O.G. su indicazione dell’area penale della DGSIA. Il piano prevede di istruire 3 formatori per ogni sede giudiziaria (uno per il Pm, uno per il Gip e uno per il Dibattimento) per un totale di circa 700 persone oltre ad un gruppo nazionale di circa 30 persone.
Tali formatori dovranno poi tenere i corsi al resto del personale presso gli uffici.
Inoltre si prevede di fare ricorso alle società che hanno provveduto alla realizzazione dell’applicativo per integrare i corsi presso gli uffici oltre che per formare i formatori.
Per l’affiancamento e il training on the job si farà riferimento ai formatori e alle società che hanno provveduto alla realizzazione dell’applicativo.
Analogamente per la formazione permanente ed aggiuntiva si farà ricorso alle società che hanno provveduto alla realizzazione dell’applicativo.
Sottoprogetto: Migrazione Rege clipper – SICP
Il progetto è stato avviato in tutti i distretti tranne quello di Roma, ed è pressoché concluso in tutte le sedi avviate. Sono stati coinvolti i CISIA per recuperare le situazioni in ritardo.
È stata emanata dal capo dipartimento una circolare apposita.
La società fornitrice ha finora adempiuto regolarmente alle proprie obbligazioni e il progetto è completamente finanziato rispetto alle attività programmate.
Alcuni uffici hanno chiesto di poter usufruire di straordinario per procedere alla correzione dei dati.
È stato richiesto al Casellario di fornire copia dei dati delle sentenze definitive per accelerare i controlli sui fascicoli pendenti: non è pervenuta alcuna risposta.
È stato chiesto al Ministero degli Interni (che ha prontamente risposto e con cui si sta definendo l’aspetto tecnico) di fornire il CUI per ogni procedimento.
Il CISIA di Bari ha accettato di assumersi la conduzione operativa del progetto.
Sottoprogetto deposito atti ex art. 415 bis cpp
Il progetto, originato dal progetto Digit realizzato a Cremona, è stato integrato sfruttando alcune funzionalità già realizzate in Sidib.
Si prevede la distribuzione del progetto in 10 sedi medie e piccole.
Contestualmente in 10 sedi medio–grandi e grandi si distribuirà il progetto Tiap assieme al sistema Sidib.
Progetto distrettualizzazione dei sistemi dell’area penale e realizzazione del nodo distrettuale penale
La distrettualizzazione dell’area penale presuppone il rilascio di SICP e la completa sostituzione di Rege 2.2.
Con il rilascio di SICP dovrà essere altresì affrontato il problema originato dai numerosi SW locali che oggi gravitano intorno al mondo Rege secondo tre direttive, eliminazione del SW le cui funzionalità sono già integrate in SICP; tale eliminazione procederà in due tempi:
immediatamente per il sw le cui funzioni sono già integrate nella prima release di sicp;
successivamente per le funzioni che verranno progressivamente trasposte su rege;
mantenimento del SW che acquisisce dati da Rege ma non è già oggi integrato con rege clipper fino alla sua totale integrazione in sicp con le release successive;
mantenimento del SW che alimenta Rege 2.2. fino alla realizzazione di nuovi moduli di SICP che sostituiscono tale SW.
Nell’ambito del progetto SICP si stanno affrontando tali problemi.
È stata definita con l’Università di Napoli l’architettura del sistema penale distrettuale (nodo penale distrettuale) che sarà utilizzata per il dispiegamento di SICP.
Sono stati acquistati i server necessari per il dispiegamento.
Il sistema di disaster recovery verrà realizzato a partire da gennaio 2009 e completato entro dicembre 2009.
Per quanto riguarda l’help desk di secondo livello e l’assistenza applicativa alle sale distrettuali è in corso l’analisi della situazione che determinerà l’adozione del sistema SPC–1 per l’assistenza sistemistica. Verrà quindi predisposto un progetto, sottoposto al CNIPA, per avviare il nuovo servizio entro marzo 2009.
La realizzazione di un sistema di identity management è in corso in base al contratto SPC–2.
Progetto Sistema documentale e dematerializzazione degli atti
Si è proceduto alla definizione di un progetto unico che riusi ed integri le esperienze documentale realizzate a Lecce (progetto Aurora), Roma (progetto Tiap), e nella DGSIA con il sistema Sidib (automazione del dibattimento). In tale progetto verranno riversate anche le esperienze realizzate a Cremona e verrà realizzato un sistema unico, basato sul nuovo Rege, che metta a fattor comune le diverse realizzazioni.
Sono state definite le scelte tecnologiche sulla base di alcune specifiche dettate dal CNIPA, al cui vaglio è il progetto.
Previo finanziamento la realizzazione del sistema potrà partire a breve e già da giugno, in coincidenza con il rilascio della seconda release di SICP, si potrebbero cominciare a rilasciare alcuni moduli tra cui:
il sistema di knowledge management realizzato a Lecce;
il sistema di gestione del 415 bis integrato su SICP.
Successivamente, sarà disponibile il sistema di archiviazione e gestione documentale (su cui si baserà il processo penale telematico): si prevede che tale sistema sia pronto per ottobre 2009.
Infine si realizzerà il portale avvocati che dovrebbe essere rilasciato a febbraio 2009; tale portale sfrutterà l’architettura utilizzata nel processo civile telematico.
Progetto Processo penale telematico
Il progetto presuppone la realizzazione del SICP, del SIES e di SIPPI e la definizione di uno standard di gestione documentale e archiviazione sostitutiva: invero tali progetti rappresentano i prerequisiti in quanto permettono di gestire contestualmente, su una piattaforma tecnologica adeguata, sia i dati che i documenti (con dematerializzazione dei secondi) gestendo i flussi lavorativi di ogni fase del processo.
Una volta realizzata la gestione dei flussi e la possibilità di gestire ed archiviare i documenti anche in forma sostitutiva va introdotto l’uso della firma digitale e quindi realizzato un sistema di comunicazione telematica di documenti e dati verso attori del processo esterni agli uffici giudiziari. A tale fine si stanno disegnando, anche sulla base dello studio di fattibilità commissionato al MEF:
le tipologie di flussi in relazione a ciascun attore/utente del sistema;
le scelte tecnologiche differenziate in base ai requisiti di cui al punto a);
l’architettura del sistema che dovrà essere integrata con SICP, SIES, SIPPI.
Si prevede di arrivare alla definizione completa di tali standard, che terranno conto e riutilizzeranno l’esperienza del processo civile telematico per quanto attiene agli avvocati.
L’avvio dell’esecuzione del progetto è invece subordinata alla definizione degli standard relativi alla gestione documentale e al rilascio di una versione stabile di SICP; s può ipotizzare quindi l’avvio del progetto nella prima metà del 2009.
Progetto SIES (sistema informativo esecuzione e sorveglianza penale)
Il sistema è stato installato in tutti i tribunali ed uffici di sorveglianza nonché in tutte le procure ad eccezione di Napoli (è in corso l’avvio della Procura Generale) e Roma.
Da gennaio 2009 sarà disponibile anche il modulo del giudice dell’esecuzione che verrà rilasciato su 4 uffici in test e poi diffuso a partire da marzo 2009. Si prevede la conclusione della diffusione entro marzo 2010.
È già pronto un modulo per gli uffici di esecuzione penale esterna (Uepe) che è in test presso 6 Uepe.
Se il test sarà positivo si prevede di presentare il nuovo modulo a tutti i presidenti dei tribunali di sorveglianza (il modulo automatizza le richieste di accertamenti da tribunale/ufficio di sorveglianza a Uepe e ritorno).
Si attendono i risultati del progetto del sistema documentale per estendere anche all’esecuzione il sistema documentale; analogamente si estenderà all’esecuzione il modulo consolle del giudice e del Pm.
Grazie alle applicazioni disposte in DGSIA il progetto, interamente finanziato con contratti firmati negli anni passati, è completamente governato e presidiato a tempo pieno e si è potuta accelerare la sua diffusione.
Sottosistema SIEP
Ultima Versione rilasciata la 3.1. che ha automatizzato anche le “Sanzioni Sostitutive”.
Sottosistema SIUS
È stata rilasciata la versione 3.1 che conterrà il modulo “Sanzioni sostitutive” e “ Statistiche”.
Conclusa l’analisi funzionale di “Conversioni pene pecuniarie” e “Remissione del debito”, i moduli sono in corso di realizzazione con la versione 4.0.
Sottosistema SIEPE
Il modulo rilasciato è attualmente sottoposto a test, all’esito dei quali verrà sperimentato su quattro uffici piloti.
Sottosistema SIGE
È stato realizzato il modulo base che verrà testato su quattro uffici pilota.
Progetto: SIPPI (misure di prevenzione)
Sistema informativo Prefetture e Procure Italia meridionale (SIPPI), contratto principale.
Il sistema è stato collaudato e installato i nelle regioni obiettivo 1.
È stata emanata la circolare che evidenzia come dal 1º gennaio 2009 il sistema sarà operativo e obbligatorio e sostituirà i registri cartacei
È iniziata l’installazione anche per le sedi del Nord Italia.
Help desk attivato.
Sono stati caricati tutti i dati pregressi delle misure di prevenzione (reali) degli uffici del Sud Italia popolando la banca dati dei beni confiscati con tutti i dati dei sequestri a partire dal 1996.
Nel corso del 2008 sono proseguite le attività volte alla realizzazione di funzionalità di interscambio tra il Nuovo Sistema Informativo del Casellario (NSC) e i sistemi informatici preposti alla gestione delle informazioni di pertinenza del Casellario Giudiziale Centrale nell’intento di conseguire, attraverso l’alimentazione automatica del nuovo sistema da parte dei c.d. sistemi fonte, tempestività di aggiornamento della Nuova Banca Dati integrata del Casellario. L’ambito di intervento ha riguardato in particolare:
l’implementazione di procedure che consentano di scambiare in maniera automatizzata le informazioni fra il NSC e il Sistema Integrato Esecuzione e Sorveglianza (SIES), nell’intento di agevolare l’attività degli utenti SIES, attualmente costretti ad attività di data entry o ad una gestione cartacea dei dati da inviare al Casellario;
la realizzazione delle funzioni di interconnessione telematica necessarie a consentire scambi di dati efficaci tra NSC e SICP e a garantire quindi la trasmissione dei provvedimenti emessi dagli uffici giudiziari verso le banche dati del Casellario e la corrispondente trasmissione verso gli uffici stessi dei “feedback” di ritorno (il completamento di questa fase è essenziale per pervenire al rilascio del certificato nazionale dei carichi pendenti).
Si è provveduto inoltre:
a rafforzare l’infrastruttura tecnologica del Casellario Giudiziale Centrale;
al recupero dell’arretrato nel servizio delle schede e dei fogli complementari accumulatosi in alcuni uffici giudiziari, mediante attività di data entry affidate a ditte esterne.
Di particolare interesse è inoltre il coinvolgimento dell’Italia nel progetto pilota promosso dall’Unione europea per la realizzazione dell’interconnessione tra i Casellari Centrali degli Stati membri. L’iniziativa in parola, cofinanziata dall’Unione Europea, vede il Ministero della Giustizia partecipe del progetto network judicial registers (NJR) e rappresenta la prima fase di sperimentazione dell’interconnessione tra i casellari giudiziali dei Paesi membri dell’Unione europea, al fine di dare attuazione telematica alla convenzione del 1959 (Convenzione Europea di Assistenza giudiziaria in materia penale firmata a Strasburgo il 20 aprile 1959), convenzione che, a tutt’oggi, risulta non adeguatamente applicata.
Il progetto NJR non vuole né creare una nuova organizzazione chiamata “Casellario Europeo”, né creare una nuova banca dati centralizzata ma, semplicemente, vuole connettere puntualmente diverse nazioni europee consentendo loro di effettuare degli scambi bilaterali di informazioni armonizzando i formati ed utilizzando degli standard per il trasferimento dei dati, comuni a tutti gli Stati.
La procedura di interscambio prevede che a ciascun paese di nazionalità del condannato vengano notificate le informazioni di condanne avute negli altri paesi. Questo consente di rendere completa la banca dati dei condannati di ogni nazione e permette ad ogni autorità giudiziaria, di un qualunque paese, di avere un riferimento certo quando effettua una richiesta di precedenti penali per un soggetto indagato.
Il sistema NJR (lato Italia) risulterà fortemente integrato con gli altri sistemi informatici già presenti presso il Casellario ed avrà come compiti:
acquisire le richieste delle autorità italiane e di inoltrarle ai casellari europei;
acquisire le richieste straniere e darne risposta, ove possibile in automatico, ove non possibile mettendo a disposizione dell’utente italiano delle funzionalità di gestione;
visualizzare le risposte delle autorità straniere;
inviare le condanne emesse in Italia ai paesi di nazionalità dello straniero comunitario condannato;
acquisire e registrare le condanne inviate dai casellari comunitari nei confronti dei cittadini italiani condannati.
Nel periodo di riferimento, l’Ufficio Sistemi Centrali si è occupato della gestione delle forniture informatiche per le articolazioni centrali del Ministero, provvedendo puntualmente a soddisfare le esigenze degli uffici, sia con forniture hardware che software.
In collaborazione con l’ufficio del Consegnatario presente sia presso la Direzione Generale SIA, che presso la sede centrale di via Arenula, sono stati conclusi diversi contratti con fornitori attivi sul mercato elettronico, secondo la normativa vigente o avvalendosi delle Convenzioni stipulate dalla CONSIP SpA. L’Ufficio Sistemi Centrali ha, inoltre, stipulato un contratto per i servizi di assistenza all’HW non coperto da garanzia in dotazione dell’Amministrazione centrale.
Con riferimento alla gestione del sistema informativo per la Biblioteca centrale giuridica, le attività dell’Ufficio Sistemi centrali nel periodo di riferimento hanno riguardato l’organizzazione del servizio di assistenza tecnica e del servizio di manutenzione, mentre è stato rinnovato il contratto per la fornitura dei servizi di gestione del sito opac.giustizia.it che consente l’accesso via Web al Catalogo della Biblioteca e del Polo giuridico SBN.
Rilevata l’esigenza della Procura Generale presso la Corte Suprema di Cassazione di ulteriori implementazioni al SW di gestione delle procedure disciplinari, sviluppato da personale tecnico della DGSIA e già in uso presso l’Ufficio, è stata indetta una apposita indagine di mercato avente ad oggetto la manutenzione correttiva, adattiva ed evolutiva del SW, nonché delle relative forniture accessorie, compresa la produzione e consegna di tutta la manualistica, l’assistenza e la formazione al personale utilizzatore.
È stato inoltre stipulato un contratto (esecutivo della gara effettuata dal CNIPA per il Sistema pubblico di Connettività – SPC2, lotto1) avente ad oggetto i servizi di progettazione e sviluppo del portale delle aste immobiliari. Il portale dovrà costituire un punto di accesso unico, via Web, alle informazioni relative ai beni immobili messi in vendita dagli Uffici Giudiziari e dovrà consentire ai cittadini e alle imprese di ricercare e accedere alle informazioni relative alle vendite giudiziarie (avvisi, ordinanze di vendita), pubblicate sugli appositi Siti Web di Pubblicità, dagli Uffici Giudiziari di tutta Italia, in conformità con quanto stabilito dalla legge 14 maggio 2005, n. 80 relativamente ai beni immobili, nonché dal Decreto Ministeriale 31 ottobre 2006, recante“individuazione dei siti internet destinati all’inserimento degli avvisi di vendita di cui all’articolo 490 del codice di procedura civile”.
Riguardo al sito internet del ministero, avvalendosi della Convenzione–quadro del CNIPA che, nell’ambito del “Sistema pubblico di connettività – SPC”, ha svolto una gara avente ad oggetto l’affidamento della progettazione, realizzazione e gestione dei servizi dei siti web in favore delle pubbliche amministrazioni, in febbraio è stato stipulato un contratto esecutivo con l’aggiudicatario della gara del CNIPA n. 1/2006, per la ristrutturazione completa e successiva gestione del sito www.gustizia.it. Gli obiettivi prioritari perseguiti sono quelli della piena attuazione delle regole sull’usabilità e sull’accessibilità dei siti web (Legge n. 9 gennaio 2004, n. 4 recante: “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici ed i relativi regolamenti attuativi”, in particolare il Decreto Ministeriale 8 luglio 2005: “Requisiti tecnici e i diversi livelli per l’accessibilità agli strumenti informatici”) e delle nuove disposizioni del “Codice dell’Amministrazione digitale”, in un’ottica di maggiore trasparenza ed interazione con i cittadini–utenti. Completata la fase di sviluppo del nuovo sistema si prevede entro la fine dell’anno l’avvio delle operazioni di collaudo ed il contemporaneo inizio delle opportune attività di migrazione dei contenuti dal vecchio al nuovo sistema con ri–classificazione degli stessi, con il duplice scopo di non disperdere l’importante contenuto informativo oggi disponibile e di migliorarne la fruizione (riorganizzazione dell’accesso ai contenuti e archiviazione dei contenuti obsoleti). Il motore di ricerca prescelto sarà di tipo semantico, e potrà integrare searching e browsing e avvalersi della classificazione multidimensionale (anche denominata a ‘faccette libere’ o ‘tassonomia dinamica’).
Progetto protocollo informatico uffici giudiziari – PIGD
Nel corso dell’anno 2008 l’attività dell’Ufficio personale e affari generali e del gruppo di lavoro relativo è stata finalizzata, da un lato, alla gestione del sistema esistente in uso presso gli uffici giudiziari e, dall’altro, alla diffusione del sistema informativo presso la Corte Suprema di Cassazione dove, terminate le attività di analisi organizzativa preordinate alla redazione del titolario ed erogate le giornate informative agli utenti, in data 19 maggio il sistema è partito completo delle funzionalità di gestione documentale ed ha coinvolto tutti gli utenti, protocollatori, responsabili di Unità Organizzative Omogenee e i singoli addetti. L’esperienza della Corte di Cassazione ha portato alla definizione di una serie di modifiche e personalizzazioni all’applicativo che sono state contrattualizzate con la ditta fornitrice in modo da ottenere un sistema sempre più facilmente utilizzabile dagli utenti e che assicuri una maggiore efficienze ed efficacia nella gestione dei flussi documentali.
Il gruppo di progetto è stato altresì impegnato nella gestione della fase di passaggio dal vecchio al nuovo contratto in un contesto di aumentata complessità, e dalla vecchia alla nuova versione dell’applicativo, il cui avvio in esercizio è previsto per l’anno 2009.
Sono in corso di svolgimento le attività preparatorie per la diffusione delle funzionalità di gestione documentale agli utenti in servizio presso le 476 AOO individuate presso gli uffici giudiziari, che già utilizzano il protocollo informatico quanto al nucleo minimo, e di formazione del gruppo di lavoro sulle nuove funzionalità e sulla nuova versione del sistema. Gli utenti attualmente in esercizio ammontano a circa 1800 per un totale di circa 1.500.000 di protocolli registrati ogni anno e circa 6.000.000 dall’avvio in esercizio. Per il 2009 si prevede di diffondere la gestione dei flussi documentali informatizzata e l’utilizzo dell’interoperabilità in tutte le Aree Organizzative Omogenee istituite.
Progetto SIAMM Sistema Informativo dell’amministrazione Sottosistema Personale
Il Sottosistema Personale fa parte del progetto di informatizzazione dei servizi amministrativi il cui obiettivo è la diffusione di un sistema di rilevazione automatizzata delle presenze presso gli Uffici Giudiziari che ancora si avvalgono della modalità cartacea.
Dall’inizio del 2008, il sottosistema personale ha attraversato una fase di espansione superiore alle aspettative; numerosi Uffici Giudiziari hanno avanzato richiesta di adottare l’applicativo SIPERT per la gestione delle presenze/assenze, anche per adeguarsi al dettato normativo che condiziona il pagamento di prestazioni di lavoro straordinario alla rilevazione automatica delle presenze. Al primo semestre del 2008 si sono aggiunti numerosi Uffici dei distretti di Caltanissetta, Campobasso, Genova, L’Aquila, Napoli, Palermo e Perugia per i quali sono state predisposte iniziative formative interamente realizzate dal Gruppo di Lavoro sul progetto, costituito da personale interno all’Amministrazione.
A partire dal mese di settembre del 2008 è stata avviata un’intensa attività formativa, sempre da parte del Gruppo di Lavoro, con corsi specifici per gli Esperti Informatici, sulle problematiche relative alle procedure di installazione e configurazione del sistema, ed altri corsi, a carattere di addestramento sull’uso del sistema, destinati agli utenti degli Uffici Giudiziari. I distretti coinvolti sono stati n. 15, le unità di personale formato n. 135 e gli Uffici che utilizzano il sistema, o che inizieranno ad utilizzarlo nel 2009, sono n. 127. I benefici per l’Amministrazione riguardano l’omogeneizzazione del trattamento dei dati, l’uniformità delle regole, e l’eliminazione di prassi diversificate con conseguente miglioramento e snellimento dei processi amministrativi. La progressiva eliminazione dei flussi cartacei comporterà la revisione e l’ottimizzazione dei flussi operativi; lo snellimento dei processi amministrativi, unitamente a una superiore qualità dei dati, produrrà una semplificazione delle attività e una riduzione dei tempi di svolgimento delle procedure.
Protocollo informatico Amministrazione centrale
In ordine al progetto del protocollo informatico, incluso tra gli obiettivi primari del programma di informatizzazione dell’attività amministrativa del Ministero della Giustizia, la Direzione Generale per i Sistemi Informativi Automatizzati nell’anno 2008 ha proseguito l’opera di consolidamento delle iniziative attivate negli anni precedenti.
In particolare, con specifico riferimento agli Uffici dell’Amministrazione Centrale, ha continuato a monitorare il funzionamento del sistema presso gli Uffici in esercizio e ne ha esteso l’utilizzo ad Uffici che ne erano ancora privi; ha inoltre curato le attività di rimodulazione dell’architettura logica del sistema e di evoluzione delle funzionalità applicative dello stesso.
In merito all’attività di diffusione, il sistema del protocollo informatico e di gestione documentale adottato dall’Amministrazione Centrale, che vede attualmente in esercizio n. 8 Aree Organizzative Omogenee (Gabinetto del Ministro, Ufficio Legislativo, Dipartimento per gli Affari di Giustizia, Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi, Direzione Generale per i Sistemi Informativi Automatizzati, n. 2 Segreterie dei Sottosegretari, PON – Programma Operativo Nazionale), con circa n. 900 utenti e la gestione di più di n. 1.000.000 di documenti, nel 2008 è stato avviato presso le Segreterie dei due Sottosegretari, presso la Direzione Generale del Bilancio e della Contabilità – inserita nell’area organizzativa omogenea del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria – nonché presso la Biblioteca Centrale Giuridica, quale unità organizzativa appartenente al Dipartimento per gli Affari di Giustizia.
L’avvio del sistema del protocollo informatico presso gli Uffici su indicati ha comportato una fase preliminare di analisi organizzativa destinata a:
definire l’assetto organizzativo preordinato all’utilizzo del sistema, con l’individuazione presso ciascun Ufficio dei ruoli e delle competenze degli utenti, per l’assegnazione delle abilitazioni necessarie;
elaborare il c.d. titolario d’archivio, per l’inserimento nel sistema unitamente all’organigramma;
espletare le attività di formazione e di affiancamento necessarie ad assicurare la piena conoscenza dell’applicativo da parte degli utenti, secondo le competenze ed i ruoli a ciascuno attribuiti.
Parallelamente, in sede di monitoraggio sul funzionamento del sistema presso gli Uffici in esercizio, si è provveduto all’aggiornamento dei dati inseriti nell’amministrazione dello stesso e dei c.d. titolari d’archivio, individuando in detta fase le anomalie funzionali ed i malfunzionamenti del software, nonché valutando e recependo le segnalazioni di problematiche ed i suggerimenti presentati dagli utenti, ritenuti utili in sede di modifica e di manutenzione evolutiva dell’applicativo, per il passaggio ad una release più aggiornata. Al fine di migliorare le prestazioni del sistema in relazione ai carichi di lavoro attuali e futuri ed in considerazione della prossima estensione dell’uso dello stesso a tutti gli Uffici dell’Amministrazione Centrale, con conseguente duplicazione sia del numero degli utenti sia del numero dei documenti, si è realizzato un duplice piano di interventi: da un lato, si è provveduto all’adeguamento della piattaforma hardware, che ha visto la sostituzione delle apparecchiature preesistenti con forniture adeguate all’attuale dimensionamento dei dati contenuti nel sistema ed aggiornate in base agli standar tecnici vigenti; d’altro canto, sono state predisposte le iniziative per l’evoluzione del software relativo al sistema di gestione documentale, affinché, corredato di posta certificata, possa consentire l’interoperabilità e cioè la trasmissione “on line” della documentazione amministrativa tra Aree Organizzative Omogenee interne all’Amministrazione, nonché la successiva estensione della funzionalità dell’interoperabilità allo scambio di corrispondenza con altre Amministrazioni; la relativa procedura è attualmente in fase di collaudo.
Le attività promosse e realizzate nel 2008 hanno avuto come obiettivo quello di fornire le competenze per l’utilizzo dei sistemi informativi specifici in uso presso gli uffici dell’amministrazione, di aggiornare le competenze specialistiche del personale informatico, di sviluppare le competenze informatiche di base per il personale amministrativo. Tutte le iniziative intraprese hanno avuto come cornice di riferimento il piano di formazione informatica 2008, e si sono articolate in:
corsi per l’addestramento degli utenti all’uso di applicazioni informatiche (nuove o aggiornamento di versioni già in uso) a supporto dell’attività degli uffici giudiziari civili e penali (SICP, RE.GE., SIL, SIEC, etc.), anche di tipo amministrativo destinati a personale degli uffici giudiziari e agli Uffici territoriali della DGSIA; tali corsi hanno interessato qualche centinaio di utenti e si sono svolti sia in modalità tradizionale d’aula che in modalità “training on the job”. In particolare, il settore penale è stato interessato ad una notevole attività formativa sul sistema informativo SICP (Sistema Informativo Cognizione Penale), con il coinvolgimento diretto di “formatori locali” in parallelo su più distretti in accordo con la D.G. della formazione;
corsi mirati al personale esperto informatico per aggiornarne le competenze specialistiche in relazione all’evoluzione tecnologica dei prodotti e delle metodologie di ambito informatico; oggetto dei corsi sono stati alcuni software e tecnologie standard di largo uso nell’amministrazione della giustizia relativi a data base, applicazioni Internet e problematiche di rete riferiti soprattutto alla sicurezza dei sistemi informatici. In particolare rientrano in quest’ultimo ambito alcuni corsi per il conseguimento di certificazioni EUCIP ed i corsi dell’Istituto Superiore C.T.I. del Ministero delle Comunicazioni in materia di Sistemi operativi, Reti locali, Architetture e servizi di rete, Applicazioni Web e applicazioni server;
corsi per l’alfabetizzazione informatica del personale; in tale ambito rientrano iniziative già attivate negli anni precedenti per l’alfabetizzazione e la sicurezza informatica di base che hanno interessato alcuni CISIA e l’amministrazione centrale.
Le attività salienti svolte dalla Direzione Generale nel corso dell’anno 2008 sono le seguenti:
è stato realizzato il trasferimento nei locali del Nuovo Palazzo di Giustizia al Centro Direzionale dell’Ufficio Notificazioni, Esecuzioni e Protesti, in precedenza ubicato in locali vetusti e carenti sotto il profilo igienico–sanitario e della sicurezza. In tale contesto è stata realizzata ed è operativa (con sistema eliminacode informatizzato) una sportelleria in Piazza Coperta, in area facilmente accessibile, destinata all’UNEP per la ricezione e restituzione atti;
sono stati completati i lavori di manutenzione straordinaria, con la sostituzione delle cabine di tutti gli impianti elevatori nelle torri B e C e del 3º lotto (aule di udienza penale). Allo stato, nel N.P.G. sono funzionanti 56 su 58 impianti elevatori. Le Torri del N.P.G. sono intercollegate a tutti i piani da passerelle metalliche entrate in funzione nel mese di gennaio 2008. Gli impianti elevatori sono stati dotati, altresì, di un sistema di controllo centralizzato delle chiamate di telesoccorso, e di report giornaliero dei fermi o malfunzionamento degli impianti;
sono in fase di appalto i lavori per la realizzazione di altri due impianti elevatori esterni alle Torri A e B, della capienza di 26 posti cadauno;
sono in fase di completamento i lavori di totale rifacimento dei servizi igienici delle 74 celle di sosta detenuti a servizio delle aule di udienza penale – che versavano in condizioni igienico sanitarie pessime – nonché dei locali utilizzati dal Personale di Polizia Penitenziaria. Sono state realizzate anche tre celle di sosta riservate alle detenute di sesso femminile;
sono stati eseguiti radicali interventi di adeguamento funzionale e di messa a norma delle centrali elettriche a servizio degli impianti di condizionamento e riscaldamento di tutta la cittadella giudiziaria;
sono in fase di appalto:
i lavori per la realizzazione di autonomo impianto di condizionamento a servizio delle aule di udienza del 1º lotto;
i lavori per la ristrutturazione delle Sale convegni (Arengario) e la realizzazione, ex novo, in un’area attualmente non utilizzata, di locali da destinare a Biblioteca;
i lavori per la chiusura dell’emiciclo della Torre C, che consentirà oltre alla bonifica di tale area (allo stato frequentata dai colombi), la disponibilità di ulteriori spazi, per circa 400 mq., ove ubicare, tra gli altri, anche l’Ufficio postale;
i lavori per il rifacimento degli intonaci delle facciate del 1º lotto e la sistemazione delle aree esterne e dei garages, attualmente interessati da copiose infiltrazioni di acqua piovana;
i lavori per la sostituzione del gas estinguente Naf/SIII (non più a norma del gennaio del 2007) degli impianti antincendio a servizio dei locali archivio del N.P.G. (circa 12.500 mq. di superficie);
sono stati completamente ristrutturati i locali, ormai in stato di totale abbandono, da destinare alle Commissioni esami Avvocato, precedentemente prima ubicate in locali inidonei, e quelli destinati ad ospitare il Centro per le intercettazioni telefoniche;
sono in fase di avvio i lavori di completamento dell’impianto di rilevazione fumi e di videosorveglianza interna per l’edificio Is. E/5 A della Procura della Repubblica;
sono stati completamente ristrutturati i locali che ospitano gli Uffici del Casellario giudiziale, i cui lavori si sono resi indispensabili a seguito di copiose infiltrazioni di acqua che ne hanno determinato la inagibilità;
sono in fase di completamento la installazione di segnaletica direzionale e di sicurezza nel N.P.G. e presso l’Ufficio del Giudice di Pace;
sono in fase di predisposizione ed installazione gli impianti di videoinformazione al pubblico, mediante appositi monitor da 46” da posizionare in punti strategici del N.P.G.;
è stato completamente ristrutturato ed ammodernato il Gabinetto medico della ASL ubicato all’interno del N.P.G. e realizzato apposito locale nella Piazza Coperta destinare a sala stampa per i cronisti giudiziari;
sono in fase di completamento i lavori di realizzazione dell’impianto di spegnimento automatico (sprinkler) nelle Torri B e C, oltre che nel 1º lotto. I medesimi lavori nella Torre A dovrebbero essere ultimati entro il primo semestre 2009, al fine di poter richiedere ed ottenere il rilascio del certificato di prevenzione incendi per l’intera struttura;
è stata completata la ricognizione degli spazi assegnati a ciascun Ufficio con individuazione dei possibili rimedi, anche di natura organizzativa, per ridurre al minimo i disagi dell’utenza, soprattutto nella Torre A. Al riguardo va evidenziato che i tempi di attesa agli ascensori si sono ulteriormente ridotti con la messa in esercizio della quasi totalità degli elevatori a servizio delle tre torri che, si ribadisce, sono percorribili in orizzontale tramite le passerelle di collegamento, che allo stato registrano un utilizzo ancora limitato, nonostante la segnaletica esistente;
sono stati interamente riorganizzati, sotto il profilo logistico e funzionale, gli Uffici delle sezioni GIP–GUP, con la realizzazione di un moderno impianto di videosorveglianza;
è prevista la imminente, sia pur parziale, ristrutturazione con adeguamento dei locali del 1º lotto, destinati ad ospitare l’Ufficio Registro notizie di reato della Procura della Repubblica, al fine di consentire il successivo trasferimento, nei locali attualmente occupati nella Torre B, della Sezione lavoro appello. Sono in fase di ristrutturazione anche i locali destinati ad ospitare la Sezione esecuzioni penali della Corte di Appello e della Sala Server della medesima Corte, con conseguente recupero di numerosi locali per le esigenze delle Sezioni penali della Corte di Appello e della Corte di Assise di Appello, che registrano una consistente esigenza di ulteriori locali. Tali trasferimenti assumono carattere assolutamente prioritario e saranno attuati nei primi mesi del 2009.
La problematica della possibile allocazione delle Sezioni civili nei piani bassi delle Torri B e C, di rilevante impatto operativo, non è stata abbandonata ma merita un opportuno e necessario approfondimento anche alla luce della riduzione dei tempi di attesa agli ascensori (che registrano una marcata criticità esclusivamente nelle prime ore del martedì e giovedì) che certamente subiranno ulteriori miglioramenti all’esito della prevista realizzazione della sportelleria al piano terra (destinata ad ospitare attività con rilevante afflusso di pubblico) e della costruzione dei due impianti elevatori ( già finanziati con i fondi di parte capitale del 2007). Tali criticità, evidenziate e talvolta ingigantite dalla classe forense, pur meritevoli della massima attenzione vanno, in ogni caso, confrontate con le esigenze di funzionamento degli Uffici giudiziari, per cui appare indispensabile un riesame della problematica, in un clima di leale e fattiva collaborazione, ed al fine di pervenire alla più ampia condivisione delle soluzioni oggettivamente più opportune ed idonee. Tanto anche alla luce dei costi preventivati e soprattutto del sicuro e prolungato disagio che conseguirebbe, soprattutto per la classe forense, ad un trasferimento contestuale all’ordinario funzionamento delle attività giudiziarie (al riguardo basta considerare che la sola riorganizzazione logistica delle Sezioni GIP–GUP ha richiesto un tempo di oltre 4 mesi, con inevitabili disagi, resistenze e contestazioni registrate).
Ulteriore problematica, ampiamente avvertita e mai risolta, anche se risalente nel tempo, è costituita dalla grave insufficienza dei locali adibiti ad archivi, (peraltro – con la sola eccezione di quelli del nuovo complesso giudiziario – non conformi alla normativa in materia di sicurezza ed antincendio) ormai ampiamente saturi, anche a causa della impossibilità del versamento di atti all’Archivio di Stato, che ha dichiarato di non avere locali disponibili. Sono state individuate alcune soluzioni nell’ambito del N.P.G. per il recupero di spazi ancora disponibili, soprattutto al piano terra, e già dotati di impianto di spegnimento automatico, al fine di rendere compatibile la installazione di archivi metallici compattati, con evidente recupero di spazi operativi. Sono in corso contatti con il competente Assessorato del Comune e con l’Agenzia del Demanio al fine di individuare ulteriori spazi idonei alla allocazione degli atti di archivio.
1 D.P.R. 123/2001 (“Regolamento recante disciplina sull’uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile, nel processo amministrativo e nel processo dinanzi alle sezioni giurisdizionali della Corte dei conti”), D.M. 17 luglio 2008 “Regole tecnico–operative per l’uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile” e D.M. 29 settembre 2008 “Strutturazione dei modelli informatici relativa all’uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile”
2 SICI = Sistema Informativo Civile
3 L’art. 51 del D.L. 25 giugno 2008, n.112 (convertito nella legge 6 agosto 2008, n. 133) ha disposto in modo cogente che le notificazioni e comunicazioni nell’ambito del processo civile, a decorrere dalla data fissata con decreto del Ministro della Giustizia, avvengano soltanto per via telematica
4 Limitatamente ai decreti ingiuntivi esecutivi senza allegati ovvero con allegati già registrati, con esclusione dei decreti ingiuntivi soggetti ad imposta sul valore aggiunto, come previsto dal D. Dirett. 10 maggio 2006 “Modalità operative di registrazione telematica degli atti giudiziari ed approvazione delle relative specifiche tecniche”