Source: http://registroimprese.ilcaso.it/sezioni/registroimprese/ultime_pubblicate
Timestamp: 2020-01-20 18:03:38+00:00
Document Index: 162715769

Matched Legal Cases: ['art. 2473', 'art. 2190', 'art. 2485', 'art. 2189', 'art. 670', 'art. 2190', 'art. 25', 'art. 2471', 'art. 2191']

registroimprese e Crisi d'Impresa - Archivio
Iscrizione nel registro delle imprese della nomina ad amministratore e funzione probatoria del verbale della deliberazione.
La legge non prevede l’iscrizione nel registro delle imprese del verbale di nomina degli amministratori, essendo oggetto di iscrizione (artt. 2475 e 2383 c.c.) soltanto la nomina ad amministratore e non già l’atto da cui quella nomina origina. Il verbale di nomina - in quanto non assoggettato dal codice civile all’iscrizione nel registro delle imprese - è allegato alla domanda di iscrizione ai soli fini probatori: e per tali motivi si richiede (circolare Ministero dello Sviluppo Economico n. 3689/C del 6 maggio 2016) che tale nomina vada rappresentata, sotto il profilo documentale, dalla deliberazione di nomina opportunamente verbalizzata, e che il verbale debba essere prodotto con la richiesta di iscrizione della nomina, quanto meno per dimostrare la veridicità della nomina stessa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 23 March 2018.
Recesso del socio nelle S.r.l. e impegno dello stesso alla cessione della partecipazione.
Tuttavia, il socio recedente dovrà partecipare in proprio all'atto di trasferimento della partecipazione sociale in favore degli altri soci (o del terzo) i quali, peraltro, provvederanno a corrispondergli il corrispettivo di tale cessione nella misura determinata dagli amministratori ai sensi del terzo comma dell'art. 2473 c.c. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 14 March 2018.
Efficacia della sostituzione del liquidatore e legittimazione agli adempimenti pubblicitari.
I terzi (chiunque vi abbia interesse) potranno tutelare le proprie ragioni informando l’ufficio del registro delle imprese della mancata iscrizione di un atto o di un fatto soggetto a registrazione ai fini dell’avvio del procedimento di iscrizione d’ufficio di cui all’art. 2190 c.c. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 13 March 2018.
Nomina e revoca di amministratore mediante atto pubblico di donazione di partecipazioni sociali.
L'atto pubblico di donazione di partecipazioni sociali che contenga la revoca dell'amministratore e la nomina del successore non è titolo idoneo alla iscrizione nel registro delle imprese di dette modificazioni, le quali devono essere adottate con delibera dell'assemblea dei soci e cristallizzate nel relativo verbale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 02 March 2018.
Start up innovativa, fallimento ed effetti dell'iscrizione nel registro imprese.
La natura amministrativa degli atti sottesi all’iscrizione della società alla sezione speciale del registro delle imprese con la qualifica di start up innovativa non preclude di per sé l’accertamento in sede prefallimentare dell’effettiva sussistenza dei requisiti di legge per l’attribuzione di tale qualifica al fine di verificare l’assoggettabilità o meno, sotto il profilo soggettivo, al fallimento, in considerazione del potere di disapplicazione degli atti amministrativi eventualmente non conformi a legge da parte dell’Autorità Giudiziaria Ordinaria. (Paolo Persello) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 18 January 2018.
Registro imprese e perimetro della verifica da parte del conservatore delle condizioni per l'iscrizione dell'atto.
È, peraltro, certo che il controllo di tipicità non può sconfinare in una valutazione di merito dell'atto depositato, non potendo implicare un giudizio relativo all'eventuale non corrispondenza al vero di quanto in esso rappresentato (Trib. Catania, decr., 9 aprile 2009). Si è così correttamente affermato che la previsione ex art. 2485 c.c. di accertamento da parte degli amministratori in ordine alla ricorrenza di causa di scioglimento di società disegna in capo all'organo gestorio una specifica ed esclusiva competenza dichiarativa in ordine a tale evento, non sindacabile nell'ambito del controllo c.d. qualificatorio spettante al Conservatore in sede d'iscrizione ex art. 2189 c.c., ma semmai solo controvertibile in sede contenziosa (Trib. Milano, decr., 29 febbraio 2016; Trib. Reggio Emilia, decr., 29 febbraio 2016). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 12 January 2018.
Trasferimento mortis causa di quote sociali, principio di continuità e completezza delle trascrizioni e iscrizione dell’atto divisionale.
Registro imprese - Titolarità delle quote sociali - Principio di continuità e completezza delle trascrizioni - Legittimo affidamento nei confronti dei terzi - Cessione di singole frazioni di quote ereditarie - Iscrizione dell’atto divisionale - Necessità.
La cessione di singole frazioni di quote ereditarie postula, pertanto, l’iscrizione non solo del trasferimento mortis causa, ma altresì dell’atto divisionale, che comporta l’assegnazione delle “frazioni” di quota a ciascuno dei condividenti e quindi delle modifiche nella titolarità e nell’esercizio delle situazioni soggettive che fanno capo ai singoli eredi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 26 September 2017.
Accordi di ristrutturazione del debito: oneri strumentali del debitore e sindacato del tribunale.
Accordi di ristrutturazione del debito – Omologazione – Sindacato della fattibilità economica dell'accordo – Illegittimità.
Ferma l'impossibilità di valutare la convenienza economica dell'accordo, è precluso al Tribunale, l'esercizio di un sindacato di fattibilità economica del medesimo. Appello Napoli, 26 July 2017.
Domanda di caducazione di un negozio di trasferimento di quote di s.r.l. e periculum in mora per l'ottenimento di un sequestro giudiziario.
Le circostanze che rendano "opportuno" provvedere alla custodia o alla gestione della cosa la cui proprietà sia controversa, richiesta quale requisito di periculum in mora dall'art. 670, n. 1, c.p.c., debbono sussistere in concreto ed emergere sulla base di specifici elementi fattuali. Non è pertanto sufficiente il mero pericolo di alienazione a terzi insito nel semplice fatto che per le domande aventi ad oggetto i trasferimenti di quote sociali non esiste un sistema di pubblicità nei pubblici registri, posto che altrimenti si verrebbe ad adombrare un periculum in mora in re ipsa di contro all'esigenza che l’opportunità della custodia debba poter esser desunta da specifici elementi, anche presuntivi, attinenti la fattispecie concreta sub iudice. (Marco De Cristofaro) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 11 March 2017.
Recesso del socio di società di persone e legittimazione a richiederne l’iscrizione nel registro delle imprese in via suppletiva.
Anche il socio receduto è legittimato a richiedere l’iscrizione del proprio recesso nel registro delle imprese in via suppletiva rispetto agli amministratori, una volta che abbia comunicato, con le modalità previste dalla legge, il proprio recesso agli altri soci. Anche in tale ipotesi infatti è utilizzabile la procedura dell’iscrizione di ufficio di cui all’art. 2190 c.c. atteso che la comunicazione di recesso del socio è immediatamente efficace (cfr. sul punto Cass. Civ., sez. I, 10/06/1999, n. 5732) nel momento in cui giunge a conoscenza, anche solo legale, degli altri soci, senza necessità di una verifica giudiziale sulla effettiva sussistenza della giusta causa di recesso. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 09 March 2017.
Natura della prova contraria necessaria a superare l’effetto di pubblicità costitutiva dell’iscrizione della cancellazione della società dal registro delle imprese.
Cancellazione della cancellazione di una società dal registro delle imprese – Prova della prosecuzione dell’attività gestoria – Necessità dello svolgimento di una attività economico – Operativa – Sussistenza – Possibilità di riconoscere analogo carattere ad iniziative giudiziali di tutela di credito della società assunte dopo la sua cancellazione – Esclusione.
Non può quindi riconoscersi analogo carattere ad iniziative giudiziali di tutela di credito della società assunte dopo la sua cancellazione e nemmeno alla costituzione in giudizi promossi ab origine, ossia prima della cancellazione, nei confronti della società poi cancellata. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 20 February 2017.
Registro imprese – Sezione speciale “start up innovative” ex art. 25 d.l. 179/2012 – Condizioni per l’iscrizione – Sospetta carenza delle condizioni di iscrizione – Controllo successivo.
A seguito dell’iscrizione in sezione speciale, l’Ufficio del registro imprese può procedere anche per campione o quando ricorrano specifici motivi di dubbio sulla veridicità della dichiarazione a una revisione delle condizioni di iscrizione, che siano suscettibili di verifica documentale, o segnalare la situazione sospetta alla Guardia di Finanza, Nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie. (Enrico Astuni) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 10 February 2017.
Mancata conclusione della liquidazione della società e cancellazione dal Registro imprese.
Deve essere disposta la cancellazione della l’iscrizione nel Registro imprese della cessazione della società che abbia avuto luogo in difetto dei requisiti di legge. (Nel caso di specie, nel bilancio finale di liquidazione risultava l’esistenza di disponibilità liquide e di crediti, non svalutati ne riscossi, e dunque la mancata conclusione dell’iter liquidatorio) (Franco Benassi - Riproduzione riservata) Tribunale Roma, 30 September 2016.
Iscrizione nel registro delle imprese del pignoramento di quote sociali di società di persone.
In ragione del principio di tipicità degli atti da iscrivere nel registro delle imprese, non sussitono i presupposti per l’iscrizione del pignoramento di quote sociali di società di persone in quanto, a differenza di quanto previsto dalla disciplina sulla espropriazione delle quote di società a responsabilità limitata (art. 2471 c.c.), il codice civile e quello di procedura civile non prevedono tale possibilità. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 30 September 2016.
Cancellazione d’ufficio della società, successione nei rapporti e impossibilità di procedere alla cancellazione della cessazione.
I soci di una società di capitali non sono soggetti interessati cui comunicare l’avvio del procedimento di cancellazione d’ufficio ai sensi dell’articolo 2490, ultimo comma, c.c. (omesso deposito del bilancio per oltre tre anni consecutivi). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 29 August 2016.
Iscrizione nel registro imprese della cessazione dell’indirizzo PEC.
Nell’ipotesi in cui l’indirizzo di posta elettronica certificata comunicato dall’impresa al registro imprese non risulti più attivo, non potrà disporsi la cancellazione d’ufficio di detto indirizzo ai sensi dell’art. 2191 c.c. (la quale presuppone che l’iscrizione sia ab origine illegittima), ma potrà farsi luogo d’ufficio alla iscrizione della cessazione di detto indirizzo. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 04 July 2016.
Dalla indefettibilità della fase liquidatoria nelle sue varie articolazioni discende la non rispondenza alle previsioni normative di situazioni che si risolvono nella completa pretermissione del procedimento endosocietario, come nel caso in cui la liquidazione dell'intero patrimonio sociale sia in concreto affidata - per un tempo futuro rispetto alla data di redazione del bilancio finale ed alla stessa cancellazione della società - ad un soggetto diverso dal liquidatore. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 19 April 2016.
Quando il bilancio finale documenta la contemporanea esistenza di poste debitorie e creditorie oppure di beni mobili o immobili non liquidati (e non utilizzati quali forma ‘diretta’ di pagamento dei creditori sociali), il bilancio presentato non attesta la conclusione dell’iter liquidatorio; questa situazione può essere oggetto di verifica da parte dell'ufficio del registro delle imprese (e, quindi, del giudice del registro), la verifica che ha ad oggetto la qualificazione dell’atto stesso per come depositato dal liquidatore in termini di bilancio finale di liquidazione sulla base di una constatazione del tutto estrinseca, e dunque non di merito, in relazione alla contemporanea sussistenza di voci attive e passive. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 19 April 2016.