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Timestamp: 2017-12-18 09:26:23+00:00
Document Index: 183149444

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 19', 'art. 14', 'art. 22', 'art. 19', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 19', 'art. 26', 'art. 52', 'art. 51', 'art. 19', 'art.14', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 25', 'art. 14', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 20', 'art. 7', 'art. 20', 'art. 14', 'art. 20', 'art. 11']

ITCG ArgentiA REGOLE DI COMPORTAMENTO - PDF
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1 1) ORARIO DI LEZIONE ITCG ArgentiA REGOLE DI COMPORTAMENTO Questo è l orario delle attività didattiche fin qui seguito, fatte salve eventuali nuove disposizioni. Orario Primo Quadrimestre Secondo Quadrimestre 1^ Ora ^ Ora ^ Ora Intervallo ^ Ora ^ Ora ^ Ora ) INGRESSO ALUNNI E PERMANENZA DEGLI STESSI A SCUOLA PRIMA E DOPO LE LEZIONI Gli alunni possono entrare in Istituto fin dalle ore 7.45, sostando nell atrio mentre l accesso alle aule di appartenenza è permesso solo alle ore 7.55; durante il lasso di tempo compreso tra l ingresso in istituto e il suono della prima campanella (alle ore 7,55) gli studenti devono mantenere un comportamento diligente e corretto verso i beni e il personale della scuola, ai sensi degli artt. 19 e 20 del regolamento d istituto. Si raccomanda in proposito il massimo senso di responsabilità FURTI L Istituto non risponde di beni preziosi, oggetti personali lasciati incustoditi o dimenticati, pur cercando di evitare il più possibile, mediante la vigilanza del personale ausiliario, che accadano furti e sgradevoli discussioni suscettibili di degenerare in liti. In base all art. 21 del regolamento d istituto, al fine di evitare gli incresciosi fatti di cui al comma precedente, i rappresentanti degli studenti sono tenuti a chiedere, ai collaboratori scolastici presenti al piano in cui si trova la classe di appartenenza, di chiudere a chiave l aula quando la classe deve recarsi in laboratori, aule speciali o palestra. Si ricorda che è vietato l uso di cellulari durante l attività didattica e l utilizzo di videofonini e dispositivi elettronici, ai sensi del DM N. 104 DEL e dell art. 19, comma 7, del regolamento d istituto. Il regolamento di disciplina della scuola ne sanziona l uso con provvedimenti che vanno dall ammonizione alla sospensione sino a 15 giorni, a meno che non vi siano gli estremi dei reati previsti dalle lettere N e O dell art. 14 del regolamento di disciplina sopra citato.
2 3) INTERVALLO L intervallo è un momento delicato di interruzione della attività didattica, in cui si riconosce allo studente il diritto di rilassarsi prima di riprendere lo studio, senza però dimenticare che -pur nelle sue peculiarità- anche l intervallo è tempo-scuola, come tale sottoposto alla vigente normativa scolastica. Il comportamento dello studente deve pertanto essere responsabile e rispettoso dell ambiente in cui vive; non si giustificheranno atteggiamenti che trascendano dal rispetto verso la scuola e le componenti che in essa operano. Ai vari piani, durante l intervallo è garantita la vigilanza da parte dei docenti, secondo le statuizioni dell art. 22, Co. 4 del regolamento d istituto; ogni segnalazione, da parte dei docenti e/o dei collaboratori scolastici relativa a comportamento scorretto degli allievi sarà presa nella dovuta considerazione. Ai sensi e per gli effetti dell art. 19, comma 5, del regolamento d istituto e dell art. 14, lett. B1 della tabella infrazioni/sanzioni, del regolamento di disciplina, durante l intervallo non è ammesso uscire dall istituto. 4) USCITA AL TERMINE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE L uscita dalla scuola deve avvenire con tranquillità e nel massimo rispetto dei compagni e delle strutture scolastiche. Lasciare l aula, i laboratori o le palestre prima del suono della campanella che segnala la fine delle lezioni, è severamente vietato e costituisce infrazione disciplinare sanzionata con la sospensione ai sensi dell art. 14, lett. B1 della tabella infrazioni/sanzioni, del regolamento di disciplina. 5) USCITA DALL AULA AULA DURANTE LE LEZIONI Gli studenti possono uscire (non più di uno per classe) dall aula, durante lo svolgimento delle lezioni, solo per un tempo minimo indispensabile e previa autorizzazione del docente in servizio, unicamente per i motivi e nei limiti previsti dall art. 19, comma 3 e dall art. 26, commi 1 e 2, del regolamento d istituto. 6) STUDENTI CHE SVOLGONO LEZIONI POMERIDIANE: E vietato sostare nelle aule durante l intervallo tra le lezioni antimeridiane e pomeridiane. Per poter sostare al pomeriggio per ragioni didattiche (ripasso o approfondimento di argomenti in gruppo) è necessario presentare in presidenza una richiesta scritta che indichi il numero degli alunni e la motivazione; dopo l autorizzazione sarà assegnata un aula, preferibilmente al piano terra. Durante la permanenza di cui sopra gli allievi hanno l obbligo di comportarsi correttamente, rispettando cose e persone ai sensi degli artt. 19 e 20 del regolamento d istituto. 7) DIVIETO DI FUMO: A norma della Legge n. 584/75, della Legge n. 488/2001 (art. 52, comma 20), della Legge n. 3/2003 (art. 51) e della Direttiva P.C.M. del 14/12/95, oltre che del combinato disposto dell art. 19, comma 6 del regolamento d istituto e dell art.14, lett. F della tabella
3 infrazioni/sanzioni, del regolamento di disciplina, è vietato fumare nell intero edificio e negli spazi esterni ad esso adiacenti, fatto salvo lo spazio appositamente predisposto e notificato al pubblico tramite affissione all interno dei locali scolastici. 8) ASSENZE E RITARDI: a) Assenze: gli allievi giustificano le proprie assenze all insegnante della prima ora che registra l operazione sul giornale di classe. Per le giustificazioni bisogna servirsi dell apposito libretto. Lo studente che è sprovvisto di giustificazione è provvisoriamente ammesso in classe dal docente in servizio, ma il ritardo nella presentazione della giustificazione costituisce infrazione disciplinare secondo le previsioni dell art. 14, lett. B1 della tabella infrazioni/sanzioni, del regolamento di disciplina. Il giorno successivo lo studente dovrà comunque regolarizzare la sua posizione. Si fa presente che non possono essere accettate giustificazioni con motivazioni ritenute inadeguate; in questo caso si chiederanno spiegazioni alla famiglia. Ai sensi della normativa vigente il Preside può, nonostante le dichiarazioni della famiglia, ritenere non giustificate le assenze i cui motivi gli sembrino irrilevanti o inattendibili ma, in tal caso, deve informare il padre o chi ne fa le veci - il quale ha diritto di essere udito per fornire ulteriori elementi di giudizio ; la suddetta informativa deve avvenire agli effetti e nei limiti dell art. 15, comma 6 del regolamento d istituto. In caso di assenze collettive o individuali che possano ingenerare dubbi nei docenti, la scuola attiva, su segnalazione degli insegnanti, accertamenti atti a stabilire l esatta motivazione dell assenza. Queste comunicazioni saranno inserite nel fascicolo personale dell alunno. E infatti compito della scuola informare, di norma, le famiglie in relazione a situazioni anomale affinché sia possibile una proficua collaborazione. Per visite mediche, prelievi del sangue, controlli ospedalieri ecc. è necessario farsi rilasciare una dichiarazione specifica dai sanitari che documenti la prenotazione o l avvenuta effettuazione dei controlli medici. b) Ritardi: In base all art. 25 del Regolamento d istituto lo studente deve trovarsi in aula puntualmente all inizio delle lezioni, alle ore 8,00; l ingresso differito costituisce evento eccezionale, di norma ammesso entro la seconda ora di lezione e dietro presentazione, al docente in servizio nella classe di appartenenza, di giustificazione opportunamente motivata e firmata, sul libretto personale, da parte dei genitori (o dello stesso allievo se maggiorenne) Fatta salva l ipotesi di ritardi brevi (compresi nei limiti dei primi cinque minuti di lezione) e degli ingressi differiti di cui al comma precedente, il giorno successivo lo studente dovrà esibire al docente della prima ora - che ne prenderà nota sul diario di classe - la relativa giustificazione. Salvo il caso in cui ricorrano circostanze eccezionali e debitamente documentate, qualora lo studente superi il numero massimo di ritardi oltre il quale può ritenersi venuto meno il requisito dell occasionalità (di norma 5), si rende responsabile di un infrazione disciplinare; in base all art. 14 (lett. B1 della tabella infrazioni/sanzioni) del regolamento di disciplina d istituto, la suddetta infrazione è sanzionata con
4 richiamo scritto e, se reiterata, con ammonizione; tale ammonizione può contenere l avviso che l allievo non sarà più ammesso a scuola se non accompagnato da un genitore o da un suo delegato oppure, in caso di studente maggiorenne, contenere l obbligo di presentarsi al Dirigente Scolastico per motivare adeguatamente il proprio comportamento. c) Uscite anticipate: In base all art. 26, Co. 3, del regolamento d istituto, è permesso uscire anticipatamente - di norma - solo per l ultima ora di lezione; eventuali eccezioni dovranno essere motivate ed eventualmente documentate. Le richieste, che devono essere scritte nell apposito spazio del libretto personale e, nel caso di allievi minorenni, firmate da un genitore, devono essere consegnate al banco della collaboratrice scolastica, nel corridoio della presidenza, entro le ore 10,00; le richieste in oggetto saranno riconsegnate successivamente agli alunni con la relativa autorizzazione che, comunque, non è automatica ma successiva ad accertamenti, nella misura del possibile. Ai sensi dell art. 26, Co. 4, del regolamento d istituto, per tutti gli studenti minorenni che vogliano uscire anticipatamente, compresi quelli provvisti della richiesta di cui al comma precedente, è necessario di norma che uno dei genitori si rechi in istituto a prelevarli 9) PULIZIA DELLE AULE, DANNI Si ricorda che, come previsto dagli artt. 19 e 20 del regolamento d istituto, è necessario mantenere l aula ordinata e pulita. Nel caso che gli alunni si comportino in modo non conforme alle regole di civile convivenza fissate dal già citato art. 20, saranno chiamati in prima persona a riordinare le classi nei modi ritenuti più opportuni dalla presidenza, ai sensi e per gli effetti degli art. 7, ultimo comma e 11 del regolamento di disciplina. E preciso dovere civico, oltre che dovere degli studenti ai sensi della vigente normativa (Statuto delle studentesse e degli studenti, art. 20 commi 1 e 3 del regolamento d istituto e art. 14, lettera G della tabella infrazioni/sanzioni del regolamento di disciplina) rispettare gli ambienti, gli arredi, il materiale didattico bibliografico, le dotazioni e le attrezzature che sono beni preziosi della comunità; in caso di danneggiamento di strutture ed attrezzature, come deliberato dal consiglio scolastico provinciale (delibera n. 134 dell 11/12/1991) e previsto dalla normativa d istituto (art. 20 del regolamento d istituto e artt.1 e 11 del regolamento di disciplina), chi viene riconosciuto responsabile è tenuto a risarcire il danno. In particolare, ai sensi dell art. 11 sopra citato il risarcimento, quando possibile, deve avvenire in forma specifica, sotto forma cioè di ripristino della situazione preesistente alla violazione, altrimenti in forma pecuniaria. Qualora il responsabile o i responsabili non siano individuati, sarà la classe ad assumere l onere del risarcimento, relativamente agli spazi occupati dalla classe stessa durante lo svolgimento della sua attività didattica. Se il danneggiamento riguarda parti comuni (corridoi, servizi ecc.) e non vi siano responsabilità accertate, l onere della spesa sarà assunto dalle classi che insieme utilizzano i suddetti spazi.
5 Si ricorda che ai sensi della vigente normativa d istituto i genitori che iscrivono i loro figli all Argentia accettano il principio del risarcimento dei danni arrecati al patrimonio scolastico dai loro figli, sia minorenni che maggiorenni. 10) SERVIZIO DI SEGRETERIA ALUNNI: La segreteria didattica è aperta al pubblico (studenti e genitori) da lunedì a sabato dalle ore alle ore 12.30, il lunedì e il mercoledì dalle ore 14 alle 15,30. 11) ALBO GENITORI E STUDENTI In atrio si affiggeranno avvisi per le famiglie in apposita bacheca. I signori genitori e gli studenti sono pregati di prendere visione periodicamente delle comunicazioni. La comunicazione all albo crea in capo a tutti i destinatari una presunzione assoluta di conoscenza 12) INFERMERIA-INFORTUNI INFORTUNI-PROBLEMI DI SALUTE In caso di malessere è disponibile un locale ad uso infermeria con la presenza di una infermiera. Gli alunni, solo in caso di effettiva necessità, possono essere autorizzati a recarvisi dai docenti in servizio nella classe di appartenenza. L infermiera annota su apposito registro nome e cognome dell allievo, rilasciandogli inoltre, al momento del congedo, un modulo attestante i tempi di permanenza dell allievo stesso nei locali dell infermeria; il suddetto modulo viene consegnato dall allievo, al suo rientro in aula, al docente responsabile che ne annoterà gli estremi nel registro di classe. In caso di infortunio o malore che richiedano un controllo ospedaliero, si provvederà al trasporto ad un ospedale della zona avvisando, nel contempo, la famiglia. Al fine di poter tutelare al meglio la salute degli studenti si prega di riferire ai docenti e all infermeria eventuali problemi di salute, transitori o permanenti. Si ricorda che in caso di infortunio è indispensabile che la scuola riceva la prognosi del pronto soccorso entro il giorno successivo, al fine di aprire la relativa procedura assicurativa. Si invita inoltre a prendere visione della polizza integrativa presso la segreteria didattica. 13) SCIOPERO In caso di sciopero o di assemblee sindacali del personale docente e non docente la scuola cercherà di organizzare al meglio le attività di vigilanza e di assistenza,garantendo l attività nei limiti delle unità di personale in servizio. Si precisa che il personale non è tenuto a dichiarare l adesione a scioperi e la scuola si riserva la facoltà di disporre entrate posticipate e uscite anticipate come da circolare che sarà diffusa ad hoc. Non è giuridicamente ammesso per lo studente il concetto di sciopero.
6 14) SERVIZIO BAR Orario bar: dalle ore ; dalle ore ; dalle ore E vietato agli studenti recarsi al bar durante le lezioni. E possibile accedere al Bar durante l intervallo, prima delle ore 8.00 e dopo le lezioni della mattinata. Anche durante la consumazione di cibi e bevande è necessario avere un comportamento corretto e responsabile, rispettando le regole di igiene e di buona educazione. 15) COMUNICAZIONI E AUTORIZZAZIONI Periodicamente la scuola diffonde comunicazioni agli alunni e alle rispettive famiglie (calendario scolastico e delle attività, riunioni, ecc). Le informazioni sono in forma cartacea o disponibili sul sito della scuola (www.istitutoargentia.it). Periodicamente l ufficio di presidenza diffonde comunicati radio o messaggi per l utenza visualizzabili sul banner posto all ingresso. Previo consenso dello studente se maggiorenne o della famiglia, i dati personali contenuti nella domanda d iscrizione saranno utilizzati esclusivamente nell ambito e per le finalità della pubblica amministrazione e in coerenza con il piano dell offerta formativa, nel rispetto del D.L.vo n. 196 del Previo il consenso di cui sopra saranno inoltre utilizzate le immagini degli alunni per la foto di classe, per iniziative coerenti con le attività didattico-formative dell istituto e per la loro divulgazione in ambito nazionale ed europeo. Per qualsiasi problema scolastico interpellare il Coordinatore di classe o l ufficio di Vicepresidenza. P.S. Le presenti regole, trovando il proprio fondamento nel regolamento d istituto, sono suscettibili di modificazioni o integrazioni in conseguenza di modifiche apportate a quest ultimo. Se ne ricorda inoltre il carattere vincolante, essendo il regolamento di istituto divenuto obbligatorio per tutte le componenti dell istituto Argentia con la pubblicazione all albo della scuola. IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Prof. Bruno Belletti) FIRMA DI ADESIONE E DI ACCETTAZIONE DELLE PRESENTI REGOLE E DELLE RICHIESTE DI AUTORIZZAZIONE IN ESSE CONTENUTE Studentessa/Studente Genitori
REGOLAMENTO DEL CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE - CFP Enaip
REGOLAMENTO DEL CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE - CFP Enaip TITOLO I PRINCIPI GENERALI ART. 1) VITA NELLA COMUNITA FORMATIVA 1. Il CFP Enaip si pone come comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza