Source: https://edizioniduepuntozero.it/aggiornamenti/anno/2019?page=5
Timestamp: 2019-11-17 22:39:13+00:00
Document Index: 152503993

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 26', 'sentenza ', 'art. 110', 'art. 36', 'art. 26', 'sentenza ', 'art. 1']

Fac simile di lettera di licenziamento per giustificato motivo oggettivo
Aggiornamento del 18/10/2019
Disciplinato dall'art. 3 della L. n. 604/1966 e s.m.i., il licenziamento per giustificato motivo oggettivo è quella tipologia di licenzimento dettato da ragioni riguardanti l’azienda. Nello specifico, per ragioni riguardanti l'attività produttiva, l'organizzazione del lavoro ed il regolare funzionamento dell'azienda. L'aggiornamento riporta un fac simile di lettera di licenziamento per giustificato motivo oggettivo.
Donazione indiretta e collazione
Aggiornamento del 17/10/2019
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 23260 del 18 settembre 2019, ha precisato che, ai fini della collazione, il pagamento di un debito eseguito da parte del de cuius nei confronti di uno dei figli origina verso di lui un credito di pari importo e la rinuncia ad agire in regresso verso lo stesso costituisce una fattispecie di donazione indiretta passibile di collazione.
Riparto fallimentare e reclamo ex art. 26 e 36 l.fall.
Aggiornamento del 16/10/2019
Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con sentenza n. 24068 del 26 settembre 2019, pronunciandosi sulla questione riguardante la legittimazione al reclamo di un creditore che non aveva impugnato il piano di riparto avanti al giudice delegato, hanno enunciato il seguente principio di diritto: “in tema di riparto fallimentare, ai sensi dell’art. 110 l.fall., come modificato dal D.lgs. n. 169 del 2007, sia il reclamo ex art. 36 l.fall. avverso il progetto predisposto dal curatore di riparto, anche parziale, delle somme disponibili, sia quello ex art. 26 l.fall. contro il decreto del giudice delegato che abbia deciso il primo reclamo, possono essere proposti da qualunque controinteressato, inteso quale creditore che, in qualche modo, sarebbe potenzialmente pregiudicato dalla diversa ripartizione auspicata dal reclamante, ed in entrambe le impugnazioni il ricorso va notificato a tutti i restanti creditori ammessi al riparto anche parziale”. L'aggiornamento riporta il testo integrale della sentenza delle Sezioni Unite della Suprema Corte n. 24068/2019, accompagnato da un'appendice per la consultazione dei riferimenti normativi indicati in sentenza.
Nuove misure per la sicurezza nazionale cibernetica
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in data 19 settembre 2019, il decreto legge n. 105 in materia di sicurezza informatica, con lo specifico obiettivo di predisporre sistemi di sicurezza nazionale cibernetica volti a garantire i necessari standard di sicurezza delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici delle amministrazioni pubbliche. Novità principale introdotta dal succitato decreto è rappresentata dal c.d. perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, istituito dal legislatore “al fine di assicurare un livello elevato di sicurezza delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici delle amministrazioni pubbliche, degli enti e degli operatori nazionali, pubblici e privati, da cui dipende l’esercizio di una funzione essenziale dello Stato, ovvero la prestazione di un servizio essenziale per il mantenimento di attività civili, sociali o economiche fondamentali per gli interessi dello Stato e dal cui malfunzionamento, interruzione, anche parziali, ovvero utilizzo improprio, possa derivare un pregiudizio per la sicurezza nazionale” (art. 1, D.L. 105/2019).
Nuovi parametri di indennizzo del danno biologico in capitale
Aggiornamento del 14/10/2019
Con circolare n. 27 dell’11 ottobre 2019, l’Inail ha introdotto importanti chiarimenti in merito alla nuova “Tabella di indennizzo del danno biologico in capitale” approvata con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali n. 45 del 23 aprile 2019, che sostituisce quella in vigore ai sensi del decreto ministeriale del 12 luglio 2000. La nuova Tabella è stata elaborata secondo i principi fondamentali con cui sono state formulate le precedenti tabelle, con l’unica eccezione riguardante la differenziazione di genere: i nuovi parametri, infatti, divengono unici per gli uomini e per le donne, mentre gli importi continuano a essere individuati per classi di età e per grado di menomazione dell’integrità psico-fisica compreso fra il 6% e il 15%. L'aggiornamento riporta il testo integrale della circolare Inail n. 27 dell’11 ottobre 2019, nonché del Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali n. 45 del 23 aprile 2019 di adeguamento della “Tabella di indennizzo del danno biologico in capitale”.