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Timestamp: 2020-08-13 09:35:56+00:00
Document Index: 111770942

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 19', 'art 19', 'art. 19', 'art 19', 'art. 11']

Artigianato - Campania: ACCINTERCONF dlgs 626/94 25 settembre 1997
Tipologia:Accordo Interconfederale Intercategoriale
Settori: Artigianato, Campania
Allegato 1 - Comitato paritetico regionale artigianato (CPRA)
Allegato 2 - Organismo paritetico territoriale (OPTA)
Allegato 3 - Regolamentazione per il funzionamento del comitato paritetico regionale costituito ai sensi dell’A.I. 03.09.96 (CPRA)
Allegato 4 - Regolamentazione per il funzionamento degli organismi paritetici territoriali costituiti ai sensi dell’A.I. 03.09.96 (OPTA) Allegato 5 - Regolamentazione per il funzionamento dei rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza costituiti ai sensi dell’A.I. 03.09.96
L’Accordo Interconfederale Nazionale sottoscritto in data 03.09.96
1.1 Il CPRA ha sede presso l’Ebac che ne curerà la segreteria tecnica.
1.2 L’Organismo regionale è paritetico. I componenti saranno espressi in modo paritetico dalle Parti Sociali. I nominativi dovranno essere formalizzati, dalle parti, alla segreteria tecnica.
1.3. La carica dei componenti del CPRA ha durata quadriennale.
2. Di definire per una prima fase, di almeno due anni, l’ambito territoriale, su base provinciale per la costituzione degli Organismi paritetici.
2.1 Tali Organismi paritetici territoriali sono costituiti entro 60 giorni dalla firma del presente Accordo (all.2 - atto di costituzione).
2.2. L’Organismo territoriale è composto da non più di 8 membri espressi pariteticamente dalle Organizzazioni Artigiane e dalle Organizzazioni Sindacali. I nominativi dovranno essere formalizzati dalle parti, alla segreteria tecnica presso l’Ebac entro la data indicata al punto 2.1. La riunione di insediamento dell’OPTA sarà promossa dal CPRA d’intesa con le parti territoriali.
2.3 il funzionamento dell’attività degli Organismi territoriali (CPRA e OPTA) verrà garantito con le risorse di cui al p. 3.1 e potrà essere sostenuto anche da altre risorse così come previsto dall’Accordo Nazionale del 03.09.96 p. 4.12 e 7.6. Il Fondo si doterà di apposito Regolamento per la gestione operativa degli Organismi.
3. Di definire le modalità di accantonamento della quota in carico delle imprese.
3.1 La quota è pari a L. 10.000 per ciascun dipendente, di cui L. 8.000 per l’attività del rappresentante dei lavoratori alla sicurezza territoriale e L. 2.000 per la funzionalità del CPRA e degli OPTA. Le imprese non artigiane o operanti in settori nei quali non siano stipulati CCNL specifici dell’artigianato, associate alle Confederazioni firmatarie dell’A.I. 03.09.96, sono tenute al versamento di una quota pari a L. 25.000, di cui L. 10.000 per la costituzione dei Rappresentanti territoriali alla Sicurezza e L. 15.000 per l’accesso agli OPTA al fine di ottemperare agli obblighi di legge. Ogni impresa è tenuta al versamento, entro il 20 gennaio di ogni anno, presso il Fondo Assistenza Contrattuale Campania, con riferimento al numero dei dipendenti in forza al 31 ottobre di ogni anno.
3.2 In coerenza con le disposizioni legislative vigenti, i lavoratori a domicilio, gli apprendisti ed i lavoratori assunti con contratti di formazione e lavoro non concorrono alla determinazione del limite dei 15 dipendenti.
3.3 Le imprese non sono tenute al versamento delle quote relative a lavoranti a domicilio lavoratori assunti a tempo determinato in sostituzione di lavoratori per i quali è dovuto il contributo, lavoratori assunti ai sensi dell’art. 1 comma 2 lettera a) della L. 18/4/62 n. 230 (lavoratori stagionali). Per i lavoratori con contratto part-time il contributo è dovuto in misura intera.
3.4 Le imprese che, alla data del versamento, hanno in forza esclusivamente lavoratori per i quali il versamento è escluso rientrano nell’attività dei rappresentanti territoriali per la sicurezza.
4. Di provvedere al finanziamento delle attività formative, in attuazione del D.Lgs.vo n. 626/94, sia con risorse eventualmente previste dal sistema degli Enti, sia attraverso l’individuazione di forme di finanziamento pubblico.
5. Per le imprese di cui al punto 6 A.I. 03.09.96, in applicazione del comma 6.3, si conviene che le OO.SS. comunichino, con un preavviso di almeno 3 gg., alle OO.AA. costituito presso gli OPTA, la data di svolgimento dell’assemblea aziendale per l’elezione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza all’interno dell’azienda.
Sono pertanto interessate al versamento tutte le imprese, anche non artigiane, associate alle Confederazioni firmatarie del protocollo e rientranti nel numero dei dipendenti previsto dalla norma. Per le imprese del settore edile, ove non esistano le Casse Edili Artigiane, il versamento sarà effettuato all’Ente Bilaterale.
7. Per tutto quanto non definito si fa riferimento all’A.I. del 03.09.96.
Le Parti per consentire la piena operatività degli OPTA per un periodo transitorio, un anno, affidano al CPRA la destinazione dei fondi per il funzionamento degli stessi.
1 È costituito in data odierna, tra le parti firmatarie del presente Accordo, il Comitato Paritetico Regionale Artigianato, di seguito chiamato CPRA. Il CPRA ha sede presso l’Ente Bilaterale Regionale, che ne curerà la segreteria tecnica.
- raccogliere ed archiviare le esperienze territoriali di prevenzione, sicurezza tutela della salute, al fine della loro diffusione;
- interloquire con gli Enti istituzionali proposti per promuovere e qualificarne le azioni, anche al fine di ricercare forme di sostegno economico finalizzato ai programmi di risanamento ambientale e per la sicurezza, soprattutto quelli concordati tra le parti regionali e per favorire l’adozione di criteri omogenei di intervento, compresa l’attività di vigilanza;
- fornire anche sulla base delle indicazioni del CPNA, orientamenti applicativi;
- comporre eventuali controversie non risolte a livello territoriale, sottoposto dall’OPTA o da una delle parti componenti l’OPTA;
- attuare tutto ciò che in campo di prevenzione igiene, sicurezza, tutela della salute nelle imprese, le parti regionali congiuntamente decidano di demandare;
È facoltà di ogni singola Organizzazione sostituire propri rappresentanti ogni volta che lo ritiene necessario
1.3 Il Comitato è coordinato congiuntamente da un componente di espressione delle Organizzazioni Artigiane e un componente di espressione delle Organizzazioni Sindacali, che vengono nominati a partire dalla prima riunione utile per l‘insediamento dell’Organismo regionale e restano in carica per un biennio, ed il suo funzionamento sarà regolato come da Allegato 3.
1.4 Le decisioni vanno assunte da una maggioranza di almeno cinque membri.
1. È costituito, in data odierna, tra le Associazioni del datori di lavoro e le Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente Accordo, l’organismo Paritetico Territoriale Artigianato, di seguito chiamato OPTA.
1.1 Tale Organismo ha compito di promuovere la prevenzione, anche con azioni finalizzate alla tutela e alla sicurezza in specifici comparti produttivi.
1.3 L’OPTA è la sede in cui si esplicano gli obblighi di informazione e consultazione ai sensi del presente Accordo fra le parti, applicativo del D.Lgs.vo n. 626/94; al fine di facilitare l’esercizio degli obblighi da parte delle imprese, adotta gli schemi e le procedure definite a livello regionale; effettua, sulla base dei dati forniti dagli enti preposti e dagli osservatori contrattuali, il monitoraggio dei servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni o promossi dalle Organizzazioni Artigiane
1.4 L’OPTA, può fornire alle ASL indicazioni in merito alle attività di prevenzione, igiene, sicurezza e tutela della salute anche al fine di consentire che lo svolgimento dei compiti, compresa la vigilanza, tenga conto della specifica realtà produttiva delle piccole imprese e degli impegni, congiuntamente assunti dalle parti territoriali, per agevolare e garantire la realizzazione delle misure di prevenzione e protezione.
1.6 L’esercizio delle attribuzioni di cui alla lettera a) comma 1, dell’art. 19, D.Lgs.vo n. 626/94, avviene alla presenza dell’Associazione cui l’impresa è iscritta o alla quale conferisce mandato. A tal fine il rappresentante territoriale per la sicurezza deve comunicare per iscritto alla componente datoriale dell’OPTA le aziende interessate, in modo da consentire quanto previsto al seguente punto. A questo scopo la componente datoriale indicherà uno o più referenti.
1.8 Fermo restando i diritti che la legge attribuisce al lavoratore nei casi di pericolo grave ed immediato i termini complessivi delle precedenti procedure sono ridotti a 3 giorni per emergenze che attengono al pregiudizio della sicurezza dei lavoratori.
1.9 Le parti infine concordano, per le imprese di cui al punto 6 A.I. 03.09.96, in applicazione al comma 6.3, che le OO.SS. comunichino, con un preavviso di almeno 3 gg., alle OO.AA. costituite presso gli OPTA, la data di svolgimento dell’assemblea aziendale per l’elezione del rappresentante sindacale alla sicurezza.
2.1 Nel caso in cui le imprese aderiscano ai servizi esterni non promossi dalle Associazioni territoriali, l’Organismo paritetico riscontra la conformità del contenuto della comunicazione circa la composizione e la qualificazione di tale servizio
2.4 L’OPTA è composto da otto membri espressi pariteticamente dalle Organizzazioni Artigiane e dalle Organizzazioni Sindacali.
2.5 L’Organismo è coordinato congiuntamente da un componente di espressione delle Organizzazioni Artigiane e un componente di espressione delle Organizzazioni Sindacali, che vengono nominati dalla prima riunione utile per l’insediamento dell’OPTA e restano in carica per un biennio o per la diversa durata stabilita dal Regolamento.
Regolamentazione per il funzionamento del comitato paritetico regionale costituito ai sensi dell’A.I. 03.09.96 (CPRA)
1. Per il funzionamento del CPRA si utilizza una parte delle L. 2.000 versate dalle imprese ai sensi dei punti 4,11 e 4.12 dell’A.I. 03.09.96, come stabilito al p. 3.1 dell’Accordo Regionale.
2. Sulla base di quanto previsto al punto 4.13 dell’A.I. 03.09.96, le risorse per il funzionamento degli RLST e del CPRA verranno raccolte tramite versamenti delle imprese al Fondo Assistenza Contrattuale Campania (previsto dall’A.I. 21/7/88), gestito dalle OO.AA e controllato dalle OO.SS.
Pertanto le imprese fino a 15 dipendenti nelle quali, in applicazione delle procedure previste dall’A.I. 03.09.96 non sia stato eletto il Rappresentante Aziendale per la Sicurezza, sono tenute a versare al Fondo Assistenza Contrattuale Campania L. 19.000 annuali per ogni dipendente in forza al 31 ottobre. Le imprese non artigiane o operanti in settori nei quali non siano stati stipulati CCNL, specifici dell’Artigianato, associate alle Confederazioni firmatarie dell’A.I. 03.09.96, sono tenute al versamento di una quota pari a L. 25.000 di cui L. 10.000 per la costituzione del Rappresentanti Territoriali alla Sicurezza e L. 15.000 per l’accesso agli OPTA al fine di ottemperare agli obblighi di legge.
Viene costituita all’interno del Fondo una Commissione paritetica di controllo, per verificare il flusso dei versamenti ed operare una corretta divisione delle risorse per le rispettive finalità (L. 7.500 per la rappresentanza, L. 1.500 per le attività comuni, L. 8.000 per i RLST, L. 2.000 per il CPRA e gli OPTA).
L’Organismo promuove e coordina l’attività degli OPTA predisponendo anche modalità omogenee di funzionamento degli stessi. Ha funzioni di individuazione dei fabbisogni in materia di sicurezza nel lavoro e di definizione di proposte di iniziativa, con il contributo degli OPTA e degli osservatori regionali di categoria contrattualmente previsti. Il CPRA promuove e programma l’attività formativa degli OPTA e delle rappresentanze alla sicurezza dei lavoratori e degli artigiani, predisponendo a tal fine moduli formativi adeguati e specifici per ogni figura di rappresentanza. il CPRA predispone il necessario materiale di informazione e formazione per gli OPTA, i RLS, i lavoratori e le imprese. Il CPRA realizza un rapporto con i poteri pubblici preposti alla sicurezza (Regione ed altri enti istituzionali) al fine di definire criteri omogenei di intervento nel settore, compresa l’attività di vigilanza. Il CPRA raccoglie, archivia e divulga le esperienze territoriali ed aziendali su sicurezza e prevenzione; esercita il monitoraggio sullo stato di applicazione della 626 e degli Accordi applicativi previsti. Il CPRA costituisce un archivio con gli atti costitutivi degli OPTA e gli elenchi nominativi dei componenti degli OPTA e dei rappresentanti alla sicurezza dei lavoratori e dei responsabili alla sicurezza delle imprese. Il CPRA infine svolge un ruolo di composizione delle controversie ad esso sottoposte dagli OPTA, congiuntamente o singolarmente, da una delle parti sindacale o artigiana presenti nell’OPTA.
4. L’Organismo è coordinato congiuntamente da un componente di espressione delle Organizzazioni Artigiane e un componente di espressione delle Organizzazioni Sindacali, che vengono nominati nella riunione di insediamento del CPRA e restano in carica per un biennio.
Regolamentazione per il funzionamento degli organismi paritetici territoriali costituiti ai sensi dell’A.I. 03.09.96 (OPTA)
1 Per il funzionamento degli OPTA si utilizza una parte delle L. 2.000, così come stabilito al p.3.1 dell’Accordo Regionale, versate dalle imprese ai sensi del p. 4.11 e 4.12 dell’A.I. del 03.09.96 e che il CPRA stornerà agli OPTA.
2. Compiti dell’OPTA:
L’Organismo ha il compito di promuovere la prevenzione, anche con azioni finalizzate alla tutela ed alla sicurezza in specifici comparti produttivi. Ha funzioni di orientamento e di promozione di iniziative nei confronti dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, dei lavoratori e dei datori di lavoro.
Programma i fabbisogni gli obiettivi della formazione stessa e li verifica in sede di CPRA. L’OPTA procede all’analisi del bacino di utenza, sulla base dei dati forniti dagli Enti preposti e dagli Osservatori, con riferimento alle tipologie aziendali, alla consistenza numerica dei comparti all’analisi dei dati infortunistici e delle malattie professionali. L’OPTA è la sede in cui si esplicano gli obblighi di informazione e consultazione; al fine di facilitare l’esercizio degli obblighi da parte delle imprese, adotta gli schemi e le procedure definite a livello regionale; effettua, sulla base dei dati forniti dagli enti preposti e dagli osservatori contrattuali, il monitoraggio dei servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni promossi dalle Organizzazioni Artigiane.
L’OPTA, può fornire alle ASL indicazione in merito alle attività di prevenzione, igiene, sicurezza e tutela della salute, anche al fine di consentire che lo svolgimento dell’intero arco del compiti, compresa la vigilanza, ad essa assegnata, tenga conto della specifica realtà produttiva delle piccole imprese e degli impegni, congiuntamente assunti dalle parti territoriali, per agevolare e garantire la realizzazione delle misure di prevenzione e protezione. L’OPTA riceve, con relativa comunicazione, l’elenco del responsabili (del servizio, dell’evacuazione, dell’antincendio, del pronto soccorso) e degli addetti, nonché dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; riceve le designazioni dei medici competenti effettuate dalle imprese. L’OPTA è prima istanza di riferimento in merito a eventuali controversie sulle modalità applicative delle norme di legge regolamentate dall’A.I. 03.09.96.
3. L’Organismo è coordinato congiuntamente da un componente di espressione delle Organizzazioni Artigiane e un componente di espressione delle Organizzazioni Sindacali, che vengono nominati dalla prima riunione utile per l’insediamento dell’OPTA e restano in carica per un biennio.
Regolamentazione per il funzionamento dei rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza costituiti ai sensi dell’A.I. 03.09.96
1. Nell’ambito territoriale definito per gli OPTA, vengono istituiti i Rappresentanti Territoriali dei Lavoratori alla Sicurezza (di seguito denominati RLST), formalizzati dalle OO.SS. firmatarie dell’A.I. 03.09.96. I rappresentanti territoriali per la sicurezza potranno essere designati o eletti dai lavoratori dipendenti delle imprese territorialmente interessate.
2. Concorrono al finanziamento del RLST le imprese fino a 15 dipendenti nelle quali, in applicazione delle procedure previste dall’A.I. 03.09.96, non sia stato eletto il Rappresentante Aziendale per la Sicurezza. Il finanziamento, al sensi del punto 4.11 A.I. 03.09.96, risulta pari a L. 10.000 annue per dipendente. Le imprese non artigiane o operanti in settori nei quali non siano stati stipulai i CCNL specifici dell’artigianato, associate Confederazioni firmatarie dell’A.I. 03.09.96 , sono tenute al versamento di una quota pari a L. 25.000 di cui L. 10.000 per la costituzione dei Rappresentanti Territoriali alla Sicurezza e L. 15.000 per l’accesso agli OPTA al fine di ottemperare agli obblighi di legge. Sulla base di quanto previsto al punto 4. 13 dell’A.I. 03.09.96, le risorse per il funzionamento degli RLST e del CPRA verranno raccolte tramite versamenti delle imprese al Fondo Assistenza Contrattuale (previsto dall’A.I. 21/7/88), gestito dalle OO.AA e controllato dalle OO.SS.
Pertanto le imprese fino a 15 dipendenti nelle quali in applicazione delle procedure previste dall’A.I. 03.09.96, non sia stato eletto il Rappresentante Aziendale per la Sicurezza, sono tenute a versare al Fondo Assistenza Contrattuale L. 19.000 annuali per ogni dipendente in forza al 31 ottobre. Viene costituito all’interno del Fondo una Commissione paritetica di controllo, per verificare il flusso dei versamenti ed operare una corretta divisione delle risorse per le rispettive finalità (L. 7.500 per la rappresentanza sindacale, L. 1.500 per le attività comuni L. 8.000 per i RLST, L. 2.000 per il CPRA e gli OPTA).
3. Le imprese di nuova costituzione dovranno versare, entro il giorno 20 del mese successivo a quello in cui effettuano l’assunzione di personale dipendente, una quota pari a tanti dodicesimi quanti sono i mesi di copertura fino a fine anno. Le quote andranno versate sulla base dei lavoratori in forza al termine del primo mese nel quale si effettuano le assunzioni.
Per “imprese di nuova costituzione” si intendono anche le imprese precedentemente costituite e che, per la prima volta nel corso dell’anno, si dotano di personale dipendente.
I datori di lavoro esporranno, in uno dei righi in bianco dei quadri B.C del mod. DM10/2 relativo al mese di assunzione, l’importo del contributo a favore del Fondo Assistenza Contrattuale Campania preceduto dalla dicitura “Contr.Ass.Confr.” e dal codice “W 150 Il versamento verrà effettuato entro il 20 del mese successivo, data di scadenza del DM 10. Le imprese tenute sia al versamento delle quote relative al Fondo Assistenza Contrattuale sia agli adempimenti relativi all’A.I. 03.09.96 per il finanziamento del rappresentante territoriale alla sicurezza, potranno sommare gli importi a favore del Fondo ed effettuare un unico versamento.
4. Le risorse necessarie per lo svolgimento dell’attività. prevista per i RLST, derivano dall’utilizzo di una parte (L. 8.000) delle L. 10.000 a dipendente, versate dalle imprese ai sensi del punto 4.11 dell’A.l. 03.09.96.
6. I RLST, qualora siano lavoratori, non potranno essere scelti in aziende con meno di 5 dipendenti
8. L’accesso al luoghi di lavoro del RLST avviene alla presenza dell’Associazione cui l’impresa è iscritta o alla quale conferisce mandato. A tal fine il RLST deve comunicare per iscritto alla componente datoriale dell’OPTA le aziende interessate, per permettere alla componente datoriale stessa di indicare una o più persone delegate all’accesso ai luoghi di lavoro assieme a RLST. Entro 7 giorni dal ricevimento della richiesta scritta l’Associazione a cui l’impresa interessata è iscritta o ha dato mandato deve confermare la propria disponibilità e l’accesso all’impresa dovrà avvenire entro i successivi 7 giorni. Il RLST procederà comunque nell’esercizio delle sue prerogative nei termini temporali sopra previsti anche in caso di mancata conferma i termini complessivi delle precedenti procedure sono ridotti a 3 giorni per emergenze che attengono al pregiudizio della sicurezza dei lavoratori, fermi restando i diritti del lavoratore in casi di pericolo grave ed immediato.
9. Il RLST esercita le proprie attribuzioni di conoscenza, di consultazione e di formulazione di pareri (previsto dall’art 19 comma e seguenti della 626) presso la sede dell’OPTA. Le aziende pertanto devono inviare presso la sede degli OPTA le autocertificazioni o i risultati finali delle valutazioni del rischio, anche tramite i servizi di prevenzione.
10. Qualora i RLST siano dipendenti delle imprese, hanno diritto ad un periodo di aspettativa non retribuita, per l’intera durata del loro mandato, su richiesta avanzata dalle OO.SS. che li hanno formalizzati; al lavoratore del RLST viene garantita la conservazione del posto di lavoro.
11. I RLST restano in carica per 3 anni
12. Per lo svolgimento dell’attività ai RLST sono riconosciute le risorse accantonate provvisoriamente presso il Fondo Assistenza Contrattuale che provvederà alla ripartizione degli accantonamenti per gli ambiti territoriali individuati sulla base della documentazione che, congiuntamente, le OO.SS. presenteranno.
13. Per quanto non espressamente previsto si fa riferimento all’A.I. del 03.09.96.
1. il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza interno all’azienda (di seguito denominate RLSA) è eletto dai lavoratori nell’ambito delle RSU. o, in assenza, fra gli stessi lavoratori.
2. Le OO.SS. comunicano, con un preavviso di almeno 3 giorni, alle OO.AA. costituite presso gli OPTA, la data di svolgimento dell’assemblea aziendale per l’elezione del rappresentante aziendale alla sicurezza
Il RLSA deve comunicare al datore di lavoro, con almeno 48 ore di anticipo, fatti salvi i casi di forza maggiore, l’utilizzo del permesso. Non vengono calcolate nel monte ore, le ore autorizzate per gli adempimenti previsti dall’art. 19 della 626 lettere b, e, d, g, i, l.
8. Per l’espletamento del proprio incarico l’azienda dovrà fornire al RLSA le informazioni richieste e permettere la consultazione del documento sulla valutazione del rischi. Di tali notizie il RLSA è tenuto a fare un uso strettamente connesso al proprio incarico, nel rispetto del segreto industriale (art 19 della 626 comma 1 lettere e, f) Il RLSA può formulare proprie proposte che devono risultare nel modulo della consultazione.
9. Il RLSA può chiedere la convocazione della riunione periodica prevista dall’art. 11 comma 1 della 626 in presenza di gravi e motivate situazioni di rischio o di significative variazioni delle condizioni di prevenzione in azienda.
Di norma le riunioni periodiche sono convocate con almeno 5 giorni lavorativi di preavviso e con un ordine del giorno scritto
10. Per quanto non espressamente previsto si fa riferimento all’A.I. del 03.09.96.