Source: http://sportelegge.gazzetta.it/2012/02/17/il-coni-letica-e-le-invasioni-di-campo-giuridiche-varato-il-nuovo-codice-di-comportamento-sportivo/
Timestamp: 2019-10-23 04:57:28+00:00
Document Index: 87937152

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 29', 'art. 22', 'sentenza ']

Il CONI, l’etica e le “invasioni di campo” (giuridiche): varato il nuovo Codice di Comportamento Sportivo | Sport e Legge
Procedendo in ordine cronologico, la Giunta Nazionale del Coni, in data 20 dicembre, aveva emanato una direttiva chiara e precisa che sanciva l’immediata sospensione “dalla carica di dirigente sportivo di un organismo […] del Coni o di una Federazione sportiva nazionale” per coloro che avessero riportato “condanne, ancorché con sentenza non definitiva, per reati di particolare gravità sociale che presentano connessione con l’attività sportiva“. Il nostro Comitato Olimpico, aveva così deciso di sposare una “linea dura”, ritenendo automatica tale sospensione cautelare anche a seguito di una sentenza di primo grado.
Dal canto suo, la Corte di Giustizia Federale aveva successivamente reso il proprio parere interpretativo (Comunicato Ufficiale n.128 del 9 Gennaio 2012) osservando come le disposizioni in questione (ovvero quell’articolato gioco di rinvii tra Statuto Figc, Noif e Statuto Lega Serie A già analizzato) non consentissero “di individuare un’ipotesi di sospensione dalla carica di consigliere federale nell’eventualità di condanna con sentenza penale non definitiva di primo grado, non prevedendo in particolare né le conseguenze da essa derivanti né la procedura a tal fine utilizzabile“.
Sulla base di tale pronuncia, il Presidente della Lazio Lotito avrebbe pertanto potuto legittimamente conservare la propria carica di consigliere federale, rimanendo sospeso soltanto in qualità di dirigente della società biancoceleste.
Il contrasto tra la summenzionata direttiva del Coni ed il parere della Corte Federale, già netto ed inequivocabile prima facie, diveniva ancor più stridente scorrendo la seconda osservazione resa dal massimo organo di giustizia della Figc. I giudici avevano, infatti, ritenuto che la delibera del Coni non incidesse sul quadro normativo in questione, poiché l’atto non poteva che “riguardare il futuro e ciò per un duplice ordine di considerazioni: a) perché è comunque norma sopravvenuta e in quanto tale non applicabile a vicende anteriori; b) perché non è auto-esecutiva, richiedendo un adeguamento normativo degli Statuti Federali e delle Leghe“.
Il Coni ha, tuttavia, ribadito la propria linea di fermezza e di tutela della moralità nella governance degli enti sportivi, generando una certa conflittualità all’interno delle Istituzioni sportive. In primo luogo, sono state registrate le dimissioni del Presidente della Corte di Giustizia Federale, a cui è seguito un ulteriore momento di tensione in occasione dell’elezione di consiglieri interni alla Lega Calcio Serie A, sulla base di una interpretazione diametralmente opposta dell’art. 29 dello Statuto Figc. In sede di Lega si riteneva, infatti, che tale norma dovesse applicarsi soltanto alle elezioni dei consiglieri federali e non anche per le cariche interne della Lega, quali la vicepresidenza. Tanto più trattandosi, come sempre sottolineato dai Presidenti dei club, di un’indebita preclusione all’esercizio di attività di natura meramente associativa da parte di “imprenditori” che hanno in gioco affari multimilionari.
In questo contesto, il Coni non è arretrato nella sua posizione, ma ha bensì ribadito la necessità di varare norme etiche più rigide per i dirigenti sportivi: di conseguenza, lo scorso 2 febbraio il Consiglio Nazionale del Coni ha definitivamente approvato la nuova normativa, sulla base di quanto già previsto dalla direttiva del 20 dicembre scorso.
La parte relativa all’onorabilità degli organismi sportivi è stata inserita nel nuovo articolo 11 del Codice di Comportamento Sportivo, a cui tutte le Federazioni dovranno adeguarsi.
In sintesi, vengono ripresi i concetti già previsti dall’art. 22bis Noif, ma con alcune sostanziali novità: in primis, la sospensione cautelare, a seguito di condanna non definitiva, opererà automaticamente nei confronti dei consiglieri federali e dei rappresentanti delle Leghe “fino alla successiva sentenza assolutoria o alla conclusione del procedimento penale o alla scadenza o revoca delle misure di prevenzione o di sicurezza personale“. Inoltre, ed è questa un’ulteriore novità, vengono esclusi da tale sospensione i dirigenti di società, ragion per cui il patron biancoceleste sarà sì sospeso dalla carica federale, ma potrà partecipare alle assemblee di lega in qualità di presidente della Lazio.
Alla luce di quanto fin qui detto, ne emerge un quadro generale quanto mai complesso e ricco di continui colpi di scena…Tra pareri consultivi, dimissioni ed elezioni mancate, il Coni ha voluto ribadire la necessità di individuare e predisporre tutti gli strumenti necessari a tutela dell’etica nello sport.
La questione morale, da anni punto di forza della presidenza Petrucci, è stata quindi rimessa al centro del dibattito politico sportivo.
In un momento storico contrassegnato dall’ormai celebre doping legale, ben vengano riforme di questo genere, tenuto conto di quanto l’intero movimento abbia bisogno di ritrovare rapidamente certezza di comportamenti etici e trasparenti, soprattutto da parte dei propri vertici!