Source: http://www.personaedanno.it/responsabilita-civile/ingiustizia-cause-di-giustificazione
Timestamp: 2013-06-19 16:38:59+00:00
Document Index: 182856363

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ingiustizia, cause di giustificazione - Persona e Danno
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29/03/13	"TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO ILLEGITTIMO E RISARCIMENTO DEL DANNO" - Trib. Salerno, 24 gennaio 2013, n. 223 - Stefano ROSSI Con la sentenza in commento, il Tribunale di Salerno si è espresso sul tema del risarcimento del danno conseguente alla declaratoria di illegittimità di un trattamento sanitario obbligatorio disposto con provvedimento sindacale. In particolare il Tribunale si è pronunciato a favore dell’attrice condannando al risarcimento del danno il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, e qualificando la responsabilità di quest’ultimo come responsabilità di tipo extracontrattuale, con conseguente applicabilità del termine quinquennale della prescrizione.
... «Troppi contratti a termine». E ancora: «Mancati scatti di anzianità e stipendi estivi non corrisposti fino alla pensione».
Così la cifra è da capogiro: 173mila euro. E' l'entità risarcitoria disposta da un giudice del lavoro del trapanese a favore di un docente precario. Nel dispositivo della sentenza - originata da un ricorso patrocinato dall'Anief (associazione sindacale attiva nel comparto scuola) - l'individuazione di una presunta violazione della giurisprudenza comunitaria da parte dell'amministrazione pubblica.
... Il giudice di pace di Salerno, con sentenza in data 31.05.2012, ha condannato lo Stato italiano al risarcimento danni nei confronti di un detenuto del carcere di Fuorni a Salerno per le «pessime condizioni di detenzione» delle carceri.
Lo Stato dovrà pagare un risarcimento di mille euro a un detenuto, a causa del sovraffollamento in cui si trova ristretto.
Si tratta di una sentenza che potrebbe infatti aprire la strada a numerosi ricorsi.
Il giudice, riprendendo la giuri	... Il quesito posto alla S.C. riguardava la legittimazione attiva della minore, nata con malformazioni, che chiedeva il risarcimento del danno al ginecologo che aveva omesso di diagnosticare prima della nascita la sua malattia (sindrome di DOWN).
IL giudice di prime cure aveva rigettato la domanda, rifacendosi alla motivazione della sentenza 14888/2004, con la quale la Corte di legittimità aveva respinto una analoga richiesta, affermando il principio di diritto a mente del quale, verificatasi la nascita, non può dal minore essere fatto valere come proprio danno da inadempimento contrattuale l’essere egli affetto da malfo	... Naturalmente, è il repertorio penale a contenere la maggior parte di episodi emblematici in argomento; repertorio penale, peraltro, i cui contenuti si rivelano d'illuminante interesse, quanto a casistica, per il “civilista” che intenda adeguatamente visitare la materia.
Si pensi, ad esempio, alla fattispecie infra descritta, decisa dalla Suprema corte in ambito processuale innescato da sentenza del 19.05.2008, attraverso la quale il Tribunale di Milano aveva condannato l'imputata - concesse le circostanze attenuanti generiche, equivalenti alla contestata recid	... Sulla premessa che, parallelamente a quanto previsto dall'articolo 54 del codice penale (l'art 2045 c.c. riproduce lo norma di cui allo art. 54 c.p.) anche in ambito civile il legislatore positivizza l'istituto dello stato di necessità, chiarendo come, quando chi ha compiuto il fatto dannoso sia stato costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona - e il pericolo non sia stato da lui volontariamente causato né era altrimenti evitabile -, al d	... Gli estremi logico-giuridici dello stato di necessità possono esser integrati dall'assoluta necessità di evitare la paralisi di un servizio, indispensabile per il funzionamento di un'attività pubblica, quale può essere, ad esempio, l'esigenza grave, inderogabile e indilazionabile (comprovata tale) di assicurare il funzionamento di una biblioteca universitaria con personale professionalmente qualificato:
“l'assoluta necessità di evitare la paralisi di un servizio indispensabile per il funzionamento di un'attività pubblica (scientifica e didattica) integra gl	... Ulteriormente, la giurisprudenza ha dedotto, in tema di stato di necessità, nelle seguenti ipotesi riguardanti il giudizio di responsabilità amministrativo-contabile,
“sussiste l'opportunità di sospendere il giudizio di responsabilità amministrativo - contabile in pendenza di processo penale per gli stessi fatti quando in tale ultima sede vi sia stata una precedente costituzione di parte civile dell'amministrazione danneggiata e quando ivi l'imputato abbia i	... Le lien entre l’homme et l’animal est connu et constaté depuis le temps archaïque.
L’homme était toujours lié étroitement avec l’environnement naturel, en ayant en même temps des rapports compétitifs forts qui provenaient de son besoin de survie; cependant, l’animal disposait une place prééminente dans l’organisation de sa vie psycho-sociale.
Au niveau religieux, les premières figures de divinisation concernent les animaux et c’est beaucoup plus tard que les figures humaines font leur apparition en matiè	... Si confrontino, in argomento, le seguenti pronunce rilasciate in ambito di sinistro occorso durante una regata velica,
“il timoniere, il concessionario in leasing e l'assicuratore della responsabilità civile di un'imbarcazione che, a seguito di una manovra scorretta effettuata nel corso di una regata velica, era entrata con la prua nella murata di un'altra unità da diporto, sono tenuti, ove non provino la sussistenza degli elementi costitutivi dello stato di necessità e a prescindere dalla mancata irrogazione di sanzioni disciplinari da parte della giuria, a r	... Pur essendo, l'azione indennitaria - ex articolo 2045 del codice civile - e quella risarcitoria - ex articolo 2043 stesso codice -, non cumulabili (altrimenti il danneggiato, conseguendo due ragioni di credito, potrebbe ottenere, con evidente indebito profitto, sia il risarcimento che l'indennizzo), alternativamente proponibili nonché autonome - per sostanziale diversità dei presupposti delle due ragioni di credito (l'una diretta al conseguimento di un'equa riparazione in termini di tutela sociale del danno subito e l'altra volta alla totale reintegrazione del patrimonio leso) - tuttavia, la prima d	... Interessante e piuttosto recente casistica esemplificativa in argomento, è quella che si rinviene nella seguente fattispecie laddove, con atto di citazione ritualmente notificato, l'attore, in proprio e nella qualità di genitore esercente la potestà sulla figlia minorenne, conveniva in giudizio un farmacista per ottenerne, previa affermazione di responsabilità, la condanna al risarcimento di tutti i danni subiti dalla stessa e del danno morale riflesso subito dalla figlia minore, quantificati, rispettivamente, in euro 415.335,50 ed in euro 50.000 (o nella diversa misura ritenuta di giustizia), in ... Così come, affinché possa discutersi circa l'applicabilità o meno dell'articolo 2045 del codice civile, è necessario constatare, antecedentemente, che la condotta dell'asserito danneggiante sia effettivamente collegata al danno attraverso un nesso di causalità, allo stesso modo, è necessario accertare che la condotta del soggetto necessitato sia stata - non solo cosciente e volontaria, ma anche – caratterizzata dalla c.d. colpevolezza:
“l'obbligo di	... Affinché possa discutersi circa l'applicabilità o meno dell'articolo 2045 del codice civile, è necessario constatare, antecedentemente, che la condotta dell'asserito danneggiante sia effettivamente collegata al danno attraverso un nesso di causalità, che il danno sia cioè conseguenza immediata e diretta della condotta nel caso dall'agente mantenuta (il che è da escludersi, qualora si ritenga che il danno lamentato si sarebbe egualmente verificato, anche in assenza dell'azione necessitata),
“ai fini dell'attribuzione dell'indennità prevista dall'art. 2045 ... Parallelamente a quanto previsto dall'articolo 54 del codice penale (l'art 2045 c.c. riproduce lo norma di cui allo art. 54 c.p.),
“ai sensi dell'art 2045 c.c. che riproduce lo norma di cui allo art. 54 c.p., per l'esistenza dello stato di necessità non basta che l'autore del fatto illecito sia stato costretto o compierlo per la necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, ma si richiede, altresì, che il pericolo non sia stato da lui volontariamente causato e non fosse altrimenti evitabile” (Trib. Roma, sez. XII, 8 se	... Si segnala l'interessante pronuncia che segue, riguardante la rimozione di autovetture, parcheggiate in spazi privati:
“il fatto di chi parcheggia la propria vettura in uno spazio privato adeguatamente segnalato come interdetto alla sosta, può senza dubbio qualificarsi come una molestia al pacifico godimento della strada privata da parte dell'ente proprietario e possessore. Ne consegue che la rimozione dell'auto parcheggiata contro le disposizioni date e rese adeguatamente conoscibili integra il lecito esercizio dell'autotutela possessoria, che trova il suo fond	... E' stato chiarito dalla Suprema Corte come, nei casi di rissa, qualora entrambe le parti agiscano in contemporanea e con pari volontà di offesa – e, dunque, nella normalità dei casi, salvo degenerazioni affatto particolari riguardanti l'evento criminoso -, non sia configurabile l'ipotesi della legittima difesa:
“nel caso di rissa non si configura la legittima difesa, ai fini del giudizio civile, quando entrambe le parti agiscono in contemporanea e con pari volontà di offesa” (Cass. Civ., sez. III, 6 maggio 2003, n. 6863, GI, 2004, 760 - cfr. ... Direttore del dipartimento di Scienze Umane dell’Università Europea di Roma – Professore ordinario di Diritto privato La lettera di Paolo Rosso, padre di un bambino con sindrome di down (http://www.personaedanno.it/index.php?option=com_content&view=article&id=40507&catid=81&Itemid=328&contentid=0&mese=10&anno=2012), ci interpella e merita una riflessione.
La vicenda, come noto, riguarda un medico che non ha adeguatamente informato una coppia sulle possibili patologie cui il fet	... Va al di là della legittima difesa, e pertanto non scrimina, la condotta che tenda non solo a coartare, ma anche a punire l'aggressore - il fatto di «prendere per un orecchio» una persona al fine di fargli cessare un comportamento pericoloso per la pubblica incolumità, seppure astrattamente riconducibile nell'ambito di applicazione dell'istituto della legittima difesa, non è in alcun modo scriminato:
“tale condotta, infatti, non serve solo a coartare a un certo movimento, ma serve anche a far male, a punire o almeno a coartare in modo molto deciso con l'imme	... Riceviamo da un nostro lettore, padre di un bambino portatore dela sindrome di Down: "Rremettto che non sono un giurista e non ho quindi le basi forse necessarie per addentrarmi in un campo così complesso, ma, stimolato da un caro amico plurilaureato e ora laureando in legge, ho accettato di leggere la sentenza 16754-2012 della Cassazione relativa al caso di un risarcimento riconosciuto ad una bambina con Sindorme di Down, oltre che ai sui genitori e sorelle, mosso da generica cusiosità verso gli argomenti in oggetto e soprattutto da particolare interesse essendo io padre di un bambino di sette anni porta	... Cosa stai cercando?
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