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Timestamp: 2017-11-23 05:48:12+00:00
Document Index: 150932294

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 60', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 117', 'art. 9', 'art.115']

N. 230 ORDINANZA 3 - 7 giugno 2002.: Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Regione Veneto - Edilizia residenziale pubblica - Canoni di locazione per l'area sociale | Architetto.info
N. 230 ORDINANZA 3 – 7 giugno 2002.: Giudizio di legittimita’ costituzionale in via incidentale. Regione Veneto – Edilizia residenziale pubblica – Canoni di locazione per l’area sociale
N. 230 ORDINANZA 3 - 7 giugno 2002.: Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Regione Veneto - Edilizia residenziale pubblica - Canoni di locazione per l'area sociale - Fissazione, in conformita' di delibere del CIPE, in misura superiore al canone "equo" (ex legge n. 392 del 1978) - Prospettato indebito esercizio di potesta' legislativa..........
N.  230 ORDINANZA 3 – 7 giugno 2002.
Regione Veneto – Edilizia residenziale pubblica – Canoni di locazione
per  l’area  sociale  –  Fissazione, in conformita’ di delibere del
CIPE,  in  misura  superiore  al canone “equo” (ex legge n. 392 del
1978)  –  Prospettato indebito esercizio di potesta’ legislativa da
parte  della  Regione  nonche’ asserita violazione del principio di
parita’  di  trattamento  –  Sopravvenuta  modifica  di  alcuni dei
parametri  costituzionali  invocati  –  Restituzione  degli atti al
giudice rimettente.
– Legge  Regione  Veneto  2  aprile  1996, n. 10, art. 18, modificato
dalla legge Regione Veneto 16 maggio 1997, n. 14.
– Costituzione,  artt. 3, 70, 115 e 117; legge cost. 18 ottobre 2001,
n. 3, artt. 3 e 9.
nel  giudizio di legittimita’ costituzionale dell’art. 18 della legge
della   Regione   Veneto   2 aprile   1996,   n. 10  (Disciplina  per
l’assegnazione  e  fissazione  dei  canoni  degli alloggi di edilizia
residenziale  pubblica),  come  modificato  dalla legge della Regione
Veneto  16 maggio  1997,  n. 14 (Modifiche ed integrazioni alla legge
regionale  2 aprile  1996,  n. 10 “Disciplina per l’assegnazione e la
fissazione   dei   canoni  degli  alloggi  di  edilizia  residenziale
pubblica”),  promosso  con  ordinanza  emessa il 24 febbraio 2001 dal
Tribunale  di  Padova  nel  procedimento civile vertente tra B. S. ed
altri  e  l’Azienda  Territoriale  Edilizia Residenziale, iscritta al
n. 403  del  registro  ordinanze  2001  e  pubblicata  nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica, 1a serie speciale, n. 23 dell’anno 2001.
Visti  l’atto di costituzione di B. S. ed altri nonche’ l’atto di
intervento della Regione Veneto;
Udito  nella  camera  di  consiglio  del 13 marzo 2002 il giudice
Ritenuto che, con ordinanza del 24 febbraio 2001, il Tribunale di
Padova   ha   sollevato   questione  di  legittimita’  costituzionale
dell’art. 18  della  legge  della Regione Veneto 2 aprile 1996, n. 10
(Disciplina  per l’assegnazione e fissazione dei canoni degli alloggi
di edilizia residenziale pubblica), come modificato dalla legge della
Regione  Veneto 16 maggio 1997, n. 14 (Modifiche ed integrazioni alla
legge regionale 2 aprile 1996, n. 10 “Disciplina per l’assegnazione e
la  fissazione  dei  canoni  degli  alloggi  di edilizia residenziale
pubblica”),  in  riferimento  agli  artt. 3,  70,  115  e  117  della
che,  ad avviso del giudice a quo, la norma impugnata – nella
parte  in  cui prevede la possibilita’ che, per la cd. area sociale e
per la cd. area di decadenza, il canone di locazione degli alloggi di
edilizia  residenziale  sia fissato, in conformita’ alle delibere del
CIPE,  in  misura  superiore  a  quello  cd. equo fissato dalla legge
27 luglio  1978,  n. 392 – recherebbe vulnus agli artt. 70, 115 e 117
della   Costituzione,   poiche’   la  Regione,  priva  di  competenza
legislativa  nella  materia,  non  potrebbe  “modificare  mediante la
deliberazione  del  CIPE  una situazione normativa statuita con legge
ordinaria”;
che,  secondo  il rimettente, la norma denunziata, stabilendo
che  il  canone  di  locazione degli alloggi di edilizia residenziale
pubblica   possa  essere  fissato,  per  l’area  sociale,  in  misura
superiore   a   quello   “equo”,   violerebbe  anche  l’art. 3  della
Costituzione, poiche’, in riferimento a detta area, non sussisterebbe
l’esigenza  di  stabilire un canone in una misura tale da indurre gli
occupanti a liberare gli immobili;
che,  ad  avviso  del  Tribunale, le norme statali entrate in
vigore   successivamente   alla   legge  regionale  n. 10  del  1996,
concernenti  la  disciplina  dei  criteri  per  la determinazione dei
canoni  relativi  agli  alloggi  di  edilizia  residenziale  pubblica
(art. 60,   comma   1,  del  d.lgs.  31 marzo  1998,  n. 112  recante
“Conferimento  di  funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
15 marzo  1997, n. 59”; artt. 4, comma 4, e 14 della legge 9 dicembre
1998, n. 431 contenente la “Disciplina delle locazioni e del rilascio
degli   immobili   adibiti  ad  uso  abitativo”),  non  influirebbero
sull’applicabilita’  e sulla legittimita’ costituzionale dell’art. 18
della legge regionale n. 10 del 1996;
che,   pertanto,   secondo   il  giudice  a  quo,  nonostante
l’accennato   mutamento  del  quadro  normativo  di  riferimento,  la
questione sarebbe rilevante e non manifestamente infondata;
della  Regione  Veneto  chiedendo  che  la questione venga dichiarata
inammissibile  o comunque infondata, sia in quanto la norma regionale
si  sarebbe  conformata  alle  delibere  del  CIPE,  sia in quanto le
sopravvenute  modifiche del quadro normativo di riferimento avrebbero
confermato  la  competenza  legislativa  regionale  in  materia,  non
essendo  piu’ possibile assumere le norme della legge n. 392 del 1978
quale valido tertium comparationis;
che nel giudizio si sono costituiti i ricorrenti nel processo
principale,  i  quali,  nell’atto  di  costituzione  e  nella memoria
depositata  in  prossimita’  della camera di consiglio, hanno chiesto
l’accoglimento della questione.
Considerato  che il Tribunale di Padova ha sollevato questione di
legittimita’  costituzionale  dell’art. 18  della legge della Regione
Veneto  n. 10  del  1996, come modificato dalla legge regionale n. 14
del   1997,  in  riferimento  agli  artt. 3,  70,  115  e  117  della
Titolo  V  della  parte seconda della Costituzione), il cui art. 3 ha
sostituito  l’intero testo dell’art. 117 della Costituzione ed il cui
art. 9 ha abrogato l’art.115 della Costituzione;
la  restituzione  degli  atti al giudice a quo, affinche’ riesamini i
termini  della  questione  alla  luce  del sopravvenuto mutamento del
quadro  normativo  (ex  plurimis: ordinanze n. 117, n. 96 e n. 76 del
02C0538
N. 230 ORDINANZA 3 – 7 giugno 2002.: Giudizio di legittimita’ costituzionale in via incidentale. Regione Veneto – Edilizia residenziale pubblica – Canoni di locazione per l’area sociale redazione redazione 2015-05-06T10:23:15+00:00