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Timestamp: 2019-01-22 07:37:59+00:00
Document Index: 97704964

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 18']

TESTO INTEGRATO SULLA MOROSITA - DELIBERA ARG/gas 99/11 E SS.MM.II. - PDF
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1 1 TESTO INTEGRATO SULLA MOROSITA - DELIBERA ARG/gas 99/11 E SS.MM.II. 6 novembre 2012, Roma avv. Tiziana Sogari
2 Deliberazione ARG/gas 99/11 di approvazione del Testo Integrato Morosità Gas (TIMG, All. A alla Delibera ARG/gas 99/11) 2
3 3 Cliente non disalimentabile il TIMG oggi considera non disalimentabili i PDR di cui al comma 2.3, lett. c) del TIVG, si tratta cioè dei: punti di riconsegna nella titolarità. di una struttura pubblica o privata che svolge una attività riconosciuta di assistenza, tra cui ospedali, case di cura e di riposo, carceri e scuole. La nuova delimitazione della categoria dei c.d. clienti non disalimentabili si è andata a sostituire alla precedente definizione (oggi abrogata) che era contenuta nella Deliberazione n. 138/04 che considerava come non disalimentabili anche particolari attività industriali per la quali non fosse possibile interrompere la fornitura di gas naturale in relazione allo specifico ciclo produttivo. Oggi tale tipologia di clienti non è considerata tra i Clienti non disalimentabili dalla regolazione vigente. "Cliente disalimentabile Tutti gli altri clienti sono disalimentabili.
4 4 CLIENTI DISALIMENTABILI SOSPENSIONE DELLA FORNITURA In caso di morosità del Cliente finale disalimentabile il primo strumento di cui dispone l esercente la vendita di gas è la sospensione della fornitura. La sospensione della fornitura deve essere richiesta dal venditore all impresa di distribuzione; si tratta di un intervento che consiste nella disalimentazione termporanea (chiusura) del Pdr (di norma l intervento avviene mediante chiusura e sigillatura della valvola posta a monte del contatore, ma da un punto di vista tecnico l intervento varia a seconda che si tratti di punto di consegna telegestito o non telegestito). La sospensione della fornitura è subordinata alla costituzione in mora scritta del Cliente finale. Il TIMG specifica le modalità con cui deve avvenire la costituzione in mora all art. 4: la costituzione in mora deve avvenire mediante lettera raccomandata; e occorre indicare: il termine ultimo entro cui il Cliente è tenuto a provvedere al pagamento (che per espressa previsione regolatoria non può essere inferiore a 10 giorni dall invio al cliente finale della relativa raccomandata); il termine decorso il quale, in costanza di mora, il venditore provvederà ad inviare all impresa di distribuzione la richiesta di sospensione della fornitura; i costi dell operazione di sospensione e di riattivazione della fornitura; l eventuale possibilità del ricorso all intervento di interruzione dell alimentazione del PdR, con oneri carico del Cliente finale, nel caso in cui il medesimo Cliente non renda possibile la sospensione; le modalità con cui il cliente può comunicare l avvenuto pagamento.
5 5 Se, a seguito della sospensione della fornitura il Cliente adempie, l esercente la vendita è tenuto ad effettuare al distributore immediata richiesta di riattivazione della fornitura. Qualora, invece, l intervento di sospensione sia andato a buon fine ma il Cliente non paghi e, comunque, previa risoluzione del contratto per inadempimento l esercente la vendita può chiedere la cessazione amministrativa del PdR al fine di estinguere la propria responsabilità per i prelievi:
6 6 A seguito della cessazione amministrativa di un PdR eseguita dal distributore, il Cliente dovrà richiedere una nuova attivazione ed occorrerà ovviamente anche al stipula di un nuovo contratto. INTERRUZIONE DELL ALIMENTAZIONE Nel caso invece in cui non sia stato possibile procedere alla sospensione della fornitura il venditore, ove sussistano i requisiti di fattibilità tecnica ed economica, potrà richiedere al distributore l interruzione dell alimentazione del PdR. A seguito dell esecuzione di tale intervento il servizio di distribuzione non è più erogato e l utente del servizio di distribuzione estingue la propria responsabilità di prelievo presso il PdR. La richiesta di interruzione deve essere preceduta la apposita comunicazione al Cliente finale, trasmessa dall esercente a mezzo lettera raccomandata (cfr. art. 10 del TIMG). Anche a seguito dell interruzione per la fornitura di gas in futuro presso il PdR occorrerà una nuova attivazione con esecuzione anche di lavori per il ripristino dell alimentazione precedentemente interrotta. In caso di esito negativo dell intervento di interruzione, oltre ad indicare le cause del mancato intervento, il distributore deve comunicare all esercente la vendita la possibilità di richiedere la Cessazione amministrativa a seguito di impossibilità di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna di cui all art. 13 del TIMG.
7 7 EFFETTI DELLA SOSPENSIONE E DELL INTERRUZIONE SULLE RICHIESTE DI ACCESSO PER SOSTITUZIONE / PER ATTIVAZIONE ART. 8 TIMG In fase di switching e, segnatamente, qualora l impresa di distribuzione riceva una richiesta di accesso per sostituzione della fornitura, la medesima impresa di distribuzione è tenuta ad informare il venditore richiedente (i.e. nuovo fornitore entrante), entro 4 giorni dal ricevimento della richiesta di accesso, che il punto risulta chiuso per sospensione della fornitura. In questo caso, il venditore entrante può revocare la richiesta di accesso (sostituzione) entro 2 giorni dal ricevimento della predetta comunicazione. Peraltro, la revoca può essere esercitata solo se la comunicazione di recesso da parte del cliente finale non è stata ancora trasmessa al precedente venditore. Conseguentemente la revoca è efficace solo se l impresa di distribuzione non ha già ricevuto la richiesta di cessazione amministrativa del servizio, a seguito di risoluzione del contratto di fornitura dovuta all esercizio del recesso da parte del cliente finale, finalizzato al cambio di fornitore.
8 8 Se il nuovo fornitore entrante non si avvale della facoltà di revoca dello switching ovvero qualora tale facoltà non sia più esercitabile, l impresa di distribuzione è tenuta a riattivare la fornitura al cliente sospeso per morosità. Ugualmente l impresa di distribuzione è tenuta ad informare il venditore entrante, in fase di switching, entro 2 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta di accesso, se sul PdR per cui si chiede il medesimo accesso o anche su PdR diverso, ma nella titolarità del medesimo Cliente, sia stato in precedenza eseguito uno o più interventi di interruzione dell alimentazione.
9 9 Il venditore entrante ha la facoltà di ritirare la richiesta di accesso entro 2 giorni lavorativi dalla predetta comunicazione da parte dell impresa distributrice. Nella suddetta segnalazione l impresa di distribuzione indica anche gli importi eventualmente non ancora pagati dal Cliente relativi ai costi sostenuti per il/gli intervento/i di interruzione: l attivazione della fornitura è subordinata al pagamento, da parte del venditore entrate di tali importi. Il venditore entrante, peraltro, si può rivalere sul Cliente finale.
10 10 CESSAZIONE AMMINISTRATIVA La cessazione amministrativa deve essere richiesta dal fornitore all impresa di distribuzione, secondo modalità predeterminate dalla regolazione che fissa anche i tempi entro cui il distributore deve provvedere. La cessazione amministrativa, come già detto, estingue la responsabilità del prelievo presso il PdR oggetto della medesima richiesta di cessazione amministrativa (in altre parole, il PdR non sarà più in carico al venditore). Casi in cui può essere richiesta la cessazione amministrativa: nel caso in cui l intervento di sospensione della fornitura sia andato a buon fine, previa risoluzione del contratto di fornitura con il Cliente finale per inadempimento (cfr. art. 9 TIMG); nel caso in cui l intervento di sospensione della fornitura non sia stato eseguito (per impossibilità) e l impresa di distribuzione abbia comunicato la non fattibilità tecnica dell intervento di interruzione, ovvero l esecuzione dell intervento di interruzione dell alimentazione abbia dato esito negativo, previa risoluzione del contratto di fornitura con il Cliente finale per inadempimento (cfr. art. 13 TIMG).
11 11 SERVIZIO DI DEFAULT RELATIVO AI CLIENTI MOROSI Il servizio di default è erogato dall impresa di distribuzione che garantisce la continuità dei prelievi di gas naturale. Si attiva in tutti i casi in cui sia stata eseguita la cessazione amministrativa per morosità del PdR a seguito di impossibilità di interruzione dell alimentazione. Il servizio di default decorre dalla data in cui si producono gli effetti della cessazione amministrativa (quindi la fornitura di gas è garantita senza soluzione di continuità) e dura fino a quando non venga effettuata la disalimentazione del PdR. L impresa di distribuzione è tenuta, entro 5 giorni dalla data di decorrenza del servizio, a comunicare al Cliente finale: che il medesimo Cliente finale sta prelevando gas in assenza di un contratto di fornitura: che l impresa di distribuzione è tenuta a compiere tutte le azioni necessarie al fine di disalimentare il punto riconsegna, anche mediante ricorso all autorità giudiziaria; che siano all avvenuta disalimentazione del punto riconsegna, la continuità dei prelievi sarà garantita dall impresa di distribuzione (specificando la data da cui decorre il servizio), alle condizioni economiche definite dall AEEG. L operatività del servizio di default avverrà a far data dal 1 gennaio Le modalità di remunerazione del servizio di default sono stabilite, nel dettaglio, dalla Deliberazione 352/2012/R/GAS del 3 agosto 2012.
12 12 CLIENTI NON DISALIMENTABILI Costituzione in mora Anche per i Clienti non disalimentabili sono previsti i meccanismi di cessazione amministrativa e di default, la cui attivazione è subordinata alla costituzione in mora del Cliente finale secondo le modalità di cui all art. 15 del TIMG. Cessazione amministrativa L art. 16 del TIMG disciplina, specificatamente la cessazione amministrativa per morosità del PdR non disalimentabile, previa risoluzione del contratto di fornitura. Servizio di default A far data dall avvenuta cessazione amministrativa per morosità relativa ad un PdR non disalimentabile, l impresa di distribuzione attiva il servizio di default ai sensi dell art. 18 del TIMG.
13 Frequently Asked Questions 13
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