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Timestamp: 2019-07-19 16:12:12+00:00
Document Index: 49775955

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 23', 'art. 112', 'art. 45', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 81']

Gara per l'assegnazione di bene pubblico: chi l'ha chiesto prima non ha nessuna legittima aspettativa
L'istanza di concessione in uso di un bene pubblico non garantisce all'istante alcuna legittima spettativa laddove l'Amministrazione decida successivamente di avviare un'autonoma procedura di concessione in uso del bene pubblico stesso.
E' illegittimo l'affidamento diretto dei servizi di nautica da diporto se non ricorrono i presupposti dell'in house providing
E' illegittima la decisione dell'Amministrazione comunale di affidare direttamente ad una società di capitali tutti i servizi riguardanti la nautica da diporto da prestarsi con riferimento ai beni del demanio marittimo siti nel territorio comunale se non sussistono i presupposti necessari per procedere ad un affidamento diretto secondo lo schema dell'in house providing.
La concessione demaniale marittima non puo' essere rilasciata senza valutazione comparativa delle istanze aventi ad oggetto il medesimo bene
E' illegittima per eccesso di potere e violazione dell'art. 37 cod. nav. la concessione demaniale rilasciata senza valutazione delle domande che, avendo ad oggetto lo stesso bene, si devono ritenere concorrenti.
In sede di evidenza pubblica per l'affidamento di una concessione demaniale, i parametri di valutazione delle offerte devono essere fissati prima dell'apertura delle buste
Tra i principi informatori dell'evidenza pubblica vi è, a garanzia del pari trattamento dei concorrenti, quello per cui le offerte non possono essere note o conoscibili all'atto della definizione dei criteri e parametri per la loro valutazione, dovendosi perciò procedere a tale definizione prima dell'apertura delle buste contenenti le offerte.
L'avviso di asta pubblica per l'affidamento di un bene pubblico costituisce rigetto implicito dell'istanza di rinnovo della concessione in essere
Il bando per la concessione di aree demaniali deve essere pubblicato sulla guue se il valore supera la soglia comunitaria
Il procedimento per la concessione di aree demaniali, in quanto volto a fornire un'occasione di guadagno a soggetti operanti sul mercato, deve svolgersi con una procedura competitiva ad evidenza pubblica in cui siano compiutamente applicati gli inerenti principi di massima trasparenza e pubblicità, nel rispetto dei principi comunitari e previa pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale della Unione Europea, quando sia superata la relativa soglia di valore.
Alla luce dell'amplissimo potere discrezionale del Comune in ordine alla disciplina dell'uso del territorio, è legittimo il diniego di concessione demaniale marittima motivato con l'esigenza di destinare il bene ad una diversa utilizzazione.
E' illegittimo per violazione del comma 3 dell'art. 23 bis l'affidamento in house di concessione demaniale costituente esercizio di servizio pubblico locale, allorché l'amministrazione non dia contezza delle particolari ragioni giustificatrici di questa forma di gestione tramite società in house. Alla luce dell'ampia definizione espressa dall'art. 112 del d.lgs. n. 167/2000, l'istanza tesa al rilascio della concessione demaniale marittima per la gestione transitoria degli ormeggi deve essere ascritta ai servizi pubblici locali, rispetto al cui esercizio l'utilizzo del demanio marittimo si pone come presupposto necessario.
Sussiste l'obbligo di applicare la disciplina comunitaria dell'evidenza pubblica, anche alle concessioni di beni pubblici, posto che la concessione senza gara non può trovare giustificazione nell'art. 45 del Trattato, secondo cui sono escluse dall'applicazione di tali disposizioni, le attività che nello Stato nazionale partecipino, sia pure occasionalmente, all'esercizio dei pubblici poteri: tale norma va interpretata in senso restrittivo, dovendo trattarsi di un trasferimento di potere pubblicistico autoritativo non ravvisabile con riferimento all'istituto della concessione che, ai fini comunitari, si distingue dall'appalto essenzialmente con riguardo alle modalità di remunerazione dell'opera del concessionario.
L'affidamento di concessioni mediante evidenza pubblica e' necessario solo se previsto in atti regolamentari
Per legittimare il diniego di rinnovo della concessione demaniale marittima, la necessità del previo esperimento di procedura ad evidenza pubblica deve essere assunta in un atto regolamentare a contenuto generale.
E' illegittima la legge regionale che attribuisce il diritto di prorogare la concessione demaniale marittima
La trattativa privata e' ammessa se il canone dell'intera durata della concessione non supera i 50.000 euro
Il limite di 50.000 euro che permette alla concessione o locazione di beni immobili demaniali mediante trattativa privata, ai sensi dell'art. 2 co. 1 lett. b) del d.P.R. 296/2005, va riferito al canone calcolato sull'intera durata della concessione e non sulla singola annualità.
Informativa antimafia: occorre un'approfondita motivazione se il giudice penale ha ritenuto insussistente il fumus commissi delicti
In caso di sentenza penale che annulli un sequestro preventivo, occorre un apprezzamento particolarmente approfondito sugli elementi da porre a base dell'informativa antimafia, specie quando sia ritenuto carente il "fumus commissi delicti" in modo tale che la differenziata valutazione dell'amministrazione abbia un grado di completezza e persuasività tale da “superare”, in sfavor, il vaglio penalistico cautelar
Informativa antimafia: bastano meri indizi a legittimarne l'adozione
Procedura di affidamento: aperte le buste, la p.a. non può specificare in criteri i punteggi previsti nel bando
È illegittima la specificazione in criteri dei punteggi da assegnare con i criteri fissati dal bando qualora che intervenga in un momento successivo a quello dell'apertura delle buste contenenti le offerte tecniche ed economiche, in tal modo determinando un irrimediabile vulnus alle esigenze di salvaguardia della trasparenza delle operazioni concorsuali e della par condicio fra i partecipanti.
Concessione demaniale: il diniego di rinnovo è legittimo se la p.a. decide di individuare il concessionario con procedura ad evidenza pubblica
La decisione con cui la P.A. nega il rinnovo di una concessione e decide di bandire una gara per l'individuazione del concessionario cui assegnare il bene è da ritenere del tutto legittima e condivisibile, in quanto anche alla materia della concessione dei beni pubblici devono applicarsi i principi discendenti dall'art. 81 del Trattato UE e dalle Direttive comunitarie in materia di appalti, quali quelli della loro necessaria attribuzione mediante procedure concorsuali, trasparenti, non discriminatorie, nonché tali da assicurare la parità di trattamento ai partecipanti.
Trattativa privata senza giustificazione: legittimo l'annullamento in autotutela degli atti della procedura di gara
È legittimo l'annullamento in autotutela degli atti di una procedura di gara qualora essa non si sia svolta secondo i criteri dell'evidenza pubblica ma a trattativa privata, senza però una motivazione che desse giustificazione delle ragioni di urgenza o delle specifiche competenze professionali in rapporto alla peculiarità della prestazione contrattuale oggetto dell'affidamento che legittimassero il ricorso a quest'ultima modalità di affidamento.
La concessione di bene demaniale richiede che il soggetto piu' idoneo sia individuato mediante una gara accessibile a tutti gli operatori economici
Nell'assegnazione di un bene demaniale occorre individuare il soggetto maggiormente idoneo a consentire il perseguimento dell'interesse pubblico, garantendo a tutti gli operatori economici una parità di possibilità di accesso all'utilizzazione dei beni demaniali.
Il lato diabolico della malinconia è quello non solo di far ammalare le sue vittime, ma anche di renderle presuntuose e miopi, addirittura quasi superbe (Hermann Hesse)