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Timestamp: 2018-03-24 07:57:30+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 82', 'art.  11', 'art. 82', 'art. 82', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 82', 'art. 82', 'art. 11', 'art. 82', 'art. 11', 'art. 53']

N. 328 SENTENZA 1 - 9 luglio 2002. Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Imposte sui redditi - Cessione di terreni edificabili - Plusvalenze realizzate - Criteri di determinazione dell'imponibile - Diversificazione in relazione a manifestazioni di ricchezza ritenute sostanzialmente identiche - Richiesta di intervento spettante al legislatore, precluso alla Corte - Geologi.info | Geologi.info
N. 328 SENTENZA 1 – 9 luglio 2002. Giudizio di legittimita’ costituzionale in via incidentale. Imposte sui redditi – Cessione di terreni edificabili – Plusvalenze realizzate – Criteri di determinazione dell’imponibile – Diversificazione in relazione a manifestazioni di ricchezza ritenute sostanzialmente identiche – Richiesta di intervento spettante al legislatore, precluso alla Corte
N. 328 SENTENZA 1 - 9 luglio 2002. Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Imposte sui redditi - Cessione di terreni edificabili - Plusvalenze realizzate - Criteri di determinazione dell'imponibile - Diversificazione in relazione a manifestazioni di ricchezza ritenute sostanzialmente identiche - Richiesta di intervento spettante al legislatore, precluso alla Corte - Inammissibilita' ........
N.  328 SENTENZA 1 – 9 luglio 2002.
Imposte  sui  redditi – Cessione di terreni edificabili – Plusvalenze
realizzate   –   Criteri   di   determinazione   dell’imponibile  –
Diversificazione   in   relazione  a  manifestazioni  di  ricchezza
ritenute   sostanzialmente  identiche  –  Richiesta  di  intervento
spettante  al  legislatore,  precluso alla Corte – Inammissibilita’
– D.P.R.  22 dicembre 1986, n. 917, art. 82, comma 2, come modificato
dall’art.  11,  comma  1, lettera g), della legge 30 dicembre 1991,
n. 413.
– Costituzione, artt. 3 e 53.
realizzate  dagli  acquirenti  a titolo gratuito Determinazione del
valore  iniziale  dell’area  – Diversita’ di trattamento tributario
dei  soggetti  che  cedono  i  terreni  prima o dopo l’inizio della
lottizzazione  o  delle  opere per la edificabilita’ – Richiesta di
intervento sottratto alla Corte – Inammissibilita’ della questione.
Imposte sui redditi – Cessione di terreni edificabili – Tassazione di
plusvalenze  di  lungo periodo, o fittizie, imputabili a inflazione
monetaria – Mancanza di correttivi idonei ad ovviare a tale effetto
– Non fondatezza della questione.
– D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 82, comma 2.
plusvalenze  realizzate – Possibilita’ di prelievo fiscale anche su
cespiti patrimoniali di istituzioni assistenziali (IPAB) senza fini
di  lucro  –  Lamentata  violazione dei principi di eguaglianza, di
solidarieta’ e sussidiarieta’ – Non fondatezza della questione.
– D.P.R.  22  dicembre  1986,  n. 917,  artt.  82 e 108 (in combinato
disposto).
– Costituzione, artt. 2, 3, 11 e 53.
Rilevanza   della   questione   –  Motivazione  addotta  dal  giudice
rimettente – Sufficienza.
Imposta   sui   redditi   –  Terreni  suscettibili  di  utilizzazione
edificatoria  –  Acquisto per successione o donazione – Plusvalenze
tassabili – Valore iniziale di acquisto del bene – Rivalutazione in
base  alla  variazione  dell’indice  dei  prezzi  al consumo per le
famiglie  e  gli impiegati, gia’ disposta per gli acquisti a titolo
oneroso   –   Omessa  previsione  –  Violazione  del  principio  di
eguaglianza  e  ragionevolezza  –  Illegittimita’ costituzionale in
parte qua.
– D.P.R.  22 dicembre 1986, n. 917, art. 82, comma 2, ultimo periodo,
come  modificato  dall’art. 11, comma 1, lettera g), della legge 30
dicembre 1991, n. 413.
– Costituzione, art. 3.
Valerio  ONIDA,  Carlo  MEZZANOTTE,  Fernanda  CONTRI,  Guido  NEPPPI
MODONA,  Piero  Alberto  CAPOTOSTI,  Annibale  MARINI, Giovanni Maria
FLICK, Francesco AMIRANTE, Ugo DE SIERVO, Romano VACCARELLA;
nei giudizi di legittimita’ costituzionale dell’art. 82, comma 2, del
(Approvazione  del  testo  unico delle imposte sui redditi), promossi
con ordinanze emesse il 13 febbraio 2001 dalla Commissione tributaria
provinciale   di   Cuneo  ed  il  10 aprile  2000  dalla  Commissione
tributaria  regionale  di  Bologna,  e  nel  giudizio di legittimita’
costituzionale  degli artt. 82 e 108 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 917 del 1986, promosso con ordinanza emessa il 2 maggio
2001    dalla   Commissione   tributaria   provinciale   di   Forli’,
rispettivamente  iscritte  ai  numeri  280,  284  e  806 del registro
ordinanze 2001 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
numeri 17 e 41, 1a serie speciale, dell’anno 2001.
Visti  gli  atti di costituzione di Fiocchi Pier Paolo ed altro e
della  Casa  di  Riposo Pietro Zangheri di Forli’ nonche’ gli atti di
Udito nell’udienza pubblica del 7 maggio 2002 il giudice relatore
Annibale Marini;
Uditi  gli  avvocati  Massimo  Turchi  per  Fiocchi Pier Paolo ed
altro,  Giancarlo  Fanzini  per  la Casa di Riposo Pietro Zangheri di
Forli’  e  l’avvocato  dello Stato Giancarlo Mando’ per il Presidente
1. – Con   ordinanza   del   13 febbraio   2001,  la  Commissione
tributaria  provinciale  di  Cuneo,  nel  corso  di  un  giudizio  di
impugnazione  di  avvisi  di accertamento emessi dall’Ufficio Imposte
dirette  di  Cuneo,  ha  sollevato,  in riferimento agli artt. 3 e 53
della   Costituzione,   questione   di   legittimita’  costituzionale
dell’art. 82,  comma  2, secondo (recte: ultimo) periodo, del decreto
del    Presidente   della   Repubblica   22 dicembre   1986,   n. 917
(Approvazione  del  testo  unico  delle  imposte  sui  redditi), come
modificato dall’art. 11, comma 1, lettera g), della legge 30 dicembre
tributari;  istituzioni  dei centri di assistenza fiscale e del conto
fiscale),  nella  parte in cui non prevede – ai fini della tassazione
delle  plusvalenze  realizzate  mediante cessione a titolo oneroso di
terreni  suscettibili  di  utilizzazione  edificatoria – che anche il
valore  di acquisto dei terreni pervenuti al contribuente per effetto
di  successione  o  donazione  sia rivalutato in base alla variazione
dell’indice  dei  prezzi  al  consumo  per  le  famiglie di operai ed
impiegati,  cosi’  come  previsto  per  i terreni acquistati a titolo
Ad  avviso  del  rimettente la norma censurata determinerebbe, in
sostanza,  una  irragionevole  disparita’ di trattamento fiscale, non
sanabile  in  via  interpretativa,  fra situazioni rappresentative di
identica capacita’ contributiva.
2. – E’  intervenuto nel giudizio il Presidente del Consiglio dei
ministri,  rappresentato  e  difeso  dalla  Avvocatura generale dello
Stato,  concludendo  per  la  inammissibilita’ o l’infondatezza della
In  via  preliminare,  l’Avvocatura  eccepisce la mancanza di una
adeguata motivazione in ordine alla rilevanza della questione.
Nel  merito, la disciplina prevista dalla norma censurata sarebbe
frutto  –  secondo  la  difesa  della  parte  pubblica  –  di una non
irragionevole  scelta  discrezionale  del  legislatore,  giustificata
dalle diverse caratteristiche delle situazioni messe a confronto. Nel
caso di beni pervenuti a titolo gratuito, infatti, l’insussistenza di
un  esborso  da  parte  dell’acquirente  giustificherebbe,  in base a
valutazioni  di ordine politico, sociale ed economico rimesse appunto
alla   discrezionalita’  del  legislatore,  la  mancata  adozione  di
meccanismi correttivi dei fattori inflattivi.
3. – Con  ordinanza del 10 aprile 2000, la Commissione tributaria
regionale  di Bologna – nel corso di un giudizio avente ad oggetto la
ripetizione  di imposta ILOR corrisposta sulla plusvalenza scaturente
dalla  cessione  di  area suscettibile di utilizzazione edificatoria,
acquistata  per  successione  ereditaria – ha, sotto diversi profili,
sollevato,  in  riferimento  agli  artt. 3  e  53 della Costituzione,
questione   di   legittimita’   costituzionale  dell’intero  comma  2
dell’art. 82   del   d.P.R.   n. 917   del   1986,   come  modificato
dall’art. 11, comma 1, lettera g), della legge n. 413 del 1991.
Ad  avviso  del rimettente, la norma impugnata contrasterebbe, in
primo  luogo,  con gli indicati parametri costituzionali per il fatto
stesso  di  prevedere,  per  un  medesimo  presupposto di imposta (la
plusvalenza  conseguente  alla  cessione  a  titolo  oneroso  di aree
fabbricabili),  ben  cinque diversi criteri per la determinazione del
valore iniziale del terreno.
Priva  di  qualsiasi  giustificazione, in particolare, sarebbe la
previsione  di  una  diversa disciplina per le ipotesi di cessione di
area  edificabile, acquistata a titolo gratuito, a seconda che questa
sia  anteriore  ovvero  successiva  all’inizio  della lottizzazione o
all’inizio  della  esecuzione delle opere edili, con fissazione, solo
nella  seconda  ipotesi,  del valore iniziale dell’area al momento di
inizio  delle  indicate  attivita’  invece  che a quello di acquisto.
Secondo  il  rimettente  si  riserverebbe  in  tal  modo,  del  tutto
irragionevolmente,  un  trattamento  fiscale  piu’ vantaggioso ad una
condotta  –  quella  dell’acquirente  a titolo gratuito che proceda a
lottizzazione  –  caratterizzata  da  un  intento speculativo assente
invece nell’altra ipotesi.
Anche la Commissione tributaria regionale di Bologna – cosi’ come
la  Commissione  tributaria  provinciale  di  Cuneo  – ritiene poi in
contrasto  con gli indicati parametri costituzionali la disparita’ di
trattamento  tra  acquirenti  a  titolo oneroso e acquirenti a titolo
gratuito   quanto   alla   rivalutazione   del  prezzo  di  acquisto,
riconosciuta ai primi ma non ai secondi, e piu’ in generale prospetta
come  lesiva  dell’art. 53  della  Costituzione  la  sottoposizione a
tassazione  di  plusvalenze  fittizie  in  quanto  frutto, in massima
parte,  della  inflazione  monetaria e cio’ in presenza di meccanismi
predisposti,  in  analoghe  ipotesi,  dal  legislatore…
N. 328 SENTENZA 1 – 9 luglio 2002. Giudizio di legittimita’ costituzionale in via incidentale. Imposte sui redditi – Cessione di terreni edificabili – Plusvalenze realizzate – Criteri di determinazione dell’imponibile – Diversificazione in relazione a manifestazioni di ricchezza ritenute sostanzialmente identiche – Richiesta di intervento spettante al legislatore, precluso alla Corte redazione redazione 2015-05-19T19:06:10+00:00