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Timestamp: 2018-06-21 17:51:31+00:00
Document Index: 48162389

Matched Legal Cases: ['art.7', 'art.19', 'art. 25', 'art. 50', 'art 4', 'art 4', 'art.7', 'art.19']

L’erogatore di carburanti è sballato | D'Antone - Dogana Accise Zenzero
L’erogatore di carburanti è sballato
Posted on 5 novembre 2010 by paolosdantone.wordpress.com	 Inviato su Accise, Atto Contestazione, Contenzioso, O.M. - P.E., Stragiudiziale, Uso commerciale	 Tag affidabilità metrologica degli erogatori di carburante, cali ammessi benzina, cali ammessi carburanti, cali ammessi G.P.L., cali ammessi gasolio, deficienza eccedenza carburanti, deficienze carburanti, distributore stradale di carburanti, gestore impianto distribuzione carburanti, giacenza fisica carburanti, metrologia legale erogatori carburante, rimanenza contabile carburanti, utente metrico	 Lascia un commento
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Il controllo dell’affidabilità metrologica degli erogatori e la conseguente richiesta di verifica di corretto funzionamento sono obblighi posti a carico del gestore: utente metrico come sancito dall’art.7 del decreto del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato D.M. 28-3-2000 n. 182, applicabile nelle more dell’emanazione dei decreti ministeriali rivolti alla determinazione dei criteri per l’esecuzione dei controlli successivi sugli strumenti di misura MID (Measuring Instruments Directive – direttiva 2004/22/CE) e previsti dall’art.19, comma 2, del decreto legislativo n. 22 del 2007.
Nell’esercizio dell’impianto di distribuzione stradale di carburanti (ex art. 25, 2° comma, del D.Lgs 504/1995), il gestore non ha giustificato la constatata deficienza di 1165 litri di gasolio rispetto alle risultanze del registro di carico e scarico.
Tale irregolarità è prevista dall’art. 50, 2° comma, del D.lgs 504/1995 secondo cui
“la tenuta della contabilità e dei registri si considera irregolare quando viene accertata una differenza tra le giacenze reali e le risultanze contabili superiori ai cali e alle perdite di cui all’art 4. Per gli impianti di distribuzione stradale di carburanti si considera irregolare la tenuta del registro di carico e scarico quando la predetta differenza supera un dodicesimo del calo annuo consentito per i singoli carburanti, riferito alle erogazioni effettuate nel periodo preso a base di verifica”
ed è punita dal medesimo articolo con la sanzione del pagamento di una somma di denaro da euro 258 ad euro 1.549.
(Per controllare che l’ammanco rientri nella tolleranza dei litri ammessi in meno, occorre moltiplicare l’erogato del gasolio per 0,000833; moltiplicando invece per 0,0025 l’erogato della benzina o dei G.P.L. E’ ammesso pure un esubero e per controllare che stia in tolleranza occorre moltiplicare per 0,005 l’erogato di ogni prodotto)
L’osservazione resa spontaneamente all’atto della constatazione
“Purtroppo già in precedenza abbiamo dovuto rilevare quantità dei prodotti in meno. Già dal mese di maggio abbiamo dovuto far ricontrollare gli erogatori che sono poi risultati sballati avendo erogato più prodotto di quello effettivamente riportato dalle colonnine”
non può essere utile ad una diversa qualificazione del fatto, mancando ogni riscontro documentale all’affermata inaffidabilità metrologica degli erogatori.
Già, l’art 4 del D.M. 13 agosto 1957, obbligava il gestore a chiedere l’esecuzione delle previste verifiche di metrologia legale
“Nel caso di guasti delle testate conto metriche e di perturbazioni accidentali negli apparecchi di distribuzione automatica, l’esercente è tenuto a darne comunicazione al competente Ufficio metrico”.
Obbligo ripreso dalle disposizioni recate dall’art.7 del decreto del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato D.M. 28-3-2000 n. 182 (Pubblicato nella Gazz. Uff. 4 luglio 2000, n. 154)
“7. Obblighi degli utenti metrici. 1. Gli utenti metrici soggetti all’obbligo della verificazione periodica devono: a) garantire il corretto funzionamento dei loro strumenti, conservando ogni documento ad esso connesso; b) mantenere l’integrità della etichetta di verificazione periodica, nonché di ogni altro marchio, sigillo di garanzia anche di tipo elettronico o elemento di protezione, tranne nel caso di cui all’articolo 6, comma 2; c) non utilizzare gli strumenti non conformi, difettosi o inaffidabili dal punto di vista metrologico. 2. Il mancato rispetto delle prescrizioni di cui ai punti a), b) e c) è equiparato ad inadempienza all’obbligo della verificazione periodica.”
applicabile nelle more dell’emanazione dei decreti ministeriali previsti dall’art.19, comma 2, del decreto legislativo n. 22 del 2007 (Pubblicato nella Gazz. Uff. 17 marzo 2007, n. 64, S.O.) di attuazione della direttiva 2004/22/CE relativa agli strumenti di misura (MID – Measuring Instruments Directive).
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