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Timestamp: 2018-08-18 12:24:30+00:00
Document Index: 56279668

Matched Legal Cases: ['art.2087', 'art.32', 'art. 590', 'art. 10', 'sentenza ', 'art.13']

L ASSISTENZA LEGALE AL LAVORATORE E IL RUOLO DELL ANMIL - PDF
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1 L ASSISTENZA LEGALE AL LAVORATORE E IL RUOLO DELL ANMIL
2 QUALI SONO I DIRITTI DEL LAVORATORE VITTIMA DI INFORTUNIO? La prima missione di ANMIL è informare i lavoratori circa i loro diritti. La particolarità di ANMIL è che l associazione è composta da volontari anch essi vittime di infortuni o malattie professionali, e che quindi hanno una particolare sensibilità e competenza a proposito di questa tragica esperienza di vita.
3 GLI STRUMENTI DI TUTELA Indennizzo di legge erogato dall INAIL; richiesta di risarcimento del danno differenziale al datore di lavoro o al responsabile civile.
4 LA TUTELA INAIL: IL RUOLO DEL PATRONATO ANMIL Il patronato ANMIL offre assistenza gratuita nell istruttoria delle pratiche nei confronti dei vari enti di previdenza, sia in fase di prima istanza che in fase di ricorso, mettendo a disposizione professionisti qualificati (avvocati e medici legali e del lavoro) per eventuali azioni giudiziarie.
5 Quindi la sinergia tra gli operatori ANMIL e i professionisti di riferimento consente una immediata e qualificata risposta a tutte le istanze e problematiche del lavoratore.
6 LA RESPONSABILITA DEL DATORE DI LAVORO Nel contratto di lavoro subordinato il datore di lavoro ha l obbligo di tutelare l integrità psico-fisica e la personalità morale del lavoratore. L'art c.c., in questo senso, è una norma aperta, ideata appositamente per supplire anche ad eventuali lacune della disciplina speciale che può non prevedere ogni fattore di rischio. Essa prescrive una regolazione del rapporto di lavoro che impone all'imprenditore specifici obblighi di protezione, la cui inosservanza integra colpa contrattuale e inadempimento.
7 Gli obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza ed igiene del lavoro debbono esser attuati senza condizioni, rientrando nella più generale tutela del diritto della salute. L art.2087 c.c. costituisce la norma di chiusura del sistema antinfortunistico. La sua operatività, anziché delimitata, trae forza dalla sussistenza di norme speciali che dispongano l adozione di particolari cautele nella tutela delle condizioni di lavoro.
8 Il senso della norma riposa sull illegittimità di un iniziativa economica che si svolga in contrasto con la tutela della salute garantita dall art.32 Cost. (Sent. Corte Cost. n. 399/1996). La massima sicurezza tecnica-organizzativa non tollera neppure il limite della fattibilità economica (Cass. civ., sent. n. 4012/1998), ed il datore di lavoro non può invocare l impossibilità pratica di realizzare dispositivi di sicurezza tecnologicamente possibili, né l onerosità della loro applicazione (Cass. pen., sent. n. 4/1990).
9 Il datore di lavoro è allora tenuto ad adottare: le particolari misure imposte tassativamente dalla Legge; le misure generiche dettate dalla comune prudenza; tutte le altre misure che in concreto si rendano necessarie per la tutela della sicurezza del lavoro, in base alla particolarità dell attività lavorativa, all esperienza ed alla tecnica.
10 Al lavoratore il quale lamenti di aver subìto, a causa dell'attività lavorativa svolta, un danno alla salute, incombe l'onere di provare l'esistenza di tale danno, la nocività dell'ambiente di lavoro ed il nesso causale fra questi due elementi. Quando il lavoratore abbia provato tali circostanze, grava sul datore di lavoro l'onere di dimostrare di aver adottato tutte le cautele necessarie ad impedire il verificarsi del danno" (Cass. Civ., sent , n. 9817)
11 L evento delle lesioni personali commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro costituisce reato ai sensi dell art. 590 c.p. L accertamento del fatto reato di cui sopra può ben essere effettuato dal giudice civile in via incidentale anche quando non sia stata promossa l azione penale (Corte Cost., sent. n.118/1986). Cade l esonero del datore di lavoro, ai sensi dell art. 10 comma 1 T.U. INAIL, nella responsabilità civile.
12 Anche nel caso in cui non vi sia una sentenza penale di condanna, è possibile richiedere il danno differenziale al datore di lavoro. Il punto fermo infatti è che, pur anche dopo l entrata in vigore dell art.13 D.Lgs. n.38/2000, può sussistere pur sempre una responsabilità civile del datore di lavoro per la parte di danno risarcibile che eccede l indennizzo dovuto dall INAIL, in relazione a quella copertura assicurativa.
13 IL SISTEMA DI CALCOLO DEL DANNO DIFFERENZIALE La legge non ha previsto alcun metodo di calcolo del danno differenziale. In giurisprudenza vi sono una molteplicità di orientamenti e non vi è ancora un indirizzo univoco.
14 Il sistema di calcolo proposto da ANMIL Ai fini della liquidazione del danno non patrimoniale, si utilizzano le tabelle 2013 elaborate dall Osservatorio per la giustizia civile di Milano ed adottate a livello nazionale (Cass. civ., sent. n /2011).
15 Le tabelle propongono: in primis, un valore del c.d. punto, relativo alla sola componente di danno non patrimoniale anatomo-funzionale, ovvero il c.d. danno biologico permanente; l individuazione di un aumento per la componente del danno non patrimoniale relativa alla sofferenza soggettiva, di una percentuale ponderata ; l individuazione, infine, di una percentuale massima di aumento da utilizzarsi in via di c.d. personalizzazione, per le conseguenze dinamicorelazionali.
16 Dal calcolo del danno effettuato utilizzando le tabelle milanesi secondo la nostra impostazione va dedotta la sola quota capitalizzata della rendita INAIL riferita a danno biologico (cioè quella parte fissa areddituale determinata in base all età e al sesso del danneggiato), ovvero l indennizzo liquidato in conto capitale.
TRIBUNALE DI UDINE - sezione civile - Il Tribunale, riunito in camera di consiglio, composto dai signori magistrati: Dott. Gianfranco Pellizzoni Presidente rel. Dott. Francesco Venier Giudice Dott. Paolo