Source: https://sit.spezianet.it/come-fare-per/
Timestamp: 2020-01-28 15:53:26+00:00
Document Index: 1943575

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 17']

Come fare per... - URBANISTICA - EDILIZIA - SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE
Determinazione del Contributo del Permesso di Costruire
Legge Regionale n. 25 del 07.04.1995
Delibera C.C. n. 99 del 09.11.1996
Delibera C.C. n. 107 del 30.09.1996
Delibera C.C. n. 19 del 19.04.2001
Premesso che il Comune di La Spezia, in ottemperanza alla Legge Regionale succitata, ha provveduto a definire, con successiva delibera consiliare, le tariffe da applicare in sede di rilascio del Permesso di costruire, si ritiene puntualizzare alcune regole generali:
1) la superficie di riferimento per il computo del contributo è quella prevista dall’art. 10 della legge n. 25 del 1995;
2) la tabella a cui fare riferimento per il calcolo del contributo è quella allegata all’ultima deliberazione, approvata entro il 31 marzo di ogni anno, sulla base della variazione accertata dell’ISTAT dell’indice dei prezzi al consumo;
3) le categorie funzionali sono quelle previste dalla legge n. 25 del 1995 all’art. 7;
4) la tabella allegata alla delibera di C.C. o G.C., suddivide il contributo in tre quote che sono:
1) Urbanizzazione primaria (B1);
2) Urbanizzazione secondaria (B2)
3) Costo di Costruzione (CC) . la somma di queste tre quote, se non ci sono scomputi, è la tariffa urbanistica, che applicata alla superficie di riferimento succitata (SUL, art. 10) dà l’importo totale del contributo oneri;
5) la tabella suddivide gli interventi in nuova costruzione intendendosi per tale anche gli ampliamenti salvo i casi previsti dall’art. 17 del T.U. n. 380, e ristrutturazione, cui ovviamente corrisponde un importo minore;
6) qualora per un intervento fossero necessarie, o il Comune le richiedesse, opere di urbanizzazione di entità e natura tali da renderlo conveniente, il proprietario o chi per esso può chiedere lo scomputo degli oneri di URB I (B1) e URB II (B2), provvedendo direttamente alla loro realizzazione;
la quota di URB I (B1) è scomputabile (con le modalità e criteri previsti dalla delibera comunale); la quota di URB II (B2) è a discrezione del Comune (se quest’ultimo ritiene che le opere siano di proprio interesse);
7) la legge regionale n. 4 del 1985 prescrive che una quota parte degli oneri di URB II (B2) corrispondente al 7%, sia da devolversi agli enti religiosi; si tratta, in concreto, di moltiplicare la superficie di riferimento per la quota di urbanizzazione secondaria (B2) prevista dalla tabella oneri ed applicare ad essa il 7%;
8) negli immobili a destinazione mista, si applica la tariffa relativa alla funzione prevalente, intendendosi per tale, quella che in termini di mq. occupa maggiore superficie; salvo che il proprietario o chi per esso, richieda il computo analitico, riferito cioè alle varie funzioni previste dall’art. 7 della legge n. 25, nel qual caso si applicheranno le relative tariffe funzionali previste dalla tabella allegata all’ultima deliberazione approvata;
9) il cambio della categoria funzionale prevista dall’art. 7 della legge n. 25 (cambio di destinazione) è “oneroso” solo se l’intervento edilizio che ne consegue è configurabile in una ristrutturazione edilizia o urbanistica; è “esente” in tutti gli altri casi. Nelle nuove costruzioni, se il cambio di destinazione viene effettuato entro i dieci anni dalla fine dei lavori, si paga la differenza di conguaglio (solo in aumento);
10) il frazionamento di un immobile senza opere non è “oneroso”; con opere è “oneroso” solo nel caso che le stesse sono configurabili in un intervento di “ristrutturazione edilizia” o “urbanistica”;
11) per quanto riguarda l’esonero totale o parziale del contributo di costruzione si rimanda all’art. 17 del T.U. D.P.R. n. 380 del 6.06.2001.