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Timestamp: 2019-11-18 21:11:35+00:00
Document Index: 83035343

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

CCIAA Pescara - Commercio all'ingrosso di prodotti alimentari e non
Commercio all'ingrosso di prodotti alimentari e non
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Attivita' d'impiantistica
Attivita' di impresa di pulizia
Attivita' di imprese di facchinaggio
TASSA DI CONCESSIONE GOVERNATIVA: non più dovuta per le attività regolamentate
L’esercizio dell’attività di commercio all’ingrosso è subordinato al possesso di determinati requisiti previsti dai commi da 6 a 10 dell’art. 1 della legge Regionale n. 11 del 16 luglio 2008: “Nuove norme in materia di commercio”. Il possesso dei suddetti requisiti deve essere verificato, ai sensi del art. 1, comma 35, della suddetta legge, così come modificato dall’art. 4 della L. R. 17/2010, dalle Camere di Commercio competenti territorialmente.
Per l’esercizio di commercio all'ingrosso di prodotti alimentari e non alimentari è necessario il possesso dei soli requisiti morali.
coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva non inferiore a tre anni per delitto non colposo;
coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, titolo VIII, capo II, ovvero per uno dei delitti previsti dagli articoli 628, 629, 641, 644, 648, 648-bis, dall'articolo 216 R.D. 267/1942 o di cui al Libro II titolo XII del Codice penale;
coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione o nel commercio degli alimenti, previsti da leggi speciali;
coloro che sono sottoposti ad una delle misure di prevenzione di cui alla Legge 27 dicembre 1956, n. 1423 (Misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità) da ultimo modificata dalla legge 26 marzo 2001 n. 128 o nei cui confronti è stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575 (disposizioni contro la mafia) da ultimo modificata dalla legge 11 agosto 2003, n.228 ovvero sono sottoposti a misure di sicurezza.
Il divieto di esercizio dell'attività commerciale permane per la durata di 5 anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo il termine dei cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza. Qualora sia stata concessa la sospensione condizionale della pena non si applica il divieto di esercizio dell’attività.
I requisiti morali devono essere posseduti da tutti i soggetti per i quali la legge prevede l'accertamento antimafia (decreto legislativo 252/98), quindi dai titolari per le imprese individuali, da tutti i soci per le snc, dai soci accomandatari per le Sas, dai legali rappresentanti e da tutti i componenti dell'organo amministrativo per le Srl, le Spa, le cooperative, le associazioni e gli enti; dal loro rappresentante in Italia per le società estere.
Le società che effettuano il commercio all'ingrosso e cambiano gli amministratori devono far compilare ai nuovi amministratori le dichiarazioni relative ai requisiti morali ed allegarle alla pratica (Modello S2 e Intercalare P) depositata per la nomina alla carica di amministratore dei nuovi soggetti.
Il possesso dei requisiti morali va dichiarato – all’atto dell’iscrizione al Registro imprese - utilizzando l'apposito modello scaricabile da questo sito.
(il modulo è disponibile nel richiamo "Modulistica")
Modello di autocertificazione Antimafia
Modello Inizio Attivita all'ingrosso
Dichiarazione sost. Requisito di Onorabilità - Commercio all'Ingrosso