Source: http://old.radicali.it/organi/25proposte/1art.htm
Timestamp: 2019-02-20 23:37:06+00:00
Document Index: 175768092

Matched Legal Cases: ['art. 71', 'art. 74', 'art. 83', 'art. 84', 'art. 85', 'art. 86', 'art.83', 'art. 88', 'art. 89', 'art. 92', 'art. 93', 'art. 94', 'art. 95', 'art. 96', 'art. 56', 'art. 57', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 19']

Proposta di legge di iniziativa popolare: "Riforma presidenzialista dello Stato e modifica in senso uninominale e maggioritario delle leggi elettorali della Camera e del Senato"
I sottoscritti cittadini italiani presentano - ai sensi dell'art. 71, comma secondo della Costituzione ed in applicazione della legge 25 maggio 1970, n. 352 e successive modificazioni la seguente proposta di legge:
L'art. 74 comma secondo della Costituzione della Repubblica Italiana è abrogato e sostituito dal seguente:
Se le Camere approvano nuovamente la legge, a maggioranza di due terzi dei componenti di ciascuna di esse, questa deve essere promulgata.
L'art. 83 della Costituzione della Repubblica Italiana è abrogato e sostituito dal seguente:
L'elezione del Presidente della Repubblica avviene lo stesso giorno dell'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
L'art. 84 comma primo della Costituzione della Repubblica Italiana è abrogato e sostituito dal seguente:
Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto trentacinque anni di età e goda dei diritti civili e politici.
L'art. 85 della Costituzione della Repubblica Italiana è abrogato e sostituito dal seguente:
Il Presidente della Repubblica è eletto per cinque anni e può essere rieletto una sola volta.
L'art. 86 comma secondo della Costituzione della Repubblica Italiana è abrogato e sostituito dal seguente:
In caso di impedimento permanente, accertato dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei suoi componenti e convalidato dalla Corte Costituzionale, o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera indice le nuove elezioni del Presidente della Repubblica, entro sessanta giorni, e delle Camere che sono sciolte. L'elezioni delle nuove Camere e del Presidente della Repubblica sono fissate, ai sensi del precedente art.83 comma secondo, nello stesso giorno.
L'art. 88 della Costituzione della Repubblica Italiana è abrogato.
L'art. 89 della Costituzione della Repubblica Italiana è abrogato.
L'art. 92 della Costituzione della Repubblica Italiana è abrogato e sostituito dal seguente:
Il Governo della Repubblica è composto dal Presidente della Repubblica e dai ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri.
Il Presidente della Repubblica nomina i Ministri e può revocarne il mandato in qualsiasi momento.
L'art. 93 della Costituzione della Repubblica Italiana è abrogato e sostituito dal seguente:
I Ministri prima di assumere le funzioni prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica.
L'art. 94 della Costituzione della Repubblica Italiana è abrogato.
Nell'art. 95 comma primo della Costituzione della Repubblica Italiana le parole "Il Presidente del Consiglio" sono sostituite dalla parole: "Il Presidente della Repubblica". E nel medesimo articolo al comma terzo le parole "del Consiglio" sono sostituite dalle parole: "della Repubblica".
Nell'art. 96 della Costituzione della Repubblica Italiana sono abrogate le parole "Il Presidente del Consiglio dei Ministri".
L'art. 56, comma secondo della Costituzione della Repubblica Italiana è abrogato e sostituito dal seguente:
Il numero dei deputati è quattrocentosettacinque.
L'art. 57, comma secondo della Costituzione della Repubblica Italiana è abrogato e sostituito dal seguente:
Il numero di senatori elettivi è di duecentotrentotto.
Il Testo Unico delle leggi recanti norme per l'elezione della Camera dei Deputati, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, nel testo risultante dalle modificazioni ed integrazioni ad esso successivamente apportate in particolare dalla legge 4 agosto 1993, n. 277, e dal decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 534, è abrogato limitatamente alle seguenti parti:
Articolo 1, comma 2, limitatamente alle parole: "La ripartizione dei seggi attribuiti secondo il metodo proporzionale, a norma degli articoli 77, 83 e 84, si effettua in sede di Ufficio centrale nazionale."; comma 3, limitatamente alle parole: "settantacinque per cento del" e comma 4;";
Articolo 4, comma 2, n. 1), limitatamente alle parole: "per l'elezione del candidato nel collegio uninominale" nonché alle parole ", comma 1" e n. 2): "un voto per la scelta della lista ai fini dell'attribuzione dei seggi in ragione proporzionale, da esprimere su una diversa scheda recante il contrassegno e l'elenco dei candidati di ciascuna lista. Il numero dei candidati di ciascuna lista non può essere superiore ad un terzo dei seggi attribuiti in ragione proporzionale alla circoscrizione con arrotondamento all'unità superiore.";
Articolo 22, comma 1, limitatamente alle parole: "e delle liste dei candidati"; n. 1), limitatamente alle parole: "e le liste"; n. 2), limitatamente alle parole: "e le liste"; n. 3), limitatamente alle parole: "e le liste" e alle parole: "riduce al limite prescritto le liste contenenti un numero di candidati superiore a quello stabilito al comma 2 dell'art. 18-bis, cancellando gli ultimi nomi;"; n. 4): limitatamente alle parole "e cancella dalle liste i nomi"; n. 5), limitatamente alle parole: "e cancella dalle liste i nomi"; n. 6): "cancella i nomi dei candidati compresi in altra lista già presentata nella circoscrizione;"; comma 2, limitatamente alle parole: "e di ciascuna lista" e alle parole: "e delle modificazioni da questo apportate alla lista"; comma 3, limitatamente alle parole: "e delle liste contestate o modificate";
Articolo 58, comma 1, limitatamente alle parole: "rispettive", nonché alle parole: "per l'elezione del candidato nel collegio uninominale e una scheda per la scelta della lista ai fini dell'attribuzione dei seggi in ragione proporzionale"; comma 2, limitatamente alle parole: "per l'elezione del candidato nel collegio uninominale" nonché alle parole: "e, sulla scheda per la scelta della lista un solo segno, comunque apposto, nel rettangolo contenente il contrassegno ed il cognome e nome del candidato o dei candidati corrispondenti alla lista prescelta"; comma 6: "Le disposizioni di cui ai commi terzo, quarto e quinto si applicano sia per le schede per l'elezione del candidato nel collegio uninominale sia per le schede per la scelta della lista ai fini dell'attribuzione dei seggi in ragione proporzionale.";
Articolo 74, comma 1, limitatamente alle parole: "e delle liste"; comma 2, limitatamente alle parole: "alle liste o"
Articolo 77, comma 1, limitatamente al numero 2), 3), 4) e 5).
Articolo 86, comma 4 e comma 5.
Il Decreto Legislativo 20 dicembre 1993, n. 533 e successive modifiche è modificato nel modo seguente:
L'art. 1 comma secondo è abrogato e sostituito dal seguente:
Il territorio di ciascuna regione è ripartito in collegi uninominali pari al numero dei seggi assegnati alla regione.
L'art. 2 è abrogato limitatamente al secondo periodo: "Gli ulteriori seggi sono attribuiti proporzionalmente in circoscrizioni regionali tra i gruppi di candidati concorrenti nei collegi uninominali".
L'art. 7 è abrogato.
L'art. 9 comma primo è abrogato limitatamente alle parole: "che non partecipano al riparto dei seggi in ragione proporzionale".
Gli articoli 17 e 18 sono abrogati.
L'art. 19 comma sesto è abrogato.