Source: https://quiz.concorsipubblici.com/test-117155/geometra-09.htm?step=start
Timestamp: 2020-02-20 10:14:33+00:00
Document Index: 72680100

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 1523', 'art. 12', 'art. 135', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 135', 'arto\n208']

Test e Quiz Geometra 09, Preparazione Concorsi Pubblici
Geometra 09
1. Il D.lvo 152/2006 e successive modifiche stabilisce che la VAS sia avviata:
alla fine della procedura di adozione del piano o programma
contestualmente al processo di formazione del piano o programma
all'inizio della procedura di approvazione del piano o programma
2. Il Consiglio direttivo dell'Ente parco nazionale è formato dal Presidente e da dodici componenti. Quanti sono designati dal Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali?
3. Dispone la L. 447/1995 che i criteri e le condizioni per l'individuazione, da parte dei comuni il cui territorio presenti un rilevante interesse paesaggistico-ambientale e turistico, di valori inferiori a quelli previsti....
Sono definiti con legge della Regione.
Sono definiti con atti dell'amministrazione provinciale.
Sono definiti dalla Conferenza Stato-regioni.
4. In base al D.lgs. 152/2006 e successive modifiche il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio ha il compito di:
elaborare, adottare ed approvare i piani di bacino
provvedere alla programmazione, al finanziamento ed al controllo degli interventi in materia di diefesa del suolo
predisporre annualmente la relazione sull'uso del suolo, avvalendosi dell'APAT
5. Il D. lvo 152/2006 e successive modifiche stabilisce che le disposizioni del piano di bacino approvato:
sono subordinate ai contenuti dei programmi di sviluppo socio-economico ai quali si devono coordinare
hanno carattere vincolante decorsi 12 mesi dall'approvazione del piano stesso
hanno carattere immediatamente vincolante per le amministrazioni ed enti pubblici, nonché per i soggetti privati
6. Ai sensi del D.Lgs n. 227/2001, ove non diversamente disposto dalle leggi regionali, la conversione dei boschi governati o avviati a fustaia in boschi governati a ceduo:
è consentita, fatti salvi motivi di rilevante interesse pubblico
è consentita in ogni caso
è vietata, fatti salvi alcuni casi autorizzati dalle regioni o di altri motivi di rilevante interesse pubblico
7. Sono tutelati dalle disposizioni del D.Lgs. n. 42/2004 i fiumi, i torrenti ed i corsi d'acqua iscritti negli elenchi previsti dal T.U. n. 1775/1933, e le relative sponde o piede degli argini.
Per una fascia di 500 metri ciascuna
Per una fascia di 150 metri ciascuna
Per una fascia di 300 metri ciascuna
8. Il divieto di balneazione cosa impedisce:
di sostare nel bagnasciuga dell'area interessata
di attraversare con qualsiasi imbarcazione l'area segnalata
di fare il bagno nelle acque segnalate nel divieto
9. Il D.lvo 152/2006 e successive modifiche prevede che la definizione dei contenuti dello studio di impatto ambientale sia compresa nella valutazione di impatto ambientale?
No, ma è compresa la valutazione dello studio ambientale
Sì, al pari della valutazione del rapporto ambientale
Sì, al pari dello svolgimento di una verifica di assoggettabilità
10. In selvicoltura tagli intercalari sono anche detti?
Tramarrature
Spalcature
11. Nell'ambito dell'attività di prevenzione prevista dalla legge n. 353/2000, le Regioni possono concedere contributi a privati proprietari di aree boscate:
per attività formative di carattere tecnico pratico riguardanti le attività di prevenzione degli incendi boschivi e lotta attiva ai medesimi
per operazioni di pulizia e di manutenzione selvicolturale, prioritariamente finalizzate alla prevenzione degli incendi boschivi
per la predisposizione dei dispositivi funzionali a realizzare la lotta attiva contro gli incendi boschivi
12. Il D.lvo 152/2006 e successive modifiche stabilisce che il risultato della verifica di assoggettabilità, prevista per la VAS:
non deve essere reso pubblico
deve essere reso pubblico, ad esclusione delle motivazioni
deve essere reso pubblico, comprese le motivazioni
13. Il D. lvo 152/2006 e successive modifiche prevede che il pubblico partecipi attivamente all'elaborazione dei piani di bacino?
No, si prevede solo la partecipazione attiva dei soggetti direttamente interessati dalle previsioni del piano
Sì, attraverso la presenza di tre rappresenanti designati a partecipare alla Conferenza istituzionale permanente
Sì, attraverso osservazioni da presentare per iscritto ed entro un termine prestabilito
14. Ai sensi del D.Lgs n. 227/2001, i Centri nazionali per lo studio e la conservazione della biodiversità forestale:
hanno il compito di redigere il Registro nazionale del materiale forestale di moltiplicazione
sono abilitati alla certificazione delle analisi sulla qualita' del seme
hanno tra l'altro il compito di promuovere azioni per il mercato dei prodotti e servizi forestali
15. Ai sensi del D.M. 16/06/2005 le azioni che le Regioni devono adottare prevedono interventi che contribuiscano alla mitigazione del surriscaldamento globale?
Si, per il mantenimento e lo sviluppo delle risorse forestali ed il loro contributo al ciclo globale del carbonio
Si, per il contributo delle risorse forestali alla produzione di energie rinnovabili
No, il Decreto non dà disposizioni in merito
16. In base al D. lvo 152/2006 e successive modifiche, i piani regionali per la gestione dei rifiuti:
possono essere aggiornati solo con l'assenso unanime dei Comuni interessati
sono aggiornati dalle Regioni, sentite le Province interessate
sono approvati dal Ministero dell'ambiente e tutela del territorio
17. Gli oli esausti provenienti dalle officine e simili, in base al D. lgs. 152/2006 e successive modifiche, debbono essere smaltiti in:
discarica per rifiuti speciali
discarica di tipo A
consorzio appositamente attivato
18. Il termine perticaia indica lo stadio di vegetazione delle fustaie:
fino al momento in cui le chiome non vengono a reciproco contatto
caratterizzato da alberelli provvisti di rami su tutta la lunghezza del loro fusto
successivo al forteto ed è un sinonimo di palina
19. Ai sensi della legge n. 353/2000, le Regioni, per il coordinamento delle operazioni a terra anche ai fini dell'efficacia dell'intervento dei mezzi aerei per lo spegnimento degli incendi boschivi, possono avvalersi del Corpo forestale dello Stato?
No, possono avvalersi unicamente delle Forze armate e delle Forze di polizia dello Stato
No, possono avvalersi esclusivamente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
Si, tramite i centri operativi antincendi boschivi del Corpo medesimo
20. In base a quanto previsto dal D.lvo 152/2006 e successive modifiche a chi spetta la competenza della normativa tecnica relativa alla progettazione e costruzione di dighe di sbarramento?
Alle Regioni, in caso di altezze e capacità di invaso contenute entro certi limiti
Allo Stato, ma solo nel caso di altezze e capacità di invaso superiori a determinati limiti
Allo Stato, in ogni caso
21. Quale dei seguenti è organo dell'Ente parco nazionale, espressamente previsto dall'art. 9 della L. 394/1991?
Presidente della Conferenza Stato-ambienti.
Popolazione del Parco.
22. Sono acque a specifica destinazione funzionale, così come indicate dal D.Lgs. 152/1999....
Solo le acque destinate alla balneazione e quelle destinate alla vita dei molluschi.
Anche le acque dolci di falda profonda e le acque sotterranee.
Anche le acque dolci superficiali destinate alla produzione di acqua potabile.
23. Nella vendita con patto di riservato dominio: ( art. 1523 c.c. )
il trasferimento della proprietà avviene al momento della consegna
il trasferimento della proprietà è sottoposto alla condizione sospensiva del pagamento integrale del prezzo
non si verifica il trasferimento della proprietà ma solo la concessione di un diritto di godimento sul bene
24. Il D.lvo 152/2006 e successive modifiche stabilisce che sull'assoggettabilità delle proposte di piano alla VAS l'autorità competente esprima il proprio parere?
No, è l'autorità proponente ad esprimere il proprio parere
Sì, nei casi previsti dallo stesso decreto
Sì, ma solo se richiesta dalla consultazione pubblica
25. Secondo il D.lgs. 152/2006 e successive modifiche nel caso di ritardata approvazione del piano di bacino, le misure di salvaguardia:
perdono subito efficacia
restano in vigore per 5 anni
restano in vigore per 3 anni
26. Sono tutelati dalle disposizioni del D.lgs.42/2004 e successive modifiche, tra l'altro:
i territori costieri compresi in una fascia della profondità di 500 metri dalla linea di battigia, anche per i terreni elevati sul mare.
i ghiacciai e i circhi glaciali.
le isole aventi una superficie inferiore a 20.000 ettari.
27. Ai sensi del D.Lgs.152/2006, con "trattamento secondario" si definisce:
il limite di accettabilità di una sostanza inquinante contenuta in uno scarico, misurata in concentrazione, ovvero in peso per unità di prodotto o di materia prima lavorata, o in peso per unità di tempo.
il trattamento delle acque reflue urbane mediante un processo che in genere comporta il trattamento biologico con sedimentazioni secondarie.
28. Il D. lvo 152/2006 e successive modifiche stabilisce che i piani di bacino, prima della loro approvazione:
sono sottoposti a VAS in sede statale
sono sottoposti a VAS in sede regionale
sono sottoposti a VIA in sede statale
29. In base al D.lgs. 152/2006 e successive modifiche i rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni cimiteriali sono classificati:
30. Dispone la L. 447/1995 che l'organizzazione nell'ambito del territorio regionale dei servizi di controllo di cui alla stessa legge è definita....
Dalla Regione con legge.
31. Ai sensi del D.lgs. 152/2006 e successive modifiche il Registro italiano dighe provvede, tra l'altro:
al controllo dei progetti per invasi non superiori a 1.000.000 di metri cubi
allo svolgimento funzionale dei servizi di navigazione interna
al controllo dei progetti per opere di sbarramento che superano i 15 metri di altezza
32. Secondo il D.lgs. 152/2006 e successive modifiche, le misure di salvaguardia previste per i piani di bacino:
sono immediatamente vincolanti
sono vincolanti solo dopo l'adozione di una ordinanza cautelare
diventano vincolanti solo dopo l'approvazione del piano
33. Quale animale è indicato nel logo del C.F.S.?
34. Sono tutelati dalle disposizioni del D.Lgs. n. 42/2004 e successive modifiche per il loro interesse paesaggistico:
i vulcani aventi un'altezza minima di 1.200 sul livello del mare
i territori costieri compresi in una fascia della profondità di 300 metri dalla linea di battigia, esclusi i terreni elevati sul mare.
35. Ai sensi dell'art. 12 della L. 394/1991, quale dei seguenti elementi deve essere necessariamente disciplinato in particolare dal Piano per il parco nazionale?
Organizzazione generale del territorio e sua articolazione in aree o parti caratterizzate da forme differenziate di uso, godimento e tutela.
Modalità di svolgimento delle attività sportive, ricreative ed educative.
Svolgimento delle attività da affidare a interventi di occupazione giovanile, di volontariato, con particolare riferimento alle comunità terapeutiche, e al servizio civile alternativo.
36. Il termine novelleto indica:
lo stadio evolutivo della fustaia successivo alla perticaia
il primo stadio evolutivo di una fustaia
lo stadio di vegetazione delle fustaie fino al momento corrispondente al massimo accrescimento in altezza degli alberi
37. In base ai contenuti ed ai fini dell'applicazione del D.lvo 152/2006 e successive modifiche per "reticolo idrografico" si intende:
l'insieme degli elementi che costituiscono il sistema drenante alveato del bacino idrografico
l'area di terra e di mare che costituisce la principale unità per la gestione dei bacini idrografici
il territorio nel quale scorrono tutte le acque superficiali per sfociare al mare in un'unica foce
38. A norma delle disposizioni di cui all'art. 135 del D.Lgs. n. 42/2004, l'adeguata tutela e la valorizzazione del paesaggio è assicurata:
39. L'individuazione dei siti inquinati a fini di bonifica, secondo il D. lvo 152/2006 e successive modifiche, spetta:
sempre alle Regioni, con apposita delibera
anche allo Stato, con apposito decreto
sempre allo Stato, con apposito decreto
40. Come è rubricato il D. Lgs. 3 aprile 2006 n. 152?
Disciplina dei gas serra
41. Le norme atte a garantire una adeguata gestione dei rifiuti urbani pericolosi, in base al D. lvo 152/2006 e successive modifiche, sono stabilite:
dai Comuni, con appositi regolamenti
dalle Province, con apposite deliberazioni
dalle Regioni, con apposite leggi
42. Secondo quanto previsto dal D. lvo 152/2006 e successive modifiche, la riduzione dello smaltimento finale dei rifiuti deve essere favorita:
anche attraverso il recupero dei materiali impiegati, a condizione che non vengano destinati al libero mercato
solo attraverso il riutilizzo, il riciclo e la raccolta differenziata
anche attraverso l'utilizzazione dei rifiuti come combustibile o come altro mezzo per produrre energia
43. Quali indicazioni dà il D.M. 16/06/2005 rispetto alla frammentazione del comparto forestale?
si deve incentivare lo sviluppo di piccole imprese di gestione anche a carattere familiare
si deve favorire l'accorpamento della gestione e, ove possibile, della proprieta'
il Decreto non fornisce alcuna indicazione
44. Le disposizioni contenute nel D.Lgs n. 227/2001 sono finalizzate:
alla lotta e difesa del patrimonio boschivo nazionale dagli incendi e dalle avversità biotiche
alla salvaguardia e allo sviluppo delle risorse naturalistiche, paesaggistiche ed ecologiche
alla valorizzazione della selvicoltura nonché alla conservazione, all'incremento ed alla razionale gestione del partimonio forestale nazionale
45. Secondo il D. lvo 152/2006 e successive modifiche, il piano di bacino:
è subordinato al piano territoriale di coordinamento
ha valore di piano territoriale di settore
è redatto dalle Regioni
46. Ai sensi del D.Lgs n. 227/2001, nelle more dell'emanazione delle norme regionali, ove non diversamente già definito dalle Regioni stesse, si considerano bosco:
le sugherete e la macchia mediterranea
le alberature stradali
i giardini pubblici con estensione non inferiore a 1000 metri quadrati e larghezza media non inferiore a 10 metri
47. Ai sensi del D.Lgs n. 227/2001, l'arboricoltura da legno:
è la coltivazione di alberi, in terreni non boscati, finalizzata anche alla produzione di biomassa
non e' reversibile al termine del ciclo colturale
può essere impiantata in aree temporaneamente prive di copertura arborea
48. In base ai contenuti del D.lvo 152/2006 e successive modifiche la redazione del piano di bacino è compito che spetta:
al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio
all'Autorità di bacino
49. Qualora dall'analisi di rischio venga accertato lo stato di sito inquinato, in base al D. lvo 152/2006 e successive modifiche, tale situazione viene riportata:
anche dal certificato di destinazione urbanistica
solo sulla cartografia dello strumento urbanistico generale del Comune interessato
solo sui registri immobiliari
50. In base al D. lvo 152/2006 e successive modifiche sono esclusi dal divieto di smaltimento in Regioni diverse da quelle che li hanno prodotti:
le frazioni di rifiuti urbani oggetto di raccolta differenziata destinate al recupero
solo la frazione organica destinata al compostaggio
tutti i rifiuti urbani non pericolosi
51. Il D.lvo 152/2006 e successive modifiche prevede che lo svolgimento di una verifica di assoggettabilità faccia parte della VAS?
Sì, al pari dell'analisi costi-benefici
No, la VAS non comprende alcuna verifica di assoggettabilità
52. Il completamento degli interventi di bonifica di siti inquinati, in base al D. lvo 152/2006 e successive modifiche, è accertato:
dalla Provincia, mediante apposita certificazione
dalla Regione, mediante apposita certificazione
dal Comune, mediante apposita relazione tecnica
53. Il censimento dei soprassuoli già percorsi dal fuoco, previsto dalla legge n. 353/2000, è realizzato mediante apposito catasto:
redatto ogni 5 anni
aggiornato dopo ogni incendio boschivo
54. Ai sensi del D.Lgs n. 227/2001, le radure, possono essere assimilate a bosco?
No, tranne nel caso in cui le aree siano temporaneamente prive di copertura arborea e arbustiva a causa di utilizzazioni forestali
Sì, solamente se di estensione non superiore a 1000 metri quadrati
Sì, così come tutte le altre superfici d'estensione inferiore a 2000 metri quadrati che interrompono la continuita' del bosco
55. In luogo del rimboschimento compensativo, previsto ai sensi del D.Lgs n. 227/2001, le Regioni possono prevedere la realizzazione:
di opere di miglioramento dei boschi esistenti
di rimboschimento in aree regionali ricadenti anche in altri bacini idrografici
di interventi di protezione del paesaggio e dell'ambiente in generale
56. In base a quanto previsto dal D. lvo 152/2006 e successive modifiche è prevista l'adozione di misure di salvaguardia nella procedura di approvazione del piano di bacino?
No, non è prevista l'adozione di alcuna misura di salvaguardia
Sì, con particolare riferimento ai corsi d'acqua di fondo valle e in attesa dell'adozione del piano stesso
Sì, con particolare riferimento ai bacini montani ed in attesa dell'approvazione del piano stesso
57. In applicazione del D.lgs. 152/2006 e successive modifiche l'approvazione dei progetti di nuovi impianti per la gestione dei rifiuti è di competenza:
del Comune territorialmente competente
58. A norma della L. 447/1995, la determinazione dei requisiti acustici delle sorgenti sonore e dei requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti, allo scopo di ridurre l'esposizione umana al rumore è competenza....
59. In base ai contenuti ed ai fini dell'applicazione del D.lvo 152/2006 e successive modifiche per "autorità procedente" si intende:
la pubblica amministrazione cui spetta l'adozione dei provvedimenti conclusivi in materia di VIA
la pubblica amministrazione cui compete l'adozione del provvedimento di verifica di assoggettabilità
la pubblica amministrazione che elabora il piano o il programma soggetto alla VIA
60. Il D.lvo 152/2006 e successive modifiche prevede che il giudizio di valutazione di impatto ambientale negativo sia motivato?
Sì, per i progetti inseriti in piani per i quali si sia conclusa positivamente la procedura di VAS
No, il giudizio di valutazione di impatto ambientale negativo non va mai motivato
Sì, il giudizio di valutazione di impatto ambientale negativo va sempre motivato
61. Qual è il motivo principale per cui non bisogna assolutamente bruciare l'immondizia nei cassonetti:
si formano sostanze altamente tossiche
si danneggiano i cassonetti
si infrange il codice della strada
62. Secondo il D.lgs 152/2006 chi può designare ulteriori "aree sensibili" oltre quelle già individuate dallo stesso decreto?
L' Autorità d'Ambito.
63. La legge 394/1991 all'art. 1 indica le finalità da perseguire per tutelare i territori in cui sono presenti formazioni fisiche, geologiche, ecc., o gruppi di esse, che hanno rilevante valore naturalistico e ambientale specie se vulnerabili,....
Tra le quali comprende le attività culturali nei campi di interesse del parco.
Tra le quali comprende l'applicazione di metodi di gestione per la promozione dell'agriturismo.
Tra le quali comprende la difesa e ricostituzione degli equilibri idraulici e idrogeologici.
64. In base ai contenuti del D. lvo 152/2006 e successive modifiche, l'approvazione dei progetti di nuovi impianti per la gestione dei rifiuti spetta:
65. In base al D.lgs. 152/2006 e successive modifiche l'approvazione dei progetti di bonifica dei siti inquinanti è di competenza:
del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare
66. In esecuzione del D.lgs. 152/2006 e successive modifiche per la gestione dei rifiuti urbani i Comuni:
concorrono con propri regolamenti
provvedono sempre con proprie ordinanze
partecipano solo con l'espressione di pareri
67. Secondo quanto previsto dalla legge n. 353/2000, il piano regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi prevede per le aree naturali protette regionali un'apposita sezione:
predisposta dalla Regione su proposta del Ministero dell'Ambiente
definita di intesa con gli enti gestori, su proposta degli stessi
predisposta dal Ministero dell'Ambiente di intesa con la Regione su proposta degli enti gestori
68. Il divieto di pesca in un determinato specchio d'acqua impedisce:
la pesca sotto qualsiasi forma
la pesca di notte
69. In base al D. lvo 152/2006 e successive modifiche, la definizione dei criteri generali e delle metodologie per la gestione integrata dei rifiuti spetta:
70. Il D.Lgs. 152/1999 definisce 5 stati di qualità ambientale per le acque sotterranee. Lo stato ambientale è definito «elevato» in presenza di....
Impatto antropico nullo o trascurabile sulla qualità e quantità della risorsa, con l'eccezione di quanto previsto nello stato naturale particolare.
Impatto antropico rilevante sulla qualità e/o quantità della risorsa con necessità di specifiche azioni di risanamento.
Impatto antropico ridotto sulla qualità e/o quantità della risorsa.
71. La Comunità del parco (nazionale) esprime un parere obbligatorio, ai sensi dell'art. 10 della legge n. 394/1991....
Sull'accessibilità nel territorio del parco attraverso percorsi e strutture idonee per disabili, portatori di handicap e anziani nel territorio dell'Ente parco nazionale.
Sullo svolgimento delle attività da affidare a interventi di occupazione giovanile, di volontariato, con particolare riferimento alle comunità terapeutiche, e al servizio civile alternativo nel territorio dell'Ente parco nazionale.
72. Ai sensi del D.Lgs n. 227/2001, la trasformazione del bosco:
deve essere compensata da rimboschimenti con specie autoctone su terreni non boscati
comporta l'eliminazione della vegetazione esistente per un'utilizzazione temporanea dell'area, diversa da quella forestale
è vietata se comporta un'utilizazione del suolo diversa da quella forestale
73. Il D.lvo 152/2006 e successive modifiche stabilisce che i progetti sottoposti a VIA devono essere realizzati:
entro 3 anni dall'adozione del provvedimento di VIA
entro 10 anni dalla pubblicazione del provvedimento di VIA
entro 5 anni dalla pubblicazione del provvedimento di VIA
74. Ai sensi del D.Lgs n. 227/2001, le aree forestali temporaneamente prive di copertura arborea e arbustiva, possono essere assimilate a bosco?
Sì, in alcuni casi, specificati nella stessa legge
Sì, solo nel caso in cui tale stato è causato da incendi
75. Ai sensi del D.lgs. 152/2006 i registri integrati con i formulari relativi al trasporto dei rifiuti dalla data dell'ultima registrazione devono essere conservati:
76. Cosa intendiamo con il termine "sviluppo sostenibile":
una forma di sviluppo che preserva la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali
una modalità di restauro di monumenti deturpati dall'inquinamento
un tipo di sviluppo ambientale sostenuto dalle donazioni
77. Il D. lvo 152/2006 e successive modifiche stabilisce che agli addetti che eseguono espezioni e verifiche all'interno di stabilimenti che svolgono attività di gestione dei rifiuti:
non è imposto l'obbligo della riservatezza
non può essere opposto il segreto industriale
può essere opposto il segreto industriale
78. Secondo i dati riportati nel D. M. 16 giugno 2005, la maggior parte della superficie forestale italiana è di proprieta:
del demanio statale e regionale
79. Ai sensi del D.M. 16/06/2005 il settore della trasformazione, commercializzazione ed utilizzazione della materia prima legno:
deve essere favorito
deve essere disincentivato
deve essere sottoposto a sostanziale revisione
80. Cosa si intende con il termine "costa"?
la parte continentale di una regione geografica rispetto a quella insulare
la linea di confine tra la terra e l'acqua di un oceano, golfo, mare o grande lago
il tratto di spiaggia alternativamente lambito e abbandonato dal flusso delle onde
81. In base a quanto previsto dal D.lvo 152/2006 e successive modifiche sono esclusi dalle procedure di VAS e VIA:
anche le acciaierie integrate di prima fusione delle ghisa e dell'acciaio
solo i piani destinati esclusivamente a scopi di difesa nazionale coperti da segreto di Stato
anche i piani di protezione civile in caso di pericolo per l'incolumità pubblica
82. Cosa sta ad indicare l'acronimo C.F.S.?
Consiglio forestale di sicurezza
Commissione per la tutela delle Foreste dello Stato
83. Ai sensi del D.Lgs n. 227/2001, il rilascio in bosco di alberi da destinare all'invecchiamento a tempo indefinito:
è favorito, in accordo con i principi di salvaguardia della biodiversita'
è vietato, fatti salvi gli interventi autorizzati dalle regioni ai fini della conservazione delle specie dipendenti dalle necromasse legnose
è vietato, fatti salvi gli interventi autorizzati ai fini della difesa fitosanitaria
84. Il termine previsto dal D.lvo 152/2006 e successive modifiche per la realizzazione dei progetti sottoposti a VIA può essere differito?
Sì, tenendo conto delle caratteristiche del progetto, il provvedimento di VIA può stabilire un periodo più lungo
Sì, previa reiterazione della procedura di VIA
No, il termine previsto non è prorogabile in nessun caso
85. Il D. lvo 152/2006 e successive modifiche stabilisce lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani non pericolosi:
è vietato in Regioni diverse da quelle dove i rifiuti sono stati prodotti, salvo eventuali accordi regionali
è sempre ammesso in Regioni diverse da quelle dove i rifiuti sono stati prodotti
è sempre vietato in Regioni diverse da quelle dove i rifiuti sono stati prodotti
86. Secondo i dati ISTAT 2000 la maggior parte della superficie forestale:
è governata a ceduo o ceduo composto
è coperto da macchia mediterranea
è governato a fustaia
87. Cos'è lo smog:
nebbia mista a fumo che ristagna nelle grandi città
una forma di inquinamento marino
un fenomeno localizzato solo ad alta quota
88. Il D.lvo 152/2006 e successive modifiche prevede che per la definizione dei contenuti dello studio di impatto ambientale si apra una fase di consultazione?
No, non è prevista alcuna fase di consultazione
Sì, e tale fase si conclude entro 60 giorni
Sì, e tale fase deve concludersi entro 30 giorni
89. Ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 152/1999, con «trattamento primario» si definisce....
Il trattamento delle acque reflue urbane mediante un processo fisico ovvero chimico che comporti la sedimentazione dei solidi sospesi.
Il trattamento delle acque reflue urbane mediante un processo ovvero un sistema di smaltimento che dopo lo scarico garantisca la conformità dei corpi idrici recettori ai relativi obiettivi di qualità.
90. Sono tutelati dalle disposizioni del D.Lgs. n. 42/2004....
I territori coperti da foreste e da boschi se integri e non percorsi dalle fiamme.
Le zone umide incluse nell'elenco previsto dal D.P.R. n. 448/1976.
91. Ai sensi della legge n. 353/2000, sui soprassuoli delle zone boscate ed i pascoli che siano stati percorsi dal fuoco, la realizzazione di edifici nonché di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive:
è vietata per 15 anni salvo specifica autorizzazione concessa dal Ministero dell'ambiente per opere pubbliche necessarie alla salvaguardia della pubblica incolumità e dell’ambiente
è vietata per 10 anni fatti salvi i casi in cui per detta realizzazione sia stata già rilasciata, in data precedente l’incendio e sulla base degli strumenti urbanistici vigenti a tale data, la relativa autorizzazione o concessione
è vietata per 15 anni salvo specifica autorizzazione concessa dalla Regione per opere sostenute con risorse finanziarie pubbliche
92. Fino a quando rimangono in vigore le misure di salvaguardia previste nella procedura di approvazione di un piano di bacino come previsto dal D. lvo 152/2006 e successive modifiche?
Fino all'adozione del piano di bacino e comunque per un periodo non superiore a 5 anni
Per tutto il periodo di validità ed efficacia del piano stesso
Fino all'approvazione del piano di bacino e comunque per un periodo non superiore a 3 anni
93. Ai sensi della L. 157/92, chi predispone piani di immissione di fauna selvatica anche tramite la cattura di selvatici presenti in soprannumero nei parchi nazionali e regionali ed in altri ambiti faunistici?
Il Ministero dell'Ambiente.
Il Comitato tecnico faunistico-venatorio.
94. Il piano paesaggistico di cui all'art. 135 del D.Lgs. 42/2004 e successive modifiche definisce, apposite prescrizioni e previsioni ordinate, tra l'altro:
alla riqualificazione delle aree compromesse o degradate
le attività di formazione alla conoscenza e fruizione del paesaggio.
alle zone di espansione dei centri abitati.
95. A chi il D. lgs. 152/2006 e successive modifiche affida le competenze in materia di autorizzazione all'esercizio delle operazioni di smaltimento e di recupero dei rifiuti, anche pericolosi?
96. Il D.P.R. 327/2001 e successive modifiche prevede che il Comune possa espropriare le aree su cui insistano costruzioni in contrasto con la destinazione di zona?
Sì, ma solo dopo l'approvazione del relativo piano particolareggiato
No, salvo il caso che la zona sia destinata ad edilizia residenziale agevolata e convenzionata
Sì, a seguito dell'approvazione del piano regolatore generale
97. Il decreto di approvazione del piano regolatore generale deve essere pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione?
No, viene solo depositato presso gli uffici comunali
Sì, viene pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione
No, viene pubblicato esclusivamente sulla Gazzetta Ufficiale
98. Il certificato di ultimazione dei lavori viene redatto:
dal direttore dei lavori
99. Il certificato di regolare esecuzione di un'opera pubblica è redatto:
100. Secondo il D.lgs. 267/2000 e successive modifiche e integrazioni, le linee di intervento per la sistemazione idrogeologica del suolo costituiscono contenuto del piano territoriale di coordinamento provinciale?
Sì, ma solo nel caso in cui lo preveda il piano di bacino
Sì, così come le linee di intervento per la regimazione delle acque
101. La competenza per l'approvazione definitiva dei piani regolatori generali comunali è:
102. In base al D.P.R. 380/2001 e successive modifiche, a chi spetta la vigilanza sull'attività urbanistica edilizia del territorio comunale?
Agli agenti di pubblica sicurezza
Al dirigente o al responsabile del competente ufficio comunale
103. Quale di questi documenti è parte integrante del contratto di appalto di un lavoro pubblico?
Il piano di sicurezza del cantiere
La verifica sismica
104. Ai sensi del D.lgs. 42/2004 e successive modifiche e integrazioni, sono tutelati per legge:
i territori costieri compresi in una fascia della profondità di 300 metri dalla linea di battigia
le montagne per la parte eccedente 1000 metri s.l.m.
le aree alpine destinate al pascolo
105. Quale criterio di aggiudicazione permette di ottenere un'offerta dettagliata sui prezzi, in quanto fornisce una quotazione per ogni voce del computo metrico dell'opera da realizzare?
L'offerta con il massimo ribasso
L'offerta dei prezzi unitari
106. Secondo la normativa nazionale vigente, in quale caso si procede con l'esproprio?
Per attuare il programma di fabbricazione
Per attuare il piano di edilizia economica e popolare
Per attuare i piani di lottizzazione
107. In cosa consiste la pubblicazione del piano particolareggiato durante la procedura di approvazione?
Nel deposito presso la Segreteria comunale con avviso affisso all'Albo pretorio
Nella pubblicazione su un quotidiano a tiratura locale
Nell'affissione presso l'ufficio del Sindaco
108. In quale fase di progettazione di opere pubbliche è prevista la redazione del piano di manutenzione?
In fase di progetto definitivo
In fase di progetto preliminare
In fase di progetto esecutivo
109. Il D. lgs. 42/2004 e successive modifiche prevede che l'autorizzazione paesaggistica venga trasmessa alla Regione?
No, deve essere trasmessa solo alla Soprintendenza che ha reso il parere nel corso del procedimento
Sì, ma non è previsto che venga trasmessa al Comune o ai Comuni interessati
Sì, così come agli altri Enti territoriali interessati
110. In base alla legge 1150/42 e successive modifiche e integrazioni, la Regione, in sede di approvazione definitiva, può modificare i contenuti del piano regolatore generale adottato dal Comune?
Sì, alla Regione è riconosciuta tale possibilità
No, le modifiche al piano spettano solo al Comune
Sì, anche senza sentire il Comune interessato
111. Il D.P.R. 327/2001 e successive modifiche prevede che il proprietario di un'area sottoposta a procedura espropriativa abbia diritto a stipulare la cessione volontaria del bene?
Sì, fin dalla dichiarazione di pubblica utilità e fino alla data di esecuzione del decreto di esproprio
Sì, entro 45 giorni dalla data di esecuzione del decreto di esproprio
112. Un piano di recupero è di iniziativa:
anche di soggetti privati, proprietari degli immobili e delle aree comprese nel piano stesso
sempre delle Amministrazioni comunali
sempre di un soggetto pubblico
113. Secondo il D.P.R. 327/2001 e successive modifiche, l'esecuzione del decreto di esproprio ha luogo:
con il verbale di immissione in possesso
con la dichiarazione di pubblica utilità
con il pagamento dei 2/3 dell'ammontare dell'indennità di esproprio
114. Sulla base dei contenuti del D.P.R. 554/1999 e successive modifiche ed integrazioni, tra i requisiti richiesti per svolgere il ruolo di collaudatore vi è:
l'iscrizione al relativo Albo professionale da almeno cinque anni
la sola abilitazione all'esercizio della professione
solo la laurea in architettura o ingegneria
115. In base ai contenuti ed ai fini dell'applicazione del D. lgs. 42/2004 e successive modifiche le raccolte delle pinacoteche comunali sono "beni culturali"?
Sì, al pari delle raccolte pinacoteche statali
No, lo sono solo le pinacoteche statali
Sì, ma non lo sono in nessun caso le raccolte librarie delle biblioteche comunali
116. Secondo la legge 1150/42 e successive modifiche e integrazioni, la formazione del piano regolatore generale avviene:
con ordinanza del Sindaco
117. Il D.P.R. 327/2001 e successive modifiche e integrazione prevede che i poteri espropriativi possano essere delegati a soggetti privati?
Sì, nel caso l'opera pubblica venga realizzata da un concessionario o contraente generale
Sì, sempre che i beni da espropriare non appartengano al patrimonio indisponibile dello Stato
No, i poteri espropriativi non possono essere delegati in alcun caso
118. In base al D.lgs. 267/2000 e successive modifiche e integrazioni, gli atti fondamentali relativi a piani territoriali e urbanistici provinciali sono di competenza:
119. Secondo il D.P.R. 554/1999 e successive modifiche ed integrazioni quando il progetto preliminare deve essere corredato da un piano economico e finanziario di massima?
Quando il suddetto progetto è posto a base di gara per l'affidamento di una concessione di lavori pubblici
Mai, salvo il caso di affidamento dei lavori attraverso la procedura dell'appalto concorso
Sempre, unitamente ad un calcolo sommario della spesa
120. In base al D.P.R. 327/2001 e successive modifiche, il dirigente dell'ufficio per le espropriazioni:
predispone ogni provvedimento conclusivo del procedimento emanato dal responsabile del procedimento
emana ogni provvedimento conclusivo del procedimento, anche se non predisposto dal responsabile del procedimento
adotta ogni provvedimento conclusivo del procedimento, ma solo se predisposto dal responsabile del procedimento
121. In base ai contenuti ed ai fini dell'applicazione del D. lgs. 42/2004 e successive modifiche cosa si intende per "parco archeologico"?
un sito caratterizzato dalla presenza di resti di natura fossile o di manufatti o strutture preistorici o di età antica
un insieme formato da una pluralità di fabbricati che con il tempo hanno acquisito, come insieme, una autonoma rilevanza etnoantropologica
122. In base al D. lgs. 42/2004 e successive modifiche i beni culturali appartenenti allo Stato e agli altri Enti pubblici territoriali possono essere alienati?
Sì, ma non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi in nessun caso
No, ma possono formare oggetto di diritti a favore di terzi
No, se non nei limiti e con le modalità previsti dal suddetto decreto
123. Il D. lgs. 42/2004 e successive modifiche stabilisce che se le opere da assoggettare a VIA risultano non compatibili con le esigenze di protezione dei beni culturali sui quali le stesse sono destinate ad incidere:
il Ministero per i beni e le attività culturali può pronunciarsi negativamente solo previo accordo con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio
il Ministero per i beni e le attività culturali deve indire una conferenza di servizi e la procedura di VIA si intende sospesa
il Ministero per i beni e le attività culturali si pronuncia negativamente e la procedura di VIA si considera conclusa negativamente
124. Nel caso di espropriazione prevista al fine di eseguire interventi di interesse archeologico, il D. lgs. 42/2004 e successive modifiche stabilisce che:
la dichiarazione di pubblica utilità debba avvenire d'intesa tra Stato e Regione interessata
l'approvazione del relativo progetto equivale a dichiarazione di pubblica utilità
la pubblica utilità deve essere appositamente dichiarata con decreto del Ministero per i beni e le attività culturali
125. Quando è obbligatorio il collaudo in corso d'opera, ai sensi del D.lgs. 163/2006 e successive modifiche?
Solo nel caso di opere di particolare complessità
Non è obbligatorio in nessun caso
In caso di affidamento dei lavori in concessione
126. Da chi deve essere firmato il processo verbale di consegna dei lavori, secondo i contenuti del D.P.R. 554/1999 e successive modifiche ed integrazioni?
Dal responsabile del procedimento e dal direttore dei lavori
Dal direttore dei lavori e dall'appaltatore
Dal responsabile del procedimento e dall'appaltatore
127. In base a quanto previsto nel D.P.R. 554/1999 e successive modifiche ed integrazioni lo schema di programma triennale dei lavori pubblici è redatto:
entro 90 giorni dall'approvazione della legge di bilancio da parte del Parlamento
in ordine alle esigenze prospettate dai responsabili del procedimento
128. Il D.P.R. 327/2001 e successive modifiche prevede che la dichiarazione di pubblica utilità si intende disposta:
quando l'autorità espropriante approva a tale fine il progetto definitivo dell'opera pubblica
entro 30 giorni dalla comunicazione dell'avvio del procedimento agli interessati
quando il Comune, sul territorio del quale l'opera da realizzarsi ricade, adotta il piano regolatore generale
129. In base alla legge 1150/42 e successive modifiche, quali sono i soggetti abilitati a presentare opposizioni al piano particolareggiato adottato?
Solo i Consiglieri comunali
I proprietari di immobili compresi nel piano
Qualunque privato cittadino
130. Con la redazione del certificato di ultimazione dei lavori si intende:
sancire che i lavori previsti negli atti contrattuali sono stati ultimati entro una data prestabilita
proporre all'impresa la data entro la quale i lavori devono essere ultimati
stabilire la data entro la quale le strutture devono essere ultimate
131. Il D. lgs. 42/2004 e successive modifiche prevede che su immobili e aree sottoposte a tutela paesaggistica gli interventi in contrasto con le prescrizioni contenute nel piano paesaggistico:
non sono consentiti fino all'adeguamento dei piani urbanistici comunali
non sono consentiti a partire dalla data di adozione del piano stesso
sono consentiti comunque fino alla data di approvazione del piano stesso
132. Il D. lgs. 42/2004 e successive modifiche stabilisce che l'adeguamento degli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale alle previsioni dei piani paesaggistici debba avvenire:
entro i termini stabiliti dai piani medesimi e comunque non oltre 2 anni dalla loro adozione
entro i termini stabiliti dai piani medesimi e comunque non oltre 2 anni dalla loro approvazione
entro i termini stabiliti dalle norme regionali e comunque non oltre 3 anni dall'approvazione dei piani medesimi
133. La legge 1150/42 e successive modifiche e integrazioni prevede che dopo l'adozione il piano regolatore generale venga depositato?
Sì, ma solo se il Comune lo ritiene opportuno
No, il piano viene inoltrato immediatamente alla Regione
134. Che cosa è il giornale dei lavori?
Una rivista di informazione pubblicata annualmente dall'Osservatorio dei lavori pubblici
Un documento tenuto dal direttore dei lavori per misurare e classificare le lavorazioni
Un documento tenuto da un assistente del direttore dei lavori su cui annotare in ciascun giorno anche l'ordine con cui procedono le lavorazioni
135. Quali tra i seguenti sono da considerare tra i compiti principali del direttore dei lavori?
Scelta dell'appaltatore e individuazione delle fonti di finanziamento
Accettazione dei materiali ed esecuzione a regola d'arte dei lavori
Nomina del collaudatore e liquidazione dei lavori
136. Nel piano regolatore generale comunale, l'individuazione di aree destinate alla realizzazione di opere di interesse pubblico rientra nella categoria delle:
aonizzazioni
137. Tra le opere di "urbanizzazione primaria" vi sono:
gli asili nido e le scuole materne
le aree verdi di quartiere
gli spazi di verde attrezzato
138. In base ai contenuti ed ai fini dell'applicazione del D.P.R. 327/2001 e successive modifiche, gli oleodotti necessari per lo stoccaggio degli idrocarburi si considerano infrastrutture lineari energetiche?
No, lo sono solo le reti di trasporto degli idrocarburi sono considerate infrastrutture lineari energetiche
Sì, con l'esclusione dei servizi accessori connessi
Sì, al pari degli elettrodotti
139. Gli standard urbanistici definiscono:
le superfici minime e la tipologia di servizi e di infrastrutture da destinare a ciascun abitante
i rapporti tra superfici libere e quelle edificabili
le superfici da destinare alle residenze
140. Secondo il DPR 327/2001 e successive modifiche e integrazioni, nel caso in cui il progetto di opera pubblica sia localizzato su aree non destinate a pubblici servizi dagli strumenti urbanistici approvati:
il Comune è obbligato ad attivare la procedura di variante ai piani stessi
la Regione provvede d'ufficio ad attivare la procedura di variante ai piani stessi
la delibera di approvazione comunale del progetto costituisce adozione di variante degli strumenti stessi
141. Nel caso di espropriazione di una costruzione realizzata in assenza di autorizzazione paesistica, il D.P.R. 327/2001 e successive modifiche stabilisce che l'indennità:
sia calcolata in base al valore venale decurtato del 25%
non venga corrisposta
sia calcolata tenendo conto della sola area di sedime
142. Tra i sistemi di scelta del contraente previsti dal D.P.R. 554/99 e successive modifiche, nel caso di lavori riguardanti beni culturali, è contemplata la trattativa privata?
Sì, al pari della licitazione privata
Sì, ma non vi è il pubblico incanto
No, ma vi è la licitazione privata
143. La dichiarazione di pubblica utilità è un atto separato dall'approvazione del piano particolareggiato?
Sì, la dichiarazione di pubblica utilità deve precedere l'approvazione del piano particolareggiato
Sì, sono due atti separati
No, il decreto di approvazione del piano particolareggiato ha valore di dichiarazione di pubblica utilità delle opere in esso previste
144. Il D.P.R. 554/1999 e successive modifiche ed intergrazioni prevede che lo studio di impatto ambientale sia parte integrante:
sempre del progetto esecutivo
del progetto preliminare, ove previsto dalle vigenti normative
del progetto definitivo, ove previsto dalle vigenti normative
145. Il D.P.R. 327/2001 e successive modifiche e integrazione prevede che i beni appartenenti al patrimonio indisponibile delle Stato possano essere espropriati?
Sì, per seguire un interesse pubblico di rilievo superiore a quello soddisfatto con la precedente destinazione
Sì, salvo il caso di beni necessari per lo svolgimento delle funzioni del Presidente della Repubblica
No, tali beni non possono essere espropriati in nessun caso
146. In quale caso, secondo i contenuti del D.P.R. 554/1999 e successive modifiche ed integrazioni, la validazione ha per oggetto il progetto definitivo?
Mai, la validazione ha sempre ad oggetto il progetto esecutivo
In caso di appalto integrato
In caso di appalto-concorso
147. In base al D.M. 145/2000 i materiali derivanti da escavazioni e demolizioni:
sono di proprietà dell'Amministrazione
appartengono all'impresa appaltatrice
non possono essere ceduti in nessun caso
148. Gli stati di avanzamento lavori, quando previsti, sono redatti:
149. Il D. lgs. 42/2004 e successive modifiche prevede che del provvedimento finale relativo ad un ordine di reintegrazione per danni subiti da un bene culturale sia data comunicazione al Comune interessato?
Sì, nel caso che le opere da disporre per la reintegrazione abbiano rilievo urbanistico -edilizio
No, la suddetta comunicazione deve essere data solo alla Regione interessata
150. Nel caso in cui il soprintendente avvia il procedimento per la tutela indiretta, il D. lgs. 42/2004 e successive modifiche prevede che di questo dia comunicazione al Comune?
Sì, ma solo nel caso in cui l'immobile interessato sia ad uso del Comune
Sì, nel caso la tutela sia destinata a complessi immobiliari
151. In base al D. lgs. 42/2004 e successive modifiche gli immobili e le aree di interesse archeologico possono essere alienate?
No, ma possono essere alienate le raccolte di pinacoteche e biblioteche
No, al pari delle raccolte di musei e gallerie
Sì, previa autorizzazione della competente Soprintendenza
152. Il D.lgs. 42/2004 e successive modifiche stabilisce che nel caso in cui il piano paesaggistico venga approvato successivamente al piano regolatore generale di un Comune:
il piano paesaggistico perde di efficacia
il piano regolatore generale non deve essere adeguato al piano paesaggistico
il Comune è obbligato ad adeguare il piano regolatore generale ai contenuti del piano paesaggistico
153. In caso di controversie tra il proprietario del bene da espropriare e l'enfiteuta, il D.P.R. 327/2001 e successive modifiche stabilisce che l'espropriante:
non è tenuto ad intervenire nelle controversie
non è tenuto a corrispondere l'indennità di esproprio
è tenuto a sostenere gli aumenti di spesa derivanti dalle controversie
154. In base ai contenuti del D.lvo 163/2006 e successive modifiche ed integrazioni, il certificato di collaudo di lavori pubblici:
ha carattere definitivo fin dalla sua emissione
ha carattere provvisorio ed assume carattere definitivo decorsi 30 giorni dalla sua emissione
ha carattere provvisorio e assume carattere definitivo decorsi 2 anni dalla sua emissione
155. Il D.P.R. 554/1999 e successive modifiche ed integrazioni prevede che il verbale di sospensione dei lavori venga inoltrato al responsabile del procedimento?
Sì, entro quindici giorni dalla data della sua redazione
Sì, entro cinque giorni dalla data della sua redazione
No, salvo il caso in cui la sospensione superi i cinque giorni lavorativi
156. Il D.P.R. 327/2001 e successive modifiche prevede che l'indennità di esproprio spetta:
sempre e solo al proprietario del bene da espropriare
al proprietario del bene da espropriare ovvero all'enfiteuta, se ne sia anche possessore
al proprietario del bene da espropriare e all'enfiteuta, anche se non possessore
157. In base ai contenuti del D. lgs. 42/2004 e successive modifiche tra le aree tutelate per legge sono comprese:
le montagne per la parte eccedente i 1.200m sul livello del mare per la catena appenninica e le isole
i territori costieri compresi in una fascia della profondità di 600m dalla linea di battigia
le sponde o piedi degli argini di fiumi per una fascia di 300m ciascuna
158. In base a quanto previsto dal D. lgs. 42/2004 e successive modifiche le funzioni di vigilanza sui beni paesaggistici sottoposti a tutela sono esercitate:
dalle Provincie e dai Comuni
dal Ministero per i beni e le attività culturali e dalle Regioni
dalle Regioni e dalle Province
159. Il D. lgs. 42/2004 e successive modifiche stabilisce che l'espropriazione di beni culturali immobili:
possa avvenire indifferentemente a favore di Enti pubblici o di soggetti privati
possa avvenire anche a favore di persone giuridiche private senza fine di lucro
debba sempre avvenire a favore di Enti pubblici
160. In base al D. lgs. 42/2004 e successive modifiche la valorizzazione dei beni culturali:
può essere ad iniziativa pubblica o privata
è sempre e solo di iniziativa pubblica
può essere affidata all'iniziativa privata solo se riguarda beni culturali appartenenti a privati
161. Secondo la legge 1150/42 e successive modifiche e integrazioni, quale organo del Comune è di norma competente ad adottare varianti al piano regolatore generale?
162. In base a quanto contenuto nel D. lgs. 42/2004 e successive modifiche la catalogazione dei beni culturali appartenenti ai Comuni:
spetta ai Comuni stessi
spetta comunque al Ministero per i beni e le attività culturali
163. In base al D. lgs. 42/2004 e successive modifiche alle esigenze di conservazione dei beni culturali di appartenenza statale provvede:
il Ministero per i beni e le attività culturali, anche se i suddetti beni sono in uso ad amministrazioni diverse
il Ministero per i beni e le attività culturali, sentita la Regione interessata
l'amministrazione territoriale che ha in uso o in consegna i suddetti beni
164. Il D.P.R. 327/2001 e successive modifiche e integrazione prevede per il proprietario la possibilità di impugnare la stima di indennità proposta nel caso di reiterazione di un vincolo preordinato all'esproprio?
Sì, nel caso in cui l'indennità stimata sia inferiore al valore venale del bene
No, tale possibilità non è prevista
Sì, innanzi alla corte d'appello nel cui distretto si trova l'area
165. Chi firma il "libretto delle misure"?
Il direttore dei lavori ed il collaudatore
Il rappresentante della stazione appaltante
Il direttore dei lavori e l'appaltatore
166. La consegna dei lavori all'impresa, da parte di Amministrazioni statali, deve avvenire, secondo il D.P.R. 554/99 e successive modifiche, non oltre:
30 giorni dalla data di registrazione del decreto di approvazione del contratto
20 giorni dalla data di registrazione del decreto di approvazione del contratto
45 giorni dalla data di registrazione del decreto di approvazione del contratto
167. Il D.P.R. 554/1999 e successive modifiche ed integrazioni stabilisce che le spese di contratto, di registro ed accessorie siano sempre a carico:
della stazione appaltante
dell'impresa esecutrice
168. Quali atti prevede il D.P.R. 327/2001 e successive modifiche per l'emanazione del decreto di esproprio per la realizzazione di un'opera prevista nello strumento urbanistico generale?
Adozione del piano particolareggiato, apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e determinazione provvisoria dell'indennità di esproprio
Adozione del piano regolatore generale, apposizione temporanea del vincolo di inedificabilità e dichiarazione di pubblica utilità
Apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, dichiarazione di pubblica utilità e determinazione provvisoria dell'indennità di esproprio
169. In base al D.lgs 267/2000 e successive modifiche e integrazioni, ai fini di accertarne la conformità agli indirizzi regionali della programmazione socio-economica e territoriale, il piano territoriale di coordinamento provinciale deve essere trasmesso:
170. Quando un'area può dirsi fabbricabile?
Quando l'area è dotata di opere di urbanizzazione primaria
Quando i privati proprietari presentano un piano di lottizzazione
A seguito dell'esecutività di un piano di comparto o di lottizzazione o di altro strumento urbanistico attuativo
171. Il verbale di consegna dei lavori viene emesso:
dopo l'approvazione del contratto e prima dell'inizio dei lavori
in occasione della consegna all'Amministrazione dei lavori ultimati
ogni volta che vengono consegnati in cantiere i materiali necessari per l'esecuzione di determinate opere
172. Che finalità hanno le misure di salvaguardia?
Consentire all'Autorità amministrativa superiore di sostituirsi a quella competente
Consentire al cittadino di ottenere il permesso di costruire in assenza di piano regolatore generale comunale
Consentire all'Amministrazione di sospendere il rilascio di titolo abilitativo in caso di approvazione del piano regolatore generale "in itinere"
173. Per l'esecuzione di lavori di opere pubbliche, secondo il DPR 554/1999 e successive modifiche, le Amministrazioni aggiudicatrici:
possono anche istituire un ufficio di direzione dei lavori
sono obbligate ad istituire un ufficio di direzione dei lavori
svolgono direttamente un'azione di controllo sull'operato della direzione dei lavori
174. Il piano di recupero è:
un piano attuativo del piano regolatore generale comunale
un intervento specifico di manutenzione
un programma di attuazione di livello comunale
175. Il registro di contabilità, in un appalto lavori con la Pubblica Amministrazione, è firmato in bianco:
anche al progettista
solo dal responsabile del procedimento
anche dall'appaltatore
176. In base alla legge 1150/42 e successive modifiche e integrazioni, le previsioni del piano regolatore generale hanno durata:
non superiore a 10 anni
non inferiore a 5 anni
177. Quale legge ha introdotto il programma triennale delle opere pubbliche?
Il D.M. 1444/68
La legge 109/94
Il D.P.R. 616/77
178. La contabilità analitica dei lavori fatti, dei materiali e delle forniture giacenti in cantiere viene eseguita:
dalla direzione dei lavori
dal collaudatore in corso d'opera
dall'impresa su incarico dell'Amministrazione
179. L'inadempimento grave dell'appaltatore cosa comporta per l'Amministrazione?
L'esercizio dell'azione da parte dell'Amministrazione di risoluzione del contratto
L'obbligo di indire una nuova gara per l'affidamento dei lavori
La possibilità che l'Amministrazione, in vigenza del contratto con l'appaltatore inadempiente, stipuli nuovo contratto di appalto
180. Nel caso di ricorso al subappalto, come previsto dal D.P.R. 554/1999 e successive modifiche ed integrazioni, la percentuale di lavori della categoria prevalente subappaltabile è stabilita:
nella misura del 50% dell'importo della categoria
nella misura del 30% dell'importo della categoria
nella misura del 5% dell'importo della categoria
181. Nel caso di espropriazione parziale di un bene unitario, il D.P.R. 327/2001 e successive modifiche, prevede che nella determinazione del valore della parte espropriata:
non si tenga conto della relativa diminuzione di valore del bene
si tenga conto della relativa diminuzione di valore del bene
si tenga conto solo di un eventuale vantaggio derivante alla parte non espropriata
182. In base al D.M. 145/2000 nel caso in cui l'appaltatore non conduca personalmente i lavori:
è tenuto, comunque, a garantire la sua presenza sul luogo dei lavori per tutta la durata dell'appalto
rimane responsabile dell'operato del suo rappresentante
è sollevato dalla responsabilità sull'operato del suo rappresentante
183. Qual è l'oggetto della contabilità dei lavori?
Verifica della copertura finanziaria dei lavori necessari per la realizzazione di un'opera pubblica
Verifica e controllo dei tempi di lavorazione rispetto al cronoprogramma
Accertamento e registrazione di tutti i fatti producenti spesa
184. La Regione può respingere il piano regolatore generale?
Sì, può farlo
Sì, ma solo se in contrast ocon il piano paesaggistico
185. Qualora non sia tempestivamente dicharata la pubblica utilità dell'opera, il D.P.R. 327/2001 e successive modifiche prevede che il vincolo preordinato all'esproprio:
decade e non può essere in alcun caso reiterato
decade, ma può essere motivatamente reiterato
diventa subito inefficace e decade dopo 10 anni
186. Secondo il D. lgs. 42/2004 e successive modifiche le previsioni dei piani paesaggistici:
sono cogenti per gli strumenti urbanistici dei Comuni, delle Città metropolitane e delle Provincie
non sono immediatamente prevalenti sulle disposizioni difformi eventualmente contenuti negli strumenti urbanistici
sono derogabili da parte di piani, programmi e progetti nazionali o regionali di sviluppo economico
187. Secondo il D. lgs. 42/2004 e successive modifiche ed ai fini della conservazione del patrimonio culturale per "manutenzione" si intende:
il complesso di operazioni finalizzate alla messa in sicurezza del bene e delle sue parti
il complesso degli interventi destinati al controllo delle condizioni del bene culturale e al mantenimento dell’integrità, dell'efficienza funzionale e dell’identità dello stesso e delle sue parti
il complesso delle attività idonee a limitare le situazioni di rischio connesse al bene culturale nel suo contesto
188. Secondo il D.lgs. 163/2006 e successive modifiche, in quali casi si possono ridurre i previsti livelli di progettazione?
Nel caso in cui si tratti di eseguire saggi e scavi archeologici
Mai, i livelli di progettazione non si possono ridurre
Solo nel caso di lavori in economia
189. Nel caso in cui il progetto di opere sottoposte a permesso di costruire preveda il riutilizzo per riempimenti delle terre da scavo, il D. lvo 152/2006 e successive modifiche prevede che il deposito delle stesse:
debbe sempre avere durata pari al tempo di realizzazione delle opere
deve sempre avere durata inferiore a 3 anni
non può avere una durata superiore ad un anno
190. In base al D. lgs. 42/2004 e successive modifiche la prevista autorizzazione per interventi da eseguirsi su beni culturali pubblici da parte di parte di Enti pubblici territoriali:
può essere espressa nell'ambito di accordi tra il Ministero per i beni e le attività culturali ed il soggetto pubblico interessato
deve sempre ottenere l'assenso della Regione competente per territorio
191. Le distanze e misure dirette ad evitare che sia danneggiata la prospettiva o alterate le condizioni ambientali di beni culturali immobili, secondo il D. lgs. 42/2004 e successive modifiche:
possono essere prescritte dal Ministero per i beni e le attività culturali e devono essere recepite dagli strumenti urbanistici
devono sempre essere prescritte dal Ministero per i beni e le attività cuturali, d'intesa con il Comune interessato
sono prescritte dal Ministero per i beni e le attività culturali, nel rispetto degli strumenti urbanistici e dei regolamenti edilizi vigenti
192. Le disposizione presenti nel D.P.R. 327/2001 e successive modifiche si applicano anche a favore di privati?
Sì, salvo il caso di esecuzione di opere pubbliche in concessione
Sì, se direttamente coinvolti nell'esecuzione di opere pubbliche o di pubblica utilità
193. Il D.P.R. 327/2001 e successive modifiche prevede che il verbale di immissione in possesso sia redatto in contraddittorio con l'espropriato?
Sì, in contraddittorio con l'espropriato e in presenza di almeno tre testimoni
No, non è previsto il contraddittorio con l'espropriato
Sì, e in caso di assenza, con la presenza di almeno due testimoni
194. Il D.P.R. 327/2001 e successive modifiche prevede che la comunicazione dell'avvio del procedimento di esproprio sia data mediante pubblico avviso?
No, l'avvio del procedimento deve essere comunicato personalmente agli interessati
Sì, mediante affissione nell'albo pretorio della Regione nel cui territorio risiedono i soggetti interessati
Sì, allorché il numero dei destinatari sia superiore a 50
195. In base ai contenuti ed ai fini dell'applicazione del D.P.R. 327/2001 e successive modifiche, cosa si intende per "beneficiario dell'espropriazione"?
Il soggetto, pubblico o privato, in cui favore è emesso il decreto di esproprio
Il soggetto, pubblico o privato, titolare del diritto espropriato
Il soggetto, pubblico o privato, che chiede l'espropriazione
196. In merito all'esecuzione del decreto di esproprio, il D.P.R. 327/2001 e successive modifiche stabilisce che lo stato di consistenza del bene:
deve essere compilato contestualmente alla redazione del verbale di immissione in possesso
deve essere compilato sempre prima della redazione del verbale di immissione in possesso
può essere compilato anche successivamente alla redazione del verbale di immissione in possesso
197. Il D.P.R. 554/1999 e successive modifiche ed integrazioni prevede che sia redatto un piano particellare di esproprio:
in sede di progettazione preliminare e sulla base di mappe catastali aggiornate
in sede di progettazione esecutiva e sulla base di quanto previsto nel progetto preliminare
in sede di progettazione definitiva e sulla base di mappe catastali aggiornate
198. Secondo il D. lgs. 42/2004 e successive modifiche le politiche per la conservazione e la valorizzazione del paesaggio sono definite:
dal Ministero per i beni e le attività culturali, d'intesa con le Regioni
dalle Regioni e dalle Provincie, d'intesa con i Comuni
dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio di concerto con il Ministero per i beni e le attività culturali
199. E' ammessa la collocazione di cartelli pubblicitari lungo le strade poste in prossimità di beni immobili tutelati come beni culturali, secondo il D. lgs. 42/2004 e successive modifiche?
No, ma può essere autorizzata previo parere favorevole della competente Soprintendenza
Sì, è sempre ammessa
Sì, previo nulla osta della competente Soprintendenza
200. In base alla legge 1150/42 e successive modifiche, il piano territoriale di coordinamento:
è sovraordinato al piano regolatore comunale
è subordinato al piano regolatore comunale
ha vigore per 10 anni
201. Cosa si intende per "zone bianche"?
Aree destinate alla costruzione di opere di interesse pubblico
Aree per le quali il piano regolatore generale manca di stabilire la disciplina urbanistica
Aree gravate da vincolo di inedificabilità assoluta
202. Chi redige il conto finale dei lavori?
L'assistente di cantiere addetto alle misurazioni
203. Affinchè possa essere eseguita la verifica di interesse culturale su cose immobili e mobili, il D. lgs. 42/2004 e successive modifiche stabilische che le cose in oggetto:
siano opera di autore non più vivente e l'esecuzione risalga ad oltre 50 anni
siano opera di autore non più vivente e l'esecuzione risalga almeno al XIX sec.
siano state eseguite da almeno 50 anni anche da autore ancora vivente
204. Quando l'area edificabile da espropriare sia utilizzata a scopi agricoli, in base al D.P.R. 327/2001 e successive modifiche, al proprietario coltivatore diretto spetta:
comunque solo l'indennità pari al valore venale del bene
anche una indennità pari al valore agricolo medio corrispondente al tipo di coltura effettivamente praticato
anche un'indennità pari al valore agricolo medio corrispondente al tipo di coltura maggiormente praticato nella zona
205. In base a quanto previsto nel D.P.R. 554/1999 e successive modifiche ed integrazioni dove sono precisate le penali da applicare in caso di ritardato adempimento degli obblighi contrattuali?
Nel capitolato prestazionale di appalto e nel cronoprogramma
Nel contratto e nel quadro economico
Nel capitolato speciale di appalto e nel contratto
206. La quantità minima di spazio prevista dal D.M. 1444/68 da destinare a parcheggi e servizi pubblici nell'ambito dei piani regolatori generali è pari a:
6 mq/ab
35 mq/ab
18 mq/ab
207. In base alla legge 1150/42 e successive modifiche per la costituzione di un comparto edificatorio è sufficiente il concorso dei proprietari rappresentanti:
la metà del valore imponibile catastale dell'intero comparto
i 3/4 del valore imponibile catastale dell'intero comparto
l'1/3 del valore imponibile catastale dell'intero comparto
208. A chi spetta, secondo il D.P.R. 554/1999 e successive modifiche ed integrazioni, la costante verifica del programma di manutenzione, dei manuali d'uso e dei manuali di manutenzione dell'opera?
Al direttore dei lavori, che può richiedere modifiche ed aggiornamenti al progettista
Al direttore dei lavori, che provvede anche alle modifiche e agli aggiornamenti a lavori ultimati
Al collaudatore, che può anche richiederne modifiche ed aggiornamenti
209. Quale affermazione, tra le seguenti, è esatta?
Le Province hanno compiti di pianificazione territoriale
Le Province non hanno compiti di pianificazione urbanistica
Le Province non hanno compiti di pianificazione territoriale
210. La legge 1150/42 e successive modifiche prevede che l'atto di notificazione del decreto di approvazione del piano particolareggiato:
avvenga nelle forme delle citazioni a ciascun proprietario degli immobili vincolati dal piano stesso
consiste nella trasmissione del decreto di approvazione all'organo di controllo
avvenga con comunicazione informale ai proprietari delle aree interessate