Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-15331-del-20-06-2017
Timestamp: 2020-01-22 12:00:28+00:00
Document Index: 43096389

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 375', 'art. 384', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 15331 del 20/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15331 del 20/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 20/06/2017, (ud. 15/02/2017, dep.20/06/2017), n. 15331
sul ricorso 6360/2016 proposto da:
GIORGIO TERRANOVA;
avverso la sentenza n. 1675/2/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
Il Dott. G.F. ricorre per la cassazione della sentenza della CTR – Sicilia (sez. Catania) del 21 aprile 2015 laddove nega al contribuente, pediatra di base convenzionato col SSN, il rimborso dell’IRAP versata per gli anni d’imposta dal 1998 al 2001. L’avvocatura erariale si difende con controricorso.
Con i due mezzi il ricorrente esattamente censura – per violazioni di norme di diritto sostanziali (D.Lgs. n. 446 del 1997, artt. 2,3) e vizio di omesso esame (art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5) – la sentenza d’appello laddove stima l’attività del contribuente fornita del requisito dell’autonoma organizzazione pur essendo correlata col SSN ed espletata con normali attrezzature e ridotto ausilio di una segretaria.
Dalla lettura combinata della sentenza d’appello e delle autosufficienti difese della parte ricorrente emerge che nella specie il thema decidendum riguarda, più che la disponibilità di un ambulatorio normalmente attrezzato (non messa in discussione dalla difesa erariale), l’accertato utilizzo di una segretaria. Il che, senza necessità di ulteriore esame da parte del giudice del merito, esclude che i parametri indicati dalle sezioni unite possano dirsi superati di per se stessi riguardo all’avvalimento di lavoro altrui non eccedente l’impiego di un dipendente con mansioni esecutive.
Conseguentemente il ricorso può essere deciso in Camera di consiglio ai sensi dell’art. 375 c.p.c., comma 1, con ordinanza di accoglimento del primo motivo (per falsa applicazione di norme di diritto sostanziali), assorbimento del secondo (per omesso esame), cassazione senza rinvio, accoglimento nel merito della domanda (art. 384 c.p.c.) e compensazione di tutte le spese (in ragione del recente consolidamento della giurisprudenza di legittimità in materia).
La Corte accoglie il primo motivo di ricorso, dichiara assorbito il secondo, cassa la sentenza d’appello e, decidendo ne merito, accoglie la domanda di rimborso e compensa le spese.