Source: http://corriereofanto.it/index.php/politica/1718-margherita-commissione-liberalizzazione-acque-madri-fanghi-centrodestra
Timestamp: 2020-02-24 14:22:42+00:00
Document Index: 155636528

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.2', 'art.6', 'art.1', 'art.12', 'art.38', 'art. 53']

MARGHERITA DI SAVOIA - «Il 31 dicembre 2021 è il termine di scadenza del novantanovesimo anno di concessione per il prelievo delle acque madri e dei fanghi dai bacini della locale salina.
In riferimento a tale scadenza, il Consiglio comunale, con propria deliberazione n. 46 del 30.11.2019, ha deliberato di costituire una commissione di studio per la liberalizzazione delle acque termali.
La commissione di studio, formata dai consiglieri comunali con presidente il sindaco o suo delegato e i consiglieri Gianluca Di Lecce, Mario Braccia e Francesco Saverio Labranca, componenti, dovrà affrontare lo studio per la liberalizzazione e/o l’eventuale rinnovo della concessione? A favore di chi? A cosa serve la commissione di studio e successive nomine di “esperti” e su indicazioni del sindaco? A cosa servono figure come: il dottore in medicina, l’ingegnere, il biologo, il chimico? Per chiedere la liberalizzazione e/o il rinnovo della concessione per il prelievo delle acque madri e fanghi? Servono queste figure professionali? Se trattasi di una commissione di studio, a cosa serve la nomina del sindaco o suo delegato (non è una commissione amministrativa dove in assenza del sindaco presiede il delegato) e dei consiglieri comunali? Quali i loro titoli scientifici?
Il Sindaco, a quanto pare, determina tutto, visto che presiede di diritto la commissione di studio - anche se non previsto da nessuna norma regolamentare e legislativa: purtroppo la legalità e trasparenza è solo un qualcosa da applicare a seconda delle circostanze e non una regola valida in generale - nomina i professionisti membri della commissione, a cosa serve la commissione così come nominata se lo studio deve essere affrontato dagli esperti? Forse a garantire il suo dire e non il fare? Per conto di chi o per cosa?
Per chiedere la liberalizzazione delle acque madri e dei fanghi e/o eventuale concessione sarebbero necessari altri tipi di interventi ed eventualmente nei confronti di ministeri interessati o chi per loro.
Sindaco e presidente del consiglio:
- il Regolamento per lo Statuto e i Regolamenti, approvato con la deliberazione consiliare n.8 del 29.4.1991, firmata dal consigliere anziano Bernardo Lodispoto, così dispone:
- art.1: comma 1) La commissione speciale per la definizione dello stato e dei regolamenti, in base alla legge…è costituita con delibera del Consiglio comunale.
Quando è stata costituita dunque la commissione speciale?
- art.2 (Compiti della commissione): comma 1) la commissione speciale ha l’obbligo di predisporre sulla base delle bozze messe a disposizioni dall’esperto gli schemi degli atti normativi e regolamentari seguenti: omissis... Statuto del Comune, Regolamento degli organi; omissis.
- art.6 (Procedimenti della Commissione), comma 3) i singoli membri della commissione speciali hanno facoltà di presentare loro proposte, schemi, suggerimenti, ecc.;
- il Regolamento del Consiglio comunale, all’art.1 così dispone: “Il Consiglio Comunale si riserva la facoltà di istituire e disciplinare con APPOSITO REGOLAMENTO, COMMISSIONI CONSILIARI [omissis]”;
- lo statuto comunale, art.12 (Commissioni) [...] Per quanto riguarda le commissioni aventi funzione di controllo, di indagine, di inchiesta, la presidenza è attribuita ai consiglieri appartenenti ai gruppi di opposizione. Il funzionamento, la composizione, i poteri, l’oggetto, la durata ecc. verranno disciplinate con apposito regolamento da approvarsi dal Consiglio Comunale ecc.;
Giova ricordare anche che la commissione nominata, con consiglieri comunali, nella sua composizione non rispetta il criterio nel comporre gli organismi consiliari.
Infatti, le commissioni consiliari non sono organi necessari dell’ente locale, cioè non sono componenti indispensabili della sua struttura organizzative, bensì, organi strumentali dei consigli. Infatti, la commissione di studio, nel suo senso autentico, dovrebbe relazionare con documentazione al Consiglio comunale sullo studio effettuato. Forse relazionerà il Sindaco o suo delegato in materie scientifiche? Quali i loro titoli scientifici?
A proposito del rispetto del criterio proporzionale per la nomina dei componenti, consiglieri comunali: il criterio proporzionale della composizione sarebbe stato garantito seguendo quanto previsto ex art.38, comma 6, del D.L.vo 267 del 18.8.2000, e come ribadito dal Consiglio di Stato (parere n. 04323/2009 del 14 aprile 2010), il quale ha osservato che «come da consolidata giurisprudenza dalla quale la sezione non intende discostarsi, il criterio di proporzionalità di rappresentanza della minoranza non può prescindere dalla presenza in ciascuna commissione permanente di almeno un rappresentante di ciascun gruppo consiliare», e altro parere del Consiglio di Stato - Prima Sezione (parere n.771 in data 7 marzo 2018) ha ritenuto fondato un ricorso avverso una modifica regolamentare che non avrebbe consentito la partecipazione alle commissioni di almeno un rappresentante per ciascuno dei gruppi presenti in consiglio, violando in questo modo il criterio proporzionale; rispettare il criterio proporzionale significa che le forze politiche presenti in consiglio devono essere il più possibile rappresentate, in modo che di ciascuna di esse ne sia riprodotto il peso numerico e di voto, come, altresì, dichiarato dal capogruppo cons. Elena Muoio nella riunione dei capigruppo, e come riportato nel verbale del 11.10.2019 presso l’Ufficio del Presidente del Consiglio, dove richiedeva esplicitamente la sua espressione politica a differenza ed a smentita di chi affermava altro (cons. Ronzino), con illazioni diffamatorie, senza nemmeno essere presente a tale riunione preliminare per la costituzione della commissione.
Non è prevista in alcuna norma regolamentare e/o legislativa che preveda la presidenza di una commissione consiliare venga attribuita al sindaco o al suo delegato, se non per i comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti (vd. art. 53, comma 23, Legge n. 388/2000) dove il sindaco e/o assessore può presiedere una commissione amministrativa e non scientifica.
Questa amministrazione evidenzia sempre di più l’incompetenza come un vessillo da sbandierare.
Mark Twain soleva dire: “Avevamo anche un sindaco lì, tra gli altri personaggi inutili”.
Sindaco, lei per alcuni anni è stato presidente della Scuola di pubblica amministrazione di Capitanata “F. Marcone”, ha partecipato a più corsi di “Amministrare l’Ente Locale” organizzati dalla Direzione Aziendale dell’Università Bocconi di Milano: non le è rimasto nessun ricordo di come si amministra un ente locale?
La commissione di studio - così come formata e non avendo compiti specifici da svolgere (e ben chiari) -, potrebbe apparire come una commissione di “scarso valore” e/o “macchiettistica”, in quanto non idonea all’oggetto e allo scopo che si prefigge di raggiungere.
Ovidio, antico poeta romano e uno dei principali esponenti della letteratura latina, diceva: “Nulla è più utile di quegli studi che non hanno nessuna utilità”.
Sindaco, è facile che a volte la memoria inganna, in quanto la memoria è la capacità di conservare e recuperare le informazioni e le esperienze passate, rilegga il suo programma al punto TRASPARENZA, tra l’altro recita: “applicazione e rispetto dei regolamenti comunali; funzionamento delle commissioni comunali”; al punto LAVORO ED ATTIVITÀ PRODUTTIVE, tra l’altro, dice: “progettazione e realizzazione delle terme comunali, finalizzata alla diversificazione dell’offerta in tema di acque, fanghi e cure termali”; in nessuna parte del suo programma parla di LIBERALIZZAZIONE PER IL PRELIEVO DI ACQUE MADRI E FANGHI.
Nella presentazione al Consiglio delle linee programmatiche di governo quinquennio 2018/2023, deliberazione del Consiglio Comunale n.96 del 25 luglio 2018, seguita dalla deliberazione della Giunta Comunale n.23 del 31 luglio 2018, nulla è detto in proposito alla liberazione per il prelievo di acque madri e fanghi.
Nella sua intervista rilasciata al "Corriere dell'Ofanto” in data 8 giugno 2018, tra l’altro, dichiarava: “...nella vertenza salina e nella richiesta di concessione per l’utilizzo delle acque madri con l’approssimarsi della scadenza della convenzione con le terme; abbiamo l’obbligo…ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità di fronte ai cittadini. Ai quali rivolgo un appello: non cedete alle lusinghe e non svendete la vostra dignità di cittadini e di elettori, votate con la testa e con il cuore per il bene di Margherita di Savoia! In particolare chiedo agli indecisi un volto utile per il futuro del nostro paese: il voto alla lista MARGHERITA MIGLIORE”.
James Freeman Clarke, predicatore e teologo statunitense diceva: “Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione”, citazione ripresa da Alcide De Gasperi.»
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