Source: http://www.anatos.it/dlgs-342-1999-art-25-del-04-08-1999-il-cosiddetto-salvabanche.html
Timestamp: 2019-06-17 05:01:15+00:00
Document Index: 144285866

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1283', 'art. 25', 'sentenza ', 'art 25']

Il primo tentativo tramite decreto da parte delle banche di difendersi dall’Anatocismo.
Nel 1999 due sentenze ravvicinate della Corte di Cassazione : la sentenza 16 Marzo 1999 n. 2374 e la sentenza 30 Marzo 1999 n. 3096 stabiliscono per la prima volta dopo decenni di inosservanza che gli interessi anatocistici sono illegittimi, e quindi nulli.
Questo perché le clausole di capitalizzazione trimestrale degli interessi bancari non possono rientrare tra gli usi normativi previsti dall’art. 1283 del Codice Civile.
La prima operazione di difesa da parte delle banche avviene con l’emanazione, da parte del primo Governo D’Alema, del decreto legislativo 4 Agosto 1999 n. 342, inerente a modifiche del decreto legislativo 1 Settembre 1993 n. 385, Testo Unico Leggi Bancarie e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 4 Ottobre 1999.
Si tratta del famoso “decreto Salvabanche” perché non solo va contro le 2 sentenze della Cassazione sopra citata, ma determina in pratica un’implicita abrogazione dell’Art 1283 del Codice Civile.
L’art. 25 Comma 2 del Decreto da un lato demanda al Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio (CICR) l’emanazione di nuove modalità e criteri per la produzione degli interessi indicando che dovrà essere assicurata alla clientela la stessa periodicità di applicazione degli interessi debitori e creditori. Ma questo vale per il futuro ovvero per la data di inizio validità della Delibera CICR che sarà il famoso 22 Aprile 2000 ovvero 60 giorni dopo la pubblicazione della Delibera.
Per il passato, cioè fino alla data di entrata in vigore della delibera CIRC ( il 21 Aprile 2000), l’Art.25 tenta in pratica di legalizzare una sorta di “sanatoria” dell’anatocismo, affermando che le vecchie clausole anatocistiche erano da ritenersi valide per il passato fino all’entrata in vigore della Delibera CICR.
Un palese colpo di spugna, che fin da subito è apparso a tanti come un evidente contrasto con le sentenze della Corte di Cassazione e con il principio che cittadini e banche sono uguali davanti alla legge.
Con la sentenza 425 del 9 Ottobre 2000 depositata in cancelleria il 17 Novembre 2000 la Carte Costituzionale ha stabilito la incostituzionalità di quella parte del decreto legislativo 342 che riguarda la moratoria sull’anatocismo. Il particolare si tratta dell’art 25 comma 3 del decreto stesso.
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