Source: http://docplayer.it/14842455-9-norme-geologiche-di-piano.html
Timestamp: 2018-02-25 00:49:08+00:00
Document Index: 71512050

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 14', 'art. 87', 'art. 38', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 57']

9. NORME GEOLOGICHE DI PIANO - PDF
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1 9. NORME GEOLOGICHE DI PIANO ART. 1 Il Comune di Capergnanica è tenuto ad informare i Soggetti Attuatori delle previsioni dello strumento urbanistico, denominato Piano di Governo del Territorio (P.G.T.), sulle limitazioni derivanti dalla classificazione di fattibilità assegnata e dalle prescrizioni contenute all interno delle Norme Geologiche di Piano, e ne deve garantire il rispetto. ART. 2 Le Norme Geologiche di Piano devono essere riportate integralmente all interno del Documento di Piano del P.G.T. e del Piano delle Regole del P.G.T.. ART. 3 Le indagini e gli approfondimenti prescritti per le Classi di Fattibilità Geologica 2 e 3 e per le aree PSL Z2 e PSL Z4a, ovvero per l intero territorio comunale, devono essere realizzati prima della progettazione degli interventi, in quanto propedeutici alla pianificazione dell intervento ed alla progettazione stessa. ART. 4 Copia delle indagini di cui all art. 3, e della relazione geologica e geologico-tecnica obbligatoria di supporto, deve essere consegnata, congiuntamente alla restante documentazione, in sede di presentazione di Varianti Generali al P.G.T. (l.r. 12/05), di Varianti Parziali al P.G.T. (l.r. 12/05), dei Piani Attuativi (l.r. 12/05, art. 14), dei Programmi Integrati di Intervento (l.r. 12/05, art. 87), di richiesta del permesso di costruire (l.r. 12/05, art. 38). ART. 5 Classe di Fattibilità Geologica 1 Fattibilità senza particolari limitazioni. Per le aree ricadenti in questa classe, qualsiasi intervento edificatorio dovrà essere preceduto da specifiche indagini geologiche e geologico-tecniche, dirette e/o indirette, finalizzate alla documentata ricostruzione del modello geologico del sito e del modello geotecnico del sottosuolo, necessari alla progettazione. I metodi ed i risultati delle indagini realizzate dovranno essere compiutamente esposti e commentati in una relazione geologica ed in una relazione geologicotecnica, a firma di professionista abilitato iscritto all Albo; all interno della relazione geologicotecnica dovrà essere riportata in modo dettagliato la verifica della capacità potante dei terreni di 98
2 fondazione e la valutazione relativa ai cedimenti teorici assoluti e differenziali indotti dalle opere in progetto. Il numero, l estensione e la tipologia delle indagini dovranno essere opportunamente previste e programmate dal tecnico incaricato, in funzione dell opera in progetto e della dimensione dell area di intervento. Tali aree ricadono all interno dello scenario di pericolosità sismica PSL Z4a, pertanto, solo per edifici strategici e rilevanti di nuova previsione, il cui elenco tipologico è riportato in D.d.u.o. 21 novembre 2003 n 19904, è obbligatoria in fase di progettazione l applicazione del 3 livello di approfondimento, di cui alla D.G.R. 8/7374, oppure, in alternativa, l utilizzo dello spettro di risposta elastico, rappresentativo delle componenti (orizzontali e verticale) delle azioni sismiche di progetto, della categoria di sottosuolo D, di cui al D.M. 14/01/08. E facoltà del Comune estendere gli approfondimenti sismici menzionati anche ad altre categorie di edifici. In fase di progettazione di un opera, sarà compito del tecnico incaricato, a sua discrezione e sotto la propria responsabilità, valutare la possibilità di un analisi della liquefazione dei terreni in condizioni sismiche anche nelle rimanenti porzioni del territorio comunale, qualora la litologia rilevata attraverso le indagini realizzate sia potenzialmente suscettibile al fenomeno. Le indagini e gli approfondimenti di cui sopra dovranno essere realizzati secondo la normativa vigente all atto della esecuzione degli stessi. Allo stato attuale, sino al 30 giugno 2009, dovranno essere seguite le indicazioni del vigente D.M o, in alternativa, le norme previgenti (D.M , D.M , D.M e relativa c.m /88), per tutte le tipologie di costruzioni ad esclusione degli edifici strategici e rilevanti di nuova previsione di cui al D.d.u.o /2003, per i quali deve essere utilizzato il D.M Dal 1 luglio 2009 la progettazione antisismica, per tutte le zone sismiche e per tutte le tipologie di edifici, sarà regolata esclusivamente dal D.M , nel quale è tuttavia ammesso, per le costruzioni di tipo 1 e 2 e classe d uso I e II, limitatamente a siti ricadenti in Zona sismica 4, come il territorio comunale di Capergnanica, il riferimento, per le opere ed i sistemi geotecnici, al D.M e relativa c.m /88. Appartengono alla Classe di Fattibilità Geologica 1 gli ambiti di trasformazione riservati prevalentemente alla residenza indicati con le sigle AT-R06 ed AT-R07. 99
3 ART. 6 Classe di Fattibilità Geologica 2 Fattibilità con modeste limitazioni. Per le aree ricadenti in questa classe, valgono le medesime indicazioni riportate in art. 5 relativamente alle aree ricadenti in Classe di Fattibilità Geologica 1. In aggiunta, in caso di interventi che prevedono la realizzazione di piani interrati, dovrà essere prevista l installazione di almeno un piezometro, attraverso il quale si procederà alla misurazione del livello piezometrico della falda freatica superficiale ed alla verifica delle sue variazioni nel tempo. La realizzazione di volumetrie interrate dovrà essere accompagnata dalla descrizione, all interno della relazione geologica/idrogeologica obbligatoria di supporto, delle indagini volte a definire la soggiacenza minima della falda freatica superficiale all interno dell area in esame, nonché delle metodologie utilizzate per escludere eventuali interferenze reciproche tra le acque sotterranee e le opere in progetto (impermeabilizzazioni, tecniche di abbattimento della falda in fase di cantiere, ). Particolare attenzione dovrà essere posta in corrispondenza dell ambito di trasformazione residenziale AT-R04, nei pressi del quale è stato rilevato un valore di soggiacenza della falda freatica di alcuni metri inferiore al valore atteso in quella zona; all interno di queste aree dovrà essere previsto un accurato monitoraggio del livello piezometrico della falda freatica superficiale. Tali aree ricadono per la maggior parte all interno dello scenario di pericolosità sismica PSL Z4a, ed in minima parte all interno dello scenario PSL Z2. Per le zone appartenenti allo scenario PSL Z4a, valgono le prescrizioni riportate in art. 6. Per le zone appartenenti allo scenario PSL Z2, solo per edifici strategici e rilevanti di nuova previsione, di cui al D.d.u.o /2003, è obbligatoria in fase di progettazione l applicazione del 3 livello di approfondimento, di cui alla D.G.R. 8/7374, ferma restando la facoltà del Comune di estenderlo anche ad altre categorie di edifici. Appartengono alla Classe di Fattibilità Geologica 2 gli ambiti di trasformazione riservati prevalentemente alla residenza indicati con le sigle AT-R01, AT-R02, AT-R03, AT-R04, AT-R05, AT-R08, AT-R09 e l ambito di trasformazione riservato prevalentemente alle attività artigianali indicato con la sigla AT-A01. ART. 7 Classe di Fattibilità Geologica 3 Fattibilità con consistenti limitazioni. Per le aree ricadenti in questa classe, valgono le indicazioni riportate in art. 5 ed in art
4 In particolare, dovranno essere previsti rilievi approfonditi relativamente ai terreni di fondazione, al fine di individuare i livelli che presentano scadenti caratteristiche geologico-tecniche, inadeguati ai sovraccarichi applicati e potenzialmente soggetti al verificarsi di cedimenti assoluti e differenziali, con conseguente diminuzione della stabilità delle opere realizzate in superficie. Essendo tali superfici già ampiamente urbanizzate, le prescrizioni riportate dovranno essere tenute in considerazioni per eventuali future edificazioni. Tali aree appartengono allo scenario di pericolosità sismica PSL Z2; al loro interno, solo per edifici strategici e rilevanti di nuova previsione, di cui al D.d.u.o /2003, è obbligatoria in fase di progettazione l applicazione del 3 livello di approfondimento, di cui alla D.G.R. 8/7374, ferma restando la facoltà del Comune di estenderlo anche ad altre categorie di edifici. ART. 8 Vincolo idraulico Nelle more della realizzazione, e dell approvazione da parte dello S.T.E.R. della Regione Lombardia, dello studio relativo al Reticolo Idrico Minore ed al corrispondente Regolamento di Polizia Idraulica, di cui alla D.G.R. 7/7868 e successive modifiche, su tutti i corsi d acqua che scorrono all interno del territorio comunale valgono le prescrizioni derivanti dalle vigenti normative nazionali, tra cui il R.D. 524/04 relativamente ai corsi d acqua pubblici ed il Codice Civile in regime di diritto privato, e quelle imposte dai Regolamenti Idraulici dei gestori dei corsi d acqua stessi. In particolare, dovrà essere mantenuta una fascia di rispetto, larga fino a metri 5,00 in corrispondenza di almeno un lato del corso d acqua, al fine di consentire l esercizio delle funzioni di manutenzione ordinaria, straordinaria e di pulizia dell alveo, il passaggio dei mezzi meccanici, il deposito delle materie di spurgo ed eventuali interventi idraulici e/o di difesa. ART. 9 Vincolo idrogeologico In corrispondenza dei due pozzi pubblici ad uso idropotabile presenti in territorio comunale (P1 e P2), dovranno essere rispettate le seguenti zone di vincolo idrogeologico previste all interno del D.lgs. 258/2000, così come opportunamente acquisite e modificate. Pozzo pubblico ad uso idropotabile P1 Fascia di tutela assoluta: 10 m Fascia di rispetto: 200 m 101
5 Pozzo pubblico ad uso idropotabile P2 Fascia di tutela assoluta: 10 m Fascia di rispetto: 50 m ART. 10 Vincolo derivante dalla pianificazione provinciale (P.T.C.P.) All interno del P.T.C.P. della Provincia di Cremona, il tracciato della Roggia Acquarossa ed il tratto iniziale della Roggia Credera vengono definiti come elementi costitutivi della rete ecologica provinciale di secondo livello. In corrispondenza di essi, la Normativa del P.T.C.P. vigente, in art comma 8, al quale si rimanda per eventuali approfondimenti, prescrive che venga mantenuta una fascia di rispetto di 20 m da entrambe le sponde dei corsi d acqua citati, all interno della quale non è consentita alcune nuova espansione urbana ed industriale, né sono consentiti interventi di carattere edificatorio ad esclusione, per gli edifici esistenti, degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di ristrutturazione edilizia, di restauro, di risanamento conservativo e di adeguamento funzionale. * * * * * Si fornisce di seguito la tabella riassuntiva delle prescrizioni indicate per le aree attribuite alle Classi di Fattibilità Geologica all interno del territorio comunale di Capergnanica, riportata anche nelle Tav. 8, 8a ed 8b. 102
6 TABELLA RIASSUNTIVA DELLE PRESCRIZIONI RELATIVE ALLE CLASSI DI FATTIBILITA GEOLOGICA Classe C1 C2 C3 Prescrizioni Indagini geologiche, dirette e/o indirette, finalizzate alla documentata ricostruzione del modello geologico del sito di intervento, dettagliatamente analizzato e descritto all interno di una relazione geologica, a firma di tecnico abilitato iscritto all Albo. Riferimenti normativi: D.M , D.M , D.M , D.M e relativa c.m Indagini geologico-tecniche, dirette e/o indirette, finalizzate alla documentata ricostruzione del modello geotecnico del sottosuolo, dettagliatamente analizzato e descritto all interno di una relazione geologico-tecnica, a firma di tecnico abilitato iscritto all Albo, comprensiva di verifica della capacità portante dei terreni di fondazione e valutazione dei cedimenti teorici assoluti e differenziali indotti dalle opere in progetto. Riferimenti normativi: D.M , D.M , D.M , D.M e relativa c.m /88. In fase di progettazione di un opera sarà compito del tecnico incaricato, a sua discrezione e sotto la propria responsabilità, valutare la possibilità di un approfondita analisi della liquefazione del terreno di fondazione in condizioni sismiche, in funzione dell opera in progetto e della litologia rilevata attraverso le indagini realizzate. In caso di interventi che prevedano la realizzazione di piani interrati, posa di almeno un piezometro per la misura del livello piezometrico della falda freatica superficiale e delle relative escursioni nel tempo. In caso di interventi che prevedano la realizzazione di piani interrati, indicazione delle metodologie utilizzate per escludere eventuali interferenze reciproche tra le acque sotterranee e le opere in progetto (impermeabilizzazioni, abbattimento della falda freatica in fase di cantiere, ). Indagini approfondite al fine di individuare i livelli che presentano scadenti caratteristiche geologico-tecniche, inadeguati ai sovraccarichi applicati e potenzialmente soggetti al verificarsi di cedimenti assoluti e differenziali, con conseguente diminuzione della stabilità delle opere realizzate in superficie. Per le aree appartenenti allo scenario PSL Z4a, solo per edifici strategici e rilevanti di nuova previsione, di cui al D.d.u.o /03, ferma restando la facoltà del Comune di estenderlo anche ad altre categorie di edifici, è obbligatoria in fase di progettazione l applicazione del 3 livello di approfondimento, di cui alla D.G.R. 8/7374, oppure, in alternativa, l utilizzo dello spettro di risposta elastico della categoria di sottosuolo D, di cui al D.M Per le aree appartenenti allo scenario PSL Z2; al loro interno, solo per edifici strategici e rilevanti di nuova previsione, di cui al D.d.u.o /2003, ferma restando la facoltà del Comune di estenderlo anche ad altre categorie di edifici, è obbligatoria in fase di progettazione l applicazione del 3 livello di approfondimento, di cui alla D.G.R. 8/
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COMUNE DI OZZERO STUDIO GEOLOGICO A SUPPORTO DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO ex art. 57 Legge Regionale 12 del 11 marzo 2005 DGR n.8/1566 del 22 dicembre 2005 e DGR n. 8/7374 del 28 maggio 2008 NORME
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