Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-2769-codice-civile-sequestro-della-cosa-soggetta-a-privilegio
Timestamp: 2019-04-19 11:31:12+00:00
Document Index: 133453460

Matched Legal Cases: ['art. 2729', 'art. 2769', 'art. 2769', 'art. 111', 'art. 2755', 'art. 2751', 'art. 2755', 'art. 2755', 'art. 2770', 'art. 111', 'art. 2755', 'art. 2755']

Art. 2769 codice civile: Sequestro della cosa soggetta a privilegio | La Legge per tutti
Art. 2769 codice civile: Sequestro della cosa soggetta a privilegio
Privilegio: [v. 2745]; Sequestro conservativo: [v. 2905].
Rimozione: significa distruzione, alterazione o sottrazione della cosa, che produce un mutamento dello stato di fatto.
La norma non mira a tutelare la garanzia generica costituita dai beni del debitore contro il pericolo di sottrazione ed alterazione, bensì a conservare la situazione di fatto da cui dipende il privilegio.
Nonostante il difetto dell'iscrizione di una strada nell'elenco delle strade comunali, l'appartenenza della strada stessa all'ente pubblico territoriale può essere desunta da una serie di elementi presuntivi aventi i requisiti di gravità, precisione e concordanza prescritti dall'art. 2729 c.c., quali, in particolare, le risultanze delle mappe del catasto.
Cassazione civile sez. II 17 marzo 1995 n. 3117
Qualora il credito per compenso di controstallia sia esigibile in epoca successiva all'ultimazione della discarica il vettore può procedere al sequestro conservativo delle cose trasportate a tutela del suo privilegio sulle stesse, a norma dell'art. 2769 c.c.
Tribunale Genova 18 aprile 1980
Privilegi in materia di navigazione
L'art. 2769 c.c., che consente il sequestro conservativo delle cose gravate da privilegio per evitare la loro rimozione è applicabile anche ai privilegi marittimi.
Al creditore istante per la dichiarazione di fallimento del suo debitore va riconosciuto il privilegio per le spese di giustizia (di cui agli artt. 2755, 2770 c.c. e 95 c.p.c. ) con riferimento alle spese all'uopo sostenute, atteso il sostanziale parallelismo tra creditore procedente nella procedura esecutiva singolare e creditore istante nella procedura concorsuale.
Cassazione civile sez. I 31 gennaio 2014 n. 2112
Anche in assenza di consecutio temporale tra la procedura di concordato preventivo rinunciata e la nuova domanda di concordato preventivo, i crediti maturati nell'ambito della procedura rinunciata dal commissario giudiziale e dal perito estimatore devono ritenersi maturati in occasione e/o in funzione della procedura concorsuale ex art. 111 l. fall. e pertanto devono essere soddisfatti integralmente prima di tutti gli altri ex art. 2755 e 2770 c.c.
Tribunale Isernia 11 ottobre 2013
Se il credito prededucibile del professionista incaricato dal debitore è pacificamente ammissibile col privilegio ex art. 2751 bis n. 2 c.c., il credito maturato dalle figure di nomina giudiziale (commissario giudiziale, liquidatore, curatore) è meritevole del (duplice) privilegio potiore per spese di giustizia ex art. 2755 e 2770 c.c., trattandosi di soggetti che svolgono istituzionalmente il compito di conservazione e/o liquidazione dei beni della procedura, nell'interesse comune dei creditori, analogamente a quanto accade per i compensi del custode e del legale del creditore procedente nella procedura esecutiva.
Tribunale Terni 13 giugno 2011
Al creditore istante per la dichiarazione di fallimento del suo debitore va riconosciuto il privilegio di cui agli art. 2755, 2770 c.c. e 95 c.p.c. (privilegio per spese di giustizia) con riferimento alle spese all'uopo sostenute, atteso il sostanziale parallelismo tra creditore procedente nella procedura esecutiva singolare e creditore istante nella procedura concorsuale.
Tribunale Fermo 15 gennaio 2010
È indubbio che il privilegio di cui all'art. 2770 c.c., spetta al creditore soltanto in relazione alle spese utili alla conservazione del patrimonio del debitore sostenute nell'interesse di tutti i creditori, e, che l’eventuale sequestro conservativo proposto sia idoneo ad assicurare tale garanzia.
Tribunale Bari sez. II 10 aprile 2008 n. 910
Le spese del giudizio di opposizione alla dichiarazione di fallimento liquidate in favore del creditore istante non costituiscono credito di massa ex art. 111 n. 1 l. fall. Ad esse può riconoscersi collocazione privilegiata ai sensi degli art. 2755 e 2770 c.c. solo laddove l’attività processuale svolta dal creditore ricorrente abbia fornito concreti elementi al giudice dell'opposizione per rigettare l’opposizione medesima.
Tribunale Monza 13 luglio 2005
Al creditore istante per la dichiarazione di fallimento del suo debitore non può essere riconosciuto, con riferimento alle spese di giustizia all'uopo sostenute, il privilegio di cui agli art. 2755, 2770 c.c. in quanto non risulta individuato alcun bene specifico sul quale il privilegio speciale di cui ai citati articoli possa attuarsi.
Tribunale Roma 04 dicembre 2003