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Timestamp: 2019-08-26 11:09:39+00:00
Document Index: 28322087

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 21', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3']

AIB-WEB - Regolamento di funzionamento del Collegio dei probiviri
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Regolamento di funzionamento del Collegio dei probiviri
Approvato dal Comitato esecutivo nazionale, 2007-11-23/24; in vigore da 2007-12-01; modificato dall’Assembla generale, Roma, 2008-01-19.
Sostituisce il precedente Regolamento di disciplina, 1997-10.
Art. 1 – Competenze
Le competenze del Collegio dei probiviri sono stabilite dagli art. 21 e 26 dello Statuto.
Il Collegio può disporre qualsiasi atto istruttorio, accedere alla documentazione associativa, acquisire pareri, ascoltare testi. Nei giudizi di particolare complessità, può nominare consulenti anche esterni all’AIB, previa verifica della relativa disponibilità di spesa ove si tratti di prestazioni professionali a titolo oneroso.
L’avvio dei procedimenti e le decisioni conclusive del Collegio dovranno essere notificati nei 10 (dieci) giorni successivi, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, alle parti o agli interessati.
Il Presidente dell’Associazione, regolarmente informato dei procedimenti e delle decisioni del Collegio, ove necessario, ne cura l’attuazione.
Entro 10 (dieci) giorni dalla conclusione di ogni procedimento, il Presidente del Collegio provvede al deposito della relativa documentazione presso l’archivio dell’Associazione. La nota di consegna deve riportare l’elenco degli allegati con sommaria descrizione della loro natura e del loro contenuto.
Nei casi indicati dall’art. 21 dello Statuto, il Collegio dei Probiviri esercita l’azione disciplinare su istanza di organi associativi o di singoli associati.
Il Collegio, qualora gli addebiti non appaiano manifestamente infondati, deve, entro 15 (quindici) giorni, notificare l’avvio del procedimento disciplinare nei modi, nei tempi e ai destinatari di cui all’art. 3, assegnando un congruo termine per la produzione di scritti difensivi e dei mezzi di prova reputati necessari.
In qualsiasi momento e nelle more della pronuncia, il Collegio può disporre provvedimenti cautelari, tra cui l’interdizione temporanea dalla partecipazione alle riunioni dell’organo o della struttura e dal compimento di atti eccedenti l’ordinaria amministrazione, quando destinatario dell’istruttoria sia un associato che ricopre cariche o incarichi associatiali.
necessità di evitare danni, diretti o indiretti, a terzi, all’Associazione o a singoli iscritti.
proposta di radiazione all’Assemblea generale.
la violazione non ha causato danni all’AIB, a singoli membri, o a terzi, oppure il responsabile si è impegnato a porvi rimedio con piena soddisfazione degli interessati;
La decisione viene comunicata nei modi e nei termini di cui all’art. 3.
Le controversie insorte tra organi, tra associati, o tra i primi e i secondi possono essere formalmente sottoposte dagli interessati al Collegio dei Probiviri.
La richiesta deve contenere l’esposizione ampia dei fatti oggetto della controversia e deve essere inviata tanto al Collegio, quanto alle parti interessate
Il Collegio dei Probiviri, espletata ogni necessaria istruttoria, garantendo comunque il contraddittorio tra le parti, pronuncia la propria decisione applicando le norme contenute nello Statuto e nei regolamenti dell’Associazione entro 60 giorni dalla data di inizio del procedimento.
Il Collegio dei Probiviri esprime, su istanza di parte o d’ufficio, parere vincolante di legittimità sui regolamenti e sulle direttive attuativi dello Statuto. Il parere può essere preventivo o successivo.
Qualora il Collegio accerti la contraddittorietà o la non conformità allo Statuto di direttive CEN o di norme regolamentari, lo comunica tempestivamente al Presidente e al Comitato esecutivo nazionale, che sono tenuti a revocare e modificare le relative proposte, o ad annullare in o sostituire via d’urgenza le norme eventualmente già approvate.
Qualora sorgano dubbi o controversie sull’interpretazione di norme dello Statuto e/o di regolamenti e direttive adottati ai sensi dello stesso, gli organi o gli associati ne richiedono al Collegio dei probiviri l’interpretazione. La data di ricevimento dell’istanza costituisce anche la data di inizio del procedimento.
Il Collegio, espletata ogni necessaria istruttoria, e garantendo comunque il contraddittorio tra le parti, si pronuncia entro 30 giorni dalla data di inizio del procedimento.
Per autonoma iniziativa o su istanza di singoli associati o di organi e strutture dell’Associazione, il Collegio dei probiviri accerta il possesso dei requisiti previsti dallo Statuto e dai Regolamenti attuativi da parte degli associati e degli amici e le eventuali cause di incompatibilità dei medesimi.
L’accertamento di incompatibilità è normalmente successivo all’iscrizione o all’adesione ed è volto a risolvere casi di ammissione viziata da cause d’incompatibilità precedentemente non rilevate, oppure casi di incompatibilità sopravvenuta. Può inoltre essere richiesto da coloro i quali intendano contestare il rigetto della propria domanda d’iscrizione o di adesione all’AIB da parte di una Sezione regionale.
Il Collegio notifica la sussistenza dell’accertamento nei modi e ai destinatari di cui all’art. 3.
Con le medesime modalità ed entro il medesimo termine accerta il possesso dei requisiti e le eventuali cause di incompatibilità di coloro che ricoprono cariche o incarichi associativi.
Il Collegio dei Probiviri può avviare un procedimento finalizzato a proporre all’Assemblea generale lo scioglimento di un organo dell’Associazione:
per motivi disciplinari, qualora, durante lo svolgimento di un procedimento disciplinare a carico di singoli componenti, l’ istruttoria abbia fatto emergere la sussistenza di fatti gravi e attendibili che denotino la responsabilità della maggioranza o della totalità dei componenti dell’organo e siano tali da inficiare l’azione dell’organo stesso;
per gravi irregolarità amministrative, previo parere motivato e documentato del Collegio sindacale.
Su istanza di singoli organi o associati, lo stesso tipo di procedimento è avviato dal Collegio per la pronuncia di parere vincolante circa la proposta all’Assemblea di scioglimento di un organo per impossibilità o grave difficoltà di funzionamento. A titolo di esempio, possono essere considerate causa d’impossibilità o grave difficoltà di funzionamento l’estrema e irrimediabile litigiosità dei componenti, oppure la decadenza di componenti non reintegrabili con i primi dei non eletti. In questo ultimo caso il Collegio tiene in considerazione anche la prossimità della data prevista per il rinnovo di tutte le cariche associative alla scadenza naturale del triennio.
Il Collegio notifica a tutti i componenti dell’organo, al Presidente nazionale e a tutti gli organi e le strutture dell’Associazione l’avvio del procedimento che si svolgerà secondo le modalità di cui all’art. 3.
Il Collegio deve pronunciarsi definitivamente entro 30 giorni dalla data della notifica del procedimento, emettendo una decisione motivata che preveda la non sussistenza delle cause di scioglimento, ovvero, in caso di accertata fondatezza delle stesse, la proposta di scioglimento dell’organo all’Assemblea generale.
Nei 30 giorni successivi al ricevimento della notifica, il Presidente nazionale provvede alla convocazione dell’Assemblea generale, per una data compresa tra il sessantesimo e il settantacinquesimo giorno dal ricevimento stesso.
Il presente regolamento entra in vigore dal 1. dicembre 2007 e le sue disposizioni sostituiscono quelle del Regolamento di disciplina del 30 ottobre 1997, che s’intende contestualmente abrogato.
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