Source: http://wiki.meetupcaserta.it/regolamenti:beni_comuni:delibera_n38_2016?rev=1497455761&do=diff
Timestamp: 2017-08-23 10:06:11+00:00
Document Index: 46784268

Matched Legal Cases: ['art. 118', 'art. 12', 'art. 118', 'art. 5', 'art.17', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 19', 'art. 2051', 'art. 20']

regolamenti:beni_comuni:delibera_n38_2016 [MeetUp Caserta Wiki]
delibera_n38_2016
regolamenti:beni_comuni:delibera_n38_2016
2017/06/14 17:56 peppenna creata
regolamenti:beni_comuni:delibera_n38_2016 [2017/06/14 17:56] (versione attuale)
+ ====== REGOLAMENTO SULLA COLLABORAZIONE TRA CITTADINI E AMMINISTRAZIONE PER LA CURA, LA RIGENERAZIONE E LAGESTIONE IN FORMA CONDIVISA DEI BENI COMUNI URBANI (Delibera n.38 2016 del Comune di Caserta) ======
+ ===== CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI =====
+ ==== Articolo 1 - Finalità, oggetto ed ambito di applicazione ====
+ - Il presente regolamento,​ in armonia con le previsioni della Costituzione e dello Statuto comunale, disciplina le forme di collaborazione tra i cittadini e l'​amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani, dando in particolare attuazione agli art. 118, comma 4, 114 comma 2 e 117 comma 6 della Costituzione.
+ - Il regolamento si applica nei casi di collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa avviati per autonoma iniziativa dei cittadini o su proposta dell'​amministrazione comunale.
+ - La collaborazione tra cittadini e amministrazione,​ che si estrinseca attraverso l'​adozione di atti di diritto comune e ove occorra di atti amministrativi,​ realizza l'​amministrazione condivisa, che l'​amministrazione comunale adotta come propria normale modalità d'​azione.
+ - Restano ferme e distinte dalla materia oggetto del presente regolamento le previsioni regolamentari del Comune di Caserta che disciplinano l'​erogazione dei benefici economici e strumentali a sostegno delle associazioni,​ in attuazione dell'​art. 12 della Legge 7 agosto [1990 n. 24]
+ ==== Articolo 2 - Definizioni ====
+ - Ai fini delle presenti disposizioni si intendono per:
+ - Beni comuni urbani: i beni, materiali e immateriali,​ che i cittadini e l'​amministrazione riconoscono essere funzionali all'​esercizio dei diritti fondamentali della persona, al benessere individuale e collettivo ed agli interessi delle generazioni future, attivandosi nei loro confronti ai sensi del1'​art. 118 ultimo comma dellaCostituzione per garantirne la fruizione collettiva e condividere con l'​amministrazione la responsabilità della loro cura, rigenerazione e gestione in forma condivisa.
+ - Cittadini attivi: tutti i soggetti, singoli, associati o comunque riuniti in formazioni sociali anche informali e anche di natura imprenditoriale che, indipendentemente dai requisiti formali riguardanti la residenza o la cittadinanza,​ si attivano anche per periodi di tempo limitati per la cura, la gestione o la rigenerazione dei beni comuni urbani in forma condivisa ai sensi del presente regolamento.
+ - Amministrazione condivisa: il modello organizzativo che, attuando il principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale,​ consente a cittadini ed amministrazione di condividere su un piano paritario risorse e responsabilità nell'​interesse generale.
+ - Proposta di collaborazione:​ la manifestazione di interesse, formulata dai cittadini attivi, volta a proporre interventi di cura, gestione o rigenerazione dei beni comuni urbani in forma condivisa. L'​iniziativa può essere spontanea oppure formulata in risposta ad una proposta dell'​amministrazione comunale.
+ - Patto di collaborazione:​ l'atto mediante il quale il Comune di Caserta e i cittadini attivi definiscono l'​ambito degli interventi di cura, gestione o rigenerazione di beni comuni urbani in forma condivisa.
+ - Cura in forma condivisa: intervento dei cittadini per la conservazione,​ manutenzione e abbellimento dei beni comuni urbani che produce capitale sociale, facilita l'​integrazione e rafforza i legami di comunità.
+ - Rigenerazione:​ attività. di fruizione collettiva, recupero e trasformazione dei beni comuni urbani con caratteri di inclusività,​ integrazione e sostenibilità anche economica.
+ - Gestione: attività volta a garantire nel tempo l'​efficacia e la sostenibilità,​ anche economica, degli interventi di cura e rigenerazione.
+ - Fruizione collettiva: disponibilità e godimento di un bene comune da parte di tutti gli appartenenti ad una comunità.
+ - Spazi pubblici: aree verdi, piazze; strade, marciapiedi e altri spazi pubblici o aperti al pubblico, di proprietà pubblica o assoggettati ad uso pubblico;
+ ==== Articolo 3 - Principi generali ====
+ - La collaborazione tra cittadini e amministrazione si ispira ai seguenti valori e principi generali:
+ - Fiducia reciproca: ferme restando le prerogative pubbliche in materia di vigilanza, programmazione e verifica, l'​amministrazione e i cittadini attivi improntano i loro rapporti alla fiducia reciproca, sulla base dei presupposto che la rispettiva volontà di collaborazione sia orientata al perseguimento di finalità di interesse generale.
+ - Pubblicità e trasparenza:​ l'​amministrazione garantisce la massima conoscibilità delle opportunità di collaborazione,​ delle proposte pervenute, delle forme di sostegno assegnate, delle decisioni assunte, dei risultati ottenuti e delle valutazioni effettuate. Riconosce nella trasparenza lo strumento principale per assicurare l'​imparzialità nei rapporti con i cittadini attivi e la verificabilità da parte di tutti i soggettipotenzialmente interessati delle azioni svolte e dei risultati ottenuti.
+ - Responsabilità:​ l'​amministrazione valorizza la responsabilità,​ propria e dei cittadini, quale elemento centrale nella relazione con i cittadini, nonchè quale presupposto necessario affinchè la collaborazione risulti effettivamente orientata alla produzione di risultati utili e misurabili.
+ - Inclusività e apertura: gli interventi di cura, gestione e rigenerazione in forma condivisa dei beni comuni sono organizzati in modo da consentire che, in qualsiasi momento, altri cittadini interessati possano dare il proprio contributo aggregandosi alle attività.
+ - Pari opportunità e contrasto delle discriminazioni:​ la collaborazione tra amministrazione e cittadini attivi promuove le pari opportunità per genere, origine, condizione sociale, credo religioso, orientamento sessuale e abilita.
+ - Sostenibilità:​ l'​amministrazione,​ nell'​esercizio della discrezionalità nelle decisioni che assume, verifica che la collaborazione con i cittadini non ingeneri oneri superiori ai benefici nè costi superiori alle risorse e non determini conseguenze negative sugli equilibri ambientali e sull'​utilizzo dei beni comuni da parte delle generazioni future.
+ - Proporzionalità:​ l'​amministrazione commisura alle effettive esigenze di tutela degli interessi pubblici coinvolti gli adempimenti amministrativi,​ le garanzie e gli standard di qualità richiesti per la proposta, l'​istruttoria e lo svolgimento degli interventi di collaborazione.
+ - Adeguatezza e differenziazione:​ le forme di collaborazione tra cittadini e amministrazione sono adeguate alle esigenze di cura, gestione e rigenerazione in forma condivisa dei beni comuni urbani e vengono differenziate a seconda del tipo o della natura del bene comune urbano e delle persone al cui benessere esso è funzionale.
+ - Informalità:​ l'​amministrazione richiede che la relazione con i cittadini avvenga nel rispetto di specifiche formalità solo quando ciò e previsto dalla legge. Nei restanti casi assicura il massimo di flessibilità e semplicità nella relazione, purchè sia possibile garantire il rispetto dell'​etica pubblica, cosi come declinata dal codice di comportamento dei dipendenti pubblici e dei principi di imparzialità,​ buon andamento, trasparenza e certezza.
+ - Autonomia civica: l'​amministrazione riconosce il valore dell'​autonoma iniziativa dei cittadini e predispone tutte le misure necessarie a garantirne l'​esercizio effettivo da parte di tutti i cittadini.
+ - Prossimità e territorialità:​ l'​amministrazione riconosce le comunità locali come livello privilegiato per la definizione di patti di collaborazione per la cura, gestione e rigenerazione in forma condivisa dei beni comuni urbani.
+ ==== Articolo 4 - Cittadini attivi ====
+ - L'​intervento di cura, rigenerazione e gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani, inteso quale concreta manifestazione della partecipazione alla vita della comunità e strumento per il pieno sviluppo della persona umana, è aperto a tutti, senza necessità di ulteriore titolo di legittimazione.
+ - I cittadini attivi possono svolgere interventi di cura, rigenerazione e gestione in forma condivisa dei beni comuni come singoli o attraverso le formazioni sociali, anche informali, in cui esplicano la propria personalità.
+ - Nel caso in cui i cittadini si attivino attraverso formazioni sociali, le persone che sottoscrivono i patti di collaborazione di cui all'​art. 5 del presente regolamento rappresentano,​ nei rapporti con l'​amministrazione,​ la formazione sociale che assume l'​impegno di svolgere interventi di cura, rigenerazione e gestione in forma condivisa dei beni comuni.
+ - Gli interventi di cura, rigenerazione e gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani proposti dai cittadini attivi possono essere strumento per l'​attuazione di politiche di welfare generative e di comunità, ovvero avviare percorsi di capacitazione degli utenti dei servizi attuali in risorsa per sè stessi e per la propriacomunità,​ secondo modalità concordate con i cittadini attivi.
+ - Gli interventi di cura, rigenerazione e gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani proposti dai cittadini attivi possono inoltre coinvolgere i cittadini già inseriti nell'​Ente con strumenti specifici propri (a titolo di esempio giovani in tirocinio formativo, in servizio civile, in garanzia giovani, lavori di pubblica utilità, oppure cittadini interessati a progetti di volontariato civico, secondo modalità concordate coni cittadini attivi proponenti.
+ ==== Articolo 5 - Patto di collaborazione ====
+ - Il patto di collaborazione è lo strumento con cui il Comune di Caserta e cittadini attivi concordano tutto ciò che è necessario ai fini della realizzazione degli interventi di cura, rigenerazione e gestione dei beni comuni in forma condivisa.
+ - Il patto, avuto riguardo alle specifiche necessità di regolazione che la collaborazione presenta, definisce in particolare:​
+ - gli obiettivi che la collaborazione persegue, misurabili attraverso adeguati indicatori;
+ - gli effetti attesi dal patto, misurabili attraverso indicatori di impatto;
+ - le azioni di cura, rigenerazione e gestione in forma condivisa;
+ - la durata della collaborazione,​ le cause di sospensione o di conclusione anticipata della stessa;
+ - le modalità di azione, il ruolo ed i reciproci impegni, eventualmente anche economici, dei soggetti coinvolti, i requisiti ed i limiti di intervento;
+ - le modalità di fruizione collettiva dei beni comuni urbani oggetto del patto;
+ - l'​eventuale definizione,​ per lo specifico patto, di strumenti di coordinamento e governo (comunque denominati: cabina di regia, comitato di indirizzo, ecc.) e partecipazione (forme di coordinamento delle formazioni sociali attive sul territorio interessato,​ consultazioni,​ assemblee, focus group, altri processistrutturati di partecipazione al processo decisionale;​
+ - le reciproche responsabilità,​ anche in relazione a quanto disposto dalle norme in materia di sicurezza dei luoghi e dei lavoratori;
+ - le conseguenze di eventuali danni occorsi a persone o cose in occasione o a causa degli interventi di cura, rigenerazione e gestione in forma condivisa, la necessità e le caratteristiche delle coperture assicurative e l'​assunzione di responsabilità secondo quanto previsto dagli artt. 18 e 19 del presente regolamento,​ nonchè le misure utili ad eliminare o ridurre le interferenze con altre attività;;
+ - le garanzie a copertura di eventuali danni arrecati al Comune di Caserta dai cittadini attivi in conseguenza della mancata, parziale o difforme realizzazione degli interventi concordati;
+ - le forme di sostegno messe a disposizione dall'​amministrazione comunale, modulate in relazione al valore aggiunto che la collaborazione con i cittadini è potenzialmente in grado di generare;
+ - le misure di pubblicità del patto, le modalità di documentazione delle azioni realizzate, di monitoraggio periodico e valutazione,​ di rendicontazione delle risorse utilizzate e di misurazione dei risultati prodotti dalla collaborazione fra cittadini e amministrazione pubblicate attraverso il sito comunale di cui all'​art.17;​
+ - l'​affiancamento del personale comunale nei confronti dei cittadini, la vigilanza sull'​andamento della collaborazione,​ la gestione delle controversie che possano insorgere durante la collaborazione stessa e l'​applicazione di penalità per l'​inosservanza delle clausole del patto con previsione di appositi meccanismiaffinchè ne sia garantita l'​effettività:​
+ - le cause di esclusione di singoli cittadini per inosservanza del presente regolamento o delle clausole del patto, gli assetti conseguenti alla conclusione della collaborazione,​ quali la titolarità delle opere realizzate, i diritti riservati agli autori delle opere dell'​ingegno,​ la riconsegna dei beni, e ogni altro effetto rilevante;
+ - le modalità di rivalsa dell'​amministrazione nei confronti dei cittadini che dopo la stipula del patto di collaborazione non adempiono, in tutto o in parte, a quanto da esso previsto;
+ - le modalità per l'​adeguamento e le modifiche degli interventi concordati.
+ **Rimane nella facoltà dell'​Ente Comune di Caserta risolvere i Patti sottoscritti,​ in qualsiasi momento, laddove insorgano necessità di interesse pubblico superiore o intervengano necessità amministrative di più generale interesse, a totale discrezione dell'​Ente stesso.**
+ ===== CAPO II - DISPOSIZIONI DI CARATTERE PROCEDURALE =====
+ ==== Articolo 6 - Disposizioni generali ====
+ - La collaborazione con i cittadini attivi è prevista quale funzione istituzionale dell'​Amministrazione ai sensi dell`articolo 118 ultimo comma della Costituzione. L'​organizzazione di tale funzione deve essere tale da garantire la massima prossimità al territorio dei soggetti deputati alla relazione con il cittadino, il massimocoordinamento con gli organi di indirizzo politico-amministrativo ed il carattere trasversale del suo esercizio.
+ - Al fine di semplificare la relazione con i cittadini attivi, con determinazione del Direttore Generale (vedi Art. 27), nel rispetto di quanto previsto al precedente comma 1, viene istituito un Gruppo di lavoro per l'​istruttoria e la valutazione delle proposte di collaborazione. Il Gruppo di lavoro può dotarsi di uno sportello per i rapporti con i cittadini. ll Gruppo di lavoro, per l`esame di specifiche proposte di collaborazione,​ può convocare gli Uffici competenti non rappresentati nel Gruppo.
+ - Al fine di garantire che gli interventi dei cittadini attivi per la cura dei beni comuni avvengano in armonia con l'​insieme degli interessi pubblici e privati coinvolti, le proposte di collaborazione devono ricevere il consenso del Comune.
+ - La manifestazione dell'​assenso del Comune e la formazione dei patti di collaborazione si differenziano a seconda che:
+ - il patto rientri nell'​elenco delle collaborazioni ordinarie di cui all'​articolo 7;
+ - il patto sia stipulate a seguito di una consultazione pubblica di cui al1'​articolo 8;
+ - il patto sia stipulato a seguito di una proposta presentata da cittadini attivi ai sensi dell`articolo ​
+ ==== Articolo 7 - Collaborazioni ordinarie ====
+ - Con deliberazione della Giunta Comunale, sentita la Commissione Consiliare di cui all`articolo 25 comma 3 ed in coerenza con gli indirizzi da essa espressi, viene definiti l'​elenco delle collaborazioni ordinarie, in ragione della loro presumibile maggior frequenza, della possibilità di predefinire con precisione presupposti,​ condizioni ed iter istruttorio per la loro attivazione o della necessità di prevedere strumenti facilmente attivabili nelle situazioni di emergenza.
+ - La deliberazione individua le categorie di beni comuni urbani che possono essere oggetto di patti di collaborazione,​ approva le linee di indirizzo per la loro cura, gestione condivisa o rigenerazione e l'​eventuale attribuzione di vantaggi economici a favore dei cittadini attivi, individua gli Uffici competenti e i Dirigenti delegati alla conclusione dei patti di collaborazione.
+ - I cittadini attivi possono richiedere agli Uffici competenti di aderire al patto di collaborazione.
+ - ll Dirigente, verificati il rispetto del presente regolamento,​ la coerenza con la deliberazione della Giunta Comunale e la fattibilità tecnica, stipula il patto di collaborazione.
+ - Qualora non sussistano le condizioni per procedere, lo comunica al richiedente illustrandone le motivazioni.
+ ==== Articolo 8 - Consultazione pubblica per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione di beni comuni urbani ====
+ - Il Comune, con deliberazione della Giunta Comunale, individua il bene o i beni oggetto della proposta di collaborazione,​ approva le linee di indirizzo per la loro cura, gestione condivisa o rigenerazione e l'​eventuale attribuzione di vantaggi economici a favore dei cittadini attivi, individua l`Ufficio competente e il Dirigente delegate alla conclusione del patto di collaborazione. Nel caso in cui il patto preveda la disponibilità di edifici o locali di proprietà della Citta, la Giunta Comunale sente la Commissione Consiliare di cui all'​articolo 25 comma 3, per recepirne gli indirizzi.
+ - Il Dirigente competente, anche in collaborazione con il Gruppo di lavoro, pubblica un avviso per la presentazione di proposte di collaborazione da parte di cittadini attivi. L'​avviso specifica i requisiti necessari, i termini e le modalità di presentazione,​ i criteri di valutazione delle proposte.
+ - La valutazione delle proposte pervenute, sulla base dei criteri definiti nell`avviso,​ viene effettuata dal Gruppo di lavoro che, ove possibile, pub avviare un confronto tra i diversi proponenti finalizzato alla formulazione di una proposta condivisa. L'​eventuale graduatoria finale viene approvata con provvedimento del Dirigente competente.
+ - La successiva attività di progettazione del programma di cura, gestione condivisa o rigenerazione è realizzata dai cittadini attivi in collaborazione con l'​Ufficio competente e il Gruppo di lavoro.
+ - Il patto di collaborazione viene stipulate dal Dirigente competente.
+ ==== Articolo 9 - Proposte di collaborazione presentate dai cittadini attivi ====
+ - I cittadini attivi possono in ogni caso presentare proposte di collaborazione per la cura, la gestione condivisa, la rigenerazione di beni comuni urbani, anche non inseriti nell`elenco delle collaborazioni ordinarie di cui al1'​articolo 7, nella consultazione pubblica di cui all'​articolo 8 o nell'​elenco degli immobili e degli spazi pubblici di cui all'​articolo ​
+ - I cittadini attivi inviano la proposta di collaborazione al Gruppo di lavoro, che svolge l'​attività di pre-istruttoria e di individuazione degli Uffici competenti alla sua valutazione preliminare.
+ - Il Dirigente competente, verificati il rispetto del presente Regolamento e la fattibilità tecnica, predispone gli atti necessari alla deliberazione della Giunta Comunale.
+ - Il Dirigente competente, qualora non sussistano le condizioni per procedere, lo comunica al richiedente illustrandone le motivazioni.
+ - La deliberazione della Giunta Comunale, sentita la Commissione Consiliare di cui all`articolo 25 comma 3 ed in coerenza con gli indirizzi da essa espressi, individua il bene oggetto della proposta di collaborazione,​ approva le linee di indirizzo per la sua cura, gestione condivisa o rigenerazione e l'​eventuale attribuzione di vantaggi economici a favore dei cittadini attivi, individua l'​Ufficio competente e il Dirigente delegato alla conclusione del patto di collaborazione.
+ - Il Dirigente pubblica la proposta di collaborazione e la relativa deliberazione della Giunta Comunale anche al fine di acquisire, da parte di tutti i soggetti interessati,​ entro i termini indicati, osservazioni utili alla valutazione degli interessi coinvolti o a far emergere gli eventuali effetti pregiudizievoli della proposta stessa, oppure ulteriori contributi o apporti.
+ - Se vengono formulate proposte alternative relative allo stesso bene il Dirigente competente, anche in collaborazione con 11 Gruppo di lavoro, pub avviare un confronto tra i diversi proponenti finalizzato alla formulazione di una proposta condivisa o ricorrere alla consultazione pubblica ai sensi dell'​articolo ​
+ - L'​attività di progettazione del programma di cura, gestione condivisa o rigenerazione è realizzata in collaborazione tra l'​Ufficio competente, il Gruppo di lavoro e i cittadini attivi.
+ - Il patto di collaborazione viene stipulato dal Dirigente competente.
+ ==== Articolo 10 - Elenco degli immobili e degli spazi pubblici ====
+ - La Giunta Comunale individua periodicamente gli immobili e gli spazi pubblici in stato di parziale o totale disuso o deperimento che, per ubicazione, caratteristiche strutturali e destinazione funzionale, si prestano ad interventi di cura, gestione condivisa e rigenerazione da realizzarsi mediante patti di collaborazione di cui all'​articolo 5.L'​elenco viene approvato sentita la Commissione Consiliare di cui all'​articolo 25 comma 3 ed in coerenza con gli indirizzi da essa espressi.
+ - La periodica ricognizione degli immobili e degli spazi pubblici in stato di parziale o totale disuso e delle proposte di cura, gestione condivisa e rigenerazione avanzate dai cittadini è promossa con procedure trasparenti,​ aperte e partecipate,​ in accordo con le previsioni del Decreto Legislative l4 marzo 2013, n. 33 e delle disposizioni vigenti in materia di digitalizzazione dell'​attività amministrativa.
+ ==== Articolo 11 - Azioni e interventi previsti nei patti di collaborazione ====
+ - La collaborazione tra Amministrazione e cittadini attivi può prevedere differentilivelli di intensità e complessità,​ ed in particolare
+ - la cura occasionale;​
+ - la cura costante e continuativa;​
+ - la gestione condivisa occasionale;​
+ - la gestione condivisa costante e continuativa;​
+ - la rigenerazione temporanea;
+ - la rigenerazione permanente.
+ - La collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la cura, la gestione condivisac la rigenerazione dei beni comuni urbani di cui al presente regolamento pubcomprendere,​ a mero titolo esemplificativo
+ - disponibilità di beni mobili e immobili, materiali, immateriali e digitali;
+ - attività di progettazione,​ organizzazione,​ coordinamento,​ gestione, accompagnamento,​ animazione, aggregazione,​ assistenza, formazione, produzione culturale, realizzazione di eventi e iniziative, comunicazione,​ monitoraggio,​ valutazione;​
+ - manutenzione,​ restauro, riqualificazione di beni mobili. Manutenzione,​ restauro, riqualificazione di beni immobili, a patto che gli interventi non trasformino l'​immobile in maniera irreversibile impedendone eventualmente diverse destinazioni (pubbliche e comuni) future.
+ ===== CAPO III - CURA, RIGENERAZIONE E GESTIONE IN FORMACONDIVISA DI IMMOBILI E SPAZI PUBBLICI =====
+ ==== Articolo 12 - Azioni e interventi di cura, rigenerazione e gestione in forma condivisa di immobili e spazi pubblici ====
+ - Le azioni e gli interventi per la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa di immobili e spazi pubblici sono previsti dai patti di collaborazione di cui all'​articolo 5 del presente Regolamento.
+ - I cittadini attivi non possono realizzare attività o interventi che contrastino con la fruizione collettiva del bene.
+ - Le proposte riguardami patti di collaborazione complessi finalizzati alla manutenzione ed alla riqualificazione di beni immobili devono pervenire all'​amministrazione corredate dalla documentazione atta a descrivere in maniera esatta e puntuale l'​intervento che si intende realizzare.
+ - Il patto di collaborazione pub prevedere che i cittadini attivi assumano in via diretta la manutenzione e la riqualificazione di beni immobili.
+ - Resta ferma, per i lavori eseguiti, la normativa vigente in materia di requisiti e qualità degli operatori economici, esecuzione e collaudo di opere pubbliche.
+ - Gli interventi inerenti beni culturali e paesaggistici sottoposti a tutela ai sensi del Decreto Legislative 22 gennaio 2004, n. 42, sono preventivamente sottoposti alla Sovrintendenza competente in relazione alla tipologia dell'​intervento,​ al fine di ottenere le autorizzazioni,​ i nulla osta o gli atti di assenso comunque denominati previsti dalla normativa vigente, cosi da garantire che gli interventi siano compatibili con il carattere artistico o storico, l'​aspetto e il decoro del bene. Le procedure relative alle predette autorizzazioni sono a carico dell'​amministrazione comunale.
+ - I patti di collaborazione aventi ad oggetto la rigenerazione o la gestione in forma condivisa di immobili prevedono l'uso del1'​immobile a titolo gratuito e con permanente vincolo di destinazione,​ puntualmente disciplinato nei patti stessi, garantendone l'uso nell'​interesse generale e una gestione improntata a principi di condivisione e partecipazione.
+ - La durata delle attività previste dai patti di collaborazione si pub estendere fino a tre anni. rinnovabili una sola volta nel caso dei patti ordinari e due volte nel caso dei patti complessi. ​
+ - Il Comune di Caserta pub favorire forme di collaborazione aventi ad oggetto interventi di cura, gestione e rigenerazione in forma condivisa di immobili in state di totale o parziale disuso di proprietà di terzi.
+ - Il Comune pub destinare agli interventi di cura e rigenerazione di cui al presente capo gli immobili confiscati alla criminalità organizzata ad esso assegnati.
+ ===== CAPO IV - FORME DI PROMOZIONE E SOSTEGNO =====
+ ==== Articolo 13 - Esenzioni, agevolazioni,​ promozione ed autofinanziamento ====
+ - Ai sensi dell'​articolo 24, Legge 11 novembre 2014, n. I64, l'​amministrazione può disporre esenzioni di specifici tributi per attività poste in essere nell'​ambito dei patti di collaborazione.
+ - Le attività svolte nell'​ambito dei patti di collaborazione che richiedono l'​occupazione di suolo pubblico sono escluse dall'​applicazione del canone, in quanto attività assimilabili a quelle svolte dal Comune di Caserta per attività di pubblico interesse.
+ - Non costituiscono esercizio di attività commerciale,​ agli effetti delle esenzioni ed agevolazioni previste dal Regolamento e per l'​applicazione del relativo canone, le raccolte pubbliche di fondi svolte nell'​ambito dei patti di collaborazione di cui all'​articolo 5 del presente regolamento,​ qualora ricorrano tutte le seguenti condizioni:
+ - si tratti di iniziative occasionali;​
+ - la raccolta avvenga in concomitanza di celebrazioni,​ feste di quartiere, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;​
+ - i beni ceduti per la raccolta siano di modico valore;
+ - la rendicontazione degli importi ricavati, le modalità ed i tempi del loro successive utilizzo, siano inseriti nel portale del Regolamento di cui all'​art. ​
+ - Le attività svolte nell'​ambito dei patti di collaborazione di cui all'​articolo 5 del presente regolamento si considerano intese alla più piena valorizzazione della sussidiarietà orizzontale,​ agli effetti delle esenzioni ed agevolazioni previste, in materia di imposta municipale secondaria, dal1'​articoIo 11, comma secondo, lettera ​
+ - del Decreto Legislative 14 marzo 2011, n.
+ - Il Comune di Caserta agevola le iniziative autofinanziamento volte a reperire fondi per le azioni di cura, gestione o rigenerazione in forma condivisa dei beni comuni urbani a condizione che rientrino nelle fattispecie indicate al comma
+ - Il Comune di Caserta, nei limiti delle risorse disponibili,​ può fornire in comodato d'uso gratuito i beni strumentali ed i materiali di consumo necessari per lo svolgimento delle attività compresi, per attività di breve durata, i dispositivi di protezione individuale. Tali beni, salvo il normale deterioramento dovuto all`uso, devono essere restituiti in buone condizioni al termine delle attività.
+ - Il patto di collaborazione pub prevedere la possibilità per il comodatario di cui al comma precedente di mettere temporaneamente i beni a disposizione di altri cittadini e formazioni sociali al fine di svolgere attività analoghe.
+ - Il Comune di Caserta favorisce il riuso dei beni di cui al precedente comma
+ ==== Articolo 14 - Informazioni sugli immobili e spazi pubblici ====
+ - L'​amministrazione si impegna a favorite la presentazione di proposte di patti di collaborazione mettendo a disposizione della cittadinanza tutti gli strumenti di conoscenza del patrimonio immobiliare comunale di cui dispone.
+ - L'​amministrazione si impegna altresì a favorite l'​attività di individuazione,​ censimento e segnalazione di beni comunali che possono essere oggetto di patti di collaborazione attraverso un catalogo dei beni oggetto di patti secondo le modalità indicate all'​art. 10, consultabile sul sito istituzionale.
+ - I beni comuni a disposizione per i pani di collaborazione comprenderanno prevalentemente beni in parziale o totale disuso, che non rientrino in progetti, bandi o contratti già predisposti o in via di predisposizione da parte delle amministrazioni competenti. Nelle more dell'​avvio di dette attività pianificate dall'​amministrazione,​ i beni che ne sono interessati possono comunque essere messi a disposizione dei patti di collaborazione,​ occasionalmente o temporaneamente,​ qualora non vi siaincompatibilità tra l'​avvio di patti di collaborazione e le azioni già pianificate. In attesa della formulazione del giudicato, possono essere temporaneamente impiegati in patti di collaborazione beni comunali oggetto di contenziosi.
+ ==== Articolo 15 - Forme di sostegno ====
+ - Ferme restando le fattispecie di cui all'​art. 11, Comune di Caserta pub assumere direttamente,​ nei limiti delle risorse disponibili,​ oneri per la realizzazione di azioni e interventi nell`ambito di patti di collaborazione.
+ - Nell'​ambito dei patti di collaborazione,​ l'​amministrazione non può destinare contributi in denaro a favore dei cittadini attivi a meno che questi non derivino dall'​attuazione di specifici progetti finanziati con fondi non comunali a favore di particolari categorie di cittadini.L'​utilizzo di tali contributi deve essere debitamente rendicontato all`interno del portale web di cui all'​art. 19.
+ - Qualora il patto di collaborazione abbia ad oggetto azioni e interventi di cura, di rigenerazione o di gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani che il Comune di Caserta ritenga di particolare interesse pubblico e le risorse che i cittadini attivi sono in grado di mobilitare appaiano adeguate, il patto di collaborazione può prevedere l'​attribuzione di sostegni a favore dei cittadini attivi, quali, a mero titoloesemplificativo:​
+ - l'uso a titolo gratuito di immobili di proprietà comunale in stato di degrado o abbandono affinché siano curati e rigenerati;
+ - l'​attribuzione all'​amministrazione delle spese relative alle utenze;
+ - l'​attribuzione all'​amministrazione delle spese relative alle manutenzioni e ai lavori;
+ - la disponibilità a titolo gratuito di beni strumentali e materiali di consumo necessari alla realizzazione delle attività previste.
+ - L'​affiancamento da parte dei dipendenti comunali per l'​attuazione della proposta oggetto di patti di collaborazione;​
+ - l'​affiancamento da parte dell'​unità organizzativa nel recupero di risorse esterne, attraverso bandi promossi da altri livelli istituzionali e/o fondazioni bancarie, nonché l'​attivazione di campagne di sponsorship e crowdfunding.
+ ==== Articolo 16 - Formazione dei dipendenti comunali e dei cittadini ====
+ - Il Comune di Caserta promuove percorsi formativi sia per i propri dipendenti, sia per i cittadini attivi, finalizzati a diffondere la cultura della collaborazione tra cittadini e amministrazione,​ ispirata ai valori e principi generali di cui all'​art. ​
+ ==== Articolo 17 - Ruolo delle scuole ====
+ - Il Comune di Caserta promuove nelle scuole di ogni ordine e grado l'​educazione alla cittadinanza attiva attraverso la sottoscrizione di patti di collaborazione fra genitori, studenti e istituzione scolastica per la cura della scuola come bene comune.
+ - Il Comune di Caserta collabora con le scuole e con le Università per l'​organizzazione di interventi formativi sull'​amministrazione condivisa, sia teorici sia pratici, rivolti agli studenti ed alle loro famiglie.
+ - I patti di collaborazione con le scuole e con l'​Universitè1 possono prevedere che l'​impegno degli studenti in azioni di cura e rigenerazione dei beni comuni venga valutato ai fini della maturazione di crediti curriculari.
+ ==== Articolo 18 - Forme di riconoscimento per le azioni realizzate ====
+ - Il patto di collaborazione,​ come forma di riconoscimento delle azioni realizzate dai cittadini attivi nell'​interesse generale, pub prevedere e disciplinare forme di pubblicità quali, ad esempio, l'​installazione di targhe informative,​ menzioni speciali, spazi dedicati negli strumenti informativi.
+ - La visibilità concessa non pub costituire in alcun modo una forma di corrispettivo delle azioni realizzate dai cittadini attivi, rappresentando una semplice manifestazione di riconoscimento pubblico dell'​impegno dimostrato e uno strumento di stimolo alla diffusione delle pratiche di cura, gestione condivisa e rigenerazione dei beni comuni.
+ ===== CAPO V - COMUNICAZIONE,​ TRASPARENZA E VALUTAZIONE =====
+ ==== Articolo 19 - Comunicazione e portale web ====
+ - Il Comune di Caserta, al fine di favorite il progressive radicamento del modello dell'​amministrazione condivisa, utilizza tutti i canali di comunicazione a sua disposizione per informare i cittadini e i dipendenti comunali sulle opportunità di partecipazione alla cura, alla rigenerazione ed alla gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani.
+ - L'​attività di comunicazione mira in particolare a:
+ - consentire ai cittadini di acquisire maggiori informazioni,​ anche grazie alle diverse esperienze realizzate;
+ - favorire il consolidamento di reti di relazioni fra gruppi di cittadini, per promuovere lo scambio di esperienze e di strumenti;
+ - mappare i soggetti e le esperienze di cura, rigenerazione e gestione in forma condivisa dei beni comuni, facilitando ai cittadini interessati l'​individuazione delle situazioni per cui attivarsi.
+ - Il Comune, al fine di favorire il progressive radicamento della collaborazione con i cittadini, utilizza tutti i canali di comunicazione a sua disposizione per informare sulle opportunità di partecipazione alla cura, alla gestione condivisa ed alla rigenerazione dei beni comuni urbani, prevedendo anche la realizzazione di unportale web dedicato.
+ ==== Articolo 20 - Trasparenza,​ misurazione e valutazione ====
+ - La documentazione delle attività svolte, essenziale al fine del buon funzionamento del presente Regolamento,​ dovrà essere raccolta, pubblicata nell'​apposita pagina del silo istituzionale e debitamente valutata dall'​unità organizzativa responsabile del processo, al fine di dare visibilità,​ garantire trasparenza ed effettuare una valutazione dell'​efficacia dei risultati prodotti dall'​impegno congiunto di cittadini edamministrazione per la cura dei beni comuni.
+ - Le modalità di svolgimento dell'​attività di documentazione e di valutazione vengono concordate nel patto di collaborazione.
+ - La valutazione delle attività realizzate si attiene ai seguenti principi generali in materia di:
+ - chiarezza: le informazioni contenute devono avere un livello di chiarezza, comprensibilità e accessibilità adeguato ai diversi soggetti a cui la valutazione è destinata;
+ - comparabilità la tipologia di informazioni contenute e le modalità della loro rappresentazione devono essere tali da consentire un agevole confronto sia temporale sia di comparazione con altre realtà con caratteristiche simili e di settore;
+ - periodicità:​ le rendicontazioni devono essere redatte con cadenza annuale e comunque alla conclusione del patto di collaborazione,​ parallelamente alla rendicontazione contabile in senso stretto, ferma restando la possibilità di prevedere, nel patto di collaborazione,​ valutazioni intermedie;
+ - verificabilità:​ i processi di raccolta e di elaborazione dei dati devono essere documentati in modo tale da poter essere oggetto di esame, verifica e revisione. Gli elementi relativi alle singole aree di valutazione devono essere descritti in modo da fornire le informazioni quantitative e qualitative utili allaformulazione di un giudizio sull'​operato svolto.
+ - Il Comune di Caserta si adopera per consentire un'​efficace diffusione della documentazione riguardante i patti sottoscritti e dei risultati della valutazione,​ mettendo gli elaborati a disposizione di tutta la cittadinanza attraverso la pagina dell'​amministrazione condivisa di cui al comma 1, l'​organizzazione di conferenze stampa, convegni, eventi dedicati e ogni altra forma di comunicazione e diffusionedei risultati.
+ - Per facilitare l'​individuazione degli spazi e degli immobili oggetto dei patti di collaborazione,​ e quindi per consentire una verifica e valutazione delle azioni e servizi resi, l'​amministrazione si impegna a mettere a disposizione sulla pagina dell'​amministrazione condivisa gli strumenti cartografici di cui già dispone.
+ ===== CAPO VI - RESPONSABILITA E VIGILANZA =====
+ ==== Articolo 21 - Prevenzione dei rischi ====
+ - Ai cittadini attivi devono essere fomite, sulla base delle valutazioni effettuate, informazioni sui rischi specifici esistenti negli ambienti in cui operano per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni urbani e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate o da adottare.
+ - I cittadini attivi sono tenuti ad utilizzare correttamente i dispositivi di protezione individuale che, sulla base della valutazione dei rischi, l'​amministrazione comunale ritiene adeguati ed a rispettare le prescrizioni contenute nei documenti di valutazione dei rischi.
+ - Il patto di collaborazione disciplina le eventuali coperture assicurative dei privati contro gli infortuni e per la responsabilità civile verso terzi connessi allo svolgimento dell'​attività di cura, rigenerazione e gestione in forma condivisa dei beni comuni, in conformità alle previsioni di legge e, in ogni caso, secondo criteri di adeguatezza alle specifiche caratteristiche dell'​attivitià svolta.
+ ==== Articolo 22 - Disposizioni in materia di riparto delle responsabilità ====
+ - Il patto di collaborazione indica e disciplina in modo puntuale i compiti di cura, rigenerazione e gestione condivisa dei beni comuni urbani concordati tra l'​amministrazione e i cittadini e le connesse responsabilità. ​
+ - I cittadini attivi che collaborano con l'​amministrazione alla cura, rigenerazione e gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani rispondono degli eventuali danni cagionati, per colpa o dolo, a persone o cose nell'​esercizio delle attività previste dai patti di collaborazione.
+ - Il Comune di Caserta resta escluso da ogni responsabilità civile o penale verso terzi derivante dagli eventuali danni cagionati, per colpa o dolo, a persone o cose, dai cittadini nell'​esercizio delle attività previste dai patti di collaborazione.
+ - I cittadini attivi che collaborano con l'​amministrazione alla cura, rigenerazione e gestione in forma condivisa di beni comuni urbani assumono, ai sensi dell'​art. 2051 del Codice Civile, la qualità di custodi dei beni stessi, tenendo sollevata ed indenne l'​amministrazione comunale da qualsiasi pretesa al riguardo, anche con riferimento alle disposizioni in materia di prevenzione dei rischi.
+ ==== Articolo 23 - Tentativo di conciliazione ====
+ - Qualora insorgano controversie tra le parti del patto di collaborazione o tra queste ed eventuali terzi pub essere esperito un tentativo di conciliazione avanti ad un Comitato composto da tre membri, di cui uno designate dai cittadini attivi, uno dall'​amministrazione ed uno di comune accordo oppure, in caso di controversie riguardanti terzi soggetti, da parte di questi ultimi.
+ - Il Comitato di conciliazione,​ entro trenta giorni dall'​istanza,​ sottopone alle partiuna proposta di conciliazione,​ di carattere non vincolante.
+ ===== CAPO VII - DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE =====
+ ==== Articolo 24 - Clausole interpretative ====
+ - Allo scopo di agevolare la collaborazione tra cittadini ed amministrazione le disposizioni del presente regolamento devono essere interpretate ed applicate nel senso più favorevole alla possibilità per i cittadini di concorrere alla cura, alla rigenerazione ed alla gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani.
+ ==== Articolo 25 - Entrata in vigore e clausola valutativa ====
+ - Le previsioni del presente regolamento acquistano efficacia immediata e sono sottoposte a clausola di valutazione dopo un anno dall'​entrata in vigore.
+ - A un anno dall'​entrata in vigore del presente regolamento l'​unità. organizzativa il Gruppo di Lavoro redige una valutazione in merito agli impatti del processo rispetto alla coesione sociale, all'​integrazione,​ alla sostenibilità anche economica, al territorio e l'​ambiente,​ alla sicurezza e al rapporto con i cittadini, alla cultura e all'​educazione,​ al sistema produttivo locale.
+ - Con deliberazione del Consiglio Comunale viene istituita una Commissione per verificare l'​attuazione del presente regolamento e valutare la necessita di adottare interventi correttivi. Tali competenze possono essere altresì attribuite a Commissione Consiliare già istituita. Ai lavori della Commissione possono essere invitati rappresentanti dei cittadini attivi. La Commissione dà gli indirizzi relativamente ai patti di collaborazione che interessino edifici o locali di proprietà della Citta di Caserta.
+ ==== Articolo 26 - Realizzazione comunicazione on-line dell'​amministrazione condivisa ====
+ - Al fine della corretta applicazione del presente Regolamento l'​amministrazione comunale si impegna alla realizzazione di una sezione dedicata dell'​amministrazione condivisa, sul portale istituzionale,​ oltre a soddisfare le esigenze di informazione,​ trasparenza e valutazione di cui all`art. 20, deve anche facilitare le procedure della partecipazione democratica on line. I contenuti dello stesso portale debbono esseregeo referenziati,​ usabili e accessibili sui principali dispositivi tecnologici.
+ ==== Articolo 27 - Disposizioni transitorie ====
+ - Le esperienze di collaborazione tra cittadini e amministrazione già avviate alla data di entrata in vigore del presente regolamento potranno essere disciplinate dai patti di collaborazione,​ nel rispetto delle presenti disposizioni.
+ - Il Gruppo di Lavoro per l'​amministrazione condivisa viene individuata dal Segretario Generale sulla base dell'​organigramma comunale.
+ ==== Indice ====
+ === Capo 1 - Disposizioni Generali ===
+ == Articolo1: Finalità, oggetto ed ambito di applicazione ==
+ == Articolo 2: Definizioni ==
+ == Articolo 3: Principi generali ==
+ == Articolo 4: Cittadini attivi ==
+ == Articolo 5: Patto di collaborazione ==
+ === Capo 2 - Disposizioni di carattere procedurale ===
+ == Articolo 6: Disposizioni Generali ==
+ == Articolo 7: Collaborazioni ordinarie ==
+ == Articolo 8: Consultazione pubblica per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione di beni comuni urbani ==
+ == Articolo 9: Proposte di collaborazione presentate dai cittadini attivi ==
+ == Articolo 10: Elenco degli immobili e degli spazi pubblici ==
+ == Articolo 11: Azioni e interventi previsti nei patti di collaborazione ==
+ === Capo 3 - Cura, rigenerazione e gestione in forma condivisa di immobili e spazi pubblici ===
+ == Articolo 12: Azioni e interventi di cura, rigenerazione e gestione in forma condivisa di immobili e spazi pubblici ==
+ === Capo 4 - Forme di promozione e sostegno ===
+ == Articolo 13: Esenzioni, agevolazioni,​ promozione ed autofinanziamento ==
+ == Articolo 14: Informazioni sugli immobili e spazi pubblici ==
+ == Articolo 15: Forme di sostegno ==
+ == Articolo 16: Formazione dei dipendenti comunali e dei cittadini ==
+ == Articolo 17: Ruolo delle scuole ==
+ == Articolo 18: Forme di riconoscimento per le azioni realizzate ==
+ === Capo 5 - Comunicazione,​ trasparenza e valutazione ===
+ == Articolo 19: Comunicazione e portale web ==
+ == Articolo 20: Trasparenza,​ misurazione e valutazione ==
+ === Capo 6 - Responsabilità e vigilanza ===
+ == Articolo 21: Prevenzione dei rischi ==
+ == Articolo 22: Disposizioni in materia di riparto delle responsabilità ==
+ == Articolo 23: Tentativo di conciliazione ==
+ === Capo 7 -- Disposizioni finali e transitorie ===
+ == Articolo 24 - Clausole interpretative ==
+ == Articolo 25 - Entrata in vigore e clausola valutativa ==
+ == Articolo 26 - Realizzazione comunicazione on-line dell'​amministrazione condivisa ==
+ == Articolo 27 - Disposizioni transitorie ==
regolamenti/beni_comuni/delibera_n38_2016.txt
Ultima modifica: 2017/06/14 17:56