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Timestamp: 2017-05-29 15:03:52+00:00
Document Index: 141304432

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 648', 'art. 2635', 'art. 84', 'DTF ', 'art. 84', 'DTF ', 'art. 42', 'DTF ', 'art. 84', 'sentenza ', 'art. 103']

1C_619/2013 (09.07.2013)
1C_619/2013 Sentenza del 9 luglio 2013
patrocinata dall'avv. Giacomo Talleri,
ricorso contro la sentenza emanata il 21 giugno 2013 dalla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale.
Il 23 marzo 2012 la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano ha presentato alla Svizzera una domanda di assistenza giudiziaria, completata in seguito, nell'ambito di un procedimento penale avviato nei confronti di B.________ e altre persone, per i reati di riciclaggio (art. 648bis CP italiano) e infedeltà a seguito di dazione o promessa di utilità (art. 2635 CC italiano). In sostanza, un imputato è sospettato di aver concesso, quale direttore generale di una banca, svariati crediti al di fuori delle normali procedure bancarie a determinate società riconducibili a B.________. L'autorità estera ha chiesto alla Svizzera la trasmissione della documentazione bancaria e il blocco di un conto intestato alla A.________ SA, di cui B.________ è il beneficiario economico.
Con decisione del 4 aprile 2012, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) è entrato nel merito della rogatoria e ha ordinato il blocco richiesto. Mediante decisione di chiusura del 7 marzo 2013, ha poi ordinato la trasmissione all'autorità richiedente di svariata documentazione relativa alla citata relazione bancaria. Adita dalla società interessata, con giudizio del 21 giugno 2013 la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale ne ha respinto il ricorso.
B.________ SA impugna questa decisione con un ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale. Chiede, concesso al gravame l'effetto sospensivo, di annullare sia la decisione dell'istanza precedente sia quelle del MPC e di invitare quest'ultimo a non trasmettere la documentazione sequestrata e a ordinare il dissequestro immediato del proprio conto.
1.2. L'art. 84 LTF persegue lo scopo di limitare efficacemente l'accesso al Tribunale federale nell'ambito dell'assistenza giudiziaria in materia penale (DTF 133 IV 131 consid. 3, 132 consid. 1.3). Nella valutazione circa l'esistenza di un caso particolarmente importante giusta l'art. 84 LTF, che dev'essere ammesso in maniera restrittiva, il Tribunale federale dispone di un ampio potere di apprezzamento (DTF 134 IV 156 consid. 1.3.1). Spetta alla ricorrente spiegare perché la causa adempirebbe queste condizioni (art. 42 cpv. 2 secondo periodo LTF; DTF 133 IV 131 consid. 3).
La ricorrente, limitandosi a richiamare l'art. 84 LTF e ad addurre censure di merito, non spiega perché, in concreto, si sarebbe in presenza di un caso particolarmente importante, né questa condizione è ravvisabile nella fattispecie. In effetti, le censure ricorsuali concernono l'asserita carenza di un legame di connessione sufficientemente stretto tra i fatti esposti nella rogatoria e il blocco del conto di cui è titolare la ricorrente. Ora, queste critiche concernono soltanto una questione inerente alla valutazione delle prove, sulla quale l'istanza precedente si è pronunciata fondandosi sulla costante e invalsa prassi vigente in materia (sentenza 1C_139/2013 del 7 febbraio 2013 consid. 2.2). La contestata decisione non si scosta quindi dalla giurisprudenza costante, né pone una questione giuridica di principio.
3.2. La domanda di conferimento dell'effetto sospensivo è priva d'oggetto, ricordato ch'esso è dato per legge (art. 103 cpv. 2 lett. c LTF).