Source: http://www.slideshare.net/giovanni67/progetto-rifiuti-comune-di-cassano
Timestamp: 2015-11-30 11:05:26+00:00
Document Index: 27291159

Matched Legal Cases: ['art. 178', 'art. 179', 'art. 182', 'art. 195', 'art. 195', 'art. 2', 'art. 238', 'art. 1', 'art. 49', 'art. 195', 'art. 189', 'art. 216', 'art. 183', 'art. 5', 'art. 5', 'arte 10', 'art. 3', 'art.5', 'art. 6', 'art. 200', 'art.7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 203', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 3', 'art 6', 'art. 200', 'arta 99']

COMUNE DI CASSANO DELLE MURGE PROVINCIA DI BARI Progetto RACCOLTA INTEGRATA DEIRIFIUTI URBANI ED ASSIMILATI Aggiornato al 15 novembre 2011 Redazione a cura del gruppo di lavoro composto da tecnici del Servizio Ambiente del Comune di Cassano delle Murge e della ESPER Srl.
INDICE SEZIONE 1 ...................................................................................................................................... 3 RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PROGETTO PRELIMINARE ........................................... 31. DESCRIZIONE DELLE FINALITA’ DEL PROGETTO ......................................................... 42. LA NORMATIVA NAZIONALE ............................................................................................. 73. LA NORMATIVA REGIONALE............................................................................................ 10 SEZIONE 2 .................................................................................................................................... 16 RELAZIONE TECNICA ............................................................................................................... 164. IL MODELLO GESTIONALE E ORGANIZZATIVO ........................................................... 175. SISTEMA IMPIANTISTICO DELL’ATO BA/ 4 ................................................................... 356. CARATTERISTICHE DEL NUOVO MODELLO DI GESTIONE ....................................... 377. SPAZZAMENTO E SERVIZI ACCESSORI .......................................................................... 558. AVVIO DELL’INTERVENTO: COMUNICAZIONE E DISTRIBUZIONE DEI CONTENITORI ....................................................................................................................... 639. PROPOSTE PROGETTUALI INNOVATIVE CHE PREVEDONO UNA RIDUZIONE SENSIBILE DEI COSTI DI GESTIONE ................................................................................ 6710. MODALITÀ DI PRESIDIO E CONTROLLO DEL SISTEMA DI GESTIONE ................... 7211. CRONOPROGRAMMA DELLE ATTIVITA’ ....................................................................... 73 SEZIONE 3 .................................................................................................................................... 74 ANALISI DI FATTIBILITA’ AMBIENTALE ED ECONOMICA ............................................. 7412. CONFRONTO PRESTAZIONI AMBIENTALI, ENERGETICHE ED ECONOMICHE DEI VARI MODELLI GESTIONALI ............................................................................................. 75 SEZIONE 4 .................................................................................................................................... 90 PLANIMETRIA GENERALE ...................................................................................................... 9013. PLANIMETRIA GENERALE ................................................................................................. 91 SEZIONE 5 .................................................................................................................................... 93 CALCOLO ESTIMATIVO E QUADRO ECONOMICO............................................................. 9314. CALCOLO DEI COSTI DEL NUOVO SERVIZIO PROPOSTO .......................................... 94 SEZIONE 6 .................................................................................................................................... 97 CAPITOLATO SPECIALE PRESTAZIONALE .......................................................................... 9715. TABELLE RIEPILOGATIVE DELLE NECESSITA’ FUNZIONALI .................................. 98Supervisione dell’Ing. Domenico Petruzzellis, Dirigente Settore Ambiente,Coordinamento generale, reperimento dati e collaborazione alla redazione: Geom. Lorenzo SciacovelliRedazione tecnica a cura del Dott. Attilio Tornavacca e dell’Ing. Salvatore Genova della ESPER.
Comune di Cassano delle Murge ESPER SEZIONE 1 RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PROGETTO PRELIMINAREPROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 3/102
Comune di Cassano delle Murge ESPER1. DESCRIZIONE DELLE FINALITA’ DEL PROGETTOLa riorganizzazione del servizio consentirà di ottenere una maggiore responsabilizzazione delleutenze rispetto alla produzione dei propri residui e favorire il controllo sui flussi intercettati(evitando così il conferimento improprio di rifiuti speciali non assimilati) ed il conferimento dimateriali recuperabili di migliore qualità.In sintesi gli obiettivi da raggiungere sono:• Aumentare la raccolta differenziata dei rifiuti fino a raggiungere una percentuale superiore al 60 % a regime;• Ridurre progressivamente lo smaltimento dei rifiuti urbani biodegradabili in discarica per arrivare a smaltire meno di 297 kg per ogni abitante equivalente all’anno;• Riorganizzare la raccolta dei rifiuti residuali utilizzando modalità operative omogenee su tutto il territorio comunale;• Miglioramento dell’efficacia della pulizia delle strade che sarà facilitata dall’eliminazione dei contenitori stradali;Il futuro servizio di raccolta dei RU, incentrato sulla domiciliarizzazione del servizio in tutto ilcentro urbano, rappresenta un notevole cambiamento rispetto al passato tanto per i cittadini che pergli operatori della raccolta.Per quanto riguarda la struttura territoriale e urbanistica i sopralluoghi effettuati e i dati relativi allastruttura delle utenze hanno rivelato una condizione adatta all’avvio del servizio nella gran parte delterritorio comunale coinvolgendo circa il 98 % delle utenze domestiche ed il 100% di quelle nondomestiche.I fattori cruciali per l’ottimale riuscita del progetto saranno principalmente i seguenti:1) un’attività di comunicazione, sensibilizzazione delle utenze ben articolata ed efficace quale caposaldo caratteristico e distintivo dei sistemi di gestione integrata domiciliare dei rifiuti urbani;2) una organizzazione del servizio puntuale, efficiente ed omogenea per tutto il territorio comunale;3) la capacità di operare con elementi di flessibilità del servizio che permettano la calibrazione in corso d’opera di alcune soluzioni logistiche e organizzative sulla base delle effettive esigenze dell’utenza e dell’amministrazione;4) un monitoraggio continuo ed attento della qualità del servizio erogato.Il risultato atteso, a fronte delle criticità individuate, rappresenterà un’importantissima innovazioneper l’amministrazione dal punto di vista dell’economicità del servizio e soprattutto del decorourbano della Città. Contemporaneamente non va sottovalutato l’aspetto culturale del cambiamentointrodotto alla luce del maggior senso di responsabilità individuale e condivisa che viene creatonell’utenza. Questi obiettivi, verranno monitorati e misurati anche attraverso il costante controllodell’aumento quali-quantitativo dei flussi avviati a recupero. Tali risultati non risultano infattiraggiungibili attraverso i classici sistemi di raccolta stradale.Le criticità principali che sono state prese in esame sono le seguenti:Avvio e mantenimento del servizioLe fasi di avvio del nuovo servizio sono molto delicate e da esse dipende in grande misura la buonariuscita del progetto. Le attività che supportano tali fasi sono la campagna di comunicazione rivoltaPROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 4/102
Comune di Cassano delle Murge ESPERalla cittadinanza e la mediazione territoriale svolta da operatori qualificati. Particolare attenzionedovrà essere prestata nella fase di avvio del servizio e nelle attività preparatorie, vale a dire nelladistribuzione dei contenitori condominiali e nella distribuzione dei kit domestici alle utenze. Siprevede di effettuare la consegna dei contenitori in seguito alla realizzazione di incontri diconcertazione con i gestori dei condomini e ad una verifica degli spazi disponibili tramite appositisopralluoghi. In merito al rapporto con l’utenza, l’attivazione di un numero verde permetterà lafornitura di risposte e soluzioni per singoli casi riducendo la creazione di conflitti, specialmentenella fase di avviamento del servizio. D’altra parte l’iniziale disorientamento dell’utenza, seopportunamente governato e fronteggiato, viene gradualmente superato una volta che il sistema siaentrato a regime. Precedenti esperienze dimostrano come il periodo di “assestamento” possa avereuna durata di circa un mese. Durante questo periodo gli operatori a contatto con le utenzedomestiche e non domestiche dovranno fornire le necessarie informazioni e trasmettere airesponsabili del servizio le necessità riscontrate anche in merito all’eventuale necessità divariazione delle volumetrie fornite inizialmente (soprattutto per quanto riguarda alcune utenze nondomestiche che spesso sottovalutano il volume di rifiuti conferiti e richiedono poi ulterioricontenitori).Coordinamento tra operatori e caposquadraIl nuovo servizio di raccolta previsto dal progetto, richiede una particolare attenzione alcoordinamento tra i diversi mezzi in azione contemporaneamente sul territorio. La comunicazioneefficace tra un caposquadra e gli operatori permette una gestione delle fasi di travaso semplice edefficiente in termini di tempo. Tale necessità si presenta nella raccolta della frazione secca edell’umido, in virtù della distanza dei punti di conferimento finali che non permettono in lineagenerale i trasferimenti dei mezzi leggeri (mezzi a vasca); d’altra parte anche la raccolta e iltrasporto delle frazioni differenziate, richiedono l’ottimizzazione massima dei trasferimenti tramitele attrezzature di stoccaggio provvisorio e tramite l’opera degli “addetti ai trasporti”, addettiall’incontro tra i diversi mezzi.Formazione e MotivazioneSi prevede di realizzare un corso dedicato all’approfondimento delle modalità di raccolta e delfunzionamento complessivo del sistema. In tale sede dovranno essere specificate le procedureinterne, il ruolo svolto dagli operatori nella comunicazione con l’utenza e nel flusso delleinformazioni che transitano da questo al caposquadra, al responsabile di servizio,all’amministrazione. Gli operatori attualmente impiegati potranno garantire un elevato livello diefficienza solo se opportunamente motivati attraverso incontri periodici e solo se consapevolidell’importanza del nuovo servizio di raccolta per la comunità e del suo significato in termini diprotezione ambientale.I vantaggi attesi sono di tipo economico, ambientale, pubblico-amministrativo e culturale. Nellospecifico ci si attende:Obiettivi per l’amministrazione • miglioramento del decoro urbano ed azzeramento delle continue richieste di spostamento dei contenitori stradali; • Riduzione del rifiuto conferito in discarica con conseguente riduzione dei costi di conferimento; considerati i costanti incrementi nel costo di conferimento in discarica il nuovo sistema di gestione integrata può essere visto come un investimento per il futuro • Maggiore efficienza del servizio e degli operatori tramite un sistema di qualità aziendale ampiamente testatoPROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 5/102
Comune di Cassano delle Murge ESPER • Possibilità di passaggio da tassa a tariffa puntuale tramite predisposizione di un sistema di contabilizzazione nei contenitori e del sistema informativo per la copertura totale del servizio • Crescita occupazionale • Incremento dell’attendibilità e della quantità di informazioni gestite dall’amministrazione relativamente al servizio di igiene urbana e alla produzione di rifiuti • Concretezza e visibilità dell’azione amministrativa in tema di servizi ambientaliObiettivi ambientali e culturali • Crescita del rifiuto recuperato e vantaggi ambientali correlati • Migliore qualità delle frazioni di rifiuto destinate a recupero • Maggiore intercettazione dei rifiuti pericolosi e ingombranti causa di fenomeni di abbandono e di inquinamento ambientale • Responsabilizzazione individuale e educazione al rispetto dell’ambiente e della cittàVantaggi per l’utente • Maggiore comodità nell’opera di differenziazione e conferimento dei propri rifiuti; • Sistematicità del servizio e puntualità nei confronti dell’utente • Alta efficacia in zone ricche di attività commerciali e di servizi • Ottimizzazione del conferimento e della raccolta in zone a viabilità ridotta • Contatto diretto con gli operatori e il gestore tramite numero verde, isola ecologica, conferimento del rifiutoPROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 6/102
Comune di Cassano delle Murge ESPER2. LA NORMATIVA NAZIONALELe strategie di gestione dei rifiuti urbani devono perseguire gli obiettivi di raccolta differenziatadefiniti dalla pianificazione regionale e provinciale di settore, nel rispetto dei principi definiti dalTesto Unico Ambientale (D.Lgs. n.152/2006) e ss.mm.ii. .Il Decreto Legislativo n.152/2006 e ss.mm.ii. prevede all’art. 178 che “I rifiuti devono essererecuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell’uomo e senza usare procedimenti o metodiche potrebbero recare pregiudizio all’ambiente (…). Prevede inoltre che “La gestione dei rifiuti èeffettuata conformemente ai principi di precauzione, di prevenzione, di proporzionalità, diresponsabilizzazione e di cooperazione di tutti i soggetti coinvolti nella produzione, nelladistribuzione, nell’utilizzo e nel consumo di beni da cui originano i rifiuti, nel rispetto dei principidell’ordinamento nazionale e comunitario, con particolare riferimento al principio “chi inquinapaga”. A tale fine la gestione dei rifiuti è effettuata secondo criteri di efficacia, efficienzaeconomicità e trasparenza.”Per quanto concerne i criteri di priorità nella gestione dei rifiuti, l’art. 179 stabilisce che le misuredirette al recupero di rifiuti mediante riutilizzo, riciclo o ogni altra azione diretta ad ottenere da essimateria prima secondaria sono adottate con priorità rispetto all’uso dei rifiuti come fonte di energia.L’art. 182 prevede che “Lo smaltimento dei rifiuti è effettuato in condizioni di sicurezza ecostituisce la fase residuale della gestione dei rifiuti (…). I rifiuti da avviare a smaltimento finaledevono essere il più possibile ridotti sia in massa che in volume, potenziando la prevenzione e leattività di riutilizzo, di riciclaggio e di recupero.”Gli obiettivi imposti dal Testo Unico Ambientale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani, inquesto contesto di gestione integrata, sono i seguenti:− 35% entro 31/12/2006− 45% entro 31/12/2008− 65% entro 31/12/2012.La Legge finanziaria 2007 ha definito inoltre obiettivi intermedi per la raccolta differenziata,prevedendo in particolare:− 40% entro 31/12/2007− 50% entro 31/12/2009− 60% entro 31/12/2011.In riferimento ai criteri di assimilazione dei rifiuti speciali la prima versione del Dlgs 152/2006prevedeva che tutti i rifiuti prodotti da imprese o enti che utilizzano una superficie non superiore a150 mq nei Comuni fino a 10.000 abitanti e non superiore a 250 mq nei Comuni con più di 10.000abitanti, non potranno più essere assimilati agli urbani. Questa specifica norma è stata però abolitadalla legge finanziaria 2007.Il recente D.Lgs. n. 4/2008 ha affrontato nuovamente questo problematica modificando l’art. 195,comma 2, lett. e), in riferimento alla determinazione, da parte dello Stato, dei criteri qualitativi equali quantitativi per lassimilazione, ai fini della raccolta e dello smaltimento, dei rifiuti specialiassimilabili ai rifiuti urbani. Tale modifica comporterà inevitabilmente un cambiamento dei flussi dirifiuti intercettati mediante il servizio pubblico di raccolta e viene approfondito nel capitolo 5.8.3 diquesto documento.Inoltre, conclude l’art. 195 ,comma 2, lett. e): “per gli imballaggi secondari e terziari per i qualirisulti documentato il non conferimento al servizio di gestione dei rifiuti urbani e lavvio a recuperoe riciclo diretto tramite soggetti autorizzati, non si applicherà la predetta tariffazione”. Da quantopremesso deriva che le nuove norme correttive escludono l’assimilabilità ai rifiuti urbani di queirifiuti che si formino all’interno delle strutture di vendita con area superiore a 300 mq nei Comunicon meno di 10.000 abitanti ed a 500 mq nei Comuni con più di 10.000 abitanti. L’applicazione ditale nuova modifica del Codice prevede quindi che i rifiuti prodotti da tali strutture verrannoPROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 7/102
Comune di Cassano delle Murge ESPERsmaltiti o recuperati mediante soggetti terzi diversi dal Comune (o anche tramite lo stesso Comune,ma in forza di speciali convenzioni): ciò necessariamente comporterà un regime di riduzione degliimporti della Tariffa.Va poi segnalato che il recente D.Lgs 4/2008 ha inoltre specificato ulteriormente il principiogerarchico europeo che prevede di attribuire priorità nell’ordine a riduzione, riutilizzo, riciclo. Ildecreto ha ripristinato le definizioni comunitarie in materia di recupero e smaltimento (dove haeliminato la anomala possibilità di smaltire rifiuti non liquidi in fognatura), ridimensionando ilconcetto di rifiuto secondo le indicazioni della Corte di Giustizia europea, in particolare tramite unnuovo concetto di materie prime secondarie. Nuova disciplina del settore dei consorzi e per il Mudsono state esonerate le imprese fino a dieci dipendenti (per i rifiuti non pericolosi). Il registro dicarico e scarico è stato unito al registro Iva per i gestori di rottami ferrosi e non ferrosi e infine èstato reso obbligatorio un sistema di tracciabilità dei rifiuti mediante tecnologie elettroniche, perconoscere in tempo reale origine, destinazione, quantitativo e tipologia di ogni tipo di rifiuti.In relazione alle modalità di gestione ed autorizzazione dei Centri di raccolta Comunali va infinesegnalato che con il DM dell8 aprile 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblicaitaliana del 28 aprile 2008, recante «Disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti inmodo differenziato, come previsto dallarticolo 183, comma 1, lettera cc) del decreto legislativo 3aprile 2006, n.152, e successive modifiche» erano state semplificate le procedure autorizzative ditali centri. Il DM prevedeva che, in base allart. 2, comma 7, i centri di raccolta già operanti alla datadella sua entrata in vigore sulla base di disposizioni regionali o di enti locali, continuassero adoperare conformandosi alle disposizioni previste dal DM nel termine di 60 giorni dalla data dipubblicazione della delibera del Comitato nazionale dellAlbo gestori ambientali con la quale sonostati stabiliti i criteri, le modalità e i termini per la dimostrazione dellidoneità tecnica dei soggettigestori.Per vizi di legittimità del DM dell’8/04/2008 ed in particolare per "l’assenza dei necessari riscontridegli Organi di controllo al momento della sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale", lo stessodecreto è stato giudicato inefficace e pertanto il Ministero ha recentemente pubblicato il DM 13maggio 2009 "Modifica del decreto 8 aprile 2008, recante la disciplina dei centri di raccolta deirifiuti urbani.". Tale nuovo Decreto, oltre alle 32 categorie già previste nella originaria versione delD.M. 8 aprile 2008, ha aggiunto 13 nuove categorie di beni a fine vita tra cui toner e cartucce perstampanti senza sostanze pericolose, pneumatici, estintori e aerosol domestici, miscugli e scorie dicemento, mattoni e ceramiche non contenenti sostanze pericolose, rifiuti da attività di costruzionesenza mercurio, PCB, rifiuti da pulizia dei camini, imballaggi e materiali compositi e tessili, filtriolio, batterie ed accumulatori non suddivisi, rifiuti non biodegradabili, prodotti da giardini e parchi,terra e rocce.Questa modifica prevede che i rifiuti speciali assimilati dai Comuni a quelli urbani, sulla base deicriteri definiti con decreto del Ministro dell’ambiente, si dovrà applicare esclusivamente unatariffazione per le quantità conferite al servizio di gestione dei rifiuti urbani. A tale tariffazione,fissata dall’amministrazione comunale tenendo conto di vari parametri (natura e tipo dei rifiuti,dimensioni dell’attività di produzione), si dovrà applicare inoltre una riduzione stabilita dall’entelocale in proporzione alle quantità dei rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato alrecupero tramite soggetto diverso dal gestore dei rifiuti urbani.La legittimità di tale modifica è stata però contestata dall’ANCI poiché riguarderebbe invece ilnuovo Decreto per la gestione della tariffa per la gestione dei rifiuti urbani, di cui all’art. 238 delCodice che, sino alla prossima emanazione dell’apposito regolamento e fino al compimento deirelativi adempimenti, rimane in sostanziale posizione di stand-by.Si deve infatti tener conto che la legge Finanziaria per il 2008 (L. n. 244/07), all’art. 1, comma 166,ha stabilito che il regime di prelievo relativo al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti adottatoin ciascun Comune per l’anno 2007 resta invariato anche per l’anno 2008. Alcuni Comuniapplicano già un sistema diverso dalla TARSU (ex D. Lgs. n. 507/93), ma trattasi del regimesperimentale attinente la Tariffa di cui all’art. 49 del D. Lgs. n. 22/97, comunque diversa dallanuova Tariffa prevista dal Codice.PROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 8/102
Comune di Cassano delle Murge ESPERL’art. 195, comma 2, lett. e), del Codice stabilisce inoltre che, come già precisato nella predettacircolare dell’Ufficio Legislativo del 4 febbraio 2008, non sono comunque assimilabili ai rifiutiurbani, salvo quanto previsto nel relativo Regolamento Comunale,: 1. i rifiuti che si formano nelle aree produttive, compresi i magazzini di materie prime e di prodotti finiti, salvo i rifiuti prodotti negli uffici, nelle mense, negli spacci, nei bar e nei locali al servizio dei lavoratori o comunque aperti al pubblico; 2. i rifiuti che si formano nelle strutture di vendita con superficie due volte superiore ai limiti di cui allarticolo 4, comma 1, lettera d), del decreto legislativo n. 114 del 1998 (esercizi di vicinato).Ai sensi dell’art. 189 comma 3 è stato pubblicato il D.M. 17/12/2009 ed in seguito il D.M.15/02/2010 in materia di tracciabilità dei rifiuti: con tali D.M. viene istituito il SISTRI sistemainformatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti che si pone quale obiettivo la sostituzionegraduale dell’attuale sistema di controllo cartaceo basato sul registro di carico e scarico, sulformulario dei rifiuti e sul MUD, con un sistema informatizzato.Tale sistema, ad oggi rivolto ad alcune categorie di soggetti, attua l’intera informatizzazione dellafiliera dei rifiuti speciali (e degli urbani per i Comuni della Regione Campania) in un ottica disemplificazione procedurale e con maggiori garanzie in termini di trasparenza, conoscenza eprevenzione dell’illegalità. Va comunque tenuto conto che è prevista una successiva estensione delsistema informatizzato alle altre Regioni anche per quanto riguarda i rifiuti urbani quando il sistemasarà stato affinato e messo a punto.Si segnala inoltre che è entrato in vigore lo scorso 25 dicembre l’ultimo decreto correttivo del D.Lgs. 152/2006, il D. Lgs n. 205 del 3 dicembre 2010 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10dicembre 2010. Il decreto apporta importanti modifiche alla Parte Quarta del D.Lgs. 152/2006occupandosi di Terre e Rocce di scavo e coordinando il testo unico con il nuovo sistema ditracciabilità dei rifiuti SISTRI, del quale è stato definito anche il regime sanzionatorio, e la cuientrata in vigore – insieme alle modifiche introdotte in materia di Catasto dei rifiuti, Registro dicarico e scarico e Formulario di identificazione dei rifiuti - veniva prevista a partire dal 1° gennaio2011, data poi prorogate in data 22 dicembre da un successive Decreto Ministeriale pubblicato sullaGazzetta Ufficiale n. 302 del 28-12-2010, che contiene ulteriori disposizioni per l’avvio sul pianooperativo del sistema SISTRI. Con tale Decreto viene prorogato al 31 maggio 2011 il termine che ilprecedente Decreto Ministeriale 28 settembre 2010 aveva fissato per l’avvio completo del SISTRI.Il Decreto, inoltre, rinvia al 30 aprile 2011, il termine per la presentazione del MUD 2010.L’art. 216 bis del D. Lgs. 152/2006 riguarda la gestione degli oli usati stabilendo il divieto dimiscelare oli minerali usati con altre sostanze e prescrive, per quanto tecnicamente possibile, lasuddivisione per tipologie degli oli nelle varie fasi del deposito temporaneo, della raccolta e deltrasporto. I criteri per la definizione delle relative norme tecniche sono rimessi ad uno o piùregolamenti emanati dal Ministero dell’ambiente entro 180 giorni dal 25 dicembre 2010.L’art. 183, comma 5, alla lettera oo) del D. Lgs. 152/2006 stabilisce che lo sgombero della neve nonè considerato un’attività compresa nella gestione dei rifiuti.Va infine segnalato il Decreto-Legge n. 225 “Proroga di termini previsti da disposizioni legislativee di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie” pubblicatosulla GU n. 303 del 29-12-2010 nel quale viene posticipata la soppressione delle Autorità d’AmbitoTerritoriale Ottimale (AATO) al 31 marzo 2011 (nella bozza si riportava invece il termine digennaio 2012), stabilita con la legge nazionale 42/2010 che ne prevedeva la cancellazione entro il31 dicembre 2010.La suddetta indicazione temporale è stata da ultimo posticipata al 31 dicembre 2011 con lapubblicazione del DPCM 25 marzo 2011 “Ulteriore proroga di termini relativa al MinAmbiente”sulla Gazzetta Ufficiale 31 marzo 2011 n. 74.Rimane invariata l’assegnazione alle Regioni del compito di decidere a chi trasferire le competenzedelle AATO.PROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 9/102
Comune di Cassano delle Murge ESPER3. LA NORMATIVA REGIONALELa pianificazione sovraordinata a cui è soggetto il presente progetto di riorganizzazione dei servizidi raccolta va riferita al Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti.La Regione Puglia ha approvato il primo piano per lo smaltimento dei rifiuti urbani conDeliberazioni del Consiglio Regionale 30 giugno 1993, n. 251 e 10 settembre 1993, n.359.Precedentemente, con Deliberazione della Giunta Regionale 6 novembre 1989, n.6159 era statoadottato il progetto di piano regionale per lo smaltimento dei rifiuti speciali tossici e nocivi.La non completa attuazione degli interventi previsti nel documento approvato con la Deliberazionen.251/1993 ha comportato dei gravi ritardi nell’adeguamento della rete impiantistica destinata allosmaltimento e recupero dei rifiuti solidi urbani in Puglia.Il perdurare di questi ritardi ha portato alla dichiarazione dello stato di emergenza decretato, per laprima volta, con O.P.C.M. 27 giugno 1996 ed alla nomina di un Commissario Delegato (presidentedella giunta regionale) preposto ad affrontare l’emergenza legata alla mancanza di siti preposti allosmaltimento dei rifiuti solidi urbani.Lo stato di emergenza in materia di gestione dei rifiuti in Puglia si è protratto fino al 31 gennaio2007 (DPCM del 01.06.06), con conseguente rientro al regime ordinario.Il quadro di pianificazione in materia di gestione nei rifiuti in Puglia ha subito negli ultimi anni unforte processo evolutivo, infatti negli anni si è provveduto ad integrare, modificare e completare ilPiano Regionale con i seguenti provvedimenti: • Decreto commissariale del 1997 recante il Piano di adeguamento al Decreto legislativo n.22/1997 del Programma di interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza in materia di rifiuti nella Regione Puglia; • Decreto Commissario Delegato 6 marzo 2001, n.41 recante il “Piano di gestione dei rifiuti e delle bonifiche delle aree inquinate”; • Decreto Commissario Delegato 30 settembre 2002, n.296 recante il “Piano di gestione dei rifiuti e delle bonifiche in Puglia – Completamento, integrazione e modificazione del piano già adottato con decreto commissariale 6 marzo 2001 n. 41”; • Decreto Commissario Delegato 9 dicembre 2005, n.187 “Aggiornamento, completamento e modifica al piano regionale di gestione dei rifiuti in Puglia approvato con decreto commissariale n. 41, del 6 marzo 2001”, così come modificato e integrato dal decreto commissariale del 30 settembre 2002, n. 296 “Piano di gestione dei rifiuti e di bonifica delle aree contaminate”.Quest’ultimo aggiornamento di programmazione regionale resta tuttora il principale riferimentoanche per la redazione di tale documento.Oltre ai sopra esposti Decreti, a completezza dell’impianto normativo regionale è necessarioindicare altri provvedimenti di interesse per la gestione dei rifiuti urbani: • Decreti Commissario Delegato 30.09.2002, da n.297 a n.310 e n.315 di istituzione delle Autorità per la gestione dei rifiuti urbani per Ambiti Territoriali Ottimali; • Decreti Commissario Delegato 13.12.2003, da n.303 a n.312 concernenti l’affidamento del servizio di recupero energetico dai rifiuti in Puglia, che introducono la previsione della realizzazione degli impianti di termovalorizzazione; • Decreto Commissario Delegato 26 marzo 2004, n.56 recante il “Piano di riduzione del conferimento in discarica dei rifiuti urbani biodegradabili in Puglia ex art. 5 D. Lgs. n. 36/2003. Integrazione della pianificazione regionale”; • Deliberazione di Giunta della Regione Puglia n. 805 del 3.6.2004 concernente i materiali contenenti PCB. • Decreto Commissariale n. 189/CD/R del 2006 recante disposizioni in materia di trasformazione delle esistenti Autorità per la gestione dei rifiuti urbani per Ambiti Territoriali Ottimali in soggetti dotati di personalità giuridica;PROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 10/102
Comune di Cassano delle Murge ESPER • Decreto Commissario Delegato 28 dicembre 2006, n.246, “Piano regionale di gestione dei rifiuti. Integrazione Sezione Rifiuti speciali e pericolosi. Adozione.” • Deliberazione della Giunta Regionale 26 febbraio 2008, n. 231, “Programma operativo per la riduzione della produzione di rifiuti solidi urbani e per l’implementazione delle raccolte differenziate”; • Deliberazione della Giunta Regionale 27 maggio 2008, n. 8621, “Linee guida per la redazione dei piani d’ambito per la gestione dei rifiuti solidi urbani”; • Deliberazione della Giunta Regionale 7 ottobre 2008, n.1872, “Modalità di recupero della frazione secca da rifiuti solidi urbani residuali da attività di raccolta differenziata. Modifica e integrazione del Piano di gestione dei rifiuti in Puglia approvato con decreti commissariali n.41 del 6 marzo 2001, n.296 del 30 settembre 2002 e n.187 del 9 dicembre 2005. Adozione e invio alla competente commissione consiliare”. • Deliberazione della Giunta Regionale 23 Aprile 2009, n.645, con cui sono state emanate le linee guida per la realizzazione dei centri comunali di raccolta dei rifiuti urbani fornendo indicazioni tecniche per la progettazione, realizzazione e gestione degli stessi; • Deliberazione della Giunta Regionale 23 Aprile 2009, n.646, con cui sono definiti i parametri per l’utilizzo della frazione umida dei rifiuti solidi urbani come materiale di copertura giornaliera in discariche in cui sono smaltiti rifiuti tal quali non trattati biologicamente (parametri: IRD< 1000 ± 35% mgO2/kgSV*h).Con la Legge Regionale 13 agosto 1993, n. 17, poi modificata con la Legge Regionale 18 luglio1996 n.13 ed infine aggiornata con la Legge regionale n. 36/2009 “Norme per l’esercizio dellecompetenze in materia di gestione dei rifiuti in attuazione del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152” del 31 dicembre 2009, sono state definite dettagliatamente le disposizioni per l’organizzazionedei servizi di smaltimento dei rifiuti urbani e per l’attuazione del Piano Regionale dei rifiuti. Lapianificazione sovraordinata a cui è soggetto l’Ambito Territoriale Ottimale BA/4 è data dal PianoRegionale di Gestione dei Rifiuti. Con Decreto del Commissario Delegato per l’Emergenzaambientale in Puglia del 6 marzo 2001, n. 41, la Regione Puglia ha adottato il Piano di Gestione deiRifiuti e di Bonifica delle aree inquinate. In seguito, il Piano è stato integrato e/o modificato pereffetto del Decreto Commissario Delegato 30 settembre 2002, n.296 e del Decreto CommissarioDelegato 9 dicembre 2005, n.187, nonché di altri provvedimenti che hanno rivisto alcuni aspettispecifici delle scelte operate (dotazioni impiantistiche previste in un determinato A.T.O., previsionedi nuova ubicazione d’impianto nell’ambito di un determinato A.T.O., ecc.).Circa la validità temporale, l’ultimo Piano Regionale redatto dal Commissario Delegato nel 2005copre l’arco temporale di dieci anni, ovvero dal 2006 al 2015.Con il già citato Decreto del Commissario Delegato del 26 marzo 2004, n.56 è stato adottato ilProgramma di riduzione del conferimento in discarica dei rifiuti urbani biodegradabili in Puglia exart. 5 D.Lgs. n. 36/2003 seguendo il crono programma di seguito riportato: • 173 kg/ab. anno al 2007, pari ad una riduzione del 40% della quantità dei rifiuti urbani biodegradabili presenti nei rifiuti urbani; • 115 kg/ab.anno al 2011 (riduzione del 60%) • 81 kg/ab.anno al 2018 (riduzione del 70%).Lo stesso piano ha previsto un contestuale sviluppo della raccolta differenziata della frazione umidadei rifiuti urbani da avviare ad impianti di compostaggio presenti sul territorio, nonchél’introduzione del compostaggio domestico, in particolar modo nelle aree montane, quali strumentioperativi per il raggiungimento degli obiettivi posti.A seguito della conclusione dello stato di emergenza, ed in virtù del conseguente ritornoall’esercizio dei poteri ordinari da parte degli enti titolari dei poteri previsti dalla normativa vigente(D.Lgs. n.152/2006 e ss.mm.ii.), è stata avviata da parte della Regione Puglia – AssessoratoPROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 11/102
Comune di Cassano delle Murge ESPERall’Ecologia – Settore Gestione Rifiuti e Bonifica un’attività di monitoraggio sull’attuazione degliinterventi previsti dal vigente Piano Regionale di Gestione dei RU.In seguito a tale azione la Regione ha deciso di ampliare la gamma delle scelte di gestione possibiliper la Frazione Secca Combustibile (FSC) proveniente dal trattamento degli RU indifferenziati.Infatti, con la recente adozione della Deliberazione della Giunta Regionale 7 ottobre 2008,n.1872 “Modalità di recupero della frazione secca da rifiuti solidi urbani residuali da attività diraccolta differenziata. Modifica e integrazione del Piano di gestione dei rifiuti in Puglia…” è stataprevista la facoltà per le singole Autorità d’Ambito, laddove non è stata portata a termine lachiusura del ciclo di gestione previsto dal piano regionale, di estendere la privativa pubblicaprevedendo l’utilizzo di tecnologie alternative ed innovative in nuovi impianti di titolarità pubblicache soddisfino le seguenti condizioni:• sia dimostrato che la tecnologia utilizzata è consolidata;• sia dimostrata la capacità di realizzare, a costi contenuti, il recupero effettivo della frazione secca;• siano assicurate prestazioni ambientali migliori rispetto a quelle garantite dagli impianti a tecnologia tradizionali in termini di: livello di emissioni in atmosfera; impatto paesaggistico; bilancio energetico ed ambientale complessivo.Negli ultimi anni, gli obiettivi di raccolta previsti dall’ultimo piano regionale sono statiprogressivamente rimodulati ed incrementati in modo da allinearli alle previsioni della normativavigente a livello nazionale. Nella Tabella seguente vengono riassunti gli obiettivi di raccoltadifferenziata indicati dal piano regionale del 2001 e nelle successive rimodulazioni del 2002, 2004 e2005, a confronto con gli obiettivi imposti dalla normativa nazionale vigente. Obiettivi di RD previsto dalla Regione Puglia a confronto con gli obiettivi del D. Lgs 152/2006 e della Legge Finanziaria 2007 NORMATIVA PIANO NAZIONALE REGIONALE 2011 60 %** 56,01 % 2012 65 %* 56,58 % 2013 58,35 % 2014 59,29 % 2015 60,13 % Note: *: obiettivo D. Lgs 152/2006, **: obiettivo Legge Finanziaria 2007Il Piano regionale di gestione dei rifiuti, nella sua più recente formulazione (Decreto delCommissario Delegato per l’Emergenza Ambientale in Puglia n. 187/2005), prevede in particolare iseguenti obiettivi di riduzione della produzione dei rifiuti e di raccolta differenziata per singolafrazione merceologica.QUOTE ANNUE RD 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015Frazione organica 50,00% 55,00% 57,00% 58,00% 60,00% 61,00% 62,00%Potature giardini 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00%Carta e cartone 50,00% 55,00% 57,00% 58,00% 60,00% 61,00% 62,00%Vetro 60,00% 65,00% 66,00% 66,00% 68,00% 69,00% 70,00%Plastica 50,00% 55,00% 55,00% 53,00% 54,00% 55,00% 55,00%Metalli ferrosi 60,00% 65,00% 65,00% 66,00% 68,00% 69,00% 70,00%Alluminio 70,00% 75,00% 75,00% 73,00% 74,00% 75,00% 75,00%Legno 50,00% 55,00% 55,00% 56,00% 58,00% 59,00% 60,00%PROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 12/102
Comune di Cassano delle Murge ESPERTessili 50,00% 55,00% 55,00% 56,00% 58,00% 59,00% 60,00%Ingombranti 70,00% 75,00% 75,00% 76,00% 78,00% 79,00% 80,00%PRODUZIONE ANNUALE RU 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015Incremento annuo (%) 1,35% 1,20% 1,10% 1,00% 0,80% 0,50% 0,50%Effetto campagne riduzione (%) -7,00% -7,50% -8,00% -8,50% -9,00% -9,50% -10,00%Mt/anno risultanti 1,70 1,68 1,67 1,66 1,65 1,64 1,63Al fine di stimolare la crescita della raccolta differenziata sul proprio territorio, la Regione haapprovato una nuova legge che ridefinisce i criteri per l’applicazione della cosiddetta ecotassa airifiuti da smaltire definitivamente in discarica (tributo speciale per i conferimenti dei rifiuti solidi indiscarica finalizzato alla minore produzione dei rifiuti ed allo sviluppo delle Raccolte Differenziate,ai sensi della L. n. 549/95).Con l’approvazione della L.R. n.25/2007, artt. 8 e 9, la Regione ha modificato le disposizioni dellaprecedente legge regionale adottata nel 1997, ridefinendo l’ammontare del tributo da applicare allediverse tipologie di rifiuti urbani e speciali da smaltire definitivamente in discarica.Per quel che concerne i rifiuti urbani, è stata superata la precedente impostazione finalizzata astimolare la costituzione degli ambiti sovra comunali previsti per legge, parametrando il calcolodelle nuove aliquote ai seguenti elementi: rispetto degli obiettivi di RD stabiliti dal piano regionale organizzazione dei servizi unitari di raccolta e trasporto.Di seguito si riporta la Tabella riassuntiva delle aliquote di ecotassa applicate come rivenienti dallaL.R. n.25/2007.Tributo speciale per i conferimenti dei rifiuti solidi in discarica ex L.R. n.25/2007 50% 75%<RD RD<50% RD>90% <RD<75% <90% Criteri di applicazione Ecotassa Obiettivo Obiettivo Obiettivo Obiettivo di Piano di Piano di Piano di Piano Comuni con RSU tal quali in discarica 10,0 €/t 7,5 €/t 5,0 €/t 2,5 €/t servizio unitario Sovvalli in discarica e RSU di raccolta nello tal quali in inceneritori 5 €/t 3,75 €/t 2,5 €/t 1,25 €/t stesso ATO senza recupero di energia RSU tal quali in discarica Comuni con 15 €/t 11,25 €/t 7,5 €/t 3,75 €/t servizio Sovvalli in discarica e RSU autonomo di tal quali in inceneritori 7,5 €/t 5,6 €/t 3,75 €/t 1,85 €/t raccolta senza recupero di energiaIn virtù di quanto disposto dalla nuova normativa, a fronte di una tassa che attualmente ammonta a20 €/t di rifiuti conferiti in discarica (11 €/t nel caso di comuni ricadenti all’interno di A.T.O.costituiti in consorzio), sarà applicata un’imposizione massima di 15 €/t nel caso in cui i comuniche gestiscono autonomamente i servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani abbianoraggiunto percentuali di raccolta differenziata inferiori al 50% dellobiettivo previsto dal pianoregionale di gestione dei rifiuti.Al fine di dare attuazione alle disposizioni contenute e agli interventi previsti dalla pianificazione,la Regione Puglia ha assunto specifiche misure, fra tutte il “Programma di sviluppo della raccoltadifferenziata” di cui alla DGR 28/3/06, n.382 contenente un impegno di spesa complessivo di 6milioni di euro. In seguito, sempre al fine di incentivare la raccolta differenziata, è stato disposto unulteriore stanziamento di 5 milioni di euro con DGR 9/5/07 n. 539 “…Programma regionale per latutela ambientale. Aggiornamento”, in cui si sono altresì previste le seguenti linee di intervento(Asse 3):PROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 13/102
Comune di Cassano delle Murge ESPER • “Interventi per lo sviluppo della raccolta differenziata” (stanziamento 5 Meuro); • “Interventi finalizzati al superamento definitivo dell’emergenza nel settore gestione rifiuti urbani” (stanziamento 17 Meuro).Con la successiva D.G.R. del 26/2/08, n. 231 la Regione ha poi approvato il “Programma operativoper la riduzione della produzione di rifiuti solidi urbani e per l’implementazione delle raccolteDifferenziate”.La Regione ha poi adottato i seguenti protocolli di intesa: • Protocollo d’Intesa "Per limplementazione della raccolta differenziata degli imballaggi cellulosici" del 31/5/06 con COMIECO; • Protocollo d’Intesa "Raccolta e trattamento della frazione umida da raccolta differenziata per la successiva valorizzazione quale ammendante" del 11/9/07 con CIC (Parte 10); • Protocollo d’Intesa "Per lincremento dei livelli di raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggi" del 28/9/06 con CONAI, rinnovato il 30/11/07.Bisogna inoltre tenere nella debita considerazione la nuova Legge regionale n. 36/2009 “Normeper l’esercizio delle competenze in materia di gestione dei rifiuti in attuazione del decretolegislativo 3 aprile 2006, n. 152” del 31 dicembre 2009 (che tiene conto della legge regionale 19dicembre 2008, n. 36 “Norme per il conferimento delle funzioni e dei compiti amministrativi alsistema delle autonomie locali”) in cui vengono chiaramente individuate le diverse competenze incapo alla Regione ed alle Province (art. 3 e 4) rispetto a quella attribuite alle autorità d’ambito (art.5). La nuova legge disciplina inoltre il passaggio dalla fase emergenziale a quella ordinaria tenendoconto delle decisioni, e del valore e della forza di esse, già adottate in regime commissariale. A talfine disegna le competenze delle autorità d’ambito individuando nel consorzio la forma dicooperazione tra i comuni e, con riferimento all’ordinamento degli enti locali, ne disciplina lacostituzione e le principali modalità di funzionamento blindandone l’applicazione in sede diadeguamento delle preesistenti, già costituite AdA (anche denominate ATO), attraverso laprevisione del controllo sostitutivo per evitare difformità rispetto agli indirizzi regionali. Indirizziche consistono precipuamente nella scelta di riservare ai sindaci o loro delegati istituzionali lapartecipazione all’assemblea dell’Autorità, legandone la permanenza alle vicende della rispettivacarica principale, e nella tutela degli enti di minore dimensione demografica e di quelli sede diimpianti.Di seguito, tale corpo di norme si preoccupa di disciplinare il passaggio dalla fase emergenziale aquella ordinaria tenendo conto delle decisioni, e del valore e della forza di esse, già adottate inregime commissariale. A tal fine viene conferito anche valore di legge ordinaria al già vigente pianoregionale dei rifiuti (art. 6) per evitare incertezze applicative e quindi ulteriori conflittigiurisdizionali sulla interpretazione delle scelte ivi contenute.Infatti, in sede di prima applicazione, tenuto conto delle concessioni di costruzione e gestione degliimpianti già affidate dal Commissario delegato per l’emergenza ambientale – Presidente dellaRegione Puglia sulla base della normativa antecedente l’entrata in vigore del D.Lgs. 152/2006, si èprevisto di consentire alle AdA, in deroga all’unicità della gestione, la possibilità di prevedereaffidamenti limitati al servizio di raccolta, trasporto e spazzamento per una durata pari al restanteperiodo di validità della durata delle concessioni degli impianti affidate e, comunque, per non oltrequindici anni. Alla scadenza di tale periodo di prima applicazione, la successiva gara dovrà peròessere effettuata garantendo la gestione unitaria del servizio integrato.Inoltre, ai sensi dell’art. 200, comma 7, D.Lgs. 152/2006, purché venga dimostrata l’adeguatezzarispetto agli obiettivi strategici previsti dalla normativa vigente, si è previsto di consentire che ilpiano d’ambito possa prevedere la suddivisione dell’ATO in ARO (aree di raccolta ottimale). L’art.7 nell’ambito della disciplina del servizio di gestione integrata dei rifiuti solidi urbani conferma lapreesistente delimitazione in 15 ATO pur annunciandone la revisione su base provinciale entro il2011. Indi disciplina il controllo sostitutivo nei confronti delle AdA inadempienti rispetto agliPROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 14/102
Comune di Cassano delle Murge ESPERobblighi imposti. L’art. 8 detta la procedura e gli effetti del piano d’ambito introducendo la verificadi conformità del PdA al piano regionale. L’art. 9 si occupa della conciliazione della disciplinastatale sulle gestioni esistenti con la situazione pugliese conseguente al trasferimento alle AdA dellefunzioni in materia per lo meno sin dall’1 gennaio 2003 che ha fatto ritenere a TAR Puglia-Lecce n.3053/2007 che anche per il periodo transitorio la competenza sia delle AdA nonostante l’art. 203del d.lgs. 152/2006 conservi la competenza ai comuni sulle gestioni esistenti fino all’individuazionedel gestore unico.Va però rilevato che la sentenza 373 della Corte Costituzionale del 15 dicembre 2010 ha dichiaratol’illegittimità costituzionale degli articoli 3 (comma 1, lettera f, secondo periodo), e 6, (comma 4)della Legge regionale 36/2009. La ratio della sentenza si basa sul principio secondo cui “Lacompetenza in tema di tutela dell’ambiente, in cui rientra la disciplina dei rifiuti, appartiene in viaesclusiva allo Stato, e non sono perciò ammesse iniziative delle Regioni di regolamentare nelproprio ambito territoriale la materia pur in assenza della relativa disciplina statale”.Pur rispettando l’esercizio delle competenze delle Regioni la Corte Costituzionale afferma che “èbensì vero che le Regioni debbono rispettare la normativa statale di tutela dell’ambiente, mapossono stabilire, per il raggiungimento dei fini propri delle loro competenze (in materia di tuteladella salute, di governo del territorio, di valorizzazione dei beni ambientali, etc.), livelli di tutelapiù elevati”. Principio però non applicabile in questo caso, in cui la Regione non dichiara diintervenire nell’ambito della propria competenza. L’art 3, infatti, determina che la Regioneinterviene per regolamentare «gli ambiti di attività soggetti alla previa emanazione di disciplinastatale nelle more della determinazione degli indirizzi nazionali, come nel caso dei criteri perl’assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani». E, con ciò, si invade la competenza statale.L’altro elemento dichiarato illegittimo riguarda l’affidamento diretto, in deroga al criteriodell’unicità della gestione dei rifiuti. Secondo la norma della Regione Puglia l’attività di gestionedegli impianti per il trattamento dei rifiuti può essere concessa con “affidamenti limitati al serviziodi raccolta, trasporto e igiene urbana”, in virtù delle concessioni di costruzione e gestione degliimpianti già affidate dal Commissario delegato per l’emergenza ambientale.La disposizione dell‘art 6, sempre secondo la Corte, si pone in contrasto con l’art. 200 (comma 1lett. a) del d.lgs. n. 152 del 2006, il Testo Unico Ambientale, secondo cui la gestione dei rifiutiurbani è organizzata, fra l’altro, sulla base del criterio del superamento della frammentazione dellegestioni attraverso un servizio di gestione integrata dei rifiuti.PROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 15/102
Comune di Cassano delle Murge ESPER SEZIONE 2 RELAZIONE TECNICAPROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 16/102
Comune di Cassano delle Murge ESPER4. IL MODELLO GESTIONALE E ORGANIZZATIVOLa gestione dei rifiuti solidi urbani è definita come la raccolta, il trasporto, il recupero e losmaltimento dei rifiuti, compreso il controllo di queste operazioni, nonché il controllo dellediscariche e degli impianti di smaltimento dopo la chiusura.4.1. Descrizione degli insediamentiIl territorio del Comune Cassano delle Murge ha un’estensione di 89,2 kmq che si sviluppano su unterritorio prevalentemente collinare del Parco dell’Alta Murgia.La popolazione residente, secondo i dati desunti dall’Ufficio Anagrafico Comunale è pari a 13.691abitanti circa, per un totale di 5.453 famiglie corrispondenti a circa 2,51 componenti per nucleofamiliare. Tabella 1: Territorio del Comune di Cassano delle Murge Abitanti residenti (2010) 13.691 Famiglie residenti (2010) 5.453 Superficie 89,2 Densità media 153 ab/kmq Altimetria 341 metri s.l.m. (da 256 a 495 metri s.l.m) Frazioni Borgo dei Pini Mercadante Borgo Frà Diavolo Borgo Incoronata Borgo Parco la Vecchia Case sparse 333 ab. circaPROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 17/102
Comune di Cassano delle Murge ESPER Fig. 1 - Mappa della Provincia di Bari con suddivisione degli ATO Cassano delle MurgeIl Comune di Cassano delle Murge confina con i Altamura, Acquaviva delle Fonti, Grumo Appula,Sannicandro di Bari, Santeramo in Colle. L’andamento della popolazione negli ultimi dieci annipresenta una graduale crescita. Fig. 2 – Andamento della popolazione nel Comune di Cassano delle MurgeLa città di Cassano delle Murge si caratterizza per una produzione dei rifiuti costante durante tuttol’arco dell’anno ad eccezione dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre come si evince dalgrafico sottostante che riporta la produzione mensile totale dei RU nel triennio 2008-2010:PROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 18/102
Comune di Cassano delle Murge ESPER Fig. 3 – Andamento della produzione di RU nel Comune di Cassano delle Murge Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic kg/mese 550700 489790 589160 614480 678060 699015 707340 756080 706592 616030 563880 555154 2010Il centro storico di Cassano delle Murge è caratterizzato da una pavimentazione stradale in basolatoe strade molto strette. Il resto del centro abitato di Cassano delle Murge è caratterizzato da una reteviaria di dimensioni medie asfaltata quasi del tutto.Lespansione edilizia esterna si è concentrata nella zona extra urbana ed ha dato vita ai cosiddetti“borghi”. In tali insediamenti sono residenti circa 760 nuclei familiari ma la presenza è fluttuante econcentrata soprattutto nei mesi estivi.La struttura urbanistica del centro abitato di Cassano delle Murge si divide quindi in quattro parti:• il centro storico è caratterizzato da un tipo di pavimentazione costituito da basolato e con viabilità quasi del tutto inaccessibile a mezzi tipici del trasporto;• le zone residenziali e commerciali di più recente costruzione con condomini di 3-5 piani e case mono e bi-familiari;• zona industriale;• la zona dei borghi.Per motivi di economicità ed efficienza del servizio di gestione integrata dei rifiuti, si è deciso diprocedere con una progettazione omogenea su tutto il territorio con una intensificazione delleraccolte nel periodo estivo. Sono stati previsti, quindi, due scenari: invernale ed estivo.Nel suo complesso, il Comune di Cassano delle Murge risulta abbastanza densamente abitata solonella zona dell’abitato principale come si evince dall’ortofoto di seguito riportata:PROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 19/102
Comune di Cassano delle Murge ESPERSi riportano di seguito alcune foto da cui si evincono le peculiarità del territorio:Foto panoramicaPROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 20/102
Comune di Cassano delle Murge ESPERCentro storicoVia Maggior Turitto da Piazza Garibaldi (accesso centro storico)PROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 21/102
Comune di Cassano delle Murge ESPERPiazza Aldo MoroZona ResidenzialePROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 22/102
Comune di Cassano delle Murge ESPERZona industrialeVia Fratelli De Filippo (zona industriale)PROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 23/102
Comune di Cassano delle Murge ESPERViale Unità d’Italia angolo Via Grumo (destra strada di collegamento alla zona industriale) e Viaper Altamura-Foresta di Mercadante (sinistra che conduce ai borghi esterni residenziali)Zona BorghiStrada Frà DiavoloPROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 24/102
Comune di Cassano delle Murge ESPERDalle foto della zona Borghi sopra riportate emerge l’annoso problema dell’accumulo incontrollatodi rifiuti, soprattutto ingombranti, nelle zone limitrofe ai contenitori posizionati in prossimità degliaccessi alle zone abitate.Nelle tabelle seguenti viene effettuata una caratterizzazione della struttura urbanistica sulla base didati elaborati derivati dall’attività di censimento svolta dal comune, di dati demografici e diprovenienza ISTAT relativi alla composizione familiare.Come esplicitato in precedenza, per motivi di economicità ed efficienza del servizio di gestioneintegrata dei rifiuti, si è deciso di procedere con una progettazione omogenea su tutto il territoriocon una intensificazione delle raccolte nel periodo estivo. Le utenze domestiche e non sarannoquindi caratterizzate in un unico raggruppamento ma sarà evidenziato l’incremento dei residenti nelperiodo estivo.PROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 25/102
Comune di Cassano delle Murge ESPER Tab. 2: Caratterizzazione utenze domestiche per numero civico periodo invernale Tot. numeri Tot. residenti Tot. Fam. per civico con A per tipologia numero civico famiglie numero civico A B C=A*B 1 2907 7299 2 362 1818 3 122 919 4 72 723 5 45 565 6 31 467 7 35 615 8 16 321 9 9 203 10 4 100 11 4 110 12 2 60 13 2 65 14 3 105 15 1 38 16 0 0 17 0 0 18 0 0 19 0 0 20 0 0 21 1 53 22 0 0 23 0 0 24 0 0 25 0 0 26 0 0 27 0 0 28 0 0 29 0 0 30 0 0 31 0 0 32 0 0 33 0 0 34 0 0 35 0 0 36 0 0 37 0 0 38 0 0 39 0 0 40 0 0 41 1 103 Totale 3.617 13.565PROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 26/102
Comune di Cassano delle Murge ESPER Tab. 3: Caratterizzazione utenze domestiche per numero civico periodo estivo Tot. numeri Tot. residenti Tot. Fam. per civico con A per tipologia numero civico famiglie numero civico 1 3269 8208 2 407 2044 3 137 1033 4 81 813 5 51 635 6 35 525 7 39 692 8 16 321 9 9 203 10 4 100 11 4 110 12 2 60 13 2 65 14 3 105 15 1 38 16 0 0 17 0 0 18 0 0 19 0 0 20 0 0 21 1 53 22 0 0 23 0 0 24 0 0 25 0 0 26 0 0 27 0 0 28 0 0 29 0 0 30 0 0 31 0 0 32 0 0 33 0 0 34 0 0 35 0 0 36 0 0 37 0 0 38 0 0 39 0 0 40 0 0 41 1 103 Totale 4.062 15.111Sulla base della popolazione residente al 31 dicembre 2010 pari a 13.691 e della produzione annuale deirifiuti, è stata calcolato il numero di abitanti equivalenti pari a 14.287 che sarà utilizzato nella progettazionedel servizio.PROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 27/102
Comune di Cassano delle Murge ESPERTab. 4: Quantificazione utenze non domesticheDescrizione Cat DPR 158/99 Numero utenze Superficie mq1 Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto 30 13.5422 Sale teatrali e cinematografiche 1 1703 Autorimesse e magazzini senza vendita diretta 0 04 Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi 2 345 Stabilimenti balneari6 Esposizioni, autosaloni7 Alberghi con ristorante 1 1358 Alberghi senza ristorante9 Case di cura e riposo 3 96310 Ospedali 3 9.89611 Uffici, agenzie, studi professionali 175 11.18212 Banche ed istituti di credito 4 2.57513 Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, 131 8.400ferramenta e altri beni durevoli14 Edicola farmacia, tabaccaio, pluriutenze 8 44715 Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti,cappelli, antiquariato16 Banchi di mercato di beni durevoli 90 2.16017 Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, 29 1.697estetista18 Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, 73 15.732fabbro, elettricista19 Carrozzeria, autofficina. Elettrauto 28 5.01920 Attività industriali con capannone di produzione 13 8.12821 Attività artigianali di produzione beni specifici 6 76322 Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub 50 22.58823 Mense, birrerie, amburgherie24 Bar, caffè, pasticceria 19 3.63225 Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi, e formaggi, 30 5.500generi alimentari26 Plurilicenze alimentari e/o miste27 Ortofrutta, pescheria, fiori e piante, pizza al taglio 9 45028 Ipermercati di generi misti29 Banchi al mercato di generi alimentari 53 1.46730 Discoteche, night clubTOTALI 758 114.480PROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 28/102
Comune di Cassano delle Murge ESPER 4.2. Analisi delle attuali modalità di esecuzione del servizioAl fine dell’ottimizzazione dei circuiti di raccolta differenziata ed indifferenziata dei rifiuti urbani siriassume di seguito il sistema di gestione in essere per i rifiuti urbani (RU) ed i rifiuti recuperabili,in modo da individuare gli elementi su cui basare la riorganizzazione del servizio.Il quadro di gestione complessivo delle raccolte relativo al 2010 viene riassunto nella tabellasuccessiva:Tab. 5 – Quantità di RU ed assimilati raccolti nel 2010Materiali Anno 2010 Anno 2010 kg/anno kg/ab.annoRU residuo 6.946.360 494,2SpazzamentoIngombranti e altri RU 31.010 2,2Carta 99.330 7,1Cartone 131.860 9,4Plastica 41.140 2,9Vetro e lattine 50.220 3,6Acciaio e alluminio 28.470 2,0Indumenti 2.800 0,2Legno 99.220 7,1RUP 652 0,0Altre raccolte differenziate 230 0,0RAEE 19.550 1,5Totale RD 473.472 33,7Totale RD + RU 7.450.842 530,1Il valore medio di RD raggiunto è pari al 6,3 % circa e risulta al di sotto di quello degli altri comunidella Provincia di Bari e della media regionale (14,3%).Nella tabella seguente sono riportati i costi di gestione dei rifiuti sostenuti dal Comune di Cassanodelle Murge per l’anno 2010 definitivi. La principale voce di costo è attribuibile ai costi di raccoltadell’indifferenziato (53,05% dei costi totali), e poi da quelli relativi al trattamentodell’indifferenziato compresi i costi di trasporto e biostabilizazione (33,69%), ai costi dispazzamento (13,26%). Tab. 6 - Costi di gestione del servizio di igiene urbana sostenuti nell’anno 2011 VOCE DI COSTO €/anno IVA esclusa €/abitante.anno % Costo spazzamento € 194.224 € 13,59 13,26% Costo raccolta indifferenziato € 776.895 € 54,38 53,05% Costo trattamento/smaltimento indifferenziato € 493.302 € 34,53 33,69% TOTALE € 1.464.421 € 102,50 100,00%L’importo totale tiene conto degli oneri di biostabilizzazione dei rifiuti indifferenziati come datariffe AMIU S.p.A. Bari.Il costo per abitante è stato calcolato sulla base popolazione equivalente pari a 14.287.PROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 29/102
Comune di Cassano delle Murge ESPER Fig. 3 – Andamento della produzione di RU nel Comune di Cassano delle Murge Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic kg/mese 550700 489790 589160 614480 678060 699015 707340 756080 706592 616030 563880 555154 2010L’analisi dei dati evidenzia che durante tutto l’arco dell’anno vi sono i mesi di giugno-settembre incui si registra un picco ed in tutti gli altri mesi si riscontrano dei valori che non si scostano moltodalla media annuale. Ciò è giustificato dal fatto che nei mesi estivi i borghi si popolano di residentie villeggianti.PROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 30/102
Comune di Cassano delle Murge ESPERAttualmente il servizio viene erogato con le seguenti modalità: Modalità di raccolta Modalità di raccolta Quantità Utenze domestiche Utenze commerciali ed artigianali raccolte ** Descrizione sintetica Freq. Descrizione sintetica Freq. Kg/anno Frazione residua CENTRO STORICO – INIZALMENTE PREVISTO TRAMITE ISOLA ECOLOGICA (mai fatta (RU indifferenziato) PORTA A PORTA FREQ. 7/7 CON SACCHI SCURI 35 funzionare dal gestore) e piattaforma aziendale LITRI - ORA ESPLETATO CON 50 CASSONETTI anche TRAMITE CASSONETTI AREA URBANA STRADALI DA LT 360 FREQ. 7/7 E EXTRAURBANA AREA URBANA – 150 CASSONETTI STRADALI DA 1300 LITRI CON FREQ. 4/7 TUTTO L’ANNO AREA EXTRAURBANA – 165 (DI CUI 118 DEDICATI AD AGRITURISMI, HOTEL SALE RICEVIMENTO, RISTORANTI, CASE DI RIPOSO, CENTRI MEDICI, RESIDENCE) CASSONETTI DA 1300 LT CON FREQ. 3/7 DA 01/10-31/05 E 4/7 DA 01/06-30/09 Umido CENTRO STORICO – INIZIALMENTE PREVISTO PORTA A PORTA CON CONSEGNA ALLE 420 UTENZE (ANNO 2004) DI PATTUMELLE DA 10LT – ORA ESPLETATO TRAMITE 50 CASSONETTI STRADALI DA LT 120 FREQ. 7/7 AREA URBANA – 150 CASSONETTI STRADALI DA 360 LITRI CON FREQ. 4/7 DA 01/10-30/04 E 7/7 DA 01/05-30/09 AREA EXTRAURBANA – 170 (DI CUI 132 DEDICATI AD AGRITURISMI, HOTEL SALE RICEVIMENTO, RISTORANTI, CASE DI RIPOSO, CENTRI MEDICI, RESIDENCE) CASSONETTI DA 360 LT CON FREQ. 3/7 DA 01/10-30/04 E 6/7 DA 01/05-30/09 Verde TRAMITE ISOLA ECOLOGICA (mai fatta funzionare dal gestore) E TRAMITE INDIVIDUAZIONE DI 12 AREE CRITICHE DEL TERRITORIO (localizzate tra i residence e le aree periferiche extraurbane) dove sarà ubicata una vasca scarrabile da 5 mc con FREQ. di raccolta settimanale (a tal fine è previsto l’utilizzo di 2 due vasche da movimentare ogni giorno per servire le 12 aree) nel periodo da 01/06-30/09. Attualmente il servizio funziona tramite prenotazione di ritiro domiciliare attraverso numero verde. Carta Oltre isola ecologica e piattaforma aziendale Oltre isola ecologica AREA URBANA compreso CENTRO STORICO – - 20 UTENZE PARTICOLARI (6 plessi scolastici, 5 attraverso servizio settimanale porta a porta suddividendo banche, 2 edifici comunali, 1 biblioteca comunale, 1 l’area urbana in 3 settori serviti in un giorno diverso della albergo, 5 diverse utenze) - attraverso ciascuna un settimana con consegna annuale di 52 sacchi azzurri da lt cassonetto da 240 LT con FREQ. 1/7 60. - LE ATTIVITA’ COMMERCIALI con esclusione AREA EXTRAURBANA – attraverso 65 cassonetti di quelle di quelle delle aree periferiche usufruiscono stradali da 1100 LT (20 presso residence, 4 presso case di di un servizio giornaliero 6/7 di raccolta mediante riposo e 41 nelle zone periferiche dell’abitato e dell’area deposito degli imballaggi piegati e legati in pacchi agliPROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 31/102
Comune di Cassano delle Murge ESPER industriale) FREQ. 1 giorno a settimana angoli delle strade. Cartone Oltre isola ecologica e piattaforma aziendale – è lo è lo stesso servizio della carta (non aggiuntivo) sia stesso servizio della carta (non aggiuntivo) sia per per le 20 utenze particolari che per quelle l’urbano che extraurbano commerciali Vetro (specificare se Solo vetro (senza lattine) PER 25 PUBBLICI ESERCIZI servizio dedicato Oltre isola ecologica e piattaforma aziendale attraverso affidamento diretto di altrettanti (25) raccolto con lattine) attraverso 65 cassonetti stradali da 1100 LT (20 presso concassonetti da 240 lt con FREQ. di svuotamento residence, 4 presso case di riposo e 41 nelle zone 1/7 o a seconda delle necessità tramite chiamata periferiche dell’abitato e dell’area industriale) FREQ. 1 giorno a settimana Multimateriale (specificare i materiali racc. congiuntamente) Plastica Oltre isola ecologica e piattaforma aziendale AREA URBANA compreso CENTRO STORICO – attraverso servizio settimanale porta a porta suddividendo l’area urbana in 3 settori serviti in un giorno diverso della settimana con consegna annuale di 52 sacchi azzurri da lt 60. AREA EXTRAURBANA – attraverso 65 cassonetti stradali da 1100 LT (20 presso residence, 4 presso case di riposo e 41 nelle zone periferiche dell’abitato e dell’area industriale) FREQ. 1 giorno a settimana Lattine (alluminio e Ad inizio appalto conferite insieme al vetro poi non più PER 25 PUBBLICI ESERCIZI servizio dedicato raccolte attraverso affidamento diretto di altrettanti (25) banda stagnata) concassonetti da 240 lt con FREQ. di svuotamento 1/7 o a seconda delle necessità tramite chiamata Metalli Oltre isola ecologica e piattaforma aziendale del gestore PER 25 PUBBLICI ESERCIZI servizio dedicato tutti i giorni di apertura della stessa 6/7 attraverso affidamento diretto di altrettanti (25) concassonetti da 240 lt con FREQ. di svuotamento 1/7 o a seconda delle necessità tramite chiamata Legno Oltre isola ecologica e piattaforma aziendale del gestore - LE ATTIVITA’ COMMERCIALI con esclusione tutti i giorni di apertura della stessa 6/7 di quelle di quelle delle aree periferiche usufruiscono di un servizio giornaliero 6/7 di raccolta mediante deposito degli imballaggi piegati e legati in pacchi agli angoli delle strade. Ingombranti a Ritiro a domicilio previa prenotazione telefonica a numero verde operativo dal lunedì al venerdì e con domicilio frequenza di ritiro 3/7 Ingombranti a Isola ecologica comunale (mai fatta funzionare dal gestore) o piattaforma aziendale del gestore tutti i piattaforma giorni di apertura della stessa 6/7 cimitero - VASCA DA 5 MC per conferimento rifiuti derivanti da manutenzione verde - CASSONE SCARRABILE DA 10 MC per raccolta inertiPROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 32/102
Comune di Cassano delle Murge ESPER - VASCA DA 5 MC per immissione contenitori rigidi per il conferimento dei rifiuti da esumazioni e estumulazioni - 20 contenitori da 120 lt per il conferimento fiori secchi RUP FARMACI -Tramite 15 contenitori stradali da 110 lt con frequenza di ritiro quindicinale o a richiesta BATTERIE E PILE – tramite 25 contenitori da banco forniti a supermercati, tabaccai, rivendite, fotografi, ecc. con frequenza di ritiro quindicinale o a richiesta PRODOTTI “T” “F” “X” – conferimento presso isola ecologica e piattaforma aziendale e presso 5 contenitori da 110 lt presso farmacie e ferramenta con frequenza di ritiro quindicinale LAMPADE E FLUORESCENTI - conferimento presso isola ecologica e piattaforma aziendale ACCUMULATORI AL PIOMBO, OLII MINERALI E VEGETALI - conferimento presso isola ecologica e piattaforma aziendale Spazzamento CENTRO STORICO E AREA URBANA - spazzamento manuale giornaliero AREE PERIFERICHE ALL’AREA URBANA - spazzamento manuale 3/7 AREA INDUSTRIALE – spazzamento manuale 1/7 20 km di asse stradale delle arterie principali servite da SPAZZATRICE MECCANICA 7/7PROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 33/102
Comune di Cassano delle Murge ESPERGli automezzi utilizzati o comunque in dotazione all’Amministrazione Comunale sono i seguenti: Tipologia (ad es. mezzo a vasca, Portata Portata Anno di compattatore a carico utile espressa in immatricolazione posteriore, compatttatore a espressa in metri cubi carico laterale, ecc.) kg COMPATTATORE BIMATERIALE 3 ASSI A 20 20041 CARICO POSTERIORE COMPATTATORE BIMATERIALE 2 ASSI A 15 20042 CARICO POSTERIORE VEICOLO A VASCA 5 20043 RIBALTABILE4 AUTOSPAZZATRICE 4 2004 NUM. 4 CICLOMOTORI 200 20045 APE 50 PIAGGIO NUM 2 PORTE PIAGGIO A 4/5 20046 VASCA RIBALTABILE7 LAVACASSONETTI LITRI 5300 2004 CANAL JET per pulizia e 20048 disostruzione condotte VEICOLO MULTILIFT per attrezzatura varia (vasche, 2004 pianali, canal jet, idropulitrice, atomizzatore,9 ecc.) PIAGGIO 703 VEICOLO CON VASCA 5 200410 RIBALTABILE ATTREZZATURA A VAPORE-IRDOPULITRICE 200411 su pedana da scarro Antecedente 2004 SEMIRIMORCHIO CON messo a MOTRICE per trasferimento 28 disposizione dal rsu12 gestore Antecedente 2004 AUTOCARRO CON messo a CASSONE SCARRABILE 3 20/25 disposizione dal ASSI13 gestore Cassonetti, cestini gettacarte, biopattumiere, container, 200414 cisternette oli mineraliPROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 34/102
Comune di Cassano delle Murge ESPER5. SISTEMA IMPIANTISTICO DELL’ATO BA/ 4L’ATO BA/4 è attualmente caratterizzato per il trattamento dei rifiuti urbani indifferenziatidall’assenza di impianti a tecnologia complessa e da una ridotta capacità impiantistica per iltrattamento delle frazioni raccolte in modo differenziato. Ragion per cui la discarica è attualmentela forma di smaltimento principale.La pianificazione regionale prevede la realizzazione di un impianto di biostabilizzazione, selezione(potenzialità di trattamento di 198 t/g) e discarica di servizio soccorso in agro di Spinazzola conannessa discarica di servizio soccorso (potenzialità di 340.000 mc).Le procedure di gara per la realizzazione, con parziale contributo della Regione Puglia,dell’impianto sono state espletate e la progettazione, realizzazione e gestione risulta essere stataaffidata alla CO.GE.AM. I lavori di realizzazione dell’impianto dovevano terminare entro il25/10/2008 ma, a seguito del ritrovamento di alcune cavità antropiche in prossimità dell’areainteressata alla realizzazione dell’impianto, la ditta affidataria dell’appalto di costruzione e gestione(ATI CO.GE.AM. – Tra.de.co.) ha dovuto presentare una perizia di variante (per la quale in data30/09/08 si è tenuta una Conferenza di servizi presso la Regione Puglia) che prevede lospostamento a nord dell’impianto, al fine di evitare ‘interferenze’ con le citate cavità.Anche a seguito dell’apertura di un procedimento penale, non ancora risolto, la realizzazione delleopere è stata sospesa.A seguito della chiusura della discarica per RSU sita in agro di Altamura nel giugno del 2008 enelle more della realizzazione dell’impiantistica prevista dal Piano di Gestione dei Rifiuti inRegione Puglia, come da Decreto del Commissario Delegato n. 296/2002 così come modificato dalDecreto commissariale n. 187/2005, l’ATO BA4 si è ritrovato quindi completamente sprovvisto diimpianti per il trattamento dei rifiuti solidi urbani prodotti dai comuni di appartenenza.Con ordinanza n. 84 del 23 aprile 2010 il Commissario delegato disponeva che il conferimento deirifiuti solidi urbani indifferenziati a valle della raccolta differenziata prodotti nei comuni di facentiparte dell’ATO BA/4, dovesse essere operata presso l’impianto di discarica di Giovinazzo, previopreliminare trattamento di biostabilizzazione nell’impianto gestito dall’AMIU Bari in agro di BariZ.I., ordinariamente al servizio del bacino BA/2.Con successiva ordinanza n. 86 del 26 aprile 2010 si autorizzava l’AMIU Bari a trattare i rifiutiurbani indifferenziati in ingresso presso il proprio impianto di biostabilizzazione adottando lecondizioni operative atte a garantire il raggiungimento del miglior risultato possibile per un periododi trattamento non inferiore a 7 giorni.Di seguito si riportano i sistemi di travaso e trattamento attualmente utilizzati per il servizio digestione dei rifiuti del Comune di Cassano delle Murge:PROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 35/102
Comune di Cassano delle Murge ESPER MODALITÀ DI GESTIONE DEI SERVIZIFlusso di raccolta Travaso o trasferimento Destinazione, trattamentoIndifferenziato Trasferimento e successivo Trattamento di biostabilizzazione presso travaso AMIU BARI e successivo trasporto a discarica di GIOVINAZZO del materiali biostabilizzato - BATTERIE - ECO AMBIENTE SUD SRLPericolosi travaso (FASANO) - AMIANTO - ECOIMPRESA S.R.L. (OSTUNI) - PILE – TEOREMA SRL (ACQUAVIVA DELLE FONTI) - CONTENITORI T F C – TEOREMA SRL (ACQUAVIVA DELLE FONTI) - FARMACI – ECOCAPITANATA SRL (CERIGNOLA)Carta Trasferimento TRA.DE.CO. SRL - ALTAMURAAltre plastiche Trasferimento TRA.DE.CO. SRL - ALTAMURAMetalli (………………….) travaso ECOMETALLI SRL – CASTELLANA GROTTE - TESSILI – ASM MOLFETTAAltre RD (………………..) travaso - INERTI – GIAMPETRUZZI SRL (SANTERAMO)Cartoni Trasferimento TRA.DE.CO. SRL - ALTAMURAVetro (con o senza lattine) travaso CENTRO RACCOLTA ROTTAME VETRO SRL - TRANIContenitori di plastica Trasferimento TRA.DE.CO. SRL - ALTAMURALegno travaso PATRUNO ECOSERVICE S.R.L. – MOLA DI BARIPROGETTO RACCOLTA INTEGRATA pag. 36/102
Elenco professionisti b
Tabella spese riequilibrio 2012
Ufficio turistico annullamento delibera