Source: http://www.ordinemedici.crotone.it/pubblicita_sanitaria.asp
Timestamp: 2013-06-19 02:01:11+00:00
Document Index: 181492428

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 40', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3']

Convenzione Medicina Generale 2005
Legge Privacy Pubblicità sanitaria Equipollenze e Affinità
Informazione- Pubblicità sanitaria LEGGE n. 175 del 5 febbraio 1992 (1).
(con modifiche legge n. 42 del 26/02/99 e legge n. 362 del 14/10/99)<?XML:NAMESPACE PREFIX = O /> Norma in materia di pubblicit� sanitaria e di repressione dell'esercizio abusivo delle professioni sanitarie. Art. 1. - 1. La pubblicit� concernente l'esercizio delle professioni sanitarie e delle professioni sanitarie ausiliarie previste e regolamentate dalle leggi vigenti � consentita soltanto mediante targhe apposte sull'edificio in cui si svolge l'attivit� professionale, nonch� mediante inserzioni sugli elenchi telefonici, sugli elenchi generali di categoria e attraverso periodici destinati esclusivamente agli esercenti le professioni sanitarie e attraverso giornali quotidiani e periodici di informazione (2). 2. Le targhe e le inserzioni di cui al comma 1 possono contenere solo le seguenti indicazioni: a) nome, cognome, indirizzo, numero telefonico ed eventuale recapito del professionista e orario delle visite o di apertura al pubblico;b) titoli di studio, titoli accademici, titoli di specializzazione e di carriera, senza abbreviazioni che possano indurre in equivoco;c) onorificenze concesse o riconosciute dallo Stato. 3. L'uso della qualifica di specialista � consentito soltanto a coloro che abbiano conseguito il relativo diploma ai sensi della normativa vigente. E' vietato l'uso di titoli, compresi quelli di specializzazione conseguiti all'estero, se non riconosciuti dallo Stato. 4. Il medico non specialista pu� fare menzione della particolare disciplina specialistica che esercita, con espressioni che ripetano la denominazione ufficiale della specialit� e che non inducano in errore o equivoco sul possesso del titolo di specializzazione, quando abbia svolto attivit� professionale nella disciplina medesima per un periodo almeno pari alla durata legale del relativo corso universitario di specializzazione presso strutture sanitarie o istituzioni private a cui si applicano le norme, in tema di autorizzazione e vigilanza, di cui all'articolo 43 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 (3). L'attivit� svolta e la sua durata devono essere comprovate mediante attestato rilasciato dal responsabile sanitario della struttura o istituzione. Copia di tale attestato va depositata presso l'ordine provinciale dei medici-chirurghi e odontoiatri. Tale attestato non pu� costituire titolo alcuno ai fini concorsuali e di graduatoria. 5. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alle associazioni fra sanitari e alle iscrizioni sui fogli di ricettario dei medici-chirurghi, dei laureati in odontoiatria e protesi dentaria e dei veterinari e sulle carte professionali usate dagli esercenti le altre professioni di cui al comma 1. Art. 2. - 1. Per la pubblicit� a mezzo targhe e inserzioni contemplate dall'articolo 1, � necessaria l'autorizzazione del sindaco che la rilascia previo nulla osta dell'ordine o collegio professionale presso il quale � iscritto il richiedente. Quando l'attivit� a cui si riferisce l'annuncio sia svolta in provincia diversa da quella di iscrizione all'albo professionale, il nulla osta � rilasciato dall'ordine o collegio professionale della provincia nella quale viene diffuso l'annuncio stesso. 2. Ai fini del rilascio dell'autorizzazione comunale, il professionista deve inoltrare domanda attraverso l'ordine o collegio professionale competente, corredata da una descrizione dettagliata del tipo, delle caratteristiche e dei contenuti dell'annuncio pubblicitario. L'ordine o collegio professionale trasmette la domanda al sindaco, con il proprio nulla osta, entro trenta giorni dalla data di presentazione. 3. Ai fini del rilascio del nulla osta, l'ordine o collegio professionale deve verificare l'osservanza delle disposizioni di cui all'articolo 1, nonch� la rispondenza delle caratteristiche estetiche della targa o dell'inserzione o delle insegne di cui all'articolo 4 a quelle stabilite con apposito regolamento emanato dal Ministro della sanit�, sentiti il Consiglio superiore di sanit�, nonch�, ove costituiti, gli ordini o i collegi professionali, che esprimono il parere entro novanta giorni dalla richiesta. 3-bis. Le autorizzazioni di cui al comma 1 sono rinnovate solo qualora siano apportate modifiche al testo originario della pubblicit� (4). Art. 3. - 1. Gli esercenti le professioni sanitarie di cui all'articolo 1, che effettuino pubblicit� nelle forme consentite dallo stesso articolo senza autorizzazione del sindaco, sono assoggettati alle sanzioni disciplinari della censura o della sospensione dall'esercizio della professione sanitaria, ai sensi dell'art. 40 del Regolamento approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 5 aprile 1950 n. 221. Se la pubblicit� non autorizzata contiene indicazioni false la sospensione � da sei mesi a un anno. Alla stessa sanzione sono soggetti gli esercenti le professioni sanitarie che effettuino pubblicit� a qualsiasi titolo con mezzi e forme non disciplinati dalla presente legge (4/a).
Art. 4. - 1. La pubblicit� concernente le case di cura private e i gabinetti e ambulatori mono o polispecialistici soggetti alle autorizzazioni di legge � consentita mediante targhe o insegne apposte sull'edificio in cui si svolge l'attivit� professionale nonch� con inserzioni sugli elenchi telefonici, e sugli elenchi generali di categoria, attraverso periodici destinati esclusivamente agli esercenti le professioni sanitarie e attraverso giornali e quotidiani e periodici di informazione, con facolt� di indicare le specifiche attivit� medico chirurgiche e le prescrizioni diagnostiche e terapeutiche effettivamente svolte, purch� accompagnate dalla indicazione del nome, cognome e titoli professionali dei responsabili di ciascuna branca specialistica (2). 2. E' in ogni caso obbligatoria l'indicazione di nome, cognome e titoli professionali del medico responsabile della direzione sanitaria. 3. Ai responsabili di ciascuna branca specialistica di cui al comma 1, nonch� al medico responsabile della direzione sanitaria di cui al comma 2, si applicano le disposizioni di cui al comma 3 dell'articolo 1. Art. 5. - 1. La pubblicit� di cui all'articolo 4 � autorizzata dalla regione, sentite le federazioni regionali degli ordini o dei collegi professionali, ove costituiti, che devono garantire il possesso e la validit� dei titoli accademici e scientifici, nonch� la rispondenza delle caratteristiche estetiche della targa, dell'insegna o dell'inserzione a quelle stabilite dal regolamento di cui al comma 3 dell'articolo 2.
2. Con decreto del Ministro della sanit� sono stabilite le modalit� per il rilascio dell'autorizzazione regionale (5).
4. I titolari e i direttori sanitari responsabili delle strutture di cui all'articolo 4, che effettuino pubblicit� nelle forme consentite senza l'autorizzazione regionale, sono assoggettati alle sanzioni disciplinari della censura o della sospensione dall'esercizio della professione sanitaria, ai sensi dell'art. 40 del Regolamento approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 5 aprile 1950 n. 221 (6).
5. Qualora l'annuncio pubblicitario contenga indicazioni false sulle attivit� o prestazioni che la struttura � abilitata a svolgere o non contenga l'indicazione del direttore sanitario, l'autorizzazione amministrativa all'esercizio dell'attivit� sanitaria � sospesa per un periodo da sei mesi ad un anno.
5-bis. Le inserzioni autorizzate dalla Regione per la pubblicit� sugli elenchi telefonici possono essere utilizzate per la pubblicit� sugli elenchi generali di categoria e, viceversa, le inserzioni autorizzate dalla Regione per la pubblicit� sugli elenchi generali di categoria possono essere utilizzate per la pubblicit� sugli elenchi telefonici (7).
5-ter. Le autorizzazioni di cui al comma 1 sono rinnovate solo qualora siano apportate modifiche al testo originario della pubblicit� (7).
Art. 6 - 1. E' necessaria l'autorizzazione del sindaco per la pubblicit� concernente l'esercizio di un'arte ausiliaria delle professioni sanitarie.
2. L'autorizzazione � rilasciata dal sindaco previo parere dei rispettivi ordini o collegi professionali, ove costituiti.
Art. 7. - 1. Il Ministero della sanit�, di propria iniziativa o su richiesta degli ordini e dei collegi professionali, ove costituiti, pu� disporre la rettifica di informazioni e notizie su argomenti di carattere medico controversi, forniti al pubblico in modo unilaterale attraverso la stampa o i mezzi di comunicazione radiotelevisivi.
2. A tal fine, il Ministero della sanit�, sentito, ove necessario, il parere del Consiglio superiore di sanit�, invita i responsabili della pubblicazione o della trasmissione, fissando ad essi un termine, a provvedere alla divulgazione della rettifica, che deve avvenire con lo stesso rilievo e, quando trattasi di trasmissioni radiofoniche o televisive, nelle stesse ore in cui � stata diffusa la notizia cui si riferisce la rettifica stessa.
3. I responsabili delle reti radiofoniche e televisive sono tenuti a fornire al Ministero della sanit�, agli ordini o ai collegi professionali, ove costituiti, su loro richiesta, il testo integrale dei comunicati, interviste, programmi o servizi concernenti argomenti medici o d'interesse sanitario trasmessi dalle reti medesime.
Art. 8. - 1. Gli esercenti le professioni sanitarie che prestano comunque il proprio nome, ovvero la propria attivit�, allo scopo di permettere o di agevolare l'esercizio abusivo delle professioni medesime sono puniti con l'interdizione dalla professione per un periodo non inferiore ad un anno.
2. Gli ordini e i collegi professionali, ove costituiti, hanno facolt� di promuovere ispezioni presso gli studi professionali degli iscritti ai rispettivi albi provinciali, al fine di vigilare sul rispetto dei doveri inerenti alle rispettive professioni.
Art. 9. - 1. Con decreto del Ministero della sanit�, sentito il parere delle federazioni nazionali degli ordini, dei collegi professionali e delle associazioni professionali degli esercenti le arti ausiliarie delle professioni sanitarie, � fissato, e periodicamente aggiornato, l'elenco delle attrezzature tecniche e strumentali di cui possono essere dotati gli esercenti le predette arti ausiliarie.
3. La violazione delle disposizioni di cui al comma 2 � punita, anche in aggiunta alle sanzioni applicabili ove il fatto costituisca pi� grave reato, con una ammenda pari al valore dei beni forniti, elevabile fino al doppio in caso di recidiva.
Art. 9-bis � 1. Gli esercenti le professioni sanitarie di cui all'art. 1 nonch� le strutture sanitarie di cui all'art. 4 possono effettuare la pubblicit� nelle forme consentite dalla presente legge e nel limite di spesa del 5 per cento del reddito dichiarato per l'anno precedente (10).
Art. 10. -1. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, gli esercenti le professioni di cui al comma 1 dell�articolo 1, le strutture di cui all�articolo 4 e gli esercenti le arti ausiliarie di cui all�articolo 6, devono provvedere a regolarizzare gli annunci pubblicitari in atto, secondo quanto previsto dalle disposizioni della presente legge, qualora tali annunci non siano conformi alle disposizioni stesse.
(1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 29 febbraio 1992, n. 50.(2) Comma cos� modificato dall�art. 3, L. 26 febbraio 1999,n. 42, riportata al n. A/XV e dall�art. 12, L. 14 ottobre 1999, n. 362.(3) Riportata alla voce Sanit� pubblica.(4) Comma aggiunto dall�art. 3, L. 26 febbraio 1999, n. 42, riportata al n. A/XV.(4/a) Comma cos� modificato dall�art. 3, L. 26 febbraio 1999, n. 42, riportata al n. A/XV.(5) Con sentenza 5-19 novembre 1992, n. 461 (Gazz. Uff. 25 novembre 1992, n. 49 � Serie speciale), la Corte Costituzionale ha dichiarato l�illegittimit� costituzionale dell�art. 5, comma 2, della presente legge.(6) Comma cos� modificato dall�art. 3, L. 26 febbraio 1999, n. 42, riportata al n. A/XV.(7) Comma aggiunto dall�art. 3, L. 26 febbraio 1999, n. 42, riportata al n. A/XV.(8) Riportata alla voce Stampa.(9) Riportata alla voce Ente nazionale per la cellulosa e per la carta.(10) Articolo aggiunto dall�art. 3, L. 26 febbraio 1999, n. 42, riportata al n. A/XV. Copyright 2005, Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Crotone. Tel.: 0962/21240 - Fax: 0962/957315 - email: segreteria@ordinemedici.crotone.it