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Timestamp: 2019-02-23 11:32:18+00:00
Document Index: 119972517

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 509', 'art. 1', 'art 1', 'art. 17', 'art. 142', 'art. 2', 'art. 509', 'art. 1']

Circolare Ministeriale n. 88 del 10 dicembre 2004.
Roma, 10/12/2004
All'Intendenza Scolastica per la Scuola in Lingua Tedesca di Bolzano
All'Intendenza Scolastica per le Scuole delle Località Ladine di Bolzano
Alla Regione Autonoma della Valle d'Aosta - Assessorato Istruzione e Cultura - Aosta
All'I.N.P.D.A.P. - Direzione Centrale Pensioni - Ufficio I Normativa
D.M. 9/12/2004. Cessazioni dal servizio. Trattamento di quiescenza. Indicazioni operative
Con la presente circolare si forniscono le indicazioni operative per l'attuazione del D.M. del
Il predetto D. M. fissa, all'art. 1, il termine finale del 10 gennaio 2005 per la presentazione, da parte di tutto il personale del comparto scuola, delle domande di collocamento a riposo per compimento del 40° anno di servizio, di dimissioni volontarie dal servizio, di trattenimento in servizio, a qualsiasi titolo, al raggiungimento del 65° anno di età, per gli effetti a valere dal 1° settembre 2005.
Poiché il compito dei Centri Servizi Amministrativi, per quanto attiene alle istanze di qualsiasi tipo per le quali è necessario accertare l'esistenza dei presupposti richiesti, (accertamento del compiuto quarantennio, maturazione del diritto a pensione in caso di dimissioni volontarie, ecc....) è limitato alla sola comunicazione negativa circa il compiuto quarantennio o la maturazione del diritto a pensione, le scuole possono fruire della disponibilità delle funzioni immediatamente dopo il 10.01.2005.
Si precisa, al riguardo, che deve ritenersi esclusa, da parte degli interessati, la possibilità di presentare separatamente una istanza di dimissioni volontarie e altra istanza di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno in tempo parziale e ciò sia per il fatto che le operazioni vengono effettuate in tempi diversi, sia perché diversi sono i presupposti giuridici per l'accettazione delle stesse. Mentre, infatti, l'accettazione delle istanze di dimissioni volontarie non è subordinata ad alcuna condizione, salvo la sussistenza o meno, a carico degli interessati, di un procedimento disciplinare, talchè le relative cattedre e posti da essi occupati possono essere inseriti nelle operazioni di trasferimento, l'accettazione delle istanze di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale è subordinata sia al numero delle medesime che alla eventuale assenza di personale in esubero dopo il completamento delle operazioni di mobilità. In tal caso, stante la incompatibilità delle istanze in argomento, ove esse vengano presentate separatamente, dovrà ritenersi valida esclusivamente quella di dimissioni volontarie.
Dopo il 10 gennaio 2005, per il personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario, una copia delle istanze di dimissioni volontarie, nonché quelle di collocamento a riposo per compimento del 40° anno di servizio, laddove non revocate entro la predetta data, dovrà essere tempestivamente rimessa, da parte delle istituzioni scolastiche, alla competente sede provinciale dell'I.N.P.D.A.P..
Si ritiene opportuno rammentare che, in virtù del D.P.R. 28 aprile 1998, n. 351, per le domande di collocamento a riposo per compimento del 40° anno di servizio, di dimissioni volontarie e di trattenimento in servizio, limitate alle fattispecie previste dall'art. 509 - commi 2, 3 e 5 del D.P.R. 16.4.1994 n. 297, qualora esse non siano state revocate, come già precisato nella circolare ministeriale 30 dicembre 1998, n. 496, non occorre emettere alcun provvedimento formale; le istanze stesse si intendono accettate alla data del 10 gennaio 2005.
Parimenti, ai sensi dell'art. 1 del D.P.R. 11.1.2001, n. 101, non occorre emettere alcun provvedimento formale nei casi di cessazione dal servizio per raggiungimento del limite di età.
L'emissione di un provvedimento formale è, invece, richiesta quando le autorità competenti abbiano comunicato agli interessati, entro 30 giorni dal 10 gennaio 2005, e, cioè entro il 9 febbraio 2005, l'eventuale rifiuto o ritardo nell'accoglimento della domanda di dimissioni per provvedimento disciplinare in corso. Nell' ipotesi sopra indicata, le dimissioni sono accettate con effetto dalla data di emissione del relativo provvedimento, emesso dal competente dirigente scolastico.
Ugualmente è necessario l'accoglimento con provvedimento formale delle richieste di trattenimento in servizio fino al 70° anno di età, ex art 1 quater della L. 186 del 27 luglio 2004, trattandosi di una facoltà dell'Amministrazione che valuterà la richiesta sulla base dei criteri stabiliti dalla predetta legge. Su tale ultima fattispecie si fa riserva di diramare successive precisazioni.
Con l'occasione, si precisa che, anche per i casi di liquidazione dell'indennità "Una tantum" in luogo di pensione, occorre inviare il prospetto informativo, oltre alla documentazione specificata nelle precitate circolari n. 213, 234 e 175 necessaria per tale forma di trattamento di quiescenza, inclusa la domanda di liquidazione, senza l'eventuale mod. L. 322, al cui adempimento provvederà la competente sede provinciale territoriale dell'I.N.P.D.A.P.
Per gli stessi motivi, i Centri Servizi Amministrativi provvederanno alla compilazione del "prospetto dati" nei casi di cessazione dal servizio che avverranno entro la precitata data del 1.9.2005 per infermità non dipendente da causa di servizio, decesso, decadenza, licenziamento, destituzione, dispensa, incapacità o persistente insufficiente rendimento, superamento del periodo massimo di assenze per malattia di cui all'art. 17 del C.C.N.L. 24 luglio 2003.
Si ritiene opportuno rammentare, ancora una volta, che per le domande di riscatto e/o di computo, di ricongiunzione di cui alle leggi 29/1979 e 45/1990 e di sistemazione contributiva di cui all'art. 142, comma 2, del T.U. 29.12.1973 n. 1092 devono essere tenute presenti le indicazioni contenute nelle CC.MM. n. 213/2000 e n. 234/2000. Si reputa altresì utile rammentare che non devono essere inviati alle Ragionerie Provinciali dello Stato, per il prescritto riscontro, i provvedimenti emessi sulla base delle suddette istanze presentate entro il 31.8.2000 se riferite al personale cessato o cessando nel periodo dal 2 settembre 2004 al 1° settembre 2005, mentre rimane il riscontro in questione se le domande stesse non sono connesse a cessazione dal servizio.
L'art. 2 commi 1 e 2, della legge 8.8.1995 n. 335 prevede il passaggio all'INPDAP delle competenze in materia pensionistica e non anche alcuni adempimenti connessi al trattamento di fine servizio, come attività diretta alla compilazione dei modelli PL.1, PL 2 e PR 1. Pertanto, i Centri Servizi Amministrativi vorranno curare, come per il passato, le operazioni che ineriscono alla liquidazione dell'indennità di buonuscita.
La cessazione dal servizio dei Dirigenti Scolastici è disciplinata dal C.C.N.L. 1.3.2002 dell'area V della dirigenza e, in particolare, dagli artt. 28, 29, 30, 31 e 35. Al riguardo si ritiene, tuttavia, di dover dare alcune indicazioni specifiche in ordine alle seguenti cause di cessazione.
a) compimento del 65° anno di età: la risoluzione del rapporto di lavoro avviene automaticamente al verificarsi della condizione del limite massimo di età e viene comunicata per iscritto dall'Ufficio scolastico regionale. La cessazione opera a decorrere dal 1° settembre successivo al verificarsi della succitata condizione, sempre che l'interessato non chieda di usufruire dei benefici di cui all'art. 509, commi 2 e 3, oppure, in alternativa, del comma 5 dello stesso articolo, del D.Lgs: 297/94, con istanza da inviare entro il 10 gennaio del 2005. Entro la medesima data potrà essere presentata istanza di permanenza in servizio ex art. 1-quater della legge 186/2004 che potrà essere accettata dall'amministrazione sulla base dei criteri stabiliti dalla legge stessa. Su tale ultima fattispecie si fa riserva di diramare successive precisazioni.