Source: https://www.infermieristicamente.it/articolo/11068/infermiere-ostetriche-gravidanza-a-rischio-e-periodo-di-prova-hai-diritto-alla-conservazione-del-posto-oltre-i-6-mesi-l-aran/
Timestamp: 2020-07-04 18:39:21+00:00
Document Index: 63233789

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 12', 'art. 24', 'art. 2126', 'art. 25', 'art. 54']

Infermiere/ostetriche. Gravidanza a rischio e periodo di prova. Hai diritto alla conservazione del posto oltre i 6 mesi? L’Aran - Infermieristicamente - Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche
Infermiere/ostetriche. Gravidanza a rischio e periodo di prova. Hai diritto alla conservazione del posto oltre i 6 mesi? L’Aran
Il dipendente assunto in servizio a tempo indeterminato è soggetto ad un periodo di
2. Ai fini del compimento del suddetto periodo di prova si tiene conto del solo
3. Il periodo di prova è sospeso in caso di assenza per malattia e negli altri casi espressamente previsti dalla legge o dal CCNL. In tal caso il dipendente ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di sei mesi, decorso il quale il rapporto è risolto. In tale periodo, al dipendente compete lo stesso trattamento economico previsto per il personale non in prova.
In caso di infortunio sul lavoro, malattia professionale o malattia per causa di servizio si applica l’art. 44.
4. Le assenze riconosciute come causa di sospensione ai sensi del comma 3, sono
soggette allo stesso trattamento economico previsto per le corrispondenti assenze del
personale non in prova.
5. Decorsa la metà del periodo di prova di cui al comma 1, nel restante periodo
ciascuna delle parti può recedere dal rapporto in qualsiasi momento senza obbligo di
preavviso né di indennità sostitutiva del preavviso, fatti salvi i casi di sospensione previsti dai commi 3 e 4. Il recesso opera dal momento della comunicazione alla
controparte. Il recesso dell’Azienda o Ente deve essere motivato.
7. Decorso il periodo di prova senza che il rapporto di lavoro sia stato risolto da una
delle parti, il dipendente si intende confermato in servizio e gli viene riconosciuta
l’anzianità dal giorno dell’assunzione a tutti gli effetti.
9. Il dipendente proveniente dalla stessa azienda o ente durante il periodo di prova ha
diritto alla conservazione del posto e, in caso di mancato superamento della stessa, è
reintegrato, a domanda, nella categoria e profilo professionale di provenienza.
10. Al dipendente già in servizio a tempo indeterminato presso un’azienda o ente del
comparto, vincitore di concorso presso altra amministrazione anche di diverso comparto, può essere concesso un periodo di aspettativa senza retribuzione e decorrenza dell’anzianità, per la durata del periodo di prova, di cui al presente
articolo, ai sensi dell’art. 12, comma 8, lett. a) del CCNL integrativo del 20/9/2001
11. Durante il periodo di prova, l’azienda o ente può adottare iniziative per la
formazione del personale neo-assunto. Il dipendente può essere applicato a più servizi
dell’azienda o ente presso cui svolge il periodo di prova, ferma restando la sua utilizzazione in mansioni proprie della qualifica di appartenenza.
12. Sono esonerati dal periodo di prova i dipendenti delle Aziende ed Enti del
comparto che lo abbiano già superato nella medesima categoria, profilo e disciplina,
13. Possono essere inoltre esonerati dal periodo di prova i dipendenti che abbiano già
svolto periodi di rapporto di lavoro, anche a tempo determinato, nel medesimo o
corrispondente profilo, anche in altre amministrazioni pubbliche.
14. In tutti i casi di assunzioni a tempo determinato per esigenze straordinarie e, in
generale, quando per la brevità del rapporto a termine non sia possibile applicare il
disposto dell’art. 24, comma 5, il contratto è stipulato con riserva di acquisizione dei
documenti prescritti dalla normativa vigente.
Nel caso che il dipendente non li presenti nel termine prescritto o che non risulti in possesso dei requisiti previsti per l’assunzione, il rapporto è risolto con effetto immediato, salva l’applicazione dell’art. 2126 c.c.
Con il parere CSAN9 l’Aran chiarisce che in relazione alle previsioni di cui ai commi 2 e 3 dell’art. 25 del CCNL del personale del Comparto Sanità 2016/2018 disciplinanti il “periodo di prova” si precisa che il limite dei sei mesi opera solo per il caso di assenza per malattia.
Infatti, con la locuzione "in tal caso'' contenuta nello stesso comma 3 le parti negoziali hanno inteso fare riferimento al solo caso della malattia.
Pertanto nel caso di specie si applica la disciplina dettata dal D. Lgs.vo n. 151/2001 titolato "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità" avuto riguardo, in particolare all'art. 54 concernente il "divieto di licenziamento".
Legge 151/2001 Art. 54 - Divieto di licenziamento