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Timestamp: 2019-08-23 20:21:35+00:00
Document Index: 15038488

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 34', 'art. 1', 'art. 32', 'art. 29', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 8']

Decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008: tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro - Normativa
Decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008: tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 101 del 30 aprile 2008
In questa pagina è disponibile l'indice degli articoli del decreto legislativo n. 81/2008 e in forma integrale l'art. 3 che si riferisce alle attività dei volontari di protezione civile. Il testo integrale dell'intero decreto legislativo è invece disponibile in formato pdf.
Art. 3. Campo di applicazione
Art. 4. Computo dei lavoratori
Art. 5. Comitato per l'indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro
Art. 7. Comitati regionali di coordinamento
Art. 8. Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro
Art. 10. Informazione e assistenza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
Art. 11. Attività promozionali
Art. 12. Interpello
Art. 14. Disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori
Art. 15. Misure generali di tutela
Art. 16. Delega di funzioni
Art. 17. Obblighi del datore di lavoro non delegabili
Art. 19. Obblighi del preposto
Art. 21. Disposizioni relative ai componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo 230-bis del codice civile e ai lavoratori autonomi
Art. 22. Obblighi dei progettisti
Art. 23. Obblighi dei fabbricanti e dei fornitori
Art. 24. Obblighi degli installatori
Art. 25. Obblighi del medico competente
Art. 27. Sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi
Art. 28. Oggetto della valutazione dei rischi
Art. 29. Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi
Art. 30. Modelli di organizzazione e di gestione
Art. 31. Servizio di prevenzione e protezione
Art. 32. Capacità e requisiti professionali degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni
Art. 33. Compiti del servizio di prevenzione e protezione
Art. 34. Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi
Art. 35. Riunione periodica
Art. 38. Titoli e requisiti del medico competente
Art. 39. Svolgimento dell'attività di medico competente
Art. 40. Rapporti del medico competente con il Servizio sanitario nazionale
Art. 41. Sorveglianza sanitaria
Art. 42. Provvedimenti in caso di inidoneità alla mansione specifica
Art. 44. Diritti dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato
Art. 45. Primo soccorso
Art. 47. Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
Art. 48. Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale
Art. 49. Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di sito produttivo
Art. 50. Attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
Art. 51. Organismi paritetici
Art. 52. Sostegno alla piccola e media impresa, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali e alla pariteticità
Documentazione tecnico-amministrativa e statistiche degli infortuni e delle malattie professionali
Art. 53. Tenuta della documentazione
Art. 54. Comunicazioni e trasmissione della documentazione
Art. 55. Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente
Art. 56. Sanzioni per il preposto
Art. 57. Sanzioni per i progettisti, i fabbricanti, i fornitori e gli installatori
Art. 58. Sanzioni per il medico competente
Art. 59. Sanzioni per i lavoratori
Art. 60. Sanzioni per i componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile, per i lavoratori autonomi, i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti
Disposizioni in tema di processo penale
Art. 61. Esercizio dei diritti della persona offesa
Art. 62. Definizioni
Art. 63. Requisiti di salute e di sicurezza
Art. 64. Obblighi del datore di lavoro
Art. 65. Locali sotterranei o semisotterranei
Art. 66. Lavori in ambienti sospetti di inquinamento
Art. 67. Notifiche all'organo di vigilanza competente per territorio
Art. 68. Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente
Art. 70. Requisiti di sicurezza
Art. 71. Obblighi del datore di lavoro
Art. 73. Informazione, formazione e addestramento
Art. 80. Obblighi del datore di lavoro
Art. 81. Requisiti di sicurezza
Art. 83. Lavori in prossimità di parti attive
Art. 84. Protezioni dai fulmini
Art. 85. Protezione di edifici, impianti, strutture ed attrezzature
Art. 86. Verifiche e controlli
Art. 91. Obblighi del coordinatore per la progettazione
Art. 92. Obblighi del coordinatore per l'esecuzione dei lavori
Art. 93. Responsabilità dei committenti e dei responsabili dei lavori
Art. 94. Obblighi dei lavoratori autonomi
Art. 96. Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti
Art. 98. Requisiti professionali del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l'esecuzione dei lavori
Art. 101. Obblighi di trasmissione
Art. 102. Consultazione dei rappresentanti per la sicurezza
Art. 103. Modalità di previsione dei livelli di emissione sonora
Art. 104. Modalità attuative di particolari obblighi
Art. 105. Attività soggette
Art. 106. Attività escluse
Art. 107. Definizioni
Art. 108. Viabilità nei cantieri
Art. 109. Recinzione del cantiere
Art. 110. Luoghi di transito
Art. 111. Obblighi del datore di lavoro nell'uso di attrezzature per lavori in quota
Art. 112. Idoneità delle opere provvisionali
Art. 113. S c a l e
Art. 115. Sistemi di protezione contro le cadute dall'alto
Art. 116. Obblighi dei datori di lavoro concernenti l'impiego di sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi
Art. 117. Lavori in prossimità di parti attive
Art. 118. Splateamento e sbancamento
Art. 119. Pozzi, scavi e cunicoli
Art. 120. Deposito di materiali in prossimità degli scavi
Art. 121. Presenza di gas negli scavi
Ponteggi in legname e altre opere provvisionali
Art. 139. Ponti su cavalletti
Art. 140. Ponti su ruote a torre
Art. 141. Strutture speciali
Art. 142. Costruzioni di archi, volte e simili
Art. 143. Posa delle armature e delle centine
Art. 144. Resistenza delle armature
Art. 145. Disarmo delle armature
Art. 146. Difesa delle aperture
Art. 147. Scale in muratura
Art. 148. Lavori speciali
Art. 149. Paratoie e cassoni
Art. 150. Rafforzamento delle strutture
Art. 151. Ordine delle demolizioni
Art. 152. Misure di sicurezza
Art. 153. Convogliamento del materiale di demolizione
Art. 154. Sbarramento della zona di demolizione
Art. 155. Demolizione per rovesciamento
Art. 156. Verifiche
Art. 157. Sanzioni per i committenti e i responsabili dei lavori
Art. 158. Sanzioni per i coordinatori
Art. 159. Sanzioni per i datori di lavoro e dirigenti
Art. 160. Sanzioni per i lavoratori autonomi
Art. 161. Campo di applicazione
Art. 162. Definizioni
Art. 163. Obblighi del datore di lavoro
Art. 164. Informazione e formazione
Art. 165. Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente
Art. 166. Sanzioni a carico del preposto
Art. 168. Obblighi del datore di lavoro
Art. 169. Informazione, formazione e addestramento
Art. 170. Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente
Art. 171. Sanzioni a carico del preposto
Art. 172. Campo di applicazione
Art. 173. Definizioni
Art. 174. Obblighi del datore di lavoro
Art. 175. Svolgimento quotidiano del lavoro
Art. 176. Sorveglianza sanitaria
Art. 177. Informazione e formazione
Art. 178. Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente
Art. 179. Sanzioni a carico del preposto
Art. 181. Valutazione dei rischi
Art. 182. Disposizioni miranti ad eliminare o ridurre i rischi
Art. 183. Lavoratori particolarmente sensibili
Art. 184. Informazione e formazione dei lavoratori
Art. 185. Sorveglianza sanitaria
Art. 186. Cartella sanitaria e di rischio
Art. 187. Campo di applicazione
Art. 188. Definizioni
Art. 189. Valori limite di esposizione e valori di azione
Art. 190. Valutazione del rischio
Art. 191. Valutazione di attività a livello di esposizione molto variabile
Art. 192. Misure di prevenzione e protezione
Art. 193. Uso dei dispositivi di protezione individuali
Art. 194. Misure per la limitazione dell'esposizione
Art. 195. Informazione e formazione dei lavoratori
Art. 196. Sorveglianza sanitaria
Art. 197. Deroghe
Art. 198. Linee Guida per i settori della musica delle attività ricreative e dei call center
Art. 199. Campo di applicazione
Art. 200. Definizioni
Art. 201. Valori limite di esposizione e valori d'azione
Art. 202. Valutazione dei rischi
Art. 204. Sorveglianza sanitaria
Art. 205. Deroghe
Art. 206. Campo di applicazione
Art. 207. Definizioni
Art. 208. Valori limite di esposizione e valori d'azione
Art. 209. Identificazione dell'esposizione e valutazione dei rischi
Art. 210. Misure di prevenzione e protezione
Art. 211. Sorveglianza sanitaria
Art. 212. Linee guida
Art. 213. Campo di applicazione
Art. 214. Definizioni
Art. 215. Valori limite di esposizione
Art. 216. Identificazione dell'esposizione e valutazione dei rischi
Art. 217. Disposizioni miranti ad eliminare o a ridurre i rischi
Art. 218. Sorveglianza sanitaria
Art. 219. Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente
Art. 220. Sanzioni a carico del medico competente
Art. 221. Campo di applicazione
Art. 223. Valutazione dei rischi
Art. 224. Misure e principi generali per la prevenzione dei rischi
Art. 225. Misure specifiche di protezione e di prevenzione
Art. 226. Disposizioni in caso di incidenti o di emergenze
Art. 227. Informazione e formazione per i lavoratori
Art. 228. Divieti
Art. 229. Sorveglianza sanitaria
Art. 230. Cartelle sanitarie e di rischio
Art. 231. Consultazione e partecipazione dei lavoratori
Art. 233. Campo di applicazione
Art. 234. Definizioni
Art. 235. Sostituzione e riduzione
Art. 236. Valutazione del rischio
Art. 237. Misure tecniche, organizzative, procedurali
Art. 238. Misure tecniche
Art. 239. Informazione e formazione
Art. 240. Esposizione non prevedibile
Art. 241. Operazioni lavorative particolari
Art. 242. Accertamenti sanitari e norme preventive e protettive specifiche
Art. 243. Registro di esposizione e cartelle sanitarie
Art. 244. Registrazione dei tumori
Art. 245. Adeguamenti normativi
Protezione dai rischi connessi all'esposizione all'amianto
Art. 246. Campo di applicazione
Art. 247. Definizioni
Art. 248. Individuazione della presenza di amianto
Art. 249. Valutazione del rischio
Art. 250. Notifica
Art. 251. Misure di prevenzione e protezione
Art. 252. Misure igieniche
Art. 253. Controllo dell'esposizione
Art. 254. Valore limite
Art. 255. Operazioni lavorative particolari
Art. 256. Lavori di demolizione o rimozione dell'amianto
Art. 257. Informazione dei lavoratori
Art. 258. Formazione dei lavoratori
Art. 259. Sorveglianza sanitaria
Art. 260. Registro di esposizione e cartelle sanitarie e di rischio
Art. 261. Mesoteliomi
Art. 262. Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente
Art. 263. Sanzioni per il preposto
Art. 264. Sanzioni per il medico competente
Art. 264-bis. Sanzioni concernenti il divieto di assunzione in luoghi esposti
Art. 265. Sanzioni per i lavoratori
Art. 266. Campo di applicazione
Art. 267. Definizioni
Art. 269. Comunicazione
Art. 270. Autorizzazione
Art. 271. Valutazione del rischio
Art. 272. Misure tecniche, organizzative, procedurali
Art. 273. Misure igieniche
Art. 274. Misure specifiche per strutture sanitarie e veterinarie
Art. 275. Misure specifiche per i laboratori e gli stabulari
Art. 276. Misure specifiche per i processi industriali
Art. 278. Informazioni e formazione
Art. 279. Prevenzione e controllo
Art. 280. Registri degli esposti e degli eventi accidentali
Art. 281. Registro dei casi di malattia e di decesso
Art. 282. Sanzioni a carico dei datori di lavoro e dei dirigenti
Art. 283. Sanzioni a carico dei preposti
Art. 284. Sanzioni a carico del medico competente
Art. 285. Sanzioni a carico dei lavoratori
Art. 286. Sanzioni concernenti il divieto di assunzione in luoghi esposti
Art. 287. Campo di applicazione
Art. 288. Definizioni
Art. 289. Prevenzione e protezione contro le esplosioni
Art. 290. Valutazione dei rischi di esplosione
Art. 291. Obblighi generali
Art. 292. Coordinamento
Art. 293. Aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive
Art. 294. Documento sulla protezione contro le esplosioni
Art. 294-bis. Informazione e formazione dei lavoratori
Art. 295. Termini per l'adeguamento
Art. 296. Verifiche
Art. 297. Sanzioni a carico dei datori di lavoro e dei dirigenti
Art. 298. Principio di specialità
Art. 299. Esercizio di fatto di poteri direttivi
Art. 300. Modifiche al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231
Art. 301 Applicabilità delle disposizioni di cui agli articoli 20 e seguenti del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758
Art. 301-bis. Estinzione agevolata degli illeciti amministrativi a seguito di regolarizzazione
Art. 302 Definizione delle contravvenzioni punite con la sola pena dell’arresto
Art. 302-bis. Potere di disposizione
Art. 303 Circostanza attenuante
Art. 304 Abrogazioni
Art. 305 Clausola finanziaria
Art. 306 Disposizioni finali
Allegato I - Gravi violazioni ai fini dell’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale
Allegato II - Casi in cui è consentito lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi (art. 34)
Allegato 3A - Cartella sanitaria e di rischio
Allegato 3B - Informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria
Allegato IV - Requisiti dei luoghi di lavoro
Allegato V - Requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto, o messe a disposizione dei lavoratori antecedentemente alla data della loro emanazione.
Allegato VI - Disposizioni concernenti l’uso delle attrezzature di lavoro
Allegato VII - Verifiche di attrezzature
Allegato VIII - Indicazioni di carattere generale relative a protezioni particolari
Allegato IX - Valori delle tensioni nominali di esercizio delle macchine ed impianti elettrici
Allegato X - Elenco dei lavori edili o di ingegneria civile di cui all'articolo 89, comma 1, lettera a)
Allegato XI - Elenco dei lavori comportanti rischi particolari per la sicurezza e la salute dei lavoratori
Allegato XII - Contenuto della notifica preliminare di cui all'articolo 99
Allegato XIV - Contenuti minimi del corso di formazione per i coordinatori per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori
Allegato XV - Contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili
Allegato XVI - Fascicolo con le caratteristiche dell'opera
Allegato XVII - Idoneità tecnico professionale
Allegato XVIII - Viabilità nei cantieri, ponteggi e trasporto dei materiali
Allegato XIX - Verifiche di sicurezza dei ponteggi metallici fissi
Allegato XXI - Accordo Stato, regioni e province autonome sui corsi di formazione per lavoratori addetti a lavori in quota
Allegato XXII - Contenuti minimi del Pi.M.U.S.
Allegato XXIII - Deroga ammessa per i ponti su ruote a torre
Allegato XXIV - Prescrizioni generali per la segnaletica di sicurezza
Allegato XXVI - Prescrizioni per la segnaletica dei contenitori e delle tubazioni
Allegato XXVII - Prescrizioni per la segnaletica destinata ad identificare e ad indicare l'ubicazione delle attrezzature antincendio
Allegato XXVIII - Prescrizioni per la segnalazione di ostacoli e di punti di pericolo e per la segnalazione delle vie di circolazione
Allegato XXIX - Prescrizioni per i segnali luminosi
Allegato XXX - Prescrizioni per i segnali acustici
Allegato XXXI - Prescrizioni per la comunicazione verbale
Allegato XXXII - Prescrizioni per i segnali gestuali
Allegato XXXIII - Movimentazione manuale dei carichi
Allegato XXXIV - Requisiti minimi
Allegato XXXV
Allegato XXXVI - Campi elettromagnetici
Allegato XXXVII - Radiazioni ottiche
Allegato XXXVIII - Valori limite di esposizione professionale
Allegato XXXIX - Valori limite biologici obbligatori e procedure di sorveglianza sanitaria - Piombo e suoi composti ionici
Allegato XL - Divieti
Allegato XLI
Allegato XLII - Elenco di sostanze, preparati e processi
Allegato XLIII - Valori limite di esposizione professionale
Allegato XLIV - Elenco esemplificativo di attività lavorative che possono comportare la presenza di agenti biologici
Allegato XLV - Segnale di rischio biologico
Allegato XLVI - Elenco degli agenti biologici classificati
Allegato XLVII - Specifiche sulle misure di contenimento e sui livelli di contenimento
Allegato XLVIII - Specifiche per processi industriali
Allegato XLIX - Ripartizione delle aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive - Osservazione preliminare.
Allegato L - (articolo 293, articolo 294, comma 2, lettera d), articolo 295, commi 1 e 2)
Allegato LI - (articolo 293, comma 3)
1. Il presente decreto legislativo si applica a tutti i settori di attività, privati e
pubblici, e a tutte le tipologie di rischio.
2. Nei riguardi delle Forze armate e di Polizia, del Dipartimento dei vigili del
fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, dei servizi di protezione civile,
nonché nell'ambito delle strutture giudiziarie, penitenziarie, di quelle destinate
per finalità istituzionali alle attività degli organi con compiti in materia di ordine
e sicurezza pubblica, delle università, degli istituti di istruzione universitaria,
delle istituzioni dell'alta formazione artistica e coreutica, degli istituti di
istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, degli uffici all’estero di cui all’
articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e
dei mezzi di trasporto aerei e marittimi, le disposizioni del presente decreto
legislativo sono applicate tenendo conto delle effettive particolari esigenze
connesse al servizio espletato o alle peculiarità organizzative ivi comprese
quelle per la tutela della salute e sicurezza del personale nel corso di
operazioni ed attività condotte dalle Forze armate, compresa l’Arma dei
Carabinieri, nonché dalle altre Forze di polizia e dal Corpo dei Vigili del fuoco,
nonché dal Dipartimento della protezione civile fuori dal territorio nazionale,
individuate entro e non oltre ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore
del presente decreto legislativo con decreti emanati, ai sensi dell’ articolo 17,
comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dai Ministri competenti di
concerto con i Ministri del lavoro, della salute e delle politiche sociali e per le
riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, acquisito il parere della
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, sentite le organizzazioni sindacali
comparativamente più rappresentative sul piano nazionale nonché,
relativamente agli schemi di decreti di interesse delle Forze armate, compresa
l'Arma dei carabinieri ed il Corpo della Guardia di finanza, gli organismi a livello
nazionale rappresentativi del personale militare; analogamente si provvede per
quanto riguarda gli archivi, le biblioteche e i musei solo nel caso siano
sottoposti a particolari vincoli di tutela dei beni artistici storici e culturali (11).
Con decreti, da emanare entro trentasei mesi dalla data di entrata in vigore del
presente decreto, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto
1988, n. 400, su proposta dei Ministri competenti, di concerto con il Ministro
del lavoro, della salute e delle politiche sociali, acquisito il parere della
autonome di Trento e di Bolzano, si provvede a dettare le disposizioni
necessarie a consentire il coordinamento con la disciplina recata dal presente
decreto della normativa relativa alle attività lavorative a bordo delle navi, di cui
al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 271, in ambito portuale, di cui al
decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 272, e per il settore delle navi da pesca,
di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 298, e l'armonizzazione delle
disposizioni tecniche di cui ai titoli dal II al XII del medesimo decreto con la
disciplina in tema di trasporto ferroviario contenuta nella legge 26 aprile 1974,
n. 191, e relativi decreti di attuazione. (6) (5)
3. Fino alla scadenza del termine di cui al comma 2, sono fatte salve le
disposizioni attuative dell'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 19
settembre 1994, n. 626, nonché le disposizioni di cui al decreto legislativo 27
luglio 1999, n. 271, al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 272, al decreto
legislativo 17 agosto 1999, n. 298, e le disposizioni tecniche del decreto del
Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, e del decreto del
Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164, richiamate dalla legge 26
aprile 1974, n. 191, e dai relativi decreti di attuazione; decorso inutilmente
tale termine, trovano applicazione le disposizioni di cui al presente decreto.
3-bis. Nei riguardi delle cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991,
n. 381, e delle organizzazioni di volontariato della protezione civile, ivi
compresi i volontari della Croce Rossa Italiana e del Corpo Nazionale soccorso
alpino e speleologico, e i volontari dei vigili del fuoco, le disposizioni del
presente decreto legislativo sono applicate tenendo conto delle particolari
modalità di svolgimento delle rispettive attività, individuate entro il 31
dicembre 2010 con decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle
politiche sociali, di concerto con il Dipartimento della protezione civile e il
Ministero dell’interno, sentita la Commissione consultiva permanente per la
salute e sicurezza sul lavoro. (7)
4. Il presente decreto legislativo si applica a tutti i lavoratori e lavoratrici,
subordinati e autonomi, nonché ai soggetti ad essi equiparati, fermo restando
quanto previsto dai commi successivi del presente articolo.
5. Nell'ipotesi di prestatori di lavoro nell'ambito di un contratto di
somministrazione di lavoro di cui agli articoli 20 e seguenti del decreto
legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, fermo
restando quanto specificamente previsto dal comma 5 dell'articolo 23 del citato
decreto legislativo n. 276 del 2003, tutti gli obblighi di prevenzione e
protezione di cui al presente decreto sono a carico dell'utilizzatore.
6. Nell'ipotesi di distacco del lavoratore di cui all'articolo 30 del decreto
legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, tutti gli
obblighi di prevenzione e protezione sono a carico del distaccatario, fatto salvo
l'obbligo a carico del distaccante di informare e formare il lavoratore sui rischi
tipici generalmente connessi allo svolgimento delle mansioni per le quali egli
viene distaccato. Per il personale delle pubbliche amministrazioni di cui
all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che
presta servizio con rapporto di dipendenza funzionale presso altre
amministrazioni pubbliche, organi o autorità nazionali, gli obblighi di cui al
presente decreto sono a carico del datore di lavoro designato
dall'amministrazione, organo o autorità ospitante.
7. Nei confronti dei lavoratori a progetto di cui agli articoli 61 e seguenti del
decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, e dei
collaboratori coordinati e continuativi di cui all'articolo 409, primo comma, n. 3,
del codice di procedura civile, le disposizioni di cui al presente decreto si
applicano ove la prestazione lavorativa si svolga nei luoghi di lavoro del
8. Nei confronti dei lavoratori che effettuano prestazioni occasionali di tipo
accessorio, ai sensi dell'articolo 70 e seguenti del decreto legislativo 10
settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni e integrazioni, il presente
decreto legislativo e tutte le altre norme speciali vigenti in materia di sicurezza
e tutela della salute si applicano con esclusione dei piccoli lavori domestici a
carattere straordinario, compresi l'insegnamento privato supplementare e
l'assistenza domiciliare ai bambini, agli anziani, agli ammalati e ai disabili.
9. Fermo restando quanto previsto dalla legge 18 dicembre 1973, n. 877, ai
lavoratori a domicilio ed ai lavoratori che rientrano nel campo di applicazione
del contratto collettivo dei proprietari di fabbricati trovano applicazione gli
obblighi di informazione e formazione di cui agli articoli 36 e 37. Ad essi
devono inoltre essere forniti i necessari dispositivi di protezione individuali in
relazione alle effettive mansioni assegnate. Nell'ipotesi in cui il datore di lavoro
fornisca attrezzature proprie, o per il tramite di terzi, tali attrezzature devono
essere conformi alle disposizioni di cui al titolo III. (8)
10. A tutti i lavoratori subordinati che effettuano una prestazione continuativa
di lavoro a distanza, mediante collegamento informatico e telematico, compresi
quelli di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 70, e
di cui all'accordo-quadro europeo sul telelavoro concluso il 16 luglio 2002, si
applicano le disposizioni di cui al titolo VII, indipendentemente dall'ambito in
cui si svolge la prestazione stessa. Nell'ipotesi in cui il datore di lavoro fornisca
attrezzature proprie, o per il tramite di terzi, tali attrezzature devono essere
conformi alle disposizioni di cui al titolo III. I lavoratori a distanza sono
informati dal datore di lavoro circa le politiche aziendali in materia di salute e
sicurezza sul lavoro, in particolare in ordine alle esigenze relative ai
videoterminali ed applicano correttamente le direttive aziendali di sicurezza. Al
fine di verificare la corretta attuazione della normativa in materia di tutela della
salute e sicurezza da parte del lavoratore a distanza, il datore di lavoro, le
rappresentanze dei lavoratori e le autorità competenti hanno accesso al luogo
in cui viene svolto il lavoro nei limiti della normativa nazionale e dei contratti
collettivi, dovendo tale accesso essere subordinato al preavviso e al consenso
del lavoratore qualora la prestazione sia svolta presso il suo domicilio. Il
lavoratore a distanza può chiedere ispezioni. Il datore di lavoro garantisce
l'adozione di misure dirette a prevenire l'isolamento del lavoratore a distanza
rispetto agli altri lavoratori interni all'azienda, permettendogli di incontrarsi con
i colleghi e di accedere alle informazioni dell'azienda, nel rispetto di
regolamenti o accordi aziendali.
11. Nei confronti dei lavoratori autonomi di cui all'articolo 2222 del codice
civile si applicano le disposizioni di cui agli articoli 21 e 26.
12. Nei confronti dei componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo 230-
bis del codice civile, dei coltivatori diretti del fondo, degli artigiani e dei piccoli
commercianti e dei soci delle società semplici operanti nel settore agricolo si
applicano le disposizioni di cui all'articolo 21. (9)
12-bis. Nei confronti dei volontari di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, e
dei volontari che effettuano servizio civile si applicano le disposizioni relative ai
lavoratori autonomi di cui all’articolo 21. Con accordi tra il volontario e
l’associazione di volontariato o l’ente di servizio civile possono essere
individuate le modalità di attuazione della tutela di cui al precedente periodo.
Ove il volontario svolga la propria prestazione nell’ambito dell’organizzazione di
un datore di lavoro, questi è tenuto a fornire al volontario dettagliate
informazioni sui rischi specifici esistenti negli ambienti in cui è chiamato ad
operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla
propria attività. Egli è altresì tenuto ad adottare le misure utili ad eliminare o,
ove ciò non sia possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze tra la
prestazione del volontario e altre attività che si svolgano nell’ambito della
medesima organizzazione. (10)
13. In considerazione della specificità dell'attività esercitata dalle imprese
medie e piccole operanti nel settore agricolo, il Ministro del lavoro, della salute
e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delle politiche agricole
alimentari e forestali, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto, nel rispetto dei livelli generali di tutela di cui alla normativa
in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, e limitatamente alle
imprese che impiegano lavoratori stagionali ciascuno dei quali non superi le
cinquanta giornate lavorative e per un numero complessivo di lavoratori
compatibile con gli ordinamenti colturali aziendali, provvede ad emanare
disposizioni per semplificare gli adempimenti relativi all'informazione,
formazione e sorveglianza sanitaria previsti dal presente decreto, sentite le
organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative del
settore sul piano nazionale. I contratti collettivi stipulati dalle predette
organizzazioni definiscono specifiche modalità di attuazione delle previsioni del
presente decreto legislativo concernenti il rappresentante dei lavoratori per la
sicurezza nel caso le imprese utilizzino esclusivamente la tipologia di lavoratori
stagionali di cui al precedente periodo. (5)
(5) Nel presente provvedimento le parole «Ministero del lavoro e della
previdenza sociale» e «Ministero della salute» sono state sostituite dalle parole
«Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali», e le parole
«Ministro del lavoro e della previdenza sociale» e «Ministro della salute» sono
state sostituite dalle parole «Ministro del lavoro, della salute e delle politiche
sociali», ai sensi di quanto disposto dall'art. 1, comma 1, lett. a), D.Lgs. 3
agosto 2009, n. 106.
(6) Comma così modificato dall'art. 32, commi 2-bis e 2-ter, D.L. 30 dicembre
2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla L. 27 febbraio 2009, n. 14,
dall'art. 29, comma 2, L. 18 giugno 2009, n. 69, dall'art. 3, comma 1, lett. a),
D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106 e, successivamente, dall'art. 6, comma 9-ter,
D.L. 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla L. 26
febbraio 2010, n. 25.
(7) Comma inserito dall'art. 3, comma 1, lett. b), D.Lgs. 3 agosto 2009, n.
(8) Comma così modificato dall'art. 3, comma 1, lett. c), D.Lgs. 3 agosto 2009,
n. 106.
(9) Comma così modificato dall'art. 3, comma 1, lett. d), D.Lgs. 3 agosto
2009, n. 106.
(10) Comma inserito dall'art. 3, comma 1, lett. e), D.Lgs. 3 agosto 2009, n.
(11) Per il differimento del termine di applicazione delle disposizioni di cui al
presente periodo, vedi l'art. 8, comma 12, D.L. 31 maggio 2010, n. 78,
convertito, con modificazioni, dalla L. 30 luglio 2010, n. 122; vedi, anche, il
comma 15-bis del medesimo art. 8, D.L. 78/2010, convertito, con
modificazioni, dalla L. 30 luglio 2010, n. 122.
(1383 Kb) Decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008