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Timestamp: 2020-02-20 08:33:12+00:00
Document Index: 185605066

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 380', 'sentenza ', 'art. 1147', 'art. 1148', 'art. 591', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 9', 'arte 281', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2909', 'sentenza ', 'art. 3']

Informazione Giuridica - Famiglia [Pag. 15]
Cassazione (2186)
Procedura civile (425)
Cassazione: Divorzio, immobile costruito su suolo di uno dei coniugi, onere probatorio dell'altro coniuge, esclusione
Cassazione Civile Sez. I, Sentenza 30/09/2010, n. 20508.
Il coniuge non proprietario del terreno nè dell'immobile ivi costruito, per avere diritto al rimborso delle somme impiegate per la costruzione del manufatto da parte dell'altro coniuge deve dare rigorosa prova di aver contribuito alla relativa realizzazione con denaro proprio o comune, non essendo sufficiente un apporto consistente nelle assistenza e nel sostegno morale, affettivo e manageriale. - SVOLGIMENTO DEL PROCESSO -…
Cassazione: dichiarazione giudiziale di paternità, legittimazione della madre, diritto al risarcimento danni
Cassazione Civile Sez. I, Sentenza n. 16551 del 14/07/2010.
Nel giudizio per la dichiarazione giudiziale di paternità la madre è legititmata a richiedere, nell'interesse del figlio minore, il risarcimento del danno a carico del dichiarato padre. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO…
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO…
Cassazione: dichiarazione giudiziale di paternità, appello, impugnazione solo capo relativo all'obbligo di mantenimento ammissibilità
Cassazione Civile Sez.I, Sentenza 15/07/2010 n. 16612.
La mancata impugnazione del capo della sentenza relativo al riconoscimento giudiziale di paternità non esclude la possibilità di impugnare quello relativo all'obbligo di mantenimento.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSOCon la sentenza impugnata la Corte d'appello di Lecce, nel ribadire che P. B. è figlia naturale di V. C. , ha tuttavia rigettato, in riforma della decisione di primo grado, la domanda proposta dalla stessa P. B. per il riconoscimento di un assegno di mantenimento a carico del padre. …
Cassazione: mantenimento per il figlio maggiorenne purché dimostri di essere privo dei mezzi di sussistenza
Cass. civ. Sez. I, Sent.enza 15­/07­/2010, n. 16612.
Lo precisa la sentenza 16612/10, emessa dalla prima sezione civile della Cassazione che conferma un orientamento ormai uniforme e consolidato in tema di obbligo dei genitori di provvedere al mantenimento dei figli, anche maggiorenni, senza alcuna distinzione tra figli, legittimi e naturali. Tuttavia, il figlio che raggiunge la maggiore età, deve comunque dimostrare di essere privo incolpevolmente dei mezzi di sussistenza. Di conseguenza, recita la sentenza,…
Svolgimento del processo e motivi della decisione. La relazione depositata ai sensi dell'art. 380 bis c. p. c. è del seguente tenore:…
Cassazione: separazione, quantificazione assegno di mantenimento in presenza di un mutuo
Cass. Civ. Sez. I, sentenza del 25/06/2010 n. 15333.
In materia di separazione personale, ai fini della determinazione dell'assegno di mantenimento è legittimo tenere in considerazione il pagamento da parte del marito dell'intera rata del mutuo della casa coniugale, acquistata in regime di comunione e adibita ad abitazione della moglie. …
Ennesimo attacco all'avvocatura: ormai da diversi anni vi è il tentativo sistematico di ridurre l'ambito di operatività degli avvocati.
Giovedi 8 Luglio 2010
Ecco la presa di posizione dell'OUA.
Nei giorni scorsi, secondo quanto riportato dai giornali, nel corso di una riunione del Consiglio Nazionale del Notariato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha lanciato la proposta di assegnare nuove competenze ai notai in materia di separazioni coniugali. Per Maurizio de Tilla, presidente dell'Organismo Unitario dell'avvocatura (Oua) è grave che…
Cassazione: famiglia, comunione tra coniugi, beni di sospetta provenienza illecita, esclusione
Sentenza n. 5424 del 5 marzo 2010.
Testo Completo:…
Cassazione: successioni e donazioni, petizione ereditaria, diritto al risarcimento del danno, esclusione
Sentenza n. 5091 del 3 marzo 2010.
Il principio della presunzione di buona fede di cui all'art. 1147 cod. civ. ha portata generale; pertanto chi agisce, con l'azione di petizione, per la rivendicazione dei beni ereditari - previo annullamento del testamento in base al quale è stato chiamato all'eredità il possessore di buona fede - non può pretendere da quest'ultimo il risarcimento dei danni, ma soltanto i frutti indebitamente percepiti, nei limiti fissati dall'art. 1148 cod. civ.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSOIl ricorso concerne la nullità ex art. 591 c. c. dei testamenti pubblici formati in…
Cassazione: il giudizio di divisione dei beni dei coniugi può iniziare anche senza la sentenza di separazione
Sentenza n. 4757 del 26 febbraio 2010.
Famiglia – separazione dei coniugi - giudicato della relativa sentenza - condizione dell'azione della domanda di scioglimento della comunione legale dei beni - configurabilita' - conseguenze.
La Corte, mutando il proprio precedente indirizzo, ha ritenuto che il passaggio in giudicato della sentenza di separazione giudiziale (o di omologa di quella consensuale) non è condizione di procedibilità della domanda giudiziaria di scioglimento della comunione legale e relativa divisione dei beni, ma condizione dell'azione; di conseguenza, è sufficiente che tale condizione sussista al momento della pronuncia. …
Cassazione: revisione delle condizioni del divorzio, incrementi di reddito dell'ex coniuge, sopravvenuto peggioramento delle condizioni economiche della ricorrente
Corte di Cassazione Sezione 1 Civile Ordinanza del 15 gennaio 2010, n. 553.
Per la revisione dell'assegno di divorzio, non è accoglibile la richiesta dell'ex coniuge di un assegno divorzile, a cui aveva rinunciato nel corso del giudizio di divorzio, assumendo un miglioramento reddituale dell'altro coniuge, allorchè tale incremento economico sia la conseguenza naturale e prevedibile della crescita lavorativa e professionale dello stesso e non sia imputabile a situazioni sopravvenute ex novo…
Obbligo di mantenimento figlio maggiorenne - precetto per somme non versate sulla base della sentenza di divorzio - legittimazione attiva in capo al genitore convivente - esclusione legittimazione figlio maggiorenne
Tribunale di Massa. Sentenza n. 309/2009.
In caso di separazione dei coniugi o di divorzio l'assegno di mantenimento per il figlio costituisce un credito del genitore in favore del quale è stato disposto, con la conseguenza che il figlio divenuto maggiorenne, se pure ha diritto a chiedere l'attribuzione diretta dell'assegno con la procedura di cui all'art. 9 L. 898/70, non si può automaticamente sostituire al genitore beneficiario dell'assegno – nel caso di specie, alla madre – nell'esperire quelle azioni volte alla tutela del diritto di credito, che rimane in capo al genitore beneficiario in via esclusiva.
TRIBUNALE DI MASSA REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOII Tribunale di Massa, in composizione monocratica, nella persona del dott. Paolo Puzone, ha pronunciato all'odierna udienza . . . . . . . . . . . . . . . . . ai sensi dell'arte 281 sexies c. p. c. , la seguenteSENTENZA…
Il passaggio in giudicato della sentenza di divorzio rende non modificabili le disposizioni di natura economica anche dopo la sentenza di nullità
Cassazione Civile n. 12982/2009.
Mercoledi 9 Settembre 2009
La recentissima sentenza della Corte di Cassazione n. 12982/09 ha confermato e ribadito un principio di diritto già enunciato dalla stessa Corte nel 2001, con la sentenza n. 4202 del 23 marzo: in essa si stabilisce sostanzialmente che se nel giudizio con il quale sia stata chiesta la cessazione degli effetti civili di un matrimonio concordatario venga accertata la spettanza, ad una delle parti, dell'assegno di divorzio, ed una volta che su di essa si sia formato il giudicato, la relativa statuizione si rende intangibile ai sensi dell'art. 2909 cod. civ. anche nel caso in cui successivamente ad essa sopravvenga la delibazione di una sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio. …
Svolgimento del processo Con ricorso depositato il 24 Aprile 2001 il sig. A. F. chiedeva che il Tribunale di Bologna dichiarasse la cessazione degli effetti civili conseguenti alla trascrizione del matrimonio concordatario celebrato il omissis con M. F. , allegando la mancata consumazione, ex art. 3, secondo comma, lettera F) della legge 1 Dicembre 1970, n. 898 (Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio). Assumeva altresì non esservi i presupposti per la concessione dell'assegno divorzile, data l'autosufficienza economica di entrambi; e in subordine chiedeva dichiararsi la separazione con addebito alla moglie, che si era negata a qualsiasi rapporto intimo, allontanandosi di casa dopo appena una settimana dalla celebrazione del matrimonio, senza mai occuparsi della gestione familiare. Costituitasi ritualmente, la convenuta eccepiva la consumazione del…
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