Source: https://www.maruggi.com/scia-edilizia-sentenza-della-corte-costituzionale-chiarimenti-sul-termine-per-lesercizio-delle-verifiche/
Timestamp: 2019-06-20 01:06:25+00:00
Document Index: 103794193

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 21']

SCIA EDILIZIA - SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE - CHIARIMENTI SUL TERMINE PER L'ESERCIZIO DELLE VERIFICHE - Studio Maruggi
SCIA EDILIZIA – SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE – CHIARIMENTI SUL TERMINE PER L’ESERCIZIO DELLE VERIFICHE
La segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), la denuncia e la dichiarazione di inizio attività (/DIA) non costituiscono provvedimenti taciti direttamente impugnabili ma attribuiscono al terzo interessato la facoltà di “sollecitare l’esercizio delle verifiche spettanti all’amministrazione”.
Secondo il rimettente la disposizione censurata vìola, in primo luogo, gli artt. 3, 11 e 117, primo comma – quest’ultimo in relazione all’art. 1 del Protocollo addizionale alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata e resa esecutiva con legge 4 agosto 1955, n. 848, e all’art. 6, paragrafo 3, del Trattato sull’Unione europea (TUE), firmato a Maastricht il 7 febbraio 1992, entrato in vigore il 1° novembre 1993 ??’ e secondo comma, lettera m), della Costituzione, perché non tutela l’affidamento del segnalante, che sarebbe esposto sine die al rischio di inibizione dell’attività oggetto di SCIA.
L’art. 19, comma 6-ter, poi, violerebbe, sotto altro profilo, l’art. 3 Cost., perché, con specifico riferimento all’attività edilizia, darebbe luogo ad una irragionevole disparità di trattamento tra il segnalante e coloro che realizzino interventi assoggettati a permesso di costruire, esposti alla reazione del terzo per il solo termine di sessanta giorni previsto, a pena di decadenza, per l’impugnazione del titolo edilizio espresso. Con la sentenza n. 45/2019, depositata il 13 marzo 2019, la Corte Costituzionale ritiene che le verifiche cui è chiamata l’amministrazione sono quelle espressamente previste da esercitarsi entro i sessanta o trenta giorni dalla presentazione della SCIA e poi entro i successivi diciotto mesi. Decorsi questi termini, la situazione soggettiva del segnalante si consolida definitivamente nei confronti dell’amministrazione, ormai priva di poteri, e quindi anche del terzo.
La previsione di un termine costituisce certamente un requisito essenziale dei poteri di verifica della P.A. sulla SCIA a tutela dell’affidamento del segnalante. Tuttavia – scrive la Corte – “non può condividersi la tesi secondo cui non sarebbe possibile ricavare da altre disposizioni la disciplina di tali poteri e dei relativi termini”.
Come è noto, l’art. 19 della legge n. 241 del 1990 prevede che all’immediata intrapresa dell’attività oggetto di segnalazione si accompagnino successivi poteri di controllo dell’amministrazione, più volte rimodulati, da ultimo dall’art. 6 della legge 7 agosto 2015, n. 124 (Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche).
In particolare, il comma 3 dell’art. 19 attribuisce alla P.A. un triplice ordine di poteri (inibitori, repressivi e conformativi), esercitabili entro il termine ordinario di sessanta giorni dalla presentazione della SCIA; mentre il successivo comma 4 prevede che, decorso tale termine, quei poteri sono ancora esercitabili «in presenza delle condizioni» previste dall’art. 21-novies della stessa legge n. 241 del 1990. Quest’ultimo, a sua volta, disciplina l’annullamento in autotutela degli atti illegittimi, stabilendo che debba sussistere un interesse pubblico ulteriore rispetto al ripristino della legalità, che si operi un bilanciamento fra gli interessi coinvolti e che, per i provvedimenti ampliativi della sfera giuridica dei privati, il potere debba essere esercitato entro il termine massimo di diciotto mesi.
Ebbene, contrariamente a quanto ritenuto dal rimettente – osserva la Corte – è a questi poteri che deve ritenersi faccia riferimento il comma 6-ter.