Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/PareriDiPrecontenzioso?portal:componentId=4310161&portal:type=render&portal:isSecure=false&action=elencoMassimePerAtto&idAtto=5557
Timestamp: 2019-06-18 13:48:21+00:00
Document Index: 114744097

Matched Legal Cases: ['art. 133', 'art. 83', 'art. 133', 'art. 120', 'art. 83', 'art. 118']

Massime per Atto Ricercato: Parere di Precontenzioso n. 131 del 24/07/2013 - rif. PREC 82/13/L
Parere di Precontenzioso n. 131 del 24/07/2013 - rif. PREC 82/13/L d.lgs 163/06 Articoli 133 - Codici 133.1
art. 133 del Codice – riduzione generalizzata sul prezzario regionale delle opere pubbliche – illegittimità; artt. 37 e 118 del Codice – divieto integrale di subappalto per la categoria scorporabile OG11 – illegittimità; art. 83 del Codice – attribuzione di un punteggio in relazione al ribasso praticato sul subappalto – illegittimità- Secondo un principio generale in materia di appalti, le Amministrazioni aggiudicatrici devono verificare attentamente la congruità del prezzo a base d’asta, anche allo scopo di salvaguardare la par condicio e la serietà del confronto concorrenziale, che deve svolgersi su parametri tecnico-economici oggettivamente attendibili e rispondenti al reale andamento dei prezzi di mercato (cfr. AVCP parere 9 febbraio 2011 n. 28). In materia di lavori, l’art. 133, comma 8, del D. Lgs. n. 163/2006 prescrive che le stazioni appaltanti provvedano ad aggiornare annualmente i propri prezzari, specie con riferimento alle voci di elenco correlate ai prodotti destinati alle costruzioni soggetti a significative variazioni di prezzo legate a particolari condizioni di mercato con riferimento alla specifica zona territoriale nella quale dovrà eseguirsi l’appalto.
Parere di Precontenzioso n. 131 del 24/07/2013 - rif. PREC 82/13/L d.lgs 163/06 Articoli 69, 83 - Codici 69.1, 83.1
L’art. 120, comma 1, del D.P.R. n. 207/2010 dispone che, al fine di attuare i principi di cui agli artt. 2, comma 2, e 69 del Codice, le stazioni appaltanti possono perseguire le esigenze sociali concludendo protocolli d’intesa con enti pubblici ed organizzazioni sindacali ed imprenditoriali, anche per la determinazione dei criteri di selezione delle offerte. Nella determinazione n. 7/2011, l’Autorità ha affermato che i criteri prescelti nei bandi possono attribuire rilievo ad elementi oggettivi legati a particolari obiettivi di valenza non economica, purché inerenti a vario titolo alle prestazioni contrattuali, quali i criteri ambientali e sociali, e purché collegati all’oggetto dell’appalto secondo quanto previsto nelle specifiche tecniche. Non è necessario che ogni singolo criterio di aggiudicazione fornisca un vantaggio economico all’Amministrazione, ma i criteri di valutazione nel loro insieme (cioè i criteri economici ed i criteri sociali ed ambientali) devono consentire alla stazione appaltante di identificare l’offerta che offra il miglior rapporto qualità/prezzo.
Parere di Precontenzioso n. 131 del 24/07/2013 - rif. PREC 82/13/L d.lgs 163/06 Articoli 118, 69, 83 - Codici 118.1, 69.1, 83.1
Risulta illegittima, per contrasto con l’art. 83 del D. Lgs. n. 163/2006 e con i principi che regolano lo svolgimento delle gare mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la previsione di un sub-punteggio collegato al ribasso percentuale massimo che l’impresa concorrente si impegna a praticare nei confronti delle imprese subappaltatrici. Nella specie, è stato individuato quale criterio di valutazione dell’offerta tecnica la clausola sociale volta a perseguire la tutela dei lavoratori alle dipendenze delle imprese coinvolte nel subappalto, in attuazione di un protocollo d’intesa recentemente stipulato dalla Regione appaltante con gli enti locali, le organizzazioni sindacali e gli enti previdenziali. Infatti, già in forza del comma 4 dell’art. 118, l’affidatario deve praticare, per le prestazioni affidate in subappalto, gli stessi prezzi unitari risultanti dall’aggiudicazione con un ribasso non superiore al venti per cento.
Parere di Precontenzioso n. 131 del 24/07/2013 - rif. PREC 82/13/L d.lgs 163/06 Articoli 118, 37 - Codici 118.1, 37.1
L’istituto del subappalto, seppur con le modalità ed i limiti previsti dal legislatore e sotto la vigilanza della stazione appaltante, rappresenta una manifestazione della libertà dell’imprenditore nell’organizzazione dei mezzi produttivi ed è suscettibile di produrre effetti pro-concorrenziali, favorendo l’ingresso nel mercato di nuovi operatori economici (cfr. AVCP parere 6 ottobre 2011 n. AG-27/2011). A seguito delle modifiche apportate con il D. Lgs. n. 152 del 2008, gli artt. 37, comma 11, e 118, comma 2, del D. Lgs. n. 163/2006 consentono in via generale di subappaltare entro il limite del 30% i lavori di notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità tecnica, quali strutture, impianti ed opere speciali, e tra questi i lavori di cui alla categoria OG11, al pari dei lavori appartenenti alla categoria prevalente (cfr., sul punto, A.V.C.P., parere 20 ottobre 2010 n. 182).