Source: https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=382927
Timestamp: 2019-05-20 19:22:41+00:00
Document Index: 165637996

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 9', 'art. 18', 'art. 48', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 110', 'art. 58']

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1612 del 30 ottobre 2018
Interventi urgenti per fronteggiare le emergenze causate dagli eccezionali eventi atmosferici che hanno colpito tutto il territorio della Regione Veneto di cui al DPGR n. 132 del 25 ottobre 2018, al DPGR n. 136 del 28 ottobre 2018 e al DPGR n. 139 del 29 ottobre 2018, finanziati mediante il prelevamento del fondo di riserva per le spese impreviste ai sensi dell'art. 18, L.R. 39/2001. (Provvedimento di variazione n. BIL093)/FONDO SPESE IMPREVISTE.
Con il presente atto si autorizza lo stanziamento di Euro 1.000.000,00 per erogare risorse finanziarie a favore di Amministrazioni Locali, Amministrazioni dello Stato, Società erogatrici di servizi pubblici essenziali e Aziende di servizi sanitari per gli interventi di assistenza alla popolazione e prima emergenza nei comuni colpiti dagli eccezionali eventi atmosferici che hanno interessato tutto il territorio della Regione Veneto di cui al DPGR n. 136 del 28 ottobre 2018 e al DPGR n. 139 del 29 ottobre 2018, a seguire dell'incendio boschivo che si era sviluppato qualche giorno prima nell'area delle Pale di San Lucano (DPGR n. 132 del 25 ottobre 2018); interventi di spesa finanziabili mediante l'utilizzo del pertinente fondo di riserva per le spese impreviste ai sensi dell'art. 18, L.R. 39/2001.
Come noto dal giorno 24 ottobre 2018 a tutt'oggi il territorio regionale è stato più volte colpito da intensi fenomeni meteorologici che hanno causato ingenti danni al patrimonio pubblico e privato, hanno messo in pericolo l'incolumità delle popolazioni e generato un diffuso stato di emergenza.
In particolare, nella giornata di mercoledì 24 ottobre, la previsione del verificarsi di episodi di Foehn con forti raffiche nelle valli e localmente sulle zone pedemontane, induceva il Centro Funzionale Decentrato ad emettere in data lunedì 22 ottobre "Prescrizioni di Protezione Civile per Vento FORTE", al fine di garantire un monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema Regionale di Protezione Civile. Previsioni puntualmente verificatesi che hanno determinato danni al patrimonio boschivo per schianti e sradicamenti ma, soprattutto, per aver generato indirettamente un incendio boschivo di vastissime dimensioni nell'area di grandissimo pregio ambientale e turistico quale le Pale di San Lucano nei Comuni di Taibon Agordino e Cencenighe in provincia di Belluno. Le forti raffiche di vento, che in alcune zone hanno raggiunto velocità superiori ai 100 km/orari, hanno impedito al sistema di protezione civile e antincendi boschivi regionale di intervenire e poter dare avvio alle operazioni di contrasto alle fiamme fino alle prime ore del giorno 25. Solo da quel momento è stato possibile operare con tutti i mezzi, le attrezzature e gli uomini necessari e attivare anche in concorso della flotta aerea dello Stato. Tale e tanta è stata la violenza e la gravità dell'evento che in data 25 ottobre veniva dichiarato lo stato di crisi di cui al DPGR n. 132.
Le attività di coordinamento e di spegnimento hanno visto uno spiegamento eccezionale di uomini e mezzi che hanno ininterrottamente operato e presidiato la zona dal pomeriggio del 24 ottobre a parte del 27 ottobre, sospendendo poi le operazioni per il sopraggiungere della perturbazione meglio descritta nei paragrafi successivi.
Si è trattato in pratica di una forte perturbazione che, dopo un mese di settembre e quasi tutto ottobre con condizioni di tempo in prevalenza soleggiato, a tratti di stampo estivo, intervallata da brevi episodi di maltempo accompagnati da temporanei cali termici e apporti di precipitazione solo localmente abbondanti, ma inferiori alla norma, ha richiamato sulla nostra regione un crescente flusso umido e mite dal Mediterraneo che ha provocato precipitazioni particolarmente intense e abbondanti, specie sulle zone montane e pedemontane, con apporti complessivi di precipitazione che a fine evento potrebbero raggiungere valori particolarmente elevati, indicativamente intorno ai 250-350 mm, localmente anche sopra i 400 mm (es. Soffranco con 486,8 mm, Sappada con 410 mm).
Agli effetti diretti di tale perturbazione va inoltre aggiunto il significativo rinforzo subito dai venti sia in quota dai quadranti meridionali che al suolo di Scirocco, dimostrandosi particolarmente forte sulla costa tanto da generare un livello straordinario di alta marea su tutto il litorale veneto.
In particolare l'intensificarsi delle precipitazioni ha successivamente richiesto l'emanazione di più avvisi di criticità idrogeologica ed idraulica che hanno comportato la dichiarazione della fase operativa di allarme e attenzione in tutto il territorio regionale.
La violenza degli eventi ha comportato danni materiali ingenti alle infrastrutture pubbliche e in particolare a quelle della viabilità principale e secondaria, alle abitazioni civili, alle attività produttive e all'agricoltura, a causare degli smottamenti che si sono verificati nelle aree montane e pedemontane, delle esondazioni conseguenti ai livelli di guardia dei principali fiumi (Piave, Tagliamento, Adige, Bacchiglione, Brenta) che hanno determinato l'evacuazione di tutte le abitazioni poste in zone golenali o nelle immediate vicinanze dei punti più critici degli argini, degli allagamenti diffusi conseguenti alle tracimazioni dell'idrografia minore (Boite, Meduna, Livenza, Astico, Muson dei Sassi, ecc.) ancora in fase di superamento.
Il Presidente della Regione ha nell'immediatezza convocato l'Unità di crisi regionale secondo quanto disposto dalla D.G.R. n. 103 dell'11 febbraio 2013 e con nota prot. n. 437313 del 28 ottobre 2018 ha provveduto a richiedere lo stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile. Sono sin da subito scattate le operazioni di primo intervento e di assistenza alla popolazione, di messa in sicurezza delle aree, di controllo delle piene dei fiumi, di ripristino dell'elettricità, di svuotamento dei locali e di rimozione delle macerie e detriti, con il concorso dei Vigili del Fuoco, del personale Regionale, del Volontariato di Protezione Civile e delle Amministrazioni locali coinvolte.
La gravità degli eventi ha determinato la declaratoria di stato di crisi regionale con Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 136 del 28 ottobre 2018 e n. 139 del 29 ottobre 2018, a seguire dello stato di crisi dichiarato con Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 132 del 25 ottobre 2018 per il superamento dell'incendio boschivo che si era sviluppato a partire dal 24 ottobre u.s. nell'area delle Pale di San Lucano in provincia di Belluno.
Risulta necessario, data la gravità degli eventi, provvedere a concorrere agli oneri economici per l'avvio dei primi interventi urgenti e indifferibili per fronteggiare le emergenze in argomento, attraverso la concessione di contributi a favore delle Amministrazioni locali, alle Unioni Montane, ai Consorzi di Bonifica, delle Amministrazioni dello Stato, delle Società erogatrici di servizi pubblici essenziali e delle Aziende di servizi sanitari.
In particolare, in questa prima fase, nelle more della quantificazione dei danni, risulta necessario contribuire alle spese di natura corrente, indifferibili e urgenti, sostenute da detti soggetti, direttamente o dagli stessi rimborsati a terzi, relative a:
spese di prima assistenza alla popolazione (pasti e generi di conforto) in caso di bisogno;
allestimento e gestione di aree o strutture temporanee di accoglienza e loro rimessa in pristino a fine emergenza;
sistemazioni alloggiative alternative e contributo di autonoma sistemazione;
ripristino delle linee di trasporti pubblici e privati anche attraverso servizi a noleggio;
noleggi e movimentazione dei mezzi per gli interventi di prima emergenza;
spese sostenute per rimozione di macerie, detriti e simili;
opere provvisionali esclusivamente se necessarie a salvaguardare la pubblica incolumità;
materiali e interventi strettamente necessari ad evitare l'aggravamento dei danni a beni immobili e mobili;
altre spese di natura corrente indispensabili per la gestione della prima emergenza (quali ad esempio carburanti).
A tal scopo si ritiene opportuno stanziare la somma di € 1.000.000,00.
I contributi saranno erogati alle Amministrazioni ed Enti beneficiari individuati, con le seguenti modalità:
le Amministrazioni locali, le Amministrazioni dello Stato, le Società erogatrici di servizi pubblici essenziali e le Aziende di servizi sanitari che hanno operato i primi interventi urgenti e indifferibili necessari al primo intervento e all'assistenza alla popolazione dovranno trasmettere, entro e non oltre il10 dicembre 2018, alla Direzione regionale competente:
una sintetica relazione delle attività effettuate;
la documentazione di spesa, dalla quale risulti la data di effettuazione dell'ordine;
l'attestazione circa la congruità dei prezzi.
La competente Direzione provvederà all'istruttoria delle istanze di contributo pervenute entro tale data al fine di definirne l'ammissibilità in relazione alle tipologie di spesa effettuate e in relazione ai territori colpiti.
L'importo del contributo spettante a ciascun Ente sarà determinato in rapporto all'ammontare delle spese complessivamente ritenute ammissibili, nel limite massimo di € 1.000.000,00. Qualora la somma risulti insufficiente, si provvederà ad una ripartizione dei contributi, determinando una percentuale proporzionale all'ammontare delle spese sostenute.
Per far fronte allo stanziamento di € 1.000.000,00 risulta necessario aumentare lo stanziamento di competenza e di cassa del capitolo 102110 "Fondo regionale di protezione civile - trasferimenti correnti (Art. 110, L.R. 13/04/2001, n. 11)" Missione 11 - "Soccorso Civile" Programma 02 - "Interventi a seguito di calamità naturali", la cui dotazione attuale per l'esercizio 2018 non è sufficiente per garantire il finanziamento degli interventi urgenti e indifferibili per fronteggiare le emergenze sopracitate.
L'art. 18, L. R. 39/2001, prevede che il fondo di riserva per spese impreviste non possa essere utilizzato per l'imputazione di atti di spesa, ma solo ai fini del prelievo di somme da iscrivere in aumento degli stanziamenti di spesa che non costituiscono un principio di spesa continuativa, la cui dotazione si è rilevata insufficiente.
L'art. 9, c. 4 ter, L. R. 39/2001, prevede che la Giunta regionale, in conseguenza di variazioni del bilancio di previsione e del documento tecnico di accompagnamento, dalla stessa apportate, può, ai fini dell'efficientamento del procedimento amministrativo, apportare anche le conseguenti variazioni al bilancio finanziario gestionale.
Si ritiene pertanto proporre la necessaria copertura alle esigenze sopra rappresentate, mediante il prelievo complessivo di € 1.000.000,00 per competenza e per cassa dalla Missione 20 "Fondi e Accantonamenti" Programma 01 "Fondo di riserva" del capitolo 080020/U "Fondo di riserva per le spese di impreviste - parte corrente (art. 18, L.R. 29.11.2001, n. 39 - art. 48, D.Lgs 23.06.2011, n. 118)" - articolo 001 "Fondo di Riserva" da destinare all'aumento dello stanziamento di competenza e di cassa per € 1.000.000,00 della Missione 11 - "Soccorso Civile" Programma 02 - "Interventi a seguito di calamità naturali", del capitolo di spesa 102110/U "Fondo regionale di protezione civile - trasferimenti correnti (Art. 110, L.R. 13/04/2001, n. 11)" - articolo 001 "Trasferimenti correnti a Amministrazioni locali", la cui dotazione risulta essere insufficiente rispetto alle necessità che sono contemplate nell'Allegato 13 "Elenco delle spese che possono essere finanziate con il fondo di riserva per spese impreviste" del Bilancio di previsione 2018-2020, in particolare come somme da finanziare rientranti nella tipologia delle spese per calamità e interventi di emergenza.
In conseguenza di tale esigenza, si tratta ora di apportare le opportune variazioni:
al Bilancio di previsione 2018-2020, come risulta dall'Allegato A;
al Documento Tecnico di Accompagnamento al bilancio di previsione 2018-2020, come risulta dall'Allegato B;
al Bilancio finanziario gestionale 2018-2020 come risulta dall'Allegato C.
L'art. 10, comma 4, D.Lgs. 118/2011, prevede che alle variazioni al bilancio di previsione, siano allegati i prospetti di cui all'allegato 8 del citato decreto legislativo, da trasmettere al Tesoriere, come risulta dall'Allegato D alla presente deliberazione.
Il punto 11.8 dell'Allegato 4/2, D.Lgs. 118/2011 "Principio contabile applicato concernente l'attività finanziaria" prevede che "Nei casi in cui sono predisposte più delibere di variazione di bilancio senza che sia possibile prevedere i tempi di approvazione, la compilazione della prima e dell'ultima colonna dello schema per il tesoriere, riguardanti lo stanziamento aggiornato, prima e dopo la variazione, può dare luogo a incertezze, non essendo possibile prevedere lo stanziamento aggiornato alla data di approvazione della variazione. Di conseguenza, la prima e l'ultima colonna dello schema della variazione di bilancio per il tesoriere, possono essere compilate dopo l'approvazione della delibera di variazione, a cura del responsabile finanziario."
Alla luce di tale principio, si procede ad allegare il citato prospetto alle variazioni al bilancio senza la compilazione della prima e dell'ultima colonna, che sarà completata a cura del Responsabile finanziario che provvederà al successivo inoltro al Tesoriere dopo l'approvazione del presente provvedimento.
VISTA la L.R. n. 58/1984 e s.m.i;
VISTA la L. n. 225/1992 e s.m.i;
VISTO il D.Lgs n. 1/2018;
VISTO l'art. 2 co.2 della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012.
VISTA la L.R. n. 46/2017;
di dare atto che le premesse, compresi gli Allegati A, B, C e D, formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
di destinare un importo di € 1.000.000,00 quale contributo a copertura delle spese sostenute dalle Amministrazioni locali, dalle Amministrazioni dello Stato, dalle Società erogatrici di servizi pubblici essenziali e dalle Aziende di servizi sanitari per fronteggiare l'emergenza causata dagli eccezionali eventi atmosferici che hanno colpito tutto il territorio della Regione Veneto di cui al DPGR n. 132 del 25 ottobre 2018, al DPGR n. 136 del 28 ottobre 2018 e al DPGR n. 139 del 29 ottobre 2018;
di stabilire che il contributo di cui al punto 2 è finalizzato esclusivamente al concorso alle spese di natura corrente, indifferibili e urgenti, sostenute da detti soggetti, direttamente o dagli stessi rimborsati a terzi, relative a:
ripristino delle linee di trasporti pubblici e privati;
altre spese di natura corrente indispensabili per la gestione della prima emergenza.
di dare atto che l'erogazione del contributo avverrà con le modalità meglio espresse in premessa, autorizzando il Direttore della Direzione Protezione Civile e Polizia Locale a disciplinare con proprio provvedimento ulteriori dettagli in merito alle modalità di rendicontazione delle stesse;
di determinare in euro 1.000.000,00 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Protezione Civile e Polizia Locale, entro il corrente esercizio finanziario, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 102110 del bilancio 2018 "Fondo regionale di Protezione civile - Trasferimenti correnti (art. 110, L.R. 13/04/2001, n. 11)";
di incaricare la Direzione Protezione Civile e Polizia Locale dell'esecuzione del presente atto, ivi compresa l'assunzione dei necessari impegni di spesa, nel limite di quanto previsto dal punto 2;
di apportare al bilancio di previsione 2018-2020 le variazioni secondo quanto riportato dall'Allegato A;
di apportare al Documento Tecnico di Accompagnamento al bilancio di previsione 2018-2020 le variazioni secondo quanto riportato dall'Allegato B;
di apportare al bilancio finanziario gestionale 2018-2020 le variazioni secondo quanto riportato dall'Allegato C;
di allegare al presente provvedimento di variazione i prospetti di cui all'allegato 8, D.Lgs 118/2011, da trasmettere al Tesoriere, secondo le modalità e il contenuto indicato in premessa, come risulta dall'Allegato D;
di dare atto che presso la Direzione Protezione civile e Polizia locale sono archiviate tutte le documentazioni e gli atti che fanno riferimento alla presente deliberazione;
di dare atto che la spesa di cui si prevede l'impegno con il presente atto non rientra nella tipologia soggetta a limitazioni ai sensi della L.R. 1/2011;
di incaricare la Segreteria della Giunta di comunicare al Consiglio regionale la variazione suddetta ai sensi dell'art. 58, comma 5, L.R. 39/2001;
di pubblicare il presente provvedimento ai sensi degli artt. 26 e 27 del D.lgs. 14 maggio 2013, n. 33;
1612_AllegatoA_382927.pdf
1612_AllegatoB_382927.pdf
1612_AllegatoC_382927.pdf
1612_AllegatoD_382927.pdf