Source: http://www.icscapozzigalilei.gov.it/index.php?option=com_content&view=article&id=231&Itemid=279
Timestamp: 2019-10-22 04:27:30+00:00
Document Index: 166338542

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 3', 'art. 30', 'art. 2', 'art. 33', 'art. 117']

Finalità generale della Scuola è lo sviluppo armonico e integrale dello studente in quanto Persona, sviluppo che si realizza in un percorso di crescita incentrato sulla promozione della conoscenza, del rispetto e della valorizzazione delle diversità individuali. È una finalità che il nostro Istituto persegue operando nel rispetto della Costituzione e delle Raccomandazioni dell’Unione Europea e ponendosi come riferimento costante proprio il testo delle “Indicazioni nazionali per il curricolo”.
Nello svolgere l’insostituibile funzione pubblica assegnatale dalla Costituzione della Repubblica, la scuola italiana, statale e paritaria,
-assicura a tutti i cittadini l’istruzione obbligatoria di almeno otto anni (art. 34), elevati ora a dieci;
- contribuisce a rimuovere “gli ostacoli di ordine economico e sociale che […] impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese” (art. 3);
- espleta il suo compito attraverso la collaborazione con la famiglia, che “ha il dovere e il diritto di mantenere, istruire ed educare i figli” (art. 30) nel rispetto dei diversi ruoli e ambiti educativi, nonché con le altre “formazioni sociali ove si svolge la personalità” di ciascuno (art. 2);
- tutela la libertà di insegnamento (art. 33) e l’autonomia funzionale delle scuole (art. 117).
L’aspetto più signiﬁcativo delle Indicazioni, che risponde appieno alla specificità locale del nostro Istituto Comprensivo, riguarda la scelta della verticalità dell’impianto curricolare, che si distende in progressione dai 3 ai 14 anni. L’asse della continuità è particolarmente forte nel rapporto stretto tra scuola primaria e secondaria di primo grado, intrecciate dalla comune appartenenza al “primo ciclo” di istruzione e dalla comune finalità, ovvero l’elevazione culturale, sociale ed economica di ciascuno studente e del Paese intero. Per garantire a tutti i cittadini pari condizioni di accesso all’istruzione, lo Stato stabilisce che tutte le scuole, statali e paritarie, debbano attenersi alle seguenti norme generali:
- fissazione degli obiettivi generali del processo formativo e degli obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze degli studenti;
- le discipline di insegnamento e gli orari obbligatori;
- gli standard relativi alla qualità del servizio;
- i sistemi di valutazione e controllo del servizio stesso.
Le “Indicazioni nazionali per il curricolo” non fanno altro che confermare ciò che lo Stato ha stabilito riguardo alla fissazione degli obiettivi generali, degli obiettivi di apprendimento e dei relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze dei bambini e dei ragazzi per ciascuna disciplina. Relativamente all’insegnamento della Religione Cattolica, gli obiettivi di apprendimento e i traguardi di sviluppo delle competenze sono definiti d’intesa con l’autorità ecclesiastica (D.P.R. 11/02/2010).
Nel rispetto di quanto richiesto dall’Europa, inoltre, il sistema scolastico italiano assume come quadro di riferimento verso cui tendere le otto competenze-chiave per l’apprendimento permanente, ossia per la vita, stabilite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea (Raccomandazione del 18/12/2006):
Il conseguimento di tali competenze non implica da parte degli Stati membri dell’U.E. l’adozione di ordinamenti e curricoli scolastici conformi a uno stesso modello. Al contrario, le differenze storiche e culturali di ogni paese, la diversità di obiettivi specifici di apprendimento e di metodologie d’insegnamento favoriscono e valorizzano i molteplici modi di sviluppare e realizzare tali competenze richieste a ciascuno nella società della conoscenza nell’ottica dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita.
Il profilo dello studente, che segue, descrive le competenze riferite alle discipline d’insegnamento che un ragazzo deve mostrare di possedere al termine del primo ciclo d’istruzione (scuola primaria e scuola secondaria di I°), che riveste un ruolo preminente all’interno della scuola italiana in considerazione dell’importanza che tale periodo assume nella biografia di ciascun alunno.
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