Source: http://sbapbo.beniculturali.it/index.php?it/105/beni-architettonici
Timestamp: 2018-08-18 02:36:10+00:00
Document Index: 179402169

Matched Legal Cases: ['art 44', 'art 142', 'art 167', 'art.30', 'art.3', 'art. 17']

Beni Architettonici - Soprintendenza Archeologia, belle Arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
Tutela diretta e indiretta
Verifica interesse Patrimonio Pubblico
Alienazioni di beni immobili
Contributi e sgravi fiscali
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I beni culturali non possono essere distrutti, deteriorati, danneggiati o adibiti ad usi non compatibili con il loro carattere storico o artistico (Art 20), pertanto l'esecuzione di opere e lavori di qualsiasi genere sui beni culturali è sottoposta ad autorizzazione da parte del Soprintendente (Art 21, c.4) mediante la redazione di un progetto o di una descrizione tecnica dei lavori previsti (Art. 21, c.5).
NORMATIVA DI RIFERIMENTO E COLLEGAMENTO ALLE NORME REGIONALI
L.R. 24 Marzo 2000, n. 20: Disciplina generale sulla tutela e l'uso del territorio
L.R. 30 ottobre 2008, n. 19: Norme per la riduzione del rischio sismico
Delibera di giunta Regionale 4/03/2008 n. 156: Approvazione atto di indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento energetico e sulle procedure di certificazione energetica degli edifici.
AVVERTENZE: (Art 181 D.Lgs 42/2004) - Ai sensi dell'Art 181 del D.Lgs 42/2004 le opere eseguite in assenza di autorizzazione o in difformità da essa sono punite con le pene previste dall'art 44, lettera c del DPR 6.06.2001 n. 380. La pena consiste nella reclusione da 1 a 4 anni qualora i lavori ricadano su immobili o aree dichiarate di notevole interesse pubblico con apposito provvedimento emanato prima dell'inizio dei lavori oppure su immobili e aree tutelate per legge ai sensi dell'art 142 qualora i lavori abbiano comportato un aumento dei manufatti superiore al 30 per cento della volumetria della costruzione originaria, un ampliamento della medesima superiore a settecentocinquanta metri cubi, ovvero abbiano comportato una nuova costruzione di una volumetria superiore ai mille metri cubi. Resta ferma l'applicazione delle sanzioni amministrative e pecuniarie di cui all'Art .167 qual'ora l'autorità amministrativa competente accerti la compatibilità paesaggistica secondo le procedure di cui all'Art. 167, comma 4) lettera a,b,c, e comma 5, pari alla somma equivalente al maggior importo tra il danno arrecato e il profitto conseguito mediante la trasgressione. In caso di rigetto della domanda di compatibilità paesaggistica si applica la sanzione demolitoria di cui al comma 1 dell'art 167, che prevede la rimessa in pristino a spese del trasgressore.
CONTRIBUTI: in base agli obblighi conservativi sanciti dal codice (art.30), i soggetti pubblici o privati proprietari di beni culturali hanno l'obbligo di garantire la conservazione del bene stesso a proprio carico. Lo Stato prevede l'erogazione di contributi a sostegno finanziario di interventi conservativi in base a scelte tecnico-discrezionali dell'Amministrazione. Gli oneri per interventi conservativi volontari o imposti possono essere previsti in tutto o in parte a carico del Ministero (Artt. 34-37).
Le tipologie di contributi previste sono due:
Contributi in conto capitale: rimborso totale o parziale della spesa sostenuta dal beneficiario erogata a consuntivo dei lavori effettuati ritenuti ammissibili
Contributi in conto interesse: pagamento degli interessi relativi ai mutui accordati al beneficiario dagli istituti di credito
TUTELA INDIRETTA: l'apposizione della "tutela indiretta" (Art.45) è intesa come imposizione di limiti e condizioni all'utilizzo di cose che di per se sono prive di valore culturale e non sono soggette al regime di tutela ma si trovano in particolari relazioni con il bene culturale; tali limitazioni vengono espletate mediante la prescrizione delle distanze, delle misure e delle altre norme dirette ad evitare che sia messo in pericolo l'integrità dei beni culturali immobili, che ne sia danneggiata la prospettiva o la luce e ne siano alterate le condizioni di ambiente e decoro.
Gli enti pubblici territoriali recepiscono le prescrizioni di tutela indiretta nei regolamenti edilizi e negli strumenti urbanistici (Art. 45, c.2)
Devono essere sottoposti ad autorizzazione i beni culturali per i quali sia stato emesso un provvedimento di dichiarazione di interesse oppure per i quali sia stata eseguita la verifica di interesse con esito positivo.
Sono comunque da considerarsi sottoposti ad autorizzazione tutti quei beni che siano opera di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre cinquant'anni fino a quando non sia stata effettuata la verifica di interesse (Art. 12, c.1).
L'autorizzazione lavori per interventi sia pubblici che privati è rilasciata entro il termine di 120 giorni dalla ricezione della richiesta da parte della Soprintendenza. Qualora la Soprintendenza richieda chiarimenti o elementi integrativi il termine temporale è sospeso fino al ricevimento della documentazione richiesta (Art.22).
Per gli interventi su beni culturali pubblici da eseguirsi da parte di Amministrazioni dello Stato, delle regioni, di altri enti pubblici territoriali, l'autorizzazione può essere espressa nell'ambito di accordi tra Ministero ed il soggetto pubblico interessato (Art. 24).
La conferenza dei servizi è un procedimento volto ad accelerare l'iter procedurale per l'esecuzione di opere pubbliche complesse, mediante il quale si giunge ad un'intesa tra tutti gli enti interessati. L'autorizzazione del Soprintendente può essere rilasciata in quella sede o comunque all'interno dell'iter stesso (Art.25).
La valutazione di impatto ambientale è un procedimento, di competenza del Ministero dell'Ambiente, nel cui ambito la Soprintendenza è chiamata ad esprimersi in merito alla compatibilità dell'intervento progettato con le esigenza di protezione dei beni culturali (Art. 26).
In merito alle situazione d'urgenza possono essere effettuati solamente interventi provvisori indispensabili ad evitare danni al bene tutelato, purchè ne sia data immediata comunicazione alla Soprintendenza, alla quale dovrà essere tempestivamente inviato il progetto degli interventi definitivi per la necessaria autorizzazione (Art. 27)
Le richieste di autorizzazione lavori prevedono obbligatoriamente l'apposizione del bollo ai sensi del D.P.R.642/72 integrato dal D.P.R 955/82, art.3, afferente all'istanza presentata ad un ufficio pubblico ai fini dell'emanazione di un provvedimento amministrativo.
I SOGGETTI ISTITUZIONALI E NON COINVOLTI NELLA FORMALIZZAZIONE DELL'ATTO
Nel caso di beni di proprietà pubblica, l'ente proprietario formalizza la richiesta di autorizzazione che invia alla Soprintendenza; nel caso di beni di proprietà privata sarà il proprietario privato a formalizzare tale richiesta.
L'istruttoria finalizzata al rilascio dell'autorizzazione è svolta dal funzionario responsabile della porzione di territorio in cui è ubicato il bene tutelato, a firma del Soprintendente.
Qualora vi siano casistiche che riguardano le competenze di più Soprintendenze di settore, spetta alle direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici l'espressione di merito, anche in sede di conferenze di servizio (DPR 233/07, art. 17, c.3).
pagina creata il 16/06/2011, ultima modifica 07/09/2015