Source: https://forum.meetupmetropolitano.it/d/17-conta-interna-su-luigi-de-magistris
Timestamp: 2020-02-23 04:50:36+00:00
Document Index: 182458881

Matched Legal Cases: ['art. 151', 'e contrario', 'art.9', 'sentenza ', 'art.9', 'art. 28', 'art-28']

Conta interna su Luigi de Magistris - Forum Metropolitano
Conta interna su Luigi de Magistris
E' iniziata la conta interna, tra chi è contro e chi a favore del sindaco Luigi de Magistris --> https://www.ilmattino.it/napoli/politica/m5s_58_senatori_salvini_commissariate_sindaco_napoli_de_magistris-4544090.html
Si tratta di 58 senatori firmatari su un totale di 107 per il M5S, si capisce che l'obiettivo era ottenere la maggioranza assoluta (50%+1)
Questa è l'interrogazione parlamentare in cui si chiede a Salvini di commissariare il Comune di Napoli.
PRESUTTO , GIANNUZZI , ORTOLANI , PUGLIA , VACCARO , GARRUTI , ACCOTO , DELL'OLIO , PIRRO , RICCIARDI , DI GIROLAMO , TURCO , FEDE , MORONESE , COLTORTI , LANZI , CROATTI , DE LUCIA , CORRADO , GRANATO , CASTELLONE , DONNO , SILERI , CASTIELLO , ROMAGNOLI , PISANI Giuseppe , ROMANO , NATURALE , URRARO , AGOSTINELLI , ABATE , AUDDINO , FENU , MOLLAME , DI MICCO , ANGRISANI , GALLICCHIO , MININNO , ORTIS , LEONE , NOCERINO , MARINELLO , CASTALDI , DI MARZIO , MAUTONE , GAUDIANO , MATRISCIANO , LANNUTTI , LOMUTI , TRENTACOSTE , DRAGO , DESSI' , LUCIDI , LICHERI , PELLEGRINI Marco , LA MURA , PESCO , GRASSI
il Comune di Napoli, nonostante versi già in condizione di predissesto e abbia debiti per circa 4,5 miliardi di euro, continua a caratterizzarsi per una gestione finanziaria del tutto fallimentare, denotando una sistematica e perdurante carenza di liquidità;
l'attuale Amministrazione, per fare fronte agli ordinari impegni di spesa corrente, attinge sistematicamente dai fondi comunali vincolati, senza poi reintegrarli come previsto dalla normativa vigente, così come confermato dai circa 435 milioni di euro che il Comune ha distratto dal proprio vincolo di destinazione di spesa anche lo scorso esercizio;
l'ultimo rendiconto di gestione del Comune presenta ancora un preoccupante disavanzo di amministrazione superiore a -1,6 miliardi di euro;
la presenza, nel rendiconto di gestione, di residui attivi per un valore di circa 3,6 miliardi di euro mette in dubbio la stessa capacità di riscossione del Comune, aspetto aggravato dalla difficoltà di riscuotere, addirittura circa 1 miliardo di euro di tasse per la spazzatura (Titolo I - Entrate) e circa 800 milioni di euro di sanzioni per infrazioni al Codice della strada (Titolo III);
l'incapacità gestionale del Comune è evidente anche guardando all'entità del Fondo crediti di dubbia esigibilità, che ammonta a poco più di 2 miliardi di euro, e ai fondi passività potenziali, che si attesta su circa 567 milioni di euro, dato, questo, che conferma quanto grave sia la disorganizzazione e l'inefficienza che caratterizzano ormai la gestione del Comune da anni;
l'inadeguatezza funzionale del Comune rispetto alle proprie attività istituzionali si ravvisa anche nella ridotta programmazione di spesa dello stesso, posto che il terzo Comune d'Italia si trova a programmare spese per investimenti e servizi, come testimoniano i valori associati al Fondo pluriennale vincolato per spese capitali e correnti, del tutto insufficienti per fare fronte alle numerose criticità strutturali e funzionali che caratterizzano il territorio dell'ente;
l'Amministrazione, anziché fare fronte alle proprie criticità, ha assunto una veste gestionale tale da far apparire il sindaco come una sorta di commissario liquidatore, impegnato a dismettere i migliori asset della città (come nel caso della vendita quota GESAC) per far fronte, invano, a uno squilibrio finanziario, probabilmente irreversibile, ma sicuramente tanto allarmante quanto ignorato e negato dalla stessa Amministrazione, che, anzi, continua a raccontare ai cittadini una realtà fantasiosa e inesistente;
la gestione sconclusionata del Comune degli ultimi anni ha portato, addirittura, ad una chiusura del conto economico in deficit per più di 207 milioni di euro e a uno stato patrimoniale che denota, a fronte di crediti per 1,5 miliardi di euro, debiti per quasi 4,5 miliardi (di cui circa 2,5 miliardi di euro per debiti da finanziamento e quasi 1,1 miliardi di euro per debiti verso i fornitori);
il forte indebitamento del Comune e la sua disastrosa gestione, per quanto fallimentare, fa sollevare pure dubbi circa la veridicità dei documenti di bilancio da esso dedotti, posto che gli stessi revisori dei conti del Comune, in occasione dell'ultimo rendiconto di gestione, nel loro parere di accompagnamento hanno messo in dubbio l'attendibilità e la reale capacità informativa dello stato patrimoniale e del conto economico dell'ente (allegati obbligatori ai sensi dell'art. 151 del Testo unico degli enti locali) per mancanza di un inventario aggiornato, non indicando, però, un termine perentorio e breve all'Amministrazione per ovviare a una simile e grave mancanza;
i dati esposti denunciano una gravissima e perdurante crisi di liquidità del Comune, il quale, in occasione dell'ultimo rendiconto di gestione, è stato chiamato formalmente dallo stesso dirigente del servizio programmazione e rendicontazione a procedere, con urgenza, all'incasso di denaro per salvaguardare l'equilibrio finanziario dell'ente, al fine di recuperare l'enorme disavanzo e reintegrare le entrate vincolante per le spese correnti;
la disorganizzazione e disfunzionalità delle iniziative intraprese dall'Amministrazione in ordine a queste criticità non ha fatto altro, finora, che evidenziare l'incapacità del Comune di adempiere alle più basilari funzioni amministrative, quali la semplice e vitale attività di riscossione;
l'incapacità di riscuotere del Comune viene scaricata sui cittadini, non solo attraverso la stentata e intermittente erogazione di servizi pubblici del tutto inadeguati e scadenti per una società civile, ma anche per il continuo ricorso alle anticipazioni di tesoreria, che non fanno che aggravare ulteriormente il deficit del Comune che poi verrà fatto pesare sui cittadini in termini economici e di disservizi;
a parere degli interroganti la ridotta programmazione di spesa, l'incapacità di riscuotere, la dismissione degli asset della città, l'inattendibilità del bilancio delineano una gestione del Comune che mette a repentaglio lo stesso principio di buon andamento e imparzialità stabilito dall'articolo 97 della Costituzione, ma anche l'erogazione dei servizi pubblici essenziali (articoli 3 e 117 della Costituzione), lo stesso concetto di fede pubblica e il diritto di voto dei cittadini (articolo 48 della Costituzione), posto che attraverso una trasparente gestione del bilancio il cittadino viene messo in condizione di verificare l'operato dei propri rappresentanti e, quindi, di esercitare liberamente il proprio diritto di voto,
quali iniziative intenda assumere il Ministro in indirizzo affinché sia accertato l'operato dei revisori del Comune, che, a fronte dei rilievi sollevati in ordine all'attendibilità e al valore informativo di alcuni allegati obbligatori del bilancio (Stato patrimoniale e Conto economico), hanno omesso di indicare, nel loro parere obbligatorio di accompagnamento al rendiconto di gestione, un termine perentorio per la risoluzione degli stessi e hanno evitato di esprimere un parere contrario all'approvazione di quest'ultimo a dispetto delle numerose e gravi criticità emerse e riportate;
quali misure intenda adottare per assicurare il normale funzionamento del Comune e, in particolare, una corretta gestione economica, finanziaria e patrimoniale a fronte della forte inadeguatezza e incapacità gestionale che oggi lo caratterizza;
quali verifiche e iniziative intenda intraprendere per porre rimedio agli, a parere degli interroganti sconclusionati, tentativi del Comune di fare fronte alla perdurante crisi di liquidità, che non fanno altro che aggravare il già inquietante stato economico, finanziario e patrimoniale dell'ente, nonché per ripristinare, in termini di efficienza, la corretta riscossione dell'ente e la sua capacità di garantire ai cittadini servizi pubblici degni di questo nome.
Napoli, il gelo di de Magistris: «M5S incompetenti». E Fico: «Con lui solo rapporti istituzionali»
https://www.ilmattino.it/napoli/politica/gelo_dema_5stelle_incompetenti_fico_con_lui_solo_rapporti_istituzionali_napoli-4546613.html
«Forse il Governo qualcosa in più su Napoli potrebbe investirla, invece di fare sempre proclami contro la città». Luigi de Magistris è polemico intervenendo questa mattina alla manifestazione «Corri contro la violenza».
De Magistris ha sottolineato come «non stiamo chiedendo soldi, ma un pò di ordinarietà in più nel controllo del territorio. È una riflessione che faccio da sindaco e anche ascoltando quello che dicono i cittadini, la cui domanda ricorrente è più controllo del territorio».
Secondo de Magistris «parlare di emergenza violenza a Napoli è dire una cosa non vera, perché Napoli ha meno reati di Roma o Milano, ma se la violenza diventa ordinaria è peggio dell'emergenza. Per eliminarla serve più controllo del territorio. Le forze di polizia qui fanno un lavoro importante, forse qualcosa in più il Governo la potrebbe investire».
Riguardo alla richiesta al ministro dell'Interno di commissariare il Comune di Napoli con un'interrogazione parlamentare firmata dai parlamentari 5Stelle, il sindaco risponde: «Siamo al delirio di incompetenza e astio personale, ma so per certo che tanti militanti 5 Stelle non la pensano in questo modo e alcuni esponenti del Governo mi hanno scritto ieri dissociandosi apertamente».
De Magistris prova a trasformare la questione politica in un caso personale, attaccando il primo firmatario Vincenzo Presutto: «Presutto fa una battaglia personale perché, per la sua incompetenza, decidemmo di non avvalerci più della sua collaborazione. Per me questa interrogazione è una medaglia al valor civile e il Movimento 5 Stelle sarà scavalcato a sinistra dal ministro dell'Interno che spiegherà che i Comuni non si possono commissariare a meno che non approvino il bilancio o per infiltrazioni mafiose. Forse vogliono commissariare politicamente il Comune di Napoli perché facciamo ciò che loro non riescono a fare al Governo. Forse manco Mussolini pensò mai di commissariare un Comune».
«Non parlo delle interrogazioni dei parlamentari. Fanno le loro interrogazioni, i ministeri rispondono. Mi interessa esclusivamente il bene di Napoli - è invece la posizione del presidente della Camera Roberto Fico - Napoli è la città dove vivo, che amo, si devono risolvere i problemi, tanti, non facili, uniti bisogna trovare soluzioni».
Fico esclude alleanze con De Magistris: «Con lui solo rapporti istituzionali. Le istituzioni devono avere un buon rapporto con i sindaci, con tutti i sindaci perchè conosco i problemi delle città, di Roma, di Torino, di Napoli, di Palermo ed è chiaro che noi per risolvere i problemi dobbiamo come istituzioni cercare di fare un lavoro che sia totale e generale. Quando parliamo di istruzione, di assistenti sociali, di piani organizzativi, di rigenerazione urbana ci troviamo di fronte a cose che un Comune da solo non riesce a fare e quindi ha bisogno del supporto della Regione, del Parlamento, del Governo».
Non convocare una riunione prima di una cosa del genere è la fotografia della distanza attuale tra M5S e cittadini napoletani.
DarioStipaCarotenuto è quello che penso anche io e ne sono amareggiata, oltre a non condividere affatto questa interrogazione
Alla questione della rigenerazione urbana citata nell'articolo ci aggiungo questo: https://www.agoravox.it/Napoli-Assalto-alla-citta.html e le parole di Paola Nugnes ieri Senato:
Durante la discussione del decreto Cantieri si è toccato anche il tema della rigenerazione urbana, un articolo il n.5 che non avrebbe dovuto essere presente in questo testo perchè ci occupiamo di consumo di suolo e rigenerazione urbana da oltre 9 mesi in parlamento e questa INVASIONE di campo da parte dell'esecutivo è stata sicuramente IRRISPETTOSA del lavoro Parlamentare di due commissioni la XIII e La IX che se ne sono occupate per tanto tempo. ..A cosa serviva questo articolo, poi emendato? E' servito solo quale lascia passare ad una ennesima DEROGA. Derogare all'art.9 commi 1 e 2 della legge sugli standard urbanistici, che dettano limiti di distanza e altezza degli edifici, e non solo, a tutela dei cittadini e del loro diritto a luce, aria, spazi, in una parola vivibilità
Ci si è appellati ad una sentenza di oltre 10 anni fa del Tar che ha penalizzato un soggetto in fase di abbattimento e ricostruzione di un edificio presistentel'. Il Consiglio di Stato con una sentezza del settembre del 2017 ha però chiarito che abbattimento e ricostruzione sullo stesso sedime non va considerata nuova costruzione e quindi non è pratica soggeta alle distanze di cui all'art.9 della legge sudetta, ma che è necessario solo rispettare le distanze dell'edificio presistente l'abbattimento. Questo non è bastato a chi voleva DEROGARE alla legge tout court.
La Consulta ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 28 del DL "Sicurezza", in altre parole quello che consentiva al prefetto di sostituirsi al sindaco, mediante un commissario ad acta, laddove fossero state riscontrate condotte illecite gravi e reiterate, che compromettessero il buon andamento dell'amministrazione. Credo si tratti dell'azione suggerita attraverso questa interrogazione parlamentare, anche se non ne sono sicuro al 100%.
Questo il testo dell'articolo 28:
incostituzionalita-art-28-dl-sicurezza.png
La stessa azione era stata intentata alcuni mesi fa da Marta e Matteo: