Source: https://notaiovenezia.it/news/01-gennaio-2014--novita-sui-trasferimenti-immobiliari/11
Timestamp: 2019-12-09 17:39:02+00:00
Document Index: 67865431

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 10', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 10', 'art. 1', 'art.10', 'art. 40']

Aliquote d'imposta dal 01 gennaio 2014
L’articolo 10 del d.lgs. n. 23/2011 intervenendo direttamente sull’art. 1 della tariffa parte prima allegata al D.P.R. n.131/1986 (testo unico dell’imposta di registro), semplifica la tassazione degli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di beni immobili in genere.
Se il trasferimento ha per oggetto case di abitazione, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9, ove ricorrano le condizioni di cui alla nota II-bis “agevolazione "prima casa"
La tassazione proporzionale di registro, nella prima formulazione dell’art. 10 d.lgs. n. 23 risultava “assorbente” anche delle imposte ipotecaria e catastale.
Il comma 1 dell’art. 26 d.l. n. 104/2013 interviene a modificare tale disciplina introducendo, in luogo dell’esenzione dalle imposte ipotecaria e catastale l’assoggettamento degli atti sopra indicati (immobiliari a titolo oneroso) “a ciascuna delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 50”.
Il comma 2 dell’art. 26 d.l. n. 104/2013 prevede che “l’importo di ciascuna delle imposte di registro, ipotecaria e catastale stabilito in misura fissa di euro 168 da disposizioni vigenti anteriormente al 1° gennaio 2014 è elevato ad euro 200”.
QUINDI AD ECCEZIONE DEI CASI IN CUI LE IMPOSTE IPOTECARIA E CATASTALE SONO DI 50 EURO (come detto sopra), IN TUTTI GLI ALTRI CASI L’IMPOSTA MINIMA DI REGISTRO, IPOTECARIA E CATASTALE SARA’:
- IMPOSTA DI REGISTRO EURO 200
- IMPOSTA CATASTALE EURO 200
- IMPOSTA IPOTECARIA EURO 200
La portata di queste disposizioni ha carattere generale e si applica dunque a tutte le fattispecie, diverse da quelle di cui al citato art. 10 del d.lgs. n. 23/2011, rilevanti ai fini dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale per le quali è prevista la debenza di un’imposta fissa di 168 euro.
(anche per quanto concerne le c.d. imposte fisse)
si applica: (e quindi anche le eventuali imposte fisse saranno di 50 euro)
- Trasferimento a titolo oneroso di qualunque immobile (abitazioni, box, cantine, capannoni, negozi, terreni di qualunque natura, ecce ecc.)
- Atti traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari di godimento (ex. servitù)
- Divisioni immobiliari con conguaglio
- Rinuncia pura e semplice agli stessi diritti reali (ex. rinuncia a usufrutto)
- Provvedimenti di espropriazione per pubblica utilità
- Trasferimenti coattivi
NON si applica: (e quindi anche le eventuali imposte fisse saranno di 200 euro)
- Agli atti traslativi a titolo gratuito di qualunque immobile (donazione). Quindi non applicandosi l'art. 1 della tariffa allegata all'imposta di registro, le ipotecarie e catastali saranno il 2% e l'1% ma con il minimo di euro 200
- Agli atti non traslativi (divisioni senza conguaglio; fondo patrimoniale non traslativo; convenzioni matrimoniali) soggetti a trascrizione. Quindi si paga la trascrizione e la voltura
- Atti traslativi immobiliari soggetti ad IVA. (cfr. infra)
- Accettazione o rinuncia di eredità con immobili
- Procure immobiliari
- Atti d’obbligo unilaterali
- Contratti preliminari di compravendita
- Contratti di Comodato immobiliare
L’articolo 10 comma 4, del DLgs 23/2011 prevede che, con l’entrata in vigore di tale modalità di tassazione, siano abrogate tutte le agevolazioni (comprese quelle contenute in leggi speciali), attualmente vigenti per i trasferimenti soggetti ad imposta di registro. Esempio:
- Trasferimenti in esecuzione di accordi di separazione o divorzio
- Agevolazioni relative alla Piccola proprietà contadina o coltivatori diretti.
- Acquisti in territori montani
- Acquisti IAP (imprenditori agricoli professionali)
- Acquisti di immobili nell’ambito di Piano di recupero
- Acquisti di immobili nell’ambito di Piani di Edilizia Residenziale Pubblica
PREZZO VALORE La disciplina, infine, non incide sulla determinazione della base imponibile che risulta dunque immutata rispetto all’attuale regolamentazione dell’imposta di registro (compresa la disciplina del c.d. prezzo valore). Il meccanismo del prezzo-valore non è una agevolazione in senso tecnico, ma unicamente un criterio particolare di determinazione della base imponibile (su cui, quindi, applicare aliquote ordinarie ... ma anche agevolate); criterio stabilito dallo Stato, nell'interesse dello Stato e non del cittadino (come dovrebbe essere per le agevolazioni in senso tecnico).
Imposta di registro attuale
Imposta di bollo (ovviamente per l’atto e gli adempimenti -“unico” compreso - ma non per le copie se non quelle strettamente necessarie per gli adempimenti)
NON sostituisce:
N.B. La sola imposta di registro (escluse ipotecarie e catastali) non potrà essere comunque MAI INFERIORE a Euro 1.000
Atti soggetti ad I.V.A.
Se l'atto quindi è effettuato da soggetto imponibile I.V.A. :
- l’imposta di registro è in misura fissa euro 200
- l’ imposta ipotecarie è in misura fissa Euro 200 / o ordinaria 3% per gli immobili strumentali) ma con il minimo di euro 200.
- l’ imposta catastale è in misura fissa Euro 200 / o ordinaria 1% per gli immobili strumentali) ma con il minimo di euro 200
Abitazioni e sua pertinenze
Quando l'atto è effettuato da soggetto esente I.V.A.: si applica quanto sopra detto per i trasferimenti immobiliari
Riassunto normativo ai fini I.V.A.
modificano l’articolo 1 della tariffa T.U.I.R., sostituendo le diverse aliquote con l’unica aliquota del 9% (salvo “prima casa”)
stabiliscono che per gli atti traslativi suddetti (“prima casa” compresa) l’imposta di registro minima non può essere inferiore ad Euro 1.000
prevedono imposte ipotecaria e catastale per tali atti pari a Euro 50 per ciascuna imposta
aumentano da Euro 168 ad Euro 200 l’ammontare delle imposte fisse di registro, ipotecaria e catastale, relative ad atti non contemplati dalle due novelle
Articolo 40 tuir per gli atti relativi a cessioni di beni e prestazioni di servizi soggetti ad IVA, l’imposta [di registro] si applica in misura fissa (dal 01 gennaio 2014 pari ad Euro 200); si considerano soggette ad I.V.A. le cessioni …. di cui al comma 6 dell’articolo 21 (I.V.A.), ad eccezione delle operazioni esenti (dall’I.V.A.) di cui all’articolo 10 (IVA) numero 8 – bis
Articolo 21 IVAha per oggetto la “fatturazione delle operazioni” ( I.V.A.) fra le quali contempla le operazioni esenti di cui all’articolo 10 (I.V.A.) , eccetto quelle indicate al n.6, con la indicazione “operazione esente”
L’art.10 IVAdPR. n.633\1972 considera:
esenti da IVA le cessioni di fabbricati di cui al numero 8 – bis tranne
- quelle effettuate da imprese costruttrici, ecc. nel quinquennio dall’edificazione o da interventi di cui all’articolo 3 lettere c), d) e f) del T.U. edilizia 6 giugno 2001 numero 380 quelle aventi ad oggetto alloggi sociali
- e quelle per le quali l’impresa abbia optato per l’imposizione I.V.A.
esenti da IVA le cessioni di cui al numero 8 - ter (cioè quelle specificamente strumentali) tranne
- quelle effettuate da imprese costruttrici, ecc. nel quinquennio dall’edificazione o dagli interventi cui all’articolo 3 lettere c), d) e f) del T.U edilizia 6 giugno 2001 numero 380
Sono soggetti a imposta di registro per quanto qui interessa, atti di cessione di fabbricati non strumentali, (articolo 10 numero 8 - bis I.V.A.) ceduti da impresa costruttrice oltre il quinquennio o da altra impresa e per i quali il venditore non effettui opzione I.V.A.; esse infatti non sono considerate soggette ad I.V.A. ai sensi del detto articolo 40 T.U.I.R.
Sono comunque considerate soggette ad IVA (ai sensi dell’art. 40 T.U.I.R.) tutte le altre fattispecie di cessioni ricomprese in ambito I.V.A., sia o non sia dovuta l’imposta e quindi anche le cessioni di cui all’articolo 10 I.V.A., per le quali l’imposta non è dovuta, ad eccezione, appunto, di quelle esenti di cui all’articolo 10 dPR n.633\1972 n. 8 bis, soggette ad imposta di registro proporzionale.
Pertanto alle “altre” fattispecie non si applica la novella, se non per l’innalzamento della misura dell’imposta fissa ad Euro 200, ferma restando la tassazione relativa alle imposte ipotecarie e catastali, che non rientrano nell’ambito di applicazione delle novelle (articolo 1 della tariffa dell’imposta di registro ed imposte ipocatastali ad essa collegata) e che non hanno natura agevolativa.