Source: https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2018/05/11/pasticci-come-minimo-sul-demanio-civico-di-villasimius/?replytocom=198350
Timestamp: 2019-06-16 07:40:06+00:00
Document Index: 80145509

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 21', 'art. 12', 'art. 2']

“Pasticci”, come minimo, sul demanio civico di Villasimius. | Gruppo d'Intervento Giuridico onlus
Home > biodiversità, demani civici e diritti di uso civico, difesa del territorio, dissesto idrogeologico, grandi foreste, paesaggio, parchi naturali, sostenibilità ambientale	> “Pasticci”, come minimo, sul demanio civico di Villasimius.
maggio 11, 2018 gruppodinterventogiuridicoweb	Lascia un commento Go to comments
Come si ricorda, dall’Inventario generale delle Terre civiche della Sardegna emerge l’appartenenza dei terreni al demanio civico di Villasimius, da visure catastali storiche emerge anche una voltura del 2015 in favore di Privati.
L’Agenzia Argea ha premesso che “non risultano provvedimenti regionali di autorizzazione sui beni ad uso civico”, mentre è stato solo rilasciato il parere sul regolamento comunale di gestione delle terre civiche (nota prot. n. 55417 del 3 ottobre 2017) ed è in istruttoria la richiesta di finanziamento regionale per la predisposizione del piano comunale di valorizzazione e recupero delle terre civiche.
Villasimius, Minni Minni, terreni in vendita
Come noto, i diritti di uso civico sono inalienabili (art. 12 della legge n. 1766/1927 e s.m.i.), inusucapibili ed imprescrittibili (artt. 2 e 9 della legge n. 1766/1927 e s.m.i.): “intesi come i diritti delle collettività sarde ad utilizzare beni immobili comunali e privati, rispettando i valori ambientali e le risorse naturali, appartengono ai cittadini residenti nel Comune nella cui circoscrizione sono ubicati gli immobili soggetti all’uso” (art. 2 legge regionale n. 12/1994).
E, naturalmente, sono diritti esistenti da tempo immemorabile, ben prima del provvedimento di accertamento.
Si ricorda che, su reiterati esposti del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari ha aperto un procedimento penale sui mancati recuperi dei terreni a uso civico occupati illegittimamente da privati in numerosi Comuni della Sardegna.
P.S. stupisce – anzi, forse non stupisce proprio – l’assordante silenzio nel quale sono ripiombati i tanti, a partire dal Ministro per i beni e attività culturali Dario Franceschini e la sottosegretaria Ilaria Borletti Buitoni, che nell’estate 2017 sembrava si fossero finalmente e accaloratamente accorti dopo decenni di ignavia dell’esistenza di centinaia di migliaia di ettari di terreni a uso civico in Sardegna.
Fatto estremamente positivo, poi, sarebbe una segnalazione al Commissario per gli usi civici per la Sardegna da parte di almeno un residente a Villasimius: sarebbe un segno, importante, da parte della collettività titolare dei diritti di uso civico.
[1] In primo grado la sentenza Trib. civ. Cagliari, Sez. I, 28 maggio – 30 giugno 1957, basata esclusivamente su prove testimoniali.
maggio 11, 2018 alle 11:16 am
Non è rimasto molto da predare . Ora si vendono pure i demani pubblici . La cosa inaccettabile e che questi individui ,invece che essere chiamati con il loro nome, vengono definiti “politici” .
maggio 11, 2018 alle 3:05 pm
da Alghero Live, 10 maggio 2018
“Pasticci”, come minimo, sul demanio civico di Villasimius: http://algherolive.it/2018/05/10/pasticci-come-minimo-sul-demanio-civico-di-villasimius/
da L’Unione Sarda, 11 maggio 2018
VILLASIMIUS. Ambientalisti all’attacco sui terreni in vendita. “Minni Minni, un gran pasticcio”.
“Il demanio civico di Villasimius? Un gran pasticcio”: l’ultimo affondo sulla gestione dei terreni gravati da uso civico arriva ancora una volta dal Gruppo d’intervento giuridico. Gli ambientalisti hanno reso nota la risposta ricevuta dall’Argea in seguito al loro esposto sui 46 ettari a Minni Minni “appartenenti al demanio civico – sottolinea il Grig – eppure da poco cointestati a privati e posti in vendita”. L’Argea ha chiesto chiarimenti al Comune che, riferisce il presidente del Grig Stefano Deliperi, “ha fornito un verbale di conciliazione giudiziale fra lo stesso Comune e i privati sottoscritto presso la Corte d’Appello di Cagliari nel 1959 per il riconoscimento della titolarità di vari terreni, la deliberazione del Consiglio del 1960 di recepimento del verbale e il successivo atto pubblico di donazione (2015) in favore degli attuali cointestatari privati”. Deliperi osserva: “Non si capisce per quale motivo tali documenti non siano stati opposti al momemto dell’emanazione dell’atto di accertamento regionale del demanio civico di Villasimius (2005). Singolare anche la mancata trascrizione nei registri immobiliari fino al 2015”.
Per il Grig, su “terreni riconosciuti appartenenti al demanio civico, il giudice unico è il Commissario per gli usi civici” e “la presenza di un verbale di conciliazione giudiziale è tutt’altro che risolutrice”.
maggio 11, 2018 alle 4:10 pm
maggio 14, 2018 alle 2:54 pm
con nota prot. n. 6847 del 9 maggio 2018 il Comune di Villasimius ha trasmesso analoga documentazione.
giugno 6, 2018 alle 9:05 pm
..però, bravino ‘sto Gruppo d’Intervento Giuridico 😛
Interrogazione n. 1509/A
GAIA – ZANCHETTA – PERRA, con richiesta di risposta scritta, sulle criticità riscontrate dall’associazione ecologista Gruppo di intervento giuridico sulla tutela degli usi civici nel Comune di Villasimius. (http://consiglio.regione.sardegna.it/XVlegislatura/interrogazioni/1509)
– l’associazione ecologista Gruppo di Intervento giuridico onlus ha esposto alle autorità competenti, tra cui la Regione autonoma della Sardegna e l’ARGEA, le proprie perplessità riguardo alle vicende sulla sorte di circa 46 ettari di bosco e macchia mediterranea sulla montagna di Minni Minni – Serra is Abios appartenenti al demanio civico di Villasimius (legge n. 1766 del 1927 e successive modifiche ed integrazioni, regio decreto n. 332 del 1928 e successive modifiche ed integrazioni, legge regionale n. 12 del 1994 e successive modifiche ed integrazioni, determinazione assessoriale n. 264/2005 del 24 febbraio 2005), ma recentemente cointestati a soggetti privati e posti in vendita;
– la medesima associazione avrebbe ricevuto tempestivo riscontro dall’Agenzia ARGEA, la quale avrebbe segnalato che: “non risultano provvedimenti regionali di autorizzazione sui beni ad uso civico”, mentre è stato solo rilasciato il parere sul regolamento comunale di gestione delle terre civiche (nota prot. n. 55417 del 3 ottobre 2017) ed è in istruttoria la richiesta di finanziamento regionale per la predisposizione del piano comunale di valorizzazione e recupero delle terre civiche;
– il Comune di Villasimius giustificava il recente trasferimento di proprietà fornendo:
a) un verbale di conciliazione giudiziale fra il medesimo comune e privati, sottoscritto presso la Corte d’appello di Cagliari il 7 dicembre 1959 a transazione di una causa civile pendente in secondo grado per il riconoscimento della titolarità di vari terreni;
b) la deliberazione del Consiglio comunale di Villasimius n. 5 del 9 gennaio 1960 di recepimento del sopracitato verbale di conciliazione;
c) il successivo atto pubblico di donazione del 20 febbraio 2015 in favore degli attuali cointestatari privati;
preso atto che ARGEA avrebbe avviato “tutti gli opportuni adempimenti di cui all’art. 21 e 22 della LR n. 12/1994, cioè gli accertamenti e gli approfondimenti di legge, la proposta alla Giunta regionale dell’esperimento delle necessarie azioni giurisdizionali, la predisposizione degli interventi di recupero in via sostitutiva dei terreni al demanio civico nel caso di inerzia del competente Comune”;
evidenziato come, ancora una volta, gestioni poco oculate e “distratte” degli usi civici vengano meritoriamente e opportunamente segnalate dal Gruppo di intervento giuridico, in sostituzione di una forte azione di tutela che dovrebbe essere svolta ordinariamente dagli organi di vigilanza comunali e regionali;
condivisa la posizione dell’associazione ecologista sulla necessità di una strenua tutela del patrimonio pubblico e, in particolare, sul principio secondo cui “i diritti di uso civico sono inalienabili (art. 12 della legge n. 1766/1927 e s.m.i.), inusucapibili ed imprescrittibili (artt. 2 e 9 della legge n. 1766/1927 e s.m.i.): intesi come i diritti delle collettività sarde ad utilizzare beni immobili comunali e privati, rispettando i valori ambientali e le risorse naturali, appartengono ai cittadini residenti nel Comune nella cui circoscrizione sono ubicati gli immobili soggetti all’uso” (art. 2 legge regionale n. 12/1994)”;
sottolineato che ai sottoscritti consiglieri non è nota l’attività di vigilanza posta in essere dal comune sul proprio demanio civico, né se vi sia stato l’esercizio eventuale di un intervento sostituivo della Regione,
chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) quali iniziative intendano intraprendere affinché venga fatta piena chiarezza sulla tutela dei terreni in argomento che dovranno rientrare nell’uso della collettività e preservati da interventi speculativi, anche in considerazione dell’alto valore ambientale dell’intero bosco di Minni Minni;
2) se non ritengano di dover richiedere tempestivamente l’applicazione delle procedure sostitutive previste dalla legge a fronte dell’eventuale inerzia del Comune di Villasimius;
3) quali direttive siano state impartite al Corpo forestale per la vigilanza e il controllo sul patrimonio pubblico e in particolare sulla tutela degli usi civici in tutta la Sardegna.
Cagliari, 23 maggio 2018
Il decorso del tempo non sana gli abusi edilizi. Anzi. Queste nuove vie di arrampicata sportiva sono autorizzate?