Source: http://anclsu.com/quesiti/1916/nuovi-voucher-cumulo-con-i-vecchi-voucher.html
Timestamp: 2018-07-17 21:02:43+00:00
Document Index: 171632667

Matched Legal Cases: ['art. 48', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 48', 'art. 1', 'art. 48', 'art. 1', 'art. 49', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 54']

Nuovi Voucher cumulo con i vecchi voucher
28 settembre 2017 - Prest.O - CCNL applicato:Nuovi Voucher
Buongiorno, il committente Sig. Rossi che nei primi mesi dell'anno 2017 ha registrato e consegnato 2.000 euro netti al lavoratore sig. Bianchi di voucher vecchi, può utilizzare i nuovi voucher sempre con lo stesso lavoratore sig. Bianchi fino al limite consentito ?
Si cumulano i vecchi ed i nuovi voucher o sono due limiti distinti ?
Per poter fornire un’adeguata risposta al quesito è necessario ricostruire il quadro normativo relativo al lavoro accessorio. Le prestazioni di lavoro accessorio – inizialmente disciplinate dall’art. 48 e ss. del D.lgs. n. 81/2015 – non potevano dare luogo a compensi per il lavoratore superiori a 7.000 euro nel corso di un anno civile. Inoltre, la legge prevedeva che le attività di lavoro potevano essere svolte per ogni singolo committente per compensi non superiori a 2.000 euro nel corso di un anno civile. Questa norma è stata abrogata (cfr. D.l. n. 25/2017 conv. in L. n. 49/2017). Tuttavia, nel 2017 la disciplina del lavoro accessorio è stata reintrodotta dall’art. 54-bis del D.l. 24 aprile 2017, n. 50 convertito in L. n. 96 del 21 giugno 2017. La nuova normativa prevede diversi limiti economici, tutti riferiti all’anno civile di svolgimento della prestazione lavorativa:
a) per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, i compensi non possono superare l’importo complessivamente di 5.000 euro (cfr. art. 54-bis, comma 1, lett. a);
b) per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori, i compensi non possono superare l’importo complessivamente di 5.000 euro (art. 54-bis, comma 1, lett. b);
c) per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, i compensi non possono superare l’importo complessivamente di 2.500 euro (art. 54-bis, comma 1, lett. c).
Detti importi sono riferiti ai compensi percepiti dal prestatore, ossia al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione. Durante la continua trasformazione del quadro normativo di riferimento, molte imprese e professionisti hanno acquistato nei primi mesi del 2017 i c.d. voucher per retribuire questa particolare forma di lavoro flessibile. Tuttavia, nel mese di marzo del 2017 la normativa sul lavoro accessorio è stata abrogata. Allora ci si è chiesti cosa sarebbe accaduto per quei voucher acquistati prima dell’abrogazione dell’art. 48 del D.lgs. n. 81/2015. Il dubbio verteva sulla possibilità di spenderli o meno fino al 31 dicembre 2017. Il Ministero del lavoro a tal proposito aveva chiarito che siccome il D.l. 17 marzo 2017, n. 25, all’art. 1, comma 2 prevedeva che i voucher richiesti fino alla data di abrogazione della norma potevano essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017 per remunerare prestazioni di lavoro accessorio, continuavano per questi a trovare applicazione le «disposizioni in materia di lavoro accessorio previste nelle norme oggetto di abrogazione» da parte del D.l. n. 25/2017 (cfr. nota del Ministero del lavoro del 21 marzo 2017). Sostanzialmente, i voucher acquistati prima del 17 marzo 2017 potevano essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017, fermo restando i limiti economici e temporali previsti dall’art. 48 del D.lgs. n. 81/2015. In realtà, l’art. 1, comma 2 del D.l. n. 25/2017 riprendeva la disposizione dell’art. 49, comma 8 del D.lgs. n. 81/2015 con la quale il legislatore, pur introducendo una nuova disciplina del lavoro accessorio, faceva salva la previgente disciplina per i voucher già acquistati all’entrata in vigore della nuova normativa.
Delineato il quadro normativo e tenuto conto delle posizioni del Ministero del lavoro, non vi sono spunti normativi per poter ritenere che non si possano utilizzare i voucher acquistati prima dell’abrogazione dell’art. 48 del D.lgs. n. 81/2015, fermo restando il rispetto del limite economico e temporale da esso previsto. Peraltro, anche se il professionista o l’imprenditore ha acquistato i voucher prima del 17 marzo 2017, potrà comunque attivare la procedura per accedere ai nuovi strumenti del lavoro accessorio previsti dall’attuale normativa – libretto famiglia e contratto di prestazione occasionale – e utilizzarli per il pagamento delle prestazioni.
Solo per quest’anno, dunque, sarà aperto un doppio binario sul versante della disciplina del lavoro accessorio. E anche i lavoratori occasionali potranno essere pagati attraverso entrambi i canali. Inoltre, posto che né la legge né la circolare dell’Inps n. 107/2017 vietano espressamente il cumulo tra i vecchi voucher e i nuovi strumenti per la remunerazione del lavoro accessorio, ognuno dei due strumenti resta soggetto ai rispettivi limiti (massimo 7.000 per chi riceve i voucher ex art. 48 D.lgs. n. 81/2015; massimo 5.000 per chi viene pagato con i voucher ex art. 54-bis D.l. n. 50/2017) e alle rispettive procedure. Rispetto a quanto detto, quindi, i limiti previsti dalla previgente e dalla attuale normativa non si cumulano ma restano distinti.