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Timestamp: 2017-08-17 07:45:27+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7']

Nuova Isola delle Femmine: Ndrangheta, arrestato il sindaco di Melito Porto Salvo
Ndrangheta, arrestato il sindaco di Melito Porto Salvo
Gesualdo Costantino è stato arrestato per associazione mafiosa. Secondo i pm sarebbe stato eletto con i voti del clan Iamonte
Gesualdo Costantino, sindaco di Melito Porto Salvo ed esponente del Partito Democratico, è stato arrestato per associazione mafiosa.
Secondo i pm sarebbe stato eletto con i voti della 'ndrangheta. I carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria hanno effettuato 65 arresti contro il clan Iamonte.
Clan che, secondo gli inqirenti, avrebbe dimostrato "un’elevata capacità di infiltrazione nella Pubblica Amministrazione", come confermato dall’insediamento nel Comune diMelito di Porto Salvo della Commissione d’accesso nominata dal Prefetto di Reggio Calabria il 25 febbraio 2006.
In occasione delle elezioni amministrative del maggio 2007, la cosca Iamonte avrebbe goduto della connivenza della locale classe politica ed in particolare di Gesualdo Costantino, allora consigliere di maggioranza, attuale sindaco e all’epoca dei fatti Vice Presidente della Provincia di Reggio Calabria.
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ndrangheta-arrestato-sindaco-melito-porto-salvo-885089.html
Melito di Porto Salvo, arrestato il sindaco Gesualdo Costantino "espressione" della cosca Iamonte
Written By Luigi Palamara on martedì 12 febbraio 2013 | 14:47
'NDRANGHETA: 65 ARRESTI NEL REGGINO, ORDINANZA ANCHE PER SINDACO MELITO PORTO SALVO Reggio Calabria, 12 febbraio 2013 - C'e' anche il sindaco di Melito Porto Salvo Gesualdo Costantino tra i 65 arrestati nell'operazione condotta questa mattina dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria contro la cosca Iamonte. Deve rispondere della pesante accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso. Sono stati arrestati anche due dipendenti comunali dell'ufficio tecnico che devono rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa.
'NDRANGHETA: PROCURATORE REGGIO CALABRIA, COSCA CONDIZIONAVA VITA POLITICA MELITO PORTO SALVO ''LA POLITICA RITROVI LA CAPACITA' DI SERVIRE IL BENE PUBBLICO'' - ''Ancora una volta ci troviamo a parlare del condizionamento della vita pubblica da parte della 'ndrangheta. La cosca Iamonte opprimeva il territorio di Melito Porto Salvo e ne ha condizionato la vita politica al punto da fare eleggere sindaco il proprio candidato di riferimento''. Il procuratore facente funzioni di Reggio Calabria, Ottavio Sferlazza, ha commentato cosi' l'operazione eseguita dai carabinieri che ha portato all'arresto di 65 persone tra cui il sindaco del Comune dell'area grecanica reggina Gesualdo Costantino. Insieme al primo cittadino sono stati arrestati anche il responsabile dell'ufficio tecnico Francesco Maesano e il dipendente dello stesso ufficio Domenico Imbalzano. Le ipotesi a loro carico sono concorso esterno in associazione mafiosa, falso materiale, abuso d'ufficio perche' manomettevano le pratiche al protocollo per favorire le imprese vicine alla cosca Iamonte. Sferlazza ha ribadito, in conferenza stampa, che ''gli imprenditori dovrebbero capire che non e' conveniente sotto il profilo dell'opportunita' e quello morale fare affari con la 'ndrangheta'' e ha auspicato che ''la politica trovi auto legittimazione davanti ai cittadini. La politica -ha aggiunto- deve ritrovare la capacita' di servire il bene pubblico''.
'NDRANGHETA: GRATTERI, COSCA IAMONTE CONTROLLA MELITO PORTO SALVO IN MODO ASFISSIANTE - ''La cosca Iamonte diversifica le attivita'. Controlla in modo asfissiante il territorio di Melito e le aree limitrofe. Interviene anche per opere pubbliche piccole, di otto-diecimila euro perche' e' una forma di esternazione del potere. Se in quell'opera lavorano cinque operai, si ricorderanno quando si andra' a votare''. Cosi' il procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria Nicola Gratteri ha spiegato in conferenza stampa l'importanza di un'indagine che ''potra' essere usata nelle scuole dei carabinieri per spiegare che cos'e' un'associazione mafiosa''. La valenza dell'attivita' investigativa, secondo il magistrato, e' data dalla captazione delle intercettazioni ambientali. ''Sentiamo dalla viva voce dei protagonisti come la 'ndrangheta interagisce'', ha rilevato. L'indagine ha riletto gli atti che avevano gia' portato allo scioglimento del consiglio comunale nel 1991 e nel 2005, permettendo di capire quanto la cosca Iamonte sia ancora presente sul territorio. ''Facevano il porta a porta per chiedere voti e ogni frazione doveva chiedere conto del risultato finale. Il rappresentante di una frazione dove erano stati registrati solo otto voti e' stato redarguito dalla famiglia Iamonte per lo scarso risultato elettorale''.
'NDRANGHETA: COSCA IAMONTE FAVOREVOLE ALLA CENTRALE A CARBONE DI SALINE JONICHE - La 'ndrangheta e' a favore della costruzione della centrale a carbone di Saline. Lo si desume dall'ordinanza di custodia cautelare che ha portato all'arresto di 65 persone vicine alla cosca Iamonte di Melito Porto Salvo. Secondo quanto emerso dalle indagini, il consulente nominato dalla multinazionale svizzera Sei si e' preoccupato di chiedere al sindaco Gesualdo Costantino e ai personaggi vicini alla cosca Iamonte se erano a favore del progetto. Il primo cittadino in pubblico si dimostrava contrario, spinto dalla mobilitazione dei cittadini contro la realizzazione dell'impianto a carbone, ma dall'altro lato interloquiva sul fronte opposto con i sostenitori della centrale mostrandosi evidentemente disponibile per favorirne gli interessi.
'NDRANGHETA: GIP, CONTROLLO COSCA SU MELITO PORTO SALVO E' DATO ACQUISITO ''NESSUN CITTADINO PUO' SCONFESSARLO'' - ''Il controllo asfissiante che la cosca ha esercitato, ed esercita tuttora, sulla comunita' melitese e' un dato acquisito che nessun cittadino puo' sconfessare: le limitate dimensioni territoriali della citta' depongono a favore della tesi per cui nessuno dei circa undicimila abitanti della cittadina melitese, al di la' del ruolo ricoperto in seno alla societa', puo' asserire di non conoscere il ruolo criminale dei membri della famiglia Iamonte (ancor piu' se chiamato ad amministrare la cosa pubblica)''. E' quanto scrive il gip Cinzia Barilla' nelle oltre quattromila pagine dell'ordinanza di custodia cautelare a carico della cosca Iamonte e del sindaco in carica Gesualdo Costantino. Tra gli indagati risulta anche l'ex sindaco Giuseppe Iaria, nei cui confronti l'emissione della misura di custodia cautelare e' stata rigettata.
'NDRANGHETA: ARRESTI; PROCURATORE, SINDACO ESPRESSIONE COSCA - ''A Melito Porto Salvo c'era un'opprimente presenza della cosca Iamonte che condizionava la vita politica ed amministrativa di quel territorio, tanto da esprimere un proprio Sindaco''. Queste le parole con le quali il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Ottavio Sferlazza, ha commentato i risultati dell'Operazione 'Ada'. Nell'operazione e' stato arrestato anche il sindaco di Melito Porto Salvo, Gesualdo Costantino, espressione di una lista civica di sinistra, che Sferlazza ha definito, citando i contenuti di alcune intercettazioni telefoniche ''espressione diretta della cosca''. Il Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, ha poi evidenziato che ''la cosca Iamonte riusciva a diversificare tutte le attivita' economico-imprenditoriali in asfissiante, anche per le piu' piccole opere pubbliche''. Il Procuratore Gratteri ha citato il caso di un intervento riguardante il verde pubblico, all'interno della villa comunale di Melito Porto Salvo, per un appalto di soli 8.800 euro, ''il cui importo e' stato deciso dalla cosca Iamonte''. Altro esempio la delocalizzazione dei Rom a Melito Porto Salvo, ''che fu oggetto - ha ricordato - di un accesissima riunione di consiglio comunale, e dalla quale scaturi' la decisione di acquistare, a fronte dei rifiuto dei rom di allontanarsi dal centro di Melito Porto Salvo, 17 appartamenti, tutti risultati di proprieta' di parenti ed amici della famiglia Iamonte''.
'NDRANGHETA: COMANDANTE CC REGGIO CALABRIA, POLITICO E' STRUMENTO PER LE COSCHE - ''Il politico e' uno strumento per le cosche''. Il colonnello Lorenzo Falferi che comanda l'Arma provinciale a Reggio Calabria, ha spiegato che l'operazione 'Ada', che ha portato in carcere 65 persone tra cui il sindaco di Melito Porto Salvo Gesualdo Costantino, offre ''uno spaccato storico interessante su come la cosca Iamonte si manifesta e ottiene la pervasivita' nel settore pubblico''. Nonostante ''da tempo stiamo assistendo a una sorte di modifica della 'ndrangheta su interessi internazionali -ha proseguito l'ufficiale- l'organizzazione comunque non perde mai il contatto con il territorio. Anche attraverso i piccoli appalti pubblici ottiene consensi''. Il legame con la politica e' stretto perche' proprio tramite gli amministratori le cosche riescono a ottenere cio' di cui hanno bisogno. Il colonnello Falferi ha parlato della ''sudditanza psicologica del politico nei confronti della cosca Iamonte, con le conseguenti pressioni sui tecnici comunali che dovrebbero garantire la terzieta' rispetto all'organo politico''.
'NDRANGHETA: ARRESTI; COSCA FAVOREVOLE A CENTRALE CARBONE ARRESTATI ANCHE DUE IMPIEGATI COMUNE E SEQUESTRATE 4 IMPRESE - La cosca Iamonte non aveva preclusioni rispetto alla costruzione della centrale a carbone di Saline Joniche. E' quanto emerso dalle indagini dei carabinieri che hanno portato stamane all'operazione 'Ada' nella quale sono state arrestate 65 persone tra cui il sindaco di Melito Porto Salvo e due impiegati comunali. Il Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, ha evidenziato che ''l'interesse effettivo si sarebbe evidenziato con l'effettiva realizzazione dell'impianto''. Il colonnello Lorenzo Falferi, comandante provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, ha sottolineato ''il rapporto di sudditanza psicologica e fattuale'' del Sindaco Gesualdo Costantino con i vertici della cosca Iamonte. Nell'ambito dell'operazione sono state sequestrate anche 4 imprese, 3 del settore edile, ed un azienda agricola, per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro.
Reggio Calabria 12 febbraio 2013 - ai sotto indicati indagati, tutti in premessa generalizzati, la misura della custodia in carcere in relazione alle contestazioni, di seguito specificate:
AMBROGIO Giuseppe alias Pereira, cl. 82 in relazione ai capi A, A3, C, C4, C10-bis C26, C28, C29, C30, C35, C38, C39, C42, C47, C49, C51, C52, D, D6;
AMODEO Paolo, cl. 69 in relazione al capo A;
BENEDETTO Carmelo alias indios, cl. 88 in relazione ai capi C, C23, C31, C51;
BENEDETTO Fortunato Giovanni alias Apache, cl. 53 in relazione al capo A;
BORCHIERO Alessio, cl. 87 in relazione al capo C30;
BORRUTO Giovanni alias furia, cl. 82 in relazione ai capi A, A3 e B;
CALARCO Domenico Salvatore Marco, cl. 87 in relazione ai capi C, C11, C13, C19, C23-bis, C25, D, D14, D15, D16, D27;
CANNIZZARO Luca Bruno, cl. 80 in relazione al capo D9;
CENTO Francesco alias Rattu, cl. 82 in relazione ai Capi C, C24, C37 esclusa l’aggravante dell’art.7 L. 203/1991, D, D8;
COSTANTINO Gesualdo, cl. 69 in relazione al capo A;
COSTARELLA Andrea Domenico, cl. 79 in relazione ai capi A ed A3;
FERRARA Adriano Valentino, cl. 86 in relazione ai capi C, C21;
FERRARA Antonio alias Pittara, cl. 87 in relazione al solo capo C;
FERRARA Pasquale, cl. 82 in relazione al solo capo C44 esclusa l’aggravante dell’art. 7 L. 203/1991;
FOSSO Francesco, cl. 85 in relazione al capo A, C, C3, C4, C5, C26, C35, C38, C39, C42, C47, C49, C51, D, D2, D4, D5, D6;
FOTI Giovanni alias micio, cl. 82 in relazione al capo A;
GUERRERA Giuseppe, cl. 63 in relazione ai capi A, B;
GULLI’ Giovanni, cl.78 in relazione al capo A) con efficacia a far data dall’esecuzione del fermo del 24.2.2012 reso a suo carico nel proc. n. 7474/11 RGNR e n.1114/12 R.GIP ed in relazione al capo B);
IAMONTE Francesco alias faccia o occhi di drago, cl. 80 in relazione al capo A;
IAMONTE Remingo alias bassotto, cl. 58 in relazione al capo B;
IARIA Davide, cl. 80 in relazione al capo C e C10;
IMBALZANO Domenico Giuseppe, in relazione ai capi A-bis, B, B-bis;
LAGANA’ Carmelo alias Hitler, cl. 69 in relazione al capo A;
LA PIETRA Emanuele Domenico, cl. 88 in relazione ai capi C22, esclusa l’aggravante dell’art. 7 L. 203/1991, D, D19, D28;
LEONE Francesco alias nano, cl. 87 in relazione ai capi C, C20, C22 esclusa l’aggravante dell’art. 7 L. 203/1991, D, D8, D11, D13, D18, D19, D20, D21, D22, D23, D24, D26, D28;
MAISANO Francesco cl. 62 in relazione ai capi A bis, B, B-ter;
MALASPINA Consolato, cl. 53 in relazione al capo A)
MARINO Giovanni alias pagnotta, cl. 86 in relazione ai capi D, D8, D15, D16, D27, D28;
MAZZERI Antonio alias Totolino, cl. 71 in relazione al capo A, C (assorbito in A), C8;
MEDURI Antonio alias Lampino, cl. 52 in relazione ai capi A) e C7);
MEDURI Consolato alias Lampino, cl. 87 in relazione ai capi A, C1), C5);
MINNITI Giovanni, cl. 86 in relazione ai capi D, D20, D21, D22, D23, D25;
MINNITI Salvatore, cl. 61 in relazione al capo A) con efficacia a far data dall’esecuzione del fermo del 24.2.2012 reso a suo carico nel proc. n. 7474/11 RGNR e n.1114/12 R.GIP;
NUCERA Antonino alias Nino Marines, cl. 87 in relazione ai capi C18 e C41;
NUCERA Domenico alias Mico Trenta, cl. 89 in relazione ai capi C29, C30, C38;
PANGALLO Francesco alias Coi, cl. 88 in relazione ai capi C, C11, C23-bis, C24, C25, D, D2;
PANGALLO Maurizio, cl. 88, in relazione ai capi D, D8, D14, D17;
PAVIGLIANITI Giovanni, cl. 73 in relazione ai capi C, C29, C42, C52, D7;
PIZZICHEMI Alberto Daniele alias Daniele, cl. 70 in relazione al capo A;
PUGLIESE Giovanni alias Partanna, cl. 85 in relazione ai capi C e C26 della rubrica;
ROSACI Antonino, cl. 83 in relazione ai capi A, C (assorbito in A), C8, C31;
ROSACI Quinto Antonio alias mastro Quinto, cl. 53 in relazione ai capi A, C (assorbito in A), C8, C31, C 36;
ROSACI Santoro, cl. 85 in relazione ai capi A, C (assorbito in A), C 36, D11;
ROSATO Pietro, cl. 86 in relazione ai capi C, C3 e C34;
SARCINELLI Vito, cl. 88 in relazione al capo D;
STELITANO Antonino alias Murgia, cl. 81, in relazione ai capi A, C (assorbito in A);
STELITANO Donato, cl.86 in relazione ai capi C e C26-bis esclusa l’aggravante dell’art. 7 L. 203/1991;
STELITANO Luigi, cl. 88 in relazione ai capi C e C26-bis esclusa l’aggravante dell’art. 7 L.203/1991;
TRIPODI Antonino alias barista, cl. 69 in relazione al capo A e C15
TRIPODI Giovanni, alias il vecchio, cl. 71 in relazione al capo A, B, B-bis, B-ter;
TRIPODI Venerando, cl.54 in relazione al capo A;
VERDUCI Bartolo, cl. 76 in relazione al capo A;
VERDUCI Gaetano, cl. 77 in relazione al capo A ed al capo A3;
esclusa per tutti in relazione al capo A l’aggravante di cui all’art. 3 L. 146 del 2006 e, per l’effetto,
che i medesimi siano condotti in un Istituto di custodia per permanervi ristretti a disposizione dell’A.G. che procede;
in parziale accoglimento della richiesta del P.M. la misura cautelare degliarresti domiciliari a
AMBROGIO Giuseppe, cl. 85 in relazione al solo capo C26) esclusa l’aggravante dell’art. 7 L. 203/1991;
CARACCIOLO Antonio, cl. 85 in relazione ai capi C e C14 esclusa l’aggravante dell’art. 7 L. 203/1991;
CARACCIOLO Giuseppe alias Papè, cl. 85 in relazione ai capi C e C13 esclusa l’aggravante dell’art. 7 L. 203/1991;
CENTO Giuseppe, cl. 79 in relazione al capo C16-bis) esclusa l’aggravante dell’art. 7 L.203/1991;
CREA Umberto, cl. 79 relazione al capo D18);
FOTI Francesco Martino alias Ciccio Billi, cl. 75 in relazione ai capi D12) e D13);
GIORDANO Francesco Antonino, cl. 88 in relazione al solo capo C51) escluso l’art. 7 L.203/1991;
LAGANA’ Antonino Francesco, cl. 87 in relazione al capo D8);
NOCERA Angelo, cl. 72 in relazione al capo C9), esclusa l’aggravante dell’art. 7 L. 203/1991;
NICOLO’ Loris Francesco, cl. 89 in relazione ai capi D e D21);
ROMEO Vincenzo, cl. 85 in relazione al capo C39) esclusa l’aggravante di cui all’art. 7 L. 203/1991;
TRIPODI Filippo, cl. 85 in relazione al capo C12 esclusa l’aggravante dell’art. 7 L. 203/1991, D14 e D27;
http://www.mnews.it/2013/02/melito-di-porto-salvo-arrestato-il.html
Etichette: arrestato il sindaco di Melito Porto Salvo, ndrangheta
ci dedichiamo alla grande su notizie che agli isolani non gliene importa nulla....ha che bei tempi dalli addosso al professore....ma la partita si e chiusa con un clamoroso autogol...... di tutti i forcaioli
ahahahahahah un autogol e vero blogger che ne pensa