Source: http://www.dirittocalcistico.it/c-r-puglia-tribunale-federale-territoriale-20182019-lndpuglia-it-atto-non-ufficiale-cu-n-105-del-28062019-delibera-nel-procedimento-promosso/
Timestamp: 2019-10-21 01:21:22+00:00
Document Index: 95891750

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 7']

C.R. PUGLIA – Tribunale Federale Territoriale - 2018/2019 - lndpuglia.it – atto non ufficiale – CU N. 105 del 28/06/2019 – Delibera – nel procedimento promosso dal Procuratore Federale della FIGC con atto del 22 Marzo 2019 (prot. 10356/1297PF17 - 18/MS/CS/sds) nei confronti dei sottoelencati deferiti per rispondere: Sig. COLUCCIA Luciano all’epoca dei fatti soggetto che svolgeva attività rilevante ai sensi dell'art. 1 bis, comma 5, C.G.S. all'interno e nell'interesse della A.S.D. Pro Italia Galatina, nonché persona alla quale era riconducibile il controllo e la gestione di tale società e presidente della stessa nella stagione sportiva 2016 – 2017: - della violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, per avere lo stesso ottenuto le somme impiegate per lo svolgimento dell’attività agonistica della prima squadra della sua società nella stagione sportiva 2015 - 2016, nonché quelle necessarie alla gestione della stessa nel medesimo periodo, con il mezzo dell’intimidazione rivolta a commercianti e società operanti nella città di Galatina e nel territorio limitrofo; - della violazione dell’art. 7, comma 7, C.G.S. per non aver informato la Procura Federale della F.I.G.C. dell’illecito sportivo riguardante gara A.S.D. CITTÀ DI RACALE – U.S. GALATONE A.S.D. del 3.4.2016, valevole per il girone B del campionato di Promozione Pugliese per la stagione sportiva 2015 – 2016, posto in essere dal sig. Cosimo Manta; Sig. COLUCCIA Pasquale Danilo all’epoca dei fatti soggetto che svolgeva attività rilevante ai sensi dell'art. 1 bis, comma 5, C.G.S. all'interno e nell'interesse della A.S.D. Pro Italia Galatina, nonché persona alla quale era riconducibile il controllo e la gestione di tale società: - della violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, per avere lo stesso ottenuto le somme impiegate per lo svolgimento dell’attività agonistica della prima squadra della sua società nella stagione sportiva 2015 - 2016, nonché quelle necessarie alla gestione della stessa nel medesimo periodo, con il mezzo dell’intimidazione rivolta a commercianti e società operanti nella città di Galatina e nel territorio limitrofo e per avere lo stesso proferito minacce al sig. Carati Jonathan, calciatore all’epoca dei fatti tesserato per la A.S.D. Leverano Calcio, ed al sig. Toni Spagnolo, fratello del presidente della stessa società, di procurare lesioni fisiche ai calciatori e dirigenti della stessa A.S.D. LEVERANO CALCIOin occasione della gara che l’1.5.2016 tale società avrebbe disputato contro la A.S.D. PRO ITALIA GALATINA, valevole come incontro unico di spareggio per il passaggio alla categoria superiore all’esito della disputa del campionato di promozione pugliese per la stagione sportiva 2015 – 2016, così determinando un clima di intimidazione nei componenti della compagine avversaria; Sig. MASCIULLO Costantino all’epoca dei fatti soggetto che svolgeva attività rilevante ai sensi dell'art. 1 bis, comma 5, C.G.S. all'interno e nell'interesse della A.S.D. Pro Italia Galatina, nonché presidente di tale società nelle stagioni sportive 2016 – 2017 e 2017 - 2018: - della violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, per avere lo stesso concorso con i sigg.ri Luciano Coluccia e Pasquale Danilo Coluccia nell’ottenimento delle somme impiegate per lo svolgimento dell’attività agonistica della prima squadra della sua società nella stagione sportiva 2015 - 2016, nonché quelle necessarie alla gestione della stessa nel medesimo periodo, con il mezzo dell’intimidazione rivolta a commercianti e società operanti nella città di Galatina e nel territorio limitrofo; Sig. SPADAVECCHIA Giuseppe all’epoca dei fatti presidente della U.G. Manduria Sport, e sig. GRECO Cosimo Damiano, all’epoca dei fatti calciatore tesserato per la U.G. Manduria Sport, della violazione dell’art. 7, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva per avere, prima della gara U.G. MANDURIA SPORT – U.S.D. AVETRANA del 20.3.2016, valevole per il girone B del campionato di Promozione Pugliese per la stagione sportiva 2015 - 2016, in concorso tra loro e con altri soggetti allo stato non identificati, posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento della gara suddetta in maniera tale che la stessa terminasse con la vittoria della squadra locale, allo scopo di assicurare un vantaggio in classifica alla A.S.D. Pro Italia Galatina; in particolare, il Coluccia per aver concordato con lo Spadavecchia un impegno dei calciatori del Manduria eccedente le regole del normale agonismo con la creazione di un clima intimidatorio nei confronti dei calciatori della squadra dell’Avetrana, prevedendo a posteriori un compenso per il risultato raggiunto che lo stesso sig. Coluccia avrebbe corrisposto ai calciatori della società tarantina; il Greco per avere posto in essere, in attuazione di quanto concordato tra il Coluccia e lo Spadavecchia, condotte di giuoco eccedenti l’agonismo e concretatesi, in particolare, in lesioni procurate al portiere della squadra avversaria ed in un successivo intervento violento, su altro calciatore antagonista, che ne comportava l’espulsione; - con l'aggravante per Pasquale Danilo Coluccia di cui all’art. 7, comma 6, del Codice di Giustizia Sportiva della pluralità di illeciti commessi rispetto ad altri fatti costituenti illecito sportivo oggetto di contestazione nell’ambito del presente procedimento disciplinare; Sig. OBBIETTIVO Antonio Salvatore dirigente della A.S.D. Pro Italia Galatina nelle stagioni sportive 2015 – 2016 e 2016 - 2017: - della violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, per avere lo stesso concorso con i sigg.ri Luciano Coluccia e Pasquale Danilo Coluccia nell’ottenimento delle somme impiegate per lo svolgimento dell’attività agonistica della prima squadra della sua società nella stagione sportiva 2015 - 2016, nonché quelle necessarie alla gestione della stessa nel medesimo periodo, con il mezzo dell’intimidazione rivolta a commercianti e società operanti nella città di Galatina e nel territorio limitrofo; Sig. MANTA Cosimo, all’epoca dei fatti soggetto che svolgeva attività rilevante ai sensi dell'art. 1 bis, comma 5, C.G.S. all'interno e nell'interesse della U.S. Galatone A.S.D., sig. DE LEO Massimo, all’epoca dei fatti vice presidente della U.S. Galatone A.S.D., sig. CIMARELLI Christian, all’epoca dei fatti allenatore della U.S. Galatone A.S.D., e sig. PREVIDERIO Rudi, all’epoca dei fatti calciatore tesserato della U.S. Galatone A.S.D., della violazione dell’art. 7, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva per avere, prima della gara U.S. GALATONE A.S.D. – A.S.D. PRO ITALIA GALATINA del 10.4.2016, valevole per il girone B del campionato di Promozione Pugliese per la stagione sportiva 2015 - 2016, in concorso tra loro e con altri soggetti allo stato non identificati, posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento della gara suddetta in maniera tale che la stessa terminasse con la vittoria della squadra ospite, allo scopo di assicurare alla stessa un vantaggio in classifica; in particolare, Coluccia Luciano per aver concordato direttamente con Cosimo Manta la sconfitta della U.S. Galatone A.S.D., con quest’ultimo che procurava anche il consenso del vice presidente di tale società, sig. Massimo De Leo; l’Obiettivo, poi, contattava direttamente per lo stesso scopo il calciatore del Galatone Previderio Rudi, che ne informava il suo allenatore Cimarelli Christian; quest’ultimo, a sua volta, si lamentava del contatto diretto dell’Obiettivo con il Previderio e chiedeva al Manta di chiamare Coluccia Luciano per protestare su tale comportamento, evidenziando che erano lui ed il Manta stesso a dover parlare con i calciatori del Galatone e non altre persone; il Manta, infine, provvedeva a chiamare Luciano Coluccia riportando allo stesso quanto riferito dal Cimarelli; Sig. RENIS Antonio, calciatore all’epoca dei fatti tesserato per la A.S.D. A. Toma Maglie, sig. ROCCO Filippo, dirigente all’epoca dei fatti tesserato per la A.S.D. A. Toma Maglie, sig. MOSCA Giuseppe Pietro, all’epoca dei fatti allenatore tesserato per la A.S.D. Pro Italia Galatina, della violazione dell’art. 7, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva per avere, prima della gara A.S.D. PRO ITALIA GALATINA – A.S.D. A. TOMA MAGLIE del 3.4.2016, valevole per il girone B del campionato di Promozione Pugliese per la stagione sportiva 2015 - 2016, in concorso tra loro e con altri soggetti allo stato non identificati, posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento della gara suddetta in maniera tale che la stessa terminasse con la vittoria della squadra locale, allo scopo di assicurare un vantaggio in classifica alla A.S.D. Pro Italia Galatina; in particolare, Coluccia Luciano per aver concordato con Renis Antonio la sconfitta della A.S.D. A. Toma Maglie sia nel corso di colloqui telefonici che personalmente nel corso di un incontro al quale prendeva parte anche il sig. Mosca Giuseppe; il sig. Pasquale Danilo Coluccia, poi, prometteva al sig. Antonio Renis il tesseramento per la A.S.D. Pro Italia Galatina per la stagione sportiva 2016 – 2017 a fronte della sconfitta della A.S.D. A. Toma Maglie in occasione dell’incontro con la A.S.D. Pro Italia Galatina; il sig. Antonio Renis, inoltre, si faceva latore della proposta di illecito del sig. Luciano Coluccia al sig. Filippo Rocco, riportando il consenso dello stesso; Sig. GALLONE Daniele, all’epoca dei fatti soggetto che svolgeva attività rilevante ai sensi dell'art. 1 bis, comma 5, C.G.S. all'interno e nell'interesse della A.S.D. Pro Italia Galatina, sig. GATTO Daniele, all’epoca dei fatti presidente della A.S.D. Toma Maglie, sig. RENIS Antonio, all’epoca dei fatti calciatore tesserato per la A.S.D. Toma Maglie, sig. ADAMUCCIO Lorenzo, all’epoca dei fatti calciatore tesserato per la A.S.D. A. Toma Maglie, e sig. GIORDANO Mauro, all’epoca dei fatti calciatore tesserato per la A.S.D. Toma Maglie, della violazione dell’art. 7, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva per avere, prima della gara A.S.D. A. TOMA MAGLIE – U.S.D. AVETRANA del 10.4.2016, valevole per il girone B del campionato di Promozione Pugliese per la stagione sportiva 2015 - 2016, in concorso tra loro e con altri soggetti allo stato non identificati, posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento della gara suddetta in maniera tale che la stessa terminasse con la vittoria della squadra locale, allo scopo di assicurare un vantaggio in classifica alla A.S.D. Pro Italia Galatina; in particolare, Coluccia Luciano, Coluccia Pasquale Danilo e Gallone Daniele per aver concordato direttamente, sia telefonicamente che nel corso di un incontro di persona, con Renis Antonio, Adamuccio Lorenzo e Mauro Giordano un impegno dei calciatori della Toma Maglie eccedente le regole del normale agonismo con la creazione di un clima intimidatorio nei confronti dei calciatori della squadra dell’Avetrana, prevedendo a posteriori un compenso per il risultato raggiunto che Coluccia Luciano e Coluccia Pasquale Danilo avrebbero corrisposto ai calciatori della società salentina; l’Adamuccio, poi, otteneva il consenso all’illecito anche da parte di Gatto Daniele, presidente della Toma Maglie; E delle società: U.G. MANDURIA a titolo di responsabilità oggettiva ai sensi dell'art. 7, comma 2, nonché dell'art. 4, comma 2, del C.G.S. in ordine agli addebiti contestati ai sigg.ri GRECO Cosimo Damiano, SPADAVECCHIA Giuseppe, con l'aggravante di cui all’art. 7, comma 6, del Codice di Giustizia Sportiva della pluralità degli illeciti. A.S.D. PRO ITALIA GALATINA a titolo di responsabilità oggettiva ai sensi dell'art. 7, comma 2, nonché dell'art. 4, comma 2, del C.G.S. in ordine agli addebiti contestati ai sigg.ri COLUCCIA Pasquale Danilo, COLUCCIA Luciano, MOSCA Giuseppe Pietro, MASCIULLO Costantino, OBBIETTIVO Antonio, GALLONE Daniele, con l'aggravante di cui all’art. 7, comma 6, del Codice di Giustizia Sportiva della pluralità degli illeciti. A.S.D. A. TOMA a titolo di responsabilità oggettiva ai sensi dell'art. 7, comma 2, nonché dell'art. 4, comma 2, del C.G.S. in ordine agli addebiti contestati ai sigg.ri RENIS Antonio, ROCCO Filippo, ADAMUCCIO Lorenzo, GIORDANO Mauro e GATTO Daniele con l'aggravante di cui all’art. 7, comma 6, del Codice di Giustizia Sportiva della pluralità degli illeciti. U.S. GALATONE a titolo di responsabilità oggettiva ai sensi dell'art. 7, comma 2, nonché dell'art. 4, comma 2, del C.G.S. in ordine agli addebiti contestati ai sigg.ri MANTA Cosimo, DE LEO Massimo, CIMARELLI Christian e PREVIDERIO Rudy con l'aggravante di cui all’art. 7, comma 6, del Codice di Giustizia Sportiva della pluralità degli illeciti. FATTO Con atto del 22.03.2019, prot. 10356/1297 pfi 17-18/MS/CS/sds, trasmessa a tutti gli incolpati su elencati ed al Tribunale Federale Territoriale per la Puglia, che qui, per ovvi motivi di brevità, si intende integralmente riportato, la Procura Federale della FIGC, visti gli atti del procedimento disciplinare n. 1297pfi17-18, avente ad oggetto:“Ripetuti illeciti sportivi da parte del Presidente della Pro Italia Galatina Sig. Luciano Coluccia, tesi ad alterare il risultato di più gare del Campionato di Promozione del C.R. Puglia s.s. 2015/2016 con la compartecipazione di tesserati di varie Società al fine di ottenere la promozione nel Campionato di Eccellenza”; vista la comunicazione di conclusione delle indagini del 14.9.2017, trasmessa alla Procura Generale dello Sport del C.O.N.I. e notificata ai sigg.ri Luciano Coluccia, Pasquale Danilo Coluccia, Costantino Masciullo, Antonio Obbiettivo, Giuseppe Spadavecchia, Greco Cosimo Damiano, Cosimo Manta, Antonio Renis, Filippo Rocco, Giuseppe Pietro Mosca, Daniele Gallone, Daniele Gatto, Adamuccio Lorenzo, Mauro Giordano, Massimo De Leo, Cimarelli Christian e Previderio Rudi, nonché alle società A.S.D. Pro Italia Galatina, U.G. Manduria Sport, U.S. Galatone A.S.D. ed A.S.D. A. Toma Maglie; lette le dichiarazioni rese dai sigg.ri Obbiettivo Antonio, Previderio Rudi, Gatto Daniele, Mosca Giuseppe, Cimarelli Christian, De Lume Francesco nella qualità di presidente e legale rappresentante pro tempo della A.S.D. A. Toma Maglie, Manta Cosimo, Renis Antonio, Filippo Rocco, in sede di audizione dagli stessi richiesta a seguito della notifica della comunicazione di conclusione delle indagini; lette le memorie fatte pervenire alla Procura Federale dal sig. Masciullo Costantino e dalla società A.S.D. UG Manduria Sport all’esito della notificazione della comunicazione di chiusura delle indagini; rilevato che nel corso del procedimento in oggetto sono stati acquisiti documenti, espletati atti di indagine - qui tutti richiamati-, deferiva tutti i soggetti e le società in premessa elencati, per le ragioni ivi elencate che, per motivi di brevità, qui si intendono pedissequamente riportate. Verificata la regolarità delle convocazioni di rito, il Tribunale Federale Territoriale disponeva con raccomandata A.R. e PEC del 15 Aprile 2019 la convocazione dei deferiti per l'udienza del 20 aprile 2019 alla quale comparivano l'Avv. Paolo MORMANDO per la Procura Federale e i sigg.ri ADAMUCCIO Lorenzo di persona con l'Avv. ZINNARI, CIMARELLI Cristian di persona con l'Avv. IMBRIANI, GATTO Daniele di persona con l'Avv. ZINNARI, l'Avv. SERRATI in rappresentanza del sig. GIORDANO Mauro, l'Avv. DE STRATIS in rappresentanza dei sig.ri GRECO Cosimo Damiano, SPADAVECCHIA Giuseppe e la società U.G. MANDURIA SPORT, sig. MANTA Cosimo di persona, sig. MOSCA Giuseppe di persona con l'Avv. VASQUEZ, sig. OBBIETTIVO Antonio Salvatore di persona con l'avv. IENUSO, sig. PREVIDERIO Rudy di persona con l'Avv. IMBRIANI, sig. RENIS Antonio di persona con l'Avv. INGUSCIO, sig. ROCCO Filippo di persona con l'Avv. BLANDONISIO, l'Avv. GERVASI in rappresentanza del sig. MASCIULLO Costantino, l'Avv. IENUSO per il TOMA MAGLIE. Non sono comparsi, benchè regolarmente convocati, i sigg.ri COLUCCIA Pasquale Danilo, COLUCCIA Luciano, DE LEO Massimo, GALLONE Daniele e le società GALATONE e PRO ITALIA GALATINA. Il Presidente fa presente che sono pervenute memorie difensive da parte dei sigg.ri CIMARELLI Cristian, COLUCCIA Luciano, GATTO Daniele, MOSCA Giuseppe Pietro, OBBIETTIVO Antonio Salvatore, PREVIDERIO Rudy, RENIS Antonio, ROCCO Filippo e le società U.G. MANDURIA SPORT e A. TOMA. Il Tribunale Federale Territoriale, valutate le richieste istruttorie formulate nelle proprie memorie difensive e alla udienza odierna dai sigg.ri MOSCA Giuseppe Pietro, OBBIETTIVO Antonio Salvatore, GRECO Cosimo Damiano, ROCCO Filippo, MASCIULLO Costantino e GATTO Daniele, così provvede: con riferimento alle richieste di audizione di prova per testi così come formulate dai sigg.ri MOSCA, OBBIETTIVO e ROCCO, il Tribunale le rigetta perché ininfluenti e irrilevanti al fine della decisione e poiché contenenti elementi palesemente valutativi. Con riferimento alla richiesta di produzione di prove documentali articolate alla odierna udienza, il Tribunale le rigetta in quanto ritenute intempestive. Con riferimento alla richiesta di audizione personale formulate dai sigg.ri GATTO, MOSCA e MANTA, le ammette e dispone procedersi all'udienza stessa. Vengono quindi sentiti, in ordine cronologico, il sig. MOSCA, il sig. GATTO e, in ultimo, il sig. MANTA: tutti quanti hanno respinto ogni addebito, dichiarandosi estranei ai fatti contestati. - Dirittocalcistico.it
• Data decisione: 28 giugno 2019 • Stagione sportiva: 2018/2019
C.R. PUGLIA – Tribunale Federale Territoriale – 2018/2019 – lndpuglia.it – atto non ufficiale – CU N. 105 del 28/06/2019 – Delibera – nel procedimento promosso dal Procuratore Federale della FIGC con atto del 22 Marzo 2019 (prot. 10356/1297PF17 – 18/MS/CS/sds) nei confronti dei sottoelencati deferiti per rispondere: Sig. COLUCCIA Luciano all’epoca dei fatti soggetto che svolgeva attività rilevante ai sensi dell’art. 1 bis, comma 5, C.G.S. all’interno e nell’interesse della A.S.D. Pro Italia Galatina, nonché persona alla quale era riconducibile il controllo e la gestione di tale società e presidente della stessa nella stagione sportiva 2016 – 2017: – della violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, per avere lo stesso ottenuto le somme impiegate per lo svolgimento dell’attività agonistica della prima squadra della sua società nella stagione sportiva 2015 – 2016, nonché quelle necessarie alla gestione della stessa nel medesimo periodo, con il mezzo dell’intimidazione rivolta a commercianti e società operanti nella città di Galatina e nel territorio limitrofo; – della violazione dell’art. 7, comma 7, C.G.S. per non aver informato la Procura Federale della F.I.G.C. dell’illecito sportivo riguardante gara A.S.D. CITTÀ DI RACALE – U.S. GALATONE A.S.D. del 3.4.2016, valevole per il girone B del campionato di Promozione Pugliese per la stagione sportiva 2015 – 2016, posto in essere dal sig. Cosimo Manta; Sig. COLUCCIA Pasquale Danilo all’epoca dei fatti soggetto che svolgeva attività rilevante ai sensi dell’art. 1 bis, comma 5, C.G.S. all’interno e nell’interesse della A.S.D. Pro Italia Galatina, nonché persona alla quale era riconducibile il controllo e la gestione di tale società: – della violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, per avere lo stesso ottenuto le somme impiegate per lo svolgimento dell’attività agonistica della prima squadra della sua società nella stagione sportiva 2015 – 2016, nonché quelle necessarie alla gestione della stessa nel medesimo periodo, con il mezzo dell’intimidazione rivolta a commercianti e società operanti nella città di Galatina e nel territorio limitrofo e per avere lo stesso proferito minacce al sig. Carati Jonathan, calciatore all’epoca dei fatti tesserato per la A.S.D. Leverano Calcio, ed al sig. Toni Spagnolo, fratello del presidente della stessa società, di procurare lesioni fisiche ai calciatori e dirigenti della stessa A.S.D. LEVERANO CALCIOin occasione della gara che l’1.5.2016 tale società avrebbe disputato contro la A.S.D. PRO ITALIA GALATINA, valevole come incontro unico di spareggio per il passaggio alla categoria superiore all’esito della disputa del campionato di promozione pugliese per la stagione sportiva 2015 – 2016, così determinando un clima di intimidazione nei componenti della compagine avversaria; Sig. MASCIULLO Costantino all’epoca dei fatti soggetto che svolgeva attività rilevante ai sensi dell’art. 1 bis, comma 5, C.G.S. all’interno e nell’interesse della A.S.D. Pro Italia Galatina, nonché presidente di tale società nelle stagioni sportive 2016 – 2017 e 2017 – 2018: – della violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, per avere lo stesso concorso con i sigg.ri Luciano Coluccia e Pasquale Danilo Coluccia nell’ottenimento delle somme impiegate per lo svolgimento dell’attività agonistica della prima squadra della sua società nella stagione sportiva 2015 – 2016, nonché quelle necessarie alla gestione della stessa nel medesimo periodo, con il mezzo dell’intimidazione rivolta a commercianti e società operanti nella città di Galatina e nel territorio limitrofo; Sig. SPADAVECCHIA Giuseppe all’epoca dei fatti presidente della U.G. Manduria Sport, e sig. GRECO Cosimo Damiano, all’epoca dei fatti calciatore tesserato per la U.G. Manduria Sport, della violazione dell’art. 7, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva per avere, prima della gara U.G. MANDURIA SPORT – U.S.D. AVETRANA del 20.3.2016, valevole per il girone B del campionato di Promozione Pugliese per la stagione sportiva 2015 – 2016, in concorso tra loro e con altri soggetti allo stato non identificati, posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento della gara suddetta in maniera tale che la stessa terminasse con la vittoria della squadra locale, allo scopo di assicurare un vantaggio in classifica alla A.S.D. Pro Italia Galatina; in particolare, il Coluccia per aver concordato con lo Spadavecchia un impegno dei calciatori del Manduria eccedente le regole del normale agonismo con la creazione di un clima intimidatorio nei confronti dei calciatori della squadra dell’Avetrana, prevedendo a posteriori un compenso per il risultato raggiunto che lo stesso sig. Coluccia avrebbe corrisposto ai calciatori della società tarantina; il Greco per avere posto in essere, in attuazione di quanto concordato tra il Coluccia e lo Spadavecchia, condotte di giuoco eccedenti l’agonismo e concretatesi, in particolare, in lesioni procurate al portiere della squadra avversaria ed in un successivo intervento violento, su altro calciatore antagonista, che ne comportava l’espulsione; – con l’aggravante per Pasquale Danilo Coluccia di cui all’art. 7, comma 6, del Codice di Giustizia Sportiva della pluralità di illeciti commessi rispetto ad altri fatti costituenti illecito sportivo oggetto di contestazione nell’ambito del presente procedimento disciplinare; Sig. OBBIETTIVO Antonio Salvatore dirigente della A.S.D. Pro Italia Galatina nelle stagioni sportive 2015 – 2016 e 2016 – 2017: – della violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, per avere lo stesso concorso con i sigg.ri Luciano Coluccia e Pasquale Danilo Coluccia nell’ottenimento delle somme impiegate per lo svolgimento dell’attività agonistica della prima squadra della sua società nella stagione sportiva 2015 – 2016, nonché quelle necessarie alla gestione della stessa nel medesimo periodo, con il mezzo dell’intimidazione rivolta a commercianti e società operanti nella città di Galatina e nel territorio limitrofo; Sig. MANTA Cosimo, all’epoca dei fatti soggetto che svolgeva attività rilevante ai sensi dell’art. 1 bis, comma 5, C.G.S. all’interno e nell’interesse della U.S. Galatone A.S.D., sig. DE LEO Massimo, all’epoca dei fatti vice presidente della U.S. Galatone A.S.D., sig. CIMARELLI Christian, all’epoca dei fatti allenatore della U.S. Galatone A.S.D., e sig. PREVIDERIO Rudi, all’epoca dei fatti calciatore tesserato della U.S. Galatone A.S.D., della violazione dell’art. 7, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva per avere, prima della gara U.S. GALATONE A.S.D. – A.S.D. PRO ITALIA GALATINA del 10.4.2016, valevole per il girone B del campionato di Promozione Pugliese per la stagione sportiva 2015 – 2016, in concorso tra loro e con altri soggetti allo stato non identificati, posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento della gara suddetta in maniera tale che la stessa terminasse con la vittoria della squadra ospite, allo scopo di assicurare alla stessa un vantaggio in classifica; in particolare, Coluccia Luciano per aver concordato direttamente con Cosimo Manta la sconfitta della U.S. Galatone A.S.D., con quest’ultimo che procurava anche il consenso del vice presidente di tale società, sig. Massimo De Leo; l’Obiettivo, poi, contattava direttamente per lo stesso scopo il calciatore del Galatone Previderio Rudi, che ne informava il suo allenatore Cimarelli Christian; quest’ultimo, a sua volta, si lamentava del contatto diretto dell’Obiettivo con il Previderio e chiedeva al Manta di chiamare Coluccia Luciano per protestare su tale comportamento, evidenziando che erano lui ed il Manta stesso a dover parlare con i calciatori del Galatone e non altre persone; il Manta, infine, provvedeva a chiamare Luciano Coluccia riportando allo stesso quanto riferito dal Cimarelli; Sig. RENIS Antonio, calciatore all’epoca dei fatti tesserato per la A.S.D. A. Toma Maglie, sig. ROCCO Filippo, dirigente all’epoca dei fatti tesserato per la A.S.D. A. Toma Maglie, sig. MOSCA Giuseppe Pietro, all’epoca dei fatti allenatore tesserato per la A.S.D. Pro Italia Galatina, della violazione dell’art. 7, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva per avere, prima della gara A.S.D. PRO ITALIA GALATINA – A.S.D. A. TOMA MAGLIE del 3.4.2016, valevole per il girone B del campionato di Promozione Pugliese per la stagione sportiva 2015 – 2016, in concorso tra loro e con altri soggetti allo stato non identificati, posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento della gara suddetta in maniera tale che la stessa terminasse con la vittoria della squadra locale, allo scopo di assicurare un vantaggio in classifica alla A.S.D. Pro Italia Galatina; in particolare, Coluccia Luciano per aver concordato con Renis Antonio la sconfitta della A.S.D. A. Toma Maglie sia nel corso di colloqui telefonici che personalmente nel corso di un incontro al quale prendeva parte anche il sig. Mosca Giuseppe; il sig. Pasquale Danilo Coluccia, poi, prometteva al sig. Antonio Renis il tesseramento per la A.S.D. Pro Italia Galatina per la stagione sportiva 2016 – 2017 a fronte della sconfitta della A.S.D. A. Toma Maglie in occasione dell’incontro con la A.S.D. Pro Italia Galatina; il sig. Antonio Renis, inoltre, si faceva latore della proposta di illecito del sig. Luciano Coluccia al sig. Filippo Rocco, riportando il consenso dello stesso; Sig. GALLONE Daniele, all’epoca dei fatti soggetto che svolgeva attività rilevante ai sensi dell’art. 1 bis, comma 5, C.G.S. all’interno e nell’interesse della A.S.D. Pro Italia Galatina, sig. GATTO Daniele, all’epoca dei fatti presidente della A.S.D. Toma Maglie, sig. RENIS Antonio, all’epoca dei fatti calciatore tesserato per la A.S.D. Toma Maglie, sig. ADAMUCCIO Lorenzo, all’epoca dei fatti calciatore tesserato per la A.S.D. A. Toma Maglie, e sig. GIORDANO Mauro, all’epoca dei fatti calciatore tesserato per la A.S.D. Toma Maglie, della violazione dell’art. 7, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva per avere, prima della gara A.S.D. A. TOMA MAGLIE – U.S.D. AVETRANA del 10.4.2016, valevole per il girone B del campionato di Promozione Pugliese per la stagione sportiva 2015 – 2016, in concorso tra loro e con altri soggetti allo stato non identificati, posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento della gara suddetta in maniera tale che la stessa terminasse con la vittoria della squadra locale, allo scopo di assicurare un vantaggio in classifica alla A.S.D. Pro Italia Galatina; in particolare, Coluccia Luciano, Coluccia Pasquale Danilo e Gallone Daniele per aver concordato direttamente, sia telefonicamente che nel corso di un incontro di persona, con Renis Antonio, Adamuccio Lorenzo e Mauro Giordano un impegno dei calciatori della Toma Maglie eccedente le regole del normale agonismo con la creazione di un clima intimidatorio nei confronti dei calciatori della squadra dell’Avetrana, prevedendo a posteriori un compenso per il risultato raggiunto che Coluccia Luciano e Coluccia Pasquale Danilo avrebbero corrisposto ai calciatori della società salentina; l’Adamuccio, poi, otteneva il consenso all’illecito anche da parte di Gatto Daniele, presidente della Toma Maglie; E delle società: U.G. MANDURIA a titolo di responsabilità oggettiva ai sensi dell’art. 7, comma 2, nonché dell’art. 4, comma 2, del C.G.S. in ordine agli addebiti contestati ai sigg.ri GRECO Cosimo Damiano, SPADAVECCHIA Giuseppe, con l’aggravante di cui all’art. 7, comma 6, del Codice di Giustizia Sportiva della pluralità degli illeciti. A.S.D. PRO ITALIA GALATINA a titolo di responsabilità oggettiva ai sensi dell’art. 7, comma 2, nonché dell’art. 4, comma 2, del C.G.S. in ordine agli addebiti contestati ai sigg.ri COLUCCIA Pasquale Danilo, COLUCCIA Luciano, MOSCA Giuseppe Pietro, MASCIULLO Costantino, OBBIETTIVO Antonio, GALLONE Daniele, con l’aggravante di cui all’art. 7, comma 6, del Codice di Giustizia Sportiva della pluralità degli illeciti. A.S.D. A. TOMA a titolo di responsabilità oggettiva ai sensi dell’art. 7, comma 2, nonché dell’art. 4, comma 2, del C.G.S. in ordine agli addebiti contestati ai sigg.ri RENIS Antonio, ROCCO Filippo, ADAMUCCIO Lorenzo, GIORDANO Mauro e GATTO Daniele con l’aggravante di cui all’art. 7, comma 6, del Codice di Giustizia Sportiva della pluralità degli illeciti. U.S. GALATONE a titolo di responsabilità oggettiva ai sensi dell’art. 7, comma 2, nonché dell’art. 4, comma 2, del C.G.S. in ordine agli addebiti contestati ai sigg.ri MANTA Cosimo, DE LEO Massimo, CIMARELLI Christian e PREVIDERIO Rudy con l’aggravante di cui all’art. 7, comma 6, del Codice di Giustizia Sportiva della pluralità degli illeciti. FATTO Con atto del 22.03.2019, prot. 10356/1297 pfi 17-18/MS/CS/sds, trasmessa a tutti gli incolpati su elencati ed al Tribunale Federale Territoriale per la Puglia, che qui, per ovvi motivi di brevità, si intende integralmente riportato, la Procura Federale della FIGC, visti gli atti del procedimento disciplinare n. 1297pfi17-18, avente ad oggetto:“Ripetuti illeciti sportivi da parte del Presidente della Pro Italia Galatina Sig. Luciano Coluccia, tesi ad alterare il risultato di più gare del Campionato di Promozione del C.R. Puglia s.s. 2015/2016 con la compartecipazione di tesserati di varie Società al fine di ottenere la promozione nel Campionato di Eccellenza”; vista la comunicazione di conclusione delle indagini del 14.9.2017, trasmessa alla Procura Generale dello Sport del C.O.N.I. e notificata ai sigg.ri Luciano Coluccia, Pasquale Danilo Coluccia, Costantino Masciullo, Antonio Obbiettivo, Giuseppe Spadavecchia, Greco Cosimo Damiano, Cosimo Manta, Antonio Renis, Filippo Rocco, Giuseppe Pietro Mosca, Daniele Gallone, Daniele Gatto, Adamuccio Lorenzo, Mauro Giordano, Massimo De Leo, Cimarelli Christian e Previderio Rudi, nonché alle società A.S.D. Pro Italia Galatina, U.G. Manduria Sport, U.S. Galatone A.S.D. ed A.S.D. A. Toma Maglie; lette le dichiarazioni rese dai sigg.ri Obbiettivo Antonio, Previderio Rudi, Gatto Daniele, Mosca Giuseppe, Cimarelli Christian, De Lume Francesco nella qualità di presidente e legale rappresentante pro tempo della A.S.D. A. Toma Maglie, Manta Cosimo, Renis Antonio, Filippo Rocco, in sede di audizione dagli stessi richiesta a seguito della notifica della comunicazione di conclusione delle indagini; lette le memorie fatte pervenire alla Procura Federale dal sig. Masciullo Costantino e dalla società A.S.D. UG Manduria Sport all’esito della notificazione della comunicazione di chiusura delle indagini; rilevato che nel corso del procedimento in oggetto sono stati acquisiti documenti, espletati atti di indagine – qui tutti richiamati-, deferiva tutti i soggetti e le società in premessa elencati, per le ragioni ivi elencate che, per motivi di brevità, qui si intendono pedissequamente riportate. Verificata la regolarità delle convocazioni di rito, il Tribunale Federale Territoriale disponeva con raccomandata A.R. e PEC del 15 Aprile 2019 la convocazione dei deferiti per l’udienza del 20 aprile 2019 alla quale comparivano l’Avv. Paolo MORMANDO per la Procura Federale e i sigg.ri ADAMUCCIO Lorenzo di persona con l’Avv. ZINNARI, CIMARELLI Cristian di persona con l’Avv. IMBRIANI, GATTO Daniele di persona con l’Avv. ZINNARI, l’Avv. SERRATI in rappresentanza del sig. GIORDANO Mauro, l’Avv. DE STRATIS in rappresentanza dei sig.ri GRECO Cosimo Damiano, SPADAVECCHIA Giuseppe e la società U.G. MANDURIA SPORT, sig. MANTA Cosimo di persona, sig. MOSCA Giuseppe di persona con l’Avv. VASQUEZ, sig. OBBIETTIVO Antonio Salvatore di persona con l’avv. IENUSO, sig. PREVIDERIO Rudy di persona con l’Avv. IMBRIANI, sig. RENIS Antonio di persona con l’Avv. INGUSCIO, sig. ROCCO Filippo di persona con l’Avv. BLANDONISIO, l’Avv. GERVASI in rappresentanza del sig. MASCIULLO Costantino, l’Avv. IENUSO per il TOMA MAGLIE. Non sono comparsi, benchè regolarmente convocati, i sigg.ri COLUCCIA Pasquale Danilo, COLUCCIA Luciano, DE LEO Massimo, GALLONE Daniele e le società GALATONE e PRO ITALIA GALATINA. Il Presidente fa presente che sono pervenute memorie difensive da parte dei sigg.ri CIMARELLI Cristian, COLUCCIA Luciano, GATTO Daniele, MOSCA Giuseppe Pietro, OBBIETTIVO Antonio Salvatore, PREVIDERIO Rudy, RENIS Antonio, ROCCO Filippo e le società U.G. MANDURIA SPORT e A. TOMA. Il Tribunale Federale Territoriale, valutate le richieste istruttorie formulate nelle proprie memorie difensive e alla udienza odierna dai sigg.ri MOSCA Giuseppe Pietro, OBBIETTIVO Antonio Salvatore, GRECO Cosimo Damiano, ROCCO Filippo, MASCIULLO Costantino e GATTO Daniele, così provvede: con riferimento alle richieste di audizione di prova per testi così come formulate dai sigg.ri MOSCA, OBBIETTIVO e ROCCO, il Tribunale le rigetta perché ininfluenti e irrilevanti al fine della decisione e poiché contenenti elementi palesemente valutativi. Con riferimento alla richiesta di produzione di prove documentali articolate alla odierna udienza, il Tribunale le rigetta in quanto ritenute intempestive. Con riferimento alla richiesta di audizione personale formulate dai sigg.ri GATTO, MOSCA e MANTA, le ammette e dispone procedersi all’udienza stessa. Vengono quindi sentiti, in ordine cronologico, il sig. MOSCA, il sig. GATTO e, in ultimo, il sig. MANTA: tutti quanti hanno respinto ogni addebito, dichiarandosi estranei ai fatti contestati.
nel procedimento promosso dal Procuratore Federale della FIGC con atto del 22 Marzo 2019 (prot. 10356/1297PF17 – 18/MS/CS/sds) nei confronti dei sottoelencati deferiti per rispondere: Sig. COLUCCIA Luciano all’epoca dei fatti soggetto che svolgeva attività rilevante ai sensi dell’art. 1 bis, comma 5, C.G.S. all’interno e nell’interesse della A.S.D. Pro Italia Galatina, nonché persona alla quale era riconducibile il controllo e la gestione di tale società e presidente della stessa nella stagione sportiva 2016 – 2017: – della violazione dell’art.…
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Pro Italia Galatina, nonché persona alla quale era riconducibile il controllo e la gestione di tale società e presidente della stessa nella stagione sportiva 2016 – 2017: – della violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, per avere lo stesso ottenuto le somme impiegate per lo svolgimento dell’attività agonistica della prima squadra della sua società nella stagione sportiva 2015 – 2016, nonché quelle necessarie alla gestione della stessa nel medesimo periodo, con il mezzo dell’intimidazione rivolta a commercianti e società operanti nella città di Galatina e nel territorio limitrofo; – della violazione dell’art. 7, comma 7, C.G.S. per non aver informato la Procura Federale della F.I.G.C. dell’illecito sportivo riguardante gara A.S.D. CITTÀ DI RACALE – U.S. GALATONE A.S.D. del 3.4.2016, valevole per il girone B del campionato di Promozione Pugliese per la stagione sportiva 2015 – 2016, posto in essere dal sig. Cosimo Manta; Sig. COLUCCIA Pasquale Danilo all’epoca dei fatti soggetto che svolgeva attività rilevante ai sensi dell’art. 1 bis, comma 5, C.G.S. all’interno e nell’interesse della A.S.D. Pro Italia Galatina, nonché persona alla quale era riconducibile il controllo e la gestione di tale società: – della violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, per avere lo stesso ottenuto le somme impiegate per lo svolgimento dell’attività agonistica della prima squadra della sua società nella stagione sportiva 2015 – 2016, nonché quelle necessarie alla gestione della stessa nel medesimo periodo, con il mezzo dell’intimidazione rivolta a commercianti e società operanti nella città di Galatina e nel territorio limitrofo e per avere lo stesso proferito minacce al sig. Carati Jonathan, calciatore all’epoca dei fatti tesserato per la A.S.D. Leverano Calcio, ed al sig. Toni Spagnolo, fratello del presidente della stessa società, di procurare lesioni fisiche ai calciatori e dirigenti della stessa A.S.D. LEVERANO CALCIOin occasione della gara che l’1.5.2016 tale società avrebbe disputato contro la A.S.D. PRO ITALIA GALATINA, valevole come incontro unico di spareggio per il passaggio alla categoria superiore all’esito della disputa del campionato di promozione pugliese per la stagione sportiva 2015 – 2016, così determinando un clima di intimidazione nei componenti della compagine avversaria; Sig. MASCIULLO Costantino all’epoca dei fatti soggetto che svolgeva attività rilevante ai sensi dell’art. 1 bis, comma 5, C.G.S. all’interno e nell’interesse della A.S.D. Pro Italia Galatina, nonché presidente di tale società nelle stagioni sportive 2016 – 2017 e 2017 – 2018: – della violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, per avere lo stesso concorso con i sigg.ri Luciano Coluccia e Pasquale Danilo Coluccia nell’ottenimento delle somme impiegate per lo svolgimento dell’attività agonistica della prima squadra della sua società nella stagione sportiva 2015 – 2016, nonché quelle necessarie alla gestione della stessa nel medesimo periodo, con il mezzo dell’intimidazione rivolta a commercianti e società operanti nella città di Galatina e nel territorio limitrofo; Sig. SPADAVECCHIA Giuseppe all’epoca dei fatti presidente della U.G. Manduria Sport, e sig. GRECO Cosimo Damiano, all’epoca dei fatti calciatore tesserato per la U.G. Manduria Sport, della violazione dell’art. 7, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva per avere, prima della gara U.G. MANDURIA SPORT – U.S.D. AVETRANA del 20.3.2016, valevole per il girone B del campionato di Promozione Pugliese per la stagione sportiva 2015 – 2016, in concorso tra loro e con altri soggetti allo stato non identificati, posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento della gara suddetta in maniera tale che la stessa terminasse con la vittoria della squadra locale, allo scopo di assicurare un vantaggio in classifica alla A.S.D. Pro Italia Galatina; in particolare, il Coluccia per aver concordato con lo Spadavecchia un impegno dei calciatori del Manduria eccedente le regole del normale agonismo con la creazione di un clima intimidatorio nei confronti dei calciatori della squadra dell’Avetrana, prevedendo a posteriori un compenso per il risultato raggiunto che lo stesso sig. Coluccia avrebbe corrisposto ai calciatori della società tarantina; il Greco per avere posto in essere, in attuazione di quanto concordato tra il Coluccia e lo Spadavecchia, condotte di giuoco eccedenti l’agonismo e concretatesi, in particolare, in lesioni procurate al portiere della squadra avversaria ed in un successivo intervento violento, su altro calciatore antagonista, che ne comportava l’espulsione; – con l’aggravante per Pasquale Danilo Coluccia di cui all’art. 7, comma 6, del Codice di Giustizia Sportiva della pluralità di illeciti commessi rispetto ad altri fatti costituenti illecito sportivo oggetto di contestazione nell’ambito del presente procedimento disciplinare; Sig. OBBIETTIVO Antonio Salvatore dirigente della A.S.D. Pro Italia Galatina nelle stagioni sportive 2015 – 2016 e 2016 – 2017: – della violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, per avere lo stesso concorso con i sigg.ri Luciano Coluccia e Pasquale Danilo Coluccia nell’ottenimento delle somme impiegate per lo svolgimento dell’attività agonistica della prima squadra della sua società nella stagione sportiva 2015 – 2016, nonché quelle necessarie alla gestione della stessa nel medesimo periodo, con il mezzo dell’intimidazione rivolta a commercianti e società operanti nella città di Galatina e nel territorio limitrofo; Sig. MANTA Cosimo, all’epoca dei fatti soggetto che svolgeva attività rilevante ai sensi dell’art. 1 bis, comma 5, C.G.S. all’interno e nell’interesse della U.S. Galatone A.S.D., sig. DE LEO Massimo, all’epoca dei fatti vice presidente della U.S. Galatone A.S.D., sig. CIMARELLI Christian, all’epoca dei fatti allenatore della U.S. Galatone A.S.D., e sig. PREVIDERIO Rudi, all’epoca dei fatti calciatore tesserato della U.S. Galatone A.S.D., della violazione dell’art. 7, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva per avere, prima della gara U.S. GALATONE A.S.D. – A.S.D. PRO ITALIA GALATINA del 10.4.2016, valevole per il girone B del campionato di Promozione Pugliese per la stagione sportiva 2015 – 2016, in concorso tra loro e con altri soggetti allo stato non identificati, posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento della gara suddetta in maniera tale che la stessa terminasse con la vittoria della squadra ospite, allo scopo di assicurare alla stessa un vantaggio in classifica; in particolare, Coluccia Luciano per aver concordato direttamente con Cosimo Manta la sconfitta della U.S. Galatone A.S.D., con quest’ultimo che procurava anche il consenso del vice presidente di tale società, sig. Massimo De Leo; l’Obiettivo, poi, contattava direttamente per lo stesso scopo il calciatore del Galatone Previderio Rudi, che ne informava il suo allenatore Cimarelli Christian; quest’ultimo, a sua volta, si lamentava del contatto diretto dell’Obiettivo con il Previderio e chiedeva al Manta di chiamare Coluccia Luciano per protestare su tale comportamento, evidenziando che erano lui ed il Manta stesso a dover parlare con i calciatori del Galatone e non altre persone; il Manta, infine, provvedeva a chiamare Luciano Coluccia riportando allo stesso quanto riferito dal Cimarelli; Sig. RENIS Antonio, calciatore all’epoca dei fatti tesserato per la A.S.D. A. Toma Maglie, sig. ROCCO Filippo, dirigente all’epoca dei fatti tesserato per la A.S.D. A. Toma Maglie, sig. MOSCA Giuseppe Pietro, all’epoca dei fatti allenatore tesserato per la A.S.D. Pro Italia Galatina, della violazione dell’art. 7, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva per avere, prima della gara A.S.D. PRO ITALIA GALATINA – A.S.D. A. TOMA MAGLIE del 3.4.2016, valevole per il girone B del campionato di Promozione Pugliese per la stagione sportiva 2015 – 2016, in concorso tra loro e con altri soggetti allo stato non identificati, posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento della gara suddetta in maniera tale che la stessa terminasse con la vittoria della squadra locale, allo scopo di assicurare un vantaggio in classifica alla A.S.D. Pro Italia Galatina; in particolare, Coluccia Luciano per aver concordato con Renis Antonio la sconfitta della A.S.D. A. Toma Maglie sia nel corso di colloqui telefonici che personalmente nel corso di un incontro al quale prendeva parte anche il sig. Mosca Giuseppe; il sig. Pasquale Danilo Coluccia, poi, prometteva al sig. Antonio Renis il tesseramento per la A.S.D. Pro Italia Galatina per la stagione sportiva 2016 – 2017 a fronte della sconfitta della A.S.D. A. Toma Maglie in occasione dell’incontro con la A.S.D. Pro Italia Galatina; il sig. Antonio Renis, inoltre, si faceva latore della proposta di illecito del sig. Luciano Coluccia al sig. Filippo Rocco, riportando il consenso dello stesso; Sig. GALLONE Daniele, all’epoca dei fatti soggetto che svolgeva attività rilevante ai sensi dell’art. 1 bis, comma 5, C.G.S. all’interno e nell’interesse della A.S.D. Pro Italia Galatina, sig. GATTO Daniele, all’epoca dei fatti presidente della A.S.D. Toma Maglie, sig. RENIS Antonio, all’epoca dei fatti calciatore tesserato per la A.S.D. Toma Maglie, sig. ADAMUCCIO Lorenzo, all’epoca dei fatti calciatore tesserato per la A.S.D. A. Toma Maglie, e sig. GIORDANO Mauro, all’epoca dei fatti calciatore tesserato per la A.S.D. Toma Maglie, della violazione dell’art. 7, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva per avere, prima della gara A.S.D. A. TOMA MAGLIE – U.S.D. AVETRANA del 10.4.2016, valevole per il girone B del campionato di Promozione Pugliese per la stagione sportiva 2015 – 2016, in concorso tra loro e con altri soggetti allo stato non identificati, posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento della gara suddetta in maniera tale che la stessa terminasse con la vittoria della squadra locale, allo scopo di assicurare un vantaggio in classifica alla A.S.D. Pro Italia Galatina; in particolare, Coluccia Luciano, Coluccia Pasquale Danilo e Gallone Daniele per aver concordato direttamente, sia telefonicamente che nel corso di un incontro di persona, con Renis Antonio, Adamuccio Lorenzo e Mauro Giordano un impegno dei calciatori della Toma Maglie eccedente le regole del normale agonismo con la creazione di un clima intimidatorio nei confronti dei calciatori della squadra dell’Avetrana, prevedendo a posteriori un compenso per il risultato raggiunto che Coluccia Luciano e Coluccia Pasquale Danilo avrebbero corrisposto ai calciatori della società salentina; l’Adamuccio, poi, otteneva il consenso all’illecito anche da parte di Gatto Daniele, presidente della Toma Maglie; E delle società: U.G. MANDURIA a titolo di responsabilità oggettiva ai sensi dell’art. 7, comma 2, nonché dell’art. 4, comma 2, del C.G.S. in ordine agli addebiti contestati ai sigg.ri GRECO Cosimo Damiano, SPADAVECCHIA Giuseppe, con l’aggravante di cui all’art. 7, comma 6, del Codice di Giustizia Sportiva della pluralità degli illeciti. A.S.D. PRO ITALIA GALATINA a titolo di responsabilità oggettiva ai sensi dell’art. 7, comma 2, nonché dell’art. 4, comma 2, del C.G.S. in ordine agli addebiti contestati ai sigg.ri COLUCCIA Pasquale Danilo, COLUCCIA Luciano, MOSCA Giuseppe Pietro, MASCIULLO Costantino, OBBIETTIVO Antonio, GALLONE Daniele, con l’aggravante di cui all’art. 7, comma 6, del Codice di Giustizia Sportiva della pluralità degli illeciti. A.S.D. A. TOMA a titolo di responsabilità oggettiva ai sensi dell’art. 7, comma 2, nonché dell’art. 4, comma 2, del C.G.S. in ordine agli addebiti contestati ai sigg.ri RENIS Antonio, ROCCO Filippo, ADAMUCCIO Lorenzo, GIORDANO Mauro e GATTO Daniele con l’aggravante di cui all’art. 7, comma 6, del Codice di Giustizia Sportiva della pluralità degli illeciti. U.S. GALATONE a titolo di responsabilità oggettiva ai sensi dell’art. 7, comma 2, nonché dell’art. 4, comma 2, del C.G.S. in ordine agli addebiti contestati ai sigg.ri MANTA Cosimo, DE LEO Massimo, CIMARELLI Christian e PREVIDERIO Rudy con l’aggravante di cui all’art. 7, comma 6, del Codice di Giustizia Sportiva della pluralità degli illeciti. FATTO Con atto del 22.03.2019, prot. 10356/1297 pfi 17-18/MS/CS/sds, trasmessa a tutti gli incolpati su elencati ed al Tribunale Federale Territoriale per la Puglia, che qui, per ovvi motivi di brevità, si intende integralmente riportato, la Procura Federale della FIGC, visti gli atti del procedimento disciplinare n. 1297pfi17-18, avente ad oggetto:“Ripetuti illeciti sportivi da parte del Presidente della Pro Italia Galatina Sig. Luciano Coluccia, tesi ad alterare il risultato di più gare del Campionato di Promozione del C.R. Puglia s.s. 2015/2016 con la compartecipazione di tesserati di varie Società al fine di ottenere la promozione nel Campionato di Eccellenza”; vista la comunicazione di conclusione delle indagini del 14.9.2017, trasmessa alla Procura Generale dello Sport del C.O.N.I. e notificata ai sigg.ri Luciano Coluccia, Pasquale Danilo Coluccia, Costantino Masciullo, Antonio Obbiettivo, Giuseppe Spadavecchia, Greco Cosimo Damiano, Cosimo Manta, Antonio Renis, Filippo Rocco, Giuseppe Pietro Mosca, Daniele Gallone, Daniele Gatto, Adamuccio Lorenzo, Mauro Giordano, Massimo De Leo, Cimarelli Christian e Previderio Rudi, nonché alle società A.S.D. Pro Italia Galatina, U.G. Manduria Sport, U.S. Galatone A.S.D. ed A.S.D. A. Toma Maglie; lette le dichiarazioni rese dai sigg.ri Obbiettivo Antonio, Previderio Rudi, Gatto Daniele, Mosca Giuseppe, Cimarelli Christian, De Lume Francesco nella qualità di presidente e legale rappresentante pro tempo della A.S.D. A. Toma Maglie, Manta Cosimo, Renis Antonio, Filippo Rocco, in sede di audizione dagli stessi richiesta a seguito della notifica della comunicazione di conclusione delle indagini; lette le memorie fatte pervenire alla Procura Federale dal sig. Masciullo Costantino e dalla società A.S.D. UG Manduria Sport all’esito della notificazione della comunicazione di chiusura delle indagini; rilevato che nel corso del procedimento in oggetto sono stati acquisiti documenti, espletati atti di indagine – qui tutti richiamati-, deferiva tutti i soggetti e le società in premessa elencati, per le ragioni ivi elencate che, per motivi di brevità, qui si intendono pedissequamente riportate. Verificata la regolarità delle convocazioni di rito, il Tribunale Federale Territoriale disponeva con raccomandata A.R. e PEC del 15 Aprile 2019 la convocazione dei deferiti per l’udienza del 20 aprile 2019 alla quale comparivano l’Avv. Paolo MORMANDO per la Procura Federale e i sigg.ri ADAMUCCIO Lorenzo di persona con l’Avv. ZINNARI, CIMARELLI Cristian di persona con l’Avv. IMBRIANI, GATTO Daniele di persona con l’Avv. ZINNARI, l’Avv. SERRATI in rappresentanza del sig. GIORDANO Mauro, l’Avv. DE STRATIS in rappresentanza dei sig.ri GRECO Cosimo Damiano, SPADAVECCHIA Giuseppe e la società U.G. MANDURIA SPORT, sig. MANTA Cosimo di persona, sig. MOSCA Giuseppe di persona con l’Avv. VASQUEZ, sig. OBBIETTIVO Antonio Salvatore di persona con l’avv. IENUSO, sig. PREVIDERIO Rudy di persona con l’Avv. IMBRIANI, sig. RENIS Antonio di persona con l’Avv. INGUSCIO, sig. ROCCO Filippo di persona con l’Avv. BLANDONISIO, l’Avv. GERVASI in rappresentanza del sig. MASCIULLO Costantino, l’Avv. IENUSO per il TOMA MAGLIE. Non sono comparsi, benchè regolarmente convocati, i sigg.ri COLUCCIA Pasquale Danilo, COLUCCIA Luciano, DE LEO Massimo, GALLONE Daniele e le società GALATONE e PRO ITALIA GALATINA. Il Presidente fa presente che sono pervenute memorie difensive da parte dei sigg.ri CIMARELLI Cristian, COLUCCIA Luciano, GATTO Daniele, MOSCA Giuseppe Pietro, OBBIETTIVO Antonio Salvatore, PREVIDERIO Rudy, RENIS Antonio, ROCCO Filippo e le società U.G. MANDURIA SPORT e A. TOMA. Il Tribunale Federale Territoriale, valutate le richieste istruttorie formulate nelle proprie memorie difensive e alla udienza odierna dai sigg.ri MOSCA Giuseppe Pietro, OBBIETTIVO Antonio Salvatore, GRECO Cosimo Damiano, ROCCO Filippo, MASCIULLO Costantino e GATTO Daniele, così provvede: con riferimento alle richieste di audizione di prova per testi così come formulate dai sigg.ri MOSCA, OBBIETTIVO e ROCCO, il Tribunale le rigetta perché ininfluenti e irrilevanti al fine della decisione e poiché contenenti elementi palesemente valutativi. Con riferimento alla richiesta di produzione di prove documentali articolate alla odierna udienza, il Tribunale le rigetta in quanto ritenute intempestive. Con riferimento alla richiesta di audizione personale formulate dai sigg.ri GATTO, MOSCA e MANTA, le ammette e dispone procedersi all’udienza stessa. Vengono quindi sentiti, in ordine cronologico, il sig. MOSCA, il sig. GATTO e, in ultimo, il sig. MANTA: tutti quanti hanno respinto ogni addebito, dichiarandosi estranei ai fatti contestati."