Source: https://www.laleggepertutti.it/280690_prescrizione-imu-e-tasi
Timestamp: 2019-04-20 09:17:18+00:00
Document Index: 106688307

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2953', 'art. 2953', 'art. 2948', 'art. 2948', 'art. 2953', 'art. 2953', 'art. 18', 'art. 2948', 'art. 2946']

1 Prescrizione Imu e Tasi
2 Prescrizione accertamento Imu e Tasi
3 Prescrizione cartella di pagamento Imu e Tasi
4 Prescrizione sentenza di rigetto ricorso contro Imu e Tasi
Prescrizione Imu e Tasi: ultime sentenze
Mancata impugnazione dell’atto di riscossione e conversione del termine di prescrizione breve in quello ordinario
Il principio, di carattere generale, secondo cui la scadenza del termine perentorio sancito per opporsi e o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo, o comunque di riscossione coattiva, produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito, ma non anche la cosiddetta conversione del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello ordinario decennale, ai sensi dell’articolo 2953 del Cc, si applica con riguardo a tutti gli atti – in ogni modo denominati – di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva di crediti degli enti previdenziali, ovvero di crediti relativi a entrate dello Stato, tributarie ed extratributarie, nonché di crediti delle Regioni, delle Province, dei Comuni e degli altri Enti locali, nonché delle sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie o amministrative e così via. Pertanto, ove per i relativi crediti sia prevista una prescrizione (sostanziale) più breve di quella ordinaria, la sola scadenza del termine concesso al debitore per proporre l’opposizione, non consente di fare applicazione dell’articolo 2953 del Cc, tranne che in presenza di un titolo giudiziale divenuto definitivo.
Cassazione civile sez. I, 14/03/2018, n.6255
I tributi di carattere periodico e regionale/locale (che configurano vere e proprie imposte di “posizione”: nel caso di specie i diritti camerali e le tasse di possesso automobilistiche e la tassa di smaltimento rifiuti, contributi di bonifica), il termine di prescrizione è di cinque anni (di tre anni, per la tassa automobilistica) e risulta decorso al momento della notifica dell’intimazione di pagamento, oggetto di impugnativa (essi -come ad es. la Tarsu – tassa per lo smaltimento dei rifiuti, o la tassa per l’occupazione di suolo pubblico, per concessione di passo carrabile, o i contributi di bonifica sono “elementi strutturali di un rapporto sinallagmatico, caratterizzati da una causa debendi di tipo continuativo, suscettibile di adempimento solo con decorso del tempo in relazione alla quale l’utente è tenuto ad un’erogazione periodica, dipendente dal prolungarsi, sul piano temporale della prestazione erogata dall’ente impositore o dal beneficio dallo stesso concesso”: Per ciò che concerne i tributi di carattere statale, la prescrizione è invece decennale.
Comm. trib. prov.le Benevento sez. II, 05/07/2017, n.618
La scadenza del termine perentorio stabilito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito, non producendo anche l’effetto della c.d. “conversione” del termine di prescrizione breve, eventualmente previsto, in quello ordinario decennale, ai sensi dell’art. 2953 c.c.. Tale principio si applica con riguardo a tutti gli atti di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva di crediti degli enti previdenziali ovvero di crediti relativi ad entrate dello Stato, tributarie ed extratributarie, nonché di crediti delle Regioni, delle Province, dei Comuni e degli altri Enti locali nonché delle sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie o amministrative e così via. Con la conseguenza che, qualora per i relativi crediti sia prevista una prescrizione (sostanziale) più breve di quella ordinaria, la sola scadenza del termine concesso al debitore per proporre l’opposizione, non consente di fare applicazione dell’art. 2953 c.c., tranne che in presenza di un titolo giudiziale divenuto definitivo.
Comm. trib. prov.le Salerno sez. III, 28/06/2017, n.3397
Ai tributi erariali si applica il termine di prescrizione ordinario decennale, mentre per i tributi locali trova applicazione il termine quinquennale.
In tema di prescrizione dei crediti, occorre distinguere il termine prescrizionale a seconda che la cartella abbia a oggetto un tributo erariale o un tributo locale, atteso che solo per i tributi erariali è applicabile il termine prescrizionale decennale, mentre per i tributi locali vale il termine di prescrizione quinquennale previsto dall’art. 2948, n. 4), c.c., in quanto, per i primi, ogni periodo d’imposta fa sorgere un’obbligazione del tutto autonoma che rende inapplicabile il suddetto art. 2948, n. 4) c.c., riferito alle prestazioni periodiche connesse a un’unica obbligazione. Mentre si prescrivono in cinque anni, i tributi locali, i quali rappresentano elementi strutturali di un rapporto sinallagmatico caratterizzato da una causa debendi di tipo continuativo suscettibile di adempimento solo con decorso del tempo in relazione al quale l’utente è tenuto a una erogazione periodica, dipendente dal prolungarsi sul piano temporale della prestazione erogata dall’ente impositore, o del beneficio dallo stesso concesso.
Comm. trib. reg. Milano, (Lombardia) sez. VIII, 21/01/2019, n.283
La scadenza del termine perentorio ai fini dell’impugnazione di atto di riscossione mediante ruolo, o comunque di riscossione coattiva, produce soltanto l’effetto sostanziale dell’irretrattabilità del credito, ma non anche la c.d. “conversione” del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello ordinario decennale. L’art. 2953 c.c., si applica con riguardo a tutti gli atti – in ogni modo denominati – di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva di crediti degli enti previdenziali, ovvero di crediti relativi ad entrate dello Stato, tributarie ed extratributarie, nonché di crediti delle Regioni, delle Provincie, dei Comuni e degli altri Enti locali, nonché delle sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie o amministrative e così via. Pertanto, ove per i relativi crediti sia prevista una prescrizione (sostanziale) più breve di quella ordinaria, la sola scadenza del termine concesso al debitore per proporre l’opposizione, non consente di fare applicazione dell’art. 2953 c.c., tranne che in presenza di un titolo giudiziale divenuto definitivo.
Comm. trib. reg. Bari, (Puglia) sez. X, 11/06/2018, n.1944
La prestazione tributaria è sottoposta al termine di prescrizione decennale
In virtù del fatto che, come disposto dall’art. 18 Legge n. 580/1993, l’ammontare della prestazione tributaria è stabilito anno per anno, a seguito di una nuova ed autonoma valutazione, la relativa obbligazione di pagamento non può considerarsi una prestazione periodica sottoposta alla prescrizione quinquennale di cui all’art. 2948, n. 4, c.c., ma al termine ordinario decennale previsto dall’art. 2946 c.c., in mancanza di uno specifico termine di prescrizione indicato dal legislatore.
Commissione Trib. Reg. Napoli sent. 05/06/2018, n.5378
07/04/2019 @ 22:22
Di recente ho dovuto constatare il pressappochismo con cui gli esperti in materia tributaria trattano la tematica del ricorso in autotutela. Sarebbe il caso di smetterla di fare gli Avvocati copiando i ragionamenti della giurisprudenza e le notizie di questa sulle riviste specializzate. La giurisprudenza infatti la informavano le difese dell’Avvocatura e non viceversa. E veniamo al dunque. Che significato ha parlare di “autotutela” se non esiste niente da tutelare? E cioè una responsabilità di chi avrebbe il dovere dell’annullamento? Un po’ di filosofia del diritto non guasta. L’annullamento è tale se proviene dal responsabile, ma se non si tratta di annullamento bensì di illegittimità e conseguente nullità, tributaria o meno che sia la materia che regola la illegittimità della pretesa, essa determina una nullità e non una annullabilità, che resta tale solo se spontaneamente provvederà a rimuovere l’atto illegittimo il suo stesso responsabile, nel senso cioè che pone nel nulla il presupposto della illegittimità da lui stesso commessa. Se però ciò non avviene è un vero depistaggio sostenere che scaduti i termini per l’impugnazione ciò che è illegittimo diventa legittimo. Svegliatevi! Ciò che è illegittimo è nullo, costituendo frutto di un abuso di potere, il quale costituisce reato, ed investe la responsabilità diretta del funzionario, per l’atto da lui compiuto in violazione di diritti (degli amministrati) e del quale sarà responsabile ai sensi dell’articolo 28 della Costituzione. Ora, se si tratta di nullità, è noto a tutti che l’actio nullitatis, in quanto conseguente a violazione di legge, non è soggetta ad alcun termine ed è sempre esperibile, salvo il giudicato sulla sua inesistenza, che però non deriva dalla scadenza del termine per impugnare…, come qualcuno vorrebbe farci credere. Viva l’Avvocatura (quella vera!).
08/04/2019 @ 19:16
VORREI SAPERE SE C’E’ LA RESPONSABILITA’ CEI CAF. QUANDO SBAGLIANO I CALCOLI X IMU E TASI.SE SI COME AVVALERSI SU LA LORO RESPONSABILITA’, X AVERE UN RISARCIMENTO DANNI. PAGHIAM DA UN PAIO DI ANNI X ERRORI DA PARTE DI CHI DOVREBBE AIUTARCI NELLA GIUNGLA “BUROCRAZIA”. GRAZIE ACHI MI ILLUMINA.
Buonasera Salvo. Puoi trovare le risposte alle tue domande nei nostri articoli:
-Caf: funzionamento e responsabilità. Per ricevere aiuto e assistenza in materia fiscale possiamo rivolgerci ai Caf: comodi, economici e competenti. E in caso di errore? Rispondono del loro operato. https://www.laleggepertutti.it/205681_caf-funzionamento-e-responsabilita
-Caf: la responsabilità verso il contribuente cliente. L’assistenza dei Caf nella dichiarazione dei redditi e negli adempimenti fiscali: il visto di conformità e la responsabilità per i dati errati. Anche per i Caf (Centri di Assistenza Fiscale) esiste una apposita disciplina in caso di responsabilità per l’attività prestata ai contribuenti, responsabilità che può comportare l’applicazione di sanzioni amministrative. https://www.laleggepertutti.it/113150_caf-la-responsabilita-verso-il-contribuente-cliente