Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-934-codice-civile-opere-fatte-sopra-o-sotto-il-suolo
Timestamp: 2018-10-21 02:48:09+00:00
Document Index: 127849458

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2932', 'art. 934', 'art. 24', 'art. 934', 'art. 177', 'art. 2033', 'art. 1453', 'sentenza ', 'art. 2932', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2932', 'art. 934', 'art. 1453', 'sentenza ', 'art. 2932', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2932', 'art. 934']

Piantagione: insieme di organismi vegetali piantati su di una superficie e costituito, quindi, sia da piante isolate che da un complesso di vegetali omogeneo.
Costruzione: qualunque manufatto autonomo, ovvero modificativo di altro preesistente, che sia stabilmente infisso al suolo o ai muri di quello preesistente, capace di trasformare in modo durevole l’area occupata.
(Accessione) di opere fatte sopra o sotto il suolo: modo di acquisto a titolo originario. Il proprietario di una cosa ritenuta principale acquista la proprietà delle cose che si uniscono e si incorporano a questa. L’acquisto avviene per il solo fatto dell’incorporazione, in virtù della forza attrattiva del bene principale (accessorium sequitur principale): non è necessario, quindi, alcun consenso ed è irrilevante se l’incorporazione è avvenuta per fatti naturali (es.: alluvione) o per opera dell’uomo (es.: piantagioni o costruzioni).
In quest’articolo viene disciplinata l’accessione di un bene (edificio, piantagione o altra costruzione) al bene immobile per definizione cioè il suolo. Il suolo viene considerato cosa principale mentre tutto ciò che si incorpora in esso è considerato parte di esso; ciò in ossequio alla tutela dell’affidamento, per cui il terzo sa che tutto ciò che è visivamente e stabilmente incorporato nella cosa principale è in essa compreso.
In caso di preliminare di compravendita avente ad oggetto un terreno, seguito dalla costruzione di un immobile da parte del promissario acquirente, la sentenza ex art. 2932 cod. civ. estende i suoi effetti, ai sensi dell'art. 934 cod. civ., anche all'opera, sicché, ai fini della liquidazione dell'imposta di registro, il valore del bene va determinato in modo comprensivo di quello del terreno e della costruzione, attesa la presunzione di trasferimento all'acquirente dell'immobile anche delle relative accessioni, ai sensi dell'art. 24, primo comma, del d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131. Rigetta, Comm. Trib. Reg. Lazio, 27/04/2009
Cassazione civile sez. trib. 21 novembre 2014 n. 24807
Il principio generale dell'accessione, sancito dall'art. 934 cod. civ., in base al quale il proprietario del suolo acquista ipso iure, al momento dell'incorporazione, la costruzione sullo stesso edificata, non subisce deroghe nel caso di comunione legale tra coniugi, giacché ricorre una fattispecie acquisitiva a titolo originario, mentre gli acquisti cui è applicabile l'art. 177, comma 1, cod. civ. hanno carattere derivativo, essendone espressamente prevista una genesi di natura negoziale, con la conseguenza che il fabbricato realizzato in costanza di matrimonio ed in regime di comunione legale da entrambi i coniugi sul terreno di proprietà personale ed esclusiva di uno di essi appartiene, a sua volta, a quest'ultimo in via personale ed esclusiva. Al coniuge non proprietario, che abbia contribuito alla realizzazione della costruzione, spetta, previo assolvimento dell'onere della prova di aver fornito il proprio sostegno economico, ai sensi dell'art. 2033 cod. civ., il diritto di ripetere nei confronti dell'altro le spese a tal fine sostenute.
Tribunale Salerno sez. III 06 maggio 2014 n. 2261
In tema di contratti preliminari, l'azione di adempimento, di cui all'art. 1453 c.c., dà luogo ad una sentenza costitutiva che appresta il rimedio dell'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere il contratto definitivo. Ai sensi dell'art. 2932 c.c., se colui che è obbligato a concludere un contratto non adempie all'obbligazione qualora sia possibile, l'altra parte, 'qualora sia possibile' e non sia escluso dal titolo, può ottenere una sentenza che produca gli effetti del contratto non concluso. Laddove l'immobile promesso in vendita sia un edificio oppure, come nel caso dii specie, un appezzamento di terreno sul quale, dopo la stipula del preliminare sia stata realizzata una costruzione, il requisito della 'possibilità' della sentenza ex art. 2932 c.c. deve consistere anche nella ricorrenza delle condizioni di regolarità urbanistica previste dalla legge per la stipula di un valido contratto di compravendita, stante l'equivalenza degli effetti traslativi della sentenza, che tiene luogo del contrato non concluso, e l'estensione di tali effetti, per il principio di accessione ex art. 934 c.c., alla costruzione realizzata sul suolo da trasferire.
Tribunale Salerno sez. I 19 febbraio 2014 n. 571
In tema di contratti preliminari, l'azione di adempimento, di cui all'art. 1453 c.c., dà luogo ad una sentenza costitutiva che appresta il rimedio dell'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere il contratto definitivo. Ai sensi dell'art. 2932 c.c., se colui che è obbligato a concludere un contratto non adempie all'obbligazione, l'altra parte, 'qualora sia possibile' e non sia escluso dal titolo, può ottenere una sentenza che produca gli effetti del contratto non concluso. Laddove l'immobile promesso in vendita sia un edificio oppure un appezzamento di terreno sul quale, dopo la stipula del preliminare sia stata realizzata una costruzione, il requisito della 'possibilità' della sentenza ex art. 2932 c.c. deve consistere anche nella ricorrenza delle condizioni di regolarità urbanistica previste dalla legge per la stipula di un valido contratto di compravendita, stante l'equivalenza degli effetti traslativi della sentenza, che tiene luogo del contratto non concluso, e l'estensione di tali effetti, per il principio di accessione ex art. 934 c.c., alla costruzione realizzata sul suolo da trasferire.