Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-2-del-12012011.html
Timestamp: 2016-12-04 20:26:25+00:00
Document Index: 132344780

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 34', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 34', 'art. 3', 'art. 34', 'art. 67', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4']

Circolare INPS n. 2 del 12.01.2011
Art. 34, della legge 4 novembre 2010, n. 183.
Modifiche alla disciplina ISE/ISEE
SOMMARIO: Premessa 1) Presentazione dichiarazione sostitutiva unica (DSU) 2)
Controlli sui dati autocertificati 2.1) Controlli dellAgenzia delle entrate
(art. 4, comma 5) 2.2) Controlli degli Enti erogatori (art. 4, comma 8) 2.3)
Controlli della Guardia di Finanza (art. 4, commi 10 e 11) 3) Convenzioni con i
Centri di Assistenza Fiscale 4) Redditi da dichiarare ai fini ISE/ISEE 5)
Convenzione tra lINPS e lAgenzia delle entrate 6) Ulteriori disposizioni
Lart. 34 della legge 4 novembre 2010, n. 183, pubblicata nel S.O. n. 243 della
G.U. n. 262 del 9/11/2010, ha apportato rilevanti novità al D.Lgs n. 109/98,
già modificato dal D.Lgs. 130/00 e successivamente dalla legge n. 244/07.
Più precisamente tale articolo ha riscritto
interamente lart. 4 del D.Lgs. 109/98, ha sostituito il comma 1 dellart. 4
bis del D.Lgs. cit. ed ha aggiunto un nuovo capoverso alla tabella 1, parte I,
Con la presente circolare si intende tracciare un
quadro sintetico delle principali modifiche intervenute e fornire le prime
istruzioni applicative in merito alla nuova disciplina.
La legge n. 183/10, fermo restando i soggetti a cui
è possibile presentare la dichiarazione sostitutiva unica (Comuni, Centri di
Assistenza Fiscale, Enti erogatori delle prestazioni sociali agevolate e INPS),
introduce una nuova modalità di presentazione della dichiarazione da parte del
soggetto richiedente la prestazione sociale agevolata.
In particolare, lart. 4, comma 3, del D.Lgs. 109/98
prevede la possibilità di presentare la DSU allINPS in via telematica.
Il cittadino per avvalersi di tale opportunità può,
collegandosi al sito Internet dell'INPS, utilizzare il portale ISEE richiamabile
dai Servizi On-Line, tramite il link Al Servizio del Cittadino o dal
menu Per tipologia di utente, dal link Cittadino.
Il servizio è accessibile ai cittadini possessori di
utenza specifica (PIN). Le informazioni per ottenere il PIN sono consultabili
sul portale www.inps.it al link Richiesta PIN.
Le funzioni disponibili per la presentazione della DSU
- Acquisizione per il cittadino che assume
il ruolo di dichiarante, che si concretizza nel compilare i pannelli che
verranno presentati con le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali
sulla persona e sui componenti il nucleo familiare;
- Rettifica delle informazioni che sono
nella banca dati ISEE a seguito di una acquisizione nella quale si sia
riscontrato un errore. Tale rettifica è di fatto una nuova acquisizione ma
facilitata dalla presentazione di pagine contenenti i dati della dichiarazione
precedentemente inseriti che potranno essere corretti;
- Consultazione delle dichiarazioni e delle
attestazioni ISEE che risultano presenti nella banca dati. Le dichiarazioni e
attestazioni consultabili sono quelle nelle quali il cittadino è presente come
dichiarante ma anche quelle nelle quali è facente parte del nucleo familiare.
Va rimarcato che le dichiarazioni consultabili sono esclusivamente quelle che il
cittadino ha acquisito in via telematica. E prevista anche la consultazione
della lista delle dichiarazioni nelle quali il cittadino, che ha effettuato laccesso
con il proprio PIN, risulta essere uno dei componenti della dichiarazione.
Si evidenzia, inoltre, che in caso di presentazione
della DSU allINPS in via telematica, lattestazione nel riquadro timbro
dellente e firma delladdetto che consegna lattestazione conterrà in
sostituzione degli stessi la dizione dichiarazione sostitutiva unica
trasmessa allINPS in via telematica.
2.1) Controlli dellAgenzia delle entrate (art. 4, comma 5)
Il comma 5 dellart. 4 attribuisce allAgenzia
delle entrate un potere di controllo sui dati autocertificati presenti nella DSU.
LAgenzia delle entrate, infatti, attraverso appositi
controlli automatici rileva eventuali difformità od omissioni dei dati
autocertificati rispetto a quelli presenti nel Sistema informativo dellanagrafe
tributaria e le comunica allInps, che le inoltra agli Enti acquisitori o al
richiedente nel caso di presentazione della dichiarazione in via telematica
(art. 4, comma 6).
I soggetti acquisitori o lInps stesso, nellipotesi
di invio telematico, rilasciano unattestazione che contiene lindicatore
della situazione economica equivalente (ISEE), nonché il contenuto della
dichiarazione, gli elementi informativi necessari per il calcolo e le eventuali
omissioni e difformità rilevate dal controllo automatico operato dallAgenzia
delle entrate (art. 4, comma 7).
Spetta, poi, allAgenzia delle entrate, nel caso di
difformità od omissioni relative alla determinazione del patrimonio mobiliare
gestito dagli operatori finanziari di cui allart. 7, comma 6 del D.P.R.
605/73, effettuare, attraverso criteri selettivi, richieste di informazioni ai
suddetti operatori avvalendosi delle relative procedure automatizzate (art. 4,
comma 9).
Se, a seguito del controllo automatico di cui al
punto 2.1, vengono riscontrate omissioni o difformità, il soggetto richiedente
la prestazione ha una duplice possibilità:
1. presentare una nuova DSU, che tenga
conto dei rilievi formulati;
tramite lattestazione relativa alla dichiarazione presentata recante le
omissioni o le difformità rilevate dallAgenzia delle entrate.
La dichiarazione di cui al precedente punto 2, infatti,
è valida ai fini dellerogazione della prestazione, fatto salvo il diritto
degli Enti erogatori di richiedere idonea documentazione volta a dimostrare la
completezza e la veridicità dei dati dichiarati.
Gli Enti erogatori svolgeranno, singolarmente o
mediante un apposito servizio comune, tutti i controlli ulteriori che si
rendessero necessari e provvederanno ad ogni adempimento conseguente qualora
fosse verificata la non veridicità dei dati dichiarati.
Il comma 10 dellart. 4 in esame riserva una
quota delle verifiche della Guardia di Finanza al controllo sostanziale della
posizione reddituale e patrimoniale dei nuclei familiari dei soggetti
beneficiari di prestazione, secondo criteri selettivi.
Per assicurare il coordinamento e lefficacia dei
controlli suddetti, il legislatore ha previsto che vengano comunicati alla
Guardia di Finanza i nominativi dei richiedenti nei confronti dei quali lAgenzia
delle entrate ha rilevato divergenze nella consistenza del patrimonio mobiliare
(art. 4, comma 11).
Il comma 1 dellart. 4 bis fa salva la
possibilità che lIstituto, per lalimentazione del Sistema informativo ISE/ISEE,
possa stipulare delle apposite convenzioni con i Centri di Assistenza Fiscale.
In considerazione, quindi, del nuovo dettato normativo,
si sta procedendo con la predisposizione del testo di convenzione che, a
conclusione del previsto iter per lapprovazione, sarà sottoposta alla firma
dei Centri di Assistenza Fiscale. Nelle more della definizione della suddetta
convenzione, i rapporti con i Centri di Assistenza Fiscale continuano ad essere
disciplinati dalla convenzione attualmente in essere.
Con la modifica di cui allart. 34 della legge
183/10 si individuano altre componenti del reddito da dichiarare, oltre quelle
previste dallart. 3, comma 1, delle norme integrate dai D.P.C.M. n. 221/99 e
n. 242/01.
In particolare, la lettera d) dellart. 34 inserisce
alla tabella 1, parte I del Decreto legislativo in esame, dopo la lettera b), un
nuovo capoverso che stabilisce che devono essere aggiunti al reddito complessivo
i redditi da lavoro dipendente ed assimilati, di lavoro autonomo ed impresa,
redditi diversi di cui allart. 67,
comma 1, lettere i) e l) del testo unico delle imposte sui redditi, assoggettati
ad imposta sostitutiva o definitiva, salvo che il legislatore espressamente
manifesti una diversa volontà nelle norme che disciplinano tali componenti
Pertanto, i redditi che rientrano in tali categorie,
assoggettati ad imposta sostitutiva o definitiva, come ad esempio quelli
indicati nei quadri CM, RE, RG e RQ del modello Unico, andranno sommati al
reddito complessivo dichiarato ai fini IRPEF nel primo rigo del quadro F4
(situazione reddituale del soggetto) della DSU, eccetto nellipotesi in cui il
legislatore espressamente li escluda nelle disposizioni che li disciplinano.
Ad esempio, con riferimento al modello Unico Persone
Fisiche 2010 per la dichiarazione dei redditi del 2009:
1) se il soggetto si è avvalso del regime
dei Contribuenti minimi ed ha pertanto compilato il quadro CM, va indicato limporto
del rigo CM10. Nel caso in cui il soggetto sia imprenditore di impresa familiare
va riportato limporto del rigo CM10 al netto delle quote imputate ai
collaboratori (colonna 3 dei righi RS6 e RS7), mentre se il soggetto è un
collaboratore dellimpresa familiare va riportata la quota imputatagli dallimprenditore
(colonna 3 dei righi RS6 e RS7);
2) se il soggetto si è avvalso del regime
sostitutivo per nuove iniziative di lavoro autonomo (art. 13 della legge n. 388/2000) ed ha
pertanto compilato il quadro RE, va indicato limporto del rigo RE21 colonna
2, soltanto se positivo e se nel rigo RE22 colonna 1 è presente il codice 1;
3) se il soggetto si è avvalso del regime
sostitutivo per nuove iniziative imprenditoriali (art. 13 della legge n.
388/2000) ed ha pertanto compilato il quadro RG, va indicato limporto del
rigo RG29, soltanto se positivo e se nel rigo RG30 colonna 1 è presente il
5) Convenzione tra lINPS e lAgenzia delle entrate
Il legislatore ha previsto, al fine di dare
attuazione allart. 4, la stipula di una convenzione tra lINPS e lAgenzia
delle entrate per disciplinare, nel rispetto del Codice in materia di protezione
dei dati personali, le modalità attuative e le specifiche tecniche di scambio
delle informazioni (art. 4, comma 12).
In tal senso è stata sottoscritta apposita convenzione
con lAgenzia delle entrate.
Lart. 4, comma 13, per consentire la
semplificazione ed il miglioramento degli adempimenti dei soggetti richiedenti,
in presenza di unevoluzione dei sistemi informativi dellINPS e dellAgenzia
delle entrate, fa salva la possibilità di prevedere un periodo di
sperimentazione finalizzato a sviluppare lassetto dei relativi flussi di
Inoltre, ai fini del rispetto dei criteri di equità
sociale, è prevista la possibilità di razionalizzare e armonizzare i criteri
di determinazione dellISEE rispetto allevoluzione della normativa fiscale
attraverso un decreto del Ministero delleconomia e delle finanze, sulla base
della valutazioni dellINPS e dellAgenzia delle entrate (art. 4, comma 14).
In attesa della piena operatività della
convenzione di cui al punto 5), che darà attuazione alla disciplina in esame,
si evidenzia limmediata applicabilità delle disposizioni di cui ai punti 1)
e 4) della presente circolare, relativi, rispettivamente, alla presentazione allINPS
in via telematica della DSU ed allindividuazione di nuove componenti del
reddito da dichiarare ai fini ISE/ISEE.