Source: http://www.vinofriulano.it/disciplinare-latisana.html
Timestamp: 2019-02-24 03:45:41+00:00
Document Index: 25538198

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art.2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Vino Friulano,Disciplinare latisana - Vino Friulano
Vino Friulano,Disciplinare latisana
La denominazione di origine controllata Â«FriuliÂ» accompagnata obbligatoriamente dalla specificazione Â«LatisanaÂ» (Â«Friuli LatisanaÂ») eâ€™ riservata ai vini in elenco che rispondono alle condizioni ed ai requisiti prescritti dal presente disciplinare di produzione.
Â«Friuli LatisanaÂ» Merlot, anche nella tipologia novello e nelle menzioni superiore e riserva.
Â«Friuli LatisanaÂ» Cabernet franc, anche nella tipologia novello e nelle menzioni superiore e riserva.
Â«Friuli LatisanaÂ» Cabernet Sauvignon, anche nella tipologia novello e nelle menzioni superiore e riserva.
Â«Friuli LatisanaÂ» Cabernet, anche nella tipologia novello e nelle menzioni superiore e riserva.
Â«Friuli LatisanaÂ» Carmenere, anche nella tipologia novello e nelle menzioni superiore e riserva.
Â«Friuli LatisanaÂ» Franconia, anche nella tipologia novello e nelle menzioni superiore e riserva.
Â«Friuli LatisanaÂ» Refosco dal peduncolo rosso, anche nella tipologia novello e nelle menzioni superiore e riserva.
Â«Friuli LatisanaÂ» Pinot nero, anche nelle tipologie frizzante e spumante e nelle menzioni superiore e riserva.
Â«Friuli LatisanaÂ» Rosato, anche nella tipologia frizzante.
Â«Friuli LatisanaÂ» Rosso, anche nelle menzioni superiore e riserva.
Â«Friuli LatisanaÂ» Pinot bianco, anche nelle tipologie frizzante e spumante.
Â«Friuli LatisanaÂ» Pinot grigio.
Â«Friuli LatisanaÂ» Tocai friulano o Friulano, anche nelle menzioni superiore e riserva .
Â«Friuli LatisanaÂ» Verduzzo friulano, anche nella tipologia frizzante.
Â«Friuli LatisanaÂ» Traminer aromatico.
Â«Friuli LatisanaÂ» Sauvignon.
Â«Friuli LatisanaÂ» Chardonnay, anche nelle tipologie frizzante e spumante e nelle menzioni superiore e riserva.
Â«Friuli LatisanaÂ» Malvasia, anche nelle tipologie frizzante e spumante.
Â«Friuli LatisanaÂ» Riesling.
Â«Friuli LatisanaÂ» Bianco, anche nelle menzioni superiore e riserva.
Â«Friuli LatisanaÂ» Passito.
La denominazione Â«Friuli LatisanaÂ» eâ€™ riservata ai vini ottenuti da uve provenienti da vigneti costituiti per almeno lâ€™85% dalle seguenti varietaâ€™ di viti:
Friulano o Friulano;
Le tipologie bianco, rosso e rosato devono essere ottenute da uve prodotte da vigneti aventi, nellâ€™ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
Â«Friuli LatisanaÂ» Bianco: Tocai Friulano minimo 60%, Chardonnay e/o Pinot Bianco massimo 30%; possono concorrere alla produzione di detto vino le uve di altri vitigni, di corrispondente colore, presenti in ambito aziendale, non aromatici, idonei alla coltivazione per la provincia di Udine fino ad un massimo del 10%.
Â«Friuli LatisanaÂ» Rosso e Rosato: Merlot minimo 60%, Cabernet Sauvignon e/o Cabernet Franc e/o Carmenere massimo 30%; possono concorrere alla produzione di detti vini le uve di altri vitigni, di corrispondente colore, presenti in ambito aziendale, non aromatici, idonei alla coltivazione per la provincia di Udine fino ad un massimo del 10%.
La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a denominazione dâ€™origine controllata Â«Friuli LatisanaÂ» ricade nella provincia di Udine e comprende i terreni vocati alla qualitaâ€™ di tutto il territorio comunale di Varmo, Rivignano, Ronchis, Latisana, Precenicco, Palazzolo della Stella, Pocenia, Teor, Lignano Sabbiadoro e di parte del territorio comunale di Morsano al Tagliamento, Muzzana del Turgnano e Castions di Strada.
Tale zona eâ€™ cosiâ€™ delimitata:
a sud della foce del Tagliamento, il limite segue verso nord il confine provinciale tra Udine e Venezia fino a incrociare il confine tra Varmo e Morsano al Tagliamento per riprendere allâ€™altezza di Belgrado a seguire il confine comunale di Varmo. Segue questo confine prima verso nord e poi verso est sino ad incrociare quello di Rivignano e proseguendo lungo questâ€™ultimo verso est raggiunge quello di Pocenia (Rog. A Belizza). Segue il confine comunale di Pocenia in direzione est e sud fino ad incontrare, in prossimitaâ€™ del M.o del Paradiso, la strada che si immette nella strada statale n. 353 in prossimitaâ€™ del Km 10; procede verso sud lungo questâ€™ultima fino allâ€™incrocio, nelle vicinanze di Muzzana del Turgnano, con la strada statale della Venezia Giulia (n. 14). Dal punto dâ€™incrocio prende la strada per San Gervasio fino alla strada ferrata e lungo questa procede verso ovest raggiungendo il confine comunale di Palazzolo della Stella, segue questâ€™ultimo verso sud sino ad incrociare, in prossimitaâ€™ del C. Sterpo del Moro, il confine di Precenicco. Segue il confine costiero di tale comune e di quelli di Latisana e di Lignano Sabbiadoro e superato Porto Lignano prosegue lungo la costa verso ovest fino alla foce del fiume Tagliamento da dove eâ€™ iniziata la delimitazione.
4.1 Condizioni naturali dellâ€™ambiente.
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini di cui allâ€™art. 1 devono essere quelle tradizionali della zona e, comunque, atte a conferire alle uve ed ai vini le specifiche caratteristiche di qualitaâ€™.
Sono pertanto da considerarsi idonei ai fini dellâ€™iscrizione allâ€™albo unicamente i vigneti ubicati in terreni di natura prevalentemente sabbioso-argillosa, mentre sono da escludere quelli siti in terreni umidi o freschi di risorgiva.
4.2 Densitaâ€™ di impianto.
Per i nuovi impianti e reimpianti la densitaâ€™ dei ceppi a ettaro non puoâ€™ essere inferiore a 3.000 viti ad ettaro.
La potatura va eseguita in relazione ai suddetti sistemi di allevamento della vite ed alle caratteristiche di fertilitaâ€™ dei vitigni utilizzati.
Eâ€™ vietata ogni pratica di forzatura, mentre eâ€™ ammessa lâ€™irrigazione soltanto come mezzo di soccorso.
A detti limiti, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la resa dovraâ€™ essere riportata nei limiti di cui sopra, purcheâ€™ la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi.
La regione Friuli-Venezia Giulia con proprio decreto, sentite le organizzazioni di categoria interessate di anno in anno, prima della vendemmia tenuto conto delle condizioni ambientali di coltivazione puoâ€™ stabilire un limite massimo di produzione di uva per ettaro avente diritto alla D.O.C, inferiore a quelli fissati dal presente disciplinare, dandone immediata comunicazione al Ministero per le politiche agricole ed al Comitato nazionale per la tutela delle denominazioni di origine dei vini.
Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate nellâ€™interno della zona delimitata nel precedente art. 3. Tuttavia tenendo conto delle situazioni tradizionali di produzione eâ€™ consentito che tali operazioni siano effettuate entro lâ€™intero territorio della regione Friuli-Venezia Giulia.
Qualora le uve di un determinato vigneto vengano utilizzate per la produzione di diverse tipologie previste dallâ€™art. 1 eâ€™ consentito destinare una parte delle uve, o dei mosti o dei vini di tale vigneto alla produzione delle seguenti tipologie Bianco, Rosso e Rosato, purcheâ€™ risultino rispettati tutti i requisiti posti dal presente disciplinare sia per le uve destinate separatamente ad una data tipologia sia per le rimanenti uve dello stesso vigneto destinate ad altra tipologia.
Eâ€™ consentito lâ€™arricchimento dei mosti e dei vini di cui allâ€™art. 1, esclusi i passiti, nei limiti stabiliti dalle norme comunitarie e nazionali, con mosti concentrati ottenuti da uve dei vigneti iscritti allâ€™Albo della stessa denominazione di origine controllata oppure con mosto concentrato rettificato o a mezzo concentrazione a freddo o altre tecnologie consentite.
Eâ€™ consentita nella misura massima del volume del 15% la correzione dei mosti e dei vini atti a diventare vini a Doc Â«Friuli LatisanaÂ» con prodotti vitivinicoli aventi diritto alla stessa denominazione di origine e dello stesso colore.
Le diverse tipologie previste dallâ€™art. 1 devono essere elaborate in conformitaâ€™ alle norme comunitarie e nazionali.
La tipologia rosato deve essere ottenuta con la vinificazione Â«in rosatoÂ» delle uve rosse ovvero con la vinificazione di un coacervo di uve rosse anche ammostate separatamente.
La tipologia frizzante deve essere ottenuta con la vinificazione delle uve Chardonnay, Pinot bianco, Verduzzo friulano, Malvasia istriana, Pinot nero, noncheâ€™ di quelle che entrano nella costituzione del vino Â«RosatoÂ», la cui anidride carbonica sia ottenuta esclusivamente da fermentazione naturale in recipiente chiuso.
La tipologia novello deve essere ottenuta con la vinificazione delle uve a bacca rossa di cui allâ€™art.2, ad esclusione delle uve di Pinot nero, con immissione al consumo secondo le leggi vigenti in materia.
a) che la cuvee sia ottenuta da uvaggio o taglio di uve, mosti
Â· vini derivati dalle varietaâ€™ Chardonnay e/o Pinot bianco e/o Pinot nero, noncheâ€™ delle altre uve bianche di cui allâ€™art. 2 nel limite massimo del 10%, con esclusione delle varietaâ€™ aromatiche;
b) che il titolo alcolometrico volumico naturale minimo della cuvee non sia inferiore al 9%;
c) che sia posto in commercio nei tipi Â«brutÂ» Â«extra brutÂ» o Â«demi secÂ».
La resa massima dellâ€™uva in vino finito, non deve essere superiore al 70% per tutte le tipologie dei vini a doc Â«Friuli LatisanaÂ» ad eccezione della tipologia passito che non dovraâ€™ essere superiore al 45%. Qualora la resa massima di uva/vino superi i limiti di cui sopra ma non il 75%, ed il 50% per la tipologia passito, la eccedenza non avraâ€™ diritto alla denominazione di origine controllata; oltre detti limiti decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.
I vini con nome di vitigno, ottenuti da uve di cui allâ€™art. 2, possono essere designati e presentati con la menzione Â«riservaÂ», qualora siano stati invecchiati per almeno 24 mesi, in contenitori di legno o altri materiali, a decorrere dallâ€™11 novembre dellâ€™annata di vendemmia.
Per i vini di cui allâ€™art. 1 la scelta vendemmiale eâ€™ consentita ove ne sussistano le condizioni di legge, soltanto verso la denominazione di origine controllata Â«Friuli LatisanaÂ» e verso le IGT compatibili.
I vini a denominazione di origine controllata Â«Friuli LatisanaÂ» allâ€™atto dellâ€™immissione al consumo, devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: rosso rubino piuâ€™ o meno intenso; odore: vinoso, caratteristico; sapore: asciutto, morbido, caratteristico;
aciditaâ€™ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.
aciditaâ€™ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l .
colore: rosso rubino piuâ€™ o meno intenso con riflessi grigi;
colore: rosso rubino non molto intenso; odore: caratteristico; sapore: asciutto, gradevole; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %, aciditaâ€™ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %; aciditaâ€™ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l.
sapore: asciutto, pieno, armonico, caratteristico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %; aciditaâ€™ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l.
colore: paglierino, chiaro, talvolta tendente al citrino; odore: delicato, gradevole, caratteristico; sapore: armonico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %; aciditaâ€™ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 14 g/l.
sapore lievemente tannico, pieno, delicato, amabile o dolce; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %, aciditaâ€™ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l.
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %; aciditaâ€™ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l.
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %; aciditaâ€™ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 14,0g/l.
colore: paglierino chiaro, talvolta con sfumature verdognole; odore: caratteristico; sapore: secco, vellutato; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %, aciditaâ€™ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l.
colore: paglierino, talvolta con riflessi verdognoli; odore: gradevole; sapore: asciutto, delicato, gradevole; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %; aciditaâ€™ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l.
colore: giallo paglierino piuâ€™ o meno intenso;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %; aciditaâ€™ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.
colore: rosso rubino piuâ€™ o meno intenso;
sapore: asciutto, morbido, leggermente erbaceo, fine; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %; aciditaâ€™ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.
colore: rubino piuâ€™ o meno intenso;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 vol %; aciditaâ€™ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l.
colore: paglierino piuâ€™ o meno chiaro, brillante; odore: fruttato; sapore: sapido, di corpo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %; aciditaâ€™ totale minima: 5,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l.
odore: fruttato piuâ€™ o meno intenso;
sapore: sapido, caratteristico da secco ad amabile; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol % aciditaâ€™ totale minima: 5,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l.
aciditaâ€™ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 22,0 g/l.
I vini a denominazione di origine controllata Â«Friuli LatisanaÂ» possono essere presentati e designati con la menzione Â«superioreÂ» o Â«riservaÂ» a condizione che il titolo alcolometrico minimo naturale delle uve alla produzione e dei vini al consumo sia almeno dellâ€™1% superiore ai limiti minimi stabiliti dal presente disciplinare per le corrispondenti varietaâ€™ e tipologie.
b) non superiore a 10 per le altre qualitaâ€™.
Eâ€™ in facoltaâ€™ del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali - Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini modificare, con proprio decreto, i limiti dellâ€™aciditaâ€™ totale e dellâ€™estratto non riduttore minimo.
In relazione allâ€™eventuale conservazione in recipienti in legno, ove consentita, il sapore dei vini puoâ€™ rivelare lieve sentore (o percezione) di legno.
Nella etichettatura, designazione e presentazione dei vini a denominazione di origine controllata Â«Friuli LatisanaÂ» di cui allâ€™art. 1, eâ€™ vietata lâ€™aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle espressamente previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi extra fine, scelto, selezionato, vecchio e similari.
Eâ€™ tuttavia consentito lâ€™uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati, non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno il consumatore.
Le indicazioni tendenti a specificare lâ€™attivitaâ€™ agricola dellâ€™imbottigliatore quali: viticoltore, fattoria, tenuta, podere, cascina ed altri termini similari, sono consentite in osservanza delle disposizioni C.E.E. e nazionali in materia.
La denominazione di origine controllata Â«Friuli LatisanaÂ» di norma deve essere stampata in etichetta nella medesima riga.
Eâ€™ tuttavia consentito che, rispetto al nome geografico Â«FriuliÂ», lâ€™indicazione Â«LatisanaÂ» sia riportata immediatamente al di sotto della menzione specifica tradizionale Â«denominazione di origine controllataÂ»; pertanto non puoâ€™ essere interposta tra questâ€™ultima dicitura e la denominazione Â«FriuliÂ».
Nella designazione dei vini Â«Friuli LatisanaÂ» il nome del vitigno deve figurare in etichetta in caratteri di dimensioni non superiori di quelli utilizzati per la denominazione di origine.
In sede di designazione le specificazioni di tipologia Â«superioreÂ» e Â«riservaÂ» devono figurare in etichetta al di sotto della dicitura Â«denominazione di origine controllataÂ» e pertanto non possono essere intercalate tra questâ€™ultima dicitura e la denominazione Â«Friuli LatisanaÂ». In ogni caso tali specificazioni di tipologia devono figurare in caratteri di dimensioni non superiori a quelli utilizzati per la denominazione di origine Â«Friuli LatisanaÂ», della stessa evidenza e riportati sulla medesima base colorimetrica.
I vini della denominazione di origine controllata Â«Friuli LatisanaÂ», limitatamente alle qualitaâ€™ rosato ed ai vini rossi di cui allâ€™art. 1, possono essere designati e presentati con il termine novello, purcheâ€™ la vinificazione, lâ€™estrazione dalla cantina e la commercializzazione rispondano a quanto prescritto dalle vigenti disposizioni in materia.
Per i vini Â«Friuli LatisanaÂ» posti in commercio come frizzanti e spumanti deve essere dichiarata la loro natura merceologica.
Lâ€™indicazione dellâ€™annata di raccolta delle uve:
a) eâ€™ obbligatoria: per i vini designati come superiore, riserva o novello;
b) eâ€™ facoltativa: per i vini di cui al presente disciplinare diversi da quelli indicati alla lettera a).
Lâ€™imbottigliamento dei vini di cui allâ€™art. 1 deve avvenire in recipienti di volume nominale fino a 5 litri.
Le tipologie contraddistinte dalla menzione riserva debbono essere presentate al consumo in recipienti di capienza non inferiore a 750 ml e non superiore a litri 3,0 e di capacitaâ€™ superiori solo per particolari confezioni.
I vini di cui allâ€™art. 1, immessi al consumo in recipienti di vetro di capacitaâ€™ non superiore a tre litri devono essere chiusi con tappo di sughero raso bocca, tappo a vite o altro materiale inerte consentito.