Source: http://docplayer.it/12487356-Modello-iva-2014-esempi-di-compilazione.html
Timestamp: 2018-10-17 16:50:51+00:00
Document Index: 115150161

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art, 21', 'art. 41', 'art.7', 'art. 32', 'art.17', 'art.17', 'art.25', 'art.19', 'art.17']

Modello Iva 2014: esempi di compilazione - PDF
Download "Modello Iva 2014: esempi di compilazione"
1 Numero 35/2014 Pagina 1 di 7 Modello Iva 2014: esempi di compilazione Numero : 35/2014 Gruppo : IVA Oggetto : DICHIARAZIONE IVA Norme e prassi : Istruzioni e modello Iva 2014; NOSTRA CDG N. 14/2014. Sintesi Nel presente documento si riepilogano alcune esemplificazioni per la compilazione del modello Iva Gli argomenti 1. PREMESSA 2. ESEMPLIFICAZIONI
2 Numero 35/2014 Pagina 2 di 7 Premessa Riprendendo l analisi delle novità in materia di Iva si propongono alcune esemplificazioni ai fini della corretta compilazione del modello Iva Esemplificazioni Esempio 1 - Operazioni non soggette per carenza di territorialità Un ingegnere italiano collabora alla progettazione di un immobile da costruire in Quatar con uno studio di ingegneria tedesco; in tal caso, la prestazione non si considera effettuata in Italia bensì nello Stato di ubicazione dell immobile (art. 7-quater, co. 1, lett. a), DPR 633/72). Pertanto, l ingegnere: emette la fattura ( ) senza applicazione dell IVA con l annotazione Operazione non soggetta ex art. 7-quater, comma 1, lett. a), DPR n. 633/72 ; riporta nel rigo VE39 del modello Iva 2014 l ammontare di detta fattura. Si rammenta, infatti, che in tale rigo vanno ora indicate le operazioni non soggette ad imposta per carenza del requisito di territorialità di cui agli articoli da 7 a 7-septies e per le quali è stata emessa la relativa fattura ai sensi dell articolo 21, comma 6-bis; in particolare, la fattura va emessa per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi: rese a soggetti passivi debitori IVA in altro Paese UE, purché diverse da operazioni bancarie e assicurative (con annotazione inversione contabile ); effettuate fuori dalla UE (con annotazione operazione non soggetta ) Si osserva, inoltre, che tale operazione, pur concorrendo alla formazione del volume d affari IVA 2013, non va considerata ai fini della verifica dello status di esportatore abituale; pertanto, nella colonna 3 quadro VC va indicato l ammontare mensile delle operazioni effettuate con esclusione di quelle individuate dall articolo 21, comma 6-bis. Sono escluse le operazioni di cui all'art, 21 co. 6 bis del DPR 633/72 Esempio 2 - Vendita a distanza UE Supponiamo che il mobilificio Arca srl abbia effettuato in data 19/09/2013 la vendita di un divano e due poltrone ad un cliente privato croato 2013 (e quindi dopo l ingresso nella UE). Il trasporto dei mobili è eseguito dal cedente. In tal caso, qualora l operatore italiano abbia optato per l applicazione dell IVA nello Stato di destinazione dei beni, la società emette una fattura non imponibile IVA (art. 41, co. 1, lett. b), DL 331/93) e riporta le cessioni effettuate da tale momento nel mod.
3 Numero 35/2014 Pagina 3 di 7 INTRA 1-bis. In tal caso nel modello Iva va indicata l'opzione: x Si rammenta, infatti, che da quest anno nel rigo VO10 è stata introdotta la casella 28 (denominata HR ), a seguito dell ingresso della Croazia nell UE. Tuttavia, per l assolvimento degli obblighi IVA, la società dovrà nominare un proprio rappresentante fiscale ovvero provvedere all identificazione diretta in tale Stato. Si osserva, inoltre, che tali operazioni rilevano agli effetti dell acquisizione dello status di esportatore abituale e di conseguenza per la quantificazione del plafond IVA. Esempio 3 - Depositi Iva Supponiamo che la Beta srl acquisti dagli Usa beni per (Iva 22%) con: immissione in libera pratica (previo assolvimento dei dazi doganali); contestuale introduzione dei beni in un deposito Iva in Italia (il passaggio di proprietà è antecedente all introduzione). In tal caso, nel modello Iva 2014 si riporta: Ora se la ditta procede all estrazione dei beni (per cessione ad altra impresa o per uso proprio) la stessa deve emettere un autofattura nella quale va riportato il riferimento alla bolletta doganale di importazione (già annotata nel registro degli acquisti) nonché l ammontare imponibile dei beni estratti e della relativa imposta. Ipotizzando un operazione di conservazione nel deposito, addebitata all acquirente per , l autofattura viene emessa per Diversamente, se l estrazione dei beni dal deposito IVA ha quale destinazione uno Stato UE, l operazione è non imponibile IVA ex artt. 41 e 50-bis, DL 331/93 e va ricompresa nel modello Intra 1-bis. Si rammenta, che tali operazioni sono rilevanti al fine dell acquisizione dello status di esportatore abituale e quindi per la formazione del plafond per gli acquisti di
4 Numero 35/2014 Pagina 4 di 7 beni/servizi senza IVA. Esempio 4 - Operazioni con Croazia Supponiamo che la Alfa srl abbia acquistato beni da una azienda croata in data 12/11/2013 per (e quindi dopo l ingresso nella UE); in tal caso gli scambi di beni con la Croazia rientrano tra le operazioni intraue disciplinate dal DL 331/93 e non danno più luogo ad importazioni/esportazioni. Il committente italiano quindi: riceve fattura per l acquisto intra-ue provvede alla registrazione della fattura integrata (con doppia annotazione nel rigistro acquisto/vendite) presenta il mod. INTRA-2 In tal caso, nel modello Iva 2014 occorre indicare: Esempio 5 - Iva per cassa Supponiamo che la ditta Alfa srl abbia emesso in data 8/11/2013 una fattura ad esigibilità differita per l importo di (IVA 22%). Alla data del 31/12/2013 la fattura risulta ancora da incassare. Il cliente provvederà al relativo pagamento in data 10/07/2014 (prima di un anno). In assenza del pagamento al 31/12/2013, l IVA risulta non ancora esigibile e pertanto la stessa non può essere ricompresa nel quadro VE. Essendo la fattura emessa nel 2013 il relativo imponibile concorre alla formazione del volume d affari e sarà evidenziata nel rigo VE Al riguardo, si rammenta che nel modello Iva 2014, viene eliminato il campo destinato all indicazione delle operazioni rientranti nel regime IVA per cassa (art.7, DL185/2008) in quanto soppresso a decorrere dal 01/12/2012. Pertanto, l indicazione delle operazioni con IVA non esigibile è ora limitata a quelle effettuate nell ambito del regime dell Iva per cassa (art. 32-bis, DL 83/2012). Esempio 6 - Subappalto nel settore edile Il Sig. Rossi, imprenditore individuale, ha eseguito in base ad un contratto di appalto
5 Numero 35/2014 Pagina 5 di 7 stipulato con la Alfa srl delle prestazioni di servizi su un immobile. Questi ha emesso fattura per senza addebito di Iva (art.17, co.6, lett.a) DPR 633/72). Dichiarazione Iva prestatore Dichiarazione Iva società Esempio 7 - acquisto di beni da San Marino Supponiamo che la Alfa srl riceva al 03/12/2013 una fattura per l acquisto di beni da San Marino per un importo pari ad senza applicazione dell IVA. Il committente italiano dovrà: integrare tale fattura con l IVA attraverso autofattura (art.17 co.3, DPR 633/72); annotare la stessa nel registro fatture emesse e di acquisto. In particolare, il committente italiano, in dichiarazione Iva, dovrà indicare: rigo VF25: nel campo 6 gli acquisti da San Marino senza pagamento IVA; rigo VJ1: l imponibile di euro e l imposta di Al riguardo, si rammenta che per gli acquisti provenienti da San Marino è possibile operare secondo due diverse modalità: dei beni oggetto di compravendita, si espone in Cedente sanmarinese emette la fattura in 4 copie fattura separatamente l'ammontare dell'iva dovuta e si trasmette poi al cessionario italiano il documento originale vidimata dall'ufficio Tributario di San Marino.
6 Numero 35/2014 Pagina 6 di 7 L'importo dell'iva andrà versata dal cedente sanmarinese all'ufficio Tributario della Repubblica di San Marino (che la riverserà all'ufficio Iva di Pesaro), mentre il cessionario italiano registrerà le fatture originali a norma dell'art.25 e detrarrà l'imposta, nei limiti oggettivi e soggettivi definiti dall'art.19. dei beni oggetto della compravendita si trasmette al cessionario italiano la fattura originale vidimata dall'ufficio Tributario di San Marino. Il cessionario italiano deve integrare con l Iva tale fattura riportandola poi nel registro degli acquisti, ed Cedente sammarinese emetta fattura in 3 esemplari emettere autofattura in base al co.3 dell'art.17 del DPR 633/72, da rilevare in seguito nel registro delle fatture emesse o dei corrispettivi. Deve inoltre comunicare all'ufficio Iva competente l'avvenuta annotazione della fattura nei registri Iva vendite e acquisti entro il termine di 5 giorni dalla registrazione, indicando il numero progressivo. Esempio 8 - Acquisto di beni da soggetti non residenti Un soggetto passivo italiano fa effettuare ad uno spagnolo la manutenzione su un immobile situato in Italia. Il fornitore spagnolo non ha nominato un rappresentante fiscale né si è identificato direttamente; il soggetto italiano, quindi, a fronte del documento fuori campo Iva ricevuto dallo spagnolo indicante un corrispettivo di 5.500, deve emettere autofattura per assolvere l imposta in Italia. L aliquota da applicare è quella del 10% e cioè quella prevista in Italia per tale tipo di prestazioni Esempio 9 - Liquidazioni trimestrali per contribuenti minori Se l azienda Gamma Sas intende optare per la liquidazione con cadenza trimestrale, deve barrare la casella 1 del rigo VO2 (per la revoca, invece, va barrata la casella 2). L opzione, vincolante per almeno un anno solare, resta valida fino a quando non venga revocata. x Si rammenta che l opzione è consentita: agli esercenti arti e professioni; ai contribuenti titolari di imprese aventi ad oggetto prestazioni di servizi che nel
7 Numero 35/2014 Pagina 7 di 7 ovvero 2012 hanno realizzato un volume d affari non superiore a ; ai titolari di imprese aventi per oggetto altre attività, che hanno effettuato nel 2013 sia le liquidazioni che i versamenti periodici IVA con cadenza trimestrale anziché mensile; che nel 2012 hanno realizzato un volume d affari non superiore a Si ricorda che nell ipotesi di esercizio contemporaneo di prestazioni di servizi e altre attività senza distinta annotazione dei relativi corrispettivi si rende applicabile, ai fini dell opzione, il limite di Esempio 10 - Acquisto di autovettura a detrazione limitata Supponiamo che la società Alfa srl abbia acquistato nel 2013 un autovettura con imponibile ed IVA al 22% ( 4.840), detraibile al 40%. In tal caso avremo che: nel rigo VF12 va indicato l acquisto in relazione alla quota detraibile, ossia (40% di ) ed in colonna 2 la parte detraibile dell imposta ossia (40% di 4.840) nel rigo VF18 va indicato il residuo del corrispettivo pari ad sul quale l IVA non è detraibile Ti ricordiamo che puoi accedere all'area Riservata del Sito dove è disponibile on line l'archivio di tutte le Circolari del Giorno.