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Timestamp: 2020-02-23 01:58:07+00:00
Document Index: 177034808

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art. 43', 'art. 42', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5']

struttura ricettiva : esercizio difforme rispetto al titolo abilitativo
Autore Topic: struttura ricettiva : esercizio difforme rispetto al titolo abilitativo (Letto 50 volte)
Re:struttura ricettiva : esercizio difforme rispetto al titolo abilitativo
« Risposta #2 il: 05 Febbraio 2020, 10:11:17 »
- Applicazione sanzione da parte della P.M. a seguito verificato esercizio di fatto di un’attività difforme da quella autorizzata (in pratica, R.T.A. anziché albergo) : quindi sanzione amministrativa per esercizio senza titolo dell’attività ex art. 43, comma 1 L.R. 86/2016 ?
- Si applica anche la sanzione della P.M. ex art. 43, comma 3 L.R. 86/2016 per dotazione locali e spazi destinati all’alloggio dei clienti con un numero di posti superiore a quello autorizzato ?
- A seguito della sanzione e del verbale della P.M. l’ufficio commercio deve disporre la chiusura dell’attività ai sensi del comma 1 dell’art. 42 della L.R. 86/2016 ? (Il Comune dispone la chiusura dell’attività in mancanza del titolo abilitativo o qualora venga meno uno o più dei requisiti previsti per il titolare o gestore) Ricorre questa casistica ? Se si, va fatto prima avvio procedimento oppure si procede direttamente ?
Procedi con 17 bis e ter del TULPS. Ordina chiusura entro 30 giorni "salvi eventuali diversi provvedimenti cautelari o interdittivi già adottati". Se ha già ordinanza di chiusura questa rimane, tu aggiungi altro elemtno
- Dal punto di vista edilizio, in presenza di unità abitative al posto delle camere e riscontrata la presenza in dette unità abitative di camere che non rispettano i requisiti di legge (dimensioni e rapporti aeroilluminanti), si determinano conseguenze sull’agibilità dell’edificio ?
Inoltre, il fatto che i Vigili del Fuoco abbiano segnalato la mancanza dei requisiti minimi prevenzione incendi di cui all’art. 5 del D.M. 16.3.2012 ha ripercussioni sull’agibilità edilizia dell’edificio?
Certo ufficio tecnico dovrebbe avviare procedimento di decadenza da agibilità
« Risposta #1 il: 04 Febbraio 2020, 17:42:18 »
A seguito di sopralluogo della P.M. e dell’ufficio tecnico comunale presso struttura ricettiva autorizzata per albergo con ricettività di più di cento posti letto (dei quali la maggior parte camere e un numero limitato di U.A.) è emerso che in realtà nella struttura non sono presenti camere ma per la totalità si tratta di unità abitative.
Peraltro il fatto che nelle camere (doppie o triple) vi siano in realtà unità abitative, tutte a 4 posti letto, determina che almeno una delle due camere presenti nell’unità abitativa non rispetta le misure minime prescritte dalla L.R. 86/2016 e relativo reg. attuazione, né i rapporti aero-illuminanti. Inoltre la ricettività di fatto risulta ben superiore a quella autorizzata.
Tra l’altro l’attività è ad oggi interessata da provvedimento di sospensione a seguito di comunicazione dei Vigili del Fuoco i quali, dopo sopralluogo, hanno comunicato all’Ente che l’attività risultava mancante dei requisiti di cui all’art. 5 del D.M. 16.3.2012 (requisiti minimi sicurezza antincendio per l’accesso al piano straordinario di adeguamento antincendio).
Secondo voi come dobbiamo ulteriormente procedere a questo punto ? Può essere corretto:
- Dal punto di vista edilizio, in presenza di unità abitative al posto delle camere e riscontrata la presenza in dette unità abitative di camere che non rispettano i requisiti di legge (dimensioni e rapporti aeroilluminanti), si determinano conseguenze sull’agibilità dell’edificio ? Inoltre, il fatto che i Vigili del Fuoco abbiano segnalato la mancanza dei requisiti minimi prevenzione incendi di cui all’art. 5 del D.M. 16.3.2012 ha ripercussioni sull’agibilità edilizia dell’edificio?