Source: http://silos.infrastrutturestrategiche.it/admin/scheda.aspx?id=1010
Timestamp: 2019-12-09 06:48:47+00:00
Document Index: 4590187

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art.20', 'art. 2', 'art. 33', 'art. 32', 'art. 34', 'art. 7']

C11H03000080003
Il progetto prevede un ponte sospeso a campata centrale unica di lunghezza pari a 3.300 ml, con un impalcato di complessivi 3.666 ml, campate laterali comprese, e una larghezza di 60 ml. La sezione stradale dell’impalcato è composta da tre corsie per ogni carreggiata (due di marcia ed una di emergenza), ciascuna di 3,75 ml, mentre la sezione ferroviaria comprende due binari con due marciapiedi laterali pedonabili. Nel progetto sono comprese le opere di raccordo stradale e ferroviario sui versanti calabrese e siciliano (circa 40 km), in massima parte in galleria, per assicurare il collegamento del ponte al nuovo tracciato dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria ed alla prevista linea ferroviaria AV/AC Napoli-Reggio Calabria, da un lato, e alle tratte autostradali Messina-Catania e Messina-Palermo nonché alla prevista nuova stazione ferroviaria di Messina, dall’altro.
La legge n. 1158/1971 disciplina il collegamento stabile viario e ferroviario fra la Sicilia e il Continente.
Per Decreto Interministeriale sono assentite in concessione alla Società Stretto di Messina le attività di progettazione, realizzazione e gestione dell’opera per il collegamento stabile tra la Sicilia ed il Continente. Conseguentemente Stretto di Messina stipula con Anas e Ferrovie dello Stato una convenzione per regolare la predisposizione dello studio di fattibilità e del progetto di massima dell’infrastruttura.
La Società Stretto di Messina presenta il progetto di massima per la realizzazione dell’opera.
Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici approva il progetto presentato nel 1992 (voto n.220 del 10
Il CIPE, con delibera n. 33 del 19 febbraio, prende atto della necessità di procedere ad ulteriori
valutazioni sul progetto presentato dalla società “Stretto di Messina” e dispone approfondimenti da parte
di Advisors.
Nella delibera CIPE n. 121 l’opera “Ponte sullo Stretto di Messina” viene inclusa come opera già avviata con legge propria, di cui si conferma il carattere di rilevanza nazionale. Il costo previsto è di 4.957,99 Meuro e la previsione di spesa nel triennio 2002-2004 di 305 Meuro.
Il decreto legislativo n. 190/2002 stabilisce le procedure per l’approvazione dei progetti e individua nella Società Stretto di Messina Spa il soggetto aggiudicatore.
La Commissione VIA del Ministero dell'ambiente esprime parere favorevole sul SIA.Il Gruppo di Alto Livello per la rete di trasporto transeuropea (TEN-T) include il ponte sullo Stretto tra i 18 progetti prioritari a livello europeo da rendere operativi entro il 2020. I Ministeri dell’ambiente e per i beni culturali e le Regioni Calabria e Sicilia esprimono parere favorevole con raccomandazioni e prescrizioni. Il 31 luglio il MIT trasmette al CIPE la relazione istruttoria sul progetto preliminare.Il CIPE, con delibera n. 66 del 1° agosto, approva il progetto preliminare del ponte sullo Stretto e dei suoi collegamenti, determinando l'accertamento della compatibilità ambientale dell'opera ed il perfezionamento, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, dell'Intesa Stato - regione sulla sua localizzazione. Il costo di costruzione dell’Opera (oneri finanziari esclusi) a valori 2002 è stimato in 4.684,3 Meuro. Il costo complessivo dell’investimento a valori correnti è previsto in 6.099,2 Meuro. Lo schema di finanziamento dell’infrastruttura prevede che il fabbisogno finanziario sia coperto per il 40% attraverso un’operazione di aumento di capitale della Stretto di Messina di 2.500 Meuro e per il rimanente 60% attraverso finanziamenti di tipo project finance da reperire sui mercati internazionali senza garanzie da parte dello Stato.
In novembre viene firmato l'Accordo di Programma tra il MIT, il Ministero dell'Economia, le Regioni Calabria e Sicilia, RFI, ANAS e Società Stretto di Messina Spa.
A dicembre, il Consiglio dei Ministri dei trasporti europei approva la proposta della Commissione UE del 1° ottobre di revisione delle Reti TEN, che prevede anche la realizzazione del ponte sullo Stretto. Il Ministero delle Infrastrutture e la Società Stretto di Messina stipulano la Convenzione di concessione, comprendente il Piano economico finanziario.
Il MIT e la Società Stretto di Messina stipulano l'Atto Aggiuntivo alla nuova Convenzione relativo alle modalità di approvazione dei futuri aggiornamenti del piano finanziario.Viene pubblicato il bando di gara della Stretto di Messina Spa per la selezione del General Contractor al quale affidare la progettazione definitiva e la realizzazione dell'opera.Nella relazione presentata al Parlamento dalla Struttura tecnica del Ministero, in data 30 dicembre, si riporta che il 40% del costo totale è a carico della Società Stretto di Messina (aumento di capitale), il restante 60% da reperire sui mercati internazionali senza garanzie dello Stato.
Con Decisione n. 884/2004/CE che modifica la Decisione n. 1692/96/CE sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), viene approvato un nuovo elenco di 30 progetti prioritari da avviare prima del 2010 per i quali l’Unione Europea può garantire uno stanziamento fino al 20%. Il “Ponte ferroviario/stradale sullo stretto di Messina-Palermo (2015)” è riportato nell’”allegato III - Progetti prioritari per i quali l'inizio dei lavori è previsto entro il 2010”, tra le opere dell’Asse ferroviario Berlino-Verona/Milano-Bologna-Napoli-Messina-Palermo.
Il 12 ottobre la gara viene aggiudicata in via provvisoria all'ATI guidata da Impregilo Spa con Sacyr S.A, Società Italiana per Condotte d'Acqua Spa, C.M.C. Cooperativa Muratori & Cementisti, Ishikawajima-Harima Heavy Industries CO Ltd - A.C.I. Scpa - Consorzio Stabile. L’inizio dei lavori è previsto per il 2006 ed avrà una durata di sei anni. Il 24 novembre il Consiglio di Amministrazione della Stretto di Messina Spa delibera l’aggiudicazione definitiva della gara per il General Contractor al raggruppamento guidato da Impregilo.
Il 16 gennaio viene firmato il contratto con Parsons Transportation Group per l’affidamento dei servizi di project management consulting, riguardanti le attività di controllo e verifica della progettazione definitiva, esecutiva e della realizzazione del ponte sullo Stretto e dei suoi collegamenti stradali e ferroviari.Il 27 marzo viene sottoscritto il contratto tra la Stretto di Messina Spa ed il ragruppamento temporaneo di imprese (capogruppo mandataria Impregilo Spa) per l’affidamento a Contraente generale della progettazione definitiva, esecutiva e della realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina e dei suoi collegamenti stradali e ferroviari. Il contratto è del valore di 3,9 miliardi di euro e prevede dieci mesi per la progettazione definitiva ed esecutiva e 5 anni per la realizzazione dell’opera. L’art. 2, commi 91, 92 e 93, del D.L. 262/2006 convertito con Legge n. 286/2006 modifica la composizione del capitale sociale di Stretto di Messina Spa, autorizza la società a svolgere all’estero, quale impresa di diritto comune ed anche attraverso società partecipate, attività di individuazione, progettazione, promozione, realizzazione e gestione di infrastrutture trasportistiche e di opere connesse e destina ad altri scopi le risorse finanziarie inerenti agli impegni assunti dall’Azionista Fintecna nei confronti di Stretto di Messina. Tali risorse, pari a circa 1,5 miliardi di euro, sono pertanto attribuite al Ministero dell’Economia e delle Finanze ed iscritte, previo versamento in entrata, in apposito capitolo di spesa dello stato di previsione del Ministero delle Infrastrutture “Interventi per la realizzazione di opere infrastrutturali e di tutela dell'ambiente e difesa del suolo in Sicilia e in Calabria”.
A partire dal 1° ottobre la società Stretto di Messina Spa è controllata da ANAS che ha una partecipazione al capitale sociale dell'81,8%, nell'ambito di una compagine azionaria che vede RFI con il 13,0% e le Regioni Calabria e Siciliana con una partecipazione pari al 2,6% ciascuno”.
Il CIPE, con delibera n. 91 del 30 settembre, prende atto dell’imminente scadenza (5 novembre 2008) del termine quinquennale di efficacia del vincolo preordinato all’esproprio derivante dalla delibera n. 66/2003 e dell’impossibilità di approvare entro tale temine il progetto definitivo dell’opera. Delibera quindi che venga reiterato il vincolo preordinato all’esproprio sugli immobili interessati dalla realizzazione del “Ponte sullo Stretto di Messina”, il cui progetto preliminare è stato approvato con delibera 1 agosto 2003, n. 66.
L’opera è contemplata dalla delibera CIPE n. 10 di ricognizione sullo stato di attuazione del PIS.
A partire dal 1° ottobre la società Stretto di Messina Spa è controllata da ANAS che ha una partecipazione al capitale sociale dell'81,8%, nell'ambito di una compagine azionaria che vede RFI con il 13,0% e le Regioni Calabria e Siciliana con una partecipazione pari al 2,6% ciascuno.
Il decreto legge n. 78, assegna alla Società “Stretto di Messina Spa” un contributo in conto impianti di 1.300 Meuro a valere sulle risorse del Fondo infrastrutture, in sostituzione dei fondi della Società Fintecna, ex azionista di maggioranza della Stretto di Messina e demanda al CIPE di determinare le quote annuali del contributo. Viene prevista la nomina di un Commissario straordinario con l’obiettivo di rimuovere entro 60 giorni gli ostacoli frapposti al riavvio delle attività, fissando in 60 giorni la durata dell’incarico. Con DPCM 6 agosto 2009, il Commissario straordinario viene individuato nella persona dell’Amministratore delegato della “Stretto di Messina Spa”, dott. Piero Ciucci.
Il CIPE, con delibera n. 77, attribuisce alla “Stretto di Messina Spa” la responsabilità della realizzazione della “variante di Cannitello”, in modo da assicurarne la coerenza con gli altri interventi da eseguire nel territorio calabrese.
Nella seduta del 21 settembre, il CdA della “Stretto di Messina Spa” approva lo schema del II atto aggiuntivo alla convenzione di concessione e il PEF aggiornato.
Il 25 settembre viene firmato l'accordo tra la Società Stretto di Messina e il Contraente Generale Eurolink, finalizzato al riavvio delle attività. Nella stessa data viene sottoscritta l'intesa tra la Stretto di Messina e il Project Management ConsuItant, la statunitense Parsons Transportation Group.
Il Commissario straordinario approva gli accordi sottoscritti dalla Stretto di Messina con il Contraente Generale Eurolink e con il Project Management Consultant, il PEF aggiornato e il piano a valori costanti, allegato alla convenzione di concessione e li trasmette al CIPE. Il Commissario sottolinea la necessità di procedere alla revisione dell’Accordo di Programma sottoscritto il 27 novembre 2003. Il 2 ottobre ha inizio l'attività di Eurolink inerente le attività propedeutiche alla realizzazione dell'opera; l'8 ottobre viene dato l'avvio alle attività di Parsons e il 28 ottobre avvia le attività anche il Monitore Ambientale.
Il CIPE, con delibera n. 102, prende atto della relazione del Commissario straordinario relativa alla rimozione degli ostacoli che si frappongono al riavvio delle attività di realizzazione del “Ponte sullo Stretto di Messina” e del PEF approvato dal CdA della Società “Stretto di Messina Spa” e delibera la prima quota annua del contributo in conto impianti di 1,3 miliardi di euro, determinata in 12,7 Meuro e imputata sulle disponibilità del Fondo infrastrutture.
L'11 novembre, ai sensi dell’art.20 del decreto legge 185/2008, viene nominato il Dott. Pietro Ciucci commissario straordinario per la velocizzazione delle procedure relative alla realizzazione delle opere propedeutiche e funzionali del Ponte sullo Stretto di Messina, dei relativi collegamenti stradali e ferroviari nonché delle opere e misure mitigatrici e compensative dell’impatto ambientale, territoriale e sociale del progetto. La nomina ha durata triennale.
Il 30 novembre è stipulata la convenzione aggiornata, comprendente il Piano finanziario, tra il MIT e la società Stretto di Messina.
Il CIPE, nella seduta del 17 dicembre, con delibera n. 121/2009, assegna 213 Meuro ad ANAS e 117 Meuro a RFI quali quote partecipative all’aumento di capitale della Società Stretto di Messina Spa, nonché 7 Meuro per il finanziamento della variante di Cannitello, opera complementare alla realizzazione del Ponte.
Il 21 dicembre l'Assemblea straordinaria degli azionisti della Stretto di Messina approva l'aumento di capitale di 900 Meuro da eseguire in 5 anni, in relazione ai fabbisogni conseguenti ai lavori di realizzazione del Ponte. In particolare ANAS si impegna ad intervenire con 683 Meuro (di cui 470 assegnati dalla legge finanziaria 2010 e 213 con Delibera CIPE del 17 dicembre 2009), RFI partecipa con 117 Meuro (13%). La Regione Siciliana, nell'impegnarsi a sottoscrivere la propria quota di competenza pari a 23 Meuro (2,6%), dichiara la disponibilità ad intervenire fino all’importo massimo di 100 milioni.
Il 22 dicembre, con apposita norma contenuta nella legge finanziaria per il 2010, viene approvata la Convenzione stipulata tra la Stretto di Messina ed il Ministero delle infrastrutture (legge n. 191 del 2009 articolo 2, comma 205).
Il 24 dicembre vengono iniziati i lavori per la realizzazione della variante ferroviaria di Cannitello, propedeutici alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.
La legge finanziaria per il 2010 (legge 191/2009, art. 2, comma 204) autorizza per l'anno 2012 la spesa di 470 Meuro per un ulteriore aumento del capitale della società per lo studio, la progettazione, la gestione e l'esercizio del solo collegamento viario, a valere Fondo grandi eventi di cui all'articolo 7-quinques, comma 1, del decreto-legge n. 5 del 2009.
Il 29 dicembre la Corte dei Conti approva la relazione concernente: “Esiti dei finanziamenti per il ponte sullo Stretto di Messina”. La Corte ritiene opportuna una attenta valutazione di: a) fattibilità tecnica; b) attualizzazione delle stime di traffico; c) compatibilità ambientale; d) completezza delle modalità di imputazione nel bilancio dello Stato delle somme, già destinate all’intervento per il Ponte sullo stretto di Messina e successivamente oggetto di riutilizzazione.
Il 1° aprile il General Contractor Eurolink avvia la progettazione definitiva delle opere a terra.
Nell’audizione del 3 febbraio presso l’VIII Commissione della Camera dei Deputati, il Presidente dell’Anas relazionando sullo stato di attuazione del progetto da parte della controllata Stretto di Messina, comunica che sono state avviate le indagini geognostiche che dureranno fino ad aprile 2010 e il monitoraggio ambientale ante operam, che avrà una durata di almeno 12 mesi.
Tra maggio e giugno 2010 sono avviate indagini di campo, l’aggiornamento del SIA, il monitoraggio ambientale-territoriale-sociale e prove aerodinamiche per il Ponte nelle gallerie del vento di Milano, Copenaghen e Ottawa.
A settembre viene siglato il protocollo d’intesa tra le Università degli Studi di Messina e quella degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, la Società Stretto di Messina, il Contraente generale Eurolink, il Project management Consultant Parsons Transportation Group e Sviluppo Italia Sicilia, finalizzato a creare opportune forme di collaborazione per l’intera durata della realizzazione dell’opera.
Il 4 ottobre viene assegnata alla VIII Commissione Ambiente la pdl AC 3316 “Istituzione dell'Agenzia per il coordinamento e la realizzazione degli interventi connessi alla costruzione del ponte sullo Stretto di Messina”, presentata il 16 marzo.
Nell’Allegato Infrastrutture alla DFP 2011-2013 l’opera " Ponte Stretto di Messina – Collegamento stabile stradale e ferroviario tra la Sicilia ed il Continente" è riportata nelle tabelle: “1: Programma delle Infrastrutture Strategiche – Aggiornamento 2010”; “2: Programma Infrastrutture Strategiche - Opere da avviare entro il 2013 ”; “5: Stato attuativo dei progetti approvati dal CIPE 2002-2010”.
A novembre sono completate le attività operative da parte del Contraente generale, del Monitore Ambientale e del Project Management Consultant, per l’esecuzione delle indagini topografiche e geognostiche, nonché nelle attività di monitoraggio ante operam e nel relativo controllo dei vari lavori.
Il 20 dicembre il Contraente generale Eurolink invia alla Società Stretto di Messina il progetto definitivo del ponte e degli oltre 40 km di raccordi stradali e ferroviari. Il progetto definitivo prevede, a seguito delle richieste degli Enti Locali interessati dalla realizzazione del Progetto autorizzate dal Ministero concedente -, l’inserimento di alcune varianti localizzative e la realizzazione di nuove opere, tra le quali, in particolare:
- la realizzazione di un sistema metropolitano interregionale tra Reggio Calabria e Messina con tre nuove fermate ferroviarie in sotterraneo;
- la variante ferroviaria che prevede lo spostamento della nuova Stazione di Messina da Maregrosso a Gazzi ed il conseguente allungamento, per circa 3 km in galleria, dei collegamenti ferroviari;
- la nuova Area Direzionale (lato Calabria) progettata dall’architetto Daniel Libeskind;
- lo spostamento a monte del tracciato autostradale lato Sicilia in corrispondenza degli impianti sportivi della città Universitaria in località Annunziata.
Tra il 21 marzo e il 10 maggio la Società Stretto di Messina e il Contraente generale Eurolink firmano accordi procedimentali per la gestione dei siti di conferimento delle terre con il Comune di Melicuccà sul lato calabro e con i Comuni di Messina, Torregrotta, Valdina e Venetico su lato siciliano. Viene inoltre firmato con il Contraente generale, i Comuni di Messina e di Villa San Giovanni, le associazioni di categoria provinciali calabresi e siciliane, la Coldiretti, l’Unione Piccoli Proprietari Immobiliari e l’Associazione Sindacale Piccola Proprietà Immobiliare territoriale un accordo con per la definizione delle procedure espropriative.
Nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2011 l’opera " Ponte Stretto di Messina - Collegamento stabile stradale e ferroviario tra la Sicilia ed il Continente" è riportata nelle tabelle: “1: Programma delle Infrastrutture Strategiche - Aggiornamento aprile 2011” ; “2: Programma Infrastrutture Strategiche - Opere da avviare entro il 2013 ” ;“5: Stato attuativo dei progetti approvati dal CIPE 2002-2011 (marzo)”. L’opera è inoltre identificata tra quelle che confluiranno nel Piano Nazionale per il Sud.
Il 6 maggio ANAS comunica che “è in fase conclusiva il processo di verifica del progetto definitivo, strutturato dalla Società con il coinvolgimento di Parsons Transportation Group Inc, che assicura un controllo tecnico terzo e indipendente della progettazione del Ponte, del validatore Rina Check Srl e del Comitato scientifico; dalla verifica, ormai conclusa, risulta che il costo dell'opera (ponte piu' 40 km di raccordi stradali e ferroviari) è in linea con l'ammontare previsto nel progetto preliminare approvato dal Cipe nel 2003 e aggiornato a 6,3 miliardi di euro nel piano finanziario approvato e ancora attualmente in vigore".
Dalla rilevazione dell’AVCP sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 31 maggio 2011, risulta completata la progettazione definitiva ed in fase di elaborazione il Piano economico finanziario.
Il 29 luglio 2011 il CdA della Stretto di Messina completa l’iter di approvazione del progetto definitivo del ponte sullo Stretto di Messina e dei 40 chilometri di raccordi a terra stradali e ferroviari. Nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2011 (aggiornamento settembre 2011) l’opera è riportata nelle stesse tabelle di aprile. E' inoltre inserita nella tabella “6: Programma delle Infrastrutture Strategiche- Rendicontazione fondi FAS Accelerazione e Infrastrutture”. Il 19 ottobre la Commissione europea ha adottato la proposta di regolamento sugli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), con i quali si intende definire una strategia di lungo termine per la politica delle reti transeuropee dei trasporti fino al 2030/2050. Il Ponte ferroviario/stradale sullo stretto di Messina non figura tra le opere “core” del Corridoio da Helsinki a La Valletta.
Nella seduta del 27/10/2011 l’Assemblea della Camera dei deputati approva la mozione 1-00713, inerente le misure a favore del trasporto pubblico locale, con cui si impegna il Governo, tra l’altro, “ad assumere iniziative volte a reperire le risorse economiche necessarie anche eventualmente ricorrendo alla soppressione dei finanziamenti che il Governo ha previsto per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina”.
La Tabella E della legge di stabilità per il 2012 (legge n. 183 del 2011) riduce integralmente le risorse di cui articolo 2, comma 204 della legge finanziaria 2010.
A fine novembre 2011 si è conclusa la Conferenza di Servizi avente finalità istruttoria delle proposte e richieste pervenute da parte delle Amministrazioni competenti e dei gestori di opere interferenti in merito al Progetto Definitivo dell’Opera. Dalla rilevazione dell’AVCP sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 31 dicembre 2011, risulta che l’inizio lavori è previsto a dicembre 2012 e che “il nuovo Importo contrattuale che verrà presentato al CIPE per l'approvazione al netto del ribasso e con gli aggiornamenti contrattuali presunti è di 6.710.521.311,25” euro. Le somme a disposizione (attività di Project management consulting, monitoraggio ambientale, somme a disposizione del Committente, spese capitalizzate e oneri finanziari capitalizzati),che ammontano a 1.839.374.486,50, portano il totale complessivo a 8.549.895.797,75 euro.
Il CIPE, con delibera n. 6 del 20 gennaio, ridefinisce il quadro finanziario complessivo del Fondo per lo sviluppo e la coesione per il periodo 2012-2015. Per quanto riguarda il Ponte sullo Stretto di Messina nella tabella "1 - Quadro delle riduzioni di spesa sul Fondo Infrastrutture" risulta: una riduzione di spesa di 1.287,324 Meuro sui 1.300,000 Meuro assegnati con delibera CIPE 102/2009; una riduzione di spesa di 337 Meuro (l'intero importo assegnato con Delibera CIPE 121/2009) di cui 330 Meuro relativi all'aumento di capitale ANAS e RFI nella Società Stretto di Messina e 7 Meuro alla Variante di Cannitello. Questi ultimi sono gli unici riassegnati in tabella "4 - Assegnazioni a interventi indifferibili e provvisti di titoli giuridici perfezionati (art. 33, comma 3, legge n. 183/2011)".
Dalla rilevazione dell’AVCP sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 31 marzo 2012, rispetto al monitoraggio precedente non si rilevano variazioni.
L'opera è riportata nel DEF 2012 nell'allegato 1 alle Linee Guida del Programma delle infrastrutture strategiche in cui in nota viene specificato che si tratta di un intervento in corso di approfondimento. E' riportata inoltre nell'Allegato Infrastrutture-Rapporto intermedio di aprile 2012: allegato 5, quadro riepilogativo degli interventi del PIS. L'opera è riportata nel 10° Allegato Infrastrutture al DEF 2012 (aggiornamento di settembre 2012): Tabella 0, Programma Infrastrutture Strategiche; Tabella 2, Opere in fase di progettazione del PIS.
Con Decreto Interministeriale n. 405 del 16/11/2012 sono revocati i finanziamenti, ai sensi dei commi 2, 3 e 4 dell'art. 32 del D.L n.98/2011, per i seguenti tre interventi: Schema idrico Sardegna Sud-Orientale (sistema Basso Flumendosa-Picocca) – Opere di approvvigionamento idropotabile - Scheda n. 39 PRGA – 2° e 3° lotto (72.896.776,00 euro); Collegamento tra la S.S. n. 11 "Padana Superiore" a Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano, con variante di Abbiategrasso e adeguamento in sede del tratto della S.S. n. 494 da Abbiategrasso fino al nuovo Ponte sul Ticino (91.436.130,00 euro); Attività di progettazione per 10 interventi di competenza RFI (50.913.852,12 euro) tra i quali rientra il Ponte sullo Stretto di Messina.
L’articolo 1, comma 213, della legge n. 228/2012 ha assegnato al Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC), per il 2013, una dotazione finanziaria aggiuntiva di 250 Meuro destinandola all’attuazione delle misure urgenti per la ridefinizione dei rapporti contrattuali con la Società Stretto di Messina S.p.A. Il secondo periodo del comma ha destinato alle stesse finalità di ridefinizione dei rapporti contrattuali con la Società Stretto di Messina S.p.A., ulteriori risorse, fino a un importo massimo di 50 Meuro, a valere sulle somme rivenienti da revoche relative a finanziamenti per la realizzazione di opere infrastrutturali comprese nel Programma delle infrastrutture strategiche.
L’articolo 34-decies del D.L. n. 179 del 2012 (legge n. 221/2012), ha disciplinato la procedura da seguire per l’esame in linea tecnica del progetto definitivo dell'opera Ponte sullo Stretto di Messina e previsto, in mancanza del rispetto delle fasi disciplinate, la caducazione di tutti gli atti che regolano i rapporti di concessione, nonché delle convenzioni e di ogni altro rapporto contrattuale stipulato dalla società concessionaria. Il primo adempimento, alla cui mancanza è collegato il prodursi dell’effetto caducatorio, è la stipula, entro il termine perentorio del 1° marzo 2013, dell’atto aggiuntivo tra la società Stretto di Messina S.p.A. ed il contraente generale.
L'opera è riportata nell’XI Allegato Infrastrutture al DEF 2013, nella Tabella 0, Il Programma Infrastrutture Strategiche, con la seguente nota “Con delibera CIPE 6/2012 è stata disposta la riduzione totale del contributo assegnato alla Società Stretto di Messina e l’intervento non è stato inserito fra gli interventi indifferibili, per i quali, cioè fosse prioritario l’accesso alle risorse assegnate con priorità temporale nell’arco di periodo tra il 2012 ed il 2013. In seguito, l’art. 34 decies, comma 1, D.L. 179/2012, convertito con L. 221/2012, ha disposto la caducazione degli atti contrattuali a far data dal 1° marzo 2013 non avendo le parti stipulato apposito atto aggiuntivo entro tale data”.
Il comma 13 dell'articolo 18 del decreto legge n. 69 del 2013 dispone che alla copertura finanziaria della dotazione del Fondo "sblocca cantieri" si provveda quanto a euro 235 milioni per l’anno 2013, mediante corrispondente riduzione delle risorse assegnate dall’articolo 1, comma 213, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013) al Fondo sviluppo e coesione destinate alla ridefinizione dei rapporti contrattuali con la società Stretto di Messina.
Il comma 81 dell'articolo unico della legge 147/2013 (legge di stabilità 2014) ha stanziato 200.000 euro per il 2014 per la realizzazione di uno studio di fattibilità sull’offerta trasportistica nell’area dello Stretto di Messina, in considerazione della sospensione del progetto del ponte sullo Stretto e per migliorare i collegamenti marittimi, ferroviari e stradali. Lo studio dovrà essere realizzato entro il 30 settembre 2014.
L'opera “Ponte Stretto di Messina collegamento stabile, (progettazione)” è riportata nel XII Allegato Infrastrutture al DEF 2014, Tabella A.1-1 Tabella 0 - Avanzamento Programma Infrastrutture Strategiche.
L’opera è riportata nel XII Allegato Infrastrutture al DEF 2014 (aggiornamento di settembre 2014): Tabella delle revoche e delle riassegnazioni di legge Obiettivo; Tabella 0 – Stato dell’arte e degli avanzamenti del Programma Infrastrutture Strategiche; Tabella 0.1 Il programmatico: le opere in progettazione.
Nella seduta dell’11 novembre 2014, presso l’Assemblea della Camera dei deputati, è stata svolta un’informativa urgente del Governo sugli intendimenti in ordine all'eventuale realizzazione del ponte sullo stretto di Messina. In tale informativa, il Ministro delle infrastrutture ha precisato che “sul ponte sullo Stretto non sono state allocate nuovamente risorse” ricordando, tra l’altro, i provvedimenti normativi precedentemente adottati riguardanti la caducazione dei rapporti concessori e la liquidazione della società Stretto di Messina Spa.
Nella seduta del 29 settembre 2015, l’Assemblea della Camera approva la mozione n. 1-00993, che impegna il Governo, tra l’altro, a valutare l'opportunità di una riconsiderazione del progetto del ponte sullo Stretto di Messina come infrastruttura ferroviaria, previa valutazione e analisi rigorosa del rapporto costi-benefìci, quale possibile elemento di una strategia di riammagliatura del sistema infrastrutturale del Mezzogiorno.
La Corte dei conti, sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato, con delibera n. 17/2016/G del 28 dicembre 2016, approva la relazione concernente la definizione dei rapporti contrattuali della società Stretto di Messina. Nel documento si riporta, tra l’altro, che “la sottoscrizione, nel marzo 2006, del contratto per la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina non fu condivisa dal Governo insediatosi all’inizio della XV legislatura (maggio 2006), mentre fu confermata, nei suoi effetti, dall’esecutivo che aprì la successiva (2008). Nell’ambito di questa vicenda, si inseriscono la richiesta di danni del contraente generale, rinnovata fino all’accordo del 25 settembre 2009 – che fece seguito alla comunicazione della società Stretto di Messina, il 25 settembre 2007, di non poter dar corso alle prestazioni contrattuali – e l’accordo transattivo stipulato dalle parti nel 2009, con rimodulazione del diritto di recesso e nuove condizioni in precedenza non previste a favore della parte privata. Quest’ultima dichiarò il proprio recesso, invocando le favorevoli condizioni sottoscritte nel 2009, pur contestandone la parte pubblica la loro applicabilità, per assenza dei presupposti applicativi. E’ intervenuto il d.l. 2 novembre 2012, n. 187, per il quale la caducazione dei vincoli contrattuali comporta esclusivamente un indennizzo costituito dal pagamento delle prestazioni progettuali e di un’ulteriore somma pari al 10 per cento di esse; ne è seguìto un rilevante contenzioso, tuttora in corso, tra la società concessionaria e le parti private. A seguito dello scioglimento dei contratti, la società Stretto di Messina è stata posta in liquidazione il 15 aprile 2013. Nel corso degli anni, la concessionaria ha richiesto, nei confronti delle amministrazioni statali, per le proprie pregresse attività, più di 300 milioni. L’onere annuo per il mantenimento in vita della concessionaria, sceso sotto i due milioni di euro solo nel 2015, risulta ancora rilevante. Si impongono iniziative volte a rendere più celere la liquidazione della concessionaria”.
Costo al 21 dicembre 2001 4.957,986 Fonte: Delibera CIPE 121/2001
Previsione di costo al 30 aprile 2004 4.684,000 Fonte: Delibera CIPE 66/2003
Previsione di costo al 30 aprile 2005 6.099,230 Fonte: Relazione STM
Costo al 6 aprile 2006 4.957,986 Fonte: Delibera CIPE 130/2006
Previsione di costo al 30 aprile 2007 6.099,230 Fonte: DPEF 2007-2011
Costo al 30 giugno 2008 5.500,000 Fonte: DPEF 2009-2013
Previsione di costo al 30 aprile 2009 6.300,000 Fonte: ANAS Spa
Previsione di costo al 30 aprile 2010 6.350,000 Fonte: Corte dei Conti - Delibera n. 24/2009/G
Costo ad aprile 2011 6.100,000 Fonte: DEF 2011
Previsione di costo al 30 aprile 2011 6.350,000 Fonte: Corte dei Conti - Delibera n. 24/2009/G
Previsione di costo al 31 dicembre 2011 8.549,896 Fonte: ANAS Spa
Costo a giugno 2012 8.549,900 Fonte: DEF 2012 (aggiornamento settembre 2012)
Previsione di costo al 30 settembre 2012 8.549,896 Fonte: ANAS Spa
Costo a dicembre 2012 8.549,900 Fonte: DEF 2012 (delibera CIPE 136/2012)
Previsione di costo al 31 ottobre 2013 N.D. Fonte: DEF 2013 (aggiornamento settembre 2013)
Previsione di costo al 31 dicembre 2014 N.D. Fonte: DEF 2014 (aggiornamento settembre 2014)
Previsione di costo al 31 marzo 2016 N.D. Fonte: DEF 2014 (aggiornamento settembre 2014)
Previsione di costo al 31 dicembre 2016 N.D. Fonte: DEF 2014 (aggiornamento settembre 2014)
Previsione di costo al 31 maggio 2017 N.D. Fonte: DEF 2014 (aggiornamento settembre 2014)
Previsione di costo al 31 maggio 2018 N.D. Fonte: DEF 2014 (aggiornamento settembre 2014)
Risorse disponibili ad aprile 2011 1.650,000 - Fonte: DEF 2011
Risorse disponibili al 30 giugno 2011 1.650,000 - Fonte: DEF 2011 (aggiornamento settembre 2011)
Risorse disponibili a giugno 2012 1.227,200 - Fonte: DEF 2012 (aggiornamento settembre 2012)
Risorse disponibili a dicembre 2012 1.227,200 - Fonte: DEF 2012 (delibera CIPE 136/2012)
Progettazione definitiva Esterno 3.351.684.372,41 4.425.175.628.000,00 3.879.599.733,00 EUROLINK S.C.P.A 01/04/2010 20/12/2010
74 mesi
13568235C1
EUROLINK S.C.P.A
08998531001
4.327.931.621,33
97.244.006,67
4.425.175.628,00
3.879.599.733,00
504.066.604,00
4.383.666.337,00
L'Importo di aggiudicazione di € 3.879.599.733,00 era l'importo a base d'asta al netto del ribasso e degli aggiornamenti contrattuali previsto dall'art. 7 del contratto del 27 marzo 2006.
Il Collaudo Tecnico Amministrativo durerà 6 mesi dopo il Verbale di Ultimazione dei Lavori. Lo spazio temporale di circa 4 mesi tra la Data fine lavori e la Data collaudo tecnico amministrativo è rappresentato dal Pre-esercizio ferroviario che deve essere eseguito prima del Verbale di Ultimazione dei Lavori.
Con l'Atto Aggiuntivo n. 3 del 21 giugno 2011 il corrispettivo dell'affidamento a Contraente Generale al netto del ribasso e degli aggiornamenti contrattuali è di € 5.215.194.761,56.
6.504.000.573,89
206.521.283,11
1.839.373.940,75
8.549.895.797,75
L'importo al netto del ribasso e con gli aggiornamenti contrattuali presunti è di € 6.710.521.857,00. Mentre le Somme a disposizione sono date dall'attività di Project management consulting, dall'attività di monitoraggio ambientale, dalle Somme a disposizione del Committente, dalle Spese capitalizzate, e dagli Oneri finanziari capitalizzati. A seguito dell'approvazione da parte del CIPE verranno aggiornati gli importi contrattuali e i tempi di esecuzione dell'opera.
Legge n.1158/1971 del 16 dicembre 1980
Voto n.220 del Consiglio Superiore dei lavori pubblici del 10 ottobre 1997
Mozione Senato n.1-00275 del 25 giugno 1998
Delibera CIPE 33/1999 del 19 febbraio 1999
Piano triennale ANAS 2002-2004 del 2002
Decreto-Legge n. 114 del 24 aprile 2003
Delibera CIPE 66/2003 del 1° agosto 2003
Voto Consiglio dei Ministri Europei del 1° ottobre 2003
Accordo di Programma Regione Calabria e Regione Sicilia del 27 novembre 2003
Convenzione MIT e Società Stretto di Messina del 30 novembre 2003
Atto aggiuntivo alla Convenzione del mese di gennaio 2004
Bando di gara della Stretto di Messina Spa del 15 aprile 2004
Protocollo d’Intesa società Stretto di Messina e sindacati del 6 maggio 2004
Bando di gara della Stretto di Messina Spa del 29 gennaio 2005
Legge n. 286/2006 del 24 novembre 2006
Delibera CIPE 91/2008 del 30 settembre 2008
Legge n. 2/2009 del 28 gennaio 2009
Audizione presso l’VIII Commissione della Camera dei Deputati del Presidente ANAS Spa del 3 febbraio 2009
Decreto-Legge n.78 del 1° luglio 2009
Delibera CIPE 77/2009 del 31 luglio 2009
DPCM del 6 agosto 2009
Delibera CIPE 102/2009 del 6 novembre 2009
Delibera CIPE 121/2009 del 17 dicembre 2009
Legge n. 192/2009 del 23 dicembre 2009
Delibera Corte dei Conti n. 24/2009/G del 29 dicembre 2009
Bilancio 2009 Stretto di Messina Spa del mese di aprile 2010
Camera Deputati - Resoconti dell'Assemblea, Seduta n. 435 del 16 febbraio 2011
Legge n. 183/2011 del 12 novembre 2011
Corte dei conti, sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato - Delibera n. 17/2016/G del 28 dicembre 2016