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Timestamp: 2019-08-23 03:18:36+00:00
Document Index: 151073400

Matched Legal Cases: ['art. 189', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 36', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 212', 'art. 184', 'art. 212', 'art. 5', 'art. 212', 'art. 184', 'art. 184', 'art. 212', 'art. 184', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 47', 'art. 190', 'art. 212', 'art. 190', 'art 184']

Alessandro Biondi Mobilità per la gestione del territorio - PDF
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Flaviano Pisani
1 IL TRASPORTO DEI RIFIUTI NELL'AMBITO DELL'ATTIVITÀ DI "GESTIONE ALLA LUCE DELLE MODIFICHE APPORTATE AL DECRETO LEGISLATIVO N. 152/2006 PER L'INTRODUZIONE DEL NUOVO SISTEMA SIS.T.R.I.
2 SISTRI - Cos è Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) nasce nel 2009 su iniziativa del Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel più ampio quadro di innovazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione per permettere l'informatizzazione dell'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania. 2
3 SISTRI - La dimensione del problema La quantità di rifiuti speciali prodotti in Italia nel 2006 è stata pari a 134,7 milioni di tonnellate, di cui 125,5 milioni di tonnellate di rifiuti non pericolosi e 9,2 milioni di tonnellate di rifiuti pericolosi. 3
4 SISTRI In sintesi cosa cambierà Le imprese passeranno da un sistema cartaceo (registro di carico e scarico rifiuti, formulario di identificazione, MUD) a soluzioni tecnologiche che controllano in tempo reale il processo della gestione di tutta la filiera dei rifiuti (dal produttore all intermediario, trasportatore, smaltitore/recuperatore). La gestione è affidata al Comando dei Carabinieri per la Tutela dell Ambiente 4
5 SISTRI - Perché nasce Garantire una maggiore efficacia dell azione di contrasto dei fenomeni di illegalità e nei confronti dei comportamenti non conformi alle regole vigenti; Conoscere, in tempo reale, i dati relativi all intera filiera dei rifiuti speciali e per utilizzarli in particolare ai fini di specifici interventi repressivi; Per semplificare le procedure, attualmente vigenti attraverso l informatizzazione dei processi e l eliminazione di taluni adempimenti; 5
6 SISTRI - Riferimenti normativi Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (articolo 1, comma 1116) Decreto Legislativo 16 gennaio 2008, n. 4 (articolo 2, comma 24) Legge 3 agosto 2009, n. 102 (articolo 14bis) Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti (attualmente in fase di recepimento) 6
7 SISTRI - Riferimenti normativi Legge 27 dicembre 2006, n. 296 Stabilisce la realizzazione di un sistema integrato per il controllo e la tracciabilità dei rifiuti, in funzione ed in rapporto a: alla sicurezza nazionale; alla prevenzione e repressione dei gravi fenomeni di criminalità organizzata in ambito di smaltimento illecito di rifiuti. 7
8 SISTRI - Riferimenti normativi Decreto Legislativo 16 gennaio 2008, n. 4 Attraverso l inserimento del comma 3bis all art. 189 del D.Lgs. 152/2006 viene stabilito l obbligo per alcune categorie di soggetti di installazione ed utilizzo di apparecchiature elettroniche, ai fini della trasmissione e raccolta di informazioni su produzione, detenzione trasporto, recupero e smaltimento di rifiuti. 8
9 SISTRI - Riferimenti normativi D.Lgs. 152/2006 Csd. Codice dell Ambiente Art. 189 Catasto rifiuti omissis 3-bis. Senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, a partire dall'istituzione di un sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai fini della trasmissione e raccolta di informazioni su produzione, detenzione, trasporto e smaltimento di rifiuti e la realizzazione in formato elettronico del formulario di identificazione dei rifiuti, dei registri di carico e scarico e del M.U.D., da stabilirsi con apposito decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, le categorie di soggetti di cui al comma precedente sono assoggettati all'obbligo di installazione e utilizzo delle apparecchiature elettroniche.. 9
10 SISTRI - Riferimenti normativi Legge 3 agosto 2009, n. 102 Affida al Ministero dell Ambiente la realizzazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti speciali e di quelli urbani limitatamente alla Regione Campania, attraverso uno o più decreti che dovranno, tra l altro, definirne: 10
11 SISTRI - Riferimenti normativi Tempi e modalità di attivazione; Data di operatività del sistema; Informazioni da fornire; Modalità di fornitura ed aggiornamento dei dati; Modalità di interconnessione ed interoperabilità con altri sistemi informativi; Modalità di elaborazione dei dati; Modalità con le quali le informazioni contenute nel sistema dovranno essere detenute e messe a disposizione delle autorità di controllo; Entità dei contributi da porre a carico dei soggetti obbligati per la costituzione e il funzionamento del sistema. 11
12 SISTRI - Riferimenti normativi Direttiva 2008/98/CE Stabilisce l obiettivo di ridurre al minimo le conseguenze della produzione e della gestione dei rifiuti per la salute umana e per l ambiente (art. 1); Riconosce il principio chi inquina paga (art. 14); Stabilisce che le sanzioni debbano essere efficaci, proporzionate e dissuasive (art. 36); Obbliga gli Stati membri ad adottare misure affinché produzione, raccolta, trasporto, stoccaggio e trattamento dei rifiuti pericolosi siano eseguiti in condizioni da garantire protezione all ambiente e della salute umana (art. 17). 12
13 SISTRI - Riferimenti normativi L articolo 17 della Direttiva 2008/98/Ce prevede in particolare: l adozione di misure volte a garantire la tracciabilità della produzione alla destinazione finale ed il controllo dei rifiuti pericolosi, per soddisfare i requisiti normativi su quantità e qualità dei rifiuti pericolosi prodotti o gestiti 13
14 SISTRI - Riferimenti normativi Decreto del Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare del 17 dicembre 2009 (pubblicato sul Supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale del 13 gennaio 2010) in vigore dalla sua pubblicazione in Gazzetta il 14 gennaio 2010) Istituisce il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, (SISTRI), gestito dal Comando Carabinieri per la Tutela dell Ambiente, stabilendone, altresì, modalità di attivazione, costi e data di operatività. 14
15 SISTRI - Riferimenti normativi Decreto del Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare del 9 luglio 2010 (G.U. n. 161 del 13/07/2010) All articolo 1 vengono prorogati i termini di operatività del SISTRI, nonché i tempi per gli adempimenti degli operatori, come precedentemente fissati dal D.M. 17 dicembre
16 SISTRI La Gestione Il Comando Carabinieri per la Tutela dell Ambiente dovrà garantire la messa a disposizione dei dati sulla produzione, movimentazione e gestione dei rifiuti. Sarà possibile conoscere i flussi di informazione che consentiranno di adempiere agli obblighi informativi previsti dalla normativa comunitaria e di rispondere alle necessità derivanti dalle rispettive competenze di ciascuna Istituzione coinvolta. il SISTRI sarà interconnesso telematicamente con: l ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - che fornirà, attraverso il Catasto Telematico, i dati sulla produzione e la gestione di rifiuti alle Agenzie Regionali e Provinciali di Protezione dell Ambiente, che a loro volta provvederanno a fornire i medesimi dati alle competenti Province; l Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, tramite il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in ordine ai dati relativi al trasporto dei rifiuti.
17 SISTRI La Gestione Per garantire la tracciabilità dei rifiuti speciali, anche per quanto riguarda il trasporto marittimo e ferroviario, il SISTRI sarà interconnesso con i sistemi informativi della Guardia Costiera e delle Imprese ferroviarie. al fine di ottimizzare la gestione integrata dei rifiuti urbani della Regione Campania, l art. 2, comma 2 bis, del decreto legge 6 novembre 2008, n. 172, convertito nella legge 30 dicembre 2008, n. 210, ha previsto la realizzazione del sistema di tracciabilità di tale tipologia di rifiuti, denominato SITRA. l'art. 14-bis della legge n. 102/2009 ha stabilito che il SISTRI sia interconesso con altri sistemi informativi ed anche con il SITRA. a regime si verrà a creare un sistema-rete che consentirà di conoscere la movimentazione completa dei rifiuti dalla produzione alla destinazione finale.
18 SISTRI - Flusso 18
19 SISTRI - Soggetti coinvolti Per le tre fasi (iscrizione, operatività, gestione) sono individuate scadenze di applicazione distinte in relazione alle caratteristiche dei soggetti coinvolti e cioè dei 3 gruppi coinvolti: I GRUPPO soggetti OBBLIGATI ad adottare SISTRI II GRUPPO ALTRI soggetti OBBLIGATI ad adottare SISTRI III GRUPPO soggetti che adottano SISTRI VOLONTARIAMENTE 19
20 SISTRI - I GRUPPO Produttori iniziali di rifiuti pericolosi con più di 50 dipendenti (compreso trasporto conto proprio art. 212 c 8 D.Lgs 152/06); imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all art. 184 comma 3 lettere c), d) e g) del D.Lgs 152/06 con più di 50 dipendenti; commercianti e intermediari; Consorzi per recupero e riciclaggio di particolari tipi di rifiuti; imprese che raccolgono e trasportano rifiuti speciali (art. 212 c.5 D.Lgs. 152/06); imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti; terminalisti concessionari dell area portuale, imprese portuali, responsabili uffici gestione merci e operatori logistici presso stazioni ferroviarie, interporti, ecc. (art. 5 comma 10 Decreto SISTRI) i comuni e gli enti che gestiscono rifiuti nella Regione Campania 20
21 SISTRI - II GRUPPO Produttori iniziali di rifiuti pericolosi fino a 50 dipendenti (compreso trasporto conto proprio art. 212 comma 8 D.Lgs. 152/06) imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all art. 184 c 3 lettere c), d) e g) del D.Lgs. 152/06 con un numero di dipendenti compreso fra 11 e 50 21
22 SISTRI - III GRUPPO imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all art. 184 comma 3 lettere c), d) e g) del D.Lgs. 152/06 con un numero di dipendenti fino a 10; Imprese che trasportano i propri rifiuti non pericolosi (art. 212 comma 8 D.Lgs. 152/06; imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi diversi da quelli di cui all art. 184 comma 3 lettere c), d) e g) del D.Lgs. 152/06; Imprenditori agricoli di cui all art del Codice Civile che producono rifiuti non pericolosi. 22
23 SISTRI Scadenze SOGGETTI TENUTI DEVONO ISCRIVERSI AL SISTRI CONSEGNA DEI DISPOSITIVI ENTRO (ALBO GESTORI O CC.II.AA. O ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA) IL SISTEMA DIVENTA OPERATIVO Produttori di rifiuti pericolosi con più di 50 dipendenti Produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da attività industriali, artigianali e di gestione rifiuti con più di 50 dipendenti Gestori di rifiuti (recuperatori, smaltitori, commercianti ed intermediari) e Consorzi Enti ed imprese che gestiscono i rifiuti urbani nella Regione Campania Trasportatori di rifiuti speciali iscritti all Albo Gestori Trasportatori di rifiuti pericolosi da essi prodotti con più di 50 dipendenti 30 marzo settembre ottobre
24 SISTRI Scadenze SOGGETTI TENUTI DEVONO ISCRIVERSI AL SISTRI CONSEGNA DEI DISPOSITIVI ENTRO (ALBO GESTORI O CC.II.AA. O ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA) IL SISTEMA DIVENTA OPERATIVO Produttori di rifiuti pericolosi fino a 50 dipendenti Produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da attività industriali, artigianali e di gestione rifiuti tra 11 e 50 dipendenti Trasportatori di rifiuti pericolosi da essi prodotti fino a 50 dipendenti 29 aprile settembre ottobre
25 SISTRI Scadenze SOGGETTI TENUTI DEVONO ISCRIVERSI AL SISTRI CONSEGNA DEI DISPOSITIVI ENTRO (ALBO GESTORI O CC.II.AA. O ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA) IL SISTEMA DIVENTA OPERATIVO Produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da attività industriali, artigianali e di gestione rifiuti fino a 10 dipendenti Produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da altre attività (servizi, commercio, edilizia, sanità) Adesione volontaria dal 12 agosto 2010 Nessuna scadenza Nessuna scadenza Trasportatori di rifiuti non pericolosi da essi prodotti 25
26 SISTRI - i dispositivi Il nuovo sistema funzionerà attraverso: DISPOSITIVI USB (chiavetta) per ogni unità legale obbligata agli adempimenti di registrazione, ecc. DISPOSITIVI GPS (BLACK BOX o scatola nera) montati sui veicoli destinati al trasporto rifiuti 26
27 SISTRI - Fasi del nuovo sistema Il nuovo sistema è caratterizzato da tre fasi con decorrenze diversificate: ISCRIZIONE OPERATIVITA GESTIONE 27
28 SISTRI - Fasi del nuovo sistema ISCRIZIONE I soggetti si inseriscono nel nuovo sistema descrivendo le attività effettuate in materia di rifiuti e i profili di responsabilità aziendale; poi il sistema rilascerà i dispositivi USB e Black Box personalizzati, per rendere efficace la tracciabilità OPERATIVITA Il nuovo sistema verrà attivato quando tutti i soggetti coinvolti nella filiera saranno in possesso dei dispositivi elettronici per la tracciabilità, quindi dopo le iscrizioni GESTIONE I soggetti inseriti nel sistema provvederanno alla compilazione dei format elettronici in sostituzione dei registri cartacei e dei formulari per il trasporto dei rifiuti NELLA FASE DI PRIMA OPERATIVITA SI AVRA LA DOPPIA GESTIONE CARTACEA E INFORMATICA 28
29 SISTRI Modalità d iscrizione 1 On line_ portale attivo 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana i dati vanno inseriti in un unica sessione; Via fax: attivo 24 ore su 24 ore tutti i giorni della settimana i dati vanno trasmessi in un unico fax; Via telefono: dalle ore alle ore dal lunedì al sabato i dati vanno comunicati in un unica telefonata; Via mail: scaricare il modulo, compilarlo, scansionarlo e rinviarlo via mail. 29
30 SISTRI Modalità d iscrizione Entro 48 ore dalla ricezione SISTRI comunicherà l avvenuta ricezione dei dati stessi e assegnerà un numero pratica. Il contatto avverrà come indicato dall azienda in fase di iscrizione; L iscrizione sarà perfezionata dopo il pagamento del contributo relativo al numero pratica assegnato; E necessario comunicare a SISTRI l avvenuto pagamento; SISTRI quindi verificherà con il registro imprese CCIIAA e con l Albo Gestori al fine di personalizzare i dispositivi. 30
31 SISTRI Contributo Si versa in un unica soluzione relativamente all impresa o ente nel suo complesso, viene calcolato considerando le caratteristiche di ciascuna attività svolta all interno di ciascuna unità locale dell impresa o ente; Se viene richiesto un dispositivo USB per ogni unità locale è versato un contributo per ogni USB; Il contributo è ANNUALE, versato entro le scadenze previste per l iscrizione poi ogni anno entro il 31 gennaio. 31
32 SISTRI Contributo quanto Ai sensi di quanto disposto dal Decreto ministeriale, è previsto il pagamento da parte degli Operatori di un contributo annuo ai fini della copertura degli oneri derivanti dal funzionamento del sistema. Le regole sono disponibili sul sito Come regola generale il contributo è determinato, per i produttori e i gestori, in relazione alla tipologia di rifiuti (pericolosi e non pericolosi) ed alle quantità degli stessi, per ciascuna unità locale e per la sede legale, qualora quest ultima produca e/o gestisca rifiuti e per ciascuna operazione di recupero o smaltimento svolta all interno dell unità locale o della sede legale. Per le imprese che raccolgono e trasportano rifiuti, il contributo è dovuto per la sede legale e per ciascun veicolo adibito al trasporto di rifiuti. SISTRI comunica il contributo da versare, sulla base dei dati dichiarati al momento dell iscrizione. Il contributo si riferisce all anno solare di competenza, indipendentemente dal periodo di effettiva fruizione del servizio e va versato, in sede di prima applicazione, entro la scadenza dei termini per l iscrizione. 32
33 SISTRI Contributo come Ciascun Operatore, non appena si iscriverà al SISTRI, riceverà un numero di pratica e, successivamente, nel più breve tempo possibile, dovrà effettuare il pagamento del contributo di sua competenza per acquisire i dispositivi elettronici ad esso spettanti. Il pagamento può essere effettuato: presso qualsiasi Ufficio Postale; presso gli sportelli del proprio istituto di credito mediante bonifico bancario; presso la Tesoreria provinciale dello Stato (Banca d Italia). Dopo aver effettuato il pagamento dei contributi dovuti, gli Operatori dovranno comunicare al SISTRI, via fax o via all'indirizzo gli estremi di pagamento. In assenza della citata comunicazione di avvenuto pagamento, il SISTRI non potrà procedere alle successive operazioni relative alla consegna dei dispositivi elettronici a ciascuno spettanti. 33
34 SISTRI USB e BLACK BOX Ogni unità locale dell impresa ove si svolgano attività relative ai rifiuti deve avere un dispositivo USB (sono unità locale i cantieri temporanei di durata superiore a 6 mesi). Ogni dispositivo USB può contenere fino a 3 certificati di firma elettronica associati a persone fisiche delegate dal legale rappresentante dell impresa a svolgere le procedure SISTRI. I titolari di firma elettronica sono responsabili della veridicità dei dati inseriti. Se i titolari di firma sono gli stessi per più unità locali è possibile richiedere un unico dispositivo USB. E possibile avere più USB per un unità locale qualora siano presenti più unità operative che originano in maniera automatica rifiuti. 34
35 SISTRI USB e BLACK BOX Ogni veicolo per il trasporto rifiuti sarà dotato di USB e Black Box, i costi di installazione e acquisto della carta SIM sono a carico dei soggetti obbligati. I trasportatori professionali e di rifiuti propri avranno una USB per la sede legale e tante USB e Black Box quanti sono i veicoli destinati al trasporto rifiuti. 35
36 SISTRI Modifiche Qualora l unità locale venga chiusa, o rami d azienda vengano fusi, cancellati, ceduti, ecc.. la variazione va comunicata via fax a SISTRI entro 72 ore dalla data di comunicazione di tale variazione al registro imprese. I dispositivi USB e Black Box vanno restituiti entro 10 giorni lavorativi successivi alla comunicazione via fax. 36
37 SISTRI Rilascio dispositivi A seguito dell invio a SISTRI degli estremi di pagamento i siti di distribuzione (Albo Gestori o CC.II.AA. o Associazioni di Categoria) comunicheranno date e orari per il ritiro del dispositivo dal rappresentante d impresa (legale rappresentante o suo delegato) previo pagamento dei diritti di segreteria e consegna del modulo di dichiarazione di veridicità dei dati forniti al momento dell iscrizione. Se l impresa effettua raccolta e trasporto rifiuti riceverà anche la lista delle officine autorizzate all installazione del black box che deve essere consegnato e installato entro 30 giorni prima dell avvio dell operatività del sistema. 37
38 SISTRI Ruolo delle CC.I.AA. art. 3 comma 4 D.M. 17/11/2009 Le Camere di Commercio, previa stipula di un Accordo di Programma tra il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e l'unioncamere, provvedono al rilascio dei dispositivi USB ai produttori e ai gestori. 38
39 SISTRI Verifica dei dati e personalizzazione dei dispositivi Le Camere di Commercio provvedono, sulla base delle risultanze del Registro delle Imprese, alla integrazione o rettificare i dati comunicati dagli operatori ed a comunicarne l esito al SISTRI. Le Sezioni Regionali provvedono ad integrare i dati comunicati dagli Operatori, con quelli contenuti nell Albo Nazionale Gestori, relativamente ai mezzi iscritti (identificati dalle targhe), ai rifiuti abilitati. 39
40 SISTRI Verifica dei dati e personalizzazione dei dispositivi Qualora le attività di verifica o integrazione non siano possibili (per esempio perché i dati non consentono di individuare la posizione all interno del registro imprese) o generino incongruenze, le Camere di Commercio segnaleranno, per via telematica, l evento al SISTRI. Sarà compito del SISTRI interagire con gli operatori per chiedere eventuali chiarimenti o integrazioni necessari per il buon esito delle richieste di iscrizione. A seguito della verifica e dopo aver ricevuto l informazione relativa all avvenuto pagamento del contributo, il SISTRI procederà alla personalizzazione dei dispositivi USB e alla consegna degli stessi presso i siti di distribuzione. 40
41 SISTRI - Compiti delle Camere di Commercio e delle Sezioni regionali Le Camere di Commercio e le Sezioni Regionali non hanno una competenza istituzionale riconosciuta nella definizione delle corrette modalità per l iscrizione; nella determinazione, riscossione e gestione del contributo; nelle attività di controllo del corretto utilizzo dei dispositivi; nella personalizzazione,installazione e manutenzione dei dispositivi elettronici Usb e black box nella definizione delle corrette modalità per la compilazione delle schede contenenti le informazioni sulla movimentazione dei rifiuti da trasmettere a SISTRI. 41
42 SISTRI Procedure di rilascio ruolo delle Associazioni di categoria Per le attività di rilascio dei dispositivi le Camere di commercio si avvalgono, previa stipula di apposita convenzione, sulla base di un testo standard elaborato da interessate rappresentative sul Unioncamere, delle Associazioni di categoria piano nazionale e loro articolazioni territoriali, o delle società di servizi di diretta emanazione delle medesime organizzazioni. 42
43 SISTRI Procedure di rilascio ruolo delle sezioni regionali art. 3 comma 5 del D.M. 17/12/2009 Le Sezioni regionali e provinciali dell Albo nazionale gestori ambientali di cui all articolo 212 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 provvedono al rilascio dei dispositivi USB per le imprese iscritte al predetto Albo. 43
44 SISTRI Procedure di rilascio ruolo delle sezioni regionali art. 3 comma 5 del D.M. 17/12/2009 Le Sezioni regionali dell Albo Gestori, inoltre, svolgono le seguenti attività: L Albo Nazionale gestori ambientali di cui all articolo 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n.152, comunica al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti i dati relativi alle iscrizioni di sua competenza (articolo 8 c.3). Programmazione delle installazioni delle black box. 44
45 SISTRI Procedure di rilascio cosa consegnano le camere di commercio e le sezioni regionali? un dispositivo elettronico per l accesso in sicurezza dalla propria postazione al sistema informatico, USB, idoneo a consentire la trasmissione dei dati, a firmare elettronicamente le informazioni fornite ed a memorizzarle sul dispositivo stesso; un dispositivo elettronico da installarsi su ciascun veicolo che trasporta rifiuti, con la funzione di monitorare il percorso effettuato dal medesimo, definito black box. 45
46 SISTRI Procedure di rilascio come viene contattata l impresa Le Camere di Commercio e le Sezioni Regionali contattano l impresa iscritta inviando via mail oppure via fax. E importante che i recapiti comunicati al momento dell iscrizione siano corretti nel campo Persona di riferimento. La mail o il fax indicano la data o la fascia temporale nella quale ciascuna Unità Locale può effettuare il ritiro dei dispositivi nonché i documenti da consegnare e l indicazione dei diritti di segreteria da versare alla Camera di Commercio. Se l impresa, al momento dell iscrizione, ha chiesto di effettuare il ritiro presso un Associazione di categoria firmataria dell accordo con la Camera di Commercio, potrà rivolgersi direttamente all Associazione. 46
47 SISTRI Procedure di rilascio chi può ritirare i dispositivi Il ritiro dei dispositivi USB dovrà essere effettuato dal legale rappresentante dell Operatore. Il Legale Rappresentante dell Operatore potrà delegare al ritiro un proprio incaricato. In caso di ritiro da parte di un soggetto diverso dal Legale Rappresentante, oltre ai documenti sopra indicati, l incaricato al ritiro dovrà presentarsi munito: del proprio documento di riconoscimento; della delega per il ritiro scritta in carta semplice secondo il formato disponibile sul sito del Portale SISTRI e firmata dal Legale Rappresentante. 47
48 SISTRI Procedure di rilascio documenti da presentare Per procedere al ritiro dei dispositivi USB, è necessario presentare la seguente documentazione: copia della ricevuta di pagamento del contributo di iscrizione al SISTRI per ciascuna unità locale contenente l indicazione del numero di pratica, del codice fiscale e della causale di versamento; dichiarazione, resa dal legale rappresentante ai sensi degli artt. 46 e art. 47 del D.P.R. n. 445/2000, contenente un autocertificazione dei dati comunicati in fase di iscrizione come risultanti dall espletamento delle procedure di controllo con il registro imprese; fotocopia di un documento di identità del rappresentante legale dell azienda in corso di validità; fotocopia del/i documento/i di identità del/i delegato/i, qualora siano stati individuati uno o più Delegati; attestato di versamento dei diritti di segreteria dovuti alle Camere di Commercio. 48
49 SISTRI Procedure di rilascio documenti da firmare L addetto del Sito di distribuzione competente alla consegna dei dispositivi USB, dopo aver terminato la verifica dei documenti, stampa dal Sistema e fa firmare al soggetto incaricato al ritiro i seguenti documenti: la dichiarazione di presa visione dell informativa sul trattamento dei dati personali e di consenso al trattamento dei dati stessi; la dichiarazione di impegno all uso corretto e alla custodia dei dispositivi USB. 49
50 SISTRI Procedure di rilascio materiale da ritirare L addetto del Sito di distribuzione consegna al soggetto incaricato al ritiro un plico contenente: il/i dispositivo/i USB già precedentemente personalizzato/i; la/e stampa/e in busta cieca della password per l accesso al Sistema, della password di sblocco del/i dispositivo/i USB (PIN), del PUK, dell identificativo utente (username) e del numero di serie del dispositivo; 50
51 SISTRI Procedure di rilascio dispositivi per i produttori/gestori Ciascun Operatore richiede un dispositivo USB per ciascuna Unità Locale. In caso di Unità Locali nelle quali sono presenti unità operative da cui originano in maniera autonoma rifiuti è facoltà richiedere un dispositivo USB per ciascuna unità operativa. Se nell Unità Locale è esercitata più di un attività di gestione dei rifiuti per la quale è obbligatorio l utilizzo dei dispositivi, l Operatore dovrà dotarsi di un dispositivo USB per ciascuna attività esercitata nell Unità Locale. Tuttavia, qualora siano stati individuati i medesimi Delegati per tutte le attività di gestione dei rifiuti esercitate nella predetta unità locale, sarà possibile richiedere un solo dispositivo USB per tutte le attività attribuite a tali Delegati. 51
52 SISTRI Procedure di rilascio delegati Il certificato elettronico e le credenziali per l accesso al SISTRI e per la firma elettronica (password di accesso al Sistema, password di sblocco del dispositivo (PIN), PUK, e l identificativo utente user name ) sono associate al soggetto indicato come Delegato. Qualora l Operatore non abbia indicato un Delegato, il certificato elettronico e le credenziali sopra indicate sono associate al rappresentante legale dell Operatore. Ciascun dispositivo USB può contenere fino ad un massimo di tre certificati elettronici per la creazione delle firme elettroniche, ciascuno dei quali è associato ad un Delegato. 52
53 SISTRI Procedure di rilascio dispositivi per i trasportatori Per le imprese che svolgono attività di raccolta e trasporto rifiuti: un dispositivo USB relativo alla sede legale dell'impresa che svolge tale attività; un dispositivo USB per ciascun veicolo adibito al trasporto dei rifiuti in carico all'impresa; una black box per ciascuno dei veicoli. L'installazione del dispositivo avviene presso una officina autorizzata. L'elenco delle officine autorizzate è fornito contestualmente alla consegna dei dispositivi, oppure è disponibile sul portale del sistema SISTRI I costi per l'installazione della necessaria carta SIM sono a carico dell'impresa. Le modalità di individuazioni delle officine autorizzate, di ritiro ed installazione sono indicate nell'allegato IB. 53
54 SISTRI Quali officine contattare L installazione delle black box sui veicoli adibiti al trasporto dei rifiuti può essere effettuata dalle imprese iscritte nel Registro delle imprese esercenti attività di autoriparazione di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 122, sezione elettrauto. Tali officine devono altresì essere dotate di computer e collegamento ad internet. Per essere autorizzati all installazione delle black box, i soggetti di cui sopra devono presentare domanda di autorizzazione al Ministero dell Ambiente, accedendo al sito e compilando l apposita sezione, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto. Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare inviterà i soggetti che avranno presentato la domanda di autorizzazione e che saranno risultati in possesso dei requisiti prescritti a partecipare a corsi di formazione gratuiti, della durata di 6 ore che si terranno nelle date pubblicate sul Portale SISTRI. L attestazione di partecipazione al corso di formazione è requisito necessario per ottenere l autorizzazione all installazione delle black box. Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare provvede alla formazione dell elenco delle officine autorizzate, che sarà pubblicato sul portale SISTRI e sarà liberamente consultabile. 54
55 SISTRI Installazione Black box Le Sezioni regionali dell Albo curano la programmazione delle installazioni delle black box. A tal fine: unitamente al dispositivo USB, forniscono agli Operatori la lista delle officine autorizzate, con l indicazione del periodo temporale entro cui procedere all installazione, e un modulo per il ritiro e installazione delle black box; contattano le officine autorizzate indicate dagli Operatori, o, in caso di eccessivo carico di lavoro delle stesse, altra officina concordata con gli Operatori medesimi, per richiedere l appuntamento per l installazione, che potrà essere fissato non prima di sette giorni dalla richiesta. Il SISTRI provvederà a consegnare le black box direttamente alle officine autorizzate. La richiesta di installazione delle black box presso l officina potrà essere effettuata dal legale rappresentante dell Operatore, che dovrà presentarsi munito di un proprio documento di identità in corso di validità. Qualora siano stati delegati soggetti diversi dal legale rappresentante, tali soggetti dovranno presentarsi muniti, oltre che di un proprio documento di riconoscimento, di delega scritta da parte del rappresentante legale dell Operatore, da redigere in carta semplice secondo il formato disponibile sul sito del portale SISTRI, e della copia dei documenti di riconoscimento del sottoscrittore della delega. 55
56 SISTRI Controlli Le informazioni detenute dal sistema sono rese disponibili agli organi deputati alla sorveglianza e all accertamento degli illeciti in violazione della normativa in materia di rifiuti nonché alla repressione dei traffici illeciti e degli smaltimenti illegali dei rifiuti secondo modalità da definirsi con successivo decreto. Il Catasto dei rifiuti, organizzato da ISPRA, assicura le informazioni necessarie per lo svolgimento delle proprie funzioni di controllo alle Agenzie regionali per la protezione dell ambiente (ARPA), che sono tenute a rendere disponibili tali dati alle Province. 56
57 SISTRI Gestione Per autenticarsi, il delegato dovrà premere il pulsante Accedi al sistema. Subito dopo apparirà una schermata di autenticazione, tramite la quale l utente dovrà fornire le proprie credenziali al Sistri (username e password). Effettuata l autenticazione apparirà la schermata principale del SISTRI. Da questa schermata l utente potrà accedere a tutte le funzionalità del sistema. 57
58 SISTRI Gestione Scheda SISTRI Area Registro Cronologico Scheda SISTRI Area Movimentazione 58
59 SISTRI Il Registro : La Scheda SISTRI area Registro Cronologico Il registro cronologico sostituisce per gli iscritti al Sistri il Registro di Carico e Scarico previsto dall art. 190 del D. Lgs 152/2006. I registri cronologici sono assegnati dal sistema SISTRI in base ai seguenti criteri: GESTORI 1 registro per ogni impianto o attività secondo le categorie di iscrizione PRODUTTORI 1 registro per ogni unità operativa ovvero per ogni unità locale iscritta nel SISTRI TRASPORTATORI 1 registro per la sede legale e 1 registro per ogni unità locale iscritta al SISTRI limitatamente alle imprese di trasporto di cui all art. 212 comma 5 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. 59
60 SISTRI Area Registro Cronologico 60
61 SISTRI Area Registro Cronologico 61
62 SISTRI Area Registro Cronologico La tempistica di registrazione non cambierà rispetto agli obblighi oggi vigenti: Produttori inseriranno i dati nella Scheda SISTRI Area Registro Cronologico entro 10 giorni lavorativi dalla produzione di rifiuti; Recuperatori e smaltitori inseriranno i dati entro 2 giorni lavorativi dalla presa in carico dei rifiuti; Intermediari e commercianti senza detenzione inseriranno i dati entro 10 giorni lavorativi dalla transazione.
63 SISTRI Area Movimentazione Quando il Produttore programma un trasporto dovrà: Selezionare nella Scheda SISTRI Area Registro Cronologico il codice CER del rifiuto e il quantitativo che intende movimentare. Il sistema aprirà in automatico una Scheda SISTRI Area Movimentazione nella quale il Produttore dovrà inserire i relativi dati almeno 8 ore prima del trasporto programmato. Il trasportatore quando accede a SISTRI vedrà l apertura della scheda e inserirà quanto di sua competenza almeno 4 ore prima del trasporto programmato. 63
64 SISTRI Area Movimentazione 64
65 SISTRI Area Movimentazione 65
66 SISTRI Area Movimentazione 66
67 SISTRI Scheda trasporto Il trasporto sarà accompagnato dalla copia cartacea della scheda SISTRI Area Movimentazione. Per trasporti transfrontalieri il documento di trasporto ex. Reg. 1013/2006 restituito dall impianto di destinazione dovrà essere inserito nel sistema SISTRI in formato.pdf I rifiuti ricevuti dall estero saranno inseriti nel sistema da imprese e enti che recuperano/smaltiscono entro 2 giorni lavorativi dalla presa in carico. 67
68 SISTRI Procedura di movimentazione del rifiuto Il trasportatore deve compilare la scheda Area Movimentazione Trasportatore selezionando la scheda Sistri Area Movimentazione Produttore che contiene le informazioni del rifiuto da movimentare: 68
69 SISTRI Procedura di movimentazione del rifiuto Una volta selezionata la scheda, al trasportatore verrà richiesto di inserire i dati relativi al conducente ed al mezzo: 69
70 SISTRI Procedura di movimentazione del rifiuto Il trasportatore ha inoltre la possibilità di inserire ulteriori informazioni nel campo annotazioni. Questa possibilità può essere utilizzata per segnalare ad esempio: che il rifiuto viene ritirato in un luogo diverso dall unità locale del produttore (ad esempio nel caso di manutenzione o nel caso di ritiro di un rifiuto respinto dal destinatario); le differenti tappe del percorso nel caso di micro-raccolta un cambio motrice od un cambio conducente 70
71 SISTRI Procedura di movimentazione del rifiuto Programmazione percorso Completata l immissione dei dati del conducente e del veicolo, il trasportatore dovrà pianificare il viaggio. Nel caso siano presenti più schede produttore firmate, il trasportatore può effettuare una selezione multipla per aggiungere più schede ad un singolo viaggio. 71
72 SISTRI Procedura di movimentazione del rifiuto Programmazione percorso Effettuata la selezione delle schede del produttore da includere nel viaggio, il trasportatore può procedere alla pianificazione del percorso. Il Sistri propone una mappa con il punto di partenza di arrivo del percorso: 72
73 SISTRI Procedura di movimentazione del rifiuto Programmazione percorso Attraverso l opzione Calcola percorso il Sistri propone un percorso, che può essere successivamente modificato in modo interattivo dal trasportatore inserendo tappe intermedie, forzando il passaggio attraverso particolari punti: 73
74 SISTRI Procedura di movimentazione del rifiuto Programmazione percorso Alla fine della programmazione del percorso, il trasportatore lo approva selezionando l opzione Approva percorso. Una volta che la scheda Area Movimentazione Trasportatore sia stata firmata ed il viaggio pianificato, accedendo all opzione vedi viaggio in fondo alla scheda area movimentazione trasportatore il trasportatore può verificare il percorso programmato per quella movimentazione. 74
75 SISTRI Flusso operativo PRE RACCOLTA RIFIUTO RACCOLTA RIFIUTO SCARICO RIFIUTO produttore trasportatore conducente produttore destinatario conducente Il produttore inserisce il proprio USB, si autentica e compila i campi dell area Movimentazione: n colli, peso da verificarsi a destino, rifiuto sottoposto ad ADR, certificato analitico, presenza intermediario, eventuale rinvio rifiuti verso l estero, selezione del trasportatore e del destinatario L impresa di trasporto inserisce il proprio USB, si autentica, richiama la Scheda aperta dal produttore e compila i propri campi: mezzo di trasporto, conducente, targa, rimorchio data e percorso, eventuale tratta intermodale Il conducente arriva presso il produttore, inserisce il proprio USB associato al mezzo nel computer del produttore, si autentica e prende in carico i rifiuti Il produttore stampa una copia cartacea della Scheda SISTRI che sarà firmata dall autista. Tale copia accompagna il trasporto del rifiuto L impresa di destinazione inserisce il proprio USB, si autentica, richiama la scheda e compila i propri campi: spedizione accettata e quantitativo ricevuto Il conducente inserisce il proprio USB presso il destinatario, si autentica ed invia i dati relativi al trasporto 75
76 SISTRI Flusso operazioni Casistiche principali I flussi delle operazioni sono articolati secondo le seguenti due tipologie: 1. Produttore/detentore trasportatore, che include le operazioni che devono effettuare il produttore/detentore ed il trasportatore a partire dalla produzione del rifiuto fino all inizio del trasporto. Questa tipologia include i seguenti casi: a. produttore e trasportatore iscritti al Sistri, b. produttore non iscritto al Sistri c. produttore che effettua il trasporto dei propri rifiuti pericolosi iscritto al Sistri d. produttore e trasportatore entrambi non iscritti al Sistri 2. Trasportatore gestore, che include le operazioni che devono effettuare il trasportatore ed il gestore dalla conclusione del trasporto fino alla accettazione (o non accettazione) del rifiuto da parte del Gestore dell impianto, e le operazioni successive all accettazione effettuate dal Gestore. Questa tipologia include: a. trasportatore iscritto al Sistri b. trasportatore non iscritto al Sistri c. impianto di gestione rifiuti urbani 76
77 SISTRI Flusso operazioni Produttore trasportatore iscritti al Sistri 77
78 SISTRI Flusso operazioni Produttore non iscritto trasportatore 78
79 SISTRI Flusso operazioni Produttore che effettua il trasporto dei propri rifiuti pericolosi 79
80 SISTRI Flusso operazioni Trasportatore Gestore impianto 80
81 SISTRI Flusso operazioni Trasportatore non iscritto al SISTRI Gestore impianto 81
82 SISTRI - Movimentazione - Esclusione responsabilità trasportatore Quando il destinatario ACCETTA i rifiuti al termine delle operazioni di trasporto LA RESPONSABILITA DEL TRASPORTATORE E ESCLUSA. Il produttore riceverà dal sistema una comunicazione in posta elettronica certificata a seguito dell accettazione del rifiuto da parte del destinatario (equivalente a quello che oggi avviene alla spedizione della 4^ copia del formulario). 82
83 SISTRI - Soggetti non iscritti a SISTRI - Gestione del trasporto Quando programmano un trasporto i produttori non soggetti all iscrizione SISTRI comunicheranno i propri dati necessari alla compilazione della Scheda SISTRI Area movimentazione al delegato dell impresa di trasporto che compilerà anche la sezione del produttore. Una copia cartacea, firmata dal produttore, accompagnerà il trasporto mentre una copia sarà conservata dal produttore non iscritto a SISTRI per 5 anni. Il destinatario stamperà e trasmetterà al produttore la scheda completa che sarà conservata per 5 anni (cioè la 4^ copia del formulario) 83
84 SISTRI - Soggetti non iscritti a SISTRI - Gestione dei rifiuti I produttori di rifiuti pericolosi e i produttori di rifiuti non pericolosi di cui alle lettere c, d, g dell articolo 184 comma 3 del D.Lgs. 152/06 con meno di 10 dipendenti rimangono in ogni caso obbligati alla tenuta del registro cartaceo di carico e scarico dei rifiuti ai sensi dell art. 190 D.Lgs 152/06 I produttori di rifiuti pericolosi non inquadrati in una organizzazione di ente o impresa adempiono all obbligo di tenuta del registro di carico e scarico mediante la conservazione in ordine cronologico delle Schede SISTRI-Area Movimentazione I produttori di rifiuti non pericolosi diversi da quelli delle lettere c, d e g dell art 184 c.3 D.Lgs. 152/06 comunicheranno i loro dati al trasportatore, che compilerà la scheda.. 84
85 SISTRI - Gestione interruzione del sistema IN CASO DI FURTO, PERDITA, DISTRUZIONE O DANNEGGIAMENTO DEI DISPOSITIVI DA PARTE DI UN OPERATORE La scheda sarà compilata dal soggetto tenuto alla compilazione della parte antecedente o successiva, su dichiarazione dell operatore. IN CASO DI INTERRUZIONE DEL SISTEMA I soggetti dovranno compilare una scheda cartacea in bianco tenuta sempre a disposizione e dovranno poi inserire nel sistema i dati della movimentazione entro le 24 ore dalla ripresa del suo funzionamento 85
86 SISTRI Test del sistema Al fine di consentire una piena e più diffusa conoscenza delle modalità operative del Sistri è attivo un test di verifica della funzionalità del SISTRI per consentire ad un insieme rappresentativo di tutte le classi di utenti di provare il sistema e fornire suggerimenti e proposte per meglio adattare l interfaccia del sistema e le procedure relative alle esigenze prospettate dagli operatori ed ai sistemi gestionali presenti presso le aziende. 86
87 SISTRI Test del sistema Il programma si articola in due fasi che procedono sfasate nel tempo: Fase 1 Sistema demo per la verifica di funzionalità, processi ed usabilità: per migliorare e consolidare l interfaccia e le procedure del Sistri, grazie ai feedback che saranno utilizzati sia per il processo di miglioramento e tuning del sistema, sia per definire in maniera partecipata il Manuale Utente. Fase 2 Sistema in ambiente di produzione man mano che questo è consolidato attraverso la fase 1: per consentire agli utenti di fare pratica con il nuovo sistema, per acquisire praticità e rapidità nell utilizzo anche grazie al supporto del Manuale Utente. 87
88 SISTRI - Quadro sinottico del programma di test 88
89 Grazie per l attenzione. 89