Source: https://luigioliveri.blogspot.com/2018/02/ccnl-enti-locali-obblighi-stipulare-e.html
Timestamp: 2018-08-21 15:28:19+00:00
Document Index: 20106530

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 22', 'art. 56', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 40']

blOgLIVERI: Ccnl enti locali. Obblighi a stipulare e contrattare e atto unilaterale
Ccnl enti locali. Obblighi a stipulare e contrattare e atto unilaterale
Obbligo a contrattare o a stipulare
obbligo a stipulare
e) l’individuazione delle misure dell’indennità di servizio esterno di cui all’art. 5 6-quinques, entro i valori minimi e massimi e nel rispetto dei criteri previsti ivi previsti, nonché la definizione dei criteri generali per la sua attribuzione;
obbligo a contrattare
r) l’individuazione delle ragioni che permettono di elevar e, fino ad ulteriori sei mesi, l’arco temporale su cui è calcolato il limite delle 48 ore settimanali medie, ai sensi dell’art. 22, comma 2;
w) il valore dell’indennità di cui all’art. 56-sexies, nonché i criteri per la sua erogazione, nel rispetto di quanto previsto al comma 2 di tale articolo.
Obbligo a contrattare significa obbligo di attivare la relazione della contrattazione, senza che, tuttavia, se non si raggiunga l’accordo occorra in ogni caso l’incontro di volontà che porti alla stipulazione consensuale tra le parti delle conseguenti clausole.
Ai sensi dell’articolo 8, comma 4, della preintesa “Fermi restando i principi dell’autonomia negoziale e quelli di comportamento indicati dall’art. 10[1], qualora, decorsi trenta giorni dall’inizio delle trattative, eventualmente prorogabili fino ad un massimo di ulteriori trenta giorni, non si sia raggiunto l’accordo, le parti riassumono le rispettive prerogative e libertà di iniziativa e decisione, sulle materie di cui all’art. 7, comma 4, lettere k), l), m), n), o), p), q) , r), s), t)”.
Dunque, decorso il tempo massimo per perseguire l’accordo, ciascuna parte può adottare comunque le proprie decisioni.
Obbligo a stipulare significa, invece, obbligo di giungere all’accordo condiviso sul contenuto delle clausole contrattuali.
E’ all’obbligo a stipulare che si riferisce l’articolo 40, comma 3-ter, del d.lgs 165/2001, che viene attuato dall’articolo 8, comma 5, della preintesa: “Qualora non si raggiunga l'accordo sulle materie di cui all’art. 7, comma 4, lettere a), b), c), d), e) f), g), h), i), j), u), v), w) ed il protrarsi delle trattative determini un oggettivo pregiudizio alla funzionalità dell'azione amministrativa, nel rispetto dei principi di comportamento di cui all’art. 10, l'ente interessato può provvedere, in via provvisoria, sulle materie oggetto del mancato accordo, fino alla successiva sottoscrizione e prosegue le trattative al fine di pervenire in tempi celeri alla conclusione dell'accordo. Il termine minimo di durata delle sessioni negoziali di cui all’art. 40, comma 3-ter del D. Lgs. n. 165/2001 è fissato in 45 giorni, eventualmente prorogabili di ulteriori 45”.
Pertanto, l’ente può adottare l’atto unilaterale sostitutivo del mancato accordo:
1) quando il protrarsi delle trattative arrechi un pregiudizio “oggettivo” (ma da dimostrare) alla funzionalità dell’azione amministrativa;
2) oppure, decorso il termine di durata di 45 giorni, eventualmente e motivatamente prorogato di altri 45 giorni. Infatti, ai sensi dell’articolo 40, comma 3-ter, del d.lgs 165/2001, l’atto unilaterale “I contratti collettivi nazionali possono individuare un termine minimo di durata delle sessioni negoziali in sede decentrata, decorso il quale l'amministrazione interessata può in ogni caso provvedere, in via provvisoria, sulle materie oggetto del mancato accordo”.
[1] Art. 10
2. Nel rispetto dei suddetti principi, entro il primo mese del negoziato relativo alla contrattazione integrativa le parti non assumono iniziative unilaterali né procedono ad azioni dirette; compiono, inoltre, ogni ragionevole sforzo per raggiungere l’accordo nelle materie demandate.