Source: http://www.espertiprivacy.it/documento.programmatico.sicurezza.dps.htm
Timestamp: 2019-05-24 18:04:40+00:00
Document Index: 19757141

Matched Legal Cases: ['art.34', 'art.34', 'art. 4', 'art.3', 'art.26', 'art.26']

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Gli adempimenti di ogni categoria
Aziende, Artigiani Commercianti, Comuni ed Enti, Professionisti e Agenti, Condomini e Associazioni
ai quesiti piu' comuni.
e il Decreto Legge 9 febbraio 2012, n.5
Il Decreto Legge 5/2012 ha soppresso alcuni adempimenti e misure minime di sicurezza, tra cui il DPS.
Pertanto, l'obbligo di redigere e aggiornare periodicamente il DPS è venuto meno.
Disposizioni del Disciplinare Tecnico in materie di Misure Minime di Sicurezza del Codice art.34 e Allegato B, regola 19, del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196
Il Documento Programmatico sulla Sicurezza previsto dal Codice in materia di protezione dei dati personali D.lgs 196/2003 deve essere redatto da Aziende, professionisti, associazioni, enti, artigiani o lavoratori autonomi che siano titolari di trattamento di dati personali sensibili e/o giudiziari e non di loro dipendenti, fornitori o clienti, sia nel caso che i dati vengano conservati o archiviati elettronicamente o in forma cartacea.
CHI DEVE DOTARSI DEL DOCUMENTO PROGRAMMATICO PER LA SICUREZZA
Il Documento Programmatico sulla Sicurezza deve essere redatto dal titolare del trattamento dei dati sensibili o giudiziari effettuato con strumenti elettronici.
In particolare il nuovo Codice in materia di protezione dei dati personali D.lgs 196/2003 prevede l'obbligo di redazione del DPS anche dai seguenti soggetti :
• tutte le attività economiche (aziende, professionisti, commercianti, artigiani, condomini, associazioni, enti, comuni, agenti di commercio, negozianti e lavoratori autonomi) che trattino dati sensibili e/o giudiziari di clienti, dipendenti o cittadini, con mezzi elettronici accessibili mediante rete di telecomunicazioni disponibili al pubblico
• tutte le attività economiche (aziende, professionisti, commercianti, artigiani, condomini, associazioni, enti, comuni, agenti di commercio, negozianti e lavoratori autonomi) che trattino dati sensibili e/o giudiziari di clienti, dipendenti o cittadini, con elaborati elettronici non accessibili mediante rete di telecomunicazioni disponibili al pubblico
• Secondo quanto espresso dal Garante della Privacy con parere del 22 marzo 2004, parrebbero esclusi dall'obbligo di compilazione del DPS i titolari del trattamento dei soli dati personali, anche se da una precisa applicazione dell'art.34 del D.lgs196/2003 anche coloro che trattano dati personali anche non sensibili o giudiziari, ma effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici vengono richieste le misure minime tra le quali ricade il DPS;
QUALI I SONO I DATI SENSIBILI?
L'art. 4 del D.Lgs. n.196/2003 "Codice in materia di protezione dei dati personali" definisce dati "sensibili" i dati personali idonei a rilevare:
• l'origine razziale ed etnica,
• le convinzioni religiose
• filosofiche o di altro genere
• le opinioni politiche
• l'adesione a partiti politici
• associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale,
• lo stato di salute e la vita sessuale
Non sono dati sensibili e quindi non sono soggetti a prescrizioni particolari se non quelle previste per il trattamento dei dati personali quelli che possono rilevare:
• la condizione sociale,
• le prestazioni sociali ricevute,
• il reddito percepito o patrimonio posseduto
Sono classificati come dati "giudiziari" tutte quelle informazioni che possono rilevare provvedimenti
• di cui all'art.3 comma 1, lettere dalla a) alla o) e dalla r) alla u) del D.P.R. n.313 del 14/11/2002
• in materia di casellario giudiziario,
• di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti,
• che identifichino la qualità di imputato o indagato ai sensi degl'articoli 60 e 61 del c.p..
COSA PRESCRIVE IL DECRETO LEGGE, IN VIGORE DAL 2004 ?
Il codice in materia di protezione dei dati personali nell'art.26, prevede, che possono essere oggetto di trattamento i dati sensibili di un individuo solo previo:
• consenso in forma scritta dell'interessato
• preventiva autorizzazione da parte del Garante per la privacy
Alcuni dati sensibili possono essere oggetto di trattamento anche senza consenso, purchè vi sia l'autorizzazione da parte del Garante:
• trattamento di dati necessario per l'incolumità fisica o la salvaguardia della vita di un terzo
• trattamento di dati necessario per adempiere a specifici obblighi o compiti previsti dalla legge per la gestione del rapporto di lavoro, sia in materia di igiene e sicurezza sul lavoro che in materia di previdenza e assistenza
• trattamento necessario per lo svolgimento di indagini e investigazioni difensive
• trattamento eseguito da associazioni e organismi senza scopo di lucro, riconosciute e non, a carattere politico, filosofico, religioso o sindacale
Si ricorda infine che il D.lgs 196/2003 all'art.26 prevede l'assoluto divieto alla divulgazione dei dati idonei a rilevare lo stato di salute dell'individuo
Amministratori di Aziende, Enti e Scuole, Liberi Professionisti e Agenti di Commercio, Negozianti e Amministratori di Condominio possono mettersi in regola col D.Lgs. 196/2003 con un unico contatto:
1. Acquisto di un "pacchetto" completo e risolutivo di servizi personalizzati a costi competitivi
2. Pubblicazione in internet della informativa personalizzata obbligatoria a norma di legge (Informazione preventiva indirizzata a clienti e fornitori), con dati sempre aggiornati, risparmiando sulla circolazione di carta, tempo, errori
3. Preparazione del Documento Programmatico per la Sicurezza (DPS) chi ne ha l'obbligo?
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