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Timestamp: 2017-12-13 07:20:52+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 7', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 51', 'art. 110']

Novità fiscali del 6 giugno 2007. In evidenza, segnaliamo: decorrenza, ai fini Ici e Irpef, degli effetti fiscali per le nuove rendite dei terreni
1) IRPEF – CINQUE PER MILLE: PUBBLICATO IN G.U. IL MODELLO DI DOMANDA E L’AUTOCERTIFICAZIONE PER I SOGGETTI RICHIEDENTI<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
È stato pubblicato in G.U. il D.P.C.M. che ha stabilito le modalità di destinazione della quota del 5 per mille dell’IRPEF, ai sensi dell’art. 1, commi <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />1234-1237, della Legge n. 296/2006 (Legge Finanziaria 2007). Sono stati pure resi disponibili il modulo di domanda e il modello di autocertificazione per i soggetti (già iscritti entro il 30 marzo 2007) che intendono partecipare al riparto della quota.
I soggetti di cui all’art. 1, comma 1234, lettera a), della Legge n. 296/2006, che intendono partecipare al riparto della quota del 5 per mille sono iscritti in un apposito elenco tenuto dall’Agenzia delle Entrate (mediante modulo del domanda conforme all’allegato 1).
È prevista una autodichiarazione, resa dal rappresentante legale dell’ente richiedente, relativa al possesso dei requisiti che qualificano il soggetto fra quelli aventi diritto per l’iscrizione, (allegato 2).
Per l’iscrizione nell’elenco vengono prese in considerazione soltanto le domande pervenute alla Agenzia delle Entrate entro il 30 marzo 2007 dai soggetti interessati, anche per il tramite degli intermediari abilitati alla trasmissione telematica secondo le vigenti disposizioni di legge.
Viene consentita la presenza di un medesimo nominativo in più di uno degli elenchi purchè risulti in possesso di tutti i requisiti che ne legittimano la presenza in ciascuno di essi.
Il contribuente può destinare la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito delle persone fisiche, relativa al periodo di imposta 2006, apponendo la firma in uno dei tre appositi riquadri che figurano nei modelli (modello CUD 2007, il modello 730/1 redditi 2006, il modello Unico persone Fisiche 2007, ovvero la scheda per la scelta dell’8 e del 5 per mille, inserita nel fascicolo delle istruzioni alla compilazione del modello Unico PF e riservata ai soli soggetti esonerati dalla presentazione della dichiarazione) corrispondenti rispettivamente alle 3 finalità individuate dall’art. 1, comma 1234, della legge n. 296/2006.
Può essere espressa una sola scelta di destinazione.
L’apposizione della firma in più riquadri rende nulle le scelte operate.
Negli appositi riquadri il contribuente, oltre all’apposizione della firma, può indicare il codice fiscale dello specifico soggetto cui intende destinare direttamente la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito delle persone fisiche.
(D.P.C.M. 16/03/2007, G.U. 04/06/2007, n. 127)
2) ACCERTAMENTO AI FINI DELLE IMPOSTE SUI REDDITI: AMMESSE LE DICHIARAZIONI EXTRA-PROCESSUALI PRO-CONTRIBUENTE RESE DA UN TERZO
Nel processo tributario, poiché sono ammesse le dichiarazioni rese da terzi agli organi dell’Amministrazione finanziaria, va riconosciuto anche al contribuente il potere di introdurre, pure con valore indiziario, dichiarazioni rese da terzi in sede extraprocessuale a proprio favore.
Tutto ciò, anche se rimane il divieto di ammissione della prova testimoniale (art. 7 D.Lgs. n. 546/1992).
(Cassazione civile Sentenza, Sez. trib., 16/05/2007, n. 11221)
3) DETRAZIONE IRPEF SU ACQUISTO DI BOX PERTINENZIALI: INDICAZIONE DEL COSTO DELLA MANODOPERA IN FATTURA
Gli acquirenti dei box e dei posti auto realizzati e fatturati prima del 4/7/2006 possono usufruire della detrazione Irpef del 36% anche se il costo della manodopera non è stato evidenziato in fattura.
Altresì, pure il subappalto rientra tra le tipologie contrattuali interessate dall’obbligo di evidenziazione in fattura del costo della manodopera.
Lavori edili: I nuovi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
L’art. 1, comma 1, della legge n. 449/1997 prevede, in favore di coloro che realizzano interventi di recupero del patrimonio edilizio sulle singole unità abitative e sulle parti comuni di edifici residenziali, una detrazione d’imposta ai fini dell’Irpef, nei limiti del 36% della spesa, per gli importi rimasti a carico dei contribuenti.
La stessa detrazione, con le medesime condizioni e i medesimi limiti, spetta per gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune.
Sono ammessi a beneficiare della detrazione d’imposta anche gli acquirenti di box e posti auto pertinenziali già realizzati.
In tal caso, però, la detrazione spetta per le sole spese imputabili alla realizzazione e sempreché le stesse risultino comprovate da apposita attestazione rilasciata dal venditore (Circolare n. 57/1998, punto n. 3.4).
A seguito delle modifiche normative introdotte dall’art. 35, comma 19, del D.L. 4/7/2006, n. 223, convertito in Legge n. 248/2006, la detrazione d’imposta del 36% spetta a condizione che il costo della manodopera sostenuto per gli interventi sia distintamente evidenziato in fattura.
Tale obbligo è stato introdotto anche ai fini dell’applicazione dell’aliquota Iva ridotta del 10% prevista dall’art. 7, comma 1, lett. b), della legge n. 488/1999.
Circa le tipologie di contratto interessate dall’obbligo di indicazione distinta in fattura del costo della manodopera, l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 11/2007, punto n. 3.2, ha precisato che qualora la ditta incaricata dei lavori si avvalga, in tutto o in parte, delle prestazioni lavorative rese da un soggetto non dipendente che operi in forza di un contratto di opera o di un subappaltato, nella fattura deve essere fatta menzione di tale circostanza, evidenziando sia il costo della manodopera impiegata direttamente, sia quello della manodopera impiegata da eventuali appaltatori o subappaltatori, secondo l’ammontare da questi ultimi comunicato.
Pertanto, anche il subappalto rientra dunque tra le tipologie contrattuali interessate dall’obbligo di evidenziazione in fattura del costo della manodopera.
Tale obbligo, ai sensi dell’art. 35, comma 20 del D.L. n. 223/2006, sorge, però, in relazione alle spese sostenute successivamente alla data di entrata in vigore dello stesso decreto (4 luglio 2006) e, per tale motivo, viene richiesto solo per le fatture emesse a decorrere da tale data.
Nel caso di specie i contratti di appalto relativi alla costruzione dell’opera hanno avuto, invece, esecuzione, ultimazione, fatturazione e pagamento entro il primo semestre del 2005, e quindi prima dell’entrata in vigore del D.L. n. 223/2006.
Per conseguenza, al fine di usufruire della detrazione d’imposta del 36% prevista in favore degli acquirenti dei box e dei posti auto già realizzati nel 2005 e destinati a pertinenza di unità abitative, non occorre soddisfare il requisito richiesto dall’art. 35, comma 19, del D.L. n. 223/2006.
La società deve provvedere, infatti, alla sola attestazione delle spese di realizzazione dei box e dei posti auto e non deve fare alcun riferimento specifico ai costi di manodopera, tra l’altro non più determinabili
(Agenzia delle Entrate, Risoluzione del 05/06/2007, n. 127)
4) REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE & FRINGE BENEFITS: EROGAZIONE DI “TICKET TRASPORTO” DI IMPORTO ANNUO PARI A € 258,23
Come già precisato dalla circolare n. 326/1997, il valore del “ticket trasporto”, di importo pari a € 258,23, non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente, ai sensi dell’art. 51, comma 3, ultimo periodo, D.P.R. n. 917/1986, a condizione, però, che tale soglia non venga superata con riferimento all’insieme di tutti i beni e servizi di cui il lavoratore ha usufruito a titolo di fringe benefit nello stesso periodo d’imposta, tenuto conto di tutti i redditi percepiti.
Qualora il valore dei fringe benefits, complessivamente erogati nel periodo d’imposta, superi il limite, lo stesso concorre interamente a formare il reddito.
(Risoluzione Agenzia delle Entrate 05/06/2007, n. 126/E)
5) SETTORE ASSICURATIVO: RISERVE TECNICHE IN VALUTA E REGIME DI CONTABILITÀ
Ai fini della valutazione delle riserve tecniche denominate in valuta, fatta salva l’ipotesi di tenuta della contabilità plurimonetaria, è fiscalmente irrilevante il cambio di fine esercizio
L’Agenzia delle Entrate ha escluso la possibilità di ricondurre la copertura imposta dalla specifica disciplina del settore assicurativo (riserve tecniche) a quella prevista dall’art. 110, comma 3, ultimo periodo, del D.P.R. n. 917/1986, atteso che la copertura del rischio di cambio rappresenta solo una parte della più generale copertura prevista dalla legislazione settoriale.
(Risoluzione Agenzia delle Entrate 05/06/2007, n. 125/E)
6) COMUNICAZIONI MINUSVALENZE E DIFFERENZE NEGATIVE: IN ARRIVO IL PROVVEDIMENTO CHE CONCEDE PIU’ TEMPO ALLE IMPRESE
Più tempo alle imprese per comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati e le notizie relative alle minusvalenze e alle differenze negative.
E’, infatti. in corso di perfezionamento il provvedimento che rivede i termini con la modifica del provvedimento 29/3/2007 (in G.U. n. 86 del 13/4/2007).
La comunicazione andrà effettuata entro 45 giorni dalla data di scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale le minusvalenze e differenze negative sono state realizzate.
(Comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 05/06/2007)
7) GLI EFFETTI FISCALI PER LE NUOVE RENDITE DEI TERRENI DECORRONO AI FINI ICI DAL 01/01/2007, MENTRE DECORRONO DAL 01/01/2006 SOLTANTO PER L’IRPEF
La data di decorrenza degli effetti fiscali dei nuovi redditi dominicali ai fini ICI viene fissata al 1° gennaio 2007, e non può essere riferita, invece, al 1° gennaio 2006.
Come è noto sono state individuate le procedure che coinvolgono l’Agenzia del territorio e l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), per determinare i nuovi redditi dominicali dei terreni agricoli.
L’art.. 2 del D. L. n. 262/2006 ha stabilito che, in sede di prima applicazione, “i nuovi redditi così attributi producono effetti fiscali dal 1° gennaio 2006”.
Inoltre, è stato pubblicato in G.U. il comunicato dell’Agenzia del Territorio concernente l’elenco dei comuni per i quali sono state completate le operazioni di aggiornamento della banca dati catastale.
Nello stesso comunicato viene anche previsto che i ricorsi alla commissione tributaria provinciale territorialmente competente avverso la variazione dei redditi dominicali possono essere proposti entro il termine di sessanta giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del comunicato stesso.
L’analisi della struttura della norma, è stata formulata tenendo sostanzialmente come unico riferimento la sola IRPEF.
Il legislatore ha previsto la non applicabilità delle sanzioni solamente in materia di IRPEF (vale a dire le sanzioni relative all’omessa denuncia delle variazioni dei redditi fondiari) mentre analoga previsione normativa non è stata, invece, formulata ai fini ICI.
L’effettiva volontà del legislatore, emerge dalla lettura della relazione tecnica alle norme, dove si evidenzia che la quantificazione del maggiore gettito derivante dall’applicazione delle suddette disposizioni è stata effettuata a partire dall’annualità 2006 ai fini IRPEF e solamente a decorrere dall’anno 2007 ai fini ICI.
Infine, la retroattività dell’efficacia dei redditi dominicali al 1° gennaio 2006 non sembra determinare problemi applicativi se è riferita solamente all’IRPEF.
Infatti, mentre per gli adempimenti concernenti l’IRPEF 2006 il contribuente deve presentare la dichiarazione relativa ai redditi ed effettuare il relativo versamento nel corso del 2007, lo stesso non avviene per il tributo comunale, giacchè l’ICI dovuta per l’anno 2006 è già stata completamente assolta dal contribuente in base alle rendite vigenti nello stesso anno, entro il 20 dicembre 2006.
(Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento per le Politiche Fiscali Ufficio Federalismo Fiscale, Circolare n. 1/dpf, prot. n. 16217/2007/dpf/uff, del 5/6/2007)
8) RETTIFICHE AI MODELLI DI DICHIARAZIONE – VERSIONE DEFINITIVA
Comunicato relativo alle specifiche tecniche dei modelli di dichiarazione “730/2007”, “Unico 2007-PF”, “Unico 2007-SP”, “Unico 2007-ENC”, “Unico 2007-SC”, “Consolidato Nazionale e Mondiale” e dei quadri IRAP “IQ-ENC”, “IQ-SC”, “IQ-PF” ed “IQ-SP” (in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale) – Versione definitiva del 5 giugno 2007 recante ulteriori modifiche. – pdf
(Agenzia delle Entrate, Comunicato del 05/06/2007)
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