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Timestamp: 2017-08-23 04:27:04+00:00
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Tenterò, per quanto possibile, di dare una risposta alla domanda che chiunque pone al proprio avvocato, laddove gli venga prospettata dal professionista la necessità di rivolgersi al Giudice: quanto durerà la mia causa?
Per il professionista, il quesito é sempre di difficile soluzione perché la durata del processo dipende da diversi fattori, le cui dinamiche sfuggono al Cliente e sui quali l’avvocato – pur conoscendone natura, causa e conseguenze – non sempre ha facoltà di dominio e di decisione.
La trattazione rischierebbe di diventare articolata e noiosa e il linguaggio criptico ed eccessivamente tecnico laddove non mi permettessi di azzardare un approccio semplice, discorsivo ed esemplificativo – talvolta volutamente ricco di ripetizioni – e di trattare l’argomento con esempi concreti e risposte a domande retoriche.
A. – PREMESSA
No. Una volta che il Giudice vi abbia dato ragione, dovrete richiedere – tramite l’inizio del procedimento esecutivo (ESECUZIONE) – l’esecuzione della sentenza nei modi previsti dalla Legge, ossia tramite l’inizio dell’esecuzione forzata sotto il controllo dello Stato.
Al contrario. La causa (COGNIZIONE) serve ad accertare che voi abbiate ragione, mentre il procedimento esecutivo (ESECUZIONE) serve a dare attuazione ed esecuzione – tramite l’esercizio della violenza legittimamente esercitata dallo Stato a Vostro favore – all’accertamento compiuto dal Giudice circa la fondatezza delle vostre ragioni; ricordate infatti che nessuno può esercitare violenza su altri a tutela delle proprie ragioni, persino quando il Giudice le abbia dichiarate fondate con sentenza irrevocabile.
Non sempre, per fortuna. Questo dipende dal contenuto della sentenza. Occorrerà iniziare il procedimento esecutivo (ESECUZIONE) soltanto se la sentenza che vi ha dato ragione abbia condannato il vostro avversario a fare qualcosa, a non fare qualcosa o a dare qualcosa.
– quando il Vostro RISULTATO coincide con l’aspettativa che Controparte sia condannata a un fare qualcosa/non fare qualcosa o a dare qualcosa a Vostro favore; Z= X+Y;
– quando il RISULTATO coincide con l’aspettativa che Controparte sia condannata a un dare qualcosa a Vostro favore e il Vostro diritto é fondato su documenti particolari (1); Z= Y
– quando il RISULTATO non coincide con l’aspettativa che Controparte sia condannata a un fare qualcosa/non fare
qualcosa o a dare qualcosa a Vostro favore; Z= X
Gli preciso subito di non potere dare risposta ai primi quesiti, sul presupposto che non sono un ricettatore né un carrozziere ma gli preciso subito che la sua domanda ha ad oggetto il risarcimento del danno e, quindi, un DARE e che, di conseguenza, il soddisfacimento del suo diritto richiederà la celebrazione di una causa (X) e l’inizio di un procedimento esecutivo (Y).
In questo caso, ho valutato la fondatezza della domanda e la capacità economica di Controparte e ho consigliato il Cliente di formulare una richiesta di risarcimento del danno perché – ad esito della causa – non si prospetta l’eventualità di dovere appendere la sentenza al muro come fosse un quadro bello e suggestivo ma privo di valore.
Nell’atto di citazione, ho scelto la data cui citare Controparte (2) (al momento non ancora difeso da alcun avvocato) ma ho dovuto prestare attenzione che, tra la data della notificazione e quella della prima udienza, trascorresse il termine di almeno 90 giorni.
In realtà, ho scelto di fissare l’udienza a distanza di 100 giorni, in modo che, all’udienza che ho indicato, la notificazione sarà considerata dal Giudice sicuramente valida anche nel caso in cui l’avversario non abbia ritirato l’atto e si sia quindi perfezionata la c.d. notificazione virtuale per “compiuta giacenza”(3).
A questo punto, poniamo che – il 10 febbraio 2012 – controparte abbia ricevuto a casa l’atto di citazione che gli ho notificato e che si sia rivolto ad un altro legale per essere difeso.
Poniamo che il professionista lo abbia rimproverato – fondatamente – di non avere denunciato il sinistro alla propria Assicurazione.
Significa che – in tutte le cause in cui é verosimile che Controparte voglia farsi garantire dalla propria Assicurazione (ad eccezione di quelle per danni da circolazione stradale e in altri casi particolarissimi) o da un Terzo – la prima udienza fissata dal sottoscritto sarà quasi sicuramente rinviata d’Ufficio di almeno altri 100 giorni.(4)
Pertanto, nel nostro caso, il sottoscritto non incontrerà il Giudice prima della data del….15 agosto???Assolutamente no!!!
Dunque, il Giudice fisserà la nuova udienza non prima del 2 ottobre 2012 (5), quando, finalmente, potrò incontrare il Giudice.
Cosa succede all’udienza del 2 ottobre 20126?
Va da sè che – se dalla prima udienza gli avvocati dispongono complessivamente di 80 giorni per depositare ciascuno una prima memoria, una seconda memoria e una terza memoria – il Giudice potrà incontrare gli avvocati alla seconda udienza e prendere posizione sui loro atti soltanto se, alla prima udienza del 2 ottobre 2012, avrà fissato la seconda udienza dopo che, dalla prima, siano trascorsi almeno 80 giorni.
Alla prima udienza,d’altra parte, il Giudice rinvia il processo a data ben più lontana rispetto al termine di scadenza (80 giorni) entro il quale entrambi gli avvocati devono e possono depositare le proprie difese.
Alla seconda udienza del 10 marzo 2013 il Giudice deciderà su quanto gli avvocati avranno scritto negli atti che, obbligatoriamente, devono avere nel frattempo depositato entro la data del precedente 22 dicembre7 (circa).
Se, in udienza, deciderà di respingere tutte le prove richieste dalle Parti8, dichiarerà la causa matura per al decisione e rinvierà il processo alla terza e ultima udienza per la precisazione delle conclusioni. Il rinvio sarà molto lungo, verosimilmente al 20 settembre 2014 (2014 e non 2013).
Se, invece, in udienza, ammetterà la prova – caso raro -, rinvierà per l’assunzione della prova alla terza udienza che, ottimisticamente, posso indicare al 10 luglio 2013. D’altra parte, Il Giudice – nonostante abbia avuto tempo per leggere gli atti dal 22 dicembre 2012 (ultimo giorno disponibile agli avvocati per il deposito) al 10 marzo 2013 – potrebbe considerarsi non ancora pronto per decidere sulle prove richieste e, in questo caso, si riserverà senza fissare alcuna successiva udienza.
Il tempo necessario al Giudice per sciogliere la riserva dipende da diversi fattori ma posso ipotizzare che il periodo possa essere pari a non meno di 40 giorni.9
L’avvocato muore (?), oppure sciopera (6) oppure chiede un rinvio “in pendenza di trattative”( 3).
Il Giudice può essere trasferito (6), partecipare a un concorso o convegno (2), ammettere diversi testimoni (6), disporre la comparizione personale della Parte (6), disporre Consulenza Tecnica d’Ufficio 11 (12), rimettere la causa in istruttoria12 (12 ), rilevare in prima udienza vizi nell’atto introduttivo (5), rilevare in prima udienza il litisconsorzio necessario13 (5).
Tutti questi fattori, di frequente, si presentano cumulativamente.
(1) Si parla, in questo caso, di “titoli esecutivo di formazione stragiudiziale”: scritture private autenticate, relativamente alle obbligazioni di somme di denaro in esse contenute, le cambiali, nonché gli altri titoli di credito, ai quali la legge attribuisce espressamente la stessa efficacia nonché gli atti ricevuti da notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato dalla legge a riceverli.
(2) Ho scelto io la data della prima udienza, tra quelle nelle quali il Tribunale territorialmente competente celebra le prime udienze.
(3) E’ sempre meglio, infatti, essere un pochino “larghi” nel termine (10/20 giorni in più dei 90 prescritti dalla Legge) piuttosto che perderne 90 per dovere notificare di nuovo l’atto di citazione all’udienza indicata!
(4)Ad esempio, nell’appalto, nel trasporto, nella spedizione é probabile che colui che riceve una richiesta di risarcimento del danno chiami in causa la propria Assicurazione. La chiamata in causa del terzo si verifica anche in altri casi ma la puntualizzazione esorbiterebbe dalla trattazione.
(5) Occorre calcolare il termine di 90 giorni dal 15 maggio 2012 e si fa così: dal 15 maggio al 31 luglio ne corrono circa 75 e ne rimangono 15 che iniziano a decorrere di nuovo dal 16 settembre 2012.
(6) La data del 2 ottobre 2012 potrebbe essere anche il 15 maggio 2012: dipende esclusivamente dal fatto che vi sia stata, da parte della controparte la richiesta di chiamata dell’Assicurazione.
(7) Infatti, calcolando 80 giorni dal 2 ottobre, si giunge all’incirca al 22 dicembre.
(8) In tal caso, uno dei due avvocati (verosimilmente colui che ha chiesto le prove) dovrà seriamente preoccuparsi.
(9) Alla data di pubblicazione del presente, attendo un provvedimento di ammissione delle prove riservato all’udienza del 9 novembre 2011.
(10) La Consulenza Tecnica d’Ufficio serve a risolvere questioni tecniche e, in termini di durata, costituisce per ogni avvocato l’incognita maggiore.
(11) Dopo che gli avvocati hanno precisato le conclusioni, il Giudice scopre che una prova non ammessa doveva essere invece ammessa oppure é necessario discutere una questione giuridica o di fatto essenziale.
(12) Litisconsorzio necessario si ha quando la sentenza deve essere necessariamente emessa anche nei confronti di soggetti che non sono stati citati e che, quindi, devono essere chiamati ad interloquire nel processo.
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