Source: https://www.laleggepertutti.it/dizionario-giuridico/vettore
Timestamp: 2019-12-09 20:24:45+00:00
Document Index: 173211124

Matched Legal Cases: ['art. 1218', 'art. 2043', 'art. 2947', 'art. 1229', 'art. 1681', 'art. 1693']

Vettore – La Legge per tutti
Vettore (d. civ.): È il soggetto che, nel contratto di trasporto [vedi Trasporto (Contratto di)], si obbliga a trasferire cose o persone da un luogo all’altro, dietro corrispettivo.
Nel trasporto di persone, infatti, la disciplina legale prevede che il Vettore risponde:
— per l’inadempimento ed il ritardo secondo le norme generali in materia di obbligazioni: è tenuto, cioè, al risarcimento del danno [vedi], se non prova che l’inadempimento [vedi] o il ritardo furono determinati da causa a lui non imputabile (art. 1218 c.c.);
Si tratta di responsabilità contrattuale, in quanto il Vettore assume l’obbligo di trasportare incolume il viaggiatore a destinazione. Parte della dottrina e la giurisprudenza ammettono, accanto all’azione contrattuale, il concorso dell’azione extracontrattuale (ex art. 2043 c.c.) basata sul principio generale del neminem laedere.
L’ammissibilità dell’azione per responsabilità extracontrattuale (accanto a quella per responsabilità contrattuale) assume particolare rilievo quando il viaggiatore lasci inutilmente decorrere il breve termine di prescrizione (1 anno) dell’azione contrattuale: in tal caso egli potrà ancora esperire l’azione extracontrattuale soggetta al più lungo termine dell’art. 2947 c.c. (5 anni).
Sono nulle le clausole che escludono la responsabilità del Vettore per dolo [vedi] o colpa [vedi] grave (art. 1229 c.c.), né può essere limitata la responsabilità per i sinistri che colpiscono il viaggiatore (art. 1681 c.c.); tali norme, infatti, sono di ordine pubblico e, pertanto, inderogabili.
Secondo l’art. 1693 c.c. il Vettore è responsabile per la custodia, e quindi per la perdita e l’avaria delle cose consegnategli per il trasporto, fino al momento in cui le riconsegna al destinatario. Mentre il comune debitore è tenuto a fornire solo la prova negativa che il danno non è derivato dal fatto proprio o dei propri dipendenti, il Vettore, affinché venga esclusa la sua responsabilità, ha l’onere di fornire la prova positiva che il danno (perdita, avaria della cosa) è dipeso da un fatto, nettamente individuato, estraneo alla sua sfera d’azione e non imputabile a sua mancata diligenza professionale (es.: caso fortuito, vizi delle cose o dell’imballaggio, fatto del mittente, fatto del destinatario etc.). Tale sistema fa ricadere sul Vettore le cause ignote, che, secondo le norme comuni, non inciderebbero su di lui.