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Timestamp: 2018-04-25 22:22:59+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 3', 'arte 1', 'arte 1', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 4']

COMUNE DI ALMESE ALLEGATO ENERGETICO AMBIENTALE - PDF
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1 Regione Piemonte Provincia di Torino COMUNE DI ALMESE ALLEGATO ENERGETICO AMBIENTALE Redazione a cura del: Settore Edilizia Privata ed Urbanistica Responsabile del Settore: Geom. Jean Pierre Capelli
2 COMUNE DI ALMESE SETTORE EDILIZIA PRIVATA ED URBANISTICA ALLEGATO ENERGETICO AMBIENTALE INDICE Premessa pag. 3 Definizioni pag. 4 Linee guida per la lettura dell Allegato Energetico pag. 6 Quadro normativo di riferimento pag. 9 Tipologia di interventi pag. 10 Categorie di edifici pag. 12 Schede Requisiti Cogenti pag. 13 Requisiti volontari di cui al Capo II pag. 25 Schede relative ai requisiti volontari di cui al capo II pag. 26 Procedure per l ottenimento degli incentivi pag. 29 Procedure amministrative pag. 30 Schede relative alle buone pratiche di cui al capo III pag. 31 Norme tecniche di riferimento pag. 33 2
3 Premessa Nel nostro paese il 40% circa dell energia consumata viene utilizzata nel settore edilizio, in particolar modo dagli impianti di riscaldamento e di condizionamento. Al fine di perseguire gli obiettivi generali di utilizzo razionale delle risorse energetiche e delle risorse idriche, di riduzione dell emissione di anidride carbonica e di altre sostanze inquinanti, di una maggiore qualità dell ambiente interno (termico, luminoso, acustico, qualità dell aria) ed in linea con quanto previsto nei testi legislativi in tema di prestazione energetica nell edilizia e di inquinamento ambientale (Decreto Legislativo n. 192/2005 Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell edilizia con le disposizione correttive ed integrative apportate dal decreto legislativo 311/2006, Stralcio di Piano della Regione Piemonte per il riscaldamento ambientale e il condizionamento (aggiornamento del piano regionale per il risanamento e la tutela della qualità dell aria), legge della Regione Piemonte 28 maggio 2007, n. 13 recante disposizioni in materia di rendimento energetico nell edilizia) il presente Allegato Energetico al Regolamento Edilizio del Comune di Almese, promuove interventi edilizi volti a: - un miglioramento delle prestazioni energetiche degli involucri edilizi - un miglioramento dell efficienza energetica degli impianti termici ed elettrici - utilizzare fonti rinnovabili di energia - un miglioramento del confort estivo - una promozione sull utilizzo di materiali bio-compatibili ed eco-compatibili - una riduzione e contenimento dei consumi idrici di acqua potabile. Questi obiettivi sono perseguiti attraverso l introduzione di prescrizioni e attraverso la definizione di livelli prestazionali minimi di qualità, sia per gli edifici di nuova costruzione o soggetti a ristrutturazione edilizia, sia per gli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazione o manutenzione straordinaria. Vengono pertanto introdotti all interno del presente Allegato Energetico nuovi REQUISITI di carattere sia COGENTE, sia VOLONTARIO. I primi definiscono un livello minimo di qualità energetica ed ambientale da conseguire OBBLIGATORIAMENTE in ciascun intervento per ogni zona del territorio comunale. I secondi non sono prescrittivi ma liberamente scelti e vengono associati a punteggi correlati al grado di prestazione raggiunto. Tali requisiti sono applicabili in maniera diversa sul territorio comunale sono incentivati con misure nell ambito della disciplina degli oneri concessori. Pertanto lo scopo di questo Allegato Energetico è duplice: da un lato intende recepire le direttive contenute all interno dello Stralcio di Piano per il riscaldamento ambientale e il condizionamento e della Legge 13/2007, dall altro si pone lo scopo di generare degli strumenti che consentano di ridurre l impatto ambientale in modo strutturale, stimolando gli operatori verso un atteggiamento che veda nell efficienza energetica una opportunità più che una emergenza. Attraverso questo percorso si vuole promuovere il concetto di cultura del risparmio energetico con il riconoscimento delle risorse energetiche come valore economico, con la promozione delle opportunità offerte in ambito di efficienza energetica, attraverso l utilizzo razionale dell energia, il miglioramento della gestione ambientale e l impiego di fonti rinnovabili. 3
4 Definizioni Fonti legislative: - D.Lgs. n. 192/2005 con le disposizione correttive ed integrative apportate dal decreto legislativo 311/ L.R. n. 13/2007 Edificio di nuova costruzione: edificio per il quale la richiesta di permesso di costruire o denuncia di inizio attività, comunque denominato, sia stata presentata successivamente alla data di pubblicazione del presente allegato energetico-ambientale. Si precisa che in base alle legislazioni nazionale e regionale la definizione di edificio di nuova costruzione e gli obblighi da essa derivanti sono riferiti ad altre date, e precisamente: - D.Lgs. 192/ Ottobre D. Lgs.311/ Febbraio Piano Stralcio Regione Piemonte 24 Febbraio Legge Regione Piemonte 13/ Maggio 2007 Interventi edilizi su edifici esistenti: interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici Manutenzione ordinaria di edifici: le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnici esistenti, purché non comportino la realizzazione di nuovi locali né modifiche alle strutture o all organismo edilizio Manutenzione straordinaria di edifici: le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare o integrare i servizi igienico sanitari e gli impianti tecnici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modificazioni alle destinazioni d uso Ristrutturazione dell impianto termico: insieme di opere che comportano la modifica sostanziale sia dei sistemi di produzione che di distribuzione del calore Ristrutturazione edilizia: interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell involucro dell edificio, l eliminazione, la modifica e l inserimento di nuovi elementi ed impianti. Gli interventi di ristrutturazione edilizia comprendono altresì quelli consistenti nella demolizione e successiva fedele ricostruzione di un fabbricato identico a quello preesistente, quanto a sagoma, volumi, area di sedime e caratteristiche dei materiali, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l adeguamento alla normativa antisismica. Serra solare: spazio ottenuto mediante la chiusura con vetrata trasparente di logge o terrazze, quando detto spazio chiuso sia non climatizzato e sia finalizzato al risparmio energetico. Sistema solare passivo: sistema edilizio basato sull utilizzo della radiazione solare per contribuire al controllo delle condizioni ambientali degli spazi abitati con le finalità di ridurre i consumi energetici e migliorare il comfort. 4
5 Sostituzione del generatore di calore: rimozione del vecchio generatore ed installazione di un altro nuovo, di potenza termica adeguata al reale fabbisogno termico, destinato ad erogare energia termica alle medesime utenze. Sostituzione del generatore di calore: rimozione del vecchio generatore ed installazione di un altro nuovo, di potenza termica adeguata al reale fabbisogno termico, destinato ad erogare energia termica alle medesime utenze. Superficie lorda di pavimento (S.L.P.): la somma di tutte le superfici coperte ai vari piani o interpiani, sia fuori terra che in sottosuolo. Superficie utile: superficie netta calpestabile di un edificio. Indice di Fabbisogno energetico: quantità di energia necessaria a mantenere la temperatura voluta all interno di un edificio riscaldato. Certificazione energetica: il complesso delle operazioni svolte dai soggetti di cui all articolo 4, comma 1,lettera c) del D.Lgs. 192/05 e s.m.i, per il rilascio dell attestato di certificazione energetica e delle raccomandazioni per il miglioramento della prestazione energetica dell edificio. 5
6 Linee guida per la lettura dell Allegato Energetico La lettura del presente Allegato Energetico può essere facilmente schematizzata : CAPO I REQUISITI COGENTI INVOLUCRO REQUISITI ACUSTICI PASSIVI Requisiti acustici passivi Nuova Costruzione Ristrutturazione di edifici esistenti di qualsiasi dimensione Ampliamenti e sopraelevazioni (riferimento alla solo volumetria di ampliamento) Manutenzione straordinaria sull involucro edilizio Caratteristiche termofisiche (trasmittanza termica dei componenti, inerzia termica, condensa) Nuova Costruzione Ristrutturazione di edifici esistenti di qualsiasi dimensione Ampliamenti e sopraelevazioni (riferimento alla solo volumetria di ampliamento) Manutenzione straordinaria sull involucro edilizio GENERAZIONE DELL ENERGIA TERMICA Rendimento del generatore di calore, rendimento gobale medio stagionale dell impianto termico) Nuova Costruzione Ristrutturazione dell impianto termico Installazione o sostituzione dell impianto termico in edifici esistenti ENERGIA PRIMARIA PER LA CLIMATIZZAZIONE INVERNALE Fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale (indice EP da legge nazionale) Nuova Costruzione e ristrutturazione (calcolo del parametro e verifica della sua rispondenza con il requisito) Qualsiasi intervento (calcolo del parametro) nel caso in cui si voglia accedere ad uno dei requisiti incentivanti SOLARE TERMICO Installazione di impianto solare termico Nuova Costruzione Ristrutturazione di edifici esistenti di qualsiasi dimensione Ampliamenti e sopraelevazioni (riferimento alla solo volumetria di ampliamento) Manutenzione straordinaria Ristrutturazione dell impianto termico Installazione e sostituzione dell impianto termico in edifici esistenti SOLARE FOTOVOLTAICO Installazione di impianto solare fotovoltaico Nuova Costruzione 6
7 Ristrutturazione di edifici esistenti di qualsiasi dimensione Ampliamenti e sopraelevazioni con volumetrie superiori al 20% dell esistente (riferimento alla solo volumetria di ampliamento) ENERGIA TERMICA PER IL RISCALDAMENTO AMBIENTALE Fabbisogno annuo di energia termica dispersa per il riscaldamento invernale (Qh) Nuova Costruzione Ampliamenti e sopraelevazioni con volumetrie superiori al 20% dell esistente (riferimento alla solo volumetria di ampliamento) GENERAZIONE DELL ENERGIA TERMICA E FRIGORIFERA Rendimento dei generatori di calore a combustione Rendimento delle pompe di calore e dei gruppi frigoriferi Nuova Costruzione Ristrutturazione di edifici esistenti di qualsiasi dimensione Ristrutturazione dell impianto termico Installazione o sostituzione dell impianto termico in edifici esistenti IMPIANTO CENTRALIZZATO CON GESTIONE AUTONOMA E CONTABILIZZAZIONE SEPARATA Installazione di impianto centralizzato e contabilizzatore per ogni singola unità immobiliare Termoregolazione dell impianto termico Nuova Costruzione in edifici con più di 4 unità abitative CONSUMO IDRICO Consumo idrico Nuova Costruzione Ristrutturazione di edifici esistenti di qualsiasi dimensione Ampliamenti e sopraelevazioni con volumetrie superiori al 20% dell esistente (riferimento alla solo volumetria di ampliamento) Manutenzione straordinaria che interessi i servizi igienici CAPO II REQUISITI VOLONTARI VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA Recupero di calore in presenza di sistemi di ventilazione meccanica controllata Nuova Costruzione Ristrutturazione di edifici esistenti di qualsiasi dimensione Ampliamenti e sopraelevazioni con volumetrie superiori al 20% dell esistente (riferimento alla solo volumetria di ampliamento) EMISSIONI DI CO2 Emissioni di Co2 in esercizio dell edificio connesse ai consumi termici ed elettrici Nuova Costruzione Ristrutturazione di edifici esistenti di qualsiasi dimensione Ampliamenti e sopraelevazioni con volumetrie superiori al 20% dell esistente (riferimento alla solo volumetria di ampliamento) 7
8 RECUPERO DELLE ACQUE Recupero delle acque Nuova Costruzione Ristrutturazione di edifici esistenti di qualsiasi dimensione Ampliamenti e sopraelevazioni con volumetrie superiori al 20% dell esistente (riferimento alla solo volumetria di ampliamento) CAPO III BUONE PRATICHE RIDUZIONE DEI CONSUMI PER ILLUMINAZIONE ED ELETTRODOMESTICI Riduzione dei consumi per illuminazione ed elettrodomestici Nuova Costruzione Ristrutturazione di edifici esistenti di qualsiasi dimensione Ampliamenti e sopraelevazioni con volumetrie superiori al 20% dell esistente (riferimento alla solo volumetria di ampliamento) Manutenzione straordinaria che interessi l impianto di illuminazione Ristrutturazione dell impianto di illuminazione MATERIALI Uso materiali locali Uso materiali riciclati Uso materiali riciclabili Nuova Costruzione Ampliamenti e sopraelevazioni (riferimento alla solo volumetria di ampliamento) Osservando lo schema si può notare come l Allegato Energetico si divide principalmente in tre capi: CAPO I - inquadra i requisiti COGENTI e i relativi principi progettuali. Tali requisiti si dividono in due gruppi: i requisiti di legge (schede rosse) e i requisiti per la costruzione sostenibile, cogenti per la Comunità Montana e quindi obbligatorie per tutti i Comuni (schede blu) CAPO II inquadra i requisiti VOLONTARI. requisiti per la costruzione sostenibile non cogenti ed incentivati, scelti dalle singole amministrazioni comunali tra quelli proposti dall Allegato per la Comunità Montana CAPO III inquadra quelle che vengono definite buone pratiche, ovvero schede contenenti soluzioni progettuali che non hanno l autorità del requisito, ma che vogliono indirizzare committenti, progettisti e imprese edilizie verso una costruzione sostenibile che possa valorizzare il territorio della Comunità Montana. L Allegato potrà essere soggetto all inserimento di nuove schede qualora si ritenga utile introdurre nuovi requisiti. 8
9 Quadro normativo di riferimento Il quadro normativo che sollecita ad implementare nei regolamenti edilizi i criteri di efficienza energetico - ambientale del comparto abitativo sono i seguenti: Direttiva Comunitaria La DIRETTIVA EUROPEA 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia, è considerata lo strumento più efficace per avviare un mercato di edilizia di qualità, da un punto di vista energetico, in quanto pone al centro dell attenzione il tema della certificazione energetica degli edifici. In particolare all Art. 1 viene definito l obbiettivo di promozione del miglioramento del rendiconto energetico degli edifici tenendo conto, sia delle condizioni locali e climatiche esterne, sia delle prescrizioni per quanto riguarda il clima degli ambienti interni e l efficacia sotto il profilo dei costi. Normativa Nazionale Legge 10/91, norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia. In particolare individua i soggetti abilitati alla certificazione; stabilisce i proprietari o locatari possono richiedere al comune dove è localizzato l edificio, la certificazione energetica dell intero immobile o della singola unità immobiliare; dispone che l attestato relativo alla certificazione energetica ha una validità di cinque anni a partire dal momento del suo rilascio. D.lgs. 19 Agosto 2005 n. 192, attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell edilizia; all art. 4 introduce nuove verifiche per la progettazione e costruzione di edifici. La verifica del Cd e del FEN vengono abrogate e sostituite dai limiti sul fabbisogno energetico primario FEP o sulle trasmittanze dei componenti introdotti dal regime transitorio. DECRETO LEGISLATIVO 29 dicembre 2006, n.311 Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell'edilizia. (GU n. 26 del Suppl. Ordinario n.26) sono apportate alcune modificazioni rispetto al D.lgs. n. 192/2005. In Regione Piemonte sono vigenti disposizioni normative che impongono ulteriori restrizioni rispetto alla legge nazionale: - Stralcio di Piano per il Riscaldamento e il Condizionamento (DCR ) Legge 13/2007 Disposizioni in materia di rendimento energetico dell edilizia Lo Stralcio di Piano per il Riscaldamento e il Condizionamento individua gli indirizzi, le prescrizioni e gli strumenti volti a promuovere la progressiva diffusione di tecnologie a basse emissioni e ad elevata efficienza energetica, sia per quanto riguarda le nuove installazioni, sia all atto del fisiologico ricambio dello stock degli impianti di riscaldamento, la regolamentazione dell utilizzo dei combustibili, le norme comportamentali volte a modificare, nel verso della riduzione dei consumi, le abitudini del cittadino-consumatore. L obiettivo primario dello Stralcio di Piano riscaldamento e il condizionamento è la riduzione del rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme, nelle zone di 9
10 piano, così come la conservazione della qualità dell aria ambiente nelle zone di mantenimento, laddove i livelli degli inquinanti non comportano il rischio di superamento dei limiti e degli obiettivi stabiliti. A tal fine individua i provvedimenti, le misure e le politiche per il governo della qualità dell aria nelle zone di piano e nelle zone di mantenimento, applicabili al settore del riscaldamento e del condizionamento degli ambienti, necessari ai fini di: - migliorare l efficienza energetica complessiva del sistema edificio-impianto, dei generatori di calore, dei sistemi distributivi e di regolazione; - favorire l utilizzo di tecnologie innovative per incrementare l efficienza energetica e migliorare le prestazioni emissive dei generatore di calore; - favorire l utilizzo di combustibili a basso impatto ambientale e l uso di fonti energetiche rinnovabili; - favorire l adozione da parte del cittadino-consumatore di com-portamenti atti a ridurre i consumi energetici e le emissioni derivanti dai sistemi di riscaldamento e di condizionamento. La Legge 13/2007 Disposizioni in materia di rendimento energetico dell edilizia, disciplina, in armonia con lo Stralcio di Piano, il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici esistenti e di nuova costruzione, tenendo anche conto delle condizioni climatiche locali, al fine di favorire lo sviluppo, la valorizzazione e l integrazione delle fonti rinnovabili e la diversificazione energetica, dando la preferenza alle tecnologie di minore impatto ambientale. 10
11 Tipologia di interventi Le disposizioni del presente allegato, si applicano agli interventi edilizi di nuova costruzione, ripristino tipologico e ristrutturazione edilizia riguardanti l intero edificio. In maniera schematica: - EDIFICI DI NUOVA COSTRUZIONE Edificio di nuova costruzione; Ampliamento di edificio esistente; - RISTRUTTURAZIONE Ristrutturazione edilizia; Demolizione e ricostruzione con stessa volumetria; Intervento comprendente la ristrutturazione dell involucro edilizio; Ristrutturazione impiantistica; Nuova installazione di impianti termici; Ristrutturazione di impianti termici; Sostituzione di generatori di calore; - MANUTENZIONE STRAORDINARIA, RESTAURO CONSERVATIVO Ristrutturazione dell involucro edilizio; - MANUTENZIONE ORDINARIA Ritinteggiatura di facciate; 11 O RISANAMENTO
12 Categorie di edifici Ai fini dell applicazione dei requisiti previsti dal presente Allegato, per quanto riguarda le destinazioni d uso degli edifici si fa riferimento alle categorie previste dall art. 3 del D.P.R. 412/93, di seguito riportate. - E.1 Edifici adibiti a residenza e assimilabili: E.1(1) abitazioni adibite a residenza con carattere continuativo, quali abitazioni civili e rurali, collegi, conventi, case di pena, caserme; E.1(2) abitazioni adibite a residenza con occupazione saltuaria, quali case per vacanze, fine settimana e simili; E.1(3) edifici adibiti ad albergo, pensione ed attività similari; - E.2 Edifici adibiti a uffici e assimilabili: pubblici o privati, indipendenti o contigui a costruzioni adibite anche ad attività industriali o artigianali, purché siano da tali costruzioni scorporabili agli effetti dell'isolamento termico; - E.3 Edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani nonché le strutture protette per l'assistenza ed il recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici; - E.4 Edifici adibiti ad attività ricreative, associative o di culto e assimilabili: E.4(1) quali cinema e teatri, sale di riunione per congressi; E.4(2) quali mostre, musei e biblioteche, luoghi di culto; E.4(3) quali bar, ristoranti, sale da ballo; - E.5 Edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili: quali negozi, magazzini di vendita all'ingrosso o al minuto, supermercati, esposizioni; - E.6 Edifici adibiti ad attività sportive: E.6(1) piscine, saune e assimilabili; E.6(2) palestre e assimilabili; E.6(3) servizi di supporto alle attività sportive; - E.7 Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili; - E.8 Edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili. 12
13 Schede Requisiti Cogenti In questa sezione dell Allegato Energetico al Regolamento Edilizio Comunale sono contenute le norme COGENTI che consentono di migliorare le prestazioni energetiche sia dell involucro edilizio che degli impianti in maniera tale da diminuire la quantità di energia necessaria per la climatizzazione invernale e per quella estiva. Di seguito vengono riportate le schede di dettaglio di ogni criterio. 13
25 Requisiti volontari di cui al Capo II Al fine di ottimizzare le prestazioni energetiche ed ambientali dell involucro edilizio e dell ambiente costruito, sono stati individuati ulteriori requisiti prestazionali, non aventi carattere prescrittivi, ma incentivati con misure nell ambito della disciplina degli oneri concessori. Tali requisiti sono descritti nelle allegate schede esplicative e riguardano i seguenti aspetti: 1. Ventilazione meccanica controllata 2. Emissioni di CO2 3. Recupero delle acque I requisiti potranno essere liberamente scelti tra quelli proposti nelle schede allegate. Nelle schede, per ogni requisito vengono indicati: - obiettivo - normativa di riferimento aggiornata a gennaio tipologia di intervento - destinazione d uso interessate - strategie - strategie di verifica - parametri di verifica - punteggio assegnato Oltre al punteggio relativo ad ogni requisito sono previsti alcuni bonus di sinergia, al fine di sfruttare i benefici derivanti dall applicazione di più requisiti. Per tutti gli interventi di cui al Capo II del presente Allegato Energetico-Ambientale il titolare del titolo abilitativo può ottenere quindi un incentivo di carattere economico, riconducibile ad una riduzione dei costi relativi agli oneri di urbanizzazione secondaria dovuti al Comune di Almese, calcolato in quota percentuale proporzionalmente al punteggio ottenuto. Il progettista ed il direttore dei lavori asseverano che le opere sono rispettivamente progettate ed eseguite conformemente agli articoli per cui si ottengono incentivi. L amministrazione comunale pubblica periodicamente l elenco degli interventi edilizi che hanno rispettato requisiti volontari. L amministrazione comunale si riserva inoltre di confermare attestazioni di merito ai prospetti che hanno conseguito i punteggi più elevati. 25
26 Schede relative ai requisiti volontari di cui al capo II Punteggio assegnato Se è soddisfatto il requisito relativo al recupero di acque piovane, viene assegnato un punteggio pari a 3. 26
27 Punteggio assegnato Se è soddisfatto il requisito relativo al recupero di acque piovane, viene assegnato un punteggio pari a 5. 27
28 Punteggio assegnato Se è soddisfatto il requisito relativo al recupero di acque piovane, viene assegnato un punteggio pari a 2. 28
29 Procedure per l ottenimento degli incentivi L ottenimento degli incentivi di cui al presente Allegato è subordinato alla presentazione di apposita richiesta di sconto sugli oneri di urbanizzazione secondaria che dovrà essere effettuata all atto della domanda di permesso di costruire o di comunicazione di similare atto abilitativo. Unitamente alla richiesta dovrà essere presentata una apposita relazione tecnica descrittiva delle soluzioni proposte e dei requisiti soddisfatti. Gli incentivi si applicano a tutti gli edifici di nuova costruzione nonché ad ampliamenti e alle ristrutturazioni. Garante della rispondenza tra progetto e realizzazione è il Direttore dei Lavori. In caso di modifiche al progetto o di variazioni dei materiali impiegati, deve essere consegnata una nuova relazione di calcolo attestante che le variazioni apportate non modificano la rispondenza del progetto alle norme del Regolamento Edilizio. Verifiche di cantiere In fase realizzativa è opportuno che l Ufficio tecnico effettui in cantiere dei sopralluoghi di verifica. Il sopralluogo in cantiere potrà essere concordato con la Direzione Lavori, possibilmente in presenza del progettista degli impianti termici che ha redatto la relazione di calcolo, considerando la tempistica realizzativa, prima della chiusura delle pareti e comunque prima della finitura superficiale: lo scopo è quello di consentire al tecnico comunale di verificare la presenza dell isolamento termico. Per ridurre il numero delle verifiche è possibile richiedere delle foto realizzate dalla Direzione Lavori in corso d opera che dimostrino l effettiva presenza del materiale isolante. Nel caso di non conformità tra progetto e realizzazione, sarà necessario, a seconda dei casi, richiedere al progettista un aggiornamento del progetto e/o una temporanea sospensione dei lavori. Punteggio agevolazioni L agevolazione è determinata nella misura dell 2% per ogni punto, fino alla misura massima del 40% (50 punti). Punteggi di sinergia Nel caso siano soddisfatti contemporaneamente più requisiti volontari, vengono assegnati i seguenti punti supplementari (bonus di sinergia). VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA EMISSIONI DI CO2 VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA EMISSIONI DI CO2 PUNTI 8 RECUPERO DELLE ACQUE PUNTI 5 RECUPERO DELLE PUNTI 7 ACQUE EMISSIONI DI CO2 RECUPERO DELLE PUNTI 10 ACQUE 29
30 Procedure amministrative Per gli interventi edilizi previsti nel del presente allegato energetico ambientale, la documentazione relativa alla conformità delle pratiche edilizie alla normativa energetico ambientale comprende: - la relazione tecnica di cui all articolo 28 comma 1 della Legge 9 Gennaio 1991 n. 10, come definita dall Allegato E del Dlgs. 311/2006; - la relazione energetico-ambientale, relativa alle prescrizioni dello Stralcio di Piano per il riscaldamento ambientale e il condizionamento della Regione Piemonte DCR ed al presente Allegato Energetico Ambientale. Tale documentazione deve esse depositata in Comune secondo le seguenti modalità: - per i permessi di costruire, successivamente all espressione di parere favorevole della Commissione Edilizia e comunque prima del termine della fase istruttoria; - per le denunce di inizio attività (DIA), unitamente alla presentazione della denuncia stessa. In riferimento alle prescrizioni contenute nella normativa sovraordinata, in occasione di tutti i tipi di interventi edilizi è fatto obbligo presentare, unitamente alla comunicazione di ultimazione dei lavori per le opere realizzate con permesso di costruire, o al certificato di collaudo finale per le opere realizzate con d.i.a., quanto segue: - perizia asseverata corredata da idonea documentazione fotografica relativa alle diverse fasi realizzative con indicazione dei punti di ripresa, attestante la corretta esecuzione delle opere in rispondenza della normativa energetico-ambientale; - l attestato di qualificazione energetica dell edificio come realizzato. 30
31 Schede relative alle buone pratiche di cui al capo III 31
33 NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO - UNI Impianti di riscaldamento ad acqua calda. regole per la presentazione dell offerta e per il collaudo. Settembre UNI Impianti di riscaldamento ad energia solare. Terminologia, funzioni, requisiti e parametri per l integrazione negli edifici. Dicembre UNI Energia solare. Calcolo degli apporti per applicazioni in edilizia. Valutazione degli apporti ottenibili mediante sistemi attivi o passivi. Dicembre UNI Impianti di alimentazione e distribuzione di acqua fredda e calda. Criteri di progettazione, collaudo, gestione. Agosto UNI Impianti termici utilizzanti energia solare. Dati per l offerta, ordinazione e collaudo. Gennaio UNI Impianti aeraulici a fini di benessere. Generalità, classificazione e requisiti. Regole per la richiesta d offerta, l ordine e la fornitura. Giugno UNI Riscaldamento e raffrescamento degli edifici. Dati climatici. Aprile UNI Materiali da costruzione. Conduttività termica e permeabilità al vapore. Marzo UNI Murature e solai. Valori della resistenza termica e metodo di calcolo. Maggio UNI Metodo di calcolo della temperatura interna estiva degli ambienti. Giugno UNI Luce e illuminazione. Locali scolastici. Criteri generali per l illuminazione artificiale e naturale. Maggio UNI Condizionatori d aria, refrigeratori d acqua e pompe di calore. Determinazione delle prestazioni a potenza ridotta. Ottobre UNI Istruzioni per la progettazione, l esecuzione, il controllo e la manutenzione di coperture a verde. Maggio UNI EN 410. Vetro per edilizia. Determinazione delle caratteristiche luminose e solari delle vetrate. Marzo UNI EN 675. Vetro per edilizia. Determinazione della trasmittanza termica (valore U). Metodo dei termoflussimetri. Giugno UNI EN 677. Caldaie di riscaldamento centrale alimentate a combustibili gassosi. Requisiti specifici per caldaie a condensazione con portata termica nominale non maggiore di 70 kw. Novembre UNI EN 834. Ripartitori dei costi di riscaldamento per la determinazione del consumo dei radiatori. Apparecchiature ad alimentazione elettrica. Dicembre UNI EN Riscaldamento a pavimento. Impianti e componenti. Definizioni e simboli. Ottobre UNI EN Riscaldamento a pavimento. Impianti e componenti. Determinazione della potenza termica. Ottobre UNI EN Riscaldamento a pavimento. Impianti e componenti. Dimensionamento. Ottobre UNI EN Riscaldamento a pavimento. Impianti e componenti. Installazione. Ottobre UNI EN Contatori di calore. Parte 1: Requisiti generali. Maggio UNI EN Sistemi di scarico funzionanti a gravità all'interno degli edifici. Sistemi per l'evacuazione delle acque meteoriche, progettazione e calcolo. Settembre UNI EN Ventilazione degli edifici. Rete delle condotte. Requisiti relativi ai componenti atti a facilitare la manutenzione delle reti delle condotte. Settembre
34 - UNI EN Apparecchi di climatizzazione e/o pompe di calore ad assorbimento e adsorbimento, funzionanti a gas, con portata termica nominale non maggiore di 70 kw Utilizzazione razionale dell'energia. Aprile UNI EN :2004. Luce e illuminazione - Illuminazione dei posti di lavoro - Parte 1: Posti di lavoro in interni. Ottobre UNI EN Ventilazione degli edifici. Simboli, terminologia e simboli grafici. Aprile UNI EN Impianti di riscaldamento negli edifici. Metodo di calcolo del carico termico di progetto. Dicembre UNI EN Dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate. Calcolo della trasmittanza solare luminosa. Parte 1: Metodo semplificato. Marzo UNI EN Dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate. Calcolo della trasmittanza solare e luminosa. Parte 2: Metodo di calcolo dettagliato. Febbraio UNI EN Ventilazione degli edifici. Metodi di calcolo per la determinazione delle portate d'aria negli edifici residenziali. Settembre UNI EN 13779, Ventilazione degli edifici non residenziali. Requisiti di prestazione per i sistemi di ventilazione e di climatizzazione. Febbraio UNI EN Prestazione termica delle facciate continue. Calcolo della trasmittanza termica. Marzo UNI EN Condizionatori, refrigeratori di liquido e pompe di calore con compressore elettrico per il riscaldamento e il raffreddamento. Parte 1: Termini e definizioni. Luglio UNI EN Condizionatori, refrigeratori di liquido e pompe di calore con compressore elettrico per il riscaldamento e il raffreddamento. Parte 2: Condizioni di prova. Luglio UNI EN Condizionatori, refrigeratori di liquido e pompe di calore con compressore elettrico per il riscaldamento e il raffreddamento. Parte 3: Metodi di prova. Luglio UNI EN Condizionatori, refrigeratori di liquido e pompe di calore con compressore elettrico per il riscaldamento e il raffreddamento. Parte 4: Requisiti. Luglio