Source: http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_prov.wp?facetNode_1=data_leg(2010)&prevPage=provvedimenti&facetNode_3=f2_8&facetNode_2=f3_3&catcode=&contentId=LEG20683
Timestamp: 2013-05-22 19:11:59+00:00
Document Index: 8226454

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4']

Opcm n. 3909 del 4 dicembre 2010: interventi per il maltempo in Liguria
Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 293 del 16 dicembre 2010
Pubblichiamo la sintesi per punti dell’ordinanza n. 3909, firmata dal Presidente del Consiglio dei Ministri il 4 dicembre 2010. Il provvedimento riguarda gli interventi urgenti di protezione civile per fronteggiare i danni in seguito agli eccezionali eventi atmosferici che hanno colpito la regione Liguria il 30, 31 ottobre e il 1° novembre 2010.
Nomina del Commissario delegato Il Presidente della regione Liguria è nominato Commissario delegato per il superamento dell’emergenza. (art. 1)
Fondi per i primi interventi Per i primi interventi previsti da questa ordinanza sono stanziati 1.500.000,00 euro, da porre a carico del Fondo della Protezione civile. E’ autorizzata l’apertura di contabilità speciale in favore del Commissario delegato. Il Commissario delegato può utilizzare ulteriori e eventuali risorse finanziarie disponibili sul bilancio regionale, in deroga alle disposizioni normative regionali e ulteriori risorse assegnate. Il Commissario delegato deve rendicontare le entrate e le spese sostenute. (art. 5) Piano degli interventi Dopo aver individuato i comuni danneggiati, il Commissario delegato provvede ad adottare tutte le iniziative necessarie a rimuovere le situazioni di rischio, assicurare l’assistenza alle popolazioni colpite, avviare la messa in sicurezza delle aree colpite, anche avvalendosi di soggetti attuatori, che svolgono le loro funzioni a titolo gratuito. Entro 45 giorni dalla pubblicazione di questa ordinanza in Gazzetta Ufficiale il Commissario predispone un piano di interventi per il superamento dell’emergenza che deve contenere: a) la quantificazione del fabbisogno per coprire le spese sostenute dalle Amministrazioni dei territori colpiti prima della pubblicazione di questa Ordinanza, sulla base di una rendicontazione; b) la quantificazione del fabbisogno per finanziare gli interventi di somma urgenza necessari e per avviare la messa in sicurezza dei territori attraverso il ripristino di condizioni di sicurezza della viabilità, degli impianti e delle infrastrutture pubbliche e di pubblica utilità e per la stabilizzazione dei versanti, la pulizia e la manutenzione straordinaria degli alvei dei corsi d’acqua; c) la quantificazione del fabbisogno per concedere i contributi per l’autonoma sistemazione ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta completamente o in parte, o sgomberata in seguito a provvedimento dell’autorità competente; d) la quantificazione del fabbisogno per concedere contributi per la ripresa delle attività produttive ed economiche da parte di imprese che abbiano subito danni ai beni mobili e immobili; e) la quantificazione del fabbisogno per concedere contributi per il ripristino dei beni immobili gravemente danneggiati destinati ad abitazione principale; f) l’individuazione di siti di stoccaggio provvisorio dove depositare i fanghi, i detriti e i materiali, definendo le modalità per il loro successivo smaltimento, d’intesa con gli enti competenti nell’ordinario. Nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, il Commissario delegato è autorizzato a rimborsare le spese sostenute e documentate dai comuni per i primi interventi di soccorso e assistenza alla popolazione. (art. 1)
Entro 30 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di questa ordinanza, il Commissario delegato prepara il cronoprogramma delle attività previste nel piano e lo invia al Dipartimento della Protezione civile. Ogni quattro mesi, il Commissario comunica al Dipartimento lo stato di avanzamento dei programmi, motivando gli eventuali scostamenti e le misure da adottare per realizzare gli interventi nei tempi stabiliti. (art. 6)
Opere e interventi Per attuare gli interventi necessari a superare l’emergenza, il Commissario, anche avvalendosi dei soggetti attuatori, può affidare la progettazione anche a liberi professionisti. Il Commissario provvede all’approvazione dei progetti ricorrendo, se necessario, alla Conferenza dei servizi, da indire entro sette giorni dalla disponibilità dei progetti. Le amministrazioni devono esprimere i pareri relativi agli interventi entro sette giorni dalla richiesta. Nel caso non vengano resi entro questo termine, si intendono acquisiti con esito positivo. Per i progetti di interventi e opere per cui è prevista dalla attuale normativa la procedura di valutazione di impatto ambientale statale o regionale, o per progetti relativi a opere che incidono su beni sottoposti a tutela culturale e paesaggistica, la procedura di valutazione deve essere conclusa entro 30 giorni. In caso di mancata espressione del parere o di motivato dissenso sono previste specifiche procedure. Per le occupazioni di urgenza e gli eventuali espropri delle aree per le opere e gli interventi necessari, il Commissario delegato redige lo stato di consistenza e il verbale di immissione in possesso, alla presenza di due testimoni. (art. 2)
Rimborsi alle organizzazioni di volontariato I rimborsi alle organizzazioni di volontariato intervenute durante l’emergenza previa autorizzazione del Dipartimento della Protezione civile, alla Croce Rossa e ai datori di lavoro dei volontari vengono concessi sulla base del riscontro delle spese effettivamente sostenute e delle risorse disponibili. (art. 3)
Poteri e personale di supporto del Commissario Per l’attuazione degli interventi il Commissario delegato si avvale dei poteri individuati dagli art. 4, 5,6, e 7 dell’ordinanza n. 3903 del 22 ottobre 2010. Il Commissario delegato può avvalersi del personale appartenente alla Pubblica Amministrazione come supporto tecnico-amministrativo alle attività. (art. 4) Allegati
Opcm n. 3909 del 4 dicembre 2010
Dpcm del 5 novembre 2010: dichiarato lo stato di emergenza in Liguria per eccezionali eventi meteorologici