Source: https://www.exeo.it/free/appalti-pubblici-disciplina-comunitaria
Timestamp: 2018-10-22 04:13:18+00:00
Document Index: 45229757

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 44', 'art. 239', 'art. 240', 'art. 241', 'art. 241', 'sentenza ', 'art. 824', 'art. 824', 'art. 241', 'art. 241']

Con la Legge Comunitaria del 2008 si è voluto esprimere un cambio di rotta rispetto al passato, introducendo alcune novità al fine di risolvere i problemi connessi all'istituto arbitrale. Del resto, la razionalizzazione della disciplina dell’istituto arbitrale, si era resa oramai necessaria ed indispensabile in quanto era contenuta in una molteplicità di fonti normative, spesso modificate, derogate se non addirittura tra loro contrastanti.
Il d.lgs. n. 53 del 20 marzo 2010 (attuazione della legge comunitaria del 2008
Il legislatore, con la c.d. legge comunitaria 2008 [1] ha manifestato un nuovo cambio di rotta in tema di arbitrato in materia di contratti pubblici attraverso la volontà di riformare la disciplina per risolvere i problemi connessi all'istituto arbitrale.
In merito all'arbitrato, l'art. 44, comma 3, lettera m) della legge comunitaria 2008 aveva disposto il principio e il criterio direttivo che il Governo avrebbe dovuto osservare in sede di adozione del decreto legislativo e precisamente il Governo avrebbe dovuto dettare disposizioni razionalizzatrici dell'arbitrato, secondo i seguenti criteri:
incentivare l'accordo bonario;
[Omissis - Versione integrale pre... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...opera]
prevedere misure acceleratorie del giudizio di impugnazione del lodo arbitrale.
Alla luce della previsione normativa era chiaro il favor della legge comunitaria per il 2008 nei confronti dell'istituto arbitrale; il legislatore delegato, nell'adozione dei decreti legislativi, avrebbe dovuto osservare specifici principi e criteri volti a razionalizzare l'istituto.
La razionalizzazione della disciplina dell'istituto arbitrale, che aveva inevitabilmente ripercussioni su un mercato rilevante per l'economia sia nazionale che comunitaria, si era resa oramai necessaria ed indispensabile in quanto era contenuta in una molteplicità di fonti normative, numerose volte modificate, derogate e palesemente spesso non chiare e contrastanti.
L'intento razionalizzatore della riforma ha indotto il legislatore a modificare gli articoli 241 e 243 del Codice del appalti che verranno di seguito rappresentati, unitamente alla disciplina del procedimento arbitrale in materia di appalti pubblici.
Le modifiche apportate al Codice degli appalti dal D.Lg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l 20 marzo 2010
In conformità al criterio direttivo di cui alla lettera m) (art. 44, comma 3, della legge comunitaria 2008) ossia«prevedere l'arbitrato come ordin ...[Omissis - Versione integrale presente nell'opera]... vano previsto il divieto dell'arbitrato e contestualmente confermando l'ammissibilità dell'arbitrato facoltativo.
Si illustrano di seguito le modifiche rilevanti apportate all'istituto arbitrale dal decreto.
Pertanto, è fatto divieto di prendere accordi per deferire ad arbitri la controversia dopo che la stessa è insorta. Tale disposizione è apparsa di difficile coordinamento con le disposizioni del Codice in quanto, sia l'art. 239 dello stesso consente di ricorrere alla transazione, seppur a determinate condizioni [5], sia l'art. 240 [6] disciplina il tentativo di accordo bonario (che, se raggiunto, di fatto è una transazione).
In tale contesto normativo, caratterizzato nuovamente da disposizioni che mal si coordinano tra loro, l'unico dato di fatto che appare conformarsi al criterio volto a &l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ere l'arbitrato come ordinario rimedio alternativo al giudizio civile» è il venir meno del divieto del ricorso all'arbitrato.
Di seguito, si individueranno le novità introdotte dal decreto legislativo in esame che, di fatto, hanno modificato l'assetto della normativa previgente.
Per quanto attiene specificamente agli arbitri:
al comma 5 dell'art. 241, sono state aggiunte, alla fine, le seguenti parole: «muniti di precipui requisiti di indipendenza, e comun ...[Omissis - Versione integrale presente nell'opera]... getto indipendente. Dalla lettura della norma può desumersi che potrà ricoprire l'incarico di presidente colui che nell'ultimo triennio abbia svolto funzioni di difensore in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture dinanzi al giudice ordinario [7];
Il decreto legislativo è intervenuto anche sulla disciplina del lodo: il legislatore delegato ha sostituito il comma 9 dell'art. 241 nel seguente modo: «il lodo si ha per pronunciato con la sua ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oscrizione e diviene efficace con il suo deposito presso la camera arbitrale per i contratti pubblici. Entro quindici giorni dalla pronuncia del lodo va corrisposta, a cura degli arbitri e a carico delle parti una somma pari all'uno per mille del valore della relativa controversia. Detto importo è diretta ...[Omissis - Versione integrale presente nell'opera]... ra civile in quanto quest'ultimo prevede che il lodo acquista efficacia di sentenza a far data dalla sua ultima sottoscrizione (art. 824 bis c.p.c.).
In merito, il Consiglio di Stato [10] ha evidenziato, dopo aver raffrontato la regola generale del codice di procedura civile (ex art. 824 bis) con la no ...[Omissis - Versione integrale presente nell'opera]... era arbitrale.
Contestualmente, il Supremo Consesso Amministrativo ha sottolineato come la «diversa disciplina contenuta nello schema di decreto rischia di essere foriera di incertezze interpretative in ordine all'esatta natura del lodo pronunciato sulle controversie relative all'esecuzione degli appalti» e contestualmente ha affermato che «l'attribuzione di così rilevanti effetti al deposito presso la camera arbitral... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ti una deroga ingiustificata ai principi generali in materia di arbitrato».
in primo luogo, è stato posto un limite massimo al compenso degli arbitri; indipendentemente dal valore della controversia «il compenso per il collegio arbitrale, comprensivo dell'eventuale compenso per il segretario, non può comunque superare l'importo di 100 mila euro, da rivalutarsi ogni tre anni con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti» (quarto periodo, comma 12, art. 241);
in secondo luogo, al fine non solo di ridurre i costi del giudizio arbitrale ma per evitare i compensi spesso esorbitanti chiesti dai tecnici, il le ...[Omissis - Versione integrale presente nell'opera]... le tabelle ivi previste».
Infine,la riforma, in attuazione del principio e criterio in virtù del quale il legislatore delegato avrebbe dovuto «prevedere misure acceleratorie del giudizio di impugnazione del lodo arbitrale» (criterio di cui al numero... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gge delega) ha apportato modifiche all'art. 241 in merito alla disciplina relativa all'impugnazione del lodo ed in particolare:
sono stati ridotti tutti i termini dell'impugnazione e del giudizio. In virtù del comma 15 bis «l'impugnazione è proposta nel termine di novanta giorni dalla notificazione del lodo e non è più proponibile dopo il decorso di centoottanta giorni dalla data del deposito del lodo presso la Camera arbitrale»;
il nuovo comma 15 ter [12] ha espressamente previsto le misure acceleratorie del giudizio di impugnazione del lodo, disponendo che «su istanza di parte la Corte d'appello può sospendere, con ordinanza, l'efficacia del lodo, se ricorrono gravi e fonda ...[Omissis - Versione integrale presente nell'opera]... dura civile. Se ritiene indispensabili incombenti istruttori, il collegio provvede su di essi con la stessa ordinanza di sospensione e ne ordina l'assunzione in una udienza successiva di non oltre novanta giorni; quindi provvede ai sensi dei periodi precedenti».