Source: https://avvmicheledeluca.com/2019/02/19/acquisto-della-proprieta-ai-sensi-dellart-31-del-tu-edilizia/
Timestamp: 2019-04-25 15:50:51+00:00
Document Index: 63346723

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Acquisto della proprietà ai sensi dell’art. 31 del TU edilizia – Michele De Luca
Consiglio di Stato, sezione quarta, Sentenza 16 gennaio 2019, n. 398.
L’acquisto della proprietà ai sensi dell’art. 31 del TU edilizia avviene, per giurisprudenza consolidata, a titolo originario con cancellazione di tutti i diritti reali minori e di garanzia eventualmente gravanti bene. L’ordinanza di acquisizione gratuita al patrimonio indisponibile del Comune dell’immobile costruito in totale difformità o assenza della concessione si connota, infatti, per la duplice funzione di sanzionare comportamenti illeciti e di prevenire perduranti effetti dannosi di essi e dunque dà luogo ad acquisto a titolo originario, con la conseguenza che l’ipoteca e gli altri eventuali pesi e vincoli preesistenti vengono caducati unitamente al precedente diritto dominicale, senza che rilevi l’eventuale anteriorità della relativa trascrizione o iscrizione. La fattispecie è assimilabile al perimento del bene, ipotesi nella quale si estingue l’ipoteca, giacché l’immobile abusivo è destinato al “perimento giuridico”, normalmente conseguente alla demolizione, salva la eccezionale acquisizione al patrimonio comunale, che lo trasforma irreversibilmente in “res extra commercium” sotto il profilo dei diritti del debitore e dei terzi che vantino diritti reali limitati sul bene.
Sentenza 16 gennaio 2019, n. 398
Banca Popolare del Fr. s.c.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, e LO. s.p.a, nella qualità di successore a titolo particolare, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentate e difese dall’avvocato Vi. Pi., con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Ma. Ro. Ga. in Roma, via (…);
An. Ge., non costituita in giudizio;
della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, sede staccata di Latina, sezione prima, n. 437 del 16 maggio 2013, resa tra le parti, concernente un’acquisizione gratuita al patrimonio del comunale.
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 26 giugno 2018 il consigliere Nicola D’Angelo e udito, per le parti appellanti, l’avvocato Ma. Et. Ve., su delega dell’avvocato Vi. Pi.;
1. La Banca Popolare del Fr. ha impugnato dinanzi al T.a.r. per il Lazio, sede staccata di Latina, la determinazione del comune di (omissis) n. 12 del 3 luglio 2012 di acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell’intero immobile di proprietà della signora An. Ge. oggetto di ipoteca volontaria iscritta in favore della stessa Banca nonché oggetto di procedura esecutiva immobiliare pendente innanzi al Tribunale di Frosinone.
4. La Banca Popolare del Fr. ha quindi impugnato la predetta sentenza, prospettando i seguenti motivi di appello.
4.1.Violazione o falsa applicazione dell’art. 31 d.P.R. n. 380/2001 (TU Edilizia) e dell’art. 15 della legge regionale del Lazio n. 15/2008 e del principio di proporzionalità . Erroneo rigetto del primo motivo del ricorso introduttivo. Omesso esame. Difetto di motivazione della sentenza appellata.
4.1.2. L’acquisizione non poteva essere disposta in quanto la Banca appellante, estranea agli abusi edilizi contestati, era titolare di diritti reali sull’immobile (la Banca ha iscritto ipoteca sul terreno di proprietà della signora Ge. prima della realizzazione del fabbricato a cui la medesima ipoteca si è poi estesa per accessione).
4.2.1. Dal provvedimento di demolizione del Comune del 14 dicembre 2011 emerge che l’immobile è stato sottoposto a sequestro preventivo successivamente convalidato dal GIP del Tribunale di Frosinone il 7 luglio 2000. Di conseguenza la signora Ge. non aveva potuto procedere alla demolizione.
4.3. Violazione dell’art. 31 TU Edilizia in sé ed in relazione all’art. 34, nonché degli art. 15 e 16 della legge regionale del Lazio n. 15/2008 e del principio di proporzionalità . Erroneo rigetto del terzo motivo del ricorso introduttivo. Omesso esame. Carenza di motivazione della sentenza appellata.
5. Il comune di (omissis) e la signora An. Ge. non si sono costituiti in giudizio.
6. Dopo la proposizione del presente appello, la Banca Popolare del Fr. ha ceduto alla LO. s.p.a., il diritto di credito e la correlata ipoteca oggetto di giudizio. Pertanto, la LO. si è costituita in giudizio il 23 maggio 2018, depositando un’ulteriore memoria il 24 maggio 2018 nella quale ha richiamato e fatto propri tutti i motivi di appello proposti dalla Banca.
9. La Banca Popolare del Fr. ha impugnato al T.a.r. per il Lazio, sede staccata di Latina, la determinazione del Responsabile del Servizio Urbanistica Ambiente del comune di (omissis) n. 12 del 3 luglio 2012, con cui è stata disposta l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale, ex art. 15 comma 2, della legge regionale del Lazio n. 14/2008, nonché ex art. 31, comma 3, del TU Edilizia, dell’intero immobile di proprietà della signora An. Ge., oggetto di ipoteca volontaria iscritta in favore della stessa Banca e della procedura esecutiva immobiliare pendente innanzi al Tribunale di Frosinone.
– dalla decisione del Giudice dell’esecuzione immobiliare del Tribunale di Frosinone di acquisire informazioni presso il comune di (omissis) sulla situazione dell’immobile sotto il profilo urbanistico ed edilizio, convocando il Responsabile del Settore competente prima della vendita coattiva;
– dalla descrizione del Responsabile del Settore Urbanistica della situazione di difformità dai titoli edilizi in cui versava l’immobile e dalla comunicazione che il comune di (omissis) avrebbe provveduto alla sua acquisizione per inottemperanza all’ingiunzione di demolizione
– dall’avvenuta trascrizione presso l’Agenzia del Territorio Ufficio di Frosinone in data 17 luglio 2012, in favore del comune di (omissis) e contro Ge. An., del provvedimento amministrativo di acquisizione.
12. La Banca Popolare del Fr. ha quindi impugnato la predetta sentenza, prospettando quattro motivi di appello speculari a quelli proposti nel ricorso di primo grado.
LO. s.p.a. nel diritto di credito e nel correlato diritto di ipoteca vantato dall’appellante Banca
Popolare del Fr..
19. Il provvedimento di acquisizione per sua natura non può poi che essere adottato necessariamente nei confronti del proprietario che, nel caso di specie, al momento dell’adozione del provvedimento impugnato era la signora An. Ge..
20. La sussistenza di un diritto reale di garanzia (ipoteca iscritta sul fondo) non avrebbe potuto alterare l’effetto dell’accertato inadempimento dell’odine di demolizione. Né la procedura esecutiva, avviata con il pignoramento, si era conclusa. Il diritto di proprietà permaneva quindi in capo alla signora Ge..
21. Peraltro, come rilevato dal T.a.r., l’acquisto della proprietà ai sensi dell’art. 31 del TU edilizia avviene, per giurisprudenza consolidata, a titolo originario con cancellazione di tutti i diritti reali minori e di garanzia eventualmente gravanti bene. L’ordinanza di acquisizione gratuita al patrimonio indisponibile del Comune dell’immobile costruito in totale difformità o assenza della concessione si connota, infatti, per la duplice funzione di sanzionare comportamenti illeciti e di prevenire perduranti effetti dannosi di essi e dunque dà luogo ad acquisto a titolo originario, con la conseguenza che l’ipoteca e gli altri eventuali pesi e vincoli preesistenti vengono caducati unitamente al precedente diritto dominicale, senza che rilevi l’eventuale anteriorità della relativa trascrizione o iscrizione. La fattispecie è assimilabile al perimento del bene, ipotesi nella quale si estingue l’ipoteca, giacché l’immobile abusivo è destinato al “perimento giuridico”, normalmente conseguente alla demolizione, salva la eccezionale acquisizione al patrimonio comunale, che lo trasforma irreversibilmente in “res extra commercium” sotto il profilo dei diritti del debitore e dei terzi che vantino diritti reali limitati sul bene (cfr. Cass. civile, sez. VI, 6 ottobre 2017, n. 23453; sez. III, 26 gennaio 2006, n. 1693).
24. Il sequestro penale del manufatto abusivo oggetto di ingiunzione comunale di demolizione non determina infatti la sospensione del termine di novanta giorni, il cui decorso comporta, in caso di inottemperanza, l’acquisizione gratuita di diritto al patrimonio del Comune (cfr. Cons. Stato, sez. IV, 6 marzo 2012 n. 1260). Con la scadenza dei termini per ottemperare “l’ente comunale acquista la proprietà dell’immobile non demolito ed il relativo ius possidendi, con la conseguenza che il giudice che dispone il dissequestro deve restituirlo allo stesso ente comunale” (cfr. Cass., sez. III, 18 aprile 2012 n. 14868).
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