Source: http://studiolegalemenichetti.it/it/news/riforma-rordorf-nuove-prospettive-per-la-disciplina-della-crisi-d-impresa/250
Timestamp: 2019-11-12 02:18:41+00:00
Document Index: 136106563

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 12']

Riforma Rordorf: nuove prospettive per la disciplina della crisi d’impresa| Studio Legale Menichetti
Ciò dovrà servire da filtro per distinguere le situazioni di sofferenza irreversibili da quelle reversibili, per poter, poi, privilegiare la trattazione di quelle proposte volte a superare la crisi assicurando la continuità aziendale, ricorrendo invece alla liquidazione giudiziale solo nel caso manchi la proposta di un'idonea soluzione alternativa (art. 2, lett. g).
La procedura prevede che nel termine massimo di sei mesi, tramite l’assistenza del predetto organo, il debitore ed i creditori raggiungano un accordo, in difetto del quale - e in presenza dello stato di insolvenza – verrà data notizia al Pubblico Ministero, affinché promuova il giudizio volto ad accertare l’effettiva insolvibilità (art. 4, lett. b).
Senza pretese di esaustività, si segnalano la previsione di un’apposita disciplina di gestione della crisi e dell’insolvenza per i gruppi d’imprese (art. 3, lett. a), l’estensione della procedura della crisi da sovraindebitamento anche ai soci illimitatamente responsabili della società fallite (art. 5, lett. d), la riforma della procedura di concordato preventivo, con particolare riferimento alla limitazione dei concordati liquidatori (art. 6, lett. a), all’individuazione d’un massimo ai compensi dei professionisti incaricati (art. 6, lett. c), all’attribuzione di poteri al tribunale per la verifica della fattibilità del piano concordatario (art. 6, lett. e) ed all’eliminazione dell’adunanza dei creditori (art. 6, lett. f), nonché la revisione dei privilegi, “con l'obiettivo di ridurre le ipotesi di privilegio generale e speciale, con particolare riguardo ai privilegi retentivi, eliminando quelle non più attuali rispetto al tempo in cui sono state introdotte e adeguando in conformità l'ordine delle cause legittime di prelazione” (art. 10), l’introduzione di nuove forme di garanzie possessorie (art. 11), anche maggiori garanzie in favore degli acquirenti d’immobili da costruire attraverso l’obbligo dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata, a pena di nullità, per l’atto di trasferimento non immediato della proprietà, al fine di assicurare il controllo del notaio circa l’obbligo di stipulazione della fideiussione, senza la quale il contratto diventa nullo (art. 12). (AA)