Source: http://www.dirittoegiustizia.it/ris_ricerca_occ.php?occhiello=contratto+preliminare
Timestamp: 2018-10-23 14:31:57+00:00
Document Index: 96817334

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 38', 'sentenza ', 'art. 2932', 'art. 1319', 'sentenza ', 'art. 1455', 'art. 1460', 'sentenza ']

Risultati ricerca per "contratto preliminare"
contratto preliminare | 09 Aprile 2018
Annullabilità o nullità del contratto preliminare? La Corte di Cassazione ha fatto un’importante precisazione in tema di alienazione di beni in comunione tra i coniugi.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 8525/18; depositata il 6 aprile)
contratto preliminare | 22 Dicembre 2017
contratto preliminare | 27 Ottobre 2017
Contratto preliminare e diritto di prelazione urbana: la forma della “denuntiatio” è decisiva
La denuntiatio di cui all'art. 38 l. n. 392/1978 deve provenire dal locatore proprietario ed essere effettuata con atto notificato a mezzo di ufficiale giudiziario, fatta salva la possibilità che risultino accertate, in concreto e in modo univoco, modalità equipollenti di comunicazione che abbiano posta il conduttore in condizione di esercitare la prelazione e che siano tali da consentire la verifica della tempestività di tale esercizio.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 25415/17; depositata il 26 ottobre)
contratto preliminare | 18 Ottobre 2017
di Paolo Guarneri
Nel caso di contratto preliminare con pluralità di promissari acquirenti di un unico fondo considerato nella sua interezza, la relativa obbligazione è indivisibile, per cui tanto l'adempimento quanto l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo a contrarre, a norma dell'art. 2932 c.c., possono anche essere chiesti da uno solo di detti promissari, a norma dell'art. 1319 c.c..
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 24467/17; depositata il 17 ottobre)
contratto preliminare | 07 Settembre 2017
Inadempimenti reciproci di un contratto preliminare: al Giudice la valutazione sull’inadempimento di maggiore gravità
Il giudice, ove venga proposta dalla parte l'eccezione "inadimplenti non est adimplendum", deve procedere ad una valutazione comparativa degli opposti adempimenti avuto riguardo anche alla loro proporzionalità rispetto alla funzione economico-sociale del contratto e alla loro rispettiva incidenza sull'equilibrio sinallagmatico, sulle posizioni delle parti e sugli interessi delle stesse, per cui qualora rilevi che l'inadempimento della parte nei cui confronti è opposta l'eccezione non è grave ovvero ha scarsa importanza, in relazione all'interesse dell'altra parte a norma dell'art. 1455 c.c., deve ritenersi che il rifiuto di quest'ultima di adempiere la propria obbligazione non sia in buona fede e, quindi, non sia giustificato ai sensi dell'art. 1460, secondo comma, c.c..
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 20846/17; depositata il 6 settembre)