Source: https://www.slideserve.com/kylia/sicurezza-urbana
Timestamp: 2018-01-24 03:03:10+00:00
Document Index: 182350735

Matched Legal Cases: ['art. 117', 'art. 118', 'art. 117', 'art. 118', 'art. 117', 'art. 118', 'art. 118', 'art. 118', 'art. 54', 'art. 6', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 54', 'art. 7']

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Sicurezza urbana - PowerPoint PPT Presentation
Sicurezza urbana. Sicurezza urbana. Le espressioni ordine pubblico e sicurezza pubblica ricorrono in numerosi testi normativi: Nella Costituzione art. 117 c. 2 lett. h); art. 118 Nel TULPS Nella L. 1 aprile 1981 n. 121
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Le espressioni ordine pubblico e sicurezza pubblica ricorrono in numerosi testi normativi:
Nella Costituzione art. 117 c. 2 lett. h); art. 118
Nel TULPS
Nella L. 1 aprile 1981 n. 121
Nella legge n. 125/2008 (legge di conversione del d.l. n.92/2008, c.d. “decreto sicurezza”)
Nel D.M. del Ministero dell’Interno 5 Agosto 2008
Art. 159 c. 2 d.lgs. 112/1998:
“Le funzioni ed i compiti amministrativi relativi all’ordine pubblico e sicurezza pubblica (…) concernono le misure preventive e repressive dirette al mantenimento dell’ordine pubblico, inteso come il complesso dei beni giuridici fondamentali e degli interessi pubblici primari sui quali si regge l’ordinata e civile convivenza della comunità nazionale, nonché alla sicurezza delle istituzioni e dei cittadini e dei loro beni.”
La riforma del titolo V della Costituzione ha sottratto la competenza illimitata in materia di sicurezza pubblica al legislatore nazionale affidando alle regioni un ruolo centrale ed attribuendo a queste ultime la possibilità di intervenire in via esclusiva sulla polizia locale.
Costituzione - art. 117 c. 2 lett. H)
Lo Stato ha legislazione esclusiva in materia di ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale che viene demandata alla regione ;
Costituzione - art. 118
In materia di sicurezza e ordine pubblico ha previsto che con legge statale vengano disciplinate forme di coordinamento fra Stato e Regioni, riconoscendo alle regioni stesse e con loro alle polizie locali un ruolo centrale in tali materie.
In questa direzione è stata avanzata la proposta di legge di coordinamento delle attività delle forze di polizia dello Stato e delle polizie locali per l’attuazione di politiche di sicurezza urbana, approvata dalla conferenza dei presidenti di regione e provincia autonoma, dall’UPI e dall’Anci che è fondata, appunto, sul progressivo ridimensionamento del concetto originario di ordine e sicurezza pubblica, sul trasferimento a livello comunale della gestione di numerose fattispecie contenute nel TULPS e, soprattutto, sulla necessità di descrivere e disciplinare il nuovo concetto di sicurezza urbana intesa quale ordinata e civile convivenza delle comunità locali la cui tutela è stata di fatto affidata ai sindaci delle città.
La riforma costituzionale ha determinato effetti anche sulle regioni che hanno adottato una legislazione in materia di sicurezza urbana e polizia amministrativa locale con l’obbiettivo di promuovere un sistema integrato di sicurezza e di riorganizzare e potenziare le strutture ed i servizi di polizia locale.
Criticità del nuovo riparto di competenze :
Difficoltà di distinzione del concetto di sicurezza pubblica, di competenza statale, dal concetto di sicurezza urbana di competenza regionale .
Disomogenea reazione alle novità legislative manifestata nelle diverse realtà regionali.
Scarsa attenzione del legislatore statale che ha continuato a legiferare in materia in maniera troppo centralistica.
Le novità legislative intervenute a seguito della revisione costituzionale delle competenze in materia di sicurezza urbana hanno posto in evidenza :
L’incertezza nella definizione del ruolo dei comuni rispetto alla domanda di sicurezza urbana delle città.
le difficoltà di trovare soluzioni ai problemi del decoro e della sicurezza urbana.
Sicurezza pubblica : Misure inerenti la prevenzione dei reati ed il mantenimento dell’ordine pubblico.
Sicurezza urbana : da una parte evoca l’idea della difesa di interessi pubblici primari come l’integrità delle persone e la protezione del possesso rimandando all’esercizio di funzioni statali; dall’altro si ricollega al bisogno di incremento della qualità della vita delle città richiamando l’esercizio di compiti e funzioni locali e l’intervento legislativo regionale
La realizzazione delle esigenze connesse alla sicurezza urbana richiede necessariamente il concorso ed il coordinamento di funzioni e competenze diverse. In tale ottica assumono importanza decisiva la disposizione dell’art. 118 della costituzione che prevede che vengano disciplinate con legge forme di coordinamento tra stato e regione in materia.
In tale contesto è intervenuto lo stato centrale emanando il “decreto sicurezza” convertito con la legge n. 125/2008.
L’intervento normativo nasce con finalità di attribuire più incisivi poteri di intervento ai sindaci in materia di incolumità pubblica e sicurezza urbana per contrastare il degrado e tutelare il decoro e la pubblica decenza nelle città. Il legislatore quindi non ha risolto l’esigenza di disciplina della sicurezza urbana attraverso la legge di coordinamento prevista all’art. 118 della Costituzione, ma ha novellato l’art. 54 del TUEL che disciplina le attribuzioni del sindaco nelle funzoni di competenza statale .
I sindaci, legati in maniera peculiare alla singola realtà locale, rappresentano l’autorità che maggiormente può garantire l’interesse primario della collettività alla sicurezza urbana, non soltanto in relazione ai fenomeni di criminalità organizzata , ma , soprattutto, in relazione ai fenomeni di criminalità diffusa o anche ai semplici fenomeni di illegalità caratteristici di uno specifico contesto.
Il nuovo potere di ordinanza dei sindaci
L’art. 6 della legge n. 125/2008 ha riformulato l’art. 54 del D.lgs. N. 267/2000,che disciplina i poteri del sindaco quale ufficiale di governo, ridefinendone le modalità di intervento in relazione a situazioni critiche che determinano pericoli per l’incolumità dei cittadini o per la sicurezza urbana.
Compiti del sindaco quale ufficiale di governo:
Emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalla legge e dai regolamenti;
svolgimento delle funzioni affidategli dalla legge in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria;
vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico, informandone preventivamente il prefetto.
Poteri di ordinanza del sindaco (art. 54 c. 4 TUEL)
Il sindaco, quale ufficiale di governo, è abilitato ad adottare con atto motivato provvedimenti, “anche” contingibili ed urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana.
Contingibilità: straordinarietà ed imprevedibilità dell’evento e limitata durata nel tempo.
Urgenza : immediata pericolosità e gravità del danno che non consente di rinviare l’adozione di provvedimenti per limitare o impedire gli effetti.
Per la delimitazione dei concetti di “incolumità pubblica” e “sicurezza urbana” il legislatore ha rinviato a successivo decreto del Ministero dell’Interno emanato in data 5 Agosto 2008.
L’art. 1 del decreto del Ministero dell’Interno stabilisce che per “incolumità pubblica” deve intendersi “l’integrità fisica della popolazione”, mentre definisce la “sicurezza urbana” come “un bene pubblico da tutelare attraverso attività poste a difesa, nell’ambito delle comunità locali, del rispetto delle norme che regolano la vita civile, per migliorare le condizioni di vivibilità nei centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale”.
L’art. 2 del decreto del Ministero dell’interno individua dettagliatamente le situazioni specifiche che il sindaco può fronteggiare esercitando il potere di ordinanza :
Situazioni urbane di degrado o di isolamento che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi, quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l’accattonaggio con impiego di minori e disabili, ed i fenomeni di violenza legati anche all’abuso di alcool;
Comportamento di danneggiamento al patrimonio pubblico e privato;
Incuria, degrado ed occupazione abusiva di immobili;
Situazioni di intralcio alla pubblica viabilità o di alterazione del decoro urbano, dovute all’abusivismo commerciale o all’illecita occupazione del suolo pubblico;
Comportamenti, come la prostituzione sulla pubblica via o l’accattonaggio molesto che offendono la pubblica decenza e turbano il libero utilizzo di spazi pubblici o la fruizione cui sono destinati o che rendono difficoltoso o pericoloso l’accesso ad essi.
Dati ANCI relativi alle prime ordinanze emesse dai sindaci.
Ambito di intervento prioritario : vendita di bevande alcoliche, prostituzione, abbandono di rifiuti ingombranti, interventi su unità abitative sovraffollate, occupate o in condizioni di degrado
Le ordinanze sono state adottate nei comuni di medie dimensioni: il 64% delle ordinanze sono state emesse in comuni con popolazione fino a 100.000 abitanti di cui il 33,6% in quelli con popolazione compresa tra 15.000 ed i 50.000 abitanti e il 30,4% in quelli con popolazione compresa tra i 50.001 e i 100.000 abitanti ; mentre sono state emesse solo nel 20% dei comuni con oltre 100.000 residenti.
Sotto l’aspetto territoriale la maggior parte delle ordinanze risulta emessa nei comuni del nord ovest ( 36%) e nel nord est ( 33%) . Solo il 6% delle ordinanze è stato emesso nei comuni delle due isole maggiori e il 10% in quelli del mezzogiorno.
In conclusione il nuovo testo dell’art. 54 del TUEL sembra andare nella direzione del decentramento e del trasferimento agli enti locali di funzioni e competenze in materia di sicurezza urbana riconoscendo in particolare che i sindaci, diretta espressione del popolo, ne possono garantire i bisogni anche rispetto all’interesse primario alla sicurezza urbana
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