Source: http://www.snalser.it/newsdettaglireg.asp?id=883
Timestamp: 2020-03-31 14:03:47+00:00
Document Index: 17831369

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 5', 'art 7', 'art 7', 'art 8', 'art. 3', 'art. 146', 'art. 4', 'art. 5', 'art.2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art, 18', 'art.64', 'art. 7', 'art. 9']

oggi è Martedì 31 Marzo 2020, 16:03, ci sono 409 utenti connessi
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News regionale del 20/11/2012
Titolo: CCIR sul Diritto allo studio
Contratto diritto allo studio
Di seguito trovate la nota che il Segretario regionale ha inviato ai Segretari provinciali.
Trovate pure il testo del Contratto regionale sul diritto allo studio siglato in data odierna
Per i Segretari provinciali.
In allegato trovate Il Contratto collettivo regionale sul diritto allo studio siglato, in Bologna, in data odierna.
Segnalo le novità più importanti rispetto alla bozza che vi ho inviato la settimana scorsa.
1-All'art. 2, comma 1, abbiamo ottenuto una migliore specificazione rispetto al contigente che non può superare il 3% delle unità di personale in servizio in ogni anno scolastico e in ciascuna provincia. Ora si legge che l'arrotondamento deve avvenire verso l'unità superiore anche in presenza di decimali inferiori al 50%
2- Le domande( art. 3) sono state prorogate al 30 novembre e, per il personale a tempo determinato il termine viene prorogato al 10 dicembre ( nella bozza era il 15 ma l'Amministrazione ha fattio presente che ha dei tempi tecnici da rispettare per cui ha chiesto, con forza, questo anticipo).
3- All'art. 5, punto 3, dopo " corsi finalizzati al conseguimento del titolo finale dei corsi abilitanti" abbiamo aggiunto " compresi i TFA"
4- All'art 7, dopo aver stretto un poco le maglie rispetto ai corsi on line ( ma questo era già nella bozza precedente) siamo riusciti a convicere l'Amministrazione (molto recalcitrante , debbo dire) rispetto alle giornate di studio. Prima, nella bozza, non c'era niente. Ora si legge, al p. 4 dell'art 7 : " I permessi sono fruibili per la preparazione di esami o prove, e delle relazioni e/o tesi di laurea o di diploma in misura non superiotre al 20% ( 30 ore complessive..n.d.r.) del numero di ore complessivo. In tale ipotesi i permessi devono essere fruiti nei 10 giorni antecedenti la data dell'esame.
5-Infine, a completamento del comma precedente, all'art 8 , è stato introdotto il p. 2 che recita: " La preparazione agli esami, alle prove, alle tesi, lo studio personale, il tirocinio, l'effettuazione di ricerche e gli eventuali viaggi sono certificati con dichiarazione personale accompagnata da idonea certificazione relativa al sostenimento degli esami, indipendentemente dall'esito riportato" ( Insomma, chi usufruisce di permessi per lo studio individuale , lo può fare negli ultimi 10 giorni e deve necessariamente, pena l'annullamento del permesso con tutto ciò che ne deriva, certificare che l'esame è stato sostenuto anche se non importa l'esito.. n.d.r.)
Debbo dire che la discussione è stata vivace soprattutto in riferimento a due categorie di docenti supplenti e quindi a tempo determinato: quelli che hanno sostenuto gli esami del TFA e non sanno ancora i risultati o comunque non hanno il decreto dell'Università di ammissione ai Corsi per cui , tecnicamente , non hanno i requisiti per avanzare domanda per le 150 ore e quelli di 3° fascia che hanno la nomina fino all'avente diritto. Sembra che a giorni le graduatorie , per questi ultimi ,verranno pubblicate, ma se non lo fossero entro il 10 dicembre, e ciò vale anche per il TFA,questi docenti sarebbero in difficoltà.
Si è esaminata la possibilità di permettere l'inserimento in graduatoria del diritto allo studio per i nominati fino all'avente diritto ma ciò comporta la possibilità di dare via ore che poi non verranno utilizzate e di non darle a chi ne ha bisogno. Rammento , infatti, che per i docenti supplenti le ore vengono date proporzionalmente al servizio prestato e che non è possibile lo spacchettamento. Si è pensato ad una riserva di posti per il TFA ma questa strada è stata giudicata impraticabile.
Insomma, si è deciso di prendere tempo e di rincontrarci qualora i problemi sopra evidenziati non si risolvessero , per così dire, da soli, entro breve tempo. Certo, la lentezza della Pubblica Amministrazione , oltre a porre in difficoltà le scuole, rischia di minare i diritti delle persone. E ciò, per noi che facciamo Sindacato, è assolutamente da contrastare.
Si è anche ipotizzato di redistribuire i posti eventualmente avanzati.... Ma, ho chiesto: " L'anno passato sono avanzati posti?". La risposta, interlocutoria, non ha dato tale certezza.
In conclusione di incontro, pur auspicando che i problemi si risolvano e che il Miur e le Università si diano "una mossa", ho pregato Versari di intervenire sia presso i Dirigenti scolastici perchè favoriscano e agevolino la frequenza dei corsi ( e, ciò, sta pure nel Contratto regionale )sia presso le Università perchè impegnino, per le attività del TFA, giornate favorevoli quali il sabato etc...
E' parere di tutti i Sindacati che,in ogni caso, i docenti, di cui sopra ho parlato, presentino comunque domanda di diritto allo studio anche in assenza (temporanea...) dei requisiti
Ovviamente, se ci saranno degli sviluppi, vi terrò informati.
CONTRATTO INTEGRATIVO REGIONALE CONCERNENTE I CRITERI PER LA FRUIZIONE DEI PERMESSI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DEL PERSONALE COMPARTO SCUOLA
Il giorno 20 del mese di novembre 2012 in Bologna presso l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia
Romagna in sede di
CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA REGIONALE
LA DELEGAZIONE DI PARTE PUBBLICA e la DELEGAZIONE DI PARTE SINDACALE
- che l’art. 3 del D.P.R. n. 395 del 23 agosto 1988, concernente il diritto allo studio, continua a trovare
applicazione al personale del Comparto Scuola per effetto di quanto previsto dall’art. 146, comma 1
lettera g), del CCNL sottoscritto il 29 novembre 2007;
- che la definizione dei criteri di fruizione dei permessi straordinari retribuiti per il diritto allo studio è
materia demandata alla contrattazione integrativa regionale dall’art. 4, comma 4, del suddetto
- che la C.M. n. 130 del 21 aprile 2000 individua quale destinatario di detti permessi anche il
personale con contratto a tempo determinato in misura proporzionale alle prestazioni lavorative
VIENE SOTTOSCRTTO
il presente contratto collettivo integrativo regionale concernente i criteri per la fruizione dei permessi per il
DIRITTO ALLO STUDIO del personale del comparto scuola.
1 - Il presente contratto integrativo regionale si applica a tutto il personale del comparto scuola (docente,
educativo ed ATA) in servizio presso le istituzioni scolastiche dell’Emilia Romagna.
a) il personale docente, educativo e ATA con contratto a tempo indeterminato indipendentemente
dalla consistenza oraria del posto occupato o dalla eventuale prestazione del servizio a tempo
b) il personale docente, educativo, ed ATA con contratto a tempo determinato assunto fino al termine
dell’anno scolastico o fino al termine delle attività didattiche, nonché il personale con contratto di
incarico annuale per l’insegnamento della religione cattolica.
1 – Il numero dei beneficiari dei permessi straordinari retribuiti non può superare complessivamente il 3%
delle unità di personale in servizio in ogni anno scolastico e in ciascuna provincia, con arrotondamento
all’unità superiore in presenza di decimali anche inferiori al 50%.
2 - I Dirigenti degli Uffici di Ambito Territoriale determineranno annualmente il numero complessivo dei
permessi concedibili applicando l’indice percentuale precisato nel precedente comma al totale delle unità
di personale in servizio in organico di fatto su posti, cattedre e spezzoni orari per il personale docente
(compresi i posti di sostegno, anche in deroga, ed i docenti di religione cattolica) e su posti interi ed a
orario ridotto per il personale ATA.
3 – Il contingente così determinato sarà suddiviso proporzionalmente sulla base della rispettiva consistenza
4 – Laddove necessario e possibile, i Dirigenti degli Uffici di Ambito Territoriale opereranno compensazioni
fra i contingenti determinati ai sensi del precedente comma, ovviamente nel rispetto del limite massimo
previsto del 3% delle unità di personale in servizio in ciascun anno scolastico.
5 – Nel caso in cui il numero dei richiedenti sia superiore al numero dei permessi complessivamente
concedibili a livello provinciale, verranno determinati due distinti contingenti per il personale docente ed
ATA, ciascuno corrispondente al 3% della rispettiva consistenza organica.
6 - Nel caso di eccedenza di domande del personale docente, i permessi saranno distribuiti prioritariamente
fra i diversi gradi e ordini di scuola e successivamente fra le diverse classi di concorso della scuola
secondaria di primo e secondo grado nella misura del 3% delle relative consistenze organiche con gli stessi
criteri di cui al comma precedente.
7 – Al termine delle operazioni gli Uffici di Ambito Territoriale comunicheranno alla Direzione Generale la
situazione dei rispettivi territori segnalando il numero dei permessi concessi nel rispetto del 3% nonché
l’eventuale sussistenza di richieste non accolte o al contrario di permessi inutilizzati. Sulla base di tali
comunicazioni, le parti firmatarie del presente contratto concorderanno le modalità per una eventuale
compensazione fra i contingenti delle diverse province della regione. Laddove, soddisfatte tutte le richieste
del personale avente titolo ai sensi dell’art. 5 del presente contratto, residuassero dei permessi concedibili,
l’utilizzazione dei medesimi sarà oggetto di specifica intesa regionale.
1 - Le domande di concessione dei permessi retribuiti devono essere presentate agli Uffici di Ambito
Territoriale tramite l’istituto di servizio, entro il termine del 15 novembre di ogni anno, con riferimento ai
permessi da usufruire nel corso dell’anno successivo. Limitatamente ai permessi relativi all’anno solare
2013 la scadenza delle domande è fissata al 30 novembre 2012, anche in considerazione dei posti aggiuntivi
autorizzati a seguito del sisma del maggio 2012. .
2 – Per il personale a tempo determinato che, a causa di ritardi nel conferimento delle nomine, non abbia
potuto produrre domanda entro il termine di cui al comma 1, detto termine viene prorogato al 10
dicembre, ferma restando la possibilità di accoglimento in relazione alle disponibilità del contingente
determinato ai sensi dell’art.2.
1 - Le domande, redatte in carta semplice, devono contenere, oltre all’esplicita richiesta di concessione dei
permessi di cui all’art. 3 del D.P.R. 395/1988, i seguenti dati, da dichiarare sotto la propria responsabilità:
c) prevedibile durata dei permessi da utilizzare nel corso dell’anno solare, in relazione al probabile
impegno di frequenza;
g) numero anni scolastici con contratti fino al termine dell’anno scolastico o delle attività didattiche
per il personale a tempo determinato;
h) numero ore di servizio settimanali per il personale docente e ATA con contratto a tempo
determinato ;
i) indicazione di eventuale richiesta di rinnovo dei permessi ovvero indicazione di non aver mai
usufruito precedentemente dei permessi per stesso tipo di corso;
ART. 5 (Corsi di studio, specializzazione, qualificazione professionale che danno titolo alla concessione dei
permessi retribuiti)
1 – Costituisce titolo per la concessione dei permessi retribuiti la frequenza dei corsi di studio di seguito
indicati in ordine di priorità:
1) corsi finalizzati al conseguimento del titolo di studio proprio della qualifica di appartenenza;
2) corsi finalizzati al conseguimento di un diploma di laurea triennale o specialistica (o titolo equipollente)
o diploma di istruzione secondaria;
l’insegnamento su posti di sostegno nonchè corsi di riconversione professionale, titoli di studio di
qualifica professionale, attestati professionali riconosciuti dall’ordinamento pubblico;
4) corsi finalizzati al conseguimento di titoli di studio post-universitari, purché previsti dagli statuti delle
università statali o legalmente riconosciute;
5) corsi finalizzati al conseguimento di altro titolo di pari grado a quello già posseduto;
6) corsi relativi al piano di formazione per lo sviluppo delle competenze linguistico-comunicative e
metodologiche didattiche dei docenti di scuola primaria privi dei requisiti per l’insegnamento della
In caso di insufficienza del contingente disponibile il personale frequentante la stessa tipologia di corsi fra
quelli sopra indicati è graduato sulla base dei seguenti parametri:
c) a parità di condizione verranno ammessi al beneficio i soggetti che non hanno mai usufruito di tali
2 - Con gli stessi criteri ed in subordine al personale in servizio con contratto a tempo indeterminato sarà
graduato il personale docente, educativo ed ATA con contratto di lavoro a tempo determinato.
3 - I permessi sono concessi anche per la frequenza o lo studio fuori corso solo all’interno della residua
capienza, dopo l’accoglimento delle domande prodotte dal personale a tempo indeterminato e a tempo
determinato nel periodo di durata legale del corso di studio.
1 - I Dirigenti degli Uffici di Ambito Territoriale procederanno direttamente alla valutazione delle domande
presentate procedendo a formulare le graduatorie dei richiedenti e accoglieranno le istanze nel limite del
contingente del 3% del personale in servizio di cui all’art. 2 del presente contratto.
Territoriale e delle scuole entro il 30 novembre di ogni anno. Per le graduatorie relative all’anno 2013, il
termine è prorogato al 15 dicembre 2012.
3 - Avverso le graduatorie, pubblicate mediante affissione all’albo dell’Ambito territoriale , è ammesso
reclamo al Dirigente dell’Ufficio di Ambito Territoriale , entro il termine di 5 giorni dalla loro pubblicazione.
4 - I provvedimenti formali di concessione dei permessi saranno adottati dai competenti Dirigenti scolastici
entro il 30 dicembre di ogni anno, salvo i casi previsti all’art. 3, comma 2.
1 - I permessi retribuiti sono concessi nella misura massima di 150 ore annue individuali per ciascun
dipendente, sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, coincidenti con l’orario di servizio, ivi
compreso il tempo necessario per raggiungere la sede di svolgimento dei corsi. Essi decorrono dal 1
gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
2 - Per il personale docente a tempo determinato (sia con orario intero, sia con orario inferiore a cattedra)
e per il personale ATA a tempo determinato (sia con orario intero, sia con orario inferiore a 36 ore
settimanali), le ore di permesso complessivamente fruibili in ciascun anno scolastico compresi nell’anno
solare di riferimento, sono proporzionalmente rapportate all’orario settimanale di servizio e alla durata del
l’effettuazione dell’eventuale tirocinio. I medesimi permessi potranno essere fruiti anche nel caso in
cui le lezioni, le attività didattiche e/o di laboratorio siano erogate con il sistema della formazione a
distanza sempre che, ferma restando la presentazione della documentazione relativa all’iscrizione ed
agli esami sostenuti, la piattaforma comunicata dall’ente formativo preveda tali attività in orario di
I permessi sono usufruibili per la preparazione di esami o prove, e della relazione e/o tesi di laurea o di
diploma in misura non superiore al 20% del numero di ore complessivo. In tale ipotesi i permessi devono
essere fruiti nei 10 giorni antecedenti la data dell’esame.
5 - Il personale beneficiario dei permessi, al fine di consentire un’efficace organizzazione dell’istituzione
scolastica, contestualmente alla prima richiesta di permesso, comunica il piano di massima di utilizzo dei
6 – I permessi possono essere fruiti dagli aventi titolo utilizzando parte dell’orario giornaliero di servizio
(permessi orari) e/o l’intero orario giornaliero di servizio (permessi giornalieri).
7 - Il personale scolastico che beneficia dei permessi ha titolo ad ottenere, compatibilmente con le esigenze
di servizio, turni di lavoro che agevolino la frequenza dei corsi. Inoltre, il medesimo personale non è
obbligato a prestazioni di lavoro straordinario e/o durante i giorni festivi e di riposo settimanale.
8 - Il personale mantiene comunque la facoltà di usufruire dei permessi di cui agli artt. 15, comma 1 e 19,
comma 7, del CCNL (partecipazione a concorsi o esami), nonché dell’aspettativa senza assegni per motivi di
studio di cui all’art, 18, comma 2, dello stesso CCNL.
9 - I permessi di cui al presente contratto sono concessi in aggiunta a quelli previsti dall’art.64 per la
partecipazione alle attività formative organizzate dall’Amministrazione o svolte dalle Università, Agenzia di
supporto dell’autonomia o da enti accreditati.
1 - La certificazione relativa alla frequenza dei corsi ed agli esami sostenuti, indipendentemente dal
risultato degli stessi, deve essere rilasciata dall’organo competente e presentata al dirigente scolastico,
subito dopo la fruizione del permesso, ove possibile, e comunque non oltre il 31 dicembre di ogni anno,
salvo giustificato motivo. Il tirocinio e gli eventuali viaggi sono documentati con dichiarazione personale
accompagnata da idonea certificazione relativa al sostenimento degli esami.
2. - La preparazione agli esami, alle prove, alle tesi, lo studio personale, il tirocinio, l’effettuazione di
ricerche e gli eventuali viaggi sono certificati con dichiarazione personale accompagnata da idonea
certificazione relativa al sostenimento degli esami, indipendentemente dall’esito riportato.
3 - Il personale con contratto a tempo determinato è tenuto a consegnare la certificazione prima della
conclusione del rapporto di lavoro.
4 - Il personale che fosse chiamato a prestare servizio in altra sede (per trasferimento , utilizzo, ecc.) dovrà
presentare la documentazione al Dirigente scolastico che ha autorizzato il permesso entro la fine dell’anno
5 - La mancata produzione della certificazione o della dichiarazione nei tempi prescritti comporterà la
trasformazione dei permessi già concessi in aspettativa senza assegni, con relativo recupero delle somme
indebitamente corrisposte, previa comunicazione all’interessato dell’avvio del procedimento ai sensi
dell’art. 7 della l. 241/1990.
ART. 9 (Vigenza del contratto)
1 - Il presente contratto ha validità quadriennale e trova applicazione per i permessi da fruire nel corso
degli anni 2013, 2014, 2015 e 2016. Esso rimane in vigore fino alla stipula del nuovo contratto regionale
2 - Il presente contratto potrà essere sottoposto a verifica, nel corso della sua validità, su richiesta di uno
dei soggetti firmatari e l’eventuale nuovo accordo è stipulato secondo la procedura prevista dall’accordo
decentrato integrativo regionale sulle relazioni sindacali.
ART. 10 ( Interpretazione autentica)
1 - Qualora insorgano controversie sull’interpretazione del presente contratto le parti che lo hanno
sottoscritto si incontrano, entro 15 giorni dalla richiesta di uno dei firmatari, per definire consensualmente
il significato della clausola controversa, sulla base delle procedure previste dall’art. 9 del vigente contratto
collettivo integrativo regionale concernente le relazioni sindacali.
2 - L’accordo raggiunto sostituisce la clausola controversa sin dall’inizio della vigenza del presente Contratto
F.to Dott. Stefano Versari – Vice Direttore Generale USR- E.R.
F.to Dott.Bruno E. Di Palma - Dirigente Uff. IV USR-E.R.
F.to Dott. Antimo Ponticiello - Dirigente Uff. II USR-E.R
F.to Dott. Giovanni Schiavone – D.S. IC n.1 Bologna
DELEGAZIONE DI PARTE SINDACALE:
FLC – CGIL F.to Monica Ottaviani
CISL F.to Anna Cicognani
SNALS F.to Gianfranco Samorì
UIL F.to Domenico Cassino
GILDA F.to Stefano Battilana