Source: http://relevancy.bger.ch/php/aza/http/index.php?lang=de&zoom=&type=show_document&highlight_docid=aza%3A%2F%2F30-09-2010-4D_94-2010
Timestamp: 2016-10-28 02:49:46+00:00
Document Index: 98656039

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 329', 'art. 94', 'art. 2', 'DTF ', 'sentenza ', 'art. 72', 'art. 74', 'art. 113', 'art. 116', 'art. 106', 'art. 117', 'DTF ', 'sentenza ', 'art. 340', 'art. 329', 'art. 9', 'art. 142', 'art. 142', 'art. 142', 'art. 329', 'art. 329', 'sentenza ', 'art. 411', 'sentenza ', 'art. 257', 'art. 327', 'art. 329']

che, nell'ambito di una procedura a protezione dell'unione coniugale, con decreto supercautelare del 1� luglio 2008 l'appartamento � stato assegnato alla moglie di A.________, la quale ha pure sottoscritto un nuovo contratto di locazione;
che il 20 gennaio 2010 A.________ si � rivolto alla Pretura del Distretto di Bellinzona onde ottenere l'annullamento della predetta decisione con conseguente liberazione a suo favore del deposito di garanzia, contrapponendo inoltre una propria pretesa di fr. 1'550.70;
che questo rimedio � stato dichiarato inammissibile dalla Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino con sentenza del 30 giugno 2010, il suo contenuto non ossequiando i requisiti minimi di motivazione previsti dalla legge, segnatamente dall'art. 329 cpv. 2 CPC/TI;
che il 12 luglio 2010 A.________ si � nuovamente rivolto alla Camera di cassazione civile, dichiarando di non poter accettare la pronunzia del 30 giugno 2010 per varie ragioni e postulandone di conseguenza la modifica a suo favore;
che il 13 agosto 2010 A.________ � quindi insorto dinanzi al Tribunale federale con un "ricorso per denegata e ritardata giustizia (art. 94 LTF e in ossequio dell'art. 2 CCS/sulla buona fede)";
che n� la controparte n� l'autorit� cantonale sono state invitate a determinarsi sul gravame;
che il Tribunale federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere d'esame sull'ammissibilit� del rimedio esperito (DTF 135 III 483 consid. 1);
che, essendo la sentenza impugnata stata emanata nel quadro di una causa civile di carattere pecuniario concernente una controversia in materia di diritto di locazione il cui valore non raggiunge fr. 15'000.-- (art. 72 e 74 cpv. 1 lett. a LTF) e nell'ambito della quale non viene trattata una questione di diritto d'importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 lett. a LTF), l'allegato inoltrato al Tribunale federale pu� venir tenuto in considerazione solo quale ricorso sussidiario in materia costituzionale, regolato dall'art. 113 segg. LTF;
che con il ricorso in materia costituzionale pu� essere censurata la violazione di diritti costituzionali (art. 116 LTF) secondo le modalit� descritte all'art. 106 cpv. 2 LTF (a cui rinvia l'art. 117 LTF), ovvero indicando chiaramente quali sarebbero i diritti violati e precisando in cosa consisterebbe la violazione (DTF 133 III 393 consid. 6);
ch'egli non indica tuttavia le ragioni per le quali questo magistrato - o meglio la Camera di cassazione civile - avrebbe dovuto procedere diversamente n� tantomeno pretende di aver allegato nello scritto del 12 luglio 2010 circostanze suscettibili di giustificare la revisione della sentenza del 30 giugno 2010 (cfr. art. 340 segg. CPC/TI), arbitrariamente trascurate dalla Corte ticinese;
che, contrariamente a quanto reputa il ricorrente, omettendo di rinviargli l'allegato per motivarlo conformemente alle esigenze poste dall'art. 329 cpv. 2 lett. d) ed e) CPC/TI, "indicando le domande di ricorso" e "i motivi di fatto e di diritto del ricorso, precisando il motivo di cassazione invocato", la Camera di cassazione civile non � incorsa nell'arbitrio, vietato dall'art. 9 Cost.;
che la nozione di "requisiti formali indispensabili", sanabili in virt� dell'art. 142 cpv. 3 CPC/TI, non include infatti quei requisiti la cui assenza comporta la nullit� dell'atto per legge (cfr. art. 142 cpv. 1 lett. c CPC/TI; Cocchi/Trezzini, Codice di procedura civile ticinese massimato e commentato, Lugano 2000, n. 2 e nota a pi� di pagina 487 ad art. 142), come sono appunto i requisiti enunciati dall'art. 329 cpv. 2 lett. d) ed e) CPC/TI (cfr. art. 329 cpv. 3 CPC/TI, esplicitamente menzionato a pag. 2 della sentenza 30 giugno 2010);
che alla Camera di cassazione civile non pu� essere mosso nessun rimprovero nemmeno sotto il profilo della buona fede, considerato come il ricorso contro il giudizio pretorile intimato l'8 giugno 2010 sia stato inviato venerd� 18 giugno 2010, indi per cui non sarebbe stato in nessun caso possibile rimediare al difetto di motivazione entro il termine d'impugnazione (di 10 giorni ex art. 411 CPC/TI), che sarebbe giunto a scadenza luned� 21 giugno (cfr. sentenza 2A.146/1995 del 17 giugno 1996 consid. 3);
che il gravame � destinato all'insuccesso anche laddove viene rimproverato alla Camera di cassazione civile di non aver verificato d'ufficio il rispetto dell'art. 257e cpv. 3 CO;
che, infatti, il ricorso per cassazione si caratterizza - e in ci� si distingue dall'appello - per il fatto di essere un gravame i cui motivi sono limitati a quelli esaustivamente elencati dall'art. 327 CPC/TI ed essi devono essere allegati dalla parte ricorrente, pena appunto la nullit� del gravame (art. 329 cpv. 3 CPC/TI);
che gli ulteriori argomenti sollevati dinanzi al Tribunale federale non possono esser tenuti in considerazione ai fini del presente giudizio poich� riferiti a norme disciplinanti la procedura d'appello - che contrariamente a quanto asseverato dal ricorrente non sono applicabili per analogia al ricorso per cassazione - o a procedure estranee a quella attuale, come ad esempio alla procedura di divorzio;
che in conclusione, nella limitata misura in cui � ammissibile, il gravame dev'essere respinto siccome manifestamente infondato;
che all'opponente, nemmeno invitata a presentare osservazioni, non spetta alcuna indennit� per ripetibili della sede federale;