Source: https://www.insic.it/Tutela-ambientale/Notizie/In-Gazzetta-la-Legge-di-Delegazione-europea-2015/amp/6817d9d5-72f3-477d-a501-3efbc834006c
Timestamp: 2018-05-24 21:04:53+00:00
Document Index: 85035047

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art. 16', 'art. 17', 'art.17', 'art.17', 'art. 4', 'art. 16', 'art. 17']

In Gazzetta Ufficiale n.204 del 1-9-2016 è stata pubblicata la Legge di Delegazione europea 2015, Legge 12 agosto 2016, n. 170, in vigore dal 16 settembre con la quale il Parlamento delega il Governo ad adottare decreti legislativi per l'attuazione delle direttive elencate negli allegati A e B ed entro due anni dalla data di entrata in vigore della legge, anche disposizioni recanti sanzioni penali o amministrative per le violazioni di obblighi contenuti in queste direttive europee, per le quali non sono già previste sanzioni penali o amministrative.
Fra le direttive contemplate dalla Legge di Delegazione 2015, alcune sono di matrice ambientale: le riportiamo di seguito.
Riduzione dell'utilizzo di borse di plastica in materiale leggero (art.4)
Il Governo viene delegato ad attuare la direttiva (UE) 2015/720 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2015, che modifica la direttiva 94/62/CE per quanto riguarda la riduzione dell'utilizzo di borse di plastica in materiale leggero, entro sessanta giorni. L'Art. 4.2 indica i principi direttivi ai quali si deve adeguare il Governo in tale attuazione, fra i quali segnaliamo la garanzia del medesimo livello di tutela ambientale assicurato dalla legislazione già adottata in materia, il divieto di fornitura a titolo gratuito delle borse di plastica ammesse al commercio, la progressiva riduzione della commercializzazione delle borse di plastica e la previsione di una campagna di informazione dei consumatori
Qualità della benzina e del combustibile diesel e promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili (art. 16)
Il Governo viene delegato ad attuare la
-direttiva (UE) 2015/1513 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 settembre 2015, che modifica la direttiva 98/70/CE, relativa alla qualità della benzina e del combustibile diesel
Il comma 2 dell'articolo 16 indica i principi ispiratori, fra i quali si segnala di valutare la possibilità di concorrere all'adempimento degli obblighi di cui alla direttiva 98/70/CE, anche per mezzo dei biocarburanti utilizzabili per il settore del trasporto aereo civile, allo scopo di assicurare il perseguimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra attraverso una regolamentazione specifica che eviti la competizione tra biocarburanti e risorse alimentari. Si raccomanda anche di indicare le definizioni di residuo della lavorazione e di residui dell'agricoltura, dell'acquacoltura, della pesca e della silvicoltura introdotte dalla direttiva (UE) 2015/1513.
Limitazione delle emissioni nell'atmosfera (art. 17)
Il Governo viene delegato ad attuare la direttiva (UE) 2015/2193 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, relativa alla limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati da impianti di combustione medi.
Il Governo, si legge nella Legge di Delegazione 2015 all'art.17, provvederà anche al riordino del quadro normativo degli stabilimenti che producono emissioni nell'atmosfera, nel quale è compresa la disciplina degli impianti di combustione medi.
Nell'esercizio della delega il Governo dovrà attenersi ai principi e criteri indicati nel comma 2 dell'art.17, in particolare si richiede al Governo di
--aggiornare la disciplina generale relativa agli stabilimenti che producono emissioni nell'atmosfera non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, mediante la modifica e l'integrazione delle disposizioni della parte quinta del Codice Ambiente per quanto riguarda l'installazione e l'esercizio, le procedure autorizzative, la determinazione dei valori limite di emissione, i controlli e le azioni conseguenti ai controlli;
--razionalizzare le procedure autorizzative per gli stabilimenti,
--aggiornare l'allegato I alla parte quinta del Codice Ambiente, riducendo i vigenti valori limite di emissione alla luce delle migliori tecnologie disponibili, con priorità per gli impianti di combustione e per la classificazione delle sostanze inquinanti;
--riconoscere agli impianti di combustione medi esistenti un periodo di tempo sufficiente per adeguarsi sul piano tecnico alle nuove prescrizioni ed in vista;
l'aggiornamento del sistema delle sanzioni penali e amministrative previsto dalla parte quinta del Codice, in modo da assicurare l'effettività, la proporzionalità e la dissuasività delle misure sanzionatorie relative agli stabilimenti non sottoposti ad autorizzazione integrata ambientale, tenendo conto delle sanzioni previste per violazioni di analoga natura commesse nell'esercizio degli stabilimenti sottoposti ad autorizzazione integrata ambientale, nonché dello specifico impatto emissivo degli stabilimenti da disciplinare.
(GU n.204 del 1-9-2016)
Cos'è la Legge di Delegazione Europea
Delegazione europea 2015: il testo supera l'esame della Camera
La Camera, con 314 voti favorevoli e 80 contrari, ha approvato in prima lettura il disegno di legge di delegazione europea 2015 (C. 3540-A), presentato dal Governo il 18 gennaio 2016 (approvato il 6 novembre 2015).
Lo riporta la Camera dei Deputati (informazioni aggiornate al 27 aprile 2016) e riporta le direttive ambientali da recepire, che passano da due (inizialmente previste) a tre, in materia di qualità della benzina, emissioni in atmosfera da impianti di combustione medi e bioshopper .
Cosa contiene la Legge di Delegazione europea 2015
Il provvedimento approvato dalla Camera si compone di 21 articoli e reca disposizioni di delega aventi ad oggetto il recepimento di: 15 direttive europee, di cui due da attuare in via regolamentare, una raccomandazione CERS e una decisione quadro. Inoltre, riporta norme di delega per l'adeguamento della normativa nazionale a 12 regolamenti europei. Negli allegati A e B del disegno di legge sono inserite, rispettivamente, 2 e 9 direttive.
Per quanto concerne la materia ambientale, nel corso dell'esame parlamentare sono stati introdotti principi e criteri specifici di delega per il recepimento di tre direttive in materia ambientale:
-direttiva 2015/720 relativa alla riduzione dell'utilizzo di borse di plastica in materiale leggero (art. 4), già presente nel testo iniziale del disegno di legge;
-direttiva (UE)2015/1513 relativa alla qualità della benzina e dei combustibili diesel (art. 16) e
- direttiva (UE)2015/2193 sulle emissioni in atmosfera di inquinanti originati da impianti di combustione medi (art. 17), (queste ultime due direttive sono state inserite ex novo nell'allegato B).
Delegazione europea 2015: il Governo approva il DDL
Durante il Consiglio dei Ministri dello scorso 6 novembre, il Governo ha approvato, in via definitiva a seguito del parere favorevole espresso dalla Conferenza Stato-Regioni, riunita in apposita "sessione europea", il disegno di legge recante la delega al Governo per il recepimento delle direttive Europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2015.
Il provvedimento, presentato in Consiglio dal Sottosegretario alla Presidenza con delega agli affari europei Sandro Gozi, appositamente invitato, contiene deleghe legislative per l'attuazione, in alcuni casi con indicazione di criteri specifici di delega, di otto direttive europee e l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni di sei regolamenti europei.
Fra le principali direttive per le quali è conferita delega legislativa due in materia ambientale:
- direttiva (UE) 2015/652, che stabilisce i metodi di calcolo e gli obblighi di comunicazione relativamente alla qualità della benzina e del combustibile diesel (termine di recepimento 21 aprile 2017);
- direttiva (UE) 2015/720, relativa all'utilizzo di borse di plastica in materiale leggero (termine di recepimento 27 novembre 2016).