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Timestamp: 2018-05-23 10:18:06+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 9', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 20', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 23', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 45', 'art. 160', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 3', 'art. 26', 'art. 37', 'art. 22', 'art. 36', 'art. 3', 'art. 26', 'art. 34', 'art. 26', 'art. 55', 'art. 26', 'art. 3', 'art. 30', 'art. 26']

Tariffa Professionale - PDF
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1 La nuova Tariffa Professionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Il testo del DM 169/2010 a confronto con il DPR 645/94
2 TITOLO I NORME GENERALI Articolo 1 Contenuto della tariffa 1. La presente tariffa stabilisce i criteri e le modalità per la determinazione e la liquidazione dei compensi spettanti agli iscritti negli albi professionali dei dottori commercialisti. Articolo 2 Classificazione dei compensi 1. Oltre al rimborso delle anticipazioni effettuate in nome e per conto del cliente, al dottore commercialista, in relazione a ciascuna pratica svolta, spettano i compensi per: a) rimborsi di spese di viaggio e di soggiorno; b) indennità; c) onorari. 2. I compensi per rimborsi di spese e per indennità sono cumulabili in ogni caso tra di loro e, se non è prevista un espressa deroga, con gli onorari. Articolo 3 Criteri per la determinazione dei compensi applicabili 1. I compensi per rimborsi di spese e per indennità sono determinati in misura fissa. 2. Per la concreta determinazione degli onorari previsti dalla presente tariffa tra un minimo ed un massimo, si deve far riferimento alla natura, alle caratteristiche, alla durata ed al valore della pratica. Si deve inoltre tenere conto del risultato economico conseguito, nonché dei vantaggi anche non patrimoniali derivati al cliente. Articolo 4 Valore della pratica 1. Per stabilire il valore della pratica ai fini della determinazione degli onorari, si fa riferimento ai parametri indicati nei singoli articoli della presente tariffa. 2. Ove il valore della pratica non sia determinato o determinabile, si assume a riferimento il valore massimo del terzo scaglione di cui all art Qualora vi sia una manifesta sproporzione tra le prestazioni svolte e gli onorari stabiliti, con riferimento al valore della pratica, di cui agli articoli 26, 31, 45, 47 e 48 della presente tariffa, gli onorari dovuti possono essere determinati, con criteri e misure di equità tenuto conto della gravità della sperequazione, nonché dell entità dell impegno professionale, e comunque nei limiti dei TITOLO I NORME GENERALI Art. 1 Contenuto della tariffa - Definizioni 1. La presente tariffa stabilisce i criteri e le modalita' per la determinazione e la liquidazione dei compensi spettanti agli iscritti negli albi professionali dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, al fine di garantire la qualita' della prestazione, nel rispetto dell'importanza dell'opera e del decoro della professione. 2. Ai fini della presente tariffa il termine «professionista» indica sia il dottore commercialista, sia il ragioniere commercialista, sia l'esperto contabile Art. 2 Classificazione dei compensi 1. Oltre al rimborso delle anticipazioni effettuate in nome e per conto del cliente, al professionista, in relazione a ciascuna pratica svolta, spettano i compensi per: a) rimborsi di spese, di cui al titolo II; b) indennita', di cui al titolo III; c) onorari, di cui al titolo IV. 2. I compensi per rimborsi di spese e per indennita' sono cumulabili in ogni caso tra di loro e, se non e' prevista un'espressa deroga, con gli onorari. Art. 3 Criteri per la determinazione dei compensi applicabili 1. I compensi per rimborsi di spese e per indennita' sono determinati in misura fissa, salvo quelli previsti dal quarto comma dell'articolo 18 e dalla lettera d) dell'articolo Per la concreta determinazione degli onorari previsti dalla presente tariffa, si deve far riferimento alla natura, alle caratteristiche, alla durata ed al valore della pratica. Si deve inoltre tenere conto del risultato economico conseguito, nonche' dei vantaggi anche non patrimoniali derivati al cliente. Art. 4 Valore della pratica 1. Per stabilire il valore della pratica ai fini della determinazione degli onorari, si fa riferimento ai parametri indicati nei singoli articoli della presente tariffa. 2. Ove il valore della pratica non sia determinato o determinabile, si assume a riferimento il valore massimo del terzo scaglione di cui all'articolo Qualora vi sia una manifesta sproporzione tra le prestazioni svolte e gli onorari stabiliti, con riferimento al valore della pratica, di cui agli articoli 26, 31, 45, 47, 48 e 50 della presente tariffa, gli onorari dovuti possono essere determinati con parere del Consiglio dell'ordine di appartenenza, su istanza documentata del cliente o del professionista, sulla base di criteri e misure di equita' che 2
3 massimi previsti dai citati articoli 26, 31, 45, 47 e 48, su conforme parere del consiglio dell ordine di appartenenza richiesto dal professionista o dal cliente con istanza documentata. Articolo 5 Onorari massimi 1. Quando la presente tariffa non prevede onorari minimi e massimi, per la concreta applicazione dei criteri stabiliti nell art. 3, gli onorari massimi si determinano applicando una maggiorazione del 50% agli onorari indicati. Articolo 6 Maggiorazioni particolari 1. Per le pratiche di eccezionale importanza, complessità o difficoltà, a tutti gli onorari massimi può essere applicata una maggiorazione non superiore al 100%. 2. Per le prestazioni compiute in condizioni di disagio o di urgenza agli onorari massimi può essere applicata una maggiorazione non superiore al 50%. 3. Le maggiorazioni contemplate nel presente articolo non sono cumulabili fra loro. Articolo 7 Onorari minimi - riduzioni particolari 1. Il dottore commercialista esercente la professione in un comune il cui numero di abitanti sia inferiore a può applicare agli onorari minimi una riduzione non superiore al 15%. 2. Il dottore commercialista iscritto all albo da meno di cinque anni può applicare agli onorari minimi una riduzione non superiore al 30%. 3. Gli onorari minimi stabiliti nella presente tariffa debbono avere sempre integrale applicazione, salvo che disposizioni della medesima o particolari norme di legge speciali non dispongano espressamente, in materia, in modo diverso. Articolo 8 Emissione della parcella 1. Fatta eccezione per il caso degli acconti previsti dall art del codice civile e per il caso previsto al successivo art. 9, la parcella (o l avviso di parcella) può essere emessa a partire dal momento della conclusione della pratica. Articolo 9 Parcelle periodiche tengano conto della gravita' della sperequazione, nonche' dell'entita' dell'impegno professionale, e comunque nei limiti dei massimi previsti dai citati articoli 26, 31, 45, 47, 48 e 50. Il cliente e' convocato per essere sentito in sede di rilascio del parere di liquidazione di cui all'articolo 12, comma 1, lettera i), del decreto legislativo 28 giugno 2005, n Qualora vi sia una manifesta sproporzione tra le prestazioni svolte e gli onorari stabiliti con riferimento al valore della pratica, puo' essere richiesto, concordemente dalle parti, l'intervento del Consiglio dell'ordine ai sensi dell'articolo 12, comma 1, lettera h) del decreto legislativo 28 giugno 2005, n In tal caso, il Consiglio dell'ordine determina gli onorari secondo criteri e misure di equita', tenuto conto della gravita' della sperequazione, nonche' dell'entita' dell'impegno professionale. Art. 5 Onorari massimi 1. Quando la presente tariffa non prevede onorari minimi e massimi, per la concreta applicazione dei criteri stabiliti nell'articolo 3, gli onorari massimi si determinano applicando una maggiorazione del 50% agli onorari indicati. Art. 6 Maggiorazioni particolari 1. Per le pratiche di eccezionale importanza, complessita' o difficolta', a tutti gli onorari massimi puo' essere applicata una maggiorazione non superiore al 100%. 2. Per le prestazioni compiute in condizioni di urgenza agli onorari puo' essere applicata una maggiorazione non superiore al 50%. 3. Le maggiorazioni contemplate nel presente articolo non sono cumulabili fra loro. Art. 7 Riduzioni particolari 1. Il professionista esercente la professione in un comune il cui numero di abitanti sia inferiore a puo' applicare agli onorari una riduzione non superiore al 15%. 2. Il professionista iscritto all'albo da meno di cinque anni puo' applicare agli onorari una riduzione non superiore al 30%. Art. 8 Emissione della parcella 1. Fatta eccezione per il caso degli acconti previsti dall'articolo 2234 del codice civile e per il caso previsto al successivo articolo 9, la parcella, o l'avviso di parcella, puo' essere emessa a partire dal momento della conclusione della pratica. Art. 9 Parcelle periodiche 3
4 1. Quando l incarico sia di lunga durata, il dottore commercialista può presentare al cliente la parcella per il lavoro svolto alla fine di ogni trimestre. Articolo 10 Termine di pagamento delle parcelle 1. Trascorsi tre mesi dall emissione della parcella o dell avviso di parcella senza che sia stata contestata la congruità dei compensi addebitati, in caso di mancato integrale pagamento, alla parte non pagata si applicano gli interessi di mora al tasso legale, fermo restando il diritto al risarcimento del danno in sede giurisdizionale o transattiva. Articolo 11 Pluralità di professionisti - collegio di dottori commercialisti 1. Quando un incarico è affidato a più professionisti i- scritti ad albi professionali diversi, ciascuno di essi ha diritto, nei confronti del cliente, ai compensi per l opera prestata secondo la tariffa della rispettiva categoria professionale. 2. Quando la pratica è stata svolta da più dottori commercialisti riuniti in collegio non obbligatorio a seguito di espressa richiesta o autorizzazione da parte del cliente, gli onorari globali dovuti al collegio, fermi restando i rimborsi di spese e le indennità spettanti a ciascun membro, sono quelli dovuti ad un dottore commercialista con l aumento del 40% per ciascun membro del collegio, salvo i casi espressamente regolati in modo diverso dalla presente tariffa. Articolo 12 Incarichi connessi di più clienti 1. Quando il dottore commercialista riceve da più clienti incarichi tra loro connessi, agli onorari determinati con i criteri e le norme della presente tariffa può essere applicata una riduzione non superiore al 40% nei confronti di ciascun cliente, salvo diversa specifica disposizione della presente tariffa. Articolo 13 Incarico non giunto a compimento 1. Quando l incarico iniziato non possa, per qualsiasi ragione, essere portato a compimento, il dottore commercialista ha diritto ai compensi corrispondenti alle prestazioni svolte sino al momento della loro cessazione, tenuto anche conto del risultato utile che dalle stesse possa essere derivato al cliente. Articolo 14 Incarico già iniziato da altri professionisti 1. Per l incarico già iniziato da altri professionisti, al dottore commercialista spettano i compensi corrispondenti all opera prestata, tenuto conto anche dell eventuale la- 1. Quando l'incarico e' di durata indeterminata, o comunque superiore ad un anno, il professionista, relativamente alle prestazioni continuative, puo' presentare al cliente la parcella per il lavoro svolto alla fine di ogni trimestre. Art. 10 Termine di pagamento delle parcelle 1. Trascorsi tre mesi dall'emissione della parcella o dell'avviso di parcella senza che sia stata contestata la congruita' dei compensi addebitati, in caso di mancato integrale pagamento, alla parte non pagata si applicano gli interessi di mora al tasso legale, fermo restando il diritto al risarcimento del danno in sede giurisdizionale o transattiva. Art. 11 Pluralita' di professionisti 1. Quando la pratica e' stata svolta da piu' professionisti, riuniti in collegio non obbligatorio a seguito di espressa richiesta o autorizzazione da parte del cliente, gli onorari globali dovuti al collegio, fermi restando i rimborsi di spese e le indennita' spettanti a ciascun membro, sono quelli dovuti ad un professionista con l'aumento del 40% per ciascun membro del collegio, salvo i casi espressamente regolati in modo diverso dalla presente tariffa. 2. Quando un incarico e' affidato a piu' professionisti i- scritti ad albi professionali diversi, anche se appartenenti alla stessa associazione professionale, ciascuno di essi ha diritto, nei confronti del cliente, ai compensi per l'opera individualmente prestata secondo la tariffa della rispettiva categoria professionale. Art. 12 Incarichi connessi di piu' clienti 1. Quando il professionista riceve da piu' clienti incarichi tra loro connessi, agli onorari determinati con i criteri e le norme della presente tariffa puo' essere applicata una riduzione non superiore al 40% nei confronti di ciascun cliente, salvo diversa specifica disposizione della presente tariffa. Art. 13 Incarico non giunto a compimento 1. Quando l'incarico iniziato non possa, per qualsiasi ragione, essere portato a compimento, il professionista ha diritto ai compensi corrispondenti alle prestazioni svolte sino al momento della loro cessazione, tenuto anche conto del risultato utile che dalle stesse possa essere derivato al cliente. Art. 14 Incarico gia' iniziato da altri professionisti 1. Per l'incarico gia' iniziato da altri professionisti, al professionista spettano i compensi corrispondenti all'opera prestata, tenuto conto anche dell'eventuale lavoro pre- 4
5 voro preparatorio svolto per una nuova o diversa impostazione dell incarico. Articolo 15 Definizione della pratica con il concorso del cliente o di terzi 1. Qualora si pervenga alla definizione della pratica, oltre che con l opera del dottore commercialista, anche con il concorso effettivo del cliente o di terzi, al dottore commercialista oltre ai rimborsi di spese, alle indennità ed agli onorari graduali, se dovuti, spettano gli onorari specifici previsti dalla presente tariffa per le prestazioni svolte, applicando una riduzione compresa tra il 10% ed il 30%. 2. Nel caso in cui il cliente abbia svolto direttamente la pratica, al dottore commercialista, incaricato di assisterlo e di consigliarlo, oltre ai rimborsi di spese, alle indennità ed agli onorari graduali, se dovuti, spettano gli onorari specifici relativi alla pratica, applicando una riduzione compresa tra il 20% ed il 50%. Articolo 16 Applicazione analogica 1. Quando gli onorari non possono essere determinati secondo una specifica disposizione della presente tariffa, si ha riguardo alle disposizioni della stessa o di altre tariffe professionali che regolano casi simili o materie analoghe. 2. L applicazione per analogia di disposizioni di altre tariffe professionali è limitata alle prestazioni previste o permesse dall ordinamento professionale per le quali la presente tariffa non preveda onorari specifici determinati analiticamente. paratorio svolto per una nuova o diversa impostazione dell'incarico. Art. 15 Definizione della pratica con il concorso del cliente o di terzi 1. Qualora si pervenga alla definizione della pratica, oltre che con l'opera del professionista, anche con il concorso effettivo del cliente o di terzi, al professionista, oltre ai rimborsi di spese, alle indennita' ed agli onorari graduali, se dovuti, spettano gli onorari specifici previsti dalla presente tariffa per le prestazioni svolte, applicando una riduzione compresa tra il 10% ed il 30%. 2. Nel caso in cui il cliente abbia svolto direttamente la pratica, al professionista, incaricato di assisterlo e di consigliarlo, oltre ai rimborsi di spese, alle indennita' ed agli onorari graduali, se dovuti, spettano gli onorari Art. 16 Applicazione analogica 1. Quando gli onorari non possono essere determinati secondo un'espressa disposizione della presente tariffa, si ha riguardo alle disposizioni della stessa o di altre tariffe professionali che regolano casi simili o materie analoghe. 2. L'applicazione per analogia di disposizioni di altre tariffe professionali e' limitata alle prestazioni previste o permesse dall'ordinamento professionale per le quali la presente tariffa non preveda onorari specifici determinati analiticamente. TITOLO II RIMBORSI DI SPESE Articolo 17 Spese generali di studio 1. Non compete alcun compenso per il rimborso delle spese generali di studio. Articolo 18 Spese di viaggio e di soggiorno 1. Al dottore commercialista, che per l adempimento dell incarico si rechi fuori dalla sede dello studio, spetta un compenso per il rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno. 2. Le spese di viaggio sono determinate in misura pari al costo del biglietto di prima classe del mezzo pubblico utilizzato, ovvero in misura pari al costo chilometrico risultante dalle tariffe ACI del mezzo privato utilizzato. TITOLO II RIMBORSI DI SPESE Art. 17 Spese generali di studio 1. Al professionista e' dovuto un compenso forfettario a fronte delle spese generali di studio in ragione del 12,5 % dell'importo degli onorari spettanti per le prestazioni svolte, con un massimo di euro 2.500,00 per parcella. Art. 18 Spese di viaggio e di soggiorno 1. Al professionista, che per l'adempimento dell'incarico si rechi fuori dalla sede dello studio, spetta un compenso per il rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno. 2. Le spese di viaggio sono determinate in misura pari: a) al costo del biglietto di prima classe in caso di trasporto ferroviario; b) al costo del biglietto di business class in caso di tratte intercontinentali e al costo del biglietto della economy class in caso di tratte nazionali e continentali del traspor- 5
6 3. Le spese di soggiorno (pernottamento e vitto) sono determinate in misura pari alla tariffa d albergo a quattro stelle. 4. È inoltre dovuta una maggiorazione non superiore al 30% dei costi base per il rimborso delle spese accessorie. to aereo; c) al costo chilometrico risultante dalle tariffe ACI del mezzo privato utilizzato. 3. Le spese di soggiorno (pernottamento e vitto) sono determinate in misura pari alla tariffa d'albergo a quattro stelle. 4. E' inoltre dovuta una maggiorazione non superiore al 30% dei compensi per il rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno non contemplate al comma 2 del presente articolo. TITOLO III INDENNITÀ Articolo 19 Indennità 1. Al dottore commercialista spettano le seguenti indennità: a) per l assenza dallo studio, di cui sia dimostrata la necessità: 1) del dottore commercialista: 51,65 per ora o frazione di ora, 413,17 per l intera giornata; 2) dei collaboratori e sostituti: 18,08 per ora o frazione di ora, 139,44 per l intera giornata; b) per la formazione del fascicolo e la rubricazione: 51,65; c) per la predisposizione, su richiesta del cliente, di copie di documenti di lavoro dichiarate conformi all originale: 2,58 per ogni facciata; d) per la domiciliazione del cliente presso lo studio: da 15,49 a 103,29 mensili. TITOLO IV ONORARI TITOLO III INDENNITÀ Art. 19 Indennita' 1. Al professionista spettano le seguenti indennita': a) per l'assenza dallo studio, di cui sia dimostrata la necessita': 1) del professionista: 77,48 per ora o frazione di ora, 619,76 per l'intera giornata; 2) dei collaboratori e sostituti del professionista: 27,12 per ora o frazione di ora, 209,16 per l'intera giornata; b) per la rubricazione e la formazione dei fascicoli: 77,48; c) per la predisposizione, su richiesta del cliente, di copie di documenti di lavoro dichiarate conformi all'originale: 3,87 per ogni facciata; d) per la domiciliazione del cliente presso lo studio, e- sclusa la domiciliazione ai fini del contenzioso tributario: da 23,24 a 154,94 mensili; e) per il deposito presso lo studio di libri, documenti, plichi, valori e simili: l'ammontare delle indennita' e' definita nella misura concordata con il cliente. TITOLO IV ONORARI Capo I Principi Generali Articolo 20 Classificazione degli onorari 1. Gli onorari si distinguono in: a) onorari specifici: determinati unitariamente in relazione all esecuzione dell incarico; b) onorari graduali: determinati con riferimento a singole prestazioni svolte per l adempimento dell incarico. Articolo 21 Cumulabilità degli onorari graduali Capo I Principi Generali Art. 20 Classificazione degli onorari 1. Gli onorari si distinguono in: a) onorari specifici: determinati unitariamente in relazione all'esecuzione dell'incarico; b) onorari graduali: determinati con riferimento al costo delle singole prestazioni svolte per l'adempimento dell'incarico. Art. 21 Cumulabilita' degli onorari graduali 6
7 1. Gli onorari graduali di cui all art. 26 sono cumulabili con gli onorari specifici previsti dalla presente tariffa salvo quando il cumulo sia espressamente escluso nelle correlative norme tariffarie. 2. Peraltro, in caso di cumulo, gli onorari graduali applicabili non possono essere superiori a quelli previsti per il terzo scaglione, fatta salva, ove ne sia il caso, la maggiorazione prevista nella nota in calce alla tabella dell art. 26. Articolo 22 Onorari preconcordati 1. In alternativa agli onorari di cui all art. 20 e salvo che non sia espressamente escluso negli articoli della presente tariffa, è comunque ammesso di preconcordare gli o- norari. 2. Nella determinazione degli onorari preconcordati si deve avere sempre riguardo ai criteri di cui all art. 3 e si deve tenere conto dei limiti minimi previsti all art. 7 della presente tariffa. 3. Salvo diversi accordi tra le parti, gli onorari preconcordati comprendono la maggiorazione di cui all art. 23 e non sono cumulabili con le indennità di cui all art. 19. Articolo 23 Maggiorazione degli onorari 1. Tutti gli onorari previsti dagli articoli seguenti, tenuto conto della particolare incidenza, nel singolo caso, della onerosità dell esercizio della professione, possono essere maggiorati del 10% con un massimo di 516,46 per parcella. Articolo 24 Modalità tecniche di determinazione degli onorari 1. Gli onorari sono determinati in misura fissa, o compresa tra un minimo ed un massimo, senza riferimento ad alcun parametro o con riferimento a parametri costituiti da valori o da altre entità numeriche. 2. Qualora il dottore commercialista preconcordi l applicazione di onorari a tempo, questi sono determinati in base alle ore o frazioni di ora impiegate per lo svolgimento della pratica anche da collaboratori e sostituti, per i quali devono essere determinati compensi orari differenziati, in misura non inferiore a quella di cui alla lettera a), numeri 1) e 2), dell art. 19. Capo II Onorari graduali Articolo 25 Norma di rinvio 1. Gli onorari graduali per le prestazioni di assistenza e rappresentanza tributaria, a causa della loro peculiarità, 1. Gli onorari graduali di cui all'articolo 26 sono cumulabili con gli onorari specifici previsti dalla presente tariffa salvo quando il cumulo sia espressamente escluso nelle correlative norme tariffarie. 2. Peraltro, in caso di cumulo, gli onorari graduali applicabili non possono essere superiori a quelli previsti per il terzo scaglione, fatta salva, ove ne sia il caso, la maggiorazione prevista nella nota in calce alla tabella dell'articolo 26. Art. 22 Onorari preconcordati 1. In alternativa agli onorari di cui all'articolo 20, e' ammesso preconcordare gli onorari. 2. Nella determinazione degli onorari preconcordati si deve avere sempre riguardo ai criteri di cui all'articolo Salvo diversi accordi tra le parti, gli onorari preconcordati comprendono i rimborsi per le spese generali di studio e non sono cumulabili con le indennita' di cui all'articolo 19. Art. 23 Asseverazioni 1. Al professionista al quale sia richiesta, dalla legge o dal cliente, l'asseverazione di perizie, atti o documenti, spetta una maggiorazione del 10% da applicare agli onorari specifici relativi alla pratica svolta. La maggiorazione qui prevista non si applica alle relazioni di stima di cui all'articolo 31, comma 2, lettera d). Art. 24 Modalita' tecniche di determinazione degli onorari 1. Gli onorari sono determinati in misura fissa, o con riferimento a parametri costituiti da valori o da altre entita' numeriche. 2. Qualora il professionista preconcordi l'applicazione di onorari a tempo, questi sono determinati in base alle ore o frazioni di ora impiegate per lo svolgimento della pratica anche da collaboratori e sostituti, per i quali devono essere determinati compensi orari differenziati, in misura non inferiore a quella di cui alla lettera a), numeri 1) e 2), dell'articolo 19. Capo II Onorari graduali Art. 25 Norma di rinvio 1. Gli onorari graduali per le prestazioni di assistenza e rappresentanza tributaria, a causa della loro peculiarita', 7
8 sono determinati congiuntamente agli onorari specifici, nei successivi articoli 47 e 48. Articolo 26 Altri onorari graduali 1. Per ciascuna delle seguenti specifiche prestazioni svolte per l adempimento di incarichi, che non siano di assistenza e rappresentanza tributaria o per i quali non siano espressamente esclusi, al dottore commercialista spettano gli onorari graduali di cui alla tabella 1 che fa parte integrante del presente regolamento. 2. Se si tratta di prestazioni riferibili a contratti o a valutazioni, il valore della pratica è determinato in misura pari al valore del contratto come definito dall art. 45 o al valore del bene valutato; in ogni altro caso, se si tratta di prestazioni rese a imprese o società o enti, il valore della pratica è determinato in misura pari al loro patrimonio netto, mentre, se si tratta di prestazioni rese a privati, il valore della pratica è determinato in misura pari a quella fissata per il terzo scaglione. Capo III Onorari specifici Sezione I Amministrazione e liquidazione di aziende, di patrimoni e di singoli beni Articolo 27 Amministrazione di aziende 1. Gli onorari per l amministrazione di aziende, intesa quale effettivo e personale compimento dei normali atti di gestione dell impresa, devono essere preconcordati nel rispetto dei criteri generali di cui agli articoli che precedono. 2. Gli onorari per altre eventuali prestazioni rese a favore dell azienda nel periodo in cui il dottore commercialista ha l incarico di amministrare la medesima sono determinati applicando una riduzione compresa tra il 10% ed il 50%. 3. Gli onorari previsti dal presente articolo si applicano anche nel caso previsto dall ultimo comma dell art del codice civile. Articolo 28 Amministrazione di patrimoni e di beni 1. Per l amministrazione ordinaria dei beni la cui gestione sia produttiva di redditi (immobili civili e industriali condotti in locazione, fondi rustici e aziende concesse in affitto, valori mobiliari e beni mobili) gli onorari annui sono sono determinati congiuntamente agli onorari specifici, nei successivi articoli 47 e 48. Art. 26 Altri onorari graduali 1. Per ciascuna delle specifiche prestazioni svolte per l'adempimento di incarichi, che non siano di assistenza e rappresentanza tributaria o per i quali non siano espressamente esclusi, al professionista spettano gli onorari graduali di cui alla tabella 1 che fa parte integrante del presente regolamento. 2. Se si tratta di prestazioni riferibili a contratti o a valutazioni, il valore della pratica e' determinato in misura pari alvalore del contratto come definito dall'articolo 45 o al valore del bene valutato; in ogni altro caso, se si tratta di prestazioni rese a imprese o societa' o enti, il valore della pratica e' determinato in misura pari al valore maggiore tra il patrimonio netto e il capitale sociale, mentre, se si tratta di prestazioni rese a privati, il valore della pratica e' determinato in misura pari a quella fissata per il terzo scaglione. Capo III Onorari specifici Sezione I Amministrazione e liquidazione di aziende, di patrimoni e di singoli beni Art. 27 Amministrazione di aziende e funzioni di rappresentante comune 1. Gli onorari per l'amministrazione di aziende, intesa quale effettivo e personale compimento dei normali atti di gestione dell'impresa, e per l'incarico di rappresentante comune degli obbligazionisti o di rappresentante comune di categorie di strumenti finanziari devono essere preconcordati nel rispetto dei criteri generali di cui agli articoli che precedono. 2. Gli onorari per altre eventuali prestazioni rese a favore dell'azienda nel periodo in cui il professionista ha l'incarico di amministrare la medesima sono determinati applicando una riduzione compresa tra il 10% ed il 50%. 3. Gli onorari previsti dal presente articolo si applicano anche nel caso previsto dall'ultimo comma dell'articolo 2386 del codice civile. Art. 28 Amministrazione di patrimoni e di beni 1. Per l'amministrazione ordinaria dei beni la cui gestione sia produttiva di redditi, quali immobili civili e industriali condotti in locazione, fondi rustici e aziende concesse in affitto, valori mobiliari e beni mobili, gli onorari annui 8
9 determinati secondo i seguenti criteri: a) immobili civili ed industriali concessi in locazione; 1) un compenso, fisso per ogni locatario, di 25,82, con un minimo di 103,29 per ogni immobile; 2) una quota dei proventi lordi così determinata: fino a 5.164,57: il 5%; per il di più: il 4%; b) fondi rustici affittati: gli stessi onorari della lettera a) ridotti del 30%; c) aziende concesse in affitto: gli stessi onorari della lettera a) ridotti del 50%; d) beni mobili ed altri valori mobiliari: una quota dei proventi lordi determinata in misura pari al 3%. 2. In tutti i casi in cui i beni di cui alle lettere a) e b) del comma 1 non producano redditi monetari, ed in particolare nel caso che siano usati direttamente da parte dei proprietari, i compensi fissi sono determinati in funzione del numero dei proprietari e i compensi variabili sono determinati con riferimento ai proventi lordi teorici determinati in misura pari al 5% del valore patrimoniale dei beni. 3. Qualora sia affidata al dottore commercialista, nel quadro dell amministrazione dei beni di cui alle lettere a) e b) del comma 1, siano essi locati, affittati o usati direttamente dal proprietario, anche la cura dell esecuzione di spese straordinarie, allo stesso spetta un ulteriore compenso pari al 5% dell ammontare delle spese straordinarie sostenute. 4. Le prestazioni per la formazione dei contratti di locazione o di affitto non sono comprese nell amministrazione ordinaria dei beni. Articolo 29 Custodia e conservazione di beni e di aziende 1. Oltre agli onorari previsti negli articoli di questa sezione, al dottore commercialista spettano, per la custodia e conservazione delle aziende o dei beni, onorari annui determinati in misura compresa tra lo 0,2% e lo 0,3% del valore dei beni o, se trattasi di aziende, dell attivo lordo risultante dalla situazione patrimoniale. Per le frazioni di anno i suddetti onorari sono proporzionalmente ridotti. 2. In caso di sequestro, gli onorari suddetti sono determinati con una maggiorazione compresa tra il 20% ed il 50%. 3. Onorario annuo minimo 103,29. Articolo 30 Liquidazione di aziende 1. Per la liquidazione di aziende individuali e collettive, compresi in essa la valutazione della azienda, la redazione di inventari e di bilanci straordinari, il realizzo delle attività, l estinzione delle passività ed il conseguente riparto agli aventi diritto, al dottore commercialista spettano i seguenti onorari: sono determinati secondo i seguenti criteri: a) immobili civili ed industriali concessi in locazione: 1) un compenso, fisso per ogni locatario, di 38,73; 2) una quota dei proventi lordi cosi' determinata: fino a 7.746,86: il 5%; per il di piu': il 4%; b) fondi rustici affittati: gli stessi onorari della lettera a) ridotti del 30%; c) aziende concesse in affitto: gli stessi onorari della lettera a) ridotti del 50%; d) beni mobili ed altri valori mobiliari: una quota dei proventi lordi determinata in misura pari al 3%. 2. In tutti i casi in cui i beni di cui alle lettere a) e b) del comma 1 non producano redditi monetari, ed in particolare nel caso che siano usati direttamente da parte dei proprietari, i compensi fissi sono determinati in funzione del numero dei proprietari e i compensi variabili sono determinati con riferimento ai proventi lordi teorici determinati in misura pari al 5% del valore patrimoniale dei beni. 3. Qualora sia affidata al professionista, nel quadro dell'amministrazione dei beni di cui alle lettere a) e b) del comma 1, siano essi locati, affittati o usati direttamente dal proprietario, anche la cura dell'esecuzione di spese straordinarie, allo stesso spetta un ulteriore compenso pari al 5% dell'ammontare delle spese straordinarie sostenute. 4. Le prestazioni per la formazione dei contratti di locazione o di affitto non sono comprese nell'amministrazione ordinaria dei beni. Art. 29 Custodia e conservazione di beni e di aziende 1. Oltre agli onorari previsti negli articoli di questa sezione, al professionista spettano, per la custodia e conservazione delle aziende o dei beni, i seguenti onorari annui determinati in misura compresa tra lo 0,2% e lo 0,3% del valore dei beni o, se trattasi di aziende, sull'attivo lordo risultante dalla situazione patrimoniale. 2. Per le frazioni di anno i suddetti onorari sono proporzionalmente ridotti. 3. In caso di sequestro, gli onorari suddetti sono determinati con una maggiorazione compresa tra il 20% ed il 50%. 4. Onorario annuo minimo 154,94. Art. 30 Liquidazione di aziende 1. Per la liquidazione di aziende individuali e collettive, compresi in essa la valutazione della azienda, la redazione di inventari e di bilanci straordinari, il realizzo delle attivita', l'estinzione delle passivita' ed il conseguente riparto agli aventi diritto, al professionista spettano i seguenti onorari: 9
10 - qualora il dottore commercialista assuma la carica di liquidatore, ai sensi degli articoli 2275, 2309, 2450 del codice civile: a) con riferimento alle attività realizzate un compenso così determinato: fino a ,69 il 5%; per il di più fino a ,45 il 4%; per il di più fino a ,90 il 3%; per il di più fino a ,50 il 2%; per il di più oltre a ,50 l 1%; b) un compenso pari allo 0,75% delle passività definitivamente accertate. Onorario minimo 1.549,37; - qualora l incarico, pur con gli stessi contenuti, consista nell assistenza al liquidatore o all imprenditore nella fase della cessazione, agli onorari di cui alle precedenti lettere a) e b) è applicata una riduzione compresa tra il 20% ed il 50%. Onorario minimo 1.032, Nel caso di assegnazione di beni in natura ai soci o di apporto in altre società od aziende, agli onorari di cui sopra è applicata una riduzione compresa tra il 5% ed il 20%. 3. I predetti onorari si applicano anche per la liquidazione dei beni ceduti ai creditori ai sensi dell art del codice civile e dell art. 160, comma secondo, n. 2, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (legge fallimentare). 4. Gli onorari come sopra stabiliti non comprendono quelli spettanti per la consulenza contrattuale e per tutte le altre prestazioni professionali, specificamente contemplate in altri articoli della presente tariffa, eventualmente svolte. Inoltre, qualora la liquidazione richieda la gestione temporanea di beni, i suddetti onorari sono cumulabili con quelli di cui agli articoli della presente sezione ridotti del 20%. Sezione II Perizie e valutazioni Articolo 31 Perizie, valutazioni e pareri 1. Gli onorari per le perizie, per i motivati pareri e per le consulenze tecniche di parte, anche avanti autorità giudiziarie, amministrative, finanziarie, enti, arbitri e periti, nonché per le valutazioni di aziende, rami di azienda, patrimoni, beni materiali, beni immateriali e diritti, sono determinati come segue: a) perizie, motivati pareri e consulenze Sul valore della pratica: fino a ,69 il 6%; per il di più fino a ,45 il 4%; per il di più fino a ,90 il 2%; - qualora il professionista assuma la carica di liquidatore, ai sensi degli articoli 2275, 2309, 2487 del codice civile: a) con riferimento alle attivita' realizzate un compenso cosi' determinato: fino a ,54 il 5%; per il di piu' fino a ,68 il 4%; per il di piu' fino a ,35 il 3%; per il di piu' fino a ,75 il 2%; per il di piu' oltre ,75 l'1%; b) un compenso pari allo 0,75% delle passivita' definitivamente accertate. Onorario minimo 2.324,06; - qualora l'incarico, pur con gli stessi contenuti, consista nell'assistenza al liquidatore o all'imprenditore nella fase della cessazione, agli onorari di cui alle precedenti lettere a) e b) e' applicata una riduzione compresa tra il 20% ed il 50%. Onorario minimo 1.549, Nel caso di assegnazione di beni in natura ai soci o di apporto in altre societa' od aziende, agli onorari di cui sopra e' applicata una riduzione compresa tra il 5% ed il 20%. 3. I predetti onorari si applicano anche per la liquidazione dei beni ceduti ai creditori ai sensi dell'articolo 1977 del codice civile. 4. Gli onorari come sopra stabiliti non comprendono quelli spettanti per la consulenza contrattuale e per tutte le altre prestazioni professionali specificamente contemplate in altri articoli della presente tariffa, eventualmente svolte, purche' non direttamente finalizzate alla liquidazione dell'attivo o all'estinzione delle passivita', come previsto al comma 1. Inoltre, qualora la liquidazione richieda la gestione temporanea di beni, i suddetti onorari sono cumulabili con quelli di cui agli articoli della presente sezione ridotti del 20%. Sezione II Perizie e valutazioni Art. 31 Perizie, valutazioni e pareri 1. Per le perizie, per i motivati pareri e per le consulenze tecniche di parte, anche avanti autorita' giudiziarie, amministrative, finanziarie, enti, arbitri e periti, gli onorari sono determinati come segue, in base al valore della pratica: fino a ,53 il 6%; per il di piu' fino a ,67 il 4%; per il di piu' fino a ,35 il 2% per il di piu' fino a ,75 l'1%; per il di piu' oltre ,75 lo 0,5%. Onorario minimo 774,69. 10
11 per il di più fino a ,50 l 1%; per il di più oltre ,50 lo 0,5%. Onorario minimo 516,46; b) valutazione di singoli beni e diritti Sull ammontare dei valori: fino a ,69 l 1,50%; per il di più fino a ,45 l 1%; per il di più fino a ,90 lo 0,5%; per il di più fino a ,50 lo 0,2%; per il di più fino a ,99 lo 0,1%; per il di più oltre ,99 lo 0,05%. Onorario minimo 387,34; c) valutazione di aziende, rami di azienda e patrimoni Sull ammontare complessivo delle attività e delle passività, che non siano poste rettificative dell attivo: fino a ,45 l 1%; per il di più fino a ,80 lo 0,5%; per il di più fino a ,50 lo 0,25%; per il di più fino a ,98 lo 0,1%; per il di più fino a ,95 lo 0,05%; per il di più oltre ,95 lo 0,025%. Onorario minimo 1.291,14. Qualora per procedere alla valutazione si debba preliminarmente procedere alla individuazione dei beni, dei diritti e delle passività che concorrono a formare - insieme con l eventuale avviamento - le aziende o i complessi di beni oggetto di valutazione, agli onorari è applicata una maggiorazione compresa tra il 20% ed il 50%; d) valutazione di partecipazioni sociali non quotate: Si applicano gli onorari di cui alla lettera c) con riferimento alle quote percentuali sottoposte a valutazione. Onorario minimo 774,69. e) relazioni di stima di cui agli articoli 2343, 2343-bis e 2501-quinquies del codice civile Si applicano, a seconda dei casi, gli onorari di cui alle lettere b), c) e d) con separato provvedimento(*), per le relazioni di stima di cui all art quinquies del codice civile, a ciascuna delle situazioni patrimoniali oggetto di stima. 2. Agli onorari di cui alle lettere da a) a d) è applicata una riduzione compresa tra il 30% ed il 50% se le prestazioni effettuate rientrano in altre più ampie previste da altri articoli della presente tariffa. 3. Agli onorari di cui alla lettera e) è applicata una ridu- 2. Per la valutazione di singoli beni, di diritti, di aziende o rami di azienda, di patrimoni, di partecipazioni sociali non quotate e relazioni di stima previste dalla legge, gli onorari sono determinati come segue: a) valutazione di singoli beni e diritti: Sull'ammontare dei valori: fino a ,53 l'1,50%; per il di piu' fino a ,67 l'1%; per il di piu' fino a ,35 lo 0,5%; per il di piu' fino a ,75 lo 0,2%; per il di piu' fino a ,48 lo 0,1%; per il di piu' oltre ,48 lo 0,05%. Onorario minimo 581,01; b) valutazione di aziende, rami di azienda e patrimoni: sull'ammontare complessivo delle attivita' e delle passivita', che non siano poste rettificative dell'attivo: fino a ,67 l'1%; per il di piu' fino a ,70 lo 0,5%; per il di piu' fino a , 75 lo 0,25%; per il di piu' fino a ,97 lo 0,1%; per il di piu' fino a ,42 lo 0,05%; per il di piu' oltre ,42 lo 0,025%. Onorario minimo 1.936,71. Qualora per procedere alla valutazione si debba preliminarmente procedere alla individuazione dei beni, dei diritti e delle passivita' che concorrono a formare, insieme con l'eventuale avviamento, le aziende o i complessi di beni oggetto di valutazione, agli onorari e' applicata una maggiorazione compresa tra il 20% ed il 50%; c) valutazione di partecipazioni sociali non quotate: si applicano gli onorari di cui alla lettera b) con riferimento alle quote percentuali sottoposte a valutazione. d) relazioni di stima di cui agli articoli 2343, 2343-bis, 2465, 2473 e 2501-sexies del codice civile o relazioni richieste da altre disposizioni di legge. Si applicano, a seconda dei casi, gli onorari di cui alle lettere a), b) e c) con separato riferimento, per le relazioni di congruita' del rapporto di cambio di cui all'articolo 2501-sexies del codice civile, a ciascuna delle situazioni patrimoniali utilizzate a tal fine. Con riferimento alla relazione di cui all'articolo 2501-sexies del codice civile, qualora il professionista non redige l'attestazione richiesta dal quarto comma dell'articolo 2501-bis del codice civile, si applica una riduzione del 20%. Qualora invece il professionista redige esclusivamente l'attestazione richiesta dall'articolo 2501-bis, si applica un onorario determinato ai sensi della lettera b), ridotto del 30% fino al massimo del 50% sull'ammontare del debito residuo contratto per acquisire il controllo. 3. Agli onorari previsti nei precedenti commi 1 e 2 e' applicata una riduzione compresa tra il 30% ed il 50% se le prestazioni effettuate rientrano in altre piu' ampie previste da altri articoli della presente tariffa. 4. Agli onorari di cui alla lettera d) e' applicata una ridu- 11
12 zione compresa tra il 20% ed il 60% se le relazioni di stima sono relative ad aziende, rami di azienda o patrimoni configurati in situazioni contabili fornite dal cliente determinate sulla base di rilevazioni contabili regolarmente tenute e redatte secondo i criteri previsti dal codice civile. (*) Rectius: riferimento Sezione III Lavori contabili e bilanci Articolo 32 Revisioni contabili 1. Gli onorari per le ispezioni e revisioni amministrative e contabili, per il riordino di contabilità, nonché per l accertamento dell attendibilità dei bilanci, sono determinati in base al tempo impiegato dal dottore commercialista e dai suoi collaboratori, secondo quanto stabilito dall art. 24. Articolo 33 Impianto e tenuta di contabilità 1. Per l organizzazione e l impianto di contabilità competono onorari determinati in base al tempo impiegato, secondo quanto stabilito dall art. 24 tenuto conto delle difficoltà, complessità ed importanza dell incarico. 2. Per gli incarichi di tenuta di contabilità, compreso il controllo formale delle imputazioni di prima nota, qualora non siano stati preconcordati, al dottore commercialista competono i seguenti onorari: Contabilità ordinaria In alternativa: a) per ciascuna rilevazione che comporti un addebito ed un accredito sul libro giornale: da 1,55 a 3,10; per le rilevazioni che comportino più di un addebito ed un accredito, per ciascun importo addebitato o accreditato sul libro giornale: da 0,77 a 1,81; b) fino a 500 rilevazioni contabili annue da 929,62 a 2.065,83; da 501 a rilevazioni contabili annue da 2.065,83 a 4.648,11; oltre le rilevazioni contabili annue un aumento sul compenso precedente da 103,29 a 180,76 ogni 100 rilevazioni. Ai fini degli onora- zione compresa tra il 20% ed il 60% se le relazioni di stima sono relative ad aziende, rami di azienda o patrimoni configurati in situazioni contabili fornite dal cliente determinate sulla base di rilevazioni contabili regolarmente tenute e redatte secondo i criteri previsti dal codice civile. Sezione III Lavori contabili e bilanci Art. 32 Revisioni contabili 1. Gli onorari per le ispezioni e le revisioni amministrative e contabili, per il riordino di contabilita', per l'accertamento dell'attendibilita' dei bilanci, previsti dalla legge o eseguiti su richiesta del cliente, dell'autorita' giudiziaria o amministrativa, anche ai fini dell'accesso e del riconoscimento di contributi o finanziamenti pubblici, anche comunitari, nonche' per l'accertamento della rendicontazione dell'impiego di risorse finanziarie pubbliche sono determinati in base al tempo impiegato dal professionista e dai suoi collaboratori, secondo quanto stabilito dall'articolo Per lo svolgimento della funzione di revisione legale sulle societa', prevista dall'articolo 2409-bis e seguenti del codice civile, gli onorari, determinati per l'intera durata dell'incarico e deliberati dall'assemblea, saranno calcolati in funzione del tempo impiegato, come previsto al primo comma. Art. 33 Impianto e tenuta di contabilita' 1. Per l'organizzazione e l'impianto di contabilita' e per altri adempimenti contabili o amministrativi connessi richiesti dalla legge, competono onorari determinati in base al tempo impiegato, secondo quanto stabilito dall'articolo 24 tenuto conto delle difficolta', complessita' ed importanza dell'incarico. 2. Per gli incarichi di tenuta di contabilita', compreso il controllo formale delle imputazioni di prima nota, qualora non siano stati preconcordati, al professionista competono i seguenti onorari: Contabilita' ordinaria. In alternativa: a) per ciascuna rilevazione che comporti un addebito ed un accredito sul libro giornale: da 2,33 a 4,65; per le rilevazioni che comportino piu' di un addebito ed un accredito, per ciascun importo addebitato o accreditato sul libro giornale: da 1,16 a 2,72; b) fino a 500 rilevazioni contabili annue: da 1.394,43 a 3.098,75; da 501 a rilevazioni contabili annue: da 3.098,75 a 6.972,17; oltre le rilevazioni contabili annue un aumento sul compenso precedente da 154,94 a 271,14 ogni 100 rilevazioni. Ai fini degli onora- 12
13 ri di cui alla presente lettera b) si definisce rilevazione contabile ogni registrazione che comporti un massimo di quattro addebiti e/o accrediti sul libro giornale; c) un compenso determinato in percentuale sul volume d affari realizzato nel periodo, calcolato come segue su base annuale: fino a ,07 tra l 1,5% ed il 2,5%; per il di più fino a ,14 tra lo 0,75% e l 1,5%; per il di più fino a ,28 tra lo 0,25% e lo 0,75%; per il di più fino a ,50 tra lo 0,075% e lo 0,25%; per il di più oltre ,50 tra lo 0,025% e lo 0,075%. Agli onorari di cui alle lettere a), b) e c) è applicata una maggiorazione compresa tra il 20% ed il 50% nel caso in cui il dottore commercialista debba rilevare i dati, oltre che dalla prima nota, anche da documenti forniti dal cliente. Onorario minimo mensile 77,47. Contabilità semplificata fino a 100 fatture e/o rilevazioni annue sui registri o schede da 619,75 a 929,62; da 101 a 300 fatture e/o rilevazioni annue sui registri o schede da 826,33 a 1.549,37; da 301 a 600 fatture e/o rilevazioni annue sui registri o schede da 1.239,50 a 2.065,83; oltre le 600 fatture e/o rilevazioni annue sui registri o schede un aumento sul compenso precedente da 154,94 a 258,23 ogni 100 fatture e/o rilevazioni. Onorario minimo mensile 51, Per la compilazione, su richiesta del cliente, di significative situazioni contabili periodiche, competono onorari determinati in misura compresa tra 103,29 e 309,87 per ciascuna situazione contabile per ogni tipo di contabilità. Articolo 34 Bilancio 1. Gli onorari per la formazione dello stato patrimoniale e del conto economico, redatti a norma di legge e accompagnati da una relazione tecnica illustrativa, che contenga tutti gli elementi necessari per la redazione dei documenti accompagnatori previsti dal codice civile, sono determinati nel modo seguente: a) sul totale delle attività, al lordo delle poste rettificative, nonché delle partite di giro e conti d ordine, al netto ri di cui alla presente lettera b) si definisce rilevazione contabile ogni registrazione che comporti un massimo di quattro addebiti e/o accrediti sul libro giornale; c) un compenso determinato in percentuale sul volume d'affari realizzato nel periodo, calcolato come segue su base annuale: fino a ,61 tra l'1,5% ed il 2,5%; per il di piu' fino a ,21 tra lo 0,75% e l'1,5%; per il di piu' fino a ,42 tra lo 0,25% e lo 0,75%; per il di piu' fino a ,75 tra lo 0,075% e lo 0,25%; per il di piu' oltre ,75 tra lo 0,025% e lo 0,075%. Agli onorari di cui alle lettere a), b) e c) e' applicata una maggiorazione compresa tra il 20% ed il 50% nel caso in cui il professionista debba rilevare i dati, oltre che dalla prima nota, anche da documenti forniti dal cliente. Contabilita' semplificata. Fino a 100 fatture e/o rilevazioni annue sui registri o schede da 929,63 a 1.394,43; da 101 a 300 fatture e/o rilevazioni annue sui registri o schede da 1.239,50 a 2.324,06; da 301 a 600 fatture e/o rilevazioni annue sui registri o schede da 1.859,25 a 3.098,75; oltre le 600 fatture e/o rilevazioni annue sui registri o schede un aumento sul compenso precedente da 232,41 a 387,35 ogni 100 fatture e/o rilevazioni. 3. Per la compilazione, su richiesta del cliente, di significative situazioni contabili periodiche, competono onorari determinati in misura compresa tra 154,93 e 464,80 per ciascuna situazione contabile per ogni tipo di contabilita'. 4. Per i rendiconti periodici richiesti da imprese controllanti, che comportano la rielaborazione di dati aziendali non fondate soltanto su elementi contabili e l'elaborazione di statistiche aziendali, competono gli onorari da 200,00 a 1.000,00. Art. 34 Bilancio 1. Gli onorari per la formazione del bilancio, redatto a norma di legge e accompagnato da una relazione tecnica illustrativa, che contenga tutti gli elementi necessari per la redazione degli altri documenti accompagnatori previsti da disposizioni legislative o regolamentari, sono determinati nel modo seguente: a) sul totale delle attivita', al lordo delle poste rettificative, nonche' delle partite di giro e conti d'ordine, al netto 13
14 delle perdite: fino a ,22 lo 0,5%; per il di più fino a ,45 lo 0,25%; per il di più fino a ,90 lo 0,125%; per il di più fino a ,25 lo 0,075%; per il di più fino a ,50 lo 0,04%; per il di più fino a ,99 lo 0,025%; per il di più fino a ,48 lo 0,0125%; per il di più fino a ,95 lo 0,006%; per il di più oltre a ,95 lo 0,005%; b) sul totale dei componenti positivi di reddito lordi: fino a ,90 lo 0,15%; per il di più fino a ,25 lo 0,075%; per il di più fino a ,50 lo 0,04%; per il di più fino a ,99 lo 0,02%; per il di più fino a ,48 lo 0,0125%; per il di più fino a ,95 lo 0,0075%; per il di più oltre a ,95 lo 0,005%. Onorario minimo 516, Agli onorari previsti nel comma 1 è applicata una riduzione compresa tra il 20% ed il 50% se la formazione del bilancio riguarda società, enti od imprese che non svolgono alcuna attività commerciale od industriale o la cui attività sia limitata alla pura e semplice amministrazione di beni immobili o al solo godimento di redditi patrimoniali. 3. Qualora nelle prestazioni svolte non sia compresa la relazione tecnica illustrativa, agli onorari è applicata una riduzione compresa tra il 10% ed il 30%. 4. Ai predetti onorari è applicata una riduzione compresa tra il 20% ed il 50% se la formazione del bilancio rientra in altre più ampie prestazioni previste da altri articoli della presente tariffa. Articolo 35 Bilanci tecnici 1. Gli onorari per la formazione di bilanci tecnici, con il calcolo di riserve matematiche, sono determinati a norma dell articolo 34 maggiorati fino al doppio in relazione al tempo impiegato e con opportuno riguardo alle disposizioni dell art. 3 della presente tariffa. Sezione IV Avarie Articolo 36 Regolamento e liquidazione di avarie 1. Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di avarie comuni spettano al dottore commercialista i seguenti delle perdite: fino a ,33 lo 0,5%; per il di piu' fino a ,67 lo 0,25%; per il di piu' fino a ,35 lo 0,125%; per il di piu' fino a ,37 lo 0,075%; per il di piu' fino a ,75 lo 0,04%; per il di piu' fino a ,48 lo 0,025%; per il di piu' fino a ,72 lo 0,0125%; per il di piu' fino a ,42 lo 0,006%; per il di piu' oltre ,42 lo 0,005%; b) sul totale dei componenti positivi di reddito lordi: fino a ,35 lo 0,15%; per il di piu' fino a ,37 lo 0,075%; per il di piu' fino a ,75 lo 0,04%; per il di piu' fino a ,48 lo 0,02%; per il di piu' fino a ,72 lo 0,0125%; per il di piu' fino a ,42 lo 0,0075%; per il di piu' oltre ,42 lo 0,005%. Onorario minimo 774, Agli onorari previsti nel comma 1 e' applicata una riduzione compresa tra il 20% ed il 50% se la formazione del bilancio riguarda societa', enti od imprese che non svolgono alcuna attivita' commerciale od industriale o la cui attivita' sia limitata alla pura e semplice amministrazione di beni immobili o al solo godimento di redditi patrimoniali. 3. Qualora nelle prestazioni svolte non sia compresa la relazione tecnica illustrativa, agli onorari e' applicata una riduzione compresa tra il 10% ed il 30%. 4. Gli onorari previsti dal presente articolo sono applicabili anche alla formazione del bilancio consolidato. Se la formazione del bilancio consolidato viene eseguita unitamente alla formazione del bilancio di esercizio, potra' essere applicata una riduzione compresa fra il 20% ed il 50%. 5. Ai predetti onorari e' applicata una riduzione compresa tra il 20% ed il 50% se la formazione del bilancio rientra in altre piu' ampie prestazioni previste da altri articoli della presente tariffa. Art. 35 Bilanci tecnici 1. Gli onorari per la formazione di bilanci tecnici, con il calcolo di riserve matematiche, sono determinati a norma dell'articolo 34 maggiorati fino al doppio in relazione al tempo impiegato e con opportuno riguardo alle disposizioni dell'articolo 3 della presentetariffa. Sezione IV Avarie Art. 36 Regolamento e liquidazione di avarie 1. Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di avarie comuni spettano i seguenti onorari a percentuale cal- 14
15 onorari a percentuale calcolati per scaglioni sull ammontare complessivo della somma ammessa: fino a 5.164,57 dal 6% all 8%; per il di più fino a ,84 dal 4% al 6%; per il di più fino a ,38 dal 2% al 4%; per il di più fino a ,45 dall 1% al 2,5%; per il di più fino a ,80 dallo 0,5% all 1%; per il di più oltre a ,80 lo 0,25%. Onorario minimo 154, Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di avarie particolari spettano al dottore commercialista i seguenti onorari a percentuale calcolati per scaglioni sull ammontare complessivo della somma liquidata: fino a 5.164,57 dal 4% al 6%; per il di più fino a ,71 dal 2% al 4%; per il di più fino a ,69 dal 1% al 2%; per il di più fino a ,45 dallo 0,5% all 1%; per il di più oltre a ,45 lo 0,25%. Onorario minimo 103,29. Sezione V Funzione di sindaco o revisore Articolo 37 Funzioni di sindaco nelle società 1. Al dottore commercialista, sindaco di società, oltre ai compensi per i rimborsi di spese di cui al titolo II, spettano onorari per: a) l espletamento delle verifiche trimestrali; b) i controlli sul bilancio di esercizio e per la redazione e sottoscrizione della relativa relazione all assemblea dei soci; c) la partecipazione a ciascuna riunione del consiglio di amministrazione o dell assemblea, che non porti all ordine del giorno l approvazione del bilancio annuale di esercizio, e del comitato esecutivo, nonché per la partecipazione a ciascuna riunione del collegio sindacale, ad eccezione di quelle indette per le verifiche trimestrali, finalizzata al controllo delle operazioni sociali straordinarie, all esame delle denunzie ai sensi dell art del codice civile o comunque richiesta da un componente l organo amministrativo. 2. L onorario di cui alla lettera a) del comma 1 è commisurato sull ammontare complessivo dei componenti positivi di reddito lordi risultanti dal conto economico dell esercizio in cui sono espletate le verifiche ovvero, nel caso di cessazione dell incarico nel corso dell esercizio, dell esercizio precedente, e determinato come segue: colati per scaglioni sull'ammontare complessivo della somma ammessa: fino a 7.746,85 dal 6% all'8%; per il di piu' fino a ,26 dal 4% al 6%; per il di piu' fino a ,07 dal 2% al 4%; per il di piu' fino a ,67 dall'1% al 2,5%; per il di piu' fino a ,70 dallo 0,5% all'1%; per il di piu' oltre ,70 lo 0,25%. Onorario minimo 232, Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di avarie particolari spettano i seguenti onorari a percentuale calcolati per scaglioni sull'ammontare complessivo della somma liquidata: fino a 7.746,85 dal 4% al 6%; per il di piu' fino a ,56 dal 2% al 4%; per il di piu' fino a ,53 dal 1% al 2%; per il di piu' fino a ,67 dallo 0,5% all'1%; per il di piu' oltre ,67 lo 0,25%. Onorario minimo 154,94. Sezione V Funzione di sindaco o di revisore Art. 37 Funzioni di sindaco 1. Al professionista che svolge le funzioni di sindaco di societa', oltre ai compensi per i rimborsi di spese di cui al titolo II, spettano onorari specifici per: a) le attivita' di cui agli articoli 2403, primo comma, e 2404 del codice civile; b) la redazione della relazione al bilancio dell'esercizio precedente, di cui all'articolo 2429 del codice civile, oltre che per il rilascio di valutazioni, pareri o relazioni poste dalla legge acarico del sindaco di societa'; c) la partecipazione a ciascuna riunione del consiglio di amministrazione o dell'assemblea, che non porti all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio annuale di esercizio, e del comitato esecutivo, nonche' per la partecipazione a ciascuna riunione del collegio sindacale, ad eccezione di quelle indette per le riunioni periodiche, finalizzata al controllo delle operazioni sociali straordinarie, all'esame delle denunzie ai sensi dell'articolo 2408 del codice civile o comunque richiesta da un componente l'organo amministrativo, o da altri organi della societa', o da altri enti o autorita'. 2. L'onorario di cui alla lettera a) del comma 1 e' commisurato sull'ammontare complessivo dei componenti positivi di reddito lordi risultanti dal conto economico dell'esercizio in cui sono svolte le riunioni periodiche ovvero, nel caso di cessazione dell'incarico nel corso dell'esercizio, a quelli dell'esercizio precedente. Ad ogni valore dei componenti positivi di reddito lordi corrisponde un solo onorario di riferimento, determinato, ad eccezione del primo scaglione, in relazione alla posizione dei compo- 15
16 fino a ,44: da 516,46 a 619,75; da ,45 a ,49: da 619,75 a 1.239,50; da ,50 a ,94: da 1.239,50 a 2.478,99; oltre ,95: da 2.478,99 a 4.131,66. Il compenso è sempre relativo ad una durata in carica per quattro trimestri. Nel caso di maggiore o minore durata dell esercizio sociale o di maggiore o minore permanenza nella carica per qualsiasi motivo, il compenso è aumentato o diminuito di tanti quarti quanti sono i trimestri di maggiore o minore permanenza nella carica. 3. L onorario di cui alla lettera b) del comma 1 è commisurato sull ammontare complessivo del patrimonio netto, non comprensivo del risultato d esercizio, risultante dallo stato patrimoniale del bilancio, se superiore al capitale sociale, e determinato come segue: fino a ,37: da 516,46 a 774,69; da ,38 a ,89: da 774,69 a 1.291,14; da ,90 a ,49: da 1.291,14 a 2.065,83; da ,50 fino a ,97: da 2.065,83 a 3.098,74; da ,98 e oltre: 3.098,74 più un aumento di 516,46 ogni ,99 ofrazione di ,99. Qualora si tratti di società la cui attività sia limitata alla pura e semplice amministrazione di beni immobili di proprietà o al solo godimento di redditi patrimoniali, il compenso è ridotto del 50%. Analoga riduzione è applicata, qualora la situazione lo giustifichi, nel caso in cui la società si trovi in stato di liquidazione o comunque non svolga alcuna attività. 4. L onorario di cui alla lettera c) del comma 1 è pari agli onorari graduali massimi previsti alla lettera d), punto I, della tabella contenuta nell art. 26 con il valore della pratica determinato in misura pari al capitale sociale della società. nenti positivi di reddito lordi all'interno dello scaglione, come segue: fino a ,44: 929,63; da ,45 a ,49: da 929,64 a 1.859,25; da ,50 a ,94: da 1.859,26 a 3.718,49; oltre ,94: 3.718,49 piu' un aumento di 799,99 per ogni ,00 o frazione di ,00. L'onorario e' sempre relativo ad un esercizio sociale. Nel caso di maggiore o minore durata dell'esercizio sociale o di nomina in corso d'esercizio, l'onorario e' determinato in funzione del tempo di permanenza nella carica. 3. L'onorario di cui alla lettera b) del comma 1 e' commisurato al maggiore ammontare tra l'importo complessivo del patrimonio netto, non comprensivo del risultato d'esercizio, risultante dallo stato patrimoniale del bilancio, e l'importo del capitale sociale sottoscritto. Ad ogni valore di patrimonio netto, o di capitale sociale sottoscritto, corrisponde un solo onorario di riferimento determinato in relazione alla posizione del patrimonio netto, o del capitale sociale sottoscritto, all'interno dello scaglione, come segue: da ,00 a ,99: da 774,69 a 1.162,04; da ,00 a ,89: da 1.162,05 a 1.936,71; da ,90 a ,49: da 1.936,72 a 3.098,75; da ,50 a ,97: da 3.098,76 a 4.648,11; da ,98 e oltre: 4.648,12 piu' un aumento di 774,69 ogni ,99 o frazione di ,99. Qualora si tratti di societa' la cui attivita' sia limitata alla pura e semplice amministrazione di beni immobili di proprieta' o al solo godimento di redditi patrimoniali, gli o- norari previsti in questo comma sono ridotti del 50%. Analoga riduzione e' applicata, qualora la situazione lo giustifichi, nel caso in cui la societa' si trovi in stato di liquidazione, o in procedura concorsuale, o comunque non svolga alcuna attivita'. L'onorario di cui alla lettera b) del comma 1, relativo ai bilanci straordinari, ed eventualmente al bilancio consolidato, e' determinato nella misura sopra identificata, ridotto dal 10% fino al 50%. In ogni caso, l'onorario di cui alla lettera b) non puo' superare l'importo di , L'onorario di cui alla lettera c) del comma 1 e' pari agli onorari graduali massimi previsti alla lettera e), punto I, della tabella contenuta nell'articolo 26 con il valore della pratica determinato in misura pari al capitale sociale sottoscritto della societa'. Per la partecipazione a ciascuna riunione del consiglio di amministrazione o dell'assemblea che porti all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio annuale di esercizio, spettano gli onorari graduali 16
17 5. Qualora il dottore commercialista abbia la carica di presidente del collegio i compensi di cui ai commi 2 e 3 sono maggiorati del 50%. 6. Gli onorari specifici di cui ai commi 2 e 3 non sono cumulabili con gli onorari graduali di cui all art I compensi del presente articolo sono aumentati fino ad un massimo del 100% in tutti quei casi in cui il collegio sindacale è chiamato a svolgere specifici nuovi adempimenti in forza di norme di legge entrate in vigore successivamente all approvazione della presente tariffa. 8. I compensi del presente articolo si applicano anche per il dottore commercialista che ricopra la carica di revisore, o sindaco, di enti privati e di consorzi. 9. Gli onorari di cui al presente articolo non possono essere preconcordati. Articolo 38 Funzione di revisore in enti pubblici 1. Al dottore commercialista, revisore in enti pubblici, per i quali non sia prevista un apposita tariffa, spettano gli onorari previsti all articolo precedente per i sindaci di società, commisurati rispettivamente: a) alle entrate degli enti anziché ai componenti positivi di reddito; b) al fondo di dotazione anziché al patrimonio netto; c) al fondo di dotazione anziché al capitale sociale. 2. Qualora l incarico comporti particolari difficoltà, o nel caso di unico revisore, agli onorari massimi di cui ai commi 2 e 3 dell art. 37 può essere applicata una maggiorazione non superiore al 100%. 3. Gli onorari di cui al presente articolo non possono essere preconcordati. Sezione VI Arbitrati Articolo 39 Arbitrati 1. Gli onorari spettanti al dottore commercialista investi- massimi previsti alla lettera e), punto I, della tabella contenuta nell'articolo 26 e il valore della pratica e'determinato in misura pari al capitale sociale sottoscritto della societa'. 5. Qualora il professionista abbia la carica di presidente del collegio i compensi di cui ai commi 2 e 3 sono maggiorati del 50%. 6. Gli onorari specifici di cui ai commi 2 e 3 non sono cumulabili con gli onorari graduali di cui all'articolo Gli onorari del presente articolo sono aumentati fino ad un massimo del 100% in tutti quei casi in cui il collegio sindacale e' chiamato a svolgere specifici nuovi adempimenti in forza di norme di legge entrate in vigore successivamente all'approvazione della presente tariffa, oppure quando ulteriori adempimenti siano richiesti da altri organi della societa', da altri enti od autorita', o derivino dalla struttura organizzativa della stessa societa'. 8. Gli onorari del presente articolo si applicano anche per il professionista che ricopra la carica di revisore, o sindaco, di enti privati e di consorzi. 9. Le indennita' previste dall'articolo 19 sono cumulabili solo se relative ad assenza dallo studio per trasferte al di fuori del comune dove e' ubicato lo studio stesso. 10. Per qualsiasi ulteriore adempimento posto a carico del Presidente o dei componenti del collegio saranno applicati gli onorari previsti dalla tabella 1 prevista dall'articolo 26 e dalle tabelle 2 e 3, allegate al presente decreto. 11. Al professionista designato a comporre il consiglio di sorveglianza nel sistema di amministrazione dualistico, per le attivita' di cui alla lettera c) dell'articolo 2409 terdecies del codice civile spettano gli onorari determinati ai sensi dei commi 2 e 3 del presente articolo. Art. 38 Funzione di revisore in enti pubblici 1. Al professionista, revisore in enti pubblici, per i quali non sia prevista un'apposita tariffa, spettano gli onorari previsti all'articolo precedente per i sindaci di societa', commisurati rispettivamente: a) alle entrate degli enti anziche' ai componenti positivi di reddito; b) al fondo di dotazione anziche' al patrimonio netto; c) al fondo di dotazione anziche' al capitale sociale. 2. Qualora l'incarico comporti particolari difficolta', o nel caso di unico revisore, agli onorari massimi di cui ai commi 2 e 3 dell'articolo 37 puo' essere applicata una maggiorazione non superiore al 100%. Sezione VI Arbitrati Art. 39 Arbitrati 1. Gli onorari spettanti al professionista investito della 17
18 to della funzione di unico arbitro sono determinati con riferimento al valore delle richieste di tutte le parti, al valore dei beni, dei patrimoni o degli affari cui si riferisce l arbitrato, alla complessità e rilevanza, anche non patrimoniale, della questione sottoposta ed al possibile danno che potrebbe derivare alle parti in mancanza di una definizione arbitrale della contestazione. 2. In considerazione della ampia articolazione dei riferimenti, gli onorari devono essere preconcordati con le parti in contestazione, ai sensi dell art. 22 della presente tariffa. In mancanza di accordo, gli onorari saranno determinati applicando le aliquote massime previste dall art. 36, comma 1, al valore delle richieste delle parti od al valore dei beni, dei patrimoni e degli affari cui si riferisce l arbitrato. 3. I suddetti onorari sono dovuti a condizione che sia emesso un lodo definitivo o che si raggiunga un accordo tra le parti. In caso contrario devono essere congruamente ridotti. 4. Onorario minimo 1.549,37. Sezione VII Operazioni societarie Articolo 40 Costituzioni di enti sociali ed aumenti di capitale sociale 1. Per tutte le prestazioni dirette alla costituzione ed alle variazioni nel capitale di società ed associazioni di qualsiasi tipo, fatta esclusione di ogni eventuale prestazione inerente la raccolta di capitali, al dottore commercialista competono onorari determinati, con riferimento all importo complessivo delle somme, dei beni e dei diritti dai soci o dagli associati apportati, o da apportare secondo il programma deliberato, sotto qualsiasi forma a titolo di capitale o di finanziamento eventualmente anche in esercizi sociali successivi, secondo i seguenti scaglioni: fino a ,38 dal 2% al 4%; per il di più fino a ,90 dall 1% al 2%; per il di più fino a ,50 dallo 0,5% all 1%; per il di più fino a ,98 dallo 0,25% allo 0,5%; per il di più oltre ,98 dallo 0,1% allo 0,25%. Onorario minimo 516, Se trattasi di società cooperative agli onorari come sopra determinati è applicata una riduzione compresa tra il 10% ed il 30% fatto salvo l onorario minimo. 3. Per la costituzione di consorzi, di cartelli, di sindacati e di altri enti consimili gli onorari sono determinati in misura discrezionale avendo riguardo, ove possibile, ai criteri di cui sopra e sempre con opportuno riferimento alle di- funzione di unico arbitro sono determinati con riferimento al valore piu' elevato delle richieste di tutte le parti, o al valore dei beni, dei patrimoni o degli affari cui si riferisce l'arbitrato, alla complessita' e rilevanza, anche non patrimoniale, della questione sottoposta ed al possibile danno che potrebbe derivare alle parti in mancanza di una definizione arbitrale della contestazione. 2. In considerazione della ampia articolazione dei riferimenti, gli onorari devono essere preconcordati con le parti in contestazione, ai sensi dell'articolo 22 della presente tariffa. In mancanza di accordo, gli onorari saranno determinati applicando le aliquote massime previste dall'articolo 36, comma 1, al valore delle richieste delle parti od al valore dei beni, dei patrimoni e degli affari cui si riferisce l'arbitrato. 3. I suddetti onorari sono dovuti a condizione che sia emesso un lodo definitivo o che si raggiunga un accordo tra le parti. In caso contrario devono essere congruamente ridotti. 4. Se il professionista fa parte di un collegio arbitrale, l'onorario di cui al secondo comma e' dovuto a ciascun componente del collegio e viene aumentato del 20% se riveste la carica di presidente del collegio arbitrale, mentre viene diminuito del 10% se riveste la qualifica di componente. Sezione VII Operazioni societarie Art. 40 Costituzioni di enti sociali e variazioni di capitale sociale 1. Per tutte le prestazioni dirette alla costituzione ed alle variazioni nel capitale di societa' o di associazioni di qualsiasi tipo, fatta esclusione di ogni eventuale prestazione inerente la raccolta di capitali, al professionista competono onorari determinati, con riferimento all'importo complessivo delle somme, dei beni e dei diritti dai soci o dagli associati apportati, o da apportare secondo il programma deliberato, sotto qualsiasi forma a titolo di capitale o di finanziamento eventualmente anche in esercizi sociali successivi, secondo i seguenti scaglioni: fino a ,07 dal 2% al 4%; per il di piu' fino a ,35 dall'1% al 2%; per il di piu' fino a ,75 dallo 0,5% all'1%; per il di piu' fino a ,97 dallo 0,25% allo 0,5%; per il di piu' oltre ,97 dallo 0,1% allo 0,25%. Onorario minimo 774, Per l'elaborazione di patti societari o parasociali, oltre agli onorari previsti dal primo comma, possono applicarsi gli onorari previsti dall'articolo Se trattasi di societa' cooperative a mutualita' prevalente o di enti senza scopo di lucro, agli onorari come sopra determinati e' applicata una riduzione compresa tra il 10% ed il 30% fatto salvo l'onorario minimo. 18
19 sposizioni dell art. 3 della presente tariffa. 4. Gli onorari specifici previsti dal presente articolo non sono cumulabili con gli onorari graduali di cui all art. 26. Articolo 41 Trasformazione fusione scissione e concentrazione di società 1. Per le prestazioni concernenti la trasformazione di società da un tipo ad un altro tipo sono dovuti al dottore commercialista gli onorari di cui alla lettera a) dell art. 34 con una maggiorazione compresa tra il 20% ed il 50% a seconda della molteplicità e dell importanza delle suddette prestazioni. 2. Per le prestazioni occorrenti per la fusione o la scissione di società o per le concentrazioni di aziende o di rami aziendali, al dottore commercialista competono onorari determinati, con riferimento all ammontare dell attivo lordo della società da scindere o risultante dalle situazioni patrimoniali redatte ai sensi dell art ter del codice civile o calcolate ai fini del concambio delle società incorporate o di tutte le società che partecipano alla fusione in qualsiasi forma venga realizzata, ovvero del ramo aziendale oggetto della concentrazione, secondo i seguenti scaglioni: fino a ,90 dallo 0,5% al 3%; per il di più fino a ,50 dallo 0,25% all 1,5%; per il di più fino a ,98 dallo 0,125% allo 0,75%; per il di più oltre ,98 dallo 0,05% allo 0,30%. Onorario minimo 516, Gli onorari specifici previsti nel presente articolo non sono cumulabili con gli onorari graduali di cui all art. 26. Articolo 42 Assistenza societaria continuativa e generica 1. Per l assistenza societaria continuativa e generica diretta ad assicurare il completo e regolare adempimento delle pratiche e formalità non inerenti la gestione vera e propria della società e con esclusione quindi delle prestazioni previste al seguente art. 55, al dottore commercialista competono onorari che devono essere preconcordati con il cliente, avuto riguardo alla durata, al complesso delle prestazioni inerenti detta assistenza, nonché alla natura e all importanza della società. 2. I suddetti onorari non sono cumulabili con gli onorari graduali di cui all art. 26, ma non potranno comunque essere mai inferiori a quelli determinabili ai sensi del medesimo articolo. 4. Per la costituzione di consorzi e di altri enti consimili gli onorari sono determinati in misura discrezionale avendo riguardo, ove possibile, ai criteri di cui sopra e sempre con opportuno riferimento alle disposizioni dell'articolo 3 della presente tariffa. 5. Gli onorari specifici previsti dal presente articolo non sono cumulabili con gli onorari graduali di cui all'articolo 26, salvo quanto previsto al secondo comma. Art. 41 Trasformazioni, fusioni, scissioni e concentrazioni 1. Per le prestazioni concernenti la trasformazione di societa' da un tipo ad un altro tipo sono dovuti al professionista gli onorari di cui alla lettera a) dell'articolo 34 con una maggiorazione compresa tra il 20% ed il 50% a seconda della molteplicita' e dell'importanza delle suddette prestazioni. 2. Per le prestazioni occorrenti per la fusione o la scissione di societa' o per le concentrazioni di aziende o di rami aziendali, al professionista competono onorari determinati, con riferimento all'ammontare dell'attivo lordo della societa' da scindere o risultante dalle situazioni patrimoniali redatte ai sensi dell'articolo 2501-quater del codice civile o calcolate ai fini del concambio delle societa' incorporate o di tutte le societa' che partecipano alla fusione in qualsiasi forma venga realizzata, ovvero del ramo aziendale oggetto della concentrazione, secondo i seguenti scaglioni: fino a ,35 dallo 0,5% al 3%; per il di piu' fino a ,75 dallo 0,25% all'1,5%; per il di piu' fino a ,97 dallo 0,125% allo 0,75%; per il di piu' oltre ,97 dallo 0,05% allo 0,30%. Onorario minimo 774, Gli onorari specifici previsti nel presente articolo non sonocumulabili con gli onorari graduali di cui all'articolo 26. Art. 42 Assistenza societaria continuativa e generica 1. Per l'assistenza societaria continuativa e generica diretta ad assicurare il completo e regolare adempimento delle pratiche e formalita' non inerenti la gestione vera e propria della societa' e con esclusione quindi delle prestazioni previste al seguente articolo 55, al professionista competono onorari che devono essere preconcordati con il cliente, avuto riguardo alla durata, al complesso delle prestazioni inerenti detta assistenza, nonche' alla natura e all'importanza della societa'. 2. I suddetti onorari non sono cumulabili con gli onorari graduali di cui all'articolo Se l'onorario non e' preconcordato, si applicano gli o- norari a tempo come previsto dal secondo comma 19
20 dell'articolo 24. Sezione VIII Componimenti amichevoli Articolo 43 Componimenti amichevoli 1. Al dottore commercialista, per le prestazioni svolte ed in relazione al risultato raggiunto, per il concordato stragiudiziale, la cessione dei beni e in genere tutte le sistemazioni liberatorie del debitore, ferme restando le disposizioni di cui all art. 3 della presente tariffa, sono dovuti i seguenti onorari: a) un compenso fisso di 7,75 per ciascun creditore; b) con riferimento al passivo definitivamente accertato, un compenso così determinato: fino a ,45 dal 3% al 4%; per il di più fino a ,90 dal 2% al 3%; per il di più fino a ,50 dall 1,5% al 2%; per il di più fino a ,99 dall 1% all 1,5%; per il di più oltre ,99 dallo 0,5% all 1%. 2. Se provvede anche al realizzo delle attività, al dottore commercialista competono, altresì, gli onorari previsti all art. 30, lettera a), della presente tariffa, applicando ad essi una riduzione del 50%. 3. Competono, altresì, gli onorari relativi ad altre diverse specifiche prestazioni eventualmente svolte. 4. Se il componimento amichevole è limitato ad ottenere una dilazione nei pagamenti, fermo restando il compenso fisso di cui alla lettera a) del comma 1, ai compensi di cui alla lettera b) del medesimo comma 1 è applicata una riduzione compresa tra il 40% e l 80%, avuto riguardo alle difficoltà incontrate ed alla durata della moratoria. 5. Gli onorari sin qui previsti nel presente articolo non sono cumulabili con gli onorari graduali di cui all art Se il componimento amichevole non riesce, al dottore commercialista, salvi in ogni caso gli onorari spettanti per le altre prestazioni svolte, competono il compenso fisso previsto alla lettera a) del comma 1 e gli onorari graduali di cui all art. 26 della presente tariffa; in ogni caso l ammontare complessivo di detti onorari non deve essere superiore alla metà degli onorari che sarebbero spettati se il componimento amichevole fosse pervenuto a buon fine. 7. Onorario minimo 1.032,91. Sezione VIII Componimenti amichevoli Art. 43 Componimenti amichevoli 1. Al professionista, per le prestazioni svolte ed in relazione al risultato raggiunto, per il concordato stragiudiziale, la cessione dei beni e in genere tutte le sistemazioni liberatorie del debitore, ferme restando le disposizioni di cui all'articolo 3 della presente tariffa, sono dovuti i seguenti onorari: a) un compenso fisso di 11,63 per ciascun creditore; b) con riferimento al passivo definitivamente accertato, un compenso cosi' determinato: fino a ,67 dal 3% al 4%; per il di piu' fino a ,35 dal 2% al 3%; per il di piu' fino a ,75 dall'1,5% al 2%; per il di piu' fino a ,48 dall'1% all'1,5%; per il di piu' oltre ,48 dallo 0,5% all'1%. 2. Se provvede anche al realizzo delle attivita', al professionista competono, altresi', gli onorari previsti all'articolo 30, lettera a), della presente tariffa, applicando ad essi una riduzione del 50%. 3. Competono, altresi', gli onorari relativi ad altre diverse specifiche prestazioni eventualmente svolte. 4. Se il componimento amichevole e' limitato ad ottenere una dilazione nei pagamenti, fermo restando il compenso fisso di cui alla lettera a) del comma 1, ai compensi di cui alla lettera b) del medesimo comma 1 e' applicata una riduzione compresa tra il 40% e l'80%, avuto riguardo alle difficolta' incontrate ed alla durata della moratoria. 5. Gli onorari sin qui previsti nel presente articolo non sono cumulabili con gli onorari graduali di cui all'articolo Per ogni altra forma di componimento amichevole, non riconducibile ad altre forme previste nella presente tariffa, si applica l'onorario di cui all'articolo Se il componimento amichevole non riesce, al professionista, salvi in ogni caso gli onorari spettanti per le altre prestazioni svolte, competono il compenso fisso previsto alla lettera a) del comma 1 e gli onorari graduali di cui all'articolo 26 della presente tariffa; in ogni caso l'ammontare complessivo di detti onorari non deve essere superiore alla meta' degli onorari che sarebbero spettati se il componimento amichevole fosse pervenuto a buon fine. 8. Onorario minimo 1.549,37. Sezione IX Procedure Concorsuali Articolo 44 Art. 44 Sezione IX Procedure concorsuali 20
Indice. 1 Pubblicato nella Gazz. Uff. 15 ottobre 2010, n. 242.
Indice D.M. 2 settembre 2010, n. 169 1, Regolamento recante la disciplina degli onorari, delle indennità e dei criteri di rimborso delle spese per le prestazioni professionali dei dottori commercialisti