Source: http://www.salvisjuribus.it/delibera-di-esclusione-del-socio-e-clausola-compromissoria/
Timestamp: 2017-07-21 00:52:18+00:00
Document Index: 75176889

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2527', 'art. 8', 'art. 2527', 'sentenza ', 'art. 2652', 'art. 2527', 'art. 8', 'art. 40', 'art. 26', 'art. 92', 'sentenza ', 'art. 93']

Delibera di esclusione del socio e clausola compromissoria | Salvis Juribus
Home / Società / Delibera di esclusione del socio e clausola...	Delibera di esclusione del socio e clausola compromissoria
Pubblicato 11 October 2016
in Società Delibera di esclusione del socio e clausola compromissoria
Con la sentenza n.13722/2016, le sezioni unite della Corte di Cassazione hanno risolto il contrasto interpretativo inerente ai termini di impugnazione della delibera di esclusione del socio in presenza di una clausola compromissoria contenuta nello statuto.
In particolare, il quesito sottoposto alla Corte imponeva di valutare la possibilità di applicare o meno il termine di decadenza di trenta giorni previsto all’art. 2527 co.3 c.c., nella sua formulazione antecedente alla modifica introdotta dall’art. 8 del d.lgs. n.6 del 2003 (“contro la deliberazione di esclusione il socio può, nel termine di trenta giorni dalla comunicazione, proporre opposizione davanti al tribunale”).
Invero, secondo una prima impostazione giurisprudenziale, la previsione di una clausola compromissoria comporta l’elisione del termine di decadenza, rendendo di fatto dispositiva la previsione del richiamato art. 2527 co.3 c.c. In particolare, a sostegno di tale impostazione si adduce che la previsione della clausola compromissoria comporterebbe la rinuncia a tale disciplina, con conseguente inapplicabilità del termine di decadenza di trenta giorni per la proposizione dell’opposizione.
L’argomento principale a sostegno di tale orientamento si poggia essenzialmente sull’incompatibilità che si ravvisa tra il termine decadenziale di trenta giorni con il procedimento di nomina degli arbitri.
Infatti, qualora la nomina non sia contenuta nel compromesso o nella clausola compromissoria, gli arbitri devono essere nominati dalle parti ed in alcuni casi la loro nomina richiede l’intervento del Presidente del Tribunale, il che può ben comportare termini tecnici superiori a trenta giorni.
Tuttavia, tali argomentazioni non sono condivise da altra parte della giurisprudenza, secondo cui il termine decadenziale di trenta giorni trova applicazione anche in caso di clausola compromissoria. Ciò in quanto, come precisato dalla Corte di Cassazione a sezioni unite (Cass. 25 ottobre 2013 n. 24153) l’arbitrato rituale ha natura giudiziale. Pertanto ne consegue che l’atto introduttivo dell’arbitrato sia assimilabile in toto alla domanda giudiziale in punto di prescrizione e di trascrizione.
Con la sentenza in commento, le sezioni unite della Corte di Cassazione confermano quest’ultima impostazione giurisprudenziale partendo dall’assunto della natura giudiziale dell’arbitrato rituale.
Oltre tale equiparazione giuridica, inoltre, tale conclusione è esplicitamente suffragata all’art. 2652 ultimo comma c.c. nella misura in cui prevede che “alla domanda giudiziale è equiparato l’atto notificato con il quale la parte, in presenza di compromesso o di clausola compromissoria, dichiara all’altra la propria intenzione di promuovere il procedimento arbitrale, propone la domanda e procede, per quanto le spetta, alla nomina degli arbitri”.
La Corte pertanto conclude enunciando il seguente principio di diritto: “ il termine di decadenza di trenta giorni per l’impugnazione della delibera di esclusione del socio di una società cooperativa prevista dall’art. 2527 co.3 c.c., nella sua formulazione antecedente alla modifica introdotta dall’art. 8 del d.lgs. n. 6 del 2003, è in ogni caso applicabile anche in presenza di una clausola compromissoria nello statuto”.
La sanatoria del difetto di rappresentanza processuale dell’amministratore di società - 14 June 2017 Sulla possibilità di portare i crediti a perdita: la circolare n. 26/2013 dell’Agenzia delle entrate - 30 May 2017 Gli effetti della Brexit sui contratti in corso e futuri - 25 May 2017 Share this:Click to print (Opens in new window)Click to email this to a friend (Opens in new window)Click to share on Facebook (Opens in new window)Click to share on LinkedIn (Opens in new window)Click to share on Twitter (Opens in new window)Click to share on Google+ (Opens in new window)	Articoli inerenti
Accordi di ristrutturazione dei debiti: peculiarità, deroghe ed ambiguitàLa “rivoluzione normativa” avvenuta attraverso la riforma organica delle società di capitali e quella delle procedure concorsuali – avvenuta nel...
/ accordi di ristrutturazione dei debiti, autonomia privata, diritto fallimentare, Procedure Concorsuali Leggi
Concorso omissivo nel reato commissivo. Differenze con la connivenza. Responsabilità dei sindaci.Premessa La figura del concorso mediante omissione nel reato commissivo trova la sua fonte nell’art. 40, comma 2, c.p., secondo il quale...
/ concorso omissivo, concorso omissivo nel reato commissivo, connivenza, obbligo giuridico di impedire l'evento, posizione di garanzia, reato omissivo, responsabilità dei sindaci Leggi
Il “Fit and Proper” e la “Suitability” degli esponenti aziendali delle banche alla luce delle Linee Guida BCE e EBA/ESMA in rapporto all’art. 26 TUB1. Premesse Il 15 maggio 2017 la Banca Centrale Europea (BCE) ha pubblicato la versione finale delle Linee Guida che disciplinano le verifiche dei...
/ Assessment, banca, BCE, conflitti di interesse, fit and proper, idoneità complessiva, indipendenza di giudizio, individually-tailored training programs, induction, KFH, Linee Guida EBA/ESMA, suitability, TUB Leggi
La società fallisce? Richiedere il proprio credito ai sensi dell’art. 92 L.F.La sentenza dichiarativa del fallimento della società comporta la “morte” della stessa e la gestione del suo patrimonio viene affidata al Curatore...
/ art. 93 L.F., fallimento, stato passivo Leggi