Source: http://saveriofulci.blogspot.com/2009/
Timestamp: 2017-11-22 08:55:01+00:00
Document Index: 46591103

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art.1', 'art. 14', 'sentenza ', 'art.1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 10', 'art. 18', 'art. 4', 'art. 93']

Qualcosa in più sulle notizie: 2009
La fame di notizie da pubblicare...
E' di stasera la dichiarazione del ministro La Russa che il PdL riproporrà il Lodo Alfano come legge costituzionale tenendo conto dei rilievi della Corte Costituzionale .
Beh, mi sembra un'altra dichiarazione manifesto.
L'articolo 138 della Costituzione prevede che "Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.
Quindi, nel migliore dei casi sei mesi di lavori del Parlamento; poi la tagliola dei due terzi della maggioranza per evitare il referendum.
Uhm, Bel lavoro per un Governo che, ad onta della schiacciante maggioranza in parlamento, va avanti a voti di fiducia. Auguri!
E i problemi REALI del Paese? I disoccupati? il debito pubblico?
Pensiero di Saverio Fulci alle 21:09 2 commenti: Link a questo post
Nella puntata di ieri di Ballarò, l'on. Cota ha cercato di spiegare il perché della necessità del'esclusione del reato di immigrazione clandestina dal cd."processo breve" [meglio chiamarlo "ammazzaprocessi"]. L'esponente leghista ha confusamente parlato di una Direttiva dell'Unione europea che "imporrebbe" una sentenza per eseguire l'espulsione dell'immigrato irregolare.
Le cose non stanno proprio così. Anzi, è proprio per sfuggire a questa Direttiva europea che la Lega ha fortemente voluto l'introduzione del reato di immigrazione clandestina anche nella forma manifesto del pacchetto sicurezza e vuole fotemente che in ogni caso si giunga a sentenza nel reato di immigrazione clandestina.
La Direttiva europea in questione è la 2008/115/CE del 16 dicembre 2008 , non recepita dall'Italia, proprio quella che entusiasticamente Maroni ha dichiarato di voler anticipare portando sempre con il "pacchetto sicurezza" (lettera L comma 22, art.1 legge 15/7/2009) la detenzione (art. 14 del Testo unico immmigrazione n.286/98) nei Centri di Identificazione ed espulsione a 180 giorni.
Purtroppo per gli orientamenti politici della Lega, la Direttiva prescrive ben altro, ossia che l'espulsione coattiva del clandestino deve essere l'ultima ratio per gli Stati membri EU, preceduta dal tentativo del rimpatrio volontario, assistita da garanzie per il rispetto della persona, con sorveglianza del giudice sul trattenimento, con il diritto ad un ricorso effettivo contro l'espulsione, con il divieto di reingresso che non può eccedere i 5 anni, salvo casi eccezionali di pericolo per l'interesse nazionale (attualmente la Lega, con la Bossi-Fini ha portato questo divieto di reingresso per l'espulso sempre a 10 anni). Insomma una serie di garanzie per i cittadini di Paesi terzi che devono essere espulsi. Ma, ovviamente la Lega vuol avere la copertura europea solo sull'aspetto punitivo dell'aumento della detenzione nei CIE.
La Direttiva europea, però, all'articolo 2, offre una scappatoia ai leghisti: "Gli Stati membri possono decidere di non applicare la presente direttiva ai cittadine dei Paesi terzi a) sottoposti a respingimento alla frontiera, b) sottoposti a rimpatrio come sanzione penale o come conseguenza di sanzione penale". Quindi, se la polizia riesce ad eseguire l'espulsione del clandestino o irregolare, non serve la sentenza (si avrà, ai sensi dell'art.1 comma 15 della legge 94/2009 "pacchetto sicurezza", un non luogo a procedere). Se la polizia non riesce ad eseguire subito l'espulsione, la sentenza di condanna non servirà all'applicazione di sanzioni penali quali detenzione o multa, bensì offrirà la possibilità di escludere il clandestino dai benefici e dalle garanzie portate dalla Direttiva europea e privarlo della possibilità del rimpatrio volontario, delle garanzie della possibile gradualità del divieto di reingresso.
Insomma, non il reato di immigrazione clandestina è essenziale per la Lega, bensì una sentenza su tale reato.
Se la Direttiva europea dice che solo i cattivissimi possono esser trattati male, la Lega fa diventare tutti i clandestini cattivissimi per legge, così li può legalmente trattare male.
Pensiero di Saverio Fulci alle 11:46 2 commenti: Link a questo post
Etichette: ballarò, Direttive europee, immigrazione, Lega
Sto leggendo i giornali non azzerbinati al Potere e, fra me e me, rifletto sull’efficacia della comunicazione sui guasti che questo Governo sta portando al sistema Italia.
Ritengo, magari con un po’ di presunzione, che l’efficacia potrebbe esser maggiore se ci si prendesse la briga di lasciar perdere l’attacco frontale e ci si soffermasse sui contenuti formali e sostanziali della comunicazione.
Il primo errore formale è il “Processo breve”. Articoli ed articoli per spiegare le nefandezze del disegno di legge e poi, nei titoli, ci si adegua alla maggioranza continuandolo a chiamare “processo breve”, anziché – come più giusto – “ammazzaprocessi”, ingenerando la convinzione ed avvalorando quel che dice il Governo, che comunque si tratta di un provvedimento che velocizza la giustizia.
Il secondo esempio è più sostanziale e riguarda il fenomeno dell’immigrazione.
Sulla stampa vicina all'opposizione è stata data rilevanza al bus della vergogna di Milano dove vengono caricati i clandestini, al provvedimento del “bianco natale”, a quello dell’invito alla delazione del clandestino. Queste iniziative sono state bollate come razziste.
Nella forma sono pratiche odiose, ma perfettamente legittime. Dalla Turco-Napolitano, approvata dal centro sinistra nel 1998, in poi tutti i governi di destra o di sinistra hanno usato lo slogan “chi è clandestino deve essere espulso”. Che poi il clandestino venga scoperto con retate, con delazioni o in seguito a controllo dei vigili urbani ha ben poca importanza. Agli occhi della gente, e del diritto, deve essere espulso. Un attacco fondato sulle modalità di applicazione di una legge e non sulla sostanza non mi sembra molto efficace.
Ben altre sono le nefandezze di questa maggioranza in materia di immigrazione, prima fra tutte l’irrisolto sistema di ingresso legale affidato ormai solo alle sanatorie e ad un clic day che arriva, come babbo natale, per un’ora l’anno. Per poi continuare con il contratto di integrazione a punti, altra corbelleria fin ora fortunatamente non realizzata, per finire all’eccesso di burocratizzazione che costringe l’immigrato regolare a instaurare un continuo e defatigante rapporto con la Pubblica Amministrazione a tutto di scapito della sua attività lavorativa.
Di tutto ciò , forse perchè fa parte della quotidianità, ben poco emerge dalle pagine dei giornali
Pensiero di Saverio Fulci alle 09:58 2 commenti: Link a questo post
Etichette: giornali, goveno, immigrazione, leggi, processo breve
Vi ricordate quel che successe agli inizi di febbraio? L'attuale maggioranza dichiarò solennemente che l'essere umano non può fare a meno di bere, non può rifiutarsi di assumere acqua e che, se incosciente, DEVE essere idratato anche se aveva lasciato disposizioni contrarie.
Quindi, per l'attuale maggioranza, l'acqua è un bene essenziale alla salute.
Quindi, secondo l'articolo 32 della Costituzione che tutela la salute, l'approvviggionamento idrico è un bene costituzionamente garantito.
E oggi cosa fa questa maggioranza? Pone la fiduxia su un pone la fiducia sul decreto salva-infrazioni che contiene anche la riforma dei servizi pubblici locali, compresa l'acqua.
In parole povere l'acqua del Sindaco che ci viene dal rubinetto, sarà fornita da una società con capitale di maggioranza privato, ossia volto al profitto, ossia a guadagnare, ossia a spillare più soldi a noi cittadini.
Pensiero di Saverio Fulci alle 17:54 1 commento: Link a questo post
Etichette: acqua, privatizzazione
Sto ascoltando Anno Zero e non ne posso più di sentire la solita solfa.
Due tesi contrapposte.
La "sinistra" inveisce contro le proposte di legge della maggioranza asserendo che, dal lodo Schifani, passando per la Cirielli fino al lodo Alfano e all'odierno disegno di legge sul "processo breve", non si fa altro che discutere su leggi ad personam.
L'attuale maggioranza afferma, invece, che sono leggi che servono per dare al popolo sovrano una giustizia più certa e più giusta.
Sono 15 anni che sentiamo questa tiritera.
Personalmente sono più vicino alla tesi della "sinistra", ma ritengo che il danno fatto al Paese da questa diatriba sia, ormai, enorme.
Un Paese bloccato da 15 anni sui guai giudiziari di una persona.
Ampi settori della maggioranza che ci governa devono sottostare (pecunia non olet) ai diktat di chi li finanzia. E noi paghiamo.
Si impone una scelta di realpolitik.
Personalmente ritengo che, avendo i soldi, si riesca ad allungare i processi fino a sfuggire alla giustizia. 15 anni di storia lo dimostrano.
Come uscirne per tornare ad occuparci dei problemi del Paese?
Secondo me la soluzione più indolore è la reintroduzione non dell'immunità parlamentare come ora descritta da qualche Giornale, bensì del testo originario dell'articolo 68 della Costituzione che recitava:
"I membri del Parlamento non possono essere perseguiti per le opinioni espresse e i voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.
Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a procedimento penale; né può essere arrestato, o altrimenti privato della libertà personale, o sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, salvo che sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è obbligatorio il mandato o l'ordine di cattura.Eguale autorizzazione è richiesta per trarre in arresto o mantenere in detenzione un membro del Parlamento in esecuzione di una sentenza anche irrevocabile»."
Lo so. Non è bello assistere all'impunità di un membro del Parlamento. Ma, almeno, ci sarebbe modo di metter mano alle reali esigenze del Paese.
Mi fa rabbia assistere al continuo puntare sulle manchevolezze di un uomo e non puntare il dito sulle reali nefandezze di questa maggioranza. Faccio qualche esempio: l'accordo con la Libia, spacciato come accordo sul contenimento dell'immigrazione clandestina. In realtà l'immigrazione rappresenta la minima parte di un accordo che consente appalti per 5 miliardi di dollari ad imprese italiane sottratte alla normativa ordinaria sugli appalti. In virtù di questo accordo la Libia potrà appaltare ad aziende italiane, scelte ad libitum, con compensi alle impresead libitum, con compensi agli operai ad libitum, opere pubbliche in Libia sottratte a qualsiasi controllo. Perchè, quindi preoccuparsi degli appalti sulla Salerno- Reggio Calabria?
Vogliamo parlare anche delle ordinanze di protezione civile con le quali vengono sottratti a qualsiasi controllo appalti per milioni di euro?
Questi sono i mali dell'Italia al confronto dei quaili la sorte di un solo uomo, ancorchè avente una eminente carica pubblica, sono ben poca cosa.
Pensiero di Saverio Fulci alle 22:50 1 commento: Link a questo post
Pensiero di Saverio Fulci alle 20:10 2 commenti: Link a questo post
Argomento un po' futile.
A giudicare dai continui aggiornamenti e dal suo "stare sulla notizia", il nuovo libro di Vespa piuttosto che un libro mi sembra un quotidiano!
Pensiero di Saverio Fulci alle 12:53 1 commento: Link a questo post
Etichette: Bruno Vespa, libro
La Corte europea dei diritti dell'uomo, come riferisce oggi Repubblica.it o Il Corriere.it o Il Giornale.it , ha stabilito che il crocifisso nelle scuole è in contrasto con la libertà religiosa.
Come al solito, i nostri governanti sono più realisti del re nel difendere, in uno Stato laico, la religione cattolica.
Mentre il Vaticano si è trincerato dietro "no comment" e un qualche dichiarazione prudente, leggendo i commenti dei nostri ministri, si assiste ad uno sguaiato abbaiare contro i giudici (ma è una fissazione!!).
Saltano agli occhi anche alcune perle. Sempre che quanto si legge su Repubblica.it sia stato effettivamente detto dalla Gelmini ("Nessuno, nemmeno qualche corte europea ideologizzata, riuscirà a cancellare la nostra identità. La nostra Costituzione riconosce, giustamente, un valore particolare alla religione cattolica. Non vorrei che alcune norme a cui si rifanno i giudici della Corte di Strasburgo fossero in contrasto con il nostro dettato costituzionale. Non è eliminando le tradizioni dei singoli paesi che si costruisce un'Europa unita, bisogna anzi valorizzare la storia delle nazioni che la compongono. Per questi motivi, secondo me il crocifisso rappresenta l'Italia e difenderne la presenza nelle scuole significa difendere la nostra tradizione") , la ministra dell'istruzione dimostra come sia necessario ripristinare lo studio della Costituzione, visto che non la conosce neppure lei.
Due perle in tre righe:
1) la nostra Costituzione (art. 7) non riconosce, come il Concordato del 1929 un particolare valore alla religione cattolica. Le modifiche del 1984 parlano di assoluta indipendenza e solo che "i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano"; ben lontano, quindi, da un particolare valore della religione cattolica; forse soloun particolare valore all'insegnamento della religione cattolica; il che, con l'ostentazione del crocifisso, non c'entra alcunché.
2) Se i principi secondo i quali è stata emanata la sentenza sono contrari alla nostra Costituzione, è quest'ultima che si adegua ai Trattati sottoscritti, (art. 10 Cost.) non il contrario.
I giornali di oggi sono pieni di notizie sulla terza vittima in Italia dell'influenza H1N1.
Il bollettino quotidiano dell'Unione europea sull'andamento del virus, aggiornato ad oggii 23 settembre 2009 alle ore 9.00, consultabile qui riporta invece che le vittime in italia sono solo una e che i casi conclamati sono 2384.
O forse come per la temperatura, abbiamo casi di morti "percepite"???
Pensiero di Saverio Fulci alle 09:57 2 commenti: Link a questo post
...spesso fa qualche scherzo.
ieri e oggi Repubblica.it pubblica la notizia di uno studio dell'Istituto Max Planck di Biologia cibernetica di Tubinga, in Germania che hanno dimostrato attraverso prove empiriche che l'uomo tende a camminare in circolo quando perde una strada conosciuta. Lo studio, che è stato pubblicato sulla rivista Current Biology, ha analizzato la traiettoria di persone che hanno camminato per ore nel deserto del Sahara, nella parte settentrionale della Tunisia, e nella zona forestale di Bienwald, in Germania. Lo strumento utilizzato per monitorare il percorso dei volontari è stato il sistema di posizionamento globale GPS. La causa è che una delle gambe è spesso più forte dell'altra e tende a compie ogni volta un passo maggiore. A lungo andare e senza punti di riferimento, il passo più lungo, sia quello destro , sia quell sinistro, tende a far divenire circolare una trattoria di cammino che si sarebbe voluta diritta.
Onori agli scienziati, onore ai volontari che si sono sottoposti alle prove, onori al giornalista che ha riportato la notizia.
Peccato che nessuno di essi ha, evidentemente visto il film di Robert Aldrich del 1966 "Il volo della fenice" nel quale uno James Stewart in gran forma, dissuade gli altri superstiti di un atterraggio di fortuna nel deserto ad allontanarsi in cerca di soccorsi proprio con quanto gli scienziati tedeschi hanno "scoperto" solo ora: senza punti di riferimento si tende a girare in tondo.
Pensiero di Saverio Fulci alle 15:38 1 commento: Link a questo post
Non ci crederete, ma la Republica mi ha risposto.
Poche ore dopo il mio post, mi è arrivata una gentilissima e-mail con le ragioni del quotidiano.
Visto che sta per esser approvata una legge che ci obbliga a pubblicare le smentite senza commento (ma non obbliga gli amici a non commentare il blog di rettifica), chiedo scusa a Repubblica e e mi esercito a pubblicare integralmente la risposta:
"Ecco le fonti sul dossier dell'influenza, non sono proprio "sconosciute"...
in basso ho messo i link per controllare
1 - Centers for disease control, l'organismo che negli Usa sta seguendo la pandemia: conferma che i sintomi gastrointestinali sono tipici della nuova influenza:
The symptoms of novel H1N1 flu virus in people are similar to the symptoms of seasonal flu and include fever, cough, sore throat, runny or stuffy nose, body aches, headache, chills and fatigue. A significant number of people who have been infected with this virus also have reported diarrhea and vomiting. Also, like seasonal flu, severe illnesses and death has occurred as a result of illness associated with this virus. (http://www.cdc.gov/h1n1flu/qa.htm#b )
2 - European centers for disease control, l'equivalente europeo: spiega che i sintomi gastrointestinali distinguono la nuova influenza da quella invernale:
Q3. What are the symptoms of influenza A(H1N1)v?
Symptoms of influenza A(H1N1) in humans are usually similar to regular human seasonal influenza symptoms:
– Body aches (particularly muscle pain)
– Vomiting or diarrhoea (not typical for influenza but reported by some of the recent cases of the new influenza).
In some cases, severe complications could occur even in normally healthy persons who become infected with the virus.
http://www.ecdc.europa.eu/en/Health%5Ftopics/novel%5Finfluenza%5Fvirus/2009%5FOutbreak/"
Pensiero di Saverio Fulci alle 23:09 2 commenti: Link a questo post
Etichette: influenza, repubblica
Nel numero odierno del quotidiano da lei diretto è pubblicato un "dossier" sulla influenza A. Nella parte relativa ai sintomi è testualmente riportato: "Rispetto ai sintomi normali dell'influenza (spossatezza, dolore ai muscoli e alle articolazioni, brividi, mal di testa) l'influenza pandemica [?] si presenta con forti disturbi all'apparato gastrointestinale".
Evidentemente il suo giornalista possiede fonti sconosciute ai più.
Anche l'OMS ignora che l'influenza A, a differenza delle normali influenze, porti di per sè forti disturbi gastrointestinali. Come vede qui sotto:
Andando, poi alla sezione dei sintomi, sempre l'OMS afferma:
Quindi "talvolta" l'influenza A porta vomito e diarrea.
Vede, Direttore, la libertà di stampa è fondamentale, ma fra la frase dell'articolo "a differenza dell'influenza stagionale.... forti disturbi" e il "talvolta" dell'OMS passa una bella differenza, quasi un procurato allarme. Si immagina quante persone correranno in ospedale per un mal di pancia?
Per favore, cerchiamo di evitare gli inutili allarmismi. Lo sa che in Italia (soli 39 casi e zero morti) nelle farmacie il tamiflu è introvabile? Per favore, ci pensi due volte quando autorizza un titolo come quello di oggi "L'OMS: l'influenza contagerà il pianeta"
Pensiero di Saverio Fulci alle 15:32 1 commento: Link a questo post
Etichette: giornali, influenza
Ho paura che, nonostante il silenzio del 14 luglio, fra un po' anche ai blog si applicherà l'articolo 8 della legge sulla stampa. Saremo obbligati a pubblicare le smentite e rettifiche richieste.
Purtroppo bisogna accettare la realtà.
Anzi, superarla.
Per parte mia, faccio le mie scuse preventive a chi si sentirà offeso dai miei post e, anzi, le faccio in video e audio. Per favore, perdonatemi per quello che scrivo, non è colpa mia
Pensiero di Saverio Fulci alle 12:57 Nessun commento: Link a questo post
Etichette: colpa mia, NOn è colpa mia, perdono, scuse
Pensiero di Saverio Fulci alle 18:08 Nessun commento: Link a questo post
Ho letto questo post di Francesco Costa sulla "convergenza di vedute" fra i sostenitori di Franceschini e quelli di Bersani.
Da non credere.........
Pensiero di Saverio Fulci alle 14:24 Nessun commento: Link a questo post
Si è sempre detto che esser eletto (ora, nominato) parlamentare é un bel colpo che ti svolta la vita anche quando il mandato finisce. Vedi ad esempio la pensione garantita la cui data di inizio non fugge in avanti con scalini, scaloni, finestre ed, ora, aspettativa di vita.
Ma la Casta è sempre la Casta. Trasversale ed ingorda. Ora gli ex-parlamentari protestano perché, poverini, gli tolgono qualche piccolo privilegio.
Mi viene la nausea a commentare, ma questa è l'Italia, altro che repubblica delle banane.
Potete leggere meglio e più diffusamente qui
Pensiero di Saverio Fulci alle 12:51 Nessun commento: Link a questo post
Etichette: Casta, politici, privilegi
Ho appena (ri)visto Mediterraneo.
Non so se si sta bene in Italia.
Almeno non potranno dire che sono loro complice.
Pensiero di Saverio Fulci alle 23:02 Nessun commento: Link a questo post
Oggi i blogger hanno dichiarato un giorno di silenzio per protestare contro il Disegno di legge che potrebbe limitare la libertà di espressione.
Oggi è il 14 luglio, anniversario della presa della Bastiglia. Una data di libertà.
E in questo giorno non posso tacere.
Pensiero di Saverio Fulci alle 00:00 4 commenti: Link a questo post
Stefano Rodotà è una delle menti più lucide del panorama politico italiano:
bello il suo articolo che trovate qui:
E lancia anche una nota di speranza:
"E' così emersa, inaspettatamente, la forza d'una opinione pubblica che si pensava ormai indifferente o addirittura dissolta, incapace di avere reazioni politicamente significative"
Pensiero di Saverio Fulci alle 13:18 3 commenti: Link a questo post
Etichette: chiarezza, opinione pubblica, Rodotà
Sto leggendo i commenti all'intenzione di Grillo di candidarsi.
Si va dal pacato entusiasmo alla richiesta di impedirne l'iscrizione al PD.
Penso che già domani dirà che è stata una provocazione. Difficilmente Grillo si sottoporrà ad una conta.
Ma anche se fosse vero? Impedirgli l'iscrizione mi sembra ancora peggio e ridicolo.
Si va ad una conta e dopo ognuno saprà quanto vale.
So che ciò fa paura ai Signori delle Tessere, quelli che già se ne sono accaparrate decine di migliaia.
Ma il "peso" si vedrà alle primarie.
Come Beppe, personalmente preferisco Englaro.
Io voterò per Marino, voi liberi di scegliere.
Pensiero di Saverio Fulci alle 10:40 Nessun commento: Link a questo post
Etichette: Beppe Grillo, Partito Democratico, tessere
Mi ha stupito la quantità di critiche che si è abbattuta su Marino dopo il suo intervento in favore di una maggiore attenzione sulla scelta dei coordinatori dei circoli PD.
In effetti una critica spropositata su una affermazione di indubbio buon senso.
Tutti, prorio tutti i maggiorenti del PD che sparano ad alzo zero? Mi par strano.
Ho paura che dietro ci sia ben altro.
Vi ricordate non più di na settimana fa l'intervista a Repubblica dell'unica vincitrice del PD alle ultime europee, la Serracchiani?
Ad un certo punto la Serracchiani definì "simpatico" Franceschini. Apriti cielo. Tutto il big del PD a sparare a zero contro la povera Debora, l'unica winner del partito. Dava fastidio, è chiaro.
La Serracchiani ha capito e subito è rientrata nei ranghi, conformandosi al partito e sostenendo uno dei candidati da questo scelto.
Ho paura, ripeto, che questo spiegar di forze contro una dichiarazione di Marino abbia lo stesso scopo. "Attenzione, hai varcato i limiti dell'ortodossia. Stai attento che possiamo distruggerti quando vogliamo".
L'affermazione di Marino su una maggior attenzione alla scelta di chi deve guidare altre persone nei corcoli mi trova pienamente d'accordo.
l'attacco a Marino mi sembra pretestuoso e volto solo ad intimidirlo
per me è l'ultima chance. Se vince il partito apparato non vado più a votare. Appena posso emigro.
Pensiero di Saverio Fulci alle 16:34 1 commento: Link a questo post
Etichette: debora serracchiani, ignazio marino, Partito Democratico
Leggo sul web che Marino si è domandato se sia meglio procedere con più attenzione alla scelta dei coordinatori dei circoli, visto che la persona sopettata di essere il violentatore seriale di Roma - coordinatorde di circolo PD - era già stato condannato per tentata violenza sessuale.
Apriti cielo, critiche pesanti dalla Bindi a Franceschini ed anche in blog favorevoli a Marino!.
Non mi sembra che una maggiore attenzione nella scelta di chi ha il compito di guidare politicamente altre persone guasti e condivido la scelta di Marino di chiedere un certificato penale a chi si unisce a lui.
Fareste voi andare vostra figlia a riunioni condotte da uno che è stato condannato per tentata violenza sessuale?
Mi fanno paura i cacciatori di tessere.
Pensiero di Saverio Fulci alle 20:48 1 commento: Link a questo post
Etichette: ignazio marino, Partito Democratico, questione morale
Se io fossi uno straniero in cerca di lavoro in Italia, voterei Lega.
Sì, perché, ad onta dei fieri proclami antiimmigrati, la Lega, e soprattutto Maroni, sono gli artefici delle più ampie sanatorie italiane.
Dopo aver criticato assai qualla di Prodi del 1998, la Lega, dopo l'approvazione della cd. Bossi-Fini, promosse nel 2002 la più ampia sanatoria mai vista in Italia, circa 700.000 stranieri sanati (ops, emersi).
Dopo l'introduzione del reato di immigrazione clandestina e di permanenza clandestina, alla Lega si son resi conto di non poter iniziare 500.000 nuovi processi (a tale cifra sono stimati gli irregolari) visto che il nuovo reato, ancorchè irretroattivo, colpisce tutti coloro che permangono irregolarmente sul territorio italiano, quindi, da domani, TUTTI.
Ops, e come si fa con le aziende che dovranno rinunciare agli stranieri clandestini che non possono protestare per la paga che va e che viene?
Allora, soccorre l'anima cattolica ed assistenziale dello Stato.
Il Ministro del welfare, che dovrebbe garantire (ma non puo') il welfare dei tanti vecchietti italiani implora Maroni, in nome della carità cristiana, di preservare dal peccato (ops, dal reato) chi amorevolmente si occupa, invece delle ASL, della vecchiaia dei nostri padri e/o dei nostri nonni.
A Maroni spunta una lacrima ed acconsente. Con 500 euro di una tantum di contributi pregressi il/la badante che diuturnamente si occupa di pannoloni ed enfisemi potrà esser messa in regola.
L'INPS gongola e stappa champagne.
Ma anche le imprese. Ad onta dei proclami che solo chi si occupa dei servizi alla persona potrà godere dei benefici della sanatoria, tutti gli immigrati potranno farlo.
Non conosco la disposizione di legge che uscirà, ma conosco molto bene quelle che l'hanno preceduta.
Ogni singolo datore di lavoro non potrà regolarizzare più di due addetti alla persona e di una colf. Quindi tre persone. Fra i responsabili di ogni azienda si rinverranno almeno 4/5 persone con un anziano a carico e con problemi di colf. Quindi, per ogni azienda 15 richieste (vedi art. 18 statuto dei lavoratori).
In Italia non è possibile costringere un lavoratore a permanere per un certo tempo in una data categoria contrattuale ed è stata prassi comune nelle sanatorie precedenti concedere sei mesi per trovarsi un nuovo datore di lavoro allo straneriero il cui richiedente fosse morto o avesse cambiato idea nelle (lunghe) more del procedimento di sanatoria.
Ci saranno circa 600.000 richieste per sanare pregresse posizioni d colf e badanti. Ad un anno dalla richiesta, di queste 600.000 persone, solo 50.000 saranno "rimaste" (sì, fra virgolette) a far le badanti. Il resto sarà in fabbrica.
Sembra assurdo, ma è necessario.
E' necessario in Uno strano Paese dove non esiste alcuna possibilità di ingresso regolare. Dove i decreti flussi sono solo un escamotage per sanare posizioni pregresse.
tarieri, votate Lega. Quando la Lega è al governo, la sanatoria è assicurata.
Pensiero di Saverio Fulci alle 23:58 1 commento: Link a questo post
Etichette: badanti, colf, immigrati, immigrazione, Lega, sanatoria
Pensiero di Saverio Fulci alle 17:23 4 commenti: Link a questo post
Ma guarda un po'?!?
Negli ultimi giorni tutti i maggiorenti del PD stanno facendo a gara a mostrarsi campioni e fautori della laicità! Fassino, Marini, Franceschini....
E' diventata di moda la laicità. O qualcuno comincia a d aver paura di Marino?
Pensiero di Saverio Fulci alle 13:33 4 commenti: Link a questo post
Ho visto le immagini del G8.
Sono veramente felice che le popolazioni colpite dal terremoto siano ancora sotto gli occhi dei riflettori. Spero che serva per non dimenticare le 235 vittime, per non dimenticare i senza tetto e, perché no, per convogliare più finanziamenti per la ricostruzione. Location di film, monumenti distrutti adottati dai Grandi Paesi non sono cose da poco. Spero ancora che tutto questa esposizione mediatica serva per tornare alla normalità al più presto.
Rivolgo, comunque, in questo momento, un reverente pensiero alle vittime di altri terremoti che, forse, almeno da noi, hanno avuto meno notorietà:
Sumatra settentrionale (2004) - 228.000 morti
Kanto,Giappone (1923) - 143.000 morti
Muzzarrafad, Pakistan (2005) - 86.000 morti
Messina, Italia (1908) - 72.000 morti
Reggio Calabria, Italia (1908) - 48.000 morti
(dati da WIkipedia)
Pensiero di Saverio Fulci alle 21:00 1 commento: Link a questo post
Pensiero di Saverio Fulci alle 12:38 2 commenti: Link a questo post
Pensiero di Saverio Fulci alle 12:28 1 commento: Link a questo post
Pensiero di Saverio Fulci alle 10:05 1 commento: Link a questo post
E' di questi giorni la notizia che "nuove scosse" minacciano il Governo. Sfiducia al Parlamento? Aumento del deficit? Leggi sbagliate? No! Nientepopodimeno che nuove foto "pruriginose" sui divertimenti intimi del nostro primo ministro.
Ma possibile mai che l'opposizione deve ricorrere a questi mezzi? Sperare in un fatto esterno, in una buccia di banana? In un santo che ti viene a salvare?
Queste sono le conseguenze di una politica dettata solo dall'essere contro.
Spero che chi si appresta a correre per divenire il leader del maggior partito di opposizione ne tenga conto.
Pensiero di Saverio Fulci alle 18:07 1 commento: Link a questo post
Etichette: governo, Partito Democratico
Stasera sono stato alla presentazione della candidatura di Ignazio Marino alla guida del Pd.
beh, finalmente qualcuno che non usa il condizionale. Che dice che la posizione di un Partito deve esser discussa, anche pesantemente al uso interno, con la base, e poi difesa fino in fondo, unitariamente.
Non è differenza da poco, visti i precedenti dove la posizione del PD su un dato argomento era molto simile alla posizione del Unione Europea in politica estera.
Pensiero di Saverio Fulci alle 23:31 2 commenti: Link a questo post
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Non ho proprio nulla contro Franceschini e Bersani. Sono due ottime persone ed entrambi potrebbero ben incarnare il leader di un partito di centro-sinistra, con o senza trattino. Riconosco loro onestà intellettuale e bontà dei loro programmi.
Peccato che rappresentino esattamente ciò che ha portato il PD ad una percentuale risibile di consenso ed alla fuga degli elettori e dei simpatizzanti.
Purtroppo il PD soffre il peccato originale di essere un fritto misto non amalgamato. Su ogni argomento, su ogni decisione, bisogna pesare le parole come e più del manuale Cencelli. Mai una posizione chiara. Vedi la questione del testamento biologico, dei pacs, del referendum del mese scorso. Nelle dichiarazioni dei leader del PD mai che si trovasse un sì o un no. Sempre un forse.
Per questo ho paura che i pur bravi Franceschini e Bersani non possano tirar su il Partito.
Ci vuole una persona che non faccia parte del partito-apparato. Che abbia il coraggio delle proprie idee. Faccio un esempio: qualcuno che ci liberi dall'ossessione del residuo potere temporale della Chiesa (vedi libri di Augias) che nulla ha a che vedere con la religione. Qualcuno che ci dica che i vescovi cattolici tedeschi distibuiscono dei modelli per il testamento di fine vita con disposizioni che riguardano anche l'obiezione all'idratazione e al nutrimento. Vescovi cattolici di Santa Romana Chiesa.
Ma questo qualcuno avrà un ostacolo in più. Quello di superare il fuoco ad alzo zero che i maggiorenti del partito-apparato gli riserveranno, come hanno già riservato alla Serracchiani.
Pensiero di Saverio Fulci alle 12:28 2 commenti: Link a questo post
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Appena una persona premiata dagli elettori fa una dichiarazione di scelta di campo, subito l'apparato le si rivolge contro. Per paura.
Un volto nuovo (anche se solo per i media) ottiene un plebiscito dagli elettori e, come è giusto che sia, rende alla stampa dichiarazioni (forse non proprio del tutto felici) sul percorso che intende seguire.
Subito il vecchio apparato spara a zero, prendendo a pretesto solo un'affermazione (è simpatico!) e tralasciando tutto il resto.
Poi ci vengono a dire che il PD vuole cambiare.
Quando l'apparato è così forte ed uso a confrontarsi solo con se stesso, veramente appare come i due capponi di Renzo.
Quando nel PD si renderanno conto che gli elettori votano non solo un programma, ma anche un sogno? Obama e Berlusconi sono lì per dimostrarlo.
Pensiero di Saverio Fulci alle 17:34 1 commento: Link a questo post
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Si infittisce il dibattito sul prossimo congresso del Partito Democratico. Per ora i candidati sono due. Entrambe validissime persone, con senso dello Stato ed animate da ottime intenzioni. Basterà? Ho personalmente una ottima idea dei (per ora) due candidati. Basteranno le loro doti? O si porteranno dietro l'antica querelle mai sopita del partito con il dualismo degli antichi Segretari che hanno attraversato due o tre cambiamenti di nomi.
Insomma, niente di nuovo. Gli schemi rimarranno gli stessi, con le vecchie manfrine e con i vecchi compromessi.
Ho paura che l'ottimo risultato elettorale della Lega abbia insegnato poco e niente al PD.
Una idea, sola; e molta, molta coerenza, quasi una fede, senza mai scendere al compromesso.
Non so chi possa essere il candidato ideale che possa risuscitare l'idea dl PD.
Ma ci vuole una persona che abbia dalla sua la coerenza, la laicità che abbia perseguito una idea senza scendere a compromessi.
Solo così gli elettori disillusi potranno ritrovare il gusto di ributtarsi nella mischia, non contro qualcuno o contro qualcosa, ma per qualcuno e per qualcosa.
Qualcuno che abbia titoli personali e non solo all'interno del partito.
Sarà difficile trovarlo e ancora più dificile che il Partito possa farsi da parte e supportarlo.
Ma ci spero. Spero che ciò avvenga.
Pensiero di Saverio Fulci alle 23:05 2 commenti: Link a questo post
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Ricordo al liceo quando il professore raccontava che in una epoca storica abbastanza gli abitanti dei vari Stati preunitari, quando il loro sovrano governava male eran soliti chiamarne un'altro da fuori anziché ribellarsi e provare ad affrancarsi autonomamente.
Mi sembra che questo atteggiamento sia rimasto nella sinistra (o centro-sinistra che dir si voglia).
Sono anni che provano a liberarsi di Berlusconi, ma sempre chiamando qualcuno in aiuto. Ora il processo Mills, ora il fotografo sardo, ora una non firma del Quirinale, ora una ragazzina di Casoria, ora la riprovazione internazionale per le gaffe compiute, ora le soubrettes sponsorizzate o la presunta conoscenza biblica con alcune ministre.
Insomma sempre e comunque la speranza di sconfiggere il Primo ministro si basa su conseguenze di suoi comportamenti negativi, mai su proposte concrete di programmi alternativi.
Sono anni che questa strategia non paga.
Ed il maggior partito di opposizione persevera, non ostante dalle ultime elezioni sia emersa chiaramente qual è la strategia vincente, vedi la Lega e l'Italia dei Valori.
Invece, invece nel PD continuano a beccarsi nomi noti e stranoti che già hanno inanellato sconfitte su sconfitte. Rassomigliano tanto ai capponi di Renzo.
Pensiero di Saverio Fulci alle 12:15 1 commento: Link a questo post
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Da giorni le prime pagine dei giornali sono riempite dalla questione immigrazione e dal pasticciaccio brutto dei migranti-naufraghi riaccompagnati a Tripoli.Siamo in (perenne) campagna elettorale ed ogni parte politica tende a sfruttare questa vicenda ai propri fini. E questo è normale, anche se si compie sulla pelle della gente. Quello che mi dà fastidio è che le dichiarazioni dei nostri politici non tengono in nessun conto il nostro diritto ed i cittadini, sentendo questo o quel politico, apprendono di avere un diritto ed una normativa sempre diversaLa confusione resta sovrana.Per mia esperienza personale e lavorativa, più che spesso mi sono occupato del fenomeno e, in tutta sincerità, sono veramente arrabbiato che problemi così dolorosi vengano usati solo per ostacolare la controparte politica e gettar fango sulle più alte istituzioni, come il Presidente della Repubblica.Siamo uno stato di diritto (ancora) e con il nostro diritto, con le nostre leggi bisogna cercare di affrontare gli eventi.Prima di tutto, in questa vicenda, si è spesso parlato a sproposito di “asilo politico” che c’entra molto poco. L’asilo politico esiste solo per l’articolo 10 della Costituzione, mai attuato (tranne che, in via giudiziaria, per Ocalan) e non più attuabile per via delle direttive europee recepite che trattano di “rifugiato” e di “protezione sussidiaria”.La differenza non è di poco conto. La tutela prevista dall’articolo 10 (impedimento dell’effettivo esercizio delle libertà democratiche riconosciute) è ben più ampia di quella riconosciuta per lo status di rifugiato (fondato motivo di esser perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a gruppo sociale o politico) o per la protezione sussidiaria (fondato timore, per stati di guerra , violenze diffuse etc, di temere per la propria vita).Anche i respingimenti non c’entrano alcunché. L’articolo 10 del T.U. immigrazione (non modificato dalla cd. Bossi-Fini) prevede che la Polizia di frontiera respinga ai valichi di frontiera gli stranieri che non hanno diritto ad entrare nel territorio nazionale. E’ vero che i respingimenti – come ha correttamente commentato Vittorio Longhi su Repubblica del 9 maggio – non si applicano nei casi di richiesta di asilo. Ma per esser disapplicata la disposizione deve riguardare un respingimento non qualcosa che un respingimento non è, in quanto manca l’elemento fondate del respingimento che è la frontiera e di qualcuno che sta per entrarvi. Anche per l’Unione europea (piano di azione rimpatri del 2003) respingimento è il “rifiuto di ingresso in uno Stato”.Neppure l’intervento della motovedetta della Guardia di Finanza che ha riportato i “migranti” a Tripoli può esser inquadrato nella lotta all’immigrazione clandestina in quanto, se così fosse, per l’articolo 12 del T.U. immigrazione, commi 9bis-9quater, introdotti proprio dalla Bossi-Fini, i migranti avrebbero dovuto esser ricondotti “in un porto dello Stato” .Quello che in acque internazionali è successo (anche se la competenza per la Convenzione di Amburgo del 1979 avrebbe dovuto essere di Malta) è una operazione di soccorso in mare (c’era stata una specifica richiesta) regolata dalla Convenzione UNCLOS entrata in vigore nel 1994 che al suo articolo 98 impone agli Stati “che il comandante di una nave che batte la sua bandiera, nella misura in cui gli sia possibile adempiere senza mettere a repentaglio la nave, l’equipaggio o i passeggeri:a) presti soccorso a chiunque sia trovato in mare in condizioni di pericolo; b) proceda quanto più velocemente possibile al soccorso delle persone in pericolo, se viene a conoscenza del loro bisogno di aiuto, nella misura in cui ci si può ragionevolmente aspettare da lui tale iniziativa; c) presti soccorso, in caso di abbordo, all’altra nave, al suo equipaggio e ai suoi passeggeri e, quando e`possibile, comunichi all’altra nave il nome della propria e il porto presso cui essa e` immatricolata, e qual e` il porto più vicino presso cui farà scalo.”.Visto che la normativa italiana prevede che lo status di rifugiato si concede solo in frontiera o sul territorio italiano (decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25) e che la nave itlaiana in mare è territorio italiano (art. 4 codice della navigazione e art. 93 Convenzione UNCLOS) si è detto che il Comandante avrebbe dovuto accogliere le domande di protezione di voleva sottoporle e riportare indietro i richiedenti. Ipotesi di scuola, questa, ed inapplicabile. Si pensi solo cosa avrebbe comportato per la sicurezza della nave la rabbia degli esclusi. Persone che hanno affrontato il deserto, la detenzione, gli stenti si sarebbero fermati di fronte ad un gentile diniego? Quindi il comandante non poteva accogliere le domande di protezione, così come non possono accoglierle le nostre Ambasciate all’estero che pure territorio italiano sono.Si è anche sostenuto che, una volta rientrati a Tripoli, gli aventi diritto alla protezione avrebbero potuto chiederla alla Libia, ma la Libia non ha mai sottoscritto la Convenzione di Ginevra, ovvero esser posti sotto la protezione delle Nazioni Unite che avrebbero poi chiesto “all’Italia” di riprendersi gli aventi diritto alla protezione. Ma qui entriamo nell’ ambito del resettlment che presuppone non solo un impegno in prima persona delle Nazioni Unite, ma anche di più Paesi disposti all’accoglienza. E’ stato usato per sistemare i profughi provenienti dall’Afghanistan e dall’Irak, ma proprio perché la scrematura on è avvenuta in uno Stato che avrebbe dovuto poi accogliere il profugo, ci fu bisogno di un preventivo accordo fra i Paesi partecipanti sul numero di persone che ognuno avrebbe accolto. E qui i silenzi son ben più dei proclami di solidarietà.Se quel che ho scritto è vero, e non ho ragione di dubitarne, il Governo italiano, rinviando a Tripoli quelli che tecnicamente sono naufraghi non ha violato alcun diritto, né interno, né internazionale. Certo, poteva fare di più, poteva considerare Tripoli (come ha considerato Malta) “porto non sicuro per la navigazione e per l’imbarcazione” e riportate tutti indietro, ma era un di più del semplice dovere.Purtroppo il grosso guaio è costituito dall’inadeguatezza delle norme in materia.Si partì nel 1951 con la Convenzione di Ginevra che gli Stati potevano sottoscrivere con la famosa “limitazione geografica” limitando la concessione dello status di rifugiato ai richiedenti che provenivano da una ben determinata zona del mondo assegnata all’influenza sovietica nel dopo-Yalta (quello sì che era un vero e proprio asilo politico). Passando per l’eliminazione della “zona geografica” e cogliendo l’ultimo refolo del Vento di Tampere del 1999, l’Unione Europea si è data una normazione molto stringente: fra chi è perseguitato per ragioni di religione etc e chi scappa da “stati di violenza diffusa” si calcola che oltre un miliardo di persone possano legittimamente aspirare alla protezione internazionale offerta dall’Unione europea. Ben si spiega quindi la forte riluttanza a farli entrare nei propri confini. La riluttanza è tanto più forte nei Paesi meridionali dell’Unione in quanto – e pochi lo sanno – la normativa comunitaria (Regolamento di Dublino) obbliga il Primo stato di approdo del richiedente ad esaminare la sua domanda di protezione e di accoglierlo sul proprio territorio. Insomma, dove arrivano, lì rimangono. E visto che i flussi provengono da sud..... In questo il Governo ha ragione a chiedere a gran voce all’Europa di farsi carico del fenomeno dei disperati in arrivo, ma – per esperienza vissuta- gli stati nordici si girano dall’altra parte.Un’ultima cosa mi lascia alquanto sconcertato: la facilità con cui si mistificano i trattati internazionali. Si è fatto un gran parlare di “pattugliamento congiunto” italo libico sulle coste del Paese africano per evitare la partenza dei barconi di migranti.Di pattugliamento congiunto nei trattati italo libici non ce ne è traccia.Non in quello del 2000, sottoscritto da Dini, dove si da atto di generica collaborazioneNon in quello del 2007, sottoscritto da Amato, ove è specificato che il personale di polizia italiano avrà compito “di addestramento, formazione, di assistenza tecnica all’impiego e manutenzione dei mezzi” e si ridurrà di numero non appena verranno fornite le motovedette italiane alla Libia.Non in quello del 2007 sottoscritto dal Capo della polizia Manganelli ove si specifica che in nessun caso le motovedette ceduta alla Libia potranno intraprendere missioni operative con personale italiano.Non quello del 2008, sottoscritto da Berlusconi, ove il contrasto all’immigrazione occupa il solo articolo 19 in una generica riaffermazione degli accordi precedenti.Tutto il clamore suscitato è solo un grosso spot elettorale senza alcun riferimento normativo e senza neppure costrutto, visto che l’impatto migratorio con i barconi costituisce solo il 16% del flusso migratorio irregolare stimato in Italia.
Pensiero di Saverio Fulci alle 13:17 Nessun commento: Link a questo post
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