Source: http://moldat.molisedati.it/web/crm/delibereconsiglioregionale.nsf/0/C1257F64002DCCFEC12582F000297DC0?OpenDocument
Timestamp: 2018-12-09 20:07:53+00:00
Document Index: 105488251

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 32', 'art. 32', 'sentenza ']

Consiglio Regionale del Molise - Deliberazione n° 90 in data 08/09/2018
Seduta del 9 agosto 2018 Deliberazione n° 90 ex verbale n. 13/2018
Ordine del Giorno ad oggetto "Posizione della Regione Molise in merito alle vaccinazioni per i minori di età". Approvazione.
VISTO	l'Ordine del giorno, a firma dei consiglieri Fanelli, Facciolla, Micone, Calenda, Romagnuolo Nicola E., Scarabeo, Matteo, Scuncio, Cefaratti, Tedeschi e Di Lucente, ad oggetto "Posizione della Regione Molise in merito alle vaccinazioni per i minori di età" [ogg. n. 112];
UDITO	il consigliere Fanelli che ne illustra contenuto e finalità;
-	Matteo, che si dichiara favorevole all'approvazione;
-	Greco, che fornisce i motivi per i quali il Gruppo politico di sua appartenenza assumerà posizione di astensione;
-	Facciolla, che si esprime in senso favorevole all'approvazione;
-	dai consiglieri Greco e Fanelli;
-	dal consigliere Primiani, che conferma l'astensione;
-	dal Presidente della Giunta regionale, che annuncia voto favorevole;
a maggioranza dei voti espressi per alzata di mano dai componenti il Consiglio presenti in Aula, con l'astensione dei consiglieri De Chirico, Primiani, Nola, Fontana, Greco, Manzo e Calenda;
di approvare l'Ordine del Giorno ad oggetto "Posizione della Regione Molise in merito alle vaccinazioni per i minori di età", nel seguente testo:
Visto l’art. 32 della Costituzione per il quale “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”;
Vista la lettera c) dell’articolo 5 dello Statuto per il quale la Regione persegue, tra le finalità prioritarie, “il diritto alla salute”;
Visto l’art. 1 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421) per il quale “la tutela della salute come diritto fondamentale dell'individuo ed interesse della collettività è garantita, nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana, attraverso il Servizio sanitario”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 gennaio 1999 n. 355 (Regolamento recante modificazioni al DPR 22/12/67 n. 1518 in materia di certificazioni relative alle vaccinazioni obbligatorie);
Vista la legge regionale 13 luglio 2011, n. 15 (Norme per la prevenzione della diffusione delle malattie infettive);
Vista la legge regionale 13 gennaio 1995, n. 2 e ss.mm.ii. (Nuova disciplina del Servizio Sanitario nella Regione Molise);
Visto il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale;
1. nella sentenza della Corte costituzionale n. 258 del 1994 si legge che l’art. 32 della Costituzione postula “il necessario contemperamento del diritto alla salute del singolo (anche nel suo contenuto negativo di non assoggettabilità a trattamenti sanitari non richiesti od accettati) con il coesistente e reciproco diritto di ciascun individuo (sent. 1994 n.218) e con la salute della collettività (sent. 1990 n.307); nonché, nel caso in particolare di vaccinazioni obbligatorie, “con l'interesse del bambino”, che esige “tutela anche nei confronti dei genitori che non adempiono ai compiti inerenti alla cura del minore” (sent. 132/1992);
2. Nella medesima pronuncia si dice anche che la legge impositiva di un trattamento sanitario non è incompatibile con l'art. 32 della Costituzione "se il trattamento sia diretto non solo a migliorare o a preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato, ma anche a preservare lo stato di salute degli altri, giacché è proprio tale ulteriore scopo, attinente alla salute come interesse della collettività, a giustificare la compressione di quella autodeterminazione dell'uomo che inerisce al diritto di ciascuno alla salute in quanto diritto fondamentale (cfr. sentenza 1990 n. 307)”;
3. la lettera e) del comma 181 dell’articolo 1 della legge 107/2015 considera l'educazione e l'istruzione dalla nascita fino a sei anni come sistema integrato, costituito dai servizi educativi per l'infanzia e dalle scuole dell'infanzia, istituito al fine di garantire ai bambini e alle bambine pari opportunità di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco e della continuità tra i vari servizi educativi e scolastici;
4. proprio per la necessaria onnicomprensività della tutela della salute dei minori e della intera collettività è doveroso estendere le disposizioni della presente legge a tutti i minori del sistema integrato di istruzione e a quelli accolti nelle strutture per minori; infatti la convivenza dei bambini in un ambiente ristretto fa sì che la mancanza di vaccinazione, per un elementare principio di precauzione sanitaria, si ripercuoterebbe sulla salute degli altri, anche quelli con particolare debolezze e fragilità immunitarie;
5. il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale si pone l’obiettivo di mantenere una percentuale di copertura vaccinale del 95% per tutte la vaccinazioni perché scientificamente garantisce una adeguata protezione di comunità (o immunità di gregge); tale protezione è fondamentale sia per ridurre la circolazione dei patogeni ma anche per proteggere quella parte di popolazione che per reali controindicazioni mediche non può effettuare alcune vaccinazioni o che non è in grado di rispondere al vaccino con un’adeguata risposta immunitaria;
6. in Molise, negli ultimi tre anni, si sta assistendo ad un calo che, anche se meno pronunciato di quanto accade nel resto di Italia, porta le coperture vaccinali in media al di sotto della soglia del 95%. Tale calo è particolarmente preoccupante per morbillo, parotite, rosolia e varicella dal momento che anche alle epidemie delle malattie per le quali è prevista una vaccinazione raccomandata si associano casi di morte e di complicanze gravi;
7. il Comitato Nazionale di Bioetica, nella mozione del 24 ottobre 2015 sull'importanza delle vaccinazioni, ha rimarcato come occorra “porre in essere, in caso di situazioni di allarme, azioni ripetute e adottare provvedimenti di urgenza ed eventuali interventi legislativi necessari a ripristinare o raggiungere un livello accettabile di sicurezza sanitaria ottenibile mediante il mantenimento di elevate coperture vaccinali” invitando anche le Regioni “a moltiplicare gli sforzi perché le vaccinazioni, sia obbligatorie sia raccomandate, raggiungano una copertura appropriata (95%)”;
8. anche il Consiglio Nazionale della Federazione Nazionale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, nel documento sui vaccini dell’8 luglio 2016 ha proposto di “dare il massimo impulso alla vaccinazione nei primi mesi di vita al fine di prevenire patologie potenzialmente gravissime e di sostenere tutte le normative regionali e nazionali tendenti a riaffermare la necessità della vaccinazione”, in quanto “ lo stato di salute della popolazione non è un dato definitivamente acquisito ma deve essere continuamente presidiato e difeso”;
il Presidente della Giunta Regionale a procedere rapidamente a promuovere la discussione di una legge regionale che renda obbligatorie le coperture vaccinali".