Source: https://www.invaliditacivile.com/notizie/invalidi-civile-con-almeno-il-74-ed-ape-sociale-o-anticipo-pensionistico
Timestamp: 2019-06-17 00:33:57+00:00
Document Index: 131315663

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 1']

Invalidi civile con almeno il 74% ed Ape sociale o anticipo pensionistico
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Con la Gazzetta Ufficiale n. 138 del 16 Giugno 2017 sono stati pubblicati i 2 decreti attuativi D.P.C.M. (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) n.87 e 88 del 23 Maggio 2017, in materia di APE sociale per il DPCM n.88/2017 ed in materia di riduzione del requisito contributivo di accesso al pensionamento anticipato per i lavoratori c.d. precoci per il DPCM n.87/2017, disposizioni che entreranno in vigore con decorrenza dal 17 Giugno 2017 al 15 Luglio 2017.
L'INPS con la circolare n.100 del 16 Giugno 2017 relativamente al DPCM n. 88 per l'APE SOCIALE ha reso note le istruzioni in merito all’applicazione del predetto istituto.
Conseguentemente per ciò che attiene alla categoria degli invalidi civili con almeno il 74%, questi ultimi possono guadagnare la pensione anticipata purchè in possesso dei requisiti contributivi che consistono nell'aver maturato non meno di 30 anni di anzianità contributiva ed abbiano 63 anni di età, in alternativa possono fruire dello scivolo pensionistico anche gli invalidi civili con il 74% che abbiano svolto attività lavorativa e maturato almeno 1 anno di contributi al compimento del 19°anno (lavoratori precoci) di età,cosiddetta Quota 41, con solamente 41 anni di contribuzione.
Fra i soggetti che possono richiedere l'Ape Sociale o agevolata sono inclusi anche chi:
al momento della richiesta assiste da almeno sei mesi il coniuge, la persona in unione civile o un parente di primo grado, convivente, con handicap in situazione di gravita' ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (art. 3, lett.B, DPCM n.87/2017).
In definitiva i beneficiari dell'agevolazione pensionistica sono tutti i lavoratori del settore pubblico, settore privato, autonomi nonchè coloro iscritti nella gestione unitamente alle gestioni sostitutive ed esclusive dell'AGO nonchè gli iscritti presso la gestione separata dell'Inps ad esclusione dei lavoratori autonomi come gli avvocati o i medici.
Pe la domanda del riconoscimento dell'accesso all'Ape sociale gli interessati devono, preliminarmente all'istanza di accesso al beneficio, presentare alla sede Inps territorialmente competente una domanda (c.d. domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio) con la quale l’Inps certifica la sussistenza, anche in via prospettica, delle condizioni di cui all’art. 2, comma 1, lettere da a) a d), del decreto, nonché la presenza di copertura finanziaria.
A ciò vanno allegati il verbale d'invalidità civile che attesti la percentuale della minorazione ovvero quello afferente l'handicap grave unitamente alla trascrizione degli estremi dei rispettivi verbali, inoltre va prodotta la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà che comprovi la presenza dei requisiti previsti dalla legge.
In particolare, al momento della predetta domanda devono sussistere i seguenti requisiti (art. 5 circolare INPS n.100/2017):
Modalità e termini di presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale (art. 5.1, circolare INPS n. 100/2017).
Domanda di accesso al beneficio. Decorrenza, importo e modalità di erogazione del trattamento (art. 7 del decreto) (art. 6 circolare INPS n.100/2017)
(art. 6 circolare INPS n. 100/2017) L'indennità è erogata mensilmente su dodici mensilità nell'anno ed è pari all'importo della rata mensile della pensione calcolata sulla base della contribuzione esistente al momento della domanda di accesso al beneficio nella gestione cui il soggetto è iscritto (art. 1, comma 181, della legge di Bilancio 2017).
La pensione d'inabilità civile o l'assegno mensile di assistenza o d'invalidità civile possono essere cumulate con l'erogazione dell'Ape sociale purchè non si superino i relativi limiti di reddito previsti dalle rispettive fattispecie assistenziali. Invece, per quanto riguarda l'assegno ordinario d'invalidità potrebbe essere esclusio dall'Ape sociale salvo la facoltà di opzione per il trattamento più favorevole.
Sul punto si attendono chiarimenti da parte dell'INPS.
Infine, l'INPS sottolinea che le maggiorazioni contributive previste dall'articolo 80, co. 3 della legge 388/2000 in favore dei lavoratori invalidi possono essere adoperate esclusivamente allo scopo del perfezionamento di 41 anni di contributi (per i cd. lavoratori precoci) di converso non possono essere utilizzate ad integrazione dei i 30 anni di contributi indispensabili per accedere all'Ape sociale.
D.P.C.M. (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) n.87/2017 (uscita anticipata dal mondo del lavoro per lavoratori cd. Precoci)
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-06-16&atto.codiceRedazionale=17G00106&elenco30giorni=true
D.P.C.M. (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) n.88/2017 (APE SOCIALE)
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-06-16&atto.codiceRedazionale=17G00107&elenco30giorni=true
Circolare INPS n. 100 del Giugno 2017
https://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fCircolari%2fCircolare%20numero%20100%20del%2016-06-2017.htm
Tag: ape sociale, pensione, contributi, inabilita.