Source: http://www.libereriflessioni.it/2015/06/27/arte-e-diritto-analisi-di-un-binomio-enigmatico/
Timestamp: 2017-10-21 04:57:23+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.127', 'sentenza ', 'art.76', 'art. 2']

ARTE E DIRITTO ANALISI DI UN BINOMIO ENIGMATICO – Libere riflessioni
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Promotori dell’importante iniziativa culturale sono state FIABA International Corporate di Roma, l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e la Sezione Calabria della Delegazione Italiana de la Cour Européenne d’Arbitrage de Strasbourg.
Responsabile scientifico del complesso progetto convegnistico è stato il Prof. Avv. Luciano Maria Delfino.
Questa di Reggio Calabria, presso l’Accademia di Belle Arti rientra nel contesto di un significativo percorso tecnico che ha visto impegnate, per ciascuna fase, figure scientifiche di primissimo piano, delle vere e proprie guest star del settore.
I risultati scientifici dell’assise testè conclusasi saranno pubblicati nella Collana “Juris Acta”, diretta dal Prof. Delfino ed edita da Laruffa Editore.
E’ appena il caso di ricordare come il realizzato convegno è approdato a Reggio Calabria, nella prestigiosa sede dell’Accademia di Belle Arti, quale terza tappa di un percorso di studio internazionale su di un tema di particolare complessità come quello trattato, ed ha conseguito, grazie alla sua articolazione argomentativa ed all’ampio e qualificato parterre di relatori, tutti di eccezionale spessore culturale, esiti di innegabile valore scientifico.
Soddisfatto dello straordinario risultato il responsabile scientifico del convegno Prof. Avv. Luciano Maria Delfino il quale ha rimarcato come i soggetti istituzionali, promotori del Convegno abbiano fortemente voluto che l’evento investisse anche la città di Reggio Calabria e segnatamente la più antica ed autorevole Accademia di Belle Arti della generosa terra di Calabria.
L’inziativa ha ripetuto il Prof. Delfino ha trovato calda accoglienza presso la più volte ricordata Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria i cui vertici istituzionali, il Prof. Rocco Lazzaro, Direttore dell’Accacemia ed il Presidente del CdA, Dr. Maurizio Mauro si sono adoperati con encomiabile spirito di servizio per la migliore riuscita della assolutamente rilevante iniziativa scientifica.
L’incontro di studio ha occupato due giorni: l’intero pomeriggio di venerdì 29 giugno, egregiamente moderato dall’Avv. Giacomo Saccomanno, ed il mattino di sabato 30 giugno, moderato, con garbo, dal Prof. Avv. Luciano Maria Delfino.
In prima giornata, dopo i saluti di rito, i lavori si sono aperti con l’intervento del Prof. Avv. Luciano Maria Delfino (Direttore Scientifico di Fiaba International Corporate di Roma e Coordinateur Scientifique de la Délegation Italienne de la Cour Européenne d’Arbitrage de Strasbourg, Direttore Scientifico della Collana Juris Acta, edita da Laruffa Editore e Presidente del Nucleo di Valutazione dell’ABBAA, nonché Presidente della Sezione Calabria della CEAM) dal titolo “la nozione di opera d’arte e la sua tutela giuridica”.
L’illustre relatore ha evidenziato la enigmaticità del concetto di opera d’arte quale prodotto del genio creativo dell’uomo che si risolve e si traduce nelle forme proprie dell’attività dello spirito e della sua intuizione subliminale. Ha aggiunto il prof. Delfino che il nesso che mette in relazione il giurista con l’artista si sostanzia in un rapporto di tipo servente in cui il giurista mette a disposizione dell’artista gli strumenti tecnici idonei ed indispensabili a garantire la tutela degli interessi di quest’ultimo.
Ha, altresì, discusso sulla inadeguatezza del termine usato dal legislatore italiano che fa riferimento unicamente all’opera dell’ingegno di carattere creativo qualunque sia il modo o la sua forma di espressione ed evidenziato, sotto il profilo più propriamente pubblicistico – in considerazione dell’obiettiva evidenza che l’opera d’arte assume sempre assoluto valore universale – la necessità di una riscrittura della legislazione sui beni culturali ed, infine, dopo aver analizzato criticamente il diritto d’autore, nonché rappresentato la disciplina sostanziale e processuale in essere e la prospettiva di una tutela in via arbitrale del ricordato diritto d’autore, ha messo in risalto la necessità di giungere in tempi auspicabilmente rapidi alla istituzione di un’Autorità per il diritto d’autore medesimo che accorpi, razionalizzi e soprattutto, modernizzi la farragine delle competenze proprie del nostro sistema e delle molteplici sedi istituzionali in cui esse sono annidate.
Ha inoltre sollecitato il legislatore a disporre una definizione pragmaticamente icastica del profilo della qualificazione giuridica dell’opera d’arte, separando e decampando dal più agevole e forse più gestibile profilo attualmente rappresentato dalla indubbiamente meno complicata, sotto il profilo contenutistico, espressione normativa “opera dell’ingegno di carattere creativo qualunque sia la forma ed il modo dell’espressione medesima”. Siffatta conclusione probabilmente consentirebbe di uscire dall’equivoco della tutela incomprensibilmente indistinta ed omologa sin qui accordata anche ad opere sì dell’ingegno, ma non di certo di significante valore e qualità artistica
L’avv. Roberto Barberio (del Foro di Taranto, Presidente della Sezione Puglia della CEAM, Docente in corsi universitari di perfezionamento post laurea e Formatore presso Enti accreditati presso il Ministero della Giustizia) nel suo intervento su “l’arte nei musei e nelle gallerie: evoluzione culturale tecnologica e culturale” ha evidenziato come l’Italia sia un paese ricco di meraviglie artistiche, prima di Spagna e Cina, cui l’Unesco (United Nations Educational Scientific Cultural Organization) ha attribuito il maggior numero di riconoscimenti, 47 su 936 in tutto il mondo. Infatti, in Italia sono presenti 44 siti culturali, di cui tre immateriali (l’Opera dei Pupi siciliani, il canto di Tenore Sardo, la Dieta Mediterranea) e tre naturali (Dolomiti, Isole Eolie, Monte San Giorgio). L’Avv. Barberio, nella sua esposizione ha tracciato l’itineraio di un fuggevole viaggio nel mondo dei beni culturali, scrutando gli stessi nelle loro suggestioni e nelle loro dinamiche evolutive. Lungo il percorso di tale viaggio ha evidenziato come affiorino alla vista sequenze alterne che, via via toccano riferimenti normativi e culturali, obiettivi di fruizione, percentuali, stimoli, potenzialità, esaltazione e rammarico. Sullo sfondo di tali luci ed ombre, operano i musei e le gallerie, per i quali ha auspicato un futuro sempre più sistemico in seno al loro territorio naturale.
La Dr.ssa Carla Tofone (Gallerista ed A.U. di Studio 5 di Roma) con il suo intervento su “artisti e gallerie: il mercato dell’arte ed i diritti bistrattati” ha esplorato i motivi fondanti del Mercato dell’Arte e le non infrequenti “rivoluzioni” nel mercato dell’Arte Moderna e Contemporanea dal 1900 ad oggi. Il sorgere e la scomparsa delle gallerie private, l’Autonomia dell’arte e gli aspetti culturali senza tutela, la nascita e la morte dei Musei pubblici che da troppo tempo non acquistano le opere degli artisti contemporanei più significativi. Ha affrontato, infine, la problematica dei diritti ed i doveri dei mercanti e degli artisti, dei collezionisti degli investitori, deii critici e della stampa specializzata.
L’avv. Valeria M. Affer (del Foro di Milano, Docente in Master universitari e Componente del Comitato Esecutivo della Sezione Calabria della CEAM) con il suo studio sulla “remunerazione dell’artista nel tempo: il principio del droit de suite” ha esaminato le problematiche applicative del principio della remunerazione dell’artista (c.d. droit de suite) avendo cura di evidenziare i vantaggi che conseguono per l’artista, gli oneri dei mediatori professionali, la destinazione delle somme non riscosse degli aventi diritto.
Ha, inoltre, discettato sulle motivazioni di natura sociale e giuridica che hanno accompagnato la nascita del droit de suite; la sua espansione e diversa applicazione in Europa. Infine la relatrice ha rappresentato come l’attuale panorama italiano ed europeo forniscano spunti significativi per un confronto sotto il profilo patrimoniale/morale del diritto d’autore che tocca tutti gli operatori specialistici del mondo dell’arte
I lavori della seconda giornata, moderati, come già detto, dal Prof. Delfino si sono aperti con la relazione dell’Avv. Oreste Morcavallo (Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza, Presidente della Fondazione Scuola Forense della Provincia di Cosenza e Consigliere di Amministrazione della Banca di Garanzia della Provincia di Cosenza) dal titolo “Il problema dell’esportazione delle opere d’arte”. L’oratore dopo una breve introduzione sull’evoluzione legislativa in materia di beni culturali e, più specificamente, in materia di circolazione internazionale delle opere d’arte si è soffermato sull’analisi della disciplina dettata dal D.lgs. n. 42/2004 ed, in particolare, dal Capo V del T.U.
Il medesimo Avv. Morcavallo ha, poi, rappresentato la casistica giurisprudenziale di più significativo e particolare interesse sull’argomento oggetto della relazione ed in particolare si è diffusamente soffermato sulla sentenza TAR Lazio, Roma, Sez. II quater, n. 7756 del 30 luglio 2008 nonché sulla sentenza Consiglio di Stato n. 6479 del 6 settembre 2010, che ha riformato la sentenza n. 94 del 2010 del TAR Lazio, Roma, Sez.II quater.
L’Avv. Giacomo Saccomanno, Vice Presidente Nazionale di FIABA, Direttore Generale di FIABA International Corporate, Vice Presidente del Centro Studi Marco Aurelio Cassiodoro, Componente del Comitato Esecutivo della Sezione Calabria della CEAM e Componente del Nucleo di Valutazione dell’ABBAA di Reggio Calabria) con la sua relazione sul “rapporto tra artisti e gallerie” ha affrontato le plurime problematiche giuridiche relative alle varie forme contrattuali che legano l’artista e la sua attività alle Gallerie d’arte e che danno vita a numerose fattispecie giuridiche.
La relazione ha diffusamente trattato quelli che sono gli elementi fondamentali dei rapporti correlati nell’interesse della precisazione delle posizioni delle parti e della tutela delle loro rispettive posizioni. In quest’ottica l’Avv. Saccomanno ha evidenziato come il rapporto, tra artisti e gallerie assuma il connotato di una relazione di tipo commerciale fortemente caratterizzata da una componente “personale” del tutto distinta da quella intercorrente tra galleristi e collezionisti la cui qualificazione è invece prettamente di natura fiduciaria.
Il relatore ha, poi, individuato e descritto quali, a seconda del rapporto che gli artisti instaurano con le gallerie, siano gli obblighi, i diritti e le responsabilità che fanno capo ad entrambi i soggetti el rapporto.
L’avv. Alberto Pojaghi (del Foro di Milano, già Membro del Comitato Consultivo Permanente per il Diritto d’Autore, della Commissione Ricorsi della SIAE e Past President della Federazione Industria Musicale Italiana) ha relazionato su “controversie, diritto d’autore e contratto tra artisti e gallerie”.
L’oratore, dopo aver inquadrato l’opera d’arte nell’ambito delle opere di arte plastica e figurativa e, in via residuale , in quella del disegno industriale, ha illustrato alcune nozioni giuridiche di fondo, in materia di diritto d’autore, potenzialmente produttive di conflitti.
Ha, infine, proceduto all’esemplificazione della tipologia delle possibili controversie che possono insorgere in subiecta materia ed all’illustrazione degli aspetti relativi alla giurisdizione ed all’arbitrabilità.
Infine ha descritto il contratto fra artista e galleria per la vendita dell’opera d’arte e quello per la riproduzione dell’opera d’arte su catalogo.
Il Magistrato, Dr. Francesco Neri, ha, invece, discettato sul tema della “tutela penale delle opere d’arte” esaminando, in particolare il fenomeno della contraffazione delle opere d’arte. L’oratore ha, poi, affrontato i problemi connessi alla tutela del patrimonio artistico e culturale sotto il profilo della repressione e prevenzione dei reati concernenti la circolazione di falsi nel mercato delle opere d’arte. Ha, altresì, affrontato il tema della tutela penale, sia con riferimento alle fattispecie criminose dettate dal codice penale, sia a quelle previste dalle normative speciali in materia (Codice dei beni culturali art.127 dlgs n.490 del 1999). In particolare ha esaminato la tutela di opere d’arte di autori viventi o la cui esecuzione non risalga a oltre cinquant’anni. Con espresso riferimento a questo specifico aspetto ha commentato la sentenza della Consulta del 6/10 maggio 2002 n.173, con la quale il Giudice delle Leggi ha dichiarato non fondata la questione sollevata per contrasto dell’art.76 Cost. con l’art. 2, 6° comma, DLGS n.490/1999 dal Tribunale di Piacenza.
Ha inoltre analizzato i principali problemi interpretativi risolti dalla giurisprudenza di legittimità sugli aspetti più controversi in materia dell’applicazione delle fattispecie penali codicistiche e di quelle del Codice dei beni culturali.
Ha, infine, trattato il tema dell’opera d’arte come strumento di riciclaggio che soffre allo stato l’assenza di specifiche norme di riferimento.
Il Capitano Raffaele Giovinazzo con la sua relazione sulla “tutela del patrimonio artistico in Calabria, nell’esperienza dell’Arma dei Carabinieri” ha affrontato il tema della contraffazione delle opere d’arte nell’esperienza del Nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale della Calabria. Il relatore, dopo aver sottolineato l’importanza del patrimonio culturale della Calabria ed individuato il medesimo quale fonte di sviluppo e di economia della Regione, e rappresentato il suo significato di: memoria della nostra identità e delle nostre origini, da preservare e trasmettere alle future generazioni, ha messo a fuoco i risultati conseguiti dall’Arma nell’opera di contrasto alla contraffazione in materia di opere artistiche e sottolineato la necessità di un coordinamento nazionale e sovranazionale al fine di rendere più efficace l’azione di opposizione alla contraffazione medesima.
Le conclusioni dei lavori sono state tratte dal prof. Delfino il quale ha ringraziato tutti coloro che a nome delle istituzioni, delle associazioni culturali, associazioni sportive e professionali e del mondo dell’editoria hanno portato il loro saluto ed il loro contributo al buon esito dei lavori congressuali (Dr.Stefano Iorfida, Associazione e Premio Anassilaos, Dr. Eduardo Lamberti Castronuovo, Assessore alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria ed editore RTV, Prof. Rocco Lazzaro Direttore dell’ABBAA di Reggio Calabria, Dr. Domenico Laruffa, editore della Collana “Juris Acta”, Arch. Paolo Malara, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Reggio Calabria, Dr. Maurizio Mauro, Presidente del CdA dell’ABBAA, Dr. Igino Postorino, Presidente del Circolo del Tennis “Rocco Polimeni”di Reggio Calabria e Prof.ssa Maria Rosaria Rao, Dirigente del Liceo Classico “T. Campanella” di Reggio Calabria), i relatori tutti, la numerosa, qualificata, attenta e tecnica platea, i Componenti della Segreteria Organizzativa (Abg. Duilia Delfino, Avv. Alfredo Foti, Avv. Nadia Grande, Dr.ssa Armelle Greco, Avv. Giuseppe Lombardo, Dr.ssa Dora Maggio, Dr. Massimo Monorchio, Dr. Jacopo Saccomanno, Dr. Antonio Scrufari), lo staff storico di CEAM Calabria (Abg. Duilia Delfino, Avv. Nadia Grande ed Avv. Giuseppe Lombardo) che hanno svolto, con grandi entusiasmo, competenza e professionalità, il servizio di Segreteria e di Assistenza ai Convegnisti, i docenti dell’Accademia Prof. Massimo Monorchio, Graphic Designer, che ha curato con dei risultati eccellenti l’organizzazione della grafica del Convegno e il Prof. Piero Sacchetti, che ha curato con grande competenza le riprese nelle giornate dei lavori ed infine ultima ma non ultima la giornalista, Avv. Anna Foti che ha curato, con la maestria e la grande professionalità che le sono propri, l’Ufficio Stampa del Convegno ed i rapporti con tutte le testate della carta stampata e quelle on line. Un particolare ringraziamento il prof. Delfino lo ha riservato all’avv. Giacomo Francesco Saccomanno (Direttore Generale di Fiaba International Corporate di Roma e Componente del Comitato esecutivo della Sezione Calabria della delegazione Italiana della Corte Arbitrale Europea e Componente del Nucleo di valutazione dell’ABBAA di Reggio Calabria) non soltanto per la significativa relazione e per la brillante moderazione dei lavori di venerdì 29, ma anche e soprattutto per l’appassionata ed infaticabile opera prestata nella messa a punto di un Convegno che ha prodotto risultati di eccezionale valenza anche sotto lo spaccato dell’organizzazione.
Infine a conclusione di due giornate indimenticabili e per la qualità dei risultati scientifici e per il garbo e la cortesia dell’ospitalità offerta a tutti i partecipanti, il Prof. Delfino ha riservato un caloroso ringraziamento al Prof. Lazzaro, al Dr. Mauro ed a tutte le componenti didattiche ed amministrative dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria che con la loro opera ed il loro concreto impegno hanno, per dirla con il Dr. Mauro, attraverso un evento prestigioso e senza precedenti per l’Istituzione ABBAA, contribuito alla crescita culturale della città di Reggio Calabria e della Regione tutta.
A tutti l’appuntamento al prossimo evento di Roma.
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