Source: https://www.civile.it/news/visual.php?num=39954
Timestamp: 2019-11-17 00:20:38+00:00
Document Index: 109722186

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art.\n19', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 24', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'sentenza ']

Con un ip sara' possibile far cadere anche decine di altri siti. DECRETO 8 gennaio 2007
30.01.2007 - pag. 39954
Requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio che i fornitori di connettivita' alla rete Internet devono utilizzare, al fine di impedire, con le modalita' previste dalle leggi vigenti, l'accesso ai siti segnalati dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia. (GU n. 23 del 29-1-2007)
Vista la legge 3 agosto 1998, n. 269, recante «Norme contro lo
sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo
sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in
schiavitu'.» ed in particolare l'art. 14-quater inserito dall'art.
19, comma 1, della legge 6 febbraio 2006, n. 38;
Visto il decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, recante
«Attuazione della direttiva 2000/31/CE relativa a taluni aspetti
giuridici dei servizi della societa' dell'informazione nel mercato
interno, con particolare riferimento al commercio elettronico»;
Vista la legge 6 febbraio 2006, n. 38 «Disposizioni in materia di
lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 27 dicembre 2004;
Sentite le associazioni maggiormente rappresentative dei fornitori
di connettivita' alla rete Internet;
1. Il presente decreto definisce i requisiti tecnici degli
strumenti di filtraggio che i fornitori di connettivita' alla rete
Internet devono utilizzare al fine di impedire, con le modalita'
previste dalle leggi vigenti, l'accesso ai siti segnalati dal Centro
nazionale per il contrasto della pedopornografia istituito ai sensi
dell'art. 14-bis della legge 3 agosto 1998, n. 269, come modificata
dalla legge 6 febbraio 2006, n. 38.
a) fornitore di connettivita' alla rete Internet: ogni soggetto
che consente all'utente l'allacciamento alla rete internet ovvero ad
altre reti di comunicazione elettronica o agli operatori che in
relazione ad esse forniscono servizi di comunicazione elettronica;
b) Centro: Centro nazionale per il contrasto della
pedopornografia istituito ai sensi dell'art. 14-bis della legge
3 agosto 1998, n. 269, come modificata dalla legge 6 febbraio 2006,
c) sito: spazio virtuale su rete Internet raggiungibile con
diversi protocolli che diffonde materiale concernente l'utilizzo
d) inibizione: l'attivita' del fornitore di connettivita' alla
rete Internet, finalizzata all'impedimento dell'accesso ai siti
Art. 2.Aspetti organizzativi della sicurezza presso i fornitori di connettivita' alla rete Internet
1. I fornitori di connettivita' alla rete Internet adottano un
modello organizzativo che consenta la conoscibilita' ed il
trattamento delle pertinenti informazioni solo al personale
autorizzato, preventivamente comunicato al Centro. Attivano altresi'
idonei meccanismi di presidio che garantiscono la sicurezza e la
riservatezza delle informazioni trattate.
Art. 3. Sicurezza dei flussi informativi di scambio con il Centro
1. Il Centro provvede a comunicare ai fornitori di connettivita'
alla rete Internet di cui all'elenco fornito dal Ministero delle
comunicazioni la lista dei siti cui applicare gli strumenti di
filtraggio in maniera da garantire l'integrita', la riservatezza e la
certezza del mittente del dato trasmesso.
2. I fornitori di connettivita' alla rete Internet sono tenuti a
procedere alle inibizioni entro 6 ore dalla comunicazione, fornendo
la comunicazione dell'avvenuto oscuramento al Centro, secondo i
criteri di cui al comma 1, ferme restando in ogni caso le competenze
3. Il Centro, entro 60 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del presente decreto, provvedera'
a indicare ai fornitori di connettivita' alla rete Internet le
modalita' con cui effettuare la comunicazione di cui al comma 2.
1. I siti segnalati dal Centro possono essere inibiti al livellominimo di nome a dominio ovvero a livello di indirizzo IP ove segnalato in via esclusiva.
Art. 5. Requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio
1. I fornitori di connettivita' alla rete Internet installano gli strumenti di filtraggio in base alle caratteristiche tecniche ed in particolare alla gerarchia della porzione di rete da loro amministrata. I fornitori di connettivita' alla rete Internet devono informare, altresi', il Centro ed il Ministero delle comunicazioni dell'avvenuta attivazione degli strumenti di filtraggio conformi ai requisiti di cui al presente decreto entro i termini indicati all'art. 8. 2. La funzione di inibizione del sistema di filtraggio si basa sul blocco delle richieste di accesso ai livelli indicati all'art. 4. 3. Il filtro opera esclusivamente sulla lista dei siti fornita dal Centro e deve avere le seguenti caratteristiche: a) garantire l'impossibilita' di accedere e di apportare modifiche non autorizzate all'elenco dei siti inibiti; b) permettere l'inibizione dei siti segnalati indipendentemente dalla codifica dei caratteri utilizzata; c) escludere che i fornitori di connettivita' alla rete Internet siano autorizzati, ai fini del presente decreto e salvo i casi espressamente previsti dalle leggi vigenti, al trattamento dei dati relativi agli accessi effettuati dai singoli utenti. 4. La funzione di inibizione dei sistemi di filtraggio e' indipendente, in particolare: a) dalle caratteristiche e dalle tecnologie dei sistemi e delle risorse impiegate dall'utente; b) dal linguaggio a marcatori usato nelle pagine web e dal tipo dei file presenti; c) dal linguaggio script usato per le pagine web generate dinamicamente.
1. Ferma restando l'eventuale responsabilita' penale dei fornitori di connettivita' alla rete Internet, le violazioni alle disposizioni di cui all'art. 14-quater della legge 3 agosto 1998, n. 269 come modificata dalla legge 6 febbraio 2006, n. 38 sono punite con l'irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 da parte degli Ispettorati territoriali del Ministero delle comunicazioni. 2. Nel caso di violazione delle disposizioni richiamate al comma 1 non si applica il pagamento in misura ridotta di cui all'art. 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689. 3. I competenti Uffici della Polizia postale e delle comunicazioni che hanno accertato la violazione, salvo che ricorra l'ipotesi prevista nell'art. 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689, presentano rapporto, con la prova delle eseguite contestazioni o notificazioni, all'Ispettorato territoriale del luogo in cui e' stata commessa la violazione.
Art. 7.Rimozione del blocco di un sito segnalato dal Centro
1. Il Centro segnala ai fornitori di connettivita' alla rete
Internet, con le medesime forme di cui all'art. 3, la cessazione
delle esigenze che impediscono l'accesso ad un sito, in precedenza
oggetto di blocco.
2. I fornitori di connettivita' alla rete Internet procedono alla
rimozione delle inibizioni entro 12 ore dalla comunicazione del
1. I fornitori di connettivita' alla rete Internet si dotano degli
strumenti di filtraggio conformi ai requisiti previsti dall'art. 5 ed
attivano rispettivamente:
a) entro 90 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana del presente decreto, gli strumenti di
filtraggio necessari ad inibire l'accesso ai siti identificati
mediante il nome a dominio cosi' come previsto dall'art. 4;
b) entro 150 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
filtraggio necessari ad inibire l'accesso ai siti identificati anche
mediante l'indirizzo IP cosi' come previsto dall'art. 4.
2. Dopo sei mesi dall'approvazione del presente decreto, e poi con
cadenza semestrale, il Ministero delle comunicazioni, la Presidenza
del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le innovazioni e le
tecnologie ed il Ministero dell'interno - Centro nazionale per il
contrasto della pedopornografia, procedono:
a) alla verifica dei risultati ottenuti dalle attivita' regolate
b) alla verifica delle tecnologie adottate e della loro
congruenza con gli scopi della legge 6 febbraio 2006, n. 38, recante
«Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei
bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet».
3. All'esito dei risultati delle verifiche, il Ministro delle
comunicazioni e il Ministro per le riforme e le innovazioni nella
pubblica amministrazione potranno procedere, sentiti i rappresentanti
delle associazioni maggiormente rappresentative dei fornitori di
connettivita' alla rete Internet, a modifiche del presente decreto.
Tags: Ilaw Pedofilia Censura Leggestampa
Ilaw - Indice:
1. Assistenti vocali: come funziona Alexa
2. Droni killer con la IA. E le auto a guida automatica ?
3. Furto di navigatori satellitari (per il chip) e assicurazione
4. Vietato incrociare i preventivi per finalità antifrode
5. Vietato incrociare i preventivi con altre banche dati
6. Dal negozio su Ebay al sito personale: l'ecommerce dei negozianti
7. Un esperto di diritto e tecniche di internet
8. Mobile Ecommerce con app per marketplace, ecommerce, drop shipping e social - VIdeo
9. Cos'e' lo SPID Sistema Pubblico per l'Identita' digitale
10. Cassazione IV penale, sentenza 23 aprile 2014 (dep. 16 giugno 2014) n, 25774