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Timestamp: 2020-08-10 08:30:05+00:00
Document Index: 81956173

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 9']

Servizi - Vigilanza privata: CCNL, 2 luglio 1976
Data firma: 2 luglio 1976
Validità: 01.04.1976 - 31.03.1979
Parti: Anivp e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uidatca-Uil, Uigg-Uil
Capo I - Durata del periodo di prova
Capo II - Risoluzione del rapporto di lavoro in periodo di prova
Capo I - Riposo settimanale
Capo II - Festività nazionali e infrasettimanali
Titolo X - Assenze e congedi
Capo I - Assenze
Capo II - Congedo matrimoniale
Titolo XII - Missione
Titolo XIII - Malattie
Titolo XIV - Infortuni
Titolo XVII - Mutamento di mansioni
Titolo XVIII - Trattamento economico
Capo I - Retribuzione normale
Capo II - Salario unico nazionale (paga base tabellare conglobata)
Capo III - Indennità di contingenza
Capo IV - Terzi elementi retributivi (congelati)
Capo V - Scatti di anzianità
Art. 41 Capo VI - Retribuzione di fatto
Capo VII - Modalità per il calcolo e la corresponsione della retribuzione
Capo VIII - Paga giornaliera e oraria
Capo IX - Maggiorazioni per lavoro: festivo-straordinario
Titolo XIX - Mensilità supplementari (13a e 14a)
Titolo XX - Indennità di cassa - Divisa ed equipaggiamento Rinnovi decreto Guardia giurata e porto d'armi - Tiro a segno
Capo I - Indennità di cassa
Capo II - Divisa ed equipaggiamento
Capo III - Rinnovo decreto GG - Porto d'armi e tassa tiro a segno
Titolo XXI - Risoluzione del rapporto di lavoro
Capo III - Licenziamento per giusta causa
Capo IV - Indennità di anzianità
Titolo XXII - Norme disciplinari
Titolo XXIII - Commissione paritetica
Capo I - Composizione e compiti
Capo II - Contributi di assistenza contrattuale (COASCO)
Titolo XXIV - Diritti sindacali
Capo I - Permessi retribuiti per lavoratori dirigenti sindacali provinciali e nazionali
Capo II - Permessi retribuiti per i dirigenti della RSA - Diritto di affissione
Capo III - Permessi non retribuiti
Capo V - Assemblee
Capo VI - Delegato aziendale
Capo VII - Consiglio dei delegati
Titolo XXV - Diritto allo studio
Capo I - Permessi retribuiti per frequenza di corsi di studio (150 ore)
Capo II - Permessi retribuiti a lavoratori studenti per esami
Titolo XXVI - Contrattazione integrativa a livello provinciale
Capo I - Contrattazione integrativa locale e materie demandate
Capo II - Indennità speciali
Titolo XXVII - Norme speciali per produttori ed esattori
Tabella allegato A - Salario unico nazionale (Paga base tabellare conglobata)
Tabella allegato B - Indennità di contingenza Valori di un punto
Allegato C - Accordo nazionale per l’unificazione del punto di contingenza
Allegato D - Legge 15-7-1966, n. 604 Norme sui licenziamenti individuali
Allegato E - Legge 20-5-1970, n. 300 Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori dipendenti da istituti di vigilanza privata
Il giorno 2-7-1976, in Roma, presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale - Direzione generale dei rapporti di lavoro, tra l’Associazione nazionale fra gli Istituti di vigilanza privata (Anivp) da una parte, e dall’altra la Federazione italiana lavoratori commercio, albergo, mensa e servizi (Filcams- Cgil) assistita dalla Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil); la Federazione italiana sindacati addetti servizi commerciali affini e del turismo (Fisascat-Cisl); l’Unione italiana dipendenti aziende turistiche commerciali e affini (Uidatca-Uil) unitamente all’Unione italiana guardie giurate (Uigg); e con l’intervento dell’Unione italiana del lavoro (Uil), visti il CCNL 7-8-1973 e l’Accordo del 18-3-1976, si è stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti da Istituti di vigilanza privata, composto da XXVIII titoli e 71 articoli, letti, approvati e sottoscritti dai rappresentanti delle Organizzazioni stipulanti.
Il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro disciplina in maniera unitaria per tutto il territorio nazionale il rapporto di lavoro a tempo indeterminato e, in quanto compatibile con le disposizioni di legge, i rapporti di lavoro a tempo determinato, fra tutti gli Istituti e Consorzi di vigilanza privata, in qualunque forma costituita, ed il relativo personale dipendente.
All’atto dell’assunzione, il datore di lavoro ha facoltà di sottoporre il candidato a visita medica - di norma presso gli enti previsti dall’art. 5 della legge 20-5-1970, n. 300 (all. E) - per accertarne l’idoneità psico-fisica al lavoro.
L’apprendistato è ammesso per il personale del ruolo amministrativo per il quale è richiesta una speciale preparazione.
La durata massima dell’apprendistato è fissata in un anno.
Possono essere assunti come apprendisti i giovani di età non inferiore ai quindici anni e non superiore ai venti, salvo i divieti e le limitazioni previsti dalla legge 17-10-1967, n. 977, sulla tutela del lavoro dei fanciulli e degli adolescenti.
Per l’assunzione di apprendisti il datore di lavoro deve ottenere l’autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro territorialmente competente cui dovrà precisare le condizioni della prestazione richiesta agli apprendisti, il genere di addestramento al quale saranno adibiti e la qualifica che essi potranno conseguire al termine del rapporto.
L’orario giornaliero contrattuale di lavoro è fissato in:
1) 7 ore per il personale che effettua servizi di zona stradale, servizi diurni di piantonamento esterno "antirapina" alle banche e uffici postali, servizi di scorta valori, servizi aeroportuali e servizi alle banchine portuali;
2) 8 ore per tutto il restante personale.
L’orario settimanale contrattuale di lavoro è fissato come segue:
a) personale di cui al punto 1) e personale amministrativo: 40 ore;
b) personale che effettua servizi fissi:
- 45 ore a decorrere dal 1-4-1976;
- 44 ore a decorrere dal 1-7-1977.
Per il personale del ruolo tecnico-operativo, fermo restando l’orario giornaliero di cui al primo comma, la settimana lavorativa si attua mediante la concessione di un giorno di riposo ogni cinque giorni di lavoro, nonché dei seguenti giorni di permessi di conguaglio per ogni anno di servizio prestato (sistema del 5 + 1):
a) per il personale che effettua servizi stradali, servizi diurni di piantonamento esterno "antirapina" alle banche e uffici postali, servizi scorta valori, servizi aeroportuali e servizi alle banchine portuali: sette giorni;
b) per il personale che effettua servizi fissi:
- undici giorni dal 1-4-1976;
- diciassette giorni dal 1-7-1977 in poi.
Nei casi di inizio o di risoluzione del rapporto di lavoro nel corso dell’anno, i permessi di conguaglio saranno determinati in proporzione ai mesi interi di servizio prestato.
Il godimento dei permessi di conguaglio e dei giorni di riposo derivanti dal sistema 5 + 1, di cui al presente articolo, non comporta alcuna variazione della retribuzione. I permessi di conguaglio saranno concessi contemperando le esigenze aziendali con le richieste dei lavoratori.
Il sistema 5 + 1, con i relativi permessi di conguaglio, non si applica nei casi di orario di lavoro già pari o inferiori alle 45 ore settimanali per gli addetti ai servizi fissi o inferiori alle 40 ore settimanali per gli addetti ai servizi stradali ed equiparati, di cui al primo comma, punto 1), del presente articolo, alla data del 31-3-1976.
Il sistema 5+ 1, con i relativi permessi di conguaglio, decadrà se l’orario di lavoro settimanale sarà ridotto con provvedimenti legislativi o di altra natura al di sotto dei limiti massimi previsti dal presente contratto. In tal caso le parti si incontreranno per gli eventuali opportuni adattamenti.
Fermo restando il principio che i permessi di conguaglio siano commisurati ad anno di servizio prestato, il computo dei relativi ratei deve essere rapportato ai mesi interi di servizio prestato.
Qualora siano riferiti all’intero anno solare (1° gennaio-31 dicembre), in base al principio del computo dei ratei per mesi di servizio prestato, i permessi di conguaglio non potranno superare:
- 9,5 giorni complessivi per il 1976;
- 14 giorni complessivi per il 1977;
- 17 giorni complessivi dal 1-1-1978 in poi.
Per lavoro straordinario si intende quello prestato oltre l’orario giornaliero contrattuale.
È in facoltà del datore di lavoro di chiedere prestazioni d’opera straordinarie per esigenze di servizio.
Il dipendente ha diritto, ai sensi delle vigenti leggi in materia, ad un giorno di riposo settimanale che può anche non decorrere dalle ore 24 ai sensi dell’art. 3, legge 22-2-1934, n. 370.
Fermo restando quanto previsto al terzo comma dell’art. 10 del presente contratto, per il personale del ruolo tecnico-operativo il riposo potrà cadere in un giorno diverso dalla domenica ed essere attuato mediante turni.
Per il personale del ruolo amministrativo il riposo coinciderà di regola con la domenica.
Anche in relazione all’insostituibilità del personale, il dipendente può essere chiamato per esigenze di servizio a prestare la propria opera nei giorni di riposo settimanale. In tal caso egli avrà diritto, oltre al recupero del giorno di riposo, ad un compenso pari al 25 per cento (venticinque per cento) della normale retribuzione giornaliera.
Le ferie sono irrinunciabili e nessuna indennità spetta al lavoratore nell’ipotesi che si presenti spontaneamente in servizio durante il turno di riposo annuale spettantegli.
Il datore di lavoro è tenuto ad assicurare presso l’Inail, contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, il personale dipendente soggetto all’obbligo assicurativo, secondo le vigenti norme legislative e regolamentari.
Il lavoratore soggetto all’assicurazione deve dare immediatamente notizia di qualsiasi infortunio, anche di lieve entità, al proprio datore di lavoro; quando l’assicurato abbia trascurato di ottemperare all’obbligo predetto e il datore di lavoro, non essendo venuto altrimenti a conoscenza dell’infortunio non abbia potuto inoltrare all’Inail la prescritta denuncia, quest' ultimo resta esonerato da ogni e qualsiasi responsabilità derivante dal ritardo.
Il datore di lavoro ha l’obbligo di stipulare, a favore del personale appartenente al ruolo tecnico-operativo, un’assicurazione collettiva contro gli eventi di morte o di inabilità permanente assoluta causati da infortuni sul lavoro, con i seguenti massimali:
- sei milioni per il caso di morte;
- dieci milioni per il caso di inabilità permanente assoluta.
L’assicurazione di cui al precedente comma decorrerà dal 1-1-1977.
a) durante i due mesi precedenti la data presunta del parto indicata nel certificato medico di gravidanza;
I periodi di riposo di cui al precedente comma hanno la durata di un’ora ciascuno e sono considerati ore lavorative agli effetti della durata e della retribuzione del lavoro; essi comportano il diritto della donna ad uscire dall’azienda.
Per quanto non previsto dal presente contratto in materia di gravidanza e puerperio, valgono le norme di legge e di regolamenti vigenti.
Il licenziamento per giusta causa, con perdita dell’indennità di preavviso, si applica nei confronti del lavoratore che commetta una mancanza che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto di lavoro.
A titolo indicativo, rientrano fra le mancanze di cui al precedente comma:
- il diverbio litigioso seguito da vie di fatto in servizio anche fra due dipendenti;
- la recidività nell’addormentarsi in servizio o l’ubriacarsi in servizio;
- l’abbandono del posto di lavoro;
- l’insubordinazione verso i superiori;
- l’aver già subito provvedimenti di sospensione per un totale di dodici giorni nel corso di un anno.
Il lavoratore ha l’obbligo di osservare nel modo più scrupoloso i doveri inerenti alle sue mansioni e di usare modi cortesi e deferenti verso i superiori, i colleghi e il pubblico.
Egli ha altresì l’obbligo di non accettare somme o altri compensi da persone, aziende o enti, senza l’autorizzazione del proprio datore di lavoro.
L’inosservanza dei doveri da parte del personale comporta i seguenti provvedimenti, che saranno presi dal datore di lavoro in relazione all’entità delle mancanze e alle circostanze che le accompagnano:
1) rimprovero verbale o scritto;
2) multa in misura non eccedente le quattro ore della retribuzione giornaliera;
3) sospensione dalla retribuzione e dal servizio da uno a sei giorni.
A) Il provvedimento del rimprovero scritto o verbale si applica al lavoratore per lievi irregolarità nell’adempimento dei suoi doveri o nel comportamento in servizio.
B) Il provvedimento della multa si applica nei confronti del lavoratore che:
- ritardi l’inizio del lavoro o ne anticipi la cessazione senza preavvertire il superiore diretto o senza giustificato motivo;
- arrechi danno alle cose ricevute in dotazione od uso;
- esegua con negligenza il lavoro affidatogli.
C) Il provvedimento della sospensione di cui al precedente n. 3) si applica nei confronti del lavoratore che:
- non avverta subito i superiori diretti di eventuali irregolarità nell’adempimento del servizio;
- si addormenti in servizio.
È istituita la Commissione paritetica nazionale che ha lo scopo di esaminare e decidere le controversie relative:
- alla stipulazione di contratti integrativi locali;
- all’interpretazione di singole clausole o di interi istituti normativi contenuti nel presente contratto o nei contratti integrativi locali;
- ad ogni altro problema prospettato dalle Organizzazioni locali, o da singole aziende aderenti alle Organizzazioni nazionali firmatarie del presente contratto.
La Commissione paritetica nazionale è composta da sei membri effettivi di cui tre designati dall’Associazione nazionale fra gli Istituti di vigilanza privata e tre designati dalle Organizzazioni sindacali firmatarie del presente contratto, una per ciascuna di esse. Per ogni membro effettivo può essere nominato un supplente.
La segreteria della Commissione ha sede presso l’Associazione nazionale fra gli Istituti di vigilanza privata.
Le istanze di convocazione della Commissione devono essere rivolte alla segreteria, la quale provvederà a indire la riunione entro 30 giorni.
La Commissione dovrà decidere le controversie portate al suo esame entro 30 giorni dalla prima riunione.
Per tutta la durata della procedura di conciliazione delle controversie le parti non possono svolgere iniziative sindacali o legali.
Le decisioni della Commissione paritetica nazionale dovranno risultare da apposito verbale e saranno vincolanti per le parti, a qualsiasi livello.
Le Rappresentanze sindacali aziendali hanno diritto ad affiggere su appositi spazi, che il datore di lavoro ha l’obbligo di predisporre in luoghi accessibili a tutti i lavoratori all’interno dell’unità produttiva, pubblicazioni, testi e comunicati inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro.
Nelle aziende nelle quali siano occupati normalmente più di 15 dipendenti, i lavoratori hanno diritto di riunirsi per la trattazione di problemi di interesse sindacale e del lavoro.
Le riunioni potranno essere tenute fuori dell’orario di lavoro nonché, entro il limite di 13 ore annue, regolarmente retribuite, durante l’orario di lavoro.
Nelle aziende che hanno da undici e sino a quindici dipendenti le Organizzazioni sindacali stipulanti possono nominare congiuntamente un delegato aziendale, su indicazioni dei lavoratori, con compiti di intervento presso il datore di lavoro per l’applicazione dei contratti e delle leggi sul lavoro.
Il licenziamento di tale delegato per motivi inerenti all’esercizio delle sue funzioni è nullo ai sensi dell’art. 4 della legge 15-7-1966, n. 604 (all. D).
Per quanto non previsto espressamente dal presente contratto in materia di esercizio dell’attività sindacale e di tutela dei dirigenti sindacali, si rinvia alla legge 20-5-1970, n. 300 (all. E).
Le parti convengono che nelle aziende con più di 15 dipendenti le Rappresentanze sindacali aziendali possono essere sostituite a tutti gli effetti da un consiglio di delegati a condizione che:
a) il consiglio sia unitariamente costituito;
b) la sua costituzione e i suoi componenti siano notificati alla Direzione di ciascun Istituto, congiuntamente dalle Organizzazioni sindacali stipulanti.
I consigli dei delegati hanno gli stessi compiti previsti dalla legge 20-5-1970, n. 300 per le Rappresentanze sindacali aziendali.
È ammessa - a livello provinciale - la contrattazione integrativa locale, aziendale o interaziendale a seconda che in ciascuna provincia operino uno o più Istituti di vigilanza privata.
I contratti integrativi locali dovranno essere stipulati con la partecipazione delle Organizzazioni periferiche aderenti o facenti capo alle Associazioni nazionali firmatarie del presente contratto e potranno disciplinare esclusivamente le seguenti materie:
a) turni giornalieri di lavoro, fermi restando il sistema 5 + 1 e ogni altra norma contenuta nel precedente art. 10;
b) tutela della salute e dell’integrità fisica dei lavoratori secondo le norme dell’art. 9 della legge 20-5-1970, n. 300;
c) inserimento di eventuali nuove qualifiche non previste dalla classificazione nazionale del personale;
d) istituzione di corsi di addestramento e qualificazione professionale per il personale dipendente da Istituti di vigilanza privata;
g) indennità speciali di cui ai successivi artt. 68 e 69.
È abrogata la contrattazione integrativa già disciplinata dal CCNL 7-8-1973.
Le parti si danno atto che ogni altra clausola modificativa, sostitutiva integrativa o in contrasto con il presente contratto, introdotta o contenuta nei contratti integrativi locali non avrà efficacia giuridica alcuna e non impegnerà i singoli datori di lavoro e i singoli lavoratori alla relativa osservanza.
In ogni caso, gli accordi integrativi locali dovranno essere uniformati a tutte le disposizioni contenute nel presente contratto, su tutto il territorio nazionale, fatte salve le condizioni di miglior favore.
È demandata alla contrattazione integrativa locale di cui al precedente articolo l’istituzione delle seguenti indennità speciali:
a) indennità speciale per lavoro notturno dovuta - per ogni giornata di effettiva presenza - ai lavoratori del ruolo tecnico-operativo che svolgono servizio notturno, a titolo di maggiorazione forfettaria per il disagio connesso con il servizio stesso;
b) indennità speciale per lavoro diurno da corrispondere - per ogni giornata di effettiva presenza - ai lavoratori del ruolo tecnico-operativo che svolgono servizio diurno per il rischio connesso con il servizio stesso.
Per la determinazione delle misure delle indennità speciali di cui al presente articolo, nelle articolazioni e con le gradualità anche economiche che saranno concordate a livello locale, si farà riferimento ad un tetto massimo che viene fissato in lire 1.200 giornaliere per l’indennità speciale per lavoro notturno dovuta ai lavoratori che prestano servizio di zona stradale e che sarà proporzionato alla maggiore gravosità del lavoro notturno rispetto a quello diurno e ai diversi tipi di servizio prestato dai lavoratori del ruolo tecnico-operativo.
Le indennità speciali di cui al presente articolo assorbiranno - fino a concorrenza - ogni analoga indennità in atto in ciascuna provincia o presso ogni Istituto di vigilanza, fatta eccezione per le indennità derivanti da rimborsi spese per l’uso in servizi o di mezzi, equipaggiamento o altro strumento di proprietà del lavoratore.
Nell’ipotesi in cui non vi sia alcuna possibilità di assorbimento secondo i criteri definiti al precedente comma, la corresponsione delle indennità speciali nelle misure che saranno concordate nella contrattazione integrativa locale, sarà graduata in tre quote uguali a decorrere dal 1-10-1977 e comunque nell’ambito di validità del presente contratto.
Con riferimento alla norma di cui al penultimo comma del presente articolo e a solo scopo esemplificativo, le parti si danno atto che le indennità che possono essere assorbite dalle indennità speciali di cui al presente articolo, sono quelle corrisposte - anche cumulativamente - a titolo di disagio, presenza, rischio, disagio stradale zona, oppure a titolo analogo alle indennità speciali medesime (quali ad esempio: indennità di zona stradale, indennità di rischio, indennità di presenza e di disagio stradale).
Nell’ipotesi in cui - a livello locale o presso singoli Istituti di vigilanza - sia in vigore un’indennità per lavoro notturno espressa in percentuale e tale indennità coesista con altra indennità simile a quella di cui sopra, l’assorbimento potrà riguardare solo quest' ultima indennità.