Source: http://www.federconsumatori.lazio.it/index.php/malasanita
Timestamp: 2019-10-19 18:26:32+00:00
Document Index: 53256413

Matched Legal Cases: ['art-332', 'art-332', 'art-332', 'art-332', 'art-332', 'art-332', 'art. 7']

Malasanità @media (min-width:2100px) { #regridart-332.mix-grid .mix, .gap { width: 98%; max-width: 98%; } } @media (min-width:980px) and (max-width:2099px) { #regridart-332.mix-grid .mix, .gap { width: 98%; max-width: 98%; } } @media (min-width:768px) and (max-width:979px) { #regridart-332.mix-grid .mix, .gap { width: 98%; max-width: 98%; } } @media (min-width:480px) and (max-width:767px) { #regridart-332.mix-grid .mix, .gap { width: 98%; max-width: 98%; } } @media (max-width:479px) { #regridart-332.mix-grid .mix, .gap { width: 98%; max-width: 98%; } } #regridart-332.regridart.mix-list .upper-mix { width: 180px; }
La malasanità è la carenza o l’insieme delle carenze che riguardano le prestazioni dei servizi professionali rispetto alle loro capacità, che causa un danno al soggetto beneficiario della prestazione.
Spesso si è soli a dover decidere se noi o un nostro caro siamo stati vittime di malasanità e spesso si è diffidenti ad affidarsi a qualcuno che potrebbe avere interesse a spingerci ad ottenere risarcimenti.
Federconsumatori Lazio non è un’associazione di avvocati o di medici legali, ma un’associazione di consumatori, per questo, la consulenza per gli associati è gratuita.
Se ritieni di aver subito danni a seguito di trattamenti medici, chirurgici e odontoiatrici sbagliati, Federconsumatori Lazio ti assiste fino al risarcimento, solo allora dovrai lasciare un contributo per le spese che in ogni caso non potrà superare il 10% del rimborso ottenuto.
È la parte lesa o chi per essa che deve dimostrare senza ombra di dubbio la diretta conseguenza dell'operato del medico rispetto al danno subito.
La struttura ospedaliera e il medico devono fornire la prova contraria, cercando di dimostrare che l'operato non ha aggravato le condizioni del paziente o non ha fatto nascere una patologia nuova.
La ripartizione dell'onere probatorio tra le parti è disciplinata dalle regole della responsabilità contrattuale, poiché da lungo tempo la giurisprudenza afferma che tra paziente ed ente ospedaliero si conclude un vero e proprio contratto (di "spedalità" o di "assistenza sanitaria").
Oggi anche l'art. 7 della legge 8 marzo 2017, n. 24 Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie ha espressamente stabilito che quella della Struttura Sanitaria è una responsabilità di tipo contrattuale, mentre la responsabilità del singolo medico non scelto dal paziente è di tipo extracontrattuale.