Source: https://ambsantiago.esteri.it/ambasciata_santiago/it/informazioni_e_servizi/servizi_consolari/cittadinanza
Timestamp: 2019-09-23 20:42:29+00:00
Document Index: 55400757

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 10', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 14', 'sentenza ']

*** NOVITA' IMPORTANTE ***
A decorrere dal 4 dicembre 2018 (legge 1 dicembre 2018, n. 132) è condizione indispensabile per il riconoscimento della cittadinanza italiana, ai sensi degli artt. 5 (cittadinanza per matrimonio) e 9 (per servizio, per almeno cinque anni, anche all'estero per lo Stato Italiano) della L. 91/92, il possesso di un’adeguata conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello B1 del Quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue. L’accertamento di detto requisito, si effettua attraverso l’acquisizione di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario oppure di una certificazione rilasciata da un ente certificatore.
• Istituto Italiano di cultura
La certificazione menzionata dovrà essere allegata al momento della presentazione dell’istanza.
Tipologie di acquisizione di cittadinanza
1. Cittadinanza italiana per discendenza
2. Cittadinanza italiana per matrimonio
3. Cittadinanza italiana per naturalizzazione
4. Perdita e Riacquisto cittadinanza italiana
5. Adozioni
6. Riconoscimento di paternità o maternità
7. Tariffe per il trattamento delle domande di cittadinanza
Si informano gli utenti che a decorrere dall’ 8 luglio 2014, a seguito dell’entrata in vigore della L. n. 89/2014, all’atto della presentazione della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza da parte di persone maggiori di età, viene richiesto il pagamento di un contributo amministrativo di 300,00 Euro da pagarsi in valuta locale, in contante o assegno circolare tratto in Cile (vale vista).
L'importo in valuta locale varia trimestralmente e per conoscere l'attuale valore si può consultare la Tabella trimestrale percezioni all'art. 7 bis cliccando qui.
Trattandosi di contributo di carattere obbligatorio richiesto dalla Legge per la trattazione della pratica, esso è svincolato dall’esito dell’accertamento.
Sono tenute a pagare il contributo anche le mogli di cittadini italiani, che abbiano contratto matrimonio prima del 27 aprile 1983, che vogliano acquisire la cittadinanza italiana in base all’ art. 10 della Legge 555/1912.
1. Cittadinanza per discendenza.
Il requisito essenziale per il riconoscimento della cittadinanza italiana é dimostrare di essere discendenti per linea paterna di un italiano che non sia deceduto prima del 17 marzo 1861 e i cui discendenti non abbiano mai rinunciato alla cittadinanza italiana ovvero mai l’abbiano perduta per acquisto volontario di altra cittadinanza prima dell’entrata in vigore della L.91/92.
Per linea materna la cittadinanza italiana si trasmette solo a partire del 1º gennaio del 1948. Anche in tale caso é necessario che non vi sia stata da parte della dante causa originaria e dei suoi discendenti rinuncia alla cittadinanza italiana ovvero perdita della stessa per acquisto volontario di cittadinanza straniera prima dell’entrata in vigore della L.91/92.
A titolo di esempio una persona di sesso femminile figlia di un cittadino italiano è italiana. Tuttavia trasmette la cittadinanza soltanto ai propri figli nati dopo il 1º gennaio 1948.
E’ obbligatorio al momento di iniziare la pratica di cittadinanza produrre in originale l’atto di nascita del primo ascendente italiano.
La richiesta di riconoscimento della cittadinanza italiana è consentita su istanza del diretto interessato e puó essere presentata esclusivamente all'Ufficio Consolare nel Paese in cui si ha la residenza legale.
La documentazione deve essere presentata per intero a partire dal capostipite (ascendente nato in Italia) anche se esiste un riconoscimento di cittadinanza di altro familiare in altro Consolato o Comune italiano.
La richiesta dell’atto di nascita del primo ascendente é strettamente personale: l’Ambasciata non puo’ richiedere questo documento ne’ dare aiuto nella ricerca del luogo di origine.
La richiesta dell’atto in Italia puo’ essere fatta per via postale, per posta elettronica, o presentandosi di persona o tramite un delegato dell’interessato al relativo Comune in Italia. A tal fine é assolutamente necessario conoscere il Comune e la data approssimativa di nascita. Se l’antenato fosse nato prima della creazione del Registro Civile italiano si puo’ presentare l’atto di battesimo rilasciato dalla relativa parrocchia che dovrá essere legalizzato dalla Curia Vescovile della rispettiva localitá e successivamente dalla Prefettura.
Gli appuntamenti per la ricostruzione della cittadinanza possono essere prenotati esclusivamente online, previa registrazione degli utenti sul sito web dell’Ambasciata. Gli interessati, dopo aver prenotato un appuntamento on-line dovranno presentarsi presso la Cancelleria Consolare (Román Díaz 1270, Providencia, Santiago) con tutta la documentazione necessaria nella data e nell’orario prescelti.
Tutti gli appuntamenti sono esclusivamente per la persona interessata ed eventuali figli minorenni. NON saranno prese in considerazione le richieste di altri parenti, come fratelli, sorelle e figli maggiorenni con o senza figli, cugini.
Nel caso sia impossibile presentarsi nella data stabilita, il sistema permette di annullare o cambiare l’appuntamento on-line. SE NON SI ANNULLA L'APPUNTAMENTO IL SISTEMA NON PERMETTE DI PRENDERNE UNO NUOVO. Se la documentazione presentata non fosse completa, si dovrá prenotare un nuovo appuntamento on-line per presentare i documenti mancanti.
DOCUMENTI CHE DEVONO ESSERE PRESENTATI * (In originale o copia conforme all'originale – NON SONO ACCETTATI CERTIFICATI)
1. Atto di nascita ovvero di battesimo dell’antenato;
2. Atti di nascita in originale ed eventuale morte di tutti gli ascendenti in linea diretta, includendo quelli della persona che richiede la cittadinanza italiana;
3. Atto/i di matrimonio dell’antenato italiano emigrato all’estero ed eventuali atti di divorzio, nullitá o annullamento legalizzato/apostillato e tradotto in italiano;
4. Atto/i di matrimonio in originale dei discendenti in linea diretta, includendo quello dei genitori della persona che richiede la cittadinanza, ed eventuali sentenze di divorzio, nullitá od annullamento legalizzato/apostillato e tradotto in italiano;
5. Atto/i di matrimonio del richiedente ed eventuali sentenze di divorzio, nullitá od annullamento legalizzato/apostillato e tradotto in italiano
6. Atto di nascita della moglie (sempre che il matrimonio sia stato celebrato prima del 27/4/1983) legalizzato/apostillato e tradotto in italiano qualora questa voglia acquistare la cittadinanza italiana. In tale caso la moglie dovrá presentarsi insieme al coniuge che richiede la cittadinanza e pagare il contributo amministrativo di 300 euro in valuta locale.
7. atti di nascita di eventuali figli conviventi minori di 18 anni del richiedente, legalizzato/apostillato e tradotto in italiano
8. eventuali sentenze di adozione, muite di formula di passaggio in giudicato, legalizzate/apostillate e tradotte in italiano
9. Certificato rilasciato dal “Ministerio del Interior de Chile” (San Antonio 580) riportante tutte le varianti del nome e del cognome come risultanti dai vari atti di stato civile che dichiari che l’antenato italiano non ha ottenuto la cittadinanza cilena. e/o similare certificazione rilasciata dalle competenti Autoritá di Paesi stranieri di precedente emigrazione tanto dell’ascendente italiano quanto dei suoi discendenti qualora siano emigrati, legalizzati/apostillati e tradotti in italiano.
10. Certificato di residenza rilasciato dalla 'junta de Vecinos' del Settore. In caso di sua assenza si potra' presentare una dichiarazione di residenza firmata davanti un notaio
Fino al 29 agosto 2016 tutti gli atti rilasciati dalle autoritá cilene) devono essere legalizzati dall'Archivio Generale di Registro Civile e Identificazione (Calle Huerfanos 1570, 2 piano), dal Ministerio de Justicia (Calle Moneda 1155, 1 piano) e dal Ministerio de Relaciones Exteriores (Calle Agustinas 1320, 1 piano).
Gli stessi, una volta legalizzati, devono essere tradotti in italiano. Per consultare la lista dei traduttori di riferimento della Cancelleria Consolare cliccare qui.
Dal 30 agosto 2016 i documenti cileni non devono piu’ essere legalizzati. A partire da tale data, infatti, i documenti cileni per avere validitá in Italia dovranno essere apostillati da parte delle competenti Autoritá cilene.
Per maggiori informazioni sull’Apostille in Cile e sulle Autoritá cilene competenti per apostilalre si prega di consultare la pagina web del Governo cileno http://apostilla.gob.cl/autoridades-competentes-para-apostillar/
Rimane ferma la necessitá che i documenti, una volta apostillati, siano tradotti in italiano.
Nel caso in cui gli atti e le sentenze da produrre siano stati formati fuori dal Cile o dall’Italia, gli interessati dovranno consultare la pagina web del Consolato italiano competente per verificare le caratteristiche i documenti devono possedere per essere validi in Italia ed estrarne copie conformi agli originali presso le Autoritá del Paese di emissione, e successivamente procedere alla loro legalizzazione ovvero all’apposizione dell’Apostille, se il Paese é firmatario della Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961 e alla loro traduzione.
Per l’iscrizione delle nascite di figli minori di persone alle quali sia giá stata riconosciuta la cittadinanza italiana consultare la nostra pagina STATO CIVILE.
1. La Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia è competente per la trattazione delle pratiche di riconoscimento di cittadinanza italiana solo per i residenti in Cile.
2. Nel caso in cui nella documentazione siano registrati dati discordanti, è necessario ottenere la rettifica presso le Autoritá competenti.
3. In casi speciali (adozioni, figli naturali, piu’ di un matrimonio, ecc.) si consiglia, prima di iniziare la trattazione della pratica, di rivolgersi alla Cancelleria Consolare inviando un messaggio di posta elettronica a consolato.santiago@esteri.it.
2. Cittadinanza per matrimonio.
Il coniuge straniero o apolide di cittadino italiano può acquistare la cittadinanza italiana quando, dopo il matrimonio, risieda legalmente da almeno due anni nel territorio della Repubblica, ovvero dopo tre anni dalla data del matrimonio se residente all'estero, qualora, al momento dell'adozione del decreto di concessione della cittadinanza (ex art. 7 comma 1) non sia intervenuto lo scioglimento, l'annullamento, o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista la separazione personale dei coniugi. I termini di cui sopra sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dalla coppia.
Fa eccezione alla procedura sopra descritta il caso della donna straniera coniugata con cittadino italiano prima del 27 aprile 1983 che, a norma di legge, può acquistare la cittadinanza italiana automaticamente (a condizione che non vi sia stata sentenza di divorzio o che il coniuge non sia deceduto prima del 27.04.1983). La richiedente, in tale caso, dovrà presentare l'atto di nascita in originale con traduzione in italiano e il documento d'identità. Per la presentazione della domanda è necessario che l'atto di matrimonio, se è stato celebrato all'estero (ad esempio in Cile), sia stato trascritto in Italia. All’atto della presentazione dell’atto di nascita la richiedente dovrà corrispondere il pagamento di un contributo amministrativo pari a Euro 300 in valuta locale (CLP).
A far data dal 01 agosto 2015 le istanze di acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio e per naturalizzazione, unitamente alla relativa documentazione da produrre a corredo, dovranno essere inviate al Ministero dell’Interno esclusivamente in modalità telematica a cura degli interessati, tramite il portale ALI https://cittadinanza.dlci.interno.it.
Il richiedente deve registrarsi sul portale "ALI” tramite la URL https://cittadinanza.dlci.interno.it, creando il proprio nome utente e la propria password.
Effettuato il login deve accedere alla sezione CITTADINANZA contente le seguenti funzionalità:
- Gestione della domanda
- Visualizza stato della domanda
- Primo accesso alla domanda
Selezionando il sottomenu' "GESTIONE DOMANDA" il richiedente avrà la possibilità di inserire la propria istanza compilando uno dei quattro moduli a disposizione.
• Modello A - Cittadini Stranieri residenti in Italia - Art. 5 richiesta per matrimonio con cittadino italiano
• Modello B - Cittadini Stranieri residenti in Italia - Art. 9 e/o Art. 16 - Richiesta per Residenza
• Modello AE - Cittadini Stranieri residenti all'Estero - Art. 5 richiesta per matrimonio con cittadino italiano
• Modello BE - Cittadini Stranieri residenti all'Estero - Art. 9 c. 1., lettera c
L'utente dovrà compilare tutti i campi previsti dal modulo e caricare i documenti obbligatori indicati dal Ministero dell'Interno per effettuare la richiesta di cittadinanza:
1) Atto di nascita del paese di origine, legalizzato/apostillato e tradotto;
2) Certificato penale del paese di origine e di eventuali paesi terzi di residenza a partire dai 14 anni di età, legalizzato/apostillato e tradotto;
3) ricevuta di versamento del contributo di 250,00 euro (secondo quanto disposto dal DECRETO-LEGGE 4 ottobre 2018, n. 113, art. 14): il contributo obbligatorio può essere versato mediante bonifico bancario estero oppure tramite circuito Eurogiro (circuito esistente tra organizzazioni postali aderenti).
I dati identificativi del conto che i richiedenti dovranno utilizzare per il versamento sono:
- conto corrente postale intestato a "Ministero dell'Interno D.L.C.I. – Cittadinanza” Causale del versamento obbligatoria : Nome, Cognome, "Naturalizzazione per matrimonio"
- Codice IBAN relativo al c/c medesimo : IT54D0760103200000000809020
- Codice BIC/SWIFT di Poste italiane: per bonifici bancari esteri : BPPIITRRXXX per bonifici Eurogiro : PIBPITRA
- Nome Banca Beneficiario: Poste Italiane Spa
- Indirizzo banca beneficiario: Viale Europa 190, 00144 Roma
- Indirizzo beneficiario: Piazza del Viminale 1, 00184 Roma
5) estratto per riassunto dell' atto di matrimonio
Deve essere richiesto a cura dell’interessato presso il Comune italiano nei cui registri il matrimonio è stato trascritto.
6) certificazione relativa alla conoscenza della lingua italiana (livello minimo richiesto B1)
Una volta inviata la domanda, verrà generato un documento riepilogativo e la ricevuta di invio.
Le istanze inserite nel Portale ALI dagli utenti saranno visualizzate dalla rappresentanza Diplomatica competente per territorio e una volta prese in carico potranno essere:
- accettate;
- accettate con riserva;
- rifiutate.
Nel caso in cui la domanda venga accettata con riserva, nella comunicazione inviata sarà indicato il documento da reinviare con specificazione delle motivazioni per le quali il nuovo invio viene richiesto.
Il nuovo invio dovrà essere effettuato dal richiedente sempre attraverso il portale ALI e non consentirà di modificare i dati già inseriti.
Qualora il documento reinviato dal richiedente non venga ritenuto idoneo, la Rappresentanza richiederà all’utente di provvedere a un nuovo inoltro.
La data di invio del documento che completa la domanda sarà considerata quale data di "presentazione istanza" e pertanto il termine di quarantotto mesi (48) per la conclusione del procedimento decorrerà dalla stessa.
Successivamente alla accettazione dell’istanza, la Rappresentanza procede alla convocazione del richiedente per l'identificazione dello stesso, la verifica e l'acquisizione ai propri atti della documentazione in originale già presentata per via telematica, nonché di ogni altro necessario documento.
La nuova procedura di presentazione della domanda di acquisito della cittadinanza e di taluni documenti per via telematica da parte dell'istante, non esime dall'acquisizione della documentazione prescritta dalla normativa vigente in conformità alle disposizioni in materia di legalizzazione/apostille e traduzione.
Per quanto concerne le domande di acquisto della cittadinanza per matrimonio, la documentazione da produrre è la seguente:
1) ATTO DI NASCITA COMPLETO DI TUTTE LE GENERALITA'.
Il documento deve essere prodotto in copia conforme all’originale e deve contenere i seguenti dati: nome, cognome, data e luogo di nascita, paternità e maternità.
Esso deve essere debitamente legalizzato dall'Autorità diplomatico consolare italiana presente nello Stato di formazione dell'atto, salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle Convenzioni internazionali (apostille) o accordi ad hoc.
Nel caso in cui l'atto di nascita riporti annotazioni marginali relative al cambio delle generalità (nome, cognome), l’atto amministrativo o la sentenza che ha disposto tale cambio, debitamente legalizzato o apostillato e tradotto dovrà essere anch’esso prodotto, in quanto parte integrante dell'atto di nascita.
La firma del traduttore deve sempre essere legalizzata dalla Rappresentanza o apostillata dalla competente Autorità nazionale .
2) CERTIFICATO PENALE.
Il documento, la cui validità e' pari a sei mesi dalla data del rilascio, deve essere completo di legalizzazione e/o apostille e traduzione come sopra specificato.
3) DICHIARAZIONE NOTARILE DI RESIDENZA.
E’ necessario produrre una dichiarazione notarile giurata di residenza, legalizzata e tradotta in lingua italiana
La firma del traduttore deve sempre essere legalizzata dalla Rappresentanza.
4) CERTIFICATO DI CITTADINANZA ITALIANA E DI STATO DI FAMIGLIA DEL CONIUGE
Deve essere richiesto all’Ufficio Stato Civile dell’Ambasciata d’Italia in Santiago.
5) ESTRATTO PER RIASSUNTO DELL’ATTO DI MATRIMONIO
6) RICEVUTA DI VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO DI 250,00 EURO
A conclusione dell'iter, il decreto di conferimento della cittadinanza sarà notificato all'indirizzo conosciuto del richiedente (nel proprio interesse si consiglia, pertanto, di comunicare sempre eventuali cambi di indirizzo e/o di Paese di residenza).
3. Cittadinanza per naturalizzazione.
È possibile ottenere la naturalizzazione dopo un periodo di legale residenza in Italia. Per informazioni più dettagliate su quest'argomento si rimanda al sito del Ministero dell'Interno italiano (http://www.interno.it)
4. Perdita e riacquisto della cittadinanza.
•il cittadino italiano che si arruoli volontariamente nell’esercito di uno Stato straniero o accetti un incarico pubblico presso uno Stato estero nonostante gli venga espressamente vietato dal Governo italiano;
•il cittadino italiano che, durante lo stato di guerra con uno Stato estero, abbia prestato servizio militare o svolto un incarico pubblico o abbia acquistato la cittadinanza di quello Stato;
•l’adottato in caso di revoca dell’adozione per fatto a lui imputabile, a condizione che detenga o acquisti un’altra cittadinanza.
•l’adottato maggiorenne, a seguito di revoca dell’adozione per fatto imputabile all’adottante, sempre che detenga o riacquisti un'altra cittadinanza;
•il cittadino italiano, qualora risieda o stabilisca la propria residenza all’estero e se possiede, acquista o riacquista un’altra cittadinanza;
•il maggiorenne che ha conseguito la cittadinanza italiana da minorenne a seguito di acquisto o riacquisto della cittadinanza da parte di uno dei genitori, a condizione che detenga un’altra cittadinanza.
Riacquisto della cittadinanza.
Il cittadino italiano che ha perso la cittadinanza può riacquistarla in uno dei seguenti modi.
•dopo un anno dalla data in cui ha stabilito la residenza nel territorio della Repubblica, salvo che entro lo stesso termine non vi rinunci
Previa apposita dichiarazione
•qualora presti effettivo servizio militare nelle Forze Armate Italiane;
•qualora assuma, o abbia assunto, un pubblico impiego alle dipendenze dello Stato, anche all’estero;
•se residente all’estero, qualora stabilisca la propria residenza in Italia entro un anno dalla dichiarazione tesa al riacquisto presentata all’Autorità Consolare italiana;
•qualora abbia stabilito la residenza in Italia da almeno 2 anni e provi di aver abbandonato l’incarico pubblico o il servizio militare assunto o prestato nonostante il divieto espresso del Governo italiano.
Le donne sposate con stranieri prima del 1° gennaio 1948, le quali in ragione del matrimonio abbiano acquisito automaticamente la cittadinanza del marito, possono riacquistare la cittadinanza italiana, anche se residenti all’estero, con una dichiarazione.
c) documentazione relativa al possesso della cittadinanza straniera, ovvero alla condizione di apolide;
d) certificato di stato di famiglia.
5. Adozioni.
Il minore straniero, adottato da cittadino italiano, acquisisce la cittadinanza sia per adozione mediante provvedimento dell’Autorità Giudiziaria italiana, sia nel caso in cui l’adozione venga pronunciata all’estero e resa efficace in Italia con ordine (emanato dal Tribunale per i minorenni) di trascrizione nei Registri dello Stato Civile.
Se l’adottato è maggiorenne, può acquistare la cittadinanza italiana per naturalizzazione, decorso un periodo di residenza legale in Italia di 5 anni successivamente all’adozione.
6. Riconoscimento di paternità o maternità.
Il figlio straniero minorenne di un cittadino italiano puó acquisire la cittadinanza italiana in seguito al riconoscimento di paternità o maternità.
Nel caso in cui il figlio riconosciuto sia maggiorenne, è necessaria la elezione di cittadinanza da parte di quest’ultimo entro un anno dal riconoscimento stesso.
7. Tariffe per il trattamento delle domande di cittadinanza.
•cittadinanza per discendenza Euro 300,00
•cittadinanza per matrimonio Euro 250,00 (*)
(*) o altri tipi di riconoscimento, scelta, rinuncia, ecc.