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Timestamp: 2020-02-19 06:53:31+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 15', 'sentenza ', 'art. 26', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 15', 'art. 15']

SIULP – Congedo straordinario per trasferimento: concessione subordinata alla sussistenza di esigenze di riorganizzazione familiare – Cons. Stato sent. nr. 297/07 del 28.11.2006
Consiglio di Stato Articolo letto 3672 volte.
Congedo straordinario per trasferimento: concessione subordinata alla sussistenza di esigenze di riorganizzazione familiare. Il Consiglio di Stato, con questa sentenza, sostiene che l’art. 15 del d.P.R. n. 395/1995 non vincola la concessione del predetto beneficio ad una distanza minima tra sedi di servizio, ma subordina il beneficio alla sussistenza di esigenze di riorganizzazione familiare.
Cons. Stato, sez. VI, sent. nr. 297/07 del 28.11.2006 – dep. 26.01.2007
N. 4378 Reg.Ric.
sul ricorso in appello proposto dal Ministero dell’interno, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Generale dello Stato e domiciliato presso la stessa in Roma via dei Portoghesi n. 12;
il Sig……………………, non costituitosi in giudizio;
della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania, Sezione I, n. 2624/2001;
Alla pubblica udienza del 28-11-2006 relatore il Consigliere Roberto Chieppa.
Udito l’Avv. dello Stato Tortora;
Visto l’art. 26, ultimo comma della legge 6 dicembre 1971 n. 1034, come sostituito dall’art. 9, comma 1, della legge 21 luglio 2000 n. 205;
Rilevato che con l’impugnata sentenza è stato accolto il ricorso proposto dal Sig…………………, sovrintendente capo della Polizia di Stato, avverso il diniego di concessione del congedo straordinario per trasferimento;
Rilevato che il Ministero dell’interno ha proposto ricorso in appello, deducendo la violazione dell’art. 15 del d.P.R. n. 395/1995 e sostenendo che la minima distanza tra la nuova sede di servizio e quella vecchia non giustificava la concessione del congedo straordinario, tenuto anche conto della mancata rappresentazione di esigenze di riorganizzazione familiare;
Ritenuto che il ricorso in appello è infondato, in quanto il citato art. 15 non vincola la concessione del congedo straordinario per trasferimento ad una distanza minima tra sedi di servizio, ma subordina il beneficio alla sussistenza di esigenze d riorganizzazione familiare;
Considerato che con l’impugnato provvedimento l’amministrazione si era limitata a negare il congedo per la mancata rappresentazione di tali esigenze, mentre il ricorrente aveva indicato esigenze di riorganizzazione connesse con l’accompagnamento dei figli a scuola;
Ritenuto, quindi, che, come rilevato dal Tar, l’impugnato diniego è illegittimo, non avendo l’amministrazione fornito alcuna motivazione circa l’insussistenza delle esigenze rappresentate dal proprio dipendente;
Ritenuto che il ricorso in appello deve essere respinto e che nulla deve essere disposto per le spese in assenza di costituzione della parte appellata.
Così deciso in Roma, il 28-11-2006 dal Consiglio di Stato in sede giurisdizionale – Sez.VI -, riunito in Camera di Consiglio, con l’intervento dei Signori:
f.to Roberto Chieppa f.to Annamaria Ricci
il………………26/01/2007……………….