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Timestamp: 2017-03-23 18:44:41+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2426', 'art. 2423', 'art. 16', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2427', 'art. 2423']

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LA CLAUSOLA GENERALE clausola generale secondo comma dellart. 2423 c.c.principio che sta alla base della nuova regolamentazione del bilancio La clausola.
PubblicatoBertoldo Conte
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LA CLAUSOLA GENERALE clausola generale secondo comma dellart. 2423 c.c.principio che sta alla base della nuova regolamentazione del bilancio La clausola generale, da individuare nel secondo comma dellart. 2423 c.c., fissa il principio che sta alla base della nuova regolamentazione del bilancio e lo individua:2423 c.c.2423 c.c., chiarezza chiarezza nella chiarezza con cui esso deve esser redatto,chiarezza veridicitàcorrettezza veridicitàcorrettezza e nella veridicità e correttezza della rappresentazione:veridicitàcorrettezza situazione patrimoniale situazione patrimoniale e finanziaria a)della situazione patrimoniale e finanziaria della società,finanziariasituazione patrimoniale finanziaria risultato economico desercizio b)del risultato economico desercizio. principi della chiarezzarappresentazione veritiera e correttaclausola generalepunto centrale dellintera normativa del bilancio lobiettivo da realizzare in ogni caso chiarezza, la correttezza e la veridicitàsua principale funzione di fornire ai destinatari del documento unobiettiva informazione sulla situazione patrimoniale e finanziaria della società e sul risultato economico dellesercizio principi di redazionestrutture di stato patrimoniale e conto economicocriteri di valutazionecriteri di redazione della nota integrativadella relazione sulla gestione informazioni complementari necessarie allo scopo I principi della chiarezza e della rappresentazione veritiera e corretta (clausola generale) costituiscono il punto centrale dellintera normativa del bilancio e, al tempo stesso, lobiettivo da realizzare in ogni caso. Il carattere di sovraordinazione della citata clausola generale si traduce nel dovere di rispettare in ogni caso la chiarezza, la correttezza e la veridicità dei valori espressi in bilancio affinché questultimo possa assolvere alla sua principale funzione di fornire ai destinatari del documento unobiettiva informazione sulla situazione patrimoniale e finanziaria della società e sul risultato economico dellesercizio. Tale risultato si consegue applicando le norme relative ai principi di redazione (art. 2423/bis c.c.), alle strutture di stato patrimoniale e conto economico (artt. 2423/bis, 2424, 2424/bis, 2425 e 2425/bis), ai criteri di valutazione (art. 2426), ai criteri di redazione della nota integrativa e della relazione sulla gestione (2427 e 2428 cod. civ), ove sufficienti a fornire una visione chiara e corretta dei valori aziendali. In caso contrario, si dovranno fornire le informazioni complementari necessarie allo scopo e, in casi eccezionali, tali disposizioni dovranno essere derogate se la loro applicazione contrasta con la clausola generale. A tutela di tali principi, nel 3° e 4° comma dellart. 2423 c.c., il legislatore dispone:2423 c.c lobbligo di fornire informazioni complementari 3° c.)informativa supplementare lobbligo di fornire informazioni complementari quando quelle previste dalla legge non siano sufficienti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della realtà aziendale (3° c.) (vedi informativa supplementare);informativa supplementareinformativa supplementare lobbligo di derogare 4° c lobbligo di derogare dalle disposizioni stabilite negli articoli seguenti, con lindicazione dei motivi nella Nota integrativa, quando queste siano incompatibili con le descritte finalità (4° c.).
Art. 2423 c.c. 1.Redazione del bilancio - bilancio di esercizioStato patrimonialeConto economico Nota integrativa 1.Redazione del bilancio - Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio, costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico e dalla Nota integrativa. chiarezza veritiero corretto 2.Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dellesercizio. 3.Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, le informazioni complementari necessarie allo scopo. 3.Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le informazioni complementari necessarie allo scopo. lapplicazione di una disposizione degli articoli seguenti è incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta, la disposizione non deve essere applicata. La nota integrativa deve motivare la deroga e deve indicarne linfluenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico. Gli eventuali utili derivanti dalla deroga devono essere iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato. 4.Se, in casi eccezionali, lapplicazione di una disposizione degli articoli seguenti è incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta, la disposizione non deve essere applicata. La nota integrativa deve motivare la deroga e deve indicarne linfluenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico. Gli eventuali utili derivanti dalla deroga devono essere iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato. 5.Il bilancio deve essere redatto in lire. a decorrere dal 1 gennaio 2002 "Il bilancio è redatto in unità di eurosenza cifre decimali 5.Il bilancio deve essere redatto in lire. (comma aggiunto dal D. Lgs. 30 dicembre 1992, n. 526; a decorrere dal 1 gennaio 2002 - art. 16 d. lgs 24 giugno 1998, n. 213 - sarà così sostituito:) "Il bilancio è redatto in unità di euro, senza cifre decimali, ad eccezione della nota integrativa che può essere redatta in migliaia di euro.
Situazione patrimoniale complesso dei beni (investimenti) e delle fonti di finanziamento (finanziamenti) che rendono possibile lo svolgimento dellattività produttiva, Premesso che per patrimonio (o capitale) può essere definito come il complesso dei beni (investimenti) e delle fonti di finanziamento (finanziamenti) che rendono possibile lo svolgimento dellattività produttiva, ricordiamo che: struttura degli investimenti La composizione degli impieghi, è chiamata struttura degli investimenti. struttura dei finanziamenti La composizione delle fonti di finanziamento è definita struttura dei finanziamenti. struttura degli investimenti Ovviamente la composizione qualitativa quantitativa delle fonti di finanziamento, cioè la struttura dei finanziamenti, deve essere correlata alla struttura degli investimenti. struttura finanziaria Assieme, la struttura degli investimenti e la struttura dei finanziamenti, costituiscono la cosiddetta struttura finanziaria dellazienda. termine SITUAZIONE PATRIMONIALEStato patrimoniale Il termine SITUAZIONE PATRIMONIALE è spesso usato come sinonimo di Stato patrimoniale ma può anche voler indicare la capacità dellazienda di far fonte, sia nel breve che nel medio lungo periodo, ai propri impegni finanziari con limpiego delle risorse a sua disposizione. situazione patrimoniale Più in generale, situazione patrimoniale è espressione del rapporto tra:fonti ed impieghi ed impieghi, ovvero tra: capitale acquisito e capitale investito e capitale investito.
Situazione finanziaria SITUAZIONE FINANZIARIA costante equilibrio tra le entrate e le usciteammontari scadenze Il termine SITUAZIONE FINANZIARIA riguarda la capacità di unazienda di raggiungere e conservare un costante equilibrio tra le entrate e le uscite, sia per quanto riguarda gli ammontari che per le scadenze. nel lungonel breve termine Tale equilibrio deve esistere sia nel lungo che nel breve termine. La situazione finanziaria di unazienda, come richiesto dalla nuova normativa sul bilancio (art. 2423 c. c.), senza la presentazione del RENDICONTO FINANZIARIO, non si evince dai dati esposti in Bilancio (redatto secondo la normativa civilistica), il quale si riferisce da un dato istante e non evidenzia le diverse scadenze N.B.:procedendo ad una riclassificazione dello stato patrimoniale (con criteri finanziari), La situazione finanziaria di unazienda, come richiesto dalla nuova normativa sul bilancio (art. 2423 c. c.), senza la presentazione del RENDICONTO FINANZIARIO, non si evince dai dati esposti in Bilancio (redatto secondo la normativa civilistica), il quale si riferisce da un dato istante e non evidenzia le diverse scadenze. N.B.: per la verità, procedendo ad una riclassificazione dello stato patrimoniale (con criteri finanziari), però, è possibile avere informazioni sulla situazione finanziaria anche se piuttosto sommarie: si possono, infatti, costruire dei rapporti (indici di bilancio) in base ai quali effettuare unanalisi della situazione finanziaria, ricavandone indicazioni sulla capacità dellazienda di far fronte mediamente ai propri impegni (naturalmente prescindendo dalle singole scadenze delle entrate e uscite e dalla loro successione cronologica).
Art. 2423-ter: struttura dello stato patrimoniale e del conto economico nello stato patrimoniale e nel conto economico devono iscritte separatamente e nellordine indicato 1. Salve le diverse disposizioni di leggi speciali per le società che esercitano particolari attività, nello stato patrimoniale e nel conto economico devono essere iscritte separatamente e nellordine indicato, le voci previste negli artt. 2424 e 2425. ulteriormente suddivisesenza eliminazione della voce complessiva e dellimporto corrispondete possono essere raggruppate soltanto quando il raggruppamento, a causa del loro importo, è irrilevante ai fini indicati nel secondo comma dellart. 2423 o quando esso favorisce la chiarezza del bilancio deve contenere distintamente le voci oggetto di raggruppamento 2. Le voci precedute da numeri arabi possono essere ulteriormente suddivise, senza eliminazione della voce complessiva e dellimporto corrispondete; esse possono essere raggruppate soltanto quando il raggruppamento, a causa del loro importo, è irrilevante ai fini indicati nel secondo comma dellart. 2423 o quando esso favorisce la chiarezza del bilancio. In questo secondo caso la nota integrativa deve contenere distintamente le voci oggetto di raggruppamento. 3. Devono essere aggiunte altre vociloro contenuto non sia compreso in alcuna di quelle previste dagli artt. 2424 e 2425 3. Devono essere aggiunte altre voci qualora il loro contenuto non sia compreso in alcuna di quelle previste dagli artt. 2424 e 2425. devono essere adattatequando lo esige la natura dellattività esercitata 4. Le voci precedute da numeri arabi devono essere adattate quando lo esige la natura dellattività esercitata. 5. Per ogni voce dello stato patrimoniale e del conto economico deve essere indicato limporto della voce corrispondete dellesercizio precedenteSe le voci non sono comparabili, quelle relative allesercizio precedente devono esser adattatenon comparabilitàladattamento limpossibilità di questo 5. Per ogni voce dello stato patrimoniale e del conto economico deve essere indicato limporto della voce corrispondete dellesercizio precedente. Se le voci non sono comparabili, quelle relative allesercizio precedente devono esser adattate; la non comparabilità e ladattamento o limpossibilità di questo devono essere segnalati e commentati nella nota integrativa. 6. Sono vietati i compensi di partite 6. Sono vietati i compensi di partite.
chiarezza Postulato della chiarezza chiarezza della rappresentazione allorganizzazione della nota integrativa e alla corretta collocazione e non equivocità della denominazione delle voci negli schemi di stato patrimoniale e di conto economico La chiarezza della rappresentazione fa riferimento allorganizzazione della nota integrativa e alla corretta collocazione e non equivocità della denominazione delle voci negli schemi di stato patrimoniale e di conto economico. Il bilancio è chiaro seguendo lordine della classificazione delle voci Il bilancio è chiaro quando sono rigorosamente osservate le disposizioni del codice civile che ne disciplinano la struttura e il contenuto, seguendo lordine della classificazione delle voci. Attributi della chiarezza sonosistematicità, topicità, neutralità Attributi della chiarezza sono: sistematicità, topicità, neutralità.sistematicitàtopicitàneutralitàsistematicitàtopicitàneutralità La chiarezza è strumentale alla rappresentazione veritiera e corretta La chiarezza è strumentale alla rappresentazione veritiera e corretta. postulato della chiarezzaenunciato nellart. 2423, 2° comma conferma nellart. 2423-ter c.c Il postulato della chiarezza (enunciato nellart. 2423, 2° comma, c.c., trova poi conferma nellart. 2423-ter c.c.) viene inteso nel modo seguente:2423, 2° comma2423-ter c.c2423, 2° comma2423-ter c.c Obbligo di rispettare gli schemi di bilancio Obbligo di rispettare gli schemi di bilancio previsti dai successivi articoli 2424 e 2425 c.c. (art. 2423-ter, 1°comma); Divieto di raggruppamento di voci Divieto di raggruppamento di voci (art. 2423-ter, 1°e 2° comma); che possono danneggiare la chiarezza e la comprensibilità del bilancio; le voci possono essere raggruppate soltanto quando ciò sia irrilevante ai fini della comprensione o quando favorisca la chiarezza del bilancio. In questultimo caso la Nota integrativa deve indicare le voci oggetto del raggruppamento; Divieto di compensi di partite Divieto di compensi di partite (art. 2423-ter, 6°comma), nel senso che non vanno effettuate compensazioni tra valori di bilancio di segno opposto, a meno che ciò non sia espressamente consentito dalle disposizioni di legge. Esempio: i crediti verso imprese controllate e collegate devono essere esposti nellattivo dello Stato patrimoniale, mentre i debiti verso le medesime società devono essere indicati nel passivo dello stesso Stato patrimoniale, non è possibile quindi, indicare la differenza tra tali poste di bilancio poiché uneventualità del genere pregiudicherebbe la chiarezza e la capacità informativa del documento. INDIETRO
topicità La topicità riguarda la collocazione delle singole informazioni. informazioni che il bilancio fornisce devono apparire nel luogo (parti del bilancio) che la legge prevede Le informazioni che il bilancio fornisce devono apparire nel luogo (parti del bilancio) che la legge prevede; nello stato patrimoniale e nel conto economico devono essere iscritte nellordine indicato: ciò consente la comparabilità dei dati. schema di rappresentazione previsto è obbligatorio Pertanto, nellattuale bilancio, le voci devono essere tassativamente indicate secondo le classificazioni e le denominazioni previste: in sintesi, lo schema di rappresentazione previsto è obbligatorio.
neutralità nessun soggetto deve esser favorito dalle informazioni contenute nello stesso La neutralità riguarda il fatto che nessun soggetto, a cui il bilancio è destinato, deve esser favorito dalle informazioni contenute nello stesso: cioè nella redazione del bilancio non vanno inserite indicazioni che interessano maggiormente una tipologia di soggetti a discapito di altre.
sistematicità sistematicità capacità informativa di un bilancio chiarezza deve essere valutata in relazione al suo insieme: La sistematicità riguarda linformativa complessiva, nel senso che il bilancio deve essere redatto in modo adeguato in ogni sua parte: ciò lascia intendere che la capacità informativa di un bilancio (e quindi la sua chiarezza) non va più limitata essenzialmente allo Stato patrimoniale e al Conto economico, ma deve essere valutata in relazione al suo insieme: Stato patrimoniale, Conto economico, Nota integrativa, Relazione sulla gestione, Informativa supplementare, Ecc.
Clausola della rappresentazione veritiera rappresentazione veritiera e corretta true and fair viewnormativa comunitaria La clausola della rappresentazione veritiera e corretta rappresenta la traduzione letterale dellespressione anglosassone true and fair view contenuta nella normativa comunitaria. dellaggettivo veritiero rappresentazione della situazione patrimoniale, finanziaria ed economicaverità oggettiva operino correttamente le stime e ne rappresentino il risultato Luso dellaggettivo veritiero, riferito alla rappresentazione della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica, non significa pretendere dal redattore del bilancio, né promettere a chi lo legge, una verità oggettiva e assoluta che non si può raggiungere quando si tratta di valori stimati e congetturati. Significa, invece, richiedere che i redattori del bilancio operino correttamente le stime e ne rappresentino il risultato: cioè che i dati espressi in Bilancio siano coerenti con ipotesi ragionevoli e verosimili. rappresentazione veritieraapplicare regole di valutazione uniformi nel tempo e coerenti con i criteri stabiliti codice civile principi contabili indicazioni del legislatore stessoprincipi contabili In sostanza, rappresentazione veritiera impone a redattori di applicare regole di valutazione uniformi nel tempo e coerenti con i criteri stabiliti dal codice civile, interpretati, quando necessario, alla luce delprincipi contabili di generale accettazione Il legislatore intende offrire agli interessati un trasparente strumento di informazione e di interpretazione sullandamento della gestione aziendale, ciò è possibile utilizzando correttamente le indicazioni del legislatore stesso e, più in generale, i principi contabili che riguardano la redazione del bilancio. laspetto di relativitàsoggettivitàdelle valutazionidipendente dalla diversa sensibilità economica e dalla diversa capacità prognostica dei redattori trova il proprio limitenel dovere didiligente, accurata e neutrale ricerca del valore più coerente al fine del bilancioai criteri legalmente imposti Su questa problematica, la dottrina, afferma che laspetto di relatività - o soggettività – delle valutazioni dipendente dalla diversa sensibilità economica e dalla diversa capacità prognostica dei redattori trova il proprio limite nel dovere di diligente, accurata e neutrale ricerca del valore più coerente al fine del bilancio ed ai criteri legalmente imposti: sì che quando oggettivamente si esca dai limiti del coerente con quel fine e con quei criteri, non si avrà più una rappresentazione veritiera, quale che sia al riguardo il convincimento soggettivo del redattore del bilancio. INDIETRO
Clausola della rappresentazione corretta Laggettivo correttolassenza di arbitrio lapplicazione delle regole con lealtà e buona fede Laggettivo corretto indica, invece, lassenza di arbitrio e impone agli amministratori lapplicazione delle regole con lealtà e buona fede. corretta Una rappresentazione è corretta: da un latoriferimento a criteri tecnicamente corretti da un lato, quando si fa riferimento a criteri tecnicamente corretti; dallaltrola comunicazione dei dati non è ingannevole o deviante: principio di buona fedein senso giuridico si riconnetta al principio di chiarezza dallaltro, quando la comunicazione dei dati (soprattutto laddove si richiedono comunicazioni discorsive, come in nota integrativa) non è ingannevole o deviante: si ritiene, in questo senso, che la correttezza costituisca unesplicazione del principio di buona fede in senso giuridico e si riconnetta al principio di chiarezza. INDIETRO
Art. 2423-bis c.c. 1.Art. 2423-bis Principi di redazione del bilancio 1.Art. 2423-bis Principi di redazione del bilancio - Nella redazione del bilancio devono esser osservati i seguenti principi: 1)La valutazione delle voci di bilancio deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dellattività, nonché tenendo conto della funzione economica dell'elemento dell'attivo o del passivo considerato; 2)Si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dellesercizio; 3)Si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dellesercizio, indipendentemente dalla data dellincasso o del pagamento; 4)Si deve tener conto dei rischi e delle perdite di competenza dellesercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di questo; 5)Gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valutatati separatamente; 6)I criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio allaltro. 2.Deroghe al principio enunciato nel numero 6) del comma precedente sono consentite in casi eccezionali. La nota integrativa deve motivare la deroga e indicarne linfluenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico.
LINFORMATIVA SUPPLEMENTARE bilanciovero strumento di informazione Affinché il bilancio possa essere un vero strumento di informazione sulla: situazione patrimoniale, situazione finanziaria adeguati elementi informativi supplementari situazione economica dellimpresa in funzionamento è necessario che esso fornisca adeguati elementi informativi supplementari. Composizione e schemi del bilancio desercizio di imprese mercantile, industriali e di servizi commissione dei CNDC In proposito, il Documento n° 12 Composizione e schemi del bilancio desercizio di imprese mercantile, industriali e di servizi elaborato dallapposita commissione dei CNDC (Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti) ha stabilito i seguenti principi: Nota integrativa PROSPETTO DELLE VARIAZIONI INTERVENUTE NELLE VOCI DEL PATRIMONIO NETTO è necessario che la Nota integrativa contenga il PROSPETTO DELLE VARIAZIONI INTERVENUTE NELLE VOCI DEL PATRIMONIO NETTO ; PROSPETTO DELLE VARIAZIONI INTERVENUTE NELLE VOCI DEL PATRIMONIO NETTO PROSPETTO DELLE VARIAZIONI INTERVENUTE NELLE VOCI DEL PATRIMONIO NETTO RENDICONTO FINANZIARIO RENDICONTO FINANZIARIO è opportuno, almeno per le imprese di maggior dimensioni, che le informazioni richieste ai punti 2) e 4) dellart. 2427 c.c. (contenuto della nota integrativa) si traducano nella compilazione di un documento che prende il nome di RENDICONTO FINANZIARIO. RENDICONTO FINANZIARIO INDIETRO
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DI PATRIMONIO NETTO variazioni di patrimonio netto Il prospetto delle variazioni di patrimonio netto ha la funzione di spiegare le cause che hanno determinato, da un esercizio allaltro, un aumento o una diminuzione dei mezzi propri della società. In particolare, esso consente al lettore del bilancio – e specialmente allanalista finanziario – di distinguere, fra le variazioni delle parti ideali del netto, quelle che costituiscono o possono esse assimilare a ulteriori investimenti diretti e indiretti degli azionisti da quelle che tali non sono, come – ad esempio – gli incrementi del patrimonio derivanti da rivalutazione monetarie. capitale sociale, Riserve legali, Utili portati a nuovo, Utile dellesercizio, ecc Il prospetto partendo dai saldi iniziali dei conti alle parti ideali del netto (capitale sociale, Riserve legali, Utili portati a nuovo, Utile dellesercizio, ecc.), mette dettagliatamente in evidenza i movimenti che esse hanno subito nel corso dellesercizio. esempio INDIETRO
Esempio di PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DI PATRIMONIO NETTO
IL RENDICONTO FINANZIARIO dinamica finanziariascelte compiute dal management aziendale nel ripartire fra i vari impieghi le risorse generate internamente o attinte allesterno Lesame delle Stato patrimoniale e del Conto economico non permette di cogliere alcuni aspetti importanti dellattività dimpresa. Più precisamente, non consente di cogliere adeguatamente gli importi concernenti la dinamica finanziaria e le scelte compiute dal management aziendale nel ripartire fra i vari impieghi le risorse generate internamente o attinte allesterno. stato patrimonialelascia percepire modificazioni complessive intervenute nella struttura patrimoniale e finanziariama non mette in luce le operazioni che le ha prodotte:sui movimenti della situazione finanziaria Lelemento di raccordolaspetto economicolaspetto finanziario flusso di capitale circolante nettoincrementodecremento differenza tra il totale delle attività correnti e il totale delle passività correnti crediti verso clienti Lo stato patrimoniale, infatti, lascia percepire, attraverso il confronto con la situazione composta al termine dellesercizio precedente, le modificazioni complessive intervenute nella struttura patrimoniale e finanziaria, ma non mette in luce le operazioni che le ha prodotte: cioè non ci da informazione sui movimenti della situazione finanziaria. Lelemento di raccordo tra laspetto economico e laspetto finanziario della gestione è costituito dal flusso di capitale circolante netto, cioè dellincremento o decremento della differenza tra il totale delle attività correnti e il totale delle passività correnti. Per fare solo qualche esempio: se i ricavi delle vendite non sono interamente incassati, ne deriverà un incremento dei crediti verso clienti; se i costi connessi ai beni e ai servizi acquisitati non sono interamente regolati, ne conseguirà un aumento dei debiti verso fornitori, e così via. flusso di capitale circolante netto prospetto delle fonti e degli impieghi delle risorse finanziarieattività nette correnti (di solito tale rendiconto si divide in sezione I e sezione II ) Il flusso di capitale circolante netto (o prospetto delle variazioni avvenute nella situazione patrimoniale-finanziaria) è un prospetto delle fonti e degli impieghi delle risorse finanziarie, intese come attività nette correnti (di solito tale rendiconto si divide in sezione I e sezione II : vedi esemplificazione).sezione Isezione IIsezione Isezione II rendiconto finanziario Il rendiconto finanziario ha lo scopo di sintetizzare: Lattività finanziaria dellimpresa Lattività finanziaria dellimpresa durante lesercizio (autofinanziamento in senso lato e finanziamento esterno), evidenziata attraverso le variazioni delle risorse finanziarie; Lattività di investimento Lattività di investimento (impiego delle risorse) durante lesercizio; Le variazioni nella situazione patrimoniale-finanziaria Le variazioni nella situazione patrimoniale-finanziaria avvenute nellesercizio; Le correlazioni esistenti tra fonti di finanziamento e investimenti attuati Le correlazioni esistenti tra fonti di finanziamento e investimenti attuati. INDIETRO
Esempio di RENDICONTO FINANZIARIO (working capital)
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