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Timestamp: 2018-12-15 18:12:59+00:00
Document Index: 49017553

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 5']

L.R. 20 luglio 1993, n. 39
In attuazione dell'art. 9 della legge 8 novembre 1991 381 la Regione Basilicata, con la presente legge:
- istituisce e regolamenta la sezione dell'albo regionale delle cooperative riguardanti le cooperative sociali;
- determina le modalità di raccordo con l'attività dei servizi socio- sanitari nonché con le attività di formazione professionale e di sviluppo dell'occupazione;
Art. 2. (Istituzione della sezione dell'albo).
E' istituita la sezione dell'albo regionale delle cooperative sociali articolato nelle seguenti sotto sezioni:
b) sotto sezione B), nella quale sono iscritte le cooperative che svolgono attività diverse - agricole, industriali, commerciali e di servizi
- finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate;
c) sotto sezione C), nella quale sono iscritti i consorzi di cui all'art. 8 della legge 8-11-1991, n. 381.
1. Possono essere iscritte alla sezione di cui all'art. 2 le cooperative sociali ed i loro consorzi aventi sede legale nella Regione e che risultino iscritti nella sezione ottava del Registro Prefettizio delle cooperative.
2. Per ottenere l'iscrizione, le cooperative debbono presentare alla Regione Basilicata - Dipartimento Sicurezza Sociale - domanda corredata da:
e) relazione sulle caratteristiche professionali di quanti operano all'interno della cooperativa;
h) per le cooperative che chiedono l'iscrizione nella sotto sezione B) certificazione circa la presenza - all'interno della compagine sociale - di lavoratori svantaggiati nella misura prevista dall'art. 4 della legge 8-11- 1991, n. 381;
i) dichiarazione del rappresentante legale di non essere incorsi in violazione in materia di lavoro - previdenziali e fiscali - non conciliabili in via amministrativa.
3. Nel caso di cooperative di nuova costituzione i documenti di cui alle lettere e), f), g) sono sostituiti da un articolato progetto relativo all'attività che la cooperativa intende svolgere.
e) certificazione circa la presenza di cooperative sociali nella misura prevista dall'art. 8 della legge 8-11-1991, n. 381.
5. L'iscrizione all'albo regionale viene disposta con decreto del Presidente, su conforme delibera della Giunta Regionale, entro novanta giorni dalla data di ricezione della domanda completa di tutta la documentazione richiesta.
6. Il provvedimento è notificato al richiedente, alla Prefettura ed all'Ufficio Provinciale del Lavoro e della Massima Occupazione ed è pubblicato per estratto, sul Bollettino Ufficiale della Regione.
Art. 4. (Adempimenti successivi all'iscrizione).
1. Le cooperative sociali ed i consorzi iscritti all'albo regionale sono tenuti a trasmettere, entro 30 giorni dall'approvazione, eventuali variazioni dello statuto, il bilancio annuale e la relazione degli amministratori che contenga una nota informativa relativa all'attività svolta, alla composizione ed alla variazione della base sociale ed al rapporto tra numero di soci ed altri dipendenti e collaboratori.
1. La cancellazione degli enti cooperativi dalla sezione dell'albo regionale è disposta con decreto del Presidente, su conforme delibera della Giunta Regionale, quando questi non abbiano adempiuto agli obblighi di cui ai precedenti articoli 3 e 4, o quando non sia stata effettuata entro l'anno, la revisione di cui all'art. 5 - terzo comma, legge 8-11-1991, n. 381.
2. La cancellazione è disposta altresì quando le cooperative o il consorzio siano stati sciolti, risultino inattive da più di 24 mesi o cancellate dal Registro Prefettizio anche a seguito delle ispezioni effettuate ai sensi del D.L.C.P.S. 14-12-1947, n. 1577 e successive modificazioni, nonché qualora esso non sia in grado di continuare ad esercitare la propria attività.
3. Il provvedimento di cancellazione è comunicato a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno all'ente, nonché alla Prefettura e all'Ufficio Provinciale del Lavoro e della Massima Occupazione ed è pubblicato per estratto sul Bollettino Ufficiale della Regione.
4. Nel caso in cui il numero dei lavoratori svantaggiati di cui all'art. 4 scenda al di sotto del 30% dei lavoratori della cooperativa o quello dei soci volontari di cui all'art. 2 comma 2 della legge 381/91 superi la misura del 50% dei soci, si provvede alla cancellazione qualora la compagine sociale non venga riequilibrata entro un anno dalla data in cui si è manifestata l'irregolarità.
RACCORDI CON L'ATTIVITA' DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI DI FORMAZIONE
Art. 6. (Raccordo con i servizi socio-sanitari).
La programmazione regionale e gli atti regolamentari nel campo delle attività socio-sanitarie debbono prevedere le modalità di specifico apporto delle cooperative sociali.
In particolare vengono individuati settori di intervento nei quali alle cooperative sociali viene riconosciuto un ruolo prioritario in forza delle caratteristiche di finalizzazione della promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini che sono loro proprie.
Art. 7. (Raccordo con le politiche attive del lavoro).
La Regione riconosce nelle cooperative sociali un soggetto privilegiato per l'attuazione di politiche attive del lavoro finalizzato:
b) a sviluppare nuova occupazione a favore delle fasce deboli del mercato del lavoro. Nell'ambito delle possibilità offerte dalla normativa vigente, i competenti organi regionali prevedono interventi specifici volti a riconoscere l'attività di formazione sul lavoro svolta dalle cooperative di cui alla lettera b) dell'art. 1 della legge 381/91.
Art. 8. (Raccordo con le attività di formazione professionale).
a) la realizzazione di uno stretto raccordo tra le strutture formative e le cooperative sociali riguardo la formazione di base e l'aggiornamento degli operatori, anche attraverso l'individuazione, la definizione ed il sostegno di nuovi profili professionali nell'ambito delle attività di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati;
Art. 9. (Convenzioni).
1. Entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, la Giunta Regionale, sentita la IV Commissione Consiliare, adotta schemi di convenzione tipo rispettivamente per:
b) fornitura di beni e servizi di cui all'art. 5 della legge 8 novembre 1991, n. 381, secondo i principi formulati dalla presente legge.
3. Per stipulare le convenzioni di cui alla presente legge le cooperative ed i consorzi debbono essere iscritte all'albo regionale di cui all'art. 2.
4. La cancellazione dell'albo comporta la risoluzione della convenzione.
5. Gli enti pubblici, nell'applicazione dell'art. 5 della L. 381/91, procedono all'individuazione del contraente mediante gara tra i soggetti richiedenti.
Art. 10. (Contenuti degli schemi di convenzione-tipo).
a) l'indicazione dell'attività oggetto della convenzione e della sua modalità di svolgimento; b) la durata della convenzione;
d) il ruolo svolto dai volontari impiegati nel servizio in relazione a quanto previsto dalla legge 381/91 - art. 2, comma 5;
i) il regime dell'inadempienza e le clausole di risoluzione;
2. Per quanto concerne gli schemi di convenzione-tipo relativi all'attività di cui all'art. 1, primo comma a) della legge 381/91 per gestione di servizi è da intendersi l'organizzazione complessiva e coordinata di diversi fattori materiali, immateriali e umani che concorrono alla realizzazione di un servizio, con la esclusione delle mere prestazioni di manodopera.
Nell'ambito di riferimento per la identificazione dei servizi socio- sanitari ed educativi è definita in relazione a quanto stabilito dalla normativa di settore anche in attuazione di norme nazionali.
3. Nella predisposizione degli schemi di convenzione-tipo relativi alla fornitura di beni e servizi di cui all'art. 5 della legge 381/91:
b) debbono essere indicati i criteri per determinare il numero di lavoratori svantaggiati sia in relazione all'entità della fornitura affidata sia al grado di produttività e al fabbisogno formativo delle persone svantaggiate inserite.
Art. 11. (Determinazione dei corrispettivi).
b) per la fornitura di beni e servizi di cui all'art. S della legge 381/91 i corrispettivi vengono determinati sulla base di parametri oggettivi di costo quali i mercuriali delle Camere di Commercio o perizie asseverate da parte di ordini professionali.
Art. 12. (Forme di controllo e di tutela dell'utenza).
Art. 13. (Tipologie di intervento).
1. Al fine di sostenere le capacità operative del settore attraverso interventi coordinati che, coinvolgendo Enti Pubblici ed Enti cooperativi, siano in grado di moltiplicare l'efficacia e le occasioni di sviluppo del settore stesso, la Regione determina, all'atto dell'approvazione del bilancio:
1) incentivi generali finalizzati alla promozione, sostegni e sviluppo del settore;
c) concessione ad enti pubblici di contributi finalizzati a favorire l'affidamento alle cooperative sociali di fornire di beni o servizi ai sensi dell'art. 5 legge 381/91.
Sono applicabili in favore delle cooperative sociali e loro consorzi le agevolazioni e le provvidenze previste dalla legislazione vigente in materia di cooperazione.
Art. 15. (Norme abrogative).
Gli atti amministrativi di applicazione della legge 381/1991 assunti dalla Regione prima dell'entrata in vigore della presente legge perdono efficacia. Le cooperative ed i loro consorzi iscritti all'Albo devono ripresentare istanza secondo le norme contenute nella presente legge.
La presente legge è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata.