Source: https://www.portaletelematico.it/action:r_lombar:commercio.dettaglio;medie.strutture
Timestamp: 2019-09-22 04:08:25+00:00
Document Index: 77044715

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 26', 'art. 8', 'art. 45', 'art. 89', 'art. 5']

Commercio al dettaglio in sede fissa, medie strutture di vendita | Sportello Telematico Unificato STU3
È commerciante quel soggetto (persona fisica o società) che esercita un'attività economica consistente nell'acquisto di merci allo scopo di rivenderle. Pertanto il commerciante è una figura di operatore economico nettamente distinta dall'industriale e dall'artigiano i quali acquistano merci non per rivenderle ma per trasformarle in nuovi prodotti. Naturalmente se l'industriale e l'artigiano vendono anche articoli da essi non prodotti, sono soggetti alla disciplina del commercio.
È commercio al dettaglio quello esercitato da chi acquista merci e le rivende direttamente al consumatore finale, cioè al pubblico in generale.
Calcolo delle superfici
La superficie di vendita di un esercizio commerciale è l’area destinata alla vendita. È compresa l’area occupata da banchi, scaffalature e simili. Sono escluse le superfici destinate a magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e servizi, aree a disposizione dei consumatori, come gallerie, scale mobili, ascensori, nastri trasportatori, aree di sosta degli automezzi, anche se coperte e i relativi corselli di manovra. L’area di vendita del singolo esercizio commerciale è circoscritta, separata e distinta da quella di altri eventuali esercizi commerciali, anche se contigui. Se nell'esercizio commerciale vengono vendute merci ingombranti, non facilmente rimovibili ed a consegna differita (mobili, automobili e altri veicoli a motore, legnami, materiali edili) la superficie di vendita deve essere calcolata secondo le modalità previste dalla Deliberazione della Giunta Regionale 20/12/2013, n. 10/1193.
È possibile svolgere congiuntamente il commercio all’ingrosso e al dettaglio anche nello stesso locale. Il Decreto legislativo 06/08/2012, n. 147, art. 8, com. 2, lett. c sostituisce infatti il Decreto legislativo 31/03/1998, n. 114, art. 26, com. 2, eliminando il divieto di esercizio congiunto dell’attività di vendita all’ingrosso e al dettaglio.
È possibile esercitare anche l'attività di vendita al dettaglio di sigarette elettroniche.
I requisiti professionali e gli adempimenti necessari allo svolgimento congiunto dell'attività di vendita al dettaglio di sigarette elettroniche sono descritti nell'attività specifica.
Per esercitare l'attività di vendita di giornali e riviste (punto vendita non esclusivo) è inoltre necessario presentare congiuntamente o aver presentato anche segnalazione certificata di inizio attività per la rivendita di giornali e riviste.
I medicinali descritti dalla Legge 24/12/1993, n. 537, art. 8, com. 10, lett. c possono essere venduti senza ricetta medica solo negli esercizi di vicinato, le medie strutture di vendita e le grandi strutture di vendita (Decreto legge 06/12/2011, n. 201) che:
Sono esclusi i medicinali descritti dal Decreto del Presidente della Repubblica 09/10/1990, n. 309, art. 45, dal Decreto legislativo 24/04/2006, n. 219, art. 89, i farmaci del sistema endocrino e quelli somministrabili per via parenterale.
In questo caso è necessario presentare anche la comunicazione per parafarmacia come previsto dal Decreto legge 04/07/2006, n. 233, art. 5.
Avviare, trasferire, ampliare l'attività o estendere il settore merceologico
Ultimo aggiornamento: 28/05/2019 17:19.58