Source: https://www.prontofrancesca.it/2008/03/18/la-parola-al-notaio/
Timestamp: 2019-06-17 04:04:03+00:00
Document Index: 181002946

Matched Legal Cases: ['art. 2699', 'art 1', 'art. 298', 'art. 8', 'art. 36', 'sentenza ']

ANTONELLA PICCINETTI , Notaio
Oggi stiamo per aprire un’ importante pagina di servizio dedicata ad una materia di comune interesse a molti italiani all’estero: il testamento. Prima di addentrarci in questo affascinante e complesso argomento, desidero fare a distanza di tre mesi dalla nascita del nostro “salotto mondiale” una importante riflessione. Sinceramente mai avrei pensato che attraverso la tastiera di un computer saremmo riusciti a raccontare momenti così intensi di emozioni ed in questi giorni rileggendo con attenzione i vostri commenti delle ultime ore mi sono resa conto che ormai stiamo costruendo insieme un solido ponte sentimentale per collegare gli italiani nel mondo. Sono molto felice, soddisfatta ed orgogliosa e ci tengo a farvi sapere che senza la vostra partecipazione tutti i miei sforzi risulterebbero vani. Attraverso la vostra presenza sto trovando di giorno in giorno sempre maggiore entusiasmo per continuare nel mio progetto che sono certa porterà nel tempo ad ancora più solidi e duraturi risultati: grazie di cuore! E’ per me comunque fondamentale continuare a trattare anche i temi di servizio di cui mi sono occupata per anni a Rai International e quindi con immenso piacere do il benvenuto al Notaio ANTONELLA PICCINETTI, che con grande disponibilità ha accettato di collaborare al mio blog.
DOMANDA: Notaio Piccinetti, può gentilmente ricordare le materie di competenza di un Notaio? In poche parole quando ci si rivolge solitamente a tale figura professionale e per quali motivi?
I Notai sono pubblici ufficiali istituiti per ricevere i contratti tra privati ed i testamenti, conservarne il deposito, rilasciarne copie, certificati ed estratti.
È inoltre concessa ai Notai la facoltà di:
a) sottoscrivere e presentare ricorsi al Tribunale, relativamente a particolari interessi privati meritevoli di tutela da parte dell’ordinamento, nel caso in cui si renda necessario per la stipula di un atto a cui è stato incaricato dalle stesse parti;
b) ricevere atti notori in materia civile e commerciale
c) ricevere le dichiarazioni di accettazione di eredità, nel caso in cui l’erede voglia preventivamente conoscere le attività e le passività dell’eredità stessa, e gli atti di autorizzazione dei minori al commercio;
d) procedere, a seguito di delega dell’autorità giudiziaria, alla vendita di beni pignorati e divisioni giudiziali.
I Notai esercitano inoltre le altre attribuzioni loro deferite dalle leggi speciali.
DOMANDA: Un argomento di grande interesse per molti italiani all’estero è quello dell’eredità e quindi del testamento. Redigere un testamento è un atto obbligatorio o facoltativo?
Redigere il testamento è un atto assolutamente facoltativo. Il Codice Civile, infatti, stabilisce che l’eredità si devolve per legge o per testamento. Pertanto non si avrà successione legittima (e cioè a favore del coniuge, dei figli o loro discendenti oppure, in mancanza di questi, a favore degli ascendenti), se non quando manca in tutto o in parte, quella testamentaria.
Il testamento è un atto revocabile, con il quale un soggetto dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutti o parte dei propri beni.
DOMANDA: Quanti tipi di testamento esistono e quali sono le differenze?
Esistono tre forme di testamento previste dalla legge:
a) olografo: deve essere scritto per intero, datato e sottoscritto di mano del testatore. La sottoscrizione deve essere apposta alla fine delle disposizioni. La data deve contenere l’indicazione del giorno, del mese e dell’anno.
b) pubblico: è ricevuto dal Notaio in presenza di due testimoni. Il testatore dichiara la propria volontà al Notaio che la riporta per iscritto e gliene da lettura di fronte ai testimoni. Il testamento deve indicare il luogo, la data di ricevimento e l’ora della sottoscrizione e deve essere sottoscritto dal testatore, dai testimoni e dal Notaio.
c) segreto: deve essere sottoscritto alla fine delle disposizioni dal testatore e quindi riposto in un involucro sigillato affinché non possa essere aperto senza rottura od alterazione.
Il testatore quindi, in presenza di due testimoni, consegna personalmente al Notaio l’involucro sigillato, dichiarando che contiene il suo testamento.
DOMANDA: In base a quale criterio si dobrebbe scegliere un testamento rispetto ad un altro?
Innanzitutto il testamento pubblico e quello segreto, vantano una maggiore sicurezza di conservazione e riservatezza del contenuto rispetto a quello olografo, proprio perché conservati dal Notaio. Inoltre, visto che la legge riserva a favore del coniuge, dei figli e degli ascendenti, una quota di eredità, il testamento pubblico offre la possibilità di ricevere una “consulenza” da parte del Notaio, volta a non pregiudicare tale quota che, se violata, comporterebbe l’impugnazione del testamento.
DOMANDA: In conclusione un consiglio per chi vivendo all’estero e quindi lontano dall’Italia desidera tutelarsi ai fini di un’eredità?
Sicuramente il primo consiglio è quello di mantenere i contatti con la famiglia di origine, in modo da venire a conoscenza dell’eventuale scomparsa di un familiare. Importante è anche conoscere l’esatta consistenza del patrimonio che, in caso di decesso, si trasmette agli eredi, conoscenza alla quale si può certamente giungere anche attraverso l’ausilio di un Notaio del luogo di residenza del defunto. Qualora il residente all’estero non fosse compreso nella divisione ereditaria, richiederne giustificazione agli eredi, anche chiedendo di prendere visione del testamento. Si precisa che i figli, ed i loro discendenti, hanno comunque diritto ad una quota.
Io ringrazio il Notaio ANTONELLA PICCINETTI per la chiarezza con la quale ha risposto alle mie domande e vi invito a porre i vostri quesiti in materia notarile, ai quali verrà data prossimamente una risposta. Siete tutti cortesemente invitati a rimanere in tema per potere usufruire al meglio della possibilità offerta a chi necessità di chiarimenti in materia. Grazie per la collaborazione!
alle 17:48 di martedì, 18 marzo 2008
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64 Commenti a “LA PAROLA AL NOTAIO”
Cara Francesca, anche io sono felice per il nostro ponte sentimentale, e veramente molto interesante questo tema e ringrazio anche io il notaio ANTONELLA augurando una Santa Pasqua per lei e famiglia.
Franco Gentili	( Florianopolis (SC)	, Brasile	)
molto interessante e intelligente la tua iniziativa di avere un consiglio da un notaio, molti di noi sono poco informati su cosa devono fare in caso di ricevimento di una ereditá. Io sono fra questi, nel 2004 e morta mia madre e ha lascito in ereditá dei titoli postali che divisi tra i figli, sono di un valore modesto circa 3000 euro. Sono quattro anni che tento di avere informazioni come posso ricevere questa ereditá senza essere costretto di andare in Italia ? E´possibile ? Da notare che non ho nessuno qui affidare una procura. L´Agenzia delle Poste Italiane che ha in deposito i titoli neanche risponde alle mie sollecitazioni. Ho interpellato un avvocato, ma mi ha chiesto 1000 euro di anticipo. Cosa posso fare? Grazie.
Io vorrei invece ,se e’ possibile,avere delle risposte sul Codice Fiscale trattato nell’argomento precedente.Grazie,Romina
18 marzo 2008 alle 19:06
Buona la tua iniziativa Francesca. Sapere cosa fare
prima e non dopo. Ma anzitutto, a questi tutori delle leggi, in un certo qual modo, dovrebbero dare, ispirare ed essere degli onesti intermediari alla stesura degli Atti. Mettere sull’avviso, consigliare la maniera migliore affinchè un atto abbia buon fine.Non so se sono riuscito a spiegare il concetto. Nel 2000 andai in Italia con l’intenzione di rimanerci, dopo 50 anni di “esilio” volontario. Comprai un appartamento e mi istallai in Silvi Marina,
in quel d’Abruzzo prov. di Teramo. Bel posto nella riviera adriatica che quasi fa un tutt’uno nella spiaggia arrivando fino a Pescara. Disgraziatamente l’inverno fu inclemente con me, dopo 50 anni di Tropico a 38 gradi di promedio tutto l’anno, le mie ossa ottantenni non resistettero alla prova e dovetti ritornare al clima “temperato”. Questa chiaccherata forse non significa niente, è solo il preambolo alla necessità di vendere l’appartamento in fretta e qui caddi nella tresca fra l’immobiliaria e un notaio ( che era donna)avendolo venduto metà in contanti e metà a credito con depositi attraverso una banca. Io volevo fare un documento notariato con la riserva di dominio e passaggio di proprietà a cancellazione avvenuta. LA NOTAIO, mi disse con non c’era BISOGNO dell’atto notarile che bastava una scrittura privata con i termini stabiliti e basta.L’immobiliaria mi aveva assicurato che era una persona corretta perchè aveva fatto altre compere e sempre pagate. Chiaro l’ingenuo e credulone fui io, ma la gran disonesta e poco etica fu la notaio in combutta con l’immobiliaria; perchè alla mia richiesta dell’atto notarile mi sarei protetto. Loro avevano calcolato che partendo pere il, Venezuela e avendo una contratto privato non autenticato, avrebbero avuto sempre il coltello per il manico loro, ed io sottostare anche se
avessi fatto un’azione giudiziaria.Ciò che successe!
Con questo non accuso nessuno faccio solo presente alla mancanza di moralità esistente. Vedi per esempio, quello che sta aspettando che le poste gli diano quello chè suo. Aiutati che il ciel ti aiuta, ho raccontato solo un aneddoto. La fregatura me la dovevano dare nel mio Bel Paese, che amo e dal quale devo star lontano mio malgrado.
nancy	( Florida	, U.S.A.	)
gradirei molto conoscere la differenza autoritaria legale fra il Notaio italiano e quello americano sol chiamato ” Notary public” quest’ultimo ha soltanto la facolta’ di autentificare documenti. Ringrazio molto in anticipo ed innanzi tutto grazie a te francesca per aver improvvisato ed iniziato questo tema.
18 marzo 2008 alle 20:43
Prima di tutto BUONA PASQUA A TUTTI, ormai ci siamo.
Vorrei profittare della disponibilità del Notaio per chiedere una cosa che non sò. Incluso perchè conosco gente umile alla quale interesserebbe avere quest’informazione inquanto ancora hanno proprietà in Italia con gli altri fratelli.
Dunque, vorrei sapere quale parte è la leggittima(non sò se si chiama così in Italia) e quale parte è la disponibile per fare testamento. Questo perchè sembra che se nel testamento si entra nella parte leggittima, questo non ha più valore.
Spero di essermi spiegata. Grazie
18 marzo 2008 alle 20:55
Cara Francesca grazie per il presentarci un notaio. Vi sarei grata se il Notaio Antonella Piccinetti ci potesse dare informazioni sulla legge “USO CAPIONE” che per me che vivo all’estero specificamente gli States e` inconcepibile ed anch’io come tanti italiani all’estero ho ricevuto delle belle fregature dai cosidetti notai che dovrebbero essere piu` onesti datosi che sono loro i tutori della legge e non dovrebbero accettare i ma o i se come si dice CARTA PARLA. Potrei raccontare storie che se non fossi cristiana certe persone sarebbero davanti al Creatore. Auguro una Santa e Felice Pasqua a tutti, Luciana
18 marzo 2008 alle 20:57
Molto, molto, molto (Molto al Cubo ..) buona l’ idea di toccare il tema testamento e notaio in generale.
A questo proposito vorrei aggiungere un contributo (con domanda inclusa) ed una domanda.
non so se tutti sanno che anche i nostri Consoli possono assolvere a certe funzioni notarili; fare procure speciali e generali, per esempio; la domanda è; nella loro veste di notai, i nostri Consoli, quali altri atti possono fare/redigere/custodire? Per esempio, possono anche essere i depositari/ricevere i testamenti Pubblici e Segreti?
(la mia è molto specifica, ma non credo di essere proprio l’ unico a trovarsi in una situazione del genere)
avendo due figlie, una che sta crescendo con me e l’ altra, più piccina, che mi è stata sottratta dalla madre (due madri differenti) posso decretare, nel mio testamento, che la mia figlia minore che non sta crescendo con me, riceva la sua parte di eredità solo al compimento dei suoi 40 anni di età?
L’ obbiettivo è evitare che la madre (di cui chiaramente, non mi fido per nulla, avendomi già lascito sul lastrico anni fa…) metta le mani sui miei soldi e se li bruci per le sue vanità, approfittando della giovane età della mia bimba che ha oggi anni 8.
Per Franco Gentili ( Florianopolis (SC) , Brasile ) 18 Marzo 2008 alle 18:13; guarda, purtroppo in tutte le professioni ci sono i delinquenti; anche a me è successa una cosa del genere e ti puoi immaginare dove l’ ho mandato, all’ avvocato ….
Ma in Italia, generalmente, i notai e gli avvocati sono persone più serie che in altri Paesi, .. senza fare nomi di Paesi e luoghi, a buon intenditore, poche parole. No se si me doy a entender ….
Cordiali saluti e ringraziamenti alla nostra Notaio Piccinetti.
INFORMIAMO TUTTI I PARTECIPANTI AL BLOG CHE PER GLI AUGURI DI PASQUA SARA’ PUBBLICATA TRA QUALCHE GIORNO UNA PAGINA DEDICATA.
18 marzo 2008 alle 21:36
CARA FRANCESCA GRAZIE PER QUESTA TUA INZIATIVA PER AFFRONTARE QUESTO ARGOMENTO.VORREI SAPERE CHE DIFFERENZA FA FRA IL NOTAIO E L;AVVOCATO?.
DATO CHE NOI PER FARE IL TESTAMENTO SIAMO DOVUTI ANDARE DALL’AVVOCATO. NON SO SE IN AUSTRALIA FACCIA DIFFERENZA, CON CHI SI SCRIVE IL TESTAMENTO . GRAZIE GAETANA.
18 marzo 2008 alle 22:28
Ciao Francesca, grazie per il tuo impegno, avedoci presentata la Gentilissima Notaia Antonella Piccinetti. E voglio togliermi solo una curiosita’ Mio Padre, sposo’ una donna, che l’avebbe solo per sei anni si’ ammalo’ mio Padre e in 4 mesi mori’ e la nostra bella signora, aprofittando, che mio Padre era un alcolizato fece scrivere un documendo dal notaio che mio Padre vendeva e donava alla Moglie la casa, appena finita di costruire e terre, ma mio Padre quando aveva un bicchiere, non ragionava e non sapeva nulladi quello che faceva. E’ poi la proprieta non era asoluta di mio padre, perche’ era anche dei miei zii che ora qui’ in Canada,ora non ci sono piu’. Adesso mio fratello che sta con lei che la tiene compagnia,è venuto a sapere che lei sta facendo il testamendo al suo nipote e dopo che mio fratello ha speso molti soldini per a giustare la casa il giardino ha fatto tutto da nuovo. cosa puo fare mio Fratello? Grazie moltissimo Francesca e Signora Antonella Piccinettie scusatemi un Caro saluto a tutti Juliana
Francesco da toronto	( TORONTO ON . , CANADA	)
Francesca, qui si vive con un sistema molto democratico
ed tutto più facile fare delle cose, la tua idea del notaio, è molto buona perchè sono sicuro che molti italiani avranno bisogno dei notai in Italia per proprietà ed altre cose. Noi usiamo più gli avvocati
perchè il sistema è molto differente, invio i miei saluti alla signora notaio ANTONELLA PICCINETTI, ed
come sempre un saluto a te con affetto Francesco.
Sabatino Cantusci	( Ottawa Ontario	, Canada	)
18 marzo 2008 alle 23:23
Vorrei sapere come mai non ti vediamo piu` a ottawa
19 marzo 2008 alle 0:19
Alcuni amici avvocati mi stanno da molto tempo incoraggiando ad avere un testamento (sebbene mi manchino almeno 30 anni alla pensione) soprattutto per tutelare i miei figli nel caso entrambi io e mio marito dovessimo “passar a miglior vita”. Il problema principale e’ di identificare nel testamento il tutore dei bimbi. Vorrei saper dunque quanto e’ difficile far riconoscere un testamento americano dalla legge italiana. E se e’ opportuno redigerne uno anche in Italia soprattutto nel caso io volessi includere nel testamento familiari che vivono in Italia.
19 marzo 2008 alle 0:20
Cara Francesca, proprio l’argomento che mi interessava – Le domande le faro’ poi, quando avro’ analizzato la situazione!!! GRAZIE carissima!
19 marzo 2008 alle 0:41
Benvenuta notaio Piccinetti la seguivo sempre con Francesca ed ora con la Cinquetti. mi sono sempre piaciuti i suoi occhiali. Speriamo di riaverla in trasmissione con Francesca, mi piaceva molto di più. Spero che parlerà sul blog anchedell’usu copione anche a me interessa. grazie GABRIELLA
19 marzo 2008 alle 0:57
posso permettermi di chiarire per diversi dubbi ??
La figura del “NOTAIO”, come noi italiani la concepiamo,non esiste nei Paesi anglosassoni e,quindi, anche in Usa. Qui si va dall’avvocato, di cui vi sono diverse specializzazioni, come quello per i divorzi, per esempio.
Per compravendita di immobili vi sono le “Title Company”, per testamenti,eredita’ vi sono gli avvocati;
e c’e’ anche la figura del “Public Notary” che solitamente sono impiegati delle banche e che si limitano alla convalida/autenticazioni di firme.
Fin qui quello che so.
19 marzo 2008 alle 3:20
E’ un piacere avere con noi il notaio Piccinetti, per quanto riguarda il testamento ho le idee un po’ confuse. Per cittadini italiani residenti all’estero (questa per ora e’ la situazione mia, di mio marito e i miei figli)il testamento va fatto in Italia o nel paese di residenza o non fa differenza?
Mi unisco alla domanda di ANTONELLA CASALE, che potrebbe essere anche la mia.
Ernesto hai spiegato benissimo la situazione notaio/avvocato, grazie e aggiungo che per il ” Public Notary” possono farlo molte persone, basta una piccola licenza. Troverai questa figura anche alla posta o ai servizi spedizioni tipo UPS. Comodissimo, semplicissimo,economicissimo, USA style!
19 marzo 2008 alle 6:28
Grazie Francesca per introdurre questo argomento e benvenutta all notaio Antonella Piccinetti.
Anch’io vorrei fargli una domanda.
Uno zio mio che mai si aveva sposato e nemeno aveva figli, fratello di mio padre, testó tutti i suoi beni a un nipote lasciando fuori del testamento gli altri nipoti compresa anch’io e fratelle. Mio padre era l’unico superstite dei fratelli e anche e stato escluso. Parlando con un cugino in italia e ragionando del perché il nostro zio testó soltanto verso un nostro cugino mi raccontó in sottovoce che lo zio morto era affezionato al alchol e che lui stesso aveva dubbi di questo testamento nonostante sia scritto davanti a un notai e con due testigos.
La domanda é: se nonostante lo zio abbia testato, puó lasciar fuori l’unico fratello superstite essendo zitello e senza figli e favorire soltanto un solo cugino?
19 marzo 2008 alle 6:30
Scusate ho dimenticato ringraziare e inserire il paese.
Gradirei una risposta. Cordiali saluti a tutti
19 marzo 2008 alle 9:43
Saluto e ringrazio la nostra bella Signora notaio/a che ha fornito di molte belle spiegazioni tutti noi che ignoriamo il modo di morire con la certezza di aver fatto quanto si conviene per gli eredi.
spesso per quanto si faccia , qualcuno rimane ugualmente scontento! un gran peccato che accada questo perché l’intento di chi “lascia” sarebbe quello di dare del benessere a quanti ha amato e, magari per poterne averne la possibilità è vissuto con parsimonia.
Dopo, dall’alto dei cieli, dovrà assistere a litigi e gelosie dei suoi …non tanto amorosi eredi.
personalmente , ho già esaudito in vita i desideri dei
miei quiattro figli e relative loro numerose famiglie
e quindi non dovrò preoccuparmi di fare testamento .
con questo …lunga vita a tutti voi che mi leggete e principalmente alla nostra ospite Signora Piccinetti,
alla cara Francesca che l’ha invitata e alle loro famiglie.
19 marzo 2008 alle 11:17
Il mio testamento pubblico
Sepolta voglio andar fra l’erbe e i fiori
d’un cimitero là , fuori le mura
vorrei che l’acqua bagni e il sole indori
il bianco marmo della sepoltura.
E già che son vissuta relegata
in un’esistenza tanto faticata
coprendo col sorriso ogni sconforto
e dando a tutti gli altri del conforto
vorrei goder tranquilla ll gran riposo
che potrei avere in un sito ascoso
senza i doveri e senza i dispiaceri
che furono per me i compagni veri
ho amato il mondo. SI! io l’amo ancora
ma sento che la vita su me sfiora.
tutto ho donato non ho più problemi
or come lascito ho solo i miei poemi.
19 marzo 2008 alle 11:38
Al mio rientro in salotto mondiale ( molto addolorata con la perdita di una cara amica )ho trovato un argomento di grande interesse per molti italiani all’estero.
Anche in Argentina esiste la figura del Notaio, professionista con funzioni diversi dall’avvocato, proprio come voi la concepite.
mariafelice	( Roma	)
19 marzo 2008 alle 11:47
Il tema di oggi è certamente interessante come lo sono tutti i temi di Francesca. Nonnalea con la sua poesia mi ha fatto venire le lacrime agli occhi sia perchè conosco Lea, sia perchè sono ogni giorno più orgogliosa di conoscerla. No cara, non lascerai solo i tuoi poemi (fra cent’anni spero…), lascerai un’eredità di umanità, di cuore alla romana ma anche più, lascerai tutto quello che hai dato agli altri e che certamente, in un certo senso, ti torna indietro. Hai nobilitato internet con i tuoi scritti, il tuo pensiero nobile e amoroso verso tutti e verso tutto. Grazie di essere.
sempre più interessante il nostro “salotto mondiale” che, come tu dici, sta diventando “un solido ponte sentimentale per collegare gli italiani nel mondo”.
E’ tutto merito tuo ed hai giustamente di che essere “ molto felice, soddisfatta ed orgogliosa”. Veramente e di cuore: complimenti vivissimi!
Faccio riferimento, ora, alla lettera di oggi e mi permetto, con molta umiltà, di completare l’esauriente spiegazione fatta dal Notaio Piccinetti per quanto concerne la necessità di chi risiede all’estero di sottoscrivere atti notarili.
L’Ufficio Notarile del Consolato è deputato a ricevere per gli italiani residenti all’estero gli atti tra vivi e quelli di ultima volontà, a curare il loro deposito ed a rilasciarne copie ed estratti.
In pratica presso l’Ufficio notarile del Consolato è possibile effettuare in materia testamentaria tutti gli atti elencati dal Notaio Signora Antonella Piccinetti (testamento pubblico, segreto o custodia di testamento olografo).
Una differenza sostanziale tra il notaio in Italia e l’Autorità consolare è che quest’ultima deve limitare il suo consiglio, se richiesto, al campo giuridico, con speciale riguardo alla validità degli atti che le si domanda di ricevere. La sua assistenza deve limitarsi alla legalità degli atti e NON alla loro utilità economica.
I servizi notarili sono sempre dovuti ai cittadini italiani che si trovino all’estero in via permanente o temporanea, per atti da valere in Italia. I servizi più frequentemente richiesti ad un Ufficio consolare sono:
Per Nonna Lea.
Grazie per la bellissima poesia. Ti dirò che sono pienamente daccordo con Mariafelice da Roma per quanto potrai lasciarci …fra cent’anni. Auguri di ogni bene.
Per ANTONELLA CASALE,
non so se fa al caso tuo, ma per proteggere i tuoi figli dal fatto sfortunato che entrambi i genitori vengano a mancare o anche solo uno se quello e’ il sostenitore della famiglia, potresti fare un’assicurazione sulla vita (a seconda dei casi puoi essere tu o tuo marito o entrambi)che vada a beneficiare le parti deboli o chi vuoi tu. Certo non e’ gratis e si aggiunge alle spese, ma e’ un’ottima garanzia. Aggiungo che devi assolutamente fidarti di chi benefici…purtroppo il miraggio dei soldi fa perdere la testa…
Alla domanda: che cos’è una procura ho omesso una risposta. Eccola:
Le procure si dividono in
Procure generali;
con questi atti l’interessato affida al rappresentante la gestione di tutti i suoi affari, sia presenti sia futuri. La procura generale è rilasciata a tempo indeterminato;
con questi atti l’interessato affida al rappresentante la gestione di una parte dei suoi affari. La procura speciale cessa di avere efficacia nel momento in cui l’incarico particolare per il quale è stata rilasciata si conclude.
un documento di riconoscimento, il proprio codice fiscale, i dati anagrafici e la residenza della persona cui si intende conferire la procura generale. (N.B. Se il richiedente è coniugato, in regime di comunione dei beni, la procura deve essere sottoscritta da entrambi i coniugi).
Procura speciale alle liti:
si conferisce al proprio avvocato di fiducia per essere rappresentati in giudizio in Italia. Per conferire tale procura occorre presentarsi di persona all’Ufficio Notarile con un documento di riconoscimento, il proprio codice fiscale, i dati anagrafici e la residenza della persona cui si intende conferire la procura speciale alle liti, l’indirizzo dello studio in cui esercita la professione e i dati di riferimento della causa (tribunale competente e tipo di causa).
(segue tipi di procura speciale)
(altri tipi di procura)
Procura speciale per l’acquisto o la vendita di immobili:
per conferire tale procura occorre presentarsi di persona all’Ufficio Notarile con un documento di riconoscimento e il proprio codice fiscale; i dati anagrafici, la residenza, la professione e il codice fiscale della persona cui si intende conferire la procura; codice fiscale dell’interessato ed una dettagliata descrizione dei beni (eventualmente copia dell’estratto catastale)
Procura speciale per la vendita di autovetture:
per conferire tale procura, occorre presentarsi di persona all’Ufficio Notarile con un documento di riconoscimento e il proprio codice fiscale; i dati anagrafici, la residenza, la professione e il codice fiscale italiano del beneficiario della procura; libretto di proprietà dell’autovettura.
Procura speciale a riscuotere:
per conferire tale procura occorre presentarsi di persona all’Ufficio Notarile con un documento di riconoscimento e il proprio numero di codice fiscale; i dati anagrafici, la residenza, il codice fiscale e la professione del beneficiario della procura ; numero, data di emissione e denominazione dell’Ufficio pagatore, se si tratta di vaglia postale o assegno bancario. (N.B. Nel caso di prelievo di somme da un conto corrente bancario o postale, occorre indicare il nome dell’Istituto bancario o dell’Ufficio postale, il numero del conto o del libretto di deposito e la somma che si intende far prelevare dal conto).
19 marzo 2008 alle 16:11
(altri tipi di procura speciale)
Procura speciale a donare:
per conferire tale procura occorre presentarsi di persona all’Ufficio Notarile in presenza di due testimoni con un documento di riconoscimento e il proprio codice fiscale; i dati anagrafici, la residenza, la professione e il codice fiscale del procuratore speciale; la descrizione dettagliata dei beni (con dati catastali dell’immobile) oggetto della donazione; le generalità complete del beneficiario della donazione.
Procura speciale per pubblicazioni:
per conferire tale procura occorre che i futuri sposi si presentino di persona all’Ufficio Notarile con un documento di riconoscimento, il domicilio, la residenza, lo stato civile e la professione di entrambi; i dati anagrafici e la residenza dei due procuratori speciali.
Domanda: È possibile revocare una procura?
Sì, è possibile. Colui che ha rilasciato una procura può in qualsiasi momento revocarla, a meno che nell’atto non sia stato specificato che la procura è irrevocabile. La revoca, cioè l’annullamento, può riguardare sia una procura rilasciata nel Consolato della circoscrizione presso cui l’interessato è residente, sia rilasciata presso altri Consolati o presso un notaio italiano. Per ottenere la revoca di una procura, l’interessato deve presentarsi all’Ufficio Notarile con una copia della procura che intende revocare o in sua mancanza, con tutti i dati essenziali della medesima (ad esempio : il Consolato o il Notaio che è intervenuto nell’atto, la data del rilascio, il numero di repertorio, i dati personali completi del procuratore). L’interessato deve provvedere per proprio conto a trasmettere la revoca al procuratore revocato ed al notaio italiano presso il quale era depositata la procura revocata.
Sabino da Roma	( Roma)	)
(altri atti che si possono ottenere dall’Ufficio Notarile del Consolato)
Si tratta di una tipologia di atti giuridici (come ad esempio l’atto di donazione) per i quali la legge prevede la forma dell’atto pubblico.
L’attività di autenticazione è normalmente svolta da un pubblico funzionario del Consolato ma può anche essere svolta da un funzionario delegato alle funzioni notarili. Trattasi in particolare di:
AUTENTICA DI FIRMA: consiste nell’attestazione da parte del pubblico funzionario della provenienza di un atto da parte del soggetto che lo ha firmato. Per procedere all’autenticazione della firma, è necessario presentarsi personalmente presso l’Ufficio Notarile con un documento di riconoscimento, il proprio codice fiscale..
a tal fine è necessario presentarsi personalmente presso l’Ufficio Notarile con un documento di riconoscimento e tre fotografie uguali.
A PROPOSITO DI EREDITA’
Desidero raccontarvi un fatto accadutomi anni fa.
Avevo 25 anni ero sposata con una bimba meravigliosa di 1 anno, per lei amavo cucire tanti vestitini ma si sa quando i bimbi son piccoli il tempo e’ poco e io facevo fatica e non mi venivano tutti bene. Un giorno la mia vicina di casa, 97 anni,ma era come se ne avesse avuti 75 mi invito’ a prendere un te’.Pensate viveva da sola!
Li’ per li’ fui stupita di tale invito, perche’ ci conoscevamo appena, ma andai. Entrando in casa notai moltissime foto e…una macchina da cucire professionale. Mi racconto’ della sua lunga vita, di come diventare cosi’ vecchi significa veder morire tutti quelli che si ama e mi disse di aver avuto un solo figlio maschio anche lui gia’ nel regno dei cieli, non capivo perche’ mi stesse raccontando tutto cio’, forse si sentiva sola, chissa’, ma educatamente stavo zitta e ascoltavo, finche’ mi prese le mani e mi disse di aver sentito il rumore familiare della mia macchina da cucire che andava, andava anche di notte…cucivo specilmente la sera quando la bimba dormiva…volle vedere i miei lavoretti…io sapevo che erano imperfetti e un po’ mi vergognavo…lei con un sorriso privo di arroganza o derisione per la mia inesperienza mi disse che mi avrebbe insegnato i trucchi del mestiere, sarei andata a casa sua e mi avrebbe fatto vedere come si fa per avere un vestito perfetto! Era una sarta! Le chiesi perche’ mai faceva tanto per me, un’estranea. La sua risposta fu ” mia cara, potresti essere la figlia che non ho mai avuto, vedo che hai la mia stessa passione per il cucito, ti voglio lasciare in eredita’ la mia esperienza”.
Da li’ nacque un’amicizia incredibile con questa energica nonnina che mi insegno’ un mare di cose, visse ancora due anni poi chiuse gli occhi felice sapendo di avermi consegnato la sua sapienza. Ancora oggi gliene sono grata e mantengo la promessa, unica cosa che mi chiese in cambio, di insegnare a chi lo desidera le cose che so.
Argomento interessante, come tutti quelli che tu tratti.Vorrei solo sapere dall’avvocato, quando si deve impugnare un testamento? Grazie di cuore per tutte le risposte che ci darete in seguito. Auguri a tutti i papa’ del mondo e al tuo specialmente cara Francesca. Ciao Maria Rosaria
19 marzo 2008 alle 16:43
Scusate non ho scritto la mia citta’.
ho alcuni quesiti da sottoporle che le sottoporrò con più commenti.
Inizio con il seguente:
Nel caso in cui “il decuis” lasci un testamento olografo scritto in epoca precedetente ad un’adozione.
Tale testamento conserva la sua validità riguardo la quota disponibile?
19 marzo 2008 alle 17:50
TITOLI DA SVINCOLARE in successione intestata: atto di notorietà finalizzato a provare la qualità di erede.
Alcune banche, per svincolare titoli intestati al “de cuis”, richiedono agli eredi di esibire un ATTO DI NOTORIETA’ reso tassativamente da un Notaio, ed io non sono d’accordo.
L’atto notorio (o di notorietà o attestazione di notorietà) è un atto pubblico ed è definito dall’art. 2699 del Codice Civile quale “documento redatto, con le richieste formalità, da un notaio o altro pubblico ufficiale autorizzato ad attribuirgli pubblica fede”.
Si desume pertanto che competenti alla formazione di questi atti possono essere o il notaio “o altro pubblico ufficiale autorizzato”.
La competenza notarile era prevista, ancor prima dell’entrata in vigore dell’attuale codice civile (1942), dalla L. 16 febbraio 1913 n. 89 (c.d. legge sul notariato) che all’art 1, II comma, numero 2 afferma che “ai notai è concessa la facoltà di …. 2) ricevere con giuramento atti di notorietà in materia civile e commerciale”: la quale norma ha una portata generale in tema di atti notori.
Più complessa appare la ricerca del funzionario legittimato alla predisposizione dell’atto notorio finalizzato a provare la qualità di erede.
Anche in questo caso la norma è antecedente al codice civile ed è rappresentata dall’art. 298 del R.D. 23 maggio 1924, n. 827 che asserisce che la qualità di erede testamentario o intestato – in presenza o meno in un testamento – “si prova con un attestazione di notorietà giudiziaria o notarile”.
Detta norma ci porta immediatamente ad escludere ogni qualsiasi funzionario che non appartenga alla funzione giurisdizionale, in altri termini né sindaco, né funzionario della P.A. possono procedere alla formazione di detti atti in quanto non legittimati a farlo da nessuna norma di diritto. (continua)
(seguito da precedente)
Una legge del 1956 (art. 8 L. 23/3/1956 n. 182) prevede che il pretore possa delegare “un cancelliere della Pretura (oggi Tribunale) per la ricezione degli atti di notorietà, che per legge devono essere formati davanti a lui”, quindi anche quello attestante la qualità di erede.
A questo punto si innestano due problematiche:
il valore giuridico dell’atto notorio redatto dall’incompetente sindaco (o altro funzionario in quota alla P.A.) e l’insensata pretesa di bancari et similia di richiedere l’atto notorio anziché la relativa dichiarazione sostitutiva. Per la prima questione il sindaco può assumere la figura del “funzionario di fatto” per chi ha interesse alla salvaguardia dell’atto notorio, per converso può esserne chiesto l’annullamento allegando il vizio di incompetenza. Per quanto riguarda l’atteggiamento della banca, si è di fronte ad una clausola (presentazione dell’atto notorio per il ritiro delle somme ereditate) che sostanzia un significativo squilibrio tra diritti e doveri nei riguardi del consumatore (c.d. clausola vessatoria) ed è da ritenersi nulla ai sensi dell’art. 36, I comma, D. Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del Consumo).
19 marzo 2008 alle 18:07
Infine c’è la DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETA’ resa ex DPR 445/2000, infatti:
L’articolo 60 del DPR 398/2003 recita: “Prova del diritto a succedere.
1. Il diritto di successione dell’intestatario di titoli nominativi si prova presentando alla Direzione:
a) nel caso di successione testamentaria…
b) nel caso di successione intestata: 1) l’estratto dell’atto di morte o, ove possibile, la corrispondente dichiarazione sostitutiva di certificazione; 2) la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, con la quale si dichiari che non esistono disposizioni testamentarie e si indichino tutte le persone alle quali è devoluta per legge la successione nonché il luogo in cui il defunto ebbe l’ultimo domicilio.”
Il DPR é una legge che vale per tutti, quindi tutti, comprese poste banche e quant’altro, debbono chiedere ed accettare la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà da cui risulta che Tizio é deceduto il .. a … lasciando (oppure: non lasciando) testamento e che gli eredi sono: Caio, Sempronio e Menego. Con buona pace del defunto ATTO NOTORIO con testimoni ecc.
Chiedo scusa per non essere stato conciso e porgo distinti saluti, anche per Francesca.
19 marzo 2008 alle 18:19
per mille fulmini!!! (alla Salgari maniera)
stiamo scoprendo che siamo in un blog di SUPER-ESPERTI.
Bene…io,invece,ho da scrivere circa la Settimana Santa.
ma e’ FUORI TEMA e mi astengo, anche se ci siamo dentro.
chiedo scusa se uso il blog per comunicare,con Carla di Bali.
Cara Carla,io purtoppo anche con un braccio rotto,(in via di guarigione)devo lavorare tutte le sere meno la domenica,ti ringrazio per la disponibilita’ e la stessa cosa vale per te e tuo marito.Per ora un abbraccio
In un momento di riposo,pós-pranzo,sono entrata nel blog di Francesca per sentire i miei ormai amici del blog,avere un idea dei problemi loro,perche pure questo fa parte della vita e la notaio Antonella Piccinetti si presta a rendere un servizio a chi ne avesse bisogno.Entro e vedo la notaio ,in una bellissima fotografia,pronta a ricevere domande e ovvio aiutare…e che mi trovo?Una vera indigestione di leggi e decreti e non so cos altro di Positano Records,dall Italia,…certo há tutta la libertá di farlo,io non c entro ,ma non sarebbe allora piu facile dare un indicazione bibliografica e ce le leggiamo noi ?perche io avevo capito che la notaio,gentilmente ci dará,a chi ne ha bisogno,delle risposte pontuali sui casi concreti,e giá conoscendo ovviamente il suo mestiere,e molto bene,non ci fá digerire leggi di cui tra l altro alcuni ,come me,non capiscono neanche la terminologia molto specifica,se nó,perche scomodare una specialista vero?Anzi aprofitto per ringraziarla molto pure se non ho problemi da porgere in questo momento.Un abraccio a tutti voi e a te Francesca….Buona Pasqua a tutti
Positano Records…scusa ma un consiglio,prenditi un poco di tempo per poter fare una sintese…il grande filosofo Pascal in una delle sue lettere (Les Provançales) fatta troppo lunga, ai suoi amici,scrive alla fine”scusate se l ho fatto cosí lunga ,ma non ho avuto il tempo per farla piu corta” realmente la sintese é delle cose piu difficili,….in tutti i modi un abraccio da un amica del blog…tra amici pure ci possiamo un poco lamentare spero.
Di notai non ne sò molto, solo una volta avvevo bisogno
di una delica, non sò nemmeno se si chiama così.
Trovandomi in Italia sono andato con mio fratello da
un notaio amico d`infanzia, ed ci a detto che ci voleva un pò di tempo la spesa era di 400 mila lire.
Visto che dovevo partire in un paio di giorni, non hò
potuto fare niente, ma tornando a Toronto sono andato
da una agenzia di viaggi ove si interessono anche di
queste cose. così con solo 80 dollari ho fatto la delica ed tutto era perfetto.
Saluto la signora ANTONELLA PICCINETTI ED LA SIMPATICA
FRANCESCA. A PRESTO CIAO Francesco.
LILLA	( TORTUGUITAS - BUENOS AIRES	, ARGENTINA	)
19 marzo 2008 alle 19:59
Cara brava e irrequieta Francesca, seppure io non ho bisogno d’un notaio perché non ho beni terreni a lasciare a tanti verrá bene averne uno a mano, e come la Signora Piccinetti.
Seguendo la nostra ammirevole Lea, il mio sogno sarebbe lasciare scritti per i miei successori, certamente saranno piú umili ma ci proveró.
Nonna Lea te ne rendi conto quanto tu sei ricca!!
BUONA PASQUA a tutti! Anche a Mariafelice che sento dopo tanto tempo.
19 marzo 2008 alle 20:12
cara francesca,una domanda che mi scotta da molti anni:
in italia si può vendere una casa e i terreni che la circondano, dopo la morte del genitore,essendo io minorenne? questo è successo verso l`anno 1967.
ti ringrazio,maria elena
19 marzo 2008 alle 23:00
Carissimi, tornando dal dentista, cosa faccio? Corro al blog di Francesca che ormai è diventato il mio pane quotidiano, sperando di, come sempre profittare del contatto delle persone, dei casi così diversi e che sempre insegnano qualcosa.
Senonchè ecco che trovo Sabino da Roma e Positano Records che fanno lunghissime elucubrazioni sulle leggi ecc.ecc. L”unica cosa che ho capito è il “de cuius”, neanche sò se si scrive proprio così ma dovrei tornare indietro per vedere. Ringrazio, ma non vedo come avere la capacità per adattare le lunghe spiegazioni e parole tecniche al mio caso, per esempio.
Comunque non ho un dizionario specifico relativo alle leggi per poter tradurre. Prego quindi di risparmiare tanto lavoro, è un peccato sprecarsi così.
E tornando dal dentista poi…comunque chi parla sono io e non a nome di nessuno
20 marzo 2008 alle 1:03
Cara Francesca un auguri di buona Pasqua a Lei e a tutti yara
20 marzo 2008 alle 1:09
20 marzo 2008 alle 1:25
Grazie Claudia (ROMAN) per i tuoi consigli…ma essendo sposata con un americano (di origine italiana)che per di piu’ e’ un’analista finanziario sono coperta dal punto di vista assicurativo su tutti i fronti(morte e invalidita’). E’ proprio per questo che se dovesse succedere qualcosa a noi genitori, dei figli e del loro capitale qualcuno se ne dovra’ pur occupare. Da qui il problema del testamento e dell’indicazione dei tutori e poiche’ la scelta cadra’ sicuramente sui miei familiari in italia ecco che sorge il problema del testamento italiano o americano.
Una parentesi..la tua storia (Claudia) e’ molto bella..e’ una fortuna saper cucire..io non so attaccare nemmeno un bottone!
20 marzo 2008 alle 2:48
Con piacere apprezzo rivedere in foto almeno,Il notaio Piccinetti rimemore degli anni di Sportello Italia…Grazie a nome penso, di tutti di continuare nella nostra vita!
20 marzo 2008 alle 11:15
Agli amici del blog che chiedono di fare una sintesi rispondo che è impossibile nelle questioni di diritto ma posso solo riassumervi il nodo della questione o dell’ingiustizia.
In Italia, o meglio, dalle mie parti in Agerola, paese della provincia di Napoli restio ai cambiamenti, quando muore un INDIVIDUO lasciando DENARO e TITOLI (AZIONI – OBBLIGAZIONI) DEPOSITATO IN BANCHE o Uffici Postali, gli ignari EREDI subiscono delle ingiustizie.
Infatti, per intestarsi o ritirare tali depositi, viene richiesto di esibire un ATTO NOTORIO da redigersi esclusivamente presso un Notaio (costa circa 500 euro) con la presenza di 2 testimoni che devono attestare, attraverso un giuramento, fatti noti (la morte e l’ultimo domicilio dell’individuo deceduto che li può certificare il Comune) e fatti che nemmeno un DETECTIVE potrebbe scoprire o sapere, in solo pochi giorni dal decesso, come quello se il MORTO ha o non ha lasciato TESTAMENTO; se tra il CONIUGE superstite ed il MORTO sia intervenuta una sentenza di separazione o di divorzio.
Infine devono attestare chi sono gli eredi del MORTO.
Invece ci sono leggi che prevedono:
– che l’ATTO NOTORIO può essere redatto anche in Tribunale, in Comune, ed uffici equiparati.
– che è sufficiente anche una semplice AUTOCERTIFICAZIONE, resa direttamente da uno degli EREDI, che non costa nulla.
Le leggi ci sono ma manca chi le fa rispettare.
In Italia, anche in Tribunale (nei giudizi civili), 2 testimoni contano più di leggi e di situazioni di fatto evidenti, e meno male che le leggi vengono scritte sin dai tempi di Mosè.
Molto interessante questo argomento del notaio Piccinetti, ricordo quando lei partecipava al tuo programma, e la ricordo per la voce e la chiarezza di parole in un argomento cosi specifico.Complimenti!
Nonna Lea che bella poesia, la stampero!
Claudia di Jax, emotivo questo ricordo della vicina di casa.
20 marzo 2008 alle 13:20
Buon pomeriggio Francesca, oggi è givedi santo ed la Pasqua si avvicina, non sò se in Italia si fanno tutte
quelle cose che si facevono ai miei tempi.
Certo che molte cose sono cambiate, per noi qui è solo
il giorno di Pasqua, si fa un pranzo speciale, con un
tradizionale abacchio, (agnello ho capretto) usualmente
i canadesi usano fare il tacchino, ed naturalmente dei
dolci. Francesca un cordiale saluto, Francesco.
Claudia di Jacksonville bellissima la tua storia,sembra tratta da un libro.Fanne davvero di buon uso cio’ che quella nonnina ti ha tramandato.Ciao Romina
20 marzo 2008 alle 16:17
Francesca, ho appena ricevuta una lettera da Berlusconi
naturalmente non diretta a me. È solo per le votazioni
una campagna per corrispondenza, cosa ne pensi?
Ed se fosse stato Beltroni, che cosa mi avresti consigliato? Francesca non di sto chiedendo un consiglio per chi votare, come già sai il voto è secreto, io sò per chi votare, se ci tieni a saperlo
chiedilo. Ciao Francesca ti saluto. Francesco.
Ciao! Francesca.
Molto importante avere un testamento specie se si e ‘ giovani con dei figli minorenni a carico, ed e’ molto importante ache scegliere la persona giusta ad affidare la tutela dei figgli in caso che ambeddue i genitori vengano a mancare.Qui in ontario c’e’ una legge che e’ d’obbligo avere una dichiarazione scritta la maggior parte dei casi da un avvocato dove si da il consenso a una persona di “fiducia” a come comportarsi nel caso che l’individuo dovrebbe rendersi incapace di prendere delle decisioni da se,per esmpio; in caso di un incidente che dovrebbe risultare in una situazione di “coma” richiedendo degli interventi chirurgici di emergenza eccet. ecceter.. Nella quale puo’ anche specificare se mantenerlo in vita o no trammite mezzi artificili,per la donazione degli organi eccet…eccet. .In inglese si chiama “power of attorney” e questa non fa’ parte del testamento. (E in caso d’assenza della suddetta dichiarazione sara’ il governo a prendere decisioni a sua vece) ,In italiano non saprei come si chiama…Sarei curioso sapere se in Italia esiste una qualcosa di simile. Percio’ rivolgo la domanda alla gent.ssima notaio Antonella Piccinnetti, ringraziandola in anticipo per un’eventuale risposta,salutandola cordialmente.
Saluto Francesca e tutto il resto dei suoi seguaci Ciaooo. Giuseppe.
21 marzo 2008 alle 0:25
Cara Claudia Roman (19 Marzo 2008 alle 16:26) ..
la tua storia della Nonnina, è scorsa di fronte ai miei occhi come un film. Mi hai veramente commosso.
cristiana	( Firenze	, Italia	)
Ciao Antonella, ti chiedo un consiglio per un testamento fatto da mio nonno in Venezuela 37 anni fa.
Sposato con mia nonna da cui ha avuto 2 eredi in Italia. Risposato a Caracas con altra donna e acquistato due case, fatto testamento con lei intestando lui a lei e viceversa erede universale fino alla morte. Lui è morto prima, lei può vendere ciò che vuole, può rintestate il testamento a chi vuole, le eredi legittime uniche figlie di lui non riceveranno nulla se lei dissipa tutto il patrimonio? Esiste la legittima? Se era sposato in italia non divorziato e risposato con la seconda moglie non rischiava la
bigamia? Il testamento non è impugnabile dopo tutti questi anni? > Scusami se chiedo tutto a te, ma gli avvocati in Italia, non conoscono le leggi del Venezuela, il consolato e l’ambasciata non mi aiutano,
tu puoi farlo? Grazie in anticipo per tutto!
Franca Gandini	( quito	, ecuador	)
grazie per aver coivolto la Dott.Piccinelli, tempo fa ti scrissi che avevo bisognio di un notaio e tu hai mantenuto la parola, adesso espongo le mie domande.
Nel dicembre 2006 e morto mio padre lasciando erede di
tutto mia madre, e giusto?.
Nel gennaio 2008 e morta mia madre lasciando erede mio
fratello ed a me la legittima.
Allínizio degli anni 80 mio padre compro´due boschi di
castagne intestandoli a mio fratello allora studente di
Agraria (che non termino´) alla mia protesta mi rispose
che lo faceva perche´cosi´non pagava certe tasse.
Io non ho mai creduto a questa storia ma non potevo fare niente! successivamente uno dei boschi fu´venduto
láltro se tuttavia esiste, entra a far parte del patrimonio?
Come posso fare io per sapere veramente quale e´il patrimonio totale e quanto mi spetta?, io vivo in Equador e mio fratello in Italia, non e´che non mi fidi, ma non fidarsi e´meglio…..
Ancora infinite grazie a voi due, spero di leggervi presto
sabatino	( ottawa	, canada	)
7 aprile 2008 alle 23:44
Oggi e` lunedi` Aprile 7 008
Ti voglio far sapere che non ho ancora ricevuto il
plico per votare dato che ho la doppia cittadinanza
Queste ambasciate non sono per noi sono la` per ricevere
il loro stipendio e basta Scusa se non scrivo tanto
bene l`italiano ma mi trovo in canada dal lontano 1958
Un grazie di cuore Sabatino Cantusci originario
Da Sassa provincia di Aquila un piccolo paese a 5 kilometri dall`Aquila
ho veramente bisogno che il notaio mi risponda, passo per un momento difficilissimo , vorrei anche sapere se
esiste un tempo in cui il beneficiario deveper legge
liquidare il fratello a cui e’ stata data la legittima
Luciano	( roma	, italia	)
10 dicembre 2009 alle 0:43
Gent.ima Francesca, il tuo blog, e mi ha aperto uno spiraglio per avere un possibile chiarimento, in quanto ho trovato discordanze nei diversi Centri legali preposti alle successioni, nell’applicazione di alcuni Articoli di legge.
Cito in sintesi gli eredi che concorrono all’eredità: dopo la morte della zia di mia moglie(che non ha lasciato ascendenti, ne discendenti diretti) sono subentrati i nipoti figli dei fratelli premorti, con asse ereditario così composto: un fratello germano(prem.)con 5 figli, altri tre fratelli unilaterali (prem.) con rispettivamente 5,2,5 figli.
A mio parere, un’errata applicazione degli Articoli che riguardano la successione legittima che mi riguarda, ha stravolto il volere del legislatore.
Da una attenta lettura degli Articoli di legge del Cod.Civ. preposti, ho potuto constatare che nell’Art.570 (dove non ci sono ascendenti), si evidenzia l’omissione della parola “ciascuno” che appare però nell’Art.571 (e dove è in vita anche un genitore).
L’omissione della parola “ciascuno” nell’Art.570 del Cod.Civ. può essere interpretata come un indirizzo preciso del Legislatore ad applicare in tale Articolo il criterio di considerare esclusivamente “il totale gruppo dei fratelli unilaterali che devono prendere la metà del totale gruppo dei fratelli germani” quanti essi siano?
Come si manifesta una prevalenza degli eredi diretti quindi germani e in assenza di un genitore? Come si tutela il diritto dei germani?
Prevalenza che potrebbe annullarsi se si applicasse, in entrambi gli Articoli di legge il criterio che impone la parola “ciascuno” su entrambe le parti in causa (fratelli germani e fratelli unilaterali), infatti, con un numero elevato di fratelli unilaterali, si annullerebbe di fatto la tutela dei germani in assenza dei genitori, in quanto avverrebbe l’assorbimento di buona parte dell’eredità da parte dei fratelli unilaterali stessi, ribaltando così radicalmente la volontà del Legislatore forse voluta nell’Art. 570 del Cod. Civ. con l’
SANDRA	( MARSIGLIA	, FRANCIA	)
4 gennaio 2010 alle 0:49
Buongiorno Gent.ima, avendo piétà di mio fratello che é troppo umano, mi permetto di chiederle un consiglio, infatti, mio fratello, si stà occupando di uno zio malato in casa di ricovero, vorrei sapere come puo’ beneficiare dei beni di quest’ultimo. Infatti lo zio ha ha 4 fratelli e una sorella, che non lo accudiscono per niente, non meritano di ricevere nulla, in realtà solo mio fratello si occupa di lui, e il personale ospedaliero ne é testimone, il WE, poi in settimana 3 sere va a vederlo , a fargli la barba, ortargli la roba pulita, sturata et cucita, s nza contare che l’opizio é lontano dal paese dove abita mio fratello,e deve fare delle ore di strada in macchina a sue spese per andare a trovarlo. Indicatemi cosa deve fare mio fratello per essere ricompensato della sua bontà, perchè lui non vuole chiedere nulla in cambio dei servizi che fà a questo zio, ma io trovo ingiusto che gli altri fratelli abbiano una parte di eredità allora che solo mio fratello sbatte con il malato, a rischio anche della sua vita perché dato che lavora duro quando và a trovarlo la sera dopoo iuna dura giornata gli viene sonno mentre guida . Mio fratello ha un figlio di 4 anni e una moglie e non vorrei che un incidente arrivi. Vi supplico quale soluzione c’é per aiutare mio fratello? La ringrazio infinamente del suo aiuto.
Nicola	( Taranto	, Italia	)
15 aprile 2016 alle 8:50
Buon giorno ,con la presente vorrei chiederle come si divide l’eredita’ in assenza di coniuge e figli? .Il defunto a lasciato una casa di proprietà’ , un auto , ed un fondo di risparmio . Vivente e’ la madre più’ 5 fratelli. Le spese sostenute per il funerale come verranno ripartite.La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.