Source: http://www.bertassigiovanni.it/gestione-separata-inps-minimale-massimale-ed-aliquote-contributive-per-lanno-2020/
Timestamp: 2020-03-28 20:14:16+00:00
Document Index: 68229116

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 59', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1']

4 febbraio 2020 Di Teleconsul Editore S.p.A.
Con circolare n. 12 del 3 febbraio 2020, l’Inps comunica aliquote, minimale e massimale del reddito, per il calcolo dei contributi dovuti dai soggetti iscritti alla Gestione separata.
Per l’anno 2020, l’aliquota contributiva e di computo per collaboratori e figure assimilate, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata Inps, è pari al 33% (art. 2, co. 57, L. n. 92/2012). Ad essa, poi, vanno aggiunte le seguenti aliquote pari a:
– 0,72%, per il finanziamento dell’onere derivante dalla estensione della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia e al congedo parentale (art. 59, co. 16, L. 449/1997; art. 1, commi 788 e 791, L. n. 296/2006; art. 7, D.M. 12 luglio 2007);
– 0,51%, per il finanziamento dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio (DIS-COLL) (art. 7, L. n. 81/2017).
Per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini IVA, iscritti alla Gestione separata e non assicurati ad altre gestioni di previdenza, né pensionati, l’aliquota contributiva è stabilita in misura pari al 25% (art. 1, co. 165, L. n. 232/2016), cui va aggiunta l’ulteriore aliquota dello 0,72%.
Infine, per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, per l’anno 2020, l’aliquota è confermata al 24%, sia per i collaboratori e le figure assimilate che per i professionisti (art. 1, co. 491, L. n. 147/2013).
La ripartizione dell’onere contributivo tra collaboratore e committente è stabilita nella misura rispettivamente di un terzo e due terzi. L’obbligo del versamento dei contributi è in capo all’azienda committente, che deve eseguire il pagamento entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettiva corresponsione del compenso, tramite il modello “F24” telematico per i datori privati e il modello “F24 EP” per le Amministrazioni pubbliche.
Per quanto concerne i professionisti, invece, l’onere contributivo è a carico degli stessi ed il versamento deve essere eseguito, tramite modello “F24” telematico, alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi.
Per l’anno 2020, il massimale di reddito è pari ad euro 103.055,00 (art. 2, co. 18, L. n. 335/95); il minimale di reddito è invece pari ad euro 15.953,00 (art. 1, co. 3, L. n. 233/1990).
Conseguentemente, gli iscritti ottengono l’accredito dell’intero anno con un contributo annuo pari ad euro:
– 3.828,72 (di cui 3.828,72 ai fini pensionistici), per i titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria che applicano l’aliquota del 24%;
– 4.103,11 (di cui 3.988,25 ai fini pensionistici) per i professionisti che applicano l’aliquota del 25,72%;
– 5.379,35 (di cui 5.264,52 ai fini pensionistici) per i collaboratori e le figure assimilate che applicano l’aliquota al 33,72%;
– 5.460,71 (di cui 5.264,52 ai fini pensionistici) per i collaboratori e le figure assimilate che applicano l’aliquota al 34,23%.