Source: https://www.diritto24.ilsole24ore.com/art/dirittoCivile/2019-09-30/atti-idonei-interropere-decadenza-e-prescrizione-vizi-tema-vendita-122728.php
Timestamp: 2019-10-21 20:31:34+00:00
Document Index: 44206838

Matched Legal Cases: ['art. 1495', 'art. 1490', 'art. 1476', 'art. 1492', 'art. 1490', 'art. 1490', 'art. 1492', 'art. 1495', 'art. 1495', 'art. 1497', 'art. 1495', 'art. 2943', 'art. 1495', 'art. 1219', 'art. 2945']

Fulvio Graziotto | 30/09/2019 10:55
Le Sezioni Unite, dopo l'esposizione dei fatti di causa, affrontano il primo motivo vertente sulla contestata tempestività della denuncia dei vizi, ritenendolo inammissibile in quanto la censura «si risolve, in effetti, nella sollecitazione a sindacare le valutazioni di merito compiute dal Tribunale di Taranto in ordine alla denuncia tempestiva dei vizi della partita di piante oggetto di compravendita, su cui, invece, detto Tribunale ha motivato adeguatamente ed in conformità al dettato di cui all'art. 1495, comma 1, c.c., avuto in particolare riguardo all'individuazione della decorrenza del previsto termine di otto giorni per procedere alla relativa denuncia con riferimento all'accertata condizione della effettiva "scoperta" dei vizi.
A tal proposito il giudice di appello - conformemente a quello di primo grado - ha ritenuto, con adeguato apprezzamento di fatto immune da vizi logici o giuridici (e, perciò, non sindacabile in sede di legittimità), che tale tempestività avrebbe dovuto farsi decorrere dal momento in cui la società acquirente aveva acquisito la certezza oggettiva dell'esistenza del vizio per gradi ed in tempi diversi e che, solo all'esito degli accertamenti eseguiti dal proprio perito, era stato possibile avere piena contezza del vizio medesimo»/i>.
Il Consesso espone una efficace sintesi sugli aspetti precipui relativi alla tutela della garanzia per i vizi dell'oggetto della compravendita: «Le questioni prospettate attengono alla garanzia per il c.d. vizio redibitorio, cioè il vizio che rende la cosa venduta inidonea all'uso cui è destinata o ne diminuisce in modo apprezzabile il valore (art. 1490 c.c.).
Tale garanzia è espressamente contemplata dall'art. 1476, n. 3, c.c. che la include tra le obbligazioni principali del venditore. Gli effetti della garanzia sono delineati dal comma 1 dell'art. 1492 c.c. il quale prevede che, nei casi di cui all'art. 1490 c.c., il compratore può domandare a sua scelta la risoluzione del contratto (azione redibitoria), ovvero la riduzione del prezzo (azione estimatoria, o quanti minoris), salvo che, per determinati vizi, gli usi escludano la risoluzione. La scelta tra le due forme di tutela può avvenire fino al momento della proposizione della domanda giudiziale e da tale momento è irrevocabile.
La garanzia può anche essere esclusa o limitata pattiziamente ma tale patto non vale se il venditore abbia in malafede taciuto al compratore i vizi da cui era affetta la cosa (art. 1490, comma 2 c.c.). L'esercizio delle azioni previste dall'art. 1492 c.c. (cc.dd. azioni edilizie) è circoscritto temporalmente attraverso la previsione di un duplice termine, di decadenza e di prescrizione. Infatti, ai sensi dell'art. 1495, comma 1, c.c., il compratore decade dal diritto di garanzia se non denuncia i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta, ma le parti possono stabilire convenzionalmente un termine diverso. Nel caso in cui il venditore abbia riconosciuto l'esistenza del vizio o lo abbia occultato, la denuncia non è necessaria. L'art. 1495, comma 3, c.c. - che rappresenta la norma intorno alla quale ruota la questione rimessa a queste Sezioni unite - prevede, inoltre, un breve termine di prescrizione disponendo che l'azione si prescrive in ogni caso in un anno dalla consegna.
Tuttavia, convenuto in giudizio per l'esecuzione del contratto, il compratore può sempre far valere la garanzia, purché il vizio sia stato denunciato entro il termine di decadenza e prima che sia decorso un anno dalla consegna. Agli stessi termini si ritiene soggetta anche l'azione di risarcimento del danno. L'art. 1497 c.c. contempla, altresì, in favore del compratore un rimedio per la mancanza di qualità promesse o essenziali per l'uso cui è destinata, soggetto anch'esso ai termini di decadenza e prescrizione di cui all'art. 1495».
Per concludere, le Sezioni Unite enunciano il seguente principio di diritto: «nel contratto di compravendita, costituiscono - ai sensi dell'art. 2943, comma 4, c.c. - idonei atti interruttivi della prescrizione dell'azione di garanzia per vizi, prevista dall'art. 1495, comma 3, c.c., le manifestazioni extragiudiziali di volontà del compratore compiute nelle forme di cui all'art. 1219 1 comma 1, c.c., con la produzione dell'effetto generale contemplato dall'art. 2945, comma 1, c.c.»