Source: https://www.eziobonanni.com/asbestosi/
Timestamp: 2019-11-17 16:33:52+00:00
Document Index: 26339618

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 432']

Asbestosi - Avv. Ezio Bonanni
L'asbestosi è una fibrosi interstiziale polmonare causata dalle fibre di asbesto, cioè di amianto. L'amianto è l'unico fattore scatenante (amianto malattia). L'asbestosi esordisce con difficoltà respiratoria, tosse, dolore toracico, mancanza di respiro e respiro sibilante (asbestosi sintomi iniziali), con placche pleuriche e ispessimenti pleurici. Questa malattia da amianto evonve con insufficienza respiratoria e complicazioni cardiache e cuore polmonare (asbestosi sintomi) e in tumore polmonare e in mesotelioma pleurico (asbestosi complicazioni). L'asbestosi può essere curata per rallentarne il decorso clinico. Il riconoscimento inail da diritto ad indennizzo: rendita, o indennizzo del danno biologico con infermità inferiori al 16%. Il riconoscimento dell'asbestosi malattia professionale da diritto ad ottenere dell'inps le maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto, con il coefficiente 1,5, utile per maturare prima il diritto a pensione (prepensionamento) e a rivalutare la pensione. Il datore di lavoro ha l'obbligo di risarcire tutti i danni. L'Avv. Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, ha dedicato tutto il suo impegno nell'assistenza legale delle vittime asbestosi e altre malattie provocate dall'amianto. La consulenza legale è gratuita.
L'Osservatorio Nazionale Amianto offre il servizio di assistenza medica gratuita per le vittime di asbestosi.
Asbestosi da amianto
L'amianto / asbesto è l'unico fattore eziologico dell'asbestosi. L'asbestosi (amianto malattia) si previene evitando le esposizioni a polveri e fibre di amianto asbesto, con la bonifica, e con le misure di prevenzione tecnica e protezione individuale. Purtroppo ancora oggi molti lavoratori e cittadini sono esposti alle fibre di asbesto, poi che ci sono un milione di micro siti e circa 50.000 siti industriali con presenza di materiali di asbesto. In questi ultimi anni le diagnosi di asbestosi sono diminuite, e nella maggior parte dei casi siamo in presenza di fibrosi di lieve entità, con placche ispessimenti pleurici, che tuttavia espongono a rischio di mesotelioma della pleura e di tumore del polmone. Sono almeno 600 ogni anno i casi di asbestosi diagnosticati in Italia virgola per il fatto che purtroppo l'amianto è ancora presente in 40 milioni di tonnellate nel nostro paese, perfino nelle scuole e negli ospedali.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che ogni anno l'asbestosi, con mesotelioma e cancro polmonare, provocano circa 107.000 decessi nel mondo.
Diritti vittime asbestosi
L'Avv. Ezio Bonanni, titolare dell'omonimo studio legale, fin dal gennaio del 2000 ha assunto la difesa di numerosi operai malati di asbestosi piccola amianto malattia, per ottenerne la tutela con il riconoscimento malattia professionale, l'indennizzo inail, e il risarcimento dei danni asbesto. I lavoratori vittime di malattie amianto, complesa la fibrosi asbesto hanno diritto al riconoscimento dei benefici contributivi (art. 13 comma 7 della legge 257 del 1992), con la moltiplicazione del periodo di esposizione sul coefficiente 1,5 utile per il prepensionamento e per aumentare il valore della pensione. Nel caso non raggiungessero la maturazione del diritto a pensione, possono andare in pensione di inabilità, a prescindere dall'età e dal grado invalidante. Le vittime asbestosi hanno diritto a:
Fondo Vittime Amianto;
Prepensionamento (art. 13 comma 7 L. 257/1992)
Riconoscimento di vittima del dovere (militari)
L'Avv. Ezio Bonanni, anche come presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, tutela le vittime asbesto con il servizio di assistenza gratuita per vittime asbestosi anche con lo Sportello Amianto Online.
Assistenza legale asbestosi
Lo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni offre assistenza legale gratuita per le vittime asbestosi e per le vittime di esposizione amianto / asbesto. Per ottenere consulenze legali gratuite contatta lo studio dell'Avv. Ezio Bonanni che, anche con avvocati online, di guiderà per ottenere la tutela dei tuoi diritti (primo parere legale gratuito). Per la tua consulenza legale gratuita vai su consulenze legali gratuite online o compila il form sottostante:
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Indennizzo inail asbestosi
Il lavoratore vittima di asbestosi pleurica ha diritto al certificato di malattia malattia professionale, con cui si avvia il percorso di riconoscimento di malattia professionale. L'inail, se riconosce l'origine professionale della fibrosi, liquida la rendita mensile, che indennizza il danno biologico e il danno patrimoniale (per diminuite capacità di lavoro), con importi corrispondenti al grado di invalidità. Se la lesione all'integrità psicofisica è inferiore al 16%, la vittima ha diritto all'indennizzo del solo danno biologico.
Asbestosi Fondo Vittime amianto
Il lavoratore che ha ottenuto il riconoscimento inail di asbestosi malattia professionale ha diritto alla prestazione aggiuntiva dal Fondo vittime amianto, ex articolo 1, co. 241 - 246 della legge 244 del 2007, che per il 2016 e 2017 è pari al 14,7% della rendita erogata.
Prepensionamento per asbestosi
I benefici contributivi amianto sono dovuti ed accreditati ai lavoratori malati asbestosi malattia professionale, con l'art. 13, co. 7, Legge 257 del 1992 (Maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto) e consistono nella rivalutazione delle contribuzioni dell'intero periodo di lavoro con il coefficiente 1,5, che permette di prolungare del 50% il periodo di contribuzione, per prepensionamento e la rivalutazione ratei pensione.
Nel caso in cui le maggiorazioni dell'1,5 del periodo di lavoro in esposizione ad amianto (art. 13, co. 7, legge 257 del 1992), non fossero sufficienti per la maturazione del diritto a pensione, sussiste il diritto alla rendita di passaggio, oppure al prepensionamento immediato (art. 1 comma 250 Legge 232/2016).
Gli appartenenti alle Forze armate (Esercito, Marina Militare e Aeronautica) e del dipartimento sicurezza (Polizia di Stato, Polizia Locale, Polizia Provinciale, Polizia Penitenziaria, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e guardie giurate particolari), vittime di asbestosi (amianto malattia) che si sono ammalati per esposizione ad asbesto per motivi di servizio è in missione all'estero, o perché imbarcati nelle unità navali della Marina Militare Italiana hanno diritto al riconoscimento della causa di servizio e delle prestazioni previdenziali di vittima del dovere, che sono reversibili agli eredi. Il riconoscimento della qualità di vittima del dovere è la conseguenza del servizio in condizioni di rischio per le particolari condizioni ambientali e operative, ex articolo 1 lettera C del DPR 243 del 2006, emanato in seguito all'articolo 1 comma 564 della legge 266 del 2005. Tutti coloro che e, per motivi di servizio, hanno contratto Questa infermità, hanno diritto riconoscimento delle prestazioni di vittima del dovere, con gli stessi importi riconosciuti alle vittime del terrorismo.
Asbestosi: i danni risarcibili
Il lavoratore malato di asbestosi riconosciuta malattia professionale ha diritto al risarcimento integrale:
Danno per lucro cessante.
I danni differenziali e la loro quantificazione
La vittima di asbestosi ha diritto al risarcimento dei danni. Il ristoro del danno subito dalla vittima di asbestosi deve essere integrale (Cass., SS.UU., 26972/08 e 26973/08). Sussiste il diritto al risarcimento dei i c.d. danni differenziali: il maggior importo sui danni indennizzati da inail, e di tutti quei pregiudizi non contenuti nella prestazione inail, tra i quali quelli morali ed esistenziali. Il metodo di calcolo dell'entità del risarcimento dei danni, presuppone la loro quantificazione, anche su basi equitative, e determinazione sottraendo gli importi erogati dall'ente, e quindi con liquidazione al netto della rendita inail.
L'entità dei danni può essere calcolata unicamente con il criterio equitativo. Per quantificare il danno non patrimoniale, possono essere utilizzate le tabelle Tribunale di Milano, che permettono la “monetizzazione” e quantificazione che tiene conto dell'entità della lesione biologica, e delle ripercussioni morali ed esistenziali. Si parte dal valore di ogni singolo punto di invalidità, rapportata all'età, cui segue la rideterminazione personalizzata, in aumento o in diminuzione del quantum delle singole poste (pregiudizi biologici, morali ed esistenziali) con riferimento al caso concreto (danni non parrimoniali quqntificazione).
Per quantificare il pregiudizio patrimoniale, danno emergente e lucro cessante, si deve tener conto di tutte le spese mediche e di assitsenza, delle ripercussioni lavorative, dei minori introiti, e di ogni altro minor reddito dovuto alla malattia professionale, anche per il futuro.
Anche la quantificazione del danno patrimoniale presuppone pur sempre una valutazione con equità. Gli importi così ottenuti, si sommano, e da quello complessivo deve essere decurtato l'indennizzo INAIL, con quantificazione finale al netto della rendita inail.
Risarcimento danni eredi defunto asbestosi
In caso di decesso, il coniuge ed i figli minorenni, o,studenti, hanno diritto alla rendita di reversibilità e alla liquidazione di quanto eventualmente maturato da loro congiunto ancora in vita.
I congiunti hanno diritto al risarcimento anche dei danni subiti iure proprio, oltre alla liquidazione di tutto quanto eventualmente maturato in vita dal loro congiunto a titolo di danni patrimoniali e non patrimoniali, non per differenziale rispetto alla rendita inail, che debbono essere liquidati agli eredi legittimi, o a quelli testamentari (tra le tante, Corte di Cassazione, Sezione lavoro, sentenza del 21.04.2011, n. 9238).
Gli stretti congiunti, e coloro che avevano con la vittima un significativo rapporto, hanno diritto al risarcimento anche dei danni iure proprio, subiti singolarmente da ognuno dei familiari.
Quantificazione danni iure proprio
I danni iure proprio, sia quelli patrimoniali, sia quelli non patrimoniali, subiti dagli stretti congiunti della vittima, ovvero di coloro che ne avevano uno stretto rapporto, debbono essere quantificati con equità. Gli stretti congiunti in caso di asbestosi, e di decesso del congiunto, subiscono dei pregiudizi morali (danni morali), che consistono in sofferenze fisiche e interiori; e la modificazione di progetti di vita e delle altre ripercussioni negative (danni esistenziali), e la perdita del rapporto parentale. Per quantificare i pregiudizi patrimoniali, per danno emergente e lucro cessante, si dovrà tener conto di eventuali spese per le cure del congiunto, e soprattutto delle donazioni ricevute e delle concrete ripercussioni economiche dovute alla necessità di assistere il proprio congiunto, e alle perdite economiche future e ad ogni altro pregiudizio patrimoniale. Il criterio è sempre e soltanto quello equitativo, di cui all'art. 432 c.p.c. e 1226 e 2056 c.c..
La rendita di reversibilità eventualmente liquidata dall'INAIL non si porta in compensazione del maggior credito e quindi tali importi non possono essere sottratti al montante creditorio per i danni iure proprio, diversamente dalla rendita diretta del lavoratore.
Prevenzione asbestosi
La prevenzione è l'unico strumento di tutela dal rischio asbestosi e le altre malattie provocate dall amianto. Le misure preventive comprendono:
eliminazione dell'esposizione asbesto
bonifica amianto in luoghi di vita e di lavoro
vaccinazione antipneumococcica e antiinfluenzale
Smettere di fumare è particolarmente importante alla luce del maggiore rischio di carcinoma polmonare nei pazienti che fumano tabacco e sono esposti amianto.
Le fibre asbesto (in particolare le fibre con diametro inferiore a 0,5 μm), se respirate o ingerite, penetrano e si depositano negli alveoli polmonari attivando il sistema immunitario locale e provocando la reazione infiammatoria da corpo estraneo. I macrofagi fagocitano le fibre e stimolano i fibroblasti a produrre tessuto connettivo: si sviluppa così la fibrosi interstiziale.
Le fibre asbesto raggiungono pleura ed esercitano la loro azione fibrogena, causando asbestosi mesotelioma, placche pleuriche e ispessimenti pleurici, e cancerogena, causando asbestosi, tumore della pleura e mesotelioma pleurico (asbestosi mesotelioma).
L'asbestosi è causata da elevate esposizioni asbesto e quindi è sempre di origine professionale, ovvero legata allo svolgimento di attività lavorativa in luoghi contaminati, privi di aspiratori localizzati delle polveri e in assenza di protezione individuale (maschere con il grado di protezione P3).
L'asbestosi provoca, ogni anno, in Italia, non meno di 600 decessi, senza contare complicazioni cardiache, malattie cardiovascolari e malattie cardiocircolatorie, e delle relative complicanze.
Il serpentino (forma di asbesto), a causa della sua forma ricurva, penetra con più difficoltà e può essere in parte smaltito dalla “clearance muco-ciliare”. In caso di fibre lunghe, i macrofagi sono colpiti da morte cellulare e rilasciano nuovamente la fibra e fattori chemiotattici per i neutrofili, e sostanze ossidanti e ad enzimi litici: si crea un circolo vizioso con richiamo di nuovi macrofagi e perpetuazione del processo infiammatorio, che può essere la causa del mesotelioma della pleura e del tumore del polmone.
I radicali liberi sprigionati hanno effetto citotossico diretto sulle cellule che rivestono gli alveoli, i pneumociti di I tipo, e un effetto di stimolazione della proliferazione e dell’attivazione dei fibroblasti dell’interstizio.
Tutto ciò provoca deposizione di collagene nell’interstizio con ispessimento della parete bronchiale ed alveolare e, in sintesi, di fibrosi interstiziale diffusa.
L'asbestosi allo stato iniziale è una fibrosi delle zone circostanti i bronchioli respiratori e i dotti alveolari, che poi si estende agli alveoli. Le fibre modificano le caratteristiche fisiche del tessuto per cui il parenchima é “stirato”, con formazione di tralci fibrotici (tralci fibrosi) che circondano ampie zone aeree, cisti aeree, e che possono raggiungere il diametro di 5 mm e che creano un aspetto a favo di api caratteristico dell'asbestosi.
Inizialmente sono coinvolti i lobi inferiori e le zone sub-pleuriche, poi in successione i lobi medio e superiori dei polmoni.
I "corpuscoli dell’asbesto" (bastoncelli di colore bruno-dorato lunghi fino a 80 μm) sono spesso riscontrati nei malati asbestosi, a volte con aspetto a grani di rosario, con estremità rigonfie, formati da fibre di amianto rivestite a strati da un sostanza proteica e da ferritina: é il risultato dei tentativi di fagocitosi con cui i macrofagi cercano di rimuovere delle fibre di amianto.
Con l'asbestosi, ci sono anche le placche pleuriche, manifestazione della pregressa esposizione ad amianto sotto forma di addensamenti ad elevato contenuto di collagene e calcio della pleura parietale, rilevabili più frequentemente sulle cupole diaframmatiche e nele zone anteriori e postero-laterali, con l'ispessimento pleurico.
L'asbestosi è inizialmente asintomatica.
I sintomi asbestosi successivi sono:
La malattia progredisce anche dopo la fine dell'esposizione perché ha lunghi tempi di latenza. L'asbestosi avanzata può provocare ippocratismo digitale, crepitii secchi alle basi e, nei casi più gravi, insufficienza ventricolare destra (cuore polmonare).
L'insufficienza respiratoria ingravescente (sintomi amianto), la cui gravità è correlata alla durata e alla intensità della esposizione amianto è il sintomo asbestosi più grave.
Raramente ci sono le dita a “bacchetta di tamburo” (apice delle dita delle mani rigonfio). Negli stati molto avanzati, cianosi (amianto sintomi), che preannuncia lo stato finale del decorso clinico dell'asbestosi, il cui esito, purtroppo, è la morte.
In caso di sintomi asbestosi, si può chiedere di essere assistiti dall'Osservatorio Nazionale Amianto che fornisce il servizio di assistenza medica gratuita, con il quale ottenere, anche, il lancio della prima certificazione di malattia professionale che può essere esibita al INAIL per avviare il percorso di indennizzo, prepensionamento e risarcimento danni.
Diagnosi asbestosi
Per la diagnosi asbestosi sono necessari esami specifici:
RX torace, preferibilmente TC del torace
La diagnosi asbestosi si basa sulla anamnesi di esposizione e sulla RX o TC del torace (adoperata anche per individuare il mesotelioma, mesotelioma rx).
La RX torace mostra opacità reticolari lineari (fibrosi), solitamente nella periferia dei lobi inferiori, spesso bilaterali e spesso accompagnate da alterazioni pleuriche. L'aspetto a nido d'ape indica lo stato avanzato della asbestosi, che può colpire i campi polmonari medi e inferiori.
La gravità della asbestosi è misurata con la scala dell'International Labor Organization in base alla dimensione, forma, localizzazione e quantità degli addensamenti.
La TC del torace ad alta risoluzione (a sezioni sottili) è utile per l'asbestosi diagnosi, soprattutto perché è migliore rispetto alla RX torace nell'identificare le alterazioni pleuriche.
Le prove di funzionalità respiratoria dimostrano la riduzione dei volumi polmonari e della capacità di diffusione per il monossido di carbonio (DLco) e permettono di caratterizzare le alterazioni della funzionalità dei polmoni nel tempo.
La pulsossimetria eseguita a riposo e durante lo sforzo è importante per la diagnosi di asbestosi perché permette di rilevare il danno provocato dalle fibre asbesto. Il lavaggio broncoalveolare o la biopsia polmonare sono necessari solo se gli esami non invasivi non permettono la diagnosi asbestosi certa.
In caso di diagnosi asbestosi contatta l'Osservatorio Nazionale Amianto per avere assistenza medica gratuita.
Prognosi asbestosi
La prognosi asbestosi dipende dalla gravità della malattia amianto: le vittime asbestosi possono presentare sintomi lievi o assenti e stanno bene, altri sviluppano una dispnea progressiva e pochi sviluppano un'insufficienza respiratoria, scompenso ventricolare destro o neoplasia.
L'asbestosi polmonare può provocare anche cancro polmonare con una frequenza di 8-10 volte maggiore rispetto a coloro che sono privi di questa malattia. Il tumore del polmone, al pari del mesotelioma della pleura, è particolarmente diffuso tra i lavoratori esposti a fibre amianto / asbesto, in proporzione all'entità dell'esposizione, per intensità è durata.
L'asbesto e il fumo di sigaretta hanno un effetto sinergico e di potenziamento con rischio moltiplicativo di cancro del polmone e asbestosi. Per questo motivo una misura fondamentale di prevenzione della fibrosi polmonare, dei sogni effetti è il tumore del polmone, è quella di evitare di fumare o di continuare a fumare, per coloro che sono stati già esposti alle fibre asbesto.
Per la cura asbestosi si può ricorrere a diverse tipologie di intervento. Innanzitutto la vittima asbestosi, se fumatore, deve smettere di fumare per evitare di aggravare la fibrosi polmonare, e soprattutto di aumentare l'infiammazione, che può evolvere in tumore del polmone e in altre neoplasie nel tratto respiratorio e poi:
vaccino (asbestosi cura) contro l'influenza e batterio pneumococco per impedire l'aggravamento in asbestosi pleurica;
assumere farmaci che facilitino la respirazione, come i broncodilatatori con inalatore o teofillina, che agiscono direttamente per contrastare i sintomi asbestosi, inducendo il rilassamento della muscolatura delle vie aeree e rendendo la respirazione meno faticosa;
utilizzo di bombola di ossigeno o concentratore di ossigeno per facilitare la respirazione e far fronte alle crisi respiratorie. Il concentratore di ossigeno è un apparecchio elettrico che purifica l’aria respirata dalla vittima asbestosi con una mascherina collegata da un tubo lungo che consente al paziente di muoversi agevolmente in casa. La gran quantità di ossigeno prodotta e necessaria alla vittima asbestosi è altamente infiammabile: una sigaretta potrebbe provocare una forte deflagrazione.
In caso di asbestosi contatta il Dipartimento Assistenza e Cura Asbestosi dell'Osservatorio Nazionale Amianto per ottenere assistenza medica gratuita e consulenza legale gratuita.