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Timestamp: 2019-01-16 08:38:52+00:00
Document Index: 182122573

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 7', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 27', 'art. 8']

Licenziamento intimato oltre il termine stabilito dalla contrattazione collettiva: quale sanzione?
17 Ottobre 2016 | di Luigi Di Paola
La violazione del termine per l’adozione del provvedimento conclusivo del procedimento disciplinare, stabilito dalla contrattazione collettiva (nella specie, dall’art. 8, comma 4, del ccnl Metalmeccanici), è idonea a integrare una violazione della procedura di cui all’art. 7 dello Statuto dei lavoratori, tale da rendere operativa la tutela prevista dall’art. 18, comma 6, dello stesso Statuto, come modificato dalla l. n. 92 del 2012.
Il principio di proporzionalità nell'accertamento giudiziale della legittimità del licenziamento disciplinare
10 Agosto 2016 | di Elvira Sessa
Ove sia in contestazione la legittimità di un licenziamento disciplinare, il giudice, dopo aver in primo luogo accertata la sussistenza del fatto addebitato, è tenuto a valutare, anche d'ufficio, la proporzionalità tra l'infrazione contestata e la sanzione espulsiva inflitta, posto che il giudizio di proporzionalità è inscindibile da quello relativo alla sussistenza di una giusta causa o di un giustificato motivo soggettivo di licenziamento. Diversamente risulterebbe interrotta la sequenza logica: “fatto → norma → effetto giuridico” attraverso la quale si afferma l'esistenza di un fatto sussumibile sotto una norma che ad esso ricolleghi un dato effetto giuridico.
Insussistenza del fatto non rilevante disciplinarmente nel licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo
03 Agosto 2016 | di Gaetano Giannì
In caso di licenziamento disciplinare, la completa irrilevanza giuridica del fatto equivale alla sua insussistenza materiale e dà perciò luogo alla reintegrazione ai sensi dell'art. 18, quarto comma, legge 300/1970. È irrilevante il fatto qualora non sarebbe giustificata alcuna sanzione disciplinare.
Il licenziamento per scarso rendimento imputabile al lavoratore ha natura ontologicamente disciplinare
21 Giugno 2016 | di Maria Luisa Vallauri
Il licenziamento per scarso rendimento previsto dall'art. 27 R.D. n. 148/1931 ha natura disciplinare, là dove le condotte che ne determinano l'esistenza siano imputabili al lavoratore e, considerate nella loro dimensione collettiva, configurino il notevole inadempimento che rende legittimo il recesso del datore di lavoro.
Licenziamento disciplinare per abuso dei permessi per assistenza disabili
18 Maggio 2016 | di Marianna Russo
La condotta del lavoratore che abusa dei permessi per assistenza disabili – in quanto svolge attività assistenziali soltanto per il 17,5% del tempo totale dei permessi retribuiti – assume un carattere abusivo e, pertanto, è idonea a integrare una violazione dei canoni di correttezza e buona fede nell'esecuzione del rapporto tale da configurare una giusta causa di licenziamento.
Legittimo il licenziamento per l'utilizzo della mail aziendale a fini personali
24 Marzo 2016 | di Vittorio De Luca, Elena Cannone
In relazione alla sussistenza di un equo bilanciamento tra l'interesse del lavoratore al rispetto della sua vita privata e della sua corrispondenza ed il contrapposto interesse del datore di lavoro al corretto funzionamento dell'azienda e dell'attività svolta dai propri dipendenti, le mail aziendali, al pari delle telefonate e dell'utilizzo di Internet sul posto di lavoro, rientrano nel campo di applicazione dell'art. 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Tuttavia, il diritto alla riservatezza non esclude che il datore di lavoro possa, a determinate condizioni, controllare le email aziendali ed eventualmente, intimare ad un proprio dipendente il licenziamento disciplinare allorquando scopra che questi ha utilizzato, durante l'orario di lavoro, l'account di posta aziendale, in violazione delle regole interne, per fini personali. Ciò in quanto non è irragionevole che un datore di lavoro voglia verificare che i dipendenti portino a termine i propri incarichi durante l'orario di lavoro.
Art. 18 e legge Fornero: sull’individuazione della legge regolatrice del rapporto sul piano sanzionatorio
17 Dicembre 2015 | di Vincenzo De Luca, Francesca Tugliani
In caso di licenziamento disciplinare comunicato successivamente all’entrata in vigore della L. n. 92/2012, al fine di individuare la disciplina sanzionatoria applicabile si deve far riferimento al fatto generatore del rapporto lavorativo, alla contestazione degli addebiti o alla fattispecie negoziale del licenziamento?
Licenziamento per condotta extralavorativa nelle imprese di servizio pubblico in regime privatistico
17 Marzo 2015 | di Amelia Torrice
La condotta illecita estranea al rapporto di lavoro può avere rilievo disciplinare perchè il lavoratore è obbligato, anche in ambito extralavorativo, a preservare il rapporto fiduciario tenendo comportamenti idonei ad assicurare affidabilità nei confronti del datore di lavoro e dell’utenza.