Source: http://www.assicuriamocibene.it/2008/11/30/rca-codice-delle-assicurazioni-private-e-succ-modifiche/
Timestamp: 2020-02-23 07:55:09+00:00
Document Index: 58838107

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art.172', 'art. 134']

Disciplina R.C.A. – Codice delle assicurazioni private e succ. modifiche | ASSICURIAMOCI BENE
TItolo X – Assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore
Art. 122. Veicoli a motore.
a) con la stipula di un contratto di assicurazione secondo quanto previsto con regolamento adottato dal Ministro delle attività produttive113, su proposta dell’ISVAP, ovvero
3. Per i veicoli a motore muniti di targa di immatricolazione rilasciata da uno Stato terzo
l’obbligo di assicurazione:
a) è assolto mediante contratto di assicurazione «frontiera», come disciplinato dal regolamento previsto all’articolo 126, comma 2, lettera a), concernente la responsabilità civile derivante dalla circolazione del veicolo nel territorio dellaRepubblica e degli altri Stati membri, alle condizioni e fino ai limiti di somma stabiliti dalla legislazione in vigore in ciascuno di essi;
4. Per i veicoli a motore muniti di targa di immatricolazione rilasciata da uno Stato membro diverso dalla Repubblica italiana, l’obbligo di assicurazione si considera assolto quando l’Ufficio centrale italiano si sia reso garante per il risarcimento dei danni cagionati dalla circolazione in Italia di detti veicoli, sulla base di accordi stipulati con i corrispondenti uffici nazionali di assicurazione e l’Unione europea abbia riconosciuto
5-bis. L’Ufficio centrale italiano, entro tre mesi dalla ricezione della richiesta di risarcimento comunica agli aventi diritto un’offerta di risarcimento motivata ovvero indica i motivi per i quali non ritiene di fare offerta114.
7. Le disposizioni di cui al comma 3, lettera b), ed al comma 4 non si applicano per l’assicurazione della responsabilità civile per danni cagionati dalla circolazione dei veicoli aventi targa di immatricolazione rilasciata da uno Stato estero e individuati nel regolamento adottato, su proposta dell’ISVAP, dal Ministro delle attività produttive (115).
(115) Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico n. 86 del 1° aprile 2008.
Art. 127. Certificato di assicurazione e contrassegno.
Art. 128. Massimali di garanzia.
1. Per l’adempimento dell’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, il contratto è stipulato per somme non inferiori ai seguenti importi:
3. Ogni cinque anni dalla data dell’11 giugno 2012 di cui al comma 2 gli importi di cui al comma 1 sono indicizzati automaticamente secondo la variazione percentuale indicata dall’indice europeo dei prezzi al consumo (IPC E), previsto dal regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio, del 23 ottobre 1995, relativo agli indici dei prezzi al consumo armonizzati. L’aumento effettuato è arrotondato ad un multiplo di euro 10.000.
4. Con provvedimento del Ministro dello sviluppo economico, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, è stabilito l’adeguamento di cui al comma 3.
5. Alla data dell’11 dicembre 2009 gli importi minimi di copertura devono essere pari ad almeno la metà degli ammontari di cui al comma 1 (63). (63) Articolo così sostituito dal comma 4 dell’art. 1, D.Lgs. 6 novembre 2007, n. 198.
Art. 129. Soggetti esclusi dall’assicurazione
2-bis. Per l’offerta di contratti relativi all’assicurazione r.c. auto, l’intermediario rilascia preventiva informazione al consumatore sulle provvigioni riconosciutegli dall’impresa o, distintamente, dalle imprese per conto di cui opera. L’informazione è affissa nei locali in cui l’intermediario opera e risulta nella documentazione rilasciata al contraente119.
2-ter. I preventivi e le polizze indicano, in modo evidenziato, il premio di tariffa, la provvigione dell’intermediario, nonché lo sconto complessivamente riconosciuto al sottoscrittore del contratto120.
3. L’ISVAP determina, con regolamento121, gli obblighi a carico delle imprese e degli intermediari.
Art. 132. Obbligo a contrarre.
Art. 133. Formule tariffarie.
2. Le imprese di assicurazione hanno diritto di accesso telematico all’anagrafe nazionale delle persone abilitate alla guida prevista dal codice della strada presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti a scopo di verifica e aggiornamento delle informazioni relative all’abilitazione alla guida secondo condizioni economiche e tecniche strettamente correlate ai costi del servizio erogato.
Con decreto del Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, sono adottate le disposizioni di attuazione.
1-bis. I soggetti di cui al comma 1 hanno diritto di esigere in qualunque momento, entro quindici giorni dalla richiesta, l’attestazione sullo stato del rischio relativo agli ultimi cinque anni del contratto di assicurazione obbligatoria relativo ai veicoli a motore secondo le modalità stabilite dall’ISVAP con il regolamento di cui al comma 1 (66).
3. La classe di merito indicata sull’attestato di rischio si riferisce al proprietario del veicolo. Il regolamento stabilisce la validità, comunque non inferiore a dodici mesi, ed individua i termini relativi alla decorrenza ed alla durata del periodo di osservazione. In caso di cessazione del rischio assicurato o in caso di sospensione o di mancato rinnovo del contratto di assicurazione per mancato utilizzo del veicolo, l’ultimo attestato di rischio conseguito conserva validità per un periodo di cinque anni (67).
4. L’attestazione è consegnata dal contraente all’impresa di assicurazione, nel caso in cui sia stipulato un contratto per il medesimo veicolo al quale si riferisce l’attestato.
4-bis. L’impresa di assicurazione, in tutti i casi di stipulazione di un nuovo contratto, relativo a un ulteriore veicolo della medesima tipologia, acquistato dalla persona fisica già titolare di polizza assicurativa o da un componente stabilmente convivente del suo nucleo familiare, non può assegnare al contratto una classe di merito più sfavorevole rispetto a quella risultante dall’ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo già assicurato (68).
4-ter. Conseguentemente al verificarsi di un sinistro, le imprese di assicurazione non possono applicare alcuna variazione di classe di merito prima di aver accertato l’effettiva responsabilità del contraente, che è individuata nel responsabile principale del sinistro, secondo la liquidazione effettuata in relazione al danno e fatto salvo un diverso accertamento in sede giudiziale. Ove non sia possibile accertare la responsabilità principale, ovvero, in via provvisoria, salvo conguaglio, in caso di liquidazione parziale, la responsabilità si computa pro quota in relazione al numero dei conducenti coinvolti, ai fini della eventuale variazione di classe a seguito di più sinistri (69).
4-quater. È fatto comunque obbligo alle imprese di assicurazione di comunicare tempestivamente al contraente le variazioni peggiorative apportate alla classe di merito (70). (66) Comma aggiunto dal comma 5 dell’art. 1, D. Lgs. 6 novembre 2007, n. 198. (67) Periodo aggiunto dal comma 1-bis dell’art. 5, D.L. 31 gennaio 2007, n. 7, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione. (68) Comma aggiunto dal comma 2 dell’art. 5, D.L. 31 gennaio 2007, n. 7, come modificato dalla relativa legge di conversione. (69) Comma aggiunto dal comma 2 dell’art. 5, D.L. 31 gennaio 2007, n. 7, come modificato dalla relativa legge di conversione. (70) Comma aggiunto dal comma 2 dell’art. 5, D.L. 31 gennaio 2007, n. 7.
Art. 135. Banca dati sinistri
1. Allo scopo di rendere più efficace la prevenzione e il contrasto di comportamenti fraudolenti nel settore delle assicurazioni obbligatorie per i veicoli a motore immatricolati in Italia, è istituita presso l’ISVAP una banca dati dei sinistri ad essi relativi.
Titolo XI – Disposizioni relative ai contratti di assicurazione
Art. 165. Raccordo con le disposizioni del codice civile
Art. 166. Criteri di redazione
Art. 167. Nullità dei contratti conclusi con imprese non autorizzate
Art. 168. Effetti del trasferimento di portafoglio, della fusione e della scissione
2. Nei casi previsti dal comma 1, se il trasferimento riguarda contratti per l’assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, i soggetti che hanno diritto ad un risarcimento possono agire direttamente, entro i limiti delle somme per le quali è stata stipulata l’assicurazione, nei confronti dell’impresa italiana cedente sino alla pubblicazione del provvedimento di autorizzazione rilasciato dall’ISVAP.
3. Ad integrazione di quanto previsto dall’articolo 1902, primo comma, del codice civile, il trasferimento del portafoglio di imprese di assicurazione di altri Stati membri, che sia stato autorizzato dall’autorità di vigilanza dello Stato membro di origine dell’impresa cedente ed effettuato con l’assenso dell’ISVAP, non è causa di risoluzione dei contratti trasferiti, ma i contraenti che hanno il domicilio o, se persone giuridiche, la sede legale nel territorio della Repubblica possono recedere dai rispettivi contratti entro il termine di
sessanta giorni dalla pubblicazione dell’avviso di cui all’articolo 199, comma 6.
Art. 169. Effetti della liquidazione coatta di imprese di assicurazione
Art. 170. Divieto di abbinamento
Art. 171. Trasferimento di proprietà del veicolo o del natante
3. La garanzia è valida per il nuovo veicolo o natante dalla data del rilascio del nuovo certificato e, ove occorra, del nuovo contrassegno relativo al veicolo o al natante secondo le modalità previste dal regolamento140 adottato, su proposta dell’ISVAP, dal Ministro delle attività produttive.
Art. 172. Diritto di recesso
1. In caso di variazioni tariffarie, escluse quelle connesse all’applicazione di regole evolutive nelle varie formule tariffarie, superiori al tasso programmato di inflazione, il contraente può recedere dall’assicurazione mediante comunicazione da effettuarsi con raccomandata con avviso di ricevimento o consegnata a mano, ovvero a mezzo telefax, inviati alla sede dell’impresa o all’intermediario presso il quale è stata stipulata la polizza entro il giorno di scadenza del contratto. In tal caso non si applica a favore del contraente il termine di tolleranza previsto dall’articolo 1901, secondo comma, del codice civile.
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8 commenti su “Disciplina R.C.A. – Codice delle assicurazioni private e succ. modifiche”
vorrei sottoporre alla vostra attenzione il seguente ragionamento:
il nuovo codice delle assicurzioni è ispirato alla tutela del consumatore tanto che viene riconosciuto da piu’ parti lo sforzo del legislatore nel fare in modo che “la parte debole” assicurato, sia sufficentemente protetta nei confronti della “parte forte” cioè quella dell’ assicuratore.
A proposito dell’interpretazione autentica dell’art.172, non vi e’ dubbio che il diritto di recesso dal contratto rc auto possa essere esecitato dall’assicurato anche a mezzo telefax.
Il secondo comma dello stesso articolo, invece parla in modo piu’ generico del contratto di assicurazione ed addirittura il 3 comma dice che in ogni caso si applicano le norme piu’ favorevoli al contraente.
La domanda è, ma per cio’ che attiene la disdetta di una polizza diversa da quella auto, possibile che il contraente debbba seguire alla lettera le condizioni di assicurazione che spesso prevedono che la disdetta stessa debba avvenire con lettera raccomandata a.r.???
questo assunto mi pare sia in palese contrasto con qunto previsto dal legislatore e con lo spirito che esso ha voluto imprimere alla nuova riforma.
vi ringrazio per l’attenzone e gentilmente vi sarei grato se poteste darmi il vostro punto di vista.
2 Febbraio 2010 alle 20:28
BUONASERA, MI CHIAMO E SONO INTERMEDIARIO ASSICURATIVO E SVOLGO L’ATTIVITA’ DA OLTRE 20 ANNI, ISCRITTO ALLO SNA FINO A POCO TEMPO FA, ORA SONO DIVENTATO DIPENDENTE MA VI LEGGO SEMPRE CON ATTENZIONE. VOLEVO PORVI UN QUESITO;
smarmir@tin.it
Modifica relativa non solo alla tipologia del contratto, al bene assicurata o alle garanzie accessorie ma al c.d. “fabbisogno assicurativo” che muta in relazione alle caratteristiche del contraente e del bene assicurato.
Buon giorno, io ho da porre più che un commento una domanda tecnica. Mi sembra di comprendere che con la legge Bersani (quindi dall’aprile 2007) sia entrata in vigore una modifica sull’attestazione dello stato del rischio, ossia, questo viene indiscutibilmente emesso a nome del proprietario del veicolo in questione e non a nome del contraente! Giusto? Mi confermate invece che gli attestati rilasciati prima di questa legge venivano regolarmente rilasciati a nome del contraente, anche nel caso il proprietario fosse diverso? Ora, ammettiamo che per due anni il veicolo non abbia circolato, e che il contraente abbia deciso di riconoscere questo vecchio attesto su un nuovo veicolo intestato a se stesso. Lo può fare o rimane vincolato al vecchio proprietario? insomma chi avrebbe diretto in questo caso alla classe?
20 Marzo 2010 alle 01:55
Ciao Valentina e benvenuta nel blog, sembra quasi un indovinello!
Dunque se l’attestato riporta il nome del contraente di cui parli tu allora utilizzando il decreto bersani ottiene la stessa classe di merito sul nuovo veicolo di propria proprietà.
Ciao Valentina, rispondendo alla tua prima domanda in effetti secondo l’art. 134 comma 3 (Comma modificato dal comma 1-bis dell’articolo 5, Decreto Legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito in Legge 2 aprile
2007, n. 40.) la classe di merito si riferisce al prorpietario.
4 Luglio 2010 alle 01:32
Può un’assicurazione avvalersi dell’articolo 172 per rescindere il contratto dal contraente causa “conzione tariffarie mutate”?
Perchè mi è accaduto esattamente questo, proprio oggi.
salve potrebbe esser più esplicito