Source: https://avvmichelespadaro.wordpress.com/2015/04/14/emersione-2009-linosservanza-di-decreto-di-espulsione-non-e-piu-reato-quindi-non-e-piu-ostativa-alla-regolarizzazione-4/
Timestamp: 2016-12-05 04:23:53+00:00
Document Index: 183222454

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 14', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 14', 'art. 2']

michelespadaro / 14 aprile 2015	TAR Sicilia, sezione quarta, sent. n. 1943/2014 del 12/06/2014
Con il provvedimento del Questore … impugnato si è rigettata l’istanza di permesso di soggiorno presentata dal ricorrente, esclusivamente in quanto egli risultava condannato con sentenza del tribunale di Modica … per la violazione dell’articolo 14 comma 5 ter del decreto legislativo n.286/98.
La direttiva comunitaria 2008/115 ha prodotto l’abolizione del delitto di violazione dell’ordine del Questore di lasciare il territorio dello Stato, previsto dall’art. 14, comma 5 ter, d.lg. n. 286/1998 (punito con una pena edittale fino a quattro anni di reclusione e per il quale era previsto l’arresto obbligatorio) e ciò, a norma dell’art. 2 c.p., ha effetto retroattivo, facendo cessare l’esecuzione della condanna e i relativi effetti penali. Tale retroattività non può non riverberare i propri effetti sui provvedimenti amministrativi negativi dell’emersione del lavoro irregolare, adottati sul presupposto della condanna per un fatto che non è più previsto come reato ( Ad. Plen. C.S. n. 8/2011).
sul ricorso numero di registro generale 3568 del 2010, proposto da Hichem Fegaira, rappresentato e difeso dall’avv. Italo Alia, con domicilio eletto presso Giuseppe Currao in Catania, via Giuseppe Verdi, 127;
Ministero dell’Interno, rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura Distr.le dello Stato di Catania, domiciliata in Catania, via Vecchia Ognina, 149;
del Decreto n. 120/2010 Cat A. 12/Imm./10 emesso dalla Questura di Ragusa in data 20.10.2010 e notificato il 03.11.2010.
Vista l’ordinanza n. 84/2011, confermata in appello, con cui si è accolta la domanda di sospensiva proposta dal ricorrente;
-) che con il provvedimento del Questore della provincia di Ragusa impugnato si è rigettata l’istanza di permesso di soggiorno presentata dal ricorrente, esclusivamente in quanto egli risultava condannato con sentenza del tribunale di Modica dell’1/6/2007 per la violazione dell’articolo 14 comma 5 ter. del decreto legislativo n.286/98;
-)la direttiva comunitaria 2008/115 ha prodotto l’abolizione del delitto di violazione dell’ordine del Questore di lasciare il territorio dello Stato, previsto dall’art. 14, comma 5 ter, d.lg. n. 286/1998 (punito con una pena edittale fino a quattro anni di reclusione e per il quale era previsto l’arresto obbligatorio) e ciò, a norma dell’art. 2 c.p., ha effetto retroattivo, facendo cessare l’esecuzione della condanna e i relativi effetti penali. Tale retroattività non può non riverberare i propri effetti sui provvedimenti amministrativi negativi dell’emersione del lavoro irregolare, adottati sul presupposto della condanna per un fatto che non è più previsto come reato ( Ad. Plen. C.S. n. 8/2011);
-) il ricorso è pertanto fondato e va accolto, col conseguente annullamento del provvedimento impugnato;
-) si ravvisano, tuttavia, valide ragioni per compensare le spese del giudizio, fermo restando quelle già liquidate nella fase cautelare.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Quarta) accoglie il ricorso in epigrafe.
Compensa le spese, con la precisazione di cui motivazione.
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STRANIERI – se l’ordine di allontanamento non è motivato il decreto di espulsione è illegittimo
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