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Timestamp: 2019-11-14 02:27:37+00:00
Document Index: 46446488

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'DTF ', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 11', 'art. 10']

BGE-104-IB-15 - 1978-04-06 - BGE - Verwaltungsrecht und internationales öffentliches Recht - Erwerb von Grundstücken in Fremdenverkehrsorten durch Personen im Ausland. Bewilligungsperre. Art....
Erwerb von Grundstücken in Fremdenverkehrsorten durch Personen im Ausland. Bewilligungsperre. Art. 7 Abs. 1 lit. b BewB, Art. 4 Abs. 1 lit. c BRV vom 10. November 1976 über den Erwerb von Grundstücken in Fremdenverkehrsorten durch Personen im Ausland. 1. Art. 4 Abs. 1 lit. c BRV vom 10. November 1976 verlangt nicht mehr, dass die Ausnahmebestimmung nur anwendbar ist, wenn das Grundstück dem Verkäufer als Zweitwohnung dient (E. 3). 2. Der im italienischen Text verwendete, unzutreffende Ausdruck "appartamento" ist im Sinne von "abitazione" zu verstehen und umfasst sowohl eine Wohnung als auch ein Haus (E. 3). 3. Eine "unzumutbare, nicht anders abwendbare Härte" im Sinne von Art. 4 Abs. 1 lit. c BRV kann auch auf gesundheitlichen Gründen beruhen. Die Krankheit muss jedoch besonders schwerwiegende Konsequenzen haben, speziell in finanzieller Hinsicht, welche nicht anders abwendbar sind als durch den Verkauf des Grundstücks an Personen im Ausland, welche eine Zweitwohnung suchen (E. 4 u. E. 5) (Bestätigung der Rechtsprechung). 4. Damit die Ausnahmebestimmung gemäss Art. 4 Abs. 1 lit. c BRV vom 10. November 1976 angerufen werden kann, muss dargetan werden, dass selbst Ausländer, die unter die Regelung gemäss lit. a derselben Bestimmung fallen, nicht bereit sind, die Wohnung zu erwerben (E. 5).
Acquisition d'immeubles dans des lieux à vocation touristique par des personnes domiciliées à l'étranger. Blocage des autorisations. Art. 7 al. 1 let. b AFAIE, art. 4 al. 1 let. c OCF sur l'acquisition d'immeubles dans des lieux à vocation touristique par des personnes domiciliées à l'étranger, du 10 novembre 1976. 1. L'art. 4 al. 1 let. c de l'OCF du 10 novembre 1976 n'exige plus, pour que le vendeur puisse invoquer l'exception qui y est prévue (clause de rigueur), que le logement en question lui serve de résidence secondaire (consid. 3). 2. Le terme impropre d'"appartamento" employé par le texte italien de cette disposition doit être entendu au sens de logement et comprend aussi bien un appartement qu'une maison (consid. 3). 3. La situation de "rigueur excessive" visée par ladite disposition peut aussi avoir pour origine des motifs de santé. Mais il faut que la maladie entraîne des conséquences particulièrement graves - notamment sur le plan économique - qui ne puissent être écartées autrement que par la vente à des personnes domiciliées à l'étranger cherchant une résidence secondaire (consid. 4 et consid. 5; confirmation de la jurisprudence). 4. Pour pouvoir demander l'application de l'exception prévue par l'art. 4 al. 1 let. c de l'OCF du 10 novembre 1976, il faut démontrer que même des étrangers qui pourraient bénéficier de l'exception prévue par la lettre a de cette disposition ne sont pas disposés à acquérir la propriété (consid. 5).
Acquisto di fondi in luoghi turistici da parte di persone all'estero. Blocco delle autorizzazioni. Art. 7 cpv. 1 lett. b DAFE, art. 4 cpv. 1 lett. c OCF sull'acquisto di fondi in luoghi turistici da parte di persone all'estero, del 10 novembre 1976. 1. Con l'art. 4 cpv. 1 lett. c OCF 10 novembre 1976 si è rinunciato a pretendere che la clausola di rigore possa essere invocata dal venditore soltanto se l'abitazione gli serviva da residenza secondaria (consid. 3). 2. Il termine improprio di "appartamento" usato nel testo italiano di tale disposizione va inteso nel senso di "abitazione" e comprende sia un appartamento che una casa (consid. 3). 3. La "situazione di estremo rigore" contemplata nella menzionata disposizione può essere dovuta anche a ragioni di salute. Occorre tuttavia che la malattia tragga seco conseguenze particolarmente gravi, specie dal profilo economico, non altrimenti risolvibili che con la vendita a persone domiciliate all'estero che cercano una residenza secondaria (consid. 4, consid. 5) (conferma della giurisprudenza). 4. Per potersi richiamare all'eccezione di cui all'art. 4 cpv. 1 lett. c OCF 10 novembre 1976 occorre dimostrare che neppure stranieri suscettibili di giovarsi dell'eccezione di cui alla lett. a della stessa disposizione sono disposti ad acquistare l'abitazione (consid. 5).
2. Il comune di B. è compreso tra quelli in cui la proprietà fondiaria estera ha raggiunto limiti considerevoli ed è pertanto soggetto al blocco delle autorizzazioni ai sensi dell'art. 3 cpv. 5 dell'ordinanza 10 novembre 1976. L'art. 4 prevede tuttavia alcune eccezioni al blocco delle autorizzazioni. Interessa nel caso concreto quella prevista al cpv. 1 lett. c della suddetta norma, secondo cui è consentito ad una persona domiciliata in Svizzera o all'estero di alienare i suoi diritti su un appartamento da lei utilizzato, che deve servire all'acquirente da residenza secondaria, quando, in seguito alla modificazione delle circostanze, tale vendita sia il solo mezzo per evitare a lei o alla sua famiglia "una situazione di estremo rigore".
3. Mentre durante la vigenza del decreto del Consiglio federale del 21 dicembre 1973 sull'acquisto di fondi in luoghi turistici da parte di persone all'estero, l'eccezione di cui all'art. 4 cpv. 1 lett. c (introdotta con la modifica dell'11 luglio 1975) si riferiva, come risulta dal suo testo, esclusivamente ad abitazioni che servivano al venditore come residenza secondaria (v. DTF 102 Ib 329), con l'ordinanza del 10 novembre 1976, che ha sostituito tale decreto, si è rinunciato a tale limitazione: la clausola della situazione di estremo rigore può essere invocata anche allorquando l'abitazione è dal venditore adibita a propria residenza principale. Essenziale rimane che essa sia da lui "utilizzata" e che sia destinata a servire come residenza secondaria del compratore. È quindi nella fattispecie superfluo accertare se la villa dei ricorrenti (venditori) sia da loro adibita a residenza principale o secondaria. Giova in questa occasione anche rilevare che, mentre il testo dell'art. 4 cpv. 1 lett. c del DCF del 21 dicembre 1973 (modifica dell'11 luglio 1975) parlava al proposito di "fondo" ("Grundstück", "immeuble"), il vigente art. 4 cpv. 1 lett. c dell'ordinanza
Da rilevare inoltre che essi nemmeno hanno reso noto l'ammontare delle suddette spese. In tali condizioni ed in mancanza di una documentazione dalla quale risulti lo stato patrimoniale dei ricorrenti nella sua globalità, nulla consente di concludere che essi si trovino in una situazione particolarmente disagiata od in procinto di divenirlo. Aggiungasi che i ricorrenti non hanno neppure dimostrato che l'unica soluzione possibile sia quella di vendere la casa a persone domiciliate all'estero che cercano una residenza secondaria. Ai sensi dell'art. 4 cpv. 1 lett. a dell'ordinanza del 10 novembre 1976 in relazione con l'art. 6 cpv. 2 lett. a n. 2 e n. 1 del decreto federale, ai ricorrenti, i quali potrebbero comunque locare la loro villa a chicchessia, è consentito di venderla non solo a Svizzeri o stranieri domiciliati (ossia residenti da più di cinque anni) in Svizzera, bensì anche a stranieri con residenza duratura a B., ossia ivi protrattasi da almeno un anno e con probabilità di una durata ulteriore (v. sulla nozione di residenza, l'art. 11 dell'ordinanza del 21 dicembre 1973), o a stranieri che abbiano con B. strettissimi rapporti d'affari od altre relazioni degne di protezione (su tale nozione v. l'art. 10 dell'ordinanza del 21 dicembre 1973). Salvo le loro affermazioni, nulla figura agli atti che comprovi concretamente i tentativi fatti per trovare acquirenti residenti in Svizzera. La loro tesi, secondo cui sarebbe impossibile locare la villa a persone domiciliate in Svizzera, si fonda su mere supposizioni. Tuttavia, quand'anche si volesse ammettere che le possibilità di vendita o di locazione a Svizzeri o a persone residenti in Svizzera, per i motivi indicati dai ricorrenti, siano assai ridotte, resterebbe cionondimeno ancora da esaminare se e quanto maggiori siano in concreto le probabilità di reperire all'estero acquirenti in grado di adibire la villa a residenza secondaria. Su questo punto i ricorrenti hanno omesso di fornire ogni e qualsiasi indicazione.
Decisione : 104 IB 15
Data : 06. April 1978
Stato : 104 IB 15
Regesto : Erwerb von Grundstücken in Fremdenverkehrsorten durch Personen im Ausland. Bewilligungsperre. Art....
102-IB-329 • 104-IB-15
ricorrente • domicilio all'estero • italia • turista • decisione • francese • tribunale federale • domicilio in svizzera • tedesco • prima istanza • consiglio federale • questio • importanza • compratore • limitazione • compera e vendita • avviso • incarto • direttive anticipate del paziente • modifica delle circostanze