Source: https://www.consulenzalegaleitalia.it/alcoltest-e-guida-in-stato-di-ebbrezza-i-diritti-del-conducente/
Timestamp: 2017-04-28 08:26:34+00:00
Document Index: 6720037

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I diritti in caso di guida in stato di ebbrezza e alcoltest
La giurisprudenza aveva fino a febbraio oscillato in merito validità dell’alcoltest eseguito sul conducente in difetto dell’avvertimento di cui all’articolo 114 delle disposizioni attuative del codice di procedura penale in merito alla possibilità allo stesso riconosciuta di farsi assistere da un legale di fiducia. Una recente sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite Penale, con numero 5396 del 2 febbraio 2015, ha invece sancito la nullità dell’alcoltest che può essere validamente eccepita fino alla sentenza di primo grado.
La facoltà del conducente di farsi assistere da un difensore di fiducia
Questa importante sentenza della Corte di Cassazione fissa il principio in base al quale il conducente sottoposto ad etilometro, oltre ad avere la facoltà di essere assistito da un avvocato di fiducia che presenzi a tale rilievo, debba essere avvertito dalle forze di polizia in merito a tale facoltà, a pena della nullità di tale atto; tale nullità potrà poi essere rilevata utilmente fino al termine del giudizio di primo grado e non soltanto immediatamente dopo l’alcoltest.
Ferma resta dunque la piena applicabilità dell’articolo 356 del Codice di Procedura penale, in base al quale alla persona sottoposta alle indagini, in questo caso il conducente di un veicolo fermato dalle Forze dell Ordine, senza la necessità che lo stesso debba essere preventivamente avvisato, avrà facoltà di richiedere l’assistenza di un difensore.
Il reato di guida in stato di ebbrezza e il ricorso al Giudice di Pace per la sanzione amministrativa
Sebbene questa sentenza apra senza dubbio grandi spazi difensivi a chi venga sottoposto all’etilometro, è da sottolineare come questa sentenza interpretativa a Sezioni Unite della Corte di Cassazione, riguardi soltanto quelle fattispecie che abbiano rilevanza penale, non invece la soglia al di sotto della quale sia prevista soltanto una sanzione amministrativa. Il secondo comma, lettera a) dell’articolo 186 del Codice della Strada, infatti, prevede una sanzione pecuniaria che va da euro 527 a euro 2.108 per chi venga trovato alla guida con tasso alcolemico compreso fra 0,5 e 0,8 grammi di alcol per litro di sangue: tale fattispecie non ha rilevanza penale e si tratta soltanto di una sanzione amministrativa. L’interpretazione delle Cassazione in merito alla facoltà di farsi assistere da un difensore non avrà in questo caso alcun rilievo, e sarà invece possibile promuovere un ricorso davanti al Giudice di Pace.
La lettera b) del secondo comma dello stesso articolo 186 del Codice della Strada, è una fattispecie a rilevanza penale: si tratta di un reato contravvenzionale che prevede un’ammenda da 800 a 3200 euro nonché l’arresto fino a 6 mesi per il caso il conducente sia accertato con un tasso alcolemico compreso fra 0,8 e 1,5 milligrammi per litro di sangue; allo stesso modo avrà rilevanza penale la fattispecie prevista dalla lettera c) dello stesso comma dell’articolo 186, ove prevede un’ammenda fra 1500 e 6000 euro e l’arresto fra 6 mesi e un anno. In questo caso si applicheranno certamente i principi del Codice di Procedura Penale così come interpretati dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite, in riferimento alla facoltà dell’indagato di essere assistito da un difensore.
Attenzione però alle conseguenze di tale avvertimento: la giurisprudenza costante sull’articolo 356 del Codice di Procedura Penale ha più volta stabilito come, fatto tale avvertimento all’indagato, la Polizia Giudiziaria, nel caso il difensore di fiducia dell’indagato non arrivi in tempi brevi sul luogo dell’indagine, potrà comunque procedere ai rilievi previsti, senza che alcuna nullità possa essere addebitata a tali rilievi: il conducente potrà dunque contattare il proprio avvocato di fiducia per farsi assistere nel corso di tale accertamento, ma il proprio legale dovrà arrivare sul posto in tempi molto brevi, altrimenti l’accertamento potrà essere effettuato anche in difetto della presenza di quest’ultimo.
Con riferimento al rifiuto di sottoporsi all’etilometro una interessante e recente sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite, numero 13682 del 2016, ha interpretato l’articolo 131-bis del codice penale (particolare tenuità del fatto), di recente introduzione, come applicabile alla fattispecie del rifiuto di sottoporsi all’etilometro come previsto dall’articolo 186 del Codice della Strada. Il giudice di legittimità ha ritenuto che la particolare tenuità del fatto debba ritenersi riferibile non soltanto ai reati commissivi ma anche a quelli omissivi, com’è appunto il reato di rifiuto di sottoporsi all’etilometro. Sarà compito del giudice valutare dunque la particolare inoffensività del rifiuto nel caso concreto, attraverso tre indici di valutazione: le modalità in cui è stato manifestato detto rifiuto, l’esiguità del pericolo o del danno ed infine il grado di colpevolezza del rifiutante. Ove il giudice ravvisi la particolare tenuità del fatto potrà pronunciare sentenza di assoluzione, con tutte le conseguenze connesse favorevoli all’imputato.
La pena sostitutiva dei lavori socialmente utili
Interessante anche la possibilità di recente prevista dal legislatore in merito alla possibilità di sostituire la pena detentiva irrogata per questo tipo di reato contravvenzionale in lavori socialmente utili: il condannato per la prima volta per il reato di Guida in Stato di Ebbrezza, avrà la possibilità di richiedere che sia la parte di pena detentiva che quella pecuniaria irrogata dal Giudice, venga convertita in lavori di pubblica utilità. Tali lavori, hanno un tasso di conversione rispetto alla pena particolarmente favorevole, e potranno essere svolti presso gli enti convenzionati la cui lista è facilmente reperibile alla Procura della Repubblica del Tribunale competente per il reato.
Per una consulenza diretta in merito ad un caso concreto di Guida in Stato di ebbrezza è possibile compilare il form apposito: il caso concreto verrà esaminato nello specifico e verrà erogata una consulenza sulla strategia difensiva da adottare.
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