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Timestamp: 2018-06-25 02:33:54+00:00
Document Index: 79891860

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 17', 'art. 10', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 32', 'art. 23']

Variante in corso d'opera PDC - Forum Enti.it
Variante in corso d'opera PDC
live_urban
Iscritto il: 27/03/2017, 21:21
Messaggioda live_urban » 27/03/2017, 21:30
innanzitutto vorrei salutare questa numerosa community, questo è il mio primo post.
Parto subito con una domanda schietta a cui inconsciamente ho già la riposta ma vorrei aprire un dibattito in merito...
le ultime modifiche del del DPR 380 hanno segnato l'abbandono della DIA, inutilizzata se non per le varianti in corso d'opera ai PDC...
attualmente le varianti in corso d'opera a PDC rilasciato sono consentite solo attraverso SCIA...
Capo III - Segnalazione certificata di inizio attività
(articolo così sostituito dal d.lgs. n. 301 del 2002)
(comma modificato dall'art. 30, comma 1, lettera e), legge n. 98 del 2013, poi dall'art. 17, comma 1, lettera m), legge n. 164 del 2014)
Come possiamo vedere è possibile procedere con SCIA solo se non vi sono varianti volumetrie... ciò determina implicitamente che un'eventuale modifica anche solo di pochi mc, sia necessario un nuovo rilascio di Permesso di Costruire... è questa la giusta interpretazione?
Grazie a tutti coloro che dedicheranno tempo al Thread.
Re: Variante in corso d'opera PDC
Messaggioda Rp_1975 » 28/03/2017, 14:53
Per esaminare la questione sulla base del DPR n. 380/2001 (tralasciando quindi le varie LR) è necessario partire dalla tipologia dell'intervento principale e dal titolo che ne abilita l'esecuzione.
1° assunto, trattasi di intervento soggetto a pdc (quindi tra quelli elencati all'art. 10 del DPR n. 380/2001), avviato mediante pdc.
In tale caso le varianti possono essere:
c.d. "varianti minori", ai sensi dell'art. 22.2 del DPR n. 380/2001: "2. Sono, altresì, realizzabili mediante segnalazione certificata di inizio attività le varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d'uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell'edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire. Ai fini dell'attività di vigilanza urbanistica ed edilizia, nonché ai fini dell'agibilità, tali segnalazioni certificate di inizio attività costituiscono parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruzione dell'intervento principale e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori."
c.d. "varianti ordinarie", ai sensi dell'art. 22.2-bis del DPR n. 380/2001: "2-bis. Sono realizzabili mediante segnalazione certificata d'inizio attività e comunicate a fine lavori con attestazione del professionista, le varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale, a condizione che siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l'acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle altre normative di settore."
c.d. "varianti essenziali", ai sensi dell'art. 32 del DPR n. 380/2001: Necessitano di un pdc in variante, non essendo previsto dall'ordinamento alcuna altra tipologia di titolo abilitativo.
2° assunto, trattasi di intervento subordinato a scia in alternativa al pdc (quindi tra quelli elencati all'art. 23 del DPR n. 380/2001), avviato mediante scia.
In tale caso le varianti possono essere presentate con la medesima procedura dell'intervento principale, ovvero "1. Il proprietario dell'immobile o chi abbia titolo per presentare la segnalazione certificata di inizio attività, almeno trenta giorni prima dell'effettivo inizio dei lavori, presenta allo sportello unico la segnalazione, accompagnata da una dettagliata relazione a firma di un progettista abilitato e dagli opportuni elaborati progettuali, che asseveri la conformità delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici approvati e non in contrasto con quelli adottati ed ai regolamenti edilizi vigenti, nonché il rispetto delle norme di sicurezza e di quelle igienico-sanitarie." In tale caso la scia deve essere presentata almeno 30 giorni prima di eseguire le varianti (la c.d. scia a efficacia differita).
Quanto sopra evitando accuratamente di aprire il vaso di pandora delle LR ... le scoperte potrebbero portare a conclusioni diametralmente opposte, compreso il fatto che l'attempata dia potrebbe essere ancora viva e vegeta!
Oggi è 25/06/2018, 04:33