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Timestamp: 2017-11-22 20:23:21+00:00
Document Index: 139841542

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 97', 'sentenza ', 'art. 97', 'sentenza ', 'art. 97', 'sentenza ', 'art. 97', 'art. 86', 'art. 86']

﻿ Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna sezione I sentenza n. 983 depositata il 5 dicembre 2016 - Anomalia dell’offerta – taglio delle ali – calcolo della media – scarto aritmetico – disciplina del nuovo codice dei contratti (art. 97 d.lgs. n. 50/2016) - Studio Cerbone
Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna sezione I sentenza n. 983 depositata il 5 dicembre 2016 – Anomalia dell’offerta – taglio delle ali – calcolo della media – scarto aritmetico – disciplina del nuovo codice dei contratti (art. 97 d.lgs. n. 50/2016)
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Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna sezione I sentenza n. 983 depositata il 5 dicembre 2016
S. S.p.A., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall’avv. Andrea Stefanelli C.F. xxxxxxxxxxx, con domicilio eletto presso il suo studio in Bologna, via Calanco 11;
C. Consorzio Universitario, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’avvocato Federico Ventura C.F. xxxxxxxxxxx, con domicilio eletto presso il suo studio in Bologna, via Caprarie 7;
E. S.r.l., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall’avv. Alessandro Cinti C.F. xxxxxxxxxxx, con domicilio eletto presso il suo studio in Bologna, via D’Azeglio 19;
-del provvedimento del 22/08/2016 di aggiudicazione definitiva della Gara 1618-CIG 6731554E14 -Lavori di adeguamento impiantistico sala “F” per l’istallazione del supercalcolatore “Marconi”;
– dei verbali di gara del 27/07/2016 e del 10/08/2016;
al risarcimento dei danni tutti subiti dalla seconda graduata S. S.p.a. in conseguenza del mancato affidamento della procedura alla medesima;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di C. Consorzio Universitario e di E. S.r.l.;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 9 novembre 2016 il dott. Ugo De Carlo e uditi per le parti i difensori Fabio Caruso, Federico Ventura e Alessandro Cinti;
Il meccanismo per giungere a questo risultato prevede innanzitutto il taglio delle ali che è stato effettuato, in virtù di sorteggio, secondo il metodo previsto dall’art. 97, comma 2 lett. E), D.lgs. 50/2016 “e) media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del dieci per cento, arrotondato all’unità superiore, rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso, incrementata dello scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali che superano la predetta media, moltiplicato per un coefficiente sorteggiato dalla commissione giudicatrice all’atto del suo insediamento tra i seguenti valori: 0,6; 0,8; 1; 1,2; 1,4.”.
Si costituiva in giudizio C. chiedendo il rigetto del ricorso.
La norma applicabile precedentemente era l’ art. 86, comma 1, D.Lgs.163/2006, che prevede: “Nei contratti di cui al presente codice, quando il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso, le stazioni appaltanti valutano la congruità delle offerte che presentano un ribasso pari o superiore alla media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del dieci per cento, arrotondato all’unità superiore, rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso, incrementata dello scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali che superano la predetta media“.
Secondo un indirizzo favorevole al metodo usato dalla resistente, il cosiddetto “taglio delle ali”, previsto dall’art. 86, comma, 1 del D.Lgs.,163/2006 , ha la finalità, unitamente ad altri elementi, solo di individuare la soglia di anomalia delle offerte e non di escludere automaticamente dalla gara le imprese che abbiano presentato offerte ricadenti nel detto taglio; ne consegue che le offerte che si situano oltre la fissata soglia di anomalia devono essere esclusivamente assoggettate al vaglio di congruità ai fini dell’aggiudicazione ( vedasi ex multis TAR Napoli 2800/2016, TAR Abruzzo 370/2015, TAR Lombardia 1312/2011, TAR Puglia Lecce 2629/2010 ).
Così deciso in Bologna nella camera di consiglio del giorno 9 novembre 2016 con l’intervento dei magistrati: