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Timestamp: 2018-10-16 06:43:59+00:00
Document Index: 58735891

Matched Legal Cases: ['art. 409', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 2233']

Sent. C. Cass. 23/05/2002, n. 7538 | Bollettino di Legislazione Tecnica
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Sulla inderogabilità dei minimi della tariffa professionale per ingegneri ed architetti ved. Cass. 13 dicembre 2001 n. 15762 R; 19 luglio 2001 n. 9806 R; 22 gennaio 2001 n. 897 R; 26 gennaio 2000 n. 863 R; 26 ottobre 1998 n. 10661 R (L'inderogabilità dei minimi di tariffa va esclusa per prestazioni con onorari a discrezione ed anche per rapporti di collaborazione ex art. 409 n. 3 Cod.proc.civ. come quelli di una attività continuativa di perizie per una banca); Cass. 24 ottobre 1995 n. 11037 R e 30 agosto 1995 n. 9155 R e 17 marzo 1993 n. 3167 R e 26 ottobre 1992 n. 11625 R e 28 aprile 1992 n. 5061 R e 28 maggio 1988 n. 3659 R (La regola dell'inderogabilità dei minimi tariffari di cui all'articolo unico della L. 5 maggio 1976 n. 340 è valida - secondo l'interpretazione autentica della L. 76/340 che è stata poi data dall'art. 6 L. 1° luglio 1977 n. 404 - solo per i rapporti fra i privati).
1. Ingegneri e architetti - Onorario - Art. 6 L. 77/404 - Norma imperativa. 2. Ingegneri e architetti - Onorario - Prestazioni per case popolari - Riduzione onorario ex D.M. 18 settembre 1967 - Effetti.
1. In tema di incarichi di progettazione conferiti dallo Stato e da altri enti pubblici, l'art. 6 L. n. 404 del 1977 (riguardante la corresponsione del rimborso spese di cui alla tariffa professionale solo in base alla documentazione prodotta dal professionista, con esclusione di qualsiasi liquidazione forfettaria), è norma a carattere imperativo, con conseguente nullità di ogni controversia pattuizione. 2. In tema di onorari spettanti ad ingegneri e architetti per prestazioni relative alla costruzione di alloggi di tipo popolare ed economico fruenti del contributo statale, il D.M. 18 settembre 1967 fa espresso divieto di superare l'importo derivante dall'applicazione della tariffa professionale (classe I^ categoria B) di cui alla L. 2 marzo 1949 n. 143 e successivi adeguamenti con la riduzione del 25 per cento; tale divieto comporta l'obbligatorietà della prescritta riduzione e deve ritenersi di carattere imperativo, stante la sua «ratio», volta a soddisfare l'esigenza di contenimento della spesa pubblica nella realizzazione di detti alloggi, con conseguente inderogabilità in sede di pattuizione contrattuale e di concreta liquidazione degli onorari.
Sent. C. Cass. 19/07/2001, n. 9806
1. Ingegneri e architetti - Onorario - Minimi di tariffa - Inderogabilità ex art. 6 L. 1977 n. 404 - Solo per rapporti fra privati.
1. L'inderogabilità dei limiti tariffari di categoria stabiliti per i professionisti è circoscritta dall'art. 6 della L. n. 404 del 1977 ai soli incarichi professionali privati e non vale, pertanto, per gli incarichi conferiti da enti pubblici.
Sent. C. Cass. 30/08/1995, n. 9155
1. Progettista - Progetto oo.pp. - Incarico di redazione a professionista privato da parte di ente pubblico - Ammissibilità dell'arbitrato. 2. Progettista - Progetto oo.pp. - Incarico di redazione a professionista privato - Vizi della deliberazione - Incidenza sulla validità del contratto e sul diritto al compenso - Esclusione. 3. Ingegneri ed architetti - Onorario - L. 1976 n. 340 - Minimi tariffari - Inderogabilità solo per rapporti fra privati ex art. 6 L. 1977 n. 404.
1. Nel caso in cui l'Ente pubblico territoriale si avvalga, per la redazione del progetto di un'opera pubblica, di un professionista privato, l'atto di affidamento del relativo incarico, come pure gli atti che vengono successivamente ad interferire sul rapporto, sono espressione non di poteri pubblicistici, ma di autonomia negoziale privatistica; ne consegue che a tale rapporto è applicabile l'istituto della transazione e, quindi, la regola generale di cui agli artt. 806 e 808 Cod. civ. in virtù della quale tutte le questioni suscettibili di transazione, anche se riguardanti gli Enti pubblici, purché non devolute alla cognizione di speciali giurisdizioni esclusive, possono formare oggetto di compromesso e clausola compromissoria. 2. Gli eventuali vizi della deliberazione dell'Ente pubblico di avvalersi di un professionista privato per la progettazione dell'opera pubblica hanno rilievo nell'ambito interno dell'organizzazione dell'Ente stesso, ma non incidono sulla validità ed efficacia del contratto privatistico di prestazione di opera professionale, e quindi, sul diritto al compenso del professionista. 3. L'art. 6 L. 1° luglio 1977 n. 404 che, interpretando autenticamente l'art. unico L. 5 maggio 1976 n. 304, la quale ha fissato il principio di inderogabilità dei minimi delle tariffe professionali degli ingegneri e degli architetti, ne ha limitato l'applicazione, anche al di fuori dello specifico settore dell'edilizia carceraria, esclusivamente ai rapporti intercorrenti tra privati.
Sent.C. Cass. 10/10/2007, n. 21251
1. Professionisti - Compenso - Patti in deroga ai minimi di tariffa - Nullità - Limiti
1. La onerosità del contratto d’opera professionale, che in genere ne costituisce elemento normale, come risulta dall’art. 2233 C.c., non ne integra un elemento essenziale, né può essere considerato un limite di ordine pubblico alla autonomia contrattuale delle parti, le quali, pertanto, ben possono prevedere espressamente la gratuità dello stesso, per i motivi più vari, come l’affectio o la benevolentia ovvero ragioni di ordine sociale o di convenienza, anche con riguardo ad un personale ed indiretto vantaggio. Ne consegue che, soltanto al di fuori di dette ipotesi, il patto in deroga ai minimi della tariffa professionale sarebbe nullo.