Source: http://www.avvricci.it/titolo-vi---della-estinzione-del-reato-e-della-pena-artt-150-184.html
Timestamp: 2019-12-13 06:27:35+00:00
Document Index: 102258135

Matched Legal Cases: ['art. 99', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 164', 'art. 163', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 72']

L'amnistia estingue il reato, e, se vi e` stata condanna, fa cessare l'esecuzione della condanna e le pene accessorie.
Nel concorso di piu` reati, l'amnistia si applica ai singoli reati per i quali e` conceduta.
L'estinzione del reato per effetto dell'amnistia e` limitata ai reati commessi a tutto il giorno precedente la data del decreto, salvo che questo stabilisca una data diversa.
L'amnistia puo` essere sottoposta a condizioni o ad obblighi.
L'amnistia non si applica ai recidivi, nei casi preveduti dai capoversi dell'art. 99, ne?L ai delinquenti abituali, o professionali, o per tendenza, salvo che il decreto disponga diversamente.
La remissione e` processuale o extraprocessuale. La remissione extraprocessuale e` espressa o tacita. Vi e` remissione tacita, quando il querelante ha compiuto fatti incompatibili con la volonta` di persistere nella querela.
La remissione puo` intervenire solo prima della condanna, salvi i casi per i quali la legge disponga altrimenti.
La remissione non puo` essere sottoposta a termini o a condizioni. Nell'atto di remissione puo` essere fatta rinuncia al diritto alle restituzioni e al risarcimento del danno.
Per i minori degli anni quattordici e per gli interdetti a cagione di infermita` di mente, il diritto di remissione e` esercitato dal loro legale rappresentante.
I minori, che hanno compiuto gli anni quattordici, e gli inabilitati possono esercitare il diritto di remissione, anche quando la querela e` stata proposta dal rappresentante, ma, in ogni caso, la remissione non ha effetto senza l'approvazione di questo.
Il rappresentante puo` rimettere la querela proposta da lui o dal rappresentato, ma la remissione non ha effetto, se questi manifesta volonta` contraria.
Le disposizioni dei capoversi precedenti si applicano anche nel caso in cui il minore raggiunge gli anni quattordici, dopo che e` stata proposta la querela.
Piu` querelanti: remissione di uno solo.
Se la querela e` stata proposta da piu` persone, il reato non si estingue se non interviene la remissione di tutti i querelanti.
Se tra piu` persone offese da un reato taluna soltanto ha proposto querela, la remissione, che questa ha fatto, non pregiudica il diritto di querela delle altre.
La remissione non produce effetto, se il querelato l'ha espressamente o tacitamente ricusata. Vi e` ricusa tacita, quando il querelato ha compiuto fatti incompatibili con la volonta` di accettare la remissione.
Per quanto riguarda la capacita` di accettare la remissione, si osservano le disposizioni dell'articolo 153.
Se il querelato e` un minore o un infermo di mente, e nessuno ne ha la rappresentanza, ovvero chi la esercita si trova con esso in conflitto di interessi, la facolta` di accettare la remissione e` esercitata da un curatore speciale.
La prescrizione estingue il reato decorso il tempo corrispondente al massimo della pena edittale stabilita dalla legge e comunque un tempo non inferiore a sei anni se si tratta di delitto e a quattro anni se si tratta di contravvenzione, ancorche?L puniti con la sola pena pecuniaria.
Non si applicano le disposizioni dell'articolo 69 e il tempo necessario a prescrivere e` determinato a norma del secondo comma.
I termini di cui ai commi che precedono sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli 449 e 589, secondo e terzo comma, nonche?L per i reati di cui all'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale.
La prescrizione e` sempre espressamente rinunciabile dall'imputato.
Il termine della prescrizione decorre, per il reato consumato, dal giorno della consumazione ; per il reato tentato, dal giorno in cui e` cessata l'attivita` del colpevole; per il reato permanente, dal giorno in cui e` cessata la permanenza.
Quando la legge fa dipendere la punibilita` del reato dal verificarsi di una condizione, il termine della prescrizione decorre dal giorno in cui la condizione si e` verificata. Nondimeno nei reati punibili a querela, istanza o richiesta, il termine della prescrizione decorre dal giorno del commesso reato.
Il corso della prescrizione rimane sospeso in ogni caso in cui la sospensione del procedimento o del processo penale o dei termini di custodia cautelare e` imposta da una particolare disposizione di legge, oltre che nei casi di:
3) sospensione del procedimento o del processo penale per ragioni di impedimento delle parti e dei difensori ovvero su richiesta dell'imputato o del suo difensore. In caso di sospensione del processo per impedimento delle parti o dei difensori, l'udienza non puo` essere differita oltre il sessantesimo giorno successivo alla prevedibile cessazione dell'impedimento, dovendosi avere riguardo in caso contrario al tempo dell'impedimento aumentato di sessanta giorni. Sono fatte salve le facolta` previste dall'articolo 71, commi 1 e 5, del codice di procedura penale.
Nel caso di autorizzazione a procedere, la sospensione del corso della prescrizione si verifica dal momento in cui il pubblico ministero presenta la richiesta e il corso della prescrizione riprende dal giorno in cui l'autorita` competente accoglie la richiesta.
La prescrizione riprende il suo corso dal giorno in cui e` cessata la causa della sospensione.
Il corso della prescrizione e` interrotto dalla sentenza di condanna o dal decreto di condanna.
Interrompono pure la prescrizione l'ordinanza che applica le misure cautelari personali e quella di convalida del fermo o dell'arresto, l'interrogatorio reso davanti al pubblico ministero o al giudice, l'invito a presentarsi al pubblico ministero per rendere l'interrogatorio, il provvedimento del giudice di fissazione dell'udienza in camera di consiglio per la decisione sulla richiesta di archiviazione, la richiesta di rinvio a giudizio, il decreto di fissazione della udienza preliminare, l'ordinanza che dispone il giudizio abbreviato, il decreto di fissazione della udienza per la decisione sulla richiesta di applicazione della pena, la presentazione o la citazione per il giudizio direttissimo, il decreto che dispone il giudizio immediato, il decreto che dispone il giudizio e il decreto di citazione a giudizio.
La prescrizione interrotta comincia nuovamente a decorrere dal giorno della interruzione. Se piu` sono gli atti interruttivi, la prescrizione decorre dall'ultimo di essi; ma in nessun caso i termini stabiliti nell'articolo 157 possono essere prolungati oltre i termini di cui all'articolo 161, secondo comma, fatta eccezione per i reati di cui all'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale.
Salvo che si proceda per i reati di cui all'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale, in nessun caso l'interruzione della prescrizione puo` comportare l'aumento di piu` di un quarto del tempo necessario a prescrivere, della meta` nei casi di cui all'articolo 99, secondo comma, di due terzi nel caso di cui all'articolo 99, quarto comma, e del doppio nei casi di cui agli articoli 102, 103 e 105.
Nelle contravvenzioni, per le quali la legge stabilisce la sola pena dell'ammenda, il contravventore e` ammesso a pagare, prima dell'apertura del dibattimento, ovvero prima del decreto di condanna, una somma corrispondente alla terza parte del massimo della pena stabilita dalla legge per la contravvenzione commessa, oltre le spese del procedimento.
Nelle contravvenzioni per le quali la legge stabilisce la pena alternativa dell'arresto o dell'ammenda, il contravventore puo` essere ammesso a pagare, prima dell'apertura del dibattimento, ovvero prima del decreto di condanna, una somma corrispondente alla meta` del massimo dell'ammenda stabilita dalla legge per la contravvenzione commessa, oltre le spese del procedimento.
Con la domanda di oblazione il contravventore deve depositare la somma corrispondente alla meta` del massimo dell'ammenda.
L'oblazione non e` ammessa quando ricorrono i casi previsti dal terzo capoverso dell'articolo 99, dall'articolo 104 o dall'articolo 105, ne?L quando permangono conseguenze dannose o pericolose del reato eliminabili da parte del contravventore.
In ogni altro caso il giudice puo` respingere con ordinanza la domanda di oblazione, avuto riguardo alla gravita` del fatto.
La domanda puo` essere riproposta sino all'inizio della discussione finale del dibattimento di primo grado.
[In caso di modifica dell'originaria imputazione, qualora per questa non fosse possibile l'oblazione, l'imputato e` rimesso in termini per chiedere la medesima, sempre che sia consentita] (1).
Nel pronunciare sentenza di condanna alla reclusione o all'arresto per un tempo non superiore a due anni, ovvero a pena pecuniaria che, sola o congiunta alla pena detentiva e ragguagliata a norma dell'articolo 135, sia equivalente ad una pena privativa della liberta` personale per un tempo non superiore, nel complesso, a due anni, il giudice puo` ordinare che l'esecuzione della pena rimanga sospesa per il termine di cinque anni se la condanna e` per delitto e di due anni se la condanna e` per contravvenzione. In caso di sentenza di condanna a pena pecuniaria congiunta a pena detentiva non superiore a due anni, quando la pena nel complesso, ragguagliata a norma dell'articolo 135, sia superiore a due anni, il giudice puo` ordinare che l'esecuzione della pena detentiva rimanga sospesa.
Se il reato e` stato commesso da un minore degli anni diciotto, la sospensione puo` essere ordinata quando si infligga una pena restrittiva della liberta` personale non superiore a tre anni, ovvero una pena pecuniaria che, sola o congiunta alla pena detentiva e ragguagliata a norma dell'articolo 135, sia equivalente ad una pena privativa della liberta` personale per un tempo non superiore, nel complesso, a tre anni. In caso di sentenza di condanna a pena pecuniaria congiunta a pena detentiva non superiore a tre anni, quando la pena nel complesso, ragguagliata a norma dell'articolo 135, sia superiore a tre anni, il giudice puo` ordinare che l'esecuzione della pena detentiva rimanga sospesa.
Se il reato e` stato commesso da persona di eta` superiore agli anni diciotto ma inferiore agli anni ventuno o da chi ha compiuto gli anni settanta, la sospensione puo` essere ordinata quando si infligga una pena restrittiva della liberta` personale non superiore a due anni e sei mesi ovvero una pena pecuniaria che, sola o congiunta alla pena detentiva e ragguagliata a norma dell'articolo 135, sia equivalente ad una pena privativa della liberta` personale per un tempo non superiore, nel complesso, a due anni e sei mesi. In caso di sentenza di condanna a pena pecuniaria congiunta a pena detentiva non superiore a due anni e sei mesi, quando la pena nel complesso, ragguagliata a norma dell'articolo 135, sia superiore a due anni e sei mesi, il giudice puo` ordinare che l'esecuzione della pena detentiva rimanga sospesa.
Qualora la pena inflitta non sia superiore ad un anno e sia stato riparato interamente il danno, prima che sia stata pronunciata la sentenza di primo grado, mediante il risarcimento di esso e, quando sia possibile, mediante le restituzioni, nonche?L qualora il colpevole, entro lo stesso termine e fuori del caso previsto nel quarto comma dell'articolo 56, si sia adoperato spontaneamente ed efficacemente per elidere o attenuare le conseguenze dannose o pericolose del reato da lui eliminabili, il giudice puo` ordinare che l'esecuzione della pena, determinata nel caso di pena pecuniaria ragguagliandola a norma dell'articolo 135, rimanga sospesa per il termine di un anno.
Limiti entro i quali e` ammessa la sospensione condizionale della pena.
La sospensione condizionale della pena e` ammessa soltanto se, avuto riguardo alle circostanze indicate nell'articolo 133, il giudice presume che il colpevole si asterra` dal commettere ulteriori reati.
La sospensione condizionale della pena non puo` essere conceduta:
1. a chi ha riportato una precedente condanna a pena detentiva per delitto, anche se e` intervenuta la riabilitazione ne?L al delinquente o contravventore abituale o professionale;
2. allorche?L alla pena inflitta deve essere aggiunta una misura di sicurezza personale perche?L il reo e` persona che la legge presume socialmente pericolosa.
La sospensione condizionale della pena non puo` essere concessa piu` di una volta. Tuttavia il giudice nell'infliggere una nuova condanna, puo` disporre la sospensione condizionale qualora la pena da infliggere, cumulata con quella irrogata con la precedente condanna anche per delitto, non superi i limiti stabiliti dall'articolo 163.
La sospensione condizionale della pena puo` essere subordinata all'adempimento dell'obbligo delle restituzioni, al pagamento della somma liquidata a titolo di risarcimento del danno o provvisoriamente assegnata sull'ammontare di esso e alla pubblicazione della sentenza a titolo di riparazione del danno; puo` altresi` essere subordinata, salvo che la legge disponga altrimenti, all'eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato, ovvero, se il condannato non si oppone, alla prestazione di attivita` non retribuita a favore della collettivita` per un tempo determinato comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalita` indicate dal giudice nella sentenza di condanna.
La sospensione condizionale della pena, quando e` concessa a persona che ne ha gia` usufruito, deve essere subordinata all'adempimento di uno degli obblighi previsti nel comma precedente.
La condanna a pena condizionalmente sospesa non puo` costituire in alcun caso, di per se?L sola, motivo per l'applicazione di misure di prevenzione, ne?L d'impedimento all'accesso a posti di lavoro pubblici o privati tranne i casi specificatamente previsti dalla legge, ne?L per il diniego di concessioni, di licenze o di autorizzazioni necessarie per svolgere attivita` lavorativa.
Se, nei termini stabiliti, il condannato non commette un delitto, ovvero una contravvenzione della stessa indole, e adempie gli obblighi impostigli, il reato e` estinto.
In tal caso non ha luogo l'esecuzione delle pene.
Salva la disposizione dell'ultimo comma dell'art. 164, la sospensione condizionale della pena e` revocata di diritto qualora, nei termini stabiliti, il condannato:
Qualora il condannato riporti un'altra condanna per un delitto anteriormente commesso, a pena che, cumulata a quella precedentemente sospesa, non supera i limiti stabiliti dall'art. 163, il giudice, tenuto conto dell'indole e della gravita` del reato, puo` revocare l'ordine di sospensione condizionale della pena.
La sospensione condizionale della pena e` altresi` revocata quando e` stata concessa in violazione dell'articolo 164, quarto comma, in presenza di cause ostative. La revoca e` disposta anche se la sospensione e` stata concessa ai sensi del comma 3 dell'articolo 444 del codice di procedura penale.
Se, per il reato commesso dal minore degli anni diciotto la legge stabilisce una pena restrittiva della liberta` personale non superiore nel massimo a due anni, ovvero una pena pecuniaria non superiore nel massimo a euro 5 anche se congiunta a detta pena, il giudice puo` astenersi dal pronunciare il rinvio al giudizio, quando, avuto riguardo alle circostanze indicate nell'articolo 133, presume che il colpevole si asterra` dal commettere ulteriori reati.
Qualora si proceda al giudizio, il giudice, puo`, nella sentenza, per gli stessi motivi, astenersi dal pronunciare condanna.
Il perdono giudiziale non puo` essere conceduto piu` di una volta.
Quando un reato e` il presupposto di un altro reato, la causa che lo estingue non si estende all'altro reato.
La causa estintiva di un reato, che e` elemento costitutivo o circostanza aggravante di un reato complesso, non si estende al reato complesso.
L'estinzione di taluno fra piu` reati connessi non esclude, per gli altri, l'aggravamento di pena derivante dalla connessione.
Quando, congiuntamente alla pena della reclusione, e` inflitta la pena della multa, per l'estinzione dell'una e dell'altra pena si ha riguardo soltanto al decorso del tempo stabilito per la reclusione.
Il termine decorre dal giorno in cui la condanna e` divenuta irrevocabile, ovvero dal giorno in cui il condannato si e` sottratto volontariamente all'esecuzione gia` iniziata della pena.
Se l'esecuzione della pena e` subordinata alla scadenza di un termine o al verificarsi di una condizione, il tempo necessario per l'estinzione della pena decorre dal giorno in cui il termine e` scaduto o la condizione si e` verificata.
Nel caso di concorso di reati, si ha riguardo, per l'estinzione della pena, a ciascuno di essi, anche se le pene sono state inflitte con la medesima sentenza.
Le pene dell'arresto e dell'ammenda si estinguono nel termine di cinque anni. Tale termine e` raddoppiato se si tratta di recidivi, nei casi preveduti dai capoversi dell'articolo 99, ovvero di delinquenti abituali, professionali o per tendenza.
Se, congiuntamente alla pena dell'arresto, e` inflitta la pena dell'ammenda, per l'estinzione dell'una e dell'altra pena si ha riguardo soltanto al decorso del termine stabilito per l'arresto.
L'indulto o la grazia condona, in tutto o in parte, la pena inflitta, o la commuta in un'altra specie di pena stabilita dalla legge. Non estingue le pene accessorie salvo che il decreto disponga diversamente, e neppure gli altri effetti penali della condanna.
Nel concorso di piu` reati, l'indulto si applica una sola volta, dopo cumulate le pene, secondo le norme concernenti il concorso dei reati.
Se, con una prima condanna, e` inflitta una pena detentiva non superiore a due anni, ovvero una pena pecuniaria non superiore a un milione, il giudice, avuto riguardo alle circostanze indicate nell'articolo 133, puo` ordinare in sentenza che non sia fatta menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale, spedito a richiesta di privati, non per ragione di diritto elettorale.
La non menzione della condanna puo` essere altresi` concessa quando e` inflitta congiuntamente una pena detentiva non superiore a due anni ed una pena pecuniaria, che, ragguagliata a norma dell'articolo 135 e cumulata alla pena detentiva, priverebbe complessivamente il condannato della liberta` personale per un tempo non superiore a trenta mesi.
Se il condannato commette successivamente un delitto, l'ordine di non fare menzione della condanna precedente e` revocato.
Il condannato a pena detentiva che, durante il tempo di esecuzione della pena, abbia tenuto un comportamento tale da far ritenere sicuro il suo ravvedimento, puo` essere ammesso alla liberazione condizionale, se ha scontato almeno trenta mesi e comunque almeno meta` della pena inflittagli, qualora il rimanente della pena non superi i cinque anni.
Il condannato all'ergastolo puo` essere ammesso alla liberazione condizionale quando abbia scontato almeno ventisei anni di pena.
La concessione della liberazione condizionale e` subordinata all'adempimento delle obbligazioni civili derivanti dal reato, salvo che il condannato dimostri di trovarsi nell'impossibilita` di adempierle.
Nei confronti del condannato ammesso alla liberazione condizionale resta sospesa l'esecuzione della misura di sicurezza detentiva cui il condannato stesso sia stato sottoposto con la sentenza di condanna o con un provvedimento successivo. La liberazione condizionale e` revocata, se la persona liberata commette un delitto o una contravvenzione della stessa indole, ovvero trasgredisce agli obblighi inerenti alla liberta` vigilata, disposta a termini dell'articolo 230, n. 2. In tal caso, il tempo trascorso in liberta` condizionale non e` computato nella durata della pena e il condannato non puo` essere riammesso alla liberazione condizionale.
La riabilitazione e` conceduta quando siano decorsi almeno tre anni dal giorno in cui la pena principale sia stata eseguita o siasi in altro modo estinta, e il condannato abbia dato prove effettive e costanti di buona condotta.
Il termine e` di almeno otto anni se si tratta di recidivi, nei casi preveduti dai capoversi dell'articolo 99 .
Il termine e`, di dieci anni se si tratta di delinquenti abituali, professionali o per tendenza e decorre dal giorno in cui sia stato revocato l'ordine di assegnazione ad una colonia agricola o ad una casa di lavoro .
Qualora sia stata concessa la sospensione condizionale della pena ai sensi del quarto comma dell'articolo 163, la riabilitazione e` concessa allo scadere del termine di un anno di cui al medesimo quarto comma, purche?L sussistano le altre condizioni previste dal presente articolo.
La riabilitazione non puo` essere conceduta quando il condannato:
2. non abbia adempiuto le obbligazioni civili derivanti dal reato, salvo che dimostri di trovarsi nell'impossibilita` di adempierle.
La sentenza di riabilitazione e` revocata di diritto se la persona riabilitata commette entro sette anni un delitto non colposo, per il quale sia inflitta la pena della reclusione per un tempo non inferiore a due anni od un'altra pena piu` grave.
Nel concorso di una causa che estingue il reato con una causa che estingue la pena, prevale la causa che estingue il reato, anche se e` intervenuta successivamente.
Quando intervengono in tempi diversi piu` cause di estinzione del reato o della pena, la causa antecedente estingue il reato o la pena, e quelle successive fanno cessare gli effetti che non siano ancora estinti in conseguenza della causa antecedente.
Se piu` cause intervengono contemporaneamente, la causa piu` favorevole opera l'estinzione del reato o della pena; ma anche in tal caso, per gli effetti che non siano estinti in conseguenza della causa piu` favorevole, si applica il capoverso precedente.
Estinzione della pena di morte, dell'ergastolo o di pene temporanee nel caso di concorso di reati.
Quando, per effetto di amnistia, indulto o grazia, la pena di morte o dell'ergastolo e` estinta, la pena detentiva temporanea, inflitta per il reato concorrente, e` eseguita per intero. Nondimeno, se il condannato ha gia` interamente subito l'isolamento diurno, applicato a norma del capoverso dell'art. 72, la pena per il reato concorrente e` ridotta alla meta`; ed e` estinta, se il condannato e` stato detenuto per oltre trenta anni.
Se, per effetto di alcuna delle dette cause estintive, non deve essere scontata la pena detentiva temporanea inflitta, per il reato concorrente, al condannato all'ergastolo, non si applica l'isolamento diurno, stabilito nel capoverso dell'articolo 72. Se la pena detentiva deve essere scontata solo in parte, il periodo dell'isolamento diurno, applicato a norma del predetto articolo, puo` essere ridotto fino a tre mesi.