Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-381-del-14102008.html
Timestamp: 2016-12-09 21:16:05+00:00
Document Index: 178352785

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 33', 'art. 796', 'art. 26', 'art. 11', 'art. 26']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 381 del 14.10.2008
Interpello ai sensi dell'articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Redditi
fondiari - articolo 26 del TUIR
L'istante ha donato un villino alla figlia, riservandosene
l'usufrutto; successivamente l'immobile è stato frazionato, ritraendone tre
unità abitative autonome, delle quali una destinata ad abitazione della
figlia stessa, e le altre due all'affitto.
Ciò premesso, la parte chiede se, concedendo in comodato detti
cespiti alla nuda proprietaria, possa considerarsi solo quest'ultima
obbligata a dichiarare il reddito fondiario relativo agli immobili.
L'istante ritiene che il reddito derivante dagli immobili debba essere
dichiarato dalla figlia comodataria.
Prescindendo da valutazioni in ordine alla
compatibilità con le norme
civilistiche degli strumenti giuridici posti in essere dall'interpellante, non di competenza della scrivente, si osserva quanto segue.
Con riferimento al contratto di donazione avente ad oggetto un
immobile, si fa presente che fiscalmente obbligato a dichiarare il reddito
fondiario è il donatario in applicazione dell'art. 26 del TUIR che
espressamente dispone: "I redditi fondiari concorrono, indipendentemente
dalla percezione, a formare il reddito complessivo dei soggetti che
possiedono gli immobili a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale, salvo quanto stabilito dall'art. 33, per il periodo di
imposta in cui si è verificato il possesso.".
Peraltro, il nostro ordinamento consente che al donante possa
attribuirsi l'usufrutto sui beni donati: "E' permesso al donante di
riservare l'usufrutto dei beni donati a proprio vantaggio, e dopo di lui a
vantaggio di un'altra persona o anche di più persone, ma non successivamente." (art. 796 c.c.).
Dal punto di vista fiscale, sempre ai sensi del citato art. 26 del TUIR, la donazione con costituzione del diritto di usufrutto comporta lo
spostamento della soggettività passiva d'imposta dal "nudo proprietario"
all'usufruttuario, per cui, in relazione alla fattispecie in esame, riguardante un contratto di donazione con riserva di usufrutto, obbligato a
dichiarare il reddito del fabbricato è il padre/donante/usufruttuario e non
la figlia/donataria/"nuda proprietaria" dell'immobile.
Nelle istruzioni per la compilazione del Modello Unico - Quadro RB (e
del Mod. 730, Quadro "B") si afferma, infatti, che è tenuto a compilare
detto quadro (in quanto titolare del relativo reddito fondiario) "Chi è titolare dell'usufrutto o altro diritto reale su fabbricati. In caso di
usufrutto... il titolare della sola "nuda proprietà" non deve dichiarare il
fabbricato.".
Riguardo, poi, caso in cui l'usufruttuario stipuli, per il medesimo
bene oggetto di usufrutto, un contratto di comodato, si osserva che sotto
il profilo fiscale il contratto di comodato non trasferisce la titolarità
del reddito fondiario dal padre/comodante alla figlia/comodataria; ciò in
quanto il comodato, disciplinato dagli artt. 1803 e ss. c.c., è un
contratto ad effetti "obbligatori" e non "reali" che fa nascere, a favore del comodatario,
cioè di colui che riceve in comodato il bene, un diritto
"personale" di godimento sulla cosa concessa in comodato, e non un "altro
diritto reale".
Anche nel caso in cui il comodatario stipuli, quale locatore, un
contratto di locazione, dal punto di vista fiscale non si ha un mutamento
nella titolarità del reddito fondiario, dall'usufruttuario comodante al
nudo proprietario. Ne consegue che il reddito effettivo del fabbricato deve
essere imputato all'usufruttuario.
In conclusione, prescindendo dalla compatibilità civilistica degli
strumenti negoziali rappresentati dall'istante, come anche dal configurarsi
di eventuali profili elusivi - non sindacabili in sede di interpello ai
sensi dell'art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 - si ritiene che
risulta determinante il disposto dell'art. 26, comma 1, del TUIR, il quale
stabilisce che "i redditi fondiari concorrono, concorrono, indipendentemente dalla percezione, a formare il reddito complessivo dei soggetti che
possiedono gli immobili a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro
diritto reale...".
Dal disposto della richiamata norma si desume che il reddito derivante
dalla locazione, ridotto forfetariamente del 15%, se superiore alla rendita
catastale rivalutata del 5%, va imputato all'usufruttuario e, da questi,
dichiarato nel quadro RB del modello di dichiarazione UNICO.
- Sora, 6 ore fa	AteneoWeb s.r.l.