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Timestamp: 2019-02-17 10:10:11+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 4', 'arte 1', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 4']

Sommario. Preparato da: 1 di 11 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - PDF
Sommario. Preparato da: 1 di 11 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
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2 Sommario 1. Descrizione del progetto Designazione delle opere Norme, leggi e regolamenti di riferimento Opere adeguamento prevenzione incendi Bonifica Amianto... 8 Preparato da: 1 di 11 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
3 1. DESCRIZIONE DEL PROGETTO L intervento previsto in appalto riguarda i lavori di manutenzione straordinaria della sede del Consiglio Regionale di piazza Oberdan n 6 a Trieste (TS). Nello specifico le opere che saranno eseguite all interno dello stabile comprenderanno: la realizzazione di opere di adeguamento al fine dell ottenimento del certificato di prevenzione incendi per le attività uffici e autorimessa ; la bonifica dell amianto presente sulle tubazioni della centrale termica e centrale trattamento aria ubicate al piano interrato -1 dello stabile e nel sottotetto; I lavori di cui alla presente relazione saranno condotti con l osservanza scrupolosa di tutti gli obblighi di legge a essi applicabili. Per le forniture e installazioni si farà riferimento, senza ulteriore esplicito richiamo, a tutte le vigenti Norme e Leggi esistenti in materia, sia per quanto attiene alla sicurezza sui luoghi di lavoro e alla prevenzione incendi, sia per quanto riferibile alla buona tecnica. Per quest ultima troveranno sempre e comunque applicazione le Norme CEI (e le corrispondenti norme internazionali) e le Norme UNI e UNI-CIG, e i lavori saranno eseguiti a perfetta regola d arte e risponderanno in particolare, ma non esclusivamente, alle disposizioni e norme riportate nel Capitolato Speciale d Appalto. L'esecuzione dei lavori di pertinenza dovranno essere svolti da ditte autorizzate, iscritte regolarmente alla C.C.I.A.A. e in possesso dei requisiti tecnico-professionali al fine di poter rilasciare, al termine dei lavori, le dichiarazioni di conformità alla regola dell'arte (D.M. n.37/08) per le opere svolte, completa dei risultati delle prove di collaudo e di tutti gli allegati obbligatori, nonché di tutta la documentazione relativa alle apparecchiature installate, necessaria per la conduzione e manutenzione degli impianti. 2. DESIGNAZIONE DELLE OPERE Gli interventi previsti che si andranno a realizzare, senza modificare la filosofia e le distribuzioni esistenti, saranno i seguenti: Adeguamento prevenzione incendi Intervento di verifica e manutenzione dell impianto di protezione attiva a servizio dell autorimessa al piano terra e compartimentazione edile rispetto altre parti dell edificio; Intervento di realizzazione di nuovo impianto di protezione attiva a servizio dei locali archivio al piano ammezzato lato p.zza Oberdan, compartimentazione edile rispetto altre parti dell edificio e opere per la corretta ventilazione dei locali; Interventi a carattere edile e/o impiantistico di adeguamento alle norme di prevenzione incendi di situazioni fuori norma riscontrate in diversi luoghi dello stabile; Intervento di completamento dell impianto di sgancio dell impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile (fotovoltaico) presente in via Giustiniano; Preparato da: 2 di 11 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
4 Bonifica amianto Predisposizione del piano di lavoro da inviare all unità operativa di tutela della salute nei luoghi di lavoro dell Azienda per l Assistenza Sanitaria n. 1 Triestina competente; Esecuzione di collaudo dell area confinata con la "prova dei fumi" per verificare la tenuta delle barriere alla presenza di un ispettore dello S.P.I.S.A.L.; Operazioni di bonifica dell amianto di tipo friabile, costituito da isolamento termico delle tubazioni in lana rivestito da malta cementizia contenente amianto; Esecuzione di campionamenti ambientali che misurino le concentrazioni di fibre aero-disperse con le tecniche MOCF e SEM; Opere di coibentazione tubazioni fluidi termici Esecuzione delle nuove coibentazioni termiche delle tubazioni negli spessori conformi al DPR 412 dd.26/08/1993 e in idonea classe di resistenza al fuoco; Esecuzione di rivestimento protettivo esterno dell isolamento termico in foglio di PVC; Assistenze impiantistiche Opere di pulizia e disinfestazione di tutte le componenti interne delle Centrali di Trattamento dell Aria (es: pannellature interne, batterie, separatori di gocce, etc.); Opere di pulizia e disinfestazione di tutta la distribuzione delle condotte aerauliche limitatamente all interno della Termofrigorifera; Opere di smontaggio e rimontaggio di parte dei componenti impiantistici contenuti all interno della Centrale Termofrigorifera che costituiscono ostacolo alle operazioni di bonifica dell amianto; Rimozione di alcune linee dei fluidi termici non più riutilizzabili; 3. NORME, LEGGI E REGOLAMENTI DI RIFERIMENTO I lavori, di cui alla presente relazione tecnica, saranno condotti con l'osservanza scrupolosa di tutti gli obblighi di legge ad essi applicabili; le forniture e le installazioni previste saranno eseguite a perfetta regola d'arte e risponderanno in particolare, ma non esclusivamente, alle seguenti norme e disposizioni: Prevenzione incendi Decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151 Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norma dell articolo 49, comma 4 -quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 Decreto 1 febbraio 1986 Norme di sicurezza antincendi per la costruzione e l'esercizio di autorimesse e simili Decreto 22 febbraio 2006 Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l esercizio di edifici e/o locali destinati ad uffici Preparato da: 3 di 11 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
5 Decreto 12 aprile 1996 Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l'esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi Decreto n. 569 del 20 maggio 1992 Regolamento contenente norme di sicurezza antincendio per gli edifici storici ed artistici destinati a musei, gallerie, esposizioni e mostre Decreto Ministeriale 10 marzo 1998 Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell emergenza nei luoghi di lavoro e s.m.i. Bonifiche amianto Decreto del Presidente della Repubblica n 412 del 26 agosto 1993 Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'art. 4, comma 4, della L. 9 gennaio 1991, n. 10 Decreto Ministeriale del 6 settembre 1994, Ministero della Sanità Normative e metodologie tecniche per la valutazione del rischio, la bonifica, il controllo e la manutenzione dei materiali contenenti amianto presenti negli edifici Decreto Legislativo n 36 del 13 GENNAIO 2003 Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti - Pubblicato nella GU del 12 marzo 2003 n. 59. Decreto Ministeriale n 248 del 29 luglio 2004 Regolamento relativo alla determinazione e disciplina delle attività di recupero dei prodotti e beni di amianto e contenenti amianto - Pubblicato nella G.U. 05 ottobre 2004, n Legge n 123 del 3 Agosto 2007 Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia. e Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Decreto Ministeriale del 27/09/2010 Definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica, in sostituzione di quelli contenuti nel decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio 3 agosto Pubblicato nella G.U. 01 dicembre 2010, n Impianti elettrici e speciali Legislazione Legge n. 186 del 1 marzo 1968 Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari, installazioni e impianti elettrici ed elettronici Legge n 791 del 18 ottobre 1977 Attuazione della direttiva del consiglio delle Comunità europee (N. 72/23/CEE) relativa alle garanzie di sicurezza che deve possedere il materiale elettrico destinato ad essere utilizzato entro alcuni limiti di tensione Preparato da: 4 di 11 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
6 Decreto del Presidente della Repubblica n 462 del 22 ottobre 2001 Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi Legge n. 123 del 3 Agosto 2007 Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia. e Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Decreto Ministeriale n. 37 del 22 gennaio 2008 Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici Legge regionale n. 19 del 11/11/2009 Codice regionale dell'edilizia. Decreto del Presidente della Repubblica n 151 del 1 agosto 2011 Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norma dell'articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 Direttive e Regolamenti europei Direttiva 89/106/CEE Direttiva del Consiglio del 21 Dicembre 1988 relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati Membri concernenti i prodotti da costruzione Regolamento (UE) n 305/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 marzo 2011 che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE del Consiglio Normativa tecnica Ente Nazionale di Unificazione (UNI) UNI EN 1838 Applicazione dell'illuminotecnica - Illuminazione di emergenza UNI EN Luce e illuminazione - Illuminazione dei posti di lavoro - Parte 1: Posti di lavoro in interni UNI 9795 Sistemi fissi automatici di rivelazione, di segnalazione manuale e di allarme d'incendio - Sistemi dotati di rivelatori puntiformi di fumo e calore, rivelatori ottici lineari di fumo e punti di segnalazione manuali UNI 54 Sistemi di rivelazione e di segnalazione d'incendio Normativa tecnica Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) CEI 11-1 Impianti elettrici con tensione superiore a 1 kv in corrente alternata CEI Impianti di produzione, trasmissione e distribuzione pubblica di energia elettrica Linee in cavo CEI Guida all'applicazione delle norme dei quadri di bassa tensione CEI 64-8/1 "Principi fondamentali" Preparato da: 5 di 11 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
7 CEI 64-8/2 "Definizioni" CEI 64-8/3 "Caratteristiche generali" CEI 64-8/4 "Prescrizioni per la sicurezza" CEI 64-8/5 "Scelta ed installazione dei componenti" CEI 64-8/6 "Verifiche" CEI 64-8/7 "Ambienti ed applicazioni particolari" CEI EN "Protezione delle strutture contro i fulmini. Parte 1: Principi Generali" CEI EN "Protezione delle strutture contro i fulmini. Parte 2: Gestione del rischio" CEI EN "Protezione delle strutture contro i fulmini. Parte 3: Danno fisico e pericolo di vita" CEI EN "Protezione delle strutture contro i fulmini. Parte 4: Impianti elettrici ed elettronici interni alle strutture" CEI EN Gradi di protezione degli involucri per apparecchiature elettriche contro impatti meccanici esterni (Codice IK) CEI EN Gradi di protezione degli involucri (Codice IP) Comitato Tecnico 8 Aspetti di sistema per la fornitura di energia elettrica Comitato Tecnico 20 Cavi per energia Comitato Tecnico 23 Apparecchiature a Bassa Tensione Comitato Tecnico 34 Lampade e relative apparecchiature Comitato Tecnico 64 Impianti utilizzatori a Bassa Tensione Comitato Tecnico 81 Protezione contro i fulmini Prescrizioni IMQ (ove esista la norma CEI corrispondente) Prescrizioni e raccomandazioni dell Azienda per i Servizi Sanitari Prescrizioni e raccomandazioni dell Ente Erogatore dell Energia Elettrica Prescrizioni e raccomandazioni della Compagnia Telefonica Prescrizioni e raccomandazioni del locale Comando dei Vigili del Fuoco Stessa rispondenza dovrà essere rispettata nei confronti d integrazioni, variazioni, guide e regolamenti delle normative e leggi sopra indicate. In modo particolare la rispondenza delle forniture e delle installazioni alle norme di cui sopra è intesa nella maniera più restrittiva, nel senso cioè che non solo le installazioni saranno adeguate a quanto stabilito dalle norme, ma identica osservanza sarà eseguita anche per tutti i materiali e le apparecchiature impiegate. Preparato da: 6 di 11 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
8 4. OPERE ADEGUAMENTO PREVENZIONE INCENDI Il progetto prevede la messa a norma dell edificio alle disposizioni di prevenzione incendi applicabili. In primo luogo si prevede l adeguamento dell autorimessa realizzando tutti i provvedimenti di cui al parere di data 02/12/1988 per la pratica , tra cui quelle opere di compartimentazione, atte a garantire la separazione dal punto di vista antincendio, da altri locali dell edificio. A tale scopo saranno svolti preventivi sondaggi in merito alle strutture oggetto d indagine, per verificarne l attuale rispondenza a quanto necessario garantire. Si provvederà inoltre alla verifica della funzionalità e manutenzione dell esistente impianto di spegnimento a protezione della zona autorimessa, sia della parte di centrale sia degli elementi disposti in campo, compresa la posa in opera di elementi atti a proteggere dall'inquinamento dell'acqua potabile negli impianti idraulici (disconnettore) e gruppo attacco autopompa VVF. Si prevede la realizzazione di un impianto di protezione attiva a servizio dei locali destinati ad archivio previsti al piano ammezzato lato p.zza Oberdan. L impianto sarà gestito da una centrale alimentata con linea dedicata dal Quadro elettrico Generale presente al piano interrato -1 e protetto localmente da sovratensioni sulle linee di energia e segnale. All interno dei locali saranno sistemati rivelatori puntiformi automatici di fumo e, presso l uscita sulle scale, di un pulsante di segnalazione manuale. La situazione di allarme sarà segnalata tramite sirene ottico-acustiche all interno dei locali ed esternamente con dispositivo autoalimentato. L allarme sarà riportato presso la postazione presidiata presente al piano terra lato p.zza Oberdan. Sono inoltre previsti tutti i provvedimenti necessari tra cui opere di compartimentazione, atte a garantire la separazione dal punto di vista antincendio da altri locali dell edificio, e di corretta ventilazione dei locali. Inoltre, per la parte di edificio storico vincolato, che occasionalmente è utilizzato per mostre ed esposizioni, sono previsti interventi a carattere edilizio nelle zone pregevoli dell edificio, presenti al primo e secondo piano, e presso la scala protetta, tra cui la posa in opera di corrimano e la sostituzione di alcune porte prevedendo elementi resistenti al fuoco al fine di garantire l esodo in sicurezza dai locali. Infine saranno realizzati tutti quegli interventi a carattere edile e/o impiantistico, per l utilizzo in sicurezza dei locali costituiti da uffici e servizi accessori, delle situazioni riscontrate fuori norma in diversi luoghi dello stabile, tra cui si ricordano principalmente i seguenti: - Mensa (piano primo): attività non soggetta ma normata, per cui si prevedono la verifica della funzionalità, manutenzione ed eventuale adeguamento dell impianto gas, la realizzazione della corretta aerazione dei locali e la separazione tra la cucina e le zone di consumazione pasti; - Depositi (piano interrato ala vecchia): si prevedono le verifiche strutturali e l eventuale adeguamento e/o completamento delle compartimentazioni (strutture edilizie, serramenti, impianti, ecc.); - Archivi (piano interrato ala nuova): si prevedono le verifiche strutturali, l eventuale adeguamento delle compartimentazioni (strutture edilizie, serramenti, impianti, ecc.) nei locali destinati a contenere documenti cartacei e la realizzazione di un impianto di spegnimento a servizio degli stessi locali. Preparato da: 7 di 11 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
9 In considerazione che l impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile (fotovoltaico), presente sulla copertura del blocco di via Giustiniano, è interconnesso con l impianto di distribuzione principale dell edificio di p.zza Oberdan, si prevede il completamento con la realizzazione dell impianto di sgancio. Presso il Quadro d impianto, posto in copertura di via Giustiniano, e il Quadro elettrico generale, al piano interrato -1, saranno posizionati le bobine di apertura degli interruttori generali della linea di collegamento elettrico tra sistema di produzione e quadro elettrico. L apertura dei dispositivi sarà possibile agendo sui pulsanti di sgancio posti al piano terra presso i locali di presidio permanente. 5. BONIFICA AMIANTO Il progetto prevede la bonifica di tutti i materiali contenenti amianto circoscritte a due zone dello stabile: i locali destinati a centrale termica, locale collettori e centrale termofrigorifera posti al piano interrato dell edificio ed il locale sottotetto. Il materiale, per cui è previsto l intervento di bonifica, contiene amianto prevalentemente di tipo friabile relativo essenzialmente a tubazioni percorse da fluidi termici, con la sola esclusione di due brevi tratti di canali circolari di evacuazione aria viziata in eternit (ca. 1,0 m.) rinvenuti nel sottotetto. Per tutte le bonifiche l Impresa Esecutrice specializzata ed abilitata dovrà produrre, prima dei lavori, tutta la documentazione prevista dalla normativa vigente secondo il DM ed in particolare il Piano Operativo di intervento che dovrà essere sottoposto all unità operativa di tutela della salute nei luoghi di lavoro dell Azienda per l Assistenza Sanitaria n. 1 Triestina competente per la relativa approvazione, incluse le eventuali modifiche ed integrazioni richieste o necessarie sino all avvenuta approvazione del piano stesso. I lavori si articoleranno nel seguente modo: ALLESTIMENTO CANTIERE: Ogni area di lavoro interessate sarà delimitata con apposita segnaletica. Sarà apposto il cartellone di cantiere ed eventuali altre prescrizioni stabilite dalla DL e dal Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione. Sarà installata una camera di accesso per la decontaminazione del personale costituita da locale filtro sporco/pulito in conformità al DM con relativo sistema di filtraggio delle acque di lavaggio prima di essere immesse nella rete fognaria pubblica, ed una camera di accesso per la decontaminazione dei materiali. Ciascuna camera confinata dovrà essere costituita tramite un confinamento statico e dinamico dell area con caratteristiche ed estensione adatta alla rimozione dell isolamento delle tubazioni oggetto dei lavori, realizzato con almeno due strati di polietilene di adeguato spessore; i teli di protezione, salvo diversamente indicato in progetto, dovranno essere impiegati per la protezione delle pareti, pavimento e soffitti. Tutti i teli dovranno essere sigillati sui bordi tramite nastri anti umidità e schiuma poliuretanica; Sarà eseguito un impianto di estrazione ed immissione forzata dell aria per la realizzazione del confinamento dinamico costituito da estrattori (in numero sufficiente sulla base dell effettiva dimensione e conformazione dell area confinata) dotati di filtri ad alta efficienza HEPA (99.97 DOP) sigillati alla camera confinata; l impianto dovrà rimanere in funzione h 24. Per sopperire a possibili mancanze di elettricità e garantire la tenuta in Preparato da: 8 di 11 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
10 depressione dell area confinata, verrà utilizzato un gruppo elettrogeno ad avvio automatico in caso di assenza di alimentazione elettrica; Al termine dell'allestimento dell'unità di decontaminazione e prima dell'inizio di qualsiasi operazione che comporti la manomissione dell'amianto, il sistema di confinamento sarà sottoposto a collaudo mediante le seguenti prove di tenuta. Prova della tenuta con fumogeni Ad estrattori spenti l'area di lavoro viene saturata con un fumogeno per osservare, dall'esterno del cantiere, le eventuali fuoriuscite di fumo. Le eventuali falle individuate vanno sigillate dall'interno. Collaudo della depressione. Dopo aver acceso gli estrattori uno alla volta, si osservano i teli di plastica delle barriere di confinamento: questi devono rigonfiarsi leggermente formando un ventre rivolto verso l'interno dell'area di lavoro. La direzione del flusso dell'aria verrà verificata utilizzando fialette fumogene. Il test dovrà essere effettuato, in particolare, all'esterno del cantiere, in prossimità delle eventuali aperture per l'immissione passiva di aria e nei locali dell'unità di decontaminazione, in condizioni di quiete e durante l'apertura delle porte. Si dovrà osservare che il fumo venga sempre richiamato verso l'interno dell'area di lavoro. INTERVENTO DI RIMOZIONE Per l isolamento delle tubazioni la bonifica prevede due tipi d intervento: bonifica tramite rimozione e sostituzione con riposa di nuovo isolamento termico per tutti gli impianti di riscaldamento ancora in esercizio, eseguita mediante scoibentazione in camera confinata bonifica tramite la rimozione dell intera tubazione rivestita per tutti gli altri casi, ovvero ove possibile tramite sezionamento delle tubazioni in sotto-elementi tramite l utilizzo dei glove-bags. Eseguita la rimozione, il materiale di risulta verrà introdotto in appositi sacchi per contenere amianto marchiati con "R"(RISCHIO) e "A"(ATTENZIONE AMIANTO); Eseguite le operazioni sopra descritte, previo lavaggio, i sacchi marchiati verranno introdotti in ulteriori sacchi denominati BIG BAG FODERATI all esterno dell area confinata; Durante i lavori di rimozione sarà necessario provvedere a periodiche pulizie della zona di lavoro dal materiale di amianto. Questa pulizia periodica e l'insaccamento del materiale impedirà una concentrazione pericolosa di fibre disperse. ULTIMAZIONE DEI LAVORI DI RIMOZIONE Tutti i fogli di plastica, i nastri, il materiale di pulizia, gli indumenti ed altro materiale a perdere utilizzato nella zona di lavoro dovranno essere imballati in sacchi di plastica sigillabili e destinati alla discarica come rifiuto speciale le quali rilasceranno certificato di avvenuto smaltimento. Tutte le superfici nell'area di lavoro, gli attrezzi ed i fogli di plastica rimasti dovranno essere puliti usando una segatura bagnata ed un aspiratore con adeguato sistema di filtraggio. Preparato da: 9 di 11 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
11 L'area di lavoro dovrà essere nebulizzata con acqua o una soluzione diluita d incapsulante in modo da abbattere le fibre aerodisperse, al termine dovrà essere effettuata un'ispezione visiva di tutta la zona di lavoro per assicurarsi che l'area sia sgombra da polvere. Una volta eseguiti i campionamenti ambientali che misurino le concentrazioni di fibre aerodisperse ed attesi i risultati ed il nulla osta dell A.S.S., si provvederà allo smontaggio delle barriere di confinamento e rendere agibile l area. OPERE DI COIBENTAZIONE TUBAZIONI FLUIDI TERMICI Al termine dei lavori di bonifica è previsto, per le sole tubazioni ancora in esercizio, il rifacimento delle coibentazioni tramite fornitura in opera di coibentazione per tubazioni in acciaio. Il nuovo isolamento dovrà essere eseguito in conformità al DPR con le seguenti caratteristiche minime: Tipologia isolamento Coibentazione in lastra di adesivo in schiuma elastomerica flessibile a cellule chiuse, realizzato in conformità alle norme EN 14304:2009 Conduttività termica Non maggiore di (W/m C) Reazione al fuoco Finitura esterna EUROCLASSE BL-s3,d0 In guscio di PVC Spessori isolamento Secondo Appendice B Tabella 1 DPR Preparato da: 10 di 11 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
12 ASSISTENZE IMPIANTISTICHE Prima di eseguire le operazioni di bonifica dell amianto bisognerà procedere alla rimozione di parte dell impiantistica esistente al fine di potere accedere a tutte le zone oggetto di rimozione dell amianto ed in particolare dovranno essere smontate completamente le due Centrali di Trattamento Aria, una a servizio della SALA CONSILIARE e l altra a servizio degli UFFICI-FOYER più ventilatore esterno di ripresa FOYER, compresa la rimozione di quota parte di canalizzazioni aerauliche, tubazioni fluidi termici, valvolame di vario genere e tipo, messa fuori servizio dell alimentazione elettrica e di segnale etc. che crei impedimento all accesso delle zone con le tubazioni da bonificare. Trasporto e stoccaggio entro involucri sigillati antipolvere ed entro supporti antiurto, di tutta la componentistica in luogo indicato dalla Committenza. Al termine delle operazioni di bonifica amianto si provvederà al rimontaggio, nelle medesime posizioni originarie, di tutta la componentistica idraulica precedentemente rimossa ed all esecuzione puntuale di tutte le verifiche, idrauliche, aerauliche, elettriche e di segnale, prima della nuova messa in esercizio e riconsegna alla stazione appaltante dell impianto. In occasione delle operazioni di smontaggio saranno inoltre eseguiti interventi volti alla pulizia e disinfestazione di tutte le componenti interne delle Centrali di Trattamento dell Aria (es: pannellature interne, batterie, separatori di gocce, etc.) come pure per l intero sviluppo della distribuzione aerauliche limitatamente all interno del perimetro della Centrale Termofrigorifera; Il Progettista ing. M. K. Huisman Preparato da: 11 di 11 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia