Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-23734-del-01-10-2018
Timestamp: 2019-06-16 23:07:06+00:00
Document Index: 66762796

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 702', 'Cass. Sez. ', 'art. 702', 'art. 27']

Sentenza Cassazione Civile n. 23734 del 01/10/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23734 del 01/10/2018
Cassazione civile sez. VI, 01/10/2018, (ud. 11/09/2018, dep. 01/10/2018), n.23734
sul ricorso 25318/2017 proposto da:
G.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA GIUSEPPE
MAZZINI 8, presso lo studio dell’avvocato SALVATORE FACHILE,
rappresentato e difeso dall’avvocato DONATELLA LAURETI;
avverso la sentenza n. 529/2017 della CORTE D’APPELLO di L’AQUILA,
La Corte d’appello di L’Aquila, con la sentenza n. 529 del 2017 (pubblicata il 22 marzo 2017) ha dichiarato inammissibile l’appello del sig. G.A., cittadino del Niger, avverso l’ordinanza del Tribunale di quella stessa città del 31 maggio 2016, resa ai sensi dell’art. 702-bis c.p.c. e comunicata in pari data, perchè proposto con citazione anzichè con ricorso e, benchè notificato nel termine di trenta giorni previsto dalla legge (precisamente il 30 giugno 2016), tardivamente depositato in data 8 luglio 2016.
Il ricorrente assume (con unico mezzo) la violazione degli artt. 339 e 702-quater c.p.c., in quanto, la proposizione dell’appello era stato correttamente effettuata con citazione nel termine di legge (trenta giorni), come affermato da questa Corte con l’ordinanza n. 17420 del 2017.
Il primo motivo del ricorso è manifestamente fondato, secondo quanto affermato da Cass. Sez. 6-1, Ordinanze nn. 17420 del 2017 e 23938 del 2017 (L’appello, proposto ex art. 702-quater c.p.c., avverso la decisione del tribunale reiettiva della domanda volta al riconoscimento della protezione internazionale deve essere introdotto con citazione, e non con ricorso, anche dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 142 del 2015, atteso che il riferimento al “ricorso in appello” di cui all’art. 27, comma 1, lett. f), di quest’ultimo è volto a regolare i tempi e non la forma di introduzione del giudizio di secondo grado, sicchè la tempestività del gravame va verificata calcolandone, in ogni caso, il termine di trenta giorni dalla data di notifica dell’atto introduttivo alla parte appellata).