Source: https://www.deannasaccani.it/2017/04/07/le-novita-del-modello-unico-pf/
Timestamp: 2020-05-31 13:26:14+00:00
Document Index: 89361130

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.\n1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 4']

Circolare #44: Le novità del modello unico PF | Deanna Saccani
Circolare #44: Le novità del modello unico PF
Oggetto: LE NOVITA’ DEL MODELLO UNICO PF
Con la presente Informativa si illustrano le principali novità del Fascicolo 1 del mod. UNICO 2016 PF tra le quali si evidenziano:
− l’ulteriore rivalutazione da applicare ai terreni nella misura del 30% (10% per coltivatori diretti e IAP);
− le nuove soglie di esenzione (non concorrenza al reddito complessivo) del reddito di lavoro dipendente dei lavoratori frontalieri (fino a € 7.500) e dei residenti a Campione d’Italia (fino a € 6.700);
− le nuove e diverse detrazioni fruibili per le spese di istruzione;
− i 2 nuovi interventi per i quali è possibile fruire della detrazione del 65% (schermature solari e impianti di climatizzazione invernale a biomasse);
− lo spostamento nel quadro CE (Fascicolo 3) della gestione del credito d’imposta per i redditi esteri (ex quadro CR del mod. UNICO 2015 PF);
− la nuova Sezione VIII del quadro CR per fruire del credito d’imposta relativo alle spese sostenute nell’ambito di procedimenti di negoziazione assistita / arbitrati;
− le nuove modalità di compilazione della casella “Integrativa” in caso di presentazione di una dichiarazione integrativa “a sfavore”.
La struttura del Frontespizio risulta sostanzialmente invariata rispetto allo scorso anno se non per
l’eliminazione delle Sezioni riservate alla destinazione del 2‰ – 5‰ – 8‰ dell’IRPEF per le quali
sono state predisposte specifiche schede (analogamente a quanto previsto nel mod. 730).
Nella Sezione “Tipo dichiarazione” si segnalano:
l’eliminazione della casella “Indicatori” a seguito del Comunicato stampa 29.1.2016 con il quale l’Agenzia delle Entrate ha annunciato l’eliminazione dell’obbligo di presentare i modelli
INE (Indicatori di normalità economica) e il modello studi di settore per i contribuenti che hanno
cessato l’attività nel corso del periodo d’imposta o che si trovano in liquidazione ordinaria.
la diversa modalità di compilazione della casella “Dichiarazione Integrativa” nella quale ora
va indicato il codice:
− “1” se la dichiarazione è presentata dopo la scadenza dei termini ordinari ma entro il 31.12
del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, per cui è
possibile ricorrere al ravvedimento operoso;
− “2” se la rettifica della dichiarazione è effettuata a seguito della comunicazione inviata dall’Agenzia delle Entrate ex art. 1, commi da 634 a 636, Finanziaria 2015.
IMPEGNO ALLA PRESENTAZIONE TELEMATICA E FIRMA DELLA DICHIARAZIONE
Nella Sezione “Firma della dichiarazione” si segnala la nuova casella “Invio altre comunicazioni
telematiche all’intermediario”, che va barrata per richiedere che le comunicazioni riguardanti le possibili anomalie della dichiarazione e/o dei dati ai fini degli studi di settore di cui all’art.
1, commi da 634 a 636, Legge n. 190/2014 siano inviate all’intermediario che ha trasmesso la
Ferma restando la struttura del quadro, si evidenzia che, in applicazione dell’art. 1, comma 512,
Finanziaria 2013 e dell’art. 7, comma 4, DL n. 91/2014:
per il 2015, l’ulteriore rivalutazione dei redditi dei terreni è pari al:
– 30% per la generalità dei soggetti;
– 10% per i terreni agricoli di coltivatori diretti / IAP iscritti nella previdenza agricola;
per il calcolo dell’acconto 2016 va applicata l’ulteriore rivalutazione del 30% (come per il saldo 2105) mentre non va applicata la rivalutazione del 10% per i terreni di coltivatori diretti / IAP.
Le istruzioni rammentano altresì che, ai sensi dell’art. 14, comma 3, Legge n. 441/98, la rivalutazione “ordinaria” del 70% non va applicata ai terreni concessi in affitto per usi agricoli per almeno 5 anni a giovani imprenditori (che non hanno ancora compiuto 40 anni) con la qualifica di coltivatore diretto /IAP o che acquisiscono detta qualifica entro 2 anni dalla stipula del contratto di affitto.
per i terreni non affittati opera l’alternatività IMU / IRPEF sul reddito dominicale, fermo restando l’assoggettamento ad IRPEF del reddito agrario;
i terreni affittati sono imponibili sia IRPEF che IMU, fermo restando il riconoscimento delle esenzioni previste per specifiche fattispecie;
le istruzioni rammentano che:
come disposto dall’art. 1, comma 12, Finanziaria 2016, a decorrere dal 2014, l’alternatività IMU
/ IRPEF opera anche con riferimento all’IMIS e all’IMI istituite, rispettivamente, dalla Provincia
per il 2015, ai sensi del DL n. 4/2015 sono esenti IMU i terreni agricoli:
− ubicati nei Comuni totalmente montani (lettera “T”) in base all’elenco dell’ISTAT;
− ubicati nei Comuni parzialmente montani (lettera “P”) in base all’elenco dell’ISTAT, solo se posseduti e condotti da coltivatori diretti / IAP iscritti nella previdenza agricola;
− ubicati nei Comuni delle Isole minori di cui all’Allegato A delle Legge n. 448/2001;
− ad immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e
inusucapibile, anche se non ricadenti in zone montane o di collina.
In tali casi va barrata la casella 9 “IMU non dovuta”.
per i fabbricati non affittati (compresi quelli in comodato) opera l’alternatività IMU / IRPEF; • i fabbricati affittati sono imponibili sia IRPEF che IMU, fermo restando il riconoscimento delle esenzioni previste per specifiche fattispecie;
come disposto dalla Finanziaria 2016, dal 2014, l’alternatività IMU / IRPEF opera anche con riferimento all’IMIS e all’IMI istituite, rispettivamente, dalla Provincia di Trento e di Bolzano;
l’aliquota “ordinaria” nella misura del 21% e quella agevolata nella misura del 10%;
la possibilità di optare per la cedolare secca anche con riferimento ai contratti di locazione di
lucro purché sublocate a studenti universitari e date a disposizione del Comune;
la possibilità di applicare l’aliquota agevolata del 10% anche con riferimento alle locazioni, a
canone concordato, nei Comuni per i quali è stato deliberato lo stato di emergenza a
seguito di eventi calamitosi, nei 5 anni precedenti il 28.5.2014.
Nella Sezione II del quadro RB si segnala la nuova colonna 7 “Codice identificativo del contratto” nella quale, in alternativa agli “Estremi di registrazione del contratto” (colonne da 3 a 6), va esposto il codice identificativo di 17 caratteri, riportato sul modello di registrazione del contratto di locazione restituito dall’Ufficio o nella ricevuta telematica di registrazione.
In merito le istruzioni specificano che le colonne da 3 a 6 “Estremi di registrazione del contratto”
vanno compilate solo se il contratto di locazione è stato registrato presso l’Ufficio e nel modello
restituito dallo stesso non è riportato il codice identificativo del contratto. Se sono compilate le
citate colonne da 3 a 6, la nuova colonna 7 non deve essere compilata.
QUADRO RC – REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE
Nel quadro RC si segala:
l’eliminazione della Sezione “Somme per incremento della produttività” considerato che per il 2015 non è stata riproposta la tassazione agevolata di tali somme;
l’innalzamento a € 7.500 (anziché € 6.700) del limite oltre il quale il reddito di lavoro dipendente
il riconoscimento dell’esenzione, fino a € 6.700, dei redditi di lavoro dipendente e pensione
prodotti in Euro dei soggetti residenti a Campione d’Italia. Per detti redditi:
− sono stati istituiti 2 nuovi codici (“5” se lavoro dipendente e “6” se pensione) da indicare nella
colonna 1 “Tipologia reddito” dei righi da RC1 a RC3;
− è stata inserita la nuova colonna 2 “Quota esente Campione d’Italia” a rigo RC5, nella quale va indicata la parte di reddito che non concorre al reddito imponibile (in tale campo può
quindi essere esposto un importo non superiore a € 6.700);
l’aumento da € 640 a € 960 (80 x 12) dell’importo annuo riconosciuto a titolo di “bonus IRPEF”
ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore a € 24.000, di cui all’art. 1, DL
66/2014, fermo restando che, superata la soglia di € 24.000, il bonus si riduce proporzionalmente fino ad azzerarsi per i redditi pari o superiori a € 26.000. Le istruzioni
specificano ora che, per determinare il bonus spettante, al reddito complessivo è necessario:
− aggiungere la quota di reddito esente IRPEF dei docenti / ricercatori (90%) e dei lavoratori
− sottrarre le somme erogate a titolo di Qu.I.R. (c.d. TFR in busta paga).
Nel quadro CR, riservato all’esposizione dei crediti d’imposta, si evidenzia che:
sono state eliminate le Sezioni I-A e I-B presenti nel mod. UNICO 2015 PF riservate al credito
d’imposta per redditi prodotti all’estero. Al fine di gestire le novità introdotte dall’art. 15,
D.Lgs. n. 147/2015, c.d. “Decreto Internazionalizzazione”, per fruire di detto credito è ora
necessario compilare il quadro CE (Fascicolo 3);
Il quadro RP “Oneri e spese” presenta una struttura sostanzialmente invariata, con la sola introduzione del nuovo rigo RP33 “Restituzione somme al soggetto erogatore” nel quale va indicato l’ammontare delle somme che sono state restituite in un anno diverso da quello in cui
sono state assoggettate a tassazione, al fine di poterle dedurre dal reddito complessivo dell’anno
Per quanto riguarda le spese detraibili da indicare nella Sezione I, righi da RP8 a RP14, con lo specifico codice si evidenzia:
dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado, per
un importo annuo massimo di € 400 per alunno / studente.
Tale detrazione è prevista dalla nuova lett. e-bis) dell’art. 15, TUIR e può essere fruita sia con riferimento alle spese sostenute per un familiare a carico che per quelle del contribuente stesso.
non possono essere superiori a quelle stabilite annualmente da un apposito DM (ad oggi non
ancora disponibile) per ciascuna Facoltà universitaria;
persone non legate da un vincolo di parentela con il dichiarante;i restituzione ovvero degli anni successivi (tali somme nel mod. UNICO 2015 PF andavano indicate con il codice “5” a rigo RP26 “Altri oneri deducibili”).
-l’innalzamento da € 2.065 a € 30.000 dell’importo massimo sul quale è possibile fruire della
non appartenenti all’OCSE, da indicare con il codice “41”.
sono ammesse in detrazione se supportate da una prescrizione medica che certifica il collegamento della prestazione con la cura di una patologia;
i trattamenti di haloterapia (Grotte di sale) non sono detraibili in quanto il Ministero della
Salute sta ancora svolgendo approfondimenti per determinare se gli stessi possano o meno
essere considerati un trattamento sanitario;
le spese sostenute per le prestazioni rese da un pedagogista (classe L/19) non sono detraibili in quanto lo stesso non rientra tra le professioni sanitarie, a differenza dell’educatore
professionale (classe L/SNT2) che è invece considerato un professionista sanitario
in caso di acquisto di immobile facente parte di un edificio interamente ristrutturato, la detrazione spetta a condizione che la vendita / assegnazione dell’immobile sia effettuata entro
18 mesi (non più 6 mesi) dal termine dei lavori;
in caso di lavori su parti comuni condominiali, nella dichiarazione di ciascun condòmino nella
Sezione III A va indicato il codice fiscale del condominio, nella Sezione III B va barrata la
casella “Condominio” e non vanno riportati i dati catastali del condominio in quanto gli stessi
sono comunicati dall’amministratore.
In caso di “condominio minimo”, se è presente l’amministratore e il codice fiscale del condominio, trovano applicazione dette indicazioni mentre se non è stato nominato l’amministratore e non è stato richiesto il codice fiscale del condominio, nella Sezione III A va indicato il codice fiscale del condòmino che ha pagato la spesa agevolata con il bonifico
SEZIONE III C – SPESE PER L’ARREDO DI IMMOBILI RISTRUTTURATI
Considerato che la detrazione spettante per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’arredo di immobili oggetto di interventi di recupero edilizio è riconosciuta anche per il 2015, con le stesse modalità previste per il 2014, la Sezione III C presenta la medesima struttura e modalità di compilazione dello scorso anno.
la detrazione spetta nella misura del 50% su una spesa massima di € 10.000 (a prescindere
dalla spesa sostenuta per la ristrutturazione) ed è ripartita in 10 rate; • il pagamento delle spese deve essere effettuato con bonifico bancario / postale ovvero con carta di debito / credito.
Ferma restando la struttura della Sezione, va evidenziata l’introduzione di 2 nuovi codici, da indicare a colonna 1 dei righi da RP61 a RP64, per fruire della detrazione del 65% delle spese sostenute per i nuovi interventi agevolabili introdotti dall’art. 1, comma 47, Finanziaria 2015.
A rigo RP80 riservato all’indicazione degli “Investimenti in start up” è introdotta la nuova colonna 3 “PMI” a seguito dell’estensione di tale detrazione anche agli investimenti in PMI innovative (art. 4, commi 9 e 9-bis, DL n. 3/2015). Tale colonna deve essere barrata se l’investimento agevolato è effettuato in piccole / medie imprese innovative.