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Timestamp: 2016-10-26 02:38:51+00:00
Document Index: 138827178

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 172', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 34', 'art.151', 'art.151']

⭐CAFC SpA. Bilancio di esercizio
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1 CAFC SpA Bilancio di esercizio 20102 Bilancio di esercizio 20103 2. CAFC SpA BILANCIO DI ESERCIZIO 2010 Il Bilancio si riferisce all anno solare 2010 (1 gennaio - 31 dicembre). Nel periodo non sono intervenuti cambiamenti significativi, tali da rettificare le informazioni contenute nei precedenti Bilanci. Nel periodo è intervenuta la fusione per incorporazione di Consorzio Depurazione Laguna S.p.A. Il Progetto di Bilancio è stato approvato nel Consiglio di Amministrazione del 31 marzo Il Collegio Sindacale ha redatto la propria relazione in data 13 aprile La società Aurea Revisione S.r.l., incaricata del controllo contabile, ha redatto la propria relazione in data 13 aprile Il progetto di Bilancio è stato depositato nella sede legale di CAFCS.p.A. il 15 aprile 2011.4 Bilancio di esercizio SOMMARIO L e t t e r a agli Azionisti C a r i c h e sociali R e l a z i o n e sulla gestione 1. Introduzione 2. Fusione per Incorporazione di Consorzio Depurazione Laguna S.p.A. in CAFC S.p.A. 2.1 Le motivazioni dell operazione Motivazioni strategiche ed industriali dell operazione Gli obiettivi I benefici dell integrazione di CDL S.p.A. in CAFC S.p.A Le economie discala 3. Analisi della società, dell andamento e del risultato di gestione 3.1 Scenario di mercato e posizionamento 3.2 Evoluzione normativa 3.3 Investimenti effettuati 3.4 Commento ed analisi degli indicatori di risultato Indicatori di risultato economico finanziari Stato patrimoniale e Conto economico riclassificati Analisi degli indicatori di risultato finanziari Commento ed analisi degli indicatori di risultato non finanziari Progettazione e lavori Servizio acquedotto Servizio fognatura e depurazione Produzione energia elettrica Servizio commerciale rapporti con l utenza Sistemi informativi Informazioni relative alle relazioni con l ambiente Informazioni relative alle relazioni con il personale 4. Informazioni sui principali rischi ed incertezze 4.1 Rischi finanziari 4.2 Rischi non finanziari 5. Attività di ricerca e sviluppo 6. I rapporti con le imprese partecipate, collegate e controllate 7. Numero e valore nominale delle azioni proprie e delle azioni o quote di società controllanti 8. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell esercizio 9. Evoluzione prevedibile della gestione 10. Elenco delle sedi secondarie 11. Privacy Documento programmatico sulla sicurezza 12. Sistema di gestione della qualità 13. Proposta di destinazione del risultato di esercizio B i l a n c i o di Esercizio Situazione patrimoniale Conto Economico N o ta integrat i va Criteri di formazione Criteri di valutazione Stato patrimoniale attivo Patrimonio netto e passivo Conto Economico Altre informazioni A l l e g at i: Relazione del Collegio Sindacale Relazione della Società di Revisione5 4. CAFC SpA6 Bilancio di esercizio Egregi Signori Soci, La chiusura dell esercizio 2010 registra un utile di euro e rappresenta il primo bilancio postfusione di Consorzio Depurazione Laguna S.p.A. in CAFC S.p.A. e il secondo dopo il trasferimento delle competenze tecnico-amministrative all Autorità d Ambito Centrale Friuli, avvenute il 1 gennaio 2009 con la conseguente revisione tariffaria. L anno 2010 è stato un anno importantissimo per CAFC S.p.A., che ha allargato il perimetro d azione con l incorporazione di Consorzio Depurazione Laguna S.p.A. e l acquisizione della titolarità del Servizio Idrico Integrato nei Comuni di Mortegliano, Pagnacco e Tricesimo, risultando alla data del il gestore del Servizio Idrico Integrato (acquedotto, fognatura e depurazione) in 83 Comuni della provincia di Udine (su 136). I ricavi di vendite e le prestazioni, nell esercizio chiuso al 31 dicembre 2010, ammontano a M, contro i M del è stato migliorato il controllo di gestione in un ottica di crescente efficentamento della Società e di introduzione del Bilancio di regolazione come richiesto da CO.N.VI.R.I.. Nell autunno 2010 è stato compiuto il trasferimento nella nuova sede di Viale Palmanova 192 a Udine che garantisce una sistemazione logistica ideale per assicurare una maggiore efficienza nell erogazione dei servizi. Conseguentemente a questo trasloco si è provveduto ad alienare la sede di Via Duchi D Aosta conseguendo una plusvalenza di mentre nell arco del 2011 è prevista la fruizione della struttura industriale annessa alla nuova sede. Il nuovo modello di gestione del SII, con la tariffa di riferimento fissata dall ATO che copre tutti i costi operativi e remunera il capitale investito, ha iniziato a dare i propri frutti e gli investimenti di CAFC S.p.A. nell anno 2010 hanno toccato quota mila euro. È proseguita inoltre la sfida intrapresa da CAFC S.p.A. per contribuire alla realizzazione del Gestore Unico della provincia di Udine. Notevole impegno è stato profuso in tale attività e grande slancio è previsto anche per il Nell ambito della missione strategica della costituzione del Gestore Unico Provinciale, sono in avanzato stadio i contatti con AMGA Multiservizi S.p.A. e Comune di Udine per addivenire all integrazione in CAFC S.p.A. del ramo acqua Città di Udine ora in capo ad AMGA. Con quest operazione il Comune di Udine entrerà nella compagine sociale di CAFC S.p.A. In data 16 dicembre 2010 è stato inoltre firmato un accordo tra CAFC S.p.A. e AMGA S.p.A., portato all attenzione dell AATO nell assemblea del 21 dicembre Un ulteriore importante passo nel percorso delineato è stato compiuto in data 28 marzo 2011 quando le due società e il Comune di Udine hanno relazionato ad AATO dichiarando di aver trovato un accordo economico sui valori reciproci. L impegno assunto dalle due società e dal Comune di Udine è quello di concludere l operazione per poi dedicarsi alla gara a doppio binario per la scelta del partner operativo privato e trasformare CAFC S.p.A. in una società mista, secondo quanto previsto dall art. 23 bis della L. 133/2008. Tutte queste procedure dovranno tenere conto di una eventuale modifica del quadro di riferimento derivante dall esito del referendum sulle modalità di gestione del servizio idrico.7 6. CAFC SpA Il 2010 ha registrato altresì una dinamica attività relativamente alla gestione del personale: l avvicendamento nella Direzione Generale, con il nuovo incarico conferito all ing. Massimo Battiston, l assunzione di una decina di nuove figure professionali qualificate, il coinvolgimento delle 24 risorse provenienti dalla fusione con Consorzio Depurazione Laguna S.p.A., hanno innescato processi di integrazione e di crescita aziendale che possono rappresentare l apertura di nuovi sbocchi e l opportunità di arricchimento professionale per tutta la società. Nel 2010 si è altresì potenziata la collaborazione scientifica tra la nostra Società e le Università degli Studi di Udine e Trieste, costituendo di fatto una sorta di ufficio ricerca e sviluppo permanente proiettato verso l aggiornamento e la formazione del personale di CAFC S.p.A.. Guardando al futuro, CAFC S.p.A. intende rafforzare in particolare il rapporto con i Comuni soci per rispondere in termini adeguati e coordinati alle richieste di miglioramento del servizio e nel contempo affiancare le municipalità nello svolgimento del ruolo istituzionale di informazione e formazione nelle scuole e nelle comunità di appartenenza per sottolineare l importanza che la corretta gestione del bene acqua rappresenta per l ambiente e la Società. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i collaboratori interni ed esterni all azienda, ai Sindaci e agli Enti di riferimento per quanto sin qui fatto e per quanto andranno a fare nel perseguimento dell obiettivo comune della costituzione di un Gestore del Servizio Idrico Integrato ancora più efficiente e preparato ad affrontare i significativi appuntamenti dei prossimi mesi. il Presidente (Eddi Gomboso)8 Bilancio di esercizio9 8. CAFC SpA10 Bilancio di esercizio Consiglio di Amministrazione Collegio Sindacale e Società di Revisione CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente Consiglieri Eddi Gomboso Alessandro Colautti Giovanni Luigi Cumin Renato Modolo Cesare Strisino COLLEGIO SINDACALE Presidente Sindaci Effettivi Sindaci Supplenti Giovanni Dal Mas Giovanna Ferrara Patrizio Zanelli Giuliano Castenetto Antonio Gonano SOCIETA DI REVISIONE Aurea Revisione S.r.l. Via San Vito al Tagliamento Udine11 10. CAFC SpA CAFC SpA Capitale sociale ,35 Euro Registro imprese di Udine n. UD12 Bilancio di esercizio RELAZIONE SULLA GESTIONE al Bilancio chiuso al I n t r o d u z i o n e Signori Soci, Come previsto dall art del codice civile, il Bilancio di Esercizio deve essere corredato da una relazione contenente un analisi fedele, equilibrata ed esauriente della situazione della società, del risultato e dell andamento della gestione durante l anno considerato. Il Bilancio relativo all esercizio chiuso al che sottoponiamo alla Vostra approvazione, presenta un utile di Euro A tale esito si è pervenuti sottraendo al risultato prima delle imposte, pari a Euro , l ammontare di imposte, pari a Euro Il risultato ante imposte, a sua volta, è stato determinato allocando accantonamenti per Euro ai fondi di ammortamento e svalutazioni ed Euro a fondo rischi. L anno 2010 è stato un anno particolarmente dinamico per CAFC S.p.A. I principali fatti salienti sono stati: _ 03 febbraio 2010 selezione per l assunzione di 8 nuove figure professionali qualificate per far fronte ai maggiori carichi di lavoro conseguenti all entrata a regime della gestione del S.I.I. ed alle uscite di personale per raggiunti limiti di età; _ 06 aprile 2010 vendita partecipazione CID S.r.l. in quanto non ritenuta strategica; _ 18 maggio 2010 avvicendamento nella Direzione Generale tra l ing. Angelo Lodolo e l ing. Massimo Battiston; _ 29 giugno 2010 vendita sede di Via Duchi d Aosta, 2 in Udine; _ 04 ottobre 2010 trasloco presso la nuova sede legale e operativa di Viale Palmanova, 192 in Udine; _ 01 dicembre 2010 operatività della fusione per incorporazione di Consorzio Depurazione Laguna S.p.A. con aumento del numero di soci (+ 7), del personale (+ 24) e del perimetro delle attività prestate nei 3 segmenti del S.I.I. (acquedotto, fognatura e depurazione) con 80 Comuni serviti per il segmento di fognatura e depurazione ed 83 Comuni nel segmento acquedotto; _ 16 dicembre 2010 firma del protocollo d intesa tra CAFC S.p.A., AMGA S.p.A. e Comune di Udine per l integrazione del ramo acqua città di Udine in CAFC S.p.A., da effettuarsi entro il 30 settembre 2011, previa fissazione dei valori in gioco entro il 31 marzo 2011 e redazione di un contratto vincolante entro il 30 aprile 2011; _ 28 dicembre convenzione tra ATO Centrale Friuli, CAFC S.p.A., CID S.r.l. e Comuni di Mortegliano, Pagnacco e Tricesimo per il subentro di CAFC S.p.A. nella titolarità della gestione dei segmenti fognatura e depurazione nei 3 Comuni gestiti in Project Financing da CID S.r.l., con questa operazione CAFC S.p.A. al 1 gennaio 2011 risulta essere titolare della gestione del S.I.I. per 83 Comuni dell ATO Centrale Friuli (su 136 totali); _ dicembre 2010 deliberazioni delle Amministrazioni Comunali di Treppo Grande (22 dicembre 2010)13 12. CAFC SpA e Cassacco (29 dicembre 2010) di approvazione di Protocollo d Intesa per addivenire all ingresso in Società dei predetti Comuni già costituenti il Consorzio Acquedotto Cornappo. Per effetto delle modificazioni intervenute nella compagine sociale di CAFC S.p.A. e grazie all intervento dell Autorità d Ambito Centrale Friuli, si è ottenuta una semplificazione drastica dello scenario dei gestori salvaguardati nell ATO Centrale Friuli che nell anno 2010 sono passati da 6 a 4 (CAFC S.p.A., AMGA S.p.A., Carniacque S.p.A., Acquedotto Poiana S.p.A.). Tale risultato si è ottenuto per effetto della fusione in CAFC S.p.A. di Consorzio Depurazione Laguna S.p.A. e del subentro a CID S.r.l. nella titolarità del servizio fognatura e depurazione nei Comuni di Mortegliano, Pagnacco e Tricesimo. Per quanto riguarda il problema del recesso del socio Comune di Fagagna, in data 14 maggio 2010 il Tribunale Civile di Udine ha sospeso il processo fino alla definitiva decisione delle pendenze avanti al Consiglio di Stato. L AATO Centrale Friuli si è espressa con delibera assembleare 41/10 del 21/12/2010 ribadendo l obbligo del Comune di Fagagna a rientrare nella compagine sociale di CAFC S.p.A. Durante il 2010 si è sviluppata l analisi economico-finanziaria e giuridica propedeutica all integrazione in CAFC S.p.A. del ramo acqua Città di Udine in capo ad AMGA S.p.A. 2. F u s i o n e p e r I n c o r p o r a z i o n e d i C o n s o r z i o D e p u r a z i o n e L a g u n a S. p. A. i n C A F C S. p. A. In data 23 novembre 2010, a seguito rogito del notaio avv. Bruno Panella (rep del 23 novembre 2010) è avvenuta la fusione per incorporazione, ai sensi degli articoli 2501 e seguenti del codice civile, di Consorzio Depurazione Laguna S.p.A. in CAFC S.p.A.. L operazione è avvenuta mediante un aumento del capitale sociale di CAFC con emissione di nuove azioni ordinarie, assegnate agli azionisti di CDL sulla base del rapporto di cambio definito nel progetto di fusione. Gli effetti della Fusione di CDL S.p.A. in CAFC S.p.A. nei confronti dei terzi, ai sensi dell art bis, comma 2, del Codice Civile, sono decorsi dall iscrizione dell ultimo atto di fusione nel Registro Imprese. Con riferimento a quanto previsto dall art ter, comma 1, n. 6, del Codice Civile, le operazioni effettuate dalla Società Incorporata sono state imputate al bilancio della Società Incorporante a decorrere dal 1 gennaio 2010; ai sensi dell art. 172 comma 9 del TUIR dalla stessa data del 1 gennaio 2010 sono decorsi gli effetti fiscali. Informazioni sulla Società incorporata CONSORZIO DEPURAZIONE LAGUNA S.p.A. Sede legale in San Giorgio di Nogaro (UD), Via Enrico Fermi n. 1; Capitale sociale interamente versato Euro ,00, diviso in n azioni del valore nominale di Euro 10,00 ciascuna; Codice Fiscale, Partita IVA e numero di iscrizione nel Registro delle Imprese di Udine: La Società risultante dalla fusione ha mantenuto lo Statuto di CAFC S.p.A., in relazione al quale sono state apportate modifiche per il solo articolo 5, quest ultimo relativo al capitale sociale, che è variato per effetto dell applicazione del rapporto di cambio della fusione.14 Bilancio di esercizio La fusione effettuata risulta essere un operazione strategica per le due società dal punto di vista gestionale ed industriale, per i Comuni soci e per l AATO dal punto di vista strategico-istituzionale. L unificazione delle due società punta infatti al raggiungimento di maggiore efficienza (risparmi di costi) ed efficacia (qualità delle prestazioni agli utenti). 2.1 Le motivazioni dell operazione Motivazioni strategiche ed industriali dell operazione La liberalizzazione della vendita di gas ed energia elettrica con i decreti Letta e Bersani e l assegnazione, tramite gara, delle concessioni relative al ciclo idrico e ai servizi ambientali hanno progressivamente aperto alla concorrenza il settore delle utilities ponendo i tradizionali operatori di fronte a un forte incremento della pressione competitiva, che in taluni casi ha visto l ingresso di operatori esteri. La conseguente esigenza di una evoluzione complessiva del settore ha già spinto numerose local utilities italiane a realizzare processi di consolidamento che hanno portato alla riduzione del numero di competitors e alla creazione di alcuni poli su base regionale e interregionale. Al fine di fronteggiare e al contempo cogliere tutte le opportunità derivanti dal processo di liberalizzazione, risulta quindi prioritario: _ ricercare un consolidamento industriale e finanziario che contribuisca a conseguire dimensioni e competenze adeguate per affrontare i competitors operanti nel contesto territoriale e nazionale; _ accrescere il potere negoziale nel mercato di riferimento; _ perseguire ulteriori efficienza ed efficacia, cogliendo le opportunità derivanti da economie di scala e sinergie e dall accresciuta possibilità di implementare un piano di qualificazione ed adeguamento dell impiantistica; _ rafforzare il proprio ruolo nel territorio di riferimento per assicurare puntuali risposte ai bisogni dei propri referenti Gli obiettivi Le dimensioni economiche derivanti dall aggregazione permetteranno di conseguire un consolidamento industriale e finanziario che consentirà di far fronte più adeguatamente alla crescente pressione competitiva, anche intensificando partnership con altri operatori locali per giungere alla creazione del Gestore Unico provinciale del ciclo idrico integrato. A seguito della fusione le complementarietà industriali e organizzative delle due società permetteranno: _ l accentramento della gestione delle attività strategiche comuni alle due società (il nuovo soggetto economico è la maggiore impresa del settore nel panorama provinciale); _ una gestione del Servizio Idrico Integrato che, grazie all accresciuto potere negoziale nei segmenti di mercato oggetto di liberalizzazione e ai benefici derivanti da economie di scala e sinergie in termini di costi e investimenti, potrà risultare maggiormente efficace, economica ed efficiente; _ lo sviluppo di un piano di realizzazione di nuovi investimenti (Piano Stralcio e futuro Piano d Ambito), di qualificazione e adeguamento dell impiantistica, per assicurare adeguata competitività all offerta di servizi; _ il radicamento sul territorio di riferimento e l acquisizione del ruolo di strumento per lo sviluppo sostenibile nel territorio, operato con la massima cura e rispet to dell ambiente e delle sue risorse, promuovendo al contempo un uso consapevole delle risorse idriche.15 14. CAFC SpA I benefici dell integrazione di CDL S.p.A. in CAFC S.p.A. I benefici di natura organizzativa ed economico-finanziaria derivanti dall aggregazione di CDL in CAFC possono essere così individuati: _ contenimento dei costi, sia fissi che variabili, derivanti dalla gestione unitaria di attività di carattere comune e dalla maggiore capacità contrattuale in fase di approvvigionamento; _ miglioramento della gestione delle risorse finanziarie e ottimizzazione della gestione delle risorse umane e strumentali; _ integrazione delle realtà impiantistiche nel Sistema Idrico Integrato e dimensionamento adeguato alla realizzazione degli investimenti strutturali previsti dal Piano Stralcio e dal Piano d Ambito; _ gestione unitaria e integrata delle attività su un bacino di utenza più ampio e razionale Le economie di scala Il soggetto economico risultante dall aggregazione tra CAFC e CDL rappresenta in ambito provinciale la maggiore impresa operante nel settore. Le sinergie di costo derivano dalla nascita di un unico rilevante committente di lavori e acquirente di forniture e servizi che, per effetto della accresciuta forza contrattuale, sarà in grado di ottimizzare gli acquisti, rinegoziare i contratti esterni, razionalizzare le spese amministrative e di gestione. Le sinergie di costo rappresentano un aspetto fondamentale anche al fine di creare le risorse necessarie al completamento e sviluppo di impianti e infrastrutture necessari per completare la gamma dei servizi forniti e dare copertura integrale al territorio. 3. A n a l i s i d e l l a s i t u a z i o n e d e l l a S o c i e t à, d e l l a n d a m e n t o e d e l r i s u ltat o d i g e s t i o n e L analisi della situazione della società, del suo andamento e del suo risultato di gestione è riportata nei capitoli che seguono, dedicati allo scenario di mercato e ai prodotti e servizi offerti, agli investimenti e ai principali indicatori dell andamento economico e dell evoluzione della situazione patrimoniale e finanziaria. L analisi tiene conto del fatto che nel 2010 la società non aveva partecipazioni in società controllate. 3.1 Scenario di mercato e posizionamento La società CAFC S.p.A. si colloca nell ambito di un mercato regolamentato identificato come Ambito Territoriale Ottimale Centrale Friuli. Nell ATO Centrale Friuli, alla data del 31 dicembre 2010, sussistono 4 Gestori salvaguardati : CAFC S.p.A., AMGA S.p.A., Acquedotto Poiana S.p.A., Carniacque S.p.A.. L autorità di regolazione, denominata Autorità d Ambito ha il compito di identificare i livelli minimi di servizio, di fissare le tariffe, di identificare il modello di gestione. L Autorità d Ambito Centrale Friuli è un consorzio di funzioni tra tutti i Comuni della Provincia di Udine e la Provincia stessa. Dal 1 gennaio 2009 è operativo il definitivo passaggio delle funzioni tecnico-amministrative nell ambito del Servizio Idrico Integrato, dagli enti locali all Autorità d Ambito. L ATO Centrale Friuli, con delibera assembleare n. 22 del 29 settembre 2010, ha fornito l indirizzo16 Bilancio di esercizio strategico della costituzione del Gestore Unico provinciale. Il modello societario prescelto è quello della società mista pubblico privata, ove il socio operatore sarà scelto con gara ad evidenza pubblica. Nel percorso per la costituzione del Gestore Unico provinciale non è previsto nell immediato, l ingresso del gestore Carniacque S.p.A., essendo tale società già conforme alle direttive dell art. 23 bis della L. 133/2008. La gestione di Carniacque S.p.a. è salvaguardata sino al Per il resto del territorio è prevista l integrazione della gestione in un unico soggetto. Lo scenario evolutivo del mercato dei SS.PP.LL. e segnatamente del Servizio Idrico Integrato, è condizionato dalle direttive imposte dall art. 23 bis della L. 133/2008. Nell arco del 2010, con il D.P.R. 168/2010 si è finalmente data attuazione all articolo 23bis della legge 133/2008, fornendo il previsto Regolamento di attuazione. Come noto l art. 23 bis della L. 133/2008 ha completamente ridisegnato l affidamento dei servizi pubblici locali. Con il citato regolamento viene ribadito il principio della piena ed esclusiva proprietà pubblica delle risorse idriche, nonché il governo pubblico delle stesse; gli enti locali sono tenuti ad operare, in vista degli affidamenti dei servizi di rilevanza economica (e quello idrico integrato è uno di questi, come anche rammentato dalla Corte Costituzionale in una sua pronuncia), delle precise valutazioni in ordine ai modelli loro consentiti: la gestione concorrenziale o quella in esclusiva affidata senza gara. L Autorità d Ambito Centrale Friuli, con una sua decisione assembleare di rilevante importanza (29 settembre 2010) ha prefissato il modello operativo, ovvero l affidamento a società a partecipazione mista pubblico privata, nell ambito della quale il socio privato venga selezionato mediante procedura competitiva ad evidenza pubblica. Il D.P.R. 168/2010 fissa i parametri per la scelta di tale partner (del quale peraltro il legislatore non ha dato alcuna definizione legale esatta), precisando che gli specifici compiti operativi che verranno ad esso assegnati dovranno essere in ogni caso connessi alla gestione del servizio. 3.2 Evoluzione normativa Anche il 2010 ha conosciuto, coerentemente alle tendenze operative del legislatore palesate negli ultimi anni, un susseguirsi di norme che interessano da vicino CAFC S.p.A.. Seppur ispirate dall esigenza di tutela di valori e beni fondamentali quali ad esempio l ambiente e l ordine pubblico alcune delle nuove fonti hanno indirettamente rappresentato degli appesantimenti operativoprocedurali non indifferenti. Ci si riferisce, ad esempio, all introduzione (già nel gennaio) del sistema di tracciabilità dei rifiuti, con Decreto del Ministero dell Ambiente e della tutela del territorio del ; il nuovo istituto è stato, nel corso dell anno, oggetto di numerosi interventi modificativi ed attende evidentemente un assetto definitivo. Il medesimo dicastero è poi intervenuto sull articolata tematica createsi a seguito dell ormai famosa sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008. Nel febbraio 2010 il Ministero ha infatti individuato i criteri e parametri per la restituzione agli utenti della quota di tariffa di fognatura e depurazione non dovuta; ne è seguita anche un attività di indirizzo operativo a cura dell ATO Centrale Friuli. La L. 136/2010, contenente disposizioni antimafia, ha introdotto quella che viene definita tracciabilità dei flussi finanziari; anch essa invero costituisce un elemento che certamente non contribuisce allo snellimento delle procedure di acquisto, stante la necessità (tra le altre) di attribuzione di codici identificativi presso l Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, organismo che a fine anno ha illustrato compiutamente la materia in una sua determinazione collegiale. Per gli aspetti riguardanti la contrattualistica e le procedure amministrative volte all individuazione dei contraenti, sono intervenute ulteriori novelle concernenti il D.Lgs. 163/2006 con cui è stato adottato il codice17 16. CAFC SpA dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture: il D.Lgs. 53/2010 ha rafforzato le misure a tutela dei concorrenti nell ambito delle gare, assicurando trasparenza nell operatività delle stazioni appaltanti e maggiore speditezza nella risoluzione delle controversie innanzi al giudice amministrativo. Il D.P.R. 207/2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale nel dicembre, contiene poi il regolamento attuativo del D.Lgs 163/2006, un corpus di oltre 300 articoli atteso da svariati anni che va ad arricchire ulteriormente la già complessa disciplina degli appalti; la sua entrata in vigore è prevista per il giugno Di rilievo la norma di cui all articolo 1bis della legge regionale 1/2009 conlaquale seppur a carattere eccezionale (sarà efficace infatti sino al ) nell ambito del territorio del Friuli Venezia Giulia, sono state estese notevolmente le possibilità di adozione di procedure negoziate nel settore delle opere pubbliche, quale alternativa alle procedure aperte, con nuova definizione delle soglie di valore degli appalti che non assumono rilevanza transfrontaliera. Non conosce stabilità neanche il settore ambientale: il D. Lgs 152/2006 testo unico in materia ambientale è stato prima riscritto nelle parti I^ e II^ (ad opera del D.Lgs 128/2010), poi è stato oggetto di radicale opera novellatrice nella sezione dedicata ai rifiuti con il decreto legislativo 205/2010. Il legislatore si è occupato, tra l altro, dei rifiuti derivanti da attività di scavo, demolizione, costruzione, del concetto di sottoprodotto, dell importante momento successivamente al quale un prodotto perde la qualità di rifiuto, dei rifiuti provenienti dall attività di pulizia delle reti fognarie, elementi tutti che interessano da vicino l attività aziendale, a maggior ragione in conseguenza delle ulteriori incombenze operative acquisite a seguito dell incorporazione del Consorzio Depurazione Laguna S.p.A Investimenti effettuati Gli investimenti significativi effettuati dalla società riguardano principalmente la quota parte di investimenti inclusi nel Piano Stralcio approvato dall AATO. Il Piano Stralcio prevede per singolo Comune o per opere di interesse di più Comuni, un elenco degli investimenti in immobilizzazioni tecniche con indicazione del segmento del ciclo idrico interessato, i tempi di realizzazione, l oggetto dell intervento ed i relativi mezzi di finanziamento. Gli investimenti relativi al piano stralcio riguardano sia gli investimenti effettuati da CAFC S.p.A. ante fusione, che da Consorzio Depurazione Laguna S.p.A.. Tra i maggiori investimenti realizzati nel 2010 si segnala: la prosecuzione della costruzione dell addutrice Coja-Buia, la prosecuzione della ristrutturazione del depuratore di Aiello del Friuli, la prosecuzione della costruzione della rete acquedotto di Campoformido. Consorzio Depurazione Laguna S.p.A. ha quasi ultimato i lavori relativi all adeguamento dell impianto di depurazione di San Giorgio di Nogaro. 3.4 Commento e analisi degli indicatori di risultato Nei capitoli che seguono vengono separatamente analizzati l andamento economico, patrimoniale e finanziario con l utilizzo di specifici indicatori di risultato, prima finanziari e poi non finanziari Indicatori di risultato economico finanziari Gli indicatori di risultato finanziari sono ricavati direttamente dai dati di Bilancio, previa sua riclassificazione, di seguito riportata.18 Bilancio di esercizio Stato patrimoniale e Conto economico riclassificati STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA ) Attivo circolante ) Liquidità immediate ) Liquidità differite ) Rimanenze ) Attivo immobilizzato ) Immobilizzazioni immateriali ) Immobilizzazioni materiali ) Immobilizzazioni finanziarie ATTIVO ) Passività correnti ) Passività consolidate ) Patrimonio netto PASSIVO CONTO ECONOMICO RICLASSIFICAZIONE A VALORE AGGIUNTO Ricavi delle vendite e delle prestazioni Var. rimanenze prod. in lavorazione, semil. e finiti Variazione lavori in corso su ordinazione Incrementi immobilizzazioni per lavori interni VALORE DELLA PRODUZIONE Acquisti materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci Variazione rimanenze materie prime, sussidiarie, di consumo e merci Costi per servizi e per godimento beni di terzi Accollo rate mutui comuni Spese ATO COSTO DELLA PRODUZIONE Costo per il personale MARGINE OPERATIVO LORDO Ammortamenti e svalutazioni Accantonamenti per rischi e altri accantonamenti Altri ricavi e proventi Oneri diversi di gestione RISULTATO OPERATIVO Proventi finanziari Saldo tra oneri finanziari e utile/perdita su cambi RISULTATO CORRENTE Proventi straordinari Oneri straordinari REDDITO ANTE IMPOSTE Imposte sul reddito RISULTATO NETTO Vedere altro
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