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Timestamp: 2018-05-23 07:32:18+00:00
Document Index: 133453547

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 27', 'art. 6', 'art. 116', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 116', 'art. 1']

Le verifiche per i contribuenti minimi - PDF
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1 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N Le verifiche per i contribuenti minimi Categoria: Regimi speciali Sottocategoria: Contribuenti minimi A decorrere dal 2012, l art. 27 D.L. 98/2011, ha introdotto un regime fiscale di vantaggio per l imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, denominato nuovo regime dei minimi. Il regime, riservato alle persone fisiche che iniziano una nuova attività, o che l hanno intrapresa a decorrere dal 2008, per i primi 5 periodi d imposta o anche oltre tale limite, fino al compimento del 35 anno d età, consente di usufruire di una serie di agevolazioni. Al termine del periodo d imposta i contribuenti che hanno adottato il regime dei minimi, devono verificare di aver tutti i requisiti per poter continuare ad operare con tale regime agevolato. Vediamo i principali controlli che i contribuenti minimi devono fare entro fine anno, per verificare la permanenza anche nel 2014 e confermare così il prelievo al 5 per cento. Requisiti originari Per poter fruire del regime di vantaggio per l imprenditoria giovanile, il soggetto interessato deve verificare il possesso: dei requisiti originari, previsti per i vecchi minimi (L. 244/2007); dei nuovi requisiti, previsti dal D.L. 98/2011. Vengono rispettati i requisiti originari se i soggetti interessati nell anno precedente: hanno conseguito ricavi o percepito compensi ragguagliati ad anno, non superiori a ; 1
2 Un contribuente inizia l attività il 1 luglio del 2013 ed opta per il regime dei minimi. Ipotizziamo che al 31/12/2013 realizzi i seguenti ricavi: euro, euro. Nell ipotesi sub.1) il contribuente dal 2014 deve passare al regime ordinario, in quanto rapportando i euro conseguiti, ad anno, ha superato la soglia dei euro al 31/12/2013. Nell ipotesi sub. 2), invece, il contribuente potrà anche per il 2014 restare nel regime dei minimi. non hanno effettuato cessioni all esportazione; non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti, co.co.co. o lavoratori a progetto, né corrisposto compensi ad associati in partecipazione con apporto di solo lavoro; nel triennio precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali, anche tramite appalto, locazione e leasing, per un ammontare superiore di Ulteriori requisiti Il comma 2 dell art. 27, D.L. 98/2011 in aggiunta ai requisiti indicati condiziona l accesso al regime in esame alle persone fisiche che: non abbiano esercitato, nel triennio precedente l inizio dell attività, alcuna attività di lavoro autonomo/impresa, anche in forma associata o familiare; non proseguano un attività già precedentemente svolta ( mera prosecuzione ), sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, ad esclusione del caso in cui tale precedente attività consista nel periodo di tirocinio professionale obbligatorio; proseguano un attività svolta in precedenza da altro soggetto, nel qual caso tuttavia, il limite massimo di di ricavi realizzati nel periodo precedente, deve essere valutato in relazione all attività svolta dal soggetto dante causa. Soggetti esclusi Non sono considerati minimi i soggetti: che si avvalgono di regimi speciali Iva (per esempio, agenzie di viaggio e turismo, vendita di sali e tabacchi, ecc.); non residenti; che effettuano, in via esclusiva o prevalente, attività di cessione di immobili (fabbricati e terreni edificabili) e di mezzi di trasporto nuovi; che partecipano contestualmente a società di persone, associazioni professionali o a società a responsabilità limitata a ristretta base proprietaria, che hanno optato per la trasparenza fiscale. 2
3 Durata del regime Il regime può essere utilizzato, a) in generale: per 5 anni, vale a dire: per il periodo d imposta in cui l attività è iniziata; per i 4 periodi successivi a quello di inizio attività; b) in deroga: i contribuenti che alla scadenza del quinquennio non hanno ancora compiuto il trentacinquesimo anno di età, possono continuare ad applicare il regime fino al periodo d imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età (incluso); ciò se senza esercitare alcuna opzione espressa. Attività iniziata nel 2010 Il contribuente nel 2010 aveva 20 anni. ANNO ETA PERIDO Da quanto si evince dalla tabella, il contribuente al 5 anno di esercizio dei minimi ha solo 24 anni. Il contribuente può rimanere nel regime dei minimi fino ai 35 anni, e quindi fino al Uscita dal regime Come per il passato, la disapplicazione/uscita dal regime dei minimi può avvenire (CM17/2012): per opzione per legge qualora: vengano meno i requisiti richiesti per l applicazione del regime; si realizzi una fattispecie che non consente l adozione del regime; a seguito di avviso di accertamento divenuto definitivo. Il contribuente che applica il regime dei cd nuovi minimi, può fuoriuscire dallo stesso e optare per il regime ordinario di determinazione del reddito e dell IVA. In particolare, il soggetto può optare per l applicazione: L opzione, esercitata tramite il comportamento concludente, va comunicata con la dichiarazione Regime ordinario annuale IVA (quadro VO) relativa all anno, con riferimento al quale, è stata operata la scelta (ad es, se l attività è iniziata nel 2014 occorre comunicare tale scelta nel quadro VO del mod. IVA 2015). 3
4 Regime ex minimi L opzione va comunicata con la dichiarazione annuale IVA (quadro VO) relativa all anno con riferimento al quale è stata operata la scelta. Il regime agevolato cessa di avere efficacia a seguito del venir meno dei requisiti previsti per l applicazione dello stesso, ossia nelle seguenti ipotesi: CAUSE DI CESSAZIONE DEL REGIME conseguimento di ricavi o compensi superiori a 30 effettuazione di cessioni all esportazione sostenimento di spese per lavoratori dipendenti / collaboratori erogazione di somme ad associati in partecipazione, con apporto di solo lavoro acquisto di beni strumentali che, sommati a quelli dei 2 anni precedenti, superano trasferimento della residenza all estero applicazione di un regime speciale IVA effettuazione, in via esclusiva o prevalente, di cessioni di fabbricati o relative porzioni, di terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi acquisizione di partecipazioni in società di persone, srl trasparenti, associazioni professionali Controlli da fare fine anno Dando evidenza alle cause che si presentano più frequentemente, si fa presente che le verifiche che conviene fare per controllare la permanenza nei minimi nel 2014, sono le seguenti: Ricavi e compensi La prima verifica riguarda il mancato conseguimento, in base al principio di cassa, di ricavi o compensi per un ammontare superiore a euro. Al riguardo si ricorda che: se l'attività è iniziata nel 2013, va effettuato il ragguaglio ad anno; non vanno considerate eventuali prestazioni occasionali non rilevanti per l'iva e le indennità di maternità (circolari 13/E/2008 e 17/E/2012); per chi svolge attività di rivendita di generi soggetti ad aggio o a ricavo fisso, assume rilievo solo l'aggio o il ricavo fisso; devono, inoltre, essere computate eventuali plusvalenze o 4
5 sopravvenienze attive, se scaturiscono da operazioni con manifestazione finanziaria nel corso di quest'anno. Si pensi, per esempio, alla cessione di un bene strumentale il cui incasso è avvenuto nel Beni strumentali La permanenza nel regime è, inoltre, condizionata al valore dei beni strumentali acquistati: non deve superare 15mila euro in relazione al triennio Per tale requisito si ricorda che: bisogna considerare il momento di effettuazione nella sua accezione Iva, e non dei pagamenti; i beni a utilizzo promiscuo rilevano per il 50% del loro ammontare. La circolare 12/E/2008 ha precisato che, si presumono a utilizzo promiscuo anche tutti i beni strumentali (artt. 164 e 102, comma 9, del Tuir) per i quali è prevista una limitazione alla deducibilità. Il conteggio andrà effettuato al netto dell'iva indetraibile (circolari 7/E e 13/E del 2008); dato che rilevano anche i beni acquistati/utilizzati tramite appalto, locazione, leasing o noleggio, si dovranno conteggiare anche eventuali importi corrisposti per la locazione dell'immobile, laddove viene svolta l'attività (sempre considerando il momento di effettuazione dell'operazione). Per i beni in leasing rilevano i canoni e non il costo sostenuto dal concedente. Al contrario, non devono essere considerati i beni utilizzati in comodato gratuito; per l'immobile utilizzato da due soggetti, ma il cui contratto sia intestato a uno solo dei due con successivo riaddebito di una quota all'altro, rileverà solo il canone corrisposto al netto di quanto riaddebitato all'altro utilizzatore. Esportazioni e servizi internazionali Le cessioni all'esportazione nel 2013 sono un altro aspetto da verificare. La fuoriuscita dal regime avviene anche a fronte di operazioni assimilate alle vendite, servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali, operazioni con lo Stato della Città del Vaticano o con la Repubblica di San Marino, trattati e accordi internazionali (artt. 8, 8-bis, 9, 71 e 72 del D.P.R. 633/1972). Pertanto, oltre alle esportazioni di beni, devono essere considerate anche le prestazioni di servizi rientranti in tali fattispecie, e va considerato il momento di effettuazione dell'operazione (in base all'art. 6 del D.P.R. 633/1972) che potrebbe non 5
6 coincidere con l'incasso. Ad esempio, non possono applicare il regime agevolato nel 2014 i soggetti che abbiano effettuato un'esportazione nel 2013, anche se il relativo incasso avverrà nell'anno successivo. Per contro, non inibiscono la permanenza nel regime eventuali operazioni extraterritoriali, le quali rilevano comunque nella verifica sui ricavi. Partecipazioni in società Per poter restare nei minimi non devono essere state acquistate nel 2013, partecipazioni in soggetti trasparenti (società di persone, Srl in trasparenza ex art. 116 del Tuir o associazioni ex art. 5 del Tuir). Inoltre, non devono essere state erogate somme ad associati in partecipazione con apporto di solo lavoro. Se l'apporto non è di solo lavoro, l'erogazione non rappresenta una causa di fuoriuscita. Durata Non bisogna poi scordarsi di verificare da quanti anni si applica il regime: se il 2013 rappresenta il quinto, dall'anno successivo si uscirà dal regime, tranne nel caso in cui il soggetto non abbia ancora compiuto 35 anni e siano rispettati tutti i requisiti richiesti dalla norma- Riepilogo LE VERIFICHE DA FARE RICAVI E COMPENSI Nel 2013 non devono essere stati incassati più di euro, ma se l'attività è iniziata nello stesso anno, va effettuato il ragguaglio ad anno. Per i soggetti che svolgono attività di rivendita di generi soggetti ad aggio o a ricavo fisso, assume rilievo solo l'aggio o il ricavo fisso. Concorrono alla verifica anche eventuali plusvalenze o sopravvenienze attive, scaturenti da operazioni con manifestazioni finanziaria avvenute nel Vanno, inoltre, considerate anche le operazioni non territoriali. Non si considerano eventuali prestazioni occasionali, non rilevanti ai fini Iva. BENI STRUMENTALI Nel triennio non devono essere stati acquistati beni strumentali per un valore superiore a euro. I beni a utilizzo promiscuo rilevano per il 50% e si presumono tali anche tutti i beni strumentali (artt. 164 e 102, comma 9, del Tuir) per i quali è prevista una limitazione alla deducibilità. Rilevano anche i canoni su beni acquistati/utilizzati tramite appalto, locazione, leasing o noleggio. Si tiene conto del momento dell effettuazione nella sua accezione Iva e non dei pagamenti. 6
7 ESPORTAZIONI E SERVIZI INTERNAZIONALI Escono dal regime coloro che nel 2013 hanno effettuato cessioni all'esportazione, operazioni assimilate alle predette, servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali, operazioni con la Città del Vaticano o con San Marino, trattati e accordi internazionali (artt. 8, 8-bis, 9, 71 e 72, del D.P.R. 633/1972). Si deve tenere conto del momento dell effettuazione dell'operazione (art. 6 del D.P.R. 633/1972), che potrebbe non coincidere con quello dell'incasso. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ Per poter restare nei minimi non devono essere state acquistate nel 2013 partecipazioni in soggetti trasparenti (come società di persone o Srl in trasparenza in base all'art. 116 del Tuir). Ai partecipanti all'impresa familiare non è precluso il regime dei minimi per i redditi prodotti al di fuori di tale attività. DURATA Se il 2013 rappresenta il quinto anno di applicazione, dal 2014 si uscirà dal regime, tranne nel caso in cui, il soggetto non abbia ancora compiuto 35 anni e siano rispettati tutti i requisiti richiesti dalla norma. CESSAZIONE DAL REGIME DEI "MINIMI" Il regime cessa di avere efficacia: dall anno successivo a quello in cui viene meno anche uno solo dei requisiti previsti, oppure si verifica una delle condizioni di esclusione; dall anno stesso in cui i ricavi o i compensi superano i 45mila euro (in questo caso, il contribuente deve versare l Iva relativa alle operazioni imponibili effettuate nell intero anno, determinandola mediante lo scorporo dai corrispettivi). - Riproduzione riservata - 7
1. CONTRIBUENTI CHE POSSONO ACCEDERE AL REGIME DEI MINIMI
1. CONTRIBUENTI CHE POSSONO ACCEDERE AL REGIME DEI MINIMI 1.1 Nuova attività Le regole che disciplinano il regime dei minimi, e che sono inserite nell art. 1, co. 96 e segg., L. 244/2007, continueranno