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Timestamp: 2018-12-13 10:01:29+00:00
Document Index: 176819055

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 67', 'art. 100', 'art. 14', 'sentenza ', 'art. 72']

Numero 10 - Ottobre 2018 — DeAWeb
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Semplice Numero 10 - Ottobre 2018
La trascrizione dei certificati di nascita fra sindaci, giudici e Sezioni unite: dieci brevi contributi per un dibattito attuale - Questioni processuali in materia di riconoscimento dell’efficacia della sentenza straniera ex art. 67 legge n. 218/1995*
Giacomo Cardaci**
L’Ufficiale di stato civile. - Per quanto riguarda la configurabilità di un interesse a contraddire ex art. 100 c.p.c. nel giudizio in esame in capo all’Ufficiale di Stato civile, si oppongono due diverse soluzioni. Secondo una prima ricostruzione, avallata degli ermellini nell’ordinanza interlocutoria, la legittimazione a contraddire deriverebbe dal dato inconfutabile secondo il quale il riconoscimento dell’efficacia del provvedimento straniero in materia di famiglia implica un’attività di questo organo, essendo esso, viene da soggiungere, incaricato della tenuta dei registri ed essendo destinatario diretto, in caso di accoglimento della domanda, dell’ordine giudiziale relativo alla modificazione degli atti di nascita ivi contenuti [19]. In questo senso, più che la “funzione” dell’Ufficiale, milita a favore del suo interesse a contraddire, con maggior forza, l’assunto secondo cui, nelle azioni di mero accertamento, quale è quella in esame, sussiste interesse ad agire quando ricorre una situazione di incertezza obiettiva sull’esistenza di un rapporto giuridico che sia tale da arrecare un pregiudizio all’attore, ed è, dunque interessato a contraddire proprio l’artefice di tale giuridica incertezza: nel caso di specie, appunto, l’Ufficiale di stato civile, autore della contestazione dell’efficacia del provvedimento straniero. Secondo un’opposta ricostruzione, tuttavia, l’Ufficiale di stato civile non sarebbe interessato né ad agire, né a contraddire nel giudizio in esame [20]. Numerosi e persuasivi argomenti militano in favore di questa soluzione.
Le innovazioni in materia di cittadinanza introdotte dal decreto "Sicurezza" - prime osservazioni
Presentiamo alcune prime osservazioni, in attesa della conversione in legge dello Stato che potrebbe peraltro ben apportare modifiche al testo che si vuole analizzare - sulle innovazioni in materia di acquisizione e revoca della cittadinanza italiana introdotte dal decreto legge n.113 del 4 ottobre 2018, cosiddetto decreto sicurezza, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 231 del 4 ottobre 2018 e in vigore dal giorno 5. Il decreto - recante: “Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell’interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata” - tra le molte novità introdotte in materia di immigrazione e sicurezza, apporta sostanziali innovazioni anche in materia di cittadinanza andando ad incidere, con le prescrizioni di cui all’art. 14, in termini modificativi sulla legge 91/92.
Il documento di identità - parte seconda
Giuseppe Coltelli
Facendo seguito al precedente numero della rivista continuiamo nell’illustrazione del documento d’identità con delle nozioni che torneranno sicuramente utili all’atto del rilascio. Statura La statura è la misura lineare, da terra alla sommità del capo, espressa in centimetri (se poi è espressa in metri poco male). Con i bambini, chiaramente è un parametro che evolve in fretta, ma non si può far altro che indicare quella del momento dell'emissione. Alcuni Comuni vogliono distinguersi, e si sono viste carte con altezza "media", "alta", ecc. Meglio evitare! Per fortuna il nuovo sistema centralizzato impedirà queste varianti fantasiose. Capelli Non possiamo accertare se si tratti di una tinta o meno (tranne quando sono fucsia, turchesi e simili) ed in ogni caso non sarebbe un nostro problema. Ciò che occorre fare è verificare che la foto corrisponda, almeno a grandi linee, al titolare per com'è in quel momento (al di là di una tonalità, che può risultare più o meno scura a seconda di come riesce la tinta o della luce della foto, o di qualche colpo di sole) ed indicare quella riscontrata ictu oculi. Se si presenta una signora con i capelli turchesi, la foto deve avere i capelli turchesi e si scriverà "turchesi". Starà quindi ai cittadini presentarsi in accordo con la figura abituale e con la foto adeguata, per poi esprimere la propria originalità in altri momenti.
Elezioni amministrative – turno di ballottaggio tra candidati sindaci – mancata dichiarazione formale di collegamento di altre liste
Il Tar di Milano con la sentenza n. 2210/2018 del 03.10.2018, depositata il 04.10.2018 in assoluta coerenza con i pronunciamenti della dottrina e della giurisprudenza, ha rigettato un ricorso elettorale presentato da un candidato sindaco non ammesso al ballottaggio in merito al riparto dell’attribuzione dei consiglieri comunali a seguito di un presunto apparentamento fra le liste rinvenibile sulla stampa e sui social, ma non formalizzato secondo il dettato normativo. I fatti. Alle elezioni del 10 giugno 2018 si candidavano per l’elezione del Sindaco per il Comune di XXX 6 elettori appoggiati da 10 liste. L’Ufficio Centrale Elettorale in data 12 giugno 2018 attestava che nessuno dei candidati superava il 50% delle preferenze, dovendosi procedere quindi al ballottaggio fra la candidata del centro destra (appoggiata da tre liste) e il candidato del centro sinistra (appoggiato da 3 liste). L’art. 72 del D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267 dispone che: Per i candidati ammessi al ballottaggio rimangono fermi i collegamenti con le liste per l'elezione del consiglio dichiarati al primo turno. I candidati ammessi al ballottaggio hanno tuttavia facoltà, entro sette giorni dalla prima votazione, di dichiarare il collegamento con ulteriori liste rispetto a quelle con cui è stato effettuato il collegamento nel primo turno. Tutte le dichiarazioni di collegamento hanno efficacia solo se convergenti con analoghe dichiarazioni rese dai delegati delle liste interessate.
Trasferimento da AIRE ad altra AIRE
In questa breve trattazione ci occuperemo della particolare fattispecie del trasferimento dall’AIRE di un Comune a quella di un altro. Vero è che quando i Comuni saranno tutti in regime di ANPR anche questa fattispecie assumerà l’aspetto di una “mutazione”… ma anche questa mutazione dovrà trovare una sua motivazione ed un fondamento giuridico. Il motivo della scelta di questo argomento nasce, come quasi sempre, da un caso pratico che si è verificato.
un pensiero diverso... Eguaglianza di genere e principio antisubordinazione. Il linguaggio non discriminatorio come caso di studio.*
La “costante di Hubble” d il debito pubblico italiano
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