Source: http://www.autorita.energia.it/it/docs/07/191-07.htm
Timestamp: 2017-06-28 14:07:28+00:00
Document Index: 97875171

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3']

Autorità per l'energia elettrica e il gas - Chiusura dell'istruttoria formale avviata nei confronti di AEM Trading S.r.l. con deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas 3 agosto 2006, n. 186/06
Dalle informazioni acquisite dall'Autorità è emerso che la società AEM Trading S.r.l. (di seguito: AEM) ha fornito solo parte degli elementi e delle informazioni necessari alla valutazione dei rapporti di controllo o di collegamento (tra operatori di mercato o utenti del dispacciamento) riconducibili ad una delle fattispecie indicate nell'articolo 7 della legge 10 ottobre 1990, n. 287.
Pertanto, con deliberazione n. 186/06, l'Autorità ha avviato nei confronti di AEM un'istruttoria formale per l'eventuale irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, ai sensi dell'articolo 2, comma 20, lettera c), della legge n. 481/95, per la violazione dell'art. 4, comma 4.7, della deliberazione n. 50/05.
nota di AEM in data 2 novembre 2006 (prot. Autorità n. 27640) recante memoria difensiva nell'ambito del procedimento avviato con deliberazione dell'Autorità n. 186/06;
nota della medesima società in data 19 gennaio 2007 (prot. Autorità n. 1503) recante informazioni di cui all'articolo 4, comma 4.7, della deliberazione dell'Autorità n. 50/05;
stampa delle pagine web relative ai collegamenti societari pubblicate sui siti internet delle società AEM Spa (www.aem.it), Edipower Spa (www.edipower.it), Aar e Ticino SA di Elettricità (www.atel.eu) e Edison (www.edison.it).
Con nota in data 30 marzo 2007 (prot. FS/M07/1518), gli Uffici dell'Autorità hanno comunicato ad AEM le risultanze istruttorie ai sensi dell'art. 16, comma 1, del d.p.r. n. 244 del 2001, dalle quali è risultato che non sono state trasmesse informazioni rilevanti, tra cui:
il rapporto intercorrente tra AEM (operatore di mercato) e (indirettamente, per il tramite di AEM Spa, la quale detiene, tramite la controllata Delmi, una partecipazione in Transalpina di Energia che, a sua volta, partecipa in Edison) Edipower (operatore di mercato);
il rapporto intercorrente tra AEM e (per il tramite di AEM Spa) Edipower;
il rapporto intercorrente tra AEM e (per il tramite di Aar e Ticino SA di Elettricità) Edipower.
In data 18 maggio 2007 si è svolta l'audizione finale di cui agli articoli 16, comma 3 e 10, comma 5, del dPR n. 244/01, nel corso della quale il Collegio ha consentito a AEM di inviare una memoria difensiva oltre il termine previsto dall'art. 16, comma 3, del citato d.p.r., la quale è pervenuta in data 28 maggio 2007 (prot. Autorità n. 12890).
A. Argomentazioni di AEM
A sostegno della correttezza della propria condotta AEM ha argomentato quanto segue.
La società esclude la sussistenza di qualsiasi omissione o incompletezza nella comunicazione trasmessa al Gestore del mercato. Infatti, ai sensi dell'art. 4, comma 4.7, della delibera n. 50 del 2005, AEM avrebbe fornito tutte le informazioni rilevanti con nota dell'8 agosto 2006, indirizzata al Gestore del mercato, a Terna e, per conoscenza, all'Autorità.
In particolare, non esisterebbe nessun rapporto di controllo o collegamento tra AEM e Edipower, dal momento che tutti i rapporti non comunicati sarebbero da escludere dall'ambito di applicazione dell'art. 7 della legge n. 287 del 1990, articolo richiamato dalla delibera n. 50 del 2005 per delimitare l'oggetto dell'obbligo informativo.
Al fine di confermare l'irrilevanza, nel senso anzidetto, dei rapporti fra AEM e Edipower, le argomentazioni difensive riferiscono di alcune pronunce della Commissione europea riguardanti la soggezione di Edipower al controllo di Edison e di quest'ultima al controllo congiunto di AEM S.p.A. ed EDF, nonché la circostanza che Motor Columbus non è soggetta al controllo di alcun azionista. A tale ultimo riguardo, viene richiamata altresì una conforme pronuncia della Commissione di concorrenza svizzera.
AEM rinviene il fondamento normativo della correttezza nella lettera della disposizione di cui all'art. 4, comma 4.7, della delibera n. 50 del 2005 e nel comunicato del Gestore del mercato, che richiede di dare notizia dei rapporti di controllo e collegamento tra operatori di mercato e utenti del dispacciamento, solo ove sussistenti.
B. Valutazione delle argomentazioni di AEM
Alla luce di quanto considerato nel precedente punto 11 e, in particolare, del fatto che la norma in esame richiede la comunicazione di tutte le informazioni potenzialmente riconducibili nella nozione di controllo di cui all'art. 7 della legge n. 287 del 1990, la condotta di AEM, così come delineata nelle risultanze istruttorie, presenta tutti i requisiti oggettivi dell'illecito contestato in quanto l'impresa non ha comunicato ai dovuti destinatari tutte le informazioni in suo possesso in merito ai suoi rapporti di controllo. In particolare, è risultato che AEM non abbia trasmesso informazioni rilevanti, tra cui:
il rapporto intercorrente tra AEM e (per il tramite di AEM S.p.A.) Edipower;
Tuttavia, per configurare una responsabilità dell'impresa occorre accertare anche la sussistenza dell'elemento soggettivo della colpevolezza ai sensi dell'art. 3 della legge n. 689 del 1981. Ed al riguardo occorre considerare in particolare la condotta tenuta dal Gestore del mercato, destinatario delle comunicazioni in questione e incaricato dall'Autorità, con la delibera n. 50 del 2005, del compito di calcolare gli indici di mercato sulla base anche delle stesse, al fine di consentire, all'Autorità, il monitoraggio del mercato all'ingrosso dell'energia elettrica.
Il Gestore del mercato è pertanto intervenuto a disciplinare le modalità di adempimento dell'obbligo in questione con una nota che non corrisponde all'art. 4, comma 4.7, della delibera n. 50 del 2005, così come interpretato nel predetto punto 13, in quanto prevede che la comunicazione dei rapporti di controllo o collegamento riconducibili all'art. 7 della legge n. 287 del 1990 debba essere effettuata solo per i rapporti di controllo o collegamento che l'esercente ritenga sussistenti, nonché nei confronti del solo Gestore del mercato, entro 30 giorni dalla pubblicazione della nota sul sito del Gestore, e utilizzando lo strumento dell'autocertificazione.
Pertanto, la comunicazione del Gestore del mercato - contenente un'errata interpretazione dell'art. 4, comma 4.7 della delibera 50/05 - ha indotto AEM in un errore incolpevole sulle modalità di adempimento dell'obbligo in questione.
Ne consegue che AEM, pur avendo posto in essere una condotta che oggettivamente costituisce una violazione dell'art. 4, comma 4.7 della delibera 50/05, nel caso di specie non può essere ritenuta responsabile perché, facendo affidamento sulla suddetta nota del Gestore del mercato e ritenendo di doversi attenere alle indicazioni ivi contenute è incorsa in un errore scusabile ai sensi dell'art. 3, comma 2 della legge 689/1981 che non consente di ravvisare l'elemento soggettivo della colpevolezza.
non sussistano i presupposti per l'irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, ai sensi dell'articolo 2, comma 20, lettera c), della legge n. 481/95, nei confronti di AEM Trading S.r.l.;
di non irrogare ad AEM Trading S.r.l. una sanzione amministrativa pecuniaria, a chiusura dell'istruttoria formale avviata nei confronti della medesima società con la deliberazione n. 186/06;
di comunicare il presente provvedimento, mediante plico raccomandato con avviso di ricevimento, a AEM Trading S.r.l., con sede legale in Corso di Porta Vittoria 4, 20121 Milano.