Source: http://www.dirittodeiservizipubblici.it/sentenze/sentenza.asp?id=4221
Timestamp: 2016-12-05 08:23:32+00:00
Document Index: 110153901

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 10', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art. 1', 'art.1', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 10']

HomeSentenzeArticoliLegislazioneLinksRicercaScrivici Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l'Integrità delle amministrazioni pubbliche - Autorità Nazionale Anticorruzione (CIVIT), 18/12/2012 n. 34
Delibera Civit n. 34 /2012: Applicabilità della l. n. 190/2012 a un ente ex IPAB ancora non trasformato in azienda pubblica di servizi alla persona o in persona giuridica di diritto privatoL’art. 35 bis del d.lgs. n. 165/2001 come novellato dall’art. 1, c. 46 l. n.190/2012 deve trovare applicazione anche nei confronti delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, anche in attesa della trasformazione prevista dall’art. 10 della l. 8 novembre 2000, n. 328 “legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”
Materia: servizi sociali / affidamento
Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
Delibera n. 34 /2012: Applicabilità della legge n. 190/2012 a un ente ex IPAB ancora non trasformato in azienda pubblica di servizi alla persona o in persona giuridica di diritto privato.
LA COMMISSIONE ESAMINATA la nota in data 15 novembre 2012 del Presidente di una casa di soggiorno per anziani con la quale a seguito della condanna in primo grado per “abuso di ufficio” del dirigente è stato formulato un quesito in ordine all’applicazione dell’art. 35 bis del D.lgs. n. 165/2001 come novellato dall’art. 1, comma 46 della l. n.190/2012 ad un Ente, ex IPAB; RILEVATO
- che per risolvere il problema sottoposto alla Commissione si deve in primo luogo individuare la natura (pubblica o privata) dell’ente;
l’art. 1 della legge 17 luglio 1890 n. 6972 (c.d. legge Crispi) ha ricondotto nell’ambito degli enti pubblici tutte le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB);
la Corte costituzionale con la sentenza n. 396 del 7 aprile 1988 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 della legge 17 luglio 1890 n. 6972 ("Norme sulle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza") nella parte in cui non ha previsto che le IPAB regionali e infraregionali possano continuare a sussistere assumendo la personalità giuridica di diritto privato, qualora abbiano tuttora i requisiti di un'istituzione privata;
l’art. 10 della legge 8 novembre 2000, n. 328 “legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” ha previsto, tra l’altro, la possibilità della trasformazione delle IPAB in aziende pubbliche di servizi alla persona ovvero in associazioni o in fondazioni di diritto privato, fermo restando il rispetto dei vincoli posti dalle tavole di fondazione e dagli statuti, tenuto conto della normativa vigente che regolamenta la trasformazione dei fini e la privatizzazione delle IPAB, nei casi di particolari condizioni statutarie e patrimoniali;
il decreto legislativo 4 maggio 2001, n. 207 concernente il «Riordino del sistema delle istituzione pubbliche di assistenza e beneficenza, a norma dell’articolo 10 della legge 8 novembre 2000, n. 328, ha previsto i criteri da seguire per optare per la trasformazione in un ente privato ovvero in una azienda pubblica di servizi alla persona»;
la casa di soggiorno per anziani cui si riferisce la richiesta non ha ancora optato per la trasformazione in azienda di servizi o in persona giuridica privata;
l’art.1 del CCNL normativo 2002-2005, nella parte ancora in vigore, del personale dirigente del comparto regioni e autonomie locali prevede che: «al personale delle IPAB, si applica il CCNL del comparto Regioni e Autonomi locali»;
l’art.1 del CCNL normativo 2006-2009 del personale non dirigente del comparto regioni e autonomie locali prevede che: «al personale delle IPAB, ancorché interessato da processi di riforma e trasformazione, si applica il CCNL del comparto Regioni e Autonomi locali»;
sotto altro profilo, le disposizioni contenute nella legge 6 novembre 2012, n. 190 concernente: “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione” si applicano oltre che alle amministrazioni di cui all’art.1, comma 2 d.lgs. n.165/2001 (art. 1, comma 59 l. n. 190/2012) anche ai soggetti di diritto privato sottoposti al controllo degli enti (art.1, commi 49, 59, 60 e 61 della l. n. 190/2012),mentre l’immediata applicabilità delle norme che hanno introdotto modifiche ed integrazioni alle disposizioni del d.lgs. n.165/2001 non può essere subordinata, atteso il loro oggetto, all’emanazione dei decreti previsti negli articoli prima citati,
l’art. 35 bis del d.lgs. n. 165/2001 come novellato dall’art. 1, comma 46 l. n.190/2012 deve trovare applicazione anche nei confronti delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, anche in attesa della trasformazione prevista dall’art. 10 della legge 8 novembre 2000, n. 328 “legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”.
la pubblicazione della presente delibera sul sito della Commissione e la sua diffusione attraverso la newsletter.