Source: https://www.exeo.it/site/d_NewsList.asp?IDCatN=205
Timestamp: 2019-02-21 12:49:15+00:00
Document Index: 37457576

Matched Legal Cases: ['art. 1419', 'art.11', 'art. 2645', 'art. 2643', 'art. 2654', 'art. 2654']

I vizi delle opere di urbanizzazione e la scadenza del termine di validità della convenzione di lottizzazione giustificano la decadenza dalla convenzione stessa, con l’incameramento della polizza fideiussoria che garantiva l’esecuzione delle opere di urbanizzazione.
È inammissibile la domanda di condanna del Comune a porre in essere tutte le attività necessarie alla manutenzione delle opere di urbanizzazione dopo la loro presa in carico: tale attività, infatti, è rimessa alle scelte politiche-amministrative della P.A., anche in relazione alle contingenti disponibilità di bilancio, e quindi la pretesa al suo esercizio non è giuridicamente tutelata dall'ordinamento.
Le convenzioni tra l'ente pubblico ed i privati inerenti ad un piano di lottizzazione sono qualificabili come accordi integrativi o sostitutivi di provvedimenti, in cui si esprime la potestà della P.A. in materia di urbanistica ed uso del territorio.
Il meccanismo di nullità parziale e correlativa sostituzione di diritto della clausole, ex art. 1419 comma 2 e 1339 Cc., interessa i rapporti tra clausole contrattuali e norme imperative, per cui non trova applicazione per le previsioni dello schema di convenzione, le quali non costituiscono norme, ma volizioni amministrative preliminari della parte pubblica in vista dello stipulando contratto.
Le convenzioni amministrative, tipologie ed ammissibilità
Può considerarsi convenzione amministrativa ogni testo concordato tra una Pubblica Amministrazione e una controparte, pubblica o privata, contenente la determinazione consensuale dei reciproci impegni, assunti mediante comune sottoscrizione. Nella prassi, le P.A. pongono in essere quattro tipi di moduli convenzionali: i contratti ordinari o di cd. diritto comune; i contratti chiamati di diritto privato; i contratti ad oggetto pubblico o di diritto pubblico; i contratti cd. ad evidenza pubblica
Dalle speculazioni edilizie alle convenzioni urbanistiche
Con l’urbanizzazione, il valore delle aree edificabili urbanizzate aumentò e, conseguentemente, molti ebbero interesse al loro sfruttamento edilizio. I Comuni erano tuttavia spesso incapaci di attuare con rapidità ed efficienza i Piani di urbanizzazione. Ne derivò che i soggetti interessati, per sfruttare il valore di date zone, stipularono convezioni con le amministrazioni interessate: i privati si impegnarono a realizzare determinati impianti, in cambio dello sfruttamento edilizio della zona
Le convenzioni urbanistiche: l'art.11, Legge n.241/1990
Dal testo si evince come la P.A. possa concludere due tipi di accordi: endoprocedimentali, che rappresentano il contenuto discrezionale del provvedimento, o sostitutivi del provvedimento, ove il procedimento si conclude con la stipulazione dell’accordo. La dottrina osserva come, trattandosi di strumenti che incidono sull’esercizio del potere discrezionale dell’amministrazione, essi non possano essere utilizzati in presenza di un’attività amministrativa vincolata nell'an, quid, quando e quomodo.
La convenzione urbanistica e i piani regolatori sopraordinati
Il Ministero dei lavori pubblici ha facoltà di provvedere, su parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, alla compilazione di Piani Territoriali di Coordinamento fissando il perimetro di ogni singolo Piano. Devono stabilirsi le direttive da seguire nel territorio considerato, in rapporto principalmente: alle zone da riservare a speciali destinazioni; alle località da scegliere come sedi di nuovi nuclei edilizi; alla rete delle principali linee di comunicazione stradali, ferroviarie, etc
La convenzione urbanistica e i piani regolatori sottordinati
I Piani di Esecuzione, o Attuativ sono volti ad attuare le scelte programmatiche contenute nel Piano Regolatore Generale, da adottare entro 5 anni dall’approvazione del Piano Regolatore Generale, con durata di 10 anni. L’adozione dei Piani Particolareggiati è facoltativa ed è adottata con delibera del Consiglio comunale. I Comuni, spesso, non li hanno adottati, così favorendo la nascita del dibattito circa la indennizzabilità dei vincoli di inedificabilità previsti dai Piani urbanistici Generali
Il contenuto delle convenzioni urbanistiche: le convenzioni di lottizzazione
Il primo modello di convenzioni urbanistiche è stato introdotto dalla L.765/1967; la legislazione successiva ha previsto altre ipotesi di convenzioni in vari settori, tra cui l’edilizia abitativa pubblica, la realizzazione di insediamenti produttivi, il recupero dei centri storici. A queste si sono aggiunte previsioni legislative regionali e altri accordi. Si tratta di un panorama disomogeneo, in cui l’unico aspetto comune è l'attribuzione al privato dell'esecuzione di opere di urbanizzazione
La natura giuridica della convenzione urbanistica: il problema delle sopravvenienze e la competenza giurisdizionale
La dottrina e la giurisprudenza si sono da subito interrogate circa la natura giuridica delle convenzioni urbanistiche e sul regime giuridico ad esse applicabile. La giurisprudenza ritenne che il contenuto delle convenzioni fosse disponibile all’autonomia delle parti che potevano, così, riequilibrare la reciprocità delle prestazioni. Conseguentemente, la dottrina le definì come contratti ad oggetto pubblico. Seguirono le varie leggi che codificarono le convenzioni utilizate oggi nella prassi
La trascrizione delle convenzioni di lottizzazione e la procedura ad evidenza pubblica
Ai sensi dell’art. 2645 cc sono soggetti a trascrizione tutti gli atti o provvedimenti che producono, in relazione ai beni mobili o immobili, gli effetti elencati al precedente art. 2643 cc Successivamente, il codice civile è stato oggetto di vari interventi normativi che hanno introdotto l’art. 2654 bis cc, volto a disciplinare la trascrizione dei contratti preliminari, l’art. 2654 ter cc, relativo alla trascrizione di atti di destinazione per la realizzazione di interessi meritevoli di tutela
Inadempimento degli obblighi scaturenti da una convenzione urbanistica e rimedi esperibili
Le obbligazioni nascenti da una convenzione urbanistica sono propter rem, pertanto, i terzi, che risultano titolari di diritti e doveri già spettanti al loro dante causa per effetto del richiamo al contenuto della convenzione inserito nell’atto di acquisto, oppure conoscibile tramite la trascrizione obbligatoria, in base alla teoria che si segue circa gli effetti della trascrizione stessa sono tenuti all’osservanza di tali obblighi. Contro di essi il Comune può agire per chiedere l’adempimento
L'inadempimento del privato e la decisione dell'Adunanza Plenaria n.28/2012
In caso di inadempimento del privato saranno applicabili le sanzioni dettate per la violazione delle norme urbanistiche, cui si possono aggiungere sanzioni penali. A parte queste, se l’inadempimento del privato riguarda obblighi contrattuali di esecuzione, parte della dottrina esclude che la PA possa reagire con l’emanazione di atti autoritativi in sostituzione, data la natura pattizia delle convenzioni. Parte della giurisprudenza ha escluso la risoluzione per inadempimento della convenzione