Source: http://www.studiobaratello.it/articoli/2012/01/
Timestamp: 2018-12-19 11:48:24+00:00
Document Index: 142098280

Matched Legal Cases: ['art. 52', 'sentenza ', 'art. 67', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 74', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 38', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 13']

2012 gennaio | Studio Baratello
La flessibilità dell’IMU
martedì, gennaio 31st, 2012 | Notizie Fiscali, Pubblica Amminiatrazione | Nessun commento
Le aliquote IMU sono flessibili, nel senso che il Comune le può articolare distinguendo il carico per le diverse basi imponibili. L’indicazione arriva dalle istruzioni redatte dall’IFEL per chiarire un po’ gli aspetti e i dubbi della nuova disciplina. Sugli spazi di autonomia dell’IMU, il punto di partenza è l’art. 52 del Dlgs 446/1997, che disciplina la potestà regolamentare degli enti locali e rimane in vigore anche dopo l’arrivo del Dl “salva-Italia”. Via libera, quindi, alle differenziazioni di aliquota in base alle caratteristiche soggettive e oggettive di soggetti passivi e immobili. Nelle proprie scelte fiscali, però, i Comuni non possono allontanarsi dalle indicazioni esplicite della legge. Nel caso degli immobili dati in affitto, o di negozi e imprese, il Dl 201 cita espressamente solo le possibili riduzioni, per cui aumentare le aliquote su questi immobili sembra incoerente. L’autonomia è anche limitata dalla necessità di condividere con lo Stato il gettito che deriva dagli immobili diversi dall’abitazione principale. Una previsione che continua a essere molto criticata dai sindaci perché, oltre a imporre in pratica una copertura ad hoc per ogni sconto a livello locale, determina più di una distorsione.
Tags: Aliquote, Autonomia impositiva, Comuni, IMU
Proroga di 30 giorni per l’invio dell’impronta per l’archiviazione ottica
martedì, gennaio 31st, 2012 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento
Impronta dei documenti tributari “riconoscibile” fino al 1° marzo
Dall’archivio cartaceo a quello digitale, un percorso a volte particolarmente complesso che merita anche i tempi supplementari. Per l’invio della “traccia” un altro mese diponibile per i contribuenti (fonte Nuovofiscooggi)
Tags: Archivio cartaceo, Archivio digitale, Termini, Trasmissione dell'impronta
Le liberalizzazioni portano delle semplificazioni
martedì, gennaio 31st, 2012 | Notizie Fiscali | Nessun commento
Con il decreto liberalizzazioni al via le semplificazioni. Per rilanciare l’economia si aboliscono i vincoli di orario di apertura delle attività e si semplifica il loro avvio. Si è intervenuto a modificare il Testo Unico sulle leggi di pubblica sicurezza (R.D. n. 773/31). La durata della licenza passa a tre anni (prima era uno). La revoca, in caso di sospensione dell’esercizio, avviene per durata superiore a 30 giorni e non più 8. Il rinnovo dell’iscrizione all’apposito registro per chi esercita l’attività di vendita, noleggio e distribuzione di nastri, è previsto ogni 3 anni. Niente più licenza per aprire circoli e scuole da ballo, sale pubbliche di audizione, organizzare feste da ballo, accademie e eventi di intrattenimento. Niente più obbligo di autorizzazione di pubblica sicurezza per aprire agenzie di vendita, esposizione, fiere, mostre, campionari, nonché per esercitare l’attività di agenzia matrimoniale.
Tags: Liberalizzazioni, Semplificazioni
I benefici fiscali della legge Visco sui beni strumentali
martedì, gennaio 31st, 2012 | Notizie Fiscali, Sentenze | Nessun commento
La Corte di Cassazione (sentenza n. 650 del 18 gennaio 2012) chiarisce che i benefici fiscali proposti dalla legge 133/99 (cd. legge Visco) possono essere goduti dalla società, a partire dall’esercizio in cui il bene è diventato ammortizzabile. Secondo i giudici: “l’investimento, ai fini di detta agevolazione, si computa nell’esercizio a partire dal quale il bene diventa ammortizzabile ai sensi dell’art. 67, primo comma del TUIR, in quanto la semplice scelta contrattuale di frazionare il pagamento del prezzo in ratei parziali e anticipati, correlati agli stati di avanzamento lavori, non implica di per sé che le somme corrisposte e i reciproci costi per l’effetto sostenuti siano da considerare imputabili per competenza al periodo d’imposta dell’avvenuto pagamento”.
Tags: Corte di cassazione, Legge Visco, Requisiti agevolazioni fiscali
Contribuenti minimi: accesso anche in caso di revoca del contratto
Tra le nuove condizioni imposte dal legislatore per poter operare in regime dei minimi l’attività da esercitare non deve essere una prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo. L’Agenzia delle entrate, ed anche la ns. videoconferenza sui minimi della scorsa settimana, ha chiarito che la condizione non opera laddove il contribuente dia prova di aver perso il lavoro o di essere in mobilità per cause indipendenti dalla propria volontà. Quanto affermato è applicabile anche in caso di revoca contratti di collaborazione, a progetto e simili, nonché per mancato rinnovo di un contratto di lavoro a tempo determinato giunto alla sua naturale scadenza. L’importante è che l’interruzione o il mancato rinnovo del contratto di lavoro a tempo determinato o del contratto di collaborazione o a progetto, sia dovuto a cause indipendenti dalla volontà del contribuente stesso.
Tags: Agenzia delle Entrate, Contribuenti minimi, Requisiti
Unico 2012: il quadro RM accoglie le imposte patrimoniali
lunedì, gennaio 30th, 2012 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento
Il Dl 201/11 (legge 214/2011) ha introdotto due diverse imposte patrimoniali applicabili sugli immobili e sulle attività finanziarie se detenuti all’estero dalle persone fisiche residenti. Per gli immobili l’imposta dovuta è pari allo 0,76% sul costo di acquisto come risulta dall’atto notarile, o, in mancanza, sul valore di mercato localmente rilevabile; per le attività finanziarie detenute all’estero, l’imposta è pari allo 0,1% per il 2011. Il versamento segue il saldo dell’IRPEF, quindi entro giugno 2012. L’indicazione e il calcolo andranno fatti nel quadro RM di Unico 2012.
Tags: Atto notarile, Imposte patrimoniali, Unico 2012, Valore di mercato
Cassazione: cartella nulla se manca la data di consegna
lunedì, gennaio 30th, 2012 | Lavoro, Notizie Fiscali, RISCOSSIONE | Nessun commento
La sentenza n. 398/12 della Corte di cassazione precisa che è nulla la notifica della cartella se manca la data della consegna nella copia per il destinatario. Il caso parte da un ricorso proposto da una società contro una cartella esattoriale, la cui copia consegnata al destinatario, mancava dell’indicazione della data di effettuazione della notifica. La Corte ha precisato che in caso di contrasto dei dati di relata allegata all’originale e i dati risultanti dalla copia consegnata al destinatario, occorre far riferimento alla copia del destinatario; se in quest’ultima mancano elementi essenziali, la notifica è passibile di nullità come stabilito dall’articolo 160 del Codice di procedura civile. La data di consegna è un elemento essenziale che comporta la nullità della notifica e la mancata decorrenza del termine per proporre opposizione.
Tags: Corte di cassazione, Elementi di nullità del procedimento, Notifica, Procedura civile
Accertamento: la forfetizzazione dei costi
lunedì, gennaio 30th, 2012 | Notizie Fiscali, Sentenze | Nessun commento
La Corte di Cassazione (sentenza n. 1166 del 27 gennaio 2012) ha stabilito che, qualora il contribuente abbia omesso di presentare la dichiarazione dei redditi e l’Amministrazione proceda con il metodo induttivo all’accertamento del reddito, quest’ultima deve tener conto anche dei componenti negativi di reddito emersi dagli accertamenti compiuti. Le limitazioni previste dall’art. 74, in materia di prova dei costi e oneri ai fini dell’accertamento analitico/induttivo, non trovano applicazione, poiché la norma disciplina il caso di dichiarazione presentata infedele e non omessa.
Tags: Accertamento analitico-induttivo, Applicazione delle discipline, Corte di cassazione, Omessa dichiarazione, Onere della porva
INAIL: scadenza del premio per gli infortuni domestici
La scadenza annuale per il pagamento del premio sugli infortuni domestici è stabilita al 31 gennaio di ogni anno. Domani è il termine ultimo per il pagamento. L’importo è di euro 12,91. I soggetti assicurabili sono tutti i “casalinghi” (uomini e donne) tra i 18 e 65 anni che svolgono abitualmente lavori domestici negli ambienti in cui vivono, gratuitamente e senza vincoli di subordinazione. L’importo è deducibile dall’imponibile IRPEF in sede di dichiarazione dei redditi.
Tags: INAIL, Infortuni domestici, Scadenza premio
Dichiarazione IVA integrativa: il termine di presentazione
lunedì, gennaio 30th, 2012 | Notizie Fiscali | Nessun commento
Qual’è il termine di presentazione della dichiarazione IVA integrativa in caso di modifica del credito chiesto a rimborso? Il problema si è posto dopo le modifiche legislative intervenute nel corso del 2011. A partire dal febbraio 2011 la richiesta di rimborso dei crediti IVA va fatta direttamente in dichiarazione annuale, barrando l’apposita casella, senza più la necessità di presentare il modello VR cartaceo all’agente della riscossione. L’art. 7, c. 2, lett. i), Dl n. 70/2011 integrando l’art. 2 del DPR n. 322/98 con il nuovo c. 8-ter ha previsto, per i contribuenti che presentano il mod. Unico ovvero il mod. IRAP a credito richiedendone il rimborso, che la dichiarazione integrativa, in caso di modifica del credito richiesto, possa essere presentata entro 120 giorni dalla scadenza del termine ordinario di presentazione della dichiarazione. L’Agenzia delle entrate ha chiarito che la dichiarazione IVA integrativa può essere presentata nel termine previsto dall’art. 2, c. 8-bis DPR 322/98 per la dichiarazione integrativa a favore, cioè entro il termine di scadenza per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo.
Tags: Agenzia delle Entrate, Dichiarazione integrativa, IRAP, IVA, Scadenza
Redditometro: chiarimenti dell’Agenzia delle entrate sullo scostamento di 1/5
domenica, gennaio 29th, 2012 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento
L’Agenzia delle entrate è intervenuta per chiarire la portata del comma 6 dell’art. 38 DPR 600/1973 che prevede, a partire dal periodo d’imposta 2009, la determinazione sintetica del reddito del contribuente, da parte dell’Ufficio, se il reddito complessivo accertabile “ecceda di almeno un quinto quello dichiarato”. E’ precisato che detta rettifica debba essere deve essere calcolata sul reddito dichiarato. L’Agenzia ha anche precisato che, ai fini del ricorso all’accertamento sintetico, si terrà conto della reale capacità di spesa del contribuente.
Tags: Accertamento sintetico, Agenzia delle Entrate, Capacità di spesa, Reddito dichiarato, redditometro
Corte Costituzionale: la doppia contribuzione INPS per i soci di Srl
domenica, gennaio 29th, 2012 | Lavoro, Notizie Fiscali, Sentenze | Nessun commento
Secondo la Corte costituzionale – sentenza 15/2012 – il socio di una Srl commerciale che lavora nella società e riveste anche la carica di amministratore deve pagare, per la prima attività, i contributi alla gestione commercianti INPS e, per la seconda, alla gestione separata dei collaboratori. E’ un altro tassello alla querelle storica sulla questione doppia contribuzione. L’INPS ha sempre asserito che soci di Srl commerciali, che esercitano anche il compito di amministratori, sono obbligati alla doppia contribuzione. Il contenzioso è stato ricco: le Corti di merito avevano dato ragione all’Istituto, invece la Cassazione con una sentenza a sezioni unite (3240/2010) si era contrapposta. Il Dl 78/2010 ha chiarito che il principio della prevalenza per definire la gestione destinataria della contribuzione si applica solo per le attività autonome esercitate in forma d’impresa da commercianti, artigiani e coltivatori diretti. Sono esclusi i rapporti di lavoro che richiedono l’iscrizione alla gestione separata.
Tags: Contribuzione, Corte Costituzionale, Gestione separata, INPS
Beni concessi in uso ai soci: obbligo di comunicazione per i finanziamenti
domenica, gennaio 29th, 2012 | Notizie Fiscali | Nessun commento
La legge n. 148/2011 ha previsto una comunicazione da fare all’Agenzia delle entrate circa la concessione in uso ai soci di beni aziendali; l’obbligo è finalizzato alla tassazione come reddito diverso della differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo annuo per la concessione in godimento dei beni. Sono obbligati i soggetti che esercitano attività di impresa, sia in forma individuale sia collettiva, che concedono beni in uso a soci o familiari dell’imprenditore, nonché effettuano qualsiasi forma di finanziamento o capitalizzazione nei confronti della società concedente. In alternativa, la comunicazione può essere fatta dall’impresa concedente, dal socio o dal familiare dell’imprenditore. La comunicazione deve essere effettuata per ogni bene concesso in godimento nel periodo d’imposta, ovvero per ogni finanziamento o capitalizzazione realizzati nello stesso periodo. Riguardo la comunicazione del finanziamento, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che esso deve essere comunicato per l’intero ammontare indipendentemente dal fatto che tali operazioni siano strumentali all’acquisizione dei beni concessi in godimento. Viene così rafforzato il dettato del provvedimento del 16 novembre 2011, che ha previsto l’obbligo di comunicazione per qualsiasi forma di finanziamento o capitalizzazione nei confronti della società concedente.
Tags: Agenzia delle Entrate, Beni concessi in uso ai soci, Corrispettivo annuo, Finanziamenti, Tassazione, Valore di mercato
Pubblicate le bozze degli studi di settore per Unico 2012
L’Agenzia delle entrate ha pubblicato le bozze dei modelli “studi di settore” da allegare al prossimo modello Unico 2012. Una delle novità che vogliamo segnalare riguarda i contribuenti “ex minimi” e le imprese che si occupano di affitto di aziende. Per questi soggetti lo studio di settore dell’attività prevalente, non può essere utilizzato in fase di accertamento, ma soltanto ai fini della selezione delle posizioni da sottoporre a controllo.
Tags: Accertamento, Agenzia delle Entrate, Studi di settore, Unico 2012
Agenzia delle entrate: l’IVA sugli immobili abitativi
Il decreto sulle liberalizzazioni modifica le disposizioni dell’articolo 10 nn. 8 – 8-bis del DPR 633/72 in merito alla disciplina Iva delle locazioni e delle cessioni di fabbricati abitativi. Per i contratti posti in essere in attuazione di piani di edilizia residenziale convenzionata, oppure che hanno oggetto alloggi sociali, tutte le imprese potranno applicare l’imposta al 10%. La stessa aliquota si potrà applicare anche alle successive cessioni. Le imprese che effettuano cessioni imponibili ed esenti hanno ora la possibilità, come le imprese di locazione, di applicare separatamente l’Iva.
Tags: Agenzia delle Entrate, Edilizia, Fabbricati, IVA, Liberalizzazioni, Locazioni
Valutazione immobili: ancora bocciati gli accertamenti basati sui valori OMI ed extramutuo
domenica, gennaio 29th, 2012 | Notizie Fiscali, Sentenze | Nessun commento
Sulla base di quanto stabilito, per ultimo, dalla Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia, sentenza n. 488/01/11, non si può determinare il maggiore valore di un immobile basandosi solamente sui valori OMI e sul mutuo erogato all’acquirente ma servono anche altri riscontri.
Si tratta di una problematica molto diffusa, poiché il fisco tende ad emettere avvisi di accertamento dopo la vendita di immobili sulla base dei valori determinati dall’OMI (osservatorio del mercato immobiliare) e di un mutuo di importo superiore al prezzo di acquisto.
In tale contesto, il contribuente si difende sostenendo che le valutazioni dell’OMI siano prive di valore, tranne che non siano supportate da altri riscontri. La circostanza che il mutuo sia stato stipulato per un importo superiore all’immobile acquistato non costituisce un ulteriore riscontro.
La tesi viene così accettata dalle Commissioni tributarie, come nel caso della suddetta sentenza, anche perché gli stessi uffici dell’Amministrazione finanziaria consigliano ai propri verificatori di non avvalersi solo di tali riscontri.
Tags: Amministrazione finanziaria, Avvisi di Accertamento, Immobiliare, Valore OMI
Contribuenti minimi: via la ritenuta dalla fattura
Chiarimenti in merito alla fatturazione dei contribuenti minimi laddove si applica la ritenuta d’acconto del 20%. Per diretta conseguenza dell’imposta sostitutiva fissata al 5%, al fine di non generare crediti “perpetui” dei contribuenti professionisti soggetti alla ritenuta d’acconto sui compensi nella misura del 20%, è abrogato l’obbligo di effettuare detta ritenuta in parcella. L’esonero scatta per i pagamenti effettuati dal 2012, quindi per gli assegni consegnati e per i bonifici ordinati da tale anno.
Tags: Contribuenti minimi, Fatturazione, Imposta sostitutiva, Ritenuta d'acconto
Regime dei minimi: alcune specificazioni
Come sappiamo l’accesso al regime dei minimi dal 2012 è consentito alle persone fisiche che intraprendono un’attività d’impresa o di lavoro autonomo dal 1° gennaio 2012, ovvero che l’hanno intrapresa successivamente al 31 dicembre 2007 e che possiedono i requisiti previsti all’art. 1, c. da 96 a 99 della legge 244/2007 e dall’art. 2 del Dm 2 gennaio 2008. Secondo quanto previsto dal provvedimento del 22 dicembre 2011, se in possesso dei requisiti, può accedere al nuovo regime dei minimi anche chi ha intrapreso l’attività dal 2008 optando per il regime delle nuove iniziative produttive (art. 13 L. n. 388/2000). Non essendo specificata la tempistica del passaggio, questo può avvenire sia al termine del triennio sia durante. In merito, l’Agenzia ha chiarito che i soggetti in regime delle nuove iniziative imprenditoriali o di lavoro autonomo (legge 388/2000) possono scegliere di applicare il regime dei minimi anche se non è ancora decorso il triennio di permanenza con l’obbligo di comunicare tempestivamente la revoca del regime agevolato precedentemente applicato. In questi casi, il regime dei minimi può essere adottato per i periodi di imposta residui al completamento del quinquennio, partendo da quello di inizio dell’attività, ovvero non oltre il periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età.
Tags: Regimi minimi, Requisiti
Liberalizzazioni: le novità per i professionisti
Il decreto liberalizzazioni (Dl n. 1 del 24 gennaio 2012) è in Gazzetta Ufficiale. Un’importante novità per i professionisti: il preventivo. La pattuizione della parcella, al momento in cui viene conferito l’incarico professionale, è una possibilità soggetta a preventivo scritto. E’ onere del professionista rendere noto al cliente il grado di complessità dell’incarico, fornendo tutte le informazioni sugli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell’incarico, indicando anche i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale. La forma scritta deve essere richiesta dal cliente (in un primo momento sembrava fosse un obbligo incondizionato), il professionista deve assecondare tali richieste. Se non vengono rispettate queste previsioni si incorre in illecito disciplinare. Tra gli altri punti di interesse, l’abrogazione delle tariffe professionali e novità nel caso di liquidazione del compenso in sede giudiziale. La liquidazione del compenso in sede giudiziale deve essere determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del ministro vigilante. Sarà emanato un decreto successivo che stabilirà i parametri per oneri e contribuzioni alle casse professionali e agli archivi precedentemente basati sulle tariffe. Previsto un equo compenso per il praticantato, anche se in modo facoltativo. Il periodo di praticantato, già ridotto dalla legge n. 148/2011 a 18 mesi, per i primi 6 mesi può essere svolto in concomitanza del corso di studio per il conseguimento della laurea di primo livello o della laurea magistrale o specialistica.
Tags: Liberalizzazioni, Professionisti, Tariffe professionali
Unico Pf 2012: sul sito dell’Agenzia delle entrate la bozza del modello
Pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate anche la bozza del modello Unico PF 2012 con le relative istruzioni. Tra le novità: nel frontespizio è stata inserita una casella dedicata ai contribuenti intenzionati a trasformare la richiesta di rimborso dell’eccedenza d’imposta in compensazione; la cedolare secca è presente nelle sezioni I e II del quadro RB; nello stesso quadro è previsto anche uno specifico codice di utilizzo (16) da riportare nella colonna 2 della I sezione, utile all’indicazione degli immobili di interesse storico e/o artistico affittati, il cui reddito è commisurato alla rendita calcolata in base alla minore tra le tariffe d’estimo previste per le abitazioni della zona censuaria nella quale è ubicato il fabbricato; nuovo quadro CS per l’indicazione del contributo di solidarietà 3% dovuto dai contribuenti con reddito complessivo superiore a 300mila euro lordi, sulla parte che eccede tale somma; nel quadro RP (sezione III-B) del primo fascicolo e nel quadro AC (sezione II) del secondo, per effetto delle novità sulle ristrutturazioni edilizie (non è più obbligatorio segnalare l’inizio lavori al Centro Servizi di Pescara), si dovranno inserire i dati catastali identificativi dell’immobile (o del condominio).
Tags: Agenzia delle Entrate, Cedolare secca, Censimento fabbricati e dati catastali Ristrutturazioni edilizie, Compensazione, Condominio, Contributo di solidarietà, Unico PF 2012