Source: http://www.nursindperugia.it/ordine_di_servizio_12.html
Timestamp: 2019-04-26 12:05:26+00:00
Document Index: 2848404

Matched Legal Cases: ['art 28', 'art. 51', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 591', 'art. 7', 'art. 26']

Il presente documento, non esaustivo, vuole essere uno strumento di approfondimento e riflessione circa la consuetudine di ordinare agli infermieri lo svolgimento di mansioni e competenze estranee al corretto svolgimento dellesercizio professionale. Chi ordina, chi ordina chi, chi ordina cosa, dovrebbero essere quesiti da porre a noi stessi e allestensore alla ricezione di ogni ordine di servizio. In premessa, 3 domande di introduzione sullargomento.
Si puo disattendere un ordine di servizio?
E sempre possibile disattendere un ordine di servizio quando comporta, per chi lo riceve, anche solo il rischio di commettere un reato penale. E poi possibile disattendere un ordine di servizio se vi siano motivazioni di carattere personale che impediscono al dipendente di ottemperarvi dando puntuale dimostrazione dellimpedimento. Quali impedimenti comprovabili?
Gli infermieri hanno interesse di esporsi a responsabilità delegate?
Gli infermieri non dovrebbero avere interesse di esporsi a responsabilità penali delegate circa, ad esempio, labbandono di incapace a fronte del dovere di garantire assistenza infermieristica allinterno delle proprie U.O. Infatti, ai sensi degli artt. 16 e 17 del DPR 3/57 e art 28 del CCNL Comparto Sanità 95, hanno il diritto-dovere di non eseguire alcuna palesemente illegittima disposizione verbale nè rinnovata per iscritto attinente alla richieste dei superiori gerarchici di abbandono, ad esempio, dellunita operativa per lo svolgimento di mansioni inferiori.
Cosa è lOrdine di Servizio
E una disposizione impartita da un superiore gerarchico sul quale ricade la responsabilita dei fatti ad essa conseguenti. Lart. 51 del Codice Penale Ordine del superiore gerarchico stabilisce che, nellipotesi in cui chi riceve lordine si accorga che trattasi dellordine di commettere un reato, anche costui è responsabile penalmente unitamente a chi ha dato lordine. In qualità di responsabili dellassistenza infermieristica è opportuno motivare il rifiuto in fatto e in diritto. Limpiegato (lavoratore subordinato) deve eseguire gli ordini che gli siano impartiti dal superiore gerarchico in merito alle proprie funzioni e mansioni.
E la capacita di dare conto delle proprie azioni in rapporto ad una sanzione, a garanzia e rinforzo di un dovere di comportamento. Essere responsabili determina un rapporto causa-effetto: chiunque con le proprie azioni cagioni un danno ad altri e tenuto a ripararlo. Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto , obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno stesso.
E il complesso di attivita, compiti e funzioni che il lavoratore e obbligato a svolgere a favore del datore di lavoro, un adempimento professionale da parte del lavoratore a cui corrisponde lobbligo di retribuzione ex parte datoris.
Art. 2103 Codice Civile Mansioni del lavoratore
Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali e stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione.
CCNL COMPARTO SANITA CATEGORIA D  DECLARATORIA Appartengono a questa categoria i lavoratori che ricoprono posizioni di lavoro che richiedono conoscenze teoriche specialistiche di base, capacità tecniche elevate per lespletamento delle attribuzioni, autonomia e responsabilità secondo metodologie definite e precisi ambiti di intervento operativo proprio del profilo, eventuale coordinamento e controllo di altri operatori con assunzione di responsabilità dei risultati conseguiti.
Art. 4.7 Linfermiere garantisce la continuità assistenziale anche attraverso lefficace gestione degli strumenti informativi ..
Artt. 6.2. Linfermiere compensa le carenze della struttura attraverso un comportamento ispirato alla cooperazione, nellinteresse dei cittadini e dellistituzione. Linfermiere ha il dovere di opporsi alla compensazione quando vengano a mancare i caratteri della eccezionalità o venga pregiudicato il suo prioritario mandato professionale.
Artt. 6.3. Linfermiere, ai diversi livelli di responsabilità, di fronte a carenze o disservizi provvede a darne comunicazione e per quanto possibile, a ricreare la situazione più favorevole
Artt. 6.4. Linfermiere riferisce a persona competente e allautorità professionale qualsiasi circostanza che possa pregiudicare lassistenza infermieristica o la qualità delle cure, con particolare riguardo agli effetti sulla persona.
Tutti i concetti e le definizioni sopraespresse devono inquadrarsi considerando il disposto del DM 739/94, Profilo Professionale dellInfermiere, che lo individua quale professionista responsabile dellassistenza generale infermieristica e nel garantire la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico terapeutiche.
Allart. 28 del CCNL dell1 settembre 1995 la rubrica dellarticolo doveri del dipendente è modificata in obblighi del dipendenteCCNL 95 art. 28 h) DOVERI DEL DIPENDENTE
Il dipendente deve eseguire le disposizioni inerenti allespletamento delle proprie funzioni o mansioni. Se ritiene che la disposizione sia palesemente illegittima è tenuto a darne immediata e motivata contestazione a chi lha impartita, dichiarandone le ragioni; se la disposizione è rinnovata per iscritto ha il dovere di darvi esecuzione salvo che la disposizione sia vietata dalla legge penale o costituisca illecito amministrativo.
Il lavoratore deve attenersi alle disposizioni impartite dallAmministrazione ed osservare in modo corretto i propri doveri
LArt. 591 Codice Penale Abbandono di incapace interessa gli infermieri?
Qualora, a fronte di uno status giuridico disciplinato dalle normative ad hoc, vengano impartite disposizioni di servizio che espongono arbitrariamente gli infermieri al delitto previsto e punito dallart. 591 del C.P., si condanna la condotta di abbandono di persona incapace per qualsiasi motivo di provvedere a se stessa, e per la quale linfermiere ne ha la custodia e deve provvedere alla cura (Cassazione penale, sez. V, 12-10-82). Il 591 c.p., in virtù della tipologia degli interessi protetti, è diretta a prevenire comportamenti che, con labbandono, pongono in pericolo lincolumità di soggetti ritenuti meritevoli di protezione per le loro condizioni psico-fisiche. E non ha rilevanza se labbandono sia solo di carattere temporaneo, quanto la presunzione di messa in pericolo dellintegrità fisica degli assistiti. (Cassazione penale sez. V, 28-3-90)
 una persona minore degli anni 14
 una persona incapace per malattia di mente o di corpo
 per vecchiaia
 per altra causa
di provvedere a se stessa, e punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni
Come deve essere impartito lordine di servizio?
Successivamente si deve pretendere che lordine sia reiterato per iscritto.
Il cambio turno dalloggi per domani, invece, deve sempre essere impartito per iscritto a garanzia del lavoratore per 2 motivi: copertura in caso di infortunio in itinere, e giustificazione in caso di contestazione di assenza ingiustificata. Se non segue alcuna comunicazione scritta, inviare a chi impartisce lordine una memoria così concepita:Come da vs. disposizione verbale, il giorno x dalle ore y alle ore z ho svolto la mia attività professionale pressoInviare tramite raccomandata o protocollo internoCaratteristiche dellordine di servizio1) Deve essere redatto in forma scritta;
8) Deve essere nominativoLordine di servizio deve essere impartito per iscritto, con leccezione dei casi di urgenza (in questi casi sarà possibile ed opportuno, dopo, chiedere la conferma scritta dellordineIl lavoro, soprattutto quello a turni, deve essere organizzato secondo criteri di continuita, preventiva conoscenza, pianificazioneIl lavoro straordinario non puo essere fattore ordinario di programmazione
È legittimo lordine di servizio impartito al telefono?
E possibile richiedere ai dipendenti non ricompresi nei turni di pronta disponibilità di rientrare in servizio. Ma anche in tal caso se sussistono i presupposti di cui agli artt. 51 e 45 del CP, vi è possibilità di non ottemperarvi.
E obbligatorio possedere un apparecchio telefonico privato per esigenze aziendali?
Non è obbligatorio possederlo, non è obbligatorio, se posseduto, fornire il numero telefonico allazienda.Lordine impartito telefonicamente non garantisce chi lo riceve che ad impartirlo sia effettivamente lautorità che può farlo.
Lordine impartito telefonicamente non garantisce chi lo emana che ad riceverlo sia effettivamente il dipendente.
E possibile, e si incorre nella sola indebita violazione della privacy.. Ma sul piano tecnico la registrazione costituisce un elemento molto debole sul piano probatorio in quanto non da certezza delle condizioni di tempo e di luogo in cui è avvenuto il colloquio.
È legittimo lordine di servizio recapitato a domicilio del dipendente?
deve essere certamente consegnato nelle mani del dipendente che ne rilascia ricevuta o quanto meno deve esservi testimonianza del rifiuto del dipendente a ricevere lordine o rilasciare ricevutaOrdine di servizio in busta chiusa:
Non ha nessun valore lordine di servizio recapitato nella buca delle lettere, in portineria, dai vicini, non potendosi dimostrare che il dipendente ne sia entrato in possesso in tempo utile a darvi corso. Lordine di servizio deve comunque pervenire in anticipo al lavoratore ove lavora. Il lavoratore non e tenuto a farsi reperire al proprio domicilio ad eccezione della disponibilita
Non esiste un numero minimo di ordini di servizio ma se ne può contestare labuso, anche in funzione della questione mobbing, attraverso lart. 7 del Comitato per Pari Opportunità che prevede misure per favorire effettive parità nelle condizioni di lavoro e di sviluppo professionale.
Quale è il limite massimo dellallungamento dellorario di servizio?
Lorario massimo giornaliero è fissato dallart. 26 del CCNL 7/4/1999 in 12 h continuative. Se si turna su 8 ore, altre 4 ore in servizio. Il Dlgs 66/2003 stabilisce in 11 ore il riposo giornaliero continuativo, il che farebbe deporre per 13 ore di lavoro consecutive nelle 24 ore.