Source: http://www.meltingpot.org/articolo17994.html
Timestamp: 2016-12-11 00:17:54+00:00
Document Index: 179446993

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 445', 'art. 1', 'art. 142', 'art 12']

La procedura telematica in sintesi >>>torna allo Speciale Sanatoria 2012 di Melting Pot>>>
Cittadino italiano; Cittadino comunitaro; Il cittadino di un paese terzo in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (o in fase di rilascio/aggiornamento) (*) Il cittadino di paese terzo titolare di carta di soggiorno (o in fase di rilascio/rinnovo) Il cittadino di paese terzo o a cui è stato riconosciuto lo status di rifugiato (permesso per asilo) o la protezione sussidiaria (**) Persone fisiche, enti, cooperative o società con sede legale o operativa in Italia anche qualora il rappresentante legale sia un cittadino straniero
favoreggiamento dell’immigrazione clandestina verso l’Italia e dell’immigrazione clandestina dall’Italia verso altri Stati o per reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento della prostituzione o di minori da impiegare in attivita’ illecite; intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro ai sensi dell’articolo 603-bis del codice penale; reati previsti dall’articolo 22, comma 12, del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni ed integrazioni (impiego di manodopera straniera priva di peresso di soggiorno). sono esclusi anche i datori di lavoro che in altre occasioni, una volta presentata la domanda per l’ingresso di un cittadino straniero per motivi di lavoro subordinato, o una domanda di emersione, non abbiano proceduto alla sottoscrizione del contratto di soggiorno o alla successiva assunzione del lavoratore, salvo cause di forza maggiore non imputabili al datore di lavoro.
I datori di lavoro dovranno dimostrare un livello di reddito sufficiente.La congruità del reddito in relazione al numero delle domande presentate e alla retribuzione prevista per i lavoratori è valutata dalla DPL competente.
La valutazione sulla capacità economica, nel caso in cui l’impresa fosse di nuova costituzione, e quindi non avesse ancora completato il primo esercizio d’imposta, e non vi fosse una dichiarazione dei redditi di riferimento, dovrà tener conto del fatturato presunto; 20mila euro per l’emersione di un lavoratore domestico in caso di nucleo familiare composto da un solo soggetto percettore di reddito.
Tale soglia di reddito è prevista anche in caso di nucleo familiare composto da più persone ma in cui vi sia la presenza di un solo percettore di reddito; 27mila euro quando il nucleo familiare che assume un lavoratore domestico sia composto da più persone che percepiscono reddito. Il coniuge ed i parenti entro il 2° grado potranno concorrere alla determinazione del reddito anche se non conviventi;
Non sarà necessario produrre tale documentazione in caso di possesso di certificazione di invalidità. Il requisito del reddito dovrà comunque essere dimostrato quando il datore di lavoro sia diverso dalla persona assistita, con la sola eccezione del tutore legale dell’incapace ovvero del minore sotto patria potestà.
Ma nella modulistica on line, quando viene effettuata la scelta "assistenza ad altra persona non autosufficiente", non è prevista la deroga per il tutore legale dell’incapace o del minore sotto patria potestà. In questo caso si potrà eventualmente compilare il campo del reddito per "forzare" l’invio e successivamente inviare raccomandata r.r. in cui si specifica la situazione reale.
Il requisito reddituale dovrà essere soddisfatto per l’anno 2011 (Cud 2012). Saranno accolte positivamente le domande anche se nel corso del 2012 (Cud 2013) il reddito non raggiunge il "tetto" dei 20mila o 27mila euro. Al contrario non saranno accolte le domande che presentano un requisito reddituale insufficiente per il 2011 (Cud 2012) anche se nel 2012 (Cud 2013) il reddito raggiunge la quota richiesta.
La presenza in Italia prima del 31 dicembre 2011 dovrà essere documentata esibendo documentazione proveniente da organismi pubblici.Potranno in questo caso essere utili:
Chi non può essere regolarizzato Non possono essere regolarizzati gli stranieri
nei confronti dei quali sia stato emesso un provvedimento di espulsione ai sensi dell’articolo 13, commi 1 e 2, lettera c), del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e dell’articolo 3 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, e successive modificazioni ed integrazioni; che risultino segnalati, anche in base ad accordi o convenzioni internazionali in vigore per l’Italia, ai fini della non ammissione nel territorio dello Stato;
[ Consulta la scheda La cancellazione delle segnalazioni Schengen ] che risultino condannati, anche con sentenza non definitiva, compresa quella pronunciata anche a seguito di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per uno dei reati previsti dall’articolo 380 del medesimo codice.
Si tratta dei reati per i quali è previsto l’arresto obbligatorio per i quali la legge stabilisce la pena dell’ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni e nel massimo a venti anni. Ed in ogni caso fanno parte di questa categoria i delitti contro la personalità dello Stato, devastazione e saccheggio, delitti contro l’incolumità pubblica, riduzione in schiavitù, prostituzione minorile, pornografia minorile, delitti di iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile, violenza sessuale, furto, rapina, traffico d’armi, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, terrorismo ed eversione, associazione a delinquere e di stampo mafioso; che comunque siano considerati una minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato o di uno dei Paesi con i quali l’Italia abbia sottoscritto accordi per la soppressione dei controlli alle frontiere interne e la libera circolazione delle persone. Nella valutazione della pericolosita’ dello straniero si tiene conto anche di eventuali condanne, anche con sentenza non definitiva, compresa quella pronunciata a seguito di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per uno dei reati previsti dall’articolo 381 del medesimo codice.
E’ quindi possibile presentare istanza di riabilitazione quando siano decorsi almeno tre anni dal giorno in cui la pena principale sia stata eseguita o sia in altro modo estinta, e il condannato abbia dato prove effettive e costanti di buona condotta; il termine si allunga ad otto anni qualora sia stata contestata l’aggravante della recidiva o a dieci anni se il condannato sia stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza. La riabilitazione può equipararsi all’automatica estinzione della condanna inflitta in sede di "patteggiamento" ai sensi dell’art. 445, c.2 c.p.p. In questo caso l’automatica estinzione del reato avviene dopo 5 anni, quando sia stata irrogata una pena detentiva non superiore a due anni, sempre che nello stesso periodo il lavoratore non abbia commesso un delitto della stessa indole.
Potranno essere regolarizzati i rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato con orario di lavoro a tempo pieno. I rapporti di lavoro domestico e di sostegno al bisogno familiare a tempo determinato o indeterminato con orario di lavoro a tempo parziale non inferiore alle 20 ore settimanali. La retribuzione dovrà essere corrispondente a quella prevista dal Contratto Collettivo Nazionale della categoria di riferimento e comunque non inferiore all’importo minimo previsto per l’assegno sociale (5.577 euro annui, 429 euro mensili)
L’esistenza di un vincolo di parentela o affinità con il lavoratore non esclude la sussistenza di un contratto di lavoro domestico (art. 1 comma 3 D.P.R. n. 1403\71; circolare INPS n. 1255 del 19 giugno 1972), purchè il rapporto di lavoro sia provato ed in presenza della relativa retribuzione. E’ quindi possibile presentare dla domanda di emersione anche in questo caso.Nel caso del coniuge, il rapporto di lavoro domestico è possibile soltanto quando il datore di lavoro abbia menomazioni tali da renderlo non autosufficiente e per le quali sia stata riconosciuta l’indennità di accompagnamento. In questo caso la domanda di emersione può riguardare soltanto le badanti. L’assistenza prestata al coniuge, infatti, rientra tra i doveri reciproci posti dalla legge (art. 142 c.c.) e solo la condizione di una grave menomazione può giustificare l’instaurazione di un rapporto di lavoro domestico. Anche nel caso di genitori e figli la cura e l’assistenza si intendono, normalmente, prestate per affezione. Infine, si chiarisce che l’onere di provare l’esistenza del rapporto di lavoro domestico ricade sul datore di lavoro.
Per presentare la domanda, dal 7 settembre, deve essere versato un contributo forfettario di euro 1.000 per ciascun lavoratore regolarizzato. Il pagamento del contributo forfettario deve essere effettuato esclusivamente tramite il modulo F24 Versamenti con elementi identificativi.
nel campo “tipo” la lettera R nel campo “elementi identificativi” il numero del passaporto o di altro documento equipollente del lavoratore (se è composto da più di 17 caratteri si riportano solo i primi 17) nel campo “codice” è inserito il codice tributo
RESU per datori di lavoro subordinato nel campo “anno di riferimento” l’anno 2012
in materia di ingresso e soggiorno (ad esclusione dell’art 12 del TU); relative alla nuova normativa entrata in vigore con il decreto stesso anche se rivestono carattere fiscale, finanziario, previdenziale o assistenziale. Lo straniero non può essere espulso tranne nei casi previsti come ostativi alla regolarizzazione.
La sospensione viene a cessare in caso di mancata presentazione della domanda o di archiviazione del procedimento con un rigetto. Non saranno comunque perseguibili i datori di lavoro che hanno visto rigettare la domanda per cause non direttamente a loro imputabili.
Cos’è il Modello Uniemens? Lo Sportello Unico richiederà per via telematica copia del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) Cos’è il DURC? in caso di rapporto di lavoro agricolo si dovrà procedere alla regolarizzazione dei lavoratori e presentare copia del modello DMAG trasmesso all’Inps. Cos’è il DMAG?
Datore di lavoro e lavoratore dovranno essere convocati entrambi presso lo Sportello Unico per la stipula del contratto di soggiorno, la verifica della documentazione, dei livelli retributiri e contestualmente per le comunicazioni al’Inps o al Centro per l’impiego. La marca da bollo dovrà essere la stessa indicata nella domanda.
In caso di documentazione mancante o insufficiente, sarà richiesta, eventualmente, un’integrazione, fissando una nuova data di convocazione. Nel caso di assenza della documentazione integrativa richiesta, si procederà al rigetto dell’istanza.