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Timestamp: 2018-12-13 01:13:08+00:00
Document Index: 61970084

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 12']

N. 04415/2014 REG.RIC.
N. 00769/2015REG.PROV.COLL.
N. 04985/2014 REG.RIC.
Onlus Associazione Verdi Ambiente e Società - Vas, rappresentato e difeso dagli avv. Daniele Granara, Federico Tedeschini, con domicilio eletto presso Federico Tedeschini in Roma, largo Messico, 7;
Comune di La Spezia, rappresentato e difeso dagli avv. Giovanni Bormioli, Stefano Carrabba, Giovanni Corbyons, Gianluigi Pellegrino, con domicilio eletto presso Giovanni Corbyons in Roma, Via Maria Cristina, 2; Ministero Per i Beni e Le Attivita' Culturali, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura, domiciliata in Roma, Via dei Portoghesi, 12; Legambiente Onlus, rappresentato e difeso dall'avv. Piera Sommovigo, con domicilio eletto presso Federico Tedeschini in Roma, largo Messico, 7; Associazione Italia Nostra Onlus, rappresentato e difeso dall'avv. Rino Tortorelli, con domicilio eletto presso Ilaria Dello Ioio in Roma, Via Fulcieri Paulucci De Calboli;
Associazione Nazionale Legambiente Onlus, rappresentato e difeso dall'avv. Piera Sommovigo, con domicilio eletto presso Federico Tedeschini in Roma, largo Messico, 7;
Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali; Associazione Italia Nostra Onlus, rappresentato e difeso dall'avv. Rino Tortorelli, con domicilio eletto presso Ilaria Dello Ioio in Roma, Via Fulcieri Paulucci De Calboli;
della sentenza del T.a.r. Liguria - Genova: Sezione I n. 00787/2014, resa tra le parti, concernente sospensione dei lavori di esecuzione del progetto di riqualificazione di piazza verdi - valutazione interesse culturale del filare alberato
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Comune di La Spezia e di Ministero Per i Beni e Le Attivita' Culturali e di Legambiente Onlus e di Associazione Italia Nostra Onlus e di Comune di La Spezia e di Associazione Italia Nostra Onlus;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 8 gennaio 2015 il Cons. Sergio De Felice e uditi per le parti gli avvocati Damiani per dichiarata delega di Tedeschini, Bormioli, Carrabba, Corbyons, Sommovigo, Tortorelli e, dello Stato, Biagini Sommovigo, Carrabba, Corbyons e Tortorelli;
Quando il giudizio amministrativo ha per oggetto una autorizzazione paesaggistica, la facoltà di proporre appello delle associazioni ambientaliste - pure nel caso di mancata partecipazione al giudizio di primo grado - risulta in effetti giustificata (in tal senso l’Adunanza Plenaria su citata n.1 del 2007) dal pericolo che, altrimenti, l'autorizzazione paesaggistica riconosciuta legittima dal giudice di primo grado possa diventare definitiva con conseguente concreta possibilità, per i proprietari degli immobili o delle aree interessate, di porre in essere immediatamente interventi anche irreversibili ed irrimediabilmente pregiudizievoli per i valori paesaggistici.
L’art. 12 del D. Lgs. 22.1.2004, n. 42 prevede quanto segue: “1. Le cose indicate all’articolo 10, comma 1, che siano opera di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre cinquanta anni, se mobili, o ad oltre settanta anni, se immobili, sono sottoposte alle disposizioni della presente Parte fino a quando non sia stata effettuata la verifica di cui al comma 2. 2. I competenti organi del Ministero, d'ufficio o su richiesta formulata dai soggetti cui le cose appartengono e corredata dai relativi dati conoscitivi, verificano la sussistenza dell'interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico nelle cose di cui al comma 1, sulla base di indirizzi di carattere generale stabiliti dal Ministero medesimo al fine di assicurare uniformità di valutazione. 3. Per i beni immobili dello Stato, la richiesta di cui al comma 2 è corredata da elenchi dei beni e dalle relative schede descrittive. I criteri per la predisposizione degli elenchi, le modalità di redazione delle schede descrittive e di trasmissione di elenchi e schede sono stabiliti con decreto del Ministero adottato di concerto con l'Agenzia del demanio e, per i beni immobili in uso all'amministrazione della difesa, anche con il concerto della competente direzione generale dei lavori e del demanio. Il Ministero fissa, con propri decreti, i criteri e le modalità per la predisposizione e la presentazione delle richieste di verifica, e della relativa documentazione conoscitiva, da parte degli altri soggetti di cui al comma 1. 4. Qualora nelle cose sottoposte a verifica non sia stato riscontrato l'interesse di cui al comma 2, le cose medesime sono escluse dall'applicazione delle disposizioni del presente Titolo. 5. Nel caso di verifica con esito negativo su cose appartenenti al demanio dello Stato, delle regioni e degli altri enti pubblici territoriali, la scheda contenente i relativi dati è trasmessa ai competenti uffici affinché ne dispongano la sdemanializzazione qualora, secondo le valutazioni dell'amministrazione interessata, non vi ostino altre ragioni di pubblico interesse. 6. Le cose di cui al comma 4 e quelle di cui al comma 5 per le quali si sia proceduto alla sdemanializzazione sono liberamente alienabili, ai fini del presente codice. 7. L'accertamento dell'interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico, effettuato in conformità agli indirizzi generali di cui al comma 2, costituisce dichiarazione ai sensi dell'articolo 13 ed il relativo provvedimento è trascritto nei modi previsti dall'articolo 15, comma 2. I beni restano definitivamente sottoposti alle disposizioni del presente Titolo. 8. Le schede descrittive degli immobili di proprietà dello Stato oggetto di verifica con esito positivo, integrate con il provvedimento di cui al comma 7, confluiscono in un archivio informatico, conservato presso il Ministero e accessibile al Ministero e all'Agenzia del demanio, per finalità di monitoraggio del patrimonio immobiliare e di programmazione degli interventi in funzione delle rispettive competenze istituzionali. 9. Le disposizioni del presente articolo si applicano alle cose di cui al comma 1 anche qualora i soggetti cui esse appartengono mutino in qualunque modo la loro natura giuridica. 10. Il procedimento di verifica si conclude entro centoventi giorni dal ricevimento della richiesta”.
La disposizione ha introdotto cautelarmente un vincolo culturale in forza di una presunzione di legge, superabile soltanto a seguito di una verifica negativa, in quanto finalizzata all’esclusione dell’interesse culturale e conseguentemente al definitivo esonero dall'applicazione delle disposizioni di tutela dei beni culturali (art. 12 comma 4), anche in vista di una loro eventuale sdemanializzazione (art. 12 commi 5 e 6); diversamente, in caso contrario e quindi di conferma dell’interesse culturale presunto, le cose di cui all’art. 10 del codice restano definitivamente sottoposte alle disposizioni di tutela del codice dei beni culturali (ai sensi dell’art. 12 comma 7).
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 8 gennaio 2015 con l'intervento dei magistrati:
Sergio De Felice,	Consigliere, Estensore
Gabriella De Michele,	Consigliere
Carlo Mosca,	Consigliere