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Timestamp: 2018-03-17 20:05:55+00:00
Document Index: 116494746

Matched Legal Cases: ['art. 485', 'art. 456', 'art. 63', 'art. 633', 'art. 1134', 'art. 1110', 'art. 1136']

Vicina di casa defunta ed eredi "sfuggenti" | propit.it - Forum per la Casa
Vicina di casa defunta ed eredi "sfuggenti"
Discussione in 'Successione, Eredità, Donazione e Famiglia' iniziata da piccin, 21 Luglio 2016.
piccin Membro Junior
sono proprietario del 50% di una villetta bifamiliare.
L'altro appartamento, 50% del villino, al piano di sopra, era proprietà di un'ottuagenaria che, dopo anni di ospizio, è venuta a mancare nel settembre 2015.
L'intera bifamiliare è in stato di grave abbandono, le facciate cadono a pezzi, il tetto è in pessimo stato, ma finchè era in vita sapendo delle condizioni economiche dell'anziana non mi ero sentito di "aggredirla".
Ora, dopo mesi di nulla, sono sbucati dei *presunti* eredi, parenti alla lontana, che hanno cominciato a girare per la casa, portar via roba: sono cugini addirittura di terzo e quarto grado dalle mie ricostruzioni.
Li ho avvicinati e mi han detto che non hanno soldi, che ci vorrebbero venire ad abitare loro e che per i lavori loro vorrebbero, ma non avendo soldi devo attendere di riuscire a vendere un negozio anch'esso in stato di grave abbandono che la signora aveva in una città vicina, quindi mi dicono di temporeggiare (il negozio vale un nulla rispetto a ciò che stanno chiedendo tramite "passaparola").
Inoltre, sempre perchè "non hanno soldi" mi dicono che non hanno avviato la successione (mentre ad altri dicono di sì sì, per motivi che non vi sto a dichiarare, addirittura che l'avrebbero conclusa).
Sono persone inaffidabili e penso che mi stiano prendendo per il naso, per questo vi ho fatto tutto il panegirico introduttivo, scusate pertanto la prolissità.
Ora, prima di rivolgermi ad un avvocato, vorrei svolgere autonomamente alcune verifiche, ovvero se la successione sia stata aperta, magari conclusa, od addirittura mai aperta (in quest'ultimo caso mi orienterei a far dichiarare l'eredità giacente tramite avvocato).
La domanda in sostanza è: dove posso verificare lo stato della successione?
In Tribunale alla Cancelleria Volontaria Giurisdizione/Successioni?
All'Agenzia delle Entrate?
Dove? Altrove?
Inoltre so che hanno un anno di tempo per la dichiarazione di successione, ma non penso sia un termine costrittivo, ci saranno solo sanzioni, ma in ogni caso l'anno è alle porte (settembre 2016), quindi dovrebbero teoricamente aver fatto qualcosa...
Io non so più che fare, questi mi tengono in scacco per anni con l'acqua in casa!
piccin, 21 Luglio 2016
piccin ha scritto: ↑
salves, 21 Luglio 2016
quindi dovrebbero teoricamente aver fatto qualcosa...
Forse, ma quasi sicuramente non hanno ancora presentato nulla: quindi verosimilmente non troverai nulla.
vorrei svolgere autonomamente alcune verifiche, ovvero se la successione sia stata aperta, magari conclusa, od addirittura mai aperta
Se l'ottuagenaria è morta il giorno x, la successione si è sicuramente aperta lo stesso giorno x.
Sì, va bene. Ma se Nessuno lo dice a Nessuno...Nessuno ne saprà mai qualcosa.
E se Nessuno si è mosso, non andando a dichiararla a Nessuno dell'Agenzia delle Entrate...
vuol dire che Nessun propista può affermare alcunchè...neanche i vari Nessuno
quiproquo, 22 Luglio 2016
Grazie, certamente andrò a sentire anche se da qualche ricerca on-line che ho compiuto sembra che mi possano soltanto dire se la successione è stata presentata o meno...certo meglio di nulla, almeno so che stanno facendo qualcosa...
piccin, 22 Luglio 2016
Eh, infatti...penso anche che lo facciano da un lato perchè forse non hanno i soldi per le tasse di successione, dall'altro perchè dato lo sfacelo del villino ci sono anche delle responsabilità per eventuali danni a terzi che loro non vogliono assumersi,
Ieri alle 14:45 ho fatto una visura per immobile conoscendo il subalterno dell'appartamento ed avendo verificato sul sito dell'Agenzia delle Entrate che esiste ancora (mi dà la rendita)....solo che sto aspettando ancora! Complimenti alle Poste!!!!!! Non hanno fretta!!!
L'ho dovuto fare perchè inserendo il CF dell'ottuagenaria sul sito dell'Agenzia delle Entrate mi esce solo il negozio, e mi sembra di ricordare che da vecchie ricerche che avevo effettuato anni fa l'appartamento non comparisse già allora poichè intestato ancora presso il catasto al padre dell'ottuagenaria, nonostante avesse fatto a suo tempo la successione che ho trovato.
Però se il negozio permane in capo ancora a lei penso non abbiano fatto nulla...
Attendiamo il responso, poi sentiro in Agenzia delle Entrate se risulta una successione contro di lei e poi tornerò dall'Avvocato che mi diceva che si possono convocare davanti al Giudice per fargli dire se vogliono o meno l'eredità ed eventualmente mettere un amministratore dell'eredità giacente che suppongo metterà all'asta tutto date le ingenti spese di ristrutturazioni e so per certo che il conto corrente della stessa aveva le ragnatele...
Tra l'altro ho appreso una cosa che mi ha sconcertato: l'anno per presentare la successione non è vincolante, questi possono andare avanti 10 anni a tenermi come un allocca se non faccio nulla...ma le tasse su quella casa chi le paga??? E' bella grande!
Se qualcuno avesse ulteriori suggerimenti su come comportarmi/cosa fare sono ben graditi!
Fagli una proposta di acquisto....: forse te la cavi prima.
basty, 22 Luglio 2016
All'ottuagenaria in periodo pre crisi le avevo proposto di cedermi la nuda proprietà in cambio che io pagassi i lavori ed in più una *piccola *sommetta da star tranquilla negli ultimi anni in una casa in ordine: figurati!
E' anche da ristrutturare internamente tutto l'appartamento, manco gli impianti vagamente in ordine ha!
So che chiedono più di 1000€/mq per il negozio che si trova in altra città economicamente depressa, tutto da ristrutturare e senza bagno, serrande marce...chissà quanto chiedono per la casa anche per ricattarmi, temo che se si entra in questo giro sia pericolo.
Poi affittare al giorno d'oggi, si potesse rendere un ufficio ancora, ma abitativo
Adesso vediamo il catasto che dice (maledette Poste!), so che non è indicativo della proprietà, ma nel 2016 penso sia automatico e non come in passato che facevano pasticci...:/
Buongiorno, sinceramente non ho capito quando dice "prima di rivolgermi a un avvocato". Pensa che gli eredi della signora stiano ledendo un suo diritto in qualche modo? Questi signori, se sono eredi legittimi (ovvero entro il sesto grado) dovranno presentare la successione entro un anno (quindi fino a settembre 2016 c'è ancora tempo per farla), oppure anche in ritardo pagando un minimo di sanzione. In questo spazio di tempo sempre gli stessi signori dovranno pagare le tasse, onde evitare multe ed interessi di mora. E fin quando non entrano in proprietà degli immobili, pertanto dopo successione e volture catastali, non potranno neanche vendere il negozio. Giusto per curiosità essendo pratico del posto, dove si trova il negozio che ha indicato in città economicamente depressa?
gcava, 22 Luglio 2016
Ledono il mio diritto di vivere in una casa decorosa, senza perdite dal tetto che arrivano sino al piano terra dove vivo attraversando il loro appartamento, mi impediscono di uscire in cortile senza beccarmi in testa una tegola od un pezzo di cornicione o del loro balcone, mi obbligano a pagare la luce delle scale in comune da solo, a pulire,svuotare i tombini del vialetto e le grate del passo carrabile per evitare che si allaghino il mio ed il loro box.
E potare le piante del vialetto da solo.
E spurgare il pozzo.
"Tanto loro non vivono lì", testualmente.
Sono anni che mando avanti la casa casa da solo, ho pagato persone per salire sul tetto che ora è talmente tanto danneggiato che non vogliono più salire...cosa faccio?
L'appartamento è sopra di me, cosa faccio ripeto, si possono tirar fuori per anni?
Mi fa piacere leggere il suo parere perché evidentemente la pensano così anche loro...e magari mi fa capire che ho torto.
Infatti venderei anche, ma nessuno mi compra un appartamento in una bifamiliare in quelle condizioni ad un prezzo neppure vagamente equo!
Comunque per il negozio si trova ad Orbassano lungo una statale con accanto decine di altri negozi sfitti da anni...marciapiede davanti di 1,5 metri, serrande marce, vetrine idem, senza impianti, senza bagno, muri neri...chi lo compra?
Loro da quello ciò che serve per ereditare e ristrutturare...si fidi...l'ho visto...impossibile.
E si torna alla domanda iniziale: rimango sotto scacco sine die?
Hanno 10 anni di tempo.
Prima accettavo l'andazzo perchè la signora era anziana e malconcia, pensavo che andasse allo Stato, e se c'erano dei parenti vendessero oppure ereditassero e mettessero mano, ma così si ricomincia...capisca il mio stato d'animo...per anni!
Della casa siamo responsabili solo io ed una morta...
Mi scuso ma non avevo capito che la struttura era così danneggiata. In ogni caso se portano via oggetti dalla casa implicitamente accettano l'eredità e di conseguenza da qui in avanti, a prescindere da quando presenteranno la dichiarazione di successione, sono loro responsabili della situazione. Questo vuol dire che dovrà far pressione affinché mettano a posto le cose, a costo, a questo punto, di far scrivere da un legale.
Di nulla, si figuri, ho grossi problemi soprattutto dal punto di vista di copertura e grondaie cui non riesco più a far fronte autonomamente.
Il legale scrisse loro nel dicembre scorso affinché li contattasse, la loro risposta fu rimandare al mittente le raccomandate e dire che loro non avevano soldi e non ereditavano.
Ora invece me li vedo gironzolare: grazie del consiglio, pensi che pur non avendo fatto il suo ragionamento li ho di nascosto fotografati mentre portavano via oggetti di valore dalla casa.
Hanno anche cambiato visibilmente e la serratura di casa.
All'epoca quell'avvocato mi diceva di far periziare il tetto ed eseguire i lavori contestualmente ipotecando l'appartamento, andando dal giudice...a me la cosa ha fatto molta paura dato l'esborso di circa 30000-40000euro per il solo tetto!
Ora il mio intento sarebbe di metterli alle strette: o ereditate e venite a viverci come dite (però giusto, come dice lei hanno diritto fino a settembre, quindi aspettiamo) o vendete e vi prendete dei soldi che non vi siete neppure sudati oppure io penso che si possa riuscire a mettere un amministratore per un'eredità giacente prima dei 10 anni.
Comunque risposte arrivate: al catasto il proprietario è il padre deceduto nel '67, mentre alla conservatoria nulla contro la decuius.
Ogni consiglio sempre ben accetto.
Capitemi se sono infervoratino, ma aspetto da anni ed anni uno sblocco.
hanno diritto fino a settembre, quindi aspettiamo.
Hanno la possibilità di presentare (senza sanzioni) la dichiarazione di successione entro dodici mesi dalla data di apertura della successione.
Ma il diritto di rinunciare all'eredità è altra cosa.
Il chiamato all'eredità, che si trovi nel possesso (a qualsiasi titolo, e per integrare il quale è sufficiente la semplice relazione materiale con uno solo dei beni ereditari anche per un tempo molto breve) di beni ereditari, ha l'onere di fare l'inventario e la mancanza dell'inventario, nei termini prescritti dalla legge (art. 485 c.c.), comporta che il chiamato vada considerato erede puro e semplice e che lo stesso, quindi, perda non solo la facoltà di accettare l’eredità con beneficio dell'inventario, ma anche quella di rinunciare alla stessa.
Nemesis, 22 Luglio 2016
A colpam e piccin piace questo messaggio.
L'articolo parla di "3 mesi dalla data di apertura della successione": per apertura della successione si intende la data di morte della decuius o di quella della presentazione della dichiarazione di successione e in Agenzia delle Entrate/Tribunale?
A piccin piace questo elemento.
per apertura della successione si intende la data di morte della decuius o di quella della presentazione della dichiarazione di successione e in Agenzia delle Entrate/Tribunale?
Premesso che la dichiarazione di successione è irrilevante, l'art. 456 c.c. recita:
@Nemesis: In casi come questi, potrebbe configurarsi una situazione di inadempienza di fronte a spese condominiali, con la possibilità di far scattare un decreto ingiuntivo (immediatamente esecutivo)?
In casi come questi, potrebbe configurarsi una situazione di inadempienza di fronte a spese condominiali
Per poter emettere un decreto ingiuntivo occorre non solo che vi sia un rendiconto, ma anche lo stato di ripartizione (art. 63, comma 1 disp. att. c.c.) delle spese approvato dall'assemblea del condominio, purché si fornisca prova scritta ai fini dell'art. 633 c.p.c.
Dato che si tratta di edificio in condominio (composto, prima della morte dell'ottuagenaria, da due soli condomini), il rimborso delle spese per la conservazione delle parti comuni che fossero anticipate da un condomino sarebbe regolato dall’art. 1134 c.c., e sarebbe riconosciuto soltanto per le spese urgenti, e cioè quelle che devono essere eseguite senza ritardo e la cui erogazione non può essere differita senza danno o pericolo, secondo il criterio del buon padre di famiglia.
Sarebbe inapplicabile, invece, l’art. 1110 c.c., che subordina il diritto al rimborso delle spese anticipate da uno dei comunisti alla mera trascuratezza degli altri condomini.
In ogni caso, la disposizione dell’art. 1136 c.c. è applicabile anche al condominio composto da due soli partecipanti. Peraltro, se non si raggiunge l’unanimità e non si decide, poiché la maggioranza non può formarsi in concreto, si rende necessario ricorrere all’autorità giudiziaria, come previsto ai sensi del collegato disposto degli artt. 1105 e 1139 c.c.
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