Source: http://www.dominioweb.org/spam.htm
Timestamp: 2017-04-26 21:31:44+00:00
Document Index: 54200899

Matched Legal Cases: ['art. 130', 'art. 9', 'art. 130', 'art. 167', 'art. 161', 'art 13']

SPAM che cosa e'.
Non sei contento del tuo Hosting Provider? Paghi un servizio troppo caro? Non sei soddisfatto?
Trasferire un Dominio e' facile come bere un bicchier d'acqua!
SPAM, inviare messaggi indesiderati, noti anche come posta spazzatura.
Lo scopo principale dello spam e' la pubblicita' inviata tramite mail, con testi di offerte commerciali a proposte di vendita di materiale pornografico o illegale, software pirata e farmaci senza prescrizione medica, proposto da discutibili progetti finanziari a veri e propri tentativi di truffa. Chi esegue spam, invia messaggi uguali a migliaia di mail. Queste mail sono spesso raccolte in maniera automatica sul web (articoli, pagine web, ecc..) tramite spambot o appositi programmi, ottenuti da database oppure semplicemente indovinati usando liste di nomi comuni.
Lo SPAM eseguito a fini di lucro e' vietato
Inviare e-mail pubblicitarie senza il consenso del destinatario è vietato dalla legge. Se questa attività, specie se sistematica, è effettuata a fini di profitto si viola anche una norma penale e il fatto può essere denunciato all’autorità giudiziaria. Sono previste varie sanzioni e, nei casi più gravi, la reclusione. La normativa sulla privacy non permette di utilizzare indirizzi di posta elettronica per inviare messaggi indesiderati a scopo promozionale o pubblicitario anche quando si omette di indicare in modo chiaro il mittente del messaggio e l’indirizzo fisico presso il quale i destinatari possono rivolgersi per chiedere che i propri dati personali non vengano più usati. E' inoltre vietato, sempre dall’art. 130 Codice Privacy, l’invio di comunicazioni a scopi pubblicitari, per la vendita diretta o per ricerche di mercato effettuato camuffando o celando l’identità del mittente o ancora senza fornire un idoneo recapito presso il quale l’interessato possa esercitare i propri diritti. E' pero' prevista una deroga ai dettami di tale articolo, che consente di utilizzare le coordinate di posta elettronica, fornite dall’interessato nel contesto della vendita di un prodotto o servizio, per l’invio di ulteriori messaggi promozionali aventi ad oggetto simili beni o servizi, senza dover nuovamente chiederne il consenso.
Vi è poi nel nostro ordinamento un’ulteriore disposizione al riguardo, rinvenibile nel d.lgs. 9 aprile 2003, n.70 sul commercio elettronico. L’art. 9 afferma infatti che le comunicazioni commerciali non sollecitate trasmesse da un prestatore per posta elettronica devono, in modo chiaro ed inequivocabile, essere identificate come tali fin dal momento in cui il destinatario le riceve e devono altresì contenere l’indicazione che il destinatario del messaggio può opporsi al ricevimento in futuro di tali comunicazioni.
Va da ultimo esaminato l’impianto sanzionatorio previsto dal nostro ordinamento. Anzitutto lo stesso art. 130 comma 6 attribuisce al Garante per la protezione dei dati personali, in caso di reiterata violazione delle disposizioni previste in tale ambito, il potere di provvedere, negli ambiti di un procedimento di reclamo attivato, tramite prescrizione ai fornitori di servizi di comunicazione elettronica (ISP), adottando misure di filtraggio o altre misure praticabili nei confronti di un certo indirizzo di posta elettronica.
Di ben maggiore deterrenza appare poi l’art. 167 del Codice Privacy, nel quale si prevede che, salvo il fatto non costituisca più grave reato, chiunque proceda al trattamento dei dati personali in violazione di quanto previsto nel Codice stesso, al fine di trarne un profitto o recare ad altri un danno, è punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione da sei a diciotto mesi o, se il fatto consiste nella comunicazione o diffusione di tali dati, con la reclusione da sei a ventiquattro mesi. L’attività di spamming espone, infine, ai sensi dell’art. 161 Codice Privacy, alla sanzione amministrativa di omessa informativa (di cui all’art 13), la quale va da un minimo di tremila euro ad un massimo di diciottomila euro. La sanzione viene erogata dall’autorità Garante per la protezione dei dati personali a seguito di un apposito ricorso ai sensi degli artt. 145 ss. Codice Privacy; tale ricorso che non può essere proposto se, per il medesimo oggetto e tra le medesime parti, è già stata adita l’autorità giudiziaria.
( fonte wikipeda) Lo spam è un reato in innumerevoli paesi, inquisito anche all'estero con richieste di estradizione.
Come difendersi dallo SPAM. Le tre regole principali. Non inserire l'indirizzo e-mail nelle pagine web.In un forum mai inserire il proprio indirizzo mail. Non rispondere mai alle mail spam.
Lo spam puo' anche essere generato da sitiweb cms (joomla, wordpress,
ecc) non correttamente aggiornati e protetti, quindi molto vulnerabili,
in questi casi, quasi sempre l'intestatario del sito non ne e' a
conoscenza, finche' il provider non gli sospende il sito e lo avverte
del problema, problema che nella maggior parte dei casi si risolve con
un aggiornamento del cms.