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Timestamp: 2019-08-25 09:30:13+00:00
Document Index: 161052861

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.1', 'art.12', 'art.12', 'art.13', 'art.25', 'sentenza ', 'art. 32', 'art.32', 'art. 32']

﻿Decreto Genova in Gazzetta Ufficiale: riepilogo di tutte le misure di interesse
Decreto Genova in Gazzetta Ufficiale: riepilogo di tutte le misure di interesse
Peppucci Matteo - Collaboratore INGENIO 20/11/2018 3235
Decreto Genova: pubblicati in Gazzetta legge di conversione e testo coordinato Tra le misure di interesse, sicurezza di ponti autostradali, nuova Agenzia ANSFISA, nuova banca dati AINOP, soldi alla A24, edilizia scolastica, "condoni edilizi" Ischia e zone terremotate
Il testo del Decreto-Genova votato alla Camera è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.269 del 19 novembre 2018: si tratta della legge 130/2018 del 16 novembre di conversione - con modifiche - del decreto-legge 109/2018, cd. Decreto Genova. Contestualmente, è stato pubblicato anche il testo coordinato tra il decreto originario e la legge.
Un ulteriore documento di assoluto interesse è il dossier del Servizio Studi del Senato sul testo approvato dalla Camera (disponibile nel file allegato): dentro, si possono trovare approfondimenti specifici e richiami normativi su tutte le misure di questo provvedimento davvero importante in materia edilizia.
Il decreto reca disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze. Consigliamo inoltre, per apprezzare gli svariati cambiamenti rispetto al testo iniziale, un'attenta lettura del testo a fronte messo a disposizione dalla Camera che compara le disposizioni presenti nel DL pubblicato in Gazzetta con il testo comprendente le modificazioni apportate dalle commissioni parlamentari.
Cuore del decreto è la ricostruzione del Ponte Morandi crollato e le misure di indennizzo/rilancio dei cittadini e le imprese di Genova. Per il capoluogo ligure vengono stanziati complessivamente 630 milioni di euro (di cui 360 milioni per la ricostruzione del ponte e le nuove case degli sfollati, oneri che secondo il decreto dovrà comunque pagare Autostrade per l'Italia, o subito o più in là) e 270 milioni per minori tasse, zona franca urbana, e sostegni alle imprese.
Il DDL Bilancio 2019 ha aggiunto altri 460 milioni di euro: 160 in due anni per indennizzi agli autotrasportatori, 100 in due anni ancora per la Zona franca urbana, 200 milioni per piani di sviluppo portuale.
Commissario straordinario (art.1)
Ricordiamo che il sindaco di Genova Marco Bucci è stato nominato, dal premier Giuseppe Conte, commissario straordinario per la ricostruzione del Ponte Morandi e della viabilità connessa: in realtà il dpcm di 'nomina' non è ancora stato pubblicato in GU e manca un altro dpcm per la costituzione della struttura di supporto al commissario (al massimo 20 persone, di cui 5 assunte all'esterno della Pa).
Il Commissario straordinario dovrà garantire, in via d’urgenza le attività per la demolizione e lo smaltimento dei materiali di risulta, nonché per la progettazione, l’affidamento e la ricostruzione dell’infrastruttura e il ripristino del connesso sistema viario (comma 1).
Lo stesso articolo disciplina le modalità e i termini per l’emanazione del decreto di nomina, la durata della stessa e (ai commi 2 e 5) il compenso e i poteri derogatori attribuiti al Commissario.
Sono altresì previsti e disciplinati (dai commi 2, 3 e 4) organi e soggetti di supporto al Commissario e viene prevista l’apertura di apposita contabilità speciale intestata al Commissario (comma 8). Disposizioni specifiche riguardano i rapporti tra Commissario e Autostrade per l’Italia S.p.A., la quale sarà tenuta a far fronte alle spese di ricostruzione (comma 6), e la disciplina degli affidamenti del Commissario, che potranno avvenire senza gara (comma 7).
Nel corso dell’esame alla Camera l’articolo in esame è stato oggetto di diverse modifiche che hanno riguardato la struttura di supporto e i poteri derogatori attribuiti al Commissario (commi 2 e 5), le risorse necessarie per la ricostruzione (comma 6) e la disciplina degli affidamenti del Commissario (comma 7).
Inoltre, sono stati inoltre introdotti due commi aggiuntivi, con cui si prevede che:
il Commissario straordinario, nell'esercizio delle funzioni attribuite dal presente decreto, possa avvalersi e possa stipulare convenzioni con le strutture operative e i soggetti concorrenti in base alla previsione del nuovo codice della protezione civile;
agli atti del commissario straordinario per la ricostruzione si applicano, ove compatibili, le disposizioni in materia di trasparenza e di pubblicità degli atti di cui all'articolo 36 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 (decreto terremoto).
Misure per la tutela del diritto all'abitazione (art.1-bis)
L’articolo 1-bis - aggiunto nel corso dell’esame alla Camera - introduce e disciplina una procedura finalizzata a garantire la celere immissione in possesso, da parte del Commissario, delle unità immobiliari oggetto delle ordinanze di sgombero emanate in seguito al crollo del c.d. ponte Morandi e, di conseguenza, ad accelerare le operazioni di ricostruzione dell'infrastruttura crollata.
Di fatto, i proprietari di case da demolire, e che stipulino un atto di cessione volontaria del bene con il commissario, hanno diritto (entro 30 giorni dalla trascrizione degli atti) a un'indennità pari a 2.205,50 euro al metro quadrato (circa il 40% superiore ai prezzi di mercato in quella zona di Genova), più l'indennizzo forfettario di 45 mila euro a unità abitativa previsto dalla legge regionale sui Pris e altri 36 mila euro ad abitazione per "indennità di improvviso sgombero".
ANSFISA e AINOP: sicurezza infrastrutture e archivio informatico (art.12 e 13)
La nuova agenzia ANSFISA (art.12), acronimo di Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, sarà operativa dal 1° gennaio 2019 con compiti di vigilanza tecnica sull'esecuzione dei lavori, predisposizione di un piano nazionale per l’adeguamento e lo sviluppo delle infrastrutture stradali e autostradali nazionali ai fini del miglioramento degli standard di sicurezza, attività di studio, ricerca e sperimentazione in materia di sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali.
Molto importante anche l'istituzione dell'archivio informatico nazionale delle opere pubbliche (AINOP, art.13), presso il MIT, suddiviso in sezioni e sottosezioni, per specifiche opere pubbliche, cioè:
Ricostruzione Centro Italia, più poteri al commissario e anticipo dei contributi ai progettisti
Il Commissario di governo avrà più poteri: potrà infatti prendere le sue decisioni "sentiti" i quattro vice-commissari e presidenti di Regione (Umbria, Lazio, Abruzzo e Marche) senza più la necessità di ottenere l’intesa.
L'altra importante novità è la modifica della procedura sull’anticipazione ai progettisti sul contributo alla ricostruzione privata. Il cambiamento riguarda:
l'entità dell'anticipo: 50% invece dell'80%;
la fase della procedura in cui è prevista l'erogazione: attualmente l'80% della parcella del progettista viene erogato contestualmente alla concessione del contributo per l'intervento, cioè al termine di tutto l'iter di approvazione e verifica della richiesta presentata dal professionista. La nuova norma anticipa il pagamento alla presentazione del progetto, sia pure abbassando l'anticipo al 50% della parcella.
Il provvedimento prevede assunzioni anche per l’ANSFISA: in totale sono quindi 141 assunzioni a tempo indeterminato nel corso dell'anno 2019 e 70 nel corso dell'anno 2020.
Condoni edilizi o presunti tali: Ischia (art.25)
L'articolo 25 disciplina la definizione delle istanze di condono pendenti relative agli immobili distrutti o danneggiati dal sisma del 21 agosto 2017, prevedendo l’indizione di apposite conferenze di servizi per assicurare la conclusione dei procedimenti entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge di conversione.
Dicevamo dell'emendamento 25.12: approvato in Commissione, è 'saltato' al voto in Aula per cui resta tutto come nel testo approvato dalla Camera: per la definizione delle istanze, si applicheranno quindi le disposizioni relative al "primo" condono edilizio, dettate dai capi IV e V della legge 47/1985. A seguito di modifiche già introdotte nel corso dell’esame alla Camera al testo originario del decreto, sono state inserite disposizioni concernenti la necessità del previo rilascio del parere dell'autorità preposta alla tutela del vincolo paesaggistico per la definizione delle istanze di condono presentate ai sensi del decreto-legge 269/2003 (c.d. terzo condono edilizio) e, per le istanze indicate, l'esclusione della sanatoria per le opere eseguite da soggetti condannati con sentenza definitiva, per alcuni delitti (tra cui quello di associazione mafiosa). Un'ulteriore modifica è volta a precisare che il contributo ai soggetti danneggiati dal sisma comunque non spetta per la parte relativa ad eventuali aumenti di volume oggetto del condono.
Rimandando, per una lettura approfondita, al Dossier parlamentare e all'ultima analisi di Ingenio, in questa sede ricordiamo che, di fatto, i comuni colpiti dal sisma nell’isola di Ischia dovranno decidere entro sei mesi sulle istanze di condono ancora non risolte relative agli immobili distrutti dal terremoto e presentate ai sensi di tre leggi successive:
decreto-legge 269/2003 (con cui all'art. 32 è stato disciplinato il c.d. terzo condono edilizio).
La parte contestata è alla fine del primo comma, che indica che per tutte le richieste trovano esclusiva applicazione i criteri della legge 47/1985: anche per domande successive, quindi, si applicano i criteri di oltre trent'anni fa, quando - come ha denunciato Legambiente - non esistevano ancora molte norme di tutela del territorio, del paesaggio, di contrasto del rischio sismico, vulcanico e idrogeologico.
L'art.32 della legge 47/1985 disciplina infatti la sanabilità delle opere costruite su aree sottoposte a vincolo, disponendo, tra l’altro, che il rilascio del titolo abilitativo edilizio in sanatoria per opere eseguite su immobili sottoposti a vincolo è subordinato al parere favorevole delle amministrazioni preposte alla tutela del vincolo stesso.
Ma attenzione: il parere non è richiesto quando si tratti di violazioni riguardanti l'altezza, i distacchi, la cubatura o la superficie coperta che non eccedano il 2% delle misure prescritte. In base al comma 2 dell'art. 32, sono suscettibili di sanatoria, alle condizioni sottoindicate, le opere insistenti su aree vincolate dopo la loro esecuzione e che risultino:
IL DOSSIER PARLAMENTARE SU TUTTE LE MISURE DEL DECRETO E' DISPONIBILE IN FORMATO PDF