Source: https://cheula.wixsite.com/cheula/circolare-2
Timestamp: 2020-08-08 18:02:01+00:00
Document Index: 105401605

Matched Legal Cases: ['art. 70', 'art. 70', 'art. 70', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 3']

Circolare del 4 maggio 2018 | cheula
Circolare per il Cliente del 4 maggio 2018
Dichiarazione dei redditi 2018: l'Agenzia Entrate pubblica le linee guida aggiornate
Fattura elettronica e carburanti: i chiarimenti dell’Agenzia Entrate
Artigiani e Commercianti: in arrivo gli avvisi bonari per la rata scaduta a febbraio 2018
Credito d'imposta investimenti Mezzogiorno: pubblicato il Decreto con la procedura di ammissione alle risorse del PON
Firmato il Decreto per il credito d’imposta destinato ai venditori al dettaglio di libri
Il nuovo Regolamento Privacy (GDPR) in vigore dal 25 maggio. Pesanti sanzioni per gli inadempienti
La fattura elettronica nel subappalto dal 1° luglio 2018
Agenzia delle Entrate, Circolare 27 aprile 2018, n. 7/E
Con la Circolare n. 7/E del 27 aprile 2018 l'Agenzia Entrate ha pubblicato le linee guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all'anno d'imposta 2017.
Garante Privacy, "Guida all'applicazione del Regolamento UE 2016/679"
Il prossimo 25 maggio 2018 entrerà ufficialmente in vigore il nuovo Regolamento UE/2016/679 sulla protezione dei dati personali (c.d. GDPR - General Data Protection Regulation), che prevede un nuovo regime sanzionatorio per le imprese.
La Direttiva n. 1995/46, recepita con il D.Lgs. n. 196/2003 (c.d. "Codice della privacy"), viene espressamente abrogata dal Regolamento UE/2016/679. Ma non solo, il Regolamento in questione, diversamente dalla Direttiva, è applicabile immediatamente ed è direttamente vincolante in ogni sua parte sia per gli Stati membri che per i cittadini, con la conseguenza che l'eventuale inosservanza delle regole poste consente ai giudici nazionali di applicare le disposizioni comunitarie a prescindere da eventuale normativa nazionale contrastante. Non è pertanto necessario alcun recepimento da parte della normativa interna per la sua efficacia.
Il Garante privacy ha predisposto una "Guida all'applicazione del Regolamento UE 2016/679" in materia di protezione dei dati personali, che traccia un quadro generale delle principali innovazioni introdotte dal Regolamento e fornisce indicazioni utili sulle prassi da seguire e gli adempimenti da attuare per dare corretta applicazione alla normativa.
Agenzia Entrate, Circolare 30 aprile 2018, n. 8/E
La legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di Bilancio 2018) ha introdotto, a partire dal 1° gennaio 2019, l'obbligo della fatturazione elettronica sia nei rapporti B2B (con altre Partite Iva) che B2C (verso i consumatori finali).
Quest'obbligo è stato però anticipato a partire dal 1° luglio 2018 relativamente alle cessioni di carburanti per autotrazioni e alle prestazioni rese da soggetti subappaltatori (o subcontraenti) nel contesto di un contratto di appalto pubblico di lavori, servizi o forniture stipulato con la Pubblica Amministrazione con indicazione del relativo Codice unitario progetto (Cup) e Codice identificativo gara (Cig).
Agenzia delle Entrate, Circolare 30 aprile 2018, n. 8/E; Provvedimento 30 aprile 2018, n. 89757
In data 18 aprile 2018, sulla Gazzetta Ufficiale n. 90, è stato pubblicato il Decreto 6 aprile 2018 del Ministero dell'Economia e delle Finanze che reca le disposizioni di attuazione della disciplina in tema di Gruppo IVA, ai sensi dell'art. 70-duodecies, comma 6, del D.P.R. n. 633/1972, dal punto di vista della sua costituzione, dei diritti ed obblighi, della fatturazione e certificazione dei corrispettivi, delle registrazioni, liquidazioni e versamenti, delle comunicazioni periodiche e dichiarazioni e dei rimborsi IVA.
I soggetti passivi, stabiliti nel territorio dello Stato, esercenti attività d'impresa, arte o professione, tra i quali sussistono, congiuntamente, i vincoli di tipo finanziario, economico e organizzativo di cui all'art. 70-ter del D.P.R. n. 633 del 1972, possono optare per la costituzione del Gruppo IVA, ai sensi dell'art. 70-quater del medesimo decreto. Tali vincoli, riporta il Decreto, devono sussistere al momento dell'esercizio dell'opzione per la costituzione del Gruppo IVA e comunque già dal 1° luglio dell'anno precedente a quello in cui ha effetto l'opzione.
In sede di prima applicazione delle disposizioni, la dichiarazione per la costituzione del Gruppo IVA ha effetto dall'anno 2019 se presentata entro il 15 novembre del 2018, al fine di consentire ai soggetti interessati di valutare le condizioni per l'esercizio di detta opzione.
Sul sito internet dell'Agenzia Entrate è stato pubblicato il software Ivp18, aggiornato al 16 aprile 2018, che consente la compilazione della comunicazione liquidazioni periodiche IVA 2018.
L'applicazione, tramite una serie di domande, determina la struttura della comunicazione relativa alla tipologia dell'utente e predispone i quadri per la compilazione.
È stato inoltre pubblicato il software di controllo, utile a tutti gli utenti che volessero verificare i file prima dell'invio, e che permette di evidenziare, tramite appositi messaggi di errore, le anomalie o incongruenze riscontrate tra i dati contenuti nel modello di comunicazione e le indicazioni fornite dalle specifiche tecniche e dalla circolare dei controlli.
D.M. 23 marzo 2018
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 85 del 12 aprile 2018 è stato pubblicato il Decreto 23 marzo 2018 del Ministero dell'Economia e delle Finanze con cui sono approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale, relativi ad attività economiche dei comparti delle manifatture, dei servizi, del commercio e delle attività professionali e di approvazione delle territorialità specifiche.
A partire dal periodo d'imposta 2018 questi indici sostituiranno gli studi di settore ed i parametri e saranno utili per definire il grado di affidabilità fiscale di ciascun contribuente, anche al fine di consentire a questi, sulla base dei dati dichiarati entro i termini ordinariamente previsti, l'accesso al regime premiale previsto dall'art. 9-bis, comma 11, del D.L. 24 aprile 2017, n. 50.
Inps, Messaggio 24 aprile 2018, n. 1780
Nei prossimi giorni saranno messi a disposizione di artigiani e commercianti gli eventuali avvisi bonari relativi ai contributi di febbraio 2018. Lo ho reso noto l’INPS con il Messaggio n. 1780 del 24 aprile 2018.
Gli avvisi bonari saranno a disposizione del contribuente all’interno del Cassetto previdenziale Artigiani e Commercianti all’indirizzo “Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti” > “Posizione Assicurativa” > “Avvisi Bonari”.
Nella sezione “Comunicazioni” il contribuente ha la possibilità di comunicare qualora avesse già provveduto ad effettuare il pagamento.
D.Dirett. 23 aprile 2018
La legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di Stabilità 2016) ha istituito, a partire dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019, un credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo). La disciplina è stata successivamente modificata dall'art. 7-quater del D.L. 29 dicembre 2016, n. 243, nonché dai provvedimenti dell'Agenzia delle entrate del 14 aprile 2017 e del 29 dicembre 2017.
A seguito delle citate modifiche è stato pubblicato, sul sito internet del Ministero dello Sviluppo Economico, il Decreto direttoriale 23 aprile 2018 che disciplina la procedura di ammissione alle risorse del PON IC dei progetti di investimento delle PMI beneficiarie.
Le nuove norme si applicano alle acquisizioni di beni strumentali nuovi effettuate a partire dal 1° marzo 2017 e fino al 31 dicembre 2019.
I progetti che comprendono esclusivamente investimenti effettuati prima del 1° marzo 2017, si legge nel Decreto, restano disciplinati dal decreto 4 gennaio 2017, salvo le disposizioni previste dagli artt. 2 e 5 del decreto, relativamente agli investimenti effettuati nella regione Sardegna e agli adempimenti delle PMI beneficiarie.
Mibact, Comunicato Stampa 24 aprile 2018
È stato firmato il Decreto recante le disposizioni applicative in materia di credito di imposta per gli esercenti attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri, previsto dalla legge 27 dicembre 2017 n. 205 (legge di Bilancio 2018).
Il Decreto norma le modalità con cui gli esercizi commerciali operanti nel settore della vendita al dettaglio di libri nuovi e usati possono accedere al credito d’imposta previsto per le diverse categorie di spese.
In particolare, è stato stabilito che sono ammessi al beneficio gli esercenti che nel corso dell’esercizio finanziario precedente abbiano sviluppato ricavi derivanti da cessione di libri pari ad almeno il 70 % dei ricavi complessivamente dichiarati.
Il credito è riconosciuto nella misura massima di 20.000 euro per gli esercenti di librerie indipendenti e di 10.000 euro per gli altri esercenti, è parametrato con riferimento al singolo punto vendita e interessa in diversa misura le seguenti spese: Imu, Tasi, Tari, imposta sulla pubblicità, tassa per l'occupazione di suolo pubblico, spese per locazione al netto d'Iva, spese per il mutuo e i contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente.
Il credito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione, attraverso la presentazione del modello F24 tramite i servizi telematici dell'Agenzia Entrate e dovrà essere dichiarato nel modello Redditi relativo al periodo riconosciuto, sia nel modello Redditi del periodo in cui il credito di imposta è stato utilizzato.
La domanda dovrà essere inviata, esclusivamente in via telematica, utilizzando i modelli che metterà a disposizione il Ministero dell'attività culturali, entro 30 giorni la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto.
Agenzia Entrate, Comunicato Stampa 24 aprile 2018
In questi ultimi giorni è stato segnalato all'Agenzia Entrate l'invio di false mail, apparentemente provenienti dall'Assistenza servizi telematici dell'Agenzia ma in realtà inviate da un indirizzo contraffatto non appartenente alle Entrate, che hanno come oggetto "Rimborso Canone Rai" e che fanno riferimento al riconoscimento di un rimborso, per il quale è necessario compilare un modulo all'interno di un sito dal nome fraudolento (www.rimborso.rai.it).
L'Agenzia Entrate, con il Comunicato Stampa del 24 aprile 2018, ha informato che le email in questione non provengono da un indirizzo email collegato direttamente all'Agenzia e trattasi, quindi, di un tentativo di truffa.
È necessario pertanto che queste email vengano cestinate, che non si clicchi sui link presenti all'interno del messaggio e, soprattutto, che i contribuenti non forniscano dati anagrafici, o peggio, gli estremi della propria carta di credito nella pagina indicata nella mail.
Il nuovo Regolamento Privacy (GDPR) in vigore dal 25 maggio.
Pesanti sanzioni per gli inadempienti
A distanza di diciannove anni dall'entrata in vigore della prima legge italiana in materia di privacy, il 4 maggio 2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Europea il Regolamento UE n. 2016/679, il quale è entrato formalmente in vigore il 25 maggio 2016.
Tale Regolamento segna il più grande cambiamento nelle leggi sulla privacy dell'UE dopo oltre venti anni e si inserisce all'interno di quello che, insieme alla Direttiva n. 2016/680, è stato definito il "Pacchetto europeo protezione dati".
Gli Stati membri, sebbene il Regolamento, in quanto tale, non abbia bisogno di recepimento, hanno avuto a disposizione due anni per adeguare le proprie normative interne, nonché per sensibilizzare le aziende alle novità introdotte.
La Direttiva n. 1995/46, recepita con il D.Lgs. n. 196/2003 (c.d. "Codice della privacy"), viene espressamente abrogata dal Regolamento UE/2016/679. Ma non solo, il Regolamento in questione, diversamente dalla Direttiva, è applicabile immediatamente ed è direttamente vincolante in ogni sua parte sia per gli Stati membri che per i cittadini, con la conseguenza che l'eventuale inosservanza delle regole poste consente ai giudici nazionali di applicare le disposizioni comunitarie a prescindere da eventuale normativa nazionale contrastante. Non è necessario alcun recepimento da parte della normativa interna per la sua efficacia.
Non c'è, pertanto, ragione di ritenere la necessità di nessun altro passaggio "attuativo" delle norme fissate dal Regolamento UE/2016/679, che sono immediatamente cogenti nonostante richiedano talvolta ai destinatari una operazione di decodificazione della loro portata, laddove astratta.
Nessun dubbio dunque può essere sollevato sulla immediata applicabilità delle nuove norme a partire dal 25 maggio prossimo. Nessun rinvio può venire invocato o ritenuto necessario per i destinatari (tutti), imprese innanzitutto, che dovranno trovarsi pronti, alla data premessa, all'applicazione delle nuove regole, pena l'applicazione del regime sanzionatorio.
In proposito si ricorda che il Consiglio dei Ministri n. 75 del 21 marzo scorso ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che, in attuazione dell'art. 13 della legge di delegazione europea 2016-2017 (legge 25 ottobre 2017, n. 163), introduce disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento europeo relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati.
Nell’occasione è stato ribadito che a far data dal 25 maggio 2018, data in cui le disposizioni di diritto europeo acquisteranno efficacia, il vigente Codice in materia di protezione dei dai personali, di cui al D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, sarà abrogato e la nuova disciplina in materia sarà rappresentata principalmente dalle disposizioni del suddetto Regolamento immediatamente applicabili e da quelle recate dallo schema di decreto volte ad armonizzare l'ordinamento interno al nuovo quadro normativo dell'Unione Europea in tema di tutela della privacy.
Il Garante per la protezione dei dati personali, investito dal Legislatore nazionale del compito di assicurare la tutela dei diritti fondamentali e delle libertà dei cittadini (art. 1, commi dal 1020 al 1025, legge n. 205/2017 - legge di Bilancio 2018), ha predisposto una "Guida all'applicazione del Regolamento UE 2016/679" in materia di protezione dei dati personali.
Il Cig è il codice univoco che identifica un appalto (art. 3, comma 5, della legge n. 136/2010); il Cup è il codice che identifica un progetto d'investimento pubblico (delibera CIPE n. 24/2004).
Si ricorda che già dal 31 marzo 2015 i fornitori di tutte le amministrazioni pubbliche sono obbligati a fatturare elettronicamente le operazioni rese; la Manovra 2018 ha esteso però l'obbligo a tutta la filiera, ricomprendendo le operazioni rese da subappaltatori e subcontraenti e, quindi, da tutta la filiera di imprese che interviene in un appalto.
I soggetti coinvolti sono tutti quelli che intervengono, a qualunque titolo, nel ciclo di realizzazione del contratto, anche con noleggi e forniture di beni e prestazioni di servizi, ivi compresi quelli di natura intellettuale, qualunque sia l'importo dei relativi contratti o dei subcontratti.
circolare-per-il-cliente-4 maggio2018.pdf