Source: https://www.exeo.it/free/obblighi-impugnazione-affidamento-concessione-demaniale-marittima
Timestamp: 2019-06-24 22:15:21+00:00
Document Index: 66557483

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', '§ 40', 'art. 23', 'art. 13', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 30', 'art. 42', 'art. 30']

Obblighi impugnazione concessione demaniale marittima
Obblighi conseguenti all'impugnazione della procedura di affidamento della concessione demaniale marittima
Sintesi: Il soggetto escluso dalla procedura di affidamento della concessione demaniale marittima ha l'onere di impugnare non solo il provvedimento di esclusione, ma anche il provvedimento finale di concessione, altrimenti il ricorso è inammissibile per carenza di interesse.
Estratto: «Stante la natura della procedura in argomento, il Collegio ritiene ad essa applicabili i principi elaborati dalla giurisprudenza in materia di impugnazione degli atti delle procedure concorsuali.È principio generale che, in seno ai procedimenti di tipo concorsuale, l'impugnazione del provvedimento di esclusione, cui è equiparabile negli effetti il provvedimento oggi impugnato, deve estendersi agli ulteriori atti pregiudizievoli quali l'aggiudicazione definitiva (nei procedimenti preordinati all'assegnazione di contratti di appalto), l'approvazione definitiva della graduatoria di un concorso ai pubblici impieghi e/o della concessione di vantaggi e benefici economici, determinandosi altrimenti l'inutilità dell'eventuale decisione di accoglimento del ricorso proposto contro l'esclusione. Fermo restando, quindi, l'onere di impugnazione immediata dell'esclusione - quale atto endoprocedimentale di carattere direttamente ed autonomamente lesivo - rimane altresì ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...re del concorrente escluso di estendere il gravame anche al provvedimento conclusivo del procedimento concorsuale. E ciò in quanto l’eventuale annullamento del provvedimento di esclusione non determina un automatico effetto caducante del provvedimento finale della procedura.Trasponendo tali principi nel caso di specie, questo Tribunale rileva che, trattandosi, come detto, di procedura comparativa, all’impugnazione del provvedimento di rigetto dell’istanza presentata dall’impresa DRAGUT avrebbe dovuto seguire l’estensione del gravame al provvedimento di concessione dell’area demaniale alla Nautica 2000. Al contrario la ricorrente, pur avendo conosciuto dell’esistenza della concessione a favore della Nautica 2000, peraltro antecedente al provvedimento impugnato, ha del tutto omesso d’impugnarla. Ne discende che anche quando il ricorso in esame avesse, in tesi, buon esito, nessun vantaggio potrebbe derivare alla parte ricorrente, posta l’avvenuta concessione dell’area demaniale ad altro soggetto, con provvedimento ormai divenuto inoppugnabile. Il ricorso pertanto deve essere dichiarato inammissibile per carenza d’interesse.»
Sintesi: Il soggetto che abbia partecipato alla procedura ad evidenza pub... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...'affidamento della concessione demaniale marittima non ha alcun interesse a dolersi della mancata attivazione di ulteriori e diversi strumenti di pubblicità il cui effetto sarebbe, al più, quello di allargare la platea dei partecipanti, ma non certo di far conseguire all’appellante un’utilità diretta ed immediata.
Estratto: «10.1. Con il primo motivo di appello, la soc. Azimut Benetti chiede la riforma della sentenza in epigrafe, per la parte in cui ha omesso di rilevare il vizio che gravava sull’intera procedura di gara, per il mancato rispetto dei requisiti minimi dell’evidenza pubblica di matrice comunitaria.Sotto tale aspetto, non sarebbe in alcun modo sufficiente il rispetto della previsione di cui all’art. 18, reg. cod. nav. (in tema di pubblicazione della domanda di concessione presso l’albo pretorio del Comune), trattandosi di modalità ormai desueta e, comunque, inidonea ad assicurare un adeguato livello di pubblicità a procedure comparative di notevole rilievo, come quella all’origine dei fatti di causa.10.1.1. Il motivo in questione è inammissibile per carenza di interesse alla sua proposizione.E infatti pacifico in atti che la società appellante abbia avuto adeguata notizia de... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ra di gara (cui ha, infatti, ritualmente partecipato), con la conseguenza che essa non possa nella presente sede dolersi della mancata attivazione di ulteriori e diversi strumenti di pubblicità il cui effetto sarebbe, al più, quello di allargare la platea dei partecipanti, ma non certo di far conseguire all’appellante un’utilità diretta ed immediata.Nel merito, comunque, il motivo di appello risulta infondato, in quanto risulta in atti che il Comune di Viareggio abbia pubblicato l’avviso concernente i dati di cui al secondo comma dell’art. 18, reg. cod. nav. facendo applicazione della previsione regolamentare in questione.Peraltro, l’onere di pubblicazione nell’albo pretorio del Comune delle informazioni di cui all’art. 18, reg. cod. nav., sussiste unicamente nel caso di concessioni “di particolare importanza per l’entità o per lo scopo” (circostanza, quest’ultima, che non risulta pacifica in relazione alla procedura all’origine dei fatti di causa).»
Sintesi: E' meritevole di tutela l’interesse della impresa a ricorrere contro gli atti i cui effetti abbiano precluso l’indizione della gara secondo le modalità prescritte dalla normativa di settore e dal dirit... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rio, affinché essa possa partecipare a quella che sarà indetta dopo l’annullamento.
Estratto: «Quanto alla sua ammissibilità, va richiamata la giurisprudenza per la quale è meritevole di tutela l’interesse della impresa a ricorrere contro gli atti i cui effetti abbiano precluso l’indizione della gara secondo le modalità prescritte dalla normativa di settore e dal diritto comunitario, affinché essa possa partecipare a quella che sarà indetta dopo l’annullamento (Corte di Giustizia, 11 gennaio 2005, in C26/03, § 40-41; Cons. Stato, Ad. Plen., 10 novembre 2008, n. 11).»
Sintesi: Il partecipante alla procedura di affidamento che deduca censure il cui accoglimento comporterebbe l'integrale ripetizione della procedura di gara ha interesse ad impugnare gli atti della procedura ad evidenza pubblica.
Estratto: «3. A questo punto, il Collegio ritiene di esaminare il motivo di appello fondato sull’asserita carenza di interesse della società Mar Tirreno s.n.c. alla proposizione del primo ricorso.Sotto tale aspetto, l’appellante osserva che il T.A.R. abbia omesso di tenere in adeguata considerazione la circostanza per cui nessuna effettiva utilità potesse esser... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...dalla ricorrente in primo grado, la quale si era classificata solo in quinta posizione nell’ambito della graduatoria finale e non era stata in grado di dimostrare in modo persuasivo che, a cagione delle presunte illegittimità attizie poste in essere dalla Commissione di gara, essa avrebbe avuto effettive chanches di conseguire l’aggiudicazione del lotto in contestazione.3.1. Il motivo in questione non può essere condiviso.Al riguardo il Collegio si limita ad osservare che (come già anticipato in narrativa), in sede di articolazione e gradazione dei propri petita, la soc. Mar Tirreno avesse attribuito priorità a quelli (in seguito, ritenuti fondati dal T.A.R.) il cui accoglimento avrebbe comportato l’integrale ripetizione della procedura di gara.Conseguentemente, la società appellata vantava di certo un titolo adeguato a richiedere l’annullamento della procedura di gara, vantando – quanto meno – un interesse immediato e diretto alla sua ripetizione nell’ambito di una quadro di complessiva legittimità in procedendo.»
Sintesi: L’onere di immediata impugnazione delle procedure di gara riguarda le sole clausole che concernono i requisiti soggettivi di partecipazione dei soggetti interessati, ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...no esattamente e storicamente identificate, preesistenti alla gara stessa, non condizionate dal suo svolgimento; ogni diversa questione riguardante l'assunta illegittimità della procedura di gara, anche in relazione all'applicazione di clausole che variamente riducano o modifichino la discrezionalità della P.A., deve essere proposta unitamente alla impugnazione degli atti che di esse fanno diretta applicazione, ovvero del provvedimento di esclusione o dell'aggiudicazione del contratto o di altro provvedimento che segni comunque, per l'interessato, un arresto procedimentale.
Estratto: «1 Deve innanzitutto essere dichiarata, in assenza di accordo tra le parti, la tardività della memoria depositata dalla ricorrente in data 28.9.2009, in quanto depositata oltre i termini di cui all’art. 23 c.4 della legge legge 1034/1971.2 Il ricorso è, in ogni caso, inammissibile.2.1 Gli atti impugnati riguardano infatti un procedimento in itinere ed, in particolare, il procedimento disciplinato dall’art. 13 della legge Regionale 71/1997, con il quale vengono valutate le richieste presentate delle ditte interessate alla coltivazione delle cave disponibili nel territorio regionale.2.2 Il complesso procedimento, disciplinato dalla citata legge regionale... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...al Piano Regionale delle Attività Estrattive e dal relativo Piano Provinciale, non è ancora giunto a conclusione, non essendo ancora terminate le conferenze di servizi che devono approvare il progetto selezionato, atto prodromico all’autorizzazione alla coltivazione della cava.2.3 Infatti, come ha statuito una recente pronuncia del Consiglio di Stato, l’atto finale del procedimento di autorizzazione alla coltivazione di cava è l’autorizzazione Comunale, mentre è da considerarsi atto endoprocedimentale l’atto di approvazione del progetto (fase a cui non si è ancora giunti nelle fattispecie in esame), ancorché l’approvazione sia fatta dalla conferenza di servizi. 2.4 Gli atti precedenti sono quindi privi di autonoma efficacia e dunque portata lesiva per gli interessati (Consiglio di Stato 29.7.2009 n. 4278)3 Conformemente a tale orientamento, non si possono che applicare, nel caso in esame, i criteri previsti per l’impugnazione dei bandi di gara e delle successive modificazioni. Per consolidata giurisprudenza, l’onere di immediata impugnazione delle procedure di gara riguarda le sole clausole che concernono i requisiti soggettivi di partecipazione dei soggetti interessati, che risultino esattamente e storicame... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...icate, preesistenti alla gara stessa, non condizionate dal suo svolgimento e, perciò, in condizioni di ledere immediatamente e direttamente l'interesse sostanziale del soggetto che ha chiesto di partecipare alla procedura, perché connotate da carattere impeditivo della partecipazione, nonché quelle che impongono oneri incomprensibili o manifestamente sproporzionati, come tali immediatamente ostativi alla partecipazione alla gara. Ne consegue che ogni diversa questione riguardante l'assunta illegittimità della procedura di gara, anche in relazione all'applicazione di clausole che variamente riducano o modifichino la discrezionalità della Pubblica amministrazione, deve essere proposta unitamente alla impugnazione degli atti che di esse fanno diretta applicazione (posto che sono questi ultimi ad identificare in concreto il soggetto leso dal provvedimento, ed a rendere attuale e concreta la lesione della situazione soggettiva dell'interessato). Vale a dire all’atto dell'impugnazione del provvedimento di esclusione o dell'aggiudicazione del contratto o di altro provvedimento che segni comunque, per l'interessato, un arresto procedimentale (tra le tante CdS , sez. V 14.1.2009 n. 102, Tar Napoli10.3.2009 , n 1371, Tar Cagliari 7.4.2008 n. 642, Tar Milano ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] .... 4572).3.1 Ciò costituisce un’ulteriore specificazione del principio generale per cui gli atti endoprocedimentali non sono immediatamente impugnabili, salvo che si tratti di atti di natura vincolata idonei ad imprimere un indirizzo ineluttabile alla determinazione conclusiva (Tar Sicilia Catania 30.10.2008 n. 1889).3.2 I provvedimenti impugnati sino del tutto privi delle caratteristiche sopra descritte.3.3 Appare quindi evidente come, allo stato, l’interesse dalla ricorrente all’annullamento dei provvedimenti impugnati sia del tutto eventuale, considerato che non è ancora riscontrabile se le modifiche ai criteri di selezione e valutazione abbiano in alcun modo pregiudicato le possibilità di approvazione dei progetti presentati dalla stessa. Infatti le graduatorie non sono state formulate, per cui potrebbero alla fine risultare del tutto ininfluenti, dal punto di vista della ricorrente, sia il denunciato allargamento della platea dei soggetti partecipanti conseguente alla Determinazione Dirigenziale del 24.11.2005, sia le modifiche ai criteri di valutazione, operate dal medesimo provvedimento e dai successivi decreti n.357 e 358 del 19.12.2008.»
Sintesi: Nei procedimenti di gara la dimostrazione dell'interesse attuale e concreto al... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ugnativa non può essere data che dalla domanda di partecipazione alla gara stessa, in quanto con tale domanda si dà prova di avere un reale interesse all’aggiudicazione del contratto.
Estratto: «4. Quanto alle censure dedotte con il secondo motivo di ricorso - aventi ad oggetto la disciplina posta dagli articoli 3, punto 1, e 8, punto 3, lettera f), del provvedimento impugnato, relativi alla durata delle concessioni e alla rinuncia preventiva dei concessionari ad un’eventuale azione risarcitoria nei confronti della Regione - si deve rammentare che, secondo una consolidata giurisprudenza (ex multis, T.A.R. Lazio Roma, sez. II, 16 marzo 2009, n. 2688), per agire in giudizio occorre che sussista un interesse attuale e concreto all’impugnativa e che nei procedimenti di gara la dimostrazione di una tale posizione differenziata non può essere data che dalla domanda di partecipazione alla gara stessa, in quanto con tale domanda si dà prova di avere un reale interesse all’aggiudicazione del contratto ed è proprio tale interesse, e non già quello all’astratta legittimità delle clausole del bando, che costituisce l’oggetto della tutela accordata dall'ordinamento. Ne consegue che le censure in esame in v... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...are devono essere dichiarate inammissibili per difetto di interesse in quanto dagli atti di causa risulta soltanto che i ricorrenti hanno presentata l’istanza di rinnovo della concessione n. 24/2001, mentre non risulta che abbiano presentato la domanda di partecipazione al procedimento avviato con il provvedimento impugnato.»
Sintesi: La mancata impugnazione della concessione-contratto non fa venire meno l’interesse alla definizione del ricorso proposto avverso la procedura concorsuale e il consequenziale provvedimento di affidamento; l’eventuale accoglimento del ricorso, infatti, non solo è in grado di incidere sugli atti consequenziali (con effetti, se del caso, apprezzabili in sede di eventuale ottemperanza), ma anche di produrre effetti sul piano risarcitorio.
Estratto: «Preliminarmente deve essere respinta l’eccezione di improcedibilità mossa tanto dalla controinteressata Balletto Teatro di Torino che dall’amministrazione resistente sull’assunto che la ricorrente (cha ha ritualmente impugnato il bando di gara, il capitolato speciale, la determinazione dirigenziale n. 749 del 3.11.2008 che li ha approvati, la determinazione di nomina della Commissione giudicatrice, la determinazione 20 gennaio 2009 ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...sclusa dalla gara ed infine la determinazione n. 112 del 4.2.2009 che ha aggiudicato la gara alla ati controinteressata) non ha impugnato il successivo contratto di concessione, depositato in giudizio dell’amministrazione in data 7.4.2009, di cui sarebbero ormai inevitabilmente decorsi i termini di impugnativa. L’eccezione muove dall’assunto che possa individuarsi tra il prodromico atto di aggiudicazione definitiva della gara, con cui è stato inequivocabilmente scelto il contraente, e il successivo rapporto concessorio, demandato alla cognizione esclusiva del giudice amministrativo, un rapporto assimilabile a quello che si rinviene tra aggiudicazione provvisoria e definitiva, sicché, impugnata la prima in quanto immediatamente lesiva, il ricorso diviene improcedibile se non si impugna la successiva che ripropone e definisce l’individuazione del legittimo contraente; a suffragio dell’assunto si chiarisce che, nel rapporto concessorio, sussisterebbero, a differenza che nel contratto di appalto, momenti di indiscutibile rilevanza pubblicistica. Pare al collegio che l’eccezione non colga nel segno. L’impugnata determinazione n. 112 del 2009 ha provveduto ad approvare il verbale di gara, aggiudicare la concessione all’ATI cont... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ta, impegnare la somma dovuta per il contributo annuo di € 15.000,00 a favore dell’aggiudicataria, accertare la somma offerta per contributo da quest’ultima di € 6000,00 per il solo anno 2011. Il momento pubblicistico di scelta del contraente, che è quanto la ricorrente intende ed ha interesse a contestare, si consuma ed esaurisce in tale deliberazione. La successiva concessione contratto, se può presentare specifici momenti di emersione dell’interesse pubblico persistente anche nel corso di esecuzione del rapporto, ad esempio con l’attribuzione di speciali prerogative di recesso dell’Amministrazione per ragioni di pubblico interesse, nulla innova né stabilisce rispetto alla individuazione del contraente che è il diverso momento pubblicistico, culminante nel definitivo esito dell’aggiudicazione di cui alla deliberazione n. 112, che la ricorrente ha interesse a contestare. Tanto è evidente dal tenore della concessione depositata dal Comune di Collegno sub. doc. 19, ove i contraenti sono ovviamente preindividuati e definiti, l’aggiudicazione è semplicemente “richiamata” nelle premesse quale titolo di legittimazione dell’ATI contraente a concludere il contratto e si procede alla re... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...one della funzionalità del rapporto, fermo sempre l’assunto dell’aggiudicazione non condizionata in alcun modo dall’atto in questione. I punti 20) e 21) della concessione, che disciplina speciali ipotesi di revoca/risoluzione, sempre attengono alla gestione del rapporto, data per assunta l’individuazione del contraente aliunde effettuata; d’altro canto i medesimi non fanno altro che riprodurre gli artt. 19 e 20 del capitolato speciale, mai censurato da parte ricorrente; né di tale mancata censura si dolgono le controparti. Infatti nessun interesse, prima ancora che onere, è ravvisabile in capo alla ricorrente a contestare i contenuti di una disciplina contrattuale, anche caratterizzata da momenti di emersione dell’interesse pubblico, che certamente non la riguarda, attenendo ai rapporti tra l’amministrazione e un terzo. Per contro tra l’aggiudicazione e la concessione è ravvisabile un rapporto similare a quello che si rinviene tra l’aggiudicazione e il contratto; caduta la prima si caduca la seconda perché viene a mancare in redice il presupposto che ha legittimato il contraente privato a partecipare a quella contrattazione, seppure resa peculiare dal contesto della concessione. In tal senso si è... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...nte pronunciato il Consiglio di Stato in materia di affidamento di concessione di gestione nella pronuncia Cds sez. V 8.7.2002 n. 3790 statuendo che “la mancata impugnazione del contratto con motivi aggiunti ex lege n.205/2000, non fa assolutamente venire meno l’interesse alla definizione del ricorso proposto avverso la procedura concorsuale e il consequenziale provvedimento di affidamento; l’eventuale accoglimento del ricorso, infatti, non solo è in grado di incidere sugli atti consequenziali (con effetti, se del caso, apprezzabili in sede di eventuale ottemperanza), ma anche di produrre effetti sul piano risarcitorio; donde la permanenza dell’interesse sostanziale alla decisione dell’appello, indipendentemente dall’impugnativa contrattuale di cui si discute.”»
Sintesi: Non è immediatamente lesiva, per cui non sussiste l'onere di immediata impugnazione, la clausola del bando di gara per l'assegnazione in uso di un immobile pubblico che preveda il diritto di prelazione in favore del conduttore.
Estratto: «L’eccezione di tardività del ricorso deve essere respinta.Se non può negarsi che la clausola che prevedeva la prelazione a favore del conduttore era ben presente nel bando di gara... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...33; le società ricorrenti potevano da subito apprezzarne la potenziale lesività è pur vero che la possibilità che il conduttore si avvalesse di tale facoltà era del tutto eventuale, tanto che se avessero proposto un ricorso immediato contro il bando sarebbe stato facile eccepire che non vi era lesività attuale e quindi vi era carenza di interesse.Solo nel momento in cui la clausola che prevedeva la possibilità di esercitare la prelazione ha prodotto i suoi effetti se ne è potuta riscontrare in concreto la lesività.»
Sintesi: È inammissibile, per difetto di interesse, il ricorso volto all'annullamento del bando di gara per l'assegnazione della concessione demaniale proposto dal soggetto titolare della precedente concessione che, in virtù di sequestro penale, non possa avere la disponibilità dell'area se il bando contiene delle previsione volte a tutelare la posizione del ricorrente stesso in caso di sopravvenuti provvedimenti che gli restituiscano la disponibilità dell'area.
Estratto: «2. Il Collegio ritiene che l’appello sia fondato nella parte in cui deduce l’inammissibilità del ricorso di primo grado per difetto di interesse.3. Giova rilevare, al riguardo, che il co... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...aniale oggetto del presente giudizio è stato interessato da un sequestro preventivo in sede penale, disposto dal Tribunale del riesame di Genova (ordinanza del 16.6.2008) e confermato dalla Corte di Cassazione, che in data 11.2.2009 ha respinto il ricorso spiegato da Tirrenia.Il Tribunale del riesame, in particolare, nel ritenere i sussistenti i gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di occupazione abusiva di area demaniale marittima in capo all’amministratore delegato e al presidente della società Tirrenia, ha rilevato che la concessione dell’area demaniale oggi in contestazione (si tratta dell’area sita nel cosiddetto complesso Multipurpose del Porto di Genova) fosse il frutto di una serie di reati (turbativa d’asta, concussione e truffa aggravata), “e ciò del tutto indipendentemente dall’autonomo giudizio amministrativo che ovviamente ha ad oggetto del tutto diverso”.In ordine al periculum in mora, presupposto del sequestro preventivo penale, il Tribunale ha rilevato che esso fosse immanente alla permanenza del reato, tenuto conto della perdurante occupazione dell’area illecitamente concessa.4. Il sequestro preventivo disposto in sede penale ha certamente avuto l’effetto di sottrarre la disponibili... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...nto giuridica quanto materiale) del compendio demaniale alla società Tirrenia. Per effetto del sequestro penale, infatti, alla società Tirrenia è preclusa la possibilità di espletare la propria attività sulle aree demaniale de quibus, il che rende irrilevante la distinzione tra disponibilità materiale e disponibilità giuridica su cui si è fondata invece la sentenza di primo grado.5. Tale situazione di indisponibilità si è protratta anche dopo che la Procura della Repubblica di Genova (provvedimento del 18.6.2008) ha disposto il parziale dissequestro delle aree in questione e la contestuale restituzione all’avente diritto Autorità Portuale di Genova ai sensi dell’articolo 6 e 8 della l. n. 84/1994. Non vi è dubbio, infatti, che anche dopo la parziale restituzione dei beni sequestrati, alla società Tirrenia è comunque impedito l’utilizzo delle aree in esame, in quanto altrimenti verrebbero eluse le statuizioni del provvedimento cautelare emesso dal giudice penale, il cui fine principale è proprio quello, come si evince chiaramente dalla sua motivazione, di sottrarre a Tirrenia le aree illecitamente concesse.6. Nella descritta situazione (caratterizzata, lo si ribadisce, da una assoluta ind... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...à della aree demaniali in questione da parte di Tirrenia), deve conseguentemente escludersi che i provvedimenti impugnati arrechino una lesione attuale agli interessi dell’originaria ricorrente.Tale interesse manca specie in considerazione del fatto che bando di gara annullato dal T.a.r. conteneva una serie di clausole specificamente volte alla tutela della posizione della società Tirrenia nell’eventualità che intervenissero provvedimenti dell’Autorità giudiziaria in forza dei quali la stessa potesse legittimamente pretendere di riavere il complesso demaniale de quo.Si fa rferimento, in particolare, ai punti 2.5. e 11.3. della lex specialis che sanciscono testualmente:“2.5. E’ fatto salvo l’obbligo di rilascio anticipato delle aree e banchine in concessione qualora in esito alle vicende giudiziarie relative al compendio c.d. Multipurpose intervengano provvedimenti delle Autorità competenti, anche solo provvisori, in forza dei quali Tirrenzia di Navigazione s.p.a. possa legittimamente pretendere di riavere in concessione il comepndio in questione e fermi, in ogni caso, i poteri autoritativi previsti dalla legge in capo all’ente cncedente. Detto obbligo sarà oggetto di clausola risolutiva espressa fa inserir... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...17;atto di concessione […]”.11.3. “Anche, ma non esclusivamente, in relazione ad eventuali iniziative giudiziarie e/o pronunciamenti dell’Autorità giudiziaria e/o misure cautelari, tra cui i equestri preventivi penali, aventi ad oggetto aree/banchine rientranti nell’ ambito S2, l’Autorità Portuale di Genova si riserva di sospendere e/o interrompere e/o annullare e/o revocare la presente procedura in ogni momento e, comunque, di non aggiudicare e/o non rilasciare l’autorizzazione e la concessione, senza che ciò attribuisca alcun diritto ai concorrenti e/o all’aggiudicatario a rimborsi, indennizzi e/o risarcimenti. L’Autorità portuale si riserva altresì la possibilità di procedere alla revoca in tutto o in parte della concessione una volta rilasciata, fatte salve le disposizioni di legge”.7. Alla luce delle clausole in esame, è evidente come, attualmente non vi sia in capo alla società Tirrenia, alcuna lesione attuale che giustifichi, sul piano dell’interesse al ricorso, la proposizione dell’impugnativa. Una lesione attuale potrebbe semmai configurarsi laddove, venuto meno per effetto di successivi provvedimenti emessi dal giudice penale, il vincolo di indisponibilit&... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...gravante sul complesso demaniale in questione, l’Autorità portuale omettesse di procedere alla restituzione a favore di Tirrenia del compendio alla stessa attribuita in forza di concessione demaniale ad oggi mai annullato (né dichiarata nulla) dal Giudice amministrativo.»
Sintesi: L’impugnazione tempestiva del bando di gara si impone solo in presenza di previsioni immediatamente lesive in quanto, ad esempio, attinenti a requisiti di partecipazione che non consentono alle società concorrenti di presentare la propria offerta; in caso contrario, esso potrà essere impugnato unitamente agli atti conclusivi della gara che appaiano invero concretamente incidenti sulla posizione giuridica soggettiva del ricorrente.
Estratto: «3. Alla luce di tale qualificazione giuridica, il Collegio ritiene fondata la terza censura con cui parte ricorrente deduce l’illegittimità della clausola contenuta al punto III 2.2 del bando di gara e nell’art. 3 del capitolato tecnico che richiede in capo alle concorrenti il requisito economico – finanziario di partecipazione alla gara consistente nell’aver riportato nell’ultimo triennio un fatturato non inferiore a 20 milioni di Euro “alternativamente o cumula... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...8221; nei settori dei lavori pubblici, della progettazione, della gestione di porti o approdi turistici.Secondo le ricorrenti, il bando ed il capitolato tecnico consentono al concorrente di dimostrare la propria capacità economica e finanziaria anche in relazione alla sola esecuzione di lavori pubblici, laddove viceversa l’affidamento ha ad oggetto prevalente lo svolgimento del servizio di gestione dei porti.Va preliminarmente respinta l’eccezione di inammissibilità sollevata dalla difesa dell’Aurora Porto Turistico di Vieste s.p.a. per impugnazione tardiva del bando ed il capitolato tecnico ed altresì per omessa impugnazione delle delibere dell’assemblea e del consiglio d’amministrazione della Aurora s.p.a. con cui è stato recepito lo schema di capitolato.Difatti, l’impugnazione tempestiva della lex specialis si impone solo in presenza di previsioni immediatamente lesive in quanto, ad esempio, attinenti a requisiti di partecipazione che non consentono alle società concorrenti di presentare la propria offerta. Viceversa, legittimamente le ricorrenti hanno impugnato le relative disposizioni unitamente agli atti conclusivi della gara che appaiono invero concretamente incidenti sulla propria posizione giuridica soggettiva... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...uò riconoscersi una effettiva portata lesiva alle predette delibere assembleari e consiliari tale da rendere necessaria un’autonoma impugnazione, dal momento che l’interesse a ricorrere sorge con l’aggiudicazione della gara in favore del raggruppamento controinteressato.Nel merito, trattandosi di concessione di servizi, ai sensi del comma 1 dell’art. 30, non si applicano le disposizioni del codice degli appalti e, di conseguenza, appare destituita di fondamento la censura concernente la violazione dell’art. 42 del D.Lgs. 163/2006 che individua il denominatore comune dei modi esemplificativamente indicati per comprovare la capacità tecnica del partecipante nel nesso di relazione tra esperienza professionale ed oggetto essenziale e prevalente dell’appalto.Tuttavia, le censure mosse dalla ricorrente appaiono fondate sotto il profilo dell’eccesso di potere per illogicità ed irragionevolezza in concreto del requisito richiesto.Sul punto, l’art. 30 dispone al comma 3 che la scelta del concessionario deve avvenire nel rispetto dei principi desumibili dal Trattato UE e dei principi generali relativi ai contratti pubblici e, in particolare, dei principi di trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...mento, mutuo riconoscimento, proporzionalità e con predeterminazione dei criteri selettivi.In tali casi è noto che l’Amministrazione gode di ampia discrezionalità nella fissazione delle regole selettive con conseguente non soggezione alle regole interne e comunitarie dell'evidenza pubblica, potendo inserire nel bando di gara tutte quelle disposizioni ritenute più opportune, più idonee e più adeguate per l'effettivo raggiungimento dello scopo perseguito, ferma restando la sola necessità del rispetto dei principi di logicità e parità di trattamento tra i concorrenti ai quali il procedimento selettivo deve sempre conformarsi (T.A.R. Puglia, Bari, 21 novembre 2007 n. 2768; T.A.R. Sicilia, Catania, 13 giugno 2005 n. 980). Ne consegue ovviamente che, nel momento in cui individua regole di selezione dei partecipanti e criteri per l’individuazione dell’offerta più vantaggiosa, l’Amministrazione si autolimita al rispetto di tali prescrizioni.Nella predisposizione del bando, essa esercita infatti un potere attinente al merito amministrativo laddove inserisce disposizioni ulteriori rispetto al contenuto minimo previsto ex lege, sicché queste ultime saranno censurabili in sede giurisdizionale solo allorché a... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...iate da eccesso di potere per illogicità o per incongruenza rispetto al fine pubblico della gara.L’applicazione del principio di logicità postula inoltre che l’Amministrazione, nel fissare le regole di selezione dei concorrenti, deve prevedere requisiti di partecipazione coerenti con l’oggetto specifico della procedura e, pertanto, rispondenti all’attività che l’aggiudicatario è chiamato a svolgere all’esito della gara.Ne consegue che appaiono illegittime le predette previsioni contenute nel bando e nel capitolato tecnico che individuano come requisiti di partecipazione alla procedura l’aver conseguito un fatturato, nella misura indicata nel triennio precedente, anche nel solo settore dei lavori pubblici o in quello della progettazione e non anche in quello della gestione dei porti, sebbene questo rappresenti, come si è visto, l’oggetto principale della procedura.Ed invero, come si è visto, a fronte di una netta predominanza della componente del servizio di gestione del porto turistico, appare del tutto illogica ed irragionevole una clausola che richieda come condizione per la partecipazione un’esperienza maturata “alternativamente” nei settori indicati e, quindi, anche solo nel setto... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ri o della progettazione di porti, dal momento che i requisiti tecnico – professionali richiesti dalla lex specialis, sebbene rimessi alle determinazioni dell’Amministrazione, devono corrispondere all’oggetto prevalente della procedura e consentire un adeguato scrutinio della capacità ed attitudine del concorrente affidatario all’esatto adempimento del servizio che costituisce l’oggetto della procedura selettiva.Ciò in quanto sarebbe stato logico e ragionevole attendersi che solo una sicura e completa esperienza maturata in una struttura come quella da affidare in gestione possa assicurare un puntuale e corretto svolgimento del servizio. Ne consegue l’illegittimità delle citate previsioni contenute nel bando e nel capitolato tecnico.»