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Timestamp: 2020-05-28 16:06:27+00:00
Document Index: 26705421

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 122', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 32', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1']

PROVVEDIMENTO 13 febbraio 2019 "Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita' di accesso ai mezzi di informazione relative alla campagna per le elezioni del Presidente della Giunta regionale e per il rinnovo del Consiglio regionale della Regione Basilicata, indette per il giorno 24 marzo 2019. (Documento n. 4)." - Aeranti
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PROVVEDIMENTO 13 febbraio 2019 “Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita’ di accesso ai mezzi di informazione relative alla campagna per le elezioni del Presidente della Giunta regionale e per il rinnovo del Consiglio regionale della Regione Basilicata, indette per il giorno 24 marzo 2019. (Documento n. 4).”
PROVVEDIMENTO 13 febbraio 2019
Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita’ di accesso ai mezzi di informazione relative alla campagna per le elezioni del Presidente della Giunta regionale e per il rinnovo del Consiglio regionale della Regione Basilicata, indette per il giorno 24 marzo 2019. (Documento n. 4)
(pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 45 del 22 febbraio 2019)
che con decreto del Presidente della Giunta regionale della Basilicata n. 4 del 21 gennaio 2019, pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 3 del 22 gennaio 2019, sono stati convocati per il giorno 24 marzo 2019 i comizi per l’elezione del Presidente della Giunta regionale e per il rinnovo del consiglio regionale della Regione Basilicata;
a) quanto alla potesta’ di rivolgere indirizzi generali alla RAI e di disciplinare direttamente le «tribune», gli articoli l e 4 della legge 14 aprile 1975, n. 103;
b) quanto alla tutela del pluralismo, dell’imparzialita’, dell’indipendenza, dell’obiettivita’ e della apertura alle diverse forze politiche nel sistema radiotelevisivo, nonche’ alla tutela delle pari opportunita’ tra uomini e donne nelle trasmissioni televisive, l’art. 3 del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, approvato con il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177; l’art. 1 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, e successive modifiche; l’art. 1, comma 4, della vigente Convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico e la RAI, nonche’ gli atti di indirizzo approvati dalla Commissione il 13 febbraio 1997, il 30 luglio 1997 e l’11 marzo 2003;
c) quanto stabilito nel suo complesso dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28, e successive modificazioni;
d) la legge costituzionale 22 novembre 1999, n. 1, recante:
«Disposizioni concernenti l’elezione diretta del Presidente della Giunta regionale e l’autonomia statutaria delle regioni»;
e) la legge 17 febbraio 1968, n. 108, recante «Norme per l’elezione dei consigli regionali delle regioni a statuto normale»;
f) la legge 23 febbraio 1995, n. 43, recante «Nuove norme per l’elezione dei consigli delle regioni a statuto ordinario»;
g) lo statuto della Regione Basilicata promulgato dal Presidente del consiglio regionale il 17 novembre 2016;
h) la legge regionale della Basilicata 20 agosto 2018, n. 20, recante «Sistema di elezione del Presidente della Giunta e dei consiglieri regionali»;
i) la legge 23 novembre 2012, n. 215, recante «Disposizioni per promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli e nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali.
Disposizioni in materia di pari opportunita’ nella composizione delle commissioni di concorso nelle pubbliche amministrazioni»;
l) la legge 2 luglio 2004, n. 165, recante «Disposizioni di attuazione dell’art. 122, primo comma, della Costituzione»;
m) la legge 20 luglio 2004, n. 215, recante «Norme in materia di risoluzione dei conflitti di interessi»;
n) il testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle amministrazioni comunali, approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, pubblicato nel supplemento ordinario n. 1520 alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 152 del 23 giugno 1960, alle cui disposizioni rinvia, in quanto applicabili, l’art. 1, comma 6, della richiamata legge 17 febbraio 1968, n. 108;
o) l’art. 10, commi 1 e 2, lettera j), della legge 5 giugno 2003, n. 131, recante «Disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3»;
1. Le disposizioni della presente delibera, finalizzate a dare concreta attuazione ai principi del pluralismo, dell’imparzialita’, dell’indipendenza, dell’obiettivita’ e della completezza del sistema radiotelevisivo, nonche’ ai diritti riconosciuti ai soggetti politici dagli articoli 4 e 5 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, si riferiscono alle consultazione per le elezioni del Presidente della Giunta regionale e per il rinnovo del consiglio regionale della Regione Basilicata, indette per il giorno 24 marzo 2019, e si applicano nell’ambito territoriale interessato dalla consultazione.
2. Le disposizioni della presente delibera cessano di avere efficacia il giorno successivo alle votazioni relative alla consultazione di cui al comma 1.
3. Le trasmissioni RAI relative alla presente consultazione elettorale, che hanno luogo esclusivamente nella sede regionale, sono organizzate e programmate a cura della testata giornalistica regionale.
1. Nel periodo di vigenza della presente delibera, la programmazione radiotelevisiva regionale della RAI per la consultazione elettorale nella regione interessata ha luogo esclusivamente nelle forme e con le modalita’ indicate di seguito:
a) la comunicazione politica, di cui all’art. 4, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, puo’ effettuarsi mediante forme di contraddittorio, interviste e ogni altra forma che consenta il raffronto in condizioni di parita’ tra i soggetti politici aventi diritto ai sensi dell’art. 3. Essa si realizza mediante le tribune di cui all’art. 6 disposte dalla Commissione e le eventuali ulteriori trasmissioni televisive e radiofoniche autonomamente disposte dalla RAI, di cui all’art. 3. Le trasmissioni possono prevedere anche la partecipazione di giornalisti e giornaliste che rivolgono domande ai partecipanti;
b) i messaggi politici autogestiti, di cui all’art. 4, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, sono realizzati con le modalita’ previste all’art. 7;
c) l’informazione e’ assicurata, secondo i principi di cui all’art. 5 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, e con le modalita’ previste dal successivo art. 4 della presente delibera, mediante i telegiornali, i giornali radio, i notiziari, i relativi approfondimenti e ogni altro programma di contenuto informativo a rilevante caratterizzazione giornalistica, correlati ai temi dell’attualita’ e della cronaca, purche’ la loro responsabilita’ sia ricondotta a quella di specifiche testate giornalistiche registrate ai sensi dell’art. 32-quinquies, comma 1, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 (Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici), come modificato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44;
d) in tutte le altre trasmissioni della programmazione regionale RAI nella regione interessata dalla consultazione elettorale non e’ ammessa, ad alcun titolo, la presenza di candidati o di esponenti politici, e non possono essere trattati temi di evidente rilevanza politica ed elettorale, ne’ che riguardino vicende o fatti personali di personaggi politici.
Trasmissioni di comunicazione politica a diffusione
regionale autonomamente disposte dalla RAI
1. Nel periodo di vigenza della presente delibera la RAI programma nella Regione Basilicata trasmissioni di comunicazione politica.
2. Nel periodo compreso tra la data di convocazione dei comizi elettorali e quella del termine di presentazione delle candidature, nelle trasmissioni di cui al presente articolo e’ garantito l’accesso alle forze politiche che costituiscono un autonomo gruppo o una componente del gruppo misto nel consiglio regionale da rinnovare.
3. Nelle trasmissioni di cui al comma 2 del presente articolo, il tempo disponibile deve essere ripartito in proporzione alla consistenza dei rispettivi gruppi nel consiglio regionale.
a) ai candidati alla carica di presidente della regione;
b) alle forze politiche che presentano liste di candidati per l’elezione del consiglio regionale.
5. Nelle trasmissioni di cui al comma 4 il tempo disponibile e’ ripartito con criterio paritario tra tutti i soggetti concorrenti.
6. In relazione al numero dei partecipanti e agli spazi disponibili, il principio delle pari opportunita’ tra gli aventi diritto, anche con riferimento all’equilibrata presenza di genere ai sensi dell’art. 1, comma 2-bis, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, puo’ essere realizzato, oltre che nell’ambito della medesima trasmissione, anche nell’ambito di un ciclo di piu’ trasmissioni, purche’ ciascuna di queste abbia analoghe opportunita’ di ascolto. In ogni caso, la ripartizione degli spazi nelle trasmissioni di comunicazione politica nei confronti degli aventi diritto deve essere effettuata su base settimanale, garantendo l’applicazione dei principi di equita’ e di parita’ di trattamento, e procedendo comunque entro la settimana successiva a operare in modo effettivo le compensazioni che dovessero rendersi necessarie.
7. Le trasmissioni di cui al presente articolo sono sospese dalla mezzanotte del secondo giorno precedente la data delle elezioni.
8. La responsabilita’ delle trasmissioni di cui al presente articolo deve essere ricondotta a quella di specifiche testate giornalistiche registrate come definite dall’art. 2, comma 1, lettera c).
2. Nel periodo di vigenza della presente delibera, i notiziari diffusi dalla RAI e tutti gli altri programmi a contenuto informativo debbono garantire la presenza paritaria, coerentemente con quanto previsto dall’art. 5 della legge n. 28 del 2000, dei soggetti politici di cui all’art. 3 della presente delibera, uniformandosi con particolare rigore ai criteri di tutela del pluralismo, della completezza, della imparzialita’, della obiettivita’, dell’equilibrata rappresentanza di genere e di parita’ di trattamento tra le diverse forze politiche, evitando di determinare, anche indirettamente, situazioni di vantaggio o svantaggio per determinate forze politiche. I direttori responsabili dei notiziari sono tenuti ad acquisire settimanalmente i dati del monitoraggio del pluralismo relativi alla testata diretta dall’istituto cui fa riferimento l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.
6. In tutte le trasmissioni radiotelevisive diverse da quelle di comunicazione politica, dai messaggi politici autogestiti e dai programmi di informazione ricondotti sotto la responsabilita’ di specifiche testate giornalistiche, non e’ ammessa, ad alcun titolo, la presenza di candidati o di esponenti politici o di persone chiaramente riconducibili a soggetti politici, a partiti e alle liste concorrenti e non possono essere trattati temi di evidente rilevanza politica ed elettorale, ne’ che riguardino vicende o fatti personali di personaggi politici.
7. Il rispetto delle condizioni di cui ai commi precedenti e il ripristino di eventuali squilibri accertati e’ assicurato d’ufficio dall’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, anche su segnalazione della parte interessata o della Commissione secondo quanto previsto dalle norme vigenti.
Illustrazione sulle modalita’ di voto e presentazione liste
1. Nella regione interessata dalla consultazione elettorale, nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore della presente delibera e quella del termine di presentazione delle candidature, la RAI predispone e trasmette una scheda televisiva e radiofonica, da pubblicare anche sul proprio sito web, nonche’ una o piu’ pagine televideo, che illustrano gli adempimenti per la presentazione delle candidature e le modalita’ e gli spazi adibiti per la sottoscrizione delle liste.
2. Nella regione interessata dalla consultazione elettorale, nel periodo compreso tra la scadenza del termine per la presentazione delle candidature e la mezzanotte del secondo giorno precedente la data delle elezioni, la RAI predispone e trasmette schede televisive e radiofoniche che illustrano le principali caratteristiche della consultazione in oggetto, con particolare riferimento ai sistemi elettorali e alle modalita’ di espressione del voto.
5. Le schede di cui al presente articolo sono messe a disposizione on-line per la trasmissione gratuita da parte delle emittenti televisive e radiofoniche nazionali e locali disponibili, oltre a essere caricate on-line sui principali siti di video sharing gratuiti.
1. La RAI organizza e trasmette nella regione interessata dalla consultazione elettorale, in fasce orarie di ottimo ascolto, preferibilmente prima o dopo i principali telegiornali e notiziari radiofonici, comunque evitando la coincidenza con altri programmi a contenuto informativo, tribune politico-elettorali, televisive e radiofoniche, ciascuna di durata non superiore ai quarantacinque minuti, organizzate con la formula del confronto tra un numero di partecipanti compreso fra tre e sei, e di norma, se possibile, fra quattro partecipanti, curando comunque di assicurare un rapporto equilibrato fra i rappresentanti di lista e raccomandando l’attenzione all’equilibrio di genere tra le presenze.
2. Alle tribune trasmesse anteriormente alla scadenza del termine per la presentazione delle candidature, prende parte un rappresentante per ciascuno dei soggetti politici individuati all’art. 3, comma 2, secondo quanto stabilito dall’art. 3, comma 3.
3. Alle tribune trasmesse nel periodo compreso tra la scadenza del termine per la presentazione delle candidature e la mezzanotte del secondo giorno precedente la data delle elezioni, prende parte un rappresentante per ciascuno dei soggetti politici individuati all’art. 3, comma 4, secondo quanto stabilito dall’art. 3, comma 5.
4. Alle trasmissioni di cui al presente articolo si applicano inoltre le disposizioni di cui all’art. 3, comma 6.
5. La ripartizione degli aventi diritto nelle trasmissioni di cui al presente articolo ha luogo mediante sorteggio a cui possono assistere i rappresentanti designati dei soggetti aventi diritto, e per il quale la RAI puo’ proporre criteri di ponderazione. Al sorteggio saranno estratte le sole liste ammesse. La RAI prevede appositi spazi da riservare alle liste non ammesse nel caso di eventuale accoglimento in via definitiva di ricorsi da esse presentati.
6. L’organizzazione e la conduzione delle trasmissioni radiofoniche, nonche’ la loro collocazione in palinsesto, devono conformarsi quanto piu’ possibile alle trasmissioni televisive, tenendo conto delle relative specificita’ dei due mezzi.
7. Tutte le tribune sono trasmesse dalla sede regionale della RAI di regola in diretta, salvo diverso accordo tra tutti i partecipanti. Se sono registrate, la registrazione e’ effettuata nelle ventiquattro ore precedenti la messa in onda e avviene contestualmente per tutti i soggetti che prendono parte alla trasmissione. Qualora le tribune non siano riprese in diretta, il conduttore ha l’obbligo, all’inizio della trasmissione, di dichiarare che si tratta di una registrazione.
8. L’eventuale rinuncia o assenza di un soggetto avente diritto a partecipare alle tribune non pregiudica la facolta’ degli altri di intervenirvi, anche nella medesima trasmissione, ma non determina un accrescimento del tempo loro spettante. Nelle trasmissioni interessate e’ fatta menzione della rinuncia o assenza.
9. La ripresa o la registrazione delle tribune da sedi diverse da quelle indicate nella presente delibera e’ possibile con il consenso di tutti gli aventi diritto e della RAI.
10. Le ulteriori modalita’ di svolgimento delle tribune sono delegate alla direzione della testata competente, che riferisce alla Commissione tutte le volte che lo ritenga necessario o che ne viene fatta richiesta. Si applicano in proposito le disposizioni dell’art. 13.
1. Dalla data di presentazione delle candidature la RAI trasmette messaggi politici autogestiti di cui all’art. 4, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, e all’art. 2, comma 1, lettera b), del presente provvedimento.
2. Gli spazi per i messaggi sono ripartiti tra i soggetti di cui all’art. 3, comma 4.
3. La RAI comunica all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e alla Commissione il numero giornaliero dei contenitori destinati ai messaggi autogestiti di cui al comma 1, nonche’ la loro collocazione nel palinsesto, in orari di ottimo ascolto. La comunicazione della RAI viene effettuata ed e’ valutata dalla Commissione con le modalita’ di cui all’art. 13 del presente provvedimento.
a) e’ presentata alla sede regionale della RAI interessata alla consultazione elettorale entro i due giorni successivi allo scadere dell’ultimo termine per la presentazione delle candidature;
b) e’ sottoscritta, se il messaggio cui e’ riferita e’ richiesto da una coalizione, dal candidato all’elezione a Presidente della giunta regionale;
d) specifica se e in quale misura il richiedente intende avvalersi delle strutture tecniche della RAI, ovvero fare ricorso a filmati e registrazioni realizzati in proprio, purche’ con tecniche e standard equivalenti a quelli abituali della RAI. I messaggi prodotti con il contributo tecnico della RAI potranno essere realizzati unicamente negli appositi studi televisivi e radiofonici predisposti dalla RAI nella sede regionale.
Conferenze stampa dei candidati
1. Nel periodo compreso tra la scadenza del termine per la presentazione delle candidature e la mezzanotte del secondo giorno precedente la data delle elezioni, in aggiunta alle trasmissioni di cui agli articoli precedenti, la RAI trasmette, nelle ultime due settimane precedenti il voto, una serie di conferenze-stampa riservate ai candidati a Presidente della Regione Basilicata.
2. Ciascuna conferenza-stampa ha durata non inferiore a quaranta minuti. A ciascuna di esse prende parte un numero uguale di giornalisti di testate regionali, entro il massimo di tre, individuati dalla RAI, eventualmente anche tra quelli non dipendenti dalle testate della RAI, sulla base del principio dell’equilibrata rappresentanza di genere.
3. La conferenza-stampa, moderata da un giornalista della RAI, e’ organizzata e si svolge in modo tale da garantire il rispetto di principi di equilibrio, correttezza e parita’ di condizioni nei confronti dei soggetti intervistati. I giornalisti pongono domande della durata non superiore a trenta secondi.
5. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all’art. 6, commi 6, 8 e 10.
1. Nel periodo compreso tra la scadenza del termine per la presentazione delle candidature e la mezzanotte del secondo giorno precedente la data delle elezioni, in aggiunta alle trasmissioni di cui agli articoli precedenti, la RAI trasmette confronti tra i candidati in condizioni di parita’ di tempo, di parola e di trattamento, avendo cura di evitare la sovrapposizione oraria con altri programmi delle reti generaliste della RAI a contenuto specificamente informativo. Il confronto e’ moderato da un giornalista della RAI e possono fare domande anche giornalisti non appartenenti alla RAI, scelti tra differenti testate e in rappresentanza di diverse sensibilita’ politiche e sociali, a titolo non oneroso.
2. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all’art. 6, commi 6, 8 e 10.
1. La programmazione dell’accesso regionale nella regione interessata dalla consultazione elettorale e’ sospesa dalla data di entrata in vigore della presente delibera fino al termine della sua efficacia.
Trasmissione televideo per i non udenti
Trasmissione per i non vedenti
1. Nel periodo successivo alla presentazione delle liste la RAI, in aggiunta alle ulteriori modalita’ di fruizione delle trasmissioni da parte delle persone con disabilita’ previste dal contratto di servizio, cura la realizzazione dei programmi previsti dalla presente delibera per la fruizione dei non vedenti.
1. I calendari delle tribune e le loro modalita’ di svolgimento, incluso l’esito dei sorteggi, sono preventivamente trasmessi alla Commissione.
2. Entro cinque giorni dalla pubblicazione della presente delibera nella Gazzetta Ufficiale, la RAI comunica all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e alla Commissione il calendario di massima delle trasmissioni di cui all’art. 2, comma 1, lettere a) e b), pianificate fino alla data del voto oltre che, il venerdi’ precedente alla messa in onda, il calendario settimanale delle trasmissioni programmate.
3. La RAI pubblica quotidianamente sul proprio sito web – con modalita’ tali da renderli scaricabili – i dati e le informazioni del monitoraggio del pluralismo relativi a ogni testata, i tempi garantiti a ciascuna forza politica nei notiziari della settimana precedente, il calendario settimanale delle trasmissioni effettuate di cui all’art. 2, comma 1, lettere a) e b), i temi trattati, i soggetti politici invitati, nonche’ la suddivisione per genere delle presenze, la programmazione della settimana successiva e gli indici di ascolto di ciascuna trasmissione.
1. Il consiglio d’amministrazione e l’amministratore delegato della RAI sono impegnati, nell’ambito delle rispettive competenze, ad assicurare l’osservanza delle indicazioni e dei criteri contenuti nella presente delibera, riferendone tempestivamente alla Commissione. Per le tribune essi potranno essere sostituiti dal direttore competente.
3. La inosservanza della presente disciplina costituisce violazione degli indirizzi della Commissione ai sensi dell’art. 1, comma 6, lettera c), n. 10, della legge 31 luglio 1997, n. 249.