Source: http://www.sanzioniamministrative.it/collegamenti/RicercaGiuridica/altra_Normativa/Leggi/Aviosuperfici/DPR_5Agosto1988-404.htm
Timestamp: 2019-01-18 12:15:23+00:00
Document Index: 182256784

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 17', 'art. 7']

(G.U. del 13.9.1988, n. 215)
- Prescrizioni generali -
(Obbligo del casco protettivo). -
1. Durante il volo è obbligatorio indossare un casco protettivo di tipo rigido adeguato all’attività
(Uso delle aree per decollo e atterraggio)
1. Il decollo e l’atterraggio possono essere effettuati su qualsiasi area idonea, avuto, ove occorra, il consenso di chi può disporre dell’area e fatti salvi gli eventuali divieti disposti dalle competenti autorità civili e militari. — 2. Atterraggi, decolli ed operazioni su od in prossimità di aerodromi od aeroporti civili possono essere effettuati solo mediante specifica autorizzazione del direttore della circoscrizione aeroportuale competente, rilasciata caso per caso, a seguito di coordinamento con i competenti organi di assistenza al volo civili. Dette attività sugli aeroporti militari, anche se aperti al traffico aereo civile, sono vietate salvo casi eccezionali e su specifica richiesta in base alla norrmativa vigente.
1.Fatto salvo il caso di pubblica manifestazione od impresa sportiva autorizzata secondo le modalità previste dall’art. 2 della legge 29 maggio 1954, n. 340, i voli possono essere svolti unicamente sul territorio nazionale e le acque territoriali alla distanza di almeno quattro chilometri dai confini dello Stato.
Identificazione degli apparecchi
(Art. modificato dall'art. 2 - del D.P.R. 207/1993)
1.Per essere ammessi alla circolazione gli apparecchi devono essere muniti di apposita targa metallica di identificazione e devono essere colorati con tonalità vivaci a forte contrasto con cielo e terra.
(Art. modificato dall'art. 3 - del D.P.R. 207/1993)
1.L’attività di volo da diporto o sportivo può essere condotta dall’alba al tramonto, fuori dalle nubi ed in condizioni meteorologiche e di visibilità tali da consentire il continuo riferimento visivo con il terreno sottostante, gli ostacoli e la eventuale presenza di ogni altro tipo di traffico.
1.E’ fatto divieto di effettuare attività di volo in prossimità di altri apparecchi ed aeromobili, a distanza tale da creare rischi di collisione.
1.Gli apparecchi in volo, che procedono in opposta direzione, alla stessa quota e sul medesimo asse longitudinale devono effettuare una virata di scampo sulla propria destra, a distanza tale da non creare rischi di collisione.
1.Il sorpasso di altri apparecchi al disopra o al disotto degli stessi non è consentito se non a quote e distanze tali da non compromettere la libertà di manovra del sorpassato e per non creare rischi di collisione.
1.Gli apparecchi in volo devono dare la precedenza a quelli in atterraggio o nella fase finale di avvicinamento per l’atterraggio.
1.I provvedimenti di cui all’art. 2, terzo comma della legge 25 marzo 1985, n. 106, devono indicare la durata del divieto o delle limitazioni all’attività ed i limiti laterali e verticali delle aree interessate.
(Art. modificato dall'art. 4 - del D.P.R. 207/1993)
1.Per essere ammessi allo svolgimento di attività di volo da diporto o sportivo è necessario essere in possesso di un attestato di idoneità rilasciato dall’Aero club d’Italia.
I cittadini stranieri, non residenti, che intendano praticare l’attività di volo da diporto o sportivo sul territorio dello Stato, devono essere in possesso della licenza sportiva FAI in corso di validità, rilasciata dalla FAI per il tramite dell’Aero club nazionale di appartenenza, o di altro attestato abilitante all’attività di volo da diporto o sportivo rilasciato dall’autorità competente del Paese di appartenenza e riconosciuto dall’Ae.C.I. Gli stessi devono essere inoltre muniti del nulla osta del questore competente per il luogo delle gare sportive o delle manifestazioni aeronautiche e devono provvedere alla copertura assicurativa ai sensi del presente decreto
1.Le visite mediche per la certificazione dell’idoneità al volo da diporto o sportivo debbono essere effettuate prima dell’inizio dell’attività preparatoria.
1.L’idoneità psico-fisica necessaria per svolgere attività di volo da diporto o sportivo può essere certificata da un istituto medico legale dell’Aeronautica militare, da una unità sanitaria locale, da un medico militare dell’A.M., da un medico specializzato in medicina dello sport, ovvero in medicina aeronautica e spaziale.
1.I requisiti minimi richiesti per il rilascio del certificato d’idoneità, di cui all’art. 14, sono i seguenti:
Attività preparatoria e conseguimento di attestati di idoneità
(Art. modificato dall'art. 5 - del D.P.R. 207/1993)
1.L’attività teorico-pratica per la preparazione allo svolgimento dell’attività di volo da diporto o sportivo per il rilascio del relativo attestato di idoneità deve essere condotta, in attuazione dei corsi istituiti dall’Aero club d’Italia, secondo le modalità ed i criteri da quest’ultimo stabiliti ed approvati dal Ministero dei trasporti, presso gli aero club federati e le associazioni, non aventi scopo di lucro, fra persone che si interessano di questioni aeronautiche, aggregate all’Aero club d’Italia.
1.Per essere ammessi ai corsi per il conseguimento dell’attestato di idoneità a svolgere attività di volo da diporto sportivo i candidati devono:
1.I programmi didattici dei corsi previsti dall’art. 17 sono costituiti da lezioni teoriche e da esercitazioni pratiche.
1.L’attestato di idoneità a svolgere attività di istruttore di volo da diporto o sportivo è rilasciato dall’Aero club d’Italia a seguito del superamento di un apposito corso, istituito dallo stesso Aero club d’Italia, con modalità approvate dal Ministero dei trasporti - Direzione generale dell’aviazione civile.
1.Le prove di esame per il conseguimento dell’attestato di istruttore di volo da diporto o sportivo devono comprendere:
(Art. modificato dall'art. 7 - del D.P.R. 207/1993)
1.Massimale non inferiore a 1 miliardo per sinistro, lire 1 miliardo per persona e lire 1 miliardo per animali o cose;
1.Le gare e le manifestazioni sportive di qualsiasi genere degli apparecchi utilizzati per il volo da diporto o sportivo non possono aver luogo se l’organizzatore non abbia provveduto a contrarre assicurazione per la responsabilità civile propria e dei direttori ed ufficiali di gara, per i danni arrecati alle persone ed alle cose.
1.Per la prima applicazione del presente decreto e, comunque per un periodo non eccedente i mesi sei dalla data di entrata in vigore, l’Aero club d’Italia procederà all’attribuzione dei certificati di idoneità al volo da diporto o sportivo e di istruttore in base alle modalità che verranno stabilite dalle proprie commissioni tecniche ed approvate dal Ministero dei Trasporti - Direzione generale dell’aviazione civile.