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Timestamp: 2016-12-08 08:05:37+00:00
Document Index: 96013917

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 31', 'art. 1117', 'art. 31', 'art. 1117', 'art.\n1117', 'art. 1117', 'art. 1117', 'art. 4']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 84 del 07.05.2007
Istanza di Interpello - Articolo 1, legge 27
dicembre 1997 n. 449 - detrazione IRPEF 36%- lavori di collettamento rete
fognaria e idrica
specificato in oggetto, concernente l'interpretazione dell'art. 1 della legge
449 del 1997 è stato esposto il seguente
"ALFA", con sede a ...., a mezzo dell'Amministratore, rappresenta
Al Consorzio aderiscono obbligatoriamente n. 325
Consorziati proprietari di unità immobiliari site all'interno dell'omonima
Il Consorzio gestisce tutte le opere di urbanizzazione
primaria e secondaria della lottizzazione stessa e, per deliberazione
dell'Assemblea dei Consorziati, deve ora provvedere alla realizzazione dei
lavori di collettamento della rete fognaria e di sistemazione della rete idrica.
I lavori di collettamento, in particolare, si rendono
necessari per superare l'attuale sistema di smaltimento delle acque reflue
attraverso due depuratori, convogliandole nel collettore pubblico (gestito, per
conto del Comune di ....., dalla Soc. Beta S.p.A.) distante circa un chilometro.
Nel corso dell'assemblea approvativa del progetto
suddetto, tenuto conto che la spesa da sostenere sarà di circa Euro ....., è
stato chiesto di verificare se i Consorziati possano beneficiare - relativamente
alle singole quote di competenza - delle agevolazioni fiscali di cui alla Legge
n. 449/97 e successive modificazioni, integrazioni e proroghe.
L'istante non esprime alcuna
soluzione interpretativa.
La legge 27 dicembre 1997 n.
449 prevede la possibilità di detrarre dall'IRPEF il 36% delle spese sostenute
nel corso dell'anno per la ristrutturazione di case di abitazione e parti comuni
di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato. Le spese devono
riguardare la realizzazione degli interventi di cui alle lettere a), b), c) e d)
dell'art. 31 della legge 5 agosto 1978, n 457 sulle parti comuni di edificio
residenziale di cui all'art. 1117, n. 1, del codice civile o la realizzazione
degli interventi di cui alle lettere b), c), d), del citato art. 31, effettuati
sulle singole unità immobiliari residenziali.
In particolare per quanto riguarda la individuazione
delle parti comuni la normativa agevolativa rinvia alla disciplina sul
condominio contenuta nell'art. 1117, n. 1, del codice civile.
Con decreto ministeriale 18 febbraio 1998 n. 41 e
successive modificazioni, sono state stabilite le modalità che devono essere
osservate per poter usufruire dell'agevolazione, sia con riferimento agli
interventi effettuati sulle singole unità immobiliari, sia con riferimento ai
lavori eseguiti su parti comuni dell'edificio; in quest'ultima ipotesi la
detrazione compete al singolo condomino, nel limite della quota a lui
In relazione a ciò, per quanto concerne la
possibilità che il consorzio istante, quale soggetto appaltante dei lavori,
rivesta lo stesso ruolo riconosciuto dalle suddette norme al condominio, ai fini
dell'agevolazione consistente nella detrazione IRPEF del 36%, si osserva quanto
I consorzi tra proprietari di immobili, come quello
istante, costituiscono figure atipiche nel nostro ordinamento giuridico che
secondo la giurisprudenza presentano i caratteri delle associazioni non
riconosciute (Cass. n. 4125 del 2003). Detti soggetti sono pertanto disciplinati
dagli accordi degli associati (atto costitutivo e statuto) nonché, in mancanza
di specifiche diverse pattuizioni contrattuali, dalle disposizioni che regolano
le associazioni non riconosciute.
La possibilità che siano assimilati ai condomini
dipende pertanto dalla disciplina contrattuale ed in particolare da quella
contenuta nell'atto costitutivo e nello statuto.
Nel caso di specie il Consorzio ALFA è costituito tra
proprietari di immobili in zona residenziale con lo scopo di gestire e
provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e delle
opere dell'intera lottizzazione, dei servizi comuni connessi alle proprietà
consorziate, strade, rete idrica, fognature, illuminazione aree verdi, nonché
di provvedere ad eventuali altre esigenze di comune utilità.
Dallo Statuto e dall'atto costitutivo sembra prevalere
la funzione dinamica dell'ente e la sua organizzazione piuttosto che
l'istituzione su base reale, come avviene nei condomini, la cui disciplina non
viene mai menzionata.
In tale situazione, si ritiene che non si configurino i
presupposti previsti dalla normativa agevolativa.
Detta soluzione assorbe l'altra questione sottoposta
all'esame della scrivente, concernente la possibilità che gli interventi da
realizzare da parte del Consorzio istante siano riconducibili alla disciplina
prevista dalla legge n. 449 del 1997, per le parti comuni degli edifici
Peraltro anche sotto questo profilo non si realizzano
le condizioni previste dalla normativa in questione.
Per quanto riguarda la individuazione delle parti
comuni degli edifici residenziali, la citata legge 449 del 1997 richiama l'art.
1117, n. 1, del codice civile, secondo cui sono parti comuni il suolo su cui
sorge l'edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le
scale, i portoni d'ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e in
genere tutte le parti dell'edificio necessarie all'uso comune.
Il legislatore, attraverso il citato rinvio, ha
sostanzialmente escluso dall'agevolazione gli interventi riferiti ad altre parti
comuni degli edifici in condominio elencate nei numeri 2 e 3 dell'art. 1117
citato; in particolare, il n. 3 prevede le opere, le installazioni i manufatti
di qualunque genere che servono all'uso e al godimento comune come gli
acquedotti, le fognature, i canali di scarico, gli impianti per l'acqua, ecc.
fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva
dei singoli condomini. In base a ciò, si ritiene che la realizzazione dei
lavori di collettamento della rete fognaria e di sistemazione della rete idrica
che il consorzio intende eseguire non costituisce intervento su una parte comune
degli edifici agevolabile ai fini IRPEF. Si tratta infatti di una parte comune
non contemplata nel n. 1, dell'art. 1117, del codice civile.
Le spese relative alla esecuzione delle opere oggetto
del quesito non possono pertanto beneficiare della detrazione IRPEF del 36%
prevista dalle disposizioni in rassegna.
Si fa inoltre presente che l'intervento di
collettamento della rete fognaria e idrica già usufruisce dell'aliquota IVA
agevolata del 10% prevista alla voce n. 127 quinquies della Tab A, parte II allegata al DPR 26
ottobre 1972, n. 633, per gli appalti relativi alle opere di urbanizzazione
istanza di interpello presentata alla Direzione regionale ...., viene resa dalla
scrivente ai sensi dell'art. 4, comma 1, ultimo periodo del D.M. 26 aprile 2001
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