Source: https://francescosecli.com/2016/02/04/esonero-contributivo-triennale-i-chiarimenti-del-ministero-del-lavoro/
Timestamp: 2018-06-18 21:20:55+00:00
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Esonero contributivo triennale: i chiarimenti del Ministero del Lavoro – FRANCESCO SECLÌ
Esonero contributivo triennale: i chiarimenti del Ministero del Lavoro
4 febbraio 2016 Francesco Secli
Il Ministero del Lavoro ha recentemente fornito precisazioni in materia di accesso all’esonero contributivo triennale
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione generale per l’Attività Ispettiva – ha recentemente fornito precisazioni in materia di accesso all’esonero contributivo triennale previsto dall’art. 1, comma 118 e seguenti, della legge n. 190/2014. Con il messaggio n. 459 del 3 febbraio 2016 l’INPS ha provveduto ad illustrare il contenuto degli interpelli in oggetto, a beneficio delle strutture territoriali.
Esonero contributivo per assunzioni a tempo indeterminato – Gruppi parlamentari
Su richiesta del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, il Ministero ha chiarito che il beneficio contributivo introdotto dalla legge n. 190/2014 può essere riconosciuto anche a favore dei gruppi parlamentari costituiti presso la Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica in relazione alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel corso dell’anno 2015.
Al riguardo, il Dicastero rileva che l’art. 1, comma 118, della legge n. 190/2014, nel fare esplicito riferimento ai datori di lavoro privati, non sembra restringere la platea dei beneficiari ai soli datori di lavoro “imprenditori”; tale interpretazione letterale ed estensiva della disposizione normativa è stata confermata anche dall’INPS che, nella circolare n. 17/2015, ha ritenuto il beneficio applicabile a tutti i datori di lavoro, anche non imprenditori.
Si veda: Esonero contributivo per le nuove assunzioni dei Gruppi Parlamentari
Riqualificazione del rapporto di lavoro a seguito di accertamento ispettivo e fruizione degli sgravi contributivi di cui alla legge n. 190/2014
Nell’ipotesi in cui, a seguito di accertamento ispettivo, il rapporto di lavoro autonomo, con o senza partita IVA, e quello parasubordinato vengano riqualificati come rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha escluso la possibilità di usufruire, in relazione a tali lavoratori, dello sgravio contributivo ex art. 1, comma 118 e ss., della legge n. 190/2014.
La decisione del Ministero si fonda su tre ordini di ragioni: innanzitutto, in applicazione dell’art. 1, comma 1175, della legge n. 296/2006 che subordina la fruizione dei benefici contributivi e normativi, tra l’altro, al rispetto degli altri obblighi di legge, è escluso che si possa accedere all’incentivo nell’ipotesi in cui non siano stati rispettati gli obblighi previsti dalle leggi in materia di lavoro e di legislazione sociale.
Si veda: Riqualificazione del rapporto di lavoro autonomo: niente sgravi contributivi
Esonero contributivo ex art. 1, comma 118, della legge n. 190/2014 – lavoratore percettore di trattamento pensionistico
Con la risposta al terzo interpello, il Ministero comprende, tra i possibili destinatari dell’assunzione agevolata ex lege n. 190/2014, anche i percettori di un trattamento pensionistico, in quanto il disposto dell’art. 1, comma 118, della citata legge non limita in alcun modo la platea dei lavoratori che possono essere assunti con lo sgravio in questione.
Si veda: Sgravi contributivi anche per il lavoratore percettore di trattamento pensionistico
Inps – Messaggio N. 459/2016
FONTE: http://bit.ly/1PW4Db7
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4 febbraio 2016 alle 9:48