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Timestamp: 2018-01-20 09:23:49+00:00
Document Index: 89608836

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 20', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 31', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 32', 'art. 4', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 31', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 10']

Contratto Collettivo Integrativo del Ministero degli affari esteri , firmato il 3 agosto INDICE - PDF
Contratto Collettivo Integrativo del Ministero degli affari esteri , firmato il 3 agosto INDICE
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1 1 Contratto Collettivo Integrativo del Ministero degli affari esteri , firmato il 3 agosto Premessa INDICE Parte Prima * Art. 1 - Campo di applicazione durata, decorrenza, tempi, procedure di applicazione * Art. 2 - Relazioni sindacali * Art. 3 - Materie di contrattazione * Art. 4 - Forme di partecipazione * Art. 5 - Comitato per le pari opportunità Parte Seconda * Art. 6 - Fondo unico di amministrazione ed incentivazione della produttività Parte Terza * Premessa - Ordinamento professionale e sistema di classificazione * Art. 7 - Dotazioni organiche * Art. 8 - Mobilità Parte Quarta * Art. 9 - Nuovi profili professionali del personale di ruolo, inclusa l'area di promozione culturale * Art.10 - Procedure per i passaggi interni * Art.11 - Formazione per l'aggiornamento professionale Parte Quinta * Art.12 - Personale a contratto * Art.13 - Trasferimenti * Art.14 - Accreditamento del personale * Art.15 - Delega di funzioni all'estero * Art.16 - Orario di lavoro * Art.17 - Legge n.104/92 e decreto legislativo n. 626/94 * Art.18 - Mansioni superiori * Art.19 - Part - time * Art.20 - Norme di rinvio
2 2 PREMESSA Il Contratto collettivo integrativo del Ministero degli Esteri è lo strumento di applicazione dei principi e criteri stabiliti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro , firmato il 16 febbraio Il Contratto collettivo integrativo costituisce altresì lo strumento per la valorizzazione delle professionalità dei dipendenti e per intervenire nel processo di riforma del MAE, anche attraverso opportune modifiche dell'organizzazione del lavoro e dei processi lavorativi, alla luce di quanto previsto dal CCNL Esso è ispirato, come il CCNL, ai criteri generali di autonomia, di decentramento e semplificazione, introdotti dalle leggi "Bassanini" e si inserisce nel processo generale di riforma del Ministero degli Affari Esteri, volto ad adeguarne le strutture all'evolversi dello scenario internazionale e alle mutate esigenze di promozione e difesa degli interessi italiani e delle comunità italiane all'estero. L'Amministrazione e le OO.SS concordano di individuare e porre in essere nelle sedi opportune ogni utile strumento anche normativo necessario alla semplificazione amministrativa (come, ad esempio, il protocollo informatico, l'archiviazione elettronica dei documenti, la firma digitale, la "rete delle reti").
3 3 PARTE PRIMA Art. 1 CAMPO DI APPLICAZIONE DURATA, DECORRENZA, TEMPI, PROCEDURE DI APPLICAZIONE 1. Il presente contratto integrativo si applica al personale destinatario del CCNL , firmato il 16 febbraio 1999, in servizio presso l'amministrazione centrale e le sedi estere, nonché, compatibilmente con le norme di raccordo, al personale a contratto di cui all'art. 1, comma 2 del suddetto CCNL. Esso acquista efficacia dal giorno successivo alla sottoscrizione ed è valido fino al 2001, e in ogni caso fino alla stipula del successivo contratto integrativo, salvo verifiche annuali legate ai processi di riforma che interessano il Ministero. La costituzione e l'utilizzazione del Fondo Unico di Amministrazione avranno valenza annuale. Alcune materie qui regolate potranno inoltre essere integrate da contrattazioni successive. 2. Prima della sottoscrizione, il presente contratto e le sue eventuali integrazioni sono sottoposti alla verifica della compatibilità dei costi, ai sensi dell'art. 20 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 e dell'art. 5 del CCNL Entro cinque giorni dalla sottoscrizione il contratto è trasmesso all ARAN con la specificazione delle modalità di copertura dei relativi oneri con riferimento agli strumenti annuali e pluriennali di bilancio. Art. 2 RELAZIONI SINDACALI 1. Il sistema di relazioni sindacali è regolato dagli articoli 4, 6 e 7 del CCNL 1998/2001 e avrà piena validità anche in tutte le sedi all'estero allo scopo di determinare regimi e comportamenti uniformi presso l Amministrazione centrale e gli uffici all estero. 2. Hanno la titolarità della contrattazione: * a livello centrale nazionale, le OO.SS. di categoria firmatarie del CCNL; * a livello di Centro di responsabilità, le RSU e le OO.SS. territoriali firmatarie del CCNL; * a livello di sedi estere le RSU e le OO.SS. firmatarie del CCNL. 3. In particolare: * L Amministrazione darà opportune e tempestive informative e istruzioni ai Capi degli uffici dirigenziali generali presso l'amministrazione centrale ed ai Capi delle Rappresentanze diplomatiche, degli Uffici consolari e degli Istituti italiani di cultura sull applicazione del CCNL e del Contratto di Ministero anche organizzando apposite riunioni informative. * Per parte loro le OO.SS forniranno informative tempestive ai rappresentanti sindacali presso l'amministrazione centrale e le sedi all'estero.
4 4 * al fine di rendere le riunioni tra l Amministrazione e le OO.SS. più efficaci e rapide possibili, le parti si impegnano alla partecipazione al livello più rappresentativo ed a nominare la delegazione trattante; * è stata costituita presso l'amministrazione centrale un' apposita Unità per i rapporti con le OO.SS. allo scopo di conseguire il miglior svolgimento delle relazioni sindacali a livello di amministrazione e il coordinamento delle stesse a tutti i livelli, ferme restando le procedure previste dai contratti collettivi nazionali vigenti per la formazione delle delegazioni di parte pubblica. Tale Unità attende inoltre ai seguenti compiti: - raccolta e conservazione degli accordi decentrati e di qualsiasi altra intesa stipulata tra l'amministrazione e i rappresentanti sindacali in Italia ed all'estero; - raccolta di dati e proposte attinenti alla contrattazione decentrata; - consulenza per la stesura degli accordi decentrati in Italia ed all'estero, che dovranno essere trasmessi alla predetta Unità entro dieci giorni dalla loro sottoscrizione; * al fine di aumentare la trasparenza e l'efficacia delle riunioni tra l Amministrazione e le OO.SS. viene redatto, ove convenuto, apposito verbale debitamente sottoscritto dalle parti; * al fine di rendere più celere il rapporto con le strutture periferiche del MAE i lavoratori in servizio presso le sedi estere accedono ai documenti pubblicati utilizzando il provider di sede. Gli uffici delle OO.SS. del MAE gestiscono autonomamente la bacheca elettronica loro riservata nella pagina informativa interna "intranet" di questo Ministero; 4. Nel rimandare alla contrattazione integrativa di luogo di lavoro per le materie previste dal CCNL, le parti intendono sottolineare quanto segue, al fine di dare omogeneità alla contrattazione di luogo di lavoro all estero anche in relazione al continuo avvicendamento dei responsabili delle sedi estere e dello stesso personale ivi presente: * in attuazione del CCNL vengono siglati negli uffici all estero accordi tra il dirigente responsabile e i soggetti titolari della contrattazione che regolano le materie oggetto di contrattazione decentrata, informazione preventiva e successiva, consultazione, concertazione e un accordo specifico sull orario di lavoro. Tali accordi, che avranno la durata prevista dal CCNL, saranno trasmessi all Unità preposta alle relazioni sindacali e alle OO.SS. presso il Ministero e conservati agli atti. In tali accordi sarà necessario tenere conto di tutte le categorie di personale che prestano servizio nelle sedi. 5. Presso l'amministrazione centrale e gli uffici all estero le OOSS e le RSU godranno di tutti i diritti previsti dalla normativa in vigore, incluso quello di affissione in luoghi accessibili a tutti i lavoratori all interno della sede di lavoro di testi e comunicati di interesse sindacale. Art. 3 MATERIE DI CONTRATTAZIONE 1. Le materie oggetto di contrattazione, fra Amministrazione ed Organizzazioni Sindacali, in base a quanto stabilito dal CCNL in vigore, sono prioritariamente le seguenti: a livello di Amministrazione:
5 5 * linee di indirizzo generale per l'attività di formazione professionale, riqualificazione e aggiornamento del personale per adeguarlo ai processi di innovazione; * costituzione e ripartizione del Fondo Unico di Amministrazione; criteri generali per l erogazione di indennità per turni, straordinari, reperibilità e altre indennità; progetti di produttività; criteri generali di valutazione dei sistemi di incentivazione del personale ; * accordi di mobilità e trasferimenti del personale all'estero; * linee di indirizzo e criteri per la tutela della salute dei lavoratori e della sicurezza negli ambienti di lavoro; * linee di indirizzo e criteri per la garanzia ed il miglioramento dell'ambiente di lavoro; * individuazione e ricollocazione dei nuovi profili professionali; * criteri generali per le procedure di riqualificazione del personale all interno delle aree funzionali; * articolazione delle tipologie dell orario di lavoro; * modalità di attuazione e misure per favorire le pari opportunità; * modalità e criteri di adesione al fondo di previdenza integrativa. a livello di centro di responsabilità: * applicazione delle tipologie dell'orario di lavoro sulla base dei criteri generali concordati a livello di Amministrazione; * applicazione dei criteri per la distribuzione degli incentivi alla produttività ed individuazione delle posizioni organizzative; * criteri di applicazione delle normative per la tutela della salute dei lavoratori e della sicurezza negli ambienti di lavoro, nonché delle misure necessarie per facilitare il lavoro dei dipendenti disabili; * verifiche e controlli dell'attuazione dei punti precedenti; a livello di sedi all'estero: * applicazione delle tipologie dell'orario di lavoro sulla base dei criteri generali concordati a livello di Amministrazione; * attuazione dei programmi di formazione e di riqualificazione professionale; * criteri di applicazione delle normative per la tutela della salute dei lavoratori e della sicurezza negli ambienti di lavoro, nonché delle misure necessarie per facilitare il lavoro dei dipendenti disabili. Art. 4 FORME DI PARTECIPAZIONE A. Informazione preventiva e successiva. 1. L informazione preventiva è data tempestivamente in forma scritta e comunque in tempi tali da consentire alle OO.SS. un attento esame della documentazione e l eventuale richiesta di una sessione di concertazione, come previsto dal CCNL, anche in relazione all'art. 19 della legge 15 marzo 1997, n. 59. L informazione successiva è data per le materie previste dal CCNL ed è fornita ogni qualvolta ne facciano richiesta le OO.SS. o le RSU.
6 6 2. L Amministrazione fornirà ogni anno, entro il 31 marzo, un'informativa sulle linee generali di indirizzo per la predisposizione del bilancio del Ministero dell anno successivo. Una separata informativa verrà fornita in tempo utile al fine di facilitare la costituzione del Fondo Unico d Amministrazione attraverso l individuazione delle somme certe e variabili. B. Concertazione 1. Fermo restando quanto previsto in materia di concertazione dal CCNL, art. 6, lett. B ed in considerazione delle caratteristiche del MAE, la concertazione sui carichi di lavoro e sulla riorganizzazione del lavoro stesso, dovrà riferirsi anche al personale non contrattualizzato. Nelle sedi all'estero verrà data attuazione ai criteri generali adottati a livello di Amministrazione. C. Consultazione 1. Al fine di favorire i migliori rapporti tra l'amministrazione e le Organizzazioni Sindacali, fermo restando quanto previsto dal CCNL, art. 6, lett. C, ed in considerazione delle caratteristiche del MAE, avrà luogo una consultazione sulla consistenza e variazione delle dotazioni organiche, che potrà riferirsi anche al personale non contrattualizzato, nonché sulla organizzazione e la disciplina degli uffici dell'amministrazione centrale e delle sedi all'estero. La predetta consultazione potrà portare alla conclusione di specifici accordi sulle materie in questione. D. Altre forme di partecipazione 1. Sono istituiti i seguenti organismi bilaterali, con la composizione, le modalità ed i compiti previsti dall'articolo 6, lettera d) del CCNL: * Conferenza di Amministrazione * Commissione sull'organizzazione del lavoro; * Commissione sui servizi sociali; * Osservatorio sulla qualità del servizio e del rapporto con l'utenza; * Commissione sul trattamento economico del personale in servizio all'estero, sull' attribuzione delle qualifiche di disagio delle sedi, e sulle notifiche ed accreditamenti all'estero. 2. Le Commissioni sopra menzionate si riuniscono in sessione periodicamente almeno ogni quattro mesi, ad eccezione della Conferenza di Amministrazione. Le Commissioni sono formate su base paritetica da almeno 10 membri e presiedute da un membro della delegazione di parte pubblica. Ai componenti delle Commissioni deve essere fornita la documentazione necessaria per uno svolgimento ottimale dei propri compiti. L'Amministrazione favorisce l'operatività delle Commissioni, assicurando la disponibilita' degli strumenti idonei al loro funzionamento.
7 7 Art. 5 COMITATO PER LE PARI OPPORTUNITA' 1. L'Amministrazione garantisce l'operatività del Comitato per le Pari Opportunità, fornendo gli strumenti idonei al suo funzionamento. 2. Le attività del predetto Comitato saranno pubblicizzate anche all'estero. 3. Oltre ai compiti già previsti dalla normativa in vigore, il Comitato per le Pari Opportunità potrà occuparsi di altre materie in considerazione della specificità del MAE. PARTE SECONDA Art. 6 FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE ED INCENTIVAZIONE DELLA PRODUTTIVITA' 1. Per il finanziamento sia degli istituti legati alla incentivazione della produttività ed al miglioramento dell efficacia dell azione amministrativa che della riqualificazione professionale del personale, è costituito il Fondo Unico di Amministrazione (F.U.A) alimentato, per il periodo di vigenza contrattuale, dalle risorse economiche previste dall art. 31 del CCNL e dalle risorse derivanti da norme di legge o contrattuali entrate in vigore successivamente alla sottoscrizione del presente contratto collettivo integrativo. La ripartizione del F.U.A. avverrà sulla base degli impieghi concordati in sede di contrattazione, quali, tra gli altri, la riqualificazione del personale, le turnazioni, gli straordinari, la reperibilità, le specifiche posizioni organizzative, i vari progetti di produttività. 2. Sulla base della legge di bilancio 2000, cap. 1621, per il corrente esercizio finanziario le somme certe che contribuiscono alla costituzione del f.u.a. ammontano a lire sulla base delle indicazioni del ministero del tesoro l'amministrazione determinerà l'ammontare delle somme variabili nel rispetto dell art. 3 del presente contratto collettivo integrativo. la somma di lire è stata destinata al finanziamento delle procedure di riqualificazione professionale nell ambito dell area funzionale di appartenenza, a seguito dell'accordo stipulato tra l amministrazione e le oo.ss. in data 27 gennaio le somme certe già iscritte nel capitolo 1621, non destinate alla riqualificazione del personale, saranno ripartite tra i venti centri di responsabilità in base alla distribuzione del personale al 1 gennaio Ai sensi di quanto previsto dal CCNL , un accordo in materia di miglioramento dell efficienza dell attività dei centri di responsabilità sarà negoziato annualmente con le OO.SS. a decorrere dal corrente anno, come avvenuto per gli anni 1998 e 1999, utilizzando risorse appositamente destinate dal F.U.A.
8 8 4. I premi di produttività verranno erogati in ciascun centro di responsabilità, sulla base di criteri generali preventivamente concordati, al fine di incrementare la produttività e migliorare la qualità dei servizi, sulla base anche di indici e standards di valutazione, come previsto dall art. 4, comma 2 del CCNL 1998/2001. Entro il mese di febbraio di ogni anno i centri di responsabilità formuleranno proposte di progetti per il miglioramento dell'efficienza degli uffici di propria competenza. Entro il mese di marzo l Amministrazione ed i soggetti sindacali individueranno, mediante un accordo scritto, i progetti di produttività nonché l'utilizzo delle risorse destinate a finanziare i turni, le indennità e tutte le altre voci previste dall'art. 32 del CCNL relative a ogni centro di responsabilità, sulla base di specifici criteri preventivamente concordati ai fini dell effettiva attribuzione del premio finalizzato, nell ambito dello stanziamento destinato allo scopo del F.U.A. 5. Analogamente a quanto previsto per le altre tipologie di indennità, la distribuzione pro quota delle risorse per i progetti avviene per centri di responsabilità, successivamente alla individuazione delle disponibilità del F.U.A., con accordo a livello di Amministrazione centrale, mediante il quale sono stabilite apposite quote fissate sulla base sia dei progetti presentati che del numero degli addetti ai progetti stessi. 6. In considerazione dell incremento della produttività e della qualità del servizio del personale che ha partecipato al processo di riorganizzazione del ministero degli affari esteri ed al raggiungimento dei relativi obiettivi, la cui prima verifica verrà effettuata dalle parti entro il 10 luglio, l amministrazione e le oo.ss. concordano per l'anno 2000 di procedere, in conformità all art. 4, comma 1 del ccnl 1998/2001, all individuazione di una quota di pagamento della produttività consistente in una erogazione al personale, a valere sulle somme certe attribuite al f.u.a. per l anno l importo complessivo in questione, non superiore a di lire, verrà corrisposto su base parametrale, subordinatamente anche all effettuazione degli adempimenti di competenza delle altre amministrazioni dello stato, in relazione alle presenze in servizio del personale nel primo semestre dell anno 2000 presso gli uffici dell amministrazione centrale. la destinazione delle rimanenti risorse del f.u.a. formerà oggetto di apposito accordo tra l'amministrazione e le oo.ss. da concludersi entro il 30 giugno per il 2001 e gli anni successivi le parti negozieranno, senza alcuna pregiudiziale, affinchè una parte delle somme del f.u.a. destinate al finanziamento dell incremento della produttività e della qualità del servizio venga erogata al personale in servizio al ministero, con l impegno da parte dell amministrazione di esperire tutte le vie praticabili, inclusa anche la possibilità, in analogia all anno precedente, di erogare una quota di pagamento della produttività. 8. Gli accordi sulla distribuzione delle risorse del fondo saranno stipulati non appena formulate le proposte di assestamento e di previsioni di bilancio Resta inteso che l'effettiva disponibilità del totale del fondo sarà soggetta all'approvazione del provvedimento di assestamento del bilancio dell'anno in corso. 9. L Amministrazione e le OO.SS. concordano sulla necessità di limitare il ricorso al lavoro straordinario a situazioni non programmabili aventi carattere eccezionale. 10. Al 30 giugno di ogni anno l'amministrazione effettuerà, d'intesa con le OO.SS, una verifica delle disponibilità finanziarie del F.U.A. destinate alla remunerazione del lavoro straordinario e delle turnazioni. 11. In conformità a quanto previsto dall art. 18 del CCNL e alla luce dei criteri generali concordati tra l'amministrazione e le OO.SS. per l'utilizzazione del F.U.A. ai fini del presente comma, si
9 9 procederà all individuazione e alla graduazione delle posizioni organizzative per le quali l Amministrazione conferisce ai dipendenti, per lo svolgimento di particolari compiti di elevata responsabilità, incarichi che comportano l attribuzione di una specifica indennità, attingendo dal F.U.A. Tali posizioni organizzative possono riguardare settori che richiedono l'esercizio di: - funzioni di direzione di unità organizzativa, caratterizzate da un elevato grado di autonomia gestionale ed organizzativa; - attività con contenuti di alta professionalità e specializzazione correlate al possesso di titoli universitari; - attività di staff e/o di studio, di ricerca, ispettive, di vigilanza e controllo, caratterizzate da elevata autonomia ed esperienza. 12. Il conferimento delle posizioni organizzative è subordinato alle condizioni indicate nell art. 19 del CCNL , che ne specifica anche le modalità di attribuzione. Al di fuori dei casi indicati nel citato art. 19 del CCNL, l Amministrazione non può procedere all individuazione ed all attribuzione delle posizioni organizzative. 13. Qualora nel corso dell ultimo anno di vigenza contrattuale si individuino risorse finanziarie del F.U.A. non utilizzate per gli altri istituti previsti, l Amministrazione e le OO.SS. potranno concordare criteri per l attribuzione di posizioni economiche super. 14. In materia di Fondo Unico di Amministrazione ed incentivazione della produttività sono stati conclusi, ai sensi degli artt. 31 e 32 del CCNL , tre successivi accordi tra Amministrazione e OO.SS. Il primo in data 3 giugno 1999, il secondo in data 30 novembre 1999 ed il terzo in data 27 gennaio Tali accordi, unitamente ai rispettivi allegati vengono acclusi al presente contratto e ne costituiscono parte integrante. 15. In relazione a quanto già convenuto nel 1999 con le OO.SS, l'amministrazione si impegna a studiare proposte, formule e prospettive idonee ad incrementare, anche nel contesto normativo generale, le risorse del F.U.A. onde remunerare l'aumento di produttività derivante dalla formazione e dalla riqualificazione professionale del personale stesso, tenendo anche conto del costante perfezionamento dei sistemi informatici al Ministero e dell incremento di attività ministeriale derivante dall introduzione del voto all estero. PARTE TERZA PREMESSA ORDINAMENTO PROFESSIONALE E SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE 1. Con il sistema di classificazione individuato dal CCNL e con il presente Contratto integrativo viene indicato un percorso per giungere ad una progressiva nuova organizzazione del lavoro finalizzata al miglioramento della gestione della politica estera e dell erogazione dei servizi alle comunità italiane e straniere nonché alla valorizzazione delle professionalità esistenti al MAE.
10 10 2. Il percorso di cui al comma precedente sarà realizzato attraverso la riqualificazione del personale dipendente sulla base delle nuove esigenze organizzative evidenziate dai nuovi profili professionali del MAE, concordati tra l'amministrazione e le OO.SS., come risulta dagli allegati agli artt. 9 e 12 del presente Contratto. Art. 7 DOTAZIONI ORGANICHE 1. La dotazione organica del personale delle aree funzionali del Ministero concordata tra l Amministrazione e le OO.SS. con il Protocollo d Intesa del 18 novembre 1999, che si allega al presente Contratto integrativo unitamente ai suoi allegati e di cui costituisce parte integrante, ha trovato attuazione con il Decreto del Ministro degli Affari Esteri, emanato ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 della Legge n. 266/99 di concerto con i Ministri della Funzione Pubblica e del Tesoro, Bilancio e Programmazione economica, n. 732 del 23 marzo 2000 in corso di registrazione, anch'esso allegato al presente contratto integrativo di cui costituisce parte integrante. Con successivo decreto interministeriale si provvede alla determinazione, nell'ambito delle aree funzionali e delle posizioni economiche, dei contingenti dei profili professionali dell'amministrazione degli Affari Esteri, fermo restando che le ulteriori variazioni di tali contingenti verranno adottate con decreto del Ministro degli Affari Esteri, a norma dei principi contrattuali in vigore. 2. Sulla base della suddetta dotazione organica si provvedera' alla reintegrazione degli organici prevista dalla legge n. 266/1999, attraverso i passaggi interni del personale delle aree funzionali e i reclutamenti dall esterno. A tali fini si provvede mediante: a) le disponibilità finanziarie del Fondo Unico di Amministrazione appositamente destinate e gli stanziamenti previsti dalla legge n. 266/1999, nonché quelli eventualmente previsti in future disposizioni di legge; b) la programmazione, nel periodo di vigenza contrattuale, sia dei passaggi interni di cui all art. 10, sia delle assunzioni dall esterno. 3. Le parti hanno in particolare concordato di effettuare nel periodo di vigenza contrattuale circa 1550 passaggi da una posizione economica all altra e tra le aree, di cui circa 470 per l area C e circa 1080 per l area B (comprensivi dei passaggi dall area A alla B), a cui si aggiungono circa 160 nel settore dell APC. 4. La dotazione organica è ripartita per contingenti dei nuovi profili professionali come segue: AREA FUNZIONALE C Posizione Economica C3
11 11 PROFILO PROFESSIONALE Direttore Amministrativo Consolare e Sociale degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze diplomatiche ed uffici consolari italiani all estero Direttore Economico-Finanziario e Commerciale degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze diplomatiche ed uffici consolari italiani all estero Direttore Tecnico per i servizi di informatica, telecomunicazioni e cifra degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze diplomatiche ed uffici consolari italiani all estero Direttore Archivista di Stato degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri Direttore di Biblioteca degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri 1 Direttore Statistico degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri 1 Architetto/Ingegnere Direttore degli Uffici centrali del Ministero Affari 2 Esteri TOTALE 86 Posizione Economica C2 PROFILO PROFESSIONALE Funzionario Amministrativo Consolare e Sociale degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze diplomatiche ed uffici consolari italiani all estero Funzionario Economico e Commerciale degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze diplomatiche ed uffici consolari italiani all estero Funzionario Tecnico per i servizi di informatica, telecomunicazioni e cifra degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze diplomatiche ed uffici consolari italiani all estero Funzionario Interprete Traduttore degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze diplomatiche ed uffici consolari italiani all estero Funzionario Archivista di Stato degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri Funzionario di Biblioteca degli Uffici centrali del Ministero Affari DOTAZIONE ORGANICA DOTAZIONE ORGANICA 300 Esteri Funzionario Statistico degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri 4 Architetto/Ingegnere degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri 3 TOTALE 410 Posizione Economica C PROFILO PROFESSIONALE Funzionario Aggiunto Amministrativo Consolare e Sociale degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze diplomatiche ed uffici consolari italiani all estero DOTAZIONE ORGANICA 345
12 12 Funzionario Aggiunto Amministrativo Contabile degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all estero Funzionario Aggiunto Economico-Finanziario e Commerciale degli 240 Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all estero Funzionario Tecnico Aggiunto per i servizi di informatica, 50 telecomunicazioni e cifra degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all estero Funzionario Aggiunto Interprete Traduttore degli Uffici centrali del 19 Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all estero Funzionario Aggiunto Archivista di Stato degli Uffici centrali del 6 Ministero Affari Esteri Funzionario Aggiunto di Biblioteca degli Uffici centrali del Ministero 3 Affari Esteri TOTALE 965 AREA FUNZIONALE B Posizione Economica B3 PROFILO PROFESSIONALE Collaboratore Amministrativo degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all estero Collaboratore Contabile degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all estero Collaboratore Economico finanziario e commerciale degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all estero Collaboratore Tecnico per i Servizi di informatica, telecomunicazioni e cifra degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle 302 DOTAZIONE ORGANICA 740 Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all estero Collaboratore Tecnico degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri 7 TOTALE 1082 Posizione Economica B2 PROFILO PROFESSIONALE Assistente Amministrativo degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all estero Esperto Autista degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle DOTAZIONE ORGANICA 1343 Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all estero Assistente Tecnico degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri 6 TOTALE
13 13 Posizione Economica B1 PROFILO PROFESSIONALE DOTAZIONE ORGANICA Coadiutore degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle 265 Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all estero Commesso Capo degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle 90 Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all estero Autista Capo degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle 150 Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all estero Addetto Tecnico degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri 10 TOTALE 515 AREA FUNZIONALE A Posizione Economica A1 PROFILO PROFESSIONALE Commesso/Autista degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all estero DOTAZIONE ORGANICA 100 AREA DELLA PROMOZIONE CULTURALE AREA FUNZIONALE C Posizione Economica C3 PROFILO PROFESSIONALE DOTAZIONE ORGANICA Direttore degli Istituti Italiani di Cultura 65 Posizione Economica C2 PROFILO PROFESSIONALE DOTAZIONE ORGANICA Addetto Direttore degli Istituti Italiani di Cultura 100 Posizione Economica C1 PROFILO PROFESSIONALE DOTAZIONE ORGANICA Addetto/Coordinatore Linguistico per la promozione culturale all estero 85
14 14 5. Le parti confermano inoltre l'attualita' del "Protocollo d'intesa tra l'amministrazione ed i Sindacati sul progetto di riforma della Farnesina" sottoscritto in data 16 settembre 1998, in relazione al quale e' stata elaborata anche una specifica proposta di dotazione organica delle ex qualifiche funzionali (incluse quelle dell'apc). In considerazione delle nuove esigenze determinate dalla ristrutturazione del Ministero degli Affari Esteri, nonche' degli aumentati impegni derivanti dalla riforma della legge n. 401/1990 e dalla legislazione in corso sul voto degli italiani all'estero, le parti ravvisano la necessita' di un aggiornamento della predetta dotazione organica nei limiti delle maggiori risorse che saranno rese disponibili dalle leggi di riforma suddette, dalla legge finanziaria e dai provvedimenti ad essa collegati, nonche' dal bilancio dello Stato. 6. L'Amministrazione concorda con le OO.SS. sull'opportunità di procedere ad una verifica del modello organizzativo di Ministero, partendo dalla nuova dotazione organica delle aree funzionali del Ministero di cui al Decreto Interministeriale n. 732 del 23 marzo 2000 ed al successivo decreto interministeriale da emanare ai sensi del terzo comma del sovramenzionato Decreto Interministeriale, anche attraverso gli strumenti di relazioni sindacali previsti dal CCNL, sulla base di: a) individuazione delle attivita' e dei livelli di responsabilità del personale assegnato agli uffici dell'amministrazione Centrale e di quello in servizio all'estero alla luce dell'identificazione delle professionalità necessarie e della relativa quantificazione, anche attraverso la definizione dei carichi di lavoro e degli obiettivi da raggiungere, tenendo conto altresì dell'entrata in vigore del D.P.R. n. 267/99. b) snellimento delle procedure, in particolare con l'attuazione della più recente normativa in materia di Pubblica Amministrazione, nonché con l'utilizzazione delle innovazioni tecnologiche ed informatiche. 7. Alle eventuali variazioni delle dotazioni organiche delle aree funzionali, nonché delle posizioni economiche all'interno delle aree medesime si provvede ai sensi della vigente normativa, anche contrattuale. 8. L'Amministrazione si attiverà nelle sedi opportune, anche legislative, ad ottenere un ulteriore incremento di finanziamento dei capitoli per l'indennità di servizio all'estero conseguente alla riorganizzazione degli uffici all'estero in dipendenza delle nuove dotazioni organiche delle aree funzionali del personale. Art. 8 MOBILITA' 1. L Amministrazione e le OO.SS. convengono che il personale delle aree funzionali comandato e fuori ruolo, ove immesso nei ruoli del Ministero, segua appositi corsi di formazione e qualificazione predisposti dall Istituto Diplomatico in relazione ai profili professionali nei quali sarà stato immesso, compatibilmente con le ordinarie dotazioni di bilancio dei competenti capitoli, come integrate dalle disponibilità finanziarie recate dall'art. 3 della legge n 266/ L Amministrazione, a partire dalla data dell entrata in vigore del presente contratto integrativo, utilizzerà, nel rispetto della normativa vigente, l istituto del comando ai sensi del D.P.R. n. 1077/70 e della legge n. 49/87 unicamente in via temporanea e per particolari esigenze di servizio, ferma restando l'informazione alle OO.SS. prevista dal CCNL E fatta salva la normativa speciale vigente per il personale fuori ruolo ai sensi dei Testi Unici n. 740/40 e n. 297/94.
15 15 PARTE QUARTA Art. 9 NUOVI PROFILI PROFESSIONALI DEL PERSONALE DI RUOLO, INCLUSA L'AREA DELLA PROMOZIONE CULTURALE 1. Su tale materia è stata conclusa in data 21 aprile 2000 un'intesa fra l'amministrazione e le OO.SS, con l'assistenza dell'aran, che viene allegata al presente Accordo e ne costituisce parte integrante. 2. I nuovi profili professionali sono stati elaborati sulla base dei principi di maggiore flessibilità introdotti dal D.L.vo n. 29/93, come rinnovellato e dai Contratti collettivi che tali principi hanno recepito. Si è in particolare superata l'eccessiva frammentazione delle mansioni previste dai profili preesistenti, sia per soddisfare le esigenze funzionali dell'amministrazione che per consentire una maggiore valorizzazione delle professionalità dei dipendenti. 3. I nuovi profili professionali relativi al personale a contratto destinatario del CCNL, sono regolati dall art. 12 del presente Contratto Collettivo Integrativo di Ministero. 4. Sono previsti momenti di verifica periodica anche su richiesta di una delle due parti. In particolare le parti convengono di incontrarsi nuovamente entro e non oltre un anno dalla data di entrata in vigore del decreto interministeriale per la determinazione dei contingenti dei profili professionali di cui all'art. 7, comma 1 del presente contratto collettivo integrativo al fine di verificare la rispondenza alle esigenze funzionali della loro applicazione al personale di ruolo e a quello a contratto destinatario del CCNL in relazione agli effetti dei processi di riorganizzazione del lavoro nell'amministrazione centrale e nelle sedi all'estero. La suddetta verifica e' finalizzata anche alla valorizzazione, nei limiti delle maggiori risorse che saranno rese disponibili per il personale delle aree funzionali mediante strumenti contrattuali o legislativi, delle mansioni effettivamente svolte dal personale di ruolo del Ministero, nonche', alla luce dei criteri previsti dall'art. 3 dell'accordo concluso tra l'amministrazione e le OO.SS in data 21 ottobre 1999, da quello assunto a contratto a tempo indeterminato.
16 16 Art.10 PROCEDURE PER I PASSAGGI INTERNI 1. L Amministrazione e le OO.SS hanno concluso in data 18 gennaio 2000 un Protocollo d Intesa in materia di riqualificazione del personale, che si allega al presente contratto integrativo e di cui costituisce parte integrante, al fine di dare, in una prima fase, immediata attuazione all art. 3 della Legge 28 luglio 1999, n. 266 attivando alcuni corsi di riqualificazione del personale. 2. Fermo restando di conseguenza quanto già stabilito col suddetto Protocollo d'intesa per i passaggi A1/B1, C2/C3, nonché, per l'area della promozione culturale, per i passaggi C1/C2 e C2/C3, le parti concordano che, a partire dalla firma di un secondo specifico Protocollo d'intesa in data 7 aprile 2000, sono avviate le procedure per i successivi corsi della seconda fase previsti dal Protocollo d'intesa del 18 gennaio 2000, che saranno regolati in base alle norme del CCNL. 3. Pertanto le Parti, in attuazione dell art. 15 del CCNL, concordano quanto segue per i passaggi interni, sia all'interno dell'area che da un'area all'altra. A) Passaggi interni da una posizione economica all'altra della stessa area A partire dalla data della firma del presente contratto integrativo la materia sarà regolata dall art. 15, lettere B) del CCNL e dalle seguenti norme di attuazione. Contenuto dei bandi: Posti I bandi sono emanati in relazione ai posti per la riqualificazione professionale determinati sulla base delle esigenze organizzative conseguenti al processo di riordino del Ministero e dei posti disponibili nella dotazione organica prevista dal decreto Interministeriale n.732 del 23 marzo 2000 e nei relativi profili, nei limiti delle disponibilità finanziarie di cui all art. 31 del CCNL , come specificato dall'art. 6 del presente contratto collettivo integrativo, nonchè all art. 3 della L. 266/1999 e nel rispetto di quanto previsto agli artt. 19 e 20 della legge finanziaria n. 488 del 23 dicembre 1999 e degli eventuali successivi provvedimenti di legge. Domanda Aperta ad ogni dipendente interessato, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, determinato o parziale, inquadrato in posizioni inferiori, in servizio a Roma o all estero, in possesso, alla data del 31 dicembre antecedente quella dell emanazione del bando, del titolo di studio richiesto per l accesso dall esterno oppure dell anzianità di servizio minima indicata nell allegato A del CCNL 1998/2001. La domanda può essere presentata per un solo corso. Titoli da valutare per i passaggi Essi sono indicati nelle allegate tabelle A e B e concorrono tutti alla formazione delle graduatorie (di accesso e finale). Per la graduatoria di accesso sono valutati i titoli di cui ai punti 1, 2, 3, 4 e 5. Per la graduatoria finale sono valutati anche i punteggi di cui ai punti 6 e 7. Graduatoria di accesso e partecipazione ai corsi L accesso ai corsi è riservato a coloro che ne fanno richiesta nei termini previsti dai relativi bandi. La graduatoria iniziale per l accesso ai corsi (una per ogni profilo di destinazione nella posizione economica superiore, da aggiornare anno per anno) è effettuata da una
17 17 apposita Commissione sulla base dei requisiti e dei titoli di cui ai punti 1, 2, 3, 4 e 5 delle allegate tabelle A e B. Per il biennio 2000/2001 la partecipazione ai corsi è suddivisa in due scaglioni, per ogni posizione economica e per ogni profilo. Il primo scaglione si riferisce all anno 2000 e in caso di sovrabbondanza di domande rispetto ai posti disponibili riguarda indicativamente due terzi dei posti disponibili e la prima metà dei richiedenti. Il secondo scaglione, indicativamente per la rimanente metà dei richiedenti, si riferisce al 2001, con possibilità di unificazione o anticipazione al 2000 per corsi riferiti a contingenti limitati. Valutazione finale del corso Una diversa ed apposita Commissione, di cui fanno parte anche i formatori, costituita presso l Istituto Diplomatico, certifica, mediante esame senza punteggio, il superamento o meno del corso stesso. Graduatoria finale Alla fine dei corsi del primo scaglione la Commissione all uopo costituita per l ammissione ai corsi stessi dispone anche la graduatoria finale degli idonei alla riqualificazione, che abbiano superato i corsi di riqualificazione, determinata aggiungendo al punteggio della graduatoria di accesso ai corsi i punteggi di cui ai punti 6 e 7 delle succitate tabelle A e B. Sulla base di tale graduatoria l Amministrazione procede all inquadramento nella qualifica superiore nell ambito dei posti disponibili. L Amministrazione procederà, quindi, allo svolgimento dei corsi del secondo scaglione, con le medesime procedure e modalità adottate per il primo scaglione. La graduatoria finale del secondo scaglione verrà integrata, in base ai punteggi, con quella degli idonei del primo scaglione non utilmente posizionati. Relativamente alle idoneità conseguite a seguito dei processi di riqualificazione che non hanno comportato la collocazione al livello economico superiore, le Parti convengono di incontrarsi alla scadenza del contratto integrativo al fine di verificare la collocazione alla luce delle esperienze professionali e formative acquisite e nel rispetto della legge. L Amministrazione si riserva di valutare e concordare con le organizzazioni sindacali la possibilità di considerare opportunamente l idoneità conseguita nel quadro dell organizzazione ottimale del lavoro. Tipo di corsi I corsi debbono avere finalità di riqualificazione ed aggiornamento professionale del personale interessato ai passaggi previsti dal CCNL. Per i dipendenti che facciano richiesta di cambiare profilo professionale per passare a un diverso profilo previsto nell ambito della posizione economica di appartenenza sono organizzati appositi corsi, tenuto conto dei posti disponibili nel profilo di destinazione. I corsi presentano caratteri di differente complessità a seconda delle aree e delle posizioni economiche e possono essere attuati secondo modalità e tempi diversi. Tempi I corsi iniziano entro un mese dalla pubblicazione della graduatoria d accesso. In relazione al numero dei candidati alcuni corsi potranno essere effettuati più volte. I corsi si svolgono, di norma, a Roma. Tranne i casi di corsi per poche unità, i corsi sono seguiti entro il primo semestre dell anno dal personale interessato in servizio a Roma (durata massima due mesi) e tra giugno e settembre (durata massima di un mese) da quello in servizio all estero, per un numero di ore di formazione complessivamente identico. Commissioni - Le Commissioni sono presiedute da funzionari diplomatici di grado non inferiore a Consigliere di Ambasciata o da Dirigenti, scelti anche tra il personale collocato a riposo.
18 18 Sono previste due distinte Commissioni: 1) L una nominata dal Direttore dell Istituto Diplomatico e composta, oltre che dal Presidente, anche dai formatori dovrà certificare il superamento dell esame al termine del corso di riqualificazione; 2) L altra- nominata dal Direttore Generale per il personale sarà composta da almeno tre membri e dovrà procedere alla valutazione dei titoli e dei requisiti e alla formazione della graduatoria di accesso ai corsi e di quella finale. Di ambedue le Commissioni i cui componenti per almeno un terzo dovranno essere di sesso femminile - fa altresì parte un Segretario appartenente ai ruoli dell Amministrazione dello Stato. Corsi futuri - Tutte le precitate disposizioni sui corsi potranno essere applicate, salvo aggiornamenti da concordare tra le Parti, anche dopo il gennaio B) Passaggi interni da un'area ad altra 1. Fermo restando quanto già realizzato nella prima fase applicativa per i passaggi A1/B1, l Amministrazione e le OO.SS. concordano che, a partire dalla data della firma del presente contratto integrativo, la materia sia regolata in conformità a quanto previsto dall art. 15, lettera A) del CCNL, nonche' dalle eventuali norme particolari di attuazione che conseguiranno dalla concertazione prevista dal CCNL per la materia. 2 Per i passaggi interni dall'area B all'area C (classe C1), per il personale proveniente dalle posizioni economiche B1, B2 e B3 non in possesso dei requisiti per l'accesso dall'esterno, purchè in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado, si fa riferimento ai seguenti requisiti: - esperienza professionale di nove anni nella posizione economica B1, ovvero - esperienza professionale di sette anni nella posizione economica B2, ovvero - esperienza professionale di cinque anni nella posizione economica B3. 3. Nella finalizzazione di tali eventuali accordi tra l'amministrazione e le OO.SS si terrà conto, oltre che di quanto previsto dal CCNL, dell'allegata tabella C concernente i titoli da valutare per i corsi-concorsi in questione, nonché, ove applicabile, della normativa già concordata che, in base all'art. 10 del presente contratto integrativo, regola la materia dei corsi di riqualificazione per i passaggi all interno dell area.
19 19 TABELLA A GRADUATORIA PER 1 CORSI - TITOLI VALUTABILI TIPI DI CORSO PUNTEGGI MASSIMI PER C2/C3 Cl/C2 B2/B3 BI/B2 1) ANZIANITA' a) Effettivo servizio nella posizione economica immediatamente inferiore a quella per la quale si concorre (ex qualifica funzionale o ex carriera corrispondente) = 1 punto x anno/max 30 punti b) Servizi pregressi di ruolo e come contrattista presso MAE o di ruolo presso altre amministrazioni (0,50 punti per ogni anno/max 5 punti) PER APC: a) Effettivo servizio nella posizione economica immediatamente inferiore a quella per la quale si concorre (2 punti x anno/max 20 punti) b) Servizi pregressi presso I.I.C. in posizione di collocamento fuori ruolo o di ruolo presso altre amministrazioni in posizione non inferiore a quella di collaborazione direttiva (0,50 per ogni anno/max 15 punti) TOTALE PARZIALE ANZIANITA ) TITOLI DI STUDIO - I Diploma Sc. Sec. II gr. (6 punti) II Diploma (1 Punto) Diploma Studi Universitari (laurea breve) coerente con la professionalità Diploma Studi Universitari (laurea breve) non coerente con la professionalità - Diploma laurea (prima) coerente con la professionalità Diploma laurea (prima) non coerente con la professionalità Seconda laurea Diploma di specializzazione post-università o dottorato di ricerca PER APC: - Diploma Studi Universitari (laurea breve) Diploma di laurea (prima) Seconda laurea Diploma di specializzazione post- università o dottorato di ricerca 2 2 3) ESPERIENZA PROFESSIONALE - Reggenze e titolarità documentate (max 5 punti) Servizio estero prestato in posizione di ruolo (0,5 punti per ogni anno max 5 punti) - Rapporti informativi ultimi 5 anni 0,20 x ogni punto> 100 (max 5 punti) Conoscenze linguistiche: certificazione di istituti riconosciuti o esami universitari almeno biennali (max 8 punti, con un max di 3 punti per ogni lingua)(*) - Professionalità acquisita documentabile (ordini di servizio; deleghe; conferimento di incarichi, dichiarazioni ricognitive non autocertificate o altri atti certi) max 12 punti - Corsi di formazione ed aggiornamento ultimi 5 anni (max 6 punti)
20 20 fino ad un massimo di 2 punti per corso - Corsi presso scuola superiore P.A. o altre istituzioni specializzate (Max punti) PER APC: - Responsabilità in assenza di titolare, titolarità documentata di I.I.C. o di 5 5 Sezione riferite al periodo di ruolo (max 5 punti) - Servizio estero prestato in posizione di ruolo (0,5 punti per ogni anno 2 2 max 2 punti) - Rapporti informativi ultimi 5 anni 0,20 x ogni punto> 100 (max 5 punti) Conoscenze linguistiche: certificazione di istituti riconosciuti o esami 8 8 universitari almeno biennali (max 8 punti, con un max di 3 punti per ogni lingua )(*) - Professionalità acquisita documentabile (ordini di servizio; deleghe; conferimento di incarichi, dichiarazioni ricognitive non autocertificate o altri atti certi) max 12 punti - Corsi di formazione ed aggiornamento ultimi 5 anni - attinenti all attività 6 6 di promozione culturale (max 6 punti) fino ad un massimo di 2 punti per corso - Corsi presso altre istituzioni specializzate (max 4 punti) 4 4 4) SANZIONI DISCIPLINARI NEL BIENNIO PRIMA DELLA DATA DEL BANDO (escluso rimprovero verbale) (riduzioni punteggio max - 5 punti) ) CONDANNE DEFINITIVE DELLA MAGISTRATURA CONTABILE (RIDUZIONE OPUNTEGGIO MAX 8) ) CONOSCENZE LINGUISTICHE delle lingue autodichiarate, da valutare in colloquio con docenti. (max 8 punti, con un max di 3 punti per ogni lingua) (*) ) IDONEITA DOPO ESAME FINALE DEL CORSO PER A.P.C.: - IDONEITA DOPO ESAME FINALE DEL CORSO CREDITO FORMATIVO PER CORSO ANNUALE O.C.A. PRESSO ISTITUTO DIPLOMATICO (*) La conoscenza linguistica di una specifica lingua va valutata una sola volta, ai sensi o del punto 3 o del punto 6