Source: http://materbi.com/normativa-sacchetti/
Timestamp: 2013-12-13 05:20:39+00:00
Document Index: 69720693

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art.1', 'art.1']

Bioplastica Mater-Bi » Normativa sacchetti
ITER LEGISLATIVO SHOPPER ITALIA
1) 13.9.2013: fine dello standstill europeo e conseguente possibilità di ritenere in vigore le sanzioni previste dal DM 18.3.2013.
2) Notifica all’UE del DM 18.3.2013 (notifica 2013/152/I) e adozione di due pareri circostanziati da parte di Regno Unito e Olanda, determinanti lo slittamento dello standstill sino al 13.9.2013.
3) Adozione, ex art. 2, comma 2, del d.l. n. 2/2012, del decreto interministeriale 18.3.2013, recante “individuazione delle caratteristiche tecniche dei sacchi per l’asporto delle merci”.
- Art. 1: definizioni generali;
- Art. 2: individuazione puntuale degli shopper ammessi al commercio, ossia: shopper 13432; shopper, diversi dai 13432, riutilizzabili e aventi talune caratteristiche di spessore; sacchi riutilizzabili in carta, in tessuti di fibre naturali, in fibre di poliammide e in materiali diversi dai polimeri. - Art. 3: individuazione delle corrette modalità di informazione ai consumatori e delle diciture da apporre sui sacchi;
- Art. 4: conferma delle sanzioni di cui all’art. 2, comma 4, del d.l. n. 2/2012;
- Art. 5: clausola di invarianza finanziaria;
- Art. 6: sottoposizione del DM alla “procedura di comunicazione ai sensi della Direttiva 98/34/CE” e previsione della sua entra in vigore “dalla data di conclusione, con esito favorevole, della procedura stessa”.
1) Adozione del d.l. 25 gennaio 2012 n.2 (convertito, con modificazioni, in legge 24 marzo 2012, n. 28), che, al suo art. 2, contiene varie previsioni in materia di shopper:
- comma 1: proroga dell’entrata in vigore del divieto (e quindi ammissibilità al commercio) dei sacchetti 13432, nonché di talune tipologie di shopper riutilizzabili. Vietati quindi tutti gli altri shopper;
- comma 2: rinvio ad un DM interministeriale per l’individuazione di “eventuali ulteriori caratteristiche tecniche” ai fini della commercializzazione degli shopper;
- comma 3: introduzione di percentuali minime di plastica riciclata per i sacchi riutilizzabili diversi da quelli 13432;
- comma 4: introduzione di sanzioni pecuniarie specifiche (da 2.500 euro a 25.000 euro, aumentate fino al quadruplo in talune ipotesi) per la commercializzazione di shopper diversi da quelli individuati al comma 1, art. 2, del d.l. n. 2/2012. Di tali sanzioni è originariamente prevista l’entrata in vigore “a decorrere dal 31.12.2013”. Inoltre, si prevede che “le sanzioni sono applicate ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689” (legge generale sulle sanzioni amministrative).
Il d.l. n. 2/2012 introduce quindi per la prima volta: i) il riferimento alla EN 13432 per l’individuazione degli shopper biodegradabili; ii) sanzioni pecuniarie specifiche per la violazione del divieto.
2) Adozione del d.l. n.179/2012 (convertito, con modificazioni, in legge 17 dicembre 2012, n. 221), il cui articolo 34, comma 30, ha stabilito che le sanzioni di cui sopra entrano in vigore non più alla data del 31.12.2013, bensì “a decorrere dal sessantesimo giorno dall’emanazione dei decreti di natura non regolamentare di cui al comma“.
Entra in vigore (1 gennaio 2011) il divieto di commercializzazione di shopper non biodegradabili.
a) vi è incertezza su quali siano realmente i sacchi biodegradabili ammessi al commercio, stante il mancato riferimento, nelle norme nazionali di cui sopra, alla EN 13432;
b) detto divieto non risulta accompagnato da sanzioni specifiche per l’ipotesi di sua violazione.
Pertanto, tale divieto non è concretamente idoneo a impedire la commercializzazione di sacchi non biodegradabili.
L’articolo 23, comma 21-novies, del d.l. 1 luglio 2009, n. 78 (convertito con legge 3.8.2009, n. 102) proroga il termine di entrata in vigore del divieto dal 1 gennaio 2010 al primo gennaio 2011 (anche in tale occasione non viene introdotto alcun riferimento alla EN 13432 né si prevedono sanzioni specifiche per la violazione del divieto).
L. 27 dicembre 2006, n.296 (finanziaria per il 2007):
- art.1, comma 1129: avvio, a partire dall’anno 2007, del programma sperimentale a livello nazionale per la progressiva riduzione della commercializzazione di shopper non biodegradabili;
- art.1, comma 1130: individuazione delle finalità del predetto programma: definitivo divieto, a decorrere dal 1° gennaio 2010, della commercializzazione di sacchi non biodegradabili.
Nella finanziaria per il 2007:
a) non si fa riferimento alla EN 13432 per identificare gli shopper biodegradabili: invero, le predette norme rinviano genericamente, a tal fine, ai “criteri fissati dalla normativa comunitaria e dalle norme tecniche approvate a livello comunitario”;
b) il divieto non viene accompagnato da misure sanzionatorie specifiche.