Source: https://aifundraising.it/statuto/
Timestamp: 2019-03-21 03:30:43+00:00
Document Index: 135988872

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 36', 'art.25', 'art. 7', 'art.6', 'art. 3']

Statuto - Associazione Italiana di Fundraising
Associazione Italiana di Fundraising > Statuto
COSTITUZIONE – SEDE – DURATA – SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE
A norma dell’art. 18 della Costituzione Italiana e degli art. 36-37-38 del Codice Civile e ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n. 383 è costituita un’associazione di promozione sociale per lo svolgimento di attività di ricerca scientifica, istruzione, formazione divulgazione erogazione di servizi su temi attinenti al non profit con particolare attenzione al fundraising, la comunicazione sociale e l’accountability con l’utilizzo specifico di tecnologie digitali in tutte le loro declinazioni, denominata AIFR – Associazione Italiana di Fundraising APS che persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, civile, culturale e di ricerca etica.
L’associazione ha sede legale a Milano (MI), c.a.p. 20124, in Via Roberto Lepetit 8/10 e potrà istituire o chiudere sedi secondarie anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera dell’Assemblea ordinaria senza che ciò comporti variazioni nello statuto. Spetta invece all’assemblea straordinaria dei soci decidere il trasferimento della sede in Comune diverso da quello indicato al primo comma.
L’associazione ha durata illimitata. Essa potrà essere sciolta con delibera dell’assemblea dei soci come previsto dall’art.25 del presente statuto.
L’Associazione è apartitica, non ha carattere politico, opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale e si attiene ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività delle cariche sociali. L’Associazione opera ricorrendo prevalentemente all’apporto volontario e gratuito dei soci ed ha per scopo l’elaborazione, promozione, realizzazione di progetti di solidarietà sociale, tra cui l’attuazione di iniziative scientifico-culturali, socio educative e divulgative. L’associazione può, inoltre, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati. Lo spirito e la prassi dell’Associazione trovano origine nel rispetto dei principi della Costituzione Italiana che hanno ispirato l’Associazione stessa e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona. Per perseguire gli scopi sociali l’Associazione in particolare si propone di:
Generare Scambio di esperienze sul fundraising tra operatori del settore non profit
Organizzare attività di formazione sui temi del fundraising, comunicazione sociale ed accountability
Divulgare l’utilizzo di tecnologie digitali per la gestione degli enti non profit ed in particolar modo dell’attività di fundraising
Incentivare gli operatori del non profit all’utilizzo di strumenti di rendicontazione sociale
Promuovere e sostenere iniziative nazionali ed internazionali finalizzate alla promozione della cultura del donare
informazione e formazione su attività legate al management dell’organizzazione non profit;
promozione di iniziative di ricerca scientifica nel campo del fundraising in tutte le sue possibili declinazioni;
promozione, organizzazione, gestione con la Pubblica Amministrazione, gli Enti Locali ed altri enti, di programmi e percorsi di formazione professionale per operatori delle organizzazioni non profit;
diffusione e informazione scientifica, divulgativa, operativa e logistica sui temi attinenti il settore non profit;
promozione e cura, in modo diretto e/o indiretto, della pubblicazione di libri, riviste periodiche, notiziari, indagini, ricerche, bibliografie, anche per mezzo di strumenti telematici, nell’ambito dei propri scopi istituzionali;
esercitare, in via meramente marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale e iniziative promozionali finalizzate all’autofinanziamento; in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti;
promuovere la raccolta pubblica occasionale di fondi, per mezzo anche di crowdfunding, donazioni, sottoscrizioni, lasciti o attraverso qualsiasi altro mezzo, anche in concomitanza di celebrazioni, fiere, eventi privati e pubblici, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;
L’associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con le Pubbliche Amministrazioni e gli Enti Locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni, società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.
L’Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, accessoria e strutturalmente funzionale al migliore raggiungimento dei propri fini.
Possono far parte dell’Associazione in numero illimitato sia le persone fisiche che hanno una attività primaria legata al mondo del non profit e del Fundraising, che le Organizzazioni non profit stesse. Tali soggetti devono riconoscersi nello Statuto, intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale. Chiunque voglia aderire all’associazione deve:
presentare domanda scritta, sulla quale decide il Consiglio Direttivo a maggioranza, comunicando in forma scritta all’aspirante socio le motivazioni dell’eventuale rigetto della domanda di ammissione;
dichiarare di accettare le norme dello statuto ed i regolamenti interni;
versare la quota di adesione annuale che viene fissata dal Consiglio Direttivo.
Gli associati godono dei seguenti diritti:
partecipare a tutte le attività ed iniziative promosse dall’Associazione;
godere dei servizi e dell’assistenza erogati dall’Associazione;
ricoprire le cariche associative;
partecipare all’assemblea, con diritto di voto se maggiorenni;
accesso a documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’Associazione;
rimborso di eventuali spese effettivamente sostenute e documentate in nome e per conto dell’Associazione e/o in ogni caso per lo svolgimento di attività o incarichi istituzionali ad essa riconducibili;
diritto di recesso ai sensi del successivo art. 7.
il pagamento della quota sociale annuale decisa dal Consiglio Direttivo;
svolgere la propria attività nell’Associazione in modo personale, volontario e gratuito;
rispettare i principi di correttezza, solidarietà, buona fede, onestà, probità e rigore morale;
osservare il rispetto delle norme statutarie e regolamentari e degli atti deliberati dagli organi dell‘Associazione.
La qualità di socio si perde per: recesso, decadenza, esclusione e causa di morte.
Può recedere il socio che non intende continuare a collaborare alle attività dell’associazione, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo, almeno due mesi prima dello scadere dell’anno in corso. L’esclusione può essere dichiarata dal Consiglio Direttivo nel caso in cui:
il socio danneggi moralmente e materialmente l’associazione;
sia causa di disordini e dissidi tra i soci;
compia atti in contrasto a quanto previsto dal presente Statuto;
qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.
L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo, dopo che al socio sia stato contestato per iscritto il fatto che può giustificare l’esclusione, con l’assegnazione di un termine di trenta giorni per eventuali controdeduzioni. L’interessato può chiedere che venga inserito nell’ordine del giorno della prima assemblea successiva la valutazione della decisione del Consiglio Direttivo.
Ai titolari delle cariche spetta il rimborso delle spese sostenute, secondo il disposto dell’art.6.
L’Assemblea è composta da tutti i soci (senza nessuna differenza per la loro qualifica) in regola con i versamenti e iscritti da almeno 90 giorni. L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge ed al presente statuto obbligano tutti gli associati, anche coloro che non siano intervenuti o, se intervenuti, risultino dissenzienti. L’Assemblea è il massimo organo deliberante ed è composta da tutti i soci in regola con la quota associativa.
L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria ed è valida (in conformità alle leggi vigenti) in prima convocazione con una maggioranza qualificata (il 50 % + 1 degli aderenti) e in seconda convocazione, che deve avvenire almeno 2 giorni successivi alla precedente, con qualsiasi numero dei presenti fermo restando i casi in cui la legge prevede numeri di presenza diversa.
approva il bilancio consuntivo relativamente ad ogni esercizio.
approva la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’Associazione;
elegge i membri del Collegio dei Revisori e del Collegio dei Probiviri;
approva i regolamenti interni ritenuti necessari per il corretto funzionamento dell’Associazione.
L’Assemblea ordinaria è convocata, mediante comunicazione scritta anche via fax o e-mail, presso la sede sociale o altrove, purché nel territorio nazionale, almeno una volta l’anno, entro il mese di aprile per l’approvazione del bilancio consuntivo. Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell’Associazione, da almeno tre membri del Consiglio Direttivo o da almeno un decimo dei soci.
L’assemblea straordinaria, da convocarsi con le modalità previste per quella ordinaria, delibera circa:
lo scioglimento e la durata dell’associazione;
L’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vicepresidente o, in assenza di entrambi, da un membro del Consiglio Direttivo designato dalla stessa Assemblea.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto. Ad ogni socio spetta un solo voto, e ci si può fare rappresentare in assemblea da altro socio, purché non appartenente al Consiglio Direttivo, munito di regolare delega scritta. Ciascun socio non potrà essere portatore di più di tre deleghe.
Le funzioni di segretario dell’Assemblea sono svolte dal segretario dell’Associazione o in caso di suo impedimento da persona nominata dall’Assemblea. I verbali dell’Assemblea saranno redatti dal segretario e firmati dal Presidente e dal segretario stesso.
Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal segretario e sottoscritto da Presidente e segretario.
L’amministrazione della Associazione è affidata ad un Consiglio Direttivo composto da un numero variabile da tre a nove membri. L’Assemblea dei soci elegge il Consiglio Direttivo, determinandone di volta in volta il numero dei componenti. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i relativi membri possono essere rieletti. Possono fare parte del Consiglio Direttivo esclusivamente gli associati e ciascuno di essi può candidarsi nel rispetto delle norme stabilite con apposito regolamento interno. L’eletto che, dopo l’elezione, rinunci alla nomina, viene sostituito da colui che nella graduatoria segue l’ultimo eletto. Nel caso in cui, per dimissioni o altra causa, uno o più membri del Consiglio decada dall’incarico, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il socio che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione. In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina. Nel caso decada oltre la metà dei membri del Consiglio l’Assemblea deve provvedere alla nomina del nuovo Consiglio. I consiglieri che, senza giustificato motivo, non intervengano per tre sedute consecutive alle riunioni del Consiglio sono considerati dimissionari. Ogni variazione nella composizione del Consiglio Direttivo deve essere comunicata all’Assemblea alla prima riunione utile. Per assicurare continuità all’attività dell’Associazione, alle riunioni del Consiglio Direttivo potrà partecipare, senza diritto di voto, l’ultimo Presidente uscente (Past President).
coordinare l’attuazione delle linee programmatiche definite dall’assemblea, individuando le modalità operative, e promuovere ogni iniziativa ritenuta necessaria per il conseguimento degli scopi sociali;
predisporre lo schema di bilancio annuale consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci;
redigere entro il 30 ottobre il bilancio preventivo;
predisporre la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’Associazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci;
predisporre il regolamento interno, e le eventuali modifiche, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci;
deliberare l’assunzione di eventuale personale dipendente;
istituire Comitati interni, e Sezioni territoriali, conformemente a quanto stabilito nel regolamento interno;
Il Consiglio Direttivo non può demandare le seguenti funzioni:
elezione al proprio interno del Presidente, Vicepresidente, Segretario e Tesoriere;
predisposizione dello schema di bilancio annuale consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci;
predisposizione della relazione consuntiva annuale sull’attività dell’Associazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci;
predisposizione del bilancio annuale preventivo;
predisposizione del regolamento interno e sue eventuali modifiche, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci;
deliberazione sulle domande di nuove adesioni;
gestione degli affari di straordinaria amministrazione che non spettino all’Assemblea dei soci;
istituzione dei Comitati interni, e Sezioni territoriali, conformemente a quanto stabilito nel regolamento interno;
pronuncia della decadenza del consigliere che, senza giustificato motivo, non intervenga a tre riunioni consecutive, dandogliene comunicazione scritta a mezzo lettera raccomandata A.R.
Il Consiglio è convocato ogni qualvolta il Presidente o, in sua vece, il Vicepresidente lo ritenga opportuno o quando almeno due componenti ne facciano richiesta scritta. Esso assume le proprie deliberazioni con la presenza ed il voto favorevole della maggioranza dei suoi membri, ai quali spetta un solo voto. Ai voti dei Consiglieri è garantita pari dignità e validità in sede di Consiglio Direttivo.
I verbali di ogni riunione del Consiglio Direttivo, redatti a cura del segretario dell’Associazione, o in casi di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione, vengono sottoposti alla approvazione del Consiglio stesso nella riunione successiva e conservati agli atti.
Il Presidente ha il compito di presiedere il Consiglio Direttivo nonché l’Assemblea dei soci, coordinandone i lavori. Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
curare l’esecuzione dei deliberati dell’assemblea e del Consiglio;
coordinare le attività dell’Associazione;
firmare ogni atto autorizzato dal Consiglio stesso.
Per i casi di indisponibilità ovvero di assenza o di qualsiasi altro impedimento del Presidente, lo stesso è sostituito dal Vicepresidente.
Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall’Assemblea dei soci fra coloro che siano in possesso di adeguate competenze economico-contabili. Il Collegio dei Revisori dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili. Il Collegio elegge al proprio interno il Presidente. Nel caso in cui, per dimissioni o altra causa, uno dei Revisori decada dall’incarico, subentra il Revisore supplente più anziano di età ed il nuovo nominato rimane in carica fino allo scadere dell’intero Collegio.
Il Collegio dei Revisori ha il compito di controllare la regolare tenuta della contabilità e dei libri sociali oltre ad esaminare il bilancio annuale e redigere una relazione di accompagnamento al bilancio medesimo. I Revisori hanno facoltà di partecipare, anche singolarmente, alle riunioni del Consiglio Direttivo.
L’attività del Collegio dei Revisori deve risultare da apposito processo verbale riportato nel libro dei verbali del Collegio dei Revisori, nel quale deve essere riportata anche la relazione al bilancio annuale.
Il Collegio dei Probiviri è nominato dall’Assemblea dei soci fra persone di comprovato valore morale e competenza. Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri, dura in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. L’appartenenza al Collegio dei Probiviri è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale a livello nazionale e locale.
Il Collegio dei Probiviri elegge al proprio interno il Presidente ed ha il compito di dirimere, con espressa esclusione di ogni altra giurisdizione e senza alcun vincolo di forma e procedura, eventuali controversie sorte tra i soci e/o tra questi e l’Associazione.
L’attività del Collegio dei Probiviri deve risultare da apposito processo verbale riportato nel libro dei verbali del Collegio dei Probiviri.
Articolo 14 – Comitati interni
Per il migliore perseguimento dei fini istituzionali dell’Associazione, potranno essere costituiti più Comitati interni operanti in specifici ambiti di attività, con funzioni consultive e di collaborazione con il Consiglio Direttivo.
Costituzione, funzionamento e attività dei Comitati interni sono disciplinate in apposito regolamento approvato dall’Assemblea dei soci.
Articolo 15 – Sezioni territoriali
Negli ambiti locali in cui sia presente un congruo numero di soci potranno essere costituite Sezioni territoriali aventi il compito di favorire il collegamento tra i soci residenti nel territorio e tra gli stessi ed il Consiglio Direttivo, nonché di curare ed organizzare la diffusione dell’Associazione, la divulgazione informativa nel territorio stesso ed il miglior perseguimento dei suoi scopi nel territorio.
Costituzione, funzionamento e attività delle Sezioni territoriali sono disciplinate in apposito regolamento approvato dall’Assemblea dei soci.
contributi concessi da enti e privati;
frutti e da rendite di beni e valori appartenenti all’Associazione, nonché dai proventi dell’eventuale alienazione di essi;
contributi erogati da organismi internazionali, Unione Europea, Stato, Regioni, Enti Locali in seguito a convenzioni con essi sottoscritte o a progetti presentati e finanziati;
ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell’Associazione;
eventuali proventi derivanti da attività commerciali accessorie a quelle istituzionali;
Articolo 18 – Bilancio d’esercizio
Entro il 31 marzo di ogni anno il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’Associazione e li sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci.
Entro il 31 ottobre di ogni anno il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo dell’esercizio successivo.
Gli eventuali avanzi di gestione saranno unicamente destinati alle attività istituzionali dell’associazione. È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione.
il libro dei verbali delle riunioni e deliberazioni dell’Assemblea dei soci;
il libro dei verbali delle riunioni e deliberazioni del Consiglio Direttivo;
il libro dei verbali delle riunioni e deliberazioni del Collegio dei Revisori;
il libro dei verbali delle riunioni e deliberazioni del Collegio dei Probiviri;
ogni altro libro prescritto dalla legge.
Articolo 20 – Devoluzione del patrimonio sociale
In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio residuo verrà devoluto a fini di utilità sociale, sentito l’organismo di controllo di cui alla legge 23 dicembre 1996, n. 662, art. 3, c. 190.
Articolo 21 – Trattamento dati personali
In base al DLgs 196/2003 e DLgs 101/2018 di adeguatezza alla normativa europea GDPR (codice della privacy) che prevede e garantisce che chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali, l’associazione AIFR – Associazione Italiana di Fundraising APS garantisce quindi che il trattamento dei dati si svolga nel rispetto dei principi di riservatezza e identità personale e secondo le normative vigenti
Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente statuto, valgono le norme del Codice Civile e delle altre leggi in materia, con particolare riferimento al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, limitatamente a quanto previsto per gli enti di tipo associativo.