Source: https://www.tb.camcom.gov.it/CCIAA_news.asp?cod=1714
Timestamp: 2020-05-29 07:09:40+00:00
Document Index: 43627162

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.\n18', 'art.1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 650', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 452', 'art. 260', 'art. 10']

Con Decreto Legge n. 33 del 16 maggio 2020�sono�state dettate nuove disposizioni per fronteggiare Ìemergenza epidemiologica da COVID -19.
Le misure contenute nel prowedimento si applicano a decorrere dal 18�maggio e saranno efficaci sino al 31 luglio 2020, fatti salvi i diversi termini previsti dall'art. 1 del medesimo decreto.
Le disposizioni sono state attuate con DPCM del 17 maggio, le quali resteranno efficaci sino al 14 giugno�2020.
Il novellato quadro�normativo è integrato, a livello regionale, dall'Ordinanza del Presidente della Giunta�Regionale del Veneto, n. 48 del 17 maggio, che resterà�valida sino al2 giugno 2020.
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Forniamo evidenza degli�aspetti ritenuti di maggiori interesse ai fini della loro corretta�applicazione.
A decorrere dal 18 maggio cessano di avere efficacia tutte le misure limitative alla�circolazione delle persone all'interno del territorio regionale.
Ai sensi della lett. A), n. 1, dell'ordinanza regionale n. 48 è obbligatorio, per tutti�coloro che si rechino fuori dalla propria abitazione (ad eccezione dei casi indicati nel�successivo comma 2, lett. A), l'uso di mascherina o di altra idonea protezione delle vie�respiratorie e l'igienizzazione delle mani nonch� il mantenimento della distanza�interpersonale di almeno un metro.
Permane il divieto di ogni assembramento in ogni luogo, pubblico e privato.
Sono consentite la manifestazioni pubbliche esclusivamente in forma statica ed a�condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre�misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal Questore ai sensi dell'art.
18 del TULPS.
Per quel che concerne gli spostamenti interregionali, fino al 2 giugno 2020 gli stessi�restano vietati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per�motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio
La lett. B), n. 5) dell'ordinanza regionale introduce un'ulteriore deroga prevedendo�che "previa comunicazione da parte dei Presidenti delle Regioni o Province Autonome tra�loro confinanti ai Prefetti competenti, da pubblicare sul sito dell'Amministrazione
Regionale e provinciale, è ammesso lo spostamento per visite a congiunti anche al di fuori�della Regione del Veneto, nei limiti della provincia o ex provincia confinante, da parte di�residenti in province collocate a confine tra Veneto e altre Regioni o Province autonome. Lo�spostamento può essere limitato a singoli comuni individuati nella comunicazione congiunta�di cui al precedente periodo".
L'art.1, comma 14 del D.L.3312020 prevede che le auività economiche e produttive�si svolgano nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre�il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle Regioni o
dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome nel rispetto dei principi contenuti�nei protocolli o nelle linee guida nazionali.
Il mancato rispetto di detti protocolli o linee guida, che non assicuri adeguati livelli�di protezione, determina la sospensione dell'attività fino al ripristino delle condizioni di�sicurezza.
La lettera C) dell'ordinanza regionale prevede che, a decorrere dal 18 maggio 2020, possano�essere svolte le 19 attività economiche ivi indicate, nel rispetto delle linee guida approvate�dalla Conferenza delle Regioni il 16 maggio 2020 nonch� di quelle Regionali, secondo�quanto specificamente indicato in corrisponderua di ciascuna attivita.
Per quel che concerne, in particolare, gli esercizi commerciali, viene inoltre previsto�che il singolo operatore possa modificare, previa comunicazione al Comune, gli orari di�apertura, senza limite di durata giomaliera e senza limitazione per le giornate festive.
Restano sospese le attività dei centri termali - fatta eccezione per l'erogazione delle�prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza - dei centri culturali e sociali, delle�sale giochi, scommesse e bingo, delle sale da ballo anche per corsi, delle discoteche, dei
parchi divertimento e assimilati.
Fino al 14 giugno 2020, o fino ad altra data eventualmente indicata in appositi�prowedimenti regionali, sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, da�concerto, cinematografiche e in altri spazi, anche all'aperto.
Dal 15 giugno detti spettacoli�potranno svolgersi nel rispetto dei limiti di cui all'art. 1, lett. m) del DPCM del 17 maggio.
Restano in ogni caso sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o�all'aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui alla citata�disposizione. Allo stesso modo, non sono consentite le fiere ed i congressi.
Ai sensi dell'art. 2 del DPCM 17 maggio, viene confermato Ìobbligo di rispettare,�nello svolgimento di tutte le attività produttive, industriali e commerciali, i protocolli�condivisi di regolamentazione negli ambienti di lavoro, nei cantieri e nel settore del
trasporto, sottoscritti dal Governo e dalle parti sociali.
Il nuovo quadro normativo è completato dall'apparato sanzionatorio contenuto�nell'art. 2 del D.L. 3312020.
Tale disposizione conferma in via generale che, salvo che il�fatto costituisca reato (diverso da quello di cui all'art. 650 c.p.), le violazioni del decreto e�dei prowedimenti attuativi (anche regionali) siano punite con la sanzione amministrativa di�cui all'art. 4, comma 1, del D.L. 19/2020. Nei casi in cui la violazione sia commessa�nell'esercizio di un'attività di impresa, si applica altresì la sanzione amministrativa�accessoria della chiusura dell'esercizio o dell'attivita da 5 a 30 giorni.
La violazione del divieto di mobilità per le persone in quarantena (art. 1, comma 6,�del D.L. 33/2020) è invece punita, salvo che il fatto non costituisca violazione dell'art. 452�del c.p. o comunque più grave reato, ai sensi dell'art. 260 del R.D.1265/1934.
Da ultimo, si segnala che l'art. 10 del DPCM 17 maggio mantiene, in capo alla Prefettura, il compito di assicurare l'esecuzione delle misure ivi contenute, nonch� di�monitorare Ìattuazione delle restanti da parte delle amministrazioni competenti.