Source: https://sus.regione.sardegna.it/sus/searchprocedure/details/307
Timestamp: 2020-08-06 01:13:39+00:00
Document Index: 103888846

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 43', 'art. 1']

Piano straordinario per lo sviluppo dei servizi socio-educativi per la prima infanzia - Legge n. 296/2006, art. 1, comma 1259
Nell’ambito del piano straordinario per lo sviluppo integrato dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, la Regione ha previsto l’erogazione di contributi per interventi di costruzione, ampliamento, ristrutturazione e adeguamento relativi a nidi e micronidi promossi da aziende private e per nidi d’infanzia gestiti da privati in convenzione con i comuni.
Gli interventi finanziati dovranno:
- essere realizzati nel rispetto dei requisiti minimi generali per le strutture sociali (vedi, in normativa, l’art. 27 del Decreto del Presidente della Regione n. 4/2008 e la delibera n. 28/11 del 19 giugno 2009);
- essere immediatamente cantierabili;
- riguardare aree facilmente accessibili e destinate dalla pianificazione urbanistica comunale alla realizzazione di servizi socio-educativi per la prima infanzia;
- prevedere strutture dotate di uno spazio-giardino esterno con attrezzature idonee;
- aumentare l’offerta complessiva di posti a disposizione nei servizi socio-educativi destinati alla prima infanzia, promuovendo una diffusione capillare nel territorio regionale;
- incrementate il numero dei bambini ch usufruiscono di questi servizi;
- promuovere la qualità degli ambienti.
Inoltre, al momento dell’ammissione al contributo, sugli edifici interessati dovrà essere istituito un vincolo di destinazione d’uso ventennale, che dovrà essere certificato dall’ufficio tecnico comunale competente.
Le domande di contributo saranno valutate in base ai seguenti criteri:
- carenza o assenza di servizi nel territorio interessato;
- ampliamento dell’offerta;
- coerenza tecnica dei progetti;
A parità di requisiti e di punteggio ottenuto nella valutazione, sarà data priorità alle aziende ed ai soggetti che intendono realizzare il progetto in ambiti territoriali in cui sono presenti liste di attesa e nelle aree carenti di servizi.
Le domande saranno esaminate da una commissione tecnica che, una volta terminata la valutazione, redigerà la graduatoria di quelle ammesse al contributo.
Il finanziamento non potrà superare l’importo massimo di 200 mila euro e il richiedente dovrà compartecipare alle spese in misura non inferiore al 20 per cento di quanto richiesto.
Il contributo sarà erogato in seguito alla presentazione della documentazione precedentemente elencata, in particolare di una polizza fideiussoria in favore della Regione, irrevocabile, incondizionata ed esigibile a prima richiesta, d’importo pari a quello assegnato.
I soggetti beneficiari dovranno rendicontare all’Assessorato la spesa complessivamente sostenuta per la realizzazione dell’intervento.
- consorzi o associazioni di aziende private che raggiungano complessivamente almeno 200 dipendenti e che presentino un progetto unitario;
- soggetti privati che si impegnino a svolgere attività in regime di convenzione con i comuni, anche non attiva al momento della richiesta ma che possa risultare da adeguata documentazione (dichiarazione di impegno).
Il termine di presentazione delle domande di contributo è scaduto alle ore 13 del 3 novembre 2010.
La documentazione necessaria per l'erogazione del contributo deve essere presentata entro un mese dalla comunicazione di ammissione al beneficio.
- indicazione di massima del costo del progetto e del cofinanziamento;
- dichiarazione con cui si attesta l’immediata disponibilità dell’area o della struttura interessata;
- dichiarazione di compatibilità urbanistica e ambientale dell’intervento, rilasciata dal Comune competente;
- progetto preliminare in scala 1:100, accompagnato dal cronoprogramma di massima;
- dichiarazione di impegno a svolgere attività in regime di convenzione (per i soggetti privati diversi dalle aziende e dalle loro forme associative).
PER L’EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO:
- copia del contratto di fideiussione, di importo pari al contributo;
- documentazione inerente all’istituzione del vincolo di destinazione;
- dichiarazione con cui il beneficiario attesta di essere a conoscenza che il mancato rispetto dei modi e dei termini per la realizzazione dell’intervento comporterà la restituzione del contributo erogato, gravato di interessi.
PER LA RENDICONTAZIONE DEL CONTRIBUTO:
- fatture regolarmente pagate e quietanzate;
- stato finale dei lavori e relativo certificato di regolare esecuzione;
- certificato di abitabilità con destinazione specifica ai servizi socio-educativi per la prima infanzia, rilasciato dal Comune competente per territorio;
- ulteriore documentazione eventualmente prevista dalla normativa regionale, nazionale e comunitaria di riferimento.
il nido ed il micro-nido d'infanzia accolgono le bambine ed i bambini di età compresa tra i 3 mesi ed i 3 anni, con priorità per i bambini disabili o in situazione di svantaggio socio-culturale.
I due servizi si differenziano in base alla ricettività: il nido d'infanzia va da un minimo di 20 ad un massimo di 60 posti-bambino, il micro-nido va da 6 a 20 posti-bambino.
Settore dell'inclusione sociale e del contrasto alla povertà
- Legge regionale n. 23 del 23/12/2005 - Sistema integrato dei servizi alla persona. Abrogazione della legge regionale n. 4 del 1988 ''Riordino delle funzioni socio-assistenziali''
- Legge n. 296 del 27/12/2006, art. 1, comma 1259 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - Legge finanziaria 2007
- Delibera della Giunta Regionale n. 21/43 del 08/04/2008 - Legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 1259. Piano straordinario per lo sviluppo dei servizi socioeducativi per la prima infanzia
- Delibera della Giunta Regionale n. 28/11 del 19/06/2009 - Requisiti per l'autorizzazione al funzionamento delle strutture e dei servizi educativi per la prima infanzia. Modifiche ed integrazioni alla Deliberazione G.R. n. 62/24 del 14.11.2008. Approvazione definitiva
- Decreto del Presidente della Regione n. 4 del 22/07/2008 - Regolamento di attuazione dell’art. 43 della legge regionale 23 dicembre 2005, n. 23. Organizzazione e funzionamento delle strutture sociali, istituti di partecipazione e concertazione (pubblicato sul Buras n. 24 del 28 luglio 2008, pag. 14) [file .pdf]
- Delibera della Giunta Regionale n. 42/13 del 15/09/2009 - Legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 1259. Piano Straordinario per lo Sviluppo dei Servizi Socio-Educativi per la Prima Infanzia. Programmazione risorse residue e modifica Piano – UPB S05.03.006 – S05.03.007
- Avviso pubblico 2010, graduatoria ed atti collegati - Piano straordinario per lo sviluppo dei servizi educativi - Costruzione, ampliamento, ristrutturazione e adeguamento di nidi e micronidi promossi da aziende private e di nidi d'infanzia gestiti da privati in convenzione con i Comuni.