Source: https://www.miaconsulenza.it/diritto-delle-armi/3-diritto-delle-armi/156-carabina-ad-aria-compressa-porto-di-arma-e-detenzione-di-arma-sono-la-stessa-cosa
Timestamp: 2020-04-04 18:07:32+00:00
Document Index: 97337116

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Carabina ad aria compressa: "porto di arma" e "detenzione di arma" sono la stessa cosa?
La risposta è NO e a ribadirlo è la Cassazione.
Si tratta di un chiarimento che la Corte di Cassazione penale ha ritenuto necessario dopo una sentenza della Corte di Appello che aveva ritenuto la detenzione della carabina ad aria compressa calibro 4,5 mm -nell'abitazione dell'imputato- riconducibile alla fattispecie contravvenzionale di cui alla L. n. 110 del 1975 art. 4.
Partiamo dalla situazione nel processo penale:
con sentenza del 2014 la Corte d'appello aveva parzialmente confermato la sentenza del Gip del Tribunale dello stesso anno, con la quale l'imputato era stato condannato, all'esito di un giudizio abbreviato, per:
a) detenzione a fine di spaccio di marijuana;
b) per detenzione di un'arma comune da sparo (carabina ad aria compressa calibro 4,5 mm, non punzonata e priva di marca);
c) spaccio di marijuana in più occasioni a soggetti non identificati.
Il Gip aveva ritenuto la continuazione fra i fatti di cui ai capi a) e c) e, concesse le circostanze attenuanti generiche, aveva condannato l'imputato per tali capi alla pena di due anni, dieci mesi di reclusione ed Euro 14.000,00 di multa e, per il capo b), alla pena di quattro mesi di reclusione ed Euro 1000,00 di multa, complessivamente condannando l'imputato alla pena di tre anni, due mesi di reclusione ed Euro 15.000,00 di multa, oltre confisca.
La Corte d'appello riduceva la pena complessivamente inflitta per i reati di cui ai capi a) e c) a due anni e due mesi di reclusione ed Euro 10.000,00 di multa e, riqualificato il reato di cui al capo b) ai sensi della L. n. 110/75 art. 4, commi 1 e 3, rideterminava la pena inflitta per tale reato in quattro mesi di arresto ed Euro 1000,00 di ammenda, confermando nel resto la sentenza impugnata.
Che dice la Cassazione:
La sentenza della Corte di Cassazione è la n. 13225 del 01.04.2016, Sezione 3 penale.
La Corte parte da questa riflessione.
La Corte d'appello ha ritenuto che la detenzione della carabina ad aria compressa, calibro 4,5 mm, nell'abitazione dell'imputato fosse riconducibile alla fattispecie contravvenzionale di cui alla L. n. 110/75 art. 4, evidenziando che le armi ad emissione di gas o ad aria compressa che sviluppano un'energia cinetica inferiore a 7,5 joule, pur essendo escluse dalla categoria delle armi comuni da sparo, rientrano nella più ampia categoria delle armi, cui fa riferimento l'articolo 4 in questione.
La conseguenza di ciò sarebbe che il porto ingiustificato delle stesse integri la fattispecie incriminatrice prevista da questa disposizione.
A questo punto, però, la soluzione.
Il richiamato articolo 4, non a caso intitolato "Porto di armi od oggetti atti ad offendere" punisce, però, il solo porto di armi od oggetti atti ad offendere al di fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa.
Non si riferisce, invece, alla semplice detenzione di tali armi all'interno dell'abitazione, che resta, dunque, priva di sanzione penale.
La conseguenza è che la sentenza impugnata va annullata senza rinvio sulla questione della contravvenzione di cui alla L. n. 110/75 art. 4, perché il fatto non sussiste, con eliminazione della relativa pena di quattro mesi di arresto ed Euro 1000,00 di ammenda.
Letto 9026 volte Ultima modifica il Domenica, 04 Febbraio 2018 16:26
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