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Timestamp: 2020-02-27 16:23:24+00:00
Document Index: 39933861

Matched Legal Cases: ['art.12', 'art.12', 'art.12', 'art. 2', 'art. 1', 'art.1', 'art.34', 'art. 7', 'art. 17', 'art. 22', 'art. 15', 'art. 55', 'art. 25', 'art. 11', 'art. 34']

Giovedì, 03 Ottobre 2013 09:47
La Zona Franca può partire da subito: ok dell'Agenzia delle Dogane
Roma, 3 ottobre 2013 ore 14.30.
Si è da poco concluso il tavolo tecnico al MEF di Roma e le notizie giunte tramite la dottoressa Randaccio e l'avvocato Scifo, che hanno fortemente voluto l'incontro decisivo con i massimi dirigenti dell'Agenzia delle Dogane, per le quali oggi erano presenti il dott. Peleggi, Direttore Generale dell'Agenzia delle Dogane, e dott. Demuro, Direttore delle Dogane di Cagliari, sono molto buone.
Secondo quando annunciato poco fa dalla dottoressa Randaccio, tali dirigenti sono stati incalzati dai partecipanti, palesando un notevole imbarazzo per la responsabilità della stessa agenzia nei confronti della Sardegna per la mancata comunicazione alla UE della zona franca sul territorio sardo.
Di contro, le Dogane si difendono esprimendo la loro estraneità all'accusa dal momento che questa comunicazione avrebbe dovuto essere resa nota a suo tempo direttamente dalla Regione Sardegna.
La dottoressa Randaccio, accompagnata come sempre dall'avvocato Scifo e da Andrea Impera, spiega come secondo i dirigenti delle Dogane la competenza adesso passi nelle mani del MEF, nonostante lei ritenga che a questo punto basterebbe (e semplificherebbe notevolmente la questione) che la Prima Commissione della Regione Sardegna votasse per l'emendamento che modifica dell'art.12 dello Statuto per poter partire effettivamente con la zona franca al consumo. In relazione all'attivazione della Free Zone di Cagliari invece, gli alti dirigenti doganali si pronunciano in maniera insindacabile in quanto "diritto acquisito già da 15 anni" e quindi applicabile immediatamente, cioé da domani stesso.
Nonostante il Ministero dell'Economia e Finanze traballi e si dimostri sempre più spaesato di fronte alle "insistenti" richieste del popolo sardo e del Governatore Cappellacci, l'umore è da tenere alto.
Infatti il presidente Cappellacci sta portando avanti con grande determinazione quello che è il suo compito primario, cioé di "portare" la zona franca a beneficio del popolo inviandone celermente il piano operativo al Governo ed essere così il primo presidente ed il primo politico ad asservi riuscito. Se questo grande risultato avverrà in tempi brevissimi e per tutta l'isola di Sardegna, Cappellacci potrà sbaragliare i detrattori della ZFI e quelli che lo vogliono in piena campagna elettorale.
Altrimenti sarà per lui, come per il popolo che lo ha votato e che attende le sue azioni, un'altra occasione persa.
Infatti, ormai tutti gli esperti "competenti in materia" dicono che non esiste motivazione per la quale non debba essere riconosciuto un diritto come quello che spetta alla Sardegna di avere la zona franca integrale, tanto che da subito sarà possibile per gli imprenditori inviare all'Agenzia delle Dogane la comunicazione di attivazione del regime fiscale di zona franca (esenzione Iva) per la propria azienda. Allo stesso tempo i sindaci dei comuni che hanno già deliberato potranno deliberare anche a favore della zona franca al consumo nel proprio territorio di competenza richiamandosi ai "diritti speciali" come fatto recentemente dal Comune di Olbia, che partirà con l'applicazione dei benefici per la popolazione già dal 1 gennaio 2014.
Nonostante le ottime notizie però è necessario ancora lavorare tanto, sia sulla stessa Regione Sardegna, sia informando la popolazione di ciò a cui si va incontro nei prossimi giorni. Il MEF si è reso disponibile a dare sostegno per il disbrigo delle pratiche. La zona franca adesso è solo una questione amministrativa. E' necessario tenere l'attenzione sempre alta, perché fino ad oggi i Comitati hanno dimostrato come da una piccola rivoluzione si possa fare una grande rivoluzione e che l'arma migliore nelle mani degli uomini non sia la forca, ma la conoscenza.
(Luciana Carta)
Giovedì, 26 Settembre 2013 23:12
Scacco Matto alla Regione: a Cagliari presidio ad oltranza per la zona franca integrale.
Cagliari, 26 settembre 2013 ore 19.30. Il Presidio permanente sotto la sede del Consiglio Regionale in Via Roma a Cagliari - iniziato nella giornata di ieri - è stato regolarmente autorizzato dai Vigili del Fuoco e anche dalla Questura. Da quanto appena appreso dalla dottoressa Randaccio, il Presidente Cappellacci si è interessato in prima persona per il rilascio dei permessi per il "Camper Zona Franca" che potrà sostare dalle ore 09.00 alle ore 24.00 tutti i giorni, ad oltranza, per un numero massimo di 30 persone in pianta stabile.
Si richiede la massima solidarietà, sia con una gradita presenza, per permettere dei turni di almeno mezza giornata, sia con quanto si riesce a far avere alle persone che stanno sacrificando il loro tempo per tutti noi. E' quindi indispensabile portare loro cibo e acqua. Ricordiamo che il Presidio permanente ha lo scopo di sollecitare il Consiglio Regionale, tutti i partiti e tutti i politici sardi ad agire immediatamente per l'attuazione del Decreto Legislativo n.75/98 e per la correzione dell'art.12 dello Statuto della Regione Autonoma della Sardegna del 1948, come da emendamento presentato dall'avvocato Scifo nella Prima Commissione Autonomia il 17 settembre scorso.
Facciamo appello affinché tutti i Sardi che amano la loro terra si uniscano agli attivisti in questa battaglia. Qui o si fa la zona franca o si muore!
Foto di Pietro Loi
Mercoledì, 18 Settembre 2013 08:37
Comunicato stampa del Coordinamento Comitati Cittadini pro Zona Franca
Incontro Coordinamento Regionale Comitati Cittadini pro Zona franca con la Prima Commissione Autonomia Regione Sardegna
Era un appuntamento auspicato da tempo, l’incontro tra i comitati cittadini e la Prima Commissione Autonomia, la stessa commissione che da diverse settimane sta esaminando la proposta di legge n. 22 sulla Zona Franca.
Domenica, 04 Agosto 2013 19:28
"Il fatto che una legge o un provvedimento attribuisca un diritto non vuol dire che si riesca ad esercitarlo. La storia insegna che per ottenere giustizia, cioè l'applicazione della legge, bisogna spesso lottare, resistere, insistere. Questo è ciò che tutti noi stiamo facendo con la zona franca: abbiamo il diritto, come vi abbiamo sempre affermato, ma la legge rimane inapplicata perchè non abbiamo ancora la forza politica di farla applicare anche dai magistrati. Questi ultimi sono uomini come tutti gli altri, soggetti alle forze che governano la società come tutti gli altri. Perciò tutti quelli che contestano e dicono che diciamo sciocchezze sono smentiti, non da noi, ma dal semplice senso letterale delle parole delle leggi che ben conoscete e potete verificare: art.12 Statuto Sardo,art. 2 legge regionale Sardegna n.22 del 1953, art. 1 dlgs 75/98, art.1 legge regionale Sardegna n.10 del 2008 lett. d); tre delibere della giunta regionale sulla zona franca in quattro mesi. C'è poco da aggiungere o da nascondere, se lo stesso Consiglio Regionale della Sardegna solo perchè noi di fatto lo abbiamo messo in mora ha votato una norma all'unanimità, pochi giorni or sono, dove crea un organo di gestione della zona franca per tutta la Sardegna: questo vuol dire che tutto quello che si è detto è confermato dai fatti. Se la questione zona franca è diventata argomento centrale della questione sarda è stato grazie a noi: questi sono fatti. Le altre contestazioni sono solo parole di gente sfaccendata ed invidiosa che non fa parte dei movimenti o che vuole solo distruggere il nostro lavoro e non gli replicheremo più, perchè non abbiamo tempo da perdere ma dobbiamo impiegare il breve tempo che ci divide dal 1 novembre a lottare in tutte le sedi per attuare le leggi di cui sopra. A questo servono i nostri viaggi a Roma a questo dedicheremo le nostre energie. Nessuno regala niente e noi lo guadagneremo con il sudore e la fatica come sempre." (Francesco Scifo)
Martedì, 30 Luglio 2013 12:01
I MOVIMENTI PRO ZONA FRANCA DELLA SARDEGNA CHIEDONO CHE LA GIUSTIZIA SIA GIUSTA ANCHE QUANDO SI TRATTA DI GIUDICARE BERLUSCONI COME EVASORE FISCALE
E’ noto a tanti, ma forse non a tutti, che i Movimenti per la Zona Franca si battono da anni, perche’ torni la Legalità nel nostro paese, e chiedono che sia fatta chiarezza da parte della Magistratura Italiana, sul ruolo ambiguo di Equitalia e delle Agenzie delle Entrate, che vessano i cittadini onesti con duplicazioni di cartelle esattoriali gia pagate, riproposte quando sono già intervenuti i termini prescrizionali delle stesse. Oggi i Giudici sono chiamati a decidere se sia vero o meno che Berlusconi abbia evaso le tasse per tre milioni di euro (per una certa annualità) sugli introiti di Mediaset. Ai giudici che decideranno, suggeriamo sommessamente, che prima di decidere vadano a verificare se per caso l’accertamento della suddetta evasione fiscale, sia inficiata da Nullità insanabile, ossia da quella "nullità di diritto" prevista dall’art.34 bis comma 5° del Dlgs 165\2001 (articolo introdotto dall’art. 7 della Legge n.3\2003.
Noi riteniamo infatti che l’accertamento della evasione fiscale riferita alla Società Mediaset, accertamento che si e’ concretizzato nella trasmissione del Ruoli di Riscossione ad Equitalia con relative Cartelle Esattoriali, siano state sottoscritte da Dirigenti la cui firma non era utile a produrre gli effetti giuridici occorrenti a raggiungere quella finalità per le quali Berlusconi viene oggi processato. Ci risulta infatti che a decorrere dall’anno 1997, qualunque Dirigente abbia firmato i ruoli di riscossione e le cartelle esattoriali emesse dagli Uffici Finanziari, sia che si chiamassero Dipartimenti delle Entrate o Agenzie Fiscali, non era abilitato alla sottoscrizione dei suddetti atti in quanto privo del titolo giuridico che consente a chi rappresenta la Pubblica Amministrazione, di impegnarla verso l’esterno.
Infatti ci risulta che i Veri Dirigenti del Ministero delle Finanze, dal 1997 ad oggi, non sono stati ancora restituiti ai ruoli dirigenziali di legittima appartenenza cosi come previsto dalla Legge 127\1997, che all’art. 17 comma 82 e 137 aveva abrogato: l’art. 22comma 2 del dpr 44\90 - l’art. 15 del d.l. 344\90 convertito nella legge 21\91 - l’art. 55 del dpr 266\87, leggi con le quali sia i Segretari Comunali che i Dirigenti del Ministero delle Finanze erano stati inquadrati nella 9° qualifica funzionale, qualifica istituita dal d.l. 9\86 convertito nella legge 78\86 e riservata alla nuova Categoria dei Quadri istituita dalla legge 190\85.
Inquadramento che aveva significato una retrocessione in carriera sia dei Segretari Comunali che dei Dirigenti del Ministero delle Finanze, dal momento che entrambe le Carriere , risultavano equiparate rispettivamente dal: Dpr 749\1972 art. 25 e tabella di equiparazione - Dpr 748\72 - dall’art. 11bis del D.L. 283\81 convertito nella Legge 432\81.
Aver restituito ai ruoli dirigenziali di legittima appartenenza, solamente i Segretari Comunali e non anche i Dirigenti del Ministero delle Finanze, significa che a decorrerete dal 1977, tutti gli atti firmati dai Dirigenti del Ministero delle Finanze sono INESISTENTI in quanto inficiati da quella NULLITA' INSANABILE prevista dall’art. 34 bis comma 5 del dlgs 165\2001, e tra questi ovviamente sono compresi gli atti sottoscritti dai Dirigenti che hanno accertato il concretizzarsi di una ipotetica evasione fiscale a carico delle società di Berlusconi.
Appare ovvio che il succitato excursus giuridico sia utile non solo alla Destra ma anche alla Sinistra!
Dott.ssa Maria Rosaria Randaccio ( ex Intendente di Finanza in pensione)
Lunedì, 29 Luglio 2013 21:51
Un nuovo impulso per l'economia italiana
Durante il suo viaggio a Monaco di Baviera di questi ultimi giorni, il Presidente Cappellacci ribadisce con decisione le motivazioni della battaglia per la zona franca in Sardegna, intrapresa con la diretta partecipazione dei movimenti regionali pro zona franca e la collaborazione fianco a fianco con la dottoressa Randaccio e l'avvocato Scifo.
Nel colloquio con il Ministro bavarese per gli Affari Federali ed Europei Emilia Muller, le sue parole sono chiare: "Attraverso la fiscalità di vantaggio possiamo dare nuovo impulso alla nostra economia, invertire il processo di desertificazione che ha accompagnato la crisi internazionale, rendendo fertile la nostra terra per la nascita di nuove imprese e nuova occupazione."
La rivendicazione dei diritti del Popolo Sardo relativi alla Zona franca su tutto il territorio dell'isola non si ferma ai confini regionali, ma abbraccia la sfera nazionale e comunitaria. Infatti, per la sua posizione geografica, la Sardegna è il ponte ideale tra l'Europa e la sponda Sud del Mediterraneo, e deve essere vista come un’opportunità economica e culturale. E' in atto un grande processo di cambiamento che - secondo una ricerca pubblicata oggi nel quotidiano Il Sole 24 Ore - porterà nei prossimi cinque anni ad un numero sempre più rilevante di paesi africani ai vertici mondiali per la crescita del PIL e tra le economie con la crescita più forte al mondo. E' quindi di interesse per tutta l'Europa e non solo per la nostra isola riuscire a sposare la nostra causa e sensibilizzare i cittadini e le amministrazioni europee su un tema così cruciale per lo sviluppo. (Luciana Carta)
Mercoledì, 24 Luglio 2013 19:07
Dal 2000 i sardi pagano tributi illegali, tra cui la TARES
Non lasciano spazio ad interpretazioni le parole dell'Avv. Scifo che solleva pubblicamente la questione dei tributi illegalmente introdotti dall'anno 2000 e che tutt'ora i cittadini pagano:
Giovedì, 18 Luglio 2013 09:40
Varo del Comitato Promotore Santu Lussurgiu Zona Franca
15 luglio è stato varato ufficialmente il Comitato Promotore Santu Lussurgiu Zona Franca, è stato eletto anche il direttivo che da oggi opererà insieme a tutto il Comitato per sostenere e divulgare l'informazione della Zona Franca Integrale. A breve inizieremo a distribuire anche materiale informativo a riguardo, in modo che anche i cittadini poco avvezzi all'uso informatico possano avere nozioni della ZFI.