Source: http://mail.causadiseparazione.it/separazione/procedura_di_separazione_passo_per_passo.html
Timestamp: 2020-01-24 21:10:57+00:00
Document Index: 18370013

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 154', 'art. 63', 'art. 157', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Come Separarsi dal Coniuge: Procedura di Separazione Passo per Passo
La procedura di separazione rappresenta l’iter burocratico da seguire per ottenere la separazione legale.
L’istituto della separazione coniugale prevede tre diverse forme: separazione di fatto, separazione legale consensuale e separazione legale giudiziale.
La separazione cosiddetta di fatto non produce alcun effetto giuridico sulla situazione personale dei coniugi e non è sufficiente a far decorrere il termine di tre anni per arrivare al divorzio.
La separazione di fatto non è sanzionata da alcun provvedimento dell'autorità giudiziaria, anche se bisogna tenere presente che l'allontanamento dalla casa familiare di uno dei due coniugi (marito o moglie) o il fatto che uno di loro abbia una relazione extraconiugale, potrebbero essere motivo di addebito della separazione nel caso di separazione giudiziale.
Non esiste dunque una procedura da seguire per separarsi di fatto dal coniuge.
La separazione legale può essere di due tipi: consensuale e giudiziale.
1. Separazione Consensuale
La separazione consensuale si ha quando i coniugi decidono di comune accordo di separarsi e chiedono al tribunale di omologare la separazione. La separazione consensuale è il frutto di un accordo tra i coniugi di sciogliere il loro rapporto matrimoniale e ne vengono decise insieme le conseguenze, come l'affidamento dei figli o la spartizione patrimoniale. Si procede, infatti, ad una omologazione, attraverso la quale il giudice sentenza la separazione e ne rende efficaci gli effetti anche in campo giuridico. Nel caso ci sia prole però, il giudice può negare l’omologazione nel caso in cui i figli vengano affidati ad un genitore che potrebbe provocargli dei danni.
Procedura per Richiedere la Separazione Consensuale
1. Presentazione di domanda congiunta di separazione (deposito di ricorso) alla Cancelleria del Tribunale competente per residenza di uno o entrambi i coniugi, unitamente ai seguenti documenti: a. un estratto dell’ atto di matrimonio b. un certificato contestuale di residenza e stato di famiglia. Nota Bene: non è necessaria l’assistenza di un legale.
2. Il Presidente del Tribunale, una volta formato il fascicolo d’ufficio in cui sono contenuti il ricorso per separazione consensuale e i documenti richiesti, fissa un’udienza di comparizione per i coniugi.
3. Nel corso dell’udienza il Tribunale prova ad esperire un tentativo di conciliazione.
a. Se il tentativo di conciliazione è andato bene i coniugi si riconciliano senza alcuna formalità, facendo cessare gli effetti prodotti dalla stessa (art. 154 c.c.). Per rendere formale la riconciliazione, oltre all'accertamento giudiziario, è possibile per i coniugi recarsi al Comune di appartenenza per rilasciare un'apposita dichiarazione.
b. Se invece è andato vanificato il tentativo di conciliazione, il Tribunale emette un decreto che conferisce efficacia alla separazione consensuale.
4. Tale decreto successivo al tentativo di riconciliazione e detto omologa di separazione è un provvedimento definitivo che conferisce piena efficacia agli accordi di separazione che si attuano da quell’istante.
5. Il Tribunale trasmette al Comune ove è avvenuto il matrimonio la comunicazione di omologa di separazione consensuale.
6. L’Ufficiale di Stato Civile provvede alla relativa annotazione sull’atto di matrimonio, eventualmente trasmette la stessa al Comune ove è stato trascritto il matrimonio e alla Procura di competenza.
7. L’Ufficiale di Anagrafe non deve ricevere alcuna comunicazione perché lo status del matrimonio non viene a cessare con la separazione legale.
Il tempo medio che serve per ottenere una separazione consensuale (cioè il tempo che passa tra il deposito del ricorso, primo passo e l'omologazione del Tribunale ultimo passo procedura) è di circa 3 - 7 mesi.
Procedura per Dichiarazione di Riconciliazione di Coniugi Separati
I coniugi separati, che hanno già ottenuto l’omologa della separazione e che si sono riconciliati, possono di comune accordo far cessare gli effetti della sentenza/omologa della separazione, senza l'intervento del Giudice, fornendo una dichiarazione di riconciliazione davanti all'Ufficiale di Stato Civile del Comune ove è stato celebrato il matrimonio, o di residenza, nel caso in cui il matrimonio sia stato trascritto anche in quel comune. La dichiarazione di riconciliazione verrà trascritta e annotata sull'Atto di Matrimonio.
Si devono presentare entrambi i coniugi, muniti di documento di riconoscimento valido davanti all'Ufficiale di Stato Civile del Comune ove è stato celebrato il matrimonio, o di residenza, nel caso in cui il matrimonio sia stato trascritto anche in quel comune.
Devono presentare la sentenza/omologa della separazione (copia autentica), nel caso in cui questa non sia stata già annotata sull'Atto di Matrimonio.
Riferimenti normativi: D.P.R.03.11.200 n° 396 (Regolamento di Stato Civile) art. 63, comma 1, lett. G. (art. 157 Codice Civile).
La separazione giudiziale si ha quando i due coniugi non riescono a raggiungere un accordo comune sulle conseguenze della separazione. Spetta in questo caso al Tribunale autorizzare i coniugi a vivere separatamente, alle condizioni imposte dal giudice stesso, per favorire il benessere e l'educazione dei figli. La separazione giudiziale viene pronunciata dal tribunale su richiesta di uno o di entrambi i coniugi.
La separazione giudiziale può essere con addebito qualora venga addebitata la colpa della separazione ad uno dei due coniugi.
Procedura per Richiedere la Separazione Giudiziale
Il coniuge che prende l’iniziativa di separarsi deve rivolgersi a un avvocato, che presenta il ricorso di separazione. Il Presidente del Tribunale convoca i coniugi tenta una conciliazione e pronuncia i provvedimenti provvisori, destinati a durare fino alla sentenza. La causa di separazione, a questo punto, passa al Giudice istruttore che compie gli accertamenti necessari e riferisce al Tribunale che emetterà la sentenza di separazione. Il procedimento può durare alcuni anni
1. Istanza di separazione presentata dal legale di uno dei due coniugi alla Cancelleria del Tribunale competente per residenza di uno od entrambi i coniugi, unitamente ad un estratto dell’atto di matrimonio ed un certificato contestuale di residenza e stato di famiglia. Il coniuge che prende l’iniziativa di separarsi deve quindi rivolgersi a un avvocato, che presenta il ricorso di separazione.
2. Il Presidente del Tribunale fissa un’udienza in cui convoca i coniugi e tenta una conciliazione e pronuncia i provvedimenti provvisori, destinati a durare fino alla sentenza.
3. Nel caso fallisca il tentativo di riconciliazione viene avviata una causa legale davanti al giudice istruttore. I coniugi saranno assistiti dai propri legali.
4. Al termine della causa, il tribunale emette la sentenza di separazione, e può emanare anche i provvedimenti urgenti relativamente ai figli ed alla casa coniugale, indipendentemente dall’evoluzione temporale della causa legale.
5. Questa potrà essere oggetto di riforma da parte della Corte d’Appello con l’emissione di una nuova sentenza. A sua volta può essere presentato ricorso in Cassazione contro questa nuova sentenza.
6. Il Tribunale trasmette al Comune ove è avvenuto il matrimonio la comunicazione di la sentenza di separazione giudiziale.
7. L’Ufficiale di stato civile provvede alla relativa annotazione sull’atto di matrimonio. Può anche trasmetterla al Comune dove è stato trascritto il matrimonio ed alla Procura di competenza.
8. L’Ufficiale di anagrafe, invece, non riceve nessuna comunicazione, visto che con la separazione legale non viene meno lo status del matrimonio.
Il tempo medio che serve per ottenere una separazione giudiziale può essere di alcuni anni.