Source: http://www.edilone.it/normativa/agenzia-per-la-rappresentanza-negoziale-delle-pubbliche-amministrazioni-comunicato-contratto-collettivo-nazionale-quadro-di-modifica-del-ccnq-per-la-ripartizione-dei-distacchi-e-permessi-alle-orga/
Timestamp: 2017-09-22 18:42:47+00:00
Document Index: 142520991

Matched Legal Cases: ['arti 2008', 'arti 2008', 'arti 2008', 'arti 2008', 'arti 2008', 'art.\n2', 'art. 1', 'art. 46', 'art. 7', 'art. 43', 'art. 9', 'art.\n46', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 2', 'art.   19', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art.  1', 'art. 2', 'art. 1', 'art.  1', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 43', 'art. 2', 'art.  3', 'art. 9', 'art. 8', 'art.  2', 'art.  11', 'art. 5', 'art.  5', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art.  6', 'art.  43', 'art.4', 'art.\n2', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 7', 'art.\n2', 'art.  4', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 15', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 2', 'arti 2008']

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI - COMUNICATO - Contratto collettivo nazionale quadro di modifica del CCNQ per la ripartizione dei distacchi e permessi alle Organizzazioni sindacali rappresentative nei comparti 2008-2009 | Edilone.it
AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI – COMUNICATO – Contratto collettivo nazionale quadro di modifica del CCNQ per la ripartizione dei distacchi e permessi alle Organizzazioni sindacali rappresentative nei comparti 2008-2009
AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI - COMUNICATO - Contratto collettivo nazionale quadro di modifica del CCNQ per la ripartizione dei distacchi e permessi alle Organizzazioni sindacali rappresentative nei comparti 2008-2009 del 26 settembre 2008. (09A12137) (GU n. 244 del 20-10-2009
AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE
Contratto collettivo nazionale quadro di modifica del CCNQ per la
ripartizione   dei   distacchi   e  permessi  alle  Organizzazioni
sindacali  rappresentative nei comparti 2008-2009 del 26 settembre
2008. (09A12137)
In  data 9 ottobre 2009 alle ore 12.00 presso la sede dell’ARAN ha
avuto luogo l’incontro tra:
nella persona del Presidente – avv. Massimo Massella Ducci Teri:
e le seguenti Confederazioni sindacali:
CGIL                            |                             firmato
CISL                            |                             firmato
UIL                             |                             firmato
CISAL                           |                         non firmato
CONFSAL                         |                             firmato
CGU                             |                             firmato
CSE                             |                             firmato
RDB CUB                         |                             firmato
USAE                            |                             firmato
Al  termine  della  riunione  le  parti  sottoscrivono  l’allegato
Contratto  Collettivo  Nazionale  Quadro  di modifica del CCNQ per la
ripartizione  dei  distacchi e permessi alle organizzazioni sindacali
rappresentative nei comparti 2008 – 2009 del 26 settembre 2008.
1.  Il presente contratto si applica ai dipendenti di cui all’art.
2, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in servizio
nelle  Amministrazioni pubbliche indicate nell’art. 1, comma 2, dello
stesso  decreto  n.  165,  ricomprese  nei comparti di contrattazione
2.  Con  il  presente  contratto  le  parti  procedono  alla nuova
ripartizione dei distacchi e permessi il cui contingente complessivo,
come  definito  dal  CCNQ  del  26  settembre  2008, e’ ridotto delle
percentuali   fissate  dal  decreto  del  Ministro  per  la  pubblica
amministrazione  e l’innovazione del 23 febbraio 2009 – revisione dei
distacchi, delle aspettative e dei permessi sindacali autorizzabili a
favore  del  personale  dipendente  dalle amministrazioni di cui agli
articoli  1, comma 2, e 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo
2001,  n.  165, ai sensi dell’art. 46-bis del decreto-legge 25 giugno
2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
3.  Nel  presente contratto la dizione «comparti di contrattazione
collettiva del pubblico impiego» e’ semplificata in «comparti».
4.   Le   rappresentanze   sindacali   unitarie   del   personale,
disciplinate  dal  relativo  accordo collettivo quadro stipulato il 7
agosto 1998 per il personale dei comparti, sono indicate con la sigla
RSU.  Il  predetto  accordo  e’  indicato  con  la  dizione  «accordo
stipulato  il  7  agosto  1998».  Il  CCNQ  del  7  agosto 1998 sulle
modalita’  di  utilizzo dei distacchi, aspettative e permessi nonche’
delle  altre  prerogative  sindacali – stipulato contestualmente – ed
integrato  dal  CCNQ  del  27 gennaio 1999, dall’art. 7, comma 3, del
CCNQ  del  18  dicembre  2002  e  dal  CCNQ  del 24 settembre 2007 e’
indicato come «CCNQ del 7 agosto 1998».
5.  Sono  considerate  rappresentative le organizzazioni sindacali
ammesse  alla  trattativa nazionale ai sensi dell’art. 43 del decreto
legislativo  30  marzo  2001,  n.  165  come specificato nell’art. 9,
comma12.  Nel testo del presente contratto esse vengono indicate come
«organizzazioni sindacali rappresentative».
6.  Alle  trattative nazionali di comparto sono, altresi’, ammesse
le  confederazioni  cui le organizzazioni rappresentative del comma 5
aderiscono.  Pertanto,  con il termine di «associazioni sindacali» si
intendono  nel  loro insieme le confederazioni e le organizzazioni di
categoria rappresentative ad esse aderenti.
7.  Con  il  termine «amministrazione» sono indicate genericamente
tutte le amministrazioni pubbliche comunque denominate.
8.  Il  decreto  del  Ministro  per  la pubblica amministrazione e
l’innovazione  di  revisione  dei  distacchi, delle aspettative e dei
permessi  sindacali  autorizzabili  a favore del personale dipendente
dalle amministrazioni di cui agli articoli 1, comma 2, e 70, comma 4,
del  decreto  legislativo  30  marzo 2001, n. 165, ai sensi dell’art.
46-bis  del  decreto-legge  25  giugno 2008, n. 112, convertito dalla
legge  6  agosto  2008,  n.  133  e’ indicato con la dizione «decreto
ministeriale 23 febbraio 2009».
Comparti regioni – Autonomie locali e Servizio sanitario nazionale
Prerogative sindacali nel Comparto
Regioni-Autonomie locali
1.  E’  confermato  il contingente dei distacchi sindacali fissati
dal  decreto  del  Ministro  per  la  funzione pubblica 5 maggio 1995
all’art. 1, lettera e). Tale contingente e’ pari a n. 540 distacchi.
2.   E’   confermato   il  contingente  complessivo  dei  permessi
sindacali,  pari  a  novanta  minuti  per dipendenti in servizio, che
spettano  alle  RSU  nella  misura di trenta minuti per dipendente in
servizio  negli  enti  del  comparto ed alle organizzazioni sindacali
rappresentative,  per la restante parte, nei limiti indicati al comma
3.   I  permessi  sindacali  di  competenza  delle  organizzazioni
sindacali  rappresentative – al netto dei cumuli previsti dal comma 5
e  dei  permessi  spettanti  alle  RSU  ai  sensi  del comma 2 – sono
fruibili  dalle  stesse  nella  misura  pari  a quarantuno minuti per
dipendente  con  rapporto di lavoro a tempo indeterminato in servizio
negli enti del comparto. I dipendenti in posizione di comando o fuori
ruolo   vanno   conteggiati  tra  i  dipendenti  in  servizio  presso
l’amministrazione dove sono utilizzati.
4.  La  quota  di  permessi  di  cui al comma 3 e’ ripartita nelle
amministrazioni  tra  le  stesse organizzazioni, secondo le modalita’
indicate nell’art. 9 del CCNQ del 7 agosto 1998.
5. Fermo rimanendo il contingente dei permessi di competenza delle
RSU  previsto  al  comma  2, le associazioni sindacali, alla luce del
decreto  ministeriale  23  febbraio  2009,  confermano  i  cumuli dei
permessi  sindacali  nella misura di diciannove minuti per dipendente
in servizio nel comparto, nonche’ la relativa disciplina.
6.  Il contingente di distacchi derivante dai permessi cumulati di
cui al comma 5 ammonta, nell’anno 2009, a centouno distacchi.
7. Il contingente dei permessi per la partecipazione alle riunioni
degli organismi direttivi statutari nazionali, regionali, provinciali
e  territoriali, previsto dall’art. 11 del CCNQ del 7 agosto 1998 per
i  dirigenti sindacali che siano componenti degli organismi direttivi
delle proprie confederazioni ed organizzazioni sindacali di categoria
non  collocati  in  distacco o aspettativa, continua ad essere pari a
novantanovemilaquattrocentoventitre ore complessive.
Ripartizione delle prerogative sindacali
nel Comparto Regioni-Autonomie locali
1.  In  esecuzione  dell’ordinanza  ex  articoli  669-terdecies  e
seguenti  c.p.c.  n.  81927  emessa  dal  Tribunale di Roma in data 7
luglio 2009, le prerogative sindacali di cui all’art. 2 competono, in
via  provvisoria  e con riserva di riesame a seguito della definitiva
conclusione del giudizio, anche al CSA regioni ed autonomie locali ed
alla  confederazione CISAL cui lo stesso aderisce, fatto salvo quanto
previsto   dall’art.   19,   comma   11,  del  CCNQ  7  agosto  1998.
a)  i distacchi di cui all’art. 2, comma 1 sono ripartiti secondo
la tavola n. 2 allegata;
b) il contingente di distacchi derivante dai permessi cumulati di
cui al comma 6 dell’art. 2 e’ ripartito tra le confederazioni, in via
transattiva  e  nel  rispetto  del  peso  proporzionale di ognuna nel
comparto, come indicato nella tavola n. 3;
c)  il  contingente  dei  permessi  di cui all’art. 2, comma 7 e’
distribuito come indicato nella tavola n. 4.
nel Comparto Servizio sanitario nazionale
all’art.  1,  lettera  i).  Tale contingente, complessivamente pari a
trecentottanta  distacchi,  e’  ripartito  secondo  la  tavola  n.  5
allegata.
cui  al comma 5 ammonta, nell’anno 2009, a centodieci distacchi ed e’
ripartito  tra  le  confederazioni, in via transattiva e nel rispetto
del  peso  proporzionale  di ognuna nel comparto, come indicato nella
tavola n. 6.
novantunomiladuecentosettantotto  ore complessive distribuite come da
tavola n. 7.
Ripartizione delle prerogative sindacali nei restanti comparti
Distacchi sindacali
1.  Il  contingente  dei distacchi sindacali di cui all’art. 2 del
CCNQ  del 26 settembre 2008, pari a duemilaquattrocentosessantacinque
distacchi,  ai sensi dell’art. 1 del decreto ministeriale 23 febbraio
2009 e’ ridotto, a decorrere dal 1° luglio 2009, del 15%.
2.  Dalle  riduzioni  sono  esclusi  i  contingenti  dei distacchi
sindacali fissati dal decreto del Ministro per la funzione pubblica 5
maggio  1995  all’art.  1,  lettere  e)  e i), rispettivamente per il
personale del Comparto regioni ed autonomie locali e per il personale
del Comparto Servizio sanitario nazionale.
3.  A  seguito  delle  suindicate  operazioni  il  contingente dei
distacchi  utilizzabile  nei comparti di contrattazione delle Agenzie
fiscali,  Enti pubblici non economici, Istituzioni di alta formazione
e  specializzazione  artistica  e  musicale,  Istituzioni  ed enti di
ricerca  e  sperimentazione,  Ministeri, Presidenza del Consiglio dei
Ministri,  Scuola  e  Universita’,  come  definiti dal CCNQ 11 giugno
2007, e’ pari a milletrecentotredici.
4.  In  relazione  alla  problematica  inerente l’insufficienza di
prerogative  sindacali  per  l’Area  V,  nella quale sono confluiti i
dirigenti scolastici, per ottemperare alla sentenza Tribunale di Roma
n. 14506 del 20 luglio 2007 le parti concordano che a questo scopo si
utilizzeranno  anche  cinque  distacchi  di  competenza  del Comparto
scuola  che  verranno  ceduti  a  seguito  della  sottoscrizione  del
prossimo  CCNQ  di  distribuzione  delle  prerogative sindacali della
dirigenza.  Pertanto, a decorrere da tale data, il contingente di cui
al  comma  3 sara’ pari a milletrecentootto distacchi. Dalla medesima
data entra in vigore la tavola 14/bis.
5.  Il contingente di cui al comma 3 costituisce il limite massimo
dei  distacchi  fruibili  in  tutti  i  comparti  ivi  elencati dalle
associazioni  sindacali  di  cui all’art. 1, commi 5 e 6, fatto salvo
quanto previsto dall’art. 6.
6.  Il  contingente  dei  distacchi  di cui al comma 3, nelle more
della razionalizzazione dei comparti di contrattazione collettiva, e’
ripartito  nell’ambito di ciascun comparto secondo le tavole allegate
da otto a quindici.
7.  Nei  comparti  Agenzie  fiscali,  Presidenza del Consiglio dei
Ministri  e  AFAM,  anche  per  la  durata del presente contratto, il
contingente dei distacchi rimane costituito per scorporo dai comparti
di  provenienza  del  personale.  Al fine di consentire le agibilita’
sindacali  alle  organizzazioni  sindacali  di categoria del Comparto
Ministeri  e  del  Comparto  scuola  e’ possibile utilizzare in forma
compensativa,  rispettivamente per le Agenzie fiscali e la Presidenza
del  Consiglio  dei  Ministri nonche’ per l’AFAM, i distacchi di loro
pertinenza. Tale facolta’ viene esercitata da ciascuna organizzazione
sindacale  di categoria nei limiti previsti dalle tavole allegate per
i  comparti  di  provenienza.  Dell’avvenuta compensazione viene data
immediata  comunicazione  al  Dipartimento della funzione pubblica ed
all’ARAN.
8.  Sono  confermati  i criteri circa le modalita’ di ripartizione
dei  distacchi  tra  le  associazioni  sindacali rappresentative gia’
previsti  dall’art. 6 del CCNQ del 7 agosto 1998, con la precisazione
che, ai sensi dell’art. 43, comma 13 del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, per garantire le minoranze linguistiche della provincia
di  Bolzano, delle regioni Valle d’Aosta e Friuli-Venezia Giulia, uno
dei  distacchi  disponibili per le confederazioni e’ utilizzabile con
forme  di  rappresentanza in comune, dalla confederazione ASGB – USAS
che ne era gia’ intestataria in base al CCNQ del 7 agosto 1998.
1.  Ai  sensi  e  con  le  modalita’ di cui all’art. 2 del decreto
ministeriale   23  febbraio  2009,  il  contingente  complessivo  dei
permessi  sindacali  di  cui  all’art.  3,  comma  1, del CCNQ del 26
settembre  2008, pari a novanta minuti per dipendente in servizio, e’
ridotto,  a  decorrere  dal  1°  luglio 2009, del 15% e rideterminato
nella misura di settantasei minuti e trenta secondi.
2. I permessi di cui al comma 1 spettano:
a)  alle  RSU nella misura di venticinque minuti e trenta secondi
per  dipendente  con  rapporto  di  lavoro  a  tempo indeterminato in
servizio presso l’amministrazione;
b)  alle organizzazioni sindacali rappresentative nella misura di
cinquantuno  minuti  per  dipendente  con  rapporto di lavoro a tempo
indeterminato  in  servizio, fatto salvo quanto previsto ai commi 5 e
3.  I  permessi di spettanza delle organizzazioni sindacali di cui
al  comma  2,  lettera b) sono ripartiti nelle amministrazioni tra le
stesse  organizzazioni, secondo le modalita’ indicate nell’art. 9 del
CCNQ del 7 agosto 1998.
4.  Prima  di  procedere  all’assegnazione  del monte ore annuo di
competenza di ogni organizzazione sindacale, determinato ai sensi del
comma   3,  l’amministrazione  dovra’  detrarre  dal  contingente  di
spettanza  di ciascuna sigla una quota pari all’eventuale percentuale
di utilizzo cumulato di cui ai commi 5 e 6.
RSU  indicati  al  comma 2 lettera a), i permessi sindacali di cui al
comma 2, lettera b), a livello nazionale possono essere utilizzati in
forma   cumulata   nella   misura  massima  del  37%  della  quota  a
6. Per il Comparto scuola la percentuale massima di cui al comma 5
e’ elevata di un ulteriore 16%.
7. Entro quarantacinque giorni dalla firma dell’ipotesi di accordo
le  confederazioni  sindacali  rappresentative,  o  le organizzazioni
sindacali rappresentative nel caso esclusivo in cui non aderiscano ad
alcuna   confederazione,  comunicano  formalmente  all’ARAN  a  mezzo
raccomandata  a.r., o raccomandata a mano, la percentuale di permessi
che, ai sensi dei commi 5 e 6, intendono utilizzare in forma cumulata
a   livello   nazionale   e   che   attiveranno   a  decorrere  dalla
sottoscrizione  definitiva  del  presente  contratto,  fatte salve le
diverse  decorrenze previste per il Comparto scuola all’art. 8, comma
1,  lettera  a).  Il  mancato  invio,  nei  termini suindicati, della
comunicazione  di  cui  al  presente comma si intende quale implicita
rinuncia all’utilizzo in forma cumulata dei permessi sindacali.
8.  Al  fine di garantire la massima trasparenza e verificabilita’
del  processo,  nonche’ di consentire alle singole amministrazioni di
conoscere  la  percentuale  di  cui  al  comma 4, l’ARAN pubblica sul
proprio sito Internet le comunicazioni ricevute.
9. La quantificazione dei permessi destinati all’utilizzo in forma
cumulata  di  cui  al  presente  articolo  viene effettuata dall’ARAN
tenendo  conto  della percentuale indicata nelle comunicazioni di cui
al  comma  7, dell’accertamento della rappresentativita’ in vigore e,
per  quanto  riguarda  i  dipendenti,  del  dato ufficiale pubblicato
nell’ultimo  Conto annuale della Ragioneria generale dello Stato alla
data  del  31 dicembre 2006 che, per gli aspetti inerenti la presente
procedura,  sara’ pubblicato anche nel sito istituzionale dell’ARAN a
seguito della firma della presente ipotesi di accordo.
10.  Ai  soli  fini del calcolo di cui al comma 9, per il Comparto
scuola  si continua a tener conto anche del personale con rapporto di
lavoro a tempo determinato.
11.  La  quantita’  di  permessi  destinati  all’utilizzo in forma
cumulata determinata ai sensi dei precedenti commi e’ tempestivamente
comunicata alle associazioni sindacali richiedenti ed alla Presidenza
del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica per
gli adempimenti di competenza.
1.  Ai  sensi  dell’art.  2,  comma 1, del decreto ministeriale 23
febbraio 2009, il contingente dei permessi per la partecipazione alle
riunioni  degli  organismi  direttivi statutari nazionali, regionali,
provinciali  e  territoriali,  previsto  dall’art.  11 del CCNQ del 7
agosto  1998  per  i  dirigenti  sindacali che siano componenti degli
organismi  direttivi  delle  proprie confederazioni ed organizzazioni
sindacali  di categoria non collocati in distacco o aspettativa, come
quantificato  dall’art. 5, comma 1, del CCNQ del 26 settembre 2008, a
decorrere dal 1° luglio 2009 e’ ridotto del 15%.
2. Dalle riduzioni sono esclusi i contingenti fissati dal predetto
art.  5,  comma  1,  del  CCNQ  del 26 settembre 2008 per il Comparto
regioni  e  autonomie  locali  e  per  il Comparto Servizio sanitario
nazionale di cui all’art. 2, comma 7 ed all’art. 4, comma 7.
3.  Conseguentemente  il  nuovo contingente complessivo e’ pari, a
regime,  a  centonovantaseimiladuecentotredici  ore  di  permessi, di
cui trentamilatrecentododici  ore complessive alle confederazioni dei
comparti  e centosessantacinquemilanovecentouno ore complessive per i
residui comparti di cui all’art. 5, comma 3.
4.  Il  contingente  di  cui  al  comma  3  e’  ripartito  tra  le
confederazioni e le organizzazioni di categoria rappresentative sulla
base delle tavole allegate dal n. 16 al n. 25.
5.  Per  il  solo  anno  2009,  la riduzione avviene tenendo conto
dell’utilizzo  pro  rata  per  il  periodo 1° gennaio-30 giugno 2009.
Conseguentemente,  per  tale  anno  il  contingente  complessivo  dei
permessi  di  cui  al presente articolo e’ ricalcolato come da tavole
allegate dal n. 26 al n. 35.
6.  Sono,  altresi’, confermati i commi 3 e 4 dell’art. 5 del CCNQ
del 18 dicembre 2002.
Disposizioni particolari e finali
Disposizioni particolari per il Comparto scuola
1. Per l’applicazione del presente contratto, nel Comparto scuola,
al  fine  di  consentire  a  regime l’utilizzo dei distacchi da parte
delle organizzazioni sindacali, si conferma la seguente procedura che
contempera  il  tempestivo  diritto  alle agibilita’ sindacali con le
esigenze   organizzative   legate   all’avvio   dell’anno  scolastico
2009-2010. A tal fine:
a)  le  organizzazioni sindacali dovranno comunicare al Ministero
della pubblica istruzione, universita’ e ricerca le proprie richieste
di  distacco  e  i  permessi  utilizzati  in forma cumulata a livello
nazionale  di  cui all’art. 6 sulla base e nei limiti dei contingenti
attribuiti  dalla  ipotesi di contratto non oltre il giorno 30 luglio
2009.  Detto  termine,  fissato  in  via  transitoria  in deroga alla
scadenza  del  30  giugno  2009,  e’  individuato  per  il  solo anno
scolastico 2009-2010;
b)  le  variazioni  dei  distacchi  rispetto  al  vigente decreto
ministeriale   23   febbraio   2009,  come  conseguenti  al  presente
contratto,  saranno  conteggiate ai fini delle esigenze organizzative
dell’amministrazione   scolastica   e  definitivamente  attivati  con
l’entrata in vigore del presente contratto;
c)  le  cessazioni  dei  distacchi  derivanti  dal decremento del
contingente  di  spettanza  delle  singole  organizzazioni sindacali,
decorreranno   a   partire  dal  primo  giorno  successivo  a  quello
dell’entrata   in   vigore  del  presente  contratto  e,  ove  questo
corrisponda  per  i  soli  docenti,  con il periodo di chiusura delle
attivita’  didattiche delle istituzioni scolastiche, dal 1° settembre
2009, senza interruzione dell’anzianita’ di servizio.
2.  Per  il  personale  nei  cui  confronti  non  esistano vincoli
connessi  all’obbligo  di  assicurare  la  continuita’ dell’attivita’
didattica,  il termine del 30 giugno di ciascun anno per le richieste
di  distacco  o  di  aspettativa  puo’  essere oltrepassato quando le
richieste  possano  essere accolte senza arrecare alcun pregiudizio o
disfunzione al servizio scolastico.
3.  Rimane  confermato  quanto previsto al comma 3 dell’art. 6 dei
CCNQ  del  18  dicembre  2002,  confermato  dai successivi CCNQ del 3
agosto 2004, del 31 ottobre 2007 e del 26 settembre 2008.
4.  Nel  caso di attivazione della clausola contenuta nell’art. 6,
comma  7, per il Comparto scuola andra’ in ogni caso garantito che il
contingente  dei  permessi  di  cui  all’art.  6, comma 2, lettera b)
fruiti  dalle  associazioni  sindacali  non  superi,  in  vigenza del
presente       contratto,       il       limite       massimo      di
ottocentocinquantaduemilanovecentosessantotto     ore,    di    fatto
attualmente previste nel decreto ministeriale 23 febbraio 2009. A tal
fine,  l’ARAN  comunichera’  tempestivamente al MIUR il dato relativo
alle  ore  corrispondenti  alla  percentuale utilizzata dalle singole
associazioni   sindacali   affinche’   il  medesimo  Ministero  possa
determinare il contingente da attribuire a ciascuna sigla. Qualora la
percentuale  di  cumulo scelta dalle Confederazioni superi il 45%, la
parte   eccedente   incidera’   sul  monte  ore  di  amministrazione,
riducendolo  di un’ulteriore quota correlata all’utilizzo, nella base
di  calcolo  dei  permessi  cumulati,  anche  del  dato  relativo  al
personale a tempo determinato.
5.  Sono  fatti  salvi i diritti sindacali per il personale di cui
agli articoli 36 e 59 del CCNL Comparto scuola del 29 novembre 2007.
1.  Il  presente contratto sostituisce quello sottoscritto in data
26  settembre  2008 ed e’ valido fino alla sottoscrizione di un nuovo
CCNQ.
2.  Le  tavole di ripartizione dei distacchi e quelle dei permessi
di  cui  agli  articoli  2,  3, 4, 5 e 7 entrano in vigore dal giorno
successivo  alla  sottoscrizione definitiva del presente contratto ed
avranno  valore  sino  al  nuovo  accordo successivo all’accertamento
della rappresentativita’.
3. In caso di cambiamento dei soggetti sindacali rappresentativi a
seguito  dei periodici accertamenti della rappresentativita’ ai sensi
dell’art.  43  del  decreto  legislativo  30  marzo 2001, n. 165, nei
luoghi  di  lavoro  la fruizione delle prerogative sindacali, esclusi
quindi  i distacchi ed i permessi cumulati di cui agli articoli 2, 3,
4  e  5 e i permessi per le riunioni di organismi direttivi statutari
di  cui  agli  articoli 2, 3, 4 e 7 del presente contratto, rimane in
capo  ai  precedenti  soggetti sino al subentro dei nuovi che avviene
con  la  data  di  stipulazione del contratto collettivo nazionale di
lavoro  relativo  a  ciascun  periodo contrattuale. In tale ipotesi i
permessi  di  luogo  di  lavoro (monte ore di amministrazione) di cui
agli  articoli  2,  3,  4  e  6  del  presente contratto, nel periodo
intercorrente  sino  al  subentro dei nuovi soggetti, sono utilizzati
pro  rata  dalle  associazioni  temporaneamente  abilitate  in quanto
ammesse alla precedente trattativa nazionale.
4.  Ai  sensi  dell’art.4,  comma  4,  del decreto ministeriale 23
febbraio  2009  e’ fatto obbligo alle amministrazioni di inviare alla
Presidenza  del  Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione
pubblica,   immediatamente   e,  comunque,  non  oltre  due  giornate
lavorative  successive  all’adozione  dei  relativi  provvedimenti di
autorizzazione,   le   comunicazioni  riguardanti  la  fruizione  dei
distacchi,  aspettative  e  permessi  sindacali  da  parte dei propri
dipendenti.   Tali   comunicazioni   devono  avvenire  esclusivamente
attraverso il sito web GEDAP.
5. Le amministrazioni comunicano trimestralmente alle associazioni
sindacali  il numero di ore di permesso utilizzate ai sensi dell’art.
2, commi 3 e 7, all’art. 4, commi 3 e 7, all’art. 6 ed all’art. 7. In
caso  di  superamento del contingente di permessi assegnato dell’art.
2,  comma  3,  all’art.  4,  comma  3 e all’art. 6, l’amministrazione
provvede  immediatamente a darne notizia all’organizzazione sindacale
6.   Il   Dipartimento   della   funzione  pubblica,  con  cadenza
semestrale,  comunica  alle associazioni sindacali i dati relativi al
monte  ore  dei  permessi  per  la partecipazione alle riunioni degli
organismi  direttivi  statutari  nazionali,  regionali, provinciali e
territoriali,  cosi’  come  risultano  inseriti nel sito web GEDAP ai
sensi comma 4.
7.  L’associazione  sindacale che, nell’anno di riferimento, abbia
esaurito  il  contingente  dei  permessi  a  disposizione, non potra’
essere  autorizzata  alla  fruizione  di  ulteriori  ore  di permesso
retribuito.
8.  Nel caso in cui, comunque, le associazioni sindacali risultino
avere utilizzato permessi in misura superiore a quella loro spettante
nell’anno, ove le stesse non restituiscano il corrispettivo economico
delle  ore  di  permesso  fruite  e  non spettanti, l’amministrazione
compensa  l’eccedenza  nell’anno  immediatamente successivo detraendo
dal  relativo  monte-ore  di  spettanza  il  numero  di ore risultate
eccedenti nell’anno precedente, fino a capienza del monte-ore stesso.
Per  l’eventuale  differenza  si  dara’,  comunque,  luogo  a  quanto
previsto dal comma 11 dell’art. 19 del CCNQ del 7 agosto 1998.
9.  Le  pubbliche  amministrazioni  sono  tenute ad individuare il
responsabile del procedimento dell’invio dei dati di cui ai commi 4 e
5 e di quelli di cui all’art. 50, commi 3 e 4 del decreto legislativo
n.  165 del 2001, nei termini legislativi e contrattuali previsti. La
mancata   trasmissione  dei  dati  entro  i  termini  sopra  indicati
costituisce in ogni caso, fatte salve le eventuali responsabilita’ di
natura  contabile  e  patrimoniale,  infrazione  disciplinare  per lo
stesso  responsabile  del  procedimento.  Le  amministrazioni che non
ottemperino,  nei tempi ivi previsti, al disposto del comma 4, oppure
concedano ulteriori permessi dopo aver accertato il completo utilizzo
del  monte-ore  a  disposizione delle singole associazioni sindacali,
saranno direttamente responsabili del danno eventualmente conseguente
all’impossibilita’ di ottenere il rimborso di cui al comma 8.
10. Le informazioni riguardanti i dati di cui al predetto art. 50,
comma  3  trasmesse  esclusivamente attraverso il sito web dedicato a
GEDAP, una volta osservate le modalita’ fissate dall’art. 15 del CCNQ
7  agosto 1998, sono da considerarsi definitive decorsi trenta giorni
lavorativi dalla comunicazione alle associazioni sindacali dei dati a
consuntivo,   e   non  sono  soggette  a  variazioni  successivamente
all’avvio,  da  parte del Dipartimento della funzione pubblica, della
procedura  di  recupero  ai  sensi dell’art. 19, comma 11, del CCNQ 7
agosto 1998.
11. Per tutto quanto non previsto dal presente contratto rimangono
in vigore le clausole del CCNQ del 7 agosto 1998.
12.  Tutte le prerogative sindacali disciplinate dal CCNQ 7 agosto
1998  ai  sensi del decreto legislativo n. 165 del 2001 e del decreto
ministeriale   23  febbraio  2009  non  competono  alle  associazioni
sindacali non rappresentative.
13.  Ai  distacchi  di cui agli articoli 2, 3, 4 e 5 e ai permessi
utilizzati in forma cumulata di cui all’art. 6 continua ad applicarsi
la  normativa relativa ai distacchi sindacali di cui al CCNQ 7 agosto
14.   Si  conferma  che,  per  il  secondo  biennio  economico  di
contrattazione  2008-2009,  le associazioni sindacali rappresentative
sono quelle indicate nelle tavole dal n. 1 al n. 15.
15.   In  caso  di  superamento  dei  contingenti  di  prerogative
sindacali   attribuiti   a   ciascuna   associazione  sindacale,  per
l’eccedenza si applica quanto previsto dal comma 8.
1.  Qualora  si  realizzi  la  fuoriuscita  di amministrazioni dai
comparti  di  contrattazione collettiva di cui all’art. 2 del decreto
legislativo   n.  165/2001  per  riorganizzazioni  strutturali,  sino
all’applicazione  degli  istituti  relativi alla nuova disciplina del
rapporto di lavoro del personale interessato, il numero dei distacchi
complessivamente  utilizzati non puo’ superare il limite previsto dal
presente   contratto   e  viene  garantito  al  personale  distaccato
appartenente alle predette amministrazioni l’esercizio delle liberta’
—->  Parte di provvedimento in formato grafico  <----
AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI – COMUNICATO – Contratto collettivo nazionale quadro di modifica del CCNQ per la ripartizione dei distacchi e permessi alle Organizzazioni sindacali rappresentative nei comparti 2008-2009 redazione redazione 2015-05-19T03:41:37+00:00