Source: http://www.asmecomm.it/4926e/52autoway755e5292wh02539-aw00093
Timestamp: 2020-02-20 00:02:32+00:00
Document Index: 19453337

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'sentenza ', 'art. 38', 'art 38', 'art. 38', 'art.7', 'art. 7', 'art. 38', 'art. 44', 'sentenza ', 'art. 66', 'sentenza ']

Newsletter - 31 ottobre
Rassegna stampa Asmel – Speciale Contratti e Appalti n.32 del 22/10/2013
A NAPOLI IL PRIMO SEMINARIO GRATUITO SULLA RISCOSSIONE DEI TRIBUTI PER IL DOPO EQUITALIA
Si è svolto stamattina a Napoli il primo di una lunga serie di appuntamenti per discutere dell’articolo 53 della legge n. 93/2013 che prevede che il 31 dicembre 2013 cessi inderogabilmente la gestione delle attività di riscossione da parte di Equitalia. La grande partecipazione a questo primo seminario dà il segno del forte interesse per il tema trattato e Asmel si propone di fornire le istruzioni operative e i rimedi per l’accertamento e la riscossione, spontanea e coattiva, dei tributi comunali. All’incontro, hanno preso parte sindaci, responsabili degli uffici tributi e segretari generali, che hanno potuto approfondire, grazie all’intervento dell’esperto e collaboratore de “Il Sole 24 Ore” Alberto Barbiero, le novità su IMU e TRISE della legge di stabilità 2014 e le prospettive per la riscossione delle entrate comunali a fronte del recupero della delega fiscale da parte del Governo.I prossimi appuntamenti in agenda sono il 5 novembre a Lamezia Terme, il 13 novembre a Limido Comasco (in provincia di Como), a cui seguiranno quelli di Arquà Polesine (in provincia di Rovigo) e Tivoli (RM). Tra i relatori, oltre allo stesso Alberto Barbiero, Sergio Trovato, collaboratore di Italia Oggi. Programmi e inviti gratuiti sul sito www.asmel.eu.
DICHIARAZIONE UNICA PER I REQUISITI SOGGETTIVI: AMMISSIBILE PURCHÉ I SOGGETTI SIANO INDICATI
“In materia di gare pubbliche d’appalto, la dichiarazione in ordine all’insussistenza delle cause di esclusione di cui all’art. 38 del d.lgs. n. 163 del 2006 può essere resa da un unico legale rappresentante dell’impresa concorrente con riferimento espresso anche agli altri soggetti nei cui confronti il requisito va comprovato.” Il TAR LAZIO - ROMA, SEZ. II TER con la sentenza del 28 ottobre 2013 n. 9185, conferma l’orientamento già espresso dal Consiglio di Stato, da ultimo Cons. Stato (Cons. Stato, III, 1° luglio 2013, n. 3544), con cui si è ammessa la possibilità per le ditte concorrenti di attribuire ad un unico soggetto l’onere di dichiarare l’insussistenza dei requisiti di esclusione ex art. 38, sia rispetto ad altri soggetti facenti parti dell’impresa e tenuti alla dichiarazione, sia, nel caso di R.T.I., rispetto ai requisiti posseduti dalle mandatarie. L’unico onere richiesto è “l’indicazione analitica e nominativa dei predetti altri soggetti non solo per consentire alla stazione appaltante di compiere le necessarie verifiche, ma anche per l’assunzione di responsabilità del dichiarante per il caso di non veridicità di quanto attestato”. Ne consegue che, soltanto in presenza di una dichiarazione generica, la dichiarazione è da considerarsi come “non prodotta”. Di qui l’importanza della modulistica messa a disposizione in sede di gara dalla Stazione Appaltante: numerosi i casi di procedure indette dagli Enti attraverso il portale ASMECOMM della Centrale di Committenza “Asmel Consortile S.C. a r.l.” in cui, proprio grazie ai modelli così predisposti, in virtù di specifiche indicazioni della Lex Specialis, è stato possibile per le ditte concorrenti produrre le dichiarazioni con un unico dichiarante. La dichiarazione unica permette, inoltre, in caso di presentazione delle offerte in modalità telematica, di semplificare le modalità di apposizione sui documenti delle firme digitali: in luogo di singole dichiarazioni firmate digitalmente da ciascun dichiarante, la lex specialis potrà prevedere che le dichiarazioni ex art 38 siano fatte da un unico soggetto, con un’unica firma digitale, rispondendo all’esigenza di semplificazione richiesta dalle ditte concorrenti.
AVCP: GIUSTA L'ESCLUSIONE IN ASSENZA DELLA DICHIARAZIONE DEI SOCI
L'Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture interviene in merito alle autodichiarazioni rese dai concorrenti sul possesso dei requisiti generali con il parere di precontenzioso n. 95 del 5 giugno 2013. Una società è stata esclusa dalla gara per aver omesso di allegare la dichiarazione del socio unico sul possesso dei requisiti di cui all'art. 38, comma 1, lett. b) e c), del Codice dei contratti, omissione determinata dal fatto che tale soggetto non era munito di particolari poteri nella compagine societaria. Legittima è stata l'esclusione poiché, dal 2011, è normativamente preclusa la partecipazione alle procedure di affidamento e la stipulazione dei relativi contratti di appalto anche alle imprese che non dichiarano o non siano in possesso dei requisiti generali relativi ai soggetti che rivestono la qualità di socio nell'ambito di una società di capitali.
ITACA: APPALTI, IL COSTO DEL PERSONALE NON PUÒ ESSERE SOGGETTO A RIBASSO
Le spese per il personale non devono influenzare la determinazione del prezzo nelle gare d’appalto, soprattutto quando le gare sono aggiudicate con il criterio del massimo ribasso. Lo afferma Itaca, Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale, che ha commentato le novità introdotte dalla Legge del Fare nel Codice Appalti con il suo primo contributo operativo sull’argomento.
DALL’ANTITRUST UN VADEMECUM ANTI CARTELLO
L'Antitrust ha individuato e sintetizzato le pratiche più diffuse per aggirare la concorrenza e conquistare in modo "fraudolento" contratti pubblici. Per aiutare le stazioni appaltanti a riconoscere i segnali di possibili accordi anticoncorrenziali da parte dei partecipanti a una gara d'appalto, l'Antitrust ha stilato un vademecum di cinque situazioni tipiche anche perché si evidenziano «forme particolarmente offensive di infrazione delle regole della concorrenza, in primo luogo, per la loro rilevanza economica, in quanto gli appalti pubblici rappresentano una quota assai significativa del prodotto nazionale. In secondo luogo, comportando una lievitazione dei costi per lavori o forniture, essi costituiscono un danno diretto per l'intera collettività».
COMUNICAZIONI ALL’AVCP ANCHE PER I CONTRATTI PARI A 40.000€
L’Autorità per la Vigilanza dei Contratti Pubblici ha rettificato con un comunicato del Presidente il 22 ottobre scorso il precedente comunicato dello scorso 29 aprile circa la trasmissione all’Autorità dei dati dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture allineando a 40.000€ la soglia minima per le comunicazioni ex art.7 co.8 d.lgs. N. 163/2006. L’AVCP chiarisce che per gli appalti pubblicati con importi pari a 40.000 euro esatti non è più prevista l’acquisizione dello “smartCIG”, ma del “CIG” tradizionale e il successivo invio delle schede informative, analogamente a quanto avviene per gli appalti pubblicati con importi superiori a 40.000 euro. Inoltre, per gli appalti pubblicati dal 30 ottobre, giorno di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del presente comunicato, la soglia dei 150.000 euro prevista dall’art. 7, co. 8 del DLgs 163/2006, è aggiornata al valore di 40.000 euro.
AVCP CHIEDE CHIARIMENTI SULL’ EFFICACIA DELLA SANZIONE INTERDITTIVA ALLA PARTECIPAZIONE
L’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavori, servizi e forniture ha inviato al Governo ed al Parlamento l’atto di segnalazione n. 5 del 9 ottobre 2013 con cui segnala l’opportunità di modificare la norma del Codice dei contratti che disciplina l’efficacia della sanzione di cui al comma 1-ter dell’art. 38 del Codice dei contratti. L’AVCP suggerisce che, in caso di presentazione di falsa dichiarazione o falsa documentazione nelle procedure di gara, la stazione appaltante ne dà notizia all’Autorità, la quale, se ritiene che tali dichiarazioni siano rese con dolo o colpa grave, dispone l’iscrizione del soggetto nel casellario informatico ai fini dell’esclusione dalle procedure di gara e dagli affidamenti di subappalto fino ad un anno.
AL VIA LA PUBBLICAZIONE DELL’ELENCO ANAGRAFE DELLE OPERE INCOMPIUTE
Al via la pubblicazione dell’elenco anagrafe sulle opere incompiute in attuazione dell’art. 44 bis del decreto legge 6 dicembre 2011, n.201, convertito con modificazioni dalla legge 214/2011. La banca dati nazionale delle opere pubbliche incompiute fotografa la situazione di centinaia di investimenti in opere pubbliche attivati dalle amministrazioni che per cause diverse sono rimaste incomplete. L'elenco è ripartito in due sezioni, relative, rispettivamente, alle opere di interesse nazionale e alle opere di interesse regionale e degli enti locali.
FA FEDE LA PUBBLICITA’ IN GURI PER IL DECORSO DEGLI EFFETTI GIURIDICI
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, con la sentenza n. 9136 del 24 ottobre 2013 ribadisce che la decorrenza giuridica degli effetti che l’ordinamento connette alla pubblicità in ambito nazionale, ai sensi dell’art. 66, co.8, D.Lgs. n. 163/2006, inizia a partire dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e non dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea, rafforzando quanto già affermato precedentemente dal TAR Umbria (sentenza n. 22/2012).
Proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2014, dell’ecobonus del 65% per gli interventi di efficientamento energetico e delle detrazioni del 50% per le ristrutturazioni e l'acquisto di mobili ed elettrodomestici, sostegno alle infrastrutture, nuova Service Tax e dismissione degli immobili pubblici. Sono alcuni dei punti su cui poggia la Legge di Stabilità, approvata dal Consiglio dei Ministri.
CERTIFICAZIONE DI CREDITI E RILASCIO DEL DURC
Le imprese, pur in presenza di debiti con le Casse Edili, possono utilizzare il DURC se vantano crediti certificati nei confronti della Pa. Giungono dal Ministero del Lavoro, grazie alla circolare n. 40/2013, i primi chiarimenti a proposito del meccanismo grazie al quale le stesse imprese, pur in presenza di debiti previdenziali o assicurativi, possono utilizzare la Dichiarazione Unica di Regolarità Contributiva, avendo la possibilità di continuare a lavorare.