Source: http://senigallia.openmunicipio.it/acts/motions/2017-03-29-000000-s-sg-2017-627-mozione-presentata-dal-gruppo-consiliare-lega-nord-ad-oggetto-mozione-per-applicazione-riferimento-isee-ai-sensi-del-dpr-4452000-art-3-e-del-dpr-3941999-art-2/
Timestamp: 2017-09-26 18:11:15+00:00
Document Index: 67807786

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2']

Open municipio - Dettaglio Applicazione riferimento I.s.e.e. ai sensi del d.p.r. 445/2000 art. 3 e del d.p.r. 394/1999 art. 2
Applicazione riferimento I.s.e.e. ai sensi del d.p.r. 445/2000 art. 3 e del d.p.r. 394/1999 art. 2
Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2017/627 del 29 marzo 2017
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE LEGA NORD AD OGGETTO: MOZIONE PER APPLICAZIONE RIFERIMENTO I.S.E.E. AI SENSI DEL D.P.R. 445/2000 ART. 3 E DEL D.P.R. 394/1999 ART. 2
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano-*17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi-*7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca-*10 Mandolini Riccardo-*23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro-*13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 18
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo
Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 5 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE LEGA NORD AD OGGETTO: MOZIONE PER APPLICAZIONE RIFERIMENTO I.S.E.E. AI SENSI DEL D.P.R. 445/2000 ART. 3 E DEL D.P.R. 394/1999 ART. 2 e concede la parola al Consigliere Da Ros per l’illustrazione dello stesso.
Il Consigliere DA ROS (Lega Nord): la nostra mozione è stata portata in Consiglio al fine di poter dare una pari opportunità tra tutti coloro che effettueranno richieste di assistenza sociale. A tale proposito vorrei fare una piccola premessa spiegando come funziona attualmente e a tal proposito potrei dare anche una risposta all’assessore Girolametti e ai sindacati di Senigallia che nelle ultime settimane pubblicamente hanno detto che dicevamo delle cose non esatte. Attualmente come funziona? I cittadini che desiderano accedere agli aiuti pubblici devono presentare una dichiarazione ISEE dove devono essere riportati tutti i beni mobili, immobili e la composizione del nucleo familiare. Questo modello ISEE viene sì presentato sia dai cittadini italiani che extracomunitari come naturalmente hanno affermato l’assessore e i sindacati, ma si sono dimenticati di dire che tale dichiarazione rappresenta la fotografia patrimoniale del cittadino richiedente solo a livello nazionale. Perché questo? Questo in quanto le autorità competenti alle verifiche come ad esempio l’ufficio delle entrate non hanno competenza di poter verificare la situazione patrimoniale all’estero ma solamente a livello nazionale e questo comporta che chi presenta l’ISEE, il cittadino extracomunitario, potrebbe avere delle abitazioni all’estero ma non vengono riportate nella dichiarazione. Questo viene sopperito dallo Stato italiano che ha fatto un accordo con la maggior parte degli Stati esteri i quali si sono impegnati tramite le ambasciate presenti in Italia in pratica di mettere delle certificazioni sia in lingua originale che tradotte in italiano che attestano la reale situazione patrimoniale del cittadino richiedente assistenza, quello che possiede nel proprio paese. Questo certificato naturalmente verrà rilasciato anche qualora non abbiano proprietà, a tale proposito gli unici che vengono esentati dalla presentazione di questa dichiarazione sono solamente i rifugiati politici o che provengono da Stati oggettivamente impossibilitati a requisire queste certificazioni. Il vantaggio di poter adottare questo nuovo modello ISEE cosa comporterebbe? Prima di tutto di verificare se un cittadino extracomunitario possiede altri capitali al proprio Paese in quanto per legge per poter accedere all’assegnazione degli alloggi popolari la prima premessa è che il richiedente non sia in possesso di altre abitazioni e naturalmente qui tengo a fare anche una piccola precisazione che naturalmente ci sarà l’obiezione che ho già sentito da qualcuno che potrebbe dire sì però queste questi cittadini magari al loro Paese hanno un rudere o delle abitazioni fatiscenti e tengo anche a precisare che in Italia un rudere è sempre accatastato e quindi risulta sempre nella domanda. Inoltre con l’introduzione di questi due semplici decreti l’amministrazione avrà modo di poter risparmiare svariate migliaia di euro di contributi non dovuti i quali i risparmi ottenuti potrebbero essere usati per residenti bisognosi che siano questi stranieri o italiani. A supporto di questo punto voglio fare anche due esempi di due Comuni che hanno adottato questo nuovo modello ISEE, uno è il Comune di Lucca che non è certamente un comune gestito e amministrato dalla Giunta di centrodestra e dal più vicino Comune di Tolentino i quali nell’arco di un paio d’anni hanno visto diminuire le domande per alloggi popolari dal 40 al 60% e quindi questo risparmio sicuramente potrà dare un beneficio a chi ha veramente bisogno.
L’Assessore GIROLAMETTI: a volte noi ringraziamo per le mozioni che ci vengono presentate ma sembra quasi una formalità, questa volta io davvero invece ringrazio il consigliere Da Ros perché finalmente abbiamo la possibilità spero con tutto il tempo che necessita per dare una risposta chiara su questo tema che interessa tante famiglie ma è diventato anche uno dei temi più discussi a Senigallia nell’ultimo tempo e quindi colgo l’occasione per provare a fare un pochino di chiarezza. Una premessa va fatta, personalmente ritengo, e da quando sono Assessore ai Servizi Sociali ancora di più ne sono convinto, che una casa, un alloggio, sia un bene primario e che il diritto alla casa vada garantito a tutti in una società giusta, Senigallia fino ad oggi con difficoltà c’è riuscita e devo dire però che la crisi che ormai morde da otto anni ci mette nella condizione di avere seri problemi a continuare a garantire questo diritto e questa è una cosa di cui io non mi dimentico mai, è il mio cruccio da assessore ai servizi sociali, abbiamo fatto e facciamo molto per quanto riguarda l’assistenza agli anziani, disabili e minori, siamo arrivati a mantenere i livelli acquisiti, facciamo fatica a continuare a garantire questo diritto che a Senigallia è stato storicamente garantito, in altre città, in altre realtà, in tante, in troppe realtà in Italia invece è disatteso, e questa è una premessa che mi premeva fare. Allora io leggo l’oggetto della mozione: mozione per l’applicazione riferimento ISEE ai sensi dell’articolo del DPR 445 del 2000 articolo 3 e del DPR 3 …… Io potrei chiudere la discussione qui e dire noi l’ISEE come Comune di Senigallia l’applichiamo, non solo, ma applichiamo addirittura la nuova ISEE, quella numero 159 del 2013 e dire che per tutti i servizi alla persona in cui è richiesta l’ISEE noi non solo accogliamo la dichiarazione ISEE, faccio un esempio, una serie di esempi, l’accogliamo per il contributo affitto, per la legge regionale 30 contributo famiglie emergenza economica, assegno di cura per anziani, asili nido, centro del Rosciolo per disabili con difficoltà mentali, agevolazioni tariffarie per le utenze, eccetera eccetera eccetera e per giugno qualunque servizio alla persona per il quale c’è un riferimento all’ISEE applicato il nuovo regolamento sarà attivo, quindi a stragrande maggioranza già per tutti i servizi applichiamo l’ISEE e per giugno sarà applicato su tutti. Questo è. Dopodiché se ci si chiede invece come nella mozione che le altre Amministrazioni hanno risparmiato applicando il Regolamento ISEE purtroppo posso dire che anche noi abbiamo incominciato a risparmiare ma sa consigliere Da Ros perché? Purtroppo non perché è stata fatta una selezione tra quelli che non avevano diritto no e che quindi sono stati scovati quelli che non avevano diritto, ma perché purtroppo applicando l’ISEE la partecipazione ai costi dei servizi da parte dei cittadini è salita, questa cosa non è che mi rallegra molto, essendo salita molti cittadini trovano sul mercato esterno, a volte nero, quelle prestazioni che erogate nella massima garanzia e attraverso persone assolutamente di sicura professionalità, trovano però dei costi più vantaggiosi e quindi applicando l’ISEE è successo che alcune persone non sono più utenti dei servizi sociali, a Senigallia come a Roma come a Milano come in qualunque altra parte d’Italia, quindi io lo prendo come dato, lo accolgo, ma non necessariamente è un dato positivo, segnala purtroppo una difficoltà e forse impone anche il ripensamento di tutte altre questioni come per esempio quello del contrasto al lavoro nero per esempio o sottopagato. Poi si aggiunge che i cittadini extracomunitari che vorrebbero accedere agli aiuti pubblici ed essere inseriti nelle graduatorie per gli alloggi popolari dovrebbero presentare un documento autenticato dalle autorità consolari del loro Paese d’origine riguardo alla loro situazione patrimoniale e in modo particolare la proprietà di eventuali immobili. Allora siccome noi siamo obbligati, ma mi sembra anche giustamente, a rispettare quelle che sono le normative degli enti sovraordinati, la legge 35 del 2006 se non sbaglio, controllo per citare se i numeri sono esatti, la legge regionale 36 del 2005, tra i vari requisiti che richiede per poter accedere alla graduatoria, poi dopo verranno attribuiti i punteggi però ci sono dei requisiti che consentono o meno di accedere alla graduatoria, tra i vari requisiti, non li leggo tutti ma se c’è tempo e se a qualcuno interessa li possiamo guardare tutti nel dettaglio, ma tra questi requisiti non c’è la dichiarazione di eventuali alloggi posseduti all’estero, né per gli italiani né per gli stranieri, né se uno è marocchino né se uno è italiano né se uno è francese, quindi non è tenuto il cittadino e tanto meno il Comune che poi non avrebbe neanche gli strumenti per fare questa indagine, siccome ci avete dato tempo tra l’ultimo Consiglio comunale e questo quindi la vostra mozione era stata già presentata io ho avuto tempo per provare a fare qualche indagine da parte del Comune di Senigallia. Che cosa emerge? Emerge che se noi chiamiamo il consolato per esempio dell’Ucraina perché è stato il più corretto se volete e ci ha risposto che notizie sensibili come questa non previste per i comuni sui propri connazionali non regolamentate da trattati internazionali non ne dà, altri Stati, diversi tre o quattro, dopodiché Mandolini è vero che è una persona che riesce a fare dell’ironia e a impegnarsi anche su cose serie però a un certo punto ha smesso, la risposta era sempre: se avete bisogno di una dichiarazione che non c’è il possesso di un immobile nel Paese d’origine non ci sono problemi, la facciamo, qualcuno ci ha detto anche quanto avrebbe pagato il cittadino residente qui in Italia originario della Nigeria o del Senegal o del Gambia o del Mali,  ci hanno detto non avrebbero avuto nessun problema a darci un certificato che non esistevano proprietà, e allora scherzando, perché poi capita anche di scherzare, qualcuno ci ha fatto notare che noi abbiamo dei catasti piuttosto vetusti e non aggiornati, ma comunque abbiamo dei catasti. Ecco, mi fermo qua. Però al di là di questo, quindi non siamo tenuti a richiedere ai cittadini stranieri residenti in Italia l’eventuale proprietà di immobili nel Paese d’origine, sarebbe anche improponibile nel modo proprio concreto, ma voglio anche immaginare una situazione catastale perfetta e dire che l’immobile che comunque genera reddito e che quindi il cittadino sarebbe tenuto a dichiarare nel DSU dell’ISEE, cioè nella dichiarazione sostitutiva sostitutiva unica dove dichiara, il Consigliere Ludovica Giuliani mi corregga se non sono preciso, dove il cittadino dichiara il proprio stato patrimoniale e tra questi anche la proprietà di immobili, però mi sono preso la briga di andare a vedere come funzionerebbe. Nella dichiarazione sostitutiva unica ovvero il DSU il cittadino dovrebbe dichiarare il valore del proprio immobile posseduto nel Paese d’origine moltiplicato sul valore degli immobili all’estero stabilito in euro, valore di mercato di quel mercato, moltiplicato per 0,76%,  questo sarebbe il valore IVIE, cioè l’imposta sul valore immobili all’estero, nella dichiarazione sostitutiva unificata questo valore IVIE deve essere superiore a 200 per essere inserito nella dichiarazione sostitutiva che concorre alla formulazione dell’ISEE. Sapete quale dovrebbe essere il valore di quell’immobile per superare una soglia di 200 sotto la quale non si è tenuti a dichiararlo? Il valore di 26800 euro per poter essere semplicemente considerato perché 26.800 euro moltiplicato per 0,76% da questo valore. Voi immaginate che dovrebbero avere questi cittadini un patrimonio abbastanza considerevole solo per essere preso in considerazione e una volta preso in considerazione andrebbe a concorrere nella dichiarazione ISEE per qualche centinaio di euro, quindi non solo non siamo tenuti come Comune a chiedere l’eventuale proprietà di alloggi posseduti all’estero, ma anche nel momento in cui nella dichiarazione ISEE, che comunque non dico non compete ai comuni perché la dichiarazione ISEE non è altro che una dichiarazione per alcune aspetti dichiarazione fatta dal cittadino, per altri certificata, che il cittadino fa presso i CAF o presso i centri autorizzati dall’INPS o presso un commercialista, dove queste strutture adibite ricevono la dichiarazione, la inviano all’INPS, l’INPS fa i controlli incrociati attraverso l’Agenzia delle entrate, attraverso la Guardia di Finanza se lo ritiene necessario perché è all’INPS che compete fare questi accertamenti sulla situazione patrimoniale e reddituale del cittadino che fa domanda di ISEE, il Comune di Senigallia non chiede l’ISEE o tanto meno fa l’ISEE, riceve l’ISEE, ma non ha nessun titolo su questo se non nella parte anagrafica che questo accertamento compete ai comuni, ovvero se questo cittadino è residente nel Comune, e questo è un requisito fondamentale, da quanto tempo, lo stato di famiglia e tutta una serie di dati anagrafici che sono di competenza comunale, e questo il Comune di Senigallia, ma non il Comune di Senigallia, tutti i Comuni d’Italia lo fanno perché è un obbligo, è una competenza ed è anche un obbligo, quindi una volta ricevuta l’ISEE e fatti i controlli di competenza il Comune l’acquisisce a tutti gli effetti. Eventuali altri controlli non competono al Comune di Senigallia ma che non avrebbe neanche gli strumenti per farli. Questo è il punto. L’esempio di Tolentino si è chiarito due giorni fa, abbiamo mandato due mail un mese fa al Comune di Tolentino e in particolare all’ambito territoriale sociale di cui fa parte Tolentino e non ci hanno dato mai risposta, ieri ho chiesto al dirigente Mandolini di contattarli telefonicamente, la risposta orale telefonica, quindi prendetela per questo, data con questa modalità, scritta non ci è stata data, è la nostra delibera è rimasta inapplicata, non ha avuto corso e la toglieremo dal sito perché ci sta creando non pochi problemi con i cittadini e con la Regione perché si potrebbe addirittura configurare un abuso e quindi io adesso non intendo, per carità non mi addentro in quello che non sono le mie competenze, ma credo che quando un ente agisce al di fuori di quelle che sono le sue competenze verso un cittadino si configurerebbe l’ipotesi anche di un reato e questo è il timore che in questo momento il Comune di Tolentino ha e ci ha detto oralmente due giorni fa che lo cancellerà dal sito, adesso vedremo se questo si realizza, chiunque può controllarlo se lo cancellerà dal sito. Allora detto questo io credo che visto che noi applichiamo l’ISEE come previsto per legge, non perché siamo bravi ma perché lo facciamo, applichiamo l’ISEE che ci viene fatta da altri ovviamente, da chi ha la competenza per farlo, visto che non chiediamo quello che non abbiamo potere di chiedere e però ci interessa prendere in considerazione quello che in questa mozione ci viene chiesto, perché in questa mozione poi ci sono altre cose che vengono richieste per esempio la richiesta di cambiare il regolamento degli asili nido e i punteggi che potrebbero essere attribuiti in modo diverso da come sono oggi tenendo presente la residenza da dieci o più anni oppure da cinque anni e la richiesta di riconoscere alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco eventualmente residenti sul territorio di acquisire quei punteggi che spetterebbero a persone e a famiglie che da più tempo risiedono a Senigallia. Potrebbe essere una proposta da prendere in considerazione ma è una proposta che prenderemo in considerazione quando a giugno rivedremo il Regolamento per gli asili nido, quindi non è qui che io le posso dare una risposta perché sarà anche oggetto di discussione in Consiglio comunale e quindi verificheremo anche questa opportunità che però mi sembra veramente slegata da tutto il resto della mozione che chiedeva chiarimenti sull’ISEE, chiedeva chiarimenti sulla modalità di riconoscere i requisiti per accedere alla graduatoria, quindi in base a queste ragioni, a queste motivazioni io credo che questa mozione non abbia motivo di esistere, quindi non è che ne faccio una questione politica o d’altro è proprio nelle cose che i riferimenti che porta non ci impegnano a un comportamento diverso, anzi se adottassimo comportamenti diversi rischieremo di non rispettare quella che è la normativa vigente e questo Assessorato sicuramente non lo farà.
Si dà atto che entrano i Consiglieri Sardella e Brucchini e l’Assessore Bucari: Presenti con diritto di voto n. 20.
Il Consigliere SARDELLA (PD): l’Assessore Girolametti è stato assolutamente esaustivo per quanto riguarda la descrizione del quadro normativo di riferimento e ha tenuto il profilo amministrativo che gli compete nella sua esposizione. Per quanto mi riguarda invece io farò un intervento chiaramente più politico perché questa mozione è una mozione politica che surrettiziamente vuole fare passare il concetto del prima gli italiani e dopo gli altri, è questo che si legge tra le righe di questa mozione, e questo concetto non mi piace. È una mozione sbagliata, l’ha spiegato in maniera molto gentile l’Assessore Girolametti, è normativamente sbagliata, cioè noi come Amministrazione già applichiamo le norme previste, se non lo facessimo commetteremo atti illegittimi, quindi nella compilazione delle graduatorie vengono applicate le norme di legge nazionali, regionali, laddove richiesto l’ISEE viene applicato l’ISEE, l’ISEE ha una determinata compilazione e quindi è da un punto di vista normativo una mozione sbagliata perché già l’Amministrazione comunale applica la normativa vigente. Da un punto di vista politico voi qui volete far passare il concetto che ci sarebbe una sorta di priorità, faccio una premessa che a volte la politica richiede anche di fare interventi impopolari e io mi rendo conto che sarei molto più popolare, anche nei confronti di chi ascolta, dicendo fora come diceva Bossi, fuori, il vostro leader, no no chi fa politica a volte deve anche essere impopolare, se andiamo sempre dietro la popolarità e le scelte popolari rischiamo di far degenerare il sistema. Ora i bisogni si misurano e si misurano con le norme e nei bisogni non ci sono distinzioni, lo dice la nostra Costituzione, lo dice l’articolo 3 della nostra Costituzione: tutti i cittadini sono uguali e sono uguali anche nei bisogni, sono uguali nelle necessità, sono uguali nelle aspirazioni e a tutti i cittadini, e per cittadini la normativa non parla di cittadini di Stati appartenenti all’Unione europea e di cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea, parliamo comunque di cittadini e la nostra Costituzione fa riferimento a cittadini, quindi il termine di cittadino per la Costituzione italiana non è direttamente connesso al concetto di cittadinanza, quindi tutti i cittadini sono uguali e nei bisogni si è uguali, nelle necessità si è uguali. Allorquando ci sono criteri normativi che consentono di identificare quei bisogni e quelle necessità e di assegnare punteggi a quei bisogni e a quelle necessità di fronte a quei criteri normativi tutti sono uguali. Francamente poi trovo alquanto singolare che si pretenda da parte di cittadini che notoriamente provengono da realtà fortemente depresse, da Stati fortemente depressi con economie fortemente depresse, che venga dichiarato il possesso di immobili all’estero, per questo che è surrettizia questa mozione, per questo che è politica, perché qualcuno dovrebbe dire che valore può avere un immobile posseduto in Ghana o che valore può avere un immobile posseduto in Bangladesh, magari è una capanna, e se qualcuno è pieno di immobili in Ghana o in Bangladesh, cioè ha una situazione patrimoniale adeguata in Ghana o in Bangladesh secondo lei, secondo voi della Lega affronta un viaggio, affronta un trasferimento, mette a rischio la propria vita,  quella dei propri familiari per venire in Italia per vivere? Poniamocela questa domanda, quindi che cosa significa dichiarare gli immobili detenuti all’estero se la legge lo prevede si applicherà la legge ma scriverlo così in una mozione ha semplicemente una valenza politica per dire non dichiarano quello che hanno all’estero, sono ricchi all’estero, vengono qua, prendono le nostre graduatorie, vanno primi negli asili nido, vanno per primi nelle case popolari, ci rubano il lavoro, poi qualcuno dovrebbe dire magari ci pagano anche i contributi previdenziali perché noi i figli non li facciamo più, li stanno facendo loro i figli e se lavorano qua i loro figli che vengono qui a lavorare pagheranno le nostre pensioni, i nostri contributi previdenziali. La questione del regolamento degli asili nido che tra l’altro è al di fuori del contesto della mozione perché la mozione parla di riferimento ISEE e poi affronta anche il problema del regolamento degli asili nido, ve lo dico sinceramente trovo spiacevole che siano citati, anche qui in maniera surrettizia, gli appartenenti alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco che svolgono un ruolo fondamentale, che sono costretti magari a trasferirsi, a cambiare città, ma perché citarli in una mozione, non sono tutti lavoratori, ad esempio anche i lavoratori di ditte private che cambiano città, a trovarsi nelle stesse condizioni degli appartenenti alle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco? Io francamente penso che questa citazione nella mozione sia impropria e sia strumentale e lo penso a costo di impopolarità e mi rendo conto delle mie parole, però ritengo che questo richiamo sia assolutamente strumentale ed improprio. Concludo leggendo l’articolo 3 della Costituzione che ogni tanto va a mio parere riletto e ricordato anche in quest’Aula: tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Il Consigliere GIULIANI (PD): il mio invece è un intervento molto tecnico perché so di quello che si parla in questo momento. L’Assessore Girolametti è stato molto molto bravo, chiaro, preciso, complimenti. Nel Comune di Senigallia, un inciso, l’ISEE oltre che per tutti i servizi che ha elencato l’assessore, viene utilizzato tantissimo anche per la riduzione della TARI, tengo a sottolineare questa cosa, molti cittadini lo fanno anche per la riduzione della TARI. Consigliere c’è un fatto tecnico per cui non va bene la mozione, ed è questo. Lei dice che devono essere proibite le autocertificazioni per i cittadini stranieri e deve essere redatto un documento legalizzato eccetera eccetera. A monte il discorso è sbagliato perché l’ISEE non lo fa il Comune, come diceva l’Assessore, lo facciamo noi, lo faccio io in questo caso, io non sono tenuta da una normativa nazionale che istituisce l’ISEE, io non sono tenuta a chiedere il documento legalizzato al consolato, quindi la sua dovrebbe essere a monte, si dovrebbe dire al Governo, a chi ha dato inizio all’ISEE di chiedere un documento redatto dal consolato o chi di dovere in modo tale che io devo chiederlo obbligatoriamente, altrimenti io posso andare in autocertificazione. Altra cosa, e quindi non c’entra niente il Comune, è proprio a monte perché come diceva l’Assessore il Comune prende il modello ISEE che qualcun altro ha redatto, nell’autocertificazione se come diceva l’Assessore non è richiesto secondo il Regolamento regionale tanto meno chi redige l’ISEE non lo può chiedere perché non è un documento richiesto,  partendo da questo presupposto. Altra cosa che volevo sottolineare. Come diceva l’Assessore, ma questo vale per tutti anche per gli italiani che devono dichiarare case all’estero, va secondo un calcolo IVIE ed è molto molto alto, avere una casa all’estero e raggiungere quell’importo è altissimo, quindi io penso che nessuno per avere 200 euro, 200 euro su un calcolo ISEE che viene fatto per indicatori reddituali, per scaglioni, per applicazioni di aliquote, non incide nulla, glielo dico io, quindi avere un calcolo IVIE è molto alto, su ruderi perché anche avessero immobili più sostanziosi è molto alto Consigliere, quindi è impossibile che chi accede a queste graduatorie abbia questo tipo di immobili o come diceva prima il consigliere Sardella non penso che una persona che viene da qualsiasi altro paese abbia così tanti immobili da avere un valore molto alto perché è veramente alto anche per noi italiani è difficile, quasi impossibile, oppure chi ha questi immobili non accede sicuramente all’ISEE perché vuol dire che ha un reddito molto molto superiore e non entra per niente in graduatoria. Per il resto io non entro nel merito degli asili nido eccetera perché non mi compete però in questo caso dico che la mozione è strutturata un po’ male soprattutto per questo perché è impossibile fare questo tipo di controlli.
Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): proprio perché appunto questa mozione ci fa capire che c’è comunque a monte una normativa molto articolata e ci potrebbe dare l’occasione anche di approfondire visto che magari c’è qualcuno esperto tra i Consiglieri oltre all’Assessore ovviamente che c’ha espressamente parlato di come viene affrontata la problematica, il problema è che noi Consiglieri che non abbiamo contezza proprio della specifica modalità con cui poi viene assegnata una casa popolare, della specifica documentazione e via dicendo per votare con una certa consapevolezza dovremmo in qualche modo approfondire in modo critico, non penso nemmeno assolutamente, non voglio pensare che il consigliere Da Ros abbia intenzione con questa mozione, che non traspare da nessuna parte che voglia dire gli stranieri fuori, gli italiani dentro, non mi sembra, l’ho letta, mi è sembrata una mozione che richiama il rispetto delle normative che sicuramente vengono applicate per l’assegnazione delle case popolari e comunque ci sono anche dei DPR che prevedono che l’autocertificazione non possa essere rilasciata ma che necessiti un certificato con una attestazione consolare e via dicendo per Paesi che non appartengono a un’unità europea, quindi ecco un pochino di incertezza per chi non è competente, in questo caso io sono tra quelli, magari farebbe comodo approfondirlo in Commissione, quindi io chiederei se fosse possibile una Commissione per capire bene come funziona.
Il Presidente del Consiglio ROMANO: c’è una richiesta di rinvio della pratica in Commissione, un intervento a favore e uno contro.
Il Consigliere SARDELLA (PD): penso di rappresentare il gruppo nell’esprimere un intervento contro il rinvio in Commissione perché l’Assessore Girolametti ha già ampiamente descritto il quadro normativo di riferimento e quindi la pratica è assolutamente approfondita e non mi sembra utile spendere altri denari pubblici per un approfondimento in Commissione.
Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  la proposta di rinvio della pratica nella Commissione competente che viene respinta con 4 voti favorevoli, 15 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Fileri, Giuliani, Gregorini, Mandolini, Mangialardi, Pedroni, Pierfederici, Profili, Romano, Salustri, Sardella), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.
Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la mozione iscritta al punto 5 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, che viene respinta con 2 voti favorevoli, 15 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Fileri, Giuliani, Gregorini, Mandolini, Mangialardi, Pedroni, Pierfederici, Profili, Romano, Salustri, Sardella), 2 astenuti (Martinangeli, Palma), come proclama il Presidente ai sensi di legge.
29-03-2017 - L'atto Applicazione riferimento I.s.e.e. ai sensi del d.p.r. 445/2000 art. 3 e del d.p.r. 394/1999 art. 2 è stato presentato
29-03-2017 - L'atto Applicazione riferimento I.s.e.e. ai sensi del d.p.r. 445/2000 art. 3 e del d.p.r. 394/1999 art. 2 è stato respinto