Source: http://www.paoloalfano.it/2010/04/19/assemblea-di-condominio-e-ratifica-dell%E2%80%99operato-dell%E2%80%99amministratore-gli-interventi-di-carattere-straordinario-e-i-poteri-del-legale-rappresentante-del-condominio/
Timestamp: 2016-06-30 19:29:21+00:00
Document Index: 109341302

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1135', 'art. 1137', 'art. 1137', 'Cass. Sez. ', 'art. 614']

Assemblea di condominio e ratifica dell’operato dell’amministratore. Gli interventi di carattere straordinario. | Avv. Paolo Alfano
Assemblea di condominio e ratifica dell’operato dell’amministratore. Gli interventi di carattere straordinario.	Home Condominio Assemblea di condominio e ratifica dell’operato dell’amministratore. Gli interventi di carattere straordinario.	19 Apr 2010
Condominio Assemblea di condominio e ratifica dell’operato dell’amministratore. Gli interventi di carattere straordinario.
Condominio Il Tribunale di Salerno, con una sentenza del 10 novembre 2009, si è pronunciato sui poteri dell’assemblea dei condominio in relazione all’operato dell’amministratore e sugli effetti che l’eventuale approvazione di tale operato ha in relazione ai poteri dei singoli comproprietari.
A partire dal 2005, anno in cui le Sezioni Unite della Cassazione hanno reso l’arcinota sentenza n. 4806, è assodato che sono da ritenersi annullabili le deliberazioni “ […] adottate con maggioranza inferiore a quella prescritta dalla legge o dal regolamento condominiale,” e “[..] quelle che violano norme che richiedono qualificate maggioranze in relazione all’oggetto”(Cass. SS.UU. 7 marzo 2005 n. 4806).
Quanto al primo di questi due motivi, il giudice adito “ l’assemblea dei condomini è legittimata a verificare e ad approvare il rendiconto annuale dell’amministratore (art. 1135 n. 3 cod. civ.); i condomini assenti o dissenzienti possono impugnare la deliberazione, che approva il rendiconto, facendo ricorso all’autorità giudiziaria nel termine di 30 giorni (art. 1137 comma 2 e 3 cod. civ.)” (Trib. Salerno 10 novembre 2009). Se uno dei comproprietari decide d’impugnare lo potrà fare “ non per ragioni di merito, ma nei soli casi e secondo i modi fissati dall’art. 1137 comma 2 e 3 cod. civ.. In sostanza, una volta che l’amministratore abbia presentato il rendiconto annuale all’assemblea dei partecipanti e questa lo abbia approvato, nell’esercizio dei suoi poteri discrezionali afferenti alla gestione delle parti comuni, al condomino dissenziente non resta che impugnare la delibera per ragioni di mera legittimità (cfr. Cassazione civile , sez. II, 20 aprile 1994, n. 3747)” (Trib. Salerno 10 novembre 2009).
Proprio con riferimento alla ratifica dell’operato dell’amministratore, in relazione ad alcuni lavori affidati dal legale rappresentante dei condomini senza la preventiva autorizzazione assembleare, il Tribunale di Salerno ha avuto modo di affermare che “ è davvero pacifico che l’assemblea del condominio in un edificio, in sede di approvazione del consuntivo di lavori eseguiti su parti comuni del fabbricato e di ripartizione della relativa spesa, ben possa riconoscere a posteriori opportunamente e vantaggiosamente realizzati detti lavori, ancorché non previamente deliberati ovvero, a suo tempo, non deliberati validamente, ed approvarne la relativa spesa, restando, in tal caso, la preventiva formale deliberazione dell’opera utilmente surrogata dall’approvazione del consuntivo della spesa e della conseguente ripartizione del relativo importo fra i condomini (cfr. Cassazione civile , sez. II, 24 febbraio 1995, n. 2133; Cass. Sez. II civ., 27 dicembre 1963, n. 3226)” (Trib. Salerno 10 novembre 2009).
Rito direttissimo – modifiche introdotte dal d.l. n.92/2008 – esclusione (Prev Entry) (Next Entry) La prima applicazione del nuovo art. 614 bis Lo Studio Sala Consilina (SA)