Source: https://www.studiocataldi.it/articoli/32101-polizia-di-stato-termini-per-avviare-procedimento-disciplinare.asp
Timestamp: 2018-10-17 18:22:26+00:00
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Polizia di Stato: termini per avviare procedimento disciplinare
La relazione che esiste tra il momento che definisce il procedimento penale e l'avvio del procedimento disciplinare
Avv. Francesco Pandolfi - Per chi appartiene ai ruoli dell'Amministrazione della pubblica sicurezza e si trova a dover gestire un procedimento penale, il successivo procedimento disciplinare pu� essere validamente avviato solo e soltanto se si rispettano determinate fasi cronologiche.
In altri termini: esistono sequenze e fasi normativamente imposte, in virt� delle quali il procedimento che tende a rimproverare il dipendente si pu� muovere solo all'interno di rigidi binari temporali, appunto tipizzati.
Quali sono, allora, questi termini?
Come si pu� controllare se i termini di cui parliamo sono stati effettivamente rispettati?
Bene, cerchiamo di capirlo attraverso qualche rapido passaggio.
Per farlo approfittiamo della sentenza n. 1371/17 del Prima Sezione del Tar Salerno pubblicata il 04.09.2017, pronuncia che appunto si � occupata dell'argomento ed � giunta ad accogliere la domanda dell'Assistente Capo della Polizia di Stato, basata sul motivo che il procedimento disciplinare era stato tardivamente proposto.
Termini procedimento disciplinare e Decreto Ministeriale
Termini procedimento disciplinare e causa penale
Termini procedimento disciplinare scaduti
Termini procedimento disciplinare e pubblicazione sentenza
Termini procedimento disciplinare e tipo di sentenza penale
Termini procedimento disciplinare e violazione di legge
Punto di partenza per l'analisi che abbiamo preannunciato � il provvedimento amministrativo con il quale viene inflitta la sanzione.
Qui il caso pratico ci mostra la sanzione della sospensione dal servizio per la durata di un mese, con decorrenza dal giorno successivo alla notifica.
Un p� come � successo nel caso che utilizziamo come riferimento, per chi si trovasse a dover gestire un contenzioso di questo tipo il primo consiglio � quello di impostare il ricorso articolando almeno due motivi: il primo chiedendo l'annullamento del Decreto Ministeriale in questione, il secondo chiedendo l'annullamento della Delibera del Consiglio Provinciale di Disciplina che reca la proposta di inflizione della sospensione.
Ai fini di questa analisi non interessa tanto, in realt�, l'accusa penale che ha fatto da presupposto dell'incolpazione disciplinare.
La menzioniamo solo per avere un punto di riferimento sul fatto: si parla, in pratica, di omissione della denuncia all'A.G. di un delitto di ricettazione a conoscenza dell'�ncolpato, della mancanza di un'apposita relazione ai superiodi gerarchici della vicenda e, infine, dell'interrogazione a fini privati della banca dati CED.
Per capire se i termini a disposizione dell'amministrazione sono stati -o meno- correttamente utilizzati, bisogna calcolarli a partire dalle date (dies a quo) previste per l'avvio del conteggio.
Su questo punto, dice il Tar Salerno, soccorre il D.P.R. n. 737/81 art. 9.
Nella sentenza 1371/17 il potere disciplinare risulta decaduto in quanto azionato oltre il termine di 120 giorni dal dies a quo dell'irrevocabilit� della sentenza dichiarativa della prescrizione del reato.
Il principio generale che si ricava da una situazione di questo tipo, tratte le dovute conclusioni dal caso pratico di riferimento, � il seguente.
Se da un procedimento penale definito emergono fatti rilevanti in sede disciplinare, l'appartenente ai ruoli deve essere sottoposto a procedimento disciplinare entro 120 giorni dalla data di pubblicazione della sentenza, oppure entro il termine di 40 giorni dalla data di notificazione della sentenza all'amministrazione.
In particolare, il termine di 120 giorni decorre solo dal momento della conoscenza piena e certa del testo integrale della sentenza, comprensivo di motivazione.
Utile pu� essere, alla fine, un'ulteriore precisazione.
Abbiamo detto che il dies a quo di decorrenza del termine � correlato alla data di pubblicazione della sentenza.
Parliamo di decisioni che comunque definiscono un procedimento penale.
Bisogna vedere, in pratica, se abbiamo di fronte una decisione non definitiva oppure irrevocabile.
Ebbene, la decorrenza dalla data di pubblicazione della sentenza opera per quella che ha definito il giudizio penale, con valore di giudicato.
Questa evenienza si verifica al momento della pubblicazione se si tratta di pronuncia di ultimo grado.
Mentre, se si tratta di una sentenza di primo o secondo grado, la condizione si verifica solo quando non siano state esperiti i mezzi di impugnazione e, dunque, la stessa sia divenuta irrevocabile.
La sentenza 1371/17 spiega che l'amministrazione ha sbagliato nel conteggio, dal momento che l'azione � stata avviata con la contestazione degli addebiti circa 10 mesi dopo dal passaggio in giudicato della sentenza penale di mancata condanna per prescrizione.
(08/10/2018 - Avv.Francesco Pandolfi) • Foto: 123rf.com