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Timestamp: 2019-03-25 08:18:37+00:00
Document Index: 33086559

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 142', 'art. 142', 'art. 142', 'art. 142', 'art. 39', 'art. 142', 'art. 143', 'art. 142', 'art. 142', 'art. 39', 'art. 142', 'art. 140', 'art. 12']

DM 19-07-2006 - Normativa Nazionale
D.M. 19/07/2006
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI Decreto 19/07/2006
Conferma della rilevanza paesaggistica, ai sensi dell'articolo 142, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, di un tratto del Fosso Rigo, ricadente nel comune di Fossato di Vico, in provincia di Perugia, dichiarato irrilevante ai fini paesaggistici, con determinazione dirigenziale n. 4003 del 13 maggio 2005 della giunta regionale dell'Umbria, pubblicata nel bollettino ufficiale della regione Umbria n. 27 del 22 giugno 2005.
-Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche e integrazioni;
-Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, recante «Istituzione del Ministero per i beni e le attività culturali a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 250 del 26 ottobre 1998;
-Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante «Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'art. 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137» pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004, come modificato e integrato dal decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 157 (disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42, in relazione al paesaggio ) pubblicato nel supplemento ordinario n. 102 alla Gazzetta Ufficiale n. 97 del 27 aprile 2006;
- Visto l'art. 8, comma 2, lettera o), del decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 2004, n. 173 «Regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali»;
-Visto il decreto del Ministro per i beni e le attività culturali 24 settembre 2004 recante «Articolazione della struttura centrale e periferica dei dipartimenti e delle direzioni generali del Ministero per i beni e le attività culturali» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 271 del 18 novembre 2004 ed in particolare l'allegato 3;
- Visto il decreto del Ministro per i beni e le attività culturali 17 febbraio 2006 «Modifiche al decreto ministeriale 24 settembre 2004, recante: Articolazione della struttura centrale e periferica dei dipartimenti e delle direzioni generali del Ministero per i beni e le attività culturali» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 92 del 20 aprile 2006;
-Vista la nota prot. n. 0095541 del 6 giugno 2005 con la quale la regione dell'Umbria, giunta regionale - Direzione regionale politiche territoriali ambiente e infrastrutture, ha trasmesso copia del provvedimento costituito dalla determinazione dirigenziale n. 4003 del 13 maggio 2005 di adozione della revisione del vincolo paesaggistico di cui all'art. 142, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, di un tratto del Fosso Rigo richiesta dal comune di Fossato di Vico in provincia di Perugia ai sensi dell'art. 142, comma 3;
- Considerato che con la suddetta nota la regione dell'Umbria ha richiesto al comune di Fossato di Vico l'affissione della citata determinazione dirigenziale all'albo pretorio comunale;
-Vista la nota prot. n. 0095679 del 6 giugno 2005 con la quale la regione dell'Umbria, giunta regionale - Direzione regionale politiche territoriali ambiente e infrastrutture, ha richiesto la pubblicazione della citata determinazione dirigenziale nel bollettino ufficiale regionale;
- Vista la determinazione dirigenziale della Giunta regionale dell'Umbria n. 4003 del 13 maggio 2005 di adozione della revisione del vincolo paesaggistico di cui all'art. 142, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, di un tratto del Fosso Rigo richiesta dal comune di Fossato di Vico in provincia di Perugia ai sensi dell'art. 142, comma 3, pubblicata nel bollettino ufficiale della regione Umbria n. 27 del 22 giugno 2005;
- Considerato che la direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Umbria, con nota prot. n. 0002861 del 25 maggio 2006, ha inoltrato alla direzione generale per i beni architettonici e paesaggistici la documentazione cartografica e fotografica relativa al tratto del Fosso Rigo oggetto della suddetta determinazione dirigenziale della giunta regionale dell'Umbria;
- Considerato che con la citata nota la direzione regionale, vista l'istruttoria della soprintendenza per i beni architettonici, il paesaggio, il patrimonio storico,
artistico ed etnoantropologico dell'Umbria, di cui alla nota protocollo n. 12993/05 del 12 agosto 2005 e, a seguito di sopralluogo congiunto, ha espresso il seguente parere: «(... ...) Come si evince dalla planimetria allegata alla determinazione dirigenziale della regione Umbria n. 4003 del 13 maggio 2005, già in possesso di codesta spettabile direzione generale, e dall'esame della documentazione fotografica allegata, l'area in oggetto indicata riguarda il tratto in destra idrografica del Fosso Rigo per la parte a nord del centro abitato denominato come "Osteria del Gatto", l'intera area di rispetto del Fosso in prossimità del centro abitato e il tratto ancora in destra idrografica a sud dello stesso centro, fino alla confluenza con il Fosso Sciola. La documentazione fotografica allegata, (... ...), riguarda le riprese effettuate da diversi punti di osservazione denominati con le lettere. Le riprese "a" e "b" (effettuate rispettivamente a monte e a valle della linea ferroviaria) mostrano il tratto a nord dell'abitato Osteria del Gatto, nel quale la parte di esclusione proposta dalla regione è quella in destra idrografica, destinata dal PRG - Parte operativa a zone per attività produttive e commerciali; il Fosso è riconoscibile dalla presenza dei pioppi cipressini. Dalle riprese effettuate dal punto "c" si osserva l'abitato citato nella fotografia centrale e la parte a monte (foto nn. 58 e 59) e a valle dello stesso (foto nn. 48 e 49) fino alla confluenza con il Fosso Sciola. Come si evince dallo stralcio allegato di P.R.G. - Parte operativa, la zona di Osteria del Gatto è individuata principalmente come zona B residenziale di completamento. Dal punto "d" di osservazione e ancora visibile l'abitato di Osteria del Gatto e si riesce a seguire l'andamento del Fosso Rigo sempre dalla vegetazione di alto fusto che ne sottolinea l'andamento; nelle viste riprese dai punti "g" ed "h" si osservano alcuni tratti all'interno del centro abitato, in alcuni dei quali il Fosso è stato incanalato in opere di cemento. Dal punto "di" di osservazione si vede la zona produttiva a valle dell'abitato di Osteria del Gatto e in destra idrografica del Fosso Rigo destinate nel P.R.G. a zone D per attività produttive e commerciali che tuttavia osservano ancora aspetti di naturalità. In conclusione del sopralluogo effettuato e dalla documentazione fotografica prodotta si evince che, nonostante le trasformazioni di alcune zone limitrofe, così come anche sottolineato nella nota della soprintendenza per i beni architettonici, il paesaggio, il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico dell'Umbria prot. n. 12993 del 12 settembre 2005, a parere di questa direzione generale il Fosso Rigo per la vegetazione di alto fusto che ne sottolinea l'andamento e ne evidenzia il tracciato, per la presenza di zone che conservano le loro caratteristiche naturali, incide ancora sul paesaggio e conserva così la rilevanza paesaggistica, in ogni caso proporzionale alle sue dimensioni. Si sottolinea inoltre che, secondo il P. T.C.P. vigente, a valenza paesaggistica, le attività sono in generale formate dall'art. 39 del citato piano per il quale, come anche osservato dalla regione Umbria, ai sensi del comma 4, lettera c), è in generale "vietata ogni forma di edificazione a distanza inferiore ai 30 metri dalla sponda dei fiumi". Si informa che l'area è inoltre compresa nell'area contigua del Parco regionale del Monte Cucco. Si precisa che gran parte della zona nota come Osteria del Gatto già dal 1983 risultava individuata come zona B (Be e Bi) e pertanto rientrante nel disposto dell'art. 142, comma 2, come si può constatare dallo stralcio del programma di fabbricazione vigente alla data del 6 settembre 1985 (... ...)»;
-Considerato che la direzione generale per i beni architettonici e paesaggistici, con relazione prot. n. DG BAP S02/34.07.10./13468/2006 del 17 luglio 2006, visionati gli atti, le cartografie e la documentazione fotografica ad essi allegata, ha concordato con il parere espresso dalla direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Umbria «(... ...) anche in considerazione dell'opportunità di garantire l'individuazione degli interventi di recupero e riqualificazione delle aree significativamente compromesse o degradate, nell'ambito dell'attività di pianificazione paesaggistica prevista dall'art. 143 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, così come formato dal decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 157, ripristinando le misure di conservazione dei caratteri connotativi delle aree tutelate per legge, al fine di evitare un'ulteriore compromissione del bene di cui trattasi»;
-Considerato che il presente provvedimento di conferma della rilevanza paesaggistica del tratto del Fosso Rigo ricadente nel comune di Fossato di Vico, in provincia di Perugia, comporta in particolare l'obbligo da parte del proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo dell'immobile ricadente nella località vincolata di presentare alla regione o all'ente dalla stessa subdelegato la richiesta di autorizzazione ai sensi degli articoli 146, 147 e 159 del predetto decreto legislativo n. 42/2004, per qualsiasi intervento che modifichi lo stato dei luoghi, secondo la procedura prevista rispettivamente dalle citate disposizioni;
Decreta: Ai sensi dell'art. 142, comma 3, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, come modificato e integrato dal decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 157, è confermata la rilevanza paesaggistica ex art. 142, comma 1, lettera c) del citato decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, del tratto del Fosso Rigo, ricadente nel comune di Fossato di Vico, in provincia di Perugia, secondo l'allegata planimetria, dichiarato irrilevante ai fini paesaggistici con determinazione dirigenziale n. 4003 del 13 maggio 2005 della giunta regionale dell'Umbria, pubblicata nel bollettino ufficiale della regione Umbria n. 27 del 22 giugno 2005. Con il presente decreto ministeriale si conferma, pertanto, il regime vincolistico delle suddette aree, con specifico riferimento alle norme d'uso previste dall'art. 39 del Piano territoriale di coordinamento provinciale (P.T.C.P.). Sono escluse dal vincolo ope-legis, ai sensi dell'art. 142, comma 2, lettera
a), le aree della zona nota come «Osteria del Gatto» che già dal 1983 risultavano individuate come zona B (Be e Bi) secondo il programma di fabbricazione vigente alla data del 6 settembre 1985, approvato con delibera del Presidente della giunta regionale dell'Umbria 25 agosto 1983, n. 540; La soprintendenza per i beni architettonici, il paesaggio, il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico dell'Umbria provvederà a che copia della Gazzetta Ufficiale contenente il presente decreto venga affissa ai sensi e per gli effetti dell'art. 140, comma 5, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e dell'art. 12 del regolamento 3 giugno 1940, n. 1357, all'albo pretorio del comune di Fossato di Vico e che copia della Gazzetta Ufficiale stessa, con relativa planimetria da allegare, venga depositata presso i competenti uffici del suddetto comune. Avverso il presente atto è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti al tribunale amministrativo regionale competente per territorio o, a scelta dell'interessato, avanti al Tribunale amministrativo regionale del Lazio secondo le modalità di cui alla legge 6 dicembre 1971, n. 1034, così come modificata dalla legge 21 luglio 2000, n. 205, ovvero è ammesso ricorso straordinario al Capo dello Stato, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, rispettivamente entro sessanta e centoventi giorni dalla data di avvenuta notificazione del presente atto.
Roma, 19 luglio 2006 Il direttore generale: Cecchi Allegato