Source: http://www.gildavenezia.it/mobilita-come-si-compila-la-sezione-d-delle-assegnazioni-provvisorie/
Timestamp: 2017-07-23 16:54:29+00:00
Document Index: 101859353

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 21', 'art. 601', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 33', 'art. 601', 'art. 8', 'art. 33', 'art. 601', 'art. 8', 'art. 33', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 33']

Mobilità, come si compila la sezione D delle assegnazioni provvisorie | Gilda Venezia
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16 luglio 2017 / 17 : 02
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Lucio Ficara, La Tecnica della scuola, 16.7.2017
– Ci è stato chiesto di spiegare come si compila la sezione D delle precedenze per quanto riguarda il modello di assegnazione provvisoria.
Il personale docente non vedente deve selezionare il SI nel punto 6 della sezione D ai sensi della precedenza prevista per non vedenti di cui all’art. 8 comma 1 punto I lettera a) del C.C.N.I. sulle utilizzazioni.
Nella casella 6a seleziona SI l’insegnante che usufruisce della precedenza prevista per gli emodializzati di cui all’art. 8 comma 1 punto I lettera b) del C.C.N.I. sulle utilizzazioni.
Nella casella 7 seleziona SI l’insegnante che usufruisce della precedenza di cui all’art. 8 comma 1 punto III lettera d) del C.C.N.I. sulle utilizzazioni, che nello specifico è il docente disabile di cui all’art. 21, della legge n. 104/92, richiamato dall’art. 601 del D.L.vo n. 297/94, con un grado di invalidità superiore ai due terzi o con minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella “A” annessa alla legge 10 agosto 1950, n. 648. Bisogna sapere che il docente può usufruire di tale precedenza solo all’interno e per la provincia in cui è ubicato il comune di residenza, a condizione che abbia espresso come prima preferenza almeno una scuola del comune di residenza.
Nella casella 8 seleziona Si ed inserisce il comune di riferimento l’insegnante per motivi di salute ha necessità di cure a carattere continuativo e per gravi patologie, come scritto nell’art. 8 comma 1 punto III lettera e) del C.C.N.I. sulle utilizzazioni. Chiaramente l’insegnante che gode di questa precedenza deve inserire nella domanda il comune in cui soni effettuabili tali cure e deve esprimere come prima preferenza una scuola di quel comune, inoltre la precedenza è fruibile in tutte le altre preferenze espresse in domanda.
Nella casella 9 seleziona SI l’insegnante usufruisce della precedenza di cui all’art. 8 comma 1 punto III lettera f) del C.C.N.I. sulle utilizzazioni. Si tratta dei docenti che appartengono alle categorie previste dal comma 6, dell’art. 33 della legge n. 104/92, richiamato dall’art. 601, del D.L.vo n. 297/94, bisogna sapere che tali docenti possono usufruire di tale precedenza solo all’interno e per la provincia in cui è ubicato il comune di residenza, a condizione che abbia espresso come prima preferenza almeno una scuola del comune di residenza.
Nella casella 10a seleziona SI l’insegnante usufruisce della precedenza di cui all’art. 8 comma 1 punto IV lettera g) del C.C.N.I. sulle utilizzazioni, si tratta della precedenza ai genitori anche adottivi del disabile in situazione di gravità all’art. 33 commi 5 e 7 della L. 104/92, richiamato dall’art. 601 del D.L.vo n. 297/94. Qualora entrambi i genitori siano impossibilitati a provvedere all’assistenza del figlio disabile grave perché totalmente inabili, viene riconosciuta la precedenza, alla stregua della scomparsa di entrambi i genitori, anche ad uno dei fratelli o delle sorelle, in grado di prestare assistenza, conviventi di soggetto disabile in situazione di gravità o a chi, individuato dall’autorità giudiziaria competente, esercita tale tutela.
Nella casella 10b seleziona SI l’insegnante usufruisce della precedenza di cui all’art. 8 comma 1 punto IV lettera h) del C.C.N.I. sulle utilizzazioni, si tratta della precedenza al coniuge o parte di unione civile di soggetto disabile in situazione di gravità all’art. 33 commi 5 e 7 della L. 104/92.
Nella casella 11 seleziona SI l’insegnante usufruisce della precedenza di cui all’art. 8 comma 1 punto IV lettera i) del C.C.N.I. sulle utilizzazioni, si tratta della precedenza al figlio/a referente unico che effettua assitenza al genitore in situazione di gravità.
Nella casella 12a seleziona SI l’insegnante che usufruisce della precedenza di lavoratore madre/padre avente un figlio di età inferiore ai 6 anni (art. 8 comma 1 punto IV lettera l) del C.C.N.I. sulle utilizzazioni, si tratta della precedenza per essere lavoratrici madri e lavoratori padrianche adottivi o affidatari con prole di età inferiore a sei anni. Sono presi in considerazione i figli che compiono i sei anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il movimento.
Nella casella 12b seleziona SI l’insegnante che usufruisce della precedenza di lavoratore madre/padre avente un figlio di età inferiore ai 12 anni (art. 8 comma 1 punto IV lettera m) del C.C.N.I. sulle utilizzazioni, si tratta della precedenza (applicabile solo nelle assegnazioni interprovinciali) per essere lavoratrici madri e lavoratori padri anche adottivi o affidatari con prole di età superiore a sei anni e inferiore a dodici anni limitatamente alle assegnazioni provvisorie interprovinciali. Sono presi in considerazione i figli che compiono i dodici anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il movimento.
Nella casella 13 seleziona SI l’insegnante che usufruisce della precedenza dell’art. 8 comma 1 punto IV lettera n) del C.C.N.I. sulle utilizzazioni, si tratta della precedenza riferita a chi assiste, ai sensi dell’art. 33, commi 5 e 7 della citata legge n. 104/92, in qualità di unico parente o affine entro il secondo grado ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravitàabbiano compiuto 65 anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti (nella sola condizione di assenza di parenti o affini di grado inferiore) o unico affidatario di persona con disabilità in situazione di gravità; tale unicità, deriva dalla circostanza – documentata con autodichiarazione – che eventuali altri parenti o affini non sono in grado di effettuare l’assistenza al soggetto con disabilità in situazione di gravità, per ragioni esclusivamente oggettive.
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