Source: http://www.agricoltura.regione.campania.it/psr_2007_2013/psr-2007-2013_FAQ_125_3.html
Timestamp: 2019-01-17 06:40:50+00:00
Document Index: 165482429

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 12', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 12']

F.A.Q. Misura 125 - Infrastrutture connesse allo sviluppo e all'adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura - sottomisura 3: Approvvigionamento energetico
Nel bando della Misura 125 Sottomisura 3, sono previsti interventi per ridurre l’impatto ambientale negativo della rete di distribuzione ed elettrificazione a servizio delle aziende agricole e forestali, cosa si intende di preciso? passare sotto traccia la rete elettrica nelle zone rurali?
Nel bando viene citata la finalità della misura di promuovere l’utilizzo delle fonti rinnovabili in agricoltura, cosa si intende?
La tipologia b) prevede il potenziamento e/o manutenzione straordinaria per il rinnovamento delle tecnologie e dei materiali degli elettrodotti rurali già esistenti, in sostanza, a che tipo di interventi si riferisce?
Tra i fattori di valutazione alla voce "validità del progetto" vengono attribuiti dei punti per interventi che comprendono dispositivi per il risparmio energetico. L'utilizzo, nella cabina MT/bt, di un trasformatore a perdite ridotte piuttosto che un trasformatore a perdite normali può essere valutato come un dispositivo per il risparmio energetico, o si era pensato ad altri tipi di intervento associati a questa valutazione?
Se, nel progetto, all'elettrodotto viene associata una stazione di trasformazione, che per forza di cose deve essere installata fuori terra, è sufficiente limitare ad interventi estetici la mitigazione dell'impatto ambientale per tale struttura, o si era pensato ad altri tipi di intervento nella stesura del bando?
Per quanto riguarda gli interventi che prevedono il dispacciamento di energia prodotta da fonti rinnovabili, si fa riferimento a collegamenti in rete di impianti fotovoltaici o eolici che attualmente utilizzano le aziende presenti, ma che risultano isolati per l'assenza di una rete elettrica?
E’ possibile presentare un’istanza di finanziamento con due progetti stralcio per la realizzazione di una rete elettrica il cui costo complessivo supera i due milioni di euro?
Per aziende interessate o servite dall’infrastruttura da finanziare si intendono solo aziende private con sede nell’area di intervento o si può intendere anche il Comune che nelle aree di intervento svolge delle attività di mantenimento delle radure già finanziate con la misura PSR 226 attraverso l’affidamento dei lavori a delle cooperative agricolo-forestali ?
Per l’acquisizione dei pareri necessari alla realizzazione dell’intervento è sufficiente allegare il verbale della conferenza dei servizi?
Volendo definire la modalità di cessione (di carattere economico e formale) dell'elettrodotto all'ente gestore nazionale della rete; nel dettaglio abbiamo immaginato alcuni passaggi, sui quali chiediamo conferma: - progettazione del cavidotto con il benestare dell’ente gestore della rete; - realizzazione; - collaudo da parte dell’ente gestore della rete; - cessione della linea all’ente gestore della rete (pensiamo a titolo gratuito); - adeguamento degli impianti dell’ente gestore della rete per la connessione del nuovo cavidotto (MT).
Per quanto riguarda il “preventivo” richiesto tra la documentazione da allegare alla domanda, esso viene elaborato quando è richiesto all’ente gestore della rete un allacciamento per un impianto di produzione di energia elettrica (esempio fotovoltaico), in quanto la delibera citata riguarda gli impianti di produzione. Tale preventivo deve essere comunque presentato anche per gli elettrodotti?
Alla pag. 13 del bando della misura 125 PSR sottomisura 3, si fa riferimento ad un piano di gestione dell'impianto; ci si riferisce alla gestione amministrativo-finanziaria della rete elettrica che si intende realizzare o all'impianto di produzione dell'energia rinnovabile?
Un comune negli anni ’90 ha installato nelle zone rurali dei pali di pubblica illuminazione con tecnologia fotovoltaica. Nel tempo tale tecnologia si è mostrata molto costosa; infatti è necessaria una continua manutenzione per sostituire gli accumulatori, gli accenditori nonché le lampade, le quali hanno una durata molto limitata. L’amministrazione comunale vorrebbe proporre un progetto di riqualificazione e rinnovamento di tali impianti con la sostituzione delle armature con quelle a led di nuova tecnologia e/o con la realizzazione della linea elettrica di alimentazione e sostituzione delle lampade con altre a led che allo stesso tempo garantiscono una lunga durata e di conseguenza un notevole risparmio sui costi di manutenzione. In relazione a quanto esposto si chiede se è possibile inquadrare tale intervento all’interno degli interventi ammissibili con la misura 125.3 del PSR Campania 2007-2013 di prossima scadenza.
E’ possibile per ogni comune presentare due istanze con due progetti distinti ciascuna delle quali per un importo fino ai due milioni di euro anche se i due progetti si riferiscono al medesimo intervento diviso in lotti funzionali?
L’abbattimento dei detrattori paesaggistici nei territori rurali, quali gli attuali pali in cemento armato e i relativi cavi aerei, che ledono la ruralità dei luoghi, e risultano particolarmente impattanti in prossimità o all’interno degli antichi borghi, rientrano tra le opere di riduzione dell’impatto ambientale negativo. Passare sotto traccia la rete elettrica a servizio delle azienda agricole, può essere considerato quindi un intervento di riduzione dell’impatto visivo sul paesaggio, che viene preso in considerazione per l’attribuzione del punteggio in fase di valutazione del progetto.
Significa che, tra i criteri di valutazione delle domande, è presente una premialità per gli interventi a servizio delle aziende agricole, che mettono in rete energia prodotta da fonti rinnovabili.
Ci si potrebbe riferire, ad esempio, ad interventi per l’introduzione di dispositivi elettronici di controllo per la razionalizzazione della distribuzione e di ICT, oppure che riducono l’impatto ambientale delle reti esistenti, o che potenziano la rete a servizio di aziende agricole.
Ai fini dell’attribuzione del punteggio per il parametro “Interventi che comprendono dispositivi per il risparmio energetico”, vengono considerati tutti gli elementi per il miglioramento dell’efficienza energetica, relativi agli specifici interventi delle tipologie previste dal bando ed opportunamente evidenziati nella progettazione, tra i quali potrebbe essere compreso l’utilizzo di trasformatori di taglia adeguata, a perdite ridotte. Ai fini della valutazione per il suddetto criterio, potrebbero essere presi in considerazione, ad esempio, nel caso di progetti per la tipologia b) riguardanti gli elettrodotti esistenti, gli interventi per l’eliminazione di eventuali “strozzature” presenti sulle linee, oppure la riduzione della lunghezza media delle linee con conseguente riduzione delle aree alimentate da ciascuna cabina, ecc.
Nell’ambito degli interventi previsti dal bando, è possibile realizzare strutture fuori terra, per le quali le opere di riduzione dell’impatto ambientale negativo comprendono, a titolo di esempio, gli scavi recuperati a verde, che riducono l’impatto visivo, oppure la creazione di corridoi ecologici, che mitigano l’impatto sull’ambiente biotico, o l’installazione di dispositivi per la riduzione dell’inquinamento elettromagnetico, ecc..
Per quanto riguarda il dispacciamento di energia da fonti rinnovabili, potrebbero essere presi in considerazione gli impianti da fonti rinnovabili (eolico, solare, ecc.) presenti nelle aziende agricole, oppure è possibile far riferimento alla certificazione di origine dell’energia elettrica rilasciata dal GSE ai sensi del DM 31/07/2009. In ogni caso, per tutte le connessioni, è necessario produrre tutta la documentazione prevista dal bando ed, in particolare, il preventivo e gli allegati di cui all’art. 12, di seguito specificati: “preventivo per la connessione redatto dal gestore della rete elettrica nazionale o della distribuzione secondo le disposizioni di cui agli articoli 6 e 19 della Delibera AEEG ARG/elt 99/08 e successive disposizioni in materia, esplicitamente accettato dal proponente; al preventivo sono allegati gli elaborati necessari al rilascio dell’autorizzazione degli impianti di rete per la connessione, predisposti dal gestore di rete competente, nonché gli elaborati relativi agli eventuali impianti di utenza per la connessione, predisposti dal proponente. Entrambi i predetti elaborati sono comprensivi di tutti gli schemi utili alla definizione della connessione”.
No, il bando prevede che i richiedenti presentino la domanda di aiuto con un solo progetto definitivo/esecutivo da finanziare, insieme a tutta la documentazione prevista dall’art. 12. L’art. 8 del bando fissa il limite di finanziamento per progetto a 2.000.000,00 euro di spese ammissibili. Il suddetto limite è incrementato del 15% per i progetti che prevedono il ricorso all’ICT ed a tecnologie innovative per il controllo, la regolazione e la gestione dell’infrastruttura. Uno stesso Comune può beneficiare sul proprio territorio di non più di n. 2 progetti, sia presentati dal singolo Comune sia da più comuni associati.
All’art. 6 “Requisiti di ammissibilità” del bando, è stabilito che le infrastrutture oggetto di finanziamento siano al servizio di almeno n. 4 aziende agricole in media per 10 km di elettrodotto. Le aree in cui il Comune svolge attività di mantenimento delle radure, non possono essere considerate ai fini dell’ammissibilità degli aiuti, sempre che non siano presenti locali demaniali ad uso di almeno n. 4 aziende agricole in media per 10 km di elettrodotto, che usufruiscano di fida pascolo ed usino per almeno n. 6 mesi all’anno i locali da elettrificare.
Il verbale della conferenza di servizi può essere sufficiente esclusivamente nel caso in cui sia stato espresso il parere positivo senza riserve. E’ cioé necessario che l'Amministrazione procedente abbia adottato, in conferenza di servizi, la determinazione motivata di conclusione del procedimento, con esito positivo. E quindi, se il verbale della conferenza di servizi in questione è adottato, quale atto di chiusura del procedimento, allora tale verbale viene ritenuto a tutti gli effetti come atto efficace, indipendentemente dalla presenza dei pareri espressi o non espressi.
Le modalità di cessione degli impianti realizzati all’Ente gestore della rete elettrica, dovrebbero rientrare in appositi accordi e/o convenzioni da stipularsi tra gli Enti pubblici interessati, salvaguardando il mantenimento degli impegni assunti con la sottoscrizione della domanda di finanziamento specificati nell’art. 14 del bando e, successivamente, della concessione.
Per quanto riguarda l’adeguamento degli impianti del gestore della rete per la connessione dei nuovi cavidotti, è necessario fornire i preventivi di cui al punto citato dell’art. 12 che, sebbene siano stati previsti dalla normativa per la connessione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, ben si adattano alla necessità di garantire che gli impianti ammessi al finanziamento della misura in oggetto abbiano tutte le caratteristiche per la piena funzionalità all’interno del sistema nazionale di rete, consentendo così l’effettivo miglioramento dell’approvvigionamento energetico delle aziende agricole servite.
La misura 125.3 non prevede interventi per la produzione di energia e, quindi, il piano di gestione che occorre allegare alla documentazione si riferisce all'impianto di elettrificazione progettato.
Dalla lettura dell’intervento descritto, si rileva che esso non risulta finanziabile con la misura in questione, in quanto la sostituzione dell’illuminazione pubblica non rientra tra gli interventi ammissibili. Gli interventi finanziabili con la misura 125.3 sono infatti esclusivamente quelli riguardanti elettrodotti al servizio di almeno n. 4 aziende agricole in media per 10 km di linea, che portino al potenziamento di applicazioni aziendali ed interaziendali ai fini di una più economica organizzazione della produzione, determinando miglioramento della competitività delle produzioni agricole e delle condizioni di contesto territoriale. E’ inoltre previsto che tali interventi rispettino le finalità generali di tutela dell’ambiente e di risparmio energetico. Nel rispetto di tali finalità, per le linee elettriche oggetto di intervento (a servizio, si ribadisce, delle aziende agricole) si possono utilizzare tecnologie di riqualificazione e rinnovamento degli impianti, come ad esempio l’abbattimento dei pali in cemento armato e i relativi cavi aerei, che trovano il giusto apprezzamento in sede di valutazione della validità del progetto.
E’ possibile presentare due progetti riguardanti due "lotti funzionali" (che cioè possono funzionare indipendentemente dalla realizzazione l'uno dell'altro) di un elettrodotto, in quanto il bando finanzia infrastrutture in rete, necessariamente collegate ad altri tratti.
agricoltura.webmaster@regione.campania.it - 7 ottobre 2011