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Timestamp: 2019-04-24 15:02:01+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 602', 'art. 601', 'art. 604', 'art. 605', 'art. 604', 'art. 603', 'art. 51']

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Guida pratica: il testamento
Redatta dall’Avv. Rosalinda Cristiano
Il testamento è il negozio giuridico con cui un soggetto dispone delle proprie sostanze per il momento in cui avrà cessato di vivere.
Forme e caratteri del testamento
Il testamento è un negozio giuridico formale: la volontà testamentaria, per poter acquisire rilevanza, deve essere manifestata secondo forme determinate e tassativamente stabilite dalla legge, richieste non semplicemente per la prova ma per l’esistenza stessa del negozio.
L’ordinamento giuridico italiano conosce e disciplina tre forme di testamento:
E’, altresì, disciplinata da una legge speciale, la Legge n. 387/1990, una forma di testamento particolare: il testamento internazionale.
Qualunque sia la forma prescelta, il testamento presenta i seguenti caratteri:
è un atto personalissimo, può essere compiuto dal solo testatore, non è ammessa la rappresentanza;
è un atto revocabile, il testamento può essere sempre revocato dal testatore, il quale può eliminare l’atto dal mondo giuridico o semplicemente modificarlo, la revoca può essere, altresì, esplicita o implicita;
è un atto unilaterale e unipersonale, la legge permette unicamente una manifestazione di volontà solitaria del testatore, è, pertanto, vietato il testamento congiuntivo; il profilo dell’unilateralità può essere colto, invece, dall’assenza di qualsiasi coinvolgimento del chiamato;
è un atto tipico e solenne, non esistono altri atti con i quali è possibile disporre delle proprie sostanze per il tempo in cui si avrà cessato di vivere, tale atto deve, inoltre, rispettare le forme solennemente previste dalla legge.
E’ la forma più semplice di testamento, in quanto si tratta una vera e propria scrittura privata, che deve, tuttavia, seguire particolari requisiti formali. Non basta, infatti, che il testamento olografo sia sottoscritto dal testatore, ma sono necessarie:
la scritturazione per intero per mano del testatore stesso, l’autografia: questa deve rispondere a due caratteri fondamentali: a).la personalità, nel senso della sicura provenienza da parte del testatore; b).l’abitualità, nel senso che la grafia deve essere quella normalmente utilizzata dal testatore;
la data, indica il momento della scritturazione del testamento e deve contenere il riferimento al giorno, al mese e all’anno; la sua funzione è quella di consentire di valutare la capacità del testatore al momento della redazione della scheda testamentaria.
Come ogni altra scrittura privata è poi necessaria la sottoscrizione da parte del testatore, ovvero la firma autografa che il testatore deve apporre alla fine delle sue dichiarazioni.
I requisiti propri del testamento olografo sono ben delineati dal legislatore, l’art. 602 comma 2 c.c. definisce, infatti, il testamento olografo come il testamento scritto per intero, datato e sottoscritto di mano dal testatore.
Dal punto di vista redazionale, stante quanto appena detto, la scritturazione del testamento olografo è piuttosto semplice, non dovendo il testatore seguire nel corpo dell’atto formule sacramentali: di seguito uno schema di redazione.
Schema del testamento olografo
In previsione della mia morte, e per il tempo in cui avrò cessato di vivere, così dispongo delle mie sostanze:
Nomino erede…..
Lego a….
Revoco….
sottoscrizione con nome e cognome.
Il testamento segreto è una delle due forme che l’art. 601 c.c. qualifica “testamento per atto di notaio”, per il suo perfezionamento è, infatti, necessario l’ intervento del notaio.
Il testamento segreto consta di due parti:
la scheda testamentaria, che contiene la volontà per iscritto del testatore;
l’atto di ricevimento, che è un verbale redatto dal notaio.
L’art. 604 c.c. disciplina l’attività privata del testatore nella redazione della scheda, mentre l’art. 605 c.c. statuisce circa l’attività del testatore e del notaio al momento del deposito. E’ con il compimento di entrambe queste formalità che la redazione del testamento segreto è perfetta. In particolare, in mancanza dell’atto di ricevimento, il testamento segreto non può intendersi perfezionato ma può valere come olografo qualora ne abbia tutti i requisiti.
Una particolarità che riguarda il testamento segreto è l’impossibilità di fare testamento segreto a chi non sappia o possa leggere (art. 604 comma 3), pertanto non solo l’analfabeta ma anche il cieco sono impossibilitati ad utilizzare tale forma testamentaria.
Dalla disamina della disciplina prevista dagli artt. 604 e 605 emerge che gli elementi di forma essenziali, previsti dal codice civile, per il testamento segreto sono:
la scrittura del testamento da parte del testatore o di un terzo;
la sottoscrizione della scheda testamentaria da parte del testatore, se la scheda testamentaria è scritta in tutto o in parte da altri, o, se scritta con mezzi meccanici, essa deve portare la sottoscrizione del testatore non solo alla fine delle disposizioni, ma anche in ciascun mezzo foglio unito o separato (per mezzo foglio si intende il complesso di due facciate);
la sigillatura della scheda contenente le disposizioni testamentarie da effettuarsi prima o dopo la consegna;
la consegna personale della scheda dal testatore al notaio in presenza di due testimoni, accompagnata dalla dichiarazione del testatore che quello è il suo testamento;
la redazione dell’ atto di ricevimento da parte del notaio;
la sottoscrizione dell’atto di ricevimento da parte del testatore, dei testimoni e del notaio;
la cosiddetta unità di contesto, ovvero la consegna, la sigillatura e la redazione dell’atto di ricevimento devono avvenire in unità di contesto alla continua presenza del testatore e due testimoni;
Stante quanto detto si propone il seguente schema redazionale.
Schema della scheda testamentaria
Nel caso in cui essa sia scritta per intero da testatore, si rimanda a quanto consigliato precedentemente in tema di testamento olografo, ricordando che non è necessaria l’indicazione della data.
Nel caso in cui sia scritta da una persona diversa dal testatore, essa potrà essere redatta indifferentemente secondo due modalità:
facendo parlare direttamente il testatore: “Io (nome e cognome) dispongo dei miei beni nel modo seguente”;
facendo figurare anche il redattore: “Io (nome e cognome) ricevo le ultime volontà deli signor.. che per iscritto riporto come segue: “Io (nome e cognome testatore) dispongo dei miei beni come segue….
Nel secondo caso non va inserita alcuna sottoscrizione del redattore, e se la scheda testamentaria supera le due pagine saranno inserite le sottoscrizioni marginali del testatore in ciascun mezzo foglio.
Verbale di ricevimento di testamento segreto
REPERTORIO DEGLI ATTI DI ULTIMA VOLONTÀ N…
L’ anno… il giorno… del mese di…. (tutto in lettere per disteso)
In (indicazione del comune e del luogo in cui è ricevuto il testamento)
Avanti a me dott….., notaio residente in…. Iscritto nel ruolo del Collegio notarile del Distretto di…
(nome e cognome primo testimone), nato a … il… residente a… via… n…
(nome e cognome secondo testimone) indicazioni come sopra.
Intervenuti quali testimoni aventi i requisiti di legge, come mi confermano.
…. (NOME E COGNOME TESTATORE) nato a.. il… residente a… in via…
comparente della cui identità personale io Notaio sono certo.
(quindi distinguendo a seconda di come sia stata effettuata la sigillatura, si propongono le seguenti modalità redazionale)
SCHEDA TESTAMENTARIA CONSEGNATA Già SIGILLATA
Il signor….(nome e cognome del testatore) mi consegna personalmente, alla presenza dei testimoni, un involucro sigillato, e dichiara, alla continua presenza dei testimoni, che in questo involucro è contenuto il suo testamento. L’involucro è sigillato, di modo che il testamento non si possa aprire o estrarre senza rottura o alterazione, con numero… sigilli di ceralacca di colore… aventi la seguente impronta (descrizione). Io notaio ricevo il presente involucro sigillato, per conservalo nel mio fascicolo degli atti di ultima volontà, e scrivo per intero di mio pugno il presente atto di ricevimento sull’involto in cui è contenuto il testamento. Tutto ciò è stato fatto di seguito e senza passare per altri atti.
SCHEDA TESTAMENTARIA DA SIGILLARSI A
CURA DEL NOTAIO
Il signor…(nome e cognome testatore) alla presenza dei testimoni mi consegna personalmente un foglio di carta scritta e dichiara, alla continua presenza dei testimoni , che essa contiene il suo testamento, chiedendomi di sigillarlo e conservalo nel mio fascicolo degli atti di ultima volontà. Aderendo alla richiesta fattomi, io Notaio, alla continua presenza dei testimoni pongo il foglio ricevuto dalla parte, contenente il di lui testamento, in un involto formato da un foglio di carta ad uso protocollo, chiudo l’involto mediante risvolto dei margini del foglio e lo sigillo con n… sigilli di cera lacca di colore… recanti la seguente impronta… In modo che il testamento non si possa aprire nè estrarre senza rottura o alterazione, e quindi io notaio scrivo per intero di mio pugno il presente atto di ricevimento sull’involto in cui è contenuto il testamento. Tutto ciò è stato fatto di seguito e senza passare per ulteriori atti.
E richiesto Io Notaio ho ricevuto il presente atto, alla continua presenza dei testimoni, del quale ho dato lettura, alla presenza dei testimoni, alla parte, che lo approva e lo sottoscrive con i testimoni e me notaio alle ore… e minuti…
Scritto per intero di mio pugno, senza passare ad altri atti, su n.. pagine di questo involto, che risulta composto da n.. fogli.
Sottoscrizione testatore
Impronta del Sigillo del Notaio.
L’articolo 603 c.c. stabilisce che il testamento pubblico è il testamento ricevuto dal notaio in presenza di due testimoni. Con tale forma testamentaria al notaio viene attribuito il compito di ridurre per iscritto la volontà del testatore a differenza di quanto avviene in caso di testamento segreto, ove il notaio si limita a ricevere un documento in cui è già contenuta la volontà del testatore.
La redazione di un testamento pubblico impone al notaio di rispettare alcune formalità, ed in particolare occorre precisare che in caso di conflitto tra legge notarile e codice civile, per il principio di specialità, trova applicazione quanto stabilito dal codice civile.
Dall’analisi dell’ art. 603 c.c. si ricava che al Notaio è fatto obbligo di rispettare alcune formalità:
dichiarazione da parte del testatore al notaio della propria volontà, alla presenza dei testimoni;
riduzione per iscritto della volontà a cura del notaio;
lettura del testamento da parte del notaio al testatore alla presenza dei testimoni;
menzione che le predette formalità sono state eseguite;
datazione (indicazione della data di ricevimento del luogo e dell’ora di sottoscrizione);
sottoscrizione del testatore, dei testimoni e del notaio.
Provando a tradurre quanto appena detto in formule, si propone il seguente schema redazionale.
Schema del testamento pubblico
L’ anno… il giorno… del mese di… (tutto in lettere per disteso)
In (locus et locus loci)
Avanti a me Dott…., Notaio in…. Iscritto nel Ruolo del Collegio Notarile del Distretto di….
(nome cognome primo testimone) nato a … il…. residente a …. via..n..
(nome cognome secondo testimone) come sopra
……, nato a… il…. residente a…..via..n…
Detto comparente della cui identità personale io notaio sono certo, mi richiede di ricevere il di lui testamento pubblico, e a tal fine alla presenza dei testimoni mi dichiara la sua volontà, che è da me Notaio ridotta per iscritto come segue:
( disposizioni testamentarie, quali : istituzione di erede, legato, ecc)
E richiesto Io notaio ho ricevuto il presente testamento del quale ho dato lettura alla presenza dei testimoni al comparente, che lo approva e lo sottoscrive con me Notaio alle ore e minuti…. Scritto per intero di mio pugno, consta di n…. fogli e n… pagine fin qui.
Impronta del sigillo.
Si ricorda che la legge notarile (art. 51 comma 2, n. 12) impone che, nel caso in cui l’atto notatile si componga di più fogli, siano apposte sottoscrizioni marginali a ciascun foglio.
Topics: caratteristiche forme testamento
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