Source: https://www.laleggepertutti.it/104925_lo-sportello-unico-per-ledilizia
Timestamp: 2018-04-25 14:00:27+00:00
Document Index: 9651758

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 20', 'art. 333', 'art. 19', 'art. 55', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 34', 'art. 38', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 20', 'art. 1']

Professionisti Lo sportello unico per l’edilizia
La disciplina del permesso di costruire, certificato di agibilità, nulla osta e pareri: la procedura davanti allo sportello unico.
L’art. 5 del T.U. n. 380/2001 — che è norma regolamentare, destinata a trovare applicazione solo fino a quando le Regioni non provvederanno a disciplinare autonomamente l’istituto — demanda alle amministrazioni comunali di costituire, anche in forma associata, uno sportello unico per l’edilizia.
A tale ufficio il cittadino fa capo per le iniziative e le informazioni in materia edilizia ed esso costituisce la struttura di raccordo operativo tra le amministrazioni e gli organi chiamati ad esprimersi nel corso dei procedimenti di rilascio del permesso di costruire e del certificato di agibilità, con conseguente notevole semplificazione per gli interessati, che non dovranno rivolgersi ad uffici diversi e presentare più domande distinte in relazione ad un medesimo procedimento.
Il ruolo dello sportello unico è stato chiarito e rafforzato dal D.L. 83/2012, convertito dalla legge n. 134/2012, che ha aggiunto all’art. 5 del T.U. n. 380/2001 i commi 1bis e ter, stabilendo che lo sportello medesimo costituisce l’unico punto di accesso per il privato interessato in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti il titolo abilitativo e l’intervento edilizio oggetto dello stesso, che fornisce una risposta tempestiva in luogo di tutte le pubbliche amministrazioni comunque coinvolte.
Tutti i pareri e gli atti di assenso sono acquisiti dallo sportello presso le amministrazioni competenti, anche mediante conferenza di servizi, ed è stata soppressa la possibilità di allegare pareri preventivi alle domande dei privati. Gli altri uffici comunali e le amministrazioni pubbliche diverse dal Comune che sono interessate al procedimento non possono trasmettere al richiedente atti autorizzatori, nulla osta, pareri o atti di consenso comunque denominati, anche a contenuto negativo, e sono tenuti a trasmettere immediatamente allo sportello unico le denunce, le domande, le segnalazioni, gli atti e la documentazione ad essi eventualmente presentati, dandone comunicazione al richiedente.
Spetta allo sportello unico di provvedere, in particolare:
— alla ricezione delle denunce di inizio attività (DIA), delle segnalazioni certificate di inizio attività (SCIA), delle domande per il rilascio di permessi di costruire o di ogni altro atto di assenso comunque denominato in materia di attività edilizia, ivi compreso il certificato di agibilità, nonché dei progetti approvati dalla Soprintendenza per i beni culturali e ambientali ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 22-1-2004, n. 42;
— a fornire chiarimenti sulle materie anzidette, anche mediante predisposizione di un archivio informatico contenente i necessari elementi normativi, che consenta a chiunque vi abbia interesse l’accesso gratuito, anche in via telematica: alle informazioni sugli adempimenti necessari per lo svolgimento delle procedure, all’elenco delle domande presentate, allo stato del loro iter procedurale, nonché a tutte le possibili notizie utili disponibili;
— all’adozione dei provvedimenti in tema di accesso ai documenti amministrativi, nelle medesime materie, in favore di chiunque vi abbia interesse ai sensi degli artt. 22 e segg. della legge n. 241/1990 e delle norme comunali di attuazione;
— alla materiale consegna, alla trasmissione ovvero alla notificazione dei permessi di costruire, dei certificati di agibilità, nonché delle certificazioni attestanti le prescrizioni normative e le determinazioni provvedimentali a carattere urbanistico, paesaggistico-ambientale, edilizio e di qualsiasi altro tipo comunque rilevanti ai fini degli interventi di trasformazione edilizia del territorio;
— alla cura dei rapporti tra l’amministrazione comunale, il privato e le altre amministrazioni chiamate a pronunciarsi in ordine all’intervento edilizio oggetto dell’istanza o denuncia.
Ai fini del rilascio del permesso di costruire o del certificato di agibilità, lo sportello unico acquisisce direttamente:
– il parere dell’A.S.L. nel caso in cui non possa essere sostituito da una dichiarazione del privato ai sensi dell’art. 20, comma 1, del T.U. n. 380/2001;
– il parere dei Vigili del fuoco, ove necessario, in ordine al rispetto della normativa antincendio.
Lo sportello unico cura altresì gli incombenti necessari ai fini dell’acquisizione, anche mediante conferenza di servizi (ai sensi degli artt. 14, 14bis, 14ter, 14quater della legge 7-8-1990, n. 241), degli atti di assenso, comunque denominati, necessari ai fini della realizzazione dell’intervento edilizio. Nel novero di detti assensi rientrano, in particolare:
– le autorizzazioni e certificazioni del competente ufficio tecnico della Regione, per le costruzioni in zone sismiche di cui agli articoli 61, 62 e 94 del T.U. n. 380/2001;
– l’assenso dell’amministrazione militare, per le costruzioni nelle zone di salvaguardia contigue ad opere di difesa dello
Stato o a stabilimenti militari, di cui all’art. 333 del D.Lgs. 15-3-2010, n. 66 (Codice dell’ordinamento militare);
– l’autorizzazione del direttore della circoscrizione doganale, in caso di costruzione, spostamento e modifica di edifici nelle zone di salvaguardia in prossimità della linea doganale e nel mare territoriale, ai sensi e per gli effetti dell’art. 19 del D.Lgs. 8-11-1990, n. 374;
– l’autorizzazione dell’autorità competente per le costruzioni su terreni confinanti con il demanio marittimo, ai sensi e per gli effetti dell’art. 55 cod. nav.;
– gli atti di assenso, comunque denominati, previsti per gli interventi edilizi su immobili vincolati ai sensi degli artt. 21, 24 e 146 del D.Lgs. 22-1-2004, n. 42, fermo restando che, in caso di dissenso manifestato dall’Amministrazione preposta alla tutela dei beni culturali, si procede ai sensi dell’articolo 25 del D.Lgs. n. 42/2004;
– il parere vincolante della Commissione per la salvaguardia di Venezia, ai sensi e per gli effetti dell’art. 6 della legge 16-4-1973, n. 171 e succ. modif., salvi i casi in cui vi sia stato l’adeguamento al piano comprensoriale previsto dall’art. 5 della stessa legge, per l’attività edilizia nella laguna veneta, nonché nel territorio dei centri storici di Chioggia e di Sottomarina e nelle isole di Pellestrina, Lido e Sant’Erasmo;
– il parere dell’autorità competente in tema di assetti e vincoli idrogeologici;
– gli assensi in materia di servitù viarie, ferroviarie, portuali ed aeroportuali;
– il nulla-osta dell’autorità competente ai sensi dell’art. 13 della legge 6-12-1991, n. 394, in tema di aree naturali protette.
Ai sensi del comma 4bis dell’art. 5 del T.U. n. 380/2001 — introdotto dall’art. 5 della legge 12-7-2011, n. 106 — lo sportello unico per l’edilizia accetta le domande, le dichiarazioni, le segnalazioni, le comunicazioni e i relativi elaborati tecnici o allegati presentati dal richiedente con modalità telematica e provvede all’inoltro telematico della documentazione alle altre amministrazioni che intervengono nel procedimento, le quali adottano modalità telematiche di ricevimento e di trasmissione in conformità alle modalità tecniche individuate ai sensi dell’art. 34quinquies del D.L. 10 gennaio 2006, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80.
Tali modalità assicurano l’interoperabilità con le regole tecniche definite dal regolamento ai sensi dell’art. 38, comma 3, del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni.
Ai predetti adempimenti si provvede nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
L’art. 5 del T.U. n. 380/2001 è, come si è detto, norma regolamentare, adottata sulla base dell’autorizzazione legislativa che consente la delegificazione delle disposizioni procedimentali e organizzative relative ai «procedimenti per il rilascio delle concessioni edilizie e di altri atti di assenso concernenti attività edilizie» (legge n. 59/1997, allegato 1, n. 105, nel testo risultante dall’art. 1, comma 4, lett. m, della legge n. 340/2000) e di quelle relative al procedimento per il rilascio del certificato di agibilità (legge n. 59/1997, allegato 1, n. 112quinquies).
La disciplina dello sportello unico per l’edilizia inerisce al «governo del territorio», per il quale le Regioni hanno competenza legislativa concorrente, sicché le disposizioni regolamentari statali di delegificazione — ai sensi dell’art. 20, comma 2, della legge 15-3-1997, n. 59, come modificato dall’art. 1, comma 4, lett. a), della legge 24-11-2000, n. 340 — «trovano applicazione solo fino a quando la Regione non provveda a disciplinare autonomamente la materia».
Le Regioni, dunque, potranno, a loro discrezione e con proprie leggi, disciplinare lo sportello unico — in tema di procedimento — in maniera anche strutturalmente diversa, ovvero addirittura sopprimerlo.
I profili organizzativi sono rimessi, invece, all’autonomia normativa dei singoli Comuni, singolarmente o in forma associata, ed ai Comuni viene demandata la regolamentazione dei rapporti tra lo sportello unico ed i singoli uffici comunali nonché gli altri uffici cui spetta il rilascio di pareri e l’effettuazione di verifiche endoprocedimentali, anche allo scopo di «meglio rispondere alle esigenze e alle possibilità del singolo ente».
Si pongono, infine, esigenze di coordinamento normativo con le norme relative allo sportello unico per gli impianti produttivi di cui al D.P.R. n. 160/2010 ed i Comuni, sotto il profilo organizzativo, potrebbero anche prevedere l’istituzione di due strutture operative con unico sportello, ovvero di un’unica struttura operativa (eventualmente intercomunale) competente in materia di procedimenti edilizi, civili e produttivi.