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Timestamp: 2017-11-22 18:42:39+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2', 'art. 18', 'sentenza ', 'art. 18', 'art. 18']

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Abuso del diritto al congedo parentale e licenziamento per giusta causa
16 Giugno 2008, n.16207)
Pres. De Luca, Est. Balletti, P.M. Riello (Diff.) – Electrolux Home Products Italy Spa (avv.ti Trifirò, Favalli, Zucchinali) c. M. G. (avv.ti Bologna, Petrino). Diff. Corte d’App. Milano 30 agosto 2004
L’incidenza del comportamento del lavoratore sul risarcimento del danno
Cassazione, N.699-14 Gennaio 2013
Nelle sentenze nn. 699/2013 e 356/2013, la Suprema Corte ritiene che il rifiuto opposto dal lavoratore alla proposta di riassunzione, non possa valere come implicita rinuncia all’impugnazione, però comporta una riduzione del risarcimento del danno riconosciuto nel suo ammontare minimo. Nella sentenza n. 41/2013 la Corte afferma che il lavoratore che ha rifiutato la revoca del licenziamento ha diritto all’indennità sostitutiva della reintegrazione e al risarcimento del danno, calcolato in base alle retribuzioni dovute fino all’effettivo versamento della detta indennità.
N:699 - 14 Gennaio 2013)
Sez. lav., ord. – Pres. Roselli, Est. Blasutto, P.M. Romano (conf.) – D.R.D. (avv. Iuliano) c. Cavamarket Spa (avv. Ioele). Conf. Corte d’Appello Salerno, 5 settembre 2008
Parole chiave: risarcimento del danno :: Licenziamento individuale ::
Il controllo del giudice nei licenziamenti economici in Italia, Francia e Spagna
Il controllo giudiziario dei licenziamenti economici rappresenta un terreno di serrato confronto tra quanti sostengono la necessita' di mantenere integro il vaglio delle ragioni imprenditoriali poste a base del recesso e chi invece chiede di sostituire Ia valutazione del giudice con un mero filtro monetario. Il saggio, con un'analisi comparata di Italia, Francia e Spagna, dimostra l'esistenza di "sincretismi giudiziari" nell'apprezzamento delle motivazioni del licenziamento alla luce dei principi costituzionali di tutela del lavoro.
Brevi osservazioni sulle norme lavorsitiche della legge n. 183
Articolo scritto da: Francesco Fabbri
L’attenzione dell’A. si rivolge alle clausole generali e certificazione del contratto di lavoro, alla conciliazione, all’arbitrato ed al contratto a termine.
Il licenziamento per superamento del periodo di comporto: basta l’elemento fattuale?
Nella fattispecie in esame la Suprema Corte, da un lato, ribadisce, seguendo la sua costante giurisprudenza, la natura speciale della disciplina del recesso per superamento del periodo di comporto; dall’altro, esplicita, ancora una volta, il proprio orientamento a ritenere che si applichino a tale tipo di licenziamento le norme previste dall’art. 2 della legge n. 604/66 circa la forma e l’indicazione dei motivi al momento della comunicazione del licenziamento: norme applicabili da tutti i datori di lavoro, ...
Risarcimento del danno ex art. 18 della legge n. 300/1970 e trattamenti previdenziali
Sez. lav. – Pres. Sciarelli; Est. Balletti; P.M. Iannelli (conf.) – Poste Italiane Spa (avv. Fiorillo) c. A. R. B. (contumace). Corte d’Appello Napoli 27 maggio 2004.
Articolo scritto da: Raffaele Garofalo
La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza che si commenta, ritorna sulla problematica dell’incidenza, in senso diminutivo, sul risarcimento del danno ex art. 18 della legge n. 300/1970 dei trattamenti previdenziali percepiti dal lavoratore nelle more del giudizio. In particolare, confermando il proprio orientamento maggioritario, i giudici di legittimità affermano che la percezione del trattamento pensionistico non determina una riduzione del risarcimento del danno ex art. 18, cit.,
Licenziamento collettivo, procedimentalizzazione dei poteri datoriali e ambito di applicazione dei criteri di scelta
Cassazione, N.25310-11 Novembre 2013
N:25310 - 11 Novembre 2013)
Sez. lav. – Pres. Stile, Est. Tria, P.M. Romano – Sielte Spa (avv. Landi) c. S.M. (avv. Tedeschi). Conf. Corte d’Appello L’Aquila, 29 novembre 2010
Note: Licenziamento collettivo, procedimentalizzazione dei poteri datoriali e ambito di applicazione dei criteri di scelta
Parole chiave: licenziamento collettivo ::
Licenziamento collettivo – Criteri di scelta – Restrizione al personale di un’unità o di un settore aziendale – Legittimità – Condizioni – Obbligo datoriale di motivazione – Comunicazione iniziale – Comparazione per l’avvio alla mobilità – Insussistenza
Ai fini della determinazione dell’ambito di attuazione del licenziamento e dell’individuazione dei lavoratori da licenziare deve tenersi conto di tutti i lavoratori dell’azienda. Sicché non può valere a ridurre il numero dei soggetti da valutare comparativamente il mero ridimensionamento (o la stessa soppressione) di un reparto, potendo la riduzione del personale essere limitata agli addetti a tale reparto solo allorquando sia costoro, sia gli addetti ai restanti reparti siano portatori di specifiche professionalità non omogenee, che ne rendano impraticabile in radice qualsiasi comparazione
Il licenziamento alla luce del diritto antidiscriminatorio