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Timestamp: 2020-04-06 16:29:05+00:00
Document Index: 180881735

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 19', 'art. 25', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 21', 'art. 23', 'art. 25', 'art. 24', 'arto\n10', 'sentenza ', 'art. 110']

iva su crediti non esigibili e nota di credito
Discussione: iva su crediti non esigibili e nota di credito
08-11-08, 10:48 AM #1
Se un mio cliente, al quale ho emesso regolare fattura per cessione dei beni, fallisce e, ipotizziamo, non ho molte probabilita' di recuperare il credito complessivo, qual'e' la mia situazione per cio' che concerne l'iva?
Come posso recuperare almeno questa visto che non ho incassato nulla?
Esempio l'iva l'ho completamente versata all'erario ed il fallimento si chiude per insussistenza dell'attivo.
08-11-08, 03:06 PM #2
Ti consiglio vivamente di leggerti l'art. 26 del DPR n. 633/72 rigardante l'emissione di note di variazione.
2. Se un'operazione per la quale sia stata emessa fattura, successivamente alla registrazione di cui agli articoli 23 e 24, viene meno in tutto o in parte, o se ne riduce l'ammontare imponibile, in conseguenza di dichiarazione di nullit&#224;, annullamento, revoca, risoluzione, rescissione e simili o per mancato pagamento in tutto o in parte a causa di procedure concorsuali o di procedure esecutive rimaste infruttuose o in conseguenza dell'applicazione di abbuoni o sconti previsti contrattualmente, il cedente del bene o prestatore del servizio ha diritto di portare in detrazione ai sensi dell'art. 19 l'imposta corrispondente alla variazione, registrandola a norma dell'art. 25. Il cessionario o committente, che abbia gi&#224; registrato l'operazione ai sensi di quest'ultimo articolo, deve in tal caso registrare la variazione a norma dell'art. 23 o dell'art. 24, salvo il suo diritto alla restituzione dell'importo pagato al cedente o prestatore a titolo di rivalsa.
3. Le disposizioni del comma precedente non possono essere applicate dopo il decorso di un anno dalla effettuazione dell'operazione imponibile qualora gli eventi ivi indicati si verifichino in dipendenza di sopravvenuto accordo fra le parti e possono essere applicate, entro lo stesso termine, anche in caso di rettifica di inesattezze della fatturazione che abbiano dato luogo all'applicazione del settimo comma dell'art. 21.
4. La correzione di errori materiali o di calcolo nelle registrazioni di cui agli articoli 23, 25 e 39 e nelle liquidazioni periodiche di cui agli articoli 27 e 33 deve essere fatta mediante annotazione delle variazioni dell'imposta in aumento nel registro di cui all'art. 23 e delle variazioni dell'imposta in diminuzione nel registro di cui all'art. 25. Con le stesse modalit&#224; devono essere corretti, nel registro di cui all'art. 24, gli errori materiali inerenti alla trascrizione di dati indicati nelle fatture o nei registri tenuti a norma di legge.
5. Le variazioni di cui al secondo comma e quelle per errori di registrazione di cui al quarto comma possono essere effettuate dal cedente o prestatore del servizio e dal cessionario o committente anche mediante apposite annotazioni in rettifica rispettivamente sui registri di cui agli articoli 23 e 24 e sul registro di cui all'articolo 25.
08-11-08, 03:18 PM #3
come riportato nella circolare circolare ministeriale 77 del 17 aprile 2000 solo al termine della procedura concorsuale si acquisisce la certezza dell'impossibilità di incassare l'importo dell'iva e quindi solo in questo momento è legittimo operare la variazione in diminuzione con nota credito
in particolare per quanto riguarda il fallimento il termine della procedura si ha decorsi dieci giorni dal decreto con cui il giudice stabilisce il piano di riparto
10-11-08, 07:20 AM #4
Pero' anche per "...in conseguenza di dichiarazione di nullità, annullamento, revoca, risoluzione, rescissione e simili..." per cui anche prima di tutto cio', rinunciando al credito perche' intuisco l'insussistenza dell'attivo? Vero?
10-11-08, 07:42 AM #5
Per il tuo cliente fallito puoi fare la nota di credito, scomputando quindi l'iva a suo tempo pagata.
Per l'aspetto relativo al credito, puoi procedere altresì allo storno di esso, con contropartita il fondo svalutazione crediti (se precedentemente stanziato), o il fondo rischi su crediti (in mancanza del precedente), o la perdita su crediti (in mancanza di entrambi).
10-11-08, 09:00 AM #6
Non credo sia possibile affettuare la nota di variazione se non è stata fatta domanda di insinuazione al passivo fallimentare o non c'è stata una procedura esecutiva rimasta infruttuosa.
Guardati questa Risoluzione a tal proposito....
Risoluzione 195 del 16 maggio 2008.pdf‎ (55.3 KB, 22 Visualizzazioni)
10-11-08, 09:21 AM #7
Non credo sia possibile affettuare la nota di variazione se non &#232; stata fatta domanda di insinuazione al passivo fallimentare o non c'&#232; stata una procedura esecutiva rimasta infruttuosa.
Pero' siamo nell'ambito gia' di procedure concorsuali.
Quando nell'articolo 26 fra le altre cose si parla di RISOLUZIONE non si vuole per caso anche intendere le risoluzioni per inadempimento? Andiamo nel pratico: io fornitore so' che quel cliente non mi paghera' perche' e' in brutte acque per cui visto anche il valore irrisorio del credito emetto nota di credito per risoluzione del contratto rinunciando in questo modo al mio credito (imponibile)ma recuperando l'iva. Non siete d'accordo?
10-11-08, 09:39 AM #8
Proprio nei giorni scorsi leggevo che per i crediti irrisori il Fisco chiude un occhio, ma la fatispecie era quella della cessione del credito, quindi diversa dalla tua.
10-11-08, 10:27 AM #9
La riduzione dell'imposta sul valore aggiunto a seguito di procedure esecutive individuali o a seguito di procedure concorsuali (si veda la risoluzione 16/05/2008 n. 195/E gi&#224; segnalata) richiede due condizioni fondamentali:
1) la procedure esecutiva deve essere stata iniziata ovvero deve essersi concretizzato il primo atto tipico attraverso cui si instaura la procedura stessa. Ci&#242; si individua, per il fallimento, nella sentenza dichiarativa, mentre per l’esecuzione individuale, nel pignoramento;
2) deve essere accertata l’infruttuosit&#224; della procedura.
In caso di fallimento, ci&#242; avviene in coincidenza con la scadenza del termine per le osservazioni al piano di riparto stabilito con decreto del giudice delegato (art. 110, R.D. 16.3.1942, n. 267) oppure, in mancanza del piano di riparto, con la scadenza del termine per il reclamo al decreto di chiusura del fallimento stesso. Nel caso di procedure esecutive individuali, l’infruttuosit&#224; si ritiene accertata quando il credito non trova soddisfacimento attraverso la distribuzione delle somme ricavate dalla vendita dei beni dell’esecutato, ossia quando sia stata accertata dagli organi della procedura l’insussistenza di beni da assoggettare all’esecuzione.
10-11-08, 11:26 AM #10
Sento che questa mia ultima non avra' risposta pero' ci provo lo stesso .... l'articolo 26 fra le altre recita
"2. Se un'operazione per la quale sia stata emessa fattura, successivamente alla registrazione di cui agli articoli 23 e 24, viene meno in tutto o in parte, o se ne riduce l'ammontare imponibile, in conseguenza di dichiarazione di nullità, annullamento, revoca, risoluzione, rescissione e simili o ..."
mi fate un esempio di annullamento revoca o risoluzione? perche' la rinuncia al credito VOLONTARIA non me la annoverate fra queste?
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