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Timestamp: 2018-09-23 02:45:22+00:00
Document Index: 5945218

Matched Legal Cases: ['art. 2054', 'sentenza ', 'art. 2054', 'art. 2054', 'art. 2054', 'art. 2054']

Sinistri: colpa grave di uno dei conducenti e verifica della responsabilità concorrente degli altri soggetti coinvolti.
9 dicembre 2010, n. 24860
Sinistri – Responsabilità – Art. 2054 c.c., comma 2 – Presunzione di concorso di colpa – Accertamento della colpa grave di uno dei conducenti – Verifica della responsabilità concorrente dell’altro conducente coinvolto - Doverosa
Ai fini del risarcimento dei danni derivanti da un incidente stradale, l’accertamento in concreto della colpa, anche grave, di uno dei conducenti non è di per sé sufficiente a far ritenere superata la presunzione di pari responsabilità di cui all’art. 2054 c.c., comma 2, dovendo il giudice di merito valutare anche la condotta di guida dell’altro conducente coinvolto nel sinistro al fine di verificarne l’eventuale responsabilità concorrente.
Con sentenza 17 febbraio - 26 aprile 2005 il Tribunale di Ferrara rigettava l’appello principale proposto da (omissis), conducente della autovettura VW Golf (omissis), avverso la decisione del giudice di pace di Comacchio del 6-7 giugno 2002, confermandola nella parte in cui la stessa aveva ritenuto un eguale concorso di colpa della attrice e del convenuto (omissis) nella causazione dell’incidente stradale del 7 luglio 1999.
In parziale accoglimento dell’appello incidentale, tuttavia, il giudice di appello condannava il (omissis) - in solido con il padre (omissis), proprietario del ciclomotore Ciao - Piaggio, e con la sua compagnia di assicurazione - al pagamento della minor somma di euro 12.660,00, ordinando alla attrice di restituire quanto ricevuto in più dalla compagnia di assicurazione in forza della decisione di primo grado (che, invece, aveva riconosciuto la somma complessiva di euro 15.241,50).
Avverso tale decisione la (omissis) ha proposto ricorso per cassazione sorretto da un unico motivo.
Resistono (omissis) e (omissis) con controricorso.
La ricorrente denuncia violazione e falsa applicazione degli articoli 113, 115 e 116 c.p.c. e 2054 c.c..
La ricorrente ha ritenuto di formulare il seguente quesito di diritto, pur non essendovi tenuta non applicandosi, nel caso di specie “ratione temporis”, le norme introdotte con decreto legislativo n. 40 del 2006:
“La presunzione di concorso di pari grado di colpa posta dall’art. 2054, comma 2, c.c. a carico dei conducenti coinvolti in uno scontro ha carattere sussidiario ed opera perciò, soltanto quando non sia possibile accertare in concreto le cause ed il grado delle colpe incidenti nella produzione dell’evento dannoso”.
Dalle risultanze istruttorie era emersa la esclusiva responsabilità del (omissis).
L’incidente si era verificato in Porto Garibaldi (Ferrara).
La (omissis), dopo aver effettuato la prevista segnalazione, si apprestava a compiere una manovra di svolta a sinistra nella via (omissis), quando il veicolo era stato sorpassato sulla sinistra dal ciclomotore Ciao - Piaggio, condotto dal (omissis).
I danni riportati dal motociclo avrebbero ulteriormente confermato la dinamica del sinistro esposta dalla attrice, tanto che il (omissis) aveva preferito di rinunciare a richiedere il risarcimento dei danni subiti dal ciclomotore, piuttosto che esibire la documentazione relativa.
In via del tutto subordinata, la ricorrente pone in evidenza che in ogni caso il Tribunale avrebbe dovuto operare una attribuzione diversa del grado di responsabilità, riconoscendo a carico della (omissis) un grado minimo di concorso di colpa, in considerazione di quanto emerso dalle risultanze istruttorie a carico de conducente del ciclomotore.
Il ricorso, comunque, appare infondato sotto il profilo della violazione dell’art. 2054, secondo comma, c.c.
“Anche in caso di accertamento della colpa grave di uno dei due conducenti, il giudice del merito ha l’obbligo di accertare la eventuale responsabilità concorrente dell’altro conducente. In tema di responsabilità derivante da circolazione stradale, il giudice che abbia in concreto accertato la colpa di uno dei conducenti non può, per ciò solo, ritenere superata la presunzione posta a carico anche dell’altro dall’art. 2054, secondo comma, cod.civ., ma è tenuto ad accertare in concreto se quest’ultimo abbia o meno tenuto una condotta di guida irreprensibile”.
In effetti, nel caso di specie, non vi è stato - puramente e semplicemente - una applicazione della presunzione di pari responsabilità, ai sensi del secondo comma dell’art. 2054 c.c., ma un accertamento della eguale responsabilità dei due conducenti.
A carico della (omissis), conducente della Volkswagen Golf, che si accingeva ad operare una manovra di svolta a sinistra, ha riconosciuto che se la stessa “avesse accuratamente ispezionato la strada mediante lo specchietto retrovisore si sarebbe avveduta dell’avvicinarsi del mezzo (ciclomotore)”.
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