Source: http://entilocali.forumattivo.it/t36672-comodato-uso-gratuito-contratto-in-forma-scritta-x-imu
Timestamp: 2019-07-18 12:03:54+00:00
Document Index: 119202440

Matched Legal Cases: ['art.1350', 'art. 3', 'art. 22', 'art. 69', 'art. 37', 'art. 47']

COMODATO USO GRATUITO CONTRATTO IN FORMA SCRITTA?? X IMU
t&t il Mar 10 Giu 2014 - 4:40
Nel regolamento IUC è prevista l'assimilazione all'abitazione principale per immobili dati in uso gratuito a genitori/figli fino a una rendita di 500€ dietro presentazione di apposita dichiarazione e allegando il contratto stipulato tra le parti. Alcuni contribuenti che intendono avvalersi di tale agevolazione hanno presentato l'apposita dichiarazione allegando contratto registrato all'Agenzia delle Entrate, altri invece intendono usufruirne pur non avendo registrato il contratto all'Agenzia delle Entrate e decidendo oggi che ad esempio vogliono dare in comodato uso gratuito un'abitazione al figlio che vi abita.
Allora mi chiedo, se è corretto:
Un contratto di comodato d’uso può essere sottoscritto in forma verbale o scritta, ma in caso di immobili il contratto deve essere registrato in forma scritta. La registrazione si effettua presso un qualsiasi sportello dell’Agenzia delle Entrate, non necessariamente, presso l’ufficio competente del proprio domicilio fiscale
...non si possono riconoscere i contratti stipulati tra le parti e non registrati...
...oppure l'importante è che ci sia data certa di stipula anche se non registrato e per cui che vi sia almeno un contratto in cui risultano le firme dei due soggetti beneficiario e comodatario?? Grazie in anticipo
Re: COMODATO USO GRATUITO CONTRATTO IN FORMA SCRITTA?? X IMU
Lucio Guerra il Mar 10 Giu 2014 - 7:10
http://www.comune.lastra-a-signa.fi.it/schede/entrate_e_tributi/come-si-registra-un-contratto-di-comodato-d-uso-gratuito/
comodato gratuito con autocertificazione
anto.dg il Dom 31 Ago 2014 - 2:00
Stiamo introducendo il comodato d'uso gratuito Imu, Vi chiedo se, oltre che nella forma scritta registrata, potrebbe essere ammissibile anche una dichiarazione di atto notorio con firma autenticata? grazie
Lucio Guerra ha scritto: http://www.comune.lastra-a-signa.fi.it/schede/entrate_e_tributi/come-si-registra-un-contratto-di-comodato-d-uso-gratuito/
Lucio Guerra il Dom 31 Ago 2014 - 2:42
le forme sono quelle indicate
"Un contratto di comodato d’uso può essere sottoscritto in forma verbale o scritta, ma in caso di immobili il contratto deve essere registrato in forma scritta"
http://www.quifinanza.it/6639/tasse/tasse-casa-acquisto-affitto-ristrutturazione/affitto-in-comodato-uso-gratuito-come-funziona.html
http://www.fiscoetasse.com/domande-e-risposte/11697-come-si-registra-il-contratto-di-comodato-d-uso-di-un-immobile-fra-privati.html
giuseppe6620 il Dom 31 Ago 2014 - 23:33
t&t ha scritto: Nel regolamento IUC è prevista l'assimilazione all'abitazione principale per immobili dati in uso gratuito a genitori/figli fino a una rendita di 500€ dietro presentazione di apposita dichiarazione e allegando il contratto stipulato tra le parti. Alcuni contribuenti che intendono avvalersi di tale agevolazione hanno presentato l'apposita dichiarazione allegando contratto registrato all'Agenzia delle Entrate, altri invece intendono usufruirne pur non avendo registrato il contratto all'Agenzia delle Entrate e decidendo oggi che ad esempio vogliono dare in comodato uso gratuito un'abitazione al figlio che vi abita.
1)ma se i figli sono più di uno? Si può far valere la norma per tutti i richiedenti?
2) se la rendita dell'immobile supera i 500€ l'aliquota si applica all'eccedenza (rendita 700€ l'aliquota si applica ai 200€ ) o a tutta la rendita (perchè la supera)?
Lucio Guerra il Lun 1 Set 2014 - 0:44
rendita 600 euro proprietà padre 100% concessa in comodato al figlio (stabilita assimilazione che opera limitatamente alla quota di rendita risultante in catasto non eccedente il valore di euro 500)
- aliquota IMU “Altri Fabbricati” 8,4 per mille
- aliquota TASI “Abitazione principale” 0,5 per mille
- aliquota TASI “Altri Fabbricati” 0 per mille
- ripartizione TASI 30 – 70 %
FIGLIO (OCCUPANTE)
- IMU : 0
- TASI : QUOTA ABITAZIONE PRINCIPALE FINO 500 EURO RC (è assimilata ad abitazione principale solo fino ad euro 500)
- 500 rc X 0,5 X 30% = € 12,60
PADRE (POSSESSORE)
- IMU : 141,12 oltre i 500 (100 rc X 8,4 X 100%)
- TASI : 29,40 differenza della somma non versata dal figlio (70% su 500 rc X 0,5)
giuseppe6620 il Lun 1 Set 2014 - 6:53
Lucio Guerra ha scritto: rendita 600 euro proprietà padre 100% concessa in comodato al figlio (stabilita assimilazione che opera limitatamente alla quota di rendita risultante in catasto non eccedente il valore di euro 500)
grazie per la risposta, ma vorrei ancora approfittare e chiedere: il comodato d'uso è applicabile solo su un'immobile o anche su più immobili se i figli ad esempio sono 2 e gli immobili a disposizione sono anch'essi 2? Ovvero, 1 unità immobiliare formata da 2 appartamenti, sub1 e sub2, possono essere dati entrambi in comodato d'uso o è possibile farlo per 1 solo? Grazie ancora.
Lucio Guerra il Lun 1 Set 2014 - 11:57
la predetta agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare.
Fede12 il Mer 5 Nov 2014 - 10:38
premesso che sono d'accordo con quanto indicato da Lucio e ne ho avuto conferma dalla Agenzia delle Entrate...ho trovato un parere differente da parte della Corte di Cassazione che vorrei sottoporre alla cortese attenzione di Lucio:
Cass. sent.11620/90: l'onere della forma scritta nei contratti previsto dall'art.1350 c.c. non riguarda il comodato immobiliare....
sembrerebbe smentire il fatto che
Un contratto di comodato d’uso può essere sottoscritto in forma verbale o scritta, ma in caso di immobili il contratto deve essere registrato in forma scritta" ha scritto:
...come la mettiamo???
Lucio Guerra il Mer 5 Nov 2014 - 12:09
confermo quanto già indicato ed esposto
Livio il Mer 5 Nov 2014 - 12:12
Sotto il profilo della imposta di registro le cose dovrebbero forse stare così:
I contratti di comodato (sia di beni immobili che di beni mobili) stipulati verbalmente non sono soggetti ad imposta di registro in termine fisso in quanto non menzionati tra gli specifici contratti di cui all’art. 3 del DPR 131/86; tuttavia si rende applicabile anche ad essi l’art. 22 sempre DPR 131/86 nell’ipotesi di enunciazione di atto non registrato:
1. Se in un atto sono enunciate disposizioni contenute in atti scritti o contratti verbali non registrati e posti in essere fra le stesse parti intervenute nell'atto che contiene la enunciazione, l'imposta si applica anche alle disposizioni enunciate. Se l'atto enunciato era soggetto a registrazione in termine fisso è dovuta anche la pena pecuniaria (19) di cui all'art. 69.
[2] L'enunciazione di contratti verbali non soggetti a registrazione in termine fisso non dà luogo all'applicazione dell'imposta quando gli effetti delle disposizioni enunciate sono già cessati o cessano in virtù dell'atto che contiene l'enunciazione.
[3] Se l'enunciazione di un atto non soggetto a registrazione in termine fisso è contenuta in uno degli atti dell'autorità giudiziaria indicati nell'art. 37, l'imposta si applica sulla parte dell'atto enunciato non ancora eseguita
Dunque provando a ricapitolare:
- il contratto di comodato di bene immobile, per la sua validità, non richiede la forma scritta ad substantiam, per ciò che riguarda i rapporti tra privati;
- se è in forma verbale, non comporta l'obbligo di registrazione;
in questo caso tuttavia rimane il problema di attribuire data certa al contratto, ai fini della sua opponibilità ai terzi (potremmo annoverare tra i terzi anche l'Amministrazione che ha deliberato una aliquota agevolata per l'immobile dato in comodato gratuito a familiari in un certo grado)
- l'Amministrazione, nello stabilire a quali condizioni spetti l'agevolazione, può certo richiedere nel regolamento la forma scritta, come condizione perché spetti l'agevolazione (così da avere la data certa della registrazione)
- In astratto dovrebbe essere possibile (taluni Enti lo hanno previsto) concedere l'agevolazione, scrivendolo tuttavia nel regolamento , anche per i comodati stipulati verbalmente che non sono registrati non essendovi l'obbligo. Ovviamente rimane da regolare l'aspetto di "come" provare l'esistenza del contratto nei confronti dell'Amministrazione. In questi casi taluni Enti hanno indicato nel regolamento la autocertificazione (art. 47 del DPR 445/2000, "stati, qualità personali o fatti a diretta conoscenza").
A questo punto mi viene un dubbio, che lascio al dibattito: in questo caso l'autocertificazione diventa un caso di enunciazione di atto non registrato?
Paolo Gros il Mer 5 Nov 2014 - 23:45
a mio parere si perche' in tale autocertificazione si richiama un contratto verbale non registrato...
ma poi se regolamento in tal senso su 1.000 autocertificazione a campione vorro' controllarne almeno una ,,,e che caspita controllo ????
come ed in quale modo potrei verificare se quanto riportato corrisponda al vero ?
antonio satriano il Gio 6 Nov 2014 - 0:16
Paolo Gros ha scritto: a mio parere si perche' in tale autocertificazione si richiama un contratto verbale non registrato...
partendo dal presupposto della vericidità della dichiarazione, l'utilizzo dell'immobile, in caso di verifica, può far riferimento ad altri contratti stipulati pe la erogazione di servizi ( acqua-luce-gas-telefono, PT, TV-indicazione/elezione di residenza o domicilio, ....) o, in ultima analisi, dare mandato ai VV UU per le verifiche del caso.
Paolo Gros il Gio 6 Nov 2014 - 0:22
acqua-luce-gas-telefono, PT, TV-indicazione/elezione di residenza o domicilio, ....)
dire non provi nulla se non un utilizzo ma non certamente la gratuita' dell'utilizzo avvenuta per accordo verbale , si potrebbe anche essere in presenza di locazione in nero ........
antonio satriano il Gio 6 Nov 2014 - 11:06
Paolo Gros ha scritto: acqua-luce-gas-telefono, PT, TV-indicazione/elezione di residenza o domicilio, ....)
una locazione in nero fra genitori-figli non la vedo, ma..
FedroIlGrande il Ven 7 Nov 2014 - 14:28
IO RESTO SEMPRE DELLA MIA IDEA
IL CONTRATTO DI COMODATO SE VERBALE NON VA REGISTRATO
SE LO CITO IN UN AUTOCERTIFICAZIONE INVECE DEVE ESSERE REGISTRATO COME GIA INDICATO DAI COLLEGHI
A QUEL PUNTO DEVO SOLO VERIFICARE CHE LA PERSONA A CUI LO DO IN USO GRATUITO EFFETTIVAMENTE VI RISIEDA
TUTTO IL RESTO (VERIFICA UTENZE PER ESEMPIO) NON RILEVA AI FINI DELL'AGEVOLAZIONE A MENO CHE NON VOGLIA PROVVEDERE A VERIFICARE LA FALSITA' DELLA DICHIARAZIONE (CHE E' TUTTA UNA ALTRA COSA E CHE POTREI FARE PER OGNI RESIDENZA PER ESEMPIO)
Veronica P. il Sab 8 Nov 2014 - 0:18
Ai fini IMU, deduco, sull'eccedenza di rendita si applica l'aliquota "Altri fabbricati". E' la conferma che desideravo, considerato che ho sempre interpretato così la normativa ma qualcuno, ultimamente, mi ha fatto sorgere il dubbio dovesse essere applicata l'aliquota agevolata per abitazione principale...
Lucio Guerra il Sab 8 Nov 2014 - 0:37
corretta deduzione ... come riportata nel dettaglio