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Timestamp: 2020-06-05 16:37:28+00:00
Document Index: 56155556

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 75', 'art. 15']

MINISTERO AMBIENTE - Deliberazione 30 maggio 2017, n. 6 - Requisiti del responsabile tecnico di cui agli articoli 12 e 13 del decreto del Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mar - Studio Cerbone
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MINISTERO AMBIENTE – Deliberazione 30 maggio 2017, n. 6
Requisiti del responsabile tecnico di cui agli articoli 12 e 13 del decreto del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, 3 giugno 2014, n. 120
(Requisiti del responsabile tecnico)
I requisiti del responsabile tecnico sono individuati, per ciascuna categoria e classe d’iscrizione, nell’allegato “A”.
Ai fini dell’iscrizione prevista per i diversi settori di attività, l’esperienza richiesta al responsabile tecnico consiste nell’esperienza acquisita in almeno uno o più dei seguenti casi:
a) come legale rappresentante di impresa operante nel settore di attività per la quale si chiede l’iscrizione;
b) come responsabile tecnico o direttore tecnico operante nel settore di attività per la quale si chiede l’iscrizione;
c) come dirigente o funzionario direttivo tecnico con responsabilità inerenti il settore di attività per le quali si chiede l’iscrizione;
d) come dipendente nell’affiancamento al responsabile tecnico. In tal caso, l’impresa interessata, con nota a firma congiunta del legale rappresentante, del dipendente e del responsabile tecnico, comunica preventivamente alla Sezione regionale competente, utilizzando il modello allegato sotto la lettera “B”, l’inizio e la durata del periodo di affiancamento.
(Verifiche d’idoneità del responsabile tecnico)
Le materie oggetto delle verifiche di idoneità sono riportate nell’allegato “C”. I quiz oggetto delle verifiche sono approvati dal Comitato nazionale, sono pubblicati sul sito dell’Albo nazionale gestori ambientali http://www.albonazionalegestoriambientali.it e sono periodicamente aggiornati.
La verifica di aggiornamento dell’idoneità può essere sostenuta a decorrere da un anno prima della scadenza del quinquennio di validità; la validità della verifica di aggiornamento decorre dalla data di scadenza di cui al comma 2.
E dispensato dalle verifiche il legale rappresentante dell’impresa che abbia ricoperto e ricopra contemporaneamente anche il ruolo di responsabile tecnico e che, al momento della domanda, abbia maturato esperienza nel settore di attività oggetto dell’iscrizione per almeno venti anni. Sono consentite interruzioni intermedie, non intervenute nell’ultimo anno di attività, uguali o inferiori al venti per cento di detto periodo.
La presente deliberazione entra in vigore il 16 ottobre 2017, data di piena operatività della disciplina dettata dagli articoli 12 e 13 del decreto 3 giugno 2014, n.120.
Dalla data di entrata in vigore della presente deliberazione sono abrogate: la deliberazione n. 3 del 16 luglio 1999, l’allegato “F” alla deliberazione n. 5 del 12 dicembre 2001, l’allegato “C” alla deliberazione n. 1 del 30 marzo 2004, l’articolo 2, commi 1 e 4, della deliberazione n. 1 dell’11 maggio 2005, la deliberazione n. 3 del 20 settembre 2005 e l’articolo 2 della deliberazione n. 2 del 15 dicembre 2010.
Rifiuti urbani e Rifiuti speciali non pericolosi V V V + 2aa V + 3 aa V + 4 aa V + 5 aa
pericolosi V V + 2 aa V + 3 aa V + 4 aa V + 5 aa V + 6 aa
LEGENDAV = Verifica di cui all’art. 13, comma 1, del DM 120/2014.
V V + 1 aa V + 3aaV + L + 2 aa V + 5 aaV + L + 4aa V + 7 aaV + L + 6 aa V + 8 aaV + L +7aa
LEGENDAV = Verifica di cui all‘art. 13, comma 1, del DM 120/2014.
aa — Anni di esperienza maturata nello specifico settore dell’intermediazione e commercio o in attività inerenti la gestione dei rifiuti.
V V + 4 aaV + L + 2 aa V + 5 aaV + L + 3 aa V + 7 aaV + L + 5 aa V + 8 aaV + L + 6 aa
LEGENDAV= Verifica di cui all’art. 13, comma 1, del DM 120/2014.
L = Laurea o laurea magistrale, o diploma di laurea ai sensi del vecchio ordinamento, in ingegneria o in chimica o biologia o geologia o altra laurea riconosciuta idonea sulla base del corrispondente ordinamento professionale.
aa = Anni di esperienza maturata comprovati con idonee attestazioni di esecuzione di interventi di bonifica, rilasciate dal committente o dalla stazione appaltante, per un importo complessivo pari ad almeno il 40% del limite inferiore della classe richiesta per l’iscrizione.
CAT. 10 A V V + 3aaV + L + 1 aa V + 4 aaV + L + 2aa V + 6 aaV + L + 4 aa V + 7 aaV + L + 5aa
CAT. 10 B V V + 4aaV + L + 2 aa V + 5 aaV + L + 3aa V + 7 aaV + L + 5 aa V + 8 aaV + L + 6aa
L = Laurea o laurea magistrale o diploma di laurea ai sensi del vecchio ordinamento in ingegneria o architettura o chimica o geologia o biologia o altra laurea riconosciuta idonea sulla base del corrispondente ordinamento professionale.
1. L’esperienza maturata nell’attività di bonifica dei materiali di cui alla categoria 10A è valida per l’iscrizione nella classe e) relativa alle attività di bonifica dei materiali di cui alla categoria 10B;
2. L’esperienza maturata in una classe d’iscrizione è valida ai fini dell’iscrizione nella classe superiore
Comunicazione ai fini della dimostrazione dell’attività di affiancamento di cui all’art. 1, comma 2, lettera d), della deliberazione n. 6 del 30 maggio 2017.
Il / I sottoscritto/i
in qualità di Responsabile Tecnico dell’impresa per la categoria ___ classe ___
in qualità di dipendente dell’impresa _____________________________________
Consapevoli della responsabilità penale e delle conseguenti sanzioni cui possono andare incontro in caso di falsa dichiarazione, ai sensi degli articoli 47 e 76 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, nonché della decadenza dei benefici eventualmente conseguiti a seguito del provvedimento adottato, così come previsto dall’art. 75 del decreto stesso;
Che il dipendente:
Dal giorno _________ al giorno ___________ affianca il responsabile tecnico dell’impresa nello svolgimento delle attività affidategli dalla vigente normativa per la/le categoria/e __________ classe/i ____________
Il responsabile tecnico si impegna affinché sia fornita adeguata formazione e informazione sul corretto svolgimento delle suddette attività.
Il dipendente s’impegna ad eseguire le indicazioni prestabilite e suggerite dal responsabile tecnico.
Il legale rappresentante dell’impresa si impegna a comunicare tempestivamente alla Sezione regionale ogni variazione dei presenti dati.
Firma legale rappresentante ___________________ Data _______________
Firma responsabile tecnico ____________________ Data _______________
Firma dipendente ___________________________ Data ________________
Il quadro comunitario in materia di rifiuti: principi generali (chi inquina paga, responsabilità del produttore, prevenzione, gerarchia nella gestione dei rifiuti); cenni ai principali riferimenti normativi comunitari.
La parte IV del D.Lgs 152/2006:
classificazione dei rifiuti (articoli 183, 184 e All. D e I del D.Lgs 152/06, Regolamento CE 2014/1357, Decisione UE 2014/955);
– la gestione dei rifiuti: gestione dei rifiuti speciali e gestione dei rifiuti urbani;
– rifiuti da attività di manutenzione;
1.1. Quadro generale della normativa nazionale sull’ambiente (principi delle parti I, II, III, V e VI del D.Lgs. 152/2006)
Conoscenze di base in materia di autorizzazioni ambientali, difesa del suolo e tutela delle acque, tutela dell’aria, danno ambientale (cenni delle parti II, III, V e VI del D.Lgs. 152/06, cenni del D.P.R. 59/2013 in materia di AUA).
Reati ambientali (cenni del D.Lgs. 231 /2001 per i reati ambientali).
Compiti ed adempimenti dell’Albo nazionali gestori ambientali – D.M. 120/2014
Gli attori della prevenzione: i soggetti individuati dal lesto unico sulla Sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008) e i loro rispettivi compiti e ruoli;
Le misure generali di tutela: le tipologie di azione prioritarie per ridurre i rischi durante il lavoro (art. 15 D.Lgs. 81/20008);
I rischi specifici e le relative misure di prevenzione e protezione nei settori di attività delle imprese iscritte all’albo: gestione dei rifiuti, trasporti, movimentazione delle merci e delle sostanze pericolose, lavorazioni in luoghi confinati e a rischio di inquinamento.
L’elencazione delle cose trasportabili.
L’autorizzazione all’esercizio della professione: i requisiti per l’accesso alla professione, l’accesso al mercato e l’iscrizione al REN;
Il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti pericolosi.
2.2.Gestione dei rifiuti urbani
Servizio di raccolta, raccolta differenziata e trasporto rifiuti urbani (titolo I, Parte IV, D.Lgs 152/2006).
Gestione dei centri di raccolta (ex D.M. 8/4/2008).
Definizioni e responsabilità.
Adempimenti amministrativi specifici relativi all’intermediazione e commercio dei rifiuti e registrazioni amministrative in materia ambientale.
Le spedizioni di rifiuti disciplinate dal Regolamento (CE) n.1013/2006: le spedizioni di rifiuti fra Stati membri, le importazioni nella Comunità da paesi terzi, le esportazioni dalla Comunità verso paesi terzi e in transito nel territorio della Comunità, la procedura di notifica, le spedizioni di rifiuti della lista verde
Definizione trasporto intermodale.
Il trasporto intermodale accompagnato e non accompagnato: cenni sulla normativa specifica per il trasporto intermodale intracomunitario (Direttiva UE 96/102 e DM Ministero dei trasporti 15/2/2001.
Cenni di diritto commerciale.
Reati societari e responsabilità amministrativa delle società e degli enti.
Trasformazione e fusione delle società, i gruppi di società, l’associazione nell’esercizio dell’impresa.
Il fallimento, il concordato preventivo, l’amministrazione controllata, la liquidazione coatta amministrativa, i reati concorsuali.
L’intermediazione nella gestione dei rifiuti.
Normativa in materia di bonifiche (Titolo V della Parte IV del D.Lgs. 152/2006).
Valutazione dei risulti del piano di caratterizzazione.
Trattamenti biologici in situ (bioventing, bioremediadon, phytoremediation).
Trattamenti chimico-fisici in situ: ossidazione chimica, soil flushing, soil vapour extraction, solidificazione/stabilizzazione.
Trattamenti chimico-fisici ex situ: estrazione chimica, ossidazione, soil washing, solidificazione stabilizzazione.
Trattamenti biologici in situ (bioremediadon, phytoremediation, attenuazione monitorata).
Trattamenti chimico-fisici ex situ: ossidazione, air stnpping, carboni attivi, pump and treat, scambio ionico.
Nozioni sulla sicurezza dei cantieri temporanei e mobili (Titolo IV del D.Llgs. 81/2008).
Nozioni sulla sicurezza dei cantieri temporanei e mobili (Titolo IV del D.Lgs. 81/2008).
MINISTERO AMBIENTE - Circolare 12 gennaio 2018, n. 59 - Applicazione disposizioni delibera n. 6 del 30 maggio 2017, riguardante i requisiti del responsabile tecnico di cui agli articoli 12 e 13 del DM 120/2014